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Articoli
Costi dei politici (23)
L'attualità delle intuizioni di Moro che già nel 1969
invitava a non sottovalutare la contestazione
( da "Gazzetta
del Sud" del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: come la definiscono Gianantonio Stella e Sergio Rizzo , il Paese reale non si riconosce nella rappresentanza politica, denuncia lo stesso "progressivo distacco tra società civile e società politica" che già Moro avvertiva con allarme, mal tollera l'invadenza dei partiti in ogni strato civile e chiede di poter recuperare fiducia in un sistema democratico in crisi,
Bloccano
il bilancio Bresso non li paga ( da "Stampa, La"
del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: sia da sinistra di sospendere il pagamento di indennità e gettoni di presenza a consiglieri ed assessori in segno di solidarietà. Solidarietà per chi? Ma per quei 6571 destinatari di altrettanti mandati di pagamento (enti locali, associazioni, piccoli imprenditori, professionisti ed artigiani) per un totale di 366 milioni di euro,
La
mostra va verso il rinvio ( da "Corriere delle Alpi"
del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Si parla di un costo complessivo di un milione e 635 mila, con il Comune a spesa quasi zero (35 mila euro). Il Comune di Belluno però ha già iniziato a spendere del suo bilancio e avrà un costo anche la riunione convocata domani: il gettone di presenza è di 100 euro a testa a riunione per ogni membro del comitato.
ACCIAI.
E' arrivato a gennaio dal Grosseto per rimpinguare il reparto difensivo, anche
( da "Gazzetta
di Reggio" del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: anche se non ha mai avuto l'opportunità di misurarsi con il campionato di C2, visto anche il rendimento dei colossi Zini e Stefani. Come ha sottolineato Pane, anche lui si è sentito partecipe del progetto e qualche gettone di presenza lo ha collezionato in Coppa Italia. E' un giovane di belle speranze.
Stella
& rizzo: ecco l'italia alla deriva
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Cultura e spettacoli Stella & rizzo: ecco l'Italia alla deriva IL LIBRO DEL GIORNO È dedicato "a tutti quelli che in questo paese vogliono credere ancora" la nuova inchiesta di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo che, dopo aver denunciato privilegi, arroganza e potere de La casta, trattano ora dell'Italia a La deriva (Rizzoli,
Bresso
all'attacco: "i contribuenti non devono pagare l'ostruzionismo" -
marco trabucco ( da "Repubblica, La"
del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: assemblea infatti hanno stipendi con indennità forfettaria (e quindi non percepiscono straordinari) il personale di livello più basso, che ne ha invece diritto, costa ogni giorno tra gli 800 e i 1.000 euro. Ben più alto il costo del gettone di presenza, pari a 122 euro sia per i consiglieri che per gli assessori: ieri ne erano presenti 52 (40 consiglieri e 12 assessori).
La
ricetta del centrodestra ( da "Piccolo di Trieste, Il"
del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: interno di quel perimetro che la formidabile accoppiata Rizzo/Stella definirebbero la casta. Se i guai sono così grossi come li racconta Tremonti - e non è il solo - allora richiedono una diversa durezza e una più ampia disponibilità all'apertura. Insomma non credo che basti l'onorevole Schifani alla presidenza del Senato: serve qualcosa di più radicale.
Bresso:
vi tolgo gli stipendi se non approvate il bilancio - marco trabucco
( da "Repubblica,
La" del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di gettoni di presenza. L'ostruzionismo del centrodestra, motivato ufficialmente con la necessità di una discussione più approfondita e bipartisan del documento finanziario, è dovuto in realtà al no netto che Bresso e i suoi hanno opposto alla richiesta ufficiosa dei capigruppo di Forza Italia, An, Lega e Udc di aumentare del 20 per cento il già cospicuo finanziamento ai gruppi consiliari.
Troppe
sedute di Consiglio per il bilancio La maglia nera lombarda va al capoluogo
( da "Giorno,
Il (Como)" del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: E allora tanti ritardi fanno discutere, e trattandosi di bilancio fanno anche fare i primi conti. PALAZZO CERNEZZI ha fatto sapere che una seduta di Consiglio tra gettoni di presenza dei consiglieri e spese per personale e struttura costa in media tra i quattro e i cinque mila euro. Una bella cifra se le cose vanno per le lughe.
Casse
vuote al Comune di Pagnona Il sindaco: <Niente opere pubbliche>
( da "Giorno,
Il (Como)" del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Paradossalmente un comune come Vendrogno che ha circa cento abitanti meno di noi incassa molto di più di Ici. Insomma siamo in una situazione davvero difficile in cui riusciamo a tenere aperti gli uffici e poco più. Gli assessori rinunciano al gettone di presenza, io ho lo stipendio minimo previso, ma facciamo fatica".
Attualità
e storia locale Il libro conquista Bergamo
( da "Eco
di Bergamo, L'" del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: gli autori più richiesti sono Gianantonio Stella (giornalista del "Corriere" che ha inventato il filone di successo di denuncia della "casta" politica e che venerdì è intervenuto alla Fiera per presentare il suo nuovo libro "La deriva", scritto a quattro mani con Sergio Rizzo), Giulio Tremonti con "La paura e la speranza" (una severa critica della globalizzazione e del "
I
cittadini s'interrogano: <Ma quanto ci costa il distacco da Fermo?>
( da "Resto
del Carlino, Il (Ascoli)" del
04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 1 I cittadini s'interrogano: "Ma quanto ci costa il distacco da Fermo?" I COSTI DELLA POLITICA, con l'avvicinarsi della nascita della Provincia di Fermo e il conseguente raddoppio delle strutture istituzionali, saranno al centro di un incontro aperto a rappresentanti istituzionali e cittadini.
Case
popolari: bilancio in rosso perché troppi non versano il canone
( da "Nazione,
La (Pistoia)" del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: i 4 membri del Cda 550 lordi al mese più un gettone di presenza di 150 euro a riunione. IN AUMENTO rispetto all'anno precedente sono i debiti verso le banche (da 2 milioni e 279 mila a 3 milioni e 386 mila). Buona parte della somma deriva dal debito di oltre 3 milioni di euro con la Caripit a cui vengono pagati interessi annui del 5,74%.
Il
Consiglio comunale taglia gli stipendi alla Casta
( da "Giorno,
Il (Brianza)" del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: La Giunta fa retromarcia in aula di BARBARA CALDEROLA ? TREZZO ? IL CONSIGLIO comunale vota il taglio degli stipendi pubblici contro la Corte dei Conti che concedeva il rialzo negato da Prodi, e le casse municipali risparmiano 10mila euro l'anno fra gettoni di presenza ed emolumenti per gli amministratori.
DEMOCRAZIA
SOTTO RICATTO ( da "Corriere della Sera"
del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, esiste una importante differenza. "La casta " è la radiografia di una classe politico-amministrativa (secondo gli autori 179.485 persone) che ha usato il potere per distribuire a se stessa uno strabiliante numero di favori, prebende e privilegi, spesso in evidente contraddizione con le ricette che i suoi membri applicavano al resto del Paese.
Democrazia
sotto ricatto ( da "Corriere della Sera"
del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Il vero protagonista del libro di Stella e Rizzo è una gigantesca macchina clientelare che scambia voti contro favori e denaro, paralizza i riformatori, ricatta i governi, impedisce all'Italia di crescere. Non è vero che la situazione sia ormai senza scampo. è ancora possibile rompere questo circolo vizioso e liberare la democrazia ricattata dalle corporazioni.
Bandiere
Blu, la sorpresa è Vibonati Bocciata Camerota
( da "Corriere
del Mezzogiorno" del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Soddisfatto il sindaco di Ascea Mario Rizzo: "Auspico che tutti i centri costieri del Cilento possano fregiarsi in futuro del premio: un valore aggiunto per l'intero territorio". Niente invito per Camerota che negli anni scorsi aveva ricevuto la speciale bandiera blu per i porti ("il porto è un cantiere dopo i danneggiamenti per le mareggiate invernali",
CONTINUA
A PAGINA 67 ( da "Stampa, La"
del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: sia da sinistra di sospendere il pagamento di indennità e gettoni di presenza a consiglieri ed assessori in segno di solidarietà. Solidarietà per chi? Ma per quei 6571 destinatari di altrettanti mandati di pagamento (enti locali, associazioni, piccoli imprenditori, professionisti ed artigiani) per un totale di 366 milioni di euro,
Savona,
i redditi di politici magistrati e imprenditori
( da "Stampa,
La" del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: In molti casi il reddito deriva da una serie di attività e gettoni di presenza. Renato Giusto, medico e consigliere comunale (146.862); Gianfranco Gaiotti ex presidente Ata (144.618); Edoardo Biancardi, oculista (142.465);l'imprenditrice Laura Ragogna (134.579); l'ex segretario della Camera di commercio Anna Rosa Gambino (134.
NESPOLI
AL LAVORO, è NODO GIUNTA ( da "Mattino, Il (Circondario Nord)"
del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: istituzione di un Consiglio comunale aperto alle associazioni di categoria, per raccogliere le necessità dei cittadini, l'eliminazione delle indennità fisse di consigliere, che saranno sostituite con il gettone di presenza. Tra gli altri obiettivi: la "rottamazione" del centro storico, incentivando i proprietari ad abbattere e ricostruire, rispettando le volumetrie,
Quattordici
paesi nel "limbo" ( da "Stampa, La"
del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: COSTI DELLA POLITICA. ENTI LOCALI Quattordici paesi nel "limbo" Sono esclusi dal disegno di legge che ridisegna le Comunità montane Si va verso due nuove macro Comunità montane al posto delle attuali quattro. Una nascerà dall'unione tra la Valli Orba, Erro e Bormida (detta Suol d'Aleramo) e la Alta Val Lemme Alto Ovadese,
Con
tre gettoni da un euro ne vince 50 mila
( da "Stampa,
La" del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Slot machines Con tre gettoni da un euro ne vince 50 mila Tre gettoni da un euro hanno fruttato 50 mila euro di vincita. E' accaduto alle slot del casinò. Il fortunato è uno straniero residente in Italia per motivi di lavoro. La vincita è stata realizzata grazie a una slot Igt e alla combinazione "Forum Time Pay".
Spot&spot
( da "Provincia
di Sondrio, La" del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: i giornalisti Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, ospiti di Mentana: la puntata ha fatto registrare il 18,69 e d è stata seguita da 1.566.000 di telespettatori. cinema I Taviani a Milano "Fiorile" allo Spazio (n. fal.) Appuntamento con "Fiorile" (1992) di Paolo e Vittorio Taviani stamattina alle 11 per le "Domeniche del cinema italiano" allo Spazio Oberdan di Milano.
( da "Gazzetta del Sud" del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
L'Italia da 40 anni
continua a chiedere sana democrazia e istituzioni autorevoli Emanuela Bambara
Scriveva, nel 1969, Aldo Moro ai colleghi democristiani: "Il Paese è
carico di interrogativi, d'impazienze e di aspirazioni. Siamo ad una svolta,
nella quale noi siamo giudicati in un duro confronto con la vasta attesa della
società. Per cogliere di essa il carattere inquieto ed esigente e intendere il
peso delle responsabilità politiche che ci sono oggi affidate, non occorre
sopravvalutare il dato esteriore, talora sconcertante e pericoloso, delle forme
più vistose di contestazione. Vi è la sottostante realtà di validi fermenti
sociali, specie studenteschi e operai, i quali chiedono una sostanziosa
risposta". Sono passati quasi quarant'anni da quando pronunciò queste
parole, con grande realismo e insieme profeticamente, come spesso seppe fare. E
trent'anni sono trascorsi dalla sua morte, per mano di quelle frange "più
vistose di contestazione, sconcertanti e pericolose" cui egli stesso faceva
riferimento: le Brigate rosse. Quell'analisi, attenta e profonda, è però ancora
valida per leggere e interrogare le istanze "inquiete" dell'Italia di
oggi, i "fermenti" che si agitano nella comunità civile, con analoghe
"rivendicazioni di benessere, di giustizia, di dignità e di libertà".
Forse, perché la lotta armata, che fu la risposta sbagliata e ingiusta,
violenta e irrazionale, a una domanda in sé legittima di giustizia, piuttosto
che "spingere all'indietro le lancette della storia" fino al tempo di
una Resistenza ancora da realizzare, come ritenevano i brigatisti scrive
Annachiara Valle nel libro "Parole, opere e omissioni. La Chiesa negli
anni di piombo" (Rizzoli), appena pubblicato ,
invece, fermò le lancette della storia, imboccando le strade del crimine. I
terroristi credevano che lo Stato democratico fosse pura e semplice finzione.
Ma, anche nell'Italia di oggi, "alla deriva" come
la definiscono Gianantonio Stella e Sergio Rizzo , il Paese reale non si riconosce nella rappresentanza politica,
denuncia lo stesso "progressivo distacco tra società civile e società
politica" che già Moro avvertiva con allarme, mal tollera l'invadenza dei
partiti in ogni strato civile e chiede di poter recuperare fiducia in un
sistema democratico in crisi, tenuto in piedi, nella struttura e non
soltanto nella facciata, dalle tante persone oneste e perbene che lavorano con
impegno per il bene comune, testimoni di una democrazia autentica, ma che è
diventata un peso enorme da portare per eroi civili spesso solitari. Le ultime
scelte elettorali dicono, ancora sommessamente, un desiderio forte e diffuso di
autorevolezza istituzionale. Significano un bisogno di sana politica. Ovvero,
l'urgenza di un investimento culturale, legislativo ed economico per venire
incontro ai cittadini più fragili, più poveri, più soli. La necessità di
modificare subito una legge elettorale che ha tolto ancor più partecipazione ad
una comunità che chiede, invece, di partecipare, di vigilare e di collaborare
alla gestione dello Stato di tutti, e non a servizio di pochi al costo dei
molti. Bisogna, allora, riorganizzare la burocrazia secondo principi di
efficienza e di responsabilità democratica, e rinunciare a privilegi che
offendono chi si trascina con fatica nell'esistenza quotidiana. Si impone un
arretramento della politica dall'imperialismo gestionale della società di cui
si è autoinvestita. Solo una "sostanziosa risposta" a queste istanze
può evitare "sconcertanti e pericolosi" ricorsi storici. E solo così
il sacrificio di tanti martiri della nostra democrazia, come Moro, Bachelet,
Ruffilli, Alessandrini, e molti altri, non sarà stato inutile.
( da "Stampa, La" del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il caso
L'ostruzionismo paralizza la Regione Bloccano il bilancio Bresso non li paga La
zarina taglia lo stipendio ai consiglieri BEPPE MINELLO Non è un bello
spettacolo quello che sta andando in scena a Palazzo Lascaris dove maggioranza
e opposizione sono impantanate nella discussione del bilancio. Si affrontano da
ieri e continueranno oggi e almeno fino a mercoledì anche in seduta serale. Un
superlavoro - si fa per dire - che non verrà più compensato. Gratis, insomma.
La giunta guidata da Mercedes Bresso ha provocatoriamente e concretamente
accolto l'invito arrivato sia da destra, sia da sinistra di
sospendere il pagamento di indennità e gettoni di presenza a consiglieri ed assessori in segno di solidarietà. Solidarietà
per chi? Ma per quei 6571 destinatari di altrettanti mandati di pagamento (enti
locali, associazioni, piccoli imprenditori, professionisti ed artigiani) per un
totale di 366 milioni di euro, che non vedranno nulla fino a quando non
verrà approvato il bilancio. Cioè l'oggetto del feroce contendere licenziato
per l'aula senza, a giudizio del centrodestra, il necessario approfondimento in
Commissione. E senza, soprattutto, accogliere nemmeno uno dei 17 emendamenti
presentati dall'opposizione "per risparmiare e ridurre l'esagerato debito
dell'ente che noi abbiamo lasciato a 2 miliardi, è già arrivato a 3,4 e punta a
5 miliardi" attacca il capogruppo di Forza Italia, Burzi. Inutile dire che
dal fronte opposto le accuse sono esattamente uguali e contrarie. Anzi di più,
tanto che circola la tesi che le opposizioni hanno così il dente avvelenato
perché non sarebbe stato concesso loro un aumento del contributo per l'attività
dei gruppi. Ma persino la zarina non affonda ("Beh, in passato ne avevo
sentito parlare, ma ultimamente non più" dice), mentre il sanguigno Burzi
ha un diavolo tra i pochi capelli tanto da perdere la sua naturale eleganza:
"Sa cosa replico? Che ho visto Peveraro e Bairati (rispettivamente gli
assessori al Bilancio e alle Attività produttive, ndr) discutere del bilancio
nel club Antares" il club chiuso dalla polizia perché il proprietario
avrebbe agevolato la prostituzione maschile. "Una notizia palesemente
falsa - spiega Burzi - ma qualcuno magari la scrive". In questo clima,
diciamo, caldino, l'appello del presidente del Consiglio, Davide Gariglio,
suona un po' stonato: "Bisogna fare prevalere le ragioni del dialogo e
superare le rigidità". "Su un bilancio di quasi 13 miliardi di euro -
osserva - è normale che ci possano essere tensioni, ma dispiace che si scelga
la strada dell'ostruzionismo e non quella della discussione sul merito. Questo
provvedimento serve a tutto il Piemonte. Ci vuole uno sforzo da entrambe le
parti". Lo sforzo, per ora, sarà quello di approvare il disegno di legge
varato in tutta fretta dalla giunta per escludere dalle spese cosiddette
"obbligatorie" gli emolumenti di assessori e consiglieri. La prossima
conferenza dei capigruppo dovrà inviare il ddl in Commissione e di lì in aula:
"E che facciano in fretta - dice Mercedes Bresso - perché i mandati di
pagamento il Csi li prepara alla fine della prossima settimana e sarebbe utile
approvare il ddl prima". Calcolando in modo spannometrico, ogni
consigliere potrebbe perdere 2-300 euro per ogni giornata passata a discutere
inutili ordini del giorno (dal ricordare l'utilità di combattere i piccioni a
quello di regolamentare i rave party) presentati per far trascorrere il tempo:
ogni documento tra l'illustrazione (5 minuti), la replica (1 minuto) e il voto
(2 minuti) brucia 8 minuti. L'opposizione ne presenta trenta ogni seduta. Fate
un po' voi il conto di quante ore se ne vanno in chiacchiere che per fortuna
non saranno più pagate.
( da "Corriere delle Alpi" del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
BRUSTOLON La mostra
va verso il rinvio Domani il comitato detterà i tempi dell'evento BELLUNO. Si conoscerà
domani il destino della mostra dedicata allo scultore Andrea Brustolon. A
Palazzo Rosso si riunisce il Comitato organizzatore dell'esposizione
inizialmente prevista per fine settembre, seguito da un incontro con i
consiglieri di maggioranza. Sarà l'occasione per fare il punto del lavoro
svolto e da fare e per fissare le scadenze, che potrebbero essere diverse. Dopo
tante smentite infatti, ora sembra sempre più coerente l'ipotesi che la mostra
possa slittare di qualche mese. "Non c'è nessun problema", esordisce
il sindaco Antonio Prade, "e non sono io a poter decidere. Domani arriverà
il comitato scientifico che ci dovrebbe spiegare su cosa ha lavorato e dettare
i tempi". Il sindaco precisa dunque che, se posticipo ci sarà, non dipenderà
dal Comune di Belluno ma da chi è stato incaricato di organizzare l'evento.
"La questione che compete all'amministrazione comunale", prosegue
Prade, "sta nella gestione dei finanziamenti e i soldi non sono un
problema, perché la copertura ci è stata garantita da Regione, Fondazione Cassa
di Risparmio, Provincia e sponsor, oltre che dalle entrate dei biglietti
venduti". Il sindaco poi precisa che: "La mostra di Brustolon è
inserita in un circuito regionale, le date vanno coordinate con altre
esposizioni programmate nel Veneto, in modo da evitare sovrapposizioni. Ma non
sarà difficile perché il nostro comitato promotore è in larga parte coinvolto
anche nelle altre mostre". Spostare l'evento dall'autunno alla primavera
(se non all'estate) non sarebbe una tragedia e qualche tempo fa erano stati i
commercianti della Consulta Ascom a lanciare l'idea, ma sulla mostra le
polemiche non sono mancate e il rinvio non tarderà a ravvivarle, soprattutto
per le continue smentite fatte dall'assessore alla cultura Maria Grazia
Passuello. Al centro della discussione interna alla maggioranza c'è il problema
della spesa e la cifra a disposizione dell'amministrazione comunale non è stata
definita, perché gli enti citati sopra non si sono ancora pronunciati con
precisione. Si parla di un costo complessivo di un milione
e 635 mila, con il Comune a spesa quasi zero (35 mila euro). Il Comune di
Belluno però ha già iniziato a spendere del suo bilancio e avrà un costo anche
la riunione convocata domani: il gettone di presenza è di 100
euro a testa a riunione per ogni membro del comitato. (i.a.).
( da "Gazzetta di Reggio" del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
ACCIAI. E' arrivato
a gennaio dal Grosseto per rimpinguare il reparto difensivo, anche se non ha mai avuto l'opportunità di misurarsi con il
campionato di C2, visto anche il rendimento dei colossi Zini e Stefani. Come ha
sottolineato Pane, anche lui si è sentito partecipe del progetto e qualche
gettone di presenza lo ha collezionato in Coppa Italia. E' un giovane di belle
speranze.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Cultura
e spettacoli Stella & rizzo:
ecco l'Italia alla deriva IL LIBRO DEL GIORNO È dedicato "a tutti quelli
che in questo paese vogliono credere ancora" la nuova inchiesta di Gian
Antonio Stella e Sergio Rizzo che, dopo aver
denunciato privilegi, arroganza e potere de La casta, trattano ora dell'Italia
a La deriva (Rizzoli, 308 pagine - 19,50 euro),
mostrando come il nostro paese sia rimasto bloccato e, negli ultimi 15 anni,
sia diventato il fanalino di coda dell'Unione Europea. A testimoniare come poco
o nulla si muova anche quando l'attenzione è alta, gli autori tornano tornano
anche su una delle denunce del libro precedente, i costi del Quirinale:
"Dopo essersi lagnato dei paragoni con Buckingham Palace, che costa un
quarto, non ha aperto che una fessura nella segreta dei propri conti. La regina
Elisabetta ha preso così sul serio l'impegno di tagliare che, dopo aver ridotto
del 61% in 15 anni le sue spese in termini reali, tiene a stecchetto i
dipendenti pagando perfino Sir Alan Reid, custode del Tesoro, 225.000 euro e
cioè meno di quanto prende uno stenografo del nostro Senato. Forse il Colle, chiamato
a dare il buon esempio a tutti, poteva tagliare un po' più del 3 per
mille". E gli esempi sulla casta sono ancora tanti, dagli stipendi dei
managers che - dicono Stella e Rizzo
- si impennano in un paese che affonda, all'emendamento del decreto "milleproroghe"
del febbraio 2008, che prevede si effettuino i versamenti del finanziamento
pubblico ai partiti per tutta la legislatura anche se questa finisce
anticipatamente. Ma il tema del nuovo libro sono soprattutto i lacci e
lacciuoli, i procedimenti farraginosi e gli interessi, che ci fanno arrancare.
Nel 2004 eravamo alla pari con l'Irlanda per numero di computers usati in
famiglia, nel 2007 siamo dietro tutti, comprese Estonia, Slovacchia, Lettonia e
Lituania, e "quanto agli sportelli elettronici che consentono un
collegamento reale diretto tra il cittadino e la pubblica amministrazione,
siamo penultimi: dietro di noi c'è solo la Grecia". Persino per quel che
riguarda il flusso turistico, il paese con più ricchezze artistiche del mondo,
che nel 1970 era in testa a tutte le classifiche per visitatori, nel 2004
"a forza di rapinare gli stranieri sparando conti astronomici nei
ristoranti e di devastare limoneti e aranceti per tirar su quelle mostruose
palazzine abusive che infestano le nostre coste meridionali, eravamo scivolati
al quinto posto". Prima di noi ora ci sono nell'ordine la Francia, poi la
Spagna, quindi gli Usa e infine la Cina. Insomma siamo un paese che avendo i
comandi bloccati va alla deriva e "rischia il naufragio": un paese
che ha dimostrato di saper fare cose egregie (solo 270 giorni per stilare e
approvare la Costituzione, otto anni per collegare Milano e Napoli con
l'Autosole), ma un un paese di poeti e naviganti che ha visto la cultura, che
pure è elemento trainante, e i porti e i trasporti declinare rovinosamente. Un
paese in cui è bloccata la giustizia (record di 35 anni di rinvii per un
fallimento), ma anche l'imprenditoria (per aprire una trattoria ci vogliono 71
timbri, per una licenza edile 27 mesi) e ogni neonato nasce con un debito
pensionistico di 250.000 euro. "Siamo a un bivio", annunciano gli
autori, e per cambiare rotta bisogna slegare il timone. "Per rimettersi in
moto l'Italia ha bisogno, prima di qualunque programma, di una grande
operazione verità", ha scritto recentemente Galli della Loggia: con La
casta e con La deriva Stella e Rizzo
hanno fatto la loro parte. Bisogna che da un'altra parte qualcuno cominci a
vergognarsi: un sentimento, un valore che sembra perduto. Paolo Petroni.
( da "Repubblica, La" del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina XII - Torino 1
MILIARDO DI EURO 10 IMPIEGATI 6MILA EURO Bresso all'attacco: "I
contribuenti non devono pagare l'ostruzionismo" Indennità bloccate sino a
quando non passa il bilancio Lo scontro congela i pagamenti della Regione.
Gariglio invita alla calma: "Basta con i muri" MARCO TRABUCCO "A
noi piace essere concreti. Non possono essere sempre i cittadini a pagare.
Questo ci sembra un provvedimento doveroso visto che l'ostruzionismo del
centrodestra impedisce a noi come Regione qualunque pagamento. E che, per
questo sono già bloccati o saranno bloccati nei prossimi giorni migliaia di
mandati per oltre un miliardo di euro che dovevamo pagare a enti locali,
associazioni, piccoli imprenditori, professionisti e artigiani". Mercedes
Bresso spiega così la decisione presa ieri dalla sua giunta di varare un
disegno di legge che blocca indennità e stipendi dei consiglieri e degli
assessori fino a quando il bilancio preventivo della Regione non sarà
approvato. Finora infatti, gli emolumenti ai consiglieri e agli assessori erano
considerati dalla legge regionale dell'11 aprile 2001, spese obbligatorie, da
pagare anche nel caso di mancata approvazione del bilancio. Anche in una
situazione così difficile il centrosinistra sceglie la concretezza". Se il
bilancio non sarà approvato, il prossimo mese consiglieri regionali e assessori
non riceveranno più stipendi e indennità. Lo prevede il disegno di legge
approvato oggi dalla giunta regionale, presieduta da Mercedes Bresso. Già
lunedì dovrebbe essere discusso in commissione e passare poi in aula. Finora
gli emolumenti ai consiglieri e agli assessori erano considerati in base alla
legge regionale dell'11 aprile 2001 (e varata con la giunta Ghigo) spese
obbligatorie, le uniche, in pratica, che l'ente continuava a pagare anche nel
caso di mancata approvazione del bilancio entro i termini previsti dalla legge
(e cioè entro il 30 aprile). Dopo quella data infatti tutta l'attività
finanziaria della Regione è bloccata (fino a quando appunto il bilancio non sia
approvato). E in teoria non possono essere pagati nemmeno gli stipendi dei
dipendenti. Un caso clamoroso di privilegio che Bresso ha voluto interrompere.
"Per senso di responsabilità - osserva il vicepresidente e assessore al
bilancio, Paolo Peveraro - c'è sembrato necessario che, nel momento in cui si
bloccano pagamenti a fornitori e terzi, si sospendano anche compensi e
indennità a consiglieri e assessori. è un atto di coerenza". Bresso ha
preso in contropiede la minoranza di centrodestra che, per farsi bella e non
rimanere spiazzata, sulla scia di quanto aveva annunciato venerdì sera il
consigliere del Pd Nino Boeti, aveva presentato in mattinata un ordine del
giorno, primo firmatario Angelo Burzi, capogruppo di Forza Italia, che
prevedeva appunto la sospensione dell'erogazione delle indennità ai consiglieri
e agli assessori regionali in caso di mancata approvazione del bilancio. Ottimi
propositi che erano però destinati a rimanere tali perché per modificare la
legge regionale del 2001 non era sufficiente un ordine del giorno, ma era
necessario un disegno di legge. La presidente ha così subito convocato una
giunta straordinaria che ha approvato il provvedimento. Che domani andrà in
aula per la definitiva ratifica: e a questo punto sarà difficile, sia per la
maggioranza che per l'opposizione votare contro. D'altronde il costo di una
seduta "straordinaria" dell'assemblea di Palazzo Lascaris come quelle
della "maratona" di questi giorni per il bilancio (il consiglio è
stato convocato ieri, lavorerà anche oggi e da domani, almeno fino a mercoledì
se non sarà approvato il bilancio, sarà riunito al mattino, al pomeriggio e
anche la notte) si aggira sui 7.000 euro. Una spesa imputabile quasi totalmente
a assessori e consiglieri: quadri e dirigenti dell'assemblea
infatti hanno stipendi con indennità forfettaria (e quindi non percepiscono
straordinari) il personale di livello più basso, che ne ha invece diritto,
costa ogni giorno tra gli 800 e i 1.000 euro. Ben più alto il costo del gettone
di presenza, pari a 122 euro sia per i consiglieri che per gli assessori:
ieri ne erano presenti 52 (40 consiglieri e 12 assessori). Il totale
della spesa è stato circa 6.350 euro. Intanto in aula proseguono le schermaglie
tra le parti. E il presidente del Consiglio Davide Gariglio invita alla calma;
"è comprensibile che in un'assemblea legislativa in fase di approvazione
di una manovra finanziaria, che è uno degli atti più importanti, si passi tanto
tempo in aula. Bisognerebbe però discutere sul merito e non fare
ostruzionismo" dice.
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
DALLA PRIMA La
ricetta del centrodestra Una rassicurazione che - come molti hanno sottolineato
- rinvia a una possibile ricetta nei confronti degli aspetti più
destabilizzanti della globalizzazione: la minaccia rappresentata dai grandi
flussi migratori e la loro incidenza sulla sicurezza dei cittadini, la lenta ma
progressiva perdita di peso delle economie occidentali e le sue conseguenze sul
mercato del lavoro, la crescente domanda di materie prime e energia dei Paesi
asiatici, l'erosione delle identità nazionali e quindi il senso di sradicamento
che investe le persone, la difficoltà a reggere i costosi apparati di welfare
costruiti nel corso dell'ultimo secolo, infine le devastanti conseguenze delle
speculazioni finanziarie internazionali. Tremonti nella sua personale battaglia
avviata contro il cosiddetto mercatismo lascia intuire che l'Italia e l'Europa
possono uscirne vincitrici solo se fanno appello alle energie profonde del
nostro patrimonio culturale e identitario, in uno sforzo che appare
naturalmente bipartizan e che attinge ai migliori rappresentanti delle nostre
società. Nelle sue prime mosse relative alla formazione del nuovo governo e nei
suoi primi informali pronunciamenti, Silvio Berlusconi sembra tenere in qualche
considerazione i timori del suo più brillante collaboratore e si muove infatti
con inusuale circospezione. Da un lato, sapendo che il futuro prossimo, sotto
il profilo della crescita economica, non riserva prospettive incoraggianti,
sembra aprirsi al dialogo con i sindacati, dall'altro tende a ricucire il
rapporto con quei pezzi del grande capitalismo italiano, che in passato hanno
spesso guardato a lui con diffidenza, se non con ostilità. A questo riguardo è
di ieri l'invito a Montezemolo - invito a quanto pare accettato - a
rappresentare informalmente il made in Italy nel resto del mondo. Sotto il
profilo della formazione del nuovo governo, il prossimo presidente del
Consiglio - rispetto alle passate legislature - sembra muoversi all'interno di
una scelta più marcatamente segnata dagli equilibri politici e dalle logiche di
coalizione, concedendo ad An quanto le spetta, piegandosi al peso determinante
della Lega Nord, infine orientandosi per quanto riguarda gli uomini della
ex-Forza Italia su scelte meno scintillanti che in passato. Nell'insieme Silvio
Berlusconi sembra in questa prima fase privilegiare la coesione della squadra,
puntando su onesti portatori di palla piuttosto che su fuoriclasse. Molti
guardano con curiosità e una certa simpatia a questo che definiscono nuovo
stile berlusconiano, improntato alla dimensione concertativa e - almeno agli
inizi - a un profilo più basso, più attento, più realistico. Se questo fosse il
prossimo registro di governo - sembrano suggerire - avremmo di che essere
soddisfatti. E io a questo punto non capisco, perché vorrei, disperatamente
vorrei, un governo di destra che fosse tale: che cogliesse l'urgenza delle
questioni sollevate da Tremonti e vi applicasse con forza e determinazione la
propria ricetta. Una ricetta che - giusta o sbagliata che sia - non credo
preveda di lisciare il pelo dei sindacati e della Confindustria, né credo
preveda nella scelta delle personalità di governo di restare rigorosamente all'interno di quel perimetro che la formidabile accoppiata Rizzo/Stella definirebbero la casta. Se i guai sono così grossi come li
racconta Tremonti - e non è il solo - allora richiedono una diversa durezza e
una più ampia disponibilità all'apertura. Insomma non credo che basti
l'onorevole Schifani alla presidenza del Senato: serve qualcosa di più
radicale. Roberto Weber.
( da "Repubblica, La" del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il Pdl vuole più
fondi. Il governatore: basta boicottaggi Bresso: vi tolgo gli stipendi se non
approvate il bilancio MARCO TRABUCCO TORINO - Voi fate ostruzionismo? E io
allora vi taglio lo stipendio. Mercedes Bresso, presidente della Regione
Piemonte, ha reagito così alla pletora di interrogazioni e di inversioni
dell'ordine del giorno con cui l'opposizione di centrodestra blocca da giorni
l'attività del Consiglio regionale impedendo l'approvazione del bilancio
preventivo 2008. Un ritardo grave perché la legge impone alle regioni di
approvare quel documento entro il 30 aprile e, dopo quella data, blocca ogni
pagamento che l'ente abbia in corso. Anche quello degli stipendi ai dipendenti.
Così dall'altro ieri, la Regione Piemonte ha dovuto fermare mandati per oltre
un miliardo di euro ad enti locali, associazioni, imprenditori, artigiani che,
per ricevere i loro soldi, dovranno aspettare che l'ostruzionismo finisca. La
mancata approvazione del bilancio però non blocca, almeno in Piemonte, il
pagamento di stipendi e indennità di consiglieri e assessori, grazie a una
legge approvata nell'aprile 2001 quando la maggioranza che guidava la regione
era di centrodestra. Così per ogni giorno di seduta straordinaria (e il
Consiglio regionale, che si riunirà anche oggi, da una settimana è convocato ad
oltranza, mattino, pomeriggio e sera), l'ente si trova a pagare circa 6 mila
euro in più di gettoni di presenza. L'ostruzionismo del centrodestra, motivato ufficialmente con la
necessità di una discussione più approfondita e bipartisan del documento
finanziario, è dovuto in realtà al no netto che Bresso e i suoi hanno opposto
alla richiesta ufficiosa dei capigruppo di Forza Italia, An, Lega e Udc di
aumentare del 20 per cento il già cospicuo finanziamento ai gruppi consiliari.
Come se non bastasse poi, ieri mattina il centrodestra ha presentato un ordine
del giorno che chiedeva appunto la sospensione dell'erogazione delle indennità
ai consiglieri e agli assessori regionali in caso di mancata approvazione del
bilancio. Pura facciata, perché l'ordine del giorno anche se approvato, sarebbe
rimasto una dichiarazione di intenti e nulla più. Bresso però li ha presi in
parola: ha subito convocato una giunta straordinaria in cui quell'ordine del
giorno è diventato una proposta di legge e l'ha fatta approvare. Già domani
mattina il documento andrà in consiglio: e a quel punto per l'opposizione sarà
davvero difficile votare contro.
( da "Giorno, Il (Como)" del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
COMO CITTA' pag. 2
Troppe sedute di Consiglio per il bilancio La maglia nera lombarda va al
capoluogo CRITICHE DALLE OPPOSIZIONI: "RIUNIONI SPESSO INUTILI" ?
COMO ? "IL CONSIGLIO comunale? Ne facciamo troppi, e spesso su cose
inutili". Tuonano le minoranze sulla gestione della produttività di
Palazzo Cernezzi. La peggiore della Lombardia, se si analizzano i capoluoghi di
provincia: se per approvare il bilancio comunale in riva al Lario non sono
bastate sette sedute, visto che se ne dovrà riparlare anche domani per la
probabile approvazione definitiva, a Bergamo sono bastate tre riunioni, una a
Brescia, due a Cremona, altrettante a Lecco, Lodi, Mantova e Pavia, sei a
Varese - ma qui tre adunanze sono andate deserte - e sei anche a Milano, segno
che per trovare una quadra sul documento contabile principale del Comune si fa
meno fatica nella capitale della finanza nazionale che non nella più modesta
Como, zero a Sondrio perché commissariato. Cantù, tanto per rimanere in
provincia con la città vicecapoluogo, ha impiegato una sola seduta. E allora tanti ritardi fanno discutere, e trattandosi di bilancio
fanno anche fare i primi conti. PALAZZO CERNEZZI ha fatto sapere che una seduta
di Consiglio tra gettoni
di presenza dei consiglieri e spese per
personale e struttura costa in media tra i quattro e i cinque mila euro. Una
bella cifra se le cose vanno per le lughe. Per Luca Gaffuri (nella foto)
del Partito Democratico, tra i critici, bisogna però anche fare dei distinguo:
"La media non certo brillante credo sia dovuta anche al fatto che si
tratta del primo bilancio dopo le amministrative dello scorso anno, contingenza
questa che dà quindi per la prima volta ai consiglieri la possibilità di
approntare modifiche concrete all'andamento dell'Amministrazione. IN SOSTANZA
il numero elevato di sedute è quantomeno giustificato in questo senso, che di
Consigli comunali se ne facciano troppi è però un dato di fatto oggettivo: fa
specie, ad esempio come è accaduto di recente, che ci si riunisca due volte per
discutere su una mozione sul tema della sicurezza presentata dalla maggioranza
che poi viene ritirata". Per il presidente del Consiglio comunale, Mario Pastore,
"far finta che a Como non ci sia qualcosa che va quantomeno analizzato,
sarebbe nascondersi davanti all'evidenza". C.Cat.
( da "Giorno, Il (Como)" del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
LAGO E VALLI pag. 6
Casse vuote al Comune di Pagnona Il sindaco: "Niente opere pubbliche"
Minervini denuncia le difficoltà economiche del municipio di STEFANO CASSINELLI
? PAGNONA ? "SIAMO in una situazione delicata, molto delicata. I soldi
sono appena sufficienti per la spesa corrente". Giovanni Minervini,
sindaco di Pagnona, si trova alle prese con un Bilancio ridotto all'osso e non
nasconde la sua preoccupazione per il futuro del piccolo paese della
Valvarrone. "Negli anni - afferma il primo cittadino - abbiamo sempre
attinto all'avanzo di Bilancio che logicamente si è ridotto sempre più, ma purtroppo
i trasferimenti sono sempre diminuiti e non riusciamo a fare nuove opere perchè
con queste risorse non c'è possibilità". Di norma, di fronte a condizioni
così difficili le amministrazioni aumentano l'Ici. "PRIMA DI TUTTO -
afferma Minervini - non ritengo giusto andare sempre a chiedere soldi ai
cittadini che già pagano tante tasse, ma se anche andassi ad aumentare l'Ici
incasseremmo circa 4 mila euro in più all'anno, quindi una cifra
insignificante. Il problema è che qui ci sono poche seconde case. Paradossalmente un comune come Vendrogno che ha circa cento
abitanti meno di noi incassa molto di più di Ici. Insomma siamo in una
situazione davvero difficile in cui riusciamo a tenere aperti gli uffici e poco
più. Gli assessori rinunciano al gettone di presenza, io ho lo
stipendio minimo previso, ma facciamo fatica". NONOSTANTE le
difficoltà il Comune è riuscito a realizzare progetti importanti per la vita in
paese e Minervini afferma: "Il rifacimento del campo di calcio è costato
75 mila euro che siamo riusciti a recuperare in Regione, abbiamo sistemato i
canali a spese nostre con il prezioso aiuto della Comunità montana e della
Provincia e abbiamo fatto un accordo per portare i segnali delle tv private. Ma
sono tante le cose che non siamo in grado di fare con le risorse a disposizione
nelle casse". Per gli amministratori del piccolo paese, 436 abitanti, è un
continuo cercare risorse e Minervini spiega: "È anche difficile andare
sempre a cercare soldi da altri enti. Logicamente per le emergenze come le frane
si chiede a Provincia e Regione, ma poi gruppi come la Pro loco che lavora al
meglio ci chiede un aiuto e non abbiamo nulla da dare per sostenere le loro
attività". Un lavoro difficile quelli degli amministratori dei piccoli
comuni e il sindaco afferma: "Non faremo nessuna opera nuova, un pezzetto
alla volta asfalteremo la strada centrale e cercheremo di stare a galla".
( da "Eco di Bergamo, L'" del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Alla Fiera 8.900
scontrini in 8 giorni. Questa sera la chiusura Stella
e Tremonti in testa. Successo anche per "Gli ultimi fuochi" Si chiude
questa sera alle 20 la 49ª edizione della Fiera del libro di Bergamo. Dal 24
aprile a oggi, il tendone allestito sul Sentierone ha ospitato migliaia di
visitatori e un fitto calendario di eventi, dibattiti e incontri. I dati
definitivi sull'andamento dell'esposizione si avranno solo nei prossimi giorni,
ma le prime rilevazioni e le impressioni degli addetti ai lavori sono
improntate all'ottimismo: il conteggio degli scontrini battuti fino alla sera
del 1° maggio, dopo otto giornate di apertura, mostrava già una tendenza in netta
crescita rispetto all'edizione 2007. Le battute di cassa (ciascuna delle quali
corrisponde a uno o più libri) ammontavano giovedì a 8.900, lo stesso risultato
che lo scorso anno si era registrato alla chiusura dell'esposizione. La Fiera
2008 sembra dunque destinata a superare la precedente per incassi, con grande
soddisfazione dei librai. Rispetto all'attività ordinaria dei singoli negozi,
infatti, le vendite della Fiera hanno dell'eccezionale: "Una libreria di
medie dimensioni raggiunge i novemila scontrini in un anno. Qui ci siamo
arrivati in una settimana", gongolano gli organizzatori. Ad andare per la
maggiore sono stati finora la ricca sezione dedicata ai bambini e i testi di
storia locale, che, forse perché più difficili da reperire in libreria, hanno
attirato la curiosità di molti visitatori. Tra i più gettonati, il recente
"Gli ultimi fuochi" di Angelo Bendotti e Elisabetta Ruffini,
sull'eccidio di Rovetta del 28 aprile 1945, dove vennero uccisi 43
repubblichini. Bene pure i grandi classici, compresi quelli greci e latini, e i
gialli di autori italiani. Sul fronte della saggistica, sono andati a ruba
soprattutto i volumi di psicologia e i lavori che nei mesi scorsi sono stati al
centro del dibattito politico: gli autori più richiesti
sono Gianantonio Stella (giornalista del "Corriere" che ha inventato il filone
di successo di denuncia della "casta" politica e che venerdì è
intervenuto alla Fiera per presentare il suo nuovo libro "La deriva",
scritto a quattro mani con Sergio Rizzo), Giulio
Tremonti con "La paura e la speranza" (una severa critica della
globalizzazione e del "mercatismo" scritta dal prossimo
ministro dell'Economia, che costituisce la base teorica del
"forzaleghismo"), il matematico Piergiorgio Odifreddi, e Roberto
Saviano con la sua "Gomorra". "La gente ha comprato davvero di
tutto ? commenta Federica Balzaretti, della libreria "Punto e a
capo"?. La Fiera ha il vantaggio di offrire una scelta di titoli molto
ampia, e di incrociare anche lettori occasionali, che non hanno già chiaro in mente
cosa cercano e si lasciano incuriosire dalla varietà di proposte".
Guardandosi attorno, tra gli scaffali, si nota un pubblico trasversale per età,
professioni ed interessi. C'è chi legge soprattutto scrittori italiani, e chi
fa incetta di titoli stranieri. Chi si getta a colpo sicuro sull'autore
preferito, e chi passa ore a sfogliare le proposte più varie in cerca
d'ispirazione. Chi si annota i titoli e promette che andrà a cercarli in
biblioteca, e chi invece non può fare a meno di comprare il libro che l'ha
incuriosito, perché "se poi mi è piaciuto troppo, come faccio a
restituirlo?". Su un punto, però, il popolo della Fiera si mostra
compatto: l'esposizione è piaciuta. "Questo modo di disporre i libri nei
banchi al centro dei saloni, e non solo lungo le pareti, è molto
coinvolgente", commenta la signora Ornella, da Mozzo. "C'è molta
scelta, anche in settori di solito un po' penalizzati come la
manualistica", aggiunge Fabio, ventenne di Azzano San Paolo, mentre
sfoglia un'enciclopedia di giardinaggio. "L'organizzazione in settori
(narrativa, manualistica, best e long sellers, bambini e ragazzi, saggistica ed
editoria locale, ndr) è funzionale agli interessi di ogni lettore. Bisognerebbe
tenere aperta la Fiera tutto l'anno", sorride il signor Giovanni, di
Bergamo. Per i librai, la manifestazione rappresenta un'occasione per far
riscoprire il piacere della lettura. E per fare il punto sulla situazione del
mercato e su ciò che non va, in primis la concorrenza delle grandi catene che
praticano forti sconti sul prezzo di listino. "È chiaro che la
competizione con chi può offrire libri a un prezzo inferiore ci preoccupa ?
commenta Federica Balzaretti ?. Ma il problema vero, secondo me, sono i
supermercati, che portano avanti un'idea del libro come semplice prodotto di
consumo, svilendo il ruolo e la funzione culturale delle librerie. Però devo
dire che molti lettori sanno scegliere con gusto e passione, e non chiedono
sconti". "Il problema è a monte e riguarda le normative nazionali ?
aggiunge Patrizia Bani, del Caffè Letterario ?. Gli editori dovrebbero
stabilire dei prezzi fissi, che siano gli stessi dappertutto, come accade per i
giornali. Invece così se vogliamo fare uno sconto dobbiamo rinunciare alla
parte di guadagno che spetta a noi, mentre l'editore mantiene intatta la sua
entrata. È ovvio che le piccole librerie non se lo possono permettere".
Fausta Morandi.
( da "Resto del Carlino, Il (Ascoli)" del
04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
VETRINA ASCOLI pag. 1 I cittadini s'interrogano: "Ma quanto ci costa il distacco
da Fermo?" I COSTI DELLA POLITICA, con l'avvicinarsi della nascita della
Provincia di Fermo e il conseguente raddoppio delle strutture istituzionali,
saranno al centro di un incontro aperto a rappresentanti istituzionali e
cittadini. Il comitato Provincia Nova organizza un convegno, per
permettere a tutti di dare un contributo alla nascita della nuova provincia di
Ascoli, dal titolo: 'La divisione da Fermo: ma quanto ci costa?'. "Oggi le
conseguenze ci sembrano in prospettiva ancora più preoccupanti della stessa
legge istitutiva della Provincia di Fermo ? fanno sapere i rappresentanti di
Provincia Nova ?. Dobbiamo difendere il territorio, lo dobbiamo progettare e
costruire insieme. Non comprendere questo sarebbe il nostro più grave
errore". IL CONVEGNO è in programma giovedì prossimo alle 17,30 alla sala
Docens di piazza Roma. Provincia Nova lancia un appello a tutti i sindaci, alle
forze politiche e sociali del territorio per ritrovare unità d'azione in un
momento delicato e difficile per la costruzione della nuova Provincia picena.
Perché se Fermo nasce da zero, Ascoli dovrà al contempo reinventarsi e
strutturarsi per camminare, e sarebbe meglio correre, da sola. Emanuela
Astolfi.
( da "Nazione, La (Pistoia)" del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
PRIMO PIANO pag. 2
Case popolari: bilancio in rosso perché troppi non versano il canone PERDITA di
esercizio dopo le imposte di 67.866 euro,
( da "Giorno, Il (Brianza)" del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
TREZZO SULL'ADDA
CORNATE pag. 15 Il Consiglio comunale taglia gli stipendi alla Casta Sì
bipartisan. La Giunta fa retromarcia in aula di BARBARA
CALDEROLA ? TREZZO ? IL CONSIGLIO comunale vota il taglio degli stipendi
pubblici contro la Corte dei Conti che concedeva il rialzo negato da Prodi, e
le casse municipali risparmiano 10mila euro l'anno fra gettoni di presenza ed emolumenti per gli amministratori. LA DECISIONE è
arrivata in aula dopo un balletto. La giunta infatti, che aveva proceduto al
"contenimento" imposto dalla finanziaria 2006, sarebbe tornata sui
suoi passi ripristinando i vecchi stipendi dopo il via libera della
magistratura amministrativa che l'autorizzava all'operazione e che ha
dichiarato illegittima la manovra dell'ex premier per ridurre la spesa. A farle
fare retromarcia, uno schieramento bipartisan, guidato da Giorgio Ortelli della
Margherita, all'opposizione: "Diminuire i costi della politica, anche
quando non strettamente necessario, è un segno di giustizia nei confronti della
cittadinanza", spiega il capogruppo. Un appello raccolto subito dal
presidente del consiglio Gianfranco Sarubbi: "Si tratta davvero di poca
cosa - dice - ma sul principio sono perfettamente d'accordo. I cittadini non
dovrebbero avere segnali da noi che prendiamo 20 euro a seduta, ma da altri
politici che hanno ben altre entrate". Si è espressa a favore
dell'iniziativa anche l'altra forza di opposizione, l'Alternativa che in aula
ha sottolineato il carattere simbolico di questa decisione. Più pungente il
leghista Danilo Villa, che ha chiesto al sindaco come mai la delibera fosse
approdata in consiglio se non era sua intenzione ritoccare le cifre. "Non
dovremmo neppure discuterne", dice il capogruppo lumbard. "Ci
atteniamo alla legge - replica Roberto Milanesi, primo cittadino - quando nel
2006 abbiamo avuto l'indicazione di tagliare gli stipendi, abbiamo ratificato
seduta stante la scelta di Roma. La Corte dei Conti ci ha detto di invertire
pure la rotta, ma le osservazioni fatte in aula sono pertinenti, e quindi non
cambia nulla". Il risparmio va da un pugno di spiccioli per i consiglieri
a qualche centinaio di euro per il sindaco. "AL NOSTRO livello, non si
diventa ricchi con la politica - sottolinea Milanesi - se ciascuno di noi facesse
i conti di quanto tempo investe per il bene comune e quanto ci perde,
smetterebbe subito. L'affare semmai è in agguato fuori dai Comuni. Ammontano a
880mila euro i compensi dei consiglieri di amministrazione di società pubbliche
percepiti nel 2007, anche se nel mucchio c'è chi prende un rimborso spese, chi
nulla e chi incassa un vero e proprio stipendio. Quasi sempre si tratta di
figure legate ai partiti. La palma dei più virtuosi va agli amministratori di
Offerta sociale, l'azienda pubblica che si occupa dei servizi alla persona nei
Comuni del Vimercatese e del Trezzese. L'anno scorso ha dato 6.170 euro lordi
al presidente, Marisa Vergani, e ai quattro consiglieri un rimborso spese da
( da "Corriere della Sera" del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Prima Pagina - data: 2008-05-04 num: - pag: 1 autore: di
SERGIO ROMANO categoria: REDAZIONALE DALLA CASTA ALLA DERIVA DEMOCRAZIA SOTTO
RICATTO F ra "La casta", apparso nella primavera dell'anno scorso, e
"La deriva ", l'ultimo libro di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, esiste una importante differenza. "La casta " è la
radiografia di una classe politico-amministrativa (secondo gli autori 179.485 persone)
che ha usato il potere per distribuire a se stessa uno strabiliante numero di
favori, prebende e privilegi, spesso in evidente contraddizione con le ricette
che i suoi membri applicavano al resto del Paese. L'apparizione del
libro suscitò uno scandalo che ha alimentato il dibattito politico italiano
sino alle ultime elezioni. Ma qualcuno, con una buona dose di realismo amorale,
avrebbe potuto sostenere che l'indebito arricchimento dei governanti non
comporta necessariamente il declino del Paese e l'impoverimento dei cittadini.
Vi sono stati ministri, governatori e sindaci corrotti che hanno adottato buone
leggi, fatto eccellenti riforme, costruito importanti infrastrutture e
migliorato la vita dei loro compatrioti. "La deriva" dimostra che in
Italia è accaduto esattamente il contrario. Il governo dei ricchi ha reso il
Paese più povero, più ingiusto, meno educato, meno assistito e curato, meno
intraprendente e meno dotato di servizi moderni di quanto fosse negli anni in
cui i suoi uomini politici erano più sobri. Siamo al 46Ë?posto nella lista dei
Paesi più competitivi. Il nostro commercio internazionale ha perso quote di
mercato (nell'Unione Europea meno 11,8% dal 2001 al 2006). La produttività del
lavoro, nello stesso periodo, è cresciuta dell' 1% contro l'8,6% in Francia e
il 7,7% in Germania. Da noi l'avvio di un'attività economica richiede 16
procedure e 66 giorni contro 8 procedure e 31 giorni nei Paesi Bassi. In poco
più di trent'anni siamo scesi dal terzo al dodicesimo posto nella classifica delle
autostrade europee. Il numero dei container che passano attraverso i sette
maggiori porti della penisola è più piccolo (un milione di meno) di quello dei
container trattati dal porto di Amburgo. La migliore università pubblica
italiana è al 173Ë?posto nella graduatoria dei migliori atenei del mondo. Gli
italiani che usano Internet nei rapporti con la pubblica amministrazione sono
il 17% dei cittadini fra i 16 e i 74 anni contro il 43% della Germania, il 41
della Francia, il 38 della Gran Bretagna e il 26 della Spagna. Il tasso di
occupazione femminile (46,3%) è inferiore a quello della Grecia. Nella
classifica dei Paesi che maggiormente attraggono investimenti stranieri
l'Italia è agli ultimi posti. Dati analoghi emergono dalle statistiche
comparate su ferrovie, Alta velocità, metropolitane, inceneritori,
rigassificatori, energie alternative. Se v'imbattete in una qualsiasi
classifica è inutile che cerchiate l'Italia in cima alla pagina: la troverete
soltanto spostando lo sguardo verso il basso. Dopo avere chiuso il libro di Stella e Rizzo il lettore
constaterà che le ragioni di questa deriva sono apparentemente diverse, ma in
realtà quasi sempre le stesse. Quando un ministro riformatore o un parlamentare
coraggioso tentano di rendere il sistema più flessibile, più competitivo e più
dinamico, qualcuno si oppone. CONTINUA A PAGINA 30.
( da "Corriere della Sera" del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Opinioni - data: 2008-05-04 num: - pag: 30 autore: di
SERGIO ROMANO categoria: REDAZIONALE DALLA CASTA ALLA DERIVA Democrazia sotto
ricatto SEGUE DALLA PRIMA I sindacati della scuola non vogliono che il lavoro
dei docenti venga soggetto a periodiche verifiche. I sindacati della funzione
pubblica respingono le note di qualifica come vessatorie. Gli ordini
professionali difendono strenuamente i loro privilegi e proteggono i loro soci
anche quando dovrebbero espellerli. Le popolazioni locali vogliono le grandi
opere pubbliche purché non vengano costruite sul loro territorio. Ogni riforma
trova sulla sua strada una corporazione o una lobby che è perfettamente in
grado di fare deragliare il treno della modernità. Ogni tentativo riformatore
si conclude con un mediocre compromesso che ne riduce l'efficacia e ne aumenta
i costi. I partiti, dal canto loro, contribuiscono alla generale inefficienza
del sistema disseminando i loro clienti e seguaci in tutte le branche della
vita pubblica. E il cliente, una volta insediato in un posto di comando,
conserva il potere fornendo voti e favori al suo protettore. In questo vuoto di
moralità politica le famiglie criminali sono riuscite a conquistare regioni dove
influiscono direttamente o indirettamente sulle scelte elettorali di una parte
considerevole della popolazione. Il vero protagonista del
libro di Stella e Rizzo è una gigantesca macchina clientelare che scambia voti contro
favori e denaro, paralizza i riformatori, ricatta i governi, impedisce
all'Italia di crescere. Non è vero che la situazione sia ormai senza scampo. è
ancora possibile rompere questo circolo vizioso e liberare la democrazia
ricattata dalle corporazioni. Ma è necessario uno sforzo nazionale, vale
a dire molto più di una semplice maggioranza di governo. E occorre un governo
che dimostri di averlo capito sin dal primo giorno del suo lavoro.
( da "Corriere del Mezzogiorno" del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere del
Mezzogiorno - SALERNO - sezione: SALERNO - data: 2008-05-04 num: - pag: 9
categoria: REDAZIONALE Ambiente Anticipazioni sulla consegna dell'eco-vessillo
Bandiere Blu, la sorpresa è Vibonati Bocciata Camerota Conferme per Agropoli,
Pollica e Sapri Il sindaco di Pollica, Angelo Vassallo, contesta: "è un
riconoscimento inflazionato". Da Pisciotta Cesare Festa: "Non è
vero" SALERNO - Conto alla rovescia per l'assegnazione delle Bandiere Blu
2008. Mercoledì mattina a Roma nella sala conferenze del ministero dei
Trasporti all'Eur la Fee Italia (Foundation for environmental education)
premierà con l'agognato vessillo le località costiere giudicate più virtuose.
Dagli inviti a partecipare recapitati ai sindaci del Cilento si evince che per
il litorale da Agropoli a Sapri, dove già lo scorso anno sventolavano sette
bandiere, si prospettano conferme più un ritorno. Il ritorno è Vibonati, dove
(nella frazione costiera di Villammare) la bandiera blu mancava da sei anni.
"L'anno scorso perdemmo il riconoscimento per un'inezia - commenta il
sindaco di Vibonati Massimo Marcheggiani - quest'anno tutti i parametri sono a
posto". Le conferme sono Agropoli, Castellabate, Montecorice, Pollica,
Ascea, Pisciotta, Centola-Palinuro e Sapri, le cui rappresentanze comunali sono
state ufficialmente invitate a Roma. Veterano del premio è il comune di Pollica
(qui Acciaroli e Pioppi lo ricevono dal 1988, ad eccezione del 1994). Per
l'ennesima bandiera il sindaco Angelo Vassallo non mostra eccessivo entusiasmo:
"Un riconoscimento inflazionato: i criteri di riferimento non sono più
rigidi come nei primi anni". Di diverso avviso il primo cittadino di
Pisciotta Cesare Festa: "I vincoli sono stringenti e severi". "è
una cosa normale un tale riconoscimento in un Parco nazionale", sottolinea
Costabile Maurano, sindaco di Castellabate alla decima bandiera di fila. Soddisfatto il sindaco di Ascea Mario Rizzo:
"Auspico che tutti i centri costieri del Cilento possano fregiarsi in
futuro del premio: un valore aggiunto per l'intero territorio". Niente
invito per Camerota che negli anni scorsi aveva ricevuto la speciale bandiera
blu per i porti ("il porto è un cantiere dopo i danneggiamenti per le
mareggiate invernali", nota il sindaco Antonio Troccoli). Nemmeno
hanno presentato candidatura alla Fee (si invia la domanda a gennaio e si
compila un questionario sulla cui base poi la fondazione decide) gli altri
comuni costieri: Casal Velino, San Giovanni a Piro (Scario), Santa Marina
(Policastro), Ispani (Capitello). "Inutile presentare la documentazione -
spiega il sindaco di San Giovanni a Piro Maria Stella
Giannì - : pur avendo gli altri parametri a posto, ci manca ancora il
depuratore, requisito indispensabile per la Fee". "Non avevamo le
risorse economiche per affidare la redazione del questionario a società esterne
- fa notare il sindaco di Ispani Marilinda Martino Sarà per il prossimo anno".
"C'erano da completare i lavori al porto di Policastro - fa sapere il
sindaco di Santa Marina Giovanni Fortunato il prossimo anno saremo a
posto". Discorso simile per Casal Velino: "Stiamo ancora
perfezionando alcuni parametri che la Fee ritiene essenziali ", sottolinea
il sindaco Domenico Giordano. Bartolomeo Ruggiero Mare pulito Un tratto del
litorale di Pollica in piena stagione.
( da "Stampa, La" del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
[FIRMA]BEPPE MINELLO
Non è un bello spettacolo quello che sta andando in scena a Palazzo Lascaris.
Ed è più di una probabilità che maggioranza e opposizione continuino ancora a
lungo il deprimente giochetto di scaricare sull'avversario la responsabilità
dell'impasse visto che il Consiglio regionale si riunisce pure oggi e da domani
e fino a mercoledì è convocato in seduta anche serale, cioè fino alle 24. Un
superlavoro - si fa per dire - che non verrà più compensato. Gratis, insomma.
La giunta guidata da Mercedes Bresso ha provocatoriamente e concretamente
accolto l'invito arrivato sia da destra, sia da sinistra di
sospendere il pagamento di indennità e gettoni di presenza a consiglieri ed assessori in segno di solidarietà. Solidarietà
per chi? Ma per quei 6571 destinatari di altrettanti mandati di pagamento (enti
locali, associazioni, piccoli imprenditori, professionisti ed artigiani) per un
totale di 366 milioni di euro, che non vedranno nulla fino a quando non
verrà approvato il bilancio. Cioè l'oggetto del feroce contendere licenziato
per l'aula senza, a giudizio del centrodestra, il necessario approfondimento in
Commissione. E senza, soprattutto, accogliere nemmeno uno dei 17 emendamenti
presentati dall'opposizione "per risparmiare e ridurre l'esagerato debito
dell'ente che noi abbiamo lasciato a 2 miliardi, è già arrivato a 3,4 e punta a
5 miliardi" attacca il capogruppo di Forza Italia, Burzi. Inutile dire che
dal fronte opposto le accuse sono esattamente uguali e contrarie. Anzi di più,
tanto che circola la tesi che le opposizioni hanno così il dente avvelenato
perché non sarebbe stato concesso loro un aumento del contributo per l'attività
dei gruppi. Ma persino la zarina non affonda ("Beh, in passato ne avevo
sentito parlare, ma ultimamente non più" dice), mentre il sanguigno Burzi
ha un diavolo tra i pochi capelli tanto da perdere la sua naturale eleganza:
"Sa cosa replico? Che ho visto Peveraro e Bairati (rispettivamente gli
assessori al Bilancio e alle Attività produttive, ndr) discutere del bilancio
nel club Antares" il club chiuso dalla polizia perché il proprietario
avrebbe agevolato la prostituzione maschile. "Una notizia palesemente
falsa - spiega Burzi - ma qualcuno magari la scrive". In questo clima,
diciamo, caldino, l'appello del presidente del Consiglio, Davide Gariglio,
suona un po' stonato: "Bisogna fare prevalere le ragioni del dialogo e
superare le rigidità". "Su un bilancio di quasi 13 miliardi di euro -
osserva - è normale che ci possano essere tensioni, ma dispiace che si scelga
la strada dell'ostruzionismo e non quella della discussione sul merito. Questo
provvedimento serve a tutto il Piemonte. Ci vuole uno sforzo da entrambe le
parti". Lo sforzo, per ora, sarà quello di approvare il disegno di legge
varato in tutta fretta dalla giunta per escludere dalle spese cosiddette
"obbligatorie" gli emolumenti di assessori e consiglieri. La prossima
conferenza dei capigruppo dovrà inviare il ddl in Commissione e di lì in aula:
"E che facciano in fretta - dice Mercedes Bresso - perché i mandati di
pagamento il Csi li prepara alla fine della prossima settimana e sarebbe utile
approvare il ddl prima". Calcolando in modo spannometrico, ogni
consigliere potrebbe perdere 2-300 euro per ogni giornata passata a discutere
inutili ordini del giorno (dal ricordare l'utilità di combattere i piccioni a
quello di regolamentare i rave party) presentati per far trascorrere il tempo:
ogni documento tra l'illustrazione (5 minuti), la replica (1 minuto) e il voto
(2 minuti) brucia 8 minuti. L'opposizione ne presenta trenta ogni seduta. Fate
un po' voi il conto di quante ore se ne vanno in chiacchiere che per fortuna
non saranno più pagate. CONTINUA A PAGINA 67.
( da "Stampa, La" del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
SONO 300 I CITTADINI
CHE NEL 2005 HANNO GUADAGNATO PIU' DI 100 MILA EURO Savona, i redditi di
politici magistrati e imprenditori Nell'elenco pubblicato su internet
dall'Agenzia delle entrate, ecco alcuni fra i più noti personaggi della città
per i redditi 2005. Nella lista, che comprende le dichiarazioni fra 150 e 100
mila euro, figurano tanti politici, liberi professionisti, imprenditori e
magistrati. In molti casi il reddito deriva da una serie di
attività e gettoni di
presenza. Renato Giusto, medico e consigliere
comunale (146.862); Gianfranco Gaiotti ex presidente Ata (144.618); Edoardo
Biancardi, oculista (142.465);l'imprenditrice Laura Ragogna (134.579); l'ex
segretario della Camera di commercio Anna Rosa Gambino (134.068); il
procuratore capo della Repubblica Vincenzo Scolastico (133.748); l'orefice Ubaldo
Delfino (133.562); l'imprenditore Nicolò Del Buono (132.996); l'avvocato
Ippolito Gavotti (130.566); il chirurgo Giovanni Casali (130.565); il medico
Umberto Valente (129.382); l'architetto Ezio Ravera (128.904); l'avvocato
Federico Barbano (128.231); il consulente Giovanni Gherzi (127.236); il giudice
Giovanni Zerilli (126.630); l'avvocato Piero Candia (125.399); l'imprenditore
Giorgio Sirito (125.083); il dirigente di banca Mario Cadeo (124.497); il
medico Stefano Bosio (123.192); il geologo e assessore provinciale Giampietro
Filippi (122.346); il prefetto Nicoletta Frediani (122.259); l'architetto
Francesco Fizzotti (120.871); il commercialista Antonio D'Ambrosio (119.722);
l'avvocato Giuliano Germano (118.955); l'ex senatore pci Giovanni Urbani (118.737);
il podologo Flavio Polliano (116.792); il commercialista Mario Patrucco
(116.001); il medico Silvia Carozzi (115.176); l'ex sindaco e assessore
regionale Carlo Ruggeri (114.542); l'avvocato Gianfranco Nasuti (114.042); il
medico Giovanni Ghiso (113.949); l'imprenditrice Teresa Nobili (113.426); il
direttore scolastico regionale Attilio Massara (113.274); il dirigente Inps
Giuseppe Iovino (112.874); l'assicuratore Antonio Saettone (112.343); il
commercialista Mario Tassinari (112.333); l'ex presidente del Tribunale Franco
Becchino (111.145); la farmacista Maria Teresa Bonavia (110.949); il medico
Renato Alluto (110.692); il medico e consigliere comunale Emanuele Varaldo
(110.543); lo spedizioniere Roberto Tarò (110.345); l'imprenditore Paolo
Grondona (110.057); il medico Giuseppe Martinengo (109.926); la farmacista
Ester Padovani (109.775); il giudice Fiorenza Giorgi (109.507); il medico Marco
Natali (109.253); l'ex dirigente di banca Domenico Giampetruzzi (109.067); il
manager Filippo Cuneo (109.037); l'artigiano Giovanni Sonego (108.801);
l'imprenditore Cesare Beccaria (107.862); il funzionario degli Industriali
Alessandro Berta (107.756); il medico Giorgio Calcagno (107.414); il giudice
Caterina Fiumanò (107.229); l'avvocato Luigi D'Arienzo (107.163); il manager
Giorgio Leandro (106.284); l'imprenditrice Carlotta Sanvenero (105.919); il
magistrato Alberto Landolfi (104.415); l'ex direttore dell'Ata di Savona Piero
Pirola (102.947); il commercialista Giuseppino Magnano (102.697); lo psichiatra
Pasquale Pisseri (102.079); il manager Davide Reverdito (101.857); il
consulente del lavoro Roberto D'Ambrosio (101.821); l'ingegnere Paolo Taramasso
(101.184); lo spedizioniere Enrico Melloni (100.040).
( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del
04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Nespoli al lavoro, è
nodo giunta ALESSANDRO URZÌ Afragola. Al lavoro già da domani il neo sindaco di
Afragola, il senatore del Pdl, Vincenzo Nespoli. Dopo l'ok alla sua elezione da
parte della commissione elettorale, alle 12 ci sarà il passaggio di consegne
tra il primo cittadino e il commissario straordinario, Alfonso Noce. Intanto,
da martedì cominceranno le consultazioni per la nomina degli 8 assessori. In
pole position, secondo indiscrezioni, Biagio Castaldo, Aniello Baia, Domenico
Polito, Tommaso Bassolino (Pdl), Roberto Russo (Udc) e Pasquale Castaldo (Mpa),
che dovrebbero entrare in giunta in base ad un accordo politico prima del
ballottaggio. Le altre due caselle vuote, tra cui la carica di vicesindaco,
dovrebbero essere riempite da esterni di alta professionalità. Si parla di un
noto commercialista afragolese, che dovrebbe andare alle finanze, e di un uomo
di fiducia del primo cittadino, per la carica di vicesindaco. Tra le priorità
di Nespoli: togliere i rifiuti dalle strade. Un obiettivo che potrà
concretizzarsi entro il 12 maggio, data in cui alla città verrà consegnato il
sito di stoccaggio provvisorio, realizzato dalla commissione straordinaria.
L'impianto sorgerà nell'area delle Salicelle, ai confini con Caivano, su un
terreno di circa
( da "Stampa, La" del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
COSTI
DELLA POLITICA. ENTI LOCALI Quattordici paesi nel "limbo" Sono
esclusi dal disegno di legge che ridisegna le Comunità montane Si va verso due
nuove macro Comunità montane al posto delle attuali quattro. Una nascerà
dall'unione tra la Valli Orba, Erro e Bormida (detta Suol d'Aleramo) e la Alta
Val Lemme Alto Ovadese, l'altra dall'accorpamento tra la Valli Curone Grue Ossona e la Valli
Borbera e Spinti. E' quanto prevede un disegno di legge della Regione. Il
provvedimento, però, "cancella" 14 Comuni, che resteranno così in una
sorta di "limbo": Bistagno, Cremolino, Grognardo, Melazzo, Ponti,
Prasco, Terzo, Visone, Belforte, Parodi e Montaldeo, Berzano di Tortona,
Cerreto Grue e Volpeglino. La sola Comunità montana ad aver fatto l'"en
plein" è Valli Borbera e Spinti: nessun paese è rimasto fuori. La scure
sulle Comunità montane è dettata dalle esigenze di tagliare i costi della politica. L'iter del disegno di legge è cominciato in
Regione (domani sarà sottoposto alla Conferenza permanente Regioni-Autonomie
locali). I tempi dovranno essere molto brevi: la Regione dovrà approvare la
legge entro il 30 giugno, in caso contrario entrerà in vigore la norma della
Finanziaria che adotterà il criterio altimetrico, cioè i Comuni al di sotto dei
( da "Stampa, La" del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Slot
machines Con tre gettoni da un euro ne
vince 50 mila Tre gettoni da un euro hanno
fruttato 50 mila euro di vincita. E' accaduto alle slot del casinò. Il
fortunato è uno straniero residente in Italia per motivi di lavoro. La vincita
è stata realizzata grazie a una slot Igt e alla combinazione "Forum Time
Pay". Ma
presto potrebbe arrivare una supervincita in grado di oscurare le precedenti.
Infatti il jackpot, monte premi progressivo, ha raggiunto la cifra strabiliante
di 335 mila euro così come testimonia il maxi-schermo all'esterno della casa da
gioco. E' possibile accedervi attraverso una ventina di slot machines con
giocata minima di 10 centesimi. Dall'inizio dell'anno le macchinette hanno
distribuito vincite per oltre 50 milioni di euro.\.
( da "Provincia di Sondrio, La" del 04-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Spot&spot
auditel Conti vince in rai battendo "i record" Giornata positiva per
gli ascolti Rai che si aggiudica prima e seconda serata e anche l'intera giornata.
Carlo Conti con i suoi "Raccomandati" su Raiuno ha vinto in prime
time, totalizzando il 22,34% con 5 milioni di telespettatori, mentre lo
"Show dei record - Il meglio" ha ottenuto il 17.66% con 4.099.000.
Ottimo ascolti per Matrix in seconda serata su Canale 5 dedicato alla
"Deriva", il nuovo libro degli autori della Casta, i giornalisti Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, ospiti di Mentana: la puntata ha fatto registrare il 18,69 e d
è stata seguita da 1.566.000 di telespettatori. cinema I Taviani a Milano
"Fiorile" allo Spazio (n. fal.) Appuntamento con "Fiorile"
(1992) di Paolo e Vittorio Taviani stamattina alle 11 per le "Domeniche
del cinema italiano" allo Spazio Oberdan di Milano. Quattro
momenti, tra il '700 e il '900, nella vita di una famiglia che si arricchì con
l'oro di Napoleone. Con Galatea Ranzi, Claudio Bigagli e Athina Cenci. Ingresso
due euro, informazioni 02/77406300, www.cinetecamilano.it. tv Ciccio e Tore uno
speciale su Sky La vicenda dei fratellini di Gravina è al centro dello Speciale
Sky Tg24, in onda oggi alle 14.35, con repliche alle 22.35 e 2.05. Nel
reportage "Ciccio e Tore" Piero Ancona ripercorrerà tutte le tappe
della tragica vicenda. piccolo schermo la de filippi: volevo farmi suora Maria
De Filippi, nella sua prima intervista televisiva, in onda oggia "Il senso
della vita" (su Canale 5 alle 23,30), confessa che da piccola voleva farsi
suora. "Ero una bambina influenzabile - racconta - Mia madre mi mise
all'asilo dalle suore e quando lei e mio fratello litigavano io correvo in
camere e pregavo. Mi ero messa in testa di diventare suora... Mia madre mi
cambiò d'asilo!". La conduttrice racconta a Paolo Bonolis la sua
maternità: "Con Maurizio abbiamo deciso di adottare un bambino, è stata
una scelta assoluta e voluta. Ma non è che è prestabilito un affetto per il
fatto di adottare un bambino. Col tempo e dedicandoci reciprocamente a lui
questo è avvenuto. Non so se sono una brava madre ma penso di farlo
onestamente. La famiglia è il mio senso della vita". Sul suo lavoro dice:
"Ad un certo punto finirà. Nel caso diventassi patetica nel continuare a
voler andare in video spero che qualcuno mi bussi sulla spalla. Mi piace il
lavoro dietro le quinte, ho iniziato li, mi occuperò di quello!". E
ancora: "Non mi fa paura il tempo che passa, mi fa paura la
solitudine". cronaca chock a la 7 la storia del padre carnefice
L'agghiacciante storia di Joseph Fritzl, il padre che ha segregato la figlia
per 24 anni, aprirà la nuova puntata di Reality, il programma di La7 in onda
domani alle 23.40. A seguire, le telecamere del programma andrà in Russia per
capire, attraverso il racconto di una famiglia moscovita cosa cambierà nella
Russia del boom economico e del governo Putin. Infine si torna in Italia per
parlare delle ronde padane ormai sbarcate in tutto il Nord. 04/05/2008.