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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.” |
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tARTICOLI DEL 3-8 settembre
2008 #TOP
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Articoli
Costi dei politici (55)
Calcio - Serie Dn Intanto ha firmato Zuccon
( da "Cittadino,
Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: debuttato anche in Serie B collezionando sei gettoni di presenza tra il 2004 e il 2006. Lo stesso Cappelletti, pur non sbilanciandosi, è ottimista per la felice conclusione della trattativa. Fra un paio di giorni quindi il Fanfulla avrà il suo attaccante.Per il centrocampo invece è ufficiale l'acquisto di Luigi Zuccon: "Ha sistemato le sue vicende personali ed è un nostro giocatore -
Ecco
gli Stachanov del Consiglio ( da "Giorno, Il (Lodi)"
del 03-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: il gettone di presenza, ovvero il rimborso che ciascun eletto riceve in caso di partecipazione all'assemblea o a qualche commissione consiliare, senza limiti di cumulo. La cifra è di 72,30 euro a presenza, ridotti del 10 per cento dalla Finanziaria del Governo Prodi, poi riportati all'importo originario.
Di
LAURA VALDESI IL CAPITOLO ASSUNTA
( da "Nazione,
La (Siena)" del 03-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: per i cavallai è sempre quella di fine settembre perché il Comune erogherà il contributo a chi ha corso Tratta e Palio, naturalmente anche i premi degli appuntamenti di Monticiano e il gettone di presenza a Mociano. In tanti invocano lo stop agli incentivi per il mantenimento dei mezzosangue da Piazza, tuttavia nel 2009 non dovrebbero esserci modifiche al riguardo da parte dell'
<Doppi
incarichi, è vero, ma solo un'indennità>
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del
03-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: La questione sembra comunque complicata: la normativa non sarebbe molto chiara e pare che il divieto di cumulare cariche valga soltanto per le indennità. Diverso il discorso per i gettoni, legati alle presenze degli amministratori. In attesa che si faccia luce su questi aspetti c'è chi continua a prendere doppio gettone in attesa di chiarimenti. ( v.p. ).
Marco
Salis CISTERNA Comune ( da "Tempo, Il"
del 03-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: i cosiddetti costi della politica. Il nuovo assestato, infatti, prevede minori uscite per circa 60mila euro alle voci "indennità e dei gettoni di presenza dei consiglieri", così come riduzioni di spesa vengono stabiliti per "incarichi di consulenza, studio e ricerca" e per "spese per incarichi di studio".
SICUREZZA,
MINACCE IN CONSIGLIO ( da "Mattino, Il (Circondario Nord)"
del 03-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Finora sulla sicurezza ha fatto solo proclami, come la seduta nella 219 e, invece, stiamo al Comune". "C'è bisogno di avviare progetti per la legalità - dice il consigliere Franco Mottola - E, come ha fatto il sindaco col suo stipendio, anche noi potremmo rinunciare ai gettoni di presenza per un fondo apposito".
Baldo
e Lessinia piccole per legge ( da "Arena, L'"
del 04-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: netti e i consiglieri hanno un gettone di presenza di 20 euro per ogni Consiglio, ma non ne facciamo più di tre all'anno. Sarebbero questi i costi?" "La Comunità montana svolge un compito importante sul territorio soprattutto quando è provvista di un ufficio tecnico che programma e dirige lavori pubblici indispensabili che i piccoli Comuni da soli non sarebbero in grado di sostenere"
Iachini
scopre tutte le facce del tridente
( da "Arena,
L'" del 04-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: E definirà il suo ruolo: titolare, alternativa di lusso, mina vagante, o esterno a "gettone". Il miglior Luciano, questo è sicuro, può rivelarsi giocatore preziossissimo in zona d'attacco. ALTERNATIVE DI LUSSO. E attenzione anche ad Emanuele D'Anna ed Erjon Bogdani. L'ex esterno del Pisa è tutto da scoprire.
Maccan,
voglia di esplodere ( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 04-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: dopo due mesi di stop, non ero certo al massimo. E ora? Tre anni fa ho giocato sei partite, e non intere, con il Brescia. Pochi minuti per capire cosa posso fare in B". Niente male se dovesse succedere di staccare una ventina di gettoni di presenza. Gli scongiuri sono d'obbligo, ma se Possanzini dovesse venire squalificato,
Addio
insieme il grande desiderio della mamma di giada - enrico ferro
( da "Mattino
di Padova, Il" del 04-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Sonia Rizzo e il figlioletto di 17 anni sono tornati a Solesino a bordo della loro roulotte, parcheggiata in zona industriale dietro al negozio Vesti Bene. "Sono storditi, non riescono neppure a parlare - rivela Bruna Rizzo, madre di Sonia - questa mattina (ieri, ndr) sono andata a trovarli ma non ci siamo detti neppure una parola.
A
37 ANNI suonati li ha compiuti lunedì scorso D
( da "Resto
del Carlino, Il (Rimini)" del
04-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Itf quale
giocatore che ha messo assieme più gettoni di presenza in coppa Davis, dove ha
contribuito in maniera tangibile a trascinare i titani nel 3° gruppo mondiale.
Per Domenico, inoltre, una ricca collezione di medaglie catturate ai Giochi dei
Piccoli Stati, quelle mini olimpiadi che lo vedranno sicuramente protagonista
anche nel
La
sorte del Pincio rimane in bilico. Ora che i saggi hanno detto la loro, a
pronunciare l&# ( da "Messaggero, Il (Metropolitana)"
del 04-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: sostiene Croppi - la decisione dovrà essere presa di concerto con il ministro Bondi". Nella chat delle dichiarazioni di giornata va registrata intanto una non lieve correzione di rotta. Uno dei cinque membri della commissione - che hanno lavorato gratis, non era previsto neanche il gettone di presenza - è stata male interpretata.
Dal
nostro inviato FIRENZE - Vola improvvisamente il titolo di campioni del mondo.
In ( da "Messaggero, Il"
del 04-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Per avere un impatto forte a livello televisivo proprio a Londra e in tutta la nazione, la gara si giocherà di martedì, considerato che il giorno dopo scenderà in campo l'Inghilterra di Fabio Capello. L'agenzia che si occupa dell'evento avrà la possibilità di vendere a sua volta i diritti tv internazionali e verserà anche al Brasile un gettone da un milione di euro.
La
<ragionevole durata> dei processi
( da "Corriere
della Sera" del 04-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: La politica, già latitante e reticente sul fenomeno corruttivo, di fronte a quell'esplosione sembra quasi farsi da parte; si esprime con una legge sul finanziamento pubblico dei partiti inadeguata e velleitaria. Il doveroso controllo di legalità, da parte della magistratura, spazia dovunque e, ancora una volta,
De
Monaco, rischio incompatibilità ( da "Tempo, Il"
del 04-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Lo stesso De Monaco ha smentito l'avvio di procedure di pignoramento sui gettoni di presenza. "Ho ricevuto l'ultimo compenso di 927 euro relativo allo scorso mese" ha indicato il consigliere. La sensazione è che la montagna potrebbe partorire il topolino. De Monaco potrebbe rivalersi sul Comune per le somme non versate dall'ente.
Baldo
e Lessinia piccole per legge ( da "Arena.it, L'"
del 04-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: netti e i consiglieri hanno un gettone di presenza di 20 euro per ogni Consiglio, ma non ne facciamo più di tre all'anno. Sarebbero questi i costi?" "La Comunità montana svolge un compito importante sul territorio soprattutto quando è provvista di un ufficio tecnico che programma e dirige lavori pubblici indispensabili che i piccoli Comuni da soli non sarebbero in grado di sostenere"
Iunco
e Luciano offrono varianti importanti in fase di costruzione e di affondo della
fase offensiva ( da "Arena.it, L'"
del 04-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: E definirà il suo ruolo: titolare, alternativa di lusso, mina vagante, o esterno a "gettone". Il miglior Luciano, questo è sicuro, può rivelarsi giocatore preziossissimo in zona d'attacco. ALTERNATIVE DI LUSSO. E attenzione anche ad Emanuele D'Anna ed Erjon Bogdani. L'ex esterno del Pisa è tutto da scoprire.
ATTACCO
IN FERMENTO. GLI ARRIVI DI ESPOSITO E LANGELLA PERMETTERANNO AL TECNICO
GIALLOBLÙ DI TROVARE DIVERSE SOLUZIONI D'OFFESA
( da "Arena.it,
L'" del 04-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: E definirà il suo ruolo: titolare, alternativa di lusso, mina vagante, o esterno a "gettone". Il miglior Luciano, questo è sicuro, può rivelarsi giocatore preziossissimo in zona d'attacco. ALTERNATIVE DI LUSSO. E attenzione anche ad Emanuele D'Anna ed Erjon Bogdani. L'ex esterno del Pisa è tutto da scoprire.
Il
dopo-circoscrizioni? ( da "Stampa, La"
del 04-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ha detto il portavoce di via Don Minzoni - e tra i promotori dell'iniziativa - Alberto Poggi. Via gettoni di presenza e stanziamenti destinati ai cinque mini "Municipi", per lasciare il posto a manipoli di residenti che vivono il quartiere dove abitano e, armati di buona volontà e di spirito di volontariato, intendono migliorarlo.
Pordenone
Momenti di gloria ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)"
del 04-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
dove Gianni
ha pedalato al fianco di Pellizotti e compagni. Quando iniziano ad accelerare
le cose si complicano" ha commentato Da Ros, 22 anni lo scorso 26 agosto,
che ha esaurito il lavoro richiesto attorno al
Il
Ginnasio trasferito al Garibaldi Il preside Proto chiede garanzie
( da "Sicilia,
La" del 04-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: adeguamento del gettone di presenza dei consiglieri comunali alle aliquote stabilite dalla legge finanziaria 2008, con una conseguente decurtazione intorno al 30 %, avverrà automaticamente senza alcuna delibera del Consiglio comunale. Lo ha deciso ieri nel primo pomeriggio la conferenza dei capigruppo consiliari di Palazzo dei Giganti,
Caruso,
una vita per lo sportValverde ( da "Sicilia, La"
del 04-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: estate viagrandese spicca lo spettacolo "Viagrande in piazza", varietà di artisti locali che si esibiscono senza alcun gettone di presenza, ma per il piacere di offrire una serata di divertimento agli spettatori. A presentare lo spettacolo è stato Alfio Gambino, a curare la parte musicale e la regìa il maestro Alfredo Balsamo.
Province
di Catanzaro, "Nascosti debiti fuori bilancio"
( da "Giornale
di Calabria, Il" del 04-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: per raddoppiare i gettoni di presenza, che istituisce una Commissione sulla legalità la cui metà dei membri è stata condannata o sta per essere processata per truffa". "Questa - ha concluso Commodari - è la politica mercato o meglio il mercato della politica, quella di 'Pane e politicà per intenderci".
Costi
della politica, è stato respinto disegno di legge di Alleanza Nazionale
( da "Alto
Adige" del 05-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Nazionale il cui obiettivo era la riduzione dei costi della politica. "I lavori del Consiglio provinciale - spiega Alberto Sigismondi - si sono notevolmente ridotti ed adottando ulteriori accorgimenti si potrebbero ridurre ulteriormente le sedute. Con queste limitazioni e con un più razionale utilizzo dei tempi, si potrebbe raggiungere un notevole risparmio della spesa pubblica"
Appello
della lista Sinistra Frenate la marea di voti a destra
( da "Alto
Adige" del 05-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: lotta al carovita, sicurezza sul lavoro, poteri del capoluogo, scuola mistilingue. "Non è vero che l'alternativa è solo tra Pdl e Pd". La Sinistra si è data regole proprie: no al cumulo delle cariche, incompatibilità delle cariche tra controllati e controllori, abolizione delle indennità (solo gettone presenza).
Permessi
autocertificati ( da "Italia Oggi (Enti Locali)"
del 05-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di un amministratore locale, e il dm n. 119/2000, recante nonne per la determinazione della misura dell'indennità di funzione e dei gettoni di presenza degli amministratori locali, nulla prevede per l'ipotesi in questione. Pertanto, la decisione assunta dal componente dell'organo esecutivo dell'Ente, pur non ponendosi in contrasto con le norme sulla composizione e il funzionamento
Indennità
di carica, aumenti ko ( da "Italia Oggi (Enti Locali)"
del 05-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: vietato questa possibilità per il gettone di presenza. Siamo nell'ambito di una disposizione dettata con finalità di contenimento dei cd costi della politica. Il diritto di accesso dei consiglieri Il diritto di accesso garantito dal testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali ai consiglieri comunali e provinciali non è in alcun modo limitato dalle norme sulla privacy.
Come
corrono i ragazzi della Cage Capes
( da "Arena,
L'" del 05-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Davide Veronese (La Rizza). Femminile: 1) Nicole Magagna (Isolano Stella 81). 2) Debora Silvestri (Azzanese). 3) Sara Cordioli (Caselle). G5: 1) Carloalberto Giordani (Isolano). 2) Giovanni Gava (Cage). 3) Enrico Zanoncello (Luc), 4) Thomas Furlani (Azzanese). Femminle: 1) Jessica Longo (Italo), 2) Marta Pietroboni (Italo),
Una
poltroncina su cui è seduto... - aldo balzanelli
( da "Repubblica,
La" del 05-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di Stella e Rizzo, ma evidentemente soltanto quando non riguarda la loro poltrona. E così per anni i cda sono serviti più a frenare le iniziative che a svolgere un ruolo propulsivo. E per superare il veto ora di questo ora di quello, si è proceduto di rinvio in rinvio, mentre i concorrenti si davano da fare e i numeri,
Aborto
( da "Tirreno,
Il" del 05-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: sia per le politiche nazionali che per le amministrative comunali ha sbandierato ai quattro venti la necessità di ridurre i costi della politica e, come successo al Comune di Viareggio, ne hanno fatto una dei principali cavalli di battaglia. Dopo più di tre mesi dell'entrata in carica della nuova amministrazione di centro destra a Viareggio non è cambiato nulla,
Consiglieri
comunali, è caccia all'obolo ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)"
del 05-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Scontro aperto in maggioranza sulla proposta del presidente Musinu Nuova commissione per assicurarsi il gettone di presenza --> Nuova commissione per assicurarsi il gettone di presenza Lite tra Fi e Pdl per la ricomposizione delle commissioni: Stefano Contini, nuovo entrato in aula, è stato escluso dai Lavori Pubblici. Le commissioni sembrano andare un po' strette al centrodestra.
Una
Borsa agroalimentare contro le speculazioni
( da "Sole
24 Ore, Il (Sud)" del 05-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Il Borsino si avvale della collaborazione di una Deputazione di filiera nominata dalla Giunta camerale, ai componenti, nominati dalla rispettiva associazione, non spettano compensi né gettoni di presenza. La quotazione, effettuata direttamente presso le unità produttive, commerciali e trasformiere, riporta anche una breve analisi sul mercato regionale e nazionale.
Una
politica che elimina e non sostituisce nulla
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 05-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: politica che elimina e non sostituisce nulla DIBATTITO di FRANCO GIUNCHI* Ci vorrebbe una commissione Attali (sia chiaro, gratuita - cioè senza compensi né gettoni di presenza - e indipendente, che definisca alcune linee fondamentali per lo sviluppo) anche per la nostra Regione. È una provocazione, ma non più di tanto, se l'hanno fatto Sarkozy e Alemanno può ben farlo anche Tondo,
Lavori
e verbali confronto a Vallebona ( da "Stampa, La"
del 05-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: riguardanti i gettoni di presenza: mai percepiti (come poi è stato approvato) dai consiglieri (uno di questi, in vent'anni, mai lo ha avuto) mentre sindaco e assessori hanno sempre ottenuto i propri emolumenti. Poi, le divergenze riguardavano alcuni lavori di recupero del centro storico finanziati con un milione e 300 mila euro dalla Regione Liguria.
MA
C'è ANCHECHI SI RIVELA POSSIBILISTA Dalla Russia con amoreper il fatidico
"sì" a Portofino ( da "Secolo XIX, Il"
del 06-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Sì all'imposta di soggiorno se viene utilizzata per migliorare l'offerta e la promozione turistica; non se il gettito dovesse finire nel calderone delle spese regionali (leggi sanità) o, peggio, per pagare i gettoni di presenza per i rappresentati dell'ennesimo consiglio d'amministrazione pubblico.
Riapre
Cuore nero, strade blindate Prc e centri sociali: lo impediremo
( da "Corriere
della Sera" del 06-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Una sconfitta per la città medaglia d'oro alla Resistenza e per tutti i democratici", sostiene il consigliere Francesco Rizzati. Ma il comitato Destra per Milano rilancia: "Si abbatta la cascina Torchiera occupata abusivamente dai parassiti del-l'estrema sinistra comunista". Armando Stella La nuova sede I locali di "Cuore nero" in via Pareto.
Croce
rossa verso il commissariamento ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 06-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: come spiegato anche da Gianantonio Stella e Marco Rizzo nel libro "La casta"). Per ripianare il buco, i vertici nazionali della Cri hanno deciso di "spalmare" il debito sui comitati locali con un contributo di solidarietà. Per la provincia di Pordenone si tratta di versare nelle casse romane della Cri la somma di 86 mila euro circa: 28 mila 700 dal comitato di Pordenone,
Bilancio,
Comune sull'orlo del baratro ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)"
del 06-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: buco di 17 milioni --> Le entrate coprono metà della spesa: buco di 17 milioni Mentre si infervora il dibattito sui gettoni di presenza e sulla nuova commissione consiliare, si accende la spia rossa per le casse comunali. Gettoni, indennizzi, nuove commissioni: argomento caldo di fine estate che deve fare i conti con la salute delle casse (
Picciau
(Fi): evitiamo sprechi ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)"
del 06-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Gianfranco Picciau, coordinatore cittadino di Fi, liquida la proposta di Mario Musinu (gettoni di presenza e nuova commissione), come inopportuna e inadeguata. "Nulla di personale, ma credo che oggi ci siano priorità per la città ben più urgenti. I cittadini non capirebbero un provvedimento simile".
Scegli
chi appendere al muro ( da "Mattino di Padova, Il"
del 07-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: l'acconciatore Davide Ferro, i direttori artistici Massimo Rizzo, Marco Perin e Jessica Nardo, ha messo in piedi un set fotografico tra il centro di Borgoricco ed il locale Due Lune. "I ragazzi si sono divertiti a mettersi in gioco, tra segnaletica stradale e giardini - spiegano i promotori - è stato un bel lavoro.
Job
in rampa di lancio la nazionale è vicina
( da "Tirreno,
Il" del 07-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: che lo preleva più volte dalla formazione Primavera e gli regala tre gettoni nel massimo torneo. Con Simonelli. Il camerunense viene dirottato ancora in serie B, nel Pescara di Gianni Simonelli. Seguendo i consigli del mister "di Bergamo" Job vive la sua migliore stagione (34 presenze e 4 gol in B, come esterno con compiti di copertura), anche se la squadra retrocede in C1.
Alla
biennale di venezia un'architettura per napoli est - stella cervasio
( da "Repubblica,
La" del 07-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Rizzo) nelle Artiglierie dell'Arsenale di Venezia Centola partecipa con il suo alla mostra di dodici progetti "Uneternal City. Trent'anni da Roma interrotta", che è una sezione dell'installazione intorno alla quale ruota l'intera Biennale. Forte l'impatto visivo: proiettata sul pavimento ci sarà una grande mappa della Capitale che simula una città allagata sulla quale i visitatori
Una
svista <ruba> a Domenico Ossino il record di presenze
( da "Giorno,
Il (Lodi)" del 07-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: A Ossino sarà anche reso il gettone di presenza da 72,30 euro, che non gli era stato pagato, cosa di cui neppure lui si era accorto. Ora il consigliere del circolo socialista può vedere confermato il suo record. È infatti fra i pochi a non essere mai stato assente dalla data di insediamento.
Attacco
vale il doppio di quello di Covarelli
( da "Nazione,
La (Pisa)" del 07-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
può essere
misurata con i gettoni di presenza. In primo luogo un dato anagrafico: l'attacco
di oggi è più giovane di quello di ieri. Castillo e compagni avevano una età
media di 26,7 anni. Greco e soci si fermano a
Di
MICHELE NUCCI PERUGIA CERCARE un'intesa con la minora
( da "Nazione,
La (Umbria)" del 07-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Il vertice di maggioranza dell'altro ieri ha però chiarito, in via definitiva, che il tempo delle discussioni è decisamente finito". Dieci sedute appunto, due soli articoli votati, con una spesa eccessiva per i gettoni di presenza dei consiglieri. La gente non capisce.
Baronio,
una strada sempre in salita ( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 08-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: totalizza 13 gettoni. C'erano il portiere Brivio (ex Palazzolo); il mediano Di Carlo, ora allenatore, Ambrosini, adesso al Milan; Di Napoli, Zauli, gli ex bresciani Schenardi e Ambrosetti. Un deludente '98-'99 con la Lazio, ed eccolo a Reggio Calabria, dove esplode, con 31 gettoni (il massimo della sua carriera).
Costa,
stella e travaglio sul palco ( da "Mattino di Padova, Il"
del 08-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: scritto a quattro mani con Sergio Rizzo. Bebo Storti, musicista jazz e attore, ha partecipato a diverse trasmissioni tivù, ad alcuni film di Gabriele Salvatores (tra cui Nirvana e Amnesia), anche se il teatro resta il suo principale interesse. Gualtiero Bertelli, musicista veneziano, svolge ricerche sulla musica popolare e il canto sociale.
Ortis:
niente gettone per le commissioni
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 08-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: giorno a quelli della seduta da convocarsi entro la fine di settembre e, dall'altro lato, ha rivendicato alla scelta dei consiglieri di maggioranza di non presenziare, il merito di avere fatto risparmiare al Comune i gettoni di partecipazione dei consiglieri. Io però ritengo che il numero delle sedute di una commissione di controllo deve essere adeguato alle esigenze della città.
Corte
dei conti, chiesta un'archiviazione
( da "Tirreno,
Il" del 08-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Determinazione del gettone di presenza e indennità di funzione dei consiglieri comunali". Secondo difensori di Tramontana, pertanto, la responsabilità non sussiste, "in quanto, se danno vi è, esso discende dalla deliberazione comunale: il successivo percepimento dell'indennità anziché la diversa opzione il gettone (come si mostrerà: scelta che peraltro non ammetteva alternative)
VARATO
IL BILANCIO DI PREVISIONE 2009 DELLA REGIONE TRENTINO-ALTO ADIGE/SüDTIROL LE
SPESE DIMINUISCONO DEL 5% ( da "marketpress.info"
del 08-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: a concorrere alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica. La diminuzione delle spese è una diretta conseguenza degli interventi adottati nel corso della legislatura al fine di ridurre i costi della politica, fra questi vi è la legge regionale del giugno scorso che ha disposto, a partire dalla prossima legislatura, la soppressione del contributo previdenziale del 30%
MAGGIO
1983 - ATARI, 3000 MILIARDI DI LIRE DI FATTURATO NEL MONDO NEL 1982, INIZIERÀ
AD OPERARE IN ITALIA CON UNA PROPRIA SEDE
( da "marketpress.info"
del 08-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: in termini di personale e di finanziamenti, al settore. " Sulla presenza della Atari in Italia ha parlato Massimo Ruosi, al quale è stata affidata la direzione generale: "La decisione di costituire una sede in Italia risponde ad una strategia intesa a sviluppare una sempre maggiore richiesta dei nostri prodotti,
MAGGIO
1983 - ATARI IN CIFRE ( da "marketpress.info"
del 08-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ad arrivare alle splendide variazioni cromatiche e alle prospettive tridimensionali di "Tempest" e di "Pole Position". Attualmente Atari produce oltre cento differenti modelli di video-giochi a gettone esportati in oltre 40 Paesi di tutti i continenti. Il fatturato della Coin-op Division è quintuplicato in soli due anni, tra il 1979 e il 1981, raggiungendo il miliardo di dollari.
Mirafiori,
la Cascina del <Bel lavoro>
( da "Manifesto,
Il" del 08-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: con la lente di Beppe Grillo e un po' troppo, ahimé, con quella di Rizzo-Stella. I sei, due donne e quattro uomini, vivaci e divertenti, hanno tenuto la scena, con una chitarra, uno scolapasta e costumi assai sbrindellati per un paio d'ore, riuscendo perfino a mettere in musica e in strofette divertenti la Grameen bank e il severissimo premio nobel Yunus.
Varato
il bilancio di previsione per il 2009 della Regione Trentino Alto Adige
( da "Sestopotere.com"
del 08-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: a concorrere alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica. La diminuzione delle spese è una diretta conseguenza degli interventi adottati nel corso della legislatura al fine di ridurre i costi della politica, fra questi vi è la legge regionale del giugno scorso che ha disposto, a partire dalla prossima legislatura, la soppressione del contributo previdenziale del 30%
Francia:
vacche magre, ma non per tutti ( da "AprileOnline.info"
del 08-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: gettoni di presenza nei consigli d'amministrazione. A conti fatti, il "monte salari" dei grands patrons ammontava a 161 milioni di euro nel 2007 - erano 102 milioni nel 2006, quando i profitti netti erano cresciuti nel 32,7% - il che vuol dire che ognuno di lorsignori ha intascato, in media, nell'anno in cui ha fornito il suo prezioso contributo alla caduta dei profitti netti del
( da "Cittadino, Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Fanfulla, sfuma Chiaria
In prova c'è Girometta LODI Svanisce il sogno di tesserare Roberto Chiaria, ma
il Fanfulla ha già pronta l'alternativa, che risponde al nome di Matteo
Girometta. E nel frattempo la società di viale Pavia mette sotto contratto il
centrocampista Gigi Zuccon. Sempre alla ricerca di una prima punta di
esperienza, il direttore generale Luigi Cappelletti ha dovuto prendere atto che
il giocatore che già da una settimana si allenava alla Faustina (e aveva
giocato anche le amichevoli) non vestirà il bianconero. Come si temeva infatti
l'ultimo giorno di mercato dei professionisti è stato fatale per le speranze
della formazione lodigiana di avere a disposizione il 25enne Chiaria. Proprio
nel pomeriggio di lunedì, nelle ore finali per il mercato dei "pro",
Chiaria ha trovato un ingaggio in Seconda Divisione (nuova denominazione
dell'ex Serie C2).Lo svincolato attaccante milanese ha firmato un contratto
annuale con la Carrarese, divenendo uno dei quattro giocatori richiesti dal
tecnico Aldo Firicano per rinforzare l'organico dei "blues" dopo lo
scialbo 0-0 di esordio in campionato contro il Giulianova. D'altronde si sapeva
fin dal primo giorno in cui ha iniziato ad allenarsi con il Fanfulla che i 10
gol realizzati in 29 partite lo scorso anno nel Cuneo costituivano un biglietto
da visita che difficilmente sarebbe stato ignorato da squadre
professionistiche.Salutato Chiaria, Cappelletti ha subito trovato
un'alternativa. Già ieri alla Faustina Matteo Girometta, classe 1986, si è
infatti allenato agli ordini di Loris Boni. Reduce da due stagioni in C2 con il
Cuoiopelli Cappiano (16 presenze e un gol nel 2006/2007 e 30 presenze e due gol
nel campionato appena concluso), Girometta è ancora di proprietà del Piacenza,
squadra con cui ha debuttato anche in Serie B collezionando
sei gettoni di presenza tra
il 2004 e il 2006. Lo stesso Cappelletti, pur non sbilanciandosi, è ottimista
per la felice conclusione della trattativa. Fra un paio di giorni quindi il
Fanfulla avrà il suo attaccante.Per il centrocampo invece è ufficiale l'acquisto
di Luigi Zuccon: "Ha sistemato le sue vicende personali ed è un nostro
giocatore - comunica il dg bianconero -. Non siamo alla ricerca di altri
giocatori nel reparto, visto che le assenze di Ciceri, Grassi e Gentilini sono
dovute a problemi fisici, si tratta solo di risolverli".Daniele
Passamonti.
( da "Giorno, Il (Lodi)" del 03-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
LODI pag. 14 Ecco
gli Stachanov del Consiglio Diciotto eletti su 41 hanno partecipato a tutte le
sedute del 2008 di GUIDO BANDERA ? LODI ? UN CONTO è essere presenti, un altro
partecipare attivamente alle sedute. Se la valutazione dell'importanza di un
consigliere deve essere lasciata al giudizio degli elettori, a fine mandato, è
possibile però misurarne l'assiduità. E a guardare i dati raccolti dall'Ufficio
della presidenza del Consiglio comunale, sembra che questa caratteristica non
difetti agli eletti dell'assemblea cittadina. I numeri sono di tutto rispetto,
infatti. Nel 2008 le sedute di Palazzo Broletto (nella foto Borella) sono
state, finora, 10. La prossima è prevista l'11 settembre. Nelle riunioni,
alcune delle quali protratte fino a notte inoltrata, sono stati ben 18 i
consiglieri che non hanno mai perso una seduta. Fra questi, noblesse oblige, il
sindaco, Lorenzo Guerini, e il presidente dell'assemblea, Gianpaolo Colizzi.
Insieme a loro anche la gran parte dei capigruppo: Enrico Brunetti del Pd,
Stefania Baroni dei Verdi, Enrico Bosani di Rifondazione comunista, Daniele
Passamonti del Gruppo misto e Mauro Rossi, della Lega Nord, accompagnato in
questa classifica anche dall'ex sindaco, Alberto Segalini e dalla capogruppo di
An, Giuseppina Molinari. NELLA LISTA degli Stachanov del Consiglio comunale,
comunque, anche molti "soldati semplici". Fra questi, Ernesto
Alcernozzi, Roberto Bigatti, oggi nel Pd, ma eletto con la lista di Gianpaolo
Colizzi, Demetrio Caccamo (Pd), Antonio Corsano, anche lui del centrosinistra,
Lorenzo Maggi, di Forza Italia, Giuseppe Monforte, Gianluigi Garbrarini e
Domenico Visigalli. Alle spalle dei 18 primi in classifica, ci sono poi altri
tredici consiglieri, di quasi tutti i gruppi, che nel corso dell'anno si sono
limitati a saltare una sola seduta di Consiglio. Fra questi, due capigruppo, il
forzista Giuseppe Bruschi e Domenico Ossino, eletto con la lista Circolo
Archinti-Sdi. Con loro anche Marco Alloni, Albino Bastici, Marco Bricchi, Adele
Burinato, Gianpaolo Ceresa, Giorgio Daccò,Vincenzo Dossena, Andrea Frignani, il
forzista Erio Gallarati, Gianmaria Mondani e Mauro Paganini. L'assenteismo,
dunque, non sembra di moda fra i consiglieri di Palazzo Broletto, se è vero che
è assai nutrito anche il gruppo di coloro che hanno perso durante l'anno solo
due sedute: sei consiglieri. FRA QUESTI spicca la vicepresidente
dell'assemblea, la capogruppo Udc Gabriella Gazzola. Con lei, presenti in otto
sedute, anche Luigi Augussori, esponente della Lega Nord, Pietro Sarzana, del
gruppo Pd, Angelo Sichel e Paolo Tansini, della Lega, e Francesco Staltari di
Forza Italia. Si riducono invece a tre i consiglieri che hanno
"bucato" il trenta per cento delle dieci sedute. Si tratta di Gio
Gozzi e Vittorio Sala di Forza Italia e Antonella Tansini del Pd. Pecora nera
del gruppo, quanto a presenze, l'unico rappresentante del Partito dei Comunisti
Italiani eletto in Consiglio, Benito Negroni, che si è presentato a sei delle
10 sedute finora convocate a Palazzo Broletto. ULTIMO capitolo, il gettone di presenza, ovvero il rimborso che ciascun eletto riceve in caso di
partecipazione all'assemblea o a qualche commissione consiliare, senza limiti
di cumulo. La cifra è di 72,30 euro a presenza, ridotti del 10 per cento dalla Finanziaria del Governo Prodi,
poi riportati all'importo originario. Calcolando le presenze alle sedute
si arriva a una spesa di oltre 20mila euro. Gli unici a non avere diritto al
gettone di presenza sono il sindaco e il presidente
del Consiglio comunale, che sono dotati di uno stipendio proprio. La seduta
che, quest'anno, ha segnato il maggior numero di assenze è stata quella del 7
luglio, alla quale non si sono presentati sette consiglieri. "I dati
dimostrano ? afferma il presidente Colizzi ? l'impegno con cui i consiglieri,
indipendentemente dal gruppo, affrontano il loro ruolo".
( da "Nazione, La (Siena)" del 03-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
CRONACA SIENA pag. 6
di LAURA VALDESI IL CAPITOLO ASSUNTA... di LAURA VALDESI IL CAPITOLO ASSUNTA
non è ancora chiuso nelle Contrade. Tuttavia c'è chi comincia a immaginare
l'inverno e la primavera di corse. Il calendario degli appuntamenti, partendo
dai più vicini, annovera entro settembre due tappe importanti, soprattutto per
i proprietari dei cavalli. Primo, la rassegna dei puledri. Diciotto finora
quelli censiti dalla commissione del Protocollo che dopo il 20 e comunque prima
della fine di settembre fisserà la data della seconda edizione della Rassegna
dedicata ai cavalli nati in terra di Siena. Un progetto che prosegue, a dire
dei veterinari anche con successo: nelle scuderie hanno trovato puledri ben
tenuti e preparati. L'ALTRA DATA importante per i cavallai
è sempre quella di fine settembre perché il Comune erogherà il contributo a chi
ha corso Tratta e Palio, naturalmente anche i premi degli appuntamenti di
Monticiano e il gettone di presenza a Mociano. In tanti invocano lo stop agli incentivi per il
mantenimento dei mezzosangue da Piazza, tuttavia nel 2009 non dovrebbero
esserci modifiche al riguardo da parte dell'amministrazione. Certo,
siamo solo a inizio settembre e di qui a dicembre, quando la giunta approverà
il nuovo Protocollo ne scorrerà di acqua sotto i ponti. Fioccheranno le
proposte, magari nella riunione con i capitani che il Comune ha intenzione di
fare. Una prospettiva che sembra incontrare un certo favore da parte del Comune
ma, sia chiaro, nulla proprio è deciso, riguarda le previsite di marzo che
decretano l'ammissione all'Albo. L'idea è di affinare ulteriormente la
scrematura in tale fase sottoponendo magari i cavalli ai raggi x come fu fatto
a giugno al Ceppo in modo da individuare subito eventuali situazioni articolari
che consigliano all'animale di intraprendere un altro percorso. Accertamento
sanitario ? ecco un altro tema di discussione per questo inverno dove a tenere
banco sarà anche lo Straordinario ? da svolgere però qualora si decida che alla
previsita possono accedere soltanto i nomi iscritti all'Albo visto che, in
fondo, sono ormai pochissimi quelli non conosciuti che arrivano al Ceppo. IDEE
su cui riflettere. Intanto le Contrade vittoriose nel 2008 fanno sul serio. E
se il Bruco ieri sera ha fatto la cena dei cappelli (erano tantissimi),
nell'Istrice si lavora come forsennati per la festa nel rione. Questa volta, a
svelare la novità è il priore di Camollia Mauro Civai, la ricostruzione che si
sta effettuando interesserà anche l'area della Lizza, snodandosi fino a porta
Camollia.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
03-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Provincia di
Oristano Pagina 4029 la replica Emolumenti di Carrus e
( da "Tempo, Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Stampa Marco Salis
CISTERNA Comune ... Marco Salis CISTERNA Comune virtuoso o spendaccione? Il
quesito sullo stato delle casse comunali trae origine da un'analisi più
approfondita delle variazioni di bilancio votato nel corso dell'ultimo
consiglio di venerdì scorso. Da un lato, infatti, l'Ente sembra operare secondo
criteri di buona amministrazione riducendo, ad esempio, i
cosiddetti costi della politica. Il nuovo assestato, infatti, prevede minori uscite per circa
60mila euro alle voci "indennità e dei gettoni di
presenza dei consiglieri", così come riduzioni
di spesa vengono stabiliti per "incarichi di consulenza, studio e
ricerca" e per "spese per incarichi di studio".
Dall'altro, invece, spiccano come pericolosi segnali di inefficienza alcuni
aumenti di spesa significativi. Oltre ai tristemente oneri finanziari da
finanza derivata, arrivati ormai a 625.341,00 euro, l'assise ha infatti votato
maggiori uscite per 130.000 euro rispetto ai 90.000 euro previsti come
"trasferimenti diversi per manifestazioni", 10.000 euro per spese di
rappresentanza e l'acquisto di non meglio precisati servizi per lo sviluppo del
piano turistico. Insomma un atteggiamento "strabico" da parte del
Comune di Cisterna, che se da un lato cerca di fare cassa risparmiando, dall'altra
non lesina nello stanziamento di finanziamenti per le festività estive,
tendenzialmente improduttive. Una tegola sulle casse comunali è poi
rappresentata dai debiti delle società partecipate, ed in particolare di
Acqualatina Spa. Se, infatti, dovesse trovare seguito la deliberazione n 17 del
30 ottobre 2006 della Corte dei Conti, sezione regionale di controllo della
Lombardia, al bilancio comunale mancherebbero oltre 2,5 milioni di euro di
debiti relativi alla partecipazione ad Acqualatina, che potrebbero essere anche
maggiori, in virtù degli accertamenti in corso relativamente all'esistenza di
un ulteriore indebitamento della stessa società nei confronti della tedesca
Depfa Bank. Una questione di non poco conto che rischierebbe di riversarsi in
maniera pesante sulle casse comunali e, quindi, per via indiretta su tutti quei
cittadini che beneficiano dei servizi prestati dal Comune, soprattutto in
termini socio assistenziali.
( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del
03-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Sicurezza, minacce
in Consiglio TONIA LIMATOLA Melito. Salta per motivi di ordine la seduta del
Consiglio comunale contro la criminalità. È bastato che un cittadino andasse in
escandescenze per far dichiarare sospesa la seduta fissata dopo l'aggressione
ai carabinieri nel rione 219. Un uomo, prima dell'appello, si avvicina ai
banchi e inveisce contro sindaco e giunta, poi, a seduta già iniziata l'anziano
brandisce un coltello. A. R. 67 anni, pensionato del mercato ortofrutticolo e
incensurato, viene bloccato e finisce in manette. La seduta sciolta. L'accusa
per il pensionato formulata dagli agenti del Commissariato di Giugliano è
violenza e minacce a corpo politico, con l'aggravante del possesso di arma:
rischia fino a 13 anni di carcere. "Questo dimostra quanto siamo esposti -
dice il sindaco Antonio Amente (nella foto) - Melito va trattata come una città
a rischio criminale al pari di Napoli, non è possibile che le misure di
emergenza vengano riservate solo al capoluogo". Stamattina, alle 12, il
primo cittadino verrà ricevuto in Prefettura e porterà con sé la lista delle
richieste che avrebbe dovuto votare il Consiglio. La seduta non era cominciata
bene. Poca la partecipazione di pubblico. All'appello del sindaco contro la
criminalità, dopo le aggressioni ai carabinieri nel rione della 219, hanno
risposto i consiglieri comunali. Ventisette presenti su 31 e nel pubblico poco
più di 60 persone su 40mila residenti. Maggioranza e opposizione hanno discusso
per 30 minuti delle modalità con cui garantire la sicurezza. Più forze
dell'ordine, anche l'esercito, progetti nelle scuole, un posto fisso di
polizia. "Per potenziare la presenza delle forze
dell'ordine, chiederemo al governo di bandire un concorso per 40 vigili urbani
in deroga al patto di stabilità", dice il sindaco Amente. Solidarietà e
vicinanza alle forze dell'ordine da entrambi gli schieramenti. "I militari
- dice Florindo Beffardi, capogruppo Pdl - sono stati vittima di una vile
aggressione e la città deve reagire". Intanto la scarsa partecipazione di
pubblico rappresenta uno smacco dopo la scarcerazione di Raffaele Amato, nipote
e omonimo del boss, e Francesco Ferro, subito scarcerati, ritenuti dalla Dda
affiliati agli scissionisti. "Ci saremmo aspettati - dice Marina
Mastropasqua, capogruppo Pd - una presa di posizione più netta
dell'amministrazione. Finora sulla sicurezza ha fatto solo
proclami, come la seduta nella 219 e, invece, stiamo al Comune". "C'è
bisogno di avviare progetti per la legalità - dice il consigliere Franco
Mottola - E, come ha fatto il sindaco col suo stipendio, anche noi potremmo
rinunciare ai gettoni di presenza per un fondo apposito".
( da "Arena, L'" del 04-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Si avvicina la data del
30 settembre, quando dovrebbero abbattersi i tagli annunciati dal governo: ecco
le ipotesi di ridimensionamento per i due enti del Veronese Baldo e Lessinia
piccole per legge CIPRIANO CASTELLANI di Vittorio Zambaldo Si avvicina la
scadenza del 30 settembre, termine prorogato dal governo, dopo il nulla di
fatto del 30 giugno scorso, entro il quale decidere la sorte delle Comunità
montane italiane. In questi mesi alla Regione, che dal Governo ha la delega al
riordino degli enti montani, si sono accavallate le ipotesi e possibili
soluzioni, ma ancora nulla è stato deciso. Poco chiara in realtà, al di là
della volontà di tagliare e risparmiare è la legge Finanziaria 2008, che aveva
dettato i criteri secondo i quali un Comune può essere considerato montano: l'80
per cento del suo territorio a una altitudine superiore ai
( da "Arena, L'" del 04-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
ATTACCO IN FERMENTO.
GLI ARRIVI DI ESPOSITO E LANGELLA PERMETTERANNO AL TECNICO GIALLOBLÙ DI TROVARE
DIVERSE SOLUZIONI D'OFFESA Iachini scopre tutte le facce del tridente di Simone
Antolini Non cambia pelle, ma può cambiare faccia. Gli ultimi colpi di mercato
permetteranno a Beppe Iachini di "rivisitare" a piacimento il
tridente d'attacco. Adesso la situazione è chiara. Molto chiara. I giocatori a
disposizione sono sette. Cinque esterni: Langella, Esposito, Luciano, Iunco e
D'Anna, e due centrali: Pellissier e Bogdani. L'assortimento che voleva
l'allenatore veronese. Una concorrenza sana ma feroce. Il Chievo aveva bisogno
proprio di questo. Gente nuova, innesti di qualità, giocatori motivati. Da
affiancare, naturalmente, al parco attaccanti già esistenti. ARIA
DI...SARDEGNA. Inutile dire che i tifosi si sono già sbizzarriti. Il mercato ha
regalato due pezzi da novanta: Antonio Langella e Mauro Esposito. I due
napoletani hanno già giocato insieme a Cagliari. Con loro c'era David Suazo, e
il tridente rossoblù ha fatto vedere i sorci verdi anche alle grandi del calcio
italiano. L'idea di riproporre il tridente da sapore sardo con l'innesto di
Pellissier al centro dell'attacco "stuzzica" l'appetito di molti.
Iachini si trova nella felice posizione di poter scegliere. Ma l'impressione è
che le scelte di mercato del Chievo abbiano tenuto conto anche del feeling sbocciato
in Sardegna tra Langella ed Esposito. Miscela esplosiva, non c'è dubbio. E si
aggiunge anche un...pizzico di Pellissier, beh, il risultato finale potrebbe
essere davvero interessante. IL PASSATO CONVINCE. C'è poi la vecchia guardia.
Che non può essere certo messa in disparte. Perchè Iunco l'anno scorso ha fatto
meraviglie, ma anche perchè nonostante la forte insistenza del Frosinone,
Iachini non ha voluto sentir ragioni e ha trattenuto a Verona Mino. E poi c'è
anche Luciano. Il brasiliano possiede colpi ad effetto, ed una accelerazione
devastante. Il campo sarà giudice. E definirà il suo ruolo:
titolare, alternativa di lusso, mina vagante, o esterno a "gettone".
Il miglior Luciano, questo è sicuro, può rivelarsi giocatore preziossissimo in
zona d'attacco. ALTERNATIVE DI LUSSO. E attenzione anche ad Emanuele D'Anna ed
Erjon Bogdani. L'ex esterno del Pisa è tutto da scoprire. La società di
via Galvani ha voluto puntare su di lui, e Iachini ai suoi uomini offre sempre
chances importanti. D'Anna dovrà essere bravo a farsi trovare al posto giusto
al momento giusto. Bogdani, invece, è l'uomo del cambiamento. Il suo innesto
mirato può far cambiare gli equilibri del fronte d'attacco. L'albanese alza il
tasso di fisicità e offre maggiore spessore nel gioco aereo. Un Chievo che
lavora di gomiti e di sponda ha bisogno anche di lui. E nelle mischie finali la
sua presenza potrebbe rivelarsi determinante. Ora
tocca a Iachini scegliere.
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 04-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
IL BOMBER CHE
SCALPITA. DOPO LA SPLENDIDA STAGIONE A LUMEZZANE E NUMEROSE OFFERTE RIFIUTATE
L'ATTACCANTE SI GIOCA TUTTO Maccan, voglia di esplodere di Roberto Timpini Una
manciata di presenze con il Brescia, un'ultima stagione da protagonista a
Lumezzane con venti gol, un'estate da corteggiato, in primis dalla Spal di
Bortolo Pozzi che lo voleva a tutti i costi. Ma Denis Maccan ha scelto Brescia,
per giocarsi tutto nell'anno però della grande abbondanza in attacco:
"Sono contento - e non è una frase di circostanza - di essere rimasto a
Brescia. Ho voluto ad ogni costo rimanere anche se non mancavano le richieste
sia dalla B che dalla Prima Divisione. So di avere davanti due mostri. Ma,
anche solo guardandoli in allenamento, ho molto da imparare da Possanzini e
Caracciolo. Comunque, sono pronto a mettermi in gioco: posso giocarmela e credo
di avere le mie chances". Voglia di farcela, ma anche qualche segnale
spedito da Cosmi: "È vero - conferma -. Appena rientrato dal prestito al
Lumezzane, mi sono sentito considerato in maniera diversa rispetto a tre anni
fa. L'ho capito fin dalle prime amichevoli anche se, dopo
due mesi di stop, non ero certo al massimo. E ora? Tre anni fa ho giocato sei
partite, e non intere, con il Brescia. Pochi minuti per capire cosa posso fare
in B". Niente male se dovesse succedere di staccare una ventina di gettoni di presenza. Gli scongiuri sono
d'obbligo, ma se Possanzini dovesse venire squalificato, potrebbe
scattare l'ora di Maccan o comunque le sue azioni subirebbero una decisa
impennata: "Non ci voglio pensare. Esistono altri modi, più che contare
sui guai dei compagni, per conquistare la fiducia dell'allenatore". Da
Lumezzane porta un bel gruzzolo di gol e la capacità di muoversi anche come
seconda punta: "Ho fatto da spalla a Pinamonte - ricorda Maccan - ma ho
sempre avuto l'opportunità di inserirmi. Una seconda punta, certo, ma molto
atipica e anche questa è una cosa che devo ancora capire". L'arrivo di
Baronio e la possibilità di contare su una rosa certamente non ridotta
all'osso, nonostante gli infortuni, consolida la prima posizione del Brescia,
in coabitazione col Parma, nella griglia di partenza: "Fra tutte le
partite di sabato scorso, è stata la nostra a impressionarmi maggiormente -
confessa Maccan -. Siamo stati capaci di rimettere le cose a posto. Non era
facile visto come si era messa la partita e nel finale si sarebbe potuto anche
vincere".[\FIRMA].
( da "Mattino di Padova, Il" del 04-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Primo Piano ADDIO
INSIEME Il grande desiderio della mamma di Giada LE FAMIGLIE Sono distrutte dal
dolore: i genitori di Joy sono tornati a Solesino dove forse verrà celebrato il
funerale ENRICO FERRO LEGNARO. Rimarranno uniti, anche nell'ultimo atto della loro
breve vita. Joy e Giada, i due fidanzati bruciati vivi all'interno della
giostra di Legnaro, avranno probabilmente funerali congiunti. E' questo uno dei
due desideri espressi da Vanda Dori, madre di Giada. L'altro è che i corpi dei
due giovani possano riposare nel cimitero di Padova, dove si trovano anche i
nonni paterni della quindicenne. La funzione sembra che sarà celebrata nella
chiesa di Solesino, dove Joy era nato e cresciuto. Storie di vite nomadi, che
si intrecciano in questa spirale di dolore che ha sconvolto due nuclei
familiari. Martedì notte la storia di queste due famiglie di attrazionisti è
cambiata per sempre. I vigili del fuoco erano intervenuti davanti alla chiesa
di Legnaro per spegnere quello che sembrava essere un semplice incendio all'interno
dell'"Aladin Labyrint", una giostra di proprietà di Adriano Dalla
Santa Casa. Appena spento il fuoco però sono stati trovati all'interno i corpi
senza vita di Joy Torrinunti, 19 anni, di Solesino e Giada Dalla Santa Casa, 15
anni, di Vicenza: erano entrambi seminudi, lei è stata riconosciuta dal
braccialetto d'oro. I giovani, fidanzati ormai da oltre due anni, lunedì sera
si erano appartati all'interno della giostra per cercare un po' di intimità.
Per un motivo che forse solo l'autopsia potrà spiegare sono rimasti
intrappolati all'interno mentre l'incendio divampava. Un rogo che tutti
definiscono accidentale, causato probabilmente da una sigaretta o forse da un
accendino. Quel che è certo è che per i due ragazzi non c'è stato scampo. Ieri
i genitori di Joy hanno lasciato la sagra di Sant'Eufemia di Borgoricco, dove
si trovavano da qualche giorno con la loro autopista. Dino Torrinunti, Sonia Rizzo e
il figlioletto di 17 anni sono tornati a Solesino a bordo della loro roulotte,
parcheggiata in zona industriale dietro al negozio Vesti Bene. "Sono
storditi, non riescono neppure a parlare - rivela Bruna Rizzo, madre di Sonia - questa mattina
(ieri, ndr) sono andata a trovarli ma non ci siamo detti neppure una parola.
Sonia sta malissimo, Dino è distrutto. Questa proprio non ci voleva. Joy era la
nostra stella". I genitori di Giada invece, Adriano Dalla Santa Casa e
Vanda Dori, ieri pomeriggio sono stati nella caserma dei carabinieri di
Legnaro. Hanno parlato a lungo con il comandante della stazione, il maresciallo
Giovanni Soldano, a cui hanno confidato di volere organizzare i funerali
congiunti per i due fidanzatini: l'unico epilogo che si possa immaginare, per
un destino così atroce. "La nostra ragazza era benvoluta - commenta la zia
di Giada, Rita Tomsic - Era garbata, gentile e riservata. La sua grande
passione era Joy, con il quale stava da qualche anno. In famiglia lo sapevamo,
non aveva fatto nulla per nasconderlo. Formavano una bella coppia, si sarebbero
sposati non appena lei fosse diventata maggiorenne. E invece oggi siamo qui a
piangere quei due poveri ragazzi".
( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del
04-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
RIMINI SPORT pag.
( da "Messaggero, Il (Metropolitana)" del
04-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Chiudi di CLAUDIO MARINCOLA
La sorte del Pincio rimane in bilico. Ora che i saggi hanno detto la loro, a
pronunciare l'ultima parola sul parking saranno il ministro dei Beni culturali
Bondi, che ha chiesto e ottenuto tutta la documentazione, e il sindaco Alemanno
che da ieri è in pellegrinaggio in Terra Santa. Gli archeologi della
Sovrintendenza comunale sono convinti, però, che già nei prossimi giorni, e
comunque prima che venga emesso il giudizio finale, spuntino fuori dal
sottosuolo memorie di una certa importanza. Sarebbe il classico colpo di scena,
il finale di una querelle che si trascina già da qualche mese. A dire il vero,
da lì sotto qualcosa è già spuntato, sebbene di rilievo modesto. "Una
vasca e un sistema di irrigazione e questo ci fa pensare che siamo in presenza di un impianto termale", rivela l'assessore
alle Politiche culturali Umberto Croppi. Sin dall'inizio si è schierato tra
contrari:è il primo, Croppi, a leggere le relazioni dei suoi esperti. Il primo
a sapere se la villa patrizia rivenuta sotto i
( da "Messaggero, Il" del 04-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
UGO TRANIdal nostro
inviato FIRENZE - Vola improvvisamente il titolo di campioni del mondo. In
ritardo di due anni abbondanti, è vero. Ma è questo il primo effetto del
ritorno di Marcello Lippi sulla panchina dell'Italia. Oggi la Nazionale prende
quota e acquista valore in tutto il pianeta. Basta un esempio, un confronto tra
due amichevoli, per capire quanto sia lievitata l'immagine degli erori di
Berlino. Due settimane fa, a Nizza il 20 agosto, incontro con l'Austria, già
fissato prima dell'ultimo Europeo, durante la gestione tecnica di Roberto
Donadoni, sollevato dall'incarico nel giugno scorso dopo l'eliminazione ai
quarti contro la Spagna, ai rigori: gettone di 300 mila euro per la nostra
Federcalcio, più un milione e 900 mila dalla Rai per la diretta tv, cifra fissa
per gare considerate, come audience e prestigio, normali. Il prossimo 10
febbraio, a Londra, Italia contro Brasile, allo stadio degli Emirates, di
proprietà dell'Arsenal: un milione per la presenza,
due milioni e 400 mila dall'azienda di stato che trasmetterà il Grande Evento
(premium e non più normale). Perché di Grande Evento si tratta e proprio oggi a
Coverciano i dirigenti azzurri metteranno a punto gli ultimi dettagli. Un'amichevole
tra Italia e Brasile manca da 25 anni, dal 9 giugno
( da "Corriere della Sera" del 04-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Opinioni - data: 2008-09-04 num: - pag: 36 autore: di
VIRGINIO ROGNONI categoria: REDAZIONALE RIFORMA DELLA GIUSTIZIA La
"ragionevole durata" dei processi C aro direttore, non credo che vi
sia riforma estremamente tecnica quanto lo è la riforma della giustizia, in
particolare la riforma del processo. è poi opinione comune che il processo civile
e penale, in conformità alle aspettative dei cittadini, debba essere di
"ragionevole durata"; un processo che avvicini il più possibile il
tempo della sentenza a quello dell'accadimento dei fatti. Una riforma che
portasse a mille novità, anche apprezzabili, ma non a questo obbiettivo non
sarebbe, qui e ora in Italia, una vera riforma. Ma per raggiungere questo
risultato occorre un approccio ai problemi, in particolare alla revisione della
legge processuale, di alta tecnalità; occorre uno scenario sgombro o, quanto
meno, non appesantito, anche semplicemente sotto traccia, da scontri e
pregiudiziali ideologiche. Questo, invece, è proprio lo scenario che abbiamo
davanti. La spinta, la ragione della riforma sembra essere quella di porre
termine finalmente al cosiddetto rapporto malato fra "politica"
e "magistratura ", di mettere a posto, una buona volta, il rapporto
fra il potere politico e l'ordine giudiziario. Ed è qui che si manifestano,
ingombranti, pregiudiziali politico-ideologiche che rendono difficile quel
confronto tecnico-programmatico indispensabile per raggiungere l'obbiettivo di
un processo dalla "ragionevole durata", che è la cifra di ogni
efficienza del sistema giudiziario. Del rapporto fra politica
e magistratura si erano occupati i padri costituenti quando nella Costituzione hanno fissato, da una parte e in pochi punti,
l'impianto costituzionale della giustizia e, dall'altra, quando nel Titolo I,
riguardante il Parlamento, hanno fissato il principio che "senza
autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento
può essere sottoposto a procedimento penale ". Contro l'azione penale che
il pm ha l'obbligo di esercitare nei confronti di chiunque, ecco, con una
scelta pulita e coraggiosa del potere costituente, lo scudo a difesa del
parlamentare quando l'azione annunciata apparisse manifestamente persecutoria.
Sappiamo come sono andate le cose. Le Camere (cioè la "politica")
non sono state all'altezza della fiducia loro riservata dalla previsione
costituzionale; hanno fatto un uso rovinoso dell'istituto e l'istituto non
poteva reggere, soprattutto nel clima burrascoso di Mani pulite, e non ha
retto. La cattiva politica sconfigge la "buona politica ", la rende debole, incapace di occupare gli spazi
dovuti, la fa arretrare, con la conseguenza, da una parte, che il ceto politico
sente falsamente di essere assediato e, dall' altra, che la magistratura,
altrettanto falsamente, viene percepita come vincente. Le pregiudiziali
ideologiche diventano bandiere di uno scontro inevitabile. Questo fenomeno è
ancora più evidente proprio con Mani pulite. Il costo della politica
- ricorrente in tutti i Paesi democratici con pluralità di partiti
- da tempo si era via via elevato a dismisura, imboccando canali perversi di
soddisfazione; e così l'area della corruzione si era allargata fino a esplodere
nei primi anni Novanta. La politica, già latitante e reticente sul fenomeno corruttivo, di fronte a
quell'esplosione sembra quasi farsi da parte; si esprime con una legge sul
finanziamento pubblico dei partiti inadeguata e velleitaria. Il doveroso controllo di legalità, da
parte della magistratura, spazia dovunque e, ancora una volta, nella
percezione comune, c'è una parte sconfitta - la politica
- e una vincente, la magistratura. Di più, anche perché sostenuta inizialmente
da gran parte della pubblica opinione, la magistratura gioca un ruolo di
"supplenza", che il vuoto della politica le
regala e che il circuito mediatico esalta pericolosamente. è qui che inizia
quella partita, tutta ideologica, fra politica e
magistratura; una partita che le annose vicende giudiziarie di Berlusconi -
presidente del Consiglio - precisano poi ancora più nettamente, provocando
quasi l'attesa di un rendimento di conti fra il potere politico e l'ordine
giudiziario. è questo il pesante ingombro ideologico, tutto costruito su
interpretazioni e forzature politiche, di cui occorre liberarsi. Che sia, per
tanti aspetti, ancora presente questo ingombro ideologico lo dimostra il fatto
che le prime riforme di cui si è parlato mentre, da una parte, non toccano
affatto i "tempi" dei processi (il vero male oscuro della giustizia
italiana), dall'altra limitano, in qualche modo, l'iniziativa e l'autonomia
della magistratura: così la prospettiva di un superamento dell'obbligatorietà
dell'azione penale, la controversa questione della separazione delle carriere e
il ruolo del Csm. Tutte iniziative che legittimamente possono rientrare in un
dibattito di riforma costituzionale ma che risentono di quella spinta ideologica
per cui la riforma della giustizia deve essere la "normalizzazione "
dei rapporti fra politica e magistratura con il
rientro di quest'ultima nei ranghi che le sarebbero propri. Non è certamente
questa la strada che porta a una riforma condivisa, mai come in questo campo
opportuna. Se, per la scrittura della riforma, insomma, la penna si intingesse
nell'inchiostro dell'efficienza, piuttosto che in quello dell'ideologia, si
avrebbe un "giusto" processo di "ragionevole durata", per
di più raggiunto con legge ordinaria; e questo obbiettivo sarebbe la vera
"conciliazione" fra politica e magistratura;
una conciliazione che consentirebbe, poi, un dibattito e un confronto sereno e
costruttivo anche su riforme di rango costituzionale quando proprio si volesse
toccare l'assetto, per me ancora esemplare, che la Carta del '
( da "Tempo, Il" del 04-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Stampa Il
consigliere di An: "Non c'è alcuna vertenza con il Comune". Di
Leginio conferma De Monaco, rischio incompatibilità "Grana" in vista
per De Monaco e forse anche per il Comune di Latina. Il consigliere di An,
vice-presidente della provincia, non ha versato le tasse a favore della cassa
dei geometri, durante il proprio mandato in Comune. La cifra complessiva sfiora
i 13. 000 euro (12.989 euro per l'esattezza). Un contenzioso sarebbe già
pendente in Tribunale. Alcune udienze si sarebbero tenute davanti al giudice,
già a partire dal 2004. Solo nella prima circostanza il Comune si sarebbe
presentato in aula, mentre nelle altre tre occasioni (la più recente
risalirebbe al 17 aprile scorso) le udienze avrebbero subito un rinvio proprio
per l'assenza del legale dell'amministrazione. La prossima udienza sarebbe
stata fissata per il 19 febbraio 2009. De Monaco rischierebbe di essere
dichiarato incompatibile con la carica di consigliere comunale. Il decreto legislativo
267/2000 disciplina i casi di incompatibilità a cariche pubbliche. Il caso di
De Monaco potrebbe rientrare nell'ambito dell'art.63, al 6 punto. L'esponente
di An si difende dichiarando che "non esiste alcun contenzioso con il
Comune (elemento confermato dal dirigente del settore avvocatura, Francesco Di
Leginio, ndr)", ricordando come sia "il comune a dover versare i
contributi alla cassa dei geometri". Lo stesso De
Monaco ha smentito l'avvio di procedure di pignoramento sui gettoni di presenza. "Ho ricevuto
l'ultimo compenso di 927 euro relativo allo scorso mese" ha indicato il
consigliere. La sensazione è che la montagna potrebbe partorire il topolino. De
Monaco potrebbe rivalersi sul Comune per le somme non versate dall'ente.
Quella dell'incompatibilità con la carica di consigliere, appare per ora solo
un'ipotesi.
( da "Arena.it, L'" del 04-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Si avvicina la data
del 30 settembre, quando dovrebbero abbattersi i tagli annunciati dal governo:
ecco le ipotesi di ridimensionamento per i due enti del Veronese Baldo e
Lessinia piccole per legge Le Comunità montane sono minacciate di
ridimensionamento: fuori otto Comuni, territorio dimezzato I costi? Gli altri
enti locali ne hanno di ben superiori ai nostri CIPRIANO CASTELLANI COMUNITÀ
DEL BALDO Si possono eliminare alcuni dei Comuni ma non unire le due Comunità
STEFANO MARCOLINI COMUNITÀ DELLA LESSINIA Vittorio Zambaldo Si
avvicina la scadenza del 30 settembre, termine prorogato dal governo, dopo il
nulla di fatto del 30 giugno scorso, entro il quale decidere la sorte delle
Comunità montane italiane. In questi mesi alla Regione, che dal Governo ha la
delega al riordino degli enti montani, si sono accavallate le ipotesi e
possibili soluzioni, ma ancora nulla è stato deciso. Poco chiara in realtà, al
di là della volontà di tagliare e risparmiare è la legge Finanziaria 2008, che
aveva dettato i criteri secondo i quali un Comune può essere considerato
montano: l'80 per cento del suo territorio a una altitudine superiore ai
( da "Arena.it, L'" del 04-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
ATTACCO IN FERMENTO.
GLI ARRIVI DI ESPOSITO E LANGELLA PERMETTERANNO AL TECNICO GIALLOBLÙ DI TROVARE
DIVERSE SOLUZIONI D'OFFESA Iachini scopre tutte le facce del tridente Iunco e
Luciano offrono varianti importanti in fase di costruzione e di affondo della
fase offensiva Simone Antolini Non cambia pelle, ma può cambiare
faccia. Gli ultimi colpi di mercato permetteranno a Beppe Iachini di
"rivisitare" a piacimento il tridente d'attacco. Adesso la situazione
è chiara. Molto chiara. I giocatori a disposizione sono sette. Cinque esterni:
Langella, Esposito, Luciano, Iunco e D'Anna, e due centrali: Pellissier e
Bogdani. L'assortimento che voleva l'allenatore veronese. Una concorrenza sana
ma feroce. Il Chievo aveva bisogno proprio di questo. Gente nuova, innesti di
qualità, giocatori motivati. Da affiancare, naturalmente, al parco attaccanti
già esistenti. ARIA DI...SARDEGNA. Inutile dire che i tifosi si sono già
sbizzarriti. Il mercato ha regalato due pezzi da novanta: Antonio Langella e
Mauro Esposito. I due napoletani hanno già giocato insieme a Cagliari. Con loro
c'era David Suazo, e il tridente rossoblù ha fatto vedere i sorci verdi anche
alle grandi del calcio italiano. L'idea di riproporre il tridente da sapore sardo
con l'innesto di Pellissier al centro dell'attacco "stuzzica"
l'appetito di molti. Iachini si trova nella felice posizione di poter
scegliere. Ma l'impressione è che le scelte di mercato del Chievo abbiano
tenuto conto anche del feeling sbocciato in Sardegna tra Langella ed Esposito.
Miscela esplosiva, non c'è dubbio. E si aggiunge anche un...pizzico di
Pellissier, beh, il risultato finale potrebbe essere davvero interessante. IL
PASSATO CONVINCE. C'è poi la vecchia guardia. Che non può essere certo messa in
disparte. Perchè Iunco l'anno scorso ha fatto meraviglie, ma anche perchè
nonostante la forte insistenza del Frosinone, Iachini non ha voluto sentir
ragioni e ha trattenuto a Verona Mino. E poi c'è anche Luciano. Il brasiliano
possiede colpi ad effetto, ed una accelerazione devastante. Il campo sarà
giudice. E definirà il suo ruolo: titolare, alternativa di
lusso, mina vagante, o esterno a "gettone". Il miglior Luciano,
questo è sicuro, può rivelarsi giocatore preziossissimo in zona d'attacco.
ALTERNATIVE DI LUSSO. E attenzione anche ad Emanuele D'Anna ed Erjon Bogdani.
L'ex esterno del Pisa è tutto da scoprire. La società di via Galvani ha
voluto puntare su di lui, e Iachini ai suoi uomini offre sempre chances
importanti. D'Anna dovrà essere bravo a farsi trovare al posto giusto al
momento giusto. Bogdani, invece, è l'uomo del cambiamento. Il suo innesto
mirato può far cambiare gli equilibri del fronte d'attacco. L'albanese alza il
tasso di fisicità e offre maggiore spessore nel gioco aereo. Un Chievo che
lavora di gomiti e di sponda ha bisogno anche di lui. E nelle mischie finali la
sua presenza potrebbe rivelarsi determinante. Ora
tocca a Iachini scegliere.
( da "Arena.it, L'" del 04-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Iachini scopre tutte
le facce del tridente Iunco e Luciano offrono varianti importanti in fase di
costruzione e di affondo della fase offensiva Simone Antolini Non
cambia pelle, ma può cambiare faccia. Gli ultimi colpi di mercato permetteranno
a Beppe Iachini di "rivisitare" a piacimento il tridente d'attacco.
Adesso la situazione è chiara. Molto chiara. I giocatori a disposizione sono
sette. Cinque esterni: Langella, Esposito, Luciano, Iunco e D'Anna, e due
centrali: Pellissier e Bogdani. L'assortimento che voleva l'allenatore
veronese. Una concorrenza sana ma feroce. Il Chievo aveva bisogno proprio di
questo. Gente nuova, innesti di qualità, giocatori motivati. Da affiancare,
naturalmente, al parco attaccanti già esistenti. ARIA DI...SARDEGNA. Inutile
dire che i tifosi si sono già sbizzarriti. Il mercato ha regalato due pezzi da
novanta: Antonio Langella e Mauro Esposito. I due napoletani hanno già giocato
insieme a Cagliari. Con loro c'era David Suazo, e il tridente rossoblù ha fatto
vedere i sorci verdi anche alle grandi del calcio italiano. L'idea di
riproporre il tridente da sapore sardo con l'innesto di Pellissier al centro
dell'attacco "stuzzica" l'appetito di molti. Iachini si trova nella
felice posizione di poter scegliere. Ma l'impressione è che le scelte di
mercato del Chievo abbiano tenuto conto anche del feeling sbocciato in Sardegna
tra Langella ed Esposito. Miscela esplosiva, non c'è dubbio. E si aggiunge
anche un...pizzico di Pellissier, beh, il risultato finale potrebbe essere
davvero interessante. IL PASSATO CONVINCE. C'è poi la vecchia guardia. Che non
può essere certo messa in disparte. Perchè Iunco l'anno scorso ha fatto
meraviglie, ma anche perchè nonostante la forte insistenza del Frosinone,
Iachini non ha voluto sentir ragioni e ha trattenuto a Verona Mino. E poi c'è
anche Luciano. Il brasiliano possiede colpi ad effetto, ed una accelerazione
devastante. Il campo sarà giudice. E definirà il suo ruolo:
titolare, alternativa di lusso, mina vagante, o esterno a "gettone".
Il miglior Luciano, questo è sicuro, può rivelarsi giocatore preziossissimo in
zona d'attacco. ALTERNATIVE DI LUSSO. E attenzione anche ad Emanuele D'Anna ed
Erjon Bogdani. L'ex esterno del Pisa è tutto da scoprire. La società di
via Galvani ha voluto puntare su di lui, e Iachini ai suoi uomini offre sempre
chances importanti. D'Anna dovrà essere bravo a farsi trovare al posto giusto
al momento giusto. Bogdani, invece, è l'uomo del cambiamento. Il suo innesto
mirato può far cambiare gli equilibri del fronte d'attacco. L'albanese alza il
tasso di fisicità e offre maggiore spessore nel gioco aereo. Un Chievo che
lavora di gomiti e di sponda ha bisogno anche di lui. E nelle mischie finali la
sua presenza potrebbe rivelarsi determinante. Ora
tocca a Iachini scegliere.
( da "Stampa, La" del 04-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
IMPERIA PER
RISOLVERE I PROBLEMI E SOPPERIRE ALLA GRADUALE SCOMPARSA DEI PARLAMENTINI Il
dopo-circoscrizioni? Un'alleanza tra cittadini Nuovi comitati di quartiere:
ecco via don Minzoni [FIRMA]DIEGO MARRESE IMPERIA Se con le elezioni comunali
del prossimo anno spariranno le Circoscrizioni, i comitati di quartiere si
stanno già organizzando per prendere il loro posto. Il primo passo è previsto
domani alle 21,30 nel salone della Società operaia di Oneglia, in via Santa
Lucia: si vuole creare una consulta, una sorta di coordinamento di comitati. Il
taglio alle circoscrizioni potrebbe allontanare Giunta e Consiglio dalla città
e così i comitati servirebbero per capovolgere la situazione. In realtà la
serata contiene un duplice evento. Da un lato l'ufficializzazione del Comitato
di via Don Minzoni (esteso anche a via Calderina, via S.Lucia e la zona delle
Cascine), dall'altro un primo passo verso la formazione di un coordinamento per
i vari gruppi spontanei sorti in città. "Quando spariranno le
Circoscrizioni, siamo pronti a prendere il loro posto" ha detto il portavoce di via Don Minzoni - e tra i promotori
dell'iniziativa - Alberto Poggi. Via gettoni di
presenza e stanziamenti destinati ai cinque mini
"Municipi", per lasciare il posto a manipoli di residenti che vivono
il quartiere dove abitano e, armati di buona volontà e di spirito di
volontariato, intendono migliorarlo. Domani sera, oltre alla nascita di
un nuovo comitato, sarà anche l'occasione per incontrarsi e fare il punto della
situazione sui nuclei di cittadini che già attivamente operano nel capoluogo,
intervenendo sui temi più sentiti, dalla pulizia alla viabilità, passando per
sicurezza e lavori pubblici. D'altra parte, le elezioni comunali sono alle
porte e se i comitati dimostrassero un elevato gradimento potrebbero avere
anche un loro peso nella consultazione elettorale. Piani, Poggi, Prino, via
Berio, Caramagna, Castelvecchio, via Cascione sono le zone di Imperia già
interessate da un comitato o comunque dove la gente si dà da fare per rendere
più vivibile la zona. Ecco che all'appuntamento di domani non mancheranno gli
Operatori di Castelvecchio, presieduti da Roberto Ranise, e Caterina Garibbo
Siri in rappresentanza di "Insieme per Borgo Prino e dintorni".
L'idea della Consulta dei comitati era stata lanciata nei giorni scorsi da
Emilio Broccoletti, componente del Comitato Operatori Castelvecchio, per cercare
di coordinare l'attività dei vari quartieri e creare un organismo simile alla
Consulta delle circoscrizioni, che il sindaco può convocare per ascoltare i
problemi della città. Intanto prosegue la battaglia del più giovane tra i
sodalizi, quello di via Don Minzoni. Da un lato l'antenna per la telefonia
mobile vicino alle case, dall'altro la pulizia di aree degradate. Se per queste
ultime la Forestale ha già chiesto al sindaco un'ordinanza "ad
personam" per costringere i proprietari a ripulire il terreno, per quanto
riguarda l'antenna la vicenda appare ancora bloccata. Al momento, l'impianto
della Vodafone resta spento, con i cavi elettrici penzoloni. La protesta, però,
non si placa e se lo striscione collocato alcune settimane fa è sparito, i
buontemponi non si sono persi d'animo e lo hanno già rimpiazzato per ribadire
il no all'antenna da parte di tutta una via che, proseguendo nella sua
"crociata", domani darà ufficialmente vita a un comitato.
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del
04-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
PordenoneMomenti di
gloria per i corridori pordenonesi Gianni Da Ros e Davide Cimolai. Il
dilettante di Nave ha avuto l'opportunità di esordire domenica tra i
professionisti mentre il pluricampione italiano di Vigonovo sta disputando con
la maglietta della nazionale gli europei su pista a Pruszkow in Polonia.DA ROS
- Il forte atleta pordenonese ha disputato con la Liquigas l'80. Giro del
Veneto dove Gianni ha pedalato al fianco di Pellizotti e
compagni. Quando iniziano ad accelerare le cose si complicano" ha
commentato Da Ros, 22 anni lo scorso 26 agosto, che ha esaurito il lavoro
richiesto attorno al
( da "Sicilia, La" del 04-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
L'adeguamento del gettone di presenza dei consiglieri comunali alle aliquote stabilite dalla legge
finanziaria 2008, con una conseguente decurtazione intorno al 30 %, avverrà
automaticamente senza alcuna delibera del Consiglio comunale. Lo ha deciso ieri
nel primo pomeriggio la conferenza dei capigruppo consiliari di Palazzo dei
Giganti, con la partecipazione di Nello Hamel del Pd, Carmelo Picarella
del Pri, Giuseppe Raccuia del Mpa, Gianluca Spinnato della lista civica
Zambuto, Roberto Calì per il Pdl. Presente anche il vicepresidente del
Consiglio Salvatore Lauricella. L'argomento dell'adeguamento del gettone era
all'ordine del giorno della sessione del 28 e 29 agosto scorsi, ma venne
rinviato. Ieri è stato oggetto di discussione e si è stabilito che, essendo un
adempimento previsto da una legge dello Stato non era necessario portarlo
all'attenzione del Consiglio Comunale. Sarà dunque direttamente il dirigente
dei servizi finanziari ad applicare la prescrizione contenuta nella
finanziaria, senza bisogno che intervenga alcuna delibera consiliare. Altro
argomento trattato ha riguardato la spinosa vicenda Moses. In proposito era
stato deciso in precedenza di esentare la Moses dal pagamento degli oneri di
urbanizzazione per un importo di due milioni e mezzo di euro. Tuttavia poi
intervenne un'inchiesta giudiziaria su di una vicenda analoga su Villaseta
nella quale era stata presa pure la decisione di esentare la ditta interessata
dal pagamento degli oneri. Si è ritenuto opportuno chiedere un parere legale
sulla vicenda allo scopo di andare sul sicuro e di adottare la deliberazione
giusta. Il parere pare sia arrivato al Comune ma in conferenza dei capigruppo
non è stato portato. Di conseguenza si è deciso di convocare per domani,
venerdì, il tecnico responsabile della vicenda, arch. Silvestre Baio allo scopo
di conoscere i contenuti del parere e programmare, se sarà opportuno,
l'argomento per la prossima seduta del Consiglio comunale. Questi gli unici due
argomenti che sono stati esaminati ieri mattina dai capigruppo i quali, visto
che non ci sono altre cose da prendere in visione, hanno deciso di soprassedere
alla convocazione del Consiglio. S.F.
( da "Sicilia, La" del 04-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Commozione per
l'improvvisa scomparsa dell'ex assessore Acitrezza. Premio "Don Salvatore
De Maria" Una serata all'insegna della cultura, nella suggestiva cornice
di Acitrezza, in occasione del premio "Don Salvatore De Maria",
giunto ormai alla sua terza edizione. La serata, organizzata dall'Arcipretura
parrocchiale San Giovanni Battista assieme all'associazione culturale
"Centro studi Acitrezza", ha offerto al numeroso pubblico che ha
gremito piazza Giovanni Verga la visione di filmati storici e diapositive con
le immagini riferite al parroco e la lettura di documenti scritti dallo stesso
arciprete. Due momenti importanti hanno riguardato la presentazione ufficiale
di un cortometraggio in dvd dedicato alla festa di San Giovanni Battista e
l'assegnazione di un riconoscimento a tutti quei cittadini trezzoti che nel
corso degli anni si sono distinti per spirito di volontariato, doti artistiche
e meriti sociali. Infine, la consegna del premio a Maria Grazia Vasta,
professoressa e autrice del libro "Trezza gentile", dedicato a suo
nonno, don Concetto Vasta, personaggio di Acitrezza noto per la sua attività
politica e sindacale, per la bravura nel campo dell'ebanisteria, nonché per la
sua amicizia con don Salvatore De Maria. S. AGATA LI BATTIATI. Festival
internazionale dei ragazzi p.n.) Si è concluso il festival internazionale dei
ragazzi, organizzato dall'amministrazione comunale. Per due sere la villetta
comunale e via Bellini (che da sempre rappresentano le porte di ingresso del
paese) si sono trasformate in un tappeto di folla in allegria. Musica,
spettacolo, intrattenimento e animazione per i più piccini e tanto altro. La
manifestazione ha chiuso in bellezza con la serata a tema "Atlantide, la
città delle meraviglie sconosciute", un evento denso di suggestioni
fantastiche che ha solleticato la curiosità dei bambini. La manifestazione,
patrocinata dal Comune nell'ambito della rassegna "Battiati Estate
2008", è stata organizzata dalla compagnia teatrale "Studio Pizzo
Eventi", un atelier di giovani artisti-acrobati, danzatori, attori,
musicisti, scenografi, scrittori che si dedicano alla realizzazione di idee e
proposte di grande impatto spettacolare, orientate alla ricerca e al recupero
di tradizioni e suggestioni storiche e mitiche, legate a luoghi e città.
VALVERDE. Omaggio dei vigili urbani alla Madonna c.d.m.) Si sono conclusi i
festeggiamenti in onore della Madonna di Valverde con un omaggio floreale del
Corpo dei vigili urbani guidato dal comandante Pippo Pavone. "Un voto -
spiega il comandante - destinato a tramandarsi d'ora in avanti così come tutti
gli altri gesti di devozioni espressi nel corso della festa mariana". Dopo
l'arrivo dei pellegrini di Nicolosi, la festa si è conclusa a mezzanotte con i
giochi pirotecnici accompagnati da note musicali a cura dei fratelli
Vaccalluzzo di Belpasso. Oltre diecimila i pellegrini giunti da ogni parte della
Sicilia, un vero record di presenze grazie anche all'accoglienza preziosa di
questi ultimi anni riservata ai devoti da parte dei Padri Agostiniani Scalzi
che reggono il Santuario mariano, del Comitato dei festeggiamenti e
dell'amministrazione comunale. VIAGRANDE. Successo del varietà con artisti
locali p.l.) Nel cartellone dell'estate viagrandese spicca
lo spettacolo "Viagrande in piazza", varietà di artisti locali che si
esibiscono senza alcun gettone di presenza, ma per il piacere di offrire una serata di divertimento agli
spettatori. A presentare lo spettacolo è stato Alfio Gambino, a curare la parte
musicale e la regìa il maestro Alfredo Balsamo. La manifestazione,
patrocinata dall'assessorato locale allo Sport, turismo e spettacolo, si è
svolta nell'anfiteatro della villa. Ha aperto la rassegna la scuola di ballo di
Stefano ed Emiliana Grasso, seguita dall'associazione sportiva di Salvatore
Maccarrone e Giusy Russo. Mario Cardillo ed Erika Musumeci hanno offerto un
saggio di samba, cha-cha-cha- e Jave. Ancora ballo con Carlotta Di Bella,
Simona Biondi, Titty Giustolisi e con Giulia Coke. Spettacolo di magia con il
mago Charlie e poi spazio alle canzoni con Irene Lucchesi, il Trio Sant-Foss
(Vincenzo Celsa-Vincenzo Sorbello-Felice Distefano), Eugenia Maccarrone ed
Emanuele Messina, Stefania Cannavò, Emanuela Nicotra e l'undicenne Roberta
Russo. Danza del ventre con Carlotta Di Bella e Laura Miano e, infine, la
sfilata di moda.
( da "Giornale di Calabria, Il" del 04-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
CATANZARO. "È
prassi consolidata oramai da un decennio quella del centrodestra alla Provincia
di Catanzaro relativamente di approvare i conti consuntivi dichiarando che non
esistono debiti fuori bilancio, salvo poi, un secondo dopo, approvare debiti
fuori bilancio". Lo ha sostenuto, in una nota, Pino Commodari, del
Comitato politico nazionale del Prc. "È del tutto evidente - ha aggiunto -
che i dati contenuti nei conti consuntivi non tengono conto dell'ammontare
complessivo dei debiti fuori bilancio". "Esaurita la fase della
tripartizione - ha sostenuto Commodari - si è sempre ritardato sistematicamente
la definizione della partita complessiva dei debiti fuori bilancio. Ciò fa
lievitare l'onere a carico del bilancio dell'Ente a seguito della maturazione
di più elevati interessi e rivalutazione monetaria e delle spese legali. Appare
evidente che la scelta di non riconoscere l'ammontare complessivo dei debiti
fuori bilancio è dettata da una ragione molto semplice: riconoscerli comporta
un blocco quasi totale dell'attività dell'Ente se non addirittura il dissesto
finanziario". "In questo partita - ha proseguito - va sottolineato il
mancato intervento della Corte dei Conti, la quale, da quanto ci risulta, è
molto solerte nel controllare i bilanci dei Comuni, piccoli e grandi, e poco
incline ad intervenire su questi debiti. Infine, desideriamo esprimere la nostra
posizione sull'Asisp, Azienda speciale per la gestione di impianti e strutture
della provincia, È del tutto evidente che verrà trasformata in un carrozzone
politico-clientelare nel quale sistemare qualche amico di partito o qualche
lavoratore a cui è stato promesso il posto. Nulla di straordinario in una
amministrazione che raddoppia le Commissioni consiliari, per
raddoppiare i gettoni di presenza, che istituisce una Commissione sulla legalità la cui metà dei
membri è stata condannata o sta per essere processata per truffa".
"Questa - ha concluso Commodari - è la politica mercato o meglio il
mercato della politica, quella di 'Pane e politicà per intenderci".
(04-09-2008).
( da "Alto Adige" del 05-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
BOLZANO. E' stato
discusso ieri in commissione legislativa un ddl presentato da Alleanza Nazionale il cui obiettivo era la riduzione dei costi della politica. "I lavori del Consiglio
provinciale - spiega Alberto Sigismondi - si sono notevolmente ridotti ed
adottando ulteriori accorgimenti si potrebbero ridurre ulteriormente le sedute.
Con queste limitazioni e con un più razionale utilizzo dei tempi, si potrebbe
raggiungere un notevole risparmio della spesa pubblica". Partendo
da questo presupposto, secondio An, sarebbe sufficiente prevedere che le sedute
del Consiglio provinciale si svolgano durante l'arco del mese, nei soli giorni
feriali, fatte salve le varie necessità ed urgenze. "Ciò darebbe inoltre
modo ai vari consiglieri di poter continuare ad esercitare durante il giorno la
loro professione". D'accordo con gli intenti del ddl si è espressa la
consigliera della Svp Martha Stocker, che ha ribadito che quanto prima
bisognerà regolamentare l'Aula di un nuovo sistema di lavoro, forse
coinvolgendo a largo raggio le varie Commissioni legislative e preparando un
pacchetto di interventi più complessivi. Al momento della votazione
all'articolato però, il ddl non ha raggiunto i voti sufficienti per la
discussione. "Si è voluto nuovamente procrastinare un atto concreto e
direttamente incisivo per la riduzione della spesa pubblica - a cconclude Sigismondi
-. Belle parole, solidarietà di facciata ma, al momento decisivo non si è
trovato il coraggio di affrontare la situazione di petto". Il consigliere
di An però, non demorde, il ddl sarà inserito all'ordine del giorno nella
sessione di ottobre e la discussione, che si preannuncia infuocata, sarà
riproposta in Aula.
( da "Alto Adige" del 05-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
LA CAMPAGNA Appello
della lista Sinistra "Frenate la marea di voti a destra" BOLZANO. I
sondaggi pronosticano un successo della destra, soprattuto tedesca, alle
provinciali. "Sinistra dell'Alto Adige" prova a offrire una
alternativa. La lista di socialisti, Prc e Sd ha depositato ieri le firme ed è
quindi ufficialmente in gara, dopo il flop che ha lasciato la sinistra fuori
dal parlamento. "Il voto per noi significa appoggiare una politica lontana
dalle lobby, convinta che si possa stare al medesimo tavolo dell'Svp con
spirito diverso dal passato, come dimostrano i pochi mesi di lavoro
dell'assessore Comina", spiega Guido Margheri (Sd), con Roberto Schiavo
(Sd), Ardelio Michielli (Partito socialista), Fabio Visentin (Prc). Altro tema:
"Questa campagna elettorale è basata sempre di più su personalismi, noi
puntiamo ai contenuti". Tra questi, revisione dello Statuto, lotta al carovita, sicurezza sul lavoro, poteri del capoluogo,
scuola mistilingue. "Non è vero che l'alternativa è solo tra Pdl e
Pd". La Sinistra si è data regole proprie: no al cumulo delle cariche,
incompatibilità delle cariche tra controllati e controllori, abolizione delle
indennità (solo gettone presenza).
( da "Italia Oggi (Enti Locali)" del 05-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
ItaliaOggi
ItaliaOggi - osservatorio viminale Numero 211, pag. 17 del 5/9/2008
Autore: Visualizza la pagina in PDF Le questioni poste in
caso di dipendente da due datori di lavoro Permessi autocertificati Il
consigliere può sostituire l'attestazione Quesito: un consigliere provinciale
lavoratore dipendente di due datori di lavoro, che sia in aspettativa presso un
datore di lavoro, ha un beneficio cumulabile con il pagamento dei permessi
retribuiti all'altro datore di lavoro? Fermo restando il diritto,
costituzionalmente garantito dell'amministratore di disporre del tempo
necessario per il mandato elettivo, si osserva che secondo quanto previsto
dall'art. 80 del decreto legislativo n. 267/2000, il datore di lavoro privato
ha diritto a vedersi rimborsato dall'Ente locale quanto corrisposto per
retribuzioni e assicurazioni per le ore o giornate di effettiva assenza del
lavoratore. Conseguentemente sulla base di tali disposizioni, il datore di
lavoro avrà diritto a che, quanto corrisposto al lavoratore nei periodi di
effettiva assenza per il mandato elettorale, gli venga rimborsato dall'Ente
presso il quale l'interessato svolge la carica consiliare. Si consideri
inoltre, come evidenziato dalla dottrina, che a seguito del collocamento in
aspettativa, il rapporto di lavoro presso il datore di lavoro viene di fatto
temporaneamente "congelato", in quanto il lavoratore non effettua
alcuna prestazione di lavoro né il datore di lavoro effettua alcun esborso di
denaro. Pertanto, non è ripartibile tra i due datori di lavoro quanto dovuto
dal comune a titolo di rimborso per le "presenze" del consigliere
comunale presso l'Ente. Per quanto attiene all'attestazione dei permessi,
sussiste il preciso obbligo per il lavoratore dipendente di documentare, con
apposita certificazione, l'attività e i tempi di espletamento del mandato ai
sensi del comma 6, dell'art. 79 del decreto legislativo n. 267/2000. In assenza
di specifica norma regolamentare, l'attestazione dell'utilizzo dei permessi
retribuiti e non retribuiti può essere rilasciata dal sindaco, oppure dal
segretario comunale, o dal segretario del collegio cui partecipano gli
amministratori interessati, se prestabilito, o da un consigliere facente le
veci di segretario, ovvero dal presidente dell'adunanza. Per quanto concerne la
possibilità di sostituire l'attestazione per permessi con un'autodichiarazione,
si rappresenta che la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà di cui
all'art. 47 del dpr 28 dicembre 2000, n. 445, fatte salve le eccezioni
espressamente previste per legge, ha la stessa validità legale dell'atto che
sostituisce, tanto più che, nella fattispecie, tale dichiarazione viene
effettuata da un amministratore locale investito di pubbliche funzioni.
AUTOSOSPENSIONE E INDENNITà Quesito: l'ente provinciale deve provvedere, nel
caso di "autosospensione" dalle funzioni di un proprio
amministratore, alla corresponsione della indennità di funzione? Il decreto
legislativo n. 267/2000 non contempla l'istituto giuridico della
"autosospensione dalle funzioni" di un
amministratore locale, e il dm n. 119/2000, recante nonne per la determinazione
della misura dell'indennità di funzione e dei gettoni
di presenza degli amministratori locali, nulla
prevede per l'ipotesi in questione. Pertanto, la decisione assunta dal
componente dell'organo esecutivo dell'Ente, pur non ponendosi in contrasto con
le norme sulla composizione e il funzionamento degli organi locali, non
può non avere effetto riguardo alla percepibilità della indennità di funzione e
al versamento degli oneri previdenziali, assistenziali e assicurativi. L'Ente
provinciale, tenendo conto che il diritto alla indennità è evidentemente
connesso allo svolgimento della funzione elettiva, potrà applicare, laddove
l'intenzione dell'autosospensione risulti ufficialmente formalizzata da parte
dell'amministratore, una riduzione dell'indennità di funzione spettante in
proporzione al periodo di mancato svolgimento del mandato assessorile. In tale
logica l'amministratore "autosospeso", qualora fosse già collocato in
aspettativa ai sensi dell'art. 81 T.u.o.e.l., dovrà accollarsi, per il periodo
di interruzione delle funzioni, il versamento degli oneri assistenziali,
previdenziali e assicurativi cui provvede, in via ordinaria, l'amministrazione
in sostituzione del suo datore di lavoro.
( da "Italia Oggi (Enti Locali)" del 05-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
ItaliaOggi
ItaliaOggi - Enti Locali Numero 211, pag. 15 del 5/9/2008
Autore: di Giuseppe Rambaudi Visualizza la pagina in PDF
Le risposte fornite dalla Confederazione delle province e dei comuni del Nord
(CoNord) Indennità di carica, aumenti ko Finanziaria d'estate, ecco il blocco
per gli amministratori Gli enti non hanno la possibilità, dopo il dl n. 112/2008,
di aumentare le indennità di carica degli amministratori. Essi devono garantire
ai consiglieri un ampio accesso agli atti amministrativi. Non vi è
incompatibilità tra l'essere componenti la giunta con delega ai settori tecnici
e l'essere imprenditore edile, ma ragioni di opportunità suggeriscono
l'astensione. Sono queste alcune tra le ultime risposte fornite dalla
Confederazione delle province e dei comuni del Nord e che sono disponibili sul
sito conord.org. L'aumento delle indennità Il decreto legge n. 112/2008 vieta
espressamente alle giunte comunali di innalzare la misura della indennità di
carica del sindaco, del presidente della provincia e degli assessori ed ai
consigli di innalzare l'indennità dei presidenti dei consigli. Tale conseguenza
è determinata, implicitamente ed automaticamente, dalle modifiche apportate al
testo del dlgs n. 267/2000. La legge finanziaria 2008 aveva già vietato questa possibilità per il gettone di presenza. Siamo nell'ambito di una
disposizione dettata con finalità di contenimento dei cd costi della politica.
Il diritto di accesso dei consiglieri Il diritto di accesso garantito dal testo
unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali ai consiglieri comunali e
provinciali non è in alcun modo limitato dalle norme sulla privacy. A
conferma di questa asserzione vanno le indicazioni fornite dalla Autorità per
la tutela della riservatezza dei dati personali, oltre che dalla giurisprudenza
amministrativa. Si deve ricordare che la tutela del diritto di accesso dei
consiglieri è finalizzata "alla cura di un interesse pubblico connesso al
mandato conferito e, quindi, alla funzione di rappresentanza della
collettività". Occorre cioè ricordare che siamo in presenza
di un diritto completamente diverso da quello riconosciuto ai privati per la
tutela di proprie posizioni giuridiche riconosciute dall'ordinamento. Il nesso
tra accesso dei consiglieri ed esercizio del mandato amministrativo costituisce
a un tempo "il presupposto che legittima l'accesso e che ne delimita la portata".
In altri termini, l'accesso del consigliere è finalizzato a mettere in
condizione il consigliere di meglio svolgere la sua attività, di "valutare
con piena cognizione di causa la correttezza e l'efficacia dell'operato
dell'Amministrazione, nonché per esprimere un voto consapevole sulle questioni
di competenza del consiglio, e per promuovere, anche nell'ambito del consiglio
stesso, le iniziative che spettano ai singoli rappresentanti". Viene
inoltre ricordato che il consigliere non "deve dimostrare l'esistenza di
un interesse giuridicamente rilevante, essendo sufficiente che rappresenti
l'effettiva utilità delle notizie e delle informazioni richieste rispetto al
mandato", per cui "risulterebbe arbitraria, da parte
dell'amministrazione, una distinzione basata sulla natura dei dati richiesti in
visione, i quali possono riguardare anche, in casi specifici, verbali con cui
si constatano infrazioni". Questo diritto deve essere coordinato con le
norme che "tutelano, per esempio, il segreto delle indagini penali o la
segretezza della corrispondenza e delle conversazioni" nonché con "la
speciale disciplina che attiene agli atti anagrafici, allo stato civile e alle
liste elettorali, che resta soggetta a specifiche disposizioni". E ancora
i dati sensibili possono essere "conosciuti dai consiglieri ma solo se
effettivamente collegati all'esercizio del mandato". Tutti i dati
acquisiti dai consiglieri devono essere utilizzati "per le sole finalità
realmente pertinenti al mandato, rispettando il dovere di segreto "nei
casi espressamente determinati dalla legge" nonché i divieti di
divulgazione dei dati personali. Infine, i dati acquisiti non possono essere
utilizzati per scopi di propaganda elettorale. L'astensione degli
amministratori tecnici Il sindaco e i componenti la giunta che sono tecnici, ai
sensi dell'articolo 78 del dlgs n. 267/2000, devono astenersi dallo esercitare
deleghe dei settori della edilizia e dei lavori pubblici. Occorre precisare che
non siamo dinanzi ad "una nuova causa di incompatibilità, ma semplicemente
ad un dovere di astensione da parte di chi si occupa delle materie
dell'edilizia e dell'urbanistica nel comune dove è amministratore". Poiché
la norma testualmente parla di "attività professionale", il
"riferimento non può che essere quello delle professioni intellettuali di
cui agli artt. 2229 e seguenti del codice civile, dunque quelle attività che
richiedono il possesso di specifici requisiti di formazione culturale e tecnica
(titoli di studio e iscrizioni relativi albi, ordini o collegi professionali).
L'attività di titolare di impresa edile invece è riconducibile all'attività di
impresa e non di professione nel senso sopra delineato". Dunque una
interpretazione strettamente giuridica non impone all'imprenditore edile di
astenersi dallo esercitare le deleghe in materia tecnica. Ma si deve anche
considerare che la norma è stata dettata per evitare di "entrare in
conflitto con il mandato politico", "perchè a causa dell'ufficio
rivestito si può venire a conoscenza di particolari amministrativi non concessi
ad altri" e per evitare forme di condizionamento. Quindi, in base a
"una interpretazione più ampia della norma e dell'obbligo di correttezza
dell'amministratore, il principio di carattere generale ben si potrebbe
adattare anche alla fattispecie dell'imprenditore edile. Tale interpretazione
tuttavia non è letteralmente aderente alla norma e deve essere intesa al
massimo quale principio di opportunità nel più ampio concetto di
correttezza".
( da "Arena, L'" del 05-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pubblicita pag. 45
Come corrono i ragazzi della Cage Capes Si è corso in notturna a Cologna Veneta
per la prima edizione del GP "Città di Cologna Veneta" per
giovanissimi. Molti i partenti nella gara organizzata dalla Cage Capes Vc
Silvana che si sono dati battaglia sulle strade illuminate del centro della
città del mandorlato. Il trofeo per la classifica a punti è andato alla Cage
Capes Vc Silvana, mentre la società più numerosa è stata la Luc Bovolone. G1:
1) Matteo Vaccaro (Capes Vc Silvana), 2) Mattia Rizzati (Cage Capes). 3) Pietro
Generali (Azzanese). 4) Sebastiano Volpe Italo Pec Collanti). Femminile: 1)
Gaiga Soave (Luc Bovolone), 2) Chiara Longo (Italo), 3) Noemi Zanini (La Rizza
Thermo King). G2: 1) Gianmarco Cervato (Alberti), 2) Davide Martini (Alberti).
3) Riccardo Lancerotto (Cage). 4) Gianluca Mignolli (Ausonia Pescantina).
Femminile: 1) Giorgia Bariani (Luc), 2) Alessandra Morando (Cage). Katiuscia
Vaccari (Italo Pec). G3: 1) Michael Minali (Isolano Stella
81 Dmt). 2) Stefano Valarin (Cage Capes). 3) Nicolò Tessari (Este). 4) Giulio
Masotto (Alberti). Femminile: 1) Debora Ghiotto (Hawaiki), 2) Vittoria Modenese
(Italo Pec Collanti), 3) Ilaria De Beni (Gaiga Polar). G4: 1)Alberto Zanoni
(Cage), 2) Davide Epiboli (Azzanese). 3) Michael Peroni (Italo Pec). 4) Davide Veronese (La Rizza). Femminile: 1) Nicole Magagna (Isolano
Stella 81). 2) Debora
Silvestri (Azzanese). 3) Sara Cordioli (Caselle). G5: 1) Carloalberto Giordani
(Isolano). 2) Giovanni Gava (Cage). 3) Enrico Zanoncello (Luc), 4) Thomas
Furlani (Azzanese). Femminle: 1) Jessica Longo (Italo), 2) Marta Pietroboni
(Italo), 3) Giada Sarti (Luc). G6: 1) Attilio Viviani (Isolano). 2)
Francesco Brugnola (Azzanese). 3) Giovanni Guglielmi (Ausonia), 4) Wilam
Modesti (Hawaiki). 5) Davide Fontana (La Rizza). Femminile: 1) Matilde Giordani
(Isolano). 2) Elisabetta Masotto (Isolano). 3) Elisa Bregolin Este). 4) Lorenza
Bertoldo (Luc).L. P.
( da "Repubblica, La" del 05-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina IV - Bologna
UNA POLTRONCINA SU CUI è SEDUTO... ALDO BALZANELLI (segue dalla prima di
cronaca) ma lo diventa, soprattutto per un'impresa com'è o dovrebbe essere la
Fiera, se gli accordi maturano fuori dalle sedi deputate. In questo caso il
consiglio di amministrazione. Bene ha fatto Cofferati ieri mattina a
ricordarlo. Se c'è una cosa che non si può rimproverare al sindaco è di aver
combattuto fin dal primo giorno procedure consolidate negli anni che hanno
portato a una distorsione nella gestione di enti come la Fiera. Ma lo stesso
può valere, guardando indietro, per l'Aeroporto Marconi. Si pensi da dove nasce
il pasticcio Doro Group. Per anni la Fiera è stata gestita da un pletorico cda
di 18 (diciotto) membri. Invano l'ex presidente Montezemolo ha cercato di
ridurlo, inventandosi persino un inutile comitato esecutivo. I consiglieri di
amministrazione sono tutti lettori appassionati della "Casta" di Stella e Rizzo, ma evidentemente soltanto quando
non riguarda la loro poltrona. E così per anni i cda sono serviti più a frenare
le iniziative che a svolgere un ruolo propulsivo. E per superare il veto ora di
questo ora di quello, si è proceduto di rinvio in rinvio, mentre i concorrenti
si davano da fare e i numeri, quelli veri, indicavano sempre più spesso
il segno meno. Sarà interessante vedere come sarà sciolto il nodo venuto al
pettine ieri perché costituirà un indicatore. Sarà il barometro per capire se
la Fiera (ma anche altri enti a partecipazione pubblica) comincerà a funzionare
come un'impresa o resterà ancorata alle vecchie ritualità che negli ultimi anni
hanno pesantemente contribuito a indebolirla.
( da "Tirreno, Il" del 05-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Attualità ABORTO
ABORTO Il diritto-dovere di essere obiettore Leggo con disgusto la lettera
scritta da Roberto Martina nella quale si nega il diritto/dovere,
dell'obiezione di coscienza del medico in tema di aborto. Ricordo non tanto a
chi l'ha scritta quanto ai lettori che l'aborto era rifiutato fino dagli albori
della civiltà greca (vedi giuramento di Ippocrate). Penso di fare opera di
edificazione nel parlare, da medico obiettore, di un caso clinico che proprio
stamani ho potuto nuovamente assistere. Giovane donna con due figli. Scopre la
gravidenza. Abortisce. In lei si apre una profonda ferita. Poco dopo rimane
nuovamente in stato gravidico. è felice. Decide di portare avanti questa sua
quarta gravidanza, ritorna la vita. Sicuramente a gloria di Dio, Uno e trino ma
anche della cultura occidentale. Dott. Mario Ghiozzi FINI A GIANNUTRI Quel
vigile del fuoco mi ha stupito A proposito della vicenda dei tuffi di
Gianfranco Fini, mi sono stropicciato gli occhi quando, sul vostro giornale, ho
letto le dichiarazioni del comandante dei vigili del fuoco di Grosseto. Credevo
di aver letto male: purtroppo, non era così. Le sue parole non mi hanno
indignato: sono ormai, ben poche le cose che in questo Paese riescono ad indignare.
Siamo irrimediabilmente mitridatizzati. Mi hanno, però, amareggiato, perché
quelle dichiarazioni - fatte in buona fede, come sembra - danno la misura
dell'idea che si ha oggi della moralità pubblica (e del suo livello). Ripeto,
non mi ha stupito il tuffo di Fini: si è tuffato in acque pulite, peraltro,
poco usuali per un politico. Lo si può comprendere anche se non lo si vuole
giustificare. E poi, i politici ci hanno abituato a ben altre
"disinvolture". è il modo con cui il capo dei pompieri concepisce il
proprio ruolo che mi turba. è quella sua ragione "assolutamente
legittima" che mi lascia perplesso. Se tra i compiti istituzionali dello
Stato c'è anche - ed io fino ad ora lo ignoravo - quello di provvedere e
assicurare piaceri e divertimenti sicuri ai "potenti", perché,
allora, non segnalare il suo comportamento al ministro Brunetta, per un elogio,
e magari, per una promozione? Ha dimostrato che i dipendenti dello Stato non
sono tutti divoratori di risorse: tra essi vi è anche chi, lo Stato, servendolo,
lo fa risparmiare. Al di là di battute ironiche o vanamente consolatorie,
quest'ultima vicenda (ma non solo questa) mi fa ricordare alcuni versi di una
vecchia operetta parodistica goliardica: le parole con cui, nella
"Ifigonia", il popolo si rivolge ai suoi governanti: "Noi siamo
felici, noi siamo contenti/ le chiappe del c... porgiam riverenti". E mi
verrebbe voglia, altrettanto goliardicamente (anche se quei tempi sono
purtroppo molto lontani), di invitare molti signori a darsi alla "sodomodromocinematica".
Antonio Dalle Mura Viareggio CASTA Tagliare molto, ma sempre agli altri I
nostri onorevoli in poco più di due anni hanno ridotto il costo della politica. Ma come l'hanno ridotto? Come primo atto c'è stata
la riduzione del 10% dello stipendio di Sindaci e Assessori;
contemporaneamente, per chi non se lo ricorda, un aumento una tantum di Euro
300 per ciascun onorevole e senatore come rimborso spese forfettario.
Successivamente si passò all'abolizione delle Circoscrizioni per i comuni con
meno di 100.000 abitanti; fu tolto un servizio diretto ai cittadini e
contemporaneamente onorevoli e senatori si votarono un aumento di indennità. Il
centro destra nelle ultime campagne elettorali, sia per le
politiche nazionali che per le amministrative comunali ha sbandierato ai
quattro venti la necessità di ridurre i costi della politica e, come successo al Comune di Viareggio, ne hanno fatto una dei
principali cavalli di battaglia. Dopo più di tre mesi dell'entrata in carica
della nuova amministrazione di centro destra a Viareggio non è cambiato nulla,
anzi, il Sindaco Luca Lunardini si appresta a superare l'affidamento di
incarichi rispetto a quanto fatto dalla passata amministrazione Marcucci.
Prendendo atto che pur cambiando le amministrazioni non cambia nulla e non
volendo giustificare nessuna di quelle amministrazioni che parlano bene ma
razzolano male ancora più sconcertante è quanto ha fatto il Presidente della
Camera Onorevole Gianfranco Fini. Per non dover sborsare soldi di tasca propria
si è fatto fare dal ministero di competenza un'ordinanza per avere al suo
servizio Vigili del Fuoco con tanto di imbarcazione per poter effettuare le sue
escursioni da sub durante le vacanze estive. Un'ulteriore spesa, direi costo
della politica, che andrà in qualche modo a gravare
nelle tasche dei cittadini assommandosi a tutte quelle tasse che il governo a
parole dice di voler ridurre o togliere ma che nella realtà aumentano
quotidianamente per garantire alla nostra "casta politica"
una sempre miglior vita terrena. Oggi, ma non solo oggi, mi sembra che tra i
nostri politici sia in vigore sostanzialmente un sol motto: "Tagliare
tutto agli altri per stare meglio noi". Massimo Bandini Viareggio.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
05-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Provincia di
Oristano Pagina 4029 Oristano. Scontro aperto in maggioranza sulla proposta del
presidente Musinu Consiglieri comunali, è caccia all'obolo Oristano.. Scontro
aperto in maggioranza sulla proposta del presidente Musinu Nuova commissione
per assicurarsi il gettone di presenza --> Nuova
commissione per assicurarsi il gettone di presenza
Lite tra Fi e Pdl per la ricomposizione delle commissioni: Stefano Contini,
nuovo entrato in aula, è stato escluso dai Lavori Pubblici. Le commissioni
sembrano andare un po' strette al centrodestra. Che si tratti della nuova
commissione con un altro gettone di presenza o della
ricostituzione di tre commissioni consiliari, la maggioranza mostra segni di
cedimento. Tanto che nelle ultime riunioni di Consiglio si è sfiorato un nuovo
strappo politico. La nona commissione sembrava cosa fatta, ma un inghippo sui
tempi tecnici per la sua costituzione (e forse un pizzico di buon senso) ha
suggerito di bloccarne la nascita. Vecchio pallino del presidente del Consiglio
Mario Musinu, il nuovo organo è, in pratica il bollo ufficiale della conferenza
dei capigruppo. Che finora si è sempre riunita, ha lavorato ma senza
"l'istituzionalizzazione", ovvero senza gettone. "Niente di
strano - osserva Musinu, - solo la formalizzazione di quella conferenza che
diventerà la commissione Statuto e regolamento". I capigruppo sia di
maggioranza che di minoranza dovrebbero affrontare le normali questioni sulla
programmazione dei lavori dell'assemblea, ma l'adeguamento dei regolamenti
comunali e dello statuto. In più si vedrebbero riconosciuto per ogni riunione
l'obolo di presenza. Argomento delicato che in aula si
è solo affacciato. Il consigliere del Pdl Peppi Puddu ha subito fatto notare
che per il Tuel (la normativa sugli Enti locali) "i nuovi organi si
possono costituire entro 6 mesi dall'inizio dell'esercizio finanziario - ha
sottolineato. - In questo caso si sarebbero dovuti istituire entro il 1 gennaio
2008". Qualcuno ha sostenuto che l'esercizio finanziario inizia con
l'approvazione del bilancio, quindi ci sarebbe ancora tempo. Alla fine si è
preferito rinviare il problema. "Aspetti tecnici a parte - ha commentato
Mimmo Serusi (Sdi), - gettonare la conferenza dei capigruppo significa
snaturare l'unico momento per il confronto politico". Altre crepe per la
ricostituzione delle commissioni Lavori Pubblici e Spettacolo, Sport e Turismo:
da sostituire i consiglieri passati in Giunta. Le prime avvisaglie dei malumori
si erano avuti due giorni fa tra il Pdl e Fi. Il gruppo di Angioi si aspettava
l'ingresso di Stefano Contini (subentrato in consiglio a Sandro Lisini) nella
commissione Lavori pubblici. Ma il capogruppo azzurro ha rivendicato quel posto
per un proprio collega (Mauro Licandro). "Noi siamo 4 consiglieri e
abbiamo 3 posti nelle commissioni - ha precisato Antonio Franceschi, - stavamo
chiedendo maggiore equilibrio. Quando Peppi Puddu ha aderito al gruppo Pdl
lasciando il nostro, per correttezza avrebbe dovuto restituire una delle
commissioni a Fi". Ciò non è accaduto e ora "ne fa le spese Stefano
Contini che resta fuori - va avanti Franceschi. - Ma il suo posto è occupato da
Puddu". Dal canto suo il consigliere del Pdl ribadisce di essere "un
uomo di Fi, con tanto di tessera. - Quelle due commissioni mi sono state date
dal partito". Alla fine nella commissione Lavori Pubblici è stato eletto
Licandro di Fi. Unanimità, invece, per Gianni Garau (Riformatori) e Mario
Marazzi (Verso il Pdl) nella commissione Spettacolo. VALERIA PINNA.
( da "Sole 24 Ore, Il (Sud)" del 05-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Sud sezione:
ECONOMIA SICILIA data: 2008-09-03 - pag: 5 autore: Materie prime. Per grano,
leguminose e farine animali Una Borsa agroalimentare contro le speculazioni ENNA
Lo chiedevano da tempo per arginare le speculazioni. Negli ultimi mesi, col
caro-gasolio, era diventato ancora più necessario a garantire margini di
redditività ai produttori. Ora il Borsino dei prodotti cerealicoli in Sicilia
ha visto la luce: seppure in via sperimentale, ogni settimana pubblica le
quotazioni su transazioni realizzate nell'Isola. E gli operatori, nonostante le
adesioni siano ancora contenute, si dicono per ora soddisfatti. Istituito dopo
quasi un anno di gestazione alla Camera di commercio di Enna, il Borsino cura
la rilevazione periodica dei prezzi all'ingrosso dei cereali e loro derivati e
dei prodotti agricoli affini ela pubblicazione delle rilevazioni periodiche
presso gli operatori e i soggetti pubblici e privati del mercato di riferimento;
riceve listini dagli operatori e rilascia visti di deposito. Dal frumento duro
e tenero al granoturco, dai cereali foraggieri ai cruscami, dai semi oleosi
alle leguminose alle farine animali. Il Borsino si avvale
della collaborazione di una Deputazione di filiera nominata dalla Giunta
camerale, ai componenti, nominati dalla rispettiva associazione, non spettano
compensi né gettoni di presenza. La quotazione, effettuata direttamente presso le unità
produttive, commerciali e trasformiere, riporta anche una breve analisi sul
mercato regionale e nazionale. Gli operatori finora sono stati
sollecitati a inviare le manifestazioni di interesse e a trasmettere ogni
mercoledì le quotazioni a contrattazioni realizzate nei giorni immediatamente
precedenti. Nel primo mese, il Borsino ha rilevato oscillazioni,
prevalentemente all'insù, inferiori al 5%. Ma sono dati ancora incompleti:
l'adesione degli operatori è ancora numericamente contenuta e, sia per i molini
sia per i centri di stoccaggio, a fornire i dati sono circa il 5% degli
operatori. "Il primo obiettivo – spiega Gaetano Chinnici, coordinatore del
comitato tecnico – è incrementare il numero di operatori, ma lo scopo finale è
costituire un'effettiva Borsa, punto di incontro domanda- offerta, in modo che
gli operatori siciliani si incontrino a Enna come punto di riferimento
regionale come si fa a Bologna o Foggia. A quel punto il prezzo sarà stabilito
dalle contrattazioni in quella sede. Prima, cerchiamo di sensibilizzare gli
operatori alla rilevazione- quotazione dei prezzi. Solo dopo cercheremo di
raggruppare imprenditori in numero significativo per le contrattazioni ".
Le associazioni di categoria, vedono bene l'istituzione del Borsino. La
Coldiretti apprezza l'accessibilità dei dati e la rispondenza dei prezzi
rilevati a quelli praticati: "Un passo positivo soprattutto in questo
momento – dice il presidente regionale, Alfredo Mulè – per evitare speculazioni
". Dice Nino Grippaldi, presidente di Confindustria Enna e responsabile
Agricoltura di Confindustria Sicilia: "La volontà era realizzare un
sistema in cui tutti gli operatori dialogassero e finora questo è stato
realizzato. Secondo noi operatori, i dati sono confortanti per un'iniziativa in
start-up. Ora si tratta di fare del Borsino il riferimento regionale e per
questo saranno realizzate specifiche iniziative. Tenendo presente, comunque,
che anche la contrattazione nel piccolo centro agricolo dell'entroterra deve
fare i conti col contesto nazionale e internazionale". O.V.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 05-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
È GIUSTO ESSERE
SOBRI MA è INEVITABILE INVESTIRE SE CI SI VUOLE RISOLLEVARE Una politica che elimina e non sostituisce nulla DIBATTITO di FRANCO
GIUNCHI* Ci vorrebbe una commissione Attali (sia chiaro, gratuita - cioè senza
compensi né gettoni di presenza - e indipendente, che definisca alcune linee fondamentali per lo
sviluppo) anche per la nostra Regione. È una provocazione, ma non più di tanto,
se l'hanno fatto Sarkozy e Alemanno può ben farlo anche Tondo, le
ragioni ci sono. La nuova giunta regionale sta disfando parecchio di ciò che ha
fatto la precedente giunta Illy, dal welfare a Innovaction, mentre a livello
nazionale si parla di eliminare la specialità regionale, qui s'ipotizza di
affidare la gestione dell'Università di Udine a una Fondazione privata (ipotesi
fortunatamente, a quanto sembra, stoppata dalla Lega) e di eliminare l'Erdisu
(Ente per il diritto allo studio, che gestisce la casa dello studente, la mensa
e altri servizi connessi con l'Università) di Udine, per accorparlo con quello
di Trieste. Questa politica del basso profilo, che elimina e non sostituisce,
può servire a contenere la spesa, peraltro in termini assai limitati, ma in
questo momento, per la situazione in cui versa nostra Regione, appare
decisamente inadeguata. Di certo non aiuta quel tessuto economico fatto di
piccole e medie aziende, che costituiscono il nerbo del sistema produttivo
della nostra Regione e vengono semplicemente lasciate a se stesse. Non
considera che la crisi strutturale in atto coinvolge proprio questo genere di
realtà e in specie i vari settori del manifatturiero, che, salvo alcune felici
realtà, non realizzano prodotti o servizi di nicchia, non facilmente imitabili.
La giunta Illy avrà ecceduto nel puntare sull'immagine, avrà speso troppo e
favorito l'uno piuttosto che l'altro, la grande più che la piccola impresa, ma
fare tabula rasa del lavoro che è stato fatto è un grave errore; le cose si
possono modificare e migliorare, come sostengono molti, a partire dallo stesso
sindaco di Udine, professor Honsell. Per quel che riguarda Innovaction, qualche
nota sopra le righe non toglie che tale iniziativa abbia rappresentato l'unico
serio tentativo d'individuare una mission (e conseguentemente un'identità) che
non fosse la stanca riproposizione del consueto localismo. È giusto essere
sostanziali e anche sobri, ci sono strumenti per gestire con la speditezza e
l'economicità tipiche delle aziende private anche alcuni servizi pubblici, ma è
inevitabile investire, se ci si vuole risollevare. È vero che talora chi più
spende meno spende e, se parliamo di ricerca, innovazione e di economia in
genere, senza mezzi non si va da alcuna parte e i risultati comunque non sono
immediati e si vedono a distanza di tempo. La sfida che si pone consiste nel
condurre l'economia locale nell'integrazione dei mercati, legando imprese e
territorio, produzione e ricerca, sviluppando sinergie con un'Università in
apparenza condannata - dal piano di tagli introdotti dal governo nazionale -
esclusivamente a sopravvivere. È su tale azione construens, più che in una
furia destruens, che si dovrebbe concretizzare l'operato dei nostri
amministratori. Scendendo sul piano più prettamente politico, al di là della
nomina di Tondo a responsabile dell'ampliamento dell'A4, che è senz'altro un
fatto positivo, ci rendiamo conto da quanti anni la nostra Regione non ha un
ministro o sottosegretari di peso e ciò a prescindere dal fatto che il governo
sia di destra o di sinistra? E pensiamo che questo non abbia alcuna importanza?
Dai tempi della cosiddetta Prima repubblica, dopo il grande esempio dato con la
ricostruzione post terremoto, in cui i mezzi ricevuti sono stati più che bene
investiti, siamo spariti nel nulla. Ci rendiamo conto che, quando i giornali
parlano del Nord-Est, si riferiscono quasi esclusivamente al Veneto?
L'intuizione del federalismo è condivisibile proprio perché responsabilizza le
singole giunte regionali e gli amministratori in genere, i Socialisti hanno
questa visione, soprattutto qui in Friuli Venezia Giulia; la nostra Regione
patisce però una serie di problematiche che necessita di un'iniziativa politica
forte, capace di ridare entusiasmo e voglia di fare (qui sta la capacità di
alcuni movimenti politici e dei loro leader) ai cittadini e al sistema
produttivo e che allo stato attuale non si vede. *Segretario regionale del
Partito socialista.
( da "Stampa, La" del 05-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
CONSIGLIO COMUNALE IL
DIBATTITO Lavori e verbali confronto a Vallebona Verbali incompleti, tanto da
poter risultare fuorvianti, e opere non completamente eseguite, nonostante i
finanziamenti percepiti: sono queste le due pesanti accuse mosse dai gruppi di
opposizione in Consiglio comunale a Vallebona "Aiga Nova" e "Per
il progresso di Vallebona" contro l'Amministrazione guidata da Mirco
Guglielmi. I consiglieri di opposizione Gianni Ferrari, Paolo Fanni e Silvia
Sciandra erano contrari all'approvazione dei verbali della seduta del 15 luglio
e hanno proposto un'integrazione ai documenti, in cui c'era una verbalizzazione
alternativa, redatta da loro. I documenti sono stati approvati all'unanimità,
nella versione proposta dalla minoranza, dopo un dibattito acceso durante il
Consiglio. Divergenze tra i documenti, evidenzia Fanni, riguardanti
i gettoni di presenza: mai
percepiti (come poi è stato approvato) dai consiglieri (uno di questi, in
vent'anni, mai lo ha avuto) mentre sindaco e assessori hanno sempre ottenuto i
propri emolumenti. Poi, le divergenze riguardavano alcuni lavori di recupero
del centro storico finanziati con un milione e 300 mila euro dalla Regione
Liguria. Come risulta dai verbali approvati a integrazione:
"Riferendosi ai lavori da eseguire in piazza Marconi e più esattamente dal
numero civico 4 al 14, come risulta da progetto approvato, ancora ben visibile
in quanto esposto su un grande pannello proprio in piazza Marconi, Paolo Fanni
dichiara che le opere non sono state eseguite e pertanto chiede: dove sono andati
a finire i soldi della Regione Liguria?". La minoranza vuole contattare la
stessa Regione Liguria per avere informazioni. Il primo cittadino di Vallebona,
Mirco Guglielmi, ha fatto scrivere così sui verbali e replica: "È una
polemica fine a se stessa. Quando non esistono problemi gravi e reali ci si
attacca alle piccole cose. È stato messo a verbale, così potrà essere data una
risposta". \.
( da "Secolo XIX, Il" del 06-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
RECCO nozze
"blindate" nel borgo per un ex manager della gazprom nRECCO. Sì all'imposta di soggiorno se viene utilizzata per migliorare
l'offerta e la promozione turistica; non se il gettito dovesse finire nel
calderone delle spese regionali (leggi sanità) o, peggio, per pagare i gettoni di presenza per i rappresentati
dell'ennesimo consiglio d'amministrazione pubblico. È basata su un
tradizionale pragmatismo la reazione degli operatori turistici e commerciali
recchesi. "Diciamo subito che di nuove tasse per i turismi non si avverte
la necessità? spiega Gianni Carbone, titolare del ristorante Manuelina di Recco,
albergatore, tra i più ascoltati consiglieri del Sistema turistico locale del
levante - ma se in nome del federalismo fiscale dovesse passare il
provvedimento di imposta, creando una sorta di tassa di soggiorno del terzo
millennio, il problema sarebbe l'obiettivo finale". E per spiegare il suo
punto di vista, che è poi quello degli albergatori di tutto il comprensorio,
Carbone si richiama al passato: "Con la tassa di soggiorno Rapallo ha
fatto il campo da golf e Santa Margherita i campi da tennis. Questi sono esempi
di soldi spesi bene. Ma con la tassa di soggiorno altri Comuni hanno solamente
ripianato i loro bilanci. Dunque il problema non è se fare la tassa, ma come
spendere i soldi". Meno possibilista è Marco Pozzo, presidente dell'Ascom
recchese: "In questo momento di crisi economica per le famiglie, una nuova
imposta proprio non ha senso. In ogni caso, se proprio non si potrà evitare, è
importante che l'imposta sia uguale a livello nazionale, per evitare
discriminazioni tra una Regione l'altra. Non vorrei trovarmi con la Liguria che
approva una tassa di dieci euro e la Toscana che chiede 10 centesimi. È chiaro
che, a questo punto, i turisti ci penserebbero due volte prima di venire qui da
noi". .x/06/0809 PORTOFINO. Dalla Russia, hanno scelto di scambiarsi la
promessa di amore eterno a Portofino, scegliendo come cornice perfetta Castello
Brown, la storica residenza dei consoli inglesi nel borgo oggi di proprietà
comunale. Protagonisti del matrimonio di lusso - e decisamente blindato -, ieri
pomeriggio alle
( da "Corriere della Sera" del 06-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere della Sera
- MILANO - sezione: Grande Milano - data: 2008-09-06 num: - pag: 10 categoria:
REDAZIONALE Allarme Corteo della sinistra in via Pareto, zona Monumentale. La
replica: "Tutto in regola" Riapre Cuore nero, strade blindate Prc e
centri sociali: lo impediremo Oggi l'inaugurazione del circolo di destra.
"Intervenga il sindaco" Presidio in zona Certosa: "Rischio di
incidenti". Rifondazione: adesso An chiarisca i suoi rapporti con
l'ultradestra L'ultima inaugurazione venne bruciata a tre giorni dalla cerimonia.
Un attentato incendiario (mai rivendicato) distrusse la sede di "Cuore
nero" la notte dell'11 aprile 2007. Diciassette mesi dopo, stessa
tensione. Il circolo di estrema destra riapre oggi in via Pareto, a
( da "Messaggero Veneto, Il" del 06-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pordenone Croce
rossa verso il commissariamento La sede romana, indebitata, preme sul prefetto
per ottenere soldi dalla periferia Pordenone dice "no" e la vertenza
non si sblocca: molti volontari verso l'addio Non è servita nemmeno la
mediazione del Prefetto per comporre la frattura tra il comitato provinciale
della Croce Rossa Italiana e il comitato nazionale. Al centro della vertenza i
soldi che Roma vuole per coprire il debito creatosi in questi anni di gestione
che, da più parti, è stata definita "allegra". Si attende ora il
commissario. Il presidente nazionale della Croce Rossa Italiana, Barra, ha
scomodato persino il Prefetto di Pordenone per cercare di far cambiare idea al
comitato provinciale, prima di arrivare al commissariamento.Un intervento che
ha irritato ancora di più i volontari della Cri che avrebbero preferito
"lavare i panni in casa", senza coinvolgere esterni. "Quello che
ha fatto arrabbiare di più - afferma il presidente provinciale della Cri,
Marcello Cont - è il fatto che sia stato spiegato che la Croce Rossa è un ente
pubblico, mentre in altre circostanze si parla di associazione di
volontariato". Nella sede pordenonese di via Cappuccini l'umore dei
volontari è nero per gli ultimi sviluppi della vicenda, nata un anno fa circa
quando la Cri nazionale ha richiesto ai comitati locali di contribuire, con
metà dei loro bilanci, a ripianare il buco nei conti. Una vera e propria
voragine che, però, alla Cri di Pordenone non sanno ancora quantificare. A
quanto pare si va dai 50 ai 100 milioni di euro generati anche da una gestione
non troppo accorta delle spese (come spiegato anche da
Gianantonio Stella e Marco Rizzo nel libro "La casta").
Per ripianare il buco, i vertici nazionali della Cri hanno deciso di
"spalmare" il debito sui comitati locali con un contributo di
solidarietà. Per la provincia di Pordenone si tratta di versare nelle casse
romane della Cri la somma di 86 mila euro circa: 28 mila 700 dal comitato di
Pordenone, 34 mila 500 da quello di Maniago, 13 mila 500 da quello di
San Vito-Azzano e 10 mila 200 da quello di Casarsa della Delizia. Una richiesta
respinta dai vertici provinciali della Cri che hanno anche chiesto spiegazioni
sui motivi del debito. I comitati di Pordenone hanno presentato ricorso al Tar
di Trieste, vincendo in prima battuta, ma soccombendo al Consiglio di Stato.
Non è servita a fare cambiare idea neppure una lettera con la quale, in tarda
primavera, i vertici romani prospettavano il commissariamento del comitato
provinciale (e a cascata degli altri). La Cri romana non è stata a guardare.
Essendo un ente pubblico, ha mobilitato il massimo rappresentante del Governo
nella Destra Tagliamento, il Prefetto che ha convocato i vertici provinciali
cercando una linea di mediazione. L'operazione, però, non è riuscita perché il
presidente provinciale della Cri ha ribadito il suo no, dopo avere consultato
il consiglio. Adesso non rimane che la prossima mossa romana, che sarà il
commissariamento. Un atto che potrebbe portare all'abbandono da parte di molti
volontari della loro attività. Tutti in attesa, quindi, "soprattutto di
vedere - conclude Cont - in che modo il commissario verrà a chiedere i soldi".
Donatella Schettini.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
06-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Provincia di Oristano
Pagina 4025 Oristano. Federalismo fiscale deleterio per il capoluogo.
L'assessore: intervenga lo Stato Bilancio, Comune sull'orlo del baratro
Oristano.. Federalismo fiscale deleterio per il capoluogo. L'assessore:
intervenga lo Stato Le entrate coprono metà della spesa: buco di 17 milioni
--> Le entrate coprono metà della spesa: buco di 17 milioni Mentre si
infervora il dibattito sui gettoni di presenza e sulla
nuova commissione consiliare, si accende la spia rossa per le casse comunali.
Gettoni, indennizzi, nuove commissioni: argomento caldo di fine estate che deve
fare i conti con la salute delle casse (vuote) del Palazzo. Che il Comune non
navighi nell'oro si intuisce, con quel che incassa di proprio non riesce
neppure a garantire le spese correnti, quelle assolutamente indispensabili per
far girare la macchina: stipendi, gasolio, carta e anche i gettoni
di presenza e le indennità. La partita che per ora è sempre stata
pareggiata dai trasferimenti dello Stato e della Regione dovrebbe però cambiare
con l'annunciato federalismo fiscale. Il Comune riceverà, sotto quale forma si
vedrà, ma prima di tutto dovrà attrezzarsi e recuperare i soldi
"inventando" entrate proprie, questa all'incirca la filosofia. Il che
non sarà per niente semplice visto che Oristano finora poco ha fatto e fra
tutti gli altri capoluoghi di provincia della Sardegna è quella che presenta lo
sbilancio più pesante fra entrate ordinarie e spese correnti. La precisazione
arriva dalla Cgia che ha riepilogato i dati del bilancio 2007 Istat-Ministero
interno. Il palazzo degli Scolopi con le entrate proprie oggi copre solo il
51,3 per cento delle spese correnti, una soglia giudicata dagli esperti molto
vicina al collasso finanziario. Gli altri capoluogo di provincia stanno meglio,
Sassari è al 54,4, Nuoro al 56,6 e Cagliari al 62,9. Segno che spendono meno e
meglio o incassano di più. Forse a peggiorare il dato hanno contribuito questi
due fattori ma col federalismo fiscale qualcosa di diverso dovrà per forza
fare. Attualmente di tasse varie porta a casa 17 milioni e 700 mila ma ne
spende quasi il doppio, 34 milioni e mezzo. Per un "buco" di quasi 17
milioni. Se a sanare lo sbilancio dovessero essere i cittadini con altre tasse,
significherebbe un ulteriore balzello pro capite di 510 euro. La maggiore
autonomia finanziaria annunciata dal ministro "difficilmente sarà
sostenibile dalle amministrazioni locali", sostengono il segretario della
Cgia Giuseppe Bortolussi e l'assessore comunale Alessio Putzu. Il palazzo degli
Scolopi non ce la farebbe mai e poi mai e "mai e poi mai il peso potrebbe
essere trasferito ai cittadini". L'ipotesi, o meglio la speranza, è
"che lo Stato oltre a distribuire parte delle entrate proprie, in qualche
modo crei una cassa di compensazione sociale che venga incontro alle difficoltà
di Comuni fra i più sbilanciati". Oristano lo è fra i più in assoluto:
occupa il posto numero 94 su 103. Certo, dovrà fare la sua parte, tagliare e
selezionare le spese. Meno commissioni inutili meno soldi in partecipate, una
macchina burocratica più efficiente, soldi a chi li merita davvero e meno
evasione. Roma potrà anche intervenire ma i tempi dell'erogazione a saldo
sembrano finiti per sempre. ANTONIO MASALA.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
06-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Provincia di
Oristano Pagina 4025 Gettoni&proteste Picciau (Fi): evitiamo sprechi
Gettoni&proteste --> "Mentre sindaco e Giunta ogni giorno devono
scontrarsi con la carenza di fondi, in Consiglio si pensa a istituzionalizzare
una commissione che, necessariamente avrà costi pesanti. Questo è al momento
inopportuno". Gianfranco Picciau, coordinatore
cittadino di Fi, liquida la proposta di Mario Musinu (gettoni
di presenza e nuova commissione), come inopportuna e
inadeguata. "Nulla di personale, ma credo che oggi ci siano priorità per
la città ben più urgenti. I cittadini non capirebbero un provvedimento
simile". Sulla polemica per le commissioni Picciau spiega:
"Ogni consigliere è in una commissione, ad eccezione del presidente del
Consiglio. Dunque solo uno del gruppo del presidente è legittimato a prendere
la seconda commissione. Secondo me, la scelta dell'aula di nominare un
esponente dello stesso partito di Musinu, è corretta. Come era corretta
all'inizio la scelta di avere Puddu, allora del gruppo di Fi". Stefano
Contini a terra? "Un problema del Pdl, è lì che deve prendere la sua
commissione". Sul sacrificio di Fi dopo il rimpasto in Giunta Picciau
conclude: "I problemi della Giunta non era legati all'assessore
Franceschi, che con serietà professionale ha dato una marcia in più
all'esecutivo. Ma in politica bisogna accettare scelte talvolta penalizzanti
per uscire dal pantano. Fi è stata responsabile: ha rispettato il dovere morale
di tenere in piedi un sindaco per l'elezione del quale è stata
determinante".
( da "Mattino di Padova, Il" del 07-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Giorno/Notte Scegli
chi appendere al muro Set per Mister 2 Lune, ma in calendario ci va chi è
votato in rete E chi l'ha detto che i calendari li devono fare solo le miss? E
soprattutto che a scegliere gli scatti migliori non possa essere proprio quel
pubblico presente ai concorsi di bellezza o chi decide di appendere i 12 scatti
a casa? Enrico Pegoraro si è posto questi due quesiti e si è risposto in pochi
secondi con un'idea nuova: fare un calendario solo con ragazzi, quelli premiati
e scelti durante le selezioni estive di Mister Due Lune Una Stella
a Borgoricco, mettere una serie di foto on-line e fare scegliere ai navigatori
di internet quelle che meritano di far parte del primo reportage 2009 targato
Due Lune. "E' tutto molto semplice - spiega Enrico - abbiamo creato questo
sito "www.duelune.netsons.org", dove fino al 30 novembre sarà
possibile entrare e votare una foto di ogni ragazzo, ognuno ne ha cinque. Ogni
scatto può essere votato con un numero di stelline da
( da "Tirreno, Il" del 07-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pisa Job in rampa di
lancio La nazionale è vicina PISA. Il Pisa ha già due nazionali (l'honduregno
Alvarez ed il serbo Radovanovic, impegnati prorpio in questi giorni), e presto
potrebbe averne almeno un terzo. Infatti Thomas Job Ivock è nel giro della Nazionale
camerunense, che lo ha convocato dal 6 al 21 giugno per il ritiro preolimpico e
poi lo ha escluso dalla selezione finale. Riuscire a partecipare alla
competizione cinese sarebbe stata la prima coccarda di prestigio in una
carriera ancora tutta da costruire, ma anche essere entrato fra i papabili è
motivo di orgoglio. Un punto fermo per un giocatore arrivato in Italia a 17
anni non ancora compiuti, fra mille difficoltà. Passaportopoli. A segnalare il
giovanissimo esterno alla Sampdoria (nel 2001) è Jean Claude Pagal, un ex
nazionale del Camerun. L'atterraggio in Italia è tutt'altro che morbido: come
Recoba ed altri stranieri Job è accusato di essere entrato nel nostro Paese con
documenti falsi. Viene fermato per sei mesi, poi viene riconosciuto parte lesa
e riceve un passaporto autentico. La disavventura ha un risvolto positivo,
poiché permette a Job di conoscere l'avvocato Vincenzo Rispoli, che da suo
difensore presto diverrà procuratore del giocatore, quasi un padre. Come Kalu.
Curioso il parallelo con un ex nerazzurro, il nigeriano Ike Kalu, suo coetaneo
(classe 1984), anch'egli doriano e coinvolto suo malgrado in un grande scandalo
(nel caso di Kalu quello delle presunte plusvalenze gonfiate, fra Samp e
Milan). Come Vialli. Come spesso accade a chi si deve far le ossa, Job viene
mandato in prestito in serie C, precisamente in C2. L'ala africana inanella
cinque gol nelle prime sette partite, suggerendo il paragone con Gianluca
Vialli (anche se le caratteristiche non sembrano esattamente quelle che sfoggiava
l'ex capitano della Juve). Difficile sostenere ritmi vertiginosi soprattutto
per chi non è neppure ventenne. Comunque il bilancio finale, 24 presenze e 11
gol, è più che positivo, ampiamente sufficiente per tornare alla Sampdoria,
salita nel frattempo in serie A. Con Novellino. Il primo grande estimatore di
Job è l'allora tecnico blucerchiato, che lo preleva più
volte dalla formazione Primavera e gli regala tre gettoni nel massimo torneo. Con Simonelli. Il camerunense viene
dirottato ancora in serie B, nel Pescara di Gianni Simonelli. Seguendo i
consigli del mister "di Bergamo" Job vive la sua migliore stagione
(34 presenze e 4 gol in B, come esterno con compiti di copertura), anche se la
squadra retrocede in C1. Altre retrocessioni. Il destino del centrocampista
è quello di partecipare a tre discese consecutive, e non è facile emergere dal
grigiore generale, di nuovo a Cremona (stavolta in B) e nel primo anno ad
Ascoli (in A). Con Iaconi. Nella passata stagione un rilancio, almeno parziale,
ad Ascoli con Ivo Iaconi che gli regala 33 presenze e la possibilità di segnare
3 gol (uno a Pisa). "è un giocatore molto veloce - ecco la descrizione che
ci fornisce il coach -. Nelle rifiniture non è forte come Cerci, ma
tatticamente è un buon calciatore". Un biglietto da visita di tutto
rispetto per la nuova ala del Pisa, ed un punto di partenza per iniziare a
volare. Massimo Berutto.
( da "Repubblica, La" del 07-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina XIX - Napoli
Alla Biennale di Venezia un'architettura per Napoli est "L'idea del domani
è pensare a costruire delle eco-città: piccoli quartieri compatti al posto
delle zone residenziali, come si fa già in Francia" "Abbiamo proposto
il recupero del corso dell'antico Sebeto: la vecchia zona industriale della
città una volta era un fiume..." Un team di progettisti campani presenta
un lavoro che ha al suo centro Roma, ma c'è una proposta per riqualificare
Bagnoli e la zona orientale: un tracciato di
( da "Giorno, Il (Lodi)" del 07-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
LODI pag. 4 Una
svista "ruba" a Domenico Ossino il record di presenze PALAZZO
BROLETTO ? LODI ? UNA VOLTA TANTO non è un giornale a commettere una svista, ma
un ufficio pubblico. Nel servizio dedicato alle presenze in Consiglio comunale
al capogruppo del Circolo Archinti-Sdi, Domenico Ossino, infatti era attribuita
un'assenza. Leggendo il "Giorno", Ossino si è però sorpreso e ha
chiamato in Comune: "In quale seduta sarei stato assente?", ha
chiesto. Una verifica ha però permesso di individuare nel file informatico al
posto della cifra "1" (che rappresenta la presenza)
una lettera, la "q", vicina nella tastiera al numero. QUESTO ha fatto
sbagliare il computer, che ha calcolato una presenza
in meno. A Ossino sarà anche reso il gettone di presenza da 72,30 euro, che non gli era
stato pagato, cosa di cui neppure lui si era accorto. Ora il consigliere del
circolo socialista può vedere confermato il suo record. È infatti fra i pochi a
non essere mai stato assente dalla data di insediamento. Nel 2005.
Gui.Ba.
( da "Nazione, La (Pisa)" del 07-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
SPORT PISA pag. 28
attacco vale il doppio di quello di Covarelli passati. Gasparetto ha segnato
quanto Castillo, Kutuzov, Cerci e D'Anna insieme LA MITOLOGIA greca racconta di
un personaggio straordinario di nome Mida. Un re potente al quale fu concesso l'incredibile
dono di tramutare tutto ciò che toccava in oro. Sotto la Torre, l'incanto di
trasformare un materiale grezzo in qualcosa di prezioso è prerogativa del
tecnico Giampiero Ventura. A lui il compito di riuscire in un nuovo miracolo.
Trasformare potenziali campioni in veri "supereroi". L'anno scorso ci
riuscì e con un materiale ? sulla carta ? inferiore a quello attuale. SETTE PER
QUATTRO. E' evidente che i numeri non siano tutto. Ma è altresì logico che
regalino una chiave di lettura, seppure parziale, per analizzare analogie e
differenze. Abbiamo dato fondo negli archivi per ricostruire il
"bottino" di reti con il quale il Pisa si è presentato ai nastri di
partenza appena dodici mesi fa. E' sorprendente scoprire che il
"quadrilatero delle meraviglie" (Cerci, D'Anna, Kutuzov e Castillo)
in termini di gol valevano la metà del reparto offensivo odierno. Andiamo con
ordine e facciamo mente locale. Cerci, nella negativa esperienza bresciana era
rimasto a secco per una intera stagione. Idem per Kutuzov che a Parma non aveva
mai raccolto la gioia di una rete. Appena meglio erano andate le cose per
D'Anna. In C1, nella prima metà di stagione aveva segnato una rete con la
maglia della Juve Stabia, quindi aveva bissato con una perla in nerazzurro. Il
bomber "principe" ? si fa per dire ? era Castillo che a Frosinone si
era fermato a quota cinque. Per fare simili somme basta un bambino delle
elementari: il Pisa di Covarelli iniziava la serie B con all'attivo un
potenziale di 7 reti. Un ala che calcia le punizioni può far meglio... LASCIA O
RADDOPPIA. E oggi? Qual è il potenziale "ereditato" dall'anno
passato? E' chiaro che quando i numeri sono piccoli anche rappoddiarli non sia
cosa difficile. Tuttavia, Ventura stavolta ha a disposizione 14 gol. Nel Chievo
di Iachini, il centravanti Gasparetto ha vissuto una stagione a secco. Greco,
in veneto, aveva fatto appena meglio segnando un gol. Il bottino del
"Lupo" però si è rimpinguato a Rimini dove ha colto altri sette
centri (per un totale di otto). Nella Reggina, in serie A, Joelson ha esultato
soltanto una volta mentre Degano in Sicilia ? sponda Messina ? di gol ne ha
messi a segno cinque. Sempre poco, ma almeno, il Pisa di oggi si presenta con
un potenziale raddoppiato. CARRIERE. Spulciando fra i meandri delle statistiche
scopriamo altre curiosità. La domanda che ci siamo posti è la seguente: in
carriera quanti gol avevano fatto prima di incontrare Ventura i vari Cerci,
Cerci, Castillo, Kutuzov e D'Anna? E quanti gol hanno realizzato fra i
professionisti gli uomini attuali? Anche in questo caso il Pisa di oggi
"doppia" quello di ieri. E' quasi paradossale notare che Kutuzov in
carriera aveva segnato solo 25 reti. Castillo (fra i professionisti) era fermo
a 23. D'Anna 7 centri e Cerci aveva fatto gol solo nelle categorie giovanili.
In totale quindi la dote portata in nerazzurra ammontava ad un totale di soli
55 gol! Di maggiore spessore il raccolto dei protagonisti attuali. Il giocatore
che ha segnato di più in carriera è Gasparetto con 54 reti all'attivo. Da solo,
praticamente, ha fatto quanto tutto il Pisa di Covarelli. Segue Degano con 31
reti quindi Joelson e Greco entrambi a 23. Il totale dei "nuovi" sale
così a 131. ESPERIENZA. Infine ci siamo sbizzarriti a contare
"l'esperienza": qualità per eccellenza indefinibile ma che ? nel
calcio ? può essere misurata con i gettoni di presenza. In primo luogo un
dato anagrafico: l'attacco di oggi è più giovane di quello di ieri. Castillo e
compagni avevano una età media di 26,7 anni. Greco e soci si fermano a
( da "Nazione, La (Umbria)" del 07-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
CRONACA PERUGIA pag.
7 di MICHELE NUCCI ? PERUGIA ? CERCARE un'intesa con la minora... di MICHELE
NUCCI ? PERUGIA ? CERCARE un'intesa con la minoranza sulla riforma delle
Circoscrizioni? Un fallimento. Monia Ferranti (nella foto), assessore con
delega ai "territori", interviene nel dibattito che va avanti da
settimane. E, senza peli sulla lingua, racconta perché tanta lentezza nel
riformare Statuto e regolamento, quali saranno le nuove funzioni e quali i
vantaggi (si spera) per la gente. Non risparmiando, sul fattore-lentezza, il
Partito democratico (anche se non lo tira in ballo direttamente). Ma mostrando
fiducia dopo il vertice di maggioranza di venerdì. Assessore Ferranti, la
giunta aveva approvato la bozza della riforma. Che è stata bocciata da una
larga fetta che appoggia l'esecutivo. Cosa c'era dietro in realtà. "Una
parte della maggioranza decise due mesi fa, in modo del tutto legittimo ma
indubbiamente singolare, di scegliere la strada della condivisione con la
minoranza di tale riforma, accantonando un atto già deliberato dalla giunta.
Strategia fallimentare: l'opposizione manifesta oggi posizioni inconciliabili
con le nostre, dichiarando la non necessità di procedere alla riforma stessa.
Mi hanno insegnato che in politica il fattore tempo non è secondario. Dieci
sedute di una commissione consiliare mi sembrano, in tutta sincerità, periodo
troppo ampio per aver votato due soli articoli statutari. Il
vertice di maggioranza dell'altro ieri ha però chiarito, in via definitiva, che
il tempo delle discussioni è decisamente finito". Dieci sedute appunto,
due soli articoli votati, con una spesa eccessiva per i gettoni di presenza dei consiglieri. La
gente non capisce... "Nei processi decisionali si innestano a volte
personalismi che ne rallentano l'iter, ma sono fiduciosa che sin dalla prossima
commissione questa maggioranza sarà in grado viaggiare spedita. Ci aspetta un
compito importante". Ma questa riforma era necessaria? Se non fosse
intervenuta la finanziaria di Prodi sulla riduzione dei costi della politica,
il Comune non ci avrebbe messo mai le mani... "Niente affatto. Il punto
era sul programma elettorale. La riforma è un'occasione importante per
rispondere al mutare delle esigenze dei cittadini, a meccanismi sociali
completamente cambiati, a uno sviluppo cultuale e economico che fa di Perugia
una città completamente diversa da quella che vide la nascita delle
Circoscrizioni. Ovvio che anche un Comune grande e importante come il nostro
debba poter rispondere al cambiamento". Quali saranno allora i poteri
attribuiti agli enti periferici? "Circoscrizioni nuove, con la possibilità
di realizzare piccole opere, marciapiedi, parcheggi, tratti di fognature,
progetti specifici di ordine sociale, monitoraggio e vigilanza del territorio,
maggiore delocalizzazione dei servizi erogati al cittadino. Ma soprattutto le
Circoscrizioni devono recuperare il protagonismo dei cittadini alla vita
pubblica, in quel tratto che sta alla base della loro nascita e che ha fatto di
tale istituzione un mezzo di partecipazione reale della collettività". La
gente, che per ora vede solo questo brutto spettacolo offerto dai politici, che
benefici ne avrà? "La strategicità di tale riforma impone l'apertura di
una fase di comunicazione e condivisione del cambiamento con la città. Dovremmo
poter dire, cosa che immagino interessi realmente al cittadino più della
modalità di elezione del presidente o del numero delle circoscrizioni quali
nuovi o rinnovati servizi potranno trovare dal
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 08-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
IL PROTAGONISTA. IL
CENTROCAMPISTA ALLA LAZIO RARAMENTE HA TROVATO SPAZIO. MA QUANDO HA AVUTO FIDUCIA,
L'HA SEMPRE RIPAGATA CON OTTIME PRESTAZIONI Baronio, una strada sempre in
salita di Sergio Zanca Roberto Baronio, 30 anni, riparte da dove aveva
iniziato. Cresciuto nelle giovanili del Brescia, il centrocampista debuttò in
prima squadra il 23 aprile '
( da "Mattino di Padova, Il" del 08-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
A TEATRO Costa, Stella e Travaglio sul palco Torna "Autori a
Cadoneghe" con tre spettacoli da tutto esaurito Dopo il grande successo
del cartellone di giugno, la rassegna "Autori a Cadoneghe" chiude con
tre nuovi appuntamenti da tutto esaurito nel suggestivo scenario delle ex
Officine Breda in via Italo Bordin a Cadoneghe (dalla Statale del Santo, vicino
alla rotonda d'ingresso del paese). Il via giovedì prossimo 11 settembre alle
ore 21 con l'ironico e graffiante "Promemoria, 15 anni di storia d'Italia
ai confini della realtà" di Marco Travaglio che ripercorrerà gli ultimi tre
lustri di storia italiana in bilico tra grottesco e surreale. Giornalista
torinese, Travaglio ha pubblicato molti volumi su mafia, politica e sui
processi che hanno avuto come protagonisti Giulio Andreotti e Silvio
Berlusconi. Attualmente collabora con Repubblica, MicroMega e l'Unità. Giovedì
18 settembre salirà sul palco l'attrice Lella Costa, protagonista della pièce
"Stanca di guerra", scritto nel 1996 con la collaborazione di
Alessandro Baricco. Nel 2006 su La
( da "Messaggero Veneto, Il" del 08-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Udine Ortis: niente
gettone per le commissioni La proposta del consigliere di minoranza per non
gravare sulle casse comunali "Commissioni senza gettone per favorire la
democrazia". La proposta arriva dal consigliere ed ex candidato sindaco,
Gianni Ortis all'indomani del boicottaggio della maggioranza che non si è
presentata in Commissione. "La Commissione per l'attuazione del programma
- dice Ortis - è uno strumento di garanzia la cui presidenza è affidata
all'opposizione. La maggioranza poteva avere ogni riserva ed ogni critica nei
confronti delle modalità di convocazione, dei contenuti e di ogni altro aspetto
rilevante, ma aveva il dovere di esporre i propri rilievi presentandosi e
partecipando alla riunione (tanto più che, comunque, anche in caso di voto,
avrebbe avuto la maggioranza)". Secondo Ortis insomma "non può essere
diritto del "controllato" quello di impedire il funzionamento di una
commissione di controllo". E nemmeno le spiegazioni degli assessori
Coppola e Pizza a parere di Ortis giustificano la scelta del centro sinistra.
"L'assessore Coppola - riferisce Ortis -, che rappresentava la Giunta
unitamente all'assessore Pizza, ha sostenuto da un lato l'opportunità di
accorpare la discussione sugli argomenti posti all'ordine del giorno a quelli della seduta da convocarsi entro la fine di
settembre e, dall'altro lato, ha rivendicato alla scelta dei consiglieri di
maggioranza di non presenziare, il merito di avere fatto risparmiare al Comune
i gettoni di partecipazione
dei consiglieri. Io però ritengo che il numero delle sedute di una commissione
di controllo deve essere adeguato alle esigenze della città. Ma in ogni
caso il mio gruppo proporrà che la partecipazione a questa commissione (e anche
alle altre) sia gratuita, onde non gravare sulle casse comunali e, nello stesso
tempo, svolgere con intensità l'attività pubblica. Il mio auspicio è che una
tale sensibilità venga fatta propria anche dal sindaco e dalla giunta
rinunciando almeno a una parte dei loro emolumenti". (c.r.).
( da "Tirreno, Il" del 08-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pisa Corte dei
conti, chiesta un'archiviazione Il caso indennità dei consiglieri: si attenua la
posizione di Tramontana PISA. Mentre è stata fissata per il 14 gennaio
l'udienza nella quale la Corte dei Conti di Firenze ha inviato un atto di
citazione a 41 persone (l'ex consiglio comunale oltre tre dirigenti), si
attenuano notevolmente le responsabilità riguardanti gli ex consiglieri Mario
Biasci e Mariano Tramontana. In particolare per quest'ultimo. Nella memoria
difensiva si chiede l'archiviazione del procedimento contro l'ex consigliere
comunale. La memoria è stata inviata dai legali di Mariano Tramontana professor
avvocato Mario P. Chiti e avvocato Francesco Bertini del foro di Firenze alla
procura della Repubblica presso la Corte di Conti. Come noto la la Corte di
Firenze ha inviato quatantuno atti citazione: (all'ex consiglio comunale e a
tre dirigenti) che il 9 gennaio del 2005 approvarono o contribuirono ad
approvare la delibera riguardante la determinazione dei compensi dei
consiglieri comunali e nella quale si contesta la sua illegittimità e il
conseguente danno erariale pari alla differenza tra l'importo erogato per
indennità di funzione e quello, virtuale, che sarebbe spettato a titolo di
gettone, per gli importi indicati per ciascun consigliere comunale pari a un
totale di circa 310mila euro: specificamente, per Tramontana, di 9.736 euro. Nella
memoria difensiva si fa presente che Tramontana, allora capogruppo di Forza
Italia, non aveva approvato la delibera incriminata. Precisamente egli aveva
espresso voto contrario, sostenendo - dicono i suoi difensori - "con toni
inequivoci, opinione contraria, con voto finale negativo". "Per
Tramontana, quindi, non sussisterebbe responsabilità alcuna per l'adozione
della delibera, verso la quale non ha espresso - anzi tutt'altro - voto
favorevole". Era il 9 giugno del 2005 quando il consiglio comunale approvò
la delibera n.31 che aveva per oggetto "Determinazione
del gettone di presenza e
indennità di funzione dei consiglieri comunali". Secondo difensori di
Tramontana, pertanto, la responsabilità non sussiste, "in quanto, se danno
vi è, esso discende dalla deliberazione comunale: il successivo percepimento
dell'indennità anziché la diversa opzione il gettone (come si mostrerà: scelta
che peraltro non ammetteva alternative) costituisce esercizio di una
facoltà discendente da una regolamentazione, ancorché non condivisa, approvata
a maggioranza, e divenuta definitiva in quanto non annullata". "Se vi
è fatto illecito, insomma - recita la memoria -, esso deriva dalla delibera che
ha stabilito la regolamentazione, non invece dall'esecuzione delle deliberazione
medesima. Tantopiù se si considera che la delibera non si limitava a
incrementare l'indennità di funzione, bensì portava la conseguenza di sminuire
ampiamente, rispetto al passato, il regime del gettone. Non sussiste,
quantomeno, la colpa grave (tantomeno il dolo) che è presupposto
dell'imputazione erariale. La seconda: in subordine, a ritenere sussistente una
responsabilità, essa avrebbe natura concorrente tra chi ha approvato, o
contribuito ad approvare, la delibera, e chi, in momento successivo, a titolo
personale, ha optato per l'indennità di funzione. Tale responsabilità
concorrente non avrebbe, però, natura solidale. Ciò nel senso che chi ha
approvato la delibera, può essere chiamato a rispondere, in solido, dell'intero
danno, e quindi per tutti gli importi dei singoli consiglieri. Mentre chi non
ha approvato la delibera, bensì ha solo esercitato, a titolo personale,
l'opzione, potrà essere al più chiamato a rispondere del rispettivo importo:
non però in via esclusiva, bensì in misura concorrente con chi ebbe ad
approvare la deliberazione (senza invece responsabilità, neppure concorrente,
non avendo approvato la delibera, per i singoli importi degli altri)".
( da "marketpress.info" del 08-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Trento, 8 settembre
2008 - Pareggia sulla cifra di 422 milioni di euro il bilancio di previsione
della Regione per il 2009, approvato il 26 agosto dalla Giunta regionale
riunita a Bolzano. Si tratta di un bilancio di fine legislatura e dunque di
carattere strettamente tecnico, in grado di assicurare la continuità della gestione
finanziaria fino ai primi mesi del prossimo esercizio, in attesa che il nuovo
esecutivo regionale, che si insedierà presumibilmente nei primi mesi del 2009,
vari i propri indirizzi programmatici e finanziari. Insieme al bilancio è stata
approvata anche una legge finanziaria di quattro articoli che prevede, fra le
altre cose, l'eliminazione dell'incompatibilità della pensione regionale alle
casalinghe con altre pensioni dirette. La finanziaria prevede inoltre la
possibilità per la Regione, tramite una convenzione con l'Agenzia delle
Entrate, di raccogliere la contribuzione per conto dei fondi pensione,
attraverso il modello F24. Si tratta di un provvedimento che intende snellire
gli adempimenti previdenziali a carico delle aziende, soprattutto le più piccole,
e diminure il costo del service amministrativo ai fondi, effettuato da
Pensplan. Le entrate complessive che compongono il bilancio di previsione 2009
ammontano a 355 milioni di euro, ai quali si aggiungono 67 milioni di avanzo
dal precedente esercizio. Le spese ammontano a 422 milioni, con una contrazione
del 5% rispetto all'anno in corso. La spesa corrente è mantenuta al di sotto
del 75 per cento della spesa globale. La spesa complessiva è condizionata dai
limiti posti dal patto di stabilità. Analogamente a quanto previsto per le
Province Autonome, la Regione è tenuta anche nell'esercizio futuro oltre al
contenimento della spesa, a concorrere alla realizzazione
degli obiettivi di finanza pubblica. La diminuzione delle spese è una diretta
conseguenza degli interventi adottati nel corso della legislatura al fine di
ridurre i costi della politica, fra questi vi è la legge regionale del giugno scorso che ha
disposto, a partire dalla prossima legislatura, la soppressione del contributo
previdenziale del 30% a carico del Consiglio regionale. Per quanto
riguarda l'ambito della giustizia, l'azione della Regione si rivolge
principalmente al settore dei giudici di pace e relativi uffici ed a una serie
di interventi di supporto tecnico ed amministrativo per tutti gli uffici
giudiziari del distretto, come previsto da un accordo di programma siglato con
il Ministero di Giustizia. L'incremento degli stanziamenti in questo settore
rispetto all'esercizio finanziario 2008 è dovuto alla prevista entrata in
funzione di 12 nuovi giudici di pace nel circondario di Trento, nonché
all'assunzione di ulteriori unità di personale. Inoltre, in virtù del citato
accordo di programma con il Ministero della Giustizia, vi è stata
l'assegnazione in posizione di distacco di complessive 20 unità di personale
presso gli uffici giudiziari. Le spese relative al personale e al funzionamento
degli uffici del giudice di pace e degli uffici giudiziari verranno imputate
dalla Regione, nell'ambito dell'intesa con il Ministero dell'Economia e delle
Finanze, come proprio concorso al riequilibrio della finanza pubblica. Il
settore della "Previdenza e politiche sociali" è stato l'ambito su
cui la Giunta regionale ha investito maggiormente in questa legislatura. La
maggior parte delle risorse finanziarie disponibili sono state destinate a
favore delle famiglie e del welfare con interventi anche in campo previdenziale
ed a favore delle persone non autosufficienti. Nel 2006, con apposita legge
regionale è stato istituito il fondo di copertura previdenziale per le persone
non autosufficienti. L'assegnazione regionale per tale finalità ammonta a 30
milioni di euro per ciascuna Provincia autonoma. L'importo è incluso nel fondo
unico delle funzioni delegate, che include altresì le somme per il libro
fondiario, la cooperazione, il servizio antincendi, le camere di commercio,
industria, artigianato ed agricoltura e la previdenza. Trattandosi di un
bilancio "tecnico" si è provveduto inoltre ad accantonare somme nei
fondi di riserva con il duplice obiettivo di definire il meccanismo di
partecipazione della Regione al risanamento della finanza pubblica e di
lasciare risorse a disposizione del nuovo esecutivo per la predisposizione del
bilancio e delle scelte programmatiche legate alla nuova legislatura. Il
bilancio di previsione e la legge finanziaria varati in Giunta verrà discusso
dal Consiglio regionale nella seduta del 16 settembre. . <<BACK.
( da "marketpress.info" del 08-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Milano, 20 Maggio
1983 - Il Presidente della Atari International Division, Anton Bruehl, ha
annunciato oggi alla stampa che la Società opererà in Italia attraverso la
Atari International (Italy) Inc. , che curerà la commercializzazione di
video-giochi e di home computer nel nostro Paese. Bruehl, Presidente della
Atari International Inc. Dal
( da "marketpress.info" del 08-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Milano, 14 maggio
1983 - Anno di fondazione: 1972, Sede : Sunnyvale ? California, Dipendenti : 9.
800, Sedi commerciali : in 45 Paesi nel mondo, Consumer Electronics, Fatturato
(in '000 Usd): 1976 - 35,541 ; 1977-150,327; 1978-177,947; 1979-238,066;
1980,521,743; 1981-1,227,135; 1982 2,008,805. Fonte: Summary of Operations and
Segment Information Warner Communications Inc. - Annual Report 1982 Origine del
nome - Il termine Atari deriva da un gioco orientale, il "Go", nel
quale due avversari si contendono un certo predominio strategico. Nel
"Go" le sorti della partita subiscono continui rovesciamenti ad ogni
mossa, ma viene un momento nel quale l'esito della partita è ormai scontato e
un giocatore ne assume il controllo. C'è una parola che distingue quel momento,
qualcosa di simile al nostro "scacco matto". Questa parola è
"Atari". La storia della Società - Dieci anni di attività: 2 miliardi
di dollari di fatturato, 9. 800 dipendenti - Sebbene sia un nome ancora poco conosciuto
in Italia, Atari è annoverabile fra i giganti dell'elettronica made in Usa.
Compiuti da poco dieci anni di vita, questa società ha superato, nel 1982, i
due miliardi di dollari di fatturato, raddoppiandolo rispetto all'anno
precedente. Se pure nel mondo Atari è rinomata anche per i suoi home computer,
nel nostro Paese è conosciuta per i suoi giochi elettronici, primo esempio di
applicazione della tecnologia dei microprocessori nel settore dei beni di largo
consumo. Silicon Valley, la patria del microprocessore - Atari nacque nel
( da "Manifesto, Il" del 08-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Mirafiori, la
Cascina del "Bel lavoro" Conto alla rovescia per il Tax Justice Day:
in autunno una giornata di mobilitazione per la giustizia fiscale. È la
proposta lanciata dalle organizzazioni che per tre giorni hanno discusso di
lavoro, sanità, scuola, casa, ambiente, servizi, pace e solidarietà Si è
concluso a Torino il VI Forum di Sbilanciamoci! Guglielmo Ragozzino TORINO
"Sbilanciamoci" si svolge quest'anno in un posto insolito. A qualche
centinaio di metri a nord di Mirafiori, decisivo luogo Fiat, un'antica cascina,
Roccafranca, ha conservato la propria struttura. Il cortile interno, coperto
con pannelli solari, è diventato sala di riunioni e di feste, i luoghi dei
lavori agricoli e le stalle, sono invece luoghi per altri lavori, per
associazioni culturali, ludoteche, bar e ristoranti "La piola
dell'incontro", centri di documentazione, un asilo nido, un parco giochi.
Libri dappertutto, ma si tratta di libri usati, o meglio letti e riletti, che
sembra ovvio prendere e riportare, togliere e aggiungere. E poi foto, sulla
storia della Roccafranca, che è poi la storia di questo spicchio di Torino, di
questo passaggio non banale da agricoltura a industria a insediamento
abitativo. La Cascina ha un consiglio direttivo, metà del comune, metà delle
associazioni, ma sono queste ultime a dirigere effettivamente l'attività, molto
rivolta al quartiere e alle sue necessità, con attenzione ridotta alla politica
politicante. Anzi... Anzi. Come ogni cascina che si rispetti, anche questa ha
un'aia antistante che ora è uno spazio per giocare e parlare e per correre se
si è bambini. L'altra sera, alla fine della riunione sui destini ambientali del
pianeta, i bambini si sono seduti per terra, sul prato estivo e molto
impolverato. Dietro di loro è stato sistemato un centinaio di sedie e davanti
si sono prodotti in uno spettacolo insolito e riuscito i sei attori
dell'"Interezza", una compagnia di comici da Teatro dell'arte,
riletto un po' con la lente di Beppe Grillo e un po' troppo, ahimé, con
quella di Rizzo-Stella. I sei, due donne e quattro
uomini, vivaci e divertenti, hanno tenuto la scena, con una chitarra, uno
scolapasta e costumi assai sbrindellati per un paio d'ore, riuscendo perfino a
mettere in musica e in strofette divertenti la Grameen bank e il severissimo
premio nobel Yunus. Proprio un "Bel Lavoro", come recita il
titolo del forum di quest'anno. Topolino conteso ad Est Ieri la sessione
principale del dibattito è stata dedicata alla Fiat nel mondo. La mia vicina,
una ragazza arrivata in bicicletta alla Cascina, a un certo punto è sbottata.
"Io lavoro alla Fiat e il mio compito principale consiste nello spedire,
una volta al mese, un pacco di cento o duecento fatture in Polonia. Passa un
po' di tempo e le fatture tornano a Torino in un ufficio non lontano dal mio.
Perché?" Marchionne di certo non ha torto, ma anche la domanda della
ragazza ha un suo senso. Della Fiat in Polonia, è Wanda Strozik di Solidarnosc
a parlare. Dal 2000 è la presidente del comitato aziendale "e per le
donne, in Polonia, non è semplice niente, figuriamoci il sindacato...".
"Siamo in lotta", e racconta della manifestazione del 29 agosto a
Varsavia per un lavoro e una pensione degni. La Fiat in Polonia ha 5
stabilimenti e molto indotto. Su tre turni si sfornano 1920 automobili - P860
Panda, 840 Nuove 500, 160 seicento. Da settembre e fino al 2020 si faranno
anche 120 Ford Ka. La Ford, la Fiat, la Polonia, sono dunque tutte convinte che
nel 2020 le auto saranno uguali a quelle di adesso. Cogliati Dezza di
Legambiente, che ha concluso la riunione sulla Fiat, non è proprio convinto. Ma
torniamo a Wanda. Il lavoro è su 16 e 17 turni, sei e sette giorni la
settimana. C'è una lotta in corso per un aumento di 100 euro. Solidarnosc
chiedeva di più, con il consenso dei lavoratori. Il risultato è stato di un
regalo: 50 altri euro, ma fino alla fine dell'anno, senza impegno per il
futuro. È Solidarnasc a dire no. Sembrano storie di altri tempi, per la
Polonia, almeno. È partita una denuncia per attività antisindacale, con una
prospettiva di associare alla denuncia tutti gli iscritti. Conseguenza: perdita
di 100 iscritti in due giorni. "Fiat è un datore di lavoro molto duro -
osserva Wanda - una biondina assai determinata. Noi però siamo duemila su
undicimila dipendenti". E conclude: "Ci accusano di aver perduto, con
il nostro atteggiamento, l'assegnazione della Topolino alla Polonia, a favore
della Serbia. Io credo sia sbagliato ragionare così. Siamo tutti lavoratori
dell'auto, tutti compagni. I problemi sono uguali in tutto il mondo. Dovunque
veniamo a conoscenza delle scelte e degli spostamenti solo dopo i giornalisti,
e non sempre. Dobbiamo allora imparare a lavorare insieme". Tata bengalese
È Zoran Mihailovich a descrivere la fabbrica serba. "La Zastava, la nostra
fabbrica, è stata colpita da 6 missili grossi, e da molto altro, come bombe a
grappolo, con morti e feriti. L'uranio impoverito ha effetti che persistono. La
mortalità tra i lavoratori è aumentata di tre volte. Con la Fiat che ci fa
lavorare non abbiamo ancora un accordo firmato. Tutto rimane nel vago, con
effetti disperanti per noi e per tutti gli altri che vengono ricattati in
nostro nome. Abbiamo lavorato un anno senza il tetto che era stato distrutto e
ancora oggi senza riscaldamento con temperature che arrivano a meno
venti". Anuradha Talvar, presidente del sindacato dei contadini e dei braccianti
del Bengala occidentale, non è potuta intervenire perché la decisione di Tata
Motors di rinunciare all'investimento di Singur per l'opposizione del sindacato
stesso ha provocato uno scontro molto serio tra poveri: quelli che si
aspettavano di lavorare in fabbrica e quelli che erano espulsi dalle case e dal
lavoro. Tutti i sindacati presenti, i turchi, i serbi, i brasiliani, i
polacchi, hanno sottoscritto un breve documento di solidarietà proposto da
Giorgio Cingolani, esperto italiano di problemi indiani, che ha in breve
raccontato gli aspetti del nuovo stabilimento Tata, cui il governo del Bengala
occidentale ha offerto terre non sue, senza badare alle conseguenze. Lo
stabilimento sarebbe previsto con una superficie di
( da "Sestopotere.com" del 08-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
(8/9/2008 10:17) |
(Sesto Potere) - Trento - 8 settembre 2008 - Pareggia sulla cifra di 422
milioni di euro il bilancio di previsione della Regione Trentino Alto Adige per
il 2009, approvato dalla Giunta regionale riunita a Bolzano. Si tratta di un
bilancio di fine legislatura e dunque di carattere strettamente tecnico, in
grado di assicurare la continuità della gestione finanziaria fino ai primi mesi
del prossimo esercizio, in attesa che il nuovo esecutivo regionale, che si
insedierà presumibilmente nei primi mesi del 2009, vari i propri indirizzi
programmatici e finanziari. Insieme al bilancio è stata approvata anche una
legge finanziaria di quattro articoli che prevede, fra le altre cose,
l'eliminazione dell'incompatibilità della pensione regionale alle casalinghe
con altre pensioni dirette. La finanziaria prevede inoltre la possibilità per
la Regione, tramite una convenzione con l'Agenzia delle Entrate, di raccogliere
la contribuzione per conto dei fondi pensione, attraverso il modello F24. Si
tratta di un provvedimento che intende snellire gli adempimenti previdenziali a
carico delle aziende, soprattutto le più piccole, e diminure il costo del
service amministrativo ai fondi, effettuato da Pensplan. Le entrate complessive
che compongono il bilancio di previsione 2009 ammontano a 355 milioni di euro,
ai quali si aggiungono 67 milioni di avanzo dal precedente esercizio. Le spese
ammontano a 422 milioni, con una contrazione del 5% rispetto all'anno in corso.
La spesa corrente è mantenuta al di sotto del 75 per cento della spesa globale.
La spesa complessiva è condizionata dai limiti posti dal patto di stabilità.
Analogamente a quanto previsto per le Province Autonome, la Regione è tenuta
anche nell'esercizio futuro oltre al contenimento della spesa, a concorrere alla realizzazione degli obiettivi di finanza
pubblica. La diminuzione delle spese è una diretta conseguenza degli interventi
adottati nel corso della legislatura al fine di ridurre i costi della politica, fra questi vi è la legge
regionale del giugno scorso che ha disposto, a partire dalla prossima
legislatura, la soppressione del contributo previdenziale del 30% a
carico del Consiglio regionale. Per quanto riguarda l'ambito della giustizia,
l'azione della Regione si rivolge principalmente al settore dei giudici di pace
e relativi uffici ed a una serie di interventi di supporto tecnico ed
amministrativo per tutti gli uffici giudiziari del distretto, come previsto da
un accordo di programma siglato con il Ministero di Giustizia. L'incremento
degli stanziamenti in questo settore rispetto all'esercizio finanziario 2008 è
dovuto alla prevista entrata in funzione di 12 nuovi giudici di pace nel
circondario di Trento, nonché all'assunzione di ulteriori unità di personale.
Inoltre, in virtù del citato accordo di programma con il Ministero della
Giustizia, vi è stata l'assegnazione in posizione di distacco di complessive 20
unità di personale presso gli uffici giudiziari. Le spese relative al personale
e al funzionamento degli uffici del giudice di pace e degli uffici giudiziari
verranno imputate dalla Regione, nell'ambito dell'intesa con il Ministero
dell'Economia e delle Finanze, come proprio concorso al riequilibrio della
finanza pubblica. Il settore della “Previdenza e politiche sociali” è stato
l'ambito su cui la Giunta regionale ha investito maggiormente in questa
legislatura. La maggior parte delle risorse finanziarie disponibili sono state destinate
a favore delle famiglie e del welfare con interventi anche in campo
previdenziale ed a favore delle persone non autosufficienti. Nel 2006, con
apposita legge regionale è stato istituito il fondo di copertura previdenziale
per le persone non autosufficienti. L'assegnazione regionale per tale finalità
ammonta a 30 milioni di euro per ciascuna Provincia autonoma. L'importo è
incluso nel fondo unico delle funzioni delegate, che include altresì le somme
per il libro fondiario, la cooperazione, il servizio antincendi, le camere di
commercio, industria, artigianato ed agricoltura e la previdenza. Trattandosi
di un bilancio “tecnico” si è provveduto inoltre ad accantonare somme nei fondi
di riserva con il duplice obiettivo di definire il meccanismo di partecipazione
della Regione al risanamento della finanza pubblica e di lasciare risorse a
disposizione del nuovo esecutivo per la predisposizione del bilancio e delle
scelte programmatiche legate alla nuova legislatura. Il bilancio di previsione
e la legge finanziaria varati in Giunta verrà discusso dal Consiglio regionale
nella seduta del 16 settembre.
( da "AprileOnline.info" del 08-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Giustiniano Rossi,
da Parigi, 08 settembre 2008, 12:34 Approfondimento Da tempo ormai l'andamento
dell'economia nei paesi a capitalismo maturo segue percorsi incomprensibili per
i comuni mortali: quando le azioni delle società quotate in Borsa salgono,
riempiendo di gioia gli azionisti, l'occupazione nelle aziende di loro
proprietà diminuisce e diventa precaria, i salari stagnano o si riducono La
crisi finanziaria esportata dall'economia statunitense, messa a dura prova dal
disastro dei subprimes, l'aumento generalizzato dei prezzi delle materie prime
ed il deprezzamento del dollaro nei confronti dell'euro cominciano a far
sentire i loro effetti sulle altre economie del G7: in Francia, le 40 maggiori
società quotate in Borsa (CAC 40), i cui profitti erano cresciuti del 23% nel
2005, del 32,7% nel 2006 ma, significativamente, solo del 5,02% nel 2007,
devono accontentarsi, nel primo semestre 2008, di un risicato 3%,
corrispondente ad "appena" 50,078 miliardi di euro. Ma mentre nel
settore finanziario-assicurativo (AXA, BNP-Paribas, Crédit Agricole SA, Dexia e
Société Générale) la crisi dei crediti ipotecari a rischio ha provocato una
riduzione dei profitti del 45% (il solo Crédit Agricole ci ha rimesso 4 miliardi
di euro in un anno), i gruppi industriali legati alle materie prime hanno
continuato a godere degli effetti della mondializzazione: i profitti di 34
società, fra le quali Arcelor-Mittal (+65%) e GDF-Suez (+14%) sono aumentati
mediamente del 16% e quelli di Total, grazie all'aumento vertiginoso del prezzo
del petrolio, del 29%. Il discorso cambia per l'industria non direttamente
collegata al mercato internazionale delle materie prime: i profitti di
Vallaurec sono calati del 10%, quelli di EDF del 12,2%, mentre
STMicroelectronics e Alcatel-Lucent hanno dovuto registrare addirittura delle
perdite e sono in gravi difficoltà (le previsioni dell'OCSE prevedono
d'altronde per la Francia, nel 2008, una crescita dell'1% - opulenta se
paragonata allo 0,1% previsto per l'Italia - invece dell'1,8% preventivato dal
governo Fillon). Ma gli articoli, moltissimi, della stampa specializzata che
descrivono i risultati del nerbo dell'economia francese - oltre 50 miliardi di
euro, lo ripetiamo, in sei mesi - trattano l'argomento in modo totalmente
scollegato dalla realtà di quanti quei 50 miliardi di profitti netti, giudicati
insufficienti e sintomo di una grave recessione del sistema economico in
generale, hanno prodotto con il loro lavoro. Da tempo ormai l'andamento dell'economia
nei paesi a capitalismo maturo segue percorsi incomprensibili per i comuni
mortali: quando le azioni delle società quotate in Borsa salgono, riempiendo di
gioia gli azionisti, che incassano felici lauti dividendi, l'occupazione nelle
aziende di loro proprietà diminuisce e diventa precaria, i salari stagnano o si
riducono, esattamente come quando grandi gruppi industriali o finanziari si
uniscono - si chiamano "fusioni" - con la conseguenza immediata della
perdita di migliaia di posti di lavoro (in Germania il recente acquisto della
Dresdner Bank da parte della Commerzbank "frutterà" la perdita di
10.000 posti di lavoro). Esempio illuminante: in tempi di calo dei profitti -
come nel 2008 e nel 2007 - ci si aspetterebbe una riduzione delle retribuzioni
dei responsabili dell'andamento delle imprese che dirigono, i mitici manager,
gli imprenditori - qui in Francia li chiamano ancora, più semplicemente,
patrons - quelli che vorrebbero far credere di essere, loro e non i lavoratori,
"creatori di ricchezza" per tutti. I dati del 2008 non sono ancora
disponibili, ma possiamo citare quelli del