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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

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tARTICOLI DEL   3-8 settembre 2008       #TOP



Report "Costi dei politici"

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Indice delle sezioni

Costi dei politici (55)


Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

Calcio - Serie Dn Intanto ha firmato Zuccon ( da "Cittadino, Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: debuttato anche in Serie B collezionando sei gettoni di presenza tra il 2004 e il 2006. Lo stesso Cappelletti, pur non sbilanciandosi, è ottimista per la felice conclusione della trattativa. Fra un paio di giorni quindi il Fanfulla avrà il suo attaccante.Per il centrocampo invece è ufficiale l'acquisto di Luigi Zuccon: "Ha sistemato le sue vicende personali ed è un nostro giocatore -

Ecco gli Stachanov del Consiglio ( da "Giorno, Il (Lodi)" del 03-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: il gettone di presenza, ovvero il rimborso che ciascun eletto riceve in caso di partecipazione all'assemblea o a qualche commissione consiliare, senza limiti di cumulo. La cifra è di 72,30 euro a presenza, ridotti del 10 per cento dalla Finanziaria del Governo Prodi, poi riportati all'importo originario.

Di LAURA VALDESI IL CAPITOLO ASSUNTA ( da "Nazione, La (Siena)" del 03-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: per i cavallai è sempre quella di fine settembre perché il Comune erogherà il contributo a chi ha corso Tratta e Palio, naturalmente anche i premi degli appuntamenti di Monticiano e il gettone di presenza a Mociano. In tanti invocano lo stop agli incentivi per il mantenimento dei mezzosangue da Piazza, tuttavia nel 2009 non dovrebbero esserci modifiche al riguardo da parte dell'

<Doppi incarichi, è vero, ma solo un'indennità> ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 03-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: La questione sembra comunque complicata: la normativa non sarebbe molto chiara e pare che il divieto di cumulare cariche valga soltanto per le indennità. Diverso il discorso per i gettoni, legati alle presenze degli amministratori. In attesa che si faccia luce su questi aspetti c'è chi continua a prendere doppio gettone in attesa di chiarimenti. ( v.p. ).

Marco Salis CISTERNA Comune ( da "Tempo, Il" del 03-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: i cosiddetti costi della politica. Il nuovo assestato, infatti, prevede minori uscite per circa 60mila euro alle voci "indennità e dei gettoni di presenza dei consiglieri", così come riduzioni di spesa vengono stabiliti per "incarichi di consulenza, studio e ricerca" e per "spese per incarichi di studio".

SICUREZZA, MINACCE IN CONSIGLIO ( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 03-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Finora sulla sicurezza ha fatto solo proclami, come la seduta nella 219 e, invece, stiamo al Comune". "C'è bisogno di avviare progetti per la legalità - dice il consigliere Franco Mottola - E, come ha fatto il sindaco col suo stipendio, anche noi potremmo rinunciare ai gettoni di presenza per un fondo apposito".

Baldo e Lessinia piccole per legge ( da "Arena, L'" del 04-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: netti e i consiglieri hanno un gettone di presenza di 20 euro per ogni Consiglio, ma non ne facciamo più di tre all'anno. Sarebbero questi i costi?" "La Comunità montana svolge un compito importante sul territorio soprattutto quando è provvista di un ufficio tecnico che programma e dirige lavori pubblici indispensabili che i piccoli Comuni da soli non sarebbero in grado di sostenere"

Iachini scopre tutte le facce del tridente ( da "Arena, L'" del 04-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: E definirà il suo ruolo: titolare, alternativa di lusso, mina vagante, o esterno a "gettone". Il miglior Luciano, questo è sicuro, può rivelarsi giocatore preziossissimo in zona d'attacco. ALTERNATIVE DI LUSSO. E attenzione anche ad Emanuele D'Anna ed Erjon Bogdani. L'ex esterno del Pisa è tutto da scoprire.

Maccan, voglia di esplodere ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 04-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: dopo due mesi di stop, non ero certo al massimo. E ora? Tre anni fa ho giocato sei partite, e non intere, con il Brescia. Pochi minuti per capire cosa posso fare in B". Niente male se dovesse succedere di staccare una ventina di gettoni di presenza. Gli scongiuri sono d'obbligo, ma se Possanzini dovesse venire squalificato,

Addio insieme il grande desiderio della mamma di giada - enrico ferro ( da "Mattino di Padova, Il" del 04-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Sonia Rizzo e il figlioletto di 17 anni sono tornati a Solesino a bordo della loro roulotte, parcheggiata in zona industriale dietro al negozio Vesti Bene. "Sono storditi, non riescono neppure a parlare - rivela Bruna Rizzo, madre di Sonia - questa mattina (ieri, ndr) sono andata a trovarli ma non ci siamo detti neppure una parola.

A 37 ANNI suonati li ha compiuti lunedì scorso D ( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 04-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Itf quale giocatore che ha messo assieme più gettoni di presenza in coppa Davis, dove ha contribuito in maniera tangibile a trascinare i titani nel 3° gruppo mondiale. Per Domenico, inoltre, una ricca collezione di medaglie catturate ai Giochi dei Piccoli Stati, quelle mini olimpiadi che lo vedranno sicuramente protagonista anche nel 2009 a Cipro.

La sorte del Pincio rimane in bilico. Ora che i saggi hanno detto la loro, a pronunciare l&# ( da "Messaggero, Il (Metropolitana)" del 04-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: sostiene Croppi - la decisione dovrà essere presa di concerto con il ministro Bondi". Nella chat delle dichiarazioni di giornata va registrata intanto una non lieve correzione di rotta. Uno dei cinque membri della commissione - che hanno lavorato gratis, non era previsto neanche il gettone di presenza - è stata male interpretata.

Dal nostro inviato FIRENZE - Vola improvvisamente il titolo di campioni del mondo. In ( da "Messaggero, Il" del 04-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Per avere un impatto forte a livello televisivo proprio a Londra e in tutta la nazione, la gara si giocherà di martedì, considerato che il giorno dopo scenderà in campo l'Inghilterra di Fabio Capello. L'agenzia che si occupa dell'evento avrà la possibilità di vendere a sua volta i diritti tv internazionali e verserà anche al Brasile un gettone da un milione di euro.

La <ragionevole durata> dei processi ( da "Corriere della Sera" del 04-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: La politica, già latitante e reticente sul fenomeno corruttivo, di fronte a quell'esplosione sembra quasi farsi da parte; si esprime con una legge sul finanziamento pubblico dei partiti inadeguata e velleitaria. Il doveroso controllo di legalità, da parte della magistratura, spazia dovunque e, ancora una volta,

De Monaco, rischio incompatibilità ( da "Tempo, Il" del 04-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Lo stesso De Monaco ha smentito l'avvio di procedure di pignoramento sui gettoni di presenza. "Ho ricevuto l'ultimo compenso di 927 euro relativo allo scorso mese" ha indicato il consigliere. La sensazione è che la montagna potrebbe partorire il topolino. De Monaco potrebbe rivalersi sul Comune per le somme non versate dall'ente.

Baldo e Lessinia piccole per legge ( da "Arena.it, L'" del 04-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: netti e i consiglieri hanno un gettone di presenza di 20 euro per ogni Consiglio, ma non ne facciamo più di tre all'anno. Sarebbero questi i costi?" "La Comunità montana svolge un compito importante sul territorio soprattutto quando è provvista di un ufficio tecnico che programma e dirige lavori pubblici indispensabili che i piccoli Comuni da soli non sarebbero in grado di sostenere"

Iunco e Luciano offrono varianti importanti in fase di costruzione e di affondo della fase offensiva ( da "Arena.it, L'" del 04-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: E definirà il suo ruolo: titolare, alternativa di lusso, mina vagante, o esterno a "gettone". Il miglior Luciano, questo è sicuro, può rivelarsi giocatore preziossissimo in zona d'attacco. ALTERNATIVE DI LUSSO. E attenzione anche ad Emanuele D'Anna ed Erjon Bogdani. L'ex esterno del Pisa è tutto da scoprire.

ATTACCO IN FERMENTO. GLI ARRIVI DI ESPOSITO E LANGELLA PERMETTERANNO AL TECNICO GIALLOBLÙ DI TROVARE DIVERSE SOLUZIONI D'OFFESA ( da "Arena.it, L'" del 04-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: E definirà il suo ruolo: titolare, alternativa di lusso, mina vagante, o esterno a "gettone". Il miglior Luciano, questo è sicuro, può rivelarsi giocatore preziossissimo in zona d'attacco. ALTERNATIVE DI LUSSO. E attenzione anche ad Emanuele D'Anna ed Erjon Bogdani. L'ex esterno del Pisa è tutto da scoprire.

Il dopo-circoscrizioni? ( da "Stampa, La" del 04-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ha detto il portavoce di via Don Minzoni - e tra i promotori dell'iniziativa - Alberto Poggi. Via gettoni di presenza e stanziamenti destinati ai cinque mini "Municipi", per lasciare il posto a manipoli di residenti che vivono il quartiere dove abitano e, armati di buona volontà e di spirito di volontariato, intendono migliorarlo.

Pordenone Momenti di gloria ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 04-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: dove Gianni ha pedalato al fianco di Pellizotti e compagni. Quando iniziano ad accelerare le cose si complicano" ha commentato Da Ros, 22 anni lo scorso 26 agosto, che ha esaurito il lavoro richiesto attorno al 150. chilometro. Visti i risultati soddisfacenti il secondo gettone di presenza non tarderà ad arrivare in quanto è previsto una sorta di viaggio premio negli Stati Uniti d'

Il Ginnasio trasferito al Garibaldi Il preside Proto chiede garanzie ( da "Sicilia, La" del 04-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: adeguamento del gettone di presenza dei consiglieri comunali alle aliquote stabilite dalla legge finanziaria 2008, con una conseguente decurtazione intorno al 30 %, avverrà automaticamente senza alcuna delibera del Consiglio comunale. Lo ha deciso ieri nel primo pomeriggio la conferenza dei capigruppo consiliari di Palazzo dei Giganti,

Caruso, una vita per lo sportValverde ( da "Sicilia, La" del 04-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: estate viagrandese spicca lo spettacolo "Viagrande in piazza", varietà di artisti locali che si esibiscono senza alcun gettone di presenza, ma per il piacere di offrire una serata di divertimento agli spettatori. A presentare lo spettacolo è stato Alfio Gambino, a curare la parte musicale e la regìa il maestro Alfredo Balsamo.

Province di Catanzaro, "Nascosti debiti fuori bilancio" ( da "Giornale di Calabria, Il" del 04-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: per raddoppiare i gettoni di presenza, che istituisce una Commissione sulla legalità la cui metà dei membri è stata condannata o sta per essere processata per truffa". "Questa - ha concluso Commodari - è la politica mercato o meglio il mercato della politica, quella di 'Pane e politicà per intenderci".

Costi della politica, è stato respinto disegno di legge di Alleanza Nazionale ( da "Alto Adige" del 05-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Nazionale il cui obiettivo era la riduzione dei costi della politica. "I lavori del Consiglio provinciale - spiega Alberto Sigismondi - si sono notevolmente ridotti ed adottando ulteriori accorgimenti si potrebbero ridurre ulteriormente le sedute. Con queste limitazioni e con un più razionale utilizzo dei tempi, si potrebbe raggiungere un notevole risparmio della spesa pubblica"

Appello della lista Sinistra Frenate la marea di voti a destra ( da "Alto Adige" del 05-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: lotta al carovita, sicurezza sul lavoro, poteri del capoluogo, scuola mistilingue. "Non è vero che l'alternativa è solo tra Pdl e Pd". La Sinistra si è data regole proprie: no al cumulo delle cariche, incompatibilità delle cariche tra controllati e controllori, abolizione delle indennità (solo gettone presenza).

Permessi autocertificati ( da "Italia Oggi (Enti Locali)" del 05-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di un amministratore locale, e il dm n. 119/2000, recante nonne per la determinazione della misura dell'indennità di funzione e dei gettoni di presenza degli amministratori locali, nulla prevede per l'ipotesi in questione. Pertanto, la decisione assunta dal componente dell'organo esecutivo dell'Ente, pur non ponendosi in contrasto con le norme sulla composizione e il funzionamento

Indennità di carica, aumenti ko ( da "Italia Oggi (Enti Locali)" del 05-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: vietato questa possibilità per il gettone di presenza. Siamo nell'ambito di una disposizione dettata con finalità di contenimento dei cd costi della politica. Il diritto di accesso dei consiglieri Il diritto di accesso garantito dal testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali ai consiglieri comunali e provinciali non è in alcun modo limitato dalle norme sulla privacy.

Come corrono i ragazzi della Cage Capes ( da "Arena, L'" del 05-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Davide Veronese (La Rizza). Femminile: 1) Nicole Magagna (Isolano Stella 81). 2) Debora Silvestri (Azzanese). 3) Sara Cordioli (Caselle). G5: 1) Carloalberto Giordani (Isolano). 2) Giovanni Gava (Cage). 3) Enrico Zanoncello (Luc), 4) Thomas Furlani (Azzanese). Femminle: 1) Jessica Longo (Italo), 2) Marta Pietroboni (Italo),

Una poltroncina su cui è seduto... - aldo balzanelli ( da "Repubblica, La" del 05-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di Stella e Rizzo, ma evidentemente soltanto quando non riguarda la loro poltrona. E così per anni i cda sono serviti più a frenare le iniziative che a svolgere un ruolo propulsivo. E per superare il veto ora di questo ora di quello, si è proceduto di rinvio in rinvio, mentre i concorrenti si davano da fare e i numeri,

Aborto ( da "Tirreno, Il" del 05-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: sia per le politiche nazionali che per le amministrative comunali ha sbandierato ai quattro venti la necessità di ridurre i costi della politica e, come successo al Comune di Viareggio, ne hanno fatto una dei principali cavalli di battaglia. Dopo più di tre mesi dell'entrata in carica della nuova amministrazione di centro destra a Viareggio non è cambiato nulla,

Consiglieri comunali, è caccia all'obolo ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 05-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Scontro aperto in maggioranza sulla proposta del presidente Musinu Nuova commissione per assicurarsi il gettone di presenza --> Nuova commissione per assicurarsi il gettone di presenza Lite tra Fi e Pdl per la ricomposizione delle commissioni: Stefano Contini, nuovo entrato in aula, è stato escluso dai Lavori Pubblici. Le commissioni sembrano andare un po' strette al centrodestra.

Una Borsa agroalimentare contro le speculazioni ( da "Sole 24 Ore, Il (Sud)" del 05-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il Borsino si avvale della collaborazione di una Deputazione di filiera nominata dalla Giunta camerale, ai componenti, nominati dalla rispettiva associazione, non spettano compensi né gettoni di presenza. La quotazione, effettuata direttamente presso le unità produttive, commerciali e trasformiere, riporta anche una breve analisi sul mercato regionale e nazionale.

Una politica che elimina e non sostituisce nulla ( da "Messaggero Veneto, Il" del 05-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: politica che elimina e non sostituisce nulla DIBATTITO di FRANCO GIUNCHI* Ci vorrebbe una commissione Attali (sia chiaro, gratuita - cioè senza compensi né gettoni di presenza - e indipendente, che definisca alcune linee fondamentali per lo sviluppo) anche per la nostra Regione. È una provocazione, ma non più di tanto, se l'hanno fatto Sarkozy e Alemanno può ben farlo anche Tondo,

Lavori e verbali confronto a Vallebona ( da "Stampa, La" del 05-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: riguardanti i gettoni di presenza: mai percepiti (come poi è stato approvato) dai consiglieri (uno di questi, in vent'anni, mai lo ha avuto) mentre sindaco e assessori hanno sempre ottenuto i propri emolumenti. Poi, le divergenze riguardavano alcuni lavori di recupero del centro storico finanziati con un milione e 300 mila euro dalla Regione Liguria.

MA C'è ANCHECHI SI RIVELA POSSIBILISTA Dalla Russia con amoreper il fatidico "sì" a Portofino ( da "Secolo XIX, Il" del 06-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Sì all'imposta di soggiorno se viene utilizzata per migliorare l'offerta e la promozione turistica; non se il gettito dovesse finire nel calderone delle spese regionali (leggi sanità) o, peggio, per pagare i gettoni di presenza per i rappresentati dell'ennesimo consiglio d'amministrazione pubblico.

Riapre Cuore nero, strade blindate Prc e centri sociali: lo impediremo ( da "Corriere della Sera" del 06-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Una sconfitta per la città medaglia d'oro alla Resistenza e per tutti i democratici", sostiene il consigliere Francesco Rizzati. Ma il comitato Destra per Milano rilancia: "Si abbatta la cascina Torchiera occupata abusivamente dai parassiti del-l'estrema sinistra comunista". Armando Stella La nuova sede I locali di "Cuore nero" in via Pareto.

Croce rossa verso il commissariamento ( da "Messaggero Veneto, Il" del 06-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: come spiegato anche da Gianantonio Stella e Marco Rizzo nel libro "La casta"). Per ripianare il buco, i vertici nazionali della Cri hanno deciso di "spalmare" il debito sui comitati locali con un contributo di solidarietà. Per la provincia di Pordenone si tratta di versare nelle casse romane della Cri la somma di 86 mila euro circa: 28 mila 700 dal comitato di Pordenone,

Bilancio, Comune sull'orlo del baratro ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 06-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: buco di 17 milioni --> Le entrate coprono metà della spesa: buco di 17 milioni Mentre si infervora il dibattito sui gettoni di presenza e sulla nuova commissione consiliare, si accende la spia rossa per le casse comunali. Gettoni, indennizzi, nuove commissioni: argomento caldo di fine estate che deve fare i conti con la salute delle casse (

Picciau (Fi): evitiamo sprechi ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 06-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Gianfranco Picciau, coordinatore cittadino di Fi, liquida la proposta di Mario Musinu (gettoni di presenza e nuova commissione), come inopportuna e inadeguata. "Nulla di personale, ma credo che oggi ci siano priorità per la città ben più urgenti. I cittadini non capirebbero un provvedimento simile".

Scegli chi appendere al muro ( da "Mattino di Padova, Il" del 07-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: l'acconciatore Davide Ferro, i direttori artistici Massimo Rizzo, Marco Perin e Jessica Nardo, ha messo in piedi un set fotografico tra il centro di Borgoricco ed il locale Due Lune. "I ragazzi si sono divertiti a mettersi in gioco, tra segnaletica stradale e giardini - spiegano i promotori - è stato un bel lavoro.

Job in rampa di lancio la nazionale è vicina ( da "Tirreno, Il" del 07-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: che lo preleva più volte dalla formazione Primavera e gli regala tre gettoni nel massimo torneo. Con Simonelli. Il camerunense viene dirottato ancora in serie B, nel Pescara di Gianni Simonelli. Seguendo i consigli del mister "di Bergamo" Job vive la sua migliore stagione (34 presenze e 4 gol in B, come esterno con compiti di copertura), anche se la squadra retrocede in C1.

Alla biennale di venezia un'architettura per napoli est - stella cervasio ( da "Repubblica, La" del 07-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Rizzo) nelle Artiglierie dell'Arsenale di Venezia Centola partecipa con il suo alla mostra di dodici progetti "Uneternal City. Trent'anni da Roma interrotta", che è una sezione dell'installazione intorno alla quale ruota l'intera Biennale. Forte l'impatto visivo: proiettata sul pavimento ci sarà una grande mappa della Capitale che simula una città allagata sulla quale i visitatori

Una svista <ruba> a Domenico Ossino il record di presenze ( da "Giorno, Il (Lodi)" del 07-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: A Ossino sarà anche reso il gettone di presenza da 72,30 euro, che non gli era stato pagato, cosa di cui neppure lui si era accorto. Ora il consigliere del circolo socialista può vedere confermato il suo record. È infatti fra i pochi a non essere mai stato assente dalla data di insediamento.

Attacco vale il doppio di quello di Covarelli ( da "Nazione, La (Pisa)" del 07-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: può essere misurata con i gettoni di presenza. In primo luogo un dato anagrafico: l'attacco di oggi è più giovane di quello di ieri. Castillo e compagni avevano una età media di 26,7 anni. Greco e soci si fermano a 26. In termini assoluti, fra i professionisti però, l'esperienza degli interpreti del giorno d'oggi è praticamente doppia: 659 presenze fra i professionisti (

Di MICHELE NUCCI PERUGIA CERCARE un'intesa con la minora ( da "Nazione, La (Umbria)" del 07-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il vertice di maggioranza dell'altro ieri ha però chiarito, in via definitiva, che il tempo delle discussioni è decisamente finito". Dieci sedute appunto, due soli articoli votati, con una spesa eccessiva per i gettoni di presenza dei consiglieri. La gente non capisce.

Baronio, una strada sempre in salita ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 08-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: totalizza 13 gettoni. C'erano il portiere Brivio (ex Palazzolo); il mediano Di Carlo, ora allenatore, Ambrosini, adesso al Milan; Di Napoli, Zauli, gli ex bresciani Schenardi e Ambrosetti. Un deludente '98-'99 con la Lazio, ed eccolo a Reggio Calabria, dove esplode, con 31 gettoni (il massimo della sua carriera).

Costa, stella e travaglio sul palco ( da "Mattino di Padova, Il" del 08-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: scritto a quattro mani con Sergio Rizzo. Bebo Storti, musicista jazz e attore, ha partecipato a diverse trasmissioni tivù, ad alcuni film di Gabriele Salvatores (tra cui Nirvana e Amnesia), anche se il teatro resta il suo principale interesse. Gualtiero Bertelli, musicista veneziano, svolge ricerche sulla musica popolare e il canto sociale.

Ortis: niente gettone per le commissioni ( da "Messaggero Veneto, Il" del 08-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: giorno a quelli della seduta da convocarsi entro la fine di settembre e, dall'altro lato, ha rivendicato alla scelta dei consiglieri di maggioranza di non presenziare, il merito di avere fatto risparmiare al Comune i gettoni di partecipazione dei consiglieri. Io però ritengo che il numero delle sedute di una commissione di controllo deve essere adeguato alle esigenze della città.

Corte dei conti, chiesta un'archiviazione ( da "Tirreno, Il" del 08-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Determinazione del gettone di presenza e indennità di funzione dei consiglieri comunali". Secondo difensori di Tramontana, pertanto, la responsabilità non sussiste, "in quanto, se danno vi è, esso discende dalla deliberazione comunale: il successivo percepimento dell'indennità anziché la diversa opzione il gettone (come si mostrerà: scelta che peraltro non ammetteva alternative)

VARATO IL BILANCIO DI PREVISIONE 2009 DELLA REGIONE TRENTINO-ALTO ADIGE/SüDTIROL LE SPESE DIMINUISCONO DEL 5% ( da "marketpress.info" del 08-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: a concorrere alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica. La diminuzione delle spese è una diretta conseguenza degli interventi adottati nel corso della legislatura al fine di ridurre i costi della politica, fra questi vi è la legge regionale del giugno scorso che ha disposto, a partire dalla prossima legislatura, la soppressione del contributo previdenziale del 30%

MAGGIO 1983 - ATARI, 3000 MILIARDI DI LIRE DI FATTURATO NEL MONDO NEL 1982, INIZIERÀ AD OPERARE IN ITALIA CON UNA PROPRIA SEDE ( da "marketpress.info" del 08-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: in termini di personale e di finanziamenti, al settore. " Sulla presenza della Atari in Italia ha parlato Massimo Ruosi, al quale è stata affidata la direzione generale: "La decisione di costituire una sede in Italia risponde ad una strategia intesa a sviluppare una sempre maggiore richiesta dei nostri prodotti,

MAGGIO 1983 - ATARI IN CIFRE ( da "marketpress.info" del 08-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ad arrivare alle splendide variazioni cromatiche e alle prospettive tridimensionali di "Tempest" e di "Pole Position". Attualmente Atari produce oltre cento differenti modelli di video-giochi a gettone esportati in oltre 40 Paesi di tutti i continenti. Il fatturato della Coin-op Division è quintuplicato in soli due anni, tra il 1979 e il 1981, raggiungendo il miliardo di dollari.

Mirafiori, la Cascina del <Bel lavoro> ( da "Manifesto, Il" del 08-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: con la lente di Beppe Grillo e un po' troppo, ahimé, con quella di Rizzo-Stella. I sei, due donne e quattro uomini, vivaci e divertenti, hanno tenuto la scena, con una chitarra, uno scolapasta e costumi assai sbrindellati per un paio d'ore, riuscendo perfino a mettere in musica e in strofette divertenti la Grameen bank e il severissimo premio nobel Yunus.

Varato il bilancio di previsione per il 2009 della Regione Trentino Alto Adige ( da "Sestopotere.com" del 08-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: a concorrere alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica. La diminuzione delle spese è una diretta conseguenza degli interventi adottati nel corso della legislatura al fine di ridurre i costi della politica, fra questi vi è la legge regionale del giugno scorso che ha disposto, a partire dalla prossima legislatura, la soppressione del contributo previdenziale del 30%

Francia: vacche magre, ma non per tutti ( da "AprileOnline.info" del 08-09-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: gettoni di presenza nei consigli d'amministrazione. A conti fatti, il "monte salari" dei grands patrons ammontava a 161 milioni di euro nel 2007 - erano 102 milioni nel 2006, quando i profitti netti erano cresciuti nel 32,7% - il che vuol dire che ognuno di lorsignori ha intascato, in media, nell'anno in cui ha fornito il suo prezioso contributo alla caduta dei profitti netti del


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Calcio - Serie Dn Intanto ha firmato Zuccon (sezione: Costi dei politici)

( da "Cittadino, Il" del 03-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Fanfulla, sfuma Chiaria In prova c'è Girometta LODI Svanisce il sogno di tesserare Roberto Chiaria, ma il Fanfulla ha già pronta l'alternativa, che risponde al nome di Matteo Girometta. E nel frattempo la società di viale Pavia mette sotto contratto il centrocampista Gigi Zuccon. Sempre alla ricerca di una prima punta di esperienza, il direttore generale Luigi Cappelletti ha dovuto prendere atto che il giocatore che già da una settimana si allenava alla Faustina (e aveva giocato anche le amichevoli) non vestirà il bianconero. Come si temeva infatti l'ultimo giorno di mercato dei professionisti è stato fatale per le speranze della formazione lodigiana di avere a disposizione il 25enne Chiaria. Proprio nel pomeriggio di lunedì, nelle ore finali per il mercato dei "pro", Chiaria ha trovato un ingaggio in Seconda Divisione (nuova denominazione dell'ex Serie C2).Lo svincolato attaccante milanese ha firmato un contratto annuale con la Carrarese, divenendo uno dei quattro giocatori richiesti dal tecnico Aldo Firicano per rinforzare l'organico dei "blues" dopo lo scialbo 0-0 di esordio in campionato contro il Giulianova. D'altronde si sapeva fin dal primo giorno in cui ha iniziato ad allenarsi con il Fanfulla che i 10 gol realizzati in 29 partite lo scorso anno nel Cuneo costituivano un biglietto da visita che difficilmente sarebbe stato ignorato da squadre professionistiche.Salutato Chiaria, Cappelletti ha subito trovato un'alternativa. Già ieri alla Faustina Matteo Girometta, classe 1986, si è infatti allenato agli ordini di Loris Boni. Reduce da due stagioni in C2 con il Cuoiopelli Cappiano (16 presenze e un gol nel 2006/2007 e 30 presenze e due gol nel campionato appena concluso), Girometta è ancora di proprietà del Piacenza, squadra con cui ha debuttato anche in Serie B collezionando sei gettoni di presenza tra il 2004 e il 2006. Lo stesso Cappelletti, pur non sbilanciandosi, è ottimista per la felice conclusione della trattativa. Fra un paio di giorni quindi il Fanfulla avrà il suo attaccante.Per il centrocampo invece è ufficiale l'acquisto di Luigi Zuccon: "Ha sistemato le sue vicende personali ed è un nostro giocatore - comunica il dg bianconero -. Non siamo alla ricerca di altri giocatori nel reparto, visto che le assenze di Ciceri, Grassi e Gentilini sono dovute a problemi fisici, si tratta solo di risolverli".Daniele Passamonti.

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Ecco gli Stachanov del Consiglio (sezione: Costi dei politici)

( da "Giorno, Il (Lodi)" del 03-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

LODI pag. 14 Ecco gli Stachanov del Consiglio Diciotto eletti su 41 hanno partecipato a tutte le sedute del 2008 di GUIDO BANDERA ? LODI ? UN CONTO è essere presenti, un altro partecipare attivamente alle sedute. Se la valutazione dell'importanza di un consigliere deve essere lasciata al giudizio degli elettori, a fine mandato, è possibile però misurarne l'assiduità. E a guardare i dati raccolti dall'Ufficio della presidenza del Consiglio comunale, sembra che questa caratteristica non difetti agli eletti dell'assemblea cittadina. I numeri sono di tutto rispetto, infatti. Nel 2008 le sedute di Palazzo Broletto (nella foto Borella) sono state, finora, 10. La prossima è prevista l'11 settembre. Nelle riunioni, alcune delle quali protratte fino a notte inoltrata, sono stati ben 18 i consiglieri che non hanno mai perso una seduta. Fra questi, noblesse oblige, il sindaco, Lorenzo Guerini, e il presidente dell'assemblea, Gianpaolo Colizzi. Insieme a loro anche la gran parte dei capigruppo: Enrico Brunetti del Pd, Stefania Baroni dei Verdi, Enrico Bosani di Rifondazione comunista, Daniele Passamonti del Gruppo misto e Mauro Rossi, della Lega Nord, accompagnato in questa classifica anche dall'ex sindaco, Alberto Segalini e dalla capogruppo di An, Giuseppina Molinari. NELLA LISTA degli Stachanov del Consiglio comunale, comunque, anche molti "soldati semplici". Fra questi, Ernesto Alcernozzi, Roberto Bigatti, oggi nel Pd, ma eletto con la lista di Gianpaolo Colizzi, Demetrio Caccamo (Pd), Antonio Corsano, anche lui del centrosinistra, Lorenzo Maggi, di Forza Italia, Giuseppe Monforte, Gianluigi Garbrarini e Domenico Visigalli. Alle spalle dei 18 primi in classifica, ci sono poi altri tredici consiglieri, di quasi tutti i gruppi, che nel corso dell'anno si sono limitati a saltare una sola seduta di Consiglio. Fra questi, due capigruppo, il forzista Giuseppe Bruschi e Domenico Ossino, eletto con la lista Circolo Archinti-Sdi. Con loro anche Marco Alloni, Albino Bastici, Marco Bricchi, Adele Burinato, Gianpaolo Ceresa, Giorgio Daccò,Vincenzo Dossena, Andrea Frignani, il forzista Erio Gallarati, Gianmaria Mondani e Mauro Paganini. L'assenteismo, dunque, non sembra di moda fra i consiglieri di Palazzo Broletto, se è vero che è assai nutrito anche il gruppo di coloro che hanno perso durante l'anno solo due sedute: sei consiglieri. FRA QUESTI spicca la vicepresidente dell'assemblea, la capogruppo Udc Gabriella Gazzola. Con lei, presenti in otto sedute, anche Luigi Augussori, esponente della Lega Nord, Pietro Sarzana, del gruppo Pd, Angelo Sichel e Paolo Tansini, della Lega, e Francesco Staltari di Forza Italia. Si riducono invece a tre i consiglieri che hanno "bucato" il trenta per cento delle dieci sedute. Si tratta di Gio Gozzi e Vittorio Sala di Forza Italia e Antonella Tansini del Pd. Pecora nera del gruppo, quanto a presenze, l'unico rappresentante del Partito dei Comunisti Italiani eletto in Consiglio, Benito Negroni, che si è presentato a sei delle 10 sedute finora convocate a Palazzo Broletto. ULTIMO capitolo, il gettone di presenza, ovvero il rimborso che ciascun eletto riceve in caso di partecipazione all'assemblea o a qualche commissione consiliare, senza limiti di cumulo. La cifra è di 72,30 euro a presenza, ridotti del 10 per cento dalla Finanziaria del Governo Prodi, poi riportati all'importo originario. Calcolando le presenze alle sedute si arriva a una spesa di oltre 20mila euro. Gli unici a non avere diritto al gettone di presenza sono il sindaco e il presidente del Consiglio comunale, che sono dotati di uno stipendio proprio. La seduta che, quest'anno, ha segnato il maggior numero di assenze è stata quella del 7 luglio, alla quale non si sono presentati sette consiglieri. "I dati dimostrano ? afferma il presidente Colizzi ? l'impegno con cui i consiglieri, indipendentemente dal gruppo, affrontano il loro ruolo".

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Di LAURA VALDESI IL CAPITOLO ASSUNTA (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Siena)" del 03-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

CRONACA SIENA pag. 6 di LAURA VALDESI IL CAPITOLO ASSUNTA... di LAURA VALDESI IL CAPITOLO ASSUNTA non è ancora chiuso nelle Contrade. Tuttavia c'è chi comincia a immaginare l'inverno e la primavera di corse. Il calendario degli appuntamenti, partendo dai più vicini, annovera entro settembre due tappe importanti, soprattutto per i proprietari dei cavalli. Primo, la rassegna dei puledri. Diciotto finora quelli censiti dalla commissione del Protocollo che dopo il 20 e comunque prima della fine di settembre fisserà la data della seconda edizione della Rassegna dedicata ai cavalli nati in terra di Siena. Un progetto che prosegue, a dire dei veterinari anche con successo: nelle scuderie hanno trovato puledri ben tenuti e preparati. L'ALTRA DATA importante per i cavallai è sempre quella di fine settembre perché il Comune erogherà il contributo a chi ha corso Tratta e Palio, naturalmente anche i premi degli appuntamenti di Monticiano e il gettone di presenza a Mociano. In tanti invocano lo stop agli incentivi per il mantenimento dei mezzosangue da Piazza, tuttavia nel 2009 non dovrebbero esserci modifiche al riguardo da parte dell'amministrazione. Certo, siamo solo a inizio settembre e di qui a dicembre, quando la giunta approverà il nuovo Protocollo ne scorrerà di acqua sotto i ponti. Fioccheranno le proposte, magari nella riunione con i capitani che il Comune ha intenzione di fare. Una prospettiva che sembra incontrare un certo favore da parte del Comune ma, sia chiaro, nulla proprio è deciso, riguarda le previsite di marzo che decretano l'ammissione all'Albo. L'idea è di affinare ulteriormente la scrematura in tale fase sottoponendo magari i cavalli ai raggi x come fu fatto a giugno al Ceppo in modo da individuare subito eventuali situazioni articolari che consigliano all'animale di intraprendere un altro percorso. Accertamento sanitario ? ecco un altro tema di discussione per questo inverno dove a tenere banco sarà anche lo Straordinario ? da svolgere però qualora si decida che alla previsita possono accedere soltanto i nomi iscritti all'Albo visto che, in fondo, sono ormai pochissimi quelli non conosciuti che arrivano al Ceppo. IDEE su cui riflettere. Intanto le Contrade vittoriose nel 2008 fanno sul serio. E se il Bruco ieri sera ha fatto la cena dei cappelli (erano tantissimi), nell'Istrice si lavora come forsennati per la festa nel rione. Questa volta, a svelare la novità è il priore di Camollia Mauro Civai, la ricostruzione che si sta effettuando interesserà anche l'area della Lizza, snodandosi fino a porta Camollia.

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<Doppi incarichi, è vero, ma solo un'indennità> (sezione: Costi dei politici)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 03-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Provincia di Oristano Pagina 4029 la replica Emolumenti di Carrus e Gallus "Doppi incarichi, è vero, ma solo un'indennità" La replica. Emolumenti di Carrus e Gallus --> Doppi incarichi, ma solo un'indennità,visto che la legge Finanziaria 2008 vieta comunque il cumulo degli emolumenti. Il consigliere regionale di Fotza paris nonché sindaco di Paulilatino, Domenico Gallus e l'assessore provinciale al Turismo da qualche mese primo cittadino di Cabras, Cristiano Carrus hanno optato per una sola retribuzione. "Ho rinunciato all'indennità di sindaco - ha fatto sapere Cristiano Carrus, - per percepire soltanto quella di assessore provinciale". Resta il doppio ruolo, per lo meno fino a quando non si dimetterà dall'assessorato in Provincia come aveva affermato all'indomani dell'elezione a sindaco. Domenico Gallus ha scelto, invece, l'indennità regionale. "Dal Comune non percepisce alcun gettone - ha sottolineato il segretario comunale di Paulilatino Antonio Maria Falchi, - né rimborsi per spese telefoniche o viaggi. Quei soldi vengono utilizzati in paese per iniziative sociali, culturali e sportive". Anche lui riveste due importanti funzioni, in buona compagnia con altri assessori e consiglieri provinciali che sono anche amministratori comunali o sindaci, consiglieri in Comune e in Provincia sia a Oristano sia in diversi paesi. La Finanziaria 2008 ha fissato, però, rigidi paletti sul cumulo delle cariche e di gettoni (o rimborsi) prevedendo una scelta tra indennità. La questione sembra comunque complicata: la normativa non sarebbe molto chiara e pare che il divieto di cumulare cariche valga soltanto per le indennità. Diverso il discorso per i gettoni, legati alle presenze degli amministratori. In attesa che si faccia luce su questi aspetti c'è chi continua a prendere doppio gettone in attesa di chiarimenti. ( v.p. ).

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Marco Salis CISTERNA Comune (sezione: Costi dei politici)

( da "Tempo, Il" del 03-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Stampa Marco Salis CISTERNA Comune ... Marco Salis CISTERNA Comune virtuoso o spendaccione? Il quesito sullo stato delle casse comunali trae origine da un'analisi più approfondita delle variazioni di bilancio votato nel corso dell'ultimo consiglio di venerdì scorso. Da un lato, infatti, l'Ente sembra operare secondo criteri di buona amministrazione riducendo, ad esempio, i cosiddetti costi della politica. Il nuovo assestato, infatti, prevede minori uscite per circa 60mila euro alle voci "indennità e dei gettoni di presenza dei consiglieri", così come riduzioni di spesa vengono stabiliti per "incarichi di consulenza, studio e ricerca" e per "spese per incarichi di studio". Dall'altro, invece, spiccano come pericolosi segnali di inefficienza alcuni aumenti di spesa significativi. Oltre ai tristemente oneri finanziari da finanza derivata, arrivati ormai a 625.341,00 euro, l'assise ha infatti votato maggiori uscite per 130.000 euro rispetto ai 90.000 euro previsti come "trasferimenti diversi per manifestazioni", 10.000 euro per spese di rappresentanza e l'acquisto di non meglio precisati servizi per lo sviluppo del piano turistico. Insomma un atteggiamento "strabico" da parte del Comune di Cisterna, che se da un lato cerca di fare cassa risparmiando, dall'altra non lesina nello stanziamento di finanziamenti per le festività estive, tendenzialmente improduttive. Una tegola sulle casse comunali è poi rappresentata dai debiti delle società partecipate, ed in particolare di Acqualatina Spa. Se, infatti, dovesse trovare seguito la deliberazione n 17 del 30 ottobre 2006 della Corte dei Conti, sezione regionale di controllo della Lombardia, al bilancio comunale mancherebbero oltre 2,5 milioni di euro di debiti relativi alla partecipazione ad Acqualatina, che potrebbero essere anche maggiori, in virtù degli accertamenti in corso relativamente all'esistenza di un ulteriore indebitamento della stessa società nei confronti della tedesca Depfa Bank. Una questione di non poco conto che rischierebbe di riversarsi in maniera pesante sulle casse comunali e, quindi, per via indiretta su tutti quei cittadini che beneficiano dei servizi prestati dal Comune, soprattutto in termini socio assistenziali.

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SICUREZZA, MINACCE IN CONSIGLIO (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 03-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Sicurezza, minacce in Consiglio TONIA LIMATOLA Melito. Salta per motivi di ordine la seduta del Consiglio comunale contro la criminalità. È bastato che un cittadino andasse in escandescenze per far dichiarare sospesa la seduta fissata dopo l'aggressione ai carabinieri nel rione 219. Un uomo, prima dell'appello, si avvicina ai banchi e inveisce contro sindaco e giunta, poi, a seduta già iniziata l'anziano brandisce un coltello. A. R. 67 anni, pensionato del mercato ortofrutticolo e incensurato, viene bloccato e finisce in manette. La seduta sciolta. L'accusa per il pensionato formulata dagli agenti del Commissariato di Giugliano è violenza e minacce a corpo politico, con l'aggravante del possesso di arma: rischia fino a 13 anni di carcere. "Questo dimostra quanto siamo esposti - dice il sindaco Antonio Amente (nella foto) - Melito va trattata come una città a rischio criminale al pari di Napoli, non è possibile che le misure di emergenza vengano riservate solo al capoluogo". Stamattina, alle 12, il primo cittadino verrà ricevuto in Prefettura e porterà con sé la lista delle richieste che avrebbe dovuto votare il Consiglio. La seduta non era cominciata bene. Poca la partecipazione di pubblico. All'appello del sindaco contro la criminalità, dopo le aggressioni ai carabinieri nel rione della 219, hanno risposto i consiglieri comunali. Ventisette presenti su 31 e nel pubblico poco più di 60 persone su 40mila residenti. Maggioranza e opposizione hanno discusso per 30 minuti delle modalità con cui garantire la sicurezza. Più forze dell'ordine, anche l'esercito, progetti nelle scuole, un posto fisso di polizia. "Per potenziare la presenza delle forze dell'ordine, chiederemo al governo di bandire un concorso per 40 vigili urbani in deroga al patto di stabilità", dice il sindaco Amente. Solidarietà e vicinanza alle forze dell'ordine da entrambi gli schieramenti. "I militari - dice Florindo Beffardi, capogruppo Pdl - sono stati vittima di una vile aggressione e la città deve reagire". Intanto la scarsa partecipazione di pubblico rappresenta uno smacco dopo la scarcerazione di Raffaele Amato, nipote e omonimo del boss, e Francesco Ferro, subito scarcerati, ritenuti dalla Dda affiliati agli scissionisti. "Ci saremmo aspettati - dice Marina Mastropasqua, capogruppo Pd - una presa di posizione più netta dell'amministrazione. Finora sulla sicurezza ha fatto solo proclami, come la seduta nella 219 e, invece, stiamo al Comune". "C'è bisogno di avviare progetti per la legalità - dice il consigliere Franco Mottola - E, come ha fatto il sindaco col suo stipendio, anche noi potremmo rinunciare ai gettoni di presenza per un fondo apposito".

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Baldo e Lessinia piccole per legge (sezione: Costi dei politici)

( da "Arena, L'" del 04-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Si avvicina la data del 30 settembre, quando dovrebbero abbattersi i tagli annunciati dal governo: ecco le ipotesi di ridimensionamento per i due enti del Veronese Baldo e Lessinia piccole per legge CIPRIANO CASTELLANI di Vittorio Zambaldo Si avvicina la scadenza del 30 settembre, termine prorogato dal governo, dopo il nulla di fatto del 30 giugno scorso, entro il quale decidere la sorte delle Comunità montane italiane. In questi mesi alla Regione, che dal Governo ha la delega al riordino degli enti montani, si sono accavallate le ipotesi e possibili soluzioni, ma ancora nulla è stato deciso. Poco chiara in realtà, al di là della volontà di tagliare e risparmiare è la legge Finanziaria 2008, che aveva dettato i criteri secondo i quali un Comune può essere considerato montano: l'80 per cento del suo territorio a una altitudine superiore ai 600 metri oppure il 50 per cento del territorio al di sopra di tale quota, ma con un dislivello di almeno 600 metri. Se il principio generale è questo, poi sono cominciate le eccezioni e i distinguo: esclusi i capoluoghi di provincia e i paesi costieri, mentre delle comunità esistenti restano in piedi solo quelle dove almeno metà dei Comuni aderenti rispettino questi parametri. In base a questi criteri la Comunità montana del Baldo sarebbe destinata a sparire e quella della Lessinia avrebbe nove Comuni che rientrano nei parametri, quindi esattamente la metà degli attuali 18. Ma siamo ancora nel campo delle ipotesi se anche per tutte le 19 Comunità montane venete è previsto un taglio che le ridurrebbe a otto. In molte altre regioni, secondo i dati Uncem (Unione delle Comunità ed enti montani) la scure è già calata: sarebbero stati cancellati 89 enti, con picco drastico in Piemonte, dove le Comunità sono scese da 48 a 31. Su 13 Regioni che hanno già deliberato, il conto degli enti cancellati ammonta a 105 ed è prevedibile che alla fine le 355 comunità montane italiane saranno poco più di 200. Interventi sono stati fatti anche sul numero dei consiglieri, con la mannaia in mano alla Lombardia che li ha ridotti a una quarto, da 2000 a 500. Un calo è previsto anche per le indennità di carica: i gettoni di presidenti e assessori delle Comunità montane della Campania saranno tagliati del 40 per cento e azzerati quelli dei consiglieri, mentre in Lombardia la riduzione sarà del 70 per cento. E per il Veneto? Il governatore Giancarlo Galan ha annunciato tagli per la metà degli enti attualmente in servizio, ma dovrà fare i conti con la Lega che nel suo progetto di legge ne sopprime solo uno. "C'è ancora spazio per il dialogo e il confronto, anche se i tempi per la verità sono molto stretti", riconosce Stefano Marcolini, presidente della Comunità montana della Lessinia. La nostra Comunità e anche quella del Baldo devono essere mantenute, meglio se separate perché i territori e i problemi sono troppi diversi. Accetto che si possa fare un ragionamento sui Comuni che vi possono aderire ed eliminare quelli non strettamente montani. Se il problema sono i costi, l'indennità degli amministratori è un falso problema. Come presidente prendo 600 euro al mese netti. Un mio assessore arriva a 250 euro netti e i consiglieri hanno un gettone di presenza di 20 euro per ogni Consiglio, ma non ne facciamo più di tre all'anno. Sarebbero questi i costi?" "La Comunità montana svolge un compito importante sul territorio soprattutto quando è provvista di un ufficio tecnico che programma e dirige lavori pubblici indispensabili che i piccoli Comuni da soli non sarebbero in grado di sostenere", conclude il presidente. "Non credo che tutto quanto proposto dalla riforma governativa sia da considerare negativo. Rifiuto solo che si faccia di ogni erba un fascio senza aver prima effettuato accurata indagine su cosa rappresenti una data Comunità montana per un territorio e se la sua soppressione porti vantaggi o altri disagi per cittadini già penalizzati". Dopo un colloquio con Galdino Zanchetta. presidente della delegazione regionale Uncem, Cipriano Castellani, presidente della Comunità del Baldo aveva sottolineato come "Comuni anche parzialmente montani sono funzionali alla conservazione della montagna e i nostri organi istituzionali sono di gran lunga al di sotto dei costi previsti per gli enti locali. Questo non mi impedisce di accettare una giusta riduzione dei consiglieri", aveva precisato. È ottimista sulla soluzione che uscirà dalla Regione l'assessore nella comunità baldense Ferdinando Sbizzera, che non teme i tagli annunciati. "Cinque nostri Comuni", precisa Sbizzera, "sono indiscutibilmente montani e l'identità delle due Comunità veronesi va conservata separata: è evidente la netta prevalenza ambientale e turistica, per quanto riguarda il Baldo e su questa direzione da anni stiamo lavorando anche con i Comuni confinanti del Trentino".

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Iachini scopre tutte le facce del tridente (sezione: Costi dei politici)

( da "Arena, L'" del 04-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

ATTACCO IN FERMENTO. GLI ARRIVI DI ESPOSITO E LANGELLA PERMETTERANNO AL TECNICO GIALLOBLÙ DI TROVARE DIVERSE SOLUZIONI D'OFFESA Iachini scopre tutte le facce del tridente di Simone Antolini Non cambia pelle, ma può cambiare faccia. Gli ultimi colpi di mercato permetteranno a Beppe Iachini di "rivisitare" a piacimento il tridente d'attacco. Adesso la situazione è chiara. Molto chiara. I giocatori a disposizione sono sette. Cinque esterni: Langella, Esposito, Luciano, Iunco e D'Anna, e due centrali: Pellissier e Bogdani. L'assortimento che voleva l'allenatore veronese. Una concorrenza sana ma feroce. Il Chievo aveva bisogno proprio di questo. Gente nuova, innesti di qualità, giocatori motivati. Da affiancare, naturalmente, al parco attaccanti già esistenti. ARIA DI...SARDEGNA. Inutile dire che i tifosi si sono già sbizzarriti. Il mercato ha regalato due pezzi da novanta: Antonio Langella e Mauro Esposito. I due napoletani hanno già giocato insieme a Cagliari. Con loro c'era David Suazo, e il tridente rossoblù ha fatto vedere i sorci verdi anche alle grandi del calcio italiano. L'idea di riproporre il tridente da sapore sardo con l'innesto di Pellissier al centro dell'attacco "stuzzica" l'appetito di molti. Iachini si trova nella felice posizione di poter scegliere. Ma l'impressione è che le scelte di mercato del Chievo abbiano tenuto conto anche del feeling sbocciato in Sardegna tra Langella ed Esposito. Miscela esplosiva, non c'è dubbio. E si aggiunge anche un...pizzico di Pellissier, beh, il risultato finale potrebbe essere davvero interessante. IL PASSATO CONVINCE. C'è poi la vecchia guardia. Che non può essere certo messa in disparte. Perchè Iunco l'anno scorso ha fatto meraviglie, ma anche perchè nonostante la forte insistenza del Frosinone, Iachini non ha voluto sentir ragioni e ha trattenuto a Verona Mino. E poi c'è anche Luciano. Il brasiliano possiede colpi ad effetto, ed una accelerazione devastante. Il campo sarà giudice. E definirà il suo ruolo: titolare, alternativa di lusso, mina vagante, o esterno a "gettone". Il miglior Luciano, questo è sicuro, può rivelarsi giocatore preziossissimo in zona d'attacco. ALTERNATIVE DI LUSSO. E attenzione anche ad Emanuele D'Anna ed Erjon Bogdani. L'ex esterno del Pisa è tutto da scoprire. La società di via Galvani ha voluto puntare su di lui, e Iachini ai suoi uomini offre sempre chances importanti. D'Anna dovrà essere bravo a farsi trovare al posto giusto al momento giusto. Bogdani, invece, è l'uomo del cambiamento. Il suo innesto mirato può far cambiare gli equilibri del fronte d'attacco. L'albanese alza il tasso di fisicità e offre maggiore spessore nel gioco aereo. Un Chievo che lavora di gomiti e di sponda ha bisogno anche di lui. E nelle mischie finali la sua presenza potrebbe rivelarsi determinante. Ora tocca a Iachini scegliere.

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Maccan, voglia di esplodere (sezione: Costi dei politici)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 04-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

IL BOMBER CHE SCALPITA. DOPO LA SPLENDIDA STAGIONE A LUMEZZANE E NUMEROSE OFFERTE RIFIUTATE L'ATTACCANTE SI GIOCA TUTTO Maccan, voglia di esplodere di Roberto Timpini Una manciata di presenze con il Brescia, un'ultima stagione da protagonista a Lumezzane con venti gol, un'estate da corteggiato, in primis dalla Spal di Bortolo Pozzi che lo voleva a tutti i costi. Ma Denis Maccan ha scelto Brescia, per giocarsi tutto nell'anno però della grande abbondanza in attacco: "Sono contento - e non è una frase di circostanza - di essere rimasto a Brescia. Ho voluto ad ogni costo rimanere anche se non mancavano le richieste sia dalla B che dalla Prima Divisione. So di avere davanti due mostri. Ma, anche solo guardandoli in allenamento, ho molto da imparare da Possanzini e Caracciolo. Comunque, sono pronto a mettermi in gioco: posso giocarmela e credo di avere le mie chances". Voglia di farcela, ma anche qualche segnale spedito da Cosmi: "È vero - conferma -. Appena rientrato dal prestito al Lumezzane, mi sono sentito considerato in maniera diversa rispetto a tre anni fa. L'ho capito fin dalle prime amichevoli anche se, dopo due mesi di stop, non ero certo al massimo. E ora? Tre anni fa ho giocato sei partite, e non intere, con il Brescia. Pochi minuti per capire cosa posso fare in B". Niente male se dovesse succedere di staccare una ventina di gettoni di presenza. Gli scongiuri sono d'obbligo, ma se Possanzini dovesse venire squalificato, potrebbe scattare l'ora di Maccan o comunque le sue azioni subirebbero una decisa impennata: "Non ci voglio pensare. Esistono altri modi, più che contare sui guai dei compagni, per conquistare la fiducia dell'allenatore". Da Lumezzane porta un bel gruzzolo di gol e la capacità di muoversi anche come seconda punta: "Ho fatto da spalla a Pinamonte - ricorda Maccan - ma ho sempre avuto l'opportunità di inserirmi. Una seconda punta, certo, ma molto atipica e anche questa è una cosa che devo ancora capire". L'arrivo di Baronio e la possibilità di contare su una rosa certamente non ridotta all'osso, nonostante gli infortuni, consolida la prima posizione del Brescia, in coabitazione col Parma, nella griglia di partenza: "Fra tutte le partite di sabato scorso, è stata la nostra a impressionarmi maggiormente - confessa Maccan -. Siamo stati capaci di rimettere le cose a posto. Non era facile visto come si era messa la partita e nel finale si sarebbe potuto anche vincere".[\FIRMA].

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Addio insieme il grande desiderio della mamma di giada - enrico ferro (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino di Padova, Il" del 04-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Primo Piano ADDIO INSIEME Il grande desiderio della mamma di Giada LE FAMIGLIE Sono distrutte dal dolore: i genitori di Joy sono tornati a Solesino dove forse verrà celebrato il funerale ENRICO FERRO LEGNARO. Rimarranno uniti, anche nell'ultimo atto della loro breve vita. Joy e Giada, i due fidanzati bruciati vivi all'interno della giostra di Legnaro, avranno probabilmente funerali congiunti. E' questo uno dei due desideri espressi da Vanda Dori, madre di Giada. L'altro è che i corpi dei due giovani possano riposare nel cimitero di Padova, dove si trovano anche i nonni paterni della quindicenne. La funzione sembra che sarà celebrata nella chiesa di Solesino, dove Joy era nato e cresciuto. Storie di vite nomadi, che si intrecciano in questa spirale di dolore che ha sconvolto due nuclei familiari. Martedì notte la storia di queste due famiglie di attrazionisti è cambiata per sempre. I vigili del fuoco erano intervenuti davanti alla chiesa di Legnaro per spegnere quello che sembrava essere un semplice incendio all'interno dell'"Aladin Labyrint", una giostra di proprietà di Adriano Dalla Santa Casa. Appena spento il fuoco però sono stati trovati all'interno i corpi senza vita di Joy Torrinunti, 19 anni, di Solesino e Giada Dalla Santa Casa, 15 anni, di Vicenza: erano entrambi seminudi, lei è stata riconosciuta dal braccialetto d'oro. I giovani, fidanzati ormai da oltre due anni, lunedì sera si erano appartati all'interno della giostra per cercare un po' di intimità. Per un motivo che forse solo l'autopsia potrà spiegare sono rimasti intrappolati all'interno mentre l'incendio divampava. Un rogo che tutti definiscono accidentale, causato probabilmente da una sigaretta o forse da un accendino. Quel che è certo è che per i due ragazzi non c'è stato scampo. Ieri i genitori di Joy hanno lasciato la sagra di Sant'Eufemia di Borgoricco, dove si trovavano da qualche giorno con la loro autopista. Dino Torrinunti, Sonia Rizzo e il figlioletto di 17 anni sono tornati a Solesino a bordo della loro roulotte, parcheggiata in zona industriale dietro al negozio Vesti Bene. "Sono storditi, non riescono neppure a parlare - rivela Bruna Rizzo, madre di Sonia - questa mattina (ieri, ndr) sono andata a trovarli ma non ci siamo detti neppure una parola. Sonia sta malissimo, Dino è distrutto. Questa proprio non ci voleva. Joy era la nostra stella". I genitori di Giada invece, Adriano Dalla Santa Casa e Vanda Dori, ieri pomeriggio sono stati nella caserma dei carabinieri di Legnaro. Hanno parlato a lungo con il comandante della stazione, il maresciallo Giovanni Soldano, a cui hanno confidato di volere organizzare i funerali congiunti per i due fidanzatini: l'unico epilogo che si possa immaginare, per un destino così atroce. "La nostra ragazza era benvoluta - commenta la zia di Giada, Rita Tomsic - Era garbata, gentile e riservata. La sua grande passione era Joy, con il quale stava da qualche anno. In famiglia lo sapevamo, non aveva fatto nulla per nasconderlo. Formavano una bella coppia, si sarebbero sposati non appena lei fosse diventata maggiorenne. E invece oggi siamo qui a piangere quei due poveri ragazzi".

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A 37 ANNI suonati li ha compiuti lunedì scorso D (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 04-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

RIMINI SPORT pag. 18 A 37 ANNI suonati ? li ha compiuti lunedì scorso ? D... A 37 ANNI suonati ? li ha compiuti lunedì scorso ? Domenico Vicini si è tolto lo sfizio di superare il primo turno in doppio nel Challenger Atp di Genova, il 'Genoa Open' da 30mila dollari di montepremi. Un risultato storico, se vogliamo, poiché non era mai un accaduto in passato che un tennista sammarinese riuscisse ad andare avanti in un circuito Atp, vittoria che gli ha fatto guadagnare pure 13 punti validi per la classifica mondiale (tra le donne, invece, era entrata nel ranking Wta Francesca Guardigli). Vicini ha fatto coppia nel doppio con Stefano Galvani, altro giocatore, ormai sammarinese d'adozione, che ha indossato la casacca biancazzurra nei Giochi dei Piccoli Stati. Per Vicini-Galvani un successo al tie-break lungo contro Fabio Colangelo e Uros Vico (6-2, 3-6, 10-7 i parziali), affermazione che vale l'ingresso ai quarti (oggi gli avversari saranno i vincenti tra Moncagatto-Guidotti e Roger Vasselin-Ascione). Vale la pena ricordare che Vicini aveva già ricevuto il premio dall'Itf quale giocatore che ha messo assieme più gettoni di presenza in coppa Davis, dove ha contribuito in maniera tangibile a trascinare i titani nel 3° gruppo mondiale. Per Domenico, inoltre, una ricca collezione di medaglie catturate ai Giochi dei Piccoli Stati, quelle mini olimpiadi che lo vedranno sicuramente protagonista anche nel 2009 a Cipro.

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La sorte del Pincio rimane in bilico. Ora che i saggi hanno detto la loro, a pronunciare l&# (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Metropolitana)" del 04-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Chiudi di CLAUDIO MARINCOLA La sorte del Pincio rimane in bilico. Ora che i saggi hanno detto la loro, a pronunciare l'ultima parola sul parking saranno il ministro dei Beni culturali Bondi, che ha chiesto e ottenuto tutta la documentazione, e il sindaco Alemanno che da ieri è in pellegrinaggio in Terra Santa. Gli archeologi della Sovrintendenza comunale sono convinti, però, che già nei prossimi giorni, e comunque prima che venga emesso il giudizio finale, spuntino fuori dal sottosuolo memorie di una certa importanza. Sarebbe il classico colpo di scena, il finale di una querelle che si trascina già da qualche mese. A dire il vero, da lì sotto qualcosa è già spuntato, sebbene di rilievo modesto. "Una vasca e un sistema di irrigazione e questo ci fa pensare che siamo in presenza di un impianto termale", rivela l'assessore alle Politiche culturali Umberto Croppi. Sin dall'inizio si è schierato tra contrari:è il primo, Croppi, a leggere le relazioni dei suoi esperti. Il primo a sapere se la villa patrizia rivenuta sotto i 50 metri cubi di terra già sollevati offre spunti archeologici di un certo interesse oppure no. Si sa così che sarebbero venute alla luce proprio negli ultimi giorni alcune strutture idriche, adduzioni per il passaggio di calore da un fluido a una parete solida, reperti "che vanno nella direzione della Casina Valadier e non del Muro Torto come pure si pensava nell'ipotesi di spostare di qualche metro il progetto". Per Alemanno non sarà una decisione facile. Nel suo programma quel parcheggio da 726 posti non era presente. Ma ora qualcosa è cambiato. Un conto è fare, un altro disfare. Anche Marrazzo, presidente della Regione Lazio riconosce l'arduo compito che attende il sindaco: "In una città come la nostra bisogna avere la capacità di coniugare la difesa del patrimonio artistico, archelogico e culturale con la necessità di avere una città moderna da XXI secolo. Personalmente non mi appassionano le polemiche politiche - conclude Marrazzo - ma credo che il sindaco sappia coniugare questi due aspetti fondamentali". La decisione finale, ha già fatto sapere Alemanno, sarà presa il 9 settembre in Giunta, di concerto con il ministro dei Beni e attività Culturali, Sandro Bondi. E si terrà conto anche di quanto un "no" potrebbe pesare sulle casse capitoline in termini di penale o di eventuale danno erariale. Il Pincio divide. Anche all'interno degli stessi schieramenti politici. Il sottosegretario ai Beni Culturali Francesco Giro ribadisce che tra lui e il suo compagno di partito Cicchitto "non c'è nessuna disputa". E sul parking spiega: "Se si fosse trattato di un progetto di carta lo avrei cancellato con un tratto di penna. Siccome così non è e al contrario ci troviamo di fronte ad un progetto esecutivo in stato avanzato abbiamo il diritto, se non il dovere, di conoscerne e valutarne l'impatto archeologico, architettonico, monumentale e paesaggistico" L'ex assessore comunale all'Urbanistica, Roberto Morassut, rivendica l'operazione-Pincio come parte di "una strategia di riqualificazione dello storico quartiere di Campo Marzio a Roma, dove passa ben il 70% del Pil del Lazio". Mentre l'attuale assessore ai Trasporti Sergio Marchi precisa di essere favorevole solo "ad una parziale pedonalizzazione del Tridente", e dunque lo scopo del parcheggio non può essere questo. E se scavando ci dovessero essere nuovi ritrovamenti? "A maggior ragione - sostiene Croppi - la decisione dovrà essere presa di concerto con il ministro Bondi". Nella chat delle dichiarazioni di giornata va registrata intanto una non lieve correzione di rotta. Uno dei cinque membri della commissione - che hanno lavorato gratis, non era previsto neanche il gettone di presenza - è stata male interpretata. "Il Pincio, nel suo insieme, è una testimonianza archeologica, storica e monumentale fondamentale per la storia di Roma: non è il luogo deputato per fare un parcheggio", ha chiarito Marina Mattei, direttore del Palazzo nuovo ai Musei Capitolini. "Il progetto - ha proseguito la Mattei - è già stato messo in discussione dalla scoperta di reperti archeologici e, quindi, in ogni caso, dovrebbe essere modificato. Ma il problema non è solo questo: secondo il nuovo codice dei Beni culturali non deve essere tutelato solo un muro ma tutto l'insieme perché monumento storico". Se la Commissione comunale avesse il potere di decidere sul destino dell'opera sarebbe finita 3 a 2. Avrebbe vinto i "sì", dunque. Comprendendo tra questi anche quello del "SignorNo", l'ex sovrintendente ai Beni archeologici. In passato si era opposto persino allo spettacolo di Peter Greenaway ritenendo le luci troppo invasive per Piazza del Popolo. Ma gli anni passano, la tecnica ha fatto passi avanti, "ora è possibile - ha sostenuto La Regina - inglobare i ritrovamenti semza bloccare lo sviluppo della città". A favore del parcheggio deliberato dalla ex giunta Veltroni si è scherato infine anche il presidente romano di Legambiente, Lorenzo Parlati. Che pone però alcune condizioni: "Se deve servire alla pedonalizzazione si devono allargare i marciapiedi, ridisegnare l'arredo urbano, inserire i colonnotti a scomparsa e abbassare la quota di posti auto riservati alla rotazione".

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Dal nostro inviato FIRENZE - Vola improvvisamente il titolo di campioni del mondo. In (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il" del 04-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

UGO TRANIdal nostro inviato FIRENZE - Vola improvvisamente il titolo di campioni del mondo. In ritardo di due anni abbondanti, è vero. Ma è questo il primo effetto del ritorno di Marcello Lippi sulla panchina dell'Italia. Oggi la Nazionale prende quota e acquista valore in tutto il pianeta. Basta un esempio, un confronto tra due amichevoli, per capire quanto sia lievitata l'immagine degli erori di Berlino. Due settimane fa, a Nizza il 20 agosto, incontro con l'Austria, già fissato prima dell'ultimo Europeo, durante la gestione tecnica di Roberto Donadoni, sollevato dall'incarico nel giugno scorso dopo l'eliminazione ai quarti contro la Spagna, ai rigori: gettone di 300 mila euro per la nostra Federcalcio, più un milione e 900 mila dalla Rai per la diretta tv, cifra fissa per gare considerate, come audience e prestigio, normali. Il prossimo 10 febbraio, a Londra, Italia contro Brasile, allo stadio degli Emirates, di proprietà dell'Arsenal: un milione per la presenza, due milioni e 400 mila dall'azienda di stato che trasmetterà il Grande Evento (premium e non più normale). Perché di Grande Evento si tratta e proprio oggi a Coverciano i dirigenti azzurri metteranno a punto gli ultimi dettagli. Un'amichevole tra Italia e Brasile manca da 25 anni, dal 9 giugno 1973 a Roma, stadio Olimpico, due a zero per gli azzurri con reti di Gigi Riva e Fabio Capello. La Federcalcio sta lavorando con un'agenzia che ha sede proprio qui in Toscana per l'organizzazione della sfida tra le due nazionali più vincenti. Tant'è vero che lo spot è già nella testa di chi lo sta preparando: match a nove stelle, più dell'hotel più di lusso al mondo. Perché cinque sono i titoli vinti dalla Seleçao e quattro i nostri. Stadio che sarà esaurito, 64 mila posti, con in tribuna almeno 25 mila brasiliani che di solito seguono il Brasile quando gioca in Gran Bretagna. Oltre agli inglesi, sarà un test per capire quanto la nostra nazionale sia seguita dai tifosi azzurri che risiedono all'estero. Per avere un impatto forte a livello televisivo proprio a Londra e in tutta la nazione, la gara si giocherà di martedì, considerato che il giorno dopo scenderà in campo l'Inghilterra di Fabio Capello. L'agenzia che si occupa dell'evento avrà la possibilità di vendere a sua volta i diritti tv internazionali e verserà anche al Brasile un gettone da un milione di euro. Non è prevista alcuna penale sui campioni non utilizzati nell'amichevole, anche perché gli organizzatori sono convinti che i due cittì convocheranno tutti i migliori. L'Italia di Lippi, insomma, va a raccogliere riconoscimenti all'estero, dopo due anni di buco o quasi. Inghilterra, Olanda e Brasile hanno lavorato, in questo senso, meglio. Il 19 novembre l'amichevole ad Atene contro la Grecia: 500 mila euro di bonus e un milione e 900 mila dalla Rai. Ma il vero appuntamento è a giugno prossimo, con la Confederation Cup in Sudafrica, dal 14 al 28. Il 22 novembre il sorteggio. Quattro le città: Johannesburg, Blenfontain, Pretoria e Restenburg. Otto le nazionali: Italia e Brasile dovrebbero essere le due teste di serie, Spagna, Usa, Irak, Sudafrica, Egitto e la vincente della Coppa dell'Oceania. Due gironi da quattro. Per l'Italia vale come test premondiale e per scegliere il ritiro (al nord, dove c'è meno escursione termica e piove meno). La Fifa darà un premio a seconda delle partite giocate (tre sicure, al massimo cinque, con semifinale e finale: da 2 a 4 milioni). La Rai non verserà niente: il torneo rientra nell'accordo mondiale dal 165 milioni già stipulato. Ma prima ci saranno due amichevoli, il 6 e il 10 giugno. La prima in Italia e l'altra con una nazionale africana (un milione e 900 mila dalla Rai).

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La <ragionevole durata> dei processi (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere della Sera" del 04-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Opinioni - data: 2008-09-04 num: - pag: 36 autore: di VIRGINIO ROGNONI categoria: REDAZIONALE RIFORMA DELLA GIUSTIZIA La "ragionevole durata" dei processi C aro direttore, non credo che vi sia riforma estremamente tecnica quanto lo è la riforma della giustizia, in particolare la riforma del processo. è poi opinione comune che il processo civile e penale, in conformità alle aspettative dei cittadini, debba essere di "ragionevole durata"; un processo che avvicini il più possibile il tempo della sentenza a quello dell'accadimento dei fatti. Una riforma che portasse a mille novità, anche apprezzabili, ma non a questo obbiettivo non sarebbe, qui e ora in Italia, una vera riforma. Ma per raggiungere questo risultato occorre un approccio ai problemi, in particolare alla revisione della legge processuale, di alta tecnalità; occorre uno scenario sgombro o, quanto meno, non appesantito, anche semplicemente sotto traccia, da scontri e pregiudiziali ideologiche. Questo, invece, è proprio lo scenario che abbiamo davanti. La spinta, la ragione della riforma sembra essere quella di porre termine finalmente al cosiddetto rapporto malato fra "politica" e "magistratura ", di mettere a posto, una buona volta, il rapporto fra il potere politico e l'ordine giudiziario. Ed è qui che si manifestano, ingombranti, pregiudiziali politico-ideologiche che rendono difficile quel confronto tecnico-programmatico indispensabile per raggiungere l'obbiettivo di un processo dalla "ragionevole durata", che è la cifra di ogni efficienza del sistema giudiziario. Del rapporto fra politica e magistratura si erano occupati i padri costituenti quando nella Costituzione hanno fissato, da una parte e in pochi punti, l'impianto costituzionale della giustizia e, dall'altra, quando nel Titolo I, riguardante il Parlamento, hanno fissato il principio che "senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a procedimento penale ". Contro l'azione penale che il pm ha l'obbligo di esercitare nei confronti di chiunque, ecco, con una scelta pulita e coraggiosa del potere costituente, lo scudo a difesa del parlamentare quando l'azione annunciata apparisse manifestamente persecutoria. Sappiamo come sono andate le cose. Le Camere (cioè la "politica") non sono state all'altezza della fiducia loro riservata dalla previsione costituzionale; hanno fatto un uso rovinoso dell'istituto e l'istituto non poteva reggere, soprattutto nel clima burrascoso di Mani pulite, e non ha retto. La cattiva politica sconfigge la "buona politica ", la rende debole, incapace di occupare gli spazi dovuti, la fa arretrare, con la conseguenza, da una parte, che il ceto politico sente falsamente di essere assediato e, dall' altra, che la magistratura, altrettanto falsamente, viene percepita come vincente. Le pregiudiziali ideologiche diventano bandiere di uno scontro inevitabile. Questo fenomeno è ancora più evidente proprio con Mani pulite. Il costo della politica - ricorrente in tutti i Paesi democratici con pluralità di partiti - da tempo si era via via elevato a dismisura, imboccando canali perversi di soddisfazione; e così l'area della corruzione si era allargata fino a esplodere nei primi anni Novanta. La politica, già latitante e reticente sul fenomeno corruttivo, di fronte a quell'esplosione sembra quasi farsi da parte; si esprime con una legge sul finanziamento pubblico dei partiti inadeguata e velleitaria. Il doveroso controllo di legalità, da parte della magistratura, spazia dovunque e, ancora una volta, nella percezione comune, c'è una parte sconfitta - la politica - e una vincente, la magistratura. Di più, anche perché sostenuta inizialmente da gran parte della pubblica opinione, la magistratura gioca un ruolo di "supplenza", che il vuoto della politica le regala e che il circuito mediatico esalta pericolosamente. è qui che inizia quella partita, tutta ideologica, fra politica e magistratura; una partita che le annose vicende giudiziarie di Berlusconi - presidente del Consiglio - precisano poi ancora più nettamente, provocando quasi l'attesa di un rendimento di conti fra il potere politico e l'ordine giudiziario. è questo il pesante ingombro ideologico, tutto costruito su interpretazioni e forzature politiche, di cui occorre liberarsi. Che sia, per tanti aspetti, ancora presente questo ingombro ideologico lo dimostra il fatto che le prime riforme di cui si è parlato mentre, da una parte, non toccano affatto i "tempi" dei processi (il vero male oscuro della giustizia italiana), dall'altra limitano, in qualche modo, l'iniziativa e l'autonomia della magistratura: così la prospettiva di un superamento dell'obbligatorietà dell'azione penale, la controversa questione della separazione delle carriere e il ruolo del Csm. Tutte iniziative che legittimamente possono rientrare in un dibattito di riforma costituzionale ma che risentono di quella spinta ideologica per cui la riforma della giustizia deve essere la "normalizzazione " dei rapporti fra politica e magistratura con il rientro di quest'ultima nei ranghi che le sarebbero propri. Non è certamente questa la strada che porta a una riforma condivisa, mai come in questo campo opportuna. Se, per la scrittura della riforma, insomma, la penna si intingesse nell'inchiostro dell'efficienza, piuttosto che in quello dell'ideologia, si avrebbe un "giusto" processo di "ragionevole durata", per di più raggiunto con legge ordinaria; e questo obbiettivo sarebbe la vera "conciliazione" fra politica e magistratura; una conciliazione che consentirebbe, poi, un dibattito e un confronto sereno e costruttivo anche su riforme di rango costituzionale quando proprio si volesse toccare l'assetto, per me ancora esemplare, che la Carta del '48 ha dato al sistema giudiziario.

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De Monaco, rischio incompatibilità (sezione: Costi dei politici)

( da "Tempo, Il" del 04-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Stampa Il consigliere di An: "Non c'è alcuna vertenza con il Comune". Di Leginio conferma De Monaco, rischio incompatibilità "Grana" in vista per De Monaco e forse anche per il Comune di Latina. Il consigliere di An, vice-presidente della provincia, non ha versato le tasse a favore della cassa dei geometri, durante il proprio mandato in Comune. La cifra complessiva sfiora i 13. 000 euro (12.989 euro per l'esattezza). Un contenzioso sarebbe già pendente in Tribunale. Alcune udienze si sarebbero tenute davanti al giudice, già a partire dal 2004. Solo nella prima circostanza il Comune si sarebbe presentato in aula, mentre nelle altre tre occasioni (la più recente risalirebbe al 17 aprile scorso) le udienze avrebbero subito un rinvio proprio per l'assenza del legale dell'amministrazione. La prossima udienza sarebbe stata fissata per il 19 febbraio 2009. De Monaco rischierebbe di essere dichiarato incompatibile con la carica di consigliere comunale. Il decreto legislativo 267/2000 disciplina i casi di incompatibilità a cariche pubbliche. Il caso di De Monaco potrebbe rientrare nell'ambito dell'art.63, al 6 punto. L'esponente di An si difende dichiarando che "non esiste alcun contenzioso con il Comune (elemento confermato dal dirigente del settore avvocatura, Francesco Di Leginio, ndr)", ricordando come sia "il comune a dover versare i contributi alla cassa dei geometri". Lo stesso De Monaco ha smentito l'avvio di procedure di pignoramento sui gettoni di presenza. "Ho ricevuto l'ultimo compenso di 927 euro relativo allo scorso mese" ha indicato il consigliere. La sensazione è che la montagna potrebbe partorire il topolino. De Monaco potrebbe rivalersi sul Comune per le somme non versate dall'ente. Quella dell'incompatibilità con la carica di consigliere, appare per ora solo un'ipotesi.

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Baldo e Lessinia piccole per legge (sezione: Costi dei politici)

( da "Arena.it, L'" del 04-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Si avvicina la data del 30 settembre, quando dovrebbero abbattersi i tagli annunciati dal governo: ecco le ipotesi di ridimensionamento per i due enti del Veronese Baldo e Lessinia piccole per legge Le Comunità montane sono minacciate di ridimensionamento: fuori otto Comuni, territorio dimezzato I costi? Gli altri enti locali ne hanno di ben superiori ai nostri CIPRIANO CASTELLANI COMUNITÀ DEL BALDO Si possono eliminare alcuni dei Comuni ma non unire le due Comunità STEFANO MARCOLINI COMUNITÀ DELLA LESSINIA     Vittorio Zambaldo Si avvicina la scadenza del 30 settembre, termine prorogato dal governo, dopo il nulla di fatto del 30 giugno scorso, entro il quale decidere la sorte delle Comunità montane italiane. In questi mesi alla Regione, che dal Governo ha la delega al riordino degli enti montani, si sono accavallate le ipotesi e possibili soluzioni, ma ancora nulla è stato deciso. Poco chiara in realtà, al di là della volontà di tagliare e risparmiare è la legge Finanziaria 2008, che aveva dettato i criteri secondo i quali un Comune può essere considerato montano: l'80 per cento del suo territorio a una altitudine superiore ai 600 metri oppure il 50 per cento del territorio al di sopra di tale quota, ma con un dislivello di almeno 600 metri. Se il principio generale è questo, poi sono cominciate le eccezioni e i distinguo: esclusi i capoluoghi di provincia e i paesi costieri, mentre delle comunità esistenti restano in piedi solo quelle dove almeno metà dei Comuni aderenti rispettino questi parametri. In base a questi criteri la Comunità montana del Baldo sarebbe destinata a sparire e quella della Lessinia avrebbe nove Comuni che rientrano nei parametri, quindi esattamente la metà degli attuali 18. Ma siamo ancora nel campo delle ipotesi se anche per tutte le 19 Comunità montane venete è previsto un taglio che le ridurrebbe a otto. In molte altre regioni, secondo i dati Uncem (Unione delle Comunità ed enti montani) la scure è già calata: sarebbero stati cancellati 89 enti, con picco drastico in Piemonte, dove le Comunità sono scese da 48 a 31. Su 13 Regioni che hanno già deliberato, il conto degli enti cancellati ammonta a 105 ed è prevedibile che alla fine le 355 comunità montane italiane saranno poco più di 200. Interventi sono stati fatti anche sul numero dei consiglieri, con la mannaia in mano alla Lombardia che li ha ridotti a una quarto, da 2000 a 500. Un calo è previsto anche per le indennità di carica: i gettoni di presidenti e assessori delle Comunità montane della Campania saranno tagliati del 40 per cento e azzerati quelli dei consiglieri, mentre in Lombardia la riduzione sarà del 70 per cento. E per il Veneto? Il governatore Giancarlo Galan ha annunciato tagli per la metà degli enti attualmente in servizio, ma dovrà fare i conti con la Lega che nel suo progetto di legge ne sopprime solo uno. "C'è ancora spazio per il dialogo e il confronto, anche se i tempi per la verità sono molto stretti", riconosce Stefano Marcolini, presidente della Comunità montana della Lessinia. La nostra Comunità e anche quella del Baldo devono essere mantenute, meglio se separate perché i territori e i problemi sono troppi diversi. Accetto che si possa fare un ragionamento sui Comuni che vi possono aderire ed eliminare quelli non strettamente montani. Se il problema sono i costi, l'indennità degli amministratori è un falso problema. Come presidente prendo 600 euro al mese netti. Un mio assessore arriva a 250 euro netti e i consiglieri hanno un gettone di presenza di 20 euro per ogni Consiglio, ma non ne facciamo più di tre all'anno. Sarebbero questi i costi?" "La Comunità montana svolge un compito importante sul territorio soprattutto quando è provvista di un ufficio tecnico che programma e dirige lavori pubblici indispensabili che i piccoli Comuni da soli non sarebbero in grado di sostenere", conclude il presidente. "Non credo che tutto quanto proposto dalla riforma governativa sia da considerare negativo. Rifiuto solo che si faccia di ogni erba un fascio senza aver prima effettuato accurata indagine su cosa rappresenti una data Comunità montana per un territorio e se la sua soppressione porti vantaggi o altri disagi per cittadini già penalizzati". Dopo un colloquio con Galdino Zanchetta. presidente della delegazione regionale Uncem, Cipriano Castellani, presidente della Comunità del Baldo aveva sottolineato come "Comuni anche parzialmente montani sono funzionali alla conservazione della montagna e i nostri organi istituzionali sono di gran lunga al di sotto dei costi previsti per gli enti locali. Questo non mi impedisce di accettare una giusta riduzione dei consiglieri", aveva precisato. È ottimista sulla soluzione che uscirà dalla Regione l'assessore nella comunità baldense Ferdinando Sbizzera, che non teme i tagli annunciati. "Cinque nostri Comuni", precisa Sbizzera, "sono indiscutibilmente montani e l'identità delle due Comunità veronesi va conservata separata: è evidente la netta prevalenza ambientale e turistica, per quanto riguarda il Baldo e su questa direzione da anni stiamo lavorando anche con i Comuni confinanti del Trentino".

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Iunco e Luciano offrono varianti importanti in fase di costruzione e di affondo della fase offensiva (sezione: Costi dei politici)

( da "Arena.it, L'" del 04-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

ATTACCO IN FERMENTO. GLI ARRIVI DI ESPOSITO E LANGELLA PERMETTERANNO AL TECNICO GIALLOBLÙ DI TROVARE DIVERSE SOLUZIONI D'OFFESA Iachini scopre tutte le facce del tridente Iunco e Luciano offrono varianti importanti in fase di costruzione e di affondo della fase offensiva     Simone Antolini Non cambia pelle, ma può cambiare faccia. Gli ultimi colpi di mercato permetteranno a Beppe Iachini di "rivisitare" a piacimento il tridente d'attacco. Adesso la situazione è chiara. Molto chiara. I giocatori a disposizione sono sette. Cinque esterni: Langella, Esposito, Luciano, Iunco e D'Anna, e due centrali: Pellissier e Bogdani. L'assortimento che voleva l'allenatore veronese. Una concorrenza sana ma feroce. Il Chievo aveva bisogno proprio di questo. Gente nuova, innesti di qualità, giocatori motivati. Da affiancare, naturalmente, al parco attaccanti già esistenti. ARIA DI...SARDEGNA. Inutile dire che i tifosi si sono già sbizzarriti. Il mercato ha regalato due pezzi da novanta: Antonio Langella e Mauro Esposito. I due napoletani hanno già giocato insieme a Cagliari. Con loro c'era David Suazo, e il tridente rossoblù ha fatto vedere i sorci verdi anche alle grandi del calcio italiano. L'idea di riproporre il tridente da sapore sardo con l'innesto di Pellissier al centro dell'attacco "stuzzica" l'appetito di molti. Iachini si trova nella felice posizione di poter scegliere. Ma l'impressione è che le scelte di mercato del Chievo abbiano tenuto conto anche del feeling sbocciato in Sardegna tra Langella ed Esposito. Miscela esplosiva, non c'è dubbio. E si aggiunge anche un...pizzico di Pellissier, beh, il risultato finale potrebbe essere davvero interessante. IL PASSATO CONVINCE. C'è poi la vecchia guardia. Che non può essere certo messa in disparte. Perchè Iunco l'anno scorso ha fatto meraviglie, ma anche perchè nonostante la forte insistenza del Frosinone, Iachini non ha voluto sentir ragioni e ha trattenuto a Verona Mino. E poi c'è anche Luciano. Il brasiliano possiede colpi ad effetto, ed una accelerazione devastante. Il campo sarà giudice. E definirà il suo ruolo: titolare, alternativa di lusso, mina vagante, o esterno a "gettone". Il miglior Luciano, questo è sicuro, può rivelarsi giocatore preziossissimo in zona d'attacco. ALTERNATIVE DI LUSSO. E attenzione anche ad Emanuele D'Anna ed Erjon Bogdani. L'ex esterno del Pisa è tutto da scoprire. La società di via Galvani ha voluto puntare su di lui, e Iachini ai suoi uomini offre sempre chances importanti. D'Anna dovrà essere bravo a farsi trovare al posto giusto al momento giusto. Bogdani, invece, è l'uomo del cambiamento. Il suo innesto mirato può far cambiare gli equilibri del fronte d'attacco. L'albanese alza il tasso di fisicità e offre maggiore spessore nel gioco aereo. Un Chievo che lavora di gomiti e di sponda ha bisogno anche di lui. E nelle mischie finali la sua presenza potrebbe rivelarsi determinante. Ora tocca a Iachini scegliere.

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ATTACCO IN FERMENTO. GLI ARRIVI DI ESPOSITO E LANGELLA PERMETTERANNO AL TECNICO GIALLOBLÙ DI TROVARE DIVERSE SOLUZIONI D'OFFESA (sezione: Costi dei politici)

( da "Arena.it, L'" del 04-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Iachini scopre tutte le facce del tridente Iunco e Luciano offrono varianti importanti in fase di costruzione e di affondo della fase offensiva     Simone Antolini Non cambia pelle, ma può cambiare faccia. Gli ultimi colpi di mercato permetteranno a Beppe Iachini di "rivisitare" a piacimento il tridente d'attacco. Adesso la situazione è chiara. Molto chiara. I giocatori a disposizione sono sette. Cinque esterni: Langella, Esposito, Luciano, Iunco e D'Anna, e due centrali: Pellissier e Bogdani. L'assortimento che voleva l'allenatore veronese. Una concorrenza sana ma feroce. Il Chievo aveva bisogno proprio di questo. Gente nuova, innesti di qualità, giocatori motivati. Da affiancare, naturalmente, al parco attaccanti già esistenti. ARIA DI...SARDEGNA. Inutile dire che i tifosi si sono già sbizzarriti. Il mercato ha regalato due pezzi da novanta: Antonio Langella e Mauro Esposito. I due napoletani hanno già giocato insieme a Cagliari. Con loro c'era David Suazo, e il tridente rossoblù ha fatto vedere i sorci verdi anche alle grandi del calcio italiano. L'idea di riproporre il tridente da sapore sardo con l'innesto di Pellissier al centro dell'attacco "stuzzica" l'appetito di molti. Iachini si trova nella felice posizione di poter scegliere. Ma l'impressione è che le scelte di mercato del Chievo abbiano tenuto conto anche del feeling sbocciato in Sardegna tra Langella ed Esposito. Miscela esplosiva, non c'è dubbio. E si aggiunge anche un...pizzico di Pellissier, beh, il risultato finale potrebbe essere davvero interessante. IL PASSATO CONVINCE. C'è poi la vecchia guardia. Che non può essere certo messa in disparte. Perchè Iunco l'anno scorso ha fatto meraviglie, ma anche perchè nonostante la forte insistenza del Frosinone, Iachini non ha voluto sentir ragioni e ha trattenuto a Verona Mino. E poi c'è anche Luciano. Il brasiliano possiede colpi ad effetto, ed una accelerazione devastante. Il campo sarà giudice. E definirà il suo ruolo: titolare, alternativa di lusso, mina vagante, o esterno a "gettone". Il miglior Luciano, questo è sicuro, può rivelarsi giocatore preziossissimo in zona d'attacco. ALTERNATIVE DI LUSSO. E attenzione anche ad Emanuele D'Anna ed Erjon Bogdani. L'ex esterno del Pisa è tutto da scoprire. La società di via Galvani ha voluto puntare su di lui, e Iachini ai suoi uomini offre sempre chances importanti. D'Anna dovrà essere bravo a farsi trovare al posto giusto al momento giusto. Bogdani, invece, è l'uomo del cambiamento. Il suo innesto mirato può far cambiare gli equilibri del fronte d'attacco. L'albanese alza il tasso di fisicità e offre maggiore spessore nel gioco aereo. Un Chievo che lavora di gomiti e di sponda ha bisogno anche di lui. E nelle mischie finali la sua presenza potrebbe rivelarsi determinante. Ora tocca a Iachini scegliere.

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Il dopo-circoscrizioni? (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 04-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

IMPERIA PER RISOLVERE I PROBLEMI E SOPPERIRE ALLA GRADUALE SCOMPARSA DEI PARLAMENTINI Il dopo-circoscrizioni? Un'alleanza tra cittadini Nuovi comitati di quartiere: ecco via don Minzoni [FIRMA]DIEGO MARRESE IMPERIA Se con le elezioni comunali del prossimo anno spariranno le Circoscrizioni, i comitati di quartiere si stanno già organizzando per prendere il loro posto. Il primo passo è previsto domani alle 21,30 nel salone della Società operaia di Oneglia, in via Santa Lucia: si vuole creare una consulta, una sorta di coordinamento di comitati. Il taglio alle circoscrizioni potrebbe allontanare Giunta e Consiglio dalla città e così i comitati servirebbero per capovolgere la situazione. In realtà la serata contiene un duplice evento. Da un lato l'ufficializzazione del Comitato di via Don Minzoni (esteso anche a via Calderina, via S.Lucia e la zona delle Cascine), dall'altro un primo passo verso la formazione di un coordinamento per i vari gruppi spontanei sorti in città. "Quando spariranno le Circoscrizioni, siamo pronti a prendere il loro posto" ha detto il portavoce di via Don Minzoni - e tra i promotori dell'iniziativa - Alberto Poggi. Via gettoni di presenza e stanziamenti destinati ai cinque mini "Municipi", per lasciare il posto a manipoli di residenti che vivono il quartiere dove abitano e, armati di buona volontà e di spirito di volontariato, intendono migliorarlo. Domani sera, oltre alla nascita di un nuovo comitato, sarà anche l'occasione per incontrarsi e fare il punto della situazione sui nuclei di cittadini che già attivamente operano nel capoluogo, intervenendo sui temi più sentiti, dalla pulizia alla viabilità, passando per sicurezza e lavori pubblici. D'altra parte, le elezioni comunali sono alle porte e se i comitati dimostrassero un elevato gradimento potrebbero avere anche un loro peso nella consultazione elettorale. Piani, Poggi, Prino, via Berio, Caramagna, Castelvecchio, via Cascione sono le zone di Imperia già interessate da un comitato o comunque dove la gente si dà da fare per rendere più vivibile la zona. Ecco che all'appuntamento di domani non mancheranno gli Operatori di Castelvecchio, presieduti da Roberto Ranise, e Caterina Garibbo Siri in rappresentanza di "Insieme per Borgo Prino e dintorni". L'idea della Consulta dei comitati era stata lanciata nei giorni scorsi da Emilio Broccoletti, componente del Comitato Operatori Castelvecchio, per cercare di coordinare l'attività dei vari quartieri e creare un organismo simile alla Consulta delle circoscrizioni, che il sindaco può convocare per ascoltare i problemi della città. Intanto prosegue la battaglia del più giovane tra i sodalizi, quello di via Don Minzoni. Da un lato l'antenna per la telefonia mobile vicino alle case, dall'altro la pulizia di aree degradate. Se per queste ultime la Forestale ha già chiesto al sindaco un'ordinanza "ad personam" per costringere i proprietari a ripulire il terreno, per quanto riguarda l'antenna la vicenda appare ancora bloccata. Al momento, l'impianto della Vodafone resta spento, con i cavi elettrici penzoloni. La protesta, però, non si placa e se lo striscione collocato alcune settimane fa è sparito, i buontemponi non si sono persi d'animo e lo hanno già rimpiazzato per ribadire il no all'antenna da parte di tutta una via che, proseguendo nella sua "crociata", domani darà ufficialmente vita a un comitato.

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Pordenone Momenti di gloria (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 04-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

PordenoneMomenti di gloria per i corridori pordenonesi Gianni Da Ros e Davide Cimolai. Il dilettante di Nave ha avuto l'opportunità di esordire domenica tra i professionisti mentre il pluricampione italiano di Vigonovo sta disputando con la maglietta della nazionale gli europei su pista a Pruszkow in Polonia.DA ROS - Il forte atleta pordenonese ha disputato con la Liquigas l'80. Giro del Veneto dove Gianni ha pedalato al fianco di Pellizotti e compagni. Quando iniziano ad accelerare le cose si complicano" ha commentato Da Ros, 22 anni lo scorso 26 agosto, che ha esaurito il lavoro richiesto attorno al 150. chilometro. Visti i risultati soddisfacenti il secondo gettone di presenza non tarderà ad arrivare in quanto è previsto una sorta di viaggio premio negli Stati Uniti d'America per partecipare al Tour of Missouri in programma da lunedì al 14 settembre. La partenza avrà luogo oggi. Di rientro dagli Stati Uniti d'America Da Ros sarà nuovamente a disposizione di Roberto Amadio e Stefano Zanatta (ds della formazione professionistica Liquigas) sabato 20 settembre per il Memorial Manservisi Dalla pianura alle valli da S.Agostino di Ferrara a Comacchio per 190 km Mentre il giorno successivo Da Ros parteciperà al Gran Premio Industria & Commercio di Prato. Il sogno per Gianni si sta concretizzando.CIMOLAI -Grosse soddisfazioni anche per Davide che dopo l'exploit ai campionati italiani si sta ora misurando con i migliori pistard europei sull'anello di Pruszkow in Polonia. La rassegna continentale, che è iniziata ieri, si concluderà domenica. In gara Under 23 e Juniores. La squadra maschile è diretta dal commissario tecnico Andrea Collinelli con la collaborazione tecnica di Vincenzo Ceci. Cimolai, quarto lo scorso a Cottbus in Germania nell'inseguimento a squadre con Felline, Nizzolo e Pirini si cimenterà nella corsa a punti, nell'inseguimento individuale e a squadre. Questi gli altri Under 23 convocati dal selezionatore della nazionale azzurra per il Campionato Continetale: Elia Viviani (Marchiol), Omar Bertazzo (Filmop), Francesco Ceci (Team Ceci), Luca Ceci (Team Ceci ), Marco Coledan (Trevigiani), Andrea Guardini (Sprint Valtrompia) e Matteo Pelucchi (Filmop).Nazzareno Loreti.

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Il Ginnasio trasferito al Garibaldi Il preside Proto chiede garanzie (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 04-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

L'adeguamento del gettone di presenza dei consiglieri comunali alle aliquote stabilite dalla legge finanziaria 2008, con una conseguente decurtazione intorno al 30 %, avverrà automaticamente senza alcuna delibera del Consiglio comunale. Lo ha deciso ieri nel primo pomeriggio la conferenza dei capigruppo consiliari di Palazzo dei Giganti, con la partecipazione di Nello Hamel del Pd, Carmelo Picarella del Pri, Giuseppe Raccuia del Mpa, Gianluca Spinnato della lista civica Zambuto, Roberto Calì per il Pdl. Presente anche il vicepresidente del Consiglio Salvatore Lauricella. L'argomento dell'adeguamento del gettone era all'ordine del giorno della sessione del 28 e 29 agosto scorsi, ma venne rinviato. Ieri è stato oggetto di discussione e si è stabilito che, essendo un adempimento previsto da una legge dello Stato non era necessario portarlo all'attenzione del Consiglio Comunale. Sarà dunque direttamente il dirigente dei servizi finanziari ad applicare la prescrizione contenuta nella finanziaria, senza bisogno che intervenga alcuna delibera consiliare. Altro argomento trattato ha riguardato la spinosa vicenda Moses. In proposito era stato deciso in precedenza di esentare la Moses dal pagamento degli oneri di urbanizzazione per un importo di due milioni e mezzo di euro. Tuttavia poi intervenne un'inchiesta giudiziaria su di una vicenda analoga su Villaseta nella quale era stata presa pure la decisione di esentare la ditta interessata dal pagamento degli oneri. Si è ritenuto opportuno chiedere un parere legale sulla vicenda allo scopo di andare sul sicuro e di adottare la deliberazione giusta. Il parere pare sia arrivato al Comune ma in conferenza dei capigruppo non è stato portato. Di conseguenza si è deciso di convocare per domani, venerdì, il tecnico responsabile della vicenda, arch. Silvestre Baio allo scopo di conoscere i contenuti del parere e programmare, se sarà opportuno, l'argomento per la prossima seduta del Consiglio comunale. Questi gli unici due argomenti che sono stati esaminati ieri mattina dai capigruppo i quali, visto che non ci sono altre cose da prendere in visione, hanno deciso di soprassedere alla convocazione del Consiglio. S.F.

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Caruso, una vita per lo sportValverde (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 04-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Commozione per l'improvvisa scomparsa dell'ex assessore Acitrezza. Premio "Don Salvatore De Maria" Una serata all'insegna della cultura, nella suggestiva cornice di Acitrezza, in occasione del premio "Don Salvatore De Maria", giunto ormai alla sua terza edizione. La serata, organizzata dall'Arcipretura parrocchiale San Giovanni Battista assieme all'associazione culturale "Centro studi Acitrezza", ha offerto al numeroso pubblico che ha gremito piazza Giovanni Verga la visione di filmati storici e diapositive con le immagini riferite al parroco e la lettura di documenti scritti dallo stesso arciprete. Due momenti importanti hanno riguardato la presentazione ufficiale di un cortometraggio in dvd dedicato alla festa di San Giovanni Battista e l'assegnazione di un riconoscimento a tutti quei cittadini trezzoti che nel corso degli anni si sono distinti per spirito di volontariato, doti artistiche e meriti sociali. Infine, la consegna del premio a Maria Grazia Vasta, professoressa e autrice del libro "Trezza gentile", dedicato a suo nonno, don Concetto Vasta, personaggio di Acitrezza noto per la sua attività politica e sindacale, per la bravura nel campo dell'ebanisteria, nonché per la sua amicizia con don Salvatore De Maria. S. AGATA LI BATTIATI. Festival internazionale dei ragazzi p.n.) Si è concluso il festival internazionale dei ragazzi, organizzato dall'amministrazione comunale. Per due sere la villetta comunale e via Bellini (che da sempre rappresentano le porte di ingresso del paese) si sono trasformate in un tappeto di folla in allegria. Musica, spettacolo, intrattenimento e animazione per i più piccini e tanto altro. La manifestazione ha chiuso in bellezza con la serata a tema "Atlantide, la città delle meraviglie sconosciute", un evento denso di suggestioni fantastiche che ha solleticato la curiosità dei bambini. La manifestazione, patrocinata dal Comune nell'ambito della rassegna "Battiati Estate 2008", è stata organizzata dalla compagnia teatrale "Studio Pizzo Eventi", un atelier di giovani artisti-acrobati, danzatori, attori, musicisti, scenografi, scrittori che si dedicano alla realizzazione di idee e proposte di grande impatto spettacolare, orientate alla ricerca e al recupero di tradizioni e suggestioni storiche e mitiche, legate a luoghi e città. VALVERDE. Omaggio dei vigili urbani alla Madonna c.d.m.) Si sono conclusi i festeggiamenti in onore della Madonna di Valverde con un omaggio floreale del Corpo dei vigili urbani guidato dal comandante Pippo Pavone. "Un voto - spiega il comandante - destinato a tramandarsi d'ora in avanti così come tutti gli altri gesti di devozioni espressi nel corso della festa mariana". Dopo l'arrivo dei pellegrini di Nicolosi, la festa si è conclusa a mezzanotte con i giochi pirotecnici accompagnati da note musicali a cura dei fratelli Vaccalluzzo di Belpasso. Oltre diecimila i pellegrini giunti da ogni parte della Sicilia, un vero record di presenze grazie anche all'accoglienza preziosa di questi ultimi anni riservata ai devoti da parte dei Padri Agostiniani Scalzi che reggono il Santuario mariano, del Comitato dei festeggiamenti e dell'amministrazione comunale. VIAGRANDE. Successo del varietà con artisti locali p.l.) Nel cartellone dell'estate viagrandese spicca lo spettacolo "Viagrande in piazza", varietà di artisti locali che si esibiscono senza alcun gettone di presenza, ma per il piacere di offrire una serata di divertimento agli spettatori. A presentare lo spettacolo è stato Alfio Gambino, a curare la parte musicale e la regìa il maestro Alfredo Balsamo. La manifestazione, patrocinata dall'assessorato locale allo Sport, turismo e spettacolo, si è svolta nell'anfiteatro della villa. Ha aperto la rassegna la scuola di ballo di Stefano ed Emiliana Grasso, seguita dall'associazione sportiva di Salvatore Maccarrone e Giusy Russo. Mario Cardillo ed Erika Musumeci hanno offerto un saggio di samba, cha-cha-cha- e Jave. Ancora ballo con Carlotta Di Bella, Simona Biondi, Titty Giustolisi e con Giulia Coke. Spettacolo di magia con il mago Charlie e poi spazio alle canzoni con Irene Lucchesi, il Trio Sant-Foss (Vincenzo Celsa-Vincenzo Sorbello-Felice Distefano), Eugenia Maccarrone ed Emanuele Messina, Stefania Cannavò, Emanuela Nicotra e l'undicenne Roberta Russo. Danza del ventre con Carlotta Di Bella e Laura Miano e, infine, la sfilata di moda.

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Province di Catanzaro, "Nascosti debiti fuori bilancio" (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale di Calabria, Il" del 04-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

CATANZARO. "È prassi consolidata oramai da un decennio quella del centrodestra alla Provincia di Catanzaro relativamente di approvare i conti consuntivi dichiarando che non esistono debiti fuori bilancio, salvo poi, un secondo dopo, approvare debiti fuori bilancio". Lo ha sostenuto, in una nota, Pino Commodari, del Comitato politico nazionale del Prc. "È del tutto evidente - ha aggiunto - che i dati contenuti nei conti consuntivi non tengono conto dell'ammontare complessivo dei debiti fuori bilancio". "Esaurita la fase della tripartizione - ha sostenuto Commodari - si è sempre ritardato sistematicamente la definizione della partita complessiva dei debiti fuori bilancio. Ciò fa lievitare l'onere a carico del bilancio dell'Ente a seguito della maturazione di più elevati interessi e rivalutazione monetaria e delle spese legali. Appare evidente che la scelta di non riconoscere l'ammontare complessivo dei debiti fuori bilancio è dettata da una ragione molto semplice: riconoscerli comporta un blocco quasi totale dell'attività dell'Ente se non addirittura il dissesto finanziario". "In questo partita - ha proseguito - va sottolineato il mancato intervento della Corte dei Conti, la quale, da quanto ci risulta, è molto solerte nel controllare i bilanci dei Comuni, piccoli e grandi, e poco incline ad intervenire su questi debiti. Infine, desideriamo esprimere la nostra posizione sull'Asisp, Azienda speciale per la gestione di impianti e strutture della provincia, È del tutto evidente che verrà trasformata in un carrozzone politico-clientelare nel quale sistemare qualche amico di partito o qualche lavoratore a cui è stato promesso il posto. Nulla di straordinario in una amministrazione che raddoppia le Commissioni consiliari, per raddoppiare i gettoni di presenza, che istituisce una Commissione sulla legalità la cui metà dei membri è stata condannata o sta per essere processata per truffa". "Questa - ha concluso Commodari - è la politica mercato o meglio il mercato della politica, quella di 'Pane e politicà per intenderci". (04-09-2008).

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Costi della politica, è stato respinto disegno di legge di Alleanza Nazionale (sezione: Costi dei politici)

( da "Alto Adige" del 05-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

BOLZANO. E' stato discusso ieri in commissione legislativa un ddl presentato da Alleanza Nazionale il cui obiettivo era la riduzione dei costi della politica. "I lavori del Consiglio provinciale - spiega Alberto Sigismondi - si sono notevolmente ridotti ed adottando ulteriori accorgimenti si potrebbero ridurre ulteriormente le sedute. Con queste limitazioni e con un più razionale utilizzo dei tempi, si potrebbe raggiungere un notevole risparmio della spesa pubblica". Partendo da questo presupposto, secondio An, sarebbe sufficiente prevedere che le sedute del Consiglio provinciale si svolgano durante l'arco del mese, nei soli giorni feriali, fatte salve le varie necessità ed urgenze. "Ciò darebbe inoltre modo ai vari consiglieri di poter continuare ad esercitare durante il giorno la loro professione". D'accordo con gli intenti del ddl si è espressa la consigliera della Svp Martha Stocker, che ha ribadito che quanto prima bisognerà regolamentare l'Aula di un nuovo sistema di lavoro, forse coinvolgendo a largo raggio le varie Commissioni legislative e preparando un pacchetto di interventi più complessivi. Al momento della votazione all'articolato però, il ddl non ha raggiunto i voti sufficienti per la discussione. "Si è voluto nuovamente procrastinare un atto concreto e direttamente incisivo per la riduzione della spesa pubblica - a cconclude Sigismondi -. Belle parole, solidarietà di facciata ma, al momento decisivo non si è trovato il coraggio di affrontare la situazione di petto". Il consigliere di An però, non demorde, il ddl sarà inserito all'ordine del giorno nella sessione di ottobre e la discussione, che si preannuncia infuocata, sarà riproposta in Aula.

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Appello della lista Sinistra Frenate la marea di voti a destra (sezione: Costi dei politici)

( da "Alto Adige" del 05-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

LA CAMPAGNA Appello della lista Sinistra "Frenate la marea di voti a destra" BOLZANO. I sondaggi pronosticano un successo della destra, soprattuto tedesca, alle provinciali. "Sinistra dell'Alto Adige" prova a offrire una alternativa. La lista di socialisti, Prc e Sd ha depositato ieri le firme ed è quindi ufficialmente in gara, dopo il flop che ha lasciato la sinistra fuori dal parlamento. "Il voto per noi significa appoggiare una politica lontana dalle lobby, convinta che si possa stare al medesimo tavolo dell'Svp con spirito diverso dal passato, come dimostrano i pochi mesi di lavoro dell'assessore Comina", spiega Guido Margheri (Sd), con Roberto Schiavo (Sd), Ardelio Michielli (Partito socialista), Fabio Visentin (Prc). Altro tema: "Questa campagna elettorale è basata sempre di più su personalismi, noi puntiamo ai contenuti". Tra questi, revisione dello Statuto, lotta al carovita, sicurezza sul lavoro, poteri del capoluogo, scuola mistilingue. "Non è vero che l'alternativa è solo tra Pdl e Pd". La Sinistra si è data regole proprie: no al cumulo delle cariche, incompatibilità delle cariche tra controllati e controllori, abolizione delle indennità (solo gettone presenza).

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Permessi autocertificati (sezione: Costi dei politici)

( da "Italia Oggi (Enti Locali)" del 05-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - osservatorio viminale Numero 211, pag. 17 del 5/9/2008 Autore: Visualizza la pagina in PDF       Le questioni poste in caso di dipendente da due datori di lavoro Permessi autocertificati Il consigliere può sostituire l'attestazione Quesito: un consigliere provinciale lavoratore dipendente di due datori di lavoro, che sia in aspettativa presso un datore di lavoro, ha un beneficio cumulabile con il pagamento dei permessi retribuiti all'altro datore di lavoro? Fermo restando il diritto, costituzionalmente garantito dell'amministratore di disporre del tempo necessario per il mandato elettivo, si osserva che secondo quanto previsto dall'art. 80 del decreto legislativo n. 267/2000, il datore di lavoro privato ha diritto a vedersi rimborsato dall'Ente locale quanto corrisposto per retribuzioni e assicurazioni per le ore o giornate di effettiva assenza del lavoratore. Conseguentemente sulla base di tali disposizioni, il datore di lavoro avrà diritto a che, quanto corrisposto al lavoratore nei periodi di effettiva assenza per il mandato elettorale, gli venga rimborsato dall'Ente presso il quale l'interessato svolge la carica consiliare. Si consideri inoltre, come evidenziato dalla dottrina, che a seguito del collocamento in aspettativa, il rapporto di lavoro presso il datore di lavoro viene di fatto temporaneamente "congelato", in quanto il lavoratore non effettua alcuna prestazione di lavoro né il datore di lavoro effettua alcun esborso di denaro. Pertanto, non è ripartibile tra i due datori di lavoro quanto dovuto dal comune a titolo di rimborso per le "presenze" del consigliere comunale presso l'Ente. Per quanto attiene all'attestazione dei permessi, sussiste il preciso obbligo per il lavoratore dipendente di documentare, con apposita certificazione, l'attività e i tempi di espletamento del mandato ai sensi del comma 6, dell'art. 79 del decreto legislativo n. 267/2000. In assenza di specifica norma regolamentare, l'attestazione dell'utilizzo dei permessi retribuiti e non retribuiti può essere rilasciata dal sindaco, oppure dal segretario comunale, o dal segretario del collegio cui partecipano gli amministratori interessati, se prestabilito, o da un consigliere facente le veci di segretario, ovvero dal presidente dell'adunanza. Per quanto concerne la possibilità di sostituire l'attestazione per permessi con un'autodichiarazione, si rappresenta che la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà di cui all'art. 47 del dpr 28 dicembre 2000, n. 445, fatte salve le eccezioni espressamente previste per legge, ha la stessa validità legale dell'atto che sostituisce, tanto più che, nella fattispecie, tale dichiarazione viene effettuata da un amministratore locale investito di pubbliche funzioni. AUTOSOSPENSIONE E INDENNITà Quesito: l'ente provinciale deve provvedere, nel caso di "autosospensione" dalle funzioni di un proprio amministratore, alla corresponsione della indennità di funzione? Il decreto legislativo n. 267/2000 non contempla l'istituto giuridico della "autosospensione dalle funzioni" di un amministratore locale, e il dm n. 119/2000, recante nonne per la determinazione della misura dell'indennità di funzione e dei gettoni di presenza degli amministratori locali, nulla prevede per l'ipotesi in questione. Pertanto, la decisione assunta dal componente dell'organo esecutivo dell'Ente, pur non ponendosi in contrasto con le norme sulla composizione e il funzionamento degli organi locali, non può non avere effetto riguardo alla percepibilità della indennità di funzione e al versamento degli oneri previdenziali, assistenziali e assicurativi. L'Ente provinciale, tenendo conto che il diritto alla indennità è evidentemente connesso allo svolgimento della funzione elettiva, potrà applicare, laddove l'intenzione dell'autosospensione risulti ufficialmente formalizzata da parte dell'amministratore, una riduzione dell'indennità di funzione spettante in proporzione al periodo di mancato svolgimento del mandato assessorile. In tale logica l'amministratore "autosospeso", qualora fosse già collocato in aspettativa ai sensi dell'art. 81 T.u.o.e.l., dovrà accollarsi, per il periodo di interruzione delle funzioni, il versamento degli oneri assistenziali, previdenziali e assicurativi cui provvede, in via ordinaria, l'amministrazione in sostituzione del suo datore di lavoro.

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Indennità di carica, aumenti ko (sezione: Costi dei politici)

( da "Italia Oggi (Enti Locali)" del 05-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - Enti Locali Numero 211, pag. 15 del 5/9/2008 Autore: di Giuseppe Rambaudi Visualizza la pagina in PDF       Le risposte fornite dalla Confederazione delle province e dei comuni del Nord (CoNord) Indennità di carica, aumenti ko Finanziaria d'estate, ecco il blocco per gli amministratori Gli enti non hanno la possibilità, dopo il dl n. 112/2008, di aumentare le indennità di carica degli amministratori. Essi devono garantire ai consiglieri un ampio accesso agli atti amministrativi. Non vi è incompatibilità tra l'essere componenti la giunta con delega ai settori tecnici e l'essere imprenditore edile, ma ragioni di opportunità suggeriscono l'astensione. Sono queste alcune tra le ultime risposte fornite dalla Confederazione delle province e dei comuni del Nord e che sono disponibili sul sito conord.org. L'aumento delle indennità Il decreto legge n. 112/2008 vieta espressamente alle giunte comunali di innalzare la misura della indennità di carica del sindaco, del presidente della provincia e degli assessori ed ai consigli di innalzare l'indennità dei presidenti dei consigli. Tale conseguenza è determinata, implicitamente ed automaticamente, dalle modifiche apportate al testo del dlgs n. 267/2000. La legge finanziaria 2008 aveva già vietato questa possibilità per il gettone di presenza. Siamo nell'ambito di una disposizione dettata con finalità di contenimento dei cd costi della politica. Il diritto di accesso dei consiglieri Il diritto di accesso garantito dal testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali ai consiglieri comunali e provinciali non è in alcun modo limitato dalle norme sulla privacy. A conferma di questa asserzione vanno le indicazioni fornite dalla Autorità per la tutela della riservatezza dei dati personali, oltre che dalla giurisprudenza amministrativa. Si deve ricordare che la tutela del diritto di accesso dei consiglieri è finalizzata "alla cura di un interesse pubblico connesso al mandato conferito e, quindi, alla funzione di rappresentanza della collettività". Occorre cioè ricordare che siamo in presenza di un diritto completamente diverso da quello riconosciuto ai privati per la tutela di proprie posizioni giuridiche riconosciute dall'ordinamento. Il nesso tra accesso dei consiglieri ed esercizio del mandato amministrativo costituisce a un tempo "il presupposto che legittima l'accesso e che ne delimita la portata". In altri termini, l'accesso del consigliere è finalizzato a mettere in condizione il consigliere di meglio svolgere la sua attività, di "valutare con piena cognizione di causa la correttezza e l'efficacia dell'operato dell'Amministrazione, nonché per esprimere un voto consapevole sulle questioni di competenza del consiglio, e per promuovere, anche nell'ambito del consiglio stesso, le iniziative che spettano ai singoli rappresentanti". Viene inoltre ricordato che il consigliere non "deve dimostrare l'esistenza di un interesse giuridicamente rilevante, essendo sufficiente che rappresenti l'effettiva utilità delle notizie e delle informazioni richieste rispetto al mandato", per cui "risulterebbe arbitraria, da parte dell'amministrazione, una distinzione basata sulla natura dei dati richiesti in visione, i quali possono riguardare anche, in casi specifici, verbali con cui si constatano infrazioni". Questo diritto deve essere coordinato con le norme che "tutelano, per esempio, il segreto delle indagini penali o la segretezza della corrispondenza e delle conversazioni" nonché con "la speciale disciplina che attiene agli atti anagrafici, allo stato civile e alle liste elettorali, che resta soggetta a specifiche disposizioni". E ancora i dati sensibili possono essere "conosciuti dai consiglieri ma solo se effettivamente collegati all'esercizio del mandato". Tutti i dati acquisiti dai consiglieri devono essere utilizzati "per le sole finalità realmente pertinenti al mandato, rispettando il dovere di segreto "nei casi espressamente determinati dalla legge" nonché i divieti di divulgazione dei dati personali. Infine, i dati acquisiti non possono essere utilizzati per scopi di propaganda elettorale. L'astensione degli amministratori tecnici Il sindaco e i componenti la giunta che sono tecnici, ai sensi dell'articolo 78 del dlgs n. 267/2000, devono astenersi dallo esercitare deleghe dei settori della edilizia e dei lavori pubblici. Occorre precisare che non siamo dinanzi ad "una nuova causa di incompatibilità, ma semplicemente ad un dovere di astensione da parte di chi si occupa delle materie dell'edilizia e dell'urbanistica nel comune dove è amministratore". Poiché la norma testualmente parla di "attività professionale", il "riferimento non può che essere quello delle professioni intellettuali di cui agli artt. 2229 e seguenti del codice civile, dunque quelle attività che richiedono il possesso di specifici requisiti di formazione culturale e tecnica (titoli di studio e iscrizioni relativi albi, ordini o collegi professionali). L'attività di titolare di impresa edile invece è riconducibile all'attività di impresa e non di professione nel senso sopra delineato". Dunque una interpretazione strettamente giuridica non impone all'imprenditore edile di astenersi dallo esercitare le deleghe in materia tecnica. Ma si deve anche considerare che la norma è stata dettata per evitare di "entrare in conflitto con il mandato politico", "perchè a causa dell'ufficio rivestito si può venire a conoscenza di particolari amministrativi non concessi ad altri" e per evitare forme di condizionamento. Quindi, in base a "una interpretazione più ampia della norma e dell'obbligo di correttezza dell'amministratore, il principio di carattere generale ben si potrebbe adattare anche alla fattispecie dell'imprenditore edile. Tale interpretazione tuttavia non è letteralmente aderente alla norma e deve essere intesa al massimo quale principio di opportunità nel più ampio concetto di correttezza".

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Come corrono i ragazzi della Cage Capes (sezione: Costi dei politici)

( da "Arena, L'" del 05-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pubblicita pag. 45 Come corrono i ragazzi della Cage Capes Si è corso in notturna a Cologna Veneta per la prima edizione del GP "Città di Cologna Veneta" per giovanissimi. Molti i partenti nella gara organizzata dalla Cage Capes Vc Silvana che si sono dati battaglia sulle strade illuminate del centro della città del mandorlato. Il trofeo per la classifica a punti è andato alla Cage Capes Vc Silvana, mentre la società più numerosa è stata la Luc Bovolone. G1: 1) Matteo Vaccaro (Capes Vc Silvana), 2) Mattia Rizzati (Cage Capes). 3) Pietro Generali (Azzanese). 4) Sebastiano Volpe Italo Pec Collanti). Femminile: 1) Gaiga Soave (Luc Bovolone), 2) Chiara Longo (Italo), 3) Noemi Zanini (La Rizza Thermo King). G2: 1) Gianmarco Cervato (Alberti), 2) Davide Martini (Alberti). 3) Riccardo Lancerotto (Cage). 4) Gianluca Mignolli (Ausonia Pescantina). Femminile: 1) Giorgia Bariani (Luc), 2) Alessandra Morando (Cage). Katiuscia Vaccari (Italo Pec). G3: 1) Michael Minali (Isolano Stella 81 Dmt). 2) Stefano Valarin (Cage Capes). 3) Nicolò Tessari (Este). 4) Giulio Masotto (Alberti). Femminile: 1) Debora Ghiotto (Hawaiki), 2) Vittoria Modenese (Italo Pec Collanti), 3) Ilaria De Beni (Gaiga Polar). G4: 1)Alberto Zanoni (Cage), 2) Davide Epiboli (Azzanese). 3) Michael Peroni (Italo Pec). 4) Davide Veronese (La Rizza). Femminile: 1) Nicole Magagna (Isolano Stella 81). 2) Debora Silvestri (Azzanese). 3) Sara Cordioli (Caselle). G5: 1) Carloalberto Giordani (Isolano). 2) Giovanni Gava (Cage). 3) Enrico Zanoncello (Luc), 4) Thomas Furlani (Azzanese). Femminle: 1) Jessica Longo (Italo), 2) Marta Pietroboni (Italo), 3) Giada Sarti (Luc). G6: 1) Attilio Viviani (Isolano). 2) Francesco Brugnola (Azzanese). 3) Giovanni Guglielmi (Ausonia), 4) Wilam Modesti (Hawaiki). 5) Davide Fontana (La Rizza). Femminile: 1) Matilde Giordani (Isolano). 2) Elisabetta Masotto (Isolano). 3) Elisa Bregolin Este). 4) Lorenza Bertoldo (Luc).L. P.

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Una poltroncina su cui è seduto... - aldo balzanelli (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 05-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina IV - Bologna UNA POLTRONCINA SU CUI è SEDUTO... ALDO BALZANELLI (segue dalla prima di cronaca) ma lo diventa, soprattutto per un'impresa com'è o dovrebbe essere la Fiera, se gli accordi maturano fuori dalle sedi deputate. In questo caso il consiglio di amministrazione. Bene ha fatto Cofferati ieri mattina a ricordarlo. Se c'è una cosa che non si può rimproverare al sindaco è di aver combattuto fin dal primo giorno procedure consolidate negli anni che hanno portato a una distorsione nella gestione di enti come la Fiera. Ma lo stesso può valere, guardando indietro, per l'Aeroporto Marconi. Si pensi da dove nasce il pasticcio Doro Group. Per anni la Fiera è stata gestita da un pletorico cda di 18 (diciotto) membri. Invano l'ex presidente Montezemolo ha cercato di ridurlo, inventandosi persino un inutile comitato esecutivo. I consiglieri di amministrazione sono tutti lettori appassionati della "Casta" di Stella e Rizzo, ma evidentemente soltanto quando non riguarda la loro poltrona. E così per anni i cda sono serviti più a frenare le iniziative che a svolgere un ruolo propulsivo. E per superare il veto ora di questo ora di quello, si è proceduto di rinvio in rinvio, mentre i concorrenti si davano da fare e i numeri, quelli veri, indicavano sempre più spesso il segno meno. Sarà interessante vedere come sarà sciolto il nodo venuto al pettine ieri perché costituirà un indicatore. Sarà il barometro per capire se la Fiera (ma anche altri enti a partecipazione pubblica) comincerà a funzionare come un'impresa o resterà ancorata alle vecchie ritualità che negli ultimi anni hanno pesantemente contribuito a indebolirla.

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Aborto (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 05-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Attualità ABORTO ABORTO Il diritto-dovere di essere obiettore Leggo con disgusto la lettera scritta da Roberto Martina nella quale si nega il diritto/dovere, dell'obiezione di coscienza del medico in tema di aborto. Ricordo non tanto a chi l'ha scritta quanto ai lettori che l'aborto era rifiutato fino dagli albori della civiltà greca (vedi giuramento di Ippocrate). Penso di fare opera di edificazione nel parlare, da medico obiettore, di un caso clinico che proprio stamani ho potuto nuovamente assistere. Giovane donna con due figli. Scopre la gravidenza. Abortisce. In lei si apre una profonda ferita. Poco dopo rimane nuovamente in stato gravidico. è felice. Decide di portare avanti questa sua quarta gravidanza, ritorna la vita. Sicuramente a gloria di Dio, Uno e trino ma anche della cultura occidentale. Dott. Mario Ghiozzi FINI A GIANNUTRI Quel vigile del fuoco mi ha stupito A proposito della vicenda dei tuffi di Gianfranco Fini, mi sono stropicciato gli occhi quando, sul vostro giornale, ho letto le dichiarazioni del comandante dei vigili del fuoco di Grosseto. Credevo di aver letto male: purtroppo, non era così. Le sue parole non mi hanno indignato: sono ormai, ben poche le cose che in questo Paese riescono ad indignare. Siamo irrimediabilmente mitridatizzati. Mi hanno, però, amareggiato, perché quelle dichiarazioni - fatte in buona fede, come sembra - danno la misura dell'idea che si ha oggi della moralità pubblica (e del suo livello). Ripeto, non mi ha stupito il tuffo di Fini: si è tuffato in acque pulite, peraltro, poco usuali per un politico. Lo si può comprendere anche se non lo si vuole giustificare. E poi, i politici ci hanno abituato a ben altre "disinvolture". è il modo con cui il capo dei pompieri concepisce il proprio ruolo che mi turba. è quella sua ragione "assolutamente legittima" che mi lascia perplesso. Se tra i compiti istituzionali dello Stato c'è anche - ed io fino ad ora lo ignoravo - quello di provvedere e assicurare piaceri e divertimenti sicuri ai "potenti", perché, allora, non segnalare il suo comportamento al ministro Brunetta, per un elogio, e magari, per una promozione? Ha dimostrato che i dipendenti dello Stato non sono tutti divoratori di risorse: tra essi vi è anche chi, lo Stato, servendolo, lo fa risparmiare. Al di là di battute ironiche o vanamente consolatorie, quest'ultima vicenda (ma non solo questa) mi fa ricordare alcuni versi di una vecchia operetta parodistica goliardica: le parole con cui, nella "Ifigonia", il popolo si rivolge ai suoi governanti: "Noi siamo felici, noi siamo contenti/ le chiappe del c... porgiam riverenti". E mi verrebbe voglia, altrettanto goliardicamente (anche se quei tempi sono purtroppo molto lontani), di invitare molti signori a darsi alla "sodomodromocinematica". Antonio Dalle Mura Viareggio CASTA Tagliare molto, ma sempre agli altri I nostri onorevoli in poco più di due anni hanno ridotto il costo della politica. Ma come l'hanno ridotto? Come primo atto c'è stata la riduzione del 10% dello stipendio di Sindaci e Assessori; contemporaneamente, per chi non se lo ricorda, un aumento una tantum di Euro 300 per ciascun onorevole e senatore come rimborso spese forfettario. Successivamente si passò all'abolizione delle Circoscrizioni per i comuni con meno di 100.000 abitanti; fu tolto un servizio diretto ai cittadini e contemporaneamente onorevoli e senatori si votarono un aumento di indennità. Il centro destra nelle ultime campagne elettorali, sia per le politiche nazionali che per le amministrative comunali ha sbandierato ai quattro venti la necessità di ridurre i costi della politica e, come successo al Comune di Viareggio, ne hanno fatto una dei principali cavalli di battaglia. Dopo più di tre mesi dell'entrata in carica della nuova amministrazione di centro destra a Viareggio non è cambiato nulla, anzi, il Sindaco Luca Lunardini si appresta a superare l'affidamento di incarichi rispetto a quanto fatto dalla passata amministrazione Marcucci. Prendendo atto che pur cambiando le amministrazioni non cambia nulla e non volendo giustificare nessuna di quelle amministrazioni che parlano bene ma razzolano male ancora più sconcertante è quanto ha fatto il Presidente della Camera Onorevole Gianfranco Fini. Per non dover sborsare soldi di tasca propria si è fatto fare dal ministero di competenza un'ordinanza per avere al suo servizio Vigili del Fuoco con tanto di imbarcazione per poter effettuare le sue escursioni da sub durante le vacanze estive. Un'ulteriore spesa, direi costo della politica, che andrà in qualche modo a gravare nelle tasche dei cittadini assommandosi a tutte quelle tasse che il governo a parole dice di voler ridurre o togliere ma che nella realtà aumentano quotidianamente per garantire alla nostra "casta politica" una sempre miglior vita terrena. Oggi, ma non solo oggi, mi sembra che tra i nostri politici sia in vigore sostanzialmente un sol motto: "Tagliare tutto agli altri per stare meglio noi". Massimo Bandini Viareggio.

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Consiglieri comunali, è caccia all'obolo (sezione: Costi dei politici)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 05-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Provincia di Oristano Pagina 4029 Oristano. Scontro aperto in maggioranza sulla proposta del presidente Musinu Consiglieri comunali, è caccia all'obolo Oristano.. Scontro aperto in maggioranza sulla proposta del presidente Musinu Nuova commissione per assicurarsi il gettone di presenza --> Nuova commissione per assicurarsi il gettone di presenza Lite tra Fi e Pdl per la ricomposizione delle commissioni: Stefano Contini, nuovo entrato in aula, è stato escluso dai Lavori Pubblici. Le commissioni sembrano andare un po' strette al centrodestra. Che si tratti della nuova commissione con un altro gettone di presenza o della ricostituzione di tre commissioni consiliari, la maggioranza mostra segni di cedimento. Tanto che nelle ultime riunioni di Consiglio si è sfiorato un nuovo strappo politico. La nona commissione sembrava cosa fatta, ma un inghippo sui tempi tecnici per la sua costituzione (e forse un pizzico di buon senso) ha suggerito di bloccarne la nascita. Vecchio pallino del presidente del Consiglio Mario Musinu, il nuovo organo è, in pratica il bollo ufficiale della conferenza dei capigruppo. Che finora si è sempre riunita, ha lavorato ma senza "l'istituzionalizzazione", ovvero senza gettone. "Niente di strano - osserva Musinu, - solo la formalizzazione di quella conferenza che diventerà la commissione Statuto e regolamento". I capigruppo sia di maggioranza che di minoranza dovrebbero affrontare le normali questioni sulla programmazione dei lavori dell'assemblea, ma l'adeguamento dei regolamenti comunali e dello statuto. In più si vedrebbero riconosciuto per ogni riunione l'obolo di presenza. Argomento delicato che in aula si è solo affacciato. Il consigliere del Pdl Peppi Puddu ha subito fatto notare che per il Tuel (la normativa sugli Enti locali) "i nuovi organi si possono costituire entro 6 mesi dall'inizio dell'esercizio finanziario - ha sottolineato. - In questo caso si sarebbero dovuti istituire entro il 1 gennaio 2008". Qualcuno ha sostenuto che l'esercizio finanziario inizia con l'approvazione del bilancio, quindi ci sarebbe ancora tempo. Alla fine si è preferito rinviare il problema. "Aspetti tecnici a parte - ha commentato Mimmo Serusi (Sdi), - gettonare la conferenza dei capigruppo significa snaturare l'unico momento per il confronto politico". Altre crepe per la ricostituzione delle commissioni Lavori Pubblici e Spettacolo, Sport e Turismo: da sostituire i consiglieri passati in Giunta. Le prime avvisaglie dei malumori si erano avuti due giorni fa tra il Pdl e Fi. Il gruppo di Angioi si aspettava l'ingresso di Stefano Contini (subentrato in consiglio a Sandro Lisini) nella commissione Lavori pubblici. Ma il capogruppo azzurro ha rivendicato quel posto per un proprio collega (Mauro Licandro). "Noi siamo 4 consiglieri e abbiamo 3 posti nelle commissioni - ha precisato Antonio Franceschi, - stavamo chiedendo maggiore equilibrio. Quando Peppi Puddu ha aderito al gruppo Pdl lasciando il nostro, per correttezza avrebbe dovuto restituire una delle commissioni a Fi". Ciò non è accaduto e ora "ne fa le spese Stefano Contini che resta fuori - va avanti Franceschi. - Ma il suo posto è occupato da Puddu". Dal canto suo il consigliere del Pdl ribadisce di essere "un uomo di Fi, con tanto di tessera. - Quelle due commissioni mi sono state date dal partito". Alla fine nella commissione Lavori Pubblici è stato eletto Licandro di Fi. Unanimità, invece, per Gianni Garau (Riformatori) e Mario Marazzi (Verso il Pdl) nella commissione Spettacolo. VALERIA PINNA.

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Una Borsa agroalimentare contro le speculazioni (sezione: Costi dei politici)

( da "Sole 24 Ore, Il (Sud)" del 05-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Sud sezione: ECONOMIA SICILIA data: 2008-09-03 - pag: 5 autore: Materie prime. Per grano, leguminose e farine animali Una Borsa agroalimentare contro le speculazioni ENNA Lo chiedevano da tempo per arginare le speculazioni. Negli ultimi mesi, col caro-gasolio, era diventato ancora più necessario a garantire margini di redditività ai produttori. Ora il Borsino dei prodotti cerealicoli in Sicilia ha visto la luce: seppure in via sperimentale, ogni settimana pubblica le quotazioni su transazioni realizzate nell'Isola. E gli operatori, nonostante le adesioni siano ancora contenute, si dicono per ora soddisfatti. Istituito dopo quasi un anno di gestazione alla Camera di commercio di Enna, il Borsino cura la rilevazione periodica dei prezzi all'ingrosso dei cereali e loro derivati e dei prodotti agricoli affini ela pubblicazione delle rilevazioni periodiche presso gli operatori e i soggetti pubblici e privati del mercato di riferimento; riceve listini dagli operatori e rilascia visti di deposito. Dal frumento duro e tenero al granoturco, dai cereali foraggieri ai cruscami, dai semi oleosi alle leguminose alle farine animali. Il Borsino si avvale della collaborazione di una Deputazione di filiera nominata dalla Giunta camerale, ai componenti, nominati dalla rispettiva associazione, non spettano compensi né gettoni di presenza. La quotazione, effettuata direttamente presso le unità produttive, commerciali e trasformiere, riporta anche una breve analisi sul mercato regionale e nazionale. Gli operatori finora sono stati sollecitati a inviare le manifestazioni di interesse e a trasmettere ogni mercoledì le quotazioni a contrattazioni realizzate nei giorni immediatamente precedenti. Nel primo mese, il Borsino ha rilevato oscillazioni, prevalentemente all'insù, inferiori al 5%. Ma sono dati ancora incompleti: l'adesione degli operatori è ancora numericamente contenuta e, sia per i molini sia per i centri di stoccaggio, a fornire i dati sono circa il 5% degli operatori. "Il primo obiettivo – spiega Gaetano Chinnici, coordinatore del comitato tecnico – è incrementare il numero di operatori, ma lo scopo finale è costituire un'effettiva Borsa, punto di incontro domanda- offerta, in modo che gli operatori siciliani si incontrino a Enna come punto di riferimento regionale come si fa a Bologna o Foggia. A quel punto il prezzo sarà stabilito dalle contrattazioni in quella sede. Prima, cerchiamo di sensibilizzare gli operatori alla rilevazione- quotazione dei prezzi. Solo dopo cercheremo di raggruppare imprenditori in numero significativo per le contrattazioni ". Le associazioni di categoria, vedono bene l'istituzione del Borsino. La Coldiretti apprezza l'accessibilità dei dati e la rispondenza dei prezzi rilevati a quelli praticati: "Un passo positivo soprattutto in questo momento – dice il presidente regionale, Alfredo Mulè – per evitare speculazioni ". Dice Nino Grippaldi, presidente di Confindustria Enna e responsabile Agricoltura di Confindustria Sicilia: "La volontà era realizzare un sistema in cui tutti gli operatori dialogassero e finora questo è stato realizzato. Secondo noi operatori, i dati sono confortanti per un'iniziativa in start-up. Ora si tratta di fare del Borsino il riferimento regionale e per questo saranno realizzate specifiche iniziative. Tenendo presente, comunque, che anche la contrattazione nel piccolo centro agricolo dell'entroterra deve fare i conti col contesto nazionale e internazionale". O.V.

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Una politica che elimina e non sostituisce nulla (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 05-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

È GIUSTO ESSERE SOBRI MA è INEVITABILE INVESTIRE SE CI SI VUOLE RISOLLEVARE Una politica che elimina e non sostituisce nulla DIBATTITO di FRANCO GIUNCHI* Ci vorrebbe una commissione Attali (sia chiaro, gratuita - cioè senza compensi né gettoni di presenza - e indipendente, che definisca alcune linee fondamentali per lo sviluppo) anche per la nostra Regione. È una provocazione, ma non più di tanto, se l'hanno fatto Sarkozy e Alemanno può ben farlo anche Tondo, le ragioni ci sono. La nuova giunta regionale sta disfando parecchio di ciò che ha fatto la precedente giunta Illy, dal welfare a Innovaction, mentre a livello nazionale si parla di eliminare la specialità regionale, qui s'ipotizza di affidare la gestione dell'Università di Udine a una Fondazione privata (ipotesi fortunatamente, a quanto sembra, stoppata dalla Lega) e di eliminare l'Erdisu (Ente per il diritto allo studio, che gestisce la casa dello studente, la mensa e altri servizi connessi con l'Università) di Udine, per accorparlo con quello di Trieste. Questa politica del basso profilo, che elimina e non sostituisce, può servire a contenere la spesa, peraltro in termini assai limitati, ma in questo momento, per la situazione in cui versa nostra Regione, appare decisamente inadeguata. Di certo non aiuta quel tessuto economico fatto di piccole e medie aziende, che costituiscono il nerbo del sistema produttivo della nostra Regione e vengono semplicemente lasciate a se stesse. Non considera che la crisi strutturale in atto coinvolge proprio questo genere di realtà e in specie i vari settori del manifatturiero, che, salvo alcune felici realtà, non realizzano prodotti o servizi di nicchia, non facilmente imitabili. La giunta Illy avrà ecceduto nel puntare sull'immagine, avrà speso troppo e favorito l'uno piuttosto che l'altro, la grande più che la piccola impresa, ma fare tabula rasa del lavoro che è stato fatto è un grave errore; le cose si possono modificare e migliorare, come sostengono molti, a partire dallo stesso sindaco di Udine, professor Honsell. Per quel che riguarda Innovaction, qualche nota sopra le righe non toglie che tale iniziativa abbia rappresentato l'unico serio tentativo d'individuare una mission (e conseguentemente un'identità) che non fosse la stanca riproposizione del consueto localismo. È giusto essere sostanziali e anche sobri, ci sono strumenti per gestire con la speditezza e l'economicità tipiche delle aziende private anche alcuni servizi pubblici, ma è inevitabile investire, se ci si vuole risollevare. È vero che talora chi più spende meno spende e, se parliamo di ricerca, innovazione e di economia in genere, senza mezzi non si va da alcuna parte e i risultati comunque non sono immediati e si vedono a distanza di tempo. La sfida che si pone consiste nel condurre l'economia locale nell'integrazione dei mercati, legando imprese e territorio, produzione e ricerca, sviluppando sinergie con un'Università in apparenza condannata - dal piano di tagli introdotti dal governo nazionale - esclusivamente a sopravvivere. È su tale azione construens, più che in una furia destruens, che si dovrebbe concretizzare l'operato dei nostri amministratori. Scendendo sul piano più prettamente politico, al di là della nomina di Tondo a responsabile dell'ampliamento dell'A4, che è senz'altro un fatto positivo, ci rendiamo conto da quanti anni la nostra Regione non ha un ministro o sottosegretari di peso e ciò a prescindere dal fatto che il governo sia di destra o di sinistra? E pensiamo che questo non abbia alcuna importanza? Dai tempi della cosiddetta Prima repubblica, dopo il grande esempio dato con la ricostruzione post terremoto, in cui i mezzi ricevuti sono stati più che bene investiti, siamo spariti nel nulla. Ci rendiamo conto che, quando i giornali parlano del Nord-Est, si riferiscono quasi esclusivamente al Veneto? L'intuizione del federalismo è condivisibile proprio perché responsabilizza le singole giunte regionali e gli amministratori in genere, i Socialisti hanno questa visione, soprattutto qui in Friuli Venezia Giulia; la nostra Regione patisce però una serie di problematiche che necessita di un'iniziativa politica forte, capace di ridare entusiasmo e voglia di fare (qui sta la capacità di alcuni movimenti politici e dei loro leader) ai cittadini e al sistema produttivo e che allo stato attuale non si vede. *Segretario regionale del Partito socialista.

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Lavori e verbali confronto a Vallebona (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 05-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

CONSIGLIO COMUNALE IL DIBATTITO Lavori e verbali confronto a Vallebona Verbali incompleti, tanto da poter risultare fuorvianti, e opere non completamente eseguite, nonostante i finanziamenti percepiti: sono queste le due pesanti accuse mosse dai gruppi di opposizione in Consiglio comunale a Vallebona "Aiga Nova" e "Per il progresso di Vallebona" contro l'Amministrazione guidata da Mirco Guglielmi. I consiglieri di opposizione Gianni Ferrari, Paolo Fanni e Silvia Sciandra erano contrari all'approvazione dei verbali della seduta del 15 luglio e hanno proposto un'integrazione ai documenti, in cui c'era una verbalizzazione alternativa, redatta da loro. I documenti sono stati approvati all'unanimità, nella versione proposta dalla minoranza, dopo un dibattito acceso durante il Consiglio. Divergenze tra i documenti, evidenzia Fanni, riguardanti i gettoni di presenza: mai percepiti (come poi è stato approvato) dai consiglieri (uno di questi, in vent'anni, mai lo ha avuto) mentre sindaco e assessori hanno sempre ottenuto i propri emolumenti. Poi, le divergenze riguardavano alcuni lavori di recupero del centro storico finanziati con un milione e 300 mila euro dalla Regione Liguria. Come risulta dai verbali approvati a integrazione: "Riferendosi ai lavori da eseguire in piazza Marconi e più esattamente dal numero civico 4 al 14, come risulta da progetto approvato, ancora ben visibile in quanto esposto su un grande pannello proprio in piazza Marconi, Paolo Fanni dichiara che le opere non sono state eseguite e pertanto chiede: dove sono andati a finire i soldi della Regione Liguria?". La minoranza vuole contattare la stessa Regione Liguria per avere informazioni. Il primo cittadino di Vallebona, Mirco Guglielmi, ha fatto scrivere così sui verbali e replica: "È una polemica fine a se stessa. Quando non esistono problemi gravi e reali ci si attacca alle piccole cose. È stato messo a verbale, così potrà essere data una risposta". \.

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MA C'è ANCHECHI SI RIVELA POSSIBILISTA Dalla Russia con amoreper il fatidico "sì" a Portofino (sezione: Costi dei politici)

( da "Secolo XIX, Il" del 06-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

RECCO nozze "blindate" nel borgo per un ex manager della gazprom nRECCO. Sì all'imposta di soggiorno se viene utilizzata per migliorare l'offerta e la promozione turistica; non se il gettito dovesse finire nel calderone delle spese regionali (leggi sanità) o, peggio, per pagare i gettoni di presenza per i rappresentati dell'ennesimo consiglio d'amministrazione pubblico. È basata su un tradizionale pragmatismo la reazione degli operatori turistici e commerciali recchesi. "Diciamo subito che di nuove tasse per i turismi non si avverte la necessità? spiega Gianni Carbone, titolare del ristorante Manuelina di Recco, albergatore, tra i più ascoltati consiglieri del Sistema turistico locale del levante - ma se in nome del federalismo fiscale dovesse passare il provvedimento di imposta, creando una sorta di tassa di soggiorno del terzo millennio, il problema sarebbe l'obiettivo finale". E per spiegare il suo punto di vista, che è poi quello degli albergatori di tutto il comprensorio, Carbone si richiama al passato: "Con la tassa di soggiorno Rapallo ha fatto il campo da golf e Santa Margherita i campi da tennis. Questi sono esempi di soldi spesi bene. Ma con la tassa di soggiorno altri Comuni hanno solamente ripianato i loro bilanci. Dunque il problema non è se fare la tassa, ma come spendere i soldi". Meno possibilista è Marco Pozzo, presidente dell'Ascom recchese: "In questo momento di crisi economica per le famiglie, una nuova imposta proprio non ha senso. In ogni caso, se proprio non si potrà evitare, è importante che l'imposta sia uguale a livello nazionale, per evitare discriminazioni tra una Regione l'altra. Non vorrei trovarmi con la Liguria che approva una tassa di dieci euro e la Toscana che chiede 10 centesimi. È chiaro che, a questo punto, i turisti ci penserebbero due volte prima di venire qui da noi". .x/06/0809 PORTOFINO. Dalla Russia, hanno scelto di scambiarsi la promessa di amore eterno a Portofino, scegliendo come cornice perfetta Castello Brown, la storica residenza dei consoli inglesi nel borgo oggi di proprietà comunale. Protagonisti del matrimonio di lusso - e decisamente blindato -, ieri pomeriggio alle 17, l'ex manager della Gazprom Vitaly Kharkov con la neosposa Anna Dikambaeva. A unirli in matrimonio, il sindaco di Portofino, Giorgio Devoto, soddisfatto per l'ennesima personalità che ha scelto il borgo marinaro per un evento così importante come le nozze e che continua un'estate perfetta, per Portofino, a livello di presenze di vip e personaggi di grande risonanza. Elegantissima e sorridente in un abito da sogno lei, i due neosposi sono sempre rimasti sotto la stretta sorveglianza delle guardie del corpo. Per gli sposi e gli invitati, i festeggiamenti delle nozze sono andati avanti per tutta la serata a Castello Brown, ovviamente tenuto ben riservato dagli sguardi indiscreti di fotografi e curiosi. s. ped. .x/06/0809.

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Riapre Cuore nero, strade blindate Prc e centri sociali: lo impediremo (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere della Sera" del 06-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere della Sera - MILANO - sezione: Grande Milano - data: 2008-09-06 num: - pag: 10 categoria: REDAZIONALE Allarme Corteo della sinistra in via Pareto, zona Monumentale. La replica: "Tutto in regola" Riapre Cuore nero, strade blindate Prc e centri sociali: lo impediremo Oggi l'inaugurazione del circolo di destra. "Intervenga il sindaco" Presidio in zona Certosa: "Rischio di incidenti". Rifondazione: adesso An chiarisca i suoi rapporti con l'ultradestra L'ultima inaugurazione venne bruciata a tre giorni dalla cerimonia. Un attentato incendiario (mai rivendicato) distrusse la sede di "Cuore nero" la notte dell'11 aprile 2007. Diciassette mesi dopo, stessa tensione. Il circolo di estrema destra riapre oggi in via Pareto, a 400 metri dai locali bruciati in viale Certosa, zona Monumentale. E contro la "nuova sfida neofascista" scende in piazza la sinistra milanese, dai partigiani, al comitato antifascista di zona, da Rifondazione ai centri sociali: presidio e corteo di protesta dalle 15, in un quartiere blindato dalla polizia. Si temono incidenti, sì: il comitato Destra per Milano consiglia di prestare "attenzione agli assembramenti di antifascisti" e, dall'altra parte, gli antagonisti invocano l'intervento di Letizia Moratti: "è figlia d'un partigiano, fermi l'ultradestra". Il Cuore nero di Milano è un'appendice del negozio "Il sogno di Rohan" di via Pareto, attività di Alessandro "Todo" Todisco, leader storico degli Irriducibili Inter e fondatore dell'associazione. La sua è una vigilia di silenzi. Cosa sarà Cuore nero? "Non comment". Basti, per ora, lo slogan sul sito Web: Noi siamo ciò che facciamo. All'inaugurazione, oltre a centinaia di skinheads provenienti da mezza Italia, saranno presenti, tra gli altri, Lino Guaglianone e Roberto Jonghi Lavarini. Il nuovo circolo sarà protetto da vetri antisfondamento e sorvegliato da telecamere. Ecco, Lavarini, è proprio tutto in regola? "La sede è stata regolarmente comprata e sistemata con il solo contributo degli iscritti e simpatizzanti di Cuore Nero". Milano ha riscoperto un clima da faida. Mesi di minacce e scontri tra estreme extraparlamentari. Compagni contro teste rasate, skin contro centri sociali. Risse. Coltelli. Arresti. Oggi, l'apice della tensione. Al rosso Torchiera denunciano "lo sdoganamento di pratiche e ideologie imputabili di apologia di fascismo in nome di una falsa pluralità di espressione politica e di una costante tendenza al revisionismo storico ". Luciano Muhlbauer, consigliere regionale del Prc, attacca il vicesindaco Riccardo De Corato: "Colpisce il suo silenzio. An chiarisca i rapporti con l'estremismo neofascista". In piazza, oggi, ci saranno gli attivisti del Torcheria, dello Spazio Baluardo, di Antifa, del Transiti 28. E pure quelli del Leoncavallo, centro sociale ancora sotto sgombero (il 22 settembre). "A Milano si usano due pesi e due misure", dicono da Rifondazione. Il ritorno di Cuore nero? "Una sconfitta per la città medaglia d'oro alla Resistenza e per tutti i democratici", sostiene il consigliere Francesco Rizzati. Ma il comitato Destra per Milano rilancia: "Si abbatta la cascina Torchiera occupata abusivamente dai parassiti del-l'estrema sinistra comunista". Armando Stella La nuova sede I locali di "Cuore nero" in via Pareto.

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Croce rossa verso il commissariamento (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 06-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pordenone Croce rossa verso il commissariamento La sede romana, indebitata, preme sul prefetto per ottenere soldi dalla periferia Pordenone dice "no" e la vertenza non si sblocca: molti volontari verso l'addio Non è servita nemmeno la mediazione del Prefetto per comporre la frattura tra il comitato provinciale della Croce Rossa Italiana e il comitato nazionale. Al centro della vertenza i soldi che Roma vuole per coprire il debito creatosi in questi anni di gestione che, da più parti, è stata definita "allegra". Si attende ora il commissario. Il presidente nazionale della Croce Rossa Italiana, Barra, ha scomodato persino il Prefetto di Pordenone per cercare di far cambiare idea al comitato provinciale, prima di arrivare al commissariamento.Un intervento che ha irritato ancora di più i volontari della Cri che avrebbero preferito "lavare i panni in casa", senza coinvolgere esterni. "Quello che ha fatto arrabbiare di più - afferma il presidente provinciale della Cri, Marcello Cont - è il fatto che sia stato spiegato che la Croce Rossa è un ente pubblico, mentre in altre circostanze si parla di associazione di volontariato". Nella sede pordenonese di via Cappuccini l'umore dei volontari è nero per gli ultimi sviluppi della vicenda, nata un anno fa circa quando la Cri nazionale ha richiesto ai comitati locali di contribuire, con metà dei loro bilanci, a ripianare il buco nei conti. Una vera e propria voragine che, però, alla Cri di Pordenone non sanno ancora quantificare. A quanto pare si va dai 50 ai 100 milioni di euro generati anche da una gestione non troppo accorta delle spese (come spiegato anche da Gianantonio Stella e Marco Rizzo nel libro "La casta"). Per ripianare il buco, i vertici nazionali della Cri hanno deciso di "spalmare" il debito sui comitati locali con un contributo di solidarietà. Per la provincia di Pordenone si tratta di versare nelle casse romane della Cri la somma di 86 mila euro circa: 28 mila 700 dal comitato di Pordenone, 34 mila 500 da quello di Maniago, 13 mila 500 da quello di San Vito-Azzano e 10 mila 200 da quello di Casarsa della Delizia. Una richiesta respinta dai vertici provinciali della Cri che hanno anche chiesto spiegazioni sui motivi del debito. I comitati di Pordenone hanno presentato ricorso al Tar di Trieste, vincendo in prima battuta, ma soccombendo al Consiglio di Stato. Non è servita a fare cambiare idea neppure una lettera con la quale, in tarda primavera, i vertici romani prospettavano il commissariamento del comitato provinciale (e a cascata degli altri). La Cri romana non è stata a guardare. Essendo un ente pubblico, ha mobilitato il massimo rappresentante del Governo nella Destra Tagliamento, il Prefetto che ha convocato i vertici provinciali cercando una linea di mediazione. L'operazione, però, non è riuscita perché il presidente provinciale della Cri ha ribadito il suo no, dopo avere consultato il consiglio. Adesso non rimane che la prossima mossa romana, che sarà il commissariamento. Un atto che potrebbe portare all'abbandono da parte di molti volontari della loro attività. Tutti in attesa, quindi, "soprattutto di vedere - conclude Cont - in che modo il commissario verrà a chiedere i soldi". Donatella Schettini.

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Bilancio, Comune sull'orlo del baratro (sezione: Costi dei politici)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 06-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Provincia di Oristano Pagina 4025 Oristano. Federalismo fiscale deleterio per il capoluogo. L'assessore: intervenga lo Stato Bilancio, Comune sull'orlo del baratro Oristano.. Federalismo fiscale deleterio per il capoluogo. L'assessore: intervenga lo Stato Le entrate coprono metà della spesa: buco di 17 milioni --> Le entrate coprono metà della spesa: buco di 17 milioni Mentre si infervora il dibattito sui gettoni di presenza e sulla nuova commissione consiliare, si accende la spia rossa per le casse comunali. Gettoni, indennizzi, nuove commissioni: argomento caldo di fine estate che deve fare i conti con la salute delle casse (vuote) del Palazzo. Che il Comune non navighi nell'oro si intuisce, con quel che incassa di proprio non riesce neppure a garantire le spese correnti, quelle assolutamente indispensabili per far girare la macchina: stipendi, gasolio, carta e anche i gettoni di presenza e le indennità. La partita che per ora è sempre stata pareggiata dai trasferimenti dello Stato e della Regione dovrebbe però cambiare con l'annunciato federalismo fiscale. Il Comune riceverà, sotto quale forma si vedrà, ma prima di tutto dovrà attrezzarsi e recuperare i soldi "inventando" entrate proprie, questa all'incirca la filosofia. Il che non sarà per niente semplice visto che Oristano finora poco ha fatto e fra tutti gli altri capoluoghi di provincia della Sardegna è quella che presenta lo sbilancio più pesante fra entrate ordinarie e spese correnti. La precisazione arriva dalla Cgia che ha riepilogato i dati del bilancio 2007 Istat-Ministero interno. Il palazzo degli Scolopi con le entrate proprie oggi copre solo il 51,3 per cento delle spese correnti, una soglia giudicata dagli esperti molto vicina al collasso finanziario. Gli altri capoluogo di provincia stanno meglio, Sassari è al 54,4, Nuoro al 56,6 e Cagliari al 62,9. Segno che spendono meno e meglio o incassano di più. Forse a peggiorare il dato hanno contribuito questi due fattori ma col federalismo fiscale qualcosa di diverso dovrà per forza fare. Attualmente di tasse varie porta a casa 17 milioni e 700 mila ma ne spende quasi il doppio, 34 milioni e mezzo. Per un "buco" di quasi 17 milioni. Se a sanare lo sbilancio dovessero essere i cittadini con altre tasse, significherebbe un ulteriore balzello pro capite di 510 euro. La maggiore autonomia finanziaria annunciata dal ministro "difficilmente sarà sostenibile dalle amministrazioni locali", sostengono il segretario della Cgia Giuseppe Bortolussi e l'assessore comunale Alessio Putzu. Il palazzo degli Scolopi non ce la farebbe mai e poi mai e "mai e poi mai il peso potrebbe essere trasferito ai cittadini". L'ipotesi, o meglio la speranza, è "che lo Stato oltre a distribuire parte delle entrate proprie, in qualche modo crei una cassa di compensazione sociale che venga incontro alle difficoltà di Comuni fra i più sbilanciati". Oristano lo è fra i più in assoluto: occupa il posto numero 94 su 103. Certo, dovrà fare la sua parte, tagliare e selezionare le spese. Meno commissioni inutili meno soldi in partecipate, una macchina burocratica più efficiente, soldi a chi li merita davvero e meno evasione. Roma potrà anche intervenire ma i tempi dell'erogazione a saldo sembrano finiti per sempre. ANTONIO MASALA.

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Picciau (Fi): evitiamo sprechi (sezione: Costi dei politici)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 06-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Provincia di Oristano Pagina 4025 Gettoni&proteste Picciau (Fi): evitiamo sprechi Gettoni&proteste --> "Mentre sindaco e Giunta ogni giorno devono scontrarsi con la carenza di fondi, in Consiglio si pensa a istituzionalizzare una commissione che, necessariamente avrà costi pesanti. Questo è al momento inopportuno". Gianfranco Picciau, coordinatore cittadino di Fi, liquida la proposta di Mario Musinu (gettoni di presenza e nuova commissione), come inopportuna e inadeguata. "Nulla di personale, ma credo che oggi ci siano priorità per la città ben più urgenti. I cittadini non capirebbero un provvedimento simile". Sulla polemica per le commissioni Picciau spiega: "Ogni consigliere è in una commissione, ad eccezione del presidente del Consiglio. Dunque solo uno del gruppo del presidente è legittimato a prendere la seconda commissione. Secondo me, la scelta dell'aula di nominare un esponente dello stesso partito di Musinu, è corretta. Come era corretta all'inizio la scelta di avere Puddu, allora del gruppo di Fi". Stefano Contini a terra? "Un problema del Pdl, è lì che deve prendere la sua commissione". Sul sacrificio di Fi dopo il rimpasto in Giunta Picciau conclude: "I problemi della Giunta non era legati all'assessore Franceschi, che con serietà professionale ha dato una marcia in più all'esecutivo. Ma in politica bisogna accettare scelte talvolta penalizzanti per uscire dal pantano. Fi è stata responsabile: ha rispettato il dovere morale di tenere in piedi un sindaco per l'elezione del quale è stata determinante".

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Scegli chi appendere al muro (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino di Padova, Il" del 07-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Giorno/Notte Scegli chi appendere al muro Set per Mister 2 Lune, ma in calendario ci va chi è votato in rete E chi l'ha detto che i calendari li devono fare solo le miss? E soprattutto che a scegliere gli scatti migliori non possa essere proprio quel pubblico presente ai concorsi di bellezza o chi decide di appendere i 12 scatti a casa? Enrico Pegoraro si è posto questi due quesiti e si è risposto in pochi secondi con un'idea nuova: fare un calendario solo con ragazzi, quelli premiati e scelti durante le selezioni estive di Mister Due Lune Una Stella a Borgoricco, mettere una serie di foto on-line e fare scegliere ai navigatori di internet quelle che meritano di far parte del primo reportage 2009 targato Due Lune. "E' tutto molto semplice - spiega Enrico - abbiamo creato questo sito "www.duelune.netsons.org", dove fino al 30 novembre sarà possibile entrare e votare una foto di ogni ragazzo, ognuno ne ha cinque. Ogni scatto può essere votato con un numero di stelline da 1 a 5. Per il momento ci sono solo tre gallerie fotografiche pubblicate, quelle di Matteo Milani, vincitore di Mister Due Lune di quest'anno, Alan Garato e Luca Zampieri. Il resto delle foto sarà on-line entro dieci giorni". Dodici mister quasi tutti padovani oltre a Milani e Zampieri, ci sono Alessandro Franco di Piove di Sacco, Antonio Silvestri ed Emmanuele Musolino di Borgoricco, Alberto Pattaro di Trebaseleghe, Valerio Montagnin di Camposampiero. Presente un rappresentante del vicentino, Matteo Nerboldi, fidanzato della conosciuta miss Oriada Xhurxhi, uno del trevigiano, Andrea Vidotto, e tre veneziani, Garato, Cristiano Ciotti e Jeffry Boscaro. L'idea è semplice, ma difficile da realizzare. In pieno agosto un team capitanato da Pegoraro, seguito dal fotografo Pietro Scanta, l'acconciatore Davide Ferro, i direttori artistici Massimo Rizzo, Marco Perin e Jessica Nardo, ha messo in piedi un set fotografico tra il centro di Borgoricco ed il locale Due Lune. "I ragazzi si sono divertiti a mettersi in gioco, tra segnaletica stradale e giardini - spiegano i promotori - è stato un bel lavoro. Abbiamo anche rischiato di vedere qualche incidente, visto che spesso i mister avevano pochi veli, le foto erano scattate in centro al paese ed in orari di traffico. Ci siamo dovuti adeguare alla luce del sole. In tutto abbiamo passato una settimana a fare il reportage fotografico da cui abbiamo tirato fuori 3000 foto". Tra le chicche del sito tutte le foto riguardanti il "dietro le quinte". (Erika Bollettin).

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Job in rampa di lancio la nazionale è vicina (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 07-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pisa Job in rampa di lancio La nazionale è vicina PISA. Il Pisa ha già due nazionali (l'honduregno Alvarez ed il serbo Radovanovic, impegnati prorpio in questi giorni), e presto potrebbe averne almeno un terzo. Infatti Thomas Job Ivock è nel giro della Nazionale camerunense, che lo ha convocato dal 6 al 21 giugno per il ritiro preolimpico e poi lo ha escluso dalla selezione finale. Riuscire a partecipare alla competizione cinese sarebbe stata la prima coccarda di prestigio in una carriera ancora tutta da costruire, ma anche essere entrato fra i papabili è motivo di orgoglio. Un punto fermo per un giocatore arrivato in Italia a 17 anni non ancora compiuti, fra mille difficoltà. Passaportopoli. A segnalare il giovanissimo esterno alla Sampdoria (nel 2001) è Jean Claude Pagal, un ex nazionale del Camerun. L'atterraggio in Italia è tutt'altro che morbido: come Recoba ed altri stranieri Job è accusato di essere entrato nel nostro Paese con documenti falsi. Viene fermato per sei mesi, poi viene riconosciuto parte lesa e riceve un passaporto autentico. La disavventura ha un risvolto positivo, poiché permette a Job di conoscere l'avvocato Vincenzo Rispoli, che da suo difensore presto diverrà procuratore del giocatore, quasi un padre. Come Kalu. Curioso il parallelo con un ex nerazzurro, il nigeriano Ike Kalu, suo coetaneo (classe 1984), anch'egli doriano e coinvolto suo malgrado in un grande scandalo (nel caso di Kalu quello delle presunte plusvalenze gonfiate, fra Samp e Milan). Come Vialli. Come spesso accade a chi si deve far le ossa, Job viene mandato in prestito in serie C, precisamente in C2. L'ala africana inanella cinque gol nelle prime sette partite, suggerendo il paragone con Gianluca Vialli (anche se le caratteristiche non sembrano esattamente quelle che sfoggiava l'ex capitano della Juve). Difficile sostenere ritmi vertiginosi soprattutto per chi non è neppure ventenne. Comunque il bilancio finale, 24 presenze e 11 gol, è più che positivo, ampiamente sufficiente per tornare alla Sampdoria, salita nel frattempo in serie A. Con Novellino. Il primo grande estimatore di Job è l'allora tecnico blucerchiato, che lo preleva più volte dalla formazione Primavera e gli regala tre gettoni nel massimo torneo. Con Simonelli. Il camerunense viene dirottato ancora in serie B, nel Pescara di Gianni Simonelli. Seguendo i consigli del mister "di Bergamo" Job vive la sua migliore stagione (34 presenze e 4 gol in B, come esterno con compiti di copertura), anche se la squadra retrocede in C1. Altre retrocessioni. Il destino del centrocampista è quello di partecipare a tre discese consecutive, e non è facile emergere dal grigiore generale, di nuovo a Cremona (stavolta in B) e nel primo anno ad Ascoli (in A). Con Iaconi. Nella passata stagione un rilancio, almeno parziale, ad Ascoli con Ivo Iaconi che gli regala 33 presenze e la possibilità di segnare 3 gol (uno a Pisa). "è un giocatore molto veloce - ecco la descrizione che ci fornisce il coach -. Nelle rifiniture non è forte come Cerci, ma tatticamente è un buon calciatore". Un biglietto da visita di tutto rispetto per la nuova ala del Pisa, ed un punto di partenza per iniziare a volare. Massimo Berutto.

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Alla biennale di venezia un'architettura per napoli est - stella cervasio (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 07-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina XIX - Napoli Alla Biennale di Venezia un'architettura per Napoli est "L'idea del domani è pensare a costruire delle eco-città: piccoli quartieri compatti al posto delle zone residenziali, come si fa già in Francia" "Abbiamo proposto il recupero del corso dell'antico Sebeto: la vecchia zona industriale della città una volta era un fiume..." Un team di progettisti campani presenta un lavoro che ha al suo centro Roma, ma c'è una proposta per riqualificare Bagnoli e la zona orientale: un tracciato di 7 km e un parco fluviale STELLA CERVASIO Nella Biennale di Architettura veneziana che apre l'11 settembre, e che si preannuncia, in questa edizione diretta dall'olandese Aaron Betsky, più artistico-spettacolare delle precedenti, resterà una traccia targata Napoli. A voler essere un po' cinici, l'Arsenale questo biennio sembra la sede naturale per l'architettura napoletana. Un'architettura che non ha avuto finora grandi occasioni di passare dalla progettualità alla fase esecutiva, se non per le stazioni della metropolitana. La tesi curatoriale di Betsky, che esprime la mostra principale della Biennale, "Out there. Architecture beyond building" (Là fuori. L'architettura oltre il costruito) "vuole esporre un dato di fatto ovvio, ovvero che l'architettura non è il costruire ma è il modo di pensare e di parlare sugli edifici, di rappresentarli e realizzarli". Non sarà un caso che l'unico team di progettisti campani invitati da Betsky si cimenterà non su Napoli ma su Roma. Parliamo dello studio Centola & Associati, che ha sede a Salerno e nella Capitale, e fa capo a Luigi Centola. Nato nel '68, master di progettazione a Londra, borsa di studio all'Accademia americana a Roma, Centola tiene a dire che è figlio "del pensiero architettonico dei napoletani". Con il suo studio e la collaborazione di quattro giovani architetti salernitani (Pia D'Angelo, Maura Gravagnuolo, Domenico Manzione, Francesco Rizzo) nelle Artiglierie dell'Arsenale di Venezia Centola partecipa con il suo alla mostra di dodici progetti "Uneternal City. Trent'anni da Roma interrotta", che è una sezione dell'installazione intorno alla quale ruota l'intera Biennale. Forte l'impatto visivo: proiettata sul pavimento ci sarà una grande mappa della Capitale che simula una città allagata sulla quale i visitatori potranno camminare misurando "fisicamente" l'architettura. Ai lati i dodici progetti con plastici e video. Centola e i suoi intervengono virtualmente in un'area di 750 ettari nel Parco dell'Appia Antica, a forte rischio abusivismo. "Come dice l'ex soprintendente La Regina, ora presidente del Parco - spiega l'architetto salernitano - i muri non possono fermare mattone selvaggio. La soluzione è costruire le eco-città, che in Francia e Inghilterra stanno prendendo il posto dei grandi quartieri residenziali. La questione non è costruire nuove case anche in aree industriali dismesse, ma concepire un piano in cui, incentivando la rottamazione delle case non antisismiche di cui parla Aldo Loris Rossi, si possa veder sorgere un'eco-città". Che cos'è di preciso un'ecocittà? "Piccole città compatte con oltre 10 mila abitanti, integrate, connesse in rete e autosufficienti, in grado di riqualificare le periferie degradate o riutilizzare le aree dismesse contrastando la dispersione edilizia e il consumo indiscriminato di territorio". Un concetto che si afferma, lanciato nel luglio scorso al congresso mondiale del Consiglio nazionale degli architetti. E sostenuto proprio dal presidente degli architetti italiani, il salernitano Raffaele Sirica. "Una città che non si giova soltanto dei vantaggi energetici e biologici - aggiunge Centola - ma anche sociali, in tema di qualità della vita e contatto con la natura. Per la Biennale abbiamo progettato ecocittà autonome per non pesare sulle centrali nucleari, creando così una concreta alternativa. Non si tratta del vecchio concetto di città giardino, ma di città che utilizzano l'energia delle biomasse, l'integrazione eolica, i pannelli solari. Un progetto che in Italia non ha committente, ma che in Inghilterra, nella zona metropolitana di Londra, è a buon punto e Sarkozy sta per commissionarne una anche in Francia... ". Fin qui il laboratorio sarebbe Roma, come vedremo alla Biennale. Ma l'idea di eco-città si può applicare a Napoli? Lo scorso anno, per la mostra promossa dagli Annali dell'Architettura a Palazzo Reale, Luigi Centola ha presentato un progetto per Napoli Est ed è stato invitato a presentare le sue proposte per il Forum delle Culture 2013. "Secondo noi più che Bagnoli, la frontiera è Napoli Est, l'ex area Q8. Abbiamo proposto il recupero del corso del fiume Sebeto: sette chilometri, un tracciato e intorno un parco fluviale. Non proprio un'eco-città, ma comunque un piano urbanisticamente strategico che abbiamo battezzato "Il rabdomante"". Napoli Est attualmente è tutta un container. "Invece di un piano abitativo che lascerebbe isolate le aree residenziali, un po' come a Roma nel caso preso in considerazione per la Biennale di Venezia, abbiamo pensato a un corridoio ecologico a forchetta: la vecchia zona industriale di Napoli era quella del fiume. Un'area ancora interessante, nonostante tutto: basta considerare il bellissimo capannone di Nervi che andrebbe assolutamente riguadagnato al patrimonio architettonico".

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Una svista <ruba> a Domenico Ossino il record di presenze (sezione: Costi dei politici)

( da "Giorno, Il (Lodi)" del 07-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

LODI pag. 4 Una svista "ruba" a Domenico Ossino il record di presenze PALAZZO BROLETTO ? LODI ? UNA VOLTA TANTO non è un giornale a commettere una svista, ma un ufficio pubblico. Nel servizio dedicato alle presenze in Consiglio comunale al capogruppo del Circolo Archinti-Sdi, Domenico Ossino, infatti era attribuita un'assenza. Leggendo il "Giorno", Ossino si è però sorpreso e ha chiamato in Comune: "In quale seduta sarei stato assente?", ha chiesto. Una verifica ha però permesso di individuare nel file informatico al posto della cifra "1" (che rappresenta la presenza) una lettera, la "q", vicina nella tastiera al numero. QUESTO ha fatto sbagliare il computer, che ha calcolato una presenza in meno. A Ossino sarà anche reso il gettone di presenza da 72,30 euro, che non gli era stato pagato, cosa di cui neppure lui si era accorto. Ora il consigliere del circolo socialista può vedere confermato il suo record. È infatti fra i pochi a non essere mai stato assente dalla data di insediamento. Nel 2005. Gui.Ba.

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Attacco vale il doppio di quello di Covarelli (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Pisa)" del 07-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

SPORT PISA pag. 28 attacco vale il doppio di quello di Covarelli passati. Gasparetto ha segnato quanto Castillo, Kutuzov, Cerci e D'Anna insieme LA MITOLOGIA greca racconta di un personaggio straordinario di nome Mida. Un re potente al quale fu concesso l'incredibile dono di tramutare tutto ciò che toccava in oro. Sotto la Torre, l'incanto di trasformare un materiale grezzo in qualcosa di prezioso è prerogativa del tecnico Giampiero Ventura. A lui il compito di riuscire in un nuovo miracolo. Trasformare potenziali campioni in veri "supereroi". L'anno scorso ci riuscì e con un materiale ? sulla carta ? inferiore a quello attuale. SETTE PER QUATTRO. E' evidente che i numeri non siano tutto. Ma è altresì logico che regalino una chiave di lettura, seppure parziale, per analizzare analogie e differenze. Abbiamo dato fondo negli archivi per ricostruire il "bottino" di reti con il quale il Pisa si è presentato ai nastri di partenza appena dodici mesi fa. E' sorprendente scoprire che il "quadrilatero delle meraviglie" (Cerci, D'Anna, Kutuzov e Castillo) in termini di gol valevano la metà del reparto offensivo odierno. Andiamo con ordine e facciamo mente locale. Cerci, nella negativa esperienza bresciana era rimasto a secco per una intera stagione. Idem per Kutuzov che a Parma non aveva mai raccolto la gioia di una rete. Appena meglio erano andate le cose per D'Anna. In C1, nella prima metà di stagione aveva segnato una rete con la maglia della Juve Stabia, quindi aveva bissato con una perla in nerazzurro. Il bomber "principe" ? si fa per dire ? era Castillo che a Frosinone si era fermato a quota cinque. Per fare simili somme basta un bambino delle elementari: il Pisa di Covarelli iniziava la serie B con all'attivo un potenziale di 7 reti. Un ala che calcia le punizioni può far meglio... LASCIA O RADDOPPIA. E oggi? Qual è il potenziale "ereditato" dall'anno passato? E' chiaro che quando i numeri sono piccoli anche rappoddiarli non sia cosa difficile. Tuttavia, Ventura stavolta ha a disposizione 14 gol. Nel Chievo di Iachini, il centravanti Gasparetto ha vissuto una stagione a secco. Greco, in veneto, aveva fatto appena meglio segnando un gol. Il bottino del "Lupo" però si è rimpinguato a Rimini dove ha colto altri sette centri (per un totale di otto). Nella Reggina, in serie A, Joelson ha esultato soltanto una volta mentre Degano in Sicilia ? sponda Messina ? di gol ne ha messi a segno cinque. Sempre poco, ma almeno, il Pisa di oggi si presenta con un potenziale raddoppiato. CARRIERE. Spulciando fra i meandri delle statistiche scopriamo altre curiosità. La domanda che ci siamo posti è la seguente: in carriera quanti gol avevano fatto prima di incontrare Ventura i vari Cerci, Cerci, Castillo, Kutuzov e D'Anna? E quanti gol hanno realizzato fra i professionisti gli uomini attuali? Anche in questo caso il Pisa di oggi "doppia" quello di ieri. E' quasi paradossale notare che Kutuzov in carriera aveva segnato solo 25 reti. Castillo (fra i professionisti) era fermo a 23. D'Anna 7 centri e Cerci aveva fatto gol solo nelle categorie giovanili. In totale quindi la dote portata in nerazzurra ammontava ad un totale di soli 55 gol! Di maggiore spessore il raccolto dei protagonisti attuali. Il giocatore che ha segnato di più in carriera è Gasparetto con 54 reti all'attivo. Da solo, praticamente, ha fatto quanto tutto il Pisa di Covarelli. Segue Degano con 31 reti quindi Joelson e Greco entrambi a 23. Il totale dei "nuovi" sale così a 131. ESPERIENZA. Infine ci siamo sbizzarriti a contare "l'esperienza": qualità per eccellenza indefinibile ma che ? nel calcio ? può essere misurata con i gettoni di presenza. In primo luogo un dato anagrafico: l'attacco di oggi è più giovane di quello di ieri. Castillo e compagni avevano una età media di 26,7 anni. Greco e soci si fermano a 26. In termini assoluti, fra i professionisti però, l'esperienza degli interpreti del giorno d'oggi è praticamente doppia: 659 presenze fra i professionisti (136 Greco, 195 Degano, 98 Joelson, 230 Gasparetto) contro le 311 (139 Kutuzov, 125 D'Anna, 23 Cerci, 22 Castillo).

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Di MICHELE NUCCI PERUGIA CERCARE un'intesa con la minora (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Umbria)" del 07-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

CRONACA PERUGIA pag. 7 di MICHELE NUCCI ? PERUGIA ? CERCARE un'intesa con la minora... di MICHELE NUCCI ? PERUGIA ? CERCARE un'intesa con la minoranza sulla riforma delle Circoscrizioni? Un fallimento. Monia Ferranti (nella foto), assessore con delega ai "territori", interviene nel dibattito che va avanti da settimane. E, senza peli sulla lingua, racconta perché tanta lentezza nel riformare Statuto e regolamento, quali saranno le nuove funzioni e quali i vantaggi (si spera) per la gente. Non risparmiando, sul fattore-lentezza, il Partito democratico (anche se non lo tira in ballo direttamente). Ma mostrando fiducia dopo il vertice di maggioranza di venerdì. Assessore Ferranti, la giunta aveva approvato la bozza della riforma. Che è stata bocciata da una larga fetta che appoggia l'esecutivo. Cosa c'era dietro in realtà. "Una parte della maggioranza decise due mesi fa, in modo del tutto legittimo ma indubbiamente singolare, di scegliere la strada della condivisione con la minoranza di tale riforma, accantonando un atto già deliberato dalla giunta. Strategia fallimentare: l'opposizione manifesta oggi posizioni inconciliabili con le nostre, dichiarando la non necessità di procedere alla riforma stessa. Mi hanno insegnato che in politica il fattore tempo non è secondario. Dieci sedute di una commissione consiliare mi sembrano, in tutta sincerità, periodo troppo ampio per aver votato due soli articoli statutari. Il vertice di maggioranza dell'altro ieri ha però chiarito, in via definitiva, che il tempo delle discussioni è decisamente finito". Dieci sedute appunto, due soli articoli votati, con una spesa eccessiva per i gettoni di presenza dei consiglieri. La gente non capisce... "Nei processi decisionali si innestano a volte personalismi che ne rallentano l'iter, ma sono fiduciosa che sin dalla prossima commissione questa maggioranza sarà in grado viaggiare spedita. Ci aspetta un compito importante". Ma questa riforma era necessaria? Se non fosse intervenuta la finanziaria di Prodi sulla riduzione dei costi della politica, il Comune non ci avrebbe messo mai le mani... "Niente affatto. Il punto era sul programma elettorale. La riforma è un'occasione importante per rispondere al mutare delle esigenze dei cittadini, a meccanismi sociali completamente cambiati, a uno sviluppo cultuale e economico che fa di Perugia una città completamente diversa da quella che vide la nascita delle Circoscrizioni. Ovvio che anche un Comune grande e importante come il nostro debba poter rispondere al cambiamento". Quali saranno allora i poteri attribuiti agli enti periferici? "Circoscrizioni nuove, con la possibilità di realizzare piccole opere, marciapiedi, parcheggi, tratti di fognature, progetti specifici di ordine sociale, monitoraggio e vigilanza del territorio, maggiore delocalizzazione dei servizi erogati al cittadino. Ma soprattutto le Circoscrizioni devono recuperare il protagonismo dei cittadini alla vita pubblica, in quel tratto che sta alla base della loro nascita e che ha fatto di tale istituzione un mezzo di partecipazione reale della collettività". La gente, che per ora vede solo questo brutto spettacolo offerto dai politici, che benefici ne avrà? "La strategicità di tale riforma impone l'apertura di una fase di comunicazione e condivisione del cambiamento con la città. Dovremmo poter dire, cosa che immagino interessi realmente al cittadino più della modalità di elezione del presidente o del numero delle circoscrizioni quali nuovi o rinnovati servizi potranno trovare dal 2009 in poi nei territori".

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Baronio, una strada sempre in salita (sezione: Costi dei politici)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 08-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

IL PROTAGONISTA. IL CENTROCAMPISTA ALLA LAZIO RARAMENTE HA TROVATO SPAZIO. MA QUANDO HA AVUTO FIDUCIA, L'HA SEMPRE RIPAGATA CON OTTIME PRESTAZIONI Baronio, una strada sempre in salita di Sergio Zanca Roberto Baronio, 30 anni, riparte da dove aveva iniziato. Cresciuto nelle giovanili del Brescia, il centrocampista debuttò in prima squadra il 23 aprile '95 a Bari, nel corso del più deficitario campionato di A dei biancazzurri di tutta la storia: giocò al posto dello squalificato Bonometti. Al suo fianco Adani, il portiere Ballotta, Baronchelli, Schenardi, Corini, Neri e Giunta. In panchina: Adelio Moro, collaboratore di Mircea Lucescu. Cinque le partite giocate in quello scorcio finale di stagione. NEL CAMPIONATO successivo, in B, Lucescu lo promosse titolare, concedendogli più spazio (28 presenze: il suo totale in maglia biancazzurra è di 33 partite). Baronio segnò anche una rete, a Foggia, in notturna, in occasione di uno dei più fragorosi successi esterni del Brescia (5-0). È stato il leader della Primavera del Brescia che, nel febbraio '96, ha conquistato il Viareggio battendo il Parma di Ercole Rabitti. Tra i suoi compagni: Diana, Pirlo, Bonazzoli, Campolonghi, Tagliani, Forlani. Il tecnico: Adriano Cadregari. Nella finalissima contro il Parma Baronio, premiato come miglior giocatore del torneo, ha firmato il gol del definitivo 3-1, sorprendendo Gigi Buffon fuori dai pali, con un tiro ciclonico da metà campo. Una partenza in discesa, quindi. Ma il successivo trasferimento alla Lazio del presidente Dino Zoff ha rappresentato la prima tappa di una strada in salita. Appena 15 le presenze collezionate con Zdenek Zeman. Nella rosa: Casiraghi, attuale ct dell'Under 21, Favalli, Marchegiani, Marcolin, Nedved, Negro, Nesta, Protti, Signori e Marco Piovanelli. Prestato al Vicenza di Francesco Guidolin, totalizza 13 gettoni. C'erano il portiere Brivio (ex Palazzolo); il mediano Di Carlo, ora allenatore, Ambrosini, adesso al Milan; Di Napoli, Zauli, gli ex bresciani Schenardi e Ambrosetti. Un deludente '98-'99 con la Lazio, ed eccolo a Reggio Calabria, dove esplode, con 31 gettoni (il massimo della sua carriera). "L'affetto della gente, lo stadio sempre pieno, le belle partite della Reggina - ripete spesso Baronio -. Come dimenticare quella stagione e quell'esperienza con Franco Colomba? Segnai anche tre gol: a Lecce, poi in casa contro Parma e Perugia. I titolari. Possanzini, Cirillo, Pirlo, Kallon". Roberto correva, recuperava palla, lanciava i compagni alla perfezione, calciava in maniera potente. Uno spettacolo. "Al termine dell'ultima gara interna, contro il Verona di Prandelli - ricorda il centrocampista -, il presidente Foti portò me e Pirlo a fare il giro dello stadio. Il pubblico, entusiasta per la salvezza, applaudiva. Un'emozione unica. Ogni estate torno a Reggio con la famiglia". IL RIENTRO alla Lazio, il passaggio alla Fiorentina di Roberto Mancini, sostituito da Luciano Chiarugi e, successivamente, da Ottavio Bianchi (con la retrocessione in B), il trasferimento al Perugia di Serse Cosmi. Col presidente Luciano Gaucci ad accusarlo di portare sfortuna, per quella maglia numero 13 che era invece un omaggio alla nascita del figlio. "Avrei voluto disputare una partita con la squadra disegnata all'inizio di stagione - commentò Cosmi al termine del campionato-, e prevedeva Baronio davanti alla difesa. Avrebbe meritato una chance per la professionalità e l'umanità dimostrate. Lui è una persona schiva e introversa, che ha faticato a emergere in un mondo di squali". La rinascita, nel Chievo di Gigi Delneri '03-04 (21 gare, con Perrotta, Marchegiani, Amauri, Semioli, Barzagli) e Mario Beretta '04-05 (29). Ma il calvario prosegue a Udine e di nuovo a Roma, con la Lazio, dove pensava di conquistare il posto di regista lasciato libero da Liverani, e invece spunta Ledesma. Poche apparizioni, in attesa di riemergere. "E lo farò alla grande a Brescia, la mia città: ho perso troppi anni". In Nazionale Baronio è un perno della Under 21: nel 2000 vince l'Europeo con Tardelli. Unica presenza con la Nazionale maggiore di Lippi: l'11 giugno 2005, nella tournèe estiva in Usa (1-1 contro l'Ecuador).

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Costa, stella e travaglio sul palco (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino di Padova, Il" del 08-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

A TEATRO Costa, Stella e Travaglio sul palco Torna "Autori a Cadoneghe" con tre spettacoli da tutto esaurito Dopo il grande successo del cartellone di giugno, la rassegna "Autori a Cadoneghe" chiude con tre nuovi appuntamenti da tutto esaurito nel suggestivo scenario delle ex Officine Breda in via Italo Bordin a Cadoneghe (dalla Statale del Santo, vicino alla rotonda d'ingresso del paese). Il via giovedì prossimo 11 settembre alle ore 21 con l'ironico e graffiante "Promemoria, 15 anni di storia d'Italia ai confini della realtà" di Marco Travaglio che ripercorrerà gli ultimi tre lustri di storia italiana in bilico tra grottesco e surreale. Giornalista torinese, Travaglio ha pubblicato molti volumi su mafia, politica e sui processi che hanno avuto come protagonisti Giulio Andreotti e Silvio Berlusconi. Attualmente collabora con Repubblica, MicroMega e l'Unità. Giovedì 18 settembre salirà sul palco l'attrice Lella Costa, protagonista della pièce "Stanca di guerra", scritto nel 1996 con la collaborazione di Alessandro Baricco. Nel 2006 su La 7 ha partecipato al programma "Mitiko" di e con Natalino Nalasso, accanto a Marco Travaglio. Infine l'ultimo spettacolo in cartellone, mercoledì 24 settembre, sarà "Un paese di gente perbene", adattamento teatrale dall'ultimo libro best seller dell'estate 2008 "La Deriva" di Gian Antonio Stella, sul palco insieme a Bebo Storti e Gualtero Bertelli. Stella, di origine vicentina, è giornalista del "Corriere della Sera": è autore de "L'Orda, quando gli albanesi eravamo noi" e prima ancora di "Schei. Dal boom alla rivolta il mitico Nordest", oltreché del fortunatissimo "La Casta. Così i politici italiani sono diventati intoccabili" scritto a quattro mani con Sergio Rizzo. Bebo Storti, musicista jazz e attore, ha partecipato a diverse trasmissioni tivù, ad alcuni film di Gabriele Salvatores (tra cui Nirvana e Amnesia), anche se il teatro resta il suo principale interesse. Gualtiero Bertelli, musicista veneziano, svolge ricerche sulla musica popolare e il canto sociale. In caso di maltempo gli appuntamenti si sposteranno al Palazzetto dello Sport Olof Palme in via IV Novrembre. I biglietti degli spettacoli sono in vendita a 4 euro, ridotti (dai 14 ai 25 anni) a 3 euro. Prevendite presso la biblioteca comunale Pasolini (tel.049.706986). Per informazioni consultare il sito www.cadoneghenet.it.

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Ortis: niente gettone per le commissioni (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 08-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Udine Ortis: niente gettone per le commissioni La proposta del consigliere di minoranza per non gravare sulle casse comunali "Commissioni senza gettone per favorire la democrazia". La proposta arriva dal consigliere ed ex candidato sindaco, Gianni Ortis all'indomani del boicottaggio della maggioranza che non si è presentata in Commissione. "La Commissione per l'attuazione del programma - dice Ortis - è uno strumento di garanzia la cui presidenza è affidata all'opposizione. La maggioranza poteva avere ogni riserva ed ogni critica nei confronti delle modalità di convocazione, dei contenuti e di ogni altro aspetto rilevante, ma aveva il dovere di esporre i propri rilievi presentandosi e partecipando alla riunione (tanto più che, comunque, anche in caso di voto, avrebbe avuto la maggioranza)". Secondo Ortis insomma "non può essere diritto del "controllato" quello di impedire il funzionamento di una commissione di controllo". E nemmeno le spiegazioni degli assessori Coppola e Pizza a parere di Ortis giustificano la scelta del centro sinistra. "L'assessore Coppola - riferisce Ortis -, che rappresentava la Giunta unitamente all'assessore Pizza, ha sostenuto da un lato l'opportunità di accorpare la discussione sugli argomenti posti all'ordine del giorno a quelli della seduta da convocarsi entro la fine di settembre e, dall'altro lato, ha rivendicato alla scelta dei consiglieri di maggioranza di non presenziare, il merito di avere fatto risparmiare al Comune i gettoni di partecipazione dei consiglieri. Io però ritengo che il numero delle sedute di una commissione di controllo deve essere adeguato alle esigenze della città. Ma in ogni caso il mio gruppo proporrà che la partecipazione a questa commissione (e anche alle altre) sia gratuita, onde non gravare sulle casse comunali e, nello stesso tempo, svolgere con intensità l'attività pubblica. Il mio auspicio è che una tale sensibilità venga fatta propria anche dal sindaco e dalla giunta rinunciando almeno a una parte dei loro emolumenti". (c.r.).

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Corte dei conti, chiesta un'archiviazione (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 08-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pisa Corte dei conti, chiesta un'archiviazione Il caso indennità dei consiglieri: si attenua la posizione di Tramontana PISA. Mentre è stata fissata per il 14 gennaio l'udienza nella quale la Corte dei Conti di Firenze ha inviato un atto di citazione a 41 persone (l'ex consiglio comunale oltre tre dirigenti), si attenuano notevolmente le responsabilità riguardanti gli ex consiglieri Mario Biasci e Mariano Tramontana. In particolare per quest'ultimo. Nella memoria difensiva si chiede l'archiviazione del procedimento contro l'ex consigliere comunale. La memoria è stata inviata dai legali di Mariano Tramontana professor avvocato Mario P. Chiti e avvocato Francesco Bertini del foro di Firenze alla procura della Repubblica presso la Corte di Conti. Come noto la la Corte di Firenze ha inviato quatantuno atti citazione: (all'ex consiglio comunale e a tre dirigenti) che il 9 gennaio del 2005 approvarono o contribuirono ad approvare la delibera riguardante la determinazione dei compensi dei consiglieri comunali e nella quale si contesta la sua illegittimità e il conseguente danno erariale pari alla differenza tra l'importo erogato per indennità di funzione e quello, virtuale, che sarebbe spettato a titolo di gettone, per gli importi indicati per ciascun consigliere comunale pari a un totale di circa 310mila euro: specificamente, per Tramontana, di 9.736 euro. Nella memoria difensiva si fa presente che Tramontana, allora capogruppo di Forza Italia, non aveva approvato la delibera incriminata. Precisamente egli aveva espresso voto contrario, sostenendo - dicono i suoi difensori - "con toni inequivoci, opinione contraria, con voto finale negativo". "Per Tramontana, quindi, non sussisterebbe responsabilità alcuna per l'adozione della delibera, verso la quale non ha espresso - anzi tutt'altro - voto favorevole". Era il 9 giugno del 2005 quando il consiglio comunale approvò la delibera n.31 che aveva per oggetto "Determinazione del gettone di presenza e indennità di funzione dei consiglieri comunali". Secondo difensori di Tramontana, pertanto, la responsabilità non sussiste, "in quanto, se danno vi è, esso discende dalla deliberazione comunale: il successivo percepimento dell'indennità anziché la diversa opzione il gettone (come si mostrerà: scelta che peraltro non ammetteva alternative) costituisce esercizio di una facoltà discendente da una regolamentazione, ancorché non condivisa, approvata a maggioranza, e divenuta definitiva in quanto non annullata". "Se vi è fatto illecito, insomma - recita la memoria -, esso deriva dalla delibera che ha stabilito la regolamentazione, non invece dall'esecuzione delle deliberazione medesima. Tantopiù se si considera che la delibera non si limitava a incrementare l'indennità di funzione, bensì portava la conseguenza di sminuire ampiamente, rispetto al passato, il regime del gettone. Non sussiste, quantomeno, la colpa grave (tantomeno il dolo) che è presupposto dell'imputazione erariale. La seconda: in subordine, a ritenere sussistente una responsabilità, essa avrebbe natura concorrente tra chi ha approvato, o contribuito ad approvare, la delibera, e chi, in momento successivo, a titolo personale, ha optato per l'indennità di funzione. Tale responsabilità concorrente non avrebbe, però, natura solidale. Ciò nel senso che chi ha approvato la delibera, può essere chiamato a rispondere, in solido, dell'intero danno, e quindi per tutti gli importi dei singoli consiglieri. Mentre chi non ha approvato la delibera, bensì ha solo esercitato, a titolo personale, l'opzione, potrà essere al più chiamato a rispondere del rispettivo importo: non però in via esclusiva, bensì in misura concorrente con chi ebbe ad approvare la deliberazione (senza invece responsabilità, neppure concorrente, non avendo approvato la delibera, per i singoli importi degli altri)".

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VARATO IL BILANCIO DI PREVISIONE 2009 DELLA REGIONE TRENTINO-ALTO ADIGE/SüDTIROL LE SPESE DIMINUISCONO DEL 5% (sezione: Costi dei politici)

( da "marketpress.info" del 08-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Trento, 8 settembre 2008 - Pareggia sulla cifra di 422 milioni di euro il bilancio di previsione della Regione per il 2009, approvato il 26 agosto dalla Giunta regionale riunita a Bolzano. Si tratta di un bilancio di fine legislatura e dunque di carattere strettamente tecnico, in grado di assicurare la continuità della gestione finanziaria fino ai primi mesi del prossimo esercizio, in attesa che il nuovo esecutivo regionale, che si insedierà presumibilmente nei primi mesi del 2009, vari i propri indirizzi programmatici e finanziari. Insieme al bilancio è stata approvata anche una legge finanziaria di quattro articoli che prevede, fra le altre cose, l'eliminazione dell'incompatibilità della pensione regionale alle casalinghe con altre pensioni dirette. La finanziaria prevede inoltre la possibilità per la Regione, tramite una convenzione con l'Agenzia delle Entrate, di raccogliere la contribuzione per conto dei fondi pensione, attraverso il modello F24. Si tratta di un provvedimento che intende snellire gli adempimenti previdenziali a carico delle aziende, soprattutto le più piccole, e diminure il costo del service amministrativo ai fondi, effettuato da Pensplan. Le entrate complessive che compongono il bilancio di previsione 2009 ammontano a 355 milioni di euro, ai quali si aggiungono 67 milioni di avanzo dal precedente esercizio. Le spese ammontano a 422 milioni, con una contrazione del 5% rispetto all'anno in corso. La spesa corrente è mantenuta al di sotto del 75 per cento della spesa globale. La spesa complessiva è condizionata dai limiti posti dal patto di stabilità. Analogamente a quanto previsto per le Province Autonome, la Regione è tenuta anche nell'esercizio futuro oltre al contenimento della spesa, a concorrere alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica. La diminuzione delle spese è una diretta conseguenza degli interventi adottati nel corso della legislatura al fine di ridurre i costi della politica, fra questi vi è la legge regionale del giugno scorso che ha disposto, a partire dalla prossima legislatura, la soppressione del contributo previdenziale del 30% a carico del Consiglio regionale. Per quanto riguarda l'ambito della giustizia, l'azione della Regione si rivolge principalmente al settore dei giudici di pace e relativi uffici ed a una serie di interventi di supporto tecnico ed amministrativo per tutti gli uffici giudiziari del distretto, come previsto da un accordo di programma siglato con il Ministero di Giustizia. L'incremento degli stanziamenti in questo settore rispetto all'esercizio finanziario 2008 è dovuto alla prevista entrata in funzione di 12 nuovi giudici di pace nel circondario di Trento, nonché all'assunzione di ulteriori unità di personale. Inoltre, in virtù del citato accordo di programma con il Ministero della Giustizia, vi è stata l'assegnazione in posizione di distacco di complessive 20 unità di personale presso gli uffici giudiziari. Le spese relative al personale e al funzionamento degli uffici del giudice di pace e degli uffici giudiziari verranno imputate dalla Regione, nell'ambito dell'intesa con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, come proprio concorso al riequilibrio della finanza pubblica. Il settore della "Previdenza e politiche sociali" è stato l'ambito su cui la Giunta regionale ha investito maggiormente in questa legislatura. La maggior parte delle risorse finanziarie disponibili sono state destinate a favore delle famiglie e del welfare con interventi anche in campo previdenziale ed a favore delle persone non autosufficienti. Nel 2006, con apposita legge regionale è stato istituito il fondo di copertura previdenziale per le persone non autosufficienti. L'assegnazione regionale per tale finalità ammonta a 30 milioni di euro per ciascuna Provincia autonoma. L'importo è incluso nel fondo unico delle funzioni delegate, che include altresì le somme per il libro fondiario, la cooperazione, il servizio antincendi, le camere di commercio, industria, artigianato ed agricoltura e la previdenza. Trattandosi di un bilancio "tecnico" si è provveduto inoltre ad accantonare somme nei fondi di riserva con il duplice obiettivo di definire il meccanismo di partecipazione della Regione al risanamento della finanza pubblica e di lasciare risorse a disposizione del nuovo esecutivo per la predisposizione del bilancio e delle scelte programmatiche legate alla nuova legislatura. Il bilancio di previsione e la legge finanziaria varati in Giunta verrà discusso dal Consiglio regionale nella seduta del 16 settembre. . <<BACK.

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MAGGIO 1983 - ATARI, 3000 MILIARDI DI LIRE DI FATTURATO NEL MONDO NEL 1982, INIZIERÀ AD OPERARE IN ITALIA CON UNA PROPRIA SEDE (sezione: Costi dei politici)

( da "marketpress.info" del 08-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Milano, 20 Maggio 1983 - Il Presidente della Atari International Division, Anton Bruehl, ha annunciato oggi alla stampa che la Società opererà in Italia attraverso la Atari International (Italy) Inc. , che curerà la commercializzazione di video-giochi e di home computer nel nostro Paese. Bruehl, Presidente della Atari International Inc. Dal 1979, ha ricordato come, dopo appena dieci anni di vita, la Società sia riuscita a conquistare la posizione di leader mondiale nel settore dei video-giochi e degli home computer, superando i 3000 miliardi di lire nel 1982 (1500 miliardi nel 1981). I dipendenti sono 9. 800, oltre 5. 000 concentrati nella sede principale a Sunnyvale in California, gli altri distribuiti negli stabilimenti e nelle sedi commerciali dislocati in 45 Paesi di tutti i continenti. La Atari Inc. , che dal 1976 fa parte della Warner Communications Inc. (Wci), gruppo leader nel settore delle comunicazioni e del tempo libero - ha ricordato Bruehl -, è articolata in quattro divisioni: Coin-op Division, per la produzione e distribuzione dei video-giochi a gettone; Consumer Electronics Group, a sua volta strutturata in due Divisioni, la Consumer Electronics Division che produce e distribuisce negli Stati Uniti i video­giochi e la International Division che commercializza tutti i prodotti Atari nei mercati esterni agli Usa; Atari Tel, destinata a coprire il settore delle telecomunicazioni; Home Computer Division, per la progettazione e produzione degli home computer, particolarmente indicati sia per lo studio sia per il tempo libero. Alan Kay, Vice-presidente della Atari e Direttore della Ricerca, ha indicato gli obiettivi della Società nei prossimi anni: "La Atari da sempre ha dato molta importanza al settore della ricerca, nel quale sono stati investiti 100 milioni di dollari nel 1982. La ricerca, infatti, è fonte primaria per la realizzazione di innovazioni tecnologiche nel campo dei microprocessori, le cui applicazioni possono e devono essere trasferite in prodotti di largo consumo. E' per questo che Atari destinerà sempre maggiori mezzi, in termini di personale e di finanziamenti, al settore. " Sulla presenza della Atari in Italia ha parlato Massimo Ruosi, al quale è stata affidata la direzione generale: "La decisione di costituire una sede in Italia risponde ad una strategia intesa a sviluppare una sempre maggiore richiesta dei nostri prodotti, in considerazione della grande espansione prevista per il mercato dei prodotti elettronici per uso domestico, sia per quanto riguarda i video-giochi e sia, soprattutto, per gli home computer. Secondo le nostre stime per il 1985 è prevedibile un parco di circa 800 mila tra video-giochi e home computer". . <<BACK.

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MAGGIO 1983 - ATARI IN CIFRE (sezione: Costi dei politici)

( da "marketpress.info" del 08-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Milano, 14 maggio 1983 - Anno di fondazione: 1972, Sede : Sunnyvale ? California, Dipendenti : 9. 800, Sedi commerciali : in 45 Paesi nel mondo, Consumer Electronics, Fatturato (in '000 Usd): 1976 - 35,541 ; 1977-150,327; 1978-177,947; 1979-238,066; 1980,521,743; 1981-1,227,135; 1982 2,008,805. Fonte: Summary of Operations and Segment Information Warner Communications Inc. - Annual Report 1982 Origine del nome - Il termine Atari deriva da un gioco orientale, il "Go", nel quale due avversari si contendono un certo predominio strategico. Nel "Go" le sorti della partita subiscono continui rovesciamenti ad ogni mossa, ma viene un momento nel quale l'esito della partita è ormai scontato e un giocatore ne assume il controllo. C'è una parola che distingue quel momento, qualcosa di simile al nostro "scacco matto". Questa parola è "Atari". La storia della Società - Dieci anni di attività: 2 miliardi di dollari di fatturato, 9. 800 dipendenti - Sebbene sia un nome ancora poco conosciuto in Italia, Atari è annoverabile fra i giganti dell'elettronica made in Usa. Compiuti da poco dieci anni di vita, questa società ha superato, nel 1982, i due miliardi di dollari di fatturato, raddoppiandolo rispetto all'anno precedente. Se pure nel mondo Atari è rinomata anche per i suoi home computer, nel nostro Paese è conosciuta per i suoi giochi elettronici, primo esempio di applicazione della tecnologia dei microprocessori nel settore dei beni di largo consumo. Silicon Valley, la patria del microprocessore - Atari nacque nel 1972 in quella che può essere considerata la culla dell'industria dei microprocessori: Silicon Valley, in California. Prima di meritarsi questo appellativo, la zona situata poco più a Sud di San Francicsco, era conosciuta con il nome di Santa Clara Valley. Una tranquilla contea di agricoltori iT cui principale motivo di orgoglio consisteva nel fatto di coprire quasi la metà della produzione mondiale di prugne secche. Proprio in questa terra, gli anni Sessanta tennero a battesimo la "rivoluzione" dei microprocessori, piastrine di silicio (i "chips") capaci di contenere in una superficie ristrettissima una quantità impensabile di memorie elettroniche. Nel giro di pochi anni, la tranquilla contea di Santa Clara divenne una delle più febbrili fucine di idee, progetti e affari che la storia degli Stati Uniti abbia mai conosciuto. Fu in questo ambiente, pieno di iniziative 5 e di entusiasmi, che Nolan Bushnell cominciò a lavorare al suo progetto. Era il 1969. Ventisei anni, nato e cresciuto in una famiglia di mormoni, Bushnell si era da poco laureato in ingegneria elettronica e aveva trovato lavoro come ricercatore alla Ampex, una ditta produttrice di nastri magnetici. Sposato, due figlie, questo giovane ingegnere era un personaggio non comune: ad una notevole preparazione professionale egli univa una inesauribile passione per tutto ciò che era gioco e divertimento. Così quell'anno cominciò a lavorare ad un'idea che andava accarezzando da molto tempo: creare un gioco elettronico. Per la verità l'idea di giocare con il computer non era nuova. Lo stesso Bushnell, all'università, si era divertito a simulare sul monitor del calcolatore battaglie spaziali e duelli aerei combattuti con i compagni di corso. Il computer dunque poteva essere programmato per giocare, oltre che per tutti i lavori di calcolo cui era solitamente destinato. Ma alla realizzazione di questo progetto si opponeva un ostacolo di natura economica: un elaboratore dotato di una memoria sufficientemente ampia per poter programmare un gioco, a quei tempi, aveva costi proibitivi, circa otto milioni di dollari. La scoperta e l'impiego dei microprocessori, che alla fine degli anni Sessanta aveva permesso di incrementare enormemente la potenza e abbattere i costi di elaborazione tramite computer, convinse Bushnell a tentare di realizzare finalmente il suo scopo. Con 500 dollari nasce Atari - Gli studi, i calcoli, i disegni e i tentativi assorbirono per tre anni ogni minuto di tempo libero del giovane ingegnere. Finalmente, dopo qualche esperimento di scarso successo commerciale, nacque "Pong", una versione computerizzata del gioco del ping-pong che veniva rappresentato su un monitor del tutto simile allo schermo Tv. Era il 1972. 6 Con un prestito di 500 dollari, Bushnell creò Atari, la società che doveva produrre e commercializzare il nuovo gioco. Grazie anche alla sua estrema semplicità, "Pong" proposto in una versione a gettone destinata alle sale giochi (arcades), ebbe un successo di dimensioni mondiali. Per Nolan Bushnell fu la ricchezza. Per Atari l'inizio di un'espansione che l'avrebbe portata ad essere, secondo la definizione di Richard Simon, uno dei più affermati analisti di Wall Street, "la Società cresciuta più in fretta nella storia degli Stati Uniti". Entra la Warner Communications - Da allora la fisionomia di Atari ha subito una notevole evoluzione, sia nella linea dei prodotti, sia nella struttura societaria. Nel 1976 Bushnell cedette la proprietà della Società alla Warner Communications Inc. , sotto il controllo della quale Atari ha conosciuto il vertiginoso sviluppo di questi ultimi anni. Sebbene sia nata per la ideazione, produzione e commercializzazione di video-giochi e nonostante oggi nel mondo milioni di persone si divertano con i suoi prodotti, Atari non è solo una grande industria di giochi, né, d'altro lato, esclusivamente un produttore di tecnologia elettronica. Come l'ha definita il suo Presidente Raymond E. Kassar, Atari è "una società che converte l'alta tecnologia e le più avanzate acquisizioni dell'elettronica in prodotti di largo consumo". Si tratta di una "filosofia industriale" che abbraccia tutte le attività della Società. "Finché Atari manterrà queste caratteristiche -spiega Kassar - il nostro successo sarà assicurato". La Società ha oggi circa 9. 800 dipendenti sparsi in tutto il mondo. La sede centrale è a Sunnyvale, nel cuore della Silicon Valley. In essa lavorano circa 5. 000 dipendenti. Sedi commerciali sono situate a Hong Kong, Tokio, Amburgo, Utrecht, Parigi, Londra e Milano. I giochi a gettone sono assemblati negli stabilimenti di 7 Milpitas (California) e Tipperary (Irlanda). Atari inoltre possiede, sempre a Milpitas, un'industria per la produzione di parti in legno e a Brownsville, nel Texas, un impianto per la produzione di monitor. I Video Computer System sono assemblati a Sunnyvale, Hong Kong e Taiwan; le cartucce Vcs negli stabilimenti di El Paso (Texas) e Fajardo, Porto Rico. Assistenza e manutenzione sono garantite da oltre cinquanta distributori sparsi in tutto il mondo. Quattro divisioni per quattro settori specialistici - La Società è articolata in quattro divisioni, (una delle quali è a sua volta strutturata in due divisioni distinte). Le specializzazioni di ciascuna di esse riflettono la storia della evoluzione di Atari e le profonde trasformazioni che il mercato stesso dell'elettronica applicata ai beni di largo consumo ha subito in questi anni. 1) Coin-op Division - Si occupa della produzione e della distribuzione in tutto il mondo dei giochi elettronici a gettone destinati alle sale giochi, ai bar, ai luoghi pubblici in genere. 2) Consumer Electronic Group - E' a sua volta strutturata in due Divisioni: a) la Consumer Electronic Division che si occupa della produzione e della distribuzione negli Stati Uniti dei video-giochi da collegare all'apparecchio televisivo di casa; b) la International Division che commercializza tutti i prodotti della Atari (video-giochi, home computer e Atari Tel) in tutti i mercati del mondo al di fuori degli Usa. 3) Home Computer Division - Cura l'ideazione, la produzio­ne e la distribuzione negli Usa degli home computer, particolarmente indicati sia per lo studio che per il tempo libero. 4) Atari Tel - Ultima nata in ordine di tempo, è destinata a coprire il settore delle telecomunicazioni. Coin-op Division Un successo da un miliardo di dollari - "Pong" è stato il capostipite dei video-giochi a gettone per locali pubblici. Da allora la qualità dei prodotti ha compiuto grandi passi avanti sino ad arrivare alle splendide variazioni cromatiche e alle prospettive tridimensionali di "Tempest" e di "Pole Position". Attualmente Atari produce oltre cento differenti modelli di video-giochi a gettone esportati in oltre 40 Paesi di tutti i continenti. Il fatturato della Coin-op Division è quintuplicato in soli due anni, tra il 1979 e il 1981, raggiungendo il miliardo di dollari. Il 1982 è stato un anno di relativa crisi per il settore, tuttavia le vendite hanno raggiunto le 475. 000 unità. Per il 1983 Atari ha in programma di lanciare sul mercato una serie di nuovi prodotti tali da garantire comunque una certa ripresa. Già i due giochi "Pole Position" e "Centipede", lanciati alla fine dell'anno scorso, hanno ottenuto uno straordinario successo. Atari è convinta che la chiave per un'affermazione di lunga durata sia essenzialmente basata su una continua ricerca di innovazioni tecnologiche, una filosofia di base che ha permesso di trasferire la tecnologia applicata ai video-giochi, sperimentati con soddisfazione nei locali pubblici, alle cassette per i Video Computer System ad uso familiare. Consumer Electronics Group Nasce il video-gioco applicabile all'apparecchio Tv - La straordinaria diffusione di giochi elettronici a gettone destinati ai ritrovi pubblici ha portato Atari, nel 1975, alla produzione e alla commercializzazione di una versione di "Pong" destinata all'uso familiare. Si trattava di una consolle predisposta per essere collegata al televisore. A "Pong" seguirono altri giochi, sempre in versione familiare, come "Stunt Cycle" e "Video Pinball" che ebbero un enorme successo. La rivoluzione del Video Computer System 2600 - Nel 1977 Atari realizzò il Video Computer System 2600. Una novità in quanto il Video Computer System consiste in un'unità programmabile nella quale può essere introdotto un numero pressoché illimitato di cassette contenenti un "chip" nella cui memoria sono codificate le informazioni per uno o più giochi. Il Vcs 2600 "legge" le informazioni contenute nelle cassette traducendole in suoni e immagini colorate che vengono proiettate sullo schermo televisivo. Ciascuna cassetta, inoltre, contiene un certo numero di possibili variazioni di gioco (in alcuni casi oltre 100) che consentono sia di variare le modalità della partita, sia di accrescerne le difficoltà man mano che aumenta l'esperienza del giocatore. Per esempio, uno dei video­giochi più popolari, "Space Invaders" consente di selezionare 112 varianti per uno o due giocatori. La più alta tecnologia nei video-giochi - Nel 1982 Atari ha presentato il "5200 Advanced Entertainment System" che costituisce il più avanzato modello di video-gioco applicabile ad un normale apparecchio televisivo. Esso offre altissimi livelli di definizione grafica e sonora che garantiscono una fedele riproduzione dei dettagli ed un elevato grado di realismo. Tra le molte innovazioni, il 5200 vanta anche un nuovo sistema di comandi che racchiude in una unica unità i tre principali sistemi di controllo (manopola, leve e tastiera). Inoltre saranno presto disponibili, sia per questo modello che per il Vcs 2600, un sistema di controllo del gioco particolarmente raffinato, il "Trak Ball" e un comando a tastiera per bambini. Entro l'anno sarà messo in produzione uno speciale adattatore che renderà possibile "leggere" le cartucce del Vcs anche sull'Atari 5200. Tutti i video-giochi Atari sono resi compatibili con i principali sistemi di videocolor (Ntsc, Pal, Secam) e vengono esportati nel mondo attraverso la International Division. Vcs Atari leader nel mondo - Nel giro di pochi anni le vendite del Video Computer System hanno registrato una fortissima crescita che ha portato il Vcs Atari ad essere il più diffuso sistema di video-giochi nel mondo: oltre dieci milioni di esemplari venduti dal '77 all'82. Home Computer Division Dal video-gioco al computer per famiglia - Verso la fine del 1979 Atari affrontò un mercato relativamente nuovo: quello degli home computer. Si trattò di una evoluzione naturale delle specifiche competenze della Società: dal gioco (video-gioco) alla didattica nell'ambito domestico. Entrò così in molte famiglie il computer per un uso più individuale. Non più solo per giocare, dunque, ma anche per lo studio e per molti altri usi di cui vi sia necessità nell'ambito domestico. Per soddisfare queste esigenze nacquero gli Atari 400 e 800 Home Computer System. Si tratta di un campo, quello degli home computer, che offre tuttavia vastissime possibilità e che era stato parzialmente trascurato dagli altri produttori di personal computer. Anche gli Atari Home Computer possono essere facilmente collegati allo schermo televisivo e sono dotati di molti optionals (unità disco, stampanti e memorizzatori di programmi, interfacce per l'allacciamento telefonico, ecc. ). L'home computer in grossa crescita - Atari si è proposta un obiettivo specifico: portare il computer nella casa. In questa direzione lavora già da anni ed i risultati sono più che soddisfacenti: nel 1982 il fatturato della divisione è quadruplicato rispetto all'anno precedente. Attualmente i modelli in produzione sono tre: - Atari 400: il primo ad essere commercializzato. Viene prodotto con una memoria di 16K che lo pone in una posizione di preminenza nella fascia di modelli più economici. Uno dei suoi punti di forza, unanimemente riconosciuto, è l'altissima qualità della grafica, del colore e del sonoro che, tra l'altro, valorizzano al massimo i molti programmi di gioco e di studio di cui è fornito. - Atari 800: dotato di una memoria di 48K, è uno degli home computer più venduti nel mondo. - Atari 1200Xl: fornito di una memoria di 64K, è stato presentato quest'anno. Appositamente studiato per offrire una estrema semplicità di impiego, si presenta sul mercato come l'home computer più facile da usare. L'importanza del software - Atari dedica una speciale attenzione al software. Nel 1982 un quarto delle entrate della divisione è stato dato dalla vendita di programmi e si prevede che questa voce sia destinata in un prossimo futuro ad assorbire una sempre crescente quota di fatturato. Duemila programmi educativi - Atari ha incentrato la propria attenzione, in particolare, sui programmi educativi e per la scuola. Alla fine dello scorso anno si potevano contare circa duemila titoli di programmi; tale cifra dovrebbe essere raddoppiata nell'anno in corso. L'obiettivo della Società è di riuscire, a lungo termine, ad imporsi come il maggiore fornitore di software per ogni tipo di home computer. Nell'anno in corso Atari darà il via alla realizzazione ed alla commercializzazione di una vasta serie di programmi compatibili anche con altre macchine. Arriva in Italia l'Atari Software Acquisition Program - L'ideazione e la realizzazione di un così alto numero di programmi costituisce un impegno particolarmente gravoso. Per questo è nato l'Atari Software Acquisition Program (Asap) che offre agli ideatori di nuovi programmi ampie possibilità di commercializzazione ed una partecipazione agli utili. Questo sistema di incoraggiare lo sviluppo del software da parte di esterni ha dato ottimi risultati. I programmi accettati dall'Asap sono inseriti nel catalogo dell'Atari Program Exchange (Apx). Centri per l'acquisizione e sviluppo del software sono in funzione a Sunnyvale, nel Massachusetts, a Cambridge e a Londra. Nel 1983 ne verranno aperti di nuovi a Parigi, Amburgo e nel 1984 a Milano. L'obiettivo di portare il computer tra la gente trova una concreta applicazione nell'iniziativa, per ora limitata agli Stati Uniti, degli Atari Computer Camp, aperti per la prima volta l'anno scorso. Si tratta di campi estivi per giovani dai 10 ai 18 anni che, oltre alla normale attività ricreativa, ricevono una specifica istruzione all'uso degli elaboratori elettronici. Visto il successo che i tre Computer Camp hanno riscosso l'anno scorso, nel 1983 il loro numero sarà portato a sette. Come diffondere nel mondo la "cultura elettronica" Uno dei problemi che stanno maggiormente a cuore alla Società è proprio quello di offrire alla "cultura elettronica" una diffusione capillare. A questo scopo è nato, nell'agosto 1981, l'Atari Institute for Educational Actìon Research. Si tratta di un'istituzione senza scopo di lucro che ha il fine di diffondere il computer come strumento didattico ed educativo. L'atari Institute appoggia e collabora con numerose organizzazioni culturali e didattiche. Esso fornisce gratuitamente gli elaboratori, l'assistenza tecnica, gli istruttori e, in casi particolari, anche aiuti finanziari. Uno degli obiettivi chiave del programma di intervento è quello di individuare e sostenere un certo numero di scuole, o di centri di apprendimento alternativi, da promuovere quali istituti modello per l'educazione all'impiego dei computer. Warner Communications Inc. , la casa madre Venticinque società controllate, quattro miliardi di dol­lari di fatturato Dal 1976 Atari è di proprietà della Warner Communications Inc. (Wci), un gruppo leader nel settore delle comunicazioni e del tempo libero. Alla Warner Communications Inc. Fanno capo ben 25 società: due nel campo dell'elettronica (Atari e Malibu Gran Prix); otto nel settore discografico e dell'editoria musicale (Atlantic Records, Elektra/asylum/nonesuch Records, Warner Bros. Records, Wea Corp. , Wea International, Wea Manufacturing, Warner Special Products e Warner Bros. Music Publishing); cinque nel campo della produzione cinematografica e televisiva (Warner Bros. , Warner Bros. Television, Licensing Corporation of America, Panavision, Warner Home Video); cinque nel campo dell'editoria (Warner Books, Dc Comics, Mad Magazine, Warner Publisher Services, Warner Software); due nel campo delle comunicazioni via cavo (con partecipazione al cinquanta per cento) (Warner Amex Cable Communications e Warner Amex Satellite Entertainment Company); infine ancora nel campo dei cosmetici (Warner Cosmetics); delle produzioni teatrali (Warner Theatre Productions) e dello sport (Cosmos Soccer). L'importanza di Atari nel gruppo - In questo complesso, il cui fatturato nel 1982 ha raggiunto i quattro miliardi di dollari, Atari ha un ruolo preminente, coprendo da sola - con due miliardi di dolla­ri - la metà dell'intero volume d'affari. Nel 1976, anno di ingresso nella Warner Communications Inc. , il fatturato di Atari copriva circa un ventesimo del totale della Warner. Il merito di una simile crescita, tuttavia, va attribuito non solo alle condizioni di un mercato particolarmente 17 favorevole, ma proprio all'inserimento della Società nel più ampio contesto della Warner Communications Inc. Che ha fornito alla Atari i mezzi finanziari necessari per affrontare il salto qualitativo che il mercato richiedeva sostenendo i continui ed ingenti investimenti nel settore della ricerca. Prospettive di sviluppo Home computer e telematica: un futuro in ascesa - Sia il mercato degli home computer, sia quello della telematica, sui quali Atari si è affacciata in tempi più recenti, offrono prospettive di un fortissimo sviluppo nei prossimi anni. Ma anche nel più collaudato settore dei video-giochi resta molto da fare. Nonostante la notevole crescita e la diffusione dei video-giochi, il mercato è ancora lontano dall'essere saturo. Nel 1982 solo il 18 per cento degli oltre 83 milioni di apparecchi televisivi in funzione negli Stati Uniti erano muniti di un qualsiasi tipo di video-gioco. Questa percentuale si abbassa ulteriormente se si considerano i Paesi occidentali (esclusi gli Usa), nei quali su circa 150 milioni di televisori solo il 2 per cento era dotato, alla fine dell'anno scorso, di attrezzature per i giochi elettronici. Video Computer System: un mercato di 200 milioni di potenziali acquirenti - E' convinzione di Atari, inoltre, che una buona parte degli oltre 200 milioni di proprietari di televisori solo negli Usa e in Europa Occidentale, che tuttora ne'sono sprovvisti, nei prossimi anni acquisteranno un Video Computer System. L'industria dei microprocessori, con l'enorme ventaglio di possibilità di applicazione, è uno dei fenomeni distintivi di questo scorcio di secolo, destinato ad incidere profondamente sulle stesse strutture produttive e, più in generale, sul costume di questa seconda metà del Xx secolo. Il computer al servizio dell'uomo e del progresso - E' utopistico nascondersi una simile trasformazione, paragonabile alla rivoluzione che ha caratterizzato il settore dei trasporti nella prima metà del Novecento. Così come l'evidenza di questa profonda trasformazione non può essere nascosta, essa va controllata e indirizzata verso la più ampia partecipazione possibile. E' questo lo spirito che muove Atari. Infatti, dapprima per mezzo dei video-giochi, attraverso i campi estivi ed i centri di istruzione, e successivamente con gli home computer, Atari ha introdotto un numero sempre crescente di persone, in particolare giovani, alla realtà del computer e delle sue applicazioni destinate a caratterizzare il mondo di domani. Atari dove Atari International Inc. 1399 Moffett Park Drive Sunnyvale California 94086. Atari International (Italy) Inc. Via Milano, 16 20090 Redecesio di Segrate (Mi). . <<BACK.

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Mirafiori, la Cascina del <Bel lavoro> (sezione: Costi dei politici)

( da "Manifesto, Il" del 08-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Mirafiori, la Cascina del "Bel lavoro" Conto alla rovescia per il Tax Justice Day: in autunno una giornata di mobilitazione per la giustizia fiscale. È la proposta lanciata dalle organizzazioni che per tre giorni hanno discusso di lavoro, sanità, scuola, casa, ambiente, servizi, pace e solidarietà Si è concluso a Torino il VI Forum di Sbilanciamoci! Guglielmo Ragozzino TORINO "Sbilanciamoci" si svolge quest'anno in un posto insolito. A qualche centinaio di metri a nord di Mirafiori, decisivo luogo Fiat, un'antica cascina, Roccafranca, ha conservato la propria struttura. Il cortile interno, coperto con pannelli solari, è diventato sala di riunioni e di feste, i luoghi dei lavori agricoli e le stalle, sono invece luoghi per altri lavori, per associazioni culturali, ludoteche, bar e ristoranti "La piola dell'incontro", centri di documentazione, un asilo nido, un parco giochi. Libri dappertutto, ma si tratta di libri usati, o meglio letti e riletti, che sembra ovvio prendere e riportare, togliere e aggiungere. E poi foto, sulla storia della Roccafranca, che è poi la storia di questo spicchio di Torino, di questo passaggio non banale da agricoltura a industria a insediamento abitativo. La Cascina ha un consiglio direttivo, metà del comune, metà delle associazioni, ma sono queste ultime a dirigere effettivamente l'attività, molto rivolta al quartiere e alle sue necessità, con attenzione ridotta alla politica politicante. Anzi... Anzi. Come ogni cascina che si rispetti, anche questa ha un'aia antistante che ora è uno spazio per giocare e parlare e per correre se si è bambini. L'altra sera, alla fine della riunione sui destini ambientali del pianeta, i bambini si sono seduti per terra, sul prato estivo e molto impolverato. Dietro di loro è stato sistemato un centinaio di sedie e davanti si sono prodotti in uno spettacolo insolito e riuscito i sei attori dell'"Interezza", una compagnia di comici da Teatro dell'arte, riletto un po' con la lente di Beppe Grillo e un po' troppo, ahimé, con quella di Rizzo-Stella. I sei, due donne e quattro uomini, vivaci e divertenti, hanno tenuto la scena, con una chitarra, uno scolapasta e costumi assai sbrindellati per un paio d'ore, riuscendo perfino a mettere in musica e in strofette divertenti la Grameen bank e il severissimo premio nobel Yunus. Proprio un "Bel Lavoro", come recita il titolo del forum di quest'anno. Topolino conteso ad Est Ieri la sessione principale del dibattito è stata dedicata alla Fiat nel mondo. La mia vicina, una ragazza arrivata in bicicletta alla Cascina, a un certo punto è sbottata. "Io lavoro alla Fiat e il mio compito principale consiste nello spedire, una volta al mese, un pacco di cento o duecento fatture in Polonia. Passa un po' di tempo e le fatture tornano a Torino in un ufficio non lontano dal mio. Perché?" Marchionne di certo non ha torto, ma anche la domanda della ragazza ha un suo senso. Della Fiat in Polonia, è Wanda Strozik di Solidarnosc a parlare. Dal 2000 è la presidente del comitato aziendale "e per le donne, in Polonia, non è semplice niente, figuriamoci il sindacato...". "Siamo in lotta", e racconta della manifestazione del 29 agosto a Varsavia per un lavoro e una pensione degni. La Fiat in Polonia ha 5 stabilimenti e molto indotto. Su tre turni si sfornano 1920 automobili - P860 Panda, 840 Nuove 500, 160 seicento. Da settembre e fino al 2020 si faranno anche 120 Ford Ka. La Ford, la Fiat, la Polonia, sono dunque tutte convinte che nel 2020 le auto saranno uguali a quelle di adesso. Cogliati Dezza di Legambiente, che ha concluso la riunione sulla Fiat, non è proprio convinto. Ma torniamo a Wanda. Il lavoro è su 16 e 17 turni, sei e sette giorni la settimana. C'è una lotta in corso per un aumento di 100 euro. Solidarnosc chiedeva di più, con il consenso dei lavoratori. Il risultato è stato di un regalo: 50 altri euro, ma fino alla fine dell'anno, senza impegno per il futuro. È Solidarnasc a dire no. Sembrano storie di altri tempi, per la Polonia, almeno. È partita una denuncia per attività antisindacale, con una prospettiva di associare alla denuncia tutti gli iscritti. Conseguenza: perdita di 100 iscritti in due giorni. "Fiat è un datore di lavoro molto duro - osserva Wanda - una biondina assai determinata. Noi però siamo duemila su undicimila dipendenti". E conclude: "Ci accusano di aver perduto, con il nostro atteggiamento, l'assegnazione della Topolino alla Polonia, a favore della Serbia. Io credo sia sbagliato ragionare così. Siamo tutti lavoratori dell'auto, tutti compagni. I problemi sono uguali in tutto il mondo. Dovunque veniamo a conoscenza delle scelte e degli spostamenti solo dopo i giornalisti, e non sempre. Dobbiamo allora imparare a lavorare insieme". Tata bengalese È Zoran Mihailovich a descrivere la fabbrica serba. "La Zastava, la nostra fabbrica, è stata colpita da 6 missili grossi, e da molto altro, come bombe a grappolo, con morti e feriti. L'uranio impoverito ha effetti che persistono. La mortalità tra i lavoratori è aumentata di tre volte. Con la Fiat che ci fa lavorare non abbiamo ancora un accordo firmato. Tutto rimane nel vago, con effetti disperanti per noi e per tutti gli altri che vengono ricattati in nostro nome. Abbiamo lavorato un anno senza il tetto che era stato distrutto e ancora oggi senza riscaldamento con temperature che arrivano a meno venti". Anuradha Talvar, presidente del sindacato dei contadini e dei braccianti del Bengala occidentale, non è potuta intervenire perché la decisione di Tata Motors di rinunciare all'investimento di Singur per l'opposizione del sindacato stesso ha provocato uno scontro molto serio tra poveri: quelli che si aspettavano di lavorare in fabbrica e quelli che erano espulsi dalle case e dal lavoro. Tutti i sindacati presenti, i turchi, i serbi, i brasiliani, i polacchi, hanno sottoscritto un breve documento di solidarietà proposto da Giorgio Cingolani, esperto italiano di problemi indiani, che ha in breve raccontato gli aspetti del nuovo stabilimento Tata, cui il governo del Bengala occidentale ha offerto terre non sue, senza badare alle conseguenze. Lo stabilimento sarebbe previsto con una superficie di 400 ettari, il doppio di Mirafiori, a suo tempo la fabbrica di auto più grande del mondo e nella quale si svolgevano tutte le produzioni, mentre Tata prevede solo il montaggio. E allora, perché? Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente con un intervento intelligente ha aggiunto problemi ai problemi. Ha parlato di auto e di petrolio. La questione energetica è dirimente. Non solo perché per il petrolio si fanno le guerre, ma anche perché il costo del petrolio cambia il modo di vivere e di far girare le merci. La Turchia è in ogni luogo Il giro del mondo di un pomodoro sarà sempre meno possibile. Anche l'auto, che già ci sta espellendo dalle città e si impadronisce di tutto il territorio disponibile, ora sta delocalizzando, nel senso che non è più tanto conveniente cercare lontano condizioni di lavoro pessime e, viceversa, convenienti per i vari Marchionne (Dezza non l'ha nominato, per la verità). I diritti si stanno abbassando tanto e tanto rapidamente che ormai la Turchia è in ogni luogo in cui si producano automobili. Una bella gatta da pelare per i dirigenti sindacali italiani, come Alessandra Mecozzi e lo stesso segretario generale Fiom Gianni Rinaldini che hanno però il merito di parlare con gli ambientalisti e chiamare i colleghi del firmamento Fiat a discutere per trovare insieme una qualche via di uscita. Una tangente, o se preferite, una tangenziale che ci porti tutti fuori dal disastro.

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Varato il bilancio di previsione per il 2009 della Regione Trentino Alto Adige (sezione: Costi dei politici)

( da "Sestopotere.com" del 08-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

(8/9/2008 10:17) | (Sesto Potere) - Trento - 8 settembre 2008 - Pareggia sulla cifra di 422 milioni di euro il bilancio di previsione della Regione Trentino Alto Adige per il 2009, approvato dalla Giunta regionale riunita a Bolzano. Si tratta di un bilancio di fine legislatura e dunque di carattere strettamente tecnico, in grado di assicurare la continuità della gestione finanziaria fino ai primi mesi del prossimo esercizio, in attesa che il nuovo esecutivo regionale, che si insedierà presumibilmente nei primi mesi del 2009, vari i propri indirizzi programmatici e finanziari. Insieme al bilancio è stata approvata anche una legge finanziaria di quattro articoli che prevede, fra le altre cose, l'eliminazione dell'incompatibilità della pensione regionale alle casalinghe con altre pensioni dirette. La finanziaria prevede inoltre la possibilità per la Regione, tramite una convenzione con l'Agenzia delle Entrate, di raccogliere la contribuzione per conto dei fondi pensione, attraverso il modello F24. Si tratta di un provvedimento che intende snellire gli adempimenti previdenziali a carico delle aziende, soprattutto le più piccole, e diminure il costo del service amministrativo ai fondi, effettuato da Pensplan. Le entrate complessive che compongono il bilancio di previsione 2009 ammontano a 355 milioni di euro, ai quali si aggiungono 67 milioni di avanzo dal precedente esercizio. Le spese ammontano a 422 milioni, con una contrazione del 5% rispetto all'anno in corso. La spesa corrente è mantenuta al di sotto del 75 per cento della spesa globale. La spesa complessiva è condizionata dai limiti posti dal patto di stabilità. Analogamente a quanto previsto per le Province Autonome, la Regione è tenuta anche nell'esercizio futuro oltre al contenimento della spesa, a concorrere alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica. La diminuzione delle spese è una diretta conseguenza degli interventi adottati nel corso della legislatura al fine di ridurre i costi della politica, fra questi vi è la legge regionale del giugno scorso che ha disposto, a partire dalla prossima legislatura, la soppressione del contributo previdenziale del 30% a carico del Consiglio regionale. Per quanto riguarda l'ambito della giustizia, l'azione della Regione si rivolge principalmente al settore dei giudici di pace e relativi uffici ed a una serie di interventi di supporto tecnico ed amministrativo per tutti gli uffici giudiziari del distretto, come previsto da un accordo di programma siglato con il Ministero di Giustizia. L'incremento degli stanziamenti in questo settore rispetto all'esercizio finanziario 2008 è dovuto alla prevista entrata in funzione di 12 nuovi giudici di pace nel circondario di Trento, nonché all'assunzione di ulteriori unità di personale. Inoltre, in virtù del citato accordo di programma con il Ministero della Giustizia, vi è stata l'assegnazione in posizione di distacco di complessive 20 unità di personale presso gli uffici giudiziari. Le spese relative al personale e al funzionamento degli uffici del giudice di pace e degli uffici giudiziari verranno imputate dalla Regione, nell'ambito dell'intesa con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, come proprio concorso al riequilibrio della finanza pubblica. Il settore della “Previdenza e politiche sociali” è stato l'ambito su cui la Giunta regionale ha investito maggiormente in questa legislatura. La maggior parte delle risorse finanziarie disponibili sono state destinate a favore delle famiglie e del welfare con interventi anche in campo previdenziale ed a favore delle persone non autosufficienti. Nel 2006, con apposita legge regionale è stato istituito il fondo di copertura previdenziale per le persone non autosufficienti. L'assegnazione regionale per tale finalità ammonta a 30 milioni di euro per ciascuna Provincia autonoma. L'importo è incluso nel fondo unico delle funzioni delegate, che include altresì le somme per il libro fondiario, la cooperazione, il servizio antincendi, le camere di commercio, industria, artigianato ed agricoltura e la previdenza. Trattandosi di un bilancio “tecnico” si è provveduto inoltre ad accantonare somme nei fondi di riserva con il duplice obiettivo di definire il meccanismo di partecipazione della Regione al risanamento della finanza pubblica e di lasciare risorse a disposizione del nuovo esecutivo per la predisposizione del bilancio e delle scelte programmatiche legate alla nuova legislatura. Il bilancio di previsione e la legge finanziaria varati in Giunta verrà discusso dal Consiglio regionale nella seduta del 16 settembre.

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Francia: vacche magre, ma non per tutti (sezione: Costi dei politici)

( da "AprileOnline.info" del 08-09-2008)

Argomenti: Costi della politica

Giustiniano Rossi, da Parigi, 08 settembre 2008, 12:34 Approfondimento Da tempo ormai l'andamento dell'economia nei paesi a capitalismo maturo segue percorsi incomprensibili per i comuni mortali: quando le azioni delle società quotate in Borsa salgono, riempiendo di gioia gli azionisti, l'occupazione nelle aziende di loro proprietà diminuisce e diventa precaria, i salari stagnano o si riducono La crisi finanziaria esportata dall'economia statunitense, messa a dura prova dal disastro dei subprimes, l'aumento generalizzato dei prezzi delle materie prime ed il deprezzamento del dollaro nei confronti dell'euro cominciano a far sentire i loro effetti sulle altre economie del G7: in Francia, le 40 maggiori società quotate in Borsa (CAC 40), i cui profitti erano cresciuti del 23% nel 2005, del 32,7% nel 2006 ma, significativamente, solo del 5,02% nel 2007, devono accontentarsi, nel primo semestre 2008, di un risicato 3%, corrispondente ad "appena" 50,078 miliardi di euro. Ma mentre nel settore finanziario-assicurativo (AXA, BNP-Paribas, Crédit Agricole SA, Dexia e Société Générale) la crisi dei crediti ipotecari a rischio ha provocato una riduzione dei profitti del 45% (il solo Crédit Agricole ci ha rimesso 4 miliardi di euro in un anno), i gruppi industriali legati alle materie prime hanno continuato a godere degli effetti della mondializzazione: i profitti di 34 società, fra le quali Arcelor-Mittal (+65%) e GDF-Suez (+14%) sono aumentati mediamente del 16% e quelli di Total, grazie all'aumento vertiginoso del prezzo del petrolio, del 29%. Il discorso cambia per l'industria non direttamente collegata al mercato internazionale delle materie prime: i profitti di Vallaurec sono calati del 10%, quelli di EDF del 12,2%, mentre STMicroelectronics e Alcatel-Lucent hanno dovuto registrare addirittura delle perdite e sono in gravi difficoltà (le previsioni dell'OCSE prevedono d'altronde per la Francia, nel 2008, una crescita dell'1% - opulenta se paragonata allo 0,1% previsto per l'Italia - invece dell'1,8% preventivato dal governo Fillon). Ma gli articoli, moltissimi, della stampa specializzata che descrivono i risultati del nerbo dell'economia francese - oltre 50 miliardi di euro, lo ripetiamo, in sei mesi - trattano l'argomento in modo totalmente scollegato dalla realtà di quanti quei 50 miliardi di profitti netti, giudicati insufficienti e sintomo di una grave recessione del sistema economico in generale, hanno prodotto con il loro lavoro. Da tempo ormai l'andamento dell'economia nei paesi a capitalismo maturo segue percorsi incomprensibili per i comuni mortali: quando le azioni delle società quotate in Borsa salgono, riempiendo di gioia gli azionisti, che incassano felici lauti dividendi, l'occupazione nelle aziende di loro proprietà diminuisce e diventa precaria, i salari stagnano o si riducono, esattamente come quando grandi gruppi industriali o finanziari si uniscono - si chiamano "fusioni" - con la conseguenza immediata della perdita di migliaia di posti di lavoro (in Germania il recente acquisto della Dresdner Bank da parte della Commerzbank "frutterà" la perdita di 10.000 posti di lavoro). Esempio illuminante: in tempi di calo dei profitti - come nel 2008 e nel 2007 - ci si aspetterebbe una riduzione delle retribuzioni dei responsabili dell'andamento delle imprese che dirigono, i mitici manager, gli imprenditori - qui in Francia li chiamano ancora, più semplicemente, patrons - quelli che vorrebbero far credere di essere, loro e non i lavoratori, "creatori di ricchezza" per tutti. I dati del 2008 non sono ancora disponibili, ma possiamo citare quelli del 2007, l'anno in cui, come abbiamo riferito, i profitti delle 40 maggiori società francesi quotate in Borsa sono "crollati" dal 32,7 al 5,02%: si tratta di retribuzioni calcolate sommando il salario di base, il bonus, i guadagni realizzati grazie alle stock options (defiscalizzate nel 1999 dall'attuale direttore generale del Fondo Monetario Internazionale, Dominique Strauss-Kahn, avvocato d'affari, capo della potente corrente socialdemocratica del Partito Socialista, quando era Ministro dell'Economia nel governo Jospin), i dividendi ed i gettoni di presenza nei consigli d'amministrazione. A conti fatti, il "monte salari" dei grands patrons ammontava a 161 milioni di euro nel 2007 - erano 102 milioni nel 2006, quando i profitti netti erano cresciuti nel 32,7% - il che vuol dire che ognuno di lorsignori ha intascato, in media, nell'anno in cui ha fornito il suo prezioso contributo alla caduta dei profitti netti del gruppo di società di cui fa parte quella da lui diretta dal 32,7 al 5,02%, la modesta somma di 4 milioni di euro, quasi 340 000 euro al mese. La spiegazione di tanta dovizia è semplice: il valore delle stock options è enormemente aumentato grazie all'andamento positivo della Borsa nel primo semestre 2007: Pierre Verluca, patron del leader mondiale dei tubi in acciaio, Vallaurec (lo stesso i cui profitti sono calati del 10% nel 1° semestre 2008) ha guadagnato 18,12 milioni di euro nel 2007, Gérard Mestrallet, patron di Suez, ha incassato 15,54 milioni mentre Xavier Huillard, patron di Vinci (costruzioni) si è limitato a 13,18 milioni. Non è inutile ricordare che gli stessi personaggi hanno liquidato una parte molto consistente delle loro stock options giusto alla vigilia del crollo dei mercati finanziari, nell'agosto 2007, mettendo al sicuro i guadagni realizzati (+351% nel 2007 rispetto al 2006) e trascurando la loro missione di "creatori di ricchezza per tutti": dimostrazione palmare che il modo per trasformare le vacche magre in vacche grasse esiste, anche se il segreto resta patrimonio esclusivo di pochissimi eletti.

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