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PRIVILEGIA NE IRROGANTO     di  Mauro Novelli        

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DOSSIER “COSTI DELLA POLITICA”

 

 

 

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Report "Costi dei politici"  4 giugno 2009


Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

C'è la crisi, rinunciate ai fuochi artificiali ( da "Trentino" del 04-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Alcuni consiglieri comunali hanno già dichiarato di devolvere al fondo un decimo dei loro gettoni di presenza. Dal pubblico è arrivata la richiesta di rifare la "Giornata del riciclo", mentre Claudia Calovi dell'Ufficio affari sociali ha sottolineato come le attività in essere si uniranno alle nuove in sinergia.

I più giovani delle liste con la politica nel cuore ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 04-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: per questo vedo la politica come opportunità di ascolto e aiuto concreto. Senza secondi fini, così ho deciso di rinunciare al gettone di presenza, che devolverò alle associazioni socio-culturali. E lo stesso mi piacerebbe facessero tutti gli altri candidati». Candidata nella lista civica, Veronica, «perché darà la possibilità ai cittadini di intervenire direttamente nelle scelte,

Gettone' pro terremoto: i consiglieri comunali destinano la somma alla costruzione di una scuola ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 04-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: per il Partito Democratico SAN LAZZARO LA PRESIDENZA del consiglio comunale di San Lazzaro ha destinato i gettoni di presenza dell'ultima seduta del mandato al Comune di San Demetrio ne' Vestini, in provincia dell'Aquila, dove su 2000 abitanti 800 risiedono ora nella tendopoli. L'iniziativa è partita da un gruppo di volontari sanlazzaresi, guidati dal vigile del fuoco Carlo Sgarzi.

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 04-06-2009) + 1 altra fonte
Argomenti: Costi della politica

Abstract: TAGLI AI COSTI DEI CONSULENTI MILANO UNA disobbedienza civile contro il Fisco. E' quella che sta mettendo in pratica da gennaio il presidente dell'associazione Agricoltori federati della provincia di Pordenone, Giorgio Fidenato che ha deciso di non versare più i contributi dei suoi dipendenti consegnando la busta paga lorda.

tavolara in cifre, il bilancio di un'avventura - giovanni canu ( da "Nuova Sardegna, La" del 04-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: dalla seconda alla venticinquesima giornata), ecco cognome, gettoni di presenza, minuti giocati e reti di ciascuno, espressi in una elencazione in ordine decrescente. Siazzu (punta): 32, 2730, 11 reti. Garau (portiere): 30, 2617, 21 reti subite. Bianchi (centrocampista): 30, 2384, 3 reti. Cau (centrocampista): 28, 2232, 2 reti.

( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 04-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: risparmio dei costi della politica, finanza sana e sviluppo del credito, più occupazione ed avviamento alle professioni intellettuali ed artigianali». Conclusione: «Indichiamo una strada e costituiamo un fondo di sostegno per l'economia ed il lavoro che si può arricchire con altri risparmi sulla struttura burocratica del Comune».

BORGO - Una sottoscrizione per aiutare le popolazioni terremotate dell'Abruzzo è stata promossa, nelle scorse settimane, dal consiglio comunale, che ha impegnato in tal senso la gi ( da "Adige, L'" del 04-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Da parte dei consiglieri è stato dato il via libera all'operazione: gli stessi metteranno a disposizione il gettone di presenza dell'ultima seduta e il Comune di Borgo verserà 2.200 euro. Ma anche tutti cittadini possono farlo. Presso il tesoriere comunale - la filiale Unicredit di Borgo - è stato infatti aperto un conto corrente sul quale ognuno può versare quanto crede.

La scelta: continuità o nuovo governo ( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 04-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: individua soluzioni e si misura sui servizi resi ai cittadini e alla comunità, sui loro costi e sulla loro efficacia; il controllo della spesa, la riduzione dei costi della politica, la gestione seria delle risorse e la valorizzazione delle competenze e delle capacità dei singoli; la riduzione della pressione fiscale a carico dei cittadini e delle attività produttive;

Lista Valigi Dominici Fausto; Gregori Patrizia; Marinelli Lucia; L... ( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 04-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Rizzo Francesco; Rossi Michele; Saco Dulanto Rosalia; Salvati Federico; Severoni Marina; Shu Francesco; Silvani Sandro; Tini Moreno. La Destra Bobbi Marco; Borgia Pier Francesco; Calzoni Luca; Capotombolo Giulia; Capotosti Monica; Cataldi Paolo;

Lavagetto, in 5 punti il patto con gli elettori ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 04-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: taglio dei costi della politica, con una diminuzione del 50% degli assessori e degli agenti e il taglio agli sprechi, con la riduzione del 50% delle spese in consulenze. Si taglieranno poi i costi della burocrazia, con l'introduzione di un «tetto di decenza» per gli stipendi dei dirigenti, la riorganizzazione e l'accorpamento delle società partecipate e la riduzione degli enti «

Donadi: diminuire le spese e i costi di Comuni e Province ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 04-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il Pdl sta attaccando Bernazzoli sugli sprechi in politica. «Dal Pdl arrivano solo parole in libertà - dice Donadi -. Quando hanno parlato di riduzione dei parlamentari e ridimensionamento delle Province, il giorno dopo abbiamo presentato un disegno di legge, e quando è stato portato in conferenza dei capigruppo, il Pdl ci ha risposto che non era una priorità»

15.. ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 04-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Infine un impegno forte a difesa della tipicità dei prodotti a partire dalla tracciabilità dell'etichetta obbligatoria. 11 Attraverso una politica dell' orienta - mento scolastico e della formazione professionale legata al mondo del lavoro. In particolare, per la seconda, una formazione di qualità, che sappia fare circolare le informazioni tra la domanda di lavoro e l'

Dai centri urbani alle golene Scatta la guerra alle zanzare ( da "Corriere del Veneto" del 04-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: finanziamento da parte della Regione gli assessori regionali al Bilancio Maria Luisa Coppola e alle Politiche Sanitarie Sandro Sandri. «Dopo la proposta delle Conferenze dei sindaci delle Usl 18 e 19 abbiamo cercato le risorse opportune - spiega Luisa Coppola - la prossima settimana in giunta regionale ci sarà l'ok definitivo al finanziamento del progetto per un cifra di 500 mila

ma l'inglese si dimette ( da "Messaggero Veneto, Il" del 04-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Basta rileggere alcune pagine de La casta di Stella Rizzo per accorgersi che gli inglesi sono surreali. O siamo surreali noi italiani, paese in cui malversazioni di quel genere sono all'ordine del giorno e purtroppo non solo nella politica. L'effetto è tanto più evidente se si confronta quella particolare situazione con la situazione italiana di questi giorni.

Enti, poltrone e cda Scontro elettorale sui doppi incarichi ( da "Corriere del Veneto" del 04-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Punta il dito contro i costi della politica, Diego Zardini. Lui, candidato presidente della Provincia di Pd, Idv e Verdi della Colomba, ha stigmatizzato ieri, alla presenza dei consiglieri provinciali uscenti Vincenzo D'Arienzo e Luciano Sterzi e del coordinatore provinciale Giandomenico Allegri, il comportamento di chi «offre servizio part-time a prezzo intero»

pubblico all'incontro con i 4 candidati ( da "Messaggero Veneto, Il" del 04-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: su mitigazione dei disagi per l'ampliamento del raccordo autostradale Gorizia-Villesse, destinazione dell'area della caserma, efficienza della macchina amministrativa e riduzione dei costi della politica. Raccordo. Blasig (Farra viva) è l'unico a ritenere possibile la revisione del progetto e ha proposto la realizzazione di un tunnel al posto del sovrappasso all'

Il Consiglio volta la faccia all'Abruzzo ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 04-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: constatato che non c'era l'unanimità, ho evitato che si votasse Ritirata la proposta di devolvere tutti i gettoni di presenza --> Ritirata la proposta di devolvere tutti i gettoni di presenza L'idea lanciata dal consigliere di minoranza Remigio Frau non ha ottenuto l'unanimità dei consensi. A quel punto si è evitato il voto in aula.

Catanzaro, giornata nazionale dello sport a Lido ( da "Giornale di Calabria, Il" del 04-06-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Us Acli Francesco Rizzuto, affiancato dal presidente del Consiglio provinciale Domenico De Marco e dal consigliere nazionale Salvatore Fulciniti, ha espresso profonda soddisfazione per la partecipazione così massiccia delle società affiliate all?Unione sportiva.


Articoli

C'è la crisi, rinunciate ai fuochi artificiali (sezione: Costi dei politici)

( da "Trentino" del 04-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Mezzolombardo. Presentato il Tavolo della solidarietà. E il presidente della Rurale Mendini accusa: troppi acquisti a rate «C'è la crisi, rinunciate ai fuochi artificiali» L'appello delle Acli alla Pro Loco: «Con quei fondi aiutate le famiglie» MEZZOLOMBARDO. «Chiediamo alla Pro Loco di rinunciare ai fuochi d'artificio, perché la cifra possa essere destinata a scopi di aiuto sociale in questo momento di bisogno per molte famiglie». è la richiesta venuta da Gino Pomella, presidente delle Acli durante la serata "Cresci con la crisi", l'incontro organizzato da Comune, parrocchia, associazione San Vincenzo e Caritas. L'incontro (nella foto) è servito per presentare alla popolazione il "tavolo della solidarietà", un organismo che prenderà iniziative per aiutare chi è in difficoltà. Il messaggio forte che è arrivato è che occorre tornare a una vita più sobria. «Noi della Cassa Rurale da più di un anno rilevavamo che molte famiglie non ce la fanno, al 18 del mese terminano i soldi - ha spiegato il presidente Mauro Mendini - la causa sono gli acquisti a rate, di piccola entità, ma che si accumulano. Molti vanno in vacanza anche tre volte all'anno pagando a rate». Nella sala civica, oltre a Pomella c'era il sindacalista della Cisl Corrado Dalvit, che ha esposto le cifre della mobilità e della cassa integrazione in Trentino informando su come poter usufruire degli ammortizzatori sociali, e Roberto Calzà, direttore della Caritas diocesana, che ha indicato il fallimento di un mercato divenuto "virtuale", dove la speculazione del denaro muove falsamente l'economia. Con la povertà cresce anche la conflittualità sociale e quindi la società tutta che ne risente. Il fondo di solidarietà che è stato creato parte da un deposito di 2 mila euro già stanziato dal Comune, altri fondi che si attendono anche dai privati, primi fra tutti i presenti cui è stata distribuita una busta per l'offerta. Pomella punta anche sull'informazione, ad esempio occorre sapere che è stata emanata dallo Stato una legge per aiutare chi, a basso reddito, non riesce a pagare l'affitto, basta presentarsi alle sedi Acli per sapere se si ha diritto ad accedere al contributo. Alcuni consiglieri comunali hanno già dichiarato di devolvere al fondo un decimo dei loro gettoni di presenza. Dal pubblico è arrivata la richiesta di rifare la "Giornata del riciclo", mentre Claudia Calovi dell'Ufficio affari sociali ha sottolineato come le attività in essere si uniranno alle nuove in sinergia.

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I più giovani delle liste con la politica nel cuore (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 04-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

VETRINA SAN LAZZARO pag. 19 I più giovani delle liste con la politica nel cuore Tre nuove leve coccolate dai rispettivi schieramenti SAN LAZZARO PORTANO IDEE e una ventata di aria pulita. Divisi dal credo politico ma uniti dall'entusiasmo, da tanta energia in corpo e voglia di dare un contributo alla propria città. Veronica, Stefano ed Eleonora sono alcuni dei volti nuovi di questa campagna elettorale ormai al termine. I più giovani dei tre schieramanti principali, in lizza per una sedia perché poltrona, in un contesto di 30mila persone, è un po' esagerato dietro i banchi del consiglio comunale di San Lazzaro. LA VIVONO come una missione. E, almeno nel caso di Veronica Granvillano, 21 anni, candidata della lista civica Noi cittadini', con spirito di «volontariato puro». Veronica, 21 anni, impiegata in uno studio di commercialista e vicina all'Udc, ha scritto ai tre candidati sindaco, compreso il suo, Massimo Bertuzzi, invitandoli a convincere tutti i futuri consiglieri a rinunciare al gettone di presenza: «Nella lista spiega rappresento l'area cattolica. Provengo dal mondo degli oratòri, dove facevo l'educatrice, per questo vedo la politica come opportunità di ascolto e aiuto concreto. Senza secondi fini, così ho deciso di rinunciare al gettone di presenza, che devolverò alle associazioni socio-culturali. E lo stesso mi piacerebbe facessero tutti gli altri candidati». Candidata nella lista civica, Veronica, «perché darà la possibilità ai cittadini di intervenire direttamente nelle scelte, senza i filtri di partito che hanno gli altri schieramenti». Le sue priorità sono «più punti d' incontro per i giovani e maggiori spazi per lo sport, sfruttando il tanto verde che abbiamo». Chi la politica ce l'ha nel sangue (e nel cuore), perché già dall'età di 18 anni serviva alla Festa dell'Unità, è Eleonora Bergonzoni, 23 anni, impiegata in un'azienda informatica e in corsa col Pd a sostegno di Macciantelli. «Mi appassiona racconta Eleonora l'idea di poter fare qualcosa per tutti i giovani come me. Spesso si critica senza dare alcun apporto. Io, invece, voglio fare il contrario. Piuttosto che contestare le scelte, preferisco contribuire a migliorare ciò che può essere migliorato». E a San Lazzaro, di cose da migliorare, ce ne sono eccome. «Per esempio la viabilità , oggi deficitaria per via dei tanti lavori in corso come quelli dei nuovi svincoli della tangenziale. Ma anche attraverso un assessorato ai giovani, per affermare in modo più preciso e coordinare tutte le iniziative sul piano culturale, della formazione e dell'intrattenimento». STEFANO Cavedagna, 19 anni, studente di Scienze politiche, candidato col Pdl di Viviana Raisi, in realtà è già noto' alle cronache. Lo scorso anno fece scalpore il suo ammutinamento dalla direzione del giornalino dell'Itc, sospeso dalla preside che lo riteneva politicamente scorretto. Aveva scritto, Stefano, ciò che ritiene una verità incontrovertibile: l'Italia è il paese col maggior numero di partiti che si richiamano al comunismo. «Ho sempre creduto alla libertà di espressione, sancita dall'articolo 21 della Costituzione. Ormai è acqua passata»; volta pagina Stefano, avvicinatosi alla politica come attivista dei giovani di An. E ora guarda al futuro: «San Lazzaro offre poco ai giovani in termini di svago, formazione e cultura. Stiamo diventando una città-satellite di Bologna e il poco che c'è lo fanno le parrocchie. Mancano poli di studio, in una realtà dove pure ci sono molti universitari, e la mediateca da sola non basta. Solo Viviana, nel suo programma, ha colto questi aspetti». Lorenzo Priviato Image: 20090604/foto/1230.jpg

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Gettone' pro terremoto: i consiglieri comunali destinano la somma alla costruzione di una scuola (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 04-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

VETRINA SAN LAZZARO pag. 19 Gettone' pro terremoto: i consiglieri comunali destinano la somma alla costruzione di una scuola ENTUSIASMO A sinistra, Stefano Cavedagna, 19 anni, candidato al consiglio comunale del Pdl A destra, Veronica Granvillano, 21 anni, della lista civica Noi cittadini' Sotto, Eleonora Bergonzoni, 23 anni, in corsa per il Partito Democratico SAN LAZZARO LA PRESIDENZA del consiglio comunale di San Lazzaro ha destinato i gettoni di presenza dell'ultima seduta del mandato al Comune di San Demetrio ne' Vestini, in provincia dell'Aquila, dove su 2000 abitanti 800 risiedono ora nella tendopoli. L'iniziativa è partita da un gruppo di volontari sanlazzaresi, guidati dal vigile del fuoco Carlo Sgarzi. «Ho parlato col sindaco di San Demetrio spiega la presidente Elisa Sangiorgi e mi ha riferito che ci sono problemi urgenti come la gestione della popolazione anziana e i bambini». Il consiglio comunale di San Lazzaro, nella sua interezza, ha devoluto il gettone per la scuola di San Demetrio. «Il nostro gesto aggiunge il vicepresidente Omer Maurizzi (nella foto con la Sangiorgi) è piccolo ma significativo, esperiamo vivamente che si possa continuare a dare una mano a questa popolazione». Image: 20090604/foto/1218.jpg

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(sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 04-06-2009)
Pubblicato anche in: (Giorno, Il (Milano))

Argomenti: Costi della politica

BREVI DI ECONOMIA pag. 28 «Pago lo stipendio lordo, non sostituisco lo Stato» FISCO UN IMPRENDITORE NEL NORDEST «DISOBBEDISCE»: TAGLI AI COSTI DEI CONSULENTI MILANO UNA disobbedienza civile contro il Fisco. E' quella che sta mettendo in pratica da gennaio il presidente dell'associazione Agricoltori federati della provincia di Pordenone, Giorgio Fidenato che ha deciso di non versare più i contributi dei suoi dipendenti consegnando la busta paga lorda. In questa battaglia fiscale, Fidenato, 48enne friulano di Mereto di Tomba, agronomo e fondatore con l'editore Leonardo Facco del Movimento libertario, non sarebbe solo ma sostenuto da altri imprenditori pronti a pagare le spese legali quando si aprirà la vertenza con lo Stato. Fidenato si è infatti autodenunciato all'Agenzia delle Entrate e al ministero dell'Economia. Finora gli ha risposto solo il capo di gabinetto del ministero sostenendo che in base al Dpr 600 del 1973 deve versare i contributi. «Ma io spiega ho replicato che quella norma è anticostituzionale. E' una cosa indebita che lo Stato ci chieda di lavorare gratis per lui obbligandoci a fare i sostituti d'imposta. Noi vogliamo, in un momento di crisi, ridurre le spese e il consulente del lavoro è una spesa». Dell'iniziativa Fidenato ha messo al corrente i cinque dipendenti invitandoli a informarsi all'Agenzia delle Entrate. Ma la raccomandata non ha ricevuto risposte. Comunque, racconta uno dei cinque, Giuliana Bolzan, nonostante non si sappia come versare i contributi «approviamo l'iniziativa». E «ci siamo resi conto come la metà dello stipendio vada in tasse». Molto meno convinti della battaglia sono i sindacati. a. pe.

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tavolara in cifre, il bilancio di un'avventura - giovanni canu (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Sardegna, La" del 04-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 14 - Nuoro Tavolara in cifre, il bilancio di un'avventura In archivio la stagione 2008/9. Il cammino di tutti i protagonisti nelle 34 partite GIOVANNI CANU OLBIA. E' andata in archivio la stagione 2008/9 del Tavolara. Nel nostro, abbiamo registrato tutti i nomi e i numeri dei protagonisti nel corso delle trentaquattro partite del campionato di serie D, il quarto disputato a livello interregionale nella storia dei verdi olbiesi. Abbiamo esclusa la partita, irrilevante quanto deludente, dei playoff. I due allenatori ingaggiati da Pitta (Gianni Addis, rimasto in carica dalla prima alla quattordicesima giornata, e Vittorio Pusceddu, dalla quindicesima alla trentaquattresima) hanno utilizzato ventisette giocatori, una rosa decisamente molto ampia, della quale hanno fatto parte ben 13 «under» obbligatori. Detto che nessuno dei giocatori è stato «sempre presente» e che la punta Gianluca Siazzu (trentadue partite giocate su trentaquattro) vanta la striscia più lunga (ventiquattro gare consecutive, dalla seconda alla venticinquesima giornata), ecco cognome, gettoni di presenza, minuti giocati e reti di ciascuno, espressi in una elencazione in ordine decrescente. Siazzu (punta): 32, 2730, 11 reti. Garau (portiere): 30, 2617, 21 reti subite. Bianchi (centrocampista): 30, 2384, 3 reti. Cau (centrocampista): 28, 2232, 2 reti. Usai (difensore centrale): 24, 2041, 3 reti. Ambrosini (difensore): 27, 1983. Milia (difensore centrale): 25, 1974, 1 rete. Di Gennaro (centrocampista): 26, 1958. Borrotzu (punta): 24, 1902, 7 reti. Carboni (centrocampista): 22, 1540, 3 reti. Congiu (centrocampista): 22, 1456. Levrini (centraocampista): 22, 1338. Cocco (difensore): 15, 1167, 1 autorete. Scugugia (difensore centrale): 15, 1135, 3 reti. Eugenio (difensore): 17, 1068. Depalmas (centrocampista): 20, 913, 1 rete. Rais (centrocampista): 12, 910. Sentinelli (difensore centrale): 9, 736, 6 reti. Peluso (difensore): 11, 621. Cappai (punta): 13, 571, 2 reti. Degortes (punta): 10, 511, 1 rete. Minutola (difensore): 6, 442. Manis (portiere): 4, 360, 5 reti subite. Tagliani (punta): 6, 323, 1 rete. Cogoni (centrocampista): 9, 294. Mura (difensore): 2, 133. Puddu (portiere): 1, 85, 2 reti subite. Allenatori: Mister Addis: 14, 1360, 30 punti (8 vittorie e 6 pareggi). Mister Pusceddu: 20, 1800, 31 punti (9 vittorie, 4 pareggi e 7 sconfitte).

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(sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 04-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

PESARO PRIMO PIANO pag. 3 «I nostri stipendi a favore dei giovani» Mascioni: «Risparmiamo 739mila euro e puntiamo a 500 assunzioni» LA SFIDA Giuseppe Mascioni: «Sull'ospedale nuovo ci sono venuti tutti dietro, anche chi non lo ha costruito» NON MOLLA l'osso Giuseppe Mascioni. Lo attaccano sulle pensioni, lui risponde non solo rinunciando all'indennità, ma mettendo a disposizione, attraverso questa rinuncia, «739mila euro in 5 anni per finanziare le microimprese che assumono giovani under 35». «Sono i fondi a bilancio per le indennità del sindaco e del presidente del consiglio comunale dice Mascioni, affiancato dal commercialista Francesco Bartolucci, da Giorgio Paolucci e Maria Mencarini e la riduzione del 15% di quella degli assessori. Risparmi della politica da utilizzare in maniera proficua». Come è presto detto: «Vogliamo provare ad alleviare la disoccupazione giovanile, dando nel contempo sostegno alle microimprese da zero a quattro dipendenti. A chi attiva un prestito da 20mila euro da una banca aggiungono Mascioni e Bartolucci e assume un giovane daremo un contributo in conto interessi di 1500 euro. In 5 anni contiamo di fare assumere 493 giovani. Con un triplice risultato: risparmio dei costi della politica, finanza sana e sviluppo del credito, più occupazione ed avviamento alle professioni intellettuali ed artigianali». Conclusione: «Indichiamo una strada e costituiamo un fondo di sostegno per l'economia ed il lavoro che si può arricchire con altri risparmi sulla struttura burocratica del Comune». C'è da risparmiare nell'apparato comunale? «Certo, ci sono poltrone da sopprimere che servono solo a dare incarichi a certe persone». Lei intanto si è risparmiato ogni confronto con gli altri aspiranti sindaci. «Non è una novità. La nostra campagna elettorale è stata diversa. Abbiamo valorizzato la squadra, che è molto cresciuta, così come l'attenzione nei nostri confronti. Sono soddisfatto perchè si tratta di un consenso consapevole. Siamo dunque pronti per vincere e governare, sulla base del nostro programma». Che aveva suscitato ilarità... «E' vero, qualcuno ha provato a fare lo spiritoso e poi ci ha inseguito su tutti i temi. L'ospedale nuovo, ad esempio, adesso lo vogliono tutti mentre prima parlavano solo di integrazione Pesaro-Fano. Vedremo se si tratta solo di propaganda elettorale. Noi, come si vede anche sul microcredito, non raccontiamo favole, ma facciamo fatti». L'ospedale nuovo da fare dove? «Non voglio entrare in questo balletto. Dico solo che ora vogliono l'ospedale nuovo gli stessi che 10 anni addietro decisero di non farlo». Ma lei non era assessore regionale alla Sanità all'epoca? «Certo e portai a Pesaro il più grande finanziamento mai arrivato per realizzare il nuovo ospedale. Il Comune decise di investire sull'attuale, tanto che l'ex-sindaco Giovanelli ha detto, con sincerità, di essersi pentito di quella scelta. Io non mi sono pentito di aver messo a disposizione i fondi necessari...». Chiuderà, stasera, la campagna elettorale alla Celletta di S. Veneranda... «Un quartiere che diventerà una bolgia dantesca con la terza corsia dell'autostrada ed il casello. Quantomeno andiamo lì ad avvertirli di ciò che li aspetta». Il senatore che dà del "collega" ai giornalisti poi guarda i giornali... «Mi preoccupa molto quello che è accaduto martedì al mercato. Con i 15 borseggi denunciati. E' uno scenario drammatico visto che una giornata di festa e di svago si trasforma in un momento di paura e sconcerto per così tanti cittadini. E' necessaria una maggiore prevenzione, anche da parte del Comune. Perciò rafforzeremo gli organici della Polizia Municipale». Luigi Luminati Image: 20090604/foto/8053.jpg

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BORGO - Una sottoscrizione per aiutare le popolazioni terremotate dell'Abruzzo è stata promossa, nelle scorse settimane, dal consiglio comunale, che ha impegnato in tal senso la gi (sezione: Costi dei politici)

( da "Adige, L'" del 04-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

BORGO - Una sottoscrizione per aiutare le popolazioni terremotate dell'Abruzzo è stata promossa, nelle scorse settimane, dal consiglio comunale, che ha impegnato in tal senso la giunta BORGO - Una sottoscrizione per aiutare le popolazioni terremotate dell'Abruzzo è stata promossa, nelle scorse settimane, dal consiglio comunale, che ha impegnato in tal senso la giunta. Da parte dei consiglieri è stato dato il via libera all'operazione: gli stessi metteranno a disposizione il gettone di presenza dell'ultima seduta e il Comune di Borgo verserà 2.200 euro. Ma anche tutti cittadini possono farlo. Presso il tesoriere comunale - la filiale Unicredit di Borgo - è stato infatti aperto un conto corrente sul quale ognuno può versare quanto crede. Giunta e consiglio lo hanno già fatto. Il codice IBAN è il seguente: IT31F0200834400 000100694610 Comune di Borgo Valsugana. M. D. 04/06/2009

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La scelta: continuità o nuovo governo (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 04-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

SENIGALLIA pag. 14 La scelta: continuità o nuovo governo BELLO: «COMUNE SICURO». CAMPOLUCCI: «TAGLI AI COSTI POLITICI» OSTRA VETERE UN BILANCIO di quanto realizzato ed un impegno di intenti di quanto si realizzerà. Questi in sintesi le basi sulle quali i due candidati a sindaco chiedono il voto agli elettori. «DOPO cinque anni di governo dichiara Massimo Bello questa Amministrazione ha garantito un comune libero, forte, giusto, sicuro e sereno, in cui i cittadini vivono con maggior tranquillità grazie al potenziamento della sicurezza urbana anche ad un sistema di videosorveglianza; un comune dove è più bello vivere ed un territorio a misura d'uomo, in grado di offrire una più alta qualità della vita; un comune ed un territorio che hanno consentito di restituire tempo alla nostra vita. Continueremo quindi in una serie di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria nell'arredo urbano, con il completamento della sistemazione del patrimonio viario ed immobiliare, pubblico e privato; nell'assetto del territorio per consentire ad Ostra Vetere di migliorare la qualità della vita quotidiana. Continueremo ad aprire Il Palazzo' al cittadino, con una serie di iniziative che lo coinvolgano e lo facciano sempre più partecipare. Continueremo il sostegno alla famiglia ed al welfare attraverso iniziative che affrontino il momento di crisi, continuando con misure speciali già intraprese dall'Amministrazione a favore dei nuclei disagiati, della terza età e delle fasce più deboli''. «NEI NOSTRI obiettivi dice dal canto suo Lorella Campolucci c'è una politica che, partendo dall'analisi delle esigenze, si occupa concretamente dei problemi, individua soluzioni e si misura sui servizi resi ai cittadini e alla comunità, sui loro costi e sulla loro efficacia; il controllo della spesa, la riduzione dei costi della politica, la gestione seria delle risorse e la valorizzazione delle competenze e delle capacità dei singoli; la riduzione della pressione fiscale a carico dei cittadini e delle attività produttive; interventi per alleviare gli effetti della crisi economica; una rete solidale di servizi alla famiglia, ai bambini, agli anziani, agli svantaggiati, ai disabili. Quindi un programma di sviluppo del territorio che tiene conto delle esigenze abitative, produttive, commerciali e artigianali dei cittadini, con attenzione allo sviluppo sostenibile, all'ambiente e al risparmio energetico. Politiche di promozione del territorio e di tutti i settori e servizi; incentivazione dell'uso delle nuove tecnologie e miglioramento della viabilità nel territorio comunale». Foto: le telecamere in centro storico (foto Effimera) Image: 20090604/foto/216.jpg

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Lista Valigi Dominici Fausto; Gregori Patrizia; Marinelli Lucia; L... (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 04-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Giovedì 04 Giugno 2009 Chiudi Lista Valigi Dominici Fausto; Gregori Patrizia; Marinelli Lucia; Lanfiuti Baldi Sergio; Maccaglia Giovanni; Argenti Davide; Caligaris Carlo; Cascioli Vincenzo; Corsi Alessandro De Pasquale Donatella; Di Bartolo Massimiliano; Falocco Riccardo; Garofoli Bruna; Ghista Patrizia; Gragnani Patrizio; Inches alberto; Lausi sonia; Leicht Giorgio; Lostorto Filippo; Marini Gianluca; Marsiliani Gloria; Meoni Evi; Natali Marco; Orsini Pier Francesco; Pietrelli Roberto; Raffanelli Simonetta; Rosati Giampaolo; Ruggiero Carlo; salinetti alessandra; santocchi vittorio; sartini luca; Teofoli Giampaolo; Urbanelli Gabriele; Votoni Valter; Marini Ana Maria; Guerra Leonardo; Moroni Franca; Latini Paolo Antonio; Di Profio Monica; Archimi Emanuele. Terni Oltre Ansuini Francesco; Ardizio Marco; Battistoni Roberto; Bellini Anna Rita; Bertoldi Angelo; Bini Giancarlo; Capitanucci Gianluca; Capponi David; Cerni Rolando; Curti Marco; D'ammando Maurizio; Degli Esposti Francesca; Dell'orso Gianni; Esposito Mauro; Ferone Vincenzo; Fratticcioli Angelo; Gallinella Mario; Giansanti Angelo; Gibellieri Francesca; Kostadinova Kornelia; Latini Sandro; Lattanzi Matteo; Leone Maria Luisa; Listanti Alberto; Mattrella Felicita; Mazzilli Walter; Moretti Daniele; Muti Matteo; Perri Giovanna; Persichetti Manuela; Quintiliani Paolo; Raggi Alberto; Raggi Giovanni; Ragni Pietro; Ratini Luciano; Ricci Mauro; Rinaldi Margherita; Robatto Alessandra; Silicato Mauro; Vitello Sandra. No Tevere Nera Alessi Angela Maria; Anulli Roberto; Bartolotta Maria; Boccoli Ivana; Cocchi Giordano; De Angelis Mimma; Desideri Rita; Dozi Rosanna; Esposto Luciano; Fasoli Aldo; Fasoli Andrea; Fasoli Arrigo; Giuliani Marco; Liti Adriano; Marchetti Sandro; Marchetti Tiziana; Menicocci Ignazio; Minuti Roberto; Palombi Fabio; Pettorossi Anna; Piacentini Emanuele; Romano Carlo; Rossi Giuliana; Scarpettella Jacopo; Severini Andrea; Tarchi Davide; Torricelli Graziano; Vescarelli Diego. Liberali Democratici Agati Isabella; Allegretti Emiliano; Camoni Manuel;Chirchirillo Giovanni (detto Chicchi); Fantini Marcello; Farinacci Paolo; Favorito Francesco; Ferri Luca; Ferry Jean Marie; Festuccia Ramona; Gatti Massimo; Gentili Alexander; Giannoni Dora; Giorgini Massimo; Granelli Andrea; Intini Stefano; Lucentini Mauro; Lupetti Monica; Luppi Giuseppe; Miniucchi Marta; Perez Gil Toussaint (detto Joy Perez); Petrini Massimiliano; Proietti Stefano; Romboli Aldo Sensidoni Paolo; Silvestrelli Alessandro; Taddei Tiziana; Temperoni Carlo; Tolomei Emanuele (detto Lu Ricciu); Trabalza Alberto; Vignaroli Eleonora. Change for Terni Liberati Andrea; Adami Stefano; Anderlini Moreno; Banchetti Consuelo; Barbanera Giovanni; Battistoni Tiziano; Bellicci Emanuele; Bonomi Piergiorgio; Cassetti Francesca Romana;Castellani Cristiano; Chiappalupi Gianfranco; Crisostomi Gian Luca; Cruciani Manila; D'andreis Mauro; De Angelis Alessandra; De Luca Francesco; Fabris Simona; Felici Damiano; Francescangeli Paolo; Franconi Giovanni; Galletti Sabrina; Gobbini Giuseppe (detto Pino); Laudadio Tiziana; Marcelli Pietro; Mercuri Alessio; Micheletti Cristina; Nicoli Mauro; Pacifici Gessica; Pagliari Fiorenza; Palliani Fabiola; Toccaceli Flora; Sani Luciano; Sansoni Marco; Santulli Carlo; Sapora Gianfranco Angeletti Elsa; Severino Elisa Domenica; Solano Silvia; Stella Paola; Trionfetti Jacopo Udc Bongarzone Enzo; Piergili Gianluca; Almadori Bernardino; Biancifiori Silvia; Calidori Marco; Cardinali Emanuele; Carletti Arnaldo; Cassetti Moreno; Conti Alfio; Conti Luca; Crisostomi Cristiano; Czmiel Ireneusz; Dordea Anca Nicoleta; Fazi Riccardo; Felceti Fabrizio; Forti Roberto; Gallini Giuseppe; Gallini Mario Fabrizio; Gianfelice Lorenzo; Giansanti Marta; Giordanelli; Giovanni Maria; Giorgi Fabio; Girone Nicola; Iacono Giuseppe; Lelli Noemi; Lenticchia Fabrizio; Mattioli Anna; Napoletti Giampaolo; Neri Andrea; Ocagli Alessandro; Paterni Antonio; Petricca Roberta; Piergrossi Diego; Pragliola Tommaso; Romani Mauro; Rossi Mirko; Rubino Patrizio; Ruffinelli Emanuela; Tomassoni Massimiliano; Zenoni Antonio. Lista Baldassarre Ciaurro Paola; Cianchetta Giampaolo; Garofoli Paolo; Aluigi Lanfranco; Ascani Massimo; Bartolucci Anna Maria; Bedi Federico; Bronzetti Settimio; Capponi Amleto; Cicioni Giovanni; Cocchi Stefano; Coletti Luca; Costantini Paolo; Diamanti Moreno; Di Marco Nicoletta; Fabrizi Cinzia; Febbraro Marco; Federighi Raffaello; Freddi Alberto; Galli Luciano; Garcia Epifania; Giani Silvia; Iacobelli Lorenzo; Liguori Francesco (detto Franco); Lima Luciano; Maggiolini Paolo; Mortaruolo Ivano; Nanni Sasha; Noseda Nadia; Pincardini Paola; Pirro Maria Carla; Recchioni Alvaro; Rossi Romolo; Santi Alessio; Simoni Marco; Spano' Lorenzo; Tiberi Alberto; Tricarico Valeria; Venturi Sestilio (detto Lilli); Zanghi Bruno. Pdl Alunni Pistoli Paolo; Bellachioma Domenico; Biscetti Fabio; Bressan Matteo; Briotti Giuseppe; Brizi Federico; Bussetti Maria; Camilli Nico; Cecconi Marco Celestino; Colasanti Gianfranco; Conti Giuseppe; Crapa Mariano Edoardo; Deangelis Giovanni; Di Lorenzi Piergiorgio; Di Raimo Marrocchi Antonello; Fatale Stefano; Ferranti Francesco Maria; Fioretti Francesco; Fontana Fausto Maria; Francesconi Niccolo'; Gregori Franco; Guardalben Dario; Listanti Luca; Maggi Maurizio; Masselli Orlando; Messi Andrea; Montalbetti Dario; Onofri Marco; Orsini Carlo; Pacetti Roberta; Pambianco Elio; Petrelli Francesco; Rizzo Francesco; Rossi Michele; Saco Dulanto Rosalia; Salvati Federico; Severoni Marina; Shu Francesco; Silvani Sandro; Tini Moreno. La Destra Bobbi Marco; Borgia Pier Francesco; Calzoni Luca; Capotombolo Giulia; Capotosti Monica; Cataldi Paolo; Castagnetti Alessandro; Castagnino Franco; Castellani Pietro; Ceccarelli Roberto; Ciancarini Guglielmo; De Angelis Tamara; De Lellis Camillo; Del Nero Sandro; D'orazio Romano; Epifani Fabio; Farinelli Nicola; Gatti Stefano; Giovarelli Andrea; Lardori Alessandro; Logli Claudio; Longarini Paolo; Mancini Ezio; Mazzoneschi Alberto; Montanari Valter; Nicolao Fabrizio; Ognibene Piero; Pascale Giovanni Pio; Pistelli Claudio; Pongoli Cristian; Porta Alessandro; Prosperi Paolo; Ridolfi Tedi; Ruzzi Francesco; Salvatori Diego; Serni Giovanni Battista; Stocchi Valentina; Tortoioli Alessandra; Tracchegiani Tommaso; Virilli Stefano. Sinistra e Libertà Allegretti Francesco; Arronenzi Daniela; Babocci Paola; Boccolini Giuseppe; Caffarelli Roberta; Covicchio Gianluca; Dotti Simona; Fioriello Francesco; Frondini Mario Virgilio; Gaggia Emanuele; Giovannetti Marcello; Guerra Simone; Iannotti Raffaele Antonio; Levantesi Luca; Listanti Emiliano(detto Bove); Luna Tony; Mancini Davide; Massi Luca Ferdinando; Menecali Silvia; Milardi Amelia; Minestrini Marco; Mollichella Moreno; Monti Marco; Napolini Folco; Nulchis Umberto; Palmieri Pietro; Pantella Alessandra; Pascarelli Sandro; Pezzanera Letizia; Piediluco Elisabetta; Rampiconi Riccardo; Sabatini Tommaso; Sabatini Valerio; Salvati Gianfranco; Sciamannini Fiorella; Taddei Manuela; Trequattrini Raffaela; Urbani Attilio; Vaccarini Sabrina; Vallerignani Roberto. Di Pietro Idv Di Bartolo Federico; Campili Claudio; Amadei Sonia; Anselmi Giampiero; Balducci Giuseppina; Bianchi Giovanni; Bicorgna Adelmo; Boschetti Maurizio; Bravi Stefano; Domiziani Letizia; Fabbri Fiorenza; Fabrini Roberto; Falocco Monica; Ferranti Roberto; Ferroni Alessandro; Filidei Tommaso; Gargani Armida; Ghista Luca; Giovenali Marco; Grassi Carlo; Laudi Elisa; Listanti Francesco; Listanti Sergio; Marchetti Terzo; Mattioni Pier Paolo; Paoli Elisabetta; Pellegrini Maria Enrica; Pettinacci Enrico; Piccardi Stefano; Pullia Antonella Maria; Ratini Alberto; Reali Massimo; Sensidoni Ivano; Susta Amedeo; Tomassoni Nando Pietro; Trotti Alberico; Valloscuro Maria Elisabetta; Venturi Vieri; Vezzani Valerio; Vittori Andrea. ProgettoTerni Città Aperta Montesi Benito; Battisti Serena; Biancifiori Giulio; Celori Lorenzo; Bianco Maria Antonietta; Alabastri Stefano; Albucci Giuseppe; Allegretti Franco; Allegretti Monetti Maria Teresa (detta Maresa); Aquilini Ugolini Giorgio; Basevi Sandro; Bottausci Elisabetta; Camiciola Orlando; Consolini Carla; Di Gioacchino Danilo; Di Loreto Enzo; D'Isanto Michele; Fiorucci Antonello; Galiero Francesco; Gentiletti Alessandro; Gondoli Pierluigi; Lostorto Luca; Martini Andrea; Menichelli Francesca; Navonni Enio; Papini Manuela; Petigliani Anacleto; Posanzini Giorgio; Primieri Danilo; Quartucci Mario; Sabatini Maurizio; Salvini Gianluca; Sciaccaluga Cristian; Serva Danilo; Tallarico David; Tilli Gianpaolo; Torricelli Giorgia; Virili Donatella; Volpini Maurizio; Zauli Lido. Partito democratico Finocchio Giorgio; Amici Giampiero; Antinori Filipponi Graziana; Bartolini Anna; Bartolini Renato; Bencivenga Luigi; Benedetti Silvia; Bianconi Sandrina; Bucari Stefano; Camillucci Silvia; Cesaroni Giovanni; Chiappalupi Alessandro; Chirico Luigia; Cicioni Alessio; Corazzi Marta; Cresta Brunella; Ferranti Omero; Fusi Gianni; Giubilei Riccardo; Lo Storto Carlo; Malatesta Marco; Menciotti Giorgia; Monti Jonathan; Nardini Alida; Orsini Valdimiro; Pandolfi Giampaolo; Paolucci Emilia; Paparelli Paolo; Pennoni Michele; Piccinini Sandro; Piermatti Sandro; Poenaru Georgeta; Ribiscini Nando; Solda' Fiorella; Tabarrini Valerio; Tazza Giorgio; Teofrasti Gianfranco (detto Teo) ; Trivelli Sergio; Ventura Ermanno; Vinciarelli Marco. Pensionati Pacifici Fabrizio; Bersani Alberto; Palotti Massimo; De Simone Alfonso; Singh Manjit; Grifoni Raquel Justine; Muti Marco; Frassinetti Sandro; Bizzotti Marcello; Petrolati Giorgio; Federici Francesco; Zedda Nicoletta; Mastrogiovanni Raffaele; Triola Salvatore; Rexho Artur; Bonanni Egidio; Giusti Renato; Sidori Stefania; Bernardi Maurizio; Valera Chayan Cardec; Benedetti Sabrina; Brunetti Andrea; Trovato Cesare Augusto; De Renzo Graziano; Colalongo Carla; Tartari Stefano; Giovannini Daniele; Pucci Mauro; Verili Valerio; Vagnozzi Leo; Rakic Zoran; Bucci Mirko; Tarquini Roberto; Romiti Angelo; Ricci Antonio; Argano Alessandro; Catozzi Isabella; Fiocchetti Fabrizio; Almadori Stefano; Mannoni Cristian. Rifondazione Com. Italiani Ahmed Shuraz (detto Gerardo); Amanzi Antonella; Ardenti Stefano; Barbarossa Alfio; Beltrammi Aldo Giancarlo; Botondi Guido; Camuzzi Emiliano; Carletti Lorenzo; Cervelli Franco; Cicciola Piergiorgio; Colonna Stefano; Cresta Alessandra; Cristofanelli Ivano; De Nisi Angelo; Di Pietro Marco (detto Benz); Forzanti Francesco; Franceschini Danilo; Grassi Luna; Locci Tullio; Luzzi Luzio; Malafoglia Francesca; Mammoli Mauro; Maraldi Ottavio; Maurelli Andrea; Mauri Alessandro; Merejewe Christopher Iheuwaegbu (detto Cristoforo); Migliosi Marco; Nannini Mauro; Orsi Vladimiro; Piacentini Fabrizio; Provantini Mara; Ricci Silvano; Rovere Marina; Rozzi Carlo; Salzone Christian; Talamonti Giocondo; Tappo Cesare; Travaglini Roberto; Valeri Nico; Verticchio Matteo.

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Lavagetto, in 5 punti il patto con gli elettori (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 04-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

CRONACA 04-06-2009 PDL-LEGA «UN IMPEGNO DI RESPONSABILITA' CON I CITTADINI» Lavagetto, in 5 punti il patto con gli elettori II è un vero e proprio patto con i cittadini quello che Giampaolo Lavagetto, candidato alla presidenza della provincia per Pdl e Lega, ha voluto stringere ieri. L'ex assessore comunale ha scritto nero su bianco i cinque punti principali del suo programma elettorale: il documento, questa mattina, sarà portato da un notaio per farlo convalidare e, in caso di vittoria alle elezioni provinciali, sarà appeso in tutte le sedi dell'ente. «Si tratta di un impegno di responsabilità con i cittadini - spiega Lavagetto, insieme al coordinatore provinciale della Lega Roberto Corradi -. Devono sapere che non sono semplici promesse elettorali, ma progetti concreti. A metà legislatura, ho previsto una verifica: qualora non venissero realizzati almeno 2 su 5 degli impegni assunti, mi dimetterò dall'incarico. E se entro la fine del mandato non venissero realizzati almeno 4 su 5 impegni assunti non mi candiderò più per qualsiasi ente locale. Infine, prometto di portare avanti il mio incarico senza "distra - zioni": se sarà eletto, durante i 5 anni non mi candiderò per nessun'altra carica». Cosa prevedono i cinque punti? Il taglio dei costi della politica, con una diminuzione del 50% degli assessori e degli agenti e il taglio agli sprechi, con la riduzione del 50% delle spese in consulenze. Si taglieranno poi i costi della burocrazia, con l'introduzione di un «tetto di decenza» per gli stipendi dei dirigenti, la riorganizzazione e l'accorpamento delle società partecipate e la riduzione degli enti «inutili» e dei loro cda. Nel documento si prevedono tagli alle tasse, attraverso il dimezzamento dell'addizionale provinciale sull'Ipt, l'abolizione dell'addizionale sull'energia elettrica per le piccole imprese in aree depresse e l'elaborazione di un progetto per il recupero dell'addizionale sull'Rc auto per neopatentati meritevoli. Infine, al posto di un'ulteriore sede provinciale, Lavagetto si impegna a investire le relative risorse nella costruzione di una nuova scuola superiore. «Questo patto è una risposta all'esigenza di chiarezza che hanno i cittadini elettori - dichiara il coordinatore provinciale del Pdl, Luigi Giuseppe Villani -. è importante perché fissa obiettivi, quelli del taglio delle spese inutili dovute alla troppa burocrazia e a una sbagliata concezione della politica, che il Pdl sta perseguendo a tutti i livelli». C.Z. Lavagetto Il candidato ha firmato ieri il documento.

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Donadi: diminuire le spese e i costi di Comuni e Province (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 04-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

CRONACA 04-06-2009 ITALIA DEI VALORI CAPOGRUPPO ALLA CAMERA Donadi: diminuire le spese e i costi di Comuni e Province II «L'Idv? Sta in questa coalizione per fare da garante affinché diminuiscano le spese di Province e Comuni». Massimo Donadi, capogruppo alla Camera dell'Italia dei Valori, è estremamente chiaro. Ieri mattina al banchetto elettorale allestito in via Verdi, ha ribadito il supporto del suo partito a Vincenzo Bernazzoli, rimarcando la volontà di ridurre le spese degli enti locali. Con lui l'onorevole Silvana Mura. «La riduzione dei costi della politica in questo periodo di crisi - ha affermato - è uno dei punti fondamentali da perseguire. Bisogna che diminuiscano le spese, le giunte siano più snelle e Comuni e Province dismettano le partecipazioni a società non funzionali agli enti pubblici. L'Idv è una garanzia di trasparenza e offre la certezza che questo diventi il primo punto all'ordine del giorno». Il Pdl sta attaccando Bernazzoli sugli sprechi in politica. «Dal Pdl arrivano solo parole in libertà - dice Donadi -. Quando hanno parlato di riduzione dei parlamentari e ridimensionamento delle Province, il giorno dopo abbiamo presentato un disegno di legge, e quando è stato portato in conferenza dei capigruppo, il Pdl ci ha risposto che non era una priorità». Donadi ha quindi lanciato una stoccata al candidato del Pdl, Giampaolo Lavagetto. «Sentir parlare di riduzione di sprechi - ha attaccato - da chi ha speso 90 mila euro di telefonino in pochi mesi fa sorridere». Per il rappresentante dell'Idv, Bernazzoli è l'unico con le carte in regola per governare la Provincia. «Vogliamo sostenere questa amministrazione - ha spiegato - e confermare così l'ottimo lavoro svolto negli anni passati». Stando ad alcuni sondaggi, l'Idv potrebbe ottenere circa il 7% alle amministrative e il 9-10% alle europee. «Non ci interessano i sondaggi - risponde Donadi - vogliamo stare in mezzo alla gente; siamo certi che otterremo un buon risultato». Al banchetto era presente anche Carlo Bulletti, candidato alle elezioni europee, che ha assicurato la massima attenzione alle politiche agroalimentari. Banchetto Donadi in via Verdi.

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15.. (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 04-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

CRONACA 04-06-2009 Giampaolo Lavagetto POPOLO DELLE LIBERTA' - LEGA NORD 1Come sono oggi sono uno spreco di soldi pubblici rispetto ai vantaggi che portano e di cui beneficiano in pochi. Cominciamo a cambiarle noi. 2Sì. La legge prevede con chiarezza funzioni di programmazione e coordinamento per le quali bastano la metà degli attuali assessori. 3Nel mio libro presentato a gennaio ho previsto la costruzione della macroarea funzionale dell'Emilia occidentale, per arrivare ad un unico ente di programmazione e coordinamento del medesimo territorio. L'ab - biamo messo nel nostro programma. 4Via Emilia bis, da Fidenza a Sant'Ilario, da affiancare alla bretella Ti-Bre che prevede opere compensatorie per i Comuni della Provincia. 5Opera già finanziata e già appaltata, dovrà essere potenziata dalla metropolitana leggera su rotaia Parma-Salsomaggiore. 6Sì. Superando, almeno sul piano funzionale, l'attuale peso politico e burocratico di tutti quegli enti, società e consorzi oggi presenti, devolvendo direttamente ai Comuni funzioni e relative risorse economiche ed umane. Infine introdurre agevolazioni fiscali per le piccole imprese locali. 7Il quadro della precarietà del territorio montano è non solo preoccupante, ma dimostra che per l'amministrazione uscente gli investimenti nella prevenzione non sono stati tra le priorità. Per noi, invece, investire su questo ambito è tra le priorità per il futuro. 8E' una necessaria soluzione per far fronte agli errori della pianificazione delle diverse amministrazioni provinciali che si sono succedute fino ad oggi. Infatti, dovremo anche gestire gli ecomostri ereditati, come la discarica di Monte Ardone e l'insoluto problema della discarica di Tiedoli. 9Di certo non il futuro tavolo da un milione e mezzo di euro proposto dall'am - ministrazione uscente. Sarà necessario finalmente costruire con i Comuni e i soggetti interessati un unico progetto in cui il termalismo e la recettività alberghiera di Salso, le attrazioni ambientali e turistiche della montagna, le bellezze artistiche e culturali del resto del territorio, unite alle potenzialità della città capoluogo diventeranno il «pacchetto Parma» che la Provincia si impegnerà a «vendere» a livello nazionale ed internazionale. 10 Abbiamo bisogno di progetti capaci di ottenere sinergie con il Governo per arrivare anche al mercato internazionale. Infine un impegno forte a difesa della tipicità dei prodotti a partire dalla tracciabilità dell'etichetta obbligatoria. 11 Attraverso una politica dell' orienta - mento scolastico e della formazione professionale legata al mondo del lavoro. In particolare, per la seconda, una formazione di qualità, che sappia fare circolare le informazioni tra la domanda di lavoro e l'offerta. 12 Sì. Basta con i sorteggi per le famiglie. Con la nostra proposta di non costruire la terza sede per uffici dell'amministra - zione provinciale come previsto dalla Giunta uscente, ma di venderne una delle due già esistenti per farne una più funzionale, avremo le risorse per costruire il nuovo polo scolastico. 13 Con il forte taglio dei costi della politica, degli sprechi e dei privilegi, amplieremo da subito il pacchetto anticrisi sul territorio, con alcune agevolazioni fiscali dirette, quali ad esempio l'abolizione dell'ad - dizionale provinciale sull'energia elettrica per uso non civile, nonché una azione di agevolazione sul credito locale 14 Innanzitutto razionalizzare e recuperare risorse da quelli fino ad oggi adottati se, come sembra, non hanno ottenuto l'effetto previsto. 15 A livello locale molte le abbiamo già elencate. Quindi, avviando, come abbiamo saputo fare per la città, quell'azione di sinergie tra risorse pubbliche e private che ci sta consentendo di riqualificare intere aree della città a vantaggio della collettività.

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Dai centri urbani alle golene Scatta la guerra alle zanzare (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Veneto" del 04-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Veneto sezione: ROVIGO data: 04/06/2009 - pag: 11 Dai centri urbani alle golene Scatta la guerra alle zanzare West Nile, ma non solo. La disinfestazione entro 12 mesi ROVIGO Lotta alle zanzare, pronto un progetto da un milione e 750 mila euro. In arrivo 600 mila euro dalla Regione. Al via, dunque, la lotta contro l'infestazione dalle zanzare proposto dalle conferenze dei sindaci delle Usl 18 e 19. L'obiettivo è quello di portare a livelli di sopportabilità e compatibilità turistica tutto il territorio provinciale ottimizzando l'attività di disinfestazione attraverso la lotta larvale. La popolazione ne beneficerà anche a livello sanitario per la conseguente valutazione del rischio d'insorgenza delle malattie infettive. Il progetto partirà a breve e sarà condotto da un equipe di esperti, da consulenti italiani ed esteri provenienti da vari stati europei quali Spagna, Grecia e Francia. Per i tempi della lotta si prevedono 12 mesi nei centri urbani, mentre la realizzazione della cartografia e il controllo dei focolai non urbani saranno completate nel corso di 24 mesi. Il progetto, dal costo complessivo di un milione e 750 mila euro, si articola in varie fasi e riguarderà la realizzazione di una cartografia dettagliata del territorio e l'individuazione delle specie di zanzara presenti tramite un apposita mappatura satellitare. La cartografia individuerà le aree su cui andranno applicate le metodologie più opportune d'intervento, con una suddivisione in centri urbani, aree agricole, risaie, le aree di costa e le golene. Sarà compiuta inoltre una valutazione dei metodi più opportuni di lotta alla zanzara, l'analisi delle ricadute con un monitoraggio continuato sugli adulti e una valutazione dell'impatto di diminuzione del fastidio sull'attività turistica. Ad illustrare le modalità di finanziamento da parte della Regione gli assessori regionali al Bilancio Maria Luisa Coppola e alle Politiche Sanitarie Sandro Sandri. «Dopo la proposta delle Conferenze dei sindaci delle Usl 18 e 19 abbiamo cercato le risorse opportune - spiega Luisa Coppola - la prossima settimana in giunta regionale ci sarà l'ok definitivo al finanziamento del progetto per un cifra di 500 mila euro a cui vanno sommati i 100 mila euro già stanziati per il monitoraggio. La Regione complessivamente contribuirà con 950 mila euro ». E l'assessore Sandri: «Una serie favorevole di circostanze avvenute nel tempo ha fatto si che questo progetto partisse. Già l'anno passato con il problema West Nile in Polesine si era formato un vasto movimento popolare che ci aveva portato a prestare attenzione agli aspetti sanitari ed economici che affliggono il Polesine, anche legati al turismo. La lotta alla zanzara è necessaria e il finanziamento è a un ottimo punto, abbiamo raggiunto circa il 65% della somma necessaria, il resto dei contributi arriverà anche grazie ad altri soggetti. Uno degli obbiettivi è quello di facilitare il turismo nel delta del Po e farlo decollare a livelli di importanza nazionale, rendendo i soggiorni dei visitatori più gradevoli». I costi delle attività di realizzazione di cartografia del territorio e l'individuazione delle specie di zanzare saranno nell'ordine di 300 mila euro, la valutazione dei metodi di lotta e le attività di difesa costeranno 1.290 mila euro, l'informazione alla cittadinanza 50 mila, l'analisi sulle ricadute alla popolazione 10 mila. Per le collaborazioni si spenderanno 100 mila euro. Oltre alla Regione i contributi al progetto arriveranno dai comuni ricadenti nei territori delle Usl 18 e 19 i quali stanzieranno rispettivamente 300 e 150 mila euro. Dal parco del delta del Po arriveranno 150 mila euro, 100 mila dalla Provincia e 50 mila dai consorzi di bonifica. Edoardo Zambon L'obiettivo La disinfestazione coinvolgerà tutta la provincia

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ma l'inglese si dimette (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 04-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

xPOLITICA ALTRUI MA L'INGLESE SI DIMETTE di ALBERTO GARLINI Dopo lo speaker della Camera dei comuni, altri due ministri del governo laburista inglese sono stati costretti alle dimissioni a causa del cosiddetto scandalo dei rimborsi: si tratta di due donne (con buona pace di chi vedrebbe l'elemento femminile in politica come garanzia di una politica limpida e incorruttibile): il ministro per le Comunità Hazel Blears e il ministro per gli Affari interni Jacqui Smith. Le colpe? Per Blears il fatto di aver accettato una transazione fiscale di 13.000 sterline, per Smith di aver chiesto il rimborso di alcuni film porno visionati dal marito in albergo e di aver fatto passare la casa della sorella per la propria seconda abitazione. Lo scandalo comunque è stato fortissimo. Implacabile. Ma come, si dicono gli inglesi, siamo dentro una crisi che vede ogni giorno crescere la disoccupazione, che vede gente soffrire perché non raggiunge fine mese e i politici, che già guadagnano lauti stipendi, rubano dai rimborsi spese? Anche la regina ha storto il naso e ha richiamato la politica inglese a una maggiore sobrietà. Sappiamo che il Regno unito è il paese dell'understatement. Sono stati i primi a mettere sotto controllo le spese del re. Hanno fatto rivoluzioni e lotte accanite perché i bilanci quadrassero. Sono pragmatici e poco inclini al sentimentalismo. La leggenda vuole che Margaret Thatcher il giorno dopo il suo sospirato insediamento come primo ministro a Downing street abbia mangiato le tartine che erano rimaste dal party della sera precedente per fare risparmiare il contribuente. Gli inglesi forse fanno razza a sé, ma se andiamo a guardare veramente (e ci pensiamo in un minuto di composto silenzio) per cosa due ministri si sono dimessi, rimaniamo basiti: due film porno, una casa fatta passare per abitazione londinese per prendere i rimborsi di soggiorno. In poche parole: un piatto di lenticchie. E due ministri scompaiono dalla vita politica. Basta rileggere alcune pagine de La casta di Stella Rizzo per accorgersi che gli inglesi sono surreali. O siamo surreali noi italiani, paese in cui malversazioni di quel genere sono all'ordine del giorno e purtroppo non solo nella politica. L'effetto è tanto più evidente se si confronta quella particolare situazione con la situazione italiana di questi giorni. Si parla sempre più spesso di scandali che riguarderebbero il presidente del consiglio sia per ciò che riguarda il suo matrimonio (con l'ultima puntata che vorrebbe, secondo la Santanché, la moglie Veronica invaghita, se non ho capito male, di una guardia del corpo, in questo seguendo un canovaccio hollywoodiano piuttosto solido) sia per ciò che riguarda dei viaggi compiuti con aerei di stato. Naturalmente non so cosa ci sia di vero dietro questi articoli. Come molti cittadini, spero che siano un cumulo di falsificazioni. Non voglio adesso scomodare le teorie di Tullio Altan o di Gambino, di altri storici e antropologi, che spiegano l'anomalia italiana o attraverso l'arretratezza socioculturale che ci ha fatto conoscere la democrazia in ritardo o attraverso lo strapotere dei gruppi familistici (come si può notare andando a rileggere il De familia di Leon Battista Alberti), vorrei solo dire che la democrazia può essere definita in molti modi. Come partecipazione, come tutela delle minoranze, come luogo della libertà individuale contro le sopraffazioni, come sistema difensivo del singolo contro il potere. Ognuno di noi trova nella parola democrazia un suo valore, una risposta a sue esigenze che spesso se messe a confronto risultano incompatibili. (E la democrazia forse è anche questo: possibile convivenza, equilibrio ogni giorno conquistato fra i suoi più ostici e opposti sostenitori. Un po' come succedeva per le eresie o le apostasie con la religione). Oggi vorrei proporre un nuovo concetto di democrazia: come quel sistema politico che dà una possibilità alla trasparenza. Voglio dire: un sistema politico che permette, non sempre e non per caso, ma permette, che si possano conoscere i fatti e i moventi, che si possa, senza alcun riguardo, andare fino in fondo alle questioni. Un solo caso di trasparenza monderebbe mille oscurità, mille campagne stampa, mille verità prefabbricate a seconda dell'appartenenza politica di provenienza. Una trasparenza magica permetterebbe forse ancora di coagulare delle energie sociali in obiettivi, magari di poco respiro, ma tangibili. Non credo nemmeno che la trasparenza sia una cosa bella, anzi credo piuttosto che mimerebbe il sacrifico e ripeterebbe in qualche modo il mito fondante e cruento della società. Ma credo che sia necessaria.

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Enti, poltrone e cda Scontro elettorale sui doppi incarichi (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Veneto" del 04-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Veneto sezione: CRONACAVERONA data: 04/06/2009 - pag: 6 La campagna Il candidato alla presidenza della Provincia del Pd fa i conti agli avversari. Replica del Pdl Enti, poltrone e cda «intoccabili» Scontro elettorale sui doppi incarichi Zardini: troppe cariche inutili e inopportune. Miozzi: lascerò Acque Veronesi VERONA Doppi incarichi, poltrone inutili, troppi assessori. Punta il dito contro i costi della politica, Diego Zardini. Lui, candidato presidente della Provincia di Pd, Idv e Verdi della Colomba, ha stigmatizzato ieri, alla presenza dei consiglieri provinciali uscenti Vincenzo D'Arienzo e Luciano Sterzi e del coordinatore provinciale Giandomenico Allegri, il comportamento di chi «offre servizio part-time a prezzo intero». Proprio a cominciare dal candidato del centro-destra, Giovanni Miozzi, «che è già sindaco di Isola della Scala e vicepresidente di Acque Veronesi. Lui è il primo a dare il cattivo esempio, venendo meno all'imparzialità che dovrebbe contraddistinguere un presidente, qualora venisse eletto». Anche le liste di Lega e Pdl vengono passate al setaccio da Zardini, che fa nomi e cognomi di assessori del capoluogo, sindaci, presidenti di circoscrizione con incarichi multipli: «Basti pensare a Martelletto, Pastorello, Bendinelli, Tosato, Bozza, Spada, Venturi, solo per fare qualche esempio ». Il giovane candidato cita anche «Aptv, Magazzini generali, La nuova Lessinia, Parco scientifico-tecnologico, società con consigli di amministrazione intoccabili, che ormai non servono a niente, non hanno alcun incarico. In particolare, Aptv è governata da cinque consiglieri di maggioranza e ha il solo scopo di gestire il patrimonio. È assurdo che società del genere non vengano liquidate, giacché mantenerle in vita significa sperperare i soldi dei contribuenti. Del resto si sa che per Pdl e Lega conta solo la corsa per accaparrarsi le poltrone, con nessun freno agli sprechi ». Così, dopo un'analisi del-- l'esistente, Zardini avanza la sua proposta: «Occorre ridimensionare i costi della politica - promette - . Per questo noi vogliamo ridurre da 12 a 6 gli assessori provinciali e proponiamo di diminuire i compensi in tutti gli enti partecipati, riportando gli stipendi a quelli del 2007. Vogliamo evitare in tutti i modi i conflitti di interesse, che mettono in discussione le buone pratiche amministrative. Noi abbiamo a cuore il destino della Provincia e cerchiamo di essere vicini ai cittadini. Basta specchietti per le allodole, vogliamo candidati veri». Non si fa attendere la replica di Miozzi, che precisa: «Rinuncerò all'incarico in Acque Veronesi, ma non a quello di sindaco. Anche perché uno dei miei eventuali predecessori, Aleardo Merlin, ha fatto lo stesso e pure Antonio Pastorello è stato contemporaneamente vicepresidente e sindaco di Roveredo di Guà. Il che dimostra che si possono portare avanti benissimo due incarichi. Perciò è meglio che chi non ha esperienza stia zitto». Costi della politica, quindi, ma non solo. L'ultima stoccata Zardini la dà a Tosi, in merito all'ipotesi di collocare il Centro di identificazione ed espulsione immigrati (Cie) tra Bovolone e Isola Rizza. «È etico che il sindaco di Verona per non perdere voti nel capoluogo, collochi il Cie in provincia? - domanda - Tosi scarica i problemi, come ha fatto in passato con il campo rom di Boscomantico, pretendendo di controllare l'intero territorio. Se vinceremo noi le elezioni, non ci sarà nessun Cie». Paola Arosio Diego Zardini (ultimo a destra) con il leader del Pd Franceschini

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pubblico all'incontro con i 4 candidati (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 04-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 8 - Gorizia Pubblico all'incontro con i 4 candidati FARRA. Palestra comunale gremita per il confronto pubblico fra i 4 candidati sindaco di Farra (Pierino Blasig, Alessandro Fabbro, Giacomo Medeot, Nicoletta Zucchiatti) su mitigazione dei disagi per l'ampliamento del raccordo autostradale Gorizia-Villesse, destinazione dell'area della caserma, efficienza della macchina amministrativa e riduzione dei costi della politica. Raccordo. Blasig (Farra viva) è l'unico a ritenere possibile la revisione del progetto e ha proposto la realizzazione di un tunnel al posto del sovrappasso all'ingresso del paese, nonché uno svincolo di entrata-uscita. Medeot (Insieme per Farra), Fabbro (Impegno comune per Farra e Progetto Farra) e Zucchiatti (Liberi cittadini-Farra d'Isonzo) sono concordi: non c'è spazio per una revisione, il progetto è già esecutivo. Fabbro, se eletto, intende chiedere un risarcimento ad Autovie venete per reinvestirlo in progetti di sviluppo del paese. Tutti d'accordo sull'installazione di barriere anti-rumore. Caserma. Zucchiatti ha criticato le scelte del Comune, che ha destinato 3.500 metri quadrati a zona commerciale e 700 mq ad area verde e ha proposto la creazione di un'area residenziale. L'area della caserma è la porta di Farra, per Zucchiatti, e consentirà di realizzare una nuova viabilità. Critico anche Blasig, al posto del solito ipermercato alimentare che rischia di diventare una cattedrale nel deserto data la vicinanza di altri centri di grande distribuzione, il candidato di Farra viva propone di realizzare nell'area della caserma un ampliamento della zona artigianale. Medeot ha sottolineato che bisogna capire quale tipo di destinazione commerciale assegnare all'area e ha sottolineato l'importanza per gli anziani di avere un ipermercato nelle vicinanze del paese. Fabbro si impegnerà per il trasferimento di proprietà anche della restante area della caserma non ancora dismessa per creare una sede per le associazioni. Costi della politica. Riduzione degli assessorati da 4 a 2, riduzione del 20% delle indennità di sindaco e vice e servizio associato di polizia municipale sono le proposte di Blasig. Medeot sostituirà gradualmente i punti luce con lampade a led per ammortizzare i costi dell'energia elettrica e realizzerà un servizio di scuolabus in convenzione con altri Comuni. Fabbro risparmierà 35 mila euro l'anno con l'installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti degli edifici pubblici e ridurrà l'addizionale Irpef. Zucchiatti, che dai banchi dell'opposizione ha già condotto la battaglia per la riduzione dei costi della politica, concorda con Blasig, ma rilancia: consulte e commissioni lavorino a costo zero per la comunità.

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Il Consiglio volta la faccia all'Abruzzo (sezione: Costi dei politici)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 04-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Prov Medio Camp Pagina 3026 Arbus. Il sindaco spiega: constatato che non c'era l'unanimità, ho evitato che si votasse Il Consiglio volta la faccia all'Abruzzo Arbus.. Il sindaco spiega: constatato che non c'era l'unanimità, ho evitato che si votasse Ritirata la proposta di devolvere tutti i gettoni di presenza --> Ritirata la proposta di devolvere tutti i gettoni di presenza L'idea lanciata dal consigliere di minoranza Remigio Frau non ha ottenuto l'unanimità dei consensi. A quel punto si è evitato il voto in aula. «Non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra». Questa volta il pensiero del Vangelo di Matteo, piuttosto che arrivare dal pulpito, arriva dai banchi del Consiglio comunale di Arbus. All'ordine del giorno l'approvazione del conto consuntivo. Ma Remigio Frau, consigliere di minoranza del gruppo di Rifondazione comunista, scusandosi per un intervento fuori programma, avanza un proposta. Dice: «Chiedo che i gettoni di presenza che percepiamo come consiglieri comunali vengano devoluti a favore dei terremotati dell'Abruzzo per mezzo della Protezione civile. Esprimiamoci con un voto». Richiesta bocciata. Le mani dei consiglieri si sono alzate per altro, ma non per un sì ai terremotati. «Ho potuto accertare - spiega il sindaco Mondo Angius- che fra i banchi mancava l'unanimità. Pertanto ho ritenuto che non fosse opportuna la messa ai voti della proposta. Una scelta che ritengo debba essere personale, condivisa e dettata dal sentimento di ciascuno di noi. In simili casi il chiasso e il clamore servono a ben poco. È scritto anche nel vangelo: non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra. Si può dare liberamente a chi bussa alla porta o a chi vive momenti particolari, senza farsi pubblicità». Sarà, ma come spiegarlo ai consiglieri che anche sulla solidarietà sono riusciti a scatenare un putiferio? Divisi tra raccogliere e inviare la somma che sia aggira sui 400 euro per seduta o girare le spalle all'iniziativa. «Sono d'accordo sulla rinuncia al gettone per tutto il 2009. Sottoscrivo il mio impegno. Lo hanno fatto altre pubbliche amministrazioni, non capisco perché dobbiamo essere l'eccezione», ha puntualizzato Gianni Vacca. «È una proposta demagogica, ridicola. Se pensiamo alle necessità di tanta povera gente, mi sembra persino una presa in giro. Un'elemosina in rapporto ai veri bisogni», ha osservato Luciano Aru della maggioranza. «Il solito ritornello», ha concluso Frau: «Quando la voce si alza dai banchi dell'opposizione è pura e semplice demagogia. Oggi direi che abbiamo toccato il fondo. L'altruismo e la generosità sono valori universali: non devono e non possono avere colore politico. È vero, si tratta di una goccia nel mare del bisogno, ma anche 2 mila euro, sommati a tante altre piccole donazioni, fanno la loro parte. Comunque, il mio voleva essere solo un segnale istituzionale. Un esempio da imitare. Dove sta il protagonismo? Che poi ciascuno dia o abbia già dato quello che può o che vuole, questo è un altro discorso». SANTINA RAVÌ

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Catanzaro, giornata nazionale dello sport a Lido (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale di Calabria, Il" del 04-06-2009)

Argomenti: Costi della politica

Primo piano Catanzaro, giornata nazionale dello sport a Lido 4 giugno 2009 CATANZARO. Un intero giorno all’insegna del sano sport e dello spirito di gruppo. È stata contrassegnata da queste caratteristiche la Giornata Nazionale dello Sport promossa in tutta Italia dal Coni – in collaborazione con diverse federazioni ed enti di promozione sportiva – e realizzata nella nostra città dal Comitato provinciale Coni guidato da Tony Sgromo. Anche l’Unione sportiva Acli di Catanzaro ha preso parte alla manifestazione, che si è svolta lo scorso 31 maggio sul lungomare di Catanzaro Lido, fornendo un valido supporto all’apparato organizzativo del Coni provinciale e contribuendo così alla buona riuscita dell’evento. Nel corso della giornata, si sono susseguite le numerose attività proposte dall’Us Acli e dalle società sportive affiliate: dal torneo di street soccer diretto da Danilo Stanizzi e Marco Bianco – al quale hanno partecipato anche atleti della Federazione Italiana Sportiva Basket Acquatico (Fisba) e studenti dell’Istituto Tecnico Commerciale “B. Grimaldi” di Catanzaro – a quello di mini-volley coordinato da Giuseppe Fiorini - con il supporto di Caterina Torchia, dirigente della “Pallavolo Stella Azzurra Catanzaro”, e dal tecnico Roberto Trombetta – all’esibizione di “forme e tecnica” curata dalla società “Taekwondo Petronà” del maestro Mercuri. Degno di nota, inoltre, lo stand “subacqueo” dell’associazione “Sesto Continente” - presieduta da Giovanni Fosso - allestito al fine di fornire informazioni utili sulle tecniche subacquee e permettere ai visitatori di ammirare una splendida esposizione fotografica. Di grande effetto la dimostrazione di go kart offerta dall’associazione “Catanzaro Racing” di Piero Canino, in collaborazione con Riccardo Sicilia della società “Giusy Kart”, al termine della quale è stata data l’opportunità a tutti i presenti di guidare un piccolo “quattro ruote”. Il presidente provinciale dell’Us Acli Francesco Rizzuto, affiancato dal presidente del Consiglio provinciale Domenico De Marco e dal consigliere nazionale Salvatore Fulciniti, ha espresso profonda soddisfazione per la partecipazione così massiccia delle società affiliate all’Unione sportiva. Accanto alla manifestazione sportiva, infine, un profondo momento di solidarietà: i Giovani delle Acli di Catanzaro si sono fatti promotori di una lodevole iniziativa benefica, allestendo un apposito stand per la raccolta di fondi a favore delle popolazioni abruzzesi colpite dal terremoto.

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