HOME   PRIVILEGIA NE IRROGANTO   di  Mauro Novelli          www.mauronovelli.it


DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

Torna all’indice mensile 2008

ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER 

TUTTI I DOSSIER


tARTICOLI DEL  5-5-2008      #TOP



Report "Costi dei politici"

·                     Indice delle sezioni

·                     Indice degli articoli

·                     Articoli

Indice delle sezioni

Costi dei politici (12)


Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

"La casta? Alla fine è rimasta dov'era" ( da "Stampa, La" del 05-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Tanto che incontrandolo nel giorno in cui esce il nuovo libro che ha scritto con Sergio Rizzo ("La deriva. Perché l'Italia rischia il naufragio", pp.308, euro 19,50) corre l'obbligo di chiedergli se non abbia l'impressione di aver vinto un po' anche lui queste elezioni. "Niente affatto, né io né Sergio Rizzo ci sentiamo tra i vincitori.

Perché l'Italia rischia il naufragio ( da "Stampa, La" del 05-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Italia rischia il naufragio La copertina del libro di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo "La deriva". E' dedicata "a tutti quelli che in questo paese vogliono credere ancora". La nuova inchiesta di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, dopo aver denunciato privilegi, arroganza e potere de "La casta", da ieri in libreria mostra come il nostro Paese sia rimasto bloccato e,

Dalle buche alle tariffe dei nidi, divisi su tutto ( da "Provincia di Como, La" del 05-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Infatti, ogni seduta di consiglio costa mediamente 4-5mila euro che servono per pagare i gettoni di presenza dei nostri politici, il personale dipendente del Comune nelle ore serali e la bolletta dell'elettricità. Finalmente, però, domani sarà il momento decisivo.

DEMOCRAZIA SOTTO RICATTO ( da "Wall Street Italia" del 05-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, esiste una importante differenza. "La casta " è la radiografia di una classe politico-amministrativa (secondo gli autori 179.485 persone) che ha usato il potere per distribuire a se stessa uno strabiliante numero di favori, prebende e privilegi, spesso in evidente contraddizione con le ricette che i suoi membri applicavano al resto del Paese.

Per salvare il mondo resta soltanto la bellezza? - marco vitali ( da "Nuova Sardegna, La" del 05-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Magdi Allam, Enzo Bianchi, Giorgio Faletti, Gian Antonio Stella con Marco Rizzo che presenteranno il loro nuovo libro, Dario Fo. Si presenteranno in duplice veste di artisti e scrittori Max Pezzali, Giovanni Allevi ed Elisa. Tra i grandi temi di quest'anno ci sono la giustizia e la sicurezza sul lavoro.

A torino grandi nomi e grandi temi ( da "Tirreno, Il" del 05-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Enzo Bianchi, Giorgio Faletti, Gian Antonio Stella con Marco Rizzo che presenteranno il loro nuovo libro, Dario Fo. Si presenteranno in duplice veste di artisti e scrittori Max Pezzali, Giovanni Allevi e Elisa. I GRANDI TEMI. Tra i grandi temi di quest' anno ci sono la giustizia e la sicurezza sul lavoro.

Il senno di poi ( da "Stampaweb, La" del 05-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Tanto che incontrandolo nel giorno in cui esce il nuovo libro che ha scritto con Sergio Rizzo ("La deriva. Perché l'Italia rischia il naufragio", pp.308, euro 19,50) corre l'obbligo di chiedergli se non abbia l'impressione di aver vinto un po' anche lui queste elezioni. "Niente affatto, né io né Sergio Rizzo ci sentiamo tra i vincitori.

Questa edizione è dedicata a Israele e ai suoi autori ( da "Tempo, Il" del 05-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Gian Antonio Stella con Marco Rizzo. Si presenteranno invece in duplice veste di artisti e scrittori Max Pezzali, Giovanni Allevi ed Elisa. Tra i 75 nuovi editori della Fiera (l'anno scorso furono 30) ci sono Baldini Castoldi Dalai, Marco Tropea Editore, Editoriale Domus, Comunita Ebraica Torino, Archivio Storico Olivetti.

Fisco 2008, chi perde e chi guadagna ( da "Affari e Finanza (La Repubblica)" del 05-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: chi voleva ottenere l'assistenza del proprio datore di lavoro (o dall'ente pensionistico per chi è già in quiescenza, o ancora dall'ente che ha erogato i 'gettoni di presenza' per i redditi assimilati al lavoro dipendente) per la sua compilazione, avrebbe dovuto consegnare tutti i documenti al sostituto d'imposta entro lo scorso 30 aprile.

Imprese: bando da 200 milioni per l'efficienza energetica ( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)" del 05-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ente sono il gestore e il comitato di indirizzo locale. Per la partecipazione alle sedute, al presidente e ai componenti degli organi statutari centralie periferici, sono corrisposti gettoni di presenza, il cui ammontareè stabilito con decreto emanato dal ministro della giustizia, di concerto con il ministro dell'Economia.

Gli "imperdibili"? ( da "Stampa, La" del 05-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Gian Antonio Stella & Marco Rizzo, Giovanni Floris, Mario Calabresi, uno degli autori più prenotati dalle scuole. Nell'Arena Piemonte da non mancare anche i sorprendenti autori (e i musicisti) di Lingua Madre. Molte presenze femminili, dal continente indiano alla Turchia e all'Africa, custodi della memoria e dell'umano.

Zatterin meno leader del solito ( da "Gazzettino, Il (OgniSport)" del 05-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: E sempre nel vivo dell'azione.RONDON 6- Sufficienza stiracchiata per l'attaccante, che svolge un lavoro oscuro, in costante appoggio ai compagni.NICHELE e MINARDI sv- Entrano negli ultimissimi giri di lancetta. Per loro solo il gettone di presenza.(fa. gio.).


Articoli

"La casta? Alla fine è rimasta dov'era" (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 05-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Stella: ma i partiti non guardano più la realtà G ian Antonio Stella gira per Roma in sella ad un vecchio Vespone bianco, di aspetto popolare e assai poco morettiano. E con lo stesso understatement di marca veneta si porta dietro la responsabilità di aver contribuito a demolire l'immagine della politica italiana con un libro. "La Casta" non è stato solo uno dei più grandi successi della saggistica di sempre: 1.200.000 di copie e l'invidia perenne di ogni editore che non sia Rizzoli. Quel titolo è entrato anche nel nostro gergo quotidiano e nella cronaca di questi mesi, accompagnando il crollo del governo Prodi e la rinnovata ascesa di Berlusconi. Tanto che incontrandolo nel giorno in cui esce il nuovo libro che ha scritto con Sergio Rizzo ("La deriva. Perché l'Italia rischia il naufragio", pp.308, euro 19,50) corre l'obbligo di chiedergli se non abbia l'impressione di aver vinto un po' anche lui queste elezioni. "Niente affatto, né io né Sergio Rizzo ci sentiamo tra i vincitori. Al contrario, sapevamo già che saremmo stati sconfitti con una legge elettorale che ha permesso ad una parte della casta di rimanere indisturbata in Parlamento, sia nel centrodestra che nel centrosinistra. D'altra parte ho l'impressione che la politica abbia sottovalutato l'energia esplosiva che si è sprigionata nel paese intorno al tema dei privilegi, soprattutto a sinistra dove pure avrebbero avuto molti argomenti da usare a proprio vantaggio. Uno tra tutti: l'aumento del 39% nelle spese del Senato è avvenuto nella legislatura 2001-2006, a guida berlusconiana. Invece la cecità ideologica di chi non riesce a distinguere tra i meriti e gli abusi del professionismo politico ha impedito di presentare una buona legge per la riduzione dei costi della politica, mentre il nostro libro è stato accusato di fomentare il qualunquismo". Un'accusa che respinge? "Assolutamente sì. Verso il qualunquismo provo ribrezzo. Io e Sergio non c'entriamo niente con quella roba là. Il nostro è un lavoro di inchiesta civile e giornalistica animato dall'amore per l'Italia, perché ci si addolora (e ci si arrabbia) solo verso ciò che si ama profondamente. Se non fossimo spinti dalla passione per il nostro paese, dalla convinzione che l'Italia possa tornare a farcela, ci saremmo dedicati a tutt'altro. La verità che i nostri libri sono mossi dalla richiesta di una politica più forte, autorevole, rispettata. Perché il problema non sono i privilegi di questo o quel politico, ma il bisogno di un'azione di governo che sia credibile. E non può essere credibile chi predica la necessità di una severa riforma delle pensioni - come è necessario di fronte all'aumento dell'aspettativa di vita - ma conserva la possibilità che un deputato vada in pensione a cinquant'anni e un dipendente del Senato a cinquantatre". Il vostro nuovo libro è soprattutto la fotografia di un declino nazionale, collocato sullo sfondo di un passato spesso migliore del presente. Nostalgia di quando eravamo poveri? "Nostalgia di quando eravamo dinamici. Tra gli anni Cinquanta e Settanta l'Italia ha conosciuto una stagione di straordinaria rinascita, in cui niente sembrava impossibile. Ricordo un titolo della Stampa: "L'ortopedico sconsiglia la danza del twist", evidentemente temendo ripercussioni alle vertebre. Eppure l'Italia ballava eccome, rivelando un vigore incontenibile. Molte zone del paese che avevano conosciuto secoli di miseria crescevano a ritmi esponenziali. Da qualche anno siamo scivolati agli ultimi posti per produttività e il rischio che corriamo è quello di un declino inarrestabile. Quello che mi colpisce di più, di fronte a questo scenario, è l'incapacità della politica di rendersi conto della gravità della situazione". Non sarà che anche i partiti non sono più quelli di una volta? "Spesso ho l'impressione che i partiti abbiano rinunciato ad interrogarsi sulla realtà. Guardo alla mia amatissima Sicilia e ricordo come il PCI si riunisse a Palma di Montechiaro per domandarsi perché la mafia fosse così potente anche là dove i comunisti erano così radicati. Da quanto tempo la sinistra non riflette sulla propria incapacità di parlare ai siciliani? Oggi a Catania, in quella che era la Milano del sud per la sua tradizione industriale, tutta la sinistra nel suo insieme non riesce a superare l'otto per cento. Anna Finocchiaro sarà forse adatta per fare la capogruppo parlamentare ma come interprete della sinistra siciliana non sembra proprio aver funzionato. D'altra parte alle regionali di due anni fa Rita Borsellino, dopo una campagna all'insegna della moralità, è riuscita a vincere nella sola provincia di Enna e grazie al sostegno di quel Mirello Crisafulli che rimane - a torto o a ragione - uno dei protagonisti locali più discussi". Lasciamo la politica, anche perché nel vostro nuovo libro ce n'è davvero per tutti: porti, scuole, ferrovie, sanità. E anche per coloro che dovrebbero essere i guardiani della legalità, quei magistrati di cui sottolineate mancanze e inadempienze. "La giustizia funziona male come gran parte della macchina statale, anche qui per l'assenza di qualsiasi criterio meritocratico. Con un'aggravante fondamentale: le sue pecche si fanno sentire sulla pelle viva dei cittadini. Posso anche attendere per mesi una licenza edilizia senza esserne travolto, ma il rinvio di una sentenza per anni e anni rappresenta un'umiliazione intollerabile per la mia dignità di essere umano. Oltre ad ostacolare il buon funzionamento dell'economia: perché mai dovrei investire in un paese dove il bidonato non avrà mai indietro i soldi e il truffatore non farà un giorno di galera?". Ma se dovesse indicare un tema dal quale ripartire per invertire la deriva? "Partirei naturalmente dalla scuola, dal ripristino dell'educazione civica. Fatta sul serio. E lì che si può ricostruire il nostro senso di cittadinanza e responsabilità. Innanzitutto cancellando la logica delle sanatorie che ha dominato questi ultimi decenni. L'unico che ci ha provato è stato Luigi Berlinguer, che alla fine è stato scaricato persino dal proprio partito. Ricordo una manifestazione del sindacato Gilda contro il suo tentativo di introdurre criteri di valutazione meritocratica degli insegnanti. In una sola giornata alla Gilda arrivò la solidarietà di tutti i partiti, da AN fino a Rifondazione. Perché l'unica preoccupazione era e rimane quella di tutelare gli insegnanti come portatori di voti. Il risultato qual è? Che di tutti gli sforzi di introdurre un po' di meritocrazia è rimasto un ridicolo sistema di autogiudizio volontario e provvisorio, per cui solo i dirigenti che lo desiderano possono compilare una scheda con cui darsi da soli dei voti. Oltre al fatto, tanto per fare un altro esempio, che le statistiche Ocse-Pisa valutano la preparazione dei ragazzi siciliani ad un livello quattro volte più basso dell'Azerbaigian. I loro professori evidentemente non se ne sono accorti, perché proprio in Sicilia i bocciati alla maturità 2006 sono stati solo l'1,3%. I più somari e più promossi, questo il risultato delle politiche scolastiche degli ultimi anni". Riflettendo sul successo dei libri ispirati dalla Casta, Gianfranco Marrone ha scritto sulla Stampa che in Italia si è passati dall'opinione pubblica all'emozione pubblica. Non vede in giro una potente rinascita dell'antico vizio della lagna italica? "È vero, sono anni di grandi lamenti collettivi. Ma non è stato sempre così, nemmeno in periodi in cui il paese stava peggio. Dinanzi alle macerie lasciate dal fascismo De Gasperi non si limitò ad accusare Mussolini. Si rimboccò le maniche e si diede da fare. Quella classe dirigente fu straordinaria. Pur essendo attraversata da conflitti politici devastanti, riuscì a mettersi d'accordo perché voleva mettersi d'accordo. Aveva l'autorevolezza necessaria e sapeva farsi rispettare. È ciò di cui oggi sentiamo maggiormente la mancanza. Dell'autorevolezza indispensabile per cambiare il paese, di una politica che sia in grado di farsi rispettare".www.lastampa.it/romano.

Torna all'inizio


Perché l'Italia rischia il naufragio (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 05-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

In libreria Perché l'Italia rischia il naufragio La copertina del libro di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo "La deriva". E' dedicata "a tutti quelli che in questo paese vogliono credere ancora". La nuova inchiesta di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, dopo aver denunciato privilegi, arroganza e potere de "La casta", da ieri in libreria mostra come il nostro Paese sia rimasto bloccato e, negli ultimi 15 anni, sia diventato per questo il fanalino di coda dell'Unione Europea.

Torna all'inizio


Dalle buche alle tariffe dei nidi, divisi su tutto (sezione: Costi dei politici)

( da "Provincia di Como, La" del 05-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Domani il via libera al Bilancio 2008 in Consiglio comunale. Muro contro muro tra maggioranza e opposizione La minoranza attacca anche sugli asfalti ("fondi insufficienti") e sulla Ticosa ("nessuna certezza sull'incasso") Il consiglio comunale domani approverà il bilancio di previsione 2008. Le entrate previste sono di 137.300.837 euro che, ovviamente, pareggeranno le spese. Ci sono volute ben 8 sedute per arrivare a questo momento. Per oltre un mese i consiglieri comaschi sono stati impegnati in accesi dibattiti, non immobilizzando l'attività amministrativa per tutto aprile, ma anche bruciando ben 40mila euro dei cittadini. Infatti, ogni seduta di consiglio costa mediamente 4-5mila euro che servono per pagare i gettoni di presenza dei nostri politici, il personale dipendente del Comune nelle ore serali e la bolletta dell'elettricità. Finalmente, però, domani sarà il momento decisivo. Ma, nonostante la votazione di 24 emendamenti e 9 ordini del giorno, sono numerosi i punti che dividono maggioranza e opposizione. Dalle tariffe degli asili ai lavori ai giardini a lago, dagli incassi per la vendita dell'ex Ticosa agli interventi di manutenzione di strade e marciapiedi, dal progetto Comunica alle case popolari. STRADE E ASFALTI - Nel bilancio 2008 l'amministrazione comunale ha previsto una spesa di 1 milione e 890 mila euro per rifare gli asfalti. Altri 300mila euro di spesa per i manti stradali sono previsti per il 2009 e ulteriori 200mila euro per il 2010. Basteranno a dare alla città una rete viaria più bella, più sicura e più praticabile? Secondo l'opposizione di centrosinistra le cifre stanziate sono di gran lunga inferiori a quelle necessarie. Convince poco anche la fonte delle risorse economiche destinate alla manutenzione straordinaria degli asfalti. La bellezza di 1 milione e 50mila euro arriverà dall'accensione di un mutuo. Per la sistemazione dei marciapiedi della città sono stati stanziati in totale 700mila euro per il 2008, 350mila per il 2009 e altri 200mila sono in programma per il 2010. LE TARIFFE - Le tariffe dei servizi a domanda individuale, come gli asili nido, rappresentano il punto di forza e allo stesso tempo, il punto debole di questo bilancio. Dipende dal punto di vista. L'amministrazione comunale e la maggioranza sono convinti della bontà dell'"adeguamento all'indice Istat dell'impianto tariffario relativamente ai servizi alla persona, operato, però, a scaglioni a partire dal primo marzo 2008 e successivamente dal primo gennaio 2009". Questo permetterebbe il rispetto della copertura minima media dei servizi a domanda individuale almeno per il 36%. Ma la minoranza contesta l'incremento del 5% già avvenuto nei primi mesi del 2008 e, soprattutto, punta il dito contro il rischio che l'indicizzazione su base Istat possa comunque gravare pesantemente sulle spalle delle famiglie qualora non siano indicizzati anche gli stipendi. IL GIORNALE - Palazzo Cernezzi ha deciso di puntare molto sulle strategie di comunicazione per quest'anno. Tanto è vero che ha previsto di spendere 140mila euro per il cosiddetto Progetto Comunica che prevede, tra le varie iniziative e azione di comunicazione verso i cittadini, anche la pubblicazione di un giornale cartaceo di 36 pagine con uscita mensile (10 numeri all'anno). Il giornale costerà alle casse del Comune 80mila euro. Dura la critica dell'opposizione a questa iniziativa, considerata "una spesa inutile, che rischia di diventare solo uno strumento di propaganda dell'attuale amministrazione". EX TICOSA - Uno dei nodi più delicati di tutto il dibattito sul bilancio è quello relativo all'ex tinto-stamperia di via Grandi. L'ombra della Ticosa anche se non implicitamente ha pervaso tutta la discussione. Infatti, l'opposizione di centrosinistra ha paventato il delicato equlibrio del bilancio "visto che si regge per una buona parte sugli incassi che dovrebbero derivare dalla vendita dell'area ex Ticosa, ma sui quali non vi è alcuna certezza". D'altra parte più volte nel corso delle sedute in aula l'assessore al Bilancio, Alessandro Colombo, ha spiegato che "la previsione di tali entrate, tra l'altro assicurate dagli assessorati competenti entro la fine dell'esercizio in corso, rientra in una normale attività amministrativa in fase di predisposizione del bilancio revisionale". La vendita della Ticosa dovrebbe portare alle casse comunali la bellezza di oltre 14 milioni che saranno utilizzati per numerosi interventi. SCUOLE - Per la manutenzione straordinaria delle scuole sono stati stanziati in totale 2 milioni e 819mila euro così suddivisi: 1 milione e 584mila euro per le medie, 827mila euro per le elementari, 408mila euro per le materne. MUTUI E CONTRIBUTI - Il Comune ha previsto la possibilità di accendere mutui e prestiti per un totale di poco più di 4 milioni di euro. Dai contributi statali sono previsti 18mila euro, da quelli regionali 501.210 euro e 455mila euro da altri enti (esclusa la Ue). Dario Alemanno 04/05/2008.

Torna all'inizio


DEMOCRAZIA SOTTO RICATTO (sezione: Costi dei politici)

( da "Wall Street Italia" del 05-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Di Sergio Romano Da "La casta" a "La deriva". Lo scandalo e' che il governo dei ricchi ha reso il Paese più povero, più ingiusto, meno educato, meno assistito e curato, meno intraprendente e meno dotato di servizi moderni, rispetto a prima. -->Fra "La casta", apparso nella primavera dell'anno scorso, e "La deriva". l'ultimo libro di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, esiste una importante differenza. "La casta " è la radiografia di una classe politico-amministrativa (secondo gli autori 179.485 persone) che ha usato il potere per distribuire a se stessa uno strabiliante numero di favori, prebende e privilegi, spesso in evidente contraddizione con le ricette che i suoi membri applicavano al resto del Paese. L'apparizione del libro suscitò uno scandalo che ha alimentato il dibattito politico italiano sino alle ultime elezioni. Ma qualcuno, con una buona dose di realismo amorale, avrebbe potuto sostenere che l'indebito arricchimento dei governanti non comporta necessariamente il declino del Paese e l'impoverimento dei cittadini. Vi sono stati ministri, governatori e sindaci corrotti che hanno adottato buone leggi, fatto eccellenti riforme, costruito importanti infrastrutture e migliorato la vita dei loro compatrioti. "La deriva" dimostra che in Italia è accaduto esattamente il contrario. Il governo dei ricchi ha reso il Paese più povero, più ingiusto, meno educato, meno assistito e curato, meno intraprendente e meno dotato di servizi moderni di quanto fosse negli anni in cui i suoi uomini politici erano più sobri. Siamo al 46°posto nella lista dei Paesi più competitivi. Il nostro commercio internazionale ha perso quote di mercato (nell'Unione Europea meno 11,8% dal 2001 al 2006). La produttività del lavoro, nello stesso periodo, è cresciuta dell' 1% contro l'8,6% in Francia e il 7,7% in Germania. Da noi l'avvio di un'attività economica richiede 16 procedure e 66 giorni contro 8 procedure e 31 giorni nei Paesi Bassi. In poco più di trent'anni siamo scesi dal terzo al dodicesimo posto nella classifica delle autostrade europee. Il numero dei container che passano attraverso i sette maggiori porti della penisola è più piccolo (un milione di meno) di quello dei container trattati dal porto di Amburgo. La migliore università pubblica italiana è al 173°posto nella graduatoria dei migliori atenei del mondo. Gli italiani che usano Internet nei rapporti con la pubblica amministrazione sono il 17% dei cittadini fra i 16 e i 74 anni contro il 43% della Germania, il 41 della Francia, il 38 della Gran Bretagna e il 26 della Spagna. Il tasso di occupazione femminile (46,3%) è inferiore a quello della Grecia. Nella classifica dei Paesi che maggiormente attraggono investimenti stranieri l'Italia è agli ultimi posti. Dati analoghi emergono dalle statistiche comparate su ferrovie, Alta velocità, metropolitane, inceneritori, rigassificatori, energie alternative. Se v'imbattete in una qualsiasi classifica è inutile che cerchiate l'Italia in cima alla pagina: la troverete soltanto spostando lo sguardo verso il basso. Dopo avere chiuso il libro di Stella e Rizzo il lettore constaterà che le ragioni di questa deriva sono apparentemente diverse, ma in realtà quasi sempre le stesse. Quando un ministro riformatore o un parlamentare coraggioso tentano di rendere il sistema più flessibile, più competitivo e più dinamico, qualcuno si oppone. I sindacati della scuola non vogliono che il lavoro dei docenti venga soggetto a periodiche verifiche. I sindacati della funzione pubblica respingono le note di qualifica come vessatorie. Gli ordini professionali difendono strenuamente i loro privilegi e proteggono i loro soci anche quando dovrebbero espellerli. Le popolazioni locali vogliono le grandi opere pubbliche purché non vengano costruite sul loro territorio. Ogni riforma trova sulla sua strada una corporazione o una lobby che è perfettamente in grado di fare deragliare il treno della modernità. Ogni tentativo riformatore si conclude con un mediocre compromesso che ne riduce l'efficacia e ne aumenta i costi. I partiti, dal canto loro, contribuiscono alla generale inefficienza del sistema disseminando i loro clienti e seguaci in tutte le branche della vita pubblica. E il cliente, una volta insediato in un posto di comando, conserva il potere fornendo voti e favori al suo protettore. In questo vuoto di moralità politica le famiglie criminali sono riuscite a conquistare regioni dove influiscono direttamente o indirettamente sulle scelte elettorali di una parte considerevole della popolazione. Il vero protagonista del libro di Stella e Rizzo è una gigantesca macchina clientelare che scambia voti contro favori e denaro, paralizza i riformatori, ricatta i governi, impedisce all'Italia di crescere. Non è vero che la situazione sia ormai senza scampo. È ancora possibile rompere questo circolo vizioso e liberare la democrazia ricattata dalle corporazioni. Ma è necessario uno sforzo nazionale, vale a dire molto più di una semplice maggioranza di governo. E occorre un governo che dimostri di averlo capito sin dal primo giorno del suo lavoro. Copyright © Corriere della Sera. All rights reserved parla di questo articolo nel Forum di WSI.

Torna all'inizio


Per salvare il mondo resta soltanto la bellezza? - marco vitali (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Sardegna, La" del 05-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Cultura e Spettacoli Per salvare il mondo resta soltanto la bellezza? Un tema apparentemente lieve per un'edizione che sarà molto calda Spazio a Israele, ma anche a temi come giustizia e morti bianche Tra gli ospiti Fo e Beppe Grillo MARCO VITALI L'edizione forse più problematica della storia della Fiera del Libro di Torino, lunga ormai 21 anni, quella che si terrà questa settimana dall'8 al 12 al Lingotto, "rea" secondo i suoi detrattori di aver deciso di ospitare Israele nel suo 60° anniversario, avrà, come per contrasto, un tema soave, accattivante, filosofico, la bellezza. Il titolo, "Ci salverà la bellezza" è mutuato da una domanda che un personaggio dell'"Idiota" di Dostoevskij pone al principe Myskin: "La bellezza salverà il mondo?". E a snocciolare questo tema ci saranno ben 850 incontri con 2.000 relatori. Un numero record che fa sperare agli organizzatori di eguagliare gli oltre 300.000 visitatori dell'anno scorso. Una Fiera a cui chiedono di partecipare anche persone fino ad oggi non incluse, come Beppe Grillo. La partecipazione di Grillo alla Fiera ha una genesi complicata. Il comico genovese aveva chiesto tempo fa di poter partecipare alla kermesse con la sua presenza allo stand dell'editore Casaleggio Associati, considerato sensibile ai temi toccati dai "grillini". Dopo il "vaffa-day" del 25 aprile scorso, proprio a Torino, i supporter di Grillo hanno chiesto agli organizzatori la disponibilità di una sala in uno dei giorni della Fiera ricevendo in risposta un "vediamo", che ora sarebbe stato sciolto, purché l'occasione non venga utilizzata per un "comizio" di Grillo ma per affrontare temi legati all'edizione 2008 della Fiera. Sulle polemiche a proposito della partecopazione di Israele ieri è intervenuto il deputato Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo 21 e parlamentare dell'Italia dei valori: "Qualsiasi ipotesi di boicottaggio nei confronti della Fiera del libro di Torino - ha detto - non può trovare nessuna forma di consenso da parte di una associazione che crede fermamente nella libera circolazione delle opinioni e nei valori racchiusi nell'Articolo 21 della nostra Costituzione". "Qualsiasi appello al boicottaggio nei confronti di un libro, di un film, di un programma televisivo - ha aggiunto Giulietti ci porta a tempi bui. Per queste ragioni l'associazione Articolo 21 non solo inviterà tutti i propri associati a visitare la Fiera del libro di Torino, ma metterà anche a disposizione il proprio sito di tutti quegli autori (qualsiasi sia la loro nazionalità) che si battono per affermare ovunque i valori del dialogo, della reciproca comprensione e della necessità di dar vita quanto prima all'esistenza degli Stati autonomi ed indipendenti di Israele e di Palestina, nel pieno rispetto degli accordi internazionali e delle disposizioni dell'Onu". Sarà dunque un'edizione in cui la parte del leone la fanno gli scrittori israeliani, a fronte di diverse defezioni di intellettuali sia palestinesi sia israeliani in segno di protesta. Il primo atteso intervento è quello del decano Aharon Appelfeld, che terrà la prolusione la sera inaugurale del 7 alla Reggia di Venaria. L'8 ci sarà Abraham Yehoshua con il suo nuovo libro "Fuoco amico" e che riceverà il premio del festival di cultura ebraica "OyOyOy". Tra gli altri nomi l'irakeno Sami Michael, rifugiato in Israele nel 1949, Zvi Yanai, Meir Shalev che presenterà il suo ultimo libro "Il ragazzo e la colomba" (Frassinelli), Alon Altares, Etgar Keret, il rabbino Adin Steinsaltz autore di una monumentale edizione commentata del Talmud, Shlomo Venezia, uno dei pochissimi superstiti dei Sonderkommando, le squadre speciali di prigionieri incaricati di eliminare chi era sopravvissuto al gas e che a loro volta poi veniva eliminati perché non raccontasse. Molte le scrittrici, tra cui Savyon Liebrecht e Zeruya Shalev, e gli uomini di cinema e spettacolo come Amos Gitai, protagonista di una rassegna di cinema isareliano realizzata con il Museo del cinema di Torino. Molti i grandi nomi. Tra gli altri, l'americano Gore Vidal, lo sloveno di Trieste Boris Pahor, le americane Susan Vreeland e Geraldine Books, lo spagnolo Ignacio Paco Taibo II che dialogherà con Fausto Bertinotti (la cui presenza in Fiera è stato tanto contestata alla manifestazione del Primo Maggio a Torino), i francesi Philippe Forest, Gilles Leroy e Andrè Michaux, il tedesco Arno Geiger, Magdi Allam, Enzo Bianchi, Giorgio Faletti, Gian Antonio Stella con Marco Rizzo che presenteranno il loro nuovo libro, Dario Fo. Si presenteranno in duplice veste di artisti e scrittori Max Pezzali, Giovanni Allevi ed Elisa. Tra i grandi temi di quest'anno ci sono la giustizia e la sicurezza sul lavoro. Di giustizia parleranno Gherardo Colombo, Luigi Ferrarella, Luciano Violante, del caso Moro Fernando Imposimato e altri, di mafia Pino Arlacchi. La tragedia della Thyssen sarà ricordata con la lettura di un reportage di Ezio Mauro, direttore de La Repubblica, da parte degli attori dell'Ambra Jovinelli e di Paola Cortellesi.

Torna all'inizio


A torino grandi nomi e grandi temi (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 05-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Spettacolo A Torino grandi nomi e grandi temi Si apre giovedì l'edizione forse più problematica. Il titolo: "Ci salverà la bellezza" Vigilia difficile per la rassegna, boicottata da chi contesta la presenza d'Israele ospite d'onore TORINO. L'edizione forse più problematica della storia della Fiera del Libro di Torino, lunga ormai 21 anni, quella che si terrà dall'8 al 12 maggio negli spazi del Lingotto, "rea" secondo i suoi detrattori di aver deciso di ospitare Israele e i suoi scrittori più interessanti nel 60° anniversario della nascita, avrà, come per contrasto al clima di bufera di queste ore, un tema soave, accattivante, filosofico: la bellezza. E il titolo, "Ci salverà la bellezza" è mutuato da una domanda che un personaggio dell'Idiota di Dostoevskij pone al principe Myskin: "La bellezza salverà il mondo?". A snocciolare questo tema ci saranno ben 850 incontri con 2.000 relatori. Un numero record che fa sperare agli organizzatori di eguagliare gli oltre 300.000 visitatori dell'anno scorso. E questo in barba a chi promuove il boicottaggio e a chi paventa un fallimento per via delle polemiche: le prenotazioni negli alberghi, praticamente tutti pieni in città, le richieste di accreditamento e le prenotazioni per partecipare alla Fiera fanno pensare ad una Fiera da record. Una Fiera a cui chiedono di partecipare anche persone fino ad oggi non incluse, come Beppe Grillo, poi inserito nel programma di lunedì 12, purchè, hanno avvertito gli organizzatori, non faccia "comizi", ma magari un appello alla lettura o parli di un libro. LA PRESENZA DI ISRAELE. Un'edizione in cui la parte del leone la fanno gli scrittori israeliani, a fronte, purtroppo, di diverse defezioni di intellettuali sia palestinesi, sia israeliani in segno di protesta. Il primo atteso intervento è quello del decano Aharon Appelfeld che terrà la prolusione la sera inaugurale del 7 alla Reggia di Venaria. L'8 ci sarà Abraham Yehoshua con il suo nuovo libro "Fuoco Amico" e che riceverà il premio del festival di Cultura Ebraica OyOyOy. Tra gli altri nomi l'irakeno Sami Michael, rifugiato in Israele nel 1949, Zvi Yanai, Meir Shalev che presenterà il suo ultimo libro "Il ragazzo e la colomba" (Frassinelli), Alon Altares, Etgar Keret, il rabbino Adin Steinsaltz, autore di una monumentale edizione commentata del Talmud, Shlomo Venezia, uno dei pochissimi superstiti dei Sonderkommando, le squadre speciali di prigionieri incaricati di eliminare chi era resistito al gas e che a loro volta poi venivano eliminati perchè non raccontassero. Molte le scrittrici tra cui Savyon Liebrecht e Zeruya Shalev e gli uomini di cinema e spettacolo come Amos Gitai, protagonista di una rassegna di cinema isareliano realizzata con il Museo del Cinema. I GRANDI NOMI. Sono attesi al Lingotto, tra gli altri, l'americano Gore Vidal, lo sloveno di Trieste Boris Pahor, le americane Susan Vreeland e Geraldine Books, lo spagnolo Ignacio Paco Taibo II che dialogherà con Fausto Bertinotti (la cui presenza in Fiera è stato tanto contestata alla manifestazione del primo maggio a Torino), i francesi Philippe Forest, Gilles Leroy e Andrè Michaux, il tedesco Arno Geiger, Magdi Allam, Enzo Bianchi, Giorgio Faletti, Gian Antonio Stella con Marco Rizzo che presenteranno il loro nuovo libro, Dario Fo. Si presenteranno in duplice veste di artisti e scrittori Max Pezzali, Giovanni Allevi e Elisa. I GRANDI TEMI. Tra i grandi temi di quest' anno ci sono la giustizia e la sicurezza sul lavoro. Di giustizia parleranno Gherardo Colombo, Luigi Ferrarella, Luciano Violante, del caso Moro Fernando Imposimato e altri, di Mafia Pino Arlacchi. La tragedia della Thyssen verrà ricordata con la lettura di un reportage di Ezio Mauro da parte degli attori dell'Ambra Jovinelli e di Paola Cortellesi. LINGUA MADRE. Anche quest'anno, grazie all'impegno della Regione Piemonte saranno in Fiera scrittori, intellettuali, artisti provenienti da tutti continenti e verranno premiate le vincitrici del Concorso Letterario nazionale Lingua Madre. NUOVI EDITORI. Tra i 75 nuovi editori della Fiera di quest'anno (l'anno scorso furono 30) ci sono Baldini Castoldi Dalai, Marco Tropea Editore, Editoriale Domus, Comunita Ebraica Torino, Archivio Storico Olivetti. BOOKSTOCK VILLAGE. Dopo il debutto dell'anno scorso, torna, ingrandita e sviluppata l'area dedicata ai giovani da 01 a 18 anni. Il cuore sarà un'arena da 250 posti. Molti gli appuntamenti, curati da Giuseppe Culicchia, tra cui quelli dedicati ai 60 anni della Costituzione. DAI LIBRI AI FILM. Al Lingotto ci sarà l'area professionale dedicata alla compravendita dei diritti. Si chiama Book Film Bridge e promuove i transiti sempre più intensi fra carta e schermo.

Torna all'inizio


Il senno di poi (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampaweb, La" del 05-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Gian Antonio Stella gira per Roma in sella ad un vecchio Vespone bianco, di aspetto popolare e assai poco morettiano. E con lo stesso understatement di marca veneta si porta dietro la responsabilità di aver contribuito a demolire l'immagine della politica italiana con un libro. "La Casta" non è stato solo uno dei più grandi successi della saggistica di sempre: 1.200.000 di copie e l'invidia perenne di ogni editore che non sia Rizzoli. Quel titolo è entrato anche nel nostro gergo quotidiano e nella cronaca di questi mesi, accompagnando il crollo del governo Prodi e la rinnovata ascesa di Berlusconi. Tanto che incontrandolo nel giorno in cui esce il nuovo libro che ha scritto con Sergio Rizzo ("La deriva. Perché l'Italia rischia il naufragio", pp.308, euro 19,50) corre l'obbligo di chiedergli se non abbia l'impressione di aver vinto un po' anche lui queste elezioni. "Niente affatto, né io né Sergio Rizzo ci sentiamo tra i vincitori. Al contrario, sapevamo già che saremmo stati sconfitti con una legge elettorale che ha permesso ad una parte della casta di rimanere indisturbata in Parlamento, sia nel centrodestra che nel centrosinistra. D'altra parte ho l'impressione che la politica abbia sottovalutato l'energia esplosiva che si è sprigionata nel paese intorno al tema dei privilegi, soprattutto a sinistra dove pure avrebbero avuto molti argomenti da usare a proprio vantaggio. Uno tra tutti: l'aumento del 39% nelle spese del Senato è avvenuto nella legislatura 2001-2006, a guida berlusconiana. Invece la cecità ideologica di chi non riesce a distinguere tra i meriti e gli abusi del professionismo politico ha impedito di presentare una buona legge per la riduzione dei costi della politica, mentre il nostro libro è stato accusato di fomentare il qualunquismo". Un'accusa che respinge? "Assolutamente sì. Verso il qualunquismo provo ribrezzo. Io e Sergio non c'entriamo niente con quella roba là. Il nostro è un lavoro di inchiesta civile e giornalistica animato dall'amore per l'Italia, perché ci si addolora (e ci si arrabbia) solo verso ciò che si ama profondamente. Se non fossimo spinti dalla passione per il nostro paese, dalla convinzione che l'Italia possa tornare a farcela, ci saremmo dedicati a tutt'altro. La verità che i nostri libri sono mossi dalla richiesta di una politica più forte, autorevole, rispettata. Perché il problema non sono i privilegi di questo o quel politico, ma il bisogno di un'azione di governo che sia credibile. E non può essere credibile chi predica la necessità di una severa riforma delle pensioni – come è necessario di fronte all'aumento dell'aspettativa di vita – ma conserva la possibilità che un deputato vada in pensione a cinquant'anni e un dipendente del Senato a cinquantatre". Il vostro nuovo libro è soprattutto la fotografia di un declino nazionale, collocato sullo sfondo di un passato spesso migliore del presente. Nostalgia di quando eravamo poveri? "Nostalgia di quando eravamo dinamici. Tra gli anni Cinquanta e Settanta l'Italia ha conosciuto una stagione di straordinaria rinascita, in cui niente sembrava impossibile. Ricordo un titolo della Stampa: “L'ortopedico sconsiglia la danza del twist”, evidentemente temendo ripercussioni alle vertebre. Eppure l'Italia ballava eccome, rivelando un vigore incontenibile. Molte zone del paese che avevano conosciuto secoli di miseria crescevano a ritmi esponenziali. Da qualche anno siamo scivolati agli ultimi posti per produttività e il rischio che corriamo è quello di un declino inarrestabile. Quello che mi colpisce di più, di fronte a questo scenario, è l'incapacità della politica di rendersi conto della gravità della situazione". Non sarà che anche i partiti non sono più quelli di una volta? "Spesso ho l'impressione che i partiti abbiano rinunciato ad interrogarsi sulla realtà. Guardo alla mia amatissima Sicilia e ricordo come il PCI si riunisse a Palma di Montechiaro per domandarsi perché la mafia fosse così potente anche là dove i comunisti erano così radicati. Da quanto tempo la sinistra non riflette sulla propria incapacità di parlare ai siciliani? Oggi a Catania, in quella che era la Milano del sud per la sua tradizione industriale, tutta la sinistra nel suo insieme non riesce a superare l'otto per cento. Anna Finocchiaro sarà forse adatta per fare la capogruppo parlamentare ma come interprete della sinistra siciliana non sembra proprio aver funzionato. D'altra parte alle regionali di due anni fa Rita Borsellino, dopo una campagna all'insegna della moralità, è riuscita a vincere nella sola provincia di Enna e grazie al sostegno di quel Mirello Crisafulli che rimane – a torto o a ragione – uno dei protagonisti locali più discussi". Lasciamo la politica, anche perché nel vostro nuovo libro ce n'è davvero per tutti: porti, scuole, ferrovie, sanità. E anche per coloro che dovrebbero essere i guardiani della legalità, quei magistrati di cui sottolineate mancanze e inadempienze. "La giustizia funziona male come gran parte della macchina statale, anche qui per l'assenza di qualsiasi criterio meritocratico. Con un'aggravante fondamentale: le sue pecche si fanno sentire sulla pelle viva dei cittadini. Posso anche attendere per mesi una licenza edilizia senza esserne travolto, ma il rinvio di una sentenza per anni e anni rappresenta un'umiliazione intollerabile per la mia dignità di essere umano. Oltre ad ostacolare il buon funzionamento dell'economia: perché mai dovrei investire in un paese dove il bidonato non avrà mai indietro i soldi e il truffatore non farà un giorno di galera?". Ma se dovesse indicare un tema dal quale ripartire per invertire la deriva? "Partirei naturalmente dalla scuola, dal ripristino dell'educazione civica. Fatta sul serio. E lì che si può ricostruire il nostro senso di cittadinanza e responsabilità. Innanzitutto cancellando la logica delle sanatorie che ha dominato questi ultimi decenni. L'unico che ci ha provato è stato Luigi Berlinguer, che alla fine è stato scaricato persino dal proprio partito. Ricordo una manifestazione del sindacato Gilda contro il suo tentativo di introdurre criteri di valutazione meritocratica degli insegnanti. In una sola giornata alla Gilda arrivò la solidarietà di tutti i partiti, da AN fino a Rifondazione. Perché l'unica preoccupazione era e rimane quella di tutelare gli insegnanti come portatori di voti. Il risultato qual è? Che di tutti gli sforzi di introdurre un po' di meritocrazia è rimasto un ridicolo sistema di autogiudizio volontario e provvisorio, per cui solo i dirigenti che lo desiderano possono compilare una scheda con cui darsi da soli dei voti. Oltre al fatto, tanto per fare un altro esempio, che le statistiche Ocse-Pisa valutano la preparazione dei ragazzi siciliani ad un livello quattro volte più basso dell'Azerbaigian. I loro professori evidentemente non se ne sono accorti, perché proprio in Sicilia i bocciati alla maturità 2006 sono stati solo l'1,3%. I più somari e più promossi, questo il risultato delle politiche scolastiche degli ultimi anni". Riflettendo sul successo dei libri ispirati dalla Casta, Gianfranco Marrone ha scritto sulla Stampa che in Italia si è passati dall'opinione pubblica all'emozione pubblica. Non vede in giro una potente rinascita dell'antico vizio della lagna italica? "è vero, sono anni di grandi lamenti collettivi. Ma non è stato sempre così, nemmeno in periodi in cui il paese stava peggio. Dinanzi alle macerie lasciate dal fascismo De Gasperi non si limitò ad accusare Mussolini. Si rimboccò le maniche e si diede da fare. Quella classe dirigente fu straordinaria. Pur essendo attraversata da conflitti politici devastanti, riuscì a mettersi d'accordo perché voleva mettersi d'accordo. Aveva l'autorevolezza necessaria e sapeva farsi rispettare. è ciò di cui oggi sentiamo maggiormente la mancanza. Dell'autorevolezza indispensabile per cambiare il paese, di una politica che sia in grado di farsi rispettare". commenti (0) scrivi.

Torna all'inizio


Questa edizione è dedicata a Israele e ai suoi autori (sezione: Costi dei politici)

( da "Tempo, Il" del 05-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Stampa Dopo le polemiche Questa edizione è dedicata a Israele e ai suoi autori Molte personalità sono atttese al Lingotto, anche in vista dell'arrivo del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Tra gli altri, saranno presenti l'americano Gore Vidal; lo sloveno di Trieste Boris Pahor; le americane Susan Vreeland e Geraldine Books; lo spagnolo Ignacio Paco Taibo II, che dialogherà con Fausto Bertinotti (la cui presenza in Fiera è stata contestata alla manifestazione del primo maggio); i francesi Philippe Forest, Gilles Leroy e Andrè Michaux; il tedesco Arno Geiger; Magdi Allam, Enzo Bianchi, Claudio Magris, Giorgio Faletti e Dario Fo; Gian Antonio Stella con Marco Rizzo. Si presenteranno invece in duplice veste di artisti e scrittori Max Pezzali, Giovanni Allevi ed Elisa. Tra i 75 nuovi editori della Fiera (l'anno scorso furono 30) ci sono Baldini Castoldi Dalai, Marco Tropea Editore, Editoriale Domus, Comunita Ebraica Torino, Archivio Storico Olivetti. Torna, ingrandita l'area dedicata ai giovani da o 1 18 anni: tra gli appuntamenti, quello dedicato ai 60 anni della Costituzione.

Torna all'inizio


Fisco 2008, chi perde e chi guadagna (sezione: Costi dei politici)

( da "Affari e Finanza (La Repubblica)" del 05-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Affari & Finanza > RAPPORTO/MODELLO UNICO Affari & Finanza > RAPPORTO/TRASPORTI E LOGISTICA Affari & Finanza > RAPPORTO/TELECOMUNICAZIONI Fisco 2008, chi perde e chi guadagna ADRIANO BONAFEDE Ricomincia la maratona di primaveraestate per la dichiarazione dei redditi, che anche quest'anno si annuncia particolarmente laboriosa per imprese e dipendenti per via delle tante novità introdotte. Sia per il Modello Unico che per il '730', maggio, giugno e luglio sono i tre mesi chiave per scadenze, rimborsi, versamenti ed eventuali dilazioni. Il '730'. Questo modulo, destinato a dipendenti e pensionati, una scadenza è già alle nostre spalle. Infatti, chi voleva ottenere l'assistenza del proprio datore di lavoro (o dall'ente pensionistico per chi è già in quiescenza, o ancora dall'ente che ha erogato i 'gettoni di presenza' per i redditi assimilati al lavoro dipendente) per la sua compilazione, avrebbe dovuto consegnare tutti i documenti al sostituto d'imposta entro lo scorso 30 aprile. Naturalmente i datori di lavoro non erano obbligati a dare assistenza ai propri dipendenti, quindi non tutti i lavoratori hanno avuto questa possibilità. A tutti i lavoratori che si sono avvalsi della scadenza del 30 aprile, il sostituto d'imposta dovrà consegnare la copia del 730 elaborata entro il 3 giugno prossimo. D'ora in avanti, però, la scadenza per tutti i pensionati, i lavoratori dipendenti e assimilati diventa il 3 giugno 2008. Entro quella data questi soggetti dovranno presentare il modello 730 a uno dei Caf (Centri di assistenza fiscale) o a uno degli intermediari fiscali abilitati (dottori commercialisti e altri). Questi ultimi dovranno restituire copia del 730 elaborato entro il prossimo 16 giugno. Mentre entro il 25 giugno l'intermediario abilitato dovrà consegnare tutti i 730 all'Agenzia delle Entrate. Il pagamento dell'imposta eventualmente dovuta avverrà o in un'unica soluzione con la busta paga di luglio (agosto o settembre per i pensionati) o con una dilazione fino alla fine dell'anno. In quest'ultimo caso, però, si dovrà pagare un interesse dello 0,5 per cento mensile. C'è però da dire che nella maggior parte dei casi per chi presenta il 730 o non c'è niente da pagare o c'è un rimborso (in relazione a spese deducibili o a detrazioni d'imposta come nel caso del mutuo) che sarà erogato nella busta paga di luglio (sempre agosto o settembre per i pensionati). Tra le novità più importanti per chi presenta il 730 c'è la nuova curvatura Irpef disegnata con la Finanziaria per il 2007 (approvata nel dicembre del 2006) e che consiste in una riformulazione di aliquote e scaglioni. Tali novità sono già state recepite in busta paga ma vengono in qualche modo 'consacrate' al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi. C'è poi il capitolo dei 'sommovimenti che hanno trasformato molte deduzioni dal reddito in detrazioni d'imposta al 19 per cento. Ad esempio, la 'no tax area' oggi a 8.000 euro è stata modificata appunto in detrazione. Anche la posta dei 'familiari a carico' ha subito la stessa sorte. Tutte queste metamorfosi non hanno portato però a mutamenti sensibili: "Si tratta di ritocchi che creano molte difficoltà dice Claudio Siciliotti, presidente del Consiglio nazionale dell'ordine dei dottori commercialisti ma smuovono poche cose nella sostanza per i contribuenti". Qualche modifica che per qualcuno potrebbe non essere di poco conto: il divorziato che versa al coniuge un assegno deve indicare anche il codice fiscale dell'ex partner: in questo modo sarà molto difficile occultare questi redditi al fisco. Infine si conferma la detrazione d'imposta introdotta lo scorso anno del 19 per cento per le spese dell'asilo (fino a un massimo di 639 euro per ogni figlio). Mentre viene introdotta una nuova voce: una detrazione del 19 per cento per la palestra o gli sport dei figli dai 5 ai 18 anni, ma fino a 210 euro. Il che significa una detrazione effettiva di circa 41 euro, non tanto per la verità. Il Modello Unico. La scadenza per la presentazione di questo modello, destinato soprattutto alle imprese (ma anche ai dipendenti con altri redditi diversi da quelli immobiliari e occasionali), è in questo caso il 31 luglio 2008. Il versamento del saldo 2007 e dell'acconto 2008 è il 16 giugno, con la possibilità però di spostarli di un mese pagando una maggiorazione dello 0,4 per cento. È confermata però anche in questi casi la possibilità di rateizzare il dovuto (non solo l'Irpef ma anche l'Ire) in 6 o 7 rate (a seconda che si cominci a giugno o a luglio) fino al 16 dicembre 2008, anche qui con il pagamento di un interesse seppur minimo. Tutti questi termini valgono anche per l'Irap. Anche nel caso del Modello Unico ci sono molte novità. Ma in molti casi si tratta soltanto di piccoli spostamenti. Però aumentano le complicazioni. "Basta guardare come sono cresciute le istruzioni dice Siciliotti il che comporta un aumento delle difficoltà della dichiarazione. I contribuenti cercano sempre di vedere se le novità sono positive o negative per loro. Ma la verità è che si è arrivati a uno stato permanente di cambiamento che diventa in sé un elemento negativo". Nel comparto 'reddito d'impresa' ci sono alcuni cambiamenti nei quadri RS (per le aziende in contabilità ordinaria) e RG (per quelle in contabilità semplificata). C'è un apposito prospetto nel quadro RS relativo alla disciplina delle società di comodo (quelle che si presumono costituite al solo scopo di gestire i beni patrimoniali conferiti). Qui le novità seguono una linea di favore per i contribuenti: tra le cause di esclusione, ce ne sono ora 11 invece delle 6 già previste, più altre 6 venute fuori dal regolamento. Un'altra novità (positiva) per le imprese è la possibilità di affrancare con l'imposta sostitutiva i costi che sono stati dedotti extracontabilmente (ad esempio ammortamenti sui beni materiali o svalutazioni sui crediti) nelle precedenti dichiarazioni collocandoli nel quadro RQ. Sempre nel Quadro RQ, c'è la possibilità di ottenere il riconoscimento fiscale de maggiori valori contabili iscritti in seguito a operazioni straordinarie di conferimento d'azienda, scissione e fusione societaria. Il vantaggio dell'affrancamento è possono essere dedotti i maggiori valori rispetto a quelli già deducibili.

Torna all'inizio


Imprese: bando da 200 milioni per l'efficienza energetica (sezione: Costi dei politici)

( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)" del 05-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il Sole-24 Ore del lunedì sezione: GAZZETTE data: 2008-05-05 - pag: 34 autore: GAZZETTE ITALIANE FINO AL 29 APRILE ACURADI Giovanni Parente Imprese: bando da 200 milioni per l'efficienza energetica Duecento milioni di euro per il finanziamento di programmi di efficienza energetica. I fondi saranno destinati a progetti rivolti allo sviluppo di nuove tipologie di prodotti e/o servizi con elevato contenuto di innovazione tecnologica, appartenenti ad aree tecnologiche definite ad alto potenziale innovativo (solare fotovoltaico, solare termodinamico, bioenergia e produzione di energia da rifiuti, generazione distribuita, celle a combustibile e idrogeno) o a alto potenziale applicativo (eolico, materiali ad alta efficienza per l'ediliziae architettura bioclimatica, macchine e motori elettrici, tecnologie avanzate per illuminazione, elettrodomestici ad alta efficienza energetica, tecnologie per l'efficientamento energetico dei processi industriali). A renderli disponibili il Dm Sviluppo economico 5 marzo 2008 ("Condizioni, criterie modalità per la concessione di agevolazioni a favore di progetti di innovazione industriale per l'Efficienza Energetica"), pubblicato sul supplemento ordinario n. 104 della "Gazzetta Ufficiale" n. 98 dello scorso 26 aprile. I programmi devono prevedere attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale che si concludono con la realizzazione di un prototipo del prodottoo servizio innovativo con significative ricadute potenziali in termini tecnologici, economici e di competitività. Deve trattarsi di programmi proposti congiuntamente da partenariati qualificati (imprese e organismi di ricerca) con una partecipazione significativa di piccole e medie imprese. L'importo complessivo dei costi agevolabili previsti da ciascun programma non può essere inferiore a 10 milioni di euro. Il termine per la presentazione della domanda scade il 30 giugno 2008. La valutazione verrà effettuata dall'Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l'innovazione. Nel giudizio verranno tenuti in considerazione: validitàe coerenza rispetto alle finalità dell'intervento; innovazione nella conoscenza e nello sviluppo tecnologico; adeguatezza del piano di lavoro, piano di managemente organizzazione del progetto; completezza e adeguatezza del partenariato; validità del piano di sviluppo industriale e valorizzazione della proprietà e utilizzo dei risultati; ricadute potenziali in termini tecnologici, economici e di competitività. Successivamente all'approvazione della graduatoria il Ministero adotta, per ciascun programma agevolabile, il decreto di concessione dei finanziamenti. Il provvedimento stabilisce, tra l'altro, gli impegni dei soggetti beneficiari in ordine agli obiettivi, tempi, modalità e specifiche tecniche di realizzazione del programma, il piano delle erogazioni e dei corrispondenti stati di avanzamento del programma, la documentazione necessaria a provare lo stato di avanzamento, le condizioni che possono determinare la revoca. Le agevolazioni sono erogate per stati di avanzamento del programma complessivo, in numero non superiore a cinque moduli: l'ultima delle quali non inferiore al 20% dei benefici concessi. La prima può essere disposta a titolo di anticipazione previa presentazione di fideiussione bancaria o polizza assicurativa, nel limite massimo del 25% del totale. Assicurazioni Regolamento Isvap, 4 aprile 2008, n. 22 - Emanate le disposizioni per la redazione del bilancio di esercizio e della relazione semestrale delle imprese di assicurazione e di riassicurazione. Per la gestione vita sono state chiarite le modalità di contabilizzazione delle commissioni di gestione e di mantenimento, specificando che devono essere imputate agli altri proventi e oneri tecnici. è stato, inoltre, specificato che le cedole maturate sulle polizze vita devono essere imputate agli oneri relativi ai sinistri. Ai fini, invece, della determinazione del valore di mercato dei terreni e fabbricati, non si deve tener conto di fattori che sono specifici dell'impresae economicamente non rilevanti per il mercato. La stima non può ad esempio considerare i minori costi dell'impresa,le sinergie o altri fattori che non siano rilevanti per gli altri operatori economici. Gazzetta n. 100 del 29 aprile 2008, Supplemento ordinario n. 106 Energia Comunicato Sviluppo economico - A seguito dell'avvenuto utilizzo dell'80%degli stanziamenti disponibili, sono sospese le agevolazioni per la trasformazione di autoveicoli mediante installazione di impianti alimentati a metano o a gas di petrolio (Gpl) previste dall'articolo 1, comma 2, terzo periodo, del decreto legge 25 settembre 1997, n. 324, convertito con modificazioni, dalla legge 25 novembre 1997, n. 403, e successive modifichee integrazioni. Le prenotazioni sul sistema informatico del Consorzio Ecogas verranno automaticamente sospese al raggiungimento dell'utilizzo del 100%dello stanziamento disponibilee verranno inserite nella lista d'attesa che rimarrà attiva fino al 30 giugno 2008. Gazzetta n. 100 del 29 aprile 2008 Enti Dpcm 21 febbraio 2008 - Approvato lo statuto dell'ente di assistenza per il personale dell'amministrazione penitenziaria.L'istituto assicura gli interventi di protezione sociale nei confronti del personale dell'amministrazione penitenziaria, a completamentoe integrazione dell'opera che già prestano altri enti e istituzioni assistenziali con interventi diretti o indiretti. Il consiglio di amministrazione è composto dal capo del dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, o un suo delegato, che lo presiede; da sette componenti effettivi e sette supplenti designati dal capo del dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, scelti tra tutto il personale in servizio, assicurando la presenza di appartenenti ai profili professionali del comparto Ministeri e al Corpo di polizia penitenziaria in numero rispettivamente non inferiorea uno e due; da un dirigente del ministero dell'Economiadipartimento della Ragioneria dello Stato. I membri sono nominati con decreto del ministro della Giustizia, restano in carica per un periodo di quattro annie possono essere confermati una sola volta per il quadriennio successivo in misura non superiore alla metà dei componenti. Allo scadere del quadriennio cessano dalle loro funzioni anchei componenti nominati nel corso del periodo. Gli organi periferici dell'ente sono il gestore e il comitato di indirizzo locale. Per la partecipazione alle sedute, al presidente e ai componenti degli organi statutari centralie periferici, sono corrisposti gettoni di presenza, il cui ammontareè stabilito con decreto emanato dal ministro della giustizia, di concerto con il ministro dell'Economia. Gazzetta n. 99 del 28 aprile 2008 Mobilità Dm Sviluppo economico, 19 marzo 2008 - Pubbblicato un bando da 180 milioni di euro per il finanziamento di programmi di ricerca e sviluppo mirati alla realizzazione di un prototipo di prodotto o servizio innovativo con significative ricadute potenziali in termini tecnologici, economici e di competitività. I programmi devono affrontare tematiche quali la mobilità urbana sostenibile, l'intermodalità e le reti logistiche per la decongestione dei trasporti di superficie, i sistemi di produzione innovativi. Gazzetta n. 98 del 26 aprile 2008, Supplemento ordinario n. 104 Onlus Dm Economia 3 aprile 2008 - Semplificate le modalità di tenuta dell'elenco clientie fornitori per le associazioni di promozione sociale, associazioni di volontariato e Onlus,iscritte all'anagrafe unica. Tali soggetti possono non includere nell'elenco fornitori, limitatamente all'anno d'imposta 2007, i dati relativi agli acquisti di beni e servizi, utilizzati promiscuamente nell'esercizio delle attività commerciali e delle altre attività svolte, per i quali non è stato esercitato il diritto alla detrazione ai sensi degli articoli 19 e seguenti del Dpr 26 ottobre 1972, n. 633. La trasmissione degli elenchi clienti e fornitori va effettuata entro il 30 giugno 2008. Gazzetta n. 99 del 28 aprile 2008 Pa Circolare ministero Economia, 16 aprile 2008, n. 14 - Nella relazione unificata sull'economia e la finanza pubblica 2008, a legislazione vigente si è stimato un indebitamento netto pari al 2,4% del Pil per il 2008, livello superiore a quello dello scorso settembre (2,2%) e a quello registrato nel 2007 (1,9%). Per questo viene richiesta una conferma dell'impostazione dell'azione di contenimento della spesa e di perseguimento degli obiettivi di gettito, tenuto anche conto che talune ulteriori poste di spesa, non incluse per definizione nei tendenziali a legislazione vigente, potrebbero essere autorizzate nel corso dell'anno.Si sottolinea la necessità che ciascuna amministrazione adotti un comportamento costruttivo, ponendo in essere la più confacente attività di "spending review", evitando proposte di aumenti di spesa non compensate e non vagliate con oculatezza. Gazzetta n. 99 del 28 aprile 2008 Rifiuti Dm Ambiente, 8 aprile 2008 - Disciplinata l'ubicazione e la sistemazione dei centri di raccolta dei rifiuti urbani. I centri comunali o intercomunali sono costituiti da aree presidiate e allestite ove si svolge attività di raccolta, mediante raggruppamento per frazioni omogenee per il trasporto agli impianti di recupero, trattamento e, per le frazioni non recuperabili, di smaltimento, dei rifiuti urbani e assimilati, conferiti in maniera differenziata dalle utenze domestiche e non domestiche, ma anche dagli altri soggetti tenuti al ritiro di specifiche tipologie di rifiuti dalle utenze domestiche. La realizzazione dei centriè approvata dal Comune. Gazzetta n. 99 del 28 aprile 2008 Trasporti Dl 23 aprile 2008, n. 80 - Disposto a favore di Alitalia un prestito pari a 300 milioni di euro da rimborsare entro il 31 dicembre 2008 con un tasso di interesse equivalente ai saggi di riferimento adottati dalla Commissione Ue. Gazzetta n. 97 del 24 aprile 2008.

Torna all'inizio


Gli "imperdibili"? (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 05-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Una caccia personale Centinaia di incontri, dibattiti, tavole rotonde, spettacoli. Milleseicento autori e relatori. Il programma della Fiera è una caccia al tesoro in cui ognuno potrà trovare la sua pepita. Da non mancare le conversazioni sul motivo conduttore dell'edizione 2008, la Bellezza. Qui il parterre annovera star della filosofia come Remo Bodei, Sergio Givone, Giovanni Reale, antichisti come Luciano Canfora e Paul Zanker, scrittori come Raffaele La Capria, Valerio M. Manfredi, Domenico Starnone, Alberto Manguel, etologi come Danilo Mainardi. Tra gli ospiti stranieri, l'americano Gore Vidal, lo spagnolo Javier Marías, il finlandese Paasilinna, il francese Forest, due bestselleristi come l'americano Clive Cussler e il barcellonese Ildefonso Falcones, l'australiana d'America Geraldine Brooks. Su tutti il grande vecchio Boris Pahor, sloveno di Trieste: dopo quarant'anni il suo "Necropoli" è finalmente riconosciuto come un capolavoro. Da ascoltare in blocco i venti scrittori d'Israele, guidati dal decano Aharon Appelfeld, Abraham Yehoshua e Meir Shalev. Il grande registra francese Claude Lanzmann porterà l'edizione dvd del suo colossale docu-film sulla Shoah. Da non perdere Dario Fo impegnato sull'ambiente, o star del giornalismo come Eugenio Scalfari, Gian Antonio Stella & Marco Rizzo, Giovanni Floris, Mario Calabresi, uno degli autori più prenotati dalle scuole. Nell'Arena Piemonte da non mancare anche i sorprendenti autori (e i musicisti) di Lingua Madre. Molte presenze femminili, dal continente indiano alla Turchia e all'Africa, custodi della memoria e dell'umano. Prevedibilmente affollati i dibattiti sui grandi temi della società civile: Giustizia, Casta, Mafia, terrorismo, il caso Moro, i fantasmi del Sessantotto. Senza dimenticare i centenari: Pavese, Vittorini, Guareschi. Spettacolo e musica. Gli attori dell'Ambra Jovinelli di Roma leggeranno l'emozionante reportage di Ezio Mauro sulla tragedia della ThyssenKrupp. Massimiliano Finazzer Flory dedica un collage teatral-musicale a Borges, Michele di Mauro porta un reading-spettacolo sullo "scandalo della Bellezza", Ascanio Celestini il suo "Parole sante". Il pianista Giovanni Allevi, Elisa e Max Pezzali arrivano al Lingotto come autori di libri, anche. Giovedì 8 si apre con l'orchestra di Nazareth e RadioDer-wish. Sabato concerto della cantautrice israeliana Nurit Hirsh, domenica il complesso kletzmer Trio Jerusalem. Lunedì in chiusura una serata dedicata al poeta cileno César Vallejo, con la voce calda e potente della peruviana Tania Libertad, icona della musica latino-americana.

Torna all'inizio


Zatterin meno leader del solito (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (OgniSport)" del 05-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

TOMMEI 5,5- Non commette errori gravi, ma non riesce a dare sicurezza. Sui due gol non ha comunque grandi responsabilità.BAGGIO 5,5- Girometta e Caciagli lo costringono spesso ad allargarsi e ad uscire dalla sua zona di competenza. Poco preciso anche nei disimpegni.ZATTERIN 5,5- Il capitano non risulta quel leader della difesa che necessiterebbe una partita "vera".STANCANELLI 6- Nella difesa a tre, è l'esterno di sinistra. Svolge il suo lavoro in modo onesto: a conti fatti i maggiori pericoli per squadra ospite non provengono dalla sua fascia di competenza.LA CANNA 6,5- È molto attivo quando spinge, meno prezioso quando è chiamato a tamponare. Le sue sgroppate sulla fascia destra sono contenute a fatica dalla retroguardia dei conciari. Suo il preciso cross che consente a Lorenzini di siglare il momentaneo 1-1.STAITI 6,5- È l'unico ammonito della partita. Abile in fase di filtro, risulta nella ripresa, uno dei terminali più pericolosi dell'intera squadra. Sfiora due volte il gol.PIRRI 6- Chiamato a far diga, aiuta spesso e volentieri la sua difesa. Nel primo tempo non si assume grandi responsabilità in fase offensiva. Più reattivo nella prima parte della ripresa.DECCIA 5,5- Avanti e indietro sulla fascia sinistra. Macina chilometri su chilometri, ma non sempre è abile nel mettere la museruola all'attivo Agnorelli.BERRETTONI 6- Nella prima frazione gioca da trequartista e crea qualche grattacapo alla retroguardia avversaria. Nella ripresa avanza il suo raggio d'azione ed i suoi colpi vengono tamponati con più efficacia dalla difesa toscana. Cala alla distanza.LORENZINI 6,5- In occasione del gol, si fa trovare al posto giusto al momento giusto. E sempre nel vivo dell'azione.RONDON 6- Sufficienza stiracchiata per l'attaccante, che svolge un lavoro oscuro, in costante appoggio ai compagni.NICHELE e MINARDI sv- Entrano negli ultimissimi giri di lancetta. Per loro solo il gettone di presenza.(fa. gio.).

Torna all'inizio