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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.” |
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tARTICOLI DEL 8-4-2008 #TOP
Per
l'esponente dell'Italia dei Valori si deve recuperare l'interesse verso i cittadini
e lottare per il territorio ( da "Cittadino, Il"
del 08-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: "Dell'interesse nei confronti dei cittadini come prima cosa, della necessità di diminuire i costi della politica e dell'affermazione dei principi di legalità. La questione dei condannati in Parlamento è solo un aspetto minimo che abbiamo cercato di far passare ben otto anni fa!".Quali sono le vostre proposte?
Più
gettoni per le commissioni De Luca: è aiuto a chi non lavora
( da "Citta'
di Salerno, La" del 08-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: che per i consiglieri comunali ha abolito l'indennitá mensile sostituendola con il gettone di presenza, vincolando così la retribuzione alla partecipazione alle sedute. Per avere un'idea della spesa basta calcolare che il gettone è di 86 euro lordi, e che ognuna delle nove commissioni si riunisce almeno una volta a settimana.
Giustizia
e sicurezza battaglie da affrontare - paoletta farina
( da "Nuova
Sardegna, La" del 08-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: "Nonostante si stia sempre più formando la consapevolezza della necessità di non escludere le donne dall'amministrazione dello Stato. Purtroppo gli uomini continuano a fare i sultani: ci vorrebbero in casa, a loro disposizione". - Altre priorità da affrontare? "I costi della politica. Bisogna riequilibrarli.
Illegali
quegli stipendi ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 08-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: sarebbero in contrasto con lo statuto regionale che originariamente prevedeva soltanto un gettone di presenza. Un contrasto tale - sempre a giudizio della Bratina - da generare addirittura, come detto, una situazione d'illegalità. Tale "scoperta", con relativa documentazione, sarà illustrata appunto nella conferenza stampa di stamane.
Bratina:
indennità dei consiglieri fuori luogo
( da "Piccolo
di Trieste, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: incarico da 31 mila euro a un editore del centrodestra vicino alla giunta Romoli" Bratina: "Indennità dei consiglieri fuori luogo" La candidata del Pd: "Previsti solo gettoni di presenza e invece ricevono uno stipendio" Di costi della politica e del bilancio comunale si occupano le candidate al Consiglio regionale Majda Bratina (Pd) e Donatella Gironcoli (Cittadini per il Presidente).
Cgil,
Cisl e Uil: l'esercito di intoccabili che ci costa quasi due miliardi di euro
( da "Giornale.it,
Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: è quello della formazione. Ogni anno, l'Europa manda in Italia 1 miliardo e mezzo di euro, per la formazione professionale. E 10 dei 14 enti, che annualmente si spartiscono metà dei finanziamenti nazionali, sono partecipati da Cgil, Cisl e Uil. Ma la vera forza dell'altra casta viene dai beni immobili, patrimonio sterminato,
<Finanziamenti
da sfruttare> ( da "Nazione, La (Grosseto)"
del 08-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: della politica, pontificando sul fatto che la sua indennità non può essere tagliata, mentre il suo candidato premier Veltroni vorrebbe imprimere una cura dimagrante a tutto e a tutti, il caos nelle politiche sul personale, che è costato al sindaco uno scontro inaspettato con Cgil, Cisl e Uil e addirittura una condanna del giudice del lavoro e la nomina di un commissario ad acta per
Di
PINO MIGLINO FIRENZE SÌ, TAGLIARE i costi della polit
( da "Nazione,
La (Empoli)" del 08-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: TAGLIARE i costi della polit... di PINO MIGLINO ? FIRENZE ? SÌ, TAGLIARE i costi della politica negli enti locali. Ma è tale il caos generato da un federalismo rimasto a metà del guado che non si possono lasciare le forbici solo in mano alle Regioni. Occorre una legge quadro nazionale, un quadro chiaro e rigoroso in cui poi le amministrazioni in periferia decideranno come sfoltire.
"Tagliare
i costi della politica" ( da "Corriere Adriatico"
del 08-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: taglieremo drasticamente i costi della politica". Marco Gladi, candidato per Forza Nuova, parte dalla spesa per sindaco e assessori e affronta la questione dello squilibrio strutturale di 5 milioni "che ci è stato lasciato per incapacità o malafede. Se si fosse trattato di un'azienda privata, i titolari starebbero in galera e gli operai senza lavoro.
Pagati
per rappresentare il Comune solo 19 su 230 fanno la relazione annuale
( da "Stampa,
La" del 08-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Comune solo 19 su 230 fanno la relazione annuale BEPPE MINELLO Su nomina di Palazzo Civico occupano, malcontate, 230 poltrone in 129 enti pubblici. Sono incarichi pagati profumatamente solo in pochi casi, per tutti gli altri piovono gettoni di presenza oppure un po' di prestigio e a volte nemmeno quello. In ogni caso il Comune per compensarli sborsa quasi 3 milioni di euro all'anno.
Cgil,
Cisl e Uil: l'esercito di intoccabili costa quasi 2 miliardi di euro
( da "Giornale.it,
Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: è quello della formazione. Ogni anno, l'Europa manda in Italia 1 miliardo e mezzo di euro, per la formazione professionale. E 10 dei 14 enti, che annualmente si spartiscono metà dei finanziamenti nazionali, sono partecipati da Cgil, Cisl e Uil. Ma la vera forza dell'altra casta viene dai beni immobili, patrimonio sterminato,
Altri
otto asili in tutta la provincia ( da "Stampa, La"
del 08-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: costo 400 mila euro, con 260 mila di finanziamento da parte della Regione). A Comignago verrà ristrutturato ed ampliato un immobile per creare un asilo nido comunale da 30 posti (costo 360 mila euro, 234 mila il finanziamento). Un nuovo asilo comunale da 45 posti sarà costruito anche a Castelletto: la Regione Piemonte contribuirà con 520 mila euro su un costo complessivo di 900 mila.
Aumentano
i componenti delle commissioni consiliari
( da "Denaro,
Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: eccessivo appesantimento finanziario è stato chiesto di convocare le riunioni delle commissioni dopo le ore 17 per evitare il pagamento del gettone di presenza ma la mozione per il momento è rimasta tale e non ha ricevuto alcun accoglimento. Se ne riparlerà in futuro. Approvato, nel corso del consiglio comunale, anche il progetto di un parco residenziale nella zona di via Fangariello.
Accordo
sulla discarica, la gestiranno i Comuni
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del
08-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: È già stato deciso che la gestione sarà a costo zero: niente indennità di carica né gettoni di presenza. Uniche retribuzioni quelle dei tecnici. Per suggellare il tutto giovedì è prevista l'assunzione formale degli impianti da parte del Comune di Carbonia. SANDRO MANTEGA.
Calderoli:
e i deputati timbreranno il cartellino
( da "Famiglia
Cristiana" del 08-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Alberto Bobbio POLITICA - OPINIONI A CONFRONTO STEFANO CECCANTI - PARTITO DEMOCRATICO RIDURRE I COSTI DELLA POLITICA? SI FA COSÌ Il tema è strategico in tempi di antipolitica. E il professor Stefano Ceccanti, costituzionalista all'Università di Roma "La Sapienza", consigliere istituzionale ascoltatissimo da Walter Veltroni e candidato al Senato in Piemonte nel Partito democratico,
Ceccanti:
ridurre i costi della politica? Si fa così
( da "Famiglia
Cristiana" del 08-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Alberto Bobbio POLITICA - OPINIONI A CONFRONTO STEFANO CECCANTI - PARTITO DEMOCRATICO RIDURRE I COSTI DELLA POLITICA? SI FA COSÌ Il tema è strategico in tempi di antipolitica. E il professor Stefano Ceccanti, costituzionalista all'Università di Roma "La Sapienza", consigliere istituzionale ascoltatissimo da Walter Veltroni e candidato al Senato in Piemonte nel Partito democratico,
Voto,
Veltroni a stampa: 1 mld l'anno da taglio costi politica
( da "Websim"
del 08-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 1 mld l'anno da taglio costi politica ROMA, 8 aprile (Reuters) - In caso di vittoria alle elezioni, il Partito democratico punta a un miliardo di euro all'anno di risparmi ottenuti grazie ai tagli dei costi della politica. Lo ha detto il leader del Pd Walter Veltroni a L'espresso, in un articolo anticipato oggi alle agenzie.
( da "Cittadino, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Idv: "Stop ai
conflitti d'interesse" Il segretario Pera parla di costi della politica e di legalità n La politica
certo è importante. Poi ci sono l'amore per il padre ormai scomparso, la
passione per pesci e acquari, l'interessamento verso ciò che succede nel
Lodigiano. Giambattista Pera è il segretario provinciale dell'Italia dei
Valori, il partito fondato da Antonio Di Pietro. È stato uno dei primi politici
lodigiani a farsi conoscere sul web, grazie al sito www.giannipera.it: nato a
Brindisi nel 1960 oggi vive con la sua compagna e ha una figlia. Lavora presso
l'Agenzia delle entrate e si impegna a tenere unite le fila dell'Idv sul
territorio. Si trova al quinto posto per la corsa alla Camera, nella
circoscrizione Lombardia 3 e, come si sa, affiancherà insieme a tutti gli altri
della sua squadra il Partito democratico.Partiamo proprio dall'
"apparentamento" con il Pd, che cosa ne pensa? Preferiva una scelta
diversa da parte del suo partito?"Mi ritrovo perfettamente in questa
scelta e se devo essere onesto me l'aspettavo. Walter Veltroni, a livello
nazionale, è riuscito a muoversi con un buon piglio e a impostare un discorso
che il Partito democratico all'inizio non era riuscito a fare. Le istanze di
rinnovamento che avevamo chiesto nella prima fase erano state disattese e
successivamente accolte".Di quali istanze parla?"Dell'interesse
nei confronti dei cittadini come prima cosa, della necessità di diminuire i
costi della politica e dell'affermazione dei principi di legalità. La questione dei
condannati in Parlamento è solo un aspetto minimo che abbiamo cercato di far
passare ben otto anni fa!".Quali sono le vostre proposte?"Da
tempo abbiamo chiesto a gran voce e per iscritto due piccole ma grandi cose,
anche a livello provinciale. La prima riguarda l'eliminazione del conflitto di
interessi fra assessori, esiste incompatibilità fra la carica di assessore e
quella di componente di un consiglio di amministrazione. Un esempio è il
vicepresidente della provincia, Fabrizio Santantonio, che fa anche parte di un
Cda. Abbiamo voluto far passare anche in periferia questo messaggio che non è
certo di poca importanza".E il secondo aspetto qual è?"La maggiore
trasparenza nell'assunzione del personale nelle società di proprietà pubblica,
finanziate da soldi pubblici. Quando si parla di società totalmente pubbliche
sarebbe opportuno che lo statuto specificasse che l'assunzione di personale
deve avvenire con concorsi o acquisizioni, attraverso liste
territoriali".Cosa è rimasto dopo lo scandalo della Popolare?"Dopo
Fiorani sembra che ci sia stato solo un piccolo "scombussolamento" e
niente più. Ci sono persone che nonostante quello che hanno fatto sono state
successivamente premiate con altri incarichi di prestigio. A livello di
consiglio di amministrazione, i nomi mi piacevano, però alla fine Castellotti è
stato multato per le decisioni prese all'epoca di Fiorani e poi è stato
nominato a capo della Fondazione del Banco, l'unico "contentino" dato
alla città".L'Italia dei Valori sul territorio Lodigiano ha portato avanti
la battaglia per il ponte di Bertonico. Ce la faremo a vederlo
ultimato?"La battaglia per il ponte di Bertonico è stata in fondo una
battaglia contro le bugie. Abbiamo ritenuto di avere gli strumenti per mettere
all'attenzione del ministero quest'opera. L'azienda che si sta occupando in
questo momento dei lavori è un'azienda seria, dovrebbe farcela, e poi c'è il
nostro Giulio Lacrima (candidato al Senato, ndr) che ogni settimana fa la sua
perlustrazione in zona per verificare se tutto è a posto. Quello che dico
sempre è che a Bertonico c'è bisogno di un ponte in più e di una centrale in
meno".Crede ancora che la centrale non arriverà?"Ci credo ancora, è
dura, ma ci credo ancora e so che il territorio combatterà".Greta Boni.
( da "Citta' di Salerno, La" del 08-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
POLITICA E COSTI Più
gettoni per le commissioni De Luca: è aiuto a chi non
lavora " Via libera in consiglio all'aumento da
( da "Nuova Sardegna, La" del 08-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
MADDALENA CALIA
(PDL) "Giustizia e sicurezza battaglie da affrontare" "Troppi
delitti irrisolti Servono canali più celeri, sennò si incancreniscono i
problemi che pesano sulle zone interne" PAOLETTA FARINA - Una donna ex
sindaco di Lula, un paese cosiddetto del malessere, ha una marcia in più nella
corsa al Parlamento? "L'esperienza fatta mi ha insegnato ad avere molta
pazienza e ad accettare il confronto e il dialogo. E del resto ritengo che
cominciare il proprio percorso politico negli enti locali sia indispensabile.
E' nei Comuni che impari ad avere contatto con la gente. Se no si vive in
maniera astratta il proprio impegno e non si comprende la vita quotidiana e i
bisogni reali". - E Lula è una piazza impegnativa? "Non sono
d'accordo che Lula sia un paese del malessere. Piuttosto è un paese difficile,
sicuramente molto politicizzato. Difficile non perché risenta di problemi
economici quanto piuttosto perché vive conflitti che derivano dalla sua
storia". - Quale? "Quella in cui si scontravano da una parte la
cultura e le lotte operaie dei primi del Novecento e dall'altra la cultura
agropastorale. Da una parte, quindi, i più garantiti per salario e diritti,
dall'altra coloro che affrontavano il duro lavoro nelle campagne". - La
lentezza della giustizia, e lei che è avvocato avrà un idea in merito, ha
riflessi su queste situazioni conflittuali? "La giustizia deve trovare
canali più celeri per dare risposte ai cittadini. Perché sta incancrenendo i
problemi di sicurezza delle zone interne. Sono troppi i delitti irrisolti. Un
macigno che rende prigioniera di fantasmi la popolazione. E la gente di questi
fantasmi chiede di liberarsi. Si parla tanto di omertà. Ma l'omertà è dettata
dalla paura che lo Stato non sappia difendere i suoi cittadini. Se non
spezzeremo questa catena avremo fallito". - La sicurezza è uno dei cavalli
di battaglia della campagna elettorale del Pdl. "E' un'emergenza
nazionale. Ma sicurezza non significa militarizzazione del territorio.
Significa garanzia dei propri diritti, tranquillità. La gente protesta e
giustamente. Perchè gli autori dei reati non devono essere più garantiti di chi
vive onestamente". - Dopo la sicurezza quali sono le altre richieste che
provengono dall'elettorato? "Il lavoro. Ed è una richiesta pressante. I
giovani hanno grosse difficoltà a sperare nel futuro. E non possiamo privare le
nuove generazioni della possibilità di avere speranze. Abbiamo strumenti
legislativi che devono essere sfruttai. Penso alle legge regionale 37 sulle
piccole imprese che ha dato ottimi risultati e che andrebbe finanziata con
maggiori risorse. E poi la legge 215 sull'imprenditoria femminile che è di
fondamentale importanza per dare spazio e indipendenza economica alle donne".
- Il lavoro se non si trova in casa si cerca altrove. Le zone interne si stanno
spopolando. "Eppure lo spopolamento si combatte anche con un'attenzione
diversa verso la viabilità, troppo arretrata in Sardegna. La mobilità su strade
moderne è fondamentale. Lo vedo nel mio piccolo. La costruzione della strada a
scorrimento veloce Bitti-Sologo ha tolto dall'isolamento Bitti, Onanì, Lula e
Osidda". - Per che cosa si batterà poi se arriverà a Roma? "Per la
famiglia: deve essere aiutata con agevolazioni fiscali e piani per l'edilizia,
servizi sociali, sostegni per l'acquisto di libri scolastici oltre la scuola
elementare. Penso ad accrescere il numero degli asili nido, a creare strutture
diurne per l'assistenza agli anziani per alleviare le famiglie impegnate nei
lavori di cura". - Lavori di cura di cui si fanno carico soprattutto le
donne. "Certo, e che verrebbero liberate acquisendo spazi in altri
settori". - Compreso quello della politica, che
vede le donne ancora minoritarie. Come nelle liste del Pdl. Lei è soltanto
quattordicesima. "Si è sprecata un'opportunità che questa legge elettorale
offriva. Bastava piazzare candidate ai primi posti e la rappresentanza
femminile in Parlamento avrebbe potuto essere allargata realmente. Un gap che
pesa. Spero che Berlusconi possa accorciare questo divario recuperando le donne
in qualche incarico governativo". - Il maschilismo è duro a morire... "Nonostante si stia sempre più formando la consapevolezza
della necessità di non escludere le donne dall'amministrazione dello Stato.
Purtroppo gli uomini continuano a fare i sultani: ci vorrebbero in casa, a loro
disposizione". - Altre priorità da affrontare? "I costi della politica. Bisogna riequilibrarli. C'è una sperequazione tra le
indennità riservate ai parlamentari e quelle dei sindaci. Questi ultimi sono
poco gratificati rispetto all'impegno e anche ai rischi che affrontano per la
loro sicurezza personale, in molti piccoli centri e in molte realtà del Paese
minacciata". - Un giudizio sui programmi del Partito Democratico? "Sono
fumosi, non riescono ad essere concreti". - E quelli del Popolo delle
Libertà? "Sicuramente più pragmatici e più vicini alle esigenze della
gente". - Un giudizio anche sulla giunta regionale? "Nonostante siamo
su versanti opposti della politica, avevo pensato che
Soru potesse portare quella concretezza di cui l'isola ha estrema necessità. E
invece è stato un fallimento. Ha bloccato l'edilizia, su ambiente e turismo è
stato capace solo di chiusure. Sulla sanità, poi non si contano i tagli. Penso
alle guardie mediche che devono subire un drastico ridimensionamento. Per il
Nuorese sarà un dramma. Ai piccoli centri mancherà un servizio indispensabile.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Gorizia
"Illegali quegli stipendi" La Bratina si scaglia contro le prebende
dei consiglieri regionali "Costi della politica e illegalità". È
questo il tema di una conferenza stampa che oggi, alle 11, la candidata
goriziana del Partito democratico Majda Bratina terrà nel bar Torino di corso
Italia. In una nota di presentazione dell'iniziativa, la Bratina afferma di
"essersi imbattuta, portando avanti attraverso uno studio attento la
"battaglia" contro i privilegi di casta dei consiglieri regionali,
nelle prove di una situazione d'irregolarità giuridica che perdura - senza
nessuna segnalazione in merito - da anni". Secondo la candidata del Pd, le
leggi che hanno via via, negli anni, fissato l'attuale "stipendio"
dei consiglieri regionali, incrementato da rimborsi spese e via dicendo, sarebbero in contrasto con lo statuto regionale che
originariamente prevedeva soltanto un gettone di presenza. Un
contrasto tale - sempre a giudizio della Bratina - da generare addirittura,
come detto, una situazione d'illegalità. Tale "scoperta", con
relativa documentazione, sarà illustrata appunto nella conferenza stampa di
stamane. "Tra le infrastrutture da valorizzare, all'interno di un
progetto complessivo di rilancio di Gorizia, c'è sicuramente - ha sostenuto
intanto l'esponente del Pd -. L'aeroporto Duca d'Aosta, un'area con
potenzialità ottime e invidiabili sia per la posizione sia per la conformazione
del terreno". Secondo la candidata goriziana, "la lunga inerzia
politica e l'assenza istituzionale, che hanno portato l'aeroporto a un
progressivo degrado nonostante l'impegno encomiabile dell'Aeroclub, sono il
sintomo di un atteggiamento della politica nei confronti di Gorizia che
dobbiamo immediatamente modificare. Bisogna rifiutare ogni sottrazione di spazi
all'aeroporto, ogni riduttiva destinazione logistica, che stravolgerebbe la
struttura e a cui è invece più adeguata l'area della zona industriale".
"Urgenti sono - ha proseguito - la rivalutazione e il recupero delle
strutture edilizie, la messa a punto del verde e delle recinzioni, così da
creare le condizioni ottimali per gli usi turistici, commerciali, ricreativi
(traffico aereo leggero, campionati di volo a vela, di aeromodellismo eccetera)
e di ricerca". Majda Bratina è intenzionata a sostenere la proposta di un
museo regionale del volo. "Andrebbe creata - osserva - un'esposizione
permanente (oggi negli hangar dell'aeroporto di Campoformido), con la raccolta
fotografica e la documentazione delle attività dell'aviazione a Gorizia, dalla
nascita per opera dei fratelli Rusjan (1886-1911) all'attività di Amedeo di
Savoia Duca d'Aosta come comandante dell'aeroporto e del IV stormo, fino alle
appassionate attività aviatorie degli isontini". L'aeroporto, dunque, va
inserito in un piano complessivo che preveda l'interazione con diverse
strutture transfrontaliere (l'autoporto, l'ospedale, l'università, servizi di
collegamento turistico, telematico eccetera). Tutto ciò "va fatto in coordinamento
con il porto di Monfalcone e nell'integrazione con gli aeroporti di Ronchi,
Aidussina e Lubiana".
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
COSTI DELLA POLITICA
Oggi terrà un incontro pubblico allo scopo di portare alla luce quella che lei
considera "un'incongruenza" Gironcoli attacca il bilancio del Comune:
"Per la mostra in Castello affidato incarico da 31
mila euro a un editore del centrodestra vicino alla giunta Romoli"
Bratina: "Indennità dei consiglieri fuori luogo" La candidata del Pd:
"Previsti solo gettoni
di presenza e invece ricevono uno
stipendio" Di costi della politica e del bilancio comunale si
occupano le candidate al Consiglio regionale Majda Bratina (Pd) e Donatella
Gironcoli (Cittadini per il Presidente). BRATINA. "Lo statuto della
Regione prevede per i consiglieri dei semplici gettoni di
presenza. Come mai, invece, questi signori, attraverso un'apposita
legge, hanno voluto attribuirsi un'indennità mensile, peraltro molto
sostanziosa?". Ruoterà attorno a questa domanda l'incontro che Majda
Bratina terrà oggi, alle 11, al bar Torino di corso Italia. "Si tratta di
un'incongruenza che non può passare inosservata - osserva Bratina - anche
perché lo statuto rappresenta una fonte giuridica di grado superiore a quello
della legge regionale. Si potrebbe dire che lo statuto è l'equivalente, su
scala nazionale, della Costituzione, ovvero della
legge delle leggi. Mi chiedo, dunque, come mai non venga rispettato il punto
relativo ai gettoni di presenza. Qualcuno dovrà pur
spiegare ai cittadini perché i consiglieri regionali ricevono un vero e proprio
stipendio quando, invece, dovrebbero ricevere un semplice rimborso spese
parametrato su ogni singola loro presenza in
aula". GIRONCOLI. Nel mirino della Gironcoli la mostra allestita in
Castello "Gorizia e il Friuli tra Venezia e Vienna". "Il
progetto - ricorda Gironcoli - è stato presentato il 17 marzo, tra il 18 e il
19 abbiamo approvato il bilancio e già il 21 marzo è stata licenziata la
delibera di giunta per realizzarla. Il 22 marzo la mostra è stata inaugurata. È
stato richiesto un solo preventivo, senza previa pubblicazione del bando.
Procedura peraltro corretta perché prevista dall'art.6 del Regolamento per
l'acquisizione di beni e servizi in economia. A quale ditta è stato assegnato
l'incarico? Alle Edizioni della Laguna srl per il corrispettivo complessivo di
31.440,00 euro (Iva compresa). Insomma in una settimana è stata ideata,
presentata, realizzata e finanziata tale iniziativa, che curiosamente, era già
stata pubblicizzata prima dell'approvazione. Comunque, ben venga tanta solerzia
anche se mi lascia perplessa la decisione di affidare un incarico così ben
remunerato in piena campagna elettorale ad un candidato del Pdl, l'avvocato De
Grassi, cui fanno risaputamente riferimento le Edizioni della Laguna. Forse si
poteva aspettare qualche settimana. E mi preme capire se era proprio necessario
impiegare questi 50.000 euro, di cui 18.000 concessi dal Comune e 30.000
coperti da un contributo regionale, per l'esposizione di opere delle Edizioni
della Laguna. Nei 31.000 euro corrisposti rientra "un agile, ma completo
catalogo di 160 pagine. Di questo catalogo 500 copie verranno messe a
disposizione del Comune per i propri usi culturali e di rappresentanza",
ma è interessante notare che "altre copie saranno prodotte dall'editore
per la vendita al pubblico". Insomma 31.000 euro alle Edl per
l'esposizione di opere di sua proprietà e per la realizzazione di un catalogo
che in parte rimarrà al comune ma in parte verrà commercializzato. Mi chiedo se
i 30.000 euro stanziati dalla Regione non potevano essere impiegati in altro
modo, ad esempio evitando l'accorpamento delle cucine per le mense scolastiche?
Credo che la risposta venga da sola".
( da "Giornale.it, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
N. 84 del 2008-04-08
pagina 2 Cgil, Cisl e Uil: l'esercito di intoccabili che ci costa quasi due
miliardi di euro di Cinzia Romani Un libro denuncia: hanno più di 700mila
delegati, sei volte tanto i carabinieri. Tremila sedi per la sola
organizzazione di Epifani da Roma Una casta all'ombra dei suoi consolidati
privilegi s'aggira per l'Italia, aprendo e chiudendo trattative sulla pelle
ormai lisa dei lavoratori, oltre che dei contribuenti. E nel paese bollito in
sacche di spreco, gonfie di fatturati miliardari e bilanci segreti, mentre lo
Stato paga i settecentomila delegati (sei volte di più dei Carabinieri), che a
noi costano 1 miliardo e 845mila euro l'anno, esce un libro, ustionante come
acido muriatico negli occhi della Triplice. S'intitola "L'altra casta.
Privilegi. Carriere. Stipendi. Fatturati da Multinazionale. L'inchiesta sul sindacato"
(da domani in libreria, con lancio da strenna natalizia) il documentato volume
Bompiani di Stefano Livadiotti, firma del settimanale "L'Espresso",
che in 236 pagine (prezzo 15 euro) mette il dito su una piaga purulenta quanto
quella dei partiti. Contrordine, compagni, dopo che
Diliberto ha ceduto il proprio posto in lista a un operaio della Thyssen,
intanto che il suo vecchio sodale Cossutta lo accusa di "plebeismo
demagogico"? Ma sì, è ora, è ora: potere a chi lavora. Sul serio, però,
non come i membri dell'altra casta, quella sindacale, i cui permessi
equivalgono a un milione di giorni lavorativi al mese, costando al nostro
sistema 1 miliardo e 854 milioni di euro l'anno. E c'è da giurarci che il trio
di sigle si arrabbierà parecchio leggendo l'impressionante dossier, proprio
mentre cerca di sopravvivere a se stesso, magari sulle carcasse di Alitalia. Lo
strapotere delle tre grandi centrali confederali, Cgil, Cisl e Uil, è
nell'occhio del ciclone da un ventennio, tanto che, in base ai sondaggi, un
italiano su venti si sente pienamente rappresentato dalle sigle sindacali e
meno di uno su dieci dichiara di averne fiducia. Difficile affidarsi ai
sindacati, che promettono bilanci consolidati, salvo poi evitare di trasferirli
nero su bianco. Ma in che modo l'altra casta è diventata intoccabile, quando
anche i sassi sanno che se c'è un problema di costi della politica,
esso riguarda pure il sindacato, teso a intimidire la collettività con la
propria capacità di mobilitazione? "Il giro d'affari di Cgil, Cisl e Uil
ammonta a 3.500 miliardi di vecchie lire e il nostro è un calcolo al
ribasso", avvertiva nel 2002 il radicale Capezzone. Se del Quirinale si sa
che spende il quadruplo di Buckingham Palace, fare i conti in tasca all'altra
casta, lardellata di un organico di 20mila dipendenti, è questione controversa,
tanto diversificate risultano le sue fonti di guadagno. La slot machine più
veloce coincide con le quote versate dagli iscritti: l'1 per cento della
paga-base. E i pensionati? Fruttano circa 40 euro l'anno, che però fanno brodo,
nel sostituto d'incasso complessivo: 1 miliardo l'anno. All'erogazione di
liquidità, poi, pensano le aziende, con le trattenute in busta paga ed ecco
bypassato il costo dell'esazione. E i soliti pensionati, visto che anche la
miseria è un'eredità? Provvedono gli enti di previdenza: nel
( da "Nazione, La (Grosseto)" del 08-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
CRONACA GROSSETO
pag. 5 "Finanziamenti da sfruttare" SANI SULLA SANITÀ "EMILIO
BONIFAZI è per il centrosinistra grossetano, quello che Romano Prodi
rappresenta per il centrosinistra nazionale, ecco perché il voto del 13-14 aprile
sarà un giudizio anche per lui e sarà la prova di quanto l'attuale sindaco sia
capace di fare da traino al Pd. Per lui vale quanto andiamo ripetendo ovunque
per il Governo Prodi. I grossetani devono fare una semplice valutazione: a
Grosseto si vive meglio oggi, oppure negli anni di amministrazione del
centrodestra?" La risposta alla domanda che si pone, Luca Agresti,
presidente provinciale di An, la dà con facilità: "E' sotto gli occhi di
tutti ? dice ? che in due anni nulla è accaduto di nuovo, se non la (vecchia)
abitudine della sinistra di rinnegare il passato provando a cancellarlo con un
colpo di spugna, e di occupare quote di potere. Ma per i grossetani che cosa ha
portato di nuovo questa Amministrazione? Sicuramente più tasse. A dirlo non sono
io, ma lo studio pubblicato di recente dal Sole 24 Ore: dal
( da "Nazione, La (Empoli)" del 08-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
CRONACHE pag. 18 di
PINO MIGLINO ? FIRENZE ? SÌ, TAGLIARE i costi della
polit... di PINO MIGLINO ? FIRENZE ? SÌ, TAGLIARE i costi della politica negli enti locali. Ma è tale il caos generato da un federalismo
rimasto a metà del guado che non si possono lasciare le forbici solo in mano
alle Regioni. Occorre una legge quadro nazionale, un quadro chiaro e rigoroso
in cui poi le amministrazioni in periferia decideranno come sfoltire.
Una legge che Denis Verdini, leader azzurro in Toscana del Pdl, vorrebbe
firmare a Montecitorio dove è in corsa. Un caos: chi l'ha provocato?
"Partiamo dal titolo quinto della Costituzione
che è stato modificato nel 2001 e che ha portato a una confusione tra le
competenze dello Stato e quelle delle Regioni. Ora non si capisce più chi deve
decidere. La prova sono le centinaia di ricorsi alle Corte costituzionale. E
con il federalismo le Regioni si sono fatte la legge elettorale regionale,
hanno stabilito il numero di consiglieri, quanto pagarli. Di qui sperequazioni sconcertanti".
Ad esempio? "La Valle d'Aosta ha un consigliere ogni 3.500 abitanti, la
Sardegna ogni 20mila, la Lombardia ogni 120mila, l'Emilia ogni 61mila, la
Toscana ogni 53mila...". Dunque occorre un parametro legato alla
popolazione. "Non solo, magari anche uno sull'ampiezza del territorio e
sul numero di Province". In Toscana c'è l'impegno a riportare i
consiglieri da
( da "Corriere Adriatico" del 08-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
"Gli
amministratori devono dare l'esempio, taglieremo
drasticamente i costi della politica". Marco Gladi,
candidato per Forza Nuova, parte dalla spesa per sindaco e assessori e affronta
la questione dello squilibrio strutturale di 5 milioni "che ci è stato
lasciato per incapacità o malafede. Se si fosse trattato di un'azienda privata,
i titolari starebbero in galera e gli operai senza lavoro. Individueremo
le responsabilità di tutti coloro che hanno gestito la cosa pubblica e
chiederemo i danni". "Tutte le consulenze esterne - osserva Gladi -
dovranno essere indirizzate a una nuova classe dirigente, quella dei
neolaureati, abbassando drasticamente la spesa pubblica e dando la possibilità
ai giovani di emergere e dimostrare il loro valore".
( da "Stampa, La" del 08-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Retroscena Il
sottogoverno degli enti locali torinesi Pagati per rappresentare il Comune solo 19 su 230 fanno la relazione annuale BEPPE MINELLO Su
nomina di Palazzo Civico occupano, malcontate, 230 poltrone in 129 enti
pubblici. Sono incarichi pagati profumatamente solo in pochi casi, per tutti
gli altri piovono gettoni
di presenza oppure un po' di prestigio e a
volte nemmeno quello. In ogni caso il Comune per compensarli sborsa quasi 3
milioni di euro all'anno. Rappresentano, a torto o a ragione, l'emblema
dell'occupazione dei partiti della cosa pubblica, il simbolo del riciclaggio
del politico trombato, del favore all'amico quando non all'amica. Demagogia?
Eccome. Certo però, che i 230 fanno anche poco per smentire la cattiva fama che
li circonda. Sentite questa: per Statuto tutti i nominati devono, annualmente,
fare una relazione della loro attività a chi li ha nominati, vale a dire al
Comune di Torino. Una cosa ovvia: ti ho messo lì a svolgere un incarico, dimmi
un po' come l'hai svolto. Il curioso consigliere di An Roberto Ravello ha
chiesto, com'è suo diritto, copia di queste relazioni. Pensate forse che la
sede di Alleanza nazionale sia stata travolta da una montagna di carta? Neanche
per sogno. Appena 19 nominati (sui famosi 230) hanno fatto il loro dovere.
Tutti gli altri niente. Semplici ritardi? Forse, ma l'efficiente macchina
comunale, nella risposta a Ravello, ha allegato un prospetto che risale al 1997
e dal quale si evince che l'anno più prolifico è stato il 1999 con appena 65
relazioni, mentre l'anno prima furono ancora meno: trenta. E la media è di poco
superiore anche negli altri anni per un totale di 454 relazioni in un decennio.
Tom Dealessandri, vicesindaco con competenza sulle partecipate, prova a
smorzare la polemica: "La relazione annuale è una formalità e quando
vogliamo sapere cosa fanno o notizie sull'ente nel quale rappresentano il
Comune li facciamo venire a Palazzo Civico. Dove sta il problema?".
"Se c'è una norma - replica Ravello - la si deve rispettare. Non serve? E'
inutile? Allora la si abroghi o la si cambi. In realtà, emerge chiaramente
l'assenza di un reale collegamento tra il lavoro svolto dai rappresentanti
della Città e l'Amministrazione". Non che Palazzo Civico sia insensibile
al problema. Giusto ieri, in Sala Rossa è approdata la delibera con la quale si
dimezzano i rappresentanti del Comune, da sei a
( da "Giornale.it, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
N. 84 del 2008-04-08
pagina 0 Cgil, Cisl e Uil: l'esercito di intoccabili costa quasi 2 miliardi di
euro di Cinzia Romani Un libro denuncia: hanno più di 700mila delegati, sei volte
tanto i carabinieri. Tremila sedi per la sola organizzazione di Epifani. In
Italia il record europeo: 5 scioperi al giorno Roma - Una casta all'ombra dei
suoi consolidati privilegi s'aggira per l'Italia, aprendo e chiudendo
trattative sulla pelle ormai lisa dei lavoratori, oltre che dei contribuenti. E
nel paese bollito in sacche di spreco, gonfie di fatturati miliardari e bilanci
segreti, mentre lo Stato paga i settecentomila delegati (sei volte di più dei
Carabinieri), che a noi costano 1 miliardo e 845mila euro l'anno, esce un
libro, ustionante come acido muriatico negli occhi della Triplice. S'intitola
"L'altra casta. Privilegi. Carriere. Stipendi. Fatturati da
Multinazionale. L'inchiesta sul sindacato" (da domani in libreria, con
lancio da strenna natalizia) il documentato volume Bompiani di Stefano
Livadiotti, firma del settimanale "L'Espresso", che in 236 pagine
(prezzo 15 euro) mette il dito su una piaga purulenta quanto quella dei partiti. Contrordine, compagni, dopo che Diliberto ha ceduto
il proprio posto in lista a un operaio della Thyssen, intanto che il suo
vecchio sodale Cossutta lo accusa di "plebeismo demagogico"? Ma sì, è
ora, è ora: potere a chi lavora. Sul serio, però, non come i membri dell'altra
casta, quella sindacale, i cui permessi equivalgono a un milione di giorni
lavorativi al mese, costando al nostro sistema 1 miliardo e 854 milioni di euro
l'anno. E c'è da giurarci che il trio di sigle si arrabbierà parecchio leggendo
l'impressionante dossier, proprio mentre cerca di sopravvivere a se stesso,
magari sulle carcasse di Alitalia. Lo strapotere delle tre grandi centrali
confederali, Cgil, Cisl e Uil, è nell'occhio del ciclone da un ventennio, tanto
che, in base ai sondaggi, un italiano su venti si sente pienamente
rappresentato dalle sigle sindacali e meno di uno su dieci dichiara di averne
fiducia. Difficile affidarsi ai sindacati, che promettono bilanci consolidati,
salvo poi evitare di trasferirli nero su bianco. Ma in che modo l'altra casta è
diventata intoccabile, quando anche i sassi sanno che se c'è un problema di
costi della politica, esso riguarda pure il sindacato,
teso a intimidire la collettività con la propria capacità di mobilitazione?
"Il giro d'affari di Cgil, Cisl e Uil ammonta a 3.500 miliardi di vecchie
lire e il nostro è un calcolo al ribasso", avvertiva nel 2002 il radicale
Capezzone. Se del Quirinale si sa che spende il quadruplo di Buckingham Palace,
fare i conti in tasca all'altra casta, lardellata di un organico di 20mila
dipendenti, è questione controversa, tanto diversificate risultano le sue fonti
di guadagno. La slot machine più veloce coincide con le quote versate dagli
iscritti: l'1 per cento della paga-base. E i pensionati? Fruttano circa 40 euro
l'anno, che però fanno brodo, nel sostituto d'incasso complessivo: 1 miliardo
l'anno. All'erogazione di liquidità, poi, pensano le aziende, con le trattenute
in busta paga ed ecco bypassato il costo dell'esazione. E i soliti pensionati,
visto che anche la miseria è un'eredità? Provvedono gli enti di previdenza: nel
( da "Stampa, La" del 08-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
SERVIZI.CON I FONDI
DELLA REGIONE PIEMONTE Altri otto asili in tutta la provincia [FIRMA]MARCELLO
GIORDANI NOVARA Otto nuovi asili nido in provincia grazie ai contributi della
Regione. L'assessorato regionale al Welfare ha terminato la fase della
valutazione delle domande di contributo per la rete di servizi per la prima
infanzia (asili nido e micro-nidi). La Regione ha accettato 76 progetti per il
finanziamento e ha deliberato lo stanziamento complessivo di otto milioni di
euro. Nel Novarese sono otto le strutture che verranno realizzate o ampliate
con un contributo di quasi due milioni e mezzo di euro. A Bogogno verrà
costruito un nuovo micro-nido integrato per quindici posti: la struttura
costerà 300 mila euro, con 195 mila di contributo regionale. A Granozzo con
Monticello sarà realizzato un asilo nido comunale per 25 bambini (costo 400 mila euro, con 260 mila di finanziamento da parte della
Regione). A Comignago verrà ristrutturato ed ampliato un immobile per creare un
asilo nido comunale da 30 posti (costo 360 mila euro, 234 mila il finanziamento).
Un nuovo asilo comunale da 45 posti sarà costruito anche a Castelletto: la
Regione Piemonte contribuirà con 520 mila euro su un costo complessivo di 900
mila. Anche a Biandrate un immobile esistente sarà ristrutturato per
ricavarne un asilo nido con trenta posti di capienza: dei 282 mila euro di
costo, la Regione contribuisce con 183.300 euro. A Novara, alla parrocchia di
San Giuseppe, un immobile verrà utilizzato per un micro nido da 24 posti: 202
mila euro il contributo regionale su una spesa di 312 mila. Anche a Casalvolone
un edificio diventerà un micronido: ospiterà venti bambini e costerà 510 mila
euro, con 331.500 euro di contributo. Infine ad Arona sarà costruito un nuovo
asilo comunale: costerà 811.100 euro, e la Regione contribuirà con 520 mila
euro. Complessivamente, in provincia, vi saranno a disposizione 189 posti in
più.
( da "Denaro, Il" del 08-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Salerno enti locali
Aumentano i componenti delle commissioni consiliari Aumenta il numero di
componenti le commissioni consiliari. Lo ha deciso, nella seduta di ieri, il
consiglio comunale di Salerno. L'assise cittadina ha stabilito che ognuna delle
mini assemblee passerà da
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 08-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Prov Sulcis Pagina
2021 Carbonia Riunione di sindaci nella Torre Accordo sulla discarica, la
gestiranno i Comuni Carbonia. Riunione di sindaci nella Torre --> Il summit
dei sindaci ha decretato la tregua nella guerra della discarica. La polemica
per la gestione dell'impianto di smaltimento dei rifiuti tra il commissario
della Comunità montana di Iglesias (nonché sindaco di Buggerru) Silvano Farris
e il sindaco di Carbonia Tore Cherchi è rientrata ieri mattina a Carbonia. Dopo
qualche polemica iniziale, infatti, diciannove primi cittadini della provincia
riuniti in una sala della Torre Civica, hanno deciso di assecondare
l'iniziativa di Cherchi di trasferire al Comune di Carbonia la gestione
provvisoria dell'impianto di Sa Terredda. Gestione solo temporanea, per inciso.
A far marciare la discarica e gli impianti annessi "a regime" sarà,
infatti, un'associazione nella quale entreranno tutti i 23 Comuni del
territorio. La nascita e la costituzione dell'associazione sarà regolata da uno
statuto al quale lavorerà un comitato composto dal sindaco di Carbonia e dai
presidenti delle tre Unioni dei Comuni costituite (o in fase di costituzione)
nel territorio della provincia di Carbonia-Iglesias. L'intesa mette tutti
d'accordo e smorza le polemiche. Prevede che a rilevare la gestione
dell'impianto nel quale vengono smaltite 65 mila tonnellate di rifiuti all'anno
sia il Comune di Carbonia subentrando alla disciolta Comunità montana di
Iglesias. Soluzione provvisoria e contabilità separata e improntata alla
massima trasparenza con l'obiettivo, lo ha ribadito Tore Cherchi "di
minimizzare i costi di gestione ottimizzando il funzionamento
dell'impianto". Il che significa meno spese e bollette più leggere. Il
Comune si occuperà anche di rivedere il contratti per la gestione della
centrale a biogas con un nuovo bando di evidenza pubblica che riveda le
percentuali di incasso oltre che di seguire i lavori dell'impianto di
trattamento dell'umido per la produzione di compost. Nel frattempo lo stesso
sindaco di Carbonia e i presidenti delle tre Unioni dei Comuni lavoreranno alla
nascita dell'associazione che dovrà gestire gli impianti "a regime".
Non sarà un nuovo carrozzone. È già stato deciso che la
gestione sarà a costo zero: niente indennità di carica né gettoni di presenza. Uniche retribuzioni quelle dei tecnici. Per suggellare il tutto
giovedì è prevista l'assunzione formale degli impianti da parte del Comune di
Carbonia. SANDRO MANTEGA.
( da "Famiglia Cristiana" del 08-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Di Alberto Bobbio POLITICA - OPINIONI A CONFRONTO STEFANO CECCANTI -
PARTITO DEMOCRATICO RIDURRE I COSTI DELLA POLITICA? SI FA COSÌ Il tema è
strategico in tempi di antipolitica. E il professor Stefano
Ceccanti, costituzionalista all'Università di Roma "La Sapienza",
consigliere istituzionale ascoltatissimo da Walter Veltroni e candidato al
Senato in Piemonte nel Partito democratico, lo conosce bene. Professore,
si possono ridurre i costi della politica attraverso
le riforme istituzionali? "Sì, purché non ci si ispiri a una logica
antiparlamentare, demagogica o populista. Le istituzioni servono, ma vanno rese
più efficienti e meno costose. Noi in programma abbiamo risparmi per un
miliardo di euro l'anno". Il Pd cosa propone? "La riduzione del
numero dei parlamentari: 470 deputati e 100 senatori. Al Senato saranno rappresentate
le autonomie. Una sola Camera decreta la fiducia al Governo. Si riducono i
poteri di veto e le leggi verranno approvate più velocemente. Ma poi anche le
Regioni dovranno ridurre il numero di consiglieri e assessori. Smettiamola con
questa idea buffa che solo Roma è "ladrona", che la politica costa solo nella capitale". Volete abolire
anche le Province? "Se vengono costituite le Città Metropolitane, le
Province non servono più. Sparirebbero quelle di Bari, Bologna, Genova, Milano,
Napoli, Roma, Torino, Venezia. Ci sarebbero 185 assessori e 369 consiglieri
provinciali in meno con un risparmio annuo di almeno 15 milioni di euro. Se
riducessimo del 20 per cento il numero globale dei consiglieri comunali e
provinciali il risparmio sarebbe di altri 200 milioni". Riducendo i
parlamentari e con il nuovo Senato cosa si risparmia? "Circa 200 milioni
di euro. E se il Senato è legato al sistema delle autonomie non c'è bisogno di
uno stipendio per i senatori, ma soltanto di rimborsi per le spese e di
indennità di missione". Devono essere ridotti anche i gruppi parlamentari?
"Noi prevediamo limiti tassativi. I gruppi dovranno corrispondere a liste
presenti alle elezioni con il medesimo simbolo e nome con almeno il 5 per cento
di parlamentari. Tutti gli altri finiscono nel Gruppo misto". Toccherete
anche il sistema del finanziamento pubblico dei partiti?
"Vogliamo ridurlo del 30 per cento con un risparmio di 60 milioni di euro.
Oggi si danno soldi a chiunque raccolga l'1 per cento dei voti. Invece, bisogna
prevedere una quota in proporzione ai seggi ottenuti. Inoltre, intendiamo dare
i contributi solo per gli anni di durata effettiva della legislazione. Oggi il
sistema prevede che i partiti continuino a percepire
quote di rimborso fino al 2011, anche se non si presentano alle elezioni. È il
caso dell'Udeur di Mastella. Se ci fosse stata questa norma avremmo risparmiato
300 milioni di euro". E i privilegi ai parlamentari? "Le pensioni dei
politici vanno uniformate a quelle di tutti i cittadini. Legando in modo più stretto
l'assegno vitalizio ai contributi versati, si risparmiano 100 milioni di euro
l'anno. Inoltre, bisogna abbattere i costi di Camera e Senato. Se facciamo un
solo servizio di bilancio, un solo servizio di documentazione internazionale,
un solo servizio studi, una sola biblioteca, possiamo risparmiare quasi 400
milioni". Anche i soldi ai giornali di partito verrebbero tagliati?
"Sì: denaro solo a chi ha un gruppo parlamentare ordinario. Il risparmio è
di 30 milioni di euro". E come fanno i cittadini a vedere i risparmi?
"Pubblicheremo tutto su un sito Internet: costi delle istituzioni, nomi
dei dipendenti, collaboratori e consulenti con la funzione svolta, la durata
del contratto e il compenso".
( da "Famiglia Cristiana" del 08-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Di Alberto Bobbio POLITICA - OPINIONI A CONFRONTO STEFANO CECCANTI -
PARTITO DEMOCRATICO RIDURRE I COSTI DELLA POLITICA? SI FA COSÌ Il tema è
strategico in tempi di antipolitica. E il professor Stefano
Ceccanti, costituzionalista all'Università di Roma "La Sapienza",
consigliere istituzionale ascoltatissimo da Walter Veltroni e candidato al
Senato in Piemonte nel Partito democratico, lo conosce bene. Professore,
si possono ridurre i costi della politica attraverso
le riforme istituzionali? "Sì, purché non ci si ispiri a una logica
antiparlamentare, demagogica o populista. Le istituzioni servono, ma vanno rese
più efficienti e meno costose. Noi in programma abbiamo risparmi per un
miliardo di euro l'anno". Il Pd cosa propone? "La riduzione del
numero dei parlamentari: 470 deputati e 100 senatori. Al Senato saranno rappresentate
le autonomie. Una sola Camera decreta la fiducia al Governo. Si riducono i
poteri di veto e le leggi verranno approvate più velocemente. Ma poi anche le
Regioni dovranno ridurre il numero di consiglieri e assessori. Smettiamola con
questa idea buffa che solo Roma è "ladrona", che la politica costa solo nella capitale". Volete abolire
anche le Province? "Se vengono costituite le Città Metropolitane, le
Province non servono più. Sparirebbero quelle di Bari, Bologna, Genova, Milano,
Napoli, Roma, Torino, Venezia. Ci sarebbero 185 assessori e 369 consiglieri
provinciali in meno con un risparmio annuo di almeno 15 milioni di euro. Se
riducessimo del 20 per cento il numero globale dei consiglieri comunali e
provinciali il risparmio sarebbe di altri 200 milioni". Riducendo i
parlamentari e con il nuovo Senato cosa si risparmia? "Circa 200 milioni
di euro. E se il Senato è legato al sistema delle autonomie non c'è bisogno di
uno stipendio per i senatori, ma soltanto di rimborsi per le spese e di
indennità di missione". Devono essere ridotti anche i gruppi parlamentari?
"Noi prevediamo limiti tassativi. I gruppi dovranno corrispondere a liste
presenti alle elezioni con il medesimo simbolo e nome con almeno il 5 per cento
di parlamentari. Tutti gli altri finiscono nel Gruppo misto". Toccherete
anche il sistema del finanziamento pubblico dei partiti?
"Vogliamo ridurlo del 30 per cento con un risparmio di 60 milioni di euro.
Oggi si danno soldi a chiunque raccolga l'1 per cento dei voti. Invece, bisogna
prevedere una quota in proporzione ai seggi ottenuti. Inoltre, intendiamo dare
i contributi solo per gli anni di durata effettiva della legislazione. Oggi il
sistema prevede che i partiti continuino a percepire
quote di rimborso fino al 2011, anche se non si presentano alle elezioni. È il
caso dell'Udeur di Mastella. Se ci fosse stata questa norma avremmo risparmiato
300 milioni di euro". E i privilegi ai parlamentari? "Le pensioni dei
politici vanno uniformate a quelle di tutti i cittadini. Legando in modo più stretto
l'assegno vitalizio ai contributi versati, si risparmiano 100 milioni di euro
l'anno. Inoltre, bisogna abbattere i costi di Camera e Senato. Se facciamo un
solo servizio di bilancio, un solo servizio di documentazione internazionale,
un solo servizio studi, una sola biblioteca, possiamo risparmiare quasi 400
milioni". Anche i soldi ai giornali di partito verrebbero tagliati?
"Sì: denaro solo a chi ha un gruppo parlamentare ordinario. Il risparmio è
di 30 milioni di euro". E come fanno i cittadini a vedere i risparmi?
"Pubblicheremo tutto su un sito Internet: costi delle istituzioni, nomi
dei dipendenti, collaboratori e consulenti con la funzione svolta, la durata
del contratto e il compenso".
( da "Websim" del 08-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
NOTIZIE FLASH 08
Aprile 08 ora 17:24 Voto, Veltroni a stampa: 1 mld l'anno
da taglio costi politica ROMA, 8 aprile (Reuters) - In caso di vittoria alle elezioni, il
Partito democratico punta a un miliardo di euro all'anno di risparmi ottenuti
grazie ai tagli dei costi della politica. Lo ha
detto il leader del Pd Walter Veltroni a L'espresso, in un articolo anticipato
oggi alle agenzie. "Sì, possiamo farcela", dice Veltroni al
settimanale che chiede se il progetto sia realizzabile. Per realizzare i tagli
Veltroni rilancia molte delle misure inserite nel programma elettorale del Pd: riduzione
del numero dei parlamentari a 470 deputati e 100 senatori; limiti alla
formazione dei gruppi parlamentari in base a requisiti quantitativi (almeno il
5% della Camera o del Senato) e politici (dovranno corrispondere a liste
presenti alle elezioni col medesimo nome e simbolo). Ma anche riforma del
finanziamento ai partiti con un taglio di almeno il
30% rispetto all'attuale; revisione del sistema pensionistico privilegiato dei
parlamentari uniformandolo a quello degli altri cittadini; finanziamenti solo
alla stampa veramente di partito, cioè solo quella che corrisponde a un gruppo
parlamentare; abolizione delle province laddove vengano costituite le città
metropolitane, si legge nell'articolo. ((Redazione Roma, RM:
giuseppe.fonte.reuters.com@reuters.net - +390685224393 -
rome.newsroom@reuters.com)).