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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

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tARTICOLI DEL  31-7-2008      #TOP



Report "Costi dei politici"

·                     Indice delle sezioni

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·                     Articoli

Indice delle sezioni

Costi dei politici (12)


Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

A Visentin basterà il gettone ( da "Tribuna di Treviso, La" del 31-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: non possa percepire il compenso da presidente di una controllata. Visentin avrebbe anche potuto rinunciare all'incarico politico, come hanno fatto altri presidenti prima di lui. Ma non è nelle sue intenzioni. "Prenderò solo il gettone di presenza da consigliere - dice Visentin - E' la passione per la politica che mi spinge a mantenere l'incarico.

Gettoni di presenza a fi, soldi sprecati ( da "Nuova Venezia, La" del 31-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: costatare che noi dovremo corrispondere ai consiglieri di Forza Italia il gettone di presenza solo per una permanenza in aula di circa 15 minuti, neppure il tempo di discutere la prima deliberazione". L'ammontare è pari a 280 euro. "è irrispettoso verso la cittadinanza gettare il denaro - prosegue - Loro avrebbero dovuto fare il proprio dovere di amministratori e votare con noi l'

Commissioni e consiglio ecco i numeri ( da "Tirreno, Il" del 31-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Per entrambe lo stesso gettone di presenza, ovvero 19,99 euro lordo a seduta. Nell'elenco, accanto al nome del consigliere, nella prima fila c'è l'importo del 2007 per il consiglio, nella seconda i primi 6 mesi del 2008, nella terza le commissioni del 2007 e nella quarta fino a giugno 2008.

Meno consulenze e premi al personale ( da "Adige, L'" del 31-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: "La problematica è doppia - afferma Marcella Tomasi della Uil -. Su alcune consulenze effettivamente si esagera e andrebbero messi dei paletti. Tuttavia la Provincia deve anche ovviare a un blocco delle assunzioni che dura ormai da anni con professionalità che a volte decadono all'interno della struttura stessa.

Consulenze con pochi controlli ( da "Sole 24 Ore, Il" del 31-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: parco tesserati si rimescola solo in occasione dei cambi di Governo. La Corte dei conti, ovviamente, non fa antipolitica, e rlieva che "la nomina di esperti è un utile strumento per il miglior perseguimento dei fini" della Pa. Questo risultato si fa però irraggiungibile quando la gestione è allegra, gli incarichi non sono analitici e la spesa si confonde nel mare magnum dei conti.

La corte costituzionale turca salva il partito di erdogan ( da "Messaggero Veneto, Il" del 31-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: altri quattro hanno votato per il taglio della metà dei fondi pubblici destinati al finanziamento del partito rispetto all'ultima erogazione", ha detto ancora Kilici, precisando di aver votato egli stesso contro la chiusura dell'Akp. I quattro giudici contrari alla chiusura del partito, ha precisato l'alto magistrato, si sono espressi in tal senso in quanto hanno ritenuto che l'

Mense, si decide sul ricorso al tar ( da "Messaggero Veneto, Il" del 31-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: gettone di presenza per contribuire alle spese legali: "L'udienza del 28 agosto, già fissata a calendario del Tar, è in tempo utile per stoppare l'accorpamento prima dell'avvio del nuovo anno scolastico. Oltre ad aver ideato questa soluzione, intendiamo contribuire anche materialmente alla causa, devolvendo i gettoni di presenza delle ultime sedute a copertura delle spese legali"

Ora il dentista costerà meno Niente liste d'attesa per cuore e tumori ( da "Quotidiano.net" del 31-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: rappresentative della maggioranza dei dentisti italiani. E presenteremo entro il 31 ottobre il nuovo decreto sui livelli di assistenza sanitaria". Secondo quanto annunciato in precedenza dal ministro Sacconi, è stato necessario "ritirare lo schema dei Lea (livelli essenziali di assistenza, ndr) a causa dei rilievi della Corte dei Conti per mancata copertura finanziaria per oltre 800 milioni"

<Specializzandi mai più da soli> ( da "Arena.it, L'" del 31-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: il medico strutturato non è di guardia, ma reperibile a casa. Di fatto, l'attività sanitaria (e quindi le urgenze) vengono seguite quasi sempre da medici in formazione o gettonisti. L'Azienda ospedaliera, d'intesa con l'Università, si è giustificata dicendo "che così fan tutti" e che comunque "qualità e efficienza vengono garantite agli assistiti",

BASTA ( da "Mattino, Il (Benevento)" del 31-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Antonio Stella e Sergio Rizzo. Ebbene, nel loro ultimo best seller La deriva, i due citano come esempio della "solita" cattiva amministrazione anche un grande progetto come la nuova linea ferroviaria Napoli-Bari: la tesi è che una linea veloce di 146 km con ben 15 stazioni sarebbe un bluff, e che tutte quelle fermate avrebbero il solo scopo di accontentare qualche politico locale.

Il Delacroix dei marciapiedi ( da "Sicilia, La" del 31-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: opera da casa inserendo un gettone. L'esposizione - spiega il curatore Pierre Blanchet - vuole mettere in luce soprattutto un aspetto meno noto ma determinante dell'opera di Cheret, quello dei disegni e dei dipinti preparatori alle sue composizioni, e dei murales. Ce ne sono, per esempio, nella sala da biliardo della Villa Sapiniere a Evian appartenuta al suo grande amico e mecenate,

Dragotto (Fi-Pdl): comune di Bagnacavallo, procedura di gara "Naif" ( da "Sestopotere.com" del 31-07-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: all'interpellanza presentata sull'affidamento dell'incarico, si precisa che alla scadenza dei termini della gara è pervenuta un'unica offerta proposta da NE-Nomisma Energia srl; offerta che la commissione ha valutato accoglibile, pertanto la ditta in questione il 12 luglio 2008 è risultata aggiudicataria della consulenza.


Articoli

A Visentin basterà il gettone (sezione: Costi dei politici)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 31-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

TREVISOSERVIZI A Visentin basterà il gettone "Se diventerò presidente non uscirò dal Consiglio" "Se diventerò presidente della Treviso Servizi, non mi dimetterò da consigliere". Questo l'annuncio del consigliere della Lega, Mirco Visentin, probabile candidato alla presidenza della municipalizzata che si occupa di rifiuti, verde pubblico e affissioni. Mantenendo la carica di consigliere, Visentin non percepirà lo stipendio da presidente della Treviso Servizi. Ciò vuol dire che per la controllata si prevede un risparmio di 40 mila euro lordi: lo stipendio medio per chi regge la società. Il regolamento infatti prevede che chi detiene la veste da consigliere, non possa percepire il compenso da presidente di una controllata. Visentin avrebbe anche potuto rinunciare all'incarico politico, come hanno fatto altri presidenti prima di lui. Ma non è nelle sue intenzioni. "Prenderò solo il gettone di presenza da consigliere - dice Visentin - E' la passione per la politica che mi spinge a mantenere l'incarico. Almeno finché posso". La nomina di Visentin potrebbe già avvenire in giornata, dopo il via-libera in Consiglio comunale all'eleggibilità di un consigliere nel Cda della municipalizzata della raccolta rifiuti. Possibili le sorprese, anche perché il sindaco Gobbo ha sempre mantenuto un certo riserbo in materia. Il nome di Visentin era fra gli 8 arrivati sulla scrivania del primo cittadino nei giorni scorsi, con ottime "voci" favoreboli. Come riportato nella delibera, accanto al nome del consigliere Gobbo ha segnato un "acquisire esimenda", ovvero l'approvazione da parte del consiglio comunale della sua eleggibilità. La sua nomina ufficiale è quindi dietro l'angolo, e si presenta come un riconoscimento al consigliere, che per anni ha portato al Carroccio centinaia di voti e che era in lizza anche per la presidenza del consiglio comunale, poi data per ragione di equilibri politici al forzista Renato Salvadori. Oggi dovrebbe arrivare la decisione definitiva da parte del vertice di Cà Sugana.

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Gettoni di presenza a fi, soldi sprecati (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Venezia, La" del 31-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Cronaca "Gettoni di presenza a Fi, soldi sprecati" I consiglieri azzurri abbandonano l'aula, Scaramuzza li bacchetta Sulle delegazioni di zona scoppia la bagarre Battistelli polemizza FAVARO. Forza Italia abbandona l'aula convinta che la maggioranza non riesca a garantire il numero legale, ma sbaglia i conti e con l'appoggio di An il centrosinistra vota tutte le delibere. è polemica tra maggioranza e opposizione di Favaro. Martedì sera era in programma il consiglio di Municipalità. All'ordine del giorno la delibera contenente il regolamento sulle delegazioni di zona, sulle quali i 7 consiglieri azzurri non sono d'accordo. Così alle 20.30, non appena seduti i consiglieri, si inizia la conta. L'opposizione si accorge che nel centrosinistra ci sono defezioni; si discute sull'opportunità di convocare il consiglio il 29 luglio. Quando cioè più d'uno è in ferie. La Lega è assente. Poi, mentre il capogruppo di An, Giorgio Ragazzoni, sta parlando, i suoi alleati di Forza Italia si alzano e abbandonano l'aula. Non si accorgono però, che nel frattempo era arrivato il consigliere in grado di portare l'ago della bilancia dalla parte della maggioranza. Grazie all'ultimo arrivato, Roberto Carisi, le delibere passano con il voto di An. Compresa quella sulle delegazioni di zona. La polemica infuria egualmente. Ad accendere la miccia, il presidente della Municipalità Gabriele Scaramuzza: "Duole costatare che noi dovremo corrispondere ai consiglieri di Forza Italia il gettone di presenza solo per una permanenza in aula di circa 15 minuti, neppure il tempo di discutere la prima deliberazione". L'ammontare è pari a 280 euro. "è irrispettoso verso la cittadinanza gettare il denaro - prosegue - Loro avrebbero dovuto fare il proprio dovere di amministratori e votare con noi l'ordine del giorno". Pronta la risposta del capogruppo azzurro Ugo Battistelli: "La maggioranza - spiega - sta spingendo per fare le delegazioni di zona dopo il fallimento dell'esperimento a Mestre e Marghera: noi siamo contrari. La verità è che le municipalità non vengono neppure calcolate dal Comune. Loro erano in 12 e noi volevamo far mancare il numero legale. C'è stata un'incomprensione con An, che teneva in piedi il numero legale. Poi è arrivato un consigliere di maggioranza. Se il nostro gesto viene strumentalizzato, siamo disposti a dare subito in beneficenza il denaro, senza contare che il centrosinistra fa la predica a noi quando diversi consiglieri di maggioranza sono i primi ad andarsene se i consigli durano molto". (Marta Artico).

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Commissioni e consiglio ecco i numeri (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 31-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Prato Commissioni e consiglio ecco i numeri MONTEMURLO. Nella tabella a fianco ecco quanto hanno riscosso i consiglieri comunali nel 2007 e nei primi 6 mesi del 2008, grazie alla partecipazione alle sedute del consiglio comunale e delle commissioni consiliari. Per entrambe lo stesso gettone di presenza, ovvero 19,99 euro lordo a seduta. Nell'elenco, accanto al nome del consigliere, nella prima fila c'è l'importo del 2007 per il consiglio, nella seconda i primi 6 mesi del 2008, nella terza le commissioni del 2007 e nella quarta fino a giugno 2008. R.T.

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Meno consulenze e premi al personale (sezione: Costi dei politici)

( da "Adige, L'" del 31-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

I sindacati chiedono alla Pat di valorizzare le risorse interne Dai sindacati dei dipendenti pubblici ci si potrebbe attendere che il tema "consulenze della Provincia" venga utilizzato per sostenere la scarsità del personale e la necessità di rimuovere il blocco del turn-over. Ed invece, all'indomani della pubblicazione sull' Adige delle consulenze assegnate dai servizi di piazza Dante nei primi sei mesi del 2008, si alza la richiesta di diminuire il numero delle consulenze e di valorizzare il personale della Provincia. Sentite Bruno Boschetti , segretario generale della Fenalt: "In passato, carte alla mano, noi avevamo più volte sostenuto che si potrebbe risparmiare qualche bel soldo. Non sempre il ricorso alla consulenza è deprecabile. Lo strumento va però utilizzato soltanto in casi di urgenza o emergenza o quando l'amministrazione non dispone di funzionari per far fronte alla specializzazione richiesta. In tutti gli altri casi sono scambi di favore o ancor peggio, quando vi sono legami di parentela o di stretta amicizia tra il beneficiario della consulenza e chi la dispone". "Constato tuttavia - continua Boschetti - che nonostante le nostre denunce non cambia nulla, a testimonianza che esse non interessano a chi è chiamato a vigilare sulla spesa pubblica". Come se ne esce? "A mio avviso - rileva il segretario della Fenalt - sarebbe sufficiente obbligare i dirigenti, prima di assegnare una consulenza, a informare i propri dipendenti sulla prestazione richiesta. Ci sarebbe un doppio vantaggio: per l'amministrazione la possibilità di scoprire magari professionalità inespresse e per i lavoratori la possibilità di mettersi in gioco. E comunque il dirigente, se non trova nessuno all'interno del proprio servizio in grado di affrontare il compito previsto, a quel punto sarà giustificato a ricorrere all'esterno". "Invece accade - denuncia Boschetti - che in Provincia vi siano decine di tecnici abilitati al coordinamento della sicurezza in campo di lavori pubblici, dopo aver sostenuto appositi corsi di formazione pagati dall'ente pubblico, ma soltanto uno o due assumono incarichi del genere per timore di incorrere in procedimenti penali o civili a seguito di eventuali incidenti. Così questi compiti vengono affidati all'esterno con un gran dispendio di denaro pubblico. Si potrebbero trovare forme per incentivare i tecnici interni ad assumersi queste responsabilità. Il ministro Brunetta dice di mandare a casa i fannulloni ma riconosce anche che bisogna premiare chi lavora bene. Ed allora mettiamoli alla prova questi dipendenti, offrendo loro la possibilità di dimostrare quanto sanno fare. La Provincia ne ha oltre quattromila: ci saranno pure le competenze per evitare qualche incarico esterno... Invece si preferisce privilegiare i dirigenti fedeli ai quali si ricorre per affidare loro qualche progetto speciale quando vanno in pensione". Sulla stessa lunghezza d'onda Mirko Carotta , segretario della Cgil - Funzione pubblica: "Come rappresentante sindacale chiedo una riduzione del 15-20% delle consulenze. Sarebbe un provvedimento che non ridurrebbe le capacità d'intervento dei servizi provinciali. C'è stata sicuramente un'applicazione di questo istituto al di fuori delle necessità reali". Per quali motivi? "Le consulenze offrono all'amministrazione un ritorno. Io però credo che si possa chiedere al personale di far fronte alle esigenze di studio e ricerca, valorizzando le competenze interne che pure ci sono". "La problematica è doppia - afferma Marcella Tomasi della Uil -. Su alcune consulenze effettivamente si esagera e andrebbero messi dei paletti. Tuttavia la Provincia deve anche ovviare a un blocco delle assunzioni che dura ormai da anni con professionalità che a volte decadono all'interno della struttura stessa. Accade così che dipendenti in pensione continuino a collaborare con la Provincia perché all'interno della struttura non c'è più nessuno con quel tipo di competenze". Con voi i dipendenti si lamentano? "Certo, soprattutto quando ci sono consulenze assegnate con cifre piuttosto importanti su materie che potrebbero essere affrontate dal personale interno". G.Pa. 31/07/2008.

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Consulenze con pochi controlli (sezione: Costi dei politici)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 31-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI data: 2008-07-31 - pag: 26 autore: Pubblica amministrazione. La Corte dei conti segnala i primi effetti nel contenimento della spesa Consulenze con pochi controlli Continua a mancare la vigilanza sui risultati degli incarichi Gianni Trovati MILANO La Funzione pubblica diventa sempre più trasparente, e da ieri mette online anche lo stipendio del ministro. A Renato Brunetta il ruolo di ministro "offre" 46.113 euro, a cui si aggiungono però i compensi da parlamentare (180mila euro circa). Tra i dirigenti primeggia invece il capo di Gabinetto, Filippo Patroni Griffi, con 85mila euro all'anno. E dalla cura-trasparenza si attendono effetti importanti anche sulle consulenze della Pa statale, messe in fila, per il 2005 e 2006, dalla Corte dei conti in una relazione diffusa ieri. Certo, ci sono i due esperti in "araldica " ingaggiati dalla presidenza del Consiglio (per 24.400 euro), o quello incaricato di monitorare sui giornali la "situazione politica internazionale", di cui si è avvalsa per 4 mesi (5mila euro) proprio la Funzione pubblica. Ma tra gli incarichi spiccano anche partite più pesanti, come gli 879mila euro spesi dal ministero dell'Ambiente per studiare il salvataggio della Laguna di Venezia, o i 900mila per un incarico su settore idrico e rifiuti. Ma chi affronta questo viaggio tra le consulenze di Stato insieme ai magistrati contabili incontra soprattutto una pioggia di consulenze generiche, di cui è impossibile verificare l'efficacia. Ed è proprio sul numero delle consulenze e sugli scarsi strumenti di analisi che si appuntano le critiche della Corte. I tetti di spesa fissati dalle Finanziaria del 2005 e del 2006, infatti, hanno tenuto, fermando a quota 10,4 milioni le uscite per incarichi nel 2006 (contro i 31,8 del 2005; non sono comprese, però, le consulenze per appalti ed esternalizzazioni e gli uffici di staff dei ministri). A non funzionare sono le norme di sistema, che impongono (a partire dal Dlgs 165/2001)di attivare la consulenza solo quando l'attività richiede competenze specifiche, documentate e assenti nella Pa. A mancare più spesso è la certezza di questi crismi. E la situazione si fa più critica dove la schiera degli "esperti" cresce, come accade all'Apat (l'agenzia per l'ambiente confluita nelle scorse settimane nell'Ispra)e alla Presidenza del Consiglio. A Palazzo Chigi, rileva la Corte, si susseguono "studi ripetitivi", affidati sempre alle stesse persone, di cui manca "la prova del concreto utilizzo". Un club del-le consulenze, il cui parco tesserati si rimescola solo in occasione dei cambi di Governo. La Corte dei conti, ovviamente, non fa antipolitica, e rlieva che "la nomina di esperti è un utile strumento per il miglior perseguimento dei fini" della Pa. Questo risultato si fa però irraggiungibile quando la gestione è allegra, gli incarichi non sono analitici e la spesa si confonde nel mare magnum dei conti. E quando, soprattutto, le verifiche sull'attività dei consulenti si riducono a una generica certificazione di "idoneità", o addirittura a un semplice "benestare", indispensabile per il compenso. Come accaduto spesso all'Apat, medaglia d'argento delle consulenze statali dietro alla presidenza del Consiglio. Così operando, infatti, si finisce per "sottoutilizzare " le strutture, e si offre una "valutazione non positiva" del personale di ruolo. Anche sui tetti di spesa, però, non è il caso di rilassarsi, e la Corte chiede a tutte le Pa statali di inviare ogni tre mesi un'attestazione che le uscite corrano entro gli argini; e una relazione dettagliata quando il tetto si avvicina. www.ilsole24ore.com/norme Tutte le consulenze dello Stato TRASPARENZA Il ministro Brunetta ha pubblicato su internet l'entità dei compensi personali e le somme per i collaboratori.

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La corte costituzionale turca salva il partito di erdogan (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 31-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Attualità La Corte costituzionale turca salva il partito di Erdogan ANKARA ANKARA. Con una cruciale sentenza emessa a soli tre giorni dall'inizio del processo, la Corte Costituzionale turca ha deciso ieri di respingere l'istanza di chiusura del partito Giustizia e Sviluppo (Akp, filo-islamico al potere), al quale ha però voluto inviare un severo monito, tagliandogli della metà i finanziamenti pubblici. La sentenza, già definita "storica", in quanto per la prima volta il procedimento era a carico di un partito al governo, è stata annunciata a reti unificate dal presidente dell'Alta Corte Hasim Kilic, il quale - con volto grave - ha tenuto a sottolineare la volontà dei magistrati di dare "un severo monito" al partito del premier, Tayyip Erdogan, e del capo dello Stato, Abdullah Gul. "Sei membri della Corte Costituzionale (che ne conta 11) si sono espressi a favore della chiusura del partito, mentre gli altri quattro hanno votato per il taglio della metà dei fondi pubblici destinati al finanziamento del partito rispetto all'ultima erogazione", ha detto ancora Kilici, precisando di aver votato egli stesso contro la chiusura dell'Akp. I quattro giudici contrari alla chiusura del partito, ha precisato l'alto magistrato, si sono espressi in tal senso in quanto hanno ritenuto che l'Akp, "sebbene abbia dato segni di essere un centro focale di attività antilaiche" come era stato accusato, "tuttavia non lo ha fatto al punto da meritare la chiusura". Per decidere la messa al bando del partito - in base alla legge turca - occorrevano almeno sette voti a favore. Kilici ha concluso esortando tutti gli altri partiti politici "a adottare le necessarie cautele legali atte a evitare ulteriori procedimenti di chiusura" e, riferendosi infine di nuovo all'Akp, ha detto: "spero che questo partito prenderà nella dovuta considerazione questa sentenza e recepisca il messaggio che gli è stato mandato". La sentenza, che è stata accolta con un grosso sospiro di sollievo dai vertici dell'Akp, mette così fine a quattro mesi di pesante crisi politica, che ha creato notevole incertezza non solo nei mercati finanziari del Paese, ma anche la perdita di oltre 25 miliardi di dollari di investimenti stranieri. La mancata chiusura del partito di governo, inoltre, scongiura la necessità di un ricorso anticipato alle urne entro la fine dell'anno che, quasi certamente, lo avrebbe visto di nuovo vincitore, anche se con un nome differente. L'anno scorso l'Akp aveva stravinto le elezioni con il 47,8% delle preferenze, grazie alle nuove politiche economiche e alle riforme avviate nel processo per una futura adesione all'Ue. Il "caso" contro l'Akp era cominciato il 14 marzo, quando il Procuratore Generale della Cassazione, Abdurrahman Yalcinkaya, aveva presentato alla Corte Costituzionale la richiesta di chiusura del partito, corredata da 17 capi d'accusa per altrettante "attività antilaiche": progetti di proibizione della vendita di alcolici, di separazione fra uomini e donne in parchi, piscine e mezzi di trasporto, di imposizione del velo alle bambine, di liberalizzare il velo e di penalizzazione dell'adulterio. Tutte misure ritenute in contrasto con il principio della laicità dello stato, pilastro della Repubblica creata da Mustafà Kemal Ataturk. La portavoce del rappresentante Ue per la politica estera, Javier Solana, ha giudicato la sentenza "una buona notizia".

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Mense, si decide sul ricorso al tar (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 31-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Contro l'accorpamento. Intanto le famiglie si sono dotate di un coordinamento interno con la costituzione di 4 gruppi operativi Portelli (Pd): sono emersi ulteriori elementi di illegittimità della delibera comunale Mense, si decide sul ricorso al Tar Oggi un incontro tra l'avvovato Romano e il comitato "Mangiar sano" Il ricorso al Tar contro l'accorpamento dei centri cottura degli asili cittadini sarà definito oggi, in un incontro tra il comitato Mangiar sano e l'avvocato Ottavio Romano. In particolare restano da decidere le modalità di presentazione, ovvero se l'istanza sarà portata avanti da un consigliere comunale, dai genitori o dai lavoratori coinvolti. Intanto le famiglie, più che mai intenzionate a procedere, si sono riunite anche nei giorni scorsi per suddividersi i compiti. Uno dei punti principali su cui si baserà il ricorso, che dovrebbe essere discusso giovedì 28 agosto, è una frase contenuta nella relazione previsionale sull'unione e quindi la riduzione delle cucine. Nel testo elaborato dal Comune, infatti, si fa riferimento alla "valutazione delle opportunità di accorpare" i punti cottura, un'affermazione ambigua, che non chiarisce se la giunta sia autorizzata a provvedere autonomamente o se serva portare la questione all'attenzione del consiglio comunale. Inoltre, mancano delucidazioni sul risparmio a cui l'amministrazione ha dichiarato di mirare: non sono state infatti indicate cifre precise, quindi non si tiene conto né di quanto sarà necessario spendere per coprire i trasporti dei pasti, né dei costi conseguenti alla dismissione delle strutture che rimarranno inutilizzate. Nell'attesa dell'incontro odierno con il legale incaricato di occuparsi del ricorso, il comitato Mangiar sano si è dotato di un coordinamento interno. Sono stati creati quattro gruppi operativi, ognuno dei quali occuperà di seguire uno specifico filone, dalla comunicazione alla preparazione dell'istanza per il Tar. La realtà che unisce i genitori dei bambini degli asili cittadini, che si avvale anche del blog www.mangiarsanogorizia.blogspot.com, si troverà nuovamente lunedì 4 agosto. I genitori possono contare sull'appoggio del gruppo consiliare dell'Ulivo, come indicato in una nota sottoscritta dal consigliere comunale Federico Portelli: "Lo studio del caso, effettuato dall'avvocato Ottavio Romano, ci rende ancora più determinati nel perseguire il ricorso al Tar contro l'accorpamento dei centri cottura. Sono emersi, infatti, ulteriori elementi di illegittimità che rafforzano quanto ho già affermato in aula nel corso dell'ultimo consiglio comunale. Resta da stabilire se saremo noi consiglieri a presentare il ricorso o uno dei lavoratori coinvolti o i genitori stessi. Valuteremo la soluzione migliore assieme ai rappresentanti del comitato Mangiar sano e alle forze sindacali". Portelli prosegue facendo presente che i consiglieri dell'Ulivo sono disposti a rinunciare al proprio gettone di presenza per contribuire alle spese legali: "L'udienza del 28 agosto, già fissata a calendario del Tar, è in tempo utile per stoppare l'accorpamento prima dell'avvio del nuovo anno scolastico. Oltre ad aver ideato questa soluzione, intendiamo contribuire anche materialmente alla causa, devolvendo i gettoni di presenza delle ultime sedute a copertura delle spese legali". Francesca Santoro.

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Ora il dentista costerà meno Niente liste d'attesa per cuore e tumori (sezione: Costi dei politici)

( da "Quotidiano.net" del 31-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Stabiliti quattro livelli di priorità per i "big killer". Previsti sconti per le cure odontoiatriche ai meno abbienti. Protesta delle associazioni di categoria: "Gli studi sono già in crisi" 

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Per questo, il ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali, Maurizio Sacconi, sta lavorando a "quattro livelli di priorità per malattie cardiovascolari e oncologiche, con in cima le prestazioni urgenti che devono essere erogate entro 72 ore". Lo ha annunciato il sottosegretario alla Salute, Ferruccio Fazio, sottolineando anche la necessità di "rendere più umani gli ospedali". IN PRIMO piano, comunque, le liste d'attesa: "Per abbatterle concretamente - ha spiegato Fazio - occorrerebbero finanziamenti che non sono disponibili. Abbiamo dunque stabilito 4 livelli di priorità per i 'big killer', come malattie di cuore e tumori: prestazioni urgenti da erogare entro 72 ore; prestazioni differibili entro 10 giorni; prestazioni il cui rinvio non interferisce con le necessità di diagnosi e cura da assicurare entro 30 giorni; prestazioni rinviabili entro 60 giorni". E' anche pronta, ha anticipato, "una proposta tecnica che definisce sottoclassi di priorità per la diagnosi e le terapie dei tumori, per esempio i tempi massimi per la chemio e la radioterapia". LA PROPOSTA è stata presentata ieri alle Regioni assieme alla richiesta "di riqualificare le strutture, non di costruire ex novo "ospedali del futuro", progetti irrealizzabili come quello affidato all'architetto Renzo Piano. Un team di architetti è disponibile ad affiancare le Regioni con consulenze su interventi modulari, realizzabili. Interventi all'insegna dell'umanizzazione - ha sottolineato Fazio - perché i pazienti in ospedale devono sentirsi a casa". Per conoscere il punto di vista dei diretti interessati, e capire che cosa i pazienti ritengono utile, verrà inviato un questionario in tutta Italia. Altra priorità, l'assistenza sul territorio. "Il 40% dei ricorsi al pronto soccorso - ha affermato il sottosegretario alla Salute - è inappropriato". Dunque è necessario intervenire, "con una rete di servizi, dall'emergenza-urgenza alla diagnostica, alla prevenzione e alla terapia del dolore cronico. Insieme alle associazioni dei medici di famiglia, si punta poi a istituire il servizio H24, centri aperti al pubblico 24 ore su 24 per disturbi trattabili ambulatorialmente". "Ieri c'è stata una riunione al Cipe - ha aggiunto Fazio - per aumentare la dotazione tecnologica degli ospedali, in particolare in alcune Regioni del Sud. C'è l'impegno del Governo". "STIAMO poi firmando una convenzione - ha concluso Fazio - per introdurre un piano di sconti per le cure odontoiatriche alle fasce di popolazione meno abbienti, con le associazioni più rappresentative della maggioranza dei dentisti italiani. E presenteremo entro il 31 ottobre il nuovo decreto sui livelli di assistenza sanitaria". Secondo quanto annunciato in precedenza dal ministro Sacconi, è stato necessario "ritirare lo schema dei Lea (livelli essenziali di assistenza, ndr) a causa dei rilievi della Corte dei Conti per mancata copertura finanziaria per oltre 800 milioni". MANOVRA ECONOMICA Precari e assegni sociali, si cambia: sanatoria solo per i giudizi in corso Commenti Invia commento Segnala ad un amico 31/07/2008 08:12 Asclepio Spremuto Protesta delle associazioni di categoria: "Gli studi sono già in crisi" HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA (della serie: ma chi ci crede?) 31/07/2008 08:55 marco balle che gli studi medici sono in crisi,ho diversi amici dentisti ...mercedes ml,casa a Portovenere,vacanze all'estero e c'e' gente che nemmeno riesce a mangiare perche'non ha i soldi per fare un ponte o un impianto che da noi costa minimo 2500 euro....vergogna lamentarsi che sono in crisi.....vergogna ancora.... 31/07/2008 09:08 marco giusta e sacrosanta la priorita'avanti cosi' Sono presenti 3 commenti, invia il tuo commento! Pagine: 1 sei già iscritto a Club? Accedi ora! Nome: Email: Commento: Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro consenso al trattamento dei dati consenso allargato I commenti inviati vengono pubblicati solo dopo esser stati approvati dalla redazione Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Più commentati Commenti Sondaggi Beppe Grillo contro Napolitano "E' ancora in buona salute?" (95 commenti) "Il numero delle consulenze sia zero L'assenteismo? Già calato del 20%" (65 commenti) Berlusconi: "Noi, governo di sinistra" Di Pietro: "No, sono solo sinistri..." (62 commenti) Ghedini: "Ora i giudici chiedano scusa" Il premier: "Tanto nessuno ne parlerà..." 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Nessuna riduzione[...] Ascoltato dal Coni, Riccò crolla: "Mi sono dopato, era la prima volta..."08:45:59 - commento che rende giustizia alla grandezza del pirata . grazie[...] Radiatelo e lasciate in pace Pantani08:40:20 - Ragazzi, sembra che quando si parla di italiani ci si dimentichi di come va il tennis. Bolelli è un [...] Fantastico Andreas Peccato per Simone Miss Carlino 2008: risultati provvisori della 5^ settimanaChiara Casadei è la miss che preferisci?Secondo te, sul territorio comunale, si è costruito troppo?Sexy e impegnate: quale 'ministra' preferisci?Ascolta i due brani, secondo te Jovanotti ha copiato?Dorita Senuca è la miss che preferisci?A te cosa manca della tua infanzia?E tu da quanto tempo non fai sesso?Benedetta Iacchia è la miss che preferisci?Tradimento, perdoneresti un partner infedele?Adozioni anche a single e coppie di fatto, sei d'accordo?Spot con il gestaccio di Bossi: Ryanair dovrebbe chiedere scusa?City tax a Venezia, sei d'accordo?Lucia Palpacelli è la miss che preferisci?La nuova Trenkwalder LA FOTO DEL GIORNO I gemelli Gerth Madre ghanese, padre tedesco: i gemelli Ryan e Leo Gerth sono nati a Berlino. Uno ha la pelle bianca, l'altro nera, è un caso rarissimo. I genitori, Florence Addo-Gerth e Stephan Gerth, presentano con orgoglio i loro bambini RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 Ricerca libera: pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec >.

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<Specializzandi mai più da soli> (sezione: Costi dei politici)

( da "Arena.it, L'" del 31-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

31 Luglio 2008 DOPO IL BLITZ IN CORSIA. L'assessore veneto interviene con fermezza "Specializzandi mai più da soli" Sandri scrive ad Azienda ospedaliera e Università   Con una lettera inviata al direttore generale dell'Azienda Ospedaliera, Sandro Caffi, al rettore dell'Università Alessandro Mazzucco e, per conoscenza, al ministro del Welfare Maurizio Sacconi e al sottosegretario Francesca Martini, l'assessore regionale alla Sanità del Veneto, Sandro Sandri, è intervenuto ieri sulla vicenda dei medici specializzandi utilizzati nei turni di guardia notturni e festivi senza la presenza di un medico strutturato in qualità di tutor. Confermando quanto anticipato a L'Arena l'altro giorno, nella missiva Sandri fa riferimento ad una circolare emanata il 28 luglio 2004 dall'allora direttore generale dell'Azienda ospedaliera, Valerio Alberti, nella quale, tra l'altro, si legge che "lo specialista in formazione (cioè lo specializzando) impegnato in attività di guardia deve essere tutelato da un medico strutturato. Quest'ultimo, nominativamente individuato ed inserito nello specifico calendario dei turni di guardia, deve essere in grado di fornire in ogni caso di necessità rapida consulenza e tempestivo intervento". Sandri ricorda che "il primario interesse della Regione del Veneto è l'assoluta tutela della salute dei cittadini che si trovino ricoverati a qualsiasi ora presso le strutture sanitarie" e invita i destinatari della sua missiva "a verificare affinchè questo provvedimento venga puntualmente applicato" e chiede di "essere informato circa la concreta attuazione delle stesso". "Ho mosso questo passo ufficiale", dichiara l'assessore veneto, "nell'interesse di tutti: dai cittadini ricoverati che hanno il diritto di ricevere le migliori cure possibili in ogni momento delle 24 ore, agli stessi specializzandi che, in quanto tali, sono giovani e inevitabilmente inesperti e non devono rischiare il loro futuro professionale per la necessità di assumere decisioni che non competono a loro. Posso arrivare a capire qualche rara eccezione", conclude Sandri, "ma che l'assenza di un tutor sia la regola è assolutamente improponibile". A riportare d'attualità l'utilizzo improprio dei medici in formazione, lo ricordiamo, il "monitoraggio civico" svolto venerdì alle 22 - in contemporanea in 13 reparti del policlinico e a Borgo Trento - da volontari del Tribunale del malato-cittadinanzattiva. Il report del sopralluogo era stato chiaro: nella gran parte dei reparti, soprattutto al policlinico, il medico strutturato non è di guardia, ma reperibile a casa. Di fatto, l'attività sanitaria (e quindi le urgenze) vengono seguite quasi sempre da medici in formazione o gettonisti. L'Azienda ospedaliera, d'intesa con l'Università, si è giustificata dicendo "che così fan tutti" e che comunque "qualità e efficienza vengono garantite agli assistiti", ma l'assessore Sandri a quanto pare non è di questo avviso. E anche il Tar del Lazio si è espresso contro le guardie senza tutor.pcol  .

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BASTA (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino, Il (Benevento)" del 31-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

Basta... Intendiamoci: qui non voglio certo minimizzare le gravi questioni che affliggono i nostri territori, né nascondere le colpe e le responsabilità che sicuramente vanno accertate, né tantomeno, ancora, accusare i mass-media di enfatizzare volontariamente la situazione. Ad ogni modo, il fatto che, ad esempio, la Campania sia l'unica regione d'Italia a destinare il 3 per cento del proprio Pil alla ricerca, che stia costruendo una metropolitana regionale di livello europeo, che conti primati positivi nella logistica e nelle autostrade del mare, ebbene tutti questi dati di fatto - che si possono facilmente verificare - non sono conosciuti al di fuori della nostra regione, o vengono comunque oscurati dalla Campania che "non funziona". E così per l'enogastronomia, il tessile e la moda, l'industria ferrotranviaria, l'aerospazio, la portualità turistica, l'armatoria, la cultura. Questa rappresentazione negativa vale specialmente in Italia, visto che ogni tanto almeno all'estero si riconosce che non tutto qui è nero, vedi il Times di Londra di qualche anno fa sulla metropolitana di Napoli, o il Nouvel Economiste di qualche settimana fa sulle eccellenze campane. Perché accade tutto ciò? Certamente c'è il classico fenomeno della cattiva notizia che scaccia quella buona e qualche strumentalizzazione politica proveniente sia da destra che da sinistra. Ma non basta. Quello che in questi mesi mi ha maggiormente impressionato è il fatto che - tranne poche e meritorie eccezioni, tra le quali proprio l'iniziativa dei Cavalieri del lavoro nella "Napoli che produce" - nessun napoletano e campano, intellettuale, politico, imprenditore o semplice cittadino, si sia ribellato a questa situazione. Un piangersi addosso, tipico, purtroppo, di certa cultura meridionale, che poco ha sentito invece l'esigenza e la spinta a rimboccarsi le maniche per affrontare e sconfiggere la crisi. E anzi sembra talvolta che si scoprano oggi elementi di crisi - vedi la carenza di legalità e di senso civico - che purtroppo ci affliggono da tempi storici. E, come tutti sanno, pessimismo e carenza di aspettative sono loro stessi fattori di crisi. Senza contare quello che io definisco una sorta di "giustificazionismo al ribasso": ammettere che esiste anche una Campania che funziona, vuol dire che può funzionare, che se ci si sforza si può fare qualcosa di positivo anche qui, senza più alibi per politici, amministratori e imprenditori derivanti da insuperabili difficoltà "ambientali". Paradossalmente, la critica più severa e al tempo stesso più costruttiva ai ritardi e alle inefficienze nasce proprio dal confronto con le cose che funzionano, dal comprendere quali sono le buone pratiche che portano al successo delle iniziative, per poterle poi applicare a quelle che si sono arenate. Un'autorappresentazione così negativa contribuisce invece a influenzare l'opinione pubblica nazionale, come, ad esempio, è accaduto di recente nel caso di due giornalisti di grande livello, come Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo. Ebbene, nel loro ultimo best seller La deriva, i due citano come esempio della "solita" cattiva amministrazione anche un grande progetto come la nuova linea ferroviaria Napoli-Bari: la tesi è che una linea veloce di 146 km con ben 15 stazioni sarebbe un bluff, e che tutte quelle fermate avrebbero il solo scopo di accontentare qualche politico locale. La linea, invece - come ben sanno il Mattino e gli altri giornali meridionali e campani che se ne sono più volte occupati in maniera corretta - è stata progettata sia per collegare direttamente Napoli e Bari a 200 km/orari (e dunque senza fermate intermedie), sia per farvi poi passare anche le linee regionali - queste sì, in ognuna delle 15 stazioni - allo scopo di rompere l'isolamento storico di aree interne come il Sannio e l'Irpinia. Eppure è sembrato quasi naturale dare subito per buona la versione negativa della notizia, che confermava lo stereotipo della classe dirigente meridionale sprecona, furbetta e un po' pulcinellesca. Naturalmente non me la prendo con Stella e Rizzo - che stanno svolgendo una importante opera di svelamento del malcostume in Italia, Campania compresa, ovviamente - ma con noi napoletani e campani che, non rivendicando a sufficienza quanto si fa di buono, contribuiamo a rendere quasi sempre automatica la veridicità della cattiva notizia se proveniente da questi territori. Diceva Lucio Anneo Seneca che gran parte del progresso sta nella volontà di progredire. Io credo che noi campani e meridionali dobbiamo smetterla una buona volta con questo disfattismo e - pur senza negare o nascondere le brutture che ci circondano - recuperare un orgoglio e una voglia di risalire la china che sembrano averci da tempo abbandonato. Ennio Cascetta * assessore regionale ai Trasporti.

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Il Delacroix dei marciapiedi (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 31-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

In Francia una mostra su Jules Cheret l'inventore del moderno manifesto pubblicitario a colori Aurora Bergamini Era il "Delacroix dei marciapiedi", "l'uomo che ha fatto cantare i muri di Parigi", dalla "miracolosa immaginazione" - dicevano gli artisti del tempo - il francese Jules Cheret (1836-1932), considerato l'inventore del manifesto pubblicitario moderno a colori. Oltre un centinaio di opere, in mostra fino al prossimo 21 settembre al Palais Lumiere di Evian - le antiche terme - nel Sud della Francia, ne ripercorrono il percorso artistico, tra dipinti, disegni, gouache, acquarelli, decorazioni murali, litografie, ceramiche e manifesti. Figure senza peso, gioiose, colorate, che fluttuano nell'aria come in una danza sono i soggetti delle opere di Cheret. L'artista aveva imparato in Inghilterra l'arte della litografia a colori e l'aveva esportata in Francia. Nel 1866 aveva fondato la sua casa editrice ed aveva lanciato i primi manifesti illustrati a colori. Il successo fu enorme e inarrestabile. 'Jules Cheret. L'esprit et la grace' è "la prima grande retrospettiva in Francia dedicata all'artista dopo l'omaggio del 1933, in seguito alla sua morte, al Gran Palais di Parigi", ci ha spiegato Denis Ecuyer, assessore alla cultura di Evian. Sono soprattutto donne sensuali, graziose e mai volgari imbellettate in corsetti generosi e abiti svolazzanti, le protagoniste delle 120 opere in esposizione, le sue 'cherette', come chiamava le sue modelle adattando a loro il suo cognome. Le 'cherette' lo ricambiarono diventando la forma ideale della parigina dell'epoca e dello stile art nouveau. Ci sono anche i protagonisti della commedia dell'arte come Arlecchino, Pulcinella, Colombina e Pierrot, oltre a clown, maschere, bambini, tamburi, chitarre, fiori. Tutto è movimento e colore, in un atmosfera surreale, di festa. Il percorso espositivo si apre con una serie di sei grandi manifesti pubblicitari - ma Cheret ne ha creati oltre un migliaio - provenienti dal Museo della pubblicità di Parigi. Ci sono le ballerine del celebre cabaret parigino Folies Bergere, il can-can al Moulin Rouge, lo spettacolo di Yvette Guilbert nel suo tutù rosa con i lunghi guanti neri al Concert Parisien (poi immortalata anche da Henri Toulouse-Lautrec), 'Saxoleine', le prime lampade a petrolio sicure, il 'theatrophone' per ascoltare l'opera da casa inserendo un gettone. L'esposizione - spiega il curatore Pierre Blanchet - vuole mettere in luce soprattutto un aspetto meno noto ma determinante dell'opera di Cheret, quello dei disegni e dei dipinti preparatori alle sue composizioni, e dei murales. Ce ne sono, per esempio, nella sala da biliardo della Villa Sapiniere a Evian appartenuta al suo grande amico e mecenate, il barone piemontese Joseph Vitta, o in qualche salone dell'Hotel de Ville di Parigi o della prefettura di Nizza o ancora sulle tende di scena del Museo Grevin sempre nella capitale francese. "I disegni sono la quintessenza dell'opera di Cheret - commenta Blanchet - ne ha fatti a centinaia". Ogni mattina invitava i suoi modelli che erano attrici, ballerine, amici e spesso sua moglie, e poi li ritraeva di getto, in modo spontaneo, col suo tratto caratteristico, nervoso, dalle linee spezzate, oblique. Cheret morì il 23 settembre del 1932 a 96 anni. La sua salma è deposta, secondo le sue volontà, nel cimitero Saint-Vincent a Montmartre. Nel 1928 a Nizza, dove ha trascorso con la moglie l'ultima parte della vita - erano entrambi ormai ciechi - venne inaugurato in sua presenza il Museo delle Belle Arti Jules Cheret.

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Dragotto (Fi-Pdl): comune di Bagnacavallo, procedura di gara "Naif" (sezione: Costi dei politici)

( da "Sestopotere.com" del 31-07-2008)

Argomenti: Costi della politica

(31/7/2008 18:47) | (Sesto Potere) - Bagnacavallo - 31 luglio 2008 - Giorgio Dragotto (fi-pdl) ha presentato un'interrogazione sulla vicenda, che definisce naif, relativa alla procedura di gara attivata dal Comune di Bagnacavallo per una consulenza a supporto del conferimento della concessione di stoccaggio di gas naturale alla Edison stoccaggio s.p.a. Con una delibera del Consiglio comunale di Faenza, spiega il consigliere, è stato affidato al Comune di Bagnacavallo, individuato come comune capofila del progetto, l'attivazione di un procedimento di selezione tramite gara per individuare un soggetto in grado di supportare i sei Comuni interessati (Faenza, Castel Bolognese, Solarolo, Cotignola, Lugo e Bagnacavallo sede centrale della lavorazione del gas) nelle trattative per il riconoscimento di adeguate indennità di tipo ambientale. Dopo aver precisato che il 19 luglio scorso è stata presentata in Consiglio Comunale di Bagnacavallo un'interpellanza che chiedeva conto dell'affidamento di tale incarico, il consigliere riferisce che in sede di Consiglio comunale sarebbe stato sostenuto che il Comune non aveva necessità di avvalersi di consulenze avendo a disposizione personale con know how adeguato e che, sempre in quella sede, un esponente della maggioranza avrebbe sostenuto che la gara sarebbe stata vinta da Nomisma Energia s.p.a, ancor prima che il bando fosse chiuso, e sarebbero state anche indicate le cifre relative al costo della consulenza. Dragotto riferisce poi che nella risposta, del 28 luglio scorso, all'interpellanza presentata sull'affidamento dell'incarico, si precisa che alla scadenza dei termini della gara è pervenuta un'unica offerta proposta da NE-Nomisma Energia srl; offerta che la commissione ha valutato accoglibile, pertanto la ditta in questione il 12 luglio 2008 è risultata aggiudicataria della consulenza. Nel corso delle verifiche necessarie per rendere l'aggiudicazione definitiva, precisa ancora la risposta, è emerso un elemento, fino allora sconosciuto alla stazione appaltante, di relazione tra la proprietà della società NE-Nomisma Energia e la proprietà di Edison stoccaggio. Pertanto, il 14 luglio è stato sospeso l'affidamento ed è stato attivato immediatamente il procedimento di revoca dell'aggiudicazione. Dragotto, quindi, sollecita la Giunta a verificare se la procedura di gara indetta dal Comune di Bagnacavallo sia regolare. Il consigliere, infatti, giudica abbastanza particolare il fatto che proprio NE-Nomisma Energia si sia aggiudicata la consulenza e che un consigliere comunale, prima che i termini della gara fossero chiusi, sapesse chi l'avrebbe vinta. Il consigliere ritiene inoltre bizzarro e strano che il Comune capofila non abbia avvisato le altre amministrazionei competenti che la gara era già stata indetta e che alla gara stessa abbia partecipato un'unica offerta, nonostante fossero stati invitati sette concorrenti. Stran, anche, per Dragotto, che i soggetti che avevano inviato le proprie proposte al Comune di Faenza, come ha sostenuto l'assessore competente del comune faentino, non abbiano partecipato alla gara.

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