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tARTICOLI DEL 7-8 luglio 2008 #TOP
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Articoli
Costi dei politici (16)
Consulenze: 64 Comuni tacciono sulle loro spese
( da "Giornale
di Vicenza, Il" del 07-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Avvocatura e il Consiglio di Stato, la Corte dei conti, il Demanio, i Monopoli, i massimi organi della magistratura, 6 Regioni su 20, 19 Province e qualche altro ente meno noto. Più di 5200 Comuni non ha inviato la scheda-consulenze, il 55% del totale. Stanno quindi in buona compagnia i 64 "nostrani" della tabella qui accanto.
Non
è ancora finita: in casa del ( da "Gazzettino, Il (OgniSport)"
del 07-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 32 gettoni e 18 gol nella stagione appena conclusa, che sembrava potesse accasarsi al Chioggia.Ma, tra i tifosi in spiaggia e al bar, qualcuno ha ancora nostalgia di quel rapace dell'area di rigore che è Nicola Bisso ('75), da sempre legato al presidente Pavanetto da un ottimo feeling, attuale centravanti di una Spal in grosse difficoltà economiche,
Solidarietà
al Myanmar con i gettoni di presenza
( da "Corriere
delle Alpi" del 08-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: il consiglio comunale ha deciso di devolvere i gettoni di presenza di ieri (19 euro per consigliere) alla regione dell'ex Birmania colpita dal ciclone Nargis all'inizio di maggio. Tra morti e dispersi, il bilancio della catastrofe è pesantissimo: le vittime sono 150 mila. Il sindaco Vaccari, in apertura di seduta, si è fatto portavoce della proposta di Pozzobon,
Le
"Sottilette" ( da "Corriere delle Alpi"
del 08-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: voglio ricordare che gli assessori percepiscono un'indennità di carica mensile e i consiglieri comunali, i gettoni di presenza, e che il sottoscritto, che varca quelle porte da quindici anni, da sempre lo fa per servizio alla città e non certamente per altri scopi, come ritengo facciano e i miei colleghi, assessori compresi.
<Via
Camera di Commercioe Prefettura>
( da "Secolo
XIX, Il" del 08-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: "Il proliferare di enti e palazzi - spiega - è il primo, tra i costi della politica". L'esponente socialista immagina la Provincia divisa in due grandi dipartimenti (economico e della sicurezza) e privata delle competenze sulla formazione professionale e sui trasporti, ciascuno affidato ad un'Agenzia regionale.
Bloccate
le consulenze del Broletto ( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 08-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: DAL 4 LUGLIO l'elenco delle Regioni, delle Province e dei Comuni inadempienti è esposto alla gogna mediatica nel sito del ministero. Sei sono le Regioni, Piemonte, Molise, Liguria, Puglia, Sardegna e Sicilia. Dodici le Province, tra le quali spiccano Roma, Bologna, Genova, Reggio Calabria, ma soprattutto Brescia.
L'adsu:
si spenderà di più con la soluzione di stanislao
( da "Centro,
Il" del 08-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: per Teramo è di circa 25mila euro annui, considerati sia il compenso del presidente che i gettoni di presenza per i componenti", dice Marini. Quindi per i vertici dell'Adsu la nomina di un unico direttore generale appare complessivamente più onerosa, meno democratica e penalizzante per gli studenti, estromessi dai centri decisionali.
Il
Pd: sanità e istruzione, la manovra ci massacra
( da "Corriere
di Bologna" del 08-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: A partire dagli effetti che avrà sulle casse degli enti locali: già nel 2008, tra i tagli all'Ici prima casa e ai costi della politica, "per il Comune le mancate entrate saranno di 21,5 milioni di euro su circa 530 milioni entrate correnti - avverte il senatore Walter Vitali - mentre nel 2009 la somma complessiva delle mancate entrate salirà a 34,
I
comitati non vogliono la privatizzazione dell'acqua
( da "Tempo,
Il" del 08-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Come si può pensare - ha continuato - che la Talete con un capitale sociale di 200.000.000 euro, di cui solo 80.000.000 versati, molti dei quali dilapidati in gettoni di presenza per un management incapace, potesse avere la dotazione finanziaria per la fase di start up? A dieci mesi dalla costituzione quale società può essere in attivo?
Di
MICHELE NUCCI PERUGIA IL PIU' <RICCO>
( da "Nazione,
La (Umbria)" del 08-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: C'è da dire che dal 1 gennaio il gettone di presenza è tornato a 129,11 euro lordi con il compenso del presidente dell'assemblea consiliare salito 3.156,07 euro lordi. Questo perché la Finanziaria Prodi ha annullato il provvedimento del Governo Berlusconi che tagliava del dieci per cento le indennità.
Passaggio
di testimone ieri mattina tra i banchi dell'aula Pucci. Il consiglio, che si
( da "Messaggero,
Il (Civitavecchia)" del 08-07-2008) + 1 altra
fonte
Argomenti: Costi della politica
Abstract: solo se da un ulteriore riconteggio risultasse Smeraglia più votato rispetto a Pallassini, e ammonterebbe al rimborso dei gettoni di presenza di ogni consiglio "perso". A margine del consiglio di ieri il sindaco Gianni Moscherini ha letto la nuova ripartizione delle competenze di ciascun assessorato definita la scorsa settimana nel corso di una seduta fiume della giunta municipale.
Monfalcone
SAGRADO Salvare gli ippocastani del viale della stazione ferroviaria aggrediti
dal larve ... ( da "Piccolo di Trieste, Il"
del 08-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ferroviaria aggrediti dal larve di "Cameraria Ohridella". A chiederlo all'amministrazione comunale è il consigliere di opposizione Pierina Zulian che per difendere gli alberi è disposta a rinunciare al proprio gettone di presenza da qui al termine del suo mandato. "L'anno scorso - ricorda la rappresentante della lista civica Sagrado Libera - ho chiesto un intervento sugli ippocastani,
(ACR)
AATO RIFIUTI, PAGLIUCA: RICONSIDERARE COSTI POLITICA
( da "Basilicanet.it"
del 08-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: " spiega Pagliuca - vorrei collegarmi al ragionamento dei costi della politica e valutare se non sia più¹ opportuno eliminare del tutto le Aato rifiuti, prevedendo una maggiore responsabilizzazione delle Province, enti a cui sono già delegate la stragrande maggioranza delle competenze regionali in tema di rifiuti.
<Anche
il cellulare a spese del cittadino>
( da "Gazzettino,
Il (Belluno)" del 08-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: "Voglio ricordare che gli assessori percepiscono un'indennità di carica mensile e i consiglieri comunali i gettoni di presenza. E fa specie che a difesa di "privilegi di casta" si accomunino consiglieri comunali che da sempre hanno preso le distanze da simili cose".
Assessori
da ridurre, si modifica lo statuto. Resta il problema dei delegati delle
Municipalità ( da "Gazzettino, Il (Venezia)"
del 08-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: devono accontentarsi del solo gettone di presenza. Gettone, tra l'altro, che non è previsto per le partecipazioni alle riunioni delle commissioni consiliari perché i delegati, pur essendo anche consiglieri delle Municipalità, non ne fanno parte. Due le ipotesi emerse ieri nella conferenza dei capigruppo.
( da "Giornale di Vicenza, Il" del 07-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
IL MINISTRO HA
PUBBLICATO LA LISTA. Pubblica amministrazione: nel sito anche gli inadempienti
berici (con riserva) Consulenze: 64 Comuni tacciono sulle loro spese di Antonio
Trentin "E tu, caro sindaco, ricordati che se non vedo l'elenco delle
consulenze affidate fuori municipio, l'anno prossimo non potrai darne
nessuna...". Tuonava così, l'altro giorno a Camisano, il ministro Renato
Brunetta contro il malcapitato Eleutherios Prezalis. L'aveva accanto sul palco
dell'incontro-comizio sdedicato alle bellezze del nuovo governo e alle
meraviglie della sua Funzione pubblica in rivoluzionamento. Aveva preso lui per
ammonirne uno e avvertirne cento: anzi 121 per la precisione, tutti i sindaci
del Vicentino. Ma a onor del vero il "primo cittadino" camisanese non
aveva proprio di che preoccuparsi: il suo è uno dei Comuni in regola con la
normativa del 2001 che impone di rendere noto il lavoro (tecnico-progettuale,
legale-giudiziario, psico-pedagogico, socio-assistenziale e via immaginando
incarichi) che un'Amministrazione assegna e paga a consulenti
fuori dal municipio. Contro questo monte-consulenze il ministro è in guerra e
chiama alla guerra tutti: ministeri, Stato e parastato, articolazioni del
centralismo e delle autonomi, Regioni, Province e Comuni. Calcola fino a 500
mila incarichi e 2,5 miliardi di euro all'anno, ma le stime forse sono generose
per la polemica e eccessive per la contabilità. Brunetta le ricava così:
"Gli elenchi già pubblicati, relativi alle consulenze del 2006, riguardano
solo il 45% delle Pubbliche Amministrazioni. Manca all'appello il restante 55%.
Pertanto se il totale delle consulenze già pubblicate ammonta a 263.089
incarichi per un totale di 1.287.894.854,25 di euro si può ragionevolmente
ipotizzare che il numero di consulenze e gli importi possano essere
raddoppiati". Ma non tiene conto che tra i Comuni "latitanti"
potrebbero essercene molti o moltissimi, specie piccoli o piccolisssimi, che le
consulenze esterne se le sognano. Dice comunque che vuole farle sparire, queste
consulenze: "Possibile che su 3 milioni e 650 mila dipendenti pubblici, a
tutti i livelli, non si trovi chi sa fare bene il lavoro per questi 500 mila
incarichi?". Ci si potrebbe accontentare che livellasse un po' la
montagna: bei soldi risparmiati. E forse la cosa più importante sarà comunque
la pubblicità ai nomi e ai perché delle parcelle pagate: da un anno all'altro l'effetto-
deterrenza (e poi l'effetto-emulazione virtuosa) si riverserebbe da
un'Amministrazione all'altra. A Camisano c'erano, da forzisti in una platea
amica del ministro, parecchi sindaci del Vicentino. "Attenzione - ha detto
a tutti Brunetta -: saremo inflessibili. Le consulenze le sto pubblicando in
internet. Chi non le comunica, nel 2009 non ne potrà più affidare". E in
internet, allora, come stanno i Comuni vicentini? L'elencone ministeriale
indica che sono debitori di dati l'Avvocatura e il Consiglio
di Stato, la Corte dei conti, il Demanio, i Monopoli, i massimi organi della
magistratura, 6 Regioni su 20, 19 Province e qualche altro ente meno noto. Più
di 5200 Comuni non ha inviato la scheda-consulenze, il 55% del totale. Stanno
quindi in buona compagnia i 64 "nostrani" della tabella qui accanto.
Va ben precisato, però, che l'inadempienza di molti Comuni vicentini potrebbe
essere solo presunta. Realisticamente il sito-Brunetta avverte: "La
mancata comunicazione può essere dovuta a non conferimento di incarichi di
consulenza o collaborazione". E in effetti basta guardare a molti nomi di
paesi e paesini nella lista degli inadempienti per immaginare che lì
difficilmente si hanno soldi e necessità di affidare consulenze
extra-municipali (e in compenso l'elenco dei 57 corretti comunicatori al
ministero è fatto di Comuni in media più grossi e con più servizi). Che ritardi
ce ne siano, però, è indubbio: realtà rilevanti che non hanno scritto a Roma
come Bassano o Montecchio Maggiore, e forse qualche altra, lasciano immaginare
Amministrazioni con necessità o opportunità di aiuti esterni. Provvederanno i
sindaci a precisare con il ministero. E poi a fare in fretta anche con i nomi e
le cifre del 2007: il ministro li sta sollecitando a tutti e comunica molto soddisfatto
che l'operazione-trasparenza è solo all'inizio e non si fermerà. "Appena
possibile - ha detto a Camisano - saranno pubblicati anche gli elenchi delle
amministrazioni che non hanno effettuato entro il 30 giugno 2008 la
comunicazione per l'anno scorso".[\FIRMA].
( da "Gazzettino, Il (OgniSport)" del
07-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Non è ancora finita:
in casa del Città di Jesolo è stata una settimana senza sussulti e senza
annunci, dopo che del resto nelle settimane precedenti erano stati piazzati già
i primi colpi di mercato.Di certo non una rivoluzione, perchè sono parecchi i
nerazzurri riconfermati della passata stagione: a partire dal portiere Teddy
Visentin ('87) che, se non arrivassero offerte allettanti da serie D o
Eccellenza, rimarrà a fare da vice al giovane Liverani ('89); poi in difesa, il
giovane Antonio Sapone ('88) riconfermato, così come i cardini centrali Dario
Giacomazzi ('85) e Jacopo Dei Rossi ('80); a centrocampo si rivedranno i volti
giovani di Gianmarco Bardellotto ('90) e i punti fermi Nicola Segato ('85),
Luca Lavagnoli ('86) e l'esperto Eddy Perenzin ('74), uno dei jolly a disposizione
di Zanin; davanti, a pungolare i "vecchi" Bez, Fiorotto e Simoni ci
penserà Enrico Trevisiol ('88), forte dei numeri della passata stagione (17
presenze e 8 reti).Nove importanti riconferme, insomma, e dieci arrivi, per
ora: ricapitolando, sono giunti in nerazzurro il portiere Luca Liverani ('89
dal Ravenna), i difensori Nicola Isoni ('90 dal Venezia), Stefano Fantin ('89
dall'Udinese) e Manuel De Santis ('90) dalla Cisco Roma; l'esterno Thomas
Baldan ('89 dal Venezia), i centrali Alberto Drusian ('89 dalla Liventina
Gorghense) e Matteo Rostirolla ('83 dal Chioggia) a centrocampo; ed infine
davanti il trio Ivo Bez ('80 dal Montebelluna), Mattia Simoni ('82 dall'Alta
Vallagarina) e Matteo Fiorotto ('86 dalla Pro Gorizia).Manca, secondo quanto
trapela dalla società, ancora un attaccante, quello che, di fatto, andrebbe a
prendersi la responsabilità di non far rimpiangere i 17 gol di Gambino, passato
alla Sacilese: insomma, la punta dal gol facile.Difficile azzardare qualche
nome: uno di quelli che ancora non ha trovato squadra è il bomber del Sandonà,
Alessio Maccagnan ('79), 32 gettoni e 18 gol
nella stagione appena conclusa, che sembrava potesse accasarsi al Chioggia.Ma,
tra i tifosi in spiaggia e al bar, qualcuno ha ancora nostalgia di quel rapace
dell'area di rigore che è Nicola Bisso ('75), da sempre legato al presidente
Pavanetto da un ottimo feeling, attuale centravanti di una Spal in grosse
difficoltà economiche, dal quale se n'è già andato La Grotteria (al
neopromosso Albignasego) e sta per partire pure l'ex jesolano Giovanni
Furlanetto (destinazione Bassano?).Federico Biondo.
( da "Corriere delle Alpi" del 08-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
FELTRE. Solidarietà
al Myanmar. Su proposta del consigliere dell'Udc Andrea Pozzobon, il consiglio comunale ha deciso di devolvere i gettoni di presenza di ieri (19 euro per consigliere) alla regione dell'ex Birmania
colpita dal ciclone Nargis all'inizio di maggio. Tra morti e dispersi, il
bilancio della catastrofe è pesantissimo: le vittime sono 150 mila. Il sindaco
Vaccari, in apertura di seduta, si è fatto portavoce della proposta di
Pozzobon, ricevendo immediata adesione da tutti i gruppi di maggioranza
e di opposizione. Un gesto poco più che simbolico: alle vittime andranno poco
meno di quattrocento euro.
( da "Corriere delle Alpi" del 08-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Le
"Sottilette" non c'entrano con la truffa IN UN articolo da noi
pubblicato nei giorni scorsi e riferito ai "truffatori della tavola"
è stata usata impropriamente la generica denominazione sottilette. Poiché
sottilette è un marchio registrato non può essere utilizzato per indicare
genericamente altri formaggi fusi in fette. I prodotti contraddistinti dal
marchio Sottilette sono assolutamente estranei alla vicenda riportata. Ci
scusiamo per l'imprecisione con i produttori e con i lettori. La protesta
popolare contro la povertà MENTRE c'è chi è costretto a rubare del cibo per
poter mangiare. c'è chi si preoccupa di perdere o aver perso la carega del
potere. Il congresso di Rifondazione Comunista mi ha eletto delegato a
rappresentare il nostro disagio al congresso nazionale a Chianciano dal 24 al
27 di questo mese. Se riuscirò, vista la numerosa platea, nel mio intervento
cercherò di portare la voce dei più deboli alla ribalta dei vertici. Non si
tratta di linea operaista o non, questa è roba da riempire pagine di giornali.
Si tratta di portare avanti il disagio di chi fatica ad arrivare a fine mese,
di chi si fa il mazzo tutti i giorni per una paga al limite della dignità
umana, di chi non ha voce in capitolo e non riesce a farsi ascoltare da chi ha
le leve del potere. A chi sta male si pensa solo in tempi di elezioni, con
continue promesse che poi vengono dimenticate. E mentre i dati continuano a
ribadire che il popolo sta sempre più impoverendo, chi gestisce il potere, di
destra o di sinistra, si preoccupa maggiormente di non perdere il potere, anzi
di aggiungerne un po' di più, magari con qualche privilegio: vedi come a
Belluno i poveri assessori di Prade si sono fatti il parcheggio auto a nostre
spese. Tutta la politica ha fallito. Tutto il sindacato ha fallito, ma se il
popolo non si dà una mossa partecipando con la protesta contro gli assetati di
potere, diventeremo sempre più poveri. E vedremo anche a Belluno sempre più
poveri a rubare cibo per potersi sfamare. Diego De Toffol BELLUNO Rifondazione
tagli i ponti con i vertici del partito IL PARTITO di Alternativa Comunista di
Belluno accoglie positivamente l'esito del congresso provinciale di
Rifondazione Comunista svoltosi ieri pomeriggio. E' uscita infatti
maggioritaria la linea di sinistra, "post-trotskista". Pur non
condividendo molte posizioni che la corrente assume (soprattutto in quelle nei
confronti della permanenza dei suoi militanti in un partito socialdemocratico),
noi che ci consideriamo autenticamente trotskisti, apprezziamo lo strappo che è
stato fatto nei confronti della dirigenza e della sua politica. Ora non
possiamo che proporre un sincero confronto tra la maggioranza uscente ed
Alternativa Comunista. Auspichiamo che i militanti di Rifondazione Comunista
taglino i ponti con la burocrazia del partito, che si ritirino gli assessori
dai governi locali, che si inverta la linea indirizzandola verso le lotte dei
lavoratori, in opposizione a tutti i governi dei padroni. Si potrebbe poi
ipotizzare un accordo elettorale in vista delle prossime elezioni provinciali
nel nome dell'autonomia della classe lavoratrice nei confronti della borghesia.
Invitiamo infine i compagni ad aderire all'appello, che già Alternativa
Comunista ha sottoscritto, per la costruzione di un partito comunista
rivoluzionario e a partecipare al nostro seminario nazionale estivo, che si
terrà a Rimini, intitolato "La battaglia dei trotskisti ieri e oggi -
riformismo governista o comunismo rivoluzionario?" Alternativa Comunista
BELLUNO Sterminare i cinghiali? Un errore di due secoli fa L'ASSOCIAZIONE Amici
nella natura apprende dalle pagine del vostro giornale la volontà di aprire la
caccia ai cinghiali anche in Alpago. Ennesimo abbaglio della provincia di
Belluno. Siamo in assoluta sintonia di vedute e di parole con quanto affermato
dall'Ecoistituto e da Mountain Winderness e profondamente contrari all'ennesima
strage per eradicazione con il piombo di una specie che faticosamente sta
ripopolando le nostre montagne. Ricordiamo al presidente della Provincia e
assessore alla caccia che il cinghiale 2 secoli fa era presente sulle nostre
montagne per poi essere sterminato. Dobbiamo rifare lo stesso errore?
Proponiamo maggior attenzione negli allevamenti di questa specie alle fughe
incontrollate e una gestione da parte della Regione e delle guardie provinciali
basata su catture e spostamenti. Per i cacciatori è sempre un modo di
sparare... Anche se solo sonniferi! Franca Tremea Amici nella Natura FELTRE Parcheggi
gratis e cellulari... gratis DA SEMPRE chi dimentica facilmente cose e fatti si
dice "e là el mal desmentegon", quello che proprio in questi giorni
ha afflitto la giunta del nostro Comune e a quante pare contagiato consiglieri
sia di maggioranza ma anche dell'opposizione. Non pagare i parcheggi è una
scelta fatta per la prima volta dalla giunta Bortoluzzi, consolidata e difesa
dall'attuale giunta Prade. Ricordo, agli assessori che nei giorni scorsi (come
Da Rin) hanno affermato che anche nel passato i membri di giunta hanno goduto
di simili privilegi, che durante i mandati dei sindaci De Col e Fistarol,
nessuno ha mai goduto di parcheggi gratis e tanto meno di telefono cellulare
con relative telefonate a carico del Comune: tutti usavano il proprio con
relativi costi di chiamata. Oggi invece, anzi dal giugno del 2006, la giunta
gode di parcheggi e telefonini a carico dei contribuenti. Eppure, anche prima
consiglieri comunali e assessori si recavano in municipio per svolgere attività
istituzionali. Ma mai si sono sognati di chiedere parcheggi e tanto meno
telefoni cellulare per svolgere l'attività istituzionale, pur lavorando con
capacità per la città, tanto che sono state prodotte scelte strategiche
importanti che hanno delineato la Belluno del domani. D'altronde, voglio ricordare che gli assessori percepiscono un'indennità di
carica mensile e i consiglieri comunali, i gettoni di presenza, e che il sottoscritto, che varca quelle porte da quindici anni,
da sempre lo fa per servizio alla città e non certamente per altri scopi, come
ritengo facciano e i miei colleghi, assessori compresi. Pertanto, visto
come versano le casse comunali, visti i risultati amministrativi di questo
periodo e il valore dell'attività svolta, che si misura quotidianamente sul
territorio e servizi ai cittadini, come gli assessori possano pretendere
parcheggi gratuti e come, soprattutto, si ritengano legittimi questi privilegi.
Fa specie purtroppo che oggi, a difesa di "privilegi di casta" da
parte della giunta, si accomunino consiglieri comunali che da sempre hanno
preso le distanze da simili privilegi. Roberto De Moliner Gruppo L'Ulivo-Pd
Park gratuiti: serve trasparenza IN RELAZIONE alle varie proposte di parcheggio
gratuito per gli assessori comunali, con richiesta di ampliamento di questo
beneficio anche ai consiglieri, apparse in questi giorni sulla stampa locale,
riterrei utile - in un clima collaborativo - proporre alcune valutazioni o
proposte: - gli assessori comunali - in quanto amministratori pubblici - per
l'espletamento del loro incarico godono di specifiche indennita; - non mi
sembra che la generalità dei lavoratori dipendenti, compresi quelli comunali,
per recarsi al proprio lavoro e per parcheggiare la propria auto durante la
prestazione lavorativa godano della possibilità di parcheggiare gratis nelle
zone "blu", quanto precede dovrebbe valere anche per gli assessori; -
diversa è la posizione di chi, incaricato per specifiche e ben individuali
esigenze connesse alla propria posizione lavorativa o al proprio incarico, sia
costretto a utilizzare l'auto propria per recarsi in servizio fuori sede (anche
all'interno dell'ambito comunale) o in trasferta. In questo caso dovrebbero
essere ristorate, anche agli assessori comunali, come già dovrebbe avvenire per
i dipendenti, l'indennità chilometrica per l'uso dell'auto propria, nonchè -
eventualmente - le spese effettivamente sostenute in relazione all'incarico
prestato fuori sede. Quanto precede chiaramente a fronte di presentazione di
apposita parcella / motivazione del servizio in questione, sottoscritta e
presentata a cura dell'amministratore; - si ritiene a questo punto di valutare
la possibilità di inserimento nella parcella / motivazione le eventuali spese
sostenute per il pagamento del parcheggio, allegando il relativo ticket. La
concessione di un "pass" che consenta l'utilizzo gratuito e senza
rendicontazione dei parcheggi in zona "blu", potrebbe prestare il
fianco a illazioni negative su un possibile uso indiscriminato di tale
"pass"; - qualora venga eccepita la difficoltà per il reperimento
della moneta, o difficoltà connesse con "card" prepagata, si potrebbe
prevedere l'utilizzo di appositi "ticket" orari del tipo "gratta
e vinci", già utilizzati in altri centri abitati da parte della cittadinanza.
Chiaramente il "ticket" in questione - una volta utilizzato, dovrebbe
essere obbligatoriamente allegato alla parcella / motivazione di cui sopra. In
quest'ultima ipotesi si coniugherebbero semplicità d'uso da una parte e
trasparenza circa il corretto utilizzo dall'altra. Lettera firmata.
( da "Secolo XIX, Il" del 08-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
"Via Camera di
Commercioe Prefettura" lettera a brunetta La proposta di Paolo Caviglia
come consigliere nazionale del Ps: le loro funzioni assorbite dalla Provincia
08/07/2008 PAOLO CAVIGLIA, in qualità di consigliere dell'assemblea nazionale
del Partito socialista, propone al ministro Renato Brunetta l'abolizione della
Prefettura e della Camera di Commercio, o meglio il loro assorbimento
all'interno della Provincia, peraltro radicalmente modificata e snellita. "Il proliferare di enti e palazzi - spiega - è il primo, tra
i costi della politica". L'esponente socialista immagina la Provincia divisa in
due grandi dipartimenti (economico e della sicurezza) e privata delle
competenze sulla formazione professionale e sui trasporti, ciascuno affidato ad
un'Agenzia regionale. "Non si tratta di centralizzazione, ma del
contrario: da Regione a Provincia ai Comuni, si eliminerebbe un passaggio
inutile e costoso e si valorizzerebbe il ruolo dei Comuni". Spiega
Caviglia: "Le Province nacquero con funzioni sull'assistenza, la
viabilità, caccia e pesca. Poi persero l'assistenza e sommarono via via deleghe
dalle Regioni. Ma non hanno saputo dar vita a politiche coerenti con scelte di
sviluppo". L'esponente socialista fa riferimento, nello specifico, a
formazione professionale e trasporti: "Non c'è stata alcuna modifica delle
logiche che già prima governavano il sistema di questi due importanti settori:
il rischio è che canali di finanziamento importantissimi ed ingenti diventino
l'oggetto di piccoli affari. Non dico a Savona, ma ovunque". Quindi,
meglio due Agenzie regionali e rapporti diretti con i Comuni. Quanto alla
Provincia: il dipartimento economico dovrebbe assorbire il ruolo della Camera
di Commercio (compreso il Registro delle imprese), mentre quello della
sicurezza le competenze della prefettura, "mantenendo così compiti
schiettamente provinciali". 08/07/2008.
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 08-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
TAGLI AGLI ENTI
LOCALI. L'"operazione trasparenza" del ministro Brunetta colpisce
ancora: su Internet tutte le istituzioni che non hanno dichiarato le spese del
2006 Bloccate le consulenze del Broletto di Lucilla Perrini Il ministro della
Funzione Pubblica Renato Brunetta prosegue imperterrito nella sua
"Operazione Trasparenza", grazie alla quale è diventato il ministro
più popolare del governo Berlusconi. La sua mannaia stavolta cala violenta su
Brescia, al punto di bloccare da qui in avanti le consulenze esterne
dell'amministrazione provinciale e di ben 100 comuni della Provincia,
"rei" di non aver comunicato le spese del passato per consulenti. Una scelta drastica che segue i primi passi del
ministro sul campo minato delle spese "esterne" degli enti pubblici.
La prima fase è consistita nel rendere noto a tutti un elenco con i nomi e i
cognomi di chi ha fornito consulenze varie allo Stato e agli enti pubblici
durante il 2006. E in questo caso sul fattore trasparenza non si hanno dubbi,
dato che nell'elenco compare anche lo stesso Brunetta, con una consulenza di
22.466 euro. ORA L'ATTENZIONE si è sposata verso gli enti pubblici che invece
non hanno fornito i dati, visto che la maggioranza delle pubbliche
amministrazioni, ben il 55%, non ha inviato le statistiche richieste. "Gli
elenchi già pubblicati, relativi alle consulenze del 2006 - recita una nota del
Ministero - riguardano solo il 45% delle Pubbliche Amministrazioni. Manca
all'appello il restante 55%. Pertanto se il totale delle consulenze già
pubblicate ammonta a 263.089 incarichi per un totale di 1.287.894.854,25 di
euro si può ragionevolmente ipotizzare che il numero di consulenze e gli
importi possano essere raddoppiati. Si può quindi stimare che esistano circa
500.000 incarichi per una spesa totale di oltre 2.500.000.000 di euro".
Secondo quanto pubblicato sul sito del ministero, nel 2006 la Pubblica
Amministrazione ha speso per retribuire le oltre 250 mila tra consulenze e
collaborazioni esterne ben 1,323 miliardi di euro. Di queste, 396 (che
rappresentano appena lo 0,16% del totale) sono state vere e proprie
superconsulenze, remunerate con oltre 100 mila euro l'anno. Per la maggior
parte (96.719 consulenze, pari al 38,39%) le parcelle variavano tra i 500 e i
2500 euro l'anno. DAL 4 LUGLIO l'elenco delle Regioni,
delle Province e dei Comuni inadempienti è esposto alla gogna mediatica nel
sito del ministero. Sei sono le Regioni, Piemonte, Molise, Liguria, Puglia,
Sardegna e Sicilia. Dodici le Province, tra le quali spiccano Roma, Bologna,
Genova, Reggio Calabria, ma soprattutto Brescia. E ben 5286 Comuni su un
totale di 8108 Comuni italiani. Se vogliamo stare ai numeri, quelli bresciani
seguono la tendenza: 100 Comuni su 206 non hanno mandato la documentazione
richiesta sulle consulenze effettuate durante il 2006. Ma se poi si spulcia
l'elenco, si scopre che non sono presenti i Comuni più grandi della Provincia
(capoluogo in testa), e viene da chiedersi che tipo di consulenza milionaria
voglia tenere nascosta Ono San Pietro con i suoi 933 abitanti o Irma che di
abitanti ne conta 139. Insomma ci sono consulenze e consulenze, per alcuni
Comuni ad esempio non esiste questa necessità, per altri la cifra è davvero
irrisoria, alcuni li hanno trasmessi nel modo errato e poi ci sono quelli che li
hanno pubblicati nel loro sito e credevano così di essere a posto. LA SANZIONE
stabilita dalla legge però è molto chiara e prevede che le amministrazioni
ritardatarie non possano assegnare nuovi incarichi finché non avranno assolto
al loro compito di inviare la statistica richiesta. Il ministero precisa che la
pubblicazione degli inadempienti è prevista per legge e non rappresenta un atto
di accusa ma una sorta di sollecitazione "pubblica". Il risultato non
cambia: in Broletto e in 100 Comuni bresciani, per ora, è stop alle consulenze.
( da "Centro, Il" del 08-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
SCONTRO SULLA
SOPPRESSIONE L'Adsu: "Si spenderà di più con la soluzione Di
Stanislao" TERAMO. Botta e risposta le Adsu e il neo assessore regionale
Augusto Di Stanislao, che ha annunciato l'imminente soppressione dei Cda delle
tre Adsu abruzzesi, e la relativa sostituzione con un unico direttore generale.
A replicare sono i vertici dell'Adsu teramana. "Siamo sconcertati e
amareggiati. Con Di Stanislao, appena qualche giorno prima, si stava
organizzando un incontro per confrontarci sulle problematiche del diritto allo
studio universitario. Ma abbiamo appreso a mezzo stampa che, nel frattempo,
ogni scelta è stata già compiuta, senza aprire alcun confronto", replicano
Gianfranco Marini e Alberto Melarangelo (presidente e vice). Secondo i vertici
dell'Adsu teramana l'idea condivisa era quella di ridurre i membri del Cda da
( da "Corriere di Bologna" del 08-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere di Bologna
- BOLOGNA - sezione: CRONACA - data: 2008-07-08 num: - pag: 5 categoria:
REDAZIONALE Conti pubblici Vitali: "Nel 2008 21,5 milioni di mancate
entrate per la città. L'anno successivo saliranno a 34,5" Il Pd: sanità e
istruzione, la manovra ci massacra Ma il Pdl: "Ritratto irrealistico,
molti tagli li aveva fatti Prodi" Quella del governo sarà una Finanziaria
"lacrime e sangue, che metterà a rischio il modello emiliano". I
parlamentari bolognesi del Pd lanciano l'offensiva contro il Dpef e la manovra
del governo Berlusconi, con un dossier che elenca "tagli, riduzioni e
sacrifici " che peseranno su Bologna e l'Emilia-Romagna. "Un ritratto
a tinte fosche e irrealistiche", secondo il Pdl, che ricorda come la
maggior parte delle misure sulla scuola, per esempio, "furono già
introdotte dal governo Prodi". Finanza locale - Il dossier degli eletti
bolognesi, lungo poco meno di trenta pagine, traccia un bilancio a dir poco
negativo sugli effetti della Finanziaria a livello locale. "Una manovra di
una pesantezza mai vista prima", accusa la parlamentare Donata Lenzi. A partire dagli effetti che avrà sulle casse degli enti locali:
già nel 2008, tra i tagli all'Ici prima casa e ai costi della politica, "per il Comune le mancate entrate saranno di 21,5 milioni
di euro su circa 530 milioni entrate correnti - avverte il senatore Walter
Vitali - mentre nel 2009 la somma complessiva delle mancate entrate salirà a
34,5 milioni. Cifre che determineranno una situazione di grande
difficoltà ". Una situazione aggravata dal fatto che la prima tranche di
rimborsi per il taglio all'Ici prima casa "dovrebbe arrivare a metà luglio
e fermarsi a 37 milioni di euro per Bologna - aggiunge l'assessore al Bilancio
Paola Bottoni - mentre in realtà il perimetro di esenzioni è arrivato a 52
milioni". Sanità e istruzione - Il destino della sanità, secondo gli
eletti del Pd, è anche peggiore. Nei prossimi due anni i tagli alla sanità si
attesteranno sui 5 miliardi di euro, sottolinea Donata Lenzi, "e il
rischio di un ritorno del ticket da 10 euro è reale e concreto. Un
provvedimento che nella provincia di Bologna riguarderebbe 630 mila persone,
quasi il 65% della popolazione". Per quanto riguarda la scuola, l'aumento
di un punto percentuale del rapporto alunni-docenti "si tradurrà nel
bolognese in mille docenti e 510 lavoratori Ata in meno entro l'anno scolastico
2011-12 - dice la deputata Sandra Zampa - col rischio che ritorni il maestro
elementare unico e venga smantellato il tempo pieno". L'Università di
Bologna invece, già penalizzata dalla precedente Finanziaria, dovrà affrontare
il tetto del 20% sui turnover e la riduzione del Fondo di finanziamento
ordinario "che nel 2009 sarà già di 3,7 milioni di euro". Scontro
sulle coop - Le cooperative di consumo invece, accusa la senatrice Rita
Ghedini, "vengono trattate dalla cosiddetta Robin Hood Tax alla stregua di
compagnie petrolifere". Nel territorio bolognese la stretta inclusa nel
Dpef colpirà Coop Adriatica e Coop Reno, per le quali il Pd stima "un
aumento di imposte pari a 6,6 milioni di euro - aggiunge Ghedini - mentre a
livello regionale sarà di 15 milioni". Misure necessarie, ribatte il Pdl,
a partire dalla stretta sulle Coop. "Se non hanno protestato troppo vuol
dire che i guadagni li hanno e poi dovrebbero essere contente che queste misure
si tradurranno in impegno sociale ", ribatte il deputato azzurro Fabio
Garagnani, che con il collega Giancarlo Mazzuca ha appena presentato una
proposta di legge per istituire un'authority di vigilanza sulle coop. In
Emilia-Romagna "c'è un sistema cooperativo ramificato ovunque con una
valenza significativa - sostiene Garagnani - che in questi anni ha dato luogo a
comportamenti equivoci". Ma Garagnani attacca punto per punto l'intero
dossier anti-Finanziaria del Pd: "Quelli su scuola e università sono
provvedimenti di razionalizzazione che aveva avviato anche il governo Prodi -
dice l'azzurro - mentre per il taglio dell'Ici abbiamo tempo fino alla fine
dell'anno per vedere come verrà compensato". E i ticket? "Credo si
troverà un modo per evitarli". Francesco Rosano Deputata democratica
Donata Lenzi.
( da "Tempo, Il" del 08-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Stampa Consiglio
aperto sulla drammatica situazione della Talete. Oggi si replica I comitati non
vogliono la privatizzazione dell'acqua Tiziana Mancinelli Due consigli
provinciali straordinari per tornare a parlare di Talete. Uno ieri e un altro
oggi pomeriggio per discutere un ordine del giorno diviso in due parti:
tematiche generali e approvazione modifiche statuarie. Una discussione aperta,
quella relativa alla prima fase. Pertanto nella seduta di ieri la parola a
cittadini, comitati e lavoratori. Assenti questi ultimi, ad alzare la voce ci
hanno pensato le varie associazioni. Particolarmente duro il Comitato popolare
per l'acqua pubblica Teverina "è chiara la volontà di alcuni personaggi e
dei sindaci di mettere in atto meccanismi dilatori per far fallire
intenzionalmente l'acqua pubblica - ha dichiarato il portavoce del comitato -
Quella della Talete poteva essere una delle poche esperienze presenti in
Italia. Come si può pensare - ha continuato - che la Talete
con un capitale sociale di 200.000.000 euro, di cui solo 80.000.000 versati,
molti dei quali dilapidati in gettoni di presenza per un
management incapace, potesse avere la dotazione finanziaria per la fase di
start up? A dieci mesi dalla costituzione quale società può essere in attivo?
I lavoratori vengono presi in giro alla luce del sole. Si deve andare ad un
commissariamento velocissimo. Dicono tutti che vogliono l'acqua pubblica, ma
non è vero. Dobbiamo aprire una riflessione veloce, nominare un cda che non sia
il frutto di una spartizione politica, ma l'espressione di una gestione
dell'acqua nell'interesse del cittadino". Capacità manageriale e non
nomine politiche è anche la richiesta del Forum dell'acqua pubblica che ha aggiunto:
"La volontà del governo è quella di privatizzare. A partire da dicembre
tutte le gestioni in house che andranno in scadenza termineranno. Per la Talete
il termine è tra 28 anni. Potrebbe essere una delle poche occasioni di gestione
pubblica dell'acqua". Il Forum ha chiesto con forza anche l'azzeramento
della segreteria amministrativa "il cui costo ammonta a 600.000 euro
annui".
( da "Nazione, La (Umbria)" del 08-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
CRONACA PERUGIA pag.
7 di MICHELE NUCCI ? PERUGIA ? IL PIU' "RICCO" ... di MICHELE NUCCI ?
PERUGIA ? IL PIU' "RICCO" è Marco Tosti (nel tondo), Daniele Porena
il più "povero". Ecco i due consiglieri comunali che ricoprono la
prima e l'ultima posizione dell'ideale hit parade dei guadagni dei politici di
Palazzo dei Priori. Si tratta di redditi complessivi, lordi, dati dalla somma
di tutti i compensi dichiarati al fisco. Non sono insomma i compensi che gli
amministratori ricevono dal Comune. Ma quelli personali a cui si aggiungono
quelli dell'ente. Tosti (Partito democratico), 34 anni, che di professione fa
il commercialista, l'anno scorso ha dichiarato al fisco oltre 163 mila euro.
Poco più di 16mila, invece, l'importo indicato nel modello fiscale presentato
dall'esponente di An, Porena. Subito dopo Tosti c'è un medico, il presidente
del consiglio comunale, Roberto Ciccone (127.831 euro), Alessandro Mariucci
(capogruppo Pd, anch'egli medico) con quasi 116mila euro. Tocca poi a un
esponente dell'opposizione, Giorgio Corrado: anche lui (dirigente del Corpo
Forestale dello Stato) supera (e non di poco) la soglia annuale lorda dei
100mila euro. Ancora: sopra quel limite c'è Alessandro Monaco, altro operatore
sanitario e consigliere della Sinistra democratica. Infine, tra coloro che
vanno oltre i 100mila c'è Enzo Santucci (Pd). A sforare quota centomila anche
il sindaco, Renato Locchi che non tocca per poco i 110mila euro lordi.
Arrivando alla giunta, quindi, ecco che l'assessore più "ricco" è
Marco Vinicio Guasticchi che dichiara (nel 2005) oltre 80mila euro lordi.
Stessi compensi, invece, per Wladimiro Boccali, Andrea Cernicchi, Antonello
Chianella, Monia Ferranti e Ilio Liberati: tutti sui 40mila. C'è da dire che dal 1 gennaio il gettone di presenza è tornato a 129,11 euro lordi con il compenso del presidente
dell'assemblea consiliare salito 3.156,07 euro lordi. Questo perché la
Finanziaria Prodi ha annullato il provvedimento del Governo Berlusconi che
tagliava del dieci per cento le indennità. Locchi, quando si è insediato
nel
( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del
08-07-2008)
Pubblicato anche in: (Messaggero, Il (Viterbo))
Argomenti: Costi della politica
08 Luglio 2008
Chiudi di CRISTINA GAZZELLINI Passaggio di testimone ieri mattina tra i banchi
dell'aula Pucci. Il consiglio, che si è riunito alle
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 08-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Monfalcone SAGRADO
Salvare gli ippocastani del viale della stazione ferroviaria
aggrediti dal larve di "Cameraria Ohridella". A chiederlo
all'amministrazione comunale è il consigliere di opposizione Pierina Zulian che
per difendere gli alberi è disposta a rinunciare al proprio gettone di presenza da qui al termine del suo mandato. "L'anno scorso - ricorda
la rappresentante della lista civica Sagrado Libera - ho chiesto un intervento
sugli ippocastani, ma mi è stato risposto che costa troppo e che quindi
non si può fare niente. Bene, sono disposta a versare interamente i gettoni di presenza che percepirò dal Comune di Sagrado fino
alla fine del mandato per salvare il viale della stazione". Lo scorso 27
settembre Pierina Zulian aveva presentato un'interrogazione nella quale
ricordava che "l'indebolimento delle piante comporta un danno alla
bellezza all'intero viale ma anche un serio pericolo per le persone e le
automobili che giornalmente transitano. Un ramo di un albero indebolito può
facilmente spezzarsi", aveva fatto notare. Nell'ultimo consiglio comunale
il consigliere di opposizione ha quindi ricordato che il 30 giugno "a
causa un violento ed inaspettato maltempo" una delle piante malate si è
abbattuta su viale De Gasperi. Per rafforzare il suo ragionamento ha poi
aggiunto che "a tutt'oggi il piazzale antistante la stazione versa in uno
stato di abbandono per quanto riguarda lo sfalcio d'erba e la cura delle
piante". Inoltre Pierina Zulian ha chiesto una derattizzazione immediata.
"Durante il giorno - ha dichiarato - si notano grossi ratti di fogna che
corrono tra le macchine e sugli ippocastani. Hanno le tane anche dentro i buchi
degli alberi e trasportano gli avanzi di cibo sottratti dai sacchetti delle
immondizie abbandonati". Pierina Zulian chiede dunque alla giunta di
intervenire per riportare il piazzale in "uno stato accettabile per la
fruizione dei pendolari". Lo chiede anche in vista di un preventivabile
aumento dei flussi turistici previsti dalla realizzazione del progetto
"Carso 2014+". A corollario dell'intervento la rappresentante della
lista Sagrado Libera ha infine evidenziato "che non sono ancora stati
previsti adeguati spazi per poter collocare le rastrelliere
porta-biciclette" nell'area esterna della stazione ferroviaria. (s.b.).
( da "Basilicanet.it" del 08-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
AATO RIFIUTI,
PAGLIUCA: RICONSIDERARE COSTI POLITICA 08/07/2008 12.11.58 [Basilicata] (ACR) -
â??La smania di riforme evidenziata dal centro sinistra lucano ha tutta
lâ??aria di essere lo specchietto per le allodole che cela il tentativo di
distogliere lo sguardo del cittadino lucano dai grandi problemi economici che
lo affliggonoâ?. Ad affermarlo è¨ il presidente del gruppo regionale di Forza
Italia verso il Pdl, Nicola Pagliuca. â??Questa sensazione â?" specifica
Pagliuca - lâ??ho avuta al momento di valutare la portata della riforma delle
Comunità montane e quella delle Asl ed oggi, si ripropone dinanzi
allâ??annunciata riforma delle Aato rifiuti. Il filo che unisce tutte le
riforme sinora presentate dal centro sinistra â?" a parere di Pagliuca -
è¨ quello di voler recuperare sulla spesa pubblica improduttiva salvo poi
verificare che â??la cura è¨ peggiore del maleâ??. Anche sulle Aato â?"
sottolinea il consigliere - è¨ stata proposta ed alimentata una bella polemica
intesa a sostenere che lâ??eliminazione dellâ??Aato di Matera non era la
conseguenza della messa in minoranza politica del
centro sinistra in provincia di Matera, ma la volontà di tagliare sui
costi di tali duplicazioniâ?. â??Per questo motivo â?" spiega Pagliuca -
vorrei collegarmi al ragionamento dei costi della politica
e valutare se non sia più¹ opportuno eliminare del tutto le Aato rifiuti,
prevedendo una maggiore responsabilizzazione delle Province, enti a cui sono
già delegate la stragrande maggioranza delle competenze regionali in tema
di rifiuti. Le stesse Province potrebbero essere i soggetti a cui affidare, con
la opportuna normazione che recuperi i pareri dei Comuni, i compiti ora
affidati alle Aato, cancellando totalmente un ente intermedio che scarica costi
inutili sulla tariffa. In questo modo â?" prosegue Pagliuca - sarebbe
rispettata la â??provincialità â?? attualmente messa in discussione da
provvedimenti di riforma che accentrano funzioni depauperando i territori di
ogni competenza conquistata nel tempo e questo in barba alla tanto declamata
sussidiarietà â?. â??Significherebbe compiere un significativo
primo passo â?" a giudizio di Pagliuca - per sgombrare definitivamente il
campo dal sospetto che la riduzione da due ad una sola Aato possa essere dettata dalla voglia di non
perdere il potere gestionale. Oggi, difendere principi storici come il
territorio e la sua voglia di protagonismo è¨ divenuto quasi anacronistico. Per
questo motivo credo â?" conclude lâ??esponente di Fi - che raccogliere
lâ??idea di risparmiare ancora di più¹ sui costi impropri della politica rispettando la territorialità possa essere un
buon passo in avantiâ?. (dt ).
( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 08-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
ULIVO-PD "Anche
il cellulare a spese del cittadino" Non solo i parcheggi gratis, ma anche
i telefonini. Lo denuncia il consigliere comunale dell'Ulivo-Pd Roberto De
Moliner. "Ricordo agli assessori che nei giorni scorsi hanno affermato
come anche in passato i membri di giunta avessero goduto di simili privilegi -
riferisce De Moliner - che nelle giunte De Col e Fistarol nessuno ha mai goduto
di parcheggi gratis e tanto meno di telefono cellulare con telefonate a carico
del Comune. Tutti usavano il proprio. Dal giugno del 2006, la giunta gode di
parcheggi e telefonini a carico dei contribuenti". Eppure, argomenta De
Moliner, anche in passato consiglieri comunali e assessori si recavano in
municipio per svolgere attività istituzionali, ma mai si sono sognati di
chiedere parcheggi e telefoni cellulari gratis. E anco meno dovrebbe essere
oggi, visto in che stato versano le casse comunali. "Voglio
ricordare che gli assessori percepiscono un'indennità di carica mensile e i
consiglieri comunali i gettoni
di presenza. E fa specie che a difesa di
"privilegi di casta" si accomunino consiglieri comunali che da sempre
hanno preso le distanze da simili cose".
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 08-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
CA' FARSETTI
Assessori da ridurre, si modifica lo statuto. Resta il problema dei delegati
delle Municipalità (al.va.) Approderà presto in consiglio comunale la proposta
di modifica dello statuto per consentire la riduzione del numero di assessori.
Il problema era sorto in occasione dell'ultimo rimpasto di giunta, quando il
sindaco Massimo Cacciari aveva ventilato la possibilità di ridurre il numero
degli assessori da