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tARTICOLI DEL 31-7-2008 #TOP
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Articoli
Costi dei politici (12)
A
Visentin basterà il gettone ( da "Tribuna di Treviso, La"
del 31-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
non possa
percepire il compenso da presidente di una controllata. Visentin avrebbe anche
potuto rinunciare all'incarico politico, come hanno fatto altri presidenti
prima di lui. Ma non è nelle sue intenzioni. "Prenderò solo il gettone di
presenza da consigliere - dice Visentin - E' la passione per la politica che mi
spinge a mantenere l'incarico.
Gettoni
di presenza a fi, soldi sprecati ( da "Nuova Venezia, La"
del 31-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
costatare che
noi dovremo corrispondere ai consiglieri di Forza Italia il gettone di presenza
solo per una permanenza in aula di circa 15 minuti, neppure il tempo di
discutere la prima deliberazione". L'ammontare è pari a 280 euro. "è
irrispettoso verso la cittadinanza gettare il denaro - prosegue - Loro
avrebbero dovuto fare il proprio dovere di amministratori e votare con noi l'
Commissioni
e consiglio ecco i numeri ( da "Tirreno, Il"
del 31-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Per entrambe
lo stesso gettone di presenza, ovvero 19,99 euro lordo a seduta. Nell'elenco,
accanto al nome del consigliere, nella prima fila c'è l'importo del 2007 per il
consiglio, nella seconda i primi 6 mesi del 2008, nella terza le commissioni
del 2007 e nella quarta fino a giugno 2008.
Meno
consulenze e premi al personale ( da "Adige, L'"
del 31-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
"La
problematica è doppia - afferma Marcella Tomasi della Uil -. Su alcune
consulenze effettivamente si esagera e andrebbero messi dei paletti. Tuttavia
la Provincia deve anche ovviare a un blocco delle assunzioni che dura ormai da
anni con professionalità che a volte decadono all'interno della struttura
stessa.
Consulenze
con pochi controlli ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 31-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
parco
tesserati si rimescola solo in occasione dei cambi di Governo. La Corte dei
conti, ovviamente, non fa antipolitica, e rlieva che "la nomina di esperti
è un utile strumento per il miglior perseguimento dei fini" della Pa.
Questo risultato si fa però irraggiungibile quando la gestione è allegra, gli
incarichi non sono analitici e la spesa si confonde nel mare magnum dei conti.
La
corte costituzionale turca salva il partito di erdogan
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 31-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
altri quattro
hanno votato per il taglio della metà dei fondi pubblici destinati al
finanziamento del partito rispetto all'ultima erogazione", ha detto ancora
Kilici, precisando di aver votato egli stesso contro la chiusura dell'Akp. I
quattro giudici contrari alla chiusura del partito, ha precisato l'alto magistrato,
si sono espressi in tal senso in quanto hanno ritenuto che l'
Mense,
si decide sul ricorso al tar ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 31-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
gettone di
presenza per contribuire alle spese legali: "L'udienza del 28 agosto, già
fissata a calendario del Tar, è in tempo utile per stoppare l'accorpamento
prima dell'avvio del nuovo anno scolastico. Oltre ad aver ideato questa
soluzione, intendiamo contribuire anche materialmente alla causa, devolvendo i
gettoni di presenza delle ultime sedute a copertura delle spese legali"
Ora
il dentista costerà meno Niente liste d'attesa per cuore e tumori
( da "Quotidiano.net"
del 31-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
rappresentative
della maggioranza dei dentisti italiani. E presenteremo entro il 31 ottobre il
nuovo decreto sui livelli di assistenza sanitaria". Secondo quanto
annunciato in precedenza dal ministro Sacconi, è stato necessario
"ritirare lo schema dei Lea (livelli essenziali di assistenza, ndr) a
causa dei rilievi della Corte dei Conti per mancata copertura finanziaria per
oltre 800 milioni"
<Specializzandi
mai più da soli> ( da "Arena.it, L'"
del 31-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
il medico
strutturato non è di guardia, ma reperibile a casa. Di fatto, l'attività sanitaria
(e quindi le urgenze) vengono seguite quasi sempre da medici in formazione o
gettonisti. L'Azienda ospedaliera, d'intesa con l'Università, si è giustificata
dicendo "che così fan tutti" e che comunque "qualità e
efficienza vengono garantite agli assistiti",
BASTA
( da "Mattino,
Il (Benevento)" del 31-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Antonio
Stella e Sergio Rizzo. Ebbene, nel loro ultimo best seller La deriva, i due
citano come esempio della "solita" cattiva amministrazione anche un
grande progetto come la nuova linea ferroviaria Napoli-Bari: la tesi è che una
linea veloce di
Il
Delacroix dei marciapiedi ( da "Sicilia, La"
del 31-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
opera da casa
inserendo un gettone. L'esposizione - spiega il curatore Pierre Blanchet -
vuole mettere in luce soprattutto un aspetto meno noto ma determinante
dell'opera di Cheret, quello dei disegni e dei dipinti preparatori alle sue
composizioni, e dei murales. Ce ne sono, per esempio, nella sala da biliardo
della Villa Sapiniere a Evian appartenuta al suo grande amico e mecenate,
Dragotto
(Fi-Pdl): comune di Bagnacavallo, procedura di gara "Naif"
( da "Sestopotere.com"
del 31-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
all'interpellanza
presentata sull'affidamento dell'incarico, si precisa che alla scadenza dei
termini della gara è pervenuta un'unica offerta proposta da NE-Nomisma Energia
srl; offerta che la commissione ha valutato accoglibile, pertanto la ditta in
questione il 12 luglio 2008 è risultata aggiudicataria della consulenza.
( da "Tribuna di Treviso, La" del 31-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
TREVISOSERVIZI A
Visentin basterà il gettone "Se diventerò presidente non uscirò dal
Consiglio" "Se diventerò presidente della Treviso Servizi, non mi
dimetterò da consigliere". Questo l'annuncio del consigliere della Lega,
Mirco Visentin, probabile candidato alla presidenza della municipalizzata che
si occupa di rifiuti, verde pubblico e affissioni. Mantenendo la carica di
consigliere, Visentin non percepirà lo stipendio da presidente della Treviso
Servizi. Ciò vuol dire che per la controllata si prevede un risparmio di 40
mila euro lordi: lo stipendio medio per chi regge la società. Il regolamento
infatti prevede che chi detiene la veste da consigliere, non
possa percepire il compenso da presidente di una controllata. Visentin avrebbe
anche potuto rinunciare all'incarico politico, come hanno fatto altri
presidenti prima di lui. Ma non è nelle sue intenzioni. "Prenderò solo il
gettone di presenza da consigliere - dice Visentin - E' la passione per la politica
che mi spinge a mantenere l'incarico. Almeno finché posso". La
nomina di Visentin potrebbe già avvenire in giornata, dopo il via-libera in
Consiglio comunale all'eleggibilità di un consigliere nel Cda della
municipalizzata della raccolta rifiuti. Possibili le sorprese, anche perché il
sindaco Gobbo ha sempre mantenuto un certo riserbo in materia. Il nome di
Visentin era fra gli 8 arrivati sulla scrivania del primo cittadino nei giorni
scorsi, con ottime "voci" favoreboli. Come riportato nella delibera,
accanto al nome del consigliere Gobbo ha segnato un "acquisire
esimenda", ovvero l'approvazione da parte del consiglio comunale della sua
eleggibilità. La sua nomina ufficiale è quindi dietro l'angolo, e si presenta
come un riconoscimento al consigliere, che per anni ha portato al Carroccio
centinaia di voti e che era in lizza anche per la presidenza del consiglio
comunale, poi data per ragione di equilibri politici al forzista Renato
Salvadori. Oggi dovrebbe arrivare la decisione definitiva da parte del vertice
di Cà Sugana.
( da "Nuova Venezia, La" del 31-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Cronaca
"Gettoni di presenza a Fi, soldi sprecati" I
consiglieri azzurri abbandonano l'aula, Scaramuzza li bacchetta Sulle
delegazioni di zona scoppia la bagarre Battistelli polemizza FAVARO. Forza
Italia abbandona l'aula convinta che la maggioranza non riesca a garantire il
numero legale, ma sbaglia i conti e con l'appoggio di An il centrosinistra vota
tutte le delibere. è polemica tra maggioranza e opposizione di Favaro. Martedì
sera era in programma il consiglio di Municipalità. All'ordine del giorno la
delibera contenente il regolamento sulle delegazioni di zona, sulle quali i 7
consiglieri azzurri non sono d'accordo. Così alle 20.30, non appena seduti i
consiglieri, si inizia la conta. L'opposizione si accorge che nel
centrosinistra ci sono defezioni; si discute sull'opportunità di convocare il
consiglio il 29 luglio. Quando cioè più d'uno è in ferie. La Lega è assente.
Poi, mentre il capogruppo di An, Giorgio Ragazzoni, sta parlando, i suoi
alleati di Forza Italia si alzano e abbandonano l'aula. Non si accorgono però,
che nel frattempo era arrivato il consigliere in grado di portare l'ago della
bilancia dalla parte della maggioranza. Grazie all'ultimo arrivato, Roberto
Carisi, le delibere passano con il voto di An. Compresa quella sulle
delegazioni di zona. La polemica infuria egualmente. Ad accendere la miccia, il
presidente della Municipalità Gabriele Scaramuzza: "Duole costatare che noi dovremo corrispondere ai consiglieri di Forza
Italia il gettone di presenza solo per una permanenza in aula di circa 15 minuti, neppure il
tempo di discutere la prima deliberazione". L'ammontare è pari a 280 euro.
"è irrispettoso verso la cittadinanza gettare il denaro - prosegue - Loro
avrebbero dovuto fare il proprio dovere di amministratori e votare con noi l'ordine
del giorno". Pronta la risposta del capogruppo azzurro Ugo Battistelli:
"La maggioranza - spiega - sta spingendo per fare le delegazioni di zona
dopo il fallimento dell'esperimento a Mestre e Marghera: noi siamo contrari. La
verità è che le municipalità non vengono neppure calcolate dal Comune. Loro
erano in 12 e noi volevamo far mancare il numero legale. C'è stata
un'incomprensione con An, che teneva in piedi il numero legale. Poi è arrivato
un consigliere di maggioranza. Se il nostro gesto viene strumentalizzato, siamo
disposti a dare subito in beneficenza il denaro, senza contare che il
centrosinistra fa la predica a noi quando diversi consiglieri di maggioranza
sono i primi ad andarsene se i consigli durano molto". (Marta Artico).
( da "Tirreno, Il" del 31-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Prato Commissioni e
consiglio ecco i numeri MONTEMURLO. Nella tabella a fianco ecco quanto hanno
riscosso i consiglieri comunali nel 2007 e nei primi 6 mesi del 2008, grazie
alla partecipazione alle sedute del consiglio comunale e delle commissioni
consiliari. Per entrambe lo stesso gettone di presenza, ovvero 19,99 euro lordo a seduta. Nell'elenco, accanto al nome
del consigliere, nella prima fila c'è l'importo del 2007 per il consiglio,
nella seconda i primi 6 mesi del 2008, nella terza le commissioni del 2007 e
nella quarta fino a giugno 2008. R.T.
( da "Adige, L'" del 31-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
I sindacati chiedono
alla Pat di valorizzare le risorse interne Dai sindacati dei dipendenti
pubblici ci si potrebbe attendere che il tema "consulenze della
Provincia" venga utilizzato per sostenere la scarsità del personale e la
necessità di rimuovere il blocco del turn-over. Ed invece, all'indomani della
pubblicazione sull' Adige delle consulenze assegnate dai servizi di piazza
Dante nei primi sei mesi del 2008, si alza la richiesta di diminuire il numero
delle consulenze e di valorizzare il personale della Provincia. Sentite Bruno
Boschetti , segretario generale della Fenalt: "In passato, carte alla
mano, noi avevamo più volte sostenuto che si potrebbe risparmiare qualche bel
soldo. Non sempre il ricorso alla consulenza è deprecabile. Lo strumento va
però utilizzato soltanto in casi di urgenza o emergenza o quando
l'amministrazione non dispone di funzionari per far fronte alla
specializzazione richiesta. In tutti gli altri casi sono scambi di favore o
ancor peggio, quando vi sono legami di parentela o di stretta amicizia tra il
beneficiario della consulenza e chi la dispone". "Constato tuttavia -
continua Boschetti - che nonostante le nostre denunce non cambia nulla, a
testimonianza che esse non interessano a chi è chiamato a vigilare sulla spesa
pubblica". Come se ne esce? "A mio avviso - rileva il segretario
della Fenalt - sarebbe sufficiente obbligare i dirigenti, prima di assegnare
una consulenza, a informare i propri dipendenti sulla prestazione richiesta. Ci
sarebbe un doppio vantaggio: per l'amministrazione la possibilità di scoprire
magari professionalità inespresse e per i lavoratori la possibilità di mettersi
in gioco. E comunque il dirigente, se non trova nessuno all'interno del proprio
servizio in grado di affrontare il compito previsto, a quel punto sarà
giustificato a ricorrere all'esterno". "Invece accade - denuncia
Boschetti - che in Provincia vi siano decine di tecnici abilitati al
coordinamento della sicurezza in campo di lavori pubblici, dopo aver sostenuto
appositi corsi di formazione pagati dall'ente pubblico, ma soltanto uno o due
assumono incarichi del genere per timore di incorrere in procedimenti penali o
civili a seguito di eventuali incidenti. Così questi compiti vengono affidati
all'esterno con un gran dispendio di denaro pubblico. Si potrebbero trovare
forme per incentivare i tecnici interni ad assumersi queste responsabilità. Il
ministro Brunetta dice di mandare a casa i fannulloni ma riconosce anche che
bisogna premiare chi lavora bene. Ed allora mettiamoli alla prova questi dipendenti,
offrendo loro la possibilità di dimostrare quanto sanno fare. La Provincia ne
ha oltre quattromila: ci saranno pure le competenze per evitare qualche
incarico esterno... Invece si preferisce privilegiare i dirigenti fedeli ai
quali si ricorre per affidare loro qualche progetto speciale quando vanno in
pensione". Sulla stessa lunghezza d'onda Mirko Carotta , segretario della
Cgil - Funzione pubblica: "Come rappresentante sindacale chiedo una
riduzione del 15-20% delle consulenze. Sarebbe un provvedimento che non
ridurrebbe le capacità d'intervento dei servizi provinciali. C'è stata
sicuramente un'applicazione di questo istituto al di fuori delle necessità
reali". Per quali motivi? "Le consulenze offrono all'amministrazione
un ritorno. Io però credo che si possa chiedere al personale di far fronte alle
esigenze di studio e ricerca, valorizzando le competenze interne che pure ci
sono". "La problematica è doppia - afferma
Marcella Tomasi della Uil -. Su alcune consulenze effettivamente si esagera e
andrebbero messi dei paletti. Tuttavia la Provincia deve anche ovviare a un
blocco delle assunzioni che dura ormai da anni con professionalità che a volte
decadono all'interno della struttura stessa. Accade così che dipendenti
in pensione continuino a collaborare con la Provincia perché all'interno della
struttura non c'è più nessuno con quel tipo di competenze". Con voi i
dipendenti si lamentano? "Certo, soprattutto quando ci sono consulenze
assegnate con cifre piuttosto importanti su materie che potrebbero essere
affrontate dal personale interno". G.Pa. 31/07/2008.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 31-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il Sole-24 Ore
sezione: NORME E TRIBUTI data: 2008-07-31 - pag: 26 autore: Pubblica
amministrazione. La Corte dei conti segnala i primi effetti nel contenimento
della spesa Consulenze con pochi controlli Continua a mancare la vigilanza sui
risultati degli incarichi Gianni Trovati MILANO La Funzione pubblica diventa
sempre più trasparente, e da ieri mette online anche lo stipendio del ministro.
A Renato Brunetta il ruolo di ministro "offre" 46.113 euro, a cui si
aggiungono però i compensi da parlamentare (180mila euro circa). Tra i
dirigenti primeggia invece il capo di Gabinetto, Filippo Patroni Griffi, con
85mila euro all'anno. E dalla cura-trasparenza si attendono effetti importanti
anche sulle consulenze della Pa statale, messe in fila, per il 2005 e 2006,
dalla Corte dei conti in una relazione diffusa ieri. Certo, ci sono i due
esperti in "araldica " ingaggiati dalla presidenza del Consiglio (per
24.400 euro), o quello incaricato di monitorare sui giornali la
"situazione politica internazionale", di cui si è avvalsa per 4 mesi
(5mila euro) proprio la Funzione pubblica. Ma tra gli incarichi spiccano anche
partite più pesanti, come gli 879mila euro spesi dal ministero dell'Ambiente
per studiare il salvataggio della Laguna di Venezia, o i 900mila per un incarico
su settore idrico e rifiuti. Ma chi affronta questo viaggio tra le consulenze
di Stato insieme ai magistrati contabili incontra soprattutto una pioggia di
consulenze generiche, di cui è impossibile verificare l'efficacia. Ed è proprio
sul numero delle consulenze e sugli scarsi strumenti di analisi che si
appuntano le critiche della Corte. I tetti di spesa fissati dalle Finanziaria
del 2005 e del 2006, infatti, hanno tenuto, fermando a quota 10,4 milioni le
uscite per incarichi nel 2006 (contro i 31,8 del 2005; non sono comprese, però,
le consulenze per appalti ed esternalizzazioni e gli uffici di staff dei
ministri). A non funzionare sono le norme di sistema, che impongono (a partire
dal Dlgs 165/2001)di attivare la consulenza solo quando l'attività richiede
competenze specifiche, documentate e assenti nella Pa. A mancare più spesso è
la certezza di questi crismi. E la situazione si fa più critica dove la schiera
degli "esperti" cresce, come accade all'Apat (l'agenzia per
l'ambiente confluita nelle scorse settimane nell'Ispra)e alla Presidenza del
Consiglio. A Palazzo Chigi, rileva la Corte, si susseguono "studi
ripetitivi", affidati sempre alle stesse persone, di cui manca "la
prova del concreto utilizzo". Un club del-le consulenze, il cui parco tesserati si rimescola solo in occasione dei cambi di
Governo. La Corte dei conti, ovviamente, non fa antipolitica, e rlieva che
"la nomina di esperti è un utile strumento per il miglior perseguimento
dei fini" della Pa. Questo risultato si fa però irraggiungibile quando la
gestione è allegra, gli incarichi non sono analitici e la spesa si confonde nel
mare magnum dei conti. E quando, soprattutto, le verifiche sull'attività
dei consulenti si riducono a una generica
certificazione di "idoneità", o addirittura a un semplice
"benestare", indispensabile per il compenso. Come accaduto spesso
all'Apat, medaglia d'argento delle consulenze statali dietro alla presidenza
del Consiglio. Così operando, infatti, si finisce per "sottoutilizzare
" le strutture, e si offre una "valutazione non positiva" del
personale di ruolo. Anche sui tetti di spesa, però, non è il caso di
rilassarsi, e la Corte chiede a tutte le Pa statali di inviare ogni tre mesi
un'attestazione che le uscite corrano entro gli argini; e una relazione dettagliata
quando il tetto si avvicina. www.ilsole24ore.com/norme Tutte le consulenze
dello Stato TRASPARENZA Il ministro Brunetta ha pubblicato su internet l'entità
dei compensi personali e le somme per i collaboratori.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 31-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Attualità La Corte
costituzionale turca salva il partito di Erdogan ANKARA ANKARA. Con una
cruciale sentenza emessa a soli tre giorni dall'inizio del processo, la Corte Costituzionale turca ha deciso ieri di respingere l'istanza
di chiusura del partito Giustizia e Sviluppo (Akp, filo-islamico al potere), al
quale ha però voluto inviare un severo monito, tagliandogli della metà i
finanziamenti pubblici. La sentenza, già definita "storica", in
quanto per la prima volta il procedimento era a carico di un partito al governo,
è stata annunciata a reti unificate dal presidente dell'Alta Corte Hasim Kilic,
il quale - con volto grave - ha tenuto a sottolineare la volontà dei magistrati
di dare "un severo monito" al partito del premier, Tayyip Erdogan, e
del capo dello Stato, Abdullah Gul. "Sei membri della Corte Costituzionale (che ne conta 11) si sono espressi a favore
della chiusura del partito, mentre gli altri quattro hanno
votato per il taglio della metà dei fondi pubblici destinati al finanziamento
del partito rispetto all'ultima erogazione", ha detto ancora Kilici,
precisando di aver votato egli stesso contro la chiusura dell'Akp. I quattro
giudici contrari alla chiusura del partito, ha precisato l'alto magistrato, si
sono espressi in tal senso in quanto hanno ritenuto che l'Akp,
"sebbene abbia dato segni di essere un centro focale di attività
antilaiche" come era stato accusato, "tuttavia non lo ha fatto al
punto da meritare la chiusura". Per decidere la messa al bando del partito
- in base alla legge turca - occorrevano almeno sette voti a favore. Kilici ha
concluso esortando tutti gli altri partiti politici
"a adottare le necessarie cautele legali atte a evitare ulteriori
procedimenti di chiusura" e, riferendosi infine di nuovo all'Akp, ha
detto: "spero che questo partito prenderà nella dovuta considerazione
questa sentenza e recepisca il messaggio che gli è stato mandato". La
sentenza, che è stata accolta con un grosso sospiro di sollievo dai vertici
dell'Akp, mette così fine a quattro mesi di pesante crisi politica,
che ha creato notevole incertezza non solo nei mercati finanziari del Paese, ma
anche la perdita di oltre 25 miliardi di dollari di investimenti stranieri. La
mancata chiusura del partito di governo, inoltre, scongiura la necessità di un
ricorso anticipato alle urne entro la fine dell'anno che, quasi certamente, lo
avrebbe visto di nuovo vincitore, anche se con un nome differente. L'anno
scorso l'Akp aveva stravinto le elezioni con il 47,8% delle preferenze, grazie
alle nuove politiche economiche e alle riforme avviate nel processo per una
futura adesione all'Ue. Il "caso" contro l'Akp era cominciato il 14
marzo, quando il Procuratore Generale della Cassazione, Abdurrahman Yalcinkaya,
aveva presentato alla Corte Costituzionale la
richiesta di chiusura del partito, corredata da 17 capi d'accusa per
altrettante "attività antilaiche": progetti di proibizione della
vendita di alcolici, di separazione fra uomini e donne in parchi, piscine e
mezzi di trasporto, di imposizione del velo alle bambine, di liberalizzare il
velo e di penalizzazione dell'adulterio. Tutte misure ritenute in contrasto con
il principio della laicità dello stato, pilastro della Repubblica creata da
Mustafà Kemal Ataturk. La portavoce del rappresentante Ue per la politica estera, Javier Solana, ha giudicato la sentenza
"una buona notizia".
( da "Messaggero Veneto, Il" del 31-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Contro
l'accorpamento. Intanto le famiglie si sono dotate di un coordinamento interno
con la costituzione di 4 gruppi operativi Portelli (Pd): sono emersi ulteriori
elementi di illegittimità della delibera comunale Mense, si decide sul ricorso
al Tar Oggi un incontro tra l'avvovato Romano e il comitato "Mangiar
sano" Il ricorso al Tar contro l'accorpamento dei centri cottura degli
asili cittadini sarà definito oggi, in un incontro tra il comitato Mangiar sano
e l'avvocato Ottavio Romano. In particolare restano da decidere le modalità di
presentazione, ovvero se l'istanza sarà portata avanti da un consigliere
comunale, dai genitori o dai lavoratori coinvolti. Intanto le famiglie, più che
mai intenzionate a procedere, si sono riunite anche nei giorni scorsi per
suddividersi i compiti. Uno dei punti principali su cui si baserà il ricorso,
che dovrebbe essere discusso giovedì 28 agosto, è una frase contenuta nella
relazione previsionale sull'unione e quindi la riduzione delle cucine. Nel
testo elaborato dal Comune, infatti, si fa riferimento alla "valutazione
delle opportunità di accorpare" i punti cottura, un'affermazione ambigua,
che non chiarisce se la giunta sia autorizzata a provvedere autonomamente o se
serva portare la questione all'attenzione del consiglio comunale. Inoltre,
mancano delucidazioni sul risparmio a cui l'amministrazione ha dichiarato di
mirare: non sono state infatti indicate cifre precise, quindi non si tiene
conto né di quanto sarà necessario spendere per coprire i trasporti dei pasti,
né dei costi conseguenti alla dismissione delle strutture che rimarranno
inutilizzate. Nell'attesa dell'incontro odierno con il legale incaricato di
occuparsi del ricorso, il comitato Mangiar sano si è dotato di un coordinamento
interno. Sono stati creati quattro gruppi operativi, ognuno dei quali occuperà
di seguire uno specifico filone, dalla comunicazione alla preparazione
dell'istanza per il Tar. La realtà che unisce i genitori dei bambini degli
asili cittadini, che si avvale anche del blog www.mangiarsanogorizia.blogspot.com,
si troverà nuovamente lunedì 4 agosto. I genitori possono contare sull'appoggio
del gruppo consiliare dell'Ulivo, come indicato in una nota sottoscritta dal
consigliere comunale Federico Portelli: "Lo studio del caso, effettuato dall'avvocato
Ottavio Romano, ci rende ancora più determinati nel perseguire il ricorso al
Tar contro l'accorpamento dei centri cottura. Sono emersi, infatti, ulteriori
elementi di illegittimità che rafforzano quanto ho già affermato in aula nel
corso dell'ultimo consiglio comunale. Resta da stabilire se saremo noi
consiglieri a presentare il ricorso o uno dei lavoratori coinvolti o i genitori
stessi. Valuteremo la soluzione migliore assieme ai rappresentanti del comitato
Mangiar sano e alle forze sindacali". Portelli prosegue facendo presente
che i consiglieri dell'Ulivo sono disposti a rinunciare al proprio gettone di presenza per contribuire alle spese legali: "L'udienza del 28
agosto, già fissata a calendario del Tar, è in tempo utile per stoppare
l'accorpamento prima dell'avvio del nuovo anno scolastico. Oltre ad aver ideato
questa soluzione, intendiamo contribuire anche materialmente alla causa,
devolvendo i gettoni
di presenza delle ultime sedute a copertura
delle spese legali". Francesca Santoro.
( da "Quotidiano.net" del 31-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Stabiliti quattro
livelli di priorità per i "big killer". Previsti sconti per le cure
odontoiatriche ai meno abbienti. Protesta delle associazioni di categoria:
"Gli studi sono già in crisi"
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meno Niente liste d'attesa per cuore e tumori Stabiliti quattro livelli di
priorità per i "big killer". Previsti sconti per le cure
odontoiatriche ai meno abbienti. Protesta delle associazioni di categoria:
"Gli studi sono già in crisi" ROMA - LA PREVENZIONE prima di tutto.
Soprattutto se si tratta di tumori e malattie cardiovascolari. La cura, poi,
deve essere tempestiva. E anche per le terapie odontoiatriche, come annunciato
da Berlusconi in campagna elettorale, occorre venire incontro alle fasce più
deboli. Ma la priorità assoluta è il superamento delle liste d'attesa contro
cui spesso si scontrano gli italiani affetti da varie patologie. Per questo, il
ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali, Maurizio Sacconi, sta
lavorando a "quattro livelli di priorità per malattie cardiovascolari e
oncologiche, con in cima le prestazioni urgenti che devono essere erogate entro
72 ore". Lo ha annunciato il sottosegretario alla Salute, Ferruccio Fazio,
sottolineando anche la necessità di "rendere più umani gli ospedali".
IN PRIMO piano, comunque, le liste d'attesa: "Per abbatterle concretamente
- ha spiegato Fazio - occorrerebbero finanziamenti che non sono disponibili.
Abbiamo dunque stabilito 4 livelli di priorità per i 'big killer', come
malattie di cuore e tumori: prestazioni urgenti da erogare entro 72 ore;
prestazioni differibili entro 10 giorni; prestazioni il cui rinvio non
interferisce con le necessità di diagnosi e cura da assicurare entro 30 giorni;
prestazioni rinviabili entro 60 giorni". E' anche pronta, ha anticipato,
"una proposta tecnica che definisce sottoclassi di priorità per la
diagnosi e le terapie dei tumori, per esempio i tempi massimi per la chemio e
la radioterapia". LA PROPOSTA è stata presentata ieri alle Regioni assieme
alla richiesta "di riqualificare le strutture, non di costruire ex novo
"ospedali del futuro", progetti irrealizzabili come quello affidato
all'architetto Renzo Piano. Un team di architetti è disponibile ad affiancare
le Regioni con consulenze su interventi modulari, realizzabili. Interventi
all'insegna dell'umanizzazione - ha sottolineato Fazio - perché i pazienti in
ospedale devono sentirsi a casa". Per conoscere il punto di vista dei
diretti interessati, e capire che cosa i pazienti ritengono utile, verrà
inviato un questionario in tutta Italia. Altra priorità, l'assistenza sul
territorio. "Il 40% dei ricorsi al pronto soccorso - ha affermato il
sottosegretario alla Salute - è inappropriato". Dunque è necessario
intervenire, "con una rete di servizi, dall'emergenza-urgenza alla
diagnostica, alla prevenzione e alla terapia del dolore cronico. Insieme alle
associazioni dei medici di famiglia, si punta poi a istituire il servizio H24,
centri aperti al pubblico 24 ore su 24 per disturbi trattabili
ambulatorialmente". "Ieri c'è stata una riunione al Cipe - ha
aggiunto Fazio - per aumentare la dotazione tecnologica degli ospedali, in
particolare in alcune Regioni del Sud. C'è l'impegno del Governo".
"STIAMO poi firmando una convenzione - ha concluso Fazio - per introdurre
un piano di sconti per le cure odontoiatriche alle fasce di popolazione meno
abbienti, con le associazioni più rappresentative della
maggioranza dei dentisti italiani. E presenteremo entro il 31 ottobre il nuovo
decreto sui livelli di assistenza sanitaria". Secondo quanto annunciato in
precedenza dal ministro Sacconi, è stato necessario "ritirare lo schema
dei Lea (livelli essenziali di assistenza, ndr) a causa dei rilievi della Corte
dei Conti per mancata copertura finanziaria per oltre 800 milioni".
MANOVRA ECONOMICA Precari e assegni sociali, si cambia: sanatoria solo per i
giudizi in corso Commenti Invia commento Segnala ad un amico 31/07/2008 08:12
Asclepio Spremuto Protesta delle associazioni di categoria: "Gli studi
sono già in crisi" HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA (della serie: ma chi ci
crede?) 31/07/2008 08:55 marco balle che gli studi medici sono in crisi,ho
diversi amici dentisti ...mercedes ml,casa a Portovenere,vacanze all'estero e
c'e' gente che nemmeno riesce a mangiare perche'non ha i soldi per fare un ponte
o un impianto che da noi costa minimo 2500 euro....vergogna lamentarsi che sono
in crisi.....vergogna ancora.... 31/07/2008 09:08 marco giusta e sacrosanta la
priorita'avanti cosi' Sono presenti 3 commenti, invia il tuo commento! Pagine:
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nessun raid" (41 commenti) "Con il decreto scuola, precari a casa Li
mandiamo nei forni crematori?" (37 commenti) Il gestaccio di Bossi per uno
spot Ryanair va all'attacco del governo (29 commenti) 09:17:38 - mi sembra
veramente molto eccessivo e ingeneroso tutto quanto viene scritto su Simone,
ieri ha gioca[...] Fantastico Andreas Peccato per Simone09:08:50 - giusta e
sacrosanta la priorita'avanti cosi'[...] Ora il dentista costerà meno Niente
liste d'attesa per cuore e tumori08:59:07 - bolelli-federer? una bestemmia! il
ragazzo ha gia' iniziato a farsi fotografare ad essere sui giorna[...]
Fantastico Andreas Peccato per Simone08:55:14 - balle che gli studi medici sono
in crisi,ho diversi amici dentisti ...mercedes ml,casa a Portovenere[...] Ora
il dentista costerà meno Niente liste d'attesa per cuore e tumori08:52:20 - C'è
poco da essere orgoglisi!!! Ha riconosciuto l'errore perchè è stato
"beccato". Nessuna riduzione[...] Ascoltato dal Coni, Riccò crolla:
"Mi sono dopato, era la prima volta..."08:45:59 - commento che rende
giustizia alla grandezza del pirata . grazie[...] Radiatelo e lasciate in pace
Pantani08:40:20 - Ragazzi, sembra che quando si parla di italiani ci si
dimentichi di come va il tennis. Bolelli è un [...] Fantastico Andreas Peccato
per Simone Miss Carlino 2008: risultati provvisori della 5^ settimanaChiara
Casadei è la miss che preferisci?Secondo te, sul territorio comunale, si è
costruito troppo?Sexy e impegnate: quale 'ministra' preferisci?Ascolta i due
brani, secondo te Jovanotti ha copiato?Dorita Senuca è la miss che preferisci?A
te cosa manca della tua infanzia?E tu da quanto tempo non fai sesso?Benedetta
Iacchia è la miss che preferisci?Tradimento, perdoneresti un partner
infedele?Adozioni anche a single e coppie di fatto, sei d'accordo?Spot con il
gestaccio di Bossi: Ryanair dovrebbe chiedere scusa?City tax a Venezia, sei
d'accordo?Lucia Palpacelli è la miss che preferisci?La nuova Trenkwalder LA
FOTO DEL GIORNO I gemelli Gerth Madre ghanese, padre tedesco: i gemelli Ryan e
Leo Gerth sono nati a Berlino. Uno ha la pelle bianca, l'altro nera, è un caso
rarissimo. I genitori, Florence Addo-Gerth e Stephan Gerth, presentano con
orgoglio i loro bambini RICERCA ANNUNCI Archivio Notizie Anno: 1999 2000 2001
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( da "Arena.it, L'" del 31-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
31 Luglio 2008 DOPO
IL BLITZ IN CORSIA. L'assessore veneto interviene con fermezza
"Specializzandi mai più da soli" Sandri scrive ad Azienda ospedaliera
e Università Con una lettera inviata al direttore generale dell'Azienda
Ospedaliera, Sandro Caffi, al rettore dell'Università Alessandro Mazzucco e,
per conoscenza, al ministro del Welfare Maurizio Sacconi e al sottosegretario
Francesca Martini, l'assessore regionale alla Sanità del Veneto, Sandro Sandri,
è intervenuto ieri sulla vicenda dei medici specializzandi utilizzati nei turni
di guardia notturni e festivi senza la presenza di un
medico strutturato in qualità di tutor. Confermando quanto anticipato a L'Arena
l'altro giorno, nella missiva Sandri fa riferimento ad una circolare emanata il
28 luglio 2004 dall'allora direttore generale dell'Azienda ospedaliera, Valerio
Alberti, nella quale, tra l'altro, si legge che "lo specialista in
formazione (cioè lo specializzando) impegnato in attività di guardia deve
essere tutelato da un medico strutturato. Quest'ultimo, nominativamente
individuato ed inserito nello specifico calendario dei turni di guardia, deve
essere in grado di fornire in ogni caso di necessità rapida consulenza e
tempestivo intervento". Sandri ricorda che "il primario interesse
della Regione del Veneto è l'assoluta tutela della salute dei cittadini che si
trovino ricoverati a qualsiasi ora presso le strutture sanitarie" e invita
i destinatari della sua missiva "a verificare affinchè questo
provvedimento venga puntualmente applicato" e chiede di "essere
informato circa la concreta attuazione delle stesso". "Ho mosso
questo passo ufficiale", dichiara l'assessore veneto, "nell'interesse
di tutti: dai cittadini ricoverati che hanno il diritto di ricevere le migliori
cure possibili in ogni momento delle 24 ore, agli stessi specializzandi che, in
quanto tali, sono giovani e inevitabilmente inesperti e non devono rischiare il
loro futuro professionale per la necessità di assumere decisioni che non
competono a loro. Posso arrivare a capire qualche rara eccezione",
conclude Sandri, "ma che l'assenza di un tutor sia la regola è
assolutamente improponibile". A riportare d'attualità l'utilizzo improprio
dei medici in formazione, lo ricordiamo, il "monitoraggio civico"
svolto venerdì alle 22 - in contemporanea in 13 reparti del policlinico e a
Borgo Trento - da volontari del Tribunale del malato-cittadinanzattiva. Il
report del sopralluogo era stato chiaro: nella gran parte dei reparti,
soprattutto al policlinico, il medico strutturato non è di
guardia, ma reperibile a casa. Di fatto, l'attività sanitaria (e quindi le
urgenze) vengono seguite quasi sempre da medici in formazione o gettonisti. L'Azienda ospedaliera, d'intesa con l'Università, si è giustificata
dicendo "che così fan tutti" e che comunque "qualità e
efficienza vengono garantite agli assistiti", ma l'assessore Sandri
a quanto pare non è di questo avviso. E anche il Tar del Lazio si è espresso
contro le guardie senza tutor.pcol .
( da "Mattino, Il (Benevento)" del 31-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
Basta...
Intendiamoci: qui non voglio certo minimizzare le gravi questioni che
affliggono i nostri territori, né nascondere le colpe e le responsabilità che
sicuramente vanno accertate, né tantomeno, ancora, accusare i mass-media di
enfatizzare volontariamente la situazione. Ad ogni modo, il fatto che, ad
esempio, la Campania sia l'unica regione d'Italia a destinare il 3 per cento
del proprio Pil alla ricerca, che stia costruendo una metropolitana regionale
di livello europeo, che conti primati positivi nella logistica e nelle
autostrade del mare, ebbene tutti questi dati di fatto - che si possono
facilmente verificare - non sono conosciuti al di fuori della nostra regione, o
vengono comunque oscurati dalla Campania che "non funziona". E così
per l'enogastronomia, il tessile e la moda, l'industria ferrotranviaria,
l'aerospazio, la portualità turistica, l'armatoria, la cultura. Questa
rappresentazione negativa vale specialmente in Italia, visto che ogni tanto
almeno all'estero si riconosce che non tutto qui è nero, vedi il Times di
Londra di qualche anno fa sulla metropolitana di Napoli, o il Nouvel Economiste
di qualche settimana fa sulle eccellenze campane. Perché accade tutto ciò?
Certamente c'è il classico fenomeno della cattiva notizia che scaccia quella buona
e qualche strumentalizzazione politica proveniente sia da destra che da
sinistra. Ma non basta. Quello che in questi mesi mi ha maggiormente
impressionato è il fatto che - tranne poche e meritorie eccezioni, tra le quali
proprio l'iniziativa dei Cavalieri del lavoro nella "Napoli che
produce" - nessun napoletano e campano, intellettuale, politico,
imprenditore o semplice cittadino, si sia ribellato a questa situazione. Un
piangersi addosso, tipico, purtroppo, di certa cultura meridionale, che poco ha
sentito invece l'esigenza e la spinta a rimboccarsi le maniche per affrontare e
sconfiggere la crisi. E anzi sembra talvolta che si scoprano oggi elementi di
crisi - vedi la carenza di legalità e di senso civico - che purtroppo ci
affliggono da tempi storici. E, come tutti sanno, pessimismo e carenza di
aspettative sono loro stessi fattori di crisi. Senza contare quello che io
definisco una sorta di "giustificazionismo al ribasso": ammettere che
esiste anche una Campania che funziona, vuol dire che può funzionare, che se ci
si sforza si può fare qualcosa di positivo anche qui, senza più alibi per
politici, amministratori e imprenditori derivanti da insuperabili difficoltà
"ambientali". Paradossalmente, la critica più severa e al tempo
stesso più costruttiva ai ritardi e alle inefficienze nasce proprio dal
confronto con le cose che funzionano, dal comprendere quali sono le buone
pratiche che portano al successo delle iniziative, per poterle poi applicare a
quelle che si sono arenate. Un'autorappresentazione così negativa contribuisce
invece a influenzare l'opinione pubblica nazionale, come, ad esempio, è
accaduto di recente nel caso di due giornalisti di grande livello, come Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo. Ebbene, nel loro ultimo best seller La deriva, i due citano
come esempio della "solita" cattiva amministrazione anche un grande
progetto come la nuova linea ferroviaria Napoli-Bari: la tesi è che una linea
veloce di
( da "Sicilia, La" del 31-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
In Francia una
mostra su Jules Cheret l'inventore del moderno manifesto pubblicitario a colori
Aurora Bergamini Era il "Delacroix dei marciapiedi", "l'uomo che
ha fatto cantare i muri di Parigi", dalla "miracolosa immaginazione"
- dicevano gli artisti del tempo - il francese Jules Cheret (1836-1932),
considerato l'inventore del manifesto pubblicitario moderno a colori. Oltre un
centinaio di opere, in mostra fino al prossimo 21 settembre al Palais Lumiere
di Evian - le antiche terme - nel Sud della Francia, ne ripercorrono il
percorso artistico, tra dipinti, disegni, gouache, acquarelli, decorazioni
murali, litografie, ceramiche e manifesti. Figure senza peso, gioiose,
colorate, che fluttuano nell'aria come in una danza sono i soggetti delle opere
di Cheret. L'artista aveva imparato in Inghilterra l'arte della litografia a
colori e l'aveva esportata in Francia. Nel 1866 aveva fondato la sua casa
editrice ed aveva lanciato i primi manifesti illustrati a colori. Il successo
fu enorme e inarrestabile. 'Jules Cheret. L'esprit et la grace' è "la
prima grande retrospettiva in Francia dedicata all'artista dopo l'omaggio del
( da "Sestopotere.com" del 31-07-2008)
Argomenti: Costi della politica
(31/7/2008 18:47) |
(Sesto Potere) - Bagnacavallo - 31 luglio 2008 - Giorgio Dragotto (fi-pdl) ha
presentato un'interrogazione sulla vicenda, che definisce naif, relativa alla
procedura di gara attivata dal Comune di Bagnacavallo per una consulenza a
supporto del conferimento della concessione di stoccaggio di gas naturale alla
Edison stoccaggio s.p.a. Con una delibera del Consiglio comunale di Faenza,
spiega il consigliere, è stato affidato al Comune di Bagnacavallo, individuato
come comune capofila del progetto, l'attivazione di un procedimento di selezione
tramite gara per individuare un soggetto in grado di supportare i sei Comuni
interessati (Faenza, Castel Bolognese, Solarolo, Cotignola, Lugo e Bagnacavallo
sede centrale della lavorazione del gas) nelle trattative per il riconoscimento
di adeguate indennità di tipo ambientale. Dopo aver precisato che il 19 luglio
scorso è stata presentata in Consiglio Comunale di Bagnacavallo
un'interpellanza che chiedeva conto dell'affidamento di tale incarico, il
consigliere riferisce che in sede di Consiglio comunale sarebbe stato sostenuto
che il Comune non aveva necessità di avvalersi di consulenze avendo a
disposizione personale con know how adeguato e che, sempre in quella sede, un
esponente della maggioranza avrebbe sostenuto che la gara sarebbe stata vinta
da Nomisma Energia s.p.a, ancor prima che il bando fosse chiuso, e sarebbero
state anche indicate le cifre relative al costo della consulenza. Dragotto
riferisce poi che nella risposta, del 28 luglio scorso, all'interpellanza
presentata sull'affidamento dell'incarico, si precisa che alla scadenza dei
termini della gara è pervenuta un'unica offerta proposta da NE-Nomisma Energia
srl; offerta che la commissione ha valutato accoglibile, pertanto la ditta in
questione il 12 luglio 2008 è risultata aggiudicataria della consulenza.
Nel corso delle verifiche necessarie per rendere l'aggiudicazione definitiva,
precisa ancora la risposta, è emerso un elemento, fino allora sconosciuto alla
stazione appaltante, di relazione tra la proprietà della società NE-Nomisma
Energia e la proprietà di Edison stoccaggio. Pertanto, il 14 luglio è stato
sospeso l'affidamento ed è stato attivato immediatamente il procedimento di
revoca dell'aggiudicazione. Dragotto, quindi, sollecita la Giunta a verificare
se la procedura di gara indetta dal Comune di Bagnacavallo sia regolare. Il
consigliere, infatti, giudica abbastanza particolare il fatto che proprio
NE-Nomisma Energia si sia aggiudicata la consulenza e che un consigliere
comunale, prima che i termini della gara fossero chiusi, sapesse chi l'avrebbe
vinta. Il consigliere ritiene inoltre bizzarro e strano che il Comune capofila
non abbia avvisato le altre amministrazionei competenti che la gara era già
stata indetta e che alla gara stessa abbia partecipato un'unica offerta,
nonostante fossero stati invitati sette concorrenti. Stran, anche, per
Dragotto, che i soggetti che avevano inviato le proprie proposte al Comune di
Faenza, come ha sostenuto l'assessore competente del comune faentino, non
abbiano partecipato alla gara.