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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.” |
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tARTICOLI DEL 5-4-2008 #TOP
IN EVIDENZA
TRASPORTI, parcheggi e
addizionale comunale, tutto diventa più salato. Con l’approvazione definitiva
del bilancio 2008, una raffica di aumenti si abbatte sui melegnanesi, che da
oggi saranno costretti a mettere mano al portafoglio anche per i servizi di uso
quotidiano. Diversi sono, infatti, i settori toccati dai balzelli, a cominciare
da viabilità e trasporti. Passa da
«TUTTE MANOVRE che non sono state concordate con le parti sociali e che vanno a
gravare sui redditi medio-bassi, compresi quelli di anziani e precari»,
commentano i sindacati di zona. Sulla stessa lunghezza d’onda i gruppi consigliari
di opposizione. Secondo il Partito democratico, l’approvazione del bilancio
2008 contraddice gli slogan della campagna elettorale del sindaco Vito Bellomo,
tra i quali spiccava il «no all’aumento delle tasse». Per Melegnano città
aperta il documento economico del centro-destra non solo «mette le mani in
tasca ai cittadini, ma non persegue l’importante obiettivo della lotta
all’evasione, lasciando trapelare mancanza di strategia e pressapochismo
amministrativo». «Fino all’anno scorso, i partiti oggi schierati contro gli
aumenti facevano parte della maggioranza politica che ha lasciato nelle casse
del Comune uno scoperto di 500mila euro - ribatte Marco Lanzani -. La
programmazione poco accorta di chi ci ha preceduto ha reso indispensabili i
balzelli». Dello stesso parere il sindaco: «Alla base dei ritocchi ci sono
inflazione e mancati trasferimenti statali. Abbiamo dovuto agire sulla leva
fiscale per non essere costretti a ridimensionare lo standard dei servizi».
«Per quanto riguarda l’Irpef - conclude Vito Bellomo -, i redditi fino a 15mila
euro all’anno non sono toccati dal provvedimento perché possono beneficiare
delle detrazioni previste dalla Regione».
<Prime
leggi di sacrifici>: Berlusconi scuote Napoli
( da "Cittadino,
Il" del 05-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: da sindaco di Roma, "ha promesso una riduzione dei costi della politica e che lascia una città dove è aumentata la criminalità e le baraccopoli". Il centrodestra invece, conclude Berlusconi, intende ridurre i costi della politica e "abolire le province, con un risparmio di 10 miliardi". (AdnKronos).
Candidati
a confronto ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 05-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Tema di fondo del dibattito sarà uno specifico punto del programma della coalizione che sostiene Riccardo Illy: semplificazione e qualità delle istituzioni. Punto che lo stesso Illy aveva "tradotto" indicandone gli obiettivi, ovvero meno leggi e meno burocrazia, riduzione dei costi della politica, sottrazione degli enti pubblici al controllo della politica.
Dimezzati
gli emendamenti Cdl No ai 15 della Lega. Polledri: privilegi politici duri a
morire ( da "Libertà"
del 05-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: che contiene il pagamento dei gettoni di presenza dei consiglieri e dell'indennità del presidente dell'aula, ossia emolumenti per la cui corresponsione esistono obblighi di legge. Oltretutto, dovendo i versamenti effettuarsi dall'inizio dell'anno, già da un mese esiste un atto dirigenziale di impegno di spesa parametrato su quanto pagato lo scorso anno (
Di
Pietro: <Abolire le Province? No, bisogna anzi
( da "Resto
del Carlino, Il (Ascoli)" del
05-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Sui costi della politica, si è detto orgoglioso "di aver fatto risparmiare in finanziaria un miliardo di euro con una serie di provvedimenti, come l'abolizione delle Circoscrizioni nei Comuni sotto i 100mila abitanti e delle Comunità Montane che erano di mare più che di montagna e la diminuzione dei fondi ai partiti,
La
Motta: <Ridurre i parlamentari>
( da "Gazzetta
di Parma (abbonati)" del 05-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: COSTI DELLA POLITICA La Motta: "Ridurre i parlamentari" II Carmen Motta, parlamentare uscente e candidata alla Camera per il Partito Democratico interviene sui costi della politica. "E' necessario riformare le Camere, riducendo il numero dei parlamentari: questa operazione ridurrà i costi della politica di 135 milioni di euro annui e darà al Paese una democrazia in grado di decidere
Spoltore,
<nel 2008 riduzione dei costi della politica>
( da "PrimaDaNoi.it"
del 05-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: si è posta come uno tra principali obiettivi la riduzione dei "costi della politica": "verranno adottati dei piani triennali per la razionalizzazione dell'utilizzo delle dotazioni strumentali, delle autovetture di servizio e per il contenimento dei costi di gestione", ha spiegato l'assessore al Bilancio Quirino Di Girolamo.
"Nessuno
scandalo sulle consulenze" ( da "Corriere Adriatico"
del 05-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
e poi nella
manutenzione della città pubblica, strade, marciapiedi e giardini. Rimane
l'ombra della crescita della spesa corrente di 2 milioni di euro, passando da
La
Casta Al peggio non c'è ( da "Gazzettino, Il (Udine)"
del 05-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: è mai fineSto leggendo "La Casta - Così i politici sono diventati intoccabili" di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella. Non è una lettura. O almeno, non è solo una lettura. È un'esperienza. Pensavo di aver avuto abbastanza avendo letto altri saggi sulla politica italiana, avendo letto una miriade di articoli sulla stampa nazionale.
Milano
Nel 2007 il presidente ( da "Gazzettino, Il"
del 05-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: anno Bazoli ha percepito, nel dettaglio, 150mila euro a titolo di emolumenti per la carica di consigliere di sorveglianza, 1,2 mln per la presidenza del cds, 14mila euro di gettoni di presenza e 10 mln a titolo di indennità speciale di fine mandato quale presidente del consiglio di amministrazione della ex Banca Intesa.
( da "Cittadino, Il" del 05-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
"Prime leggi di
sacrifici": Berlusconi scuote Napoli Roma "Allacciatevi i salvagenti
e festeggiate con noi questa festa di libertà, preliminare al risultato
vittorioso del 14 aprile". Silvio Berlusconi saluta così i sostenitori che
lo aspettavano ieri a Napoli in Piazza del Plebiscito, sotto una pioggia
battente. Il leader del Pdl parte in quarta e annuncia che nel primo Cdm
"del nostro governo ci saranno provvedimenti duri e impopolari. Per questo
il 13 e 14 aprile è necessario per il Pdl un consenso largo che garantisca
buoni numeri sia alla Camera che al Senato". Il Cavaliere ribadisce che
"ogni voto dato ai partiti minori è un voto
perso, con cui si fa involontariamente un favore a Veltroni e al Partito
democratico". Oltre all'abolizione dell'Ici sulla prima casa, Berlusconi
ripete che la priorità del nuovo governo "è ripulire le strade di Napoli e
della Campania dalla vergogna dei rifiuti". Quindi annuncia che, in caso
di vittoria, il primo Consiglio dei ministri si svolgerà proprio a Napoli e il
presidente del Consiglio "resterà al lavoro in questa città fino a quando
il problema dei rifiuti non sarà risolto". "Ci accusano di non
parlare di mafia e camorra. Devono vergognarsi - attacca - la metà dei
consiglieri della Regione Campania sono indagati e purtroppo la Campania ha il
più alto numero di consigli comunali che sono stati sciolti per infiltrazioni
camorristiche", ma "restano attaccati al loro potere". Il leader
del Pdl punta poi il dito contro il governo anche per come è stata gestita la
questione della mozzarella di bufala: "Le indagini sono state condotte e
divulgate in maniera che non posso definire altro che folle" perché
"è stata buttata la colpa su tutta la produzione" mentre le aziende
coinvolte sono risultate due o tre.Quanto al voto, "al Senato non ci sarà
nessun pareggio. Vinceremo alla Camera e al Senato se non ci saranno brogli -
afferma Berlusconi -. Abbiamo messo in campo un esercito di centoventimila
volontari a difesa del voto degli italiani e ogni seggio sarà presidiato".
Il leader del Pdl è fiducioso sull'esito delle elezioni. Il nuovo governo dovrà
subito fare "tante, troppe cose" ma "avremo contro molto, se non
tutto il sistema istituzionale" sottolinea il Cavaliere. Berlusconi
attacca il Partito democratico. Chi lo vota, dice, "vuole farsi
colonizzare dai francesi". "Votare Pd" spiega l'ex premier, vuol
dire ritrovarsi con "Di Pietro ministro della Giustizia, continuare con il
sistema delle intercettazioni che viola la privacy; che non si abbatteranno i
costi della politica perché vediamo come di Pietro e
Veltroni si sono comportati per loro stessi; non costruiranno certamente il
ponte sullo Stretto di Messina e poi i francesi colonizzeranno l'Italia"
sottolinea. Il leader del Pdl ne ha anche per il candidato premier del Pd che, da sindaco di Roma, "ha promesso una riduzione dei costi
della politica e che lascia una città dove è aumentata la criminalità e le
baraccopoli". Il centrodestra invece, conclude Berlusconi, intende ridurre
i costi della politica e "abolire le province, con un risparmio di 10
miliardi". (AdnKronos).
( da "Messaggero Veneto, Il" del 05-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Gorizia Candidati a
confronto GRADISCA GRADISCA. Un incontro-confronto con i candidati al consiglio
regionale per offrire al cittadino chiarezza sul programma elettorale. A organizzarlo
è il circolo del Partito democratico di Gradisca d'Isonzo che, per lunedì
(inizio alle 18, all'hotel Franz di viale Trieste), ha invitato nella città
della Fortezza sia i candidati del Pd al consiglio regionale sia Alessandro
Maran, candidato alla Camera dei deputati, e Roberta Demartin, candidata al
Senato della repubblica. Un incontro che consentirà ai cittadini di Gradisca di
dialogare direttamente con Silvia Altran, Mirio Bolzan, Majda Bratina, Giorgio
Brandolin, Maria Cristina Carloni e Franco Brussa su tematiche a loro
discrezione. Tema di fondo del dibattito sarà uno specifico
punto del programma della coalizione che sostiene Riccardo Illy:
semplificazione e qualità delle istituzioni. Punto che lo stesso Illy aveva
"tradotto" indicandone gli obiettivi, ovvero meno leggi e meno
burocrazia, riduzione dei costi della politica,
sottrazione degli enti pubblici al controllo della politica.
"Riteniamo che una decisa azione politica e
programmatica su questi specifici problemi - si legge nella nota del circolo
gradiscano del Pd - sia vista con grande favore dai cittadini, non solo per le
ovvie implicazioni di carattere etico, ma anche e soprattutto per i notevoli
risparmi che andrebbero ad alleggerire le loro finanze familiari. Ci auguriamo
pertanto che i gradiscani vogliano partecipare all'iniziativa e con la loro
partecipazione prendere diretto contatto con i candidati, allo scopo di
compiere le loro scelte di voto in maniera ragionata e convinta". Oggi,
invece, sarà a Gradisca il vice-segretario nazionale del Pd, Dario
Franceschini, che in enoteca (13.30) incontrerà i candidati del gruppo.
(ma.ce.).
( da "Libertà" del 05-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
10 PIACENZA sabato 5
aprile 2008 bilancio Gli uffici bocciano, perché irregolari, 20 delle 44
proposte dell'opposizione. Ne restano 25 Dimezzati gli emendamenti Cdl No ai 15
della Lega. Polledri: privilegi politici duri a morire L'esito dell'esame di
ammissibilità è stato comunicato ieri da Carini alla conferenza dei capigruppo.
Da quanto si è appreso, il no agli emendamenti di Polledri è stato motivato
principalmente dal fatto che per la copertura finanziaria delle sue proposte il
senatore leghista abbia attinto, "svuotandolo", al capitolo 60 del
bilancio, che contiene il pagamento dei gettoni di presenza dei consiglieri e dell'indennità del presidente dell'aula, ossia
emolumenti per la cui corresponsione esistono obblighi di legge. Oltretutto,
dovendo i versamenti effettuarsi dall'inizio dell'anno, già da un mese esiste
un atto dirigenziale di impegno di spesa parametrato su quanto pagato lo scorso
anno (importo destinato a essere rimpolpato dal momento che il 2008 avrà
verosimilmente più sedute - e gettoni da pagare - del
2007, anno di elezioni comunali, dunque con una lunga pausa dell'attività
amministrativa), atto che non si può rimettere in discussione. Da osservare
inoltre che la sommando la portata economica degli emendamenti in questione si
supera lo stanziamento del capitolo 60 (235mila euro). Queste le ragioni con
cui gli uffici hanno spiegato la bocciatura degli emendamenti di Polledri. Che non
l'ha presa bene: "Sono i privilegi della politica, si vede che non li
vogliono tagliare", ha commentato il leghista: "Poiché aumentano le
tasse crediamo che i primi a dare l'esempio debbano essere gli amministratori,
invece si mantengono "importantissimi" assessorati alla Modernità,
alla Pace, al Futuro, che costano migliaia di euro. Il bilancio non deve
passare". Tutti ammessi invece i sette emendamenti di Carlo Mazza del
gruppo misto ed entrambi quelli a firma congiunta di Andrea Paparo (An-Pdl) e
Massimo Trespidi (FI-Pdl). Non hanno superato l'esame due emendamenti su sette
firmati da An (uno sui controlli alle emessioni di inceneritore, Cementirossi e
centrale Edipower, l'altro sul centro polifunzionale a Ivaccari), uno dei tre
presentati da Paparo (chiedeva di dirottare sulla riconversione a metano degli
autoveicoli privati 40mila euro destinati però esclusivamente all'attività
teatrale) e due dei dieci presentati da Trespidi (l'abolizione delle Consulte
non è ammissibile perché sono previste dallo statuto; l'eliminazione di tutte
le risorse destinate alla comunicazione/informazione ai cittadini va contro
disposizioni di legge). Trespidi esclude volontà ostruzionistiche
dell'opposizione e tuttavia, ha fatto sapere ieri, "daremo battaglia su
alcuni emendamenti politicamente qualificanti come sulla fondazione teatro,
l'abolizione dei Quartieri, la chiusura di Torrione Fodesta o l'ordine del
giorno a sostegno delle famiglie numerose. Ci regoleremo in base al
comportamento della maggioranza". Gustavo Roccella © LIBERTA' © 1996 -
2007 Libertà On Line - Tutti i diritti sono riservati Editoriale LIBERTA'
S.p.A. - P.IVA 01447930338.
( da "Resto del Carlino, Il (Ascoli)" del
05-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
FERMO PRIMO PIANO
pag. 19 Di Pietro: "Abolire le Province? No, bisogna anzi VERSO LE
ELEZIONI "L'ITALIA dei valori non è il Pd, si è alleato con il Pd, ha
sottoscritto lo stesso programma, ha lo stesso candidato premier e lo stesso
gruppo parlamentare". La spiegazione del senso e dell'importanza
dell'accordo Pd-Idv ha costituito l'approccio al discorso che il ministro delle
infrastrutture, Antonio Di Pietro, ha tenuto giovedì scorso nella sala riunioni
dell'hotel Royal. Una sala gremitissima di gente proveniente un po' da tutto il
territorio fermano. Il ministro ha parlato di temi di politica
nazionale, toccando peraltro argomenti sensibili anche a livello locale, come
quelli della provincia e delle infrastrutture. Ha affermato non solo di essere
contrario all'abolizione delle province, ma anzi di ritenere che vadano
potenziate nel contesto di una ridistribuzione di funzioni tra gli enti locali.
Riguardo alle infrastrutture ha detto: "Berlusconi ha realizzato le
infrastrutture così come ha trovato la cordata per l'Alitalia. Sulla carta una
miriade di opere, ma poi siamo stati noi a progettarle, finanziarle e aprire i
cantieri. Nelle Marche sono arrivati i fondi per la Quadrilatero, il porto di
Ancona, la terza corsia". A proposito di terza corsia, al termine del
discorso è stato contattato dal sindaco di Porto San Giorgio, Claudio
Brignocchi, il quale gli ha ribadito la contrarietà del suo Comune e di quello
di Fermo, senza peraltro riuscire ad avere una risposta, dato che il ministro è
stato sommerso dalla folla e trascinato via poiché aveva in programma altri due
incontri. Tra i temi trattati, la sicurezza e la legalità, il lavoro e la
famiglia. Sui costi della politica, si è
detto orgoglioso "di aver fatto risparmiare in finanziaria un miliardo di
euro con una serie di provvedimenti, come l'abolizione delle Circoscrizioni nei
Comuni sotto i 100mila abitanti e delle Comunità Montane che erano di mare più
che di montagna e la diminuzione dei fondi ai partiti,
utilizzando le risorse per l'edilizia scolastica". Silvio Image:
20080405/foto/588.jpg.
( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del
05-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
CRONACA 05-04-2008
PD INTERVENTO SUI COSTI DELLA POLITICA La Motta:
"Ridurre i parlamentari" II Carmen Motta, parlamentare uscente e candidata
alla Camera per il Partito Democratico interviene sui costi della politica. "E' necessario riformare le Camere, riducendo il numero
dei parlamentari: questa operazione ridurrà i costi della politica di 135 milioni di euro annui e darà al Paese una democrazia in
grado di decidere con maggiore velocità. Il Programma del Pd in questo senso è
molto chiaro: mantenere una sola Camera composta da 470 deputati,
( da "PrimaDaNoi.it" del 05-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
SPOLTORE. È stato approvato
ieri il Bilancio di previsione 2008. Le scelte più significative riguardano
l'importanza e la priorità che viene riconosciuta alla spesa sociale. E'
infatti previsto un incremento di tale voce di spesa pari ad ?. 140.600,00
rispetto all'anno 2007, per un totale di risorse pari ad ? 680.000,00. Per
quanto concerne l'istituenda addizionale comunale IRPEF, resa obbligatoria per
il mantenimento degli obiettivi di bilancio e del patto di stabilità, il
prelievo viene stabilito nello 0.45%. Tuttavia é stata prevista una soglia di
esenzione totale per le famiglie con redditi fino a ? 15.050,00. Nessun
incremento per l'ICI, le cui aliquote restano invariate al 4,5 per mille per la
prima abitazione, e al 6 per mille per la seconda casa; in aggiunta è stata incrementata
la detrazione fino ad un importo massimo di ? 200,00. "Con un grande
sforzo", ha spiegato il primo cittadino Franco Ranghelli,
"l'amministrazione Comunale garantirà anche per quest'anno le stesse
tariffe fissate nel 2007 per quanto riguarda il trasporto e la refezione
scolastica, le cui mense assicurano pasti estremamente curati sotto il profilo
della qualità, della quantità e della cura dei cibi (?
( da "Corriere Adriatico" del 05-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Belcecchi e Sorana:
"Diminuisce la spesa imputabile al costo della macchina municipale e
aumentano le risorse per il sociale, la cultura e lo sport in particolare"
Sindaco e assessore illustrano il bilancio. "Le convenzioni sono
necessarie" "Nessuno scandalo sulle consulenze" JESI Cresce la
spesa corrente del 5 per cento, diminuisce quella imputabile al costo della macchina
comunale e aumentano le risorse per il sociale, la cultura e lo sport in
particolare. Mentre vanno avanti le operazioni per la revisione delle rendite
catastali e le verifiche sull patrimonio. Il sindaco Fabiano Belcecchi e
l'assessore Vincenzo Sorana hanno presentato ieri pomeriggio alla stampa il
bilancio 2008. E sulla scottante questione del milione e 88 mila euro messi a
bilancio per le consulenze esterne della giunta il primo cittadino risponde
alle accuse mosse ultimamente anche dai sindacati, oltre che dall'opposizione.
"Parlare di scandalo come è stato detto mi sembra demagogia. Mi rendo
conto", dice Belcecchi, "che una cifra del genere, astratta dai vari
contesti, fa presa sulla pubblica opinione, ma bisogna conoscere come stanno
realmente le cose". Quindi spiega. "Bisogna distinguere tra
consulenze e convenzioni afferma Belcecchi - Il nostro Comune, per esempio, ha
convenzioni con il Politecnico delle Marche, l'università di Siena e l'Arpam
per competenze o strumentazioni che noi, anche volendo, non abbiamo". Poi
snocciola i numeri della discordia: un milione e 88 mila euro il costo delle
consulenze, di cui oltre 600 mila coperte da finanziamenti esistenti e 422 mila
a carico del bilancio comunale. Per quanto riguarda invece le risorse del bilancio
2008 da destinare al sociale si parla di 9 milioni e 600 lima euro (8 milioni e
800 mila euro del 2007), per la cultura 3 milioni e 200 mila euro (+ 400 mila
euro rispetto al 2007) e per lo sport 1 milione di euro. Il sindaco Belcecchi
poi, nel corso della conferenza stampa, ha sottolineato che calerà il livello
di pressione tributaria sul cittadino passando dai 538 euro del 2005, ai 572
euro del 2006 ai 503 attuali. Stando alla manovra finanziaria, come dicevamo,
la spesa per la macchina comunale diminuisce di 600 mila euro, 200 mila:
riguardano il personale, 394 dipendenti con un costo di 13 milione e 200 mila
euro, e 400 mila la struttura. "Con questo bilancio commenta il primo
cittadino confermo il percorso virtuoso e di consolidamento sull'aspetto
economico e finanziario intrapreso dall'ente. Con un maggior controllo della
spesa e una maggiore capacità di investimento, nonostante alcune misure della
finanziaria che ci penalizzano". Capacità di investimento che il sindaco
traduce in manutenzione straordinaria delle strade, e cita via XV settembre,
nella ristrutturazione degli impianti sportivi, piscina, palazzetto e
palascherma e palestre, e poi nella manutenzione della
città pubblica, strade, marciapiedi e giardini. Rimane l'ombra della crescita
della spesa corrente di 2 milioni di euro, passando da
( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 05-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
La CastaAl peggionon
c'è mai fineSto leggendo "La Casta - Così i politici
sono diventati intoccabili" di Sergio Rizzo e Gian
Antonio Stella. Non è una lettura. O almeno, non è solo una lettura. È
un'esperienza. Pensavo di aver avuto abbastanza avendo letto altri saggi sulla
politica italiana, avendo letto una miriade di articoli sulla stampa nazionale.
Ultimamente mi diletto anche a "leggere" diversi video dal blog di
Beppe Grillo. Adoro fra l'altro ascoltare Marco Travaglio, uno degli ultimi
(veri?) giornalisti italiani. Quando lo leggo rivedo mentalmente il film
"L'ultimo dei Mohicani\". Chissà perché. Ebbene, tornando a "La
Casta", pensavo di averne avuto abbastanza. Invece no! Smentito in un attimo,
perché al peggio (o al comico) non c'è mai fondo. È proprio una
"casta". Ironia della sorte, il sostantivo "casta" mi
richiama alla mente l'aggettivo "casto" (vedere il senso in un
qualsiasi vocabolario per divertirsi un po'). Oltre al danno, anche la beffa.Il
bello (ossia il brutto) di tutto questo è che è morto e sepolto "il senso
della vergogna". Non c'è più nemmeno quello. Quando ne becchi uno, la
reazione è quasi di fastidio. Sembra dicano: "Ma non avevi altro da fare
che rompere i c... a me?". Se ne escono con qualche battuta fuorviante
secondo "l'arte del parlare d'altro".Nemmeno il senso della vergogna.
Finito. Fuori. Per cui non c'è nemmeno pena che si contrapponga a tale
comportamento. Non c'è ravvedimento. Inutile attendersi qualcuno che dica:
"Scusate, ho sbagliato. Ora rimedio".Allora mi chiedo: è questa una
democrazia? Evidentemente no. Allora cos'è il nostro paese? Come possiamo
catalogarlo? Qual è la differenza fra noi (Italia) e un paese dove i ministri e
i parlamentari si dimettono perché beccati a non pagare il canone tv (Svezia)?
È sempre Europa? C'è un sistema di valutazione oggettivo che ci permette di
misurare la percentuale del "tasso democratico" di paese? E allora:
qual è "la percentuale di democrazia" del nostro Paese? Se è vero che
i figli si educano con l'esempio, che modello forniamo ai nostri giovani? Qual
è il messaggio che traspare da tutto questo?Che so: "Fatti furbo
altrimenti non conti nulla"? Oppure: "Parla bene e razzola
male"? Purtroppo (per me) non riesco a far finta di nulla, non riesco a
essere indifferente.Quando penso ai veri problemi del nostro Paese e poi mi
rileggo "La Casta", mi prende l'ansia e la tristezza. Ma siamo
veramente convinti che questa classe dirigente (classe dirigente?) abbia le competenze
(e la voglia) di affrontare i veri problemi quali il disastro ecologico, la
disoccupazione, la scuola (sempre più dimenticata), i contratti di lavoro, e
via cantando?Ho l'impressione che le maggiori spinte progressiste in fatto di
normativa, negli ultimi anni, siamo venute dall'Unione Europea alla quale il
nostro paese ha dovuto (suo malgrado) adeguarsi.E' la storia che si ripete nei
secoli. Ci vogliono sempre "gli stranieri" per risolvere i problemi
del nostro Paese. Far da sé è arduo e sconveniente. Invece nascondersi dietro
Bruxelles è un ottimo alibi.Ebbene, è difficile continuare nella lettura. Il
fatto è che purtroppo siamo abituati a simili nefandezze. Siamo, per così dire,
vaccinati. Abbiamo noi italiani una capacità di resistenza al vomito superiore agli
europei in genere. Ed è questo che ci frega. Perché ogni nuova nefandezza
(rilevata o rivelata) si incolla al mucchio consolidato delle nefandezze e ne
viene inghiottito.E questo mucchio è già ben consolidato al punto che oramai è
storia vissuta (e, ahimè!, digerita). Quasi messa da parte, archiviata, lontano
dagli occhi (e dal naso).Ebbene, questa resistenza è un vaccino necessario per
tirare avanti, altrimenti ne saremo sopraffatti. Allora la domanda è: c'è
ancora speranza che le cose cambino? La risposta di botto è: no! Ma siccome non
possiamo arrenderci, dobbiamo rispondere: sì!Esiste anche una proposta: dare
voce a quelli che non votano. Ossia chiedere a gran voce una nuova legge
(ancora?) che imponga la conta dei non-voti, la quale preveda la conseguente
non-elezione di onorevoli e senatori. Altrimenti detto: se i non-voti
rappresentano il 20\% degli aventi diritto al voto, il 20\% dei posti in
parlamento rimane vuoto.Il non-voto, insomma, genera il non-posto in
parlamento.Il guaio è che questa legge dovrebbero votarla coloro che godono dei
privilegi messi a nudo ne "La Casta".E qui casca (anzi, casta)
l\'asino.Bruno BertuzziMartignaccoSi parla di stadioma l'obiettivoè un
altroEgregio Direttore, dopo aver tuonato contro i centri commerciali che
distruggono il piccolo commercio e uccidono il centro storico di Udine scopro
che l'assessore Bertossi e il presidente Illy stanno avallando, sotto falso
nome, l'ampliamento a dismisura proprio di quel centro commerciale che più di
ogni altro ha danneggiato la città.E' infatti ormai evidente, considerati i
personaggi che si sono esposti come protagonisti dell'operazione, che mentre si
parla di stadio Friuli in realtà si parla di raddoppiare ulteriormente, se non
triplicare, l'attuale centro commerciale che ingloberebbe persino lo stadio di
calcio. Se ciò avvenisse credo proprio che a quel punto Udine potrebbe
definitivamente e letteralmente "chiudere bottega" al di là dei
proclami sul suo rilancio da parte dei candidati sindaci. E forse questi ultimi
farebbero meglio a informarsi meglio su questa "operazione" che di
fatto comporterebbe la nascita di una Udine 2 di cui la vera città diventerebbe
una misera periferia. Requiscat in pace.Giovanni ToniuttiUdine.
( da "Gazzettino, Il" del 05-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
MilanoNel 2007 il
presidente del consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo Giovanni Bazoli ha
percepito compensi per 11,364 mln di euro, 1,35 mln sono stati pagati al
presidente del consiglio di gestione Enrico Salza, 3,79 mln all'amministratore
delegato Corrado Passera.Orazio Rossi, vicepresidente di nomina Fondazione
Cassa Padova Rovigo, ha incassato in totale 350mila euro (150mila come
consigliere gestione). Rossi è prossimo a essere eletto presidente di Cariparo
spa, la banca che presto assorbirà anche gli sportelli ex Intesa nella regione
diventando Cassa del Veneto.È la fotografia dei compensi lordi corrisposti ai
vertici della Cà de sass fornita dal bilancio 2007. Nell'anno
Bazoli ha percepito, nel dettaglio, 150mila euro a titolo di emolumenti per la
carica di consigliere di sorveglianza, 1,2 mln per la presidenza del cds,
14mila euro di gettoni
di presenza e 10 mln a titolo di indennità
speciale di fine mandato quale presidente del consiglio di amministrazione
della ex Banca Intesa.Passera ha percepito 350mila euro per la carica di ad e
ceo, 150mila euro come consigliere di gestione, 1,5 mln per la carica di
direttore generale, 287mila euro di benefici non monetari, 1,503 mln di bonus e
altri incentivi. Salza ha percepito 150mila euro per la carica di consigliere
di gestione e 1,2 mln per la presidenza del cdg.Il direttore generale vicario Pietro
Modiano ha percepito 3,725 mln (1.288 mln emolumenti per la carica nella
società, 220mila euro di benefici non monetari, 2.217 mln di bonus e altri
incentivi). Il vicepresidente del cds Antoine Bernheim ha percepito 358mila
euro; all'altro vicepresidente Rodolfo Zich sono stati versati 364mila euro
(per via di maggiori gettoni di presenza). Il
direttore generale Francesco Micheli, infine, ha percepito 2,591 mln, di cui