HOME   PRIVILEGIA NE IRROGANTO   di  Mauro Novelli          www.mauronovelli.it


DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

Torna all’indice mensile 2008

ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER 

TUTTI I DOSSIER


tARTICOLI DEL 7-8 giugno 2008       #TOP



Report "Costi dei politici"

·                     Indice delle sezioni

·                     Indice degli articoli

·                     Articoli

Indice delle sezioni

Costi dei politici (27)


Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

Non si ricorda, a memoria d'uomo, una così alta concentrazione di realtà economiche locali in un'esposizione del territorio ( da "Cittadino, Il" del 07-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Angelo Lodigiano), Edilcasa di Rizzo Antonio & C. Snc (Senna Lodigiana), Forlani Impianti Srl (Cornegliano Laudense), Guzzon Arredamenti di Guzzon Stefano (Zelo Buon Persico), Impredil Boaretto A. S.R.L. (fraz. Quartiano di Mulazzano), Mammone Srl (Lodi), Pellini Spa (Codogno).

Idv contro ballaman: si aumenta i segretari, altro che risparmio ( da "Messaggero Veneto, Il" del 07-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: è il consigliere regionale Alessandro Corazza dell'Italia dei Valori-Cittadini: "I primi atti del presidente Edouard Ballaman vanno - dice - in direzione opposta allo slogan del Centrodestra sui costi della politica", prosegue commentando l'aumento da tre a quattro dei componenti della segreteria di presidenza del Consiglio del Friuli Venezia Giulia.

Galan: primarie in forza italia a padova ( da "Mattino di Padova, Il" del 07-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: il presidente della Provincia siede nel Cda) che ha costituito una miriade di società collegate che non si sa bene a cosa servano". Traduzione: per intascare gettoni di presenza, a scapito di efficienza e rapidità decisionale. "Forza Veneto". E' il sogno nel cassetto: un partito regionale federato con il Pdl. Ma con quali caratteristiche?

Se dodici mesi vi sembran pochi ( da "Borsa e Finanza" del 07-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: dipingere come turbolenza quella che in realtà è una crisi strutturale della finanza globale, nelle Considerazioni finali ha concentrato la sua attenzione e i suoi moniti sulla struttura patrimoniale degli istituti di credito, fino a metterli in guardia da politiche di pay out troppo generose e a suggerire di sviluppare excess capital non appena le condizioni di mercato lo consentano.

Centrodestra in frantumi A rischio la Giunta Faggi ( da "Giorno, Il (Como)" del 07-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: dignità e della gratuità di un impegno politico al servizio del popolo". Il colpo di scena è arrivato dal consigliere Dante Polvara, vicino ai Circoli della Libertà, che ha abbandonato la seduta dicendo: "Comunicheremo a chì andrà il nostro gettone di presenza". Sul gesto plateale è intervenuto Giacomo Zamperini (An) che si è chiesto: "Ci sembra questo gesto indegno per un consigliere.

Argenta, è nata l'azienda per la persona ( da "Nuova Ferrara, La" del 07-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Azzalli ha rifiutato) di entrare nel cda dell'Asp con una persona pagata con un gettone di presenza pari a quello del consiglio comunale. Ma anzichè una "rosa" di tre nomi, il Pdl ne ha fornito uno che però non è andato in porto. E su questo atteggiamento si è scatenato un lungo dibattito, più di carattere politico che altro.

Cozzi all'attacco il pd sbaglia ( da "Centro, Il" del 07-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Secondo il consigliere comunale di Rifondazione comunista, però, il gettone di presenza nel cda "fa gola". La replica dell'amministrazione comunale è affidata al presidente del Consiglio comunale Valter Cozzi (foto): "E' sconcertante", afferma, "la dichiarazione del capogruppo del Pd legata alla mera conquista di una poltrona.

Contro i dico e i pacs, paladino degli oratori ( da "Nuova Sardegna, La" del 07-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Le sue premure verso il mondo cattolico lo fanno allonare dal Pd e gli fanno strizzare l'occhio verso l'Udc, tanto che si parla di una sua possibile candidatura con Casini alle prossime regionali. Però come presidente della commissione comunale finanze è un vero stakanovista, soprattutto da quando la Finanziaria ha tagliato i compensi per i gettoni di presenza per i consiglieri.

Questa povera Italia alla deriva ( da "Giornale di Brescia" del 07-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: denuncia di Stella e Rizzo i mali che paralizzano il nostro Paese Questa povera Italia alla deriva Burocrazia, politica, privilegi, soprusi, ritardi... Un'aula di tribunale. Il malfunzionamento della giustizia è uno dei nostri mali "Chissà che gran Paese saremmo senza tutti questi difetti, questi furbi o disonesti in giro,

Come gestire i fondi vittime della strada ( da "AziendaLex" del 07-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: gettone di presenza" del valore deciso dal consiglio di amministrazione della CONSAP . Questi due comitati non prendono decisioni, ma forniscono pareri al consiglio di amministrazione di CONSAP, ad esempio sulle questioni relative all'applicazione delle disposizioni di legge concernenti il fondo strada e quello caccia e sulla scelta delle imprese che devono liquidare i danni per

Rosi: ora ridurre i compensi e non sforare ( da "Tribuna di Treviso, La" del 07-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Da qui la proposta di riduzione dello budget per il gettone di presenza anche per i consiglieri. A scanso di equivoci e anche di critiche. "A questo punto manteniamo le 5 commissioni - continua Rosi - E riduciamo anche ai consiglieri il gettone di presenza. In questo modo tutto andrebbe ricalibrato.

Traforo e tramvia a marcia indietro ( da "Arena.it, L'" del 07-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: analisi dei costi, pareri della Soprintendenza. Fino all'approvazione, il 28 giugno 2007, dei finanziamenti da parte del Cipe e alla consegna, lo scorso 29 ottobre, della relazione di impatto archeologico. Mariotti, infine, fa sapere che l'Amt non ha finora visionato altri tipi di mezzi di trasporto di massa: "È inutile spendere soldi più di quanto è necessario.

Già ai vertici delle classifiche ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 07-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: si riprende il primo posto facendo scivolare la coppia Rizzo-Stella al secondo. Faletti in leggera risalita recupera una posizione e Pansa slitta in quinta.Unica new entry la storia d'amore e di avventura della Hickman, ambientata nell'harem del sultano nella Costantinopoli del 1600, che conferma la tendenza dei lettori verso il romanzo d'evasione, da leggere sotto l'ombrellone.

Saviano torna in vetta ( da "Sicilia, La" del 07-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: NARRATIVA STRANIERA 1) Savage: Firmino (Einaudi) 2) Grisham, Ultima sentenza (Mondadori) 3) Barbery: L'eleganza del riccio (E/O). SAGGISTICA 1) Scalfari, L'uomo che non credeva in Dio (Einaudi) 2) Travaglio-Gomez, Se li conosci li eviti (Chiarelettere) 3) Stella-Rizzo: La Deriva (Rizzoli).

Dalla ( da "Provincia di Como, La" del 07-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: composto da pubblici ufficiali che percepiscono gettoni di presenza pagati da tutti, non certo per fare flanella o i Ponzio Pilato. La prassi di sospendere il procedimento disciplinare in attesa che la magistratura tolga le castagne dal fuoco non è affatto un obbligo di legge e si sta rivelando un ottimo sistema per screditare la professione.

Bilancio, maratona costata 26.000 euro ( da "Corriere Adriatico" del 08-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Una cifra che si ottiene se si calcola che ai 30 consiglieri comunali va corrisposto per ogni seduta il gettone di presenza e in più, il comune deve pagare gli uscieri, il personale e deve dare un indennizzo alle aziende di cui gli stessi consiglieri sono dipendenti. Cinquemila gli euro spesi all'incirca per un consiglio comunale svolto in giorni feriali e 3.

Comunità montane ora il rischio è sparire ( da "Stampa, La" del 08-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: COSTI DELLA POLITICA. IL GOVERNO VUOLE ABOLIRE I 330 ENTI Comunità montane ora il rischio è sparire [FIRMA]IVAN FOSSATI DOMODOSSOLA Meriterebbe un premio, il ministro Tremonti. Con una proposta, neanche formulata ufficialmente ma trapelata dal suo entourage, ha messo d'accordo la politica del Vco.

Informazione televisiva: vince lo stile di Mentana ( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del 08-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo (Rizzoli). E già da quest'ultima indicazione traspare una delle novità di quest'anno: grazie alla modifica del regolamento si è infatti potuto segnalare un libro scritto da più di un autore. "Rendiamo così omaggio anche al successo ottenuto da Stella e Rizzo con 'La casta', un'opera che ha senza dubbio animato il dibattito pubblico e che già l'

Di ISABELLA CATTANIA FERRARA È IL GIORNALISMO d'inc ( da "Giorno, Il (Milano)" del 08-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: e La deriva di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo (Rizzoli). Proprio l'indicazione di quest'ultimo volume rappresenta una delle novità dell'edizione 2008 di questo Premio, promosso da Confindustria Ferrara, che viene assegnato dal 1965. Per la prima volta, alla luce del nuovo regolamento, si è potuto segnalare un libro scritto da più di un autore.

Scelti i quattro finalisti in corsa per l' Aquila ( da "Nuova Ferrara, La" del 08-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, "Eseguendo la sentenza" di Giovanni Bianconi, e "Vecchi e potenti" di Nunzia Penelope sono i libri finalisti dell'edizione 2008 del Premio Estense, proposto da Confindustria Ferrara con ben 29 volumi in concorso. Una riduzione drastica da 29 a 4 con tagli dolorosi e vittime illustri.

La deriva ( da "Nuova Ferrara, La" del 08-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, ed. Rizzoli. Dalle infrastrutture bloccate da lacci e lacciuoli di ogni genere all'attività legislativa farraginosa, dai ritardi nell'informatica, agli ordini professionali chiusi a riccio davanti ai giovani, dal declino delle Università-fai-da-te alle rivolte di mille corporazioni,

<Troppi signor no> ( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 08-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: il resto è venuto tutto da risparmi di spesa". Ci faccia degli esempi. "In questi quattro anni abbiamo diminuito l'indennità di carica del sindaco ed i gettoni di presenza degli assessori e consiglieri. Abbiamo praticamente azzerato il capitolo delle spese di rappresentanza. Non spendiamo nemmeno un euro per la comunicazione (a differenza di certe amministrazioni di centro-

Rea: <Fondi europei, in Regione manca trasparenza> ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 08-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: intervista La sindacalista: l'assessorato al personale non conosce il numero dei consulenti Rea: "Fondi europei, in Regione manca trasparenza" NAPOLI - Anna Rea domani si tiene la conferenza organizzativa della Uil sul tema: Cambiare si deve. Tre i punti: reddito, contrattazione e federalismo. Quanto serve cambiare in Campania?

FABRIANO - Slitta ancora l'approvazione del bilancio-stangata di Fabriano. Non sono bastate 7 sedute ( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 08-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Circa 25mila euro in gettoni di presenza per sette sedute. Tutto sembrava pronto. Ma, ieri pomeriggio, ci si è di nuovo impantanati fra ordini del giorno di maggioranza, emendamenti e odg dell'opposizione. La seduta di ieri si era aperta con l'esame dell'elenco triennale delle opere pubbliche.

Estense: Bettiza, Stella & Rizzo nella quartina. Il "Granzotto" a Mentana ( da "Gazzettino, Il" del 08-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Stella & Rizzo nella quartina. Il "Granzotto" a Mentana Ferrara Sono La primavera di Praga di Enzo Bettiza (ed. Mondadori), Eseguendo la sentenza di Giovanni Bianconi (ed. Einaudi), Vecchi e potenti di Nunzia Penelope (ed. Baldini Castoldi Dalai) e La deriva di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo (ed.

Palma di MontechiaroIl Consiglio va a vuotononostante l'<urgenza> ( da "Sicilia, La" del 08-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di rappresentanti del popolo e dall'importante compito a cui sono stati chiamati. quello cioè di esaminare e approvare provvedimenti per la vita economica e sociale della cittadina e non certo di quello di riscuotitori dei gettoni di presenza, assicurati purtroppo anche se si presentano in aula per soli pochi minuti per timbrare la loro presenza e subito dopo con un atteggiamento

Sanità, ricette e cartelle online Novità nella prossima Finanziaria ( da "Borsa(La Repubblica.it)" del 08-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: La realizzazione del tavolo di confronto sarebbe a costo zero, cioè non sarebbero previsti gettoni di presenza per chi partecipa. La reazione dei camici bianchi. I medici di famiglia accolgono con favore l'ipotesi di sbarcare sul web e si dicono "disponibili nei confronti del governo a sostenere questa iniziativa" anche se, sottolineano,


Articoli

Non si ricorda, a memoria d'uomo, una così alta concentrazione di realtà economiche locali in un'esposizione del territorio (sezione: Costi dei politici)

( da "Cittadino, Il" del 07-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Cento aziende in mostra, quasi tutte lodigiane n Sono un centinaio le aziende, e quasi tutte provenienti dal territorio del Lodigiano, che esporranno i propri prodotti all'iniziativa in programma nella maestosa Villa Litta di Orio Litta nel prossimo fine settimana. È difficile ricordare, a memoria d'uomo, una così alta concentrazione di realtà economiche che hanno la propria sede nel nostro territorio, impegnate in una rassegna fieristica tutta a tinte locali.In un simile contesto ci pare importante e doveroso riportare di seguito, divisi per settore, i nominativi delle svariate aziende coinvolte nell'iniziativa di Laus Expo, segnalando anche le rispettive località di provenienza.Settore enograstronomico: Azienda Agricola Baronchelli (Borgo San Giovanni), Caseificio Zucchelli Di Abbà (Orio Litta), Cosmec di Polledri Francesco & Congiu Mauro Snc (Caselle Landi), Dolce Lodi Snc di Ferrari G. I. E C. (Lodi), Fratelli Lodigiani Domenico Emilio e Pierangelo Az. Agricola (Caselle Landi), Frigomat Srl, macchine per gelati (Guardamiglio), Gelateria Cremonesi Michela (Codogno), Gelateria Stragelato di Mazzola Clelia (Chignolo Po), I Galimberti Fornai e Pasticceri Snc (Casalpusterlengo), La Strada dei Vini e dei Sapori Lodigiani (San Colombano al Lambro), Salumeria e Macelleria F.lli Ardemagni & C. Sas (Merlino), Parenti Pietro, gastronomia (Casalpusterlengo), Pasticceria Fratelli Cornali Snc (Codogno), Riboldi Isidoro Gastronomo (Codogno), Salumificio Castoldi Srl (Borghetto Lodigiano).Settore auto, cicli e motocicli: Autoberetta Srl (Casalpusterlengo), Autofficina Eurocar di Galloni Viller & C. Snc (Codogno), Autofficina Rinaldi Giulio (Roncar,o, Pavia), Brain Bee Spa (Parma), Club Auto-Moto Storiche (Lodi), La Rinnova del Pneumatico Srl (Piacenza), Lazzari Spa (Lodi), Raos 2008 di Dell'Angelo Marco (Codogno), Start Gomme Snc di Malabarba Enrico & C. Snc (Codogno), Startech Srl (Riccò di Fornovo, Parma). Settore giardini: Bazar Cambielli (Casalpusterlengo), Il Prato Fiorito di Granata Carla (Fombio), Stella Alpinadi Cipelli Roberta Maria e C. Sas (Borghetto Lodigiano), Veris Srl (Fombio).Settore benessere: Estetica Gae di Paganini Pasqua (Castiglione d'Adda), Beauty e Slim di Franchi Romina (Casalpusterlengo), Oasi Venere Srl (Orio Litta), Riflessi d'arte di Piazzalunga Annamaria (Santo Stefano Lodigiano), Vertigo Snc di Pietro e Paolo Solari (Somaglia).Settore artistico: A.O.G. Fusari Giuseppe (Graffignana), Arte Fur Pellicceria di Razzetti Matteo (Codogno), Barbieri Mariano (Castiglione d'Adda), Borella Pasqualino (Lodi), Cattaneo Giacomo (Casalpusterlengo), Il Vasaio di Versaci Michele (Lodi), La Mela di Andena (Codogno), Laboratorio di Liuteria di Pedrini Marco (Castelnuovo Bocca d'Adda), Panificio Pedrazzini - Pani Artistici (Casalpusterlengo), Papetti Enrico (Lodi Vecchio), Parazzi Davide (San Rocco al Porto), Restauro Mobili di Giabelli Luca (Codogno), Tresoldi Franchina (Lodi), Vetreria Cinquanta Srl (Vizzolo Predabissi).Settore Manifatture, Impianti e Servizi: Antea Servizi di Dotti Maria Grazia (Codogno), Arte del Ferro di Gorlaghetti Luciano (Opera, Milano), Battola Mauro (Casaletto Lodigiano), Bertoni Davide (Borgo San Giovanni), Bl Net di Zampedri Luca e Mazzocchi Giorgio Snc (Casalpusterlengo), Chiappa Giuseppe (Villa d'Adda, Bergamo), Comind Italia Srl (Codogno), Danya di Pomoni Davide (Premana, Lecco), De Negri Anna (San Genesio ed Uniti, Pavia), Elettroecology Lodi (San Martino in Strada), Erreci Sicurezza Srl (Codogno), F. lli Trezza Gru (San Colombano al Lambro), Fratelli Cagnazzi Srl (Somaglia), Idraltech di Aprea Patrizio (Miradolo Terme), Il Vessillo di Varesi (Sant'Angelo Lodigiano), Ing. Dacrema Patrizio Fotovolt. (Piacenza), Invernizzi Srl (Codogno), Lodi Impianti di Verani Mauro (Lodi), Lympha Srl, Noleggio e Vendita Erogatori D'Acqua (Lodi), Mercuri Anna Bijoux (Cadilana), New Jolly Studio di Pistone Paolo (Cornegliano Laudense), Rossi Edilizia Srl (Tavazzano con Villavesco), Rossi Pubblicità di Rossi Davide e C. Snc (San Martino in Strada), S.V.N. di Falconieri Venerina (Guanzate, Como), Sangregorio S.U.R.L. (San Martino in Strada), Sidoti Pinto Cristina (Casalpusterlengo), Startech Srl (Riccò di Fornovo, Parma), Stelo Bijoux di Garini, Tecnosistemi Srl (Chignolo Po, Pavia), Viesse Snc di Sommariva Graziano e Valentini Pietro (Lodi).Settore "Modartigiana": Alloni Rosanna (Castiglione d'Adda), Arte Fur Pellicceria di Razzetti Matteo (Codogno), Beauty & Slim di Franchi Romina (Casalpusterlengo), Brother Srl (Codogno), Brums Abbigliamento Bimbi (Codogno), Centro Benessere Eden di Sozzini Emanuela (San Colombano al Lambro), Davolio Marani Rosanna (Lodi Vecchio), Estetica Gae di Paganini Pasqua (Castiglione d'Adda), Estetica Sas di Mazzola Laura Maria & C. (Graffignana), Future Line Ddi Tesauro Teresa (Codogno), Karezze Snc di Lazzarini (Codogno), Oasi Venere Srl (Orio Litta), Riflessi D'Arte di Piazzalunga Annamaria (Santo Stefano Lodigiano), Scuola di Moda Helen di Ferrari Silvia (Lodi), The Candy Shop Sposa (Lodi). Casa Futura: Bracchi Paolo Falegnameria (S. Angelo Lodigiano), Edilcasa di Rizzo Antonio & C. Snc (Senna Lodigiana), Forlani Impianti Srl (Cornegliano Laudense), Guzzon Arredamenti di Guzzon Stefano (Zelo Buon Persico), Impredil Boaretto A. S.R.L. (fraz. Quartiano di Mulazzano), Mammone Srl (Lodi), Pellini Spa (Codogno). Consorzi e altri organismi: Artigiancredito Del Lodigiano (Codogno), Assiprime Srl (Piacenza), Consorzio Artigianauto della Prov. di Lodi (Lodi).

Torna all'inizio


Idv contro ballaman: si aumenta i segretari, altro che risparmio (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 07-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corazza: dalla Lega solo slogan Idv contro Ballaman: si aumenta i segretari, altro che risparmio COSTI DELLA POLITICA UDINE. E' polemica in consiglio regionale dopo l'annuncio di tagli ai costi della politica da parte del neopresidente del consiglio, il leghista Edouard Ballaman. A contestare l'esponente del Carroccio accusandolo di "slogan a cui non seguono fatti" è il consigliere regionale Alessandro Corazza dell'Italia dei Valori-Cittadini: "I primi atti del presidente Edouard Ballaman vanno - dice - in direzione opposta allo slogan del Centrodestra sui costi della politica", prosegue commentando l'aumento da tre a quattro dei componenti della segreteria di presidenza del Consiglio del Friuli Venezia Giulia. Secondo Corazza, dunque "sembra una presa in giro lo slogan contro i costi della politica che l'Amministrazione Tondo ha scelto poichè con i suoi primi atti - conclude - si va addirittura nella direzione opposta".

Torna all'inizio


Galan: primarie in forza italia a padova (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino di Padova, Il" del 07-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Cronaca Galan: primarie in Forza Italia a Padova Il governatore si sbilancia sulla scelta del candidato alle Comunali Sala stracolma al dibattito voluto da Padrin su "Il Nordest sono io" Giancarlo Galan vuole le primarie anche in Forza Italia per le Comunali a Padova. Lo ha detto, scatenando un applauso fragoroso, all'hotel Alexander di Abano, di fronte a una platea di oltre seicento persone, alla presentazione del suo libro "Il Nord Est sono io", curato da Paolo Possamai, che finora ha venduto 7 mila copie. L'incontro, moderato da Omar Monestier, è stato organizzato dal consigliere regionale Leonardo Padrin ed è stato il più affollato fra quelli che hanno visto impegnato in Governatore nel suo tour di presentazione del libro, edito da Marsilio, e che toccherà anche Vicenza e Verona. Il presidente della Regione ha spaziato dalla politica padovana al federalismo, dai rapporti con Silvio Berlusconi al suo progetto di una "Forza Veneto", collegata al Pdl ma autonoma nelle scelte, dalla burocrazia che tutto rallenta alla necessità di una riforma elettorale. Senza dimenticare strali al "nemico" Vittorio Casarin. Quasi due ore di commenti "a braccio", senza mostrare alcuna reverenza alle logiche del "politicamente corretto" verso avversari e alleati. Le comunali a Padova. "Per il Comune debbono essere fatte le primarie", ha puntualizzato. Insomma, elettori e simpatizzanti del centrodestra, in vista delle amministrative per Palazzo Moroni, debbono essere consultati in prima persona, con tanto di lotta senza esclusione di colpi fra i candidati del Pdl. Una dichiarazione che si allaccia a un chiodo fisso del Governatore: l'inadeguatezza dei metodi per la scelta della classe dirigente nazionale e locale: "Nulla può fare più schifo dell'attuale sistema elettorale". La stilettata a Casarin. Tra i due non è mai corso buon sangue, come espresso chiaramente nel libro. Non lo nomina mai. Ma l'attacco è chiaro quando fa l'esempio "dell'Autostrada Serenissima (il presidente della Provincia siede nel Cda) che ha costituito una miriade di società collegate che non si sa bene a cosa servano". Traduzione: per intascare gettoni di presenza, a scapito di efficienza e rapidità decisionale. "Forza Veneto". E' il sogno nel cassetto: un partito regionale federato con il Pdl. Ma con quali caratteristiche? C'è un segnale per la costruzione di un vero federalismo politico? "Tutti i partiti italiani, anche il piccolo Pli dal quale provengo, erano strutturati sul modello del Partito Comunista Italiano. Bisogna cambiare". Ma come? Esclusa la strada della Svp altoatesina ("Parlano un'altra lingua e hanno una forte connotazione identitaria, da noi non si può fare") cosa resta? Galan dà una risposta indiretta, basata su una serie di domande retoriche: "Si potrà fare un partito federato che non sarà gradito da tutti ma tollerato da Roma? Verrà finalmente il momento in cui si deciderà a Venezia chi sarà candidato a sindaco di Padova, Verona o Treviso, e non nella capitale? Sarà possibile un giorno che le liste dei deputati veneti al Parlamento verranno decise a Venezia? Il sogno - prosegue il Governatore - è quello di una totale autonomia, ma al momento è impossibile. La Lega Nord, in questo, è stata molto più brava di noi. Credo che il rapporto migliore con loro sia quella di una sana competizione elettorale, anche perché la Lega è destinata a diventare un partito nazionale". Ma non è mancata una critica al vetriolo al Carroccio alle prese con la moschea padovana: "Io non sarei mai andato con un maiale al guinzaglio nei luoghi di culto musulmani". Ma Berlusconi che ne pensa? Il progetto di Galan rischia di farlo entrare in rotta di collisione con il presidente del Consiglio? Replica: "Sto con Berlusconi da 22 anni; tutto quello che ho realizzato lo devo a lui; come si può pensare che faccia una cosa contro Berlusconi?". L'emergenza rifiuti. Uno dei presenti in sala chiede un commento sulla dichiarazione del Presidente Giorgio Napolitano riguardo gli imprenditori del Nord che avrebbero conferito illegalmente in Campania rifiuti tossici. "Il Presidente ha detto cose vere. Chi ha violato la legge deve essere perseguito. Ma la gente veneta non può essere messa tutta sotto accusa, come pretende di fare Legambiente. Quanto sta accadendo a Napoli riguarda i rifiuti solidi urbani del territorio. Prima di questa dichiarazione ero disposto a collaborare con il Governo per una rapida soluzione del problema. Adesso, non lo sono più". Insomma, niente rifiuti campani in Veneto. Più chiaro di così. In perfetto "stile Galan". (Eugenio Garzotto).

Torna all'inizio


Se dodici mesi vi sembran pochi (sezione: Costi dei politici)

( da "Borsa e Finanza" del 07-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

UP & DOWN Se dodici mesi vi sembran pochi di Redazione - 07-06-2008 "Vi sembra brutta la raccolta di maggio? Allora aspettate i dati di giugno: la prima settimana del mese, per i fondi comuni, è stata la peggiore che mi ricordi", dice un gestore sulla breccia da diversi anni. "E la ragione è molto semplice: siamo il bancomat delle banche, in tre giorni trasformiamo gli investimenti in quella liquidità di cui il nostro azionista, a dispetto di tutte le dichiarazioni tranquillizzanti, continua ad avere un disperato bisogno". E qui i problemi sono due. Quello della condizione di minorità nella quale versa il risparmio gestito in Italia, questione che a fine mese vedrà le conclusioni del tavolo Draghi-gestori, e fermiamoci qui. E quello, ben più preoccupante, delle condizioni del sistema creditizio. Come è noto, in settimana è bastata la notizia delle difficoltà di un'altra banca inglese di seconda fila, Bradford & Bingley, per riportare indietro di parecchi mesi le lancette della crisi subprime. Il nervosismo ha piegato le ginocchia ai listini azionari, secondo un copione collaudato che insiste a indicare in Lehman Brothers l'anello debole della catena delle banche d'affari. Nella City qualche analista ha provato a fare una stima dei veicoli fuori bilancio che aleggiano sul sistema finanziario: è venuta fuori la strabiliante cifra di 5mila miliardi di dollari. Vera o meno che sia questa cifra, è un fatto che la quantità di spazzatura in circolazione è ancora enorme e il problema non è tanto quello del funding di questi veicoli, che resta comunque una pesante ipoteca sulla liquidità, quanto il loro rientro nei bilanci delle banche che li hanno originati, un rientro che avrebbe conseguenze devastanti sui ratio con la conseguente necessità di chiudere una grande quantità di impieghi verso l'economia reale. Quanto a dire che il credit crunch è un problema con il quale occorrerà misurarsi ancora per chissà quanto. L'epicentro della crisi - in un mondo shareholder value, nel quale l'unica cosa che sembra importare è il conto economico - è lo stato patrimoniale delle banche. Non a caso Mario Draghi, pur con quell'understatement che lo spinge a dipingere come turbolenza quella che in realtà è una crisi strutturale della finanza globale, nelle Considerazioni finali ha concentrato la sua attenzione e i suoi moniti sulla struttura patrimoniale degli istituti di credito, fino a metterli in guardia da politiche di pay out troppo generose e a suggerire di sviluppare excess capital non appena le condizioni di mercato lo consentano. Proprio perché è sempre più diffusa la consapevolezza della natura della crisi - non fosse altro per la sua eccezionale durata, visto che è passato quasi un anno dalle prime scosse telluriche - è abbastanza evidente il differente approccio che sta maturando tra le autorità monetarie e che andrà verificato nel meeting del G8 in programma a Osaka nel prossimo week end. L'orientamento della Bce di aumentare i tassi d'interesse nella prossima riunione di luglio, ma anche l'esplicito sostegno a favore del dollaro da parte di Ben Bernanke (a quando risale l'ultima esternazione di un governatore della Fed sul biglietto verde?), dimostrano che i timori sulla crescita e sulla tenuta dei mercati e degli intermediari hanno lasciato il posto a una ben diversa priorità: la stabilizzazione del quadro macroeconomico come condizione per evitare di pagare un prezzo drammatico in futuro. È chiaro che sull'economia mondiale è andato caricandosi un potenziale inflazionistico enorme, reso ancora più grande dalla debolezza del dollaro. Come dimostra l'esperienza degli anni '70 e '80, il costo di politiche disinflazionistiche tardive è molto elevato in termini di crescita e occorre gestire la situazione prima che sfugga di mano. È quindi, in un certo senso, la vittoria della linea di Jean Claude Trichet. E una spia di questo vantaggio psicologico si ritrova nel dibattito britannico sull'opportunità per la Gran Bretagna di confluire nell'euro, prospettiva che fino a un anno fa avrebbe fatto inorridire i sudditi di Sua Maestà. L'altro tema sul quale è auspicabile che il G8 non sia evasivo riguarda gli effetti di un uso intensivo della finanza derivata sulle commodity, e in particolare su quelle alimentari. Per capirci, se un titolo Generali passa di mano a 90 euro ci sarà qualcuno che ci perde e qualcuno che ci guadagna, ma le conseguenze per la compagnia, e a maggior ragione per l'economia italiana, sono irrilevanti. Ma se sui mercati future il prezzo del riso triplica e questo stesso prezzo si applica sul fisico, scoppia una catastrofe alimentare alla quale qualsiasi summit della Fao non fa neppure il solletico. Quando gli investimenti finanziari sulle soft commodity superano i 300 miliardi dollari, come succede di questi tempi, è chiaro che il driver dei prezzi non sono più la domanda e l'offerta fisica, bensì il consenso degli analisti su qualche parametro come i consumi del 2020. Ma a farne le spese è il consumatore finale. Prendiamo il caso del petrolio. Il costo medio di estrazione si aggira sui 10-12 dollari. Per il Paese produttore il petrolio è un dono della natura. Per la compagnia petrolifera un prezzo fissato in contratti a lungo termine, che risentono solo parzialmente delle oscillazioni di mercato. Per chi lo raffina è un mark up da applicare sul prezzo d'acquisto. Per lo Stato che lo tassa vale il medesimo principio. Per il trader che lo tratta sui mercati finanziari è un differenziale che si incassa alla scadenza. Tutti hanno interesse a far salire il barile e per tutti 130 dollari sono un prezzo virtuale. Tranne uno: chi fa il pieno di benzina. Ora si parla di introdurre una Robin tax sugli utili petroliferi, e può darsi che altri Paesi seguano l'esempio di Giulio Tremonti, che si è assunto il ruolo di battistrada. Come funzionerà l'imposta? Per evitare il rischio di traslazione, ovvero di trasferimento sui consumatori, molto alto in queste condizioni di mercato, dovrà colpire nella parte bassa del conto economico e potrebbe quindi prendere la forma di un'addizionale Ires. Ma la vera scommessa è come limitare i danni sui consumatori, ovvero eliminare gli oneri impropri che gravano sui carburanti e sulle bollette. La Robin tax è un'opportunità (che va colta) non una soluzione.

Torna all'inizio


Centrodestra in frantumi A rischio la Giunta Faggi (sezione: Costi dei politici)

( da "Giorno, Il (Como)" del 07-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

LECCO E HINTERLAND pag. 8 Centrodestra in frantumi A rischio la Giunta Faggi Critiche da esponenti dei Circoli della Libertà ? LECCO ? I GRUPPI di maggioranza di centrodestra sono sempre più divisi e il sindaco Antonella Faggi rischia di passare un'altra estate (simile a quello dello scorso anno) in bilico fra crisi e rilancio dell'attività politico-amministrativa. Dopo due consigli comunali saltati per mancanza del numero legale, l'altra sera il consigliere Giuseppe Mambretti, vicino ai Circoli della Libertà, ha attaccato assessori ed esponenti del Pdl che sono all'interno della società controllate dal Comune. "Manca la trasparenza", è l'accusa di Giuseppe Mambretti ai confronti dei suoi colleghi di partito. SULLA DENUNCIA di immobilismo della Giunta e del Consiglio ("Noi - ha detto Mambretti - stiamo con il sindaco e chiediamo di azzerare la Giunta e ripartire perché vogliamo esserci anche noi e basta a sms che annunciano una eventuale campagna acquisti di consiglieri") è intervenuto l'avvocato Richard Martini, coordinatore comunale e consigliere di Forza Italia: "Non possiamo condividere alcune affermazioni del consigliere Mambretti - spiega Martini - il nostro impegno nelle istituzioni è nel segno della bellezza, della dignità e della gratuità di un impegno politico al servizio del popolo". Il colpo di scena è arrivato dal consigliere Dante Polvara, vicino ai Circoli della Libertà, che ha abbandonato la seduta dicendo: "Comunicheremo a chì andrà il nostro gettone di presenza". Sul gesto plateale è intervenuto Giacomo Zamperini (An) che si è chiesto: "Ci sembra questo gesto indegno per un consigliere. Come si fa a venire ad accusare il consiglio e poi andarsene, come se niente fosse accaduto?". I GRUPPI di opposizione, centrosinistra e lista civica, stanno alla finestra, ad attendere l'evoluzione della situazione. Carlo Invenizzi ha parole critiche con il sindaco, ex collega di partito: "In due anni ha combinato ben poco", mentre Alfredo Marelli parla di "una maggioranza che si scioglie come neve al sole". Infine Richard Martini: "Non è il caso di stare ad individuare singoli responsabili di questo o quel comportamento, parole utili solo per scandalo o scandaletto siamo amministratori dobbiamo essere qui per amministrare e c'è un programma da amministrare".

Torna all'inizio


Argenta, è nata l'azienda per la persona (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Ferrara, La" del 07-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

E' già polemica: la consigliera Azzalli (Ar) rifiuta un posto nel cda ARGENTA. Asp (Azienda servizi alla persona) e rom hanno tenuto banco nelle 5 ore di consiglio comunale di giovedì. Il progetto dell'azienda sociale fra i Comuni di Argenta e Portomaggiore, è giunto all'ultimo passaggio con la costituzione vera e propria. Varare lo statuto e la convenzione, per far finire sotto un unico "tetto" i beni patrimoniali di Argenta (Beneficenza Manica) e Consandolo (fondazione Salvatori) e quelli della "Eppi" di Portomaggiore. Non saranno solamente servizi qualificati alla persona, in quanto dovrebbe sorgere anche un centro di ristorazione. Il centro dovrebbe sorgere a Consandolo; previsti sono anche nuovi spazi aggregativi e la sede per il Cdp. Le quote dell'azienda saranno del 57% per Argenta, il 40% a Portomaggiore e il restante 3% alla Curia di Ravenna che ha chiesto di non essere coinvolta negli eventuali problemi di deficit di gestione. Infatti, se ci saranno perdite, spetterà (tramite l'identificazione della responsabilità diretta) ad uno dei due Comuni ripianare il buco di bilancio. Il progetto è piaciuto non solo alla maggioranza del Pd ed a Rinfondazione, ma anche alla opposizione. Per 2 ore circa si è discusso sul "però"; un però di chi, come la consigliera Gabriella Azzalli (Ar) avrebbe preferito un processo con maggiore coinvolgimento ed un più ampio dibattito per poter valutare anche meglio eventuali scelte. Per quanto riguarda i nomi da collocare nel cda dell'azienda alla persona, sui 5 nomi, Cesare Gaiani e Paolo Bolognesi (Pdl) nell'annunciare che non avrebbero partecipato al voto, hanno motivato la decisione per il fatto che il vicesindaco Antonio Fiorentini aveva proposto alla minoranza (l'Azzalli ha rifiutato) di entrare nel cda dell'Asp con una persona pagata con un gettone di presenza pari a quello del consiglio comunale. Ma anzichè una "rosa" di tre nomi, il Pdl ne ha fornito uno che però non è andato in porto. E su questo atteggiamento si è scatenato un lungo dibattito, più di carattere politico che altro. Prima del voto (12 favorevoli e 2 astensioni di Argenta Rinnovamento), il sindaco Giorgio Bellini ha tenuto a precisare che "il patrimonio di Argenta e Consandolo è tutelato".

Torna all'inizio


Cozzi all'attacco il pd sbaglia (sezione: Costi dei politici)

( da "Centro, Il" del 07-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

LA POLEMICA Cozzi all'attacco "Il Pd sbaglia" MONTESILVANO. E' polemica in municipio per la mancata nomina del rappresentante dell'opposizione nel cda dell'Azienda speciale per i servizi sociali. Il giorno dopo l'attacco di Adriano Chiulli, capogruppo del Pd, che parla di "scorrettezza amministrativa" e chiede l'intervento del prefetto per ripristinare la legalità, ci si mette anche Cristian Odoardi, Rifondazione comunista, a girare il dito nella piaga. "La rappresentanza dell'opposizione", afferma, "è stabilita dalla legge. Alla luce dei fatti, Giuseppe La Spada si deve dimettere". La Spada è entrato nel cda dell'Azienda speciale come rappresentante della lista Teodoro e uomo di Emidio Di Felice. Ma Di Felice, dalla lista Teodoro, è passato al centrodestra aderendo al Pdl e conquistando il posto da ottavo assessore con delega al Bilancio. Per questo, l'opposizione è rimasta senza il controllore. "Se La Spada non si dimette è una scorrettezza istituzionale". Secondo il consigliere comunale di Rifondazione comunista, però, il gettone di presenza nel cda "fa gola". La replica dell'amministrazione comunale è affidata al presidente del Consiglio comunale Valter Cozzi (foto): "E' sconcertante", afferma, "la dichiarazione del capogruppo del Pd legata alla mera conquista di una poltrona. E' sconcertante che, ogni volta che un partito, non svolgendo il ruolo dell'opposizione che i cittadini gli hanno attribuito si cerca, di tirare per la giacca una carica istituzionale. Addirittura, stavolta, si invoca l'attenzione del prefetto Paolo Orrei. Se qualche inadempienza c'è stata", incalza il presidente del Consiglio comunale, "è quella di aver dato la parola al capogruppo, così come a tutto il Pd, anche per un'ora e non per dieci minuti come il regolamento impone. Comunque, ci adopereremo non appena vi sarà il riferimento politico di quella lista che, come il capogruppo conosce, non è stata ancora surrogata". (p.l.).

Torna all'inizio


Contro i dico e i pacs, paladino degli oratori (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Sardegna, La" del 07-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

ANTONELLO SASSU Contro i Dico e i Pacs, paladino degli oratori SASSARI. Le sue posizioni oltranziste sulla questione delle coppie di fatto avevano fatto discutere. Da un esponente della Margherita nessuno si sarebbe aspettato una pregiudiziale così netta sul riconoscimento del registro delle unioni civili. Ma Antonello Sassu è uomo di chiesa, e buona parte dei suoi voti profumano di incenso. Così, per esempio, sulla pratica della Tia, al momento della votazione punta i piedi e porta in aula un emendamento per una riduzione della tassa rifiuti per gli oratori. Insomma, i banchi della maggioranza gli stanno stretti. Si sente poco ascoltato, poco valorizzato. Le sue premure verso il mondo cattolico lo fanno allonare dal Pd e gli fanno strizzare l'occhio verso l'Udc, tanto che si parla di una sua possibile candidatura con Casini alle prossime regionali. Però come presidente della commissione comunale finanze è un vero stakanovista, soprattutto da quando la Finanziaria ha tagliato i compensi per i gettoni di presenza per i consiglieri. (lu.so.).

Torna all'inizio


Questa povera Italia alla deriva (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale di Brescia" del 07-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Edizione: 07/06/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:Libri. Nel nuovo libro-denuncia di Stella e Rizzo i mali che paralizzano il nostro Paese Questa povera Italia alla deriva Burocrazia, politica, privilegi, soprusi, ritardi... Un'aula di tribunale. Il malfunzionamento della giustizia è uno dei nostri mali "Chissà che gran Paese saremmo senza tutti questi difetti, questi furbi o disonesti in giro, questa burocrazia borbonica e certa politica...". Quante volte ognuno di noi si è trovato a pensarlo davanti a un'esperienza personale negativa oppure commentando fatti nazionali. Qualunquismo? Troppo facile eliminare con una parola ed una supponente alzata di spalle lo sdegno di un cittadino di fronte, che so, ad una causa civile lunga decenni oppure il malessere di un aspirante imprenditore che per poter aprire un'attività deve subire il calvario. Lacci e lacciuoli, privilegi e soprusi, ritardi e incompetenza, menefreghismo e arroganza... Quanti ostacoli sul cammino dello sviluppo sociale, economico, culturale dell'Italia. Oddio, non sono soltanto difetti nostri: ma qui da noi - talvolta con la patria indulgenza spocchiosa che ci vuole i più originali fra tutti - sono esaltati all'ennesima. Una conferma - ben al di là delle più pessimistiche visioni - arriva dal nuovo libro di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, i due inviati del Corriere della Sera autori de "La Casta", dedicato ai privilegi dei politici. "La deriva. Perché l'Italia rischia il naufragio" è un'inchiesta denuncia - documentata e articolata - sullo stato comatoso di ampi settore del nostro Paese. Come il libro precedente anche questo è destinato ad avere grande successo grazie alla scrittura agile ed ironica, ma soprattutto alla carica esplosiva del contenuto. Basta elencare titoli e sottotitoli dei 17 capitoli: Quando i cinesi eravamo noi (Solo 270 giorni per fare la Costituzione, 8 anni per l'Autosole); Sempre più ai padri, sempre meno ai figli (E ogni neonato ha 250mila euro di debito pensionistico); Bolli, sempre bolli, fortissimamente bolli (Per aprire una trattoria 71 timbri, per una licenza edile 27 mesi); Infrastrutture: da primi a ultimi (13 anni per un ponte di 81 metri, 4 a Shanghai per 36 km); Cristoforo Colombo è finito in secca (Porti, navi, aerei, treni: fotografie di un declino); Ingordi d'energia senza pagar dazio (Il nucleare no, il petrolio no, gli inceneritori no, l'eolico no...); Qui ci vuole un commissario (Emergenza! Emergenza! E lo Stato aggira le regole dello Stato); Il sole buio della "Florida d'Europa" (Insicurezza, estorsioni, rapine: e gli investimenti fuggono); Il processo? Ripassi nel 2020 (Due giorni di cella all'uxoricida, 35 anni di rinvii per un fallimento); Ho frodato i risparmiatori: embè? (In Usa decenni di carcere per un crac, qui 104 giorni per Tanzi); Perdono, perdono, perdono (Tutti condonati: evasori, abusivi, deltaplanisti...); I dipendenti pubblici? Dieci e lode a tutti (Il miracolo di S. Precario: assunzioni per sanatoria dal 1859); Niente pagelle, siamo professori (Nove milioni di somari promossi, 574 telefonate per un supplente); Lauree belle, lauree fresche, prezzi buoni! (Università in crisi: dai concorsi taroccati agli atenei fai-da-te); Prostate d'oro, primari tesserati (E al S. Camillo un letto costa come una suite al Plaza di New York); E c'è chi vuole l'Albo degli imam (Gli Ordini non tengono in ordine ma guai a chi li tocca); Taglia taglia, hanno tagliato i tagli (Solo volenterose sforbiciatine agli sprechi della politica). Bastano? Naturalmente c'è un'Italia che funziona, ma gli esempi che Rizzo e Stella propongono a centinaia nel libro sono esperienza quotidiana, non estremizzazioni. Sul banco degli accusati ci sono i politici, ma non solo: direi un po' tutta la classe dirigente di questo Paese. E anche i cittadini, che troppo spesso allargano le braccia o assistono impotenti accettando l'andazzo. Alla fine il libro chiama ognuno di noi ad esercitare un valore civico supremo: quello della responsabilità, del prendersi cura. Tocca a noi, non agli altri. Per salvarci dalla deriva. LA DERIVA AutoreGian Antonio Stella e Sergio Rizzo EditoreRizzoli Pagine305 Euro19,50 Enrico Mirani.

Torna all'inizio


Come gestire i fondi vittime della strada (sezione: Costi dei politici)

( da "AziendaLex" del 07-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Sei in: Prima Pagina | Trasporti | Testo Servono per il risarcimento di danni provocati da non assicurati Come gestire i fondi vittime della strada (DM Economia n. 98/2008 - GU n. 129 del 4.6.2008 ) Il fondo vittime della strada e quello vittime della caccia sono stati entrambi istituiti per risarcire i danni provocati al di fuori delle situazioni di normalità, cioè nel primo caso da veicoli o natanti non identificati, o senza assicurazione, o assicurati presso una compagnia in fallimento, mentre nel secondo da cacciatori sconosciuti, o privi dell'obbligatoria assicurazione per la responsabilità civile, o assicurati con una compagnia in liquidazione. Ad occuparsi della gestione di tali fondi è la Concessionaria servizi assicurativi pubblici S.p.A (CONSAP), come previsto dal Codice delle assicurazioni private del 2005, il quale stabilisce anche che vengano emanati regolamenti specifici per la loro amministrazione, oltre che per il loro intervento e rendiconto. Quindi, in considerazione delle rilevanti analogie di contenuti e disciplina intercorrenti tra le due previsioni normative, il governo ha deciso di emanare un unico regolamento, il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico n. 98/2008 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 4 giugno scorso, che contiene anche le composizioni dei relativi comitati. Questo regolamento, in vigore dal 19 giugno 2008, stabilisce che ambedue i comitati, cioè quello per il fondo delle vittime della strada e quello per il fondo delle vittime della caccia, siano presieduti dal presidente o, in sua vece, dall'amministratore delegato della CONSAP. Inoltre, fanno parte degli organismi, due rappresentanti del Ministero dello sviluppo economico, un rappresentante del Ministero dell'economia e delle finanze, un rappresentante dell'ISVAP (Istituto di Vigilanza sulla assicurazioni Private), il dirigente della CONSAP, coordinatore delle attività del fondo di propria pertinenza (vittime strada o caccia), due dirigenti di imprese assicuratrici designati dall'Associazione di categoria maggiormente rappresentativa sul piano nazionale, un rappresentante dei consumatori (designato dal Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti); mentre l'ufficio di segreteria del comitato è composto da due membri, di cui un funzionario del Ministero dello sviluppo economico ed un dipendente della CONSAP. Tutti i membri sono nominati con decreto del Ministro dello sviluppo economico e durano in carica tre anni ed hanno diritto ad un "gettone di presenza" del valore deciso dal consiglio di amministrazione della CONSAP . Questi due comitati non prendono decisioni, ma forniscono pareri al consiglio di amministrazione di CONSAP, ad esempio sulle questioni relative all'applicazione delle disposizioni di legge concernenti il fondo strada e quello caccia e sulla scelta delle imprese che devono liquidare i danni per i sinistri in questione, per poi ricevere il rimborso dalla CONSAP stessa. Il DM precisa che le riunioni del comitato sono valide quando intervengono almeno cinque dei suoi componenti e che le deliberazioni sono adottate a maggioranza degli intervenuti (con prevalenza del voto del presidente nei casi di parità). I fondi strada e caccia sono completamente autonomi e separati rispetto all'intera gestione della CONSAP, che è obbligata per tanto a tenere contabilità e scritture ad hoc, in modo che risulti sempre ben chiaro il patrimonio destinato a rispondere delle obbligazioni dei fondi stessi. La separazione della contabilità e delle scritture è un espediente fondamentale affinché il governo possa esercitare un'attività di vigilanza sulla gestione dei fondi, attraverso la richiesta, in qualsiasi momento, di notizie o dati. Il regolamento contiene , tra gli altri, un articolo (il n. 40) che stabilisce la riassunzione del personale di imprese poste in liquidazione coatta amministrativa presso quelle le imprese di assicurazione assegnatarie dei contratti delle compagnie di assicurazione dei veicoli a motore e dei natanti fallite. L'assunzione, comunque, sarà in proporzione all'ammontare dei premi dei contratti assegnati a ciascuna delle compagnie assicurative subentranti e durerà "fino all'esaurimento degli adempimenti connessi o susseguenti alle determinazioni adottate per la ripartizione del portafoglio". Questa regola varrà solo per i fallimenti che avverranno dopo il 19 giugno 2008 e per il personale assunto già da almeno un anno al momento della liquidazione. È previsto, infine, che le imprese provvedano all'assunzione del personale gradualmente, secondo un programma concordato con il commissario liquidatore, ed in relazione alle esigenze della liquidazione stessa. (09 giugno 2008).

Torna all'inizio


Rosi: ora ridurre i compensi e non sforare (sezione: Costi dei politici)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 07-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

"La giunta è lievitata di una poltrona, occhio alle casse" "Sarebbe un bel segnale per la città che gli assessori si riducessero lo stipendio e i consiglieri diminuissero il budget per il gettone di presenza". A lanciare la proposta il consigliere d'opposizione Franco Rosi che, giunta al completo, fa un pò di conti: 8 assessori contro i 7 del precedente mandato. In più il sindaco Gobbo, non essendo più parlamentare europeo, percepisce lo stipendio da sindaco. "Sarebbe bello che tenessero fermo il monte compensi nonostante l'aumento delle cariche - commenta - Il lavoro è quello, le deleghe pure, come anche il bilancio comunale. Se si mantenesse il budget di prima, la riduzione sarebbe di un 20-25%. Sarebbe un bel messaggio per i cittadini". La proposta ha il sapore della provocazione, dopo la notizia della nomina del settimo e dell'ottavo componente di giunta. Che Rosi commenta con un: "Adesso possiamo cominciare a lavorare". Poi rincara la dose. "Contemporaneamente - spiega - si vocifera del taglio di una commissione rispetto alle 5 di prima, accorpando la commissione Ccultura e quella Sociale, per economizzare. A questo punto diventa ancora più incomprensibile l'aggiunta di un assessorato in più, solo per soddisfare gli appetiti partitici". Da qui la proposta di riduzione dello budget per il gettone di presenza anche per i consiglieri. A scanso di equivoci e anche di critiche. "A questo punto manteniamo le 5 commissioni - continua Rosi - E riduciamo anche ai consiglieri il gettone di presenza. In questo modo tutto andrebbe ricalibrato. Tutti noi dovremmo fare dei sacrifici. Io per primo". (l.c.).

Torna all'inizio


Traforo e tramvia a marcia indietro (sezione: Costi dei politici)

( da "Arena.it, L'" del 07-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

VIABILITÀ E TRASPORTI. La realizzazione di due grandi opere da anni non riesce sbloccarsi. E anche oggi riemergono difficoltà progettuali e di finanziamento Traforo e tramvia a marcia indietro Mariotti: "Manca una decisione politica, il progetto del bus su gomma non c'è e rischiano di saltare i soldi pubblici" Il presidente dell'Amt lancia l'allarme: "La pratica è lunga, bisogna scegliere e procedere"   Il futuro delle due opere pubbliche più rilevanti messe in cantiere dall'amministrazione comunale, traforo delle Torricelle e tramvia, appare sempre più nebuloso. Ad accomunare, infatti, la loro sorte è l'aspetto economico. Per quanto riguarda il tunnel, sul sito del Comune è stato pubblicato il bando di project financing e l'importo presunto è di 290 milioni di euro. Una cifra enorme destinata a lievitare in corso d'opera, e sicuri, finora, sono solo i 50 milioni stanziati dall'autostrada Serenissima. Ancora più incerta è la situazione della tramvia. "Quella che manca è una decisione politica, il Comune deve prendere una decisione chiara per non rischiare di perdere i finanziamenti statali". Massimo Mariotti, presidente dell'Amt, società incaricata di seguire la progettazione del nuovo sistema di trasporto di massa, lancia un un grido d'allarme alle forze della maggioranza affinché facciano presto a scegliere la soluzione migliore. "E la cosa più importante", sottolinea, "è che non si facciano sperimentazioni, ma che si scelgano sistemi collaudati". La precedente amministrazione di centrosinistra una decisione l'aveva presa e il progetto aveva ottenuto un finanziamento statale di 124 milioni di euro, pari al 60 per cento del costo totale. Con l'avvento del sindaco Flavio Tosi, tuttavia, il progetto di tramvia su binari è stato accantonato a favore di un "più economico e "meno invasivo" modello a ruote guidato da speciali sensori posti a terra. Quello a cui Tosi e Corsi pensano è un filobus elettrico su gomma, di ultimissima generazione, prodotto dalla ditta olandese Apts. Ma non esiste ancora un progetto vero e proprio, sulla base del quale indire la gara d'appalto. "Nei giorni scorsi", continua Mariotti, "insieme all'assessore Enrico Corsi, abbiamo incontrato due superdirigenti del ministero che ci avevano garantito il finanziamento anche oltre la scadenza di ottobre, sulla base però di un progetto circostanziato". Ed esclama: "Finora c'è solo una proposta di massima, e sappiamo che la procedura burocratica è lunga e articolata. Penso, quindi, che le forze politiche debbano confrontarsi e prendere una decisione". Per l'avvio e la conclusione del precedente progetto, che prevedeva la realizzazione di una tramvia su rotaie, erano stati necessari due anni. Si era partiti il 28 novembre 2005 con l'affidamento alla società Metropolitana Milanese, da parte dell'Amt, dell'incarico di verifica del progetto preliminare del tratto San Michele-Stadio. Il 7 dicembre di quello stesso anno il Comune aveva indetto la gara d'appalto per la selezione della società incaricata di redigere il Piano economico finanziario dei lotti 1 e 2, aggiudicandola il 7 febbraio 2006. Da lì in avanti una lunga serie di procedure: studi di impatto ambientale, conferenze di servizi, accordi procedimentali con il ministero, studi di fattibilità, controdeduzioni alle osservazioni, analisi dei costi, pareri della Soprintendenza. Fino all'approvazione, il 28 giugno 2007, dei finanziamenti da parte del Cipe e alla consegna, lo scorso 29 ottobre, della relazione di impatto archeologico. Mariotti, infine, fa sapere che l'Amt non ha finora visionato altri tipi di mezzi di trasporto di massa: "È inutile spendere soldi più di quanto è necessario. I sistemi tramviari sono tanti, quella che manca, invece, è una decisione politica". E.S.  .

Torna all'inizio


Già ai vertici delle classifiche (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 07-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Già ai vertici delle classifiche nazionali ma da un paio di settimane scomparso da quella dei più venduti a Treviso, torna alla grande il topino mangia-libri di Sam Savage e si riprende il primo posto facendo scivolare la coppia Rizzo-Stella al secondo. Faletti in leggera risalita recupera una posizione e Pansa slitta in quinta.Unica new entry la storia d'amore e di avventura della Hickman, ambientata nell'harem del sultano nella Costantinopoli del 1600, che conferma la tendenza dei lettori verso il romanzo d'evasione, da leggere sotto l'ombrellone.Tra i più venduti fuori classifica alla libreria Canova segnalano "Perché proprio a me?" (Sperling & Kupfer, 15) di Melania Rizzoli che racconta la sua personale battaglia contro il cancro, un tema che coinvolge un po' tutti e che l'autrice affronta dando forza e speranza a chi si trova nella sua stessa condizione.Marton vende bene "Marco Travaglio. Il rompipalle" (Aliberti, 15) di Claudio Sabelli Fioretti. Mentre alla Einaudi si fanno strada due libri: il nuovo romanzo di Sebastiano Vassalli "Dio il diavolo e la mosca nel grande caldo dei prossimi mille anni" (Einaudi, 16.50), sulla stupidità, la cattiveria e il caso che muovono la nostra umanità; e "Gli eroi del crepuscolo" (Stilelibero Einaudi, 20) della diciasettenne Chiara Strazzulla che esordisce con un fantasy denso e volumisoso (ben 770 pagine) che piace ai giovanissimi.Nella locale il fenomeno del momento è il libro scandalo del sindaco di Scorzè la cui protagonista, Desideria, donna matura e piena d'esperienza racconta il proprio passato dichiarando che le "figlie-lettrici" potranno far tesoro dei suoi consigli e confidenze.Il libro ha suscitato grande curiosità, forse non per il suo valore letterario quanto per il gusto del pettegolezzo alla "Signore & Signori".Un piacere che mette in secondo piano la voglia di bicicletta e fa retrocedere di una posizione la Ciclovia del Sile. Galan e Vanzella scivolano entrambi di una posizione.Mentre al terzo posto si affaccia per la prima volta uno studio insolito sul Canova che intende attribuire un'interpretazione psicanalitica all'opera dello scultore.Anna Renda.

Torna all'inizio


Saviano torna in vetta (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 07-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

I libri più venduti Saviano torna in vetta I libri più venduti della settimana. I PIÙ VENDUTI IN ASSOLUTO 1) SAVIANO: Gomorra (Mondadori) 2) SCALFARI, L'uomo che non credeva in Dio (Einaudi) 3) SAVAGE: Firmino (Einaudi) NARRATIVA ITALIANA 1) Saviano: Gomorra (Mondaori) 2) Faletti: Pochi inutili nascondigli (Baldini Castoldi Dalai) 3) Pansa, I tre inverni della paura (Rizzoli). NARRATIVA STRANIERA 1) Savage: Firmino (Einaudi) 2) Grisham, Ultima sentenza (Mondadori) 3) Barbery: L'eleganza del riccio (E/O). SAGGISTICA 1) Scalfari, L'uomo che non credeva in Dio (Einaudi) 2) Travaglio-Gomez, Se li conosci li eviti (Chiarelettere) 3) Stella-Rizzo: La Deriva (Rizzoli).

Torna all'inizio


Dalla (sezione: Costi dei politici)

( da "Provincia di Como, La" del 07-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Prima pagina dalla È il dovere che spetta a un organo "sussidiario dello Stato, deputato al governo etico della professione", come recita la legge, composto da pubblici ufficiali che percepiscono gettoni di presenza pagati da tutti, non certo per fare flanella o i Ponzio Pilato. La prassi di sospendere il procedimento disciplinare in attesa che la magistratura tolga le castagne dal fuoco non è affatto un obbligo di legge e si sta rivelando un ottimo sistema per screditare la professione. Il presidente dell'Ordine si è lamentato di quella che ha definito la moda di denunciare i medici alla Procura. Lasciamo perdere le questioni di stile, che sarebbe dovuto a chi porta nel corpo o nel cuore i segni talvolta feroci di un'operazione sbagliata, e puntiamo dritto alle soluzioni: cominci a processare lui i colleghi accusati di sette omicidi, che magari le mode passano. L'ospedale Sant'Anna, in attesa dei comodi della giustizia e dell'ordine professionale, ha sospeso dal servizio il professor Rumi per cinque anni, trascorsi i quali, stretto fra norme contrattuali e sentenze, ha reintegrato Rumi in un ruolo lontano dalle sale operatorie. Forse sarebbe stato meglio insistere sulla prima decisione del direttore generale, quella di prorogare la sospensione di altri due anni, a prescindere dalle richieste di risarcimento prospettate dal legale di Rumi. L'azienda deve tutelarsi anche da altri danni, quelli di un'utenza preoccupata di ritrovarsi un potenziale serial killer colposo sopra la pancia o nei corridoi. Il Sant'Anna inoltre avrebbe fatto molto meglio a nominare un primario senza condanne pregresse per omicidio, come quella sulle spalle di Rumi già prima che vincesse il concorso (a proposito, su questo caso l'Ordine di Como si è pronunciato, con un'assoluzione). La responsabilità principale di questo scenario da film dell'orrore, però, ricade proprio sulle spalle del professor Rumi. Noi crediamo, senza se e senza ma, che un imputato condannato in primo grado a cinque anni sia da ritenere innocente. Lo crediamo sempre, e soprattutto dopo un processo difficile, fonte di sofferenze umane non meno atroci di quelle che il chirurgo avrebbe fatto patire ad alcuni dei suoi pazienti. Un processo sul quale pende il rischio della prescrizione per sei casi su sette. Dimentichiamo le responsabilità della magistratura, che ha già fatto trascorrere diciotto mesi senza fissare l'appello di un procedimento così drammatico. E chiediamo a Rumi di continuare con fierezza la battaglia per dimostrare la sua innocenza, rinunciando allo strumento della prescrizione. Nel frattempo aspetti, se crede fino in fondo al mestiere che fa. Lasci ai pazienti di Como le stesse garanzie che lo Stato riserva a lui. Allora sì, che in caso di assoluzione potrà tornare ad operare a testa alta. Mario Cavallanti 07/06/2008.

Torna all'inizio


Bilancio, maratona costata 26.000 euro (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere Adriatico" del 08-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Oggi di nuovo sui banchi. Mariani si astiene Bilancio, maratona costata 26.000 euro FABRIANO - Ventiseimila euro. E' questo quanto è costato il consiglio comunale alla città per discutere del bilancio. Una cifra che si ottiene se si calcola che ai 30 consiglieri comunali va corrisposto per ogni seduta il gettone di presenza e in più, il comune deve pagare gli uscieri, il personale e deve dare un indennizzo alle aziende di cui gli stessi consiglieri sono dipendenti. Cinquemila gli euro spesi all'incirca per un consiglio comunale svolto in giorni feriali e 3.000 per quelli festivi. Un fiume di soldi spesi per poi arrivare esattamente al punto da cui si era partiti. Anche la seduta di ieri infatti si è risolta in un nulla di fatto e il bilancio ancora non è stato approvato. All'inizio dell'incontro Leandro Mariani dai banchi della maggioranza, aveva cercato di dare un colpo di spugna alla seduta fiume. "Voglio sapere come si svolgerà l'approvazione di questo bilancio e quando avverrà - ha commentato il consigliere del gruppo indipendente - ogni collaborazione va rotta. Non mi comporterò in modo ossequioso nei confronti di nessun accordo perché davvero non si può lavorare così". Un intervento che non ha sortito nessun effetto se non una semplice risposta del presidente che se l'è cavata con un "Non lo saprei proprio dire quando finiremo" e Mariani, che è stato l'unico che si è astenuto nella votazione di tutti gli emendamenti presentati dalla minoranza. Ma a parte queste rare e nette prese di posizione, il consiglio comunale si è nuovamente esaurito in una bagarre di votazioni, campanelli che suonavano, gente che entrava e usciva dall'aula. L'Irpef allo 0,8 per cento stata ormai approvata sabato e per il resto non c'è nulla di nuovo. Tempo perso e soprattutto soldi persi per i contribuenti che vedono salire il costo dell'approvazione del bilancio. Per il resto il dialogo non c'è più. Il barlume di accordo che sembrava essersi acceso durante la nottata di sabato scorso, si è rapidamente spento. Ormai i banchi consiliari giocano ad occhio per occhi e dente per dente. Vince il motto : voi non aprite un dialogo sul bilancio e noi non ritiriamo gli emendamenti. Risultato: tutti a Palazzo Chiavelli per l'ennesima seduta. Oggi infatti prosegue l'iter che dovrebbe portare in serata ad affrontare almeno il punto cinque all'ordine del giorno. Neanche oggi però si incontra il vero nocciolo della questione e cioè la voce numero 6: approvazione dello schema di bilancio. Per le cose serie c'è ancora da aspettare fino a lunedì. R.F.,.

Torna all'inizio


Comunità montane ora il rischio è sparire (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 08-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

COSTI DELLA POLITICA. IL GOVERNO VUOLE ABOLIRE I 330 ENTI Comunità montane ora il rischio è sparire [FIRMA]IVAN FOSSATI DOMODOSSOLA Meriterebbe un premio, il ministro Tremonti. Con una proposta, neanche formulata ufficialmente ma trapelata dal suo entourage, ha messo d'accordo la politica del Vco. Destra, sinistra, centro, tutti della stessa opinione: le Comunità montane, purché in montagna e non al mare, devono sopravvivere per gestire un territorio periferico pieno di difficoltà. L'opposto del ministro del Tesoro, che ha inserito l'abolizione degli enti nel decreto legge che anticiperà la Finanziara autunnale. L'ha fatto senza avvisare neppure i colleghi di partito e di coalizione, che ieri hanno appreso la notizia dai quotidiani. "Di più - attacca il presidente Uncem Enrico Borghi -: non ha detto niente neanche a noi che, in forma ufficiale, l'abbiamo incontrato la settimana scorsa insieme a Berlusconi". Il vice di Borghi all'Uncem è un deputato di An, che va giù duro con il ministro: "Ritengo che su questa partita il Governo stia agendo in maniera schizofrenica nel metodo e nel merito". E dire che Tremonti è da anni indicato come il più leghista tra i berlusconiani. Il Carroccio cosa ne pensa del taglio di queste forme di autogoverno periferico? Il senatore Enrico Montani preferisce lasciare la parola al capogruppo alla Camera Roberto Cota, irraggiungibile però ieri per motivi personali. Il sindaco di Domodossola Michele Marinello prova a smorzare: "Potrebbe essere stata un'uscita finalizzata ad accelerare il processo di ridimensionamento, del tipo "attenzione, o vi muovete o si chiude tutto". La nostra posizione è chiara: per il Vco l'ideale sarebbe avere tre Comunità, comunque non siamo contrari a cinque purché si chiariscano le competenze e aumentino attività e responsabilità". Il senatore di Forza Italia Valter Zanetta dice che di abolizione totale non si è mai parlato: "Sarà un pensiero che viene avanti e che dovrà affrontare diversi passaggi parlamentari: lì chi conosce bene la montagna avrà qualcosa da ridire". Il segretario provinciale di An Luigi Songa precisa "che il Pdl locale ha la stessa idea di un anno fa, quando governava Prodi: ogni riforma territoriale deve essere concordata con gli amministratori locali. E nessuno qui vuole la sparizione degli enti montani". Pier Leonardo Zaccheo, presidente della Valle Ossola, sostiene che la questione è come sempre legata "a una non corretta informazione sul lavoro che svolgono le Comunità. Si pensa costino tanto e producano poco, chi sta nelle valli sa che è il contrario. I costi di gestione sono minimi, i vantaggi molti. La verità è che si vuole colpire il più debole. Si finge di risparmiare tagliando le periferie estreme, che hanno poca voce per protestare. L'idea di Tremonti potrebbe essere il preludio all'attacco ai piccoli comuni. Domanda: sono questi i costi della politica?". "Qualunque decisione presa da chi non conosce le realtà che sta trattando è priva di senso. E' come se un generale decidesse le strategie senza sapere cosa succede in prima linea": parola di Federico Cavalli, presidente della Valle Vigezzo. "Peggio ancora è agire sull'onda dell'emotività prodotta da libri e caccia alle streghe - aggiunge -. Così facendo si rovina l'unico sistema in grado di creare sviluppo in montagna. Sono abituato, in tutto ciò che faccio, a usare il criterio della logica. Purtroppo mi sto accorgendo che in politica molte volte la logica viene lasciata da parte per fare spazio a posizioni preconfezionate che piacciono all'opinione pubblica. E' in corso un processo mirato di destrutturalizzazione della montagna che trova d'accordo tutti i partiti". Borghi adesso pretende un immediato confronto: "Al di là della caduta di stile del governo che ci convoca il giovedì per offrirci il caffè e proporci di collaborare e ci avvisa il giorno dopo a mezzo agenzia stampa di volerci abrogare per decreto, riteniamo che questi temi siano da affrontare nelle sedi istituzionali con la presenza di tutti. Domani chiederemo l'immediata convocazione della Conferenza unificata". Si preparano le barricate.

Torna all'inizio


Informazione televisiva: vince lo stile di Mentana (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del 08-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

FERRARA CRONACA pag. 7 Informazione televisiva: vince lo stile di Mentana RICONOSCIMENTO 'GRANZOTTO' di ISABELLA CATTANIA UN'EDIZIONE ricca di novità che non mette comunque da parte la formula che dal 1965 caratterizza il Premio Estense, promosso da Confindustria Ferrara. Così, secondo un copione ben collaudato, ieri la giuria tecnica, riunita in mattinata a palazzo Calcagnini, ha indicato i quattro libri finalisti che si contenderanno l'Aquila d'oro. Sono 'La primavera di Praga' di Enzo Bettiza (Mondadori), 'Eseguendo la sentenza' di Giovanni Bianconi (Einaudi), 'Vecchi e potenti' di Nunzia Penelope (Baldini Castoldi Dalai) e 'La deriva' di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo (Rizzoli). E già da quest'ultima indicazione traspare una delle novità di quest'anno: grazie alla modifica del regolamento si è infatti potuto segnalare un libro scritto da più di un autore. "Rendiamo così omaggio anche al successo ottenuto da Stella e Rizzo con 'La casta', un'opera che ha senza dubbio animato il dibattito pubblico e che già l'anno scorso la precedente giuria del Premio avrebbe voluto indicare" ha commentato Ferruccio De Bortoli, neo presidente della giuria. E proprio la composizione della giuria rappresenta l'altra grossa novità del Premio Estense 2008. "Essendoci stato tra i componenti più di un avvicendamento per motivi di età ? ha spiegato il presidente di Confindustria Ferrara Piero Puglioli ?, anche il senatore Sergio Zavoli, che ringrazio per la disponibilità dimostrata e il lavoro svolto in questi anni insieme agli altri giurati, ha deciso di passare il testimone al direttore del Sole 24 Ore, Ferruccio De Bortoli". Tra i nuovi ingressi vanno poi segnalati quello del direttore di QN e del Resto del Carlino Pierluigi Visci e, per la prima volta, anche quelli di due donne: Laura Laurenzi e Bianca Stancanelli che con Aldo Forbice, Mauro Mazza, Giancarlo Mazzuca, Valentino Pesci, Folco Quilici compongono dunque la giuria tecnica di questa edizione. La scelta della quartina finalista che, come ha precisato De Bortoli "non è stata semplice ma alla fine ha visto tutti d'accordo", ha puntato, innanzitutto, a ricordare due importanti anniversari: la primavera di Praga (attraverso il reportage di Enzo Bettiza, all'epoca inviato del Corriere della Sera) e i 55 giorni del sequestro Moro che il giornalista Giovanni Bianconi ripercorre sulla base di testimonianze e valutazioni inedite. In 'Vecchi e potenti' Nunzia Penelope ponendo al centro del libro uomini che hanno iniziato la carriera nel Dopoguerra e ancora oggi sono saldamente al potere. Di un Paese alla deriva - il nostro - trattano invece Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo denunciando ancora una volta una classe politica progioniera delle proprie contraddizioni e dei propri privilegi che non riesce più a governare. I quattro libri selezionati saranno ora sottoposti al vaglio della giuria popolare composta da 40 ferraresi che si affiancheranno alla giuria tecnica per assegnare congiuntamente l'Aquila d'oro nel corso della cerimonia in programma il 4 ottobre al Comunale.

Torna all'inizio


Di ISABELLA CATTANIA FERRARA È IL GIORNALISMO d'inc (sezione: Costi dei politici)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 08-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

CULTURA & SPETTACOLI pag. 30 di ISABELLA CATTANIA ? FERRARA ? È IL GIORNALISMO d'inc... di ISABELLA CATTANIA ? FERRARA ? È IL GIORNALISMO d'inchiesta il fil rouge che lega i quattro libri finalisti del Premio Estense. Tra 29 concorrenti ieri la giuria tecnica ha infatti selezionato La primavera di Praga di Enzo Bettiza (nella foto, Mondadori), Eseguendo la sentenza di Giovanni Bianconi (Einaudi), Vecchi e potenti di Nunzia Penelope (Baldini Castoldi Dalai) e La deriva di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo (Rizzoli). Proprio l'indicazione di quest'ultimo volume rappresenta una delle novità dell'edizione 2008 di questo Premio, promosso da Confindustria Ferrara, che viene assegnato dal 1965. Per la prima volta, alla luce del nuovo regolamento, si è potuto segnalare un libro scritto da più di un autore. "Scegliendo tra i finalisti La deriva rendiamo quindi omaggio anche al successo ottenuto da Stella e Rizzo con La casta, un'opera che ha senza dubbio animato il dibattito pubblico ma che l'anno scorso non poteva concorrere" ha spiegato Ferruccio De Bortoli, neo presidente della giuria. La composizione di quest'ultima rappresenta l'altra grossa novità del Premio Estense 2008. Oltre all'arrivo del direttore del "Sole 24 Ore", che subentra a Sergio Zavoli (cui sono andati i ringraziamenti del presidente di Confindustria Ferrara Piero Puglioli), vanno infatti segnalati anche gli ingressi del direttore di "QN" e del "Resto del Carlino" Pierluigi Visci e, per la prima volta, anche di due donne: Laura Laurenzi e Bianca Stancanelli che si affiancano ad Aldo Forbice, Mauro Mazza, Giancarlo Mazzuca, Valentino Pesci, Folco Quilici. TORNANDO ai libri finalisti, "con una scelta non facile ma che alla fine ha visto tutti d'accordo" ha precisato De Bortoli, i giurati hanno innanzitutto voluto ricordare due importanti anniversari: la primavera di Praga (attraverso il reportage di Enzo Bettiza che, all'epoca inviato del "Corriere della Sera", visse in prima persona, sul posto, quei tragici momenti) e i 55 giorni del sequestro Moro che Giovanni Bianconi, giornalista di giudiziaria, sempre del "Corsera", ripercorre sulla base di testimonianze e valutazioni inedite e di un enorme lavoro di ricostruzione e di indagine di quel periodo. DI ESTREMA attualità, poi, Vecchi e potenti di Nunzia Penelope dove ancora una volta è il giornalismo d'inchiesta a fare da padrone: l'autrice, ponendo al centro del libro uomini che hanno iniziato la carriera nel Dopoguerra e ancora oggi sono saldamente al potere, indaga le cause del mancato avvicendamento nel mondo politico ed economico italiano attualmente in mano prevalentemente a settantenni. Di un Paese alla deriva ? l'Italia ? trattano Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo denunciando ancora una volta una classe politica prigioniera delle proprie contraddizioni e dei propri privilegi che non riesce più a governare. I quattro libri selezionati saranno ora sottoposti al vaglio della giuria popolare composta da 40 cittadini ferraresi che si affiancheranno alla giuria tecnica per assegnare congiuntamente l'Aquila d'oro nel corso della cerimonia in programma il 4 ottobre al Teatro Comunale di Ferrara. Nell'occasione sarà anche consegnato il Riconoscimento "Gianni Granzotto ? Uno stile dell'informazione" che andrà al giornalista Enrico Mentana.

Torna all'inizio


Scelti i quattro finalisti in corsa per l' Aquila (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Ferrara, La" del 08-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Scelti i quattro finalisti in corsa per l'"Aquila" Il 4 ottobre ci sarà il verdetto A Enrico Mentana il Granzotto Nell'edizione 2008 in concorso c'erano ventinove volumi Giuria tecnica unanime FERRARA. "La primavera di Praga" di Enzo Bettiza, "La deriva" di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, "Eseguendo la sentenza" di Giovanni Bianconi, e "Vecchi e potenti" di Nunzia Penelope sono i libri finalisti dell'edizione 2008 del Premio Estense, proposto da Confindustria Ferrara con ben 29 volumi in concorso. Una riduzione drastica da 29 a 4 con tagli dolorosi e vittime illustri. A cominciare da "L'ultima crociata" di Arrigo Petacco e da "Il francese di ferro" di Massimo Nava per finire a "Impuniti" di Antonio Caporale e a "Ci salveranno gli ingenui" di Massimo Gramellini. Erano ottimi libri in concorso anche "L'Italia sotto le bombe" di Marco Patricelli, "Cowboy democratici" di Maurizio Molinari e "Il primo libro delle profezie" di Giorgio Dell'Arti. Peccato, insomma, non aver avuto più dei consueti posti disponibili per il gran finale. Ai play-off c'era un parterre di primissima qualità e il merito è da attribuire a questo Premio Estense che può soffrire di notorietà ma non certo di serietà e professionalità e di valore degli autori. Un premio che rinuncia, pur con grande rammarico, nel poker dei finalisti a gente come Petacco o Gramellini o a Nava e Molinari, non può che essere in salute. In altre parole, la costanza e la serietà del premio, più che il clamore, alla lunga rendono onore al merito e di questo va dato atto agli organizzatori. Quest'anno a presiedere una giuria tecnica rinnovata c'era Ferruccio De Bortoli, direttore del Sole 24 ore, un giornalista che non ha bisogno di aggettivi perché ha sempre fatto onore alla professione (a Ferrara c'è già stato quando ha ricevuto il premio Granzotto per lo stile nell'informazione). Altre new entry Laura Laurenzi, Bianca Stancanelli e Pierluigi Visci; accanto a loro i "vecchi" Mauro Mazza, Folco Quilici, Aldo Forbice, Giancarlo Mazzucca e Valentino Pesci. In tre giri di tavolo la giuria tecnica ha scelto la quartina: Stella-Rizzo, Bianconi, Penelope e Bettiza. E la decisione è filata via liscia. La giuria si è trovata di fronte a due novità nel regolamento: il doppio vincitore (l'anno scorso, ad esempio, l'obbligo di premiare un solo autore aveva messo alla porta "La casta" scritto a quattro mani da Rizzo e Stella) e la non iscrizione obbligatoria dello scrittore all'Ordine dei Giornalisti (anche questa restrizione in passato aveva portato ad esclusioni clamorose e dolorose). Ora a tutto questo ci si è messo giustamente rimedio, nella massima chiarezza. Ora i quattro libri finalisti se la vedranno fra loro il 4 ottobre. In questi mesi saranno sottoposti al vaglio e alla lettura della giuria popolare composta da 40 cittadini ferraresi, che si affiancheranno alla giuria tecnica per assegnare congiuntamente l'Aquila d'Oro Estense nel corso della cerimonia in programma il prossimo 4 ottobre al Teatro Comunale di Ferrara. Alla fine della seduta della giuria tecnica, una rappresentanza di Confindustria ha proposto il nome del candidato al premio Granzotto, nome sul quale sono confluiti unanimi i voti della giuria tecnica: Enrico Mentana. Lo scorso anno il Granzotto era stato conferito a Vittorio Feltri. In definitiva il premio Estense ha dato anche indicazioni per i libri da mettere in valigia: in particolare con i 4 finalisti, ma Patricelli, Petacco, Nava e Molinari meriterebbero un occhio di riguardo. E per chi vuole scoprire un Francesco Cossiga insolito ma sempre dal giudizio acuto, in valigia ci metta anche "Gli italiani sono gli altri". Garantiamo.

Torna all'inizio


La deriva (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Ferrara, La" del 08-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

"La Deriva" di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, ed. Rizzoli. Dalle infrastrutture bloccate da lacci e lacciuoli di ogni genere all'attività legislativa farraginosa, dai ritardi nell'informatica, agli ordini professionali chiusi a riccio davanti ai giovani, dal declino delle Università-fai-da-te alle rivolte di mille corporazioni, dalle ottusità sindacali ai primari nominati dai partiti.

Torna all'inizio


<Troppi signor no> (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 08-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

URBINO E MONTEFELTRO pag. 16 "Troppi signor no" Il sindaco Bravi attacca Gostoli (Pd) ? SANT'ANGELO IN VADO ? "ABBIAMO aumentato l'addizionale Irpef per non toccare tutte le altre tasse e le imposte comunali. Per le fasce più deboli abbiamo alzato l'esenzione sino a 8.500 euro di reddito: in pratica tutti i pensionati sino a 700 euro mensili". Cosi il sindaco di Sant'Angelo in Vado Settimio Bravi replica all'intervento di Giovanni Gostoli, capogruppo di minoranza in consiglio comunale, all'accusa di aver aumentato l'addizionale Irpef. E signor sindaco, che ci farete con i soldi incassati in più? "Come sanno bene le famiglie (compresa la mia che è monoreddito), anche il comune acquista beni e servizi, i cui prezzi sono aumentati di molto. Penso alle tariffe Enel per la pubblica illuminazione (+14%), al gasolio per gli automezzi (+24%), al gas metano per riscaldare gli edifici pubblici e le scuole (+12%), ai generi alimentari per le mense (8%). Questo piccolo incremento servirà a coprire questi aumenti. Ma solo in parte, il resto è venuto tutto da risparmi di spesa". Ci faccia degli esempi. "In questi quattro anni abbiamo diminuito l'indennità di carica del sindaco ed i gettoni di presenza degli assessori e consiglieri. Abbiamo praticamente azzerato il capitolo delle spese di rappresentanza. Non spendiamo nemmeno un euro per la comunicazione (a differenza di certe amministrazioni di centro-sinistra). Abbiamo portato la spesa per il personale dal 33% al 30% rispetto alle entrate correnti, rinunciando al turn over e abbiamo ridotto i costi del segretario comunale. Spendiamo meno per il telefono, la carta e le fotocopie". Avete anche recuperato molta evasione fiscale dei tributi locali? "Sì, anche su questo la minoranza ha avuto da ridire. Non le stava bene che si facessero le verifiche. Noi siamo andati avanti con serietà e fermezza ed abbiamo realizzato una situazione di equità sociale molto importante. La nostra ? e lo dico con rammarico - è la minoranza del no. Mai una proposta alternativa. Solo oggi Gostoli si accorge, oggi, che la situazione economica locale si è fatta difficile. Io l'ho detto quattro anni fa che ci sarebbe stata la crisi nel tessile/abbigliamento. Avevamo anche trovato valide alternative, ma il partito del "no a tutto" ha fatto in modo che svanissero...".

Torna all'inizio


Rea: <Fondi europei, in Regione manca trasparenza> (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 08-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Mezzogiorno - CASERTA - sezione: INPRIMOPIANO - data: 2008-06-08 num: - pag: 2 categoria: REDAZIONALE L'intervista La sindacalista: l'assessorato al personale non conosce il numero dei consulenti Rea: "Fondi europei, in Regione manca trasparenza" NAPOLI - Anna Rea domani si tiene la conferenza organizzativa della Uil sul tema: Cambiare si deve. Tre i punti: reddito, contrattazione e federalismo. Quanto serve cambiare in Campania? "Il tema della pubblica amministrazione non è solo una questione morale. I redditi sono fermi. Esiste un forte differenziale del reddito medio delle famiglie tra Nord e Sud di diecimila euro l'anno. Aggiungiamo il tasso di disoccupazione e la Campania è la prima regione d'Italia. La produttività al meno 20 per cento. Insomma o c'è una scossa vera e si modificano le politiche e le azioni o si dismettono vecchie logiche. Oppure ci assumiamo la responsabilità di soccombere". Quando afferma vecchie logiche si riferisce anche al ricorso alle consulenze, agli esperti esterni come nel caso dell'Unità tecnica del Paser per cui sono stati mortificati i dipendenti? "In linea di principio non siamo contrari agli apporti esterni. Ma sembra paradossale che si sta compiendo una battaglia contro i fannulloni e si ricorre ai consulenti. E poi oltre al danno la beffa". Cioé? "Noi abbiamo strappato un accordo per il Paser e col comune di Napoli, proprio per, diciamo, calmierare queste assunzioni di tecnici esterni". Anna Rea E cosa è successo? "Per Palazzo San Giacomo ha significato un'altra infornata di dirigenti. Diamo i numeri: sono diminuiti i dipendenti di quasi mille unità, mentre i dirigenti sono cresciuti da 180 a 210. Così come ai 217 consulenti che già sono in servizio se ne prevedono altri 30 e non si conoscono gli ingaggi ". Per il Paser? "Si va peggio. Perché almeno per il comune di Napoli siamo nelle condizioni di avere dei dati certi, mentre per quanto riguarda Palazzo Santa Lucia si brancola nel buio: non siamo in condizione di sapere né quanti sono né il compenso né cosa fanno. Dopo un incontro con Cozzolino sul Paser non abbiamo saputo più nulla. Non sappiamo chi ha selezionato gli esterni, quanto prendono, chi sono. Ripeto non sono contro i consulenti, ma non possono esistere strutture parallele. In Regione l'assessorato al Personale non ha la fotografia esatta. Ogni assessore gestisce il suo come gli pare". Lei dice: non conosciamo il Paser, non sappiamo il numero dei consulenti regionali. Cos'altro manca all'appello? "Prendiamo la formazione. Qualcuno ricorda Aifa? Dopo anni noi non sappiamo come è andata a finire. Se c'è stata nuova occupazione o le aziende hanno intascato soldi e basta. Per non parlare di Isola. Siamo stati durissimi, non siamo d'accordo, per noi sindacalisti è un modo per "sistemare" i disoccupati e mantenere consenso. Di certo non è un esempio di impegno positivo delle risorse pubbliche nell'interesse collettivo. Passi in avanti sono stati fatti, ma credo che rimangano ancora fortemente radicati certi metodi. E i nodi, prima o poi, vengono sempre al pettine". Simona Brandolini.

Torna all'inizio


FABRIANO - Slitta ancora l'approvazione del bilancio-stangata di Fabriano. Non sono bastate 7 sedute (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 08-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Fiume. Se ne riparlerà domani, nella speranza che sia la volta buona. Una maratona infinita. Circa 25mila euro in gettoni di presenza per sette sedute. Tutto sembrava pronto. Ma, ieri pomeriggio, ci si è di nuovo impantanati fra ordini del giorno di maggioranza, emendamenti e odg dell'opposizione. La seduta di ieri si era aperta con l'esame dell'elenco triennale delle opere pubbliche. Un clima quanto mai disteso ha fatto da cornice all'approvazione, sempre a maggioranza, dell'elenco. Oltre 51milioni di opere da realizzare in un triennio. Parcheggi, nuove scuole, bretelle viarie, "per rispondere alle esigenze dei cittadini" ha afefrmato l'assessore ai Lavori pubblici, Sandro Romani. Dall'opposizione si è definito l'elenco "un libro dei sogni". "No, tutte opere fattibili" ha ribattuto il vicesindaco. Ieri pomeriggio si è quindi arrivati a parlare del bilancio di previsione. Il primo odg presentato è stato da parte della maggioranza. Un'odg "politico" voluto fortemente dalla sinistra e, quindi, sottoscritto da tutti i capigruppo di maggioranza. Ad illustrarlo, il capogruppo di Rc, Emanuele Rossi. Il documento non fa altro che riprendere, nella sua larga parte, il programma elettorale. Riorganizzazione della macchina comunale, bilancio partecipativo, ristrutturazione servizi, reinternalizzazione servizi, variante generale al Prg, rilancio centro storico, commercio, artigianato e maggior peso, in qualità di comune capofila, nel comprensorio. Duro il commento del consigliere di opposizione Marco Ottaviani. "Con questo documento si afferma candidamente che per un anno la maggioranza non ha fatto nulla. Riproporre il programma con cui si è vinto a distanza di un anno è una sconfitta politica". Nella nuova convocazione di questa mattina, dovrebbe esserci la tanto agognata fumata bianca al bilancio/stangata, che vede il raddoppio Irpef (da 0,4 a 0,8% con fascia di esenzione a 12mila euro), Tosap con aumenti compresi fra il 50 e 150 per cento, +40% della tariffa oraria zone blu della città, +130% della tassa sulla pubblicità, adeguamento Istat tariffe servizi dell'1,8%. C.Cu.

Torna all'inizio


Estense: Bettiza, Stella & Rizzo nella quartina. Il "Granzotto" a Mentana (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il" del 08-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

FERRARA Estense: Bettiza, Stella & Rizzo nella quartina. Il "Granzotto" a Mentana Ferrara Sono La primavera di Praga di Enzo Bettiza (ed. Mondadori), Eseguendo la sentenza di Giovanni Bianconi (ed. Einaudi), Vecchi e potenti di Nunzia Penelope (ed. Baldini Castoldi Dalai) e La deriva di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo (ed. Rizzoli), i quattro libri finalisti del Premio Estense 2008 selezionati dalla Giuria tecnica composta da Ferruccio De Bortoli (Presidente), Aldo Forbice, Laura Laurenzi, Mauro Mazza, Giancarlo Mazzuca, Valentino Pesci, Folco Quilici, Bianca Stancanelli, Pierluigi Visci. I quattro libri selezionati, tra i quali sarà scelto il vincitore, in questi mesi saranno sottoposti al vaglio e alla lettura della giuria popolare composta da 40 cittadini ferraresi, che si affiancheranno alla giuria tecnica per assegnare congiuntamente l'Aquila d'Oro Estense nel corso della cerimonia in programma il prossimo 4 ottobre 2008 al Teatro Comunale di Ferrara. Insieme alla quartina finalista oggi è stata annunciato il vincitore del Riconoscimento Gianni Granzotto Uno stile dell'informazione. Il premio è stato assegnato al giornalista Enrico Mentana. Il Riconoscimento, consistente nella riproduzione della colubrina La Regina in argento, è giunto quest'anno alla 24^ edizione e viene consegnato da una Giuria presieduta dal Presidente di Confindustria Ferrara e da sei industriali designati dall'Associazione.

Torna all'inizio


Palma di MontechiaroIl Consiglio va a vuotononostante l'<urgenza> (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 08-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Palma di Montechiaro Il Consiglio va a vuoto nonostante l'"urgenza" Palma di Montechiaro. Venerdì della scorsa settimana i consiglieri comunali palmesi sono stati in grado di approvare due soli argomenti dei 14 inseriti nell'ordine del giorno, stilato dal presidente Calogero Alotto. Ma nella seduta di aggiornamento che avrebbe dovuto svolgersi venerdì sera hanno fatto di peggio in quanto alcuni di essi sono riusciti a fare saltare per ben due volte la riunione per mancanza di numero legale. Una prima volta, dopo che il presidente ha chiamato l'appello, e costatato che non c'erano più i numeri sufficienti per iniziare i lavori consiliari, è stato deciso di rinviare di un'ora la seduta nel tentativo di trovare in aula il numero sufficiente per dichiarare valida la convocazione della massima assise cittadina. Il tentativo di Alotto è andato però a vuoto poiché si sono presentati in aula pochi consiglieri comunali e quindi il presidente è stato costretto a rinviare nuovamente i lavori ad un'altra data, nella speranza questa volta che i consiglieri comunali si decidano a rispettare il loro ruolo di rappresentanti del popolo e dall'importante compito a cui sono stati chiamati. quello cioè di esaminare e approvare provvedimenti per la vita economica e sociale della cittadina e non certo di quello di riscuotitori dei gettoni di presenza, assicurati purtroppo anche se si presentano in aula per soli pochi minuti per timbrare la loro presenza e subito dopo con un atteggiamento non certo edificante, per allontanarsi alla chetichella, senza considerare il danno che arrecano al loro paese con il loro comportamento. Nella seduta aggiornata a venerdì sera avrebbero dovuto essere esaminati e approvati alcuni argomenti di una certa rilevanza per gli interessi collettivi. E tra i quali la variante al Prg per l'adeguamento al piano di assetto idrogeologico con la quale svincolare una vasta area del territorio palmese dal rischio esondazione e per mettere così a diversi cittadini di potere utilizzare i loro fondi per edificare potendo essere liberati dal vincolo ancora vigente ma la cui soppressione non è stata ancora recepita dal consiglio comunale. Ed inoltre avrebbe dovuto essere anche esaminato ed eventualmente approvato il piano triennale delle opere pubbliche senza la cui ratifica non potrà essere portato all'esame del Consiglio comunale l'esame e il varo del bilancio comunale per l'anno in corso. F. B.

Torna all'inizio


Sanità, ricette e cartelle online Novità nella prossima Finanziaria (sezione: Costi dei politici)

( da "Borsa(La Repubblica.it)" del 08-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

ROMA - Spostare su internet prescrizioni mediche e tutte le informazioni 'sanitarie' dei singoli cittadini per controllare l'andamento della spesa e facilitare l'accesso alle cure rendendole sempre più mirate. E' quanto si propone di fare il governo, con un pacchetto di norme allo studio in questi giorni in vista della messa a punto, in settimana, della Finanziaria. Il percorso che si seguirà è stato indicato dal ministro al Lavoro, Maurizio Sacconi: il 18 o 19 giugno il Cdm darà il via libera a un decreto e ad un ddl, insieme, chiaramente, al Dpef che indicherà la 'rotta' da seguire nel prossimo triennio. Poi a settembre ci sarà la Finanziaria vera e propria "con annesso bilancio, dal contenuto essenziale e senza norme sostanziali, perchè quelle saranno già varate dal Parlamento entro giugno". Il ministro non fa quindi riferimento a un possibile nuovo decreto a settembre, ipotesi ventilata in questi giorni, nè ad una correzione a valere sul 2008 che potrebbe però scaturire dall'attuazione immediata delle norme del decreto. Già nota l'entità finanziaria del percorso: 12 miliardi l'anno per tre anni fino a centrare il pareggio di bilancio nel 2011, un anno prima degli altri paesi europei in deficit. Ecco alcune delle idee sulle quali si lavora. Ricette e cartelle sanitarie su web. Ricette mediche e specialistiche dei medici del servizio sanitario nazionale viaggeranno solo online. Il progetto avrebbe durata quadriennale partendo dal 2009 e arrivando a regime nel 2012. Con questa norma si vuole potenziare il monitoraggio della spesa pubblica e misurare l'appropriatezza delle cure prescritte. Si ipotizza anche la possibilità per i cittadini di prendere medicine in farmacia senza ricetta ma esibendo la tessera sanitaria o il ricorso alla ricetta informatizzata periodica per i malati cronici. In questo caso il risparmio stimato per la prescrizione on line sarebbe, a regime, pari a circa il 10 per cento della spesa farmaceutica (poco inferiore ai 15 miliardi l'anno scorso). Si avvierebbe parallelamente un 'tavolo permanente' per l'armonizzazione delle politiche della sanità elettronica che avrebbe tra i suoi scopi la realizzazione del 'fascicolo sanitario elettronico del cittadino'. Il tutto, chiaramente, con una particolare attenzione alla sicurezza e protezione dei dati personali. La realizzazione del tavolo di confronto sarebbe a costo zero, cioè non sarebbero previsti gettoni di presenza per chi partecipa. La reazione dei camici bianchi. I medici di famiglia accolgono con favore l'ipotesi di sbarcare sul web e si dicono "disponibili nei confronti del governo a sostenere questa iniziativa" anche se, sottolineano, "esistono seri problemi di organizzazione" e vedono comunque il 2009 come "troppo vicino", anche solo per partire. Per Giacomo Milillo, segretario nazionale dei medici di famiglia (Fimmg), il principale sindacato di categoria, la novità permetterà risparmi, meno code ai centri di prenotazione, meno spostamenti ma anche vite salvate: avere il fascicolo sanitario elettronico del cittadino, infatti, significherebbe conoscere oltre ai dati anagrafici anche le terapie in corso, le malattie croniche, le allergie. Una cartella on line "che può salvare la vita", ha detto Milillo ma che può anche consentire di non replicare le indagini e di avere una informazione completa. Altre proposte. Gli esperti del governo stanno anche lavorando su altre ipotesi quali l'abolizione del divieto di cumulo tra salario e pensione. L'eliminazione di comunità montane e lo stop a nuove province. I piccoli comuni potrebbero essere fatti aggregare per funzioni come la scuola. E ancora: no alla stabilizzazione decisa con le ultime due Finanziarie per i precari della P.A. Se una pubblica amministrazione risponde in ritardo rischierà il risarcimento. Sarebbe anche allo studio un piano 'taglia-carta' per al pubblica amministrazione. Ad esempio, la Gazzetta Ufficiale arriverebbe così solo in versione on line. La carta d'identità potrebbe avere 'vita' più lunga: dagli attuali 5 a 10 anni. La norma per aprire un'impresa in tempi record potrebbe ora essere inserita nella Finanziaria. Si ipotizzano anche meno controlli sulle società se 'certificate'. La Banca del Sud, la 'creatura' del ministro Tremonti, avrebbe un avvenire da banca popolare. Tra le altre norme anche una che 'recupera' i dividendi di Sviluppo Italia (circa 850 milioni). Arriverebbero norme per la liberalizzazione della gestione delle acque, per le farmacie e i servizi pubblici locali. Si ipotizza di aumentare il contributo per l'iscrizione al ruolo dai processi di secondo grado in su. L'effetto sarebbe ingolfare meno i tribunali e reperire risorse per la Giustizia. Infine rifinanziare il progetto per realizzare reti Wifi nelle Università. 08/06/2008 - 19:15.

Torna all'inizio