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PRIVILEGIA NE IRROGANTO     di  Mauro Novelli        

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DOSSIER “COSTI DELLA POLITICA”

 

 

 

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Report "Costi dei politici"  5-7 marzo 2009


Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

Tagli ai politici: la commissione nasce monca ( da "Alto Adige" del 05-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: dei costi della politica». Fin qui la delibera. In aula è stata battaglia vera, con interruzioni, riunioni delle opposizioni e della Stella alpina, fino al voto finale che ha visto approvare il documento con 17 favorevoli e 12 contrari. La commissione, presieduta di diritto da Dieter Steger prevede la presenza di altri 8 consiglieri,

Il difensore civico torna in commissione ( da "Tribuna di Treviso, La" del 05-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: anticipa Ermanno Serrajotto - io invece proporrò che gli venga assegnato un gettone di presenza uguale a quello dei consiglieri comunali per ogni giorno in cui sarà impegnato come difensore civico, ossia 19 euro anzichè i circa 2 mila mensili. Così non si tratterebbe più di un incarico, ma di volontariato al servizio dei cittadini.

sì all'anagrafe degli eletti ( da "Centro, Il" del 05-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: gettoni, rimborsi, dichiarazione redditi, interessi finanziari relativi all'anno precedente l'assunzione dell'incarico e di quello successivo, dichiarazione da parte dell'eletto dei finanziamenti ricevuti, dei doni o benefici, registro delle spese per l'ufficio, per viaggi, spese telefoniche e dotazione informatica.

sprechi dell'ars a colpi di "gettone" - francesco palazzo ( da "Repubblica, La" del 05-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Pagina I - Palermo La storia Sprechi dell´Ars a colpi di "gettone" FRANCESCO PALAZZO chi rinuncerebbe a 7.386,22 euro già depositati, comodi comodi, nel proprio conto? Non molti. Lo vuole fare Roberto Tagliavia, funzionario del gruppo parlamentare Pd all´Assemblea regionale. SEGUE A PAGINA XV

sanvitese, il giallo dell'età ( da "Messaggero Veneto, Il" del 05-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Tra i più giovani si segnalano quattro talenti del '91 che Fonti ha già avuto modo di far debuttare nelle fila della prima squadra: il difensore Giulio Geremia, quasi un punto fermo della formazione maggiore, dell'esterno Marcelo Kaculi, anch'egli con diversi gettoni di presenza, del promettente Oduro Davis, dell'altrettanto futuribile Giuseppe Pontillo.

"guazzaloca? fuggito per 400mila euro l'anno" - luciano nigro ( da "Repubblica, La" del 05-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: è uno della casta. La replica: è nervoso Delbono insegue il patron e attacca l´ex sindaco sull´Antitrust e su Casini LUCIANO NIGRO «Guazzaloca? Uno della casta. Nel libro di Stella e Rizzo quattro pagine sono dedicate al suo stipendio da 400 mila euro all´anno, percepito per scappare via da Bologna quando ha perso le elezioni per andare a fare un mestiere (

Apcom: questi sono i nostri conti. Ma il problema è di mercato ( da "Italia Oggi (MarketingOggi)" del 05-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Una eventuale revisione dei fondi pubblici per le agenzie di stampa o per l'intero settore dell'editoria (anche Class accede a finanziamenti da parte dello Stato) non potrebbe che tenere conto di questa anomalia che va clamorosamente a sfavore di una agenzia che è cresciuta sul mercato, in pochi anni, in una misura non paragonabile a quella di nessun'

Tagliati i gettoni dei consiglieriLa minoranza: fumo negli occhi ( da "Secolo XIX, Il" del 05-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: valutabile in non più di un paio di migliaia di euro, che rappresenta però un segnale significativo rivolto da un lato ai cittadini, dall'altro ai politici impegnati in enti dove stipendi, gettoni e rimborsi sono ben più generosi. Secondo l'opposizione, però, sarebbe stato meglio intervenire sugli stipendi di sindaco e assessori,

bilancio, la scure del governo ( da "Tirreno, Il" del 05-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 68mila provenienti dai presunti risparmi derivanti dal consentimento dei costi della politica». Una voce curiosa, quest'ultima, che in realtà non segue una logica ben precisa ma viene calcolata in base a standard prestabiliti. «Infatti Seravezza ha eliminato gli unici costi in questo campo, quelli del Consorzio della Zona industriale ed artigianale di Massa, che ammontavano a 7.

Costi della politica, l'accordo è lontano ( da "Corriere Alto Adige" del 05-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: trattative e riunioni per discutere sulla delibera di istituzione della Commissione speciale per la riduzione dei costi della politica, nel tardo pomeriggio di ieri Elmar Pichler Rolle ha riferito degli sforzi fatti dal suo partito e dal Pd per convincere che l'unica via da seguire è proprio quella della commissione, e che affidare la questione all'Ufficio di presidenza non è possibile.

<NON SONO uno scienziato, ho solo letto le indicazioni che sono arrivate dal campo>... ( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)" del 05-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: E non lo è nemmeno per Ferrario che da centrale (3 gettoni e 4 punti) non aveva sicuramente fatto la stessa figura del terzino (8 presenze e 16 punti). Con buona pace di Ciuffetelli e Ungaro, che in una qualsiasi altra squadra di C1 giocherebbero titolari, ma che in questo Ravenna sono costretti alla panchina.

IL LETTORE Bianchi di Bologna lasci stare i referendum. Quello sul finanziamento ai partiti ... ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 05-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Quello sul finanziamento ai partiti ... IL LETTORE Bianchi di Bologna lasci stare i referendum. Quello sul finanziamento ai partiti ebbe il 98% di no e il 2% di sì. Ora il lettore ci parla di quello sulla responsabilità civile dei magistrati', sconosciuto ai più.

Stop ai monogruppi' in consiglio comunale ( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del 05-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Non sono state avanzate infine proposte sulla necessità di impedire ai consiglieri di fare partecipazioni flash' ai lavori del consiglio e delle commissioni. C'è chi cioè, in sostanza, firma l'entrata, resta in aula pochi minuti, e poi si dilegua. Incassando comunque il gettone di presenza.

a san stino aumentano i single e arrivano le lavatrici a gettone ( da "Nuova Venezia, La" del 05-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: i single e arrivano le lavatrici a gettone SAN STINO. Aumentano i single, arrivano le lavatrici automatiche in Corso del Donatore. E se non fosse per quel traffico di calzini e magliette che entrano ed escono da un oblò all'altro, sembrerebbe di stare in un bar, in un internet-point o in una di quelle biblioteche dove si può anche bere il caffè e leggere un libro senza comprarlo.

Un patto per lo sviluppo del Polesine. Se ne sono visti tanti, ma questo della Lega tocca punti fino... ( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 05-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ma questo della Lega tocca punti finora sconosciuti ai partiti locali: abbattimento dei costi della politica, lavoro e casa con priorità ai polesani, comitati spontanei per la sicurezza, volgarmente chiamati ronde e messa in rete dei Comuni con il controllo di questura e prefettura sulle persone sospette.

Statuto regionale: Idv propone la riduzione dei consiglieri e dei costi ( da "Giornale di Calabria, Il" del 05-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: tende ad ampliare gli istituti della partecipazione popolare nella selezione e controllo della classe dirigente elettiva regionale, indicando obiettivi di riduzione dei costi della politica e di trasparenza amministrativa.La riduzione dei costi della politica si sostanzia, innanzitutto, attraverso la riduzione del numero dei consiglieri regionali e delle relative indennità,

Amministrative, Verdi Cesena per un rilancio dei consigli di quartiere ( da "Sestopotere.com" del 05-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: da populismo anti-istituzionale per quanto riguarda i costi della politica. Da dove si e? incominciato a tagliare i costi della politica? Dagli stipendi dei parlamentari e dei ministri, dalle indennita? degli assessori e consiglieri regionali? No, dai costi dei Consigli di Quartiere: una vera assurdita?

Domenica in centro cinque chilometri di corsa tutta rosa ( da "Giornale di Brescia" del 06-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: è appunto il gentil sesso a meritare il maggior numero di «gettoni di presenza» nelle diverse realtà sportive, la parabola è destinata a precipitare sempre più, quasi a picco, risalendo nettamente solo superati i sessanta. Un momento di attenzione al femminile, occasione che vuole coinvolgere e catturare anche le «nuove donne» della città, le migranti, poiché «la corsa rosa è un'

abbiamo perso il rapporto con la realtà ( da "Nuova Sardegna, La" del 06-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: dall'eliminazione delle Province e dall'azzeramento di tutti i gettoni di presenza delle società di proprietà della Regione o degli enti locali. «Il tutto - precisa la Depau - dovrebbe servire per creare un fondo per permettere a tutti coloro che perdono il lavoro, di avere di che vivere: promuoverò una raccolta di firme.

Pulizia e cura dei capi con il lavaggio <a secco> ( da "Adige, L'" del 06-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: presenza di una pluralità di soggetti, prevalentemente di piccole e medie dimensioni. L'attività delle lavanderie e tintorie non presenta caratteristiche omogenee, ma varia fortemente a seconda delle modalità con cui viene svolta l'attività, dell'ubicazione territoriale dei punti vendita, degli assetti dimensionali ed organizzativi adottati e della tipologia di clientela alla quale

<Ultima chiamata>, schiaffo teatrale al malcostume politico ( da "Corriere del Veneto" del 06-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: potrebbe essere scambiato per la conseguenza teatrale di un'attenta lettura del best-seller La Casta di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella. «Ci proponiamo di intavolare un dibattito sulla credibilità del mondo politico – annuncia la compagnia Teatro Impiria reo di non operare negli interessi della collettività bensì secondo logiche ed equilibri interni al sistema stesso».

Dimmi cosa leggi e ti dirò chi sei ( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 06-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: proprio in questi giorni, «La deriva» di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, una lettura mirata «perchè l'Italia rischia il naufragio». Chiudiamo con Maurizio Sebastiani. Per lui, oltre alla prima delle tre cantiche della Divina Commedia, l' Inferno, oggi sul comodino c'è «Il pittore di Edimburgo» di Goffredo Pallucchini.

Anziani, uomini e silurati ( da "Giorno, Il (Milano)" del 06-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Cento poltrone che assicurano ricchi gettoni di presenza ai cento fortunati prescelti dall'amministrazione comunale. Spesso e volentieri nell'ottica della lottizzazione partitica e della casta politica. I numeri emergono da una ricerca condotta dal consigliere comunale del Partito democratico Pierfrancesco Maran, che chiede al sindaco Letizia Moratti di «invertire subito la rotta»

valle della morte, accuse di pierina zulian ( da "Messaggero Veneto, Il" del 06-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: offrendo a tale scopo di devolvere il proprio gettone di presenza per finanziare il tentativo di salvataggio degli alberi. Ulteriori interrogazioni hanno toccato i temi della raccolta porta a porta dei rifiuti che avrebbe dovuto portare economie per i contribuenti, ma che invece continua a registrare aumenti.

Provincia, ridotti i gettoni ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 06-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Nuoro e Provincia Pagina 5017 Presidente e consiglieri prenderanno il trenta per cento in meno Provincia, ridotti i gettoni Presidente e consiglieri prenderanno il trenta per cento in meno --> In tempi di austerità e di crisi economica, il Consiglio provinciale si adegua autoriducendosi di poco meno del 30 per cento il gettone di presenza e l'indennità del presidente, Tore Ghisu.

Emisfero Asiago4 ( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 06-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Tomasello, Margoni, Ciresa, Rizzo, Faggioni, Aquino A., Koivisto, Rigoni, Rajcak. All.: Larry Sacharuk. Asiago: Bellissimo (Pavone); Basso, De Marchi, Lehtinen, Johnson, Plastino, Miglioranzi, Rossi; Tuzzolino, Parco, Tessari N., Borrelli, Presti, Pegoraro, Tessari M., Strazzabosco, Benetti, Aquino L.

ENZA PICONE PER VEDERE LE PRIME RONDE SI DOVRà ASPETTARE ALMENO FINO AD APRILE. QUANDO, CIO&... ( da "Mattino, Il (Caserta)" del 06-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: in modo da prevedere la possibilità di ricevere gettoni di presenza per l'attività prestata sul territorio». I volontari per la sicurezza, infatti, per scongiurare il pericolo, da diverse parti ventilato, non saranno ronde sponsorizzate o al soldo dei privati, uno squadrismo pagato da quella parte di popolazione che non si sente sufficientemente sicura.

Sui costi della politica ( da "Alto Adige" del 07-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Sui costi della politica Sui costi della politica si faccia qualcosa di serio A proposito dei costi della politica, non capita spesso di leggere buone nuove ma da qualche tempo si susseguono notizie ed episodi che lasciano ben sperare almeno per il prossimo futuro.

Cento euro ai consiglieri per ascoltare il Papa ( da "Stampa, La" del 07-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: benché allietata dalla presenza di Benedetto XVI e privata del dibattito, porta con sé un altro dettaglio, circa un centinaio di euro di gettone di presenza per tutti i consiglieri. Quasi fossero pagati per applaudire il discorso del Papa, come il pubblico di una trasmissione tv, o «come quando a noi all'Università promettono un credito libero per riempire l'

La Loggia rilancia l'ipotesi holding Di Mezza: Serve a gestire i dividendi delle partecipate Spunta anche l'idea di una società per abbattere le consulenze ( da "Giornale di Brescia" del 07-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: approvato con i voti della maggioranza. A margine un'importante novità: il rilancio dell'idea di creare una holding comunale per la gestione dei dividendi A2A. Ma non solo: la Loggia sta anche ipotizzando la costituzione di una società che si occupi dell'attività di progettazione, abbattendo così i costi delle consulenze esterne.

Un attacco sui costi della ricerca scientifica ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 07-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Da Somaglia ricordano il progetto europeo (la sigla è «Cost 341») per la riduzione dell'impatto del traffico sulla fauna, attuato ovunque ma quasi per nulla in Italia, e scrivono che «gli sforzi dei volontari hanno permesso di tutelare in Lombardia specie minacciate e protette a livello regionale ed europeo.

Gadget contraffatti Sequestri in due aziende ( da "Arena, L'" del 07-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: La procura ha indagato due persone della ditta di Zevio, una di quella di Caprino e una dell'azienda calabrese. Nell'indagine, tra le sanzioni, è stata applicata anche quella prevista da un decreto del 1993 che prevede l'indeducibilità dei costi connessi con fatti che costituiscono reato.

provincia, meno soldi agli assessori ( da "Nuova Sardegna, La" del 07-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Corrias di An che poi è intervenuto in aula per dire che è stanco del «teatrino» che punta solo ad «allungare i «gettoni» di consiglio. Lui che ha deciso di svolgere il ruolo di consigliere, è restato in aula, per coerenza. Immediata la reazione di alcuni consiglieri di opposzione che hanno denunciato apertamente come stavolta la maggioranza Deriu sia stata «salvata da An e Udc».

"rettore, ecco gli sprechi dell'università" - ottavia giustetti ( da "Repubblica, La" del 07-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: studenti della facoltà di Informatica, in gettoni di presenza per i membri degli organi istituzionali. Dopo i pesanti tagli inflitti dall´amministrazione dell´Università, nel bilancio di previsione 2009, ai centri di gestione autonoma - cioè alle facoltà e ai dipartimenti - i ragazzi di Scienze Mfn hanno riservato una gelida accoglienza al Rettore che presenta in questi giorni l´

tre vie alternative per il papa lunedì in campidoglio ( da "Repubblica, La" del 07-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: il gettone di presenza dei consiglieri sia devoluto in beneficenza»). E proprio nell´aula Giulio Cesare ieri è stata affissa una targa in marmo con su scritto «A sua santità Benedetto XVI. I cittadini romani nel giorno dedicato a Santa Francesca Romana con l´impegno di fare di Roma la capitale della vita e della solidarietà»

Tagli a stipendi e pensioni dei consiglieri regionali ( da "Tempo, Il" del 07-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: impegno sul fronte del taglio ai costi della politica «facendo più volte riferimento nei dibattiti televisivi e nelle manifestazioni pubbliche alla mia volontà di procedere alla riduzione di almeno il 10% delle indennità dei consiglieri regionali e dei fondi funzionali destinati ai gruppi consiliari, alla eliminazione delle pensioni per i consiglieri regionali e allo spostamento all'

l'assessore polo spiega il perché delle dimissioni ( da "Nuova Sardegna, La" del 07-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Penso che sia giusto che la delega resti al sindaco, che si occuperà di queste aree di concerto con tutto l'esecutivo. Se pensiamo a quanto sia importante ridurre i costi della politica - conclude - credo che l'eliminazione di un assessorato sia il miglior modo per iniziare a operare in questa direzione». (b.m.)

SOLO un controllo di routine quello sui conti della Provinc... ( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del 07-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: La cosa fondamentale comunque ha voluto concludere il presidente è che non sono state rilevate somme erogate contro la legge e i trasferimenti al personale contestati, sebbene di piccola entità come gettoni di presenza per la partecipazione a tavoli tecnici ad esempio, sono stati congelati in attesa di chiarimenti. Questo è l'unico atto politico che è stato deciso dalla giunta».

<No a un doppio 118> ( da "Eco di Bergamo, L'" del 07-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: pronto soccorso pediatrico aumentando le presenze dei pediatri di base, con prestazioni a gettone, e con la formazione che stiamo facendo sul campo dei medici in servizio al pronto soccorso. In parole povere, stiamo attivando lo "smistamento" dei codici, con i bianchi e i verdi, quindi gli accessi non urgenti, che vengono inviati su percorsi paralleli rispetto ai gialli e ai rossi.

No al gettone di presenza per la seduta del consiglio comunale di lunedì, quando il Papa verr&#... ( da "Messaggero, Il (Metropolitana)" del 07-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: La decisione di convocare una seduta tematica del Consiglio Comunale in occasione della visita del Santo Padre è stata presa con il parere unanime dei presidenti dei gruppi consiliari. Riguardo al gettone di presenza ricordo che ai consiglieri è consentito, a loro discrezionalità, di devolvere in beneficenza il gettone».

Ok ai tagli di D'Antonio Ma De Felice: idea populista ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 07-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Penso di poterlo dire con tranquillità senza essere tacciato di opportunismo, visto che il mio mestiere non è la politica — spiega —. Il problema è che gli stipendi dei consiglieri devono finanziare l'attività politica. Altrimenti solo i ricchi potrebbero permettersela. Non ci prendiamo in giro: una campagna elettorale costa minimo 100 mila euro.

Con il campionato in stand-by per un turno di riposo, torna d'attualità il calciom... ( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 07-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di approdare in categoria superiore nelle fila del Chieti mettendo in fila 15 gettoni di presenza. Tre stagioni di fila con il Bellaria hanno fatto da prologo al passaggio ad Ascoli quest'anno tra i cadetti, dove ha fatto il suo esordio in serie B. E'cresciuto calcisticamente nella giovanili del Cesena sotto l'ex sampdoriano Luca Fusi, che allenava il settore giovanile bianconero.

Casale "risparmiosa" sui costi della politica Solo 9,15 euro ciascuno ( da "Stampa, La" del 07-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: sui costi della politica Solo 9,15 euro ciascuno Intanto la giunta decide il ritocco della Tarsu del 3,2% in base all'adeguamento Istat Casale «virtuosa» più di tanti capoluoghi di provincia per quanto riguarda i costi della macchina comunale. Il dato di partenza è la classifica di 99 città elaborata di recente dal Sole 24 ore e che vedevano Alessandria al 5°

Via libera al piano Gaia ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 07-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: coerente con il passato e comunque contrario alla proposta di approvazione della variante avanzata dalla maggioranza non fa che confermare la mia volontà, peraltro mai nascosta, di esprimere l'opposizione con uno stile diverso. D'altro canto, e sino a prova contraria, il gettone viene corrisposto ai consiglieri per essere presenti e non per essere assenti».

Trasferimenti in ritardo, "assegno" del Comune per aiutare le materne private ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 07-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: che ha deciso di devolvere i propri gettoni di presenza alla materna "Madonna del Carmine" di Meolo. Dopo di lui, il sindaco Nillo Tallon ha precisato che nel bilancio di quest'anno il Comune avrebbe destinato 53 mila euro alle materne private, più altri 4 mila euro se non arriveranno i promessi contributi statali.

##Papa in Campidoglio, la prima di Ratzinger a 11 anni da ( da "Virgilio Notizie" del 07-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: a quel problema di formazione che c'è nei confronti di tutti giovani, di tutti i ragazzi sia italiani sia non italiani". I consiglieri che prenderanno parte alla seduta straordinaria con Benedetto XVI riceveranno un gettone di presenza - come avviene sempre per le sedute comunali - e il ricavato sarà devoluto in beneficienza.


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Tagli ai politici: la commissione nasce monca (sezione: Costi dei politici)

( da "Alto Adige" del 05-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Tagli ai politici: la commissione nasce monca Via libera dalla maggioranza, le minoranze non partecipano. Sei mesi per decidere Le opposizioni: «Non serve a niente, bastava incaricare l'ufficio di presidenza di fare proposte da presentare ai capigruppo» MAURIZIO DALLAGO BOLZANO. Nasce monca la commissione speciale per la riduzione dei costi della politica. Saltato l'accordo tra maggioranza ed opposizione, ieri il consiglio provinciale è riuscito soltanto a votare l'istituzione dell'organismo. La sua composizione è stata rinviata a fine mese, in quanto le minoranze si sono rifiutate di farvi parte. La delibera arrivata in aula a firma del presidente Steger su indicazione dei capigruppo di Svp e Pd, Pichler Rolle e Tommasini, istituisce la commissione che ha, in sostanza, due compiti. Il primo è quello di esaminare in dettaglio l'intera tematica della riforma delle indennità dei consiglieri provinciali e delle cariche accessorie. Il secondo riguarda la tempistica. Ci si impegna «a presentare entro 6 mesi al consiglio provinciale una relazione sull'esito dei lavori, accompagnata da una proposta di deliberazione in cui siano elencate in dettaglio e pianificate nel tempo le varie misure da adottare ai fini di un'autolimitazione e di una generale riduzione, non inferiore al 20 per cento, dei costi della politica». Fin qui la delibera. In aula è stata battaglia vera, con interruzioni, riunioni delle opposizioni e della Stella alpina, fino al voto finale che ha visto approvare il documento con 17 favorevoli e 12 contrari. La commissione, presieduta di diritto da Dieter Steger prevede la presenza di altri 8 consiglieri, con 5 membri della maggioranza e 4 delle minoranze e ripartizione tra gruppi linguistici. Poi, quando si è trattato di votare sulla composizione dell'organismo, si è iniziato con i consiglieri di lingua tedesca. Questo l'esito: 17 voti per Arnold Schuler e Elmar Pichler Rolle, 16 a Hans Berger, 13 a Sven Knoll, Andreas PÖder e Ulli Mair, 2 a Thomas Egger ed uno a Thomas Widmann. Eletti i primi sei, ma Knoll, PÖder e Mair non hanno accettato la nomina ed Egger si è detto indisponibile a subentrare. Le opposizioni hanno fatto quadrato e quindi a Steger non è rimasto altro da fare che spostare il punto all'ordine del giorno della prossima seduta del consiglio provinciale a fine mese. Prima del voto tutti i gruppi hanno preso posizione sulla proposta Svp/Pd. Pius Leitner (Freheitlichen) ha affermato, a nome delle minoranze, che esse «non ritengono necessaria la commissione speciale», volendo invece incaricare l'ufficio di presidenza del consiglio provinciale di redigere delle proposte da presentare ai capigruppo. Eva Klotz (SÜdtiroler Freiheit) ha aggiunto la necessità per il consiglio di assumere la competenza in merito, «dopodiché si potrà decidere autonomamente». Secondo Andreas PÖder (UfS), i capigruppo e l'ufficio di presidenza sarebbero già in grado di lavorare secondo le proposte già fatte. Donato Seppi (Unitalia) ha aggiunto che la commissione "è stata voluta da Pichler Rolle con i comunisti", senza consultare gli altri gruppi in consiglio. Riccardo Dello Sbarba (Verdi) ha segnalato che il suo gruppo si è messo al lavoro proponendo 5 disegni di legge (provinciali e regionali) ed una mozione già depositati, per ridurre una serie di costi della politica. è quindi intervenuto Elmar Pichler Rolle (Svp), ricordando che nel programma di coalizione c'è l'obiettivo di ridurre i costi della politica, ribadito nelle dichiarazioni programmatiche di Durnwalder. Ha sostenuto che la Svp vuole fare sul serio, tanto che ha presentato la domanda di commissione alla prima occasione utile, e non continuare, come fa qualcuno, a rinviare le competenze tra Provincia e Regione. A seguire, la riunione dei capigruppo prima del voto finale. Ancora Pichler Rolle in aula ha riferito degli «sforzi fatti dal suo partito e dal Pd per convincere le minoranze sull'unica via da seguire, ovvero quella della commissione». Ma Leitner ha replicato la bontà della scelta delle opposizioni, mentre Hans Heiss (Verdi) ha sottolineato le proposte del suo gruppo, tra cui spese elettorali, blocco degli aumenti Istat ed eliminazione delle indennità per la giunta regionale. Ma tra maggioranza e minoranze le posizioni sono rimaste distanti.

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Il difensore civico torna in commissione (sezione: Costi dei politici)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 05-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Oggi la discussione sulla nomina. Noi Veneti insiste: compenso pari a quello dei consiglieri Il difensore civico torna in commissione MONTEBELLUNA. Torna oggi all'esame della commissione la nomina del difensore civico dopo la fumata nera avuta in occasione dell'ultimo consiglio comunale perchè la maggioranza aveva deciso il ritiro dell'argomento in quanto non c'era ancora l'accordo sul nome. E in commissione il capogruppo di «Noi veneti» proporrà una modifica, non tanto della figura del difensore civico, quanto del compenso da assegnargli. «E' previsto che il difensore civico percepisca un'indennità pari a quella del vicesindaco - anticipa Ermanno Serrajotto - io invece proporrò che gli venga assegnato un gettone di presenza uguale a quello dei consiglieri comunali per ogni giorno in cui sarà impegnato come difensore civico, ossia 19 euro anzichè i circa 2 mila mensili. Così non si tratterebbe più di un incarico, ma di volontariato al servizio dei cittadini. E potrebbe agevolare l'accordo con gli altri comuni per avere il difensore civico in comune: prenderebbe infatti un gettone di presenza da Montebelluna quando fa qui il difensore civico, da un altro comune quando sarà lì». Una prospettiva completamente diversa quindi per chi si è candidato all'incarico di difensore civico. Ermanno Serrajotto ne aveva fatto cenno già in consiglio comunale quando tutto era terminato con un nulla di fatto a causa del ritiro dell'argomento, ritenterà oggi in commissione. (e.f.)

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sì all'anagrafe degli eletti (sezione: Costi dei politici)

( da "Centro, Il" del 05-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 27 - Cronaca Sì all'anagrafe degli eletti Dopo la denuncia del Centro, su internet dati e attività L'AQUILA. Il consiglio provinciale ha approvato il regolamento per l'istituzione e il funzionamento dell'anagrafe pubblica degli eletti. Dopo gli articoli pubblicati dal Centro, di denuncia del fatto che nessun consigliere provinciale ha presentato la dichiarazione dei redditi e lo stato patrimoniale, come previsto dalla legge, e la mancanza di un regolamento da parte dell'ente, la Provincia è corsa ai ripari. L'anagrafe garantisce al cittadino la possibilità di conoscere, con facilità, non solo l'attività svolta nell'ente, ma anche i dati degli eletti e il loro lavoro di amministratori. Sul sito internet della Provincia verranno pubblicate tutte le informazioni relative a professione, incarichi elettivi, indennità, gettoni, rimborsi, dichiarazione redditi, interessi finanziari relativi all'anno precedente l'assunzione dell'incarico e di quello successivo, dichiarazione da parte dell'eletto dei finanziamenti ricevuti, dei doni o benefici, registro delle spese per l'ufficio, per viaggi, spese telefoniche e dotazione informatica. E ancora sarà possibile trovare gli atti presentati, le proposte di deliberazioni, gli ordini del giorno, le mozioni e le interpellanze presentati, nonché il quadro delle presenze. Nuove disposizioni che dovranno essere applicate entro trenta giorni dalla loro approvazione. «Così come ci eravamo impegnati a fare» ha commentato il presidente del consiglio Angelo Raffaele «diamo oggi risposta concreta alla necessità di trasparenza amministrativa e di partecipazione democratica». Molto soddisfatta anche la presidente Stefania Pezzopane. «In questo modo si compie concretamente il diritto del cittadino di esercitare il controllo su chi governa e di esprimere un voto consapevole; elementi essenziali, questi, di una democrazia diretta.» L'assemblea ha approvato anche un documento sul ruolo delle assemblee elettive. Si tratta di una iniziativa dei presidenti dei consigli provinciali e delle città capoluogo finalizzata a dare seguito ai principi ispiratori della riforma del titolo V della Costituzione per ottenere un quadro di riferimento stabile, snello ed efficiente per lo svolgimento delle funzioni di Comuni e Province.

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sprechi dell'ars a colpi di "gettone" - francesco palazzo (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 05-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina I - Palermo La storia Sprechi dell´Ars a colpi di "gettone" FRANCESCO PALAZZO chi rinuncerebbe a 7.386,22 euro già depositati, comodi comodi, nel proprio conto? Non molti. Lo vuole fare Roberto Tagliavia, funzionario del gruppo parlamentare Pd all´Assemblea regionale. SEGUE A PAGINA XV

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sanvitese, il giallo dell'età (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 05-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Il tecnico biancorosso ha già fatto debuttare quattro talenti del '91 «Siamo orgogliosi ma la salvezza è ancora lontana» Sanvitese, il giallo dell'età Squadra più giovane del Triveneto, per la Lega ha 2 anni in più Mister Fonti può schierare al massimo un team 22enne A livello nazionale sarebbe 7ª, ma risulta quarantesima SAN VITO. «Ma come - devono essersi chiesti tifosi e dirigenti della Sanvitese -, anche volendo non possiamo schierare una squadra con l'età media più alta di 22 anni (e un mese, per la precisione) e il comitato Interregionale ci piazza al quarantesimo posto nella griglia delle formazioni più giovani, attribuendoci una media di 23 anni e mezzo?». In effetti qualcosa non ha funzionato nei calcoli dei ragionieri della serie D, recentemente pubblicati in un comunicato ufficiale. Si tratta della graduatoria relativa all'età media dei giocatori impiegati da tutti i club di serie D nel girone d'andata. La Sanvitese, come detto, si è trovata al quarantesimo posto, dietro, rimanendo nei confini del girone triveneto, a Montecchio (21,9) e Bolzano (22,1). Staccate le altre: Tamai (25,2), Pordenone (25,9) e Sacilese (26,4). L'errore. La realtà, però, è ben diversa. E' la Sanvitese la più giovane del gruppo C, con una media di 21 anni e 4 mesi, due in meno di quelli indicati dall'Interregionale. Calcolo, quest'ultimo, a prova di smentita, riscontrato pure dal club biancorosso. «Siamo rimasti subito perplessi - conferma il tecnico sanvitese Gianfranco Fonti - una volta venuti a conoscenza di quel comunicato. E infatti abbiamo verificato che il dato non corrisponde al vero». Sono state pure chieste spiegazioni ai delegati della serie D, i quali hanno risposto che si trattava di calcoli del tutto ufficiosi e indicativi. Il computo esatto sarà stilato soltanto a fine stagione. E allora, si assicura, non ci sarà il minimo errore, anche perché in ballo ci sono belle cifre. Ventincinque mila euro alla squadra con l'età media più bassa, destinati a ridursi a diecimila nel caso la vincente superi il ventunesimo anno. In corsa potrebbe esserci anche la Sanvitese, che sulla base dei nuovi calcoli sarebbe settima a livello nazionale. Il "veterano". Entrando nel dettaglio della rosa, il più "vecchio" dell'organico a disposizione di Fonti è il portiere Piccolo, con i suoi 27 anni. A seguire bomber Mazzeo, 26, e il centrocampista Di Prisco 24 (da compiere). Tutti gli altri hanno un'età uguale o inferiore ai 21 anni. Tra i più giovani si segnalano quattro talenti del '91 che Fonti ha già avuto modo di far debuttare nelle fila della prima squadra: il difensore Giulio Geremia, quasi un punto fermo della formazione maggiore, dell'esterno Marcelo Kaculi, anch'egli con diversi gettoni di presenza, del promettente Oduro Davis, dell'altrettanto futuribile Giuseppe Pontillo. Orgoglio moderato. Essere in una zona tranquilla (più cinque sui play-out) della classifica avendo attinto a piene mani dal proprio bacino di giovani è motivo d'orgoglio per il tecnico sanvitese? «Ci sta l'orgoglio - risponde Fonti - non la tranquillità. Abbiamo due punti in meno rispetto all'anno scorso. E sappiamo tutti che alla fine fummo costretti a spareggiare con il San Donà. Quest'anno la speranza è di salvarci senza code, ma dovremo prestare la massima attenzione. Persino il Bolzano, ultimo in classifica, si è messo a correre. Noi, sinora, siamo stati gli unici a riuscire a batterlo nel girone di ritorno». Altro motivo d'orgoglio. Pierantonio Stella

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"guazzaloca? fuggito per 400mila euro l'anno" - luciano nigro (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 05-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina II - Bologna "Guazzaloca? Fuggito per 400mila euro l´anno" Cazzola abbandona il fair play: è uno della casta. La replica: è nervoso Delbono insegue il patron e attacca l´ex sindaco sull´Antitrust e su Casini LUCIANO NIGRO «Guazzaloca? Uno della casta. Nel libro di Stella e Rizzo quattro pagine sono dedicate al suo stipendio da 400 mila euro all´anno, percepito per scappare via da Bologna quando ha perso le elezioni per andare a fare un mestiere (all´Antitrust - ndr) che non sa nemmeno come si faccia». E´ un attacco al vetriolo quello che Alfredo Cazzola lancia a Giorgio Guazzaloca. Ex patron del Bologna contro ex sindaco di Bologna. Il civico appoggiato da Pdl e Lega Nord contro il civico sostenuto dall´Udc. Il derby del centro destra si fa più velenoso della polemica tra Mourinho e la Juve, alla faccia del fair play e dell´auspicio "alla fine tutti uniti contro Delbono e il centrosinistra". Competition feroce tra i due galli che si giocano al primo turno la partita politica della vita. Uno passa e si gioca la finale con il candidato del Pd. L´altro a casa a leccarsi le ferite. Dunque aspettiamoci botte da orbi. Cominciò Guazzaloca, un mese fa, dando del «berluschino» e dello «sborone» a Cazzola. La replica di quel caratterino di Cazzola non si fece attendere: «Uno che ha perso con Cofferati, basterebbe questo». Ieri però il già mister Motor Show ha preso di petto il concorrente. Stufo di sentirsi dire, soprattutto da Carlo Monaco, ex assessore e collaboratore di Guazzaloca, che è «il più ricco», che «viaggia in Bentley», che «fa affari» ha deciso l´affondo. «Io vado nelle case a parlare con i bolognesi - dice l´ex patron del Bologna e della Virtus - vedo che invece loro si beano di fare grandi e allestimenti di negozi e spero che un giorno capiremo da dove arrivano tutti quei quattrini». Un attacco, questo rivolto in contemporanea a Guazzaloca e Delbono, che hanno già fatto manifesti e aperto sedi. Finita? Macché. In vena di togliersi sassolini dalle scarpe, in un giorno in cui promette che nella sua giunta «non ci saranno uomini di partito» e prende di mira anche altri suoi detrattori (tra questi il presidente della Virtus Claudio Sabatini sostenitore di Delbono: «Lui non fa testo, fa sempre il contrario di quello che faccio io, quando le V nere vincevano in Europa tifava Fortitudo») Cazzola reagisce anche all´accusa di essere un affarista. «A me che per ora ho soltanto incontrato persone e parlato di programmi? Dall´altra parte, piuttosto, vedo soltanto dispiego di grandi energie e di risorse economiche in campagne, manifesti e arredamenti extra-lusso». E già che si parla di soldi ecco un altro bersaglio: Gianni Pecci, sostenitore di Guazza, uno dei «tanti nipotini» di Prodi. «Lo conosco bene è venuto anche a casa mia negli anni passati - dice Cazzola - è uno che va a raccogliere i denari per le campagne dei candidati. Lo ha fatto con buoni esiti per Romano Prodi, lo fa da un po´ di anni per Giorgio Guazzaloca. E´ importante che la gente lo sappia. A me quelli che vanno a raccogliere i soldi e poi scrivono sui giornali e insegnano alla gente come si fa a stare al mondo mi fanno un po´ impressione, anche e non soltanto Pecci». Della serie: attaccatemi e avrete quello che meritate. Oppure: sotto a chi tocca. Uno sfogo a 360 gradi proprio come quello del allenatore dell´Inter. Dall´altra parte, però, non stano certo a guardare. Guazzaloca non risponde personalmente all´assalto del concorrente. La risposta è una freccia intinta nel curaro, meditata nelle virgole e affidata al fedelissimo Alberto Vannini. «Povero Cazzola - scrive Vannini - evidentemente i sondaggi, per lui catastrofici, gli hanno dato alla testa. Straparla. Cerca polemiche strumentali. Ahi, Ahi, il ragazzo è nervoso!». Un remake, come si vede, del famoso «la ragazza è nervosa» che Guazzaloca sfoderò dieci anni fa con la rossa Silvia Bartolini. In serata, a sorpresa, è il "nemico" dichiarato, Flavio Delbono, a dare manforte a Cazzola. Come Spalletti in soccorso a Ranieri, Delbono utilizza lo stesso argomento, l´Antitrust, contro Guazzaloca: «è fuggito da Bologna, e non è andato a meditare, ma è stato nominato dal suo amico Casini ai vertici di un´importante Authority con un lusinghiero stipendio».

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Apcom: questi sono i nostri conti. Ma il problema è di mercato (sezione: Costi dei politici)

( da "Italia Oggi (MarketingOggi)" del 05-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

ItaliaOggi Numero 054  pag. 20 del 5/3/2009 | Indietro Apcom: questi sono i nostri conti. Ma il problema è di mercato MEDIA lettera e media Gentile Direttore, Le scriviamo in relazione all'articolo pubblicato in data 3 marzo a firma Sabina Rodi dal titolo «Apcom e Asca, nozze coi fichi secchi». Senza entrare nel merito delle operazioni di mercato e delle considerazioni svolte dalla collega, ci preme correggere alcune inesattezze contenute nell'articolo e puntualizzare alcune questioni che sono tuttora oggetto di verifica tra la parte sindacale e quella datoriale. In primo luogo, i dati che fornite rispetto al bilancio 2008. A fronte di un aumento dei ricavi, ottenuto grazie a una crescita dell'agenzia sia sul settore tradizionale sia su quello multimediale, aumento che è proseguito anche con la sigla di nuovi contratti a cavallo fra la fine 2008 e l'inizio 2009 che porteranno quindi beneficio al bilancio 2009 c'è stata una fuoruscita di diversi colleghi - almeno otto fra i giornalisti alcuni dei quali di profilo retributivo alto e almeno quattro fra l'area commerciale e i poligrafici - con un conseguente, sensibile calo del costo del lavoro. Il tutto accompagnato da una politica orientata alla diminuzione dei costi, condotta dall'Azienda in maniera a tratti anche eccessivamente restrittiva. Il confronto tra il Comitato di redazione e l'azienda avrà quindi per oggetto anche il chiarimento su eventuali oneri di gruppo che siano eventualmente andati a incidere sul bilancio di Tm News-Apcom: sia in termini di costo del lavoro, sia per quanto riguarda i dichiarati «costi di riorganizzazione», sia per quanto attiene alla spesa per il mantenimento delle nuove sedi dell'agenzia (in origine appartenenti al gruppo Telecom e tuttora in parte condivise con esso). Oggetto del confronto sarà anche la verifica puntuale dei risultati dell'incremento delle attività multimediali svolte dalla redazione giornalistica di Apcom per conto del gruppo Ti Media. Per quanto attiene invece alla convenzione con la presidenza del consiglio, la collega nel suo articolo scrive che Apcom sopravviverebbe sostanzialmente solo grazie a «robusti finanziamenti» provenienti dalla convenzione con la presidenza del consiglio. Come sa chiunque si sia occupato della faccenda e l'abbia approfondita, Apcom è una agenzia che opera 7 giorni su 7 e 24 ore su 24, con una redazione di quasi 100 giornalisti e in rapporto alle sue dimensioni, alla sua crescita e al volume di notizie prodotto, il finanziamento proveniente dalla convenzione è estremamente sottodimensionato, il più basso non solo in termini relativi ma assoluti rispetto alle altre agenzie di stampa nazionali a cui può essere paragonata. E il beneficio del finanziamento pubblico incide sui ricavi per meno del 20%. Una eventuale revisione dei fondi pubblici per le agenzie di stampa o per l'intero settore dell'editoria (anche Class accede a finanziamenti da parte dello Stato) non potrebbe che tenere conto di questa anomalia che va clamorosamente a sfavore di una agenzia che è cresciuta sul mercato, in pochi anni, in una misura non paragonabile a quella di nessun'altra concorrente. Il Cdr di Apcom: Paolo Barbieri Antonio Moscatello Vincenzo Sannino Alessandro Pestalozza - fiduciario della redazione di Milano Lorenzo Consoli - fiduciario delle redazioni estere Risponde Sabina Rodi: La lettera dei colleghi del Cdr (il sindacato aziendale dei giornalisti) di Apcom, non smentendoli (anche perché non sono smentibili) conferma i dati del bilancio 2008 da noi forniti e cioè che Apcom, su 10,2 milioni di euro di ricavi, ne perde 7,3 milioni. In sostanza, nel gelido linguaggio delle cifre Apcom, lavora per produrre perdite. Il Cdr aggiunge che, nel corso del 2009, il costo del lavoro ha subito una riduzione con l'uscita di otto giornalisti e di quattro commerciali o poligrafici. Questo però è un lavoro di limatura sui costi che purtroppo non modifica il periclitante assetto economico complessivo dell'agenzia. L'analisi fatta dal nostro articolo era tuttavia un'altra. Dicevamo, punto primo, che Apcom è, dal punto di vista giornalistico, una gran bella agenzia. Ma, punto secondo, aggiungevamo che essa ha purtroppo un esiziale difetto: il mercato mediatico italiano non ne ha bisogno. E' come una bella pastasciutta offerta dall'oste dopo che è stata mangiata la prima. In Italia infatti gli editori (che poi sono i principali clienti “di mercato” di un' agenzia generalista) sono anche i proprietari dell'agenzia Ansa che, con la sua eccellente copertura delle notizie italiane e internazionali “7 giorni su 7 e 24 ore su 24” (come Apcom, appunto) produce molte più news di quelle di cui i suoi clienti e proprietari mediatici avrebbero bisogno. Da questo punto di vista quindi Apcom è una duplicazione dell'Ansa, tra l'altro più debole dell'Ansa (che ha una redazione in ogni regione) sulle notizie nazionali che poi sono quelle che, comprensibilmente, interessano di più ai media italiani. Che lo spazio per una seconda e seria agenzia non ci sia in Italia lo dimostra anche il fatto che negli altri paesi europei simili all'Italia c'è, sistematicamente ed ovunque, una sola agenzia generalista e cioè, in Francia, l'Agence France-Presse (AFP); in Spagna, l'EFE e in Germania la Deutsche Press-Agentur (DPA). Quanto al finanziamento pubblico del 20% di cui, al pari di altri media usufruisce Apcom, ad esso si deve purtroppo aggiungere il pesante ed ininterrotto “finanziamento” privato che è rappresentato dal continuo ripianamento delle perdite sostenuto dall'azionista Tm-News che, nonostante abbia alle spalle un colosso economico come Telecom, di fronte a questi ricorrenti perdite strutturali, cerca adesso, e non a caso, di cedere ad altri Apcom. Ma chi acquisterà Apcom, come è successo, in precedenza, con Fastweb (che l'ha fondata) e con Telecom, che l'aveva rilevata da Fastweb, si troverà di fronte agli stessi problemi da quadratura del cerchio. Tutto qui.

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Tagliati i gettoni dei consiglieriLa minoranza: fumo negli occhi (sezione: Costi dei politici)

( da "Secolo XIX, Il" del 05-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Tagliati i gettoni dei consiglieriLa minoranza: fumo negli occhi in comune a laigueglia COMPENSI tagliati per i consiglieri comunali laiguegliesi. I tagli al bilancio toccano anche le tasche degli amministratori. Un ritocco del dieci per cento su un compenso che si aggira sui sedici euro a riunione, che porterà all'amministrazione un risparmio poco più che simbolico, valutabile in non più di un paio di migliaia di euro, che rappresenta però un segnale significativo rivolto da un lato ai cittadini, dall'altro ai politici impegnati in enti dove stipendi, gettoni e rimborsi sono ben più generosi. Secondo l'opposizione, però, sarebbe stato meglio intervenire sugli stipendi di sindaco e assessori, che avrebbero consentito un risparmio ben più consistente. Ma non è tanto questo aspetto a far arrabbiare la minoranza, quanto i quasi trecentomila euro stanziati per consulenze esterne e una presunta "povertà" del piano di investimenti. «Si tagliano fondi alle manifestazioni e si prevedono investimenti per ottocentomila euro quando la spesa corrente è di due milioni - attacca il capogruppo Giovanni Regesta -. In questo quadro sarebbe stato certamente meglio spendere un po' meno per le consulenze e un po' di più per qualcosa di concreto e utile per la città». Luigi Tezel, invece, attacca la riorganizzazione degli uffici comunali. Lo sdoppiamento dell'ufficio tecnico - afferma - ci porterà ad avere due dirigenti con alle dipendenze sei lavoratori, tre dei quali a tempo determinato. E poi per chiudere in pareggio il bilancio hanno dovuto attingere ai fondi di riserva». l. r. 05/03/2009

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bilancio, la scure del governo (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 05-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 9 - Viareggio Bilancio, la scure del governo Tarabella: ci mancano 308mila euro di conferimenti SERAVEZZA. «Le misure fiscali del governo ci hanno penalizzato». Va giù duro Fausto Tarabella, assessore alle finanze, nell'illustrare il bilancio preventivo 2009. «Il comune di Seravezza non riceverà dallo stato 308.000 euro di trasferimenti previsti. In gran parte derivano dal mancato rientro sull'Ici per la prima casa: ci spettavano 363 mila euro, ne entreranno solo 313 mila. Calcoliamo che anche 190 mila euro, derivanti dall'Ici sui fabbricati una volta destinati all'uso agricolo non entreranno; a questi si sommano i 68mila provenienti dai presunti risparmi derivanti dal consentimento dei costi della politica». Una voce curiosa, quest'ultima, che in realtà non segue una logica ben precisa ma viene calcolata in base a standard prestabiliti. «Infatti Seravezza ha eliminato gli unici costi in questo campo, quelli del Consorzio della Zona industriale ed artigianale di Massa, che ammontavano a 7.000 euro. Ne mancano 61mila, una cifra che non avremmo comunque speso ma che ci viene imposta». Secondo l'assessore, il comune di Seravezza è stato penalizzato per il suo essere virtuoso in materia di aliquota Ici. «Avevamo quella più bassa, al 4,1 per mille, quindi ci dovrebbe rientrare quanto avremmo incassato. In realtà, come detto, mancheranno 50mila euro, inoltre chi applicava aliquote più alte avrà un trasferimento più elevato». Capitolo Tarsu: l'assessore spiega che con l'aumento del 15% si vanno a colmare i 300 mila euro che non arriveranno dai trasferimenti statali. «E' stata una scelta dolorosa ma obbligata: non avevamo altre leve su cui agire per le imposizioni del governo che ha bloccato tutte le altre tasse. Questo incremento ci permette di colmare la lacuna». Simone Tonini

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Costi della politica, l'accordo è lontano (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere Alto Adige" del 05-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Corriere dell'Alto Adige - BOLZANO - sezione: PRIMOPIANO - data: 2009-03-05 num: - pag: 2 categoria: REDAZIONALE Operazione tagli Le minoranze boicottano Svp e Pd. Tre consiglieri rifiutano la nomina Costi della politica, l'accordo è lontano BOLZANO — Niente accordo sulla commissione per i costi della politica e il risultato, abbbastanza incredibile, è che la Volkspartei ha votato anche i membri della minoranza e questi hanno rifiutato la nomina. Dopo lunghe trattative e riunioni per discutere sulla delibera di istituzione della Commissione speciale per la riduzione dei costi della politica, nel tardo pomeriggio di ieri Elmar Pichler Rolle ha riferito degli sforzi fatti dal suo partito e dal Pd per convincere che l'unica via da seguire è proprio quella della commissione, e che affidare la questione all'Ufficio di presidenza non è possibile. Ha quindi invitato tutti a collaborare in questo nuovo organo, e si è detto dispiaciuto del fatto di non aver trovato un accordo con le minoranze. Il leader dei Freiheitlichen Pius Leitner ha ricordato che esiste una proposta da parte degli altri gruppi, per incaricare il collegio dei capigruppo, e quindi l'ufficio di presidenza, a trattare il tema. Hans Heiss dei Verdi ha ricordato i disegni di legge proposti dal suo gruppo e sostenuto che una Commissione speciale non è necessaria, in quanto le Commissioni legislative sono organi adatti ad affrontare la questione. La proposta di deliberazione è quindi stata posta ai voti, ed approvata con 17 favorevoli e 12 contrari. Come ha spiegato il presidente Dieter Steger, «l'approvazione comporta dei provvedimenti consequenziali, come la nomina della commissione speciale: saranno votati i 6 membri del gruppo tedesco ed i 2 del gruppo italiano, nel rispetto del rapporto tra maggioranza — 5 membri — e minoranza – 4». Elmar Pichler Rolle (Svp) ha proposto per la maggioranza Hans Berger, Arnold Schuler ed Elmar Pichler Rolle. Sono mancate altre proposte di candidati. La successiva votazione, alla quale le minoranze non hanno partecipato, ha dato il seguente esito: Arnold Schuler 17 voti, Elmar Pichler Rolle 17, Hans Berger 16, Sven Knoll 13, Andreas PÖder 13, Ulli Mair 13. Il presidente Steger ha riferito che risultavano eletti i primi 6, ma Knoll, PÖder e Mair non hanno accettato la nomina, ed Egger si è detto non disponibile a subentrare. Pertanto, ha detto Steger, sarà necessaria un'altra votazione. Questa avverrà però nella prossima seduta, poiché quella di marzo è conclusa con il pomeriggio di oggi.

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<NON SONO uno scienziato, ho solo letto le indicazioni che sono arrivate dal campo>... (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)" del 05-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

RAVENNA SPORT pag. 11 «NON SONO uno scienziato, ho solo letto le indicazioni che sono arrivate dal campo»... «NON SONO uno scienziato, ho solo letto le indicazioni che sono arrivate dal campo». Mister Atzori non sarà uno scienziato del calcio, ma, fatalità, da quando ha rivoltato come un calzino l'assetto difensivo del suo Ravenna, i risultati hanno cominciato ad arrivare copiosi. E l'undici giallorosso è filato in zona playoff alla velocità della luce. L'intuizione, che per la verità ha tutta l'aria di essere una mezza rivoluzione, è stata quella di spostare al centro della difesa i due terzini, Pivotto e Fasano, nonché di prendere Ferrario, che è un centrale, e proporlo sulla fascia destra. Questo ribaltone, entrato a regime dalla prima giornata del girone di ritorno, ha avuto un effetto straordinario: il Ravenna ha praticamente smesso di subire gol. QUELLO delle amnesie difensive e dei gol incassati pur in presenza di una certa efficacia in fase offensiva era stato il problema principale dello scorso anno. L'onda lunga di quelle sciagurate performances cadette (75 reti subite in 42 partite) non ha trovato soluzione di continuità nella stagione in corso. O almeno non l'ha trovata finché Atzori non ha estratto il coniglio dal cappello a cilindro: «Lo ripeto, non ho fatto nulla di straordinario. È stata una cosa molto naturale. Ho proposto a Pivotto e Fasano una nuova soluzione e loro si sono subito calati nella parte con grande trasporto. Il campo ha detto che quelle scelte erano giuste. Insomma, la disponibilità dei protagonisti è stato l'elemento decisivo affinché il tutto potesse realizzarsi». IL FATTO che Atzori 248 presenze in serie B, 12 in serie A e cinque campionati vinti con tre promozioni in A in carriera abbia ricoperto proprio il ruolo di centrale' difensivo, ha sicuramente aiutato: «Ho l'occhio clinico ed è stato molto semplice capire al volo che poteva essere una scelta utile. Così come quella di spostare Ferrario esterno: si vede che ha le caratteristiche di un centrale, ma anche da terzino ha un rendimento altissimo». Gli stessi numeri confermano la bontà delle intuizioni del tecnico giallorosso. Pivotto ha giocato dieci partite da esterno destro (13 punti e 12 gol subiti), poi ne ha giocate otto da centrale (20 punti e 5 gol incassati). La matematica insomma non è un'opinione. E non lo è nemmeno per Ferrario che da centrale (3 gettoni e 4 punti) non aveva sicuramente fatto la stessa figura del terzino (8 presenze e 16 punti). Con buona pace di Ciuffetelli e Ungaro, che in una qualsiasi altra squadra di C1 giocherebbero titolari, ma che in questo Ravenna sono costretti alla panchina. L'unico che non ha conosciuto spostamenti o cambi di ruolo è Sabato. OGGI pomeriggio fischio d'inizio alle 15, ingresso a cinque euro la truppa giallorossa sarà di scena in amichevole al Brigata Cremona' di Alfonsine.

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IL LETTORE Bianchi di Bologna lasci stare i referendum. Quello sul finanziamento ai partiti ... (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 05-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

LETTERE E COMMENTI pag. 31 IL LETTORE Bianchi di Bologna lasci stare i referendum. Quello sul finanziamento ai partiti ... IL LETTORE Bianchi di Bologna lasci stare i referendum. Quello sul finanziamento ai partiti ebbe il 98% di no e il 2% di sì. Ora il lettore ci parla di quello sulla responsabilità civile dei magistrati', sconosciuto ai più. E' assodato che i magistrati non sbagliano mai o fanno bene anche quando sbagliano. In questo caso, nessuno torcerà loro mai un capello. Tutt'al più rischiano un trasferimento, con avanzamento di grado. P. Crus, Ancona

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Stop ai monogruppi' in consiglio comunale (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del 05-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

FORLÌ? CRONACA pag. 5 Stop ai monogruppi' in consiglio comunale MINGHINI (PD) E GIUNCHI (PDL) PROPONGONO LA REVISIONE DELLO STATUTO AUMENTO dei consiglieri circoscrizionali (da 20 a 25), niente più monogruppi in consiglio comunale, autorizzazione per stampa e tv per poter seguire le sedute dell'assise. Sono queste alcune proposte, emerse ieri in commissione consiliare, elaborate da Luciano Minghini e Flavio Giunchi, rispettivamente presidente e vice presidende del consiglio comunale. L'obiettivo dei due è presentare ai partiti una proposta condivisa di revisione sia dello statuto che del regolamento del consiglio comunale. E votarla entro la fine della legislatura. Salta all'occhio l'ipotesi di aumentare il numero dei consiglieri circoscrizionali (le circoscrizioni passeranno da cinque a tre). Minghini spiega però che «dopo i primi colloqui, tutti i presidenti di circoscrizione si sono trovati d'accordo nel mantenere i 20 consiglieri». Fa discutere anche l'ipotesi di eliminare i gruppi consiliari composti da un solo consigliere. Nascerebbero due gruppi misti, di maggioranza e opposizione, nel quale confluirebbero gli eletti solitari'. Col paradosso che forze come Rifondazione Comunista e Nuova Romagna si troverebbero a convivere nello stesso gruppo. Non sono state avanzate infine proposte sulla necessità di impedire ai consiglieri di fare partecipazioni flash' ai lavori del consiglio e delle commissioni. C'è chi cioè, in sostanza, firma l'entrata, resta in aula pochi minuti, e poi si dilegua. Incassando comunque il gettone di presenza.

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a san stino aumentano i single e arrivano le lavatrici a gettone (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Venezia, La" del 05-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 31 - Provincia A San Stino aumentano i single e arrivano le lavatrici a gettone SAN STINO. Aumentano i single, arrivano le lavatrici automatiche in Corso del Donatore. E se non fosse per quel traffico di calzini e magliette che entrano ed escono da un oblò all'altro, sembrerebbe di stare in un bar, in un internet-point o in una di quelle biblioteche dove si può anche bere il caffè e leggere un libro senza comprarlo. Invece siamo in una lavanderia self-service, che a San Stino, nonostante gli sguardi diffidenti delle massaie sta già riscuotendo un gran successo. Le automatiche sono frequentate soprattutto dai single, dagli extracomunitari, dalle giovani coppie emancipate che hanno adottato la regola «ognuno si lava per sé». O semplicemente coppie che si danno il turno nel lavare i panni. Ma nell'arco di una giornata la maggior parte dei frequentatori sono proprio gli uomini. Tre o cinque euro per lavare circa otto chili di indumenti. Ma dipende. Il prezzo varia in funzione al programma che si usa. Poi l'attesa. Che non è mai poi tanto noiosa perché all'interno della lavanderia c'è la macchinetta del caffè e quella degli snack e una lavagna magnetica per scrivere. Insomma anche a San Stino si adegua a i circa 500 extracomunitari residenti in più e ai molti giovani che vanno a vivere da soli. (Marta Camerotto)

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Un patto per lo sviluppo del Polesine. Se ne sono visti tanti, ma questo della Lega tocca punti fino... (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 05-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Giovedì 5 Marzo 2009, Un patto per lo sviluppo del Polesine. Se ne sono visti tanti, ma questo della Lega tocca punti finora sconosciuti ai partiti locali: abbattimento dei costi della politica, lavoro e casa con priorità ai polesani, comitati spontanei per la sicurezza, volgarmente chiamati ronde e messa in rete dei Comuni con il controllo di questura e prefettura sulle persone sospette. Temi che hanno presa sull'opinione pubblica e che dovranno ora trovare il consenso anche delle altre forze politiche per arrivare alle elezioni con un programma condiviso da portare a termine. Il segretario provinciale del Carroccio Antonello Contiero ha ottenuto sul documento l'unanimità della direzione del partito e a fine mese organizzerà una conferenza programmatica. Quella sarà l'occasione per presentare anche il candidato alla presidenza della Provincia. Sulla riduzione dei costi della politica Contiero non ha mai fatto mistero, annunciando di voler azzerare tutti i consigli di amministrazione delle società di secondo grado per dare vita ad un'unica multiutility guidata da un amministratore unico, che gestisca tutti i servizi pubblici. «Che senso ha nominare Cda con decine di consiglieri, dove centrodestra e centrosinistra si mettono d'accordo - dichiara il segretario -. Smettiamola di governare pensando alle poltrone, ma puntiamo al bene comune». Così per abbattere i costi della politica, la proposta della Lega, che sarà pure portata in Regione, è anche quella di accorpare i piccoli Comuni, perché la densità della popolazione in Polesine assume proporzioni allarmanti: quattro abitanti ogni chilometro quadrato, quando la media nazionale è 20. «Quando la Lega sarà a capo di Comuni vicini, il patto sarà quello di fonderli». Ma la vera novità è sul mondo del lavoro. Al di là della clausola che chi viene assunto nella pubblica amministrazione deve essere veneto o, se da fuori provincia, autocertificare di restare per almeno cinque anni, intenzione di Contiero è costituire una cooperativa dove potranno trovare lavoro come badanti tutte le donne dai 30 ai 50 anni che non hanno più occupazione. E saranno tutte della provincia di Rovigo. «Basta lavoratrici dell'est che ingannano i nostri anziani e ci portano via il patrimonio - non teme di dire il segretario -. Faremo contratti regolari alle polesane». In collaborazione con il ministro leghista Zaia poi ci sarà spazio per il rilancio dell'agricoltura e lo sviluppo della filiera, così come dovrà diventare distretto il settore turistico. «L'Ente Parco sarà gestito da una persona competente in grado di far competere il nostro territorio con quello ferrarese. E la legge regionale va modificata perché soffoca le attività e la vita di chi vi abita». E per le grandi opere, siano viarie o impiantistiche come la centrale, priorità nei bandi alle aziende locali, fatte salve le specializzazioni necessarie che in Polesine non si trovano. Federica Broglio

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Statuto regionale: Idv propone la riduzione dei consiglieri e dei costi (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale di Calabria, Il" del 05-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Statuto regionale: Idv propone la riduzione dei consiglieri e dei costi REGGIO CALABRIA. È stata presentata a Reggio la proposta di modifica dello Statuto predisposta da Italia dei Valori. All?incontro hanno partecipato il segretario regionale del partito, Aurelio Misiti, e il consigliere regionale Maurizio Feraudo che, in precedenza, ha depositato ufficialmente il pdl negli uffici del Consiglio regionale. ?La proposta è scritto in un comunicato di Idv - tende ad ampliare gli istituti della partecipazione popolare nella selezione e controllo della classe dirigente elettiva regionale, indicando obiettivi di riduzione dei costi della politica e di trasparenza amministrativa.La riduzione dei costi della politica si sostanzia, innanzitutto, attraverso la riduzione del numero dei consiglieri regionali e delle relative indennità, attesa la possibilità di avere strutture snelle collegate ai consiglieri, che oggi drenano eccessive risorse, nonché nella riduzione delle Commissioni consiliari?. ?Lo Statuto - prosegue la nota - dovrà disciplinare anche l?esigenza di rendere trasparenti e giustificati i contributi ai gruppi regionali ogni fine anno, inserendo la disciplina della contabilità dello Stato. Al fine di corrispondere all?esigenza di ricambio della classe dirigente e impedire cristallizzazioni di situazioni di potere si ritiene doveroso inserire il limite di due mandati elettivi consecutivi. Ulteriore esigenza a cui è necessario corrispondere attiene alla semplificazione del quadro politico impedendo la proliferazione di liste che, sempre più spesso, hanno scopi non coerenti con i principi statutari e democratici, accogliendo in ogni caso principi di democrazia rappresentativa maggioritaria per evidenti esigenze di governabilità?. ?I consiglieri regionali nominati assessori - riporta ancora la nota - vengono sospesi dalle funzioni di consigliere e a loro subentra il primo degli aventi diritto in seno al Consiglio regionale per tutta la durata della nomina?. Tra l?altro ?si propone l?abolizione del Consiglio regionale economia e lavoro (Crel) e si prevede l?istituzione dell?autorità indipendente e imparziale di vigilanza sulla gestione finanziaria, con compiti di monitoraggio, valutazione e verifica della correttezza dell?azione amministrativa, con particolare riguardo ai criteri di efficacia, economicità e pubblicità?. ?Infine, si propone l?istituzione di una Commissione consultiva per le nomine - conclude la nota - per agevolare il Presidente della giunta sui criteri di carattere generale da seguire. Si propone, infine, che lo Statuto possa essere modificato dal Consiglio regionale con legge assunta a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti e non più con la sola maggioranza assoluta?. (05-03-09)

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Amministrative, Verdi Cesena per un rilancio dei consigli di quartiere (sezione: Costi dei politici)

( da "Sestopotere.com" del 05-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Amministrative, Verdi Cesena per un rilancio dei consigli di quartiere (5/3/2009 19:16) | (Sesto Potere) - Cesena - 5 marzo 2009 - “Da mesi nella nostra citta? e? aperto un dibattito sulla funzione svolta dalle Circoscrizioni. Temi chiave per la nostra citta?, come integrazione sociale, vivibilita? e tutela ambientale, devono essere affrontati con la partecipazione democratica dei cittadini, per la quale i Quartieri devono diventare uno strumento prezioso e non solamente un costo o un peso - si legge in un Intervento di Davide Fabbri, capogruppo dei Verdi in Consiglio comunale e candidato Sindaco per i Verdi di Cesena - . Il dramma e? che il legislatore ai tempi del governo Prodi legge 244 del 2007 - ha abolito le Circoscrizioni con una motivazione assurda, demagogica, da populismo anti-istituzionale per quanto riguarda i costi della politica. Da dove si e? incominciato a tagliare i costi della politica? Dagli stipendi dei parlamentari e dei ministri, dalle indennita? degli assessori e consiglieri regionali? No, dai costi dei Consigli di Quartiere: una vera assurdita?. Partecipazione e? una parola chiave di tutto il lessico della politica, e per quanto riguarda la vita dei Comuni e? precisamente nel funzionamento dei Consigli di quartiere, che essa trova o dovrebbe comunque trovare la sua attuazione concreta. Abolire i Quartieri come organismi del Decentramento significa non solo deprivarsi di uno strumento essenziale di rapporto con la cittadinanza, dotato peraltro di alta funzionalita?, ma anche rinunciare in via di principio ad una istanza ideale e politica che abbiamo sempre rivendicato, contro gli autoritari sistemi di governo della destra". Queste le principali ragioni per cui i Verdi chiedono con forza il rilancio dell?attivita? politica e sociale dei Quartieri, attraverso un rafforzamento degli obiettivi di autentica partecipazione da parte dei cittadini.

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Domenica in centro cinque chilometri di corsa tutta rosa (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale di Brescia" del 06-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Edizione: 06/03/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:la città Domenica in centro cinque chilometri di corsa tutta rosa Donne «di corsa»: Brescia si sta per colorare di rosa. È il connubio tra sport e solidarietà il filo conduttore della prima manifestazione dell'anno siglata Uisp (Unione italiana sport per tutti), ultima tappa - insieme a Catania e Torino - della staffetta nazionale per i diritti delle donne nello sport. L'appuntamento - a livello locale organizzato in collaborazione con l'associazione Esa (Educazione alla salute attiva) e patrocinato da Loggia e Broletto - è fissato per domenica 8 marzo: «Gli intenti sono molteplici - chiarisce Adele Peli del Comitato Uisp cittadino -, primo fra tutti la ricerca della pari opportunità tra uomo e donna nello sport». Eloquente a questo proposito il trend emerso dagli ultimi dati, confermati città dopo città: se cioè fino ai vent'anni è appunto il gentil sesso a meritare il maggior numero di «gettoni di presenza» nelle diverse realtà sportive, la parabola è destinata a precipitare sempre più, quasi a picco, risalendo nettamente solo superati i sessanta. Un momento di attenzione al femminile, occasione che vuole coinvolgere e catturare anche le «nuove donne» della città, le migranti, poiché «la corsa rosa è un'opportunità per conoscersi e conoscere insieme la nostra Brescia». Sport quindi come risorsa, come stimolo ad una riflessione e ad un'azione più ampia: dalla socializzazione al rispetto del proprio corpo passando per la prevenzione, un aspetto che «deve essere sempre più attivo, specie tra i giovani, dove questa cultura va divulgata il più possibile», come spiega Ninì Ferrari, presidente Esa. Proprio il tema dell'attività sportiva legata alla salute e alla sensibilizzazione trova l'appoggio della presidente della Commissione pari opportunità, Simona Bordonali, e di Massimo Bianchini, assessore allo Sport. Ultimo traguardo di questa staffetta nazionale è riscrivere la «carta dei diritti della donna nello sport» redatta nel 1981 e mai più revisionata. Quindi pronti via: il percorso previsto è di circa 5 chilometri, da affrontare a ritmo libero, cioè passeggiando, camminando o correndo. La partenza è alle 10 in punto di domenica 8 in piazza Loggia. Si proseguirà poi per le vie del centro storico, facendo nuovamente ritorno in piazza. Iscrizioni al circolo Uisp di via Maggi (tel. 030.47191). nuri

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abbiamo perso il rapporto con la realtà (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Sardegna, La" del 06-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

di Roberto Paracchini «Abbiamo perso il rapporto con la realtà» Ninni Depau sul crollo del Pd: «Manca una sede di confronto e di iniziativa» «Abbiamo chiesto una riunione cittadina al commissario per confrontarci sui problemi» CAGLIARI. Non sola la sconfitta elettorale, ma ora anche la constatazione che il Pdl, il gruppo politico che ha vinto, stia «diventando contemporaneamente il partito dei poveri e dei ricchi», afferma Ninni Depau, capo gruppo in consiglio comunale del Partito democratico. A Sant'Elia, ad esempio, ha vinto in quattro sezioni su cinque. In più: il Pd cittadino è stato oggetto di una critica al vetriolo da parte di Marisa Depau, la consigliera pasionaria che ha accusato il suo partito di essersi ridotto a una serie di gruppi dirigenti l'un contro l'altro armati. «In questa fase le critiche sono doverose - sottolinea Depau - ma non possiamo ridurre tutto a scontri fra bande. La critica impietosa va fatta, ma se si è contrari a qualcuno lo si deve poter dire senza essere considerato un killer. Per questo credo che ci debba essere attenzione anche al linguaggio che usiamo. La civiltà dei rapporti è una premessa alla critica impietosa, che va esercitata». La sconfitta è «pesante - continua - e il partito è inesistente. Inoltre si è fatto un grandissimo errore: pensare di ricostruirlo a partire dal tetto e non dalla base. Sbagliatissimo». Poi c'è stata da parte del Pd e del centrosinistra «una incapacità di comprensione della società sarda». E così la sconfitta non è stata sul filo di lana, ma radicale, con una penalizzazione ulteriore per la coalizione, con in più la constatazione bruciante «che i poveri votano per i ricchi: dobbiamo domandarci perchè questo accade mentre c'è un generale impoverimento della società». Marisa Depau ha accusato i gruppi dirigenti di immobilismo e ieri ha presentato alla presidenza del consiglio comunale un ordine del giorno in cui chiede al Sindaco di promuovere lo stipendio per tutti i sardi che resteranno senza lavoro. E, nello specifico, propone che i soldi vengano presi da una drastica riduzione degli stipendi dei consiglieri regionali, dall'eliminazione delle Province e dall'azzeramento di tutti i gettoni di presenza delle società di proprietà della Regione o degli enti locali. «Il tutto - precisa la Depau - dovrebbe servire per creare un fondo per permettere a tutti coloro che perdono il lavoro, di avere di che vivere: promuoverò una raccolta di firme. Non possiamo stare senza fare niente». Claudio Cugusi (consigliere del Pd) condivide le critiche ma chiede «più presenza all'interno dell'attività del gruppo. Tutti dobbiamo dare il nostro apporto e rimboccarci le maniche». Ninni Depau, chiamato direttamente in causa, sottolinea che «i pareri diversi sono sempre legittimi, come quello di non essere stati d'accordo con la mia elezione a capo gruppo: per parte mia accetto tutte le critiche compresa quella di essere un moralista». Ma in ogni caso non bisogna dimenticare «l'immobilismo strategico e operativo della Giunta, che ormai si sta trasformando in pura gestione clientelare del potere». Per Ninni Depau bisogna costruire in città «un Partito democratico con una forte capacità propositiva e con un profondo radicamento nel mondo del lavoro e della produzione, fra i giovani, nel mondo della cultura, nell'area del disagio sociale». Per questo come gruppo consiliare «ci siamo fatti promotori nei confronti del commissario regionale di una riunione a livello cittadino che coinvolga consiglieri, circoli, rappresentanze istituzionali ai diversi livelli (a partire dai nuovi consiglieri regionali della nostra provincia)». Il gruppo consiliare del Pd, infatti, è «paradossalmente l'unica istituzione di partito a livello cittadino ed è anche l'unico organismo di partito dove le diverse componenti sono riuscite a fare sintesi politica». Da qui la richiesta della riunione cittadina.

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Pulizia e cura dei capi con il lavaggio <a secco> (sezione: Costi dei politici)

( da "Adige, L'" del 06-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Tutti i vantaggi e le caratteristiche offerte dalle varie aziende specializzate Pulizia e cura dei capi con il lavaggio «a secco» Il comparto delle lavanderie industriali è caratterizzato dalla presenza di una pluralità di soggetti, prevalentemente di piccole e medie dimensioni. L'attività delle lavanderie e tintorie non presenta caratteristiche omogenee, ma varia fortemente a seconda delle modalità con cui viene svolta l'attività, dell'ubicazione territoriale dei punti vendita, degli assetti dimensionali ed organizzativi adottati e della tipologia di clientela alla quale è offerto il servizio. Il settore comprende sia imprese di piccole e medie dimensioni che imprese industriali, queste ultime svolgono attività di lavaggio e noleggio di biancheria per comunità ed enti pubblici o privati, al servizio di alberghi, ospedali, ristoranti, comunità in genere (collegi, case di riposo e di cura, caserme, industrie) interessati alla regolare fatturazione delle prestazioni effettuate. Le piccole lavanderie artigianali trovano principalmente collocazione presso i quartieri o i centri commerciali e si rivolgono principalmente alla clientela privata lavando abiti (con processi ?'a secco''), piccola biancheria, biancheria di casa . Garantiscono un tipico servizio di vicinato indispensabile perché, specie nelle città, è difficoltoso lavare certi capi presso le abitazioni date le caratteristiche dei tessuti e delle fibre moderne. Le lavanderie industriali provvedono al lavaggio di elevati quantitativi di biancheria o d'abiti per conto di grandi utenti quali: alberghi, ristoranti, industrie d'abbigliamento, collettività, altri esercizi di lavanderia. Queste lavanderie industriali, in alcuni casi, praticano anche il servizio di noleggio della biancheria. Questo servizio consiste nella messa a disposizione di un'intera dotazione di biancheria ad alberghi, ristoranti, ospedali garantendo il regolare ritiro della biancheria sporca e la sua sostituzione con biancheria pulita. Una lavanderia ad acqua self-service è uno spazio allestito con lavatrici professionali ed essiccatoi che possono essere utilizzati dalla clientela. Il meccanismo è simile a quello degli autolavaggi self-service: il cliente acquista il gettone per usufruire dei macchinari che gli occorrono e nel caso ne sia sprovvisto, compra anche gli appositi prodotti detergenti. In una lavanderia automatica a gettone, quindi, si lavano i propri indumenti, si mettono ad asciugare nelle macchine asciugatrici e, se occorre, si acquistano il detersivi e l'ammorbidente, scegliendo fra varie marche, in bustine monodose. Il lavaggio e l'asciugatura del bucato sono effettuate da due macchine diverse e sono due operazioni indipendenti l'una dall'altra : si può scegliere solo di lavare il proprio bucato o eventualmente solo di asciugarlo. Al termine di ogni ciclo di lavaggio le lavatrici vengono sottoposte ad un trattamento igienizzante che le sterilizza e disinfetta per ogni nuovo singolo utilizzo. 06/03/2009

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<Ultima chiamata>, schiaffo teatrale al malcostume politico (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Veneto" del 06-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Veneto - VERONA - sezione: NOTTEEGIORNO - data: 2009-03-06 num: - pag: 14 categoria: REDAZIONALE Stasera al Trinità «Ultima chiamata», schiaffo teatrale al malcostume politico Lo spettacolo è ispirato al film Phone boot di Joel Schumacher, ma visto l'intento che lo anima, potrebbe essere scambiato per la conseguenza teatrale di un'attenta lettura del best-seller La Casta di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella. «Ci proponiamo di intavolare un dibattito sulla credibilità del mondo politico – annuncia la compagnia Teatro Impiria reo di non operare negli interessi della collettività bensì secondo logiche ed equilibri interni al sistema stesso». Nasce così Ultima chiamata, la nuova produzione, firmata dal regista Andrea Castelletti, che il gruppo scaligero mette in scena questa sera alle 21 - con repliche domani e domenica (alle 17) - sul palco del Trinità per il ciclo «Benessere Teatro». Essenziale il nucleo della vicenda: una telefonata imprigiona il protagonista in una cabina telefonica, luogo che ben presto si trasfigurerà in un moderno confessionale. «Prende così forma una partita psicologica che smaschera le ipocrisie della società e mette a nudo le bugie su cui si fonda il nostro quotidiano. L'intera platea – spiega Castelletti - diviene scenario degli imprevedibili accadimenti, portando il pubblico a chiedersi da quale parte stare ». Al telefono è appesa la vita dei personaggi in gioco, interpretati fra gli altri da Michele Vigilante, Guido Ruzzenenti, Pamela Occhipinti, Roberto Bonotto ed Elena Tramarin. «Dalla pellicola – sottolinea il regista - si è colta la situazione di base e lo sviluppo narrativo, mentre figure e dialoghi sono stati reinventati: in pratica, un mescolamento tra gli ingredienti di forma del film e quelli di contenuto che sono farina del nostro sacco». M.S.

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Dimmi cosa leggi e ti dirò chi sei (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 06-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

PESARO PRIMO PIANO pag. 2 Dimmi cosa leggi e ti dirò chi sei Rispondono politici e personaggi pubblici. Un quadro molto vario SCUSI,QUALE LIBRO TIENE SUL COMODINO? di LORETTA SIGNORETTI LA DOMANDA era secca e per tutti la stessa: «che libro tiene sul comodino?» Un quesito semplice, tanto per scoprire cosa leggono i politici e, più in generale, i volti pubblici della nostra città. Un modo per andare oltre il «personaggio» e capire chi è la «persona». Sapere cosa leggono quando abbandonano le vesti ufficiali, può essere un indizio per conoscerli meglio. Partiamo dal sindaco in carica Luca Ceriscioli, che molti forse non sanno essere, al di là della fascia tricolore, un insegnante di matematica. Così sul suo comodino non poteva che esserci «Il teorema del pappagallo», romanzo di Denis Guedi che tratta «in modo accattivante e avvincente proprio la storia della matematica». Giuseppe Mascioni, probabile antagonista di Ceriscioli, sul comodino tiene «All'origine della pretesa cristiana» di Monsignor Luigi Giussani e le commedie di Goldoni. «Ho recentemente finito "Parenti lontani" di Gaetano Cappelli. Ed ora sto leggendo "Potere discreto" di Arnaldo Forlani che mi è stato regalato dall'autore. Ho letto subito la parte che descriveva la sua mancata elezione a Presidente della Repubblica. La sua valutazione in merito all'episodio è intelligente, ponderata e non polemica». Al di là della politica, non potevamo non interpellare Gianfranco Mariotti, sovrintendente del Rof, e Gianfranco Sabbatini, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro. Entrambi hanno dato la medesima chiave di lettura alla secca domanda. Per loro il libro da comodino è il «livre de chevet», il preferito, quello da aprire di quando in quando, un fido compagno che alimenta mente e spirito. Per Gianfranco Mariotti il poema cavalleresco di Ludovico Ariosto «Orlando furioso, un libro che posso aprire in qualunque momento e in qualunque punto»; mentre Gianfranco Sabbatini da anni tiene «I promessi sposi» di Manzoni e il «Circolo Pickwick» di Charles Dickens. Poi qualche momento di svago con i gialli svedesi. Giorgio Girelli, presidente del conservatorio Rossini, sul comodino ha «Vita e morte dell'ordine dei templari» di Alain de Murger e «Lo scontro delle civiltà» di Samuel Huntington. MA TORNIAMO al mondo della politica. Il giovane Matteo Ricci, candidato alla presidenza della Provincia di Pesaro e Urbino con il Partito Democratico, tra una tappa e l'altra della sua campagna elettorale ha appena cominciato a leggere «La solitudine del maratoneta» di Allan Sillitoe, regalato da alcuni amici per ricordargli «che la politica non è tutto». Dall'altra parte della staccionata c'è il veterano Roberto Giannotti, anche lui in corsa per la presidenza della provincia con il Pdl. Tra la pila di libri che tiene sul comodino, tutti aperti, c'è «Storie e testimonianze della Russia» di Giovanna Parravicini. Tornando alle prossime elezioni comunali, Giuseppina Catalano, candidata sindaco per i «Liberi per Pesaro», quando cala la notte torna al lavoro: «Mi leggo tutti gli articoli che ho raccolto durante la giornata, nonchè, da oncologo in pensione, anche gli aggiornamenti scientifici. Poi mi rilasso, tra una lettura e l'altra, con romanzi gialli medievali». Infine Piergiorgio Cascino è l'altro aspirante primo cittadino, in corsa con il «Partito delle libertà». Per lui sul comodino campeggia, proprio in questi giorni, «La deriva» di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, una lettura mirata «perchè l'Italia rischia il naufragio». Chiudiamo con Maurizio Sebastiani. Per lui, oltre alla prima delle tre cantiche della Divina Commedia, l' Inferno, oggi sul comodino c'è «Il pittore di Edimburgo» di Goffredo Pallucchini.

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Anziani, uomini e silurati (sezione: Costi dei politici)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 06-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

ECONOMIA & FINANZA pag. 25 Anziani, uomini e silurati L'identikit dei membri dei consigli d'amministrazione NELLE AZIENDE DEL COMUNE DI MILANO di MASSIMILIANO MINGOIA MILANO ANZIANI (il 52% ha più di 60 anni), uomini (solo l'11% è donna), spesso con esperienze politiche alle spalle (il 43%), comprese quelle da candidati «trombati», cioè non eletti. Ecco l'identikit del perfetto si fa per dire membro dei consigli di amministrazione delle società partecipate dal Comune: dall'Atm alla Sea, passando da A2A e Mm, fino a Milano Ristorazione, Sogemi e Milanosport. Senza dimenticare enti e fondazioni come le Stelline, il Piccolo Teatro, la Triennale, le Scuole civiche, la Fiera e l'Isap, citando solo le principali. Cento poltrone che assicurano ricchi gettoni di presenza ai cento fortunati prescelti dall'amministrazione comunale. Spesso e volentieri nell'ottica della lottizzazione partitica e della casta politica. I numeri emergono da una ricerca condotta dal consigliere comunale del Partito democratico Pierfrancesco Maran, che chiede al sindaco Letizia Moratti di «invertire subito la rotta» nella scelta dei membri dei cda delle società controllate da Palazzo Marino, a partire dai cda in scadenza. In che modo? «Bisogna dare spazio a professionisti sotto i 40 anni e alle donne. Un segnale di rinnovamente sarebbe quello di nominare, sulle 31 cariche oggi in scadenza, almeno 15 donne». Maran, poi, assicura che «dal 2010 il Pd attuerà un percorso di valutazione preliminare esterna delle proprie candidature per le società controllate, affinché si affermi una nuova generazione di professionisti a Milano». Il capogruppo del Pd a Palazzo Marino, Pierfrancesco Majorino, sottolinea: «Bisogna evitare di utilizzare i cda delle partecipate per riciclare il personale politico magari non eletto o per arricchire le retribuzioni di assessori e consiglieri comunali in carica. Un malcostume che riguarda il centrodestra ma anche il centrosinistra». Il riferimento ai politici comunali che siedono nelle poltrone della società partecipate da Palazzo Marino non è per nulla casuale. Maran ne cita alcuni, tutti targati Forza Italia: «L'assessore Andrea Mascaretti alla Formazione professionale e i consiglieri Armando Vagliati alla Fondazione Pini, Milko Pennisi alle Stelline, Francesco Triscari all'Aler, Alberto Garocchio al Centro studi Pim e Gianfranco Baldassarre al Cimep». Non basta. Perché «anche il presidente dell'associazione "Milano bella da vivere", Laura Girard, vicinissima al sindaco Moratti, ha trovato posto nell'Ato». MAJORINO, intanto, anticipa che «nelle prossime settimane il Pd lancerà un Osservatorio sulle società controllare da Comune. L'obiettivo? Indicare tutti gli enti inutili e sottolineare i problemi presenti in quelli utili». La ricerca del Pd è supportata da una costituzionalista dell'Università Statale, Marilisa D'Amico e da un demografo della Cattolica, Alessandro Rosina. Quanto alle quote rosa, la consigliera comunale del Pd Francesca Zajczyk, di professione sociologa, boccia la Regione: «È la maglia nera: solo il 10% di presenze femminili». Il capogruppo della Lega Nord in Comune, Matteo Salvini, parte però al contrattacco: «Nelle controllate della Provincia targata centrosinistra (Asam, Serravalle, Tesm e Asmm), su 20 incarichi solo due sono stati affidate a donne». Image: 20090306/foto/5628.jpg

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valle della morte, accuse di pierina zulian (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 06-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 8 - Gorizia Valle della morte, accuse di Pierina Zulian SAGRADO. Una nuova raffica di interrogazioni è stata presentata dalla capogruppo delle lista Sagrado libera Pierina Zulian, ripercorrendo anche temi già portati all'attenzione del sindaco nel corso dei 20 mesi di governo della giunta Pian "2". In particolare, sulla questione della discarica della Valle della morte, l'esponente di minoranza ha ripreso le precedenti interrogazioni degli anni 2007 e 2008 e ha evidenziato come sia stata disattesa la prima ipotesi di inizio intervento di bonifica entro dicembre 2008. Sono state invece eseguite perforazioni del terreno per verificare lo stato di inquinamento e la Zulian ha chiesto quali siano i risultati degli esami ambientali, le azioni per la bonifica del sito chiedendo al sindaco se «è consapevole delle responsabilità personali del sindaco in merito alla discarica abusiva». Anche l'intervento di potatura degli ippocastani portato a termine in questi giorni sul viale della stazione ferroviaria è stato criticato da Pierina Zulian, perché a settembre 2007 la stessa aveva presentato una proposta per tentare di "curare" gli ippocastani colpiti dalla Cameraria Ohridella, offrendo a tale scopo di devolvere il proprio gettone di presenza per finanziare il tentativo di salvataggio degli alberi. Ulteriori interrogazioni hanno toccato i temi della raccolta porta a porta dei rifiuti che avrebbe dovuto portare economie per i contribuenti, ma che invece continua a registrare aumenti. Un'altra accusa è arrivata in relazione al presunto mancato adempimento della legge 113 del 29 gennaio 1992 che dispone la piantumazione di un albero per ogni neonato nel territorio comunale, a seguito della registrazione anagrafica. Gli altri interventi hanno interessato il servizio di consulenza esterna per la responsabilità dell'ufficio tecnico, l'iter di acquisizione delle porzioni di terreno di proprietà privata all'interno dell'area sportiva di San Martino e la questione relativa all'installazione delle antenne sul territorio. Sicuramente più divertente in assoluto è stata l'interrogazione sulla diffusione a Carnevale del giornalino comunale datato Natale 2008, dove non sono mancati fra maggioranza e opposizione simpatici scambi di vedute. Il sindaco Elisabetta Pian ha spiegato che c'è stata una concausa di situazioni che hanno generato la tarda diffusione: da una parte i ritardi della tipografia, dall'altra la volontà dell'amministrazione di inserire nel giornalino il questionario del progetto "amministratrici donne per le donne". Dario Visintin

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Provincia, ridotti i gettoni (sezione: Costi dei politici)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 06-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Nuoro e Provincia Pagina 5017 Presidente e consiglieri prenderanno il trenta per cento in meno Provincia, ridotti i gettoni Presidente e consiglieri prenderanno il trenta per cento in meno --> In tempi di austerità e di crisi economica, il Consiglio provinciale si adegua autoriducendosi di poco meno del 30 per cento il gettone di presenza e l'indennità del presidente, Tore Ghisu. Una decisione in linea con le norme sul taglio delle spese nella pubblica amministrazione, che l'ente nuorese è però uno dei primi ad applicare. Sempre che, naturalmente, il diavolo non ci metta la coda. L'argomento della riduzione di gettoni e indennità è infatti all'ordine del giorno del Consiglio provinciale di oggi (si riunirà alle 9,30), ma solamente al nono punto dei quindici in discussione. È quindi possibile che si arrivi alla fatidica ora di pranzo senza averlo potuto esaminare. Secondo il prospetto predisposto dalla presidenza del Consiglio, al presidente Tore Ghisu andrebbe, a partire da gennaio, un'indennità mensile di poco più di 1400 euro, contro i 1800 di dicembre. È necessario precisare che l'indennità è dimezzata, in quanto il presidente ha deciso di non mettersi in aspettativa ma di continuare a lavorare. Ai consiglieri, invece, andrà un gettone di presenza di circa 38 euro contro i 52 che spettavano loro in precedenza. Una bella stretta, insomma, se si tiene conto che le somme comprendono l'aumento annuo del 2 per cento. «È un atto necessario - ha detto Tore Ghisu - perché non ci sembra giusto che in tempi in cui i lavoratori devono stringere la cinghia noi non facciamo alcun sacrificio». Oggi il Consiglio provinciale dovrà fra l'altro prendere atto delle dimissioni del consigliere dell'Udc Angelo Nocco (che nel frattempo è stato eletto sindaco di Meana Sardo) e la surroga con il primo dei non eletti. Fra gli altri argomenti all'ordine del giorno, la variazione al bilancio di previsione, l'approvazione del bilancio del Man e la discussione su alcune interrogazioni e mozioni fra cui quella sulla commissione speciale per le emergenze industriali, presentata dal consigliere di Fortza Paris Silvestro Ladu, quella sull'affidamento degli incarichi di consulenza per l'ufficio del presidente della Provincia, presentata dai sardisti Angelo Carta e Gianfranco Congiu e da Riccardo Uda e sul servizio di Adsl nei Comuni di Desulo, Belvì, Aritzo e Gadoni presentata dal consigliere del Pd Ciriaco Loddo.

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Emisfero Asiago4 (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 06-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Emisfero Asiago4 Venerdì 6 Marzo 2009, Parziali: 1-2; 1-1; 1-1. Pontebba: Carpano (Hopfgartner); Stepanek, Armani, Bolibruck, Gustafsson; Sparre, Guenette, Tomasello, Margoni, Ciresa, Rizzo, Faggioni, Aquino A., Koivisto, Rigoni, Rajcak. All.: Larry Sacharuk. Asiago: Bellissimo (Pavone); Basso, De Marchi, Lehtinen, Johnson, Plastino, Miglioranzi, Rossi; Tuzzolino, Parco, Tessari N., Borrelli, Presti, Pegoraro, Tessari M., Strazzabosco, Benetti, Aquino L., Busa. All.: Jimmy Camazzola. Arbitri: Moschen G. e Pichler.d Linesmen: Alfi e Marri. Marcatori: 7'17" Margoni (P), 10'16" Plastino (A), 13'37" Tessari M. (A), 28'17" Pegoraro (A), 30'41" Rajcak (P), 40'44" Tuzzolino (A), 50'03" Bolibruck (P). PONTEBBA - Sudando freddo, soffrendo, ma meritatamente, l'Asiago vince anche gara 2 di semifinale play-out, guadagnandosi così ben tre match point (il primo domani all'Odegar) per aggiudicarsi la serie con il Pontebba e il quinto posto finale. Squadre che si presentano con le medesime formazioni di gara 1. Prima parte del tempo iniziale all'insegna del "primo non prenderle" con le due squadre che badano più a non scoprire il fianco piuttosto di gettarsi all'attacco. Al 6', contropiede solitario di Luciano Aquino, stoppato da un attento Carpano. Un giro di lancette e il Pontebba passa a condurre con capitan Margoni. Per la prima volta nella serie i friulani sono in vantaggio, ma non ci restano molto visto che al 10', in inferiorità numerica, l'Asiago impatta con Nick Plastino. Gli stellati spingono sull'acceleratore, costringendo le Aquile alla difensiva. Ne consegue il gol del sorpasso, segnato da Matteo Tessari che beffa sotto i gambali Carpano. Giallorossi a fare la partita anche all'inizio del tempo centrale. Il terzo gol arriva al 28', assist di De Marchi da dietro gabbia e facile marcatura di Pegoraro. Subìto il gol, il Pontebba ha il merito di non disunirsi, ritrovando quasi subito la via della rete, sfruttando un errore della difesa vicentina, con Rajcak. Al 38', altra chance in contropiede per Luciano Aquino, recuperato all'ultimo dall'ex Armani che riesce a impedirne il tiro. In apertura di terzo tempo, l'Asiago allunga con Tuzzolino, ben servito da Luciano Aquino. Poi però è quasi e solo Pontebba. Bolibruck riporta sotto i suoi al 50', dando il via al lungo assalto finale. Sacharuk chiama time-out e toglie Carpano dai pali per il sesto di movimento ma il fortino stellato respinge l'onda d'urto aggiudicandosi di misura anche gara 2. Play-out (al meglio delle 5 partite): Pontebba-Asiago 3-4 (Asiago conduce 2-0); Fassa-Alleghe 1-3 (Alleghe conduce 2-0). Play-off (al meglio delle 7 partite): Valpusteria-Renon 3-2 (serie sul 1-1) Cortina-Bolzano 2-5 (Bolzano conduce 2-0). Massimo Rigoni

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ENZA PICONE PER VEDERE LE PRIME RONDE SI DOVRà ASPETTARE ALMENO FINO AD APRILE. QUANDO, CIO&... (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino, Il (Caserta)" del 06-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

ENZA PICONE Per vedere le prime ronde si dovrà aspettare almeno fino ad aprile. Quando, cioè, è prevista la pubblicazione del decreto di attuazione del Viminale in merito al decreto legge sulla sicurezza. Ma la strada è già avviata. Piace all'amministrazione Ciaramella la possibilità, offerta dal governo, di utilizzare uomini, diversi dalle forze dell'ordine, per il controllo del territorio. «Abbiamo - spiega l'assessore al ramo Gino Della Valle - un numero di forze dell'ordine insufficiente per presidiare, in maniera efficace, il territorio. Ho ricevuto il placet del primo cittadino. Le ronde ad Aversa saranno organizzate e funzioneranno». Ma chi sarà ad affiancare, pur non armato, gli uomini in divisa? «Esiste - continua Della Valle - un nucleo di protezione civile, coordinato da Ciro Nugnes, che lavora bene. Circa quaranta volontari che si sono già distinti in momenti particolarmente difficili. Come non pensare, ad esempio, alle fasi critiche dell'emergenza rifiuti, quando quei volontari hanno svolto un'opera encomiabile, affiancandosi alle forze dell'ordine. Si tratta, insomma, di uomini formati e preparati adeguatamente anche per svolgere compiti di pubblica sicurezza». Già la prossima settimana il passaggio nella competente commissione consiliare, presieduta da Adolfo Giglio, per concretizzare il progetto. «È necessaria - spiega il componente dell'esecutivo - una modifica del regolamento della protezione civile, in modo da prevedere la possibilità di ricevere gettoni di presenza per l'attività prestata sul territorio». I volontari per la sicurezza, infatti, per scongiurare il pericolo, da diverse parti ventilato, non saranno ronde sponsorizzate o al soldo dei privati, uno squadrismo pagato da quella parte di popolazione che non si sente sufficientemente sicura. Saranno i sindaci, d'intesa con i prefetti, ad avere la possibilità di organizzare una sorveglianza diversa da quella già svolta dalle forze dell'ordine. Con la possibilità di prevedere un rimborso economico, con fondi comunali, per chi svolge il servizio di pubblica utilità. Già previsti i luoghi dove sarà svolto il pattugliamento delle ronde. Il parco Pozzi, in primis. Attualmente, l'unico polmone verde della città è off-limits nelle ore serali, per la diffusa presenza di maleintenzionati. Caustico il giudizio del consigliere comunale del partito di Rifondazione Comunista, Mimmo Rosato. «Non vedo di buon occhio l'organizzazione delle ronde. Gli uomini della protezione civile non sono preparati per affrontare situazioni delicate come quelle che riguardano la sicurezza. Quando non sono dannose, risultano comunque inefficaci e inutili. La loro presenza - sottolinea Rosato - può risultare addirittura provocatoria. Il rischio è quello di innescare meccanismi conflittuali sul territorio, su cui poi dovranno intervenire le forze dell'ordine». E infine, le proposte alternative. «Bisognerebbe rafforzare il senso civico dei residenti. Sono loro le vere sentinelle del territorio, sono loro a dover segnalare alle forze dell'ordine situazioni potenzialmente pericolose o abusi, sono loro che possono e devono collaborare con chi è istituzionalmente deputato e preparato ad assicurare la sicurezza pubblica. L'organizzazione delle ronde è un'iniziativa fumosa e demagogica che serve solo a coprire la mancanza di investimenti nell'attività delle forze dell'ordine e, per quanto riguarda l'ente locale, nell'opera della Polizia Municipale».

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Sui costi della politica (sezione: Costi dei politici)

( da "Alto Adige" del 07-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Sui costi della politica Sui costi della politica si faccia qualcosa di serio A proposito dei costi della politica, non capita spesso di leggere buone nuove ma da qualche tempo si susseguono notizie ed episodi che lasciano ben sperare almeno per il prossimo futuro. 1) La base della Svp preme in diverse circostanze e assemblee per una riduzione dei costi e se ne fa carico, con un eccezionale esempio, il sindaco di un Comune a stretta conduzione Svp. 2) Il direttivo dello stesso partito decide per una autoriduzione del proprio trattamento economico, decisione che viene "suggerita", almeno nelle intenzioni, anche ai colleghi del consiglio regionale nell'incontro dei giorni successivi. 3) Nella scia seguono "proponimenti" individuali a livello provinciale e questa volta sono appartenenti a qualcuno dei partiti "italiani". A questo punto pare che una parte della citata riduzione sia destinata alla pensione dei "rinunciatari" ed altra parte ad un fondo non meglio specificato, che dovrebbe essere impiegato per il sostentamento dei più bisognosi. A questo punto una domanda: allo scadere del nuovo "adeguamento del trattamento economico in godimento" varrà ancora l'automatismo "Istat reale" o come per tutte le altre categorie l'Istat programmata? Forse il detto "adeguamento" verrà congelato oppure acettato parzialmente. Nel frattempo chiedo ai politici un ripensamento sui costi della politica, non ultimo un referendum per l'abrogazione dei privilegi della normativa regionale in atto. Umberto Maniezzi MERANO Evviva le donne ma alcune di più Da sei anni «frequento» la divisione di oncologia medica bolzanina diretta dal primario Claudio Graiff. Ho quindi un lungo percorso tumorale che vivo meno pesantemente grazie anche alle persone stupende che operano all'interno di questo reparto. Sono tutte donne che, come la maggior parte di noi, hanno marito, figli, famiglia ma che svolgono una professione che le pone ogni giorno davanti a dei malati di cancro, perciò un lavoro assai impegnativo, fatto di grande competenza, profonda umanità e grosso coinvolgimento. Sono, a mio avviso, delle donne davevro speciali e perciò voglio ringraziarle anche a nome di tanti altri che le hanno avute accanto come angeli custodi. Perciò nella festa dell'8 marzo fare un evviva a loro è doveroso: dott. Marija Petric, dott. Judith Stocker, dott. Elisabetta Cretella, dott. Mariarita Lusso, dott. Emanuela Vattemi, dott. Cristina Dealis, dott. Rebecca Pedersini, dott. Alessandra Capici, dott. Susanne Baier; le infermiere Utta, Renate, Birgit, Monika, Michela, Mariagrazia, Natalina, Maria, Barbara, Alessia, Simonetta, Natascia, Mara, Mariana, Mirian, Silvia, Ortrun; le impiegate Ulrike, Sabrina, Sandra, Barbara, e poi Waltraud, Francesca e Manuela. Evviva le donne! Se poi pensiamo che dietro a un grande uomo c'è sempre una grande donna, credo che il professor Graiff sia senz'altro molto fortunato. Lettera firmata BOLZANO

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Cento euro ai consiglieri per ascoltare il Papa (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 07-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Cento euro ai consiglieri per ascoltare il Papa L'hanno deciso i capigruppo del Campidoglio. Una discussione di pochi minuti e il voto all'unanimità: lunedì Consiglio comunale straordinario, in occasione dell'attesa visita del Papa. «Il modo più ufficiale per accogliere un evento così solenne», lo slogan del presidente Marco Pomarici. «Quando è venuto il Dalai Lama non tutti i colleghi hanno potuto partecipare: stavolta abbiamo deciso così perché tutti i consiglieri, anche chi ha un impiego da dipendente, abbiano diritto al permesso dal lavoro», più pragmatico il capogruppo della Destra, Francesco Storace. E fin qui tutto bene: il fatto è che, giusto ieri, l'ex ministro si rende conto che la seduta, benché allietata dalla presenza di Benedetto XVI e privata del dibattito, porta con sé un altro dettaglio, circa un centinaio di euro di gettone di presenza per tutti i consiglieri. Quasi fossero pagati per applaudire il discorso del Papa, come il pubblico di una trasmissione tv, o «come quando a noi all'Università promettono un credito libero per riempire l'aula il giorno di una conferenza», scrive Alessia in uno degli oltre trecento commenti sul blog di Storace. «Molti cittadini romani pagherebbero per essere presenti ad una cerimonia ad ascoltare il Papa, sarebbe beffardo che ad essere pagati fossero i rappresentanti di quei cittadini», denuncia il segretario della Destra dal suo sito Internet. Lo ha spiegato al presidente Pomarici e lo ripete sul blog: «Il gettone di presenza che mi riguarda se lo tengano nelle casse del Campidoglio». Non solo, «ho chiesto di evitare che si precipiti nel ridicolo e comunque di convocare con immediatezza una nuova riunione dei capigruppo - scrive Storace - per decidere che chi partecipa alla seduta deve essere onorato per il solo fatto di esserci». Altro che claque: ma l'involontaria gaffe rischia di sollevare una polemica sulla prima visita di papa Ratzinger al sindaco Alemanno e a tutto il Campidoglio, la terza di un pontefice dopo Paolo VI nel 1966 e Giovanni Paolo II nel 1998. «Mi sembra un'uscita demagogica e una polemica pretestuosa», commenta il presidente Pomarici, forzista della prima ora che nel suo sito si mostra in una foto proprio inginocchiato davanti a Benedetto XVI. «Siamo tenuti a confrontarci con leggi e regolamenti: la convocazione del Consiglio comunale risponde a una normativa ufficiale, ed è previsto il gettone di presenza. Poi però ogni consigliere lo può devolvere in beneficenza», suggerisce la soluzione. E convocare una conferenza dei capigruppo per eliminare, giusto per l'occasione, questi famosi cento euro? «Convocherò la conferenza dei capigruppo. Parleremo di questo e altro. Ma non c'è tempo entro lunedì», conclude un po' imbarazzato. «Non è vero: potremmo riunirci domattina (stamattina, ndr) o domenica», rilancia Storace. Nemmeno la proposta della beneficenza lo convince: «Messa così è un gesto individuale, diverso sarebbe se il Consiglio comunale decidesse: questa cifra la devolviamo in beneficenza». Perché, insiste, «è una vicenda di cattivo gusto».

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La Loggia rilancia l'ipotesi holding Di Mezza: Serve a gestire i dividendi delle partecipate Spunta anche l'idea di una società per abbattere le consulenze (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale di Brescia" del 07-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Edizione: 07/03/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:la città Bilancio Disco verde in Consiglio La Loggia rilancia l'ipotesi «holding» Di Mezza: «Serve a gestire i dividendi delle partecipate» Spunta anche l'idea di una società per abbattere le consulenze Un «documento coraggioso» che non solo si pone «in contrasto con una circolare ministeriale» (recentemente bocciata dalla Corte dei conti), ma «mette anche in campo da subito tutte le risorse prevedibili nel periodo di riferimento, allo scopo di sviluppare i servizi e gli investimenti». Così l'assessore Fausto di Mezza ha presentato in Consiglio comunale il bilancio previsionale 2009 e triennale 2009-2011, approvato con i voti della maggioranza. A margine un'importante novità: il rilancio dell'idea di creare una holding comunale per la gestione dei dividendi A2A. Ma non solo: la Loggia sta anche ipotizzando la costituzione di una società che si occupi dell'attività di progettazione, abbattendo così i costi delle consulenze esterne. La conferma arriva dallo stesso sindaco Adriano Paroli che ribadisce altresì la necessità di rivedere i «paletti» del Patto di stabilità. Nel presentare la delibera Di Mezza ha rimarcato l'impegno dell'Amministrazione e dei parlamentari bresciani che «sono riusciti a far inserire nella Finanziaria il cosiddetto emendamento-Brescia: ciò ha consentito al nostro Comune di ridurre di 60 milioni il saldo 2007 non conteggiando i dividendi straordinari dovuti alla fusione tra Asm e Aem. Senza questo emendamento - sottolinea - sarebbe stato impossibile stare all'interno del Patto di stabilità». «Giro d'affari» per 380 milioni Tra i punti di forza del bilancio l'assessore indica quello di «mettere in campo, da subito, tutte le risorse possibili affinché il Comune contribuisca ad attutire, con la sua capacità di spesa e di generare welfare, la pesante crisi economica che stiamo vivendo». E aggiunge: «Per un verso ci proponiamo di modificare, almeno per il 2009, questo bilancio non appena le condizioni ci consentiranno di sostituire alle previsioni di dismissioni patrimoniali altre previsioni di entrata (dividendi 2008 di A2A assegnati in esubero a quelli stanziati sul bilancio dello scorso anno) e per un altro verso ci siamo proposti di continuare una battaglia che faccia giustizia all'interno del variegato mondo delle autonomie locali». Entrando nel merito del bilancio balza anzitutto all'occhio che per il 2009 il «giro d'affari» del Comune è previsto in 379,858 milioni di euro sia in entrata sia in spesa. Un dato in flessione rispetto alle previsioni definitive del bilancio 2008, ma che, spiega l'assessore, non deve stupire: «Normalmente le previsioni dei bilanci iniziali risultano sempre più contenute dei bilanci di previsione finali». In tema di entrate tibutarie (che rappresentano solo il 22% del totale) Di Mezza ricorda che, «diversamente dall'86% dei Comuni capoluogo, Brescia non ha introdotto l'addizionale Irpef». Quanto alle extratributarie, su un totale di 140 milioni, ben 83,4 milioni (cioè il 60%) è rappresentato dalla previsione di dividendi che verranno erogati dalle partecipate. In calo le previsioni d'entrata per sanzioni amministrative (17,7 milioni), dovuta, stando all'assessore, alla contrazione delle multe per il mancato rispetto delle Ztl. Spesa: in testa servizi, sicurezza e scuola Sul fronte della spesa corrente ben 52 milioni sono destinati ai servizi interni. Seguono, in ordine di grandezza finanziaria i programmi relativi alla scuola (39,7 milioni), alla sicurezza (20,9 milioni), ai lavori pubblici (16,5 milioni). La spesa in conto capitale ammonta invece a un totale di 76.000 euro. Marco Tedoldi

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Un attacco sui costi della ricerca scientifica (sezione: Costi dei politici)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 07-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

provincia pag. 21 Un attacco sui costi della ricerca scientifica Sempre poco interessati a considerare l'idea di ridurre i loro ricchi compensi, salvo poi parlare di costi della politica da tagliare, parlamentari e ministri hanno deciso di prendersela anche con la ricerca scientifica. Così, recentemente il ministro Brunetta ha messo in rete, a mo' di denuncia dello «scandalo», un elenco di consulenze affidate da regioni, province, comuni e comunità montane. Tra queste figura anche il compenso ricevuto dall'erpetologo Vincenzo Ferri per la sua attività di ricerca sulle popolazioni di rospi e rane che riguarda anche il Bresciano. Lo spunto? Il progetto di «mitigazione dell'impatto del traffico stradale» sulle popolazioni di anfibi minacciate, finanziato dalla Regione e gestito (coordinato da Ferri) dalle due Stazioni sperimentali regionali per lo studio e la conservazione degli anfibi in Lombardia di Somaglia (Lodi) e del lago d'Endine (Bergamo). La risposta all'indignazione di Brunetta (e di qualche quotidiano che l'ha rilanciata)? Da Somaglia ricordano il progetto europeo (la sigla è «Cost 341») per la riduzione dell'impatto del traffico sulla fauna, attuato ovunque ma quasi per nulla in Italia, e scrivono che «gli sforzi dei volontari hanno permesso di tutelare in Lombardia specie minacciate e protette a livello regionale ed europeo. Per garantirne però la sopravvivenza a lungo termine servono interventi sulle strade (barriere, sottopassi, canalizzazioni) e monitoraggi, per costi irrisori se rapportati a quelli per la manutenzione ordinaria delle stesse».

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Gadget contraffatti Sequestri in due aziende (sezione: Costi dei politici)

( da "Arena, L'" del 07-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Sabato 07 Marzo 2009 CRONACA Pagina 13 LOTTA AL FALSO. L'operazione della Finanza partita dal Garda è stata estesa a diverse regioni Gadget contraffatti Sequestri in due aziende Una ha sede a Caprino, l'altra a Zevio. Quattro gli indagati I prodotti avevano i loghi di squadre di calcio e di auto Il ringraziamento più bello, i finanzieri lo hanno ricevuto da alcuni dei maggiori club calcistici europei, dall'Arsenal al Chelsea passando per Milan e Barcellona. L'indagine appena conclusa, infatti, ha consentito alle fiamme gialle di scoprire una fiorente attività di commercio di prodotti contraffatti con i loghi di squadre di calcio e di marche di auto. Per questo quattro persone sono state indagate per i reati che vanno dalla contraffazione alla ricettazione. La scoperta è stata fatta dai militari durante un servizio di controllo lungo nei paesi del Garda. I gadget sono stati scoperti in un negozio di Torri: in un primo intervento, i militari hanno sequestrato novanta pezzi tar portachiavi, portafogli e polsini L'indagine, però, non si è fermata. L'obiettivo, come hanno spiegato ieri il maggiore Damiano Manzari e il comandante provinciale, colonnello Giuseppe Magliocco, era quello di ricostruire l'intera catena di distribuzione. I militari, infatti, sospettavano che i fornitori potessero avere la sede nel Veronese. E infatti, le indagini hanno portato in due distinte aziende: entrambe avevano rifornito il negozio di Torri dove erano stati compiuti i primi sequestri. Una delle due ha sede a Zevio e commercializzava in particolare i polsini, i portachiavi e i gadget delle squadre di calcio che inviava non solo sul Garda ma anche in Lombardia, Toscana e sulla riviera Veneta. Nell'azienda sono stati sequestrati 112 mila tra portafogli e polsini. L'altra, invece, è a Caprino ed era specializzata nei portachiavi delle auto che vendeva anche in Friuli-Venezia-Giulia e in Trentino-Alto Adige, oltre che sul Garda. Complessivamente i militari della finanza hanno sequestrato 146mila 114 pezzi tra portachiavi e altri gadget: solo a caprino il valore commerciale dei prodotti era di 70mila euro. L'indagine ha anche consentito di accertare che i gadget erano stati acquistati da una ditta calabrese, dove erano giunti, via mare, attraverso il porto di Gioia Tauro. In Calabria, i militari hanno sequestrato altri 2.700 portachiavi, accertando un giro di vendita di prodotti per 12.700 euro. Nel corso dell'operazione, a Santa Maria di Zevio, sono state anche sequestrate due presse industriali utilizzate per la stampa a caldo delle immagini su portafogli e polsini. L'indagine è stata estesa anche ad altre città ed è tuttora in corso. La procura ha indagato due persone della ditta di Zevio, una di quella di Caprino e una dell'azienda calabrese. Nell'indagine, tra le sanzioni, è stata applicata anche quella prevista da un decreto del 1993 che prevede l'indeducibilità dei costi connessi con fatti che costituiscono reato. In questo caso, le fatture di acquisto dei gadget contraffatti non potranno costituire un costo a bilancio e quindi l'azienda, anche al dettaglio, subirà un'ulteriore sanzione oltre a quelle eventualmente derivanti dai reati penali.  

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provincia, meno soldi agli assessori (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Sardegna, La" del 07-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

L'iniziativa. La maggioranza traballa e il bilancio passa grazie alla presenza di due consiglieri dell'opposizione Provincia, meno soldi agli assessori Risparmio di 80mila euro l'anno. Rischio liquidazione per l'università NUORO. Indennità ridotte, università a un bivio, e alleanze a rischio. Ieri è stato comunicato che la giunta provinciale ha deliberato lo scorso 2 marzo la riduzione delle indennità per gli assessori, del presidente e del vicepresidente, di oltre il 20 per cento. L'indennità del presidente passa così da 5.526 a 4.338 euro; per il vicepresidente da 4.144 a 3.253 euro: e per gli assessori da 3.591 a 2.819 euro. Le riduzioni saranno calcolate dal 1º gennaio 2009 e porteranno a un risparmio di circa 80 mila euro all'anno. Altro argomento, Università a un bivio: o si abolisce il vecchio consorzio pubblico oppure ci penserà il tribunale a liquidarlo. Altre strade non ve ne sono, per il presidente della Provincia Roberto Deriu. Che ieri mattina in pieno consiglio ha preso la parola per comunicare ai presenti che il presidente dell'ateneo nuorese, Sergio Russo, ha convocato l'assemblea per procedere al superamento del consorzio. Ma all'assemblea consortile (composta da Provincia e Comune di Nuoro) il Comune ci sarà? Se questo non avverrà - ha dichiarato Deriu - sarà il tribunal a procedere alla nomina di un liquidatore. L'assemblea provinciale parte di mattina con la surroga del consigliere dimissionario Angelo Nocco con Gesuino Beccari, entrambi dell'Udc. E nasce subito il caso. Le opposizioni fanno i conti dei presenti e tentano di mettere in mora la maggioranza Deriu chiedendo la verifica del numero legale e uscendo dall'aula. Ma, paradossalmente non esce con loro, proprio il consigliere dell'Udc, che hanno appena votato. Beccari resta in aula e vota con la maggioranza. Tutto posto, quindi? No. A lato, le opposizioni quasi aggrediscono Beccari, quando accenna ad avvicinarsi per spiegare loro le ragioni del gesto. Camillo Cogoni del Pdl gli butta in faccia queste parole: «Tu hai votato con la maggioranza e quindi restatene lì». Beccari si allontana con la coda tra le gambe. E soltanto dopo un'ora decide a spiegare che il suo è stato un gesto di «responsabilità» di fronte alla «crisi recessiva» che suggerisce «maggiore responsabilità». Con Beccari (Udc) è rimasto in aula a sostegno della maggioranza anche Pietro Corrias di An che poi è intervenuto in aula per dire che è stanco del «teatrino» che punta solo ad «allungare i «gettoni» di consiglio. Lui che ha deciso di svolgere il ruolo di consigliere, è restato in aula, per coerenza. Immediata la reazione di alcuni consiglieri di opposzione che hanno denunciato apertamente come stavolta la maggioranza Deriu sia stata «salvata da An e Udc». Anche se fosse, tutto inutile, comunque. La maggioranza ha retto e i lavori del consiglio sono andati avanti sugli altri punti all'ordine del giorno. Ma perchè l'affondo delle minoranze? E perchè soprattutto certe assenze nella maggioranza già striminzita, come quelle dell'ultimo acquisto (Ciriaco Mula) e l'altra di Giovanni Carboni, ex capogruppo della Margherita? C'è chi nei corridoi spiega tutto con il «patto saltato» nel Pd tra la ex Margherita e il gruppo Soru-Barracciu. In particolare su due punti: 1) sul fatto che la Barracciu è stata il consigliere più votato alle ultime regionali; 2) e poi sul futuro presidente nel nuovo consorzio industriale della provinci al posto dell'Asi: la maggioranza dei consiglieri ex Ds vorrebbe piazzarci Tore Ghisu, ma il gruppo della Barracciu preferirebbe (a nome della maggioranza Pd) confermare Peppino Fenudi per un altro anno. Poi si vedrà. In tutto questo però Deriu sembra pensarla diversamente, cioè a favore di Ghisu. Ma questo significherebbe, almeno per i bene informati, la fine di una alleanza: cioè quella tra Ladu, Soro, Soru e Barracciu. E per altri, addirittura, anche il «riavvicinamento» della ex Margherita al gruppo Cabras-Tidu, di cui fa parte Tore Ghisu. Ma c'è poi un terzo gruppo che semplifica e spiega tutto con il fatto che senza il gruppo consiliare ex Ds la giunta Deriu non reggerebbe. Giocoforza, quindi, appoggiare la candidatura di Ghisu alla presidenza del nuovo consorzio industriale della provincia. Tutto vero quello che si racconta nei corridoi? La verifica avverrà martedì, giorno in cui l'assemblea consortile farà le sue scelte. Ieri mattina intanto il consiglio provinciale ha approvato anche le variazioni al bilancio di previsione e approvato quello ambientale presentato da Rocco Celentano. Non prima che sul bilancio dell'ente, il consigliere Giovanni Poggiu intervenisse per denunciare un «crollo nelle previsioni» sulle spese per scuola, cultura, turismo e sport, gestione del territorio e tutela ambientale. «Mentre da una parte qualcuno parla di Fondazione universitaria - ha denunciato Poggiu - dall'altra sottrae impunemente gran parte delle risorse da destinare alla cultura e al territorio». Alla fine l'assemblea ha approvato anche il bilancio annuale del Man: circa 660 mila euro. L'assessore Paffi ne ha parlato come di una gloria nuorese.(n.b.)

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"rettore, ecco gli sprechi dell'università" - ottavia giustetti (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 07-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina XV - Torino "Rettore, ecco gli sprechi dell´Università" Contro-bilancio degli studenti di Scienze: state tagliando le spese sbagliate "Per certe attività si risparmierebbe con risorse interne, così invece si colpisce la didattica" OTTAVIA GIUSTETTI Presto alla facoltà di Chimica non ci saranno più i soldi per comprare i reagenti di laboratorio, a Fisica non si fanno già più le fotocopie delle dispense, di trasferte didattiche nemmeno a parlarne. E siamo solo all´inizio. Intanto l´Ateneo continua a spendere: per licenze Microsoft quando potrebbe utilizzare il software libero, per un servizio informatico che potrebbe essere gestito dagli studenti della facoltà di Informatica, in gettoni di presenza per i membri degli organi istituzionali. Dopo i pesanti tagli inflitti dall´amministrazione dell´Università, nel bilancio di previsione 2009, ai centri di gestione autonoma - cioè alle facoltà e ai dipartimenti - i ragazzi di Scienze Mfn hanno riservato una gelida accoglienza al Rettore che presenta in questi giorni l´attività, dell´anno appena cominciato, a tutte le facoltà. E hanno letto un "contro-intervento" per spiegare come, secondo loro, i finanziamenti siano stati tagliati alle voci sbagliate del bilancio, mettendo in serio pericolo l´attività didattica, soprattutto nelle facoltà scientifiche dove macchinari e prodotti di consumo sono di fondamentale importanza per tutta l´attività degli studenti. A proposito della spesa sostenuta dall´Ateneo per il nuovo sistema informatico che tanti problemi ha dato agli studenti per la compilazione delle carriere, costo complessivo oltre un milione di euro, gli studenti chiedono: «Ma perché lo sviluppo di tutti i sistemi di gestione dell´Ateneo non prevede mai la valorizzazione di competenze specifiche interne? La creazione e l´installazione di software, ad esempio, non potrebbe essere demandata a progetti di ricerca interni? Questa soluzione permetterebbe di ridurre tempi e sprechi stabilendo anche una proficua continuità nella gestione dei sistemi informatici». Il paradosso infatti è che il nuovo sistema informatico è stato sviluppato da un consorzio di cui fanno parte 36 università, tra cui quella di Torino. Sottolineano i ragazzi: «Pare curioso che si siano spesi 700 mila euro per l´installazione di un software creato da un´azienda "figlia" dell´Università stessa». Ma il rettore ha difeso il suo bilancio, giustificando la scelta di tagliare pesantemente su facoltà e dipartimenti con il fatto che quelle stesse facoltà e dipartimenti avrebbero, negli anni, accantonato e immobilizzato fondi per qualcosa come 90 milioni di euro. «Era giusto che si intervenisse proprio lì - ha detto Pelizzetti - è arrivato il momento di spendere quel denaro e di riorganizzare seriamente il rapporto economico-finanziario tra ateneo e facoltà».

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tre vie alternative per il papa lunedì in campidoglio (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 07-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina XI - Roma La sicurezza Tre vie alternative per il Papa lunedì in Campidoglio (segue dalla prima di cronaca) Il piano di sicurezza per la visita di Benedetto XVI in Campidoglio è stato messo a punto ieri dalla questura e prevede un massiccio spiegamento di forze dell´ordine in tutto il Centro storico. Il papa salirà le scale del Palazzo Senatorio alle 10.50, incontrerà privatamente il sindaco Alemanno e alle 11.30 entrerà nell´aula Giulio Cesare per fare il suo discorso davanti al consiglio comunale convocato in seduta straordinaria (il presidente del Consiglio Marco Pomarici ha proposto che «il gettone di presenza dei consiglieri sia devoluto in beneficenza»). E proprio nell´aula Giulio Cesare ieri è stata affissa una targa in marmo con su scritto «A sua santità Benedetto XVI. I cittadini romani nel giorno dedicato a Santa Francesca Romana con l´impegno di fare di Roma la capitale della vita e della solidarietà». Alle 12.20 il pontefice si affaccerà poi dalla loggia del palazzo Senatorio del Campidoglio per salutare i cittadini. In occasione della visita il sindaco intitolerà a Benedetto XVI un centro sulla Cassia che si occuperà di formazione e assistenza ai ragazzi disagiati.

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Tagli a stipendi e pensioni dei consiglieri regionali (sezione: Costi dei politici)

( da "Tempo, Il" del 07-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

stampa Iniziativa del capogruppo dell'Idv per ridurre i costi della politica Tagli a stipendi e pensioni dei consiglieri regionali Italia dei ValoriCostantini presenta un disegno di legge PESCARA Stop a indennità e pensioni. In tempi di crisi il rigore deve essere un imperativo anche per i politici. Lo afferma a gran voce Carlo Costantini, capogruppo dell'Idv in Consiglio regionale e candidato alla carica di governatore per il centrosinistra alle ultime elezioni regionali. «È stata da poco approvata dal Consiglio Regionale, con modifiche non sostanziali, una mia risoluzione urgente che ha dato concretamente avvio al processo di drastica riduzione degli enti e delle società regionali, in coerenza con uno degli impegni che avevo assunto con gli elettori - spiega -. È un processo che per ragioni tecniche durerà alcuni mesi, ma che poggia ormai su una base solida, la volontà del Consiglio regionale espressa all'unanimità». Poi Costantini aggiunge: «Ho dato seguito anche a un altro impegno assunto con gli elettori per rendere trasparente l'attività delle istituzioni regionali. Purtroppo non presiedo la Giunta regionale e non ne faccio parte e questo mi ha impedito di infilare negli uffici di Chiodi una telecamera per riprendere le sedute e per renderle pubbliche. Ho però già assicurato (e continuerò a farlo) la trasmissione dal mio blog delle dirette streaming di tutte le sedute di Consiglio regionale, per consentire agli elettori di vedere e di sentire come votano e cosa dicono i propri eletti sugli argomenti di volta in volta posti all'ordine del giorno». In campagna elettorale Costantini aveva assunto anche un secondo impegno sul fronte del taglio ai costi della politica «facendo più volte riferimento nei dibattiti televisivi e nelle manifestazioni pubbliche alla mia volontà di procedere alla riduzione di almeno il 10% delle indennità dei consiglieri regionali e dei fondi funzionali destinati ai gruppi consiliari, alla eliminazione delle pensioni per i consiglieri regionali e allo spostamento all'età di 70 anni del diritto a percepire la pensione per chi ha già maturato il diritto negli anni passati». Lo aveva asserito in campagna elettorale e «questo è quello che ho fatto oggi, presentando un disegno di legge a oggetto "Misure urgenti per la riduzione dei costi della politica-Modifiche e integrazioni alle LL.RR. 30 maggio 1973 n. 22 e 7 novembre 1073, n. 41. Aspetto ora - ha concluso Costantini - che la maggioranza avanzi le sue proposte e che abbia inizio il dibattito durante il Consiglio regionale».

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l'assessore polo spiega il perché delle dimissioni (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Sardegna, La" del 07-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Era responsabile della Programmazione, Bilancio e Finanze L'assessore Polo spiega il perché delle dimissioni OZIERI. Si è parlato anche delle recenti dimissioni dell'assessore Maria Giovanna Polo durante l'ultima seduta del consiglio comunale. L'assessore, che deteneva la delega all'area Programmazione, Bilancio e Finanze, aveva formalizzato le proprie dimissioni lunedì scorso. Ieri il sindaco Ladu ha comunicato ufficialmente il fatto all'assemblea, ringraziando l'ex assessore per il lavoro svolto e informando che assumerà egli stesso l'incarico in attesa di un sostituto. Nei giorni scorsi si era fatto un gran parlare in città della rinuncia dell'assessore Polo, ed erano state tante le ipotesi nate tra i cittadini, interessati a conoscere le motivazioni reali dell'abbandono e pronti a lanciarsi nelle congetture più ardite. A mettere fine alle supposizioni è ora la stessa Maria Giovanna Polo che in una nota diramata ieri specifica che alla base delle dimissioni non vi è alcuna motivazione di carattere personale né conflitti di alcun genere con i componenti della giunta. Nessun addio polemico, quindi, ma la presa d'atto dell'impotenza di un assessore di fronte al cambiamento degli iniziali indirizzi programmatici della giunta. Un mutamento dovuto in parte alle contingenze, certo, ma anche a quello che appare come un cambiamento delle priorità. «Queste dimissioni - spiega Maria Giovanna Polo - non sono le mie come persona ma sono quelle dell'assessore alla Programmazione, al Bilancio, al Patrimonio e alle Finanze. Un ruolo per il quale, come per gli altri, si risponde a tutta la cittadinanza del proprio operato e di quello della giunta, organo collegiale. Ora che sono cambiate le priorità, e la giunta opera seguendo indirizzi che a volte non condivido, credo sia giusto farmi da parte. Sosterrò l'amministrazione dall'esterno e continuerò a fare politica nel Pd. Oltretutto - chiosa - credo che non vi sia bisogno di un assessore alla Programmazione e al Bilancio, dal momento che le decisioni di spesa e di pianificazione vengono prese in solido. Penso che sia giusto che la delega resti al sindaco, che si occuperà di queste aree di concerto con tutto l'esecutivo. Se pensiamo a quanto sia importante ridurre i costi della politica - conclude - credo che l'eliminazione di un assessorato sia il miglior modo per iniziare a operare in questa direzione». (b.m.)

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SOLO un controllo di routine quello sui conti della Provinc... (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del 07-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

ROVIGO pag. 4 SOLO un controllo di routine quello sui conti della Provinc... SOLO un controllo di routine quello sui conti della Provincia, che tanto ha animato l'ultimo consiglio a palazzo Celio lunedì scorso. Una verifica scattata per tutte le amministrazioni pubbliche che hanno sforato il patto di stabilità, decisa dalla Corte dei conti e messa in pratica dalla Ragioneria generale dello Stato, che peraltro non ha rilevato falle degne di nota nella gestione dell'ente rodigino. «Un'inutile strumentalizzazione politica di una verifica di tipo tecnico l'ha definita il presidente, Federico Saccardin, che ieri ha voluto una conferenza stampa, insieme all'assessore al Bilancio Lucia Riberto e alla dirigente dell'area Personale e lavoro Monica Zanforlin, per chiarire ogni questione il rammarico è che in qualche modo l'analisi di un documento interno sia uscito dall'amministrazione, perchè contiene dati personali e non ha nulla a che fare con la politica». Gli ispettori hanno analizzato le azioni legate allo sforamento del patto di stabilità nel 2006, in particolare quei 7 milioni destinati ai trasporti pubblici che figuravano tra le entrate. per il resto, sono state fatte osservazioni sulla contabilità, ci sono richieste di chiarimento sull'applicazione dei contratti di lavoro al personale e sono stati rilevati alcuni errori materiali di lieve entità, ha chiarito Saccardin. «E' solo l'inizio di un iter ha aggiunto l'assessore Riberto gli ispettori hanno presentato le loro osservazioni, ora i revisori del conto, il nostro organo di controllo interno, stanno collaborando strettamente con tutti i dirigenti per elaborare delle controsservazioni». «Anche se per la Provincia di Rovigo è un'operazione straordinaria, perchè non è mai successo prima ha precisato ulteriormente Monica Zanforlin si tratta di un controllo routinario che nelle altre amministrazioni del Veneto è già stato fatto. Il problema è che su alcune questioni, come l'applicazione del contratto nazionale per i dirigenti, ci sono diverse interpretazioni della stessa legge. Se così potrà esserci, benvenga dunque un chiarimento». «La cosa fondamentale comunque ha voluto concludere il presidente è che non sono state rilevate somme erogate contro la legge e i trasferimenti al personale contestati, sebbene di piccola entità come gettoni di presenza per la partecipazione a tavoli tecnici ad esempio, sono stati congelati in attesa di chiarimenti. Questo è l'unico atto politico che è stato deciso dalla giunta».

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<No a un doppio 118> (sezione: Costi dei politici)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 07-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

«No a un doppio 118» --> Sabato 07 Marzo 2009 CRONACA, pagina 17 e-mail print «Pronti al dialogo e al confronto: incontriamoci. Questo progetto di ristrutturazione del Servizio di continuità assistenziale Asl ci vede interessati». Il direttore sanitario degli Ospedali Riuniti di Bergamo, Claudio Sileo, appoggia la proposta di «revisionare» l'intero servizio di guardia medica sul territorio provinciale. «Così come è oggi, per il cittadino non è ottimale - aggiunge - . Lo sappiamo bene, spesso un utente che non si ritiene soddisfatto della consulenza, che non ottiene la visita a casa, o anche senza neppure chiamare la guardia medica, si presenta nei festivi e nei prefestivi nei pronto soccorso degli ospedali». Ma, sottolinea Sileo, vanno fatti anche dei precisi distinguo, sul tema; la Centrale operativa unica del Servizio di guardia medica può essere una razionalizzazione del sistema, ma sempre se non diventa un doppione del 118: «Altrimenti, ci si ritrova ad avere sul territorio dei servizi simili, se non uguali, con inevitabili confusioni di utilizzo da parte dell'utente e anche spreco di risorse. Se invece il servizio di centrale operativa non viene né affiancato al "118" o al pronto soccorso dell'ospedale, e questo anche e soprattutto dal punto di vista della dislocazione fisica, ma è un sistema di "smistamento" che resta all'interno del Servizio di continuità assistenziale il territorio può trarne benefici». E per la riduzione, a progetto Asl avviato, degli accessi al pronto soccorso, Sileo non si sbilancia: «La valutazione di questo impatto potrà essere fatta sul campo quando questa riorganizzazione sarà attuata. Piuttosto, le risorse sul campo dell'Asl potrebbero ben "incastrarsi" sui nuovi percorsi di accesso al pronto soccorso, generale e pediatrico, che noi ai Riuniti abbiamo già messo in campo. Con una minima spesa, per esempio, siamo già riusciti a tagliare le attese al pronto soccorso pediatrico aumentando le presenze dei pediatri di base, con prestazioni a gettone, e con la formazione che stiamo facendo sul campo dei medici in servizio al pronto soccorso. In parole povere, stiamo attivando lo "smistamento" dei codici, con i bianchi e i verdi, quindi gli accessi non urgenti, che vengono inviati su percorsi paralleli rispetto ai gialli e ai rossi. E i medici in servizio che lavorano in modo intercambiabile. Se il nuovo sistema di continuità assistenziale che l'Asl vuole mettere in campo si innestasse sul nostro, senza creare doppioni, avremmo davvero una rivoluzione della medicina del territorio. Le sinergie, è provato, in campo sanitario funzionano. Sinergie, ma non duplicati». Ca. T. 07/03/2009 nascosto-->

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No al gettone di presenza per la seduta del consiglio comunale di lunedì, quando il Papa verr&#... (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Metropolitana)" del 07-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Sabato 07 Marzo 2009 Chiudi No al gettone di presenza per la seduta del consiglio comunale di lunedì, quando il Papa verrà in Campidoglio. A chiederlo è il capogruppo della Destra, Francesco Storace, in un intervento sul suo blog. «Mai distrarsi in politica, che si rischia di veder passare sotto il naso cose incredibili - scrive Storace - Lunedì prossimo verrà il Papa in Campidoglio. È un evento molto bello, perché rappresenta il legame sempre più solido tra la città eterna e la Chiesa cattolica. permesso dal posto di lavoro per potervi partecipare. Un evento da vivere con onore ed emozione». Pronta la replica di Marco Pomarici, presidente del Consiglio Comunale: «La decisione di convocare una seduta tematica del Consiglio Comunale in occasione della visita del Santo Padre è stata presa con il parere unanime dei presidenti dei gruppi consiliari. Riguardo al gettone di presenza ricordo che ai consiglieri è consentito, a loro discrezionalità, di devolvere in beneficenza il gettone».

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Ok ai tagli di D'Antonio Ma De Felice: idea populista (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 07-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Mezzogiorno - CASERTA - sezione: INPRIMOPIANO - data: 2009-03-07 num: - pag: 5 categoria: REDAZIONALE Ok ai tagli di D'Antonio Ma De Felice: idea populista Piace la proposta di stipendi ridotti del 30 per cento ai politici D'accordo Valiante, Cozzolino e Cascetta. Perplesso Ciarlo NAPOLI — La crisi «azzanna » l'economia. Per l'assessore regionale al Bilancio, Mariano D'Antonio è ora di dare l'esempio. In una lettera pubblicata ieri dal Corriere del Mezzogiorno, l'economista lancia una proposta: decurtare lo stipendio di assessori (circa 8 mila euro) e consiglieri (circa 9 mila più indennizzi) del 30%. Ecco la ricetta, non certo per risolvere i problemi economico- finanziari della Campania, ma per «rinsaldare la fiducia dei cittadini nei loro rappresentanti ». Ora chi pensa che all'indomani della proposta ci sia un coro unanime di sì sbaglia. Non per un mero calcolo di convenienza. Almeno si spera. Per esempio il ragionamento del capogruppo Pd, Pietro Ciarlo e dell'assessore regionale Lilli De Felice è più sottile. «A domanda diretta è ovvio che tutti rispondano: certo facciamolo subito — spiega la stessa De Felice, responsabile del Welfare e del Patrimonio, nonché docente di diritto del lavoro —. Con onestà penso che il 30 per cento sia eccessivo perché lavoriamo come dannati. Ma soprattutto perché significa scoraggiare i tanti professionisti che vogliono far politica. Capisco il gesto simbolico, ma direi che è populista. Il compenso deve essere proporzionato alla qualità e alla quantità. La verità è che bisognerebbe scegliere meglio le rappresentanze politiche». Il costituzionalista Ciarlo va oltre. La sua è una posizione di certo impopolare. «Penso di poterlo dire con tranquillità senza essere tacciato di opportunismo, visto che il mio mestiere non è la politica — spiega —. Il problema è che gli stipendi dei consiglieri devono finanziare l'attività politica. Altrimenti solo i ricchi potrebbero permettersela. Non ci prendiamo in giro: una campagna elettorale costa minimo 100 mila euro. Io sono espressione di un partito che non ha particolari legami coi poteri economici. Tant'è che noi consiglieri diamo almeno mille euro al mese al Pd per pagare i dipendenti ». Non ha percepito stipendio da assessore per un anno Claudio Velardi. Dal mese prossimo le cose cambieranno. «Percepirò la retribuzione, anche se ho comunque rinunciato ad auto e autista», precisa. «Naturalmente sono d'accordo con D'Antonio — afferma —. Per me tutte le misure che portano al contenimento delle spese per gli apparati sono giuste. è chiaro che sono un gesto di volontarismo, però fanno bene ». «In tempo di guerra, e per me lo siamo — gli fa eco l'assessore ai Trasporti, Ennio Cascetta —, bisogna fare di tutto di più. Se si vogliono chiedere sacrifici si deve dare l'esempio. Ma il tema vero resta la necessità che la pubblica amministrazione lavori meglio». «Per me — afferma il vicepresidente Antonio Valiante — bisognerebbe estendere questo provvedimento a tutti gli amministratori. Noi ci impegneremo per modificare la legge regionale. Ma, capiamoci, resta un provvedimento d'immagine che, purtroppo, non cambia il volto della crisi». «Ma abbiamo in tal senso preso posizione perché il Consiglio regionale possa modificare la legge sulle indennità di consiglieri e assessori riducendo i costi della politica», prosegue l'assessore Corrado Gabriele. Il responsabile dell'Industria, Andrea Cozzolino, però avverte: «Bene, ma l'unica strada è stare al fianco dei lavoratori come stiamo facendo in questi giorni». Il consigliere comunale azzurro Salvatore Varriale chiede ai colleghi di far propria la proposta. Simona Brandolini Claudio Velardi «Dopo un anno di lavoro gratuito, sarò retribuito (ma ho comunque rinunciato ad auto e autista). La proposta di Mariano è giustissima» La titolare del Welfare «Capisco il gesto simbolico ed è ovvio, tutti diranno sì. Però trovo che il 30% sia eccessivo: qui lavoriamo come dannati» Ha detto L'assessore regionale al Bilancio Mariano D'Antonio in una lettera al Corriere del Mezzogiorno di ieri ha lanciato una proposta, affinché gli amministratori locali diano un esempio in tempi di crisi \\ Le indennità di assessori e consiglieri regionali sono troppo alte: riduciamole del 30% Protagonisti In alto: gli assessori regionali al Turismo, Claudio Velardi, e al Welfare, Lilli De Felice. Sopra, Pietro Ciarlo, capogruppo del Pd

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Con il campionato in stand-by per un turno di riposo, torna d'attualità il calciom... (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 07-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Sabato 07 Marzo 2009 Chiudi di ANTONIO DE ANGELIS Con il campionato in stand-by per un turno di riposo, torna d'attualità il calciomercato. Dove gli addetti ai lavori stanno già lavorando in funzione delle rose della prossima stagione. Un mercato, quello prossimo venturo, che la Ternana approccerà con l'intento di colmare un vuoto storico nel suo organico, quello del terzino sinistro. Lanciato l'assalto in modo infruttuoso durante la sessione di gennaio a vari obiettivi, tra gli altri Nocerino della Cavese, Vitale del Pescara e Morleo del Crotone, la Ternana di fronte all'incedibilità di questi terzini ha alzato bandiera bianca. «Dopo che sono circolate le notizie sui nostri obiettivi, questi sono stati tolti dal mercato» dichiarò il mister Baldassarri al momento di tirare le somme alla chiusura del mercato di riparazione. Il risultato è stato che la squadra rossoverde è rimasta senza un terzino mancino, al punto che il mister Baldassarri si vede costretto ad impiegare attualmente in quella posizione un centrocampista come Cardona, che si adatta a fare il terzino sinistro. A rendere la situazione ancor più precaria c'è la situazione poco chiara di Cibocchi, che nel frattempo causa infortunio è stato tolto dalla società dalla lista dei giocatori utilizzabili inviata in Lega. L'emergenza alla voce terzino sinistro è insomma uno stato permanente in casa rossoverde che però, dagli spifferi degli addetti ai lavori, al prossimo mercato di giugno dovrebbe finalmente terminare. Alla Ternana che verrà, quella che nascerà dopo che i ragazzi di Baldassarri avranno messo in cassaforte la salvezza in queste restanti giornate di campionato, viene associato infatti con insistenza il nome di un difensore esterno mancino di ruolo, che è finito di prepotenza nel mirino degli operatori che lavorano con continuità per conto di Via Aleardi. Il terzino sinistro delle nuove Fere, dicono i bene informati, sarà l'attuale difensore dell'Ascoli Matteo Camillini di 25 anni, un fluidificante che è stato lanciato dal mister Varrella nelle fila del Bellaria quando giocava nel campionato di serie C2. Nato e cresciuto nel Cesena, Camillini ha esordito in serie C2 con l'Aglianese nel 2004 prima di approdare in categoria superiore nelle fila del Chieti mettendo in fila 15 gettoni di presenza. Tre stagioni di fila con il Bellaria hanno fatto da prologo al passaggio ad Ascoli quest'anno tra i cadetti, dove ha fatto il suo esordio in serie B. E'cresciuto calcisticamente nella giovanili del Cesena sotto l'ex sampdoriano Luca Fusi, che allenava il settore giovanile bianconero. Ma chi lo ha fatto maturare in modo definitivo è stato al Bellaria il "sacchiano" Varrella che lo definisce «un valore aggiunto sulla sinistra, dove sa liberarsi molto bene nell'uno contro uno e mette la palla molto bene dalla sinistra sia dal fondo che dalla trequarti. Nel nostro calcio dove c'è penuria di terzini sinistri uno come Matteo salta subito all'occhio». Ed infatti non è sfuggito agli operatori di mercato di Via Aleardi che sono pronti a dare l'assalto al giocatore. Cardona dovrà tenere duro fino alla fine del campionato. Mancano ancora dieci gare. Playout permettendo. Intanto il tifo rossoverde potrà vivere il derby grazie alla diretta di Umbria Tv sul canale satellitare. Il derby umbro è diventato proprio tanto piccolo. Al punto da essere finito rinchiuso dentro uno schermo televisivo.

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Casale "risparmiosa" sui costi della politica Solo 9,15 euro ciascuno (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 07-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

L'ASSESSORE. I DATI Casale "risparmiosa" sui costi della politica Solo 9,15 euro ciascuno Intanto la giunta decide il ritocco della Tarsu del 3,2% in base all'adeguamento Istat Casale «virtuosa» più di tanti capoluoghi di provincia per quanto riguarda i costi della macchina comunale. Il dato di partenza è la classifica di 99 città elaborata di recente dal Sole 24 ore e che vedevano Alessandria al 5° posto. E, secondo l'assessore al Bilancio, Giorgio Ferraris, se gli alessandrini spendono in media 429 euro pro capite all'anno per le spese di funzionamento del Comune, i casalesi ne spendono solo 176. La media dei capoluoghi italiani si attesta sui 300 euro e i costi presi in esame riguardano segreteria e gestione del personale, ragioneria ed economato, ufficio tributi, gestione dei beni demaniali, ufficio tecnico ed anagrafe. Un altro costo considerato è l'incidenza sui contribuenti delle indennità di sindaco, assessori, consiglieri, presidente del Consiglio e Consiglio comunale, ma anche del nucleo di valutazione, che, per legge, deve essere affidato a una consulenza esterna. Contro i circa 4 milioni di euro alessandrini sono solo 330 mila quelli sborsati dai casalesi: il costo pro capite scende così da 43,50 euro a 9,15. Vero è che la macchina comunale del capoluogo è più corposa di quella casalese, ma se maggiore è il numero degli «addetti ai lavori» è anche più elevato il numero dei cittadini su cui le spese vengono suddivise: 93.697 ad Alessandria e 36.056 a Casale. Per entrare nel dettaglio, il sindaco di Casale percepisce al mese 3269 euro lordi (al netto circa 1900), il vice sindaco 1798, gli assessori da 1471 a 735, a seconda se sono o no lavoratori dipendenti. I gettoni di presenza dei consiglieri sono di 36 euro e «il Consiglio comunale, tolte le spese vive e una presenza media di 27 consiglieri, è sotto i mille euro a seduta» dice la presidente Maria Merlo. Le indennità in base a un recente decreto erano state diminuite circa 4 anni fa del 10%. «Altri Comuni - dice Ferraris - le hanno poi ritoccate, Casale no». Anche i Consigli di Circoscrizione, a Casale a costo zero, in base alle nuove normative dovrebbero essere soppressi per città sotto i 100 mila abitanti. «Ritengo - dice Ferraris - che abbiano un ruolo fondamentale nella gestione della città: andrebbero riproposti». Intanto la giunta ha deciso di non aumentare la Tarsu, che negli ultimi due anni, per l'avvio del nuovo sistema porta a porta aveva subito un aumento del 14%. La tassa subirà però l'adeguamento Istat, di circa il 3,2% «come tutti gli altri servizi» sottolinea Ferraris.

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Via libera al piano Gaia (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 07-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Via libera al piano Gaia La lottizzazione approvata nonostante la fuga dall'aula Sabato 7 Marzo 2009, Azzano Decimo La maggioranza salva per miracolo e il sindaco che ringrazia. Dice una vecchia locuzione «prendere due piccioni con la fava». Ed è quello che è accaduto l'altra sera in Consiglio comunale durante l'approvazione della Variante Gaia, votata favorevolmente dalla maggioranza, il voto contrario di Sante Valvasori del Pd e l'uscita dall'aula della minoranza (Putto, Saro, Innocente e Caldo (Azzano Si), Stefanutto e Bortolin del Pd, assente Bin). Con l'assenza del consigliere Andrea Zadro dell'Udc e l'uscita dall'aula del consigliere della Lega Nord, Gabriele Pardini, oltre che degli altri consiglieri dell'opposizione, il capogruppo del Pd, Valvasori, ha comunque ritenuto opportuno, «per senso di responsabilità, partecipare alla votazione» e, in tal modo, garantire la presenza del numero legale all'assise comunale. Dal canto suo il sindaco Enzo Bortolotti ha detto «ringrazio Valvasori che ha scelto di rimanere in aula votando no alla Variante. Il compito dei consiglieri è di fare funzionare l'assise. Visto che in Consiglio tutti sono pagati per lavorare a breve modificherò il Regolamento del Consiglio comunale». Precisa Valvasori: «Il mio atteggiamento non deve sorprendere e il mio voto, coerente con il passato e comunque contrario alla proposta di approvazione della variante avanzata dalla maggioranza non fa che confermare la mia volontà, peraltro mai nascosta, di esprimere l'opposizione con uno stile diverso. D'altro canto, e sino a prova contraria, il gettone viene corrisposto ai consiglieri per essere presenti e non per essere assenti». Un grazie della maggioranza, per altro verso, va al consigliere del Pd, Lorella Stefanutto, che ha evidenziato degli errori nelle relazioni della Variante che non erano stati visti dagli uffici istruttori, questo ha permesso di emendare direttamente le inesattezze e quindi di evitare un'eventuale nuovo passaggio in Consiglio comunale per le rettifiche necessarie. In merito alla scelta di Valvasori la Stefanutto precisa: «Dopo quello che è successo ci sarà un chiarimento politico all'interno del Pd, per capire cosa fare e dove andare». E sul Consiglio interviene anche Paolo Panontin: «L'assenza dei due consiglieri avrebbe comportato la mancanza del numero legale, ma a scongiurare tale infausta eventualità e la conseguente impossibilità di approvare la variante è giunto il soccorso del consigliere Valvasori. Il capogruppo del Pd, a differenza dei suo colleghi e del gruppo Azzano Sì, è rimasto al suo posto garantendo il numero legale».

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Trasferimenti in ritardo, "assegno" del Comune per aiutare le materne private (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 07-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Trasferimenti in ritardo, "assegno" del Comune per aiutare le materne private Sabato 7 Marzo 2009, Meolo Le scuole materne parrocchiali di Meolo e Losson sono in gravi difficoltà economica a causa dei ritardi dei trasferimenti statali e regionali, e maggioranza ed opposizione fanno a gara per trovare i fondi per aiutarle. È accaduto nella seduta consiliare di giovedì scorso, in occasione della discussione sul bilancio di previsione 2009, l'ultimo della giunta Tallon prima delle elezioni amministrative di giugno. A dare il via ai contributi straordinari alle scuole materne private è stato il capogruppo di maggioranza Luigino Zanchettin, che ha deciso di devolvere i propri gettoni di presenza alla materna "Madonna del Carmine" di Meolo. Dopo di lui, il sindaco Nillo Tallon ha precisato che nel bilancio di quest'anno il Comune avrebbe destinato 53 mila euro alle materne private, più altri 4 mila euro se non arriveranno i promessi contributi statali. Troppo poco per la minoranza di centrodestra, che ha presentato un emendamento per chiedere un impegno ben più cospicuo: assegnare alle materne private anche i 57 mila euro che il Comune ha stanziato per contribuire ai buoni mensa delle scuole statali. Niente più sconti, quindi, sui buoni mensa: i genitori possono pagare per intero i 5 euro di un pasto che finora, col contributo comunale, costava 3,20 euro per la materna statale e 3,80 per elementari e medie. «Ma il Comune non può farsi carico dei ritardi del Governo e della Regione!» ha ribattuto il sindaco. Alla fine l'emendamento della minoranza è stato bocciato, con l'assicurazione del sindaco Tallon di fare il possibile per aiutare le scuole cittadine. Infine, è stato approvato a maggioranza il bilancio di previsione 2009 in cui non è previsto alcun aumento delle imposte. Tra le opere pubbliche programmate per quest'anno vi è la realizzazione dei marciapiedi in via Roma e in via Riviera XVIII Giugno. Emanuela Furlan

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##Papa in Campidoglio, la prima di Ratzinger a 11 anni da (sezione: Costi dei politici)

( da "Virgilio Notizie" del 07-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Città del Vaticano, 7 mar. (Apcom) - A bordo della sua macchina nera targata 'SCV1', il Papa lascerà il Vaticano lunedì alle 10.45 in punto per recarsi in Campidoglio. La 'prima' di Benedetto XVI, la terza di un Pontefice: Giovanni Paolo II visitò la sede capitolina 11 anni fa. Nessun protocollo particolare - anche se si tratta di una visita all'estero per il Pontefice - all'uscita del Vaticano. Solamente la polizia italiana accoglierà l'auto del Papa per scortarla fino al Campidoglio, dove sarà il sindaco Gianni Alemanno a fare gli onori di casa. La 'trasferta' papale durerà due ore in tutto. Benedetto XVI arriverà alle 10.50 al Comune. Una guida speciale, Umberto Broccoli, sovrintendente ai Beni Culturali di Roma, illustrerà le splendide sale del Campidoglio: la sala dell'Arazzo, la sala delle Bandiere, la sala Giulio Cesare. Nella prima sala, il Papa saluterà assessori e funzionari, per poi firmare il Libro d'Oro degli ospiti nella Sala delle Bandiere. Alle 11 il Papa entrerà nello studio del Sindaco per affacciarsi dal balcone e ammirare lo stupendo panorama che volge sui Fori Romani. Alle 11.30 è invece in programma l'attesa seduta straordinaria del Consiglio comunale, nell'Aula Giulio Cesare, dove saranno presenti tutti i consiglieri comunali. Dopo il saluto del Sindaco della Capitale, il Papa terrà un discorso. Alle 12.20, Benedetto XVI si affaccerà dalla Loggia del Palazzo senatorio per salutare i cittadini presenti in piazza del Campidoglio. Ad accompagnarlo nella visita, oltre al segretario personale don Georg, ci saranno il sostituto alla segreteria di Stato, monsignor Fernando Filoni, il suo vicario alla diocesi di Roma, il cardinale Agostino Vallini, il prefetto della Casa Pontificia, monsignor James Harvey, il reggente monsignor Mariano De Nicolò, il medico personale, Renato Buzzonetti. In Campidoglio, invece, accanto al sindaco Alemanno, ci saranno la moglie Isabella Rauti, il figlio Manfredi e la mamma del primo cittadino. Probabile la presenza del ministro alle Politiche sociali e giovanili, Giorgia Meloni e dei due sottosegretari, Alfredo Mantovano e Antonio Buonfiglio. Al termine della visita al Campidoglio, il Papa farà una tappa al Monastero di Santa Francesca Romana a Tor de' Specchi, dove sarà accolto da monsignor Ernesto Mandara, vescovo ausiliare per il settore centro e da madre Maria Camilla Rea, presidente del Monastero. Nella Cappella del Coro, Benedetto XVI adorerà il Santissimo e venererà il corpo di Santa Francesca Romana. Per la speciale visita in Campidoglio, il dono del primo cittadino della capitale al Papa sarà l'intitolazione di un istituto di formazione e assistenza per ragazzi disagiati a Benedetto XVI. L'istituto sarà gestito dal Campidoglio, in coordinamento con le associazioni laiche e cattoliche impegnate nel lavoro di sostegno alle nuove generazioni. In una intervista alla "Radio vaticana", Alemanno ha spiegato che si tratta "di un centro di formazione che sarà intitolato proprio a Benedetto XVI" e che nelle intenzioni dell'amministrazione vuole essere "un punto per dare un segnale rispetto a quel rischio educativo, a quel problema di formazione che c'è nei confronti di tutti giovani, di tutti i ragazzi sia italiani sia non italiani". I consiglieri che prenderanno parte alla seduta straordinaria con Benedetto XVI riceveranno un gettone di presenza - come avviene sempre per le sedute comunali - e il ricavato sarà devoluto in beneficienza. Benedetto XVI, dopo Paolo VI e Giovanni Paolo II, sarà il terzo Papa a far visita alla sede del governo di Roma dopo la fine dello stato pontificio. L'idea di invitare Ratzinger in Campidoglio era stata espressa da Alemanno il 26 maggio 2008, in occasione della prima riunione del consiglio capitolino. L'invito era stato poi recapitato a Benedetto XVI il 28 giugno 2008, durante l'udienza privata in Vaticano che il Papa aveva concesso al primo cittadino. Paolo VI si recò in Campidoglio il 16 aprile 1966. In quell'occasione disse: "Questo è un ritorno. Noi non siamo forestieri qui dentro". Giovanni Paolo II invece, vi si recò il 15 gennaio 1998. "Anch'io desideravo salire su questo colle - disse Wojtyla - diventato nel corso dei secoli culla, sede ed emblema della storia e della missione di Roma". In occasione del giorno del suo insediamento, a San Giovanni in Laterano, Benedetto XVI disse: "In quanti cattolici, in qualche modo tutti siamo anche romani".

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