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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

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tARTICOLI DEL  6-4-2008       #TOP



Report "Costi dei politici"

La Motta: <Ridurre i parlamentari> ( da "Gazzetta di Parma, La" del 06-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Ridurre i parlamentari" INTERVENTO SUI COSTI DELLA POLITICA PD INTERVENTO SUI COSTI DELLA POLITICA La Motta: "Ridurre i parlamentari" II Carmen Motta, parlamentare uscente e candidata alla Camera per il Partito Democratico interviene sui costi della politica. "E' necessario riformare le Camere, riducendo il numero dei parlamentari: questa.

Comune, più gettoni per le commissioni ( da "Citta' di Salerno, La" del 06-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: abbiamo fatto altro che prendere atto della legge - commenta il presidente della commissione Statuto, Alfonso Buonaiuto - D'altronde la linea nazionale è quella dell'abbattimento dei costi della politica.E se Veltroni dice che per il Parlamento può bastare una sola Camera, figurarsi se in comuni delle nostre dimensioni possono considerarsi necessari tanti amministratori pubblici"

L O <SFORAMENTO> dei limiti delle emissioni di ( da "Nazione, La (Viareggio)" del 06-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Comune e Provincia) di non averli mai invitati a partecipare alle riunioni. "Ci chiediamo ? prosegue Bertolucci ? se la commissione di controllo stia svolgendo il suo compito o pensi solo ai gettoni di presenza. La nostra non è semplice ironia: a due anni dai proclami dell'assessore provinciale all'ambiente Maura Cavallaro,

Sindacati casta? Non esageriamo ( da "Eco di Bergamo, L'" del 06-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: denunciare i privilegi consolidati delle organizzazioni sindacali sulla scia del successo del libro di Stella e Rizzo dedicato ai privilegi dei politici. Il malcontento è diffuso ed è inevitabile che coinvolga non solo la politica ma anche le organizzazioni che, a vario titolo, vengono associate alle sedi decisionali e che comunque hanno il compito di fare i contratti di lavoro.

Il Pd taglia un miliardo alla politica Risparmio annuale con una riforma radicale. Dalle pensioni ai parlamentari ( da "Unita, L'" del 06-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ma solo delle spese realmente documentabili per la campagna elettorale. Saranno incentivati dal punto di vista fiscale i finanziamenti privati alla politica, ma dovranno essere resi pubblici (e consultabili su Internet) tutti i nomi dei finanziatori sopra i 1000 euro, mentre oggi il tetto è a 20mila euro.

PERUGIA - Il primo maggio del 1941, in piena seconda guerra mondiale, uscì nella sale c ( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 06-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: tratta da un fumetto scritto da Mario Rizzo e disegnato da Francesco Ripoli, "Distanze" mostra fotografica di Giovanni Porzio, "Satira e Informazione" realizzata in collaborazione con il Museo della Satira di Forte dei Marmi e "Montanelli: un uomo, un secolo" realizzata in collaborazione con la fondazione Montanelli Bassi.

<Quel logo è una svastica>. Imbarazzo al summit progressista ( da "Corriere della Sera" del 06-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il libro era La Casta di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo. "Clinton sottolineava l'estraneità alla politica per criticare Barack Obama, è chiaro. La sua tesi è che se l'economia andrà peggio, l'antipolitica crescerà", ha continuato Prodi. Non va bene, l'economia. Né negli Usa né altrove.

Escalation di furti a Borgo San Martino. Dopo settimane di pausa, da alcuni giorni una banda è ( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del 06-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: stati due bar del borgo dove si sono introdotti scardinando le finestre e razziando denaro dalle gettoniere dei video poker. Sgraffignati anche i pochi euro in moneta dalle casse degli esercizi, oltre a dolciumi e cibarie di vario genere dagli scaffali. Anche le abitazioni delle zone di campagna non si sono salvate dal passaggio dei malviventi che rubano refurtiva di ogni genere.

"Ridurre i costi della politica" ( da "Corriere Adriatico" del 06-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: riduzione dei partiti attraverso una riforma della legge elettorale che favorisca l'unificazione degli schieramenti politici secondo un modello autenticamente bipolare e maggioritario, "riducendoli da oltre 30 a non più due, massimo 4-5"; riordino del sistema previdenziale, realizzando anche l'unificazione degli enti;

<Il gettone consiliare venga devoluto all'asilo> ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 06-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il gettone consiliare venga devoluto all'asilo" San GregorioIl gettone di presenza a favore della scuola materna. La proposta, che arriva dai banchi della Lega Nord di San Gregorio, risulta ormai datata, dato che la capogruppo di minoranza, Marina Trevisan, e i consiglieri del suo gruppo, aveva avanzato tale proposta già l'

La casta Al peggio non c'è ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 06-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: è mai fineSto leggendo "La Casta - Così i politici sono diventati intoccabili" di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella. Non è una lettura. O almeno, non è solo una lettura. È un'esperienza. Pensavo di aver avuto abbastanza avendo letto altri saggi sulla politica italiana, avendo letto una miriade di articoli sulla stampa nazionale.

Sos delle Circoscrizioni "Non costiamo nulla e siamo utili alla città" ( da "Stampa, La" del 06-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: diventate organi di decentramento amministrativo dei Comuni e comportano la corresponsione di gettoni di presenza e altri costi. A Verbania sono invece strumento non retribuito di partecipazione e di impegno della popolazione alla vita della città, pertanto il Comune deve poter decidere nell'ambito della sua autonomia statutaria di continuare ad avvalersi del loro prezioso contributo"

Prodi incontra Clinton: "Mi ha detto che negli Usa va avanti chi è fuori dalla politica" "Quel logo ... ( da "Corriere.it" del 06-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il libro era La Casta di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo. "Clinton sottolineava l'estraneità alla politica per criticare Barack Obama, è chiaro. La sua tesi è che se l'economia andrà peggio, l'antipolitica crescerà", ha continuato Prodi. Non va bene, l'economia. Né negli Usa né altrove.

Niente Irpef nel 2008, ma Tarsu e Tosap a più 30% Approvato con i voti di cinque consiglieri di maggiroranza l'emendamento per ridurre l'Ici a chi ha più di 4 figli ( da "Provincia di Lecco, La" del 06-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: emendamento presentato da Carlo Invernizzi che chiedeva di togliere dal capitolo delle spese della polizia municipale i 36 mila euro per la consulenza al comando dei vigili (candidato più papabile il generale Giuseppe Campa ) e girarlo invece sulle rette per gli anziani indigenti alle case di riposo che necessitano di alemo 30 mila euro.

Tagli ai disabili e agli anziani: <Ma sono temporanei> ( da "Provincia di Lecco, La" del 06-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 800 a 50 mila euro i gettoni di presenza per il consiglio e le commissioni dei consiglieri comunali. Aumentano seppur in maniera impercettibile anche le spese di rappresentanza che passano da 13 mila a 15 mila euro. Tagliate infine di circa il 40% tutte le spese per i gemellaggi.


Articoli

La Motta: <Ridurre i parlamentari> (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Parma, La" del 06-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

La Motta: "Ridurre i parlamentari" INTERVENTO SUI COSTI DELLA POLITICA PD INTERVENTO SUI COSTI DELLA POLITICA La Motta: "Ridurre i parlamentari" II Carmen Motta, parlamentare uscente e candidata alla Camera per il Partito Democratico interviene sui costi della politica. "E' necessario riformare le Camere, riducendo il numero dei parlamentari: questa... continua... Per leggere il testo completo dell'articolo, registrati al nuovo "sfogliatore" online.

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Comune, più gettoni per le commissioni (sezione: Costi dei politici)

( da "Citta' di Salerno, La" del 06-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

LA SEDUTA DEL CONSIGLIO Comune, più gettoni per le commissioni Aumenta il numero dei membri Ma si tagliano le circoscrizioni Proroga al condono Ici per chi ha modificato la destinazione d'uso degli immobili DI CLEMY DE MAIO " Ci avevano provato, al Comune di Salerno, a diminuire il numero dei consiglieri nelle commissioni. E l'esperimento era pure riuscito, con un accordo che abbassava da ventitré a diciannove i componenti degli organismi consiliari. Ha funzionato, però, solo finché la Finanziaria 2007 non ha abolito per i consiglieri l'indennitá mensile, sostituendola con il gettone e vincolando così la retribuzione alla partecipazione alle sedute. " Allora qualcuno ha ritirato l'adesione dall'accordo, e domani il consiglio comunale approverá l'incremento da diciannove a ventitré del numero di consiglieri nelle nove commissioni consiliari. Intutto trentasei componenti in più, da retribuire con un gettone di 86 euro lordi a seduta, per una frequenza che va da una a tre riunioni a settimana a seconda degli organi e degli argomenti. " A mettere in discussione la precedente cura dimagrante è stato, a gennaio, il consigliere dei socialisti MarcoPetillo.A lui, come agli altri consiglieri che sono unici rappresentanti di un partito, la normativa consente di sedere in tutte le commissioni. Un diritto a cui Petillo e Morrone avevano rinunciato, in favore di uno snellimento degli organi. A gennaio Petillo ha chiesto che la rappresentanza del suo gruppo fosse ripristinata, e a Palazzo di Cittá è partita un'operazione di ricalcolo - affidata al consigliere dei Progressisti Giannicola Bonadies - per garantire il medesimo diritto a tutti i partiti a consigliere unico ma senza alterare gli equilibri tra i gruppi consiliari.Pare che, conti alla mano, l'unica soluzione sia stata quella di ritornare alla composizione a ventitré, che oggi sará ratificata in consiglio. " Icosti della politica, Palazzo di Cittá conta tuttavia di abbassarli tagliando sulle circoscrizioni. Sempre domani il consiglio recepirá quella parte della Finanziaria che torna a rendere facoltativi, per i comuni al di sotto dei trecentomila abitanti, questi livelli di partecipazione decentrata.A presentare la proposta in Parlamento fu proprio il sindaco Vincenzo De Luca, e in base a quella legge i consigli comunali possono, centoventi giorni prima dello scioglimento, decidere se eleggere o no anche i parlamentini di circoscrizione. Il recepimento della norma è giá stata approvato, all'unanimitá, in commissione Statuto e domani passerá in consiglio. "Non abbiamo fatto altro che prendere atto della legge - commenta il presidente della commissione Statuto, Alfonso Buonaiuto - D'altronde la linea nazionale è quella dell'abbattimento dei costi della politica.E se Veltroni dice che per il Parlamento può bastare una sola Camera, figurarsi se in comuni delle nostre dimensioni possono considerarsi necessari tanti amministratori pubblici". " Nella seduta consiliare, fissata per le nove di domani mattina, si discuterá anche di termovalorizzatore e di tasse.Per il primo sará approvata una variante al piano urbanistico, per consentirne la costruzione in localitá Piana di Sardone. Riguardo ai tributi, l'assessore alle Finanze Franco Picarone porterá in aula la proroga del condono sull'Ici per quei proprietari che non hanno dichiarato il cambio di destinazione d'uso dei propri immobili e devono quindi mettersi in regola al Catasto. Scaduto lo scorso 31 marzo, il condono dovrebbe essere prorogato fino al prossimo 30 settembre.Allo slittamento dei termini sará affiancato un disciplinare che regolamenterá gli aspetti urbanistici della pratica, sui quali sono emerse nei mesi scorsi difficoltá di interpretazione.Si dará quindi mandato agli uffici municipali per una variazione del Ruec (il regolamento urbanistico comunale) che faciliterá la l'intera procedura di messa in regola. Nel campo dei tributi, il consiglio deciderá anche la definitiva rottura dei rapporti con l'agenzia di riscossione Equitalia.Dopo aver varato l'esazione diretta di Ici eTarsu (avvalendosi dell'ausilio della societá mista Salerno Energia) il Comune approva domani un nuovo regolamento delle entrate, che toglierá al vecchio Etr anche i compiti di riscossione coattiva sulle tasse non pagate.

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L O <SFORAMENTO> dei limiti delle emissioni di (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Viareggio)" del 06-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

PIETRASANTA pag. 16 L O "SFORAMENTO" dei limiti delle emissioni di diossina dall'inceneritore del Pollino, il secondo negli ultimi quattro anni, come prevedibile ha scatenato una dura protesta. Oltre alle reazioni politiche, con Prc che per l'ennesima volta torna a chiedere lo smantellamento dell'impianto, l'episodio comunicato dall'Arpat viene ritenuto "inconcepibile" dal comitato dei cittadini, soprattutto per la tempistica (le rilevazioni risalgono a gennaio e febbraio). L'"Associazione per la tutela ambientale della Versilia" invoca infatti l'istituzione di una commissione d'inchiesta, coinvolgendo gli stessi residenti, per far luce su quanto avvenuto. IL SUPERAMENTO dei livelli di diossina sulla linea 2, due volte e mezzo più alti rispetto ai limiti di legge, secondo i cittadini è molto più grave delle rassicurazioni della stessa Arpat sui pericoli per la salute e l'ambiente. "Con che coraggio ? tuona Daniela Bertolucci dell'associazione ? ci chiedono di star tranquilli? E' la seconda volta che i limiti vengono superati, come avvenuto nell'ottobre 2003, e l'Arpat sa bene che a questo punto l'impianto è a rischio chiusura. Ci muoveremo nelle sedi opportune per vedere se esiste questa possibilità, ma anche per chiedere l'istituzione di una commissione d'inchiesta: è inconcepibile giocare sulla nostra pelle". L'associazione ritiene infatti che i cittadini siano i primi a dover essere avvertiti quando accadono episodi di questa gravità e accusano le istituzioni (Arpat, Comune e Provincia) di non averli mai invitati a partecipare alle riunioni. "Ci chiediamo ? prosegue Bertolucci ? se la commissione di controllo stia svolgendo il suo compito o pensi solo ai gettoni di presenza. La nostra non è semplice ironia: a due anni dai proclami dell'assessore provinciale all'ambiente Maura Cavallaro, la realtà è che manca ancora un display con i dati sulle emissioni, senza dimenticare che sul sito internet dell'Arpat i risultati dei controlli sono fermi al 2007. Potremmo andare avanti ricordando che per legge avrebbero dovuto comunicare i dati delle emissioni entro 20 giorni e non dopo tutti questi mesi". L'associazione ricorda infine che i controlli in continuo (24 ore su 24) sono stati istituiti dopo le loro numerose richieste. Ciò non toglie che i cittadini abbiano ancora due ulteriori, grosse perplessità: "Innanzitutto vorremmo sapere perché a febbraio gli esiti dei controlli sulla linea 1 sono andati in tilt per quattro giorni e chiediamo, infine, perché si ostinano a controllare una linea alla volta anziché contemporaneamente". IN ATTESA delle contro analisi annunciate dalla Provincia (a partire da domani), torna alla carica Prc. "Non è la prima volta che apprendiamo tardivamente casi di sforamenti ? interviene il capogruppo provinciale Marco Bonuccelli ? anche perché ormai il Pollino è terra di conquista e molti forse hanno perso la loro attenzione verso la salute collettiva. Spero vengano accertate le responsabilità di questo grave ritardo della comunicazione e politicamente ribadisco l'insicurezza in cui ancora viviamo: invito tutte le istituizioni a mobilitarsi, anche legalmente, per la chiusura dell'impianto". Anche il capogruppo consiliare di Prc Pietro Lazzerini parla di "superamento dell'impianto" e invita il sindaco ad adoperarsi "per il potenziamento della raccolta differenziata e del 'porta a porta' su tutto il territorio comunale". Daniele.

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Sindacati casta? Non esageriamo (sezione: Costi dei politici)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 06-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Natale Forlani Isondaggi periodici collocano le associazioni sindacali ai livelli inferiori dei giudizi positivi e di certo le recenti vicende dell'Alitalia non hanno contribuito a risollevare il basso grado di consenso. La prossima settimana uscirà un libro, "L'altra casta" di Stefano Livadiotti, che si propone esplicitamente di denunciare i privilegi consolidati delle organizzazioni sindacali sulla scia del successo del libro di Stella e Rizzo dedicato ai privilegi dei politici. Il malcontento è diffuso ed è inevitabile che coinvolga non solo la politica ma anche le organizzazioni che, a vario titolo, vengono associate alle sedi decisionali e che comunque hanno il compito di fare i contratti di lavoro. Tuttavia non è corretto confondere tout-court le vicende delle istituzioni e dei partiti con quelle dei sindacati, anche se questo apparentamento, diffuso nell'opinione pubblica, dovrebbe di per sé porre interrogativi agli stessi dirigenti sindacali. È pur vero che ai sindacati, ed alle attività collegate come i patronati e i servizi fiscali, vengono erogate risorse pubbliche, ma il fondamento della loro esistenza è innanzi tutto basato sui contributi volontari che milioni di lavoratori e pensionati devolvono liberamente ed all'impegno quotidiano e gratuito di centinaia di delegati e militanti. Ciò, comunque, non esime le rappresentanze da critiche. Chi scrive è profondamente convinto della necessità di un ripensamento radicale del ruolo e dei contenuti sviluppati dalle grandi organizzazioni sindacali (ed in più occasioni ciò è stato sottolineato sulle colonne di questo giornale), ma con i giusti distinguo. Le risorse pubbliche devolute ai patronati e ai centri di assistenza fiscale riguardano in gran parte servizi gratuiti verso i lavoratori e sono erogate in base a risultati certificati e non, come per i fondi ai partiti politici, per fare propaganda politica. Il posizionamento delle rappresentanze sindacali è il frutto della nostra storia e sarebbe ingeneroso negare il contributo dato alla crescita e alla difesa della democrazia come la capacità di far partecipare i lavoratori allo sviluppo e alla distribuzione della ricchezza. Pochi mesi fa tutti hanno esaltato la straordinaria partecipazione dei lavoratori al referendum sull'accordo per la riforma dello Stato sociale, ma il futuro non è fatto di medaglie e Cgil, Cisl e Uil devono rispondere a tre grandi criticità emergenti. La prima è legata all'inconsistenza dei risultati che vengono prodotti sul reddito dei lavoratori e dei pensionati rispetto alla ridondanza dei ruoli esibiti. Tra governo, sindacati e associazioni imprenditoriali è una gara continua a evocare problemi, in parte veri ed in parte enfatizzati, per cercare consensi e rafforzare il proprio ruolo, ma senza avere la capacità di produrre risultati percepibili. L'esercizio della propaganda, e dello scaricabarile, è antitetico a quello della responsabilità delle scelte che sono ancor più vincolanti per i sindacati che per i politici, dato che la ricerca di adesioni e di consensi per i primi non può esimersi dall'offrire risposte concrete e quotidiane. Non è un caso infatti che buona parte di queste adesioni e della credibilità verso Cgil, Cisl e Uil derivi dalla qualità dei servizi offerti ai lavoratori, ai pensionati e ai cittadini. Il secondo aspetto è la forbice che s'allarga tra segmenti protetti e privilegiati del mondo del lavoro e quelli che invece sono esposti ai rischi della competizione internazionale e dei cambiamenti che ne derivano in termini di flessibilità, mobilità, quantità del reddito. Continua a pagina 6.

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Il Pd taglia un miliardo alla politica Risparmio annuale con una riforma radicale. Dalle pensioni ai parlamentari (sezione: Costi dei politici)

( da "Unita, L'" del 06-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Stai consultando l'edizione del Il Pd taglia un miliardo alla politica Risparmio annuale con una riforma radicale. Dalle pensioni ai parlamentari di Andrea Carugatiinviato a Benevento UN MILIARDO di euro l'anno di tagli ai costi della politica. Quasi 2mila miliardi in lire risparmiati ogni anno dallo Stato. Questo il conto finale del decalogo sui costi della politica che Walter Veltroni sta limando per presentarlo prima del voto del 13 aprile, e che è stato elaborato da un pool di esperti guidati da Stefano Ceccanti, Walter Verini e Claudio Novelli. Un elemento cardine della campagna elettorale dei democratici, un vademecum che punta a ridurre sprechi e privilegi, ma senza concessioni all'antipolitica urlata e demagogica. Anzi, a questa antipolitica il decalogo vuole rispondere in positivo, nell'ottica di quella "sobrietà" ribadita dal leader Pd anche nel comizio di ieri a Benevento. "Anche la politica deve dimagrire", ha detto Veltroni, suscitando uno degli applausi più forti quando ha aggiunto che "mille parlamentari sono troppi". E questo senza dubbio è un modo per parlare ai tanti indecisi, non necessariamente vicini al centrosinistra, che possono fare la differenza. L'ossatura del decalogo è quella già nota, dieci punti che partono dal taglio dal numero dei parlamentari fino alla riduzione dei consiglieri comunali e provinciali. La novità è che ogni voce ora è stata quantificata, con il numero di milioni che lo Stato risparmierà. Andiamo con ordine. I deputati saranno ridotti a 470, i senatori a 100, poco più della metà di oggi. Gli stipendi degli onorevoli saranno portati alla media di Francia, Gran Bretagna e Germania, dunque poco più di 10mila euro netti, circa 7mila euro in meno di oggi. Di più: "in prospettiva", secondo il Pd, gli stipendi dei senatori saranno a carico delle Regioni, visto che la proposta di riforma istituzionale prevede un senato federale e una "sola camera che fa le leggi", come ha ribadito ieri Veltroni. Novità anche per i gruppi parlamentari, che fino a oggi si sono moltiplicati nel corso delle legislature (soprattutto nella seconda repubblica), in tanti gruppuscoli poco più che personali camuffati dentro il gruppo misto. Per il Pd tutto questo deve finire: solo chi avrà il 5% dei seggi in una Camera potrà dar vita a un gruppo, mentre il misto non sarà più divisibile in sottocomponenti. Tradotto: per chi non fa parte di un gruppo riconosciuto (e saranno solo quelli presenti sulla scheda elettorale, con lo stesso nome) ci sarà un'unica struttura burocratica, servizi, uffici, e un drastico taglio delle spese. Non più tanti uffici per i tanti "super nanetti". Il totale di questa voce (numero degli onorevoli, stipendi e gruppi) fa 165 milioni di risparmi l'anno. I rimborsi elettorali: oggi ammontano a circa 100milioni di euro l'anno, divisi tra tutti i partiti che hanno superato l'1% tra politiche, europee e regionali. Il taglio previsto è di 60 milioni l'anno: solo i partiti che avranno eletto deputati avranno diritto al rimborso se presenteranno entro 90 giorni dopo il voto una adeguata documentazione. Per i partitini privi di eletti resisterà una forma di rimborso, ma solo delle spese realmente documentabili per la campagna elettorale. Saranno incentivati dal punto di vista fiscale i finanziamenti privati alla politica, ma dovranno essere resi pubblici (e consultabili su Internet) tutti i nomi dei finanziatori sopra i 1000 euro, mentre oggi il tetto è a 20mila euro. Un'altra novità importante: i finanziamenti, a differenza di quello che avviene attualmente, si interromperanno in caso di fine prematura della legislatura. Tagli per 30 milioni anche alla stampa di partito: solo i giornali dei partiti veri, dunque presenti in Parlamento, avranno diritto ai finanziamenti, tutti gli altri (oggi bastono due parlamentari "fittizi") dovranno rinunciare. Altri 100 milioni l'anno saranno risparmiati tagliando le pensioni dei parlamentari: attualmente bastano cinque anni di legislatura per avere diritto a un vitalizio che cresce a seconda del numero di legislature effettuate. Con la proposta del Pd il meccanismo diventerà contributivo anche per i parlamentari: questo vuol dire che ognuno avrà una pensione proporzionale ai contributi versati, come già avviene da tempo per i normali cittadini. Altri 390 milioni, secondo il Pd saranno risparmiati riducendo i costi non fissi delle Camere e accorpando alcuni servizi, come le biblioteche che oggi sono sdoppiate tra Camera e Senato. Ancora, i consiglieri comunali saranno ridotti del 20%, con un taglio netto di 200 milioni l'anno. Altri 15 milioni, infine, saranno risparmiati limando le province nelle principali città italiane che diventeranno città metropolitane. Il totale fa circa 970 milioni l'anno. Una cifra importante, soprattutto in tempi di recessione. E un messaggio chiaro per i tanti italiani delusi dalla Casta e ancora incerti su chi votare.

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PERUGIA - Il primo maggio del 1941, in piena seconda guerra mondiale, uscì nella sale c (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 06-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Di LUCIANO GIANFILIPPI PERUGIA - Il primo maggio del 1941, in piena seconda guerra mondiale, uscì nella sale cinematografiche americane un film di Orson Welles, "Quarto potere" ("Citizen Kane"). La storia, come capirono subito tutti, era ispirata alla biografia del magnate dell'editoria americana William Randolph Hearst. Buona parte della sceneggiatura era giocata attorno ai problemi centrali dell'informazione. Il film è stato trasmesso in Italia per una infinità di volte dalle reti televisive e resta un capolavoro nella storia del cinema. Hearst tentò di impedirne la circolazione, proibendo le recensioni sui suoi giornali e sulle sue radio. Offrì anche al produttore, la RKO, 800.000 dollari affinché la pellicola venisse distrutta ed i negativi bruciati. Ma il film prese ugualmente un premio Oscar per la sceneggiatura. Ed ha avuto il merito di far comprendere al grande pubblico, a milioni e milioni di spettatori in tutto il mondo, quali sono i meccanismi basilari dell'informazione in una moderna democrazia. Caccia alle notizie, tutela del segreto professionale sulle fonti, verifica di dati e testimonianze, diritto-dovere per il giornalista di informare la gente sulla verità, esigenza di diffondere e spiegare le notizie in modo chiaro e con un linguaggio comprensibile per i lettori. Non è un caso che nei 5 giorni dedicati a Perugia la "Festival Internazionale del Giornalismo", dal 9 al 13 aprile, ci sarà anche un protagonista americano del dibattito sul ruolo dei mass media. E' Carl Bernstein, giornalista del "Washington Post", protagonista con Bob Woodward del caso Watergate che causò nel 1974 le dimissioni del presidente Richard Nixon. Ma oltre a Bernstein ci saranno tanti altri esponenti dell'informazione in Italia e nel mondo, come Alastair Campbell il portavoce di Tony Blair, Lirio Abbate co-autore con Peter Gomez del libro "I Complici - Tutti gli uomini di Bernardo Provenzano da Corleone al Parlamento 2007", Beppe Servegnini, Ennio Remondino, Giuliana Sgrena, Rula Jebreal. L'evento è organizzato dall'Agenzia di Comunicazione "Il Filo di Arianna" con il sostegno della Regione e dell'Ordine Nazionale dei Giornalisti. Cinque giorni di confronti e più di 40 eventi, tutti ad ingresso libero su prenotazione. L'apertura è affidata ad una conferenza di Eugenio Scalfari. Nella prima giornata del Festival si darà voce al coraggio dell'informazione, con quattro donne (Sandra Balsell, Ann Lesile, Anne Nivat, Barbara Schiavulli), che si confronteranno sulle prospettive del reportage al femminile. Seguiranno dei dibattiti, al mattino e al pomeriggio, per discutere problòemi e questioni aperte sul giornalismo e il sistema informativo italiano. La manifestazione sarà luogo di confronto e dibattito tra le voci più importanti e autorevoli del giornalismo nazionale e internazionale e un'occasione per avvicinare il pubblico a determinati temi e discussioni di ordine sociale, anche su eventi attuali. In programma anche presentazioni di libri e proiezioni di documentari. Tra questi spicca "Khiam, Libano del sud. Anatomia di una bomba", che ha vinto il Premio Ilaria Alpi sezione giornalismo televisivo 2007. In programma anche quattro mostre: "Ilaria Alpi, il prezzo della verità", tratta da un fumetto scritto da Mario Rizzo e disegnato da Francesco Ripoli, "Distanze" mostra fotografica di Giovanni Porzio, "Satira e Informazione" realizzata in collaborazione con il Museo della Satira di Forte dei Marmi e "Montanelli: un uomo, un secolo" realizzata in collaborazione con la fondazione Montanelli Bassi. Chiusura con Gian Antonio Stella e Gualtiero Bertelli che presenteranno al festival il loro nuovo lavoro teatrale "Negri, froci, giudei & C", una panoramica su quattromila anni di razzismo. Il festival prevede anche due concorsi. "Paola Biocca International Reportage Award", titolo del premio che il Festival Internazionale del Giornalismo, dedica al ricordo di Paola Biocca, scomparsa in Kossovo il 12 novembre del 1999 mentre coordinava le missioni di emergenza umanitaria per il World Food Programme delle Nazioni Unite. Il premio riservato ad allievi delle Scuole di Giornalismo e operatori della comunicazione di qualsiasi nazionalità dell'età massima di 35 anni, prenderà in esame prodotti giornalistici di reportage editi o inediti, realizzati nel 2006-2007 nelle categorie di fotogiornalismo e videogiornalismo. "Una storia ancora da raccontare: Enzo Baldoni" è il concorso indetto per ricordare il giornalista Enzo Baldoni, rapito in Iraq a Najaf il 21 agosto 2004 dall'Esercito Islamico, un'organizzazione fondamentalista musulmana legata ad Al Qaida. Il concorso, organizzato con l'Associazione Ilaria Alpi, è destinato agli studenti di tutte le Facoltà. Al vincitore di ogni categoria, video e carta stampata, sarà assegnato un premio di 2.500 euro. Tutte le informazioni sul sito www.festivaldelgiornalismo.com.

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<Quel logo è una svastica>. Imbarazzo al summit progressista (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere della Sera" del 06-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Esteri - data: 2008-04-06 num: - pag: 14 categoria: REDAZIONALE Forum mondiale Il simbolo cambiato nella notte. Prodi incontra Clinton: "Mi ha detto che negli Usa va avanti chi è fuori dalla politica" "Quel logo è una svastica". Imbarazzo al summit progressista DAL NOSTRO INVIATO WATFORD (Gran Bretagna) - Romano Prodi è entrato già nella fase post-Palazzo Chigi della sua vita. Anche se resterà in carica per gli affari correnti fino all'insediamento del prossimo governo italiano, in un albergo nella campagna inglese umida e rigogliosa il presidente del Consiglio ha cominciato a fare ieri quello che farà con l'avvio della nuova legislatura: la vita di uno di quegli ex capi di governo invitati a parlare dai centri studi stranieri, di uno di quegli ex dirigenti politici che non sta più in prima fila e tuttavia non si preclude cariche autorevoli per il futuro, a cominciare magari da un incarico per le Nazioni Unite. Il caso ha voluto che nella sua particolare traiettoria di "incumbent" che ha deciso di non incombere sulle prossime elezioni il Professore abbia incrociato, lungo il cammino, un ex capo di Stato intenzionato a tornare in qualche modo al potere grazie alla moglie. "Bill Clinton mi ha raccontato dei suoi impegni nella campagna elettorale. Mi ha detto che negli Stati Uniti va avanti chi è fuori dalla politica", ha riferito Prodi alla fine di una conferenza del "Progressive governance roundtable", un consesso di leader di centro-sinistra. "Proprio come in Italia, ho fatto presente a Clinton. Gli ho spiegato che su questo da noi un libro ha venduto un milione di copie, che in un manifesto una candidata ha rivendicato la sua inesperienza politica anche se poi lo ha dovuto ritirare", ha aggiunto Prodi. Il libro era La Casta di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo. "Clinton sottolineava l'estraneità alla politica per criticare Barack Obama, è chiaro. La sua tesi è che se l'economia andrà peggio, l'antipolitica crescerà", ha continuato Prodi. Non va bene, l'economia. Né negli Usa né altrove. E l'altra sera, in una cena a Londra, agli invitati alla conferenza l'aveva spiegato nei dettagli Dominique Strauss-Kahn, il capo del Fondo monetario internazionale. Previsioni negative per la crescita americana, le sue, con dubbi sull'affidabilità del sistema finanziario. "Siamo ciechi", ha sostenuto Prodi nel dibattito all'hotel "Grove" di Watford. Si riferiva alle crisi improvvise di banche e di fondi per mutui per proporre di creare un organismo internazionale che "abbia il controllo della finanza ", del suo stato di salute. Vista ottima di certo non avevano avuto alcuni dei curatori dell'immagine del convegno di ieri. Il simbolo originario della conferenza conteneva un segno molto simile a una svastica, l'opposto di quanto era utile al premier britannico Gordon Brown, il padrone di casa, per fare bella figura. Così venerdì notte a Watford c'era stato gran da fare per correggere striscioni, cartelli, opuscoli. Conta l'immagine, conta. è vero che Bill Clinton se n'è infischiato di parlare all'uditorio succhiando una caramella mentre i suoni della sua saliva venivano amplificati, saranno le foto a fare il giro del mondo. Per arginare la concorrenza del senatore di colore Obama verso Hillary, però, Clinton marito è stato contento di farsi ritrarre con il presidente sudafricano Thabo Mbeki e la presidente liberiana Ellen Johnson-Sirleaf, neri al cento per cento. Scene di un cambio di stagione politica. Di un giorno nel quale Prodi non ha potuto non pensare alla pacca ricevuta il giorno prima a Bucarest, nel suo ultimo vertice Nato, da parte di George W. Bush. Ancora Prodi: "Quanto è cambiato il mondo in questo decennio. Quanto ha pesato la guerra in Iraq. E come era duro su questo Tony Blair. Ricordo una riunione a porte chiuse nel G8 di Sea Island, eravamo soltanto in nove intorno a un tavolo piccolo. Blair era il più duro sull'Iraq. Vladimir Putin si alzo in piedi e gli urlò: "You are not god!", non sei dio...". Conferenza Da sinistra, l'ex presidente del Consiglio Romano Prodi, il ministro degli Esteri britannico David Miliband, il premier britannico Gordon Brown e l'ex presidente americano Bill Clinton a Watford in Gran Bretagna (Ansa/Epa) Maurizio Caprara.

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Escalation di furti a Borgo San Martino. Dopo settimane di pausa, da alcuni giorni una banda è (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del 06-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Di GIANNI PALMIERI Escalation di furti a Borgo San Martino. Dopo settimane di pausa, da alcuni giorni una banda è torna a colpire nella frazione di Cerveteri prendendo di mira sia le attività commerciali che le case rurali della zona. Obiettivo dei ladri sono stati due bar del borgo dove si sono introdotti scardinando le finestre e razziando denaro dalle gettoniere dei video poker. Sgraffignati anche i pochi euro in moneta dalle casse degli esercizi, oltre a dolciumi e cibarie di vario genere dagli scaffali. Anche le abitazioni delle zone di campagna non si sono salvate dal passaggio dei malviventi che rubano refurtiva di ogni genere. Prosciutti e salami appesi nelle dispense, attrezzi agricoli, pale, vanghe e perfino panni stesi ad asciugare sono il malloppo di questo gruppo di delinquenti che secondo alcune indiscrezioni dovrebbero essere di origine straniera. Senza dimenticare che anche alcuni cantieri sono stati visitati dalla banda che ha sottratto il rame dalle grondaie e dalle tubature degli edifici in costruzione. La tecnica adottata è sempre la stessa. Arrivano a notte fonda nelle zone più decentrate di Borgo San Martino, si introducono nelle case e nelle attività commerciali scardinando gli ingressi e approfittando della scarsa illuminazione che penalizza la frazione cerite. La situazione è diventata ovviamente insostenibile per i residenti di Borgo San Martino che sono tornati ad appellarsi alle istituzioni. "I nuovi episodi - dice il presidente del locale Comitato di zona, Luigino Bucchi - confermano che le preoccupazioni dei residenti non erano infondate. Le periferie di Cerveteri sono da tempo nel mirino della microcriminalità come testimoniato anche dai ripetuti furti che sono avvenuti di recente nel borgo medievale di Ceri. Torniamo a chiedere un potenziamento delle forze dell'ordine sul territorio e una maggiore presenza di carabinieri e polizia nelle campagne dove sovente la popolazione si sente indifesa ed in balìa dei malviventi". Da ricordare che lo scorso anno i cittadini si organizzarono in ronde notturne per far cessare le scorribande dei ladri nelle zone di campagna.

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"Ridurre i costi della politica" (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere Adriatico" del 06-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Per recuperare un clima di fiduciatra i cittadini occorre comprimere gli aggraviderivanti dalla pubblica amministrazioneMa non ha senso incolpare solo le Province Il presidente Palmiro Ucchielli chiede un impegno ai candidati premier "Ridurre i costi della politica" PESARO Il presidente della Provincia Palmiro Ucchielli ha scritto ai candidati premier affinché si impegnino a ridurre i costi della politica e a recuperare un clima di fiducia tra i cittadini. Ucchielli torna anche sul ruolo delle Province. "Sta proseguendo, alimentata da estemporanee e semplicistiche esternazioni di alcuni leader politici - scrive il presidente - la campagna mediatica per l'abolizione delle Province che si intreccia, impropriamente, con il giusto dibattito sugli eccessivi costi di un sistema politico e istituzionale sempre meno efficiente. Sono tanti a domandarsi quale giustificazione abbiano i costi elevatissimi della politica e della pubblica amministrazione, se appaiono sempre più lente nel dare risposte chiare ed efficaci alle richieste dei cittadini di prestazioni adeguate nei settori essenziali della vita di ogni giorno: scuola, sanità, giustizia, sicurezza, lavoro, sostegno alle famiglie". Secondo Ucchielli, che è anche Presidente dell'Upi (Unione Province d'Italia) delle Marche, per abbattere i costi della politica non ha senso però chiamare in causa le Province, da molti additate come enti inutili. "Si tratta di una critica ingiusta perché non coglie la metamorfosi che le Province hanno subito negli ultimi 15 anni, con il riconoscimento di funzioni in settori nevralgici per la vita dei cittadini, come la formazione professionale, le politiche del lavoro, la difesa del territorio e la tutela dell'ambiente, la viabilità e i trasporti. Va ricordato inoltre che le Province sono enti costituzionali, riconfermati anche dal referendum popolare". Ad ogni modo, "pur respingendo con fermezza ogni ipotesi abolizionista o di decostituzionalizzazione", Ucchielli riconosce che le Province "sono troppe e che ne andrebbe arrestata la proliferazione incontrollata", assegnando allo stesso tempo a quelle esistenti e ai Comuni, sempre nell'ottica di una semplificazione amministrativa, "le funzioni oggi polverizzate in una pletora di enti strumentali, agenzie, autorità di ambito, consorzi, società, questi sì davvero inutili e costosi". Per incidere in profondità sulle disfunzioni del sistema, Ucchielli indica una serie di azioni riformatrici: riduzione del numero dei deputati e senatori e trasformazione dell'attuale Senato in Camera delle Autonomie; riduzione drastica dei ministeri e sottosegretari; riduzione dei consiglieri regionali e forte riflessione sul ruolo delle Regioni a 37 anni dalla nascita, "essendo ormai diventate pletoriche, costose, centralistiche e burocratiche"; riduzione dei partiti attraverso una riforma della legge elettorale che favorisca l'unificazione degli schieramenti politici secondo un modello autenticamente bipolare e maggioritario, "riducendoli da oltre 30 a non più due, massimo 4-5"; riordino del sistema previdenziale, realizzando anche l'unificazione degli enti; recupero dell'evasione fiscale.

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<Il gettone consiliare venga devoluto all'asilo> (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 06-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

SAN GREGORIO "Il gettone consiliare venga devoluto all'asilo" San GregorioIl gettone di presenza a favore della scuola materna. La proposta, che arriva dai banchi della Lega Nord di San Gregorio, risulta ormai datata, dato che la capogruppo di minoranza, Marina Trevisan, e i consiglieri del suo gruppo, aveva avanzato tale proposta già l'anno scorso, in uno dei primi consigli comunali. Ora chiedono che su tale proposta sia fatta una delibera, e che si proceda a tale volontà. "Abbiamo deciso fin da subito - ricorda Trevisan - di rinunciare al nostro gettone di presenza come consiglieri nel corso delle sedute, per dare il ricavato a una realtà, anche associativa, di San Gregorio, e avevamo scelto come destinatario la scuola materna ingegner De Conz. Un'offerta che ci sembra possa ancora risultare d'aiuto. A diversi mesi di distanza la nostra proposta sembra essere stata dimenticata, e l'offerta è rimasta solo un'idea". Il sindaco Ermes Vieceli aveva infatti illustrato un iter particolare per rendere concreto tale procedimento, e che lo avrebbe reso più complicato del previsto. "Noi crediamo - afferma però Trevisan - che un'azione di questo genere sia invece fattibile".

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La casta Al peggio non c'è (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 06-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

La castaAl peggionon c'è mai fineSto leggendo "La Casta - Così i politici sono diventati intoccabili" di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella. Non è una lettura. O almeno, non è solo una lettura. È un'esperienza. Pensavo di aver avuto abbastanza avendo letto altri saggi sulla politica italiana, avendo letto una miriade di articoli sulla stampa nazionale. Ultimamente mi diletto anche a "leggere" diversi video dal blog di Beppe Grillo. Adoro fra l'altro ascoltare Marco Travaglio, uno degli ultimi (veri?) giornalisti italiani. Quando lo leggo rivedo mentalmente il film "L'ultimo dei Mohicani". Chissà perché. Ebbene, tornando a "La Casta", pensavo di averne avuto abbastanza. Invece no! Smentito in un attimo, perché al peggio (o al comico) non c'è mai fondo. È proprio una "casta". Ironia della sorte, il sostantivo "casta" mi richiama alla mente l'aggettivo "casto" (vedere il senso in un qualsiasi vocabolario per divertirsi un po'). Oltre al danno, anche la beffa.Il bello (ossia il brutto) di tutto questo è che è morto e sepolto "il senso della vergogna". Non c'è più nemmeno quello. Quando ne becchi uno, la reazione è quasi di fastidio. Sembra dicano: "Ma non avevi altro da fare che rompere i c... a me?". Se ne escono con qualche battuta fuorviante secondo "l'arte del parlare d'altro".Nemmeno il senso della vergogna. Finito. Fuori. Per cui non c'è nemmeno pena che si contrapponga a tale comportamento. Non c'è ravvedimento. Inutile attendersi qualcuno che dica: "Scusate, ho sbagliato. Ora rimedio".Allora mi chiedo: è questa una democrazia? Evidentemente no. Allora cos'è il nostro paese? Come possiamo catalogarlo? Qual è la differenza fra noi (Italia) e un paese dove i ministri e i parlamentari si dimettono perché beccati a non pagare il canone tv (Svezia)? È sempre Europa? C'è un sistema di valutazione oggettivo che ci permette di misurare la percentuale del "tasso democratico" di paese? E allora: qual è "la percentuale di democrazia" del nostro Paese? Se è vero che i figli si educano con l'esempio, che modello forniamo ai nostri giovani? Qual è il messaggio che traspare da tutto questo?Che so: "Fatti furbo altrimenti non conti nulla"? Oppure: "Parla bene e razzola male"? Purtroppo (per me) non riesco a far finta di nulla, non riesco a essere indifferente.Quando penso ai veri problemi del nostro Paese e poi mi rileggo "La Casta", mi prende l'ansia e la tristezza. Ma siamo veramente convinti che questa classe dirigente (classe dirigente?) abbia le competenze (e la voglia) di affrontare i veri problemi quali il disastro ecologico, la disoccupazione, la scuola (sempre più dimenticata), i contratti di lavoro, e via cantando?Ho l'impressione che le maggiori spinte progressiste in fatto di normativa, negli ultimi anni, siamo venute dall'Unione Europea alla quale il nostro paese ha dovuto (suo malgrado) adeguarsi.E' la storia che si ripete nei secoli. Ci vogliono sempre "gli stranieri" per risolvere i problemi del nostro Paese. Far da sé è arduo e sconveniente. Invece nascondersi dietro Bruxelles è un ottimo alibi.Ebbene, è difficile continuare nella lettura. Il fatto è che purtroppo siamo abituati a simili nefandezze. Siamo, per così dire, vaccinati. Abbiamo noi italiani una capacità di resistenza al vomito superiore agli europei in genere. Ed è questo che ci frega. Perché ogni nuova nefandezza (rilevata o rivelata) si incolla al mucchio consolidato delle nefandezze e ne viene inghiottito.E questo mucchio è già ben consolidato al punto che oramai è storia vissuta (e, ahimè!, digerita). Quasi messa da parte, archiviata, lontano dagli occhi (e dal naso).Ebbene, questa resistenza è un vaccino necessario per tirare avanti, altrimenti ne saremo sopraffatti. Allora la domanda è: c'è ancora speranza che le cose cambino? La risposta di botto è: no! Ma siccome non possiamo arrenderci, dobbiamo rispondere: sì!Esiste anche una proposta: dare voce a quelli che non votano. Ossia chiedere a gran voce una nuova legge (ancora?) che imponga la conta dei non-voti, la quale preveda la conseguente non-elezione di onorevoli e senatori. Altrimenti detto: se i non-voti rappresentano il 20\% degli aventi diritto al voto, il 20\% dei posti in parlamento rimane vuoto.Il non-voto, insomma, genera il non-posto in parlamento.Il guaio è che questa legge dovrebbero votarla coloro che godono dei privilegi messi a nudo ne "La Casta".E qui casca (anzi, casta) l'asino.Bruno BertuzziMartignaccoSi parla di stadioma l'obiettivoè un altroEgregio Direttore, dopo aver tuonato contro i centri commerciali che distruggono il piccolo commercio e uccidono il centro storico di Udine scopro che l'assessore Bertossi e il presidente Illy stanno avallando, sotto falso nome, l'ampliamento a dismisura proprio di quel centro commerciale che più di ogni altro ha danneggiato la città.E' infatti ormai evidente, considerati i personaggi che si sono esposti come protagonisti dell'operazione, che mentre si parla di stadio Friuli in realtà si parla di raddoppiare ulteriormente, se non triplicare, l'attuale centro commerciale che ingloberebbe persino lo stadio di calcio. Se ciò avvenisse credo proprio che a quel punto Udine potrebbe definitivamente e letteralmente "chiudere bottega" al di là dei proclami sul suo rilancio da parte dei candidati sindaci. E forse questi ultimi farebbero meglio a informarsi meglio su questa "operazione" che di fatto comporterebbe la nascita di una Udine 2 di cui la vera città diventerebbe una misera periferia. Requiscat in pace.Giovanni ToniuttiUdine.

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Sos delle Circoscrizioni "Non costiamo nulla e siamo utili alla città" (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 06-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

VERBANIA. RISCHIO DI SOPPRESSIONE Presenti all'incontro, i candidati Zacchera Zanetta e Borghi difendono i cinque enti Sos delle Circoscrizioni "Non costiamo nulla e siamo utili alla città" Nella Finanziaria si ipotizza l'eliminazione dei consigli [FIRMA]SERGIO RONCHI VERBANIA Le Circoscrizioni di Verbania vogliono vivere. Un ordine del giorno affinché sia chiarita la situazione e garantita la loro sopravvivenza sarà elaborato e presentato congiuntamente a palazzo Flaim dalle cinque Circoscrizioni. E' quanto è emerso ieri a Villa Olimpia durante l'incontro sulla prospettiva di eliminazione degli enti delineata dalla Finanziaria (confermata recentemente dall'assessore comunale Andrea Gnemmi) promosso dal presidente del coordinamento Antonio Ferruggiara. Presenti tutti i presidenti delle Circoscrizioni, i candidati al Parlamento Marco Zacchera, Valter Zanetta e Enrico Borghi e il consigliere regionale Aldo Reschigna. "I consigli circoscrizionali - dicono i presidenti - devono continuare ad esistere come organi elettivi. Costituiscono un momento di confronto e approfondimento dei problemi utile alla città e non costano nulla. Non ha senso abrogarli in nome del contenimento della spesa pubblica". Dall'incontro sono comunque emersi alcuni elementi di chiarimento nell'interpretazione della legge. "La Finanziaria - spiega Reschigna - deve intervenire laddove le Circoscrizioni sono diventate organi di decentramento amministrativo dei Comuni e comportano la corresponsione di gettoni di presenza e altri costi. A Verbania sono invece strumento non retribuito di partecipazione e di impegno della popolazione alla vita della città, pertanto il Comune deve poter decidere nell'ambito della sua autonomia statutaria di continuare ad avvalersi del loro prezioso contributo". Con tali valutazioni concordano anche Zacchera e Zanetta: "Deve prevalere il buon senso - dicono i parlamentari -, l'eliminazione degli sprechi effettivi non può fare giustizia sommaria di realtà consolidate, efficienti e che svolgono funzioni necessarie a costo zero". Dello stesso parere anche il presidente dell'Uncem Borghi, il quale sostiene che il problema reale della riduzione dei costi e della riorganizzazione istituzionale della pubblica amministrazione va affrontato ad ogni livello con raziocinio e con normative flessibili e adeguate, tenendo conto delle diverse realtà con un generale coinvolgimento che vada al di là degli schieramenti.

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Prodi incontra Clinton: "Mi ha detto che negli Usa va avanti chi è fuori dalla politica" "Quel logo ... (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere.it" del 06-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Prodi incontra Clinton: "Mi ha detto che negli Usa va avanti chi è fuori dalla politica" "Quel logo è una svastica". Imbarazzo al summit progressista Il simbolo della conferenza è stato cambiato nella notte in tutta fretta. Corretti striscioni e opuscoli Il simbolo ritirato WATFORD (Gran Bretagna) Romano Prodi è entrato già nella fase post-Palazzo Chigi della sua vita. Anche se resterà in carica per gli affari correnti fino all'insediamento del prossimo governo italiano, in un albergo nella campagna inglese umida e rigogliosa il presidente del Consiglio ha cominciato a fare ieri quello che farà con l'avvio della nuova legislatura: la vita di uno di quegli ex capi di governo invitati a parlare dai centri studi stranieri, di uno di quegli ex dirigenti politici che non sta più in prima fila e tuttavia non si preclude cariche autorevoli per il futuro, a cominciare magari da un incarico per le Nazioni Unite. Il caso ha voluto che nella sua particolare traiettoria di "incumbent" che ha deciso di non incombere sulle prossime elezioni il Professore abbia incrociato, lungo il cammino, un ex capo di Stato intenzionato a tornare in qualche modo al potere grazie alla moglie. "Bill Clinton mi ha raccontato dei suoi impegni nella campagna elettorale. Mi ha detto che negli Stati Uniti va avanti chi è fuori dalla politica", ha riferito Prodi alla fine di una conferenza del "Progressive governance roundtable", un consesso di leader di centro-sinistra. "Proprio come in Italia, ho fatto presente a Clinton. Gli ho spiegato che su questo da noi un libro ha venduto un milione di copie, che in un manifesto una candidata ha rivendicato la sua inesperienza politica anche se poi lo ha dovuto ritirare", ha aggiunto Prodi. Il libro era La Casta di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo. "Clinton sottolineava l'estraneità alla politica per criticare Barack Obama, è chiaro. La sua tesi è che se l'economia andrà peggio, l'antipolitica crescerà", ha continuato Prodi. Non va bene, l'economia. Né negli Usa né altrove. E l'altra sera, in una cena a Londra, agli invitati alla conferenza l'aveva spiegato nei dettagli Dominique Strauss-Kahn, il capo del Fondo monetario internazionale. Previsioni negative per la crescita americana, le sue, con dubbi sull'affidabilità del sistema finanziario. "Siamo ciechi", ha sostenuto Prodi nel dibattito all'hotel "Grove" di Watford. Si riferiva alle crisi improvvise di banche e di fondi per mutui per proporre di creare un organismo internazionale che "abbia il controllo della finanza ", del suo stato di salute. Vista ottima di certo non avevano avuto alcuni dei curatori dell'immagine del convegno di ieri. Il simbolo originario della conferenza conteneva un segno molto simile a una svastica, l'opposto di quanto era utile al premier britannico Gordon Brown, il padrone di casa, per fare bella figura. Così venerdì notte a Watford c'era stato gran da fare per correggere striscioni, cartelli, opuscoli. Conta l'immagine, conta. È vero che Bill Clinton se n'è infischiato di parlare all'uditorio succhiando una caramella mentre i suoni della sua saliva venivano amplificati, saranno le foto a fare il giro del mondo. Per arginare la concorrenza del senatore di colore Obama verso Hillary, però, Clinton marito è stato contento di farsi ritrarre con il presidente sudafricano Thabo Mbeki e la presidente liberiana Ellen Johnson-Sirleaf, neri al cento per cento. Scene di un cambio di stagione politica. Di un giorno nel quale Prodi non ha potuto non pensare alla pacca ricevuta il giorno prima a Bucarest, nel suo ultimo vertice Nato, da parte di George W. Bush. Ancora Prodi: "Quanto è cambiato il mondo in questo decennio. Quanto ha pesato la guerra in Iraq. E come era duro su questo Tony Blair. Ricordo una riunione a porte chiuse nel G8 di Sea Island, eravamo soltanto in nove intorno a un tavolo piccolo. Blair era il più duro sull'Iraq. Vladimir Putin si alzo in piedi e gli urlò: "You are not god!", non sei dio...". Maurizio Caprara stampa |.

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Niente Irpef nel 2008, ma Tarsu e Tosap a più 30% Approvato con i voti di cinque consiglieri di maggiroranza l'emendamento per ridurre l'Ici a chi ha più di 4 figli (sezione: Costi dei politici)

( da "Provincia di Lecco, La" del 06-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Bruno Manzini Nel bilancio approvato dalla maggioranza decisi i ritocchi alle tariffe e l'addizionale che sarà introdotta nel 2009 Bocciata la modifica chiesta da Invernizzi per girare alle rette delle case di riposo i costi di consulenza ai vigili urbani Niente Irpef per il 2008 ma già approvata l'applicazione dell'addizionale nel 2009. Aumento della Tarsu del 29- 30% (con un aumento della copertura dall'89 al 93.5%) e della Tosap del 30% ferma dal 1994. E poi risparmi generalizzati su più fronti ma soprattutto nel settore Servizi sociali, che dovrà contare su continui rimbocchi durante l'anno. Il bilancio di previsione del 2008 e il bilancio triennale 2008/10 e il piano triennale delle opere pubbliche, è stato approvato l'altra sera in consiglio comunale con i soli voti della maggioranza, che in ogni caso in un paio di occasioni ha dato segni di insofferenza contravvenendo al rigido ordine di scuderia del sindaco di bocciare tutti gli emendamenti dell'opposizione. I consiglieri hanno voluto dare un segnale concreto al primo cittadino Antonella Faggi: un bilancio blindato, risicato che punta a ridurre le spese ma poi ne effettua altre considerate superflue non può essere gradito. Risultato: le 208 famiglie lecchesi che stando all'anagrafe dovrebbero avere dai quattro figli in su, potranno contare su una riduzione dell'Ici grazie al voto favorevole di Antonio Pasquini e del gruppo di An all'emendamento presentato da Bruno Manzini (Ulivo), e con loro Dario Romeo (capogruppo Udc).Tutti redarguiti duramente dal sindaco a fine votazione. Bocciato per un soffio invece (18 voti contro 16) l'emendamento presentato da Carlo Invernizzi che chiedeva di togliere dal capitolo delle spese della polizia municipale i 36 mila euro per la consulenza al comando dei vigili (candidato più papabile il generale Giuseppe Campa ) e girarlo invece sulle rette per gli anziani indigenti alle case di riposo che necessitano di alemo 30 mila euro. Al momento del voto, dopo un tentativo di far rientrare l'emendamento e presentarlo sotto forma di indicazione da parte di Beppe Mambretti capogruppo dei Circoli per la Libertà in consiglio, c'è stato un fuggi fuggi nei corridoi. Mancavano all'appello l'onorevole Lorenzo Bodega, (Lega) , Michele Russo (An), (Forza Italia) Roberto di Gennaro (Forza Italia). Giovambattista Caravia. E molti altri avrebbero voluto lasciare la postazione ma per spirito di coalizione non l'hanno fatto. "È bene però che si sappia che per dare un in incarico professionale al comando dei vigili da 6.000 euro al mese - commenta l'ex assessore Invernizzi - il Comune non garantirà il pagamento delle rette agli anziani indigenti. E non mi si venga a dire che il capitolo verrà aggiornato durante l'anno perché in primo luogo l'avanzo è già impegnato e poi lo si potrà spendere dal 1° dicembre mentre i soldi servono già da ora. E in ogni caso - rincara - quando ero assessore i miei capitoli venivano rimpolpati nel corso dell'anno a fronte di nuove emergenze. Qui invece sono già carenti rispetto alle attuali necessità". "Nonostante l'aumento indiscriminato di tasse, tariffe e oneri è oggi problematico anche il mantenimento dei servizi essenziali - ha rilanciato Pinuccio Pogliani di Forza Civica - però si continua a scialacquare denaro pubblico in spese inutili alla collettività". E anche dall'Ulivo l'ennesimo atto di accusa: "Nonostante gli impegni in campagna elettorale la maggioranza che governa la città ha votato l'applicazione dell'addizionale Irpef per il 2009, l'aumento della Tarsu del 30% che costerà ai lecchesi 1.500.000 euro in più e l'aumento della Tosap. E i consiglieri sono stati "costretti" ad approvare il bilancio e a bocciare gli emendamenti. La conseguenza è che tutti gli impegni presi in campagna elettorale, comprese opere come il sottopasso ferroviario, vengono clamorosamente calpestati". Lorenza Pagano 06/04/2008.

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Tagli ai disabili e agli anziani: <Ma sono temporanei> (sezione: Costi dei politici)

( da "Provincia di Lecco, La" del 06-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Tante le voci interessate dalle riduzioni, per contro crescono le indennità di sindaco e assessori e le spese di rappresentanza Tagli ai disabili e agli anziani: "Ma sono temporanei" In nome della mancata applicazione dell'addizionale Irpef per quest'anno (già decisa però per il 2008), le rinunce sono state inevitabili Rinunce però, che come hanno sottolineato in più occasioni il sindaco Antonella Faggi e l'assessore al bilancio Tano Grossi, come sempre avviene verranno ridimensionate nel corso dell'anno con lo spostamento delle risorse non appena si libereranno.Tutto d'altronde non si può avere. A farne le spese, in maniera principale visto che è il capitolo anche più corposo, è il settore dei Servizi alla persona. Ed ecco dunque che sfogliando le spese si nota che il contributo per il sostegno dei ragazzi diversamente abili a scuola è sceso del 9%, da 320 mila euro a 290 mila euro (a fronte però di un aumento di richieste), in contributi e sussidi a favore dei minori e delle famiglie passano da 57 mila euro a 40 mila mentre il centro servizi formativi riceverà 790 mila euro a fronte di 1.217.342 mila dell'anno scorso. Annullata del tutto la postazione per interventi educativi a favore dei soggetti disabili (nel 2007 è stata di 19 mila euro) così come quella per l'integrazione degli stranieri (da 28 mila euro a zero). L'assistenza domiciliare scende da 165 mila euro a 150 mila e quella per gli indigenti da 245 mila a 200 mila. I contributi per i rifugiati politici passano da 188 mila euro del 2007 a 152 mila mentre quelli per la fragilità sociale da 80 mila a 67 mila euro. I sussidi per le rette degli anziani aumentano sulla carta, da 180 mila a 200 mila ma già da ora è prevedibile che manchino almeno 30 mila euro. Il contributo per l'inserimento al lavoro degli adulti in difficoltà viene dimezzato, dal 50 al 25 mila euro e il servizio pasti per gli anziani scende da 53 mila a 48 mila euro. "Il sindaco mi ha assicurato che i servizi sociali avranno la priorità nel corso dell'anno e che le spese verranno coperte - commenta l'assessore Angela Fortino, - mi sento tranquilla, me lo ha garantito e io le credo". E poi tagli sulle spese di riscaldamento di tutti gli edifici pubblici compresi gli asili nido, e le scuole di ogni ordine e grado. Cresce invece il contributo per le scuole materne non statali che passa da 920 mila euro a 960 mila euro, mentre la postazione per il rimborso dei libri di testo passa da 58.597 mila euro a 30 mila euro. Aumenta il capitolo spese per la segreteria del sindaco, comunicazione e relazione esterne che passa da 144.202 mila euro a 158.040,00 mila euro così come l'indennità del sindaco e degli assessori che passa da 316 mila a 320 euro mentre diminuiscono da 63.800 a 50 mila euro i gettoni di presenza per il consiglio e le commissioni dei consiglieri comunali. Aumentano seppur in maniera impercettibile anche le spese di rappresentanza che passano da 13 mila a 15 mila euro. Tagliate infine di circa il 40% tutte le spese per i gemellaggi. L.Pag. 06/04/2008.

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