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tARTICOLI DEL 3-5-2008 #TOP
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Articoli
Costi dei politici (19)
Anas nella spa per il Tunnel. FI: <Tutto
inutile> ( da "Secolo XIX, Il"
del 03-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: sempre sulla linea del contenimento dei cosidetti costi della politica, la giunta comunale ha deciso di ridurre da sei a tre i membri del consiglio di amministrazione che scade il 9 maggio. La relativa modifica statutaria sarà discussa in commissione lunedì prossimo e portata in consiglio il giorno successivo.
Per
sanare i conti ridurre i costi della politica
( da "Centro,
Il" del 03-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Confcommercio alla Regione "Per sanare i conti ridurre i costi della politica" PESCARA. Per affrontare seriamente il deficit strutturale del bilancio regionale, che ha raggiunto "la non più sostenibile cifra di 182 milioni di euro", Abruzzo Confcommercio sollecita la Regione a tagliare i "costi della politica".
Ghedini
e lorigiola gli avvocati superstar
( da "Mattino
di Padova, Il" del 03-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Contano anche i gettoni di presenza nei consigli di amministrazione per Carlo Sabattini, presidente Interporto (376 mila euro); Angelo Boschetti, Zip (116 mila); Domenico Minasola, vicepresidente di AcegasAps (99 mila); Amedeo Levorato, presidente del consorzio di bacino Padova2 (31 mila).
Nasce
il gruppo di pietro-cittadini: insieme contro i costi della politica
( da "Piccolo
di Trieste, Il" del 03-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: insieme contro i costi della politica TRIESTE Nasce il gruppo consiliare "Italia dei valori - Cittadini". L'intesa, sfumata all'alba della vigilia elettorale tra Italia dei Valori e l'allora movimento Cittadini per il presidente, si concretizza post voto. Il civismo sarà il collante del gruppo, che sarà presentato lunedì alle 11.
Un
paese bloccato si rischia il naufragio
( da "Mattino
di Padova, Il" del 03-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo UN PAESE BLOCCATO SI RISCHIA IL NAUFRAGIO èdedicato "a tutti quelli che in questo paese vogliono credere ancora" la nuova inchiesta di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo che, dopo aver denunciato privilegi, arroganza e potere de La casta, è arrivato ieri in libreria e mostra come il nostro paese sia rimasto bloccato e,
Zanutel
e schiavon: gettoni al congo ( da "Nuova Venezia, La"
del 03-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Gettoni al Congo" SAN STINO. "Io e Rita Zanutel, devolveremo i rimborsi spesa (i cosiddetti gettoni di presenza) per i Consigli comunali all'associazione Actom Eido del Congo". Generosa dichiarazione quella fatta mercoledì scorso, in consiglio comunale, da Claudio Schiavon, consigliere di maggioranza di Rifondazione Comunista.
Due
giovani del pd nel consiglio del pin
( da "Tirreno,
Il" del 03-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Simone Monaco, laureato in Economia e commercio, ha militato nelle fila della Margherita ed è stato consigliere dell'Asel. Il presidente del Pin, Maurizio Fioravanti, percepisce un'indennità annua di 18.076 euro, i consiglieri un gettone di presenza di 77,50 euro.
<Basta
con gli assenti> ( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)"
del 03-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: proporrò che qualora i lavori non siano possibili a causa della mancanza del numero legale, il gettone di presenza venga devoluto in beneficenza. Ma comunque se continuerà questo andazzo, non sarò più disponibile e ne trarrò le dovute conseguenze".
Fiera
del libro, Stella fa il pienone ( da "Eco di Bergamo, L'"
del 03-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Gianantonio Stella, autore con Sergio Rizzo de "La casta", è intervenuto ieri alla Fiera del libro di Bergamo per presentare il suo ultimo volume, "La deriva", scritto sempre in collaborazione con Rizzo. Ad ascoltare l'autore oltre cento opersone, stipate nello Spazio Incontri della Fiera (ma anche fuori), in genere abituata a un pubblico meno numeroso.
Questa
Italia senza grandi opere ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 03-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
di Gian
Antonio Stella e Sergio Rizzo P er costruire vicino a Shanghai il fantastico
ponte di Donghai, che con i suoi
IL
LIBRO ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 03-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Il Sole-24 Ore sezione: COMMENTI E INCHIESTE data: 2008-05-03 - pag: 14 autore: IL LIBRO p "La deriva. Perché l'Italia rischia il naufragio" di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, Rizzoli, (305 pagine, 19,50 euro). Il volume è da ieri in libreria l'articolo prosegue alle pagine 19 50.
L'italia
alla deriva ( da "Tirreno, Il"
del 03-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Italia alla deriva Rizzo e Stella: "Perché siamo il fanalino di coda" è dedicato "a tutti quelli che in questo paese vogliono credere ancora" la nuova inchiesta di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo che - dopo il successo de "La casta" - arriva in libreria e mostra come il nostro paese sia rimasto bloccato, negli ultimi 15 anni,
Costi
politica riduzione o proclama? ( da "Tempo, Il"
del 03-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Stampa LA POLEMICA Costi politica riduzione o proclama? Costi della politica nel mirino. Questa volta a chiedere spiegazioni è l'Abruzzo Confcommercio che si domanda se quella della riduzione delle spese per questa regione sia veramente una volontà o semplicemente un proclama che non avrà conseguenze.
OSIMO
Società partecipate osimane e compensi. Pubblicato sul sito web del Comune il
nuovo elen ( da "Messaggero, Il (Ancona)"
del 03-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: consigliere Daniele Cappanera percepisce un gettone di presenza di 50 euro a riunione. Idem alla Geos Maver dove per il presidente Secchiaroli è previsto un compenso di 800 euro lordi mensili, per il consigliere Maurizio Caporilli 500 mentre per i restanti consiglieri Sandro Antonelli, Giacinto Cenci e Sozio Aureli l'indennità è legata al gettone di presenza di 100 euro a seduta.
Stella:
Cronaca di un declino Le cifre di un'Italia disastrata
( da "Tribuna
di Treviso, La" del 03-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Nel libro di Rizzo e Stella si alternano storie e numeri, per raccontare un'Italia disastrata, renitente ad ogni mutamento, un'Italia che fa quasi paura: "Scrivendo il libro - racconta Gian Antonio Stella - ci siamo accorti che la situazione è più pesante di quel che immaginavamo.
UN
PAESE BLOCCATO SI RISCHIA IL NAUFRAGIO
( da "Tribuna
di Treviso, La" del 03-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo UN PAESE BLOCCATO SI RISCHIA IL NAUFRAGIO èdedicato "a tutti quelli che in questo paese vogliono credere ancora" la nuova inchiesta di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo che, dopo aver denunciato privilegi, arroganza e potere de La casta, è arrivato ieri in libreria e mostra come il nostro paese sia rimasto bloccato e,
INDAGINE
( da "Giornale
di Vicenza.it, Il" del 03-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: per dirla con Stella-Rizzo, è descritta con precisione ed enfasi spesso ironica ma di un'ironia che, neppure troppo sottotraccia, cela un velo di amarezza e, soprattutto, di profonda disillusione. Tanto più che, in questo caso, è proprio il mondo del giornalismo a essere messo sotto la lente d'ingrandimento prima, e sotto accusa poi,
Fiera
di Torino, numeri record ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)"
del 03-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Stella e Rizzo, gli autori de La Casta , e Eugenio Scalfari, verranno a presentare il loro nuovo libro. E poi momenti di teatro e di musica, tra cui un concerto dell'Orchestra di Nazareth, in cui suonano insieme musicisti cattolici, ebrei e mussulmani.
Aiutiamo
la famiglia di Toni L'operaio ucciso dalla pressa
( da "Stampa,
La" del 03-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di 11 anni, che frequenta la prima media a Pancalieri. A Specchio dei tempi si è rivolto il sindaco di Lombriasco, Sergio Ferrero: "Lo slancio della nostra comunità è stato grande, il consiglio comunale ha deciso di rinunciare ai gettoni di presenza per tutto l'anno, ma per dare certezze al futuro di quella famiglia e soprattutto a quello di quel ragazzo,
( da "Secolo XIX, Il" del 03-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Anas nella spa per
il Tunnel. FI: "Tutto inutile" la polemica La società stradale al
posto di Cassa depositi e prestiti. Gagliardi attacca subito. Ma il presidente
Bonifai: "Buona notizia, si parte" 03/05/2008 CAMBIO DI PROPRIETÀ e
possibile avvicendamento di manager si prospettano per la "Tunnel di Genova",
la spa pubblica (Comune, Autorità portuale e Cassa depositi e prestiti
detengono, ciascuno, il 33 per cento del pacchetto azionario) incaricata di
progettare e avviare la realizzazione del tunnel sotto il porto come
alternativa alla Sopraelevata. Da una parte, l'Anas si appresta a subentrare
alla Cassa depositi e prestiti quale socio della spa guidata da Giancarlo
Bonifai, avvocato e già assessore all'Urbanistica della giunta Pericu legato a
Rifondazione. Dall'altra, sempre sulla linea del
contenimento dei cosidetti costi della politica, la
giunta comunale ha deciso di ridurre da sei a tre i membri del consiglio di
amministrazione che scade il 9 maggio. La relativa modifica statutaria sarà
discussa in commissione lunedì prossimo e portata in consiglio il giorno
successivo. E c'è già chi, come il forzista Alberto Gagliardi, promette
battaglia: "Non capisco che senso abbia mantenere in vita una società
impegnata su un progetto di difficile realizzazione come il tunnel".
Secondo Bonifai, invece, l'imminente ingresso dell'Anas nella compagine
azionaria della spa per il tunnel subportuale sarebbe da leggere come un passo
avanti importante verso la concretizzazione dell'opera. "L'Anas - spiega
Bonifai - ha espresso l'intenzione di portare all'approvazione del Cipe il
progetto preliminare e lo farà quando sarà perfezionato l'ingresso nella
società". Il 29 aprile scorso la Cassa depositi e restiti - trasformata
nel
( da "Centro, Il" del 03-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Confcommercio
alla Regione "Per sanare i conti ridurre i costi della politica" PESCARA.
Per affrontare seriamente il deficit strutturale del bilancio regionale, che ha
raggiunto "la non più sostenibile cifra di 182 milioni di euro",
Abruzzo Confcommercio sollecita la Regione a tagliare i "costi della politica". Sarà possibile "ridare
slancio allo sviluppo" sostiene Confcommercio "eliminando enti e società
partecipate costose e spesso inutili, razionalizzando con accorpamenti enti o
società insopprimibili". Per l'associazione occorre, inoltre, ridurre il
numero dei consulenti, "che spesso formano una rete
parallela all'organizzazione burocratica interna; e ridurre il numero dei
gruppi consiliari, spesso formati da un solo consigliere". In Abruzzo,
ricorda Confcommercio, esistono enti, società partecipate e controllate dalla
Regione, con consigli di amministrazione e strutture manageriali che dispongono
di circa 250 sedi e uffici e oltre 3.500 addetti. In particolare, prosegue
l'associazione, era stata chiesta "l'istituzione, in accordo con il
Governo centrale, di un unico Ente Parco che gestisca con efficienza e rigore
l'attività degli attuali 4 Parchi abruzzesi. Appare illogico pensare di tenere
in piedi 4 consigli di amministrazione, 4 collegi dei revisori, 4 presidenti, 4
direttori, 4 presidenti di comunità per un totale di 70 cariche remunerate".
Quanto all'accorpamento delle Comunità Montane, Abruzzo Confcommercio si dice
lieta di apprendere che l'assessore regionale agli Enti Locali, Giovanni
D'Amico, ha proposto di ridurre da
( da "Mattino di Padova, Il" del 03-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
I LEGALI Ghedini e
Lorigiola gli avvocati superstar PADOVA. Avvocati "superstar" come
redditi: Nicolò Ghedini supera il milione, Fulvio Lorigiola a 627 mila euro, il
neosenatore Piero Longo a 533 mila. Va peggio agli altri legali-politici: Carlo
Covi è a quota 174 mila euro, Aurora D'Agostino 42 mila. Contano
anche i gettoni di
presenza nei consigli di amministrazione per
Carlo Sabattini, presidente Interporto (376 mila euro); Angelo Boschetti, Zip
(116 mila); Domenico Minasola, vicepresidente di AcegasAps (99 mila); Amedeo
Levorato, presidente del consorzio di bacino Padova2 (31 mila).
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 03-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
GUIDA AFFIDATA A
COLUSSI Nasce il gruppo Di Pietro-Cittadini: insieme contro
i costi della politica TRIESTE Nasce il gruppo consiliare "Italia dei valori -
Cittadini". L'intesa, sfumata all'alba della vigilia elettorale tra Italia
dei Valori e l'allora movimento Cittadini per il presidente, si concretizza
post voto. Il civismo sarà il collante del gruppo, che sarà presentato lunedì
alle 11.30, nella sede del Consiglio regionale. A farne parte saranno:
Piero Colussi (probabile capogruppo vista l'esperienza e il numero di
preferenze ottenute) e Stefano Alunni Barbarossa per i Cittadini; Alessandro
Corazza e Enio Agnola (che prenderà il posto di Carlo Monai entrato in Parlamento)
per Italia dei Valori. L'alleanza diventa un passo obbligato per i Cittadini -
diversamente destinati a perdere la propria identità confluendo nel gruppo
misto - e rafforza Idv che fa il suo ingrasso per la prima volta in consiglio
regionale. "E' una soluzione positiva - commenta Piero Colussi - perché
consente a entrambi i movimenti di mantenere pari dignità, come si vede dalla
scelta del nome, e nello stesso tempo ci permetterà di fare massa critica in
Consiglio". Primo obiettivo sarà naturalmente armonizzare il gruppo.
"Intanto iniziamo a lavorare insieme. I punti di convergenza - dice
Colussi - non mancano, come quello sull'esigenza di ridurre i costi della politica e di aumentare la trasparenza. Lavoreremo partendo
proprio da questi elementi comuni. Nessuna porta chiusa, quindi, diamo vita a
un processo la cui maturazione nel territorio la vedremo man mano". Il
prossimo anno, infatti, ci saranno nuove scadenze elettorali (per comuni e
province) per cui l'alleanza potrebbe anche estendersi.
( da "Mattino di Padova, Il" del 03-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Freschissimo di
stampa, ecco "La deriva" di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo UN PAESE BLOCCATO SI RISCHIA IL NAUFRAGIO èdedicato "a
tutti quelli che in questo paese vogliono credere ancora" la nuova
inchiesta di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo che, dopo aver denunciato privilegi, arroganza e potere de La
casta, è arrivato ieri in libreria e mostra come il nostro paese sia rimasto
bloccato e, negli ultimi 15 anni, sia diventato per questo il fanalino
di coda dell'Unione Europea. A dimostrare come poco o nulla si muova anche
quando il rumore e l'attenzione è tanta, gli autori nelle prime pagine tornano
anche su una delle denunce che avevano fatto più rumore dopo l'uscita del libro
precedente, i costi del Quirinale: "Dopo essersi lagnato dei paragoni con
Buckingham Palace, che costa un quarto, non ha aperto che una fessura nella
segreta dei propri conti. La Regina Elisabetta ha preso così sul serio
l'impegno di tagliare che, dopo aver ridotto del 61% in 15 anni le sue spese in
termini reali, tiene a stecchetto i dipendenti pagando perfino Sir Alan Reid,
custode del Tesoro, 225.000 ero e cioè meno di quanto prende uno stenografo del
nostro Senato. Forse il Colle, chiamato a dare il buon esempio a tutti, poteva
tagliare un po' più del 3 per mille". E gli esempi sulla Casta sono ancora
tanti, dagli stipendi dei manager che - dicono Stella
e Rizzo - si impennano in un paese che affonda,
all'emendamento del decreto "milleproroghe" del febbraio 2006, che
prevede si effettuino i versamenti del finanziamento pubblico ai partiti per tutta
la legislatura anche se questa finisce anticipatamente. Ma il tema del nuovo
libro sono soprattutto i lacci e lacciuoli, i procedimenti farraginosi e gli
interessi, che ci fanno arrancare, come i ritardi nell'informatica. Nel 2004
eravamo alla pari con l'Irlanda per numero di computer usati in famiglia, nel
2007 siamo dietro tutti, comprese Estonia, Slovacchia, Lettonia e Lituania.
Persino per quel che riguarda il flusso turistico, il paese con più ricchezze
artistiche del mondo, che nel 1970 era in testa a tutte le classifiche per
visitatori, nel 2004 "a forza di rapinare gli stranieri sparando conti
astronomici nei ristoranti e di devastare limoneti e aranceti per tirar su
quelle mostruose palazzine abusive che infestano le nostre coste meridionali, eravamo
scivolati al quinto posto". Prima di noi ora ci sono nell'ordine la
Francia, poi la Spagna, quindi gli Usa e infine la Cina. Insomma siamo un paese
che avendo i comandi bloccati va alla deriva e "rischia il
naufragio", come si legge sin dalla copertina del libro; un paese che ha
dimostrato di saper fare cose egregie (solo 270 giorni per stilare e approvare
la Costituzione, otto anni per collegare Milano e Napoli con l'Autosole), ma un
un paese di poeti e naviganti che ha visto la cultura, che pure è elemento
trainante, e porti e trasporti declinare rovinosamente; un paese in cui è
bloccata la giustizia (record di 35 anni di rinvii per un fallimento) ma anche
l'imprenditorialità (per aprire una trattoria ci vogliono 71 timbri, per una
licenza edile 27 mesi) e ogni neonato nasce con un debito pensionistico di
250.000 euro. "Per rimettersi in moto l'Italia ha bisogno, prima di
qualunque programma, di una grande operazione verità", ha scritto
recentemente Galli della Loggia: con La casta e La deriva Stella
e Rizzo hanno fatto la loro parte. Bisogna che da
un'altra parte qualcuno cominci a vergognarsi, un sentimento, un valore che
sembra perduto. Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo "La Deriva", Rizzoli,
pp. 308 - 19,50 euro.
( da "Nuova Venezia, La" del 03-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
IN CONSIGLIO
COMUNALE A SAN STINO Zanutel e Schiavon: "Gettoni al
Congo" SAN STINO. "Io e Rita Zanutel, devolveremo i rimborsi spesa (i
cosiddetti gettoni di
presenza) per i Consigli comunali
all'associazione Actom Eido del Congo". Generosa dichiarazione quella
fatta mercoledì scorso, in consiglio comunale, da Claudio Schiavon, consigliere
di maggioranza di Rifondazione Comunista. Una dichiarazione forte e
molto diretta nel parlare dei problemi attuali di San Stino e della necessità
di coinvolgere nelle scelte del proprio operato i cittadini con le loro
critiche e osservazioni. "Anche questa volta abbiamo proposto volti nuovi
e nomi noti, - ha detto commentando la lista Livenza dopo la presentazione in
consiglio - esperienza e novità sono stati creduti. Ora comincia la vera
campagna elettorale basata sui fatti e non solo su slogan e promesse. I tempi
non sono dei migliori, la sofferenza economica delle famiglie aumenta. Sarà più
difficile che in passato, le emergenze nuove che viviamo come collettività ci
trovano spesso impreparati e disorientati, non si chiamano più zona depressa o asfaltature,
quelle con cui dobbiamo confrontarci da oggi è qualcosa di più subdolo e
assurdo si chiamano dipendenze alcolismo, cocaina, ecstasi ed eroina e poi
anche abbandono degli anziani, disagio umano di sentimenti e ideali. Una
amministrazione moderna deve sapersi confrontare con questi problemi e noi lo
dobbiamo fare abbandonando strade consolidate e cercandone di nuove".
Infine l'annuncio della devoluzione dei rimborsi a Actom Eido, associazione che
aiuta i più poveri del Congo, paese dove operano molti missionari, alcuni di
origine sanstinese. (m.ca.).
( da "Tirreno, Il" del 03-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Prato Due giovani
del Pd nel consiglio del Pin Bosi e Monaco i volti nuovi indicati da Comune e
Provincia PRATO. Rinnovato il consiglio d'amministrazione del Pin, la società
di servizi didattici e scientifici per l'Università di Firenze. Questi gli
undici componenti: i professori Franca Alacevich e Siro Ferrone, designati
dall'Università di Firenze, il costituzionalista Maurizio Fioravanti e Gabriele
Bosi dal Comune di Prato, Simone Monaco dalla Provincia di Prato, Giovanni
Nenciarini dalla Camera di commercio di Prato di cui è vicepresidente, Luciano
Baggiani dal Consiag, Paolo Sanesi dalla Fondazione Cariprato, Andrea Cavicchi
dall'Unione industriale pratese, Maurizio Bardini dalla Provincia di Pistoia,
Fabio Mazzanti (direttore Cna) da Cna e Confartigianato. Comune e Provincia
hanno scelto di indicare due giovani esponenti del partito democratico.
Gabriele Bosi, studente universitario della facoltà di Lettere, attualmente è
coordinatore del circolo Pd del centro storico e componente del coordinamento
provinciale. Proviene dai Democratici di sinistra ed è stato responsabile
lavoro della Sinistra giovanile. Simone Monaco, laureato in
Economia e commercio, ha militato nelle fila della Margherita ed è stato
consigliere dell'Asel. Il presidente del Pin, Maurizio Fioravanti, percepisce
un'indennità annua di 18.076 euro, i consiglieri un gettone di presenza di 77,50 euro.
( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del
03-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
SENIGALLIA pag. 19
"Basta con gli assenti" Il presidente Paradisi richiama tutti
all'ordine ? SENIGALLIA ? "NON si può più pensare di andare avanti in
queste condizioni. Se la situazione non cambierà non mi rimane che fare un
passo indietro". E' deluso ma anche determinato il presidente del
consiglio comunale Silvano Paradisi dopo il nuovo rinvio dell'ultima seduta per
mancanza di numero legale. Che cosa si sta verificando? "Una costante
difficoltà nell'avere il numero legale non soltanto all'inizio di seduta ma
anche durante i lavori'' osserva Paradisi. ''E mi rivolgo ai consiglieri di
maggioranza, in particolare del Partito Democratico perchè se rientra nel gioco
dei ruoli il non garantire il numero legale da parte delle opposizioni -
discutibile o meno che sia - i consiglieri di maggioranza hanno una precisa
responsabilità e devono partecipare ai lavori. Su questo sono intervenuto già
altre volte. Rivendico la presenza e la puntualità dei
consiglieri". Si è ottenuto qualche risultato? "In questi giorni
anche il Pd sta verificando l'impegno dei consiglieri. La programmazione dei
lavori è trimestrale e quindi si conoscono in anticipo le sedute. Anche le
commissioni devono funzionare in maniera diversa, considerando che la
maggioranza ha la quasi totalità di presidenze. Le difficoltà si traducono poi
nei lavori consiliari. Ad esempio la giunta licenzia delibere che poi giacciono
troppo tempo in commissione prima di essere licenziate dal consiglio. Devo dire
che da parte del sindaco Luana Angeloni ho avuto disponibilità ad una maggior
collaborazione con le commissioni. Adesso attendo risposte da parte del Pd e
del gruppo consiliare. A poco più di metà mandato voglio verificare se vi siano
le condizioni per dare impulso al Consiglio''. LE sedute consiliari hanno tra
l'altro un costo, in media sui 1.000 euro a seduta; proporrò
che qualora i lavori non siano possibili a causa della mancanza del numero
legale, il gettone di presenza venga devoluto in beneficenza. Ma comunque se continuerà questo
andazzo, non sarò più disponibile e ne trarrò le dovute conseguenze".
( da "Eco di Bergamo, L'" del 03-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
L'autore de La casta
ha presentato la sua nuova opera. Oltre cento persone allo Spazio Incontri
"Serve un sussulto, una riscossa della classe politica perché si assuma le
proprie responsabilità" "È ormai necessario un sussulto, una riscossa
della classe politica perché si assuma le sue responsabilità" per
correggere la rotta del Paese e riprendere un cammino interrotto decenni fa: Gianantonio Stella, autore con Sergio Rizzo de "La casta", è intervenuto ieri alla Fiera del libro
di Bergamo per presentare il suo ultimo volume, "La deriva", scritto
sempre in collaborazione con Rizzo. Ad ascoltare l'autore oltre
cento opersone, stipate nello Spazio Incontri della Fiera (ma anche fuori), in
genere abituata a un pubblico meno numeroso. Quella di Stella è stata un'analisi impietosa, ma puntuale e sempre
sostenuta dai fatti, della situazione del nostro Paese. "Il titolo
"La deriva" ? ha esordito Stella sollecitato
da Gigi Riva, caporedattore de L'Espresso ? vuole far comprendere come sia
ancora possibile contenere, correggere la rotta e rimediare la situazione.
Stiamo rischiando il naufragio, ma non ci siamo ancora arrivati. La deriva
trasmette l'idea di un processo graduale e sempre più difficile da
controllare". Certo, ha ammesso Stella,
"lavorando a questo libro ne siamo usciti spaventati: non pensavamo
neppure noi che la situazione fosse così grave". L'analisi di Stella è partita dagli anni del dopoguerra: un periodo nel
quale, ha sottolineato l'autore "la classe politica lavora, scrive la
Costituzione in 270 giorni, in soli otto anni si costruisce l'autostrada del
sole, l'Italia cresce, riparte alla grande ed è proiettata al futuro". Ma
dagli anni Sessanta, ha proseguito Stella, questo
processo si interrompe: e tra i tanti problemi del nostro Paese, Stella ha ricordato i lavori per le opere pubbliche che
durano decenni, un sistema scolastico ed universitario che non riconosce il merito,
i tempi lunghi della giustizia, le pastoie della burocrazia, la conflittualità
politica. "Questo nostro "ciabattare" ? ha sottolineato ?
rischia di trascinarci molto in basso". "La responsabilità prima ? ha
aggiunto l'autore ? è di una classe dirigente che non dirige, di chi governa
perché non cambia regole e leggi per consentire di accellerare. E tra gli
italiani c'è una sorta di fatalismo. C'è una classe politica che non è in grado
di governare proprio in un periodo in cui tutti gli indicatori sono in discesa.
E il problema è trasversale a tutti gli schieramenti politici: coinvolge un po'
tutti i governi dagli Anni Sessanta in poi". Per invertire la rotta, ha
rimarcato l'autore, "occorre una classe politica credibile, autorevole e
rispettata e queste condizioni oggi non ci sono". Ma la sua analisi, ha
chiarito Stella, è lontana dall'antipolitica:
"Abbiamo grande rispetto del ruolo della politica, ma crediamo che alcuni
problemi possano essere risolti solo dalla politica: una classe politica seria
deve essere capace di prendersi le proprie responsabilità e di decidere, anche
insieme con i cittadini; ma alla fine deve scegliere. Occorre un riscatto della
classe politica". "L'Italia ? ha concluso Stella
? ha dimostrato di riuscire a dare il meglio di sè nei momenti più difficili:
spero che l'Italia abbia questo sussulto, che ci sia la voglia di riprendere un
cammino interrotto. Ci vorrà tempo ed occorre la buona volontà di tutti. Non
sarà facile, ma occorre cominciare. O diamo una svolta che coinvolga tutti in
una presa di coscienza, oppure rischiano di essere motivate quelle paure di un
ritorno a condizioni di povertà". Gianluigi Ravasio.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 03-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il Sole-24 Ore
sezione: COMMENTI E INCHIESTE data: 2008-05-03 - pag: 14 autore: Questa Italia
senza grandi opere Pubblichiamo ampi stralci del capitolo dedicato alle infrastrutture
nel libro "La deriva". di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo P er costruire vicino a Shanghai il fantastico ponte di Donghai,
che con i suoi
( da "Sole 24 Ore, Il" del 03-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il
Sole-24 Ore sezione: COMMENTI E INCHIESTE data: 2008-05-03 - pag: 14 autore: IL
LIBRO p "La deriva. Perché l'Italia rischia il naufragio" di Gian
Antonio Stella e Sergio Rizzo, Rizzoli, (305
pagine, 19,50 euro). Il volume è da ieri in libreria l'articolo prosegue alle
pagine 19 50.
( da "Tirreno, Il" del 03-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Spettacolo L'Italia alla deriva Rizzo e Stella: "Perché siamo il fanalino di coda" è dedicato "a
tutti quelli che in questo paese vogliono credere ancora" la nuova
inchiesta di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo che - dopo il successo de "La casta" - arriva in
libreria e mostra come il nostro paese sia rimasto bloccato, negli ultimi 15
anni, sia diventato per questo il fanalino di coda dell'Europa. A
dimostrare come poco o nulla si muova anche quando il rumore e l'attenzione è tanta,
gli autori nelle prime pagine tornano anche su una delle denunce che avevano
fatto più rumore dopo l'uscita del libro precedente, i costi del Quirinale. Ma
il tema del nuovo libro sono soprattutto i lacci e lacciuoli, i procedimenti
farraginosi e gli interessi, che ci fanno arrancare, come i ritardi
nell'informatica. Nel 2004 eravamo alla pari con l'Irlanda per numero di
computer usati in famiglia, nel 2007 siamo dietro tutti, comprese Estonia,
Slovacchia, Lettonia e Lituania, "quanto agli sportelli elettronici che
consentono un collegamento reale diretto tra il cittadino e la pubblica
amministrazione, siamo penultimi: dietro di noi c'è solo la Grecia".
Persino per quel che riguarda il flusso turistico, il paese con più ricchezze
artistiche del mondo, che nel 1970 era in testa a tutte le classifiche per
visitatori, nel 2004 "a forza di rapinare gli stranieri sparando conti
astronomici nei ristoranti e di devastare limoneti e aranceti per tirar su
quelle mostruose palazzine abusive che infestano le nostre coste meridionali,
eravamo scivolati al quinto posto". Prima di noi ora ci sono nell'ordine
la Francia, poi la Spagna, quindi gli Usa e infine la Cina. Insomma siamo un
paese che avendo i comandi bloccati va alla deriva e "rischia il naufragio",
come si legge sin dalla copertina del libro; un paese che ha dimostrato di
saper fare cose egregie (solo 270 giorni per stilare e approvare la
Costituzione, otto anni per collegare Milano e Napoli con l'Autosole), ma un un
paese di poeti e naviganti che ha visto la cultura, che pure è elemento
trainante, e porti e trasporti declinare rovinosamente; un paese in cui è
bloccata la giustizia (record di 35 anni di rinvii per un fallimento) ma anche
l'imprenditorialità (per aprire una trattoria ci vogliono 71 timbri, per una
licenza edile 27 mesi) e ogni neonato nasce con un debito pensionistico di
250.000 euro. "Siamo a un bivio", annunciano gli autori sin dal
titolo del primo capitolo, e per cambiare rotta bisogna slegare e riprendere in
mano il timone. "Per rimettersi in moto l'Italia ha bisogno, prima di
qualunque programma, di una grande operazione verità", ha scritto
recentemente Galli della Loggia: con "La casta" e "La
deriva" Stella e Rizzo
hanno fatto la loro parte. Bisogna che da un'altra parte qualcuno cominci a
vergognarsi, un sentimento, un valore che sembra perduto. GIAN ANTONIO STELLA e
SERGIO RIZZO, "La deriva", Rizzoli, pp. 308,
euro 19,50.
( da "Tempo, Il" del 03-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
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LA POLEMICA Costi politica riduzione o
proclama? Costi della politica nel mirino.
Questa volta a chiedere spiegazioni è l'Abruzzo Confcommercio che si domanda se
quella della riduzione delle spese per questa regione sia veramente una volontà
o semplicemente un proclama che non avrà conseguenze. E l'associazione ha inviato una
lettera alle massime autorità regionali su questo tema dove ripete "senza
essere ascoltata" che per ridare slancio allo sviluppo è necessario
"abbattere la scure sulla spesa pubblica", eliminando Enti e Società
partecipate cosose e spesso inutili, razionalizzare con accorpamenti i restanti
Enti o Società insopprimibili, ridurre il numero dei consulenti
e dei gruppi consiliari. In particolare hanno chiesto "l'istituzione di un
unico Ente Parco che possa gestire con efficienza e rigore l'attività degli
attuali 4 parchi abruzzesi che spesso hanno ingenerato scelte strategiche
discordanti e scollegate, producendo pochi risultati concreti a fronte di un
grosso dispendio di energie e risorse". Secondo la Confcommercio infatti
appare "totalmente illogico pensare di tenere in piedi quattro consigli di
amministrazione, quattro collegi di revisori, quattro presidenti, quattro
direttori, quattro presidenti di comunità per un totale di settanta cariche
remunerate!". Per quanto riguarda invece la richiesta della Confcommercio
di accorpare le Comunità Montane, pare che qualcosa si stia muovendo. Tuttavia,
l'associazione attende gli eventi, monitorando gli avvenimenti.
( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 03-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Co, aggiornato a
marzo 2008, con cariche e "stipendi" degli amministratori nominati
nei Cda delle società partecipate al Comune e nei consorzi sovracomunali. La
hit della classifica spetta ai compensi dell'Astea Spa, dove il presidente
Attilio Severini percepisce 41.500 euro lordi annui, il vice Luciano
Secchiaroli 13.000 e i consiglieri 11.000. Alla Park.O il presidente Pier Luigi
Agostinelli guadagna 20.000 euro lordi annui, il suo vice Gianluca Mengoni
3.870 e il consigliere Giorgio Grottini 3.096. Alla Imos lo stipendio del
presidente Sandro Antonelli si attesta sui 700 euro mensili, del vice Antonello
Glorio sui 300 e il consigliere Daniele Cappanera
percepisce un gettone di presenza di 50 euro a riunione. Idem alla Geos Maver dove per il
presidente Secchiaroli è previsto un compenso di 800 euro lordi mensili, per il
consigliere Maurizio Caporilli 500 mentre per i restanti consiglieri Sandro
Antonelli, Giacinto Cenci e Sozio Aureli l'indennità è legata al gettone di presenza di 100 euro a seduta. Alla Asso il presidente Gilberta
Giacchetti percepisce 7.800 euro lordi netti, il vice Stefano Marinelli 4.800
ed il consigliere Patrizia Onori 3.240. All'Auxmedia, prossima a fondersi con
Imos-Geos, solo al presidente Giacinto Cenci vengono riconosciuti 1.250 euro
mensili lordi. Onorifica infine la carica di Paolo Pierpaoli, presidente
Proscenio, come dei consiglieri Carolina Di Tondo e Manuela Soligo, mentre per
Manuela Castellani e Gabriele Santarelli che svolgono attività lavorativa nella
Srl sono previsti rispettivamente 12.000 e 10.000 euro lordi annui. Il
consorzio per l'alta formazione del diritto amministrativo come Farmacia
Ottavia non incidono sul bilancio, e in base alla Finanziaria 2007 da gennaio
il consigliere Candido Donato, come membro nel Cda del consorzio Acquedotto nel
Nera, ha dovuto rinunciare al suo compenso. Mentre al consigliere comunale
Matteo Gambini, nella veste di vice presidente di ConeroAmbiente, viene consegnata
una "busta paga" di 618 euro lordi mensili.
( da "Tribuna di Treviso, La" del 03-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Stella: "Cronaca di un declino Le
cifre di un'Italia disastrata" NICOLò MENNITI-IPPOLITO Ce ne è per tutti
questa volta, non solo per i politici. Per questo La casta diventa La deriva e
la deriva è quella di un paese, l'Italia, che secondo tutti gli indici sta
perdendo da molti anni posizioni nelle graduatorie internazionali.
Probabilmente il nuovo libro di Gian Antonio Stella e
Sergio Rizzo avrà lo stesso successo del precedente,
ma la denuncia diventa più radicale, investe non solo i comportamenti dei
politici, ma quelli dei cittadini, corresponsabili in parte di un sistema che
non funziona più. Nel libro di Rizzo e Stella si alternano storie e numeri, per raccontare un'Italia
disastrata, renitente ad ogni mutamento, un'Italia che fa quasi paura:
"Scrivendo il libro - racconta Gian Antonio Stella - ci siamo
accorti che la situazione è più pesante di quel che immaginavamo. Uno
pensa al declino del paese, ma quando mette in fila tutte insieme le cose che
non vanno viene un senso di impotenza. Anche in La casta avevamo scritto cose
più o meno conosciute, ma tutte assieme davano un quadro molto più drammatico.
Lo stesso accade questa volta. Se accosti la crisi dei porti ai carrozzoni come
l'Alitalia, alla catastrofe della scuola, al precariato, alla ricerca,
all'energia e a tutto il resto viene fuori un quadro devastante". Dunque
un paese in affanno e la colpa non è solo dei politici. "Anche i sindacati
- dice Stella - hanno responsabilità nette in questo
declino. Basti pensare ad un caso paradossale come quello dei bidelli delle
scuole materne che non hanno fra le mansioni quello di apparecchiare la tavola
e scodellare la minestra. Così è nato un mestiere nuovo che è quello delle
scodellatrici, pagate apposta per fare questo. Chi può firmare un contratto del
genere? Ma anche gli imprenditori. Come si spiega, per esempio, che in un paese
in declino gli stipendi degli amministratori delegati diventino sempre più
alti? Come mai a Mediobanca lo stipendio è oggi immensamente più alto di quello
che prendeva Cuccia. E all'Enel?, all'Eni?". I cittadini normali in
effetti si indignano, non capiscono, ma non è che anche loro hanno colpe?
"Il singolo cittadino - dice Stella - è come un
piccolo azionista. Ma se l'azienda è in rosso il piccolo azionista chiede conto
alla dirigenza, batte i pugni sul tavolo, e non fare questo è una
responsabilità di noi tutti. Ma noi rifiutiamo la logica del tutti colpevoli
nessun colpevole: è la classe dirigente, è il governo a dover agire per primo.
I singoli magistrati avranno anche colpe nel disastro della giustizia, ma chi
fa le leggi, chi stabilisce le regole ha una colpa molto maggiore". Se il
panorama è cupo, viene da chiedere dove si addensino le nubi maggiori.
Gianantonio Stella non ha dubbi. "Il problema
dell'energia è sicuramente quello più grave. Noi siamo autonomi solo per il
12%, tutto il resto lo dobbiamo importare. Basta che cada un albero in Svizzera
per finire tutti al buio come è successo due anni fa. E' una situazione
drammatica". Tanto drammatica che viene da mettersi le mani nei capelli e
dire che è impossibile cambiare. E forse anche i politici italiani la pensano
così. "Se De Gasperi avesse pensato così alla fine della guerra - dice Stella - non ci sarebbe stato il boom economico e l'Italia
sarebbe rimasta arretrata. De Gasperi non ha detto è colpa di Mussolini, ha
cominciato a fare le cose. Buttiglione quando era al governo parlava di anni
della sfiga, dicendo che era colpa dell'11 settembre, della congiuntura internazionale
e così via, ma la realtà dei dati è che Francia, Germania, Grecia, per non
parlare di Spagna e Irlanda se la sono cavata meglio". Dunque anche questa
volta, anche in questo libro emerge il problema della Casta politica.
"Quello che non si è capito da parte dei politici è che per fare le
riforme devi essere credibile agli occhi dei cittadini. I privilegi di cui i
politici godono li rendono poco credibili agli occhi dei cittadini e questo
impedisce di fare interventi forti. Non c'è più classe dirigente, ci sono
politici che accarezzano l'elettorato". Dunque un paese ricco di ombre, ma
qualche luce c'è. "Sicuramente - dice Stella -
basti pensare ai termovalorizzatori di Padova costruiti in un anno, secondo le
tecnologie più moderne e senza che si alzasse una sola protesta. Oppure la
centrale ad idrogeno di Porto Marghera costruita in due anni, il bellissimo
Ospedale di Mestre, finito in quattro anni". Dunque le cose possono
funzionare, bisogna volerlo. "Prendiamo la scuola - dice Stella - in molte regioni la situazione è disastrosa, se io
fossi a Palazzo Chigi chiamerei all'istruzione qualcuno veramente capace di
cambiare le cose, non una personalità minore per le esigenze di equilibrio
politico. Vedremo".
( da "Tribuna di Treviso, La" del 03-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Freschissimo di
stampa, ecco "La deriva" di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo UN PAESE BLOCCATO SI RISCHIA IL NAUFRAGIO èdedicato "a
tutti quelli che in questo paese vogliono credere ancora" la nuova
inchiesta di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo che, dopo aver denunciato privilegi, arroganza e potere de La
casta, è arrivato ieri in libreria e mostra come il nostro paese sia rimasto
bloccato e, negli ultimi 15 anni, sia diventato per questo il fanalino
di coda dell'Unione Europea. A dimostrare come poco o nulla si muova anche
quando il rumore e l'attenzione è tanta, gli autori nelle prime pagine tornano
anche su una delle denunce che avevano fatto più rumore dopo l'uscita del libro
precedente, i costi del Quirinale: "Dopo essersi lagnato dei paragoni con
Buckingham Palace, che costa un quarto, non ha aperto che una fessura nella segreta
dei propri conti. La Regina Elisabetta ha preso così sul serio l'impegno di
tagliare che, dopo aver ridotto del 61% in 15 anni le sue spese in termini
reali, tiene a stecchetto i dipendenti pagando perfino Sir Alan Reid, custode
del Tesoro, 225.000 ero e cioè meno di quanto prende uno stenografo del nostro
Senato. Forse il Colle, chiamato a dare il buon esempio a tutti, poteva
tagliare un po' più del 3 per mille". E gli esempi sulla Casta sono ancora
tanti, dagli stipendi dei manager che - dicono Stella
e Rizzo - si impennano in un paese che affonda,
all'emendamento del decreto "milleproroghe" del febbraio 2006, che
prevede si effettuino i versamenti del finanziamento pubblico ai partiti per
tutta la legislatura anche se questa finisce anticipatamente. Ma il tema del
nuovo libro sono soprattutto i lacci e lacciuoli, i procedimenti farraginosi e
gli interessi, che ci fanno arrancare, come i ritardi nell'informatica. Nel
2004 eravamo alla pari con l'Irlanda per numero di computer usati in famiglia,
nel 2007 siamo dietro tutti, comprese Estonia, Slovacchia, Lettonia e Lituania.
Persino per quel che riguarda il flusso turistico, il paese con più ricchezze
artistiche del mondo, che nel 1970 era in testa a tutte le classifiche per
visitatori, nel 2004 "a forza di rapinare gli stranieri sparando conti
astronomici nei ristoranti e di devastare limoneti e aranceti per tirar su
quelle mostruose palazzine abusive che infestano le nostre coste meridionali,
eravamo scivolati al quinto posto". Prima di noi ora ci sono nell'ordine
la Francia, poi la Spagna, quindi gli Usa e infine la Cina. Insomma siamo un
paese che avendo i comandi bloccati va alla deriva e "rischia il
naufragio", come si legge sin dalla copertina del libro; un paese che ha
dimostrato di saper fare cose egregie (solo 270 giorni per stilare e approvare
la Costituzione, otto anni per collegare Milano e Napoli con l'Autosole), ma un
un paese di poeti e naviganti che ha visto la cultura, che pure è elemento
trainante, e porti e trasporti declinare rovinosamente; un paese in cui è
bloccata la giustizia (record di 35 anni di rinvii per un fallimento) ma anche
l'imprenditorialità (per aprire una trattoria ci vogliono 71 timbri, per una
licenza edile 27 mesi) e ogni neonato nasce con un debito pensionistico di 250.000
euro. "Per rimettersi in moto l'Italia ha bisogno, prima di qualunque
programma, di una grande operazione verità", ha scritto recentemente Galli
della Loggia: con La casta e La deriva Stella e Rizzo hanno fatto la loro parte. Bisogna che da un'altra parte
qualcuno cominci a vergognarsi, un sentimento, un valore che sembra perduto.
Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo
"La Deriva", Rizzoli, pp. 308 - 19,50 euro.
( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del
03-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
ANTICIPAZIONE.
ARRIVA NELLE LIBRERIE MARTEDÌ IL ROMANZO DELLA GIORNALISTA VERONESE, UN DEBUTTO
PIÙCHE INCORAGGIANTE INDAGINE IN REDAZIONE PER OMICIDIO "Due colonne
taglio basso" di Federica Sgaggio è una vicenda d'impatto che vira al
"giallo" anche se non solo Due colonne taglio basso (Sironi
editore), in arrivo nelle librerie martedì, opera prima di Federica Sgaggio,
giornalista veronese de L'Arena (dove lavora nella redazione Interni ed Esteri)
rappresenta un debutto più che incoraggiante, una prova superata in souplesse.
Per costruire una vicenda d'indubbio impatto, alla quale non manca nulla degli
archetipi più tipici di un "giallo", l'autrice pesca nell'ambiente
che le è più familiare, quello della carta stampata. La categoria, o meglio la
"casta" per dirla con Stella-Rizzo, è descritta con precisione ed enfasi spesso ironica ma di
un'ironia che, neppure troppo sottotraccia, cela un velo di amarezza e,
soprattutto, di profonda disillusione. Tanto più che, in questo caso, è proprio
il mondo del giornalismo a essere messo sotto la lente d'ingrandimento prima, e
sotto accusa poi, e non solo metaforicamente, visto che il
vicecaporedattore della Gazzetta del mattino, prospero quotidiano di una città
di provincia, un giorno viene trovato cadavere con la testa maciullata. La
scoperta, agghiacciante quanto improvvisa, scatena, al di là dell'inevitabile
caccia all'assassino, una ricerca ugualmente aspra dentro le dinamiche del
giornale, universo nel quale gli addetti ai lavori scoprono ben presto una rete
fitta e tortuosa, oscura e corrotta, di interessi, segreti inconfessabili,
giochi di potere, compromessi, di proporzioni inusitate. Fortunatamente, come
in qualunque realtà che si rispetti, non è tutto marcio neppure nel mondo della
stampa. E così, alla fine le anime belle - come i protagonisti del romanzo,
Fabrizio Strippani e Chiara Lucini, giornalisti della Gazzetta che vivono il
loro mestiere con consapevolezza e onestà - avranno una loro rivincita. Aiutati
in questo anche da un magistrato che è una delle figure più interessanti (con
quel suo vezzo, nei momenti peggiori, di straniarsi dal mondo reale e
rifugiarsi in uno scenario fantastico tutto suo) del romanzo. Sarà lui a dare
lo sprint alle indagini mettendo in luce un reticolo di losche vicende. E il
colpevole? Come nelle migliori tradizioni, è un insospettabile, la cui natura
abietta viene smascherata a poco a poco, in un susseguirsi di indizi, sempre in
grado di tenere viva la suspence. Due colonne taglio basso si legge d'un fiato
non solo per l'abile costruzione delle singole vicende ma anche grazie a una
scrittura fluida, una narrazione tesa che scorre veloce, fatta di frasi secche,
similitudini ad effetto, dialoghi incalzanti e capacità di sintesi, inevitabile
retaggio di chi lavora nei giornali. Alla serrata costruzione del romanzo
contribuisce anche lo scavo dei personaggi che lo affollano: dalla giornalista
velleitaria e sfruttata all'editore potente e prepotente; dal direttore della
Gazzetta tanto insipiente quanto diabolico allo scaltro maresciallo dei
carabinieri. Il tutto, mentre le notizie continuano a correre, inseguite,
acchiappate, ingabbiate da chi di esse si nutre. Un'ultima annotazione: se il
romanzo diventasse una fiction , il protagonista potrebbe avere il volto bello
e malinconico di Kim Rossi Stuart. Betty Zanotelli È un pregio
sostenere, di un thriller, che è pronto per la trasposizione, cinematografica o
televisiva che sia? Crediamo di sì, soprattutto perché ciò significa che
l'opera in questione contiene, da un lato, una serie di personaggi in grado di
reggere, ciascuno per suo conto, un proprio filo narrativo; dall'altro, un
susseguirsi di situazioni che si evolvono secondo un meccanismo ad incastro e
ad intreccio, ben congegnato, che tiene sempre il ritmo anche grazie a una
buona dose di imprevisto, di sorprendente, elementi tanto più necessari in una
storia che vira al "giallo", anche se non solo. Ecco allora che.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
03-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Ernesto Ferrero:
"La cultura non ha bandiere nazionali" --> Ernesto Ferrero:
"La cultura non ha bandiere nazionali" Più che le polemiche contano i
numeri che Ernesto Ferrero, il direttore della Fiera di Torino giunta
quest'anno alla XXI edizione, espone come i gioielli di famiglia: "Possiamo
già annunciare cifre da record, che fanno di Torino la fiera europea più
frequentata. Millequattrocento espositori, di cui 75 nuove entrate, e un
"Incubatore" per gli editori neonati; un intero padiglione dedicato
ai bambini e ai ragazzi, curato da Eros Miari e Giuseppe Culicchia, talmente
ricco di iniziative, animazioni e laboratori che gli abbiamo dovuto dedicare
una presentazione a parte. C'è la sezione dei librai antiquari e l'angolo dei
Comics, tanti ospiti illustri, da Gore Vidal al pianista Giovanni Allevi, da
Dario Fo a Javier Marias, che riceverà il Premio Alassio Internazionale".
Insomma, boicottaggio o no dall'8 al 12 maggio la Fiera del libro aprirà i
battenti ignorando i contrasti e puntando a quei primati che ormai ne fanno da
tempo una delle più importanti realtà del mondo editoriale italiano. E non
solo. Quanto è stata difficile la vigilia di questa edizione? "Le vere
difficoltà sono nate dalle numerose richieste che abbiamo ricevuto da editori e
autori. Registriamo con piacere una grande voglia di esserci, di partecipare a
una grande festa collettiva. Abbiamo dovuto allestire ben 24 sale e spazi
incontri per più di 800 eventi?". Quali sono le novità che le polemiche
potrebbero mettere in ombra? "Decine di dibattiti sui temi caldi della
società civile, la Giustizia, mani sporche e malaffare, il terrorismo, il caso
Moro, il sindacato. Stella e Rizzo, gli autori de La Casta , e Eugenio Scalfari, verranno a
presentare il loro nuovo libro. E poi momenti di teatro e di musica, tra cui un
concerto dell'Orchestra di Nazareth, in cui suonano insieme musicisti
cattolici, ebrei e mussulmani. Ma l'evento più coinvolgente sarà di
sicuro la lettura che Paola Cortellesi farà del reportage di Ezio Mauro sulla
tragedia della ThyssenKrupp". Come si è cominciato a parlare di boicottaggio
e da chi è partita la prima bordata? "La scintilla è partita da gruppetti
torinesi della sinistra estrema, autonomi e centri sociali, che si sono detti
indignati per un invito che suonava come celebrazione dello Stato d'Israele, e
hanno addirittura parlato di occupazione militare della Fiera, cosa francamente
ridicola. Invano abbiamo spiegato di aver invitato una ventina di scrittori e
poeti che sono tra i più attivi sostenitori del dialogo, i più attenti alle
ragioni dei palestinesi e i più critici verso il loro governo. Li abbiamo
scelti liberamente con gli editori, non ci ha condizionato nessuno. Perché non
avremmo dovuto invitarli? Sulla vivacità e qualità di una libera cultura
democratica (l'unica del Medio Oriente) credo che nessuno possa obiettare. A
chi sarebbe servita la loro assenza? E perché i palestinesi non hanno voluto
approfittare di una vetrina come quella del Lingotto per far conoscere le loro
ragioni? Credo sia un errore politico e mediatico. La vecchia politica del muro
contro muro, non serve a nessuno, tranne a chi vuole che le cose restino così.
La tragedia del conflitto israelo-palestinese dura da sessant'anni. Gridare
slogan e imbrattare muri non serve a niente". Ha forse pesato il fatto che
questo invito sia caduto nel sessantennale della fondazione dello Stato di
Israele? "L'esistenza dello Stato di Israele è un dato di fatto che spero
nessuno voglia mettere in discussione. Israele non è un monolite, ma una realtà
complessa e sfaccettata che conosciamo poco. Quanto alle ricorrenze, tutto
dipende dallo spirito con cui le si affronta. Boicottare una manifestazione
culturale, in cui tra l'altro gli scrittori israeliani rappresentano non più
del 5% del programma, è un'aberrazione. La vera cultura non ha bandiere
nazionali, è di tutti". F. M.
( da "Stampa, La" del 03-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Ha lasciato la moglie
su una carrozzella ed un ragazzino di appena 11 anni Aiutiamo la famiglia di
Toni L'operaio ucciso dalla pressa [FIRMA]ANGELO CONTI Toni Stramondinoli
faceva l'operaio manutentore. La notte dell'11 marzo scorso una pressa
impazzita l'ha ucciso mentre era al lavoro nello stabilimento Mac di Chivasso.
Ora la sua famiglia (che vive a Lombriasco) chiede aiuto: la moglie Loredana
Angiulli, 35 anni, è infatti bloccata su una carrozzella da una grave malattia
degenerativa ed ha dovuto lasciare il lavoro, in un'impresa di pulizie. La
coppia ha un figlio, Christian, di 11 anni, che frequenta
la prima media a Pancalieri. A Specchio dei tempi si è rivolto il sindaco di
Lombriasco, Sergio Ferrero: "Lo slancio della nostra comunità è stato
grande, il consiglio comunale ha deciso di rinunciare ai gettoni di presenza per tutto l'anno, ma per dare certezze al futuro di quella
famiglia e soprattutto a quello di quel ragazzo, ci vuole una
solidarietà più ampia". Siamo andati a trovare Loredana Angiulli, la
vedova di Toni, nella sua piccola casa di via San Sebastiano, a Lombriasco:
"Certo. Siamo in difficoltà. La nostra famiglia aveva un solo reddito, ed
era quello rappresentato dal lavoro di mi marito. Lui sapeva bene di essere il
cardine di tutto. Aveva scelto di fare sempre la notte sia perché guadagnava un
po' di più, sia perché così poteva stare più vicino a Christian ed a me durante
il giorno. Sapeva che il suo lavoro richiedeva grande attenzione e che non era
immune da pericoli, ma era sempre sereno: dopo la tragedia della ThyssenKrupp
mi aveva rassicurata, non voleva che fossi angosciata. Era davvero una persona
fantastica, attaccatissimo alla famiglia a cui dedicava davvero ogni istante
libero dal lavoro. Christian lo considerava il suo punto di riferimento ed ora sta
soffrendo moltissimo, nonostante gli zii stiano cercando di dargli tutto
l'appoggio possibile". Loredana, calabrese di Sinopoli (come il marito) ma
a Lombriasco ormai da 15 anni, ha superato il trauma dei primi giorni grazie
alla vicinanza dell'intera comunità. Ora cerca lucidamente di pianificare:
"Occorre guardare un po' più lontano. In questo momento c'è molta
attenzione per noi, ma è il futuro che mi angoscia. Soprattutto il futuro di
mio figlio. Christian è un bravissimo ragazzo, molto serio, impegnato, bravo a
scuola. Ha tutto per riuscire, ma so bene che adesso troverà tante difficoltà
in più sulla sua strada". La fondazione La Stampa-Specchio dei tempi sarà
vicino a questa famigliola, come lo è stata con gli operai della ThyssenKrupp
nei mesi scorsi. I lettori che volessero offrire un contributo a questa
famigliola in difficoltà devono citare "per Antonio" nella causale
del versamento agli sportelli di via Roma 80 e di via Marenco 32 oppure sui
consueti conti correnti bancari, postali, oppure on-line
(www.specchiodeitempi.org) selezionando "Solidarietà" e citando
sempre la frase "per Antonio" nello spazio riservato al testo da
pubblicare.