HOME   PRIVILEGIA NE IRROGANTO   di  Mauro Novelli          www.mauronovelli.it


DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

Torna all’indice mensile 2008

ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER 

TUTTI I DOSSIER


tARTICOLI DEL   6-9 dicembre 2008        #TOP



Report "Costi dei politici"

·                     Indice delle sezioni

·                     Indice degli articoli

·                     Articoli

Indice delle sezioni

Costi dei politici (52)


Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

Ars, una finestra e 5 leggi ( da "MF Sicilia" del 06-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: sostituito da un gettone di presenza che, comunque, non potrà superare il 30% dell'indennità prevista per il sindaco o per il presidente della provincia. Abrogata anche l'indennità per i vicepresidenti dei consigli comunali e provinciali e stabilito il divieto di cumulo per sindaco e presidente di provincia: non potranno avere più indennità ma sceglierne una.

Tunnel, Van Miert all'Italia: Fate presto ( da "Alto Adige" del 06-12-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Bisogna ricorrere ad un finanziamento trasversale tra Monaco e Verona e, proprio perchè si è consapevoli del costo delle tratte d'accesso, è necessario individuare le modalità per reperire il denaro. Il progetto del Bbt è in una fase delicata, ma le autorizzazioni alla costruzione ed il finanziamento da parte degli Stati membri dovranno pervenire entro il febbraio 2009.

Costi della politica, la ricetta di Bellomo (Fi) ( da "Alto Adige" del 06-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: dei costi della politica per accalappiare voti sotto una improvvisa spinta moralizzatrice che aveva colpito come un virus salvo poi far scomparire l'argomento nel nulla», sottolinea Bellomo. «Devo però in questo caso parzialmente rivedere le mie opinioni e plaudire alla iniziativa dei "Freiheitlichen" che come primo atto del loro impegno nel nuovo consiglio provinciale hanno pensato

Le poltrone non si toccano, si riorganizzano ( da "Tribuna di Treviso, La" del 06-12-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ambito di una riorganizzazione del sistema istituzionale, dalla riduzione delle dimensioni del Parlamento, al Senato regionale - sostiene Zoggia - inoltre è necessaria una piena delega per le funzioni, laddove la Regione oggi non provvede, se non in parte. La Provincia è un ente di raccordo dei piccoli comuni: nel nostro caso sono l'80%.

finanziamenti, comitatone il 19 galan: non sarò a quel tavolo - alberto vitucci ( da "Nuova Venezia, La" del 06-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: La nuova struttura sarà ospitata in uno dei capannoni dell'Arsenale, riunirà i tecnici di Comune, ex Idrografico e Consorzio Venezia Nuova, e sarà finanziata dal Magistrato alle Acque. Il direttore sarà sempre Paolo Canestrelli. «E' una persona di livello, va benissimo», dice Cuccioletta.

Guerello: gettone troppo basso, va aumentato ( da "Secolo XIX, Il" del 06-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: La discussione sull'aumento dell'importo dei gettoni di presenza alle sedute del consiglio comunale e alle commissioni tematiche che ne preparano il lavoro si stoppò dopo un fitto dibattito alcuni mesi fa. Con un nulla di fatto e il permanere dei 97 euro e 61 centesimi lordi che ancora vengono percepiti da chi siede in sala rossa.

I redditi dei consiglieri più <poveri> d'Italia ( da "Giornale.it, Il" del 06-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 97 euro e 61 centesimi lordi contro i 156 euro di Palermo, i 120,85 di Milano e Torino, i 108 di Napoli e i 129,31 di Roma». Gettoni di presenza che un consigliere può accumulare fino ad un massimo di diciotto. Per i membri della Giunta però suona tutta un'altra musica; si parla di un'indennità netta di 3.

Politici di Tursi a caccia di gettoni per arrotondare le <dichiarazioni> ( da "Giornale.it, Il" del 06-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 06 pagina 1 Politici di Tursi a caccia di gettoni per arrotondare le «dichiarazioni» di Redazione Pubblicati i redditi degli amministratori del Comune: due consiglieri più ricchi della sindaco. Ma il problema sono i rimborsi troppo bassi Come spesso accade nella nostra città e nella nostra regione, quando ci capita vicino un tesoro non ce ne accorgiamo.

Uno dei registi del débat public franceseguiderà quello sulla gronda di Ponente ( da "Secolo XIX, Il" del 06-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Uno dei registi del débat public franceseguiderà quello sulla gronda di Ponente la novità L'annuncio dell'assessore Ranieri. Il nome top secret fino a giovedì. Il costo dei consulenti esterni sarà a carico del Comune 06/12/2008 UN DOCENTE UNIVERSITARIO, già componente della commissione permanente che coordina il dibattito pubblico in Francia,

università, le donne conquistano il cda - antonella romano ( da "Repubblica, La" del 06-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Ex consigliere comunale di Forza Italia a Castelvetrano, vicino al presidente dell´Ars Francesco Cascio, Firenze tiene a smentire il suo coinvolgimento in un´indagine giudiziaria, assieme ad altri 21 consiglieri, per aver intascato gettoni di presenza malgrado l´assenza in aula.

stipendi a tursi, ranieri supera la vincenzi - nadia campini ( da "Repubblica, La" del 06-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Nei redditi dei consiglieri comunali i compensi che derivano dalla loro attività di amministratori pubblici sono quelli dei gettoni di presenza, 97,61 euro a seduta, per un massimo di diciotto sedute tra consiglio e commissioni; se si fanno più sedute non vengono pagate, alla fine del mese il compenso complessivo arriva così a circa 1.

presto assumeremo dei giovani ( da "Tirreno, Il" del 06-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Rimane un gettone di presenza per i consiglieri: è previsto dalle norme». Ci sarà spazio per nuova occupazione? «Certamente. Verificheremo strada facendo, ma credo che ci possa essere lo spazio per creare nuove assunzioni, per immettere nell'Unione nuove professionalità, per accendere nuove speranze nei giovani.

la grandeur di berlusconi per il g8 stanziati gli stessi soldi ( da "Tirreno, Il" del 06-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Questo scrive Sergio Rizzo, autore del bestseller "La Casta" insieme al collega Gian Antonio Stella, sul suo blog nell'edizione on line del "Corriere della Sera". «Quattrocento milioni - riflette Rizzo - è l'entità dei tagli apportati dal governo Berlusconi ai fondi per lo spettacolo e il cinema che metteranno in ginocchio un bel pezzo della cultura italiana.

Il Comune si mette a dieta e taglia tre circoscrizioni ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 06-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: con un notevole taglio ai costi della politica». Differente la posizione di Franco Landella, consigliere comunale di Forza Italia secondo cui «in Consiglio comunale si fa solo demagogia. Si parla di tagli dei costi, si riducono le circoscrizioni però poi si mantengono in piedi tutte le strutture delle vecchie circoscrizioni.

Berardinelli e la Cascella vincono il <Cardarelli> ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 06-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: La cerimonia di premiazione si terrà a Tarquinia il 13 dicembre, alle 18, nella chiesa di Santa Maria in Castello. Alle 17 del 12 dicembre si terrà inoltre un «processo» a Gian Antonio Stella e Simone Rizzo: l'idea, infatti, sarà di mettere ogni anno sotto «processo» chi coi propri libri ha «processato».

Il bonus famiglia trova i modelli ( da "Italia Oggi" del 06-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: lavoratori e pensionati di cui all'articolo 1 dello stesso decreto. Il beneficio introdotto dalla manovra anticrisi è di fatto una sorta di gettone che potrà essere riscosso una sola volta e il cui ammontare potrà variare da un minimo di euro 200 a un massimo di euro mille a seconda del reddito e dei componenti del nucleo familiare del soggetto richiedente.

Sì al bilancio di previsione 2009 tra le polemiche dell'opposizione ( da "Tempo, Il" del 06-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ha commentato il capogruppo di opposizione Vincenzo Lo Sterzo - inerenti la costituzione di un fondo di solidarietà per alluvionati, e i soldi ci sono, la riduzione del 20% delle indennità di giunta, l'annullamento del gettone di presenza per i consiglieri comunali ed avanzi di bilancio, per un totale di centocinquantamila euro.

le poltrone non si toccano, si riorganizzano ( da "Mattino di Padova, Il" del 06-12-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ambito di una riorganizzazione del sistema istituzionale, dalla riduzione delle dimensioni del Parlamento, al Senato regionale - sostiene Zoggia - inoltre è necessaria una piena delega per le funzioni, laddove la Regione oggi non provvede, se non in parte. La Provincia è un ente di raccordo dei piccoli comuni: nel nostro caso sono l'80%.

L'azienda sostituisce i giornalisti in sciopero audio-video con collaboratori esterni ingaggiati "a gettone" ( da "Articolo21.com" del 06-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: a gettone? di Cdr la7 Nonostante l'astensione in video e in voce dei giornalisti di la7, azienda e direzione hanno deciso di mandare in onda sul canale digitale terrestre a pagamento le telecronache della partite di calcio del campionato di serie A e B.

Uil: Ora l'Osservatorio sul Bilancio ( da "Denaro, Il" del 06-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: a favore dei minori che frequentano la scuola primaria pubblica; al potenziamento dell'assistenza domiciliare integrata. Sono, invece, giudicate insufficienti le misure di sostegno collegate al controllo dei prezzi; quelle a favore dei giovani; le risorse stanziate per la residenza pubblica (10 milioni di euro.

Ventura presenta un 4-4-2 ( da "Corriere Adriatico" del 06-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ex Luciano Zavagno (8 presenze in A con l'Ancona per l'argentino) dalla parte opposta. In porta Davide Morello, una stagione e mezzo e 25 gettoni in biancorosso. In silenzio stampa da venti giorni, il Pisa, che contro il Frosinone è tornato a vincere dopo 5 gare, ha rinunciato a capitan Raimondi, oltre ad Alvarez e Pit fuori da tempo.

Primarie, Balzani: "Cittadini da coinvolgere non solo per chiedere il voto" ( da "RomagnaOggi.it" del 06-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: per dare avvio ad una politica della lesina che comporti una rigorosa azione di risparmio su tutte le voci. Si potrebbero ridurre gli emolumenti dei consigli d'amministrazione e sostituirli con dei più morigerati gettoni di presenza, anche per restituire all'impegno politico e amministrativo una dimensione volontaristica di cui c'è bisogno".

FVG/ENERGIA: TONDO, VOGLIAMO RIGASSIFICATORI ED ELETTRODOTTI DA ESTERO. ( da "Asca" del 06-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: dei costi della politica. ''Abbiamo ridotto l'assetto burocratico della Regione - ha elencato Tondo - diminuito da sei a due le figure apicali a fianco del Presidente, ridotto le direzioni regionali, eliminato figure non produttive come il difensore civico e il tutore dei minori: tutte risorse che rientrano al sistema e alla collettivita'

Parodi 118 ( da "Secolo XIX, Il" del 07-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: «Pagare a gettone medici esterni a Cairo, come avviene allo stato attuale, provenienti dal 118, senza pensare prima a colmare la carenza di organico nella centrale operativa, è una situazione inaccettabile. La priorità deve essere garantire la presenza del medico al centralino anche di notte.

la congiura dei cacicchi - bruno manfellotto ( da "Tirreno, Il" del 07-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: DEI CACICCHI BRUNO MANFELLOTTO La scorsa settimana abbiamo dedicato un po' di attenzione al piccolo caso di quei consiglieri regionali di destra e di sinistra che entrano in aula, firmano, incassano diaria e gettone di presenza e se ne vanno altrove. Ci è stato detto: ma che volete che sia a fronte di denunce e intercettazioni, di quello che succede a Napoli, a Genova, a Crotone,

pochi assenti sui banchi consiliari ( da "Tirreno, Il" del 07-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Nel bilancio delle presenze stilato sui trenta eletti alla carica di consigliere, più il sindaco, l'en plein è solo per sei consiglieri. Nel bilancio delle presenze stilato sui trenta eletti alla carica di consigliere, più il sindaco, l'en plein è solo per sei consiglieri.

un attacco stellare. e che degano! ( da "Tirreno, Il" del 07-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Un ammonizione per fallo su Rizzato. Dal 23' st FEUSSI 6. Ha partecipato positivamente alla fase finale del match nel quale non poteva dire niente di particolarmente efficace ed ha quindi limitato il suo impegno alla saggia gestione di quanto stava decidendo il campo. VIVIANI 6.

<Ho presieduto la Provincia Ma ora voglio abolirla> ( da "Corriere del Veneto" del 07-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Non è questione di schieramento politico: è questione di logica, e di economia ». Lillo Aldegheri Di Pietro Il leader dell'Italia dei valori Borghesi Propone di abolire le Province \\ Costi della politica Con la crisi i costi della politica non sono più accettabili. Si può risparmiare

Con Meli il pronostico è da 'tripla' ( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)" del 07-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 05 con una presenza in Prima Divisione e 15 in Seconda; i suoi gettoni di presenza nei ?pro? sono 72 e il bilancio è di 31 vittorie casalinghe, 19 pareggi e 22 segni 2. Quella del ?Manuzzi? sarà la sesta gara stagionale di Meli: Lumezzane-Verona 0-0, Foggia-Cavese 1-0, Perugia-Gallipoli 0-1, Crotone-Ternana 3-0,

CON ZIZZARI squalificato e Pettinari influenzato, quella di... ( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del 07-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di Monza vestirà la maglia da titolare. Preoccupato di reggere da solo tutto il peso del reparto avanzato? «No, del resto non è la prima volta che gioco titolare». Vero. E non è nemmeno la prima volta che lei segna un gol. Anche le presenze sono ormai 13 e i gettoni da titolare, sei.

DOPO Rizzo e Stella, ora anche Willer Bordon ha scritto la sua 'casta'. I primi du... ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 07-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 42 DOPO Rizzo e Stella, ora anche Willer Bordon ha scritto la sua ?casta?. I primi du... DOPO Rizzo e Stella, ora anche Willer Bordon ha scritto la sua ?casta?. I primi due, per sentito dire, il secondo inorridito per averla vissuta. Tutti decantano gli scandali d?

rifiuti, no al dissociatore molecolare ( da "Messaggero Veneto, Il" del 07-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Paselli ha poi rilanciato alcuni concetti cari all'esperienza civica dei "Cittadini" come la meritocrazia, l'efficienza, la trasparenza, la riduzione dei costi della politica e il limite dei mandati per assicurare un ricambio generazionale, indispensabile affinché i giovani siano coinvolti nel progetto di riforma della società.

<Per i comunali senza badgeserve la firma del capo area> ( da "Sicilia, La" del 07-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di scuderia erano di bocciarli, perché intervengono in settori di una certa rilevanza sociale, anche perché attingono da quello che era il fondo previsto per i gettoni di presenza e per le missioni degli stessi consiglieri comunali. Non ho voluto mettere in difficoltà questa amministrazione di sinistra perché ritengo che già hanno molti problemi interni che si manifestano in una

Torino NOSTRO SERVIZIO Contro il Lecce vedrete la ... ( da "Gazzettino, Il" del 07-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: è il rientro tra i convocati di Cristiano Zanetti. Il centrocampista ex Inter non ha ancora giocato nemmeno un minuto in incontri ufficiali in questa stagione, l'ultima presenza in amichevole ad agosto, ultimo gettone in campionato addirittura 7 mesi fa, il 4 maggio, nella trasferta persa 1-0 contro il Siena allenato proprio da Beretta,

LA MAGGIORANZA PENSA SOLO A SE STESSA, ALLA PROPRIA CARRIERA, ALLA PROPRIA CADREGA O CADREGHINO. VIV... ( da "Mattino, Il (Benevento)" del 07-12-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Un paio di anni fa uscì un libro di Rizzo e Stella sulla «Casta». Un bestseller strepitoso (più di un milione di copie) che denunciava, additandoli al pubblico ludibrio, i benefit, le indennità, le prebende, le sinecure dei politici. Scoppiò il finimondo e l'opinione pubblica si levò sdegnata contro questo osceno andazzo.

GIOVANILE EZZELINA LUSIANA 0-0. GIOVANILE EZZELINA: Mattiello, Grassotto, De Bortoli, M.Pellizzari, ... ( da "Tribuna di Treviso, La" del 08-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Vanin, Valotto, Gobbo, Dotto, vettorello, Pegoraro, Carlon, Rizzato, Simonaggio, Dozzo (dal 23' st Calza) Allenatore: Trevisanello PAESE: Bilibio, Alessandrini, Lipomi, Porato, Vincenzi, Bovino, Stocco, Orlando, Girardin, Montin (dal 27' st Leopizzi), Tronchin (dal 22' st Tosello) Allenatore: Maggiotto.

sinistra critica, di pietro e radicali tutti a caccia di firme ( da "Tirreno, Il" del 08-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Consiglio Comunale una proposta per una sorta di anagrafe pubblica dei politici. Nel dettaglio si richiede per ogni eletto la pubblicazione (all'americana) dello stipendio, dei gettoni di presenza, ma soprattutto degli interessi finanziari e delle spese sostenute (telefono, staff). In aggiunta a questa anagrafe, i Radicali chiedono un maggior accesso ai bilanci e alle delibere (

Pensalfini, un ( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 08-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Brescello e Monza e oltre trecento gettoni tra C1 e C2, con la pecca di una fugace apparizione (sette gare nella Fermana, nel 1999/2000) in quella B ritrovata poi con quel Sassuolo con il quale Superpippo ha deciso di puntare tutto. «Stiamo facendo bene, e sarà importante continuare così, senza pensare troppo al domani.

<LA DEDICA per la doppietta del Matusa è tutta per me, più per chi mi s... ( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 08-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Brescello e Monza e oltre trecento gettoni tra C1 e C2, con la pecca di una fugace apparizione (sette gare nella Fermana, nel 1999/2000) in quella B ritrovata poi con quel Sassuolo con il quale Superpippo ha deciso di puntare tutto. «Stiamo facendo bene, e sarà importante continuare così, senza pensare troppo al domani.

La Virauto lotta ma è sconfitta a Maddaloni ( da "Sicilia, La" del 08-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Brugaletta 9, Pozzo 20, Scandroli 25, Rizza 4, Iabichella 3, Antoci 4, Cilia ne. All. Tribunale. Giarre: Ciaurella 9, Caminiti 16, Marzo 22, Spadaro 6, Cutuli 6, Emmolo 5, Quattropani 20, Vasta 2, Maccarrone, Antronaca ne, Barretto ne, D'Urso ne. All. D'Angelo. Arbitri: Patti (Siracusa) e Comito (Priolo).

Giunta e Consiglio <Stipendi e gettoni sono troppo bassi> ( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 08-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Parola di Luigi Poletto, uomo del Partito democratico, presidente di sala Bernarda. A palazzo Trissino il caso del gettone leggero è stato sollevato dai consiglieri di Vicenza capoluogo, Stefano Soprana e Filippo Zanetti. Considerando ore di impegno, riunioni preparatorie, telefonate, la politica sarebbe diventata questione di volontariato.

Abbinare una bella ragazza ad un pittore, e poi ad un fiore. Ecco così che nasce Fior di ... ( da "Stampa, La" del 09-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Maria Assunta Ciriaco (pittore) con Floriana Rizzo (aristolochia); Cristina Leali (pittore) con Valentina Casoli (helleborus); Rosalba D'Agostin (pittore) con Margherita Scozzari (garofano); Luciano Conteduca (pittore) con Olga Owczaroska (rosa mulineux); Piedad Roldan (pittore) con Daniela Manno (stefhanotis);

silva: sferzata d'ottimismo, ma politica dei finanziamenti suicida ( da "Mattino di Padova, Il" del 09-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ma politica dei finanziamenti suicida «Un successo importante, pur se certamente non imprevedibile. Grande partecipazione di giovani ricercatori, e qualità elevata delle 75 proposte pervenute. Molte delle quali ci hanno prospettato cose davvero belle: sul piano sia simbolico, di stimolo alla positività in un momento assai difficile,

lavoro a gettone? va forte l'addetto ai centri wellness ( da "Messaggero Veneto, Il" del 09-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Udine Lavoro a gettone? Va forte l'addetto ai centri wellness Nelle agenzie interinali offerte nei giorni festivi per cassiere, operatori al banco, inventaristi, promoter e venditori Un esercito di ragazze e ragazzi assoldati per poche settimane da centri commerciali e grandi negozi per seguire i clienti negli acquisiti di Natale.

Il federalismo fiscale contro Tangentopoli ( da "Tempo, Il" del 09-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: atto a evitare ogni forma di illegalità. Ma non ci si può limitare a questo. Ben più importante è cogliere come vi sia un nesso assai solido tra una finanza locale irresponsabile (basata essenzialmente su trasferimenti dal centro) e quei fenomeni di corruzione che sono frequenti nel nostro Paese, ma assai comuni anche altrove.

ECONOMIA FVG: TONDO, ATTENDO INDICAZIONI PER SBUROCRATIZZARE ( da "marketpress.info" del 09-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: parte delle comunità, ma non ci possiamo fermare davanti all´interesse generale". Infine, la sobrietà dei costi della politica. "Abbiamo ridotto l´assetto burocratico della Regione - ha elencato Tondo - diminuito da sei a due le figure apicali a fianco del Presidente, ridotto le direzioni regionali, eliminato figure non produttive come il difensore civico e il tutore dei minori:

<NON E' VERO che sono stato espulso dall'Udc, semplicemente me ne ... ( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 09-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Senza esclusione di colpi. Da una parte Marcello Mei e Rocco Solomita che hanno «scoperto» come Ruggeri sia diventato, dopo l?entrata in vigore del gettone di presenza al posto dell?indennità di funzione per i consiglieri, il recordman delle commissioni. Dall?

)HERA Strade poco pulite e piene di foglie VORREI ... ( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del 09-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Vi sono poi 100 consiglieri di circoscrizione che ogni volta che si siedono su una sedia della Circoscrizione incassano un gettone da 27 euro. Teniamo aperti 5 fabbricati destinati a sedi di circoscrizione (sempre vuoti) pagando la manutenzione, l?acqua, la luce, il riscaldamento.

di LUCA BERTACCIN NON CI SARÀ alcun confronto pubblico tra Nadia Masini e... ( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del 09-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Edward mani di forbice? promette di «smontare, accorpare e ridurre, a livello di gettoni di presenza, il sistema delle società partecipate e di far partire da Forlì il progetto di fusione delle Province. Dobbiamo essere i primi ad avviare il processo di semplificazione amministrativa e territoriale.

A NEW YORK PARLEREMO DI CULTURA, DI ALTA LETTERATURA, MA ANCHE DELLA COMPLICATA SITUAZIONE CAM... ( da "Mattino, Il (Caserta)" del 09-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Teresa Triscari e Tjuna Notarbartolo (direttore della manifestazione), che ha assegnato alla giornalista de Il Mattino, Rosaria Capacchione e al magistrato Aldo De Chiara il «Premio per l'Impegno Civile». Un premio già vinto negli anni scorsi da Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, Roberto Saviano e Giancarlo Caselli.

Il Belpaese raccontato da Stella e Storti ( da "Corriere Adriatico" del 09-12-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo (edizioni Rizzoli, 2008), lo spettacolo procede attraverso storie, racconti, aneddoti e canti popolari, tra costruzione drammaturgica e cronaca giornalistica. Il ritratto dell'Italia mostra le infrastrutture bloccate da lacci e lacciuoli di ogni genere, l'attività legislativa farraginosa,


Articoli

Ars, una finestra e 5 leggi (sezione: Costi dei politici)

( da "MF Sicilia" del 06-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

MIFI Sicilia Numero 243  pag. 2 del 6/12/2008 | Indietro Ars, una finestra e 5 leggi Sicilia Palazzi & Denaro Di Giovanni Dilluvio si chiude positivamente la settimana di lavori all'assemblea regionale L'ultimo via libera al ddl sugli enti locali. Tra le novità introdotte, sbarramento al 5% Ridotti gli assessori comunali e provinciali. Scoma: «La Regione risparmierà circa 50 mln». Sbloccati 72 mln per forestali. Fondi alle fiere di Messina e Palermo Cinque leggi in tre giorni. è questo il bilancio della finestra legislativa andata in scena all'Ars da martedì 2 a giovedì 4. Per chiudere il cerchio, all'appello manca soltanto il ddl sulle «Norme in materia di gestione del servizio idrico integrato e di Eas in liquidazione». Provvedimento che ha già superato l'esame degli articoli durante la seduta di ieri (venerdì 5), mentre la votazione finale si terrà mercoledì 10, a partire dalle 17,30. Nel provvedimento legislativo esaminato ieri dall'Aula sono state inserite anche le norme che sbloccano 72,2 milioni di euro per i lavoratori forestali, 1,3 milioni per la fiera del Mediterraneo di Palermo e altri 500 mila euro per la fiera di Messina. L'ultima legge, in ordine di tempo, varata dall'Ars giovedì sera a termine di una seduta fiume, è quella che riguarda gli enti locali e, in particolare, il contenimento dei costi della politica. Un provvedimento, di iniziativa governativa e approvato con 39 voti favorevoli, due contrari e 13 astenuti, tornato in breve tempo all'esame di Sala d'Ercole dopo che martedì ne era stato richiesto il ritorno in commissione per un ulteriore approfondimento. Anche se, in verità, a determinare il passo indietro era stata l'approvazione di un emendamento del Pd che, per via di alcuni franchi tiratori, aveva mandato sotto il governo regionale. Molte le novità introdotte dal ddl sugli enti locali. A partire dallo sbarramento del 5%, già in vigore per le elezioni regionali, introdotto anche in quelle comunali (nei centri con più di 10 mila abitanti) e provinciali. Ma non solo. La legge interviene anche sulla composizione delle giunte e sullo status degli amministratori riducendo, innanzitutto, il numero degli assessori, che dovrà essere al massimo pari a un quinto dei consiglieri. Inoltre, consiglieri comunali e provinciali diranno addio allo stipendio fisso, sostituito da un gettone di presenza che, comunque, non potrà superare il 30% dell'indennità prevista per il sindaco o per il presidente della provincia. Abrogata anche l'indennità per i vicepresidenti dei consigli comunali e provinciali e stabilito il divieto di cumulo per sindaco e presidente di provincia: non potranno avere più indennità ma sceglierne una. Altro capitolo, quello dei consigli circoscrizionali: resteranno soltanto quelli di Palermo, Catania e Messina. Mentre nei comuni con meno di 100 mila abitanti potranno restare in vigore senza oneri di spesa. «Con l'approvazione della legge è stato evitato il taglio da circa 40 milioni di euro da parte dello stato nei confronti degli enti locali», ha detto l'assessore regionale al ramo, Francesco Scoma, «tutte le norme approvate entreranno subito in vigore. Quelle elettorali, naturalmente, avranno effetto a partire dalle prossime tornate elettorali. Gli uffici hanno calcolato che la Regione avrà un risparmio di circa 50 milioni». Positivo anche il commento del governatore Raffaele Lombardo: «La decurtazione di indennità e stipendi indica un'altra inversione di tendenza. I partiti fai-da-te saranno scoraggiati ma sarà anche scoraggiata questa gran corsa all'elezione, che è strettamente connessa all'acquisizione di uno stipendio». Critico, invece, il commissario straordinario del Partito socialista in Sicilia, Bobo Craxi, secondo cui «la decisione di inserire una modifica del sistema elettorale per province e comuni con clausola di sbarramento proibitiva all'interno di una legge di previsione di spesa, cosi come fatto dall'Ars, è un metodo che si avvicina più a quelli dei sistemi totalitari che non alle democrazie moderne». Regione  leggi  Palermo  finestra  Messina  ars  

Torna all'inizio


Tunnel, Van Miert all'Italia: Fate presto (sezione: Costi dei politici)

( da "Alto Adige" del 06-12-2008)
Pubblicato anche in: (Trentino)

Argomenti: Costi della politica

dall'inviato Massimiliano Bona Tunnel, Van Miert all'Italia: «Fate presto» L'Ue preme sul governo: stanziate i fondi Il ministro Matteoli: faremo la nostra parte Messi a disposizione dall'Unione europea 903 milioni fino al 2013 VERONA. Una prima tranche di 903 milioni fino al 2013: è una delle 11 decisioni di finanziamento che il commissario Ue ai trasporti Antonio Tajani ha firmato ieri a Verona al termine della conferenza sulle reti transeuropee. Soddisfatto il governatore altoatesino Durnwalder, rassicurato dal ministro alle infrastrutture Matteoli, mentre il collega trentino Dellai si aspettava di più dal Governo. Ma la vera stoccata è arrivata dal coordinatore europeo Karel Van Miert: «Entro febbraio servono le autorizzazioni alla costruzione e i finanziamenti. Non si possono tralasciare le tratte d'accesso». Il coordinatore europeo per il corridoio 1 Berlino - Palermo Karel Van Miert è stato il più esplicito: «Bisogna ricorrere ad un finanziamento trasversale tra Monaco e Verona e, proprio perchè si è consapevoli del costo delle tratte d'accesso, è necessario individuare le modalità per reperire il denaro. Il progetto del Bbt è in una fase delicata, ma le autorizzazioni alla costruzione ed il finanziamento da parte degli Stati membri dovranno pervenire entro il febbraio 2009. Solo così ci saranno le condizioni per portare avanti un progetto globale. Se non ce la dovessimo fare la situazione sarebbe drammatica: le prossime settimane saranno decisive». Van Miert ha spiegato che la procedura autorizzativa e di impatto ambientale dovrà essere ultimata entro gennaio, sottolineando che gli Stati interessati dovranno assumere «impegni vincolanti e realistici» per le tratte d'accesso Nord e Sud, così come bisognerà garantire una gestione coordinata dell'infrastruttura dalla Baviera a Verona. Per il vice presidente della Commissione europea e commissario ai trasporti Antonio Tajani, «l'Ue con questo denaro ha fatto partire il Gran Premio e dato una spinta alle macchine che vi partecipano. Ora anche l'Italia deve fare la sua parte per garantire che le opere si realizzino. Per il tunnel del Brennero sono previsti diversi lotti di finanziamento, vogliamo incoraggiare Stati e privati ad investire nelle reti europee e stiamo lavorando con la Bei (banca europea per gli investimenti) per rafforzare il sistema delle garanzie per i privati». Il primo finanziamento Ue per il Bbt prevede 593 milioni per i lavori del tunnel, 193 milioni per gli studi inerenti alla realizzazione della galleria, 59 milioni per l'accesso sud Verona-Fortezza e 59 milioni per l'accesso nord Kundl/Radlfeld-Baumkirchen. Chi si aspettava, ieri, un'indicazione precisa sui finanziamenti italiani dal ministro per le infrastrutture Altero Matteoli non è rimasto del tutto soddisfatto. L'esponente del Governo ha confermato a Durnwalder l'impegno dell'Italia per realizzare il progetto, che verrà iscritto all'ordine del giorno del Cipe, tra dicembre e gennaio. «Il nostro Paese manterrà l'impegno ed in questo senso voglio tranquillizzare il coordinatore Van Miert. Il Bbt è una delle opere prioritarie per l'esecutivo». Meno esplicito Matteoli sulla possibilità, da parte dell'A22, di contribuire al finanziamento con i 550 milioni che Autobrennero avrà accantonato entro il 2014. «è naturale che vi sia una soluzione al problema. Sarà nostra premura indicare tempi e modi». Un plauso al lavoro e al sostegno che il presidente Durnwalder in questi anni ha assicurato al progetto Bbt è giunto anche dall'ad di Ferrovie italiane Mauro Moretti: «Senza l'aiuto e la convinzione degli amministratori sul territorio non sarebbe stato possibile fare tutta questa strada».

Torna all'inizio


Costi della politica, la ricetta di Bellomo (Fi) (sezione: Costi dei politici)

( da "Alto Adige" del 06-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il consigliere: abbassare compensi ed indennità Costi della politica, la ricetta di Bellomo (Fi) BOLZANO. Costi della politica, per il consigliere comunale forzista Pino Bellomo, bisogna ridurre le indennità. «Durante la campagna elettorale molti si sono riempiti la bocca usando l'argomento dei costi della politica per accalappiare voti sotto una improvvisa spinta moralizzatrice che aveva colpito come un virus salvo poi far scomparire l'argomento nel nulla», sottolinea Bellomo. «Devo però in questo caso parzialmente rivedere le mie opinioni e plaudire alla iniziativa dei "Freiheitlichen" che come primo atto del loro impegno nel nuovo consiglio provinciale hanno pensato bene di depositare una mozione che riduca la scandalosa indennità dei consiglieri almeno del 30% (ed è ancora poco)» spiega il consigliere di Fi. «Spero che ad essi seguano da parte delle altre forze politiche più rappresentative altre iniziative che vadano in questa direzione e che in tempi brevi si possa effettivamente arrivare alla corresponsione di indennità o gettoni di presenza che siano effettivamente parametrati sull'impegno che tale attività comporta, evitando nel cittadino - soprattutto in momenti di grave crisi economica - quella specie di nausea che prende non appena si parla di politica», conclude Bellomo.

Torna all'inizio


Le poltrone non si toccano, si riorganizzano (sezione: Costi dei politici)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 06-12-2008)
Pubblicato anche in: (Corriere delle Alpi)

Argomenti: Costi della politica

Le poltrone non si toccano, si riorganizzano I presidenti provinciali insorgono alla proposta abolizionista dell'Italia del Valori Vittorio Casarin: «Facciamone enti di secondo grado» VENEZIA. Compatti per sopravvivere. I presidenti delle Province venete respingono in massa la proposta avanzata dall'Idv di abolire gli enti territoriali. Ma la loro non è una mera difesa di posizione; del resto, la maggior parte degli attuali presidenti sarà ampiamente ineleggibile o altrove se e quando passerà la proposta di Idv (che in questa tornata di battaglia abolizionista ha sposato la campagna lanciata da Libero). Contrari alla cancellazione, i presidenti aprono invece alla riorganizzazione degli enti su area vasta. Reazione favorevole e plebiscitaria anche sul coordinamento dei sindaci dei sette Comuni capoluogo, che - sostengono i presidenti - ripropone, di fatto, il coordinamento delle Province senza fastidiose sovrapposizioni. Diversamente, alla proposta di abolire le Province il veneziano Davide Zoggia (Pd) oppone quella di una revisione: «Questa deve avvenire nell'ambito di una riorganizzazione del sistema istituzionale, dalla riduzione delle dimensioni del Parlamento, al Senato regionale - sostiene Zoggia - inoltre è necessaria una piena delega per le funzioni, laddove la Regione oggi non provvede, se non in parte. La Provincia è un ente di raccordo dei piccoli comuni: nel nostro caso sono l'80%. Senza di noi, per loro non ci sarebbe alcuna possibilità di ottenere rappresentanza, ad esempio in Regione. Quindi, se si vuole aprire un ragionamento di questo tipo, bisogna andare oltre le boutade periodiche». Pronto ad un ripensamento dell'ente anche il presidente della Provincia di Treviso: «Io sono favorevole all'abolizione delle Province che non toccano i 30 mila abitanti - sostiene Leonardo Muraro - bisogna ragionare su area vasta, almeno 350.000 abitanti, senza tuttavia creare sovrapposizioni con le aree metropolitane. Trovo giusta una razionalizzazione che passi attraverso criteri e competenze definitivi». Muraro tuttavia rifiuta il ruolo di vittima sacrificale toccato agli enti territoriali: «Questo dibattito avviene ancora una volta mentre i parlamentari, e di conseguenza i consiglieri regionali, sono intenti ad aumentarsi lo stipendio - prosegue il leghista - ma nessuno tiene conto che noi gestiamo 1400 chilometri di strade provinciali, milioni di euro per scuole e formazione, tutto con un costo del personale tra i più bassi d'Italia». Muraro accusa la Regione di ostacolare l'attività delle Province: «Galan crea a sua discrezione Agenzie cui delega le nostre competenze per diminuire il nostro ruolo politico - sostiene il presidente trevigiano - e stipendia direttori che prendono più del doppio di un presidente di Provincia. Non solo, la mancanza di una pianificazione d'area sull'urbanistica ha fatto sì che su 95 Comuni si creassero 1074 zone industriali, massacrando il territorio». La proposta è - per il presidente della Provincia di Padova - "l'ennesimo polverone" sul tema: «Bisognerebbe approfittarne per fare un'analisi attenta - sostiene Vittorio Casarin - certo anche nelle Province si potrebbero realizzare dei risparmi, ma non è questo l'unico ambito. Ad esempio si potrebbe tagliare una Camera e trasformare il Senato in un coordinamento delle conferenze delle Regioni. In questo scenario le Province potrebbero diventare un ente di secondo livello con un comitato direttivo di 5-7 persone e un presidente nominati dai sindaci. Evitare di andare alle urne porterebbe ad un risparmio di un paio di milioni di euro, sono per la Provincia di Padova. E poi si potrebbe tagliare sui finanziamenti ai partiti e snellire i gruppi consiliari. Ma non si possono cancellare gli enti senza provvedere ad una corretta riorganizzazione delle funzioni». Favorevole a una riduzione controllata anche il presidente della Provincia di Verona: «Trovo giusta la riduzione e la riorganizzazione degli enti su area vasta - sostiene Elio Mosele - questo tenendo conto di parametri condivisi, dal territorio alla popolazione. Al di là della questione costituzionale, il superamento delle Province, che sono tra le istituzioni più antiche, non è così automatico come alcuni vorrebbero, basti pensare che sindacati, partiti, ordini camerali, si organizzano su questa base». Il più acceso oppositore della proposta resta Attilio Schneck. «Chi dice che sarebbe sufficiente far consorziare i sindaci, non sa nulla dell'argomento - sostiene il presidente della Provincia di Vicenza - in questo modo si cerca un capro espiatorio senza proporre soluzioni reali. Oggi gestiamo 1200 chilometri di strade, 80 scuole. Chi se ne occuperà? Chi fornirà i servizi ai Comuni con 500 abitanti, che non possono nemmeno permettersi un ufficio legale? Così si finirà per dover ricorrere alla Regione anche per tagliare un albero, quadruplicando costi e burocrazia». (s.zan.)

Torna all'inizio


finanziamenti, comitatone il 19 galan: non sarò a quel tavolo - alberto vitucci (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Venezia, La" del 06-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 17 - Cronaca Finanziamenti, Comitatone il 19 Galan: «Non sarò a quel tavolo» ALBERTO VITUCCI Comitatone il 19 dicembre a Roma. Per distribuire i fondi della Legge Speciale e discutere dell'emergenza finanziaria e dell'acqua alta record di lunedì. Detto fatto, dopo il colloquio tra il sindaco Cacciari e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, la riunione è stata convocata. Ma il presidente della Regione Giancarlo Galan si mette di traverso. «Non verrò al Comitatone», annuncia, «se il sindaco Cacciari non cesserà le incomprensibili ostilità contro la realizzazione del Mose». Un'abiura in piena regola, quella che il governatore chiede al sindaco filosofo. Citando i ricorsi al Tar fatti dal Comune contro il cantiere dei cassoni a Malamocco, in un primo tempo previsto in Sardegna. E Cacciari, accusa Galan, «si è attivato in modo ostile anche in ambito Corte dei Conti». Insomma, per avere il Comitatone, secondo Galan, Cacciari dovrebbe recitare il mea culpa. «Bieca strumentalizzazione», risponde il sindaco, «io ho votato contro il Mose, avrei preferito altre soluzioni, ma non ostacolo un bel niente. Hanno deciso di farlo, lo facciano. Ma intanto ci diano i soldi per la manutenzione e le difese locali». La riunione. Intanto Patrizio Cuccioletta, presidente del Magistrato alle Acque, conferma quanto anticipato ieri dalla Nuova: «La riunione del Comitatone si terrà a Roma il 19», dice.Al Comitatone, il primo del nuovo governo Berlusconi, si dovrà fare il punto dello stato di avanzamento dei lavori del Mose, ma soprattutto distribuire i fondi della Finanziaria per gli interventi di Legge Speciale. Ci dovrebbero essere anche gli 800 milioni di euro annunciati dal ministro Matteoli e stanziati dal Cipe. Non è escluso che una piccola parte di questi fondi siano dirottati per la manutenzione della città e il risarcimento danni. I danni. Il presidente della Camera di commercio, Massimo Albonetti, ha invitato ieri Galan e Cacciari a «smetterla con le polemiche». «Di fronte a questo evento mi sarei aspettato un gioco di squadra compatto», dice. «Noi il nostro lo abbiamo già fatto», replica Cacciari, «riunendo le categorie e attivando la procedura per i rimborsi, mettendo a disposizione intanto un milione di euro del nostro bilancio. Il capo di Gabinetto, Maurizio Calligaro, annuncia che saranno nove le postazioni del Comune in centro storico e isole per raccogliere le segnalazioni di danni, che saranno rimborsati al 100 per cento (edilizi), al 75 (macchinari) e al 25 (merci). Centro maree. «Ieri mattina», annuncia il presidente Cuccioletta, «abbiamo raggiunto un accordo con il Comune per unificare i centri previsione maree». La nuova struttura sarà ospitata in uno dei capannoni dell'Arsenale, riunirà i tecnici di Comune, ex Idrografico e Consorzio Venezia Nuova, e sarà finanziata dal Magistrato alle Acque. Il direttore sarà sempre Paolo Canestrelli. «E' una persona di livello, va benissimo», dice Cuccioletta. L'Europa. L'Unione europea ha aperta una procedura di infrazione contro il governo italiano per il mancato rispetto delle Direttive sull'ambiente. Un ostacolo alla concessione di un prestito da parte della Bei, la Banca di investimenti europei. Così Paolo Costa, presidente della commissione Trasporti e presidente del Porto, ha presentato un'interrogazione, sollecitando la concessione di finanziamenti per mettere «Venezia finalmente al sicuro». La verde Monica Frassoni ne ha presentata una di segno opposto, chiedendo se sia possibile finanziare da parte della Banca europea un'opera sottoposta a procedura di infrazione. Le altre opere. L'acqua alta di lunedì ha fatto passare in secondo piano il dibattito sulla laguna. «In questi 40 anni si è puntato tutto soltanto sul Mose», dice la docente Iuav Andreina Zitelli, membro della commissione «Via» che nel 1998 aveva dato compatibilità ambientale negativa alle dighe in laguna, «e non si è abbattuto nemmeno un centimetro di marea». «Interventi come la riduzione dei fondali», dice Gianfranco Bettin, «ci avrebbero permesso di ridurre l'acqua alta di 24 centimetri, come hanno detto gli studiosi del Cnr».

Torna all'inizio


Guerello: gettone troppo basso, va aumentato (sezione: Costi dei politici)

( da "Secolo XIX, Il" del 06-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Guerello: gettone troppo basso, va aumentato la discussione Dopo la bocciatura di qualche mese fa, riparte la campagna. Guerello: «La passione deve prevalere, ma va compensata» 06/12/2008 «LA PASSIONE è un elemento rilevante e deve essere sempre quello che prevale, sulla scelta dei singoli di affrontare un impegno come il nostro. Ma credo che la passione vada equilibrata col riconoscimento dovuto a coloro che difficilmente, se fanno i consiglieri comunali in una grande città come la nostra, riusciranno a svolgere con continuità altre attività lavorative». La discussione sull'aumento dell'importo dei gettoni di presenza alle sedute del consiglio comunale e alle commissioni tematiche che ne preparano il lavoro si stoppò dopo un fitto dibattito alcuni mesi fa. Con un nulla di fatto e il permanere dei 97 euro e 61 centesimi lordi che ancora vengono percepiti da chi siede in sala rossa. Giorgio Guerello, presidente del Consiglio comunale, oggi rilancia la questione, «anche se - dice - questo discorso andrebbe inquadrato nell'ambito della legge Finanziaria». Assieme al suo vice Nicolò Scialfa, Guerello riporta, per far capire, le cifre che girano nelle altre grandi città d'Italia. Cita i 156 euro del gettone dei colleghi palermitani, i 120 di quelli di Milano e di Torino, i 129 di quelli della Capitale e i 108 dei napoletani. Altre città, «ma non sono quelle "metropolitane" e contano meno abitanti di Genova», viaggiano anche su cifre più basse di quelle dei nostri consiglieri. Venezia 95 euro, Cagliari 69, Bologna quasi 73. «Mi limito a dire che un consigliere comunale di una grande città ha così tanti obblighi e così tante necessità di studio che il tempo per la sua professione è per forza di cose minore - continua il presidente Guerello - Allo stesso tempo non sarebbe neanche tanto giusto pensare che a fare i consiglieri comunali siano solo i ricchissimi o i poverissimi». Anzi ci deve essere la possibilità di affrontare questa incombenza con un'idonea indennità». Il vicepresidente Scialfa si sofferma sui conti. «Un consigliere che accumuli 18 presenze in consigli e nelle commissioni, il massimo che venga economicamente riconosciuto, arriva a guadagnare un massimo di 1.300 euro netti. E se c'è chi alla fine colleziona più presenze ancora e non viene retribuito per il "surplus", c'è anche chi non riesce ad arrivare neppure a questa cifra». Tra i benefit dei consiglieri c'è l'uso degli autobus Amt, la possibilità di andare a vedere le partite di Genoa e Sampdoria (me c'è un numero di posti limitato), quella di sostare nelle isole azzurre senza pagare quando ci si trovi in missione istituzionale. d. gri. 06/12/2008

Torna all'inizio


I redditi dei consiglieri più <poveri> d'Italia (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale.it, Il" del 06-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

n. 292 del 2008-12-06 pagina 2 I redditi dei consiglieri più «poveri» d'Italia di Roberta Bottino In Comune si lamentano perché nelle altre grandi città i gettoni di presenza sono più alti. Ma ecco quanto hanno dichiarato nel 2007 come reddito gli amministratori genovesi: Lorenzelli (Udc) «doppia» la sindaco (...) Chi invece si è guadagnato l'ultimo posto in classifica? Ecco servita in un piatto d'argento, euro dopo euro, la ghiotta lista «reddittuale» dei politici della sala rossa. Medaglia d'oro a lui, al capogruppo dell'Udc, Vincenzo Lorenzelli, che con un reddito netto di 174.151,00 euro supera di gran lunga il presidente del consiglio Giorgio Guerello (107.163,00), l'assessore alla Cultura Andrea Ranieri (100.936,00) e persino la prima cittadina Marta Vincenzi (99.301,00). Primo tra i consiglieri con le tasche più «leggere» è Stefano Balleari del Pdl con i suoi 10.004,00 euro, seguito a ruota da Andrea Proto dell'Italia dei valori (14.861,00). Tra i banchi della giunta l'assessore col reddito più basso è invece Bruno Pastorino (24.047,00) che, ironia della sorte, si occupa di Patrimonio. «Per tutti gli amministratori pubblici - spiega il presidente del consiglio Guerello -, esiste l'obbligo di pubblicità dei redditi che vengono affissi all'albo pretorio. Questo comporta una trasparenza importante nei confronti dei cittadini. Una piccola curiosità che ho notato scorrendo i vari nomi dei colleghi è quella che le categorie più rappresentate in consiglio comunale sono quelle degli avvocati e dei medici. Oltre a me ci sono altri quattro legali: Ivaldi, Arvigo, Basso e Campora. I medici invece sono 6: Cozio, Pizio, Pasero, Costa, Bruni e Garbarino». Professioni delle più disparate si possono scovare tra i politici della sala rossa, dal tassista-biasottiano Centanaro, all'ex macellaio Balleari, al proprietario di un'edicola Malatesta, al preside di un istituto scolastico Scialfa, ad alcuni pensionati come Nacini, Cecconi, Gagliardi, Lecce. «Genova è tra le città con il gettone di presenza per i consiglieri comunali più basso d'Italia - aggiunge Guerello -. 97 euro e 61 centesimi lordi contro i 156 euro di Palermo, i 120,85 di Milano e Torino, i 108 di Napoli e i 129,31 di Roma». Gettoni di presenza che un consigliere può accumulare fino ad un massimo di diciotto. Per i membri della Giunta però suona tutta un'altra musica; si parla di un'indennità netta di 3.150 euro. E super Marta quanto guadagna per fare il sindaco? 7.369 euro lordi, per un netto di 4.688 euro. «Ci tengo a precisare che un consigliere è difficile che riesca ad accumulare 18 gettoni di presenza - sottolinea il consigliere Scialfa -. Poi, ciò che si guadagna in consiglio fa cumulo e non abbiamo né tredicesima, né quattordicesima». Di qualche privilegio però i politici di Palazzo Tursi godono. Un esempio? Basta circolare con il tesserino comunale in tasca e via, mezzi pubblici gratis. Gli assessori hanno però una marcia in più, anche i taxi sono «a disposizione». Per non parlare della possibilità di parcheggiare gratuitamente nelle aree blu, sempre che si dimostri di avere un impegno politico da adempiere. Per gli amanti del calcio, infine, il Comune offre un numero limitato di biglietti per assistere alle partite della propria squadra del cuore. Chissà in occasione del derby di domani chi sarà stato il consigliere o assessore più veloce nell'accaparrarsi il biglietto? © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

Torna all'inizio


Politici di Tursi a caccia di gettoni per arrotondare le <dichiarazioni> (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale.it, Il" del 06-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

n. 292 del 2008-12-06 pagina 1 Politici di Tursi a caccia di gettoni per arrotondare le «dichiarazioni» di Redazione Pubblicati i redditi degli amministratori del Comune: due consiglieri più ricchi della sindaco. Ma il problema sono i rimborsi troppo bassi Come spesso accade nella nostra città e nella nostra regione, quando ci capita vicino un tesoro non ce ne accorgiamo. Peggio, lo snobbiamo. Ecco, mi pare che per il cardinale Bagnasco valga la stessa storia. E, si badi bene, come già mi è capitato di fare in passato, lo dico in senso laico, non da cattolico. Lo dico perchè penso che Bagnasco sia uno dei maggiori intellettuali genovesi e italiani. Un raffinato studioso capace di parlare chiaramente e di dire qualcosa quando parla. Concetto non sempre identico. Soprattutto, Bagnasco è un intellettuale che, come Papa Ratzinger, è molto più laico di tanti che si riempiono la bocca di laicità, ma anche più cattolico di tanti baciapile che fanno a gara nel farsi vedere in prima fila nelle cerimonie ufficiali, meglio se nei primi banchi, e svettano anche nel dirsi l'uno più papista dell'altro. Poi, certo, ci sono circostanze in cui capita di non essere d'accordo con alcune scelte di Bagnasco. Il divieto di messa in dialetto genovese, soprattutto da parte di uno straordinario pastore che sa conquistare in dialetto, resta incomprensibile ai miei occhi. Così come il fatto che non vengano presi provvedimenti contro sacerdoti o sedicenti tali che, in qualche modo, «bestemmiano» quotidianamente la loro religione. E il loro cardinale. Non don Gallo - che con i suoi milioni di difetti - però riconosce le gerarchie e un minimo di disciplina. Ma, per l'appunto, sono sfumature sulla straordinaria statura umana, culturale e sociale di un grande cardinale, che ha le potenzialità per influire nella vita della città come fece Siri. E insisto sul «culturale» anche riferendomi al ciclo di incontri promosso dal cardinale in cattedrale che è un altro tassello della bellissima e significativa rinascita della cultura e del pensiero che è forse l'aspetto più bello della Genova di oggi. Senza soluzione di continuità fra pubblico e privato, fra civile e religioso. Come nelle piazze dell'Italia dei Comuni, quando la Cattedrale e il Palazzo di Città si guardavano e si completavano. Con un valore aggiunto in più: oltre ad essere uomo di Curia, Bagnasco è anche un vero pastore, il nostro caro (don) Angelo capace di dispensare sempre un sorriso e una speranza ai fedeli, girando le parrocchie e le chiese, anche le più piccole. Insomma, credo che a Genova stiamo assistendo a un vero miracolo. Dopo i pani e i pesci, vengono moltiplicate la fede e la cultura. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

Torna all'inizio


Uno dei registi del débat public franceseguiderà quello sulla gronda di Ponente (sezione: Costi dei politici)

( da "Secolo XIX, Il" del 06-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Uno dei registi del débat public franceseguiderà quello sulla gronda di Ponente la novità L'annuncio dell'assessore Ranieri. Il nome top secret fino a giovedì. Il costo dei consulenti esterni sarà a carico del Comune 06/12/2008 UN DOCENTE UNIVERSITARIO, già componente della commissione permanente che coordina il dibattito pubblico in Francia, farà parte della cabina di regia del débat public sulla gronda autostradale genovese. Giovedì prossimo il dibattito pubblico per scegliere, coinvolgendo i cittadini, il miglior tracciato finale del by pass autostradale comincerà il suo iter. L'11 dicembre si conosceranno i nomi dei componenti della commissione che dovrà gestire, nelle varie fasi, il débat public in chiave genovese sino al responso finale, atteso a febbraio. E ieri Ranieri ha anticipato una novità: oltre al presidente, Luigi Bobbio, la commissione sarà anche composta non da due membri - come inizialmente indicato - ma da tre. I nomi sono top secret. Ma Ranieri fa sapere che ci sarà«un quarto componente aggiunto, un professore francese che è stato tra i registi del débat public in Francia: a Genova non sarà presente tutti i giorni, ma comunque garantirà un apporto costante all'organizzazione del dibattito». È stato più volte sottolineato dalla giunta che le spese del débat public saranno a carico della società Autostrade ma, in realtà, il costo dei consulenti esterni che coordineranno l'iniziativa sarà interamente a carico del Comune. Che ha già stanziato, a tale scopo, 70 mila euro. Giovedì prossimo la società Autostrade depositerà i quattro progetti relativi ad altrettante ipotesi di tracciato della gronda a cavallo del Polcevera. Quindi scatterà l'iter vero e proprio del débact public: «I progetti dovranno essere resi intelligibili a tutti - spiega Ranieri - Quindi, attingendo agli archivi dei giornali, sarà compilata una lista di quanti hanno espresso opinioni sulla gronda, che saranno intervistati. Infine, cominceranno le assemblee sul territorio ovunque saranno richieste». V. G. 06/12/2008

Torna all'inizio


università, le donne conquistano il cda - antonella romano (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 06-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina XIII - Palermo Università, le donne conquistano il cda Quattro elette su nove seggi. Scienze e Medicina le facoltà più rappresentate Enea di Ingegneria fa il pieno di voti "Razionalizzare la spesa, recuperare fondi esterni" ANTONELLA ROMANO NUOVO consiglio di amministrazione d´ateneo all´insegna delle "pari opportunità". Sui nove rappresentanti dei docenti, ordinari, associati e ricercatori, che resteranno in carica per tre anni, quattro sono donne. Alle urne per le votazioni, che si sono svolte giovedì, sono andati 412 docenti ordinari su 580 aventi diritto, 383 associati su 594 e 539 ricercatori su 888. La facoltà di Scienze piazza ben tre rappresentanti, mentre Medicina, che schierava quattro associati e un ricercatore, ha conquistato due poltrone. Il rettore Roberto Lagalla valuta positivamente la presenza di quattro donne nel consiglio d´amministrazione, risultato che a suo avviso denota «l´applicazione concreta del concetto di pari opportunità». «è inoltre un cda - sottolinea Lagalla - ampiamente rappresentativo delle macro-aree culturali dell´Ateneo». Campione d´incassi, con 137 voti, è il professore Mario Enea, ordinario di Project management a Ingegneria, già delegato dell´ex rettore Giuseppe Silvestri per i fondi di Agenda 2000. «Ci aspetta un lavoro duro - dice Enea - con poche risorse bisognerà razionalizzare le spese e recuperare fondi esterni. Tra i progetti da finanziare, che riteniamo strategici, c´è il centro per l´innovazione, nei capannoni da noi acquistati dell´ex Mas, con laboratori in rete, servizi comuni per le imprese e open space. Molti laboratori hanno già commesse esterne». La seconda più votata, con 112 voti, è Giovanna Bruno Sunseri. Associato di Storia antica, più che a Lettere ha pescato, in tandem con Enea per accordo elettorale, nel bacino della facoltà di Ingegneria. Qui insegna il marito Carmelo Sunseri, del dipartimento di Ingegneria chimica, che dopo la vittoria ha intascato anche lui i complimenti di tanti colleghi. Componente del cda già all´epoca del rettore Gullotti, predecessore di Silvestri, la Bruno Sunseri, che non era appoggiata da partiti né da sindacati, dice: «L´Università di Palermo rischia la marginalizzazione. Dobbiamo farci carico di un´azione incisiva per ridurre gli sprechi, là dove sono, invece di tagliare brutalmente il 30 per cento del budget dei dipartimenti». Gli altri eletti sono, tra gli ordinari, l´uscente Michele Carrara (79 voti) di Agraria, che ha sconfitto l´ex preside Salvatore Tudisca; Daria Coppa, docente di Diritto tributario a Scienze politiche (56 voti), dell´ala di sinistra che ha appoggiato Lagalla. Tra gli associati approda al cda Valeria Militello (86 voti), associato di Fisica tecnica, che gareggiava con tre concorrenti di Medicina. Ex rappresentante dei ricercatori nel cda, ha partecipato in prima fila alle proteste dell´Onda. La quarta donna è Maria Eva Montalbano, associato di Scienze, uscente riconfermata con 68 voti. Per i ricercatori invece sono stati eletti Alberto Firenze, di Medicina, Pietro Paolo Corso e Andrea Pace, entrambi di Scienze. Non ce l´ha fatta il terzo uscente, il ricercatore Michele Torregrossa. Ex consigliere comunale di Forza Italia a Castelvetrano, vicino al presidente dell´Ars Francesco Cascio, Firenze tiene a smentire il suo coinvolgimento in un´indagine giudiziaria, assieme ad altri 21 consiglieri, per aver intascato gettoni di presenza malgrado l´assenza in aula. La notizia era circolata prima delle elezioni del cda. «Il mio nome era stato inserito per errore, la Procura di Marsala lo ha stralciato assieme a quelli di altri due consiglieri», dice Firenze, ricercatore in Igiene, eletto con 107 voti. Che enuncia il suo primo impegno: «Abbiamo il dovere di ragionare col governo nazionale perché metta in campo una riforma universitaria seria».

Torna all'inizio


stipendi a tursi, ranieri supera la vincenzi - nadia campini (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 06-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina II - Genova Stipendi a Tursi, Ranieri supera la Vincenzi Per i consiglieri compenso medio di 1.300 euro: "Il più basso delle grandi città" Gli avvocati i più rappresentati in Sala Rossa, seguono i medici NADIA CAMPINI IL consigliere comunale più ricco è Vincenzo Lorenzelli, che supera i 174.000 euro netti, il più povero Stefano Balleari con appena 10.004 euro netti, mentre per la giunta la qualifica di "Paperone" tocca all´assessore alla Cultura Andrea Ranieri, di poco sopra i 100.000 euro, tallonato dalla sindaco Marta Vincenzi, che ha un reddito lordo superiore a Ranieri ma paga più di tasse e si ferma a 99.301 euro netti. Chi se la passa peggio è l´assessore all´edilizia pubblica, con poco più di 24.000 euro di reddito netto. La classifica dei redditi degli amministratori pubblici è stata affissa ieri mattina all´albo pretorio. «E´ un impegno di trasparenza nei confronti dei cittadini - spiega il presidente del consiglio comunale, Giorgio Guerello, che con i suoi 107.163 euro si piazza al secondo posto nella classifica dei consiglieri più facoltosi - e sono ovviamente i dati riferiti al 2007». Nei redditi dei consiglieri comunali i compensi che derivano dalla loro attività di amministratori pubblici sono quelli dei gettoni di presenza, 97,61 euro a seduta, per un massimo di diciotto sedute tra consiglio e commissioni; se si fanno più sedute non vengono pagate, alla fine del mese il compenso complessivo arriva così a circa 1.300 euro netti, ovviamente senza tredicesima. «E´ il valore più basso delle grandi città - sottolinea il vicepresidente del Consiglio Nicolò Scialfa - le città metropolitane hanno tutte gettoni più alti». Palermo ad esempio raggiunge i 156 euro a gettone, a Milano sono 120,85, come a Torino, Napoli arriva a 108,42 euro a gettone, Roma a 129,31. Città come Venezia si fermano a 72,96 euro a gettone, ma con la metà degli abitanti. Per la giunta invece sono stabilite cifre fisse, gli assessori hanno un compenso lordo di 4.790 euro al mese, che significa 3.150 euro netti, mentre la sindaco ha un compenso lordo di 7.369 euro, che al netto diventa di 4.688 euro. «E abbiamo il paradosso - aggiunge Scialfa - che diversi alti dirigenti guadagnano quattro o cinque volte quanto guadagna il sindaco senza avere le stesse responsabilità». Ai compensi bisogna poi aggiungere tra i benefit il tesserino gratuito per circolare sui mezzi Amt e un numero contingentato di biglietti per le partite. I consiglieri che hanno le dichiarazioni più alte derivano quindi i loro compensi maggiori da redditi diversi da quelli del consiglio, la stessa Vincenzi nella prima parte del 2007 era ancora parlamentare europea e i compensi derivanti da questa carica sono ben più alti di quelli del consiglio comunale. Nell´elenco delle professioni più rappresentate in Consiglio si trovano gli avvocati e fra questi la classifica vede al primo posto il vicepresidente Giorgio Guerello, poi Enrico Ivaldi, Alessandro Arvigo, Emanuele Basso, che è anche consigliere dell´ordine degli avvocati e Matteo Campora. La classifica dei redditi dei medici consiglieri comunali è guidata invece da Luisa Cozzio, seguono Nicola Pizio, Ermanno Pasero, Giuseppe Costa, Gianlorenzo Bruni e Roberto Garbarino. In consiglio comunale sono rappresentante comunque le professioni più diverse, c´è ad esempio Valter Centanaro che è un taxista, Giampaolo Malatesta fa l´edicolante e Andrea Proto si occupa di articoli per animali.

Torna all'inizio


presto assumeremo dei giovani (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 06-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 5 - Pontedera «Presto assumeremo dei giovani» Marconcini: daremo lo stesso linguaggio a tutta la Valdera Il primo atto sarà il bilancio: verrà approvato il 29 PONTEDERA. L'Unione dei Comuni della Valdera ha voltato pagina. Ha concluso il percorso politico e intraprende, ora, il cammino pratico: servizi da unificare, tributi da rendere omogenei, il personale da razionalizzare. Ha una sede, provvisoria, dove fino a oggi è stato ospitato l'Ufficio Valdera Comune, ha già alcune figure istituzionali: un direttore amministrativo, che è Giovanni Forte; uno operativo, Paolo Rossi; un'assemblea consiliare, formata da 42 consiglieri, ma con due che non hanno diritto di voto; un presidente del consiglio dell'Unione, la bientinese Martina Bagnoli e un suo vice: Franco Forti, consigliere di minoranza a Ponsacco. C'è poi la giunta: è formata da 15 sindaci, quelli dei Comuni che si sono uniti in questa nuova figura istituzionale. Ma solo tredici hanno il diritto di voto. In partenza i primi cittadini di Bientina e di Crespina possono presenziare alle riunioni, hanno diritto di parola ma non di esprimere un voto. Presto, i sindaci, avranno anche delle deleghe. Saranno, in pratica, gli assessori dell'Unione. Intanto hanno un vice presidente, che è il sindaco di Lari, Ivan Mencacci. La sua scelta è stata dettata dal fatto che, scadendo per tutti gli altri, il mandato nella primavera del 2009, visto che a Lari non si voterà, lui rappresenterà, nell'Unione, la continuità con la prossima squadra di amministratori. E, proprio l'altro giorno, è stato nominato anche un presidente, il primo di questa nuova avventura, ed anche colui che, soprattutto negli ultimi mesi, ha dato la spinta propulsiva, per arrivare alla realizzazione dell'Unione: il sindaco di Pontedera Paolo Marconcini. Lui ha spinto, per superare le difficoltà, le diffidenze, gli ostacoli un po' di carattere burocratici, un po' politici, che l'Unione ha incontrato lungo il cammino. «Difficoltà - dice Paolo Marconcini - che adesso ci siamo lasciati alle spalle. E con il cammino che stiamo cominciando a fare, ci lasceremo dietro di noi, anche quelle perplessità più comuni che la gente ha avuto su questo nuovo ente. Intanto cominciamo con lo scioglimento di due Consorzi: quello dell'Alta Valdera e quello dello Sviluppo Valdera. E' la prima risposta a chi dice che l'Unione rischia di essere un nuovo carrozzone. Partiamo con uno snellimento, una semplificazione". Il dubbio principale è quello di una lievitazione dei costi, altro che garanzia della loro riduzione. «Torno alla questione dei due Consorzi: sciogliendoli, l'Unione recupera le professionalità che ci sono all'interno, le loro missioni, unendole in uno soltanto. Questa è razionalizzazione». E i costi? C'è una giunta, delle figure professionali, un'assemblea: un centinaio di persone; altrettanti compensi. «I sindaci hanno deciso fin da subito di non percepire alcun emolumento. Lo stesso ha fatto, nel suo discorso di insediamento, il presidente dell'assemblea dell'Unione. Un compenso è previsto per legge, ma Martina Bagnoli ci ha rinunciato. Ci sono poi, un direttore operativo e uno amministrativo, figure che esistevano già al vertice dei due Consorzi che vanno a unificarsi. Rimane un gettone di presenza per i consiglieri: è previsto dalle norme». Ci sarà spazio per nuova occupazione? «Certamente. Verificheremo strada facendo, ma credo che ci possa essere lo spazio per creare nuove assunzioni, per immettere nell'Unione nuove professionalità, per accendere nuove speranze nei giovani. Tutto, ovviamente, sarà fatto nell'ottica dell'ottimizzazione dei servizi». Quale sarà il primo obiettivo? «La distribuzione delle deleghe tra i componenti della giunta. E poi l'approvazione del bilancio per il 2009, il primo. Dovrà essere redatto prima del 31 di dicembre». Se quest'atto andrà fatto prima della fine dell'anno, c'è il tempo per adempiere a tutti questi compiti? «Ce n'è un po' poco, ma cercheremo di compiere il tragitto che porta alla approvazione del bilancio, senza dover forzare i tempi o le regole, che in questa prima fase, sono dettate dal regolamento del Comune capofila, cioè quello in vigore a Pontedera. Abbiamo già deciso, ad esempio, di spostare una seduta del consiglio, prevista in un primo momento per il 17 di dicembre, al 29, proprio per permettere l'approvazione del bilancio. A questo proposito, per poter realizzare questi primi atti nei tempi previsti, che sono risicati, chiedo un po' di comprensione a tutti i componenti dell'Unione, sia quelli di maggioranza, che l'opposizione». Quali soldi muoverà il primo bilancio? «Abbiamo avuto già dei contributi: 180mila euro; poi ci sono i trasferimenti da parte dei Comuni che partecipano. Saranno questi i fondi del nostro bilancio». Torniamo alle cose da fare: uno dei nodi è quello dell'utilizzo del personale, oggi in forza ai vari Comuni. «Sarà formata una commissione trattante per i rapporti con il personale, per le immissioni e per i passaggi: ci saranno il presidente, i due direttori, il segretario dell'Unione, che sarà nominato prima della fine dell'anno, ci sarà il sindaco che avrà ottenuto la delega al personale. Questo per garantire che tutto avvenga senza disagi per nessuno». Poi c'è la questione dell'unificazione delle pratiche. «L'obiettivo che ci siamo dati è quello di usare lo stesso linguaggio, in ogni Comune. Il primo passo lo faremo con il Suap, lo sportello per le attività produttive: ci sono procedure e moduli da unificare, da uniformare. è quello che gli imprenditori si aspettano. Prima possibile». Un nodo spinoso sarà la preparazione professionale dei dipendenti. «Anche in questo caso occorre affidarsi alla formazione: serve formare competenze ma anche motivazioni. Un punto di fondamentale importanza, in questo, sarà il settore informatico. Prevediamo che la sede ideale, sia Peccioli: sarà questo il presidio informatico per tutta la Valdera: il back-office per la gestione di tutta la questione informatica, la presenza e la gestione dei server». La gente si aspetta di avere uniformità anche nei tributi che di anno in anno paga ai comuni: al momento per gli stessi servizi, si pagano cifre differenti, nei quindici Comuni dell'Unione. «Ci muoveremo presto anche in questa direzione. E lo stesso faremo con altri servizi, come la polizia municipale. In un primo tempo agirà con il criterio delle geometrie variabili, con un'avvertenza. Adesso L'unione è una istituzione riconosciuta dallo Stato. Certi ostacoli che sono stati incontrati fino a oggi, nell'esplicare il proprio lavoro, dovranno cessare. Penso, ad esempio, alla questione delle multe, ma anche alle difficoltà nel compiere certe indagini giudiziarie. Non saremo più davanti a un consorzio volontario e ci batteremo perché i problemi presenti fino a oggi, siano completamente superati». Resta il settore socio-educativo. «Ma quello è già avviato, in Valdera. E funziona in modo esemplare. Non dobbiamo fare altro che trasferirlo nella neonata Unione dei Comuni». Emilio Chiorazzo

Torna all'inizio


la grandeur di berlusconi per il g8 stanziati gli stessi soldi (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 06-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 3 - Attualità La grandeur di Berlusconi per il G8 stanziati gli stessi soldi Per il G8 in programma sull'Isola della Maddalena, davanti a Villa Certosa, residenza privata del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, dall'8 al 10 luglio 2009 saranno spesi quattrocento milioni di euro. Questo scrive Sergio Rizzo, autore del bestseller "La Casta" insieme al collega Gian Antonio Stella, sul suo blog nell'edizione on line del "Corriere della Sera". «Quattrocento milioni - riflette Rizzo - è l'entità dei tagli apportati dal governo Berlusconi ai fondi per lo spettacolo e il cinema che metteranno in ginocchio un bel pezzo della cultura italiana. Questa somma sarà spesa per le opere accessorie al G8, come una nuova strada che collegherà Olbia a Sassari (ma che c'entra con il vertice?)».

Torna all'inizio


Il Comune si mette a dieta e taglia tre circoscrizioni (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 06-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Mezzogiorno - BARI - sezione: FOGGIA - data: 2008-12-06 num: - pag: 13 categoria: REDAZIONALE La novità Passa la variazione di bilancio nonostante il no dei revisori Il Comune si mette a dieta e taglia tre circoscrizioni Erano sei. Il risparmio calcolato: 1,2 milioni I consiglieri circoscrizionali passeranno da 90 a 60. Lonigro: «Un taglio ai costi della politica». L'opposizione: «Operazione di facciata» FOGGIA — Dalle prossime elezioni amministrative a Foggia le circoscrizioni non saranno più sei, ma soltanto tre. Ieri, infatti, il Consiglio comunale ha approvato - con diciannove voti favorevoli e sette contrari - la modifica dell'articolo 2 del Regolamento delle Circoscrizioni di Decentramento che prevede, appunto, la riduzione delle circoscrizioni a tre. Una diminuzione che corrisponde alle richieste della Legge Finanziaria 2008 che impone un taglio ai cosiddetti costi della politica. E in termini di costi con la riduzione delle circoscrizioni a Foggia i consiglieri circoscrizionali dovrebbero passare dagli attuali novanta a sessanta, con un risparmio economico che, secondo i primi calcoli della maggioranza in Comune, dovrebbe essere di circa un milione e duecento mila euro. Dunque dalla prossima primavera, quando i foggiani saranno chiamati a rinnovare la classe dirigente della città, non ci saranno più le sei circoscrizioni denominate con un numero e con il nome del quartiere di riferimento. Le tre circoscrizioni, secondo l'emendamento presentato proprio dal sindaco di Foggia Orazio Ciliberti e approvato con una larga maggioranza, saranno invece la Prima Nord, la Seconda Centro e la Terza Sud e saranno costituite sulla base dei sette collegi provinciali già esistenti. Le nuove circoscrizioni avranno venti consiglieri rispetto agli attuali quindici anche se saranno le commissione regolamenti, a lavoro già dai prossimi giorni, a stabilire il nuovo quadro degli organismi decentrati. E come ha sottolineato Pino Lonigro, capogruppo dei Socialisti al comune di Foggia le sedi delle vecchie circoscrizioni resteranno aperte in qualità di uffici comunali a disposizione dei cittadini. «Abbiamo - ha commentato Lonigro - espresso la volontà politica di tenere le circoscrizioni ma di ridurle, con un notevole taglio ai costi della politica». Differente la posizione di Franco Landella, consigliere comunale di Forza Italia secondo cui «in Consiglio comunale si fa solo demagogia. Si parla di tagli dei costi, si riducono le circoscrizioni però poi si mantengono in piedi tutte le strutture delle vecchie circoscrizioni. Fare economia non significa solo tagliare i consiglieri». E ieri il Consiglio comunale ha approvato a maggioranza anche la variazione di bilancio adottata dalla giunta comunale nell'ottobre scorso di nove milioni e duecento mila euro: sette milioni derivanti dal mancato introito dell'Ici e due milioni delle concessioni edilizie e cimiteriali. Un'approvazione nonostante il parere negativo di due dei tre revisori dei conti. Luca Pernice L'emendamento di Ciliberti Il sindaco di Foggia, Orazio Ciliberti ha presentato l'emendamento sulle circoscrizioni approvato con una larga maggioranza. Le tre saranno la Prima Nord, la Seconda Centro e la Terza Sud

Torna all'inizio


Berardinelli e la Cascella vincono il <Cardarelli> (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 06-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

CULTURA 06-12-2008 Premio Il 12 e 13 dicembre a Tarquinia Berardinelli e la Cascella vincono il «Cardarelli» II Il 12 e 13 dicembre si terrà il prestigioso Premio letterario Tarquinia Cardarelli. Il presidente della giuria, Massimo Onofri, ha annunciato i vincitori. Premio per la Critica letteraria internazionale. Antoine Compagnon. Premio per la Critica letteraria italiana, Alfonso Berardinelli. Premio di Poesia, Anna Cascella Luciani. Premio per la Piccola e media editoria, Minimum fax. Premio per l'Opera prima di critica letteraria ex-aequo, Chiara Fenoglio per «Un infinito che non comprendiamo. Leopardi e l'apologetica cristiana dei secoli XVIII e XIX» (Dell'Orso, 2008) e Fabrizio Patriarca «Leopardi e l'invenzione della moda» (Gaffi, 2008). La cerimonia di premiazione si terrà a Tarquinia il 13 dicembre, alle 18, nella chiesa di Santa Maria in Castello. Alle 17 del 12 dicembre si terrà inoltre un «processo» a Gian Antonio Stella e Simone Rizzo: l'idea, infatti, sarà di mettere ogni anno sotto «processo» chi coi propri libri ha «processato».

Torna all'inizio


Il bonus famiglia trova i modelli (sezione: Costi dei politici)

( da "Italia Oggi" del 06-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

ItaliaOggi Numero 290  pag. 40 del 6/12/2008 | Indietro Il bonus famiglia trova i modelli Imposte e Tasse Di Andrea Bongi IL DECRETO ANTICRISI/ L'Agenzia delle entrate approva la modulistica per chiedere il beneficio Prima scadenza per presentare le istanze al 31 gennaio 2009 Il bonus straordinario per le famiglie a basso reddito prende il via. A seconda della tipologia di soggetto che erogherà il beneficio, sostituto d'imposta o Agenzia delle entrate, il soggetto richiedente potrà già scegliere l'apposito modello da compilare. Sono stati infatti approvati, dopo appena una settima dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del dl n. 185/08, i modelli per la richiesta del bonus straordinario per famiglie, lavoratori e pensionati di cui all'articolo 1 dello stesso decreto. Il beneficio introdotto dalla manovra anticrisi è di fatto una sorta di gettone che potrà essere riscosso una sola volta e il cui ammontare potrà variare da un minimo di euro 200 a un massimo di euro mille a seconda del reddito e dei componenti del nucleo familiare del soggetto richiedente. Come chiarito dalla norma il beneficio erogato non costituirà mai reddito né ai fini fiscali né ai fini previdenziali né per il rilascio della social card, per il soggetto percipiente. Vediamo brevemente i principali contenuti dei due modelli. Tipi di reddito ammessi. Il richiedente dovrà dichiarare e attestare di essere residente in Italia e che i componenti del suo nucleo familiare hanno conseguito, nell'anno 2008, esclusivamente: redditi di lavoro dipendente, assimilati e di pensione; redditi fondiari di ammontare complessivo non superiore a 2.500 euro con riferimento all'intero nucleo familiare nonché redditi derivanti da attività commerciali e di lavoro autonomo non esercitate abitualmente percepiti dai soggetti a carico del richiedente o dal coniuge non a carico. Composizione del nucleo familiare. Dopo l'attestazione inerente le tipologie di reddito percepite il dichiarante deve indicare nel modello la composizione del proprio nucleo familiare indicando per ciascun componente: la relazione di parentela, il codice fiscale del familiare e il reddito complessivo percepito. Reddito complessivo familiare. Sulla base della composizione del nucleo familiare e dei redditi da ciascun componente conseguiti nell'anno di riferimento si procederà poi alla compilazione del riquadro del modello dedicato alla determinazione del reddito complessivo riferito al nucleo familiare e alla condizione di spettanza del bonus. Nel modello sono individuate sette condizioni di spettanza del bonus riferite congiuntamente dalla composizione e dal reddito complessivo del nucleo familiare. Si va dalla presenza di un unico componente il nucleo familiare titolare di reddito di pensione con un reddito complessivo non superiore a 15 mila euro, al nucleo familiare con componenti portatori di handicap e con reddito familiare complessivo non superiore a 35 mila euro. Per ognuna delle sette condizioni sono naturalmente anche individuate le misure del beneficio spettanti che sono individuate in euro 200 per l'unico componente con reddito di pensione fino a 15 mila euro a mille euro per i nuclei familiari di oltre cinque componenti con reddito complessivo familiare non superiore a 22 mila euro. Ultima attestazione richiesta nel modello al soggetto richiedente è riferita al periodo d'imposta sulla base del quale si è fatto riferimento per la verifica dei requisiti del bonus straordinario. Le uniche alternative consentite sono il periodo 2007 o il periodo 2008. Sulla base della scelta del periodo di riferimento di determinerà anche la scadenza per la presentazione del modello. Infatti i soggetti che scelgono di prendere a riferimento l'esercizio 2007 devono presentare il modello al sostituto d'imposta o all'ente pensionistico entro il prossimo 31 gennaio 2009. Nelle ipotesi in cui debba invece essere utilizzato il modello per la richiesta direttamente all'agenzia delle entrate questo dovrà essere presentato, telematicamente, entro il 31 marzo 2009. Se invece la scelta del richiedente cade sull'esercizio 2008 allora il termine di presentazione del modello al sostituto o all'ente pensionistico scivolerà al 31 marzo 2009 mentre per l'invio del modello all'Agenzia delle entrate ci sarà tempo fino al 30 giugno 2009 o entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi. Tempi di erogazione del beneficio. Anch'essi dipendono sia dal soggetto che dovrà erogarli (sostituto o Agenzia) sia dal periodo di riferimento preso a base per la verifica del numero dei componenti e del reddito familiare scelto. Se l'erogazione avverrà a cura del sostituto d'imposta o dell'ente pensionistico il bonus verrà erogato nei mesi di febbraio-marzo 2009 se l'ano scelto per la verifica dei requisiti è il 2007 oppure nei mesi di aprile-maggio 2009 se l'anno scelto sarà il 2008. Nessuna indicazione temporale è invece indicata nelle ipotesi di erogazione diretta del bonus da parte dell'Agenzia delle entrate.

Torna all'inizio


Sì al bilancio di previsione 2009 tra le polemiche dell'opposizione (sezione: Costi dei politici)

( da "Tempo, Il" del 06-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

stampa Il Comune di Tortoreto avrà un avanzo di 217 mila euro Sì al bilancio di previsione 2009 tra le polemiche dell'opposizione Francesca Cucca TORTORETO Il bilancio di previsione del Comune presenta un avanzo di 270.000 euro finalizzati per opere pubbliche, ma nulla è stato stanziato per gli alluvionati e gli interventi sul territorio del dopo maltempo. Lo affermano esponenti dell'opposizione che tuonano: «è una vergogna!». Lo strumento è stato approvato il bilancio sul filo, con otto voti a favore, due astensioni all'interno della stessa maggioranza, assenze strategiche e 4 voti contrari delle opposizioni. Il sindaco Domenico Di Matteo ce l'ha fatta, dunque, ad approvare il bilancio previsionale dell'ente, ma a fatica, mentre dal canto loro le opposizioni, compatte, hanno votato contro. «Avevamo proposto una serie di emendamenti per i quali attendevamo risposta - ha commentato il capogruppo di opposizione Vincenzo Lo Sterzo - inerenti la costituzione di un fondo di solidarietà per alluvionati, e i soldi ci sono, la riduzione del 20% delle indennità di giunta, l'annullamento del gettone di presenza per i consiglieri comunali ed avanzi di bilancio, per un totale di centocinquantamila euro. Abbiamo inoltre sollecitato sgravi fiscali per i commercianti di via Trieste, fortemente penalizzati dai lavori del sottopasso, la messa in sicurezza del lungomare Sirena, la vigilanza notturna. C'era stato un impegno morale e politico dell'attuale giunta a realizzare questi interventi, ma nulla è stato fatto nè abbiamo ricevuto alcun tipo di risposta su questo grave, mancato impegno amministrativo. E pensare che ci sono oltre 270.000 euro destinati ad opere di urbanizzazione, che non sono stati finalizzati nè programmati». Continuano, intanto, le assemblee dei commercianti di via Trieste che chiedono la riapertura del sottopasso

Torna all'inizio


le poltrone non si toccano, si riorganizzano (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino di Padova, Il" del 06-12-2008)
Pubblicato anche in: (Nuova Venezia, La)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 11 - Regione Le poltrone non si toccano, si riorganizzano I presidenti provinciali insorgono alla proposta abolizionista dell'Italia del Valori Vittorio Casarin: «Facciamone enti di secondo grado» VENEZIA. Compatti per sopravvivere. I presidenti delle Province venete respingono in massa la proposta avanzata dall'Idv di abolire gli enti territoriali. Ma la loro non è una mera difesa di posizione; del resto, la maggior parte degli attuali presidenti sarà ampiamente ineleggibile o altrove se e quando passerà la proposta di Idv (che in questa tornata di battaglia abolizionista ha sposato la campagna lanciata da Libero). Contrari alla cancellazione, i presidenti aprono invece alla riorganizzazione degli enti su area vasta. Reazione favorevole e plebiscitaria anche sul coordinamento dei sindaci dei sette Comuni capoluogo, che - sostengono i presidenti - ripropone, di fatto, il coordinamento delle Province senza fastidiose sovrapposizioni. Diversamente, alla proposta di abolire le Province il veneziano Davide Zoggia (Pd) oppone quella di una revisione: «Questa deve avvenire nell'ambito di una riorganizzazione del sistema istituzionale, dalla riduzione delle dimensioni del Parlamento, al Senato regionale - sostiene Zoggia - inoltre è necessaria una piena delega per le funzioni, laddove la Regione oggi non provvede, se non in parte. La Provincia è un ente di raccordo dei piccoli comuni: nel nostro caso sono l'80%. Senza di noi, per loro non ci sarebbe alcuna possibilità di ottenere rappresentanza, ad esempio in Regione. Quindi, se si vuole aprire un ragionamento di questo tipo, bisogna andare oltre le boutade periodiche». Pronto ad un ripensamento dell'ente anche il presidente della Provincia di Treviso: «Io sono favorevole all'abolizione delle Province che non toccano i 30 mila abitanti - sostiene Leonardo Muraro - bisogna ragionare su area vasta, almeno 350.000 abitanti, senza tuttavia creare sovrapposizioni con le aree metropolitane. Trovo giusta una razionalizzazione che passi attraverso criteri e competenze definitivi». Muraro tuttavia rifiuta il ruolo di vittima sacrificale toccato agli enti territoriali: «Questo dibattito avviene ancora una volta mentre i parlamentari, e di conseguenza i consiglieri regionali, sono intenti ad aumentarsi lo stipendio - prosegue il leghista - ma nessuno tiene conto che noi gestiamo 1400 chilometri di strade provinciali, milioni di euro per scuole e formazione, tutto con un costo del personale tra i più bassi d'Italia». Muraro accusa la Regione di ostacolare l'attività delle Province: «Galan crea a sua discrezione Agenzie cui delega le nostre competenze per diminuire il nostro ruolo politico - sostiene il presidente trevigiano - e stipendia direttori che prendono più del doppio di un presidente di Provincia. Non solo, la mancanza di una pianificazione d'area sull'urbanistica ha fatto sì che su 95 Comuni si creassero 1074 zone industriali, massacrando il territorio». La proposta è - per il presidente della Provincia di Padova - "l'ennesimo polverone" sul tema: «Bisognerebbe approfittarne per fare un'analisi attenta - sostiene Vittorio Casarin - certo anche nelle Province si potrebbero realizzare dei risparmi, ma non è questo l'unico ambito. Ad esempio si potrebbe tagliare una Camera e trasformare il Senato in un coordinamento delle conferenze delle Regioni. In questo scenario le Province potrebbero diventare un ente di secondo livello con un comitato direttivo di 5-7 persone e un presidente nominati dai sindaci. Evitare di andare alle urne porterebbe ad un risparmio di un paio di milioni di euro, sono per la Provincia di Padova. E poi si potrebbe tagliare sui finanziamenti ai partiti e snellire i gruppi consiliari. Ma non si possono cancellare gli enti senza provvedere ad una corretta riorganizzazione delle funzioni». Favorevole a una riduzione controllata anche il presidente della Provincia di Verona: «Trovo giusta la riduzione e la riorganizzazione degli enti su area vasta - sostiene Elio Mosele - questo tenendo conto di parametri condivisi, dal territorio alla popolazione. Al di là della questione costituzionale, il superamento delle Province, che sono tra le istituzioni più antiche, non è così automatico come alcuni vorrebbero, basti pensare che sindacati, partiti, ordini camerali, si organizzano su questa base». Il più acceso oppositore della proposta resta Attilio Schneck. «Chi dice che sarebbe sufficiente far consorziare i sindaci, non sa nulla dell'argomento - sostiene il presidente della Provincia di Vicenza - in questo modo si cerca un capro espiatorio senza proporre soluzioni reali. Oggi gestiamo 1200 chilometri di strade, 80 scuole. Chi se ne occuperà? Chi fornirà i servizi ai Comuni con 500 abitanti, che non possono nemmeno permettersi un ufficio legale? Così si finirà per dover ricorrere alla Regione anche per tagliare un albero, quadruplicando costi e burocrazia». (s.zan.)

Torna all'inizio


L'azienda sostituisce i giornalisti in sciopero audio-video con collaboratori esterni ingaggiati "a gettone" (sezione: Costi dei politici)

( da "Articolo21.com" del 06-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

L?azienda sostituisce i giornalisti in sciopero audio-video con collaboratori esterni ingaggiati ?a gettone? di Cdr la7 Nonostante l'astensione in video e in voce dei giornalisti di la7, azienda e direzione hanno deciso di mandare in onda sul canale digitale terrestre a pagamento le telecronache della partite di calcio del campionato di serie A e B. L' assemblea di redazione di la7 per protestare contro la chiusura totale dell'azienda nella trattativa sul licenziamento di 25 colleghi ha votato giovedì scorso l'astensione audio-video. Da ieri con un grave atto che attacca direttamente i diritti sindacali, i vertici di la7 aggirano lo sciopero dei giornalisti ricorrendo al lavoro di collaboratori esterni pagati "a gettone". Non sono questi i comportamenti che possono favorire una trattativa seria sul vero oggetto della vertenza, ovvero la salvaguardia dei posti di lavoro.

Torna all'inizio


Uil: Ora l'Osservatorio sul Bilancio (sezione: Costi dei politici)

( da "Denaro, Il" del 06-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Campania i conti della regione. 1 Uil: Ora l'Osservatorio sul Bilancio Manovra 2009, le richieste di Rea: Rimodulare l'Irpef e via il ticket sui farmaci Due nuovi organismi in Regione, purchè a costo zero. Un Osservatorio permanente sul Bilancio e una Commissione regionale per il coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario. La Uil Campania punta il dito contro il deficit di concertazione della Manovra 2009 e, in un documento indirizzato alla Regione, chiede che "sulle scelte determinanti per il futuro della finanza regionale, e quindi di tutti i cittadini campani, ci sia un pieno coordinamento istituzionale". Seguono una serie di rilievi mossi al documento contabile: sul fronte delle entrate, secondo la Uil, sarebbe necessario rimodulare l'addizionale Irpef regionale attraverso il principio della progressività e l'istituzione di nuove imposte regionali, come la tassa sulle imprese che inquinano o sul turismo di lusso. Antonella Autero Le richieste della Uil non finiscono qui. Il sindacato guidato in Campania da Anna Rea sollecita una stagione strordinaria per l'emersione dal lavoro nero e per azioni di contrasto dell'evasione fiscale, facendo aumentare il gettito di entrate delle risorse preventivate. L'ipotesi è quella di craere un Fondo regionale per l'emersione dal lavoro irregolare, attraverso una campagna di informazione per le aziende dal titolo "emergere conviene" e di monitoraggio sull'applicazione della "legge Bersani" del Luglio 2006. E ancora: la Uil chiede una legge regionale che regoli il tributo speciale per deposito in discarica di rifiuti solidi ("Attualmente dice Rea dall'imposta si ricava solo un milione l'anno, mentre la Toscana ha fatto registrare entrate per 19 milioni di euro") e un abbassamento della tassa regionale sulla benzina per autotrazione. Sul fronte della spesa il sindacato spinge per una politica che individui le priorità strategiche e non solo i "tagli ragionieristici". In quest'ottica, della manovra 2009, Rea promuove tutte quelle iniziative tese ad un'amministrazione digitale, per semplificare i procedimenti amministrativi e renderli più partecipativi; a favore dei minori che frequentano la scuola primaria pubblica; al potenziamento dell'assistenza domiciliare integrata. Sono, invece, giudicate insufficienti le misure di sostegno collegate al controllo dei prezzi; quelle a favore dei giovani; le risorse stanziate per la residenza pubblica (10 milioni di euro.) Le proposte del sindacato Rimodulazione dell'addizionale Irpef regionale attraverso il principio della progressività Abbassare la tassa sulla benzina Un Fondo regionale per l'emersione dal lavoro irregolare Diminuzione del numero di consulenze anche per Giunta, Consiglio e Agenzie regionali Trasporto pubblico: alt all'aumento automatico delle tariffe attraverso il meccanismo del price-cap, se porterà per il prossimo anno a nuovi aumenti Eliminazione del ticket farmaceutico e stabilizzazione dei lavoratori precari del settore - Rendere finalmente operativi gli enti e/o agenzie regionali - Razionalizzazione delle partecipate - Rendere operativa la società "Sviluppo Italia Campania" Sul fronte delle entrate, secondo la Uil, sarebbe necessario rimodulare l'addizionale Irpef regionale attraverso il principio della progressività e l'istituzione di nuove imposte regionali, come la tassa sulle imprese che inquinano o sul turismo di lusso. del 06-12-2008 num.

Torna all'inizio


Ventura presenta un 4-4-2 (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere Adriatico" del 06-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il punto sui toscani Ventura presenta un 4-4-2 ANCONA - Sembrerebbe scontata la formazione che Ventura ha in mente di schierare al "Del Conero". A meno di sorprese, il Pisa si presenterà con un 4-4-2 interpretabile anche come 4-2-3-1 con Genevier e Braiati davanti alla difesa, Job, Joelson e l'ex dorico Degano sulla trequarti alle spalle di Gasparetto, destinato a sostituire lo squalificato Greco (capocannoniere dei nerazzurri con 5 gol). In difesa c'è qualche dubbio per l'ex juventino Birindelli, che però stringerà i denti e prenderà posto sulla destra, con l'ex Luciano Zavagno (8 presenze in A con l'Ancona per l'argentino) dalla parte opposta. In porta Davide Morello, una stagione e mezzo e 25 gettoni in biancorosso. In silenzio stampa da venti giorni, il Pisa, che contro il Frosinone è tornato a vincere dopo 5 gare, ha rinunciato a capitan Raimondi, oltre ad Alvarez e Pit fuori da tempo. Torna in panchina l'esterno Buzzegoli, pronto a subentrare a partita in corso. Il Pisa ha un ruolino di marcia identico a quello dell'Ancona e come i dorici in trasferta ha vinto solo ad Empoli (0-3). Ha schierato 25 giocatori, di cui 10 in gol con 8 reti nel primo tempo e 12 nella ripresa, 15 su azione e 5 su rigore (due ne ha sbagliati). Due vittorie su due per Monaco contro il Pisa. E' il decimo confronto tra Ventura e l'Ancona (il pareggio non è mai uscito). Da Pisa si metteranno in viaggio oltre trecento tifosi.

Torna all'inizio


Primarie, Balzani: "Cittadini da coinvolgere non solo per chiedere il voto" (sezione: Costi dei politici)

( da "RomagnaOggi.it" del 06-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

6 dicembre 2008 - 14.23 (Ultima Modifica: 06 dicembre 2008) "La partecipazione dei cittadini non può essere limitata solo alla richiesta del voto". Il Comitato "Forlì per Balzani" lo dice senza mezzi termini nell'illustrare gli esiti della campagna di ascolto compiuta dal candidato sindaco Roberto Balzani alle primarie del Pd del 14 dicembre. "L'ascolto deve essere praticato con continuità, i cittadini devono concorre alle scelte", ribadisce lo sfidante di Nadia Masini, che martedì sera presenterà alla città il proprio programma. Lorenzo Ciapetti, esperto di economia e tra gli ispiratori del questionario che in queste settimane è stato sottoposto all'attenzione dei forlivesi, invita la prossima amministrazione comunale a fare un salto di qualità sul fronte della partecipazione. "Il metodo della partecipazione deve avere continuità - dice - deve servire anche per mediare tra gli antagonismi e gli interessi divergenti, non può essere solo finalizzato alla richiesta del voto". Insomma occorre passare dalla partecipazione rappresentativa, quella del Consiglio comunale, delle circoscrizioni e dei quartieri, ad una partecipazione diretta dei cittadini: "Non siamo utopici - chiarisce Ciapetti - ma esperienze di bilancio partecipato dai cittadini in altre realtà si sono fatte e anche a Forlì si possono fare". Un processo in cui le nuove tecnologie possono certamente aiutare, in particolare internet. Anche se finora gli investimenti su questo fronte sono stati modesti e poco efficaci. Qualche risorsa in più però, potrebbe arrivare e Roberto Balzani indica subito da quale fonte. "Si potrebbe cominciare dalla riduzione dei costi della politica - afferma il candidato alle primarie - per dare avvio ad una politica della lesina che comporti una rigorosa azione di risparmio su tutte le voci. Si potrebbero ridurre gli emolumenti dei consigli d'amministrazione e sostituirli con dei più morigerati gettoni di presenza, anche per restituire all'impegno politico e amministrativo una dimensione volontaristica di cui c'è bisogno". Non in questa direzione va il recente episodio di Romagna Acque. "Non è certo una bella esperienza - commenta Balzani -: in un momento in cui tutti sono chiamati a fare sacrifici e si taglia un po' dappertutto, andare ad introdurre forme di compenso aggiuntivo per gli amministratori non è un bel segnale". Il Comune, invece, dovrebbe "procedere ad una attenta revisione di tutte le scatole partecipate dall'ente pubblico per riuscire a recuperare risorse da mettere a disposizione dei cittadini, e soprattutto per difendere in ogni modo gli alti livelli di qualità dei servizi che con fatica le Amministrazioni precedenti sono riusciti a raggiungere". Di queste idee e dell'intero programma Balzani parlerà martedì sera alla Sala congressi della Fiera di Forlì (via Punta di Ferro) in occasione della presentazione pubblica alla città del suo programma. Una presentazione al di fuori degli schemi tradizionali, accompagnata da musica e parole e dalla voce di David Riondino. Marco Di Maio

Torna all'inizio


FVG/ENERGIA: TONDO, VOGLIAMO RIGASSIFICATORI ED ELETTRODOTTI DA ESTERO. (sezione: Costi dei politici)

( da "Asca" del 06-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

FVG/ENERGIA: TONDO, VOGLIAMO RIGASSIFICATORI ED ELETTRODOTTI DA ESTERO (ASCA) - Udine, 6 dic - La Regione Fvg vuole non solo il rigassificatore ma anche gli elettrodotti da oltre confine. Lo ha ribadito il presidente della Regione, renzo Tondo, all'assemblea dell'Api. ''Faremo in modo che gli elettrodotti che portano energia dall'Austria e dalla Slovenia vengano realizzati. Sappiamo - ha commentato Tondo - che ci sono legittime contrarieta' di parte delle comunita', ma non ci possiamo fermare davanti all'interesse generale''. In merito all'innovazione, Tondo ha ricordato che ''nel momento di ideazione della legge sull'innovazione, al tempo del mio precedente mandato, pensavo proprio al sostegno alle imprese, piccole e anche sconosciute, che ogni giorno da qualche parte della regione o del mondo producono idee, ricerca. Pensavo a questo, non ad un evento mediatico. Per questo - ha aggiunto - non mi interessa entrare nel merito della polemica sulla fiera Innovaction e sulle risorse da dividere da Trieste e Udine perche' credo che il problema sia non tanto dove si fa una fiera ma quello di cercare le piccole imprese che producono ricchezza, innovazione e ricerca e sostenerle. E' questa la sfida, non certo quella di organizzare un bel convegno o una bella fiera''. Tondo ha poi ricordato l'impegno allo sviluppo per l'internazionalizzazione ''nel convincimento - ha puntualizzato - che gli strumenti pubblici contribuiscono al massimo al 10 per cento del prodotto che le aziende producono all'estero. Cio' che deve fare la politica non e' indicare la strada, ma sostenere quella gia' aperta e percorsa dagli imprenditori all'estero''. Tondo a tal proposito ha ricordato l'intervento portato a buon fine in questi giorni per sostenere una azienda regionale che ha vinto un grosso appalto negli Emirati Arabi. ''L'abbiamo aiutata a ottenere le garanzie dell'Ice e dal Ministero per ottenere l'appalto, ma questo e' tutto: il compito della politica e' assistere, non aprire le vie all'internazionalizzazione''. In merito alle infrastrutture, altro settore strategico, Tondo ha richiamato il progetto per la Sequals-Gemona, da avviare per il prossimo anno con finanza di progetto, e i risultati per la terza corsia che nell' ''ultimo tratto, il collegamento tra Villesse e Gorizia, entra gia' nella fase degli espropri a soli due mesi dal commissariamento'', ha ricordato Tondo. Infine, la sobrieta' dei costi della politica. ''Abbiamo ridotto l'assetto burocratico della Regione - ha elencato Tondo - diminuito da sei a due le figure apicali a fianco del Presidente, ridotto le direzioni regionali, eliminato figure non produttive come il difensore civico e il tutore dei minori: tutte risorse che rientrano al sistema e alla collettivita''', ha concluso Tondo. fdm/mar/ss (Asca)

Torna all'inizio


Parodi 118 (sezione: Costi dei politici)

( da "Secolo XIX, Il" del 07-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Parodi 118 Cairo. Turni extra dei medici del 118 al pronto soccorso dell'ospedale di Cairo, per sopperire alle carenze di organico. La centrale operativa di Savona, sempre del pronto intervento, rimane sguarnita durante il turno notturno. Infatti il presidio per la prima assistenza telefonica è garantito a Savona soltanto da un infermiere e non, appunto, anche da un medico come previsto dalle nuove direttive regionali. Un "buco" che dall'Asl fanno sapere dovuto a carenze di organico. È una situazione che ha fatto scatenare la protesta degli operatori del 118, medici e infermieri che si occupano degli interventi di primo soccorso sul territorio, che si sono rivolti ai sindacati per denunciare quello che ritengono uno squilibrio, e un' ingiusta penalizzazione. «Pagare a gettone medici esterni a Cairo, come avviene allo stato attuale, provenienti dal 118, senza pensare prima a colmare la carenza di organico nella centrale operativa, è una situazione inaccettabile. La priorità deve essere garantire la presenza del medico al centralino anche di notte. Se l'Asl ha risorse economiche per pagare i turni extra, allora si deve cambiare rotta e colmare prima il buco al centralino che risponde di notte al telefono del 118». È questo in sintesi la lamentela degli operatori raccolta dalle segreterie della funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil. Un malumore che ha già allertato il primario Egidio Di Pede, responsabile del reparto di medicina dell'ospedale di Cairo e soprattutto destinato a rilevare anche il pronto soccorso che nelle intenzioni dell'Asl dovrebbe essere accorpato al suo reparto. Ieri la sua presenza per affrontare la questione dei medici "a gettone" nel pronto cairese - nella giornata di ieri è stato ingaggiato un medico esterno - non è passata inosservata. A. P. 07/12/2008

Torna all'inizio


la congiura dei cacicchi - bruno manfellotto (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 07-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 1 - Prima Pagina LA CONGIURA DEI CACICCHI BRUNO MANFELLOTTO La scorsa settimana abbiamo dedicato un po' di attenzione al piccolo caso di quei consiglieri regionali di destra e di sinistra che entrano in aula, firmano, incassano diaria e gettone di presenza e se ne vanno altrove. Ci è stato detto: ma che volete che sia a fronte di denunce e intercettazioni, di quello che succede a Napoli, a Genova, a Crotone, nella stessa Firenze, il cui sindaco Domenici è arrivato a incatenarsi, ieri a Roma, davanti alla sede di "Repubblica", simbolo ai suoi occhi del "circuito mediatico-giudiziario" di cui si dice vittima? Vero, piccola cosa. Ma a volte gli episodi minuti illuminano scenari più ampi, spiegano la genesi di comportamenti diffusi che a volte subiscono deviazioni gravi, mostrano un atteggiamento sprezzante delle elementari regole di buon comportamento, comune purtroppo a molti politici. Il caso sollevato varrebbe forse appena un paragrafo della "Casta", il fortunato libro di Rizzo & Stella che denuncia quel complesso di privilegi, favori e sprechi che alimenta il malcostume e, talvolta, apre la strada a immoralità e illegalità. Ma i cittadini sono autorizzati a chiedersi: se fanno così per 150 euro di diaria, che cosa mai succederà quando sono in ballo milioni, appalti, terreni? Così, quando esplode lo scandalo, il cittadino collega un episodio all'altro. E a quel punto, o si allontana sfiduciato dalla politica, o si convince che l'unica cosa da fare sia conquistarsi una fettina di potere, entrare "nel giro". Così stanno le cose. Ma i politici, e questo è veramente sorprendente, sembrano non rendersi conto che continuando così rischiano di trascinare nel gorgo se stessi e i loro partiti. Come i topi della favola. Certo, la politica è anche fatica quotidiana e lotta per il potere, affari e amministrazione, "merda e sangue", per dirla con Rino Formica, socialista della Prima Repubblica. Vero. Ma proprio per questo, i professionisti del ramo si erano via via dati organizzazioni, sistemi di controllo, stanze di compensazione. E cioè partiti, strutture diffuse sul territorio, probiviri, maggioranze e opposizioni, correnti, voto dei cittadini. Bene, di tutto questo non c'è quasi più nulla. In quanto alle primarie lanciate dal neonato Pd, sono al momento meccanismi virtuali (quando è già tutto deciso) o del tutto ingovernabili (con quattro, cinque, sei candidati). Nel momento in cui si dovrebbe rafforzare il leader, si cerca di indebolirlo. (continua a pagina 11)

Torna all'inizio


pochi assenti sui banchi consiliari (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 07-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 8 - Pisa Pochi assenti sui banchi consiliari Sei gli stakanovisti, ma basta poco per registrare la presenza CASCINA. Un consiglio partecipato. Almeno per la maggior parte degli eletti. Poche defezioni dei consiglieri comunali nel corso del 2008. Con un anno che, al momento, registra presenze e assenze su 14 sedute. Possibili comunque altre convocazioni prima del 31 dicembre, con percentuali che potrebbero leggermente modificarsi. Nel bilancio delle presenze stilato sui trenta eletti alla carica di consigliere, più il sindaco, l'en plein è solo per sei consiglieri. Nel bilancio delle presenze stilato sui trenta eletti alla carica di consigliere, più il sindaco, l'en plein è solo per sei consiglieri. Hanno sempre risposto all'appello: Fernando Mellea e Alessandro Ribechini del Pd. Oltre a Mario Biasci e Giacomo Cappelli di Forza Italia, Sergio Gobbi e Loris Grassulini per Alleanza Nazionale. Un'assenza per il sindaco, Moreno Franceschini. E anche altri undici eletti sono mancati a una sola seduta: per il Pd Michelangelo Betti, Riccardo Betti, Luigi Berni, Simona Berrugi, Gian Luca Bonini e Alessio Damiani, per Sinistra Democratica Andrea Paoli, per Rifondazione comunista Sandro Castagna e il presidente del consiglio comunale Mario Minuti, per i Comunisti italiani Andrea Lapi e per il Partito socialista Fabio Poli. Una presenza in meno per Enrico Felloni (Fi) e Vinicio Simonelli (Udc). Quota undici per Francesca Carezzi Dal Canto (Pd), Chiara Benvenuti (Sd), Roberto Cerri (Fi) e Ramadan Ouday (Pdci). Più basse le presenze degli altri consiglieri. Nelle file del Pd dieci presenze per Francesco Picchi, nove per Fabio Mariotti e Andrea Paganelli, sette le volte in consiglio per Roberto Bonanni. A dieci presenze arriva anche Roberta Mangini (Prc), mentre il Patto per Cascina raggiunge quota nove con Alberto Rocchi. Davide Marsili (Sd), con sei presenze, risulta il consigliere meno presente in aula. Anche se deve essere sottolineato un aspetto di difficile valutazione: il regolamento del consiglio assegna la presenza "piena" anche per semplici comparsate in sala. Basta rispondere all'appello o farsi vivi durante la seduta per ricevere il gettone. La registrazione è quindi precisa, ma il tempo passato in aula non viene conteggiato. In ogni caso, visto l'importo del gettone, difficilmente i consiglieri sono spinti a giocare sulla presenza. Per ogni seduta viene riconosciuto un compenso di poco più di 30 euro lordi. E per diversi consiglieri, oltre alle ritenute fiscali, c'è anche una quota da versare al partito di appartenenza. Alla fine si tratta più che altro di un rimborso spese. Considerando i gruppi consiliari, la media generale di presenza si attesta attorno all'84,7%. Il Partito Democratico, che, compreso il sindaco, conta su 14 eletti, raggiunge l'84,1%. Percentuale appena superiore per tre gruppi: Rifondazione comunista (tre consiglieri), Partito dei comunisti italiani (due consiglieri) e Udc (un eletto) arrivano all'85,7%. Con quattro consiglieri Forza Italia supera il 90% di presenze, stesso risultato per l'eletto del Partito socialista, mentre il 100% tocca solo a Alleanza nazionale (due consiglieri). Meno alte le presenze dei tre consiglieri di Sinistra democratica (71,4%) e dell'eletto del Patto per Cascina, 64%.

Torna all'inizio


un attacco stellare. e che degano! (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 07-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 15 - Pisa Un attacco stellare. E che Degano! MORELLO 7. Due strepitosi interventi nei primi sei minuti che negano il gol al bomber dorico Mastronunzio. Il portiere nero-azzurro ha poi continuato su questo metro effettuando altri interventi importanti e sempre risolutori. BIRINDELLI 6,5. E' salito di rendimento col progredire del tempo, tenendo d autorità la fascia di sua pertinenza e non disdegnando mai di irrobustire la spinta offensiva innestando la vena di Job e Joelson sulla sua direttrice di gioco. Un ammonizione per fallo su Rizzato. Dal 23' st FEUSSI 6. Ha partecipato positivamente alla fase finale del match nel quale non poteva dire niente di particolarmente efficace ed ha quindi limitato il suo impegno alla saggia gestione di quanto stava decidendo il campo. VIVIANI 6. Ha dovuto faticare la sua parte contro gli scatenati Nassi e Mastronunzio hanno cercato l'aggressione fontale sempre più impetuosa e rabbiosa man mano che la sconfitta si profilava sempre più concretamente all orizzonte marchigiano. TREVISAN 6. Ha dato puntualmente man forte al compagno di coppia difensiva attutendo l' aggressione spinta degli avversari puntando sempre sull' anticipo col quale annullare gli avversari ma al tempo stesso offrire gli input necessari per rilanciare ripartenze sempre più efficaci. ZAVAGNO 6,5. In avvio ha dato il suo lucido ed essenziale contributo nel contenimento, poi ha preso sempre maggior confidenza con gli sviluppi della gara ed ha cominciato a spingere, appoggiare, cucire il gioco propulsivo. A respiro lungo ha inciso con ordine e lucidità. JOB 7,5. Prestazione essenziale, senza sbavature, dinamicamente strepitosa. Ha corso sempre con sagacia tattica superiore, inserendosi nello sviluppo della manovra di rimessa con autorità e personalità da protagonista di grande spessore. Avrebbe meritato lui pure un gol col quale sottolineare la prestazione da ricordare. Da sottolineare il servizio con cui ha messo Joelson davanti al quarto gol. GENEVIER 6,5. Il solito abituale giocate tutto concretezza. Essenziale nel distribuire il gioco, nell attutire la spinta avversaria e, al tempo stesso, nell assicurare alla circolazione della palla una valenza assoluta di praticità e lucidità. Ha subito un cartellino giallo per intervento scoordinato su Siqueira. BRAIATI 6,5. Ha puntato sull'ordine, il lavoro oscuro, esibendo gioco puntualmente redditizio, ordinato, destinato a fungere da riferimento per il collettivo. Ha tenuto le redini del gioco mandando puntualmente in avanscoperta questo o quello dei compagni meglio disposti ad offendere in verticale. DEGANO 8.5. Prestazione da incorniciare. Un ex che ha saputo fare la sua parte con concretezza, impegno e determinazione. Sua l'azione travolgente che ha costruito il primo gol siglato da Joelson da ascrivere a quasi totale suo merito. Ha messo il timbro anche sul 2-0 ed ha avviato l'azione del quarto gol in avvio di ripresa. Ha provato persino il gol in presa diretta con tiri dalla distanza e qualche efficace punizione. GASPARETTO 7. Pronto, reattivo, perfetto esecutore degli scambi in corsa. All'attivo il terzo gol della goleada, ottenuto con uno schiaffo alla palla preciso e violento al tempo stesso nel tempestivo raccogliere l invito di Job. JOELSON Protagonista assoluto sottomisura. Ha segnato da opportunista (primo e terzo gol) ma anche da grande personaggio d area (avvitamento superbo sul secondo gol). E' stato attento, concentrato, motivato. BUZZEGOLI Entrato al 15' della ripresa a risultato praticamente acquisito, ha fatto la sua parte dando positivo e completo contributo a pilotare in fondo il prestigioso e prezioso successo. Il calo della squadra non è colpa sua.

Torna all'inizio


<Ho presieduto la Provincia Ma ora voglio abolirla> (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Veneto" del 07-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Veneto - VERONA - sezione: CRONACAVERONA - data: 2008-12-07 num: - pag: 9 categoria: REDAZIONALE L'intervista Presidente dal '95 al '98. «Ho cambiato idea? No, sono cambiate le cose» «Ho presieduto la Provincia Ma ora voglio abolirla» Borghesi (Idv) ha presentato una proposta di legge E' stato presidente in quota Lega. Il partito che oggi, più duramente di tutti, si oppone all'abolizione VERONA — Un ex presidente di Provincia tra i promotori dell'abolizione delle Province. Antonio Borghesi, 59 anni, docente universitario, oggi deputato dell'Italia dei Valori, ha presentato una proposta di legge che, semplicemente, propone di cancellare la parola «Provincia» dalla Costituzione (articolo 114 e seguenti). Il fatto è che lo stesso Borghesi, dal 1995 al 1998, è stato il presidente della Provincia di Verona, per la Lega Nord: ovvero per il partito che oggi, più duramente di tutti, si oppone all'abolizione delle Province. Cos'è successo? «Semplicemente è successo che sono cambiati i tempi - spiega Borghesi. - Io ho avuto in passato molti dubbi, su questo tema. Ma adesso non ne ho più neanche uno». Ma cosa è cambiato, in concreto? «In primo luogo, oggi come oggi, con la crisi economica pesante in cui ci troviamo coinvolti, i costi della politica non sono più accettabili e vanno ridotti, il più in fretta possibile. Abbiamo troppi livelli decisionali, troppe burocrazie che si accavallano, troppe spese non indispensabili. Occorre tagliare. In primo luogo è giusto abolire le Comunità Montane, ma subito dopo vanno eliminate proprio le Province». Si risparmierà davvero molto? «Sì, anche se tanta gente mi sembra che parli a vanvera, sparando cifre a casaccio. Non è vero che potremo risparmiare 15 miliardi di euro. Ma un miliardo sì. E di questi tempi non mi pare poca cosa». Ma quando lei era presidente… «La realtà era ben diversa. Da allora, molte funzioni sono state trasferite alle Regioni, e altre lo saranno presto. E in questa prospettiva non dimentichiamoci che dobbiamo pensare anche ai Comuni ». Abolire anche quelli? «Ovviamente no. La storia d'Italia è storia di Comuni, non si può certo pensare di cancellarli. Ma di cambiarli sì, adattandoli ai tempi. Non ha senso, per esempio, che ogni piccolo Comune, da due o tremila abitanti o anche meno, debba continuare ad avere una propria polizia municipale, un proprio ufficio tecnico, una propria contabilità… Dobbiamo obbligarli a mettersi assieme, creando Unioni di Comuni che abbiano una massa critica di almeno 20mila abitanti: anche quello sarebbe un risparmio notevole di risorse, che potrebbero essere meglio impiegate in altri modi». Sul tema dell'abolizione delle Province sembrano essere d'accordo anche diversi esponenti del centrodestra. C'è per esempio una proposta di legge presentata dal senatore Andrea Pastore, di Forza Italia. «Non l'ho ancora letta integralmente, ma la cosa non mi stupisce affatto. Già nella scorsa legislatura la nostra proposta in materia era stata elaborata lavorando fianco a fianco con esponenti di spicco del centrodestra, a partire da Gianni Alemanno, oggi sindaco di Roma, e assieme a lui c'erano molti altri esponenti di Alleanza Nazionale. Non è questione di schieramento politico: è questione di logica, e di economia ». Lillo Aldegheri Di Pietro Il leader dell'Italia dei valori Borghesi Propone di abolire le Province \\ Costi della politica Con la crisi i costi della politica non sono più accettabili. Si può risparmiare

Torna all'inizio


Con Meli il pronostico è da 'tripla' (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)" del 07-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

VETRINA ROMAGNA SPORT pag. 23 Con Meli il pronostico è da ?tripla? L?ARBITRO IL DERBY del ?Manuzzi? è stato affidato a Filippo Meli di Parma. Il fischietto emiliano è una novità sia per il Cesena che per la formazione estense. Un precedente con i colori bianconeri però esiste e si tratta di una sfida del campionato Primavera giocata il 5 aprile di quest?anno e anche in quel caso era un derby: Cesena-Ravenna 5-1 (un espulso). La giacchetta nera parmense ha esordito fra i professionisti nella stagione 2004-?05 con una presenza in Prima Divisione e 15 in Seconda; i suoi gettoni di presenza nei ?pro? sono 72 e il bilancio è di 31 vittorie casalinghe, 19 pareggi e 22 segni 2. Quella del ?Manuzzi? sarà la sesta gara stagionale di Meli: Lumezzane-Verona 0-0, Foggia-Cavese 1-0, Perugia-Gallipoli 0-1, Crotone-Ternana 3-0, Manfredonia-Normanna 1-1, Ivrea-Alessandria 0-1 (3 le espulsioni e tutte in quest?ultima partita di Seconda Divisione). Il bilancio dunque è in perfetta parità: 2 vittorie in casa, 2 esterne e 2 pareggi. Gli assistenti di Meli saranno oggi Angelo Provesi (Treviglio) e Gianfranco Tavelli (Brescia). an.mo.

Torna all'inizio


CON ZIZZARI squalificato e Pettinari influenzato, quella di... (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del 07-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

RAVENNA SPORT pag. 40 CON ZIZZARI squalificato e Pettinari influenzato, quella di... CON ZIZZARI squalificato e Pettinari influenzato, quella di Monza è la gara di Luca Gerbino Polo. Il ventunenne attaccante trevigiano, alla sua terza stagione in maglia giallorossa (l?anno scorso però in prestito al Giulianova, in C2, dopo aver svolto tutto il precampionato col Ravenna), oggi pomeriggio al ?Brianteo? di Monza vestirà la maglia da titolare. Preoccupato di reggere da solo tutto il peso del reparto avanzato? «No, del resto non è la prima volta che gioco titolare». Vero. E non è nemmeno la prima volta che lei segna un gol. Anche le presenze sono ormai 13 e i gettoni da titolare, sei. «Sono tutti numeri belli, ma purtroppo nel calcio non è utile guardarsi indietro. Anzi, è proprio sbagliato. Quello che è stato, è stato, bisogna guardasi avanti». Dopo due vittorie casalinghe consecutive, giocare titolare in trasferta è un peso difficile da sostenere? «Non fa molta differenza. A questo punto, in casa o fuori casa, gli ostacoli sono tutti molto alti». Ma le due vittorie contro Cremonese e Pro Patria vi hanno rilanciato. Sono stati due risultati che vi hanno messo sotto i riflettori visto che avete sconfitto due reginette del campionato. «Proprio per questo motivo, adesso non possiamo nasconderci. Il Monza ci aspetterà e non potremo più fare affidamento sull?effetto sorpresa». Gerbino, lei è reduce dal forfait per influenza di lunedì scorso contro la Pro Patria. Come sta? «Benissimo. Ho smaltito la febbre. Pensi che lunedì sera, lo staff medico mi ha mandato a casa senza farmi vedere la partita. L?ho vista solo in televisione, sotto le coperte». E che impressione ha avuto? «Il Ravenna ha giocato davvero bene. Non ha rischiato mai. È stata una grande prestazione collettiva, e della difesa in particolare». Un gol nel derby col Cesena vinto 2-1; un altro nell?exploit del Bentegodi contro il Verona (2-1); e il terzo a Lecco (2-2) allo scadere: tutti gol pesantissimi. Il suo bilancio personale qual è? «Positivo, perché ho giocato molto e ho anche segnato, contribuendo alle fortune della mia squadra, ma onestamente posso dire che, in qualche circostanza avrei potuto fare un po? meglio». Le ultime settimane sono state caratterizzate da provvedimenti disciplinari: blocco degli stipendi e ritiro fiume. Come l?ha presa la squadra? «Con molta professionalità. Stando ai risultati, il tutto è servito». E come avete preso il ritiro anticipato al venerdì dopo aver battuto la capolista? «Posso parlare per me, e dico che non è stato un grosso problema. Al massimo ho rinunciato ad andare al cinema». Che partita sarà a Monza? «Difficilissima. Loro sono con l?acqua alla gola e sono anche molto forti in attacco. Torri ha segnato otto reti, più della metà del totale».

Torna all'inizio


DOPO Rizzo e Stella, ora anche Willer Bordon ha scritto la sua 'casta'. I primi du... (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 07-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

LETTERE E COMMENTI pag. 42 DOPO Rizzo e Stella, ora anche Willer Bordon ha scritto la sua ?casta?. I primi du... DOPO Rizzo e Stella, ora anche Willer Bordon ha scritto la sua ?casta?. I primi due, per sentito dire, il secondo inorridito per averla vissuta. Tutti decantano gli scandali d?Italia, nessuno che prenda i dovuti provvedimenti. Lettera firmata, Ascoli MI chiedo con quali argomenti certi politici dipendenti dalla droga hanno il coraggio di voler guidare un Paese. Ce ne sono tanti sia a sinistra che a destra. Ecco perché non si riesce a debellare il flagello. Elsa C., Bologna

Torna all'inizio


rifiuti, no al dissociatore molecolare (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 07-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Trattato, in una riunione, anche il problema dei giovani. Migliorini: spesi tanti soldi per l'Università e ora si parla di soppressione di corsi Manganelli: pur in un periodo di crisi c'è un tessuto di imprese sane, occorre investire in nuovi progetti «Rifiuti, no al dissociatore molecolare» Prendono posizione i "Cittadini per l'Isontino" attraverso le parole di Bergamin Il vice-presidente dell'Associazione "Una regione in Comune", Maurizio Paselli, ieri aprendo il dibattito organizzato dalla lista civica dei "Cittadini" al Palace Hotel di Gorizia, ha rimarcato il disorientamento generale delle persone nei confronti di una politica distante e sorda dai bisogni reali della comunità e nell'occasione ha presentato il patto federativo concluso tra le liste civiche il 22 novembre a Sesto al Reghena e il nuovo simbolo che identificherà tutte le liste civiche affiliate a "Libertà Civica" a partire dai primi firmatari di Friuli, Veneto, Lombardia e Liguria. Paselli ha poi rilanciato alcuni concetti cari all'esperienza civica dei "Cittadini" come la meritocrazia, l'efficienza, la trasparenza, la riduzione dei costi della politica e il limite dei mandati per assicurare un ricambio generazionale, indispensabile affinché i giovani siano coinvolti nel progetto di riforma della società. Il dibattito si è poi sviluppato con l'intervento dell'imprenditore Fabrizio Manganelli, il quale ha sostenuto che pur in questo momento di crisi generale c'è nell'Isontino un tessuto di imprese sane, e auspicato una sinergia tra Camera di commercio, Associazione industriali, Confidi e banche per aiutare l'economia reale, colpita dai rovesci della finanza. Secondo Manganelli è tempo di superare la crisi dovuta al venir meno dell'assistenzialismo e investire in nuovi progetti. Il consigliere provinciale Luciano Migliorini ha ribadito l'incapacità del nostro Paese di investire nei giovani. Non è accettabile che una nazione non prepari a sufficienza i giovani, non li formi adeguatamente, non dia loro opportunità di crescita professionale e sicurezza economica, lasciandoli precari a vita. Il disinteresse è tale che gli enti pubblici come la Provincia non si pongono nemmeno il problema del perché sono stati investiti tanti soldi dei contribuenti per creare spazi per l'università a Gorizia ed ora questi spazi siano inutilizzati o addirittura si parli di soppressione di corsi. Il sindaco di Medea Alberto Bergamin ha incentrato il proprio intervento su Iris che ha deliberato la cessione dei redditizi rami energia e gas, tenendosi il ramo ambiente pesantemente in crisi. Scelta nemmeno coerente con l'ipotizzata costituzione di una multiservizi unica regionale. Colpisce il fatto che in questa determinante decisione non siano stati coinvolti i consigli comunali, i sindacati e le associazioni di categoria, venendo meno al principio di democrazia partecipata. Sicuramente, conclude Bergamin, non è pensabile proporre come soluzione del problema rifiuti il dissociatore molecolare di cui non si sa praticamente nulla, dopo che l'Isontino ha deciso di puntare alla differenziata spinta investendo in impianti milioni di euro ed il nuovo piano regionale si va orientando verso l'opzione "rifiuti zero". La serata è terminata con un articolato dibattito a conferma della estrema necessità di offrire ai cittadini luoghi di confronto ed approfondimento, una delle ragione d'essere dell'esperienza civica.

Torna all'inizio


<Per i comunali senza badgeserve la firma del capo area> (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 07-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Serradifalco «Per i comunali senza badge serve la firma del capo area» Niscemi. Si è conclusa la manovra di assestamento di bilancio in consiglio comunale che ha visto forti momenti di contrapposizione tra la maggioranza di centro sinistra che appoggia l'amministrazione e i partiti di centro destra. Tra gli emendamenti, che sono stati approvati all'unanimità dal consiglio, vi sono quelli proposti da capo gruppo di A S-La Destra, Fabio Bennici. «Ho voluto presentare degli emendamenti- afferma Bennici- che avessero come interventi aspetti di grande importanza per la città quali quello che consentirà di intervenire nei quartieri periferici con opere di disinfestazione e derattizzazione che contrasteranno i molti parassiti e topi presenti nella città incrementando il fondo di oltre diecimila euro. Inoltre, ho consentito di finanziare un progetto per l'infanzia che verrà gestito dalle Suore della sacra famiglia.. Ed infine ho incrementato il fondo a favore delle famiglie povere e bisognose, le quali troveranno conforto, grazie a questo mio intervento. Questi interventi sono stati approvati anche dal centro sinistra nonostante gli ordini di scuderia erano di bocciarli, perché intervengono in settori di una certa rilevanza sociale, anche perché attingono da quello che era il fondo previsto per i gettoni di presenza e per le missioni degli stessi consiglieri comunali. Non ho voluto mettere in difficoltà questa amministrazione di sinistra perché ritengo che già hanno molti problemi interni che si manifestano in una cattiva gestione della città. Nonostante A S - conclude Bennici - sia un partito di opposizione, la mia continua ad essere più attiva e propositiva di molti consiglieri della stessa maggioranza». Giuseppe Vaccaro

Torna all'inizio


Torino NOSTRO SERVIZIO Contro il Lecce vedrete la ... (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il" del 07-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Torino NOSTRO SERVIZIO Contro il Lecce vedrete la ... TorinoNOSTRO SERVIZIOContro il Lecce vedrete la miglior Juventus perché ho rispetto per Beretta e perché se non vinciamo l'Inter scappa. Il pensiero di Claudio Ranieri sembra chiaro, però poi al momento delle convocazioni ecco la sorpresa: Del Piero resta a Torino. Ufficialmente a bloccare il capitano è un leggero affaticamento muscolare alla coscia destra, ma la sensazione è che Ranieri abbia deciso di lasciare a riposo Del Piero in vista del doppio impegno della prossima settimana. Mercoledì all'Olimpico arriverà il Bate Borisov e ai bianconeri, già qualificati agli ottavi da tempo, basterà un pareggio per chiudere il girone di Champions League al primo posto. Poi domenica sera arriverà il momento della sfida con il Milan, e Del Piero non vuole mancare. Ecco perché per tutta la settimana il capitano ha seguito una preparazione personalizzata senza mai forzare. Per lui, venerdì, anche un esame ecografico che però ha escluso qualsiasi patologia. Solo precauzione, dunque, anche perché Iaquinta e Amauri sembrano un'alternativa più che valida. La buona notizia poi, è il rientro tra i convocati di Cristiano Zanetti. Il centrocampista ex Inter non ha ancora giocato nemmeno un minuto in incontri ufficiali in questa stagione, l'ultima presenza in amichevole ad agosto, ultimo gettone in campionato addirittura 7 mesi fa, il 4 maggio, nella trasferta persa 1-0 contro il Siena allenato proprio da Beretta, oggi saldamente seduto sulla panchina del Lecce.E' un ottimo allenatore conferma Ranieri ha fatto bene ovunque sia andato, noi l'anno scorso abbiamo perso contro il suo Siena e adesso dobbiamo stare attenti a questo Lecce che soprattutto in casa è pericoloso. Si chiude bene in difesa e poi riparte velocemente in contropiede. Guai a prendere sotto gamba questo impegno, al Milan e alla Champions penseremo più avanti, ora concentriamoci solo sul Lecce.Del Piero a parte, dunque, nessun turn over. Resta fuori ovviamente Camoranesi che non ha ancora superato i problemi alla spalla destra dopo la lussazione rimediata nella sfida con la Reggina. Sulla corsia destra di centrocampo ci sarà Marchionni, a sinistra Nedved, nel mezzo Sissoko-Marchisio. In attacco sarà Iaquinta il partner di Amauri. Davanti a Manninger difesa titolare nonostante il rischio squalifica (in chiave Milan) per i diffidati Molinaro, Legrottaglie e Grygera. Inutile giraci intorno, si parla del Lecce ma si pensa al Milan anche perché Ranieri non ha dubbi: In questo momento siamo alla pari, come dice la classifica, e decisamente non credo ad un Milan in crisi. Ha tanti giocatori di qualità e sono sicuro che Ancelotti troverà anche questa volta il bandolo della matassa. La classifica dice anche che l'Inter è 6 punti più su. E lo merita continua Ranieri perché è stata la squadra migliore. Nelle difficoltà è riuscita comunque a vincere.E vuole farlo anche Ranieri con la sua Juventus cercando a Lecce la quarta vittoria esterna, la nona totale in campionato. Stiamo crescendo anche dal punto di vista dell'autostima spiega in questo ci hanno aiutato molto gli ottimi risultati raggiunti in Europa. Abbiamo giocato un grande girone di qualificazione e questo ci ha dato la giusta consapevolezza nella nostra forza e ora vogliamo continuare così anche in campionato. Vedendo le nostre ultime partite mi sembra di poter dire che siamo sulla strada giusta.La Juventus punta in alto, insomma, e il tecnico, pur riconoscendo la forza e i meriti delle avversarie, non si dichiara disposto a firmare per un secondo posto a fine stagione. Non lo avrei fatto nella passata stagione conclude -, figuriamoci adesso. Non firmo nulla, me la voglio giocare fino in fondo, il calcio è emozione.Fabrizio Ferrero

Torna all'inizio


LA MAGGIORANZA PENSA SOLO A SE STESSA, ALLA PROPRIA CARRIERA, ALLA PROPRIA CADREGA O CADREGHINO. VIV... (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino, Il (Benevento)" del 07-12-2008)
Pubblicato anche in: (Mattino, Il (Nazionale))

Argomenti: Costi della politica

La maggioranza pensa solo a se stessa, alla propria carriera, alla propria cadrega o cadreghino. Vive a carico (o a sbafo) della collettività, ma questo non le basta. Rivendica e, purtroppo, ottiene, privilegi che sarebbe riduttivo definire scandalosi. Gode di franchigie inaudite e anacronistiche. Ripeto, non voglio fare di ogni erba un fascio perché non sono un qualunquista. Una democrazia degna di questo nome non può far a meno dei partiti e dei politici. Ma, fra questi politici, ci sono troppi politicanti che tirano l'acqua al loro mulino, e del bene comune, come si dice, s'infischiano. Sono dei dulcamara che vendono fumo, spacciandolo per arrosto. E noi siamo stufi di fumo, noi vogliamo l'arrosto. Ne è rimasto poco, ma questo poco sia «equamente ripartito». Perché, se io vado dal parrucchiere (sempre più di rado), devo pagare e i nostri rappresentanti alla Camera e al Senato si tagliano i capelli e si radono gratis, o quasi, dal barbiere di questa o di quell'assemblea? Perché al bar devo pagare il caffè un euro e voi, voi che state dove state perché vi abbiamo mandato noi, ne sborsate la metà? Perché io stampiglio di tasca mia la corrispondenza privata e voi no. Perché? Altro privilegio indecente, l'auto blu, meglio se con scorta. La scorta la capisco: vi protegge dall'indifferenza o dalla rabbia della gente, ma la vettura di Stato sia riservata ai vertici del medesimo, ai ministri e ai sottosegretari, purché ne dimostrino la necessità. Vi avrei, forse, cari lettori, risparmiato questo sfogo se l'altro giorno, attraversando il centro di Roma in taxi (ho un solo lusso: non ho la macchina), un vigile con tanto di paletta non avesse bloccato il traffico per far passare un'auto blu con sirena spiegata. Chi fosse il passeggero, non lo so. Probabilmente un sottosegretario o un assessore. Non aveva la scorta, ma aveva la sirena. E questo è intollerabile. Non pretendo che un rappresentante minore delle istituzioni si privi dell'auto di servizio, ma pretendo che non attraversi impunemente i semafori rossi e i sensi vietati. Si metta in fila anche lui e aspetti il suo turno. Nessuno è indispensabile, siamo tutti intercambiabili. Anche un sottosegretario di Stato o un assessore al Comune, alla Provincia, alla Regione. Un paio di anni fa uscì un libro di Rizzo e Stella sulla «Casta». Un bestseller strepitoso (più di un milione di copie) che denunciava, additandoli al pubblico ludibrio, i benefit, le indennità, le prebende, le sinecure dei politici. Scoppiò il finimondo e l'opinione pubblica si levò sdegnata contro questo osceno andazzo. Ma nulla è cambiato: tutto è rimasto come prima. Nessun privilegio, o quasi, è stato eliminato. Nemmeno il consumo abnorme di carta igienica. Deputati e senatori (mosche bianche siete poche) fino a quando abuserete della nostra pazienza? Ne abbiamo avuta tanta, ma essa ha un limite. Vi chiediamo, in questo momentaccio, di fare il vostro dovere, di non ostentare più i vostri galloni, di assistere puntualmente alle sedute di Camera e Senato, di farvi, non dico amare (sarebbe troppo), ma almeno rispettare. Ve lo dico perché i tempi si stanno ingrossando e il nostro Paese ha un debito pubblico da Quarto Mondo (tremilionicinquecentomila miliardi di vecchie lire). Se dobbiamo tirare la cinghia, tiriamola, ma tiriamola tutti. E non a parole, arte in cui siete maestri. Datevi una mossa se volete, quando torneremo alle urne, che il nostro voto finisca nella vostra gerla. Attenti: stavolta facciamo sul serio. Roberto Gervaso

Torna all'inizio


GIOVANILE EZZELINA LUSIANA 0-0. GIOVANILE EZZELINA: Mattiello, Grassotto, De Bortoli, M.Pellizzari, ... (sezione: Costi dei politici)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 08-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

GIOVANILE EZZELINA LUSIANA 0-0. GIOVANILE EZZELINA: Mattiello, Grassotto, De Bortoli, M.Pellizzari, ... GIOVANILE EZZELINA LUSIANA 0-0. GIOVANILE EZZELINA: Mattiello, Grassotto, De Bortoli, M.Pellizzari, P.Pellizzari (dal 15' st L.Bordignon), H.Bordignon, Rinaldo, R.Citton, Bazzacco, A.Citton (dal 20' st Facchinello), Guadagnini (dal 42' st Moscheni) Allenatore: Alberton. ARBITRO: Lorenzin di Castelfranco GORGHENSE-LUGUGNANA 3-0. GORGHENSE: Visentin, Massarotto, Candosin, Dadalt, Antoniazzi, Magnan, Anzanello (dal 30' st Nan), Rusalen, Paladin (dal 20' st Bongiorno), Favaro (dal 40' st Battistella), Cester Allenatore: Garbinr ARBITRO: Bazzaj di Sandonà. RETI: 25'pt Anzanello, 40' pt Paladin, 43' st Buongiorno. NOTE: Espulso Tonin al 35' st per fallo da tergo. Al 5' st Visentin ha parato un rigore a Rossignoli. SALGAREDA-SINDACALE 5-1. SALGAREDA: Izzo, Rosolen (dal 25' st Candosin), Spigariol, Ostarello, Fornasier, Bona, Drusian, Boem (dal 34' st Marcon), Alessio (dal 27' st Bonotto), Baldissin, Bigaran Bigaran Allenatore: Marcon ARBITRO: Dal Ben di Portogruaro RETI: 4'pt Drusian, 30'pt Bona, 9'st e 25'st Baldissin, 43' st Maccan, 46'st Bigaran CASALE-PAESE 1-1. CASALE: Zaffalon, Vanin, Valotto, Gobbo, Dotto, vettorello, Pegoraro, Carlon, Rizzato, Simonaggio, Dozzo (dal 23' st Calza) Allenatore: Trevisanello PAESE: Bilibio, Alessandrini, Lipomi, Porato, Vincenzi, Bovino, Stocco, Orlando, Girardin, Montin (dal 27' st Leopizzi), Tronchin (dal 22' st Tosello) Allenatore: Maggiotto. ARBITRO: Sala di Treviso. RETI: 31' st Girardin, 35' st Calza NOTE: Al 45' Zaffalon ha parato un rigore a Tronchin. CIPRIANOCATRON-OLMICALLALTA 1-3. CIPRIANOCATRON: Toffolo, Begotto, Crozzolin, Ragno, Perini, Moro, Gasparini (35'st Tolomio), Dal Ben, Cendron, Battistella, Scaramal Allenatore: Cervellin OLMICALLALTA: Casagrande, Marcigot, Buosi, Bettiol Bettiol(21' st Visentin), Biscaro, Vicino, Brondolin (10' st Cremonese), Nan (30'st Nkpenou), Baldissin, Bezzera, Moro Allenatore: Carniato ARBITRO: Caramel di Treviso RETI: 1'pt Moro, 16'st Battistella sui rigore, 23'st Nan, 45'st Visentin MIGNAGOLA-CENDON 4-2. MIGNAGOLA: Biffis, Zannolli, Merotto (35'st Fossaluzza), Tommasi, Pillon, Zanette (40'pt Poloni), Girotto, Biasuzzi, Rizzo, Favaro, Parisi (25'st Marton) Allenatore: Pavan CENDON: Marcuzzo, Bin, Zamuner, Bessegato, Busato (1'st Scapinello), Sartori, Cavallarin (20'st Cecino), Mocci, Pietrobon, Romano (1'st Furlan), Lorenzon Allenatore: Baldissin ARBITRO: Zummo di Treviso RETI: 2'pt Pietrobon, 7'pt e al 15'pt Rizzo, 20'st Pietrobon su rigore, 43'pt Fossaluzza, 45'st Marton MONASTIER-CAMPIGO sospesa per nebbia. MONASTIER: Criveller, Bortolan, Monatgner, Pietrobon, Girardi, Toniolo, Pietropolli, Pasqual, Biscaro (dal 15' st Acoleo), Da Silva (20'st Florian), Cherubin Allenatore: Dotto CAMPIGO: Pozzobon, Valentini, Gabin, De Conte, Battocchio, Enti, Bortolotto, Torresan, Bordignon, Pizzato, Bergamin Allenatore: Turcato. ARBITRO: Banfi di Treviso. NOTE: sospesa a 20' dal termine per nebbia dal direttore di gara sul punteggio di 0-0, dopo aver verificato con i due capitani la visibilità sul campo da gioco. SANT'ELENA-FOSSALUNGA 1-1. S.ELENA: Pantaleone, Tascedda, Favaron, M.Moro, Marostica, Calabria (dal 20' st Paro), Grosso, Cappellazzo (dal 30' st Serafin), Barbirato, Scomparin (dal 30' st Bassetto), Mattiuzzo. Allenatore: Ghedin. FOSSALUNGA: Sartoretto, Pastro, Cavasin, Pozzobon (dal 32' st Minotto), A.Gazzola, Bandiera, Asllanaj (dal 16' st Fighera), Dal Zotto (dal 35' st Simionato), L.Gazzola, Ruota, La Rocca Allenatore: Grigni. ARBITRO: Pozzobon di Treviso. RETI: 45' La Rocca; st 25' Mattiuzzo. NOTE: Al 40' st Bassetto sbaglia un rigore. SALVAROSA-AURORA TREVISODUE 0-2. SALVAROSA: Marin, Brazzarotto, Damiani, Danella, Beraldo, Visentin, Iozzino, Iozzino,Sitilliu, Vettoretti, Torresan, Alessio. Allenatore: Scappin. AURORA TREVISO2: Caverzan, Beraldo, Deorotto, Manilo, Coppe, Pumier, Vangorada, Camatta, Mella, Tadil, Pitcalis. Allenatore: Gardiman. ARBITRO: Di Filippi di Tv. RETI: 15' st Mella, 45' st Tadil. NOTE: al 21' pt espulso Damiani per fallo da tergo. SALVATRONDA-MARCON 3-0. SALVATRONDA: Favarotto (dal 10' st G.Campagnaro), M.Campagnaro, Peron, Cremasco, Fedato, Graziotto, Milani, Piazza (dal 40' st Zampieri), Zanon (dal 30' st Pozzobon), Maci, Marcon. Allenatore: Graziotto. ARBITRO: Zoia di Treviso. RETI: 37' Maci, 45' Zanon: st 45' Milani TREVILLE-GODIGESE 0-1. TREVILLE: Beber, Ceron (dal 30' st Parolin), Cavinato, Salvalaggio, Cinel, Squizzato, Perri, Bianco (dal 1' st Righetto), Aruna (dal 15' st Bortolanza), Salvador, Agostini. Allenatore: Stocco. GODIGESE: Didonè (1' st Rossi), Staltari, Amato (dal 44' st Pellizzari), Milani, Schiarato, Vanin, Marzonetto, Turcato, Cremasco, Bragato (dal 20' st Daminato), Trentin Allenatore: Miglioranza. ARBITRO: Montali di Treviso. RETI: 14' pt Marzonetto CAERANO-FIORI BARP SOSPIROLO 2-0. CAERANO: Peruzzato, Bortolamiol, Marinello, Brombal, Precoma, Bordin, Fassina (dal 30' st Tavernaro), Bresolin, Rizzardo, Calabretto (dal 20' st Possagno), Merlo (dal 30' st Bart). Allenatore: Carniello. ARBITRO: Russo di Bassano. RETI: 20' pt Bresolin, 30' st Possagno MONTEGRAPPA-PIAVETEGORZO 2-1. MONTEGRAPPA: Codemo, De Martin, Lamonato, M. Sartori, Pandolfo, Bandiera, Galanti, Gatto (38'st Zen), Binotto (30'st Cervo), Merlo (13'st D. Sartori), Meneghin. Allenatore: Colmanet. ARBITRO: Zampese di Bassano del Grappa. RETI: 21'pt Galanti, 34'pt Binotto, 35'st Schievemin. SP CALCIO 2005-AGORDINA 3-1. SP CALCIO 2005: De Giuliani, Franceschin, Carretta, Raduano, Granzotto, Premaor, Meneghin, Caeran, De Biasio, Bacchetti, Forato. Allenatore: Merlo. ARBITRO: Bertin di Bassano. RETI: pt 20' e 43' Bacchetti; st 10' Forato e 40' Forenzena. UNION MASER-BESSICA 3-1. UNION MASER: Cimolin, Casagrande, Favretto, Bronca, Spinetta (dal 15' st Casillo), De Zen, Dametto (dal 41' st Morlin), Bastasin, Pincin, Toscan, Berroa (dal 40' st Balzan). Allenatore: Calzamatta. CALCIO BESSICA: Campanaro, Zorzan (dal 1' st Andreola), Meda, Panise (dall' 8' st Sandonà), Poaro, Paranan, Torresin, Pastro, Pellizzari, Savio (dal 30' st Marchiori), Favero. Allenatore: Sardena. ARBITRO: Bordignon di Bassano. RETI: 12' pt Dametto, 15' pt Savio su calcio di rigore, 25' pt Bastasin, 41' st Pincin NOTE: Espulso al 30' st Torresin per doppia ammonizione VIRTUS CSM FARRA DI SOLIGO-JUVENTINA ED. POLARIS 1-1. VIRTUS CSM FARRA DI SOLIGO: Bianco, Bet, Gallon, M. Mognon, Nardi, Fedato, Vassalli, Tonon (dal 15' st N. Mognon), E. Simoni, Puppetti (dal 33' st D. Simoni), Baratto (dal 28' st Zandonà). Allenatore: Mognon. ARBITRO: Idetti di Vicenza. RETI: 42'st Tomasi, 45'st M. Mognon. NOTE: espulso Bet al 25'st. CISONESE-FOEN 5-2. CISONESE: Bellotto, Gallina, De Vecchi, Cesca, Marostica, Baggioli, Benincà (dal 32' st Nadir), Tormena (dal 15' st Conte), Pradetto, Buffon, Trinca (dal 40' st Gallon). Allenatore: De Vecchi ARBITRO: Mazzero di Conegliano. RETI: 1'pt Buffon, 7'pt Cesca, 9' pt Marostica, 20'pt Biasion, 28' pt Cesca, 8' st Buffon su rigore, 16' st Biasion. NOTE: al 45' st Nadir ha sbagliato un calcio di rigore. ALTIVOLESE-LENTIAI 3-3. ALTIVOLESE: De Capua, Bonetto, Stortini, Merlo, Zanet, Bogana (dal 31' st Bettamin), Boin (dal 1' st Bentivenga), G.Bortolon, D.Bortolon, Bressan, PAsqualetto (dal 25' st Visentin) Allenatore: Martignon. ARBITRO: Baggio di Bassano RETI: 25'pt Dalla Valle, 18' st D.Bortolon, 30' st Bentivenga, 35' st e 38'st Zanin, 45' st D.Bortolon NOTE: Espulso al 15' st Bonetto per proteste FRANCENIGO-CORTINA 1-1. FRANCENIGO: Zaia, Mazzuccato, F.Manfè, Dadalto, Maset, Durigo, Dario (dal 9' st G.Manfè), Biasi, Nardelotto (dal 23' st Corazza), Vidotto, Avologno Allenatore: Stella. ARBITRO: Voltarel di Treviso. RETI: 32' pt Vidotto su rigore, 43' st Gaspari. NOTE: Espulso al30' st Biasi per doppia ammonizione. Al 9' st Lo Deserto ha sbagliato un rigore. SAN MICHELE CERFIM-GAIARINE 2-3. SAN MICHELE CERFIM: Poloni, Tonon, Garbellotto, Grillo, A.Marcon, Casagrande (dal 40' st Varaschin), Ceschin. Da Ros (dal 30' st Soldan), G.Marcon (dal 35' pt Senigaglia), Soldà, Sansoni. Allenatore: Zaros. GAIARINE: Piccin, Bertagna, Lot, Doimo, Ghirardo, Bottecchia, Dardengo, Carlet, MAzzer (dal 25' st Monti), Battistuzzi, Carnelos (dal 30' st Moras) Allenatore: Cavecchia. ARBITRO: Daulle di Belluno. RETI: 23'pt Mazzer, 30'pt Soldà, 1' st Carlet, 32' st Soldan, 41' st Moras. NOTE: Espulso A. Marcon al 26' st per fallo da tergo, Espulso Senigaglia al 45'st per proteste SARMEDE-PIAVE 1-2. SARMEDE: Brunetta, Cais, Sandrin (dal 16' st Zanette), Dafrè, Peruch, Covre (dal 32' st Gava), Cerminara, Caberlotto, Dal Cin, De Luca, Botteon. Allenatore: Cordaz. ARBITRO: Dorigo di Conegliano. RETI: 1' st Da Rold, 18' st Cerminara, 22' st Meneghini. NOTE: Espulso De Luca al 12' st per fallo da tergo. VITTSANGIACOMO-SOIS 0-0. VITTSANGIACOMO: Cipriani, Dall'Anese, De Luca, Russo, Dal Col, Piccin, Zanon (dal 31' st Modolo), Ferri, Frassinelli (dal 6' st Rossoni), Visentin, Arancio (dal 6' st Pizzol). Allenatore: Sottana. ARBITRO: Vanzella di Conegliano CADORE-SANTA LUCIA 2-2. CADORE 1919: G. Larcher, Fedon, Ad. Larcher, Da Deppo, De Villa, Alessio Coffen, Diego Da Rin, De Bernardin, Collavino, Stoppa (dal 13' st Pitarevic), De Silvestro. Allenatore: Paolo De Podestà. SANTA LUCIA DEI MILLE: Markic, Bressan, Pillonetto, Qureshi, Lorenzon, Sambugaro, Nicola Giovanelli, Barbaresso (dal 35' st De Giglio), Bandiera (dal 41' st Rizzardo), L. Giovanelli, Ros (dal 17' st Vacillotto). All. Canal. ARBITRO: Dazzi di Belluno. RETI: 20' e 78' L. Giovanelli, 58' De Bernardin, 70' Coffen. NOTE: ammoniti 46' Fedon, De Silvestro, Stoppa, N.Giovanelli, espulso Qureshi per doppia ammonizione.

Torna all'inizio


sinistra critica, di pietro e radicali tutti a caccia di firme (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 08-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 10 - Livorno Sinistra critica, Di Pietro e radicali tutti a caccia di firme LIVORNO.Tre banchetti per la raccolta delle firme in centro. Sinistra Critica cerca adesioni per una proposta di legge su salari e pensioni. «Al 1992, con l'abolizione della scala mobile, le retribuzioni hanno perso potere d'acquisto ogni anno - spiegano Fabio Gatti e Lillo Cannarozzo - mentre i profitti di imprese, banche e assicurazioni hanno il tasso d'incremento più alto d'Europa». L'invito di Sinistra Critica è di firmare per una legge di iniziativa popolare che porti i salari almeno a 1300 e le pensioni ad un minino di 1000. Quest'ultima cifra dovrebbe essere corrisposta anche per la disoccupazione. E per la copertura? «I soldi ci sono: basta rimuovere le riduzioni del cuneo fiscale alle imprese e tassare i patrimoni oltre i 200.000 euro (cifra comprensiva della casa di proprietà)». Domani sera sarà a Livorno la portavoce nazionale Flavia D'Angeli, alla Bottega del Caffè in piazza del Luogo Pio (ore 21). Si parlerà di lavoro, salari e Università. I Radicali propongono invece una delibera di iniziativa popolare sulla trasparenza. 500 sottoscrizioni per portare in discussione al Consiglio Comunale una proposta per una sorta di anagrafe pubblica dei politici. Nel dettaglio si richiede per ogni eletto la pubblicazione (all'americana) dello stipendio, dei gettoni di presenza, ma soprattutto degli interessi finanziari e delle spese sostenute (telefono, staff). In aggiunta a questa anagrafe, i Radicali chiedono un maggior accesso ai bilanci e alle delibere (anche on line). «Particolare attenzione deve essere data - ci spiega Paolo Musumeci - alle proprietà immobiliari del Comune e alle società partecipate. E' lì che si giocano le partite politiche più importanti. La nostra proposta è aperta e speriamo di trovare la più ampia maggioranza per metterla in calendario nelle prossime sedute». A raccogliere adesioni - in una mattinata oltre 60 - c'erano anche Daniele Carcea e Tommaso Cinini. Al banco dell'Italia dei valori c'era anche la consigliera comunale Marta Gazzarri: «Siamo qui per il referendum abrogativo del lodo Alfano. In attesa delle decisioni della Corte Costituzionale, portiamo comunque avanti il referendum per una legge che bisogna far cadere quanto prima». In distribuzione sul banco ci sono anche i volantini dell'incontro con Marco Travaglio: «Anche se non è una iniziativa diretta del partito, la pubblicizziamo volentieri». Il giornalista al cinema 4 Mori per presentare il suo nuovo libro «Bavaglio», su iniziativa della libreria Gaia Scienza. Gianmaria Frati

Torna all'inizio


Pensalfini, un (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 08-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

CALCIO B pag. 20 Pensalfini, un «La dedica per i due gol è «LA DEDICA per la doppietta del Matusa è tutta per me, più per chi mi sta vicino. Penso di essermela meritata. Lavorando, lavorando e lavorando».ù Ha festeggiato le due reti di Frosinone andando a pranzo con la sua compagna nel suo ristorante preferito (a Pozza di Maranello), Filippo Pensalfini, e solo chi non conosce il centrocampista romagnolo può stupirsi del suo non essere mai sopra le righe. Antieroe per vocazione (gira in Y10, abita a Villalunga, il suo mare peferito è quello di Misano, con tanti saluti ai luoghi comuni sui calciatori-divi), eroe quando serve, sabato a Frosinone Superipppo è stato davvero l?uomo in più, con due reti che, dice, «hanno premiato la mia capacità di inserirmi in area. Non ho forse fatto la mia miglior partita dal punto di vista della copertura, ma credo possa andare bene così, vista come è finita». Ha saputo che avrebbe giocato solo sabato mattina («In settimana avevo provato con i titolari, ma non credevo che sarei partito nell?undici iniziale», racconta) e ha sfruttato la chance alla grande, Pensalfini, che quando segna non è mai banale. Ha segnato la storica rete che ha portato il Sassuolo in C1 («E quella - ammette - è la rete che ricordo più volentieri»), ha deciso uno dei mille derby tra Sassuolo e Reggiana ai tempi della C2, e non è nemmeno la prima volta che fa doppietta, da quando è in nerovede, dal momento che due gol li aveva fatti anche alla Massese, nel 2006/07, e nei cinque anni che ha trascorso in neroverde è diventato una sorta di totem nello spogliatoio sassolese, un leader silenzioso ed ascoltato capace di mettere insieme, finora, la bellezza di 136 presenze, impreziosite da 15 reti. Prima di sistemarsi a Piazza Risorgimento, per Pensalfini, otto stagioni da ripercorrere con l?aiuto del satellitare, spese tra Cesena e Marsala, Fermo e San Marino, Brescello e Monza e oltre trecento gettoni tra C1 e C2, con la pecca di una fugace apparizione (sette gare nella Fermana, nel 1999/2000) in quella B ritrovata poi con quel Sassuolo con il quale Superpippo ha deciso di puntare tutto. «Stiamo facendo bene, e sarà importante continuare così, senza pensare troppo al domani. Sembrerà scaramanzia - conclude Pensalfini - ma per quanto mi riguarda penso solo alla prossima partita, e ad una salvezza che, se molti pensano già acquisita, dobbiamo ancora conquistare. Quello è il primo obiettivo stagionale, e raggiunto quello vedremo cosa saremo capaci di fare». Stefano Fogliani

Torna all'inizio


<LA DEDICA per la doppietta del Matusa è tutta per me, più per chi mi s... (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 08-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

CALCIO B pag. 21 «LA DEDICA per la doppietta del Matusa è tutta per me, più per chi mi s... «LA DEDICA per la doppietta del Matusa è tutta per me, più per chi mi sta vicino. Penso di essermela meritata. Lavorando, lavorando e lavorando».ù Ha festeggiato le due reti di Frosinone andando a pranzo con la sua compagna nel suo ristorante preferito (a Pozza di Maranello), Filippo Pensalfini, e solo chi non conosce il centrocampista romagnolo può stupirsi del suo non essere mai sopra le righe. Antieroe per vocazione (gira in Y10, abita a Villalunga, il suo mare peferito è quello di Misano, con tanti saluti ai luoghi comuni sui calciatori-divi), eroe quando serve, sabato a Frosinone Superipppo è stato davvero l?uomo in più, con due reti che, dice, «hanno premiato la mia capacità di inserirmi in area. Non ho forse fatto la mia miglior partita dal punto di vista della copertura, ma credo possa andare bene così, vista come è finita». Ha saputo che avrebbe giocato solo sabato mattina («In settimana avevo provato con i titolari, ma non credevo che sarei partito nell?undici iniziale», racconta) e ha sfruttato la chance alla grande, Pensalfini, che quando segna non è mai banale. Ha segnato la storica rete che ha portato il Sassuolo in C1 («E quella - ammette - è la rete che ricordo più volentieri»), ha deciso uno dei mille derby tra Sassuolo e Reggiana ai tempi della C2, e non è nemmeno la prima volta che fa doppietta, da quando è in nerovede, dal momento che due gol li aveva fatti anche alla Massese, nel 2006/07, e nei cinque anni che ha trascorso in neroverde è diventato una sorta di totem nello spogliatoio sassolese, un leader silenzioso ed ascoltato capace di mettere insieme, finora, la bellezza di 136 presenze, impreziosite da 15 reti. Prima di sistemarsi a Piazza Risorgimento, per Pensalfini, otto stagioni da ripercorrere con l?aiuto del satellitare, spese tra Cesena e Marsala, Fermo e San Marino, Brescello e Monza e oltre trecento gettoni tra C1 e C2, con la pecca di una fugace apparizione (sette gare nella Fermana, nel 1999/2000) in quella B ritrovata poi con quel Sassuolo con il quale Superpippo ha deciso di puntare tutto. «Stiamo facendo bene, e sarà importante continuare così, senza pensare troppo al domani. Sembrerà scaramanzia - conclude Pensalfini - ma per quanto mi riguarda penso solo alla prossima partita, e ad una salvezza che, se molti pensano già acquisita, dobbiamo ancora conquistare. Quello è il primo obiettivo stagionale, e raggiunto quello vedremo cosa saremo capaci di fare». Stefano Fogliani

Torna all'inizio


La Virauto lotta ma è sconfitta a Maddaloni (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 08-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

La Virauto lotta ma è sconfitta a Maddaloni PGS SALES49 GAD ETNA85 Pgs Sales: Cantarella 2, Stella 1, Caltabiano, Russo 12, Guastella 3, G. Licciardello 11, Giuffrida 2, V. Licciardello 10, Aubeeluck 6, Basilotta 2, Calabrese. Allenatore: Condorelli. Gad Etna: Anselmi 5, Grasso 4, Pennisi 16, Borzì 21, Mazzerbo 6, Caltabiano, Mauceri, Orlando 7, Testa 13, Scornavacca 4, Arena 5, Caselli 4. Allenatore: Vergani. Arbitri: Tosto di Gravina e Guerrera di Riposto. Parziali: 11-25, 33-40, 42-66. COMISO90 GIARRE88 Logos Comiso: Licitra 13, Galera 12, Brugaletta 9, Pozzo 20, Scandroli 25, Rizza 4, Iabichella 3, Antoci 4, Cilia ne. All. Tribunale. Giarre: Ciaurella 9, Caminiti 16, Marzo 22, Spadaro 6, Cutuli 6, Emmolo 5, Quattropani 20, Vasta 2, Maccarrone, Antronaca ne, Barretto ne, D'Urso ne. All. D'Angelo. Arbitri: Patti (Siracusa) e Comito (Priolo). Parziali: 27-17; 46-34; 68-55.

Torna all'inizio


Giunta e Consiglio <Stipendi e gettoni sono troppo bassi> (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 08-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Lunedì 8 Dicembre 2008 IL CASO. Poletto, presidente di sala Bernarda, annuncia l?avvio di un?indagine per verificare l?ammontare dei compensi nelle altre amministrazioni comunali Giunta e Consiglio «Stipendi e gettoni sono troppo bassi» In arrivo computer portatili per ogni consigliere L?aula sarà ristrutturata e (forse) ?rototraslata?     Gian Marco Mancassola «A Vicenza sindaco, assessori e consiglieri guadagnano troppo poco. È scandaloso che un consigliere percepisca solamente 36 euro lordi per una riunione di 5 ore: questo significa che non solo non ci guadagna, ma ci perde. Altre città prevedono indennità maggiori per i loro amministratori pubblici. Faremo un?indagine per capire se i tagli imposti dalle Finanziarie sono stati rispettati solo qui». Parola di Luigi Poletto, uomo del Partito democratico, presidente di sala Bernarda. A palazzo Trissino il caso del gettone leggero è stato sollevato dai consiglieri di Vicenza capoluogo, Stefano Soprana e Filippo Zanetti. Considerando ore di impegno, riunioni preparatorie, telefonate, la politica sarebbe diventata questione di volontariato. Basti pensare che a Vicenza il sindaco percepisce poco più di 2 mila euro, gli assessori poco più di 2 mila euro, i consiglieri 36 euro lordi a seduta. A Verona il gettone è di 144 euro lordi a seduta. «La ?casta? non abita a Vicenza», rileva Poletto, indicando implicitamente altre arene politiche: il parlamento, il consiglio regionale, non il consiglio comunale. Nella saccoccia del presidente c?è anche qualche pepita di ?carbone? per la giunta e per le assenze in sala Bernarda. In una lettera indirizzata a sindaco, assessori e capigruppo, Poletto scrive: «Non deve trasformarsi in una prassi il fatto che alle domande di attualità non sia data risposta in aula, perché ciò configurerebbe un ?vulnus? al diritto di sindacato ispettivo del consiglio sull?operato della giunta». Sotto l?albero Poletto ha trovato la gradita sorpresa dello stanziamento di quasi 200 mila euro per ristrutturare l?aula: cambieranno gli arredi e l?impianto di amplificazione, registrazione e votazione. Una delle novità potrebbe essere la rototraslazione dei banchi, che verrebbero disposti a emiciclo e rivolti verso la Basilica per guadagnare spazio. Nulla è ancora stato deciso: il presidente si augura che un architetto o uno studio professionale si candidino per mettere a disposizione gratuitamente un progetto sulla cui base saranno poi pubblicati i due bandi di gara. La nuova aula potrebbe prendere forma entro l?estate 2009: durante il cantiere, il consiglio si riunirà in trasferta, probabilmente in Provincia. Anche l?anno prossimo sarà proseguita l?esperienza della diretta via internet del consiglio: il picco è stato di 600 contatti per la riunione monotematica sul Dal Molin, ma anche le sedute meno affascinanti hanno racimolato fino a un centinaio di spettatori. Poletto chiude il 2008 premendo sull?acceleratore di un altro progetto su cui mostra di credere: la riduzione del consumo della carta. Ogni anno i lavori del consiglio bruciano 33 mila euro in fotocopie. L?obiettivo è dotare ogni consigliere di un personal computer portatile, con il quale gestire on line e in digitale gran parte della documentazione. Il pressing sulla giunta perché vengano stanziati i fondi è già iniziato.

Torna all'inizio


Abbinare una bella ragazza ad un pittore, e poi ad un fiore. Ecco così che nasce Fior di ... (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 09-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Abbinare una bella ragazza ad un pittore, e poi ad un fiore. Ecco così che nasce «Fior di Miss», il concorso ideato dai vivai Montina di Cisano sul Neva, in collaborazione con l'agenzia di spettacolo «Eccoci» di Albenga. La terza edizione si è conclusa da pochissimo e ha visto vincere Jessica Michelon, 19 anni di Busalla e la pittrice di Alassio Didi Armellin. La motivazione, letta dal presidente di giuria Marco Bertolotto, è stata: «armonia, grazia, delicatezza, forza dei colori, tutto su un corpo perfetto, illuminato da un sorriso che rimanda alla bellezza naturale del cotoneaster, pianta della famiglia Rosaceae di origine cinese». Il concorso è iniziato con l'estrazione e gli abbinamenti fatti dal primo cittadino di Cisano sul Neva Eugenia Cassisi e da Gianni Montina. Ecco così che si sono formate le coppie: Luisa Vincini (pittore) con Michela Loi (camelia); Didi Armellin (pittore) con Jessica Michelon (cotoneaster); Franco Ravera (pittore) con Mei-Li Liorrente (nandina); Diana Villa (pittore) con Anna Deyko (mahonia); Maria Semeraro (pittore) con Roberta Cara (viburno); Maria Assunta Ciriaco (pittore) con Floriana Rizzo (aristolochia); Cristina Leali (pittore) con Valentina Casoli (helleborus); Rosalba D'Agostin (pittore) con Margherita Scozzari (garofano); Luciano Conteduca (pittore) con Olga Owczaroska (rosa mulineux); Piedad Roldan (pittore) con Daniela Manno (stefhanotis); Danilo Viviani (pittore) con Claudia Biolchi (viola); infine Sonia Coricciati (pittore) con Astrid Herrera (stella di Natale). E' stato difficile il compito della giuria composta da Marco Bertolotto, presidente di giuria e Manol Bozuffi, pittrice ed ideatrice del logo Fiordimiss, Gianni Montina, Rudy Mascheretti, pittore, Gianraffaele Politi, Matthew Moss, artista, Nicoletta Lamberti, Paolo Milani, Vanessa Arrighi, pittrice, Samuele Sighinolfi, capitano della compagnia Carabinieri di Alassio ed infine Monica Pozzi, Direttore Banca D'Alba filiale di Albenga. Alle vincitrici è stato consegnato un gioiello della gioielleria Moroni di Laigueglia. Animatori dell'appuntamento sono stati Luca Galtieri ed Elisabetta Mandraccio.

Torna all'inizio


silva: sferzata d'ottimismo, ma politica dei finanziamenti suicida (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino di Padova, Il" del 09-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

PARLA L'ESPONENTE DEGLI IMPRENDITORI Silva: sferzata d'ottimismo, ma politica dei finanziamenti suicida «Un successo importante, pur se certamente non imprevedibile. Grande partecipazione di giovani ricercatori, e qualità elevata delle 75 proposte pervenute. Molte delle quali ci hanno prospettato cose davvero belle: sul piano sia simbolico, di stimolo alla positività in un momento assai difficile, sia per i contenuti dei progetti presentati, suscettibili di trovare traduzione tecnologica nel tessuto d'imprese del territorio». Parla Jacopo Silva, presidente del Gruppo giovani di Confindustria, il quale ha fatto parte della commissione del Premio «Avere trent'anni» che ha assegnato a Cinzia Pizzi la borsa offerta assieme al Parco scientifico Galileo. «Una energica sferzata di ottimismo», prosegue Silva, «però viene anche da chiedersi se un'adesione così ampia non ci mandi un contro-messaggio indirettamente "in negativo": e cioé un grido di allarme perché tanti giovani di valore si trovano "costretti" a sperare in altre forme di sovvenzione, in quanto i finanziamenti istituzionali sono inadeguati. Ecco, lo spettacolo di questi nostri "cervelli" emergenti, pieni di concrete potenzialità per la crescita produttiva, è amareggiato dalla constatazione che in Italia sono sempre insufficienti le risorse stanziate. Ed è particolarmente doloroso constatare che un'Università come quella di Padova, anziché venire premiata dallo Stato per la propria eccellenza e per la virtuosità nell'amministrazione, si trova iniquamente costretta a subire pesanti tagli al pari delle altre, inferiori e con bilanci in disordine. Confortante invece la sinergia che, grazie alla sensibilità di tutti, si è realizzata in questa occasione fra i mondi della scienza e della ricerca, dell'economia e del lavoro». (p. vig.)

Torna all'inizio


lavoro a gettone? va forte l'addetto ai centri wellness (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 09-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 5 - Udine Lavoro a gettone? Va forte l'addetto ai centri wellness Nelle agenzie interinali offerte nei giorni festivi per cassiere, operatori al banco, inventaristi, promoter e venditori Un esercito di ragazze e ragazzi assoldati per poche settimane da centri commerciali e grandi negozi per seguire i clienti negli acquisiti di Natale. Un esercito cui spesso danno forma le agenzie interinali, sempre più utilizzate dalle aziende perché capaci di mettere a disposizione grandi numeri di personale già formato e selezionato. Una tra le più note è la Metis che snocciola l'elenco delle maggiori richieste. «C'è ricerca di cassiere - spiega Francesco Petrini, responsabile Fvg della società -, addetti al banco, inventaristi, promoter e addetti alle vendite. Ma tra dicembre e gennaio sono richieste anche impiegate amministrative per le scadenze che attendono le imprese». Rispetto all'anno scorso, poi, ci sono due novità, personale a tempo determinato per i Centri benessere e di agenti di commercio in vari settori, tendenza quest'ultima che la Metis conferma anche per gennaio. «E i numeri del personale richiesto - prosegue Petrini -, in controtendenza vista la crisi, quest'anno sono leggermente aumentati». L'esercito del tempo determinato lavora soprattutto le domeniche. «Per il fine settimana - dice Claudio Valente, direttore del Carrefour al Terminal Nord - arriviamo a una trentina di persone in più part time. Tutti lavoratori che, con la nuova legge sul commercio che riduce le aperture domenicali, dovremo diminuire drasticamente». In clima di un Natale 2008 austero, non ci sarà nessun babbo natale, nessuna renna assunti ad hoc, solo dipendenti con la voglia di mettere allegria. «Saranno i nostri capi settori e capi reparto - prosegue Valente - a vestirsi da babbo natale e creeremo alcune ambientazioni, ma nulla di più». Grandi numeri sulle assunzioni a tempo determinato arrivano dall'Outlet Village di Palmanova. «In questo periodo, con 75 punti vendita - argomenta il direttore Luigi Maurizio Villa -, arriviamo a circa 100 dipendenti in più. Ma entro l'anno apriremo ancora tre o quattro negozi e le assunzioni cresceranno ancora di una ventina d'unità. Le previsioni per gli acquisti non sono molto favorevoli, ma visto com'è iniziato l'anno penso che lo chiuderemo in modo soddisfacente, soprattutto perché a svilupparsi in questo periodo è lo shopping low cost, quello degli outlet». Meno assunzioni rispetto al 2007, invece, vengono registrate al supermercato Iper del Città Fiera. «Rinforziamo il personale da metà dicembre in poi e quest'anno - afferma il direttore Roberto Pozzobon - abbiamo circa 15 persone in più mentre l'anno scorso erano una trentina. È certo che la crisi abbia inciso anche su questo aspetto visto che noi durante 12 mesi avevamo un turn over regolare mentre ora non è più così». Pozzobon spiega anche che il "suo" ipermercato non sta soffrendo più d'altri della grande catena Iper e che le previsioni indicano acquisiti in linea con il 2007. «Speriamo di mantenere quei numeri - conclude Pozzobon - con l'alimentari che tiene, mentre il tessile e il settore degli addobbi sono in forte crisi. Ci aspettiamo conferme, poi, dal giocattolo e meno dal tecnologico in genere». (a.b.)

Torna all'inizio


Il federalismo fiscale contro Tangentopoli (sezione: Costi dei politici)

( da "Tempo, Il" del 09-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

stampa Per non sprecare un'occasione Il federalismo fiscale contro Tangentopoli La "Tangentopoli democratica" che sta travolgendo molte amministrazioni locali e che va interessando numerose regioni d'Italia può essere letta in vari modi. C'è chi ha interpretato la vicenda alla luce del contrasto destra-sinistra, cogliendo l'occasione per incassare un qualche dividendo politico e sottolineando come oggi siano indagati alcuni tra i più noti amministratori ex-comunisti. Al di là degli interessi di bottega, è vero che il cataclisma abbattutosi su Veltroni e i suoi attesta che nessuno può facilmente mettersi in cattedra e vantare, solo perché erede di Enrico Berlinguer, un qualche "primato antropologico" atto a evitare ogni forma di illegalità. Ma non ci si può limitare a questo. Ben più importante è cogliere come vi sia un nesso assai solido tra una finanza locale irresponsabile (basata essenzialmente su trasferimenti dal centro) e quei fenomeni di corruzione che sono frequenti nel nostro Paese, ma assai comuni anche altrove. Al di là quindi delle polemiche di superficie, è opportuno trarre da tutto ciò una lezione più duratura, spingendo il sistema istituzionale verso riforme che riconoscano una più ampia autonomia agli amministratori locali e li obblighino a disporre in primo luogo di risorse provenienti dagli amministrati. Una riforma fiscale federale, che imponga agli enti territoriali di sostenersi con risorse ottenute grazie a imposte locali e "manovrabili", cambierebbe in profondità la situazione, poiché se comuni e governatori finanziassero le loro iniziative con tasse prelevate ai propri concittadini, questi ultimi avrebbero un'attenzione maggiore a ciò che fa chi li governa: non chiederebbero solo più servizi, ma anche a costi contenuti. è significativo, ad esempio, come le società con una struttura federale abbiano una maggiore attenzione all'informazione locale e come negli Stati Uniti, ad esempio, il giornale più prestigioso sia il quotidiano "locale" di New York. Ma questo è conseguente al fatto che quanto avviene lontano dalla capitale è assai più rilevante e significativo di quanto non sia da noi. Abbandonare un sistema di finanza derivata come è l'attuale, nel quale la maggior parte delle risorse va allo Stato e poi solo in un secondo tempo è attribuita agli enti territoriali, innescherebbe effetti positivi di vario genere. Ben al di là dei fenomeni di corruzione che sono sotto la lente della magistratura, l'intera spesa pubblica locale inizierebbe progressivamente ad essere razionalizzata, poiché ogni giunta dovrebbe costantemente giustificare le proprie uscite di fronte ai propri cittadini-azionisti. Per la maggioranza, il ritorno di Mani pulite può essere solo un'occasione (più che legittima) per togliersi qualche sassolino dalle scarpe, e mostrare come non siano immuni rispetto al malaffare quanti, in passato, si sono a lungo considerati moralmente superiori. Ma se mettesse sui binari una riforma in grado di riformulare le nostre istituzioni, sarebbe il Paese nel suo insieme a guadagnarne.

Torna all'inizio


ECONOMIA FVG: TONDO, ATTENDO INDICAZIONI PER SBUROCRATIZZARE (sezione: Costi dei politici)

( da "marketpress.info" del 09-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Martedì 09 Dicembre 2008 ECONOMIA FVG: TONDO, ATTENDO INDICAZIONI PER SBUROCRATIZZARE Udine, 10 dicembre 2008 - "I dati del primo semestre del 2008 rivelano che le imprese del Friuli Venezia Giulia, rispetto allo stesso periodo del 2007, hanno esportato il 10,2 per cento in più. Sono risultati che si riferiscono a prima dell´avvio della crisi, ma sono comunque un segnale importante che dimostra che qui il sistema è basato sull´economia reale". Lo ha affermato il 6 dicembre, il presidente della Regione, Renzo Tondo, raccogliendo l´invito ad un consapevole ottimismo sul futuro dell´economia del Friuli Venezia Giulia rivolto dal presidente dell´Associazione piccole e medie imprese, Massimo Paniccia, al termine del suo intervento in occasione dell´assemblea generale dell´Api, svoltasi a Udine alla presenza dell´economista Edward N. Luttwak. "Condivido - ha affermato il presidente della Regione - l´invito a valutare con la massima attenzione il lavoro di chi sta operando in virtù dei prodotti creati, della quantità di risorse messe in circolazione, degli investimenti fatti, ma attendo anche dalle categorie produttive precise indicazioni in merito al processo di sburocratizzazione che - ha rilevato Tondo - nella prima fase che ho voluto avviare non ha trovato un grosso coinvolgimento. Forse non eravamo ancora preparati ad affrontare nei termini la questione, ma ora sono convinto che ripartiremo insieme raccogliendo le giuste indicazioni per alleggerire la legislazione regionale". Il presidente della Regione ha inoltre raccolto l´invito di Massimo Paniccia ad "avere il coraggio di cambiare questa regione" e a rivedere il profilo della finanziaria regionale Friulia. Secondo Paniccia, Friulia "dovrebbe analizzare e potenziare aggregazioni per comparti omogenei, filiere e distretti per logiche industriali e proporre un nuovo contenitore che metta insieme gli imprenditori, apportando oltre alla gestione della finanza anche dei temporary manager che accompagnino la fase di sviluppo dell´aggregazione". Obiettivo finale, la costituzione di 500 medie e grandi imprese "che con il loro indotto - ha affermato il presidente Api - costituirebbero l´ossatura portante della nostra struttura industriale". "Io credo che il cambiamento - ha risposto Tondo - sia in questo caso tornare al passato e ad alcuni valori. Ritornare ad una Friulia che fa il suo mestiere di ammortizzatore di situazioni di crisi, ad un´economia vera che non abbandoni il manifatturiero, ad un´impresa che rischia". Nell´oggettiva situazione di crisi, in attesa di segnali di ripresa per i quali Tondo si è detto "estremamente fiducioso", il presidente ha poi ricordato le misure attuate dall´Amministrazione regionale per contenere l´emergenza. "Abbiamo anzitutto cercato di assicurare il credito, istituendo un fondo di garanzia attraverso il Frie di 10 milioni di euro. Poi - ha proseguito Tondo - abbiamo chiesto a Friulia di ritornare alla mission originaria, istituendo un fondo che garantisca le imprese per 15 milioni di euro. Stiamo utilizzando anche la legge di bilancio per sostenere il sistema economico: abbiamo proposto in finanziaria una riduzione dell´Irap per le piccole e medie imprese e siamo riusciti in un momento difficile per tutti a mantenere inalterati i capitoli di spesa per i settori produttivi. Contiamo di contenere l´aumento della spesa sanitaria al 4 per cento per il prossimo anno, quando le altre regioni si attestano al 6, 8 per cento in più. Abbiamo aumentato i finanziamenti per la ricerca, innovazione e lavoro nella consapevolezza che forse nella prossima primavera dovremmo mettere risorse importanti nel settore della riconversione dei disoccupati e per gli ammortizzatori sociali, soprattutto a favore dei dipendenti delle piccole e medie imprese". Proseguendo il suo intervento in occasione dell´assemblea generale dell´Api, alla quale erano presenti anche il vicepresidente Luca Ciriani e l´assessore alle Finanze, Sandra Savino, il presidente della Regione, Renzo Tondo, ha poi confermato le linee strategiche dell´Amministrazione, riconducibili all´innovazione, all´internazionalizzazione e alle infrastrutture. In merito all´innovazione, Tondo ha ricordato che "nel momento di ideazione della legge sull´innovazione, al tempo del mio precedente mandato, pensavo proprio al sostegno alle imprese, piccole e anche sconosciute, che ogni giorno da qualche parte della regione o del mondo producono idee, ricerca. Pensavo a questo, non ad un evento mediatico. Per questo - ha aggiunto - non mi interessa entrare nel merito della polemica sulla fiera Innovaction e sulle risorse da dividere da Trieste e Udine perché credo che il problema sia non tanto dove si fa una fiera ma quello di cercare le piccole imprese che producono ricchezza, innovazione e ricerca e sostenerle. E´ questa la sfida, non certo quella di organizzare un bel convegno o una bella fiera". Tondo ha poi ricordato l´impegno allo sviluppo per l´internazionalizzazione "nel convincimento - ha puntualizzato - che gli strumenti pubblici contribuiscono al massimo al 10 per cento del prodotto che le aziende producono all´estero. Ciò che deve fare la politica non è indicare la strada, ma sostenere quella già aperta e percorsa dagli imprenditori all´estero". Tondo a tal proposito ha ricordato l´intervento portato a buon fine in questi giorni per sostenere una azienda regionale che ha vinto un grosso appalto negli Emirati Arabi. "L´abbiamo aiutata a ottenere le garanzie dell´Ice e dal Ministero per ottenere l´appalto, ma questo è tutto: il compito della politica è assistere, non aprire le vie all´internazionalizzazione". In merito alle infrastrutture, altro settore strategico, Tondo ha richiamato il progetto per la Sequals-gemona, da avviare per il prossimo anno con finanza di progetto, e i risultati per la terza corsia che nell´ "ultimo tratto, il collegamento tra Villesse e Gorizia, entra già nella fase degli espropri a soli due mesi dal commissariamento", ha ricordato Tondo. In materia energetica, deciso sì della Regione al rigassificatore di Trieste e alla realizzazione degli elettrodotti. "Faremo in modo che gli elettrodotti che portano energia dall´Austria e dalla Slovenia vengano realizzati. Sappiamo - ha commentato Tondo - che ci sono legittime contrarietà di parte delle comunità, ma non ci possiamo fermare davanti all´interesse generale". Infine, la sobrietà dei costi della politica. "Abbiamo ridotto l´assetto burocratico della Regione - ha elencato Tondo - diminuito da sei a due le figure apicali a fianco del Presidente, ridotto le direzioni regionali, eliminato figure non produttive come il difensore civico e il tutore dei minori: tutte risorse che rientrano al sistema e alla collettività", ha concluso Tondo. . <<BACK

Torna all'inizio


<NON E' VERO che sono stato espulso dall'Udc, semplicemente me ne ... (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 09-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

PESARO pag. 6 «NON E? VERO che sono stato espulso dall?Udc, semplicemente me ne ... RECORDMAN Carlo Ruggeri e il record di sedute di commissione «NON E? VERO che sono stato espulso dall?Udc, semplicemente me ne sono andato. Rocco Solomita sta a Casini come Suslov stava a Stalin. Quello che ha scritto è semplicemente una menzogna». Il corpo a corpo tra il consigliere provinciale Carlo Ruggeri ed i vertici dell?Udc continua. Senza esclusione di colpi. Da una parte Marcello Mei e Rocco Solomita che hanno «scoperto» come Ruggeri sia diventato, dopo l?entrata in vigore del gettone di presenza al posto dell?indennità di funzione per i consiglieri, il recordman delle commissioni. Dall?altra Ruggeri che ha reagito accusando gli ex-amici di essere degli stalinisti prossimi all?accordo con gli ex-Pci: «L?Udc è un partito che si basa su uno statuto e su regolamenti ? scrive Ruggeri ? che non rispetta. Quindi è un partito per nulla credibile. Inoltre, come tutti sanno, a breve l?Udc andrà a sinistra, con Casini che prenderà il posto di Prodi. Solomita, poi, è stato leale soprattutto con ... Giovanelli». Conclusione di Carlo Ruggeri: «Io sicuramente non andrò con i comunisti, mi pare, invece, che l?Udc stia già trattando, soprattutto in alcuni Comuni». Ruggeri, peraltro, è intervenuto anche alla presentazione della lista «Libertà e Futuro», annunciando che, rappresenterà la lista inc consiglio, visto «che il Pdl non ha vuole accogliere la mia adesione». IN CONTEMPORANEA Marcello Mei, segretario provinciale dell?Udc, torna a sparare su Ruggeri: «Mi sembra chiaro che la provincia di Pesaro-Urbino negli anni passati abbia prodotto pochissimi atti amministrativi. E? quanto emerge dai lavori della commissione di controllo e dalle dichiarazioni del suo presidente, il consigliere del gruppo misto Carlo Ruggeri, in merito alle convocazioni della Commissione da lui presieduta. Negli anni passati infatti la commissione non ha fatto quasi nulla, è rimasta quasi inoperosa: solo 12 riunioni nel 2006 e la miseria di 7 riunioni nel 2007 mentre nel 2008 il presidente ha convocato così tante riunioni della commissione (ben 56 fino metà settembre ed ora saranno almeno 70) perché a suo dire vi sono tantissimi atti della amministrazione provinciale da controllare». «La nostra idea ? conclude Mei ? è che la reazione fuori delle righe di Ruggeri sull?eccessivo ed improvviso numero di riunioni della commissione è il segno evidente che avevamo colto nel saegno, stigmatizzando certi comportamenti anomali». Accusando infine Carlo Ruggeri di avere nella sua attività consigliare spesso appoggiato la sinistra.

Torna all'inizio


)HERA Strade poco pulite e piene di foglie VORREI ... (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del 09-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

FORLI' AGENDA pag. 13 )HERA Strade poco pulite e piene di foglie VORREI ... PULIZIA Strade piene di foglie )HERA Strade poco pulite e piene di foglie VORREI segnalare ad Hera che la pulizia delle strade, in particolare le zone tra via Quartaroli e via La Greca e loro traverse è insufficiente: le suddette vie sono invase dalle foglie. La Dulevo (macchina automatica per la pulizia delle strade ) con gli operatori,muniti di soffione per la pulizia dei marciapiedi passano circa una volta al mese ed in queste vie ci sono molti giardini e di conseguenza tante belle piante che perdono le foglie: complice il vento ed un autunno ?ritardatario?; purtroppo con le piogge si stanno intasando le caditoie. Segnalo dunque la necessità di una pulizia più frequente. Troviamo spesso anche i cassonetti marroni colmi che ci costringono a pellegrinare con i cesti delle foglie dei nostri giardini alla ricerca di uno vuoto,ne deduco che lo svuotamento deve essere più frequente. Anna Ravasi )VIABILITA? Piazza Montefeltro, troppi pericoli NEL MEZZO di piazza Guido da Montefeltro (lato uffici Enel per intenderci) sono stati piazzati 2 cartelli indicanti che il tratto successivo è zona a traffico limitato. Di conseguenza il traffico è incanalato verso la corsia centrale dell?orribile parcheggio, che rimane corsia e non strada di transito. Ovviamente su tale corsia sono costretti a passare tutti coloro che parcheggiano in quell?area ed il pericolo di essere travolti è altissimo. Io stesso ho tremato per una mamma con bimbo in carrozzina che è stata letteralmente sfiorata da un?automobile. Gradirei sapere per quale improrogabile necessità è stata adottata questa modifica al traffico, che io giudico assolutamente improvvida e pericolosissima, visto che oltretutto sono stati presentati diversi progetti di totale ristrutturazione della piazza e del relativo parcheggio. Franco Cioja )POLITICA Compensi alti e ?compromessi? LE SCARAMUCCE prive di costrutto che sono in corso presso la Circoscrizione 1 rivelano ai cittadini-azionisti di questo Comune aspetti assai deprimenti della politica locale. E? indubbio che in un periodo di grandi difficoltà economiche il decentramento comunale non può più rappresentare soltanto un costo nel bilancio della collettività. Attualmente manteniamo con i nostri soldi 5 presidenti di Circoscrizione a 2.500 euro al mese. Vi sono poi 100 consiglieri di circoscrizione che ogni volta che si siedono su una sedia della Circoscrizione incassano un gettone da 27 euro. Teniamo aperti 5 fabbricati destinati a sedi di circoscrizione (sempre vuoti) pagando la manutenzione, l?acqua, la luce, il riscaldamento. Stipendiamo non so quanti ?colletti bianchi? fra dirigenti, impiegati, addetti, commessi che nel palazzo dovrebbero essere incaricati a seguire l?andamento delle Circoscrizioni. E in cambio i cittadini che cosa ricevono? Il vivace dibattito che scaturì nella precedente legislatura circa un ruolo più articolato e più attento ai bisogni dei cittadini da attribuire alle Circoscrizioni è finito nel dimenticatoio. Questa benefica iniziativa fu soffocata da tutti i partiti politici. Chi ha seguito le cronache di questi anni ricorda bene che dopo quel periodo nessuno dell?opposizione di centro destra si è più ?concesso? l?idea di poter mettere in discussione le finalità del decentramento comunale. Come definire tutto ciò? Ognuno di noi lo sa: abbiamo conferma proprio da quanto sta accadendo all?interno della Circoscrizione 1. Infatti, nel 2004, pur in presenza di dieci consiglieri di destra e dieci di sinistra, fu eletto un Presidente di comprovata fede di sinistra. A questo punto è doverosa una riflessione: chi ?tradì? la compagine del centro destra dando la propria preferenza od offrendo la propria astensione e permettere così quella elezione? Sergio Cavalli Image: 20081209/foto/4557.jpg

Torna all'inizio


di LUCA BERTACCIN NON CI SARÀ alcun confronto pubblico tra Nadia Masini e... (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del 09-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

FORLI' CRONACA pag. 5 di LUCA BERTACCIN NON CI SARÀ alcun confronto pubblico tra Nadia Masini e... di LUCA BERTACCIN NON CI SARÀ alcun confronto pubblico tra Nadia Masini e Roberto Balzani, i due candidati alle primarie del Partito democratico per la carica di sindaco. A comunicarlo ieri è stato proprio Balzani. «Loro preferivano farlo a porte chiuse, con un giornalista come moderatore. Noi davanti a più rappresentanti degli organi di informazioni e al pubblico. Un?idea che è stata respinta». Dunque, salvo imprevisti clamorosi, i duellanti non avranno modo di confrontarsi prima del voto di domenica. E a perderci saranno i forlivesi. Ieri il 47enne docente universitario ? il cui comitato ha raggiunto 1.200 adesioni ? ha presentato il suo programma elettorale. Al primo punto Balzani mette il recupero dei rapporti con gli altri comuni del territorio ? «altrimenti su questioni come aeroporto e Fiera non si va da nessuna parte», dice ? e l?avvio di una «politica estera» utilizzando funzionari comunali o laureandi. Gli interventi urbanistici a Forlì riguarderebbero la creazione di una rete di piste ciclabili in grado di collegare «pezzi di città oggi staccati l?uno con l?altro. Vorrei poi aumentare le zone accessibili ai pedoni. E per i residenti vanno costruiti parcheggi a corona». Balzani in versione ?Edward mani di forbice? promette di «smontare, accorpare e ridurre, a livello di gettoni di presenza, il sistema delle società partecipate e di far partire da Forlì il progetto di fusione delle Province. Dobbiamo essere i primi ad avviare il processo di semplificazione amministrativa e territoriale. I soldi risparmiati andrebbero impiegati in infrastrutture e servizi alla persona». RACCOLTA differenziata porta a porta, spazi per gli universitari, sburocratizzazione attraverso la tecnologia, ?happy hours? con vendita di prodotti deperibili, a fine giornata, per pensionati e studenti fuori sede: c?è anche questo nei progetti di Balzani, che fissa paletti temporali per il suo impegno. «In caso di elezione ? termina ? la mia disponibilità è per dieci anni. Se dovessi perdere tornerò al mio lavoro». Il 47enne presenterà questa sera alla città il programma. L?appuntamento, insieme a David Riondino, è alla sala congressi della Fiera alle 21.

Torna all'inizio


A NEW YORK PARLEREMO DI CULTURA, DI ALTA LETTERATURA, MA ANCHE DELLA COMPLICATA SITUAZIONE CAM... (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino, Il (Caserta)" del 09-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

«A New York parleremo di cultura, di alta letteratura, ma anche della complicata situazione campana» dice Dacia Maraini presidente della giuria del Premio Elsa Morante composta da Francesco Cevasco, Maurizio Costanzo, Antonio Debenedetti, Paolo Mauri, Nico Orengo, Emanuele Trevi, Santa Di Salvo, Teresa Triscari e Tjuna Notarbartolo (direttore della manifestazione), che ha assegnato alla giornalista de Il Mattino, Rosaria Capacchione e al magistrato Aldo De Chiara il «Premio per l'Impegno Civile». Un premio già vinto negli anni scorsi da Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, Roberto Saviano e Giancarlo Caselli.

Torna all'inizio


Il Belpaese raccontato da Stella e Storti (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere Adriatico" del 09-12-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il noto giornalista e l'attoresi alterneranno sul palco inuno spettacolo che rientra nel Festival Adriatico Mediterraneo Nuovo appuntamento del cartellone di prosa, musica e danza del teatro La Fenice Il Belpaese raccontato da Stella e Storti Il ritratto dell'Italia contemporanea e quello della sua classe politica SENIGALLIA - L'Italia? "Un paese di gente perbene". Giovedì 11 dicembre al teatro La Fenice, alle 21 (ingresso unico 10 euro), il giornalista Gian Antonio Stella e l'attore Bebo Storti raccontano il Belpaese e la sua deriva che oggi appare inarrestabile, nonostante la storia, le tante eccellenze, i tanti talenti di cui dispone. L'appuntamento rientra nel Festival Adriatico Mediterraneo, ospitato in questa tappa come fuori stagione nel cartellone di teatro, musica e danza 2008-2009 di Senigallia. Liberamente ispirato al libro "La Deriva: perché l'Italia rischia il naufragio" di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo (edizioni Rizzoli, 2008), lo spettacolo procede attraverso storie, racconti, aneddoti e canti popolari, tra costruzione drammaturgica e cronaca giornalistica. Il ritratto dell'Italia mostra le infrastrutture bloccate da lacci e lacciuoli di ogni genere, l'attività legislativa farraginosa, i ritardi nell'informatica che ci fanno arrancare dietro la Lettonia, gli ordini professionali chiusi a riccio davanti ai giovani, il declino delle Università-fai-da-te, le rivolte di mille corporazioni, le ottusità sindacali, i primari nominati dai partiti. Mostra un Paese che una classe politica prigioniera delle proprie contraddizioni e dei propri privilegi non riesce più a governare. Sul palco Gian Antonio Stella e Bebo Storti, rispettivamente voce narrante e voce recitante, si alternano ai canti provenienti dal patrimonio popolare italiano, eseguiti dal cantautore veneziano Gualtiero Bertelli (voce e fisarmonica). Con lui una validissima formazione: Paolo Favorido al pianoforte e Domenico Santaniello al contrabbasso, con la partecipazione di Maurizio Camardi ai fiati (sax e flauto). I testi di "Un paese di gente perbene" sono di Gian Antonio Stella e Bebo Storti. La ricerca musicale di Gualtiero Bertelli. La Stagione di prosa, musica e danza 2008-2009 di Senigallia è realizzata dal Comune di Senigallia (Assessorato alla Cultura), Amat, Ente Concerti di Pesaro (cartellone musicale a cura del Maestro Federico Mondelci), in collaborazione con Festival Adriatico Mediterraneo e For.Ma (servizi). Info 393.9567505. Gian Antonio Stella, editorialista e inviato di politica, economia e costume del "Corriere della Sera" ha vinto diversi premi giornalistici, dall'E' assegnato da Montanelli, Biagi e Bocca al Barzini, dall'Ischia al Saint Vincent per la saggistica. È autore di vari libri tra cui "La casta" con il collega Sergio Rizzo che ha venduto quasi un milione di copie in pochi mesi nel 2007. Bebo Storti, musicista e attore, ha lavorato a teatro, nel cinema e in trasmissioni Tv come "Su la testa" e "Scatafascio" di Paolo Rossi, "Cielito Lindo" e "Mai dire goal". Di recente è stato impegnato in "La nave fantasma", tratto da un'inchiesta giornalistica che ripercorre la tragedia dimenticata dell'affondamento di una nave di clandestini la notte di Natale del 1996.

Torna all'inizio