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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

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tARTICOLI DEL  6-10 febbraio 2009       #TOP



Report "Costi dei politici"

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Indice delle sezioni

Costi dei politici (26)


Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

Menchini commissario di Laguna e area Caffaro ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 07-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: gettone di presenza. L'ordinanza prevede, inoltre, tra le attribuzioni conferite al commissario, anche la realizzazione - a carico dei soggetti responsabili - degli interventi di messa in sicurezza e di bonifica dell'area su cui insistono gli stabilimenti industriali della Caffaro Spa nonché i suoli, i sedimenti e le acque superficiali e sotterranee in aree limitrofe contaminate

stella "bacchetta" pedicini: esempio della nuova casta ( da "Messaggero Veneto, Il" del 07-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: è la volta di Gian Antonio Stella, autore con Sergio Rizzo del libro simbolo "La Casta", il quale, sul Corriere della sera, ha ripreso l'argomento e "bastonato" l'avvocato pordenonese. «Il berlusconiano Antonio Pedicini e una pattuglia di amici di partito - ha scritto Stella - gettano verso la fine di gennaio un sasso destinato a sollevare un'ondata di critiche.

redditi, la provincia ora corre ai ripari ( da "Centro, Il" del 07-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: avallata dall'Agenzia delle entrate, dei redditi di tutti i contribuenti». I tre consiglieri hanno difeso la Provincia «che, in tempi non sospetti, si è posto il problema del taglio dei costi della politica con azioni concrete. Prendiamo atto che l'agnello sacrificale è ancora una volta la Provincia.

fondazione, troppe spese ( da "Tirreno, Il" del 07-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Le critiche di Mecchi riguardano però essenzialmente i membri del consiglio di indirizzo e di gestione. «Prendono tra i 250 e i 500 euro lordi mensili, ossia tra i 3.000 e i 6.000 euro l'anno. Esattamente quello che prendevano nella gestione Clerici. Nella gestione Calderara invece - conclude - avevano soltanto un gettone di presenza».

INDENNITÀ, gettoni di presenza, compensi in molti casi da favola. Sono gli s... ( da "Nazione, La (Pisa)" del 07-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 5 INDENNITÀ, gettoni di presenza, compensi in molti casi da favola. Sono gli s... INDENNITÀ, gettoni di presenza, compensi in molti casi da favola. Sono gli stipendi corrisposti a presidenti e consiglieri nelle aziende delle quali l'amministrazione pubblica è proprietaria o detiene partecipazioni azionarie.

Super-stipendi ai Paperoni delle ( da "Nazione, La (Pisa)" del 07-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Per tutti un gettone di presenza di 163 euro a seduta. AI PRIMI posti spicca anche il presidente Sat Costantino Cavallaro. L'ex vicesindaco di Pisa incassa per guidare la società dell'aeroporto «Galilei» (maggioranza pubblica, 10,55% la quota del Comune) poco meno di 62mila euro all'anno (+ un gettone di 500 euro a seduta) mentre 18mila vanno all'

<Via al taglio dei compensi Subito gettoni uguali per tutti> ( da "Nazione, La (Pisa)" del 07-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 5 «Via al taglio dei compensi Subito gettoni uguali per tutti» VOTO BIPARTISAN: «LIMITE DI 72 EURO» ABBASSARE subito i compensi degli amministratori nelle società di servizi controllate e partecipate dal Comune. Questo il senso dell'ordine del giorno approvato lo scorso autunno con voto bipartisan dal consiglio comunale.

di MARCO PICINOTTI B ERLUSCONI teneva <La Casta> sul comodino. Mentr... ( da "Nazione, La (Arezzo)" del 07-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ha sottolineatoo lapidario Stella che con «La Casta» è stato coautore, insieme con Rizzo, del caso editoriale più importante degli ultimi decenni. Libro al centro del primo appuntamento del ciclo d'incontri «Che cosa succede in Italia» curati da Michele De Mieri, in collaborazione con l'assessorato alla cultura della Provincia di Arezzo.

È passata di misura (sei voti a favore, tre contrari e due astenuti) in consiglio circoscrizionale a Villazzano la proposta di modifica degli articoli 8 <Elezioni> e 20 <Espletamen ( da "Adige, L'" del 07-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: proposta di modifica riguarda l'adeguamento alla normativa in materia di indennità di carica e gettoni di presenza. La facoltà del Consiglio circoscrizionale di attribuire ai consiglieri un gettone di presenza (il 50% al massimo di ciò che spetta ai consiglieri comunali, cioè 60 euro contro 120) per la partecipazione alle sedute del Consiglio viene modificata dalla legge regionale:

Premi ai direttori Ausl, è bufera ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 07-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Piove sempre sul bagnato ai vertici della sanità regionale? «Non c'è limite all'assurdo... soprattutto perché la spesa sanitaria in Emilia-Romagna è cresciuta nel 2007 del 4,5%», sostiene Antonio Nervegna, consigliere regionale del Pdl che della vicenda dei superonorari corrisposti ai direttori generali delle 11 Ausl dell'Emilia Romagna ha fatto l'oggetto di un'

altro che casta! ( da "Centro, Il" del 07-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Regolamento recante norme per la determinazione dell'indennità di funzione e dei gettoni di presenza», adottato con decreto del ministro dell'Interno in data 4 aprile 2000, numero 119. Dal 2001 la giunta comunale di Popoli non ha mai adottato provvedimenti di aumento delle indennità di carica degli amministratori o dei gettoni di presenza dei consiglieri comunali.

<Guardie mediche e presidio d'emergenzai servizi di pulizia assolutamente insufficienti> ( da "Sicilia, La" del 07-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: per rimpinguare le casse dovrebbe eliminare gli sprechi, ad esempio evitando di aggiornare in continuazione il consiglio comunale e riducendo così il numero di gettoni di presenza che si devono versare ai consiglieri per ogni seduta. Così come si dovrebbero convocare le commissioni solo quando ci sono tematiche serie da affrontare».

Passante di Mestre, yes we can ( da "Giornale.it, Il" del 09-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: il progetto della Gelmini punta alla modifica del processo di selezione dei docenti universitari e dei ricercatori, a "evitare abusi" e alla "creazione di finanziamenti per sussidi agli studenti e per gli alloggi". "Dovrebbe essere una buona notizia per gli studenti e gli insegnanti, ma gli studenti hanno dato vita a proteste in tutto il Paese"

Forlì: oggi in consiglio comunale lo sciopero dei dipendenti pubblici ( da "Sestopotere.com" del 10-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Vista la differenza (70mila euro) tra il taglio imposto dalla legge e quanto richiesto dai lavoratori, i democratici hanno proposto di destinare ai dipendenti pubblici sia i gettoni di presenza da qui a giugno sia il fondo del quale è dotato ciascun gruppo consiliare.

Costi dei politici, fronda Svp Tagli subito, non tra 6 mesi ( da "Alto Adige" del 10-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Costi dei politici, fronda Svp «Tagli subito, non tra 6 mesi» Perkmann (Arbeitnehmer): «Sono tempestato di telefonate, la riforma delle indennità deve arrivare al più presto E' un dovere morale» BOLZANO. Ci mancavano solo i conti di fine incarico, 200 mila euro ai consiglieri provinciali non rieletti con una legislatura alle spalle.

Viaggi, doppio rimborso a km ( da "Alto Adige" del 10-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: meandri oscuri dei costi della politica», oltre alla indennità di 14.359 euro lordi per il consigliere «semplice». Riccardo Dello Sbarba (Verdi) ricorda infatti che oltre alla indennità di consiglieri e assessori, ai finanziamenti ai gruppi consiliari (anche in questo caso doppi tra Provincia e Regione), ci sono voci meno conosciute come l'

la lega: così non si aiutano le famiglie ( da "Messaggero Veneto, Il" del 10-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: esempio sia il sindaco «anche perché ridurre di qualche euro il gettone di presenza dei consiglieri porterebbe ben pochi benefici in termini economici». Tutte proposte che saranno valutate nella prossima seduta. Il consigliere del Pdl, Natale Zaccuri ha invece puntato il dito sui rincari dei servizi di onoranze funebri e cimiteriali.

DIPENDENTI del Comune sul piede di guerra. Ieri, durante il consiglio comunale, &... ( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del 10-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: è la richiesta ai consiglieri di devolvere ai dipendenti tutti i gettoni di presenza (43 euro il valore per ogni seduta) da qui a giugno oltre al fondo di cui dispongono i gruppi consiliari (di 40mila euro). «Approviamolo ha detto Luigi Sansavini del Pd così da poter costituire un fondo apposito ed evitare il rischio di incorrere in un procedimento della Corte dei Conti»

<Tagliati anche i costi della politica per far quadrare i conti> ( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del 10-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: E i costi della politica, accusati dal centrodestra di passare indenni a ogni stretta di bilancio? «Durante questa legislatura siamo intervenuti in modo netto sostiene il sindaco Masini . I componenti dei consigli di amministrazione delle società partecipate sono diminuiti di quaranta unità e le loro indennità sono state ridotte.

Siena QUELLO DI GENOVA è stato il secondo pareggio esterno della Robur in questo ca... ( da "Nazione, La (Siena)" del 10-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: unico sempre presente è stato Kharja: per il marocchino 23 presenze su 23 partite. 22 gettoni per Portanova, Vergassola, Galloppa e Ghezzal, 21 per Calaiò, 20 per Curci. In termini di minuti, il leader invece è Portanova: per lui 2086 minuti (recuperi inclusi) in campo. Sopra quota duemila anche Vergassola (2070) e Kharja (2032).

)ECOFOR <Compensi ridotti ai dirigenti> LEGGO ( da "Nazione, La (Pisa)" del 10-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di consigliere di amministrazione della Ecofor Service, preciso che: il presidente Landi si è ridotto il compenso già dal 2008 a euro 48mila; al sottoscritto e agli altri consiglieri non sono stati erogati i gettoni di presenza ovvero furono in parte erogati, ma dato che l'assemblea per il rinnovo delle cariche (2008) e il successivo cda non deliberò i compensi che negli anni precedenti

<Serve tanta passione> ( da "Adige, L'" del 10-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: «C'è un gettone di presenza per quando si partecipa alle riunioni, un rimborso spese. Certo non facciamo questa attività per i soldi ma solo per passione. Costituiamo una rete di controllo, un presidio sul territorio che la Provincia, con i propri mezzi, non potrebbe ovviamente avere».

Forlì: protesta dei dipendenti comunali durante il consiglio ( da "RomagnaOggi.it" del 10-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: L'argomento, tramite il voto dei consiglieri, è passato all'ordine del giorno ed il Pd ha avanzato una proposta: devolvere ai dipendenti i gettoni di presenza degli amministratori comunali (43 euro l'uno) e il fondo dei gruppi consiliari (40mila euro). La proposta, trasformata in odg, attende il voto martedì.

Auto blu, la Lega attacca ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 10-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Quindi se dobbiamo dare un segnale forte in momento di crisi, iniziamo da qui, dal sindaco: se lui si riduce lo stipendio, noi consiglieri faremo lo stesso». Dordolo, infatti, non ha condiviso la proposta, avanzata ieri in commissione bilancio da Gianni Ortis, di ridurre i gettoni di presenza per i consiglieri, che sono stati confermati a 104, 40 euro lordi.

Autotassazione degli amministratori, il Pdl d'accordo con Zanette ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 10-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: somma alla quale va aggiunto il gettone di presenza percepito dai consiglieri (circa 50 euro a consiglio comunale), gli amministratori locali, per dare l'esempio, dovrebbero autotassarsi. La somma risparmiata sarebbe a sua volta reinvestita alzando la soglia d'esenzione dell'addizionale Irpef, attualmente fissata a 10mila euro.

Campagna "Conosce la legge?" ( da "SaluteEuropa.it" del 10-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 80 si traduce in una inutile voce di spesa per sostenere i costi delle Commissioni Invalidi (con relativi "gettoni" di presenza per i componenti) e l'attivazione di procedure burocratiche inutili, con relativi costi in termini di persone impiegate. Anche l'INPS si è attivato affinché le ASL evitassero una non dovuta chiamata a visita dei cittadini con due distinte comunicazioni,


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Menchini commissario di Laguna e area Caffaro (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 07-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Menchini commissario di Laguna e area Caffaro Sabato 7 Febbraio 2009, Udine Gianni Menchini, già dirigente dell'Arpa del Friuli Venezia Giulia, è il nuovo Commissario Delegato alla prosecuzione degli interventi necessari al superamento dell'emergenza socio-ambientale nella laguna di Marano e Grado. La nomina di Menchini, che sostituisce nell'incarico l'ex assessore regionale Gianfranco Moretton (ora capogruppo del Pd in Consiglio), è stata definita dal presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi su proposta dell'assessore regionale Vanni Lenna ed è contenuta in un'ordinanza relativa a disposizioni urgenti di protezione civile e che, in un'ottica di contenimento della spesa pubblica, ha previsto anche la riduzione degli organismi a supporto del commissario delegato, nel segno della riduzione della spesa. Si tratta della Commissione tecnico-consultiva e del Comitato tecnico-scientifico, che d'ora in poi non riceveranno più un compenso ma soltanto un gettone di presenza. L'ordinanza prevede, inoltre, tra le attribuzioni conferite al commissario, anche la realizzazione - a carico dei soggetti responsabili - degli interventi di messa in sicurezza e di bonifica dell'area su cui insistono gli stabilimenti industriali della Caffaro Spa nonché i suoli, i sedimenti e le acque superficiali e sotterranee in aree limitrofe contaminate dal mercurio. Il provvedimento adottato dal premier è stato concertato con la Regione Friuli Venezia Giulia. Nell'ordinanza, fra l'altro, nell'elencazione dei poteri attribuiti a Gianni Menchini si elencano anche alcune leggi regionali, fra le quali figurano la numero 5, la 14 e la 21 varate nel 2007 e la 12 del 2008. Resta da definire se il nuovo commissario proseguirà ad avvalersi, come il predecessore Moretton, delle competenze e delle strutture dell'Autorità di bacino o se, invece, si avvarrà in forma esclusiva o integrata della Protezione civile regionale, che su questo fronte è del tutto disponibile all'operatività. M.B.

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stella "bacchetta" pedicini: esempio della nuova casta (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 07-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 2 - Pordenone Stella "bacchetta" Pedicini: esempio della nuova Casta LA CURIOSITÀ Non è un buon momento mediatico per il consigliere regionale del Pdl, Antonio Pedicini, autore della proposta di togliere il tetto dei tre mandati per i consiglieri regionali. Dopo l'affondo del direttore del Piccolo, Paolo Possamai, che nell'editoriale "Poltrone a vita" l'ha bollato come un Carneade qualsiasi, è la volta di Gian Antonio Stella, autore con Sergio Rizzo del libro simbolo "La Casta", il quale, sul Corriere della sera, ha ripreso l'argomento e "bastonato" l'avvocato pordenonese. «Il berlusconiano Antonio Pedicini e una pattuglia di amici di partito - ha scritto Stella - gettano verso la fine di gennaio un sasso destinato a sollevare un'ondata di critiche. Certi che le polemiche sui costi della politica siano ormai un capitolo chiuso, propongono di abolire la legge varata nel 2007 dalla vecchia maggioranza che fissava per i consiglieri un limite di tre legislature. Rivolta istantanea». Dopo aver ricordato il fondo di Possamai e la pioggia di articoli infuocati sull'argomento, Stella ha sottolineato che «sinistra a parte, l'idea ha spaccato anche la destra. La Lega, per bocca del segretario Pietro Fontanini, si mette di traverso: non se ne parla. Altre perplessità sono avanzate da Roberto Antonione («Il clima non è proprio adatto a una simile proposta»), dal governatore Renzo Tondo («Non mi pare una priorità») e dallo stesso coordinatore regionale del Pdl Isidoro Gottardo: «Questione legittima ma non è opportuno». Il capogruppo berlusconiano in consiglio regionale Daniele Galasso, però, insiste: «Il limite del terzo mandato va tolto. È un'ipocrisia, uno specchio per le allodole, un nascondino inutile che tentiamo di cancellare in un periodo lontano dalle tensioni preelettorali». Giorni e giorni di liti. Poi la tregua: tutto accantonato. Per ora». Pedicini bandiera della Casta? Una fama che ora ha varcato i confini regionali.

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redditi, la provincia ora corre ai ripari (sezione: Costi dei politici)

( da "Centro, Il" del 07-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Dopo la denuncia del Centro il presidente del consiglio Angelo Raffaele si impegna per la massima trasparenza Redditi, la Provincia ora corre ai ripari Saranno presto pubblici i dati patrimoniali degli amministratori L'AQUILA. Le denunce dei redditi dei consiglieri? Presto, anzi prestissimo, saranno pubblicate sul sito web che la Provincia attiverà subito dopo il sì del consiglio all'istituzione dell'Anagrafe pubblica degli eletti. E' quanto ha dichiarato il presidente del consiglio provinciale, Angelo Raffaele, in una conferenza stampa convocata per chiarire le ragioni della mancata presentazione delle denunce dei redditi prevista, per i titolari di cariche elettive, dalla legge 441 del 1982. Un caso sollevato dal Centro, che ha così spinto la Provincia a correre velocemente ai ripari. L'approvazione della delibera che aprirà la strada all'Anagrafe degli eletti è prevista per la prossima seduta del consiglio che si terrà entro la fine del mese. Ma le denunce dei redditi di consiglieri e assessori saranno disponibili già tra qualche giorno. «Qui nessuno ha nulla da nascondere, nessuno si sottrae alla presentazione della denuncia dei redditi» ha sottolineato Angelo Raffaele affiancato dal presidente della commissione statuto Silvano Cappelli e dal consigliere d'opposizione Giuseppe Placidi. «Lo abbiamo fatto sempre. E quest'anno avremmo avuto una ragione in più per non sottrarci a questo "obbligo", visto che attraverso l'azione di riduzione dei costi della politica sono stati dimezzati gettoni e indennità di carica. Le denunce non sono state presentate perché abbiamo voluto attendere l'attivazione dell'Anagrafe degli eletti. Uno strumento che comporta la pubblicazione sul sito web, non solo dei "730" di consiglieri e amministratori dell'ente, ma di di un lungo elenco di dati. Si va dalla professione svolta agli incarichi ricoperti nel tempo; dalle indennità e dai rimborsi agli interessi finanziari relativi all'anno precedente l'assunzione dell'incarico; dalla dichiarazione dei finanziamenti ricevuti al registro delle spese sostenute; dagli atti presentati con i relativi iter al quadro delle presenze ai lavori dell'istituzione e ai voti espressi sui provvedimenti adottati». «L'esigenza di trasparenza sull'attività degli amministratori» hanno aggiunto Cappelli e Placidi «appare assai più garantita dall'Anagrafe che non dalla legge 441 la quale si limita a rendere conoscibili i soli flussi reddituali degli eletti nel periodo di mandato. Una legge superata dalla pubblicazione su Internet, avallata dall'Agenzia delle entrate, dei redditi di tutti i contribuenti». I tre consiglieri hanno difeso la Provincia «che, in tempi non sospetti, si è posto il problema del taglio dei costi della politica con azioni concrete. Prendiamo atto che l'agnello sacrificale è ancora una volta la Provincia. E ciò accade mentre nessuno discute dei mille parlamentari o del consiglio regionale, dove il solo costo dei tre consiglieri in "eccesso" basterebbe a coprire quello annualmente sostenuto qui in Provincia».

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fondazione, troppe spese (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 07-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 7 - Viareggio FONDAZIONE, TROPPE SPESE CAMAIORE. «Le spese per la gestione della Fondazione Citta di Camaiore sono ancora troppo elevate». Così Marco Mecchi, capogruppo Pd in consiglio, commenta le cifre rese note dal nostro giornale per quanto riguarda i compensi di presidente, direttore, consigliere e revisori dei conti della società al 100% pubblica. «Il compenso della presidente Maria Vecoli - scrive Mecchi - è diminuito da 20mila a 9mila euro. Ma già nella gestione precedente il compenso era di 10mila euro». Per il direttore Alvaro Marchetti, si passa «dai 20mila euro ai 6.600». Risulta invece aumentato il compenso dei tre revisori dei conti «da 10 mila a 12 mila euro». Le critiche di Mecchi riguardano però essenzialmente i membri del consiglio di indirizzo e di gestione. «Prendono tra i 250 e i 500 euro lordi mensili, ossia tra i 3.000 e i 6.000 euro l'anno. Esattamente quello che prendevano nella gestione Clerici. Nella gestione Calderara invece - conclude - avevano soltanto un gettone di presenza».

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INDENNITÀ, gettoni di presenza, compensi in molti casi da favola. Sono gli s... (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Pisa)" del 07-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

CRONACA PISA pag. 5 INDENNITÀ, gettoni di presenza, compensi in molti casi da favola. Sono gli s... INDENNITÀ, gettoni di presenza, compensi in molti casi da favola. Sono gli stipendi corrisposti a presidenti e consiglieri nelle aziende delle quali l'amministrazione pubblica è proprietaria o detiene partecipazioni azionarie. Attraverso partecipazioni dirette o indirette (cioé tramite società controllate o partecipate) palazzo Gambacorti gestisce importanti interessi economici: dai rifiuti all'aeroporto, dalle farmacie ai trasporti pubblici, dalla mobilità alla riscoossione delle entrate. E ogni volta sono nomine di cda e manager pagati con soldi dei cittadini. Anche per questo in omaggio a una fondamentale esigenza di trasparenza la legge Finanziaria del 2007 ha imposto agli enti locali l'obbligo di pubblicare i compensi degli amministratori di nomina pubblica nelle società controllate o partecipate. Tutti i dati sono sul sito internet del Comune di Pisa. Ecco i dettagli delle società più note (compensi lordi). AL PRIMO posto svetta Toscana Energia, il colosso che si occupa della distribuzione di gas ed energia elettrica ed è a maggioranza pubblica (a differenza di Toscana Energia Clienti dove il socio principale è Eni). Ebbene, in Toscana Energia il Comune di Pisa detiene il 4,2% delle quote e il presidente Lorenzo Becattini, exsessore al Comune di Firenze, percepisce un'indennità annua di 84mila euro, la più alta tra le aziende indicate nel sito. A ruota seguono i «big» pisani: l'ex assessore Cesare Cava è presidente della società delle Farmacie Comunali (96% in mano a palazzo Gambacorti): percepisce un assegno annuo di 49mila euro (8mila euro cadauno invece ai consiglieri Lorenzo Ghelardoni e Franco Veroni), ma a questi compensi Cava somma altri 28mila euro (+ 163 euro a seduta) in qualità di presidente e ad di Geofor Patrimonio (50,86% le quote del Comune di Pisa), una delle tre società nelle quali è stata scissa alcuni anni fa Geofor e che gestisce gli immobili di Geofor Spa e Ecofor Service. Sempre in tema di servizi per l'ambiente all'ingegner Paolo Landi, presidente proprio di Ecofor Service (che gestisce i rifiuti industriali e la discarica, maggioranza pubblica, 31,02% delle quote in mano al Comune di Pisa) viene riconosciuta un'indennità di 50mila euro annui (+ 163 euro per seduta) mentre ai consiglieri Alessandro Ghelardi (nominato dal Comune di Pisa) e Antonio Pasquinucci (indicato dal Comune di Pontedera) va un assegno di 7.500 euro all'anno (+163 euro a seduta). Il presidente di Geofor Spa Maurizio Signorini (quota del Comune di Pisa 31%) percepisce poco meno di 53mila euro, la vicepresidente Daniela Pioli 19mila, mentre 16mila cadauno vanno ai consiglieri di nomina pubblica Luciano Carlotti e Fabio Minisci. Per tutti un gettone di presenza di 163 euro a seduta. AI PRIMI posti spicca anche il presidente Sat Costantino Cavallaro. L'ex vicesindaco di Pisa incassa per guidare la società dell'aeroporto «Galilei» (maggioranza pubblica, 10,55% la quota del Comune) poco meno di 62mila euro all'anno (+ un gettone di 500 euro a seduta) mentre 18mila vanno all'ad Pier Giorgio Ballini che però ricopre definita con contratto separato anche la carica di direttore. Ai consiglieri Giuseppe Biondi, Francesco Barachini, Sergio Landi e Giuseppe Barsotti, di nomina pubblica, vanno compensi variabili da 8.500 a 13mila euro all'anno. L'amministratore unico di Sepi Claudio Grossi guida la società delle entrate controllata al 98,2% dal Comune di Pisa incassa 45mila euro (oltre a indennità di risultato). Stessa cifra per il neopresidente Apes Lorenzo Bani (al vertice dell'azienda degli alloggi pubblici; 38,7% la quota posseduta dal Comune), mentre 8mila euro cadauno vanno ai consiglieri Silvia Messina e Damiano Carli. Novità in vista, infine, per la società Valdarno (quota Comune 12,9%, gestisce gli immobili del complesso ex Deta Lazzeri a Ospedaletto): si parla con insistenza di un incarico di vertice (vicepresidente o ad) per il consigliere comunale socialista Vincenzo Mastantuono, ma l'ipotesi starebbe creando alcuni mal di pancia in maggioranza, soprattutto all'interno del Pd.

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Super-stipendi ai Paperoni delle (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Pisa)" del 07-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

CRONACA PISA pag. 4 Super-stipendi ai Paperoni delle I big sono i presidenti di Toscana Energia, della Sat e delle INDENNITÀ, gettoni di presenza, compensi in molti casi da favola. Sono gli stipendi corrisposti a presidenti e consiglieri nelle aziende delle quali l'amministrazione pubblica è proprietaria o detiene partecipazioni azionarie. Attraverso partecipazioni dirette o indirette (cioé tramite società controllate o partecipate) palazzo Gambacorti gestisce importanti interessi economici: dai rifiuti all'aeroporto, dalle farmacie ai trasporti pubblici, dalla mobilità alla riscoossione delle entrate. E ogni volta sono nomine di cda e manager pagati con soldi dei cittadini. Anche per questo in omaggio a una fondamentale esigenza di trasparenza la legge Finanziaria del 2007 ha imposto agli enti locali l'obbligo di pubblicare i compensi degli amministratori di nomina pubblica nelle società controllate o partecipate. Tutti i dati sono sul sito internet del Comune di Pisa. Ecco i dettagli delle società più note (compensi lordi). AL PRIMO posto svetta Toscana Energia, il colosso che si occupa della distribuzione di gas ed energia elettrica ed è a maggioranza pubblica (a differenza di Toscana Energia Clienti dove il socio principale è Eni). Ebbene, in Toscana Energia il Comune di Pisa detiene il 4,2% delle quote e il presidente Lorenzo Becattini, exsessore al Comune di Firenze, percepisce un'indennità annua di 84mila euro, la più alta tra le aziende indicate nel sito. A ruota seguono i «big» pisani: l'ex assessore Cesare Cava è presidente della società delle Farmacie Comunali (96% in mano a palazzo Gambacorti): percepisce un assegno annuo di 49mila euro (8mila euro cadauno invece ai consiglieri Lorenzo Ghelardoni e Franco Veroni), ma a questi compensi Cava somma altri 28mila euro (+ 163 euro a seduta) in qualità di presidente e ad di Geofor Patrimonio (50,86% le quote del Comune di Pisa), una delle tre società nelle quali è stata scissa alcuni anni fa Geofor e che gestisce gli immobili di Geofor Spa e Ecofor Service. Sempre in tema di servizi per l'ambiente all'ingegner Paolo Landi, presidente proprio di Ecofor Service (che gestisce i rifiuti industriali e la discarica, maggioranza pubblica, 31,02% delle quote in mano al Comune di Pisa) viene riconosciuta un'indennità di 50mila euro annui (+ 163 euro per seduta) mentre ai consiglieri Alessandro Ghelardi (nominato dal Comune di Pisa) e Antonio Pasquinucci (indicato dal Comune di Pontedera) va un assegno di 7.500 euro all'anno (+163 euro a seduta). Il presidente di Geofor Spa Maurizio Signorini (quota del Comune di Pisa 31%) percepisce poco meno di 53mila euro, la vicepresidente Daniela Pioli 19mila, mentre 16mila cadauno vanno ai consiglieri di nomina pubblica Luciano Carlotti e Fabio Minisci. Per tutti un gettone di presenza di 163 euro a seduta. AI PRIMI posti spicca anche il presidente Sat Costantino Cavallaro. L'ex vicesindaco di Pisa incassa per guidare la società dell'aeroporto «Galilei» (maggioranza pubblica, 10,55% la quota del Comune) poco meno di 62mila euro all'anno (+ un gettone di 500 euro a seduta) mentre 18mila vanno all'ad Pier Giorgio Ballini che però ricopre definita con contratto separato anche la carica di direttore. Ai consiglieri Giuseppe Biondi, Francesco Barachini, Sergio Landi e Giuseppe Barsotti, di nomina pubblica, vanno compensi variabili da 8.500 a 13mila euro all'anno. L'amministratore unico di Sepi Claudio Grossi guida la società delle entrate controllata al 98,2% dal Comune di Pisa incassa 45mila euro (oltre a indennità di risultato). Stessa cifra per il neopresidente Apes Lorenzo Bani (al vertice dell'azienda degli alloggi pubblici; 38,7% la quota posseduta dal Comune), mentre 8mila euro cadauno vanno ai consiglieri Silvia Messina e Damiano Carli. Novità in vista, infine, per la società Valdarno (quota Comune 12,9%, gestisce gli immobili del complesso ex Deta Lazzeri a Ospedaletto): si parla con insistenza di un incarico di vertice (vicepresidente o ad) per il consigliere comunale socialista Vincenzo Mastantuono, ma l'ipotesi starebbe creando alcuni mal di pancia in maggioranza, soprattutto all'interno del Pd.

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<Via al taglio dei compensi Subito gettoni uguali per tutti> (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Pisa)" del 07-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

CRONACA PISA pag. 5 «Via al taglio dei compensi Subito gettoni uguali per tutti» VOTO BIPARTISAN: «LIMITE DI 72 EURO» ABBASSARE subito i compensi degli amministratori nelle società di servizi controllate e partecipate dal Comune. Questo il senso dell'ordine del giorno approvato lo scorso autunno con voto bipartisan dal consiglio comunale. Il promotore dell'iniziativa è stato il consigliere comunale del Pdl Giovanni Garzella (nella foto tonda) che ha motivato l'iniziativa chiedendo di «dare un segnale chiaro ai cittadini spiega di come viene utilizzato il denaro pubblico. Il testo dell'ordine del giorno chiede che che i rappresentanti del Comune nelle società partecipate promuovano iniziative per ridurre gettoni e compensi portandoli al valore di quelli percepiti dai consiglieri comunali, cioè 72 euro». Ma qualche passo avanti è stato compiuto? «Lo verifichermo a breve» dice Garzella che, come presidente di una delle due commissioni di controllo, ha avviato una serie di incontri con tutte le aziende partecipate dal Comune per conoscerne a fondo i meccanismi di gestione. LA RIDUZIONE dei compensi ai manager di queste società pagati con soldi pubblici è stata sollecitata proprio nell'ultimo consiglio comunale anche dal consigliere Diego Petrucci (Pdl): «Il Comune ha detto promuove gare di appalto per servizi importanti come lo spazzamento utilizzando il metodo del ribasso che poi ricade sulla pelle dei lavoratori delle cooperative che percepiscono compensi da fame: ma cosa fa la giunta per ridurre i compensi di ad e presidenti che ha nominato alla guida delle proprie società?».

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di MARCO PICINOTTI B ERLUSCONI teneva <La Casta> sul comodino. Mentr... (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Arezzo)" del 07-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

AGENDA AREZZO pag. 10 di MARCO PICINOTTI B ERLUSCONI teneva «La Casta» sul comodino. Mentr... di MARCO PICINOTTI B ERLUSCONI teneva «La Casta» sul comodino. Mentre Veltroni, ispirandosi al libro, aveva messo a punto un decalogo per il contenimento dei costi della politica. Retaggi della campagna elettorale. Perché Gian Antonio Stella, ieri ospite di un Caffé dei Costanti stracolmo di pubblico (sono stati installati diversi maxischermo perchè tutti potessero vedere), successivamente ha sfornato un nuovo libro, «La Deriva», un volume che racconta cosa succederà se il sistema dei privilegi non dovesse finire. Come dire: repetita iuvant. «Le istituzioni ancora si comportano come se stessimo vivendo negli anni delle vacche grasse e intanto non è stato risolto quasi nulla» dice. Certo, qualcosa è cambiato, titolava un film, «ma solo qualcosina» ha sottolineatoo lapidario Stella che con «La Casta» è stato coautore, insieme con Rizzo, del caso editoriale più importante degli ultimi decenni. Libro al centro del primo appuntamento del ciclo d'incontri «Che cosa succede in Italia» curati da Michele De Mieri, in collaborazione con l'assessorato alla cultura della Provincia di Arezzo. «E pensare ha chiosato il giornalista che sono favorevole all'abolizione di questa istituzione». MA, DICEVA STELLA, è stato fatto solo «qualcosina» perchè se da una parte «in molti hanno iniziato a pubblicare le indennità percepite, dall'altra le istituzioni centrali (Parlamento, Corte Costituzionale, Csm, ecc), hanno speso 100 milioni di euro in più rispetto al 2007». Insomma, come parlare al vento: «Anche perchè la destra ha creduto a torto che a pagare dazio sul problema 'casta' sia stata solamente la sinistra. Ma non si rende conto che prima di tutto la responsabilità è trasversale e che per questo il problema si ripresenterà». Un problema tradotto nel malcontento dei cittadini, una sorta di «fiume carsico» che per il momento si è acquietato sottoterra ma prima o poi riemergerà: «Anche perchè un sentimento collettivo di quell'entità non poteva stare in piedi oltre i due anni altrimenti sarebbe potuta scoppiare la rivoluzione». Intanto però si fa la fila per sentire qualcuno che ha ancora voglia di fare denuncia.

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È passata di misura (sei voti a favore, tre contrari e due astenuti) in consiglio circoscrizionale a Villazzano la proposta di modifica degli articoli 8 <Elezioni> e 20 <Espletamen (sezione: Costi dei politici)

( da "Adige, L'" del 07-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

È passata di misura (sei voti a favore, tre contrari e due astenuti) in consiglio circoscrizionale a Villazzano la proposta di modifica degli articoli 8 «Elezioni» e 20 «Espletamento delle funzioni-diritti dei consiglieri circoscrizionali» del Regolamento del decentramento È passata di misura (sei voti a favore, tre contrari e due astenuti) in consiglio circoscrizionale a Villazzano la proposta di modifica degli articoli 8 «Elezioni» e 20 «Espletamento delle funzioni-diritti dei consiglieri circoscrizionali» del Regolamento del decentramento. Illustrata dal presidente Carlo Filippi, la modifica prevede il recepimento della legge regionale n. 2/2008 (Testo unico delle Leggi regionali sulla composizione ed elezione degli organi delle amministrazioni comunali) a decorrere dal primo procedimento per l'elezione degli organi comunali successivo al 19 marzo 2008 (data di entrata in vigore della legge regionale). Secondo la legge non vi è allo stato attuale una norma che restringa l'eleggibilità dei consiglieri circoscrizionali ai soli iscritti nelle liste elettorali del Comune: diventerebbero dunque eleggibili a sindaco, presidente della Provincia, consigliere comunale, provinciale o circoscrizionale anche gli elettori di un qualsiasi Comune che abbiano compiuto la maggiore età. In base a ciò Paolo Biasioli, assessore comunale alle politiche abitative, affari generali e decentramento, ha proposto la modifica dell'articolo 8. Per quanto riguarda l'articolo 20, la proposta di modifica riguarda l'adeguamento alla normativa in materia di indennità di carica e gettoni di presenza. La facoltà del Consiglio circoscrizionale di attribuire ai consiglieri un gettone di presenza (il 50% al massimo di ciò che spetta ai consiglieri comunali, cioè 60 euro contro 120) per la partecipazione alle sedute del Consiglio viene modificata dalla legge regionale: viene tolta la facoltà di delibera del gettone al Consiglio e si rimanda la competenza alla legge regionale, che stabilisce per i consiglieri circoscrizionali un gettone di presenza pari al 50% di quello attribuito ai consiglieri comunali. La modifica all'articolo 20 ha però riattizzato in consiglio circoscrizionale gli strascichi legati al dibattito intorno gli aumenti automatici delle indennità dei consiglieri provinciali. In particolare Piero Faes, consigliere di maggioranza, si è dichiarato contrario non tanto alla modifica proposta ma alla legge regionale che la istituisce. «Aumenti scandalosi delle indennità di carica che dobbiamo al buon Amistadi». Faes ha ricordato in Consiglio che agli aumenti ogni consigliere può rinunciare, come ha fatto lui stesso, inviando una lettera all'ufficio del Decentramento. Un suggerimento che ha trovato non pochi sostenitori. La proposta di modifica degli articoli 8 e 20 del regolamento del decentramento è stata approvata con appena un voto utile di scarto. La spesa complessiva che il Comune dovrà affrontare per l'erogazione dei gettoni di presenza ai consiglieri circoscrizionali nel 2009, comprensiva di IRAP, è di 245.505 euro. 07/02/2009

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Premi ai direttori Ausl, è bufera (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 07-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

CRONACHE pag. 19 Premi ai direttori Ausl, è bufera Emilia-Romagna, Nervegna (Pdl) all'attacco. Bissoni: «Tutto in regola» di ALESSANDRO GOLDONI BOLOGNA COMPENSI aggiuntivi a due cifre su stipendi già abbondantemente generosi. Piove sempre sul bagnato ai vertici della sanità regionale? «Non c'è limite all'assurdo... soprattutto perché la spesa sanitaria in Emilia-Romagna è cresciuta nel 2007 del 4,5%», sostiene Antonio Nervegna, consigliere regionale del Pdl che della vicenda dei superonorari corrisposti ai direttori generali delle 11 Ausl dell'Emilia Romagna ha fatto l'oggetto di un'interrogazione. Gli incrementi che l'Istat ha registrato (3,5%) negli stipendi italiani pubblici e privati è veramente poca cosa di fronte ad aumenti del 18 o del 20% dei supermanager delle aziende sanitarie. Qualche esempio: Franco Riboldi, direttore generale dell'Ausl di Bologna è passato dai 145.253 euro (lordi) del 2006 a 174 mila 304 euro l'anno successivo. Premio di identica entità (+ 20%) è stato riconosciuto a Tiziano Carradori, direttore generale Ausl di Ravenna: da 149.772 euro a 179.727; Fosco Foglietta a capo dell'Ausl di Ferrara: da 149.772 a oltre 179 mila euro. Il super bonus attorno ai trentamila euro è stato corrisposto anche ai direttori delle Ausl di Parma e Reggio Emilia. Non si possono comunque lamentare i funzionari ai vertici delle restanti Ausl regionali: a Cesena, Imola, Rimini, Forlì, Modena e Piacenza, i premi sono stati inferiori ma di poco. Nella peggiore delle ipotesi l'incremento è stato attorno ai 27 mila euro. «Una vergogna assoluta sentenzia, senza mezzi termini, Antonio Nervegna soprattutto se si mettono in relazione questi premi allo stato della nostra sanità: liste d'attesa interminabili, costi in consulenze e pubblicità alle stelle, apparati amministrativi fotocopia e spese burocratiche e affitti che si potevano evitare.» SECONDO il consigliere azzurro, insomma, non sussistono ragioni plausibili per premiare attività dovute soprattutto in tempi di crisi «quando sarebbe necessario risparmiare le risorse e non dilapidarle». Per niente imbarazzato dei bonus, al contrario, Giovanni Bissoni assessore regionale alla Sanità «Si tratta di compensi aggiuntivi previsti dalla normativa nazionale spiega , e che vengono decisi con atti pubblici sulla base degli obiettivi raggiunti. Non dimentichiamo che i direttori generali sono manager con responsabilità enormi di aziende, quelle sanitarie, che sono le più grandi per numero di addetti e bilanci. I loro compensi sicuramente alti sono comunque ben al di sotto del tetto posto ai dirigenti pubblici. E non dimentichiamo che in questi ultimi due anni la sanità dell'Emilia-Romagna ha chiuso in pareggio con contributi propri e di quelli previsti dal fondo nazionale, senza bisogno di ricorrere a ticket aggiuntivi come hanno fatto altre regioni».

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altro che casta! (sezione: Costi dei politici)

( da "Centro, Il" del 07-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 12 - Pagina Aperta Altro che casta! Altro che casta! Noi poveri amministratori Egregio direttore, nel nostro Comune sempre più spesso su volantini e siti internet di gruppi politici locali, si afferma che la cosiddetta «casta» percepisce grossi guadagni grazie agli stipendi e alle indennità che vengono corrisposte. In alcuni casi si è scritto testualmente: «Gli euro che vi permettono di sbarcare il lunario o più spesso, di vivere alla grande, ve li danno i cittadini», oppure: «Avreste fatto meglio a restare seduti sulle nostre costosissime poltrone, nei nostri lussuosissimi palazzi». E ancora: «Amministratori, considerato che siamo noi a pagarvi, siete licenziati». Vorrei ricordare: lo status degli amministratori comunale è regolato dalle norme del capo IV, titolo III della parte I del Testo Unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, approvato con il D.lgs. 18 agosto 2000, numero 267. Le disposizioni del Testo Unico sono completate dal «Regolamento recante norme per la determinazione dell'indennità di funzione e dei gettoni di presenza», adottato con decreto del ministro dell'Interno in data 4 aprile 2000, numero 119. Dal 2001 la giunta comunale di Popoli non ha mai adottato provvedimenti di aumento delle indennità di carica degli amministratori o dei gettoni di presenza dei consiglieri comunali. Tutte le commissioni consiliari non prevedono in alcun modo gettoni di presenza. Con delibera della giunta comunale numero 33 del 10 febbraio 2004, fu approvata la riduzione dell'indennità di carica, nella misura annua di 4.200 euro; per l'anno 2004 tale somma fu risparmiata fu destinata alla pubblicazione del libro «Città di Popoli»; dal 2005 tale provvedimento ha determinato una riduzione di spesa per il bilancio comunale che a tutto il 2008 ammonta a 16.800 euro. L'indennità di carica al netto delle imposte che percepisce un assessore del Comune di Popoli (importo ricavabile dal cedolino elaborato dall'ufficio ragioneria) ammonta ad 375,55 euro. Il senso di responsabilità che anima il nostro lavoro e la trasparenza del nostro operato non si misura con gli stipendi che qualcuno afferma essere di migliaia di euro, ma con l'impegno quotidiano al servizio della collettività. Concezio Galli Assessore ai lavori pubblici Comune di Popoli Nei luoghi pubblici per favore non fumate Di recente ho avuto occasione di accedere nel Tribunale di Pescara ed ho potuto notare la rigorosità con la quale viene rispettato il divieto di fumo. I cartelli esposti alle pareti, oltre alle indicazioni di legge, specificano dettagliatamente sia il referente che l'eventuale sostituto, il luogo dove trovarli (il numero di stanza, specificatamente) e i relativi numeri di cellulare. Infatti nei locali si respirava tranquillamente; unico difetto nel piano inferiore, vicino agli ingressi, perchè i fumatori non riescono ancora a capire che fumando fuori, ma vicino alle porte aperte, fan sì che il fumo rientri comunque all'interno, specie nel periodo invernale, attirato dallo sbalzo termico tra interno ed esterno. Allora chiedo: e a Chieti? Nel municipio, dopo una nostra segnalazione, finalmente si sono resi conto del problema ed hanno preso i dovuti provvedimenti. Non è facile debellare una consuetudine, ma soprattutto non è facile insegnare ai fumatori indisciplinati quel po' di educazione e di buon senso che porterebbe ad una soluzione definitiva del problema. Noi italiani siamo abituati a trasgredire le regole, ma specialmente quando c'è di mezzo la salute questo non deve essere tollerato. Il sindaco ha promesso tolleranza zero sul fumo, e noi staremo a vedere. Esistono buonissimi motivi per smettere di fumare e tanti modi per farlo. La salute propria e degli altri ne trarrà indubbio vantaggio. Mara Miccoli Chieti Chi vuole il federalismo va controcorrente Signor direttore, premesso che l'Italia ha funzionato più con uno Stato centralista, vedi i risultati fino al 1969 con il miracolo economico, che dall'istituzione delle Regioni, primo atto vero e importante di federalismo che ha comportato: un moltiplicarsi del costo della politica, siamo passati dal costo per uno Stato ai costi dello Stato e di 21 Regioni: un moltiplicarsi degli enti; un moltiplicarsi di persone che vivono con la politica; il declino economico dell'Italia a causa degli sprechi della politica. Premesso tutto ciò, non si capisce come in un momento di crisi profonda si compia il federalismo fiscale che non serve a nulla. Infatti, ci si domanda, ci vuole il federalismo per ripartire in maniera equa i soldi dello Stato ridando a chi ha versato di più. Credete che il federalismo renda più responsabili i politici? Ma per favore! E poi, si vuole il federalismo mentre le imprese e le fabbriche cercano di accentrare, cioè di eliminare il federalismo nei posti di produzione per risparmiare. Basta pensare all'accordo Fiat-Crysler. Noi, invece, cosa facciamo? Dividiamo invece di serrare le fila, invece di eliminare i costi noi li aumentiamo. Lettera firmata E.mail Banchieri e bancarotta le parole della crisi Gentile direttore, anche la crisi economica può tornarci utile per conoscere meglio talune parole che usiamo abitualmente ma di cui, spesso, ignoriamo l'etimologia. Per esempio bancarotta. Presso i romani, coloro che commerciavano in danaro, banchieri e cambiavalute, usavano stare dinanzi a un banco detto «mensa argentaria» sul quale disponevano il danaro necessario per gli affari della giornata. A questo antico uso devono la loro origine i nostri termini banchiere e bancarotta, che in seguito passarono anche nel linguaggio inglese e francese per mezzo dei fiorentini, i principali banchieri di Europa nel Medio Evo. Questi esponevano il loro danaro come gli antichi romani, su un banco di legno da cui il nome di banchieri. Se qualcuno non era in grado di far fronte ai suoi obblighi il suo «banco» era immediatamente «rotto», fatto in pezzi e gli era impedito di continuare ad esercitare l'attività. Da cui la parola bancarotta col significato di fallimento per somma rilevante e con sospetto di frode. Antonio Fantini Lanciano

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<Guardie mediche e presidio d'emergenzai servizi di pulizia assolutamente insufficienti> (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 07-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

l'on. mario bonomo «Guardie mediche e presidio d'emergenza i servizi di pulizia assolutamente insufficienti» «Sarebbe stato più logico iniziare con l'elaborazione e la successiva attuazione di un piano per l'abbattimento delle barriere architettoniche, piuttosto che dall'introduzione di un'imposta comunale per i diversamente abili». Al consigliere comunale del Pd, 'Nzino Sparacino proprio non va giù la tassa di 160 euro l'anno a carico di quei nuclei familiari con un portatore di handicap, che richiedono un parcheggio riservato davanti alla propria abitazione. «Se il Comune vuole fare cassa- afferma Sparacino- non è proprio il caso di introdurre una tassa per chi già deve affrontare mille difficoltà a causa della condizione in cui si trova e per di più si trova costretto a pagare per poter usufruire del parcheggio». La motivazione data dal sindaco Savarino, per l'introduzione dell'imposta, è il numero esagerato di richieste d'autorizzazione ad avere un posteggio riservato, segno che, evidentemente, anche chi non ha una disabilità motoria grave, vorrebbe godere di un diritto che in realtà non gli spetterebbe. Si sono verificati, infatti, alcuni episodi in cui i vigili urbani hanno colto sul fatto cittadini che, dopo aver lasciato l'auto in un parcheggio riservato, scendevano con agilità, camminando con le proprie gambe senza alcun problema e adducendo, come giustificazione, il fatto di avere l'autorizzazione essendoci, in famiglia, un soggetto disabile. Da quando è stata introdotta la tassa, le richieste sono improvvisamente diminuite, e ciò, come dichiarato dal sindaco in consiglio comunale, sarebbe la dimostrazione che i casi di handicap grave sono nettamente inferiori rispetto a tutte le autorizzazioni rilasciate negli anni precedenti, senza verificare se ci fosse o meno una reale necessità. «Va bene imporre il rispetto delle regole- controbatte Sparacino, ma la priorità dovrebbe essere quella di garantire ai disabili pari diritti, attraverso l'abbattimento delle barriere architettoniche presenti quasi ovunque. In ogni caso l'amministrazione, prima di tassare i cittadini, per rimpinguare le casse dovrebbe eliminare gli sprechi, ad esempio evitando di aggiornare in continuazione il consiglio comunale e riducendo così il numero di gettoni di presenza che si devono versare ai consiglieri per ogni seduta. Così come si dovrebbero convocare le commissioni solo quando ci sono tematiche serie da affrontare». La tassa sui parcheggi, comunque, dovrebbe essere a breve ridotta, come dichiarato dal primo cittadino. Cecilia Galizia

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Passante di Mestre, yes we can (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale.it, Il" del 09-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

L'inaugurazione del Passante di Mestre, una grande opera inserita da Silvio Berlusconi fra le priorità delle infrastrutture necessarie a rilanciare l'Italia è una realtà: 32 chilometri e mezzo, costati meno di un miliardo, realizzati in meno di quattro anni. Era prima dell'ultimo ultimo governo Prodi, ricordate? Quante polemiche sulle grandi opere berlusconiane, sulla legge-obbiettivo, quanti attacchi feroci dale centrosinistra e dalla sinistra, dai verdi e dai comitati. L'Italietta del no era insorta compatta contro i cantieri. Inutile rivangare. Già, perché il Passante di Mestre è una realtà, serviva al Veneto e tutto il Nord Est ed è stato fatto. Quel taglio del nastro di ieri con il premier Berlusconi e il governatore del Veneto Galan sorridenti, le strette di mano alle maestranze col caschetto giallo non sono uno slogan. "L'Italia del fare" non dovrebbe essere considerato un slogan (come fa la sinistra) ma una realtà per un Paese che investe nel futuro e nella sua modernizzazione. Per un paese che ha necessità di puntare sulle infrastrutture al servizio delle imprese, del lavoro, della competitività, dei cittadini. E che cerca di farlo fra mille ostacoli politici, burocratici, finanziari e dopo anni di ritardi che sembrano incolmabili rispetto al resto d'Europa. Fa bene Berlusconi a insistere. Stato, Regioni, enti locali in Veneto hanno dimostrato che esiste un altro modo di declinare il veltroniano "yes we can". Quattro anni fa quattro anni fa ero a Roma e dopo la firma dell'intesa per il Passante fra gocerno e regione, Galan mi prese a braccetto e mi disse: "Guarda Alberto, che il Passante è indispensabile e si farà. Non si ripeterà la storia dei cantieri che aprono e non chiudono mai. I soldi ci sono e quella "strada" la faremo". Certo, la strada dal percorrere è ancora lunga e difficile : c'è da completare la Tav, da finire la Salerno-Reggio Calabria, il Mose, le metropolitane per Roma e Milano, l'Expo 2015 e quant'altro indicato nel piano delle "Centro grandi opere". Ci sono 16,6 miliardi stanziati dal Cipe, nel servono ancora più di 100 per raggiungere i 125 miliardi necessari a realizzare il piano che il premier si è impegnato a reperire nei prossimi anni. Il Passante è un esempio che si può fare: indica un metodo, un percorso. Il Ponte sullo Stretto di Messina è il simbolo più eclatante del piano e quello più osteggiato. Mi domando: ma perché quando ad esempio il Giappone o la Danimarca costruiscono mega-ponti sono un esempio positivo, fanno notizia in tutto il mondo e se lo fa l'Italia no? Resta un mistero o forse no, se si legge questa storia in chiave squisitamente "politica". Scritto in Varie Non commentato » (1 votes, average: 1 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 29Jan 09 Di Pietro tribuno senza popolo Antonio Di Pietro è stato iscritto nel registro degli indagati della procura di Roma per offesa all'onore e al prestigio del capo dello Stato. L'iscrizione è un atto dovuto dopo la denuncia presentata dal presidente dell'Unione delle Camere Penali Oreste Dominioni e del vicepresidente Renato Borzone e fa riferimento alla manifestazione tenuta dal leader dell'Idv in piazza Farnese, a Roma, durante la quale fu esposto uno striscione che faceva riferimento a una presunta non terzietà di Napolitano. (Ansa, 3 febbraio) Di Pietro 1. È il sequestro in piazza di un manifesto che riportava una scritta critica nei confronti del presidente della Repubblica («Napolitano dorme, l'Italia insorge») a scatenare Antonio Di Pietro a piazza Farnese. Vogliono farci lo scherzetto di piazza Navona ma in una piazza civile c'è tutto il diritto a manifestare?», si chiede protestando per il sequestro del manifesto. In una piazza «può essere accolto chi non è d'accordo con alcuni silenzi» del Capo dello Stato), prosegue. Poi aggiunge: «A lei che dovrebbe essere arbitro possiamo dire che a volte il suo giudizio è poco da arbitro e da terzo». Di Pietro afferma poi che questa critica è «fatta del tutto rispettosamente». Quindi conclude: «Il silenzio uccide, il silenzio è un comportamento mafioso per questo io voglio dire quello che penso». (Ansa) Di Pietro 2. «Mi amareggia molto - dice in una nota il leader dell'Italia dei Valori - per l'oggettiva disinformazione che contiene e perché mi mette in bocca ciò che non ho detto, il comunicato del residente della Repubblica in merito al mio intervento di questa mattina. Ho detto e ribadisco che, a mio avviso, è stato ingiusto e ingiustificato non avere permesso ad alcuni manifestanti i tenere esposto uno striscione non offensivo, ma di critica politica». «In democrazia - prosegue Di Pietro - deve essere permesso a tutti di avanzare critiche e dissensi. Non ho mai detto che a far togliere lo striscione fosse stata la Presidenza della Repubblica, e non ho mai offeso, né inteso offendere, il Capo dello Stato quando ho ricordato pubblicamente che il silenzio uccide come la mafia, giacché non a lui che mi riferivo, ma a chi vuole mettere la museruola ai magistrati che indagano sui potenti di Stato». (Apcom) Il Tonino-pensiero è arrivato (forse) alle estreme conseguenze dell'invettiva politica con la frase e il giudizio sul Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano (guarda il video). Dal palco, l'autonominatosi tribuno del popolo lancia il suo atto d'accusa più grave colpendo la più alta istituzione dell'Italia repubblicana. quella parola, "mafioso", rimbalza e rotola in quella piazza che oceanica non è perché Tonino sta perdendo per strada il suo popolo (dopotutto una questione morale come si è visto esisste anche per lui, il Grande Moralizzatore). Rimbalza fra lo stupore di chi l'ascolta, arriva fino al Colle ma poi ridiscende (accusa rispedita seccamente e duramente al mittente da Napolitano) verso la piazza, rimbalza ancora ed esplode come una bomba impazzita sul palco da dove è partita. In mano a Di Pietro. Che poi fa una goffa, lunare retromarcia, vorrebbe metterci una pezza "ma è peggio del buco" come scrive Antonio Polito sul Riformista. Di Pietro-Grillo-Travaglio, le madonne addolorate del giustizialismo italiano, del neo-qualunquismo politico in versione aggiornata erano insieme, in quella piazza. giusto così. Gli italiani li hanno visti all'opera, a ciascuno la sua parte nella sceneggiata sul palco di piazza Farnese, Roma, Italia. Il pubblico giudichi. Inutile stavolta spendere troppe parole su Di Pietro e i suoi amici. Una parola invece la vorrei spendere sul Partito Democratico e sul Walter Veltroni: ha già detto per due volte di aver rotto con Di Pietro, poi è andato avanti tutto come prima. Romperà allo stesso modo per la terza volta? O il centrosinistra riformista (ma lo è davvero?) dovrà aspettare che all'alba il gallo canti ancora? Walter avrà finalmente capito, come hanno già capito molti esponenti democratici, che si è avvinto in un abbraccio mortale? Già, perché Di Pietro e i neo-girotondini aspettano le elezioni europee, continuando ad alzare il tiro per prendere i voti proprio al Pd e ai cespugli della sinistra. I conti li faranno dopo. I COSTITUZIONALISTI: "IPOTIZZABILE IL REATO DI VILIPENDIO" - Leggi Il demagogo in trappola di Mario Giordano Tonino, messia al tramonto tra scandali e parole a vuoto di Filippo Facci Il gioco di Tonino è durato poco. L'antipolitica l'ha già scaricato di Paolo Granzotto E TONINO NON RISPONDE A QUESTE DOMANDE SU NAPOLI Scritto in Varie Commenti ( 152 ) » (35 votes, average: 3.69 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 21Jan 09 Vendola: "Rifondazione addio" Nichi Vendola lascia Rifondazione comunista. L'ex partito di Bertinotti perde pezzi (importanti). In un'intervista al Tg3, il governatore della Puglia annuncia: sabato a Chianciano, "chiuderemo una stagione politica e faremo i conti con la crisi travolgente della politica". La decisione di Vendola, per ora, resta individuale: "Io parlo per me, non voglio una leve militare, non chiedo un reclutamento. Ognuno deve fare i conti con la propria coscienza". Poche parole che sanciscono l'inizio della spaccatura già alle viste subito dopo la vittoria di Ferrero e la conquista delle segreteria. Vendola era - o sembrava - il candidato su cui scommettere, l'uomo che Bertinotti avrebbe voluto alla guida del partito e invece. Dopo il ribaltone e la vicenda del quotidiano del partito, "Liberazione", l'addio era inevitabile. Quanti vendoliani seguiranno Nichi, e quale sarà il loro approdo? Forse la riedizione rivista, corretta e allargata dell'Ulivo post veltroniano? Scritto in Varie Commenti ( 31 ) » (5 votes, average: 4.2 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 13Jan 09 D'Alema, preavviso di sfratto a Veltroni Tanto tuonò che Massimo D'Alema (ri)uscì allo scoperto contro l'eterno avversario interno: Walter Veltroni. Con un preavviso di sfratto (dopo le elezioni amministrative e quelle europee?). Il partito democratico ormai è allo sbando (ma questa non è una notizia, ormai), logorato e indebolito prima spaccato poi dalle guerre per bande intestine e dalle "diversità" fra ex Ds ex prodian-uliviti ed ex della Margherita. Infine infilzato sul tema sensibilissimo della questione morale e della "diversità" rispetto al centrodestra e a Silvio Berlusconi. A Nord si pensa a un centro-sinistra autonomo e federato e il partito dei sindaci è in rivolta mentre i "cacicchi" portatori di voti a livello locale annusano l'aria pronti al salto della quaglia per appoggiare chi vincerà il braccio di ferro (sperando che non restino solo macerie.). E incombe lo spettro del tirono all'Ulivo prodiano, rivisto e corretto. Così Massimo D'Alema è tornato all'attacco di Veltroni con un accusa politica pesante: "Il Pd non è governato". "Anzichè demonizzare i miei convegni ci si doveva occupare di governare il partito". Massimo, intervistato da Red tv, definisce "amareggianti" le polemiche interne di questi mesi al Pd, sottolinea che c'è "confusione, mancanza di responsabilità in diversi", e a proposito della tregua fino alle europee invocata da Walter dice: "Io sono unilateralmente impegnato in questo da tempo". Ma il presidente di Italianieuropei sembra ritenere soprattutto ingiusto il clima di astio riservato, a suo giudizio, alle ue iniziative degli ultimi mesi: "È stato sbagliato, anzichè affrontare i problemi del partito, alimentare una campagna per cui il Pd si trovava in una situazione splendida tranne D'Alema, non capendo che le iniziative che abbiamo presoerano un contribuito per il partito che dovevano essere apprezzate e non demonizzate". Quindi il messaggio: "Oggi è giusto chiamare a raccolta le maggiori personalità del partito per vedere cosa si può fare per rilanciarlo". "Spero che il processo fondativo trovi un momento di rilancio con la conferenza programmatica. Io resto pronto, non ho ricevuto chiamate, sono disponibile". Già, nessuna chiamata per Massimo. La farà Veltroni, o si sente davvero così forte da non farla? E D'Alema è davvero l'uomo giyusto per rilanciare il Pd, magari di nuovo aperto alla sinistra frammentata e distrutta (con i verdi) dalle ultime elezioni che l'hanno messa fuori dal parlamento? E come riuscirà, Walter, a tenere unite le anime sparse, perse e divise del Pd che ormai pare solo un simulacro di partito? Perché mentre lo scontro si consuma fra gli ex Ds, il centro del partito potrebbe sfaldarsi clamorosamente. Rutelli, Letta, Parisi e gli ulivisti: chi lascerà per primo? Chi dirà addio senza rimpianti per un fallimento annunciato già il giorno dopo la sconfitta di Prodi? Pierferdinando Casini ha di nuovo battuto un colpo verso Rutelli e Letta (lanciato da Cesa, segretario dell'Udc): mettiamoci assieme. nel segno delle "alleanze di nuovo conio" evocate proprio da Rutelli. Insomma, lavori in corso per quello che Dellai, presidente della provincia di Trento, inventore della Margherita, chiama già Centro Riformatore. Leggi l'articolo "Il big bang della sinistra fa risorgere l'Unione di Prodi" di Roberto Scafuri Scritto in Varie Commenti ( 50 ) » (16 votes, average: 3.38 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 08Jan 09 Neve, ma Milano non è Marsiglia. nè Madrid. E nemmeno Londra (per fortuna) (AGI/AFP) - Marsiglia, 8 gen. - Marsiglia è stretta nella morsa della neve. La città portuale del sud della Francia è praticamente paralizzata: 10mila abitazioni sono senza elettricità, i trasporti su terra e binari sono fermi, scuole, asili e università sono chiusi. Sulla Bocca del Rodano sono caduti dai 20 ai 40 centimetri di neve e sei autostrade intorno alla seconda città del Paese sono chiuse. Circa tremila automobilisti sono rimasti intrappolati ieri sulle autostrade e un migliaio in città; 2.600 persone sono state costrette a trovarsi un rifugio di fortuna per la notte: un migliaio si è riparata nei terminal dell'aeroporto e 200 in alcuni treni riscaldati messi a disposizione dalle ferrovie nella stazione centrale. Disagi anche in altre città della Francia, come Tolosa, dove è stato chiuso l'aeroporto. (nella prima foto a sinistra un'immagine di Marsiglia) Stavolta cari amici, piaccia o non piaccia, vado controcorrente parlando di neve. Già, perché a leggere questa agenzia di stampa che descrive una bella nevicata praticamente in contemporanea con quella di Milano (e più o meno con la stessa quantità di neve caduta) mi sono detto: "Chissà se fosse successo a Milano.". Già, perché poteva succedere ma non è successo. Milano non è Marsiglia, per fortuna". Caos, paralisi, proteste, la sinistra contro la Moratti e Palazzo Marino, segnalazioni e proteste sui blog, polemiche su scuole aperte o chiuse (pessima la figura dell'assessore all'Istruzione della Provincia che ha annunciato ben due giorni di chiusra delle superiori, per poi essere smentito dal sindaco almeno per quel che riguardava la città). E poi il sale che mancava con i camion in (lenta) marcia su Milano causa neve. Certo, problemi e criticità, disagi e disservizi mezzi in ritardo ci sono stati fra scambi di tram gelati e spalatori che mancavano (si possono solo pescare da apposite liste interinali e se sono meno quel che serve ciccia.) problemi insomma tipici delle emergenze. Ovvio che in questi casi la sinistra insorga come da copione eccettera eccetera. Ma parlare di disastro mi sembra troppo per una città orgogliosa come Milano che però da un po' di tempo mostra un preoccupante propensione al lamento.). Scusate, ma io ho vissuto la Grande Nevicata del 1985 e per andare a lavorare al Giornale mi feci a piedi andata e ritorno il tragitto piazza Piola - piazza Cordusio). E ricordo pochi anni fa (giunta Albertini, vicesindaco De Corato) un'altra nevicata che provocò disagi (soprattutto per le interruzioni delle linee aeree dei tram a causa dei rami di alberi spezzati che cadevano sui fili).. Più o meno le stesse polemiche di oggi, disagi anche allora, proteste per il traffico a rilento e i marciapiedi non puliti (in gran parte come oggi perché troppi condomini non lo facevano in barba all'obbligo). Ricorso una ricognizione notturna di De Corato lungo le linee dei tram. Eppure nevicò molto meno. Qualcuno poi si è stupito per il fatto che sono arrivati 750 volontari dal Friuli: meno male che sono venuti, ce n'era bisogno. Mi chiedo infatti dov'erano i volontari milanesi. Meglio lamentarsi che spalare? Tanto che il sindaco ha chiesto al ministro La Russa e ottenuto, soldati per spalare la neve: sono già al lavoro (tutto il quattro ore) e dovrebbero essere circa 600, all'opera, ha spiegato il vicesindaco De Corato. Poi la polemica sull'Ecopass: meglio "auto libera". di intralciare e aumentare i disagi, chiedere a chi senza gomme da neve si è messo di traverso magari bloccando spazzaneve o autobus. Sbagliato allora l'appello a usare i mezzi pubblici fatto dal sindaco? E gli aeroporti chiusi (e riaperti in anticipo rispetto a quanto era stato indicato?) . A Parigi, alla vigilia di Befana c'è stato lo stesso problemino con bivacchi negli aeroporti: strano ci sono maxi-nevicate anche in Francia.Poi se si risolve tutto è merito. della pioggia. L'importante è il "mugugno", come lo chiamano a Genova. e se qualche problema viene risolto di chi è il merito? Ma della pioggia, naturalmente. La pianto qui e ripeto, a scanso di equivoci: disagi e disservizi ci sono stati ma Milano non è Marsiglia (per fortuna). E faccio un piccolo aggiornamento, non è nemmeno Madrid. SPAGNA/ MADRID PARALIZZATA DALLA NEVE, AEROPORTO CHIUSO La circolazione bloccata anche nell eautostrade Roma, 9 gen. (Apcom) - Una nevicata straordinaria ha colpito Madrid e adesso la capitale spagnola è completamente paralizzata dalla neve. Mentre l'aeroporto internazionale di Barajas è stato chiuso e nessun volo arriva o parte anche le principali autostrade che portano in città sono praticamente bloccate, con incolonamenti, code e decine di incidenti. Il portavoce della direzione generale al traffico della regione ha sottolineato che la «circolazione è molto difficile in utto il centro della Spagna» e ha invitato la popolazione a «evitare di spostarsi in automobile». Il governo della regione di Madrid, in considerazione dell'eccezionalità della precipitazione (la più intensa che la storia ricordi, sottolinea El Mundo) ha organizzato un «gabinetto di crisi» per coordinare gli interventi necessari. Sul fronte previsioni, tutto lascia pensare che la situazione critica dovrebbe protrarsi almeno sino a domani. AGGIORNAMENTO DEL 2 FEBBRAIO 2009 (SENZA COMMENTO) *MALTEMPO/ LONDRA NEL CAOS PER TEMPESTA DI NEVE Bloccato Heathrow, sospeso servizio bus Londra, 2 feb. (Ap) - Aeroporti bloccati e trasporto pubblico nel caos a Londra dopo la tempesta che ha lasciato la capitale britannica sotto 10 centimetri di neve. le due piste dell'aeroporto di Heathrow sono state chiuse e oltre 250 voli cancellati, dopo che un apparecchio della Cyprus Airlines è uscito dalla pista di rullaggio senza che vi fossero danni o feriti; sospesi i voli anche al London City Airport mentre pesanti ritardi si sono registrati negli scali di Gatwick e Stanstead. In città è stato sospeso il servizio di autobus mentre ritardi e sospensioni interessano invece metropolitana e treni regionali, dopo che in alcuni punti del sudest dell'Inghilterra sono caduti 25 centimetri di neve. Scritto in Varie Commenti ( 21 ) » (9 votes, average: 2.44 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 23Dec 08 Un Natale indimenticabile. auguri ai blogger E' davvero un Natale indimenticabile, questo. Dire che il 2008 chiude col botto, è poco. Non voglio tediare gli amici del blog, che ringrazio tutti per la loro appassionata partecipazione alle nostre discussioni, questo è post natalizio, di auguri. Una pausa serve, un brindisi per Capodanno pure. Alziamo i calici, allora. E guardiamo avanti con un po' di ottimismo. "Ecco il "berlusconiano" che instiste - direte. - anche a Natale". No, tranquilli, Berlusconi c'entra e non c'entra. I fatti che m'inducono all'ottimismo sono diversi. Il primo è che finalmento è crollato l'ultimo "muro di Berlino": quello della "superiorità morale" della sinistra mettendo fine al grande equivoco che ha avvelenato la politica italiana da Tangentopoli in avanti. Non è poco, perché obbliga tutta la classe politica (di prima, seconda, terza e ultima fila. a seconda delle poltrone occupate) a fare finalmente una riflessione seria. Le inchieste napoletane, la vicenda abruzzese, la Basilicata, la questione fiorentina e quello che potrà ancora saltare fuori a Roma e dintorni, potrebbero accelerare il cambiamento. Non subito, credo, anche perché a giugno si voterà per europee e amministrative, ma poi vedrete che cambierà molto. Almeno lo spero. Soprattutto nel centro sinistra, ancora alle prese con il "grande equivoco" della leadership. Vedremo chi la spunterà fra Veltroni e dalemiani, vedremo se il Pd così com'è avrà ancora un futuro. Ma forse anche da quelle parti ci sarà un leader riconosciuto e saldo in grado di scegliere con nettezza fra dialogo con il governo e il Pdl o scontro. Con la conseguenza, in un caso o nell'altro, di condizionare in qualche misura anche l'atteggiamento della Cgil. E fare chiarezza sui rapporti con Di Pietro, altra nota dolente di un'alleanza spuria basata su una gamba, quella giustizialista, che ha in Tonino il solista che la impugna come clava prima di tutto proprio contro il Pd. Poi ci sono le riforme istituzionali: presidenzialismo e federalismo si intrecciano, possono rappresentare (a seconda del modello, c'è chi preferisce il cancellierato alla tedesca) una svolta epocale e possono anche essere l'occasione vera per ridurre costi della politica e dello Stato. Voglio essere ottimista, su questo punto, anche se il no della Lega all'abolizione della Province non mi pare un bel gesto.). Infine l'economia, la crisi. La vulgata propagandistica e certe analisi "semplicotte" in molti casi si riducono a uno slogan, ripetuto all'infinito: governo insufficiente, poteva fare di più. Lasciamo gli slogan all'opposizione (e io non sono fra quelli che ritengono importante ascoltare l'opposizione perché non è che abbia sempre torto su tutto), "con gli slogan non si mangia", diceva mio nonno operaio alla Fiat di Marina di Pisa. Il governo sul fronte della crisi si è mosso con decisione, ha messo in campo investimenti, molti provvedimenti importanti e altri ancora ne prenderà, soprattutto sul versante sociale. Ecco perché questo è un Natale indimenticabile e l'ottimismo degli italiani, la consapevolezza che il Paese può farcela, che non si ferma nonostante tutto, il rifiuto del qualunquismo di maniera sono davvero l'arma in più nei momenti difficili. Per chiunque sia al governo. Scrisse Giovanni Pascoli: "Chi è santo prega, ma chi fa è più santo". Spero che tutti riescano a guadagnarsi un pezzetto di santità. Buon Natale e felice anno nuovo a tutti. Scritto in Varie Commenti ( 30 ) » (12 votes, average: 3.25 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 05Dec 08 Destra, consenso e cultura. C'era una volta l'egemonia della sinistra ma ora. Tema impegnativo, ammetto, quello lanciato sabato scorso sul "Giornale" dal nostro Stenio Solinas con un articolo dal titolo provocatorio "Perché la Destra ha paura della cultura". Tema che ha sollecitato una serie di interventi "alti" sulla questione del rapporto fra intellettuali di "area" e Popolo della Libertà pubblicati da "Giornale" e che ho deciso di raccogliere e riproporre in un dossier sul "Giornale.it" per fornire spunti di riflessione e di dibattitto anche ai lettori del blog che vogliono dire la loro, intervenire, discutere. Utile base di partenza è il secondo articolo di Stenio Solinas "Se questa Destra sceglie di fare la Dc", che riassume le posizione dei diversi interventi". Poi ci metto qualcosa di mio e chiedo, ma è davvero così? La Destra ha davvero scelto di fare la stessa strada della vecchia Balena Bianca orami defunta (almeno come partito di massa moderato)? E' proprio vero che la Destra non ha mai superato il complesso d'inferiorità nei confronti dell'egemonia culturale della sinistra che era strettamenhte legata alla "tattica del salame" (occupare posti di potere, nelle istituzioni e nella società civile in modo da poter "governare" anche dall'opposizione condizionando maggioranze speso deboli e divise?). E la Destra in un'Italia che cambia e che sta contribuendo a cambiare, ha solamente un ruolo di mera "gestione del potere" o è in grado di incidere nella cultura, nel fare cultura allargando quindi la sua area di consenso con una diversa forma di radicamento, più profonda e meno legata agli accadimenti, alle fortune o alle sfortune del governare? E infine, la Destra ha saputo trarre lezione dall'egemonia culturale della sinistra? A VOI LA PAROLA. Leggi gli articoli: "Perché la Destra ha paura della Cultura" di Stenio Solinas "Torniamo a dire qualcosa di destra" di Mario Cervi "A Destra gli intellettuali hanno tradito" di Alessandro Campi "La Destra moderna è intuizione, non riflessione" di Gianni Baget Bozzo "La destra culturalmente povera? Capisce la società più della sinistra" di Sandro Bondi "Non colmiamo il vuoto con le cianfrusaglie" di Gianfranco de Turris "Appropriazioni? No, questo è fare vera politica" di Luciano Lanna "Se questa Destra sceglie di fare la Dc" di Stenio Solinas "Destra, le cose da buttare e quelle da salvare" di Luigi Mascheroni Scritto in Varie Commenti ( 71 ) » (12 votes, average: 2.42 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 14Nov 08 Quell'Onda che non travolge le Gelmini Ancora in piazza, ancora contro il governo e il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. Studenti e sindacati (non tutti per la verità, visto che la Cisl e Snals Confsal si sono sfilati dalla protesta). Il copione di "protesta continua" si ripete, compreso quello del "siamo in..". Anche se quanti sono non conta molto, in realtà. Bisognerebbe contare quanti studenti e quanti insegnanti sono rimasti in aula. ma questo non si può, non è politicamente corretto, soprattutto visto da sinistra. Non marciano in piazza? Non contano niente, peggio per loro. Infatti il segretario della Cgil Gugliemo Epifani grida tranquillamente dal palco "chi non è qui sbaglia". Ma è davvero così? Non è che a sbagliare, qualche volta (non sempre per carità) si proprio Epifani? Bisognerebbe chiederlo a chi non era in piazza a Roma, a chi non condivide la protesta, la sua politicizzazione, la politica del "no" ad ogni piè sospinto. Ma tant'è, ai rituali ci si abitua. L'Onda deve fare il suo corso, magari trasformandosi come si augurano molti manifestanti, in uno tsunami politico. Poco importa se si protesta contro la riforma universitaria che non in realtà ancora non c'è. Poco importa se si è posto mano alle regole dei concorsi. L'importante è dire no. E in piazza. Poi si scopre che magari la Gelmini qualcosa di giusto lo sta facendo e che non sarà travolta dall'Onda. "Onore al merito di chi cerca di rivalutare il merito" ha scritto sul Corriere il professor Giovanni Sartori. Che promuove il maestro unico, il ritorno al voto e al voto in condotta e se la prende con i tantissimi "baroncini" in cattedra troppo speso non all'altezza di ciò che dovrebbero insegnare. E che dire dell'Economist? Torna ancora sull'argomento (ma come, si schiera dalla parte del governo berlusconi?) e scrive sull'ultimo numero che la riforma della Gelmini, "merita di trovare udienza". Il settimanale dà giudizi abbastanza pesanti sullo stato dell'università italiana, prigioniera di "baroni" che hanno "potere di vita e morte accademica" e contribuiscono a alimentare i fenomeni "diffusi" del "nepotismo e del favoritismo". "Lo schema più comune è quello di uniforme mediocrità", scrive l'Economist, il quale fa notare che "nessuna istituzione italiana è nelle 100 migliori università del 20083. Negli ultimi anni i baroni, si continua, hanno esercitato "un'influenza notevole sui governi, in particolare quelli di centro-sinistra, e sono riusciti a seppellire molti tentativi di riforma". Ma ora, con "cinque università in bancarotta" il "bisogno di cambiamento è pressante", il progetto della Gelmini punta alla modifica del processo di selezione dei docenti universitari e dei ricercatori, a "evitare abusi" e alla "creazione di finanziamenti per sussidi agli studenti e per gli alloggi". "Dovrebbe essere una buona notizia per gli studenti e gli insegnanti, ma gli studenti hanno dato vita a proteste in tutto il Paese". Ma no, anche il professor Sartori e l'Economist sbagliano, naturalmente. Come va fatta la riforma dell'università dovrebbero chiederlo a Epifani e ai sindacalisti in prima fila in piazza e negli istituti. Loro, di scuola, sì che se ne intendono. E i risultati in questi anni si sono visti. Senza ironia, per carità. A proposito: perché sul decreto 180 del governo che tratta di diritto allo studio, premio al merito, lotta ai baronati neanche una parola? COME FUNZIONA L'UNIVERSITA' IN GERMANIA, GRAN BRETAGNA E FRANCIA Scritto in Varie Commenti ( 119 ) » (28 votes, average: 3.79 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 06Nov 08 La Gelmini e il bel mondo di concorsopoli Denunce di casi clamorosi, inchieste, commenti di lettori fra l'indignato e (purtroppo) il rassegnato: l'Italietta della concorsopoli universitaria è tornata a far notizia su tutti media con il Giornale che ha tirato la volata. Già, l'Italietta dei baroni e di quelli che "tengono famiglia" ancora una volta protagonista. concorsopoli, sprecopoli. l'importante che ci sia la cornucopia dei soldi pubblici (nostri) da cui poter attingere. Bel mondo, in questo strano Paese. E' davvero tempo di voltare pagina su questo andazzo, soprattutto in tempi di crisi. Ma soprattutto per una questione di equità, di rispetto dei cittadini e delle pari opportunità di chi concorrere a qualcosa. Il mondo universitario non ha dato buona prova, in questo. Ora il ministro Gelmini mette mano ai concorsi farsa. Il piano per l'assegnazione di 4mila cattedre e l'assunzione di 3mila ricercatori è già avviato e per questo, alla fine, non ci sarà nessun blocco dei concorsi banditi, come ha spiegato la Gelmini al termine del Consiglio dei ministri. "I concorsi - ha detto - resteranno banditi, ma abbiamo introdotto un cambiamento nei meccanismi di composizione delle commissioni esaminatrici, introducendo il sorteggio". Sui membri delle commissioni di valutazione il ministro ha detto che "verranno elette 12 persone e fra queste ne verranno sorteggiate quattro". Che andranno ad aggiungersi al membro interno. Insomma, si cambia. Ed è bene farlo perché la credibilità della politica, di chi vuole davvero cambiare, si misura anche su questo terreno. E' il miglior modo per dare un senso al concetto di "meritocrazia": bella parola, che piace a tutti, è davvero bipartisan. Basta riempirla di "contenuti" perché altrimenti logora chi la usa solo come slogan. Ecco cosa cambia, leggi l'articolo di Stefano Zecchi "Ha vinto il buon senso. Basta concorsi truffa e via alla meritocrazia" Scritto in Varie Commenti ( 49 ) » (42 votes, average: 3.81 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico 31Oct 08 Delitto di leso Grillo. Capita anche questo nell'autunno dei cortei e delle occupazioni studentesche. Capita che alla protesta degli studenti arrivino politici e para-politici pronti amtterci - come si dice - il cappello sopra. Da Veltroni a Di Pietro, ai sindacati e ai comici-politici amanti delle piazze come Beppe Grillo. Tutti pronti ad accorrere al capezzale della scuola e dell'università che il governo secondo loro, vorrebbe distruggere. Fin qui nulla di straordinario, è la politica, bellezza. Ciascuno cerca di fare il proprio gioco e cavalcare il cavalcabile. Ma se si tocca Beppe Grillo. ci scappa una sorta di reato di lesa maestà comico-politica. Basta raccontare che è stato contestato a Bologna e sul sito grillesco arriva il video (girato dagli amici di Grillo, i ragazzi di Meet Up) che dovrebbe dimostrare che in realtà (in verità?) nessuno ha contestato il paladino del popolo (studentesco in questo caso) con allegato invito a scrivere e-mail per denunciare la propria indignazione al Giornale (leggi l'articolo) . ma anche al Tempo, al Resto del Carlino, Panorama, Corriere della Sera, Repubblica, agenzia di stampa AdnKronos. Tutta stampa prezzolata (da Berlusconi ovviamente) anche se erano lì inviati e corrispondenti, a Bologna a vedere, ascoltare, raccontare (nella foto Grillo circondato da giornalisti, fotografi e operatori tv a Bologna) . Per Grillo sono "barzellette dei giornali e di regime". Davvero Beppe è grande, anche stavolta non ha perso il senso dell'umorismo e della comicità. E' proprio vero, come scrisse Jonathan Swift, che la satira è uno specchio dove chi guarda vede i volti di tutti tranne che il suo. Scritto in Varie Commenti ( 48 ) » (32 votes, average: 2.56 out of 5) Loading ... Il Blog di Alberto Taliani © 2009 Feed RSS Articoli Feed RSS Commenti Invia questo post a un amico Post precedenti Chi sono Sono il caporedattore del Giornale.it, un toscano "adottato" da Indro Montanelli e da Milano nel 1983. Tutti gli articoli di Alberto Taliani su ilGiornale.it contatti Categorie Varie (60) Ultime discussioni Ely: A proposito di vendola ho letto sul corriere della sera on line un articolo su una sua decisione per la Puglia... Alberto Taliani: Caro Nico, quello che dice è vero: gli spazy della privacy del cittadino (qualunque) si stanno... Nico: Caro Taliani, in che senso le intercettazioni vengono usate contro? In effetti il Sig. Masi solleva un... voce nel deserto: Oeramai Di Pietro può parlare solo allo specchio ed applaudirsi.Non gli crede più nessuno. federico: gli italiani non vogliono piu' questo governo, pero' la democrazia impone il rispetto delle... I più inviati Sayed, primo risultato della mobilitazione internazionale: il senato afgano ha ritirato la conferma della condanna a morte - 12 Emails Il rito delle "okkupazioni" e quel che il Pd non dice - 5 Emails Pensioni, a chi gli aumenti... - 3 Emails E Walter diventa il "premier ombra" - 2 Emails Girotondo attorno a Walter - 2 Emails La guerra (in)civile degli psico-comici della politica - 2 Emails La Gelmini e il bel mondo di concorsopoli - 2 Emails Berlusconi e il governo del "fare". Veltroni e le liti sul governo "ombra". 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Forlì: oggi in consiglio comunale lo sciopero dei dipendenti pubblici (sezione: Costi dei politici)

( da "Sestopotere.com" del 10-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Forlì: oggi in consiglio comunale lo sciopero dei dipendenti pubblici (10/2/2009 00:04) | I dipendenti pubblici hanno scioperato oggi durante il consiglio comunale per il taglio del fondo di produttività per un importo di 240mila euro. In media si tratta di 300 euro lordi per singolo dipendente. Della questione, dopo il voto dei consiglieri, si è discusso in aula con un dibattito animato. Alla fine politicamente sembra averla spuntata il Pd, che ha presentato un ordine del giorno, oggi al voto. Vista la differenza (70mila euro) tra il taglio imposto dalla legge e quanto richiesto dai lavoratori, i democratici hanno proposto di destinare ai dipendenti pubblici sia i gettoni di presenza da qui a giugno sia il fondo del quale è dotato ciascun gruppo consiliare.

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Costi dei politici, fronda Svp Tagli subito, non tra 6 mesi (sezione: Costi dei politici)

( da "Alto Adige" del 10-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Costi dei politici, fronda Svp «Tagli subito, non tra 6 mesi» Perkmann (Arbeitnehmer): «Sono tempestato di telefonate, la riforma delle indennità deve arrivare al più presto E' un dovere morale» BOLZANO. Ci mancavano solo i conti di fine incarico, 200 mila euro ai consiglieri provinciali non rieletti con una legislatura alle spalle. Diventa sempre più forte il pressing per abbassare le indennità. E' spaccata la Svp, con gli Arbeitnehmer che incalzano: «Basta perdere tempo». I consiglieri provinciali non confermati dopo una legislatura hanno potuto scegliere, come riportato ieri, se ritirare subito gli accantonamenti previdenziali o ricevere il vitalizio dai 65 anni: un bonus di fine mandato da 152 mila euro da sommare ai 55 mila euro di trattamento di fine mandato (anche questo denaro accantonato dallo stipendio lordo) liquidato a dicembre. Tra i possibili interessati a Bolzano, ci sono Alberto Sigismondi e Alberto Pasquali. Entrambi sono subentrati nel giugno 2006 e Sigismondi fa sapere: «Non ho ancora ricevuto la lettera degli uffici regionali, non so quanto denaro mi spetterà, essendo stato presente in Consiglio per meno di metà legislatura». Quei 200 mila euro sono arrivati come benzina nella discussione sui costi della politica. Lorenzo Sola, segretario Cgil, attacca: «Questa cifra, che va aggiunta alla indennità netta riscossa dai consiglieri, costituisce una montagna di denaro e conferma che per anni le istituzioni hanno finanziato la politica, perché spesso una parte di queste indenità è stata girata ai partiti. Comunque basta, avanti con i tagli». Da ricordare che è previsto il rimborso per le spese elettorali: un euro per voto ottenuto. Tagli: basta volerlo. E qui sono scintille nella Svp. Bocciata la mozione dei Freiheitlichen (con le percentuali di tagli alle indennità di giunta e consiglieri), alla seduta del consiglio provinciale di marzo Svp e Pd porteranno al voto la proposta di istituire la commissione speciale che in sei mesi presenti una proposta di riforma delle indennità. «Sei mesi sono troppi», rompe il fronte Reinhold Perkmann, leader dell'ala sociale Svp, allineato con la polemica dei giovani Svp che vedono nei sei mesi una manovra dilatoria. Così Perkmann: «Sono tempestato di telefonate di nostri iscritti. Ci sono consiglieri come Christian Egartner che hanno impostato la loro campagna elettorale sui costi della politica. Bene, si tirino fuori le proposte. Non servono sei mesi». Così anche Sola: «Va bene la commissione speciale, ma venga votata indicando subito l'obiettivo di fondo, ad esempio il livello di tagli previsti, e poi si lavori per definirla». Dai Verdi Riccardo Dello Sbarba e Hans Heiss una polemica sugli Arbeitnehmer: «Perché i loro consiglieri non hanno fatto nulla durante l'ultima seduta, quando si discuteva la mozione?». Perkmann incassa: «Certo, devono muoversi soprattutto i nostri rappresentanti in Consiglio, perché proprio le persone che rappresentiamo noi, operai o lavoratori da 1000-1200 euro al mese non tollerano più certe indennità. Il loro stipendio non migliorerà, ma c'è una questione morale da risolvere: se fossi un politico pagato, non girerei per strada, al punto cui siamo arrivati». Se n'è parlato ieri nella direzione Svp. Ottenuto consenso sulla commissione speciale, l'Obmann e capogruppo Elmar Pichler Rolle commenta: «Non si ottiene nulla con decisioni poco trasparenti ed affrettate, la Svp è dell'avviso che occorra una soluzione razionale e concreta». Christian Tommasini (Pd) si sbilancia sulla accelerazione: «I sei mesi della commissione sono il tetto massimo, possiamo produrre risultati prima. Quanto ai 200 mila euro agli ex consiglieri, per fortuna le regole con questa legislatura sono cambiate». Alla comissione parteciperanno le opposizioni, ma Pius Leitner (Freiheitlichen) chiede una revisione delle regole (è previsto il voto ponderato, per cui la Svp peserà con tutti i suoi 18 voti) e pianta un paletto: «Sento girare una ipotesi Svp che punterebbe sulle sedute serali del Consiglio. Sia chiaro: dobbiamo lavorare sulla riduzione dei costi, non sul taglio degli spazi di democrazia». (fr.g.)

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Viaggi, doppio rimborso a km (sezione: Costi dei politici)

( da "Alto Adige" del 10-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

LA SCHEDA Viaggi, doppio rimborso a km BOLZANO. Ogni consigliere provinciale ha diritto a rimborsi per 16 mila chilometri all'anno, 8000 dal consiglio regionale e 8000 dal consiglio provinciale. «Per decenza, tagliamo almeno questo doppione: restino 8 mila chilometri all'anno». Questa una delle proposte dei consiglieri Verdi in vista della discussione sulla revisione delle indennità. I Verdi hanno già ripresentato i disegni di legge sul divieto di cumulo dei vitalizi con altri redditi da politica e il tetto alle spese elettorali. Alessandro Urzì (Pdl) parla di «meandri oscuri dei costi della politica», oltre alla indennità di 14.359 euro lordi per il consigliere «semplice». Riccardo Dello Sbarba (Verdi) ricorda infatti che oltre alla indennità di consiglieri e assessori, ai finanziamenti ai gruppi consiliari (anche in questo caso doppi tra Provincia e Regione), ci sono voci meno conosciute come l'indennità chilometrica (rimborso del mezzo pubblico o del 30 per cento del prezzo di un litro di benzina a chilometro: circa 2800 euro per 8000 chilometri). E poi c'è la diaria per le missioni politiche: 110 euro al giorno in Italia, rimborso variabile all'estero: «Anche questo è un privilegio doppio, provinciale e regionale». Urzì aggiunge i fondi spese per giunta e ufficio di presidenza consiliare: «Una percentuale è spendibile senza alcuna certificazione: uno scandalo che deve finire». Sempre sui costi della politica Renato Stancher, vicesindaco di Brunico, si dice favorevole all'abolizione della indennità di carica sostituita dal gettone di presenza per i consiglieri provinciali (proposta di Mauro Minniti, Pdl), ma lancia un appello contro la riduzione dei consigli comunali: «Soprattutto per la minore rappresentatività del gruppo italiano che comporterebbe in periferia». SICUREZZA «No credit» in fiera a Roma La campagna di sicurezza stradale «No credit» è stata presentata nel fine settimana alla fiera «Motodays» a Roma. La Provincia ricorda che la campagna per prevenire gli incidenti stradali proseguirà anche nel 2009. ASSICURAZIONI Ctcu, giù le mani dalla legge Bersani Assicurazioni: il Ctcu ha scritto al ministro Scajola per difendere la legge Bersani su plurimandato e disdetta dei contratti.

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la lega: così non si aiutano le famiglie (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 10-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 4 - Udine La Lega: così non si aiutano le famiglie Il Carroccio pronto a dare battaglia per l'aumento dei servizi COMMISSIONE La giunta comunale ha deciso di aumentare sconti e riduzioni per le famiglie in difficoltà alzando anche la soglia di reddito che dà diritto agli sconti, ma la Lega nord vuole di più e chiede di congelare tutte le tariffe e annullare gli incrementi introdotti per il 2009, anche se limitati all'adeguamento all'inflazione. «E' inutile parlare di aiuti alle famiglie se poi il conto di questi aiuti ricade sulle tasche dei cittadini - ha attaccato il capogruppo del Carroccio, Luca Dordolo, ieri, nel corso della commissione Bilancio -. La giunta ha alzato le soglie di reddito che danno diritto agli aiuti, ma ha anche aumentato le tariffe per cui alla fine il "costo" di questa manovra pesa comunque sulle famiglie». Per questo motivo, secondo Dordolo, sarebbe stato meglio «dare un aiuto concreto a tutti congelando i prezzi che invece in alcuni casi sono aumentati anche del 4%, ben oltre quindi la soglia del 2% per l'adeguamento Istat». Da qui la proposta: «Rinunciamo a un'opera pubblica, ma diamo un sostegno reale alle nostre famiglie». Per dare un segnale concreto di vicinanza ai cittadini il consigliere Gianni Ortis, capogruppo della lista civica "Domani è Udine con Ortis" ha invece proposto di abbattere i gettoni e gli stipendi della componente elettiva dell'amministrazione. Ma su questo punto Dordolo ha chiesto che il primo a dare l'esempio sia il sindaco «anche perché ridurre di qualche euro il gettone di presenza dei consiglieri porterebbe ben pochi benefici in termini economici». Tutte proposte che saranno valutate nella prossima seduta. Il consigliere del Pdl, Natale Zaccuri ha invece puntato il dito sui rincari dei servizi di onoranze funebri e cimiteriali. «In alcuni casi - ha detto - ci sono incrementi anche di 100 euro, mentre il Comune dovrebbe cercare di calmierare i prezzi». Non solo. A parere di Franco Della Rossa (Innovare con Honsell) sarebbe necessario pubblicizzare il servizio come fanno le ditte private per evidenziare la differenza di costi che in alcuni casi «consente ai cittadini di risparmiare fino al 40%». Cristian Rigo

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DIPENDENTI del Comune sul piede di guerra. Ieri, durante il consiglio comunale, &... (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del 10-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

FORLÌ? CRONACA pag. 4 DIPENDENTI del Comune sul piede di guerra. Ieri, durante il consiglio comunale, &... DIPENDENTI del Comune sul piede di guerra. Ieri, durante il consiglio comunale, è andata in scena un'inedita quanto educata protesta, con condimento di striscioni ironici verso l'amministrazione ed il ministro Brunetta. La mobilitazione è frutto del taglio, di 240mila euro, del fondo di produttività (con una riduzione, in media, di circa 300 euro lordi per singolo lavoratore). Prima di affrontare l'argomento è stato necessario il voto dei consiglieri (il dibattito non era infatti all'ordine del giorno). Il dato politico è che i consiglieri del Partito democratico (astenuti Montanari, Briganti e Tampellini di Nuova Romagna) lo hanno autorizzato' votando a favore, a dispetto di quanto detto pochi minuti prima dal sindaco Masini, che avrebbe preferito, così come deciso dalla conferenza dei capigruppo, discuterne oggi. «Tra la nostra proposta e quella dei sindacati ha detto l'assessore Tiziano Marchi ci sono 70mila euro di differenza. Noi stiamo facendo il massimo. Se avessimo seguito per filo e per segno la legge avremmo dovuto ridurre il fondo di 450mila euro». Su come colmare questo divario il Pd ha presentato un ordine del giorno. La sostanza del documento (oggi al voto) è la richiesta ai consiglieri di devolvere ai dipendenti tutti i gettoni di presenza (43 euro il valore per ogni seduta) da qui a giugno oltre al fondo di cui dispongono i gruppi consiliari (di 40mila euro). «Approviamolo ha detto Luigi Sansavini del Pd così da poter costituire un fondo apposito ed evitare il rischio di incorrere in un procedimento della Corte dei Conti». l. b.

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<Tagliati anche i costi della politica per far quadrare i conti> (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del 10-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

FORLÌ? CRONACA pag. 6 «Tagliati anche i costi della politica per far quadrare i conti» Il sindaco: «40 consiglieri in meno nelle società partecipate» MANCANO all'appello 4,5 milioni, uno e mezzo alla voce Ici. La crisi si abbatte anche sulla finanza locale e in Comune sono costretti a sforbiciare un po' dovunque, dalla cultura allo sport. L'unico settore ad avere più disponibilità (500 mila euro) è la scuola: nel 2009 sarà aperto l'asilo nido del Foro Boario. «L'80% dei comuni stenta a rispettare il patto di stabilità, lo Stato continua a dare meno fondi e siamo tutti in gravi difficoltà, basti pensare che l'80& delle opere pubbliche in Italia sono finanziate dagli enti locali sostiene il sindaco Nadia Masini . La spesa corrente 2009 avrà una riduzione di 400 mila euro. Confermiamo la scelta di privilegiare i servizi sociali». LA GIUNTA assicura che saranno salvaguardati i capitoli del welfare e aumenterà il fondo a favore delle famiglie povere: da 250 mila a 320 mila euro che andranno a ridurre le bollette delle utenze. Altri 30 mila euro confluiranno nel fondo provinciale a vantaggio dei lavoratori che hanno perso il posto e una somma analoga è stanziata per alleviare il peso degli affitti ai meno abbienti. Per far tornare i conti del bilancio di previsione è dunque necessario tagliare. «L'equilibrio è molto precario, abbiamo disposto un monitoraggio quotidiano su tutte le spese dice Lodovico Buffadini, assessore al Bilancio . Tuttavia il patto di stabilità sarà osservato». La manovra decisa dalla giunta è di posticipare agli anni successivi una serie di opere, per sgravare i conti 2009. E i costi della politica, accusati dal centrodestra di passare indenni a ogni stretta di bilancio? «Durante questa legislatura siamo intervenuti in modo netto sostiene il sindaco Masini . I componenti dei consigli di amministrazione delle società partecipate sono diminuiti di quaranta unità e le loro indennità sono state ridotte. Complessivamente il risparmio è di quasi mezzo milione di euro». IL SINDACO snocciola i posti saltati' nei cda delle principali società, alcune delle quali ogni anno battono cassa al Comune: la Fiera è scesa da 7 a 5 consiglieri, Romagna Acque da 13 a 5, la Seaf da 7 a 5, Serinar da 12 a 9, Atr da 7 a 3. Sul versante dei tributi, è previsto un aumento medio del 3,5% nei servizi a domanda individuale: rette, mense, biglietti per teatri e musei saranno più cari. Quanto pagato dai cittadini coprirà comunque in media il 63% del costo del servizio. L'addizionale Irpef resterà ferma allo 0,49% e in base ai calcoli fatti dal Comune la pressione tributaria pro capite si attesta sui 388 euro all'anno; in regione solo a Reggio Emilia e a Piacenza è inferiore. A Rimini in media i cittadini versano 502 euro, a Ravenna 427. «Nonostante le incertezze sui fondi e il fatto che il federalismo esiste solo in teoria conclude Buffadini riusciamo a tenere un alto profilo negli investimenti, pari a 384 euro pro capite. A parte Reggio Emilia, siamo il capoluogo con la maggiore dotazione in regione». Fabio Gavelli

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Siena QUELLO DI GENOVA è stato il secondo pareggio esterno della Robur in questo ca... (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Siena)" del 10-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

CALCIO SIENA pag. 8 Siena QUELLO DI GENOVA è stato il secondo pareggio esterno della Robur in questo ca... Siena QUELLO DI GENOVA è stato il secondo pareggio esterno della Robur in questo campionato. Il precedente segno x era stato catturato a Lecce, mentre l'unica vittoria era arrivata a Verona. Cinque punti raccolti lontano dal Franchi rappresentano un bottino superiore soltanto a quello di Catania e Torino, che hanno ottenuto in trasferta soltanto quattro pareggi. 383 minuti (recuperi esclusi): tanto è durato il digiuno esterno in termini di gol segnati. Dalla rete di Maccarone all'ottantottesimo a Verona a quella di Vergassola al ventunesimo a Marassi il Siena ha infatti giocato quattro partite esterne (sui campi di Napoli, Palermo, Juventus e Cagliari) senza segnare reti. Esordio in bianconero per Nicola Amoruso: l'attaccante pugliese è il venticinquesimo giocatore schierato da Giampaolo nel corso di questa stagione. Tra quelli che fanno ancora parte della rosa gli unici a non aver messo piede in campo sono Eleftheropoulos, Mancini, Belmonte e Larrondo. L'unico sempre presente è stato Kharja: per il marocchino 23 presenze su 23 partite. 22 gettoni per Portanova, Vergassola, Galloppa e Ghezzal, 21 per Calaiò, 20 per Curci. In termini di minuti, il leader invece è Portanova: per lui 2086 minuti (recuperi inclusi) in campo. Sopra quota duemila anche Vergassola (2070) e Kharja (2032). Altri otto bianconeri, cioè Curci, Galloppa, Del Grosso, Ghezzal, Codrea, Maccarone, Zuniga e Rossettini, hanno raccolto oltre mille minuti di impiego.

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)ECOFOR <Compensi ridotti ai dirigenti> LEGGO (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Pisa)" del 10-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

AGENDA PISA pag. 8 )ECOFOR «Compensi ridotti ai dirigenti» LEGGO con piacere su «La Nazione» l'elenco dei vari compensi riconosciuti ai vertici delle imprese partecipate dalle amministrazioni comunali, nonché quelli dei rispettivi consiglieri. In qualità di consigliere di amministrazione della Ecofor Service, preciso che: il presidente Landi si è ridotto il compenso già dal 2008 a euro 48mila; al sottoscritto e agli altri consiglieri non sono stati erogati i gettoni di presenza ovvero furono in parte erogati, ma dato che l'assemblea per il rinnovo delle cariche (2008) e il successivo cda non deliberò i compensi che negli anni precedenti venivano riconosciuti, gli stessi, ahimè, sono stati recuperati in fase di liquidazione del compenso relativo al secondo semestre 2008. Vorrei poi far osservare ai benpensanti della maggioranza e minoranza, dei vari Comuni interessati alla azienda Ecofor Service, che non credo siano esosi gli emolumenti del presidente e dei consiglieri, considerato anche che il consigliere Forti non ha compenso e a fronte di un fatturato di circa 17 milioni di euro e di un utile di 1,4 milioni. Alessandro Ghelardi Consigliere di amministrazione Ecofor Service di parte pubblica )PIAZZA S. CATERINA Vu' parcheggià: «L'assedio continua» L'ALTRA sera, intorno alle 19, ho parcheggiato in piazza Santa Caterina. Ero con un'amica e volevamo fare due passi in centro. Siamo state letteralmente circondate da un nutrito gruppo di «vu' parcheggià». Non hanno fatto niente, ma intorno a noi non c'era nessun altro e così non siamo scese. Ci siamo spaventate e siamo ripartite. Non è giusto che delle ragazze di vent'anni debbano avere paura per camminare in centro città. Ma è mai possibile che il Comune non risolva questo problema? Lettera firmata Pisa )INFORTUNI «Qualche verità sul lavoro nero» GLI infortuni sul lavoro sono sempre una tragedia, ma lo sono tanto più se il lavoratore non è assicurato. Vi sono campagne di stampa che giustamente evidenziano il problema, ma spesso noto che l'informazione non è corretta. Il lavoro nero viene cioè fatto passare come uno sfruttamento del lavoratore, e in larga parte è vero. Ma molto spesso è lo stesso lavoratore extracomunitario che non vuole essere assicurato perché il datore di lavoro, dovendo pagare i contributi, gli mette meno soldi in busta paga. Così il lavoratore, che sa di non riscuotere mai quella pensione, anche perché pensa di rientrare prima o poi nel suo Paese, sollecita più soldi rinunciando all'assicurazione. Ecco che si incontrano due interessi diversi ed ecco perchè in questi casi parlare di sfruttamento è improprio. E vi sono molti casi, soprattutto nell'edilizia, nei quali un lavoratore extracomunitario abbandona il posto dov'è assicurato per andarsene in un altro dove, senza assicurazione guadagna molto di più. M.R. Pisa

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<Serve tanta passione> (sezione: Costi dei politici)

( da "Adige, L'" del 10-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

il testimone Rinaldo Monegatti di Peio «Serve tanta passione» «No - afferma Rinaldo Monegatti, presidente del Comitato valanghe di Peio - non è certo stando in ufficio che si capisce la situazione. Bisogna andare, vedere, toccare la neve, valutare empiricamente la situazione e poi decidere. Bisogna avere passione». Monegatti, da quanti anni fa il volontario nel comitato valanghe? «Da 25 anni». Ricorda una situazione simile a quella di oggi? «Nel febbraio '86 vennero giù valanghe in val della Mite; ci fu anche un morto in val di Rabbi. Ma in quel caso si trattò di una nevicata intensissima. Qui invece è da novembre che le precipitazioni si susseguono. No, una situazione così non la ricordo e devo dire che, per un nivologo, è l'occasione per fare un'esperienza enorme. A 2600 ci sono tre metri di neve assestata!» Quanti ore ha dedicato negli ultimi tempi a questa attività di vigilanza? «Negli ultimi cinque giorni - afferma Monegatti - ho fatto solo questo». Se uno ha un lavoro da dipendente può prendere permesso? «Io sono un libero professionista, chi ha un lavoro dipendente deve ritagliarsi il tempo o prendersi ferie». I comuni o la Provincia vi passano qualcosa? «C'è un gettone di presenza per quando si partecipa alle riunioni, un rimborso spese. Certo non facciamo questa attività per i soldi ma solo per passione. Costituiamo una rete di controllo, un presidio sul territorio che la Provincia, con i propri mezzi, non potrebbe ovviamente avere». Che qualifiche servono per far parte delle commissioni? «Di solito si tratta di maestri di sci o guide alpine e si fanno i corsi della Provincia». 10/02/2009

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Forlì: protesta dei dipendenti comunali durante il consiglio (sezione: Costi dei politici)

( da "RomagnaOggi.it" del 10-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

10 febbraio 2009 - 10.43 (Ultima Modifica: 10 febbraio 2009) FORLI' - Protesta 'a suon' di cartelloni dei dipendenti del Comune, durante il consiglio comunale di lunedì pomeriggio: avendo man forte dai sindacati, la richiesta riguarda il riconoscimento del fondo di produttività, tagliato per 240mila euro. Fp-Cgil, Fp-Cisl e Fpl-Uil, chiedono per i dipendenti gli 800 euro lordi relativi al 2008. Si lamenta l'applicazione delle direttive del ministro Brunetta, già dall'anno scorso. Annunciato lo sciopero di 2 ore per lunedì. I dipendenti comunali incroceranno le braccia dalle 11 alle 13, nel tentativo di sbloccare la situazione. Si parla di 70mila euro del fondo di produttività. L'argomento, tramite il voto dei consiglieri, è passato all'ordine del giorno ed il Pd ha avanzato una proposta: devolvere ai dipendenti i gettoni di presenza degli amministratori comunali (43 euro l'uno) e il fondo dei gruppi consiliari (40mila euro). La proposta, trasformata in odg, attende il voto martedì.

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Auto blu, la Lega attacca (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 10-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Auto blu, la Lega attacca Dordolo: «Negli ultimi mesi impennata degli utilizzi» Martedì 10 Febbraio 2009, (al.pi.) Tempo di crisi economica e di bilancio comunale. E, mentre si discutono le nuove tariffe dei servizi offerti da Palazzo D'Aronco, sotto la lente dell'opposizione non poteva passare inosservata la questione "spese" dell'amministrazione. Con un tema in particolare: l'uso delle auto blu. «Dalle verifiche che stiamo facendo - ha detto il capogruppo della Lega Nord, Luca Dordolo -, risulta un'impennata dell'utilizzo delle auto a disposizione del Comune». Un'impennata che, stando ai dati del Carroccio, significa che le uscite delle auto blu sono più che triplicate con l'amministrazione Honsell. «Nei primi sei mesi del 2008, sono state registrate circa una trentina di uscite; da giugno in poi, più di un centinaio. Anche perché il sindaco ha chiesto di estenderne l'uso anche al sabato e alla domenica, tanto che, ci risulta, gli autisti hanno dato fondo alle ore di straordinario disponibili», spiega Dordolo. E non solo: secondo il capogruppo della Ln, l'auto di servizio è stata usata "anche per tragitti da Piazza Libertà al Castello, durante Friuli Doc, o da via Piave a via Cussignacco". «E adesso, abbiamo avuto notizia che vuole persino cambiare auto - conclude -. Quindi se dobbiamo dare un segnale forte in momento di crisi, iniziamo da qui, dal sindaco: se lui si riduce lo stipendio, noi consiglieri faremo lo stesso». Dordolo, infatti, non ha condiviso la proposta, avanzata ieri in commissione bilancio da Gianni Ortis, di ridurre i gettoni di presenza per i consiglieri, che sono stati confermati a 104, 40 euro lordi. Ma l'opposizione, durante la seduta, ha criticato anche la scelta dell'amministrazione di alzare le tariffe dei servizi del 2per cento, per adeguarle all'Istat: «Davanti alla crisi economica che sta avanzando e colpisce sempre di più anche il ceto medio - è intervenuto Dordolo in aula -, la giunta Honsell allunga la coperta dell'Isee facendone ricadere i costi proprio su quella fascia con 18mila euro di Isee, già in difficoltà. Honsell non avrebbe dovuto alzare le tariffe nemmeno del 2 per cento: il Comune deve fare da calmiere, mantenendole ai livelli dell'anno scorso». Natale Zaccuri (Pdl), dopo aver lanciato la proposta di estendere la card museale ai non residenti, è invece ritornato su uno dei suoi cavalli di battaglia: i costi delle onoranze funebri e dei servizi cimiteriali, sottolineando i rincari delle tariffe in un "servizio chiave". Gli ha risposto l'assessore Lorenzo Croattini: «Queste tariffe sono cresciute in modo non omogeneo, secondo le politiche scelte: alcuni servizi hanno mantenuto lo stesso prezzo, come le cremazioni, altri sono stati aumentati per scoraggiarne la richiesta, come per la traslazione della salma dopo la tumulazione».

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Autotassazione degli amministratori, il Pdl d'accordo con Zanette (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 10-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Autotassazione degli amministratori, il Pdl d'accordo con Zanette Martedì 10 Febbraio 2009, San Vito al Tagliamento Raccoglie il consenso della Pdl, la proposta del consigliere Zanette di attuare un'autotassazione dei compensi percepiti dagli amministratori sanvitesi, da reinvestire alzando la soglia d'esenzione dell'addizionale Irpef. L'idea prende spunto dalla crisi che sta interessando l'economica mondiale. Se il governo nazionale e quello regionale stanno attuando interventi su misura in favore delle fasce più a rischio, il consigliere Giovanni Zanette (Nuova San Vito) ritiene che anche a San Vito si possa fare qualcosa in più. Spulciando i numeri del bilancio previsionale 2009, che verrà portato in approvazione nella seduta del 16 febbraio, il consigliere ha trovato un'opportunità. La proposta è semplice: considerato che complessivamente le retribuzioni che percepiscono gli amministratori, quest'anno, toccheranno quota 200mila euro, somma alla quale va aggiunto il gettone di presenza percepito dai consiglieri (circa 50 euro a consiglio comunale), gli amministratori locali, per dare l'esempio, dovrebbero autotassarsi. La somma risparmiata sarebbe a sua volta reinvestita alzando la soglia d'esenzione dell'addizionale Irpef, attualmente fissata a 10mila euro. Alzando la "stanghetta" di esenzione per i redditi fino a 15mila euro (ovvero famiglie monoreddito), ne beneficerebbero circa mille 200 sanvitesi. «È un'idea che mi vede pienamente d'accordo - commenta il coordinatore per il Pdl di San Vito, Antonio Bornacin- perché andrebbe incontro alle esigenze dei cittadini sanvitesi». Sull'argomento è intervenuto anche il consigliere Salvatore Callea (Italia dei valori): «Sarebbe più efficace un'autotassazione degli amministratori regionali e del governo nazionale che di quelli locali. Sono invece d'accordo nell'opportunità di alzare la soglia di esenzione dell'addizionale Irpef». E.M.

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Campagna "Conosce la legge?" (sezione: Costi dei politici)

( da "SaluteEuropa.it" del 10-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

10/02/2009 Campagna "Conosce la legge?" Parent Project aderisce alla Campagna "Conosce la legge?" di Cittadinanzattiva per affermare il diritto di migliaia di cittadini di non essere sottoposti a continue visite quando si è in presenza di una patologia invalidante che non può migliorare. E' questa in estrema sintesi la situazione paradossale che stanno vivendo tutti i pazienti interessati dalla legge n. 80 del 2006. Questo testo, varato grazie anche a una massiccia campagna di mobilitazione di numerose organizzazioni civiche, prevede infatti che tutte le persone affette da patologie o menomazioni destinate ad aggravarsi o stabilizzate, e indicate in una apposita tabella, non debbano più essere sottoposte alla "chiamata" periodica da parte delle Commissioni Invalidità delle ASL per vedersi accertato il proprio stato di salute. Da una recente indagine della Associazione Nazionale Infezioni Osteoarticolari, la procedura, che dovrebbe essere effettuata d'ufficio, non risulta applicata in moltissime Regioni. I dati dell'ANIO confermano quanto già denunciato da Cittadinanzattiva nell'ultimo Rapporto Pit Salute e, in particolare, le crescenti segnalazioni da parte di cittadini che ricevono richieste illegittime di visite di rivedibilità da parte delle Commissioni delle Asl, con conseguente sospensione per diversi mesi dei relativi benefici economici per le famiglie (indennità di accompagnamento per invalidi civili totali e indennità di comunicazione, pari rispettivamente a 471 e 236 euro mensili). La mancata applicazione di queste norme, oltre a comportare grandi disagi per i cittadini, rappresenta anche uno spreco di risorse pubbliche, le quali al contrario potrebbero essere utilizzate per potenziare i servizi sanitari e sociali. Infatti, all'evidente danno economico e sociale per i cittadini, si somma un danno per le casse dello Stato. La mancata attuazione della legge 80 si traduce in una inutile voce di spesa per sostenere i costi delle Commissioni Invalidi (con relativi "gettoni" di presenza per i componenti) e l'attivazione di procedure burocratiche inutili, con relativi costi in termini di persone impiegate. Anche l'INPS si è attivato affinché le ASL evitassero una non dovuta chiamata a visita dei cittadini con due distinte comunicazioni, l'ultima delle quali è del 3 giugno 2008. E' per questo motivo che Cittadinanzattiva, insieme ad altre organizzazioni ha deciso di lanciare una campagna di mobilitazione, informazione e tutela che coinvolga cittadini, associazioni, istituzioni e media. Questo l'elenco delle Organizzazioni che hanno già aderito: ANIO, UILDM - Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare, AIC - Ass. It. per la lotta contro le cefalee, AIMA - Ass. It. malattia di Alzheimer, AINAD - Ass. It. nutrizione artificiale domiciliare, AIMAR - Ass. It. Malformazioni Ano-rettali, AIP - BPCO - Ass. pazienti con Broncopneumopatia cronica ostruttiva, ANMAR - Ass. Naz. malati reumatici, ALMAR - Ass. Laz. malati reumatici, ANPI - Ass. Naz. Patologie Intestinali dell'età evolutiva ed infantile, AZIONE PARKINSON, FAIP - Federazione associazioni italiane paraplegici, FAND - Ass. Naz. Diabetici, FEDERASMA - Federazione associazioni asmatici allergici, LIOS - Lega It. Osteoporosi, PARENT PROJECT Onlus - Genitori contro la Distrofia Muscolare di Duchenne e Becker, UNIAMO - F.I.M.R. Federazione Italiana Malattie Rare - Onlus, ANANAS - Associazione nazionale aiuto per la neurofibromatosi amicizia e solidarietà. Tutte le informazioni sulla Campagna "Conosce la legge?" sul sito www.legge80.cittadinanzattiva.it

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