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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

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tARTICOLI DEL  5-6 luglio 2008      #TOP


IN EVIDENZA

Rapporti «occulti» con le imprese: 5 indagati PESCARA, COMUNE NELLA BUFERA. L’inchiesta su Dezio coinvolge Cicchini titolare del Sea River Molisani e Pescara figure di vertice dell’amministrazione. Enrico Nardecchia (Il Centro 6-7-2008)

 

Con D’Alfonso anche tre dirigenti e un ristoratore, ecco tutte le accuse al sindaco

 

PESCARA. Si allarga l’inchiesta sui rapporti «occulti» tra il Comune di Pescara e le imprese. Oltre al sindaco Luciano D’Alfonso e all’ex dirigente dell’ufficio Appalti e patrimonio Guido Dezio, sono indagati anche l’imprenditore Michele Cicchini e gli altri dirigenti comunali Pierpaolo Pescara e Marco Molisani. Da valutare la posizione degli imprenditori, a metà tra finanziamento illecito dei partiti e corruzione.
A MACCHIA D’OLIO. Insomma, l’indagine partita dai certificati anagrafici rilasciati senza il pagamento dei diritti d’ufficio, finalizzata alla realizzazione di falsi tesseramenti al partito, è approdata al secondo livello coinvolgendo, insieme al capo dell’amministrazione, anche tre dirigenti posti nei ruoli-chiave, oltre a un noto imprenditore della ristorazione, il titolare del ristorante con vista sul fiume «Sea River». È corposo l’elenco dei reati che sono stati ipotizzati a carico del sindaco: corruzione (contestata relativamente a sei episodi), concussione (un episodio), truffa (sei episodi) e falso ideologico (un episodio). Nel disporre la perquisizione a casa e in Comune, il pm scrive che «ricorrono sufficienti indizi che indicano la partecipazione di Luciano D’Alfonso ai delitti contestati nelle imputazioni provvisorie. Lo si desume dalla documentazione sequestrata a Dezio e alle imprese indicativa di finanziamenti palesi e occulti al sindaco, da parte di soggetti con rilevanti aspettative verso l’azione del sindaco di Pescara e non certamente da Dezio in quanto tale». Il pm sottolinea anche la «sistematicità con cui Dezio ha operato la raccolta di denaro privato e la distrazione di denaro pubblico, impiegandolo nell’interesse di D’Alfonso. Le distrazioni sono state commesse da persone (Molisani o Pescara) che certamente hanno agito, non di loro iniziativa, nell’interesse del sindaco». Altre conferme, per l’accusa, arrivano anche «dalle indicazioni dirette acquisite su richieste di denaro a imprese provenienti personalmente dal sindaco Luciano D’Alfonso» e dal fatto che «il denaro distratto è stato impiegato conformemente alla volontà del sindaco».
LA CORRUZIONE. Dezio e D’Alfonso sono indagati, in concorso, in relazione alle cene elettorali fatte pagare alla ditta Vincenzo Fanì, per sostenere la candidatura di Marino Roselli alle regionali del 2005. I pagamenti sarebbero avvenuti con due assegni per un totale di 3200 euro. La contropartita sarebbe stata l’adozione di atti amministrativi futuri «in forza di una promessa volontà politica benevola verso l’impresa». Il secondo episodio, dello stesso tenore, si riferisce a cene gratis per 10800 euro chieste a Michele Cicchini, che aveva un appalto in corso con il Comune, per convegni elettorali in vista delle regionali e delle politiche. Il terzo episodio si riferisce all’appalto per i cimiteri. D’Alfonso e Dezio sono accusati di aver indotto Massimo De Cesaris e Delta lavori (aggiudicatari, sotto il nome Fidia, del project financing per la gestione di Colle Madonna e San Silvestro) a versare, a più riprese, una somma pari a 14mila euro. Il quarto episodio chiama in causa l’imprenditore Lorenzo Di Properzio che, per l’accusa, sarebbe stato indotto a versare 50mila euro (non dichiarati) per le politiche 2006. In questo caso, il pm cita un episodio di fine 2003-inizio 2004 relativo a una decisione, poi revocata dopo le proteste di opposizione e parti di maggioranza, «di trasferire al gruppo Di Properzio terreni demaniali di ingentissimo valore economico per un prezzo assolutamente inferiore al loro valore di mercato». Il quinto episodio vede coinvolto l’imprenditore Dino Di Vincenzo, che sarebbe stato indotto a versare 15mila euro di contributo non dichiarato. Il sesto, infine, riguarda i 7mila euro versati da Alfonso Toto «già impegnato col Comune in delicate operazioni economiche come la gestione dell’area di risulta».
LA CONCUSSIONE. Il pm ipotizza il reato in relazione ai rapporti con la tipografia Brandolini che sarebbe stata indotta a «lavorare gratis» dallo stesso sindaco, che lo avrebbe fatto capire scrivendo di suo pugno, in un fax, «pensate a lavorare, non pensate ai soldi». La promessa era un posto per la barca al porto turistico.
TRUFFA E FALSO. Il pm contesta 28 determinazioni dirigenziali «sospette», con soldi stanziati per determinati capitoli e poi distratti per altri scopi. Tra queste, i soldi al cerimoniere del Comune Gianfranco Giancaterino e l’operazione «Amici del Pescara», che coinvolse venti imprenditori con quote da 25mila euro ciascuno.

(06 luglio 2008)


Report "Costi dei politici"

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·                     Articoli

Indice delle sezioni

Costi dei politici (22)


Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

Stop alle consulenze per 17 Comuni ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 05-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: non avevano conferito collaborazioni o consulenze, oppure alla trasmissione dei dati con modalità non conformi a quanto pervisto da una circolare del 31 maggio 2001. E poi vi è il caso più grave dell'omessa dichiarazione, cioè della volontà esplicita degli enti locali di non rendere pubblici gli incarichi conferiti all'esterno.

Consiglio aggiornato a martedì prossimo ( da "Citta' di Salerno, La" del 05-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Lascia comunque perplessi l'andamento di questa gestione: sette sedute per riuscire a discutere e approvare il documento previsionale sembrano davvero tante. Senza considerare il grande dispendio economico dell'ente, che tra gettoni di presenza e straordinari ai dipendenti comunali ha "buttato via" oltre diecimila euro.

Nonni vigili contro i furbetti ( da "Corriere delle Alpi" del 05-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Ritengo che non si tratti di una richiesta scandalosa". Balcon argomenta: "Il gettone di presenza di un consigliere comunale è di 33,187 euro a seduta e al lordo dell'Irpef, indipendentemente dalla durata delle riunioni. Un consigliere", prosegue Balcon, "deve così spostarsi con mezzi propri in quanto il protrarsi delle sedute non dà la certezza dell'

Consulenze degli entipubblicata una su due ( da "Secolo XIX, Il" del 05-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ha fatto pubblicare la lista dei Comuni, delle Regioni, delle Province e dei vari enti che non hanno comunicato all'Anagrafe delle prestazioni le consulenze e le collaborazioni esterne affidate, come invece previsto dalle normative vigenti. In Liguria, stando agli elenchi resi disponibili dal ministro Brunetta, i comuni inadempienti sono 165 su un totale di 235.

Il pm: il sindaco rastrella i soldi per il partito - enrico nardecchia ( da "Centro, Il" del 05-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il loro ruolo è ancora tutto da definire in quanto potrebbero essere considerati dei finanziatori del partito oppure, a loro volta, dei corruttori. D'Alfonso è entrato nell'inchiesta perché, secondo il pm, ha fatto valere più volte il peso del suo ruolo amministrativo e politico chiedendo in prima persona i contributi alle imprese.

A QUANTO ammonta l'entità dell'aumento delle indennità ( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 05-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: percepiscono un gettone di presenza di 300 euro (mai aumentati e senza rimborso spese) per un massimo di 5-6 sedute annuali. Da aggiungere che i compensi del presidente di Pesaro sono fermi dal 1990. Dall'interno della Fondazione di Fano qualcuno dice: "Ma cosa volete che sia, rispetto al lavoro che si svolge qui dentro.

La lista delle consulenze-fantasma ( da "Repubblica, La" del 05-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Presenti anche il ministero della Solidarietà sociale, l'Enac (l'ente che regola l'aviazione civile), l'Agenzia spaziale italiana, Unioncamere. Soprattutto sulle scrivanie del ministero della Pa non c'è traccia dei dati relativi alle consulenze di tutta la magistratura.

Operazione trasparenza ( da "Sole 24 Ore, Il" del 05-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Ad essere citate sono anche strutture della magistratura, che anche in questo caso potrebbero comunque non aver distribuito "gettoni" nel 2006: Avvocatura di Stato, Consiglio di Stato, Corte dei conti, Csm, ministero della Difesa (magistratura militare) e ministero della Giustizia (magistratura ordinaria).

Il debito della Provincia accumulato ( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 05-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Però non esitano a presenziare strategicamente quando c'è odor di doppio gettone presenza: vengono quando sanno che la seduta con ogni probabilità sarà rinviata e quindi si torna a casa per poi ripresentarsi il giorno dopo. Due gettoni presenza (90 euro lordi) al posto di uno".

Polo, Agrusti azzera le indennità ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 05-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: saranno presenti all'interno del consiglio di amministrazione a titolo gratuito. C'è subito da dire che al presidente spettava una indennità di 30 mila euro l'anno (già Valter Taranzano aveva rinunciato), mentre per i consiglieri di amministrazione il gettone di presenza ad ogni riunione era stato fissato il 150 euro.

Saviano in testa, secondo Giordano ( da "Sicilia, La" del 05-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Pochi inutili nascondigli (Baldini Castoldi Dalai) NARRATIVA STRANIERA 1) Savage, Firmino (Einaudi) 2) Barbery, L'eleganza del riccio (E/O) 3) Deaver, La finestra rotta (Rizzoli) SAGGISTICA 1) Stella-Rizzo, La Deriva (Rizzoli) 2) Travaglio-Gomez, Se li conosci li eviti (Chiarelettere) 3) Serra, Breviario comico (Feltrinelli).

Stop alle consulenze per 22 Comuni ( da "Gazzetta di Modena,La" del 06-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: nel Modenese sono inadempianti il 46,8%, quindi più della metà (25 Comuni su 47, a cominciare dal capoluogo di provincia) hanno rispettato la norma inviando a Roma gli elenchi dei consulenti e dei collaboratori, con nomi, incarichi ricevuti, cifre lorde previste da contratto e ammontare dei compensi erogati nel corso del 2006.

Saitta: tagli sulle 35 società partecipate due holding per risparmiare e fare cassa - diego longhin ( da "Repubblica, La" del 06-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ottica di risparmio Palazzo Cisterna ha deciso, nei consigli di amministrazione delle società partecipate, di nominare dipendenti e assessori. Un modo per risparmiare gettoni di presenza e avere un controllo diretto, "accorciando la catena - spiega Chiama - solo dove saranno richieste competenze specifiche che non si trovano all'

Le mani dei privati sui beni culturali - nino alongi ( da "Repubblica, La" del 06-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: gravato dall'ulteriore aumento delle retribuzioni dei deputati che affollano Sala d'Ercole - ben 70 su 89 godono di gettoni aggiuntivi - l'assessore regionale ai Beni culturali Antonello Antinoro, per nulla turbato dalla requisitoria del giudice contabile, prendeva una clamorosa iniziativa. SEGUE A PAGINA XII.

Polo tecnologico: nuova sede a stralci i consiglieri rinunciano all'indennità ( da "Messaggero Veneto, Il" del 06-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: al leader del cda spetterebbe una indennità di 30 mila euro l'anno (ai quali già Taranzano aveva rinunciato) mentre ai consiglieri un gettone di presenza di 150 euro a riunione. Tutti gli amministratori (il sindaco di Pordenone Sergio Bolzonello, in rappresentanza del Consorzio universitario, Massimo Cini, presidente di Unindustria, Giancarlo Michellone,

Rizzo parla dell'italia alla "deriva" e boccia le province: sono inutili ( da "Tirreno, Il" del 06-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: scritto insieme a Gian Antonio Stella, con cui già aveva scritto il famoso "La Casta"). Presentato dagli esponenti dell'Osservatorio della Spesa Pubblica, Rizzo ha fatto una piccola introduzione parlando delle tematiche di questa sua nuova fatica, che spaziano dalla situazione dell'istruzione, delle università, della sanità, della magistratura.

<Politica e sindacati Ecco come i cittadini sprecano i loro soldi> ( da "Giorno, Il (Legnano)" del 06-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: non si poteva fare" Durante la presentazione, ha definito "Più meglio di così" il libro della gente. Perché? "Perché racconto quello che la gente pensa, il parere dei cittadini. Argomento con i fatti gli errori e i costi della politica che alla fine gravano sulle tasche delle persone che non riescono a tirare la fine o la metà del mese".

Circoscrizioni, sul tavolo di Bruni il piano del Pd ( da "Eco di Bergamo, L'" del 06-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Non sono previsti gettoni di presenza, l'organismo resterà in carica quanto l'amministrazione. Le funzioni? "Monitorare i bisogni del territorio e come l'amministrazione li soddisfa" anche attraverso un report annuale, esprimere pareri e presentare progetti per i quali il bilancio comunale destinerà un budget.

L'IMPEGNO Difensore civico: la nomina avverrà entro il 31 ottobre ( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 06-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: E' stato poi abolito il gettone di presenza. Su proposta dei capigruppo e dopo la sospensione della seduta, è stato approvato un ordine del giorno che impegna il sindaco a portare la nomina in consiglio entro il 31 ottobre. Questo significa che entro settembre l'amministrazione dovrà emettere il bando.

6 Luglio 2008 Le Aim, il segno di "Z" e le colpe degli altri   Oppure, ancora, prendiamo i sei e... ( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 06-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: azione della Procura risponde ad una logica contraria all'accertamento delle responsabilità che sono collegiali, ma anche individuali. Certo, perché c'è sì una responsabilità collettiva della politica legata ai criteri di una ottusa spartizione di poltrone, ma ci sono anche precise responsabilità individuali i cui pesi specifici dovranno essere accertati dalla Magistratura.

Arrivano le reazioni dei cittadini ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 06-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: tutti gli amministratori Italiani di ogni ordine e grado una copia del libro di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella dal titolo La Casta di leggerlo molto attentamente, e di trarne le dovute conseguenze.Michele"Perchè non estendere il privilegio a tutti gli amministratori della provincia che sono qualche volta costretti ad andare in Provincia, Prefettura, Agenzia delle Entrate ecc.

Tutti i nomi per i comitati dell'Udc ( da "Stampa, La" del 06-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Giulia Isnardi e Giuseppe Rizzo (Albenga e entroterra), Piercarlo Nervo (Ceriale), M.Luisa Formato e Giovanni Manzo (Loano-Borghetto), Paolo Palmarini e Mirco Bozzano (Pietra e Finale), Marco Genta (Spotorno), Vincenzo Rebella e Giuliano Tranquilli (Vado e Quiliano), Nevio Rissone (Albissola), Luigi Zino (Stella), Andrea Forzieri (Dego),


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Stop alle consulenze per 17 Comuni (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 05-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Di Sandro Mortari "Stop alle consulenze per 17 Comuni" Brunetta punisce gli enti che non hanno comunicato gli incarichi Nell'operazione trasparenza della pubblica amministazione portata avanti dal neo ministro Brunetta incappano ora diciassette Comuni mantovani. Sono quelli che non hanno comunicato all'Anagrafe delle Prestazioni gli incarichi di consulenza e di collaborazione affidati nel corso del 2006. "Questi Comuni - avverte il ministro - non possono conferire nuovi incarichi fino a quando non adempiranno alla norma prevista dal decreto legislativo 165 del 2001". I Comuni inadempienti, citati nel sito www.innovazionepa.it sono, in ordine alfabetico, i seguenti: Bozzolo, Casalmoro, Castel Goffredo, Commessaggio, Dosolo, Felonica, Gazoldo degli Ippoliti, Marcaria, Piubega, Porto Mantovano, Quistello, San Giacomo delle Segnate. E ancora, San Giovanni del Dosso, San Martino dall'Argine, Schivenoglia, Solferino e Volta Mantovana. Come si vede, tanti Comuni piccoli e medi, con due molto importanti: Castel Goffredo e Porto Mantovano, e giunte sia di centrodestra che di centrosinistra, a testimonianza di come l'inadempienza sia bipartisan. L'elenco, sottolinea Brunetta, è aggiornato al 30 giugno scorso. Il sito contiene anche quello delle Province e delle Regioni inadempienti, tra le quali non figurano Mantova e la Lombardia. Il sito ministeriale non getta del tutto la croce addosso a quei 17 Comuni; si avverte, infatti, che la mancata comunicazione poò essere dovuta al fatto che quei Comuni, nel corso del 2006, non avevano conferito collaborazioni o consulenze, oppure alla trasmissione dei dati con modalità non conformi a quanto pervisto da una circolare del 31 maggio 2001. E poi vi è il caso più grave dell'omessa dichiarazione, cioè della volontà esplicita degli enti locali di non rendere pubblici gli incarichi conferiti all'esterno. Nelle scorse settimane la Gazzetta ha pubblicato l'elenco dei 36 Comuni che, a loro volta, avevano comunicato, dettagliatamente le loro consulenze, e che il ministero della funzione pubblica aveva divulgato online. Secondo il ministero le amministrazioni pubbliche che non hanno comunicato le consulenze per il 2006 e che non possono conferire nuovi incarichi fino a quando non adempiono alle disposizioni di legge, sono il 55 per cento del totale. "Pertanto - fa sapere il ministero - se il totale delle consulenze già pubblicate online nelle scorse settimane ammonta a 263.089 incarichi per un totale di 1,287 miliardi di euro, si può ragionevolmente ipotizzare che il numero di consulenze e gli importi possano essere raddoppiati. Si può quindi stimare che esistano circa 500mila incarichi per una spesa totale di oltre 2,5 miliardi di euro". Nei prossimi giorni verranno resi noti anche gli elenchi delle amministrazioni che, entro il 30 giugno scorso, non hanno effettuato le comunicazioni sulle consulenze affidate nel 2007.

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Consiglio aggiornato a martedì prossimo (sezione: Costi dei politici)

( da "Citta' di Salerno, La" del 05-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Settimo rinvio per l'approvazione del bilancio Consiglio aggiornato a martedì prossimo " Aggiornato per la sesta volta il consiglio comunale per discutere e approvare il documento previsionale per la gestione finanziaria 2008. I trenta consiglieri, riunitisi giovedì pomeriggio al Centro sociale di via Guicciardini, hanno dunque deciso di aggiornare nuovamente la seduta. Forse la settima discussione sull'approvazione di un bilancio previsionale potrá essere finalmente quella definitiva. " Il risultato di giovedì pomeriggio era comunque frutto di un accordo tra maggioranza e opposizione per discutere di soli tre punti all'ordine del giorno, compresa la tanto temuta relazione del ministero del tesoro, e poi l'aggiornamento della seduta, probabilmente per un consiglio da tenersi nella giornata di martedì prossimo, per l'approvazione definitiva del documento di programmazione economica e finanziaria dell'ente. " Lascia comunque perplessi l'andamento di questa gestione: sette sedute per riuscire a discutere e approvare il documento previsionale sembrano davvero tante. Senza considerare il grande dispendio economico dell'ente, che tra gettoni di presenza e straordinari ai dipendenti comunali ha "buttato via" oltre diecimila euro.

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Nonni vigili contro i furbetti (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere delle Alpi" del 05-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

La proposta arriva dal capogruppo An Francesco Pingitore: "A Bolzano funziona" "Nonni vigili contro i furbetti" Balcon (Pab): "Parcheggio gratis anche per i consiglieri" BELLUNO. Arruolare dei "nonni" e trasformarli in vigili volontari, muniti di casacca, paletta e fischietto. E' questo il progetto del capogruppo An in consiglio comunale Francesco Pingitore (nella foto) per "aiutare" il corpo guidato da Danilo Salmaso. Il principio è semplice: "Mentre i volontari vigilano sulla sosta, gli agenti di polizia locale potrebbero dedicarsi a mansioni più importanti". Intendiamoci. Le sanzioni rimarrebbero di spettanza dei vigili "veri" ma i nonni potrebbero disincentivare eventuali trasgressori: "A Bolzano è una realtà diffusa", sostiene Pingitore. "A volte basta poco per distogliere gli automobilisti da comportamenti poco corretti". La questione sarà portata dallo stesso Pingitore nella prossima riunione di maggioranza: "In queste settimane ho ricevuto molte segnalazioni. I cittadini vogliono giardini più puliti e traffico regolare. E in tempi di ristrettezze economiche non resta che rivolgersi al volontariato". "Magari", aggiunge Pingitore, "vigili urbani o agenti in pensione". La funzione dei nonni però sarebbe duplice: "Qualcuno potrebbe dedicarsi alla pulizia dei giardini, altri stare attenti a quelli che portano in giro i cani senza le dovute precauzioni". Poi, semmai, avvisare - questo il fine - i vigili "veri" in turno. Inevitabile il riferimento al tormentone di questi giorni: il parcheggio gratis per gli amministratori comunali in missione "istituzionale". "E' una proposta valida ma deve essere circostanziata. Piuttosto che permettere la sosta libera in tutti gli spazi blu della città, la giunta dovrebbe riservare degli stalli, e questo anche per i consiglieri comunali". Non ha paura di sembrare antipopolare il capogruppo del Patto per Belluno Celeste Balcon, che nonostante si trovi nelle file dell'opposizione rilancia: "Chiedo che sia concesso un bonus parcheggio a tutti i conisiglieri comunali a Lambioi. Ritengo che non si tratti di una richiesta scandalosa". Balcon argomenta: "Il gettone di presenza di un consigliere comunale è di 33,187 euro a seduta e al lordo dell'Irpef, indipendentemente dalla durata delle riunioni. Un consigliere", prosegue Balcon, "deve così spostarsi con mezzi propri in quanto il protrarsi delle sedute non dà la certezza dell'uso dei mezzi e spesso data l'ora di conclusione non è conveniente percorrere certi tragitti a piedi". Non solo. Per Balcon un consigliere si "muove anche per uffici". E questo sia per "prendere cognizione", che per eseguire "sopralluoghi". "Per non parlare", conclude Balcon, "delle spese relative a fax, telefono e posta elettronica". (cr.ar.).

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Consulenze degli entipubblicata una su due (sezione: Costi dei politici)

( da "Secolo XIX, Il" del 05-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Allarme di brunetta REGIONI, province, comuni, ministeri, magistratura, agenzie fiscali ed enti vari (tra cui i Monopoli di Stato), hanno stipulato mezzo milione di consulenze nel 2006 per la cifra di due miliardi e mezzo di euro. E' questa la fotografia sugli incarichi che viene fuori dal monitoraggio effettuato dal Ministro dell'Innovazione e della PA, Renato Brunetta, resa pubblica ieri. "Gli elenchi già pubblicati - spiegano dal Ministero - relativi alle consulenze del 2006, riguardano solo il 45% delle Pubbliche Amministrazioni. Manca all'appello il restante 55%. Pertanto se il totale delle consulenze già pubblicate ammonta a 263.089 incarichi per un totale di 1.287.894.854 di euro si può ragionevolmente ipotizzare che il numero di consulenze e gli importi possano essere raddoppiati. Si può quindi stimare che esistano circa 500.000 incarichi per una spesa totale di oltre 2.500.000.000 di euro". Brunetta, tanto per non smentire la sua fama di ministro antifannulloni, ha fatto pubblicare la lista dei Comuni, delle Regioni, delle Province e dei vari enti che non hanno comunicato all'Anagrafe delle prestazioni le consulenze e le collaborazioni esterne affidate, come invece previsto dalle normative vigenti. In Liguria, stando agli elenchi resi disponibili dal ministro Brunetta, i comuni inadempienti sono 165 su un totale di 235. Tra le province figurano quella di Genova, e anche la regione Liguria è finita, per mancata informazione, nella lista Brunetta. Per quanto riguarda gli altri comparti (in particolare Scuola e Sanità), vista l'enorme mole dei dati e la disomogeneità e incompletezza delle anagrafiche comunicate dalle amministrazioni, gli elenchi saranno pubblicati a seguito di un ulteriore controllo manuale dei dati. Massimiliano Lenzi 05/07/2008.

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Il pm: il sindaco rastrella i soldi per il partito - enrico nardecchia (sezione: Costi dei politici)

( da "Centro, Il" del 05-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Altre Il pm: il sindaco rastrella i soldi per il partito Nel mirino per i rapporti con le imprese, l'indagato chiede di essere interrogato Trecentomila euro è la somma che sarebbe finita nelle casse della Margherita per le elezioni politiche del 2006 ENRICO NARDECCHIA PESCARA. Un "rastrellamento" di denaro per il partito. Trecentomila euro raccolti in parte dalle imprese e in parte mascherati sotto forma di delibere per la pubblicità istituzionale e poi finiti nelle casse della Margherita. Questa l'ipotesi del sostituto procuratore della Repubblica Gennaro Varone che ha indagato il sindaco di Pescara e segretario regionale del Partito democratico Luciano D'Alfonso per corruzione, concussione, truffa aggravata e falso ideologico. Il giorno dopo l'ondata di perquisizioni a casa del sindaco, nel suo ufficio di palazzo di città, nelle abitazioni dei suoi due autisti (i quali, comunque, non risultano iscritti sul registro degli indagati) e di alcuni imprenditori, il pm ha chiamato a raccolta i poliziotti della Mobile e della Postale per fare il punto della situazione sulla documentazione trovata. Varone è stato poi avvistato nell'ufficio al quinto piano del procuratore capo Nicola Trifuoggi. Sempre ieri, al terzo piano della procura, l'avvocato difensore del sindaco, Giuliano Milia, ha chiesto al pm di interrogare al più presto il suo assistito. Una richiesta motivata con il fatto che, così come avvenuto nel precedente interrogatorio dello scorso mese di gennaio per l'altra inchiesta che lo riguarda, quella sull'Urbanistica e gli accordi di programma, il sindaco vuole chiarire il prima possibile la sua posizione. Lo ha ribadito anche ieri, manifestando la volontà di mettersi a disposizione della procura. I suoi legali non hanno voluto rilasciare dichiarazioni. Intanto gli investigatori continuano a scandagliare l'elenco ritrovato in una cartellina nell'ufficio di Dezio che comprende numerosi imprenditori. Il loro ruolo è ancora tutto da definire in quanto potrebbero essere considerati dei finanziatori del partito oppure, a loro volta, dei corruttori. D'Alfonso è entrato nell'inchiesta perché, secondo il pm, ha fatto valere più volte il peso del suo ruolo amministrativo e politico chiedendo in prima persona i contributi alle imprese. L'altra figura fondamentale, per l'accusa, è quella dell'ex dirigente comunale Guido Dezio, che avrebbe gestito una ventina di finanziamenti sospetti legati ad altrettanti appalti, alcuni dei quali assegnati in proroga.

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A QUANTO ammonta l'entità dell'aumento delle indennità (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 05-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

FANO pag. 15 A QUANTO ammonta l'entità dell'aumento delle indennità ... A QUANTO ammonta l'entità dell'aumento delle indennità che il consiglio generale della Fondazione Carifano ha votato nei giorni scorsi? Un bel mistero perché nesuno risponde. Si sa solamente che ha avuto un adeguamento al tasso di inflazione. Ma anche in questo caso la domanda nasce spontanea: l'inflazione dell'ultimo anno, oppure per una serie di anni, da quanto cioè erano stati determinati gli ultimi aumenti? Nemmeno questo si sa. Di una cosa però si ha conoscenza, ed è questa: se uno chiama la Fondazione di Pesaro, che è quasi il doppio come patrimonializzazione rispetto a quella di Fano, nel giro di un solo minuto arrivano puntuali tutti quanti i dati: il presidente prende 38mila euro lordi l'anno; il vicepresidente ne prende 27mila. I componenti del consiglio d'amministrazione percepiscono 10mila euro lordi l'anno mentre i componenti pesaresi del consiglio generale (l'organo che a Fano ha votato con due contrari gli aumenti delle indennità) percepiscono un gettone di presenza di 300 euro (mai aumentati e senza rimborso spese) per un massimo di 5-6 sedute annuali. Da aggiungere che i compensi del presidente di Pesaro sono fermi dal 1990. Dall'interno della Fondazione di Fano qualcuno dice: "Ma cosa volete che sia, rispetto al lavoro che si svolge qui dentro. Cosa volete che sia rispetto anche ai soldi che prende un pubblico amministratore che lavora e produce meno...". Insomma dentro la Fondazione di Fano occorrerà mandare un... ispettore del lavoro. Come spesso capita in questi casi, i soldi percepiti dagli altri sono sempre troppi, e sono sempre pochi quelli che si prendono. Altra cosa che non si capisce è questa specie di regola da monastero di clausura: nessuno può rilasciare dichiarazioni. ARRIVA intanto una dichiarazione scritta dal consigliere Gabriele Volpini (uno di quelli che ha votato no) dove si legge: "Sento il dovere di precisare ? scrive ? che all'interno del consiglio generale della Fondazione di Fano non rappresento il movimento per la vita, associazione di cui mi onoro di far parte, bensì l'assemblea generale della stessa Fondazione dai cui membri sono stato eletto. Colgo l'occasione per affermare di essere totalmente estraneo alla polemica innescata in merito all'adeguamento Istat dei compensi votato a larghissima maggioranza dallo stesso consiglio generale; voto democraticamente espresso che, ovviamente, rispetto". Insomma, nella sostanza Nello Maiorano a questo punto resta completamente isolato. Ha toccato i fili dell'alta tensione? m.g.

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La lista delle consulenze-fantasma (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 05-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Economia La lista delle consulenze-fantasma Brunetta rivela chi non le dichiara, dai Comuni alla magistratura Il 55% degli uffici inadempiente o senza incarichi. Il ministro:"In realtà sono 500 mila" ROMA - è arrivato il momento della "fase B" per l'operazione trasparenza avviata dal ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta. Dopo aver fatto nomi e cognomi di chi nel 2006 ha fornito consulenze ai vari apparati della macchina statale, ieri sul sito del dicastero sono stati pubblicati gli elenchi degli enti pubblici che non hanno fornito i dati. Sono ben il 55% del totale. Significa che la "fase A", scattata il 12 luglio scorso, ha portato alla luce meno della metà dell'iceberg: "Se il totale delle consulenze già pubblicate online - si legge in una nota del ministero - ammonta a 263.089 incarichi per un totale di 1,287 miliardi di euro, si può ipotizzare che il numero di consulenze e gli importi possano essere raddoppiate". Significa che nel 2006 la macchina burocratica dello stato avrebbe speso oltre 2,5 miliardi di euro per retribuire mezzo milione di incarichi. Insomma, il giro d'affari delle consulenze è più ampio del previsto. Colpa delle amministrazioni che non hanno fornito i dati, o per negligenza o per errori di trasmissione. Ma l'elenco pubblicato ieri comprende anche enti che semplicemente non hanno avuto bisogno di consulenze. Assenti giustificate la scuola e la sanità, perché la mole di loro dati dev'essere controllata manualmente. Tutte le altre sono state messe alla "gogna" virtuale. Ci sono sei Regioni (Liguria, Piemonte, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), 12 Province (tra cui Roma, Bologna, Genova, Brescia e Reggio Calabria) e 5.286 comuni (su 8.108 esistenti). Presenti anche il ministero della Solidarietà sociale, l'Enac (l'ente che regola l'aviazione civile), l'Agenzia spaziale italiana, Unioncamere. Soprattutto sulle scrivanie del ministero della Pa non c'è traccia dei dati relativi alle consulenze di tutta la magistratura. Fatta eccezione per la Corte dei conti, che effettivamente non ha assegnato incarichi nel 2006, la lista comprende il Consiglio di stato, il Consiglio superiore della magistratura, la magistratura ordinaria e quella militare. Dal ministero assicurano che non si tratta di un atto di accusa ma di un'operazione per sollecitare gli enti interessati affinché facciano le dovute verifiche. Anche perché la legge prevede che le amministrazioni ritardatarie non possano assegnare nuovi incarichi fino a quando non adempiano al proprio dovere. Insomma, ente avvisato mezzo salvato. Ecco perché Brunetta è già pronto a pubblicare una nuova lista: quella di chi non ha inviato i dati relativi al 2007 entro la scadenza del 30 giugno scorso. (st.pa.).

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Operazione trasparenza (sezione: Costi dei politici)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 05-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il Sole-24 Ore sezione: IN PRIMO PIANO data: 2008-07-05 - pag: 5 autore: Operazione trasparenza. Online le amministrazioni che non hanno segnalato gli incarichi extra "Top secret" oltre metà delle consulenze Marco Rogari ROMA Latitante. Così potrebbe essere considerata più della metà della pubblica amministrazione che continua a sfuggire all'obbligo di comunicare i dati sulle consulenze esterne. Almeno secondo quanto emerge dalla nuova ricognizione fatta pubblicare dal ministro Renato Brunetta sul sito Internet del dicastero della Pubblica amministrazione e innovazione. Dati dai quali emerge che circa il 55% delle strutture burocratiche non ha reso note le consulenze per il 2006. Di conseguenza, per Palazzo Vidoni, è ipotizzabile che i "gettoni" possano salire a quota 500mila (240mila in più di quelli accertati con la prima fase dell'operazione trasparenza) e che il "tesoro" delle consulenze 2006 possa lievitare a oltre 2,5 miliardi rispetto ai quasi 1,3 miliardi fino ad ora appurati. "Se il totale delle consulenze già pubblicate on-line nelle scorse settimane – si legge in una nota del ministero – ammonta a 263.089 incarichi per un totale di 1,287 miliardi di euro, si può ragionevolmente ipotizzare che il numero di consulenze e gli importi possano essere raddoppiati. Si può quindi stimare che esistano circa 500.000 incarichi per una spesa totale di oltre 2,5 miliardi di euro". Si tratta comunque di cifre tutte da verificare, visto che della black list fa sicuramente parte una fetta di amministrazioni che non ha fatto ricorso nel 2006 a collaborazioni esterne. Le prossime settimane serviranno dunque a verificare anche quali siano i reali comportamenti omissivi. Ma quello che è già certo è che a sfuggire al controllo di Palazzo Vidoni sono tutti i patrocini legali (l'uso frequente che fanno le amministrazioni degli avvocati per "difendersi") e gli incarichi di progettazione e direzione lavori per i quali i gettoni potrebbero essere non proprio trascurabili. Fin qui le strutture pubbliche sono sempre riuscite a svicolare tra le norme in vigore anche se le direttive della Funzione pubblica sono chiare: anche i compensi per patrocini legali e direzione lavori vanno comunicati. Allo stato attuale, della lista di inadempienti divulgata da Brunetta fanno parte sei Regioni: Liguria, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna e Sicilia. Dodici sono le province inserite nell'elenco con qualche nome eccellente come Roma, Bologna, Genova, Catania e Brescia. Ad essere citate sono anche strutture della magistratura, che anche in questo caso potrebbero comunque non aver distribuito "gettoni" nel 2006: Avvocatura di Stato, Consiglio di Stato, Corte dei conti, Csm, ministero della Difesa (magistratura militare) e ministero della Giustizia (magistratura ordinaria). Tra le strutture "inadempienti", anche l'Agenziadel demanio, i Monopoli di Stato, l'Agenzia spaziale italiana, l'Enac (Ente nazionale per l'aviazione civile) e Unioncamere. Ma a fare la parte del leone sono i Comuni, che già primeggiavano nella graduatoria delle amministrazioni con maggiore propensione alle consulenze esterne. A comparire (almeno per il momento) nella black list sono 5.286 Comuni per lo più di piccole e piccolissime dimensioni. Non manca qualche città di media grandezza come, ad esempio, Imperia, Orvieto e Pescara. A questo punto resta da vedere gli effetti che produrrà il nuovo taglio alle consulenze previsto dalla manovra estiva del Governo Berlusconi. I sindacati si dicono d'accordo con la stretta sulle consulenze ma chiedono al Governo di salvaguardare stipendi dei dipendenti pubblici. La Cisl, in particolare, dice sì al giro di vite sui gettoni ma "no al taglio di milioni di stipendi di pubblici dipendenti". La Cgil definisce inaccettabili le misure sulla riforma della Pa puntando il dito contro il decreto Tremonti- Brunetta. L'Ugl appoggia Brunetta sulle consulenze ma chiede premi economici per le professionalità nel pubblico impiego. I COSTI POTENZIALI Ipotizzabile un raddoppio degli incarichi con oneri per 2,5 miliardi. Tra i gettoni "oscurati" i patrocini legali e le direzioni lavori CONTRASTO Renato Brunetta.

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Il debito della Provincia accumulato (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 05-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il debito della Provincia accumulato negli ultimi anni tra mutui e interessi, ammonta oggi a 247 milioni e mezzo di euro. Il debito pro-capite di ogni cittadino della provincia padovana è passato dai 220 euro del 2005 ai 273 del 2007. Sono questi alcuni dei dati rilevati dai consiglieri provinciali del Pd Dino Scantamburlo, Tosca Cecchinato e Mariano Schiavon, dal Rendiconto di gestione relativo al 2007, da cui si desume che "La Provincia non rispetta il patto di stabilità". Schiavon fa parlare i numeri: "Avevano previsto spese in conto capitale per 216 milioni di euro, e invece il rendiconto ne segna solo 49, il che significa che sono state realizzate il 77\% di opere in meno. Le entrate e quindi le spese previste erano di 338 milioni. In realtà si sono ridotte a 161 milioni, con il conseguente 48\% di interventi mancati. Resta invece altissima la percentuale della spesa corrente, cioè quella legata a personale e consulenze, in relazione alle entrate correnti: se nel 2004 il portafoglio della Provincia veniva speso per le spese comuni per il 77\%, lo scorso anno si è arrivati all'81\%. Questo significa che solo il 21\% della spesa è stata impegnata in investimenti o in una riduzione dell'indebitamento".Un trend in controtendenza anche con le indicazioni del Governo, spiegano i consiglieri, che a causa delle condizioni cagionevoli dell'economia nazionale raccomanda parsimonia e oculatezza. "E pensare che inizialmente qualche timido segnale di riduzione degli sprechi aveva fatto ben sperare - dice Scantamburlo - La voce "comunicazione" era scesa da 637mila a 465mila; peccato che di lì a poco sia di nuovo tornata a 640mila. Tutti fanno comunicazione, è giusto: chiediamo solo misura e non una frantumazione delle risorse. Anche perché la pressione fiscale è aumentata: ricordo solo ad esempio l'imposta provinciale sulla trascrizione che colpisce il passaggio di proprietà dei mezzi a motore, passata dal 12 al 20\%". Altro punto di antiche frizioni tra maggioranza e opposizione, la dismissione di società a partecipazione, su cui Casarin si era impegnato a procedere. "Ha dato vita a tutte queste società per servizi di nicchia - dice ancora Scantamburlo - ognuna con un cda, presidenti e vice e gettoni al seguito". E come emblema porta la "Boschetti Srl" interessata al Pt1, l'area dove sorgerà l'Auditorium. Tra il 2004 e il 2007 ha accumulato da sola 85mila euro di perdite.La Cecchinato, infine, punta il dito sul costume dei consiglieri di opposizione: "Non si assumono la responsabilità di far raggiungere al Consiglio il numero legale - dice - se non per le delibere di loro interesse. Siamo noi dell'opposizione a non mancare. Però non esitano a presenziare strategicamente quando c'è odor di doppio gettone presenza: vengono quando sanno che la seduta con ogni probabilità sarà rinviata e quindi si torna a casa per poi ripresentarsi il giorno dopo. Due gettoni presenza (90 euro lordi) al posto di uno".M.D.

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Polo, Agrusti azzera le indennità (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 05-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Ieri riunione del Consiglio di amministrazione. Il contenzioso con Asquini (400 mila euro) sarà affrontato prima delle ferie estive. "Non perderemo quei soldi" Polo, Agrusti azzera le indennità Approvata all'unanimità la proposta del presidente. Il direttore sarà del territorio Complessivamente non si trattava di cifre consistenti (la politica ci ha abituato a vedere ben altristupendi), ma l'esempio è importante. E così ieri, prima riunione del nuovo corso del Polo Tecnologico, il neo presidente Michelangelo Agrusti ha proposto di azzerare tutte le indennità. La suarichiesta è stata accolta all'unanimità. Tutti, dunque, saranno presenti all'interno del consiglio di amministrazione a titolo gratuito. C'è subito da dire che al presidente spettava una indennità di 30 mila euro l'anno (già Valter Taranzano aveva rinunciato), mentre per i consiglieri di amministrazione il gettone di presenza ad ogni riunione era stato fissato il 150 euro. Resta il fatto che in questo momento il Polo Tecnologico ha ben altri problemi, a cominciare dai 400 mila euro che Marco Asquini ha intascato per quel famoso preliminare mai concretizzatosi in contratto riguardante la sede alla Seleco. "È stato affrontato anche questo problema - ha spiegato Agrusti - ed è stata dettata una scaletta di interventi. Per prima cosa la questione sarà affrontata dai legali in modo da capire esattamente il problema. Poi vedremo come operare. In ogni caso il Polo non ha alcuna intenzione di perdere quei soldi. La strada che sceglieremo dovrà essere trovata prima delle ferie estive". Da quanto si è appreso il presidente avrebbe anche chiesto ai consiglieri una stretta collaborazione, garantendo, dal canto suo, tutte le informazioni e il coinvolgimento in ogni fase del percorso. Agrusti ha assunto a se tutte le deleghe ed ha anche spiegato come intende operare. "Entro la fine di luglio presenterò il business plane per sul fronte della nuova sede al Villaggio del Fanciullo e l'operatività della struttura. La sede sarà modulare, sarà costruito, insomma, solo quello che serve e in caso di crescita si procederà con il resto. Attualmente per la nuova struttura il Polo dispone di 6 milioni di euro". Più complessa, invece, la questione legata all'operatività. I soldi sono pochi, ma - ha spiegato Agrusti - "prima di fare investimenti sarà necessario capire cosa vogliamo fare e non è assolutamente necessario che i finanziamenti sino solo pubblici". Ultimo dato: il nuovo direttore (a lui l'indennità non sarà tolta). "Lo stiamo cercando - ha concluso il presidente - e credo che tra poco, una volta indicata la figura, avremo anche il nome. Una cosa posso dirla, però: sarà espressione del territorio".ldf.

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Saviano in testa, secondo Giordano (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 05-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

I libri più venduti Saviano in testa, secondo Giordano I libri più venduti della settimana. I PIÙ VENDUTI IN ASSOLUTO 1) SAVIANO, Gomorra (Mondadori) 2) GIORDANO, La solitudine dei numeri primi (Mondadori) 3) SAVAGE, Firmino (Einaudi) NARRATIVA ITALIANA 1) Saviano, Gomorra (Mondadori) 2) Giordano, La solitudine dei numeri primi (Mondadori) 3) Faletti, Pochi inutili nascondigli (Baldini Castoldi Dalai) NARRATIVA STRANIERA 1) Savage, Firmino (Einaudi) 2) Barbery, L'eleganza del riccio (E/O) 3) Deaver, La finestra rotta (Rizzoli) SAGGISTICA 1) Stella-Rizzo, La Deriva (Rizzoli) 2) Travaglio-Gomez, Se li conosci li eviti (Chiarelettere) 3) Serra, Breviario comico (Feltrinelli).

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Stop alle consulenze per 22 Comuni (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Modena,La" del 06-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

"Stop alle consulenze per 22 Comuni" Brunetta punisce gli enti che non hanno comunicato gli incarichi Operazione trasparenza: ventidue amministrazioni comunali della provincia di Modena sono nel mirino del ministro della pubblica amministrazione Renato Brunetta. Sono "colpevoli" di non aver trasmesso al governo l'elenco dei contratti di consulenza e per questa inadempienza non potranno affidare nuovi incarichi a professionisti esterni. Nell'elenco - pubblicato su internet nel sito www.innovazionepa.it - compaiono tanti piccoli Comuni, ma anche amministrazioni medie e grandi come Sassuolo, Pavullo, Vignola, Sestola. L'elenco, sottolinea Brunetta, è aggiornato al 30 giugno scorso e magari qualche amministrazione è in ritardo sulla spedizione. Tanto che il sito ministeriale non getta del tutto la croce addosso ai ventidue Comuni modenesi. Si avverte, infatti, che la mancata comunicazione può essere dovuta al fatto che quei Comuni, nel corso del 2006, non avevano conferito collaborazioni o consulenze, oppure alla trasmissione dei dati con modalità non conformi a quanto pervisto da una circolare del 31 maggio 2001 (l'Anagrafe delle Prestazioni va aggiornata "esclusivamente per via telematica al fine di uniformare i dati", quindi un'eventuale spedizione di elenchi cartacei equivarrebbe a una mancata spedizione). E poi vi è l'ipotesi più grave - e remota - dell'omessa dichiarazione, cioè della volontà degli enti locali di non rendere pubblici gli incarichi conferiti all'esterno: ma è difficile pensare che un sindaco decida di violare la legge, oltretutto varata in nome della trasparenza della spesa pubblica. Secondo il ministero, le amministrazioni pubbliche italiane che non hanno comunicato le consulenze per il 2006 e che non possono conferire nuovi incarichi fino a quando non adempiono alle disposizioni di legge, sono il 55 per cento del totale. Una percentuale che a livello provinciale è leggermente migliore: nel Modenese sono inadempianti il 46,8%, quindi più della metà (25 Comuni su 47, a cominciare dal capoluogo di provincia) hanno rispettato la norma inviando a Roma gli elenchi dei consulenti e dei collaboratori, con nomi, incarichi ricevuti, cifre lorde previste da contratto e ammontare dei compensi erogati nel corso del 2006. "Pertanto - fa sapere il ministero - se il totale delle consulenze già pubblicate online nelle scorse settimane ammonta a 263.089 incarichi per un totale di 1,287 miliardi di euro, si può ragionevolmente ipotizzare che il numero di consulenze e gli importi possano essere raddoppiati. Si può quindi stimare che esistano circa 500mila incarichi per una spesa totale di oltre 2,5 miliardi di euro". Nei prossimi giorni verranno resi noti anche gli elenchi delle amministrazioni che, entro il 30 giugno scorso, non hanno effettuato le comunicazioni sulle consulenze affidate nel 2007.

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Saitta: tagli sulle 35 società partecipate due holding per risparmiare e fare cassa - diego longhin (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 06-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina XIII - Torino Il piano Il presidente della Provincia lancia anche un monito su Tne, l'azienda che gestisce le aree di Mirafiori vendute da Fiat Saitta: tagli sulle 35 società partecipate Due holding per risparmiare e fare cassa Nelle nuove strutture saranno accorpate aziende di promozione e autostrade DIEGO LONGHIN (segue dalla prima di cronaca) Un piano firmato dal presidente Antonio Saitta e dall'assessore al Bilancio, Carlo Chiama, sulla base di un rapporto messo a punto dall'Università di Genova. Un'occasione per Saitta per lanciare un monito a Comune e Regione su Tne, la società che gestisce le aree di Mirafiori vendute da Fiat agli enti locali per 67 milioni di euro: "In autunno dobbiamo fare il punto con tutte le istituzioni pubbliche su Tne per verificare lo stato di avanzamento del progetto e i passi finora compiuti". Sono passati tre anni e non si è ancora mosso nulla sulla ricollocazione di aziende ed in più i ricorsi delle aziende escluse dalla gara per la costruzione del Centro del Design rischiano di far saltare i finanziamenti europei. La delibera sulla riorganizzazione sarà pronta in autunno. In una holding verranno raggruppate le quote in società viarie e autostradali, Ativa, Sitaf, Sitraci, Sagat, Autostrada Albenga-Garessio-Ceva e Concessioni Autostradali Piemonte, nell'altra le aziende che hanno come obiettivo lo sviluppo economico. "In questo modo - spiega Saitta - riusciremo a organizzare meglio le partecipazioni, che oggi sono in tutto 35, e a farle rendere". La finanziaria che si occuperà di infrastrutture avrà una capitalizzazione di 13 milioni di euro, ma un valore reale più alto. "Come Provincia dovremo affrontare la costruzione sia della tangenziale Est sia di corso Marche - aggiunge Saitta - con questo strumento avremo le risorse necessarie. Ci saranno i privati, ma ci saremo anche noi". L'holding sviluppo, invece, avrà una capitalizzazione di poco più di 10 milioni di euro e "sarà funzionale all'attrazione di attività economiche e produttive", sostiene Saitta. La quota del Bioindustry Park del Canavese, dove la Bracco Farmaceutica ha deciso di aprire un laboratorio, finirà in questo calderone, così come Cei, Tne ed Environmet Park. "Era necessario un percorso di revisione - sostiene l'assessore Chiama -perché il numero di partecipate è superiore alla media delle province italiane". Il progetto prevede anche la dismissione delle quote in sette società non più ritenute strategiche, che hanno un valore di circa 2,7 milioni di euro: Rtm, Icarus, Chivasso Industria, Techfab, Caat, Banca Popolare Etica e Intech. Azioni che dovrebbero essere vendute a Finpiemonte Partecipazioni, di cui la Provincia detiene l'1,35 per cento, fetta che potrebbe essere ceduta in un secondo momento. Sempre in un'ottica di risparmio Palazzo Cisterna ha deciso, nei consigli di amministrazione delle società partecipate, di nominare dipendenti e assessori. Un modo per risparmiare gettoni di presenza e avere un controllo diretto, "accorciando la catena - spiega Chiama - solo dove saranno richieste competenze specifiche che non si trovano all'interno verranno fatte nomine fuori dall'ente".

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Le mani dei privati sui beni culturali - nino alongi (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 06-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina I - Palermo L'analisi Le mani dei privati sui beni culturali NINO ALONGI Da qualche tempo sullo scenario politico nazionale la Sicilia è tornata a far notizia. E questo accade anche grazie al livello dei suoi uomini insediatisi (provvidenzialmente, dice qualcuno) nei palazzi romani del potere. Sono in molti in Italia a riconoscere l'"equilibrio" del presidente Renato Schifani, specialmente adesso nel suo nuovo ruolo, ma anche l'efficienza e la dedizione del giovane ministro Angelino Alfano, la discrezione, fino al silenzio più assoluto, della ministra Stefania Prestigiacomo e l'entusiasmo dirompente del ministro della difesa (o della guerra?) Ignazio La Russa. Il futuro ci dirà quanto la loro presenza in quei palazzi sia utile e proficua per la Sicilia. Intanto registriamo che l'Isola ha un posto di rilievo nel panorama nazionale anche per l'attività, mai banale e sempre piena di eccessi, del suo parlamento, l'Assemblea regionale guidata adesso da Francesco Cascio del Pdl, succeduto al leader forzista della prima ora Gianfranco Miccichè. Nella settimana che ci siamo lasciati alle spalle, malgrado la cronaca parlamentare nazionale sia stata ricca di colpi di scena, due notizie provenienti dalla nostra città hanno bucato d'incanto lo schermo dei telegiornali con l'effetto straordinario di sorprendere i telespettatori evidentemente non ancora del tutto assuefatti alle intemperanze della casta. è successo che, mentre il procuratore generale della Corte dei conti relazionava sul bilancio catastrofico della Regione, gravato dall'ulteriore aumento delle retribuzioni dei deputati che affollano Sala d'Ercole - ben 70 su 89 godono di gettoni aggiuntivi - l'assessore regionale ai Beni culturali Antonello Antinoro, per nulla turbato dalla requisitoria del giudice contabile, prendeva una clamorosa iniziativa. SEGUE A PAGINA XII.

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Polo tecnologico: nuova sede a stralci i consiglieri rinunciano all'indennità (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 06-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pordenone Polo tecnologico: nuova sede a stralci I consiglieri rinunciano all'indennità LA DECISIONE Presidente e consiglieri di amministrazione del polo tecnologico rinunciano al gettone di presenza. E' stata questa la prima proposta del neopresidente, Michelangelo Agrusti, avanzata ai collaboratori i quali, all'unanimità, hanno accettato. Il primo cda del dopo Valter Taranzano, si era aperto con il conferimento dei pieni poteri al nuovo presidente, Michelangelo Agrusti, appunto, il quale ha avanzato la proposta: al leader del cda spetterebbe una indennità di 30 mila euro l'anno (ai quali già Taranzano aveva rinunciato) mentre ai consiglieri un gettone di presenza di 150 euro a riunione. Tutti gli amministratori (il sindaco di Pordenone Sergio Bolzonello, in rappresentanza del Consorzio universitario, Massimo Cini, presidente di Unindustria, Giancarlo Michellone, presidente di Area Science park di Trieste; Luigi Del Ben, Nicola Zille e Fulvio Centini, indicati dalla Regione), quindi, hanno assunto l'incarico a titolo gratuito. Il nuovo direttore del polo sarà individuato a stretto giro, avrà naturalmente la sua indennità e sarà espressione del territorio, come hanno garantito i consiglieri. Il presidente ha quindi provveduto a indire una nuova seduta del consiglio per approvare il business plan e avviare le procedure per la realizzazione a stralci della nuova sede, al Villaggio del Fanciullo. "Il clima è di grande collaborazione - ha spiegato Agrusti - ed abbiamo gettato le premesse indispensabili per un nuovo avvio e rilancio delle attività del polo tecnologico. La nuova sede, per la quale abbiamo a disposizione 6 milioni di euro, sarà realizzata a stralci perché crescerà in base alle esigenze delle aziende". Il nuovo cda dovrà affrontare la questione sede alla Seleco per la quale erano già stati stanziati 400 mila euro previsti dal preliminare, sede che poi però non si è concretizzata. Il cda ha affidato la pratica ai legali per Polo per studiare il da farsi, comunque prima dell'autunno. Quanto all'operatività della struttura, la giunta regionale ha assegnato al polo, lo scorso 20 giugno, 200 mila euro. Con i fondi accantonati, "la Regione farà la sua parte" nel sostenere la struttura, "ma anche gli altri devono fare la propria", aveva puntualizzato nell'occasione l'assessore regionale alle Finanze Sandra Savino.

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Rizzo parla dell'italia alla "deriva" e boccia le province: sono inutili (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 06-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Prato Rizzo parla dell'Italia alla "Deriva" e boccia le Province: "Sono inutili" PRATO. Venerdì pomeriggio si è tenuto al Caffè delle Logge l'incontro con il giornalista Sergio Rizzo, che ha parlato del suo ultimo libro "La Deriva" (scritto insieme a Gian Antonio Stella, con cui già aveva scritto il famoso "La Casta"). Presentato dagli esponenti dell'Osservatorio della Spesa Pubblica, Rizzo ha fatto una piccola introduzione parlando delle tematiche di questa sua nuova fatica, che spaziano dalla situazione dell'istruzione, delle università, della sanità, della magistratura. ""La Casta"- ha spiegato Rizzo - in realtà parlava di una specie di mondo a parte, visto come dal buco della serratura. Questo libro invece parla dell'Italia di tutti giorni, visibile dal di dentro. Ne è venuto fuori un resoconto più duro del precedente, dato che lo scenario è molto peggio di quanto pensassimo. Non possiamo andare avanti così. C'è bisogno di un risveglio della coscienza nazionale o non ne verremo mai fuori". Dopo l'introduzione, il giornalista ha lasciato che il pubblico presente ponesse le domande e, tra le tante, una chiedeva un'opinione sulle provincie, tenuto conto che quella pratese (lungamente voluta) è adesso messa in discussione dalla nascita dell'Area metropolitana. Secca la risposta di Rizzo: "Le Province sono assolutamente inutili. Sono un enorme spreco di soldi, un'istituzione che non ha portato benefici ai cittadini". M. C.

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<Politica e sindacati Ecco come i cittadini sprecano i loro soldi> (sezione: Costi dei politici)

( da "Giorno, Il (Legnano)" del 06-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

IL PERSONAGGIO pag. 11 "Politica e sindacati Ecco come i cittadini sprecano i loro soldi" Nel suo nuovo libro "Più meglio di così" di LUCA BALZAROTTI ? MAGENTA ? Aldo salvi, come sta la politica? "In una frase potrei rispondere "Più meglio di così"". Male, quindi, leggendo ciò che scrive nel suo nuovo libro in edicola. "Diciamo che peggio di così non potrebbe stare". Questo testo ricorda "La Casta" scritto da Stella. Quando è nata la scelta di intitolarlo così? "Il titolo l'ho pensato lo scorso autunno, quando su molti quotidiani ho letto la notizia che la Giunta della Regione Lombardia avrebbe spazzato via ben 400 milioni di tasse effettuando un taglio sull'addizionale Irpef e cancellando il ticket di 10 euro sulle prestazioni specialistiche negli ambulatori medici. Allora dissi che "più meglio di così" non si poteva fare" Durante la presentazione, ha definito "Più meglio di così" il libro della gente. Perché? "Perché racconto quello che la gente pensa, il parere dei cittadini. Argomento con i fatti gli errori e i costi della politica che alla fine gravano sulle tasche delle persone che non riescono a tirare la fine o la metà del mese". Lei ha vissuto la politica in prima persona come sindaco di Corbetta. Cosa ne pensa delle Amministrazioni locali? "Credo che siano troppo distanti dai cittadini. Pensano con una logica che è quanto di più lontana dai problemi della gente". Anche a Corbetta? "Certo. Basti pensare quale sviluppo urbanistico abbia conosciuto il Comune. Si continua a costruire, gli abitanti aumentano, ma i servizi sono gli stessi di 15 anni fa, quando ero io sindaco. Se si prosegue con questa linea, tra qualche anno gli abitanti saranno 22mila, ma le scuole sempre quelle". Nel suo nuovo libro lei racconta tanti sprechi operati dalla politica. Cosa rimprovera a Corbetta? "Settantasettemila euro spesi per due capannoni che ospitano una Fiera di cinque giorni durante la festa del Perdono. E questo è solo un esempio". Tra le sue critiche spicca quella rivolta alla lotta all'evasione. Qual è la sua ricetta? "I Comuni avrebbero dovuto incassare i soldi per le Regioni e per lo Stato e trattenerne una parte. In questo modo potevano combattere l'evasione e si riusciva a limitare questo fenomeno. Il federalismo fiscale tanto in voga oggi era una soluzione che proposi quando ero sindaco di Corbetta. Nessuno mi ascoltava e allora invocai uno sciopero dei primi cittadini. Uno sciopero bianco. Nel libro riporto alcune pagine di quotidiani che hanno dedicato spazio a questa iniziativa, tra cui un articolo de "Il Giorno"" Oltre ai costi della politica se la prende con i sindacati. Perché? "Perché i sindacati costano ogni anno 970 milioni di euro allo Stato. Per fare cosa? Dove finiscono tutti questi soldi?" Politica, scrittura e musica sono le passioni che caratterizzano la sua persona. Se dovesse metterle in ordine, quale di queste occuperebbe il primo posto? "È difficile dare una risposta. La musica ha segnato la mia vita fin da quando ero ragazzo ed è tuttora la mia professione. Scrittore, invece, lo sono da dieci anni e mi diverto molto a pubblicare romanzi. Il prossimo che uscirà l'ho mandato persino al papa". Perché? "Perché si intitolerà "Il crocifisso maledetto". E' già stato letto dai vescovi di Milano che hanno dato un giudizio positivo. Settimana scorsa ho deciso di inviarne una copia a papa Benedetto XVI. Sono in attesa di una risposta".

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Circoscrizioni, sul tavolo di Bruni il piano del Pd (sezione: Costi dei politici)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 06-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Le amministrative si avvicinano e con esse la decisione ultima sul futuro delle Circoscrizioni. Perché di certo una svolta ci sarà e mentre la Finanziaria impone un numero massimo di tre se si vogliono mantenere Consigli con le stesse caratteristiche di quelli attuali (Circoscrizioni vere e proprie), un'ala della maggioranza con Rifondazione in testa ha già fatto sapere di preferire un ampliamento del sistema del Bilancio partecipativo. Ma se l'idea di tre parlamentini pare non piacere all'amministrazione guidata da Roberto Bruni, perché il bacino di popolazione sarebbe troppo vasto, ecco che sul tavolo è arrivata l'opzione alternativa, formalizzata dal Partito democratico. La capogruppo a Palafrizzoni ? e con due mandati in 7ª all'attivo ? Fiorenza Varinelli ci tiene a sottolineare: "Il Bilancio partecipativo è una esperienza interessante. Riteniamo debba proseguire, ma come strumento e non come sostituto a realtà elette dai cittadini". Appunto, l'elezione: è questo un requisito imprescindibile per il Pd. "È importante ? prosegue Varinelli ? che ci si possa confrontare". Anche perché negli ultimi dibattiti interni al centrosinistra la proposta portata avanti da Maurizio Morgano avrebbe raccolto più di un consenso, in primis quello della Lista Bruni. La proposta del Pd è racchiusa in un documento approvato dall'assemblea cittadina del partito. Come spiegano Varinelli e il segretario cittadino Alberto Vergalli, "la svolta deve tenere conto dei trent'anni di esperienza positiva dei Consigli", così come dei loro limiti: "Si è assistito con l'andare degli anni al loro degenerare in parlamentini spesso partiticamente strumentalizzati". Il Pd chiama "organismi di partecipazione" i nuovi soggetti e ne propone quattro, seguendo più o meno la bozza elaborata l'anno scorso dall'assessorato al Decentramento. Si pensa, indicativamente, a un'area individuata dal centro, a una dall'ospedale, a una legata alle Valli e a una con Porta Sud. Per l'elezione si ipotizza il meccanismo della lista unica: per ognuna delle zone i cittadini interessati possono candidarsi (serve il sostegno di almeno 25 residenti), entrando in una lista unica (divisa in due elenchi, con candidati uomini e donne) compilata in ordine alfabetico. I bergamaschi, votando, possono esprimere una preferenza per elenco portando così alla costituzione di un Consiglio con numero pari di eletti fra maschi e femmine. "In questo modo si supera la necessità di dover scegliere fra partiti e si garantisce la partecipazione dei cittadini in stretta rappresentanza del territorio ? prosegue Varinelli ?. Pensiamo a organismi da 14 membri, con un coordinatore eletto internamente. Il voto dovrebbe avvenire contestualmente alle amministrative". Non sono previsti gettoni di presenza, l'organismo resterà in carica quanto l'amministrazione. Le funzioni? "Monitorare i bisogni del territorio e come l'amministrazione li soddisfa" anche attraverso un report annuale, esprimere pareri e presentare progetti per i quali il bilancio comunale destinerà un budget. Discorso a parte merita il decentramento inteso come servizi ai cittadini: quello sarà mantenuto e, anzi, nella proposta del Pd ampliato. "Pensiamo, ad esempio, a quattro uffici anagrafici nei quartieri, più quello centrale, mentre oggi sono due", precisa Varinelli. Ora l'assessorato titolare guidato da Ebe Sorti Ravasio è al lavoro per declinare dal punto di vista tecnico la proposta del Pd. L'obiettivo dell'amministrazione Bruni è arrivare a una decisione sul futuro delle Circoscrizioni, e quindi a una scelta fra le proposte, entro l'autunno. Anna Gandolfi.

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L'IMPEGNO Difensore civico: la nomina avverrà entro il 31 ottobre (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 06-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

CRONACA MASSA pag. 5 L'IMPEGNO Difensore civico: la nomina avverrà entro il 31 ottobre ? MASSA ? ENTRO il 31 ottobre anche Massa potrebbe avere il suo difensore civico. Nell'ultima seduta del consiglio comunale l'assemblea ha approvato a larga maggioranza, favorevole anche l'opposizione di centrodestra, le modifiche al regolamento del '96. Modifiche che riguardano essenzialmente la posizione economica, a cominciare dagli emolumenti: in base al vecchio regolamento pari al 75% dello stipendio del sindaco, ora portati al 75% del compenso del presidente del consiglio. E' stato poi abolito il gettone di presenza. Su proposta dei capigruppo e dopo la sospensione della seduta, è stato approvato un ordine del giorno che impegna il sindaco a portare la nomina in consiglio entro il 31 ottobre. Questo significa che entro settembre l'amministrazione dovrà emettere il bando. Sul difensore civico l'opposizione di centrosinistra (Pd e Socialisti) si è astenuta. "Le modifiche apportate ? dice il capogruppo del Pd Uilian Berti ? non gli attribuiscono poteri di iniziativa personale. La nomina non sarà poi a maggioranza assoluta ma qualificata, lasciando spazio a manipolazioni politiche". Contro la posizione del Pd, che ha sollevato dubbi anche sui costi, interviene il comitato comunale dell'Udc: "Difficile immaginare che esponenti navigati come quelli, siano scivolati su considerazioni così superficiali".

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6 Luglio 2008 Le Aim, il segno di "Z" e le colpe degli altri   Oppure, ancora, prendiamo i sei e... (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 06-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

6 Luglio 2008 Le Aim, il segno di "Z" e le colpe degli altri   Oppure, ancora, prendiamo i sei ex-componenti del consiglio di amministrazione di Aim (quelli, per capirci, che firmarono una lettera di sostanziale sfiducia e forte atto di accusa della gestione del presidente Rossi): hanno appena fornito la loro spiegazione del perché si sono prodotte forti perdite nel bilancio di Aim e, pare di capire, attribuiscono parte di responsabilità anche a nodi non risolti da chi li ha sostituiti con pieni poteri, l'attuale amministratore unico Mauro Zanguio. Come si vede, tutti scaricano sugli "altri" le responsabilità della mala gestione di Aim. Ma forse sarebbe più utile che ognuno riconoscesse le proprie responsabilità e soprattutto ricordasse che l'origine del guasto sta nella spartizione partitica secondo la quale, già con il primo mandato del sindaco Hüllweck, si decise l'imperativo che il presidente della società comunale dovesse spettare di diritto ad un membro di Alleanza nazionale, e che le altre poltrone seguissero la logica del Manuale Cencelli. Tutte queste ultime versioni assolutorie pro polemica (il vendicatore Onorevole Zorro) o pro domo sua (Rossi e i suoi consiglieri) convincono poco o affatto. E il tentativo di sminuire l'azione della Procura risponde ad una logica contraria all'accertamento delle responsabilità che sono collegiali, ma anche individuali. Certo, perché c'è sì una responsabilità collettiva della politica legata ai criteri di una ottusa spartizione di poltrone, ma ci sono anche precise responsabilità individuali i cui pesi specifici dovranno essere accertati dalla Magistratura. In ogni caso ricordiamo alcuni elementi che oggi non possono certo essere confutati. 1) AIM non è affatto in buona salute. Qualche giorno fa il sindaco Variati ha reso pubblici i dati di bilancio a fine 2007 elaborati, dopo un lungo lavoro di verifica, dall'amministratore unico Zanguio. Sono dati che fanno tremare: fatturato Aim 248 milioni di euro; passivo 2007 per il gruppo di oltre 5,7 milioni di euro; indebitamento complessivo di 154 milioni di euro. 2) Negli anni precedenti, e in tutta la sua storia, la municipalizzata del Comune ha prodotto sempre utili creando una liquidità elevata con cui poter finanziare gli investimenti necessari ad ammodernare il suo apparato ed a migliorare i servizi alle famiglie ed alle imprese. 3) Tanto per andare sul concreto, l'indebitamento nel 2001 non superava i 5 milioni di euro. In sei anni esso passa ai 154 milioni conteggiati da Zanguio. L'ex presidente sostiene che tale indebitamento bancario si è creato per finanziare investimenti. Ma i nuovi investimenti di una società, se sono positivi, dovrebbero produrre nuovi utili e non le perdite gigantesche di Aim. I casi sono due: o si sono sbagliati gli investimenti o l'indebitamento è stato assunto a costi sballati. E ciò senza dimenticare i costi politici di una rete societaria creatrice di poltrone ben remunerate. 4) I sei consiglieri reclamano di aver denunciato per primi, con la loro lettera di accuse diretta all'ex presidente Rossi nel 2006, "quello che non andava bene" in Aim. Essi dimenticano che fino a quel momento hanno sempre fatto quadrato su ogni decisione. Dimenticano che già da alcuni anni due consiglieri comunali pubblicavano analisi e dati tecnici che testimoniavano la progressiva caduta dei dati di bilancio del gruppo societario facente capo ad Aim, ed avevano predetto ciò che oggi tutti possiamo verificare. E, in quei casi, il consiglio di amministrazione compatto negava tutto. Un minimo di onestà intellettuale vorrebbe che si ricordasse e si ammettesse la correttezza di quella ormai lontana previsione. Tra i tanti servizi del nostro giornale, ne ricordo solo due: giovedì 7 ottobre 2005, pag. 11, ("Aim, dietro gli utili c'è il rosso") in cui denunciavamo l'abnorme crescita dell'indebitamento e la caduta della redditività aziendale; sabato 8 ottobre 2005, pag. 13, la risposta ("Accusa falsa, l'utile di Aim c'è. E l'indebitamento rende bene") in cui i vertici di Aim uniti negavano tutto, anche ciò che era evidente a qualsiasi occhio professionalmente attrezzato, e che oggi trova drammatica conferma. 5) Sempre i sei membri dell'ex consiglio di amministrazione di Aim concludono il loro articolo dichiarando che "la Magistratura, con le ultime decisioni, dimostra di aver capito la vera geografia delle responsabilità ?", riconoscendo implicitamente che responsabilità vi sono, con buona pace dell'onorevole della prima repubblica. Allora come se ne esce? Come ho detto domenica scorsa se ne esce solo facendo chiarezza sulla storia passata per consentire di aprire un nuovo capitolo di Aim. Questa è la premessa per costruire un piano industriale adeguato alle esigenze di una moderna multiutilities che risponda in modo coerente ad un unico input politico, che deve venire dal sindaco eletto e dal suo consiglio comunale. E bloccando ogni tendenza delle controllate ad andare per conto proprio.  .

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Arrivano le reazioni dei cittadini (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 06-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Arrivano le reazioni dei cittadini di Belluno al nostro test sul park gratis alla giunta. I fax arrivati in redazione finora dicono che è giusto che anche gli assessori paghino il parcheggio sulle strisce blu. Le lettere che sotto potete leggere indicano la "sensibilità" di alcuni cittadini.Su questa vicenda l'assessore Denio Dal Pont - la cui foto è apparsa assieme alla notizia della nuova delibera - ha precisato alcune cose. "Io - ci ha detto - ho letto e approvato quella delibera perché mi era stato chiesto da un altro assessore assente, che doveva leggerla al posto del sindaco, che sta in ferie. Il mio è uno degli otto voti. Avrei voluto vedere anche i volti degli altri assessori. Per mio conto confesso che non ho alcun interesse ne ho mai fatto alcuna richiesta per avere il parcheggio gratis". Per ora si sa che l'iniziativa del "blu a gratis" è venuta da due assessori specifici. Ma i loro nomi sono ancora un mistero.____________La Casta resiste a tutte le latitudini e a tutti i livelli Istituzionali, dalle più alte cariche all'ultimo dei consiglieri Comunali. Suggerirei di regalare a tutti gli amministratori Italiani di ogni ordine e grado una copia del libro di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella dal titolo La Casta di leggerlo molto attentamente, e di trarne le dovute conseguenze.Michele"Perchè non estendere il privilegio a tutti gli amministratori della provincia che sono qualche volta costretti ad andare in Provincia, Prefettura, Agenzia delle Entrate ecc. magari per fini istituzionali? E perchè non estenderlo anche a tutti quei cittadini che sono obbligati qualche volta ad andare in Prefettura, Questura, Agenzia delle entrate, Provincia, Municipio magari anche contro la loro volontà? Chiedete poi agli amministratori del comune di Rivamonte Agordino (BL) che da anni e anni hanno rinunciato anche al loro compenso e lavorano e svolgono attività istituzionale gratuitamente, chiedete loro cosa ne pensano del privilegio di Belluno".Corrado Campedel"Da tempo non trovo più le parole per esternare il mio disappunto (ecco perchè allego una vignetta) sulle priorità che questa Amministrazione adotta. (Vedi parcheggi gratis per gli Assessori)Certo che entrare in città da un viaggio soprattutto all'estero, e vedere quattro rotatorie di plastica, quattro strada chiuse, muri crollati, una segnaletica sia verticale che orrizontale mezza cancellata, dà un senso di grande malinconia. Per fortuna abbiamo un meraviglioso panorama".Pierluigi Zanolli"È assolutamente sbagliato il provvedimento, gli stessi con l'indennità possono stipulare un abbonamento come tutti i cittadini".Arch. Orlando Dal Farra"Gli assessori della giunta di Belluno devono pagare la sosta sulle strisce blu o no? Ovviamente sì, penso io, perchè tutti i cittadini hanno pari diritti e pari doveri o almeno così dovrebbe essere.Se costoro ritengono che il compenso percepito per la loro attività di assessore non sia sufficiente a pagare il costo del parcheggio possono sempre dimettersi per potersi così dedicare a più lucrose attività. Sono sicuro che si troverebbe rapidamente qualcuno disposto a subentrare, pagandosi il parcheggio, ovviamente".Giovanni Bonizzi"Vorrei esporre la mia opinione relativamente alla recente delibera che permette agli assessori di parcheggiare liberamente negli spazi blu: la trovo iniqua (dal Devoto- Oli =contraria all'equilibrio umano e morale imposto dalla vera giustizia) tanto più in tempi in cui la gente comune fatica a sbarcare il lunario, mentre mi è parso di vedere i nostri attuali assessori a bordo di grosse e costose automobili.In quanto al problema dell'urgenza per servizio, mi domando come avranno fatto tutti i precedenti assessori? Già ma allora...non c'erano le decine di vigili sguinzagliati in città in attesa di colpire gli eventuali trasgressori. Bene Loro hanno sguinzagliato i vigili , che da regolamento non possono fare parzialità, e ora vorrebbero uscire indenni parcheggiando ovunque e a qualunque ora senza correre il rischio di essere pizzicati. Se questo si chiama essere al servizio dei cittadini".Tatiana Lazzarin"Secondo me gli assessori devono pagare la quota prevista per la sosta dell'auto negli spazi delimitati dalle strisce blu. Dovrebbe essere giustamentre riconosciuto loro, pevisa esibizioen delle ricevute di pagamento della sosta dell'auto, ilrimborso delle spese".Nicomede Del Favero.

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Tutti i nomi per i comitati dell'Udc (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 06-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

POLITICA Tutti i nomi per i comitati dell'Udc L'Udc ha ratificato le nomine dei nuovi responsabili di zona. Angelo Preve per Andora, Fabio Macheda (Laigueglia), Paolo Palmarini (Alassio), Umberto Merchionne, Giulia Isnardi e Giuseppe Rizzo (Albenga e entroterra), Piercarlo Nervo (Ceriale), M.Luisa Formato e Giovanni Manzo (Loano-Borghetto), Paolo Palmarini e Mirco Bozzano (Pietra e Finale), Marco Genta (Spotorno), Vincenzo Rebella e Giuliano Tranquilli (Vado e Quiliano), Nevio Rissone (Albissola), Luigi Zino (Stella), Andrea Forzieri (Dego), Fabrizio Ghione (Cairo), Danilo Grimaccia (Altare), Giovanni Delfino (Varazze), Luigi Peirano (Mallare), il segretario Roberto Pizzorno per Savona e Cengio.

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