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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

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tARTICOLI DEL  4-5-2008       #TOP



Report "Costi dei politici"

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Indice delle sezioni

Costi dei politici (23)


Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

L'attualità delle intuizioni di Moro che già nel 1969 invitava a non sottovalutare la contestazione ( da "Gazzetta del Sud" del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: come la definiscono Gianantonio Stella e Sergio Rizzo , il Paese reale non si riconosce nella rappresentanza politica, denuncia lo stesso "progressivo distacco tra società civile e società politica" che già Moro avvertiva con allarme, mal tollera l'invadenza dei partiti in ogni strato civile e chiede di poter recuperare fiducia in un sistema democratico in crisi,

Bloccano il bilancio Bresso non li paga ( da "Stampa, La" del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: sia da sinistra di sospendere il pagamento di indennità e gettoni di presenza a consiglieri ed assessori in segno di solidarietà. Solidarietà per chi? Ma per quei 6571 destinatari di altrettanti mandati di pagamento (enti locali, associazioni, piccoli imprenditori, professionisti ed artigiani) per un totale di 366 milioni di euro,

La mostra va verso il rinvio ( da "Corriere delle Alpi" del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Si parla di un costo complessivo di un milione e 635 mila, con il Comune a spesa quasi zero (35 mila euro). Il Comune di Belluno però ha già iniziato a spendere del suo bilancio e avrà un costo anche la riunione convocata domani: il gettone di presenza è di 100 euro a testa a riunione per ogni membro del comitato.

ACCIAI. E' arrivato a gennaio dal Grosseto per rimpinguare il reparto difensivo, anche ( da "Gazzetta di Reggio" del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: anche se non ha mai avuto l'opportunità di misurarsi con il campionato di C2, visto anche il rendimento dei colossi Zini e Stefani. Come ha sottolineato Pane, anche lui si è sentito partecipe del progetto e qualche gettone di presenza lo ha collezionato in Coppa Italia. E' un giovane di belle speranze.

Stella & rizzo: ecco l'italia alla deriva ( da "Messaggero Veneto, Il" del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Cultura e spettacoli Stella & rizzo: ecco l'Italia alla deriva IL LIBRO DEL GIORNO È dedicato "a tutti quelli che in questo paese vogliono credere ancora" la nuova inchiesta di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo che, dopo aver denunciato privilegi, arroganza e potere de La casta, trattano ora dell'Italia a La deriva (Rizzoli,

Bresso all'attacco: "i contribuenti non devono pagare l'ostruzionismo" - marco trabucco ( da "Repubblica, La" del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: assemblea infatti hanno stipendi con indennità forfettaria (e quindi non percepiscono straordinari) il personale di livello più basso, che ne ha invece diritto, costa ogni giorno tra gli 800 e i 1.000 euro. Ben più alto il costo del gettone di presenza, pari a 122 euro sia per i consiglieri che per gli assessori: ieri ne erano presenti 52 (40 consiglieri e 12 assessori).

La ricetta del centrodestra ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: interno di quel perimetro che la formidabile accoppiata Rizzo/Stella definirebbero la casta. Se i guai sono così grossi come li racconta Tremonti - e non è il solo - allora richiedono una diversa durezza e una più ampia disponibilità all'apertura. Insomma non credo che basti l'onorevole Schifani alla presidenza del Senato: serve qualcosa di più radicale.

Bresso: vi tolgo gli stipendi se non approvate il bilancio - marco trabucco ( da "Repubblica, La" del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di gettoni di presenza. L'ostruzionismo del centrodestra, motivato ufficialmente con la necessità di una discussione più approfondita e bipartisan del documento finanziario, è dovuto in realtà al no netto che Bresso e i suoi hanno opposto alla richiesta ufficiosa dei capigruppo di Forza Italia, An, Lega e Udc di aumentare del 20 per cento il già cospicuo finanziamento ai gruppi consiliari.

Troppe sedute di Consiglio per il bilancio La maglia nera lombarda va al capoluogo ( da "Giorno, Il (Como)" del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: E allora tanti ritardi fanno discutere, e trattandosi di bilancio fanno anche fare i primi conti. PALAZZO CERNEZZI ha fatto sapere che una seduta di Consiglio tra gettoni di presenza dei consiglieri e spese per personale e struttura costa in media tra i quattro e i cinque mila euro. Una bella cifra se le cose vanno per le lughe.

Casse vuote al Comune di Pagnona Il sindaco: <Niente opere pubbliche> ( da "Giorno, Il (Como)" del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Paradossalmente un comune come Vendrogno che ha circa cento abitanti meno di noi incassa molto di più di Ici. Insomma siamo in una situazione davvero difficile in cui riusciamo a tenere aperti gli uffici e poco più. Gli assessori rinunciano al gettone di presenza, io ho lo stipendio minimo previso, ma facciamo fatica".

Attualità e storia locale Il libro conquista Bergamo ( da "Eco di Bergamo, L'" del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: gli autori più richiesti sono Gianantonio Stella (giornalista del "Corriere" che ha inventato il filone di successo di denuncia della "casta" politica e che venerdì è intervenuto alla Fiera per presentare il suo nuovo libro "La deriva", scritto a quattro mani con Sergio Rizzo), Giulio Tremonti con "La paura e la speranza" (una severa critica della globalizzazione e del "

I cittadini s'interrogano: <Ma quanto ci costa il distacco da Fermo?> ( da "Resto del Carlino, Il (Ascoli)" del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 1 I cittadini s'interrogano: "Ma quanto ci costa il distacco da Fermo?" I COSTI DELLA POLITICA, con l'avvicinarsi della nascita della Provincia di Fermo e il conseguente raddoppio delle strutture istituzionali, saranno al centro di un incontro aperto a rappresentanti istituzionali e cittadini.

Case popolari: bilancio in rosso perché troppi non versano il canone ( da "Nazione, La (Pistoia)" del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: i 4 membri del Cda 550 lordi al mese più un gettone di presenza di 150 euro a riunione. IN AUMENTO rispetto all'anno precedente sono i debiti verso le banche (da 2 milioni e 279 mila a 3 milioni e 386 mila). Buona parte della somma deriva dal debito di oltre 3 milioni di euro con la Caripit a cui vengono pagati interessi annui del 5,74%.

Il Consiglio comunale taglia gli stipendi alla Casta ( da "Giorno, Il (Brianza)" del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: La Giunta fa retromarcia in aula di BARBARA CALDEROLA ? TREZZO ? IL CONSIGLIO comunale vota il taglio degli stipendi pubblici contro la Corte dei Conti che concedeva il rialzo negato da Prodi, e le casse municipali risparmiano 10mila euro l'anno fra gettoni di presenza ed emolumenti per gli amministratori.

DEMOCRAZIA SOTTO RICATTO ( da "Corriere della Sera" del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, esiste una importante differenza. "La casta " è la radiografia di una classe politico-amministrativa (secondo gli autori 179.485 persone) che ha usato il potere per distribuire a se stessa uno strabiliante numero di favori, prebende e privilegi, spesso in evidente contraddizione con le ricette che i suoi membri applicavano al resto del Paese.

Democrazia sotto ricatto ( da "Corriere della Sera" del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il vero protagonista del libro di Stella e Rizzo è una gigantesca macchina clientelare che scambia voti contro favori e denaro, paralizza i riformatori, ricatta i governi, impedisce all'Italia di crescere. Non è vero che la situazione sia ormai senza scampo. è ancora possibile rompere questo circolo vizioso e liberare la democrazia ricattata dalle corporazioni.

Bandiere Blu, la sorpresa è Vibonati Bocciata Camerota ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Soddisfatto il sindaco di Ascea Mario Rizzo: "Auspico che tutti i centri costieri del Cilento possano fregiarsi in futuro del premio: un valore aggiunto per l'intero territorio". Niente invito per Camerota che negli anni scorsi aveva ricevuto la speciale bandiera blu per i porti ("il porto è un cantiere dopo i danneggiamenti per le mareggiate invernali",

CONTINUA A PAGINA 67 ( da "Stampa, La" del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: sia da sinistra di sospendere il pagamento di indennità e gettoni di presenza a consiglieri ed assessori in segno di solidarietà. Solidarietà per chi? Ma per quei 6571 destinatari di altrettanti mandati di pagamento (enti locali, associazioni, piccoli imprenditori, professionisti ed artigiani) per un totale di 366 milioni di euro,

Savona, i redditi di politici magistrati e imprenditori ( da "Stampa, La" del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: In molti casi il reddito deriva da una serie di attività e gettoni di presenza. Renato Giusto, medico e consigliere comunale (146.862); Gianfranco Gaiotti ex presidente Ata (144.618); Edoardo Biancardi, oculista (142.465);l'imprenditrice Laura Ragogna (134.579); l'ex segretario della Camera di commercio Anna Rosa Gambino (134.

NESPOLI AL LAVORO, è NODO GIUNTA ( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: istituzione di un Consiglio comunale aperto alle associazioni di categoria, per raccogliere le necessità dei cittadini, l'eliminazione delle indennità fisse di consigliere, che saranno sostituite con il gettone di presenza. Tra gli altri obiettivi: la "rottamazione" del centro storico, incentivando i proprietari ad abbattere e ricostruire, rispettando le volumetrie,

Quattordici paesi nel "limbo" ( da "Stampa, La" del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: COSTI DELLA POLITICA. ENTI LOCALI Quattordici paesi nel "limbo" Sono esclusi dal disegno di legge che ridisegna le Comunità montane Si va verso due nuove macro Comunità montane al posto delle attuali quattro. Una nascerà dall'unione tra la Valli Orba, Erro e Bormida (detta Suol d'Aleramo) e la Alta Val Lemme Alto Ovadese,

Con tre gettoni da un euro ne vince 50 mila ( da "Stampa, La" del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Slot machines Con tre gettoni da un euro ne vince 50 mila Tre gettoni da un euro hanno fruttato 50 mila euro di vincita. E' accaduto alle slot del casinò. Il fortunato è uno straniero residente in Italia per motivi di lavoro. La vincita è stata realizzata grazie a una slot Igt e alla combinazione "Forum Time Pay".

Spot&spot ( da "Provincia di Sondrio, La" del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: i giornalisti Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, ospiti di Mentana: la puntata ha fatto registrare il 18,69 e d è stata seguita da 1.566.000 di telespettatori. cinema I Taviani a Milano "Fiorile" allo Spazio (n. fal.) Appuntamento con "Fiorile" (1992) di Paolo e Vittorio Taviani stamattina alle 11 per le "Domeniche del cinema italiano" allo Spazio Oberdan di Milano.


Articoli

L'attualità delle intuizioni di Moro che già nel 1969 invitava a non sottovalutare la contestazione (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta del Sud" del 04-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

L'Italia da 40 anni continua a chiedere sana democrazia e istituzioni autorevoli Emanuela Bambara Scriveva, nel 1969, Aldo Moro ai colleghi democristiani: "Il Paese è carico di interrogativi, d'impazienze e di aspirazioni. Siamo ad una svolta, nella quale noi siamo giudicati in un duro confronto con la vasta attesa della società. Per cogliere di essa il carattere inquieto ed esigente e intendere il peso delle responsabilità politiche che ci sono oggi affidate, non occorre sopravvalutare il dato esteriore, talora sconcertante e pericoloso, delle forme più vistose di contestazione. Vi è la sottostante realtà di validi fermenti sociali, specie studenteschi e operai, i quali chiedono una sostanziosa risposta". Sono passati quasi quarant'anni da quando pronunciò queste parole, con grande realismo e insieme profeticamente, come spesso seppe fare. E trent'anni sono trascorsi dalla sua morte, per mano di quelle frange "più vistose di contestazione, sconcertanti e pericolose" cui egli stesso faceva riferimento: le Brigate rosse. Quell'analisi, attenta e profonda, è però ancora valida per leggere e interrogare le istanze "inquiete" dell'Italia di oggi, i "fermenti" che si agitano nella comunità civile, con analoghe "rivendicazioni di benessere, di giustizia, di dignità e di libertà". Forse, perché la lotta armata, che fu la risposta sbagliata e ingiusta, violenta e irrazionale, a una domanda in sé legittima di giustizia, piuttosto che "spingere all'indietro le lancette della storia" fino al tempo di una Resistenza ancora da realizzare, come ritenevano i brigatisti scrive Annachiara Valle nel libro "Parole, opere e omissioni. La Chiesa negli anni di piombo" (Rizzoli), appena pubblicato , invece, fermò le lancette della storia, imboccando le strade del crimine. I terroristi credevano che lo Stato democratico fosse pura e semplice finzione. Ma, anche nell'Italia di oggi, "alla deriva" come la definiscono Gianantonio Stella e Sergio Rizzo , il Paese reale non si riconosce nella rappresentanza politica, denuncia lo stesso "progressivo distacco tra società civile e società politica" che già Moro avvertiva con allarme, mal tollera l'invadenza dei partiti in ogni strato civile e chiede di poter recuperare fiducia in un sistema democratico in crisi, tenuto in piedi, nella struttura e non soltanto nella facciata, dalle tante persone oneste e perbene che lavorano con impegno per il bene comune, testimoni di una democrazia autentica, ma che è diventata un peso enorme da portare per eroi civili spesso solitari. Le ultime scelte elettorali dicono, ancora sommessamente, un desiderio forte e diffuso di autorevolezza istituzionale. Significano un bisogno di sana politica. Ovvero, l'urgenza di un investimento culturale, legislativo ed economico per venire incontro ai cittadini più fragili, più poveri, più soli. La necessità di modificare subito una legge elettorale che ha tolto ancor più partecipazione ad una comunità che chiede, invece, di partecipare, di vigilare e di collaborare alla gestione dello Stato di tutti, e non a servizio di pochi al costo dei molti. Bisogna, allora, riorganizzare la burocrazia secondo principi di efficienza e di responsabilità democratica, e rinunciare a privilegi che offendono chi si trascina con fatica nell'esistenza quotidiana. Si impone un arretramento della politica dall'imperialismo gestionale della società di cui si è autoinvestita. Solo una "sostanziosa risposta" a queste istanze può evitare "sconcertanti e pericolosi" ricorsi storici. E solo così il sacrificio di tanti martiri della nostra democrazia, come Moro, Bachelet, Ruffilli, Alessandrini, e molti altri, non sarà stato inutile.

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Bloccano il bilancio Bresso non li paga (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 04-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il caso L'ostruzionismo paralizza la Regione Bloccano il bilancio Bresso non li paga La zarina taglia lo stipendio ai consiglieri BEPPE MINELLO Non è un bello spettacolo quello che sta andando in scena a Palazzo Lascaris dove maggioranza e opposizione sono impantanate nella discussione del bilancio. Si affrontano da ieri e continueranno oggi e almeno fino a mercoledì anche in seduta serale. Un superlavoro - si fa per dire - che non verrà più compensato. Gratis, insomma. La giunta guidata da Mercedes Bresso ha provocatoriamente e concretamente accolto l'invito arrivato sia da destra, sia da sinistra di sospendere il pagamento di indennità e gettoni di presenza a consiglieri ed assessori in segno di solidarietà. Solidarietà per chi? Ma per quei 6571 destinatari di altrettanti mandati di pagamento (enti locali, associazioni, piccoli imprenditori, professionisti ed artigiani) per un totale di 366 milioni di euro, che non vedranno nulla fino a quando non verrà approvato il bilancio. Cioè l'oggetto del feroce contendere licenziato per l'aula senza, a giudizio del centrodestra, il necessario approfondimento in Commissione. E senza, soprattutto, accogliere nemmeno uno dei 17 emendamenti presentati dall'opposizione "per risparmiare e ridurre l'esagerato debito dell'ente che noi abbiamo lasciato a 2 miliardi, è già arrivato a 3,4 e punta a 5 miliardi" attacca il capogruppo di Forza Italia, Burzi. Inutile dire che dal fronte opposto le accuse sono esattamente uguali e contrarie. Anzi di più, tanto che circola la tesi che le opposizioni hanno così il dente avvelenato perché non sarebbe stato concesso loro un aumento del contributo per l'attività dei gruppi. Ma persino la zarina non affonda ("Beh, in passato ne avevo sentito parlare, ma ultimamente non più" dice), mentre il sanguigno Burzi ha un diavolo tra i pochi capelli tanto da perdere la sua naturale eleganza: "Sa cosa replico? Che ho visto Peveraro e Bairati (rispettivamente gli assessori al Bilancio e alle Attività produttive, ndr) discutere del bilancio nel club Antares" il club chiuso dalla polizia perché il proprietario avrebbe agevolato la prostituzione maschile. "Una notizia palesemente falsa - spiega Burzi - ma qualcuno magari la scrive". In questo clima, diciamo, caldino, l'appello del presidente del Consiglio, Davide Gariglio, suona un po' stonato: "Bisogna fare prevalere le ragioni del dialogo e superare le rigidità". "Su un bilancio di quasi 13 miliardi di euro - osserva - è normale che ci possano essere tensioni, ma dispiace che si scelga la strada dell'ostruzionismo e non quella della discussione sul merito. Questo provvedimento serve a tutto il Piemonte. Ci vuole uno sforzo da entrambe le parti". Lo sforzo, per ora, sarà quello di approvare il disegno di legge varato in tutta fretta dalla giunta per escludere dalle spese cosiddette "obbligatorie" gli emolumenti di assessori e consiglieri. La prossima conferenza dei capigruppo dovrà inviare il ddl in Commissione e di lì in aula: "E che facciano in fretta - dice Mercedes Bresso - perché i mandati di pagamento il Csi li prepara alla fine della prossima settimana e sarebbe utile approvare il ddl prima". Calcolando in modo spannometrico, ogni consigliere potrebbe perdere 2-300 euro per ogni giornata passata a discutere inutili ordini del giorno (dal ricordare l'utilità di combattere i piccioni a quello di regolamentare i rave party) presentati per far trascorrere il tempo: ogni documento tra l'illustrazione (5 minuti), la replica (1 minuto) e il voto (2 minuti) brucia 8 minuti. L'opposizione ne presenta trenta ogni seduta. Fate un po' voi il conto di quante ore se ne vanno in chiacchiere che per fortuna non saranno più pagate.

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La mostra va verso il rinvio (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere delle Alpi" del 04-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

BRUSTOLON La mostra va verso il rinvio Domani il comitato detterà i tempi dell'evento BELLUNO. Si conoscerà domani il destino della mostra dedicata allo scultore Andrea Brustolon. A Palazzo Rosso si riunisce il Comitato organizzatore dell'esposizione inizialmente prevista per fine settembre, seguito da un incontro con i consiglieri di maggioranza. Sarà l'occasione per fare il punto del lavoro svolto e da fare e per fissare le scadenze, che potrebbero essere diverse. Dopo tante smentite infatti, ora sembra sempre più coerente l'ipotesi che la mostra possa slittare di qualche mese. "Non c'è nessun problema", esordisce il sindaco Antonio Prade, "e non sono io a poter decidere. Domani arriverà il comitato scientifico che ci dovrebbe spiegare su cosa ha lavorato e dettare i tempi". Il sindaco precisa dunque che, se posticipo ci sarà, non dipenderà dal Comune di Belluno ma da chi è stato incaricato di organizzare l'evento. "La questione che compete all'amministrazione comunale", prosegue Prade, "sta nella gestione dei finanziamenti e i soldi non sono un problema, perché la copertura ci è stata garantita da Regione, Fondazione Cassa di Risparmio, Provincia e sponsor, oltre che dalle entrate dei biglietti venduti". Il sindaco poi precisa che: "La mostra di Brustolon è inserita in un circuito regionale, le date vanno coordinate con altre esposizioni programmate nel Veneto, in modo da evitare sovrapposizioni. Ma non sarà difficile perché il nostro comitato promotore è in larga parte coinvolto anche nelle altre mostre". Spostare l'evento dall'autunno alla primavera (se non all'estate) non sarebbe una tragedia e qualche tempo fa erano stati i commercianti della Consulta Ascom a lanciare l'idea, ma sulla mostra le polemiche non sono mancate e il rinvio non tarderà a ravvivarle, soprattutto per le continue smentite fatte dall'assessore alla cultura Maria Grazia Passuello. Al centro della discussione interna alla maggioranza c'è il problema della spesa e la cifra a disposizione dell'amministrazione comunale non è stata definita, perché gli enti citati sopra non si sono ancora pronunciati con precisione. Si parla di un costo complessivo di un milione e 635 mila, con il Comune a spesa quasi zero (35 mila euro). Il Comune di Belluno però ha già iniziato a spendere del suo bilancio e avrà un costo anche la riunione convocata domani: il gettone di presenza è di 100 euro a testa a riunione per ogni membro del comitato. (i.a.).

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ACCIAI. E' arrivato a gennaio dal Grosseto per rimpinguare il reparto difensivo, anche (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Reggio" del 04-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

ACCIAI. E' arrivato a gennaio dal Grosseto per rimpinguare il reparto difensivo, anche se non ha mai avuto l'opportunità di misurarsi con il campionato di C2, visto anche il rendimento dei colossi Zini e Stefani. Come ha sottolineato Pane, anche lui si è sentito partecipe del progetto e qualche gettone di presenza lo ha collezionato in Coppa Italia. E' un giovane di belle speranze.

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Stella & rizzo: ecco l'italia alla deriva (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 04-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Cultura e spettacoli Stella & rizzo: ecco l'Italia alla deriva IL LIBRO DEL GIORNO È dedicato "a tutti quelli che in questo paese vogliono credere ancora" la nuova inchiesta di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo che, dopo aver denunciato privilegi, arroganza e potere de La casta, trattano ora dell'Italia a La deriva (Rizzoli, 308 pagine - 19,50 euro), mostrando come il nostro paese sia rimasto bloccato e, negli ultimi 15 anni, sia diventato il fanalino di coda dell'Unione Europea. A testimoniare come poco o nulla si muova anche quando l'attenzione è alta, gli autori tornano tornano anche su una delle denunce del libro precedente, i costi del Quirinale: "Dopo essersi lagnato dei paragoni con Buckingham Palace, che costa un quarto, non ha aperto che una fessura nella segreta dei propri conti. La regina Elisabetta ha preso così sul serio l'impegno di tagliare che, dopo aver ridotto del 61% in 15 anni le sue spese in termini reali, tiene a stecchetto i dipendenti pagando perfino Sir Alan Reid, custode del Tesoro, 225.000 euro e cioè meno di quanto prende uno stenografo del nostro Senato. Forse il Colle, chiamato a dare il buon esempio a tutti, poteva tagliare un po' più del 3 per mille". E gli esempi sulla casta sono ancora tanti, dagli stipendi dei managers che - dicono Stella e Rizzo - si impennano in un paese che affonda, all'emendamento del decreto "milleproroghe" del febbraio 2008, che prevede si effettuino i versamenti del finanziamento pubblico ai partiti per tutta la legislatura anche se questa finisce anticipatamente. Ma il tema del nuovo libro sono soprattutto i lacci e lacciuoli, i procedimenti farraginosi e gli interessi, che ci fanno arrancare. Nel 2004 eravamo alla pari con l'Irlanda per numero di computers usati in famiglia, nel 2007 siamo dietro tutti, comprese Estonia, Slovacchia, Lettonia e Lituania, e "quanto agli sportelli elettronici che consentono un collegamento reale diretto tra il cittadino e la pubblica amministrazione, siamo penultimi: dietro di noi c'è solo la Grecia". Persino per quel che riguarda il flusso turistico, il paese con più ricchezze artistiche del mondo, che nel 1970 era in testa a tutte le classifiche per visitatori, nel 2004 "a forza di rapinare gli stranieri sparando conti astronomici nei ristoranti e di devastare limoneti e aranceti per tirar su quelle mostruose palazzine abusive che infestano le nostre coste meridionali, eravamo scivolati al quinto posto". Prima di noi ora ci sono nell'ordine la Francia, poi la Spagna, quindi gli Usa e infine la Cina. Insomma siamo un paese che avendo i comandi bloccati va alla deriva e "rischia il naufragio": un paese che ha dimostrato di saper fare cose egregie (solo 270 giorni per stilare e approvare la Costituzione, otto anni per collegare Milano e Napoli con l'Autosole), ma un un paese di poeti e naviganti che ha visto la cultura, che pure è elemento trainante, e i porti e i trasporti declinare rovinosamente. Un paese in cui è bloccata la giustizia (record di 35 anni di rinvii per un fallimento), ma anche l'imprenditoria (per aprire una trattoria ci vogliono 71 timbri, per una licenza edile 27 mesi) e ogni neonato nasce con un debito pensionistico di 250.000 euro. "Siamo a un bivio", annunciano gli autori, e per cambiare rotta bisogna slegare il timone. "Per rimettersi in moto l'Italia ha bisogno, prima di qualunque programma, di una grande operazione verità", ha scritto recentemente Galli della Loggia: con La casta e con La deriva Stella e Rizzo hanno fatto la loro parte. Bisogna che da un'altra parte qualcuno cominci a vergognarsi: un sentimento, un valore che sembra perduto. Paolo Petroni.

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Bresso all'attacco: "i contribuenti non devono pagare l'ostruzionismo" - marco trabucco (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 04-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina XII - Torino 1 MILIARDO DI EURO 10 IMPIEGATI 6MILA EURO Bresso all'attacco: "I contribuenti non devono pagare l'ostruzionismo" Indennità bloccate sino a quando non passa il bilancio Lo scontro congela i pagamenti della Regione. Gariglio invita alla calma: "Basta con i muri" MARCO TRABUCCO "A noi piace essere concreti. Non possono essere sempre i cittadini a pagare. Questo ci sembra un provvedimento doveroso visto che l'ostruzionismo del centrodestra impedisce a noi come Regione qualunque pagamento. E che, per questo sono già bloccati o saranno bloccati nei prossimi giorni migliaia di mandati per oltre un miliardo di euro che dovevamo pagare a enti locali, associazioni, piccoli imprenditori, professionisti e artigiani". Mercedes Bresso spiega così la decisione presa ieri dalla sua giunta di varare un disegno di legge che blocca indennità e stipendi dei consiglieri e degli assessori fino a quando il bilancio preventivo della Regione non sarà approvato. Finora infatti, gli emolumenti ai consiglieri e agli assessori erano considerati dalla legge regionale dell'11 aprile 2001, spese obbligatorie, da pagare anche nel caso di mancata approvazione del bilancio. Anche in una situazione così difficile il centrosinistra sceglie la concretezza". Se il bilancio non sarà approvato, il prossimo mese consiglieri regionali e assessori non riceveranno più stipendi e indennità. Lo prevede il disegno di legge approvato oggi dalla giunta regionale, presieduta da Mercedes Bresso. Già lunedì dovrebbe essere discusso in commissione e passare poi in aula. Finora gli emolumenti ai consiglieri e agli assessori erano considerati in base alla legge regionale dell'11 aprile 2001 (e varata con la giunta Ghigo) spese obbligatorie, le uniche, in pratica, che l'ente continuava a pagare anche nel caso di mancata approvazione del bilancio entro i termini previsti dalla legge (e cioè entro il 30 aprile). Dopo quella data infatti tutta l'attività finanziaria della Regione è bloccata (fino a quando appunto il bilancio non sia approvato). E in teoria non possono essere pagati nemmeno gli stipendi dei dipendenti. Un caso clamoroso di privilegio che Bresso ha voluto interrompere. "Per senso di responsabilità - osserva il vicepresidente e assessore al bilancio, Paolo Peveraro - c'è sembrato necessario che, nel momento in cui si bloccano pagamenti a fornitori e terzi, si sospendano anche compensi e indennità a consiglieri e assessori. è un atto di coerenza". Bresso ha preso in contropiede la minoranza di centrodestra che, per farsi bella e non rimanere spiazzata, sulla scia di quanto aveva annunciato venerdì sera il consigliere del Pd Nino Boeti, aveva presentato in mattinata un ordine del giorno, primo firmatario Angelo Burzi, capogruppo di Forza Italia, che prevedeva appunto la sospensione dell'erogazione delle indennità ai consiglieri e agli assessori regionali in caso di mancata approvazione del bilancio. Ottimi propositi che erano però destinati a rimanere tali perché per modificare la legge regionale del 2001 non era sufficiente un ordine del giorno, ma era necessario un disegno di legge. La presidente ha così subito convocato una giunta straordinaria che ha approvato il provvedimento. Che domani andrà in aula per la definitiva ratifica: e a questo punto sarà difficile, sia per la maggioranza che per l'opposizione votare contro. D'altronde il costo di una seduta "straordinaria" dell'assemblea di Palazzo Lascaris come quelle della "maratona" di questi giorni per il bilancio (il consiglio è stato convocato ieri, lavorerà anche oggi e da domani, almeno fino a mercoledì se non sarà approvato il bilancio, sarà riunito al mattino, al pomeriggio e anche la notte) si aggira sui 7.000 euro. Una spesa imputabile quasi totalmente a assessori e consiglieri: quadri e dirigenti dell'assemblea infatti hanno stipendi con indennità forfettaria (e quindi non percepiscono straordinari) il personale di livello più basso, che ne ha invece diritto, costa ogni giorno tra gli 800 e i 1.000 euro. Ben più alto il costo del gettone di presenza, pari a 122 euro sia per i consiglieri che per gli assessori: ieri ne erano presenti 52 (40 consiglieri e 12 assessori). Il totale della spesa è stato circa 6.350 euro. Intanto in aula proseguono le schermaglie tra le parti. E il presidente del Consiglio Davide Gariglio invita alla calma; "è comprensibile che in un'assemblea legislativa in fase di approvazione di una manovra finanziaria, che è uno degli atti più importanti, si passi tanto tempo in aula. Bisognerebbe però discutere sul merito e non fare ostruzionismo" dice.

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La ricetta del centrodestra (sezione: Costi dei politici)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 04-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

DALLA PRIMA La ricetta del centrodestra Una rassicurazione che - come molti hanno sottolineato - rinvia a una possibile ricetta nei confronti degli aspetti più destabilizzanti della globalizzazione: la minaccia rappresentata dai grandi flussi migratori e la loro incidenza sulla sicurezza dei cittadini, la lenta ma progressiva perdita di peso delle economie occidentali e le sue conseguenze sul mercato del lavoro, la crescente domanda di materie prime e energia dei Paesi asiatici, l'erosione delle identità nazionali e quindi il senso di sradicamento che investe le persone, la difficoltà a reggere i costosi apparati di welfare costruiti nel corso dell'ultimo secolo, infine le devastanti conseguenze delle speculazioni finanziarie internazionali. Tremonti nella sua personale battaglia avviata contro il cosiddetto mercatismo lascia intuire che l'Italia e l'Europa possono uscirne vincitrici solo se fanno appello alle energie profonde del nostro patrimonio culturale e identitario, in uno sforzo che appare naturalmente bipartizan e che attinge ai migliori rappresentanti delle nostre società. Nelle sue prime mosse relative alla formazione del nuovo governo e nei suoi primi informali pronunciamenti, Silvio Berlusconi sembra tenere in qualche considerazione i timori del suo più brillante collaboratore e si muove infatti con inusuale circospezione. Da un lato, sapendo che il futuro prossimo, sotto il profilo della crescita economica, non riserva prospettive incoraggianti, sembra aprirsi al dialogo con i sindacati, dall'altro tende a ricucire il rapporto con quei pezzi del grande capitalismo italiano, che in passato hanno spesso guardato a lui con diffidenza, se non con ostilità. A questo riguardo è di ieri l'invito a Montezemolo - invito a quanto pare accettato - a rappresentare informalmente il made in Italy nel resto del mondo. Sotto il profilo della formazione del nuovo governo, il prossimo presidente del Consiglio - rispetto alle passate legislature - sembra muoversi all'interno di una scelta più marcatamente segnata dagli equilibri politici e dalle logiche di coalizione, concedendo ad An quanto le spetta, piegandosi al peso determinante della Lega Nord, infine orientandosi per quanto riguarda gli uomini della ex-Forza Italia su scelte meno scintillanti che in passato. Nell'insieme Silvio Berlusconi sembra in questa prima fase privilegiare la coesione della squadra, puntando su onesti portatori di palla piuttosto che su fuoriclasse. Molti guardano con curiosità e una certa simpatia a questo che definiscono nuovo stile berlusconiano, improntato alla dimensione concertativa e - almeno agli inizi - a un profilo più basso, più attento, più realistico. Se questo fosse il prossimo registro di governo - sembrano suggerire - avremmo di che essere soddisfatti. E io a questo punto non capisco, perché vorrei, disperatamente vorrei, un governo di destra che fosse tale: che cogliesse l'urgenza delle questioni sollevate da Tremonti e vi applicasse con forza e determinazione la propria ricetta. Una ricetta che - giusta o sbagliata che sia - non credo preveda di lisciare il pelo dei sindacati e della Confindustria, né credo preveda nella scelta delle personalità di governo di restare rigorosamente all'interno di quel perimetro che la formidabile accoppiata Rizzo/Stella definirebbero la casta. Se i guai sono così grossi come li racconta Tremonti - e non è il solo - allora richiedono una diversa durezza e una più ampia disponibilità all'apertura. Insomma non credo che basti l'onorevole Schifani alla presidenza del Senato: serve qualcosa di più radicale. Roberto Weber.

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Bresso: vi tolgo gli stipendi se non approvate il bilancio - marco trabucco (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 04-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il Pdl vuole più fondi. Il governatore: basta boicottaggi Bresso: vi tolgo gli stipendi se non approvate il bilancio MARCO TRABUCCO TORINO - Voi fate ostruzionismo? E io allora vi taglio lo stipendio. Mercedes Bresso, presidente della Regione Piemonte, ha reagito così alla pletora di interrogazioni e di inversioni dell'ordine del giorno con cui l'opposizione di centrodestra blocca da giorni l'attività del Consiglio regionale impedendo l'approvazione del bilancio preventivo 2008. Un ritardo grave perché la legge impone alle regioni di approvare quel documento entro il 30 aprile e, dopo quella data, blocca ogni pagamento che l'ente abbia in corso. Anche quello degli stipendi ai dipendenti. Così dall'altro ieri, la Regione Piemonte ha dovuto fermare mandati per oltre un miliardo di euro ad enti locali, associazioni, imprenditori, artigiani che, per ricevere i loro soldi, dovranno aspettare che l'ostruzionismo finisca. La mancata approvazione del bilancio però non blocca, almeno in Piemonte, il pagamento di stipendi e indennità di consiglieri e assessori, grazie a una legge approvata nell'aprile 2001 quando la maggioranza che guidava la regione era di centrodestra. Così per ogni giorno di seduta straordinaria (e il Consiglio regionale, che si riunirà anche oggi, da una settimana è convocato ad oltranza, mattino, pomeriggio e sera), l'ente si trova a pagare circa 6 mila euro in più di gettoni di presenza. L'ostruzionismo del centrodestra, motivato ufficialmente con la necessità di una discussione più approfondita e bipartisan del documento finanziario, è dovuto in realtà al no netto che Bresso e i suoi hanno opposto alla richiesta ufficiosa dei capigruppo di Forza Italia, An, Lega e Udc di aumentare del 20 per cento il già cospicuo finanziamento ai gruppi consiliari. Come se non bastasse poi, ieri mattina il centrodestra ha presentato un ordine del giorno che chiedeva appunto la sospensione dell'erogazione delle indennità ai consiglieri e agli assessori regionali in caso di mancata approvazione del bilancio. Pura facciata, perché l'ordine del giorno anche se approvato, sarebbe rimasto una dichiarazione di intenti e nulla più. Bresso però li ha presi in parola: ha subito convocato una giunta straordinaria in cui quell'ordine del giorno è diventato una proposta di legge e l'ha fatta approvare. Già domani mattina il documento andrà in consiglio: e a quel punto per l'opposizione sarà davvero difficile votare contro.

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Troppe sedute di Consiglio per il bilancio La maglia nera lombarda va al capoluogo (sezione: Costi dei politici)

( da "Giorno, Il (Como)" del 04-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

COMO CITTA' pag. 2 Troppe sedute di Consiglio per il bilancio La maglia nera lombarda va al capoluogo CRITICHE DALLE OPPOSIZIONI: "RIUNIONI SPESSO INUTILI" ? COMO ? "IL CONSIGLIO comunale? Ne facciamo troppi, e spesso su cose inutili". Tuonano le minoranze sulla gestione della produttività di Palazzo Cernezzi. La peggiore della Lombardia, se si analizzano i capoluoghi di provincia: se per approvare il bilancio comunale in riva al Lario non sono bastate sette sedute, visto che se ne dovrà riparlare anche domani per la probabile approvazione definitiva, a Bergamo sono bastate tre riunioni, una a Brescia, due a Cremona, altrettante a Lecco, Lodi, Mantova e Pavia, sei a Varese - ma qui tre adunanze sono andate deserte - e sei anche a Milano, segno che per trovare una quadra sul documento contabile principale del Comune si fa meno fatica nella capitale della finanza nazionale che non nella più modesta Como, zero a Sondrio perché commissariato. Cantù, tanto per rimanere in provincia con la città vicecapoluogo, ha impiegato una sola seduta. E allora tanti ritardi fanno discutere, e trattandosi di bilancio fanno anche fare i primi conti. PALAZZO CERNEZZI ha fatto sapere che una seduta di Consiglio tra gettoni di presenza dei consiglieri e spese per personale e struttura costa in media tra i quattro e i cinque mila euro. Una bella cifra se le cose vanno per le lughe. Per Luca Gaffuri (nella foto) del Partito Democratico, tra i critici, bisogna però anche fare dei distinguo: "La media non certo brillante credo sia dovuta anche al fatto che si tratta del primo bilancio dopo le amministrative dello scorso anno, contingenza questa che dà quindi per la prima volta ai consiglieri la possibilità di approntare modifiche concrete all'andamento dell'Amministrazione. IN SOSTANZA il numero elevato di sedute è quantomeno giustificato in questo senso, che di Consigli comunali se ne facciano troppi è però un dato di fatto oggettivo: fa specie, ad esempio come è accaduto di recente, che ci si riunisca due volte per discutere su una mozione sul tema della sicurezza presentata dalla maggioranza che poi viene ritirata". Per il presidente del Consiglio comunale, Mario Pastore, "far finta che a Como non ci sia qualcosa che va quantomeno analizzato, sarebbe nascondersi davanti all'evidenza". C.Cat.

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Casse vuote al Comune di Pagnona Il sindaco: <Niente opere pubbliche> (sezione: Costi dei politici)

( da "Giorno, Il (Como)" del 04-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

LAGO E VALLI pag. 6 Casse vuote al Comune di Pagnona Il sindaco: "Niente opere pubbliche" Minervini denuncia le difficoltà economiche del municipio di STEFANO CASSINELLI ? PAGNONA ? "SIAMO in una situazione delicata, molto delicata. I soldi sono appena sufficienti per la spesa corrente". Giovanni Minervini, sindaco di Pagnona, si trova alle prese con un Bilancio ridotto all'osso e non nasconde la sua preoccupazione per il futuro del piccolo paese della Valvarrone. "Negli anni - afferma il primo cittadino - abbiamo sempre attinto all'avanzo di Bilancio che logicamente si è ridotto sempre più, ma purtroppo i trasferimenti sono sempre diminuiti e non riusciamo a fare nuove opere perchè con queste risorse non c'è possibilità". Di norma, di fronte a condizioni così difficili le amministrazioni aumentano l'Ici. "PRIMA DI TUTTO - afferma Minervini - non ritengo giusto andare sempre a chiedere soldi ai cittadini che già pagano tante tasse, ma se anche andassi ad aumentare l'Ici incasseremmo circa 4 mila euro in più all'anno, quindi una cifra insignificante. Il problema è che qui ci sono poche seconde case. Paradossalmente un comune come Vendrogno che ha circa cento abitanti meno di noi incassa molto di più di Ici. Insomma siamo in una situazione davvero difficile in cui riusciamo a tenere aperti gli uffici e poco più. Gli assessori rinunciano al gettone di presenza, io ho lo stipendio minimo previso, ma facciamo fatica". NONOSTANTE le difficoltà il Comune è riuscito a realizzare progetti importanti per la vita in paese e Minervini afferma: "Il rifacimento del campo di calcio è costato 75 mila euro che siamo riusciti a recuperare in Regione, abbiamo sistemato i canali a spese nostre con il prezioso aiuto della Comunità montana e della Provincia e abbiamo fatto un accordo per portare i segnali delle tv private. Ma sono tante le cose che non siamo in grado di fare con le risorse a disposizione nelle casse". Per gli amministratori del piccolo paese, 436 abitanti, è un continuo cercare risorse e Minervini spiega: "È anche difficile andare sempre a cercare soldi da altri enti. Logicamente per le emergenze come le frane si chiede a Provincia e Regione, ma poi gruppi come la Pro loco che lavora al meglio ci chiede un aiuto e non abbiamo nulla da dare per sostenere le loro attività". Un lavoro difficile quelli degli amministratori dei piccoli comuni e il sindaco afferma: "Non faremo nessuna opera nuova, un pezzetto alla volta asfalteremo la strada centrale e cercheremo di stare a galla".

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Attualità e storia locale Il libro conquista Bergamo (sezione: Costi dei politici)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 04-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Alla Fiera 8.900 scontrini in 8 giorni. Questa sera la chiusura Stella e Tremonti in testa. Successo anche per "Gli ultimi fuochi" Si chiude questa sera alle 20 la 49ª edizione della Fiera del libro di Bergamo. Dal 24 aprile a oggi, il tendone allestito sul Sentierone ha ospitato migliaia di visitatori e un fitto calendario di eventi, dibattiti e incontri. I dati definitivi sull'andamento dell'esposizione si avranno solo nei prossimi giorni, ma le prime rilevazioni e le impressioni degli addetti ai lavori sono improntate all'ottimismo: il conteggio degli scontrini battuti fino alla sera del 1° maggio, dopo otto giornate di apertura, mostrava già una tendenza in netta crescita rispetto all'edizione 2007. Le battute di cassa (ciascuna delle quali corrisponde a uno o più libri) ammontavano giovedì a 8.900, lo stesso risultato che lo scorso anno si era registrato alla chiusura dell'esposizione. La Fiera 2008 sembra dunque destinata a superare la precedente per incassi, con grande soddisfazione dei librai. Rispetto all'attività ordinaria dei singoli negozi, infatti, le vendite della Fiera hanno dell'eccezionale: "Una libreria di medie dimensioni raggiunge i novemila scontrini in un anno. Qui ci siamo arrivati in una settimana", gongolano gli organizzatori. Ad andare per la maggiore sono stati finora la ricca sezione dedicata ai bambini e i testi di storia locale, che, forse perché più difficili da reperire in libreria, hanno attirato la curiosità di molti visitatori. Tra i più gettonati, il recente "Gli ultimi fuochi" di Angelo Bendotti e Elisabetta Ruffini, sull'eccidio di Rovetta del 28 aprile 1945, dove vennero uccisi 43 repubblichini. Bene pure i grandi classici, compresi quelli greci e latini, e i gialli di autori italiani. Sul fronte della saggistica, sono andati a ruba soprattutto i volumi di psicologia e i lavori che nei mesi scorsi sono stati al centro del dibattito politico: gli autori più richiesti sono Gianantonio Stella (giornalista del "Corriere" che ha inventato il filone di successo di denuncia della "casta" politica e che venerdì è intervenuto alla Fiera per presentare il suo nuovo libro "La deriva", scritto a quattro mani con Sergio Rizzo), Giulio Tremonti con "La paura e la speranza" (una severa critica della globalizzazione e del "mercatismo" scritta dal prossimo ministro dell'Economia, che costituisce la base teorica del "forzaleghismo"), il matematico Piergiorgio Odifreddi, e Roberto Saviano con la sua "Gomorra". "La gente ha comprato davvero di tutto ? commenta Federica Balzaretti, della libreria "Punto e a capo"?. La Fiera ha il vantaggio di offrire una scelta di titoli molto ampia, e di incrociare anche lettori occasionali, che non hanno già chiaro in mente cosa cercano e si lasciano incuriosire dalla varietà di proposte". Guardandosi attorno, tra gli scaffali, si nota un pubblico trasversale per età, professioni ed interessi. C'è chi legge soprattutto scrittori italiani, e chi fa incetta di titoli stranieri. Chi si getta a colpo sicuro sull'autore preferito, e chi passa ore a sfogliare le proposte più varie in cerca d'ispirazione. Chi si annota i titoli e promette che andrà a cercarli in biblioteca, e chi invece non può fare a meno di comprare il libro che l'ha incuriosito, perché "se poi mi è piaciuto troppo, come faccio a restituirlo?". Su un punto, però, il popolo della Fiera si mostra compatto: l'esposizione è piaciuta. "Questo modo di disporre i libri nei banchi al centro dei saloni, e non solo lungo le pareti, è molto coinvolgente", commenta la signora Ornella, da Mozzo. "C'è molta scelta, anche in settori di solito un po' penalizzati come la manualistica", aggiunge Fabio, ventenne di Azzano San Paolo, mentre sfoglia un'enciclopedia di giardinaggio. "L'organizzazione in settori (narrativa, manualistica, best e long sellers, bambini e ragazzi, saggistica ed editoria locale, ndr) è funzionale agli interessi di ogni lettore. Bisognerebbe tenere aperta la Fiera tutto l'anno", sorride il signor Giovanni, di Bergamo. Per i librai, la manifestazione rappresenta un'occasione per far riscoprire il piacere della lettura. E per fare il punto sulla situazione del mercato e su ciò che non va, in primis la concorrenza delle grandi catene che praticano forti sconti sul prezzo di listino. "È chiaro che la competizione con chi può offrire libri a un prezzo inferiore ci preoccupa ? commenta Federica Balzaretti ?. Ma il problema vero, secondo me, sono i supermercati, che portano avanti un'idea del libro come semplice prodotto di consumo, svilendo il ruolo e la funzione culturale delle librerie. Però devo dire che molti lettori sanno scegliere con gusto e passione, e non chiedono sconti". "Il problema è a monte e riguarda le normative nazionali ? aggiunge Patrizia Bani, del Caffè Letterario ?. Gli editori dovrebbero stabilire dei prezzi fissi, che siano gli stessi dappertutto, come accade per i giornali. Invece così se vogliamo fare uno sconto dobbiamo rinunciare alla parte di guadagno che spetta a noi, mentre l'editore mantiene intatta la sua entrata. È ovvio che le piccole librerie non se lo possono permettere". Fausta Morandi.

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I cittadini s'interrogano: <Ma quanto ci costa il distacco da Fermo?> (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Ascoli)" del 04-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

VETRINA ASCOLI pag. 1 I cittadini s'interrogano: "Ma quanto ci costa il distacco da Fermo?" I COSTI DELLA POLITICA, con l'avvicinarsi della nascita della Provincia di Fermo e il conseguente raddoppio delle strutture istituzionali, saranno al centro di un incontro aperto a rappresentanti istituzionali e cittadini. Il comitato Provincia Nova organizza un convegno, per permettere a tutti di dare un contributo alla nascita della nuova provincia di Ascoli, dal titolo: 'La divisione da Fermo: ma quanto ci costa?'. "Oggi le conseguenze ci sembrano in prospettiva ancora più preoccupanti della stessa legge istitutiva della Provincia di Fermo ? fanno sapere i rappresentanti di Provincia Nova ?. Dobbiamo difendere il territorio, lo dobbiamo progettare e costruire insieme. Non comprendere questo sarebbe il nostro più grave errore". IL CONVEGNO è in programma giovedì prossimo alle 17,30 alla sala Docens di piazza Roma. Provincia Nova lancia un appello a tutti i sindaci, alle forze politiche e sociali del territorio per ritrovare unità d'azione in un momento delicato e difficile per la costruzione della nuova Provincia picena. Perché se Fermo nasce da zero, Ascoli dovrà al contempo reinventarsi e strutturarsi per camminare, e sarebbe meglio correre, da sola. Emanuela Astolfi.

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Case popolari: bilancio in rosso perché troppi non versano il canone (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Pistoia)" del 04-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

PRIMO PIANO pag. 2 Case popolari: bilancio in rosso perché troppi non versano il canone PERDITA di esercizio dopo le imposte di 67.866 euro, 2.059 in più rispetto al 2006. E' il dato principale del bilancio 2007 della Spes spa, approvato giorni fa dall'assemblea dei soci. Nell'ultimo anno, la Società pistoiese per l'edilizia sociale ha realizzato utili al netto dell'imposizione fiscale per 63 mila 239 euro: oltre 37 mila in meno in confronto al 2006. Nella relazione sulla gestione, si afferma che il risultato netto "simile a quello dell'esercizio precedente", è dovuto "principalmente alla decisione di rendere inesigibili" alcuni crediti e ad una rideterminazione del fondo svalutazioni. In pratica, di fronte ad una consistente presenza di inquilini in mora, la società ha preventivamente considerato non più riscuotibili una parte degli affitti. Per recuperare il maggior numero di crediti, la Spes ha comunque deciso di avvalersi di "proficue" collaborazioni con più studi legali. Nell'ultimo anno sono state effettuati interventi di manutenzione per 636 mila 833 euro, cui vanno aggiunti "significativi" lavori di manutenzione straordinaria e d'adeguamento alle normative. Quattro milioni e 600 mila euro di finanziamenti sono arrivati dalla Regione per manutenzione in prevalenza agli alloggi di Ponte Buggianese, Serravalle, Agliana. IL CAPITALE sociale è di 750 mila euro. Come noto, i soci che posseggono azioni dal valore nominale di un euro, sono i Comuni della provincia di Pistoia. I dipendenti dell'ex Ater sono 22 e il costo complessivo del personale è stato di un milione e 177 mila euro. Ai costi degli impiegati, si devono aggiungere compensi di amministratori e sindaci revisori. Il presidente percepisce 5 mila 500 euro lordi mensili, i 4 membri del Cda 550 lordi al mese più un gettone di presenza di 150 euro a riunione. IN AUMENTO rispetto all'anno precedente sono i debiti verso le banche (da 2 milioni e 279 mila a 3 milioni e 386 mila). Buona parte della somma deriva dal debito di oltre 3 milioni di euro con la Caripit a cui vengono pagati interessi annui del 5,74%. Tutti i mutui sono garantiti da ipoteca su immobili sociali. Le liquidità della società diminuiscono a fronte di un aumento di denaro e valori in cassa, aumentano i debiti a breve: esiste pertanto una situazione di squilibrio finanziario. In attivo il conto corrente Spes sulla Banca di Pistoia e quelli presso le Poste e la Cassa depositi e prestiti.

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Il Consiglio comunale taglia gli stipendi alla Casta (sezione: Costi dei politici)

( da "Giorno, Il (Brianza)" del 04-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

TREZZO SULL'ADDA CORNATE pag. 15 Il Consiglio comunale taglia gli stipendi alla Casta Sì bipartisan. La Giunta fa retromarcia in aula di BARBARA CALDEROLA ? TREZZO ? IL CONSIGLIO comunale vota il taglio degli stipendi pubblici contro la Corte dei Conti che concedeva il rialzo negato da Prodi, e le casse municipali risparmiano 10mila euro l'anno fra gettoni di presenza ed emolumenti per gli amministratori. LA DECISIONE è arrivata in aula dopo un balletto. La giunta infatti, che aveva proceduto al "contenimento" imposto dalla finanziaria 2006, sarebbe tornata sui suoi passi ripristinando i vecchi stipendi dopo il via libera della magistratura amministrativa che l'autorizzava all'operazione e che ha dichiarato illegittima la manovra dell'ex premier per ridurre la spesa. A farle fare retromarcia, uno schieramento bipartisan, guidato da Giorgio Ortelli della Margherita, all'opposizione: "Diminuire i costi della politica, anche quando non strettamente necessario, è un segno di giustizia nei confronti della cittadinanza", spiega il capogruppo. Un appello raccolto subito dal presidente del consiglio Gianfranco Sarubbi: "Si tratta davvero di poca cosa - dice - ma sul principio sono perfettamente d'accordo. I cittadini non dovrebbero avere segnali da noi che prendiamo 20 euro a seduta, ma da altri politici che hanno ben altre entrate". Si è espressa a favore dell'iniziativa anche l'altra forza di opposizione, l'Alternativa che in aula ha sottolineato il carattere simbolico di questa decisione. Più pungente il leghista Danilo Villa, che ha chiesto al sindaco come mai la delibera fosse approdata in consiglio se non era sua intenzione ritoccare le cifre. "Non dovremmo neppure discuterne", dice il capogruppo lumbard. "Ci atteniamo alla legge - replica Roberto Milanesi, primo cittadino - quando nel 2006 abbiamo avuto l'indicazione di tagliare gli stipendi, abbiamo ratificato seduta stante la scelta di Roma. La Corte dei Conti ci ha detto di invertire pure la rotta, ma le osservazioni fatte in aula sono pertinenti, e quindi non cambia nulla". Il risparmio va da un pugno di spiccioli per i consiglieri a qualche centinaio di euro per il sindaco. "AL NOSTRO livello, non si diventa ricchi con la politica - sottolinea Milanesi - se ciascuno di noi facesse i conti di quanto tempo investe per il bene comune e quanto ci perde, smetterebbe subito. L'affare semmai è in agguato fuori dai Comuni. Ammontano a 880mila euro i compensi dei consiglieri di amministrazione di società pubbliche percepiti nel 2007, anche se nel mucchio c'è chi prende un rimborso spese, chi nulla e chi incassa un vero e proprio stipendio. Quasi sempre si tratta di figure legate ai partiti. La palma dei più virtuosi va agli amministratori di Offerta sociale, l'azienda pubblica che si occupa dei servizi alla persona nei Comuni del Vimercatese e del Trezzese. L'anno scorso ha dato 6.170 euro lordi al presidente, Marisa Vergani, e ai quattro consiglieri un rimborso spese da 1.202 a 1.542 euro. "Vista la nostra mission abbiamo scelto di limitare al minimo i costi di gestione - dice Vergani -. La società non è certo nata per sistemare persone".

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DEMOCRAZIA SOTTO RICATTO (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere della Sera" del 04-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Prima Pagina - data: 2008-05-04 num: - pag: 1 autore: di SERGIO ROMANO categoria: REDAZIONALE DALLA CASTA ALLA DERIVA DEMOCRAZIA SOTTO RICATTO F ra "La casta", apparso nella primavera dell'anno scorso, e "La deriva ", l'ultimo libro di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, esiste una importante differenza. "La casta " è la radiografia di una classe politico-amministrativa (secondo gli autori 179.485 persone) che ha usato il potere per distribuire a se stessa uno strabiliante numero di favori, prebende e privilegi, spesso in evidente contraddizione con le ricette che i suoi membri applicavano al resto del Paese. L'apparizione del libro suscitò uno scandalo che ha alimentato il dibattito politico italiano sino alle ultime elezioni. Ma qualcuno, con una buona dose di realismo amorale, avrebbe potuto sostenere che l'indebito arricchimento dei governanti non comporta necessariamente il declino del Paese e l'impoverimento dei cittadini. Vi sono stati ministri, governatori e sindaci corrotti che hanno adottato buone leggi, fatto eccellenti riforme, costruito importanti infrastrutture e migliorato la vita dei loro compatrioti. "La deriva" dimostra che in Italia è accaduto esattamente il contrario. Il governo dei ricchi ha reso il Paese più povero, più ingiusto, meno educato, meno assistito e curato, meno intraprendente e meno dotato di servizi moderni di quanto fosse negli anni in cui i suoi uomini politici erano più sobri. Siamo al 46Ë?posto nella lista dei Paesi più competitivi. Il nostro commercio internazionale ha perso quote di mercato (nell'Unione Europea meno 11,8% dal 2001 al 2006). La produttività del lavoro, nello stesso periodo, è cresciuta dell' 1% contro l'8,6% in Francia e il 7,7% in Germania. Da noi l'avvio di un'attività economica richiede 16 procedure e 66 giorni contro 8 procedure e 31 giorni nei Paesi Bassi. In poco più di trent'anni siamo scesi dal terzo al dodicesimo posto nella classifica delle autostrade europee. Il numero dei container che passano attraverso i sette maggiori porti della penisola è più piccolo (un milione di meno) di quello dei container trattati dal porto di Amburgo. La migliore università pubblica italiana è al 173Ë?posto nella graduatoria dei migliori atenei del mondo. Gli italiani che usano Internet nei rapporti con la pubblica amministrazione sono il 17% dei cittadini fra i 16 e i 74 anni contro il 43% della Germania, il 41 della Francia, il 38 della Gran Bretagna e il 26 della Spagna. Il tasso di occupazione femminile (46,3%) è inferiore a quello della Grecia. Nella classifica dei Paesi che maggiormente attraggono investimenti stranieri l'Italia è agli ultimi posti. Dati analoghi emergono dalle statistiche comparate su ferrovie, Alta velocità, metropolitane, inceneritori, rigassificatori, energie alternative. Se v'imbattete in una qualsiasi classifica è inutile che cerchiate l'Italia in cima alla pagina: la troverete soltanto spostando lo sguardo verso il basso. Dopo avere chiuso il libro di Stella e Rizzo il lettore constaterà che le ragioni di questa deriva sono apparentemente diverse, ma in realtà quasi sempre le stesse. Quando un ministro riformatore o un parlamentare coraggioso tentano di rendere il sistema più flessibile, più competitivo e più dinamico, qualcuno si oppone. CONTINUA A PAGINA 30.

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Democrazia sotto ricatto (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere della Sera" del 04-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Opinioni - data: 2008-05-04 num: - pag: 30 autore: di SERGIO ROMANO categoria: REDAZIONALE DALLA CASTA ALLA DERIVA Democrazia sotto ricatto SEGUE DALLA PRIMA I sindacati della scuola non vogliono che il lavoro dei docenti venga soggetto a periodiche verifiche. I sindacati della funzione pubblica respingono le note di qualifica come vessatorie. Gli ordini professionali difendono strenuamente i loro privilegi e proteggono i loro soci anche quando dovrebbero espellerli. Le popolazioni locali vogliono le grandi opere pubbliche purché non vengano costruite sul loro territorio. Ogni riforma trova sulla sua strada una corporazione o una lobby che è perfettamente in grado di fare deragliare il treno della modernità. Ogni tentativo riformatore si conclude con un mediocre compromesso che ne riduce l'efficacia e ne aumenta i costi. I partiti, dal canto loro, contribuiscono alla generale inefficienza del sistema disseminando i loro clienti e seguaci in tutte le branche della vita pubblica. E il cliente, una volta insediato in un posto di comando, conserva il potere fornendo voti e favori al suo protettore. In questo vuoto di moralità politica le famiglie criminali sono riuscite a conquistare regioni dove influiscono direttamente o indirettamente sulle scelte elettorali di una parte considerevole della popolazione. Il vero protagonista del libro di Stella e Rizzo è una gigantesca macchina clientelare che scambia voti contro favori e denaro, paralizza i riformatori, ricatta i governi, impedisce all'Italia di crescere. Non è vero che la situazione sia ormai senza scampo. è ancora possibile rompere questo circolo vizioso e liberare la democrazia ricattata dalle corporazioni. Ma è necessario uno sforzo nazionale, vale a dire molto più di una semplice maggioranza di governo. E occorre un governo che dimostri di averlo capito sin dal primo giorno del suo lavoro.

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Bandiere Blu, la sorpresa è Vibonati Bocciata Camerota (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 04-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Mezzogiorno - SALERNO - sezione: SALERNO - data: 2008-05-04 num: - pag: 9 categoria: REDAZIONALE Ambiente Anticipazioni sulla consegna dell'eco-vessillo Bandiere Blu, la sorpresa è Vibonati Bocciata Camerota Conferme per Agropoli, Pollica e Sapri Il sindaco di Pollica, Angelo Vassallo, contesta: "è un riconoscimento inflazionato". Da Pisciotta Cesare Festa: "Non è vero" SALERNO - Conto alla rovescia per l'assegnazione delle Bandiere Blu 2008. Mercoledì mattina a Roma nella sala conferenze del ministero dei Trasporti all'Eur la Fee Italia (Foundation for environmental education) premierà con l'agognato vessillo le località costiere giudicate più virtuose. Dagli inviti a partecipare recapitati ai sindaci del Cilento si evince che per il litorale da Agropoli a Sapri, dove già lo scorso anno sventolavano sette bandiere, si prospettano conferme più un ritorno. Il ritorno è Vibonati, dove (nella frazione costiera di Villammare) la bandiera blu mancava da sei anni. "L'anno scorso perdemmo il riconoscimento per un'inezia - commenta il sindaco di Vibonati Massimo Marcheggiani - quest'anno tutti i parametri sono a posto". Le conferme sono Agropoli, Castellabate, Montecorice, Pollica, Ascea, Pisciotta, Centola-Palinuro e Sapri, le cui rappresentanze comunali sono state ufficialmente invitate a Roma. Veterano del premio è il comune di Pollica (qui Acciaroli e Pioppi lo ricevono dal 1988, ad eccezione del 1994). Per l'ennesima bandiera il sindaco Angelo Vassallo non mostra eccessivo entusiasmo: "Un riconoscimento inflazionato: i criteri di riferimento non sono più rigidi come nei primi anni". Di diverso avviso il primo cittadino di Pisciotta Cesare Festa: "I vincoli sono stringenti e severi". "è una cosa normale un tale riconoscimento in un Parco nazionale", sottolinea Costabile Maurano, sindaco di Castellabate alla decima bandiera di fila. Soddisfatto il sindaco di Ascea Mario Rizzo: "Auspico che tutti i centri costieri del Cilento possano fregiarsi in futuro del premio: un valore aggiunto per l'intero territorio". Niente invito per Camerota che negli anni scorsi aveva ricevuto la speciale bandiera blu per i porti ("il porto è un cantiere dopo i danneggiamenti per le mareggiate invernali", nota il sindaco Antonio Troccoli). Nemmeno hanno presentato candidatura alla Fee (si invia la domanda a gennaio e si compila un questionario sulla cui base poi la fondazione decide) gli altri comuni costieri: Casal Velino, San Giovanni a Piro (Scario), Santa Marina (Policastro), Ispani (Capitello). "Inutile presentare la documentazione - spiega il sindaco di San Giovanni a Piro Maria Stella Giannì - : pur avendo gli altri parametri a posto, ci manca ancora il depuratore, requisito indispensabile per la Fee". "Non avevamo le risorse economiche per affidare la redazione del questionario a società esterne - fa notare il sindaco di Ispani Marilinda Martino Sarà per il prossimo anno". "C'erano da completare i lavori al porto di Policastro - fa sapere il sindaco di Santa Marina Giovanni Fortunato il prossimo anno saremo a posto". Discorso simile per Casal Velino: "Stiamo ancora perfezionando alcuni parametri che la Fee ritiene essenziali ", sottolinea il sindaco Domenico Giordano. Bartolomeo Ruggiero Mare pulito Un tratto del litorale di Pollica in piena stagione.

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CONTINUA A PAGINA 67 (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 04-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

[FIRMA]BEPPE MINELLO Non è un bello spettacolo quello che sta andando in scena a Palazzo Lascaris. Ed è più di una probabilità che maggioranza e opposizione continuino ancora a lungo il deprimente giochetto di scaricare sull'avversario la responsabilità dell'impasse visto che il Consiglio regionale si riunisce pure oggi e da domani e fino a mercoledì è convocato in seduta anche serale, cioè fino alle 24. Un superlavoro - si fa per dire - che non verrà più compensato. Gratis, insomma. La giunta guidata da Mercedes Bresso ha provocatoriamente e concretamente accolto l'invito arrivato sia da destra, sia da sinistra di sospendere il pagamento di indennità e gettoni di presenza a consiglieri ed assessori in segno di solidarietà. Solidarietà per chi? Ma per quei 6571 destinatari di altrettanti mandati di pagamento (enti locali, associazioni, piccoli imprenditori, professionisti ed artigiani) per un totale di 366 milioni di euro, che non vedranno nulla fino a quando non verrà approvato il bilancio. Cioè l'oggetto del feroce contendere licenziato per l'aula senza, a giudizio del centrodestra, il necessario approfondimento in Commissione. E senza, soprattutto, accogliere nemmeno uno dei 17 emendamenti presentati dall'opposizione "per risparmiare e ridurre l'esagerato debito dell'ente che noi abbiamo lasciato a 2 miliardi, è già arrivato a 3,4 e punta a 5 miliardi" attacca il capogruppo di Forza Italia, Burzi. Inutile dire che dal fronte opposto le accuse sono esattamente uguali e contrarie. Anzi di più, tanto che circola la tesi che le opposizioni hanno così il dente avvelenato perché non sarebbe stato concesso loro un aumento del contributo per l'attività dei gruppi. Ma persino la zarina non affonda ("Beh, in passato ne avevo sentito parlare, ma ultimamente non più" dice), mentre il sanguigno Burzi ha un diavolo tra i pochi capelli tanto da perdere la sua naturale eleganza: "Sa cosa replico? Che ho visto Peveraro e Bairati (rispettivamente gli assessori al Bilancio e alle Attività produttive, ndr) discutere del bilancio nel club Antares" il club chiuso dalla polizia perché il proprietario avrebbe agevolato la prostituzione maschile. "Una notizia palesemente falsa - spiega Burzi - ma qualcuno magari la scrive". In questo clima, diciamo, caldino, l'appello del presidente del Consiglio, Davide Gariglio, suona un po' stonato: "Bisogna fare prevalere le ragioni del dialogo e superare le rigidità". "Su un bilancio di quasi 13 miliardi di euro - osserva - è normale che ci possano essere tensioni, ma dispiace che si scelga la strada dell'ostruzionismo e non quella della discussione sul merito. Questo provvedimento serve a tutto il Piemonte. Ci vuole uno sforzo da entrambe le parti". Lo sforzo, per ora, sarà quello di approvare il disegno di legge varato in tutta fretta dalla giunta per escludere dalle spese cosiddette "obbligatorie" gli emolumenti di assessori e consiglieri. La prossima conferenza dei capigruppo dovrà inviare il ddl in Commissione e di lì in aula: "E che facciano in fretta - dice Mercedes Bresso - perché i mandati di pagamento il Csi li prepara alla fine della prossima settimana e sarebbe utile approvare il ddl prima". Calcolando in modo spannometrico, ogni consigliere potrebbe perdere 2-300 euro per ogni giornata passata a discutere inutili ordini del giorno (dal ricordare l'utilità di combattere i piccioni a quello di regolamentare i rave party) presentati per far trascorrere il tempo: ogni documento tra l'illustrazione (5 minuti), la replica (1 minuto) e il voto (2 minuti) brucia 8 minuti. L'opposizione ne presenta trenta ogni seduta. Fate un po' voi il conto di quante ore se ne vanno in chiacchiere che per fortuna non saranno più pagate. CONTINUA A PAGINA 67.

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Savona, i redditi di politici magistrati e imprenditori (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 04-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

SONO 300 I CITTADINI CHE NEL 2005 HANNO GUADAGNATO PIU' DI 100 MILA EURO Savona, i redditi di politici magistrati e imprenditori Nell'elenco pubblicato su internet dall'Agenzia delle entrate, ecco alcuni fra i più noti personaggi della città per i redditi 2005. Nella lista, che comprende le dichiarazioni fra 150 e 100 mila euro, figurano tanti politici, liberi professionisti, imprenditori e magistrati. In molti casi il reddito deriva da una serie di attività e gettoni di presenza. Renato Giusto, medico e consigliere comunale (146.862); Gianfranco Gaiotti ex presidente Ata (144.618); Edoardo Biancardi, oculista (142.465);l'imprenditrice Laura Ragogna (134.579); l'ex segretario della Camera di commercio Anna Rosa Gambino (134.068); il procuratore capo della Repubblica Vincenzo Scolastico (133.748); l'orefice Ubaldo Delfino (133.562); l'imprenditore Nicolò Del Buono (132.996); l'avvocato Ippolito Gavotti (130.566); il chirurgo Giovanni Casali (130.565); il medico Umberto Valente (129.382); l'architetto Ezio Ravera (128.904); l'avvocato Federico Barbano (128.231); il consulente Giovanni Gherzi (127.236); il giudice Giovanni Zerilli (126.630); l'avvocato Piero Candia (125.399); l'imprenditore Giorgio Sirito (125.083); il dirigente di banca Mario Cadeo (124.497); il medico Stefano Bosio (123.192); il geologo e assessore provinciale Giampietro Filippi (122.346); il prefetto Nicoletta Frediani (122.259); l'architetto Francesco Fizzotti (120.871); il commercialista Antonio D'Ambrosio (119.722); l'avvocato Giuliano Germano (118.955); l'ex senatore pci Giovanni Urbani (118.737); il podologo Flavio Polliano (116.792); il commercialista Mario Patrucco (116.001); il medico Silvia Carozzi (115.176); l'ex sindaco e assessore regionale Carlo Ruggeri (114.542); l'avvocato Gianfranco Nasuti (114.042); il medico Giovanni Ghiso (113.949); l'imprenditrice Teresa Nobili (113.426); il direttore scolastico regionale Attilio Massara (113.274); il dirigente Inps Giuseppe Iovino (112.874); l'assicuratore Antonio Saettone (112.343); il commercialista Mario Tassinari (112.333); l'ex presidente del Tribunale Franco Becchino (111.145); la farmacista Maria Teresa Bonavia (110.949); il medico Renato Alluto (110.692); il medico e consigliere comunale Emanuele Varaldo (110.543); lo spedizioniere Roberto Tarò (110.345); l'imprenditore Paolo Grondona (110.057); il medico Giuseppe Martinengo (109.926); la farmacista Ester Padovani (109.775); il giudice Fiorenza Giorgi (109.507); il medico Marco Natali (109.253); l'ex dirigente di banca Domenico Giampetruzzi (109.067); il manager Filippo Cuneo (109.037); l'artigiano Giovanni Sonego (108.801); l'imprenditore Cesare Beccaria (107.862); il funzionario degli Industriali Alessandro Berta (107.756); il medico Giorgio Calcagno (107.414); il giudice Caterina Fiumanò (107.229); l'avvocato Luigi D'Arienzo (107.163); il manager Giorgio Leandro (106.284); l'imprenditrice Carlotta Sanvenero (105.919); il magistrato Alberto Landolfi (104.415); l'ex direttore dell'Ata di Savona Piero Pirola (102.947); il commercialista Giuseppino Magnano (102.697); lo psichiatra Pasquale Pisseri (102.079); il manager Davide Reverdito (101.857); il consulente del lavoro Roberto D'Ambrosio (101.821); l'ingegnere Paolo Taramasso (101.184); lo spedizioniere Enrico Melloni (100.040).

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NESPOLI AL LAVORO, è NODO GIUNTA (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 04-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Nespoli al lavoro, è nodo giunta ALESSANDRO URZÌ Afragola. Al lavoro già da domani il neo sindaco di Afragola, il senatore del Pdl, Vincenzo Nespoli. Dopo l'ok alla sua elezione da parte della commissione elettorale, alle 12 ci sarà il passaggio di consegne tra il primo cittadino e il commissario straordinario, Alfonso Noce. Intanto, da martedì cominceranno le consultazioni per la nomina degli 8 assessori. In pole position, secondo indiscrezioni, Biagio Castaldo, Aniello Baia, Domenico Polito, Tommaso Bassolino (Pdl), Roberto Russo (Udc) e Pasquale Castaldo (Mpa), che dovrebbero entrare in giunta in base ad un accordo politico prima del ballottaggio. Le altre due caselle vuote, tra cui la carica di vicesindaco, dovrebbero essere riempite da esterni di alta professionalità. Si parla di un noto commercialista afragolese, che dovrebbe andare alle finanze, e di un uomo di fiducia del primo cittadino, per la carica di vicesindaco. Tra le priorità di Nespoli: togliere i rifiuti dalle strade. Un obiettivo che potrà concretizzarsi entro il 12 maggio, data in cui alla città verrà consegnato il sito di stoccaggio provvisorio, realizzato dalla commissione straordinaria. L'impianto sorgerà nell'area delle Salicelle, ai confini con Caivano, su un terreno di circa 10.000 metri quadri confiscato alla camorra. Un sito di 18.000 tonnellate, che dovrebbe garantire una città pulita per circa sei mesi, in attesa dell'apertura della discarica regionale di Vallata. Una grande boccata di ossigeno per Afragola, assediata dai rifiuti da oltre cinque mesi. Ma non è solo questa la priorità del neo sindaco che, come ha annunciato in campagna elettorale, per snellire e modernizzare la macchina comunale, interverrà sui regolamenti e sull'azzeramento della dirigenza. Si parla dei due dirigenti esterni, nominati dalla giunta, guidata da Santo Salzano: Napolitano e Di Mattia, mentre Masi, nominato dalla commissione straordinaria, potrebbe anche restare al suo posto. Sono, comunque, ipotesi, vista anche l'alta professionalità degli interessati. Tra le priorità: l'istituzione di un Consiglio comunale aperto alle associazioni di categoria, per raccogliere le necessità dei cittadini, l'eliminazione delle indennità fisse di consigliere, che saranno sostituite con il gettone di presenza. Tra gli altri obiettivi: la "rottamazione" del centro storico, incentivando i proprietari ad abbattere e ricostruire, rispettando le volumetrie, i palazzi fatiscenti e non riqualificabili, in modo da rimettere in moto il settore e combattere l'abusivismo di necessità. Ma la scommessa più importante per il leader del centrodestra sarà quella di chiedere la modifica degli accordi procedimentali, per velocizzare le procedure per la realizzazione della stazione Porta e delle opere connesse all'alta velocità, chiedendo un fondo di venti milioni di euro per riappaltare i lavori.

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Quattordici paesi nel "limbo" (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 04-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

COSTI DELLA POLITICA. ENTI LOCALI Quattordici paesi nel "limbo" Sono esclusi dal disegno di legge che ridisegna le Comunità montane Si va verso due nuove macro Comunità montane al posto delle attuali quattro. Una nascerà dall'unione tra la Valli Orba, Erro e Bormida (detta Suol d'Aleramo) e la Alta Val Lemme Alto Ovadese, l'altra dall'accorpamento tra la Valli Curone Grue Ossona e la Valli Borbera e Spinti. E' quanto prevede un disegno di legge della Regione. Il provvedimento, però, "cancella" 14 Comuni, che resteranno così in una sorta di "limbo": Bistagno, Cremolino, Grognardo, Melazzo, Ponti, Prasco, Terzo, Visone, Belforte, Parodi e Montaldeo, Berzano di Tortona, Cerreto Grue e Volpeglino. La sola Comunità montana ad aver fatto l'"en plein" è Valli Borbera e Spinti: nessun paese è rimasto fuori. La scure sulle Comunità montane è dettata dalle esigenze di tagliare i costi della politica. L'iter del disegno di legge è cominciato in Regione (domani sarà sottoposto alla Conferenza permanente Regioni-Autonomie locali). I tempi dovranno essere molto brevi: la Regione dovrà approvare la legge entro il 30 giugno, in caso contrario entrerà in vigore la norma della Finanziaria che adotterà il criterio altimetrico, cioè i Comuni al di sotto dei 600 metri di altitudine saranno esclusi automaticamente. Le due "macro comunità" avranno Consigli di 25 componenti. Oltre alla giunta e al Consiglio, viene istituzionalizzata come organo ufficiale l'assemblea dei sindaci. A PAGINA 63.

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Con tre gettoni da un euro ne vince 50 mila (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 04-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Slot machines Con tre gettoni da un euro ne vince 50 mila Tre gettoni da un euro hanno fruttato 50 mila euro di vincita. E' accaduto alle slot del casinò. Il fortunato è uno straniero residente in Italia per motivi di lavoro. La vincita è stata realizzata grazie a una slot Igt e alla combinazione "Forum Time Pay". Ma presto potrebbe arrivare una supervincita in grado di oscurare le precedenti. Infatti il jackpot, monte premi progressivo, ha raggiunto la cifra strabiliante di 335 mila euro così come testimonia il maxi-schermo all'esterno della casa da gioco. E' possibile accedervi attraverso una ventina di slot machines con giocata minima di 10 centesimi. Dall'inizio dell'anno le macchinette hanno distribuito vincite per oltre 50 milioni di euro.\.

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Spot&spot (sezione: Costi dei politici)

( da "Provincia di Sondrio, La" del 04-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Spot&spot auditel Conti vince in rai battendo "i record" Giornata positiva per gli ascolti Rai che si aggiudica prima e seconda serata e anche l'intera giornata. Carlo Conti con i suoi "Raccomandati" su Raiuno ha vinto in prime time, totalizzando il 22,34% con 5 milioni di telespettatori, mentre lo "Show dei record - Il meglio" ha ottenuto il 17.66% con 4.099.000. Ottimo ascolti per Matrix in seconda serata su Canale 5 dedicato alla "Deriva", il nuovo libro degli autori della Casta, i giornalisti Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, ospiti di Mentana: la puntata ha fatto registrare il 18,69 e d è stata seguita da 1.566.000 di telespettatori. cinema I Taviani a Milano "Fiorile" allo Spazio (n. fal.) Appuntamento con "Fiorile" (1992) di Paolo e Vittorio Taviani stamattina alle 11 per le "Domeniche del cinema italiano" allo Spazio Oberdan di Milano. Quattro momenti, tra il '700 e il '900, nella vita di una famiglia che si arricchì con l'oro di Napoleone. Con Galatea Ranzi, Claudio Bigagli e Athina Cenci. Ingresso due euro, informazioni 02/77406300, www.cinetecamilano.it. tv Ciccio e Tore uno speciale su Sky La vicenda dei fratellini di Gravina è al centro dello Speciale Sky Tg24, in onda oggi alle 14.35, con repliche alle 22.35 e 2.05. Nel reportage "Ciccio e Tore" Piero Ancona ripercorrerà tutte le tappe della tragica vicenda. piccolo schermo la de filippi: volevo farmi suora Maria De Filippi, nella sua prima intervista televisiva, in onda oggia "Il senso della vita" (su Canale 5 alle 23,30), confessa che da piccola voleva farsi suora. "Ero una bambina influenzabile - racconta - Mia madre mi mise all'asilo dalle suore e quando lei e mio fratello litigavano io correvo in camere e pregavo. Mi ero messa in testa di diventare suora... Mia madre mi cambiò d'asilo!". La conduttrice racconta a Paolo Bonolis la sua maternità: "Con Maurizio abbiamo deciso di adottare un bambino, è stata una scelta assoluta e voluta. Ma non è che è prestabilito un affetto per il fatto di adottare un bambino. Col tempo e dedicandoci reciprocamente a lui questo è avvenuto. Non so se sono una brava madre ma penso di farlo onestamente. La famiglia è il mio senso della vita". Sul suo lavoro dice: "Ad un certo punto finirà. Nel caso diventassi patetica nel continuare a voler andare in video spero che qualcuno mi bussi sulla spalla. Mi piace il lavoro dietro le quinte, ho iniziato li, mi occuperò di quello!". E ancora: "Non mi fa paura il tempo che passa, mi fa paura la solitudine". cronaca chock a la 7 la storia del padre carnefice L'agghiacciante storia di Joseph Fritzl, il padre che ha segregato la figlia per 24 anni, aprirà la nuova puntata di Reality, il programma di La7 in onda domani alle 23.40. A seguire, le telecamere del programma andrà in Russia per capire, attraverso il racconto di una famiglia moscovita cosa cambierà nella Russia del boom economico e del governo Putin. Infine si torna in Italia per parlare delle ronde padane ormai sbarcate in tutto il Nord. 04/05/2008.

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