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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

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tARTICOLI DEL 7-8 luglio 2008      #TOP



Report "Costi dei politici"

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Indice delle sezioni

Costi dei politici (16)


Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

Consulenze: 64 Comuni tacciono sulle loro spese ( da "Giornale di Vicenza, Il" del 07-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Avvocatura e il Consiglio di Stato, la Corte dei conti, il Demanio, i Monopoli, i massimi organi della magistratura, 6 Regioni su 20, 19 Province e qualche altro ente meno noto. Più di 5200 Comuni non ha inviato la scheda-consulenze, il 55% del totale. Stanno quindi in buona compagnia i 64 "nostrani" della tabella qui accanto.

Non è ancora finita: in casa del ( da "Gazzettino, Il (OgniSport)" del 07-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 32 gettoni e 18 gol nella stagione appena conclusa, che sembrava potesse accasarsi al Chioggia.Ma, tra i tifosi in spiaggia e al bar, qualcuno ha ancora nostalgia di quel rapace dell'area di rigore che è Nicola Bisso ('75), da sempre legato al presidente Pavanetto da un ottimo feeling, attuale centravanti di una Spal in grosse difficoltà economiche,

Solidarietà al Myanmar con i gettoni di presenza ( da "Corriere delle Alpi" del 08-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: il consiglio comunale ha deciso di devolvere i gettoni di presenza di ieri (19 euro per consigliere) alla regione dell'ex Birmania colpita dal ciclone Nargis all'inizio di maggio. Tra morti e dispersi, il bilancio della catastrofe è pesantissimo: le vittime sono 150 mila. Il sindaco Vaccari, in apertura di seduta, si è fatto portavoce della proposta di Pozzobon,

Le "Sottilette" ( da "Corriere delle Alpi" del 08-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: voglio ricordare che gli assessori percepiscono un'indennità di carica mensile e i consiglieri comunali, i gettoni di presenza, e che il sottoscritto, che varca quelle porte da quindici anni, da sempre lo fa per servizio alla città e non certamente per altri scopi, come ritengo facciano e i miei colleghi, assessori compresi.

<Via Camera di Commercioe Prefettura> ( da "Secolo XIX, Il" del 08-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: "Il proliferare di enti e palazzi - spiega - è il primo, tra i costi della politica". L'esponente socialista immagina la Provincia divisa in due grandi dipartimenti (economico e della sicurezza) e privata delle competenze sulla formazione professionale e sui trasporti, ciascuno affidato ad un'Agenzia regionale.

Bloccate le consulenze del Broletto ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 08-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: DAL 4 LUGLIO l'elenco delle Regioni, delle Province e dei Comuni inadempienti è esposto alla gogna mediatica nel sito del ministero. Sei sono le Regioni, Piemonte, Molise, Liguria, Puglia, Sardegna e Sicilia. Dodici le Province, tra le quali spiccano Roma, Bologna, Genova, Reggio Calabria, ma soprattutto Brescia.

L'adsu: si spenderà di più con la soluzione di stanislao ( da "Centro, Il" del 08-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: per Teramo è di circa 25mila euro annui, considerati sia il compenso del presidente che i gettoni di presenza per i componenti", dice Marini. Quindi per i vertici dell'Adsu la nomina di un unico direttore generale appare complessivamente più onerosa, meno democratica e penalizzante per gli studenti, estromessi dai centri decisionali.

Il Pd: sanità e istruzione, la manovra ci massacra ( da "Corriere di Bologna" del 08-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: A partire dagli effetti che avrà sulle casse degli enti locali: già nel 2008, tra i tagli all'Ici prima casa e ai costi della politica, "per il Comune le mancate entrate saranno di 21,5 milioni di euro su circa 530 milioni entrate correnti - avverte il senatore Walter Vitali - mentre nel 2009 la somma complessiva delle mancate entrate salirà a 34,

I comitati non vogliono la privatizzazione dell'acqua ( da "Tempo, Il" del 08-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Come si può pensare - ha continuato - che la Talete con un capitale sociale di 200.000.000 euro, di cui solo 80.000.000 versati, molti dei quali dilapidati in gettoni di presenza per un management incapace, potesse avere la dotazione finanziaria per la fase di start up? A dieci mesi dalla costituzione quale società può essere in attivo?

Di MICHELE NUCCI PERUGIA IL PIU' <RICCO> ( da "Nazione, La (Umbria)" del 08-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: C'è da dire che dal 1 gennaio il gettone di presenza è tornato a 129,11 euro lordi con il compenso del presidente dell'assemblea consiliare salito 3.156,07 euro lordi. Questo perché la Finanziaria Prodi ha annullato il provvedimento del Governo Berlusconi che tagliava del dieci per cento le indennità.

Passaggio di testimone ieri mattina tra i banchi dell'aula Pucci. Il consiglio, che si ( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del 08-07-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Costi della politica

Abstract: solo se da un ulteriore riconteggio risultasse Smeraglia più votato rispetto a Pallassini, e ammonterebbe al rimborso dei gettoni di presenza di ogni consiglio "perso". A margine del consiglio di ieri il sindaco Gianni Moscherini ha letto la nuova ripartizione delle competenze di ciascun assessorato definita la scorsa settimana nel corso di una seduta fiume della giunta municipale.

Monfalcone SAGRADO Salvare gli ippocastani del viale della stazione ferroviaria aggrediti dal larve ... ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 08-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ferroviaria aggrediti dal larve di "Cameraria Ohridella". A chiederlo all'amministrazione comunale è il consigliere di opposizione Pierina Zulian che per difendere gli alberi è disposta a rinunciare al proprio gettone di presenza da qui al termine del suo mandato. "L'anno scorso - ricorda la rappresentante della lista civica Sagrado Libera - ho chiesto un intervento sugli ippocastani,

(ACR) AATO RIFIUTI, PAGLIUCA: RICONSIDERARE COSTI POLITICA ( da "Basilicanet.it" del 08-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: " spiega Pagliuca - vorrei collegarmi al ragionamento dei costi della politica e valutare se non sia più¹ opportuno eliminare del tutto le Aato rifiuti, prevedendo una maggiore responsabilizzazione delle Province, enti a cui sono già delegate la stragrande maggioranza delle competenze regionali in tema di rifiuti.

<Anche il cellulare a spese del cittadino> ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 08-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: "Voglio ricordare che gli assessori percepiscono un'indennità di carica mensile e i consiglieri comunali i gettoni di presenza. E fa specie che a difesa di "privilegi di casta" si accomunino consiglieri comunali che da sempre hanno preso le distanze da simili cose".

Assessori da ridurre, si modifica lo statuto. Resta il problema dei delegati delle Municipalità ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 08-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: devono accontentarsi del solo gettone di presenza. Gettone, tra l'altro, che non è previsto per le partecipazioni alle riunioni delle commissioni consiliari perché i delegati, pur essendo anche consiglieri delle Municipalità, non ne fanno parte. Due le ipotesi emerse ieri nella conferenza dei capigruppo.


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Consulenze: 64 Comuni tacciono sulle loro spese (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale di Vicenza, Il" del 07-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

IL MINISTRO HA PUBBLICATO LA LISTA. Pubblica amministrazione: nel sito anche gli inadempienti berici (con riserva) Consulenze: 64 Comuni tacciono sulle loro spese di Antonio Trentin "E tu, caro sindaco, ricordati che se non vedo l'elenco delle consulenze affidate fuori municipio, l'anno prossimo non potrai darne nessuna...". Tuonava così, l'altro giorno a Camisano, il ministro Renato Brunetta contro il malcapitato Eleutherios Prezalis. L'aveva accanto sul palco dell'incontro-comizio sdedicato alle bellezze del nuovo governo e alle meraviglie della sua Funzione pubblica in rivoluzionamento. Aveva preso lui per ammonirne uno e avvertirne cento: anzi 121 per la precisione, tutti i sindaci del Vicentino. Ma a onor del vero il "primo cittadino" camisanese non aveva proprio di che preoccuparsi: il suo è uno dei Comuni in regola con la normativa del 2001 che impone di rendere noto il lavoro (tecnico-progettuale, legale-giudiziario, psico-pedagogico, socio-assistenziale e via immaginando incarichi) che un'Amministrazione assegna e paga a consulenti fuori dal municipio. Contro questo monte-consulenze il ministro è in guerra e chiama alla guerra tutti: ministeri, Stato e parastato, articolazioni del centralismo e delle autonomi, Regioni, Province e Comuni. Calcola fino a 500 mila incarichi e 2,5 miliardi di euro all'anno, ma le stime forse sono generose per la polemica e eccessive per la contabilità. Brunetta le ricava così: "Gli elenchi già pubblicati, relativi alle consulenze del 2006, riguardano solo il 45% delle Pubbliche Amministrazioni. Manca all'appello il restante 55%. Pertanto se il totale delle consulenze già pubblicate ammonta a 263.089 incarichi per un totale di 1.287.894.854,25 di euro si può ragionevolmente ipotizzare che il numero di consulenze e gli importi possano essere raddoppiati". Ma non tiene conto che tra i Comuni "latitanti" potrebbero essercene molti o moltissimi, specie piccoli o piccolisssimi, che le consulenze esterne se le sognano. Dice comunque che vuole farle sparire, queste consulenze: "Possibile che su 3 milioni e 650 mila dipendenti pubblici, a tutti i livelli, non si trovi chi sa fare bene il lavoro per questi 500 mila incarichi?". Ci si potrebbe accontentare che livellasse un po' la montagna: bei soldi risparmiati. E forse la cosa più importante sarà comunque la pubblicità ai nomi e ai perché delle parcelle pagate: da un anno all'altro l'effetto- deterrenza (e poi l'effetto-emulazione virtuosa) si riverserebbe da un'Amministrazione all'altra. A Camisano c'erano, da forzisti in una platea amica del ministro, parecchi sindaci del Vicentino. "Attenzione - ha detto a tutti Brunetta -: saremo inflessibili. Le consulenze le sto pubblicando in internet. Chi non le comunica, nel 2009 non ne potrà più affidare". E in internet, allora, come stanno i Comuni vicentini? L'elencone ministeriale indica che sono debitori di dati l'Avvocatura e il Consiglio di Stato, la Corte dei conti, il Demanio, i Monopoli, i massimi organi della magistratura, 6 Regioni su 20, 19 Province e qualche altro ente meno noto. Più di 5200 Comuni non ha inviato la scheda-consulenze, il 55% del totale. Stanno quindi in buona compagnia i 64 "nostrani" della tabella qui accanto. Va ben precisato, però, che l'inadempienza di molti Comuni vicentini potrebbe essere solo presunta. Realisticamente il sito-Brunetta avverte: "La mancata comunicazione può essere dovuta a non conferimento di incarichi di consulenza o collaborazione". E in effetti basta guardare a molti nomi di paesi e paesini nella lista degli inadempienti per immaginare che lì difficilmente si hanno soldi e necessità di affidare consulenze extra-municipali (e in compenso l'elenco dei 57 corretti comunicatori al ministero è fatto di Comuni in media più grossi e con più servizi). Che ritardi ce ne siano, però, è indubbio: realtà rilevanti che non hanno scritto a Roma come Bassano o Montecchio Maggiore, e forse qualche altra, lasciano immaginare Amministrazioni con necessità o opportunità di aiuti esterni. Provvederanno i sindaci a precisare con il ministero. E poi a fare in fretta anche con i nomi e le cifre del 2007: il ministro li sta sollecitando a tutti e comunica molto soddisfatto che l'operazione-trasparenza è solo all'inizio e non si fermerà. "Appena possibile - ha detto a Camisano - saranno pubblicati anche gli elenchi delle amministrazioni che non hanno effettuato entro il 30 giugno 2008 la comunicazione per l'anno scorso".[\FIRMA].

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Non è ancora finita: in casa del (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (OgniSport)" del 07-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Non è ancora finita: in casa del Città di Jesolo è stata una settimana senza sussulti e senza annunci, dopo che del resto nelle settimane precedenti erano stati piazzati già i primi colpi di mercato.Di certo non una rivoluzione, perchè sono parecchi i nerazzurri riconfermati della passata stagione: a partire dal portiere Teddy Visentin ('87) che, se non arrivassero offerte allettanti da serie D o Eccellenza, rimarrà a fare da vice al giovane Liverani ('89); poi in difesa, il giovane Antonio Sapone ('88) riconfermato, così come i cardini centrali Dario Giacomazzi ('85) e Jacopo Dei Rossi ('80); a centrocampo si rivedranno i volti giovani di Gianmarco Bardellotto ('90) e i punti fermi Nicola Segato ('85), Luca Lavagnoli ('86) e l'esperto Eddy Perenzin ('74), uno dei jolly a disposizione di Zanin; davanti, a pungolare i "vecchi" Bez, Fiorotto e Simoni ci penserà Enrico Trevisiol ('88), forte dei numeri della passata stagione (17 presenze e 8 reti).Nove importanti riconferme, insomma, e dieci arrivi, per ora: ricapitolando, sono giunti in nerazzurro il portiere Luca Liverani ('89 dal Ravenna), i difensori Nicola Isoni ('90 dal Venezia), Stefano Fantin ('89 dall'Udinese) e Manuel De Santis ('90) dalla Cisco Roma; l'esterno Thomas Baldan ('89 dal Venezia), i centrali Alberto Drusian ('89 dalla Liventina Gorghense) e Matteo Rostirolla ('83 dal Chioggia) a centrocampo; ed infine davanti il trio Ivo Bez ('80 dal Montebelluna), Mattia Simoni ('82 dall'Alta Vallagarina) e Matteo Fiorotto ('86 dalla Pro Gorizia).Manca, secondo quanto trapela dalla società, ancora un attaccante, quello che, di fatto, andrebbe a prendersi la responsabilità di non far rimpiangere i 17 gol di Gambino, passato alla Sacilese: insomma, la punta dal gol facile.Difficile azzardare qualche nome: uno di quelli che ancora non ha trovato squadra è il bomber del Sandonà, Alessio Maccagnan ('79), 32 gettoni e 18 gol nella stagione appena conclusa, che sembrava potesse accasarsi al Chioggia.Ma, tra i tifosi in spiaggia e al bar, qualcuno ha ancora nostalgia di quel rapace dell'area di rigore che è Nicola Bisso ('75), da sempre legato al presidente Pavanetto da un ottimo feeling, attuale centravanti di una Spal in grosse difficoltà economiche, dal quale se n'è già andato La Grotteria (al neopromosso Albignasego) e sta per partire pure l'ex jesolano Giovanni Furlanetto (destinazione Bassano?).Federico Biondo.

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Solidarietà al Myanmar con i gettoni di presenza (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere delle Alpi" del 08-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

FELTRE. Solidarietà al Myanmar. Su proposta del consigliere dell'Udc Andrea Pozzobon, il consiglio comunale ha deciso di devolvere i gettoni di presenza di ieri (19 euro per consigliere) alla regione dell'ex Birmania colpita dal ciclone Nargis all'inizio di maggio. Tra morti e dispersi, il bilancio della catastrofe è pesantissimo: le vittime sono 150 mila. Il sindaco Vaccari, in apertura di seduta, si è fatto portavoce della proposta di Pozzobon, ricevendo immediata adesione da tutti i gruppi di maggioranza e di opposizione. Un gesto poco più che simbolico: alle vittime andranno poco meno di quattrocento euro.

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Le "Sottilette" (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere delle Alpi" del 08-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Le "Sottilette" non c'entrano con la truffa IN UN articolo da noi pubblicato nei giorni scorsi e riferito ai "truffatori della tavola" è stata usata impropriamente la generica denominazione sottilette. Poiché sottilette è un marchio registrato non può essere utilizzato per indicare genericamente altri formaggi fusi in fette. I prodotti contraddistinti dal marchio Sottilette sono assolutamente estranei alla vicenda riportata. Ci scusiamo per l'imprecisione con i produttori e con i lettori. La protesta popolare contro la povertà MENTRE c'è chi è costretto a rubare del cibo per poter mangiare. c'è chi si preoccupa di perdere o aver perso la carega del potere. Il congresso di Rifondazione Comunista mi ha eletto delegato a rappresentare il nostro disagio al congresso nazionale a Chianciano dal 24 al 27 di questo mese. Se riuscirò, vista la numerosa platea, nel mio intervento cercherò di portare la voce dei più deboli alla ribalta dei vertici. Non si tratta di linea operaista o non, questa è roba da riempire pagine di giornali. Si tratta di portare avanti il disagio di chi fatica ad arrivare a fine mese, di chi si fa il mazzo tutti i giorni per una paga al limite della dignità umana, di chi non ha voce in capitolo e non riesce a farsi ascoltare da chi ha le leve del potere. A chi sta male si pensa solo in tempi di elezioni, con continue promesse che poi vengono dimenticate. E mentre i dati continuano a ribadire che il popolo sta sempre più impoverendo, chi gestisce il potere, di destra o di sinistra, si preoccupa maggiormente di non perdere il potere, anzi di aggiungerne un po' di più, magari con qualche privilegio: vedi come a Belluno i poveri assessori di Prade si sono fatti il parcheggio auto a nostre spese. Tutta la politica ha fallito. Tutto il sindacato ha fallito, ma se il popolo non si dà una mossa partecipando con la protesta contro gli assetati di potere, diventeremo sempre più poveri. E vedremo anche a Belluno sempre più poveri a rubare cibo per potersi sfamare. Diego De Toffol BELLUNO Rifondazione tagli i ponti con i vertici del partito IL PARTITO di Alternativa Comunista di Belluno accoglie positivamente l'esito del congresso provinciale di Rifondazione Comunista svoltosi ieri pomeriggio. E' uscita infatti maggioritaria la linea di sinistra, "post-trotskista". Pur non condividendo molte posizioni che la corrente assume (soprattutto in quelle nei confronti della permanenza dei suoi militanti in un partito socialdemocratico), noi che ci consideriamo autenticamente trotskisti, apprezziamo lo strappo che è stato fatto nei confronti della dirigenza e della sua politica. Ora non possiamo che proporre un sincero confronto tra la maggioranza uscente ed Alternativa Comunista. Auspichiamo che i militanti di Rifondazione Comunista taglino i ponti con la burocrazia del partito, che si ritirino gli assessori dai governi locali, che si inverta la linea indirizzandola verso le lotte dei lavoratori, in opposizione a tutti i governi dei padroni. Si potrebbe poi ipotizzare un accordo elettorale in vista delle prossime elezioni provinciali nel nome dell'autonomia della classe lavoratrice nei confronti della borghesia. Invitiamo infine i compagni ad aderire all'appello, che già Alternativa Comunista ha sottoscritto, per la costruzione di un partito comunista rivoluzionario e a partecipare al nostro seminario nazionale estivo, che si terrà a Rimini, intitolato "La battaglia dei trotskisti ieri e oggi - riformismo governista o comunismo rivoluzionario?" Alternativa Comunista BELLUNO Sterminare i cinghiali? Un errore di due secoli fa L'ASSOCIAZIONE Amici nella natura apprende dalle pagine del vostro giornale la volontà di aprire la caccia ai cinghiali anche in Alpago. Ennesimo abbaglio della provincia di Belluno. Siamo in assoluta sintonia di vedute e di parole con quanto affermato dall'Ecoistituto e da Mountain Winderness e profondamente contrari all'ennesima strage per eradicazione con il piombo di una specie che faticosamente sta ripopolando le nostre montagne. Ricordiamo al presidente della Provincia e assessore alla caccia che il cinghiale 2 secoli fa era presente sulle nostre montagne per poi essere sterminato. Dobbiamo rifare lo stesso errore? Proponiamo maggior attenzione negli allevamenti di questa specie alle fughe incontrollate e una gestione da parte della Regione e delle guardie provinciali basata su catture e spostamenti. Per i cacciatori è sempre un modo di sparare... Anche se solo sonniferi! Franca Tremea Amici nella Natura FELTRE Parcheggi gratis e cellulari... gratis DA SEMPRE chi dimentica facilmente cose e fatti si dice "e là el mal desmentegon", quello che proprio in questi giorni ha afflitto la giunta del nostro Comune e a quante pare contagiato consiglieri sia di maggioranza ma anche dell'opposizione. Non pagare i parcheggi è una scelta fatta per la prima volta dalla giunta Bortoluzzi, consolidata e difesa dall'attuale giunta Prade. Ricordo, agli assessori che nei giorni scorsi (come Da Rin) hanno affermato che anche nel passato i membri di giunta hanno goduto di simili privilegi, che durante i mandati dei sindaci De Col e Fistarol, nessuno ha mai goduto di parcheggi gratis e tanto meno di telefono cellulare con relative telefonate a carico del Comune: tutti usavano il proprio con relativi costi di chiamata. Oggi invece, anzi dal giugno del 2006, la giunta gode di parcheggi e telefonini a carico dei contribuenti. Eppure, anche prima consiglieri comunali e assessori si recavano in municipio per svolgere attività istituzionali. Ma mai si sono sognati di chiedere parcheggi e tanto meno telefoni cellulare per svolgere l'attività istituzionale, pur lavorando con capacità per la città, tanto che sono state prodotte scelte strategiche importanti che hanno delineato la Belluno del domani. D'altronde, voglio ricordare che gli assessori percepiscono un'indennità di carica mensile e i consiglieri comunali, i gettoni di presenza, e che il sottoscritto, che varca quelle porte da quindici anni, da sempre lo fa per servizio alla città e non certamente per altri scopi, come ritengo facciano e i miei colleghi, assessori compresi. Pertanto, visto come versano le casse comunali, visti i risultati amministrativi di questo periodo e il valore dell'attività svolta, che si misura quotidianamente sul territorio e servizi ai cittadini, come gli assessori possano pretendere parcheggi gratuti e come, soprattutto, si ritengano legittimi questi privilegi. Fa specie purtroppo che oggi, a difesa di "privilegi di casta" da parte della giunta, si accomunino consiglieri comunali che da sempre hanno preso le distanze da simili privilegi. Roberto De Moliner Gruppo L'Ulivo-Pd Park gratuiti: serve trasparenza IN RELAZIONE alle varie proposte di parcheggio gratuito per gli assessori comunali, con richiesta di ampliamento di questo beneficio anche ai consiglieri, apparse in questi giorni sulla stampa locale, riterrei utile - in un clima collaborativo - proporre alcune valutazioni o proposte: - gli assessori comunali - in quanto amministratori pubblici - per l'espletamento del loro incarico godono di specifiche indennita; - non mi sembra che la generalità dei lavoratori dipendenti, compresi quelli comunali, per recarsi al proprio lavoro e per parcheggiare la propria auto durante la prestazione lavorativa godano della possibilità di parcheggiare gratis nelle zone "blu", quanto precede dovrebbe valere anche per gli assessori; - diversa è la posizione di chi, incaricato per specifiche e ben individuali esigenze connesse alla propria posizione lavorativa o al proprio incarico, sia costretto a utilizzare l'auto propria per recarsi in servizio fuori sede (anche all'interno dell'ambito comunale) o in trasferta. In questo caso dovrebbero essere ristorate, anche agli assessori comunali, come già dovrebbe avvenire per i dipendenti, l'indennità chilometrica per l'uso dell'auto propria, nonchè - eventualmente - le spese effettivamente sostenute in relazione all'incarico prestato fuori sede. Quanto precede chiaramente a fronte di presentazione di apposita parcella / motivazione del servizio in questione, sottoscritta e presentata a cura dell'amministratore; - si ritiene a questo punto di valutare la possibilità di inserimento nella parcella / motivazione le eventuali spese sostenute per il pagamento del parcheggio, allegando il relativo ticket. La concessione di un "pass" che consenta l'utilizzo gratuito e senza rendicontazione dei parcheggi in zona "blu", potrebbe prestare il fianco a illazioni negative su un possibile uso indiscriminato di tale "pass"; - qualora venga eccepita la difficoltà per il reperimento della moneta, o difficoltà connesse con "card" prepagata, si potrebbe prevedere l'utilizzo di appositi "ticket" orari del tipo "gratta e vinci", già utilizzati in altri centri abitati da parte della cittadinanza. Chiaramente il "ticket" in questione - una volta utilizzato, dovrebbe essere obbligatoriamente allegato alla parcella / motivazione di cui sopra. In quest'ultima ipotesi si coniugherebbero semplicità d'uso da una parte e trasparenza circa il corretto utilizzo dall'altra. Lettera firmata.

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<Via Camera di Commercioe Prefettura> (sezione: Costi dei politici)

( da "Secolo XIX, Il" del 08-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

"Via Camera di Commercioe Prefettura" lettera a brunetta La proposta di Paolo Caviglia come consigliere nazionale del Ps: le loro funzioni assorbite dalla Provincia 08/07/2008 PAOLO CAVIGLIA, in qualità di consigliere dell'assemblea nazionale del Partito socialista, propone al ministro Renato Brunetta l'abolizione della Prefettura e della Camera di Commercio, o meglio il loro assorbimento all'interno della Provincia, peraltro radicalmente modificata e snellita. "Il proliferare di enti e palazzi - spiega - è il primo, tra i costi della politica". L'esponente socialista immagina la Provincia divisa in due grandi dipartimenti (economico e della sicurezza) e privata delle competenze sulla formazione professionale e sui trasporti, ciascuno affidato ad un'Agenzia regionale. "Non si tratta di centralizzazione, ma del contrario: da Regione a Provincia ai Comuni, si eliminerebbe un passaggio inutile e costoso e si valorizzerebbe il ruolo dei Comuni". Spiega Caviglia: "Le Province nacquero con funzioni sull'assistenza, la viabilità, caccia e pesca. Poi persero l'assistenza e sommarono via via deleghe dalle Regioni. Ma non hanno saputo dar vita a politiche coerenti con scelte di sviluppo". L'esponente socialista fa riferimento, nello specifico, a formazione professionale e trasporti: "Non c'è stata alcuna modifica delle logiche che già prima governavano il sistema di questi due importanti settori: il rischio è che canali di finanziamento importantissimi ed ingenti diventino l'oggetto di piccoli affari. Non dico a Savona, ma ovunque". Quindi, meglio due Agenzie regionali e rapporti diretti con i Comuni. Quanto alla Provincia: il dipartimento economico dovrebbe assorbire il ruolo della Camera di Commercio (compreso il Registro delle imprese), mentre quello della sicurezza le competenze della prefettura, "mantenendo così compiti schiettamente provinciali". 08/07/2008.

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Bloccate le consulenze del Broletto (sezione: Costi dei politici)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 08-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

TAGLI AGLI ENTI LOCALI. L'"operazione trasparenza" del ministro Brunetta colpisce ancora: su Internet tutte le istituzioni che non hanno dichiarato le spese del 2006 Bloccate le consulenze del Broletto di Lucilla Perrini Il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta prosegue imperterrito nella sua "Operazione Trasparenza", grazie alla quale è diventato il ministro più popolare del governo Berlusconi. La sua mannaia stavolta cala violenta su Brescia, al punto di bloccare da qui in avanti le consulenze esterne dell'amministrazione provinciale e di ben 100 comuni della Provincia, "rei" di non aver comunicato le spese del passato per consulenti. Una scelta drastica che segue i primi passi del ministro sul campo minato delle spese "esterne" degli enti pubblici. La prima fase è consistita nel rendere noto a tutti un elenco con i nomi e i cognomi di chi ha fornito consulenze varie allo Stato e agli enti pubblici durante il 2006. E in questo caso sul fattore trasparenza non si hanno dubbi, dato che nell'elenco compare anche lo stesso Brunetta, con una consulenza di 22.466 euro. ORA L'ATTENZIONE si è sposata verso gli enti pubblici che invece non hanno fornito i dati, visto che la maggioranza delle pubbliche amministrazioni, ben il 55%, non ha inviato le statistiche richieste. "Gli elenchi già pubblicati, relativi alle consulenze del 2006 - recita una nota del Ministero - riguardano solo il 45% delle Pubbliche Amministrazioni. Manca all'appello il restante 55%. Pertanto se il totale delle consulenze già pubblicate ammonta a 263.089 incarichi per un totale di 1.287.894.854,25 di euro si può ragionevolmente ipotizzare che il numero di consulenze e gli importi possano essere raddoppiati. Si può quindi stimare che esistano circa 500.000 incarichi per una spesa totale di oltre 2.500.000.000 di euro". Secondo quanto pubblicato sul sito del ministero, nel 2006 la Pubblica Amministrazione ha speso per retribuire le oltre 250 mila tra consulenze e collaborazioni esterne ben 1,323 miliardi di euro. Di queste, 396 (che rappresentano appena lo 0,16% del totale) sono state vere e proprie superconsulenze, remunerate con oltre 100 mila euro l'anno. Per la maggior parte (96.719 consulenze, pari al 38,39%) le parcelle variavano tra i 500 e i 2500 euro l'anno. DAL 4 LUGLIO l'elenco delle Regioni, delle Province e dei Comuni inadempienti è esposto alla gogna mediatica nel sito del ministero. Sei sono le Regioni, Piemonte, Molise, Liguria, Puglia, Sardegna e Sicilia. Dodici le Province, tra le quali spiccano Roma, Bologna, Genova, Reggio Calabria, ma soprattutto Brescia. E ben 5286 Comuni su un totale di 8108 Comuni italiani. Se vogliamo stare ai numeri, quelli bresciani seguono la tendenza: 100 Comuni su 206 non hanno mandato la documentazione richiesta sulle consulenze effettuate durante il 2006. Ma se poi si spulcia l'elenco, si scopre che non sono presenti i Comuni più grandi della Provincia (capoluogo in testa), e viene da chiedersi che tipo di consulenza milionaria voglia tenere nascosta Ono San Pietro con i suoi 933 abitanti o Irma che di abitanti ne conta 139. Insomma ci sono consulenze e consulenze, per alcuni Comuni ad esempio non esiste questa necessità, per altri la cifra è davvero irrisoria, alcuni li hanno trasmessi nel modo errato e poi ci sono quelli che li hanno pubblicati nel loro sito e credevano così di essere a posto. LA SANZIONE stabilita dalla legge però è molto chiara e prevede che le amministrazioni ritardatarie non possano assegnare nuovi incarichi finché non avranno assolto al loro compito di inviare la statistica richiesta. Il ministero precisa che la pubblicazione degli inadempienti è prevista per legge e non rappresenta un atto di accusa ma una sorta di sollecitazione "pubblica". Il risultato non cambia: in Broletto e in 100 Comuni bresciani, per ora, è stop alle consulenze.

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L'adsu: si spenderà di più con la soluzione di stanislao (sezione: Costi dei politici)

( da "Centro, Il" del 08-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

SCONTRO SULLA SOPPRESSIONE L'Adsu: "Si spenderà di più con la soluzione Di Stanislao" TERAMO. Botta e risposta le Adsu e il neo assessore regionale Augusto Di Stanislao, che ha annunciato l'imminente soppressione dei Cda delle tre Adsu abruzzesi, e la relativa sostituzione con un unico direttore generale. A replicare sono i vertici dell'Adsu teramana. "Siamo sconcertati e amareggiati. Con Di Stanislao, appena qualche giorno prima, si stava organizzando un incontro per confrontarci sulle problematiche del diritto allo studio universitario. Ma abbiamo appreso a mezzo stampa che, nel frattempo, ogni scelta è stata già compiuta, senza aprire alcun confronto", replicano Gianfranco Marini e Alberto Melarangelo (presidente e vice). Secondo i vertici dell'Adsu teramana l'idea condivisa era quella di ridurre i membri del Cda da 9 a 5, mantenendo ferma la rappresentanza degli studenti. "Se l'obiettivo è il risparmio, va chiarito che il costo reale dei cda delle Adsu è irrisorio: per Teramo è di circa 25mila euro annui, considerati sia il compenso del presidente che i gettoni di presenza per i componenti", dice Marini. Quindi per i vertici dell'Adsu la nomina di un unico direttore generale appare complessivamente più onerosa, meno democratica e penalizzante per gli studenti, estromessi dai centri decisionali. (m.f.).

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Il Pd: sanità e istruzione, la manovra ci massacra (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere di Bologna" del 08-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere di Bologna - BOLOGNA - sezione: CRONACA - data: 2008-07-08 num: - pag: 5 categoria: REDAZIONALE Conti pubblici Vitali: "Nel 2008 21,5 milioni di mancate entrate per la città. L'anno successivo saliranno a 34,5" Il Pd: sanità e istruzione, la manovra ci massacra Ma il Pdl: "Ritratto irrealistico, molti tagli li aveva fatti Prodi" Quella del governo sarà una Finanziaria "lacrime e sangue, che metterà a rischio il modello emiliano". I parlamentari bolognesi del Pd lanciano l'offensiva contro il Dpef e la manovra del governo Berlusconi, con un dossier che elenca "tagli, riduzioni e sacrifici " che peseranno su Bologna e l'Emilia-Romagna. "Un ritratto a tinte fosche e irrealistiche", secondo il Pdl, che ricorda come la maggior parte delle misure sulla scuola, per esempio, "furono già introdotte dal governo Prodi". Finanza locale - Il dossier degli eletti bolognesi, lungo poco meno di trenta pagine, traccia un bilancio a dir poco negativo sugli effetti della Finanziaria a livello locale. "Una manovra di una pesantezza mai vista prima", accusa la parlamentare Donata Lenzi. A partire dagli effetti che avrà sulle casse degli enti locali: già nel 2008, tra i tagli all'Ici prima casa e ai costi della politica, "per il Comune le mancate entrate saranno di 21,5 milioni di euro su circa 530 milioni entrate correnti - avverte il senatore Walter Vitali - mentre nel 2009 la somma complessiva delle mancate entrate salirà a 34,5 milioni. Cifre che determineranno una situazione di grande difficoltà ". Una situazione aggravata dal fatto che la prima tranche di rimborsi per il taglio all'Ici prima casa "dovrebbe arrivare a metà luglio e fermarsi a 37 milioni di euro per Bologna - aggiunge l'assessore al Bilancio Paola Bottoni - mentre in realtà il perimetro di esenzioni è arrivato a 52 milioni". Sanità e istruzione - Il destino della sanità, secondo gli eletti del Pd, è anche peggiore. Nei prossimi due anni i tagli alla sanità si attesteranno sui 5 miliardi di euro, sottolinea Donata Lenzi, "e il rischio di un ritorno del ticket da 10 euro è reale e concreto. Un provvedimento che nella provincia di Bologna riguarderebbe 630 mila persone, quasi il 65% della popolazione". Per quanto riguarda la scuola, l'aumento di un punto percentuale del rapporto alunni-docenti "si tradurrà nel bolognese in mille docenti e 510 lavoratori Ata in meno entro l'anno scolastico 2011-12 - dice la deputata Sandra Zampa - col rischio che ritorni il maestro elementare unico e venga smantellato il tempo pieno". L'Università di Bologna invece, già penalizzata dalla precedente Finanziaria, dovrà affrontare il tetto del 20% sui turnover e la riduzione del Fondo di finanziamento ordinario "che nel 2009 sarà già di 3,7 milioni di euro". Scontro sulle coop - Le cooperative di consumo invece, accusa la senatrice Rita Ghedini, "vengono trattate dalla cosiddetta Robin Hood Tax alla stregua di compagnie petrolifere". Nel territorio bolognese la stretta inclusa nel Dpef colpirà Coop Adriatica e Coop Reno, per le quali il Pd stima "un aumento di imposte pari a 6,6 milioni di euro - aggiunge Ghedini - mentre a livello regionale sarà di 15 milioni". Misure necessarie, ribatte il Pdl, a partire dalla stretta sulle Coop. "Se non hanno protestato troppo vuol dire che i guadagni li hanno e poi dovrebbero essere contente che queste misure si tradurranno in impegno sociale ", ribatte il deputato azzurro Fabio Garagnani, che con il collega Giancarlo Mazzuca ha appena presentato una proposta di legge per istituire un'authority di vigilanza sulle coop. In Emilia-Romagna "c'è un sistema cooperativo ramificato ovunque con una valenza significativa - sostiene Garagnani - che in questi anni ha dato luogo a comportamenti equivoci". Ma Garagnani attacca punto per punto l'intero dossier anti-Finanziaria del Pd: "Quelli su scuola e università sono provvedimenti di razionalizzazione che aveva avviato anche il governo Prodi - dice l'azzurro - mentre per il taglio dell'Ici abbiamo tempo fino alla fine dell'anno per vedere come verrà compensato". E i ticket? "Credo si troverà un modo per evitarli". Francesco Rosano Deputata democratica Donata Lenzi.

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I comitati non vogliono la privatizzazione dell'acqua (sezione: Costi dei politici)

( da "Tempo, Il" del 08-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Stampa Consiglio aperto sulla drammatica situazione della Talete. Oggi si replica I comitati non vogliono la privatizzazione dell'acqua Tiziana Mancinelli Due consigli provinciali straordinari per tornare a parlare di Talete. Uno ieri e un altro oggi pomeriggio per discutere un ordine del giorno diviso in due parti: tematiche generali e approvazione modifiche statuarie. Una discussione aperta, quella relativa alla prima fase. Pertanto nella seduta di ieri la parola a cittadini, comitati e lavoratori. Assenti questi ultimi, ad alzare la voce ci hanno pensato le varie associazioni. Particolarmente duro il Comitato popolare per l'acqua pubblica Teverina "è chiara la volontà di alcuni personaggi e dei sindaci di mettere in atto meccanismi dilatori per far fallire intenzionalmente l'acqua pubblica - ha dichiarato il portavoce del comitato - Quella della Talete poteva essere una delle poche esperienze presenti in Italia. Come si può pensare - ha continuato - che la Talete con un capitale sociale di 200.000.000 euro, di cui solo 80.000.000 versati, molti dei quali dilapidati in gettoni di presenza per un management incapace, potesse avere la dotazione finanziaria per la fase di start up? A dieci mesi dalla costituzione quale società può essere in attivo? I lavoratori vengono presi in giro alla luce del sole. Si deve andare ad un commissariamento velocissimo. Dicono tutti che vogliono l'acqua pubblica, ma non è vero. Dobbiamo aprire una riflessione veloce, nominare un cda che non sia il frutto di una spartizione politica, ma l'espressione di una gestione dell'acqua nell'interesse del cittadino". Capacità manageriale e non nomine politiche è anche la richiesta del Forum dell'acqua pubblica che ha aggiunto: "La volontà del governo è quella di privatizzare. A partire da dicembre tutte le gestioni in house che andranno in scadenza termineranno. Per la Talete il termine è tra 28 anni. Potrebbe essere una delle poche occasioni di gestione pubblica dell'acqua". Il Forum ha chiesto con forza anche l'azzeramento della segreteria amministrativa "il cui costo ammonta a 600.000 euro annui".

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Di MICHELE NUCCI PERUGIA IL PIU' <RICCO> (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Umbria)" del 08-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

CRONACA PERUGIA pag. 7 di MICHELE NUCCI ? PERUGIA ? IL PIU' "RICCO" ... di MICHELE NUCCI ? PERUGIA ? IL PIU' "RICCO" è Marco Tosti (nel tondo), Daniele Porena il più "povero". Ecco i due consiglieri comunali che ricoprono la prima e l'ultima posizione dell'ideale hit parade dei guadagni dei politici di Palazzo dei Priori. Si tratta di redditi complessivi, lordi, dati dalla somma di tutti i compensi dichiarati al fisco. Non sono insomma i compensi che gli amministratori ricevono dal Comune. Ma quelli personali a cui si aggiungono quelli dell'ente. Tosti (Partito democratico), 34 anni, che di professione fa il commercialista, l'anno scorso ha dichiarato al fisco oltre 163 mila euro. Poco più di 16mila, invece, l'importo indicato nel modello fiscale presentato dall'esponente di An, Porena. Subito dopo Tosti c'è un medico, il presidente del consiglio comunale, Roberto Ciccone (127.831 euro), Alessandro Mariucci (capogruppo Pd, anch'egli medico) con quasi 116mila euro. Tocca poi a un esponente dell'opposizione, Giorgio Corrado: anche lui (dirigente del Corpo Forestale dello Stato) supera (e non di poco) la soglia annuale lorda dei 100mila euro. Ancora: sopra quel limite c'è Alessandro Monaco, altro operatore sanitario e consigliere della Sinistra democratica. Infine, tra coloro che vanno oltre i 100mila c'è Enzo Santucci (Pd). A sforare quota centomila anche il sindaco, Renato Locchi che non tocca per poco i 110mila euro lordi. Arrivando alla giunta, quindi, ecco che l'assessore più "ricco" è Marco Vinicio Guasticchi che dichiara (nel 2005) oltre 80mila euro lordi. Stessi compensi, invece, per Wladimiro Boccali, Andrea Cernicchi, Antonello Chianella, Monia Ferranti e Ilio Liberati: tutti sui 40mila. C'è da dire che dal 1 gennaio il gettone di presenza è tornato a 129,11 euro lordi con il compenso del presidente dell'assemblea consiliare salito 3.156,07 euro lordi. Questo perché la Finanziaria Prodi ha annullato il provvedimento del Governo Berlusconi che tagliava del dieci per cento le indennità. Locchi, quando si è insediato nel 1999 ha fissato il compenso (in verità il minimo previsto dalla legge) a 6.073 euro lordi. Da questo dipendono quello degli assessori e dei consiglieri comunali. Agli assessori alla fine del mese vanno circa 4mila euro, sempre lordi. Quasi tutti i politici poi oltre a pagarci l'Irpef, girano una parte di questi compensi ai partiti.

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Passaggio di testimone ieri mattina tra i banchi dell'aula Pucci. Il consiglio, che si (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del 08-07-2008)
Pubblicato anche in: (Messaggero, Il (Viterbo))

Argomenti: Costi della politica

08 Luglio 2008 Chiudi di CRISTINA GAZZELLINI Passaggio di testimone ieri mattina tra i banchi dell'aula Pucci. Il consiglio, che si è riunito alle 9, ha preso atto dell'avvicendamento tra Aldo De Marco (neo assessore allo Sviluppo che ha lasciato il ruolo di capogruppo a Leonardo Roscioni) e il giovane Pierpaolo Pallassini per le fila di Forza Italia e di quello tra Mauro Nunzi (nonimato per la lista Moscherini assessore ad Urbanistica ed Ambiente) e Luigi Di Marco, entrato in consiglio non come primo dei non eletti della lista del sindaco, ma in quota MpA. Sembra intanto definitivamente sfumata la possibilità che Alessio Smeraglia (fino allo scorsa settimana convinto di essere il primo dei non eletti di Fi) presenti un ricorso contro la decisione della Commissione elettorale. Sono infatti da tempo scaduti i 60 giorni dalla proclamazione degli eletti previsti per questo tipo di ricorsi. L'unica soluzione, che sarebbe perà stata sconsigliata dai colleghi di partito, sarebbe quella di fare causa al Comune per chiedere il risarcimento danni. Un risarcimento che verrebbe concesso, solo se da un ulteriore riconteggio risultasse Smeraglia più votato rispetto a Pallassini, e ammonterebbe al rimborso dei gettoni di presenza di ogni consiglio "perso". A margine del consiglio di ieri il sindaco Gianni Moscherini ha letto la nuova ripartizione delle competenze di ciascun assessorato definita la scorsa settimana nel corso di una seduta fiume della giunta municipale. Alla luce infatti della creazione di due nuove deleghe, quella alle Manutenzioni e quella all'Informatica ed alla ridistribuzione de alcuni incarici (vedi accorpamento di Urbanistica ed Ambiente e Servizi sociali e Sport) è stato infatti necessario didisegnare i ruoli specifici che ciascun componente dell'esecutivo andrà a ricoprire. Le principali difficoltà si sarebbero avute con la suddivisione delle competenze tra Lavori Pubblici e Manutenzioni visto che il secondo è di fatto una brance del primo. Col nuovo assetto a quest'ultimo ufficio (guidato dall'assessore del Polo Civico Mauro Campidonico) spetterà la manutenzione ordinaria e straordinaria di: acquedotti, strade e segnaletica, luce, fognature e igiene pubblica, verde, decoro urbano, immobili di proprietà dell'ente, scuole, cimiteri, parchi e canile. Ai Lavori pubblici rimangono i project finanzing pubblici e privati (di fatto le grandi opere in attuazione come la trincea o in fieri come il waterfront o il nuovo mercato), la ristrutturazione di edifici storici e monumentali, il risanamento conservativo e la riqualificazione e la progettazione dei nuovi parchi. "Pesanti" le deleghe assegnate agli azzurri Aldo De Marco e Fulvia Fanciulli. Il primo infatti gestità un assessorato allo Sviluppo del quale fanno parte i rapporti con Enel, Tirreno Power, porto e termalismo, ma che dovrà anche programmare lo sviluppo di nuovi siti industriali e termali e pianificare la crescita del territorio di concerto con l'Urbanistica. Per quanto riguarda l'unica donna dell'esecutivo, ossia la Fanciulli, dovrà gestire politiche per la casa, associazionismo sportivo, centri anziani e servizi alla persona socio assistenziali. Da segnalare anche l'aumento delle deleghe per il vice sindaco Vianccia che al quale è stato affidato il personale del Pincio, la municipale, la videoserveglianza del territorio, l'ufficio legalità e antimafia ed il cerimoniale.

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Monfalcone SAGRADO Salvare gli ippocastani del viale della stazione ferroviaria aggrediti dal larve ... (sezione: Costi dei politici)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 08-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Monfalcone SAGRADO Salvare gli ippocastani del viale della stazione ferroviaria aggrediti dal larve di "Cameraria Ohridella". A chiederlo all'amministrazione comunale è il consigliere di opposizione Pierina Zulian che per difendere gli alberi è disposta a rinunciare al proprio gettone di presenza da qui al termine del suo mandato. "L'anno scorso - ricorda la rappresentante della lista civica Sagrado Libera - ho chiesto un intervento sugli ippocastani, ma mi è stato risposto che costa troppo e che quindi non si può fare niente. Bene, sono disposta a versare interamente i gettoni di presenza che percepirò dal Comune di Sagrado fino alla fine del mandato per salvare il viale della stazione". Lo scorso 27 settembre Pierina Zulian aveva presentato un'interrogazione nella quale ricordava che "l'indebolimento delle piante comporta un danno alla bellezza all'intero viale ma anche un serio pericolo per le persone e le automobili che giornalmente transitano. Un ramo di un albero indebolito può facilmente spezzarsi", aveva fatto notare. Nell'ultimo consiglio comunale il consigliere di opposizione ha quindi ricordato che il 30 giugno "a causa un violento ed inaspettato maltempo" una delle piante malate si è abbattuta su viale De Gasperi. Per rafforzare il suo ragionamento ha poi aggiunto che "a tutt'oggi il piazzale antistante la stazione versa in uno stato di abbandono per quanto riguarda lo sfalcio d'erba e la cura delle piante". Inoltre Pierina Zulian ha chiesto una derattizzazione immediata. "Durante il giorno - ha dichiarato - si notano grossi ratti di fogna che corrono tra le macchine e sugli ippocastani. Hanno le tane anche dentro i buchi degli alberi e trasportano gli avanzi di cibo sottratti dai sacchetti delle immondizie abbandonati". Pierina Zulian chiede dunque alla giunta di intervenire per riportare il piazzale in "uno stato accettabile per la fruizione dei pendolari". Lo chiede anche in vista di un preventivabile aumento dei flussi turistici previsti dalla realizzazione del progetto "Carso 2014+". A corollario dell'intervento la rappresentante della lista Sagrado Libera ha infine evidenziato "che non sono ancora stati previsti adeguati spazi per poter collocare le rastrelliere porta-biciclette" nell'area esterna della stazione ferroviaria. (s.b.).

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(ACR) AATO RIFIUTI, PAGLIUCA: RICONSIDERARE COSTI POLITICA (sezione: Costi dei politici)

( da "Basilicanet.it" del 08-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

AATO RIFIUTI, PAGLIUCA: RICONSIDERARE COSTI POLITICA 08/07/2008 12.11.58 [Basilicata] (ACR) - â??La smania di riforme evidenziata dal centro sinistra lucano ha tutta lâ??aria di essere lo specchietto per le allodole che cela il tentativo di distogliere lo sguardo del cittadino lucano dai grandi problemi economici che lo affliggonoâ?. Ad affermarlo è¨ il presidente del gruppo regionale di Forza Italia verso il Pdl, Nicola Pagliuca. â??Questa sensazione â?" specifica Pagliuca - lâ??ho avuta al momento di valutare la portata della riforma delle Comunità  montane e quella delle Asl ed oggi, si ripropone dinanzi allâ??annunciata riforma delle Aato rifiuti. Il filo che unisce tutte le riforme sinora presentate dal centro sinistra â?" a parere di Pagliuca - è¨ quello di voler recuperare sulla spesa pubblica improduttiva salvo poi verificare che â??la cura è¨ peggiore del maleâ??. Anche sulle Aato â?" sottolinea il consigliere - è¨ stata proposta ed alimentata una bella polemica intesa a sostenere che lâ??eliminazione dellâ??Aato di Matera non era la conseguenza della messa in minoranza politica del centro sinistra in provincia di Matera, ma la volontà  di tagliare sui costi di tali duplicazioniâ?. â??Per questo motivo â?" spiega Pagliuca - vorrei collegarmi al ragionamento dei costi della politica e valutare se non sia più¹ opportuno eliminare del tutto le Aato rifiuti, prevedendo una maggiore responsabilizzazione delle Province, enti a cui sono già  delegate la stragrande maggioranza delle competenze regionali in tema di rifiuti. Le stesse Province potrebbero essere i soggetti a cui affidare, con la opportuna normazione che recuperi i pareri dei Comuni, i compiti ora affidati alle Aato, cancellando totalmente un ente intermedio che scarica costi inutili sulla tariffa. In questo modo â?" prosegue Pagliuca - sarebbe rispettata la â??provincialità â?? attualmente messa in discussione da provvedimenti di riforma che accentrano funzioni depauperando i territori di ogni competenza conquistata nel tempo e questo in barba alla tanto declamata sussidiarietà â?. â??Significherebbe compiere un significativo primo passo â?" a giudizio di Pagliuca - per sgombrare definitivamente il campo dal sospetto che la riduzione da due ad una sola Aato possa essere dettata dalla voglia di non perdere il potere gestionale. Oggi, difendere principi storici come il territorio e la sua voglia di protagonismo è¨ divenuto quasi anacronistico. Per questo motivo credo â?" conclude lâ??esponente di Fi - che raccogliere lâ??idea di risparmiare ancora di più¹ sui costi impropri della politica rispettando la territorialità  possa essere un buon passo in avantiâ?. (dt ).

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<Anche il cellulare a spese del cittadino> (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 08-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

ULIVO-PD "Anche il cellulare a spese del cittadino" Non solo i parcheggi gratis, ma anche i telefonini. Lo denuncia il consigliere comunale dell'Ulivo-Pd Roberto De Moliner. "Ricordo agli assessori che nei giorni scorsi hanno affermato come anche in passato i membri di giunta avessero goduto di simili privilegi - riferisce De Moliner - che nelle giunte De Col e Fistarol nessuno ha mai goduto di parcheggi gratis e tanto meno di telefono cellulare con telefonate a carico del Comune. Tutti usavano il proprio. Dal giugno del 2006, la giunta gode di parcheggi e telefonini a carico dei contribuenti". Eppure, argomenta De Moliner, anche in passato consiglieri comunali e assessori si recavano in municipio per svolgere attività istituzionali, ma mai si sono sognati di chiedere parcheggi e telefoni cellulari gratis. E anco meno dovrebbe essere oggi, visto in che stato versano le casse comunali. "Voglio ricordare che gli assessori percepiscono un'indennità di carica mensile e i consiglieri comunali i gettoni di presenza. E fa specie che a difesa di "privilegi di casta" si accomunino consiglieri comunali che da sempre hanno preso le distanze da simili cose".

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Assessori da ridurre, si modifica lo statuto. Resta il problema dei delegati delle Municipalità (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 08-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

CA' FARSETTI Assessori da ridurre, si modifica lo statuto. Resta il problema dei delegati delle Municipalità (al.va.) Approderà presto in consiglio comunale la proposta di modifica dello statuto per consentire la riduzione del numero di assessori. Il problema era sorto in occasione dell'ultimo rimpasto di giunta, quando il sindaco Massimo Cacciari aveva ventilato la possibilità di ridurre il numero degli assessori da 12 a 11. Una possibilità al momento non contemplata dallo statuto che parla espressamente di 12 assessori: non uno di più, non uno di meno. Nella conferenza dei capigruppo tenutasi ieri mattina è stato deciso di modificare lo statuto senza però indicare alcun numero, limitandosi a prevedere che i componenti della giunta dovranno essere "fino al massimo previsto dalla legge". Il che consentirebbe al sindaco di dar vita a un esecutivo anche ristrettissimo. Una bozza di delibera sarà portata dal presidente del consiglio comunale Renato Boraso all'esame dei capigruppo nella consueta riunione di mercoledì.E sempre domani si tornerà a parlare dei delegati delle Municipalità, i "mini-assessori" che fino a qualche mese fa prendevano l'indennità fissa ma che ora, con la Finanziaria, devono accontentarsi del solo gettone di presenza. Gettone, tra l'altro, che non è previsto per le partecipazioni alle riunioni delle commissioni consiliari perché i delegati, pur essendo anche consiglieri delle Municipalità, non ne fanno parte. Due le ipotesi emerse ieri nella conferenza dei capigruppo. La prima è di far dimettere da consiglieri i delegati, in modo da farli entrare nella mini-giunta e poterli così pagare. Ma questa prima ipotesi ha già sollevato qualche dubbio sul versante della legittimità. La seconda ipotesi è di modificare il regolamento delle Municipalità inserendo di diritto, in tutte le commissioni, i delegati: in questo modo i mini-assessori potrebbero percepire il gettone di presenza per la partecipazione alle sedute delle commissioni consiliari.

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