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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.” |
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tARTICOLI DEL 7-8 giugno 2008 #TOP
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Articoli
Costi dei politici (27)
Non si ricorda, a memoria d'uomo, una così alta
concentrazione di realtà economiche locali in un'esposizione del territorio
( da "Cittadino,
Il" del 07-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Angelo Lodigiano), Edilcasa di Rizzo Antonio & C. Snc (Senna Lodigiana), Forlani Impianti Srl (Cornegliano Laudense), Guzzon Arredamenti di Guzzon Stefano (Zelo Buon Persico), Impredil Boaretto A. S.R.L. (fraz. Quartiano di Mulazzano), Mammone Srl (Lodi), Pellini Spa (Codogno).
Idv
contro ballaman: si aumenta i segretari, altro che risparmio
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 07-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: è il consigliere regionale Alessandro Corazza dell'Italia dei Valori-Cittadini: "I primi atti del presidente Edouard Ballaman vanno - dice - in direzione opposta allo slogan del Centrodestra sui costi della politica", prosegue commentando l'aumento da tre a quattro dei componenti della segreteria di presidenza del Consiglio del Friuli Venezia Giulia.
Galan:
primarie in forza italia a padova
( da "Mattino
di Padova, Il" del 07-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: il presidente della Provincia siede nel Cda) che ha costituito una miriade di società collegate che non si sa bene a cosa servano". Traduzione: per intascare gettoni di presenza, a scapito di efficienza e rapidità decisionale. "Forza Veneto". E' il sogno nel cassetto: un partito regionale federato con il Pdl. Ma con quali caratteristiche?
Se
dodici mesi vi sembran pochi ( da "Borsa e Finanza"
del 07-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: dipingere come turbolenza quella che in realtà è una crisi strutturale della finanza globale, nelle Considerazioni finali ha concentrato la sua attenzione e i suoi moniti sulla struttura patrimoniale degli istituti di credito, fino a metterli in guardia da politiche di pay out troppo generose e a suggerire di sviluppare excess capital non appena le condizioni di mercato lo consentano.
Centrodestra
in frantumi A rischio la Giunta Faggi
( da "Giorno,
Il (Como)" del 07-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: dignità e della gratuità di un impegno politico al servizio del popolo". Il colpo di scena è arrivato dal consigliere Dante Polvara, vicino ai Circoli della Libertà, che ha abbandonato la seduta dicendo: "Comunicheremo a chì andrà il nostro gettone di presenza". Sul gesto plateale è intervenuto Giacomo Zamperini (An) che si è chiesto: "Ci sembra questo gesto indegno per un consigliere.
Argenta,
è nata l'azienda per la persona ( da "Nuova Ferrara, La"
del 07-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Azzalli ha rifiutato) di entrare nel cda dell'Asp con una persona pagata con un gettone di presenza pari a quello del consiglio comunale. Ma anzichè una "rosa" di tre nomi, il Pdl ne ha fornito uno che però non è andato in porto. E su questo atteggiamento si è scatenato un lungo dibattito, più di carattere politico che altro.
Cozzi
all'attacco il pd sbaglia ( da "Centro, Il"
del 07-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Secondo il consigliere comunale di Rifondazione comunista, però, il gettone di presenza nel cda "fa gola". La replica dell'amministrazione comunale è affidata al presidente del Consiglio comunale Valter Cozzi (foto): "E' sconcertante", afferma, "la dichiarazione del capogruppo del Pd legata alla mera conquista di una poltrona.
Contro
i dico e i pacs, paladino degli oratori
( da "Nuova
Sardegna, La" del 07-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Le sue premure verso il mondo cattolico lo fanno allonare dal Pd e gli fanno strizzare l'occhio verso l'Udc, tanto che si parla di una sua possibile candidatura con Casini alle prossime regionali. Però come presidente della commissione comunale finanze è un vero stakanovista, soprattutto da quando la Finanziaria ha tagliato i compensi per i gettoni di presenza per i consiglieri.
Questa
povera Italia alla deriva ( da "Giornale di Brescia"
del 07-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: denuncia di Stella e Rizzo i mali che paralizzano il nostro Paese Questa povera Italia alla deriva Burocrazia, politica, privilegi, soprusi, ritardi... Un'aula di tribunale. Il malfunzionamento della giustizia è uno dei nostri mali "Chissà che gran Paese saremmo senza tutti questi difetti, questi furbi o disonesti in giro,
Come
gestire i fondi vittime della strada
( da "AziendaLex"
del 07-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: gettone di presenza" del valore deciso dal consiglio di amministrazione della CONSAP . Questi due comitati non prendono decisioni, ma forniscono pareri al consiglio di amministrazione di CONSAP, ad esempio sulle questioni relative all'applicazione delle disposizioni di legge concernenti il fondo strada e quello caccia e sulla scelta delle imprese che devono liquidare i danni per
Rosi:
ora ridurre i compensi e non sforare
( da "Tribuna
di Treviso, La" del 07-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Da qui la proposta di riduzione dello budget per il gettone di presenza anche per i consiglieri. A scanso di equivoci e anche di critiche. "A questo punto manteniamo le 5 commissioni - continua Rosi - E riduciamo anche ai consiglieri il gettone di presenza. In questo modo tutto andrebbe ricalibrato.
Traforo
e tramvia a marcia indietro ( da "Arena.it, L'"
del 07-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: analisi dei costi, pareri della Soprintendenza. Fino all'approvazione, il 28 giugno 2007, dei finanziamenti da parte del Cipe e alla consegna, lo scorso 29 ottobre, della relazione di impatto archeologico. Mariotti, infine, fa sapere che l'Amt non ha finora visionato altri tipi di mezzi di trasporto di massa: "È inutile spendere soldi più di quanto è necessario.
Già
ai vertici delle classifiche ( da "Gazzettino, Il (Treviso)"
del 07-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: si riprende il primo posto facendo scivolare la coppia Rizzo-Stella al secondo. Faletti in leggera risalita recupera una posizione e Pansa slitta in quinta.Unica new entry la storia d'amore e di avventura della Hickman, ambientata nell'harem del sultano nella Costantinopoli del 1600, che conferma la tendenza dei lettori verso il romanzo d'evasione, da leggere sotto l'ombrellone.
Saviano
torna in vetta ( da "Sicilia, La"
del 07-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: NARRATIVA STRANIERA 1) Savage: Firmino (Einaudi) 2) Grisham, Ultima sentenza (Mondadori) 3) Barbery: L'eleganza del riccio (E/O). SAGGISTICA 1) Scalfari, L'uomo che non credeva in Dio (Einaudi) 2) Travaglio-Gomez, Se li conosci li eviti (Chiarelettere) 3) Stella-Rizzo: La Deriva (Rizzoli).
Dalla
( da "Provincia
di Como, La" del 07-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: composto da pubblici ufficiali che percepiscono gettoni di presenza pagati da tutti, non certo per fare flanella o i Ponzio Pilato. La prassi di sospendere il procedimento disciplinare in attesa che la magistratura tolga le castagne dal fuoco non è affatto un obbligo di legge e si sta rivelando un ottimo sistema per screditare la professione.
Bilancio,
maratona costata 26.000 euro ( da "Corriere Adriatico"
del 08-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Una cifra che si ottiene se si calcola che ai 30 consiglieri comunali va corrisposto per ogni seduta il gettone di presenza e in più, il comune deve pagare gli uscieri, il personale e deve dare un indennizzo alle aziende di cui gli stessi consiglieri sono dipendenti. Cinquemila gli euro spesi all'incirca per un consiglio comunale svolto in giorni feriali e 3.
Comunità
montane ora il rischio è sparire ( da "Stampa, La"
del 08-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: COSTI DELLA POLITICA. IL GOVERNO VUOLE ABOLIRE I 330 ENTI Comunità montane ora il rischio è sparire [FIRMA]IVAN FOSSATI DOMODOSSOLA Meriterebbe un premio, il ministro Tremonti. Con una proposta, neanche formulata ufficialmente ma trapelata dal suo entourage, ha messo d'accordo la politica del Vco.
Informazione
televisiva: vince lo stile di Mentana
( da "Resto
del Carlino, Il (Ferrara)" del
08-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo (Rizzoli). E già da quest'ultima indicazione traspare una delle novità di quest'anno: grazie alla modifica del regolamento si è infatti potuto segnalare un libro scritto da più di un autore. "Rendiamo così omaggio anche al successo ottenuto da Stella e Rizzo con 'La casta', un'opera che ha senza dubbio animato il dibattito pubblico e che già l'
Di
ISABELLA CATTANIA FERRARA È IL GIORNALISMO d'inc
( da "Giorno,
Il (Milano)" del 08-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: e La deriva di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo (Rizzoli). Proprio l'indicazione di quest'ultimo volume rappresenta una delle novità dell'edizione 2008 di questo Premio, promosso da Confindustria Ferrara, che viene assegnato dal 1965. Per la prima volta, alla luce del nuovo regolamento, si è potuto segnalare un libro scritto da più di un autore.
Scelti
i quattro finalisti in corsa per l' Aquila
( da "Nuova
Ferrara, La" del 08-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
di Gian
Antonio Stella e Sergio Rizzo, "Eseguendo la sentenza" di Giovanni
Bianconi, e "Vecchi e potenti" di Nunzia Penelope sono i libri
finalisti dell'edizione 2008 del Premio Estense, proposto da Confindustria Ferrara
con ben 29 volumi in concorso. Una riduzione drastica da
La
deriva ( da "Nuova Ferrara, La"
del 08-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, ed. Rizzoli. Dalle infrastrutture bloccate da lacci e lacciuoli di ogni genere all'attività legislativa farraginosa, dai ritardi nell'informatica, agli ordini professionali chiusi a riccio davanti ai giovani, dal declino delle Università-fai-da-te alle rivolte di mille corporazioni,
<Troppi
signor no> ( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)"
del 08-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: il resto è venuto tutto da risparmi di spesa". Ci faccia degli esempi. "In questi quattro anni abbiamo diminuito l'indennità di carica del sindaco ed i gettoni di presenza degli assessori e consiglieri. Abbiamo praticamente azzerato il capitolo delle spese di rappresentanza. Non spendiamo nemmeno un euro per la comunicazione (a differenza di certe amministrazioni di centro-
Rea:
<Fondi europei, in Regione manca trasparenza>
( da "Corriere
del Mezzogiorno" del 08-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: intervista La sindacalista: l'assessorato al personale non conosce il numero dei consulenti Rea: "Fondi europei, in Regione manca trasparenza" NAPOLI - Anna Rea domani si tiene la conferenza organizzativa della Uil sul tema: Cambiare si deve. Tre i punti: reddito, contrattazione e federalismo. Quanto serve cambiare in Campania?
FABRIANO
- Slitta ancora l'approvazione del bilancio-stangata di Fabriano. Non sono
bastate 7 sedute ( da "Messaggero, Il (Ancona)"
del 08-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Circa 25mila euro in gettoni di presenza per sette sedute. Tutto sembrava pronto. Ma, ieri pomeriggio, ci si è di nuovo impantanati fra ordini del giorno di maggioranza, emendamenti e odg dell'opposizione. La seduta di ieri si era aperta con l'esame dell'elenco triennale delle opere pubbliche.
Estense:
Bettiza, Stella & Rizzo nella quartina. Il "Granzotto" a Mentana
( da "Gazzettino,
Il" del 08-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Stella & Rizzo nella quartina. Il "Granzotto" a Mentana Ferrara Sono La primavera di Praga di Enzo Bettiza (ed. Mondadori), Eseguendo la sentenza di Giovanni Bianconi (ed. Einaudi), Vecchi e potenti di Nunzia Penelope (ed. Baldini Castoldi Dalai) e La deriva di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo (ed.
Palma
di MontechiaroIl Consiglio va a vuotononostante l'<urgenza>
( da "Sicilia,
La" del 08-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di rappresentanti del popolo e dall'importante compito a cui sono stati chiamati. quello cioè di esaminare e approvare provvedimenti per la vita economica e sociale della cittadina e non certo di quello di riscuotitori dei gettoni di presenza, assicurati purtroppo anche se si presentano in aula per soli pochi minuti per timbrare la loro presenza e subito dopo con un atteggiamento
Sanità,
ricette e cartelle online Novità nella prossima Finanziaria
( da "Borsa(La
Repubblica.it)" del 08-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: La realizzazione del tavolo di confronto sarebbe a costo zero, cioè non sarebbero previsti gettoni di presenza per chi partecipa. La reazione dei camici bianchi. I medici di famiglia accolgono con favore l'ipotesi di sbarcare sul web e si dicono "disponibili nei confronti del governo a sostenere questa iniziativa" anche se, sottolineano,
( da "Cittadino, Il" del 07-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Cento aziende in
mostra, quasi tutte lodigiane n Sono un centinaio le aziende, e quasi tutte provenienti
dal territorio del Lodigiano, che esporranno i propri prodotti all'iniziativa
in programma nella maestosa Villa Litta di Orio Litta nel prossimo fine
settimana. È difficile ricordare, a memoria d'uomo, una così alta
concentrazione di realtà economiche che hanno la propria sede nel nostro
territorio, impegnate in una rassegna fieristica tutta a tinte locali.In un
simile contesto ci pare importante e doveroso riportare di seguito, divisi per
settore, i nominativi delle svariate aziende coinvolte nell'iniziativa di Laus
Expo, segnalando anche le rispettive località di provenienza.Settore
enograstronomico: Azienda Agricola Baronchelli (Borgo San Giovanni), Caseificio
Zucchelli Di Abbà (Orio Litta), Cosmec di Polledri Francesco & Congiu Mauro
Snc (Caselle Landi), Dolce Lodi Snc di Ferrari G. I. E C. (Lodi), Fratelli
Lodigiani Domenico Emilio e Pierangelo Az. Agricola (Caselle Landi), Frigomat
Srl, macchine per gelati (Guardamiglio), Gelateria Cremonesi Michela (Codogno),
Gelateria Stragelato di Mazzola Clelia (Chignolo Po), I Galimberti Fornai e
Pasticceri Snc (Casalpusterlengo), La Strada dei Vini e dei Sapori Lodigiani
(San Colombano al Lambro), Salumeria e Macelleria F.lli Ardemagni & C. Sas
(Merlino), Parenti Pietro, gastronomia (Casalpusterlengo), Pasticceria Fratelli
Cornali Snc (Codogno), Riboldi Isidoro Gastronomo (Codogno), Salumificio
Castoldi Srl (Borghetto Lodigiano).Settore auto, cicli e motocicli: Autoberetta
Srl (Casalpusterlengo), Autofficina Eurocar di Galloni Viller & C. Snc
(Codogno), Autofficina Rinaldi Giulio (Roncar,o, Pavia), Brain Bee Spa (Parma),
Club Auto-Moto Storiche (Lodi), La Rinnova del Pneumatico Srl (Piacenza),
Lazzari Spa (Lodi), Raos 2008 di Dell'Angelo Marco (Codogno), Start Gomme Snc
di Malabarba Enrico & C. Snc (Codogno), Startech Srl (Riccò di Fornovo,
Parma). Settore giardini: Bazar Cambielli (Casalpusterlengo), Il Prato Fiorito
di Granata Carla (Fombio), Stella Alpinadi Cipelli
Roberta Maria e C. Sas (Borghetto Lodigiano), Veris Srl (Fombio).Settore
benessere: Estetica Gae di Paganini Pasqua (Castiglione d'Adda), Beauty e Slim
di Franchi Romina (Casalpusterlengo), Oasi Venere Srl (Orio Litta), Riflessi
d'arte di Piazzalunga Annamaria (Santo Stefano Lodigiano), Vertigo Snc di
Pietro e Paolo Solari (Somaglia).Settore artistico: A.O.G. Fusari Giuseppe
(Graffignana), Arte Fur Pellicceria di Razzetti Matteo (Codogno), Barbieri
Mariano (Castiglione d'Adda), Borella Pasqualino (Lodi), Cattaneo Giacomo
(Casalpusterlengo), Il Vasaio di Versaci Michele (Lodi), La Mela di Andena
(Codogno), Laboratorio di Liuteria di Pedrini Marco (Castelnuovo Bocca d'Adda),
Panificio Pedrazzini - Pani Artistici (Casalpusterlengo), Papetti Enrico (Lodi
Vecchio), Parazzi Davide (San Rocco al Porto), Restauro Mobili di Giabelli Luca
(Codogno), Tresoldi Franchina (Lodi), Vetreria Cinquanta Srl (Vizzolo
Predabissi).Settore Manifatture, Impianti e Servizi: Antea Servizi di Dotti
Maria Grazia (Codogno), Arte del Ferro di Gorlaghetti Luciano (Opera, Milano),
Battola Mauro (Casaletto Lodigiano), Bertoni Davide (Borgo San Giovanni), Bl
Net di Zampedri Luca e Mazzocchi Giorgio Snc (Casalpusterlengo), Chiappa
Giuseppe (Villa d'Adda, Bergamo), Comind Italia Srl (Codogno), Danya di Pomoni
Davide (Premana, Lecco), De Negri Anna (San Genesio ed Uniti, Pavia), Elettroecology
Lodi (San Martino in Strada), Erreci Sicurezza Srl (Codogno), F. lli Trezza Gru
(San Colombano al Lambro), Fratelli Cagnazzi Srl (Somaglia), Idraltech di Aprea
Patrizio (Miradolo Terme), Il Vessillo di Varesi (Sant'Angelo Lodigiano), Ing.
Dacrema Patrizio Fotovolt. (Piacenza), Invernizzi Srl (Codogno), Lodi Impianti
di Verani Mauro (Lodi), Lympha Srl, Noleggio e Vendita Erogatori D'Acqua
(Lodi), Mercuri Anna Bijoux (Cadilana), New Jolly Studio di Pistone Paolo
(Cornegliano Laudense), Rossi Edilizia Srl (Tavazzano con Villavesco), Rossi
Pubblicità di Rossi Davide e C. Snc (San Martino in Strada), S.V.N. di
Falconieri Venerina (Guanzate, Como), Sangregorio S.U.R.L. (San Martino in
Strada), Sidoti Pinto Cristina (Casalpusterlengo), Startech Srl (Riccò di
Fornovo, Parma), Stelo Bijoux di Garini, Tecnosistemi Srl (Chignolo Po, Pavia),
Viesse Snc di Sommariva Graziano e Valentini Pietro (Lodi).Settore
"Modartigiana": Alloni Rosanna (Castiglione d'Adda), Arte Fur
Pellicceria di Razzetti Matteo (Codogno), Beauty & Slim di Franchi Romina
(Casalpusterlengo), Brother Srl (Codogno), Brums Abbigliamento Bimbi (Codogno),
Centro Benessere Eden di Sozzini Emanuela (San Colombano al Lambro), Davolio
Marani Rosanna (Lodi Vecchio), Estetica Gae di Paganini Pasqua (Castiglione
d'Adda), Estetica Sas di Mazzola Laura Maria & C. (Graffignana), Future
Line Ddi Tesauro Teresa (Codogno), Karezze Snc di Lazzarini (Codogno), Oasi
Venere Srl (Orio Litta), Riflessi D'Arte di Piazzalunga Annamaria (Santo
Stefano Lodigiano), Scuola di Moda Helen di Ferrari Silvia (Lodi), The Candy
Shop Sposa (Lodi). Casa Futura: Bracchi Paolo Falegnameria (S. Angelo Lodigiano), Edilcasa di Rizzo Antonio
& C. Snc (Senna Lodigiana), Forlani Impianti Srl (Cornegliano Laudense),
Guzzon Arredamenti di Guzzon Stefano (Zelo Buon Persico), Impredil Boaretto A.
S.R.L. (fraz. Quartiano di Mulazzano), Mammone Srl (Lodi), Pellini Spa
(Codogno). Consorzi e altri organismi: Artigiancredito Del Lodigiano
(Codogno), Assiprime Srl (Piacenza), Consorzio Artigianauto della Prov. di Lodi
(Lodi).
( da "Messaggero Veneto, Il" del 07-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corazza: dalla Lega
solo slogan Idv contro Ballaman: si aumenta i segretari, altro che risparmio
COSTI DELLA POLITICA UDINE. E' polemica in consiglio regionale dopo l'annuncio
di tagli ai costi della politica da parte del
neopresidente del consiglio, il leghista Edouard Ballaman. A contestare
l'esponente del Carroccio accusandolo di "slogan a cui non seguono
fatti" è il consigliere regionale Alessandro Corazza
dell'Italia dei Valori-Cittadini: "I primi atti del presidente Edouard
Ballaman vanno - dice - in direzione opposta allo slogan del Centrodestra sui
costi della politica", prosegue commentando l'aumento da tre a quattro dei
componenti della segreteria di presidenza del Consiglio del Friuli Venezia
Giulia. Secondo Corazza, dunque "sembra una presa in giro lo slogan
contro i costi della politica che l'Amministrazione
Tondo ha scelto poichè con i suoi primi atti - conclude - si va addirittura
nella direzione opposta".
( da "Mattino di Padova, Il" del 07-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Cronaca Galan:
primarie in Forza Italia a Padova Il governatore si sbilancia sulla scelta del
candidato alle Comunali Sala stracolma al dibattito voluto da Padrin su
"Il Nordest sono io" Giancarlo Galan vuole le primarie anche in Forza
Italia per le Comunali a Padova. Lo ha detto, scatenando un applauso fragoroso,
all'hotel Alexander di Abano, di fronte a una platea di oltre seicento persone,
alla presentazione del suo libro "Il Nord Est sono io", curato da
Paolo Possamai, che finora ha venduto 7 mila copie. L'incontro, moderato da
Omar Monestier, è stato organizzato dal consigliere regionale Leonardo Padrin
ed è stato il più affollato fra quelli che hanno visto impegnato in Governatore
nel suo tour di presentazione del libro, edito da Marsilio, e che toccherà
anche Vicenza e Verona. Il presidente della Regione ha spaziato dalla politica
padovana al federalismo, dai rapporti con Silvio Berlusconi al suo progetto di
una "Forza Veneto", collegata al Pdl ma autonoma nelle scelte, dalla
burocrazia che tutto rallenta alla necessità di una riforma elettorale. Senza
dimenticare strali al "nemico" Vittorio Casarin. Quasi due ore di
commenti "a braccio", senza mostrare alcuna reverenza alle logiche
del "politicamente corretto" verso avversari e alleati. Le comunali a
Padova. "Per il Comune debbono essere fatte le primarie", ha
puntualizzato. Insomma, elettori e simpatizzanti del centrodestra, in vista
delle amministrative per Palazzo Moroni, debbono essere consultati in prima
persona, con tanto di lotta senza esclusione di colpi fra i candidati del Pdl.
Una dichiarazione che si allaccia a un chiodo fisso del Governatore:
l'inadeguatezza dei metodi per la scelta della classe dirigente nazionale e
locale: "Nulla può fare più schifo dell'attuale sistema elettorale".
La stilettata a Casarin. Tra i due non è mai corso buon sangue, come espresso
chiaramente nel libro. Non lo nomina mai. Ma l'attacco è chiaro quando fa
l'esempio "dell'Autostrada Serenissima (il presidente
della Provincia siede nel Cda) che ha costituito una miriade di società
collegate che non si sa bene a cosa servano". Traduzione: per intascare gettoni di presenza, a scapito di efficienza e rapidità decisionale. "Forza
Veneto". E' il sogno nel cassetto: un partito regionale federato con il
Pdl. Ma con quali caratteristiche? C'è un segnale per la costruzione di
un vero federalismo politico? "Tutti i partiti italiani, anche il piccolo
Pli dal quale provengo, erano strutturati sul modello del Partito Comunista
Italiano. Bisogna cambiare". Ma come? Esclusa la strada della Svp
altoatesina ("Parlano un'altra lingua e hanno una forte connotazione
identitaria, da noi non si può fare") cosa resta? Galan dà una risposta
indiretta, basata su una serie di domande retoriche: "Si potrà fare un
partito federato che non sarà gradito da tutti ma tollerato da Roma? Verrà
finalmente il momento in cui si deciderà a Venezia chi sarà candidato a sindaco
di Padova, Verona o Treviso, e non nella capitale? Sarà possibile un giorno che
le liste dei deputati veneti al Parlamento verranno decise a Venezia? Il sogno
- prosegue il Governatore - è quello di una totale autonomia, ma al momento è
impossibile. La Lega Nord, in questo, è stata molto più brava di noi. Credo che
il rapporto migliore con loro sia quella di una sana competizione elettorale,
anche perché la Lega è destinata a diventare un partito nazionale". Ma non
è mancata una critica al vetriolo al Carroccio alle prese con la moschea
padovana: "Io non sarei mai andato con un maiale al guinzaglio nei luoghi
di culto musulmani". Ma Berlusconi che ne pensa? Il progetto di Galan
rischia di farlo entrare in rotta di collisione con il presidente del
Consiglio? Replica: "Sto con Berlusconi da 22 anni; tutto quello che ho
realizzato lo devo a lui; come si può pensare che faccia una cosa contro
Berlusconi?". L'emergenza rifiuti. Uno dei presenti in sala chiede un
commento sulla dichiarazione del Presidente Giorgio Napolitano riguardo gli
imprenditori del Nord che avrebbero conferito illegalmente in Campania rifiuti
tossici. "Il Presidente ha detto cose vere. Chi ha violato la legge deve
essere perseguito. Ma la gente veneta non può essere messa tutta sotto accusa,
come pretende di fare Legambiente. Quanto sta accadendo a Napoli riguarda i
rifiuti solidi urbani del territorio. Prima di questa dichiarazione ero
disposto a collaborare con il Governo per una rapida soluzione del problema.
Adesso, non lo sono più". Insomma, niente rifiuti campani in Veneto. Più
chiaro di così. In perfetto "stile Galan". (Eugenio Garzotto).
( da "Borsa e Finanza" del 07-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
UP & DOWN Se
dodici mesi vi sembran pochi di Redazione - 07-06-2008 "Vi sembra brutta
la raccolta di maggio? Allora aspettate i dati di giugno: la prima settimana del
mese, per i fondi comuni, è stata la peggiore che mi ricordi", dice un
gestore sulla breccia da diversi anni. "E la ragione è molto semplice:
siamo il bancomat delle banche, in tre giorni trasformiamo gli investimenti in
quella liquidità di cui il nostro azionista, a dispetto di tutte le
dichiarazioni tranquillizzanti, continua ad avere un disperato bisogno". E
qui i problemi sono due. Quello della condizione di minorità nella quale versa
il risparmio gestito in Italia, questione che a fine mese vedrà le conclusioni
del tavolo Draghi-gestori, e fermiamoci qui. E quello, ben più preoccupante,
delle condizioni del sistema creditizio. Come è noto, in settimana è bastata la
notizia delle difficoltà di un'altra banca inglese di seconda fila, Bradford
& Bingley, per riportare indietro di parecchi mesi le lancette della crisi
subprime. Il nervosismo ha piegato le ginocchia ai listini azionari, secondo un
copione collaudato che insiste a indicare in Lehman Brothers l'anello debole
della catena delle banche d'affari. Nella City qualche analista ha provato a
fare una stima dei veicoli fuori bilancio che aleggiano sul sistema
finanziario: è venuta fuori la strabiliante cifra di 5mila miliardi di dollari.
Vera o meno che sia questa cifra, è un fatto che la quantità di spazzatura in
circolazione è ancora enorme e il problema non è tanto quello del funding di
questi veicoli, che resta comunque una pesante ipoteca sulla liquidità, quanto
il loro rientro nei bilanci delle banche che li hanno originati, un rientro che
avrebbe conseguenze devastanti sui ratio con la conseguente necessità di
chiudere una grande quantità di impieghi verso l'economia reale. Quanto a dire
che il credit crunch è un problema con il quale occorrerà misurarsi ancora per
chissà quanto. L'epicentro della crisi - in un mondo shareholder value, nel
quale l'unica cosa che sembra importare è il conto economico - è lo stato
patrimoniale delle banche. Non a caso Mario Draghi, pur con
quell'understatement che lo spinge a dipingere come
turbolenza quella che in realtà è una crisi strutturale della finanza globale,
nelle Considerazioni finali ha concentrato la sua attenzione e i suoi moniti
sulla struttura patrimoniale degli istituti di credito, fino a metterli in
guardia da politiche di pay out troppo generose e a suggerire di sviluppare
excess capital non appena le condizioni di mercato lo consentano.
Proprio perché è sempre più diffusa la consapevolezza della natura della crisi
- non fosse altro per la sua eccezionale durata, visto che è passato quasi un
anno dalle prime scosse telluriche - è abbastanza evidente il differente
approccio che sta maturando tra le autorità monetarie e che andrà verificato
nel meeting del G8 in programma a Osaka nel prossimo week end. L'orientamento
della Bce di aumentare i tassi d'interesse nella prossima riunione di luglio,
ma anche l'esplicito sostegno a favore del dollaro da parte di Ben Bernanke (a
quando risale l'ultima esternazione di un governatore della Fed sul biglietto
verde?), dimostrano che i timori sulla crescita e sulla tenuta dei mercati e
degli intermediari hanno lasciato il posto a una ben diversa priorità: la
stabilizzazione del quadro macroeconomico come condizione per evitare di pagare
un prezzo drammatico in futuro. È chiaro che sull'economia mondiale è andato caricandosi
un potenziale inflazionistico enorme, reso ancora più grande dalla debolezza
del dollaro. Come dimostra l'esperienza degli anni '70 e '80, il costo di
politiche disinflazionistiche tardive è molto elevato in termini di crescita e
occorre gestire la situazione prima che sfugga di mano. È quindi, in un certo
senso, la vittoria della linea di Jean Claude Trichet. E una spia di questo
vantaggio psicologico si ritrova nel dibattito britannico sull'opportunità per
la Gran Bretagna di confluire nell'euro, prospettiva che fino a un anno fa
avrebbe fatto inorridire i sudditi di Sua Maestà. L'altro tema sul quale è
auspicabile che il G8 non sia evasivo riguarda gli effetti di un uso intensivo
della finanza derivata sulle commodity, e in particolare su quelle alimentari.
Per capirci, se un titolo Generali passa di mano a 90 euro ci sarà qualcuno che
ci perde e qualcuno che ci guadagna, ma le conseguenze per la compagnia, e a
maggior ragione per l'economia italiana, sono irrilevanti. Ma se sui mercati
future il prezzo del riso triplica e questo stesso prezzo si applica sul
fisico, scoppia una catastrofe alimentare alla quale qualsiasi summit della Fao
non fa neppure il solletico. Quando gli investimenti finanziari sulle soft
commodity superano i 300 miliardi dollari, come succede di questi tempi, è
chiaro che il driver dei prezzi non sono più la domanda e l'offerta fisica,
bensì il consenso degli analisti su qualche parametro come i consumi del 2020.
Ma a farne le spese è il consumatore finale. Prendiamo il caso del petrolio. Il
costo medio di estrazione si aggira sui 10-12 dollari. Per il Paese produttore
il petrolio è un dono della natura. Per la compagnia petrolifera un prezzo
fissato in contratti a lungo termine, che risentono solo parzialmente delle
oscillazioni di mercato. Per chi lo raffina è un mark up da applicare sul
prezzo d'acquisto. Per lo Stato che lo tassa vale il medesimo principio. Per il
trader che lo tratta sui mercati finanziari è un differenziale che si incassa
alla scadenza. Tutti hanno interesse a far salire il barile e per tutti 130
dollari sono un prezzo virtuale. Tranne uno: chi fa il pieno di benzina. Ora si
parla di introdurre una Robin tax sugli utili petroliferi, e può darsi che
altri Paesi seguano l'esempio di Giulio Tremonti, che si è assunto il ruolo di
battistrada. Come funzionerà l'imposta? Per evitare il rischio di traslazione,
ovvero di trasferimento sui consumatori, molto alto in queste condizioni di
mercato, dovrà colpire nella parte bassa del conto economico e potrebbe quindi prendere
la forma di un'addizionale Ires. Ma la vera scommessa è come limitare i danni
sui consumatori, ovvero eliminare gli oneri impropri che gravano sui carburanti
e sulle bollette. La Robin tax è un'opportunità (che va colta) non una
soluzione.
( da "Giorno, Il (Como)" del 07-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
LECCO E HINTERLAND
pag. 8 Centrodestra in frantumi A rischio la Giunta Faggi Critiche da esponenti
dei Circoli della Libertà ? LECCO ? I GRUPPI di maggioranza di centrodestra
sono sempre più divisi e il sindaco Antonella Faggi rischia di passare un'altra
estate (simile a quello dello scorso anno) in bilico fra crisi e rilancio
dell'attività politico-amministrativa. Dopo due consigli comunali saltati per
mancanza del numero legale, l'altra sera il consigliere Giuseppe Mambretti,
vicino ai Circoli della Libertà, ha attaccato assessori ed esponenti del Pdl
che sono all'interno della società controllate dal Comune. "Manca la
trasparenza", è l'accusa di Giuseppe Mambretti ai confronti dei suoi
colleghi di partito. SULLA DENUNCIA di immobilismo della Giunta e del Consiglio
("Noi - ha detto Mambretti - stiamo con il sindaco e chiediamo di azzerare
la Giunta e ripartire perché vogliamo esserci anche noi e basta a sms che
annunciano una eventuale campagna acquisti di consiglieri") è intervenuto
l'avvocato Richard Martini, coordinatore comunale e consigliere di Forza
Italia: "Non possiamo condividere alcune affermazioni del consigliere
Mambretti - spiega Martini - il nostro impegno nelle istituzioni è nel segno
della bellezza, della dignità e della gratuità di un
impegno politico al servizio del popolo". Il colpo di scena è arrivato dal
consigliere Dante Polvara, vicino ai Circoli della Libertà, che ha abbandonato
la seduta dicendo: "Comunicheremo a chì andrà il nostro gettone di presenza". Sul gesto plateale è intervenuto Giacomo Zamperini (An)
che si è chiesto: "Ci sembra questo gesto indegno per un consigliere.
Come si fa a venire ad accusare il consiglio e poi andarsene, come se niente
fosse accaduto?". I GRUPPI di opposizione, centrosinistra e lista civica,
stanno alla finestra, ad attendere l'evoluzione della situazione. Carlo
Invenizzi ha parole critiche con il sindaco, ex collega di partito: "In
due anni ha combinato ben poco", mentre Alfredo Marelli parla di "una
maggioranza che si scioglie come neve al sole". Infine Richard Martini:
"Non è il caso di stare ad individuare singoli responsabili di questo o
quel comportamento, parole utili solo per scandalo o scandaletto siamo
amministratori dobbiamo essere qui per amministrare e c'è un programma da
amministrare".
( da "Nuova Ferrara, La" del 07-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
E' già polemica: la consigliera
Azzalli (Ar) rifiuta un posto nel cda ARGENTA. Asp (Azienda servizi alla
persona) e rom hanno tenuto banco nelle 5 ore di consiglio comunale di giovedì.
Il progetto dell'azienda sociale fra i Comuni di Argenta e Portomaggiore, è
giunto all'ultimo passaggio con la costituzione vera e propria. Varare lo
statuto e la convenzione, per far finire sotto un unico "tetto" i
beni patrimoniali di Argenta (Beneficenza Manica) e Consandolo (fondazione
Salvatori) e quelli della "Eppi" di Portomaggiore. Non saranno
solamente servizi qualificati alla persona, in quanto dovrebbe sorgere anche un
centro di ristorazione. Il centro dovrebbe sorgere a Consandolo; previsti sono
anche nuovi spazi aggregativi e la sede per il Cdp. Le quote dell'azienda
saranno del 57% per Argenta, il 40% a Portomaggiore e il restante 3% alla Curia
di Ravenna che ha chiesto di non essere coinvolta negli eventuali problemi di
deficit di gestione. Infatti, se ci saranno perdite, spetterà (tramite
l'identificazione della responsabilità diretta) ad uno dei due Comuni ripianare
il buco di bilancio. Il progetto è piaciuto non solo alla maggioranza del Pd ed
a Rinfondazione, ma anche alla opposizione. Per 2 ore circa si è discusso sul
"però"; un però di chi, come la consigliera Gabriella Azzalli (Ar)
avrebbe preferito un processo con maggiore coinvolgimento ed un più ampio
dibattito per poter valutare anche meglio eventuali scelte. Per quanto riguarda
i nomi da collocare nel cda dell'azienda alla persona, sui 5 nomi, Cesare
Gaiani e Paolo Bolognesi (Pdl) nell'annunciare che non avrebbero partecipato al
voto, hanno motivato la decisione per il fatto che il vicesindaco Antonio
Fiorentini aveva proposto alla minoranza (l'Azzalli ha
rifiutato) di entrare nel cda dell'Asp con una persona pagata con un gettone di
presenza pari a quello del consiglio comunale. Ma anzichè una
"rosa" di tre nomi, il Pdl ne ha fornito uno che però non è andato in
porto. E su questo atteggiamento si è scatenato un lungo dibattito, più di
carattere politico che altro. Prima del voto (12 favorevoli e 2
astensioni di Argenta Rinnovamento), il sindaco Giorgio Bellini ha tenuto a
precisare che "il patrimonio di Argenta e Consandolo è tutelato".
( da "Centro, Il" del 07-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
LA POLEMICA Cozzi
all'attacco "Il Pd sbaglia" MONTESILVANO. E' polemica in municipio
per la mancata nomina del rappresentante dell'opposizione nel cda dell'Azienda
speciale per i servizi sociali. Il giorno dopo l'attacco di Adriano Chiulli,
capogruppo del Pd, che parla di "scorrettezza amministrativa" e
chiede l'intervento del prefetto per ripristinare la legalità, ci si mette
anche Cristian Odoardi, Rifondazione comunista, a girare il dito nella piaga.
"La rappresentanza dell'opposizione", afferma, "è stabilita
dalla legge. Alla luce dei fatti, Giuseppe La Spada si deve dimettere". La
Spada è entrato nel cda dell'Azienda speciale come rappresentante della lista
Teodoro e uomo di Emidio Di Felice. Ma Di Felice, dalla lista Teodoro, è
passato al centrodestra aderendo al Pdl e conquistando il posto da ottavo
assessore con delega al Bilancio. Per questo, l'opposizione è rimasta senza il
controllore. "Se La Spada non si dimette è una scorrettezza
istituzionale". Secondo il consigliere comunale di
Rifondazione comunista, però, il gettone di presenza nel cda
"fa gola". La replica dell'amministrazione comunale è affidata al
presidente del Consiglio comunale Valter Cozzi (foto): "E'
sconcertante", afferma, "la dichiarazione del capogruppo del Pd
legata alla mera conquista di una poltrona. E' sconcertante che, ogni
volta che un partito, non svolgendo il ruolo dell'opposizione che i cittadini
gli hanno attribuito si cerca, di tirare per la giacca una carica
istituzionale. Addirittura, stavolta, si invoca l'attenzione del prefetto Paolo
Orrei. Se qualche inadempienza c'è stata", incalza il presidente del
Consiglio comunale, "è quella di aver dato la parola al capogruppo, così
come a tutto il Pd, anche per un'ora e non per dieci minuti come il regolamento
impone. Comunque, ci adopereremo non appena vi sarà il riferimento politico di
quella lista che, come il capogruppo conosce, non è stata ancora
surrogata". (p.l.).
( da "Nuova Sardegna, La" del 07-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
ANTONELLO SASSU Contro
i Dico e i Pacs, paladino degli oratori SASSARI. Le sue posizioni oltranziste
sulla questione delle coppie di fatto avevano fatto discutere. Da un esponente
della Margherita nessuno si sarebbe aspettato una pregiudiziale così netta sul
riconoscimento del registro delle unioni civili. Ma Antonello Sassu è uomo di
chiesa, e buona parte dei suoi voti profumano di incenso. Così, per esempio,
sulla pratica della Tia, al momento della votazione punta i piedi e porta in
aula un emendamento per una riduzione della tassa rifiuti per gli oratori.
Insomma, i banchi della maggioranza gli stanno stretti. Si sente poco
ascoltato, poco valorizzato. Le sue premure verso il mondo
cattolico lo fanno allonare dal Pd e gli fanno strizzare l'occhio verso l'Udc,
tanto che si parla di una sua possibile candidatura con Casini alle prossime
regionali. Però come presidente della commissione comunale finanze è un vero
stakanovista, soprattutto da quando la Finanziaria ha tagliato i compensi per i
gettoni di presenza per i consiglieri. (lu.so.).
( da "Giornale di Brescia" del 07-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Edizione: 07/06/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:Libri. Nel nuovo libro-denuncia di Stella e Rizzo i mali che
paralizzano il nostro Paese Questa povera Italia alla deriva Burocrazia,
politica, privilegi, soprusi, ritardi... Un'aula di tribunale. Il
malfunzionamento della giustizia è uno dei nostri mali "Chissà che gran
Paese saremmo senza tutti questi difetti, questi furbi o disonesti in giro,
questa burocrazia borbonica e certa politica...". Quante volte ognuno di
noi si è trovato a pensarlo davanti a un'esperienza personale negativa oppure
commentando fatti nazionali. Qualunquismo? Troppo facile eliminare con una
parola ed una supponente alzata di spalle lo sdegno di un cittadino di fronte,
che so, ad una causa civile lunga decenni oppure il malessere di un aspirante
imprenditore che per poter aprire un'attività deve subire il calvario. Lacci e
lacciuoli, privilegi e soprusi, ritardi e incompetenza, menefreghismo e
arroganza... Quanti ostacoli sul cammino dello sviluppo sociale, economico,
culturale dell'Italia. Oddio, non sono soltanto difetti nostri: ma qui da noi -
talvolta con la patria indulgenza spocchiosa che ci vuole i più originali fra
tutti - sono esaltati all'ennesima. Una conferma - ben al di là delle più
pessimistiche visioni - arriva dal nuovo libro di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, i due
inviati del Corriere della Sera autori de "La Casta", dedicato ai
privilegi dei politici. "La deriva. Perché l'Italia rischia il
naufragio" è un'inchiesta denuncia - documentata e articolata - sullo
stato comatoso di ampi settore del nostro Paese. Come il libro precedente anche
questo è destinato ad avere grande successo grazie alla scrittura agile ed
ironica, ma soprattutto alla carica esplosiva del contenuto. Basta elencare
titoli e sottotitoli dei 17 capitoli: Quando i cinesi eravamo noi (Solo 270
giorni per fare la Costituzione, 8 anni per l'Autosole); Sempre più ai padri,
sempre meno ai figli (E ogni neonato ha 250mila euro di debito pensionistico);
Bolli, sempre bolli, fortissimamente bolli (Per aprire una trattoria 71 timbri,
per una licenza edile 27 mesi); Infrastrutture: da primi a ultimi (13 anni per
un ponte di
( da "AziendaLex" del 07-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
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| Trasporti | Testo Servono per il risarcimento di danni provocati da non
assicurati Come gestire i fondi vittime della strada (DM Economia n. 98/2008 -
GU n. 129 del 4.6.2008 ) Il fondo vittime della strada e quello vittime della
caccia sono stati entrambi istituiti per risarcire i danni provocati al di
fuori delle situazioni di normalità, cioè nel primo caso da veicoli o natanti
non identificati, o senza assicurazione, o assicurati presso una compagnia in
fallimento, mentre nel secondo da cacciatori sconosciuti, o privi
dell'obbligatoria assicurazione per la responsabilità civile, o assicurati con
una compagnia in liquidazione. Ad occuparsi della gestione di tali fondi è la
Concessionaria servizi assicurativi pubblici S.p.A (CONSAP), come previsto dal
Codice delle assicurazioni private del 2005, il quale stabilisce anche che
vengano emanati regolamenti specifici per la loro amministrazione, oltre che
per il loro intervento e rendiconto. Quindi, in considerazione delle rilevanti
analogie di contenuti e disciplina intercorrenti tra le due previsioni
normative, il governo ha deciso di emanare un unico regolamento, il decreto del
Ministero dello Sviluppo Economico n. 98/2008 pubblicato sulla Gazzetta
Ufficiale del 4 giugno scorso, che contiene anche le composizioni dei relativi
comitati. Questo regolamento, in vigore dal 19 giugno 2008, stabilisce che
ambedue i comitati, cioè quello per il fondo delle vittime della strada e
quello per il fondo delle vittime della caccia, siano presieduti dal presidente
o, in sua vece, dall'amministratore delegato della CONSAP. Inoltre, fanno parte
degli organismi, due rappresentanti del Ministero dello sviluppo economico, un
rappresentante del Ministero dell'economia e delle finanze, un rappresentante
dell'ISVAP (Istituto di Vigilanza sulla assicurazioni Private), il dirigente
della CONSAP, coordinatore delle attività del fondo di propria pertinenza
(vittime strada o caccia), due dirigenti di imprese assicuratrici designati
dall'Associazione di categoria maggiormente rappresentativa sul piano
nazionale, un rappresentante dei consumatori (designato dal Consiglio nazionale
dei consumatori e degli utenti); mentre l'ufficio di segreteria del comitato è
composto da due membri, di cui un funzionario del Ministero dello sviluppo
economico ed un dipendente della CONSAP. Tutti i membri sono nominati con
decreto del Ministro dello sviluppo economico e durano in carica tre anni ed
hanno diritto ad un "gettone di presenza" del valore deciso dal consiglio di amministrazione della
CONSAP . Questi due comitati non prendono decisioni, ma forniscono pareri al
consiglio di amministrazione di CONSAP, ad esempio sulle questioni relative
all'applicazione delle disposizioni di legge concernenti il fondo strada e
quello caccia e sulla scelta delle imprese che devono liquidare i danni per
i sinistri in questione, per poi ricevere il rimborso dalla CONSAP stessa. Il
DM precisa che le riunioni del comitato sono valide quando intervengono almeno
cinque dei suoi componenti e che le deliberazioni sono adottate a maggioranza
degli intervenuti (con prevalenza del voto del presidente nei casi di parità).
I fondi strada e caccia sono completamente autonomi e separati rispetto
all'intera gestione della CONSAP, che è obbligata per tanto a tenere
contabilità e scritture ad hoc, in modo che risulti sempre ben chiaro il
patrimonio destinato a rispondere delle obbligazioni dei fondi stessi. La
separazione della contabilità e delle scritture è un espediente fondamentale
affinché il governo possa esercitare un'attività di vigilanza sulla gestione
dei fondi, attraverso la richiesta, in qualsiasi momento, di notizie o dati. Il
regolamento contiene , tra gli altri, un articolo (il n. 40) che stabilisce la
riassunzione del personale di imprese poste in liquidazione coatta
amministrativa presso quelle le imprese di assicurazione assegnatarie dei
contratti delle compagnie di assicurazione dei veicoli a motore e dei natanti
fallite. L'assunzione, comunque, sarà in proporzione all'ammontare dei premi dei
contratti assegnati a ciascuna delle compagnie assicurative subentranti e
durerà "fino all'esaurimento degli adempimenti connessi o susseguenti alle
determinazioni adottate per la ripartizione del portafoglio". Questa
regola varrà solo per i fallimenti che avverranno dopo il 19 giugno 2008 e per
il personale assunto già da almeno un anno al momento della liquidazione. È
previsto, infine, che le imprese provvedano all'assunzione del personale
gradualmente, secondo un programma concordato con il commissario liquidatore,
ed in relazione alle esigenze della liquidazione stessa. (09 giugno 2008).
( da "Tribuna di Treviso, La" del 07-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
"La giunta è
lievitata di una poltrona, occhio alle casse" "Sarebbe un bel segnale
per la città che gli assessori si riducessero lo stipendio e i consiglieri
diminuissero il budget per il gettone di presenza".
A lanciare la proposta il consigliere d'opposizione Franco Rosi che, giunta al
completo, fa un pò di conti: 8 assessori contro i 7 del precedente mandato. In
più il sindaco Gobbo, non essendo più parlamentare europeo, percepisce lo
stipendio da sindaco. "Sarebbe bello che tenessero fermo il monte compensi
nonostante l'aumento delle cariche - commenta - Il lavoro è quello, le deleghe
pure, come anche il bilancio comunale. Se si mantenesse il budget di prima, la
riduzione sarebbe di un 20-25%. Sarebbe un bel messaggio per i cittadini".
La proposta ha il sapore della provocazione, dopo la notizia della nomina del
settimo e dell'ottavo componente di giunta. Che Rosi commenta con un:
"Adesso possiamo cominciare a lavorare". Poi rincara la dose.
"Contemporaneamente - spiega - si vocifera del taglio di una commissione
rispetto alle 5 di prima, accorpando la commissione Ccultura e quella Sociale,
per economizzare. A questo punto diventa ancora più incomprensibile l'aggiunta
di un assessorato in più, solo per soddisfare gli appetiti partitici". Da qui la proposta di riduzione dello budget per il gettone di presenza anche per i consiglieri. A scanso di equivoci e anche di
critiche. "A questo punto manteniamo le 5 commissioni - continua Rosi - E
riduciamo anche ai consiglieri il gettone di presenza. In
questo modo tutto andrebbe ricalibrato. Tutti noi dovremmo fare dei
sacrifici. Io per primo". (l.c.).
( da "Arena.it, L'" del 07-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
VIABILITÀ E
TRASPORTI. La realizzazione di due grandi opere da anni non riesce sbloccarsi.
E anche oggi riemergono difficoltà progettuali e di finanziamento Traforo e
tramvia a marcia indietro Mariotti: "Manca una decisione politica, il progetto del bus su gomma non c'è e rischiano
di saltare i soldi pubblici" Il presidente dell'Amt lancia l'allarme:
"La pratica è lunga, bisogna scegliere e procedere" Il futuro
delle due opere pubbliche più rilevanti messe in cantiere dall'amministrazione
comunale, traforo delle Torricelle e tramvia, appare sempre più nebuloso. Ad
accomunare, infatti, la loro sorte è l'aspetto economico. Per quanto riguarda il
tunnel, sul sito del Comune è stato pubblicato il bando di project financing e
l'importo presunto è di 290 milioni di euro. Una cifra enorme destinata a
lievitare in corso d'opera, e sicuri, finora, sono solo i 50 milioni stanziati
dall'autostrada Serenissima. Ancora più incerta è la situazione della tramvia.
"Quella che manca è una decisione politica, il
Comune deve prendere una decisione chiara per non rischiare di perdere i
finanziamenti statali". Massimo Mariotti, presidente dell'Amt, società incaricata
di seguire la progettazione del nuovo sistema di trasporto di massa, lancia un
un grido d'allarme alle forze della maggioranza affinché facciano presto a
scegliere la soluzione migliore. "E la cosa più importante",
sottolinea, "è che non si facciano sperimentazioni, ma che si scelgano
sistemi collaudati". La precedente amministrazione di centrosinistra una
decisione l'aveva presa e il progetto aveva ottenuto un finanziamento statale
di 124 milioni di euro, pari al 60 per cento del costo totale. Con l'avvento
del sindaco Flavio Tosi, tuttavia, il progetto di tramvia su binari è stato
accantonato a favore di un "più economico e "meno invasivo"
modello a ruote guidato da speciali sensori posti a terra. Quello a cui Tosi e
Corsi pensano è un filobus elettrico su gomma, di ultimissima generazione,
prodotto dalla ditta olandese Apts. Ma non esiste ancora un progetto vero e
proprio, sulla base del quale indire la gara d'appalto. "Nei giorni
scorsi", continua Mariotti, "insieme all'assessore Enrico Corsi, abbiamo
incontrato due superdirigenti del ministero che ci avevano garantito il
finanziamento anche oltre la scadenza di ottobre, sulla base però di un
progetto circostanziato". Ed esclama: "Finora c'è solo una proposta
di massima, e sappiamo che la procedura burocratica è lunga e articolata.
Penso, quindi, che le forze politiche debbano confrontarsi e prendere una
decisione". Per l'avvio e la conclusione del precedente progetto, che
prevedeva la realizzazione di una tramvia su rotaie, erano stati necessari due
anni. Si era partiti il 28 novembre 2005 con
l'affidamento alla società Metropolitana Milanese, da parte dell'Amt,
dell'incarico di verifica del progetto preliminare del tratto San
Michele-Stadio. Il 7 dicembre di quello stesso anno il Comune aveva indetto la
gara d'appalto per la selezione della società incaricata di redigere il Piano
economico finanziario dei lotti 1 e 2, aggiudicandola il 7 febbraio 2006. Da lì
in avanti una lunga serie di procedure: studi di impatto ambientale, conferenze
di servizi, accordi procedimentali con il ministero, studi di fattibilità,
controdeduzioni alle osservazioni, analisi dei costi,
pareri della Soprintendenza. Fino all'approvazione, il 28 giugno 2007, dei
finanziamenti da parte del Cipe e alla consegna, lo scorso 29 ottobre, della
relazione di impatto archeologico. Mariotti, infine, fa sapere che l'Amt non ha
finora visionato altri tipi di mezzi di trasporto di massa: "È inutile
spendere soldi più di quanto è necessario. I sistemi tramviari sono
tanti, quella che manca, invece, è una decisione politica".
E.S. .
( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 07-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Già ai vertici delle
classifiche nazionali ma da un paio di settimane scomparso da quella dei più
venduti a Treviso, torna alla grande il topino mangia-libri di Sam Savage e si riprende il primo posto facendo scivolare la coppia Rizzo-Stella al secondo. Faletti in leggera risalita recupera una posizione e
Pansa slitta in quinta.Unica new entry la storia d'amore e di avventura della
Hickman, ambientata nell'harem del sultano nella Costantinopoli del 1600, che
conferma la tendenza dei lettori verso il romanzo d'evasione, da leggere sotto
l'ombrellone.Tra i più venduti fuori classifica alla libreria Canova
segnalano "Perché proprio a me?" (Sperling & Kupfer, 15) di
Melania Rizzoli che racconta la sua personale
battaglia contro il cancro, un tema che coinvolge un po' tutti e che l'autrice
affronta dando forza e speranza a chi si trova nella sua stessa
condizione.Marton vende bene "Marco Travaglio. Il rompipalle"
(Aliberti, 15) di Claudio Sabelli Fioretti. Mentre alla Einaudi si fanno strada
due libri: il nuovo romanzo di Sebastiano Vassalli "Dio il diavolo e la
mosca nel grande caldo dei prossimi mille anni" (Einaudi, 16.50), sulla
stupidità, la cattiveria e il caso che muovono la nostra umanità; e "Gli
eroi del crepuscolo" (Stilelibero Einaudi, 20) della diciasettenne Chiara
Strazzulla che esordisce con un fantasy denso e volumisoso (ben 770 pagine) che
piace ai giovanissimi.Nella locale il fenomeno del momento è il libro scandalo
del sindaco di Scorzè la cui protagonista, Desideria, donna matura e piena d'esperienza
racconta il proprio passato dichiarando che le "figlie-lettrici"
potranno far tesoro dei suoi consigli e confidenze.Il libro ha suscitato grande
curiosità, forse non per il suo valore letterario quanto per il gusto del
pettegolezzo alla "Signore & Signori".Un piacere che mette in
secondo piano la voglia di bicicletta e fa retrocedere di una posizione la
Ciclovia del Sile. Galan e Vanzella scivolano entrambi di una posizione.Mentre
al terzo posto si affaccia per la prima volta uno studio insolito sul Canova
che intende attribuire un'interpretazione psicanalitica all'opera dello
scultore.Anna Renda.
( da "Sicilia, La" del 07-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
I libri più venduti
Saviano torna in vetta I libri più venduti della settimana. I PIÙ VENDUTI IN
ASSOLUTO 1) SAVIANO: Gomorra (Mondadori) 2) SCALFARI, L'uomo che non credeva in
Dio (Einaudi) 3) SAVAGE: Firmino (Einaudi) NARRATIVA ITALIANA 1) Saviano:
Gomorra (Mondaori) 2) Faletti: Pochi inutili nascondigli (Baldini Castoldi
Dalai) 3) Pansa, I tre inverni della paura (Rizzoli). NARRATIVA STRANIERA 1) Savage: Firmino (Einaudi) 2) Grisham,
Ultima sentenza (Mondadori) 3) Barbery: L'eleganza del riccio (E/O). SAGGISTICA
1) Scalfari, L'uomo che non credeva in Dio (Einaudi) 2) Travaglio-Gomez, Se li
conosci li eviti (Chiarelettere) 3) Stella-Rizzo: La Deriva (Rizzoli).
( da "Provincia di Como, La" del 07-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Prima pagina dalla È
il dovere che spetta a un organo "sussidiario dello Stato, deputato al governo
etico della professione", come recita la legge, composto
da pubblici ufficiali che percepiscono gettoni di presenza pagati da tutti, non certo per fare flanella o i Ponzio Pilato.
La prassi di sospendere il procedimento disciplinare in attesa che la
magistratura tolga le castagne dal fuoco non è affatto un obbligo di legge e si
sta rivelando un ottimo sistema per screditare la professione. Il
presidente dell'Ordine si è lamentato di quella che ha definito la moda di
denunciare i medici alla Procura. Lasciamo perdere le questioni di stile, che
sarebbe dovuto a chi porta nel corpo o nel cuore i segni talvolta feroci di
un'operazione sbagliata, e puntiamo dritto alle soluzioni: cominci a processare
lui i colleghi accusati di sette omicidi, che magari le mode passano.
L'ospedale Sant'Anna, in attesa dei comodi della giustizia e dell'ordine
professionale, ha sospeso dal servizio il professor Rumi per cinque anni,
trascorsi i quali, stretto fra norme contrattuali e sentenze, ha reintegrato
Rumi in un ruolo lontano dalle sale operatorie. Forse sarebbe stato meglio
insistere sulla prima decisione del direttore generale, quella di prorogare la
sospensione di altri due anni, a prescindere dalle richieste di risarcimento
prospettate dal legale di Rumi. L'azienda deve tutelarsi anche da altri danni,
quelli di un'utenza preoccupata di ritrovarsi un potenziale serial killer
colposo sopra la pancia o nei corridoi. Il Sant'Anna inoltre avrebbe fatto
molto meglio a nominare un primario senza condanne pregresse per omicidio, come
quella sulle spalle di Rumi già prima che vincesse il concorso (a proposito, su
questo caso l'Ordine di Como si è pronunciato, con un'assoluzione). La
responsabilità principale di questo scenario da film dell'orrore, però, ricade
proprio sulle spalle del professor Rumi. Noi crediamo, senza se e senza ma, che
un imputato condannato in primo grado a cinque anni sia da ritenere innocente.
Lo crediamo sempre, e soprattutto dopo un processo difficile, fonte di
sofferenze umane non meno atroci di quelle che il chirurgo avrebbe fatto patire
ad alcuni dei suoi pazienti. Un processo sul quale pende il rischio della
prescrizione per sei casi su sette. Dimentichiamo le responsabilità della
magistratura, che ha già fatto trascorrere diciotto mesi senza fissare
l'appello di un procedimento così drammatico. E chiediamo a Rumi di continuare
con fierezza la battaglia per dimostrare la sua innocenza, rinunciando allo
strumento della prescrizione. Nel frattempo aspetti, se crede fino in fondo al
mestiere che fa. Lasci ai pazienti di Como le stesse garanzie che lo Stato
riserva a lui. Allora sì, che in caso di assoluzione potrà tornare ad operare a
testa alta. Mario Cavallanti 07/06/2008.
( da "Corriere Adriatico" del 08-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Oggi di nuovo sui
banchi. Mariani si astiene Bilancio, maratona costata 26.000 euro FABRIANO - Ventiseimila
euro. E' questo quanto è costato il consiglio comunale alla città per discutere
del bilancio. Una cifra che si ottiene se si calcola che ai
30 consiglieri comunali va corrisposto per ogni seduta il gettone di presenza e in più, il comune deve pagare gli uscieri, il personale e deve
dare un indennizzo alle aziende di cui gli stessi consiglieri sono dipendenti.
Cinquemila gli euro spesi all'incirca per un consiglio comunale svolto in
giorni feriali e 3.000 per quelli festivi. Un fiume di soldi spesi per
poi arrivare esattamente al punto da cui si era partiti. Anche la seduta di
ieri infatti si è risolta in un nulla di fatto e il bilancio ancora non è stato
approvato. All'inizio dell'incontro Leandro Mariani dai banchi della
maggioranza, aveva cercato di dare un colpo di spugna alla seduta fiume.
"Voglio sapere come si svolgerà l'approvazione di questo bilancio e quando
avverrà - ha commentato il consigliere del gruppo indipendente - ogni
collaborazione va rotta. Non mi comporterò in modo ossequioso nei confronti di
nessun accordo perché davvero non si può lavorare così". Un intervento che
non ha sortito nessun effetto se non una semplice risposta del presidente che
se l'è cavata con un "Non lo saprei proprio dire quando finiremo" e Mariani,
che è stato l'unico che si è astenuto nella votazione di tutti gli emendamenti
presentati dalla minoranza. Ma a parte queste rare e nette prese di posizione,
il consiglio comunale si è nuovamente esaurito in una bagarre di votazioni,
campanelli che suonavano, gente che entrava e usciva dall'aula. L'Irpef allo
0,8 per cento stata ormai approvata sabato e per il resto non c'è nulla di
nuovo. Tempo perso e soprattutto soldi persi per i contribuenti che vedono
salire il costo dell'approvazione del bilancio. Per il resto il dialogo non c'è
più. Il barlume di accordo che sembrava essersi acceso durante la nottata di
sabato scorso, si è rapidamente spento. Ormai i banchi consiliari giocano ad
occhio per occhi e dente per dente. Vince il motto : voi non aprite un dialogo sul
bilancio e noi non ritiriamo gli emendamenti. Risultato: tutti a Palazzo
Chiavelli per l'ennesima seduta. Oggi infatti prosegue l'iter che dovrebbe
portare in serata ad affrontare almeno il punto cinque all'ordine del giorno.
Neanche oggi però si incontra il vero nocciolo della questione e cioè la voce
numero 6: approvazione dello schema di bilancio. Per le cose serie c'è ancora
da aspettare fino a lunedì. R.F.,.
( da "Stampa, La" del 08-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
COSTI
DELLA POLITICA. IL GOVERNO VUOLE ABOLIRE I 330 ENTI Comunità montane ora il rischio
è sparire [FIRMA]IVAN FOSSATI DOMODOSSOLA Meriterebbe un premio, il ministro
Tremonti. Con una proposta, neanche formulata ufficialmente ma trapelata dal
suo entourage, ha messo d'accordo la politica del Vco. Destra, sinistra, centro, tutti
della stessa opinione: le Comunità montane, purché in montagna e non al mare,
devono sopravvivere per gestire un territorio periferico pieno di difficoltà.
L'opposto del ministro del Tesoro, che ha inserito l'abolizione degli enti nel
decreto legge che anticiperà la Finanziara autunnale. L'ha fatto senza avvisare
neppure i colleghi di partito e di coalizione, che ieri hanno appreso la
notizia dai quotidiani. "Di più - attacca il presidente Uncem Enrico
Borghi -: non ha detto niente neanche a noi che, in forma ufficiale, l'abbiamo
incontrato la settimana scorsa insieme a Berlusconi". Il vice di Borghi
all'Uncem è un deputato di An, che va giù duro con il ministro: "Ritengo
che su questa partita il Governo stia agendo in maniera schizofrenica nel
metodo e nel merito". E dire che Tremonti è da anni indicato come il più
leghista tra i berlusconiani. Il Carroccio cosa ne pensa del taglio di queste
forme di autogoverno periferico? Il senatore Enrico Montani preferisce lasciare
la parola al capogruppo alla Camera Roberto Cota, irraggiungibile però ieri per
motivi personali. Il sindaco di Domodossola Michele Marinello prova a smorzare:
"Potrebbe essere stata un'uscita finalizzata ad accelerare il processo di
ridimensionamento, del tipo "attenzione, o vi muovete o si chiude tutto".
La nostra posizione è chiara: per il Vco l'ideale sarebbe avere tre Comunità,
comunque non siamo contrari a cinque purché si chiariscano le competenze e
aumentino attività e responsabilità". Il senatore di Forza Italia Valter
Zanetta dice che di abolizione totale non si è mai parlato: "Sarà un
pensiero che viene avanti e che dovrà affrontare diversi passaggi parlamentari:
lì chi conosce bene la montagna avrà qualcosa da ridire". Il segretario
provinciale di An Luigi Songa precisa "che il Pdl locale ha la stessa idea
di un anno fa, quando governava Prodi: ogni riforma territoriale deve essere
concordata con gli amministratori locali. E nessuno qui vuole la sparizione
degli enti montani". Pier Leonardo Zaccheo, presidente della Valle Ossola,
sostiene che la questione è come sempre legata "a una non corretta
informazione sul lavoro che svolgono le Comunità. Si pensa costino tanto e
producano poco, chi sta nelle valli sa che è il contrario. I costi di gestione
sono minimi, i vantaggi molti. La verità è che si vuole colpire il più debole.
Si finge di risparmiare tagliando le periferie estreme, che hanno poca voce per
protestare. L'idea di Tremonti potrebbe essere il preludio all'attacco ai
piccoli comuni. Domanda: sono questi i costi della politica?".
"Qualunque decisione presa da chi non conosce le realtà che sta trattando
è priva di senso. E' come se un generale decidesse le strategie senza sapere
cosa succede in prima linea": parola di Federico Cavalli, presidente della
Valle Vigezzo. "Peggio ancora è agire sull'onda dell'emotività prodotta da
libri e caccia alle streghe - aggiunge -. Così facendo si rovina l'unico
sistema in grado di creare sviluppo in montagna. Sono abituato, in tutto ciò
che faccio, a usare il criterio della logica. Purtroppo mi sto accorgendo che
in politica molte volte la logica viene lasciata da
parte per fare spazio a posizioni preconfezionate che piacciono all'opinione
pubblica. E' in corso un processo mirato di destrutturalizzazione della
montagna che trova d'accordo tutti i partiti".
Borghi adesso pretende un immediato confronto: "Al di là della caduta di
stile del governo che ci convoca il giovedì per offrirci il caffè e proporci di
collaborare e ci avvisa il giorno dopo a mezzo agenzia stampa di volerci
abrogare per decreto, riteniamo che questi temi siano da affrontare nelle sedi
istituzionali con la presenza di tutti. Domani chiederemo l'immediata
convocazione della Conferenza unificata". Si preparano le barricate.
( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del
08-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
FERRARA CRONACA pag.
7 Informazione televisiva: vince lo stile di Mentana RICONOSCIMENTO 'GRANZOTTO'
di ISABELLA CATTANIA UN'EDIZIONE ricca di novità che non mette comunque da
parte la formula che dal 1965 caratterizza il Premio Estense, promosso da
Confindustria Ferrara. Così, secondo un copione ben collaudato, ieri la giuria
tecnica, riunita in mattinata a palazzo Calcagnini, ha indicato i quattro libri
finalisti che si contenderanno l'Aquila d'oro. Sono 'La primavera di Praga' di
Enzo Bettiza (Mondadori), 'Eseguendo la sentenza' di Giovanni Bianconi
(Einaudi), 'Vecchi e potenti' di Nunzia Penelope (Baldini Castoldi Dalai) e 'La
deriva' di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo (Rizzoli). E già da quest'ultima indicazione traspare una delle novità
di quest'anno: grazie alla modifica del regolamento si è infatti potuto
segnalare un libro scritto da più di un autore. "Rendiamo così omaggio
anche al successo ottenuto da Stella e Rizzo con 'La
casta', un'opera che ha senza dubbio animato il dibattito pubblico e che già l'anno
scorso la precedente giuria del Premio avrebbe voluto indicare" ha commentato
Ferruccio De Bortoli, neo presidente della giuria. E proprio la composizione
della giuria rappresenta l'altra grossa novità del Premio Estense 2008.
"Essendoci stato tra i componenti più di un avvicendamento per motivi di
età ? ha spiegato il presidente di Confindustria Ferrara Piero Puglioli ?,
anche il senatore Sergio Zavoli, che ringrazio per la disponibilità dimostrata
e il lavoro svolto in questi anni insieme agli altri giurati, ha deciso di
passare il testimone al direttore del Sole 24 Ore, Ferruccio De Bortoli".
Tra i nuovi ingressi vanno poi segnalati quello del direttore di QN e del Resto
del Carlino Pierluigi Visci e, per la prima volta, anche quelli di due donne:
Laura Laurenzi e Bianca Stancanelli che con Aldo Forbice, Mauro Mazza, Giancarlo
Mazzuca, Valentino Pesci, Folco Quilici compongono dunque la giuria tecnica di
questa edizione. La scelta della quartina finalista che, come ha precisato De
Bortoli "non è stata semplice ma alla fine ha visto tutti d'accordo",
ha puntato, innanzitutto, a ricordare due importanti anniversari: la primavera
di Praga (attraverso il reportage di Enzo Bettiza, all'epoca inviato del
Corriere della Sera) e i 55 giorni del sequestro Moro che il giornalista
Giovanni Bianconi ripercorre sulla base di testimonianze e valutazioni inedite.
In 'Vecchi e potenti' Nunzia Penelope ponendo al centro del libro uomini che
hanno iniziato la carriera nel Dopoguerra e ancora oggi sono saldamente al
potere. Di un Paese alla deriva - il nostro - trattano invece Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo denunciando
ancora una volta una classe politica progioniera delle proprie contraddizioni e
dei propri privilegi che non riesce più a governare. I quattro libri
selezionati saranno ora sottoposti al vaglio della giuria popolare composta da
40 ferraresi che si affiancheranno alla giuria tecnica per assegnare
congiuntamente l'Aquila d'oro nel corso della cerimonia in programma il 4
ottobre al Comunale.
( da "Giorno, Il (Milano)" del 08-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
CULTURA &
SPETTACOLI pag. 30 di ISABELLA CATTANIA ? FERRARA ? È IL GIORNALISMO d'inc...
di ISABELLA CATTANIA ? FERRARA ? È IL GIORNALISMO d'inchiesta il fil rouge che
lega i quattro libri finalisti del Premio Estense. Tra 29 concorrenti ieri la
giuria tecnica ha infatti selezionato La primavera di Praga di Enzo Bettiza
(nella foto, Mondadori), Eseguendo la sentenza di Giovanni Bianconi (Einaudi),
Vecchi e potenti di Nunzia Penelope (Baldini Castoldi Dalai) e La deriva di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo (Rizzoli). Proprio l'indicazione di quest'ultimo volume rappresenta una
delle novità dell'edizione 2008 di questo Premio, promosso da Confindustria
Ferrara, che viene assegnato dal 1965. Per la prima volta, alla luce del nuovo
regolamento, si è potuto segnalare un libro scritto da più di un autore.
"Scegliendo tra i finalisti La deriva rendiamo quindi omaggio anche al successo
ottenuto da Stella e Rizzo
con La casta, un'opera che ha senza dubbio animato il dibattito pubblico ma che
l'anno scorso non poteva concorrere" ha spiegato Ferruccio De Bortoli, neo
presidente della giuria. La composizione di quest'ultima rappresenta l'altra
grossa novità del Premio Estense 2008. Oltre all'arrivo del direttore del
"Sole 24 Ore", che subentra a Sergio Zavoli (cui sono andati i
ringraziamenti del presidente di Confindustria Ferrara Piero Puglioli), vanno
infatti segnalati anche gli ingressi del direttore di "QN" e del
"Resto del Carlino" Pierluigi Visci e, per la prima volta, anche di
due donne: Laura Laurenzi e Bianca Stancanelli che si affiancano ad Aldo
Forbice, Mauro Mazza, Giancarlo Mazzuca, Valentino Pesci, Folco Quilici. TORNANDO
ai libri finalisti, "con una scelta non facile ma che alla fine ha visto
tutti d'accordo" ha precisato De Bortoli, i giurati hanno innanzitutto
voluto ricordare due importanti anniversari: la primavera di Praga (attraverso
il reportage di Enzo Bettiza che, all'epoca inviato del "Corriere della
Sera", visse in prima persona, sul posto, quei tragici momenti) e i 55
giorni del sequestro Moro che Giovanni Bianconi, giornalista di giudiziaria,
sempre del "Corsera", ripercorre sulla base di testimonianze e valutazioni
inedite e di un enorme lavoro di ricostruzione e di indagine di quel periodo.
DI ESTREMA attualità, poi, Vecchi e potenti di Nunzia Penelope dove ancora una
volta è il giornalismo d'inchiesta a fare da padrone: l'autrice, ponendo al
centro del libro uomini che hanno iniziato la carriera nel Dopoguerra e ancora
oggi sono saldamente al potere, indaga le cause del mancato avvicendamento nel
mondo politico ed economico italiano attualmente in mano prevalentemente a
settantenni. Di un Paese alla deriva ? l'Italia ? trattano Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo denunciando
ancora una volta una classe politica prigioniera delle proprie contraddizioni e
dei propri privilegi che non riesce più a governare. I quattro libri
selezionati saranno ora sottoposti al vaglio della giuria popolare composta da
40 cittadini ferraresi che si affiancheranno alla giuria tecnica per assegnare
congiuntamente l'Aquila d'oro nel corso della cerimonia in programma il 4
ottobre al Teatro Comunale di Ferrara. Nell'occasione sarà anche consegnato il
Riconoscimento "Gianni Granzotto ? Uno stile dell'informazione" che
andrà al giornalista Enrico Mentana.
( da "Nuova Ferrara, La" del 08-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Scelti i quattro
finalisti in corsa per l'"Aquila" Il 4 ottobre ci sarà il verdetto A
Enrico Mentana il Granzotto Nell'edizione
( da "Nuova Ferrara, La" del 08-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
"La
Deriva" di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, ed. Rizzoli. Dalle infrastrutture bloccate da lacci e lacciuoli di ogni
genere all'attività legislativa farraginosa, dai ritardi nell'informatica, agli
ordini professionali chiusi a riccio davanti ai giovani, dal declino delle
Università-fai-da-te alle rivolte di mille corporazioni, dalle ottusità
sindacali ai primari nominati dai partiti.
( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del
08-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
URBINO E MONTEFELTRO
pag. 16 "Troppi signor no" Il sindaco Bravi attacca Gostoli (Pd) ?
SANT'ANGELO IN VADO ? "ABBIAMO aumentato l'addizionale Irpef per non
toccare tutte le altre tasse e le imposte comunali. Per le fasce più deboli
abbiamo alzato l'esenzione sino a 8.500 euro di reddito: in pratica tutti i
pensionati sino a 700 euro mensili". Cosi il sindaco di Sant'Angelo in
Vado Settimio Bravi replica all'intervento di Giovanni Gostoli, capogruppo di
minoranza in consiglio comunale, all'accusa di aver aumentato l'addizionale
Irpef. E signor sindaco, che ci farete con i soldi incassati in più? "Come
sanno bene le famiglie (compresa la mia che è monoreddito), anche il comune
acquista beni e servizi, i cui prezzi sono aumentati di molto. Penso alle
tariffe Enel per la pubblica illuminazione (+14%), al gasolio per gli automezzi
(+24%), al gas metano per riscaldare gli edifici pubblici e le scuole (+12%),
ai generi alimentari per le mense (8%). Questo piccolo incremento servirà a
coprire questi aumenti. Ma solo in parte, il resto è venuto
tutto da risparmi di spesa". Ci faccia degli esempi. "In questi
quattro anni abbiamo diminuito l'indennità di carica del sindaco ed i gettoni di presenza degli assessori e consiglieri. Abbiamo praticamente azzerato il capitolo
delle spese di rappresentanza. Non spendiamo nemmeno un euro per la
comunicazione (a differenza di certe amministrazioni di centro-sinistra).
Abbiamo portato la spesa per il personale dal 33% al 30% rispetto alle entrate
correnti, rinunciando al turn over e abbiamo ridotto i costi del segretario
comunale. Spendiamo meno per il telefono, la carta e le fotocopie". Avete
anche recuperato molta evasione fiscale dei tributi locali? "Sì, anche su
questo la minoranza ha avuto da ridire. Non le stava bene che si facessero le
verifiche. Noi siamo andati avanti con serietà e fermezza ed abbiamo realizzato
una situazione di equità sociale molto importante. La nostra ? e lo dico con
rammarico - è la minoranza del no. Mai una proposta alternativa. Solo oggi Gostoli
si accorge, oggi, che la situazione economica locale si è fatta difficile. Io
l'ho detto quattro anni fa che ci sarebbe stata la crisi nel
tessile/abbigliamento. Avevamo anche trovato valide alternative, ma il partito
del "no a tutto" ha fatto in modo che svanissero...".
( da "Corriere del Mezzogiorno" del 08-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere del
Mezzogiorno - CASERTA - sezione: INPRIMOPIANO - data: 2008-06-08 num: - pag: 2
categoria: REDAZIONALE L'intervista La sindacalista:
l'assessorato al personale non conosce il numero dei consulenti Rea:
"Fondi europei, in Regione manca trasparenza" NAPOLI - Anna Rea
domani si tiene la conferenza organizzativa della Uil sul tema: Cambiare si
deve. Tre i punti: reddito, contrattazione e federalismo. Quanto serve cambiare
in Campania? "Il tema della pubblica amministrazione non è solo una
questione morale. I redditi sono fermi. Esiste un forte differenziale del
reddito medio delle famiglie tra Nord e Sud di diecimila euro l'anno.
Aggiungiamo il tasso di disoccupazione e la Campania è la prima regione
d'Italia. La produttività al meno 20 per cento. Insomma o c'è una scossa vera e
si modificano le politiche e le azioni o si dismettono vecchie logiche. Oppure
ci assumiamo la responsabilità di soccombere". Quando afferma vecchie
logiche si riferisce anche al ricorso alle consulenze, agli esperti esterni come
nel caso dell'Unità tecnica del Paser per cui sono stati mortificati i
dipendenti? "In linea di principio non siamo contrari agli apporti
esterni. Ma sembra paradossale che si sta compiendo una battaglia contro i
fannulloni e si ricorre ai consulenti. E poi oltre al
danno la beffa". Cioé? "Noi abbiamo strappato un accordo per il Paser
e col comune di Napoli, proprio per, diciamo, calmierare queste assunzioni di
tecnici esterni". Anna Rea E cosa è successo? "Per Palazzo San
Giacomo ha significato un'altra infornata di dirigenti. Diamo i numeri: sono
diminuiti i dipendenti di quasi mille unità, mentre i dirigenti sono cresciuti
da
( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 08-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Fiume. Se ne
riparlerà domani, nella speranza che sia la volta buona. Una maratona infinita.
Circa 25mila euro in gettoni di presenza per sette sedute. Tutto sembrava pronto. Ma, ieri pomeriggio, ci
si è di nuovo impantanati fra ordini del giorno di maggioranza, emendamenti e
odg dell'opposizione. La seduta di ieri si era aperta con l'esame dell'elenco
triennale delle opere pubbliche. Un clima quanto mai disteso ha fatto da
cornice all'approvazione, sempre a maggioranza, dell'elenco. Oltre 51milioni di
opere da realizzare in un triennio. Parcheggi, nuove scuole, bretelle viarie,
"per rispondere alle esigenze dei cittadini" ha afefrmato l'assessore
ai Lavori pubblici, Sandro Romani. Dall'opposizione si è definito l'elenco
"un libro dei sogni". "No, tutte opere fattibili" ha
ribattuto il vicesindaco. Ieri pomeriggio si è quindi arrivati a parlare del
bilancio di previsione. Il primo odg presentato è stato da parte della
maggioranza. Un'odg "politico" voluto fortemente dalla sinistra e,
quindi, sottoscritto da tutti i capigruppo di maggioranza. Ad illustrarlo, il
capogruppo di Rc, Emanuele Rossi. Il documento non fa altro che riprendere,
nella sua larga parte, il programma elettorale. Riorganizzazione della macchina
comunale, bilancio partecipativo, ristrutturazione servizi, reinternalizzazione
servizi, variante generale al Prg, rilancio centro storico, commercio,
artigianato e maggior peso, in qualità di comune capofila, nel comprensorio.
Duro il commento del consigliere di opposizione Marco Ottaviani. "Con
questo documento si afferma candidamente che per un anno la maggioranza non ha
fatto nulla. Riproporre il programma con cui si è vinto a distanza di un anno è
una sconfitta politica". Nella nuova convocazione di questa mattina,
dovrebbe esserci la tanto agognata fumata bianca al bilancio/stangata, che vede
il raddoppio Irpef (da
( da "Gazzettino, Il" del 08-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
FERRARA Estense:
Bettiza, Stella & Rizzo nella quartina. Il "Granzotto" a Mentana Ferrara Sono
La primavera di Praga di Enzo Bettiza (ed. Mondadori), Eseguendo la sentenza di
Giovanni Bianconi (ed. Einaudi), Vecchi e potenti di Nunzia Penelope (ed.
Baldini Castoldi Dalai) e La deriva di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo (ed. Rizzoli), i quattro libri finalisti
del Premio Estense 2008 selezionati dalla Giuria tecnica composta da Ferruccio
De Bortoli (Presidente), Aldo Forbice, Laura Laurenzi, Mauro Mazza, Giancarlo
Mazzuca, Valentino Pesci, Folco Quilici, Bianca Stancanelli, Pierluigi Visci. I
quattro libri selezionati, tra i quali sarà scelto il vincitore, in questi mesi
saranno sottoposti al vaglio e alla lettura della giuria popolare composta da
40 cittadini ferraresi, che si affiancheranno alla giuria tecnica per assegnare
congiuntamente l'Aquila d'Oro Estense nel corso della cerimonia in programma il
prossimo 4 ottobre 2008 al Teatro Comunale di Ferrara. Insieme alla quartina
finalista oggi è stata annunciato il vincitore del Riconoscimento Gianni
Granzotto Uno stile dell'informazione. Il premio è stato assegnato al
giornalista Enrico Mentana. Il Riconoscimento, consistente nella riproduzione
della colubrina La Regina in argento, è giunto quest'anno alla 24^ edizione e
viene consegnato da una Giuria presieduta dal Presidente di Confindustria
Ferrara e da sei industriali designati dall'Associazione.
( da "Sicilia, La" del 08-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
Palma di Montechiaro
Il Consiglio va a vuoto nonostante l'"urgenza" Palma di Montechiaro.
Venerdì della scorsa settimana i consiglieri comunali palmesi sono stati in
grado di approvare due soli argomenti dei 14 inseriti nell'ordine del giorno,
stilato dal presidente Calogero Alotto. Ma nella seduta di aggiornamento che
avrebbe dovuto svolgersi venerdì sera hanno fatto di peggio in quanto alcuni di
essi sono riusciti a fare saltare per ben due volte la riunione per mancanza di
numero legale. Una prima volta, dopo che il presidente ha chiamato l'appello, e
costatato che non c'erano più i numeri sufficienti per iniziare i lavori
consiliari, è stato deciso di rinviare di un'ora la seduta nel tentativo di
trovare in aula il numero sufficiente per dichiarare valida la convocazione
della massima assise cittadina. Il tentativo di Alotto è andato però a vuoto
poiché si sono presentati in aula pochi consiglieri comunali e quindi il
presidente è stato costretto a rinviare nuovamente i lavori ad un'altra data,
nella speranza questa volta che i consiglieri comunali si decidano a rispettare
il loro ruolo di rappresentanti del popolo e
dall'importante compito a cui sono stati chiamati. quello cioè di esaminare e
approvare provvedimenti per la vita economica e sociale della cittadina e non
certo di quello di riscuotitori dei gettoni di presenza, assicurati purtroppo anche se si presentano in aula per soli
pochi minuti per timbrare la loro presenza e subito
dopo con un atteggiamento non certo edificante, per allontanarsi alla
chetichella, senza considerare il danno che arrecano al loro paese con il loro
comportamento. Nella seduta aggiornata a venerdì sera avrebbero dovuto essere
esaminati e approvati alcuni argomenti di una certa rilevanza per gli interessi
collettivi. E tra i quali la variante al Prg per l'adeguamento al piano di
assetto idrogeologico con la quale svincolare una vasta area del territorio
palmese dal rischio esondazione e per mettere così a diversi cittadini di
potere utilizzare i loro fondi per edificare potendo essere liberati dal
vincolo ancora vigente ma la cui soppressione non è stata ancora recepita dal
consiglio comunale. Ed inoltre avrebbe dovuto essere anche esaminato ed
eventualmente approvato il piano triennale delle opere pubbliche senza la cui
ratifica non potrà essere portato all'esame del Consiglio comunale l'esame e il
varo del bilancio comunale per l'anno in corso. F. B.
( da "Borsa(La Repubblica.it)" del 08-06-2008)
Argomenti: Costi della politica
ROMA - Spostare su
internet prescrizioni mediche e tutte le informazioni 'sanitarie' dei singoli cittadini
per controllare l'andamento della spesa e facilitare l'accesso alle cure
rendendole sempre più mirate. E' quanto si propone di fare il governo, con un
pacchetto di norme allo studio in questi giorni in vista della messa a punto,
in settimana, della Finanziaria. Il percorso che si seguirà è stato indicato
dal ministro al Lavoro, Maurizio Sacconi: il 18 o 19 giugno il Cdm darà il via
libera a un decreto e ad un ddl, insieme, chiaramente, al Dpef che indicherà la
'rotta' da seguire nel prossimo triennio. Poi a settembre ci sarà la
Finanziaria vera e propria "con annesso bilancio, dal contenuto essenziale
e senza norme sostanziali, perchè quelle saranno già varate dal Parlamento
entro giugno". Il ministro non fa quindi riferimento a un possibile nuovo decreto
a settembre, ipotesi ventilata in questi giorni, nè ad una correzione a valere
sul 2008 che potrebbe però scaturire dall'attuazione immediata delle norme del
decreto. Già nota l'entità finanziaria del percorso: 12 miliardi l'anno per tre
anni fino a centrare il pareggio di bilancio nel 2011, un anno prima degli
altri paesi europei in deficit. Ecco alcune delle idee sulle quali si lavora.
Ricette e cartelle sanitarie su web. Ricette mediche e specialistiche dei
medici del servizio sanitario nazionale viaggeranno solo online. Il progetto
avrebbe durata quadriennale partendo dal 2009 e arrivando a regime nel 2012.
Con questa norma si vuole potenziare il monitoraggio della spesa pubblica e
misurare l'appropriatezza delle cure prescritte. Si ipotizza anche la
possibilità per i cittadini di prendere medicine in farmacia senza ricetta ma
esibendo la tessera sanitaria o il ricorso alla ricetta informatizzata
periodica per i malati cronici. In questo caso il risparmio stimato per la
prescrizione on line sarebbe, a regime, pari a circa il 10 per cento della
spesa farmaceutica (poco inferiore ai 15 miliardi l'anno scorso). Si avvierebbe
parallelamente un 'tavolo permanente' per l'armonizzazione delle politiche
della sanità elettronica che avrebbe tra i suoi scopi la realizzazione del
'fascicolo sanitario elettronico del cittadino'. Il tutto, chiaramente, con una
particolare attenzione alla sicurezza e protezione dei dati personali. La realizzazione del tavolo di confronto sarebbe a costo zero,
cioè non sarebbero previsti gettoni di presenza per chi
partecipa. La reazione dei camici bianchi. I medici di famiglia accolgono con
favore l'ipotesi di sbarcare sul web e si dicono "disponibili nei
confronti del governo a sostenere questa iniziativa" anche se,
sottolineano, "esistono seri problemi di organizzazione" e
vedono comunque il 2009 come "troppo vicino", anche solo per partire.
Per Giacomo Milillo, segretario nazionale dei medici di famiglia (Fimmg), il
principale sindacato di categoria, la novità permetterà risparmi, meno code ai
centri di prenotazione, meno spostamenti ma anche vite salvate: avere il
fascicolo sanitario elettronico del cittadino, infatti, significherebbe
conoscere oltre ai dati anagrafici anche le terapie in corso, le malattie
croniche, le allergie. Una cartella on line "che può salvare la
vita", ha detto Milillo ma che può anche consentire di non replicare le
indagini e di avere una informazione completa. Altre proposte. Gli esperti del
governo stanno anche lavorando su altre ipotesi quali l'abolizione del divieto
di cumulo tra salario e pensione. L'eliminazione di comunità montane e lo stop
a nuove province. I piccoli comuni potrebbero essere fatti aggregare per
funzioni come la scuola. E ancora: no alla stabilizzazione decisa con le ultime
due Finanziarie per i precari della P.A. Se una pubblica amministrazione
risponde in ritardo rischierà il risarcimento. Sarebbe anche allo studio un
piano 'taglia-carta' per al pubblica amministrazione. Ad esempio, la Gazzetta
Ufficiale arriverebbe così solo in versione on line. La carta d'identità
potrebbe avere 'vita' più lunga: dagli attuali