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tARTICOLI DEL 6-9 dicembre
2008 #TOP
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Articoli
Costi dei politici (52)
Ars, una finestra e 5 leggi
( da "MF
Sicilia" del 06-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: sostituito da un gettone di presenza che, comunque, non potrà superare il 30% dell'indennità prevista per il sindaco o per il presidente della provincia. Abrogata anche l'indennità per i vicepresidenti dei consigli comunali e provinciali e stabilito il divieto di cumulo per sindaco e presidente di provincia: non potranno avere più indennità ma sceglierne una.
Tunnel,
Van Miert all'Italia: Fate presto
( da "Alto
Adige" del 06-12-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Bisogna ricorrere ad un finanziamento trasversale tra Monaco e Verona e, proprio perchè si è consapevoli del costo delle tratte d'accesso, è necessario individuare le modalità per reperire il denaro. Il progetto del Bbt è in una fase delicata, ma le autorizzazioni alla costruzione ed il finanziamento da parte degli Stati membri dovranno pervenire entro il febbraio 2009.
Costi
della politica, la ricetta di Bellomo (Fi)
( da "Alto
Adige" del 06-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: dei costi della politica per accalappiare voti sotto una improvvisa spinta moralizzatrice che aveva colpito come un virus salvo poi far scomparire l'argomento nel nulla», sottolinea Bellomo. «Devo però in questo caso parzialmente rivedere le mie opinioni e plaudire alla iniziativa dei "Freiheitlichen" che come primo atto del loro impegno nel nuovo consiglio provinciale hanno pensato
Le
poltrone non si toccano, si riorganizzano
( da "Tribuna
di Treviso, La" del 06-12-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ambito di una riorganizzazione del sistema istituzionale, dalla riduzione delle dimensioni del Parlamento, al Senato regionale - sostiene Zoggia - inoltre è necessaria una piena delega per le funzioni, laddove la Regione oggi non provvede, se non in parte. La Provincia è un ente di raccordo dei piccoli comuni: nel nostro caso sono l'80%.
finanziamenti,
comitatone il 19 galan: non sarò a quel tavolo - alberto vitucci
( da "Nuova
Venezia, La" del 06-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: La nuova struttura sarà ospitata in uno dei capannoni dell'Arsenale, riunirà i tecnici di Comune, ex Idrografico e Consorzio Venezia Nuova, e sarà finanziata dal Magistrato alle Acque. Il direttore sarà sempre Paolo Canestrelli. «E' una persona di livello, va benissimo», dice Cuccioletta.
Guerello:
gettone troppo basso, va aumentato
( da "Secolo
XIX, Il" del 06-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: La discussione sull'aumento dell'importo dei gettoni di presenza alle sedute del consiglio comunale e alle commissioni tematiche che ne preparano il lavoro si stoppò dopo un fitto dibattito alcuni mesi fa. Con un nulla di fatto e il permanere dei 97 euro e 61 centesimi lordi che ancora vengono percepiti da chi siede in sala rossa.
I
redditi dei consiglieri più <poveri> d'Italia
( da "Giornale.it,
Il" del 06-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 97 euro e 61 centesimi lordi contro i 156 euro di Palermo, i 120,85 di Milano e Torino, i 108 di Napoli e i 129,31 di Roma». Gettoni di presenza che un consigliere può accumulare fino ad un massimo di diciotto. Per i membri della Giunta però suona tutta un'altra musica; si parla di un'indennità netta di 3.
Politici
di Tursi a caccia di gettoni per arrotondare le <dichiarazioni>
( da "Giornale.it,
Il" del 06-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 06 pagina 1 Politici di Tursi a caccia di gettoni per arrotondare le «dichiarazioni» di Redazione Pubblicati i redditi degli amministratori del Comune: due consiglieri più ricchi della sindaco. Ma il problema sono i rimborsi troppo bassi Come spesso accade nella nostra città e nella nostra regione, quando ci capita vicino un tesoro non ce ne accorgiamo.
Uno
dei registi del débat public franceseguiderà quello sulla gronda di Ponente
( da "Secolo
XIX, Il" del 06-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Uno dei registi del débat public franceseguiderà quello sulla gronda di Ponente la novità L'annuncio dell'assessore Ranieri. Il nome top secret fino a giovedì. Il costo dei consulenti esterni sarà a carico del Comune 06/12/2008 UN DOCENTE UNIVERSITARIO, già componente della commissione permanente che coordina il dibattito pubblico in Francia,
università,
le donne conquistano il cda - antonella romano
( da "Repubblica,
La" del 06-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Ex consigliere comunale di Forza Italia a Castelvetrano, vicino al presidente dell´Ars Francesco Cascio, Firenze tiene a smentire il suo coinvolgimento in un´indagine giudiziaria, assieme ad altri 21 consiglieri, per aver intascato gettoni di presenza malgrado l´assenza in aula.
stipendi
a tursi, ranieri supera la vincenzi - nadia campini
( da "Repubblica,
La" del 06-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Nei redditi dei consiglieri comunali i compensi che derivano dalla loro attività di amministratori pubblici sono quelli dei gettoni di presenza, 97,61 euro a seduta, per un massimo di diciotto sedute tra consiglio e commissioni; se si fanno più sedute non vengono pagate, alla fine del mese il compenso complessivo arriva così a circa 1.
presto
assumeremo dei giovani ( da "Tirreno, Il"
del 06-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Rimane un gettone di presenza per i consiglieri: è previsto dalle norme». Ci sarà spazio per nuova occupazione? «Certamente. Verificheremo strada facendo, ma credo che ci possa essere lo spazio per creare nuove assunzioni, per immettere nell'Unione nuove professionalità, per accendere nuove speranze nei giovani.
la
grandeur di berlusconi per il g8 stanziati gli stessi soldi
( da "Tirreno,
Il" del 06-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Questo scrive Sergio Rizzo, autore del bestseller "La Casta" insieme al collega Gian Antonio Stella, sul suo blog nell'edizione on line del "Corriere della Sera". «Quattrocento milioni - riflette Rizzo - è l'entità dei tagli apportati dal governo Berlusconi ai fondi per lo spettacolo e il cinema che metteranno in ginocchio un bel pezzo della cultura italiana.
Il
Comune si mette a dieta e taglia tre circoscrizioni
( da "Corriere
del Mezzogiorno" del 06-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: con un notevole taglio ai costi della politica». Differente la posizione di Franco Landella, consigliere comunale di Forza Italia secondo cui «in Consiglio comunale si fa solo demagogia. Si parla di tagli dei costi, si riducono le circoscrizioni però poi si mantengono in piedi tutte le strutture delle vecchie circoscrizioni.
Berardinelli
e la Cascella vincono il <Cardarelli>
( da "Gazzetta
di Parma (abbonati)" del 06-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: La cerimonia di premiazione si terrà a Tarquinia il 13 dicembre, alle 18, nella chiesa di Santa Maria in Castello. Alle 17 del 12 dicembre si terrà inoltre un «processo» a Gian Antonio Stella e Simone Rizzo: l'idea, infatti, sarà di mettere ogni anno sotto «processo» chi coi propri libri ha «processato».
Il
bonus famiglia trova i modelli ( da "Italia Oggi"
del 06-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
lavoratori e
pensionati di cui all'articolo 1 dello stesso decreto. Il beneficio introdotto
dalla manovra anticrisi è di fatto una sorta di gettone che potrà essere
riscosso una sola volta e il cui ammontare potrà variare da un minimo di euro
Sì
al bilancio di previsione 2009 tra le polemiche dell'opposizione
( da "Tempo,
Il" del 06-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ha commentato il capogruppo di opposizione Vincenzo Lo Sterzo - inerenti la costituzione di un fondo di solidarietà per alluvionati, e i soldi ci sono, la riduzione del 20% delle indennità di giunta, l'annullamento del gettone di presenza per i consiglieri comunali ed avanzi di bilancio, per un totale di centocinquantamila euro.
le
poltrone non si toccano, si riorganizzano
( da "Mattino
di Padova, Il" del 06-12-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ambito di una riorganizzazione del sistema istituzionale, dalla riduzione delle dimensioni del Parlamento, al Senato regionale - sostiene Zoggia - inoltre è necessaria una piena delega per le funzioni, laddove la Regione oggi non provvede, se non in parte. La Provincia è un ente di raccordo dei piccoli comuni: nel nostro caso sono l'80%.
L'azienda
sostituisce i giornalisti in sciopero audio-video con collaboratori esterni
ingaggiati "a gettone" ( da "Articolo21.com"
del 06-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: a gettone? di Cdr la7 Nonostante l'astensione in video e in voce dei giornalisti di la7, azienda e direzione hanno deciso di mandare in onda sul canale digitale terrestre a pagamento le telecronache della partite di calcio del campionato di serie A e B.
Uil:
Ora l'Osservatorio sul Bilancio ( da "Denaro, Il"
del 06-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: a favore dei minori che frequentano la scuola primaria pubblica; al potenziamento dell'assistenza domiciliare integrata. Sono, invece, giudicate insufficienti le misure di sostegno collegate al controllo dei prezzi; quelle a favore dei giovani; le risorse stanziate per la residenza pubblica (10 milioni di euro.
Ventura
presenta un 4-4-2 ( da "Corriere Adriatico"
del 06-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ex Luciano Zavagno (8 presenze in A con l'Ancona per l'argentino) dalla parte opposta. In porta Davide Morello, una stagione e mezzo e 25 gettoni in biancorosso. In silenzio stampa da venti giorni, il Pisa, che contro il Frosinone è tornato a vincere dopo 5 gare, ha rinunciato a capitan Raimondi, oltre ad Alvarez e Pit fuori da tempo.
Primarie,
Balzani: "Cittadini da coinvolgere non solo per chiedere il voto"
( da "RomagnaOggi.it"
del 06-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: per dare avvio ad una politica della lesina che comporti una rigorosa azione di risparmio su tutte le voci. Si potrebbero ridurre gli emolumenti dei consigli d'amministrazione e sostituirli con dei più morigerati gettoni di presenza, anche per restituire all'impegno politico e amministrativo una dimensione volontaristica di cui c'è bisogno".
FVG/ENERGIA:
TONDO, VOGLIAMO RIGASSIFICATORI ED ELETTRODOTTI DA ESTERO.
( da "Asca"
del 06-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: dei costi della politica. ''Abbiamo ridotto l'assetto burocratico della Regione - ha elencato Tondo - diminuito da sei a due le figure apicali a fianco del Presidente, ridotto le direzioni regionali, eliminato figure non produttive come il difensore civico e il tutore dei minori: tutte risorse che rientrano al sistema e alla collettivita'
Parodi
118 ( da "Secolo XIX, Il"
del 07-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: «Pagare a gettone medici esterni a Cairo, come avviene allo stato attuale, provenienti dal 118, senza pensare prima a colmare la carenza di organico nella centrale operativa, è una situazione inaccettabile. La priorità deve essere garantire la presenza del medico al centralino anche di notte.
la
congiura dei cacicchi - bruno manfellotto
( da "Tirreno,
Il" del 07-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: DEI CACICCHI BRUNO MANFELLOTTO La scorsa settimana abbiamo dedicato un po' di attenzione al piccolo caso di quei consiglieri regionali di destra e di sinistra che entrano in aula, firmano, incassano diaria e gettone di presenza e se ne vanno altrove. Ci è stato detto: ma che volete che sia a fronte di denunce e intercettazioni, di quello che succede a Napoli, a Genova, a Crotone,
pochi
assenti sui banchi consiliari ( da "Tirreno, Il"
del 07-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Nel bilancio delle presenze stilato sui trenta eletti alla carica di consigliere, più il sindaco, l'en plein è solo per sei consiglieri. Nel bilancio delle presenze stilato sui trenta eletti alla carica di consigliere, più il sindaco, l'en plein è solo per sei consiglieri.
un
attacco stellare. e che degano! ( da "Tirreno, Il"
del 07-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Un
ammonizione per fallo su Rizzato. Dal 23' st FEUSSI
<Ho
presieduto la Provincia Ma ora voglio abolirla>
( da "Corriere
del Veneto" del 07-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Non è questione di schieramento politico: è questione di logica, e di economia ». Lillo Aldegheri Di Pietro Il leader dell'Italia dei valori Borghesi Propone di abolire le Province \\ Costi della politica Con la crisi i costi della politica non sono più accettabili. Si può risparmiare
Con
Meli il pronostico è da 'tripla' ( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)"
del 07-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
05 con una
presenza in Prima Divisione e
CON
ZIZZARI squalificato e Pettinari influenzato, quella di...
( da "Resto
del Carlino, Il (Ravenna)" del
07-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di Monza vestirà la maglia da titolare. Preoccupato di reggere da solo tutto il peso del reparto avanzato? «No, del resto non è la prima volta che gioco titolare». Vero. E non è nemmeno la prima volta che lei segna un gol. Anche le presenze sono ormai 13 e i gettoni da titolare, sei.
DOPO
Rizzo e Stella, ora anche Willer Bordon ha scritto la sua 'casta'. I primi
du... ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)"
del 07-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 42 DOPO Rizzo e Stella, ora anche Willer Bordon ha scritto la sua ?casta?. I primi du... DOPO Rizzo e Stella, ora anche Willer Bordon ha scritto la sua ?casta?. I primi due, per sentito dire, il secondo inorridito per averla vissuta. Tutti decantano gli scandali d?
rifiuti,
no al dissociatore molecolare ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 07-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Paselli ha poi rilanciato alcuni concetti cari all'esperienza civica dei "Cittadini" come la meritocrazia, l'efficienza, la trasparenza, la riduzione dei costi della politica e il limite dei mandati per assicurare un ricambio generazionale, indispensabile affinché i giovani siano coinvolti nel progetto di riforma della società.
<Per
i comunali senza badgeserve la firma del capo area>
( da "Sicilia,
La" del 07-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di scuderia erano di bocciarli, perché intervengono in settori di una certa rilevanza sociale, anche perché attingono da quello che era il fondo previsto per i gettoni di presenza e per le missioni degli stessi consiglieri comunali. Non ho voluto mettere in difficoltà questa amministrazione di sinistra perché ritengo che già hanno molti problemi interni che si manifestano in una
Torino
NOSTRO SERVIZIO Contro il Lecce vedrete la ...
( da "Gazzettino,
Il" del 07-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: è il rientro tra i convocati di Cristiano Zanetti. Il centrocampista ex Inter non ha ancora giocato nemmeno un minuto in incontri ufficiali in questa stagione, l'ultima presenza in amichevole ad agosto, ultimo gettone in campionato addirittura 7 mesi fa, il 4 maggio, nella trasferta persa 1-0 contro il Siena allenato proprio da Beretta,
LA
MAGGIORANZA PENSA SOLO A SE STESSA, ALLA PROPRIA CARRIERA, ALLA PROPRIA CADREGA
O CADREGHINO. VIV... ( da "Mattino, Il (Benevento)"
del 07-12-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Un paio di anni fa uscì un libro di Rizzo e Stella sulla «Casta». Un bestseller strepitoso (più di un milione di copie) che denunciava, additandoli al pubblico ludibrio, i benefit, le indennità, le prebende, le sinecure dei politici. Scoppiò il finimondo e l'opinione pubblica si levò sdegnata contro questo osceno andazzo.
GIOVANILE
EZZELINA LUSIANA 0-0. GIOVANILE EZZELINA: Mattiello, Grassotto, De Bortoli,
M.Pellizzari, ... ( da "Tribuna di Treviso, La"
del 08-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Vanin, Valotto, Gobbo, Dotto, vettorello, Pegoraro, Carlon, Rizzato, Simonaggio, Dozzo (dal 23' st Calza) Allenatore: Trevisanello PAESE: Bilibio, Alessandrini, Lipomi, Porato, Vincenzi, Bovino, Stocco, Orlando, Girardin, Montin (dal 27' st Leopizzi), Tronchin (dal 22' st Tosello) Allenatore: Maggiotto.
sinistra
critica, di pietro e radicali tutti a caccia di firme
( da "Tirreno,
Il" del 08-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Consiglio Comunale una proposta per una sorta di anagrafe pubblica dei politici. Nel dettaglio si richiede per ogni eletto la pubblicazione (all'americana) dello stipendio, dei gettoni di presenza, ma soprattutto degli interessi finanziari e delle spese sostenute (telefono, staff). In aggiunta a questa anagrafe, i Radicali chiedono un maggior accesso ai bilanci e alle delibere (
Pensalfini,
un ( da "Resto del Carlino, Il (Modena)"
del 08-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Brescello e Monza e oltre trecento gettoni tra C1 e C2, con la pecca di una fugace apparizione (sette gare nella Fermana, nel 1999/2000) in quella B ritrovata poi con quel Sassuolo con il quale Superpippo ha deciso di puntare tutto. «Stiamo facendo bene, e sarà importante continuare così, senza pensare troppo al domani.
<LA
DEDICA per la doppietta del Matusa è tutta per me, più per chi mi s...
( da "Resto
del Carlino, Il (Modena)" del
08-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Brescello e Monza e oltre trecento gettoni tra C1 e C2, con la pecca di una fugace apparizione (sette gare nella Fermana, nel 1999/2000) in quella B ritrovata poi con quel Sassuolo con il quale Superpippo ha deciso di puntare tutto. «Stiamo facendo bene, e sarà importante continuare così, senza pensare troppo al domani.
La
Virauto lotta ma è sconfitta a Maddaloni
( da "Sicilia,
La" del 08-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Brugaletta 9, Pozzo 20, Scandroli 25, Rizza 4, Iabichella 3, Antoci 4, Cilia ne. All. Tribunale. Giarre: Ciaurella 9, Caminiti 16, Marzo 22, Spadaro 6, Cutuli 6, Emmolo 5, Quattropani 20, Vasta 2, Maccarrone, Antronaca ne, Barretto ne, D'Urso ne. All. D'Angelo. Arbitri: Patti (Siracusa) e Comito (Priolo).
Giunta
e Consiglio <Stipendi e gettoni sono troppo bassi>
( da "Giornale
di Vicenza.it, Il" del 08-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Parola di Luigi Poletto, uomo del Partito democratico, presidente di sala Bernarda. A palazzo Trissino il caso del gettone leggero è stato sollevato dai consiglieri di Vicenza capoluogo, Stefano Soprana e Filippo Zanetti. Considerando ore di impegno, riunioni preparatorie, telefonate, la politica sarebbe diventata questione di volontariato.
Abbinare
una bella ragazza ad un pittore, e poi ad un fiore. Ecco così che nasce Fior di
... ( da "Stampa, La"
del 09-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Maria Assunta Ciriaco (pittore) con Floriana Rizzo (aristolochia); Cristina Leali (pittore) con Valentina Casoli (helleborus); Rosalba D'Agostin (pittore) con Margherita Scozzari (garofano); Luciano Conteduca (pittore) con Olga Owczaroska (rosa mulineux); Piedad Roldan (pittore) con Daniela Manno (stefhanotis);
silva:
sferzata d'ottimismo, ma politica dei finanziamenti suicida
( da "Mattino
di Padova, Il" del 09-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ma politica dei finanziamenti suicida «Un successo importante, pur se certamente non imprevedibile. Grande partecipazione di giovani ricercatori, e qualità elevata delle 75 proposte pervenute. Molte delle quali ci hanno prospettato cose davvero belle: sul piano sia simbolico, di stimolo alla positività in un momento assai difficile,
lavoro
a gettone? va forte l'addetto ai centri wellness
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 09-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Udine Lavoro a gettone? Va forte l'addetto ai centri wellness Nelle agenzie interinali offerte nei giorni festivi per cassiere, operatori al banco, inventaristi, promoter e venditori Un esercito di ragazze e ragazzi assoldati per poche settimane da centri commerciali e grandi negozi per seguire i clienti negli acquisiti di Natale.
Il
federalismo fiscale contro Tangentopoli
( da "Tempo,
Il" del 09-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: atto a evitare ogni forma di illegalità. Ma non ci si può limitare a questo. Ben più importante è cogliere come vi sia un nesso assai solido tra una finanza locale irresponsabile (basata essenzialmente su trasferimenti dal centro) e quei fenomeni di corruzione che sono frequenti nel nostro Paese, ma assai comuni anche altrove.
ECONOMIA
FVG: TONDO, ATTENDO INDICAZIONI PER SBUROCRATIZZARE
( da "marketpress.info"
del 09-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: parte delle comunità, ma non ci possiamo fermare davanti all´interesse generale". Infine, la sobrietà dei costi della politica. "Abbiamo ridotto l´assetto burocratico della Regione - ha elencato Tondo - diminuito da sei a due le figure apicali a fianco del Presidente, ridotto le direzioni regionali, eliminato figure non produttive come il difensore civico e il tutore dei minori:
<NON
E' VERO che sono stato espulso dall'Udc, semplicemente me ne ...
( da "Resto
del Carlino, Il (Pesaro)" del
09-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Senza esclusione di colpi. Da una parte Marcello Mei e Rocco Solomita che hanno «scoperto» come Ruggeri sia diventato, dopo l?entrata in vigore del gettone di presenza al posto dell?indennità di funzione per i consiglieri, il recordman delle commissioni. Dall?
)HERA
Strade poco pulite e piene di foglie VORREI ...
( da "Resto
del Carlino, Il (Forlì)" del
09-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Vi sono poi 100 consiglieri di circoscrizione che ogni volta che si siedono su una sedia della Circoscrizione incassano un gettone da 27 euro. Teniamo aperti 5 fabbricati destinati a sedi di circoscrizione (sempre vuoti) pagando la manutenzione, l?acqua, la luce, il riscaldamento.
di
LUCA BERTACCIN NON CI SARÀ alcun confronto pubblico tra Nadia Masini e...
( da "Resto
del Carlino, Il (Forlì)" del
09-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Edward mani di forbice? promette di «smontare, accorpare e ridurre, a livello di gettoni di presenza, il sistema delle società partecipate e di far partire da Forlì il progetto di fusione delle Province. Dobbiamo essere i primi ad avviare il processo di semplificazione amministrativa e territoriale.
A
NEW YORK PARLEREMO DI CULTURA, DI ALTA LETTERATURA, MA ANCHE DELLA COMPLICATA
SITUAZIONE CAM... ( da "Mattino, Il (Caserta)"
del 09-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Teresa Triscari e Tjuna Notarbartolo (direttore della manifestazione), che ha assegnato alla giornalista de Il Mattino, Rosaria Capacchione e al magistrato Aldo De Chiara il «Premio per l'Impegno Civile». Un premio già vinto negli anni scorsi da Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, Roberto Saviano e Giancarlo Caselli.
Il
Belpaese raccontato da Stella e Storti
( da "Corriere
Adriatico" del 09-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo (edizioni Rizzoli, 2008), lo spettacolo procede attraverso storie, racconti, aneddoti e canti popolari, tra costruzione drammaturgica e cronaca giornalistica. Il ritratto dell'Italia mostra le infrastrutture bloccate da lacci e lacciuoli di ogni genere, l'attività legislativa farraginosa,
( da "MF Sicilia" del 06-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
MIFI Sicilia Numero
243 pag. 2 del 6/12/2008 | Indietro Ars, una finestra e 5
leggi Sicilia Palazzi & Denaro Di Giovanni Dilluvio si chiude positivamente
la settimana di lavori all'assemblea regionale L'ultimo via libera al ddl sugli
enti locali. Tra le novità introdotte, sbarramento al 5% Ridotti gli assessori
comunali e provinciali. Scoma: «La Regione risparmierà circa 50 mln». Sbloccati
72 mln per forestali. Fondi alle fiere di Messina e Palermo Cinque leggi in tre
giorni. è questo il bilancio della finestra legislativa andata in scena all'Ars
da martedì
( da "Alto Adige" del 06-12-2008)
Pubblicato anche in: (Trentino)
Argomenti: Costi della politica
dall'inviato
Massimiliano Bona Tunnel, Van Miert all'Italia: «Fate presto» L'Ue preme sul
governo: stanziate i fondi Il ministro Matteoli: faremo la nostra parte Messi a
disposizione dall'Unione europea 903 milioni fino al 2013 VERONA. Una prima
tranche di 903 milioni fino al 2013: è una delle 11 decisioni di finanziamento
che il commissario Ue ai trasporti Antonio Tajani ha firmato ieri a Verona al
termine della conferenza sulle reti transeuropee. Soddisfatto il governatore
altoatesino Durnwalder, rassicurato dal ministro alle infrastrutture Matteoli,
mentre il collega trentino Dellai si aspettava di più dal Governo. Ma la vera
stoccata è arrivata dal coordinatore europeo Karel Van Miert: «Entro febbraio
servono le autorizzazioni alla costruzione e i finanziamenti. Non si possono
tralasciare le tratte d'accesso». Il coordinatore europeo per il corridoio 1
Berlino - Palermo Karel Van Miert è stato il più esplicito: «Bisogna ricorrere ad un finanziamento trasversale tra Monaco e
Verona e, proprio perchè si è consapevoli del costo delle tratte d'accesso, è
necessario individuare le modalità per reperire il denaro. Il progetto del Bbt
è in una fase delicata, ma le autorizzazioni alla costruzione ed il
finanziamento da parte degli Stati membri dovranno pervenire entro il febbraio
2009. Solo così ci saranno le condizioni per portare avanti un progetto
globale. Se non ce la dovessimo fare la situazione sarebbe drammatica: le
prossime settimane saranno decisive». Van Miert ha spiegato che la procedura
autorizzativa e di impatto ambientale dovrà essere ultimata entro gennaio,
sottolineando che gli Stati interessati dovranno assumere «impegni vincolanti e
realistici» per le tratte d'accesso Nord e Sud, così come bisognerà garantire
una gestione coordinata dell'infrastruttura dalla Baviera a Verona. Per il vice
presidente della Commissione europea e commissario ai trasporti Antonio Tajani,
«l'Ue con questo denaro ha fatto partire il Gran Premio e dato una spinta alle
macchine che vi partecipano. Ora anche l'Italia deve fare la sua parte per
garantire che le opere si realizzino. Per il tunnel del Brennero sono previsti
diversi lotti di finanziamento, vogliamo incoraggiare Stati e privati ad
investire nelle reti europee e stiamo lavorando con la Bei (banca europea per
gli investimenti) per rafforzare il sistema delle garanzie per i privati». Il
primo finanziamento Ue per il Bbt prevede 593 milioni per i lavori del tunnel,
193 milioni per gli studi inerenti alla realizzazione della galleria, 59
milioni per l'accesso sud Verona-Fortezza e 59 milioni per l'accesso nord
Kundl/Radlfeld-Baumkirchen. Chi si aspettava, ieri, un'indicazione precisa sui
finanziamenti italiani dal ministro per le infrastrutture Altero Matteoli non è
rimasto del tutto soddisfatto. L'esponente del Governo ha confermato a
Durnwalder l'impegno dell'Italia per realizzare il progetto, che verrà iscritto
all'ordine del giorno del Cipe, tra dicembre e gennaio. «Il nostro Paese
manterrà l'impegno ed in questo senso voglio tranquillizzare il coordinatore
Van Miert. Il Bbt è una delle opere prioritarie per l'esecutivo». Meno
esplicito Matteoli sulla possibilità, da parte dell'A22, di contribuire al
finanziamento con i 550 milioni che Autobrennero avrà accantonato entro il
2014. «è naturale che vi sia una soluzione al problema. Sarà nostra premura
indicare tempi e modi». Un plauso al lavoro e al sostegno che il presidente
Durnwalder in questi anni ha assicurato al progetto Bbt è giunto anche dall'ad
di Ferrovie italiane Mauro Moretti: «Senza l'aiuto e la convinzione degli
amministratori sul territorio non sarebbe stato possibile fare tutta questa
strada».
( da "Alto Adige" del 06-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il consigliere:
abbassare compensi ed indennità Costi della politica,
la ricetta di Bellomo (Fi) BOLZANO. Costi della politica,
per il consigliere comunale forzista Pino Bellomo, bisogna ridurre le
indennità. «Durante la campagna elettorale molti si sono riempiti la bocca
usando l'argomento dei costi della politica per accalappiare voti sotto una
improvvisa spinta moralizzatrice che aveva colpito come un virus salvo poi far
scomparire l'argomento nel nulla», sottolinea Bellomo. «Devo però in questo
caso parzialmente rivedere le mie opinioni e plaudire alla iniziativa dei
"Freiheitlichen" che come primo atto del loro impegno nel nuovo
consiglio provinciale hanno pensato bene di depositare una mozione che
riduca la scandalosa indennità dei consiglieri almeno del 30% (ed è ancora
poco)» spiega il consigliere di Fi. «Spero che ad essi seguano da parte delle
altre forze politiche più rappresentative altre iniziative che vadano in questa
direzione e che in tempi brevi si possa effettivamente arrivare alla
corresponsione di indennità o gettoni di presenza che
siano effettivamente parametrati sull'impegno che tale attività comporta,
evitando nel cittadino - soprattutto in momenti di grave crisi economica -
quella specie di nausea che prende non appena si parla di politica»,
conclude Bellomo.
( da "Tribuna di Treviso, La" del 06-12-2008)
Pubblicato anche in: (Corriere delle Alpi)
Argomenti: Costi della politica
Le poltrone non si
toccano, si riorganizzano I presidenti provinciali insorgono alla proposta
abolizionista dell'Italia del Valori Vittorio Casarin: «Facciamone enti di
secondo grado» VENEZIA. Compatti per sopravvivere. I presidenti delle Province
venete respingono in massa la proposta avanzata dall'Idv di abolire gli enti
territoriali. Ma la loro non è una mera difesa di posizione; del resto, la
maggior parte degli attuali presidenti sarà ampiamente ineleggibile o altrove
se e quando passerà la proposta di Idv (che in questa tornata di battaglia
abolizionista ha sposato la campagna lanciata da Libero). Contrari alla
cancellazione, i presidenti aprono invece alla riorganizzazione degli enti su
area vasta. Reazione favorevole e plebiscitaria anche sul coordinamento dei
sindaci dei sette Comuni capoluogo, che - sostengono i presidenti - ripropone,
di fatto, il coordinamento delle Province senza fastidiose sovrapposizioni.
Diversamente, alla proposta di abolire le Province il veneziano Davide Zoggia
(Pd) oppone quella di una revisione: «Questa deve avvenire nell'ambito di una riorganizzazione del sistema istituzionale, dalla
riduzione delle dimensioni del Parlamento, al Senato regionale - sostiene
Zoggia - inoltre è necessaria una piena delega per le funzioni, laddove la
Regione oggi non provvede, se non in parte. La Provincia è un ente di raccordo
dei piccoli comuni: nel nostro caso sono l'80%. Senza di noi, per loro non
ci sarebbe alcuna possibilità di ottenere rappresentanza, ad esempio in
Regione. Quindi, se si vuole aprire un ragionamento di questo tipo, bisogna
andare oltre le boutade periodiche». Pronto ad un ripensamento dell'ente anche
il presidente della Provincia di Treviso: «Io sono favorevole all'abolizione
delle Province che non toccano i 30 mila abitanti - sostiene Leonardo Muraro -
bisogna ragionare su area vasta, almeno 350.000 abitanti, senza tuttavia creare
sovrapposizioni con le aree metropolitane. Trovo giusta una razionalizzazione
che passi attraverso criteri e competenze definitivi». Muraro tuttavia rifiuta
il ruolo di vittima sacrificale toccato agli enti territoriali: «Questo
dibattito avviene ancora una volta mentre i parlamentari, e di conseguenza i
consiglieri regionali, sono intenti ad aumentarsi lo stipendio - prosegue il
leghista - ma nessuno tiene conto che noi gestiamo
( da "Nuova Venezia, La" del 06-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 17 - Cronaca
Finanziamenti, Comitatone il 19 Galan: «Non sarò a quel tavolo» ALBERTO VITUCCI
Comitatone il 19 dicembre a Roma. Per distribuire i fondi della Legge Speciale
e discutere dell'emergenza finanziaria e dell'acqua alta record di lunedì.
Detto fatto, dopo il colloquio tra il sindaco Cacciari e il sottosegretario
alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, la riunione è stata convocata. Ma
il presidente della Regione Giancarlo Galan si mette di traverso. «Non verrò al
Comitatone», annuncia, «se il sindaco Cacciari non cesserà le incomprensibili
ostilità contro la realizzazione del Mose». Un'abiura in piena regola, quella
che il governatore chiede al sindaco filosofo. Citando i ricorsi al Tar fatti
dal Comune contro il cantiere dei cassoni a Malamocco, in un primo tempo
previsto in Sardegna. E Cacciari, accusa Galan, «si è attivato in modo ostile
anche in ambito Corte dei Conti». Insomma, per avere il Comitatone, secondo
Galan, Cacciari dovrebbe recitare il mea culpa. «Bieca strumentalizzazione»,
risponde il sindaco, «io ho votato contro il Mose, avrei preferito altre
soluzioni, ma non ostacolo un bel niente. Hanno deciso di farlo, lo facciano.
Ma intanto ci diano i soldi per la manutenzione e le difese locali». La
riunione. Intanto Patrizio Cuccioletta, presidente del Magistrato alle Acque,
conferma quanto anticipato ieri dalla Nuova: «La riunione del Comitatone si
terrà a Roma il 19», dice.Al Comitatone, il primo del nuovo governo Berlusconi,
si dovrà fare il punto dello stato di avanzamento dei lavori del Mose, ma
soprattutto distribuire i fondi della Finanziaria per gli interventi di Legge Speciale.
Ci dovrebbero essere anche gli 800 milioni di euro annunciati dal ministro
Matteoli e stanziati dal Cipe. Non è escluso che una piccola parte di questi
fondi siano dirottati per la manutenzione della città e il risarcimento danni.
I danni. Il presidente della Camera di commercio, Massimo Albonetti, ha
invitato ieri Galan e Cacciari a «smetterla con le polemiche». «Di fronte a
questo evento mi sarei aspettato un gioco di squadra compatto», dice. «Noi il
nostro lo abbiamo già fatto», replica Cacciari, «riunendo le categorie e
attivando la procedura per i rimborsi, mettendo a disposizione intanto un
milione di euro del nostro bilancio. Il capo di Gabinetto, Maurizio Calligaro,
annuncia che saranno nove le postazioni del Comune in centro storico e isole
per raccogliere le segnalazioni di danni, che saranno rimborsati al 100 per
cento (edilizi), al 75 (macchinari) e al 25 (merci). Centro maree. «Ieri
mattina», annuncia il presidente Cuccioletta, «abbiamo raggiunto un accordo con
il Comune per unificare i centri previsione maree». La
nuova struttura sarà ospitata in uno dei capannoni dell'Arsenale, riunirà i
tecnici di Comune, ex Idrografico e Consorzio Venezia Nuova, e sarà finanziata
dal Magistrato alle Acque. Il direttore sarà sempre Paolo Canestrelli. «E' una
persona di livello, va benissimo», dice Cuccioletta. L'Europa. L'Unione
europea ha aperta una procedura di infrazione contro il governo italiano per il
mancato rispetto delle Direttive sull'ambiente. Un ostacolo alla concessione di
un prestito da parte della Bei, la Banca di investimenti europei. Così Paolo
Costa, presidente della commissione Trasporti e presidente del Porto, ha
presentato un'interrogazione, sollecitando la concessione di finanziamenti per
mettere «Venezia finalmente al sicuro». La verde Monica Frassoni ne ha
presentata una di segno opposto, chiedendo se sia possibile finanziare da parte
della Banca europea un'opera sottoposta a procedura di infrazione. Le altre
opere. L'acqua alta di lunedì ha fatto passare in secondo piano il dibattito
sulla laguna. «In questi 40 anni si è puntato tutto soltanto sul Mose», dice la
docente Iuav Andreina Zitelli, membro della commissione «Via» che nel 1998
aveva dato compatibilità ambientale negativa alle dighe in laguna, «e non si è
abbattuto nemmeno un centimetro di marea». «Interventi come la riduzione dei
fondali», dice Gianfranco Bettin, «ci avrebbero permesso di ridurre l'acqua
alta di
( da "Secolo XIX, Il" del 06-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Guerello: gettone
troppo basso, va aumentato la discussione Dopo la bocciatura di qualche mese fa,
riparte la campagna. Guerello: «La passione deve prevalere, ma va compensata»
06/12/2008 «LA PASSIONE è un elemento rilevante e deve essere sempre quello che
prevale, sulla scelta dei singoli di affrontare un impegno come il nostro. Ma
credo che la passione vada equilibrata col riconoscimento dovuto a coloro che
difficilmente, se fanno i consiglieri comunali in una grande città come la
nostra, riusciranno a svolgere con continuità altre attività lavorative». La discussione sull'aumento dell'importo dei gettoni di presenza alle sedute del
consiglio comunale e alle commissioni tematiche che ne preparano il lavoro si
stoppò dopo un fitto dibattito alcuni mesi fa. Con un nulla di fatto e il
permanere dei 97 euro e 61 centesimi lordi che ancora vengono percepiti da chi
siede in sala rossa. Giorgio Guerello, presidente del Consiglio
comunale, oggi rilancia la questione, «anche se - dice - questo discorso
andrebbe inquadrato nell'ambito della legge Finanziaria». Assieme al suo vice
Nicolò Scialfa, Guerello riporta, per far capire, le cifre che girano nelle
altre grandi città d'Italia. Cita i 156 euro del gettone dei colleghi
palermitani, i 120 di quelli di Milano e di Torino, i 129 di quelli della
Capitale e i 108 dei napoletani. Altre città, «ma non sono quelle "metropolitane"
e contano meno abitanti di Genova», viaggiano anche su cifre più basse di
quelle dei nostri consiglieri. Venezia 95 euro, Cagliari 69, Bologna quasi 73.
«Mi limito a dire che un consigliere comunale di una grande città ha così tanti
obblighi e così tante necessità di studio che il tempo per la sua professione è
per forza di cose minore - continua il presidente Guerello - Allo stesso tempo
non sarebbe neanche tanto giusto pensare che a fare i consiglieri comunali
siano solo i ricchissimi o i poverissimi». Anzi ci deve essere la possibilità
di affrontare questa incombenza con un'idonea indennità». Il vicepresidente
Scialfa si sofferma sui conti. «Un consigliere che accumuli 18 presenze in
consigli e nelle commissioni, il massimo che venga economicamente riconosciuto,
arriva a guadagnare un massimo di 1.300 euro netti. E se c'è chi alla fine
colleziona più presenze ancora e non viene retribuito per il
"surplus", c'è anche chi non riesce ad arrivare neppure a questa
cifra». Tra i benefit dei consiglieri c'è l'uso degli autobus Amt, la
possibilità di andare a vedere le partite di Genoa e Sampdoria (me c'è un
numero di posti limitato), quella di sostare nelle isole azzurre senza pagare
quando ci si trovi in missione istituzionale. d. gri. 06/12/2008
( da "Giornale.it, Il" del 06-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
n. 292 del 2008-12-06
pagina 2 I redditi dei consiglieri più «poveri» d'Italia di Roberta Bottino In
Comune si lamentano perché nelle altre grandi città i gettoni
di presenza sono più alti. Ma ecco quanto hanno dichiarato nel 2007 come
reddito gli amministratori genovesi: Lorenzelli (Udc) «doppia» la sindaco (...)
Chi invece si è guadagnato l'ultimo posto in classifica? Ecco servita in un
piatto d'argento, euro dopo euro, la ghiotta lista «reddittuale» dei politici
della sala rossa. Medaglia d'oro a lui, al capogruppo dell'Udc, Vincenzo
Lorenzelli, che con un reddito netto di 174.151,00 euro supera di gran lunga il
presidente del consiglio Giorgio Guerello (107.163,00), l'assessore alla
Cultura Andrea Ranieri (100.936,00) e persino la prima cittadina Marta Vincenzi
(99.301,00). Primo tra i consiglieri con le tasche più «leggere» è Stefano
Balleari del Pdl con i suoi 10.004,00 euro, seguito a ruota da Andrea Proto
dell'Italia dei valori (14.861,00). Tra i banchi della giunta l'assessore col
reddito più basso è invece Bruno Pastorino (24.047,00) che, ironia della sorte,
si occupa di Patrimonio. «Per tutti gli amministratori pubblici - spiega il
presidente del consiglio Guerello -, esiste l'obbligo di pubblicità dei redditi
che vengono affissi all'albo pretorio. Questo comporta una trasparenza
importante nei confronti dei cittadini. Una piccola curiosità che ho notato
scorrendo i vari nomi dei colleghi è quella che le categorie più rappresentate
in consiglio comunale sono quelle degli avvocati e dei medici. Oltre a me ci sono
altri quattro legali: Ivaldi, Arvigo, Basso e Campora. I medici invece sono 6:
Cozio, Pizio, Pasero, Costa, Bruni e Garbarino». Professioni delle più
disparate si possono scovare tra i politici della sala rossa, dal
tassista-biasottiano Centanaro, all'ex macellaio Balleari, al proprietario di
un'edicola Malatesta, al preside di un istituto scolastico Scialfa, ad alcuni
pensionati come Nacini, Cecconi, Gagliardi, Lecce. «Genova è tra le città con
il gettone di presenza per i consiglieri comunali più
basso d'Italia - aggiunge Guerello -. 97 euro e 61
centesimi lordi contro i 156 euro di Palermo, i 120,85 di Milano e Torino, i
108 di Napoli e i 129,31 di Roma». Gettoni di presenza che un consigliere può accumulare fino ad un massimo di
diciotto. Per i membri della Giunta però suona tutta un'altra musica; si parla
di un'indennità netta di 3.150 euro. E super Marta quanto guadagna per
fare il sindaco? 7.369 euro lordi, per un netto di 4.688 euro. «Ci tengo a
precisare che un consigliere è difficile che riesca ad accumulare 18 gettoni di presenza - sottolinea il consigliere Scialfa -.
Poi, ciò che si guadagna in consiglio fa cumulo e non abbiamo né tredicesima,
né quattordicesima». Di qualche privilegio però i politici di Palazzo Tursi
godono. Un esempio? Basta circolare con il tesserino comunale in tasca e via,
mezzi pubblici gratis. Gli assessori hanno però una marcia in più, anche i taxi
sono «a disposizione». Per non parlare della possibilità di parcheggiare
gratuitamente nelle aree blu, sempre che si dimostri di avere un impegno
politico da adempiere. Per gli amanti del calcio, infine, il Comune offre un
numero limitato di biglietti per assistere alle partite della propria squadra
del cuore. Chissà in occasione del derby di domani chi sarà stato il consigliere
o assessore più veloce nell'accaparrarsi il biglietto? © SOCIETà EUROPEA DI
EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano
( da "Giornale.it, Il" del 06-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
n. 292 del 2008-12-06 pagina 1 Politici di Tursi a caccia di gettoni per arrotondare le
«dichiarazioni» di Redazione Pubblicati i redditi degli amministratori del
Comune: due consiglieri più ricchi della sindaco. Ma il problema sono i
rimborsi troppo bassi Come spesso accade nella nostra città e nella nostra
regione, quando ci capita vicino un tesoro non ce ne accorgiamo. Peggio,
lo snobbiamo. Ecco, mi pare che per il cardinale Bagnasco valga la stessa
storia. E, si badi bene, come già mi è capitato di fare in passato, lo dico in
senso laico, non da cattolico. Lo dico perchè penso che Bagnasco sia uno dei
maggiori intellettuali genovesi e italiani. Un raffinato studioso capace di
parlare chiaramente e di dire qualcosa quando parla. Concetto non sempre
identico. Soprattutto, Bagnasco è un intellettuale che, come Papa Ratzinger, è
molto più laico di tanti che si riempiono la bocca di laicità, ma anche più
cattolico di tanti baciapile che fanno a gara nel farsi vedere in prima fila
nelle cerimonie ufficiali, meglio se nei primi banchi, e svettano anche nel
dirsi l'uno più papista dell'altro. Poi, certo, ci sono circostanze in cui
capita di non essere d'accordo con alcune scelte di Bagnasco. Il divieto di
messa in dialetto genovese, soprattutto da parte di uno straordinario pastore
che sa conquistare in dialetto, resta incomprensibile ai miei occhi. Così come
il fatto che non vengano presi provvedimenti contro sacerdoti o sedicenti tali
che, in qualche modo, «bestemmiano» quotidianamente la loro religione. E il
loro cardinale. Non don Gallo - che con i suoi milioni di difetti - però
riconosce le gerarchie e un minimo di disciplina. Ma, per l'appunto, sono sfumature
sulla straordinaria statura umana, culturale e sociale di un grande cardinale,
che ha le potenzialità per influire nella vita della città come fece Siri. E
insisto sul «culturale» anche riferendomi al ciclo di incontri promosso dal
cardinale in cattedrale che è un altro tassello della bellissima e
significativa rinascita della cultura e del pensiero che è forse l'aspetto più
bello della Genova di oggi. Senza soluzione di continuità fra pubblico e
privato, fra civile e religioso. Come nelle piazze dell'Italia dei Comuni,
quando la Cattedrale e il Palazzo di Città si guardavano e si completavano. Con
un valore aggiunto in più: oltre ad essere uomo di Curia, Bagnasco è anche un
vero pastore, il nostro caro (don) Angelo capace di dispensare sempre un sorriso
e una speranza ai fedeli, girando le parrocchie e le chiese, anche le più
piccole. Insomma, credo che a Genova stiamo assistendo a un vero miracolo. Dopo
i pani e i pesci, vengono moltiplicate la fede e la cultura. © SOCIETà EUROPEA
DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano
( da "Secolo XIX, Il" del 06-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Uno
dei registi del débat public franceseguiderà quello sulla gronda di Ponente la
novità L'annuncio dell'assessore Ranieri. Il nome top secret fino a giovedì. Il
costo dei consulenti esterni sarà a carico del Comune
06/12/2008 UN DOCENTE UNIVERSITARIO, già componente della commissione
permanente che coordina il dibattito pubblico in Francia, farà parte della cabina di regia
del débat public sulla gronda autostradale genovese. Giovedì prossimo il
dibattito pubblico per scegliere, coinvolgendo i cittadini, il miglior
tracciato finale del by pass autostradale comincerà il suo iter. L'11 dicembre
si conosceranno i nomi dei componenti della commissione che dovrà gestire,
nelle varie fasi, il débat public in chiave genovese sino al responso finale,
atteso a febbraio. E ieri Ranieri ha anticipato una novità: oltre al
presidente, Luigi Bobbio, la commissione sarà anche composta non da due membri
- come inizialmente indicato - ma da tre. I nomi sono top secret. Ma Ranieri fa
sapere che ci sarà«un quarto componente aggiunto, un professore francese che è
stato tra i registi del débat public in Francia: a Genova non sarà presente
tutti i giorni, ma comunque garantirà un apporto costante all'organizzazione
del dibattito». È stato più volte sottolineato dalla giunta che le spese del
débat public saranno a carico della società Autostrade ma, in realtà, il costo
dei consulenti esterni che coordineranno l'iniziativa
sarà interamente a carico del Comune. Che ha già stanziato, a tale scopo, 70
mila euro. Giovedì prossimo la società Autostrade depositerà i quattro progetti
relativi ad altrettante ipotesi di tracciato della gronda a cavallo del
Polcevera. Quindi scatterà l'iter vero e proprio del débact public: «I progetti
dovranno essere resi intelligibili a tutti - spiega Ranieri - Quindi,
attingendo agli archivi dei giornali, sarà compilata una lista di quanti hanno
espresso opinioni sulla gronda, che saranno intervistati. Infine, cominceranno
le assemblee sul territorio ovunque saranno richieste». V. G. 06/12/2008
( da "Repubblica, La" del 06-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina XIII -
Palermo Università, le donne conquistano il cda Quattro elette su nove seggi.
Scienze e Medicina le facoltà più rappresentate Enea di Ingegneria fa il pieno
di voti "Razionalizzare la spesa, recuperare fondi esterni" ANTONELLA
ROMANO NUOVO consiglio di amministrazione d´ateneo all´insegna delle "pari
opportunità". Sui nove rappresentanti dei docenti, ordinari, associati e
ricercatori, che resteranno in carica per tre anni, quattro sono donne. Alle
urne per le votazioni, che si sono svolte giovedì, sono andati 412 docenti
ordinari su 580 aventi diritto, 383 associati su 594 e 539 ricercatori su 888.
La facoltà di Scienze piazza ben tre rappresentanti, mentre Medicina, che
schierava quattro associati e un ricercatore, ha conquistato due poltrone. Il rettore
Roberto Lagalla valuta positivamente la presenza di
quattro donne nel consiglio d´amministrazione, risultato che a suo avviso
denota «l´applicazione concreta del concetto di pari opportunità». «è inoltre
un cda - sottolinea Lagalla - ampiamente rappresentativo delle macro-aree
culturali dell´Ateneo». Campione d´incassi, con 137 voti, è il professore Mario
Enea, ordinario di Project management a Ingegneria, già delegato dell´ex
rettore Giuseppe Silvestri per i fondi di Agenda 2000. «Ci aspetta un lavoro
duro - dice Enea - con poche risorse bisognerà razionalizzare le spese e
recuperare fondi esterni. Tra i progetti da finanziare, che riteniamo
strategici, c´è il centro per l´innovazione, nei capannoni da noi acquistati
dell´ex Mas, con laboratori in rete, servizi comuni per le imprese e open
space. Molti laboratori hanno già commesse esterne». La seconda più votata, con
112 voti, è Giovanna Bruno Sunseri. Associato di Storia antica, più che a
Lettere ha pescato, in tandem con Enea per accordo elettorale, nel bacino della
facoltà di Ingegneria. Qui insegna il marito Carmelo Sunseri, del dipartimento
di Ingegneria chimica, che dopo la vittoria ha intascato anche lui i
complimenti di tanti colleghi. Componente del cda già all´epoca del rettore
Gullotti, predecessore di Silvestri, la Bruno Sunseri, che non era appoggiata
da partiti né da sindacati, dice: «L´Università di Palermo rischia la
marginalizzazione. Dobbiamo farci carico di un´azione incisiva per ridurre gli
sprechi, là dove sono, invece di tagliare brutalmente il 30 per cento del
budget dei dipartimenti». Gli altri eletti sono, tra gli ordinari, l´uscente
Michele Carrara (79 voti) di Agraria, che ha sconfitto l´ex preside Salvatore
Tudisca; Daria Coppa, docente di Diritto tributario a Scienze politiche (56
voti), dell´ala di sinistra che ha appoggiato Lagalla. Tra gli associati
approda al cda Valeria Militello (86 voti), associato di Fisica tecnica, che
gareggiava con tre concorrenti di Medicina. Ex rappresentante dei ricercatori
nel cda, ha partecipato in prima fila alle proteste dell´Onda. La quarta donna
è Maria Eva Montalbano, associato di Scienze, uscente riconfermata con 68 voti.
Per i ricercatori invece sono stati eletti Alberto Firenze, di Medicina, Pietro
Paolo Corso e Andrea Pace, entrambi di Scienze. Non ce l´ha fatta il terzo
uscente, il ricercatore Michele Torregrossa. Ex consigliere
comunale di Forza Italia a Castelvetrano, vicino al presidente dell´Ars
Francesco Cascio, Firenze tiene a smentire il suo coinvolgimento in un´indagine
giudiziaria, assieme ad altri 21 consiglieri, per aver intascato gettoni di presenza malgrado l´assenza
in aula. La notizia era circolata prima delle elezioni del cda. «Il mio
nome era stato inserito per errore, la Procura di Marsala lo ha stralciato
assieme a quelli di altri due consiglieri», dice Firenze, ricercatore in
Igiene, eletto con 107 voti. Che enuncia il suo primo impegno: «Abbiamo il
dovere di ragionare col governo nazionale perché metta in campo una riforma
universitaria seria».
( da "Repubblica, La" del 06-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina II - Genova Stipendi
a Tursi, Ranieri supera la Vincenzi Per i consiglieri compenso medio di 1.300
euro: "Il più basso delle grandi città" Gli avvocati i più
rappresentati in Sala Rossa, seguono i medici NADIA CAMPINI IL consigliere
comunale più ricco è Vincenzo Lorenzelli, che supera i 174.000 euro netti, il
più povero Stefano Balleari con appena 10.004 euro netti, mentre per la giunta
la qualifica di "Paperone" tocca all´assessore alla Cultura Andrea
Ranieri, di poco sopra i 100.000 euro, tallonato dalla sindaco Marta Vincenzi,
che ha un reddito lordo superiore a Ranieri ma paga più di tasse e si ferma a
99.301 euro netti. Chi se la passa peggio è l´assessore all´edilizia pubblica,
con poco più di 24.000 euro di reddito netto. La classifica dei redditi degli
amministratori pubblici è stata affissa ieri mattina all´albo pretorio. «E´ un
impegno di trasparenza nei confronti dei cittadini - spiega il presidente del
consiglio comunale, Giorgio Guerello, che con i suoi 107.163 euro si piazza al
secondo posto nella classifica dei consiglieri più facoltosi - e sono
ovviamente i dati riferiti al 2007». Nei redditi dei
consiglieri comunali i compensi che derivano dalla loro attività di
amministratori pubblici sono quelli dei gettoni di
presenza, 97,61 euro a seduta, per un massimo di
diciotto sedute tra consiglio e commissioni; se si fanno più sedute non vengono
pagate, alla fine del mese il compenso complessivo arriva così a circa 1.300
euro netti, ovviamente senza tredicesima. «E´ il valore più basso delle grandi
città - sottolinea il vicepresidente del Consiglio Nicolò Scialfa - le città
metropolitane hanno tutte gettoni più alti». Palermo
ad esempio raggiunge i 156 euro a gettone, a Milano sono 120,85, come a Torino,
Napoli arriva a 108,42 euro a gettone, Roma a 129,31. Città come Venezia si
fermano a 72,96 euro a gettone, ma con la metà degli abitanti. Per la giunta
invece sono stabilite cifre fisse, gli assessori hanno un compenso lordo di
4.790 euro al mese, che significa 3.150 euro netti, mentre la sindaco ha un
compenso lordo di 7.369 euro, che al netto diventa di 4.688 euro. «E abbiamo il
paradosso - aggiunge Scialfa - che diversi alti dirigenti guadagnano quattro o
cinque volte quanto guadagna il sindaco senza avere le stesse responsabilità».
Ai compensi bisogna poi aggiungere tra i benefit il tesserino gratuito per
circolare sui mezzi Amt e un numero contingentato di biglietti per le partite.
I consiglieri che hanno le dichiarazioni più alte derivano quindi i loro
compensi maggiori da redditi diversi da quelli del consiglio, la stessa
Vincenzi nella prima parte del 2007 era ancora parlamentare europea e i
compensi derivanti da questa carica sono ben più alti di quelli del consiglio
comunale. Nell´elenco delle professioni più rappresentate in Consiglio si
trovano gli avvocati e fra questi la classifica vede al primo posto il
vicepresidente Giorgio Guerello, poi Enrico Ivaldi, Alessandro Arvigo, Emanuele
Basso, che è anche consigliere dell´ordine degli avvocati e Matteo Campora. La
classifica dei redditi dei medici consiglieri comunali è guidata invece da
Luisa Cozzio, seguono Nicola Pizio, Ermanno Pasero, Giuseppe Costa, Gianlorenzo
Bruni e Roberto Garbarino. In consiglio comunale sono rappresentante comunque
le professioni più diverse, c´è ad esempio Valter Centanaro che è un taxista,
Giampaolo Malatesta fa l´edicolante e Andrea Proto si occupa di articoli per
animali.
( da "Tirreno, Il" del 06-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 5 - Pontedera
«Presto assumeremo dei giovani» Marconcini: daremo lo stesso linguaggio a tutta
la Valdera Il primo atto sarà il bilancio: verrà approvato il 29 PONTEDERA.
L'Unione dei Comuni della Valdera ha voltato pagina. Ha concluso il percorso
politico e intraprende, ora, il cammino pratico: servizi da unificare, tributi
da rendere omogenei, il personale da razionalizzare. Ha una sede, provvisoria,
dove fino a oggi è stato ospitato l'Ufficio Valdera Comune, ha già alcune
figure istituzionali: un direttore amministrativo, che è Giovanni Forte; uno
operativo, Paolo Rossi; un'assemblea consiliare, formata da 42 consiglieri, ma
con due che non hanno diritto di voto; un presidente del consiglio dell'Unione,
la bientinese Martina Bagnoli e un suo vice: Franco Forti, consigliere di
minoranza a Ponsacco. C'è poi la giunta: è formata da 15 sindaci, quelli dei
Comuni che si sono uniti in questa nuova figura istituzionale. Ma solo tredici
hanno il diritto di voto. In partenza i primi cittadini di Bientina e di
Crespina possono presenziare alle riunioni, hanno diritto di parola ma non di
esprimere un voto. Presto, i sindaci, avranno anche delle deleghe. Saranno, in
pratica, gli assessori dell'Unione. Intanto hanno un vice presidente, che è il
sindaco di Lari, Ivan Mencacci. La sua scelta è stata dettata dal fatto che,
scadendo per tutti gli altri, il mandato nella primavera del 2009, visto che a
Lari non si voterà, lui rappresenterà, nell'Unione, la continuità con la prossima
squadra di amministratori. E, proprio l'altro giorno, è stato nominato anche un
presidente, il primo di questa nuova avventura, ed anche colui che, soprattutto
negli ultimi mesi, ha dato la spinta propulsiva, per arrivare alla
realizzazione dell'Unione: il sindaco di Pontedera Paolo Marconcini. Lui ha
spinto, per superare le difficoltà, le diffidenze, gli ostacoli un po' di
carattere burocratici, un po' politici, che l'Unione ha incontrato lungo il
cammino. «Difficoltà - dice Paolo Marconcini - che adesso ci siamo lasciati
alle spalle. E con il cammino che stiamo cominciando a fare, ci lasceremo
dietro di noi, anche quelle perplessità più comuni che la gente ha avuto su
questo nuovo ente. Intanto cominciamo con lo scioglimento di due Consorzi:
quello dell'Alta Valdera e quello dello Sviluppo Valdera. E' la prima risposta
a chi dice che l'Unione rischia di essere un nuovo carrozzone. Partiamo con uno
snellimento, una semplificazione". Il dubbio principale è quello di una
lievitazione dei costi, altro che garanzia della loro riduzione. «Torno alla
questione dei due Consorzi: sciogliendoli, l'Unione recupera le professionalità
che ci sono all'interno, le loro missioni, unendole in uno soltanto. Questa è
razionalizzazione». E i costi? C'è una giunta, delle figure professionali,
un'assemblea: un centinaio di persone; altrettanti compensi. «I sindaci hanno
deciso fin da subito di non percepire alcun emolumento. Lo stesso ha fatto, nel
suo discorso di insediamento, il presidente dell'assemblea dell'Unione. Un compenso
è previsto per legge, ma Martina Bagnoli ci ha rinunciato. Ci sono poi, un
direttore operativo e uno amministrativo, figure che esistevano già al vertice
dei due Consorzi che vanno a unificarsi. Rimane un gettone
di presenza per i
consiglieri: è previsto dalle norme». Ci sarà spazio per nuova occupazione?
«Certamente. Verificheremo strada facendo, ma credo che ci possa essere lo
spazio per creare nuove assunzioni, per immettere nell'Unione nuove
professionalità, per accendere nuove speranze nei giovani. Tutto,
ovviamente, sarà fatto nell'ottica dell'ottimizzazione dei servizi». Quale sarà
il primo obiettivo? «La distribuzione delle deleghe tra i componenti della
giunta. E poi l'approvazione del bilancio per il 2009, il primo. Dovrà essere
redatto prima del 31 di dicembre». Se quest'atto andrà fatto prima della fine
dell'anno, c'è il tempo per adempiere a tutti questi compiti? «Ce n'è un po'
poco, ma cercheremo di compiere il tragitto che porta alla approvazione del
bilancio, senza dover forzare i tempi o le regole, che in questa prima fase,
sono dettate dal regolamento del Comune capofila, cioè quello in vigore a
Pontedera. Abbiamo già deciso, ad esempio, di spostare una seduta del
consiglio, prevista in un primo momento per il 17 di dicembre, al 29, proprio
per permettere l'approvazione del bilancio. A questo proposito, per poter
realizzare questi primi atti nei tempi previsti, che sono risicati, chiedo un
po' di comprensione a tutti i componenti dell'Unione, sia quelli di
maggioranza, che l'opposizione». Quali soldi muoverà il primo bilancio?
«Abbiamo avuto già dei contributi: 180mila euro; poi ci sono i trasferimenti da
parte dei Comuni che partecipano. Saranno questi i fondi del nostro bilancio».
Torniamo alle cose da fare: uno dei nodi è quello dell'utilizzo del personale,
oggi in forza ai vari Comuni. «Sarà formata una commissione trattante per i
rapporti con il personale, per le immissioni e per i passaggi: ci saranno il
presidente, i due direttori, il segretario dell'Unione, che sarà nominato prima
della fine dell'anno, ci sarà il sindaco che avrà ottenuto la delega al
personale. Questo per garantire che tutto avvenga senza disagi per nessuno».
Poi c'è la questione dell'unificazione delle pratiche. «L'obiettivo che ci
siamo dati è quello di usare lo stesso linguaggio, in ogni Comune. Il primo
passo lo faremo con il Suap, lo sportello per le attività produttive: ci sono
procedure e moduli da unificare, da uniformare. è quello che gli imprenditori
si aspettano. Prima possibile». Un nodo spinoso sarà la preparazione
professionale dei dipendenti. «Anche in questo caso occorre affidarsi alla
formazione: serve formare competenze ma anche motivazioni. Un punto di
fondamentale importanza, in questo, sarà il settore informatico. Prevediamo che
la sede ideale, sia Peccioli: sarà questo il presidio informatico per tutta la
Valdera: il back-office per la gestione di tutta la questione informatica, la presenza e la gestione dei server». La gente si aspetta di
avere uniformità anche nei tributi che di anno in anno paga ai comuni: al
momento per gli stessi servizi, si pagano cifre differenti, nei quindici Comuni
dell'Unione. «Ci muoveremo presto anche in questa direzione. E lo stesso faremo
con altri servizi, come la polizia municipale. In un primo tempo agirà con il criterio
delle geometrie variabili, con un'avvertenza. Adesso L'unione è una istituzione
riconosciuta dallo Stato. Certi ostacoli che sono stati incontrati fino a oggi,
nell'esplicare il proprio lavoro, dovranno cessare. Penso, ad esempio, alla
questione delle multe, ma anche alle difficoltà nel compiere certe indagini
giudiziarie. Non saremo più davanti a un consorzio volontario e ci batteremo
perché i problemi presenti fino a oggi, siano completamente superati». Resta il
settore socio-educativo. «Ma quello è già avviato, in Valdera. E funziona in
modo esemplare. Non dobbiamo fare altro che trasferirlo nella neonata Unione
dei Comuni». Emilio Chiorazzo
( da "Tirreno, Il" del 06-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 3 - Attualità
La grandeur di Berlusconi per il G8 stanziati gli stessi soldi Per il G8 in programma
sull'Isola della Maddalena, davanti a Villa Certosa, residenza privata del
presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, dall'8 al 10 luglio 2009 saranno
spesi quattrocento milioni di euro. Questo scrive Sergio Rizzo, autore del bestseller "La
Casta" insieme al collega Gian Antonio Stella, sul suo blog nell'edizione on line del "Corriere della
Sera". «Quattrocento milioni - riflette Rizzo - è l'entità dei tagli apportati dal governo Berlusconi ai fondi
per lo spettacolo e il cinema che metteranno in ginocchio un bel pezzo della
cultura italiana. Questa somma sarà spesa per le opere accessorie al G8,
come una nuova strada che collegherà Olbia a Sassari (ma che c'entra con il
vertice?)».
( da "Corriere del Mezzogiorno" del 06-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere del
Mezzogiorno - BARI - sezione: FOGGIA - data: 2008-12-06 num: - pag: 13
categoria: REDAZIONALE La novità Passa la variazione di bilancio nonostante il
no dei revisori Il Comune si mette a dieta e taglia tre circoscrizioni Erano
sei. Il risparmio calcolato: 1,2 milioni I consiglieri circoscrizionali
passeranno da
( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 06-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
CULTURA 06-12-2008
Premio Il 12 e 13 dicembre a Tarquinia Berardinelli e la Cascella vincono il
«Cardarelli» II Il 12 e 13 dicembre si terrà il prestigioso Premio letterario
Tarquinia Cardarelli. Il presidente della giuria, Massimo Onofri, ha annunciato
i vincitori. Premio per la Critica letteraria internazionale. Antoine
Compagnon. Premio per la Critica letteraria italiana, Alfonso Berardinelli.
Premio di Poesia, Anna Cascella Luciani. Premio per la Piccola e media
editoria, Minimum fax. Premio per l'Opera prima di critica letteraria ex-aequo,
Chiara Fenoglio per «Un infinito che non comprendiamo. Leopardi e l'apologetica
cristiana dei secoli XVIII e XIX» (Dell'Orso, 2008) e Fabrizio Patriarca
«Leopardi e l'invenzione della moda» (Gaffi, 2008). La
cerimonia di premiazione si terrà a Tarquinia il 13 dicembre, alle 18, nella
chiesa di Santa Maria in Castello. Alle 17 del 12 dicembre si terrà inoltre un
«processo» a Gian Antonio Stella e Simone Rizzo: l'idea, infatti, sarà di mettere ogni anno sotto «processo» chi
coi propri libri ha «processato».
( da "Italia Oggi" del 06-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
ItaliaOggi Numero
290 pag. 40 del 6/12/2008 | Indietro Il bonus famiglia
trova i modelli Imposte e Tasse Di Andrea Bongi IL DECRETO ANTICRISI/ L'Agenzia
delle entrate approva la modulistica per chiedere il beneficio Prima scadenza
per presentare le istanze al 31 gennaio 2009 Il bonus straordinario per le
famiglie a basso reddito prende il via. A seconda della tipologia di soggetto
che erogherà il beneficio, sostituto d'imposta o Agenzia delle entrate, il
soggetto richiedente potrà già scegliere l'apposito modello da compilare. Sono
stati infatti approvati, dopo appena una settima dalla pubblicazione in
Gazzetta Ufficiale del dl n. 185/08, i modelli per la richiesta del bonus
straordinario per famiglie, lavoratori e pensionati di cui
all'articolo 1 dello stesso decreto. Il beneficio introdotto dalla manovra
anticrisi è di fatto una sorta di gettone che potrà essere riscosso una sola
volta e il cui ammontare potrà variare da un minimo di euro
( da "Tempo, Il" del 06-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
stampa Il Comune di Tortoreto
avrà un avanzo di 217 mila euro Sì al bilancio di previsione 2009 tra le
polemiche dell'opposizione Francesca Cucca TORTORETO Il bilancio di previsione
del Comune presenta un avanzo di 270.000 euro finalizzati per opere pubbliche,
ma nulla è stato stanziato per gli alluvionati e gli interventi sul territorio
del dopo maltempo. Lo affermano esponenti dell'opposizione che tuonano: «è una
vergogna!». Lo strumento è stato approvato il bilancio sul filo, con otto voti
a favore, due astensioni all'interno della stessa maggioranza, assenze
strategiche e 4 voti contrari delle opposizioni. Il sindaco Domenico Di Matteo
ce l'ha fatta, dunque, ad approvare il bilancio previsionale dell'ente, ma a
fatica, mentre dal canto loro le opposizioni, compatte, hanno votato contro.
«Avevamo proposto una serie di emendamenti per i quali attendevamo risposta - ha commentato il capogruppo di opposizione Vincenzo Lo Sterzo -
inerenti la costituzione di un fondo di solidarietà per alluvionati, e i soldi
ci sono, la riduzione del 20% delle indennità di giunta, l'annullamento del
gettone di presenza per i
consiglieri comunali ed avanzi di bilancio, per un totale di centocinquantamila
euro. Abbiamo inoltre sollecitato sgravi fiscali per i commercianti di
via Trieste, fortemente penalizzati dai lavori del sottopasso, la messa in
sicurezza del lungomare Sirena, la vigilanza notturna. C'era stato un impegno
morale e politico dell'attuale giunta a realizzare questi interventi, ma nulla
è stato fatto nè abbiamo ricevuto alcun tipo di risposta su questo grave,
mancato impegno amministrativo. E pensare che ci sono oltre 270.000 euro
destinati ad opere di urbanizzazione, che non sono stati finalizzati nè
programmati». Continuano, intanto, le assemblee dei commercianti di via Trieste
che chiedono la riapertura del sottopasso
( da "Mattino di Padova, Il" del 06-12-2008)
Pubblicato anche in: (Nuova Venezia, La)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 11 - Regione
Le poltrone non si toccano, si riorganizzano I presidenti provinciali insorgono
alla proposta abolizionista dell'Italia del Valori Vittorio Casarin:
«Facciamone enti di secondo grado» VENEZIA. Compatti per sopravvivere. I
presidenti delle Province venete respingono in massa la proposta avanzata
dall'Idv di abolire gli enti territoriali. Ma la loro non è una mera difesa di
posizione; del resto, la maggior parte degli attuali presidenti sarà ampiamente
ineleggibile o altrove se e quando passerà la proposta di Idv (che in questa
tornata di battaglia abolizionista ha sposato la campagna lanciata da Libero).
Contrari alla cancellazione, i presidenti aprono invece alla riorganizzazione
degli enti su area vasta. Reazione favorevole e plebiscitaria anche sul
coordinamento dei sindaci dei sette Comuni capoluogo, che - sostengono i
presidenti - ripropone, di fatto, il coordinamento delle Province senza
fastidiose sovrapposizioni. Diversamente, alla proposta di abolire le Province
il veneziano Davide Zoggia (Pd) oppone quella di una revisione: «Questa deve
avvenire nell'ambito di una riorganizzazione del sistema
istituzionale, dalla riduzione delle dimensioni del Parlamento, al Senato
regionale - sostiene Zoggia - inoltre è necessaria una piena delega per le
funzioni, laddove la Regione oggi non provvede, se non in parte. La Provincia è
un ente di raccordo dei piccoli comuni: nel nostro caso sono l'80%.
Senza di noi, per loro non ci sarebbe alcuna possibilità di ottenere
rappresentanza, ad esempio in Regione. Quindi, se si vuole aprire un
ragionamento di questo tipo, bisogna andare oltre le boutade periodiche».
Pronto ad un ripensamento dell'ente anche il presidente della Provincia di
Treviso: «Io sono favorevole all'abolizione delle Province che non toccano i 30
mila abitanti - sostiene Leonardo Muraro - bisogna ragionare su area vasta,
almeno 350.000 abitanti, senza tuttavia creare sovrapposizioni con le aree
metropolitane. Trovo giusta una razionalizzazione che passi attraverso criteri
e competenze definitivi». Muraro tuttavia rifiuta il ruolo di vittima
sacrificale toccato agli enti territoriali: «Questo dibattito avviene ancora
una volta mentre i parlamentari, e di conseguenza i consiglieri regionali, sono
intenti ad aumentarsi lo stipendio - prosegue il leghista - ma nessuno tiene
conto che noi gestiamo
( da "Articolo21.com" del 06-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
L?azienda
sostituisce i giornalisti in sciopero audio-video con collaboratori esterni
ingaggiati ?a gettone? di Cdr la7 Nonostante l'astensione in video e in voce
dei giornalisti di la7, azienda e direzione hanno deciso di mandare in onda sul
canale digitale terrestre a pagamento le telecronache della partite di calcio
del campionato di serie A e B. L' assemblea di redazione di la7 per protestare
contro la chiusura totale dell'azienda nella trattativa sul licenziamento di 25
colleghi ha votato giovedì scorso l'astensione audio-video. Da ieri con un
grave atto che attacca direttamente i diritti sindacali, i vertici di la7
aggirano lo sciopero dei giornalisti ricorrendo al lavoro di collaboratori
esterni pagati "a gettone". Non sono questi i comportamenti che
possono favorire una trattativa seria sul vero oggetto della vertenza, ovvero
la salvaguardia dei posti di lavoro.
( da "Denaro, Il" del 06-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Campania i conti
della regione. 1 Uil: Ora l'Osservatorio sul Bilancio Manovra 2009, le
richieste di Rea: Rimodulare l'Irpef e via il ticket sui farmaci Due nuovi
organismi in Regione, purchè a costo zero. Un Osservatorio permanente sul
Bilancio e una Commissione regionale per il coordinamento della finanza
pubblica e del sistema tributario. La Uil Campania punta il dito contro il
deficit di concertazione della Manovra 2009 e, in un documento indirizzato alla
Regione, chiede che "sulle scelte determinanti per il futuro della finanza
regionale, e quindi di tutti i cittadini campani, ci sia un pieno coordinamento
istituzionale". Seguono una serie di rilievi mossi al documento contabile:
sul fronte delle entrate, secondo la Uil, sarebbe necessario rimodulare
l'addizionale Irpef regionale attraverso il principio della progressività e
l'istituzione di nuove imposte regionali, come la tassa sulle imprese che
inquinano o sul turismo di lusso. Antonella Autero Le richieste della Uil non
finiscono qui. Il sindacato guidato in Campania da Anna Rea sollecita una stagione
strordinaria per l'emersione dal lavoro nero e per azioni di contrasto
dell'evasione fiscale, facendo aumentare il gettito di entrate delle risorse
preventivate. L'ipotesi è quella di craere un Fondo regionale per l'emersione
dal lavoro irregolare, attraverso una campagna di informazione per le aziende
dal titolo "emergere conviene" e di monitoraggio sull'applicazione
della "legge Bersani" del Luglio 2006. E ancora: la Uil chiede una
legge regionale che regoli il tributo speciale per deposito in discarica di
rifiuti solidi ("Attualmente dice Rea dall'imposta si ricava solo un
milione l'anno, mentre la Toscana ha fatto registrare entrate per 19 milioni di
euro") e un abbassamento della tassa regionale sulla benzina per
autotrazione. Sul fronte della spesa il sindacato spinge per una politica che
individui le priorità strategiche e non solo i "tagli
ragionieristici". In quest'ottica, della manovra 2009, Rea promuove tutte
quelle iniziative tese ad un'amministrazione digitale, per semplificare i
procedimenti amministrativi e renderli più partecipativi; a
favore dei minori che frequentano la scuola primaria pubblica; al potenziamento
dell'assistenza domiciliare integrata. Sono, invece, giudicate insufficienti le
misure di sostegno collegate al controllo dei prezzi; quelle a favore dei
giovani; le risorse stanziate per la residenza pubblica (10 milioni di euro.)
Le proposte del sindacato Rimodulazione dell'addizionale Irpef regionale
attraverso il principio della progressività Abbassare la tassa sulla benzina Un
Fondo regionale per l'emersione dal lavoro irregolare Diminuzione del numero di
consulenze anche per Giunta, Consiglio e Agenzie regionali Trasporto pubblico:
alt all'aumento automatico delle tariffe attraverso il meccanismo del
price-cap, se porterà per il prossimo anno a nuovi aumenti Eliminazione del
ticket farmaceutico e stabilizzazione dei lavoratori precari del settore -
Rendere finalmente operativi gli enti e/o agenzie regionali - Razionalizzazione
delle partecipate - Rendere operativa la società "Sviluppo Italia
Campania" Sul fronte delle entrate, secondo la Uil, sarebbe necessario
rimodulare l'addizionale Irpef regionale attraverso il principio della
progressività e l'istituzione di nuove imposte regionali, come la tassa sulle
imprese che inquinano o sul turismo di lusso. del 06-12-2008 num.
( da "Corriere Adriatico" del 06-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il punto sui toscani
Ventura presenta un 4-4-2 ANCONA - Sembrerebbe scontata la formazione che
Ventura ha in mente di schierare al "Del Conero". A meno di sorprese,
il Pisa si presenterà con un 4-4-2 interpretabile anche come 4-2-3-1 con Genevier
e Braiati davanti alla difesa, Job, Joelson e l'ex dorico Degano sulla
trequarti alle spalle di Gasparetto, destinato a sostituire lo squalificato
Greco (capocannoniere dei nerazzurri con 5 gol). In difesa c'è qualche dubbio
per l'ex juventino Birindelli, che però stringerà i denti e prenderà posto
sulla destra, con l'ex Luciano Zavagno (8 presenze in A con
l'Ancona per l'argentino) dalla parte opposta. In porta Davide Morello, una
stagione e mezzo e 25 gettoni in biancorosso. In silenzio stampa da venti giorni, il Pisa, che
contro il Frosinone è tornato a vincere dopo 5 gare, ha rinunciato a capitan
Raimondi, oltre ad Alvarez e Pit fuori da tempo. Torna in panchina
l'esterno Buzzegoli, pronto a subentrare a partita in corso. Il Pisa ha un
ruolino di marcia identico a quello dell'Ancona e come i dorici in trasferta ha
vinto solo ad Empoli (0-3). Ha schierato 25 giocatori, di cui
( da "RomagnaOggi.it" del 06-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
6 dicembre 2008 -
14.23 (Ultima Modifica: 06 dicembre 2008) "La partecipazione dei cittadini
non può essere limitata solo alla richiesta del voto". Il Comitato
"Forlì per Balzani" lo dice senza mezzi termini nell'illustrare gli
esiti della campagna di ascolto compiuta dal candidato sindaco Roberto Balzani
alle primarie del Pd del 14 dicembre. "L'ascolto deve essere praticato con
continuità, i cittadini devono concorre alle scelte", ribadisce lo
sfidante di Nadia Masini, che martedì sera presenterà alla città il proprio
programma. Lorenzo Ciapetti, esperto di economia e tra gli ispiratori del
questionario che in queste settimane è stato sottoposto all'attenzione dei
forlivesi, invita la prossima amministrazione comunale a fare un salto di
qualità sul fronte della partecipazione. "Il metodo della partecipazione
deve avere continuità - dice - deve servire anche per mediare tra gli
antagonismi e gli interessi divergenti, non può essere solo finalizzato alla
richiesta del voto". Insomma occorre passare dalla partecipazione
rappresentativa, quella del Consiglio comunale, delle circoscrizioni e dei
quartieri, ad una partecipazione diretta dei cittadini: "Non siamo utopici
- chiarisce Ciapetti - ma esperienze di bilancio partecipato dai cittadini in
altre realtà si sono fatte e anche a Forlì si possono fare". Un processo
in cui le nuove tecnologie possono certamente aiutare, in particolare internet.
Anche se finora gli investimenti su questo fronte sono stati modesti e poco
efficaci. Qualche risorsa in più però, potrebbe arrivare e Roberto Balzani
indica subito da quale fonte. "Si potrebbe cominciare dalla riduzione dei
costi della politica - afferma il candidato alle primarie - per dare avvio ad una politica della lesina che comporti una
rigorosa azione di risparmio su tutte le voci. Si potrebbero ridurre gli
emolumenti dei consigli d'amministrazione e sostituirli con dei più morigerati gettoni di presenza, anche per
restituire all'impegno politico e amministrativo una dimensione volontaristica
di cui c'è bisogno". Non in questa direzione va il recente episodio
di Romagna Acque. "Non è certo una bella esperienza - commenta Balzani -:
in un momento in cui tutti sono chiamati a fare sacrifici e si taglia un po'
dappertutto, andare ad introdurre forme di compenso aggiuntivo per gli
amministratori non è un bel segnale". Il Comune, invece, dovrebbe
"procedere ad una attenta revisione di tutte le scatole partecipate
dall'ente pubblico per riuscire a recuperare risorse da mettere a disposizione
dei cittadini, e soprattutto per difendere in ogni modo gli alti livelli di
qualità dei servizi che con fatica le Amministrazioni precedenti sono riusciti
a raggiungere". Di queste idee e dell'intero programma Balzani parlerà
martedì sera alla Sala congressi della Fiera di Forlì (via Punta di Ferro) in
occasione della presentazione pubblica alla città del suo programma. Una presentazione
al di fuori degli schemi tradizionali, accompagnata da musica e parole e dalla
voce di David Riondino. Marco Di Maio
( da "Asca" del 06-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
FVG/ENERGIA: TONDO,
VOGLIAMO RIGASSIFICATORI ED ELETTRODOTTI DA ESTERO (ASCA) - Udine, 6 dic - La
Regione Fvg vuole non solo il rigassificatore ma anche gli elettrodotti da
oltre confine. Lo ha ribadito il presidente della Regione, renzo Tondo,
all'assemblea dell'Api. ''Faremo in modo che gli elettrodotti che portano
energia dall'Austria e dalla Slovenia vengano realizzati. Sappiamo - ha
commentato Tondo - che ci sono legittime contrarieta' di parte delle comunita',
ma non ci possiamo fermare davanti all'interesse generale''. In merito
all'innovazione, Tondo ha ricordato che ''nel momento di ideazione della legge
sull'innovazione, al tempo del mio precedente mandato, pensavo proprio al
sostegno alle imprese, piccole e anche sconosciute, che ogni giorno da qualche
parte della regione o del mondo producono idee, ricerca. Pensavo a questo, non
ad un evento mediatico. Per questo - ha aggiunto - non mi interessa entrare nel
merito della polemica sulla fiera Innovaction e sulle risorse da dividere da
Trieste e Udine perche' credo che il problema sia non tanto dove si fa una
fiera ma quello di cercare le piccole imprese che producono ricchezza,
innovazione e ricerca e sostenerle. E' questa la sfida, non certo quella di
organizzare un bel convegno o una bella fiera''. Tondo ha poi ricordato
l'impegno allo sviluppo per l'internazionalizzazione ''nel convincimento - ha
puntualizzato - che gli strumenti pubblici contribuiscono al massimo al 10 per
cento del prodotto che le aziende producono all'estero. Cio' che deve fare la politica non e' indicare la strada, ma sostenere quella gia'
aperta e percorsa dagli imprenditori all'estero''. Tondo a tal proposito ha
ricordato l'intervento portato a buon fine in questi giorni per sostenere una
azienda regionale che ha vinto un grosso appalto negli Emirati Arabi.
''L'abbiamo aiutata a ottenere le garanzie dell'Ice e dal Ministero per ottenere
l'appalto, ma questo e' tutto: il compito della politica
e' assistere, non aprire le vie all'internazionalizzazione''. In merito alle
infrastrutture, altro settore strategico, Tondo ha richiamato il progetto per
la Sequals-Gemona, da avviare per il prossimo anno con finanza di progetto, e i
risultati per la terza corsia che nell' ''ultimo tratto, il collegamento tra
Villesse e Gorizia, entra gia' nella fase degli espropri a soli due mesi dal
commissariamento'', ha ricordato Tondo. Infine, la sobrieta' dei costi della politica. ''Abbiamo ridotto l'assetto burocratico della Regione - ha
elencato Tondo - diminuito da sei a due le figure apicali a fianco del
Presidente, ridotto le direzioni regionali, eliminato figure non produttive
come il difensore civico e il tutore dei minori: tutte risorse che rientrano al
sistema e alla collettivita''', ha concluso Tondo. fdm/mar/ss (Asca)
( da "Secolo XIX, Il" del 07-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Parodi 118 Cairo.
Turni extra dei medici del 118 al pronto soccorso dell'ospedale di Cairo, per
sopperire alle carenze di organico. La centrale operativa di Savona, sempre del
pronto intervento, rimane sguarnita durante il turno notturno. Infatti il
presidio per la prima assistenza telefonica è garantito a Savona soltanto da un
infermiere e non, appunto, anche da un medico come previsto dalle nuove
direttive regionali. Un "buco" che dall'Asl fanno sapere dovuto a
carenze di organico. È una situazione che ha fatto scatenare la protesta degli
operatori del 118, medici e infermieri che si occupano degli interventi di
primo soccorso sul territorio, che si sono rivolti ai sindacati per denunciare
quello che ritengono uno squilibrio, e un' ingiusta penalizzazione. «Pagare a gettone medici esterni a Cairo, come avviene allo stato
attuale, provenienti dal 118, senza pensare prima a colmare la carenza di
organico nella centrale operativa, è una situazione inaccettabile. La priorità
deve essere garantire la presenza del medico al centralino anche di notte. Se l'Asl ha
risorse economiche per pagare i turni extra, allora si deve cambiare rotta e
colmare prima il buco al centralino che risponde di notte al telefono del 118».
È questo in sintesi la lamentela degli operatori raccolta dalle segreterie
della funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil. Un malumore che ha già allertato
il primario Egidio Di Pede, responsabile del reparto di medicina dell'ospedale
di Cairo e soprattutto destinato a rilevare anche il pronto soccorso che nelle
intenzioni dell'Asl dovrebbe essere accorpato al suo reparto. Ieri la sua presenza per affrontare la questione dei medici "a
gettone" nel pronto cairese - nella giornata di ieri è stato ingaggiato un
medico esterno - non è passata inosservata. A. P. 07/12/2008
( da "Tirreno, Il" del 07-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 1 - Prima
Pagina LA CONGIURA DEI CACICCHI BRUNO MANFELLOTTO La scorsa
settimana abbiamo dedicato un po' di attenzione al piccolo caso di quei
consiglieri regionali di destra e di sinistra che entrano in aula, firmano,
incassano diaria e gettone di presenza e se ne vanno altrove. Ci è stato detto: ma che volete che sia a
fronte di denunce e intercettazioni, di quello che succede a Napoli, a Genova,
a Crotone, nella stessa Firenze, il cui sindaco Domenici è arrivato a incatenarsi,
ieri a Roma, davanti alla sede di "Repubblica", simbolo ai suoi occhi
del "circuito mediatico-giudiziario" di cui si dice vittima? Vero,
piccola cosa. Ma a volte gli episodi minuti illuminano scenari più ampi,
spiegano la genesi di comportamenti diffusi che a volte subiscono deviazioni
gravi, mostrano un atteggiamento sprezzante delle elementari regole di buon
comportamento, comune purtroppo a molti politici. Il caso sollevato varrebbe
forse appena un paragrafo della "Casta", il fortunato libro di Rizzo & Stella che denuncia
quel complesso di privilegi, favori e sprechi che alimenta il malcostume e,
talvolta, apre la strada a immoralità e illegalità. Ma i cittadini sono
autorizzati a chiedersi: se fanno così per 150 euro di diaria, che cosa mai succederà
quando sono in ballo milioni, appalti, terreni? Così, quando esplode lo
scandalo, il cittadino collega un episodio all'altro. E a quel punto, o si
allontana sfiduciato dalla politica, o si convince che l'unica cosa da fare sia
conquistarsi una fettina di potere, entrare "nel giro". Così stanno
le cose. Ma i politici, e questo è veramente sorprendente, sembrano non
rendersi conto che continuando così rischiano di trascinare nel gorgo se stessi
e i loro partiti. Come i topi della favola. Certo, la politica è anche fatica
quotidiana e lotta per il potere, affari e amministrazione, "merda e
sangue", per dirla con Rino Formica, socialista della Prima Repubblica.
Vero. Ma proprio per questo, i professionisti del ramo si erano via via dati
organizzazioni, sistemi di controllo, stanze di compensazione. E cioè partiti,
strutture diffuse sul territorio, probiviri, maggioranze e opposizioni,
correnti, voto dei cittadini. Bene, di tutto questo non c'è quasi più nulla. In
quanto alle primarie lanciate dal neonato Pd, sono al momento meccanismi
virtuali (quando è già tutto deciso) o del tutto ingovernabili (con quattro,
cinque, sei candidati). Nel momento in cui si dovrebbe rafforzare il leader, si
cerca di indebolirlo. (continua a pagina 11)
( da "Tirreno, Il" del 07-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 8 - Pisa Pochi
assenti sui banchi consiliari Sei gli stakanovisti, ma basta poco per
registrare la presenza CASCINA. Un consiglio
partecipato. Almeno per la maggior parte degli eletti. Poche defezioni dei
consiglieri comunali nel corso del 2008. Con un anno che, al momento, registra
presenze e assenze su 14 sedute. Possibili comunque altre convocazioni prima
del 31 dicembre, con percentuali che potrebbero leggermente modificarsi. Nel bilancio delle presenze stilato sui trenta eletti alla carica
di consigliere, più il sindaco, l'en plein è solo per sei consiglieri. Nel
bilancio delle presenze stilato sui trenta eletti alla carica di consigliere,
più il sindaco, l'en plein è solo per sei consiglieri. Hanno sempre
risposto all'appello: Fernando Mellea e Alessandro Ribechini del Pd. Oltre a
Mario Biasci e Giacomo Cappelli di Forza Italia, Sergio Gobbi e Loris
Grassulini per Alleanza Nazionale. Un'assenza per il sindaco, Moreno
Franceschini. E anche altri undici eletti sono mancati a una sola seduta: per
il Pd Michelangelo Betti, Riccardo Betti, Luigi Berni, Simona Berrugi, Gian
Luca Bonini e Alessio Damiani, per Sinistra Democratica Andrea Paoli, per
Rifondazione comunista Sandro Castagna e il presidente del consiglio comunale
Mario Minuti, per i Comunisti italiani Andrea Lapi e per il Partito socialista
Fabio Poli. Una presenza in meno per Enrico Felloni
(Fi) e Vinicio Simonelli (Udc). Quota undici per Francesca Carezzi Dal Canto
(Pd), Chiara Benvenuti (Sd), Roberto Cerri (Fi) e Ramadan Ouday (Pdci). Più
basse le presenze degli altri consiglieri. Nelle file del Pd dieci presenze per
Francesco Picchi, nove per Fabio Mariotti e Andrea Paganelli, sette le volte in
consiglio per Roberto Bonanni. A dieci presenze arriva anche Roberta Mangini
(Prc), mentre il Patto per Cascina raggiunge quota nove con Alberto Rocchi.
Davide Marsili (Sd), con sei presenze, risulta il consigliere meno presente in
aula. Anche se deve essere sottolineato un aspetto di difficile valutazione: il
regolamento del consiglio assegna la presenza
"piena" anche per semplici comparsate in sala. Basta rispondere
all'appello o farsi vivi durante la seduta per ricevere il gettone. La
registrazione è quindi precisa, ma il tempo passato in aula non viene
conteggiato. In ogni caso, visto l'importo del gettone, difficilmente i
consiglieri sono spinti a giocare sulla presenza. Per
ogni seduta viene riconosciuto un compenso di poco più di 30 euro lordi. E per
diversi consiglieri, oltre alle ritenute fiscali, c'è anche una quota da
versare al partito di appartenenza. Alla fine si tratta più che altro di un
rimborso spese. Considerando i gruppi consiliari, la media generale di presenza si attesta attorno all'84,7%. Il Partito
Democratico, che, compreso il sindaco, conta su 14 eletti, raggiunge l'84,1%.
Percentuale appena superiore per tre gruppi: Rifondazione comunista (tre
consiglieri), Partito dei comunisti italiani (due consiglieri) e Udc (un
eletto) arrivano all'85,7%. Con quattro consiglieri Forza Italia supera il 90%
di presenze, stesso risultato per l'eletto del Partito socialista, mentre il
100% tocca solo a Alleanza nazionale (due consiglieri). Meno alte le presenze
dei tre consiglieri di Sinistra democratica (71,4%) e dell'eletto del Patto per
Cascina, 64%.
( da "Tirreno, Il" del 07-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 15 - Pisa Un
attacco stellare. E che Degano! MORELLO 7. Due strepitosi interventi nei primi
sei minuti che negano il gol al bomber dorico Mastronunzio. Il portiere
nero-azzurro ha poi continuato su questo metro effettuando altri interventi
importanti e sempre risolutori. BIRINDELLI 6,5. E' salito di rendimento col
progredire del tempo, tenendo d autorità la fascia di sua pertinenza e non
disdegnando mai di irrobustire la spinta offensiva innestando la vena di Job e
Joelson sulla sua direttrice di gioco. Un ammonizione per
fallo su Rizzato. Dal 23' st FEUSSI
( da "Corriere del Veneto" del 07-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere del Veneto
- VERONA - sezione: CRONACAVERONA - data: 2008-12-07 num: - pag: 9 categoria:
REDAZIONALE L'intervista Presidente dal '95 al '98. «Ho cambiato idea? No, sono
cambiate le cose» «Ho presieduto la Provincia Ma ora voglio abolirla» Borghesi
(Idv) ha presentato una proposta di legge E' stato presidente in quota Lega. Il
partito che oggi, più duramente di tutti, si oppone all'abolizione VERONA — Un
ex presidente di Provincia tra i promotori dell'abolizione delle Province.
Antonio Borghesi, 59 anni, docente universitario, oggi deputato dell'Italia dei
Valori, ha presentato una proposta di legge che, semplicemente, propone di
cancellare la parola «Provincia» dalla Costituzione
(articolo 114 e seguenti). Il fatto è che lo stesso Borghesi, dal 1995 al 1998,
è stato il presidente della Provincia di Verona, per la Lega Nord: ovvero per
il partito che oggi, più duramente di tutti, si oppone all'abolizione delle
Province. Cos'è successo? «Semplicemente è successo che sono cambiati i tempi -
spiega Borghesi. - Io ho avuto in passato molti dubbi, su questo tema. Ma
adesso non ne ho più neanche uno». Ma cosa è cambiato, in concreto? «In primo
luogo, oggi come oggi, con la crisi economica pesante in cui ci troviamo
coinvolti, i costi della politica non sono più
accettabili e vanno ridotti, il più in fretta possibile. Abbiamo troppi livelli
decisionali, troppe burocrazie che si accavallano, troppe spese non
indispensabili. Occorre tagliare. In primo luogo è giusto abolire le Comunità
Montane, ma subito dopo vanno eliminate proprio le Province». Si risparmierà
davvero molto? «Sì, anche se tanta gente mi sembra che parli a vanvera,
sparando cifre a casaccio. Non è vero che potremo risparmiare 15 miliardi di
euro. Ma un miliardo sì. E di questi tempi non mi pare poca cosa». Ma quando lei
era presidente… «La realtà era ben diversa. Da allora, molte funzioni sono
state trasferite alle Regioni, e altre lo saranno presto. E in questa
prospettiva non dimentichiamoci che dobbiamo pensare anche ai Comuni ». Abolire
anche quelli? «Ovviamente no. La storia d'Italia è storia di Comuni, non si può
certo pensare di cancellarli. Ma di cambiarli sì, adattandoli ai tempi. Non ha
senso, per esempio, che ogni piccolo Comune, da due o tremila abitanti o anche
meno, debba continuare ad avere una propria polizia municipale, un proprio
ufficio tecnico, una propria contabilità… Dobbiamo obbligarli a mettersi
assieme, creando Unioni di Comuni che abbiano una massa critica di almeno
20mila abitanti: anche quello sarebbe un risparmio notevole di risorse, che
potrebbero essere meglio impiegate in altri modi». Sul tema dell'abolizione
delle Province sembrano essere d'accordo anche diversi esponenti del
centrodestra. C'è per esempio una proposta di legge presentata dal senatore
Andrea Pastore, di Forza Italia. «Non l'ho ancora letta integralmente, ma la
cosa non mi stupisce affatto. Già nella scorsa legislatura la nostra proposta
in materia era stata elaborata lavorando fianco a fianco con esponenti di
spicco del centrodestra, a partire da Gianni Alemanno, oggi sindaco di Roma, e
assieme a lui c'erano molti altri esponenti di Alleanza Nazionale. Non è questione di schieramento politico: è questione di logica,
e di economia ». Lillo Aldegheri Di Pietro Il leader dell'Italia dei valori
Borghesi Propone di abolire le Province \\ Costi della
politica Con la crisi i costi della politica non sono più accettabili. Si
può risparmiare
( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)" del
07-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
VETRINA ROMAGNA
SPORT pag. 23 Con Meli il pronostico è da ?tripla? L?ARBITRO IL DERBY del
?Manuzzi? è stato affidato a Filippo Meli di Parma. Il fischietto emiliano è
una novità sia per il Cesena che per la formazione estense. Un precedente con i
colori bianconeri però esiste e si tratta di una sfida del campionato Primavera
giocata il 5 aprile di quest?anno e anche in quel caso era un derby:
Cesena-Ravenna 5-1 (un espulso). La giacchetta nera parmense ha esordito fra i
professionisti nella stagione 2004-?05 con una presenza
in Prima Divisione e
( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del
07-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
RAVENNA SPORT pag. 40
CON ZIZZARI squalificato e Pettinari influenzato, quella di... CON ZIZZARI
squalificato e Pettinari influenzato, quella di Monza è la gara di Luca Gerbino
Polo. Il ventunenne attaccante trevigiano, alla sua terza stagione in maglia
giallorossa (l?anno scorso però in prestito al Giulianova, in C2, dopo aver
svolto tutto il precampionato col Ravenna), oggi pomeriggio al ?Brianteo? di Monza vestirà la maglia da titolare. Preoccupato di reggere da
solo tutto il peso del reparto avanzato? «No, del resto non è la prima volta
che gioco titolare». Vero. E non è nemmeno la prima volta che lei segna un gol.
Anche le presenze sono ormai 13 e i gettoni da titolare, sei. «Sono tutti numeri belli, ma purtroppo
nel calcio non è utile guardarsi indietro. Anzi, è proprio sbagliato. Quello
che è stato, è stato, bisogna guardasi avanti». Dopo due vittorie casalinghe
consecutive, giocare titolare in trasferta è un peso difficile da sostenere?
«Non fa molta differenza. A questo punto, in casa o fuori casa, gli ostacoli
sono tutti molto alti». Ma le due vittorie contro Cremonese e Pro Patria vi
hanno rilanciato. Sono stati due risultati che vi hanno messo sotto i
riflettori visto che avete sconfitto due reginette del campionato. «Proprio per
questo motivo, adesso non possiamo nasconderci. Il Monza ci aspetterà e non
potremo più fare affidamento sull?effetto sorpresa». Gerbino, lei è reduce dal
forfait per influenza di lunedì scorso contro la Pro Patria. Come sta?
«Benissimo. Ho smaltito la febbre. Pensi che lunedì sera, lo staff medico mi ha
mandato a casa senza farmi vedere la partita. L?ho vista solo in televisione,
sotto le coperte». E che impressione ha avuto? «Il Ravenna ha giocato davvero
bene. Non ha rischiato mai. È stata una grande prestazione collettiva, e della
difesa in particolare». Un gol nel derby col Cesena vinto 2-1; un altro
nell?exploit del Bentegodi contro il Verona (2-1); e il terzo a Lecco (2-2)
allo scadere: tutti gol pesantissimi. Il suo bilancio personale qual è?
«Positivo, perché ho giocato molto e ho anche segnato, contribuendo alle
fortune della mia squadra, ma onestamente posso dire che, in qualche
circostanza avrei potuto fare un po? meglio». Le ultime settimane sono state
caratterizzate da provvedimenti disciplinari: blocco degli stipendi e ritiro fiume.
Come l?ha presa la squadra? «Con molta professionalità. Stando ai risultati, il
tutto è servito». E come avete preso il ritiro anticipato al venerdì dopo aver
battuto la capolista? «Posso parlare per me, e dico che non è stato un grosso
problema. Al massimo ho rinunciato ad andare al cinema». Che partita sarà a
Monza? «Difficilissima. Loro sono con l?acqua alla gola e sono anche molto
forti in attacco. Torri ha segnato otto reti, più della metà del totale».
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del
07-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
LETTERE E COMMENTI
pag. 42 DOPO Rizzo e Stella,
ora anche Willer Bordon ha scritto la sua ?casta?. I primi du... DOPO Rizzo e Stella, ora anche Willer
Bordon ha scritto la sua ?casta?. I primi due, per sentito dire, il secondo
inorridito per averla vissuta. Tutti decantano gli scandali d?Italia, nessuno
che prenda i dovuti provvedimenti. Lettera firmata, Ascoli MI chiedo con quali
argomenti certi politici dipendenti dalla droga hanno il coraggio di voler
guidare un Paese. Ce ne sono tanti sia a sinistra che a destra. Ecco perché non
si riesce a debellare il flagello. Elsa C., Bologna
( da "Messaggero Veneto, Il" del 07-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Trattato, in una
riunione, anche il problema dei giovani. Migliorini: spesi tanti soldi per
l'Università e ora si parla di soppressione di corsi Manganelli: pur in un
periodo di crisi c'è un tessuto di imprese sane, occorre investire in nuovi
progetti «Rifiuti, no al dissociatore molecolare» Prendono posizione i
"Cittadini per l'Isontino" attraverso le parole di Bergamin Il
vice-presidente dell'Associazione "Una regione in Comune", Maurizio
Paselli, ieri aprendo il dibattito organizzato dalla lista civica dei
"Cittadini" al Palace Hotel di Gorizia, ha rimarcato il
disorientamento generale delle persone nei confronti di una politica
distante e sorda dai bisogni reali della comunità e nell'occasione ha
presentato il patto federativo concluso tra le liste civiche il 22 novembre a
Sesto al Reghena e il nuovo simbolo che identificherà tutte le liste civiche
affiliate a "Libertà Civica" a partire dai primi firmatari di Friuli,
Veneto, Lombardia e Liguria. Paselli ha poi rilanciato
alcuni concetti cari all'esperienza civica dei "Cittadini" come la
meritocrazia, l'efficienza, la trasparenza, la riduzione dei costi della politica e il limite dei mandati per
assicurare un ricambio generazionale, indispensabile affinché i giovani siano
coinvolti nel progetto di riforma della società. Il dibattito si è poi
sviluppato con l'intervento dell'imprenditore Fabrizio Manganelli, il quale ha
sostenuto che pur in questo momento di crisi generale c'è nell'Isontino un
tessuto di imprese sane, e auspicato una sinergia tra Camera di commercio,
Associazione industriali, Confidi e banche per aiutare l'economia reale,
colpita dai rovesci della finanza. Secondo Manganelli è tempo di superare la
crisi dovuta al venir meno dell'assistenzialismo e investire in nuovi progetti.
Il consigliere provinciale Luciano Migliorini ha ribadito l'incapacità del
nostro Paese di investire nei giovani. Non è accettabile che una nazione non
prepari a sufficienza i giovani, non li formi adeguatamente, non dia loro
opportunità di crescita professionale e sicurezza economica, lasciandoli
precari a vita. Il disinteresse è tale che gli enti pubblici come la Provincia
non si pongono nemmeno il problema del perché sono stati investiti tanti soldi
dei contribuenti per creare spazi per l'università a Gorizia ed ora questi
spazi siano inutilizzati o addirittura si parli di soppressione di corsi. Il
sindaco di Medea Alberto Bergamin ha incentrato il proprio intervento su Iris
che ha deliberato la cessione dei redditizi rami energia e gas, tenendosi il ramo
ambiente pesantemente in crisi. Scelta nemmeno coerente con l'ipotizzata
costituzione di una multiservizi unica regionale. Colpisce il fatto che in
questa determinante decisione non siano stati coinvolti i consigli comunali, i
sindacati e le associazioni di categoria, venendo meno al principio di
democrazia partecipata. Sicuramente, conclude Bergamin, non è pensabile
proporre come soluzione del problema rifiuti il dissociatore molecolare di cui
non si sa praticamente nulla, dopo che l'Isontino ha deciso di puntare alla
differenziata spinta investendo in impianti milioni di euro ed il nuovo piano
regionale si va orientando verso l'opzione "rifiuti zero". La serata
è terminata con un articolato dibattito a conferma della estrema necessità di offrire
ai cittadini luoghi di confronto ed approfondimento, una delle ragione d'essere
dell'esperienza civica.
( da "Sicilia, La" del 07-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Serradifalco «Per i
comunali senza badge serve la firma del capo area» Niscemi. Si è conclusa la
manovra di assestamento di bilancio in consiglio comunale che ha visto forti
momenti di contrapposizione tra la maggioranza di centro sinistra che appoggia
l'amministrazione e i partiti di centro destra. Tra gli emendamenti, che sono
stati approvati all'unanimità dal consiglio, vi sono quelli proposti da capo
gruppo di A S-La Destra, Fabio Bennici. «Ho voluto presentare degli
emendamenti- afferma Bennici- che avessero come interventi aspetti di grande
importanza per la città quali quello che consentirà di intervenire nei
quartieri periferici con opere di disinfestazione e derattizzazione che contrasteranno
i molti parassiti e topi presenti nella città incrementando il fondo di oltre
diecimila euro. Inoltre, ho consentito di finanziare un progetto per l'infanzia
che verrà gestito dalle Suore della sacra famiglia.. Ed infine ho incrementato
il fondo a favore delle famiglie povere e bisognose, le quali troveranno
conforto, grazie a questo mio intervento. Questi interventi sono stati
approvati anche dal centro sinistra nonostante gli ordini di
scuderia erano di bocciarli, perché intervengono in settori di una certa
rilevanza sociale, anche perché attingono da quello che era il fondo previsto
per i gettoni di presenza e
per le missioni degli stessi consiglieri comunali. Non ho voluto mettere in
difficoltà questa amministrazione di sinistra perché ritengo che già hanno
molti problemi interni che si manifestano in una cattiva gestione della
città. Nonostante A S - conclude Bennici - sia un partito di opposizione, la
mia continua ad essere più attiva e propositiva di molti consiglieri della
stessa maggioranza». Giuseppe Vaccaro
( da "Gazzettino, Il" del 07-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Torino NOSTRO
SERVIZIO Contro il Lecce vedrete la ... TorinoNOSTRO SERVIZIOContro il Lecce
vedrete la miglior Juventus perché ho rispetto per Beretta e perché se non
vinciamo l'Inter scappa. Il pensiero di Claudio Ranieri sembra chiaro, però poi
al momento delle convocazioni ecco la sorpresa: Del Piero resta a Torino.
Ufficialmente a bloccare il capitano è un leggero affaticamento muscolare alla
coscia destra, ma la sensazione è che Ranieri abbia deciso di lasciare a riposo
Del Piero in vista del doppio impegno della prossima settimana. Mercoledì
all'Olimpico arriverà il Bate Borisov e ai bianconeri, già qualificati agli
ottavi da tempo, basterà un pareggio per chiudere il girone di Champions League
al primo posto. Poi domenica sera arriverà il momento della sfida con il Milan,
e Del Piero non vuole mancare. Ecco perché per tutta la settimana il capitano
ha seguito una preparazione personalizzata senza mai forzare. Per lui, venerdì,
anche un esame ecografico che però ha escluso qualsiasi patologia. Solo precauzione,
dunque, anche perché Iaquinta e Amauri sembrano un'alternativa più che valida.
La buona notizia poi, è il rientro tra i convocati di
Cristiano Zanetti. Il centrocampista ex Inter non ha ancora giocato nemmeno un
minuto in incontri ufficiali in questa stagione, l'ultima presenza in amichevole ad agosto, ultimo
gettone in campionato addirittura 7 mesi fa, il 4 maggio, nella trasferta persa
1-0 contro il Siena allenato proprio da Beretta, oggi saldamente seduto
sulla panchina del Lecce.E' un ottimo allenatore conferma Ranieri ha fatto bene
ovunque sia andato, noi l'anno scorso abbiamo perso contro il suo Siena e
adesso dobbiamo stare attenti a questo Lecce che soprattutto in casa è
pericoloso. Si chiude bene in difesa e poi riparte velocemente in contropiede.
Guai a prendere sotto gamba questo impegno, al Milan e alla Champions penseremo
più avanti, ora concentriamoci solo sul Lecce.Del Piero a parte, dunque, nessun
turn over. Resta fuori ovviamente Camoranesi che non ha ancora superato i
problemi alla spalla destra dopo la lussazione rimediata nella sfida con la
Reggina. Sulla corsia destra di centrocampo ci sarà Marchionni, a sinistra
Nedved, nel mezzo Sissoko-Marchisio. In attacco sarà Iaquinta il partner di
Amauri. Davanti a Manninger difesa titolare nonostante il rischio squalifica
(in chiave Milan) per i diffidati Molinaro, Legrottaglie e Grygera. Inutile
giraci intorno, si parla del Lecce ma si pensa al Milan anche perché Ranieri
non ha dubbi: In questo momento siamo alla pari, come dice la classifica, e
decisamente non credo ad un Milan in crisi. Ha tanti giocatori di qualità e
sono sicuro che Ancelotti troverà anche questa volta il bandolo della matassa.
La classifica dice anche che l'Inter è 6 punti più su. E lo merita continua
Ranieri perché è stata la squadra migliore. Nelle difficoltà è riuscita
comunque a vincere.E vuole farlo anche Ranieri con la sua Juventus cercando a
Lecce la quarta vittoria esterna, la nona totale in campionato. Stiamo
crescendo anche dal punto di vista dell'autostima spiega in questo ci hanno
aiutato molto gli ottimi risultati raggiunti in Europa. Abbiamo giocato un
grande girone di qualificazione e questo ci ha dato la giusta consapevolezza
nella nostra forza e ora vogliamo continuare così anche in campionato. Vedendo
le nostre ultime partite mi sembra di poter dire che siamo sulla strada
giusta.La Juventus punta in alto, insomma, e il tecnico, pur riconoscendo la
forza e i meriti delle avversarie, non si dichiara disposto a firmare per un
secondo posto a fine stagione. Non lo avrei fatto nella passata stagione
conclude -, figuriamoci adesso. Non firmo nulla, me la voglio giocare fino in
fondo, il calcio è emozione.Fabrizio Ferrero
( da "Mattino, Il (Benevento)" del 07-12-2008)
Pubblicato anche in: (Mattino, Il (Nazionale))
Argomenti: Costi della politica
La maggioranza pensa
solo a se stessa, alla propria carriera, alla propria cadrega o cadreghino.
Vive a carico (o a sbafo) della collettività, ma questo non le basta. Rivendica
e, purtroppo, ottiene, privilegi che sarebbe riduttivo definire scandalosi.
Gode di franchigie inaudite e anacronistiche. Ripeto, non voglio fare di ogni
erba un fascio perché non sono un qualunquista. Una democrazia degna di questo
nome non può far a meno dei partiti e dei politici. Ma, fra questi politici, ci
sono troppi politicanti che tirano l'acqua al loro mulino, e del bene comune,
come si dice, s'infischiano. Sono dei dulcamara che vendono fumo, spacciandolo
per arrosto. E noi siamo stufi di fumo, noi vogliamo l'arrosto. Ne è rimasto
poco, ma questo poco sia «equamente ripartito». Perché, se io vado dal
parrucchiere (sempre più di rado), devo pagare e i nostri rappresentanti alla
Camera e al Senato si tagliano i capelli e si radono gratis, o quasi, dal
barbiere di questa o di quell'assemblea? Perché al bar devo pagare il caffè un
euro e voi, voi che state dove state perché vi abbiamo mandato noi, ne sborsate
la metà? Perché io stampiglio di tasca mia la corrispondenza privata e voi no.
Perché? Altro privilegio indecente, l'auto blu, meglio se con scorta. La scorta
la capisco: vi protegge dall'indifferenza o dalla rabbia della gente, ma la
vettura di Stato sia riservata ai vertici del medesimo, ai ministri e ai
sottosegretari, purché ne dimostrino la necessità. Vi avrei, forse, cari
lettori, risparmiato questo sfogo se l'altro giorno, attraversando il centro di
Roma in taxi (ho un solo lusso: non ho la macchina), un vigile con tanto di
paletta non avesse bloccato il traffico per far passare un'auto blu con sirena
spiegata. Chi fosse il passeggero, non lo so. Probabilmente un sottosegretario
o un assessore. Non aveva la scorta, ma aveva la sirena. E questo è
intollerabile. Non pretendo che un rappresentante minore delle istituzioni si
privi dell'auto di servizio, ma pretendo che non attraversi impunemente i
semafori rossi e i sensi vietati. Si metta in fila anche lui e aspetti il suo
turno. Nessuno è indispensabile, siamo tutti intercambiabili. Anche un
sottosegretario di Stato o un assessore al Comune, alla Provincia, alla
Regione. Un paio di anni fa uscì un libro di Rizzo e Stella sulla «Casta». Un bestseller strepitoso (più di un milione di
copie) che denunciava, additandoli al pubblico ludibrio, i benefit, le
indennità, le prebende, le sinecure dei politici. Scoppiò il finimondo e
l'opinione pubblica si levò sdegnata contro questo osceno andazzo. Ma
nulla è cambiato: tutto è rimasto come prima. Nessun privilegio, o quasi, è
stato eliminato. Nemmeno il consumo abnorme di carta igienica. Deputati e
senatori (mosche bianche siete poche) fino a quando abuserete della nostra
pazienza? Ne abbiamo avuta tanta, ma essa ha un limite. Vi chiediamo, in questo
momentaccio, di fare il vostro dovere, di non ostentare più i vostri galloni,
di assistere puntualmente alle sedute di Camera e Senato, di farvi, non dico
amare (sarebbe troppo), ma almeno rispettare. Ve lo dico perché i tempi si
stanno ingrossando e il nostro Paese ha un debito pubblico da Quarto Mondo
(tremilionicinquecentomila miliardi di vecchie lire). Se dobbiamo tirare la
cinghia, tiriamola, ma tiriamola tutti. E non a parole, arte in cui siete maestri.
Datevi una mossa se volete, quando torneremo alle urne, che il nostro voto
finisca nella vostra gerla. Attenti: stavolta facciamo sul serio. Roberto
Gervaso
( da "Tribuna di Treviso, La" del 08-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
GIOVANILE EZZELINA LUSIANA
0-0. GIOVANILE EZZELINA: Mattiello, Grassotto, De Bortoli, M.Pellizzari, ...
GIOVANILE EZZELINA LUSIANA 0-0. GIOVANILE EZZELINA: Mattiello, Grassotto, De
Bortoli, M.Pellizzari, P.Pellizzari (dal 15' st L.Bordignon), H.Bordignon,
Rinaldo, R.Citton, Bazzacco, A.Citton (dal 20' st Facchinello), Guadagnini (dal
42' st Moscheni) Allenatore: Alberton. ARBITRO: Lorenzin di Castelfranco
GORGHENSE-LUGUGNANA 3-0. GORGHENSE: Visentin, Massarotto, Candosin, Dadalt,
Antoniazzi, Magnan, Anzanello (dal 30' st Nan), Rusalen, Paladin (dal 20' st
Bongiorno), Favaro (dal 40' st Battistella), Cester Allenatore: Garbinr
ARBITRO: Bazzaj di Sandonà. RETI: 25'pt Anzanello, 40' pt Paladin, 43' st
Buongiorno. NOTE: Espulso Tonin al 35' st per fallo da tergo. Al 5' st Visentin
ha parato un rigore a Rossignoli. SALGAREDA-SINDACALE 5-1. SALGAREDA: Izzo,
Rosolen (dal 25' st Candosin), Spigariol, Ostarello, Fornasier, Bona, Drusian,
Boem (dal 34' st Marcon), Alessio (dal 27' st Bonotto), Baldissin, Bigaran
Bigaran Allenatore: Marcon ARBITRO: Dal Ben di Portogruaro RETI: 4'pt Drusian,
30'pt Bona, 9'st e 25'st Baldissin, 43' st Maccan, 46'st Bigaran CASALE-PAESE
1-1. CASALE: Zaffalon, Vanin, Valotto, Gobbo, Dotto,
vettorello, Pegoraro, Carlon, Rizzato, Simonaggio, Dozzo (dal 23' st Calza)
Allenatore: Trevisanello PAESE: Bilibio, Alessandrini, Lipomi, Porato,
Vincenzi, Bovino, Stocco, Orlando, Girardin, Montin (dal 27' st Leopizzi),
Tronchin (dal 22' st Tosello) Allenatore: Maggiotto. ARBITRO: Sala di
Treviso. RETI: 31' st Girardin, 35' st Calza NOTE: Al 45' Zaffalon ha parato un
rigore a Tronchin. CIPRIANOCATRON-OLMICALLALTA 1-3. CIPRIANOCATRON: Toffolo,
Begotto, Crozzolin, Ragno, Perini, Moro, Gasparini (35'st Tolomio), Dal Ben,
Cendron, Battistella, Scaramal Allenatore: Cervellin OLMICALLALTA: Casagrande,
Marcigot, Buosi, Bettiol Bettiol(21' st Visentin), Biscaro, Vicino, Brondolin
(10' st Cremonese), Nan (30'st Nkpenou), Baldissin, Bezzera, Moro Allenatore:
Carniato ARBITRO: Caramel di Treviso RETI: 1'pt Moro, 16'st Battistella sui rigore,
23'st Nan, 45'st Visentin MIGNAGOLA-CENDON 4-2. MIGNAGOLA: Biffis, Zannolli,
Merotto (35'st Fossaluzza), Tommasi, Pillon, Zanette (40'pt Poloni), Girotto,
Biasuzzi, Rizzo, Favaro, Parisi (25'st Marton)
Allenatore: Pavan CENDON: Marcuzzo, Bin, Zamuner, Bessegato, Busato (1'st
Scapinello), Sartori, Cavallarin (20'st Cecino), Mocci, Pietrobon, Romano (1'st
Furlan), Lorenzon Allenatore: Baldissin ARBITRO: Zummo di Treviso RETI: 2'pt
Pietrobon, 7'pt e al 15'pt Rizzo, 20'st Pietrobon su
rigore, 43'pt Fossaluzza, 45'st Marton MONASTIER-CAMPIGO sospesa per nebbia.
MONASTIER: Criveller, Bortolan, Monatgner, Pietrobon, Girardi, Toniolo,
Pietropolli, Pasqual, Biscaro (dal 15' st Acoleo), Da Silva (20'st Florian),
Cherubin Allenatore: Dotto CAMPIGO: Pozzobon, Valentini, Gabin, De Conte,
Battocchio, Enti, Bortolotto, Torresan, Bordignon, Pizzato, Bergamin
Allenatore: Turcato. ARBITRO: Banfi di Treviso. NOTE: sospesa a 20' dal termine
per nebbia dal direttore di gara sul punteggio di 0-0, dopo aver verificato con
i due capitani la visibilità sul campo da gioco. SANT'ELENA-FOSSALUNGA 1-1.
S.ELENA: Pantaleone, Tascedda, Favaron, M.Moro, Marostica, Calabria (dal 20' st
Paro), Grosso, Cappellazzo (dal 30' st Serafin), Barbirato, Scomparin (dal 30'
st Bassetto), Mattiuzzo. Allenatore: Ghedin. FOSSALUNGA: Sartoretto, Pastro,
Cavasin, Pozzobon (dal 32' st Minotto), A.Gazzola, Bandiera, Asllanaj (dal 16'
st Fighera), Dal Zotto (dal 35' st Simionato), L.Gazzola, Ruota, La Rocca
Allenatore: Grigni. ARBITRO: Pozzobon di Treviso. RETI: 45' La Rocca; st 25'
Mattiuzzo. NOTE: Al 40' st Bassetto sbaglia un rigore. SALVAROSA-AURORA
TREVISODUE 0-2. SALVAROSA: Marin, Brazzarotto, Damiani, Danella, Beraldo,
Visentin, Iozzino, Iozzino,Sitilliu, Vettoretti, Torresan, Alessio. Allenatore:
Scappin. AURORA TREVISO2: Caverzan, Beraldo, Deorotto, Manilo, Coppe, Pumier,
Vangorada, Camatta, Mella, Tadil, Pitcalis. Allenatore: Gardiman. ARBITRO: Di
Filippi di Tv. RETI: 15' st Mella, 45' st Tadil. NOTE: al 21' pt espulso
Damiani per fallo da tergo. SALVATRONDA-MARCON 3-0. SALVATRONDA: Favarotto (dal
10' st G.Campagnaro), M.Campagnaro, Peron, Cremasco, Fedato, Graziotto, Milani,
Piazza (dal 40' st Zampieri), Zanon (dal 30' st Pozzobon), Maci, Marcon.
Allenatore: Graziotto. ARBITRO: Zoia di Treviso. RETI: 37' Maci, 45' Zanon: st
45' Milani TREVILLE-GODIGESE 0-1. TREVILLE: Beber, Ceron (dal 30' st Parolin),
Cavinato, Salvalaggio, Cinel, Squizzato, Perri, Bianco (dal 1' st Righetto),
Aruna (dal 15' st Bortolanza), Salvador, Agostini. Allenatore: Stocco. GODIGESE:
Didonè (1' st Rossi), Staltari, Amato (dal 44' st Pellizzari), Milani,
Schiarato, Vanin, Marzonetto, Turcato, Cremasco, Bragato (dal 20' st Daminato),
Trentin Allenatore: Miglioranza. ARBITRO: Montali di Treviso. RETI: 14' pt
Marzonetto CAERANO-FIORI BARP SOSPIROLO 2-0. CAERANO: Peruzzato, Bortolamiol,
Marinello, Brombal, Precoma, Bordin, Fassina (dal 30' st Tavernaro), Bresolin,
Rizzardo, Calabretto (dal 20' st Possagno), Merlo (dal 30' st Bart).
Allenatore: Carniello. ARBITRO: Russo di Bassano. RETI: 20' pt Bresolin, 30' st
Possagno MONTEGRAPPA-PIAVETEGORZO 2-1. MONTEGRAPPA: Codemo, De Martin,
Lamonato, M. Sartori, Pandolfo, Bandiera, Galanti, Gatto (38'st Zen), Binotto
(30'st Cervo), Merlo (13'st D. Sartori), Meneghin. Allenatore: Colmanet. ARBITRO:
Zampese di Bassano del Grappa. RETI: 21'pt Galanti, 34'pt Binotto, 35'st
Schievemin. SP CALCIO 2005-AGORDINA 3-1. SP CALCIO 2005: De Giuliani,
Franceschin, Carretta, Raduano, Granzotto, Premaor, Meneghin, Caeran, De
Biasio, Bacchetti, Forato. Allenatore: Merlo. ARBITRO: Bertin di Bassano. RETI:
pt 20' e 43' Bacchetti; st 10' Forato e 40' Forenzena. UNION MASER-BESSICA 3-1.
UNION MASER: Cimolin, Casagrande, Favretto, Bronca, Spinetta (dal 15' st
Casillo), De Zen, Dametto (dal 41' st Morlin), Bastasin, Pincin, Toscan, Berroa
(dal 40' st Balzan). Allenatore: Calzamatta. CALCIO BESSICA: Campanaro, Zorzan
(dal 1' st Andreola), Meda, Panise (dall' 8' st Sandonà), Poaro, Paranan,
Torresin, Pastro, Pellizzari, Savio (dal 30' st Marchiori), Favero. Allenatore:
Sardena. ARBITRO: Bordignon di Bassano. RETI: 12' pt Dametto, 15' pt Savio su
calcio di rigore, 25' pt Bastasin, 41' st Pincin NOTE: Espulso al 30' st
Torresin per doppia ammonizione VIRTUS CSM FARRA DI SOLIGO-JUVENTINA ED.
POLARIS 1-1. VIRTUS CSM FARRA DI SOLIGO: Bianco, Bet, Gallon, M. Mognon, Nardi,
Fedato, Vassalli, Tonon (dal 15' st N. Mognon), E. Simoni, Puppetti (dal 33' st
D. Simoni), Baratto (dal 28' st Zandonà). Allenatore: Mognon. ARBITRO: Idetti
di Vicenza. RETI: 42'st Tomasi, 45'st M. Mognon. NOTE: espulso Bet al 25'st.
CISONESE-FOEN 5-2. CISONESE: Bellotto, Gallina, De Vecchi, Cesca, Marostica,
Baggioli, Benincà (dal 32' st Nadir), Tormena (dal 15' st Conte), Pradetto,
Buffon, Trinca (dal 40' st Gallon). Allenatore: De Vecchi ARBITRO: Mazzero di Conegliano.
RETI: 1'pt Buffon, 7'pt Cesca, 9' pt Marostica, 20'pt Biasion, 28' pt Cesca, 8'
st Buffon su rigore, 16' st Biasion. NOTE: al 45' st Nadir ha sbagliato un
calcio di rigore. ALTIVOLESE-LENTIAI 3-3. ALTIVOLESE: De Capua, Bonetto,
Stortini, Merlo, Zanet, Bogana (dal 31' st Bettamin), Boin (dal 1' st
Bentivenga), G.Bortolon, D.Bortolon, Bressan, PAsqualetto (dal 25' st Visentin)
Allenatore: Martignon. ARBITRO: Baggio di Bassano RETI: 25'pt Dalla Valle, 18'
st D.Bortolon, 30' st Bentivenga, 35' st e 38'st Zanin, 45' st D.Bortolon NOTE:
Espulso al 15' st Bonetto per proteste FRANCENIGO-CORTINA 1-1. FRANCENIGO:
Zaia, Mazzuccato, F.Manfè, Dadalto, Maset, Durigo, Dario (dal 9' st G.Manfè),
Biasi, Nardelotto (dal 23' st Corazza), Vidotto, Avologno Allenatore: Stella. ARBITRO: Voltarel di Treviso. RETI: 32' pt Vidotto
su rigore, 43' st Gaspari. NOTE: Espulso al30' st Biasi per doppia ammonizione.
Al 9' st Lo Deserto ha sbagliato un rigore. SAN MICHELE CERFIM-GAIARINE 2-3.
SAN MICHELE CERFIM: Poloni, Tonon, Garbellotto, Grillo, A.Marcon, Casagrande
(dal 40' st Varaschin), Ceschin. Da Ros (dal 30' st Soldan), G.Marcon (dal 35'
pt Senigaglia), Soldà, Sansoni. Allenatore: Zaros. GAIARINE: Piccin, Bertagna,
Lot, Doimo, Ghirardo, Bottecchia, Dardengo, Carlet, MAzzer (dal 25' st Monti),
Battistuzzi, Carnelos (dal 30' st Moras) Allenatore: Cavecchia. ARBITRO: Daulle
di Belluno. RETI: 23'pt Mazzer, 30'pt Soldà, 1' st Carlet, 32' st Soldan, 41'
st Moras. NOTE: Espulso A. Marcon al 26' st per fallo da tergo, Espulso Senigaglia
al 45'st per proteste SARMEDE-PIAVE 1-2. SARMEDE: Brunetta, Cais, Sandrin (dal
16' st Zanette), Dafrè, Peruch, Covre (dal 32' st Gava), Cerminara, Caberlotto,
Dal Cin, De Luca, Botteon. Allenatore: Cordaz. ARBITRO: Dorigo di Conegliano.
RETI: 1' st Da Rold, 18' st Cerminara, 22' st Meneghini. NOTE: Espulso De Luca
al 12' st per fallo da tergo. VITTSANGIACOMO-SOIS 0-0. VITTSANGIACOMO:
Cipriani, Dall'Anese, De Luca, Russo, Dal Col, Piccin, Zanon (dal 31' st
Modolo), Ferri, Frassinelli (dal 6' st Rossoni), Visentin, Arancio (dal 6' st
Pizzol). Allenatore: Sottana. ARBITRO: Vanzella di Conegliano CADORE-SANTA
LUCIA 2-2. CADORE 1919: G. Larcher, Fedon, Ad. Larcher, Da Deppo, De Villa,
Alessio Coffen, Diego Da Rin, De Bernardin, Collavino, Stoppa (dal 13' st Pitarevic),
De Silvestro. Allenatore: Paolo De Podestà. SANTA LUCIA DEI MILLE: Markic,
Bressan, Pillonetto, Qureshi, Lorenzon, Sambugaro, Nicola Giovanelli,
Barbaresso (dal 35' st De Giglio), Bandiera (dal 41' st Rizzardo), L.
Giovanelli, Ros (dal 17' st Vacillotto). All. Canal. ARBITRO: Dazzi di Belluno.
RETI: 20' e 78' L. Giovanelli, 58' De Bernardin, 70' Coffen. NOTE: ammoniti 46'
Fedon, De Silvestro, Stoppa, N.Giovanelli, espulso Qureshi per doppia
ammonizione.
( da "Tirreno, Il" del 08-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 10 - Livorno
Sinistra critica, Di Pietro e radicali tutti a caccia di firme LIVORNO.Tre
banchetti per la raccolta delle firme in centro. Sinistra Critica cerca
adesioni per una proposta di legge su salari e pensioni. «Al 1992, con
l'abolizione della scala mobile, le retribuzioni hanno perso potere d'acquisto
ogni anno - spiegano Fabio Gatti e Lillo Cannarozzo - mentre i profitti di
imprese, banche e assicurazioni hanno il tasso d'incremento più alto d'Europa».
L'invito di Sinistra Critica è di firmare per una legge di iniziativa popolare
che porti i salari almeno a 1300 e le pensioni ad un minino di 1000.
Quest'ultima cifra dovrebbe essere corrisposta anche per la disoccupazione. E
per la copertura? «I soldi ci sono: basta rimuovere le riduzioni del cuneo
fiscale alle imprese e tassare i patrimoni oltre i 200.000 euro (cifra
comprensiva della casa di proprietà)». Domani sera sarà a Livorno la portavoce
nazionale Flavia D'Angeli, alla Bottega del Caffè in piazza del Luogo Pio (ore
21). Si parlerà di lavoro, salari e Università. I Radicali propongono invece
una delibera di iniziativa popolare sulla trasparenza. 500 sottoscrizioni per
portare in discussione al Consiglio Comunale una proposta
per una sorta di anagrafe pubblica dei politici. Nel dettaglio si richiede per
ogni eletto la pubblicazione (all'americana) dello stipendio, dei gettoni di presenza, ma soprattutto
degli interessi finanziari e delle spese sostenute (telefono, staff). In
aggiunta a questa anagrafe, i Radicali chiedono un maggior accesso ai bilanci e
alle delibere (anche on line). «Particolare attenzione deve essere data
- ci spiega Paolo Musumeci - alle proprietà immobiliari del Comune e alle
società partecipate. E' lì che si giocano le partite politiche più importanti.
La nostra proposta è aperta e speriamo di trovare la più ampia maggioranza per
metterla in calendario nelle prossime sedute». A raccogliere adesioni - in una
mattinata oltre 60 - c'erano anche Daniele Carcea e Tommaso Cinini. Al banco
dell'Italia dei valori c'era anche la consigliera comunale Marta Gazzarri:
«Siamo qui per il referendum abrogativo del lodo Alfano. In attesa delle
decisioni della Corte Costituzionale, portiamo comunque avanti il referendum
per una legge che bisogna far cadere quanto prima». In distribuzione sul banco
ci sono anche i volantini dell'incontro con Marco Travaglio: «Anche se non è
una iniziativa diretta del partito, la pubblicizziamo volentieri». Il
giornalista al cinema 4 Mori per presentare il suo nuovo libro «Bavaglio», su
iniziativa della libreria Gaia Scienza. Gianmaria Frati
( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del
08-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
CALCIO B pag. 20 Pensalfini,
un «La dedica per i due gol è «LA DEDICA per la doppietta del Matusa è tutta
per me, più per chi mi sta vicino. Penso di essermela meritata. Lavorando,
lavorando e lavorando».ù Ha festeggiato le due reti di Frosinone andando a
pranzo con la sua compagna nel suo ristorante preferito (a Pozza di Maranello),
Filippo Pensalfini, e solo chi non conosce il centrocampista romagnolo può
stupirsi del suo non essere mai sopra le righe. Antieroe per vocazione (gira in
Y10, abita a Villalunga, il suo mare peferito è quello di Misano, con tanti
saluti ai luoghi comuni sui calciatori-divi), eroe quando serve, sabato a
Frosinone Superipppo è stato davvero l?uomo in più, con due reti che, dice,
«hanno premiato la mia capacità di inserirmi in area. Non ho forse fatto la mia
miglior partita dal punto di vista della copertura, ma credo possa andare bene
così, vista come è finita». Ha saputo che avrebbe giocato solo sabato mattina
(«In settimana avevo provato con i titolari, ma non credevo che sarei partito
nell?undici iniziale», racconta) e ha sfruttato la chance alla grande,
Pensalfini, che quando segna non è mai banale. Ha segnato la storica rete che
ha portato il Sassuolo in C1 («E quella - ammette - è la rete che ricordo più
volentieri»), ha deciso uno dei mille derby tra Sassuolo e Reggiana ai tempi
della C2, e non è nemmeno la prima volta che fa doppietta, da quando è in
nerovede, dal momento che due gol li aveva fatti anche alla Massese, nel
2006/07, e nei cinque anni che ha trascorso in neroverde è diventato una sorta
di totem nello spogliatoio sassolese, un leader silenzioso ed ascoltato capace
di mettere insieme, finora, la bellezza di 136 presenze, impreziosite da 15
reti. Prima di sistemarsi a Piazza Risorgimento, per Pensalfini, otto stagioni
da ripercorrere con l?aiuto del satellitare, spese tra Cesena e Marsala, Fermo
e San Marino, Brescello e Monza e oltre trecento gettoni tra C1 e C2, con la pecca di una
fugace apparizione (sette gare nella Fermana, nel 1999/2000) in quella B
ritrovata poi con quel Sassuolo con il quale Superpippo ha deciso di puntare
tutto. «Stiamo facendo bene, e sarà importante continuare così, senza pensare
troppo al domani. Sembrerà scaramanzia - conclude Pensalfini - ma per
quanto mi riguarda penso solo alla prossima partita, e ad una salvezza che, se
molti pensano già acquisita, dobbiamo ancora conquistare. Quello è il primo
obiettivo stagionale, e raggiunto quello vedremo cosa saremo capaci di fare».
Stefano Fogliani
( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del
08-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
CALCIO B pag. 21 «LA
DEDICA per la doppietta del Matusa è tutta per me, più per chi mi s... «LA
DEDICA per la doppietta del Matusa è tutta per me, più per chi mi sta vicino.
Penso di essermela meritata. Lavorando, lavorando e lavorando».ù Ha festeggiato
le due reti di Frosinone andando a pranzo con la sua compagna nel suo
ristorante preferito (a Pozza di Maranello), Filippo Pensalfini, e solo chi non
conosce il centrocampista romagnolo può stupirsi del suo non essere mai sopra
le righe. Antieroe per vocazione (gira in Y10, abita a Villalunga, il suo mare
peferito è quello di Misano, con tanti saluti ai luoghi comuni sui
calciatori-divi), eroe quando serve, sabato a Frosinone Superipppo è stato
davvero l?uomo in più, con due reti che, dice, «hanno premiato la mia capacità
di inserirmi in area. Non ho forse fatto la mia miglior partita dal punto di
vista della copertura, ma credo possa andare bene così, vista come è finita».
Ha saputo che avrebbe giocato solo sabato mattina («In settimana avevo provato
con i titolari, ma non credevo che sarei partito nell?undici iniziale»,
racconta) e ha sfruttato la chance alla grande, Pensalfini, che quando segna
non è mai banale. Ha segnato la storica rete che ha portato il Sassuolo in C1
(«E quella - ammette - è la rete che ricordo più volentieri»), ha deciso uno
dei mille derby tra Sassuolo e Reggiana ai tempi della C2, e non è nemmeno la
prima volta che fa doppietta, da quando è in nerovede, dal momento che due gol
li aveva fatti anche alla Massese, nel 2006/07, e nei cinque anni che ha
trascorso in neroverde è diventato una sorta di totem nello spogliatoio
sassolese, un leader silenzioso ed ascoltato capace di mettere insieme, finora,
la bellezza di 136 presenze, impreziosite da 15 reti. Prima di sistemarsi a
Piazza Risorgimento, per Pensalfini, otto stagioni da ripercorrere con l?aiuto
del satellitare, spese tra Cesena e Marsala, Fermo e San Marino, Brescello e Monza e oltre trecento gettoni tra C1 e C2, con la pecca di una fugace apparizione (sette gare
nella Fermana, nel 1999/2000) in quella B ritrovata poi con quel Sassuolo con
il quale Superpippo ha deciso di puntare tutto. «Stiamo facendo bene, e sarà
importante continuare così, senza pensare troppo al domani. Sembrerà
scaramanzia - conclude Pensalfini - ma per quanto mi riguarda penso solo alla
prossima partita, e ad una salvezza che, se molti pensano già acquisita,
dobbiamo ancora conquistare. Quello è il primo obiettivo stagionale, e
raggiunto quello vedremo cosa saremo capaci di fare». Stefano Fogliani
( da "Sicilia, La" del 08-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
La Virauto lotta ma
è sconfitta a Maddaloni PGS SALES49 GAD ETNA85 Pgs Sales: Cantarella 2, Stella 1, Caltabiano, Russo 12, Guastella
( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del
08-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Lunedì 8 Dicembre
2008 IL CASO. Poletto, presidente di sala Bernarda, annuncia l?avvio di
un?indagine per verificare l?ammontare dei compensi nelle altre amministrazioni
comunali Giunta e Consiglio «Stipendi e gettoni sono
troppo bassi» In arrivo computer portatili per ogni consigliere L?aula sarà
ristrutturata e (forse) ?rototraslata? Gian Marco Mancassola «A
Vicenza sindaco, assessori e consiglieri guadagnano troppo poco. È scandaloso
che un consigliere percepisca solamente 36 euro lordi per una riunione di 5
ore: questo significa che non solo non ci guadagna, ma ci perde. Altre città
prevedono indennità maggiori per i loro amministratori pubblici. Faremo
un?indagine per capire se i tagli imposti dalle Finanziarie sono stati
rispettati solo qui». Parola di Luigi Poletto, uomo del
Partito democratico, presidente di sala Bernarda. A palazzo Trissino il caso
del gettone leggero è stato sollevato dai consiglieri di Vicenza capoluogo,
Stefano Soprana e Filippo Zanetti. Considerando ore di impegno, riunioni
preparatorie, telefonate, la politica sarebbe diventata questione di
volontariato. Basti pensare che a Vicenza il sindaco percepisce poco più
di 2 mila euro, gli assessori poco più di 2 mila euro, i consiglieri 36 euro
lordi a seduta. A Verona il gettone è di 144 euro lordi a seduta. «La ?casta?
non abita a Vicenza», rileva Poletto, indicando implicitamente altre arene
politiche: il parlamento, il consiglio regionale, non il consiglio comunale.
Nella saccoccia del presidente c?è anche qualche pepita di ?carbone? per la
giunta e per le assenze in sala Bernarda. In una lettera indirizzata a sindaco,
assessori e capigruppo, Poletto scrive: «Non deve trasformarsi in una prassi il
fatto che alle domande di attualità non sia data risposta in aula, perché ciò
configurerebbe un ?vulnus? al diritto di sindacato ispettivo del consiglio
sull?operato della giunta». Sotto l?albero Poletto ha trovato la gradita
sorpresa dello stanziamento di quasi 200 mila euro per ristrutturare l?aula:
cambieranno gli arredi e l?impianto di amplificazione, registrazione e
votazione. Una delle novità potrebbe essere la rototraslazione dei banchi, che
verrebbero disposti a emiciclo e rivolti verso la Basilica per guadagnare
spazio. Nulla è ancora stato deciso: il presidente si augura che un architetto
o uno studio professionale si candidino per mettere a disposizione
gratuitamente un progetto sulla cui base saranno poi pubblicati i due bandi di
gara. La nuova aula potrebbe prendere forma entro l?estate 2009: durante il
cantiere, il consiglio si riunirà in trasferta, probabilmente in Provincia.
Anche l?anno prossimo sarà proseguita l?esperienza della diretta via internet
del consiglio: il picco è stato di 600 contatti per la riunione monotematica
sul Dal Molin, ma anche le sedute meno affascinanti hanno racimolato fino a un
centinaio di spettatori. Poletto chiude il 2008 premendo sull?acceleratore di
un altro progetto su cui mostra di credere: la riduzione del consumo della
carta. Ogni anno i lavori del consiglio bruciano 33 mila euro in fotocopie.
L?obiettivo è dotare ogni consigliere di un personal computer portatile, con il
quale gestire on line e in digitale gran parte della documentazione. Il
pressing sulla giunta perché vengano stanziati i fondi è già iniziato.
( da "Stampa, La" del 09-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abbinare una bella
ragazza ad un pittore, e poi ad un fiore. Ecco così che nasce «Fior di Miss»,
il concorso ideato dai vivai Montina di Cisano sul Neva, in collaborazione con
l'agenzia di spettacolo «Eccoci» di Albenga. La terza edizione si è conclusa da
pochissimo e ha visto vincere Jessica Michelon, 19 anni di Busalla e la
pittrice di Alassio Didi Armellin. La motivazione, letta dal presidente di
giuria Marco Bertolotto, è stata: «armonia, grazia, delicatezza, forza dei
colori, tutto su un corpo perfetto, illuminato da un sorriso che rimanda alla
bellezza naturale del cotoneaster, pianta della famiglia Rosaceae di origine
cinese». Il concorso è iniziato con l'estrazione e gli abbinamenti fatti dal
primo cittadino di Cisano sul Neva Eugenia Cassisi e da Gianni Montina. Ecco
così che si sono formate le coppie: Luisa Vincini (pittore) con Michela Loi
(camelia); Didi Armellin (pittore) con Jessica Michelon (cotoneaster); Franco
Ravera (pittore) con Mei-Li Liorrente (nandina); Diana Villa (pittore) con Anna
Deyko (mahonia); Maria Semeraro (pittore) con Roberta Cara (viburno); Maria Assunta Ciriaco (pittore) con Floriana Rizzo (aristolochia); Cristina Leali
(pittore) con Valentina Casoli (helleborus); Rosalba D'Agostin (pittore) con
Margherita Scozzari (garofano); Luciano Conteduca (pittore) con Olga Owczaroska
(rosa mulineux); Piedad Roldan (pittore) con Daniela Manno (stefhanotis);
Danilo Viviani (pittore) con Claudia Biolchi (viola); infine Sonia Coricciati
(pittore) con Astrid Herrera (stella di Natale). E' stato difficile il compito
della giuria composta da Marco Bertolotto, presidente di giuria e Manol
Bozuffi, pittrice ed ideatrice del logo Fiordimiss, Gianni Montina, Rudy
Mascheretti, pittore, Gianraffaele Politi, Matthew Moss, artista, Nicoletta
Lamberti, Paolo Milani, Vanessa Arrighi, pittrice, Samuele Sighinolfi, capitano
della compagnia Carabinieri di Alassio ed infine Monica Pozzi, Direttore Banca
D'Alba filiale di Albenga. Alle vincitrici è stato consegnato un gioiello della
gioielleria Moroni di Laigueglia. Animatori dell'appuntamento sono stati Luca
Galtieri ed Elisabetta Mandraccio.
( da "Mattino di Padova, Il" del 09-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
PARLA L'ESPONENTE
DEGLI IMPRENDITORI Silva: sferzata d'ottimismo, ma politica dei finanziamenti suicida «Un
successo importante, pur se certamente non imprevedibile. Grande partecipazione
di giovani ricercatori, e qualità elevata delle 75 proposte pervenute. Molte
delle quali ci hanno prospettato cose davvero belle: sul piano sia simbolico,
di stimolo alla positività in un momento assai difficile, sia per i
contenuti dei progetti presentati, suscettibili di trovare traduzione
tecnologica nel tessuto d'imprese del territorio». Parla Jacopo Silva,
presidente del Gruppo giovani di Confindustria, il quale ha fatto parte della
commissione del Premio «Avere trent'anni» che ha assegnato a Cinzia Pizzi la
borsa offerta assieme al Parco scientifico Galileo. «Una energica sferzata di
ottimismo», prosegue Silva, «però viene anche da chiedersi se un'adesione così
ampia non ci mandi un contro-messaggio indirettamente "in negativo":
e cioé un grido di allarme perché tanti giovani di valore si trovano
"costretti" a sperare in altre forme di sovvenzione, in quanto i
finanziamenti istituzionali sono inadeguati. Ecco, lo spettacolo di questi
nostri "cervelli" emergenti, pieni di concrete potenzialità per la
crescita produttiva, è amareggiato dalla constatazione che in Italia sono
sempre insufficienti le risorse stanziate. Ed è particolarmente doloroso
constatare che un'Università come quella di Padova, anziché venire premiata
dallo Stato per la propria eccellenza e per la virtuosità nell'amministrazione,
si trova iniquamente costretta a subire pesanti tagli al pari delle altre,
inferiori e con bilanci in disordine. Confortante invece la sinergia che,
grazie alla sensibilità di tutti, si è realizzata in questa occasione fra i
mondi della scienza e della ricerca, dell'economia e del lavoro». (p. vig.)
( da "Messaggero Veneto, Il" del 09-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 5 - Udine Lavoro a gettone? Va forte l'addetto ai centri wellness
Nelle agenzie interinali offerte nei giorni festivi per cassiere, operatori al
banco, inventaristi, promoter e venditori Un esercito di ragazze e ragazzi
assoldati per poche settimane da centri commerciali e grandi negozi per seguire
i clienti negli acquisiti di Natale. Un esercito cui spesso danno forma
le agenzie interinali, sempre più utilizzate dalle aziende perché capaci di
mettere a disposizione grandi numeri di personale già formato e selezionato.
Una tra le più note è la Metis che snocciola l'elenco delle maggiori richieste.
«C'è ricerca di cassiere - spiega Francesco Petrini, responsabile Fvg della
società -, addetti al banco, inventaristi, promoter e addetti alle vendite. Ma
tra dicembre e gennaio sono richieste anche impiegate amministrative per le
scadenze che attendono le imprese». Rispetto all'anno scorso, poi, ci sono due
novità, personale a tempo determinato per i Centri benessere e di agenti di
commercio in vari settori, tendenza quest'ultima che la Metis conferma anche
per gennaio. «E i numeri del personale richiesto - prosegue Petrini -, in
controtendenza vista la crisi, quest'anno sono leggermente aumentati».
L'esercito del tempo determinato lavora soprattutto le domeniche. «Per il fine
settimana - dice Claudio Valente, direttore del Carrefour al Terminal Nord -
arriviamo a una trentina di persone in più part time. Tutti lavoratori che, con
la nuova legge sul commercio che riduce le aperture domenicali, dovremo
diminuire drasticamente». In clima di un Natale 2008 austero, non ci sarà
nessun babbo natale, nessuna renna assunti ad hoc, solo dipendenti con la
voglia di mettere allegria. «Saranno i nostri capi settori e capi reparto -
prosegue Valente - a vestirsi da babbo natale e creeremo alcune ambientazioni,
ma nulla di più». Grandi numeri sulle assunzioni a tempo determinato arrivano
dall'Outlet Village di Palmanova. «In questo periodo, con 75 punti vendita -
argomenta il direttore Luigi Maurizio Villa -, arriviamo a circa 100 dipendenti
in più. Ma entro l'anno apriremo ancora tre o quattro negozi e le assunzioni
cresceranno ancora di una ventina d'unità. Le previsioni per gli acquisti non
sono molto favorevoli, ma visto com'è iniziato l'anno penso che lo chiuderemo
in modo soddisfacente, soprattutto perché a svilupparsi in questo periodo è lo
shopping low cost, quello degli outlet». Meno assunzioni rispetto al 2007,
invece, vengono registrate al supermercato Iper del Città Fiera. «Rinforziamo
il personale da metà dicembre in poi e quest'anno - afferma il direttore
Roberto Pozzobon - abbiamo circa 15 persone in più mentre l'anno scorso erano
una trentina. È certo che la crisi abbia inciso anche su questo aspetto visto
che noi durante 12 mesi avevamo un turn over regolare mentre ora non è più
così». Pozzobon spiega anche che il "suo" ipermercato non sta
soffrendo più d'altri della grande catena Iper e che le previsioni indicano acquisiti
in linea con il 2007. «Speriamo di mantenere quei numeri - conclude Pozzobon -
con l'alimentari che tiene, mentre il tessile e il settore degli addobbi sono
in forte crisi. Ci aspettiamo conferme, poi, dal giocattolo e meno dal
tecnologico in genere». (a.b.)
( da "Tempo, Il" del 09-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
stampa Per non
sprecare un'occasione Il federalismo fiscale contro Tangentopoli La
"Tangentopoli democratica" che sta travolgendo molte amministrazioni
locali e che va interessando numerose regioni d'Italia può essere letta in vari
modi. C'è chi ha interpretato la vicenda alla luce del contrasto
destra-sinistra, cogliendo l'occasione per incassare un qualche dividendo
politico e sottolineando come oggi siano indagati alcuni tra i più noti
amministratori ex-comunisti. Al di là degli interessi di bottega, è vero che il
cataclisma abbattutosi su Veltroni e i suoi attesta che nessuno può facilmente
mettersi in cattedra e vantare, solo perché erede di Enrico Berlinguer, un
qualche "primato antropologico" atto a evitare
ogni forma di illegalità. Ma non ci si può limitare a questo. Ben più importante
è cogliere come vi sia un nesso assai solido tra una finanza locale
irresponsabile (basata essenzialmente su trasferimenti dal centro) e quei
fenomeni di corruzione che
sono frequenti nel nostro Paese, ma assai comuni anche altrove. Al di là
quindi delle polemiche di superficie, è opportuno trarre da tutto ciò una
lezione più duratura, spingendo il sistema istituzionale verso riforme che
riconoscano una più ampia autonomia agli amministratori locali e li obblighino
a disporre in primo luogo di risorse provenienti dagli amministrati. Una
riforma fiscale federale, che imponga agli enti territoriali di sostenersi con
risorse ottenute grazie a imposte locali e "manovrabili", cambierebbe
in profondità la situazione, poiché se comuni e governatori finanziassero le
loro iniziative con tasse prelevate ai propri concittadini, questi ultimi
avrebbero un'attenzione maggiore a ciò che fa chi li governa: non chiederebbero
solo più servizi, ma anche a costi contenuti. è significativo, ad esempio, come
le società con una struttura federale abbiano una maggiore attenzione
all'informazione locale e come negli Stati Uniti, ad esempio, il giornale più
prestigioso sia il quotidiano "locale" di New York. Ma questo è
conseguente al fatto che quanto avviene lontano dalla capitale è assai più
rilevante e significativo di quanto non sia da noi. Abbandonare un sistema di
finanza derivata come è l'attuale, nel quale la maggior parte delle risorse va
allo Stato e poi solo in un secondo tempo è attribuita agli enti territoriali,
innescherebbe effetti positivi di vario genere. Ben al di là dei fenomeni di corruzione che sono sotto la lente della magistratura,
l'intera spesa pubblica locale inizierebbe progressivamente ad essere
razionalizzata, poiché ogni giunta dovrebbe costantemente giustificare le
proprie uscite di fronte ai propri cittadini-azionisti. Per la maggioranza, il
ritorno di Mani pulite può essere solo un'occasione (più che legittima) per
togliersi qualche sassolino dalle scarpe, e mostrare come non siano immuni
rispetto al malaffare quanti, in passato, si sono a lungo considerati
moralmente superiori. Ma se mettesse sui binari una riforma in grado di
riformulare le nostre istituzioni, sarebbe il Paese nel suo insieme a
guadagnarne.
( da "marketpress.info" del 09-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Martedì 09 Dicembre
2008 ECONOMIA FVG: TONDO, ATTENDO INDICAZIONI PER SBUROCRATIZZARE Udine, 10
dicembre 2008 - "I dati del primo semestre del 2008 rivelano che le
imprese del Friuli Venezia Giulia, rispetto allo stesso periodo del 2007, hanno
esportato il 10,2 per cento in più. Sono risultati che si riferiscono a prima
dell´avvio della crisi, ma sono comunque un segnale importante che dimostra che
qui il sistema è basato sull´economia reale". Lo ha affermato il 6
dicembre, il presidente della Regione, Renzo Tondo, raccogliendo l´invito ad un
consapevole ottimismo sul futuro dell´economia del Friuli Venezia Giulia
rivolto dal presidente dell´Associazione piccole e medie imprese, Massimo
Paniccia, al termine del suo intervento in occasione dell´assemblea generale
dell´Api, svoltasi a Udine alla presenza dell´economista Edward N. Luttwak.
"Condivido - ha affermato il presidente della Regione - l´invito a
valutare con la massima attenzione il lavoro di chi sta operando in virtù dei
prodotti creati, della quantità di risorse messe in circolazione, degli
investimenti fatti, ma attendo anche dalle categorie produttive precise
indicazioni in merito al processo di sburocratizzazione che - ha rilevato Tondo
- nella prima fase che ho voluto avviare non ha trovato un grosso
coinvolgimento. Forse non eravamo ancora preparati ad affrontare nei termini la
questione, ma ora sono convinto che ripartiremo insieme raccogliendo le giuste
indicazioni per alleggerire la legislazione regionale". Il presidente
della Regione ha inoltre raccolto l´invito di Massimo Paniccia ad "avere
il coraggio di cambiare questa regione" e a rivedere il profilo della
finanziaria regionale Friulia. Secondo Paniccia, Friulia "dovrebbe
analizzare e potenziare aggregazioni per comparti omogenei, filiere e distretti
per logiche industriali e proporre un nuovo contenitore che metta insieme gli
imprenditori, apportando oltre alla gestione della finanza anche dei temporary
manager che accompagnino la fase di sviluppo dell´aggregazione". Obiettivo
finale, la costituzione di 500 medie e grandi imprese "che con il loro
indotto - ha affermato il presidente Api - costituirebbero l´ossatura portante
della nostra struttura industriale". "Io credo che il cambiamento -
ha risposto Tondo - sia in questo caso tornare al passato e ad alcuni valori.
Ritornare ad una Friulia che fa il suo mestiere di ammortizzatore di situazioni
di crisi, ad un´economia vera che non abbandoni il manifatturiero, ad
un´impresa che rischia". Nell´oggettiva situazione di crisi, in attesa di
segnali di ripresa per i quali Tondo si è detto "estremamente fiducioso",
il presidente ha poi ricordato le misure attuate dall´Amministrazione regionale
per contenere l´emergenza. "Abbiamo anzitutto cercato di assicurare il
credito, istituendo un fondo di garanzia attraverso il Frie di 10 milioni di
euro. Poi - ha proseguito Tondo - abbiamo chiesto a Friulia di ritornare alla
mission originaria, istituendo un fondo che garantisca le imprese per 15
milioni di euro. Stiamo utilizzando anche la legge di bilancio per sostenere il
sistema economico: abbiamo proposto in finanziaria una riduzione dell´Irap per
le piccole e medie imprese e siamo riusciti in un momento difficile per tutti a
mantenere inalterati i capitoli di spesa per i settori produttivi. Contiamo di
contenere l´aumento della spesa sanitaria al 4 per cento per il prossimo anno,
quando le altre regioni si attestano al 6, 8 per cento in più. Abbiamo
aumentato i finanziamenti per la ricerca, innovazione e lavoro nella
consapevolezza che forse nella prossima primavera dovremmo mettere risorse
importanti nel settore della riconversione dei disoccupati e per gli
ammortizzatori sociali, soprattutto a favore dei dipendenti delle piccole e
medie imprese". Proseguendo il suo intervento in occasione dell´assemblea
generale dell´Api, alla quale erano presenti anche il vicepresidente Luca
Ciriani e l´assessore alle Finanze, Sandra Savino, il presidente della Regione,
Renzo Tondo, ha poi confermato le linee strategiche dell´Amministrazione,
riconducibili all´innovazione, all´internazionalizzazione e alle
infrastrutture. In merito all´innovazione, Tondo ha ricordato che "nel
momento di ideazione della legge sull´innovazione, al tempo del mio precedente
mandato, pensavo proprio al sostegno alle imprese, piccole e anche sconosciute,
che ogni giorno da qualche parte della regione o del mondo producono idee,
ricerca. Pensavo a questo, non ad un evento mediatico. Per questo - ha aggiunto
- non mi interessa entrare nel merito della polemica sulla fiera Innovaction e
sulle risorse da dividere da Trieste e Udine perché credo che il problema sia
non tanto dove si fa una fiera ma quello di cercare le piccole imprese che
producono ricchezza, innovazione e ricerca e sostenerle. E´ questa la sfida,
non certo quella di organizzare un bel convegno o una bella fiera". Tondo
ha poi ricordato l´impegno allo sviluppo per l´internazionalizzazione "nel
convincimento - ha puntualizzato - che gli strumenti pubblici contribuiscono al
massimo al 10 per cento del prodotto che le aziende producono all´estero. Ciò
che deve fare la politica non è indicare la strada, ma
sostenere quella già aperta e percorsa dagli imprenditori all´estero".
Tondo a tal proposito ha ricordato l´intervento portato a buon fine in questi
giorni per sostenere una azienda regionale che ha vinto un grosso appalto negli
Emirati Arabi. "L´abbiamo aiutata a ottenere le garanzie dell´Ice e dal
Ministero per ottenere l´appalto, ma questo è tutto: il compito della politica è assistere, non aprire le vie
all´internazionalizzazione". In merito alle infrastrutture, altro settore
strategico, Tondo ha richiamato il progetto per la Sequals-gemona, da avviare
per il prossimo anno con finanza di progetto, e i risultati per la terza corsia
che nell´ "ultimo tratto, il collegamento tra Villesse e Gorizia, entra
già nella fase degli espropri a soli due mesi dal commissariamento", ha
ricordato Tondo. In materia energetica, deciso sì della Regione al
rigassificatore di Trieste e alla realizzazione degli elettrodotti.
"Faremo in modo che gli elettrodotti che portano energia dall´Austria e dalla
Slovenia vengano realizzati. Sappiamo - ha commentato Tondo - che ci sono
legittime contrarietà di parte delle comunità, ma non ci
possiamo fermare davanti all´interesse generale". Infine, la sobrietà dei
costi della politica.
"Abbiamo ridotto l´assetto burocratico della Regione - ha elencato Tondo -
diminuito da sei a due le figure apicali a fianco del Presidente, ridotto le
direzioni regionali, eliminato figure non produttive come il difensore civico e
il tutore dei minori: tutte risorse che rientrano al sistema e alla
collettività", ha concluso Tondo. . <<BACK
( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del
09-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
PESARO pag. 6 «NON
E? VERO che sono stato espulso dall?Udc, semplicemente me ne ... RECORDMAN
Carlo Ruggeri e il record di sedute di commissione «NON E? VERO che sono stato
espulso dall?Udc, semplicemente me ne sono andato. Rocco Solomita sta a Casini
come Suslov stava a Stalin. Quello che ha scritto è semplicemente una
menzogna». Il corpo a corpo tra il consigliere provinciale Carlo Ruggeri ed i
vertici dell?Udc continua. Senza esclusione di colpi. Da una parte Marcello Mei
e Rocco Solomita che hanno «scoperto» come Ruggeri sia diventato, dopo
l?entrata in vigore del gettone di presenza al posto
dell?indennità di funzione per i consiglieri, il recordman delle commissioni.
Dall?altra Ruggeri che ha reagito accusando gli ex-amici di essere degli
stalinisti prossimi all?accordo con gli ex-Pci: «L?Udc è un partito che si basa
su uno statuto e su regolamenti ? scrive Ruggeri ? che non rispetta. Quindi è
un partito per nulla credibile. Inoltre, come tutti sanno, a breve l?Udc andrà
a sinistra, con Casini che prenderà il posto di Prodi. Solomita, poi, è stato
leale soprattutto con ... Giovanelli». Conclusione di Carlo Ruggeri: «Io
sicuramente non andrò con i comunisti, mi pare, invece, che l?Udc stia già
trattando, soprattutto in alcuni Comuni». Ruggeri, peraltro, è intervenuto
anche alla presentazione della lista «Libertà e Futuro», annunciando che,
rappresenterà la lista inc consiglio, visto «che il Pdl non ha vuole accogliere
la mia adesione». IN CONTEMPORANEA Marcello Mei, segretario provinciale
dell?Udc, torna a sparare su Ruggeri: «Mi sembra chiaro che la provincia di
Pesaro-Urbino negli anni passati abbia prodotto pochissimi atti amministrativi.
E? quanto emerge dai lavori della commissione di controllo e dalle
dichiarazioni del suo presidente, il consigliere del gruppo misto Carlo
Ruggeri, in merito alle convocazioni della Commissione da lui presieduta. Negli
anni passati infatti la commissione non ha fatto quasi nulla, è rimasta quasi
inoperosa: solo 12 riunioni nel 2006 e la miseria di 7 riunioni nel 2007 mentre
nel 2008 il presidente ha convocato così tante riunioni della commissione (ben
56 fino metà settembre ed ora saranno almeno 70) perché a suo dire vi sono
tantissimi atti della amministrazione provinciale da controllare». «La nostra
idea ? conclude Mei ? è che la reazione fuori delle righe di Ruggeri
sull?eccessivo ed improvviso numero di riunioni della commissione è il segno
evidente che avevamo colto nel saegno, stigmatizzando certi comportamenti
anomali». Accusando infine Carlo Ruggeri di avere nella sua attività
consigliare spesso appoggiato la sinistra.
( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del
09-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
FORLI' AGENDA pag.
13 )HERA Strade poco pulite e piene di foglie VORREI ... PULIZIA Strade piene
di foglie )HERA Strade poco pulite e piene di foglie VORREI segnalare ad Hera
che la pulizia delle strade, in particolare le zone tra via Quartaroli e via La
Greca e loro traverse è insufficiente: le suddette vie sono invase dalle
foglie. La Dulevo (macchina automatica per la pulizia delle strade ) con gli
operatori,muniti di soffione per la pulizia dei marciapiedi passano circa una
volta al mese ed in queste vie ci sono molti giardini e di conseguenza tante
belle piante che perdono le foglie: complice il vento ed un autunno
?ritardatario?; purtroppo con le piogge si stanno intasando le caditoie.
Segnalo dunque la necessità di una pulizia più frequente. Troviamo spesso anche
i cassonetti marroni colmi che ci costringono a pellegrinare con i cesti delle
foglie dei nostri giardini alla ricerca di uno vuoto,ne deduco che lo
svuotamento deve essere più frequente. Anna Ravasi )VIABILITA? Piazza
Montefeltro, troppi pericoli NEL MEZZO di piazza Guido da Montefeltro (lato
uffici Enel per intenderci) sono stati piazzati 2 cartelli indicanti che il tratto
successivo è zona a traffico limitato. Di conseguenza il traffico è incanalato
verso la corsia centrale dell?orribile parcheggio, che rimane corsia e non
strada di transito. Ovviamente su tale corsia sono costretti a passare tutti
coloro che parcheggiano in quell?area ed il pericolo di essere travolti è
altissimo. Io stesso ho tremato per una mamma con bimbo in carrozzina che è
stata letteralmente sfiorata da un?automobile. Gradirei sapere per quale
improrogabile necessità è stata adottata questa modifica al traffico, che io
giudico assolutamente improvvida e pericolosissima, visto che oltretutto sono
stati presentati diversi progetti di totale ristrutturazione della piazza e del
relativo parcheggio. Franco Cioja )POLITICA Compensi alti e ?compromessi? LE SCARAMUCCE
prive di costrutto che sono in corso presso la Circoscrizione 1 rivelano ai
cittadini-azionisti di questo Comune aspetti assai deprimenti della politica
locale. E? indubbio che in un periodo di grandi difficoltà economiche il
decentramento comunale non può più rappresentare soltanto un costo nel bilancio
della collettività. Attualmente manteniamo con i nostri soldi 5 presidenti di
Circoscrizione a 2.500 euro al mese. Vi sono poi 100 consiglieri di
circoscrizione che ogni volta che si siedono su una sedia della Circoscrizione
incassano un gettone da 27 euro. Teniamo aperti 5 fabbricati destinati a sedi
di circoscrizione (sempre vuoti) pagando la manutenzione, l?acqua, la luce, il
riscaldamento. Stipendiamo non so quanti ?colletti bianchi? fra dirigenti,
impiegati, addetti, commessi che nel palazzo dovrebbero essere incaricati a
seguire l?andamento delle Circoscrizioni. E in cambio i cittadini che cosa
ricevono? Il vivace dibattito che scaturì nella precedente legislatura circa un
ruolo più articolato e più attento ai bisogni dei cittadini da attribuire alle
Circoscrizioni è finito nel dimenticatoio. Questa benefica iniziativa fu
soffocata da tutti i partiti politici. Chi ha seguito le cronache di questi
anni ricorda bene che dopo quel periodo nessuno dell?opposizione di centro
destra si è più ?concesso? l?idea di poter mettere in discussione le finalità
del decentramento comunale. Come definire tutto ciò? Ognuno di noi lo sa:
abbiamo conferma proprio da quanto sta accadendo all?interno della Circoscrizione
1. Infatti, nel 2004, pur in presenza di dieci
consiglieri di destra e dieci di sinistra, fu eletto un Presidente di
comprovata fede di sinistra. A questo punto è doverosa una riflessione: chi
?tradì? la compagine del centro destra dando la propria preferenza od offrendo
la propria astensione e permettere così quella elezione? Sergio Cavalli Image:
20081209/foto/4557.jpg
( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del
09-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
FORLI' CRONACA pag.
5 di LUCA BERTACCIN NON CI SARÀ alcun confronto pubblico tra Nadia Masini e...
di LUCA BERTACCIN NON CI SARÀ alcun confronto pubblico tra Nadia Masini e
Roberto Balzani, i due candidati alle primarie del Partito democratico per la
carica di sindaco. A comunicarlo ieri è stato proprio Balzani. «Loro
preferivano farlo a porte chiuse, con un giornalista come moderatore. Noi
davanti a più rappresentanti degli organi di informazioni e al pubblico.
Un?idea che è stata respinta». Dunque, salvo imprevisti clamorosi, i duellanti
non avranno modo di confrontarsi prima del voto di domenica. E a perderci saranno
i forlivesi. Ieri il 47enne docente universitario ? il cui comitato ha
raggiunto 1.200 adesioni ? ha presentato il suo programma elettorale. Al primo
punto Balzani mette il recupero dei rapporti con gli altri comuni del
territorio ? «altrimenti su questioni come aeroporto e Fiera non si va da
nessuna parte», dice ? e l?avvio di una «politica estera» utilizzando
funzionari comunali o laureandi. Gli interventi urbanistici a Forlì
riguarderebbero la creazione di una rete di piste ciclabili in grado di collegare
«pezzi di città oggi staccati l?uno con l?altro. Vorrei poi aumentare le zone
accessibili ai pedoni. E per i residenti vanno costruiti parcheggi a corona».
Balzani in versione ?Edward mani di forbice? promette di «smontare, accorpare e
ridurre, a livello di gettoni di presenza, il sistema
delle società partecipate e di far partire da Forlì il progetto di fusione
delle Province. Dobbiamo essere i primi ad avviare il processo di
semplificazione amministrativa e territoriale. I soldi risparmiati andrebbero
impiegati in infrastrutture e servizi alla persona». RACCOLTA differenziata
porta a porta, spazi per gli universitari, sburocratizzazione attraverso la
tecnologia, ?happy hours? con vendita di prodotti deperibili, a fine giornata,
per pensionati e studenti fuori sede: c?è anche questo nei progetti di Balzani,
che fissa paletti temporali per il suo impegno. «In caso di elezione ? termina
? la mia disponibilità è per dieci anni. Se dovessi perdere tornerò al mio
lavoro». Il 47enne presenterà questa sera alla città il programma.
L?appuntamento, insieme a David Riondino, è alla sala congressi della Fiera
alle 21.
( da "Mattino, Il (Caserta)" del 09-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
«A New York
parleremo di cultura, di alta letteratura, ma anche della complicata situazione
campana» dice Dacia Maraini presidente della giuria del Premio Elsa Morante
composta da Francesco Cevasco, Maurizio Costanzo, Antonio Debenedetti, Paolo
Mauri, Nico Orengo, Emanuele Trevi, Santa Di Salvo, Teresa
Triscari e Tjuna Notarbartolo (direttore della manifestazione), che ha
assegnato alla giornalista de Il Mattino, Rosaria Capacchione e al magistrato
Aldo De Chiara il «Premio per l'Impegno Civile». Un premio già vinto negli anni
scorsi da Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, Roberto Saviano e Giancarlo Caselli.
( da "Corriere Adriatico" del 09-12-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il noto giornalista e
l'attoresi alterneranno sul palco inuno spettacolo che rientra nel Festival
Adriatico Mediterraneo Nuovo appuntamento del cartellone di prosa, musica e
danza del teatro La Fenice Il Belpaese raccontato da Stella
e Storti Il ritratto dell'Italia contemporanea e quello della sua classe
politica SENIGALLIA - L'Italia? "Un paese di gente perbene". Giovedì
11 dicembre al teatro La Fenice, alle 21 (ingresso unico 10 euro), il
giornalista Gian Antonio Stella e l'attore Bebo Storti
raccontano il Belpaese e la sua deriva che oggi appare inarrestabile,
nonostante la storia, le tante eccellenze, i tanti talenti di cui dispone.
L'appuntamento rientra nel Festival Adriatico Mediterraneo, ospitato in questa
tappa come fuori stagione nel cartellone di teatro, musica e danza 2008-2009 di
Senigallia. Liberamente ispirato al libro "La Deriva: perché l'Italia
rischia il naufragio" di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo (edizioni Rizzoli, 2008), lo spettacolo procede
attraverso storie, racconti, aneddoti e canti popolari, tra costruzione
drammaturgica e cronaca giornalistica. Il ritratto dell'Italia mostra le
infrastrutture bloccate da lacci e lacciuoli di ogni genere, l'attività
legislativa farraginosa, i ritardi nell'informatica che ci fanno
arrancare dietro la Lettonia, gli ordini professionali chiusi a riccio davanti
ai giovani, il declino delle Università-fai-da-te, le rivolte di mille
corporazioni, le ottusità sindacali, i primari nominati dai partiti. Mostra un
Paese che una classe politica prigioniera delle proprie contraddizioni e dei
propri privilegi non riesce più a governare. Sul palco Gian Antonio Stella e Bebo Storti, rispettivamente voce narrante e voce
recitante, si alternano ai canti provenienti dal patrimonio popolare italiano,
eseguiti dal cantautore veneziano Gualtiero Bertelli (voce e fisarmonica). Con
lui una validissima formazione: Paolo Favorido al pianoforte e Domenico
Santaniello al contrabbasso, con la partecipazione di Maurizio Camardi ai fiati
(sax e flauto). I testi di "Un paese di gente perbene" sono di Gian
Antonio Stella e Bebo Storti. La ricerca musicale di
Gualtiero Bertelli. La Stagione di prosa, musica e danza 2008-2009 di
Senigallia è realizzata dal Comune di Senigallia (Assessorato alla Cultura),
Amat, Ente Concerti di Pesaro (cartellone musicale a cura del Maestro Federico
Mondelci), in collaborazione con Festival Adriatico Mediterraneo e For.Ma
(servizi). Info 393.9567505. Gian Antonio Stella,
editorialista e inviato di politica, economia e costume del "Corriere
della Sera" ha vinto diversi premi giornalistici, dall'E' assegnato da
Montanelli, Biagi e Bocca al Barzini, dall'Ischia al Saint Vincent per la
saggistica. È autore di vari libri tra cui "La casta" con il collega
Sergio Rizzo che ha venduto quasi un milione di copie
in pochi mesi nel 2007. Bebo Storti, musicista e attore, ha lavorato a teatro,
nel cinema e in trasmissioni Tv come "Su la testa" e
"Scatafascio" di Paolo Rossi, "Cielito Lindo" e "Mai
dire goal". Di recente è stato impegnato in "La nave fantasma",
tratto da un'inchiesta giornalistica che ripercorre la tragedia dimenticata
dell'affondamento di una nave di clandestini la notte di Natale del 1996.