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tARTICOLI DEL 5-6 luglio 2008 #TOP
IN EVIDENZA
Rapporti «occulti» con le imprese: 5 indagati PESCARA, COMUNE NELLA BUFERA. L’inchiesta su Dezio coinvolge
Cicchini titolare del Sea River Molisani e Pescara figure di vertice dell’amministrazione.
Enrico Nardecchia (Il Centro 6-7-2008)
Con
D’Alfonso anche tre dirigenti e un ristoratore, ecco tutte le accuse al sindaco
PESCARA. Si allarga
l’inchiesta sui rapporti «occulti» tra il Comune di Pescara e le imprese. Oltre
al sindaco Luciano D’Alfonso e all’ex dirigente dell’ufficio Appalti e
patrimonio Guido Dezio, sono indagati anche l’imprenditore Michele Cicchini e
gli altri dirigenti comunali Pierpaolo Pescara e Marco Molisani. Da valutare la
posizione degli imprenditori, a metà tra finanziamento illecito dei partiti e
corruzione.
A MACCHIA D’OLIO. Insomma,
l’indagine partita dai certificati anagrafici rilasciati senza il pagamento dei
diritti d’ufficio, finalizzata alla realizzazione di falsi tesseramenti al
partito, è approdata al secondo livello coinvolgendo, insieme al capo
dell’amministrazione, anche tre dirigenti posti nei ruoli-chiave, oltre a un
noto imprenditore della ristorazione, il titolare del ristorante con vista sul
fiume «Sea River». È corposo l’elenco dei reati che sono stati ipotizzati
a carico del sindaco: corruzione (contestata relativamente a sei episodi),
concussione (un episodio), truffa (sei episodi) e falso ideologico (un
episodio). Nel disporre la perquisizione a casa e in Comune, il pm scrive che
«ricorrono sufficienti indizi che indicano la partecipazione di Luciano D’Alfonso
ai delitti contestati nelle imputazioni provvisorie. Lo si desume dalla documentazione
sequestrata a Dezio e alle imprese indicativa di finanziamenti palesi e occulti
al sindaco, da parte di soggetti con rilevanti aspettative verso l’azione del
sindaco di Pescara e non certamente da Dezio in quanto tale». Il pm sottolinea
anche la «sistematicità con cui Dezio ha operato la raccolta di denaro privato
e la distrazione di denaro pubblico, impiegandolo nell’interesse di D’Alfonso.
Le distrazioni sono state commesse da persone (Molisani o Pescara) che certamente
hanno agito, non di loro iniziativa, nell’interesse del sindaco». Altre
conferme, per l’accusa, arrivano anche «dalle indicazioni dirette acquisite su
richieste di denaro a imprese provenienti personalmente dal sindaco Luciano D’Alfonso»
e dal fatto che «il denaro distratto è stato impiegato conformemente alla
volontà del sindaco».
LA CORRUZIONE. Dezio
e D’Alfonso
sono indagati, in concorso, in relazione alle cene elettorali fatte pagare alla
ditta Vincenzo Fanì,
per sostenere la candidatura di Marino
Roselli alle regionali del 2005. I pagamenti sarebbero
avvenuti con due assegni per un totale di 3200 euro. La contropartita sarebbe
stata l’adozione di atti amministrativi futuri «in forza di una promessa
volontà politica benevola verso l’impresa». Il secondo episodio, dello stesso
tenore, si riferisce a cene gratis per 10800 euro chieste a Michele Cicchini,
che aveva un appalto in corso con il Comune, per convegni elettorali in vista
delle regionali e delle politiche. Il terzo episodio si riferisce all’appalto
per i cimiteri. D’Alfonso
e Dezio
sono accusati di aver indotto Massimo
De Cesaris e Delta
lavori (aggiudicatari, sotto il nome Fidia, del project
financing per la gestione di Colle Madonna e San Silvestro) a versare, a più
riprese, una somma pari a 14mila euro. Il quarto episodio chiama in causa
l’imprenditore Lorenzo Di Properzio
che, per l’accusa, sarebbe stato indotto a versare 50mila euro (non dichiarati)
per le politiche
LA CONCUSSIONE. Il
pm ipotizza il reato in relazione ai rapporti con la tipografia Brandolini che sarebbe
stata indotta a «lavorare gratis» dallo stesso sindaco, che lo avrebbe fatto
capire scrivendo di suo pugno, in un fax, «pensate a lavorare, non pensate ai
soldi». La promessa era un posto per la barca al porto turistico.
TRUFFA E FALSO. Il
pm contesta 28 determinazioni dirigenziali «sospette», con soldi stanziati per
determinati capitoli e poi distratti per altri scopi. Tra queste, i soldi al
cerimoniere del Comune Gianfranco
Giancaterino e l’operazione «Amici del Pescara», che
coinvolse venti imprenditori con quote da 25mila euro ciascuno.
(06
luglio 2008)
·
Articoli
Costi dei politici (22)
Stop alle consulenze per 17 Comuni
( da "Gazzetta
di Mantova, La" del 05-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: non avevano conferito collaborazioni o consulenze, oppure alla trasmissione dei dati con modalità non conformi a quanto pervisto da una circolare del 31 maggio 2001. E poi vi è il caso più grave dell'omessa dichiarazione, cioè della volontà esplicita degli enti locali di non rendere pubblici gli incarichi conferiti all'esterno.
Consiglio
aggiornato a martedì prossimo ( da "Citta' di Salerno, La"
del 05-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Lascia comunque perplessi l'andamento di questa gestione: sette sedute per riuscire a discutere e approvare il documento previsionale sembrano davvero tante. Senza considerare il grande dispendio economico dell'ente, che tra gettoni di presenza e straordinari ai dipendenti comunali ha "buttato via" oltre diecimila euro.
Nonni
vigili contro i furbetti ( da "Corriere delle Alpi"
del 05-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Ritengo che non si tratti di una richiesta scandalosa". Balcon argomenta: "Il gettone di presenza di un consigliere comunale è di 33,187 euro a seduta e al lordo dell'Irpef, indipendentemente dalla durata delle riunioni. Un consigliere", prosegue Balcon, "deve così spostarsi con mezzi propri in quanto il protrarsi delle sedute non dà la certezza dell'
Consulenze
degli entipubblicata una su due ( da "Secolo XIX, Il"
del 05-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ha fatto pubblicare la lista dei Comuni, delle Regioni, delle Province e dei vari enti che non hanno comunicato all'Anagrafe delle prestazioni le consulenze e le collaborazioni esterne affidate, come invece previsto dalle normative vigenti. In Liguria, stando agli elenchi resi disponibili dal ministro Brunetta, i comuni inadempienti sono 165 su un totale di 235.
Il
pm: il sindaco rastrella i soldi per il partito - enrico nardecchia
( da "Centro,
Il" del 05-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Il loro ruolo è ancora tutto da definire in quanto potrebbero essere considerati dei finanziatori del partito oppure, a loro volta, dei corruttori. D'Alfonso è entrato nell'inchiesta perché, secondo il pm, ha fatto valere più volte il peso del suo ruolo amministrativo e politico chiedendo in prima persona i contributi alle imprese.
A
QUANTO ammonta l'entità dell'aumento delle indennità
( da "Resto
del Carlino, Il (Pesaro)" del
05-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: percepiscono un gettone di presenza di 300 euro (mai aumentati e senza rimborso spese) per un massimo di 5-6 sedute annuali. Da aggiungere che i compensi del presidente di Pesaro sono fermi dal 1990. Dall'interno della Fondazione di Fano qualcuno dice: "Ma cosa volete che sia, rispetto al lavoro che si svolge qui dentro.
La
lista delle consulenze-fantasma ( da "Repubblica, La"
del 05-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Presenti anche il ministero della Solidarietà sociale, l'Enac (l'ente che regola l'aviazione civile), l'Agenzia spaziale italiana, Unioncamere. Soprattutto sulle scrivanie del ministero della Pa non c'è traccia dei dati relativi alle consulenze di tutta la magistratura.
Operazione
trasparenza ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 05-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Ad essere citate sono anche strutture della magistratura, che anche in questo caso potrebbero comunque non aver distribuito "gettoni" nel 2006: Avvocatura di Stato, Consiglio di Stato, Corte dei conti, Csm, ministero della Difesa (magistratura militare) e ministero della Giustizia (magistratura ordinaria).
Il
debito della Provincia accumulato
( da "Gazzettino,
Il (Padova)" del 05-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Però non esitano a presenziare strategicamente quando c'è odor di doppio gettone presenza: vengono quando sanno che la seduta con ogni probabilità sarà rinviata e quindi si torna a casa per poi ripresentarsi il giorno dopo. Due gettoni presenza (90 euro lordi) al posto di uno".
Polo,
Agrusti azzera le indennità ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)"
del 05-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: saranno presenti all'interno del consiglio di amministrazione a titolo gratuito. C'è subito da dire che al presidente spettava una indennità di 30 mila euro l'anno (già Valter Taranzano aveva rinunciato), mentre per i consiglieri di amministrazione il gettone di presenza ad ogni riunione era stato fissato il 150 euro.
Saviano
in testa, secondo Giordano ( da "Sicilia, La"
del 05-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Pochi inutili nascondigli (Baldini Castoldi Dalai) NARRATIVA STRANIERA 1) Savage, Firmino (Einaudi) 2) Barbery, L'eleganza del riccio (E/O) 3) Deaver, La finestra rotta (Rizzoli) SAGGISTICA 1) Stella-Rizzo, La Deriva (Rizzoli) 2) Travaglio-Gomez, Se li conosci li eviti (Chiarelettere) 3) Serra, Breviario comico (Feltrinelli).
Stop
alle consulenze per 22 Comuni ( da "Gazzetta di Modena,La"
del 06-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
nel Modenese
sono inadempianti il 46,8%, quindi più della metà (25 Comuni su
Saitta:
tagli sulle 35 società partecipate due holding per risparmiare e fare cassa -
diego longhin ( da "Repubblica, La"
del 06-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ottica di risparmio Palazzo Cisterna ha deciso, nei consigli di amministrazione delle società partecipate, di nominare dipendenti e assessori. Un modo per risparmiare gettoni di presenza e avere un controllo diretto, "accorciando la catena - spiega Chiama - solo dove saranno richieste competenze specifiche che non si trovano all'
Le
mani dei privati sui beni culturali - nino alongi
( da "Repubblica,
La" del 06-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: gravato dall'ulteriore aumento delle retribuzioni dei deputati che affollano Sala d'Ercole - ben 70 su 89 godono di gettoni aggiuntivi - l'assessore regionale ai Beni culturali Antonello Antinoro, per nulla turbato dalla requisitoria del giudice contabile, prendeva una clamorosa iniziativa. SEGUE A PAGINA XII.
Polo
tecnologico: nuova sede a stralci i consiglieri rinunciano all'indennità
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 06-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: al leader del cda spetterebbe una indennità di 30 mila euro l'anno (ai quali già Taranzano aveva rinunciato) mentre ai consiglieri un gettone di presenza di 150 euro a riunione. Tutti gli amministratori (il sindaco di Pordenone Sergio Bolzonello, in rappresentanza del Consorzio universitario, Massimo Cini, presidente di Unindustria, Giancarlo Michellone,
Rizzo
parla dell'italia alla "deriva" e boccia le province: sono inutili
( da "Tirreno,
Il" del 06-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: scritto insieme a Gian Antonio Stella, con cui già aveva scritto il famoso "La Casta"). Presentato dagli esponenti dell'Osservatorio della Spesa Pubblica, Rizzo ha fatto una piccola introduzione parlando delle tematiche di questa sua nuova fatica, che spaziano dalla situazione dell'istruzione, delle università, della sanità, della magistratura.
<Politica
e sindacati Ecco come i cittadini sprecano i loro soldi>
( da "Giorno,
Il (Legnano)" del 06-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: non si poteva fare" Durante la presentazione, ha definito "Più meglio di così" il libro della gente. Perché? "Perché racconto quello che la gente pensa, il parere dei cittadini. Argomento con i fatti gli errori e i costi della politica che alla fine gravano sulle tasche delle persone che non riescono a tirare la fine o la metà del mese".
Circoscrizioni,
sul tavolo di Bruni il piano del Pd
( da "Eco
di Bergamo, L'" del 06-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Non sono previsti gettoni di presenza, l'organismo resterà in carica quanto l'amministrazione. Le funzioni? "Monitorare i bisogni del territorio e come l'amministrazione li soddisfa" anche attraverso un report annuale, esprimere pareri e presentare progetti per i quali il bilancio comunale destinerà un budget.
L'IMPEGNO
Difensore civico: la nomina avverrà entro il 31 ottobre
( da "Nazione,
La (Massa - Carrara)" del 06-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: E' stato poi abolito il gettone di presenza. Su proposta dei capigruppo e dopo la sospensione della seduta, è stato approvato un ordine del giorno che impegna il sindaco a portare la nomina in consiglio entro il 31 ottobre. Questo significa che entro settembre l'amministrazione dovrà emettere il bando.
6
Luglio 2008 Le Aim, il segno di "Z" e le colpe degli altri
Oppure, ancora, prendiamo i sei e...
( da "Giornale
di Vicenza.it, Il" del 06-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: azione della Procura risponde ad una logica contraria all'accertamento delle responsabilità che sono collegiali, ma anche individuali. Certo, perché c'è sì una responsabilità collettiva della politica legata ai criteri di una ottusa spartizione di poltrone, ma ci sono anche precise responsabilità individuali i cui pesi specifici dovranno essere accertati dalla Magistratura.
Arrivano
le reazioni dei cittadini ( da "Gazzettino, Il (Belluno)"
del 06-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: tutti gli amministratori Italiani di ogni ordine e grado una copia del libro di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella dal titolo La Casta di leggerlo molto attentamente, e di trarne le dovute conseguenze.Michele"Perchè non estendere il privilegio a tutti gli amministratori della provincia che sono qualche volta costretti ad andare in Provincia, Prefettura, Agenzia delle Entrate ecc.
Tutti
i nomi per i comitati dell'Udc ( da "Stampa, La"
del 06-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Giulia Isnardi e Giuseppe Rizzo (Albenga e entroterra), Piercarlo Nervo (Ceriale), M.Luisa Formato e Giovanni Manzo (Loano-Borghetto), Paolo Palmarini e Mirco Bozzano (Pietra e Finale), Marco Genta (Spotorno), Vincenzo Rebella e Giuliano Tranquilli (Vado e Quiliano), Nevio Rissone (Albissola), Luigi Zino (Stella), Andrea Forzieri (Dego),
( da "Gazzetta di Mantova, La" del 05-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Di Sandro Mortari
"Stop alle consulenze per 17 Comuni" Brunetta punisce gli enti che
non hanno comunicato gli incarichi Nell'operazione trasparenza della pubblica
amministazione portata avanti dal neo ministro Brunetta incappano ora
diciassette Comuni mantovani. Sono quelli che non hanno comunicato all'Anagrafe
delle Prestazioni gli incarichi di consulenza e di collaborazione affidati nel
corso del 2006. "Questi Comuni - avverte il ministro - non possono
conferire nuovi incarichi fino a quando non adempiranno alla norma prevista dal
decreto legislativo 165 del 2001". I Comuni inadempienti, citati nel sito
www.innovazionepa.it sono, in ordine alfabetico, i seguenti: Bozzolo,
Casalmoro, Castel Goffredo, Commessaggio, Dosolo, Felonica, Gazoldo degli
Ippoliti, Marcaria, Piubega, Porto Mantovano, Quistello, San Giacomo delle
Segnate. E ancora, San Giovanni del Dosso, San Martino dall'Argine,
Schivenoglia, Solferino e Volta Mantovana. Come si vede, tanti Comuni piccoli e
medi, con due molto importanti: Castel Goffredo e Porto Mantovano, e giunte sia
di centrodestra che di centrosinistra, a testimonianza di come l'inadempienza
sia bipartisan. L'elenco, sottolinea Brunetta, è aggiornato al 30 giugno
scorso. Il sito contiene anche quello delle Province e delle Regioni
inadempienti, tra le quali non figurano Mantova e la Lombardia. Il sito
ministeriale non getta del tutto la croce addosso a quei 17 Comuni; si avverte,
infatti, che la mancata comunicazione poò essere dovuta al fatto che quei
Comuni, nel corso del 2006, non avevano conferito
collaborazioni o consulenze, oppure alla trasmissione dei dati con modalità non
conformi a quanto pervisto da una circolare del 31 maggio 2001. E poi vi è il
caso più grave dell'omessa dichiarazione, cioè della volontà esplicita degli
enti locali di non rendere pubblici gli incarichi conferiti all'esterno.
Nelle scorse settimane la Gazzetta ha pubblicato l'elenco dei 36 Comuni che, a
loro volta, avevano comunicato, dettagliatamente le loro consulenze, e che il
ministero della funzione pubblica aveva divulgato online. Secondo il ministero
le amministrazioni pubbliche che non hanno comunicato le consulenze per il 2006
e che non possono conferire nuovi incarichi fino a quando non adempiono alle
disposizioni di legge, sono il 55 per cento del totale. "Pertanto - fa
sapere il ministero - se il totale delle consulenze già pubblicate online nelle
scorse settimane ammonta a 263.089 incarichi per un totale di 1,287 miliardi di
euro, si può ragionevolmente ipotizzare che il numero di consulenze e gli
importi possano essere raddoppiati. Si può quindi stimare che esistano circa
500mila incarichi per una spesa totale di oltre 2,5 miliardi di euro". Nei
prossimi giorni verranno resi noti anche gli elenchi delle amministrazioni che,
entro il 30 giugno scorso, non hanno effettuato le comunicazioni sulle consulenze
affidate nel 2007.
( da "Citta' di Salerno, La" del 05-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Settimo rinvio per
l'approvazione del bilancio Consiglio aggiornato a martedì prossimo "
Aggiornato per la sesta volta il consiglio comunale per discutere e approvare
il documento previsionale per la gestione finanziaria 2008. I trenta
consiglieri, riunitisi giovedì pomeriggio al Centro sociale di via
Guicciardini, hanno dunque deciso di aggiornare nuovamente la seduta. Forse la
settima discussione sull'approvazione di un bilancio previsionale potrá essere
finalmente quella definitiva. " Il risultato di giovedì pomeriggio era
comunque frutto di un accordo tra maggioranza e opposizione per discutere di
soli tre punti all'ordine del giorno, compresa la tanto temuta relazione del
ministero del tesoro, e poi l'aggiornamento della seduta, probabilmente per un
consiglio da tenersi nella giornata di martedì prossimo, per l'approvazione
definitiva del documento di programmazione economica e finanziaria dell'ente.
" Lascia comunque perplessi l'andamento di questa
gestione: sette sedute per riuscire a discutere e approvare il documento
previsionale sembrano davvero tante. Senza considerare il grande dispendio
economico dell'ente, che tra gettoni di presenza e straordinari
ai dipendenti comunali ha "buttato via" oltre diecimila euro.
( da "Corriere delle Alpi" del 05-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
La proposta arriva
dal capogruppo An Francesco Pingitore: "A Bolzano funziona" "Nonni
vigili contro i furbetti" Balcon (Pab): "Parcheggio gratis anche per
i consiglieri" BELLUNO. Arruolare dei "nonni" e trasformarli in
vigili volontari, muniti di casacca, paletta e fischietto. E' questo il
progetto del capogruppo An in consiglio comunale Francesco Pingitore (nella
foto) per "aiutare" il corpo guidato da Danilo Salmaso. Il principio
è semplice: "Mentre i volontari vigilano sulla sosta, gli agenti di
polizia locale potrebbero dedicarsi a mansioni più importanti". Intendiamoci.
Le sanzioni rimarrebbero di spettanza dei vigili "veri" ma i nonni
potrebbero disincentivare eventuali trasgressori: "A Bolzano è una realtà
diffusa", sostiene Pingitore. "A volte basta poco per distogliere gli
automobilisti da comportamenti poco corretti". La questione sarà portata
dallo stesso Pingitore nella prossima riunione di maggioranza: "In queste
settimane ho ricevuto molte segnalazioni. I cittadini vogliono giardini più
puliti e traffico regolare. E in tempi di ristrettezze economiche non resta che
rivolgersi al volontariato". "Magari", aggiunge Pingitore,
"vigili urbani o agenti in pensione". La funzione dei nonni però
sarebbe duplice: "Qualcuno potrebbe dedicarsi alla pulizia dei giardini,
altri stare attenti a quelli che portano in giro i cani senza le dovute
precauzioni". Poi, semmai, avvisare - questo il fine - i vigili
"veri" in turno. Inevitabile il riferimento al tormentone di questi
giorni: il parcheggio gratis per gli amministratori comunali in missione
"istituzionale". "E' una proposta valida ma deve essere
circostanziata. Piuttosto che permettere la sosta libera in tutti gli spazi blu
della città, la giunta dovrebbe riservare degli stalli, e questo anche per i
consiglieri comunali". Non ha paura di sembrare antipopolare il capogruppo
del Patto per Belluno Celeste Balcon, che nonostante si trovi nelle file
dell'opposizione rilancia: "Chiedo che sia concesso un bonus parcheggio a
tutti i conisiglieri comunali a Lambioi. Ritengo che non si
tratti di una richiesta scandalosa". Balcon argomenta: "Il gettone di
presenza di un consigliere comunale è di 33,187 euro a seduta e al lordo
dell'Irpef, indipendentemente dalla durata delle riunioni. Un
consigliere", prosegue Balcon, "deve così spostarsi con mezzi propri
in quanto il protrarsi delle sedute non dà la certezza dell'uso dei
mezzi e spesso data l'ora di conclusione non è conveniente percorrere certi
tragitti a piedi". Non solo. Per Balcon un consigliere si "muove
anche per uffici". E questo sia per "prendere cognizione", che
per eseguire "sopralluoghi". "Per non parlare", conclude
Balcon, "delle spese relative a fax, telefono e posta elettronica".
(cr.ar.).
( da "Secolo XIX, Il" del 05-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Allarme di brunetta
REGIONI, province, comuni, ministeri, magistratura, agenzie fiscali ed enti
vari (tra cui i Monopoli di Stato), hanno stipulato mezzo milione di consulenze
nel 2006 per la cifra di due miliardi e mezzo di euro. E' questa la fotografia
sugli incarichi che viene fuori dal monitoraggio effettuato dal Ministro
dell'Innovazione e della PA, Renato Brunetta, resa pubblica ieri. "Gli
elenchi già pubblicati - spiegano dal Ministero - relativi alle consulenze del
2006, riguardano solo il 45% delle Pubbliche Amministrazioni. Manca all'appello
il restante 55%. Pertanto se il totale delle consulenze già pubblicate ammonta
a 263.089 incarichi per un totale di 1.287.894.854 di euro si può
ragionevolmente ipotizzare che il numero di consulenze e gli importi possano
essere raddoppiati. Si può quindi stimare che esistano circa 500.000 incarichi
per una spesa totale di oltre 2.500.000.000 di euro". Brunetta, tanto per
non smentire la sua fama di ministro antifannulloni, ha
fatto pubblicare la lista dei Comuni, delle Regioni, delle Province e dei vari
enti che non hanno comunicato all'Anagrafe delle prestazioni le consulenze e le
collaborazioni esterne affidate, come invece previsto dalle normative vigenti.
In Liguria, stando agli elenchi resi disponibili dal ministro Brunetta, i
comuni inadempienti sono 165 su un totale di 235. Tra le province
figurano quella di Genova, e anche la regione Liguria è finita, per mancata
informazione, nella lista Brunetta. Per quanto riguarda gli altri comparti (in
particolare Scuola e Sanità), vista l'enorme mole dei dati e la disomogeneità e
incompletezza delle anagrafiche comunicate dalle amministrazioni, gli elenchi
saranno pubblicati a seguito di un ulteriore controllo manuale dei dati.
Massimiliano Lenzi 05/07/2008.
( da "Centro, Il" del 05-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Altre Il pm: il
sindaco rastrella i soldi per il partito Nel mirino per i rapporti con le
imprese, l'indagato chiede di essere interrogato Trecentomila euro è la somma
che sarebbe finita nelle casse della Margherita per le elezioni politiche del
2006 ENRICO NARDECCHIA PESCARA. Un "rastrellamento" di denaro per il
partito. Trecentomila euro raccolti in parte dalle imprese e in parte
mascherati sotto forma di delibere per la pubblicità istituzionale e poi finiti
nelle casse della Margherita. Questa l'ipotesi del sostituto procuratore della
Repubblica Gennaro Varone che ha indagato il sindaco di Pescara e segretario
regionale del Partito democratico Luciano D'Alfonso per corruzione,
concussione, truffa aggravata e falso ideologico. Il giorno dopo l'ondata di
perquisizioni a casa del sindaco, nel suo ufficio di palazzo di città, nelle
abitazioni dei suoi due autisti (i quali, comunque, non risultano iscritti sul
registro degli indagati) e di alcuni imprenditori, il pm ha chiamato a raccolta
i poliziotti della Mobile e della Postale per fare il punto della situazione
sulla documentazione trovata. Varone è stato poi avvistato nell'ufficio al
quinto piano del procuratore capo Nicola Trifuoggi. Sempre ieri, al terzo piano
della procura, l'avvocato difensore del sindaco, Giuliano Milia, ha chiesto al
pm di interrogare al più presto il suo assistito. Una richiesta motivata con il
fatto che, così come avvenuto nel precedente interrogatorio dello scorso mese
di gennaio per l'altra inchiesta che lo riguarda, quella sull'Urbanistica e gli
accordi di programma, il sindaco vuole chiarire il prima possibile la sua
posizione. Lo ha ribadito anche ieri, manifestando la volontà di mettersi a
disposizione della procura. I suoi legali non hanno voluto rilasciare
dichiarazioni. Intanto gli investigatori continuano a scandagliare l'elenco
ritrovato in una cartellina nell'ufficio di Dezio che comprende numerosi
imprenditori. Il loro ruolo è ancora tutto da definire in
quanto potrebbero essere considerati dei finanziatori del partito oppure, a
loro volta, dei corruttori. D'Alfonso è entrato nell'inchiesta perché, secondo
il pm, ha fatto valere più volte il peso del suo ruolo amministrativo e
politico chiedendo in prima persona i contributi alle imprese. L'altra
figura fondamentale, per l'accusa, è quella dell'ex dirigente comunale Guido
Dezio, che avrebbe gestito una ventina di finanziamenti sospetti legati ad
altrettanti appalti, alcuni dei quali assegnati in proroga.
( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del
05-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
FANO pag.
( da "Repubblica, La" del 05-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Economia La lista
delle consulenze-fantasma Brunetta rivela chi non le dichiara, dai Comuni alla
magistratura Il 55% degli uffici inadempiente o senza incarichi. Il
ministro:"In realtà sono 500 mila" ROMA - è arrivato il momento della
"fase B" per l'operazione trasparenza avviata dal ministro della
Pubblica amministrazione Renato Brunetta. Dopo aver fatto nomi e cognomi di chi
nel
( da "Sole 24 Ore, Il" del 05-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il Sole-24 Ore
sezione: IN PRIMO PIANO data: 2008-07-05 - pag: 5 autore: Operazione
trasparenza. Online le amministrazioni che non hanno segnalato gli incarichi
extra "Top secret" oltre metà delle consulenze Marco Rogari ROMA
Latitante. Così potrebbe essere considerata più della metà della pubblica
amministrazione che continua a sfuggire all'obbligo di comunicare i dati sulle
consulenze esterne. Almeno secondo quanto emerge dalla nuova ricognizione fatta
pubblicare dal ministro Renato Brunetta sul sito Internet del dicastero della
Pubblica amministrazione e innovazione. Dati dai quali emerge che circa il 55%
delle strutture burocratiche non ha reso note le consulenze per il 2006. Di
conseguenza, per Palazzo Vidoni, è ipotizzabile che i "gettoni"
possano salire a quota 500mila (240mila in più di quelli accertati con la prima
fase dell'operazione trasparenza) e che il "tesoro" delle consulenze
2006 possa lievitare a oltre 2,5 miliardi rispetto ai quasi 1,3 miliardi fino
ad ora appurati. "Se il totale delle consulenze già pubblicate on-line
nelle scorse settimane – si legge in una nota del ministero – ammonta a 263.089
incarichi per un totale di 1,287 miliardi di euro, si può ragionevolmente
ipotizzare che il numero di consulenze e gli importi possano essere
raddoppiati. Si può quindi stimare che esistano circa 500.000 incarichi per una
spesa totale di oltre 2,5 miliardi di euro". Si tratta comunque di cifre
tutte da verificare, visto che della black list fa sicuramente parte una fetta
di amministrazioni che non ha fatto ricorso nel
( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 05-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il debito della
Provincia accumulato negli ultimi anni tra mutui e interessi, ammonta oggi a
247 milioni e mezzo di euro. Il debito pro-capite di ogni cittadino della
provincia padovana è passato dai 220 euro del 2005 ai 273 del 2007. Sono questi
alcuni dei dati rilevati dai consiglieri provinciali del Pd Dino Scantamburlo,
Tosca Cecchinato e Mariano Schiavon, dal Rendiconto di gestione relativo al 2007,
da cui si desume che "La Provincia non rispetta il patto di
stabilità". Schiavon fa parlare i numeri: "Avevano previsto spese in
conto capitale per 216 milioni di euro, e invece il rendiconto ne segna solo
49, il che significa che sono state realizzate il 77\% di opere in meno. Le
entrate e quindi le spese previste erano di 338 milioni. In realtà si sono
ridotte a 161 milioni, con il conseguente 48\% di interventi mancati. Resta
invece altissima la percentuale della spesa corrente, cioè quella legata a personale
e consulenze, in relazione alle entrate correnti: se nel 2004 il portafoglio
della Provincia veniva speso per le spese comuni per il 77\%, lo scorso anno si
è arrivati all'81\%. Questo significa che solo il 21\% della spesa è stata
impegnata in investimenti o in una riduzione dell'indebitamento".Un trend
in controtendenza anche con le indicazioni del Governo, spiegano i consiglieri,
che a causa delle condizioni cagionevoli dell'economia nazionale raccomanda
parsimonia e oculatezza. "E pensare che inizialmente qualche timido
segnale di riduzione degli sprechi aveva fatto ben sperare - dice Scantamburlo
- La voce "comunicazione" era scesa da 637mila a 465mila; peccato che
di lì a poco sia di nuovo tornata a 640mila. Tutti fanno comunicazione, è
giusto: chiediamo solo misura e non una frantumazione delle risorse. Anche
perché la pressione fiscale è aumentata: ricordo solo ad esempio l'imposta
provinciale sulla trascrizione che colpisce il passaggio di proprietà dei mezzi
a motore, passata dal 12 al 20\%". Altro punto di antiche frizioni tra
maggioranza e opposizione, la dismissione di società a partecipazione, su cui
Casarin si era impegnato a procedere. "Ha dato vita a tutte queste società
per servizi di nicchia - dice ancora Scantamburlo - ognuna con un cda,
presidenti e vice e gettoni al seguito". E come
emblema porta la "Boschetti Srl" interessata al Pt1, l'area dove
sorgerà l'Auditorium. Tra il 2004 e il
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del
05-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Ieri riunione del
Consiglio di amministrazione. Il contenzioso con Asquini (400 mila euro) sarà
affrontato prima delle ferie estive. "Non perderemo quei soldi" Polo,
Agrusti azzera le indennità Approvata all'unanimità la proposta del presidente.
Il direttore sarà del territorio Complessivamente non si trattava di cifre
consistenti (la politica ci ha abituato a vedere ben altristupendi), ma
l'esempio è importante. E così ieri, prima riunione del nuovo corso del Polo
Tecnologico, il neo presidente Michelangelo Agrusti ha proposto di azzerare
tutte le indennità. La suarichiesta è stata accolta all'unanimità. Tutti,
dunque, saranno presenti all'interno del consiglio di
amministrazione a titolo gratuito. C'è subito da dire che al presidente
spettava una indennità di 30 mila euro l'anno (già Valter Taranzano aveva
rinunciato), mentre per i consiglieri di amministrazione il gettone di presenza ad ogni riunione era stato fissato il 150 euro. Resta il
fatto che in questo momento il Polo Tecnologico ha ben altri problemi, a
cominciare dai 400 mila euro che Marco Asquini ha intascato per quel famoso
preliminare mai concretizzatosi in contratto riguardante la sede alla Seleco.
"È stato affrontato anche questo problema - ha spiegato Agrusti - ed è
stata dettata una scaletta di interventi. Per prima cosa la questione sarà
affrontata dai legali in modo da capire esattamente il problema. Poi vedremo
come operare. In ogni caso il Polo non ha alcuna intenzione di perdere quei
soldi. La strada che sceglieremo dovrà essere trovata prima delle ferie estive".
Da quanto si è appreso il presidente avrebbe anche chiesto ai consiglieri una
stretta collaborazione, garantendo, dal canto suo, tutte le informazioni e il
coinvolgimento in ogni fase del percorso. Agrusti ha assunto a se tutte le
deleghe ed ha anche spiegato come intende operare. "Entro la fine di
luglio presenterò il business plane per sul fronte della nuova sede al
Villaggio del Fanciullo e l'operatività della struttura. La sede sarà modulare,
sarà costruito, insomma, solo quello che serve e in caso di crescita si
procederà con il resto. Attualmente per la nuova struttura il Polo dispone di 6
milioni di euro". Più complessa, invece, la questione legata
all'operatività. I soldi sono pochi, ma - ha spiegato Agrusti - "prima di
fare investimenti sarà necessario capire cosa vogliamo fare e non è
assolutamente necessario che i finanziamenti sino solo pubblici". Ultimo
dato: il nuovo direttore (a lui l'indennità non sarà tolta). "Lo stiamo
cercando - ha concluso il presidente - e credo che tra poco, una volta indicata
la figura, avremo anche il nome. Una cosa posso dirla, però: sarà espressione
del territorio".ldf.
( da "Sicilia, La" del 05-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
I libri più venduti
Saviano in testa, secondo Giordano I libri più venduti della settimana. I PIÙ
VENDUTI IN ASSOLUTO 1) SAVIANO, Gomorra (Mondadori) 2) GIORDANO, La solitudine
dei numeri primi (Mondadori) 3) SAVAGE, Firmino (Einaudi) NARRATIVA ITALIANA 1)
Saviano, Gomorra (Mondadori) 2) Giordano, La solitudine dei numeri primi
(Mondadori) 3) Faletti, Pochi inutili nascondigli (Baldini
Castoldi Dalai) NARRATIVA STRANIERA 1) Savage, Firmino (Einaudi) 2) Barbery,
L'eleganza del riccio (E/O) 3) Deaver, La finestra rotta (Rizzoli) SAGGISTICA 1) Stella-Rizzo, La Deriva (Rizzoli) 2) Travaglio-Gomez, Se li
conosci li eviti (Chiarelettere) 3) Serra, Breviario comico (Feltrinelli).
( da "Gazzetta di Modena,La" del 06-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
"Stop alle
consulenze per 22 Comuni" Brunetta punisce gli enti che non hanno
comunicato gli incarichi Operazione trasparenza: ventidue amministrazioni
comunali della provincia di Modena sono nel mirino del ministro della pubblica
amministrazione Renato Brunetta. Sono "colpevoli" di non aver
trasmesso al governo l'elenco dei contratti di consulenza e per questa
inadempienza non potranno affidare nuovi incarichi a professionisti esterni.
Nell'elenco - pubblicato su internet nel sito www.innovazionepa.it - compaiono
tanti piccoli Comuni, ma anche amministrazioni medie e grandi come Sassuolo,
Pavullo, Vignola, Sestola. L'elenco, sottolinea Brunetta, è aggiornato al 30
giugno scorso e magari qualche amministrazione è in ritardo sulla spedizione.
Tanto che il sito ministeriale non getta del tutto la croce addosso ai ventidue
Comuni modenesi. Si avverte, infatti, che la mancata comunicazione può essere
dovuta al fatto che quei Comuni, nel corso del 2006, non avevano conferito
collaborazioni o consulenze, oppure alla trasmissione dei dati con modalità non
conformi a quanto pervisto da una circolare del 31 maggio 2001 (l'Anagrafe
delle Prestazioni va aggiornata "esclusivamente per via telematica al fine
di uniformare i dati", quindi un'eventuale spedizione di elenchi cartacei
equivarrebbe a una mancata spedizione). E poi vi è l'ipotesi più grave - e
remota - dell'omessa dichiarazione, cioè della volontà degli enti locali di non
rendere pubblici gli incarichi conferiti all'esterno: ma è difficile pensare
che un sindaco decida di violare la legge, oltretutto varata in nome della
trasparenza della spesa pubblica. Secondo il ministero, le amministrazioni
pubbliche italiane che non hanno comunicato le consulenze per il 2006 e che non
possono conferire nuovi incarichi fino a quando non adempiono alle disposizioni
di legge, sono il 55 per cento del totale. Una percentuale che a livello
provinciale è leggermente migliore: nel Modenese sono
inadempianti il 46,8%, quindi più della metà (25 Comuni su
( da "Repubblica, La" del 06-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina XIII - Torino
Il piano Il presidente della Provincia lancia anche un monito su Tne, l'azienda
che gestisce le aree di Mirafiori vendute da Fiat Saitta: tagli sulle 35
società partecipate Due holding per risparmiare e fare cassa Nelle nuove
strutture saranno accorpate aziende di promozione e autostrade DIEGO LONGHIN
(segue dalla prima di cronaca) Un piano firmato dal presidente Antonio Saitta e
dall'assessore al Bilancio, Carlo Chiama, sulla base di un rapporto messo a
punto dall'Università di Genova. Un'occasione per Saitta per lanciare un monito
a Comune e Regione su Tne, la società che gestisce le aree di Mirafiori vendute
da Fiat agli enti locali per 67 milioni di euro: "In autunno dobbiamo fare
il punto con tutte le istituzioni pubbliche su Tne per verificare lo stato di
avanzamento del progetto e i passi finora compiuti". Sono passati tre anni
e non si è ancora mosso nulla sulla ricollocazione di aziende ed in più i
ricorsi delle aziende escluse dalla gara per la costruzione del Centro del
Design rischiano di far saltare i finanziamenti europei. La delibera sulla
riorganizzazione sarà pronta in autunno. In una holding verranno raggruppate le
quote in società viarie e autostradali, Ativa, Sitaf, Sitraci, Sagat,
Autostrada Albenga-Garessio-Ceva e Concessioni Autostradali Piemonte,
nell'altra le aziende che hanno come obiettivo lo sviluppo economico. "In
questo modo - spiega Saitta - riusciremo a organizzare meglio le
partecipazioni, che oggi sono in tutto 35, e a farle rendere". La
finanziaria che si occuperà di infrastrutture avrà una capitalizzazione di 13
milioni di euro, ma un valore reale più alto. "Come Provincia dovremo
affrontare la costruzione sia della tangenziale Est sia di corso Marche -
aggiunge Saitta - con questo strumento avremo le risorse necessarie. Ci saranno
i privati, ma ci saremo anche noi". L'holding sviluppo, invece, avrà una
capitalizzazione di poco più di 10 milioni di euro e "sarà funzionale
all'attrazione di attività economiche e produttive", sostiene Saitta. La
quota del Bioindustry Park del Canavese, dove la Bracco Farmaceutica ha deciso
di aprire un laboratorio, finirà in questo calderone, così come Cei, Tne ed
Environmet Park. "Era necessario un percorso di revisione - sostiene
l'assessore Chiama -perché il numero di partecipate è superiore alla media
delle province italiane". Il progetto prevede anche la dismissione delle
quote in sette società non più ritenute strategiche, che hanno un valore di
circa 2,7 milioni di euro: Rtm, Icarus, Chivasso Industria, Techfab, Caat,
Banca Popolare Etica e Intech. Azioni che dovrebbero essere vendute a
Finpiemonte Partecipazioni, di cui la Provincia detiene l'1,35 per cento, fetta
che potrebbe essere ceduta in un secondo momento. Sempre in un'ottica di risparmio Palazzo Cisterna ha deciso, nei consigli di
amministrazione delle società partecipate, di nominare dipendenti e assessori.
Un modo per risparmiare gettoni
di presenza e avere un controllo diretto,
"accorciando la catena - spiega Chiama - solo dove saranno richieste
competenze specifiche che non si trovano all'interno verranno fatte
nomine fuori dall'ente".
( da "Repubblica, La" del 06-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina I - Palermo
L'analisi Le mani dei privati sui beni culturali NINO ALONGI Da qualche tempo
sullo scenario politico nazionale la Sicilia è tornata a far notizia. E questo
accade anche grazie al livello dei suoi uomini insediatisi (provvidenzialmente,
dice qualcuno) nei palazzi romani del potere. Sono in molti in Italia a
riconoscere l'"equilibrio" del presidente Renato Schifani,
specialmente adesso nel suo nuovo ruolo, ma anche l'efficienza e la dedizione
del giovane ministro Angelino Alfano, la discrezione, fino al silenzio più
assoluto, della ministra Stefania Prestigiacomo e l'entusiasmo dirompente del
ministro della difesa (o della guerra?) Ignazio La Russa. Il futuro ci dirà
quanto la loro presenza in quei palazzi sia utile e
proficua per la Sicilia. Intanto registriamo che l'Isola ha un posto di rilievo
nel panorama nazionale anche per l'attività, mai banale e sempre piena di
eccessi, del suo parlamento, l'Assemblea regionale guidata adesso da Francesco
Cascio del Pdl, succeduto al leader forzista della prima ora Gianfranco
Miccichè. Nella settimana che ci siamo lasciati alle spalle, malgrado la
cronaca parlamentare nazionale sia stata ricca di colpi di scena, due notizie
provenienti dalla nostra città hanno bucato d'incanto lo schermo dei
telegiornali con l'effetto straordinario di sorprendere i telespettatori
evidentemente non ancora del tutto assuefatti alle intemperanze della casta. è
successo che, mentre il procuratore generale della Corte dei conti relazionava sul
bilancio catastrofico della Regione, gravato dall'ulteriore
aumento delle retribuzioni dei deputati che affollano Sala d'Ercole - ben 70 su
89 godono di gettoni aggiuntivi - l'assessore regionale ai Beni culturali Antonello
Antinoro, per nulla turbato dalla requisitoria del giudice contabile, prendeva
una clamorosa iniziativa. SEGUE A PAGINA XII.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 06-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pordenone Polo
tecnologico: nuova sede a stralci I consiglieri rinunciano all'indennità LA DECISIONE
Presidente e consiglieri di amministrazione del polo tecnologico rinunciano al
gettone di presenza. E' stata questa la prima proposta
del neopresidente, Michelangelo Agrusti, avanzata ai collaboratori i quali,
all'unanimità, hanno accettato. Il primo cda del dopo Valter Taranzano, si era
aperto con il conferimento dei pieni poteri al nuovo presidente, Michelangelo
Agrusti, appunto, il quale ha avanzato la proposta: al
leader del cda spetterebbe una indennità di 30 mila euro l'anno (ai quali già
Taranzano aveva rinunciato) mentre ai consiglieri un gettone di presenza di 150 euro a riunione. Tutti gli amministratori (il sindaco di
Pordenone Sergio Bolzonello, in rappresentanza del Consorzio universitario,
Massimo Cini, presidente di Unindustria, Giancarlo Michellone,
presidente di Area Science park di Trieste; Luigi Del Ben, Nicola Zille e
Fulvio Centini, indicati dalla Regione), quindi, hanno assunto l'incarico a
titolo gratuito. Il nuovo direttore del polo sarà individuato a stretto giro,
avrà naturalmente la sua indennità e sarà espressione del territorio, come
hanno garantito i consiglieri. Il presidente ha quindi provveduto a indire una
nuova seduta del consiglio per approvare il business plan e avviare le
procedure per la realizzazione a stralci della nuova sede, al Villaggio del
Fanciullo. "Il clima è di grande collaborazione - ha spiegato Agrusti - ed
abbiamo gettato le premesse indispensabili per un nuovo avvio e rilancio delle
attività del polo tecnologico. La nuova sede, per la quale abbiamo a
disposizione 6 milioni di euro, sarà realizzata a stralci perché crescerà in
base alle esigenze delle aziende". Il nuovo cda dovrà affrontare la
questione sede alla Seleco per la quale erano già stati stanziati 400 mila euro
previsti dal preliminare, sede che poi però non si è concretizzata. Il cda ha
affidato la pratica ai legali per Polo per studiare il da farsi, comunque prima
dell'autunno. Quanto all'operatività della struttura, la giunta regionale ha
assegnato al polo, lo scorso 20 giugno, 200 mila euro. Con i fondi accantonati,
"la Regione farà la sua parte" nel sostenere la struttura, "ma
anche gli altri devono fare la propria", aveva puntualizzato
nell'occasione l'assessore regionale alle Finanze Sandra Savino.
( da "Tirreno, Il" del 06-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Prato Rizzo parla dell'Italia alla "Deriva" e boccia le
Province: "Sono inutili" PRATO. Venerdì pomeriggio si è tenuto al
Caffè delle Logge l'incontro con il giornalista Sergio Rizzo,
che ha parlato del suo ultimo libro "La Deriva" (scritto
insieme a Gian Antonio Stella, con cui già aveva scritto il famoso "La Casta").
Presentato dagli esponenti dell'Osservatorio della Spesa Pubblica, Rizzo ha fatto una piccola introduzione parlando delle tematiche di
questa sua nuova fatica, che spaziano dalla situazione dell'istruzione, delle
università, della sanità, della magistratura. ""La
Casta"- ha spiegato Rizzo - in realtà parlava di
una specie di mondo a parte, visto come dal buco della serratura. Questo libro
invece parla dell'Italia di tutti giorni, visibile dal di dentro. Ne è venuto
fuori un resoconto più duro del precedente, dato che lo scenario è molto peggio
di quanto pensassimo. Non possiamo andare avanti così. C'è bisogno di un
risveglio della coscienza nazionale o non ne verremo mai fuori". Dopo
l'introduzione, il giornalista ha lasciato che il pubblico presente ponesse le
domande e, tra le tante, una chiedeva un'opinione sulle provincie, tenuto conto
che quella pratese (lungamente voluta) è adesso messa in discussione dalla
nascita dell'Area metropolitana. Secca la risposta di Rizzo:
"Le Province sono assolutamente inutili. Sono un enorme spreco di soldi,
un'istituzione che non ha portato benefici ai cittadini". M. C.
( da "Giorno, Il (Legnano)" del 06-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
IL PERSONAGGIO pag.
11 "Politica e sindacati Ecco come i cittadini sprecano i loro soldi"
Nel suo nuovo libro "Più meglio di così" di LUCA BALZAROTTI ? MAGENTA
? Aldo salvi, come sta la politica? "In una frase
potrei rispondere "Più meglio di così"". Male, quindi, leggendo
ciò che scrive nel suo nuovo libro in edicola. "Diciamo che peggio di così
non potrebbe stare". Questo testo ricorda "La Casta" scritto da
Stella. Quando è nata la scelta di intitolarlo così? "Il titolo l'ho
pensato lo scorso autunno, quando su molti quotidiani ho letto la notizia che
la Giunta della Regione Lombardia avrebbe spazzato via ben 400 milioni di tasse
effettuando un taglio sull'addizionale Irpef e cancellando il ticket di 10 euro
sulle prestazioni specialistiche negli ambulatori medici. Allora dissi che
"più meglio di così" non si poteva fare"
Durante la presentazione, ha definito "Più meglio di così" il libro
della gente. Perché? "Perché racconto quello che la gente pensa, il parere
dei cittadini. Argomento con i fatti gli errori e i costi della politica che alla fine gravano sulle tasche delle persone che non
riescono a tirare la fine o la metà del mese". Lei ha vissuto la politica in prima persona come sindaco di Corbetta. Cosa ne
pensa delle Amministrazioni locali? "Credo che siano troppo distanti dai
cittadini. Pensano con una logica che è quanto di più lontana dai problemi
della gente". Anche a Corbetta? "Certo. Basti pensare quale sviluppo
urbanistico abbia conosciuto il Comune. Si continua a costruire, gli abitanti
aumentano, ma i servizi sono gli stessi di 15 anni fa, quando ero io sindaco.
Se si prosegue con questa linea, tra qualche anno gli abitanti saranno 22mila,
ma le scuole sempre quelle". Nel suo nuovo libro lei racconta tanti sprechi operati dalla politica.
Cosa rimprovera a Corbetta? "Settantasettemila euro spesi per due
capannoni che ospitano una Fiera di cinque giorni durante la festa del Perdono.
E questo è solo un esempio". Tra le sue critiche spicca quella rivolta
alla lotta all'evasione. Qual è la sua ricetta? "I Comuni avrebbero dovuto
incassare i soldi per le Regioni e per lo Stato e trattenerne una parte. In
questo modo potevano combattere l'evasione e si riusciva a limitare questo
fenomeno. Il federalismo fiscale tanto in voga oggi era una soluzione che
proposi quando ero sindaco di Corbetta. Nessuno mi ascoltava e allora invocai
uno sciopero dei primi cittadini. Uno sciopero bianco. Nel libro riporto alcune
pagine di quotidiani che hanno dedicato spazio a questa iniziativa, tra cui un
articolo de "Il Giorno"" Oltre ai costi della politica
se la prende con i sindacati. Perché? "Perché i sindacati costano ogni
anno 970 milioni di euro allo Stato. Per fare cosa? Dove finiscono tutti questi
soldi?" Politica, scrittura e musica sono le passioni che caratterizzano
la sua persona. Se dovesse metterle in ordine, quale di queste occuperebbe il
primo posto? "È difficile dare una risposta. La musica ha segnato la mia
vita fin da quando ero ragazzo ed è tuttora la mia professione. Scrittore,
invece, lo sono da dieci anni e mi diverto molto a pubblicare romanzi. Il
prossimo che uscirà l'ho mandato persino al papa". Perché? "Perché si
intitolerà "Il crocifisso maledetto". E' già stato letto dai vescovi
di Milano che hanno dato un giudizio positivo. Settimana scorsa ho deciso di
inviarne una copia a papa Benedetto XVI. Sono in attesa di una risposta".
( da "Eco di Bergamo, L'" del 06-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Le amministrative si
avvicinano e con esse la decisione ultima sul futuro delle Circoscrizioni.
Perché di certo una svolta ci sarà e mentre la Finanziaria impone un numero
massimo di tre se si vogliono mantenere Consigli con le stesse caratteristiche
di quelli attuali (Circoscrizioni vere e proprie), un'ala della maggioranza con
Rifondazione in testa ha già fatto sapere di preferire un ampliamento del
sistema del Bilancio partecipativo. Ma se l'idea di tre parlamentini pare non
piacere all'amministrazione guidata da Roberto Bruni, perché il bacino di
popolazione sarebbe troppo vasto, ecco che sul tavolo è arrivata l'opzione
alternativa, formalizzata dal Partito democratico. La capogruppo a Palafrizzoni
? e con due mandati in 7ª all'attivo ? Fiorenza Varinelli ci tiene a sottolineare:
"Il Bilancio partecipativo è una esperienza interessante. Riteniamo debba
proseguire, ma come strumento e non come sostituto a realtà elette dai
cittadini". Appunto, l'elezione: è questo un requisito imprescindibile per
il Pd. "È importante ? prosegue Varinelli ? che ci si possa
confrontare". Anche perché negli ultimi dibattiti interni al
centrosinistra la proposta portata avanti da Maurizio Morgano avrebbe raccolto
più di un consenso, in primis quello della Lista Bruni. La proposta del Pd è racchiusa
in un documento approvato dall'assemblea cittadina del partito. Come spiegano
Varinelli e il segretario cittadino Alberto Vergalli, "la svolta deve
tenere conto dei trent'anni di esperienza positiva dei Consigli", così
come dei loro limiti: "Si è assistito con l'andare degli anni al loro
degenerare in parlamentini spesso partiticamente strumentalizzati". Il Pd
chiama "organismi di partecipazione" i nuovi soggetti e ne propone
quattro, seguendo più o meno la bozza elaborata l'anno scorso dall'assessorato
al Decentramento. Si pensa, indicativamente, a un'area individuata dal centro,
a una dall'ospedale, a una legata alle Valli e a una con Porta Sud. Per
l'elezione si ipotizza il meccanismo della lista unica: per ognuna delle zone i
cittadini interessati possono candidarsi (serve il sostegno di almeno 25
residenti), entrando in una lista unica (divisa in due elenchi, con candidati
uomini e donne) compilata in ordine alfabetico. I bergamaschi, votando, possono
esprimere una preferenza per elenco portando così alla costituzione di un
Consiglio con numero pari di eletti fra maschi e femmine. "In questo modo
si supera la necessità di dover scegliere fra partiti e si garantisce la
partecipazione dei cittadini in stretta rappresentanza del territorio ?
prosegue Varinelli ?. Pensiamo a organismi da 14 membri, con un coordinatore
eletto internamente. Il voto dovrebbe avvenire contestualmente alle
amministrative". Non sono previsti gettoni di presenza, l'organismo resterà in carica quanto l'amministrazione. Le
funzioni? "Monitorare i bisogni del territorio e come l'amministrazione li
soddisfa" anche attraverso un report annuale, esprimere pareri e
presentare progetti per i quali il bilancio comunale destinerà un budget.
Discorso a parte merita il decentramento inteso come servizi ai cittadini:
quello sarà mantenuto e, anzi, nella proposta del Pd ampliato. "Pensiamo,
ad esempio, a quattro uffici anagrafici nei quartieri, più quello centrale,
mentre oggi sono due", precisa Varinelli. Ora l'assessorato titolare guidato
da Ebe Sorti Ravasio è al lavoro per declinare dal punto di vista tecnico la
proposta del Pd. L'obiettivo dell'amministrazione Bruni è arrivare a una
decisione sul futuro delle Circoscrizioni, e quindi a una scelta fra le
proposte, entro l'autunno. Anna Gandolfi.
( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del
06-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
CRONACA MASSA pag.
( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del
06-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
6 Luglio 2008 Le
Aim, il segno di "Z" e le colpe degli altri Oppure, ancora,
prendiamo i sei ex-componenti del consiglio di amministrazione di Aim (quelli,
per capirci, che firmarono una lettera di sostanziale sfiducia e forte atto di
accusa della gestione del presidente Rossi): hanno appena fornito la loro
spiegazione del perché si sono prodotte forti perdite nel bilancio di Aim e,
pare di capire, attribuiscono parte di responsabilità anche a nodi non risolti
da chi li ha sostituiti con pieni poteri, l'attuale amministratore unico Mauro
Zanguio. Come si vede, tutti scaricano sugli "altri" le
responsabilità della mala gestione di Aim. Ma forse sarebbe più utile che
ognuno riconoscesse le proprie responsabilità e soprattutto ricordasse che
l'origine del guasto sta nella spartizione partitica
secondo la quale, già con il primo mandato del sindaco Hüllweck, si decise
l'imperativo che il presidente della società comunale dovesse spettare di
diritto ad un membro di Alleanza nazionale, e che le altre poltrone seguissero
la logica del Manuale Cencelli. Tutte queste ultime versioni assolutorie pro
polemica (il vendicatore Onorevole Zorro) o pro domo sua (Rossi e i suoi
consiglieri) convincono poco o affatto. E il tentativo di sminuire l'azione della Procura risponde ad una logica contraria
all'accertamento delle responsabilità che sono collegiali, ma anche
individuali. Certo, perché c'è sì una responsabilità collettiva della politica legata ai criteri di una ottusa spartizione di poltrone, ma ci
sono anche precise responsabilità individuali i cui pesi specifici dovranno
essere accertati dalla Magistratura. In ogni caso ricordiamo alcuni
elementi che oggi non possono certo essere confutati. 1) AIM non è affatto in
buona salute. Qualche giorno fa il sindaco Variati ha reso pubblici i dati di
bilancio a fine 2007 elaborati, dopo un lungo lavoro di verifica,
dall'amministratore unico Zanguio. Sono dati che fanno tremare: fatturato Aim
248 milioni di euro; passivo 2007 per il gruppo di oltre 5,7 milioni di euro;
indebitamento complessivo di 154 milioni di euro. 2) Negli anni precedenti, e
in tutta la sua storia, la municipalizzata del Comune ha prodotto sempre utili
creando una liquidità elevata con cui poter finanziare gli investimenti
necessari ad ammodernare il suo apparato ed a migliorare i servizi alle
famiglie ed alle imprese. 3) Tanto per andare sul concreto, l'indebitamento nel
2001 non superava i 5 milioni di euro. In sei anni esso passa ai 154 milioni
conteggiati da Zanguio. L'ex presidente sostiene che tale indebitamento
bancario si è creato per finanziare investimenti. Ma i nuovi investimenti di
una società, se sono positivi, dovrebbero produrre nuovi utili e non le perdite
gigantesche di Aim. I casi sono due: o si sono sbagliati gli investimenti o
l'indebitamento è stato assunto a costi sballati. E ciò senza dimenticare i
costi politici di una rete societaria creatrice di poltrone ben remunerate. 4)
I sei consiglieri reclamano di aver denunciato per primi, con la loro lettera
di accuse diretta all'ex presidente Rossi nel 2006, "quello che non andava
bene" in Aim. Essi dimenticano che fino a quel momento hanno sempre fatto
quadrato su ogni decisione. Dimenticano che già da alcuni anni due consiglieri
comunali pubblicavano analisi e dati tecnici che testimoniavano la progressiva
caduta dei dati di bilancio del gruppo societario facente capo ad Aim, ed
avevano predetto ciò che oggi tutti possiamo verificare. E, in quei casi, il
consiglio di amministrazione compatto negava tutto. Un minimo di onestà
intellettuale vorrebbe che si ricordasse e si ammettesse la correttezza di
quella ormai lontana previsione. Tra i tanti servizi del nostro giornale, ne
ricordo solo due: giovedì 7 ottobre 2005, pag. 11, ("Aim, dietro gli utili
c'è il rosso") in cui denunciavamo l'abnorme crescita dell'indebitamento e
la caduta della redditività aziendale; sabato 8 ottobre 2005, pag. 13, la
risposta ("Accusa falsa, l'utile di Aim c'è. E l'indebitamento rende
bene") in cui i vertici di Aim uniti negavano tutto, anche ciò che era
evidente a qualsiasi occhio professionalmente attrezzato, e che oggi trova
drammatica conferma. 5) Sempre i sei membri dell'ex consiglio di
amministrazione di Aim concludono il loro articolo dichiarando che "la
Magistratura, con le ultime decisioni, dimostra di aver capito la vera
geografia delle responsabilità ?", riconoscendo implicitamente che responsabilità
vi sono, con buona pace dell'onorevole della prima repubblica. Allora come se
ne esce? Come ho detto domenica scorsa se ne esce solo facendo chiarezza sulla
storia passata per consentire di aprire un nuovo capitolo di Aim. Questa è la
premessa per costruire un piano industriale adeguato alle esigenze di una
moderna multiutilities che risponda in modo coerente ad un unico input
politico, che deve venire dal sindaco eletto e dal suo consiglio comunale. E
bloccando ogni tendenza delle controllate ad andare per conto proprio. .
( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 06-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Arrivano le reazioni
dei cittadini di Belluno al nostro test sul park gratis alla giunta. I fax
arrivati in redazione finora dicono che è giusto che anche gli assessori
paghino il parcheggio sulle strisce blu. Le lettere che sotto potete leggere
indicano la "sensibilità" di alcuni cittadini.Su questa vicenda
l'assessore Denio Dal Pont - la cui foto è apparsa assieme alla notizia della
nuova delibera - ha precisato alcune cose. "Io - ci ha detto - ho letto e
approvato quella delibera perché mi era stato chiesto da un altro assessore
assente, che doveva leggerla al posto del sindaco, che sta in ferie. Il mio è
uno degli otto voti. Avrei voluto vedere anche i volti degli altri assessori.
Per mio conto confesso che non ho alcun interesse ne ho mai fatto alcuna richiesta
per avere il parcheggio gratis". Per ora si sa che l'iniziativa del
"blu a gratis" è venuta da due assessori specifici. Ma i loro nomi
sono ancora un mistero.____________La Casta resiste a tutte le latitudini e a
tutti i livelli Istituzionali, dalle più alte cariche all'ultimo dei
consiglieri Comunali. Suggerirei di regalare a tutti gli
amministratori Italiani di ogni ordine e grado una copia del libro di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella dal titolo La Casta di leggerlo
molto attentamente, e di trarne le dovute conseguenze.Michele"Perchè non
estendere il privilegio a tutti gli amministratori della provincia che sono
qualche volta costretti ad andare in Provincia, Prefettura, Agenzia delle
Entrate ecc. magari per fini istituzionali? E perchè non estenderlo
anche a tutti quei cittadini che sono obbligati qualche volta ad andare in
Prefettura, Questura, Agenzia delle entrate, Provincia, Municipio magari anche
contro la loro volontà? Chiedete poi agli amministratori del comune di
Rivamonte Agordino (BL) che da anni e anni hanno rinunciato anche al loro
compenso e lavorano e svolgono attività istituzionale gratuitamente, chiedete
loro cosa ne pensano del privilegio di Belluno".Corrado Campedel"Da
tempo non trovo più le parole per esternare il mio disappunto (ecco perchè
allego una vignetta) sulle priorità che questa Amministrazione adotta. (Vedi
parcheggi gratis per gli Assessori)Certo che entrare in città da un viaggio
soprattutto all'estero, e vedere quattro rotatorie di plastica, quattro strada
chiuse, muri crollati, una segnaletica sia verticale che orrizontale mezza
cancellata, dà un senso di grande malinconia. Per fortuna abbiamo un
meraviglioso panorama".Pierluigi Zanolli"È assolutamente sbagliato il
provvedimento, gli stessi con l'indennità possono stipulare un abbonamento come
tutti i cittadini".Arch. Orlando Dal Farra"Gli assessori della giunta
di Belluno devono pagare la sosta sulle strisce blu o no? Ovviamente sì, penso
io, perchè tutti i cittadini hanno pari diritti e pari doveri o almeno così
dovrebbe essere.Se costoro ritengono che il compenso percepito per la loro
attività di assessore non sia sufficiente a pagare il costo del parcheggio
possono sempre dimettersi per potersi così dedicare a più lucrose attività.
Sono sicuro che si troverebbe rapidamente qualcuno disposto a subentrare,
pagandosi il parcheggio, ovviamente".Giovanni Bonizzi"Vorrei esporre
la mia opinione relativamente alla recente delibera che permette agli assessori
di parcheggiare liberamente negli spazi blu: la trovo iniqua (dal Devoto- Oli
=contraria all'equilibrio umano e morale imposto dalla vera giustizia) tanto
più in tempi in cui la gente comune fatica a sbarcare il lunario, mentre mi è
parso di vedere i nostri attuali assessori a bordo di grosse e costose
automobili.In quanto al problema dell'urgenza per servizio, mi domando come
avranno fatto tutti i precedenti assessori? Già ma allora...non c'erano le
decine di vigili sguinzagliati in città in attesa di colpire gli eventuali
trasgressori. Bene Loro hanno sguinzagliato i vigili , che da regolamento non
possono fare parzialità, e ora vorrebbero uscire indenni parcheggiando ovunque
e a qualunque ora senza correre il rischio di essere pizzicati. Se questo si
chiama essere al servizio dei cittadini".Tatiana Lazzarin"Secondo me
gli assessori devono pagare la quota prevista per la sosta dell'auto negli
spazi delimitati dalle strisce blu. Dovrebbe essere giustamentre riconosciuto
loro, pevisa esibizioen delle ricevute di pagamento della sosta dell'auto,
ilrimborso delle spese".Nicomede Del Favero.
( da "Stampa, La" del 06-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
POLITICA Tutti i
nomi per i comitati dell'Udc L'Udc ha ratificato le nomine dei nuovi
responsabili di zona. Angelo Preve per Andora, Fabio Macheda (Laigueglia),
Paolo Palmarini (Alassio), Umberto Merchionne, Giulia
Isnardi e Giuseppe Rizzo (Albenga e entroterra), Piercarlo Nervo (Ceriale), M.Luisa
Formato e Giovanni Manzo (Loano-Borghetto), Paolo Palmarini e Mirco Bozzano
(Pietra e Finale), Marco Genta (Spotorno), Vincenzo Rebella e Giuliano
Tranquilli (Vado e Quiliano), Nevio Rissone (Albissola), Luigi Zino (Stella), Andrea Forzieri (Dego), Fabrizio Ghione (Cairo), Danilo
Grimaccia (Altare), Giovanni Delfino (Varazze), Luigi Peirano (Mallare), il
segretario Roberto Pizzorno per Savona e Cengio.