HOME   PRIVILEGIA NE IRROGANTO   di  Mauro Novelli          www.mauronovelli.it


DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

Torna all’indice mensile 2008

ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER 

TUTTI I DOSSIER


tARTICOLI DEL 5-4-2008       #TOP


IN EVIDENZA

 

— MELEGNANO — Raffica di balzelli con l’approvazione del bilancio 2008. Autobus, parcheggi e Irpef. Diventa tutto più salato di ALESSANDRA ZANARDI (da ilgiorno.quotidiano.net 5-4-2008)

TRASPORTI, parcheggi e addizionale comunale, tutto diventa più salato. Con l’approvazione definitiva del bilancio 2008, una raffica di aumenti si abbatte sui melegnanesi, che da oggi saranno costretti a mettere mano al portafoglio anche per i servizi di uso quotidiano. Diversi sono, infatti, i settori toccati dai balzelli, a cominciare da viabilità e trasporti. Passa da 0,70 a un euro il costo del biglietto dell’autobus di tratta urbana, che garantisce il collegamento tra le frazioni di Melegnano e l’ospedale Predabissi. Gestito da Laura viaggi, il servizio è usato soprattutto dai pensionati. «Aumenta il biglietto, ma il costo dell’abbonamento rimane invariato», si difende l’assessore ai trasporti Luigi Tessarin. «I disabili, poi, sono esonerati dal pagamento». Il gioco al rialzo interessa anche il parcheggio: con i nuovi provvedimenti di Giunta, il prezzo della sosta nelle zone a striscia blu sale a un euro all’ora, contro gli 80 centesimi di pochi giorni fa. «Anche in questo caso, i portatori di handicap non pagano - afferma Marco Lanzani, assessore al bilancio -. È la prima volta che in città le categorie deboli vengono tutelate da un punto di vista economico». Un’agevolazione importante, ma che da sola non basta a placare gli animi. I residenti storcono il naso di fronte a inasprimenti che interessano anche i diritti di segreteria e l’addizionale Irpef, passata dallo 0,3 allo 0,5 per cento.

«TUTTE MANOVRE che non sono state concordate con le parti sociali e che vanno a gravare sui redditi medio-bassi, compresi quelli di anziani e precari», commentano i sindacati di zona. Sulla stessa lunghezza d’onda i gruppi consigliari di opposizione. Secondo il Partito democratico, l’approvazione del bilancio 2008 contraddice gli slogan della campagna elettorale del sindaco Vito Bellomo, tra i quali spiccava il «no all’aumento delle tasse». Per Melegnano città aperta il documento economico del centro-destra non solo «mette le mani in tasca ai cittadini, ma non persegue l’importante obiettivo della lotta all’evasione, lasciando trapelare mancanza di strategia e pressapochismo amministrativo». «Fino all’anno scorso, i partiti oggi schierati contro gli aumenti facevano parte della maggioranza politica che ha lasciato nelle casse del Comune uno scoperto di 500mila euro - ribatte Marco Lanzani -. La programmazione poco accorta di chi ci ha preceduto ha reso indispensabili i balzelli». Dello stesso parere il sindaco: «Alla base dei ritocchi ci sono inflazione e mancati trasferimenti statali. Abbiamo dovuto agire sulla leva fiscale per non essere costretti a ridimensionare lo standard dei servizi». «Per quanto riguarda l’Irpef - conclude Vito Bellomo -, i redditi fino a 15mila euro all’anno non sono toccati dal provvedimento perché possono beneficiare delle detrazioni previste dalla Regione».


Report "Costi dei politici"

<Prime leggi di sacrifici>: Berlusconi scuote Napoli ( da "Cittadino, Il" del 05-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: da sindaco di Roma, "ha promesso una riduzione dei costi della politica e che lascia una città dove è aumentata la criminalità e le baraccopoli". Il centrodestra invece, conclude Berlusconi, intende ridurre i costi della politica e "abolire le province, con un risparmio di 10 miliardi". (AdnKronos).

Candidati a confronto ( da "Messaggero Veneto, Il" del 05-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Tema di fondo del dibattito sarà uno specifico punto del programma della coalizione che sostiene Riccardo Illy: semplificazione e qualità delle istituzioni. Punto che lo stesso Illy aveva "tradotto" indicandone gli obiettivi, ovvero meno leggi e meno burocrazia, riduzione dei costi della politica, sottrazione degli enti pubblici al controllo della politica.

Dimezzati gli emendamenti Cdl No ai 15 della Lega. Polledri: privilegi politici duri a morire ( da "Libertà" del 05-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: che contiene il pagamento dei gettoni di presenza dei consiglieri e dell'indennità del presidente dell'aula, ossia emolumenti per la cui corresponsione esistono obblighi di legge. Oltretutto, dovendo i versamenti effettuarsi dall'inizio dell'anno, già da un mese esiste un atto dirigenziale di impegno di spesa parametrato su quanto pagato lo scorso anno (

Di Pietro: <Abolire le Province? No, bisogna anzi ( da "Resto del Carlino, Il (Ascoli)" del 05-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Sui costi della politica, si è detto orgoglioso "di aver fatto risparmiare in finanziaria un miliardo di euro con una serie di provvedimenti, come l'abolizione delle Circoscrizioni nei Comuni sotto i 100mila abitanti e delle Comunità Montane che erano di mare più che di montagna e la diminuzione dei fondi ai partiti,

La Motta: <Ridurre i parlamentari> ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 05-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: COSTI DELLA POLITICA La Motta: "Ridurre i parlamentari" II Carmen Motta, parlamentare uscente e candidata alla Camera per il Partito Democratico interviene sui costi della politica. "E' necessario riformare le Camere, riducendo il numero dei parlamentari: questa operazione ridurrà i costi della politica di 135 milioni di euro annui e darà al Paese una democrazia in grado di decidere

Spoltore, <nel 2008 riduzione dei costi della politica> ( da "PrimaDaNoi.it" del 05-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: si è posta come uno tra principali obiettivi la riduzione dei "costi della politica": "verranno adottati dei piani triennali per la razionalizzazione dell'utilizzo delle dotazioni strumentali, delle autovetture di servizio e per il contenimento dei costi di gestione", ha spiegato l'assessore al Bilancio Quirino Di Girolamo.

"Nessuno scandalo sulle consulenze" ( da "Corriere Adriatico" del 05-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: e poi nella manutenzione della città pubblica, strade, marciapiedi e giardini. Rimane l'ombra della crescita della spesa corrente di 2 milioni di euro, passando da 30 a 40 milioni. "Aumento legato all'adeguamento dei costi di alcuni servizi come la tassa sui rifiuti e la riduzione dell'entrata Ici che riduce il gettito di 600 mila euro".

La Casta Al peggio non c'è ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 05-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: è mai fineSto leggendo "La Casta - Così i politici sono diventati intoccabili" di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella. Non è una lettura. O almeno, non è solo una lettura. È un'esperienza. Pensavo di aver avuto abbastanza avendo letto altri saggi sulla politica italiana, avendo letto una miriade di articoli sulla stampa nazionale.

Milano Nel 2007 il presidente ( da "Gazzettino, Il" del 05-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: anno Bazoli ha percepito, nel dettaglio, 150mila euro a titolo di emolumenti per la carica di consigliere di sorveglianza, 1,2 mln per la presidenza del cds, 14mila euro di gettoni di presenza e 10 mln a titolo di indennità speciale di fine mandato quale presidente del consiglio di amministrazione della ex Banca Intesa.


Articoli

<Prime leggi di sacrifici>: Berlusconi scuote Napoli (sezione: Costi dei politici)

( da "Cittadino, Il" del 05-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

"Prime leggi di sacrifici": Berlusconi scuote Napoli Roma "Allacciatevi i salvagenti e festeggiate con noi questa festa di libertà, preliminare al risultato vittorioso del 14 aprile". Silvio Berlusconi saluta così i sostenitori che lo aspettavano ieri a Napoli in Piazza del Plebiscito, sotto una pioggia battente. Il leader del Pdl parte in quarta e annuncia che nel primo Cdm "del nostro governo ci saranno provvedimenti duri e impopolari. Per questo il 13 e 14 aprile è necessario per il Pdl un consenso largo che garantisca buoni numeri sia alla Camera che al Senato". Il Cavaliere ribadisce che "ogni voto dato ai partiti minori è un voto perso, con cui si fa involontariamente un favore a Veltroni e al Partito democratico". Oltre all'abolizione dell'Ici sulla prima casa, Berlusconi ripete che la priorità del nuovo governo "è ripulire le strade di Napoli e della Campania dalla vergogna dei rifiuti". Quindi annuncia che, in caso di vittoria, il primo Consiglio dei ministri si svolgerà proprio a Napoli e il presidente del Consiglio "resterà al lavoro in questa città fino a quando il problema dei rifiuti non sarà risolto". "Ci accusano di non parlare di mafia e camorra. Devono vergognarsi - attacca - la metà dei consiglieri della Regione Campania sono indagati e purtroppo la Campania ha il più alto numero di consigli comunali che sono stati sciolti per infiltrazioni camorristiche", ma "restano attaccati al loro potere". Il leader del Pdl punta poi il dito contro il governo anche per come è stata gestita la questione della mozzarella di bufala: "Le indagini sono state condotte e divulgate in maniera che non posso definire altro che folle" perché "è stata buttata la colpa su tutta la produzione" mentre le aziende coinvolte sono risultate due o tre.Quanto al voto, "al Senato non ci sarà nessun pareggio. Vinceremo alla Camera e al Senato se non ci saranno brogli - afferma Berlusconi -. Abbiamo messo in campo un esercito di centoventimila volontari a difesa del voto degli italiani e ogni seggio sarà presidiato". Il leader del Pdl è fiducioso sull'esito delle elezioni. Il nuovo governo dovrà subito fare "tante, troppe cose" ma "avremo contro molto, se non tutto il sistema istituzionale" sottolinea il Cavaliere. Berlusconi attacca il Partito democratico. Chi lo vota, dice, "vuole farsi colonizzare dai francesi". "Votare Pd" spiega l'ex premier, vuol dire ritrovarsi con "Di Pietro ministro della Giustizia, continuare con il sistema delle intercettazioni che viola la privacy; che non si abbatteranno i costi della politica perché vediamo come di Pietro e Veltroni si sono comportati per loro stessi; non costruiranno certamente il ponte sullo Stretto di Messina e poi i francesi colonizzeranno l'Italia" sottolinea. Il leader del Pdl ne ha anche per il candidato premier del Pd che, da sindaco di Roma, "ha promesso una riduzione dei costi della politica e che lascia una città dove è aumentata la criminalità e le baraccopoli". Il centrodestra invece, conclude Berlusconi, intende ridurre i costi della politica e "abolire le province, con un risparmio di 10 miliardi". (AdnKronos).

Torna all'inizio


Candidati a confronto (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 05-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Gorizia Candidati a confronto GRADISCA GRADISCA. Un incontro-confronto con i candidati al consiglio regionale per offrire al cittadino chiarezza sul programma elettorale. A organizzarlo è il circolo del Partito democratico di Gradisca d'Isonzo che, per lunedì (inizio alle 18, all'hotel Franz di viale Trieste), ha invitato nella città della Fortezza sia i candidati del Pd al consiglio regionale sia Alessandro Maran, candidato alla Camera dei deputati, e Roberta Demartin, candidata al Senato della repubblica. Un incontro che consentirà ai cittadini di Gradisca di dialogare direttamente con Silvia Altran, Mirio Bolzan, Majda Bratina, Giorgio Brandolin, Maria Cristina Carloni e Franco Brussa su tematiche a loro discrezione. Tema di fondo del dibattito sarà uno specifico punto del programma della coalizione che sostiene Riccardo Illy: semplificazione e qualità delle istituzioni. Punto che lo stesso Illy aveva "tradotto" indicandone gli obiettivi, ovvero meno leggi e meno burocrazia, riduzione dei costi della politica, sottrazione degli enti pubblici al controllo della politica. "Riteniamo che una decisa azione politica e programmatica su questi specifici problemi - si legge nella nota del circolo gradiscano del Pd - sia vista con grande favore dai cittadini, non solo per le ovvie implicazioni di carattere etico, ma anche e soprattutto per i notevoli risparmi che andrebbero ad alleggerire le loro finanze familiari. Ci auguriamo pertanto che i gradiscani vogliano partecipare all'iniziativa e con la loro partecipazione prendere diretto contatto con i candidati, allo scopo di compiere le loro scelte di voto in maniera ragionata e convinta". Oggi, invece, sarà a Gradisca il vice-segretario nazionale del Pd, Dario Franceschini, che in enoteca (13.30) incontrerà i candidati del gruppo. (ma.ce.).

Torna all'inizio


Dimezzati gli emendamenti Cdl No ai 15 della Lega. Polledri: privilegi politici duri a morire (sezione: Costi dei politici)

( da "Libertà" del 05-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

10 PIACENZA sabato 5 aprile 2008 bilancio Gli uffici bocciano, perché irregolari, 20 delle 44 proposte dell'opposizione. Ne restano 25 Dimezzati gli emendamenti Cdl No ai 15 della Lega. Polledri: privilegi politici duri a morire L'esito dell'esame di ammissibilità è stato comunicato ieri da Carini alla conferenza dei capigruppo. Da quanto si è appreso, il no agli emendamenti di Polledri è stato motivato principalmente dal fatto che per la copertura finanziaria delle sue proposte il senatore leghista abbia attinto, "svuotandolo", al capitolo 60 del bilancio, che contiene il pagamento dei gettoni di presenza dei consiglieri e dell'indennità del presidente dell'aula, ossia emolumenti per la cui corresponsione esistono obblighi di legge. Oltretutto, dovendo i versamenti effettuarsi dall'inizio dell'anno, già da un mese esiste un atto dirigenziale di impegno di spesa parametrato su quanto pagato lo scorso anno (importo destinato a essere rimpolpato dal momento che il 2008 avrà verosimilmente più sedute - e gettoni da pagare - del 2007, anno di elezioni comunali, dunque con una lunga pausa dell'attività amministrativa), atto che non si può rimettere in discussione. Da osservare inoltre che la sommando la portata economica degli emendamenti in questione si supera lo stanziamento del capitolo 60 (235mila euro). Queste le ragioni con cui gli uffici hanno spiegato la bocciatura degli emendamenti di Polledri. Che non l'ha presa bene: "Sono i privilegi della politica, si vede che non li vogliono tagliare", ha commentato il leghista: "Poiché aumentano le tasse crediamo che i primi a dare l'esempio debbano essere gli amministratori, invece si mantengono "importantissimi" assessorati alla Modernità, alla Pace, al Futuro, che costano migliaia di euro. Il bilancio non deve passare". Tutti ammessi invece i sette emendamenti di Carlo Mazza del gruppo misto ed entrambi quelli a firma congiunta di Andrea Paparo (An-Pdl) e Massimo Trespidi (FI-Pdl). Non hanno superato l'esame due emendamenti su sette firmati da An (uno sui controlli alle emessioni di inceneritore, Cementirossi e centrale Edipower, l'altro sul centro polifunzionale a Ivaccari), uno dei tre presentati da Paparo (chiedeva di dirottare sulla riconversione a metano degli autoveicoli privati 40mila euro destinati però esclusivamente all'attività teatrale) e due dei dieci presentati da Trespidi (l'abolizione delle Consulte non è ammissibile perché sono previste dallo statuto; l'eliminazione di tutte le risorse destinate alla comunicazione/informazione ai cittadini va contro disposizioni di legge). Trespidi esclude volontà ostruzionistiche dell'opposizione e tuttavia, ha fatto sapere ieri, "daremo battaglia su alcuni emendamenti politicamente qualificanti come sulla fondazione teatro, l'abolizione dei Quartieri, la chiusura di Torrione Fodesta o l'ordine del giorno a sostegno delle famiglie numerose. Ci regoleremo in base al comportamento della maggioranza". Gustavo Roccella © LIBERTA' © 1996 - 2007 Libertà On Line - Tutti i diritti sono riservati Editoriale LIBERTA' S.p.A. - P.IVA 01447930338.

Torna all'inizio


Di Pietro: <Abolire le Province? No, bisogna anzi (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Ascoli)" del 05-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

FERMO PRIMO PIANO pag. 19 Di Pietro: "Abolire le Province? No, bisogna anzi VERSO LE ELEZIONI "L'ITALIA dei valori non è il Pd, si è alleato con il Pd, ha sottoscritto lo stesso programma, ha lo stesso candidato premier e lo stesso gruppo parlamentare". La spiegazione del senso e dell'importanza dell'accordo Pd-Idv ha costituito l'approccio al discorso che il ministro delle infrastrutture, Antonio Di Pietro, ha tenuto giovedì scorso nella sala riunioni dell'hotel Royal. Una sala gremitissima di gente proveniente un po' da tutto il territorio fermano. Il ministro ha parlato di temi di politica nazionale, toccando peraltro argomenti sensibili anche a livello locale, come quelli della provincia e delle infrastrutture. Ha affermato non solo di essere contrario all'abolizione delle province, ma anzi di ritenere che vadano potenziate nel contesto di una ridistribuzione di funzioni tra gli enti locali. Riguardo alle infrastrutture ha detto: "Berlusconi ha realizzato le infrastrutture così come ha trovato la cordata per l'Alitalia. Sulla carta una miriade di opere, ma poi siamo stati noi a progettarle, finanziarle e aprire i cantieri. Nelle Marche sono arrivati i fondi per la Quadrilatero, il porto di Ancona, la terza corsia". A proposito di terza corsia, al termine del discorso è stato contattato dal sindaco di Porto San Giorgio, Claudio Brignocchi, il quale gli ha ribadito la contrarietà del suo Comune e di quello di Fermo, senza peraltro riuscire ad avere una risposta, dato che il ministro è stato sommerso dalla folla e trascinato via poiché aveva in programma altri due incontri. Tra i temi trattati, la sicurezza e la legalità, il lavoro e la famiglia. Sui costi della politica, si è detto orgoglioso "di aver fatto risparmiare in finanziaria un miliardo di euro con una serie di provvedimenti, come l'abolizione delle Circoscrizioni nei Comuni sotto i 100mila abitanti e delle Comunità Montane che erano di mare più che di montagna e la diminuzione dei fondi ai partiti, utilizzando le risorse per l'edilizia scolastica". Silvio Image: 20080405/foto/588.jpg.

Torna all'inizio


La Motta: <Ridurre i parlamentari> (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 05-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

CRONACA 05-04-2008 PD INTERVENTO SUI COSTI DELLA POLITICA La Motta: "Ridurre i parlamentari" II Carmen Motta, parlamentare uscente e candidata alla Camera per il Partito Democratico interviene sui costi della politica. "E' necessario riformare le Camere, riducendo il numero dei parlamentari: questa operazione ridurrà i costi della politica di 135 milioni di euro annui e darà al Paese una democrazia in grado di decidere con maggiore velocità. Il Programma del Pd in questo senso è molto chiaro: mantenere una sola Camera composta da 470 deputati, 160 in meno degli attuali, che produca e approvi le leggi. Inoltre voglia- mo un Senato delle Autonomie con rappresentanti delle Regioni italiane composto da 100 soli membri, 215 in meno rispetto a quelli delle ultime legislature". "Prevediamo inoltre - prosegue Camen Motta - di adeguare le indennità dei parlamentari a quelle europee, con una sensibile diminuzione rispetto a quelle vigenti. Infine vogliamo che la pensione dei parlamentari sia calcolata sul metodo contributivo come per tutti gli altri lavoratori dipendenti, con un risparmio pari a circa 100 milioni di euro all'anno".

Torna all'inizio


Spoltore, <nel 2008 riduzione dei costi della politica> (sezione: Costi dei politici)

( da "PrimaDaNoi.it" del 05-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

SPOLTORE. È stato approvato ieri il Bilancio di previsione 2008. Le scelte più significative riguardano l'importanza e la priorità che viene riconosciuta alla spesa sociale. E' infatti previsto un incremento di tale voce di spesa pari ad ?. 140.600,00 rispetto all'anno 2007, per un totale di risorse pari ad ? 680.000,00. Per quanto concerne l'istituenda addizionale comunale IRPEF, resa obbligatoria per il mantenimento degli obiettivi di bilancio e del patto di stabilità, il prelievo viene stabilito nello 0.45%. Tuttavia é stata prevista una soglia di esenzione totale per le famiglie con redditi fino a ? 15.050,00. Nessun incremento per l'ICI, le cui aliquote restano invariate al 4,5 per mille per la prima abitazione, e al 6 per mille per la seconda casa; in aggiunta è stata incrementata la detrazione fino ad un importo massimo di ? 200,00. "Con un grande sforzo", ha spiegato il primo cittadino Franco Ranghelli, "l'amministrazione Comunale garantirà anche per quest'anno le stesse tariffe fissate nel 2007 per quanto riguarda il trasporto e la refezione scolastica, le cui mense assicurano pasti estremamente curati sotto il profilo della qualità, della quantità e della cura dei cibi (? 2.50 a pasto e ? 87.80 annui per il trasporto)". Per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti partirà il sistema di raccolta porta a porta. Inoltre l'amministrazione, si è posta come uno tra principali obiettivi la riduzione dei "costi della politica": "verranno adottati dei piani triennali per la razionalizzazione dell'utilizzo delle dotazioni strumentali, delle autovetture di servizio e per il contenimento dei costi di gestione", ha spiegato l'assessore al Bilancio Quirino Di Girolamo. Per quanto concerne la spesa corrente per il personale, si cercherà di garantire il turn over dei dipendenti cessati dal servizio "e di adeguare la dotazione organica alle crescenti esigenze derivanti dall'incremento della domanda di servizi della cittadinanza". 05/04/2008 10.02.

Torna all'inizio


"Nessuno scandalo sulle consulenze" (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere Adriatico" del 05-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Belcecchi e Sorana: "Diminuisce la spesa imputabile al costo della macchina municipale e aumentano le risorse per il sociale, la cultura e lo sport in particolare" Sindaco e assessore illustrano il bilancio. "Le convenzioni sono necessarie" "Nessuno scandalo sulle consulenze" JESI Cresce la spesa corrente del 5 per cento, diminuisce quella imputabile al costo della macchina comunale e aumentano le risorse per il sociale, la cultura e lo sport in particolare. Mentre vanno avanti le operazioni per la revisione delle rendite catastali e le verifiche sull patrimonio. Il sindaco Fabiano Belcecchi e l'assessore Vincenzo Sorana hanno presentato ieri pomeriggio alla stampa il bilancio 2008. E sulla scottante questione del milione e 88 mila euro messi a bilancio per le consulenze esterne della giunta il primo cittadino risponde alle accuse mosse ultimamente anche dai sindacati, oltre che dall'opposizione. "Parlare di scandalo come è stato detto mi sembra demagogia. Mi rendo conto", dice Belcecchi, "che una cifra del genere, astratta dai vari contesti, fa presa sulla pubblica opinione, ma bisogna conoscere come stanno realmente le cose". Quindi spiega. "Bisogna distinguere tra consulenze e convenzioni afferma Belcecchi - Il nostro Comune, per esempio, ha convenzioni con il Politecnico delle Marche, l'università di Siena e l'Arpam per competenze o strumentazioni che noi, anche volendo, non abbiamo". Poi snocciola i numeri della discordia: un milione e 88 mila euro il costo delle consulenze, di cui oltre 600 mila coperte da finanziamenti esistenti e 422 mila a carico del bilancio comunale. Per quanto riguarda invece le risorse del bilancio 2008 da destinare al sociale si parla di 9 milioni e 600 lima euro (8 milioni e 800 mila euro del 2007), per la cultura 3 milioni e 200 mila euro (+ 400 mila euro rispetto al 2007) e per lo sport 1 milione di euro. Il sindaco Belcecchi poi, nel corso della conferenza stampa, ha sottolineato che calerà il livello di pressione tributaria sul cittadino passando dai 538 euro del 2005, ai 572 euro del 2006 ai 503 attuali. Stando alla manovra finanziaria, come dicevamo, la spesa per la macchina comunale diminuisce di 600 mila euro, 200 mila: riguardano il personale, 394 dipendenti con un costo di 13 milione e 200 mila euro, e 400 mila la struttura. "Con questo bilancio commenta il primo cittadino confermo il percorso virtuoso e di consolidamento sull'aspetto economico e finanziario intrapreso dall'ente. Con un maggior controllo della spesa e una maggiore capacità di investimento, nonostante alcune misure della finanziaria che ci penalizzano". Capacità di investimento che il sindaco traduce in manutenzione straordinaria delle strade, e cita via XV settembre, nella ristrutturazione degli impianti sportivi, piscina, palazzetto e palascherma e palestre, e poi nella manutenzione della città pubblica, strade, marciapiedi e giardini. Rimane l'ombra della crescita della spesa corrente di 2 milioni di euro, passando da 30 a 40 milioni. "Aumento legato all'adeguamento dei costi di alcuni servizi come la tassa sui rifiuti e la riduzione dell'entrata Ici che riduce il gettito di 600 mila euro". Poi Vincenzo Sorana, assessore al bilancio, precisa che "se da una parte ci sono gli aumenti di Irpef e Tarsu dall'altra il comune ha puntato alla fascia di esenzione di 12 mila euro che equivale al 20 per cento dei contribuenti, circa 5000 jesini". E sulla minaccia di ricorrere alla Corte dei Conti espressa da Jesi è Jesi sulla mancata gara per la gestione del "porta a porta", affidata dal Cir33 a Jesiservizi, Fabiano Belcecchi risponde che non ci sono dubbi sulla legittimità della questione, si parla "di trasformazione del servizio non di affidamento e chiedo al movimento di informarsi e approfondire bene prima di parlare". CARLA TROIANI ,.

Torna all'inizio


La Casta Al peggio non c'è (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 05-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

La CastaAl peggionon c'è mai fineSto leggendo "La Casta - Così i politici sono diventati intoccabili" di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella. Non è una lettura. O almeno, non è solo una lettura. È un'esperienza. Pensavo di aver avuto abbastanza avendo letto altri saggi sulla politica italiana, avendo letto una miriade di articoli sulla stampa nazionale. Ultimamente mi diletto anche a "leggere" diversi video dal blog di Beppe Grillo. Adoro fra l'altro ascoltare Marco Travaglio, uno degli ultimi (veri?) giornalisti italiani. Quando lo leggo rivedo mentalmente il film "L'ultimo dei Mohicani\". Chissà perché. Ebbene, tornando a "La Casta", pensavo di averne avuto abbastanza. Invece no! Smentito in un attimo, perché al peggio (o al comico) non c'è mai fondo. È proprio una "casta". Ironia della sorte, il sostantivo "casta" mi richiama alla mente l'aggettivo "casto" (vedere il senso in un qualsiasi vocabolario per divertirsi un po'). Oltre al danno, anche la beffa.Il bello (ossia il brutto) di tutto questo è che è morto e sepolto "il senso della vergogna". Non c'è più nemmeno quello. Quando ne becchi uno, la reazione è quasi di fastidio. Sembra dicano: "Ma non avevi altro da fare che rompere i c... a me?". Se ne escono con qualche battuta fuorviante secondo "l'arte del parlare d'altro".Nemmeno il senso della vergogna. Finito. Fuori. Per cui non c'è nemmeno pena che si contrapponga a tale comportamento. Non c'è ravvedimento. Inutile attendersi qualcuno che dica: "Scusate, ho sbagliato. Ora rimedio".Allora mi chiedo: è questa una democrazia? Evidentemente no. Allora cos'è il nostro paese? Come possiamo catalogarlo? Qual è la differenza fra noi (Italia) e un paese dove i ministri e i parlamentari si dimettono perché beccati a non pagare il canone tv (Svezia)? È sempre Europa? C'è un sistema di valutazione oggettivo che ci permette di misurare la percentuale del "tasso democratico" di paese? E allora: qual è "la percentuale di democrazia" del nostro Paese? Se è vero che i figli si educano con l'esempio, che modello forniamo ai nostri giovani? Qual è il messaggio che traspare da tutto questo?Che so: "Fatti furbo altrimenti non conti nulla"? Oppure: "Parla bene e razzola male"? Purtroppo (per me) non riesco a far finta di nulla, non riesco a essere indifferente.Quando penso ai veri problemi del nostro Paese e poi mi rileggo "La Casta", mi prende l'ansia e la tristezza. Ma siamo veramente convinti che questa classe dirigente (classe dirigente?) abbia le competenze (e la voglia) di affrontare i veri problemi quali il disastro ecologico, la disoccupazione, la scuola (sempre più dimenticata), i contratti di lavoro, e via cantando?Ho l'impressione che le maggiori spinte progressiste in fatto di normativa, negli ultimi anni, siamo venute dall'Unione Europea alla quale il nostro paese ha dovuto (suo malgrado) adeguarsi.E' la storia che si ripete nei secoli. Ci vogliono sempre "gli stranieri" per risolvere i problemi del nostro Paese. Far da sé è arduo e sconveniente. Invece nascondersi dietro Bruxelles è un ottimo alibi.Ebbene, è difficile continuare nella lettura. Il fatto è che purtroppo siamo abituati a simili nefandezze. Siamo, per così dire, vaccinati. Abbiamo noi italiani una capacità di resistenza al vomito superiore agli europei in genere. Ed è questo che ci frega. Perché ogni nuova nefandezza (rilevata o rivelata) si incolla al mucchio consolidato delle nefandezze e ne viene inghiottito.E questo mucchio è già ben consolidato al punto che oramai è storia vissuta (e, ahimè!, digerita). Quasi messa da parte, archiviata, lontano dagli occhi (e dal naso).Ebbene, questa resistenza è un vaccino necessario per tirare avanti, altrimenti ne saremo sopraffatti. Allora la domanda è: c'è ancora speranza che le cose cambino? La risposta di botto è: no! Ma siccome non possiamo arrenderci, dobbiamo rispondere: sì!Esiste anche una proposta: dare voce a quelli che non votano. Ossia chiedere a gran voce una nuova legge (ancora?) che imponga la conta dei non-voti, la quale preveda la conseguente non-elezione di onorevoli e senatori. Altrimenti detto: se i non-voti rappresentano il 20\% degli aventi diritto al voto, il 20\% dei posti in parlamento rimane vuoto.Il non-voto, insomma, genera il non-posto in parlamento.Il guaio è che questa legge dovrebbero votarla coloro che godono dei privilegi messi a nudo ne "La Casta".E qui casca (anzi, casta) l\'asino.Bruno BertuzziMartignaccoSi parla di stadioma l'obiettivoè un altroEgregio Direttore, dopo aver tuonato contro i centri commerciali che distruggono il piccolo commercio e uccidono il centro storico di Udine scopro che l'assessore Bertossi e il presidente Illy stanno avallando, sotto falso nome, l'ampliamento a dismisura proprio di quel centro commerciale che più di ogni altro ha danneggiato la città.E' infatti ormai evidente, considerati i personaggi che si sono esposti come protagonisti dell'operazione, che mentre si parla di stadio Friuli in realtà si parla di raddoppiare ulteriormente, se non triplicare, l'attuale centro commerciale che ingloberebbe persino lo stadio di calcio. Se ciò avvenisse credo proprio che a quel punto Udine potrebbe definitivamente e letteralmente "chiudere bottega" al di là dei proclami sul suo rilancio da parte dei candidati sindaci. E forse questi ultimi farebbero meglio a informarsi meglio su questa "operazione" che di fatto comporterebbe la nascita di una Udine 2 di cui la vera città diventerebbe una misera periferia. Requiscat in pace.Giovanni ToniuttiUdine.

Torna all'inizio


Milano Nel 2007 il presidente (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il" del 05-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

MilanoNel 2007 il presidente del consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo Giovanni Bazoli ha percepito compensi per 11,364 mln di euro, 1,35 mln sono stati pagati al presidente del consiglio di gestione Enrico Salza, 3,79 mln all'amministratore delegato Corrado Passera.Orazio Rossi, vicepresidente di nomina Fondazione Cassa Padova Rovigo, ha incassato in totale 350mila euro (150mila come consigliere gestione). Rossi è prossimo a essere eletto presidente di Cariparo spa, la banca che presto assorbirà anche gli sportelli ex Intesa nella regione diventando Cassa del Veneto.È la fotografia dei compensi lordi corrisposti ai vertici della Cà de sass fornita dal bilancio 2007. Nell'anno Bazoli ha percepito, nel dettaglio, 150mila euro a titolo di emolumenti per la carica di consigliere di sorveglianza, 1,2 mln per la presidenza del cds, 14mila euro di gettoni di presenza e 10 mln a titolo di indennità speciale di fine mandato quale presidente del consiglio di amministrazione della ex Banca Intesa.Passera ha percepito 350mila euro per la carica di ad e ceo, 150mila euro come consigliere di gestione, 1,5 mln per la carica di direttore generale, 287mila euro di benefici non monetari, 1,503 mln di bonus e altri incentivi. Salza ha percepito 150mila euro per la carica di consigliere di gestione e 1,2 mln per la presidenza del cdg.Il direttore generale vicario Pietro Modiano ha percepito 3,725 mln (1.288 mln emolumenti per la carica nella società, 220mila euro di benefici non monetari, 2.217 mln di bonus e altri incentivi). Il vicepresidente del cds Antoine Bernheim ha percepito 358mila euro; all'altro vicepresidente Rodolfo Zich sono stati versati 364mila euro (per via di maggiori gettoni di presenza). Il direttore generale Francesco Micheli, infine, ha percepito 2,591 mln, di cui 1,253 a titolo di bonus.Intesa Sanpaolo unifica nel frattempo la propria presenza sul web e lancia il sito internet del gruppo. Da lunedì prossimo, il 7 aprile, sarà attivo il sito www.intesasanpaolo.com, che sostituisce www.sanpaolo.com e www.bancaintesa.it.Dallo stesso giorno, i diversi siti della Banca dei Territori, Banco di Napoli, Carisbo, Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia, Cariromagna, Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Cassa di Risparmio di Venezia, adotteranno i medesimi servizi e la stessa veste grafica.Intesa Sanpaolo vuole rispondere alle esigenze di una clientela sempre più orientata all'utilizzo del canale on line: per questo motivo la navigazione è stata improntata a criteri di chiarezza e semplicità. Sono quasi 3 milioni di clienti retail on line e oltre il 50\% delle transazioni vengono effettuate attraverso i canali diretti.

Torna all'inizio