HOME PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro Novelli
www.mauronovelli.it
|
DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.” |
|
tARTICOLI DEL 7-5-2008 #TOP
·
Articoli
Costi dei politici (31)
Pd: Immigrati, sì al voto alle comunali
( da "Gazzetta
di Modena,La" del 07-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Così di consulte non ne avremo più bisogno". Poi una precisazione sui costi: "70 mila euro è la spesa complessiva delle elezioni, che avvengono però ogni 5 anni. Va aggiunto il gettone per la presenza in consiglio comunale che ammonta a 8mila euro annui, oltre ai 12mila di contributo comunale per le iniziative sempre suddivisi in 5 anni"
Risicoltori,
appello alla Regione "Non perdiamo i fondi della Ue"
( da "Stampa,
La" del 07-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Ue chiede ai piani rurali di rispettare i parametri delle criticità settoriali e dei ritardi di competitività dei settori. Su questo si fonda la politica di finanziamento. L'incontro a Castello di Quinto potrebbe davvero essere utile per capire tempi e modi,e per misurare il tempo che separa i produttori di casa dal terremoto riso che fa tremare i mercati mondiali.
L'ambulanza
dell'Usl in giro senza medici ( da "Corriere delle Alpi"
del 07-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Due medici con il primario durante il giorno e un solo medico di notte non possono sdoppiarsi per garantire contestualmente la presenza in servizio e per saltare a bordo dell'ambulanza quando ci sono emergenze fuori delle mura ospedaliere. E' un fatto: l'ambulanza, a Feltre, viaggia quasi sempre senza medici.
Trento
Fiere punta su mercatini e turismo
( da "Trentino"
del 07-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: e la partecipazione gratuita degli amministratori (niente gettoni di presenza). Se lo stile francescano ha dato buoni risultati in Trento Fiere, insomma, potrebbe ottenerli anche in quest'occasione: prima di distribuire quattrini - è la logica - meglio verificare se il progetto decolla, per presentare note spese c'è sempre tempo.
Questa
sera in aula il piano di attuazione per via Alpini
( da "Alto
Adige" del 07-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: che chiede di concedere ai membri della Consulta degli stranieri il gettone di presenza per ciascuna seduta, parificandoli così dal punto di vista remunerativo a quelli dei consiglieri comunali. Altro tema sollevato dai Verdi sarà quello della rappresentanza nelle società a partecipazione comunale: sarà proposto che in ciascun cda siano presenti rappresentanti dell'
Una
poltrona per mille ore ( da "Giornale di Brescia"
del 07-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: anche un gettone di presenza, che da anni è fissato in 92 euro - lordi - per ogni seduta, tanto nel caso del Consiglio comunale quanto per i lavori delle commissioni. Per quanto riguarda le assemblee consiliari, il regolamento prevede che il gettone raddoppi nel caso in cui i lavori portino a "doppiare" la boa della mezzanotte.
Rifiuti,
la commissione speciale "toglie" l'Ato alla Regione
( da "Secolo
XIX, Il" del 07-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: emerge la proposta di devolvere in beneficenza il contestato gettone di presenza per questa commissione che a molti è sembrata un doppione. Comunque. I presenti erano diciotto consiglieri, appartenenti a tutti i gruppi politici: tutti gli "aventi diritto" a parte Renata Oliveri, assente perché contraria al gettone di presenza ("Diserterò sempre i lavori"
Torino,
il Salone si affida alla bellezza
( da "Provincia
di Cremona, La" del 07-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Gian Antonio Stella, Marco Rizzo e Dario Fo. In duplice veste di artisti e scrittori Max Pezzali, Giovanni Allevi ed Elisa. lDALLA GIUSTIZIA ALLA THYSSENKRUPP. Tra i grandi temi ci sono la giustizia e la sicurezza sul lavoro. In particolare, la tragedia della Thyssen verrà ricordata con la lettura di un reportage di Ezio Mauro da parte degli attori dell'
Solo
rimborsi agli amministratori ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 07-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: e i gettoni di presenza rappresentano una somma irrisoria del bilancio globale". Le aree di intervento, ultima arrivata quella relativa ai progetti comunitari, composta da un gruppo di persone interne, con consulenti esterni in possesso del necessario know how,per gestire l'evolversi delle norme europee in materia,
"la
deriva" di stella parla dei bidelli pordenonesi dal caso scodellamento al
boicottaggio del libro ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 07-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di Stella parla dei bidelli pordenonesi Dal caso scodellamento al boicottaggio del libro "Boicottiamo il libro "La deriva" di Stella e Rizzo: ci mette alla gogna pubblica, raccontando frottole sui bidelli". E ancora: "Apriamo una petizione". E' la rabbia del comparto ausiliari che esplode nelle assemblee territoriali: 800 bidelli delle scuole Pordenonesi non ci stanno,
Nomine,
il pd concentra potere ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 07-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: "Tutto questo - commenta - considerando la carica allo Zipr una sistemazione tra i partiti, una spartizione di poltrone appunto". Zanette lancia, infine, una proposta: "Azzeriamo il compenso al presidente e riduciamo le spese per i gettoni di presenza ai consiglieri. La corsa a questo posto forse sarà meno tormentata".
Troppi
caffè durante il consiglio ( da "Piccolo di Trieste, Il"
del 07-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: che comunque frutterà a ciascuno di loro il gettone di presenza di 111 euro, è stata sospesa. Da parte dell'opposizione l'abbandono dei lavori è stato una scelta politica. "È la maggioranza ad avere l'obbligo di garantire il numero legale per la prosecuzione dei lavori - osserva Marco Rota, consigliere del Pd, uno di coloro che non hanno risposto all'appello -
Consiglieri
comunali di Perugia insistono. Vorrebbero aumentare il numero di componenti delle
commis ( da "Nazione, La (Umbria)"
del 07-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: E nel frattempo smaniano per far partecipare alle sedute un politico in più, senza diritto di voto ma con l'altro sacrosanto diritto di riscuotere comunque il gettone di presenza. I capigruppo, infatti, hanno facoltà di partecipare a sedute in commissioni di cui non sono membri (per questo non hanno diritto di voto). Ora vorrebbero delegare pure un loro consigliere.
Un
ristorante a gettoni. Per una cena fuori orario o uno spuntino improvvisato. Da
oggi in poi a Bol ( da "Leggo"
del 07-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: in una macchinetta a gettoni si potranno acquistare no panini o lattine ma tortellini caldi. L'impianto verrà installato in via Massarenti, poi, l'intenzione degli ideatori del servizio, è quella di estenderlo in altre vie della città. "jack & Fox", questo il nome del negozio sarà "aperto" dalle 7 alle 22.
Un
ciclone sta per abbattersi sulle società partecipate, alcune delle quali
saranno sop ( da "Messaggero, Il (Marche)"
del 07-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: sparirà la figura del vicepresidente e saranno eliminati i gettoni di presenza per i membri dei Cda. Nel caso una partecipata abbia funzioni coincidenti con quelle svolte dagli uffici comunali, il Consiglio provvederà alla cessazione o alienazione. Entro settembre il Comune sceglierà tra Cup e Vivaldi.
Burlando
taglia l'addizionale Ire ( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Ovest)"
del 07-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ulteriormente ridotta l'aliquota dell'addizionale Ire a 142mila contribuenti, dopo che in dicembre lo sconto ne aveva già raggiunti 288mila (a fine mandato l'addizionale riguarderà solo il 15% dei contribuenti): "In questo modo – calcola l'assessore ligure alle Finanze, Giovanni Battista Pittaluga –
I
costi della politica ( da "Tirreno, Il"
del 07-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Toscana I COSTI DELLA POLITICA PRIMI FATTI DOPO IL LUNGO DIBATTITO Lunedì in Giunta il piano dell'assessore Fragai, che arriva per primo al traguardo con le forbici. Proteste (per ora) contenute.
Risparmio
di 3 milioni e mezzo quasi tutto da politici e bollette
( da "Tirreno,
Il" del 07-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: assessori a non più di 3 per ogni Comunità (oggi variano da 4 ad 8, indennità mensile di 700 euro). Circa 16mila euro sono il risparmio sui gettoni di presenza: i consiglieri delle assemblee in futuro non saranno più di due per Comune; trentamila euro sulle indennità che spettano ad assessori e presidente: la proposta di legge della giunta prevede infatti un taglio sulle indennità del 5%
L'ITALIA
( da "Arena,
L'" del 07-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: I GIORNALISTI GIANANTONIO STELLA E SERGIO RIZZO, DOPO IL SUCCESSO STREPITOSO DELL'INCHIESTA SULLA "CASTA", HANNO FIRMATO UN ALTRO CAPITOLO L'ITALIA VA ALLA L'Italia de "La casta" va alla deriva, nonostante il successo strepitoso dell'inchiesta di Gianantonio Stella e Sergio Rizzo abbia messo in moto un movimento e costretto la politica ad affrontare il tema dei propri privilegi.
L'ex
stazione ferroviaria all'asta per 650 mila euro
( da "Giornale
di Vicenza, Il" del 07-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Fondi che di volta in volta andranno a finanziare opere per "la carica dei 3 mila"; in altre parole gli edifici scolastici della città che ospitano 3 mila bambini e ragazzi, la "carica" appunto, come l'aveva definita l'allora candidato sindaco Stefano Fracasso nel corso della campagna elettorale del 2004.
Provincia,
un'altra tassa "E' ora di abolire l'ente"
( da "Corriere
Adriatico" del 07-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Ipt che serve a finanziare soltanto una formalità burocratica. La battaglia per l'abolizione delle Province continua e visto, il trasversale consenso che questa richiesta fatta dai cittadini ha avuto da parte delle forze politiche nazionali, sarà sicuramente una delle prime riforme approvate dal nuovo Parlamento per ridurre i costi della politica"
Breganze
d'argento, ma è una beffa ( da "Giornale di Vicenza.it, Il"
del 07-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Buoite Stella Alex, Cogo Alice, Dal Gazzo Chiara, Farronato Anna, Corner Nicole, Giunta Carlotta, Giunta Francesca, Leicic Arianna, Livore Irene, Mabilia Chiara, Menara Michela, Perfetto Elisa, Peron Paola, Riccobon Veronica, Rizzato Anna, Stefani Roberta, Tecchio Vania, Toschi Giulia, Vignale Giulia, Vignale Linda,
Sempre
più ''sommersa'' in Piemonte ( da "Redattore sociale"
del 07-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Sia che la prostituzione venga svolta all'interno o fuori dal locale - in tal caso il cliente lascia un "gettone" al proprietario del locale per compensare le ore di assenza dal lavoro della ragazza - è comunque difficile capire quale sia il livello di sfruttamento cui la donna è sottoposta". (Vedi lanci successivi) (Rosa Ferrato).
Intervista
a Luca Barbareschi / "E' mia l'idea della nuova Festa del cinema di
Roma" ( da "Opinione, L'"
del 07-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Non mi risulta però che chi vada agli Oscar riceva gettoni di presenza. Il rilancio del cinema italiano passa anche da eventi come quello che avete in mente per Roma? Il rilancio del cinema italiano passa da leggi adeguate e dall'industria, passa dal distretto degli audiovisivi che decollerà una volta per tutte a Roma - dove gravitano più di 400mila persone tra artisti,
Boraso:
<Adesso Brentan si dimetta> E i casellanti scioperano
( da "Gazzettino,
Il (Venezia)" del 07-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Il consigliere comunale di Forza Italia riferisce di essere stato "sommerso di telefonate": "Decine e decine di normali cittadini mi hanno chiesto se l'aumento dei pedaggi in autostrada servirà per pagare i gettoni di presenza e i premi di produzione agli amministratori della Venezia-Padova.
Il
presidente dell'Aci, azzerato dal Tar: <Siamo vittime anche noi>
( da "Gazzettino,
Il (Padova)" del 07-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Aci e che sia stata "ricompensata" con incarichi di prestigio all'interno dell'ente. "No guardi, io ricevo 2mila euro l'anno di gettone di presenza e per fortuna vivo di altro. È vero che abbiamo influito sulla scelta del presidente nazionale ma lo abbiamo fatto perché era nel solco del rinnovamento che vogliamo anche noi.
TELECOM:
BUORA; INDIFFERENTE A CRITICHE, SONO IN PENSIONE
( da "Wall
Street Italia" del 07-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di 20 mila euro annui, più un gettone di presenza di mille euro per ogni partecipazione alle riunioni del consiglio (dimezzato a 500 euro in caso di videoconferenza). Il presidente di Impregilo, Massimo Ponzellini, ha salutato l'ingresso di Buora con "un caldo benvenuto" sottolineando come la sua "esperienza" sarà "importante per il clima necessario nel consiglio di amministrazione"
Enti
montani ( da "Stampa, La"
del 07-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
di raccolta
rifiuti, attività socioassistenziali, si risparmierebbero tanti consigli di
amministrazione, indennità di carica, gettoni di presenza e sedi". In
Piemonte il numero di Comunità montane scenderà da
Gli
"imperdibili"? ( da "Stampa, La"
del 07-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Gian Antonio Stella & Marco Rizzo, Giovanni Floris, Mario Calabresi, uno degli autori più prenotati dalle scuole. Nell'Arena Piemonte da non mancare anche i sorprendenti autori (e i musicisti) di Lingua Madre. Molte presenze femminili, dal continente indiano alla Turchia e all'Africa, custodi della memoria e dell'umano.
La
cultura ebraica <ostaggio> degli scontri politici
( da "Provincia
di Como, La" del 07-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Gian Antonio Stella con Marco Rizzo che presenteranno il loro nuovo libro, Dario Fo. In duplice veste di artisti e scrittori Max Pezzali, Giovanni Allevi e Elisa. Tra i grandi temi ci sono la giustizia e la sicurezza sul lavoro. Di giustizia parleranno Gherardo Colombo, Luigi Ferrarella, Luciano Violante, del caso Moro Fernando Imposimato e altri,
La
giunta di Villa Saporiti si aumenta lo stipendio
( da "Provincia
di Como, La" del 07-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
indennità di
carica), invece, si erano ridotti il gettone di presenza del 10%, passato da
( da "Gazzetta di Modena,La" del 07-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Consulte stranieri,
le elezioni costano 70mila euro. Il Pdl vuole abolirle in quanto inutili,
fioccano le repliche Pd: "Immigrati, sì al voto alle comunali" In
Regione progetto di legge. Leoni: "Delirio istituzionale di sinistra"
Consulte stranieri atto secondo. Andrea Leoni, consigliere comunale e regionale
del Pdl, si è detto favorevole alla loro chiusura per la loro inutilità, ha
dichiarato, e per i costi che pesano sui Comuni. Oggi torna a replicare
l'assessore alle Politiche sociali Francesca Maletti che già si era pronunciata
a favore delle Consulte con toni più che positivi. Con lei, anche il
consigliere Cigni (Pd) che si dice favorevole al voto amministrativo per gli
immigrati. "E' il lavoro svolto fino ad ora dalla consulta per stranieri
di Modena, a dar ragione alla positività della sua creazione - ha precisato la
Maletti - solo nel corso dell'ultimo anno sono state parecchie le iniziative
culturali e di coesione sociale. In particolare, a pesare in suo favore ci sono
tutti gli incontri che i membri della consulta sono stati in grado organizzare
per favorire l'integrazione e per superare gli ostacoli burocratici inerenti ai
permessi di soggiorno e alla residenza. Mi riferisco in special modo a quelli
tra stranieri, con la cittadinanza e con la questura". "Nonostante
comunque la bassa partecipazione alle elezioni della consulta, quest'ultima
rimane per ora l'unico strumento per farli prendere parte alla vita politica
cittadina", spiega la Maletti. E poi la proposta "forte": "Come
ho detto altre volte, allarghiamo il voto amministrativo ai cittadini
stranieri: a chi è già residente e paga le tasse. Così di
consulte non ne avremo più bisogno". Poi una precisazione sui costi:
"70 mila euro è la spesa complessiva delle elezioni, che avvengono però
ogni 5 anni. Va aggiunto il gettone per la presenza in consiglio comunale che ammonta a 8mila euro annui, oltre ai
12mila di contributo comunale per le iniziative sempre suddivisi in 5
anni". Anche Maurizio Guaitoli, Assessore provinciale alle
Politiche Sociali ribadisce l'importanza delle Consulte, per approfondire il
dialogo tra amministrazioni e rappresentanza degli stranieri: "Leoni -
aggiunge Guaitoli - chiarisca se vuole interrompere questo dialogo o quali
modalità vuole proporre al suo posto". Torna sulla necessità del voto
amministrativo agli immigrati il consigliere comunale Fausto Cigni del Pd che
replica a Leoni: "E' necessario un salto di qualità negli strumenti di
rappresentanza e di partecipazione. Questo può avvenire solo riconoscendo il
voto amministrativo anche agli stranieri residenti da almeno 5 anni nel nostro
Comune, come detto a suo tempo da Gianfranco Fini. Proposta civilissima, visto
che abbiamo bisogno di manodopera e agli stranieri onesti che contribuiscono
alla ricchezza, non solo materiale, del Paese va riconosciuto il diritto-dovere
di partecipare attivamente alla vita politica e amministrativa della città. Su
questo sono disposto a firmare subito un ordine del giorno assieme a Leoni e a
chiunque condivida la proposta, per chiedere al governo il voto amministrativo
per gli immigrati". E sul voto agli immigrati ieri la Commissione Statuto
della Regione ha approvato un progetto di legge regionale in materia di
iniziativa popolare e sui referendum regionali. Immediata la reazione del consigliere
regionale Andrea Leoni: "In Emilia Romagna regalano il voto agli
extracomunitari! Ancora una scelta ideologica e assurda - commenta l'esponente
del Pdl - la Regione vuole far votare gli extracomunitari. Continua così il
delirio istituzionale di una sinistra allo sbando ormai schiava solo della
propria ideologia. Sono fermamente contrario ad un progetto che vuole far
votare anche chi è privo della cittadinanza italiana. Con questo progetto di
legge per uno straniero basterà essere presente da appena due anni sul
territorio regionale per poter votare". E chiude promettendo una forte
opposizione. (f.p.).
( da "Stampa, La" del 07-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
CONFAGRICOLTURA.LE
RICHIESTE DI BARONE Risicoltori, appello alla Regione "Non perdiamo i
fondi della Ue" Venerdì l'assemblea dell'associazione al castello di
Quinto [FIRMA]GIORGIO LEVI VERCELLI Quando il treno dei finanziamenti Ue
passerà dalla Stazione Piemonte, gli agricoltori vercellesi non vorrebbero
perderlo subito. La salute della risicoltura è buona, il mercato favorevole, i
prezzi adeguati. C'è però qualche nube all'orizzonte che va osservata meglio,
per coprirsi bene, prima di ritrovarsi bagnati. Questo, e molto altro, diranno
venerdì, riuniti a Castello di Quinto, nell'assemblea annuale (presieduta da
Quirino Barone), i risicoltori di Confagricoltura ai nuovi deputati eletti
nella provincia e all'assessore regionale Mino Taricco. Questione delicata
questa del Pac (politica agricola comunitaria) e dei
finanziamenti Ue. Il mercato, come detto, fila liscio, la produzione risicola è
in salute, la posizione di maggiori produttori europei è sempre solida.
Qualcosa all'orizzonte però rende l'aria inquieta. Basta osservare la crisi
della produzione mondiale del riso che ha fatto lievitare i costi del cereale.
Il non sapere quali decisioni prenderà l'Ue. Quali riflessi questi avranno sul
mercato. Per ora non è chiaro come si muoverà l'Europa, quello che è certo è
che il Vercellese non vuole farsi cogliere impreparato. A Taricco i produttori
chiederanno la maggiore incisività possibile nell'ottenere i finanziamenti
dell'Unione destinati all'agricoltura. Il rapporto con i mercati globali può
sfuggire alle logiche locali, troppo modesta la fetta Vercellese a fronte dei
grandi paesi produttori, i finanziamenti rappresentano però un'opportunità
irrinunciabile. Comunque vada il mercato i risicoltori non perderanno posizioni
(o troveranno difese adeguate) se gli investimenti avranno rafforzato le
barriere. Di recente Taricco, sulla questione del Piano di sviluppo Rurale, ha
ricordato che il Piemonte non ha avuto ritardi e che l'Ue
chiede ai piani rurali di rispettare i parametri delle criticità settoriali e
dei ritardi di competitività dei settori. Su questo si fonda la politica di finanziamento. L'incontro a
Castello di Quinto potrebbe davvero essere utile per capire tempi e modi,e per
misurare il tempo che separa i produttori di casa dal terremoto riso che fa
tremare i mercati mondiali.
( da "Corriere delle Alpi" del 07-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Di Laura Milano
L'ambulanza dell'Usl in giro senza medici A bordo solo infermieri con il
defibrillatore All'azienda servirebbero almeno tre rinforzi Il direttore
ammette "Riusciamo a coprire soltanto alcune ore" FELTRE. Due medici con il primario durante il giorno e un solo medico di
notte non possono sdoppiarsi per garantire contestualmente la presenza in servizio e per saltare a
bordo dell'ambulanza quando ci sono emergenze fuori delle mura ospedaliere. E'
un fatto: l'ambulanza, a Feltre, viaggia quasi sempre senza medici. A
bordo ci sono gli infermieri, il defibrillatore e quello che serve per la
pronta emergenza. Ma il medico no. E' uno dei tanti effetti di organici che restano
sottodimensionati per cause diverse: vincoli nelle assunzioni e crisi di certe
"vocazioni" professionali. Per fare la copertura ventiquattro ore su
ventiquattro, compresa la medicalizzazione sull'ambulanza, i medici che ci sono
non bastano. "Alcune ore del giorno sono coperte", ammette il
direttore generale Bortolo Simoni, "ma non sempre abbiamo la possibilità
di mandare il medico sull'ambulanza". L'organico necessario sarebbe di
nove medici più il primario. E questi sono numeri che si allontanano dalla
situazione attuale di Feltre. A Montebelluna, ad esempio, che è un ospedale più
piccolo, ci sono due medici anche di notte. Del resto, nel corso di questi
ultimi mesi i concorsi banditi dall'Usl di Feltre sono stati due ed entrambi
sono andati deserti. Così la convenzione con la Imet Onlus di Crespano che
doveva andare ad esaurimento, è stata rinnovata per tutto il resto dell'anno.
Vista poi la scarsa dedizione alla specialità in medicina d'urgenza, l'azienda
Usl è forzatamente orientata al reclutamento di chirurghi liberi sul mercato da
impiegare in funzione di sostegno ai colleghi feltrini. Quella del pronto
soccorso non è l'unica situazione in cui il piatto piange come risorse umane.
In anatomia patologica, ad esempio, i medici sono due contro i cinque di
Bassano del Grappa, ospedale equivalente a Feltre come numero di prestazioni.
Gli esami istologici sono di media 11 mila a Feltre che ha 5 tecnici di
istologia di cui
( da "Trentino" del 07-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Collaborazione con
il Comune per rilanciare il commercio in centro storico. Il risultati di una
gestione "francescana" Trento Fiere punta su mercatini e turismo
Chiuso il primo bilancio in attivo. Il progetto "la città del Natale"
TRENTO. "Gli immobili non sono gravati da ipoteche, non abbiamo debiti con
le banche e, per ogni necessità, disponiamo di una discreta liquidità. Insomma,
la società è sana ed i soci possono stare sereni". Così ieri Claudio
Facchinelli, presidente di Trento Fiere, concludeva la relazione al bilancio
2007 che, approvato all'unanimità, ha chiuso l'esercizio con un utile di 111
mila euro. Dopo aver raccolto nel 2004 la fallimentare esperienza del Cte, la
nuova Trento Fiere oggi chiude il bilancio per la prima volta in attivo e con
un paio di importanti progetti da realizzare. Investimenti mirati alla
riqualificazione della struttura espositiva di via Briamasco, controllo
rigoroso dei costi ed un'attività fieristica che ha saputo conciliare le
esigenze della partecipazione imprenditoriale e della promozione della città,
con il rispetto dei conti. E' l'impostazione che ha salvato dalla palude dei
debiti il vecchio progetto fieristico, reinventando un ruolo adatto alla
struttura espositiva di Via Briamasco. I CONTI. La gestione 2007 si è conclusa
con un utile di 111.760 euro, interamente destinato a ripianare parzialmente i
vecchi debiti consolidati. Il valore della produzione si è attestato a 1,13
milioni con costi di 1,06 milioni derivanti dall'organizzazione di 9
manifestazioni realizzate sui due piani espositivi (il terzo piano
dell'immobile è affittato alla Scuola universitaria per infermieri) cui si
aggiungono le due manifestazioni esterne in Piazza Fiera: la Casolara e,
sopratutto, i Mercatini di Natale. Un'iniziativa, quest'ultima, che considerato
il successo delle edizioni precedenti, quest'anno assumerà la veste del
progetto "Trento città del Natale", con nuove proposte collaterali
concordate anzitutto con il Comune, ieri presente con l'assessore Andrea Robol.
"Abbiamo commissionato una ricerca per verificare la conoscenza dei nostri
Mercatini. I risultati sono stati molto incoraggianti" ha annunciato
Facchinelli all'assemblea "La manifestazione di Trento sul territorio
nazionale, per esempio, è più nota di quella concorrente di Bolzano: il 49,7%
degli intervistati ha dichiarato di conoscere i Mercatini di Trento contro il
25% che ricordava quelli di Bolzano. Una conoscenza ancor più netta nel Nord
Italia (69,7 contro 35,6) e nel Centro Italia (46,6 contro 27,1) che ci
incoraggiano a puntare in modo ancor più convinto sul progetto. Il quale, lo
rammento, si autofinanzia e non costa nulla ai bilanci pubblici. Anzi no, mi
correggo: ci è concesso gratuitamente l'utilizzo di piazza Fiera." E'
questo lo stile un po' francescano della gestione Facchinelli che, risanata la
struttura, ora si propone per progetti più ambiziosi. Tra questi la
partecipazione nell'Apt Trento e Monte Bondone - realizzatasi nei mesi scorsi
con 60 mila euro, il che fa di Trento Fiere il socio di riferimento - benedetta
dall'amministrazione comunale che, anche con l'aiuto di Trento Fiere, si
prefigge "di esplorare" parole dell'assessore Robol "le
potenzialità turistiche ancora inespresse della città". Senza dimenticare naturalmente
il già avviato progetto Mercatini di Natale. Sempre l'assessore caldeggia
inoltre la partecipazione di Trento Fiere al costituendo "soggetto
gestore" - probabilmente un consorzio aperto ad operatori ed istituzioni -
per rilanciare le attività commerciali del centro storico. IL BRINDISI.
Facchinelli, assieme al cda, ha già manifestato la disponibilità, suggerendo
tuttavia che il "soggetto" sia affidato alla direzione politica
dell'amministrazione (l'assessore presumibilmente), abbia una struttura leggera
(nessun dipendente) e la partecipazione gratuita degli
amministratori (niente gettoni di presenza). Se lo stile francescano ha dato buoni risultati in Trento
Fiere, insomma, potrebbe ottenerli anche in quest'occasione: prima di
distribuire quattrini - è la logica - meglio verificare se il progetto decolla,
per presentare note spese c'è sempre tempo. Si vedrà se il suggerimento
sarà apprezzato. Dopo che anche Adriano Dalpez, presidente della Camera di
commercio, ha espresso apprezzamento per la gestione, l'assemblea ha rinnovato
il collegio sindacale. Sono stati eletti Mariarosa Fait (presidente),
Gianfranco Flessati e confermata Wilma Sassudelli, non senza un ringraziamento
per gli uscenti Renato Dalpalù ed Emanuele Bonafini. A conclusione un veloce
aperitivo al bar senza tartine, né buffet. Brindisi francescano. Ma i conti
tornano. (r.c.c.).
( da "Alto Adige" del 07-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
CONSIGLIO COMUNALE
Questa sera in aula il piano di attuazione per via Alpini MERANO. Torna a
riunirsi questa sera il consiglio comunale, ma all'ordine del giorno non ci saranno
due dei temi che nelle scorse settimane avevano suscitato interesse o ritiri
con code polemiche. Ritorna nel cassetto del sindaco la delibera che prevedeva
la stipula di una permuta di aree a Sinigo, a fianco dell'ex Dopolavoro, per
reperire il terreno necessario alla costruzione della nuova caserma dei vigili
del fuoco della frazione. La delibera, clamorosamente bocciata in commissione
affari istituzionali con 5 astensioni dei consiglieri di maggioranza e due voti
contrari dell'opposizione, nel corso dell'ultima seduta era stata
frettolosamente ritirata dal sindaco Januth. Al centro della discussione una
notevole differenza di prezzo (18 contro 236 euro al metro quadrato) tra i due
terreni da scambiare con un privato. Nell'ordine del giorno da discutere questa
sera non ci sarà neppure il progetto di coordinamento delle attività giovanili,
che prevede l'assunzione di un moderatore. "Vogliamo che a presentare il
progetto - spiega l'assessore Alois Gurschler (nella foto) - sia direttamente
la funzionaria provinciale esperta che ha contribuito direttamente alla stesura
del progetto". Questa sera a tenere banco in aula sarà invece ancora
l'urbanistica. L'argomento principale previsto per l'inizio della serata,
ovvero la relazione annuale del difensore civico sull'attività svolta nel corso
dello scorso anno, slitta infatti alla seduta del 22 maggio per sopravvenuti
impegni della relatrice. Questa sera si parlerà invece del piano di attuazione
di via Alpini, l'intervento urbanistico che consentirà la costruzione di 35
mila metri di nuova cubatura tra l'ex hotel Baviera e l'area occupata dallo
spedizioniere Hartmann. Poi ci sarà spazio per le mozioni dell'opposizione, a
partire dal quella dei Verdi, che chiede di concedere ai
membri della Consulta degli stranieri il gettone di presenza per ciascuna seduta, parificandoli così dal punto di vista
remunerativo a quelli dei consiglieri comunali. Altro tema sollevato dai Verdi
sarà quello della rappresentanza nelle società a partecipazione comunale: sarà
proposto che in ciascun cda siano presenti rappresentanti dell'opposizione
e che entrambi i sessi siano presenti con almeno il 30% dei membri. A seguire
un altro tema molto sentito in città, la carenza di spazi per creare nuove aule
nelle scuole dell'obbligo, tema sollevato dal consigliere azzurro Carmelo
Genovese.
( da "Giornale di Brescia" del 07-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Edizione: 07/05/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:BRESCIA E PROVINCIA Fra il 2003 e il 2008
ben 109 sedute consiliari Una poltrona per mille ore Mille ore su quella sedia.
Per i quaranta consiglieri comunali che ieri si sono insediati nell'aula delle assemblee
a Palazzo Loggia si apre ora una stagione quinquennale che li porterà a
ritrovarsi spesso sotto le volte dello storico palazzo comunale. Basta guardare
all'esperienza dei colleghi che li hanno preceduti nella passata tornata
amministrativa, che nell'arco del quinquennio di carica si sono incontrati per
ben 109 sedute (per ognuna delle quali è ragionevole calcolare una durata media
di dieci ore). In particolare, le sedute del 2003 erano state dodici (la prima
per l'insediamento era stata celebrata il 30 giugno, l'ultima il 23 dicembre).
E poi ventiquattro le convocazioni nel 2004 (dal 19 gennaio al 21 dicembre),
diciannove nel 2005 (dal 14 gennaio al 21 dicembre), ventuno nel 2006 (dal 10
gennaio al 20 dicembre). Un'impennata degli impegni si era registrata nel 2007
(ben ventisette le sedute tra il 26 gennaio al 20 di dicembre) mentre l'anno in
corso ne aveva fino a ieri celebrati solo sei (dal 25 gennaio al 17 marzo).
Ieri la settima seduta del 2008, da ascrivere però al nuovo Consiglio. Alle
oltre cento sedute consiliari del quinquennio vanno poi aggiunti i lavori per
le commissioni consiliari. All'impegno in Loggia si accompagna - per i
consiglieri - anche un gettone di presenza, che da anni è fissato in 92 euro - lordi - per ogni seduta,
tanto nel caso del Consiglio comunale quanto per i lavori delle commissioni.
Per quanto riguarda le assemblee consiliari, il regolamento prevede che il
gettone raddoppi nel caso in cui i lavori portino a "doppiare" la boa
della mezzanotte. Cosa tutt'altro che infrequente. m. l.
( da "Secolo XIX, Il" del 07-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
La polemica Prima
riunione del discusso gruppo di lavoro varato dal consiglio provinciale. Subito
la proposta: "Dare il gettone in beneficienza" 07/05/2008 SI
Èâ??RIUNITA. L'ormai famosa commissione speciale sul ciclo dei rifiuti in
consiglio provinciale è nata ieri con una riunione di quasi un'ora e con
l'elezione di presidente e vicepresidente. E due aspetti inattesi: primo,
esistono già alcune linee guida, tra l'altro di duro confronto con la Regione
per la futura gestione dell'Ato (ambito territoriale operativo, sempre sul
ciclo dei rifiuti); secondo, emerge la proposta di
devolvere in beneficenza il contestato gettone di presenza per questa commissione che a molti è sembrata un doppione. Comunque.
I presenti erano diciotto consiglieri, appartenenti a tutti i gruppi politici:
tutti gli "aventi diritto" a parte Renata Oliveri, assente perché
contraria al gettone di presenza ("Diserterò sempre i lavori", aveva detto).
Alberto Corradi, del Pdci, è stato eletto presidente, Maria Teresa Poggi, del
Pd, è la vice. Il capogruppo di Rifondazione, Alessandro Benzi, senza che
nessuno dei presenti avesse avanzato la questione (a parte il centrodestra, che
ha ammesso le sue divisioni interne sul tema), ha lanciato la proposta di
devolvere il gettone al Fondo di solidarietà della Provincia; un piccolo
patrimonio che serve ad aiutare famiglie in difficoltà. La cosa non è stata
formalmente scritta all'ordine del giorno, ma sarà riproposta in una delle prossime
riunioni. Il tempo per riflettere. Dal canto suo, Corradi ha precisato:
"Se dovessi accorgermi che questa commissione non funziona, sarei il primo
a dimettermi". In verità, Corradi spera nel contrario e per questo ha già
illustrato i criteri di lavoro per questo anno di commissione: si comincia,
appunto, dal rivendicare la competenza della Provincia sull'Ato (e non alla
Regione), anche per evitare il proliferare dei consorzi tra Comuni. Quindi:
battaglia per la riduzione degli imballaggi alla fonte e opera per aumentare le
capacità di riciclo; piano industriale per diffondere la differenziata;
proposta di programma Comune per Comune per rafforzare il servizio, anche
recependo le novità genovesi, ciclo di lezioni di educazione ambientale nelle
scuole e sul territorio. Gio. m. 07/05/2008.
( da "Provincia di Cremona, La" del 07-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Edizione di
Mercoledì 7 maggio 2008 Benvenuto P.Review srl Fiera del Libro/1. Si apre
domani. Tra i più attesi Yehousha, Pahor, Fo, Vidal. Sarà ricordata la tragedia
della Thyssen Torino, il Salone si affida alla bellezza Vigilia tesa, ma anche
numeri record Presenti 1.800 relatori per 850 incontri TORINO ? Si inaugurerà
domani, presente il Presidente Giorgio Napolitano, la Fiera di Torino con il
tema forse più soave e leggiadro che la storia della manifestazione ricordi, la
bellezza, ma anche la fiera preceduta dal clima più teso e difficile che si
potesse immaginare. Una Fiera che ospita Israele nel suo 60° anniversario,
preceduta, lunedì e ieri all'Università, da un convegno organizzato
dall'Associazione Free Palestina molto duro nei confronti della rassegna e teso
a sostenere la causa della Palestina. Una Fiera considerata blindata da alcuni
e meno da altri, ma anche una manifestazione con numeri da record, 1.800
relatori, 850 incontri, 75 nuovi editori, alberghi pieni in città, prenotazioni
di studenti e scolaresche intere vicine all'over booking, copertura mediatica
sorprendente. Una Fiera forse mai così ricca di iniziative, di incontri e di
novità. E, che, in pillole, si può raccontare così: lLA PRESENZA DI ISRAELE. Il
primo grande autore sarà il decano Aharon Appelfeld che terrà la prolusione
oggi alla Reggia di Venaria, seguito domani da Abraham Yehoshua con il suo
nuovo libro Fuoco Amico. Presenti tra gli altri l'iracheno Sami Michael,
rifugiato in Israele nel 1949, Zvi Yanai, Meir Shalev che presenterà il suo
ultimo libro Il ragazzo e la colomba (Frassinelli), Alon Altares, Etgar Keret,
il rabbino Adin Steinsaltz, autore di una monumentale edizione del Talmud,
Shlomo Venezia, un superstite dei Sonderkommando, le squadre speciali di
prigionieri incaricati di eliminare chi era resistito al gas e che a loro volta
venivano eliminati. Molte le scrittrici tra cui Savyon Liebrecht e Zeruya
Shalev e gli uomini di cinema e spettacolo come Amos Gitai. lI GRANDI NOMI.
Sono attesi tra gli altri, l'americano Gore Vidal, lo sloveno di Trieste Boris
Pahor, le americane Susan Vreeland e Geraldine Books, lo spagnolo Ignacio Paco
Taibo II che dialogherà con Fausto Bertinotti, i francesi Philippe Forest,
Gilles Leroy e André Michaux, il tedesco Arno Geiger, Magdi Allam, Enzo
Bianchi, Giorgio Faletti, Gian Antonio Stella, Marco Rizzo e Dario Fo. In duplice veste di artisti e scrittori Max Pezzali,
Giovanni Allevi ed Elisa. lDALLA GIUSTIZIA ALLA THYSSENKRUPP. Tra i grandi temi
ci sono la giustizia e la sicurezza sul lavoro. In particolare, la tragedia
della Thyssen verrà ricordata con la lettura di un reportage di Ezio Mauro da
parte degli attori dell'Ambra Jovinelli e di Paola Cortellesi.
lBOOKSTOCK VILLAGE. Torna, maggiorata, l'area dedicata ai giovani con al centro
un'arena da 250 posti. lLA COSTITUZIONE. Ci saranno due cicli di incontri per i
60 anni della Carta Costituzionale. lINTERNATIONAL BOOK FORUM (IBF). Torna
l'area business per lo scambio dei diritti con editori, produttivi televisivi e
cinematografici, agenti di tutto il mondo. lAltri servizi a pagina 6.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 07-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Udine Solo rimborsi
agli amministratori TOLMEZZO. La comunità montana della Carnia che comprende 28
Comuni, praticamente tutti quelli del territorio carnico, è stata istituita con
legge regionale 33 dalla giunta Tondo. A dirigere l'ente, il cui consiglio di
amministrazione è composto dai 28 primi cittadini dei paesi carnici, Lino Not,
sindaco di Ovaro (nella foto), coadiuvato dal collega di Treppo Carnico Luigi
Cortolezzis, vicepresidente, mentre in giunta siedono Marino Corti , Ermes De
Crignis, sindaco di Ravascletto, Marino Pavoni, Luciano Mazzolini, sindaco di
Socchieve, Andrea Plazzotta, Alessandro Plozner e Silvano Tomaciello primo
amministratore di Amaro. Ad operare all'interno della struttura una quarantina
di dipendenti, precari compresi, che mediamente gestiscono un bilancio di 30
milioni di euro. Il governatore Renzo Tondo, che ha manifestato l'intenzione a
chiudere questi enti intermedi, "superati dagli eventi nella
considerazione delle persone", secondo Lino Not, non potrà vantare tagli
di bilancio sulle spese per l'amministrazione della Comunità montana della
Carnia, "in quanto gli amministratori che sono anche primi cittadini,
godono solamente del rimborso spese, e i gettoni di presenza rappresentano una
somma irrisoria del bilancio globale". Le aree di intervento, ultima
arrivata quella relativa ai progetti comunitari, composta da un gruppo di
persone interne, con consulenti esterni in possesso del necessario know how,per
gestire l'evolversi delle norme europee in materia, "per essere
pronti, come lo siamo- spiega il presidente Not- ad intervenire per primi su
progetti Interreg e comunitari in genere, sono: progetti di sostegno e sviluppo
del territorio, energia, legata in particolare alle centraline idroelettriche e
di biomassa di proprietà, che garantiscono all'ente, unico fra i vari simili in
Regione, una certa autonomia finanziaria e progettuale, ricerca e sviluppo,
attività produttive, comunicazione, immagine e cultura".
( da "Messaggero Veneto, Il" del 07-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pordenone "La
deriva" di Stella parla dei bidelli pordenonesi Dal caso scodellamento al
boicottaggio del libro "Boicottiamo il libro "La deriva" di Stella e Rizzo: ci mette alla gogna pubblica, raccontando frottole sui
bidelli". E ancora: "Apriamo una petizione". E' la rabbia del comparto
ausiliari che esplode nelle assemblee territoriali: 800 bidelli delle scuole
Pordenonesi non ci stanno, al tiro al piccione contro la categoria. Il
libro-inchiesta promette l'ennesimo successo editoriale, tra una montagna di
polemiche a scuola. "L'accusa del libro, che disonora la nostra
professionalità - insistono i bidelli di Pordenone - è di essere una
"casta" di privilegiati: come gli onorevoli del Parlamento. Gli
onorevoli incassano 30 mila euro mensili e benefit fino all'ultimo respiro, noi
850 euro e siamo al 40 per cento precari. Nel nostro mansionario di lavoro non
è previsto lo scodellare in mensa e altre funzioni miste (accoglienza alunni
pre e post-lezione, distribuzione merendine)". Chi le fa - queste
contestate funzioni miste - è una minoranza, nelle scuole provinciali,
retribuita extra con 2 euro al giorno, dal 2000. Mille 850 euro lordi l'anno,
nelle convenzioni triangolari scuola-Comuni-bidelli, dopo il passaggio di 280
ausiliari dagli enti locali alle scuole di Stato, otto anni fa. "Fannulloni
proprio per nulla - hanno detto i sindacalisti Carla Franza e Gianfranco
Dall'Agnese -. Chi sputa la sentenza, avesse fatto il bidello a scuola da
precario! Magari, con l'esperienza di essere assunto dai Centri per l'impiego
e, poi, bocciato nelle prove di selezione". Non c'è soltanto la pulizia
aule, nel profilo professionale degli ausiliari: accoglienza alunni, vigilanza,
assistenza ai disabili e, a conti fatti, costano meno delle cooperative
esterne. "Il libro contiene pesanti imprecisioni: leggetelo con gli occhi
bene aperti - hanno puntualizzato i sindacalisti cigiellini -. La convenzione
siglata nel 2000 tra ministero e Anci (associazione Comuni) prevede che
trasporti e funzioni miste della scuola siano a carico degli enti locali. I
bidelli, non c'entrano". Chiara Benotti.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 07-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
San Vito al Tagliamento.
Si accende il confronto politico sui nuovi vertici per il Ponte Rosso:
"Una spartizione di poltrone" "Nomine, il Pd concentra
potere" Affondo di Zanette al centro-sinistra. Nel mirino Gerolin e
l'organigramma di Zipr e As SAN VITO. Un attacco frontale senza mezzi termini:
"Attualmente il posto di massimo dirigente della zona industriale del
Ponte Rosso è occupato da un consigliere regionale del Partito
democratico". Giovanni Zanette, consigliere comunale di Nuova San Vito,
non lo dice, ma nel mirino c'è il consigliere, appena rieletto, Daniele Gerolin
che, almeno nella scorsa legislatura, aveva continuato nella sua attività di
direttore del consorzio, senza chiedere l'aspettativa. "Com'è
possibile?" si chiede Zanette, il quale osserva: "Lo Zipr, come ente,
fa anche riferimento alla Regione, dal quale percepisce contributi: quindi il
consorzio dipende dalla Regione, ma allo stesso tempo ha legami con
quest'ultima". Il consigliere comunale sottolinea che per legge forse non
c'è incompatibilità, ma sottolinea che c'è "una concentrazione di
potere". Per Zanette l'interesse alla massima carica dello Zipr è legato
al fatto che, insieme al Comune, il consorzio industriale rappresenta il
maggior azionista di Ambiente Servizi, la società pubblica di raccolta e
smaltimento dei rifiuti, "importante per il mandamento sanvitese e non
solo, collettore di voti e di rafforzamento di poteri del mondo politico".
Una società la cui gestione è affidata al centro-sinistra. "Ecco perché -
spiega - anche lo Zipr deve rimanere nell'area di riferimento e controllo del
Pd". Se non ce ne fosse abbastanza, il consigliere di Nuova San Vito
denuncia il fatto che "a scavare nell'organigramma dello Zipr e di As le
sorprese non mancano, come la classe politica sia in grado di fornire posti di
lavoro a persone non solo della stessa area, ma anche della stessa famiglia,
quasi a voler ripercorrere un modello o un costume che ben interpreta il
modello della casta". Per quel che riguarda il dibattito sulla presidenza
dello Zipr non c'è "nulla di nuovo, tutto come prima" (l'argomento
sarà discusso nel prossimo consiglio comunale - così come richiesto dalle
opposizioni - convocato per lunedì prossimo). "Ciò che è apparso in questi
giorni sulla stampa - rileva Zanette - è la riproposizione di un modello di
nomina basato su equilibri politici e alleanze trasversali, piuttosto che
fondato su un sereno confronto tra tutte le forze in campo". E aggiunge
che tra tutte le cose dette non si è fatto riferimento "agli obiettivi che
dovrà perseguire la futura presidenza: invece il dibattito si è fin qui
dilungato sul toto nomine". Prima un esponente dei "Cittadini",
quindi Giorgio Romano che lascerebbe la carica di vicesindaco a Antonio Di
Bisceglie. "Tutto questo - commenta - considerando la
carica allo Zipr una sistemazione tra i partiti, una spartizione di poltrone
appunto". Zanette lancia, infine, una proposta: "Azzeriamo il
compenso al presidente e riduciamo le spese per i gettoni
di presenza ai consiglieri. La corsa a questo posto
forse sarà meno tormentata".
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 07-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
BELLAVITE
"Troppi caffè durante il Consiglio" Polemiche dopo la sospensione
della seduta dell'altra sera "Maggioranza poco seria" Chi era a
mangiare un panino (l'assessore Del Sordi, a quanto pare), chi "aveva
fatto brevemente ritorno a casa per prendere le pillole per la pressione arteriosa"
(l'assessore Cosma), chi "è stufo di salvare sempre la maggioranza sul
numero legale, quando non se lo merita" (Bianchini e Gualdi), chi da tempo
aveva avvertito che non ci sarebbe stato (Comolli). I motivi sono i più
disparati ma resta il fatto che lunedì, alle 21.10, ben 21 dei 40 consiglieri
comunali, in aula, non c'erano. E la seduta, che comunque
frutterà a ciascuno di loro il gettone di presenza di 111 euro, è stata sospesa. Da parte dell'opposizione
l'abbandono dei lavori è stato una scelta politica. "È la maggioranza ad
avere l'obbligo di garantire il numero legale per la prosecuzione dei lavori -
osserva Marco Rota, consigliere del Pd, uno di coloro che non hanno risposto
all'appello -. Alla minoranza spetta una funzione di controllo. Il vero
problema è un altro, ovvero capire se questa giunta crede nel ruolo del
Consiglio oppure no". Gli unici tre dell'opposizione ad essere rimasti
dietro i loro seggi sono stati Federico Portelli, del Pd, Andrea Bellavite, del
Forum, e Bernardo De Santis, di Progetto Gorizia. Sull'altro fronte le assenze
sono state fatte registrare, come anticipato, oltre che da Comolli, dal sindaco
Romoli, dagli assessori Del Sordi e Cosma, per ragioni
"tecnico-logistiche", dal vicensindaco Gentile, da Marina Francesca
Colombo e dall'intero gruppo consigliare dell'Udc, composto da Leonardo Zappalà
e da Marino Zanetti. "Preferisco non dire nulla in merito alla mia non presenza l'altra sera - afferma quest'ultimo -. Faccio solo
notare che sono uno dei più presenti". Il sindaco smorza le polemiche.
"Si è trattato di un piccolo incidente di percorso. Effettivamente,
durante l'illustrazione delle delibere che la maggioranza consoce già bene, c'è
la tendenza ad andare a bere un caffè - ammette Romoli -. Per evitare spese ulteriori
alla collettività, accorperemo i punti all'ordine del giorno che non siamo
risuciti a sviscerare ieri nella prossima seduta, evitando di farne una in
più". Di parere opposto Andrea Bellavite. "È stata una giornata nera
per la democrazia. Stavamo affrontando una discussione sul futuro
dell'aeroporto di Gorizia, una delle infrastrutture più importanti della città.
E in aula, oltre a quasi tutta l'opposizione, c'erano non più di cinque o sei
componenti della maggioranza. Per questo ho voluto il conteggio. Soltanto 16
consiglieri del centrodestra sono riusciti a rientrare in tempo, molti di loro
con il fiatone. Da parte nostra, invece, l'abbandono è servito per sottolineare
questo disinteresse generale". Ma ci sono delle altre assenze che vanno
fatte notare. Quelle che si registrano regolarmente nelle diverse commissioni.
"Invito tutti i colleghi ad essere più presenti a questi lavori -
ricordava Gualdi, della lista Per Gorizia, in apertura della seduta di lunedì,
neanche fosse un presagio -. Perché troppo spesso manca il numero legale".
(n.c.).
( da "Nazione, La (Umbria)" del 07-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
UMBRIA pag. 1
consiglieri comunali di Perugia insistono. Vorrebbero aumentare il numero di
componenti delle commis... consiglieri comunali di Perugia insistono. Vorrebbero
aumentare il numero di componenti delle commissioni. E nel
frattempo smaniano per far partecipare alle sedute un politico in più, senza
diritto di voto ma con l'altro sacrosanto diritto di riscuotere comunque il
gettone di presenza. I
capigruppo, infatti, hanno facoltà di partecipare a sedute in commissioni di
cui non sono membri (per questo non hanno diritto di voto). Ora vorrebbero
delegare pure un loro consigliere. Ne hanno riparlato anche ieri. Un
"giochino" per consentire di far avere il gettone (129,11 euro lordi)
a chi alla fine del mese ne porta a casa pochi. Senza scordare che lunedì non
si è votato sul T-red perché in aula erano rimasti un pugno di consiglieri. Gli
altri avevano firmato e se ne erano andati da un pezzo.
( da "Leggo" del 07-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Ogna, in una macchinetta a gettoni si potranno acquistare no panini o lattine ma tortellini caldi.
L'impianto verrà installato in via Massarenti, poi, l'intenzione degli ideatori
del servizio, è quella di estenderlo in altre vie della città. "jack &
Fox", questo il nome del negozio sarà "aperto" dalle 7 alle
( da "Messaggero, Il (Marche)" del 07-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Di FRANCO CAMELI Un ciclone
sta per abbattersi sulle società partecipate, alcune delle quali saranno
soppresse. Lo prevede la Legge Finanziaria 2008, che si prefigge l'intento di
ridurre i costi della politica. Entro il 30 settembre l'Ente dovrà stabilire se
mantenere le quote azionarie del Cup o dell'Istituto Vivaldi. E
l'Amministrazione sembra intenzionata ad uscire dal Vivaldi. Per quanto
riguarda il destino delle altre partecipate c'è tempo fino al 30 giugno 2009,
poiché si dovrà chiarire quali sono quelle con finalità istituzionali, che
saranno mantenute, e quali quelle prive di interesse istituzionale, che
verranno alienate. E' invece stata programmata entro il 2009 la vendita del 50%
delle quote del Centro Agroalimentare. L'Ente detiene il 43,18% di azioni, che
attualmente corrispondono a più di 4 milioni di euro. Dismettendo nel 2009 il
22% di quote, dovrebbe incassare 2 milioni e 100 mila. Il ricavo coprirà
parzialmente la spesa per realizzare il nuovo plesso della scuola media Curzi.
Il futuro delle aziende partecipate è stato all'ordine del giorno nella
Commissione Bilancio, riunita lunedì sera, su convocazione del presidente Pino
Nico. Vi hanno preso parte l'assessore ai Servizi Finanziari Antimo Di
Francesco, il dirigente Antonio Rosati e i consiglieri comunali. L'Ente
possiede il 14,24% di azioni del Ciip Spa, il 19,36% della Picenambiente Spa,
il 7,36% della Start Spa, il 3,11% dell'Asteria Srl (società collegate); il 15%
del Cup, il 50% del Vivaldi, il 9,81% dell'Ato
( da "Sole 24 Ore, Il (Nord Ovest)" del 07-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Nord-Ovest sezione:
ISTITUZIONI (con Cantiere e B data: 2008-05-07 - pag: 15 autore: Politiche
regionali. Varata la manovra finanziaria per il 2008: aliquota ridotta per
142mila contribuenti Burlando taglia l'addizionale Ire L'Irap viene rivista al
rialzo per le imprese delle tlc e dell'energia Jada C. Ferrero GENOVA Un
bilancio di inversione, dopo le curve accidentate del percorso di risanamento
dei conti della Sanità, ora in equilibrio. Al giro di boa di metà mandato,
l'amministrazione regionale vara una manovra per il 2008 all'insegna di un
minore ca-rico fiscale, per stimolare il potere d'acquisto delle famiglie.
Viene, infatti, ulteriormente ridotta l'aliquota
dell'addizionale Ire a 142mila contribuenti, dopo che in dicembre lo sconto ne
aveva già raggiunti 288mila (a fine mandato l'addizionale riguarderà solo il
15% dei contribuenti): "In questo modo – calcola l'assessore ligure alle
Finanze, Giovanni Battista Pittaluga – restituiremo al sistema un potere
d'acquisto che vale 32 milioni. Una svolta, rispetto ai precedenti sacrifici:
inevitabili. In caso di inazione, sarebbero state inasprite al massimo le
aliquote Ire e Irap e ciò sarebbe costato ai liguri un aggravio di 440
milioni". Più ricca anche in virtù delle plusvalenze maturate con la
pingue cartolarizzazione (203 milioni) della vendita in blocco di quasi 400
immobili ex sanitari, la Regione ha pianificato massicci investimenti. Il
pacchetto di misure licenziato nei giorni scorsi dall'Aula (bilancio di previsione,
Finanziaria e collegato) appoggia, infatti, sulla linfa fresca del primo
impiego dei fondi Ue della tornata 2007- 2013, che, anche calcolando la
programmazione negoziata, in questo 2008 "cuberanno" per oltre 1,35
miliardi. Vista la moltitudine di strumenti, sparisce così di scena il Fir, il
fondo rotativo che negli ultimi anni la Regione si è giocato come un asso sul
tavolo degli investimenti. In termini di risorse, nel 2008 la Regione potrà
contare su circa 5,7 miliardi (meno di 5,2 nel 2007). Quasi 3,5 miliardi sono
rappresentati da entrate tributarie (per l'85% destinate a finanziare la spesa
sanitaria), in molta parte frutto di compartecipazione a tributi erariali ( si
veda tabella). La fonte in assoluto più consistente è la quota sull'Iva (innescata
dal Dlgs 56/2000 in materia di federalismo fiscale), che sfiora 1,626 miliardi.
Segue a ruota la (famigerata) Irap, rivista al rialzo per alcune tipologie
d'imprese (energia, tlc): le aziende quest'anno pagheranno, infatti, circa 32,5
milioni più del 2007 (da 914mila a 946mila euro). La Liguria, secondo il suo
governatore Claudio Burlando, a pieno titolo "coprotagonista del triangolo
finanziario, industriale e logistico del Nord-Ovest", stava vivendo
"un processo di consolidamento della sua economia che, come nel resto del
Paese, rischia ora di essere frustrata dal difficile contesto
internazionale". Due le strade obbligate, dunque, secondo Burlando:
"La promozione di un sviluppo economico forte ed equilibrato, incentivato
dal nuovo ciclo di fondi Ue e nazionali, e l'incremento delle politiche di
protezione sociale diffusa, di inclusione e sostegno agli strati più esposti
alla crisi". Ecco quindi le varie misure per la casa, gli anziani (i non
autosufficienti, soprattutto), gli studenti. All'orizzonte, la costruzione di 5
grandi ospedali, con la (faticosissima) revisione dell'assetto sanitario
attuale, e poi progetti infrastrutturali, investimenti per la ricerca e la
valorizzazione dei beni culturali. Alla voce tagli: nessuna addizionale Ire per
chi ha più di 4 figli, vengono esentati dal bollo i veicoli a basso impatto
ambientale, sospesa la tassa di concessione delle farmacie, pressoché azzerate
le consulenze, e ridotte di un terzo le spese di rappresentanza (valgono circa
3 milioni i risparmi sui costi della politica). Tutta
propaganda, secondo l'opposizione consiliare di centro- destra che in Aula ha
messo in luce l'altra faccia della luna, per ognuno dei provvedimenti.
Dibattito acceso, fra l'altro, su un inedito meccanismo, passato tramite
emendamenti, in base a cui la Regione funge in sostanza da banca: è autorizzata
a concedere un finanziamento di 75 milioni (a un tasso dello 0,50%)
rimborsabile in 15 anni all'Università,già certa di analogo importo in arrivo
con medesima tempistica dallo Stato, per trasferire la facoltà di Ingegneria
nel futuro villaggio tecnologico degli Erzelli. In analogo modo anticiperà 97
milioni per opere pubbliche del Comune di Genova, a sua volta in attesa di
vecchi fondi delle Colombiane, in cinque tranches. "La Regione non può
permetterselo – ha rimarcato Nicola Abbundo (Pdl) –e poi presta soldi a tasso
inferiore del mercato ".Ma secondo l'assessorePittaluga "è questo il
senso della sussidiarietà; oltretutto, per noi quei fondi sarebbero
infruttiferi. Così entrambi gli interventi saranno agevolati; il Comune di
Genova non dovrà aspettare la terza rata per indire le gare". IL BILANCIO
L'85% delle entrate verrà destinato alla sanità Incidono positivamente le
plusvalenze di 203 milioni dovute alle cartolarizzazioni IL DIBATTITO
Opposizione perplessa sui finanziamenti concessi all'Università (75 milioni) e
al Comune di Genova (ben 97 per opere pubbliche).
( da "Tirreno, Il" del 07-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Toscana
I COSTI DELLA POLITICA PRIMI FATTI DOPO IL LUNGO DIBATTITO Lunedì in Giunta il
piano dell'assessore Fragai, che arriva per primo al traguardo con le forbici. Proteste
(per ora) contenute.
( da "Tirreno, Il" del 07-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
IL PERSONALE VA IN
ALTRI ENTI Risparmio di 3 milioni e mezzo quasi tutto da politici e bollette
FIRENZE. La soppressione delle sette Comunità montane frutterà al bilancio
regionale un risparmio di quasi 3 milioni e mezzo. Per l'esattezza: 3 milioni e
336mila euro mentre il taglio minimo imposto dallo Stato è di 2 milioni e
364mila euro. In pratica le forbici di Fragai sono state più taglienti di
quanto previsto dalla Finanziaria, anche se può darsi che alla fine possano
essere riammesse una o due Comunità. Il grosso del risparmio (2.919.575 euro)
verrà dalla soppressione delle sette Comunità, ad eccezione del personale, che
verrà riassorbito da altri enti. In pratica il risparmio viene dall'abolizione
dei costi dei rappresentanti politici e delle spese generali (sedi, bollette
ecc.) Altri 368mila euro circa saranno risparmiati riducendo gli assessori a non più di 3 per ogni Comunità (oggi variano da 4 ad
8, indennità mensile di 700 euro). Circa 16mila euro sono il risparmio sui gettoni di presenza: i consiglieri delle
assemblee in futuro non saranno più di due per Comune; trentamila euro sulle
indennità che spettano ad assessori e presidente: la proposta di legge della
giunta prevede infatti un taglio sulle indennità del 5%. Tradotto vuol dire
complessivamente 18.706 euro di minore spesa per gli assessori e 13.030,21 euro
per i presidenti delle tredici comunità che rimarranno. Ma ecco in dettaglio
quanto si risparmierà dal taglio delle 7 Comunità montane. Alta Versilia:
281.924,65 euro. Area lucchese: 192.092,75. Comunità montana del Cetona:
581.325,69. Comunità mont. dell'Arcipelago toscano: 636.649,89. Pratomagno:
363.259,30. Val di Bisenzio: 262.346,21. Val di Merse: 601.976,97.
( da "Arena, L'" del 07-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
IL SAGGIO. I GIORNALISTI GIANANTONIO STELLA E SERGIO RIZZO, DOPO IL SUCCESSO
STREPITOSO DELL'INCHIESTA SULLA "CASTA", HANNO FIRMATO UN ALTRO
CAPITOLO L'ITALIA VA ALLA L'Italia de "La casta" va alla deriva,
nonostante il successo strepitoso dell'inchiesta di Gianantonio Stella e Sergio Rizzo abbia messo in moto un movimento e
costretto la politica ad affrontare il tema dei propri privilegi. E "La
deriva" si intitola quello che per tanti versi si può considerare un altro
capitolo e una sorta di approfondimento, che è in libreria sempre edito da Rizzoli (pp. 310, euro 19,50) e firmato dai due giornalisti
del Corriere della sera. "Dopo aver fatto i conti con l'inefficienza,
l'ingordigia della politica e la sua incapacità di dare risposte alla gente,
abbiamo voluto comporre un quadro di quali conseguenze comporti tutto questo,
stendere uno stato del presente", spiega Rizzo,
aggiungendo con evidente passione: "Ci teniamo si capisca che, come
"La casta" non era un libro contro la politica, questo non è un libro
contro l'Italia, ma anzi un atto d'amore nei confronti di questo nostro paese
che ha dimostrato di essere capace di cose eccezionali, come la ricostruzione
nel dopoguerra, e che oggi è mortificato, alla deriva". Insomma, i due
autori, che ci mostrano un quadro disastroso che va dalla scuola alle ferrovie,
si dichiarano assolutamente non pessimisti: "bisogna solo reagire, bisogna
che la politica riprenda in mano il timone. Se abbiamo saputo fare l'Autostrada
del Sole in otto anni, perchè oggi solo per rimodernare un'unica galleria ci
sono voluti 10 anni?". Insomma, "siamo un paese che ha dimostrato
sempre di essere pieno di risorse e non deve dimenticarselo e non fare come ha
fatto sin'ora la casta, che dopo il libro non ha reagito, non ha fatto nulla di
veramente concreto, non ha avuto l'orgoglio di quel colpo di reni che era
necessario". L'Italia è ferma da 15 anni, come dimostrano tutti i dati dei
parametri economici e sociali internazionali. Nel '93 dopo Mani pulite si è
persa un'occasione storica per ricominciare da capo e da allora, spiegano Stella e Rizzo, il reddito pro
capite della Spagna, che era di oltre un terzo inferiore al nostro, ci ha più o
meno raggiunto e quello dell'Irlanda, che ci era alla pari, oggi è un bel
pezzo, una bella cifra più avanti. E gli esempi sulla Casta sono ancora tanti,
dagli stipendi dei manager che - dicono Stella e Rizzo - si impennano in un paese che affonda, all'emendamento
del decreto "milleproroghe" del febbraio 2006, che prevede si
effettuino i versamenti del finanziamento pubblico ai partiti per tutta la
legislatura anche se questa finisce anticipatamente. Ma il tema del nuovo libro
sono soprattutto i lacci e lacciuoli, i procedimenti farraginosi e gli
interessi, che ci fanno arrancare, come i ritardi nell'informatica. Nel 2004
eravamo alla pari con l'Irlanda per numero di computer usati in famiglia, nel
2007 siamo dietro tutti, comprese Estonia, Slovacchia, Lettonia e Lituania,
"quanto agli sportelli elettronici che consentono un collegamento reale
diretto tra il cittadino e la pubblica amministrazione, siamo penultimi: dietro
di noi c'è solo la Grecia". "Eravamo un popolo di navigatori? Torniamo
ad esserlo! Tutti i porti italiani assieme hanno un traffico eguale a solo
quello di Rotterdam, e un terzo di quello di Shangai. Stiamo rischiando di
essere tagliati completamente fuori da qualsiasi processo europeo o mondiale di
sviluppo - conclude Rizzo -. Per risolvere una
controversia contrattuale un nostro processo dura in media 1210 giorni, contro
i 300/500 degli altri paesi dell'Ue. La situazione insomma è brutta, ma si può
agire. Noi, per esempio, ci siamo dati da fare e siamo riusciti a realizzare
quel che ci eravamo prefissi". Ora, ancora una volta, la palla passa di
mano: speriamo non la si lasci cadere per terra: per cominciare "sarebbe
tutto più facile se il mondo della politica, quella più nobile, riguadagnasse
la fiducia dei cittadini facendo dei Palazzi una casa di vetro".
( da "Giornale di Vicenza, Il" del 07-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
PROGETTI. Stasera il
maxi piano di alienazioni approderà in discussione in Consiglio Comunale L'ex
stazione ferroviaria all'asta per 650 mila euro di Elisa Morici Tremila metri
quadri di terreno fabbricabile a S. Zeno. È il pezzo più pregiato del programma
2008 delle alienazioni di beni comunali, con base d'asta di 920 mila euro, ma
nella lista d'immobili di cui l'amministrazione è in procinto di disfarsi c'è
pure un pezzo di storia di Arzignano: l'ex stazione ferroviaria e delle tramvie
vicentine, in Largo de Gasperi, dismessa oramai da 15 anni e che sarà battuta
all'asta per 650 mila euro, mantenendo l'attuale destinazione d'uso commerciale
e direzionale. Un piano di alienazioni, quello che stasera sarà sottoposto
all'approvazione del consiglio comunale, del valore complessivo di quasi un
milione e 700 mila euro e che comprende anche un secondo terreno a Restena e un
alloggio a Tezze. Fondi che di volta in volta andranno a
finanziare opere per "la carica dei 3 mila"; in altre parole gli
edifici scolastici della città che ospitano 3 mila bambini e ragazzi, la
"carica" appunto, come l'aveva definita l'allora candidato sindaco
Stefano Fracasso nel corso della campagna elettorale del 2004. "In
alcuni istituti siamo già intervenuti di recente - ricorda il sindaco -, ma
alla chiusura dell'anno scolastico prenderanno il via anche i lavori di
sistemazione delle scuole elementari di S. Bortolo e di Tezze, della
"Fogazzaro", dove saranno rifatti i bagni, e della media
"Zanella". in tempo per garantire la regolare ripresa delle lezioni a
settembre. "Da tempo ad Arzignano non si metteva a punto un programma
alienazioni di questa portata - continua Fracasso -, ma abbiamo valutato
attentamente quali immobili mettere all'asta, ritenendo che fosse inutile
trattenere quel che da tempo non ha più alcun margine di utilizzo
pubblico". Sempre in ambito scolastico, gli introiti delle alienazioni
copriranno anche i costi di realizzazione della pista ciclo-pedonale a ridosso
della nuova scuola materna di Costo, oltre a finanziare parte degli interventi
di asfaltatura previsti dal Piano delle opere.
( da "Corriere Adriatico" del 07-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Neumann (Fi) contro
il balzello sulle auto Provincia, un'altra tassa "E' ora di abolire
l'ente" FANO - Il vicepresidente del Consiglio comunale Fabrizio Neumann
di Forza Italia, attacca l'Amministrazione provinciale in merito alle ultime
decisioni di politica fiscale. "La Provincia di
Pesaro-Urbino egli nota - applica una tassa aggiuntiva ai fanesi. Si tratta
dell'imposta provinciale di trascrizione (Ipt) che si paga quando si acquista
una automobile per iscriverla al Pubblico registro automobilistico (Pra). La
Finanziaria 2007, un altro regalo di Prodi, ha dato la possibilità alle
Province, che già possono aumentare la tassa del 20%, di aumentarla
ulteriormente fino al 30% e la Provincia di Pesaro è uno degli enti che ha
aumentato la tariffa base del 30%, come si può vedere nel sito dell'Aci. Oltre
a essere incomprensibile dover pagare una tassa per iscrivere un'automobile a
un registro è questa una motivazione in più per abolire le Province e tutte le
tasse che fanno pagare ai cittadini, tasse inutili come l'Ipt
che serve a finanziare soltanto una formalità burocratica. La battaglia per
l'abolizione delle Province continua e visto, il trasversale consenso che
questa richiesta fatta dai cittadini ha avuto da parte delle forze politiche
nazionali, sarà sicuramente una delle prime riforme approvate dal nuovo
Parlamento per ridurre i costi della politica". Già Fabrizio Neumann si era impegnato in una
raccolta di firme per chiedere l'abolizione delle Province, che in Italia
impiegano 62.000 dipendenti, gestiscano 17 miliardi di spesa, 2 dei quali per
retribuzioni.
( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del
07-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
PATTINAGGIO. AI
CAMPIONATI EUROPEI DI HANAU LE VICENTINE VENGONO SCIPPATE DEL TITOLO DALLE
SPAGNOLE Breganze d'argento, ma è una beffa Secondo posto, dopo la
Spagna, per le atlete del pattinaggio Breganze ai campionati Europei svoltisi
ad Hanau, in Germania. Partite cariche e determinate a vincere anche il titolo
europeo, forti del titolo italiano appena centrato a Montecatini Terme le
vicentine hanno ottenuto l'argento. Le 25 atlete allenate da Katia Sessegolo
con il supporto di Camilla Corrà e del preparatore atletico Guido Battistin,
hanno portato in gara il programma "Jokers" con la coreografia del
pluricampione triestino Sandro Guerra. Ivano Fagotto consigliere regionale della
F.I.H.P., spiega: "Da qualche anno non si vedeva tanta gente ai campionati
Europei: 100 gruppi, oltre mille atleti, sono davvero numeri importanti. La
gara più attesa era sicuramente quella dei grandi gruppi e l'esito finale
lascia l'amaro in bocca. A giudizio di molti la vittoria doveva andare al
nostro gruppo Revival, ed anche io la penso così, ma la mancanza di uniformità
nell'operato dei giudici ha inciso fortemente nell'esito della gara, si sono
visti casi clamorosi di partigianeria... . Qui ad Hanau hanno diviso la tribuna
in base alla nazionalità e il fatto di essere vicini ha cementato ancora di più
lo spirito di solidarietà tra i gruppi italiani". Un pizzico di delusione
per le atlete e la loro tifoseria convinte di possedere i numeri per la medaglia
d'oro che moralmente si sentono... scippata. Per lo stesso motivo non hanno
potuto accedere al podio il Crystal Skating Team di Fara - Sarcedo arrivato
solo quarto dopo un'altra squadra spagnola; sesto posto per i Roller Circus di
Silea. Grande accoglienza al rientro del gruppo a Breganze dove il presidente
Lucio Stefani con gli sponsor Sirmec di Carlo Vignale Carlo e Color Service di
Fabrizio Toschi hanno avuto per loro parole di elogio e consegnato un omaggio
floreale in segno di ringraziamento. Queste le 25 protagoniste: Bernardi Elena,
Bianco Giulia, Bozzetto Paola, Buoite Stella Alex, Cogo Alice, Dal Gazzo
Chiara, Farronato Anna, Corner Nicole, Giunta Carlotta, Giunta Francesca,
Leicic Arianna, Livore Irene, Mabilia Chiara, Menara Michela, Perfetto Elisa,
Peron Paola, Riccobon Veronica, Rizzato Anna, Stefani Roberta, Tecchio Vania,
Toschi Giulia, Vignale Giulia, Vignale Linda, Voinich Sara, Zuccato
Elisa. .
( da "Redattore sociale" del 07-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
PROSTITUZIONE
11.4407/05/2008 Sempre più ''sommersa'' in Piemonte Più coinvolte le donne dell'Est
Europa e Sud America, ma crescono le orientali e le italiane, anche
giovanissime. Ad Asti una tre giorni di eventi contro la tratta TORINO -
Sommersa significa "al chiuso": è una nuova forma di prostituzione
che in Piemonte è sempre più presente, con numeri quasi maggiori rispetto alla
tipologia di strada. Le nazionalità coinvolte: Est Europa (Romania, Moldova,
Ucraina e Russia) e Sud America (Brasile e Colombia). Crescente la presenza di donne orientali: cinesi, tailandesi, giapponesi,
e un numero significativo di donne italiane, anche giovanissime. Questo e altri
temi verranno affrontati ad Asti durante "Fuori dal giro", la tre
giorni di Eventi contro la Tratta di Esseri Umani (il 16-17 e 18 maggio),
organizzata dall"associazione Piam. I dati raccolti evidenziano che la
prostituzione al chiuso è molto spesso nascosta dietro ad attività socialmente
accettabili: accompagnatrici, ballerine e massaggiatrici; sembra essere più
accettata anche dai cittadini, gli stessi che spesso mostrano forte intolleranza
verso la prostituzione di strada. Essere invisibili non significa essere esenti
da violazioni e forme di sfruttamento: essere al chiuso può essere una
condizione particolarmente segregante e maggiormente caratterizzata da abusi
fisici o psicologici, le ragazze vivono in condizioni di semi schiavitù.
L'invisibilità rende impossibile avere accesso a forme di counselling
sanitario, sociale, legale, e dunque di affrancamento o inclusione sociale. La
figura del cliente, che nella prostituzione di strada può costituire per la
ragazza una risorsa, sia come fonte di informazioni che come
"aggancio" per uscire dal giro, perde qui di rilevanza poiché la
donna e il cliente sono molto controllati. La rete di sfruttamento è capillare,
locale ed extra locale. Spostando le persone immesse nel circuito della
prostituzione si limitano le possibilità di socializzazione, garantendo, per
rispondere alle esigenze di novità del mercato, un ricambio più frequente.
Anche se il fulcro delle attività resta il Piemonte, le donne sono smistate sul
territorio di diverse regioni italiane. In questo quadro, gli italiani svolgono
ruoli di primo e secondo piano nella gestione dei traffici: possono essere
intermediari con ruoli di appoggio o copertura, oppure interamente compartecipi
dell'attività di sfruttamento. Le donne che esercitano la prostituzione di
strada sono prevalentemente di nazionalità africana (nigeriane in particolare)
ed est europea (Romania, Moldova, Bulgaria, Russia); mentre le donne africane
esercitano solo in strada, le donne dell'Est sono smistate tra strada,
appartamento e locali. Meno consistente sul territorio piemontese la presenza delle sud americane, che si prostituiscono per lo
più in appartamento. L'esercizio al chiuso include sempre più spesso donne
orientali, che invece quasi non esercitano in strada. "A livello
regionale, sottolineano all'associazione Piam, non si hanno dati certi riguardo
al fenomeno dello sfruttamento nei locali: night club, bar, saune, hotel,
centri benessere. Le donne vivono in condizione di regolarità sul territorio,
in possesso di un regolare visto per turismo o per spettacolo. Questi documenti
permettono alle ragazze di esercitare la professione senza il rischio di essere
espulse. Lo sfruttamento della prostituzione, in questi casi, gode della
complicità dei gestori dei locali, in gran parte italiani. Sia
che la prostituzione venga svolta all'interno o fuori dal locale - in tal caso
il cliente lascia un "gettone" al proprietario del locale per
compensare le ore di assenza dal lavoro della ragazza - è comunque difficile
capire quale sia il livello di sfruttamento cui la donna è sottoposta".
(Vedi lanci successivi) (Rosa Ferrato).
( da "Opinione, L'" del 07-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Oggi è Mer, 07 Mag
2008 Edizione 88 del 07-05-2008 Intervista a Luca Barbareschi / "E' mia
l'idea della nuova Festa del cinema di Roma" di Elisa Borghi Il regista
occulto della nuova Festa del cinema di Roma, quella con più Italia e meno
Hollywood per intenderci, è lui: Luca Barbareschi. E non poteva essere
altrimenti visto che il neo deputato del Popolo della Libertà al cinema ha
dedicato una vita intera, come attore e - appunto - come "director".
Ma, celluloide a parte, Barbareschi ha posizioni personali e piuttosto nette
anche su altri eventi, non solo culturali. Dalla Fiera del Libro di Torino,
alle polemiche esplose dentro al Pdl in seguito alle sue stesse dichiarazioni
sulla possibilità ("sono a favore") di dare figli in adozione anche
alle coppie omosessuali, ecco come la pensa il parlamentare. Barbareschi, il
sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ieri ha sentito il bisogno di scrivere una
lettera al Corriere della Sera per chiarire la propria posizione sulla Festa
del cinema di Roma, smentendo la presunta esclusione delle star di Hollywood da
questo evento. Condivide la nuova impostazione "Italiacentrica" che
si vuole dare al Festival? Su questa vicenda si è fatto tanto, troppo rumore
per nulla. Nessuno vuole cancellare, nessuno vuole distruggere il Festival. Noi
oggi stiamo costruendo la squadra di governo e la squadra del comune. Compiuta
questa fase il sindaco farà quei progetti che ogni primo cittadino ha il
diritto e il dovere di portare avanti. L'unica cosa certa ed auspicata - da me
come da molti colleghi - è che gli americani non vengano più strapagati per
presenziare alla Festa di Roma. Per il resto, i festival del cinema sono tutti
ben accetti, dobbiamo solo smetterla di finanziare gli Stati Uniti altrimenti
diventiamo come Superciuk, il personaggio comico di Alan Ford che rubava ai
poveri per donare ai ricchi. E questo è talmente ovvio che chiunque cerchi di
darne una lettura diversa strumentalizza i fatti, come quei giornalisti che
hanno scritto cose che Gianni Alemanno non ha mai nemmeno detto. E che
sicuramente sono mossi da qualcuno altro. Bene ma del progetto di
ristrutturazione della Festa di Roma che cosa pensa? Sono stato io quello che
ha tirato fuori l'idea della Festa, l'idea di fare a Roma un unico festival che
comprenda anche il David di Donatello. Questa proposta è stata ben accolta,
Alemanno la porta avanti e anche il presidente della Repubblica Giorgio
Napolitano la apprezza. Ci stiamo muovendo per realizzare dei progetti ben
fatti e intelligenti. E seguendo le priorità annunciate in campagna elettorale,
che non sono certo il fare delle feste ma piuttosto risanare Roma, che ha sette
bilioni di Euro di deficit. Vogliamo fare cose serie e senza tante chiacchiere.
Non pensa che dovrebbe essere il botteghino, e non la politica, a scegliere
quali film, italiani o stranieri, debbano essere presentati ai Festival? I
festival, quando sono competitivi, scelgono il cinema competitivo, come succede
per gli Academy Awards in America, che sono fatti proprio per incentivare il
botteghino ma con grande qualità. Non mi risulta però che
chi vada agli Oscar riceva gettoni di presenza. Il rilancio del cinema italiano passa anche da eventi come
quello che avete in mente per Roma? Il rilancio del cinema italiano passa da
leggi adeguate e dall'industria, passa dal distretto degli audiovisivi che
decollerà una volta per tutte a Roma - dove gravitano più di 400mila persone
tra artisti, tecnici e altri - passa da un meccanismo di distribuzione
intelligente e da un coordinamento fra i ministeri delle Attività produttive,
dei Beni culturali, degli Esteri e la Confindustria, per far sì che il settore
sia virtuoso e sinergico con le altre attività italiane. Per restare in tema di
eventi, domani alla presenza del Capo dello Stato se
ne apre uno molto contestato: la Fiera del Libro di Torino. Trovo veramente
vergognoso quello che è successo a Torino per cui sarò lì a testimoniare la mia
solidarietà agli israeliani. È davvero esecrabile strumentalizzare contro
Israele la Fiera del Libro. Forse chi ha bruciato le bandiere di Israele e
degli Stati Uniti in piazza non sa nemmeno di che cosa parla, neanche conosce
la storia dello stato di Israele, i suoi scrittori, o quanto esso sia stato
fondamentale per il processo di pace in Medio Oriente. Finiamo su un'altra
polemica, che questa volta però ha lei come protagonista. A Rai3 sere fa ha
dichiarato di essere favorevole all'adozione dei figli anche da parte delle
coppie omosessuali. Ieri un senatore del suo partito ha avuto da ridire, e le
ha consigliato di andarsi a rileggere il programma del Pdl. Non voglio entrare
nel merito della polemica ma solo dire al signor Santini - omen nomen - che
trovo scorretto usare personaggi molto noti come me per ottenere visibilità.
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 07-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
VENEZIA-PADOVA
Boraso: "Adesso Brentan si dimetta" E i casellanti scioperano
Venezia"E adesso Lino Brentan si dimetta". È quanto chiede Renato
Boraso, esponente di Forza Italia e presidente del consiglio comunale di
Venezia, all'indomani dell'assemblea dei soci della società autostradale
Venezia-Padova che ha approvato, a maggioranza, i compensi - 450mila euro in
tutto - agli amministratori della spa. "Il fatto che il Comune di Venezia
abbia votato contro, che la Provincia che ha designato Brentan nel Cda si sia
astenuta e che Autovie, che è il socio di maggioranza, abbia addirittura
abbandonato l'assemblea, è un chiaro atto di sfiducia nei confronti
dell'amministratore delegato. Brentan - dice Boraso - a questo punto deve
dimettersi". Il consigliere comunale di Forza Italia
riferisce di essere stato "sommerso di telefonate": "Decine e
decine di normali cittadini mi hanno chiesto se l'aumento dei pedaggi in
autostrada servirà per pagare i gettoni di presenza e i premi di produzione agli amministratori della
Venezia-Padova. So benissimo che il rincaro dei pedaggi è legato al
Passante di Mestre, ma la gente non può più sopportare questi "bonus"
a favore di chi sta in consiglio di amministrazione". Tra Boraso e Brentan
c'erano state "scintille" già lo scorso dicembre, quando il
consigliere comunale si presentò nel piazzale della società a Villabona a
distribuire volantini contro il bonus di 260mila euro al Cda deciso pochi giorni
prima dagli azionisti. Scoppiò una lite e quando Boraso venne a sapere che
Brentan aveva denunciato l'accaduto ai carabinieri, annunciò carte bollate.
Promessa mantenuta: pochi giorni fa Boraso, assistito dall'avvocato Fabio
Niero, ha presentato alla Procura una querela per ingiurie e minacce,
riportando nell'atto le frasi che Brentan gli avrebbe rivolto nel piazzale
Brenta: "Il paron so mi... Tu non sei nessuno... Se non la smetti di
rompere i c. ti faccio spaccare le gambe perché io sono di Campolongo e tu sai
bene chi altro è da Campolongo".Ma ad agitare le acque alla Venezia-Padova
sono anche i sindacati: le segreterie nazionali di Cgil, Cisl, Uil, Cisal e Ugl
hanno chiesto un incontro al presidente di Anas Pietro Ciucci in merito alla
società mista Cav e al futuro del personale. E il segretario veneto della Uil
Trasporti, Daniele Zennaro, in risposta al presidente della Venezia-Padova
Vittorio Casarin, ribadisce che "il destino dei 240 dipendenti va a
braccetto con la concessione autostradale, il che significa che dovranno
necessariamente passare alle dipendenze della nuova società mista e non
altro".Sul piede di guerra sono i casellanti: Cisl, Cisal e Ugl hanno
proclamato una tornata di scioperi autogestiti a singhiozzo contro
l'organigramma dello scorso 28 aprile: "Di fronte all'autoritarismo e
all'arroganza - recita un volantino - non ci rimane che esprimere tutta la
nostra indignazione con lo sciopero".Al.Va.
( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 07-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
LUIGINO BALDAN
AMMETTE CHE IL REGOLAMENTO VA CAMBIATO MA DIFENDE IL CONSIGLIO DIRETTIVO,
ESPRESSIONE DI SOCI CHE VOGLIONO ARIA NUOVA Il presidente dell'Aci, azzerato
dal Tar: "Siamo vittime anche noi" "Cosa vuole che le dica,
probabilmente stiamo pagando il fatto di aver smosso un po' le acque stagnanti
dell'Aci di Padova. Ma guardi, sono contento che ci sia stata questa sentenza
del Tar. Anche il nuovo consiglio direttivo, ed io come presidente, siamo
vittime di un regolamento che giudico non democratico, al punto che abbiamo
indetto una riunione per cambiarlo. Per quanto riguarda la sentenza sono contento
che ci sia stata, così almeno ci sarà un confronto fra tutti i soci. Io non ho
ancora ricevuto alcuna comunicazione dell'esito dei ricorsi ma senza dubbio
quando lo avrò mi consulterò con i nostri legali e se ci sono spazi per la
difesa faremo ricorso".Così ieri Luigino Baldan, 54 anni, di professione
decoratore di plastiche e gomma, e presidente dell'Aci in carica, ha commentato
la clamorosa sentenza del Tar veneto che ha annullato le elezioni del 2006 e
azzerato tutte le cariche, dopo aver accolto un ricorso di alcuni soci e di
candidati all'unica lista presentata, che si erano visti "sostituiti"
dal voto espresso nelle schede, con altri nomi, scritti di pugno dagli
elettori. E tutti i 141 elettori lo avevano fatto, votando 8 nomi diversi sui 9
indicati nella lista. Il Tar ha sentenziato in prima istanza che il regolamento
che consente la "sostituzione" dei candidati in lista è illegittimo
perché in pratica rende inutile la formazione proprio di una lista.Così i
candidati in lista, che poi erano gli uscenti del vecchio direttivo, hanno
sentito aria di golpe e hanno fatto ricorso, mentre un altro lo hanno fatto
altri soci che si sono sentiti presi per il naso
dall'iniziativa."Personalmente sono orgoglioso di aver rotto un equilibrio
che durava da decenni ma che vedeva sempre le stesse persone al comando.
Rabbrividisco quando mi dicevano, anche presidenti di altri Club, che erano al
timone dell'Aci da 35 anni... Io credo che sia ora di un vento nuovo, l'Aci
deve cambiare pelle". L'ente, che ha una storia centenaria, ha 9mila soci
e tecnicamente somiglia all'Inps, nel senso che è un ente pubblico economico.
Tiene il Pra per conto dello stato e in pratica certifica la certezza della
proprietà del mezzo. Infatti ogni volta che si cambia l'auto, si pagano circa 23
euro all'Aci."Ma il Pubblico registro automobilistico è soltanto una delle
funzioni dell'Aci - continua Baldan - poi c'è anche il soccorso stradale o
l'assistenza medica o ancora le iniziative per coloro che posseggono auto
storiche. In ogni caso, tornando alla vicenda, attualmente per il rinnovo delle
elezioni funziona così: il consiglio direttivo in carica può presentare una
propria lista indicativa che non ha bisogno di sottoscrizioni, mentre invece
quella eventuale di altri soci deve raccogliere le firme di almeno il tre per
cento degli iscritti. Dal momento che il regolamento prevede che si possa
votare "in sostituzione" ovvero mettendo altri nomi sulla scheda,
senza specificare il tetto, gli elettori hanno fatto questo. Mi rendo conto che
non è un articolo democratico ma siamo anche noi vittime di quell'articolo
proprio per il fatto che i precedenti membri dei consigli direttivi non lo
hanno modificato. Insomma siamo stati discriminati anche noi. Ma finora ha
fatto comodo, poi quando qualcuno si è accorto che gli si era rotto il
giocattolo allora ha gridato allo scandalo".Si dice però che Padova sia
stata determinante per la scelta del presidente nazionale dell'Aci e che sia stata "ricompensata" con incarichi di
prestigio all'interno dell'ente. "No guardi, io ricevo 2mila euro l'anno
di gettone di presenza e
per fortuna vivo di altro. È vero che abbiamo influito sulla scelta del
presidente nazionale ma lo abbiamo fatto perché era nel solco del rinnovamento
che vogliamo anche noi. Per il resto non abbiamo avuto nessun incarico e
anzi stiamo facendo fatica a far quadrare i conti dell'ente". Sarà, ma
intanto il vicepresidente Nicola Borotto è anche amministratore delegato della
società controllata AciPark dalla quale percepisce circa 60mila euro l'anno.M.G.
( da "Wall Street Italia" del 07-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Di ANSA -
-->(ANSA) - MILANO, 7 MAG - Carlo Buora, ex vicepresidente esecutivo di
Telecom, non bada alle critiche nei confronti della vecchia gestione di Telecom
e delle retribuzioni e buonuscite pagate al vertice. "Assolutamente no,
non mi interessa" ha risposto a chi gli chiedeva se fosse rimasto
infastidito dalle contestazioni fatte nella scorsa assemblea Telecom, in
particolare da quella espressa dal consigliere indipendente Luigi Zingales che
aveva definito "scandalose" le buonuscite pagate dalla società telefonica
a Buora e all'ex ad, Riccardo Ruggiero. Buora ha parlato a margine
dell'assemblea di Impregilo che l'ha nominato nel consiglio di amministrazione
del general contractor all'interno della lista presentata dall'azionista di
maggioranza Igli (Benetton, Gavio e Ligresti). Buora esclude la possibilità di
deleghe o incarichi operativi: "ho 62 anni, ho già dato. Orami sono in
pensione" ha detto. Come membro del cda Impregilo Buora percepirà un
compenso di 20 mila euro annui, più un gettone di presenza di mille euro per ogni
partecipazione alle riunioni del consiglio (dimezzato a 500 euro in caso di
videoconferenza). Il presidente di Impregilo, Massimo Ponzellini, ha salutato
l'ingresso di Buora con "un caldo benvenuto" sottolineando come la
sua "esperienza" sarà "importante per il clima necessario nel
consiglio di amministrazione". Per gli 11 mesi al servizio di
Telecom nel 2007, Buora aveva percepito 8,4 milioni di euro, metà dei quali a
titolo di patto di non concorrenza. Nei sette anni di gestione Pirelli, secondo
quanto riportato sulla stampa, tra stipendi e buonuscite Buora aveva percepito
32,5 milioni di euro. (ANSA).
( da "Stampa, La" del 07-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
ACCORPAMENTI Enti
montani RIORDINO E TAGLI Riduzioni. Secondo il disegno di legge approvato dalla
Regione si passa dalle attuali dodici a nove "Bisalta e Gesso, economie
diverse Difendiamo agricoltura e turismo" Meno politici e più lavoro
Previsti risparmi per sedi e indennità Deleghe anche su energia e artigianato
[FIRMA]CARLO GIORDANO CUNEO Lo scorso ottobre, in trecento, erano scesi a Roma
per chiedere al Governo Prodi di non sacrificare le Comunità montane
sull'altare degli sprechi della politica. Ora, analizzando il testo della legge
sulla montagna, approvato lunedì sera dalla Regione, c'è chi sostiene, come
l'assessore provinciale Silvano Dovetta, che quella manifestazione è servita.
"Qualche competenza in più alle Comunità montane è stata concessa, come le
funzioni su turismo, energia, patrimonio forestale, artigianato - dice Dovetta,
che è anche presidente della Valle Varaita -. Con la riduzione del numero di
Consigli diamo un segnale di taglio delle spese, anche se resto dell'idea che
non sono le Comunità montane a far lievitare i costi della politica. Solo dando
più competenze agli enti montani si riducono le spese. Ad esempio se le
Comunità montane potessero occuparsi, come già facevano un tempo, di raccolta rifiuti, attività socioassistenziali, si
risparmierebbero tanti consigli di amministrazione, indennità di carica, gettoni di presenza e sedi". In
Piemonte il numero di Comunità montane scenderà da
( da "Stampa, La" del 07-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Una caccia personale
Centinaia di incontri, dibattiti, tavole rotonde, spettacoli. Milleseicento autori
e relatori. Il programma della Fiera è una caccia al tesoro in cui ognuno potrà
trovare la sua pepita. Da non mancare le conversazioni sul motivo conduttore
dell'edizione 2008, la Bellezza. Qui il parterre annovera star della filosofia
come Remo Bodei, Sergio Givone, Giovanni Reale, antichisti come Luciano Canfora
e Paul Zanker, scrittori come Raffaele La Capria, Valerio M. Manfredi, Domenico
Starnone, Alberto Manguel, etologi come Danilo Mainardi. Tra gli ospiti
stranieri, l'americano Gore Vidal, lo spagnolo Javier Marías, il finlandese
Paasilinna, il francese Forest, due bestselleristi come l'americano Clive
Cussler e il barcellonese Ildefonso Falcones, l'australiana d'America Geraldine
Brooks. Su tutti il grande vecchio Boris Pahor, sloveno di Trieste: dopo
quarant'anni il suo "Necropoli" è finalmente riconosciuto come un
capolavoro. Da ascoltare in blocco i venti scrittori d'Israele, guidati dal
decano Aharon Appelfeld, Abraham Yehoshua e Meir Shalev. Il grande registra
francese Claude Lanzmann porterà l'edizione dvd del suo colossale docu-film
sulla Shoah. Da non perdere Dario Fo impegnato sull'ambiente, o star del
giornalismo come Eugenio Scalfari, Gian Antonio Stella & Marco Rizzo, Giovanni Floris, Mario Calabresi,
uno degli autori più prenotati dalle scuole. Nell'Arena Piemonte da non mancare
anche i sorprendenti autori (e i musicisti) di Lingua Madre. Molte presenze
femminili, dal continente indiano alla Turchia e all'Africa, custodi della
memoria e dell'umano. Prevedibilmente affollati i dibattiti sui grandi
temi della società civile: Giustizia, Casta, Mafia, terrorismo, il caso Moro, i
fantasmi del Sessantotto. Senza dimenticare i centenari: Pavese, Vittorini,
Guareschi. Spettacolo e musica. Gli attori dell'Ambra Jovinelli di Roma
leggeranno l'emozionante reportage di Ezio Mauro sulla tragedia della
ThyssenKrupp. Massimiliano Finazzer Flory dedica un collage teatral-musicale a
Borges, Michele di Mauro porta un reading-spettacolo sullo "scandalo della
Bellezza", Ascanio Celestini il suo "Parole sante". Il pianista
Giovanni Allevi, Elisa e Max Pezzali arrivano al Lingotto come autori di libri,
anche. Giovedì 8 si apre con l'orchestra di Nazareth e RadioDer-wish. Sabato
concerto della cantautrice israeliana Nurit Hirsh, domenica il complesso kletzmer
Trio Jerusalem. Lunedì in chiusura una serata dedicata al poeta cileno César
Vallejo, con la voce calda e potente della peruviana Tania Libertad, icona
della musica latino-americana.
( da "Provincia di Como, La" del 07-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il salone La cultura
ebraica "ostaggio" degli scontri politici TORINO Si inaugurerà domani,
presente il presidente Giorgio Napolitano, la Fiera di Torino con il tema forse
più soave e leggiadro che la storia della manifestazione ricordi, la bellezza,
ma anche la fiera preceduta dal clima più teso e difficile che si potesse
immaginare. Una Fiera che ospita Israele nel suo 60/o anniversario, preceduta,
l'altro giorno e ieri all'Università, da un convegno organizzato
dall'Associazione Free Palestina molto duro nei confronti della rassegna e teso
a commemorare la Nabka palestinese e la causa della Palestina. Una Fiera che ha
visto anche un feroce contraddittorio tra il Presidente della Repubblica
Napolitano, che già mesi fa si spese a favore della decisione dei vertici di
invitare e omaggiare Israele (il prossimo anno ci sarà l'Egitto e farà la parte
del leone la cultura araba) e i contestatori, primo dei quali lo scrittore
egiziano Tariq Ramadan (che ha detto che il capo dello Stato sbaglia ad
eguagliare antisionismo con antiebraismo e a venire, istituzionalmente alla
Fiera) ma anche docenti e intellettuali italiani come Gianni Vattimo e Angelo
D'Orsi. Una Fiera alla quale ha deciso di non partecipare Beppe Grillo,
invitato a non tenere comizi politici ma a parlare di libri e di lettura. Una
Fiera forse mai così ricca di iniziative, di incontri e di novità, anche se ha
dovuto fare a meno, per via dei costi, dell'Oval che avrebbe aumentato gli
spazi. Il primo grande autore sarà il decano Aharon Appelfeld che terrà la
prolusione oggi alla Reggia di Venaria, seguito, l'8 da Abraham Yehoshua con il
suo nuovo libro Fuoco Amico e che riceverà il premio del festival di Cultura
Ebraica OyOyOy. Tra gli altri l'irakeno Sami Michael, rifugiato in Israele nel
1949, Zvi Yanai, Meir Shalev che presenterà il suo ultimo libro "Il
ragazzo e la colomba", Alon Altares, Etgar Keret, il rabbino Adin
Steinsaltz, autore di una monumentale edizione del Talmud, Shlomo Venezia, un
superstite dei Sonderkommando, le squadre speciali di prigionieri incaricati di
eliminare chi era resistito al gas e che a loro volta venivano eliminati. Molte
le scrittrici tra cui Savyon Liebrecht e Zeruya Shalev e gli uomini di cinema e
spettacolo come Amos Gitai, protagonista di una rassegna di cinema israeliano
realizzata con il Museo del Cinema. Sono attesi tra gli altri, l'americano Gore
Vidal, lo sloveno di Trieste Boris Pahor, le americane Susan Vreeland e
Geraldine Books, lo spagnolo Ignacio Paco Taibo II che dialogherà con Fausto
Bertinotti (la cui presenza in Fiera è stata tanto contestata alla
manifestazione del primo maggio a Torino), i francesi Philippe Forest, Gilles
Leroy e Andrè Michaux, il tedesco Arno Geiger, Magdi Allam, Enzo Bianchi,
Giorgio Faletti, Gian Antonio Stella con Marco Rizzo che presenteranno il loro nuovo libro, Dario Fo. In duplice
veste di artisti e scrittori Max Pezzali, Giovanni Allevi e Elisa. Tra i grandi
temi ci sono la giustizia e la sicurezza sul lavoro. Di giustizia parleranno
Gherardo Colombo, Luigi Ferrarella, Luciano Violante, del caso Moro Fernando
Imposimato e altri, di Mafia Pino Arlacchi. La tragedia della Thyssen
verrà ricordata con la lettura di un reportage di Ezio Mauro da parte degli
attori dell'Ambra Jovinelli e di Paola Cortellesi. 07/05/2008.
( da "Provincia di Como, La" del 07-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Si torna ai compensi
pre-tagli: 6mila euro al presidente, 4mila agli assessori Insorge la minoranza:
"Così applicano le promesse di riduzione dei costi" Dai 400 euro
degli assessori ai 600 del presidente. È questa l'entità lorda dell'aumento
degli stipendi della giunta provinciale stabilita nella seduta del 23 aprile
(tutti presenti tranne il forzista Stefano Valli e il leghista Dario Bianchi).
In pratica il 10%, che significa l'azzeramento del taglio imposto dalla
Finanziaria del 2006. Nelle premesse alla delibera di giunta si precisa infatti
che quelle disposizioni "devono ritenersi implicitamente abrogate
trattandosi di riduzione dell'indennità di funzione di natura transitoria"
e che, pertanto, in modo retroattivo, "di dover procedere di conseguenza,
con decorrenza 1.1.2008, data di entrata in vigore della Finanziaria, alla
rideterminazione dell'indennità di funzione nell'ammontare risultante al 30.9.
2005". Va detto che le cifre sono le stesse del 2002, visto che al primo
insediamento, Carioni decise di mantenere invariati gli stipendi. In pratica il
presidente Leonardo Carioni passa da 5.466, 18 euro a 6.073, 53 euro lordi al
mese; il vice presidente Francesco Cattaneo da 4.099,