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PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro
Novelli |
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DOSSIER “COSTI DELLA POLITICA” |
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Costi
della politica, la commissione dov'è?
( da "Alto
Adige" del
05-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Se lo chiede
il segretario dell'Udc, Degasper «Costi della politica, la commissione dov'è?»
BOLZANO. «Ma che fine ha fatto la fantomatica "commissione provinciale per
i tagli sui costi complessivi della politica", approvata dal consiglio
provinciale?» Se lo chiede il segretario altoatesino dell'Udc, Paolo Degasper.
Altri
fondi al castello ( da "Provincia Pavese, La"
del 05-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
quelli
fondamentali per terminare il restauro della palazzina di caccia dei Visconti,
per anni dimenticata e ora recuperata e riproposta come sede di manifestazioni
culturali. «Questo finanziamento permette di far procedere contemporaneamente i
progetti per il secondo e il terzo lotto di lavori - spiega - e consente di
accelerare i tempi e concludere il restauro entro il 2010»
Gettoni
presenza per aiutare chi non ce la fa
( da "Arena,
L'" del 05-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
creato con i
nostri gettoni di presenza e indennità di carica della maggioranza per aiutare
chi più ne ha bisogno in questi momenti di crisi senza gravare sulle casse
comunali». Ieri mattina, in municipio, è stata presentata l'iniziativa che ha
coinvolge l'assessorato ai servizi sociali che si avvale dell'assistente
sociale per delineare le effettive esigenze dei cittadini di Erbè.
Provincia,
Repetto guidala classifica dei redditi
( da "Secolo
XIX, Il" del
05-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
ex
parlamentare ed ex direttore centrale di Banca Carige, è l'uomo più ricco della
Provincia, reddito dichiarato 274.570 euro, 88.486 guadagnati con gettoni di
presenza e indennità previste dalla sua attuale mansione. Giuseppe Tassi, Forza
Italia, dal 1985 vive e lavora come imprenditore nel ramo movimento terra e
demolizioni.
Lavoratore,
Anni 50 in rimonta ( da "Secolo XIX, Il"
del 05-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Anni 50
Bogliasco-Virtusestri Linea Messina 5-4 (Ricci, Signorelli 2, Rizza 2.
Virtusestri: Savaia, Del Genio, Nanni 2); Capolungo Doria
Immobiliare-Astonvilla Barabino & Partners posticipo. Ha riposato: San
Martino. Classifica: Anni 50 Bogliasco punti 36; Fia Italbrokers 33; Ansaldo
Energia 27; Virtusestri 25;
( da
"Giorno, Il (Brianza)" del
05-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
argomento
delicato per la finanza locale è quello relativo alla verifica dei risparmi
possibili sui costi della politica. Il Governo ha tagliato i trasferimenti in
attesa di accertare le effettive spese inutili. Al Comune di Barlassina sono
venuti meno 21.780 euro, ma l'attività di accertamento ha evidenziato che per
la burocrazia il margine di risparmio possibile fosse solo di 262 euro.
Cara Nuova Ferrara, invecchiamo insieme
( da "Nuova Ferrara, La" del 05-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
poi ho
precisato che visto il lavoro che faccio avrei rifiutato compensi e gettoni di
presenza, anche per sentirmi meno in colpa nelle assenze. Ma lui, sornione, mi
tranquillizzava sapendo benissimo che Ferrara quando ti prende non ti lascia
più. Ti invita, ti coinvolge, ti fa capire subito che da questa
provincia non solo è passata, ma continua a passare la cultura mondiale.
La Carmatic a Rimini per completare l'opera
( da "Nazione, La (Pistoia)"
del 05-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
IN
SETTIMANA è stato festeggiato il record di presenze di Fiorello Toppo con la
maglia del Pistoia Basket (166). Un primato meritato
per un ragazzo serio, di poche ma efficaci parole. Toppo ha vissuto il primo
periodo del Pistoia Basket, quello più... povero dei
primi anni di B, e poi quello d'oro della promozione e della serie A.
La finanza non è Satana
( da "Foglio, Il" del 05-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: per osservare a livello regionale le erogazioni dei
finanziamenti da parte delle banche, l?abbia fatto gioire: “Certo, gioire
proprio no.
Rivendico la coerenza delle nostre posizioni. Non si può mettere quasi sotto
tutela pubblica un?attività industriale come quella bancaria, anche se per noi
alla fine può anche esserci l?
Il costo dei politici, Boria il
più "caro" ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)"
del 05-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Il
costo dei politici, Boria il più "caro" Nel
2008 per le indennità di assessori e consiglieri il Comune ha speso quasi 200
mila euro Domenica 5 Aprile 2009,
Azzano Decimo Per le spese della politica nel 2008
dalle casse comunali sono usvciti 196 mila 8...
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)"
del 05-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
per
esempio ai consiglieri comunali è riconosciuto solo il gettone di presenza, a
qualcuno il rimborso spese dei chilometri auto e permessi retribuiti. Ma ecco
nel dettaglio tutte le indennità. A partire dal sindaco. Il sindaco nel
( da "Alto Adige" del 05-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Se
lo chiede il segretario dell'Udc, Degasper «Costi della politica, la commissione dov'è?» BOLZANO.
«Ma che fine ha fatto la fantomatica "commissione provinciale per i tagli
sui costi complessivi della politica",
approvata dal consiglio provinciale?» Se lo chiede il segretario altoatesino
dell'Udc, Paolo Degasper. «Non è possibile che l'intero consiglio provinciale non
riesca a provare nemmeno un minimo imbarazzo di fronte alla sua incapacità di
partorire una proposta corale ed organica di sforbiciata contro
l'impresentabile mantenimento degli esosi "privilegi" al competente
consiglio regionale (possibilmente dagli effetti retroattivi), che nel pieno di
una tale grave crisi mondiale presupporrebbe tempi piuttosto veloci», ancora
Degasper. «Ormai il problema è solo di reale volontà politica
e non importa a nessuno conoscere se è la Svp ad avere insanabili criticità di
compattezza al proprio interno, oppure se sono i partiti
di opposizione italiana (Pdl, Unitalia e Lega) che non intendono giocare a
carte scoperte per poter infierire un domani sull'attuale maggioranza»,
conclude il segretario Udc.
( da "Provincia Pavese, La"
del 05-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Altri fondi al
castello Belgioioso, in arrivo dalla Regione BELGIOIOSO. In arrivo altri fondi
per il restauro del castello di Belgioioso. E' la Regione Lombardia a
finanziare in parte il terzo lotto di lavori, con un contributo di 261mila
euro, di cui 62.500 euro a fondo perduto e 195.750 euro da rimborsare a tasso
zero. Denaro provvidenziale che consentirà di completare il restauro della
parte medioevale del castello, acquistata dal Comune un paio di anni fa.
«Questi soldi sono un ulteriore riconoscimento dell'intervento che
l'amministrazione comunale sta portando avanti» spiega soddisfatto il sindaco
Fabio Zucca. «L'obiettivo è quello di valorizzare un'opera architettonica
preziosa per il rilancio turistico e culturale non solo della Bassa, ma di
tutto il Pavese» dice Zucchi. Il contributo regionale riguarda la
ristrutturazione del porticato, dell'ala medioevale e della grande scalinata.
Il Comune alcuni mesi fa aveva presentato il progetto di ristrutturazione
dell'ala destra del castello per chiedere contributi al Pirellone. Lo studio è
ora stato giudicato finanziabile e riguarda l'ultima tranche di lavori, quelli fondamentali per terminare il restauro della palazzina di
caccia dei Visconti, per anni dimenticata e ora recuperata e riproposta come
sede di manifestazioni culturali. «Questo finanziamento permette di far
procedere contemporaneamente i progetti per il secondo e il terzo lotto di
lavori - spiega - e consente di accelerare i tempi e concludere il restauro
entro il 2010». Entro la fine di maggio si conta di inaugurare la prima
parte del castello, quella che accoglierà un museo regionale sull'ambiente, il
cui restauro è costato circa 700mila euro di cui 70mila messi dal Comune e il
resto cofinanziato da Ente Fiera castelli di Belgioioso e Sartirana e Regione
Lombardia. La prima mostra ad essere ospitata sarà un'esposizione su De
Chirico. «Mi fa piacere - sostiene Giulio Giuzzi,
candidato sindaco alle prossime elezioni - che la Regione finanzi un'opera a
Belgioioso, evidente prova che non esiste alcuna faziosità da parte di una
giunta di centro-destra. Comunque si tratta dell'unico intervento che questa
amministrazione ha fatto e che gli è capitato casualmente tra le mani». Intanto
si sta realizzando il progetto esecutivo del secondo lotto di interventi,
finanziato dalla Fondazione Cariplo per 910mila euro. «Una
volta terminata la realizzazione del progetto esecutivo - afferma il sindaco -
si procederà con la gara per appaltare i lavori. Qui verranno fatte esposizioni
di alto livello e di richiamo internazionale che non comporteranno alcun costo
per il nostro Comune, ma saranno importanti occasioni di rilancio culturale del
territorio». L'obiettivo dell'amministrazione è di utilizzare il castello come
prezioso volano per lo sviluppo economico della Bassa. «E' un'operazione
iniziata due anni fa, con l'acquisizione del castello da parte del Comune che
ha trovato i fondi necessari per restaurarlo e metterlo a disposizione della
collettività». Una pioggia di finanziamenti su cui però l'opposizione avanza
qualche dubbio. «Bisogna capire quanti soldi sono
stati effettivamente spesi dal Comune e quanti sono a fondo perduto -
interviene il consigliere d'opposizione Gianluca Bozzini - questi finanziamenti
non sono ancora entrati nelle casse comunali, tranne quelli per i lavori
finiti. A bilancio vi sono 2milioni e mezzo di fondi per i lavori pubblici,
bloccati per il castello, che non si sa quando si potranno spendere». Stefania
Prato
( da "Arena, L'" del 05-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Domenica 05 Aprile 2009 PROVINCIA Pagina 34 ERBÈ. Messi a disposizione
10mila euro Gettoni presenza per aiutare chi non ce la
fa Il fondo della maggioranza come strumento anti crisi Dopo Isola della Scala
che ha fatto da apripista con l'istituzione della "local card" per
dare un aiuto a chi si torva i difficoltà economiche,
anche gli amministratori di Erbè adottano un provvedimento di sostegno.
«Abbiamo deciso di istituire anche noi una local card, anche se concretamente
non ci sarà una scheda magnetica», spiega il sindaco Paolo Brazzarola, «ma con
una variante che ritengo importante: usiamo un fondo creato
con i nostri gettoni
di presenza e indennità di carica della
maggioranza per aiutare chi più ne ha bisogno in questi momenti di crisi senza
gravare sulle casse comunali». Ieri mattina, in municipio, è stata presentata
l'iniziativa che ha coinvolge l'assessorato ai servizi sociali che si avvale
dell'assistente sociale per delineare le effettive esigenze dei cittadini di
Erbè. Il sindaco, nel ricordare che nei cinque anni di mandato sono
stati devoluti circa 75 mila euro dal fondo, ha sottolineato che con questi è
stata acquistata un'auto per il trasporto degli anziani, sistemato il tetto
della chiesa, aiutate le associazioni ed ora un aiuto anche per i più
bisognosi. Gli interessati, in base la bando emesso,
dovranno presentare domanda in Comune da domani al 6 maggio, corredata
dall'attestato Isee sul reddito. Alla fine si tratterà di emettere bonus per il
pagamento di utenze (luce, gas, acqua ed altri servizi), ma anche per
affrontare varie insolvenze, come gli affitti arretrati. La somma stanziata, 10
mila euro, sarà così ripartita: 10 bonus da 250 euro cadauno per i cittadini
residenti ultrasessantacinquenni in stato di bisogno; 15 bonus, da 500 euro
ciascuno, di cui tre riservati agli stranieri residenti da almeno tre anni, da
devolvere alle famiglie con almeno un figlio purché rientrino nei parametri
Isee. L'assessore ai servizi sociali, Riccardo Veronese, ha sottolineato che se
le richieste saranno superiori alla somma stanziata, questa sarà integrata
assicurando che «tutti coloro che avranno bisogno troveranno una risposta alle
loro aspettative».
( da "Secolo XIX, Il"
del 05-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Provincia,
Repetto guidala classifica dei redditi resi noti i dati 2007 Le dichiarazioni
degli amministratori. In coda c'è Tassi (Forza Italia) IL PRESIDENTE stacca
tutti, e solo l'avversaria che l'ha portato al ballottaggio in occasione delle
ultime elezioni sembra tenere il passo, perché tutti gli altri amministratori
dichiarano meno della metà del primo della lista. Alessandro Repetto,
presidente provinciale da due mandati, ex parlamentare ed
ex direttore centrale di Banca Carige, è l'uomo più ricco della Provincia,
reddito dichiarato 274.570 euro, 88.486 guadagnati con gettoni di presenza e indennità previste dalla sua attuale mansione. Giuseppe Tassi,
Forza Italia, dal 1985 vive e lavora come imprenditore nel ramo movimento terra
e demolizioni. Ex sindaco di Avegno, il suo reddito dichiarato è pari a
6.441 euro, 2.325 guadagnati come consigliere grazie alle sedute e ai gettoni. Poveri e ricchi dell'ente che forse un bel giorno
sparirà. A tracciare la classifica è il documento pubblicato recentemente
dall'albo della Provincia che elenca la situazione economica di tutti i
consiglieri e assessori dell'attuale legislatura (dati riferiti ai redditi
2007). Al secondo posto tra i più ricchi si classifica Renata Oliveri,
capogruppo del Gruppo misto e candidata a ruolo di presidente nel 2007. La Oliveri ha costruito la sua carriera passando da un
incarico di prestigio all'altro all'interno degli enti pubblici. Prima di
intraprendere la carriera politica ha ricoperto il ruolo di segretaria della
giunta regionale. Il reddito dichiarato è di 183.593 euro. Terzo posto in
classifica per Giovanni Costa (Forza Italia), revisore dei conti, quarto per
Federico Campanella (Pd), avvocato civilista. Tra i primi dieci che guadagnano
di più ci sono quattro assessori dell'attuale giunta, tre in quota Pd - Paolo
Perfigli, Piero Fossati e Giulio Torti - e uno dei Comunisti italiani (Giorgio
Devoto). Stando ai dati sul reddito dichiarato l'attività di assessore
può"fruttare" tra i 28 mila e i 55 mila euro, a seconda della delega
e della responsabilità sostenuta. Dopo Tassi si classifica Daniele Biagioni,
esponente dell'Udc: 6.871 euro di imponibile, 4.650 di gettoni
guadagnati in Provincia. «Che devo dire? Rispetto a
quanto dichiarato l'anno precedente la mai classifica non è cambiata - ironizza
- Vorrà dire che licenzierò l'allenatore». Biagioni dichiara che la sua unica
attività, al momento, è quella del consigliere provinciale. Il resto della
classifica di chi ha dichiarato meno è assolutamente bipartisan. Dentro ci
trovi Alberto Corradi (Comunisti italiani), Massimo Ferrante, Claudio Villa e
Stefano Volpara (Pd), Gian Piero Pastorino e Salvatore Fraccavento
(Rifondazione). Ma ci trovi anche un altro esponente Udc, Alfonso Gioia, e un
altro azzurro oltre a Tassi, l'avvocato e capogruppo del partito di Berlusconi
in Provincia Paolo Bianchini, reddito dichiarato 23.482 euro. Pastorino si
dichiara orgoglioso della sua professione. «Sono un operaio, e lavoro alle
dipendenze del Comune di Genova, distaccato presso il Municipio Centro ovest -
sostiene l'esponente di Rifondazione - e ci tengo a sottolineare che metà di
ciò che mensilmente guadagno come consigliere provinciale, 7-800 euro, li dò al partito». Tornando ai "paperoni", è
curioso constatare quanto sia elevata la differenza di reddito tra Alessandro
Repetto e Marta Vincenzi, sindaco di Genova. Per il primo cittadino l'ultima
dichiarazione parlava di neppure 100 mila euro di lordo. Tra gli assessori
provinciali, invece, quella che guadagna meno è Manuela Cappello (Italia dei
valori), 36.176 euro, di cui 29.824 percepiti con l'attività di assessore. daniele grillo grillo@ilsecoloxix.it [+] www.ilsecoloxix.it
Commenta la notizia sul nostro sito 05/04/2009
( da "Secolo XIX, Il"
del 05-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Lavoratore, Anni
( da "Giorno, Il (Brianza)"
del 05-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
CESANO MEDA pag.
14 «I Comuni più virtuosi sono i più penalizzati» La denuncia dell'Anci dopo
l'abolizione dell'Ici di SONIA RONCONI BARLASSINA L'ANCI, associazione
nazionale dei comuni italiani, continua a ribadire le difficoltà che la finanza
locale deve affrontare in questi tempi, nonostante l'attualità del tema del
federalismo fiscale. Anche il Comune di Barlassina, pur avendo approvato il
bilancio di previsione del 2009 rispettando il patto di stabilità e
raggiungendo l'equilibrio tra entrate e spese, risente degli effetti degli
interventi governativi, in particolare dell'abolizione dell'Ici sulla prima casa e di altri provvedimenti. L'eliminazione
della tassazione immobiliare non è stata compensata per intero dai
trasferimenti governativi. «Barlassina può essere
inclusa fra i comuni virtuosi che come denuncia l'Anci sono i più penalizzati
dalla gestione centrale della finanza locale - afferma Piera Gaviraghi,
assessore al Bilancio -. Essere cittadini di un comune
virtuoso è un orgoglio, ma rischiare meno servizi per valutazioni
approssimative ed effettuate lontano dal paese è un'ingiustizia». Per
Barlassina, l'Ici sulla prima casa certificata per il
2008 ammontava a 540.000 euro, ma il Comune ha ricevuto dal Governo solo
508.000. Per coprire la differenza, non accertata come minore entrata, si
rischierà di dover porre un vincolo all'avanzo di bilancio, qualora sia
confermato dalle operazioni, ora in corso, di redazione del bilancio comunale
consuntivo. Per il 2009 il trasferimento della tassa comunale sulla prima casa dovrebbe essere di 570.000 euro,
certificato dal Comune, includendo gli usi gratuiti che il governo ha
assimilato alle abitazioni principali. Ma non è sicuro che il trasferimento
destinato a Barlassina possa corrispondere alle certificazioni effettuate per
il bilancio 2009. Si è passati quindi da un'entrata certa e autonoma (quale è
per sua natura l'Ici) a un'entrata derivata (dalle decisioni centrali sui
trasferimenti) e soprattutto incerta. Da cui discendono una minor autonomia
finanziaria e una maggior difficoltà di programmazione per gli enti che,
essendo più vicini ai cittadini, dovrebbero essere in grado di dare risposte
più puntuali ai loro bisogni. Un altro argomento delicato
per la finanza locale è quello relativo alla verifica dei risparmi possibili
sui costi della politica. Il Governo ha tagliato i trasferimenti in attesa di accertare
le effettive spese inutili. Al Comune di Barlassina sono venuti meno 21.780
euro, ma l'attività di accertamento ha evidenziato che per la burocrazia il margine
di risparmio possibile fosse solo di 262 euro. Image:
20090405/foto/144.jpg
( da "Nuova Ferrara, La"
del 05-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
SEGUE DALLA PRIMA
Cara Nuova Ferrara, invecchiamo insieme Temo però che anche questa sia solo una
coincidenza momentanea di cui non può nutrirsi il futuro di una realtà che bada
al sodo come la vostra. Le cui banche rimaste fuori dai processi di fusione
nazionali oggi cercano di tappare i buchi della crisi e le inadempienze della
protezione sociale di Stato. Il giornale serve anche a questo: creare senso di
comunità. Motivare lo stare insieme. Non contro qualcuno (gli immigrati). Non
per centellinare i sacrosanti diritti spettanti a chiunque paghi le tasse e
versi i contributi. Ma per affrontare le difficoltà del presente investendo su
un futuro comune. Ho sperimentato personalmente la tecnica seduttiva di cui è
capace Ferrara. Quando il sindaco Sateriale mi ha trascinato a far parte del
consiglio d'amministrazione del Museo Nazionale dell'Ebraismo e della Shoah
destinato a sorgere nell'area delle ex carceri. Gli dicevo che non ne ho il
tempo; poi ho precisato che visto il lavoro che faccio
avrei rifiutato compensi e gettoni di presenza, anche per
sentirmi meno in colpa nelle assenze. Ma lui, sornione, mi tranquillizzava
sapendo benissimo che Ferrara quando ti prende non ti lascia più. Ti invita, ti
coinvolge, ti fa capire subito che da questa provincia non
solo è passata, ma continua a passare la cultura mondiale. Ora mi
sento felicemente incastrato. Ho capito che il nuovo museo fa parte di un
ridisegno complessivo di una città di nuovo protesa verso il fiume. Sento come
fosse un luogo mio il cimitero ebraico su cui l'amico Paolo Ravenna mi ha
appena inviato il suo bellissimo saggio fotografico. E sono felice che esista
da vent'anni un quotidiano di qualità come la Nuova Ferrara cui faccio i miei
complici auguri, nella speranza di invecchiare insieme. Questo è l'augurio:
pure quando ragionate nel vostro piccolo, ricordatevi che la storia vi ha fatti
grandi perché cosmopoliti, aperti al mondo. E ben lì la bellezza senza lifting
di Ferrara. Gad Lerner
( da "Nazione, La (Pistoia)"
del 05-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
VARIE PISTOIA
pag. 9 La Carmatic a Rimini per completare l'opera Basket Moretti teme i
tiratori romagnoli: «Difendere duro» MANCA poco ma quel poco va conquistato sul
campo. Ed è meglio farlo prima che dopo. La Carmatic affronta, oggi, a Rimini
la prima di due trasferte consecutive nel giro di cinque giorni (l'altra sarà
giovedì a Pavia). La squadra di Moretti, con 7 vittorie nelle 11 partite del
girone di ritorno, si è portata ad un passo dalla salvezza. Con altri due punti
si potrebbe già festeggiare, soprattutto qualora le cose per Imola e Roseto non
andassero bene. Ma con altri due punti si potrebbe anche pensare a qualcosa di
più di una semplice salvezza. Rimini, in questo caso, rappresenta l'ennesima
occasione per Pistoia di riscattare una stagione tribolata e anche sfortunata.
Non solo la salvezza, ma anche l'ingresso ufficiale a tre turni dalla fine
nella lotta per i playoff. Non sarebbe male. All'inizio della
stagione un po' tutti in casa biancorossa puntavano ai playoff, poi le
cose sono andate di male in peggio e ad un certo punto sembrava addirittura un
miraggio perfino la salvezza. L'arrivo di Moretti e le correzioni di mercato
(Mc Cullough, Casini e Bryan) hanno consentito alla Pistoia dei canestri di
rimettere le cose a posto. Resta l'ultimo passo da compiere: un primo
tentativo, a Livorno, è andato fallito; oggi i biancorossi ci riprovano contro
i Granchi riminesi. IN SETTIMANA è stato festeggiato il
record di presenze di Fiorello Toppo con la maglia del
Pistoia Basket (166). Un primato meritato per un ragazzo serio, di poche ma
efficaci parole. Toppo ha vissuto il primo periodo del
Pistoia Basket, quello più... povero dei primi anni di B, e poi quello d'oro
della promozione e della serie A. E' cresciuto molto in questi anni,
grazie al lavoro, migliorando tecnicamente e tatticamente: oggi è uno dei
migliori lunghi italiani della Legadue. Entra di diritto a far parte nella
ristretta schiera degli uomini che hanno fatto il basket (giocato) a Pistoia.
Prima di lui, sommando la lunga e straordinaria esperienza dell'Olimpia a
quella dell'attuale società, ci sono solo due giocatori, Eugenio Capone e
Massimo Minto, con oltre 200 presenze. Il primato assoluto, ma solo con
l'Olimpia, spetta invece a Claudio Crippa con 336 gettoni.
Capitan Toppo è in buona compagnia. Luca Cecconi
( da "Foglio, Il" del 05-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
5 aprile 2009 La
finanza non è Satana Zadra ci dice perché dopo 17 anni lascia l'Abi, spiega
l'evoluzione delle banche italiane e difende i derivati Giura che non sono
stati i prefetti, neocontrollori del credito, ad averlo indotto ad abbandonare
il vertice dellAbi. “E da luglio dello scorso anno
che avevo annunciato al presidente Corrado Faissola di voler lasciare la
direzione generale dellassociazione bancaria”, dice al Foglio Giuseppe
Zadra nella prima intervista dopo la comunicazione delladdio allAbi che avverrà formalmente il
prossimo luglio, dopo lassemblea annuale
dellassociazione. Questo non vuol dire che il ruolo delle prefetture,
voluto dal ministro dellEconomia, Giulio Tremonti, per osservare a
livello regionale le erogazioni dei finanziamenti da parte delle banche, labbia
fatto gioire: “Certo, gioire proprio no. Rivendico la coerenza delle nostre
posizioni. Non
si può mettere quasi sotto tutela pubblica unattività
industriale come quella bancaria, anche se per noi alla fine può anche esserci laspetto
positivo di condividere con le altre categorie le diverse prospettive del
problema, arrivando tutti a conoscerlo meglio. Per questo da tempo noi stessi
abbiamo avviato i tavoli provinciali con Confindustria che seguono
landamento del credito”. Di più, sul tema, non vuole aggiungere. Tranne un accenno alle nazionalizzazioni del credito che avvengono
in Europa, fattore di possibili svantaggi competitivi: “Li verificheremo tra
due anni. Un potenziale rischio di aggressività da parte di istituti di
altri paesi rinforzati grazie alle massicce iniezioni di capitale pubblico, cè”.
Giura anche che non sono state le critiche per alcune uscite da Patti Chiari,
laccordo tra banche per rendere più trasparenti e confrontabili i servizi
degli istituti, a
convincerlo a lasciare dopo 17 anni lAbi. Patti
Chiari è stata una delle maggiori iniziative volute e realizzate da Zadra: “Un
progetto unico al mondo. In nessun altro stato, per volontà delle
banche, cè un sito che mette a confronto, per uno stesso servizio, i costi degli istituti.
Nessun altro settore imprenditoriale ha avviato uniniziativa
del genere. Sfido tutti a indicarmela”. Però molte
piccole banche sono uscite di recente dal consorzio, quando dovevano rinnovare
o no ladesione ad esso… “I costi della trasformazione del consorzio Patti Chiari
dalla fase iniziale alla fase due, per alcuni istituti di minore entità,
possono essere considerati elevati. E ci può volere più tempo per decidere di
aderire a 30 iniziative e non solo a una, comera
possibile nella
prima fase di Patti Chiari”. Ma allora perché il direttore dei banchieri
italiani va via? Andrà a raccogliere le mele, di cui oltre a essere goloso è
pure appassionato? La madre centenaria, che ha una piccola produzione di mele,
lo accoglierebbe ben volentieri a Denno, in provincia di Trento. “Ho portato a termine la missione che mi ero dato. Sono
arrivato in Abi nel 92, proprio quando le banche
pubbliche con la legge Amato si stavano trasformando in società private. Una
rivoluzione. Che lassociazione ha sempre accompagnato, ha appoggiato e mai
frenato”, tiene a ribadire più volte. Come dire: non sono nostalgico dello
stato bancario. Una sottolineatura che non è una novità per i colleghi
banchieri che lo conoscono: “E il più americano di
noi”, dicono.
Lui non commenta ma nemmeno smentisce. Ma il curriculum e le informazioni
raccolte tra colleghi banchieri lo confermano. Nato nel 41
a Trento, dopo una laurea in Giurisprudenza a Roma (relatore Cesare Cosciani,
uno dei padri italiani della Scienza delle finanze), va a Harvard per un master e nellestate
del 72 è in Goldman Sachs per uno stage (“mi hanno aperto il cervello”,
dirà ai suoi amici alla fine dellesperienza statunitense). Ormai
invaghito delle innovazioni finanziarie al servizio delleconomia, cerca di importare in Italia
le tecniche americane. Fonda con altri tre colleghi Afin, una piccola
investment bank, la prima in Italia, cui alcuni istituti come Kuhn Loeb,
Rotschild, Dresdner e Crediop diedero vita in piazza Barberini a Roma. Non fu
unesperienza memorabile visto che, sorridendo, dice: “Sono stato
sempre un velleitario”. Poi due anni al Credito Milanese, quindi
lassunzione come direttore finanziario in Alitalia capitanata da Carlo
Nordio. Ma nella compagnia di bandiera non lavora un giorno. “Mi prendo unaltra
sbandata americana”, sogghigna. Franco Piga, allepoca presidente della
Consob, lo chiama: “Vieni, cè da rifare la Borsa”. Così dopo la prima
investment bank in Italia, cerca di importare dagli Stati Uniti anche la
strumentazione
di Wall Street. Pilota ad esempio la riforma telematica della Borsa e degli
intermediari: una notte – assicura – mentre era in albergo a Milano, gli viene
lidea della sigla Sim, società di intermediazione mobiliare. In
Consob resta sette anni. Nel 92 il presidente dellAbi, Tancredi
Bianchi, chiama Zadra a Palazzo Altieri, sede dellassociazione, al posto
di Felice Gianani. La missione? Accompagnare, e non ostacolare, la
trasformazione delle banche in società private a tutti gli effetti. La notizia
della nomina di
Zadra fu annunciata ai giornalisti da Giovanni Bazoli. Curiosità che non ha
connotazioni. Se proprio si vuole accostare Zadra a qualche banchiere, i nomi
sono molti. In primis Alessandro Profumo, amministratore delegato di Unicredit.
Vero? “Sì – risponde Zadra – con lui, come con altri, ho
condiviso la volontà di portare innovazioni nel sistema bancario italiano.
Ma anche con Maurizio Sella e Fabio Innocenzi ho trovato
spesso consonanza su nuovi progetti”. Ma non cè
soltanto Profumo. Nel sodalizio intellettuale di Zadra ci sono innanzitutto leconomista
Filippo Cavazzuti (ora presidente di Patti Chiari e in passato anche senatore
della Sinistra indipendente) e lex ministro delle Finanze, Vincenzo
Visco. Praticamente, un cenacolo intellettuale: “Nessun cenacolo, semplicemente
siamo stati allievi di Cosciani e ci siamo frequentati anche successivamente”.
Del sodalizio zadriano fa parte anche Pierluigi Ciocca, ex vicedirettore
generale della Banca dItalia. Laccostamento a Visco
però lo induce a
precisare: “Nessuno mi può appiccicare etichette politiche. Anzi, con tutti i
ministri del Tesoro e delle Finanze ci sono stati motivi di frizione. Ce ne
sono stati con Giuliano Amato, con Vincenzo Visco e con Giulio Tremonti. A
tutti imputo di aver calcato la mano nelle critiche alle banche a proposito dei
titoli argentini, Parmalat e Cirio, smerciati a cittadini poco informati. Nessun ministro ha mai sottolineato a sufficienza che anche
acquistare titoli obbligazionari o fare un mutuo comporta un rischio”. Direttore, non dica però che le banche godono di una buona
reputazione di questi tempi, specie in questi momenti… “Sulla reputazione
incide moltissimo la cosiddetta customer satisfaction del grande pubblico, e i
casi citati hanno di certo influito. Ma gli istituti italiani non
possono essere accusati di non aver finanziato leconomia.
Piuttosto la crisi di reputazione di questi mesi è dovuta
alle banche di investimento statunitensi”. Alt. Ma come, il più
americano dei banchieri adesso biasima la finanza degli Stati Uniti? Da “appassionato
della regolamentazione finanziaria americana”, come si è autodefinito, replica:
“Nel 2000 il Gramm-Leach-Bliley Act permise alle
grandi banche di poter avere uninvestment bank, sotto
la sorveglianza della Fed, ma la crisi si è prodotta altrove, su un altro segmento del
mercato, né bancario né di Borsa, sviluppato over the counter, che si è
popolato di un numero infinito di soggetti finanziari non regolati e ha
generato prodotti non controllati e negoziati appunto su mercati informali”.
Detto questo, “occorrerebbe effettuare unanalisi
costi-benefici sugli effetti che ha comportato il flusso di investimenti
permessi dalle innovazioni finanziarie. Quel che è possibile sostenere già
adesso è che questo flusso ha finanziato la tecnologia a livello internazionale.
Principalmente lalta tecnologia statunitense, che poi è
stata esportata in tutto il mondo. Queste innovazioni hanno anche permesso di
finanziare i consumi negli Stati Uniti. E sono state deliberatamente usate per
far acquistare
una casa a milioni di cittadini. Però dobbiamo prendere atto
che la crisi è molto profonda e capire che sono state le omissioni volute nella
legislazione degli Stati Uniti a provocarla”. Zadra va di nuovo
controcorrente, sottolineando come la finanza americana ha prodotto comunque
“innovazioni straordinarie”. Sui derivati, ad esempio, dice:
“Bisogna regolamentare i derivati che non sono regolati. Ma non
dimentichiamo i benefici che questi strumenti hanno avuto e hanno per le
imprese. Qualcuno trascura che nessuna impresa adesso può
fare a meno dei derivati che coprono da rischi come quelli dei tassi di
interesse e di cambio”. Cè però chi sostiene che
adesso sarà lAbi a ricorrere a qualche forma di ingegneria
finanziaria viste le spese lievitate in questi 17 anni, si parla di 50
milioni di costi. “No. Il budget è di 40 milioni. Ho
costituito nuove direzioni, nuovi uffici, una decina di nuove associazioni, ho
avviato lOmbusdman bancario fin dal 1993. Ciò detto,
faccio notare che quando sono arrivato cerano 284 dipendenti,
che negli anni ne abbiamo assorbiti oltre 130, fondendo altre associazioni, e
che adesso ce ne sono
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)"
del 05-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Il
costo dei politici, Boria il più "caro" Nel
2008 per le indennità di assessori e consiglieri il Comune ha speso quasi 200
mila euro Domenica 5 Aprile 2009,
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)"
del 05-04-2009)
Argomenti: Costi della politica
Domenica 5 Aprile 2009, Azzano Decimo Per le spese della politica nel
2008 dalle casse comunali sono usvciti 196 mila 814 euro lordi, euro più euro
meno. Lo ha detto il consigliere di Azzano Si, Lucio
Caldo, durante l'ultimo Consiglio comunale, il quale sottolinea «che per un
atto di trasparenza verso i cittadini ho reso pubbliche le indennità percepite
dai politici azzanesi». Anche se, ricorda, «non tutti
sono azzanesi. Come per esempio il consigliere comunale Sante Valvasori del
Partito democratico, il quale, annualmente, tra il gettone, i rimborsi spesa
per i chilometri (abita a Trieste) e i permessi retributi, 4 mila 600 euro
lordi, mentre noi cinque consiglieri (prima dell'uscita di Paolo Panontin) con
le stesse voci siamo costati 2 mila 600 euro lordi». Tra gli assessori quello
che ha il costo più alto risulta essere Michele Boria, che abita a Pordenone:
«tra il compenso in carica, gli oneri previdenziali, accantonamento Tfr e
rimborso chilometri, per lui si spendono 29 mila 418 euro lordi». Caldo
assicura di non voler fare polemiche con nessuno, ma precisa, «credo sia giusto
e opportuno comunicare tutte le indennità, anche perché non c'è niente di male
e i cittadini devono essere informati di tutto». Quindi nel 2008 si sono spesi
quasi duecento mila euro per pagare le indennità a coloro che si prendono cura
della cosa pubblica. Infatti, i politici locali, al pari di quelli regionali e
nazionali percepiscono un'indennità, molto meno remunerativa, per il tempo che
mettono a disposizione per governare la cittadina. Le cifre non sono certo
quelle dei parlamentari: per esempio ai consiglieri
comunali è riconosciuto solo il gettone di presenza, a
qualcuno il rimborso spese dei chilometri auto e permessi retribuiti. Ma ecco
nel dettaglio tutte le indennità. A partire dal sindaco. Il sindaco nel