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30-3-2008 #TOP
IN EVIDENZA
A VOLTE
ritornano. Le spigole. Le gite a scrocco verso il sole e la neve immacolata
delle Dolomiti di passo Rolle. La Procura generale della Corte dei conti ha
chiuso l'istruttoria sulla gestione privata degli Atr-
Cui va aggiunto "il danno di immagine al Corpo e alle Istituzioni"
che verrà quantificato nel corso del giudizio di responsabilità contabile. A
spanne, diverse decine di migliaia di euro. "Per una condotta - scrive il
procuratore Angelo Canale nel chiudere l'indagine - illegittima e
illecita", di cui l'ex comandante generale risponderà economicamente in solido
con il generale Ugo Baielli, all'epoca comandante del gruppo aeronavale delle
Fiamme Gialle e oggi in pensione.
La chiusura dell'indagine è stata notificata a Speciale ai primi di febbraio.
Quando l'opportunità di una sua candidatura alla Camera con il Partito della
Libertà in Umbria divideva ancora il centro-destra. Oggi, che l'uomo ha già
incassato un seggio sicuro (è numero tre di lista), è facile prevedere
diventerà occasione per gridare alla persecuzione giudiziaria. Naturalmente, a
dispetto dei fatti, che, nell'istruttoria della Corte dei Conti, appaiono
incontrovertibili nel confermare documentalmente le circostanze di cui
"Repubblica" diede conto l'11 ottobre 2007 e per le quali Speciale è
al momento indagato per peculato dalla procura militare di Roma.
Cinque mesi fa, il generale si indignò "per una campagna di stampa
infondata e di intollerabile violenza". Non negò la sua presenza e quella
delle signore al seguito sulle nevi di passo Rolle (febbraio 2005), né la cassa
di spigole aviotrasportata per accendere di sapori le notti in baita. Ma,
sfidando il grottesco, pensò bene di riscrivere il canovaccio della storia. Con
qualche bugia che oggi mostra quanto corte avesse le gambe. "A Passo Rolle
- disse il generale - ero andato per motivi d'ufficio. Per salutare la
componente alpina". E il pesce fu un impegno solenne "con i miei
finanzieri", "da padre, prima che da comandante", "perché
mi avevano confidato di non poterne più di mangiare soltanto wurstel".
Peccato, che quando le spigole si involarono per le Dolomiti, a passo Rolle di
uomini stracchi di wurstel non ve ne fosse nessuno, se non quelli costretti al
lavoro para-alberghiero imposto dalla presenza nella foresteria del Corpo
dell'allora comandante generale e della sua corte. La Procura generale della
Corte dei conti ha infatti accertato che, in quello scintillante 2005, Roberto
Speciale raggiunse passo Rolle in due occasioni. La prima (in febbraio) per una
gita sulla neve ("Repubblica" la documentò con un video). La seconda (in
agosto) per una passeggiata tra le margherite e uno sfizio di pesce.
Il comandante generale - scrive il procuratore Angelo Canale - raggiunse la
foresteria di passo Rolle il 20 agosto 2005 per trascorrervi "una
settimana di ferie". Nessun impegno istituzionale, nessuna premurosa
visita alla truppa infreddolita lungo il confine. Una semplice vacanza a spese
del Corpo. Per la quale, sia in andata che in ritorno, "non utilizzò, come
sarebbe stato opportuno, mezzi propri" (un volo di linea o un treno per Bolzano),
ma l'Atr-42 che aveva eletto a suo personal jet, "disponendo che ne
venisse predisposta la riconfigurazione per trasporto passeggeri".
Il 20 agosto 2005, dunque, Speciale raggiunge Bolzano in Atr-42 con il suo
seguito e di qui Passo Rolle. Si accomoda in baita, dove avverte presto il
desiderio di pesce fresco. Alza il telefono e parla con il generale Ugo
Baielli, comandante dell'aeronavale, il quale provvede. La mattina del 25,
all'aeroporto militare di Pratica di Mare viene comandato di servizio il maggiore
Aldo Venditti, in forza al gruppo di "Esplorazione marittima"
(sorveglianza delle coste contro il contrabbando), con un ordine che - secondo
quanto accerteranno sia la Procura generale della Corte dei Conti, sia la
Procura militare - dispone l'immediato decollo dallo scalo laziale alla volta
di Bolzano di un Atr-42 per "trasporto autorità".
Il povero maggiore Venditti attende sulla pista fiducioso l'arrivo della
"Autorità". Non è la prima volta che fa da aero-taxi, non sarà
l'ultima. Epperò non se ne vede l'ombra. L'Autorità, infatti, è una cassa di
spigole. Per Venditti è troppo. Come racconterà ai magistrati, va bene
l'autista, ma non lo spallone di pesce. Si rifiuta di mettersi alla cloche
perché ciò che è scritto nel piano di volo è semplicemente un falso. Baielli
gli rinnova l'ordine, questa volta - annota la Procura - motivando il trasporto
con "esigenze di natura operativa". L'Atr-42 decolla per Bolzano.
Speciale può godere della sua grigliata.
Scrive il procuratore Angelo Canale con una prosa che da incredula si fa
indignata. "E' documentalmente provato che il velivolo Atr-42 è stato
impiegato per il trasporto di pesce fresco con una disposizione che non può
essere altrimenti definita che illegittima e illecita". Che ha umiliato
chi l'ha subita e dovrebbe far vergognare chi l'ha impartita. Roberto Speciale.
Lo stesso uomo che, non più tardi di venerdì scorso, si è abbandonato alla
vanità di un ritratto di "Italia Oggi", in quel di Perugia, dove ha
stabilito il suo quartier generale di candidato del Pdl. Per far sapere che
"come ho detto a Fini, senza preti e senza militari non si vince".
"Che il suo telefono squilla senza sosta con chiamate da tutta Italia, ma
lui non è lo Spirito Santo". Soprattutto, che si vendicherà, perché
"nella Guardia di Finanza molti appoggiano la mia candidatura, mentre chi
mi ha tradito la teme".
(30 marzo
2008)
Bipolarismo
all'italiana, scontro tra i candidati
( da "Trentino"
del 30-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Tra noi c'è
magari difficoltà di comunicazione tra persone, ma condivisione delle idee.
Dio, patria e famiglia. Molinari: I candidati al Senato fanno riferimento a pd,
c'è un'alleanza su scala nazionale. La campagna elettorale serve proprio a
chiarire, i manifesti contengono tutti i simboli dei partiti del
centrosinistra.
La
scheda ( da "Nuova Venezia, La"
del 30-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Mirano futura
Residenza: Mirano Titolo di studio: perito commerciale Professione: artigiano
Hobby: motori Attore preferito: Steven Seagal Ultimo libro letto: "La
Casta" di Stella e Rizzo Ultimo film visto: "The Passion" di Mel
Gibson Viaggio preferito: Africa Auto posseduta: Fiat 500 d'epoca Ultima
dichiarazione dei redditi: 19.000 euro.
Un
attacco da far invidia alle grandi ma dietro orlandi è costretto ad arrangiarsi
- claudio onofri ( da "Repubblica, La"
del 30-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
mentre Di
Vaio, con i suoi 247 gettoni, non può essere contemplato, chiamato in causa per
soli 871'), si allineava in avvio a formazioni che ora distanzia di ben 11
punti, con una performance veramente notevole. Il dato, sia chiaro, non
pretende avere valore assoluto (il Livorno, al comando come abbiamo visto in
quel tipo di graduatoria,
Imposte
e bilancio questa sera in consiglio
( da "Provincia
di Cremona, La" del 30-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
che fa capo
al consigliere di minoranza Pierantonio Ventura. Verrà inoltre confermato
l'importo del gettone di presenza corrisposto ai consiglieri comunali per il
2008, confermato come nel
Bettola,
arrivano i marciapiedi in viale Vittoria
( da "Libertà"
del 30-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
fare i conti
in sede di predisposizione del bilancio di previsione e pluriennale.
"Abbiamo dovuto affrontare questo problema", ha affermato il sindaco
Mazza, che ha decurtato del 50 per cento il suo gettone di presenza E' un
bilancio (che pareggia a 3 milioni e 753mila euro) che è stato fatto
centellinando le risorse, limitando comunque al massimo il carico fiscale per i
cittadini,
IL
LEADER della lista di minoranza Per Cambiare Carlo Diotallevi spie
( da "Resto
del Carlino, Il (Pesaro)" del
30-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
"La
maggioranza non ha nemmeno avuto il coraggio, o meglio la decenza, di approvare
un nostro emendamento che azzerava i gettoni di presenza a tutti i consiglieri
e destinava i relativi importi alle manifestazioni "Notte Bianca",
"Mondolfo Di Vino", e "Colle-Marathon" e al ripristino
della "Pesca con la Tratta".
Noi
presenteremo proposte precise per la riduzione dei costi della politica.
Saranno il contrario dell'antipolitica
( da "Unita,
L'" del 30-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Stai
consultando l'edizione del "Noi presenteremo proposte precise per la
riduzione dei costi della politica. Saranno il contrario
dell'antipolitica".
Indennità
e gettoni di presenza per sovvenzionare servizi alla cittadinanza. E' nella
razionali ( da "Messaggero, Il (Rieti)"
del 30-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Sistemeremo
poi i campetti di Scalo e Largo Cenci". E mentre per i più piccoli
l'Amministrazione pensa all'acquisto di uno scuolabus, mantenendo gratis il
servizio di trasporto, per gli ultra 65enni gli amministratori di maggioranza,
cedendo i propri gettoni di presenza, confermano il servizio di trasporto, in
convenzione con la Croce Verde Sabina,
SULMONA
- Per conoscere un po' meglio i sei candidati a sindaco della città cara a
( da "Messaggero,
Il (Abruzzo)" del 30-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
curato da
Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo". Silverio Gatta (La Sinistra
arcobaleno): "Quando perdo le staffe mi calmo passeggiando. Magari in
campagna dove si riesce a far pace con il mondo guardandosi attorno: ci sono
così tante cose belle. Il Libro? Sono un fan di Camilleri, pertanto ho appena
terminato "Il Tailleur grigio"".
<Adesso
Bossi si accorge che per realizzare il federalismo
( da "Gazzettino,
Il" del 30-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
dell'Europa e
non satellite di qualche altra ragione".Un altro tema molto caro alla
gente e quello dei costi della politica, dei quali pare non si possa fare a
meno."Il discorso è molto semplice: ho sempre invitato il politico a
seguire una vita personale sobria, ma sono d'accordo con il finanziamento
pubblico delle attività politiche e questo per evitare che i soldi arrivino da
Politica,
le strategie anti-costi ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)"
del 30-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
ho sempre
cercato di sensibilizzare i colleghi sul tema della riduzione dei costi della
politica e dei nostri privilegi. Ritengo di avere titolo a parlare perchè il 26
novembre 2004 ho presentato una proposta che è agli atti. Tra le le richieste
c'era la riduzione del 20\% delle indennità ai consiglieri, l'aumento del
periodo per il godimento del vitalizio (da
Viale
del tramonto ( da "Provincia di Lecco, La"
del 30-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
via ai tagli
Tre presidenti su cinque costano al Comune circa 14 mila euro all'anno ciascuno
(gli altri la metà perché lavorano), che i consiglieri prendono il seppur minimo
gettone di presenza, che ci sono costi di riscaldamento e della segretaria
oltre che della cancelleria (1.500 euro all'anno), insomma i Cdz sono diventati
ormai solo un costo 30/03/2008.
Compresi
i cinque Consigli di quartiere che si spartivano, pensate un po', diecimila
euro nette a testa ( da "Provincia di Lecco, La"
del 30-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
che senso ha
mantenere in vita una sede (pagata dal Comune), un consiglio di quartiere (con
gettone di presenza pagato dal Comune), un presidente (pagato dal Comune, tra i
550 e i 900 euro mensili, più che in un call center), un pass per il transito
gratuito nelle zone a traffico limitato e, magari, una segretaria per accendere
e spegnere la luce?
Scelte
La grande confusione nazionale sul caso Alitalia-Malpensa L'affare
Alitalia/Malpensa ricalca le procedure liquidatorie e di svendita della Alfa
Romeo gestita dal commerciali ( da "Provincia di Sondrio, La"
del 30-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
gli aumenti e
contestuale abolizione degli assurdi privilegi elencati nel libro di Stella e
Rizzo e nelle rivelazioni del deputato Poletti su un giornale nazionale. 5)
Pensioni dei parlamentari: idem con il conglobamento dei versamenti con quelli
delle attività svolte negli altri periodi lavorativi. 6) Regioni: per
presidenti e consiglieri identici criteri di cui ai punti 4° e 5° .
Basta
riforme delle pensioni: stressano i lavoratori
( da "Provincia
di Como, La" del 30-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
E sulle
pensioni, poi, Berlusconi ci ha già lasciato le penne nel 1994. Riguardo alla
riduzione dei costi della politica non si può che essere d'accordo. Il problema
è, che al di là delle parole di circostanza, sono i politici che non ne
vogliono sapere. Francesco Angelini lettere@laprovincia.it 30/03/2008.
( da "Trentino" del 30-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Bortot
"punge" de Eccher: "Gli tocca fare il moderato". Valduga
attacca il Pd de Eccher: Riforma Itea sbagliata, la casa va data in proprietà
Lavoratori e pensionati in alloggi separati dagli ex tossicomani ROVERETO. Il
confronto tra i cinque candidati al Senato proposto dal nostro giornale l'altra
sera all'auditorium del Brione ha offerto numerosi spunti di discussione. Ne
offriamo un resoconto diviso per temi di discussione. ITALIA BIPOLARE O NO?.
Molinari: Veltroni e Berlusconi non hanno compiuto un azzardo, hanno scelto in
uno stato di necessità. Avremmo preferito che si arrivasse prima a una nuova
legge elettorale. Ma serviva tempo, bisognava modificare la Costituzione.
E' uscito il tipico sentire italiano, la frammentazione. Ma entrambi i leader
sanno che il bipolarismo offre garanzie di governabilità. Valduga: In questi
due anni di governo Prodi le difficoltà sono venute dalla destra della
coalizione: Dini e Mastella l'hanno affossata. Veltroni ha fatto un "atto
di coraggio": liberarsi della sinistra. Lui che era stato dirigente del
Pci. Ha creato le premesse per riconsegnare il paese a Berlusconi. de Eccher:
Il bipolarismo è un dato acquisito, oggi ci si sente di centrodestra o di
centrosinistra, poi si sceglie il partito. La sfida dell'Udc è destinata a
perdersi. Prodi è caduto perchè i centristi della sua coalizione non hanno
condiviso una serie di passaggi. Ora si ripresentano con il simbolo della Svp,
un'ingerenza di Durnwalder nella nostra provincia. La proposta del
centrosinistra è poco chiara. Tra noi c'è magari difficoltà
di comunicazione tra persone, ma condivisione delle idee. Dio, patria e
famiglia. Molinari: I candidati al Senato fanno riferimento a pd, c'è
un'alleanza su scala nazionale. La campagna elettorale serve proprio a
chiarire, i manifesti contengono tutti i simboli dei partiti del
centrosinistra. La Svp e Durnwalder invadono il Trentino? Nel quadro
storico dell'autonomia convivono entrambi i gruppi linguistici. Quanto alla
dichiarazione blockfrei, Brugger e Peterlini, con pragmatismo, sostennero con
lealtà Prodi. Peterlini ha firmato un patto con Betta, me e Muraro, non se lo
rimangerà. Stefenelli: La "Casa delle libertà" ci stava stretta,
siamo stati ostaggio di Berlusconi. Casini è fatto una scelta di coerenza. Gli
altri vogliono la confusione. Non c'è coerenza politica
nel Pd, come del resto nel Pdl. Casini ha un'identità politica
molto ben definita. Anche de Eccher sarà in difficoltà, spogliato dei suoi
simboli di cui andava fiero. E il cattolico Molinari? Come si troverà con Radicali
e antiproibizionisti? Bortot: de Eccher nel suo cuore è 75 mila volte più a
destra di me, ma non può manifestarlo. Ha la cotta del chiechetto e gli stivali
del passo dell'oca. Prima o poi pagherà questa incongruenza tra essere e
pensare. Molti di noi provengono da An, non abbiamo paura di andare alla conta.
Il Pdl è un partito di centro, de Eccher soffrirà nel mare della mediocrità. I
nostri valori sono meritocrazia, impegno, religione cattolica, quelli che
l'Italia sta svendendo. I COSTI DELLA POLITICA Stefenelli: L'elettorato è
indifferente, è stufo di questa politica. Vedono che i
politici parlano parlano ma non risolvono i problemi veri. Per questo rimangono
schifati. Molinari: I costi della politica nascono dal
principio che amministratore non sia corruttibile, ma che è stato applicato in
maniera distorsiva. Prebende e opportuinità fanno uno status più borbonico che
democratico. La mia indennità di carica? Cinquemila euro. Sono un modesto
impiegato bancario, pago l'Inps e andrò in pensione con i miei contributi, non
sfrutterò le cariche pubbliche. de Eccher: I costi della politica
sono fuori di misura. Io trattengo per me solo 1900 euro, il mio stipendio di
insegnante. Ma serve al potere catalizzare l'interesse su questo tema. Gli
sprechi sono altri. I Formatori di pace, quasi tutti insegnanti che
appartengono all'area di sinistra, prendono contributi di 100 o 120 euro per
un'ora di lezione nelle scuole, 500 euro per mezza giornata, 1200 euro, lo
stipendio mensile di un operaio, per la giornata intera. Nelle carceri, otto
associazioni che lavorano e fanno corsi, contributo provinciale di 250 euro
l'ora. Per i detenuti che escono ci sono nove coop a cui la Provincia ha
erogato 2 milioni 400 mila euro negli ultimi 3 anni. E la solidarietà
internazionale? Dove professionisti lavorano come consulenti a 40, 50, 60 mila
euro l'anno. O i 300 mila euro versati all'Unione donne del Vietnam. Fiumi di
denaro a associazioni fittizie che creano clientelismo. Bortot: Cosa ha fatto
Molinari da senatore per ridurre i costi della politica
e risolvere altri problemi? La gente chiede risposte urgenti. IL LAVORO.
Valduga: Il padronato oggi è cialtrone e mestierante. Gli imprenditori
piangono: "non ce la facciamo ad aumentare i salari". Ma hanno
lucrato per anni nell'Est Europa anzichè investire in ricerca. Sui dividendi
pagano meno tasse di un dipendente. E quando le cose vanno male, vendono.
Salari e pensioni vanno aumentati. La cura Veltroni, modesti aumenti tramite la
detassazione del lavoro, cambia poco. CASA E RIFORMA ITEA de Eccher: La casa va
assegnata a lavoratori e pensionati in proprietà, con ipoteca riscattabile nel
corso della vita. Lavoratori e pensionati italiani vanno separati dagli altri.
Vivono con difficoltà il condominio forzato tra ex detenuti ed ex tossicodipendenti.
Molinari: Mi preoccupa la riforma Itea, soprattutto per la reinterpretazione
delle graduatorie sulla base delle modifiche apportate. Molte categorie
bisognose si ritrovano fuori gioco. Il comparto è da ripensare, lo abbiamo già
detto come comuni all'Itea. Valduga: La riforma è un guazzabuglio, una
mostruosità. Bene fanno gli inquilini a protestare. E' da rivedere
integralmente, non bastano dei correttivi. Ma la proprietà deve rimanere in
capo alla Provincia. (gil).
( da "Nuova Venezia, La" del 30-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Provincia LA SCHEDA
Nome: ALBERTO Cognome: SEMENZATO Età: 46 anni Stato civile: divorziato Partito
/ Lista: Lega Nord, La Destra, 585-Mirano futura Residenza:
Mirano Titolo di studio: perito commerciale Professione: artigiano Hobby:
motori Attore preferito: Steven Seagal Ultimo libro letto: "La Casta"
di Stella e Rizzo Ultimo film visto: "The Passion" di Mel Gibson Viaggio
preferito: Africa Auto posseduta: Fiat 500 d'epoca Ultima dichiarazione dei
redditi: 19.000 euro.
( da "Repubblica, La" del 30-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina XIX - Genova
Tatticamente Dopo i fallimenti di Ficcadenti e Ulivieri ci prova l'allenatore
arrivato dalla giovanili Un attacco da far invidia alle grandi ma dietro
Orlandi è costretto ad arrangiarsi CLAUDIO ONOFRI Se analizziamo le presenze
complessive in carriera, nella massima serie, dei 14 giocatori maggiormente
utilizzati in campionato (almeno 1200 minuti giocati) delle ultime 7 squadre
ancora in lotta per non retrocedere, otteniamo una classifica virtuale che
stravolge i piani di partenza. Casi eclatanti quelli di Torino, Parma e
Livorno, relegate nei bassifondi della graduatoria, pur annoverando circa 2500
gare pro-capite in serie A, mentre Reggina, Empoli, Cagliari e Empoli con le
loro 1300 di media, possono perlomeno affermare di aver già allertato le
rispettive tifoserie, in sede di mercato, ad un campionato di sofferenza. Il
brutto anatroccolo che diventa cigno, in tal senso, è sicuramente il Genoa che,
con le sue 1465 "battute" dei suoi uomini più sfruttati (comanda De
Rosa con 180 e rotte partite sui campi che contano e, tra l'altro, al centro
della difesa rossoblù per soli 1190 minuti su 2700 circa finora, mentre Di Vaio, con i suoi 247 gettoni, non può essere
contemplato, chiamato in causa per soli 871'), si allineava in avvio a
formazioni che ora distanzia di ben 11 punti, con una performance veramente
notevole. Il dato, sia chiaro, non pretende avere valore assoluto (il Livorno,
al comando come abbiamo visto in quel tipo di graduatoria, vanta alcuni
interpreti che hanno da tempo superato la trentina e dunque esperti, ma un po'
logori per usare un eufemismo) e, anzi, sottolinea la bravura della società che
riesce a "pescare" elementi bravi non ancora al top in carriera
(Borriello docet), così come non si può disconoscere il grande lavoro di
valorizzazione compiuto da Gasperini ed il suo "staff". Cosa che non
è accaduta alla Reggina (1600 lo score), dove né Ficcadenti né Ulivieri, hanno
saputo capitalizzare al meglio un parco giocatori non certo di primo livello,
ma con alcuni prospetti interessanti. Il nuovo arrivato dalle giovanili
Orlandi, propone una sorta di 4-3-2-1 (o 4-2-3-1, da verificare la posizione di
Halfredsson), con una difesa bloccata con agli esterni due stopper come Lanzaro
e Aronica, adattati come terzini di fascia. I centrali sono Valdez (ex Treviso)
e Cirillo(esperienza non esaltante in quel di Levante). Voto: sufficienza
stiracchiata. In mezzo 3 faticatori come Barreto (paraguagio, forza tanta,
tecnica così così), Cascione (24enne regista proveniente dal Rimini, con
un'esperienza in Premier col West Ham) o Tognozzi (più incontrista) e
Halfredsson (islandese, ottimo avvio di stagione, poi si è un po' fermato),
assicurano sostanza più che qualità. Qualità che invece abbonda in fase
offensiva con Ciccio Cozza, talento che somma tecnica sopraffina a un gran tiro
(l'alternativa è Makinwa, uno dei tanti ex), il peperino Brienza e
l'immarcescibile Nicola Amoruso che in casa amaranto rappresenta la valenza,
per classe, temperamento e personalità, che aveva Chinaglia nella Lazio dei
"poveri" che vinse uno scudetto.
( da "Provincia di Cremona, La" del 30-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Edizione di Domenica
30 marzo 2008 Benvenuto P.Review srl Pizzighettone. Dimissioni di Alquà: arriva
Puerari Imposte e bilancio questa sera in consiglio PIZZIGHETTONE ? Molti i
punti all'ordine del giorno e tanta carne al fuoco per il consiglio comunale
convocato per domani alle 20.45 nella sala consiliare del municipio, durante la
quale dovrebbe già sedere sui banchi della maggioranza il nuovo consigliere
Roberto Puerari. Tra gli argomenti di domani sera compare infatti la presa
d'atto delle dimissioni di Anna Alquà, ex consigliere del centrosinistra con
delega allo sport; ci sarà inoltre la presentazione del nuovo 'Gruppo
consiliare della Libertà' che fa capo al consigliere di
minoranza Pierantonio Ventura. Verrà inoltre confermato l'importo del gettone
di presenza corrisposto ai consiglieri comunali per il 2008, confermato come
nel
( da "Libertà" del 30-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
25 PROVINCIA
domenica 30 marzo 2008 La tariffa rifiuti rincara del 10 per cento. Il sindaco
taglia il suo gettone Bettola, arrivano i marciapiedi in viale Vittoria BETTOLA
- Il consiglio comunale di Bettola approva il bilancio e lamenta i tagli
apportati dalla Finanziaria per il 2008. Consegnata prima dell'avvio della
seduta, una targa di riconoscimento ad un dipendente comunale, Pietro Rossi,
cui è andato il ringraziamento del sindaco Simone Mazza, per la dedizione al
lavoro nei quarant'anni di servizio al Comune di Bettola. La riunione
consiliare si è aperta con una comunicazione del capogruppo di minoranza
"La sinistra arcobaleno", Mauro Bruzzi, in merito all'utilizzo della
sala polivalente. Confermate per quest'anno, con l'astensione dei quattro
consiglieri di minoranza, le aliquote Ici: 6 per mille per le abitazioni
principali e 6,5 per mille per tutti gli altri immobili. Nel dibattito
sull'argomento, la proposta del capogruppo di minoranza "Insieme per
Bettola", Marcellina Anselmi, di inserire l'agevolazione per coloro la cui
prima abitazione è la casa dei genitori, è stata condivisa in particolare
dall'assessore Loris Magnani, che ha espresso la volontà di impegnarsi a
portare all'attenzione del sindaco e dei consiglieri questa proposta nella
prossima giunta. Magnani ha sottolineato come sia stato un grosso impegno non
aumentare l'aliquota Ici nonostante i minori trasferimenti statali riferendosi
al mancato contributo di 130mila euro che era stato garantito dal Governo per
tre anni a sostegno dei Comuni con meno di 3mila abitanti e con popolazione
anziana. Una decurtazione con cui il Comune di Bettola ha dovuto fare i conti in sede di predisposizione del bilancio di
previsione e pluriennale. "Abbiamo dovuto affrontare questo
problema", ha affermato il sindaco Mazza, che ha decurtato del 50 per
cento il suo gettone di presenza E' un bilancio (che pareggia a 3 milioni e 753mila euro) che è
stato fatto centellinando le risorse, limitando comunque al massimo il carico
fiscale per i cittadini, garantendo in ogni caso servizi e creando
infrastrutture, seppur piccole". "Il sacrificio più grosso che dovrà
affrontare la popolazione - ha proseguito Mazza - sarà l'aumento del 10 per
cento della tariffa dei rifiuti, che significa circa 5 euro in più a cittadino".
E' stata infatti mantenuta invariata anche l'addizionale Irpef, allo 0,4 per
cento. Per quanto riguarda le opere pubbliche, è stato detto, cominceranno a
breve i lavori per la realizzazione dei marciapiedi in viale Vittoria. Prevista
nel bilancio anche la riqualificazione di piazza Sant'Ambrogio. Nicola
Scagnelli, consigliere di maggioranza, ha auspicato che vengano trovate risorse
alternative alla pressione fiscale. Luigi Fogliazza, anch'egli della
maggioranza, ha sottolineato come il paese abbia bisogno di creare nuovi
servizi, anche per le giovani famiglie (asilo nido, scuola materna statale che
offra il servizio educativo insieme alla paritaria, biennio di scuola
superiore). Il bilancio è stato approvato dai consiglieri della maggioranza.
Contraria la minoranza. Approvata anche la convenzione tra il consorzio Casa
Protetta Alta Valnure ed il Comune di Bettola per il servizio sociale. Sarà
un'assistente sociale ad espletare il servizio a favore dei minori, anziani e
"diversamente abili". Nadia Plucani © LIBERTA' Il consiglio di
Bettola f. Marina Mazza premia Pietro Rossi f. Marina © 1996 - 2007 Libertà On
Line - Tutti i diritti sono riservati Editoriale LIBERTA' S.p.A. - P.IVA
01447930338.
( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del
30-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
IL LEADER della
lista di minoranza "Per Cambiare" Carlo Diotallevi spiega perché il
suo schieramento ha votato contro il bilancio previsionale 2008. "Quasi
niente di quello che ha detto con enfasi il sindaco in consiglio comunale ?
esordisce il capogruppo di opposizione ? trova reale riscontro tra le pagine
dello strumento finanziario. Tante belle parole, ma a fatti siamo quasi a
zero". Ci spieghi. "Cavallo ha affermato innanzitutto che non ci
saranno aumenti su tasse e tariffe: in realtà è stata incrementata la base
imponibile dell'Ici per le aree edificabili e molte aliquote, come
l'addizionale comunale, sono già ai livelli massimi. Il primo cittadino ha poi
elogiato il controllo della spesa effettuato dalla sua giunta, ma bisogna tener
presente che per finanziare la stessa ha dovuto vendere un terreno edificabile,
l'ultimo, di proprietà del Comune, suscitando anche le critiche dei revisori
dei conti. Al riguardo mi chiedo: il prossimo anno come faremo? Seguendo una
prassi ormai consolidata il sindaco ha dato la colpa della crisi del bilancio
ai minori trasferimenti da parte dello Stato: una valle di lacrime per importi,
in vero, di scarsissima rilevanza; il taglio, infatti, è pari allo 0,96%".
DUNQUE? "Dunque sarebbe stato molto meglio se si fosse riconosciuto che a
causa del cattivo operato di questa giunta ci ritroviamo a finanziare la spesa
corrente con entrate di carattere straordinario: una condotta che porterà prima
o poi il Comune in brutte acque". Cos'altro non va? "E' stato redatto
un bilancio per l'ordinaria amministrazione. E' del tutto evidente la mancanza
di lungimiranza se è vero come è vero che si ignorano completamente i capitoli
relativi al turismo, diminuito del 16% rispetto al 2007, e alla cultura,
ridimensionata del 26%. Tutto ciò mentre nella spesa corrente continua a farla
da padrone il finanziamento di enti carrozzoni come l'Unione Valcesano. VA
INOLTRE considerato che la giunta, colpevolmente, non alimenta una delle
principali fonti di entrata, cioè i proventi derivanti dai permessi di
costruire, perché il Prg giace nei cassetti dell'amministrazione che non riesce
a produrre i piani particolareggiati.E non è finita qui.". Ci dica. "La maggioranza non ha nemmeno avuto il coraggio, o meglio
la decenza, di approvare un nostro emendamento che azzerava i gettoni di presenza a tutti i consiglieri e destinava i relativi importi alle
manifestazioni "Notte Bianca", "Mondolfo Di Vino", e
"Colle-Marathon" e al ripristino della "Pesca con la
Tratta". E' realmente vergognoso che gli esponenti
dell'amministrazione non abbiano voluto rinunciare a qualche centinaia di euro
ciascuno all'anno per far qualcosa di concreto a beneficio del turismo e della
cultura. In definitiva, questo bilancio ci condanna ancora una volta ad essere
un Comune di serie B". Sandro Franceschetti - -->.
( da "Unita, L'" del 30-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Stai
consultando l'edizione del "Noi presenteremo proposte precise per la
riduzione dei costi della politica. Saranno il
contrario dell'antipolitica".
( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 30-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Zzazione delle
risorse, a partire dagli stipendi non ritirati di sindaco, assessori e
consiglieri, il fulcro bilancio di previsione per l'esercizio 2008, approvato
dalla maggioranza di Stimigliano. Per il sindaco Emiliano Cerquetani il
documento finanziario "denota la personalità dell'Amministrazione in
coerenza con le linee programmatiche della coalizione eletta nel 2004".
Per Franco Gilardi, titolare dell'assessorato, vuole rispondere "alla
dinamicità del nostro paese, cresciuto sia dal punto di vista economico che
demografico". Pertanto il bilancio 2008 non applica l'addizionale Irpef,
lascia invariata la tariffa Ici e soprattutto dà risposte ai cittadini che,
nell'ambito del progetto del bilancio partecipato, hanno avanzato proposte e
idee. "Lungo la via Lambruschina - conferma soddisfatto Gilardi -
installeremo due semafori intelligenti che serviranno a mettere in sicurezza la
zona dello Scalo, così come hanno chiesto i cittadini. Inoltre, asfalteremo via
Cavour, via Garibaldi e piazza Vittorio Emanuele e rifaremo i marciapiedi. Sistemeremo poi i campetti di Scalo e Largo Cenci". E mentre
per i più piccoli l'Amministrazione pensa all'acquisto di uno scuolabus,
mantenendo gratis il servizio di trasporto, per gli ultra 65enni gli
amministratori di maggioranza, cedendo i propri gettoni di presenza, confermano il servizio di trasporto, in convenzione con la
Croce Verde Sabina, per anziani che devono effettuare visite,
radiografie e analisi all'ospedale di Magliano Sabina. r.d.c.
( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 30-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Di ORNELLA LA CIVITA
SULMONA - Per conoscere un po' meglio i sei candidati a sindaco della città
cara a Ovidio, abbiamo deciso di iniziare a porre delle domande semiserie agli
aspiranti primi cittadini. In questo modo la città potrà avere uno spettro più
ampio dei singoli personaggi: i loro gusti, i loro interessi, le loro reazioni
e i loro pareri su alcuni temi di carattere generale. Oggi abbiamo domandato
loro cosa fanno quando "perdono le staffe" e qual è l'ultimo libro
che hanno letto. Michele Lombardo (Pd): "Difficilmente divento furioso, ma
quando mi incavolo... meglio lasciarmi per un po' da solo. Il libro che ho
letto di recente? "Lettera dall'inferno a mia madre e ai miei figli",
di Ingrid Betancourt". Fabio Federico (Pdl): "Al momento conto fino a
dieci. Se il conto alla rovescia non dovesse bastare mi faccio passare la
rabbia andando a cavallo. Il libro: "La Casta" curato
da Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo". Silverio Gatta (La Sinistra arcobaleno): "Quando
perdo le staffe mi calmo passeggiando. Magari in campagna dove si riesce a far
pace con il mondo guardandosi attorno: ci sono così tante cose belle. Il Libro?
Sono un fan di Camilleri, pertanto ho appena terminato "Il Tailleur
grigio"". Carlo Alicandri Ciufelli (Un'altra Sulmona è
possibile): "Difficile vedermi in collera: quando c'è qualcosa che mi fa
perdere le staffe, cerco di dimenticarmene. "Mauritania" di Wu Ming:
questo è l'ultimo libro che ho letto". Emiliano Splendore (La Destra):
"I saggi contano almeno fino a dieci.. io cerco di reagire al momento-no
pensando. Essendo un appassionato di storia ho letto il libro scritto da Fabio
Maiorano "Sulmona dei Nobili e degli Onorati: la storia, la famiglia gli
stemmi"". Pino Schiavo (Udc): "Capita raramente: ho infatti
imparato a contare fino a dieci e devo dire che funziona. Ho finito da poco di
leggere "L'arte del dubbio" di Gianrico Carofiglio. È un testo
interessantissimo, analizza la cross examination, strategie e tecniche per
l'accusa e la difesa in elementi di psicologia giuridica e di diritto psicologico".
( da "Gazzettino, Il" del 30-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
"Adesso Bossi
si accorge che per realizzare il federalismo ... "Adesso Bossi si accorge
che per realizzare il federalismo può contare solo su di noi. In cinque anni il
governo di centrodestra non gli ha fatto passare nulla, noi in due anni abbiamo
preparato un disegno di legge sul federalismo fiscale. Ma badi bene, il Nordest
non sarà mai il suddito della Lombardia, ma il centro dell'Europa". È la
sola "disgressione" politica che il ministro
Rosy Bindi, capolista del Pd nella circoscrizione Veneto 2, si permette.
"Ho sempre pensato che in campagna elettorale si dovesse parlare bene di
quello che si fa per conquistare la gente, piuttosto che parlare male di quello
che fanno gli altri". Si toglie solo un sassolino dalla scarpa: "Ci
criticano, ma avrei tanto voluto andare al governo ereditando la situazione che
noi lasciamo ora, con un extragettito di 12 miliardi di euro, e non con i
debiti che ci hanno costretto fino ad oggi a stringere la cinghia. Ci dicono
anche che molte cose potevamo farle in questi due anni: ebbene, molte le
abbiamo fatte, altre le stavamo facendo. Una legislatura dura 5 anni, non
due". È così la sua prima uscita in Veneto per la presentazione del
programma del welfare del Pd, è tutta incentrata sulla politica
della famiglia.Il programma del welfare del Pd è molto centrato sulla
donna."Fare politica della famiglia è fare politica concreta ed è anche agevolare la donna nel mondo
del lavoro. Così si dà fiato anche al nucleo familiare. È per questo che nel
nostro programma abbiamo dato ampio spazio al riconoscimento del lavoro delle
donne prevedendo anche una nuova legge sui congedi parentali, come abbiamo
pensato ai giovani e al superamento della precarietà. In questa campagna
elettorale tanto si parla di un paese stanco e demotivato, ed è una cosa vera,
ma poco si pone l'accento su quelle che sono le vere risorse: i giovani, le
donne, i bambini, gli anziani".E in tema di politica
c'è chi invoca anche le quote rosa."Non siamo per le quote rosa, ma per la
parità, il decreto 51 va sicuramente applicato. Il Pd ha il 50 per cento dell
donne negli organi di partito e il 33\% delle donne in lista. Ma contiamo di
arrivare alla parità perché lo consideriamo un atto dovuto. La donna deve
trovare più spazio anche all'interno del mondo del produttivo, questo lo si può
fare promuovendo una politica di sostegno. Ad esempio
un punto annuo di diminuzione dell'Irpef è certamente più efficace del bonus
proposto dal Pdl".Quindi niente quoziente familiare?"No, non
l'abbiamo fatto perché il contributo tradisce il lessico. Se si fanno i conti
si vede che la nostra proposta dà più fiato alle famiglie di quanto proposto
dal centrodestra. Un'attenzione che noi dimostriamo anche nella politica rivolta ai servizi. Ad esempio, il Sistema
sanitario nazionale ha fortissimi limiti e ancora oggi ci sono molte
disuguaglianze nell'accesso".E cosa proponete per avere sistema più
equo?"Ad esempio che l'accesso alle cure sia uguale per tutti e che nella
gestione della sanità venga limitata l'ingerenza dei politici. Più concretamente
ad esempio chiediamo l'inserimento nei livelli essenziali di assistenza anche
delle cure dentarie: è assurdo che una famiglia sia costretta a scegliere fra
l'andare dal dentista o cambiare la macchina".Una buona parte della
popolazione deve anche fare i conti con un sistema pensionistico che non
garantisce ormai più il minimo vitale"Abbiamo proposto l'aumento delle
pensioni concreto e non lo vediamo legato al costo della vita che difficilmente
è quantificabile. Ma un'altra grande manovra da fare è quella di rendere
l'anziano ancora una risorsa. Non dimentichiamoci che il dopo pensione ormai
dura 20 o 30 anni e non possiamo lasciare che transiti inoperoso".È un
programma che ha la copertura economica?"Certo, possiamo puntare sui buoni
risultati ottenuti dei provvedimenti di riduzione della spesa pubblica".Il
Veneto ha dimostrato di avere una grande voglia di federalismo."Io arrivo
da una regione straordinaria, che è la Toscana, ma ormai conosco il Veneto da
oltre trent'anni e ogni volta mi stupisce. Ci sono fabbriche ogni decina di
metri, una capacità imprenditoriale che ha pochi eguali, una società che è
estremamente solidale e attiva e che pur avendo un grande attaccamento a ciò
che è proprio dimostra anche di avere un forte interesse ai beni pubblici.
Ecco, se penso al federalismo, vedo questo Veneto al centro dell'Europa e non satellite di qualche altra ragione".Un
altro tema molto caro alla gente e quello dei costi della politica, dei quali pare non si possa fare a meno."Il discorso è
molto semplice: ho sempre invitato il politico a seguire una vita personale
sobria, ma sono d'accordo con il finanziamento pubblico delle attività
politiche e questo per evitare che i soldi arrivino da finanziamenti
privati impropri. Come chiedo al politico di certificare le spese che sostiene
e per le quali possa però chiedere il rimborso".Daniela Boresi.
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del
30-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Panontin:
"Tagliare 20 consiglieri regionali". Ballaman: "Bloccare le
consulenze" Ridurre i costi della politica. Un
ritornello che si sente oramai da anni e che - guarda caso - ricompare sempre
in campagna elettorale. C'è subito da dire che in cinque anni di governo
regionale di centrosinistra alcune cose sono state fatte, ma è ancora poco
rispetto alle aspettative dei cittadini. I due programmi elettorali dei
candidati hanno uno specifico capitolo su questo aspetto. Di concreto Renzo
Tondo propone una riduzione delle consulenze esterne, la riduzione dei
componenti dell'ufficio di presidenza da sette a cinque e la necessità di
puntare su assessori eletti e non esterni. Entro sei mesi - è la promessa
generica - sarà poi portato in aula un progetto di legge con altre misure per
contenere le spese. Un pò più dettagliato il programma di Riccardo Illy che
individua quattro punti: la riduzione dei consiglieri regionali, l'abolizione
del collegamento automatico tra indennità dei consiglieri e dei parlamentari,
l'indennità deliberata dal consiglio e la creazione di un'autorità indipendente
per le nomine in enti di società pubbliche.In chiave locale a confrontarsi sul
contenimento dei costi della politica sono Paolo Panontin,
candidato nella lista dei Cittadini per il presidente e il leghista Edouard
Ballaman, ex questore della Camera. "Personalmente - spiega Paolo Panontin
- ho sempre cercato di sensibilizzare i colleghi sul tema
della riduzione dei costi della politica e dei
nostri privilegi. Ritengo di avere titolo a parlare perchè il 26 novembre 2004
ho presentato una proposta che è agli atti. Tra le le richieste c'era la
riduzione del 20\% delle indennità ai consiglieri, l'aumento del periodo per il
godimento del vitalizio (da
( da "Provincia di Lecco, La" del 30-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Viale del tramonto
Da 10 mila euro a 5 mila Nel bilancio del 2008, che come è già stato definito
da alcuni esponenti della minoranza è un "bilancio tisico ed
esangue", tutti devono fare la loro parte e tirare lacinghia e i Cdz non
sono da meno. La postazione in dotazione dei parlamentini quindi è stata
dimezzata: da 10 mila euro ciascuno a 5 mila. In pratica 400 euro al mese, una
miseria Troppi costi: via ai tagli Tre presidenti su cinque
costano al Comune circa 14 mila euro all'anno ciascuno (gli altri la metà
perché lavorano), che i consiglieri prendono il seppur minimo gettone di presenza, che ci sono costi di riscaldamento e della segretaria oltre che
della cancelleria (1.500 euro all'anno), insomma i Cdz sono diventati ormai
solo un costo 30/03/2008.
( da "Provincia di Lecco, La" del 30-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Compresi i cinque
Consigli di quartiere che si spartivano, pensate un po', diecimila euro nette a
testa. Comunque sia, la scure è arrivata: a ciascun Consiglio di zona andranno
5 mila euro per le attività annuali. Se la matematica non è un'opinione,
significano 400 euro al mese. La domanda è persino ovvia: che cosa mai si potrà
fare con una disponibilità di 400 euro al mese, sia pure nella speranza che non
si guasti la stampante e che la carica della Bic duri all'infinito? Ce ne sarebbe
a sufficienza per scatenare la rivolta di presidente, consiglieri e cittadini
tutti. E invece? Vale per tutti l'editoriale del presidente del Cdz 2, Ivan
Mauri. Un lungo panegirico di luoghi comuni per sostenere che "il nostro
budget annuale è stato temporeaneamente ridotto a metà rispetto a quello
dell'anno precedente" (ma senza fornire cifre, forse in uno slancio di
pudore). Poi l'affondo: "Abbiamo accettato di buon grado la riduzione di
spesa resa assolutamente necessaria e improcrastinabile (si notino gli
aggettivi, ndr) dalle condizioni oggettive, nei confronti delle quali ben poco
può la volontà politica". Infine la chicca: "I soldi non si possono
inventare e occorre non solo evitare gli sprechi ma anche accettare alcune
rinunce aspettando tempi migliori". Le conseguenze: il bollettino
diventerà bimestrale anziché mensile, ai pensionati ospitati per la cena di
fine anno verrà "chiesta una contenuta ma necessaria compartecipazione
alla spesa". E la domanda, a questo punto, ritorna maliziosa: ma se nulla
si può fare, che senso ha mantenere in vita una sede
(pagata dal Comune), un consiglio di quartiere (con gettone di presenza pagato dal Comune), un presidente (pagato dal Comune, tra i 550
e i 900 euro mensili, più che in un call center), un pass per il transito
gratuito nelle zone a traffico limitato e, magari, una segretaria per accendere
e spegnere la luce? Un economista appena appena - di quelli che
potrebbero tenere una rubrica sull'Eco della Valtrompia - vi direbbe che
l'operazione è, come minimo, anti-economica. Viene il sospetto, a pensarci
appena un pochino, che i Cdz non abbiano una lira da spendere ma che
"debbano" essere mantenuti in vita per giustificare tutte quelle
spese e quei benefit appena elencati e che si possono riassumere in una parola:
spartizione del potere e moltiplicazione delle poltrone. Questa è l'Italia. E
pensate davvero che non riuscendo neppure a chiudere il più inutile degli
organismi partecipativi (sic) si possa davvero abolire anche una sola delle 103
province italiane? Credete, l'unico effetto sarà quello che, questa mattina, i
presidenti dei Cdz si arrabbieranno da morire per la lesa maestà, alzeranno
stizziti il telefono e annunceranno il silenzio stampa. Ma quello, per fortuna,
lo pagheremo solo noi. Ernesto Galigani 30/03/2008.
( da "Provincia di Sondrio, La" del 30-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Sta dell'Iri, con
grande soddisfazione e "riconoscenza" dall'Ifi/Fiat Scelte La grande
confusione nazionale sul caso Alitalia-Malpensa L'affare Alitalia/Malpensa
ricalca le procedure liquidatorie e di svendita della Alfa Romeo gestita dal
commercialista dell'Iri, con grande soddisfazione e "riconoscenza"
dall'Ifi/Fiat. Anche se alcuni componenti vengono costruiti all'estero per la
solita questione dei "costi di lavoro", il marchio è rimasto
italiano. Una eventuale cordata di salvataggio per la compagnia aerea di
bandiera toglierebbe le spese di "consulenza" del commercialista.
Quindi bisogna chiudere la questione entro la fine del mese con AirFrance/Klm.
Il ministro del tesoro e dei tesoretti di presenza fregoliana, dice che non ci
sono altre alternative per mancanza di soldi. Il ministro dei trasporti al
contrario asserisce che ci sono le coperture finanziarie per tutto il 2008. E i
sindacati, tenuti all'oscuro delle trattative nel loro complesso, avranno i
chiarimenti richiesti. Casini dice che la proposta di Berlusconi per una
cordata tutta italiana è solo una mossa elettorale. Bertinotti invece dice che
la proposta debba essere presa in considerazione e comunque fare il possibile
perché la compagnia di bandiera rimanga italiana e non cedere al ricatto
transalpino teso a mortificare lo sviluppo commerciale e industriale e di
immagine nazionale con il declassamento di Malpensa. Nemmeno uno sfascia
carrozze può essere paragonato alla tecnica di una mentalità atrofizzata di uno
statalismo burocratico e limitato ad interessi di casta non tanto
"politica" quanto di interessi privati. Il cosiddetto governo dimissionario
di Prodi, continua nella sua opera di consolidare la ragnatela dei suoi
"uomini" nello Stato e parastato per rendere difficile la vita a un
eventuale Governo del centrodestra la cui opera di bonifica sarà molto ardua.
Cordiali saluti. Gaetano Banfi La polemica Le infrastrutture del Nord e il ceto
politico debole L'editoriale di "Lombardia in Europa" n. 42, datato
12 novembre 2007, dava l'annuncio di benvenuto al nuovo settimanale
"Lombardia", edito da "Il Sole - 24 ore", con l'augurio di
portare un fattivo contributo per la realizzazione di quelle "opere"
ritenute indispensabili per la nostra Regione e stare così al passo con quelle
più avanzate in campo europeo: Tem-Brebemi-Pedemontana-Paullese-collegamenti di
Malpensa con A1, con A/4-Metropolitane-Ferrovie-l'asse intermodale nella
Pianura Padana-i porti fluviali di Cremona e Mantova e tratta autostradale
"ecologica" ecc:, al punto che anche il Presidente Giorgio Napolitano
ha sottolineato: "La vostra città e la vostra regione rappresentano un punto
di riferimento e una leva di fondamentale importanza per la vita e il progresso
della nazione". Milano è a un passo per avere la conferma della
candidatura per l'Expo 2015 "né si può in Parlamento esitare a portare
avanti la legge su federalismo fiscale". Ma... ma che cosa frena la
Lombardia di fronte al gran lavoro che la vicina Svizzera sta facendo per
raggiungere le nostre frontiere, tipo il San Gottardo e il Sempione? Si dice
che se il nostro gioiello Alitalia viene ceduto ad Air France sarebbe una vera
"condanna a morte"; ma che cosa aspettano le nostre vere e sane forze
industriali, e sono tante!, a battere quel "colpo d'ali" per uscire
da questo stallo improduttivo e letale? Sono ben 43 le rotte che vengono
cancellate, con una perdita secca di quasi 8 milioni di passeggeri, per non
dire della perdita di migliaia di posti di lavoro e dei tanti miliardi che non
potremo investire sul territorio. E' bene quindi dire che purtroppo il ceto
politico "nordista" è alquanto debole, al di là delle apparenze, sempre
incerto fra il "ma" e il "se", come ha detto l'ex sindaco
di Milano Carlo Tognoli: "Spiace constatarlo, ma noi lombardi arriviamo
sempre in puntuale ritardo". Ma perché il Comune di Milano con oltre l'80%
del capitale non riesce a sfondare di fronte al "muro" del ministro
dell'Economia Padoa-Schioppa, deciso a proseguire su quella rotta che farà di
Malpensa uno scalo subalterno e localistico? E' naturale che se questa grandi
"opera" che ruotano intorno a Milano rallentano, anche l'indotto
regionale non può decollare e noi che siamo confinanti saremo fra i più
penalizzati. Intorno ad un "tavolo" che conta, bisogna tutti
guardarsi in faccia e vorremmo essere sicuri che quel lungimirante ed
intraprendente "orgoglio" lombardo abbia il sopravvento di fronte ad
una deleteria indifferenza che affossa quel progresso-crescita da tutti atteso.
Ed è necessario sottolineare che, riconoscendo la priorità delle opere prima
indicate, ci sono anche altre realtà che premono, quali il tratto della Ss 36
da Colico a Bormio per arrivare al "Piccolo Tibet" di Livigno; la
superstrada Como-Ponte del Passo-Chiavenna per arrivare allo Spluga; dotare la
sponda occidentale lariana della ferrovia, parallela alla superstrada ed
inserirsi nel ramo della Colico-Chiavenna con il traforo dello Spluga il cui
progetto è relegato in una scrivania della "stanza dei bottoni" da
oltre un secolo; congiungimento con la Ferrovia Retica Svizzera: Chiavenna-St.
Moritz-Livigno-Bormio-Tirano; il ripristino della ferrovia Menaggio-Lugano-Ponte
Tresa-Luino, chiamata già dei 5 laghi alpini, ed unire le genti dell'Insubria,
ora sparsi tra le province di Como-Varese-Novara-Canton Ticino. Basterebbe ad
esempio riprendere i progetti di costruzione del traforo dello Spluga negli
anni Sessanta del Novecento, dell'Istituto di Storia economica dell'Università
Cattolica di Milano e con pochi ritocchi raggiungere traguardi ambiziosi.
Invece, quanto ritardo, quanta indifferenza, quanto degrado! Gianni Moralli
l'intervento Elezioni: promesse e fatti Ecco la mia opinione In questo clima
elettorale tutti i big dei partiti esortano gli elettori a dir la propria
assicurando che ogni opinione verrà tenuta in considerazione, Bene queste sono
le mie. Di questi tempi sotto le elezioni non c'è politico che non prometta in
primo luogo l'abbassamento delle tasse. Ci mancherebbe. Mica uno è tanto
sprovveduto di tagliarsi l'erba sotto i piedi prima del tempo. Il guaio sta nel
fatto che nessuno venga a dirci dove andrà a racimolare il necessario per
raggiungere l'obiettivo. Ora il comune cittadino, capofamiglia e massaia in
primis, non ha il minimo dubbio sul fatto che non si può spendere più di quanto
si incassa o si guadagna al netto di tutta la sequela di mungiture pubbliche e
che per avere il necessario bisogna fare una scala delle priorità; ma
soprattutto bisogna imparare a non sprecare. Questa è la prima ferrea legge
della economia che nessun Tremonti o Schioppa e soci possono dribblare. Il
sottoscritto e con me chissà quanti, è convinto che solo eliminando gli sprechi
miliardari in ogni campo, si potrà raddrizzare le gambe a questa nazione
sciancata che perde colpi ogni giorno. Naturalmente ci vorrebbe un politico
che, sostenuto dalla sua parte, avesse il coraggio di non guardare in faccia a
nessuno e tagliasse gli sprechi la dove si annidano camuffati da necessità
inesistenti e sapesse tappare la bocca con cifre e argomentazioni
incontrovertibili ai soliti lamentosi fannulloni che di questi sprechi campano.
Avrebbe una valanga di voti , di tutti quelli che sono arcistufi di lavorare
per mantenere i volontari nullafacenti. Ecco un breve elenco degli sprechi da
eliminare, che non ha la pretesa di essere esaustivo. 1) Quirinale. E'
l'apparato più costoso che esista nel mondo occidentale e, nelle condizioni in
cui siamo, è uno schiaffo permanente alla povera gente che si arrabatta ogni
giorno per sbarcare il lunario. Non è qui il caso di scendere nei particolari
degli sprechi e delle inutili e alle volte pacchiane sfarzosità. Napoletano e
il suo portavoce Cascella (giornalista?in sonno dell'Unità. Ma guarda che
combinazione!) è meglio stiano zitti. Con i risparmi da loro strombazzati si è
giunti quasi a un 2% di aumento delle spese. 2) Senato. Abolizione di questo
inutile doppione dai costi miliardari, senza sostituzione con altri organi che
sarebbero la pezza peggiore del buco. 3) Camera: riduzione a un terzo del
numero dei deputati e di tutti i relativi portaborse. Bastano e avanzano e
avremmo anche la conseguente riduzione degli inutili sfoggi oratori nell'aula e
relativa perdita di tempo. 4) Stipendi della casta politica e della
magistratura correlata con le dovute proporzioni, alla paga dell'operaio e
dell'impiegato cui far riferimento anche per gli aumenti e
contestuale abolizione degli assurdi privilegi elencati nel libro di Stella e Rizzo e nelle rivelazioni del deputato Poletti su un giornale
nazionale. 5) Pensioni dei parlamentari: idem con il conglobamento dei
versamenti con quelli delle attività svolte negli altri periodi lavorativi. 6)
Regioni: per presidenti e consiglieri identici criteri di cui ai punti 4° e 5°
. 7) Amministrazione pubblica centrale e periferica: sfoltimento dei
girapollici e dei dottori fuori stanza con valutazione del merito del lavoro
svolto. 8) Abolizione delle province. Se ne parla da tempo e intanto se ne
istituiscono di mini. 9) Abolizione di Bim e Comunità montane, inutili
poltronifici, doppioni dei Comuni e moltiplicatori di timbri e di intralci
burocratici delle attività produttive. 10) Abolizione una volta per tutte di
tutti gli altri enti inutili che ci trasciniamo dal dopoguerra. O dobbiamo
aspettare che vi provvedano i nostri pronipoti? 10) Abolizione degli albi
professionali, in particolare di quello dei giornalisti, retaggio illiberale
del peggior fascismo. 11) Magistratura: orario di lavoro e ferie come tutti gli
altri lavoratori e attivazione del referendum sulla responsabilità dei giudici.
12) Sindacati: obbligo della pubblicazione dei bilanci miliardari e relativa
tassazione. 13) Referendum: azione penale obbligatoria contro tutti coloro che
ostacolano o non ne attuano le decisioni. Certamente tutti i loro numerosi
consiglieri economici e politici troveranno altri settori dove poter eliminare
gli sprechi. Bene. Facciano un poco di calcolo e nei comizi e nei media ci
parlino di cifre. Ci dicano chiaro e tondo dove intendono tagliare per poter
disporre di quanto ci promettono. Non lo si vuol fare perché si teme di perdere
i voti della Casta e di tutta la mandria dei parassiti e dei poltroni che le
vive attorno e per questo la sostiene nel segreto delle urne? Quelli che
veramente vogliono spazzare il marciume in cui siamo, non abbiano paura. Ci
sono altrettanti italiani che sono arcistufi di mantenere la Casta e le tante
piccole caste satelliti e che vorrebbero andare alle urne con la speranza di una
sana rivoluzione radicale. E lascino da parte i toni perentori e i proclami
roboanti che servono solo a infastidire. L'elettore disincantato vuol sentire
riferimenti a cose possibili e concrete, progettate da una equipe di veri
esperti e supportate da argomentazioni e cifre che garantiscano una effettiva
realizzazione. Tutto il resto fa parte dell'armamentario degli imbonitori di
fiera che alla fine lascia per terra solo cartacce da spazzare. Dante
Compagnoni Tirano la proposta Perché noi consumatori non controlliamo i prezzi?
Cara Provincia, vorrei sapere come mai il prezzo del medesimo prodotto
confezionato nella medesima data (21 marzo 2008) costa al kg.15,99 la
confezione con n.2 braciole di vitello; mentre la stessa braciola confezionata
singolarmente costa al kg. 17.49. Differenza + 1,50 (Lire 3000 circa). Perché
noi consumatori non ci mettiamo a controllare i prezzi e segnalarli a chi può
prendere provvedimenti? I vari supermercati mandano in altri supermecati dei
loro dipendenti per fare il controllo prezzo per controllare la concorrenza.
Facciamolo anche noi, non per la concorrenza, ma per avere un prodotto con un
rapporto qualità-prezzo giusto. Dateci gli strumenti per applicare questo
controllo. Siamo in tanti e possiamo difenderci. Ormai siamo alla frutta.
Mariagrazia Algisi 30/03/2008.
( da "Provincia di Como, La" del 30-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Gentile direttore,
le esternazioni a braccio di Berlusconi, ogni tanto, contengono anche delle
improvvide dichiarazioni e, probabilmente, a distanza di qualche ora il
candidato premier vorrebbe morsicarsi la lingua. È il caso recente della
estemporanea dichiarazione sull'ipotesi di modificazione della recente
normativa dei trattamenti pensionistici. Pur non essendo un elettore del
centrosinistra credo che l'attuale impianto legislativo debba rimanere tal
quale, ancorché non generalmente condiviso da alcuni esponenti politici di
entrambi gli schieramenti. Cerco di spiegare il mio punto di vista che è simile
a quello di molti altri cittadini. In sostanza ed in buona sintesi ci sono tre
validi motivi per lasciare inalterato l'attuale sistema: 1. Bisogna smettere di
allarmare i lavoratori ogni due/tre anni. Hanno il sacrosanto diritto di
programmare la loro vita lavorativa senza vederla stravolta ad ogni cambio di
governo del Paese;