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tARTICOLI DEL 6-4-2008 #TOP
La
Motta: <Ridurre i parlamentari>
( da "Gazzetta
di Parma, La" del 06-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Ridurre i parlamentari" INTERVENTO SUI COSTI DELLA POLITICA PD INTERVENTO SUI COSTI DELLA POLITICA La Motta: "Ridurre i parlamentari" II Carmen Motta, parlamentare uscente e candidata alla Camera per il Partito Democratico interviene sui costi della politica. "E' necessario riformare le Camere, riducendo il numero dei parlamentari: questa.
Comune,
più gettoni per le commissioni ( da "Citta' di Salerno, La"
del 06-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: abbiamo fatto altro che prendere atto della legge - commenta il presidente della commissione Statuto, Alfonso Buonaiuto - D'altronde la linea nazionale è quella dell'abbattimento dei costi della politica.E se Veltroni dice che per il Parlamento può bastare una sola Camera, figurarsi se in comuni delle nostre dimensioni possono considerarsi necessari tanti amministratori pubblici"
L
O <SFORAMENTO> dei limiti delle emissioni di
( da "Nazione,
La (Viareggio)" del 06-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Comune e Provincia) di non averli mai invitati a partecipare alle riunioni. "Ci chiediamo ? prosegue Bertolucci ? se la commissione di controllo stia svolgendo il suo compito o pensi solo ai gettoni di presenza. La nostra non è semplice ironia: a due anni dai proclami dell'assessore provinciale all'ambiente Maura Cavallaro,
Sindacati
casta? Non esageriamo ( da "Eco di Bergamo, L'"
del 06-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: denunciare i privilegi consolidati delle organizzazioni sindacali sulla scia del successo del libro di Stella e Rizzo dedicato ai privilegi dei politici. Il malcontento è diffuso ed è inevitabile che coinvolga non solo la politica ma anche le organizzazioni che, a vario titolo, vengono associate alle sedi decisionali e che comunque hanno il compito di fare i contratti di lavoro.
Il
Pd taglia un miliardo alla politica Risparmio annuale con una riforma radicale.
Dalle pensioni ai parlamentari ( da "Unita, L'"
del 06-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ma solo delle spese realmente documentabili per la campagna elettorale. Saranno incentivati dal punto di vista fiscale i finanziamenti privati alla politica, ma dovranno essere resi pubblici (e consultabili su Internet) tutti i nomi dei finanziatori sopra i 1000 euro, mentre oggi il tetto è a 20mila euro.
PERUGIA
- Il primo maggio del 1941, in piena seconda guerra mondiale, uscì nella sale c
( da "Messaggero,
Il (Umbria)" del 06-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: tratta da un fumetto scritto da Mario Rizzo e disegnato da Francesco Ripoli, "Distanze" mostra fotografica di Giovanni Porzio, "Satira e Informazione" realizzata in collaborazione con il Museo della Satira di Forte dei Marmi e "Montanelli: un uomo, un secolo" realizzata in collaborazione con la fondazione Montanelli Bassi.
<Quel
logo è una svastica>. Imbarazzo al summit progressista
( da "Corriere
della Sera" del 06-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Il libro era La Casta di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo. "Clinton sottolineava l'estraneità alla politica per criticare Barack Obama, è chiaro. La sua tesi è che se l'economia andrà peggio, l'antipolitica crescerà", ha continuato Prodi. Non va bene, l'economia. Né negli Usa né altrove.
Escalation
di furti a Borgo San Martino. Dopo settimane di pausa, da alcuni giorni una
banda è ( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)"
del 06-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: stati due bar del borgo dove si sono introdotti scardinando le finestre e razziando denaro dalle gettoniere dei video poker. Sgraffignati anche i pochi euro in moneta dalle casse degli esercizi, oltre a dolciumi e cibarie di vario genere dagli scaffali. Anche le abitazioni delle zone di campagna non si sono salvate dal passaggio dei malviventi che rubano refurtiva di ogni genere.
"Ridurre
i costi della politica" ( da "Corriere Adriatico"
del 06-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
riduzione dei
partiti attraverso una riforma della legge elettorale che favorisca
l'unificazione degli schieramenti politici secondo un modello autenticamente
bipolare e maggioritario, "riducendoli da oltre
<Il
gettone consiliare venga devoluto all'asilo>
( da "Gazzettino,
Il (Belluno)" del 06-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Il gettone consiliare venga devoluto all'asilo" San GregorioIl gettone di presenza a favore della scuola materna. La proposta, che arriva dai banchi della Lega Nord di San Gregorio, risulta ormai datata, dato che la capogruppo di minoranza, Marina Trevisan, e i consiglieri del suo gruppo, aveva avanzato tale proposta già l'
La
casta Al peggio non c'è ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)"
del 06-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: è mai fineSto leggendo "La Casta - Così i politici sono diventati intoccabili" di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella. Non è una lettura. O almeno, non è solo una lettura. È un'esperienza. Pensavo di aver avuto abbastanza avendo letto altri saggi sulla politica italiana, avendo letto una miriade di articoli sulla stampa nazionale.
Sos
delle Circoscrizioni "Non costiamo nulla e siamo utili alla città"
( da "Stampa,
La" del 06-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: diventate organi di decentramento amministrativo dei Comuni e comportano la corresponsione di gettoni di presenza e altri costi. A Verbania sono invece strumento non retribuito di partecipazione e di impegno della popolazione alla vita della città, pertanto il Comune deve poter decidere nell'ambito della sua autonomia statutaria di continuare ad avvalersi del loro prezioso contributo"
Prodi
incontra Clinton: "Mi ha detto che negli Usa va avanti chi è fuori dalla
politica" "Quel logo ...
( da "Corriere.it"
del 06-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Il libro era La Casta di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo. "Clinton sottolineava l'estraneità alla politica per criticare Barack Obama, è chiaro. La sua tesi è che se l'economia andrà peggio, l'antipolitica crescerà", ha continuato Prodi. Non va bene, l'economia. Né negli Usa né altrove.
Niente
Irpef nel 2008, ma Tarsu e Tosap a più 30% Approvato con i voti di cinque
consiglieri di maggiroranza l'emendamento per ridurre l'Ici a chi ha più di 4
figli ( da "Provincia di Lecco, La"
del 06-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: emendamento presentato da Carlo Invernizzi che chiedeva di togliere dal capitolo delle spese della polizia municipale i 36 mila euro per la consulenza al comando dei vigili (candidato più papabile il generale Giuseppe Campa ) e girarlo invece sulle rette per gli anziani indigenti alle case di riposo che necessitano di alemo 30 mila euro.
Tagli
ai disabili e agli anziani: <Ma sono temporanei>
( da "Provincia
di Lecco, La" del 06-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
( da "Gazzetta di Parma, La" del 06-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
La Motta: "Ridurre i parlamentari" INTERVENTO SUI COSTI DELLA POLITICA PD
INTERVENTO SUI COSTI DELLA POLITICA La Motta: "Ridurre i
parlamentari" II Carmen Motta, parlamentare uscente e candidata alla
Camera per il Partito Democratico interviene sui costi della politica. "E' necessario riformare le Camere, riducendo il numero dei
parlamentari: questa... continua... Per leggere il testo completo
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( da "Citta' di Salerno, La" del 06-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
LA SEDUTA DEL
CONSIGLIO Comune, più gettoni per le commissioni
Aumenta il numero dei membri Ma si tagliano le circoscrizioni Proroga al
condono Ici per chi ha modificato la destinazione d'uso degli immobili DI CLEMY
DE MAIO " Ci avevano provato, al Comune di Salerno, a diminuire il numero
dei consiglieri nelle commissioni. E l'esperimento era pure riuscito, con un
accordo che abbassava da ventitré a diciannove i componenti degli organismi
consiliari. Ha funzionato, però, solo finché la Finanziaria 2007 non ha abolito
per i consiglieri l'indennitá mensile, sostituendola con il gettone e
vincolando così la retribuzione alla partecipazione alle sedute. " Allora
qualcuno ha ritirato l'adesione dall'accordo, e domani il consiglio comunale
approverá l'incremento da diciannove a ventitré del numero di consiglieri nelle
nove commissioni consiliari. Intutto trentasei componenti in più, da retribuire
con un gettone di 86 euro lordi a seduta, per una frequenza che va da una a tre
riunioni a settimana a seconda degli organi e degli argomenti. " A mettere
in discussione la precedente cura dimagrante è stato, a gennaio, il consigliere
dei socialisti MarcoPetillo.A lui, come agli altri consiglieri che sono unici
rappresentanti di un partito, la normativa consente di sedere in tutte le
commissioni. Un diritto a cui Petillo e Morrone avevano rinunciato, in favore
di uno snellimento degli organi. A gennaio Petillo ha chiesto che la rappresentanza
del suo gruppo fosse ripristinata, e a Palazzo di Cittá è partita un'operazione
di ricalcolo - affidata al consigliere dei Progressisti Giannicola Bonadies -
per garantire il medesimo diritto a tutti i partiti a
consigliere unico ma senza alterare gli equilibri tra i gruppi consiliari.Pare
che, conti alla mano, l'unica soluzione sia stata quella di ritornare alla
composizione a ventitré, che oggi sará ratificata in consiglio. " Icosti
della politica, Palazzo di Cittá conta tuttavia di
abbassarli tagliando sulle circoscrizioni. Sempre domani il consiglio recepirá
quella parte della Finanziaria che torna a rendere facoltativi, per i comuni al
di sotto dei trecentomila abitanti, questi livelli di partecipazione
decentrata.A presentare la proposta in Parlamento fu proprio il sindaco
Vincenzo De Luca, e in base a quella legge i consigli comunali possono,
centoventi giorni prima dello scioglimento, decidere se eleggere o no anche i
parlamentini di circoscrizione. Il recepimento della norma è giá stata approvato,
all'unanimitá, in commissione Statuto e domani passerá in consiglio. "Non abbiamo fatto altro che prendere atto della legge - commenta il
presidente della commissione Statuto, Alfonso Buonaiuto - D'altronde la linea
nazionale è quella dell'abbattimento dei costi della politica.E se
Veltroni dice che per il Parlamento può bastare una sola Camera, figurarsi se
in comuni delle nostre dimensioni possono considerarsi necessari tanti
amministratori pubblici". " Nella seduta consiliare, fissata
per le nove di domani mattina, si discuterá anche di termovalorizzatore e di
tasse.Per il primo sará approvata una variante al piano urbanistico, per
consentirne la costruzione in localitá Piana di Sardone. Riguardo ai tributi,
l'assessore alle Finanze Franco Picarone porterá in aula la proroga del condono
sull'Ici per quei proprietari che non hanno dichiarato il cambio di
destinazione d'uso dei propri immobili e devono quindi mettersi in regola al
Catasto. Scaduto lo scorso 31 marzo, il condono dovrebbe essere prorogato fino
al prossimo 30 settembre.Allo slittamento dei termini sará affiancato un
disciplinare che regolamenterá gli aspetti urbanistici della pratica, sui quali
sono emerse nei mesi scorsi difficoltá di interpretazione.Si dará quindi
mandato agli uffici municipali per una variazione del Ruec (il regolamento
urbanistico comunale) che faciliterá la l'intera procedura di messa in regola.
Nel campo dei tributi, il consiglio deciderá anche la definitiva rottura dei
rapporti con l'agenzia di riscossione Equitalia.Dopo aver varato l'esazione
diretta di Ici eTarsu (avvalendosi dell'ausilio della societá mista Salerno
Energia) il Comune approva domani un nuovo regolamento delle entrate, che
toglierá al vecchio Etr anche i compiti di riscossione coattiva sulle tasse non
pagate.
( da "Nazione, La (Viareggio)" del 06-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
PIETRASANTA pag.
( da "Eco di Bergamo, L'" del 06-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Natale Forlani
Isondaggi periodici collocano le associazioni sindacali ai livelli inferiori
dei giudizi positivi e di certo le recenti vicende dell'Alitalia non hanno
contribuito a risollevare il basso grado di consenso. La prossima settimana
uscirà un libro, "L'altra casta" di Stefano Livadiotti, che si
propone esplicitamente di denunciare i privilegi
consolidati delle organizzazioni sindacali sulla scia del successo del libro di
Stella e Rizzo dedicato ai privilegi dei politici. Il malcontento è diffuso ed
è inevitabile che coinvolga non solo la politica ma anche le organizzazioni
che, a vario titolo, vengono associate alle sedi decisionali e che comunque
hanno il compito di fare i contratti di lavoro. Tuttavia non è corretto
confondere tout-court le vicende delle istituzioni e dei partiti con quelle dei
sindacati, anche se questo apparentamento, diffuso nell'opinione pubblica,
dovrebbe di per sé porre interrogativi agli stessi dirigenti sindacali. È pur
vero che ai sindacati, ed alle attività collegate come i patronati e i servizi
fiscali, vengono erogate risorse pubbliche, ma il fondamento della loro
esistenza è innanzi tutto basato sui contributi volontari che milioni di
lavoratori e pensionati devolvono liberamente ed all'impegno quotidiano e
gratuito di centinaia di delegati e militanti. Ciò, comunque, non esime le
rappresentanze da critiche. Chi scrive è profondamente convinto della necessità
di un ripensamento radicale del ruolo e dei contenuti sviluppati dalle grandi
organizzazioni sindacali (ed in più occasioni ciò è stato sottolineato sulle
colonne di questo giornale), ma con i giusti distinguo. Le risorse pubbliche
devolute ai patronati e ai centri di assistenza fiscale riguardano in gran
parte servizi gratuiti verso i lavoratori e sono erogate in base a risultati
certificati e non, come per i fondi ai partiti politici, per fare propaganda
politica. Il posizionamento delle rappresentanze sindacali è il frutto della
nostra storia e sarebbe ingeneroso negare il contributo dato alla crescita e
alla difesa della democrazia come la capacità di far partecipare i lavoratori
allo sviluppo e alla distribuzione della ricchezza. Pochi mesi fa tutti hanno
esaltato la straordinaria partecipazione dei lavoratori al referendum
sull'accordo per la riforma dello Stato sociale, ma il futuro non è fatto di
medaglie e Cgil, Cisl e Uil devono rispondere a tre grandi criticità emergenti.
La prima è legata all'inconsistenza dei risultati che vengono prodotti sul
reddito dei lavoratori e dei pensionati rispetto alla ridondanza dei ruoli
esibiti. Tra governo, sindacati e associazioni imprenditoriali è una gara
continua a evocare problemi, in parte veri ed in parte enfatizzati, per cercare
consensi e rafforzare il proprio ruolo, ma senza avere la capacità di produrre
risultati percepibili. L'esercizio della propaganda, e dello scaricabarile, è
antitetico a quello della responsabilità delle scelte che sono ancor più
vincolanti per i sindacati che per i politici, dato che la ricerca di adesioni
e di consensi per i primi non può esimersi dall'offrire risposte concrete e
quotidiane. Non è un caso infatti che buona parte di queste adesioni e della
credibilità verso Cgil, Cisl e Uil derivi dalla qualità dei servizi offerti ai
lavoratori, ai pensionati e ai cittadini. Il secondo aspetto è la forbice che
s'allarga tra segmenti protetti e privilegiati del mondo del lavoro e quelli
che invece sono esposti ai rischi della competizione internazionale e dei
cambiamenti che ne derivano in termini di flessibilità, mobilità, quantità del
reddito. Continua a pagina 6.
( da "Unita, L'" del 06-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Stai consultando
l'edizione del Il Pd taglia un miliardo alla politica
Risparmio annuale con una riforma radicale. Dalle pensioni ai parlamentari di Andrea
Carugatiinviato a Benevento UN MILIARDO di euro l'anno di tagli ai costi della politica. Quasi 2mila miliardi in lire risparmiati ogni anno
dallo Stato. Questo il conto finale del decalogo sui costi della politica che Walter Veltroni sta limando per presentarlo
prima del voto del 13 aprile, e che è stato elaborato da un pool di esperti
guidati da Stefano Ceccanti, Walter Verini e Claudio Novelli. Un elemento
cardine della campagna elettorale dei democratici, un vademecum che punta a
ridurre sprechi e privilegi, ma senza concessioni all'antipolitica
urlata e demagogica. Anzi, a questa antipolitica il
decalogo vuole rispondere in positivo, nell'ottica di quella
"sobrietà" ribadita dal leader Pd anche nel comizio di ieri a
Benevento. "Anche la politica deve
dimagrire", ha detto Veltroni, suscitando uno degli applausi più forti
quando ha aggiunto che "mille parlamentari sono troppi". E questo
senza dubbio è un modo per parlare ai tanti indecisi, non necessariamente
vicini al centrosinistra, che possono fare la differenza. L'ossatura del
decalogo è quella già nota, dieci punti che partono dal taglio dal numero dei
parlamentari fino alla riduzione dei consiglieri comunali e provinciali. La
novità è che ogni voce ora è stata quantificata, con il numero di milioni che
lo Stato risparmierà. Andiamo con ordine. I deputati saranno ridotti a 470, i
senatori a 100, poco più della metà di oggi. Gli stipendi degli onorevoli
saranno portati alla media di Francia, Gran Bretagna e Germania, dunque poco
più di 10mila euro netti, circa 7mila euro in meno di oggi. Di più: "in
prospettiva", secondo il Pd, gli stipendi dei senatori saranno a carico
delle Regioni, visto che la proposta di riforma istituzionale prevede un senato
federale e una "sola camera che fa le leggi", come ha ribadito ieri
Veltroni. Novità anche per i gruppi parlamentari, che fino a oggi si sono
moltiplicati nel corso delle legislature (soprattutto nella seconda
repubblica), in tanti gruppuscoli poco più che personali camuffati dentro il
gruppo misto. Per il Pd tutto questo deve finire: solo chi avrà il 5% dei seggi
in una Camera potrà dar vita a un gruppo, mentre il misto non sarà più
divisibile in sottocomponenti. Tradotto: per chi non fa parte di un gruppo
riconosciuto (e saranno solo quelli presenti sulla scheda elettorale, con lo
stesso nome) ci sarà un'unica struttura burocratica, servizi, uffici, e un
drastico taglio delle spese. Non più tanti uffici per i tanti "super
nanetti". Il totale di questa voce (numero degli onorevoli, stipendi e gruppi)
fa 165 milioni di risparmi l'anno. I rimborsi elettorali: oggi ammontano a
circa 100milioni di euro l'anno, divisi tra tutti i partiti
che hanno superato l'1% tra politiche, europee e regionali. Il taglio previsto
è di 60 milioni l'anno: solo i partiti che avranno
eletto deputati avranno diritto al rimborso se presenteranno entro 90 giorni
dopo il voto una adeguata documentazione. Per i partitini
privi di eletti resisterà una forma di rimborso, ma solo
delle spese realmente documentabili per la campagna elettorale. Saranno
incentivati dal punto di vista fiscale i finanziamenti privati alla politica, ma dovranno essere resi pubblici (e consultabili su Internet)
tutti i nomi dei finanziatori sopra i 1000 euro, mentre oggi il tetto è a
20mila euro. Un'altra novità importante: i finanziamenti, a differenza
di quello che avviene attualmente, si interromperanno in caso di fine prematura
della legislatura. Tagli per 30 milioni anche alla stampa di partito: solo i
giornali dei partiti veri, dunque presenti in
Parlamento, avranno diritto ai finanziamenti, tutti gli altri (oggi bastono due
parlamentari "fittizi") dovranno rinunciare. Altri 100 milioni l'anno
saranno risparmiati tagliando le pensioni dei parlamentari: attualmente bastano
cinque anni di legislatura per avere diritto a un vitalizio che cresce a
seconda del numero di legislature effettuate. Con la proposta del Pd il
meccanismo diventerà contributivo anche per i parlamentari: questo vuol dire
che ognuno avrà una pensione proporzionale ai contributi versati, come già
avviene da tempo per i normali cittadini. Altri 390 milioni, secondo il Pd
saranno risparmiati riducendo i costi non fissi delle Camere e accorpando
alcuni servizi, come le biblioteche che oggi sono sdoppiate tra Camera e
Senato. Ancora, i consiglieri comunali saranno ridotti del 20%, con un taglio
netto di 200 milioni l'anno. Altri 15 milioni, infine, saranno risparmiati
limando le province nelle principali città italiane che diventeranno città
metropolitane. Il totale fa circa 970 milioni l'anno. Una cifra importante,
soprattutto in tempi di recessione. E un messaggio chiaro per i tanti italiani
delusi dalla Casta e ancora incerti su chi votare.
( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 06-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Di LUCIANO
GIANFILIPPI PERUGIA - Il primo maggio del
( da "Corriere della Sera" del 06-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere della Sera -
NAZIONALE - sezione: Esteri - data: 2008-04-06 num: - pag: 14 categoria:
REDAZIONALE Forum mondiale Il simbolo cambiato nella notte. Prodi incontra
Clinton: "Mi ha detto che negli Usa va avanti chi è fuori dalla
politica" "Quel logo è una svastica". Imbarazzo al summit
progressista DAL NOSTRO INVIATO WATFORD (Gran Bretagna) - Romano Prodi è
entrato già nella fase post-Palazzo Chigi della sua vita. Anche se resterà in
carica per gli affari correnti fino all'insediamento del prossimo governo
italiano, in un albergo nella campagna inglese umida e rigogliosa il presidente
del Consiglio ha cominciato a fare ieri quello che farà con l'avvio della nuova
legislatura: la vita di uno di quegli ex capi di governo invitati a parlare dai
centri studi stranieri, di uno di quegli ex dirigenti politici che non sta più
in prima fila e tuttavia non si preclude cariche autorevoli per il futuro, a
cominciare magari da un incarico per le Nazioni Unite. Il caso ha voluto che
nella sua particolare traiettoria di "incumbent" che ha deciso di non
incombere sulle prossime elezioni il Professore abbia incrociato, lungo il
cammino, un ex capo di Stato intenzionato a tornare in qualche modo al potere
grazie alla moglie. "Bill Clinton mi ha raccontato dei suoi impegni nella
campagna elettorale. Mi ha detto che negli Stati Uniti va avanti chi è fuori
dalla politica", ha riferito Prodi alla fine di una conferenza del
"Progressive governance roundtable", un consesso di leader di
centro-sinistra. "Proprio come in Italia, ho fatto presente a Clinton. Gli
ho spiegato che su questo da noi un libro ha venduto un milione di copie, che
in un manifesto una candidata ha rivendicato la sua inesperienza politica anche
se poi lo ha dovuto ritirare", ha aggiunto Prodi. Il
libro era La Casta di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo. "Clinton sottolineava l'estraneità alla politica per
criticare Barack Obama, è chiaro. La sua tesi è che se l'economia andrà peggio,
l'antipolitica crescerà", ha continuato Prodi. Non va bene, l'economia. Né
negli Usa né altrove. E l'altra sera, in una cena a Londra, agli
invitati alla conferenza l'aveva spiegato nei dettagli Dominique Strauss-Kahn,
il capo del Fondo monetario internazionale. Previsioni negative per la crescita
americana, le sue, con dubbi sull'affidabilità del sistema finanziario.
"Siamo ciechi", ha sostenuto Prodi nel dibattito all'hotel
"Grove" di Watford. Si riferiva alle crisi improvvise di banche e di
fondi per mutui per proporre di creare un organismo internazionale che
"abbia il controllo della finanza ", del suo stato di salute. Vista
ottima di certo non avevano avuto alcuni dei curatori dell'immagine del
convegno di ieri. Il simbolo originario della conferenza conteneva un segno
molto simile a una svastica, l'opposto di quanto era utile al premier britannico
Gordon Brown, il padrone di casa, per fare bella figura. Così venerdì notte a
Watford c'era stato gran da fare per correggere striscioni, cartelli, opuscoli.
Conta l'immagine, conta. è vero che Bill Clinton se n'è infischiato di parlare
all'uditorio succhiando una caramella mentre i suoni della sua saliva venivano
amplificati, saranno le foto a fare il giro del mondo. Per arginare la
concorrenza del senatore di colore Obama verso Hillary, però, Clinton marito è
stato contento di farsi ritrarre con il presidente sudafricano Thabo Mbeki e la
presidente liberiana Ellen Johnson-Sirleaf, neri al cento per cento. Scene di
un cambio di stagione politica. Di un giorno nel quale Prodi non ha potuto non
pensare alla pacca ricevuta il giorno prima a Bucarest, nel suo ultimo vertice
Nato, da parte di George W. Bush. Ancora Prodi: "Quanto è cambiato il
mondo in questo decennio. Quanto ha pesato la guerra in Iraq. E come era duro
su questo Tony Blair. Ricordo una riunione a porte chiuse nel G8 di Sea Island,
eravamo soltanto in nove intorno a un tavolo piccolo. Blair era il più duro
sull'Iraq. Vladimir Putin si alzo in piedi e gli urlò: "You are not
god!", non sei dio...". Conferenza Da sinistra, l'ex presidente del
Consiglio Romano Prodi, il ministro degli Esteri britannico David Miliband, il
premier britannico Gordon Brown e l'ex presidente americano Bill Clinton a
Watford in Gran Bretagna (Ansa/Epa) Maurizio Caprara.
( da "Messaggero, Il (Civitavecchia)" del
06-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Di GIANNI PALMIERI
Escalation di furti a Borgo San Martino. Dopo settimane di pausa, da alcuni
giorni una banda è torna a colpire nella frazione di Cerveteri prendendo di
mira sia le attività commerciali che le case rurali della zona. Obiettivo dei
ladri sono stati due bar del borgo dove si sono introdotti
scardinando le finestre e razziando denaro dalle gettoniere dei
video poker. Sgraffignati anche i pochi euro in moneta dalle casse degli
esercizi, oltre a dolciumi e cibarie di vario genere dagli scaffali. Anche le
abitazioni delle zone di campagna non si sono salvate dal passaggio dei
malviventi che rubano refurtiva di ogni genere. Prosciutti e salami
appesi nelle dispense, attrezzi agricoli, pale, vanghe e perfino panni stesi ad
asciugare sono il malloppo di questo gruppo di delinquenti che secondo alcune
indiscrezioni dovrebbero essere di origine straniera. Senza dimenticare che
anche alcuni cantieri sono stati visitati dalla banda che ha sottratto il rame
dalle grondaie e dalle tubature degli edifici in costruzione. La tecnica
adottata è sempre la stessa. Arrivano a notte fonda nelle zone più decentrate
di Borgo San Martino, si introducono nelle case e nelle attività commerciali
scardinando gli ingressi e approfittando della scarsa illuminazione che
penalizza la frazione cerite. La situazione è diventata ovviamente insostenibile
per i residenti di Borgo San Martino che sono tornati ad appellarsi alle
istituzioni. "I nuovi episodi - dice il presidente del locale Comitato di
zona, Luigino Bucchi - confermano che le preoccupazioni dei residenti non erano
infondate. Le periferie di Cerveteri sono da tempo nel mirino della
microcriminalità come testimoniato anche dai ripetuti furti che sono avvenuti
di recente nel borgo medievale di Ceri. Torniamo a chiedere un potenziamento
delle forze dell'ordine sul territorio e una maggiore presenza
di carabinieri e polizia nelle campagne dove sovente la popolazione si sente
indifesa ed in balìa dei malviventi". Da ricordare che lo scorso anno i
cittadini si organizzarono in ronde notturne per far cessare le scorribande dei
ladri nelle zone di campagna.
( da "Corriere Adriatico" del 06-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Per recuperare un clima
di fiduciatra i cittadini occorre comprimere gli aggraviderivanti dalla
pubblica amministrazioneMa non ha senso incolpare solo le Province Il
presidente Palmiro Ucchielli chiede un impegno ai candidati premier
"Ridurre i costi della politica" PESARO Il
presidente della Provincia Palmiro Ucchielli ha scritto ai candidati premier
affinché si impegnino a ridurre i costi della politica
e a recuperare un clima di fiducia tra i cittadini. Ucchielli torna anche sul
ruolo delle Province. "Sta proseguendo, alimentata da estemporanee e
semplicistiche esternazioni di alcuni leader politici - scrive il presidente -
la campagna mediatica per l'abolizione delle Province che si intreccia,
impropriamente, con il giusto dibattito sugli eccessivi costi di un sistema politico
e istituzionale sempre meno efficiente. Sono tanti a domandarsi quale
giustificazione abbiano i costi elevatissimi della politica
e della pubblica amministrazione, se appaiono sempre più lente nel dare
risposte chiare ed efficaci alle richieste dei cittadini di prestazioni
adeguate nei settori essenziali della vita di ogni giorno: scuola, sanità,
giustizia, sicurezza, lavoro, sostegno alle famiglie". Secondo Ucchielli,
che è anche Presidente dell'Upi (Unione Province d'Italia) delle Marche, per
abbattere i costi della politica non ha senso però
chiamare in causa le Province, da molti additate come enti inutili. "Si
tratta di una critica ingiusta perché non coglie la metamorfosi che le Province
hanno subito negli ultimi 15 anni, con il riconoscimento di funzioni in settori
nevralgici per la vita dei cittadini, come la formazione professionale, le
politiche del lavoro, la difesa del territorio e la tutela dell'ambiente, la
viabilità e i trasporti. Va ricordato inoltre che le Province sono enti
costituzionali, riconfermati anche dal referendum popolare". Ad ogni modo,
"pur respingendo con fermezza ogni ipotesi abolizionista o di
decostituzionalizzazione", Ucchielli riconosce che le Province "sono
troppe e che ne andrebbe arrestata la proliferazione incontrollata",
assegnando allo stesso tempo a quelle esistenti e ai Comuni, sempre nell'ottica
di una semplificazione amministrativa, "le funzioni oggi polverizzate in
una pletora di enti strumentali, agenzie, autorità di ambito, consorzi,
società, questi sì davvero inutili e costosi". Per incidere in profondità
sulle disfunzioni del sistema, Ucchielli indica una serie di azioni
riformatrici: riduzione del numero dei deputati e senatori e trasformazione
dell'attuale Senato in Camera delle Autonomie; riduzione drastica dei ministeri
e sottosegretari; riduzione dei consiglieri regionali e forte riflessione sul
ruolo delle Regioni a 37 anni dalla nascita, "essendo ormai diventate
pletoriche, costose, centralistiche e burocratiche"; riduzione
dei partiti attraverso una riforma della legge elettorale che favorisca
l'unificazione degli schieramenti politici secondo un modello autenticamente
bipolare e maggioritario, "riducendoli da oltre
( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 06-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
SAN GREGORIO "Il gettone consiliare venga devoluto all'asilo" San
GregorioIl gettone di presenza a favore della scuola materna. La proposta, che arriva dai banchi
della Lega Nord di San Gregorio, risulta ormai datata, dato che la capogruppo
di minoranza, Marina Trevisan, e i consiglieri del suo gruppo, aveva avanzato
tale proposta già l'anno scorso, in uno dei primi consigli comunali. Ora
chiedono che su tale proposta sia fatta una delibera, e che si proceda a tale
volontà. "Abbiamo deciso fin da subito - ricorda Trevisan - di rinunciare
al nostro gettone di presenza come consiglieri nel
corso delle sedute, per dare il ricavato a una realtà, anche associativa, di
San Gregorio, e avevamo scelto come destinatario la scuola materna ingegner De
Conz. Un'offerta che ci sembra possa ancora risultare d'aiuto. A diversi mesi
di distanza la nostra proposta sembra essere stata dimenticata, e l'offerta è
rimasta solo un'idea". Il sindaco Ermes Vieceli aveva infatti illustrato
un iter particolare per rendere concreto tale procedimento, e che lo avrebbe
reso più complicato del previsto. "Noi crediamo - afferma però Trevisan -
che un'azione di questo genere sia invece fattibile".
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del
06-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
La castaAl peggionon
c'è mai fineSto leggendo "La Casta - Così i politici
sono diventati intoccabili" di Sergio Rizzo e Gian
Antonio Stella. Non è una lettura. O almeno, non è solo una lettura. È
un'esperienza. Pensavo di aver avuto abbastanza avendo letto altri saggi sulla
politica italiana, avendo letto una miriade di articoli sulla stampa nazionale.
Ultimamente mi diletto anche a "leggere" diversi video dal blog di
Beppe Grillo. Adoro fra l'altro ascoltare Marco Travaglio, uno degli ultimi
(veri?) giornalisti italiani. Quando lo leggo rivedo mentalmente il film
"L'ultimo dei Mohicani". Chissà perché. Ebbene, tornando a "La
Casta", pensavo di averne avuto abbastanza. Invece no! Smentito in un
attimo, perché al peggio (o al comico) non c'è mai fondo. È proprio una
"casta". Ironia della sorte, il sostantivo "casta" mi
richiama alla mente l'aggettivo "casto" (vedere il senso in un
qualsiasi vocabolario per divertirsi un po'). Oltre al danno, anche la beffa.Il
bello (ossia il brutto) di tutto questo è che è morto e sepolto "il senso
della vergogna". Non c'è più nemmeno quello. Quando ne becchi uno, la
reazione è quasi di fastidio. Sembra dicano: "Ma non avevi altro da fare
che rompere i c... a me?". Se ne escono con qualche battuta fuorviante
secondo "l'arte del parlare d'altro".Nemmeno il senso della vergogna.
Finito. Fuori. Per cui non c'è nemmeno pena che si contrapponga a tale
comportamento. Non c'è ravvedimento. Inutile attendersi qualcuno che dica:
"Scusate, ho sbagliato. Ora rimedio".Allora mi chiedo: è questa una
democrazia? Evidentemente no. Allora cos'è il nostro paese? Come possiamo
catalogarlo? Qual è la differenza fra noi (Italia) e un paese dove i ministri e
i parlamentari si dimettono perché beccati a non pagare il canone tv (Svezia)?
È sempre Europa? C'è un sistema di valutazione oggettivo che ci permette di
misurare la percentuale del "tasso democratico" di paese? E allora:
qual è "la percentuale di democrazia" del nostro Paese? Se è vero che
i figli si educano con l'esempio, che modello forniamo ai nostri giovani? Qual
è il messaggio che traspare da tutto questo?Che so: "Fatti furbo
altrimenti non conti nulla"? Oppure: "Parla bene e razzola
male"? Purtroppo (per me) non riesco a far finta di nulla, non riesco a
essere indifferente.Quando penso ai veri problemi del nostro Paese e poi mi rileggo
"La Casta", mi prende l'ansia e la tristezza. Ma siamo veramente
convinti che questa classe dirigente (classe dirigente?) abbia le competenze (e
la voglia) di affrontare i veri problemi quali il disastro ecologico, la
disoccupazione, la scuola (sempre più dimenticata), i contratti di lavoro, e
via cantando?Ho l'impressione che le maggiori spinte progressiste in fatto di
normativa, negli ultimi anni, siamo venute dall'Unione Europea alla quale il
nostro paese ha dovuto (suo malgrado) adeguarsi.E' la storia che si ripete nei
secoli. Ci vogliono sempre "gli stranieri" per risolvere i problemi
del nostro Paese. Far da sé è arduo e sconveniente. Invece nascondersi dietro
Bruxelles è un ottimo alibi.Ebbene, è difficile continuare nella lettura. Il
fatto è che purtroppo siamo abituati a simili nefandezze. Siamo, per così dire,
vaccinati. Abbiamo noi italiani una capacità di resistenza al vomito superiore
agli europei in genere. Ed è questo che ci frega. Perché ogni nuova nefandezza
(rilevata o rivelata) si incolla al mucchio consolidato delle nefandezze e ne
viene inghiottito.E questo mucchio è già ben consolidato al punto che oramai è
storia vissuta (e, ahimè!, digerita). Quasi messa da parte, archiviata, lontano
dagli occhi (e dal naso).Ebbene, questa resistenza è un vaccino necessario per
tirare avanti, altrimenti ne saremo sopraffatti. Allora la domanda è: c'è
ancora speranza che le cose cambino? La risposta di botto è: no! Ma siccome non
possiamo arrenderci, dobbiamo rispondere: sì!Esiste anche una proposta: dare
voce a quelli che non votano. Ossia chiedere a gran voce una nuova legge
(ancora?) che imponga la conta dei non-voti, la quale preveda la conseguente
non-elezione di onorevoli e senatori. Altrimenti detto: se i non-voti
rappresentano il 20\% degli aventi diritto al voto, il 20\% dei posti in
parlamento rimane vuoto.Il non-voto, insomma, genera il non-posto in
parlamento.Il guaio è che questa legge dovrebbero votarla coloro che godono dei
privilegi messi a nudo ne "La Casta".E qui casca (anzi, casta)
l'asino.Bruno BertuzziMartignaccoSi parla di stadioma l'obiettivoè un
altroEgregio Direttore, dopo aver tuonato contro i centri commerciali che
distruggono il piccolo commercio e uccidono il centro storico di Udine scopro
che l'assessore Bertossi e il presidente Illy stanno avallando, sotto falso
nome, l'ampliamento a dismisura proprio di quel centro commerciale che più di
ogni altro ha danneggiato la città.E' infatti ormai evidente, considerati i
personaggi che si sono esposti come protagonisti dell'operazione, che mentre si
parla di stadio Friuli in realtà si parla di raddoppiare ulteriormente, se non
triplicare, l'attuale centro commerciale che ingloberebbe persino lo stadio di
calcio. Se ciò avvenisse credo proprio che a quel punto Udine potrebbe definitivamente
e letteralmente "chiudere bottega" al di là dei proclami sul suo
rilancio da parte dei candidati sindaci. E forse questi ultimi farebbero meglio
a informarsi meglio su questa "operazione" che di fatto comporterebbe
la nascita di una Udine 2 di cui la vera città diventerebbe una misera
periferia. Requiscat in pace.Giovanni ToniuttiUdine.
( da "Stampa, La" del 06-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
VERBANIA. RISCHIO DI
SOPPRESSIONE Presenti all'incontro, i candidati Zacchera Zanetta e Borghi
difendono i cinque enti Sos delle Circoscrizioni "Non costiamo nulla e siamo
utili alla città" Nella Finanziaria si ipotizza l'eliminazione dei
consigli [FIRMA]SERGIO RONCHI VERBANIA Le Circoscrizioni di Verbania vogliono
vivere. Un ordine del giorno affinché sia chiarita la situazione e garantita la
loro sopravvivenza sarà elaborato e presentato congiuntamente a palazzo Flaim
dalle cinque Circoscrizioni. E' quanto è emerso ieri a Villa Olimpia durante
l'incontro sulla prospettiva di eliminazione degli enti delineata dalla
Finanziaria (confermata recentemente dall'assessore comunale Andrea Gnemmi)
promosso dal presidente del coordinamento Antonio Ferruggiara. Presenti tutti i
presidenti delle Circoscrizioni, i candidati al Parlamento Marco Zacchera,
Valter Zanetta e Enrico Borghi e il consigliere regionale Aldo Reschigna. "I
consigli circoscrizionali - dicono i presidenti - devono continuare ad esistere
come organi elettivi. Costituiscono un momento di confronto e approfondimento
dei problemi utile alla città e non costano nulla. Non ha senso abrogarli in
nome del contenimento della spesa pubblica". Dall'incontro sono comunque
emersi alcuni elementi di chiarimento nell'interpretazione della legge.
"La Finanziaria - spiega Reschigna - deve intervenire laddove le
Circoscrizioni sono diventate organi di decentramento
amministrativo dei Comuni e comportano la corresponsione di gettoni di presenza e altri costi. A Verbania sono invece strumento non retribuito
di partecipazione e di impegno della popolazione alla vita della città,
pertanto il Comune deve poter decidere nell'ambito della sua autonomia
statutaria di continuare ad avvalersi del loro prezioso contributo".
Con tali valutazioni concordano anche Zacchera e Zanetta: "Deve prevalere
il buon senso - dicono i parlamentari -, l'eliminazione degli sprechi effettivi
non può fare giustizia sommaria di realtà consolidate, efficienti e che
svolgono funzioni necessarie a costo zero". Dello stesso parere anche il
presidente dell'Uncem Borghi, il quale sostiene che il problema reale della
riduzione dei costi e della riorganizzazione istituzionale della pubblica
amministrazione va affrontato ad ogni livello con raziocinio e con normative
flessibili e adeguate, tenendo conto delle diverse realtà con un generale
coinvolgimento che vada al di là degli schieramenti.
( da "Corriere.it" del 06-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Prodi incontra Clinton:
"Mi ha detto che negli Usa va avanti chi è fuori dalla politica"
"Quel logo è una svastica". Imbarazzo al summit progressista Il
simbolo della conferenza è stato cambiato nella notte in tutta fretta. Corretti
striscioni e opuscoli Il simbolo ritirato WATFORD (Gran Bretagna) Romano Prodi
è entrato già nella fase post-Palazzo Chigi della sua vita. Anche se resterà in
carica per gli affari correnti fino all'insediamento del prossimo governo
italiano, in un albergo nella campagna inglese umida e rigogliosa il presidente
del Consiglio ha cominciato a fare ieri quello che farà con l'avvio della nuova
legislatura: la vita di uno di quegli ex capi di governo invitati a parlare dai
centri studi stranieri, di uno di quegli ex dirigenti politici che non sta più
in prima fila e tuttavia non si preclude cariche autorevoli per il futuro, a
cominciare magari da un incarico per le Nazioni Unite. Il caso ha voluto che
nella sua particolare traiettoria di "incumbent" che ha deciso di non
incombere sulle prossime elezioni il Professore abbia incrociato, lungo il
cammino, un ex capo di Stato intenzionato a tornare in qualche modo al potere
grazie alla moglie. "Bill Clinton mi ha raccontato dei suoi impegni nella
campagna elettorale. Mi ha detto che negli Stati Uniti va avanti chi è fuori
dalla politica", ha riferito Prodi alla fine di una conferenza del
"Progressive governance roundtable", un consesso di leader di
centro-sinistra. "Proprio come in Italia, ho fatto presente a Clinton. Gli
ho spiegato che su questo da noi un libro ha venduto un milione di copie, che
in un manifesto una candidata ha rivendicato la sua inesperienza politica anche
se poi lo ha dovuto ritirare", ha aggiunto Prodi. Il
libro era La Casta di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo. "Clinton sottolineava l'estraneità alla politica per
criticare Barack Obama, è chiaro. La sua tesi è che se l'economia andrà peggio,
l'antipolitica crescerà", ha continuato Prodi. Non va bene, l'economia. Né
negli Usa né altrove. E l'altra sera, in una cena a Londra, agli invitati
alla conferenza l'aveva spiegato nei dettagli Dominique Strauss-Kahn, il capo
del Fondo monetario internazionale. Previsioni negative per la crescita
americana, le sue, con dubbi sull'affidabilità del sistema finanziario.
"Siamo ciechi", ha sostenuto Prodi nel dibattito all'hotel
"Grove" di Watford. Si riferiva alle crisi improvvise di banche e di
fondi per mutui per proporre di creare un organismo internazionale che
"abbia il controllo della finanza ", del suo stato di salute. Vista
ottima di certo non avevano avuto alcuni dei curatori dell'immagine del
convegno di ieri. Il simbolo originario della conferenza conteneva un segno
molto simile a una svastica, l'opposto di quanto era utile al premier
britannico Gordon Brown, il padrone di casa, per fare bella figura. Così
venerdì notte a Watford c'era stato gran da fare per correggere striscioni,
cartelli, opuscoli. Conta l'immagine, conta. È vero che Bill Clinton se n'è
infischiato di parlare all'uditorio succhiando una caramella mentre i suoni
della sua saliva venivano amplificati, saranno le foto a fare il giro del
mondo. Per arginare la concorrenza del senatore di colore Obama verso Hillary,
però, Clinton marito è stato contento di farsi ritrarre con il presidente
sudafricano Thabo Mbeki e la presidente liberiana Ellen Johnson-Sirleaf, neri
al cento per cento. Scene di un cambio di stagione politica. Di un giorno nel
quale Prodi non ha potuto non pensare alla pacca ricevuta il giorno prima a
Bucarest, nel suo ultimo vertice Nato, da parte di George W. Bush. Ancora
Prodi: "Quanto è cambiato il mondo in questo decennio. Quanto ha pesato la
guerra in Iraq. E come era duro su questo Tony Blair. Ricordo una riunione a
porte chiuse nel G8 di Sea Island, eravamo soltanto in nove intorno a un tavolo
piccolo. Blair era il più duro sull'Iraq. Vladimir Putin si alzo in piedi e gli
urlò: "You are not god!", non sei dio...". Maurizio Caprara
stampa |.
( da "Provincia di Lecco, La" del 06-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Bruno Manzini Nel
bilancio approvato dalla maggioranza decisi i ritocchi alle tariffe e
l'addizionale che sarà introdotta nel 2009 Bocciata la modifica chiesta da
Invernizzi per girare alle rette delle case di riposo i costi di consulenza ai
vigili urbani Niente Irpef per il 2008 ma già approvata l'applicazione
dell'addizionale nel 2009. Aumento della Tarsu del 29- 30% (con un aumento
della copertura dall'89 al 93.5%) e della Tosap del 30% ferma dal 1994. E poi
risparmi generalizzati su più fronti ma soprattutto nel settore Servizi
sociali, che dovrà contare su continui rimbocchi durante l'anno. Il bilancio di
previsione del 2008 e il bilancio triennale 2008/10 e il piano triennale delle
opere pubbliche, è stato approvato l'altra sera in consiglio comunale con i
soli voti della maggioranza, che in ogni caso in un paio di occasioni ha dato
segni di insofferenza contravvenendo al rigido ordine di scuderia del sindaco
di bocciare tutti gli emendamenti dell'opposizione. I consiglieri hanno voluto
dare un segnale concreto al primo cittadino Antonella Faggi: un bilancio
blindato, risicato che punta a ridurre le spese ma poi ne effettua altre
considerate superflue non può essere gradito. Risultato: le 208 famiglie
lecchesi che stando all'anagrafe dovrebbero avere dai quattro figli in su,
potranno contare su una riduzione dell'Ici grazie al voto favorevole di Antonio
Pasquini e del gruppo di An all'emendamento presentato da Bruno Manzini
(Ulivo), e con loro Dario Romeo (capogruppo Udc).Tutti redarguiti duramente dal
sindaco a fine votazione. Bocciato per un soffio invece (18 voti contro 16) l'emendamento presentato da Carlo Invernizzi che chiedeva di
togliere dal capitolo delle spese della polizia municipale i 36 mila euro per
la consulenza al comando dei vigili (candidato più papabile il generale
Giuseppe Campa ) e girarlo invece sulle rette per gli anziani indigenti alle
case di riposo che necessitano di alemo 30 mila euro. Al momento del
voto, dopo un tentativo di far rientrare l'emendamento e presentarlo sotto
forma di indicazione da parte di Beppe Mambretti capogruppo dei Circoli per la
Libertà in consiglio, c'è stato un fuggi fuggi nei corridoi. Mancavano
all'appello l'onorevole Lorenzo Bodega, (Lega) , Michele Russo (An), (Forza
Italia) Roberto di Gennaro (Forza Italia). Giovambattista Caravia. E molti
altri avrebbero voluto lasciare la postazione ma per spirito di coalizione non
l'hanno fatto. "È bene però che si sappia che per dare un in incarico
professionale al comando dei vigili da 6.000 euro al mese - commenta l'ex
assessore Invernizzi - il Comune non garantirà il pagamento delle rette agli
anziani indigenti. E non mi si venga a dire che il capitolo verrà aggiornato
durante l'anno perché in primo luogo l'avanzo è già impegnato e poi lo si potrà
spendere dal 1° dicembre mentre i soldi servono già da ora. E in ogni caso -
rincara - quando ero assessore i miei capitoli venivano rimpolpati nel corso
dell'anno a fronte di nuove emergenze. Qui invece sono già carenti rispetto
alle attuali necessità". "Nonostante l'aumento indiscriminato di
tasse, tariffe e oneri è oggi problematico anche il mantenimento dei servizi
essenziali - ha rilanciato Pinuccio Pogliani di Forza Civica - però si continua
a scialacquare denaro pubblico in spese inutili alla collettività". E anche
dall'Ulivo l'ennesimo atto di accusa: "Nonostante gli impegni in campagna
elettorale la maggioranza che governa la città ha votato l'applicazione
dell'addizionale Irpef per il
( da "Provincia di Lecco, La" del 06-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Tante le voci
interessate dalle riduzioni, per contro crescono le indennità di sindaco e
assessori e le spese di rappresentanza Tagli ai disabili e agli anziani:
"Ma sono temporanei" In nome della mancata applicazione
dell'addizionale Irpef per quest'anno (già decisa però per il 2008), le rinunce
sono state inevitabili Rinunce però, che come hanno sottolineato in più
occasioni il sindaco Antonella Faggi e l'assessore al bilancio Tano Grossi,
come sempre avviene verranno ridimensionate nel corso dell'anno con lo
spostamento delle risorse non appena si libereranno.Tutto d'altronde non si può
avere. A farne le spese, in maniera principale visto che è il capitolo anche
più corposo, è il settore dei Servizi alla persona. Ed ecco dunque che sfogliando
le spese si nota che il contributo per il sostegno dei ragazzi diversamente
abili a scuola è sceso del 9%, da 320 mila euro a 290 mila euro (a fronte però
di un aumento di richieste), in contributi e sussidi a favore dei minori e
delle famiglie passano da 57 mila euro a 40 mila mentre il centro servizi
formativi riceverà 790 mila euro a fronte di 1.217.342 mila dell'anno scorso.
Annullata del tutto la postazione per interventi educativi a favore dei
soggetti disabili (nel 2007 è stata di 19 mila euro) così come quella per
l'integrazione degli stranieri (da 28 mila euro a zero). L'assistenza
domiciliare scende da 165 mila euro a 150 mila e quella per gli indigenti da
245 mila a 200 mila. I contributi per i rifugiati politici passano da 188 mila
euro del