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tARTICOLI DEL 30-4-2008 #TOP
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Articoli
Costi dei politici (29)
Castel d'Ario, si dimette un altro consigliere
( da "Gazzetta
di Mantova, La" del 30-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: visto che per questa convocazione sono stati buttati 500 euro per i gettoni di presenza", il sindaco Maria Regina Brun ha obiettato: "Non ho ritenuto di attendere oltre per evitare che sulla piazza corressero voci o illazioni sulle dimissioni". Il sindaco ha poi chiarito che "i motivi personali sono da intendersi col fatto che la figlia del consigliere ha avuto la mobilità,
I
consiglieri arrivano tardi alle sedute del Consiglio comunale? Paga dimezzata.
La propo ( da "Leggo"
del 30-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Sta, oltre al dimezzamento del gettone di presenza, prevede addirittura la sua cancellazione per i membri di commissione che non si fermano alle riunioni per almeno mezz'ora. La riduzione del 50% del gettone per i consiglieri comunali ritardatari è stata proposta a Chioggia.
Gettone
dimezzato, la lega si piega - elisabetta boscolo anzoletti
( da "Nuova
Venezia, La" del 30-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Lucio Tiozzo - e propongo 1) di ridurre il numero degli assessori a 6 (oggi 10, ndr); 2) di convocare i consigli alle 15 per evitare il secondo gettone dopo la mezzanotte; 3) di ridurre il numero delle commissioni". La discussione si accende, l'opposizione tenta di mettere zizzania in casa della maggioranza.
Bidelli
in rivolta contro gian antonio stella
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 30-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: "C'è scritto nel protocollo d'intesa coi sindacati - scrivono Rizzo e Stella -. Non toccano a loro le seguenti mansioni: a) ricevimento dei pasti; b) predisposizione del refettorio; c) preparazione dei tavoli per i pasti; d) scodellamento e distribuzione dei pasti; e) pulizia e riordino dei tavoli dopo i pasti;
Seduta
consiliare abbandonata per protesta
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 30-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: rinunciando così al gettone di presenza. Mi attendo una lettera - ha concluso - con la quale questi signori manifestino tale volontà". Immediatamente dopo gli ha fatto eco la seconda carica comunale roveredana, la quale ha ricordato di "essere stato sempre a disposizione di tutti i consiglieri, in qualsiasi giorno, a qualsiasi ora".
A
firenze va in scena carmen di carlos saura - milly mostardini
( da "Tirreno,
Il" del 30-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: curato da Gabriele Rizza. I costumi sono di Pedro Moreno, le scene di Laura Martinez, alla coerografia hanno lavorato Cristina Hoyos e Juan Antonio Jimenez. Si alternano due cast di intepreti: Don Josè ha le voci di Marcelo Alvarez e Carl Tanner, Escamillo quelle di Ildebrando D'Angelo e Dario Solari.
Metà
gettone ai consiglieri ritardatari
( da "Provincia
di Cremona, La" del 30-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Edizione di Mercoledì 30 aprile 2008 Benvenuto P.Review srl Metà gettone ai consiglieri ritardatari CHIOGGIA (Venezia) ? Il dimezzamento del gettone di presenza per i consiglieri comunali ritardatari, proposto dalla Lega Nord di Chioggia, si trasforma da ordine del giorno in una risoluzione per modificare l'organizzazione della "
CESENA
MAI COME quest'anno i giovani ( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)"
del 30-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: in particolare se dovesse essere di serie C. Come si stanno comportando questi giovani emigranti? Partiamo dalle buone notizie. Che vengono da Legnano (C1) , dove Mirko Valdifiori, classe '86, sta recitando ad alti livelli dopo che un in infortunio lo aveva spedito ai box e (altra buona notizia) è blindato dal Cesena fino al 2010.
Mughini?
poco tempo per decidere ( da "Provincia Pavese, La"
del 30-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di attività culturali degli studenti". Come spiega anche la segretaria del Coordinamento, Elena Fava "la conferenza è organizzata nell'ambito dell'Acersat che non consente i gettoni presenza dei relatori". Il Coordinamento precisa inoltre che "nella lunga storia della nostra associazione, abbiamo spesso organizzato iniziative invitando relatori con idee differenti dalle nostre sviluppando
<Faccio
il sindaco a tempo pieno per duemila euro>
( da "Adige,
L'" del 30-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: importo del gettone di presenza dei consiglieri comunali sul notiziario comunale dello scorso anno" commentando il fatto che non sia stata operata alcuna rinuncia o riduzione al contrario di amministratori di altre realtà comunali. "Premesso il fatto che non ritengo corretto giudicare o commentare delle legittime e personali scelte fatte da altri colleghi -
Verri
in biancorosso ( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)"
del 30-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: In questa stagione ha collezionato 17 gettoni di presenza in LegaDue con una media di 6,3 minuti e 1,2 punti a partita. PREMIO. La notizia del contratto a Verri arriva, guarda caso, proprio il giorno dopo quella che ha consacrato la Trenkwalder al primo posto nella classifica per l'utilizzo dei giocatori italiani.
Tutti
i gettoni di ieri devoluti per sostenere il volo di Martina
( da "Nuova
Ferrara, La" del 30-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: il civico consesso ha infatti deciso di devolvere il gettone di presenza al progetto "Il volo di Martina". Considerando che il gettone riferito alla serata di ieri è di circa 20 euro e che i consiglieri sono 20, un'altra cifra considerevole andrà ad aggiungersi sul conto corrente aperto appositamente per Martina presso la filiale argentana della Banca Popolare di Ravenna.
Afragola,
Bari-Napoli e <Nasa>: c'era una volta l'alta velocità
( da "Corriere
del Mezzogiorno" del 30-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Un articolo
di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo sul Corriere della Sera di ieri fa il
punto ma, soprattutto, i conti. "Il progetto - scrivono i giornalisti -
prevede lungo la linea 15 stazioni per
Corriere
della Sera - NAZIONALE - sezione: Prima Pagina - data: 2008-04-30 num: - pag: 1
autore: di ... ( da "Corriere della Sera"
del 30-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ENERGIA CHE NON HA SERGIO RIZZO GIAN ANTONIO STELLA L o "scienziato" Giovanni Paneroni era sicuro di se stesso: "Come il giovane Davide / decapitò Golia / il Paneroni impavide / cambiò l'astronomia". Girava per le sagre paesane della Lombardia degli anni Trenta vendendo arance, torroni, ciambelle e tiramolla illustrando urbi et orbi la sua teoria scientifica.
Verifiche
a metà per le case da gioco ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 30-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: identità di ogni cliente di una casa da gioco che acquisti o venda gettoni da gioco di valore pari o superiore a 2mila euro. Tuttavia, gli obblighi di adeguata verifica della clientela si "considerano comunque assolti dalle case da gioco soggetti a controllo pubblico se procedono alla registrazione, all'identificazione e alla verifica dell'
<La
deriva> in libreria da venerdì 2 maggio
( da "Corriere
della Sera" del 30-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: pag: 14 categoria: REDAZIONALE Il libro "La deriva" in libreria da venerdì 2 maggio La deriva Perché l'Italia rischia il naufragio (Rizzoli, 19,50 euro), di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo sarà in libreria da venerdì 2 maggio. L'11 maggio La deriva sarà presentato alla Fiera del Libro di Torino (ore 18.30, Sala Gialla).
I
consiglieri Pd "tirano le orecchie" alla giunta Sturani. Serve più
responsabilità ( da "Messaggero, Il (Ancona)"
del 30-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: input a modificare lo Statuto alla voce gettone di presenza: via il rimborso ai capigruppo che partecipano alle commissioni dove non sono nominati. Sul piano della verifica ora la parola passa agli assessori, chiamati dal sindaco venerdì. Un appuntamento che rientra nella serie di colloqui avviati sabato scorso da Sturani per fare il punto sull'attuazione del programma,
L'Italia
spreca l'energia che non ha ( da "Corriere.it"
del 30-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: tutti i sondaggi dicono che la stragrande maggioranza dei cittadini ha cambiato idea: piuttosto che finire ostaggio degli stranieri, meglio il nucleare. In ogni caso, si sono mossi. Cercando sul serio le alternative possibili. Come hanno fatto tutti i governi seri in tutto il mondo. Compresi quelli che il petrolio ce l'hanno. Noi invece. Sergio Rizzo Gian Antonio Stella stampa |.
I
bresciani alla Camera: Non saremo una casta
( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 30-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: è solo il problema dei costi della politica. La politica è avvertita come una "casta" quando è impotente, non sa decidere, non sa dare risposte. Noi dobbiamo rompere questo cerchio". Daniele Molgora, in odor di ritorno al sottosegretariato alle Finanze, riassume a modo suo il "mandato" ricevuto dagli elettori: "In fondo ci chiedono una cosa sola:
I
bresciani alla Camera: <Non saremo una casta>
( da "Brescia
Oggi" del 30-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: è solo il problema dei costi della politica. La politica è avvertita come una "casta" quando è impotente, non sa decidere, non sa dare risposte. Noi dobbiamo rompere questo cerchio". Daniele Molgora, in odor di ritorno al sottosegretariato alle Finanze, riassume a modo suo il "mandato" ricevuto dagli elettori: "In fondo ci chiedono una cosa sola:
<Motorizzazione
alla Regione> ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)"
del 30-04-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Costi della politica
Abstract: esercizio di attività di consulenza sulla circolazione dei mezzi di trasporto", spiega Cossa, "non si riunisce dal 21 giugno del 2001. Il motivo è apparentemente banale: non è chiaro su quale soggetto ricada l'onere dei gettoni di presenza. Accade così che gli utenti sardi debbano andare a sostenere le prove fuori dall'isola".
Commissione
alloggi: nuovi compensi ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)"
del 30-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Il gettone di presenza è stato ritoccato e commisurato a quello riconosciuto ai consiglieri comunali e ai commissari impegnati nelle altre Commissioni permanenti. Ma l'emolumento non è più di 63 euro ma di 36. Si stabilisce che le sedute saranno conteggiate solo se non andranno deserte e se non dureranno meno di due ore.
NESPOLI:
ELIMINERò LO STIPENDIO DI CONSIGLIERE COMUNALE E AZZERERò I DIRIGENTI
( da "Mattino,
Il (Circondario Nord)" del
30-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: sostituendola con il gettone di presenza, all'istituzione di un Consiglio comunale aperto, per tre mesi, nonché attiverò una serie di iniziative per la sicurezza dei cittadini, le procedure per la riqualificazione del centro storico e chiederò un fondo di 20 milioni di euro per riavviare i lavori per la costruzione della stazione Tav ed opere connesse"
Gettone
da rivedere agli assenteisti Il Consiglio rinvia la soluzione
( da "Gazzettino,
Il (Venezia)" del 30-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: finalizzato all'adozione di un regolamento tendente a penalizzare i consiglieri che fanno registrare troppe assenze in aula ed in sede di commissione, il consiflio comunale si è impantanato. L'esponente del Carroccio proponeva una precisa scala di tagli del gettone di presenza, da applicare a seconda dei casi.
Bongiasca-Rinaldin,
scintille a distanza ( da "Corriere Di Como, Il"
del 30-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: eventuale riduzione di poltrone e costi della politica con l'unificazione in una sola Comunità, anche se ovviamente andrebbero garantiti mezzi e fondi per lavorare bene". Il consigliere regionale forzista, Gianluca Rinaldin, in una lettera inviata all'assessore alle Finanze del Pirellone, Romano Colozzi, ha espresso un parere diametralmente opposto.
Corsa
alle regionali Il Pdl: Senza di noi l'Uv non governerà
( da "Stampa,
La" del 30-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: POLITICA FINANZA SPETTACOLI L'ASSEMBLEA All'interno Corsa alle regionali Il Pdl: "Senza di noi l'Uv non governerà" Fusione in vista tra la Bccv e Credito di Fénis Bergonzoni show all'auditorium di Pont-St-Martin Azzalea confermato alla presidenza delle guide alpine Servizi Gianpaolo Charrère Daniela Giachino Silvia Tagliaferri.
Voti
in dissenso in aula, "ritirato" il regolamento
( da "Corriere
Adriatico" del 30-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: accordo sul taglio dei gettoni: compensi ai capigruppo solo per le commissioni di appartenenza Voti in dissenso in aula, "ritirato" il regolamento ancona - La bozza di regolamento non è neppure comparsa sul tavolo del gruppo del Pd l'altra sera. Linee di comportamento nero su bianco, a dire che bisogna votare in linea con il gruppo e con l'amministrazione.
SCUOLA/
CGIL: DA STELLA E RIZZO ESERCIZIO CHE CREA SOLO
( da "Virgilio
Notizie" del 30-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: quello compiuto da Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo,i quali nel presentare il loro nuovo libro, 'La deriva', si sono scagliati contro alcuni sprechi nel mondo della scuola. In particolare i due giornalisti, in un articolo del Corriere della Sera del 28 aprile, sostenevano che la progressiva riduzione dei compiti dei collaboratori scolastici,
SCUOLA/
CGIL: DA STELLA E RIZZO ESERCIZIO CHE CREA SOLO
( da "Virgilio
Notizie" del 30-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
( da "Gazzetta di Mantova, La" del 30-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
CASTEL D'ARIO. L'ex
assessore Giacomo Bondavalli è subentrato al consigliere Amelia Riccadonna
dimessasi "per motivi personali". La surroga è avvenuta lunedì in un consiglio
convocato appositamente e durato 7 minuti. All'osservazione, da parte
dell'opposizione, che si poteva attendere il prossimo consiglio "visto che per questa convocazione sono stati buttati 500 euro per
i gettoni di presenza",
il sindaco Maria Regina Brun ha obiettato: "Non ho ritenuto di attendere
oltre per evitare che sulla piazza corressero voci o illazioni sulle
dimissioni". Il sindaco ha poi chiarito che "i motivi personali sono
da intendersi col fatto che la figlia del consigliere ha avuto la mobilità,
come dipendente comunale, per il Comune di Castel d'Ario e la madre ha deciso
di dimettersi per non interferire nell'attività amministrativa. Un gesto che le
fa onore e che apprezziamo per la sua correttezza visto che continuerà a
collaborare con l'amministrazione". Elogi che Pierluigi Fregna
(Alternativa) ha di fatto smorzato rilevando che non esiste alcuna
incompatibilità nell'essere consigliere comunale e familiare di un dipendente.
La surroga è stata posta ai voti ed ha ottenuto l'approvazione della
maggioranza alla quale si sono uniti Sandro Correzzola e Gerardo Travenzoli
(Alternativa) mentre Pierluigi Fregna (Alternativa) Angela Vincenzi (Acm) e
Paolo Bonfante (Castel d'Ario nuova) si sono astenuti e Cosimo Tamburello
(Coalizione di centro destra) ha votato contro. Con queste dimissioni sono tre
i consiglieri di maggioranza che hanno lasciato dall'inizio della legislatura.
Iniziò Nicola Zoccatelli, dimessosi nel gennaio 2006 e sostituito da un ex
assessore, Edo Binco; nell'ottobre 2007 fu la volta di Enrico Benvenuti, al suo
posto un altro ex assessore, Franco Scandolari. Inoltre la maggioranza ha perso
anche l'ex assessore Paolo Bonfante passato all'opposizione. (l.f.).
( da "Leggo" del 30-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Sta,
oltre al dimezzamento del gettone di presenza, prevede
addirittura la sua cancellazione per i membri di commissione che non si fermano
alle riunioni per almeno mezz'ora. La riduzione del 50% del gettone per i
consiglieri comunali ritardatari è stata proposta a Chioggia. E' stato firmato un ordine del
giorno che prevede la decurtazione del gettone di 66,34 euro per chi arriva con
due ore di ritardo. La decisione assunta dal Consiglio comunale è una vittoria
che lascia l'amaro in bocca ai consiglieri della maggioranza di centrodestra:
più di qualcuno si era dichiarato pronto a bocciare il provvedimento. (M.
Fer./ass).
( da "Nuova Venezia, La" del 30-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Tre ore di
discussione in Consiglio. Sindaco costretto a intervenire Gettone dimezzato, la
Lega si piega Maggioranza in difficoltà, poi il compromesso. "Tutto il
sistema da rivedere" ELISABETTA BOSCOLO ANZOLETTI CHIOGGIA. La Lega si
piega al compromesso. Dopo una seduta di Consiglio incandescente, il Carroccio
rinuncia alla battaglia sul gettone, ritira l'ordine del giorno e ripiega su
una risoluzione che evita la spaccatura della maggioranza. Il documento,
approvato alle 2.30 di ieri notte con i voti della maggioranza e della civica
"Amici di Chioggia", impegna i capigruppo a rivedere l'organizzazione
delle commissioni, gli emolumenti, i componenti e gli orari di inizio del
Consiglio. Nessuno in apertura di seduta lo avrebbe detto. I consiglieri padani
sono arrivati in aula fieri e convinti del proprio ordine del giorno che
chiedeva di colpire sul portafoglio i consiglieri che non partecipano per
intero ai lavori del Consiglio (gettone dimezzato per chi arriva dopo mezz'ora dall'inizio
ma entro le 2 ore o per chi se ne va prima della fine, niente gettone per chi
arriva dopo 2 ore e mezza). Una battaglia da "duri e puri" in pieno
stile leghista. Si apre la discussione alle 23.35. Il resto della maggioranza,
ad esclusione dell'Udc che preannuncia un voto favorevole, nicchia.
L'opposizione accusa la Lega di propaganda, ma condivide il senso di fondo del
documento, tagliare i costi della politica, e rilancia proponendo di integrarlo
con regole ferree anche per la giunta. "Vi seguo sulla stessa onda -
provoca il capogruppo del Pd, Lucio Tiozzo - e propongo 1)
di ridurre il numero degli assessori a 6 (oggi 10, ndr); 2) di convocare i
consigli alle 15 per evitare il secondo gettone dopo la mezzanotte; 3) di
ridurre il numero delle commissioni". La discussione si accende,
l'opposizione tenta di mettere zizzania in casa della maggioranza. E'
ormai chiaro che Forza Italia e la civica "Chioggia popolare" non
hanno intenzione di appoggiare la Lega. Il Carroccio resiste e per tre volte
conferma di portare al voto il proprio documento. Forza Italia punta i piedi e
accusa la Lega di non aver concordato il documento con le altre forze della
coalizione e di fare "la prima della classe". All'1.10 è muro contro
muro: si rischia una rottura della maggioranza. Interviene il sindaco, Romano
Tiozzo, che propone un documento più conciliante che rimandi la discussione in
commissione capigruppo. La seduta viene sospesa per 5 minuti che diventano
un'ora. Il tempo di trovare un compromesso che salvi capra e cavoli. Si torna
in aula con una risoluzione in cui ci si impegna a rivedere l'organizzazione
delle commissioni su emolumenti, funzionamento e numero di componenti e gli
orari del Consiglio. La Lega depone le armi. Il documento passa con i voti di
maggioranza e "Amici". "Non è stato un dietro front - spiega il
capogruppo leghista, Marco Dolfin - piuttosto di intestardirci su un ordine del
giorno che avrebbe preso 5 voti, abbiamo preferito far approvare un documento
più morbido ma che comunque accoglie la nostra linea. Se fra due mesi non ci
sono novità, torniamo alla carica". Ma non è finita. I Socialisti di
Chioggia vogliono riproporre l'ordine del giorno, "che possa raccogliere
anche l'istanza fatta dalla Lega e da altri consiglieri in aula".
( da "Messaggero Veneto, Il" del 30-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pordenone Bidelli in
rivolta contro Gian Antonio Stella "Ci accusa dal
Corsera, ma a mancare non sono gli scodellatori, ma i cerotti per chi si
ferisce" Ieri era "La casta", dal 4 maggio sarà "La
deriva". E si preannuncia come un nuovo caso letterario. Gli autori sono
gli stessi, Stella e Rizzo, e
il tema è in linea con il precedente: la deriva italica. Ma in questo nuovo
libro - di cui sono state pubblicate alcune anticipazioni dal Corriere della
sera - c'è spazio anche per altri che non siano i politici. Ad esempio i
bidelli, quelli che non "scodellano" (oggetto già di una querelle tra
sindacati e l'allora sindaco Pasini), e che hanno così creato una nuova
"professione": le scodellatrici, per l'appunto. Dal momento in cui
passarono dall'ente locale allo Stato, nel trasferimento alcune mansioni vennero
"dimenticate". "C'è scritto nel protocollo
d'intesa coi sindacati - scrivono Rizzo e Stella -.
Non toccano a loro le seguenti mansioni: a) ricevimento dei pasti; b)
predisposizione del refettorio; c) preparazione dei tavoli per i pasti; d)
scodellamento e distribuzione dei pasti; e) pulizia e riordino dei tavoli dopo
i pasti; f) lavaggio e riordino delle stoviglie. Scopare il pavimento
sì, se proprio quel pidocchioso del direttore didattico non ha preso una ditta
di pulizie esterna. Ma scodellare no. Ed ecco che le scuole materne e primarie,
dove le bidelle (pardon: "collaboratrici scolastiche") sono passate
allo Stato, hanno dovuto inventarsi questo nuovo ruolo. Svolto da persone che,
pagate a parte e spesso riunite in cooperative, arrivano nelle scuole alle
undici, preparano la tavola ai bambini, scoperchiano i contenitori del cibo,
mescolano gli spaghetti già cotti con il ragù e scodellano il tutto nei piatti,
assistono gli scolaretti, mettono tutto a posto e se ne vanno. Costo del
servizio, Iva compresa, quasi un euro e mezzo a piatto. Mille bambini, 1.500
euro. Costo annuale del servizio in un Comune di media grandezza con duemila
scolaretti: 300.000 euro". Che per i giornalisti sarebbero meglio
investiti nell'acquisto di computer. A Pordenone la sortita dei due giornalisti
ha fatto inbufalire gli 800 bidelli delle 49 scuole, che ovviamente rispondono
"picche" e se la prendono con 2 reporter del Corsera. "I bidelli
sono la causa della rovina dei conti dello Stato e dei Comuni, perché non
scodellano? Abbiamo invitato i giornalisti Stella e Rizzo, che ci accusano sulle colonne del Corriere della
Sera, nel liceo Grigoletti di Pordenone e nell'istituto comprensivo di
Meduno". "Quindicimila metri quadrati da pulire tutti i giorni di
lezione, nel liceo di via Interna - spiegano gli ausiliari di Pordenone - e
molti plessi da sorvegliare nella Pedemontana. In cambio di 850 euro al mese di
salario, siamo di turno 36 ore di lavoro settimanali". "Si
informasse, il signor Stella - ha ribattuto Adriano
Zonta, Flc-Cgil - sul salario reale di un ausiliario. Scodellare non fa parte
del contratto di lavoro, perché è un obbligo degli enti locali". "La
scodellatrice delle cooperative della mensa ha un posto di lavoro - è un'altra
prospettiva sulla questione -. In modo riflesso, creiamo occupazione".
Altri grattacapi per gli ausiliari, tecnici e amministrativi Ata della scuola.
"I lavoratori ci segnalano problemi di carichi di lavoro extra - ha
riportato le doglianze, Zonta -. I corsi di recupero si prolungano fino al
tardo pomeriggio, nelle superiori e quando i bidelli possono pulire? Dalle
( da "Messaggero Veneto, Il" del 30-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pordenone Seduta
consiliare abbandonata per protesta Roveredo, tre esponenti di minoranza
siedono tra il pubblico. E due vogliono costituire il gruppo del Pdl ROVEREDO.
I consiglieri comunali di "Vivere meglio", Pietro Moras, Rossella
Adducci ed Ezio Rossit, nella riunione svoltosi l'altra sera in municipio,
hanno abbandonato i lavori subito dopo l'appello per protesta nei confronti
della maggioranza, accusata di "mettere a disposizione delle minoranze
poco tempo per la visione dei documenti". I tre hanno seguito la seduta
tra il pubblico. Dure le repliche del sindaco, Renzo Liva, e del vice, Danilo
Del Piero, il quale segue personalmente i rapporti con i gruppi consiliari.
"Evidentemente è cominciata la campagna elettorale - ha tuonato il primo
cittadino - ed è necessario trovare una giustificazione al poco che si è fatto
come opposizioni negli ultimi cinque anni. In ogni caso, questi signori
avrebbero potuto andarsene prima dell'appello, rinunciando
così al gettone di presenza.
Mi attendo una lettera - ha concluso - con la quale questi signori manifestino
tale volontà". Immediatamente dopo gli ha fatto eco la seconda carica
comunale roveredana, la quale ha ricordato di "essere stato sempre a
disposizione di tutti i consiglieri, in qualsiasi giorno, a qualsiasi
ora". Altra notizia che riguarda il gruppo "Vivere
meglio" è l'intenzione da parte di Adducci e Rossit di abbandonare la
civica per costituire in consiglio comunale un gruppo del Popolo della libertà.
Tale possibilità sarà vagliata dal sindaco nei prossimi giorni. Al di là di
questi fatti, la riunione consiliare ha avuto un andamento particolarmente
tranquillo. Approvato l'ordine del giorno che prevede modifiche al regolamento
sull'allacciamento e sull'utilizzo della rete fognaria. Si tratta di correzioni
che consentiranno all'amministrazione di applicare sanzioni nei confronti di
quegli utenti che non rispettino le norme. Passati anche il regolamento per la
convocazione di una seduta di giunta aperta alla popolazione per la trattazione
di questioni urbanistiche, una variazioni di bilancio da circa 62 mila euro,
servita a coprire le spese per gli straordinari dei segretari comunali
susseguitisi dal
( da "Tirreno, Il" del 30-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Spettacolo A Firenze
va in scena Carmen di Carlos Saura Julia Gertseva e Elena Maximova si
alterneranno nel dare voce alla popolare eroina di Bizet MILLY MOSTARDINI
FIRENZE. Delle varie eroine, tra le "Donne contro" che il Maggio
musicale fiorentino manda in scena quest'anno, Carmen è senza dubbio la più
popolare, la più azzeccata al titolo del festival e la più duratura. La svelta
sigaraia di Siviglia, cuore gitano, mitico oggetto di desiderio per
contrabbandieri, toreri e soldatini, "con la sua indole contemporanea e il
suo piglio indipendente sceglie la sua sorte e compete con l'uomo" dice il
regista Carlos Saura. E tuttavia Carmen, l'opera di George Bizet, che va in
scena stasera, ore 20, al Teatro del Maggio, era nata sotto cattiva stella:
com'è noto, il lavoro debuttava il 3 marzo 1875 all'Opera Comique di Parigi,
con un fiasco di pubblico e di critica. Si gridò allo scandalo, fu giudicata
immorale, non si gradiva il fatto che l'eroina, un pò assatanata passasse da un
giovanotto a un altro, e poi morisse in scena, senza lieto fine. E che musica
era quella? Il povero Bizet fu bollato da "wagneriano", marchio
infamante per un compositore francese. Sicchè, anche questo è un fatto noto, ne
morì, poche settimane dopo, probabilmente in preda ad una più acuta crisi
depressiva, a 37 anni, in solitudine e silenzio. Sarà l'amabile e nordica
Vienna, sei mesi dopo, a decretarne l'inizio del successo travolgente: ormai
Carmen è icona immortale nell'immaginario di tutti, nonostante la coltellata di
Don Josè, con le musiche che l'accompagnano, niente a che fare con Wagner. Lo
storico della musica, Massimo Mila, così diceva: "Carmen era la riscoperta
dell'umanità nuda, senz'ombra di sovrastruttura culturale o teatrale". In
questo titolo tanto appropriato ad aprire il Maggio tematico 2008, Zubin Mehta
conduce l'Orchestra e Coro del Maggio, cui si uniscono I Ragazzi Cantori di
Firenzee, istruiti da Marisol Carballo. La regia è di Carlos Saura. Il cineasta
spagnolo, 76 anni, è autore di una trilogia di film, Nozze di sangue, da Garcia
Lorca, L'amore stregone da De Falla, e Carmen story del 1983, films realizzati
con Antonio Gades, grandissimo danzatore e coreografo, l'ultimo titolo è stato
appena proiettato nel ciclo CineMaggio, curato da Gabriele
Rizza. I costumi sono di Pedro Moreno, le scene di Laura Martinez, alla
coerografia hanno lavorato Cristina Hoyos e Juan Antonio Jimenez. Si alternano
due cast di intepreti: Don Josè ha le voci di Marcelo Alvarez e Carl Tanner,
Escamillo quelle di Ildebrando D'Angelo e Dario Solari. Carmen ha le
voci di Julia Gertseva e di Elena Maximova, Micaela quelle di Inva Mula e
Serena Daolio. Altri interpreti sono Alessandro Battiato, Carlo Bosi, Maurizio
Lo Piccolo, Gemma Bertagnoli e Bracha Kol. L'opera è data in lingua originale
con sopratitoli e nella versione originale con recitativi parlati,
caratteristici dell'Opera Comique. Lo spettacolo dura 4 ore. Le repliche: il 2,
3, 4, 6, 8, 9 e 11 maggio.
( da "Provincia di Cremona, La" del 30-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Edizione
di Mercoledì 30 aprile 2008 Benvenuto P.Review srl Metà gettone ai consiglieri
ritardatari CHIOGGIA (Venezia) ? Il dimezzamento del gettone di presenza per i
consiglieri comunali ritardatari, proposto dalla Lega Nord di Chioggia, si
trasforma da ordine del giorno in una risoluzione per modificare
l'organizzazione della "macchina" municipale. Per il capogruppo del
Carroccio, Marco Dolfin, firmatario dell'odg che prevede la decurtazione del
gettone di 66,34 euro per chi arriva con due ore di ritardo, la decisione
assunta dal consiglio comunale è una vittoria parziale che lascia l'amaro in
bocca. Anche perchè tra gli stessi consiglieri della maggioranza di
centrodestra più di qualcuno si era dichiarato pronto ad
"impallinare" il provvedimento. La proposta, oltre al dimezzamento
del gettone, prevede addirittura la sua cancellazione per i membri di
commissione che non si fermano alle riunioni per almeno mezz'ora. L'assemblea
municipale, alle 2 dell'altra notte, ha raggiunto alla fine un accordo che prevede
che ad occuparsi della questione sarà da questo momento la commissione
capigruppo e lo stesso consiglio comunale. In più, la Lega incassa la promessa
che l'iniziativa per il rigore proposta interesserà anche gli assessori
comunali e porterà ad una riduzione dei membri delle commissioni consiliari.
Dolfin ha osservato che se tra due-tre mesi la proposta non sarà operativa
ripresenterò il proprio ordine del giorno.
( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)" del
30-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
VETRINA ROMAGNA
SPORT pag. 23 ? CESENA ? MAI COME quest'anno i giovani ... ? CESENA ? MAI COME
quest'anno i giovani che casa Cesena ha spedito in C con la formula del
prestito perchè masticassero il più possibile il calcio professionistico
rappresentano un vero esercito, quasi una squadra a sè stante. E le loro
situazioni andranno valutate con attenzione in vista del prossimo campionato
bianconero, in particolare se dovesse essere di serie C.
Come si stanno comportando questi giovani emigranti? Partiamo dalle buone
notizie. Che vengono da Legnano (C1) , dove Mirko Valdifiori, classe '86, sta
recitando ad alti livelli dopo che un in infortunio lo aveva spedito ai box e
(altra buona notizia) è blindato dal Cesena fino al 2010. Con la maglia
lilla sta vivendo una stagione magica anche Luca Ceccarelli, che oltre alla
continuità, ha trovato in 5 occasioni la via del gol. Non è più giovanissimo (è
dell'85), ma si può lo stesso parlare di piacevole sorpresa per Francesco
Ferrini, anche se la sua stagione a San Benedetto del Tronto è già terminata
per infortunio: nelle Marche ha trovato la sua dimensione, giocando in un
centrocampo a tre come mezzala sinistra (prima aveva solo fatto il terzino).
Scendendo in C2, hanno giocato molto a Bellaria Michele Camillini, Andrea
Montanari e Giovanni D'Andria. A Pavia poi sono stati presenza
fissa nell'undici titolare Michele Valentini ed Emanuele Giaccherini: la punta
ha realizzato 9 gol pesanti nella corsa salvezza dei lombardi. Positiva anche
la stagione al Poggibonsi del ventenne portiere Nicola Ravaglia, che già l'anno
scorso aveva debuttato in B col Cesena. MENO BENE è andata a qualcun altro, vuoi
perchè non aver trovato spazio, vuoi per non essersi sono rivelato all'altezza.
A Poggibonsi per esempio non hanno convinto Drudi e Cristea, mentre a Bellaria
è stata una stagione difficile per Ligi, Mazzotti e Moretti. Pochi gettoni (appena 5) pure per Buda nella travagliata stagione
(societaria e sul campo) dello Spezia e stesso discorso in C2 per l'attaccante
brasiliano Aragao che nel San Marino ha giocato 7 gare. Nicola Marcatelli.
( da "Provincia Pavese, La" del 30-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Cronaca
"Mughini? Poco tempo per decidere" Gli studenti spiegano: "Ci
aveva chiesto soldi, poi ha cambiato idea" PAVIA. Dopo il caso-Mughini
arriva la risposta degli studenti del Coordinamento per il diritto allo studio.
Due i punti fondamentali: il compenso troppo alto chiesto da Giampiero Mughini
(1500 euro) e i tempi stretti per decidere anche dopo la sua proposta di
partecipare gratuitamente. Gli studenti hanno deciso di rispondere solo dopo
l'incontro del Coordinamento che si è tenuto lunedì sera. Una decisione che
segue l'impostazione del gruppo studentesco che mette al di sopra di tutto la
discussione tra tutti i componenti del Coordinamento studentesco. "In
merito agli articoli comparsi su Libero il giorno 26 aprile
( da "Adige, L'" del 30-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
La replica di mattè
a ortombina "Faccio il sindaco a tempo pieno per duemila euro" VOLANO
- Non è piaciuto a Francesco Matté, sindaco di Volano, il "servizio"
di Ortombina ripreso dal nostro giornale, sulle indennità dei primi cittadini.
Scrive il sindaco: "Temi delicati come il costo della politica in generale
e le indennità di chi, come il sottoscritto, amministra un Comune, penso che
debbano essere trattati con molta attenzione e trasparenza". Matté
puntualizza e ricorda al suo avversario Ortombina che nel documento distribuito
nei giorni scorsi in paese sono state citate le indennità lorde percepite dal
lui e dagli assessori, "peraltro già pubblicate assieme all'importo del gettone di presenza dei consiglieri comunali sul notiziario comunale dello scorso
anno" commentando il fatto che non sia stata operata alcuna rinuncia o
riduzione al contrario di amministratori di altre realtà comunali.
"Premesso il fatto che non ritengo corretto giudicare o commentare delle
legittime e personali scelte fatte da altri colleghi - spiega -, ritengo
comunque scorretto che siano stati riportati dei paragoni con chi, torno a
ripetere, legittimamente, ha ritenuto di rimanere sul proprio originario posto
di lavoro percependo il relativo stipendio oppure, essendo pensionato, ha già
di che poter vivere. La scelta fatta dal sottoscritto, peraltro auspicata anche
dal Consiglio comunale, invece è stata quella di dedicare l'intero tempo al
Comune rinunciando al precedente stipendio. Se questa scelta sarà giudicata
corretta o meno, spero saranno i risultati complessivi ottenuti a favore della
comunità in termini amministrativi a determinarlo, e non il "costo"
del sottoscritto e della mia giunta". E poi va nel concreto: "Come
evidenziato nella busta paga che autorizzo a pubblicare, faccio presente che
l'importo netto percepito dal sottoscritto è pari a 2.093 euro, salvo
conguaglio finale al momento della dichiarazione dei redditi annuale, al quale
va tolto il 10% di versamento volontario che noi amministratori versiamo al
nostro gruppo del Centro autonomista popolare per poter far fronte alle spese
di affitto della sede (ospitata in un edificio privato) e ad eventuali attività
di propaganda. È magari scontato ricordare che a questa indennità non si
aggiungono né tredicesime o indennità accessorie che qualsiasi dipendente può
giustamente vantare. Vorrei inoltre ricordare che in dodici anni di esperienza
amministrativa, non ho mai chiesto nessun rimborso spese per trasferte, viaggi
od eventuali spese di rappresentanza che mi sono sempre accollato
personalmente. La stessa cosa hanno fatto i miei collaboratori di giunta".
Matté è conscio della poca eleganza nel rendere pubblica la sua situazione
finanziaria, ma motiva il suo gesto come "atto di trasparenza di fronte a
documenti come quello di Ortombina che tendono a minare la serietà delle
persone". Per quanto riguarda il dibattito sul futuro impatto in termini
di risparmio che potranno dare le future Comunità di Valle, Matté pensa che
"sia il sottoscritto, che gli altri colleghi sindaci farebbero volentieri
un passo indietro se ci fosse la garanzia che la costituzione dei nuovi
organismi potrà portare ad un reale risparmio di costi, non solo per quanto
riguarda le indennità degli amministratori, ma soprattutto dell'apparato
burocratico. Ma il dubbio reale che pervade la stragrande maggioranza degli
amministratori è che non si assista in futuro ad un moltiplicarsi sul
territorio di ulteriori costi che peraltro la legge di riforma ha già previsto
che siano assunti dai rispettivi Comuni senza magari un reale miglioramento dei
servizi a favore dei cittadini. Vorrei comunque ricordare che sul tema dei
servizi, il Comune di Volano è stato fra i primi in Trentino ed in Vallagarina
a stimolare e ad aderire al sistema delle gestioni consorziate ed associate per
razionalizzare costi e servizi senza però per questo rinunciare alla propria
identità e soprattutto ad un rapporto vicino al cittadino". Sempre sulla
tematica dei servizi - dice il sindaco di Volano - ci sarebbe da aprire una
grossa discussione su una tematica a me cara e sulla quale penso di aver saputo
ulteriormente indirizzare la mia Amministrazione in un terreno fortunatamente
già fertile a Volano che è quello della collaborazione fra pubblico e l'ampio
settore del privato-sociale". 30/04/2008.
( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del
30-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
REGGIO SPORT pag. 22
Verri in biancorosso La giovane guardia ha convinto Marcelletti BASKET L'ESTATE
STA arrivando. E un campionato se ne va. L'estate sta arrivando. E il futuro è
già lì, dietro l'angolo. Un futuro che, per i colori biancorossi della
Trenkwalder è iniziato ieri. Quando lo staff tecnico e dirigenziale del club
cittadino ha emesso il primo verdetto: Patrizio Verri è stato promosso. Dopo
questa stagione di studio e dopo le sue ultime, incoraggianti, prove, la
Pallacanestro Reggiana ha infatti deciso di puntare con decisione sul
ragazzotto di Fidenza che ieri ha firmato il contratto che lo lega al club
reggiano fino al giugno del 2012. Un contratto di 4 anni che la dice lunga su
quanto, in casa biancorossa, credano nelle potenzialità di Verri. In realtà il
giovane atleta della Trenkwalder, aveva conquistato Marcelletti già in estate,
non appena il coach casertano era sbarcato in via Guasco. Poi la crescita di
Pugi e lo scarso spazio a disposizione, avevano spedito Verri in tribuna e ai
margini della squadra. Fino a quando, l'infortunio di Young, e qualche altro
acciacco, gli hanno regalato una nuova chance. Una chance che Verri ha saputo
sfruttare nel migliore dei modi diventando decisivo nella gara di Pavia e
dimostrando buonissime qualità ed attitudini anche nella gara interna con
Rimini. Tutto questo ha convinto la Trenkwalder a puntare con decisione su di
lui e a fargli firmare il contratto fino al 2012. Poi, è ovvio, in estate si
deciderà con calma, anche in base alla squadra che verrà allestita, se
inserirlo nuovamente nella rosa biancorossa o se cederlo in prestito in B1 (già
quest'anno a gennaio aveva avuto diverse richieste da formazioni cadette) per
completare la sua maturazione. In ogni caso, quel che è certo, è che su di lui
la Trenkwalder ripone ora parecchie speranze. NUOVA FASE. Felice e contento.
Perché, diciamoci la verità, mica è facilissimo, nel basket dei giorni nostri,
trovare una società che sottoscriva un contratto di 4 anni ad un ragazzino che
non ha ancora compiuto 20 anni. E così, ieri, Verri dimostrava, anche nelle
dichiarazioni, tutta la sua soddisfazione: "Mi viene concessa - le sue
prime parole - un'opportunità importante e ne sono molto contento. Con la firma
di questo contratto inizia una fase nuova della mia carriera e mi auguro di poter
ottenere tanti risultati positivi. Sia per me che per la società che spero di
ripagare sul campo. Mi sembra giusto, in questo momento, ringraziare la
Pallacanestro Reggiana, cui sono ormai legato da 5 anni, ed il coach Franco
Marcelletti che mi aiuta a crescere. Spero di ripagare anche i tifosi della
squadra che ogni domenica ci sostengono. Farò del mio meglio per non
deludere". Verri, guardia-ala di
( da "Nuova Ferrara, La" del 30-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Argenta. Anche il
consiglio comunale aiuta la bimba Tutti i "gettoni"
di ieri devoluti per sostenere il volo di Martina ARGENTA. Anche la politica di
casa nostra ha deciso di aderire alle iniziative per Martina (nella foto). Ieri
sera, su proposta del presidente del consiglio comunale di Argenta, Giuseppe
Toschi, il civico consesso ha infatti deciso di devolvere
il gettone di presenza al
progetto "Il volo di Martina". Considerando che il gettone riferito
alla serata di ieri è di circa 20 euro e che i consiglieri sono 20, un'altra
cifra considerevole andrà ad aggiungersi sul conto corrente aperto
appositamente per Martina presso la filiale argentana della Banca Popolare di
Ravenna. (g.c.).
( da "Corriere del Mezzogiorno" del 30-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere del Mezzogiorno
- CASERTA - sezione: ECONOMIA - data: 2008-04-30 num: - pag: 13 categoria:
REDAZIONALE Trasporti La stazione griffata Zaha Hadid non sarà completata per
tempo, la linea per la Puglia diventa un caso nazionale, treni rapidi per
Salerno mai partiti Afragola, Bari-Napoli e "Nasa": c'era una volta
l'alta velocità Cascetta: "La colpa dei ritardi è delle Ferrovie
Tirreno-Adriatica? Un buon progetto, ecco perché" Per coprire la linea
Napoli-Salerno si utilizzeranno i nuovi treni Vivalto. la Regione ne ha già
uno, un altro è in arrivo NAPOLI - Il triangolo del trasporto ferroviario,
stazione di Afragola dell'Alta velocità, linea Napoli-Bari dell'Alta capacita e
direttissima Napoli-Salerno hanno ingoiato tutto. Nel trilatero delle caserecce
Bermuda meridionali sono finiti progetti, collegamenti, passeggeri e, quando e
se sarà, una montagna di quattrini. Che fine ha fatto, allora, l'Alta velocità?
Bloccata in alcuni casi; mai partita in altri; a rischio in altri ancora.
Andiamo con ordine. Elencando dapprima i vertici del nostro ipotetico
triangolo, dopo le "difese ", o le repliche se preferite, dei diretti
interessati. La Regione Campania in primis ed anche l'unica, ché Fs ha inteso
non rispondere ("scrivete anche senza la nostra posizione", è il
laconico invito recapitato via mail, ore 20,09). La stazione di Afragola La
struttura il cui progetto è firmato da Zaha Hadid traballa prim'ancora di
vedere la luce per quattro ragioni: la gara per l'avvio del cantiere si deve
ripetere perché l'impresa vincitrice ha praticato un ribasso di costi che
l'avrebbe soffocata e il secondo, che poteva subentrare, non se l'è sentita per
gli stessi motivi; il cantiere della stazione aprirà, nella migliore delle
ipotesi, tra dodici-sedici mesi e la consegna è prevista tra cinque anni, nel
2013. Per un'opera che doveva essere funzionante nel 2008 è un bilancio
mortificante; con la stazione slittano anche i progetti di bonifica e di
collegamento della stazione -porta con la Circumvesuviana e l'intero sistema
ferroviario campano; a causa dei rinvii, i prezzi della commessa sono
lievitati: si partì da 59 milioni di euro, oggi siamo a 79. La stazione di
Afragola apre il capitolo della Tav Napoli- Bari. L'Ac verso la Puglia L'Alta
capacità Napoli-Bari finisce al centro delle polemiche nazionali. Un articolo di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo sul Corriere della Sera di ieri fa il punto ma, soprattutto, i
conti. "Il progetto - scrivono i giornalisti - prevede lungo la linea 15
stazioni per
( da "Corriere della Sera" del 30-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Prima Pagina - data: 2008-04-30 num: - pag: 1 autore: di
e Focus Un Paese alla deriva L'ITALIA SPRECA L'ENERGIA CHE
NON HA SERGIO RIZZO GIAN ANTONIO STELLA L o "scienziato" Giovanni
Paneroni era sicuro di se stesso: "Come il giovane Davide / decapitò Golia
/ il Paneroni impavide / cambiò l'astronomia". Girava per le sagre paesane
della Lombardia degli anni Trenta vendendo arance, torroni, ciambelle e
tiramolla illustrando urbi et orbi la sua teoria scientifica. Primo:
"è il sole che ruota intorno alla terra e non il contrario, o bestie!
". Secondo: "Il sole ha un diametro di
( da "Sole 24 Ore, Il" del 30-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il Sole-24 Ore sezione:
IN PRIMO PIANO data: 2008-04-30 - pag: 7 autore: Manca il decreto per i
controlli Verifiche a metà per le case da gioco Emanuele Fisicaro I gestori
delle case da gioco, in base all'articolo 24 del decreto legislativo 231 del
2007, sono destinatari degli obblighi antiriciclaggio. Per questi soggetti gli
obblighi sono stati dettati dall'articolo 10 della direttiva 2005/60/CE e, nel
merito, i gestori devono effettuare la Customer Due Di-ligence, ovvero gli
obblighi di "adeguata verifica" sulla clientela che frequenta la casa
da gioco. Nella sostanza – secondo quanto stabilisce l'articolo 10 – gli Stati
membri devono stabilire, con proprio decreto di recepimento, che si
"proceda all'identificazione e alla verifica dell'identità
di ogni cliente di una casa da gioco che acquisti o venda gettoni da gioco di valore pari o
superiore a 2mila euro. Tuttavia, gli obblighi di adeguata verifica della
clientela si "considerano comunque assolti dalle case da gioco soggetti a
controllo pubblico se procedono alla registrazione, all'identificazione e alla
verifica dell'identità dei clienti fin dal momento dell'ingresso o prima
di esso, indipendentemente dall'importo dei gettoni da
gioco acquistati". Oneri sospesi Il decreto legislativo 231 del 2007,
nonostante la direttiva non lo prevedesse per le case da gioco in mano
pubblica, all'articolo 24 stabilisce un ulteriore onere per la categoria. Che
per certi versi colloca le caseda gioco pubbliche in una situazione sperequata
rispetto alle altre, site in Paesi comunitari o extracomunitari. è infatti
previsto che, a decorrere da oggi, 30 aprile 2008, le case da gioco devono
adottare le modalità idonee a ricollegare i dati identificativi alle operazioni
di acquisto e di cambio dei gettoni che ciascun
cliente compie per un importo pari o superiore a 2000 euro. Per l'attuazione
della tecnica necessaria a ricollegare i dati identificativi, serve però che
(in base all'articolo 39 del decreto legislativo 231/07) che il ministero
dell'Economia, di concerto con l'Interno e sentite le associazioni di
categoria, emani un decreto. In attesa dell'emanazione di questo provvedimento,
per le case da gioco c'èil solo obbligo di identificazione della clientela e
registrazione, così come previsto dall'articolo 24 del decreto legislativo 231
del 2007. Controlli maggiorati In ogni caso, quest'ultimo profilo, oltre a non
essere indicato nella direttiva comunitaria, di fatto non tiene conto della
differenza delle case da gioco gestite da provati da quelle invece in mano
pubblica. La differenza non è di poco conto poiché in Italia non sono
autorizzate case da gioco private ed esistono solo quattro casinò di natura
pubblica. Che sono sottoposte, proprio per la loro natura pubblica, a una serie
di controlli. In particolare, il controllo pubblico sulle case da gioco
nazionali è strettissimo e agisce sul piano patrimoniale, gestionale e
operativo: – sul piano patrimoniale il capitale è interamente detenuto da enti
pubblici; – sul piano gestionale gli organi societari di amministrazione e di
controllo sono nominati da enti pubblici; – sul piano operativo sono stabilite
regole precise per l'attività di gestione del gioco. Il casinò di Venezia, ad
esempio, ha una struttura di controllo, di presidio e sorveglianza che opera
stabilmente presso le due sedi del casinò ed è prevista la presenza
stabile di 73 funzionari del servizio ispettivo comunale. Pertanto, appare
chiaro che deve essere necessariamente prevista dalla legge (nel caso di specie
attraverso lo strumento di cui all'articolo 26 del decreto antiriciiclaggio) la
netta differenza tra le case da gioco in mano pubblica e quelle gestite da
privati. Ricollegandosi alla fonte normativa europea che prevede di effettuare
la Customer Due Diligence, ossia gli obblighi di adeguata verifica della
clientela. Infatti, secondo tale fonte, gli obblighi "si considerano
comunque assolti dalle case da gioco soggette a controllo pubblico se procedono
alla registrazione, all'identificazione e alla verifica dell'identità dei
clientifin dal momento dell'ingresso o prima di esso". ECCESSO DI
VIGILANZA Per i casinò pubblici, aperti in Italia, oneri maggiori rispetto alla
concorrenza anche extraeuropea.
( da "Corriere della Sera" del 30-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Focus Vuota - data: 2008-04-30 num: - pag: 14 categoria: REDAZIONALE Il libro "La deriva" in
libreria da venerdì 2 maggio La deriva Perché l'Italia rischia il naufragio (Rizzoli, 19,50 euro), di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo sarà in libreria da venerdì 2
maggio. L'11 maggio La deriva sarà presentato alla Fiera del Libro di Torino
(ore 18.30, Sala Gialla).
( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 30-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Di EMANUELE GAROFALO
I consiglieri Pd "tirano le orecchie" alla giunta Sturani.
"Serve più responsabilità per accelerare sul programma e una revisione del
bilancio". La bocciatura di Lodolini a sindaco di Falconara ha fatto
irruzione nella riunione di lunedì sera del gruppo Pd, con i consiglieri che
ora chiedono cambiamenti alla giunta. "È sbagliata l'equazione: pieno di
voti nella provincia alle Politiche uguale successo sul piano
amministrativo" la critica maggiore e l'invito-sveglia risuonato alla
riunione di lunedì. Le critiche dei consiglieri? "Scarsa collaborazione
con la giunta" ma nel mirino c'è anche il bilancio, "troppo
dipendente dalle vendite patrimoniali" che non permetterebbe quegli
interventi importanti nelle intenzioni della maggioranza. "Ci sono
difficoltà di dialogo tra giunta e Consiglio - conferma il capogruppo Pd Diego
Franzoni - bisogna impostare meglio il rapporto, anche nell'attuazione, da
parte della giunta, degli indirizzi che il Consiglio indica, mettendo al centro
alcuni temi obiettivi programmatici". E in pressing sugli assessori
incombono gruppi di lavoro formati da tre o quattro consiglieri Pd. Una sorta
di "giunta ombra" sui temi di propria competenza. Non manca il tema
delle deleghe all'ordine del giorno. "I consiglieri che danno la propria
disponibilità, incaricati su alcuni temi specifici, potrebbero dare dei
risultati - osserva Franzoni - Alcuni esempi? Si potrebbero delegare i
contenitori culturali, i temi legati alle frazioni o il rispetto delle
ordinanze, ma serve anche qualcuno che segua le vendite del patrimonio".
Le alienazioni, l'altro tasto dolente. Il 27 marzo scorso la prima asta e solo
un immobile venduto per 276 mila euro, contro i quasi 2 milioni preventivati
dalle otto cessioni inserite nel primo lotto del Comune. "Un minimo di
preoccupazione per le vendite del patrimonio c'è - dichiara Franzoni - a
settembre, con il riequilibrio del bilancio, bisognerà modificare il piano di
investimenti, magari pensando alla possibilità di accendere mutui per le cose
che si ritengono fondamentali come le manutenzioni". Non sono mancate le
indicazioni, da parte dei consiglieri Pd, su quali direzioni muoversi. Prg,
opere portuali e lavori pubblici in cima alla lista delle priorità.
Immancabile, nella voce "lavori pubblici", il nodo ex Metro.
"Certo, il Comune potrebbe anche comprare il Metro, se ci fossero i
soldi" commenta ironico Franzoni. E dal gruppo anche l'input a modificare lo Statuto alla voce gettone di presenza: via il rimborso ai capigruppo
che partecipano alle commissioni dove non sono nominati. Sul piano della
verifica ora la parola passa agli assessori, chiamati dal sindaco venerdì. Un
appuntamento che rientra nella serie di colloqui avviati sabato scorso da
Sturani per fare il punto sull'attuazione del programma, arrivati alla
tappa di metà mandato. Da definire invece gli incontri del sindaco con Udeur,
Idv, Sd e Urbisaglia (gruppomisto) e Pd dopo quelli con Psi, Verdi e Pdci.
( da "Corriere.it" del 30-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Un paese alla deriva
Energia, l'Italia dei no Eolico, nucleare, rigassificatori: tutti bocciati. I
consumi? Come mezzo miliardo di africani Lo "scienziato" Giovanni
Paneroni era sicuro di se stesso: "Come il giovane Davide / decapitò Golia
/ il Paneroni impavide / cambiò l'astronomia". Girava per le sagre paesane
della Lombardia degli anni Trenta vendendo arance, torroni, ciambelle e
tiramolla illustrando urbi et orbi la sua teoria scientifica. Primo: "È il
sole che ruota intorno alla terra e non il contrario, o bestie!". Secondo:
"Il sole ha un diametro di
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 30-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
A MONTECITORIO. Sentimenti
opposti nel drappello dei deputati di casa nostra. Ma su una cosa oppositori ed
esponenti della maggioranza si sono trovati d'accordo I bresciani alla Camera:
"Non saremo una casta" MASSIMO TEDESCHI INVIATO A ROMA Quando si
incrociano in Transatlantico, a due passi dalla buvette, l'ex sindaco di
Brescia non si trattiene. Paolo Corsini abbraccia Mariastella Gelmini e le fa
anche un buffetto: "Auguri, signor ministro. E non lo dico per gufare: lo
sai che ti voglio bene". Lei sorride, abbozza e si schermisce. Ma sa bene
che gli occhi sono puntati su di lei, che potrebbe diventare titolare di uno
dei ministeri più importanti, l'Istruzione, Università e ricerca. E ridare a
Brescia un ministro che la città non ha più dal 1994, quando Vito Gnutti resse
per una breve stagione il dicastero dell'Industria. L'apertura dei lavori del
nuovo Parlamento è vissuta, in fondo, di sentimenti opposti nel drappello dei
parlamentari bresciani. Gli oppositori (democratici e dipietristi) che si
preparano a una lunga traversata del deserto, con Galperti che ammonisce:
"La novità del Pd si misurerà dalla capacità di votare a favore di
provvedimenti condivisi, che erano anche nel nostro programma". E gli
esponenti di maggioranza che sentono sulle spalle il peso di consensi e di
responsabilità grandi, e intravedono la possibilità di avviare un ciclo lungo:
"Con un ministro e qualche altro bresciano nella squadra di governo -
teorizza il sindaco-deputato Adriano Paroli - potremmo davvero dare a Brescia
quella classe classe dirigente che attende da tempo". Mariastella Gelmini
è la prima a sentire questa responsabilità. E a circoscrivere le accuse sulla
"casta", cioè di separatezza fra il Palazzo e il Paese: "Non c'è solo il problema dei costi della politica. La politica
è avvertita come una "casta" quando è impotente, non sa decidere, non
sa dare risposte. Noi dobbiamo rompere questo cerchio". Daniele Molgora,
in odor di ritorno al sottosegretariato alle Finanze, riassume a modo suo il
"mandato" ricevuto dagli elettori: "In fondo ci chiedono una
cosa sola: poter lavorare in pace. Senza uno Stato che glielo
impedisca". Davide Caparini, anche lui della Lega e anche lui alla quarta
legislatura (ma consecutiva) è pure convinto che la maggioranza abbia una
mission prioritaria: "La sicurezza economica e sociale". E il
Carroccio stavolta ha un vantaggio: "Noi - sostiene il giovane veterano
leghista - siamo ormai sdoganati dal 2001, quando abbiamo schierato ministri
fra i migliori, presidenti di commissione apprezzati da tutti". Guai a
parlare a Caparini della "casta": "Dipende da come uno si sente.
Io mi sento come dice Grillo: un dipendente dei cittadini". Il
"rimbocchiamoci le maniche" è un po' lo slogan di tutti i deputati
bresciani di maggioranza. "Siamo maturati e maturi, consapevoli quanto
serve per governare il Paese", sostiene Giuseppe Romele, alla sua terza
legislatura. In arrivo ci sono i decreti su "sicurezza, Ici, detassazione
degli straordinari e sulle porcherie di Napoli". Poi le grandi opere:
"Dalla Tav al Palagiustizia, stavolta li sblocchiamo". Nella
neo-maggioranza da lunedì c'è chi ha un motivo in più per festeggiare: i
deputati di An. Viviana Beccalossi, accompagnata da marito e figlio, lunedì
sera s'è sgolata in Campidoglio a festeggiare Alemanno. "Tutti a gridare
"chi non salta comunista è"", dice lei ridendo. Poi, guardando
al quinquennio che si profila, l'affondo decisionista: "Saranno cinque
anni di grandi cose, non abbiamo alibi per non raggiungere gli obiettivi che ci
siamo dati". Passa il leghista Giorgetti e scatta l'abbraccio. Stefano
Saglia lì vicino sorride, ma sa bene che la vittoria di Roma bilancia a favore
di An gli equilibri di coalizione. Anche per questo, dice, "l'altra sera
in Campidoglio c'era lo striscione: "Walter santo subito"". Saglia
vede una legislatura "che all'inizio sarà dominata dai temi
economici", pensa per Brescia ai temi del Palagiustizia e del nuovo
carcere. Chiara Moroni, alla terza legislatura, è convinta che "il Paese
ha bisogno di uno choc, a cominciare dal federalismo fiscale". E promette:
"Anche se sono stata eletta fuori Brescia, voglio rinsaldare i miei
rapporti con il territorio. Aggiungerò idealmente la nostra provincia alla mia
circoscrizione". Dall'opposizione la dipietrista Silvana Mura promette
battaglie per la riduzione dei costi della politica e
per moralizzare la vita pubblica: "Abbiamo raddoppiato i voti in due anni,
abbiamo detto no all'indulto e le nostre battaglie sulla sicurezza sono
credibili. Mancano personaggi alla Caruso - aggiunge -, ma se la scorsa
legislatura i parlamentari condannati erano 24, stavolta sono almeno il
doppio".
( da "Brescia Oggi" del 30-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
A MONTECITORIO.
Sentimenti opposti nel drappello dei deputati di casa nostra. Ma su una cosa
oppositori ed esponenti della maggioranza si sono trovati d'accordo I bresciani
alla Camera: "Non saremo una casta" Viviana Beccalossi non ha dubbi:
"Saranno cinque anni di grandi cose" La "missione" di
Caparini: "Garantiremo la sicurezza economica e sociale"
MASSIMO TEDESCHI INVIATO A ROMA Quando si incrociano in Transatlantico, a due
passi dalla buvette, l'ex sindaco di Brescia non si trattiene. Paolo Corsini
abbraccia Mariastella Gelmini e le fa anche un buffetto: "Auguri, signor
ministro. E non lo dico per gufare: lo sai che ti voglio bene". Lei
sorride, abbozza e si schermisce. Ma sa bene che gli occhi sono puntati su di lei,
che potrebbe diventare titolare di uno dei ministeri più importanti,
l'Istruzione, Università e ricerca. E ridare a Brescia un ministro che la città
non ha più dal 1994, quando Vito Gnutti resse per una breve stagione il
dicastero dell'Industria. L'apertura dei lavori del nuovo Parlamento è vissuta,
in fondo, di sentimenti opposti nel drappello dei parlamentari bresciani. Gli
oppositori (democratici e dipietristi) che si preparano a una lunga traversata
del deserto, con Galperti che ammonisce: "La novità del Pd si misurerà
dalla capacità di votare a favore di provvedimenti condivisi, che erano anche
nel nostro programma". E gli esponenti di maggioranza che sentono sulle
spalle il peso di consensi e di responsabilità grandi, e intravedono la
possibilità di avviare un ciclo lungo: "Con un ministro e qualche altro
bresciano nella squadra di governo - teorizza il sindaco-deputato Adriano
Paroli - potremmo davvero dare a Brescia quella classe classe dirigente che
attende da tempo". Mariastella Gelmini è la prima a sentire questa
responsabilità. E a circoscrivere le accuse sulla "casta", cioè di
separatezza fra il Palazzo e il Paese: "Non c'è solo
il problema dei costi della politica. La politica
è avvertita come una "casta" quando è impotente, non sa decidere, non
sa dare risposte. Noi dobbiamo rompere questo cerchio". Daniele Molgora,
in odor di ritorno al sottosegretariato alle Finanze, riassume a modo suo il
"mandato" ricevuto dagli elettori: "In fondo ci chiedono una
cosa sola: poter lavorare in pace. Senza uno Stato che glielo
impedisca". Davide Caparini, anche lui della Lega e anche lui alla quarta
legislatura (ma consecutiva) è pure convinto che la maggioranza abbia una
mission prioritaria: "La sicurezza economica e sociale". E il
Carroccio stavolta ha un vantaggio: "Noi - sostiene il giovane veterano
leghista - siamo ormai sdoganati dal 2001, quando abbiamo schierato ministri
fra i migliori, presidenti di commissione apprezzati da tutti". Guai a
parlare a Caparini della "casta": "Dipende da come uno si sente.
Io mi sento come dice Grillo: un dipendente dei cittadini". Il
"rimbocchiamoci le maniche" è un po' lo slogan di tutti i deputati
bresciani di maggioranza. "Siamo maturati e maturi, consapevoli quanto
serve per governare il Paese", sostiene Giuseppe Romele, alla sua terza
legislatura. In arrivo ci sono i decreti su "sicurezza, Ici, detassazione
degli straordinari e sulle porcherie di Napoli". Poi le grandi opere:
"Dalla Tav al Palagiustizia, stavolta li sblocchiamo". Nella
neo-maggioranza da lunedì c'è chi ha un motivo in più per festeggiare: i
deputati di An. Viviana Beccalossi, accompagnata da marito e figlio, lunedì
sera s'è sgolata in Campidoglio a festeggiare Alemanno. "Tutti a gridare
"chi non salta comunista è"", dice lei ridendo. Poi, guardando
al quinquennio che si profila, l'affondo decisionista: "Saranno cinque
anni di grandi cose, non abbiamo alibi per non raggiungere gli obiettivi che ci
siamo dati". Passa il leghista Giorgetti e scatta l'abbraccio. Stefano
Saglia lì vicino sorride, ma sa bene che la vittoria di Roma bilancia a favore
di An gli equilibri di coalizione. Anche per questo, dice, "l'altra sera
in Campidoglio c'era lo striscione: "Walter santo subito"".
Saglia vede una legislatura "che all'inizio sarà dominata dai temi
economici", pensa per Brescia ai temi del Palagiustizia e del nuovo
carcere. Chiara Moroni, alla terza legislatura, è convinta che "il Paese
ha bisogno di uno choc, a cominciare dal federalismo fiscale". E promette:
"Anche se sono stata eletta fuori Brescia, voglio rinsaldare i miei
rapporti con il territorio. Aggiungerò idealmente la nostra provincia alla mia
circoscrizione". Dall'opposizione la dipietrista Silvana Mura promette
battaglie per la riduzione dei costi della politica e
per moralizzare la vita pubblica: "Abbiamo raddoppiato i voti in due anni,
abbiamo detto no all'indulto e le nostre battaglie sulla sicurezza sono
credibili. Mancano personaggi alla Caruso - aggiunge -, ma se la scorsa
legislatura i parlamentari condannati erano 24, stavolta sono almeno il
doppio".
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
30-04-2008)
Pubblicato anche in: (Unione Sarda, L' (Nazionale))
Argomenti: Costi della politica
Economia Pagina 213
Autotrasporto. Il mancato passaggio delle competenze limita l'attività delle
aziende del settore "Motorizzazione alla Regione" Autotrasporto.. Il
mancato passaggio delle competenze limita l'attività delle aziende del settore
I Riformatori: le imprese costrette a emigrare --> I Riformatori: le imprese
costrette a emigrare Le competenze sulla motorizzazione civile non sono ancora
della Regione e le imprese che lavorano con l'ente soffrono numerosi disagi.
"Non possiamo costringere gli imprenditori sardi a recarsi in altre
regioni per il disbrigo di pratiche che si potrebbero comodamente svolgere in
Sardegna". I Riformatori sardi si mobilitano per "sardizzare la Motorizzazione
civile" e presentano un'interrogazione in Consiglio regionale. I disagi
per gli operatori del settore dei trasporti, a iniziare da coloro che
gestiscono autoscuole e attività di consulenza, infatti, rappresentano solo una
parte delle conseguenze "del mancato trasferimento alla Regione delle
competenze sulla Motorizzazione, unico caso tra le regioni a Statuto
speciale". Michele Cossa, coordinatore regionale dei Riformatori, prende
in esame punto per punto le conseguenze di "un disinteresse che contrasta
con il processo di avanzata devoluzione di funzione dallo Stato alle Regioni e
agli enti locali, creando gravi disagi agli utenti". Partendo da un caso
considerato eclatante ed emblematico: "La Commissione per il rilascio
delle autorizzazioni per l'esercizio di attività di
consulenza sulla circolazione dei mezzi di trasporto", spiega Cossa,
"non si riunisce dal 21 giugno del 2001. Il motivo è apparentemente
banale: non è chiaro su quale soggetto ricada l'onere dei gettoni di presenza. Accade così che gli
utenti sardi debbano andare a sostenere le prove fuori dall'isola".
I RITARDI La regionalizzazione consisterebbe in un passaggio molto semplice:
"Per quanto attiene alle Regioni a Statuto speciale, il 28 gennaio scorso
il governo ha adottato un decreto legislativo che trasferisce queste funzioni
alla Valle d'Aosta, in maniera davvero lineare. La nostra regione non si è mai
preoccupata di questo problema e non ha di conseguenza ottenuto dal governo un
provvedimento analogo. Le funzioni della Motorizzazione, così, continuano a
essere esercitate dalle Province, come avviene già da tempo". Le
ripercussioni di natura pratica non si contano: "Anche la Commissione per
il rilascio dell'attestato di idoneità professionale per l'esercizio
dell'autotrasporto è in forte difficoltà, visto che la materia in questo caso
non è stata demandata alle province", illustrano i Riformatori. E ancora:
"Gli esami per l'abilitazione degli insegnanti e istruttori delle scuole
guida non si possono tenere nell'isola perché non si svolgono i corsi propedeutici,
di competenza della Regione". L'INTERROGAZIONE Il gruppo del partito in
Consiglio regionale ha presentato un'interrogazione (firmatari Vargiu, Pisano,
Dedoni, Cassano) al presidente della Giunta Renato Soru e all'assessore dei
Trasporti Sandro Broccia "perché si attivino immediatamente per
rivendicare il trasferimento delle competenze, adeguando il proprio
ordinamento". Il capogruppo Pierpaolo Vargiu spiega anche che si è deciso
di ricorrere allo strumento dell'interrogazione che, in assenza di risposta,
"dopo un mese chiama l'assessore a discuterne in Commissione".
Secondo Vargiu si sta trascurando anche "un importante elemento come la
sicurezza stradale". Da non trascurare anche il fatto che "il
trasferimento non comporterebbe nessun onore", rimarca Michele Cossa,
"ma, al contrario, produrrebbe utili per ben 2 milioni di euro
all'anno". MARIANGELA LAMPIS.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
30-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Prov Sulcis Pagina
2024 carbonia Commissione alloggi: nuovi compensi Carbonia --> Da 13 e 36
euro: è questo il nuovo compenso per le sedute dei componenti della Commissione
comunale alloggi. L'adeguamento è stato approvato dall'assemblea civica. Il gettone di presenza è stato ritoccato e commisurato a quello riconosciuto ai
consiglieri comunali e ai commissari impegnati nelle altre Commissioni permanenti.
Ma l'emolumento non è più di 63 euro ma di 36. Si stabilisce che le sedute
saranno conteggiate solo se non andranno deserte e se non dureranno meno di due
ore. (a. s.).
( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del
30-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Nespoli:
"Eliminerò lo stipendio di consigliere comunale e azzererò i
dirigenti" ALESSANDRO URZÌ Afragola. Caroselli di auto e fuochi
d'artificio fino a tarda notte hanno salutato la vittoria di Vincenzo Nespoli.
Il senatore del Pdl ha staccato l'avversario Francesco Domenico Moccia,
candidato del centrosinistra, di dieci lunghezze, conservando il vantaggio che
aveva ottenuto al primo turno. E così, dopo circa 10 anni, il centrodestra
torna a gestire il Comune di Afragola. La priorità? "L'obiettivo -
sostiene il neosindaco Enzo Nespoli - è di voltare pagina e di portare Afragola
in Europa e ci riusciremo". Cosa farà nei primi cento giorni di governo?
"Entro 15 giorni toglierò i rifiuti dalle strade e procederò
all'azzeramento della dirigenza, all'eliminazione dell'indennità di
consigliere, sostituendola con il gettone di presenza, all'istituzione di un
Consiglio comunale aperto, per tre mesi, nonché attiverò una serie di
iniziative per la sicurezza dei cittadini, le procedure per la riqualificazione
del centro storico e chiederò un fondo di 20 milioni di euro per riavviare i
lavori per la costruzione della stazione Tav ed opere connesse".
Manterrà il doppio incarico di sindaco e senatore? "Lo manterrò, perché
convinto che da senatore potrò fare meglio e di più per la città. Una città che
ora inizierà una nuova fase, che ha scelto la politica, rafforzando
l'esperienza del Pdl e condannando i tentativi del centrosinistra di agganciare
Francesco Petrellese e la sua lista". Quale sarà la squadra di governo?
"È ancora presto per dirlo, anche se in linea di massima abbiamo tracciato
già un percorso da seguire. Sarà formata da gran parte degli eletti e da
tecnici di grande professionalità". Sembra, secondo indiscrezioni, che,
comunque, la carica di vicesindaco sarà assunta da una persona di fiducia di
Nespoli.
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 30-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Momentaneamente
accantonata anche la questione del punto unico di sbarco per i molluschi
Gettone da rivedere agli assenteisti Il Consiglio rinvia la soluzione
ChioggiaConsiglieri comunali assenteisti. La questione è stata affrontata, fra
gli altri punti all'ordine del giorno, lunedì sera dall'assemblea cittadina, ma
sull'ordine del giorno presentato dal leghista, Marco Dolfin, finalizzato all'adozione di un regolamento tendente a penalizzare
i consiglieri che fanno registrare troppe assenze in aula ed in sede di
commissione, il consiflio comunale si è impantanato. L'esponente del Carroccio
proponeva una precisa scala di tagli del gettone di presenza, da applicare a seconda dei casi. Non è stato votato
perché, comportando una modifica allo Statuto comunale, sarebbe risultato necessario
l'avvio di una procedura straordinaria. I criteri suggeriti da Dolfin avevano,
inoltre, suscitato critiche tra gli esponenti di tutti gli altri gruppi.
Secondo Lucio Tiozzo (Pd), ad esempio, le penalizzazioni dovrebbero essere
previste anche per gli assessori, non citati nel testo formulato dal proponente
il quale, preso atto della situazione, ha sostituito l'ordine del giorno con
una proposta di risoluzione, successivamente votata a maggioranza. In virtù di
quest'atto, il sindaco, Romano Tiozzo si è impegnato ad approfondire la
questione in vista dell'adozione di un regolamento ampiamente condiviso.Il
consiglio comunale ha rinviato anche l'approvazione degli atti preliminari alla
realizzazione di un punto di sbarco pubblico, destinato al conferimento delle
vongole allevate e raccolte nelle aree lagunari. L'argomento è stato
momentaneamente accantonato per consentire ai gruppi consiliari di apportare
alcune modifiche al testo della delibera, secondo l'indirizzo suggerito dai
capparozzolanti. I pescatori, in primo luogo, vogliono essere rassicurati sulla
reale destinazione della struttura, che sarà realizzata da una società privata,
a Punta Rosteghini, in convenzione con l'amministrazione cittadina. Chiedono
che gli ormeggi a tariffa controllata siano esclusivamente dedicati alle
attività professionali. Il nuovo testo, da redigere in forma maggiormente
restrittiva, dovrebbe insomma scongiurare i sub affitti ed, in linea di
massima, lo sfruttamento dello spazio acqueo da parte di abusivi e diportisti. Le
modifiche al testo della bozza riguarderanno, dunque, la gestione degli
ormeggi, non la struttura pubblica vera e propria, consistente in due capannoni
attrezzati per i controlli sanitari e di un comodo pontile adibito agli
sbarchi.La rapida realizzazione del centro pubblico di sbarco e la
disponibilità dei nuovi ormeggi a tariffa convenzionata, reclamata dai
capparozzolanti è auspicata pure dalla stragrande maggioranza dei chioggiotti,
per le positive conseguenze. Il trasferimento a Punta Rosteghini delle grosse e
rumorose imbarcazioni adibite alla pesca delle vongole dovrebbe facilitare il
recupero paesaggistico dei rii che attraversano il centro storico ove,
attualmente, regna il caos.R. P.
( da "Corriere Di Como, Il" del 30-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
A dividere i due
forzisti è il futuro delle Comunità montane Come nella migliore tradizione,
Forza Italia - o per stare ai tempi, la componente forzista interna al Pdl - si
divide sulla possibile riforma della Comunità montane del Lario. Uno contro
l'altro - seppur a distanza - si trovano il sindaco di Gravedona, Fiorenzo
Bongiasca, e il consigliere regionale azzurro, Gianluca Rinaldin. Nodo del
contendere, il progetto del Pirellone di accorpare le tre Comunità montane
Lario Intelvese, Alpi Lepontine Meridionali e Alto Lario Occidentale in un
unico soggetto con corrispettivo taglio di cariche e poltrone. Bongiasca si
dichiara a favore, senza riserve. "È un progetto sensato e positivo -
esordisce - È ora di finirla con la tendenza a curare sempre e soltanto il
proprio orticello. Più sul territorio saremo uniti e rappresentativi, più
saremo forti nel far valere le nostre ragioni. Con la divisione in tante
piccole realtà, come accade adesso, le Comunità sono destinate a contare sempre
meno". Bongiasca sottolinea con favore anche "l'eventuale
riduzione di poltrone e costi della politica con l'unificazione in una sola Comunità, anche se ovviamente
andrebbero garantiti mezzi e fondi per lavorare bene". Il consigliere
regionale forzista, Gianluca Rinaldin, in una lettera inviata all'assessore
alle Finanze del Pirellone, Romano Colozzi, ha espresso un parere diametralmente
opposto. Rinaldin lamenta che una unica Comunità montana porterebbe
"all'inevitabile allontanamento del nuovo macro ente dal territorio"
oltre a "disfunzioni di gestione che inevitabilmente sorgerebbero con
questa riorganizzazione, finendo per annullare e rendere impercettibili
eventuali vantaggi derivanti dal taglio dei costi". In alternativa, il
consigliere regionale suggerisce di limitare l'accorpamento "alle due
Comunità delle Alpi Lepontine e dell'Alto lago". Infine Rinaldin sottolinea
che "le Comunità montante comasche hanno sempre operato con i principi di
efficacia ed efficienza". Emanuele Caso Nella foto: Palazzo Gallio, sede
della Comunità montana Alto Lario a Gravedona (Baricci) Home Comocuore, la
prevenzione sbarca su Second Life Litigio con Raffaella Castagna Salta il
processo ai Romano a Erba Stupefacenti, una pistola e proiettili La polizia
arresta quattro albanesi Marocchino con 400 chili di hashish Condannato a 15
anni di carcere Primo giorno Stanca "spaesato" alla Camera Asf, il sindacato
non accetta il calcolo delle ore al volante Centro Volta in campo contro le
polveri sottili.
( da "Stampa, La" del 30-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
POLITICA
FINANZA SPETTACOLI L'ASSEMBLEA All'interno Corsa alle regionali Il Pdl:
"Senza di noi l'Uv non governerà" Fusione in vista tra la Bccv e Credito
di Fénis Bergonzoni show all'auditorium di Pont-St-Martin Azzalea confermato
alla presidenza delle guide alpine Servizi Gianpaolo Charrère Daniela Giachino
Silvia Tagliaferri.
( da "Corriere Adriatico" del 30-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Ancona, consiglieri
Pd d'accordo sul taglio dei gettoni: compensi ai capigruppo solo per le commissioni di appartenenza
Voti in dissenso in aula, "ritirato" il regolamento ancona - La bozza
di regolamento non è neppure comparsa sul tavolo del gruppo del Pd l'altra
sera. Linee di comportamento nero su bianco, a dire che bisogna votare in linea
con il gruppo e con l'amministrazione. Un documento che avrebbe però
provocato scintille. "Lo statuto nazionale lo prevede, ma non ne abbiamo
parlato. Si è discusso però di comportamento, di come si dovrebbe stare nel
gruppo. Il che significa anche un maggiore approfondimento delle questioni per
evitare che di arrivare in commissione e in aula e di far trovare ai
consiglieri gli atti già definiti", sottolinea Diego Franzoni. "Si
chiede più presenza e maggiore responsabilità",
aggiunge il capogruppo. Il che suona come un maggior rigore nelle votazioni per
evitare di dare la sensazione di sfaldamento. Si parte dal voto sulla variante
ex Stracca, con l'astensione di Mirco Piersanti e Luca Bonventi e l'assenza di
Giovanni Cardoni. Il gruppo si è difeso, invitando l'amministrazione a non
scaricare sui consiglieri responsabilità che vengono da altre dinamiche. Di
fondo, dovrebbe esserci un maggior chiarimento tra gruppo e giunta. E se il
capogruppo ha segnalato un po' di stanca da parte dei consiglieri, questi hanno
risposto che se si segue una linea ferrea non ci si può lamentare di una scarsa
vivacità o di un po' di rassegnazione. Piuttosto il gruppo ha chiesto che gli
assessori arrivino più preparati agli appuntamenti. C'erano quasi tutti l'altra
sera. Mancavano tre consiglieri (Adrio Francella, Maurizio Cesarini e Massimo
Mengani), giustificati per ragioni di salute o perché fuori città, e quattro
assessori (Sandro Simonetti, Marida Burattini, Roberto Stecconi ed Enrico
Turchetti). In compenso il gruppo ha trovato l'accordo su come tagliare le
spese sulle presenze dei singoli consiglieri. Ha posto il problema Virgilio
Rossi. E si è definito un indirizzo preciso: cambiare il regolamento del
consiglio comunale prevedendo che i capigruppo ricevano il gettone solo per le
commissioni di cui fanno effettivamente parte. Non può valere, insomma, che
prendano il gettone per ogni commissione a cui partecipano. Una questione che
riguarda i piccoli gruppi, che con uno o due componenti altrimenti non
riuscirebbero a conoscere le singole questioni prima del passaggio in aula.
"A 1.250 euro di gettoni al mese non si era mai
arrivati - dice Franzoni -. Se la Finanziaria ha cancellato le indennità per
contenere i costi, è necessario registrare la questione". Entro maggio si
terrà la giornata seminariale per la verifica politico-programmatica avviata da
Sturani, che l'altra sera ha ribadito la necessità di un rilancio dell'azione
amministrativa. Per venerdì è prevista una giunta politica, durante la quale
verranno fissate le priorità che i singoli assessori dovranno chiudere entro
l'anno. Rispetto alle priorità complessive (Sturani aveva parlato di porto,
rifiuti, piano urbanistico ed ex Metropolitan), il gruppo ha indicato il
commercio, la sicurezza ("va attuata la mozione già in campo"), l'efficienza
della macchina di Palazzo, la sanità (Salesi, Inrca, liste d'attesa, ex Lancisi
e parcheggi a Torrette), l'urbanistica sociale e l'ex Metro. "Una materia
di Consiglio, quella urbanistica, su cui daremo un indirizzo
all'amministrazione", puntualizza Franzoni, e poco importa se la giunta
ormai un paio di mesi fa ha deciso di mandare avanti i bandi per le aree
produttive e per le case sociali. AL. CAM.,.
( da "Virgilio Notizie" del 30-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
POLVERONI
Giornalisti paragonano bidelli a onorevoli dimenticando contesto postato fa da
APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 30 apr. (Apcom) - La Flc-Cgil reputa "un
esercizio fin troppo facile che crea polveroni, ma non contribuisce a risolvere
i problemi" quello compiuto da Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo,i quali nel presentare il loro
nuovo libro, 'La deriva', si sono scagliati contro alcuni sprechi nel mondo
della scuola. In particolare i due giornalisti, in un articolo del Corriere
della Sera del 28 aprile, sostenevano che la progressiva riduzione dei compiti
dei collaboratori scolastici, avviata con la Legge n. 124 del 3 maggio
1999, comporterebbe per lo Stato un deciso accrescimento delle spese.
L'affidamento a lavoratori esterni del refettorio e della distribuzione dei
pasti nelle materne (con l'introduzione di nuovi e bizzarri profili professionali,
come le 'scodellatrici') costerebbe in media ad ogni Comune circa 300.000 euro
l'anno. Una cifra non molto distante da quella che ogni istituto medio deve
affrontare per pagare 15,6 collaboratori scolastici (uno ogni 2,2 classi), per
i quali si spendono meno di 25.000 euro ciascuno e 367 mila euro complessivi.
Per il sindacato guidato da Enrico Panini i due giornalisti non terrebbero
tuttavia "conto del contesto" presentando la legge 124 del 1999
"e suoi effetti come un paradosso che ha ridotto i carichi di lavoro del
personale e fatto aumentare le spese dei comuni, paragonando i bidelli agli
onorevoli". (segue).
( da "Virgilio Notizie" del 30-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
2- Per indicare
strada rinnovamento bisogna conoscere bene i dati postato fa da APCOM ARTICOLI
A TEMA Altri Roma, 30 apr. (Apcom) - La Flc-Cgil ricorda anche che quella legge
era servita nata nell'ambito del trasferimento di "circa 80.000 lavoratori
dagli enti locali allo Stato, lasciando a carico dei comuni alcuni oneri in
materia di diritto allo studio come quello della mensa scolastica. Per
l'erogazione di questo servizio, quindi, i comuni hanno mantenuto i relativi
finanziamenti: oneri ed onori". "Gli 80.000 - continua la nota
sindacale - sono stati trasferiti a prescindere dalla loro volontà e nel
passaggio hanno perso quote di salario. Senza quell'accordo sindacale alcuni
servizi scolastici rischiavano la riduzione e la discontinuità".
"Invece si è così trovata anche la soluzione più a basso costo in un
quadro di riorganizzazione del sistema scolastico. Così dopo la legge 124/99 i
Comuni, ormai privi del personale passato allo Stato, ma responsabili delle
mense scolastiche, grazie a quell'accordo, hanno assicurato, proprio con quel
personale, continuità nell'erogazione del servizio mensa a costi inferiori a
quelli precedenti". Il sindacato spiega anche di aver chiesto più volte,
in questi anni, di rivedere e semplificare quell'accordo: "l'utilizzo
qualificato della spesa pubblica - ammette la Cgil - ci sta a cuore, ma farlo
dipendere dai soli lavoratori e in particolare da quelli con le qualifiche più basse,
che hanno meno protezione politica è un esercizio fin troppo facile che crea
'polveroni', ma non contribuisce a risolvere i problemi". Ogni anno lo
Stato spende per le prestazioni lavorative dei circa 167 mila collaboratori
scolastici che operano nelle scuole italiane quasi 4 miliardi di euro: una
spesa che, secondo alcuni, potrebbe essere ridotta attraverso soluzioni
alternative. "Ma per indicare la strada del rinnovamento - sottolinea il
sindacato - bisogna conoscere bene i dati - ad esempio gli appalti spesso sono
piùonerosi e offrono un servizio di minore soddisfazione per l'utenza - saperli
interpretare e poi indicare la soluzione". "Questa soluzione, secondo
noi, non può essere nemmeno come alcuni impropriamente e superficialmente
propongono quella di affidare il servizio di pulizia delle scuole o di
assistenza durante la mensa agli stessi alunni dell'infanzia e delle
elementari. Non sarebbe serio".