HOME PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro Novelli
www.mauronovelli.it
|
DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.” |
|
tARTICOLI DEL 6-10 febbraio
2009 #TOP
·
Articoli
Costi dei politici (26)
Menchini commissario di Laguna e area Caffaro
( da "Gazzettino,
Il (Udine)" del 07-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: gettone di presenza. L'ordinanza prevede, inoltre, tra le attribuzioni conferite al commissario, anche la realizzazione - a carico dei soggetti responsabili - degli interventi di messa in sicurezza e di bonifica dell'area su cui insistono gli stabilimenti industriali della Caffaro Spa nonché i suoli, i sedimenti e le acque superficiali e sotterranee in aree limitrofe contaminate
stella
"bacchetta" pedicini: esempio della nuova casta
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 07-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: è la volta di Gian Antonio Stella, autore con Sergio Rizzo del libro simbolo "La Casta", il quale, sul Corriere della sera, ha ripreso l'argomento e "bastonato" l'avvocato pordenonese. «Il berlusconiano Antonio Pedicini e una pattuglia di amici di partito - ha scritto Stella - gettano verso la fine di gennaio un sasso destinato a sollevare un'ondata di critiche.
redditi,
la provincia ora corre ai ripari ( da "Centro, Il"
del 07-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: avallata dall'Agenzia delle entrate, dei redditi di tutti i contribuenti». I tre consiglieri hanno difeso la Provincia «che, in tempi non sospetti, si è posto il problema del taglio dei costi della politica con azioni concrete. Prendiamo atto che l'agnello sacrificale è ancora una volta la Provincia.
fondazione,
troppe spese ( da "Tirreno, Il"
del 07-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Le critiche di Mecchi riguardano però essenzialmente i membri del consiglio di indirizzo e di gestione. «Prendono tra i 250 e i 500 euro lordi mensili, ossia tra i 3.000 e i 6.000 euro l'anno. Esattamente quello che prendevano nella gestione Clerici. Nella gestione Calderara invece - conclude - avevano soltanto un gettone di presenza».
INDENNITÀ,
gettoni di presenza, compensi in molti casi da favola. Sono gli s...
( da "Nazione,
La (Pisa)" del 07-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 5 INDENNITÀ, gettoni di presenza, compensi in molti casi da favola. Sono gli s... INDENNITÀ, gettoni di presenza, compensi in molti casi da favola. Sono gli stipendi corrisposti a presidenti e consiglieri nelle aziende delle quali l'amministrazione pubblica è proprietaria o detiene partecipazioni azionarie.
Super-stipendi
ai Paperoni delle ( da "Nazione, La (Pisa)"
del 07-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Per tutti un gettone di presenza di 163 euro a seduta. AI PRIMI posti spicca anche il presidente Sat Costantino Cavallaro. L'ex vicesindaco di Pisa incassa per guidare la società dell'aeroporto «Galilei» (maggioranza pubblica, 10,55% la quota del Comune) poco meno di 62mila euro all'anno (+ un gettone di 500 euro a seduta) mentre 18mila vanno all'
<Via
al taglio dei compensi Subito gettoni uguali per tutti>
( da "Nazione,
La (Pisa)" del 07-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 5 «Via al taglio dei compensi Subito gettoni uguali per tutti» VOTO BIPARTISAN: «LIMITE DI 72 EURO» ABBASSARE subito i compensi degli amministratori nelle società di servizi controllate e partecipate dal Comune. Questo il senso dell'ordine del giorno approvato lo scorso autunno con voto bipartisan dal consiglio comunale.
di
MARCO PICINOTTI B ERLUSCONI teneva <La Casta> sul comodino. Mentr...
( da "Nazione,
La (Arezzo)" del 07-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ha sottolineatoo lapidario Stella che con «La Casta» è stato coautore, insieme con Rizzo, del caso editoriale più importante degli ultimi decenni. Libro al centro del primo appuntamento del ciclo d'incontri «Che cosa succede in Italia» curati da Michele De Mieri, in collaborazione con l'assessorato alla cultura della Provincia di Arezzo.
È
passata di misura (sei voti a favore, tre contrari e due astenuti) in consiglio
circoscrizionale a Villazzano la proposta di modifica degli articoli 8
<Elezioni> e 20 <Espletamen
( da "Adige,
L'" del 07-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: proposta di modifica riguarda l'adeguamento alla normativa in materia di indennità di carica e gettoni di presenza. La facoltà del Consiglio circoscrizionale di attribuire ai consiglieri un gettone di presenza (il 50% al massimo di ciò che spetta ai consiglieri comunali, cioè 60 euro contro 120) per la partecipazione alle sedute del Consiglio viene modificata dalla legge regionale:
Premi
ai direttori Ausl, è bufera ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)"
del 07-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Piove sempre sul bagnato ai vertici della sanità regionale? «Non c'è limite all'assurdo... soprattutto perché la spesa sanitaria in Emilia-Romagna è cresciuta nel 2007 del 4,5%», sostiene Antonio Nervegna, consigliere regionale del Pdl che della vicenda dei superonorari corrisposti ai direttori generali delle 11 Ausl dell'Emilia Romagna ha fatto l'oggetto di un'
altro
che casta! ( da "Centro, Il"
del 07-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Regolamento recante norme per la determinazione dell'indennità di funzione e dei gettoni di presenza», adottato con decreto del ministro dell'Interno in data 4 aprile 2000, numero 119. Dal 2001 la giunta comunale di Popoli non ha mai adottato provvedimenti di aumento delle indennità di carica degli amministratori o dei gettoni di presenza dei consiglieri comunali.
<Guardie
mediche e presidio d'emergenzai servizi di pulizia assolutamente
insufficienti> ( da "Sicilia, La"
del 07-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: per rimpinguare le casse dovrebbe eliminare gli sprechi, ad esempio evitando di aggiornare in continuazione il consiglio comunale e riducendo così il numero di gettoni di presenza che si devono versare ai consiglieri per ogni seduta. Così come si dovrebbero convocare le commissioni solo quando ci sono tematiche serie da affrontare».
Passante
di Mestre, yes we can ( da "Giornale.it, Il"
del 09-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: il progetto della Gelmini punta alla modifica del processo di selezione dei docenti universitari e dei ricercatori, a "evitare abusi" e alla "creazione di finanziamenti per sussidi agli studenti e per gli alloggi". "Dovrebbe essere una buona notizia per gli studenti e gli insegnanti, ma gli studenti hanno dato vita a proteste in tutto il Paese"
Forlì:
oggi in consiglio comunale lo sciopero dei dipendenti pubblici
( da "Sestopotere.com"
del 10-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Vista la differenza (70mila euro) tra il taglio imposto dalla legge e quanto richiesto dai lavoratori, i democratici hanno proposto di destinare ai dipendenti pubblici sia i gettoni di presenza da qui a giugno sia il fondo del quale è dotato ciascun gruppo consiliare.
Costi
dei politici, fronda Svp Tagli subito, non tra 6 mesi
( da "Alto
Adige" del 10-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Costi dei politici, fronda Svp «Tagli subito, non tra 6 mesi» Perkmann (Arbeitnehmer): «Sono tempestato di telefonate, la riforma delle indennità deve arrivare al più presto E' un dovere morale» BOLZANO. Ci mancavano solo i conti di fine incarico, 200 mila euro ai consiglieri provinciali non rieletti con una legislatura alle spalle.
Viaggi,
doppio rimborso a km ( da "Alto Adige"
del 10-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: meandri oscuri dei costi della politica», oltre alla indennità di 14.359 euro lordi per il consigliere «semplice». Riccardo Dello Sbarba (Verdi) ricorda infatti che oltre alla indennità di consiglieri e assessori, ai finanziamenti ai gruppi consiliari (anche in questo caso doppi tra Provincia e Regione), ci sono voci meno conosciute come l'
la
lega: così non si aiutano le famiglie
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 10-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: esempio sia il sindaco «anche perché ridurre di qualche euro il gettone di presenza dei consiglieri porterebbe ben pochi benefici in termini economici». Tutte proposte che saranno valutate nella prossima seduta. Il consigliere del Pdl, Natale Zaccuri ha invece puntato il dito sui rincari dei servizi di onoranze funebri e cimiteriali.
DIPENDENTI
del Comune sul piede di guerra. Ieri, durante il consiglio comunale, &...
( da "Resto
del Carlino, Il (Forlì)" del
10-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: è la richiesta ai consiglieri di devolvere ai dipendenti tutti i gettoni di presenza (43 euro il valore per ogni seduta) da qui a giugno oltre al fondo di cui dispongono i gruppi consiliari (di 40mila euro). «Approviamolo ha detto Luigi Sansavini del Pd così da poter costituire un fondo apposito ed evitare il rischio di incorrere in un procedimento della Corte dei Conti»
<Tagliati
anche i costi della politica per far quadrare i conti>
( da "Resto
del Carlino, Il (Forlì)" del
10-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: E i costi della politica, accusati dal centrodestra di passare indenni a ogni stretta di bilancio? «Durante questa legislatura siamo intervenuti in modo netto sostiene il sindaco Masini . I componenti dei consigli di amministrazione delle società partecipate sono diminuiti di quaranta unità e le loro indennità sono state ridotte.
Siena
QUELLO DI GENOVA è stato il secondo pareggio esterno della Robur in questo
ca... ( da "Nazione, La (Siena)"
del 10-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: unico sempre presente è stato Kharja: per il marocchino 23 presenze su 23 partite. 22 gettoni per Portanova, Vergassola, Galloppa e Ghezzal, 21 per Calaiò, 20 per Curci. In termini di minuti, il leader invece è Portanova: per lui 2086 minuti (recuperi inclusi) in campo. Sopra quota duemila anche Vergassola (2070) e Kharja (2032).
)ECOFOR
<Compensi ridotti ai dirigenti> LEGGO
( da "Nazione,
La (Pisa)" del 10-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
di
consigliere di amministrazione della Ecofor Service, preciso che: il presidente
Landi si è ridotto il compenso già dal
<Serve
tanta passione> ( da "Adige, L'"
del 10-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: «C'è un gettone di presenza per quando si partecipa alle riunioni, un rimborso spese. Certo non facciamo questa attività per i soldi ma solo per passione. Costituiamo una rete di controllo, un presidio sul territorio che la Provincia, con i propri mezzi, non potrebbe ovviamente avere».
Forlì:
protesta dei dipendenti comunali durante il consiglio
( da "RomagnaOggi.it"
del 10-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: L'argomento, tramite il voto dei consiglieri, è passato all'ordine del giorno ed il Pd ha avanzato una proposta: devolvere ai dipendenti i gettoni di presenza degli amministratori comunali (43 euro l'uno) e il fondo dei gruppi consiliari (40mila euro). La proposta, trasformata in odg, attende il voto martedì.
Auto
blu, la Lega attacca ( da "Gazzettino, Il (Udine)"
del 10-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Quindi se dobbiamo dare un segnale forte in momento di crisi, iniziamo da qui, dal sindaco: se lui si riduce lo stipendio, noi consiglieri faremo lo stesso». Dordolo, infatti, non ha condiviso la proposta, avanzata ieri in commissione bilancio da Gianni Ortis, di ridurre i gettoni di presenza per i consiglieri, che sono stati confermati a 104, 40 euro lordi.
Autotassazione
degli amministratori, il Pdl d'accordo con Zanette
( da "Gazzettino,
Il (Pordenone)" del 10-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: somma alla quale va aggiunto il gettone di presenza percepito dai consiglieri (circa 50 euro a consiglio comunale), gli amministratori locali, per dare l'esempio, dovrebbero autotassarsi. La somma risparmiata sarebbe a sua volta reinvestita alzando la soglia d'esenzione dell'addizionale Irpef, attualmente fissata a 10mila euro.
Campagna
"Conosce la legge?" ( da "SaluteEuropa.it"
del 10-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 80 si traduce in una inutile voce di spesa per sostenere i costi delle Commissioni Invalidi (con relativi "gettoni" di presenza per i componenti) e l'attivazione di procedure burocratiche inutili, con relativi costi in termini di persone impiegate. Anche l'INPS si è attivato affinché le ASL evitassero una non dovuta chiamata a visita dei cittadini con due distinte comunicazioni,
( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 07-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Menchini commissario
di Laguna e area Caffaro Sabato 7 Febbraio 2009, Udine Gianni Menchini, già
dirigente dell'Arpa del Friuli Venezia Giulia, è il nuovo Commissario Delegato
alla prosecuzione degli interventi necessari al superamento dell'emergenza
socio-ambientale nella laguna di Marano e Grado. La nomina di Menchini, che
sostituisce nell'incarico l'ex assessore regionale Gianfranco Moretton (ora
capogruppo del Pd in Consiglio), è stata definita dal presidente del Consiglio
dei Ministri Silvio Berlusconi su proposta dell'assessore regionale Vanni Lenna
ed è contenuta in un'ordinanza relativa a disposizioni urgenti di protezione
civile e che, in un'ottica di contenimento della spesa pubblica, ha previsto
anche la riduzione degli organismi a supporto del commissario delegato, nel
segno della riduzione della spesa. Si tratta della Commissione
tecnico-consultiva e del Comitato tecnico-scientifico, che d'ora in poi non
riceveranno più un compenso ma soltanto un gettone di presenza. L'ordinanza prevede, inoltre, tra le attribuzioni conferite al
commissario, anche la realizzazione - a carico dei soggetti responsabili -
degli interventi di messa in sicurezza e di bonifica dell'area su cui insistono
gli stabilimenti industriali della Caffaro Spa nonché i suoli, i sedimenti e le
acque superficiali e sotterranee in aree limitrofe contaminate dal
mercurio. Il provvedimento adottato dal premier è stato concertato con la
Regione Friuli Venezia Giulia. Nell'ordinanza, fra l'altro, nell'elencazione
dei poteri attribuiti a Gianni Menchini si elencano anche alcune leggi
regionali, fra le quali figurano la numero 5, la 14 e la 21 varate nel 2007 e
la 12 del 2008. Resta da definire se il nuovo commissario proseguirà ad
avvalersi, come il predecessore Moretton, delle competenze e delle strutture
dell'Autorità di bacino o se, invece, si avvarrà in forma esclusiva o integrata
della Protezione civile regionale, che su questo fronte è del tutto disponibile
all'operatività. M.B.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 07-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 2 - Pordenone
Stella "bacchetta" Pedicini: esempio della
nuova Casta LA CURIOSITÀ Non è un buon momento
mediatico per il consigliere regionale del Pdl, Antonio Pedicini, autore della
proposta di togliere il tetto dei tre mandati per i consiglieri regionali. Dopo
l'affondo del direttore del Piccolo, Paolo Possamai, che nell'editoriale
"Poltrone a vita" l'ha bollato come un Carneade qualsiasi, è la volta di Gian Antonio Stella, autore con
Sergio Rizzo del libro simbolo "La Casta", il
quale, sul Corriere della sera, ha ripreso l'argomento e "bastonato"
l'avvocato pordenonese. «Il berlusconiano Antonio Pedicini e una pattuglia di
amici di partito - ha scritto Stella - gettano verso la fine di
gennaio un sasso destinato a sollevare un'ondata di critiche. Certi che
le polemiche sui costi della politica siano ormai un capitolo chiuso,
propongono di abolire la legge varata nel 2007 dalla vecchia maggioranza che
fissava per i consiglieri un limite di tre legislature. Rivolta istantanea».
Dopo aver ricordato il fondo di Possamai e la pioggia di articoli infuocati
sull'argomento, Stella ha sottolineato che «sinistra a
parte, l'idea ha spaccato anche la destra. La Lega, per bocca del segretario
Pietro Fontanini, si mette di traverso: non se ne parla. Altre perplessità sono
avanzate da Roberto Antonione («Il clima non è proprio adatto a una simile
proposta»), dal governatore Renzo Tondo («Non mi pare una priorità») e dallo
stesso coordinatore regionale del Pdl Isidoro Gottardo: «Questione legittima ma
non è opportuno». Il capogruppo berlusconiano in consiglio regionale Daniele
Galasso, però, insiste: «Il limite del terzo mandato va tolto. È un'ipocrisia,
uno specchio per le allodole, un nascondino inutile che tentiamo di cancellare
in un periodo lontano dalle tensioni preelettorali». Giorni e giorni di liti.
Poi la tregua: tutto accantonato. Per ora». Pedicini bandiera della Casta? Una fama che ora ha varcato i confini regionali.
( da "Centro, Il" del 07-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Dopo la denuncia del
Centro il presidente del consiglio Angelo Raffaele si impegna per la massima
trasparenza Redditi, la Provincia ora corre ai ripari Saranno presto pubblici i
dati patrimoniali degli amministratori L'AQUILA. Le denunce dei redditi dei
consiglieri? Presto, anzi prestissimo, saranno pubblicate sul sito web che la
Provincia attiverà subito dopo il sì del consiglio all'istituzione
dell'Anagrafe pubblica degli eletti. E' quanto ha dichiarato il presidente del
consiglio provinciale, Angelo Raffaele, in una conferenza stampa convocata per
chiarire le ragioni della mancata presentazione delle denunce dei redditi
prevista, per i titolari di cariche elettive, dalla legge 441 del 1982. Un caso
sollevato dal Centro, che ha così spinto la Provincia a correre velocemente ai
ripari. L'approvazione della delibera che aprirà la strada all'Anagrafe degli
eletti è prevista per la prossima seduta del consiglio che si terrà entro la
fine del mese. Ma le denunce dei redditi di consiglieri e assessori saranno
disponibili già tra qualche giorno. «Qui nessuno ha nulla da nascondere,
nessuno si sottrae alla presentazione della denuncia dei redditi» ha
sottolineato Angelo Raffaele affiancato dal presidente della commissione
statuto Silvano Cappelli e dal consigliere d'opposizione Giuseppe Placidi. «Lo
abbiamo fatto sempre. E quest'anno avremmo avuto una ragione in più per non
sottrarci a questo "obbligo", visto che attraverso l'azione di riduzione
dei costi della politica sono stati dimezzati gettoni e indennità di carica. Le denunce non sono state
presentate perché abbiamo voluto attendere l'attivazione dell'Anagrafe degli
eletti. Uno strumento che comporta la pubblicazione sul sito web, non solo dei
"730" di consiglieri e amministratori dell'ente, ma di di un lungo
elenco di dati. Si va dalla professione svolta agli incarichi ricoperti nel
tempo; dalle indennità e dai rimborsi agli interessi finanziari relativi
all'anno precedente l'assunzione dell'incarico; dalla dichiarazione dei
finanziamenti ricevuti al registro delle spese sostenute; dagli atti presentati
con i relativi iter al quadro delle presenze ai lavori dell'istituzione e ai
voti espressi sui provvedimenti adottati». «L'esigenza di trasparenza
sull'attività degli amministratori» hanno aggiunto Cappelli e Placidi «appare
assai più garantita dall'Anagrafe che non dalla legge 441 la quale si limita a
rendere conoscibili i soli flussi reddituali degli eletti nel periodo di
mandato. Una legge superata dalla pubblicazione su Internet, avallata dall'Agenzia delle entrate, dei redditi di tutti i
contribuenti». I tre consiglieri hanno difeso la Provincia «che, in tempi non
sospetti, si è posto il problema del taglio dei costi della politica con azioni concrete. Prendiamo atto che l'agnello sacrificale è
ancora una volta la Provincia. E ciò accade mentre nessuno discute dei
mille parlamentari o del consiglio regionale, dove il solo costo dei tre
consiglieri in "eccesso" basterebbe a coprire quello annualmente
sostenuto qui in Provincia».
( da "Tirreno, Il" del 07-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 7 - Viareggio
FONDAZIONE, TROPPE SPESE CAMAIORE. «Le spese per la gestione della Fondazione
Citta di Camaiore sono ancora troppo elevate». Così Marco Mecchi, capogruppo Pd
in consiglio, commenta le cifre rese note dal nostro giornale per quanto riguarda
i compensi di presidente, direttore, consigliere e revisori dei conti della
società al 100% pubblica. «Il compenso della presidente Maria Vecoli - scrive
Mecchi - è diminuito da 20mila a 9mila euro. Ma già nella gestione precedente
il compenso era di 10mila euro». Per il direttore Alvaro Marchetti, si passa
«dai 20mila euro ai 6.600». Risulta invece aumentato il compenso dei tre
revisori dei conti «da 10 mila a 12 mila euro». Le critiche
di Mecchi riguardano però essenzialmente i membri del consiglio di indirizzo e
di gestione. «Prendono tra i 250 e i 500 euro lordi mensili, ossia tra i 3.000
e i 6.000 euro l'anno. Esattamente quello che prendevano nella gestione
Clerici. Nella gestione Calderara invece - conclude - avevano soltanto un
gettone di presenza».
( da "Nazione, La (Pisa)" del 07-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
CRONACA PISA pag. 5 INDENNITÀ, gettoni di presenza, compensi in
molti casi da favola. Sono gli s... INDENNITÀ, gettoni di presenza, compensi in molti casi da favola. Sono gli stipendi corrisposti
a presidenti e consiglieri nelle aziende delle quali l'amministrazione pubblica
è proprietaria o detiene partecipazioni azionarie. Attraverso
partecipazioni dirette o indirette (cioé tramite società controllate o
partecipate) palazzo Gambacorti gestisce importanti interessi economici: dai
rifiuti all'aeroporto, dalle farmacie ai trasporti pubblici, dalla mobilità
alla riscoossione delle entrate. E ogni volta sono nomine di cda e manager
pagati con soldi dei cittadini. Anche per questo in omaggio a una fondamentale
esigenza di trasparenza la legge Finanziaria del
( da "Nazione, La (Pisa)" del 07-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
CRONACA PISA pag. 4
Super-stipendi ai Paperoni delle I big sono i presidenti di Toscana Energia,
della Sat e delle INDENNITÀ, gettoni di presenza,
compensi in molti casi da favola. Sono gli stipendi corrisposti a presidenti e
consiglieri nelle aziende delle quali l'amministrazione pubblica è proprietaria
o detiene partecipazioni azionarie. Attraverso partecipazioni dirette o
indirette (cioé tramite società controllate o partecipate) palazzo Gambacorti
gestisce importanti interessi economici: dai rifiuti all'aeroporto, dalle
farmacie ai trasporti pubblici, dalla mobilità alla riscoossione delle entrate.
E ogni volta sono nomine di cda e manager pagati con soldi dei cittadini. Anche
per questo in omaggio a una fondamentale esigenza di trasparenza la legge
Finanziaria del
( da "Nazione, La (Pisa)" del 07-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
CRONACA PISA pag. 5 «Via al taglio dei compensi Subito gettoni uguali per
tutti» VOTO BIPARTISAN: «LIMITE DI 72 EURO» ABBASSARE subito i compensi degli
amministratori nelle società di servizi controllate e partecipate dal Comune.
Questo il senso dell'ordine del giorno approvato lo scorso autunno con voto
bipartisan dal consiglio comunale. Il promotore dell'iniziativa è stato
il consigliere comunale del Pdl Giovanni Garzella (nella foto tonda) che ha
motivato l'iniziativa chiedendo di «dare un segnale chiaro ai cittadini spiega
di come viene utilizzato il denaro pubblico. Il testo dell'ordine del giorno
chiede che che i rappresentanti del Comune nelle società partecipate promuovano
iniziative per ridurre gettoni e compensi portandoli
al valore di quelli percepiti dai consiglieri comunali, cioè 72 euro». Ma
qualche passo avanti è stato compiuto? «Lo verifichermo a breve» dice Garzella che,
come presidente di una delle due commissioni di controllo, ha avviato una serie
di incontri con tutte le aziende partecipate dal Comune per conoscerne a fondo
i meccanismi di gestione. LA RIDUZIONE dei compensi ai manager di queste
società pagati con soldi pubblici è stata sollecitata proprio nell'ultimo
consiglio comunale anche dal consigliere Diego Petrucci (Pdl): «Il Comune ha
detto promuove gare di appalto per servizi importanti come lo spazzamento
utilizzando il metodo del ribasso che poi ricade sulla pelle dei lavoratori
delle cooperative che percepiscono compensi da fame: ma cosa fa la giunta per
ridurre i compensi di ad e presidenti che ha nominato alla guida delle proprie
società?».
( da "Nazione, La (Arezzo)" del 07-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
AGENDA AREZZO pag.
10 di MARCO PICINOTTI B ERLUSCONI teneva «La Casta»
sul comodino. Mentr... di MARCO PICINOTTI B ERLUSCONI teneva «La Casta» sul comodino. Mentre Veltroni, ispirandosi al libro,
aveva messo a punto un decalogo per il contenimento dei costi della politica.
Retaggi della campagna elettorale. Perché Gian Antonio Stella,
ieri ospite di un Caffé dei Costanti stracolmo di pubblico (sono stati
installati diversi maxischermo perchè tutti potessero vedere), successivamente
ha sfornato un nuovo libro, «La Deriva», un volume che racconta cosa succederà
se il sistema dei privilegi non dovesse finire. Come dire: repetita iuvant. «Le
istituzioni ancora si comportano come se stessimo vivendo negli anni delle
vacche grasse e intanto non è stato risolto quasi nulla» dice. Certo, qualcosa
è cambiato, titolava un film, «ma solo qualcosina» ha
sottolineatoo lapidario Stella che con «La Casta» è stato coautore, insieme con
Rizzo, del caso editoriale più importante degli ultimi decenni. Libro
al centro del primo appuntamento del ciclo d'incontri «Che cosa succede in
Italia» curati da Michele De Mieri, in collaborazione con l'assessorato alla
cultura della Provincia di Arezzo. «E pensare ha chiosato il giornalista
che sono favorevole all'abolizione di questa istituzione». MA, DICEVA STELLA, è
stato fatto solo «qualcosina» perchè se da una parte «in molti hanno iniziato a
pubblicare le indennità percepite, dall'altra le istituzioni centrali
(Parlamento, Corte Costituzionale, Csm, ecc), hanno speso 100 milioni di euro
in più rispetto al 2007». Insomma, come parlare al vento: «Anche perchè la
destra ha creduto a torto che a pagare dazio sul problema 'casta' sia stata
solamente la sinistra. Ma non si rende conto che prima di tutto la
responsabilità è trasversale e che per questo il problema si ripresenterà». Un
problema tradotto nel malcontento dei cittadini, una sorta di «fiume carsico»
che per il momento si è acquietato sottoterra ma prima o poi riemergerà: «Anche
perchè un sentimento collettivo di quell'entità non poteva stare in piedi oltre
i due anni altrimenti sarebbe potuta scoppiare la rivoluzione». Intanto però si
fa la fila per sentire qualcuno che ha ancora voglia di fare denuncia.
( da "Adige, L'" del 07-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
È passata di misura
(sei voti a favore, tre contrari e due astenuti) in consiglio circoscrizionale
a Villazzano la proposta di modifica degli articoli 8 «Elezioni» e 20
«Espletamento delle funzioni-diritti dei consiglieri circoscrizionali» del
Regolamento del decentramento È passata di misura (sei voti a favore, tre
contrari e due astenuti) in consiglio circoscrizionale a Villazzano la proposta
di modifica degli articoli 8 «Elezioni» e 20 «Espletamento delle
funzioni-diritti dei consiglieri circoscrizionali» del Regolamento del
decentramento. Illustrata dal presidente Carlo Filippi, la modifica prevede il
recepimento della legge regionale n. 2/2008 (Testo unico delle Leggi regionali
sulla composizione ed elezione degli organi delle amministrazioni comunali) a
decorrere dal primo procedimento per l'elezione degli organi comunali
successivo al 19 marzo 2008 (data di entrata in vigore della legge regionale).
Secondo la legge non vi è allo stato attuale una norma che restringa
l'eleggibilità dei consiglieri circoscrizionali ai soli iscritti nelle liste
elettorali del Comune: diventerebbero dunque eleggibili a sindaco, presidente
della Provincia, consigliere comunale, provinciale o circoscrizionale anche gli
elettori di un qualsiasi Comune che abbiano compiuto la maggiore età. In base a
ciò Paolo Biasioli, assessore comunale alle politiche abitative, affari
generali e decentramento, ha proposto la modifica dell'articolo 8. Per quanto
riguarda l'articolo 20, la proposta di modifica riguarda
l'adeguamento alla normativa in materia di indennità di carica e gettoni di presenza. La facoltà del Consiglio circoscrizionale di attribuire ai
consiglieri un gettone di presenza (il 50% al massimo di ciò
che spetta ai consiglieri comunali, cioè 60 euro contro 120) per la
partecipazione alle sedute del Consiglio viene modificata dalla legge
regionale: viene tolta la facoltà di delibera del gettone al Consiglio e
si rimanda la competenza alla legge regionale, che stabilisce per i consiglieri
circoscrizionali un gettone di presenza pari al 50% di
quello attribuito ai consiglieri comunali. La modifica all'articolo
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del
07-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
CRONACHE pag. 19
Premi ai direttori Ausl, è bufera Emilia-Romagna, Nervegna (Pdl) all'attacco.
Bissoni: «Tutto in regola» di ALESSANDRO GOLDONI BOLOGNA COMPENSI aggiuntivi a
due cifre su stipendi già abbondantemente generosi. Piove
sempre sul bagnato ai vertici della sanità regionale? «Non c'è limite
all'assurdo... soprattutto perché la spesa sanitaria in Emilia-Romagna è
cresciuta nel 2007 del 4,5%», sostiene Antonio Nervegna, consigliere regionale
del Pdl che della vicenda dei superonorari corrisposti ai direttori generali
delle 11 Ausl dell'Emilia Romagna ha fatto l'oggetto di un'interrogazione.
Gli incrementi che l'Istat ha registrato (3,5%) negli stipendi italiani
pubblici e privati è veramente poca cosa di fronte ad aumenti del 18 o del 20%
dei supermanager delle aziende sanitarie. Qualche esempio: Franco Riboldi,
direttore generale dell'Ausl di Bologna è passato dai 145.253 euro (lordi) del
( da "Centro, Il" del 07-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 12 - Pagina
Aperta Altro che casta! Altro che casta! Noi poveri amministratori Egregio
direttore, nel nostro Comune sempre più spesso su volantini e siti internet di
gruppi politici locali, si afferma che la cosiddetta «casta» percepisce grossi
guadagni grazie agli stipendi e alle indennità che vengono corrisposte. In
alcuni casi si è scritto testualmente: «Gli euro che vi permettono di sbarcare
il lunario o più spesso, di vivere alla grande, ve li danno i cittadini»,
oppure: «Avreste fatto meglio a restare seduti sulle nostre costosissime
poltrone, nei nostri lussuosissimi palazzi». E ancora: «Amministratori,
considerato che siamo noi a pagarvi, siete licenziati». Vorrei ricordare: lo
status degli amministratori comunale è regolato dalle norme del capo IV, titolo
III della parte I del Testo Unico delle leggi sull'ordinamento degli enti
locali, approvato con il D.lgs. 18 agosto 2000, numero 267. Le disposizioni del
Testo Unico sono completate dal «Regolamento recante norme
per la determinazione dell'indennità di funzione e dei gettoni di presenza», adottato con decreto del ministro dell'Interno in data 4
aprile 2000, numero 119. Dal 2001 la giunta comunale di Popoli non ha mai
adottato provvedimenti di aumento delle indennità di carica degli
amministratori o dei gettoni
di presenza dei consiglieri comunali.
Tutte le commissioni consiliari non prevedono in alcun modo gettoni
di presenza. Con delibera della giunta comunale numero 33 del 10
febbraio 2004, fu approvata la riduzione dell'indennità di carica, nella misura
annua di 4.200 euro; per l'anno 2004 tale somma fu risparmiata fu destinata
alla pubblicazione del libro «Città di Popoli»; dal 2005 tale provvedimento ha
determinato una riduzione di spesa per il bilancio comunale che a tutto il 2008
ammonta a 16.800 euro. L'indennità di carica al netto delle imposte che
percepisce un assessore del Comune di Popoli (importo ricavabile dal cedolino
elaborato dall'ufficio ragioneria) ammonta ad 375,55 euro. Il senso di
responsabilità che anima il nostro lavoro e la trasparenza del nostro operato
non si misura con gli stipendi che qualcuno afferma essere di migliaia di euro,
ma con l'impegno quotidiano al servizio della collettività. Concezio Galli
Assessore ai lavori pubblici Comune di Popoli Nei luoghi pubblici per favore
non fumate Di recente ho avuto occasione di accedere nel Tribunale di Pescara
ed ho potuto notare la rigorosità con la quale viene rispettato il divieto di
fumo. I cartelli esposti alle pareti, oltre alle indicazioni di legge,
specificano dettagliatamente sia il referente che l'eventuale sostituto, il
luogo dove trovarli (il numero di stanza, specificatamente) e i relativi numeri
di cellulare. Infatti nei locali si respirava tranquillamente; unico difetto
nel piano inferiore, vicino agli ingressi, perchè i fumatori non riescono
ancora a capire che fumando fuori, ma vicino alle porte aperte, fan sì che il
fumo rientri comunque all'interno, specie nel periodo invernale, attirato dallo
sbalzo termico tra interno ed esterno. Allora chiedo: e a Chieti? Nel
municipio, dopo una nostra segnalazione, finalmente si sono resi conto del
problema ed hanno preso i dovuti provvedimenti. Non è facile debellare una
consuetudine, ma soprattutto non è facile insegnare ai fumatori indisciplinati
quel po' di educazione e di buon senso che porterebbe ad una soluzione
definitiva del problema. Noi italiani siamo abituati a trasgredire le regole,
ma specialmente quando c'è di mezzo la salute questo non deve essere tollerato.
Il sindaco ha promesso tolleranza zero sul fumo, e noi staremo a vedere.
Esistono buonissimi motivi per smettere di fumare e tanti modi per farlo. La
salute propria e degli altri ne trarrà indubbio vantaggio. Mara Miccoli Chieti
Chi vuole il federalismo va controcorrente Signor direttore, premesso che
l'Italia ha funzionato più con uno Stato centralista, vedi i risultati fino al
1969 con il miracolo economico, che dall'istituzione delle Regioni, primo atto
vero e importante di federalismo che ha comportato: un moltiplicarsi del costo
della politica, siamo passati dal costo per uno Stato ai costi dello Stato e di
21 Regioni: un moltiplicarsi degli enti; un moltiplicarsi di persone che vivono
con la politica; il declino economico dell'Italia a causa degli sprechi della
politica. Premesso tutto ciò, non si capisce come in un momento di crisi
profonda si compia il federalismo fiscale che non serve a nulla. Infatti, ci si
domanda, ci vuole il federalismo per ripartire in maniera equa i soldi dello
Stato ridando a chi ha versato di più. Credete che il federalismo renda più
responsabili i politici? Ma per favore! E poi, si vuole il federalismo mentre
le imprese e le fabbriche cercano di accentrare, cioè di eliminare il
federalismo nei posti di produzione per risparmiare. Basta pensare all'accordo
Fiat-Crysler. Noi, invece, cosa facciamo? Dividiamo invece di serrare le fila,
invece di eliminare i costi noi li aumentiamo. Lettera firmata E.mail Banchieri
e bancarotta le parole della crisi Gentile direttore, anche la crisi economica
può tornarci utile per conoscere meglio talune parole che usiamo abitualmente
ma di cui, spesso, ignoriamo l'etimologia. Per esempio bancarotta. Presso i
romani, coloro che commerciavano in danaro, banchieri e cambiavalute, usavano
stare dinanzi a un banco detto «mensa argentaria» sul quale disponevano il
danaro necessario per gli affari della giornata. A questo antico uso devono la
loro origine i nostri termini banchiere e bancarotta, che in seguito passarono
anche nel linguaggio inglese e francese per mezzo dei fiorentini, i principali
banchieri di Europa nel Medio Evo. Questi esponevano il loro danaro come gli
antichi romani, su un banco di legno da cui il nome di banchieri. Se qualcuno
non era in grado di far fronte ai suoi obblighi il suo «banco» era
immediatamente «rotto», fatto in pezzi e gli era impedito di continuare ad
esercitare l'attività. Da cui la parola bancarotta col significato di
fallimento per somma rilevante e con sospetto di frode. Antonio Fantini
Lanciano
( da "Sicilia, La" del 07-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
l'on. mario bonomo
«Guardie mediche e presidio d'emergenza i servizi di pulizia assolutamente
insufficienti» «Sarebbe stato più logico iniziare con l'elaborazione e la
successiva attuazione di un piano per l'abbattimento delle barriere
architettoniche, piuttosto che dall'introduzione di un'imposta comunale per i
diversamente abili». Al consigliere comunale del Pd, 'Nzino Sparacino proprio
non va giù la tassa di 160 euro l'anno a carico di quei nuclei familiari con un
portatore di handicap, che richiedono un parcheggio riservato davanti alla
propria abitazione. «Se il Comune vuole fare cassa- afferma Sparacino- non è
proprio il caso di introdurre una tassa per chi già deve affrontare mille
difficoltà a causa della condizione in cui si trova e per di più si trova
costretto a pagare per poter usufruire del parcheggio». La motivazione data dal
sindaco Savarino, per l'introduzione dell'imposta, è il numero esagerato di
richieste d'autorizzazione ad avere un posteggio riservato, segno che,
evidentemente, anche chi non ha una disabilità motoria grave, vorrebbe godere
di un diritto che in realtà non gli spetterebbe. Si sono verificati, infatti,
alcuni episodi in cui i vigili urbani hanno colto sul fatto cittadini che, dopo
aver lasciato l'auto in un parcheggio riservato, scendevano con agilità,
camminando con le proprie gambe senza alcun problema e adducendo, come
giustificazione, il fatto di avere l'autorizzazione essendoci, in famiglia, un
soggetto disabile. Da quando è stata introdotta la tassa, le richieste sono
improvvisamente diminuite, e ciò, come dichiarato dal sindaco in consiglio
comunale, sarebbe la dimostrazione che i casi di handicap grave sono nettamente
inferiori rispetto a tutte le autorizzazioni rilasciate negli anni precedenti,
senza verificare se ci fosse o meno una reale necessità. «Va bene imporre il
rispetto delle regole- controbatte Sparacino, ma la priorità dovrebbe essere
quella di garantire ai disabili pari diritti, attraverso l'abbattimento delle
barriere architettoniche presenti quasi ovunque. In ogni caso
l'amministrazione, prima di tassare i cittadini, per
rimpinguare le casse dovrebbe eliminare gli sprechi, ad esempio evitando di
aggiornare in continuazione il consiglio comunale e riducendo così il numero di
gettoni di presenza che si devono versare ai consiglieri per ogni seduta. Così come
si dovrebbero convocare le commissioni solo quando ci sono tematiche serie da
affrontare». La tassa sui parcheggi, comunque, dovrebbe essere a breve
ridotta, come dichiarato dal primo cittadino. Cecilia Galizia
( da "Giornale.it, Il" del 09-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
L'inaugurazione del
Passante di Mestre, una grande opera inserita da Silvio Berlusconi fra le
priorità delle infrastrutture necessarie a rilanciare l'Italia è una realtà:
( da "Sestopotere.com" del 10-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Forlì: oggi in
consiglio comunale lo sciopero dei dipendenti pubblici (10/2/2009 00:04) | I dipendenti
pubblici hanno scioperato oggi durante il consiglio comunale per il taglio del
fondo di produttività per un importo di 240mila euro. In media si tratta di 300
euro lordi per singolo dipendente. Della questione, dopo il voto dei
consiglieri, si è discusso in aula con un dibattito animato. Alla fine
politicamente sembra averla spuntata il Pd, che ha presentato un ordine del
giorno, oggi al voto. Vista la differenza (70mila euro) tra
il taglio imposto dalla legge e quanto richiesto dai lavoratori, i democratici
hanno proposto di destinare ai dipendenti pubblici sia i gettoni di presenza da qui a giugno sia il fondo del quale è dotato ciascun gruppo
consiliare.
( da "Alto Adige" del 10-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Costi dei politici, fronda Svp «Tagli
subito, non tra 6 mesi» Perkmann (Arbeitnehmer): «Sono tempestato di
telefonate, la riforma delle indennità deve arrivare al più presto E' un dovere
morale» BOLZANO. Ci mancavano solo i conti di fine incarico, 200 mila euro ai
consiglieri provinciali non rieletti con una legislatura alle spalle. Diventa sempre più forte il
pressing per abbassare le indennità. E' spaccata la Svp, con gli Arbeitnehmer
che incalzano: «Basta perdere tempo». I consiglieri provinciali non confermati
dopo una legislatura hanno potuto scegliere, come riportato ieri, se ritirare
subito gli accantonamenti previdenziali o ricevere il vitalizio dai 65 anni: un
bonus di fine mandato da 152 mila euro da sommare ai 55 mila euro di
trattamento di fine mandato (anche questo denaro accantonato dallo stipendio
lordo) liquidato a dicembre. Tra i possibili interessati a Bolzano, ci sono
Alberto Sigismondi e Alberto Pasquali. Entrambi sono subentrati nel giugno 2006
e Sigismondi fa sapere: «Non ho ancora ricevuto la lettera degli uffici
regionali, non so quanto denaro mi spetterà, essendo stato presente in
Consiglio per meno di metà legislatura». Quei 200 mila euro sono arrivati come
benzina nella discussione sui costi della politica.
Lorenzo Sola, segretario Cgil, attacca: «Questa cifra, che va aggiunta alla
indennità netta riscossa dai consiglieri, costituisce una montagna di denaro e
conferma che per anni le istituzioni hanno finanziato la politica,
perché spesso una parte di queste indenità è stata girata ai partiti.
Comunque basta, avanti con i tagli». Da ricordare che è previsto il rimborso
per le spese elettorali: un euro per voto ottenuto. Tagli: basta volerlo. E qui
sono scintille nella Svp. Bocciata la mozione dei Freiheitlichen (con le
percentuali di tagli alle indennità di giunta e consiglieri), alla seduta del
consiglio provinciale di marzo Svp e Pd porteranno al voto la proposta di
istituire la commissione speciale che in sei mesi presenti una proposta di
riforma delle indennità. «Sei mesi sono troppi», rompe il fronte Reinhold
Perkmann, leader dell'ala sociale Svp, allineato con la polemica dei giovani
Svp che vedono nei sei mesi una manovra dilatoria. Così Perkmann: «Sono
tempestato di telefonate di nostri iscritti. Ci sono consiglieri come Christian
Egartner che hanno impostato la loro campagna elettorale sui costi della politica. Bene, si tirino fuori le proposte. Non servono sei
mesi». Così anche Sola: «Va bene la commissione speciale, ma venga votata
indicando subito l'obiettivo di fondo, ad esempio il livello di tagli previsti,
e poi si lavori per definirla». Dai Verdi Riccardo Dello Sbarba e Hans Heiss
una polemica sugli Arbeitnehmer: «Perché i loro consiglieri non hanno fatto
nulla durante l'ultima seduta, quando si discuteva la mozione?». Perkmann
incassa: «Certo, devono muoversi soprattutto i nostri rappresentanti in
Consiglio, perché proprio le persone che rappresentiamo noi, operai o
lavoratori da 1000-1200 euro al mese non tollerano più certe indennità. Il loro
stipendio non migliorerà, ma c'è una questione morale da risolvere: se fossi un
politico pagato, non girerei per strada, al punto cui siamo arrivati». Se n'è
parlato ieri nella direzione Svp. Ottenuto consenso sulla commissione speciale,
l'Obmann e capogruppo Elmar Pichler Rolle commenta: «Non si ottiene nulla con
decisioni poco trasparenti ed affrettate, la Svp è dell'avviso che occorra una
soluzione razionale e concreta». Christian Tommasini (Pd) si sbilancia sulla
accelerazione: «I sei mesi della commissione sono il tetto massimo, possiamo
produrre risultati prima. Quanto ai 200 mila euro agli ex consiglieri, per
fortuna le regole con questa legislatura sono cambiate». Alla comissione
parteciperanno le opposizioni, ma Pius Leitner (Freiheitlichen) chiede una
revisione delle regole (è previsto il voto ponderato, per cui la Svp peserà con
tutti i suoi 18 voti) e pianta un paletto: «Sento girare una ipotesi Svp che
punterebbe sulle sedute serali del Consiglio. Sia chiaro: dobbiamo lavorare
sulla riduzione dei costi, non sul taglio degli spazi di democrazia». (fr.g.)
( da "Alto Adige" del 10-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
LA SCHEDA Viaggi,
doppio rimborso a km BOLZANO. Ogni consigliere provinciale ha diritto a rimborsi
per 16 mila chilometri all'anno, 8000 dal consiglio regionale e 8000 dal
consiglio provinciale. «Per decenza, tagliamo almeno questo doppione: restino 8
mila chilometri all'anno». Questa una delle proposte dei consiglieri Verdi in
vista della discussione sulla revisione delle indennità. I Verdi hanno già
ripresentato i disegni di legge sul divieto di cumulo dei vitalizi con altri
redditi da politica e il tetto alle spese elettorali.
Alessandro Urzì (Pdl) parla di «meandri oscuri dei costi
della politica», oltre alla indennità di 14.359 euro lordi per il consigliere
«semplice». Riccardo Dello Sbarba (Verdi) ricorda infatti che oltre alla
indennità di consiglieri e assessori, ai finanziamenti ai gruppi consiliari
(anche in questo caso doppi tra Provincia e Regione), ci sono voci meno
conosciute come l'indennità chilometrica (rimborso del mezzo pubblico o
del 30 per cento del prezzo di un litro di benzina a chilometro: circa 2800
euro per
( da "Messaggero Veneto, Il" del 10-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 4 - Udine La
Lega: così non si aiutano le famiglie Il Carroccio pronto a dare battaglia per
l'aumento dei servizi COMMISSIONE La giunta comunale ha deciso di aumentare sconti
e riduzioni per le famiglie in difficoltà alzando anche la soglia di reddito
che dà diritto agli sconti, ma la Lega nord vuole di più e chiede di congelare
tutte le tariffe e annullare gli incrementi introdotti per il 2009, anche se
limitati all'adeguamento all'inflazione. «E' inutile parlare di aiuti alle
famiglie se poi il conto di questi aiuti ricade sulle tasche dei cittadini - ha
attaccato il capogruppo del Carroccio, Luca Dordolo, ieri, nel corso della
commissione Bilancio -. La giunta ha alzato le soglie di reddito che danno
diritto agli aiuti, ma ha anche aumentato le tariffe per cui alla fine il
"costo" di questa manovra pesa comunque sulle famiglie». Per questo
motivo, secondo Dordolo, sarebbe stato meglio «dare un aiuto concreto a tutti
congelando i prezzi che invece in alcuni casi sono aumentati anche del 4%, ben
oltre quindi la soglia del 2% per l'adeguamento Istat». Da qui la proposta:
«Rinunciamo a un'opera pubblica, ma diamo un sostegno reale alle nostre
famiglie». Per dare un segnale concreto di vicinanza ai cittadini il
consigliere Gianni Ortis, capogruppo della lista civica "Domani è Udine
con Ortis" ha invece proposto di abbattere i gettoni
e gli stipendi della componente elettiva dell'amministrazione. Ma su questo
punto Dordolo ha chiesto che il primo a dare l'esempio sia
il sindaco «anche perché ridurre di qualche euro il gettone di presenza dei consiglieri porterebbe ben pochi benefici in termini
economici». Tutte proposte che saranno valutate nella prossima seduta. Il
consigliere del Pdl, Natale Zaccuri ha invece puntato il dito sui rincari dei
servizi di onoranze funebri e cimiteriali. «In alcuni casi - ha detto -
ci sono incrementi anche di 100 euro, mentre il Comune dovrebbe cercare di
calmierare i prezzi». Non solo. A parere di Franco Della Rossa (Innovare con
Honsell) sarebbe necessario pubblicizzare il servizio come fanno le ditte
private per evidenziare la differenza di costi che in alcuni casi «consente ai
cittadini di risparmiare fino al 40%». Cristian Rigo
( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del
10-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
FORLÌ? CRONACA pag.
4 DIPENDENTI del Comune sul piede di guerra. Ieri, durante il consiglio
comunale, &... DIPENDENTI del Comune sul piede di guerra. Ieri, durante il
consiglio comunale, è andata in scena un'inedita quanto educata protesta, con
condimento di striscioni ironici verso l'amministrazione ed il ministro
Brunetta. La mobilitazione è frutto del taglio, di 240mila euro, del fondo di
produttività (con una riduzione, in media, di circa 300 euro lordi per singolo
lavoratore). Prima di affrontare l'argomento è stato necessario il voto dei
consiglieri (il dibattito non era infatti all'ordine del giorno). Il dato
politico è che i consiglieri del Partito democratico (astenuti Montanari,
Briganti e Tampellini di Nuova Romagna) lo hanno autorizzato' votando a favore,
a dispetto di quanto detto pochi minuti prima dal sindaco Masini, che avrebbe
preferito, così come deciso dalla conferenza dei capigruppo, discuterne oggi.
«Tra la nostra proposta e quella dei sindacati ha detto l'assessore Tiziano
Marchi ci sono 70mila euro di differenza. Noi stiamo facendo il massimo. Se
avessimo seguito per filo e per segno la legge avremmo dovuto ridurre il fondo
di 450mila euro». Su come colmare questo divario il Pd ha presentato un ordine
del giorno. La sostanza del documento (oggi al voto) è la
richiesta ai consiglieri di devolvere ai dipendenti tutti i gettoni di presenza (43 euro il valore per ogni seduta) da qui a giugno oltre al
fondo di cui dispongono i gruppi consiliari (di 40mila euro). «Approviamolo ha
detto Luigi Sansavini del Pd così da poter costituire un fondo apposito ed
evitare il rischio di incorrere in un procedimento della Corte dei Conti».
l. b.
( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del
10-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
FORLÌ? CRONACA pag.
6 «Tagliati anche i costi della politica per far
quadrare i conti» Il sindaco: «40 consiglieri in meno nelle società
partecipate» MANCANO all'appello 4,5 milioni, uno e mezzo alla voce Ici. La
crisi si abbatte anche sulla finanza locale e in Comune sono costretti a
sforbiciare un po' dovunque, dalla cultura allo sport. L'unico settore ad avere
più disponibilità (500 mila euro) è la scuola: nel 2009 sarà aperto l'asilo
nido del Foro Boario. «L'80% dei comuni stenta a rispettare il patto di
stabilità, lo Stato continua a dare meno fondi e siamo tutti in gravi
difficoltà, basti pensare che l'80& delle opere pubbliche in Italia sono
finanziate dagli enti locali sostiene il sindaco Nadia Masini . La spesa
corrente 2009 avrà una riduzione di 400 mila euro. Confermiamo la scelta di
privilegiare i servizi sociali». LA GIUNTA assicura che saranno salvaguardati i
capitoli del welfare e aumenterà il fondo a favore delle famiglie povere: da
250 mila a 320 mila euro che andranno a ridurre le bollette delle utenze. Altri
30 mila euro confluiranno nel fondo provinciale a vantaggio dei lavoratori che
hanno perso il posto e una somma analoga è stanziata per alleviare il peso
degli affitti ai meno abbienti. Per far tornare i conti del bilancio di
previsione è dunque necessario tagliare. «L'equilibrio è molto precario,
abbiamo disposto un monitoraggio quotidiano su tutte le spese dice Lodovico
Buffadini, assessore al Bilancio . Tuttavia il patto di stabilità sarà
osservato». La manovra decisa dalla giunta è di posticipare agli anni
successivi una serie di opere, per sgravare i conti 2009. E
i costi della politica, accusati dal centrodestra di passare indenni a ogni stretta di
bilancio? «Durante questa legislatura siamo intervenuti in modo netto sostiene
il sindaco Masini . I componenti dei consigli di amministrazione delle società
partecipate sono diminuiti di quaranta unità e le loro indennità sono state
ridotte. Complessivamente il risparmio è di quasi mezzo milione di
euro». IL SINDACO snocciola i posti saltati' nei cda delle principali società,
alcune delle quali ogni anno battono cassa al Comune: la Fiera è scesa da
( da "Nazione, La (Siena)" del 10-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
CALCIO SIENA pag. 8
Siena QUELLO DI GENOVA è stato il secondo pareggio esterno della Robur in
questo ca... Siena QUELLO DI GENOVA è stato il secondo pareggio esterno della
Robur in questo campionato. Il precedente segno x era stato catturato a Lecce,
mentre l'unica vittoria era arrivata a Verona. Cinque punti raccolti lontano
dal Franchi rappresentano un bottino superiore soltanto a quello di Catania e
Torino, che hanno ottenuto in trasferta soltanto quattro pareggi. 383 minuti
(recuperi esclusi): tanto è durato il digiuno esterno in termini di gol
segnati. Dalla rete di Maccarone all'ottantottesimo a Verona a quella di Vergassola
al ventunesimo a Marassi il Siena ha infatti giocato quattro partite esterne
(sui campi di Napoli, Palermo, Juventus e Cagliari) senza segnare reti. Esordio
in bianconero per Nicola Amoruso: l'attaccante pugliese è il venticinquesimo
giocatore schierato da Giampaolo nel corso di questa stagione. Tra quelli che
fanno ancora parte della rosa gli unici a non aver messo piede in campo sono
Eleftheropoulos, Mancini, Belmonte e Larrondo. L'unico
sempre presente è stato Kharja: per il marocchino 23 presenze su 23 partite. 22
gettoni per Portanova, Vergassola, Galloppa e Ghezzal, 21 per Calaiò, 20
per Curci. In termini di minuti, il leader invece è Portanova: per lui 2086
minuti (recuperi inclusi) in campo. Sopra quota duemila anche Vergassola (2070)
e Kharja (2032). Altri otto bianconeri, cioè Curci, Galloppa, Del
Grosso, Ghezzal, Codrea, Maccarone, Zuniga e Rossettini, hanno raccolto oltre
mille minuti di impiego.
( da "Nazione, La (Pisa)" del 10-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
AGENDA PISA pag. 8
)ECOFOR «Compensi ridotti ai dirigenti» LEGGO con piacere su «La Nazione»
l'elenco dei vari compensi riconosciuti ai vertici delle imprese partecipate
dalle amministrazioni comunali, nonché quelli dei rispettivi consiglieri. In
qualità di consigliere di amministrazione della Ecofor
Service, preciso che: il presidente Landi si è ridotto il compenso già dal
( da "Adige, L'" del 10-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
il testimone Rinaldo
Monegatti di Peio «Serve tanta passione» «No - afferma Rinaldo Monegatti,
presidente del Comitato valanghe di Peio - non è certo stando in ufficio che si
capisce la situazione. Bisogna andare, vedere, toccare la neve, valutare
empiricamente la situazione e poi decidere. Bisogna avere passione». Monegatti,
da quanti anni fa il volontario nel comitato valanghe? «Da 25 anni». Ricorda
una situazione simile a quella di oggi? «Nel febbraio '86 vennero giù valanghe
in val della Mite; ci fu anche un morto in val di Rabbi. Ma in quel caso si
trattò di una nevicata intensissima. Qui invece è da novembre che le
precipitazioni si susseguono. No, una situazione così non la ricordo e devo
dire che, per un nivologo, è l'occasione per fare un'esperienza enorme. A 2600
ci sono tre metri di neve assestata!» Quanti ore ha dedicato negli ultimi tempi
a questa attività di vigilanza? «Negli ultimi cinque giorni - afferma Monegatti
- ho fatto solo questo». Se uno ha un lavoro da dipendente può prendere
permesso? «Io sono un libero professionista, chi ha un lavoro dipendente deve
ritagliarsi il tempo o prendersi ferie». I comuni o la Provincia vi passano
qualcosa? «C'è un gettone di presenza per
quando si partecipa alle riunioni, un rimborso spese. Certo non facciamo questa
attività per i soldi ma solo per passione. Costituiamo una rete di controllo,
un presidio sul territorio che la Provincia, con i propri mezzi, non potrebbe ovviamente
avere». Che qualifiche servono per far parte delle commissioni? «Di
solito si tratta di maestri di sci o guide alpine e si fanno i corsi della
Provincia». 10/02/2009
( da "RomagnaOggi.it" del 10-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
10 febbraio 2009 -
10.43 (Ultima Modifica: 10 febbraio 2009) FORLI' - Protesta 'a suon' di
cartelloni dei dipendenti del Comune, durante il consiglio comunale di lunedì
pomeriggio: avendo man forte dai sindacati, la richiesta riguarda il
riconoscimento del fondo di produttività, tagliato per 240mila euro. Fp-Cgil,
Fp-Cisl e Fpl-Uil, chiedono per i dipendenti gli 800 euro lordi relativi al
2008. Si lamenta l'applicazione delle direttive del ministro Brunetta, già
dall'anno scorso. Annunciato lo sciopero di 2 ore per lunedì. I dipendenti
comunali incroceranno le braccia dalle 11 alle 13, nel tentativo di sbloccare
la situazione. Si parla di 70mila euro del fondo di produttività. L'argomento, tramite il voto dei consiglieri, è passato
all'ordine del giorno ed il Pd ha avanzato una proposta: devolvere ai
dipendenti i gettoni
di presenza degli amministratori comunali (43
euro l'uno) e il fondo dei gruppi consiliari (40mila euro). La proposta,
trasformata in odg, attende il voto martedì.
( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 10-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Auto blu, la Lega
attacca Dordolo: «Negli ultimi mesi impennata degli utilizzi» Martedì 10
Febbraio 2009, (al.pi.) Tempo di crisi economica e di bilancio comunale. E,
mentre si discutono le nuove tariffe dei servizi offerti da Palazzo D'Aronco,
sotto la lente dell'opposizione non poteva passare inosservata la questione
"spese" dell'amministrazione. Con un tema in particolare: l'uso delle
auto blu. «Dalle verifiche che stiamo facendo - ha detto il capogruppo della
Lega Nord, Luca Dordolo -, risulta un'impennata dell'utilizzo delle auto a
disposizione del Comune». Un'impennata che, stando ai dati del Carroccio,
significa che le uscite delle auto blu sono più che triplicate con l'amministrazione
Honsell. «Nei primi sei mesi del 2008, sono state registrate circa una trentina
di uscite; da giugno in poi, più di un centinaio. Anche perché il sindaco ha
chiesto di estenderne l'uso anche al sabato e alla domenica, tanto che, ci
risulta, gli autisti hanno dato fondo alle ore di straordinario disponibili»,
spiega Dordolo. E non solo: secondo il capogruppo della Ln, l'auto di servizio
è stata usata "anche per tragitti da Piazza Libertà al Castello, durante
Friuli Doc, o da via Piave a via Cussignacco". «E adesso, abbiamo avuto
notizia che vuole persino cambiare auto - conclude -. Quindi
se dobbiamo dare un segnale forte in momento di crisi, iniziamo da qui, dal
sindaco: se lui si riduce lo stipendio, noi consiglieri faremo lo stesso».
Dordolo, infatti, non ha condiviso la proposta, avanzata ieri in commissione
bilancio da Gianni Ortis, di ridurre i gettoni di presenza per i consiglieri, che sono stati confermati a 104, 40 euro
lordi. Ma l'opposizione, durante la seduta, ha criticato anche la scelta
dell'amministrazione di alzare le tariffe dei servizi del 2per cento, per
adeguarle all'Istat: «Davanti alla crisi economica che sta avanzando e colpisce
sempre di più anche il ceto medio - è intervenuto Dordolo in aula -, la giunta
Honsell allunga la coperta dell'Isee facendone ricadere i costi proprio su
quella fascia con 18mila euro di Isee, già in difficoltà. Honsell non avrebbe
dovuto alzare le tariffe nemmeno del 2 per cento: il Comune deve fare da
calmiere, mantenendole ai livelli dell'anno scorso». Natale Zaccuri (Pdl), dopo
aver lanciato la proposta di estendere la card museale ai non residenti, è
invece ritornato su uno dei suoi cavalli di battaglia: i costi delle onoranze
funebri e dei servizi cimiteriali, sottolineando i rincari delle tariffe in un
"servizio chiave". Gli ha risposto l'assessore Lorenzo Croattini:
«Queste tariffe sono cresciute in modo non omogeneo, secondo le politiche
scelte: alcuni servizi hanno mantenuto lo stesso prezzo, come le cremazioni,
altri sono stati aumentati per scoraggiarne la richiesta, come per la
traslazione della salma dopo la tumulazione».
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del
10-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Autotassazione degli
amministratori, il Pdl d'accordo con Zanette Martedì 10 Febbraio 2009, San Vito
al Tagliamento Raccoglie il consenso della Pdl, la proposta del consigliere
Zanette di attuare un'autotassazione dei compensi percepiti dagli
amministratori sanvitesi, da reinvestire alzando la soglia d'esenzione
dell'addizionale Irpef. L'idea prende spunto dalla crisi che sta interessando
l'economica mondiale. Se il governo nazionale e quello regionale stanno
attuando interventi su misura in favore delle fasce più a rischio, il
consigliere Giovanni Zanette (Nuova San Vito) ritiene che anche a San Vito si
possa fare qualcosa in più. Spulciando i numeri del bilancio previsionale 2009,
che verrà portato in approvazione nella seduta del 16 febbraio, il consigliere
ha trovato un'opportunità. La proposta è semplice: considerato che
complessivamente le retribuzioni che percepiscono gli amministratori,
quest'anno, toccheranno quota 200mila euro, somma alla
quale va aggiunto il gettone di presenza percepito
dai consiglieri (circa 50 euro a consiglio comunale), gli amministratori
locali, per dare l'esempio, dovrebbero autotassarsi. La somma risparmiata
sarebbe a sua volta reinvestita alzando la soglia d'esenzione dell'addizionale
Irpef, attualmente fissata a 10mila euro. Alzando la
"stanghetta" di esenzione per i redditi fino a 15mila euro (ovvero
famiglie monoreddito), ne beneficerebbero circa mille 200 sanvitesi. «È un'idea
che mi vede pienamente d'accordo - commenta il coordinatore per il Pdl di San
Vito, Antonio Bornacin- perché andrebbe incontro alle esigenze dei cittadini
sanvitesi». Sull'argomento è intervenuto anche il consigliere Salvatore Callea
(Italia dei valori): «Sarebbe più efficace un'autotassazione degli
amministratori regionali e del governo nazionale che di quelli locali. Sono
invece d'accordo nell'opportunità di alzare la soglia di esenzione
dell'addizionale Irpef». E.M.
( da "SaluteEuropa.it" del 10-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
10/02/2009 Campagna
"Conosce la legge?" Parent Project aderisce alla Campagna
"Conosce la legge?" di Cittadinanzattiva per affermare il diritto di
migliaia di cittadini di non essere sottoposti a continue visite quando si è in
presenza di una patologia invalidante che non può
migliorare. E' questa in estrema sintesi la situazione paradossale che stanno
vivendo tutti i pazienti interessati dalla legge n. 80 del 2006. Questo testo,
varato grazie anche a una massiccia campagna di mobilitazione di numerose
organizzazioni civiche, prevede infatti che tutte le persone affette da
patologie o menomazioni destinate ad aggravarsi o stabilizzate, e indicate in
una apposita tabella, non debbano più essere sottoposte alla
"chiamata" periodica da parte delle Commissioni Invalidità delle ASL
per vedersi accertato il proprio stato di salute. Da una recente indagine della
Associazione Nazionale Infezioni Osteoarticolari, la procedura, che dovrebbe
essere effettuata d'ufficio, non risulta applicata in moltissime Regioni. I
dati dell'ANIO confermano quanto già denunciato da Cittadinanzattiva
nell'ultimo Rapporto Pit Salute e, in particolare, le crescenti segnalazioni da
parte di cittadini che ricevono richieste illegittime di visite di rivedibilità
da parte delle Commissioni delle Asl, con conseguente sospensione per diversi
mesi dei relativi benefici economici per le famiglie (indennità di
accompagnamento per invalidi civili totali e indennità di comunicazione, pari
rispettivamente a 471 e 236 euro mensili). La mancata applicazione di queste
norme, oltre a comportare grandi disagi per i cittadini, rappresenta anche uno
spreco di risorse pubbliche, le quali al contrario potrebbero essere utilizzate
per potenziare i servizi sanitari e sociali. Infatti, all'evidente danno
economico e sociale per i cittadini, si somma un danno per le casse dello
Stato. La mancata attuazione della legge 80 si traduce in
una inutile voce di spesa per sostenere i costi delle Commissioni Invalidi (con
relativi "gettoni" di presenza per i componenti) e l'attivazione di procedure burocratiche
inutili, con relativi costi in termini di persone impiegate. Anche l'INPS si è
attivato affinché le ASL evitassero una non dovuta chiamata a visita dei
cittadini con due distinte comunicazioni, l'ultima delle quali è del 3
giugno 2008. E' per questo motivo che Cittadinanzattiva, insieme ad altre
organizzazioni ha deciso di lanciare una campagna di mobilitazione,
informazione e tutela che coinvolga cittadini, associazioni, istituzioni e
media. Questo l'elenco delle Organizzazioni che hanno già aderito: ANIO, UILDM
- Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare, AIC - Ass. It. per la lotta
contro le cefalee, AIMA - Ass. It. malattia di Alzheimer, AINAD - Ass. It.
nutrizione artificiale domiciliare, AIMAR - Ass. It. Malformazioni Ano-rettali,
AIP - BPCO - Ass. pazienti con Broncopneumopatia cronica ostruttiva, ANMAR - Ass.
Naz. malati reumatici, ALMAR - Ass. Laz. malati reumatici, ANPI - Ass. Naz.
Patologie Intestinali dell'età evolutiva ed infantile, AZIONE PARKINSON, FAIP -
Federazione associazioni italiane paraplegici, FAND - Ass. Naz. Diabetici,
FEDERASMA - Federazione associazioni asmatici allergici, LIOS - Lega It.
Osteoporosi, PARENT PROJECT Onlus - Genitori contro la Distrofia Muscolare di
Duchenne e Becker, UNIAMO - F.I.M.R. Federazione Italiana Malattie Rare -
Onlus, ANANAS - Associazione nazionale aiuto per la neurofibromatosi amicizia e
solidarietà. Tutte le informazioni sulla Campagna "Conosce la legge?"
sul sito www.legge80.cittadinanzattiva.it