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PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro
Novelli |
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DOSSIER “COSTI DELLA POLITICA” |
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Tagli
ai politici: la commissione nasce monca
( da "Alto
Adige" del 05-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
dei costi
della politica». Fin qui la delibera. In aula è stata battaglia vera, con
interruzioni, riunioni delle opposizioni e della Stella alpina, fino al voto
finale che ha visto approvare il documento con 17 favorevoli e 12 contrari. La
commissione, presieduta di diritto da Dieter Steger prevede la presenza di
altri 8 consiglieri,
Il
difensore civico torna in commissione
( da "Tribuna
di Treviso, La" del 05-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
anticipa
Ermanno Serrajotto - io invece proporrò che gli venga assegnato un gettone di
presenza uguale a quello dei consiglieri comunali per ogni giorno in cui sarà
impegnato come difensore civico, ossia 19 euro anzichè i circa 2 mila mensili.
Così non si tratterebbe più di un incarico, ma di volontariato al servizio dei
cittadini.
sì
all'anagrafe degli eletti ( da "Centro, Il"
del 05-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
gettoni,
rimborsi, dichiarazione redditi, interessi finanziari relativi all'anno
precedente l'assunzione dell'incarico e di quello successivo, dichiarazione da
parte dell'eletto dei finanziamenti ricevuti, dei doni o benefici, registro
delle spese per l'ufficio, per viaggi, spese telefoniche e dotazione
informatica.
sprechi
dell'ars a colpi di "gettone" - francesco palazzo
( da "Repubblica,
La" del 05-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Pagina I -
Palermo La storia Sprechi dell´Ars a colpi di "gettone" FRANCESCO
PALAZZO chi rinuncerebbe a 7.386,22 euro già depositati, comodi comodi, nel
proprio conto? Non molti. Lo vuole fare Roberto Tagliavia, funzionario del
gruppo parlamentare Pd all´Assemblea regionale. SEGUE A PAGINA XV
sanvitese,
il giallo dell'età ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 05-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Tra i più
giovani si segnalano quattro talenti del '91 che Fonti ha già avuto modo di far
debuttare nelle fila della prima squadra: il difensore Giulio Geremia, quasi un
punto fermo della formazione maggiore, dell'esterno Marcelo Kaculi, anch'egli
con diversi gettoni di presenza, del promettente Oduro Davis, dell'altrettanto
futuribile Giuseppe Pontillo.
"guazzaloca?
fuggito per 400mila euro l'anno" - luciano nigro
( da "Repubblica,
La" del 05-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
è uno della
casta. La replica: è nervoso Delbono insegue il patron e attacca l´ex sindaco
sull´Antitrust e su Casini LUCIANO NIGRO «Guazzaloca? Uno della casta. Nel
libro di Stella e Rizzo quattro pagine sono dedicate al suo stipendio da 400
mila euro all´anno, percepito per scappare via da Bologna quando ha perso le
elezioni per andare a fare un mestiere (
Apcom:
questi sono i nostri conti. Ma il problema è di mercato
( da "Italia
Oggi (MarketingOggi)" del 05-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Una eventuale
revisione dei fondi pubblici per le agenzie di stampa o per l'intero settore
dell'editoria (anche Class accede a finanziamenti da parte dello Stato) non
potrebbe che tenere conto di questa anomalia che va clamorosamente a sfavore di
una agenzia che è cresciuta sul mercato, in pochi anni, in una misura non
paragonabile a quella di nessun'
Tagliati
i gettoni dei consiglieriLa minoranza: fumo negli occhi
( da "Secolo
XIX, Il" del 05-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
valutabile in
non più di un paio di migliaia di euro, che rappresenta però un segnale
significativo rivolto da un lato ai cittadini, dall'altro ai politici impegnati
in enti dove stipendi, gettoni e rimborsi sono ben più generosi. Secondo
l'opposizione, però, sarebbe stato meglio intervenire sugli stipendi di sindaco
e assessori,
bilancio,
la scure del governo ( da "Tirreno, Il"
del 05-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
68mila provenienti
dai presunti risparmi derivanti dal consentimento dei costi della politica».
Una voce curiosa, quest'ultima, che in realtà non segue una logica ben precisa
ma viene calcolata in base a standard prestabiliti. «Infatti Seravezza ha
eliminato gli unici costi in questo campo, quelli del Consorzio della Zona
industriale ed artigianale di Massa, che ammontavano a 7.
Costi
della politica, l'accordo è lontano
( da "Corriere
Alto Adige" del 05-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
trattative e
riunioni per discutere sulla delibera di istituzione della Commissione speciale
per la riduzione dei costi della politica, nel tardo pomeriggio di ieri Elmar
Pichler Rolle ha riferito degli sforzi fatti dal suo partito e dal Pd per
convincere che l'unica via da seguire è proprio quella della commissione, e che
affidare la questione all'Ufficio di presidenza non è possibile.
<NON
SONO uno scienziato, ho solo letto le indicazioni che sono arrivate dal
campo>... ( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)"
del 05-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
E non lo è
nemmeno per Ferrario che da centrale (3 gettoni e 4 punti) non aveva
sicuramente fatto la stessa figura del terzino (8 presenze e 16 punti). Con
buona pace di Ciuffetelli e Ungaro, che in una qualsiasi altra squadra di C1
giocherebbero titolari, ma che in questo Ravenna sono costretti alla panchina.
IL
LETTORE Bianchi di Bologna lasci stare i referendum. Quello sul finanziamento
ai partiti ... ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)"
del 05-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Quello sul
finanziamento ai partiti ... IL LETTORE Bianchi di Bologna lasci stare i
referendum. Quello sul finanziamento ai partiti ebbe il 98% di no e il 2% di
sì. Ora il lettore ci parla di quello sulla responsabilità civile dei
magistrati', sconosciuto ai più.
Stop
ai monogruppi' in consiglio comunale
( da "Resto
del Carlino, Il (Forlì)" del
05-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Non sono
state avanzate infine proposte sulla necessità di impedire ai consiglieri di
fare partecipazioni flash' ai lavori del consiglio e delle commissioni. C'è chi
cioè, in sostanza, firma l'entrata, resta in aula pochi minuti, e poi si
dilegua. Incassando comunque il gettone di presenza.
a
san stino aumentano i single e arrivano le lavatrici a gettone
( da "Nuova
Venezia, La" del 05-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
i single e
arrivano le lavatrici a gettone SAN STINO. Aumentano i single, arrivano le
lavatrici automatiche in Corso del Donatore. E se non fosse per quel traffico
di calzini e magliette che entrano ed escono da un oblò all'altro, sembrerebbe
di stare in un bar, in un internet-point o in una di quelle biblioteche dove si
può anche bere il caffè e leggere un libro senza comprarlo.
Un
patto per lo sviluppo del Polesine. Se ne sono visti tanti, ma questo della
Lega tocca punti fino... ( da "Gazzettino, Il (Rovigo)"
del 05-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
ma questo
della Lega tocca punti finora sconosciuti ai partiti locali: abbattimento dei
costi della politica, lavoro e casa con priorità ai polesani, comitati
spontanei per la sicurezza, volgarmente chiamati ronde e messa in rete dei
Comuni con il controllo di questura e prefettura sulle persone sospette.
Statuto
regionale: Idv propone la riduzione dei consiglieri e dei costi
( da "Giornale
di Calabria, Il" del 05-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
tende ad
ampliare gli istituti della partecipazione popolare nella selezione e controllo
della classe dirigente elettiva regionale, indicando obiettivi di riduzione dei
costi della politica e di trasparenza amministrativa.La riduzione dei costi
della politica si sostanzia, innanzitutto, attraverso la riduzione del numero
dei consiglieri regionali e delle relative indennità,
Amministrative,
Verdi Cesena per un rilancio dei consigli di quartiere
( da "Sestopotere.com"
del 05-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
da populismo
anti-istituzionale per quanto riguarda i costi della politica. Da dove si e?
incominciato a tagliare i costi della politica? Dagli stipendi dei parlamentari
e dei ministri, dalle indennita? degli assessori e consiglieri regionali? No,
dai costi dei Consigli di Quartiere: una vera assurdita?
Domenica
in centro cinque chilometri di corsa tutta rosa
( da "Giornale
di Brescia" del 06-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
è appunto il
gentil sesso a meritare il maggior numero di «gettoni di presenza» nelle
diverse realtà sportive, la parabola è destinata a precipitare sempre più,
quasi a picco, risalendo nettamente solo superati i sessanta. Un momento di
attenzione al femminile, occasione che vuole coinvolgere e catturare anche le
«nuove donne» della città, le migranti, poiché «la corsa rosa è un'
abbiamo
perso il rapporto con la realtà ( da "Nuova Sardegna, La"
del 06-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
dall'eliminazione
delle Province e dall'azzeramento di tutti i gettoni di presenza delle società
di proprietà della Regione o degli enti locali. «Il tutto - precisa la Depau -
dovrebbe servire per creare un fondo per permettere a tutti coloro che perdono
il lavoro, di avere di che vivere: promuoverò una raccolta di firme.
Pulizia
e cura dei capi con il lavaggio <a secco>
( da "Adige,
L'" del 06-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
presenza di
una pluralità di soggetti, prevalentemente di piccole e medie dimensioni.
L'attività delle lavanderie e tintorie non presenta caratteristiche omogenee,
ma varia fortemente a seconda delle modalità con cui viene svolta l'attività,
dell'ubicazione territoriale dei punti vendita, degli assetti dimensionali ed
organizzativi adottati e della tipologia di clientela alla quale
<Ultima
chiamata>, schiaffo teatrale al malcostume politico
( da "Corriere
del Veneto" del 06-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
potrebbe
essere scambiato per la conseguenza teatrale di un'attenta lettura del
best-seller La Casta di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella. «Ci proponiamo di
intavolare un dibattito sulla credibilità del mondo politico – annuncia la
compagnia Teatro Impiria reo di non operare negli interessi della collettività
bensì secondo logiche ed equilibri interni al sistema stesso».
Dimmi
cosa leggi e ti dirò chi sei ( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)"
del 06-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
proprio in
questi giorni, «La deriva» di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, una lettura
mirata «perchè l'Italia rischia il naufragio». Chiudiamo con Maurizio
Sebastiani. Per lui, oltre alla prima delle tre cantiche della Divina Commedia,
l' Inferno, oggi sul comodino c'è «Il pittore di Edimburgo» di Goffredo
Pallucchini.
Anziani,
uomini e silurati ( da "Giorno, Il (Milano)"
del 06-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Cento
poltrone che assicurano ricchi gettoni di presenza ai cento fortunati prescelti
dall'amministrazione comunale. Spesso e volentieri nell'ottica della
lottizzazione partitica e della casta politica. I numeri emergono da una
ricerca condotta dal consigliere comunale del Partito democratico Pierfrancesco
Maran, che chiede al sindaco Letizia Moratti di «invertire subito la rotta»
valle
della morte, accuse di pierina zulian
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 06-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
offrendo a
tale scopo di devolvere il proprio gettone di presenza per finanziare il
tentativo di salvataggio degli alberi. Ulteriori interrogazioni hanno toccato i
temi della raccolta porta a porta dei rifiuti che avrebbe dovuto portare
economie per i contribuenti, ma che invece continua a registrare aumenti.
Provincia,
ridotti i gettoni ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)"
del 06-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Nuoro e
Provincia Pagina 5017 Presidente e consiglieri prenderanno il trenta per cento
in meno Provincia, ridotti i gettoni Presidente e consiglieri prenderanno il
trenta per cento in meno --> In tempi di austerità e di crisi economica, il
Consiglio provinciale si adegua autoriducendosi di poco meno del 30 per cento
il gettone di presenza e l'indennità del presidente, Tore Ghisu.
Emisfero
Asiago4 ( da "Gazzettino, Il (Vicenza)"
del 06-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Tomasello,
Margoni, Ciresa, Rizzo, Faggioni, Aquino A., Koivisto, Rigoni, Rajcak. All.:
Larry Sacharuk. Asiago: Bellissimo (Pavone); Basso, De Marchi, Lehtinen,
Johnson, Plastino, Miglioranzi, Rossi; Tuzzolino, Parco, Tessari N., Borrelli,
Presti, Pegoraro, Tessari M., Strazzabosco, Benetti, Aquino L.
ENZA
PICONE PER VEDERE LE PRIME RONDE SI DOVRà ASPETTARE ALMENO FINO AD APRILE.
QUANDO, CIO&... ( da "Mattino, Il (Caserta)"
del 06-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
in modo da
prevedere la possibilità di ricevere gettoni di presenza per l'attività
prestata sul territorio». I volontari per la sicurezza, infatti, per
scongiurare il pericolo, da diverse parti ventilato, non saranno ronde sponsorizzate
o al soldo dei privati, uno squadrismo pagato da quella parte di popolazione
che non si sente sufficientemente sicura.
Sui
costi della politica ( da "Alto Adige"
del 07-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Sui costi
della politica Sui costi della politica si faccia qualcosa di serio A proposito
dei costi della politica, non capita spesso di leggere buone nuove ma da
qualche tempo si susseguono notizie ed episodi che lasciano ben sperare almeno
per il prossimo futuro.
Cento
euro ai consiglieri per ascoltare il Papa
( da "Stampa,
La" del 07-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
benché
allietata dalla presenza di Benedetto XVI e privata del dibattito, porta con sé
un altro dettaglio, circa un centinaio di euro di gettone di presenza per tutti
i consiglieri. Quasi fossero pagati per applaudire il discorso del Papa, come
il pubblico di una trasmissione tv, o «come quando a noi all'Università
promettono un credito libero per riempire l'
La
Loggia rilancia l'ipotesi holding Di Mezza: Serve a gestire i dividendi delle
partecipate Spunta anche l'idea di una società per abbattere le consulenze
( da "Giornale
di Brescia" del 07-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
approvato con
i voti della maggioranza. A margine un'importante novità: il rilancio dell'idea
di creare una holding comunale per la gestione dei dividendi A2A. Ma non solo:
la Loggia sta anche ipotizzando la costituzione di una società che si occupi
dell'attività di progettazione, abbattendo così i costi delle consulenze
esterne.
Un
attacco sui costi della ricerca scientifica
( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 07-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Da Somaglia
ricordano il progetto europeo (la sigla è «Cost 341») per la riduzione
dell'impatto del traffico sulla fauna, attuato ovunque ma quasi per nulla in
Italia, e scrivono che «gli sforzi dei volontari hanno permesso di tutelare in
Lombardia specie minacciate e protette a livello regionale ed europeo.
Gadget
contraffatti Sequestri in due aziende
( da "Arena,
L'" del 07-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
La procura ha
indagato due persone della ditta di Zevio, una di quella di Caprino e una
dell'azienda calabrese. Nell'indagine, tra le sanzioni, è stata applicata anche
quella prevista da un decreto del 1993 che prevede l'indeducibilità dei costi
connessi con fatti che costituiscono reato.
provincia,
meno soldi agli assessori ( da "Nuova Sardegna, La"
del 07-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Corrias di An
che poi è intervenuto in aula per dire che è stanco del «teatrino» che punta
solo ad «allungare i «gettoni» di consiglio. Lui che ha deciso di svolgere il
ruolo di consigliere, è restato in aula, per coerenza. Immediata la reazione di
alcuni consiglieri di opposzione che hanno denunciato apertamente come stavolta
la maggioranza Deriu sia stata «salvata da An e Udc».
"rettore,
ecco gli sprechi dell'università" - ottavia giustetti
( da "Repubblica,
La" del 07-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
studenti
della facoltà di Informatica, in gettoni di presenza per i membri degli organi
istituzionali. Dopo i pesanti tagli inflitti dall´amministrazione
dell´Università, nel bilancio di previsione 2009, ai centri di gestione
autonoma - cioè alle facoltà e ai dipartimenti - i ragazzi di Scienze Mfn hanno
riservato una gelida accoglienza al Rettore che presenta in questi giorni l´
tre
vie alternative per il papa lunedì in campidoglio
( da "Repubblica,
La" del 07-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
il gettone di
presenza dei consiglieri sia devoluto in beneficenza»). E proprio nell´aula
Giulio Cesare ieri è stata affissa una targa in marmo con su scritto «A sua
santità Benedetto XVI. I cittadini romani nel giorno dedicato a Santa Francesca
Romana con l´impegno di fare di Roma la capitale della vita e della
solidarietà»
Tagli
a stipendi e pensioni dei consiglieri regionali
( da "Tempo,
Il" del 07-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
impegno sul
fronte del taglio ai costi della politica «facendo più volte riferimento nei
dibattiti televisivi e nelle manifestazioni pubbliche alla mia volontà di
procedere alla riduzione di almeno il 10% delle indennità dei consiglieri
regionali e dei fondi funzionali destinati ai gruppi consiliari, alla
eliminazione delle pensioni per i consiglieri regionali e allo spostamento all'
l'assessore
polo spiega il perché delle dimissioni
( da "Nuova
Sardegna, La" del 07-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Penso che sia
giusto che la delega resti al sindaco, che si occuperà di queste aree di
concerto con tutto l'esecutivo. Se pensiamo a quanto sia importante ridurre i
costi della politica - conclude - credo che l'eliminazione di un assessorato
sia il miglior modo per iniziare a operare in questa direzione». (b.m.)
SOLO
un controllo di routine quello sui conti della Provinc...
( da "Resto
del Carlino, Il (Rovigo)" del
07-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
La cosa
fondamentale comunque ha voluto concludere il presidente è che non sono state
rilevate somme erogate contro la legge e i trasferimenti al personale contestati,
sebbene di piccola entità come gettoni di presenza per la partecipazione a
tavoli tecnici ad esempio, sono stati congelati in attesa di chiarimenti.
Questo è l'unico atto politico che è stato deciso dalla giunta».
<No
a un doppio 118> ( da "Eco di Bergamo, L'"
del 07-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
pronto
soccorso pediatrico aumentando le presenze dei pediatri di base, con
prestazioni a gettone, e con la formazione che stiamo facendo sul campo dei medici
in servizio al pronto soccorso. In parole povere, stiamo attivando lo
"smistamento" dei codici, con i bianchi e i verdi, quindi gli accessi
non urgenti, che vengono inviati su percorsi paralleli rispetto ai gialli e ai
rossi.
No
al gettone di presenza per la seduta del consiglio comunale di lunedì, quando
il Papa verr&#... ( da "Messaggero, Il (Metropolitana)"
del 07-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
La decisione
di convocare una seduta tematica del Consiglio Comunale in occasione della
visita del Santo Padre è stata presa con il parere unanime dei presidenti dei
gruppi consiliari. Riguardo al gettone di presenza ricordo che ai consiglieri è
consentito, a loro discrezionalità, di devolvere in beneficenza il gettone».
Ok
ai tagli di D'Antonio Ma De Felice: idea populista
( da "Corriere
del Mezzogiorno" del 07-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Penso di
poterlo dire con tranquillità senza essere tacciato di opportunismo, visto che
il mio mestiere non è la politica — spiega —. Il problema è che gli stipendi
dei consiglieri devono finanziare l'attività politica. Altrimenti solo i ricchi
potrebbero permettersela. Non ci prendiamo in giro: una campagna elettorale
costa minimo 100 mila euro.
Con
il campionato in stand-by per un turno di riposo, torna d'attualità il
calciom... ( da "Messaggero, Il (Umbria)"
del 07-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
di approdare
in categoria superiore nelle fila del Chieti mettendo in fila 15 gettoni di
presenza. Tre stagioni di fila con il Bellaria hanno fatto da prologo al
passaggio ad Ascoli quest'anno tra i cadetti, dove ha fatto il suo esordio in
serie B. E'cresciuto calcisticamente nella giovanili del Cesena sotto l'ex
sampdoriano Luca Fusi, che allenava il settore giovanile bianconero.
Casale
"risparmiosa" sui costi della politica Solo 9,15 euro ciascuno
( da "Stampa,
La" del 07-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
sui costi
della politica Solo 9,15 euro ciascuno Intanto la giunta decide il ritocco
della Tarsu del 3,2% in base all'adeguamento Istat Casale «virtuosa» più di
tanti capoluoghi di provincia per quanto riguarda i costi della macchina
comunale. Il dato di partenza è la classifica di 99 città elaborata di recente
dal Sole 24 ore e che vedevano Alessandria al 5°
Via
libera al piano Gaia ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)"
del 07-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
coerente con
il passato e comunque contrario alla proposta di approvazione della variante
avanzata dalla maggioranza non fa che confermare la mia volontà, peraltro mai nascosta,
di esprimere l'opposizione con uno stile diverso. D'altro canto, e sino a prova
contraria, il gettone viene corrisposto ai consiglieri per essere presenti e
non per essere assenti».
Trasferimenti
in ritardo, "assegno" del Comune per aiutare le materne private
( da "Gazzettino,
Il (Venezia)" del 07-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
che ha deciso
di devolvere i propri gettoni di presenza alla materna "Madonna del
Carmine" di Meolo. Dopo di lui, il sindaco Nillo Tallon ha precisato che
nel bilancio di quest'anno il Comune avrebbe destinato 53 mila euro alle
materne private, più altri 4 mila euro se non arriveranno i promessi contributi
statali.
##Papa
in Campidoglio, la prima di Ratzinger a 11 anni da
( da "Virgilio
Notizie" del 07-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
a quel
problema di formazione che c'è nei confronti di tutti giovani, di tutti i
ragazzi sia italiani sia non italiani". I consiglieri che prenderanno
parte alla seduta straordinaria con Benedetto XVI riceveranno un gettone di
presenza - come avviene sempre per le sedute comunali - e il ricavato sarà
devoluto in beneficienza.
( da "Alto Adige" del 05-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Tagli ai politici:
la commissione nasce monca Via libera dalla maggioranza, le minoranze non
partecipano. Sei mesi per decidere Le opposizioni: «Non serve a niente, bastava
incaricare l'ufficio di presidenza di fare proposte da presentare ai
capigruppo» MAURIZIO DALLAGO BOLZANO. Nasce monca la commissione speciale per
la riduzione dei costi della politica. Saltato
l'accordo tra maggioranza ed opposizione, ieri il consiglio provinciale è
riuscito soltanto a votare l'istituzione dell'organismo. La sua composizione è
stata rinviata a fine mese, in quanto le minoranze si sono rifiutate di farvi
parte. La delibera arrivata in aula a firma del presidente Steger su
indicazione dei capigruppo di Svp e Pd, Pichler Rolle e Tommasini, istituisce
la commissione che ha, in sostanza, due compiti. Il primo è quello di esaminare
in dettaglio l'intera tematica della riforma delle indennità dei consiglieri
provinciali e delle cariche accessorie. Il secondo riguarda la tempistica. Ci
si impegna «a presentare entro 6 mesi al consiglio provinciale una relazione
sull'esito dei lavori, accompagnata da una proposta di deliberazione in cui
siano elencate in dettaglio e pianificate nel tempo le varie misure da adottare
ai fini di un'autolimitazione e di una generale riduzione, non inferiore al 20
per cento, dei costi della politica». Fin qui
la delibera. In aula è stata battaglia vera, con interruzioni, riunioni delle
opposizioni e della Stella alpina, fino al voto finale che ha visto approvare
il documento con 17 favorevoli e 12 contrari. La commissione, presieduta di
diritto da Dieter Steger prevede la presenza di altri 8 consiglieri, con
5 membri della maggioranza e 4 delle minoranze e ripartizione tra gruppi
linguistici. Poi, quando si è trattato di votare sulla composizione
dell'organismo, si è iniziato con i consiglieri di lingua tedesca. Questo
l'esito: 17 voti per Arnold Schuler e Elmar Pichler Rolle,
( da "Tribuna di Treviso, La" del 05-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Oggi la discussione
sulla nomina. Noi Veneti insiste: compenso pari a quello dei consiglieri Il
difensore civico torna in commissione MONTEBELLUNA. Torna oggi all'esame della
commissione la nomina del difensore civico dopo la fumata nera avuta in
occasione dell'ultimo consiglio comunale perchè la maggioranza aveva deciso il
ritiro dell'argomento in quanto non c'era ancora l'accordo sul nome. E in
commissione il capogruppo di «Noi veneti» proporrà una modifica, non tanto della
figura del difensore civico, quanto del compenso da assegnargli. «E' previsto
che il difensore civico percepisca un'indennità pari a quella del vicesindaco -
anticipa Ermanno Serrajotto - io invece proporrò che gli
venga assegnato un gettone di presenza uguale a quello dei
consiglieri comunali per ogni giorno in cui sarà impegnato come difensore
civico, ossia 19 euro anzichè i circa 2 mila mensili. Così non si tratterebbe
più di un incarico, ma di volontariato al servizio dei cittadini. E
potrebbe agevolare l'accordo con gli altri comuni per avere il difensore civico
in comune: prenderebbe infatti un gettone di presenza
da Montebelluna quando fa qui il difensore civico, da un altro comune quando
sarà lì». Una prospettiva completamente diversa quindi per chi si è candidato
all'incarico di difensore civico. Ermanno Serrajotto ne aveva fatto cenno già
in consiglio comunale quando tutto era terminato con un nulla di fatto a causa
del ritiro dell'argomento, ritenterà oggi in commissione. (e.f.)
( da "Centro, Il" del 05-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 27 - Cronaca
Sì all'anagrafe degli eletti Dopo la denuncia del Centro, su internet dati e
attività L'AQUILA. Il consiglio provinciale ha approvato il regolamento per
l'istituzione e il funzionamento dell'anagrafe pubblica degli eletti. Dopo gli
articoli pubblicati dal Centro, di denuncia del fatto che nessun consigliere
provinciale ha presentato la dichiarazione dei redditi e lo stato patrimoniale,
come previsto dalla legge, e la mancanza di un regolamento da parte dell'ente,
la Provincia è corsa ai ripari. L'anagrafe garantisce al cittadino la
possibilità di conoscere, con facilità, non solo l'attività svolta nell'ente,
ma anche i dati degli eletti e il loro lavoro di amministratori. Sul sito
internet della Provincia verranno pubblicate tutte le informazioni relative a professione,
incarichi elettivi, indennità, gettoni, rimborsi, dichiarazione redditi, interessi finanziari relativi
all'anno precedente l'assunzione dell'incarico e di quello successivo,
dichiarazione da parte dell'eletto dei finanziamenti ricevuti, dei doni o
benefici, registro delle spese per l'ufficio, per viaggi, spese telefoniche e
dotazione informatica. E ancora sarà possibile trovare gli atti
presentati, le proposte di deliberazioni, gli ordini del giorno, le mozioni e
le interpellanze presentati, nonché il quadro delle presenze. Nuove
disposizioni che dovranno essere applicate entro trenta giorni dalla loro
approvazione. «Così come ci eravamo impegnati a fare» ha commentato il
presidente del consiglio Angelo Raffaele «diamo oggi risposta concreta alla necessità
di trasparenza amministrativa e di partecipazione democratica». Molto
soddisfatta anche la presidente Stefania Pezzopane. «In questo modo si compie
concretamente il diritto del cittadino di esercitare il controllo su chi
governa e di esprimere un voto consapevole; elementi essenziali, questi, di una
democrazia diretta.» L'assemblea ha approvato anche un documento sul ruolo
delle assemblee elettive. Si tratta di una iniziativa dei presidenti dei
consigli provinciali e delle città capoluogo finalizzata a dare seguito ai
principi ispiratori della riforma del titolo V della Costituzione per ottenere
un quadro di riferimento stabile, snello ed efficiente per lo svolgimento delle
funzioni di Comuni e Province.
( da "Repubblica, La" del 05-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina
I - Palermo La storia Sprechi dell´Ars a colpi di "gettone" FRANCESCO
PALAZZO chi rinuncerebbe a 7.386,22 euro già depositati, comodi comodi, nel
proprio conto? Non molti. Lo vuole fare Roberto Tagliavia, funzionario del
gruppo parlamentare Pd all´Assemblea regionale. SEGUE A PAGINA XV
( da "Messaggero Veneto, Il" del 05-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Il tecnico
biancorosso ha già fatto debuttare quattro talenti del '91 «Siamo orgogliosi ma
la salvezza è ancora lontana» Sanvitese, il giallo dell'età Squadra più giovane
del Triveneto, per la Lega ha 2 anni in più Mister Fonti può schierare al
massimo un team 22enne A livello nazionale sarebbe 7ª, ma risulta quarantesima
SAN VITO. «Ma come - devono essersi chiesti tifosi e dirigenti della Sanvitese
-, anche volendo non possiamo schierare una squadra con l'età media più alta di
22 anni (e un mese, per la precisione) e il comitato Interregionale ci piazza
al quarantesimo posto nella griglia delle formazioni più giovani, attribuendoci
una media di 23 anni e mezzo?». In effetti qualcosa non ha funzionato nei
calcoli dei ragionieri della serie D, recentemente pubblicati in un comunicato
ufficiale. Si tratta della graduatoria relativa all'età media dei giocatori
impiegati da tutti i club di serie D nel girone d'andata. La Sanvitese, come
detto, si è trovata al quarantesimo posto, dietro, rimanendo nei confini del
girone triveneto, a Montecchio (21,9) e Bolzano (22,1). Staccate le altre:
Tamai (25,2), Pordenone (25,9) e Sacilese (26,4). L'errore. La realtà, però, è
ben diversa. E' la Sanvitese la più giovane del gruppo C, con una media di 21
anni e 4 mesi, due in meno di quelli indicati dall'Interregionale. Calcolo,
quest'ultimo, a prova di smentita, riscontrato pure dal club biancorosso.
«Siamo rimasti subito perplessi - conferma il tecnico sanvitese Gianfranco
Fonti - una volta venuti a conoscenza di quel comunicato. E infatti abbiamo
verificato che il dato non corrisponde al vero». Sono state pure chieste
spiegazioni ai delegati della serie D, i quali hanno risposto che si trattava
di calcoli del tutto ufficiosi e indicativi. Il computo esatto sarà stilato
soltanto a fine stagione. E allora, si assicura, non ci sarà il minimo errore, anche
perché in ballo ci sono belle cifre. Ventincinque mila euro alla squadra con
l'età media più bassa, destinati a ridursi a diecimila nel caso la vincente
superi il ventunesimo anno. In corsa potrebbe esserci anche la Sanvitese, che
sulla base dei nuovi calcoli sarebbe settima a livello nazionale. Il
"veterano". Entrando nel dettaglio della rosa, il più
"vecchio" dell'organico a disposizione di Fonti è il portiere
Piccolo, con i suoi 27 anni. A seguire bomber Mazzeo, 26, e il centrocampista
Di Prisco 24 (da compiere). Tutti gli altri hanno un'età uguale o inferiore ai
21 anni. Tra i più giovani si segnalano quattro talenti del
'91 che Fonti ha già avuto modo di far debuttare nelle fila della prima
squadra: il difensore Giulio Geremia, quasi un punto fermo della formazione
maggiore, dell'esterno Marcelo Kaculi, anch'egli con diversi gettoni di presenza, del promettente Oduro Davis, dell'altrettanto futuribile
Giuseppe Pontillo. Orgoglio moderato. Essere in una zona tranquilla (più
cinque sui play-out) della classifica avendo attinto a piene mani dal proprio
bacino di giovani è motivo d'orgoglio per il tecnico sanvitese? «Ci sta
l'orgoglio - risponde Fonti - non la tranquillità. Abbiamo due punti in meno
rispetto all'anno scorso. E sappiamo tutti che alla fine fummo costretti a
spareggiare con il San Donà. Quest'anno la speranza è di salvarci senza code,
ma dovremo prestare la massima attenzione. Persino il Bolzano, ultimo in
classifica, si è messo a correre. Noi, sinora, siamo stati gli unici a riuscire
a batterlo nel girone di ritorno». Altro motivo d'orgoglio. Pierantonio Stella
( da "Repubblica, La" del 05-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina II - Bologna
"Guazzaloca? Fuggito per 400mila euro l´anno" Cazzola abbandona il
fair play: è uno della casta. La replica: è nervoso Delbono
insegue il patron e attacca l´ex sindaco sull´Antitrust e su Casini LUCIANO
NIGRO «Guazzaloca? Uno della casta. Nel libro di Stella e Rizzo quattro pagine sono dedicate al suo stipendio da 400 mila euro
all´anno, percepito per scappare via da Bologna quando ha perso le elezioni per
andare a fare un mestiere (all´Antitrust - ndr) che non sa nemmeno come
si faccia». E´ un attacco al vetriolo quello che Alfredo Cazzola lancia a
Giorgio Guazzaloca. Ex patron del Bologna contro ex sindaco di Bologna. Il
civico appoggiato da Pdl e Lega Nord contro il civico sostenuto dall´Udc. Il
derby del centro destra si fa più velenoso della polemica tra Mourinho e la
Juve, alla faccia del fair play e dell´auspicio "alla fine tutti uniti
contro Delbono e il centrosinistra". Competition feroce tra i due galli
che si giocano al primo turno la partita politica della vita. Uno passa e si
gioca la finale con il candidato del Pd. L´altro a casa a leccarsi le ferite.
Dunque aspettiamoci botte da orbi. Cominciò Guazzaloca, un mese fa, dando del
«berluschino» e dello «sborone» a Cazzola. La replica di quel caratterino di
Cazzola non si fece attendere: «Uno che ha perso con Cofferati, basterebbe
questo». Ieri però il già mister Motor Show ha preso di petto il concorrente.
Stufo di sentirsi dire, soprattutto da Carlo Monaco, ex assessore e collaboratore
di Guazzaloca, che è «il più ricco», che «viaggia in Bentley», che «fa affari»
ha deciso l´affondo. «Io vado nelle case a parlare con i bolognesi - dice l´ex
patron del Bologna e della Virtus - vedo che invece loro si beano di fare
grandi e allestimenti di negozi e spero che un giorno capiremo da dove arrivano
tutti quei quattrini». Un attacco, questo rivolto in contemporanea a Guazzaloca
e Delbono, che hanno già fatto manifesti e aperto sedi. Finita? Macché. In vena
di togliersi sassolini dalle scarpe, in un giorno in cui promette che nella sua
giunta «non ci saranno uomini di partito» e prende di mira anche altri suoi
detrattori (tra questi il presidente della Virtus Claudio Sabatini sostenitore
di Delbono: «Lui non fa testo, fa sempre il contrario di quello che faccio io,
quando le V nere vincevano in Europa tifava Fortitudo») Cazzola reagisce anche
all´accusa di essere un affarista. «A me che per ora ho soltanto incontrato
persone e parlato di programmi? Dall´altra parte, piuttosto, vedo soltanto
dispiego di grandi energie e di risorse economiche in campagne, manifesti e
arredamenti extra-lusso». E già che si parla di soldi ecco un altro bersaglio:
Gianni Pecci, sostenitore di Guazza, uno dei «tanti nipotini» di Prodi. «Lo
conosco bene è venuto anche a casa mia negli anni passati - dice Cazzola - è
uno che va a raccogliere i denari per le campagne dei candidati. Lo ha fatto
con buoni esiti per Romano Prodi, lo fa da un po´ di anni per Giorgio
Guazzaloca. E´ importante che la gente lo sappia. A me quelli che vanno a
raccogliere i soldi e poi scrivono sui giornali e insegnano alla gente come si
fa a stare al mondo mi fanno un po´ impressione, anche e non soltanto Pecci».
Della serie: attaccatemi e avrete quello che meritate. Oppure: sotto a chi tocca.
Uno sfogo a 360 gradi proprio come quello del allenatore dell´Inter. Dall´altra
parte, però, non stano certo a guardare. Guazzaloca non risponde personalmente
all´assalto del concorrente. La risposta è una freccia intinta nel curaro,
meditata nelle virgole e affidata al fedelissimo Alberto Vannini. «Povero
Cazzola - scrive Vannini - evidentemente i sondaggi, per lui catastrofici, gli
hanno dato alla testa. Straparla. Cerca polemiche strumentali. Ahi, Ahi, il
ragazzo è nervoso!». Un remake, come si vede, del famoso «la ragazza è nervosa»
che Guazzaloca sfoderò dieci anni fa con la rossa Silvia Bartolini. In serata,
a sorpresa, è il "nemico" dichiarato, Flavio Delbono, a dare manforte
a Cazzola. Come Spalletti in soccorso a Ranieri, Delbono utilizza lo stesso
argomento, l´Antitrust, contro Guazzaloca: «è fuggito da Bologna, e non è
andato a meditare, ma è stato nominato dal suo amico Casini ai vertici di
un´importante Authority con un lusinghiero stipendio».
( da "Italia Oggi (MarketingOggi)" del
05-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
ItaliaOggi Numero
054 pag. 20 del 5/3/2009 | Indietro Apcom: questi sono i
nostri conti. Ma il problema è di mercato MEDIA lettera e media Gentile
Direttore, Le scriviamo in relazione all'articolo pubblicato in data 3 marzo a
firma Sabina Rodi dal titolo «Apcom e Asca, nozze coi fichi secchi». Senza
entrare nel merito delle operazioni di mercato e delle considerazioni svolte
dalla collega, ci preme correggere alcune inesattezze contenute nell'articolo e
puntualizzare alcune questioni che sono tuttora oggetto di verifica tra la
parte sindacale e quella datoriale. In primo luogo, i dati che fornite rispetto
al bilancio
( da "Secolo XIX, Il" del 05-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Tagliati i gettoni dei consiglieriLa minoranza: fumo negli occhi in
comune a laigueglia COMPENSI tagliati per i consiglieri comunali laiguegliesi.
I tagli al bilancio toccano anche le tasche degli amministratori. Un ritocco
del dieci per cento su un compenso che si aggira sui sedici euro a riunione,
che porterà all'amministrazione un risparmio poco più che simbolico, valutabile in non più di un paio di migliaia di euro, che
rappresenta però un segnale significativo rivolto da un lato ai cittadini,
dall'altro ai politici impegnati in enti dove stipendi, gettoni e rimborsi sono ben più generosi. Secondo l'opposizione, però,
sarebbe stato meglio intervenire sugli stipendi di sindaco e assessori,
che avrebbero consentito un risparmio ben più consistente. Ma non è tanto questo
aspetto a far arrabbiare la minoranza, quanto i quasi trecentomila euro
stanziati per consulenze esterne e una presunta "povertà" del piano
di investimenti. «Si tagliano fondi alle manifestazioni e si prevedono
investimenti per ottocentomila euro quando la spesa corrente è di due milioni -
attacca il capogruppo Giovanni Regesta -. In questo quadro sarebbe stato
certamente meglio spendere un po' meno per le consulenze e un po' di più per
qualcosa di concreto e utile per la città». Luigi Tezel, invece, attacca la
riorganizzazione degli uffici comunali. Lo sdoppiamento dell'ufficio tecnico -
afferma - ci porterà ad avere due dirigenti con alle dipendenze sei lavoratori,
tre dei quali a tempo determinato. E poi per chiudere in pareggio il bilancio
hanno dovuto attingere ai fondi di riserva». l. r. 05/03/2009
( da "Tirreno, Il" del 05-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 9 - Viareggio
Bilancio, la scure del governo Tarabella: ci mancano 308mila euro di
conferimenti SERAVEZZA. «Le misure fiscali del governo ci hanno penalizzato».
Va giù duro Fausto Tarabella, assessore alle finanze, nell'illustrare il
bilancio preventivo 2009. «Il comune di Seravezza non riceverà dallo stato
308.000 euro di trasferimenti previsti. In gran parte derivano dal mancato
rientro sull'Ici per la prima casa: ci spettavano 363 mila euro, ne entreranno
solo 313 mila. Calcoliamo che anche 190 mila euro, derivanti dall'Ici sui
fabbricati una volta destinati all'uso agricolo non entreranno; a questi si
sommano i 68mila provenienti dai presunti risparmi
derivanti dal consentimento dei costi della politica». Una
voce curiosa, quest'ultima, che in realtà non segue una logica ben precisa ma
viene calcolata in base a standard prestabiliti. «Infatti Seravezza ha
eliminato gli unici costi in questo campo, quelli del Consorzio della Zona
industriale ed artigianale di Massa, che ammontavano a 7.000 euro. Ne mancano
61mila, una cifra che non avremmo comunque speso ma che ci viene imposta».
Secondo l'assessore, il comune di Seravezza è stato penalizzato per il suo
essere virtuoso in materia di aliquota Ici. «Avevamo quella più bassa, al 4,1
per mille, quindi ci dovrebbe rientrare quanto avremmo incassato. In realtà,
come detto, mancheranno 50mila euro, inoltre chi applicava aliquote più alte
avrà un trasferimento più elevato». Capitolo Tarsu: l'assessore spiega che con
l'aumento del 15% si vanno a colmare i 300 mila euro che non arriveranno dai
trasferimenti statali. «E' stata una scelta dolorosa ma obbligata: non avevamo
altre leve su cui agire per le imposizioni del governo che ha bloccato tutte le
altre tasse. Questo incremento ci permette di colmare la lacuna». Simone Tonini
( da "Corriere Alto Adige" del 05-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Corriere dell'Alto
Adige - BOLZANO - sezione: PRIMOPIANO - data: 2009-03-05 num: - pag: 2
categoria: REDAZIONALE Operazione tagli Le minoranze boicottano Svp e Pd. Tre
consiglieri rifiutano la nomina Costi della politica,
l'accordo è lontano BOLZANO — Niente accordo sulla commissione per i costi
della politica e il risultato, abbbastanza
incredibile, è che la Volkspartei ha votato anche i membri della minoranza e
questi hanno rifiutato la nomina. Dopo lunghe trattative e
riunioni per discutere sulla delibera di istituzione della Commissione speciale
per la riduzione dei costi della politica, nel
tardo pomeriggio di ieri Elmar Pichler Rolle ha riferito degli sforzi fatti dal
suo partito e dal Pd per convincere che l'unica via da seguire è proprio quella
della commissione, e che affidare la questione all'Ufficio di presidenza non è
possibile. Ha quindi invitato tutti a collaborare in questo nuovo
organo, e si è detto dispiaciuto del fatto di non aver trovato un accordo con
le minoranze. Il leader dei Freiheitlichen Pius Leitner ha ricordato che esiste
una proposta da parte degli altri gruppi, per incaricare il collegio dei
capigruppo, e quindi l'ufficio di presidenza, a trattare il tema. Hans Heiss
dei Verdi ha ricordato i disegni di legge proposti dal suo gruppo e sostenuto
che una Commissione speciale non è necessaria, in quanto le Commissioni
legislative sono organi adatti ad affrontare la questione. La proposta di
deliberazione è quindi stata posta ai voti, ed approvata con 17 favorevoli e 12
contrari. Come ha spiegato il presidente Dieter Steger, «l'approvazione
comporta dei provvedimenti consequenziali, come la nomina della commissione
speciale: saranno votati i 6 membri del gruppo tedesco ed i 2 del gruppo
italiano, nel rispetto del rapporto tra maggioranza — 5 membri — e minoranza –
4». Elmar Pichler Rolle (Svp) ha proposto per la maggioranza Hans Berger,
Arnold Schuler ed Elmar Pichler Rolle. Sono mancate altre proposte di
candidati. La successiva votazione, alla quale le minoranze non hanno
partecipato, ha dato il seguente esito: Arnold Schuler 17 voti, Elmar Pichler
Rolle 17, Hans Berger 16, Sven Knoll 13, Andreas PÖder 13, Ulli Mair 13. Il
presidente Steger ha riferito che risultavano eletti i primi 6, ma Knoll, PÖder
e Mair non hanno accettato la nomina, ed Egger si è detto non disponibile a
subentrare. Pertanto, ha detto Steger, sarà necessaria un'altra votazione.
Questa avverrà però nella prossima seduta, poiché quella di marzo è conclusa
con il pomeriggio di oggi.
( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)" del
05-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
RAVENNA SPORT pag.
11 «NON SONO uno scienziato, ho solo letto le indicazioni che sono arrivate dal
campo»... «NON SONO uno scienziato, ho solo letto le indicazioni che sono
arrivate dal campo». Mister Atzori non sarà uno scienziato del calcio, ma, fatalità,
da quando ha rivoltato come un calzino l'assetto difensivo del suo Ravenna, i
risultati hanno cominciato ad arrivare copiosi. E l'undici giallorosso è filato
in zona playoff alla velocità della luce. L'intuizione, che per la verità ha
tutta l'aria di essere una mezza rivoluzione, è stata quella di spostare al
centro della difesa i due terzini, Pivotto e Fasano, nonché di prendere
Ferrario, che è un centrale, e proporlo sulla fascia destra. Questo ribaltone,
entrato a regime dalla prima giornata del girone di ritorno, ha avuto un
effetto straordinario: il Ravenna ha praticamente smesso di subire gol. QUELLO
delle amnesie difensive e dei gol incassati pur in presenza
di una certa efficacia in fase offensiva era stato il problema principale dello
scorso anno. L'onda lunga di quelle sciagurate performances cadette (75 reti
subite in 42 partite) non ha trovato soluzione di continuità nella stagione in
corso. O almeno non l'ha trovata finché Atzori non ha estratto il coniglio dal
cappello a cilindro: «Lo ripeto, non ho fatto nulla di straordinario. È stata
una cosa molto naturale. Ho proposto a Pivotto e Fasano una nuova soluzione e
loro si sono subito calati nella parte con grande trasporto. Il campo ha detto
che quelle scelte erano giuste. Insomma, la disponibilità dei protagonisti è
stato l'elemento decisivo affinché il tutto potesse realizzarsi». IL FATTO che
Atzori 248 presenze in serie B,
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del
05-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
LETTERE E COMMENTI
pag. 31 IL LETTORE Bianchi di Bologna lasci stare i referendum. Quello sul finanziamento ai partiti ... IL
LETTORE Bianchi di Bologna lasci stare i referendum. Quello sul finanziamento
ai partiti ebbe il 98% di no e il 2% di sì. Ora il lettore ci parla di
quello sulla responsabilità civile dei magistrati', sconosciuto ai più.
E' assodato che i magistrati non sbagliano mai o fanno bene anche quando sbagliano.
In questo caso, nessuno torcerà loro mai un capello. Tutt'al più rischiano un
trasferimento, con avanzamento di grado. P. Crus, Ancona
( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del
05-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
FORLÌ? CRONACA pag.
5 Stop ai monogruppi' in consiglio comunale MINGHINI (PD) E GIUNCHI (PDL)
PROPONGONO LA REVISIONE DELLO STATUTO AUMENTO dei consiglieri circoscrizionali
(da
( da "Nuova Venezia, La" del 05-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 31 -
Provincia A San Stino aumentano i single e arrivano le
lavatrici a gettone SAN STINO. Aumentano i single, arrivano le lavatrici
automatiche in Corso del Donatore. E se non fosse per quel traffico di calzini
e magliette che entrano ed escono da un oblò all'altro, sembrerebbe di stare in
un bar, in un internet-point o in una di quelle biblioteche dove si può anche
bere il caffè e leggere un libro senza comprarlo. Invece siamo in una
lavanderia self-service, che a San Stino, nonostante gli sguardi diffidenti
delle massaie sta già riscuotendo un gran successo. Le automatiche sono
frequentate soprattutto dai single, dagli extracomunitari, dalle giovani coppie
emancipate che hanno adottato la regola «ognuno si lava per sé». O semplicemente
coppie che si danno il turno nel lavare i panni. Ma nell'arco di una giornata
la maggior parte dei frequentatori sono proprio gli uomini. Tre o cinque euro
per lavare circa otto chili di indumenti. Ma dipende. Il prezzo varia in
funzione al programma che si usa. Poi l'attesa. Che non è mai poi tanto noiosa
perché all'interno della lavanderia c'è la macchinetta del caffè e quella degli
snack e una lavagna magnetica per scrivere. Insomma anche a San Stino si adegua
a i circa 500 extracomunitari residenti in più e ai molti giovani che vanno a
vivere da soli. (Marta Camerotto)
( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 05-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Giovedì 5 Marzo
2009, Un patto per lo sviluppo del Polesine. Se ne sono visti tanti, ma questo della Lega tocca punti finora sconosciuti ai partiti locali: abbattimento dei costi della politica, lavoro e
casa con priorità ai polesani, comitati spontanei per la sicurezza, volgarmente
chiamati ronde e messa in rete dei Comuni con il controllo di questura e
prefettura sulle persone sospette. Temi che hanno presa sull'opinione
pubblica e che dovranno ora trovare il consenso anche delle altre forze
politiche per arrivare alle elezioni con un programma condiviso da portare a
termine. Il segretario provinciale del Carroccio Antonello Contiero ha ottenuto
sul documento l'unanimità della direzione del partito e a fine mese organizzerà
una conferenza programmatica. Quella sarà l'occasione per presentare anche il
candidato alla presidenza della Provincia. Sulla riduzione dei costi della politica Contiero non ha mai fatto mistero, annunciando di
voler azzerare tutti i consigli di amministrazione delle società di secondo
grado per dare vita ad un'unica multiutility guidata da un amministratore
unico, che gestisca tutti i servizi pubblici. «Che senso ha nominare Cda con decine
di consiglieri, dove centrodestra e centrosinistra si mettono d'accordo -
dichiara il segretario -. Smettiamola di governare pensando alle poltrone, ma
puntiamo al bene comune». Così per abbattere i costi della politica,
la proposta della Lega, che sarà pure portata in Regione, è anche quella di
accorpare i piccoli Comuni, perché la densità della popolazione in Polesine
assume proporzioni allarmanti: quattro abitanti ogni chilometro quadrato,
quando la media nazionale è 20. «Quando la Lega sarà a capo di Comuni vicini,
il patto sarà quello di fonderli». Ma la vera novità è sul mondo del lavoro. Al
di là della clausola che chi viene assunto nella pubblica amministrazione deve
essere veneto o, se da fuori provincia, autocertificare di restare per almeno cinque
anni, intenzione di Contiero è costituire una cooperativa dove potranno trovare
lavoro come badanti tutte le donne dai 30 ai 50 anni che non hanno più
occupazione. E saranno tutte della provincia di Rovigo. «Basta lavoratrici
dell'est che ingannano i nostri anziani e ci portano via il patrimonio - non
teme di dire il segretario -. Faremo contratti regolari alle polesane». In
collaborazione con il ministro leghista Zaia poi ci sarà spazio per il rilancio
dell'agricoltura e lo sviluppo della filiera, così come dovrà diventare
distretto il settore turistico. «L'Ente Parco sarà gestito da una persona
competente in grado di far competere il nostro territorio con quello ferrarese.
E la legge regionale va modificata perché soffoca le attività e la vita di chi vi
abita». E per le grandi opere, siano viarie o impiantistiche come la centrale,
priorità nei bandi alle aziende locali, fatte salve le specializzazioni
necessarie che in Polesine non si trovano. Federica Broglio
( da "Giornale di Calabria, Il" del 05-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Statuto regionale:
Idv propone la riduzione dei consiglieri e dei costi REGGIO CALABRIA. È stata
presentata a Reggio la proposta di modifica dello Statuto predisposta da Italia
dei Valori. All?incontro hanno partecipato il segretario regionale del partito,
Aurelio Misiti, e il consigliere regionale Maurizio Feraudo che, in precedenza,
ha depositato ufficialmente il pdl negli uffici del Consiglio regionale. ?La
proposta è scritto in un comunicato di Idv - tende ad
ampliare gli istituti della partecipazione popolare nella selezione e controllo
della classe dirigente elettiva regionale, indicando obiettivi di riduzione dei
costi della politica e di trasparenza amministrativa.La riduzione dei costi della politica si sostanzia, innanzitutto, attraverso la riduzione del numero
dei consiglieri regionali e delle relative indennità, attesa la
possibilità di avere strutture snelle collegate ai consiglieri, che oggi
drenano eccessive risorse, nonché nella riduzione delle Commissioni
consiliari?. ?Lo Statuto - prosegue la nota - dovrà disciplinare anche
l?esigenza di rendere trasparenti e giustificati i contributi ai gruppi
regionali ogni fine anno, inserendo la disciplina della contabilità dello
Stato. Al fine di corrispondere all?esigenza di ricambio della classe dirigente
e impedire cristallizzazioni di situazioni di potere si ritiene doveroso
inserire il limite di due mandati elettivi consecutivi. Ulteriore esigenza a
cui è necessario corrispondere attiene alla semplificazione del quadro politico
impedendo la proliferazione di liste che, sempre più spesso, hanno scopi non
coerenti con i principi statutari e democratici, accogliendo in ogni caso
principi di democrazia rappresentativa maggioritaria per evidenti esigenze di
governabilità?. ?I consiglieri regionali nominati assessori - riporta ancora la
nota - vengono sospesi dalle funzioni di consigliere e a loro subentra il primo
degli aventi diritto in seno al Consiglio regionale per tutta la durata della
nomina?. Tra l?altro ?si propone l?abolizione del Consiglio regionale economia
e lavoro (Crel) e si prevede l?istituzione dell?autorità indipendente e
imparziale di vigilanza sulla gestione finanziaria, con compiti di
monitoraggio, valutazione e verifica della correttezza dell?azione
amministrativa, con particolare riguardo ai criteri di efficacia, economicità e
pubblicità?. ?Infine, si propone l?istituzione di una Commissione consultiva
per le nomine - conclude la nota - per agevolare il Presidente della giunta sui
criteri di carattere generale da seguire. Si propone, infine, che lo Statuto
possa essere modificato dal Consiglio regionale con legge assunta a maggioranza
dei due terzi dei suoi componenti e non più con la sola maggioranza assoluta?.
(05-03-09)
( da "Sestopotere.com" del 05-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Amministrative,
Verdi Cesena per un rilancio dei consigli di quartiere (5/3/2009 19:16) |
(Sesto Potere) - Cesena - 5 marzo 2009 - “Da mesi nella nostra citta? e? aperto
un dibattito sulla funzione svolta dalle Circoscrizioni. Temi chiave per la
nostra citta?, come integrazione sociale, vivibilita? e tutela ambientale,
devono essere affrontati con la partecipazione democratica dei cittadini, per
la quale i Quartieri devono diventare uno strumento prezioso e non solamente un
costo o un peso - si legge in un Intervento di Davide Fabbri, capogruppo dei
Verdi in Consiglio comunale e candidato Sindaco per i Verdi di Cesena - . Il
dramma e? che il legislatore ai tempi del governo Prodi legge 244 del 2007 - ha
abolito le Circoscrizioni con una motivazione assurda, demagogica, da populismo
anti-istituzionale per quanto riguarda i costi della politica.
Da dove si e? incominciato a tagliare i costi della politica?
Dagli stipendi dei parlamentari e dei ministri, dalle indennita? degli
assessori e consiglieri regionali? No, dai costi dei Consigli di Quartiere: una
vera assurdita?. Partecipazione e? una parola chiave di tutto il lessico della politica, e per quanto riguarda la vita dei Comuni e?
precisamente nel funzionamento dei Consigli di quartiere, che essa trova o
dovrebbe comunque trovare la sua attuazione concreta. Abolire i Quartieri come
organismi del Decentramento significa non solo deprivarsi di uno strumento
essenziale di rapporto con la cittadinanza, dotato peraltro di alta
funzionalita?, ma anche rinunciare in via di principio ad una istanza ideale e politica che abbiamo sempre rivendicato, contro gli
autoritari sistemi di governo della destra". Queste le principali ragioni
per cui i Verdi chiedono con forza il rilancio dell?attivita? politica e sociale dei Quartieri, attraverso un rafforzamento
degli obiettivi di autentica partecipazione da parte dei cittadini.
( da "Giornale di Brescia" del 06-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Edizione: 06/03/2009
testata: Giornale di Brescia sezione:la città Domenica in centro cinque
chilometri di corsa tutta rosa Donne «di corsa»: Brescia si sta per colorare di
rosa. È il connubio tra sport e solidarietà il filo conduttore della prima
manifestazione dell'anno siglata Uisp (Unione italiana sport per tutti), ultima
tappa - insieme a Catania e Torino - della staffetta nazionale per i diritti
delle donne nello sport. L'appuntamento - a livello locale organizzato in
collaborazione con l'associazione Esa (Educazione alla salute attiva) e
patrocinato da Loggia e Broletto - è fissato per domenica 8 marzo: «Gli intenti
sono molteplici - chiarisce Adele Peli del Comitato Uisp cittadino -, primo fra
tutti la ricerca della pari opportunità tra uomo e donna nello sport».
Eloquente a questo proposito il trend emerso dagli ultimi dati, confermati
città dopo città: se cioè fino ai vent'anni è appunto il
gentil sesso a meritare il maggior numero di «gettoni di presenza» nelle diverse realtà sportive, la parabola è destinata a
precipitare sempre più, quasi a picco, risalendo nettamente solo superati i
sessanta. Un momento di attenzione al femminile, occasione che vuole
coinvolgere e catturare anche le «nuove donne» della città, le migranti, poiché
«la corsa rosa è un'opportunità per conoscersi e conoscere insieme la
nostra Brescia». Sport quindi come risorsa, come stimolo ad una riflessione e
ad un'azione più ampia: dalla socializzazione al rispetto del proprio corpo
passando per la prevenzione, un aspetto che «deve essere sempre più attivo,
specie tra i giovani, dove questa cultura va divulgata il più possibile», come
spiega Ninì Ferrari, presidente Esa. Proprio il tema dell'attività sportiva
legata alla salute e alla sensibilizzazione trova l'appoggio della presidente
della Commissione pari opportunità, Simona Bordonali, e di Massimo Bianchini,
assessore allo Sport. Ultimo traguardo di questa staffetta nazionale è
riscrivere la «carta dei diritti della donna nello sport» redatta nel 1981 e
mai più revisionata. Quindi pronti via: il percorso previsto è di circa
( da "Nuova Sardegna, La" del 06-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
di Roberto
Paracchini «Abbiamo perso il rapporto con la realtà» Ninni Depau sul crollo del
Pd: «Manca una sede di confronto e di iniziativa» «Abbiamo chiesto una riunione
cittadina al commissario per confrontarci sui problemi» CAGLIARI. Non sola la
sconfitta elettorale, ma ora anche la constatazione che il Pdl, il gruppo
politico che ha vinto, stia «diventando contemporaneamente il partito dei poveri
e dei ricchi», afferma Ninni Depau, capo gruppo in consiglio comunale del
Partito democratico. A Sant'Elia, ad esempio, ha vinto in quattro sezioni su
cinque. In più: il Pd cittadino è stato oggetto di una critica al vetriolo da
parte di Marisa Depau, la consigliera pasionaria che ha accusato il suo partito
di essersi ridotto a una serie di gruppi dirigenti l'un contro l'altro armati.
«In questa fase le critiche sono doverose - sottolinea Depau - ma non possiamo
ridurre tutto a scontri fra bande. La critica impietosa va fatta, ma se si è
contrari a qualcuno lo si deve poter dire senza essere considerato un killer.
Per questo credo che ci debba essere attenzione anche al linguaggio che usiamo.
La civiltà dei rapporti è una premessa alla critica impietosa, che va
esercitata». La sconfitta è «pesante - continua - e il partito è inesistente.
Inoltre si è fatto un grandissimo errore: pensare di ricostruirlo a partire dal
tetto e non dalla base. Sbagliatissimo». Poi c'è stata da parte del Pd e del
centrosinistra «una incapacità di comprensione della società sarda». E così la
sconfitta non è stata sul filo di lana, ma radicale, con una penalizzazione
ulteriore per la coalizione, con in più la constatazione bruciante «che i
poveri votano per i ricchi: dobbiamo domandarci perchè questo accade mentre c'è
un generale impoverimento della società». Marisa Depau ha accusato i gruppi
dirigenti di immobilismo e ieri ha presentato alla presidenza del consiglio
comunale un ordine del giorno in cui chiede al Sindaco di promuovere lo
stipendio per tutti i sardi che resteranno senza lavoro. E, nello specifico,
propone che i soldi vengano presi da una drastica riduzione degli stipendi dei
consiglieri regionali, dall'eliminazione delle Province e
dall'azzeramento di tutti i gettoni di presenza delle società di
proprietà della Regione o degli enti locali. «Il tutto - precisa la Depau -
dovrebbe servire per creare un fondo per permettere a tutti coloro che perdono
il lavoro, di avere di che vivere: promuoverò una raccolta di firme. Non
possiamo stare senza fare niente». Claudio Cugusi (consigliere del Pd)
condivide le critiche ma chiede «più presenza
all'interno dell'attività del gruppo. Tutti dobbiamo dare il nostro apporto e
rimboccarci le maniche». Ninni Depau, chiamato direttamente in causa,
sottolinea che «i pareri diversi sono sempre legittimi, come quello di non
essere stati d'accordo con la mia elezione a capo gruppo: per parte mia accetto
tutte le critiche compresa quella di essere un moralista». Ma in ogni caso non
bisogna dimenticare «l'immobilismo strategico e operativo della Giunta, che
ormai si sta trasformando in pura gestione clientelare del potere». Per Ninni
Depau bisogna costruire in città «un Partito democratico con una forte capacità
propositiva e con un profondo radicamento nel mondo del lavoro e della
produzione, fra i giovani, nel mondo della cultura, nell'area del disagio
sociale». Per questo come gruppo consiliare «ci siamo fatti promotori nei
confronti del commissario regionale di una riunione a livello cittadino che
coinvolga consiglieri, circoli, rappresentanze istituzionali ai diversi livelli
(a partire dai nuovi consiglieri regionali della nostra provincia)». Il gruppo
consiliare del Pd, infatti, è «paradossalmente l'unica istituzione di partito a
livello cittadino ed è anche l'unico organismo di partito dove le diverse
componenti sono riuscite a fare sintesi politica». Da qui la richiesta della
riunione cittadina.
( da "Adige, L'" del 06-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Tutti i vantaggi e
le caratteristiche offerte dalle varie aziende specializzate Pulizia e cura dei
capi con il lavaggio «a secco» Il comparto delle lavanderie industriali è
caratterizzato dalla presenza di una pluralità di soggetti, prevalentemente di piccole e medie
dimensioni. L'attività delle lavanderie e tintorie non presenta caratteristiche
omogenee, ma varia fortemente a seconda delle modalità con cui viene svolta
l'attività, dell'ubicazione territoriale dei punti vendita, degli assetti
dimensionali ed organizzativi adottati e della tipologia di clientela alla
quale è offerto il servizio. Il settore comprende sia imprese di piccole
e medie dimensioni che imprese industriali, queste ultime svolgono attività di
lavaggio e noleggio di biancheria per comunità ed enti pubblici o privati, al
servizio di alberghi, ospedali, ristoranti, comunità in genere (collegi, case
di riposo e di cura, caserme, industrie) interessati alla regolare fatturazione
delle prestazioni effettuate. Le piccole lavanderie artigianali trovano
principalmente collocazione presso i quartieri o i centri commerciali e si
rivolgono principalmente alla clientela privata lavando abiti (con processi ?'a
secco''), piccola biancheria, biancheria di casa . Garantiscono un tipico
servizio di vicinato indispensabile perché, specie nelle città, è difficoltoso
lavare certi capi presso le abitazioni date le caratteristiche dei tessuti e
delle fibre moderne. Le lavanderie industriali provvedono al lavaggio di
elevati quantitativi di biancheria o d'abiti per conto di grandi utenti quali:
alberghi, ristoranti, industrie d'abbigliamento, collettività, altri esercizi
di lavanderia. Queste lavanderie industriali, in alcuni casi, praticano anche
il servizio di noleggio della biancheria. Questo servizio consiste nella messa
a disposizione di un'intera dotazione di biancheria ad alberghi, ristoranti,
ospedali garantendo il regolare ritiro della biancheria sporca e la sua
sostituzione con biancheria pulita. Una lavanderia ad acqua self-service è uno
spazio allestito con lavatrici professionali ed essiccatoi che possono essere
utilizzati dalla clientela. Il meccanismo è simile a quello degli autolavaggi
self-service: il cliente acquista il gettone per usufruire dei macchinari che
gli occorrono e nel caso ne sia sprovvisto, compra anche gli appositi prodotti
detergenti. In una lavanderia automatica a gettone, quindi, si lavano i propri
indumenti, si mettono ad asciugare nelle macchine asciugatrici e, se occorre,
si acquistano il detersivi e l'ammorbidente, scegliendo fra varie marche, in
bustine monodose. Il lavaggio e l'asciugatura del bucato sono effettuate da due
macchine diverse e sono due operazioni indipendenti l'una dall'altra : si può
scegliere solo di lavare il proprio bucato o eventualmente solo di asciugarlo.
Al termine di ogni ciclo di lavaggio le lavatrici vengono sottoposte ad un
trattamento igienizzante che le sterilizza e disinfetta per ogni nuovo singolo
utilizzo. 06/03/2009
( da "Corriere del Veneto" del 06-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Corriere del Veneto
- VERONA - sezione: NOTTEEGIORNO - data: 2009-03-06 num: - pag: 14 categoria:
REDAZIONALE Stasera al Trinità «Ultima chiamata», schiaffo teatrale al
malcostume politico Lo spettacolo è ispirato al film Phone boot di Joel
Schumacher, ma visto l'intento che lo anima, potrebbe essere scambiato per la
conseguenza teatrale di un'attenta lettura del best-seller La Casta di Sergio Rizzo e Gian
Antonio Stella. «Ci proponiamo di intavolare un
dibattito sulla credibilità del mondo politico – annuncia la compagnia Teatro
Impiria reo di non operare negli interessi della collettività bensì secondo
logiche ed equilibri interni al sistema stesso». Nasce così Ultima chiamata, la
nuova produzione, firmata dal regista Andrea Castelletti, che il gruppo
scaligero mette in scena questa sera alle 21 - con repliche domani e domenica
(alle 17) - sul palco del Trinità per il ciclo «Benessere Teatro». Essenziale
il nucleo della vicenda: una telefonata imprigiona il protagonista in una
cabina telefonica, luogo che ben presto si trasfigurerà in un moderno
confessionale. «Prende così forma una partita psicologica che smaschera le
ipocrisie della società e mette a nudo le bugie su cui si fonda il nostro
quotidiano. L'intera platea – spiega Castelletti - diviene scenario degli
imprevedibili accadimenti, portando il pubblico a chiedersi da quale parte
stare ». Al telefono è appesa la vita dei personaggi in gioco, interpretati fra
gli altri da Michele Vigilante, Guido Ruzzenenti, Pamela Occhipinti, Roberto
Bonotto ed Elena Tramarin. «Dalla pellicola – sottolinea il regista - si è
colta la situazione di base e lo sviluppo narrativo, mentre figure e dialoghi
sono stati reinventati: in pratica, un mescolamento tra gli ingredienti di
forma del film e quelli di contenuto che sono farina del nostro sacco». M.S.
( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del
06-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
PESARO PRIMO PIANO
pag. 2 Dimmi cosa leggi e ti dirò chi sei Rispondono politici e personaggi
pubblici. Un quadro molto vario SCUSI,QUALE LIBRO TIENE SUL COMODINO? di LORETTA
SIGNORETTI LA DOMANDA era secca e per tutti la stessa: «che libro tiene sul
comodino?» Un quesito semplice, tanto per scoprire cosa leggono i politici e,
più in generale, i volti pubblici della nostra città. Un modo per andare oltre
il «personaggio» e capire chi è la «persona». Sapere cosa leggono quando
abbandonano le vesti ufficiali, può essere un indizio per conoscerli meglio.
Partiamo dal sindaco in carica Luca Ceriscioli, che molti forse non sanno
essere, al di là della fascia tricolore, un insegnante di matematica. Così sul
suo comodino non poteva che esserci «Il teorema del pappagallo», romanzo di
Denis Guedi che tratta «in modo accattivante e avvincente proprio la storia
della matematica». Giuseppe Mascioni, probabile antagonista di Ceriscioli, sul
comodino tiene «All'origine della pretesa cristiana» di Monsignor Luigi
Giussani e le commedie di Goldoni. «Ho recentemente finito "Parenti
lontani" di Gaetano Cappelli. Ed ora sto leggendo "Potere
discreto" di Arnaldo Forlani che mi è stato regalato dall'autore. Ho letto
subito la parte che descriveva la sua mancata elezione a Presidente della
Repubblica. La sua valutazione in merito all'episodio è intelligente, ponderata
e non polemica». Al di là della politica, non potevamo non interpellare Gianfranco
Mariotti, sovrintendente del Rof, e Gianfranco Sabbatini, presidente della
Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro. Entrambi hanno dato la medesima chiave
di lettura alla secca domanda. Per loro il libro da comodino è il «livre de
chevet», il preferito, quello da aprire di quando in quando, un fido compagno
che alimenta mente e spirito. Per Gianfranco Mariotti il poema cavalleresco di
Ludovico Ariosto «Orlando furioso, un libro che posso aprire in qualunque
momento e in qualunque punto»; mentre Gianfranco Sabbatini da anni tiene «I
promessi sposi» di Manzoni e il «Circolo Pickwick» di Charles Dickens. Poi
qualche momento di svago con i gialli svedesi. Giorgio Girelli, presidente del
conservatorio Rossini, sul comodino ha «Vita e morte dell'ordine dei templari»
di Alain de Murger e «Lo scontro delle civiltà» di Samuel Huntington. MA
TORNIAMO al mondo della politica. Il giovane Matteo Ricci, candidato alla
presidenza della Provincia di Pesaro e Urbino con il Partito Democratico, tra
una tappa e l'altra della sua campagna elettorale ha appena cominciato a
leggere «La solitudine del maratoneta» di Allan Sillitoe, regalato da alcuni
amici per ricordargli «che la politica non è tutto». Dall'altra parte della
staccionata c'è il veterano Roberto Giannotti, anche lui in corsa per la
presidenza della provincia con il Pdl. Tra la pila di libri che tiene sul
comodino, tutti aperti, c'è «Storie e testimonianze della Russia» di Giovanna
Parravicini. Tornando alle prossime elezioni comunali, Giuseppina Catalano,
candidata sindaco per i «Liberi per Pesaro», quando cala la notte torna al
lavoro: «Mi leggo tutti gli articoli che ho raccolto durante la giornata,
nonchè, da oncologo in pensione, anche gli aggiornamenti scientifici. Poi mi
rilasso, tra una lettura e l'altra, con romanzi gialli medievali». Infine
Piergiorgio Cascino è l'altro aspirante primo cittadino, in corsa con il
«Partito delle libertà». Per lui sul comodino campeggia, proprio
in questi giorni, «La deriva» di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, una lettura mirata «perchè l'Italia rischia il naufragio».
Chiudiamo con Maurizio Sebastiani. Per lui, oltre alla prima delle tre cantiche
della Divina Commedia, l' Inferno, oggi sul comodino c'è «Il pittore di
Edimburgo» di Goffredo Pallucchini.
( da "Giorno, Il (Milano)" del 06-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
ECONOMIA &
FINANZA pag. 25 Anziani, uomini e silurati L'identikit dei membri dei consigli
d'amministrazione NELLE AZIENDE DEL COMUNE DI MILANO di MASSIMILIANO MINGOIA
MILANO ANZIANI (il 52% ha più di 60 anni), uomini (solo l'11% è donna), spesso
con esperienze politiche alle spalle (il 43%), comprese quelle da candidati
«trombati», cioè non eletti. Ecco l'identikit del perfetto si fa per dire
membro dei consigli di amministrazione delle società partecipate dal Comune:
dall'Atm alla Sea, passando da A2A e Mm, fino a Milano Ristorazione, Sogemi e
Milanosport. Senza dimenticare enti e fondazioni come le Stelline, il Piccolo
Teatro, la Triennale, le Scuole civiche, la Fiera e l'Isap, citando solo le
principali. Cento poltrone che assicurano ricchi gettoni di presenza ai cento fortunati prescelti dall'amministrazione comunale.
Spesso e volentieri nell'ottica della lottizzazione partitica e della casta
politica. I numeri emergono da una ricerca condotta dal consigliere comunale
del Partito democratico Pierfrancesco Maran, che chiede al sindaco Letizia
Moratti di «invertire subito la rotta» nella scelta dei membri dei cda
delle società controllate da Palazzo Marino, a partire dai cda in scadenza. In
che modo? «Bisogna dare spazio a professionisti sotto i 40 anni e alle donne.
Un segnale di rinnovamente sarebbe quello di nominare, sulle 31 cariche oggi in
scadenza, almeno 15 donne». Maran, poi, assicura che «dal 2010 il Pd attuerà un
percorso di valutazione preliminare esterna delle proprie candidature per le
società controllate, affinché si affermi una nuova generazione di
professionisti a Milano». Il capogruppo del Pd a Palazzo Marino, Pierfrancesco
Majorino, sottolinea: «Bisogna evitare di utilizzare i cda delle partecipate
per riciclare il personale politico magari non eletto o per arricchire le
retribuzioni di assessori e consiglieri comunali in carica. Un malcostume che
riguarda il centrodestra ma anche il centrosinistra». Il riferimento ai
politici comunali che siedono nelle poltrone della società partecipate da
Palazzo Marino non è per nulla casuale. Maran ne cita alcuni, tutti targati Forza
Italia: «L'assessore Andrea Mascaretti alla Formazione professionale e i
consiglieri Armando Vagliati alla Fondazione Pini, Milko Pennisi alle Stelline,
Francesco Triscari all'Aler, Alberto Garocchio al Centro studi Pim e Gianfranco
Baldassarre al Cimep». Non basta. Perché «anche il presidente dell'associazione
"Milano bella da vivere", Laura Girard, vicinissima al sindaco
Moratti, ha trovato posto nell'Ato». MAJORINO, intanto, anticipa che «nelle
prossime settimane il Pd lancerà un Osservatorio sulle società controllare da
Comune. L'obiettivo? Indicare tutti gli enti inutili e sottolineare i problemi
presenti in quelli utili». La ricerca del Pd è supportata da una
costituzionalista dell'Università Statale, Marilisa D'Amico e da un demografo
della Cattolica, Alessandro Rosina. Quanto alle quote rosa, la consigliera
comunale del Pd Francesca Zajczyk, di professione sociologa, boccia la Regione:
«È la maglia nera: solo il 10% di presenze femminili». Il capogruppo della Lega
Nord in Comune, Matteo Salvini, parte però al contrattacco: «Nelle controllate
della Provincia targata centrosinistra (Asam, Serravalle, Tesm e Asmm), su 20
incarichi solo due sono stati affidate a donne». Image: 20090306/foto/5628.jpg
( da "Messaggero Veneto, Il" del 06-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 8 - Gorizia
Valle della morte, accuse di Pierina Zulian SAGRADO. Una nuova raffica di
interrogazioni è stata presentata dalla capogruppo delle lista Sagrado libera
Pierina Zulian, ripercorrendo anche temi già portati all'attenzione del sindaco
nel corso dei 20 mesi di governo della giunta Pian "2". In
particolare, sulla questione della discarica della Valle della morte,
l'esponente di minoranza ha ripreso le precedenti interrogazioni degli anni
2007 e 2008 e ha evidenziato come sia stata disattesa la prima ipotesi di
inizio intervento di bonifica entro dicembre 2008. Sono state invece eseguite
perforazioni del terreno per verificare lo stato di inquinamento e la Zulian ha
chiesto quali siano i risultati degli esami ambientali, le azioni per la bonifica
del sito chiedendo al sindaco se «è consapevole delle responsabilità personali
del sindaco in merito alla discarica abusiva». Anche l'intervento di potatura
degli ippocastani portato a termine in questi giorni sul viale della stazione
ferroviaria è stato criticato da Pierina Zulian, perché a settembre 2007 la
stessa aveva presentato una proposta per tentare di "curare" gli
ippocastani colpiti dalla Cameraria Ohridella, offrendo a
tale scopo di devolvere il proprio gettone di presenza per
finanziare il tentativo di salvataggio degli alberi. Ulteriori interrogazioni
hanno toccato i temi della raccolta porta a porta dei rifiuti che avrebbe
dovuto portare economie per i contribuenti, ma che invece continua a registrare
aumenti. Un'altra accusa è arrivata in relazione al presunto mancato
adempimento della legge 113 del 29 gennaio 1992 che dispone la piantumazione di
un albero per ogni neonato nel territorio comunale, a seguito della
registrazione anagrafica. Gli altri interventi hanno interessato il servizio di
consulenza esterna per la responsabilità dell'ufficio tecnico, l'iter di
acquisizione delle porzioni di terreno di proprietà privata all'interno
dell'area sportiva di San Martino e la questione relativa all'installazione
delle antenne sul territorio. Sicuramente più divertente in assoluto è stata
l'interrogazione sulla diffusione a Carnevale del giornalino comunale datato
Natale 2008, dove non sono mancati fra maggioranza e opposizione simpatici
scambi di vedute. Il sindaco Elisabetta Pian ha spiegato che c'è stata una
concausa di situazioni che hanno generato la tarda diffusione: da una parte i
ritardi della tipografia, dall'altra la volontà dell'amministrazione di
inserire nel giornalino il questionario del progetto "amministratrici
donne per le donne". Dario Visintin
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
06-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Nuoro e Provincia
Pagina 5017 Presidente e consiglieri prenderanno il trenta per cento in meno
Provincia, ridotti i gettoni Presidente e consiglieri
prenderanno il trenta per cento in meno --> In tempi di austerità e di crisi
economica, il Consiglio provinciale si adegua autoriducendosi di poco meno del
30 per cento il gettone di presenza e l'indennità del
presidente, Tore Ghisu. Una decisione in linea con le norme sul taglio delle
spese nella pubblica amministrazione, che l'ente nuorese è però uno dei primi
ad applicare. Sempre che, naturalmente, il diavolo non ci metta la coda.
L'argomento della riduzione di gettoni e indennità è
infatti all'ordine del giorno del Consiglio provinciale di oggi (si riunirà
alle 9,30), ma solamente al nono punto dei quindici in discussione. È quindi
possibile che si arrivi alla fatidica ora di pranzo senza averlo potuto
esaminare. Secondo il prospetto predisposto dalla presidenza del Consiglio, al
presidente Tore Ghisu andrebbe, a partire da gennaio, un'indennità mensile di
poco più di 1400 euro, contro i 1800 di dicembre. È necessario precisare che
l'indennità è dimezzata, in quanto il presidente ha deciso di non mettersi in
aspettativa ma di continuare a lavorare. Ai consiglieri, invece, andrà un
gettone di presenza di circa 38 euro contro i 52 che
spettavano loro in precedenza. Una bella stretta, insomma, se si tiene conto
che le somme comprendono l'aumento annuo del 2 per cento. «È un atto necessario
- ha detto Tore Ghisu - perché non ci sembra giusto che in tempi in cui i
lavoratori devono stringere la cinghia noi non facciamo alcun sacrificio». Oggi
il Consiglio provinciale dovrà fra l'altro prendere atto delle dimissioni del
consigliere dell'Udc Angelo Nocco (che nel frattempo è stato eletto sindaco di
Meana Sardo) e la surroga con il primo dei non eletti. Fra gli altri argomenti
all'ordine del giorno, la variazione al bilancio di previsione, l'approvazione
del bilancio del Man e la discussione su alcune interrogazioni e mozioni fra
cui quella sulla commissione speciale per le emergenze industriali, presentata
dal consigliere di Fortza Paris Silvestro Ladu, quella sull'affidamento degli
incarichi di consulenza per l'ufficio del presidente della Provincia,
presentata dai sardisti Angelo Carta e Gianfranco Congiu e da Riccardo Uda e
sul servizio di Adsl nei Comuni di Desulo, Belvì, Aritzo e Gadoni presentata
dal consigliere del Pd Ciriaco Loddo.
( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 06-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Emisfero Asiago4
Venerdì 6 Marzo 2009, Parziali: 1-2; 1-1; 1-1. Pontebba: Carpano (Hopfgartner);
Stepanek, Armani, Bolibruck, Gustafsson; Sparre, Guenette, Tomasello,
Margoni, Ciresa, Rizzo, Faggioni, Aquino A., Koivisto, Rigoni, Rajcak. All.: Larry
Sacharuk. Asiago: Bellissimo (Pavone); Basso, De Marchi, Lehtinen, Johnson,
Plastino, Miglioranzi, Rossi; Tuzzolino, Parco, Tessari N., Borrelli, Presti,
Pegoraro, Tessari M., Strazzabosco, Benetti, Aquino L., Busa. All.:
Jimmy Camazzola. Arbitri: Moschen G. e Pichler.d Linesmen: Alfi e Marri.
Marcatori: 7'17" Margoni (P), 10'16" Plastino (A), 13'37"
Tessari M. (A), 28'17" Pegoraro (A), 30'41" Rajcak (P), 40'44"
Tuzzolino (A), 50'03" Bolibruck (P). PONTEBBA - Sudando freddo, soffrendo,
ma meritatamente, l'Asiago vince anche gara 2 di semifinale play-out,
guadagnandosi così ben tre match point (il primo domani all'Odegar) per
aggiudicarsi la serie con il Pontebba e il quinto posto finale. Squadre che si
presentano con le medesime formazioni di gara 1. Prima parte del tempo iniziale
all'insegna del "primo non prenderle" con le due squadre che badano
più a non scoprire il fianco piuttosto di gettarsi all'attacco. Al 6', contropiede
solitario di Luciano Aquino, stoppato da un attento Carpano. Un giro di
lancette e il Pontebba passa a condurre con capitan Margoni. Per la prima volta
nella serie i friulani sono in vantaggio, ma non ci restano molto visto che al
10', in inferiorità numerica, l'Asiago impatta con Nick Plastino. Gli stellati
spingono sull'acceleratore, costringendo le Aquile alla difensiva. Ne consegue
il gol del sorpasso, segnato da Matteo Tessari che beffa sotto i gambali
Carpano. Giallorossi a fare la partita anche all'inizio del tempo centrale. Il
terzo gol arriva al 28', assist di De Marchi da dietro gabbia e facile
marcatura di Pegoraro. Subìto il gol, il Pontebba ha il merito di non
disunirsi, ritrovando quasi subito la via della rete, sfruttando un errore
della difesa vicentina, con Rajcak. Al 38', altra chance in contropiede per
Luciano Aquino, recuperato all'ultimo dall'ex Armani che riesce a impedirne il
tiro. In apertura di terzo tempo, l'Asiago allunga con Tuzzolino, ben servito
da Luciano Aquino. Poi però è quasi e solo Pontebba. Bolibruck riporta sotto i
suoi al 50', dando il via al lungo assalto finale. Sacharuk chiama time-out e
toglie Carpano dai pali per il sesto di movimento ma il fortino stellato
respinge l'onda d'urto aggiudicandosi di misura anche gara 2. Play-out (al
meglio delle 5 partite): Pontebba-Asiago 3-4 (Asiago conduce 2-0);
Fassa-Alleghe 1-3 (Alleghe conduce 2-0). Play-off (al meglio delle 7 partite):
Valpusteria-Renon 3-2 (serie sul 1-1) Cortina-Bolzano 2-5 (Bolzano conduce
2-0). Massimo Rigoni
( da "Mattino, Il (Caserta)" del 06-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
ENZA PICONE Per
vedere le prime ronde si dovrà aspettare almeno fino ad aprile. Quando, cioè, è
prevista la pubblicazione del decreto di attuazione del Viminale in merito al
decreto legge sulla sicurezza. Ma la strada è già avviata. Piace
all'amministrazione Ciaramella la possibilità, offerta dal governo, di
utilizzare uomini, diversi dalle forze dell'ordine, per il controllo del
territorio. «Abbiamo - spiega l'assessore al ramo Gino Della Valle - un numero
di forze dell'ordine insufficiente per presidiare, in maniera efficace, il
territorio. Ho ricevuto il placet del primo cittadino. Le ronde ad Aversa
saranno organizzate e funzioneranno». Ma chi sarà ad affiancare, pur non
armato, gli uomini in divisa? «Esiste - continua Della Valle - un nucleo di
protezione civile, coordinato da Ciro Nugnes, che lavora bene. Circa quaranta
volontari che si sono già distinti in momenti particolarmente difficili. Come
non pensare, ad esempio, alle fasi critiche dell'emergenza rifiuti, quando quei
volontari hanno svolto un'opera encomiabile, affiancandosi alle forze
dell'ordine. Si tratta, insomma, di uomini formati e preparati adeguatamente
anche per svolgere compiti di pubblica sicurezza». Già la prossima settimana il
passaggio nella competente commissione consiliare, presieduta da Adolfo Giglio,
per concretizzare il progetto. «È necessaria - spiega il componente
dell'esecutivo - una modifica del regolamento della protezione civile, in modo da prevedere la possibilità di ricevere gettoni di presenza per l'attività prestata sul territorio». I volontari per la
sicurezza, infatti, per scongiurare il pericolo, da diverse parti ventilato,
non saranno ronde sponsorizzate o al soldo dei privati, uno squadrismo pagato
da quella parte di popolazione che non si sente sufficientemente sicura.
Saranno i sindaci, d'intesa con i prefetti, ad avere la possibilità di
organizzare una sorveglianza diversa da quella già svolta dalle forze
dell'ordine. Con la possibilità di prevedere un rimborso economico, con fondi
comunali, per chi svolge il servizio di pubblica utilità. Già previsti i luoghi
dove sarà svolto il pattugliamento delle ronde. Il parco Pozzi, in primis.
Attualmente, l'unico polmone verde della città è off-limits nelle ore serali,
per la diffusa presenza di maleintenzionati. Caustico
il giudizio del consigliere comunale del partito di Rifondazione Comunista,
Mimmo Rosato. «Non vedo di buon occhio l'organizzazione delle ronde. Gli uomini
della protezione civile non sono preparati per affrontare situazioni delicate come
quelle che riguardano la sicurezza. Quando non sono dannose, risultano comunque
inefficaci e inutili. La loro presenza - sottolinea
Rosato - può risultare addirittura provocatoria. Il rischio è quello di
innescare meccanismi conflittuali sul territorio, su cui poi dovranno
intervenire le forze dell'ordine». E infine, le proposte alternative.
«Bisognerebbe rafforzare il senso civico dei residenti. Sono loro le vere
sentinelle del territorio, sono loro a dover segnalare alle forze dell'ordine
situazioni potenzialmente pericolose o abusi, sono loro che possono e devono
collaborare con chi è istituzionalmente deputato e preparato ad assicurare la
sicurezza pubblica. L'organizzazione delle ronde è un'iniziativa fumosa e
demagogica che serve solo a coprire la mancanza di investimenti nell'attività
delle forze dell'ordine e, per quanto riguarda l'ente locale, nell'opera della
Polizia Municipale».
( da "Alto Adige" del 07-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Sui
costi della politica Sui costi
della politica si faccia qualcosa di serio A
proposito dei costi della politica, non capita
spesso di leggere buone nuove ma da qualche tempo si susseguono notizie ed
episodi che lasciano ben sperare almeno per il prossimo futuro. 1) La base della Svp preme in
diverse circostanze e assemblee per una riduzione dei costi e se ne fa carico,
con un eccezionale esempio, il sindaco di un Comune a stretta conduzione Svp.
2) Il direttivo dello stesso partito decide per una autoriduzione del proprio
trattamento economico, decisione che viene "suggerita", almeno nelle
intenzioni, anche ai colleghi del consiglio regionale nell'incontro dei giorni successivi.
3) Nella scia seguono "proponimenti" individuali a livello
provinciale e questa volta sono appartenenti a qualcuno dei partiti
"italiani". A questo punto pare che una parte della citata riduzione
sia destinata alla pensione dei "rinunciatari" ed altra parte ad un
fondo non meglio specificato, che dovrebbe essere impiegato per il
sostentamento dei più bisognosi. A questo punto una domanda: allo scadere del
nuovo "adeguamento del trattamento economico in godimento" varrà
ancora l'automatismo "Istat reale" o come per tutte le altre
categorie l'Istat programmata? Forse il detto "adeguamento" verrà
congelato oppure acettato parzialmente. Nel frattempo chiedo ai politici un
ripensamento sui costi della politica, non ultimo un
referendum per l'abrogazione dei privilegi della normativa regionale in atto.
Umberto Maniezzi MERANO Evviva le donne ma alcune di più Da sei anni
«frequento» la divisione di oncologia medica bolzanina diretta dal primario
Claudio Graiff. Ho quindi un lungo percorso tumorale che vivo meno pesantemente
grazie anche alle persone stupende che operano all'interno di questo reparto.
Sono tutte donne che, come la maggior parte di noi, hanno marito, figli,
famiglia ma che svolgono una professione che le pone ogni giorno davanti a dei
malati di cancro, perciò un lavoro assai impegnativo, fatto di grande
competenza, profonda umanità e grosso coinvolgimento. Sono, a mio avviso, delle
donne davevro speciali e perciò voglio ringraziarle anche a nome di tanti altri
che le hanno avute accanto come angeli custodi. Perciò nella festa dell'8 marzo
fare un evviva a loro è doveroso: dott. Marija Petric, dott. Judith Stocker,
dott. Elisabetta Cretella, dott. Mariarita Lusso, dott. Emanuela Vattemi, dott.
Cristina Dealis, dott. Rebecca Pedersini, dott. Alessandra Capici, dott.
Susanne Baier; le infermiere Utta, Renate, Birgit, Monika, Michela,
Mariagrazia, Natalina, Maria, Barbara, Alessia, Simonetta, Natascia, Mara,
Mariana, Mirian, Silvia, Ortrun; le impiegate Ulrike, Sabrina, Sandra, Barbara,
e poi Waltraud, Francesca e Manuela. Evviva le donne! Se poi pensiamo che
dietro a un grande uomo c'è sempre una grande donna, credo che il professor
Graiff sia senz'altro molto fortunato. Lettera firmata BOLZANO
( da "Stampa, La" del 07-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Cento euro ai
consiglieri per ascoltare il Papa L'hanno deciso i capigruppo del Campidoglio.
Una discussione di pochi minuti e il voto all'unanimità: lunedì Consiglio
comunale straordinario, in occasione dell'attesa visita del Papa. «Il modo più
ufficiale per accogliere un evento così solenne», lo slogan del presidente
Marco Pomarici. «Quando è venuto il Dalai Lama non tutti i colleghi hanno
potuto partecipare: stavolta abbiamo deciso così perché tutti i consiglieri,
anche chi ha un impiego da dipendente, abbiano diritto al permesso dal lavoro»,
più pragmatico il capogruppo della Destra, Francesco Storace. E fin qui tutto
bene: il fatto è che, giusto ieri, l'ex ministro si rende conto che la seduta, benché allietata dalla presenza di
Benedetto XVI e privata del dibattito, porta con sé un altro dettaglio, circa
un centinaio di euro di gettone di presenza per tutti
i consiglieri. Quasi fossero pagati per applaudire il discorso del Papa, come
il pubblico di una trasmissione tv, o «come quando a noi all'Università
promettono un credito libero per riempire l'aula il giorno di una
conferenza», scrive Alessia in uno degli oltre trecento commenti sul blog di
Storace. «Molti cittadini romani pagherebbero per essere presenti ad una
cerimonia ad ascoltare il Papa, sarebbe beffardo che ad essere pagati fossero i
rappresentanti di quei cittadini», denuncia il segretario della Destra dal suo
sito Internet. Lo ha spiegato al presidente Pomarici e lo ripete sul blog: «Il
gettone di presenza che mi riguarda se lo tengano
nelle casse del Campidoglio». Non solo, «ho chiesto di evitare che si precipiti
nel ridicolo e comunque di convocare con immediatezza una nuova riunione dei
capigruppo - scrive Storace - per decidere che chi partecipa alla seduta deve
essere onorato per il solo fatto di esserci». Altro che claque: ma
l'involontaria gaffe rischia di sollevare una polemica sulla prima visita di
papa Ratzinger al sindaco Alemanno e a tutto il Campidoglio, la terza di un
pontefice dopo Paolo VI nel 1966 e Giovanni Paolo II nel 1998. «Mi sembra
un'uscita demagogica e una polemica pretestuosa», commenta il presidente
Pomarici, forzista della prima ora che nel suo sito si mostra in una foto
proprio inginocchiato davanti a Benedetto XVI. «Siamo tenuti a confrontarci con
leggi e regolamenti: la convocazione del Consiglio comunale risponde a una
normativa ufficiale, ed è previsto il gettone di presenza.
Poi però ogni consigliere lo può devolvere in beneficenza», suggerisce la
soluzione. E convocare una conferenza dei capigruppo per eliminare, giusto per
l'occasione, questi famosi cento euro? «Convocherò la conferenza dei
capigruppo. Parleremo di questo e altro. Ma non c'è tempo entro lunedì»,
conclude un po' imbarazzato. «Non è vero: potremmo riunirci domattina
(stamattina, ndr) o domenica», rilancia Storace. Nemmeno la proposta della
beneficenza lo convince: «Messa così è un gesto individuale, diverso sarebbe se
il Consiglio comunale decidesse: questa cifra la devolviamo in beneficenza».
Perché, insiste, «è una vicenda di cattivo gusto».
( da "Giornale di Brescia" del 07-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Edizione: 07/03/2009
testata: Giornale di Brescia sezione:la città Bilancio Disco verde in Consiglio
La Loggia rilancia l'ipotesi «holding» Di Mezza: «Serve a gestire i dividendi
delle partecipate» Spunta anche l'idea di una società per abbattere le
consulenze Un «documento coraggioso» che non solo si pone «in contrasto con una
circolare ministeriale» (recentemente bocciata dalla Corte dei conti), ma
«mette anche in campo da subito tutte le risorse prevedibili nel periodo di
riferimento, allo scopo di sviluppare i servizi e gli investimenti». Così
l'assessore Fausto di Mezza ha presentato in Consiglio comunale il bilancio
previsionale 2009 e triennale 2009-2011, approvato con i
voti della maggioranza. A margine un'importante novità: il rilancio dell'idea
di creare una holding comunale per la gestione dei dividendi A2A. Ma non solo:
la Loggia sta anche ipotizzando la costituzione di una società che si occupi
dell'attività di progettazione, abbattendo così i costi delle consulenze
esterne. La conferma arriva dallo stesso sindaco Adriano Paroli che
ribadisce altresì la necessità di rivedere i «paletti» del Patto di stabilità.
Nel presentare la delibera Di Mezza ha rimarcato l'impegno dell'Amministrazione
e dei parlamentari bresciani che «sono riusciti a far inserire nella
Finanziaria il cosiddetto emendamento-Brescia: ciò ha consentito al nostro
Comune di ridurre di 60 milioni il saldo 2007 non conteggiando i dividendi
straordinari dovuti alla fusione tra Asm e Aem. Senza questo emendamento -
sottolinea - sarebbe stato impossibile stare all'interno del Patto di
stabilità». «Giro d'affari» per 380 milioni Tra i punti di forza del bilancio
l'assessore indica quello di «mettere in campo, da subito, tutte le risorse
possibili affinché il Comune contribuisca ad attutire, con la sua capacità di
spesa e di generare welfare, la pesante crisi economica che stiamo vivendo». E
aggiunge: «Per un verso ci proponiamo di modificare, almeno per il 2009, questo
bilancio non appena le condizioni ci consentiranno di sostituire alle
previsioni di dismissioni patrimoniali altre previsioni di entrata (dividendi
2008 di A2A assegnati in esubero a quelli stanziati sul bilancio dello scorso
anno) e per un altro verso ci siamo proposti di continuare una battaglia che
faccia giustizia all'interno del variegato mondo delle autonomie locali».
Entrando nel merito del bilancio balza anzitutto all'occhio che per il 2009 il
«giro d'affari» del Comune è previsto in 379,858 milioni di euro sia in entrata
sia in spesa. Un dato in flessione rispetto alle previsioni definitive del
bilancio 2008, ma che, spiega l'assessore, non deve stupire: «Normalmente le
previsioni dei bilanci iniziali risultano sempre più contenute dei bilanci di
previsione finali». In tema di entrate tibutarie (che rappresentano solo il 22%
del totale) Di Mezza ricorda che, «diversamente dall'86% dei Comuni capoluogo,
Brescia non ha introdotto l'addizionale Irpef». Quanto alle extratributarie, su
un totale di 140 milioni, ben 83,4 milioni (cioè il 60%) è rappresentato dalla
previsione di dividendi che verranno erogati dalle partecipate. In calo le
previsioni d'entrata per sanzioni amministrative (17,7 milioni), dovuta, stando
all'assessore, alla contrazione delle multe per il mancato rispetto delle Ztl.
Spesa: in testa servizi, sicurezza e scuola Sul fronte della spesa corrente ben
52 milioni sono destinati ai servizi interni. Seguono, in ordine di grandezza
finanziaria i programmi relativi alla scuola (39,7 milioni), alla sicurezza
(20,9 milioni), ai lavori pubblici (16,5 milioni). La spesa in conto capitale
ammonta invece a un totale di 76.000 euro. Marco Tedoldi
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 07-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
provincia pag. 21 Un
attacco sui costi della ricerca scientifica Sempre poco interessati a
considerare l'idea di ridurre i loro ricchi compensi, salvo poi parlare di
costi della politica da tagliare, parlamentari e
ministri hanno deciso di prendersela anche con la ricerca scientifica. Così,
recentemente il ministro Brunetta ha messo in rete, a mo' di denuncia dello
«scandalo», un elenco di consulenze affidate da regioni, province, comuni e
comunità montane. Tra queste figura anche il compenso ricevuto dall'erpetologo
Vincenzo Ferri per la sua attività di ricerca sulle popolazioni di rospi e rane
che riguarda anche il Bresciano. Lo spunto? Il progetto di «mitigazione
dell'impatto del traffico stradale» sulle popolazioni di anfibi minacciate,
finanziato dalla Regione e gestito (coordinato da Ferri) dalle due Stazioni
sperimentali regionali per lo studio e la conservazione degli anfibi in
Lombardia di Somaglia (Lodi) e del lago d'Endine (Bergamo). La risposta
all'indignazione di Brunetta (e di qualche quotidiano che l'ha rilanciata)? Da Somaglia ricordano il progetto europeo (la sigla è «Cost 341»)
per la riduzione dell'impatto del traffico sulla fauna, attuato ovunque ma
quasi per nulla in Italia, e scrivono che «gli sforzi dei volontari hanno
permesso di tutelare in Lombardia specie minacciate e protette a livello
regionale ed europeo. Per garantirne però la sopravvivenza a lungo
termine servono interventi sulle strade (barriere, sottopassi, canalizzazioni)
e monitoraggi, per costi irrisori se rapportati a quelli per la manutenzione
ordinaria delle stesse».
( da "Arena, L'" del 07-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Sabato 07 Marzo 2009
CRONACA Pagina 13 LOTTA AL FALSO. L'operazione della Finanza partita dal Garda
è stata estesa a diverse regioni Gadget contraffatti Sequestri in due aziende
Una ha sede a Caprino, l'altra a Zevio. Quattro gli indagati I prodotti avevano
i loghi di squadre di calcio e di auto Il ringraziamento più bello, i
finanzieri lo hanno ricevuto da alcuni dei maggiori club calcistici europei,
dall'Arsenal al Chelsea passando per Milan e Barcellona. L'indagine appena
conclusa, infatti, ha consentito alle fiamme gialle di scoprire una fiorente
attività di commercio di prodotti contraffatti con i loghi di squadre di calcio
e di marche di auto. Per questo quattro persone sono state indagate per i reati
che vanno dalla contraffazione alla ricettazione. La scoperta è stata fatta dai
militari durante un servizio di controllo lungo nei paesi del Garda. I gadget
sono stati scoperti in un negozio di Torri: in un primo intervento, i militari
hanno sequestrato novanta pezzi tar portachiavi, portafogli e polsini
L'indagine, però, non si è fermata. L'obiettivo, come hanno spiegato ieri il
maggiore Damiano Manzari e il comandante provinciale, colonnello Giuseppe
Magliocco, era quello di ricostruire l'intera catena di distribuzione. I
militari, infatti, sospettavano che i fornitori potessero avere la sede nel
Veronese. E infatti, le indagini hanno portato in due distinte aziende:
entrambe avevano rifornito il negozio di Torri dove erano stati compiuti i
primi sequestri. Una delle due ha sede a Zevio e commercializzava in
particolare i polsini, i portachiavi e i gadget delle squadre di calcio che
inviava non solo sul Garda ma anche in Lombardia, Toscana e sulla riviera
Veneta. Nell'azienda sono stati sequestrati 112 mila tra portafogli e polsini.
L'altra, invece, è a Caprino ed era specializzata nei portachiavi delle auto
che vendeva anche in Friuli-Venezia-Giulia e in Trentino-Alto Adige, oltre che
sul Garda. Complessivamente i militari della finanza hanno sequestrato 146mila
114 pezzi tra portachiavi e altri gadget: solo a caprino il valore commerciale
dei prodotti era di 70mila euro. L'indagine ha anche consentito di accertare
che i gadget erano stati acquistati da una ditta calabrese, dove erano giunti,
via mare, attraverso il porto di Gioia Tauro. In Calabria, i militari hanno
sequestrato altri 2.700 portachiavi, accertando un giro di vendita di prodotti
per 12.700 euro. Nel corso dell'operazione, a Santa Maria di Zevio, sono state
anche sequestrate due presse industriali utilizzate per la stampa a caldo delle
immagini su portafogli e polsini. L'indagine è stata estesa anche ad altre
città ed è tuttora in corso. La procura ha indagato due
persone della ditta di Zevio, una di quella di Caprino e una dell'azienda
calabrese. Nell'indagine, tra le sanzioni, è stata applicata anche quella
prevista da un decreto del 1993 che prevede l'indeducibilità dei costi connessi
con fatti che costituiscono reato. In questo caso, le fatture di
acquisto dei gadget contraffatti non potranno costituire un costo a bilancio e
quindi l'azienda, anche al dettaglio, subirà un'ulteriore sanzione oltre a
quelle eventualmente derivanti dai reati penali.
( da "Nuova Sardegna, La" del 07-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
L'iniziativa. La
maggioranza traballa e il bilancio passa grazie alla presenza
di due consiglieri dell'opposizione Provincia, meno soldi agli assessori
Risparmio di 80mila euro l'anno. Rischio liquidazione per l'università NUORO.
Indennità ridotte, università a un bivio, e alleanze a rischio. Ieri è stato
comunicato che la giunta provinciale ha deliberato lo scorso 2 marzo la
riduzione delle indennità per gli assessori, del presidente e del
vicepresidente, di oltre il 20 per cento. L'indennità del presidente passa così
da
( da "Repubblica, La" del 07-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina XV - Torino
"Rettore, ecco gli sprechi dell´Università" Contro-bilancio degli
studenti di Scienze: state tagliando le spese sbagliate "Per certe
attività si risparmierebbe con risorse interne, così invece si colpisce la
didattica" OTTAVIA GIUSTETTI Presto alla facoltà di Chimica non ci saranno
più i soldi per comprare i reagenti di laboratorio, a Fisica non si fanno già
più le fotocopie delle dispense, di trasferte didattiche nemmeno a parlarne. E
siamo solo all´inizio. Intanto l´Ateneo continua a spendere: per licenze
Microsoft quando potrebbe utilizzare il software libero, per un servizio
informatico che potrebbe essere gestito dagli studenti
della facoltà di Informatica, in gettoni di presenza per i membri degli organi istituzionali. Dopo i pesanti tagli
inflitti dall´amministrazione dell´Università, nel bilancio di previsione 2009,
ai centri di gestione autonoma - cioè alle facoltà e ai dipartimenti - i
ragazzi di Scienze Mfn hanno riservato una gelida accoglienza al Rettore che
presenta in questi giorni l´attività, dell´anno appena cominciato, a
tutte le facoltà. E hanno letto un "contro-intervento" per spiegare
come, secondo loro, i finanziamenti siano stati tagliati alle voci sbagliate
del bilancio, mettendo in serio pericolo l´attività didattica, soprattutto
nelle facoltà scientifiche dove macchinari e prodotti di consumo sono di
fondamentale importanza per tutta l´attività degli studenti. A proposito della
spesa sostenuta dall´Ateneo per il nuovo sistema informatico che tanti problemi
ha dato agli studenti per la compilazione delle carriere, costo complessivo
oltre un milione di euro, gli studenti chiedono: «Ma perché lo sviluppo di
tutti i sistemi di gestione dell´Ateneo non prevede mai la valorizzazione di
competenze specifiche interne? La creazione e l´installazione di software, ad
esempio, non potrebbe essere demandata a progetti di ricerca interni? Questa
soluzione permetterebbe di ridurre tempi e sprechi stabilendo anche una
proficua continuità nella gestione dei sistemi informatici». Il paradosso
infatti è che il nuovo sistema informatico è stato sviluppato da un consorzio
di cui fanno parte 36 università, tra cui quella di Torino. Sottolineano i
ragazzi: «Pare curioso che si siano spesi 700 mila euro per l´installazione di
un software creato da un´azienda "figlia" dell´Università stessa». Ma
il rettore ha difeso il suo bilancio, giustificando la scelta di tagliare
pesantemente su facoltà e dipartimenti con il fatto che quelle stesse facoltà e
dipartimenti avrebbero, negli anni, accantonato e immobilizzato fondi per
qualcosa come 90 milioni di euro. «Era giusto che si intervenisse proprio lì -
ha detto Pelizzetti - è arrivato il momento di spendere quel denaro e di
riorganizzare seriamente il rapporto economico-finanziario tra ateneo e facoltà».
( da "Repubblica, La" del 07-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina XI - Roma La
sicurezza Tre vie alternative per il Papa lunedì in Campidoglio (segue dalla
prima di cronaca) Il piano di sicurezza per la visita di Benedetto XVI in
Campidoglio è stato messo a punto ieri dalla questura e prevede un massiccio
spiegamento di forze dell´ordine in tutto il Centro storico. Il papa salirà le
scale del Palazzo Senatorio alle 10.50, incontrerà privatamente il sindaco
Alemanno e alle 11.30 entrerà nell´aula Giulio Cesare per fare il suo discorso
davanti al consiglio comunale convocato in seduta straordinaria (il presidente
del Consiglio Marco Pomarici ha proposto che «il gettone di
presenza dei consiglieri sia devoluto in beneficenza»). E proprio
nell´aula Giulio Cesare ieri è stata affissa una targa in marmo con su scritto
«A sua santità Benedetto XVI. I cittadini romani nel giorno dedicato a Santa
Francesca Romana con l´impegno di fare di Roma la capitale della vita e della
solidarietà». Alle 12.20 il pontefice si affaccerà poi dalla loggia del
palazzo Senatorio del Campidoglio per salutare i cittadini. In occasione della
visita il sindaco intitolerà a Benedetto XVI un centro sulla Cassia che si
occuperà di formazione e assistenza ai ragazzi disagiati.
( da "Tempo, Il" del 07-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
stampa Iniziativa
del capogruppo dell'Idv per ridurre i costi della politica
Tagli a stipendi e pensioni dei consiglieri regionali Italia dei
ValoriCostantini presenta un disegno di legge PESCARA Stop a indennità e
pensioni. In tempi di crisi il rigore deve essere un imperativo anche per i
politici. Lo afferma a gran voce Carlo Costantini, capogruppo dell'Idv in Consiglio
regionale e candidato alla carica di governatore per il centrosinistra alle
ultime elezioni regionali. «È stata da poco approvata dal Consiglio Regionale,
con modifiche non sostanziali, una mia risoluzione urgente che ha dato
concretamente avvio al processo di drastica riduzione degli enti e delle
società regionali, in coerenza con uno degli impegni che avevo assunto con gli
elettori - spiega -. È un processo che per ragioni tecniche durerà alcuni mesi,
ma che poggia ormai su una base solida, la volontà del Consiglio regionale
espressa all'unanimità». Poi Costantini aggiunge: «Ho dato seguito anche a un
altro impegno assunto con gli elettori per rendere trasparente l'attività delle
istituzioni regionali. Purtroppo non presiedo la Giunta regionale e non ne
faccio parte e questo mi ha impedito di infilare negli uffici di Chiodi una
telecamera per riprendere le sedute e per renderle pubbliche. Ho però già
assicurato (e continuerò a farlo) la trasmissione dal mio blog delle dirette
streaming di tutte le sedute di Consiglio regionale, per consentire agli
elettori di vedere e di sentire come votano e cosa dicono i propri eletti sugli
argomenti di volta in volta posti all'ordine del giorno». In campagna
elettorale Costantini aveva assunto anche un secondo impegno
sul fronte del taglio ai costi della politica «facendo
più volte riferimento nei dibattiti televisivi e nelle manifestazioni pubbliche
alla mia volontà di procedere alla riduzione di almeno il 10% delle indennità
dei consiglieri regionali e dei fondi funzionali destinati ai gruppi
consiliari, alla eliminazione delle pensioni per i consiglieri regionali e allo
spostamento all'età di 70 anni del diritto a percepire la pensione per
chi ha già maturato il diritto negli anni passati». Lo aveva asserito in
campagna elettorale e «questo è quello che ho fatto oggi, presentando un
disegno di legge a oggetto "Misure urgenti per la riduzione dei costi
della politica-Modifiche e integrazioni alle LL.RR. 30
maggio 1973 n. 22 e 7 novembre 1073, n. 41. Aspetto ora - ha concluso
Costantini - che la maggioranza avanzi le sue proposte e che abbia inizio il
dibattito durante il Consiglio regionale».
( da "Nuova Sardegna, La" del 07-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Era responsabile
della Programmazione, Bilancio e Finanze L'assessore Polo spiega il perché
delle dimissioni OZIERI. Si è parlato anche delle recenti dimissioni
dell'assessore Maria Giovanna Polo durante l'ultima seduta del consiglio
comunale. L'assessore, che deteneva la delega all'area Programmazione, Bilancio
e Finanze, aveva formalizzato le proprie dimissioni lunedì scorso. Ieri il
sindaco Ladu ha comunicato ufficialmente il fatto all'assemblea, ringraziando
l'ex assessore per il lavoro svolto e informando che assumerà egli stesso
l'incarico in attesa di un sostituto. Nei giorni scorsi si era fatto un gran
parlare in città della rinuncia dell'assessore Polo, ed erano state tante le
ipotesi nate tra i cittadini, interessati a conoscere le motivazioni reali
dell'abbandono e pronti a lanciarsi nelle congetture più ardite. A mettere fine
alle supposizioni è ora la stessa Maria Giovanna Polo che in una nota diramata
ieri specifica che alla base delle dimissioni non vi è alcuna motivazione di
carattere personale né conflitti di alcun genere con i componenti della giunta.
Nessun addio polemico, quindi, ma la presa d'atto dell'impotenza di un
assessore di fronte al cambiamento degli iniziali indirizzi programmatici della
giunta. Un mutamento dovuto in parte alle contingenze, certo, ma anche a quello
che appare come un cambiamento delle priorità. «Queste dimissioni - spiega
Maria Giovanna Polo - non sono le mie come persona ma sono quelle
dell'assessore alla Programmazione, al Bilancio, al Patrimonio e alle Finanze.
Un ruolo per il quale, come per gli altri, si risponde a tutta la cittadinanza
del proprio operato e di quello della giunta, organo collegiale. Ora che sono
cambiate le priorità, e la giunta opera seguendo indirizzi che a volte non
condivido, credo sia giusto farmi da parte. Sosterrò l'amministrazione
dall'esterno e continuerò a fare politica nel Pd.
Oltretutto - chiosa - credo che non vi sia bisogno di un assessore alla
Programmazione e al Bilancio, dal momento che le decisioni di spesa e di
pianificazione vengono prese in solido. Penso che sia
giusto che la delega resti al sindaco, che si occuperà di queste aree di
concerto con tutto l'esecutivo. Se pensiamo a quanto sia importante ridurre i
costi della politica - conclude - credo che l'eliminazione di un assessorato sia il
miglior modo per iniziare a operare in questa direzione». (b.m.)
( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del
07-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
ROVIGO pag. 4 SOLO
un controllo di routine quello sui conti della Provinc... SOLO un controllo di
routine quello sui conti della Provincia, che tanto ha animato l'ultimo
consiglio a palazzo Celio lunedì scorso. Una verifica scattata per tutte le
amministrazioni pubbliche che hanno sforato il patto di stabilità, decisa dalla
Corte dei conti e messa in pratica dalla Ragioneria generale dello Stato, che
peraltro non ha rilevato falle degne di nota nella gestione dell'ente rodigino.
«Un'inutile strumentalizzazione politica di una verifica di tipo tecnico l'ha
definita il presidente, Federico Saccardin, che ieri ha voluto una conferenza
stampa, insieme all'assessore al Bilancio Lucia Riberto e alla dirigente
dell'area Personale e lavoro Monica Zanforlin, per chiarire ogni questione il
rammarico è che in qualche modo l'analisi di un documento interno sia uscito
dall'amministrazione, perchè contiene dati personali e non ha nulla a che fare
con la politica». Gli ispettori hanno analizzato le azioni legate allo sforamento
del patto di stabilità nel
( da "Eco di Bergamo, L'" del 07-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
«No a un doppio 118»
--> Sabato 07 Marzo 2009 CRONACA, pagina 17 e-mail print «Pronti al dialogo
e al confronto: incontriamoci. Questo progetto di ristrutturazione del Servizio
di continuità assistenziale Asl ci vede interessati». Il direttore sanitario
degli Ospedali Riuniti di Bergamo, Claudio Sileo, appoggia la proposta di «revisionare»
l'intero servizio di guardia medica sul territorio provinciale. «Così come è
oggi, per il cittadino non è ottimale - aggiunge - . Lo sappiamo bene, spesso
un utente che non si ritiene soddisfatto della consulenza, che non ottiene la
visita a casa, o anche senza neppure chiamare la guardia medica, si presenta
nei festivi e nei prefestivi nei pronto soccorso degli ospedali». Ma,
sottolinea Sileo, vanno fatti anche dei precisi distinguo, sul tema; la
Centrale operativa unica del Servizio di guardia medica può essere una
razionalizzazione del sistema, ma sempre se non diventa un doppione del 118:
«Altrimenti, ci si ritrova ad avere sul territorio dei servizi simili, se non
uguali, con inevitabili confusioni di utilizzo da parte dell'utente e anche
spreco di risorse. Se invece il servizio di centrale operativa non viene né
affiancato al "118" o al pronto soccorso dell'ospedale, e questo
anche e soprattutto dal punto di vista della dislocazione fisica, ma è un
sistema di "smistamento" che resta all'interno del Servizio di
continuità assistenziale il territorio può trarne benefici». E per la
riduzione, a progetto Asl avviato, degli accessi al pronto soccorso, Sileo non
si sbilancia: «La valutazione di questo impatto potrà essere fatta sul campo
quando questa riorganizzazione sarà attuata. Piuttosto, le risorse sul campo
dell'Asl potrebbero ben "incastrarsi" sui nuovi percorsi di accesso
al pronto soccorso, generale e pediatrico, che noi ai Riuniti abbiamo già messo
in campo. Con una minima spesa, per esempio, siamo già riusciti a tagliare le
attese al pronto soccorso pediatrico aumentando le presenze
dei pediatri di base, con prestazioni a gettone, e con la formazione che stiamo
facendo sul campo dei medici in servizio al pronto soccorso. In parole povere,
stiamo attivando lo "smistamento" dei codici, con i bianchi e i
verdi, quindi gli accessi non urgenti, che vengono inviati su percorsi
paralleli rispetto ai gialli e ai rossi. E i medici in servizio che
lavorano in modo intercambiabile. Se il nuovo sistema di continuità
assistenziale che l'Asl vuole mettere in campo si innestasse sul nostro, senza
creare doppioni, avremmo davvero una rivoluzione della medicina del territorio.
Le sinergie, è provato, in campo sanitario funzionano. Sinergie, ma non
duplicati». Ca. T. 07/03/2009 nascosto-->
( da "Messaggero, Il (Metropolitana)" del
07-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Sabato 07 Marzo 2009
Chiudi No al gettone di presenza per la seduta del
consiglio comunale di lunedì, quando il Papa verrà in Campidoglio. A chiederlo
è il capogruppo della Destra, Francesco Storace, in un intervento sul suo blog.
«Mai distrarsi in politica, che si rischia di veder passare sotto il naso cose
incredibili - scrive Storace - Lunedì prossimo verrà il Papa in Campidoglio. È
un evento molto bello, perché rappresenta il legame sempre più solido tra la
città eterna e la Chiesa cattolica. permesso dal posto di lavoro per potervi
partecipare. Un evento da vivere con onore ed emozione». Pronta la replica di
Marco Pomarici, presidente del Consiglio Comunale: «La
decisione di convocare una seduta tematica del Consiglio Comunale in occasione
della visita del Santo Padre è stata presa con il parere unanime dei presidenti
dei gruppi consiliari. Riguardo al gettone di presenza ricordo
che ai consiglieri è consentito, a loro discrezionalità, di devolvere in
beneficenza il gettone».
( da "Corriere del Mezzogiorno" del 07-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Corriere del
Mezzogiorno - CASERTA - sezione: INPRIMOPIANO - data: 2009-03-07 num: - pag: 5
categoria: REDAZIONALE Ok ai tagli di D'Antonio Ma De Felice: idea populista
Piace la proposta di stipendi ridotti del 30 per cento ai politici D'accordo
Valiante, Cozzolino e Cascetta. Perplesso Ciarlo NAPOLI — La crisi «azzanna »
l'economia. Per l'assessore regionale al Bilancio, Mariano D'Antonio è ora di
dare l'esempio. In una lettera pubblicata ieri dal Corriere del Mezzogiorno,
l'economista lancia una proposta: decurtare lo stipendio di assessori (circa 8
mila euro) e consiglieri (circa 9 mila più indennizzi) del 30%. Ecco la
ricetta, non certo per risolvere i problemi economico- finanziari della
Campania, ma per «rinsaldare la fiducia dei cittadini nei loro rappresentanti
». Ora chi pensa che all'indomani della proposta ci sia un coro unanime di sì
sbaglia. Non per un mero calcolo di convenienza. Almeno si spera. Per esempio
il ragionamento del capogruppo Pd, Pietro Ciarlo e dell'assessore regionale
Lilli De Felice è più sottile. «A domanda diretta è ovvio che tutti rispondano:
certo facciamolo subito — spiega la stessa De Felice, responsabile del Welfare
e del Patrimonio, nonché docente di diritto del lavoro —. Con onestà penso che
il 30 per cento sia eccessivo perché lavoriamo come dannati. Ma soprattutto
perché significa scoraggiare i tanti professionisti che vogliono far politica. Capisco il gesto simbolico, ma direi che è
populista. Il compenso deve essere proporzionato alla qualità e alla quantità.
La verità è che bisognerebbe scegliere meglio le rappresentanze politiche». Il
costituzionalista Ciarlo va oltre. La sua è una posizione di certo impopolare.
«Penso di poterlo dire con tranquillità senza essere tacciato di opportunismo,
visto che il mio mestiere non è la politica — spiega
—. Il problema è che gli stipendi dei consiglieri devono finanziare l'attività politica. Altrimenti solo i ricchi potrebbero permettersela.
Non ci prendiamo in giro: una campagna elettorale costa minimo 100 mila euro.
Io sono espressione di un partito che non ha particolari legami coi poteri
economici. Tant'è che noi consiglieri diamo almeno mille euro al mese al Pd per
pagare i dipendenti ». Non ha percepito stipendio da assessore per un anno
Claudio Velardi. Dal mese prossimo le cose cambieranno. «Percepirò la
retribuzione, anche se ho comunque rinunciato ad auto e autista», precisa.
«Naturalmente sono d'accordo con D'Antonio — afferma —. Per me tutte le misure
che portano al contenimento delle spese per gli apparati sono giuste. è chiaro
che sono un gesto di volontarismo, però fanno bene ». «In tempo di guerra, e
per me lo siamo — gli fa eco l'assessore ai Trasporti, Ennio Cascetta —,
bisogna fare di tutto di più. Se si vogliono chiedere sacrifici si deve dare l'esempio.
Ma il tema vero resta la necessità che la pubblica amministrazione lavori
meglio». «Per me — afferma il vicepresidente Antonio Valiante — bisognerebbe
estendere questo provvedimento a tutti gli amministratori. Noi ci impegneremo
per modificare la legge regionale. Ma, capiamoci, resta un provvedimento
d'immagine che, purtroppo, non cambia il volto della crisi». «Ma abbiamo in tal
senso preso posizione perché il Consiglio regionale possa modificare la legge
sulle indennità di consiglieri e assessori riducendo i costi della politica», prosegue l'assessore Corrado Gabriele. Il
responsabile dell'Industria, Andrea Cozzolino, però avverte: «Bene, ma l'unica
strada è stare al fianco dei lavoratori come stiamo facendo in questi giorni».
Il consigliere comunale azzurro Salvatore Varriale chiede ai colleghi di far
propria la proposta. Simona Brandolini Claudio Velardi «Dopo un anno di lavoro
gratuito, sarò retribuito (ma ho comunque rinunciato ad auto e autista). La
proposta di Mariano è giustissima» La titolare del Welfare «Capisco il gesto
simbolico ed è ovvio, tutti diranno sì. Però trovo che il 30% sia eccessivo:
qui lavoriamo come dannati» Ha detto L'assessore regionale al Bilancio Mariano
D'Antonio in una lettera al Corriere del Mezzogiorno di ieri ha lanciato una
proposta, affinché gli amministratori locali diano un esempio in tempi di crisi
\\ Le indennità di assessori e consiglieri regionali sono troppo alte:
riduciamole del 30% Protagonisti In alto: gli assessori regionali al Turismo,
Claudio Velardi, e al Welfare, Lilli De Felice. Sopra, Pietro Ciarlo,
capogruppo del Pd
( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 07-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Sabato 07 Marzo 2009
Chiudi di ANTONIO DE ANGELIS Con il campionato in stand-by per un turno di
riposo, torna d'attualità il calciomercato. Dove gli addetti ai lavori stanno
già lavorando in funzione delle rose della prossima stagione. Un mercato,
quello prossimo venturo, che la Ternana approccerà con l'intento di colmare un
vuoto storico nel suo organico, quello del terzino sinistro. Lanciato l'assalto
in modo infruttuoso durante la sessione di gennaio a vari obiettivi, tra gli
altri Nocerino della Cavese, Vitale del Pescara e Morleo del Crotone, la
Ternana di fronte all'incedibilità di questi terzini ha alzato bandiera bianca.
«Dopo che sono circolate le notizie sui nostri obiettivi, questi sono stati
tolti dal mercato» dichiarò il mister Baldassarri al momento di tirare le somme
alla chiusura del mercato di riparazione. Il risultato è stato che la squadra
rossoverde è rimasta senza un terzino mancino, al punto che il mister
Baldassarri si vede costretto ad impiegare attualmente in quella posizione un
centrocampista come Cardona, che si adatta a fare il terzino sinistro. A
rendere la situazione ancor più precaria c'è la situazione poco chiara di
Cibocchi, che nel frattempo causa infortunio è stato tolto dalla società dalla
lista dei giocatori utilizzabili inviata in Lega. L'emergenza alla voce terzino
sinistro è insomma uno stato permanente in casa rossoverde che però, dagli spifferi
degli addetti ai lavori, al prossimo mercato di giugno dovrebbe finalmente
terminare. Alla Ternana che verrà, quella che nascerà dopo che i ragazzi di
Baldassarri avranno messo in cassaforte la salvezza in queste restanti giornate
di campionato, viene associato infatti con insistenza il nome di un difensore
esterno mancino di ruolo, che è finito di prepotenza nel mirino degli operatori
che lavorano con continuità per conto di Via Aleardi. Il terzino sinistro delle
nuove Fere, dicono i bene informati, sarà l'attuale difensore dell'Ascoli
Matteo Camillini di 25 anni, un fluidificante che è stato lanciato dal mister
Varrella nelle fila del Bellaria quando giocava nel campionato di serie C2.
Nato e cresciuto nel Cesena, Camillini ha esordito in serie C2 con l'Aglianese
nel 2004 prima di approdare in categoria superiore nelle
fila del Chieti mettendo in fila 15 gettoni di presenza. Tre stagioni di fila con il Bellaria hanno fatto da prologo al
passaggio ad Ascoli quest'anno tra i cadetti, dove ha fatto il suo esordio in
serie B. E'cresciuto calcisticamente nella giovanili del Cesena sotto l'ex
sampdoriano Luca Fusi, che allenava il settore giovanile bianconero. Ma
chi lo ha fatto maturare in modo definitivo è stato al Bellaria il
"sacchiano" Varrella che lo definisce «un valore aggiunto sulla
sinistra, dove sa liberarsi molto bene nell'uno contro uno e mette la palla
molto bene dalla sinistra sia dal fondo che dalla trequarti. Nel nostro calcio
dove c'è penuria di terzini sinistri uno come Matteo salta subito all'occhio».
Ed infatti non è sfuggito agli operatori di mercato di Via Aleardi che sono
pronti a dare l'assalto al giocatore. Cardona dovrà tenere duro fino alla fine
del campionato. Mancano ancora dieci gare. Playout permettendo. Intanto il tifo
rossoverde potrà vivere il derby grazie alla diretta di Umbria Tv sul canale
satellitare. Il derby umbro è diventato proprio tanto piccolo. Al punto da
essere finito rinchiuso dentro uno schermo televisivo.
( da "Stampa, La" del 07-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
L'ASSESSORE. I DATI
Casale "risparmiosa" sui costi della politica Solo 9,15 euro ciascuno Intanto la giunta decide il ritocco
della Tarsu del 3,2% in base all'adeguamento Istat Casale «virtuosa» più di
tanti capoluoghi di provincia per quanto riguarda i costi della macchina
comunale. Il dato di partenza è la classifica di 99 città elaborata di recente
dal Sole 24 ore e che vedevano Alessandria al 5° posto. E, secondo
l'assessore al Bilancio, Giorgio Ferraris, se gli alessandrini spendono in
media 429 euro pro capite all'anno per le spese di funzionamento del Comune, i
casalesi ne spendono solo 176. La media dei capoluoghi italiani si attesta sui
300 euro e i costi presi in esame riguardano segreteria e gestione del
personale, ragioneria ed economato, ufficio tributi, gestione dei beni
demaniali, ufficio tecnico ed anagrafe. Un altro costo considerato è
l'incidenza sui contribuenti delle indennità di sindaco, assessori,
consiglieri, presidente del Consiglio e Consiglio comunale, ma anche del nucleo
di valutazione, che, per legge, deve essere affidato a una consulenza esterna.
Contro i circa 4 milioni di euro alessandrini sono solo 330 mila quelli
sborsati dai casalesi: il costo pro capite scende così da 43,50 euro a 9,15.
Vero è che la macchina comunale del capoluogo è più corposa di quella casalese,
ma se maggiore è il numero degli «addetti ai lavori» è anche più elevato il
numero dei cittadini su cui le spese vengono suddivise: 93.697 ad Alessandria e
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del
07-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Via libera al piano
Gaia La lottizzazione approvata nonostante la fuga dall'aula Sabato 7 Marzo
2009, Azzano Decimo La maggioranza salva per miracolo e il sindaco che
ringrazia. Dice una vecchia locuzione «prendere due piccioni con la fava». Ed è
quello che è accaduto l'altra sera in Consiglio comunale durante l'approvazione
della Variante Gaia, votata favorevolmente dalla maggioranza, il voto contrario
di Sante Valvasori del Pd e l'uscita dall'aula della minoranza (Putto, Saro,
Innocente e Caldo (Azzano Si), Stefanutto e Bortolin del Pd, assente Bin). Con
l'assenza del consigliere Andrea Zadro dell'Udc e l'uscita dall'aula del
consigliere della Lega Nord, Gabriele Pardini, oltre che degli altri
consiglieri dell'opposizione, il capogruppo del Pd, Valvasori, ha comunque
ritenuto opportuno, «per senso di responsabilità, partecipare alla votazione»
e, in tal modo, garantire la presenza del numero
legale all'assise comunale. Dal canto suo il sindaco Enzo Bortolotti ha detto
«ringrazio Valvasori che ha scelto di rimanere in aula votando no alla
Variante. Il compito dei consiglieri è di fare funzionare l'assise. Visto che
in Consiglio tutti sono pagati per lavorare a breve modificherò il Regolamento
del Consiglio comunale». Precisa Valvasori: «Il mio atteggiamento non deve
sorprendere e il mio voto, coerente con il passato e
comunque contrario alla proposta di approvazione della variante avanzata dalla
maggioranza non fa che confermare la mia volontà, peraltro mai nascosta, di
esprimere l'opposizione con uno stile diverso. D'altro canto, e sino a prova
contraria, il gettone viene corrisposto ai consiglieri per essere presenti e
non per essere assenti». Un grazie della maggioranza, per altro verso,
va al consigliere del Pd, Lorella Stefanutto, che ha evidenziato degli errori
nelle relazioni della Variante che non erano stati visti dagli uffici
istruttori, questo ha permesso di emendare direttamente le inesattezze e quindi
di evitare un'eventuale nuovo passaggio in Consiglio comunale per le rettifiche
necessarie. In merito alla scelta di Valvasori la Stefanutto precisa: «Dopo quello
che è successo ci sarà un chiarimento politico all'interno del Pd, per capire
cosa fare e dove andare». E sul Consiglio interviene anche Paolo Panontin:
«L'assenza dei due consiglieri avrebbe comportato la mancanza del numero
legale, ma a scongiurare tale infausta eventualità e la conseguente
impossibilità di approvare la variante è giunto il soccorso del consigliere
Valvasori. Il capogruppo del Pd, a differenza dei suo colleghi e del gruppo
Azzano Sì, è rimasto al suo posto garantendo il numero legale».
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 07-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Trasferimenti in
ritardo, "assegno" del Comune per aiutare le materne private Sabato 7
Marzo 2009, Meolo Le scuole materne parrocchiali di Meolo e Losson sono in
gravi difficoltà economica a causa dei ritardi dei trasferimenti statali e
regionali, e maggioranza ed opposizione fanno a gara per trovare i fondi per
aiutarle. È accaduto nella seduta consiliare di giovedì scorso, in occasione
della discussione sul bilancio di previsione
( da "Virgilio Notizie" del 07-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Città del Vaticano,
7 mar. (Apcom) - A bordo della sua macchina nera targata 'SCV1', il Papa
lascerà il Vaticano lunedì alle