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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

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tARTICOLI DEL  3-4 giugno 2008      #TOP



Report "Costi dei politici"

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Indice delle sezioni

Costi dei politici (23)


Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

Il sindaco-parlamentare non cumula le indennità ( da "Italia Oggi" del 03-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: La Corte dei conti non manca di sottolineare come il complesso delle disposizioni sui gettoni, modificati dalla legge 244/2007, è da leggere in relazione a un chiaro intento legislativo finalizzato a contenere i "costi della politica". Si tratta, dunque, di misure di "coordinamento della finanza pubblica" determinate dallo stato a carico delle autonomie locali per l'

Sicurezza, ratto:<dobbiamo dare voce ai cittadini> Morto Giovanni Benasso,ex sindaco di Voltaggio ( da "Secolo XIX, Il" del 03-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: proposta sarà accettata dalla maggioranza non dovranno essere previsti né gettoni presenze né tanto meno permessi dal lavoro. Se finora non abbiamo accettato di partecipare a nessuna delle commissioni istituite è perché mancano i requisiti che noi avevamo richiesto: la totale mancanza di costi per i cittadini". Parte, intanto, un progetto per tastare il posto agli umori degli acquesi.

Cancellati i tagli di gettoni e indennità ( da "Nuova Sardegna, La" del 03-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Era il 2005 quando il governo Prodi decise solennemente di affibbiare un colpo d'ascia alle indennità e di conseguenza ai gettoni degli amministratori locali. Bisognava dare il buon esempio, la dimostrazione reale che anche la politica è disposta a contribuire concretamente al risanamento del paese.

SEMBRA sfumata la trattativa di portare ben 4 atlete dell'Auxilium Torino al ( da "Nazione, La (La Spezia)" del 03-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: oro alle Universiadi (1996), medaglia d'argento ai Giochi del Mediterraneo (1993) e storica medaglia d'argento al campionato europeo femminile di Brno (1995: in panca l'indimenticato 'Barone' Riccardo Sales) oltre alla partecipazione ai Giochi Olimpici di Atlanta 1996, per 96 gettoni di presenza nella nazionale femminile.

I giornalisti Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo stasera, alle 18.30 protagonisti de <I libri p ( da "Nazione, La (La Spezia)" del 03-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 20 I giornalisti Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo stasera, alle 18.30 protagonisti de "I libri p... I giornalisti Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo stasera, alle 18.30 protagonisti de "I libri per strada" con il libro "La deriva. Perchè l'Italia rischia il naufragio". A presentare gli autori sarà Pino Meneghini.

Regione: 1,5 miliardi da tagliare subito - antonio fraschilla massimo lorello ( da "Repubblica, La" del 03-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: anno per i gettoni di presenza del cda ma che risulta a Palermo "non operativa". Stesso discorso per l'Ente porto di Messina: 220 mila euro di compensi agli amministratori per gestire un'area che non esiste. "Le società regionali - afferma l'economista Salvatore Butera - nei fatti moltiplicano la spesa pubblica aggirando i controlli della Corte dei conti.

Lignana, per sanare il bilancio sindaco rinuncia allo stipendio ( da "Stampa, La" del 03-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Solo i consiglieri comunali percepiscono il gettone di presenza alle adunanze. "Poi durante il secondo anno di mandato c'erano troppe incombenze come feste civili, religiose - aggiunge - ma soprattutto tanto burocrazia, che è la cosa che più mi ha frenato in questi anni, così ho accettato l'indennità e pagavo direttamente i conti.

Nuovi partiti e rimborsi elettorali è pugliese la prima legge italiana - piero ricci ( da "Repubblica, La" del 03-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: antesignani del suo Rizzo-Stella con "La casta" e sulla sfiducia dei cittadini nei confronti della politica e dei partiti. E così mentre il nascente partito democratico si cimentava con le primarie per tuffarsi nel metodo democratico, in via Capruzzi un paio d'anni fa, era il novembre del 2006, qualcuno si cimentava con la materia.

D'Ambrosio: scorretto accusarci di ingerenza Con il decreto Conso volevano neutralizzarci ( da "Corriere della Sera" del 03-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il finanziamento dei partiti degenerava in corruzione endemica e si ripercuoteva sullo sviluppo del paese. Gli imprenditori non cercavano di migliorare le condizioni dei contratti di appalto, ma un padrino che gli facesse ottenere gli appalti e impiegati pubblici supini o corrotti.

PARTITI ( da "Corriere della Sera" del 03-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Direi che il finanziamento dei partiti mi piace persino meno. Con l'8 per 1000 lo Stato dà alla Chiesa denaro che viene, complessivamente, speso bene. Con il finanziamento dei partiti la classe politica regala a se stessa denaro che viene complessivamente usato male.

Società partecipate Compensi ai raggi x ( da "Tempo, Il" del 03-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: A tale somma però va aggiunto il gettone di presenza pari a 258,23 euro per ogni seduta. Il "gettone" rappresenterebbe l'unica entrata per gli altri membri del consiglio di amministrazione, nominati dal Comune, ossia Marco Brinati (dirigente del settore Viabilità) e Claudio Quattrini (uomo di fiducia del consigliere comunale Silvestro Messina).

PESARO - Per tanti sportivi ed appassionati il dieci è il numero perfetto. Lo è an ( da "Messaggero, Il (Marche)" del 03-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: per ottemperare alle previsioni della Finanziaria sulla riduzione dei costi per gli enti. "Nove sono poche - spiega Paci - sono preoccupata soprattutto perchè nella proposta di legge si uniscono in una sola Comunità i territori del Montefeltro e della Val Metauro, ben 22 Comuni da Sassofeltrio a Borgo Pace.

COSTI POLITICA/ IDV: GOVERNO CONFERMA GIUDICI MILITARI ( da "Virgilio Notizie" del 03-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Alla faccia della riduzione dei costi dello Stato. Per tutto questo tempo i giudici in questione saranno autorizzati per legge a fare i fannulloni". E' quanto sottolinea in una nota Antonio Borghesi, vicepresidente di Italia dei Valori alla Camera.

San Martino, il "gettone" dei consiglieri al piccolo Fabio ( da "Cittadino, Il" del 04-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: San martino Il consiglio comunale di San Martino tenutosi venerdì scorso si è aperto con una lodevole iniziativa da parte di tutti i suoi componenti. Prima di iniziare Enzo Gattelli, capogruppo consiliare di maggioranza, ha proposto ai colleghi che il gettone di presenza (che per diritto spetta ad ognuno dei partecipanti all'assemblea) fosse devoluto in favore di Fabio Muroni,

Il consiglio si autoriduce i compensi ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 04-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il consiglio comunale di Schivenoglia ha approvato la riduzione del 12,50% dell'indennità di carica del sindaco e degli assessori nonché del gettone di presenza di tutti i consiglieri. Era questo l'unico argomento all'ordine del giorno dell'ultima seduta consiliare, convocata in seguito ad una mozione presentata dalla minoranza Lega Nord,

Ecco gli elenchi delle commissioni d'esame. Per ciascun istituto è indicato il nome ( da "Trentino" del 04-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Rizzà Antonella lingua straniera - francese interno; Corradini Franco matematica applicata esterno; Piotto Livio storia dell'arte e del territorio esterno. 5SDA dirigenti di comunità Pedrolli Lucia italiano esterno; Sandri Elisa lingua straniera - inglese interno;

Tutti i pluri-poltronati negli enti locali ( da "Tirreno, Il" del 04-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Per esempio Carlo Iozzi è assessore al Comune di Certaldo ed è consigliere nel consiglio di amministrazione di Siena ambiente (con un gettone di presenza di 500 euro). Un altro assessore di Montaione, Ugo Maestrelli, è nel Consorzio di bonifica della Valdera. A Limite l'assessore Claudio Ometto è nel consiglio di amministrazione del Padule di Fucecchio.

Seconde case, niente aumenti dell'ici ( da "Tirreno, Il" del 04-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: la tariffa di smaltimento dei rifiuti) è già stata ritoccata dell'1,8%; l'aliquota Irpef è stata aumentata (dello 0,1%). Ma l'Ici non si dovrebbe toccare. TAGLI COSTI POLITICA Ad aprile 2007, a un mese dalle elezioni, Favilla sottolineava: "Ho messo ai primi punti delle mie linee programmatiche la riduzione dei costi della politica.

Croce rossa verso la paralisi dell'attività ( da "Messaggero Veneto, Il" del 04-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Se però bisogna dare credito a quello che hanno scritto Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo nel loro libro "La casta", sicuramente la causa va ascritta in una gestione allegra delle risorse. Contro questa decisione, il comitato di Pordenone aveva presentato ricorso al Tar che, a ottobre, gli aveva dato ragione.

Barlotti all'attacco: <Il Pdl è una casta e io non sono un abusivo> ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 04-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: mi sono dovuto confrontare con una realtà che Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo descrivono bene nel loro libro, "La casta". I primi problemi sono emersi proprio perché il sottoscritto non è mai appartenuto né apparterrà mai a nessuna casta e conseguentemente non parla il loro gergo". La casta a cui si riferisce Barlotti è rappresentata dai vertici di partito,

Tondo taglia del 10\% i costi della politica ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 04-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: costi della politica I manager saranno pagati di meno TriesteNOSTRO INVIATOUn taglio del 10 per cento a tutti gli incarichi manageriali e di consulenza per l'intera durata della legislatura: è quanto intende fare la Regionein base a unsuggerimento del presidente Renzo Tondo, un segnale per dimostrare che i costi della politica e della macchina amministrativa possono essere ridotti.

Monaco incontra i tre segretari di Cgil, Cisl e Uilper parlare della riduzione dei costi della politica ( da "Sicilia, La" del 04-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il candidato del centrodestra alla presidenza della provincia Monaco incontra i tre segretari di Cgil, Cisl e Uil per parlare della riduzione dei costi della politica Ieri mattina il candidato alla presidenza della Provincia per il centro destra, Pippo Monaco, ha incontrato nella sede della Cisl i tre segretari provinciali dei sindacati, Michele Pagliaro per la Cgil,

Rocchetta cerca soldi per la sua tangenziale ( da "Stampa, La" del 04-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: il Comune accenderà un mutuo di 150 mila e confida in un contributo della Provincia. "Anni fa il progetto sarebbe dovuto costare 3 milioni di euro - prosegue Storace - oggi siamo riusciti a ridurne il costo". Il nuovo tracciato sarà lungo 800 metri. I lavori, secondo il Comune, dovrebbero cominciare a fine anno.


Articoli

Il sindaco-parlamentare non cumula le indennità (sezione: Costi dei politici)

( da "Italia Oggi" del 03-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - Pubblica Amministrazione Numero 131, pag. 38 del 3/6/2008 Autore: di Luigi Oliveri Visualizza la pagina in PDF       La magistratura contabile lombarda risponde a un quesito Il sindaco-parlamentare non cumula le indennità I sindaci che rivestano la carica di parlamentare o altro incarico che comporti indennità, non possono cumularla con quella di sindaco. Lo ha chiarito in modo da considerare tranciante la deliberazione 16 aprile 2008, n. 25/pareri/2008 della Corte dei conti, sezione regionale di controllo della Lombardia, in risposta a un quesito. Il nuovo testo dell'articolo 83, comma 3, del dlgs 267/2000 stabilisce, nella sostanza, che laddove vi sono cariche politiche incompatibili, le indennità di funzione non sono cumulabili. La normativa non prevede incompatibilità tra la carica di sindaco di un comune con popolazione inferiore ai 20 mila e quella di parlamentare. Ciò, allora, ha fatto ritenere ad alcuni comuni la legittimità del cumulo tra l'indennità di sindaco e di parlamentare, anche perché il nuovo testo non prevede un espresso divieto in tal senso. La sezione Lombardia è risoluta nel negare questa tesi. Secondo i magistrati contabili, la novella disposta all'articolo 83, comma 2, del Tuel, dalla legge finanziaria 2008, secondo la quale gli amministratori locali non percepiscono alcun compenso, tranne quello dovuto per indennità di missione, per la partecipazione a organi o commissioni comunque denominate, a condizione che sia connesso all'esercizio delle proprie funzioni pubbliche va interpretata come divieto di cumulo per gli amministratori locali, in quanto già remunerati con l'indennità di funzione. Il nuovo testo dell'articolo 83, comma 2, del dlgs 267/2000, va letto in combinazione con l'abrogazione dell'articolo 82, comma 6, sempre del dlgs 267/2000. Tale ultima disposizione consentiva espressamente il cumulo delle indennità. In presenza, allora, di una norma che vieta il cumulo e della cancellazione di una precedente disposizione che lo consentiva, la conclusione interpretativa non può non essere per il divieto assoluto del cumulo. La Corte dei conti non manca di sottolineare come il complesso delle disposizioni sui gettoni, modificati dalla legge 244/2007, è da leggere in relazione a un chiaro intento legislativo finalizzato a contenere i "costi della politica". Si tratta, dunque, di misure di "coordinamento della finanza pubblica" determinate dallo stato a carico delle autonomie locali per l'anno 2008, attraverso una riduzione dei trasferimenti del fondo ordinario degli enti locali calcolata in 313 milioni di euro, finanziata con una stima dei risparmi di spesa che deriveranno proprio dall'applicazione delle misure di contenimento dei costi delle indennità disposte dalla legge 244/2007. Non si può, allora, ritenere di aggirare disposizioni di tale natura, che comporterebbero una crescita inammissibile della spesa, reintroducendo cumuli cancellati dalla legge. I comuni non potrebbero reintrodurre il cumulo nemmeno ricorrendo alla propria autonomia normativa, non solo perché la ratio della norma è il contenimento dei costi. Ma anche considerando che ricorrendo ai normali canoni interpretativi basati sul principio della successione delle leggi nel tempo, si deve necessariamente ritenere che la legge successiva, se incompatibile con quella precedente, prevalga. La nuova disciplina restrittiva introdotta dalla legge finanziaria, allora, non consente né un'interpretazione estensiva, né il ricorso all'autonomia normativa locale, che, se esercitata, andrebbe contro la Costituzione, che all'articolo 117, comma 2, lettera p), riserva esclusivamente al legislatore statale la disciplina degli organi di governo locali, nella quale rientra, ovviamente, anche quella dei loro compensi.

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Sicurezza, ratto:<dobbiamo dare voce ai cittadini> Morto Giovanni Benasso,ex sindaco di Voltaggio (sezione: Costi dei politici)

( da "Secolo XIX, Il" del 03-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Sicurezza, ratto:"dobbiamo dare voce ai cittadini" Morto Giovanni Benasso,ex sindaco di Voltaggio acqui terme aveva 87 anni Acqui Terme. Il problema sicurezza? Deve essere affrontato dando voce ai cittadini. Lo sostiene la lista Bosio, seduta sui banchi dell'opposizione. "Non si può liquidare il problema con i volontari civici - dice il consigliere Vittorio Ratto - e nemmeno mettendo in previsione 600 mila euro di multe con etilometro, telelaser e autovelox". Secondo il consigliere, infatti, ci vuole ben altro. In primis, un dialogo diretto con i cittadini e maggiore collaborazione con le forze dell'ordine. "La nostra proposta è di istituire una commissione formata, oltre che da consiglieri di maggioranza e opposizione, anche dai rappresentanti di carabinieri, vigili, finanza, guardia forestale e polizia". Oltre ai rappresentanti dei quartieri cittadini. "Si potrebbe dividere la città in zone, indicandone un portavoce con cui dialogare direttamente. Sono proprio i cittadini a conoscere a fondo le problematiche che devono quotidianamente affrontare". La commissione dovrebbe essere istituita subito. "Già da domani - aggiunge il consigliere -: non si deve aspettare oltre. Se la proposta sarà accettata dalla maggioranza non dovranno essere previsti né gettoni presenze né tanto meno permessi dal lavoro. Se finora non abbiamo accettato di partecipare a nessuna delle commissioni istituite è perché mancano i requisiti che noi avevamo richiesto: la totale mancanza di costi per i cittadini". Parte, intanto, un progetto per tastare il posto agli umori degli acquesi. "Abbiamo deciso di mettere a disposizione un indirizzo e-mail (listabosio@infinito.it) a cui rivolgersi per inviare consigli, proposte ma anche lamentele e proteste". G. Gal. .x/03/0806 Voltaggio. Giovanni Benasso, ex sindaco di Voltaggio, è morto ieri mattina ad 87 anni, nella sua casa di Genova, dopo una breve malattia. I funerali, però, si terranno oggi pomeriggio alle 15.30 nella chiesa parrocchiale di Voltaggio, dove era nato e dove ha trascorso gran parte della sua vita. Benasso ha indossato la fascia tricolore di sindaco solo per un mandato, dal 1995 al 1999, ma sono stati molto più gli anni in cui si è impegnato nella vita politica locale sia come amministratore comunale che come consigliere in Comunità Montana. Aveva lasciato la vita politica solo quattro anni fa, quando per ragioni di età aveva deciso di non candidarsi accanto all'attuale sindaco, Consolato Repetto, di cui era stato nel primo mandato vice. Ed a ricordarlo tra gli altri è proprio l'attuale primo cittadino Repetto, che racconta come sia stato Benasso a convincerlo negli anni '90 ad entrare a far parte della vita amministrativa del paese. "Molti sono i ricordi personali e privati che mi legano a lui" conclude Repetto. Da qualche tempo l'ex sindaco non partecipava più alla vita pubblica del paese ed aveva lasciato Voltaggio lo scorso febbraio per sottoporsi ad alcuni esami clinici in un ospedale genovese, ma nulla lasciava presagire la notizia arrivata ieri mattina a Voltaggio. A. A. .x/03/0806.

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Cancellati i tagli di gettoni e indennità (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Sardegna, La" del 03-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Cagliari Cancellati i tagli di gettoni e indennità La Provincia ha ripristinato i compensi ridotti da Prodi CAGLIARI. Ricordate i sacrifici imposti dal governo Prodi agli amministratori locali, il taglio del dieci per cento sulle indennità che doveva servire da esempio per il paese? Subito recuperato. Alle spalle l'odiatissima finanziaria del 2006, presidente e assessori provinciali si sono riaggiustati gli stipendi sulla base di un parere tecnico considerato vincolante: quello del Consiglio delle autonomie, che a sua volta si era rivolto alla Corte dei Conti. Non solo: i soldi persi nel 2006 e nel 2007 in seguito al moderato furore moralizzatore del governo di centrosinistra saranno presto rimborsati integralmente perchè la Corte Costituzionale ha stabilito autorevolmente che non può essere la manovra finanziaria nazionale a imporre sforbiciate agli emolumenti di chi manda avanti la macchina politico-burocratica del paese. Naturalmente nessuno s'è opposto. Al contrario i componenti l'esecutivo provinciale di Cagliari, come quelli delle altre province, si sono presentati puntuali alla cassa per ricevere il dovuto. Il sacrificio dei consiglieri invece è rimasto, ma solo temporaneamente: c'è un problema di calcolo, legato al fatto che l'indennità completa spetta soltanto se è stato raggiunto il numero minimo di presenze a sedute e commissioni. La determinazione firmata dal segretario generale Aldo Cappai però riguarda tutti: presidente, assessori e consiglieri. Quindi è solo una questione di tempo. Diverso il discorso sugli arretrati: finora sono stati liquidati solo quelli del 2008 e soltanto ai membri della giunta, ma dovrebbero essere garantiti anche quelli del 2006 e 2007. Il condizionale è legato a un parere della Corte dei Conti veneta, che ha messo un punto interrogativo sull'interpretazione della decisione emessa dalla Consulta. I magistrati contabili dicono: va bene il ripristino delle vecchie indennità, quelle senza il taglio prodiano. Ma su quanto è stato perduto nei due anni non è detto che si debba procedere al rimborso. Risultato: polemiche e tensione, perchè tutto si può toccare e rivedere tranne il portafogli. Graziano Milia allarga le braccia: "Qui nessuno ha chiesto niente, il taglio è stato cancellato dai giudici". Un passo indietro per capire. Era il 2005 quando il governo Prodi decise solennemente di affibbiare un colpo d'ascia alle indennità e di conseguenza ai gettoni degli amministratori locali. Bisognava dare il buon esempio, la dimostrazione reale che anche la politica è disposta a contribuire concretamente al risanamento del paese. Il provvedimento del governo, contenuto nella legge finanziaria, venne applicato diligentemente dalle province a partire dal 2006. Poi però, passato il santo passata la festa: dalla Toscana partì un ricorso alla Corte Costituzionale e da mezza Italia richieste di pareri alle Corti dei Conti, che si sono espresse in maniera non sempre univoca. Alla fine l'hanno spuntata loro, i piccoli amministratori vessati dai tagli prodiani. Ed ecco che l'onda lunga della ribellione all'austerità finanziaria è arrivata fino in Sardegna, alla Provincia di Cagliari. Che si è mossa senza inutili indugi per dare agli assessori e ai consiglieri quanto spettava. E' stato il segretario generale Cappai, raccolti pareri e interpretate le norme, a disporre il riallineamento delle indennità presidenziale e assessoriali, la ragioneria ha compiuto le sue verifiche di conformità finanziaria e alla fine sono usciti i primi assegni riveduti e corretti: quelli del presidente Graziano Milia e degli assessori. Resta da definire la questione dei rimborsi, tant'è che il segretario generale ha preferito rivolgersi alla Corte dei Conti per avere un parere autentico, un documento che lo salvi da eventuali errori che ricadrebbero inevitabilmente sulla sua testa. Se ora il capo del personale Marco Cabras dice che "in un modo o nell'altro la questione verrà risolta" è certo che per la giunta la questione è già risolta. Ed è bastato questo squilibrio di tempi a suscitare mugugni: i soldi sono soldi, non bruscolini. I consiglieri, che per certi versi vengono pagati a prestazione, incassano i compensi il mese successivo al periodo di 'lavoro'. Ecco perchè solo quando il primo di loro avrà in mano il cedolino con i conteggi si saprà se la determinazione per il ripristino degli emolumenti è stata applicata correttamente. Nel dubbio, una cosa è certa: i cagliaritani dormiranno comunque tranquilli, i problemi sono altri.

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SEMBRA sfumata la trattativa di portare ben 4 atlete dell'Auxilium Torino al (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (La Spezia)" del 03-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

SPORT LA SPEZIA pag. 15 SEMBRA sfumata la trattativa di portare ben 4 atlete dell'Auxilium Torino al... SEMBRA sfumata la trattativa di portare ben 4 atlete dell'Auxilium Torino alla corte della Euromar Virtus Spezia Basket di serie B d'eccellenza femminile. Intanto il club del presidente Lorenzo Brunetto è alla ricerca del tecnico che siederà sulla panchina ligure con l'obiettivo dichiarato di salire in A2, sempre che la richiesta scritta recapitata in questi giorni in federazione di 'essere presa in considerazione in caso di qualche rinuncia' trovi sbocchi positivi. In tal caso la Virtus si muoverebbe immediatamente anche alla ricerca di un pivot comunitario. Due intanto i nomi di coach sul taccuino del presidente: Enrico Maurizio Pandolfi e Angela Adamoli. Il primo è il tecnico di San Miniato esonerato a fine novembre dal Villaggio Solidago Livorno di A2 (sostituito da Stefano Ranuzzi), dopo che all'inizio di stagione, nella kermesse veneziana, venne premiato quale miglior allenatore del girone sud dell'A2 della stagione 2006-07 portando il team labronico per la prima volta ai play-off validi per l'A1. Per Adamoli invece è più scarno ovviamente il curriculum da allenatore; quest'anno è stata vice in A1 a Pomezia prima di Massimo Bernardini poi di Sandro Incecchi. Ricchissimo invece il palmares da atleta: nella sua importante carriera ha vinto infatti il campionato italiano (1988, Vicenza), la Coppa Campioni (1989, Vicenza) e la Coppa Ronchetti (1994, Cesena). Medaglia d'oro alle Universiadi (1996), medaglia d'argento ai Giochi del Mediterraneo (1993) e storica medaglia d'argento al campionato europeo femminile di Brno (1995: in panca l'indimenticato 'Barone' Riccardo Sales) oltre alla partecipazione ai Giochi Olimpici di Atlanta 1996, per 96 gettoni di presenza nella nazionale femminile.

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I giornalisti Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo stasera, alle 18.30 protagonisti de <I libri p (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (La Spezia)" del 03-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

AGENDA SARZANA / LUNIGIANA pag. 20 I giornalisti Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo stasera, alle 18.30 protagonisti de "I libri p... I giornalisti Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo stasera, alle 18.30 protagonisti de "I libri per strada" con il libro "La deriva. Perchè l'Italia rischia il naufragio". A presentare gli autori sarà Pino Meneghini. Alle 21.30 invece l'appuntamento con il "Caso Vizzardelli: i fatti, il processo e la città: ricostruzione storico?giuridica" di Andrea Lazzoni, con una introduzione ancora di Pino Meneghini. L'incontro, curato dalla Libreria Antiquaria Bernardini, fa seguito a quello tenuto nella libreria di via Mascardi l'inverno scorso con un grande successo di pubblico, cui seguirono molte richieste di replica. Alla narrazione dei fatti accaduti e al susseguirsi delle indagini e dei risvolti processuali, farà eco l'intervento di Pino Meneghini, che ricostruirà la vicenda attraverso la cronaca giornalista e la voce del popolo sarzanese, che di quei fatti continua ad avere viva impressione.

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Regione: 1,5 miliardi da tagliare subito - antonio fraschilla massimo lorello (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 03-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina IV - Palermo Regione: 1,5 miliardi da tagliare subito Dalle missioni agli enti inutili, ecco da dove può partire l'operazione risparmio L'eccesso di prescrizione di farmaci pesa 180 milioni di euro Il caso del 118 I viaggi per servizio dei dipendenti costano 9 milioni di euro l'anno ANTONIO FRASCHILLA MASSIMO LORELLO Quanto affilate saranno le forbici di Raffaele Lombardo non è dato da sapere. Almeno per il momento. Quanto determinato sarà il governatore della Sicilia nel tagliare le spese della Regione lo si scoprirà solo in futuro. Intanto però è possibile individuare e quantificare gli sprechi più evidenti: a conti fatti, l'amministrazione siciliana potrebbe risparmiare un miliardo e 475 milioni di euro. Lo dicono gli imprenditori, i sindacalisti, gli esperti di economia davanti ai numeri del bilancio di previsione 2008. La spesa più rilevate riguarda, naturalmente, la Sanità che costa 8,5 miliardi di euro. L'assessore appena nominato, il magistrato Massimo Russo, ha trascorso il week-end a studiarsi le carte. Operazione che continuerà nei prossimi giorni. Di certo, pesa sulla spesa sanitaria l'affaire 118. Il servizio di soccorso costa 230 milioni di euro. La stessa attività in Piemonte impegna 90 milioni di euro. Dunque, si potrebbero risparmiare 140 milioni. E poi c'è la spesa farmaceutica a incidere pesantemente sulle casse della Regione. è stato appurato che esiste un eccesso di prescrizioni di medicine pari al dieci per cento, cioè a 180 milioni di euro. L'eccesso sta nel fatto che sono stati prescritti farmaci a singoli pazienti in misura superiore a quanto, secondo scienza, un essere umano potrebbe tollerare. Da tagliare anche i 25 milioni di euro spesi per la vendita nelle farmacie private dei medicinali ad alto costo i quali, invece, potrebbero essere distribuiti direttamente dalle Ausl dato che è da lì che il paziente deve obbligatoriamente passare per ottenerli. "In base alle nostre stime, la spesa complessiva della sanità potrebbe ridursi del 15 per cento", afferma Renato Costa, segretario della Cgil medici. Cioè quasi 1,3 miliardi di euro. Secondo gli industriali i corsi di formazione finanziati ogni anno dalla Regione con 250 milioni di euro sono "del tutto inutili". Dice il presidente di Confindustria Sicilia Ivan Lo Bello: "La formazione dovrebbe correlarsi al fabbisogno reale del sistema industriale e lavorare sulle figure professionali del futuro. Invece oggi il settore resta un grande ammortizzatore sociale per formati e formatori". Invero, circa la metà dei fondi va a grandi enti di formazione gestiti da sindacati e associazioni di categoria, il resto cade a pioggia su oltre duecento piccole realtà che attivano corsi per estetista (costano 95 mila euro all'anno), per animatore turistico (103 mila euro all'anno) o ancora stage "sull'estetica dell'informatica", su "la via al successo scolastico" e sulla progettazione di siti web (ogni anno almeno una trentina). La Regione ha in carico anche enti in liquidazione da anni che pesano sul bilancio per 18,5 milioni di euro. L'Ente acquedotti siciliani assorbe 13 milioni di euro ogni 12 mesi, costano parecchio pure le Terme di Sciacca e Acireale (5,5 milioni di euro) e società partecipate che a fronte di uffici affittati e personale regolarmente stipendiato difettano per la materia della quale occuparsi. è il caso della Risem, la società di innovazione euromediterranea che brucia 157 mila euro all'anno per i gettoni di presenza del cda ma che risulta a Palermo "non operativa". Stesso discorso per l'Ente porto di Messina: 220 mila euro di compensi agli amministratori per gestire un'area che non esiste. "Le società regionali - afferma l'economista Salvatore Butera - nei fatti moltiplicano la spesa pubblica aggirando i controlli della Corte dei conti. Il risultato è doppiamente dannoso: non si crea sviluppo né vera occupazione e parallelamente si inquina il libero mercato". La Regione paga 3 milioni all'anno esclusivamente per i gettoni degli amministratori il cui numero si sarebbe dovuto ridurre (così era stato promesso) e invece è stato mantenuto grazie all'introduzione del sistema duale. Di concorrenza sleale, da parte delle società regionali, parla da tempo anche il presidente di Confindustria Lo Bello che torna a chiedere all'amministrazione regionale "provvedimenti concreti". Amministrazione che non è immune da sprechi nei suoi stessi uffici. Nessun dirigente generale, al momento, se la sente di puntare il dito contro questo o quell'assessorato. Però, a microfoni spenti, buona parte degli alti burocrati regionali è convinta che le spese assessoriali, soprattutto alla voce "missioni", andrebbero ridotte. Anche del 50 per cento. Il budget complessivo, iscritto in bilancio, ammonta a 9 milioni di euro. Tanto costeranno quest'anno i viaggi di servizio dei dipendenti regionali, come se il progresso tecnologico non ci avesse già regalato Internet e videoconferenze e si dovesse ancora fare tutto di presenza. La parte del leone la fa l'assessorato all'Agricoltura, non nuovo a record di spesa (può vantare 300 dirigenti). Il budget 2008 per le missioni ammonta a 2.184.000 euro. Al secondo posto l'assessorato al Lavoro che spenderà 1.730.000 mila euro, seguito dalla Presidenza con 1.300.000 euro, centomila dei quali destinati all'ufficio di rappresentanza di Bruxelles per il cui funzionamento si spendono altri 85 mila euro, esclusi stipendi e benefit per il personale. Costano invece 1.678.000 euro le consulenze dell'amministrazione regionale. Pesano soprattutto quelle della Presidenza (445 mila euro), seguita dai Beni culturali (160 mila euro) e dall'Agricoltura (145 mila euro). Trecentomila sono gli euro che la Regione spende per gli uffici speciali. Salvatore Cuffaro in principio ne aveva creati diciassette ma, braccato dalla Corte dei conti, li ha poi ridotti a 11 salvando fra gli altri: l'Ufficio speciale per la montagna, per il polo museale di Catania, per i controlli di secondo livello, per l'antincendio nei boschi del quale si occupano già forestale e protezione civile. Da tagliare anche i contributi dell'assessorato al Turismo a manifestazioni che dovrebbero portare nell'Isola migliaia di visitatori. Appena 3 milioni di euro sono destinati a eventi di grande richiamo come le rappresentazioni classiche e il "Cous cous fest". Il resto è appannaggio di sagre locali che spesso nascono e muoiono nel giro di un'estate e che ricevono complessivamente 13 milioni di euro. Venti milioni, su un budget di circa 70 milioni, potrebbero tagliare, secondo economisti e sindacati, i Beni culturali che, come il Turismo, finanziano a pioggia convegni, circoli e complessi bandistici per questi ultimi nell'anno in corso sono stati stanziati 360 mila euro. L'assessore appena nominato, Antonello Antinoro, promette "massimo rigore" nella selezione degli eventi da foraggiare. La lista di manifestazioni da passare ai raggi X è lunghissima.

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Lignana, per sanare il bilancio sindaco rinuncia allo stipendio (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 03-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

COMUNE.FINO AL 31 DICEMBRE Lignana, per sanare il bilancio sindaco rinuncia allo stipendio [FIRMA]LIZA BINELLI LIGNANA Non è da tutti rinunciare per così tanti mesi allo stipendio. Anche se non è il solo, Giovanni Perinotti, sindaco dal 2004 di Lignana ha chiesto la sospensione del suo onorario per sanare un capitolo in bilancio. Nello specifico lo stipendio e gli arretrati dei tre impiegati comunali. "Fin dal primo anno di nomina - dice - il vice sindaco Giuseppe Sassone e l'assessore Patrizia Piantavigna ed io abbiamo rinunciato alla busta paga per far fronte alle varie spese". Solo i consiglieri comunali percepiscono il gettone di presenza alle adunanze. "Poi durante il secondo anno di mandato c'erano troppe incombenze come feste civili, religiose - aggiunge - ma soprattutto tanto burocrazia, che è la cosa che più mi ha frenato in questi anni, così ho accettato l'indennità e pagavo direttamente i conti. Non ci ho mai rimesso, certo, sono un imprenditore e sono abituato ai disbrighi". Così, da maggio è stato approvato a livello nazionale il nuovo contratto dei dipendenti pubblici e, tra retroattivo del 2006 e stipendio mensile, la cifra ammonta a 10 mila euro. Per sanare la situazione, da qui al 31 dicembre, nuovamente Perinotti sospenderà il suo incasso da sindaco. Ci sono tre dipendenti di cui due impiegati in ufficio e un operatore ecologico. Fra l'altro: "Siamo alla ricerca di un segretario comunale - afferma il primo cittadino - è il terzo che cambiamo. Perché non è facile trovarlo pur attingendo all'albo, in quanto deve già collaborare per altri comuni, altrimenti la spesa per una singola amministrazione sarebbe impensabile, sui 100 mila euro annui".

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Nuovi partiti e rimborsi elettorali è pugliese la prima legge italiana - piero ricci (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 03-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina VIII - Bari Nuovi partiti e rimborsi elettorali è pugliese la prima legge italiana In mattinata dovrebbe essere approvato il provvedimento bipartisan PIERO RICCI è bipartisan e dovrebbe votarla anche Forza Italia benchè nessuno dei suoi consiglieri abbia firmato la proposta di legge sulla democrazia nei partiti. Al Consiglio regionale, convocato per questa mattina, raccontano che la strada è così in discesa, che il provvedimento dovrebbe essere licenziato addirittura nella prima parte dell'assemblea, quella antimeridiana. Dovesse essere veramente così, la Puglia sarebbe la prima regione a dotarsi di "disposizioni per l'attuazione nell'ordinamento regionale dell'articolo 49 della Costituzione". "Dalle parole ai fatti perché dopo averla celebrata la Costituzione venerdì scorso, e dopo aver celebrato il giorno della Repubblica, in Puglia proviamo anche ad applicarla la Costituzione repubblicana", commenta Michele Ventricelli. E a dimostrazione che la volontà di approvarla è ampia, c'è proprio che Ventricelli è capogruppo di Sinistra democratica e figura come primo firmatario insieme a Roberto Ruocco, il capogruppo di Alleanza nazionale. Con loro hanno firmato anche Luciano Mineo e Vincenzo Montanaro del Pd, Enrico Santaniello dell'Udc, Ignazio Zullo della Puglia prima di tutto, Nicola Marmo di An e Giovanni Copertino che oggi è di Forza Italia ma quando firmò la proposta era accasato nell'Udc. L'idea di una legge che desse attuazione al disposto costituzionale sui partiti ("Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale"), venne leggendo il libro sui costi della democrazia di Villone e Salvi, antesignani del suo Rizzo-Stella con "La casta" e sulla sfiducia dei cittadini nei confronti della politica e dei partiti. E così mentre il nascente partito democratico si cimentava con le primarie per tuffarsi nel metodo democratico, in via Capruzzi un paio d'anni fa, era il novembre del 2006, qualcuno si cimentava con la materia. Non che le Regioni possano fare molto. I proponenti ne sono consapevoli. "Se è vero - scrivono nella relazione i proponenti - che le Regioni non possono dettare norme di organizzazione ai partiti e movimenti politici, nulla vieta che la normativa regionale stabilisca quali caratteristiche debbano avere i soggetti destinatari di effetti giuridici conseguenti alla sua potestà legislativa". La proposta, infatti, non obbliga i partiti ad adottare un metodo democratico. Ma fissa delle regole, la cui violazione, denunciata da chi si sente penalizzato dalla vita interna di partito, è accertata da un comitato di saggi di cui fanno parte magistrati in pensione. Se la violazione c'è, la sanzione segue i soldi: si decurtano i rimborsi elettorali se in difetto è il partito, le spese di funzionamento se la violazione ha interessato il gruppo consiliare.

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D'Ambrosio: scorretto accusarci di ingerenza Con il decreto Conso volevano neutralizzarci (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere della Sera" del 03-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Politica - data: 2008-06-03 num: - pag: 15 categoria: REDAZIONALE L'ex pm ora senatore pd "Giuliano parla di veto riprovevole? No a questi attacchi, oggi come allora" D'Ambrosio: scorretto accusarci di ingerenza Con il decreto Conso volevano neutralizzarci MILANO - Giuliano Amato definisce "riprovevole" la vostra presa di posizione sul decreto Conso. Dottor Gerardo D'Ambrosio, da senatore del Pd ora può giudicare anche dalla parte della politica. "Non ho niente da rimproverare né a me e neppure, ci mancherebbe altro, ai miei colleghi di allora. C'era un fenomeno di larghissime proporzioni fatto di corruzione e concussione nei pubblici appalti e c'era la speranza forte che con l'inchiesta Mani pulite sarebbe stata affrontata e risolta la questione morale sollevata con tanta autorevolezza da Giovanni Spadolini e da Enrico Berlinguer. Il finanziamento dei partiti degenerava in corruzione endemica e si ripercuoteva sullo sviluppo del paese. Gli imprenditori non cercavano di migliorare le condizioni dei contratti di appalto, ma un padrino che gli facesse ottenere gli appalti e impiegati pubblici supini o corrotti. Andava avanti solo chi si chinava alle tangenti, non il più bravo, mentre il paese aveva bisogno di opere pubbliche non scadenti e non costose". Però vi criticano ancora. "Che si accusino i magistrati di malefatte mi sembra incredibile. Non ammetto questi attacchi. La reazione ci fu perché quando le indagini stavano portato alla luce non alcune corruzioni, ma un sistema basato sulla corruzione, la depenalizzazione del finanziamento illecito era un grosso pericolo. Da lì partivamo per indagare. Anziché affrontare la questione morale si pensò di ammorbidire e neutralizzare l'azione della magistratura". Vi accusano, oggi come allora, di ingerenza. "Non era corretto allora e non lo è oggi da parte dei politici. Come tutti, anche i magistrati hanno il diritto di esprimere la propria opinione. Se avessero voluto quel decreto, avrebbero potuto approvarlo lo stesso". Ma non lo fecero. "Evidentemente sapevano che in quel momento l'indagine aveva grande credibilità e stava suscitando l'indignazione della gente. Oggi si dovrebbe ammettere che si sbagliò e non si fece il bene dell'Italia sprecando tanti soldi e proteggendo alcune imprese, anche se solo per far funzionare i partiti. Ora il malcostume è riemerso e ci ritroviamo ad essere il Paese con più alto costo nelle opere pubbliche ". Allora avete fallito? "Evidentemente questo sistema non è stato debellato. Certo per un periodo la corruzione cessò. Ma quando si cominciò a prendere di mira la magistratura e la Procura di Milano, non da parte di Amato, l'azione di risanamento si fermò. Mi dispiace, ho sempre avuto grande stima di Amato e non capisco perché dica queste cose. Non è bello continuare con questi attacchi perché sarebbe un male molto grave per l'Italia se i magistrati cominciassero a non occuparsi della corruzione per limitarsi e fare gli impiegati della giustizia". Ex pm Gerardo D'Ambrosio, senatore del Pd Giuseppe Guastella.

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PARTITI (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere della Sera" del 03-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Lettere al Corriere - data: 2008-06-03 num: - pag: 37 categoria: BREVI PARTITI Il finanziamento Caro Romano, vedo che al lettore che, difendendo la ripartizione dell'8 per mille a destinazione religiosa pro quota tra i rispondenti e non sul totale dei contribuenti chiede perché mai allora i seggi parlamentari vengono attribuiti tra i voti validi invece che sul totale dei cittadini, contesta l'improprietà del paragone perché l'esito sarebbe eversivo di un'istituzione necessaria com'è il Parlamento. Direbbe lo stesso del finanziamento ai partiti che, con sistema simile a quello applicato alla Chiesa, finanzia i partiti, facendo finta di rimborsare senza documentazione spese per la raccolta di voti? Arturo Parisi 3357000496@tim.it No. Direi che il finanziamento dei partiti mi piace persino meno. Con l'8 per 1000 lo Stato dà alla Chiesa denaro che viene, complessivamente, speso bene. Con il finanziamento dei partiti la classe politica regala a se stessa denaro che viene complessivamente usato male.

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Società partecipate Compensi ai raggi x (sezione: Costi dei politici)

( da "Tempo, Il" del 03-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Stampa Società partecipate Compensi ai raggi x Marco Battistini Le società partecipate restano al centro della discussione, nel bene e nel male. Ma in pochi conoscono le cifre reali delle somme percepite da tecnici e politici che hanno ottenuto l'incarico dalla parte pubblica. Il Comune di Latina (e gliene va dato atto) in adempimento agli obblighi legati alla trasparenza, consente almeno di poter accedere alla tabella dei compensi erogati. Balzano agli occhi i numeri della Latina Ambiente. Vincenzo Bianchi, presidente del Cda percepisce 15.500 euro annui. A tale somma però va aggiunto il gettone di presenza pari a 258,23 euro per ogni seduta. Il "gettone" rappresenterebbe l'unica entrata per gli altri membri del consiglio di amministrazione, nominati dal Comune, ossia Marco Brinati (dirigente del settore Viabilità) e Claudio Quattrini (uomo di fiducia del consigliere comunale Silvestro Messina). Ma il più "fortunato" di tutti è senza dubbio Salvatore D'Amico, commissario liquidatore delle Terme di Fogliano spa. Una società nella quale il Comune deteneva l'85% delle azioni. Ebbene il "liquidatore" può vantare un compenso pari a 27.523 euro annuo. Interessante anche il dato relativo alla società logistica merci, il cui 95,33% è posseduto dall'amministrazione comunale. In questo caso, le somme spettanti ai membri del Cda sono tutte identiche, in rispetto della par condicio. Francesco Chiocca (presidente), Francesco Montera, Loris Del Vicario, Marco Picca, Flavio Sardellini, Renzo Vecchi e Riccardo Pinti (consiglieri), ricevono un compenso di 2.582 euro. Singolare è invece il caso della Step spa, dove l'unico componente di nomina comunale è Giuseppe Di Rubbo. Il capogruppo di Forza Italia, svolgerebbe gratuitamente il ruolo di consigliere. Quello dell'esponente di Fi appare comunque un caso più unico che raro. Da ormai qualche anno le società miste gestiscono buona parte dei servizi pubblici della provincia pontina. I loro bilanci sono spesso e volentieri in rosso. Sul loro buon funzionamento in molti continuano ad interrogarsi. Non è un mistero che diversi esponenti nazionali del Pdl, hanno espresso perplessità sul sistema delle società partecipate. Il dibattito è aperto.

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PESARO - Per tanti sportivi ed appassionati il dieci è il numero perfetto. Lo è an (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Marche)" del 03-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Di LUCA FABBRI PESARO - Per tanti sportivi ed appassionati il dieci è il numero perfetto. Lo è anche per il presidente dell'Uncem Marche, Maria Assunta Paci, che ritiene necessarie almeno 10 Comunità montane nelle Marche. Una in più rispetto alle 9 inserite nella proposta di legge avanzata dalla Giunta regionale, per ottemperare alle previsioni della Finanziaria sulla riduzione dei costi per gli enti. "Nove sono poche - spiega Paci - sono preoccupata soprattutto perchè nella proposta di legge si uniscono in una sola Comunità i territori del Montefeltro e della Val Metauro, ben 22 Comuni da Sassofeltrio a Borgo Pace. Un'area troppo vasta per essere racchiusa in un unico ente. Tutti gli altri ambiti sono piuttosto omogenei, formati da 10/11 Comuni per ciascun ente, mentre per quest'area esiste una problematica seria e per cui noi, come Uncem, siamo disposti a batterci". Il rischio concreto, però, è quello di attardarsi troppo sul dibattito e "sforare" il termine ultimo, 30 giugno, previsto per l'approvazione della legge di riordino delle Comunità montane. Se così sarà il Governo agirà d'imperio e le ridurrà da 13 a 4. "Questa sarebbe la cosa peggiore - continua Paci - anche se credo che si riuscirà a scongiurare una simile ipotesi. Lo stesso assessore Minardi ha detto che tra 9 e 10 non c'è molta differenza, per questo sono fiduciosa". Ma, secondo Maria Assunta Paci, i tagli alle Comunità montane non sono la panacea di tutti i mali. E non è agendo su esse che si risolveranno i problemi legati agli eccessivi costi della politica. "E'facile prendersela con i più deboli - spiega - ovvero quelli che in termini di potere politico e di voti risultano essere meno determinanti. Basti pensare che due dipendenti del Senato costano come tutti gli organi politici delle Comunità montante marchigiane. Io ci sto a ridimensionare il budget ma lo facciano anche coloro che dopo due anni e mezzo di legislatura hanno la pensione a vita. Noi stiamo dando il buon esempio ma auspichiamo che anche gli altri facciano altrettanto". Ha letto il best-seller dell'anno "La Casta" il presidente Paci e riconosce che sulle Comunità montane qualcosa va fatto ed è disposta a discuterne, ma senza accanimento. "Si parla tanto delle vituperate Comunità montane sorte sul livello del mare - conclude - ma io mi chiedo, si pensa anche a chi ha voluto creare quegli enti. Sono comunque pronta a ridiscutere dei finanziamenti che, magari, potrebbero venire assegnati in base al merito e all'efficacia del lavoro svolto da ogni Comunità. Infine mi impegnerò anche perchè ai Comuni piccoli vadano distribuite maggiori risorse. I Comuni sopra i 5.000 abitanti hanno più facilità di gestire certi tipi di servizi".

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COSTI POLITICA/ IDV: GOVERNO CONFERMA GIUDICI MILITARI (sezione: Costi dei politici)

( da "Virgilio Notizie" del 03-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

FANNULLONI Berlusconi blocca misure governo centrosinistra per ridurre costi postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 3 giu. (Apcom) - "La finanziaria 2008, per ridurre i costi della politica, aveva soppresso i tribunali militari, trasferendo ad altro incarico, dal primo luglio, i circa 50 giudici militari che avevano mediamente in carico 2 processi ciascuno. Ebbene, il Governo ha bloccato tutto, rinviando di 6 mesi gli effetti. Alla faccia della riduzione dei costi dello Stato. Per tutto questo tempo i giudici in questione saranno autorizzati per legge a fare i fannulloni". E' quanto sottolinea in una nota Antonio Borghesi, vicepresidente di Italia dei Valori alla Camera.

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San Martino, il "gettone" dei consiglieri al piccolo Fabio (sezione: Costi dei politici)

( da "Cittadino, Il" del 04-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

San martino Il consiglio comunale di San Martino tenutosi venerdì scorso si è aperto con una lodevole iniziativa da parte di tutti i suoi componenti. Prima di iniziare Enzo Gattelli, capogruppo consiliare di maggioranza, ha proposto ai colleghi che il gettone di presenza (che per diritto spetta ad ognuno dei partecipanti all'assemblea) fosse devoluto in favore di Fabio Muroni, il bimbo di Corte Palasio affetto da una grave forma di epilessia e da una paralisi cerebrale. Il consiglio comunale compatto ha accettato all'unanimità la proposta: "Tutto il territorio si sta stringendo attorno a questa famiglia per sostenere le costose cure - dice il consigliere di "Comune aperto", Enzo Gattelli -, mi è sembrato il minimo che noi come amministratori potessimo fare. Mi farò premura personalmente di recuperare i gettoni di presenza odierni e poi provvederò a consegnare tutto alla famiglia del piccolo Fabio". Il consiglio quindi ha proseguito con l'unico punto all'ordine del giorno, l'approvazione del nuovo regolamento della biblioteca civica: "Il motivo principale per cui abbiamo deciso di rivedere un po' il vecchio regolamento - spiega Marco Polli, consigliere di maggioranza con delega alla cultura e biblioteca -, è quello di regolamentare i servizi che la biblioteca offre ai suoi utenti. Inoltre, abbiamo predisposto che vengano tenuti all'interno della struttura dei registri aggiuntivi a quelli che già attualmente esistono, e che venga creato un archivio delle manifestazioni al fine di sedimentare tutto quanto viene svolto durante gli anni". Cambierà il numero di componenti della commissione biblioteca, i quali verranno scelti dalla giunta comunale, ma ci sarà anche un eletto da parte degli utenti della biblioteca stessa. Infine, sono stati adeguati i costi delle prestazioni usufruibili negli spazi comunali di piazza Pagano. Il nuovo regolamento (approvato all'unanimità) entrerà in vigore dall'1 luglio. Aldo Negri.

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Il consiglio si autoriduce i compensi (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 04-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Schivenoglia, la somma sarà usata per il piazzale della chiesa SCHIVENOGLIA. Il consiglio comunale di Schivenoglia ha approvato la riduzione del 12,50% dell'indennità di carica del sindaco e degli assessori nonché del gettone di presenza di tutti i consiglieri. Era questo l'unico argomento all'ordine del giorno dell'ultima seduta consiliare, convocata in seguito ad una mozione presentata dalla minoranza Lega Nord, che aveva proposto di dimezzare tutti i compensi. Ad essa, la maggioranza ha risposto presentando un emendamento che accoglie in parte la proposta e che è stato approvato con l'astensione dell'opposizione. Unanimità, invece, sulla destinazione della somma risparmiata, vale a dire i lavori di restauro del piazzale antistante la chiesa, tra via Verdi e via Matteotti. "Abbiamo fatto questa proposta per ridurre un po' la spesa del nostro comune ed evitare nuovi aumenti fiscali ai cittadini" ha detto il capogruppo di minoranza Chiari, mentre il consigliere Minucelli ha spiegato che l'obiettivo della proposta "era anche quello di dare un segnale ai cittadini da parte di tutto il consiglio comunale". Sull'opportunità di dare un segnale si è detto d'accordo il sindaco Giancarlo Ghidini, che ha evidenziato che nel 2008 il Comune non ha previsto alcun aumento fiscale. "Da anni noi applichiamo la riduzione del 10% - ha detto il sindaco - che quindi va sommata alla riduzione del 12,5% che introduciamo ora; per quanto mi riguarda, per le attività istituzionali ho sempre usato la mia auto e il mio telefono, senza chiedere rimborsi". La proposta della minoranza era di ridurre l'indennità del sindaco a 750, del vicesindaco a 150 e degli assessori a 112,5, con effetto retroattivo dall'inizio del 2008. L'emendamento, presentato dall'assessore Bruschi e approvato dalla maggioranza, ha ridotto l'indennità del sindaco a 1.140, del vicesindaco a 228 e quella degli assessori a 171. Riguardo ai compensi dei consiglieri, la minoranza proponeva di portare il gettone di presenza dei consiglieri comunali da 16,27 a 9 lordi, e di ridurre l'indennità mensile del presidente del consiglio comunale Magotti a 75 lordi, entrambi con effetto retroattivo dal 1 gennaio 2008. L'emendamento proposto e approvato dalla maggioranza ha ridotto il gettone dei consiglieri a 14,2 lordi e l'indennità del presidente del consiglio a 57 lordi, a partire dal 1 giugno. Anche in questo caso, sulla riduzione la minoranza si è astenuta, votando a favore della destinazione della somma risparmiata nel 2008, che ammonta a 1639 euro, ai lavori nel piazzale della chiesa. Roberta Bassoli.

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Ecco gli elenchi delle commissioni d'esame. Per ciascun istituto è indicato il nome (sezione: Costi dei politici)

( da "Trentino" del 04-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Ecco gli elenchi delle commissioni d'esame. Per ciascun istituto è indicato il nome del presidente, la sezione, i commissari, la loro materia d'insegnamento e l'indicazione se si tratta di commissari interni o esterni. BORGO VALSUGANA Istituto Degasperi - Liceo Scientifico Presidente: Scarpetti Giuseppina 5SAB sezione scientifica Daldoss Giovanni italiano esterno; Ropele Monica matematica interno; Peruzzo Livio fisica interno; Buffa Laura inglese interno; Morra Sabina scienze naturali esterno; Ricupati Vita Maria filosofia esterno. 5SBB sezione scientifica Daldoss Giovanni italiano esterno; Gerlin Lucio matematica interno; Valle Ilenia inglese interno; Dandrea Enrico disegno e storia dell'arte interno; Mossa Sabina scienze naturali esterno; Ricupati Vita Maria filosofia esterno. Istituto Degasperi - Liceo Scientifico Presidente: Calisti Rosa 5AP socio psicopedagocico - progetto Brocca Dalsasso Paola italiano esterno; Pecoraro Agnese Gloria pedagogia interno; Sordo Elena filosofia e storia interno; Nicoletti Paola Inglese interno; Staffa MariaSilvia matematica esterno; acquisti Andrea Biologia esterno. I.T.C.G. Degasperi Presidente: Calisti Rosa 5AT scientifico tecnologico progetto Brocca Dalsasso Paola italiano esterno; Giosele Valter fisica interno; Pallaoro Erika inglese interno; Gerlin Lucio Matematica interno; Vassallo Michele informatica e sistemi automatici esterno; Acquisti Andrea scienze della terra esterno. I.T.C.G. Degasperi Presidente: Gabrielli Ezio 5RA giuridico economico aziendale Stella Luciano italiano esterno; Borgogno Ornella economia aziendale interno; Stelzer Valeria inglese interno; D'Antimo Carmine geografia interno; Pedrolli Maurizio matematica esterno; Morello Paolo diritto esterno. 5SR giuridico economico aziendale - progetto Sirio Stella Luciano italiano esterno; Stanca Graziana economia aziendale interno; Mondini Lorenzo storia interno; Di Roma Agostino discipline giuridiche economiche interno; Pedrolli Maurizio matematica esterno; Morello Paolo diritto esterno. I.T.C.G. Degasperi Presidente: Forteleoni Giovanna 5GA geometri progetto Cinque Zeni Maurizio italiano esterno; Nostro Francesco Carmelo costruzioni interno; Bassi Luciano interno; Sala Severino impianti interno; Barone Gerardo topografia e fotogrammetria esterno; Bollani Manola matematica-informatica esterno. 5SG geometri - progetto Sirio Zeni Maurizio italiano esterno; Del Greco Gianni costruzioni interno; Izzo Sebastiano Estimo interno; Candido Maria discipline giuridiche economiche interno; Bollani Manola matematica esterno; Barone Gerardo topografia esterno. I.T.C.G. Degasperi Presidente: Fait Gianluigi 5AE progetto Erica - periti aziendali e corrispondenti in lingue estere Pedrolli Lucia italiano esterno; Lazzeri Chiara lingua straniera - inglese interno; Perathoner Sybille lingua straniera - tedesco interno; Rizzà Antonella lingua straniera - francese interno; Corradini Franco matematica applicata esterno; Piotto Livio storia dell'arte e del territorio esterno. 5SDA dirigenti di comunità Pedrolli Lucia italiano esterno; Sandri Elisa lingua straniera - inglese interno; Cortese Mirko lingua straniera - tedesco interno; Rizzà Antonella lingua straniera - francese interno; Poian Marika storia interno; Cristofani Alessandra igiene interno; Bee Alessandro contabilità e statistica esterno; Giuffrida Antonio psicologia e pedagogia esterno. I.T.C.G. Degasperi - Serale Presidente: Da Ponte Ivana 5SDB dirigenti di comunità Minuz Sandra italiano esterno; Sandri Elisa lingua straniera - inglese interno; Cortese Mirko lingua straniera - tedesco interno; Candido Maria discipline economico aziendali interno; Fedele Claudio storia interno; Valentini Sergio contabilita' e statistica esterno; Bombardelli Roberto psicologia e pedagogia esterno; 5SDC dirigenti di comunità Minuz Sandra italiano esterno; Moser Michela lingua straniera - inglese interno; Cortese Mirko lingua straniera - tedesco interno; Cristofani Alessandra igiene interno; Alì Corrado educazione musicale interno; Valentini Sergio contabilita' e statistica esterno; Bombardelli Roberto psicologia e pedagogia esterno. CAVALESE Istituto la Rosa Bianca - Weisse Rose - Liceo Scientifico Presidente: Di Seclì Antonio 5BS scientifico Trento Zanoner Matilde italiano esterno; Di Marco Giuseppina fisica esterno; Baiocco Anna Maria matematica interno; Bresadola Maria Tedesco interno; Romano Francesco scienze della terra esterno; Moser Luisella filosofia esterno. 5ES-DT scientifico Trento Zanoner Matilde italiano esterno; classe articolata scientifico tecnologico Progetto Brocca Aiardi Beatrice fisica interno; Lanza Concetta Matematica interno; Iellici Donata inglese interno; Romano Francesco scienze della terra esterno; Moser Luisella filosofia esterno; Marzadro Anna Giulia storia interno; Boschi Luca informatica e sistemi automatici esterno. Liceo Scientifico Presidente: Baroncini Maurizio 5AL linguistico Progetto Pilota Vasina Elisabetta italiano esterno; Scaglione Caterina lingua straniera - tedesco interno; Petrocelli Giuseppina lingua straniera - inglese interno; Ragone Maria Antonietta lingua straniera - francese interno; Zontini Gianpaolo matematica esterno; Facchinelli Roberto filosofia esterno. 5CSS scienze sociali Bianchi Alberto italiano esterno; Catalisano Pasquale scienze sociali interno; Delpero Elisabetta inglese interno; Borsi Daniela filosofia e storia interno; Zontini Gianpaolo matematica esterno; Coccarelli Antonio diritto - economia esterno. La Rosa Bianca - I.P.C. Presidente: Lorenzetti Anna 5IPA tecnico dei servizi turistici Cristel Pierangelo italiano esterno; Mazzone Antonio economia e tecnica dell'azienda turistica interno; Fratta Assunta tedesco interno; Rossini Giuliana tecniche di comunicazione e relazione interno; Amadori Gabriele matematica esterno; Forgione Patrizia geografia turistica esterno. 5IPB tecnico dei servizi turistici Cristel Pierangelo italiano esterno; Mazzone Antonio economia e tecnica dell'azienda turistica interno; Savaia Rino inglese interno; Sieff Norma storia dell'arte interno; Amadori Gabriele matematica esterno; Forgione Patrizia geografia turistica esterno. PREDAZZO I.T.C. Predazzo Presidente: Polli Renata 5RS giuridico economico aziendale - progetto Sirio Mura Antonio italiano esterno; Debiasi Cristina economia aziendale interno; Tarchioni Tiffani storia interno; Torrieri Francesca inglese interno; Voltolini Alessandro matematica esterno; Aloisi Domenico diritto esterno I.T.C. Predazzo Presidente: Ceradini Alessandro 5RA giuridico economico aziendale Longo Paolo italiano esterno; Daprà Lucia economia aziendale interno; Zorzi Gian Luca inglese interno; Corradetti Amilcare geografia interno; Bettega Elio matematica esterno; Tartaglia Patrizia diritto esterno. 5RB giuridico economico aziendale Longo Paolo italiano esterno; Trentini Nadia economia aziendale interno; Galante Francesca inglese interno; Corradetti Amilcare geografia interno; Bettega Elio matematica esterno; Tartaglia Patrizia diritto esterno. MEZZOLOMBARDO Istituto Martini - I.T.C. Presidente: Trenti Giuliano 5CCI giuridico economico aziendale Calce Michele italiano esterno; Armocida Liliana economia aziendale interno; Vallin Alessandro inglese interno; Zanin Raffaella geografia economica interno; Mazza Agostino matematica esterno; Chirafisi Giovanna diritto esterno. I.P.C. - Serale Presidente: Trenti Giuliano 5Ser tecnico della gestione aziendale informatica CALCE MICHELE ITALIANO esterno; Amoretti Giovanna economia d'azienda interno; Alberga Teresa informatica interno; Rollo Concetta inglese interno; Lionti Maria matematica esterno; Chirafisi Giovanna diritto - economia esterno. I.T.C. Presidente: Setti Giuliano 5MA programmatori prog. Mercurio Demichei.

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Tutti i pluri-poltronati negli enti locali (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 04-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Empoli Tutti i pluri-poltronati negli enti locali Ecco la mappa degli incarichi e le leggi che regolano le incompatibilità Le nomine vanno sempre a braccetto con la politica EMPOLI. Doppi incarichi, incompatibilità e profili di poca opportunità nelle amministrazioni: sono materie che ancora si masticano male e su cui solo di recente è stato focalizzato un certo interesse. Ci sono sponde legislative di recente introduzione come la legge del consiglio regionale sulle nomine. Ma ancora c'è da lavorare per arrivare da una parte alla chiarezza e dall'altra a evitare inutili rincorse alle streghe in un paese in cui, comunque, "i conflitti di interesse non hanno mai scaldato gli animi", spiega il docente di diritto amministrativo Domenico Sorace. Ecco come sono posizionati i nostri amministratori. La legge del consiglio regionale, approvata a fine anno, è stata portata avanti con vari obiettivi. LA NUOVA LEGGE. Tra questi c'era quello di allontanare la politica dalle nomine, disciplinare le incompatibilità e le sovrapposizioni di incarichi. E tutelare anche la parità di genere. Nella nostra zona chi ha al vaglio la sua posizione per il cumulo di cariche è Nicola Nascosti, consigliere comunale di An a Empoli, consigliere provinciale e segretario provinciale di An. Nascosti, in più, è consigliere dell'Agenzia regionale di recupero e risorse, una società per azioni costituita per volontà della Regione Toscana. "L'unico incarico di nomina pubblica che ho - spiega Nascosti - è quello nell'Agenzia con un rimborso di 718 euro lordi all'anno. E questo io l'ho comunicato all'ufficio legale della Regione che dovrà esprimersi a riguardo. Mentre, invece, l'altro incarico in Sistema ambiente di Lucca non c'entra con la legge approvata dal consiglio regionale perché nella società lucchese sono stato nominato dal socio privato. Questo incarico fa parte della mia attività professionale (ed è tra l'altro pari a 504 euro lordi a mese)". CONTROVERSIA ATO. Controversa, invece, rispetto alla nuova legge, è la questione sugli Ambiti territoriali ottimali (Ato) e il fatto che in questi sia ammissibile o meno la presenza dei sindaci (di questa zona ci sono Luciana Cappelli e Laura Cantini). "L'Ato non è un ente regionale - spiega il direttore dell'Ato 2 Paolo Mazzei - è un consorzio tra Comuni. Non metterci i sindaci sarebbe come privare i condomini di esser presenti all'assemblea di condominio. Tra l'altro i sindaci non percepiscono alcun compenso per stare in quest'assemblea". Presidente dell'Ato 2 è Antonio Marrucci, l'unico non sindaco che presiede anche la Revet, azienda pubblico-privata specializzata per il recupero, trattamento e raccolta dei rifiuti. E della quale fanno parte anche i Comuni. "Ma anche in questo caso questa non è una nomina regionale - aggiunge Mazzei - e comunque i settori in cui operano le 2 realtà sono differenti". INCOMPATIBILITA'. Un profilo di incompatibilità si trova tra chi cumula l'incarico di consigliere provinciale e quello di assessore. In questo caso a specificarlo c'è il testo unico del 18 agosto 2000, numero 267, che è una raccolta di leggi sulla materia e "che vanno verificate caso per caso", aggiunge il docente Sorace. In particolare l'articolo 64 è quello che regola questa incompatibilità. Nel Comune di Empoli c'è un caso: l'assessore Massimo Matteoli. "Da tempo ho presentato le mie dimissioni da consigliere provinciali che non sono state, però, ancora accolte". Il motivo? Una questione di equilibri politici tra città e periferia. Se Matteoli si dimettesse al suo posto subentrerebbe un consigliere fiorentino. A discapito di un empolese. Tra l'altro l'assessore Matteoli, quando decise di entrare in giunta, si dimise dall'incarico che aveva nel consiglio di amministrazione di Unicoop perché, prendendo la delega dell'urbanistica, si poteva prefigurare incompatibilità con la realizzazione del nuovo centro commerciale Unicoop a S. Maria. Non c'è incompatibilità, invece, tra consigliere comunale e consigliere provinciale, cariche che sommano tra l'altro, oltre a Nascosti, anche Paolo Londi (Pd) e Massimo Marconcini (Comunisti italiani). "Il prossimo anno se verrò rieletto - spiega Nascosti - sceglierò se fare il consigliere provinciale o quello comunale. Ma non perché questi due profili siano incompatibili, piuttosto per una questione di tempo". NOMINE E POLITICA. Fin qui il testo unico del 2000 e la recente legge sulle nomine del consiglio regionale. Ci sono poi altri casi di "incarichi plurimi" dove si vede come nomine in senso generale e politica vadano sempre a braccetto, pur non violando alcuna normativa. Per esempio Carlo Iozzi è assessore al Comune di Certaldo ed è consigliere nel consiglio di amministrazione di Siena ambiente (con un gettone di presenza di 500 euro). Un altro assessore di Montaione, Ugo Maestrelli, è nel Consorzio di bonifica della Valdera. A Limite l'assessore Claudio Ometto è nel consiglio di amministrazione del Padule di Fucecchio. LE PARTECIPATE. Non si sono verificati problemi per i consiglieri comunali che hanno incarichi in aziende partecipate dei Comuni. Come Piero Bartalucci del Pd che è anche dirigente di Acque industriali (che fa parte di Acque). "Non mi sono mai sentito in conflitto di interessi - spiega - perché il consiglio lavora solo su indirizzi politici". Tra l'altro in consiglio comunale a Empoli ci sono altri consiglieri, Filippo Torrigiani del Pd e Maurizio Alderighi, finora presidente di Aquatempra (che è il ramo operativo che si occupa di piscine e dove come consigliere c'è un altro ex assessore di Certaldo, Wladimiro Spini). Lucia Aterini.

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Seconde case, niente aumenti dell'ici (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 04-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Va avanti (piano) l'iniziativa per ridurre i costi della politica Seconde case, niente aumenti dell'Ici LUCCA. Di un dato Mauro Favilla è certo: non vuole aumentare l'Ici sulle seconde case. Almeno non in assenza di una politica di defiscalizzazione delle locazioni a "equo canone". Non vuole, infatti, che questo aumento venga scaricato sugli inquilini. E neppure vuole che sia alzata l'aliquota Ici per i piccoli imprenditori e commercianti. Del resto, questo è l'impegno che si è preso con gli elettori: contenere la pressione tributaria. E tagliare i costi della politica. Anche se, in questo primo anno di governo, non sempre gli è riuscito. TASSE L'impegno elettorale è questo: "Il Comune resisterà contro gli obblighi di legge per non gravare ulteriormente sui cittadini. In particolare l'amministrazione si opporrà alla rivalutazione degli estimi catastali o ridurrà le aliquote Ici per non aumentare i gravami sul bene "casa"". A eliminare l'Ici sulla prima casa ci ha pensato il Governo. Riguardo alle altre imposte e tasse sono in arrivo aumenti ovunque: la Tia (la tariffa di smaltimento dei rifiuti) è già stata ritoccata dell'1,8%; l'aliquota Irpef è stata aumentata (dello 0,1%). Ma l'Ici non si dovrebbe toccare. TAGLI COSTI POLITICA Ad aprile 2007, a un mese dalle elezioni, Favilla sottolineava: "Ho messo ai primi punti delle mie linee programmatiche la riduzione dei costi della politica. Da sindaco intendo razionalizzare le spese, perché intendo contenere al massimo le tasse. Accanto alla questione economica, ce n'è una morale: una sana amministrazione deve bandire le manovre clientelari e gli incarichi che non corrispondono a un'effettiva esigenza dell'ente". Inoltre, nella prima intervista da sindaco Favilla, a giugno 2007, ha aggiunto: "La politica oggi è intesa come attività professionale, ma deve essere un'attività aggiuntiva, non quella che ti dà da mangiare". Il primo gesto in questa direzione l'ha fatto proprio Favilla: ha rinunciato al suo compenso. Ma è l'unico, al momento (lo farà anche Piero Angelini se diventerà presidente di Lucca holding servizi). Quanto ai tagli, gli unici effettuati agli stipendi di presidenti e consiglieri di società e aziende sono stati quelli imposti da Finanziaria e leggi nazionali. In realtà è ridotto anche lo staff del gabinetto del sindaco: al momento 4 persone. MACCHINA COMUNALE Appena eletto, nelle priorità Favilla ha messo "la riorganizzazione degli uffici comunali. Non avrei intenzione di assumere un direttore generale, mentre vorrei un ragioniere capo. Quello delle finanze, comunque, non sarà l'unico settore che vorrei toccare". L'impegno non è stato portato in fondo nei primi 100 giorni. Ma è stato avviato. Intanto è arrivato un direttore generale (e su questo Favilla aveva giù ammesso la necessità di un dietro-front); è arrivato il nuovo ragioniere capo; la giunta sulla carta ha messo appunto la riorganizzazione dei settori. E nel giro di qualche settimana, assicura Favilla, partirà la riorganizzazione. Per i concorsi per le assunzioni a tempo indeterminato di dipendenti, invece, ci sarà da aspettare l'autunno. RAPPORTI CON LA GENTE La promessa elettorale: "è necessario riaprire le porte del Comune alla partecipazione della gente. Sarà anche ripristinata la tradizione del ricevimento del pubblico perché ogni cittadino possa dialogare direttamente con l'amministrazione". L'impegno è stato mantenuto: ogni lunedì mattina il sindaco riceve (senza appuntamento) i cittadini. CONSIGLIO COMUNALE In campagna elettorale Favilla ha assicurato: "è importante rivalutare ruolo e funzione del consiglio comunale, organo rappresentativo della cittadinanza che deve esprimere gli indirizzi politici e strategici e riappropriarsi del controllo delle sue aziende e società". Favilla sta restituendo dignità al consiglio comunale. Ha istituito due commissioni importanti: quella sulla partecipazione e quella di vigilanza sulle aziende e società, alla quale assicura accesso agli atti delle controllate. Nel tentativo di migliorare la gestione della spa ammiraglia del Comune, Lucca holding, Favilla ha anche nominato un presidente tecnico: l'avvocato Giuseppe Stancanelli.

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Croce rossa verso la paralisi dell'attività (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 04-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il caso. Sedi periferiche chiamate in causa per la "voragine" da 17 milioni di euro creatasi nella capitale. Il conto, in provincia, sarebbe stato di 40 mila euro Quei fondi servono a chi dona gratis il proprio tempo per pagare le spese come il gasolio delle ambulanze Croce rossa verso la paralisi dell'attività L'assemblea si ribella al diktat del Consiglio di Stato e non vuole far fronte all'"allegra" gestione della sede centrale Pordenone rifiuta di ripianare i debiti fatti a Roma: in arrivo il commissario, volontari in fuga L'assemblea pordenonese degli iscritti alla Croce Rossa Italiana ha detto no alla richiesta del comitato nazionale di versare un contributo di solidarietà per ripianare il debito del bilancio nazionale. Un "no" che significherà, a meno di colpi di scena, il commissariamento del comitato provinciale, di tre comitati locali e di nove gruppi. Una decisione che potrebbe innescare per protesta la sospensione dall'attività per un buon numero di volontari. La vicenda nasce nell'estate scorsa, quando il comitato centrale della Croce Rossa di Roma ha deciso che i comitati locali avrebbero dovuto ripianare il buco nel debito nazionale. Non proprio poca cosa visto che si parla di 17 milioni di euro. Nessun riferimento alla causa nelle lettere ufficiali. Se però bisogna dare credito a quello che hanno scritto Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo nel loro libro "La casta", sicuramente la causa va ascritta in una gestione allegra delle risorse. Contro questa decisione, il comitato di Pordenone aveva presentato ricorso al Tar che, a ottobre, gli aveva dato ragione. E' stata, però, una sentenza del Consiglio di Stato a ribaltare il giudizio: secondo i magistrati romani il comitato nazionale ha diritto a chiedere questo contributo ai diversi comitati locali. In seguito a questa sentenza, i vertici della Croce Rossa hanno più volte sollecitato le diverse realtà locali ad iscrivere a bilancio il contributo: una somma stimata in base alla attività e ai numeri di ogni singola realtà che, per Pordenone, veniva calcolato in 40 mila euro. Mentre nel resto della regione i comitati provinciali hanno detto sì, quello di Pordenone ha continuato a non voler pagare. A metà aprile è arrivata nella sede della Cri di via Cappuccini una lettera firmata da Claudio Acciaioli, direttore del dipartimento coordinamento organi statutari, nella quale si chiede di iscrivere a bilancio il contributo di solidarietà entro 30 giorni dalla data di ricevimento della missiva prospettando in caso contrario il commissarimento. Il presidente provinciale della Cri ha subito convocato l'assemblea degli iscritti che ha confermato la linea della fermezza: nessun pagamento a Roma fino a quando non verranno forniti chiarimenti su come si è formato questo buco in bilancio nella casse romane. Che cosa succederà adesso? Alla Cri di Pordenone le bocche sono cucite e nessuno vuole parlare, ma si attendono le decisioni: quella relativa al commissariamento è attesa per metà luglio o agosto. Tra i volontari si respira un'aria preoccupata e rassegnata: da più parti si sottolinea che versare la somma richiesta significa mettere in ginocchio i comitati che utilizzano i fondi per la loro attività. Quei soldi per coprire il debito, in sostanza, servono a pagare il carburante delle ambulanze e le spese di gestione. Se qualcuno si è spinto a prospettare lo scioglimento dei gruppi per farli rinascere come associazione indipendente onlus, in molti avrebbero annunciato la volontà di prendersi 2-3 mesi di aspettativa dal servizio attivo. Per questo alcuni volontari hanno anche dichiarato la volontà di non voler accollarsi servizi nei prossimi mesi. "Non è che non vogliamo pagare per principio - afferma un esponente della Cri che vuole mantenere l'anonimato -, ma pretendiamo di sapere come sono stati spesi i soldi". Donatella Schettini.

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Barlotti all'attacco: <Il Pdl è una casta e io non sono un abusivo> (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 04-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Mezzogiorno - SALERNO - sezione: SALERNO - data: 2008-06-04 num: - pag: 7 categoria: REDAZIONALE Battipaglia Barlotti all'attacco: "Il Pdl è una casta e io non sono un abusivo" BATTIPAGLIA - "Il Pdl in provincia di Salerno è una casta". L'affondo arriva dal sindaco di Battipaglia, Gennaro Barlotti (An), dichiaratosi indipendente la settimana scorsa dopo essere stato destinatario di un provvedimento di espulsione a firma del coordinatore provinciale, Alberico Gambino (FI). "In questi mesi di governo cittadino - ammette il primo cittadino in una lettera aperta alla cittadinanza - mi sono dovuto confrontare con una realtà che Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo descrivono bene nel loro libro, "La casta". I primi problemi sono emersi proprio perché il sottoscritto non è mai appartenuto né apparterrà mai a nessuna casta e conseguentemente non parla il loro gergo". La casta a cui si riferisce Barlotti è rappresentata dai vertici di partito, "i dirigenti provinciali - dice il sindaco - che, con le loro imposizioni e i loro diktat, pretendono di designare dall'alto della loro presunta autorità i nomi della giunta. Io - continua - non posso identificarmi in uno schieramento che, in virtù di chissà quale canone, mi chiede di abdicare nei fatti al mio ruolo di sindaco, per lasciare il timone a chi ha scelto di fare della tracotanza e della prepotenza l'unico modo di confrontarsi ". L'attacco è chiaramente sferrato sia al collega di Pagani, Gambino, che all'onorevole Edmondo Cirielli, con cui Barlotti più volte è entrato in collisione, fino a provocare una frattura interna al suo stesso partito, con il capogruppo di An, Gerardo Motta. "Nonostante le critiche - aggiunge - nessuno dei consiglieri comunali ha mai avuto il coraggio di apporre la propria firma a un documento di sfiducia per mandare a casa me e chi mi sostiene. Eppure ho dato loro la possibilità di andare anticipatamente alle urne. In riscontro ho avuto solo attestati di solidarietà, che, però, valevano lo spazio di un giorno. Debbo dedurre che i proclami facciano parte dei personaggi che alla fine si sono rilevati per quello che realmente sono: militi vanagloriosi, millantatori d'accatto. Nulla di più". La crisi nel Pdl a Battipaglia sembra irreversibile. è un braccio di ferro tra un sindaco che non lascia "deliberatamente " la poltrona e un gruppo folto di consiglieri comunali che minacciano di far saltare l'amministrazione. Nel mezzo c'è la fuoriuscita del sindaco dal partito di appartenenza e i dialoghi quotidiani con la frangia del Pd che potrebbe realmente traghettare l'amministrazione. Fino a quando, però, resta un'incognita. A. C. Sindaco Gennaro Barlotti.

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Tondo taglia del 10\% i costi della politica (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 04-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Annunciato un disegno di legge Tondo taglia del 10\% i costi della politica I manager saranno pagati di meno TriesteNOSTRO INVIATOUn taglio del 10 per cento a tutti gli incarichi manageriali e di consulenza per l'intera durata della legislatura: è quanto intende fare la Regionein base a unsuggerimento del presidente Renzo Tondo, un segnale per dimostrare che i costi della politica e della macchina amministrativa possono essere ridotti.L'annuncio viene dall'assessore Elio De Anna, che riceverà anche la delega ai rapporti con il Consiglio regionale e che rappresenterà in Aula il governatore nei casi di assenza. Incontrando le Rsu della Regione, ieri mattina al Palazzo di piazza Unità, De Anna ha spiegato che Tondo intende definire quattro priorità sotto forma di disegni di legge: uno riguarda proprio i costi e vedrà impegnati il presidente medesimo e De Anna, che commenta: "Come in una famiglia, quando i soldi abbondano puoi cambiare il cappotto ogni due anni. Ora invece bisogna rivoltarlo e comprarne uno nuovo dopo tre o quattro anni". Il taglio ai compensi sarà "un esempio", poiché s'intende "individuare una serie di spese comprimibili su cui agire", visto che "di spese inutili proprio non ne facciamo". Il primo manager dal compenso "scontato" è stato Dino Cozzi, neo-amministratore delegato di Insiel. MENO BUROCRAZIA. Questo è il secondo fronte, che vedrà impegnati innanzitutto il vicepresidente Luca Ciriani e De Anna. La Confartigianato ha dichiarato senza mezzi termini di aver calcolato nel 5,8 per cento di produttività in più il vantaggio che le imprese ricaverebbero in Friuli Venezia Giulia da una riduzione dei lacci burocratici che ora ne limitano pesantemente la capacità operativa. URBANISTICA. "Il presidente ha constatato che i Comuni, di fronte alla necessità di gestire la legge varata dalla Giunta precedente, sono in subbuglio. Dobbiamo evitare una situazione di vuoto normativo - spiega De Anna - e perciò metteremo a punto un sistema di norme e di programmazione che fornisca gli strumenti necessari". Di questo gruppo di lavoro faranno parte gli assessori Federica Seganti e Vanni Lenna con l'aggiunta di De Anna per una serie di aspetti specifici, a cominciare dagli ambiti territoriali dell'acqua. CITTADINANZA E FAMIGLIA. Qui saranno impegnati gli assessori Vladimir Kosic, Roberto Molinaro e Alessia Rosolen: la Giunta Tondo punta a riorganizzare le risorse attualmente destinate al cosiddetto reddito di cittadinanza a favore delle attività assistenziali dei Comuni e di una legge a sostegno delle famiglie. Alcune novità sono destinate ad assumere efficacia già quest'anno, prima cioè che si compia quel periodo diinterregno fra l'attuale reddito di cittadinanza e le annunciate nuove forme di sostegno che è stato prefigurato dal presidente Tondo.I quattro temi-guida saranno discussi nella riunione della maggioranza regionale di centro-destra prevista per lunedì 16 giugno prossimo. Per quella data Tondo e la sua squadra porteranno al confronto un primo pacchetto di proposte concrete. Soltanto in una seconda fase si stabilirà se dar vita a disegni di legge della Giunta o del Consiglio regionale.Maurizio Bait.

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Monaco incontra i tre segretari di Cgil, Cisl e Uilper parlare della riduzione dei costi della politica (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 04-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il candidato del centrodestra alla presidenza della provincia Monaco incontra i tre segretari di Cgil, Cisl e Uil per parlare della riduzione dei costi della politica Ieri mattina il candidato alla presidenza della Provincia per il centro destra, Pippo Monaco, ha incontrato nella sede della Cisl i tre segretari provinciali dei sindacati, Michele Pagliaro per la Cgil, Giuseppe Aleo per la Cisl e Vincenzo Mudaro per l'Uil. Pippo Monaco ha parlato chiaro su quelli che sono i suoi programmi, in particolare sulla riduzione dei costi della politica, una metodologia nuova ed efficace per uno sviluppo vero che sia in grado sfruttare adeguatamente le risorse più qualificanti del territorio. "Per ottenere dei risultati probanti - ha dichiarato Pippo Monaco - è necessaria una politica trasparente, una vera rivoluzione culturale, applicando una concertazione che si alla luce del sole, lotta ai consociativismi. I rappresentanti sindacali hanno fatto delle richieste ben precise sottolineando che c'è stata e c'è parecchia ingerenza della politica, specie nelle scelte che hanno riguardato il mondo del lavoro; a causa di una selezione troppo forte tra sindacato e politica tanto è vero che i rappresentanti delle organizzazioni sindacali non sono stati mai chiamati a decidere ma solo a ratificare le scelte che erano già stata fatte da altri". E' stato anche sottolineato che il cosiddetto "modello Enna" è stato un risultato perdente, che sono troppe ed improduttive le società miste, che vanno rimodulate. Sugli Ato è stato sostenuto che si è trattato solo ed esclusivamente di un carrozzone politico. Anche sull'Università sono state rivolte delle critiche sostenendo che in atto la stessa sembra essere slegata dal territorio. In tutto il territorio ci sono troppi lavoratori part time; necessaria la velocizzazione della burocrazia, ma anche una cabina di regia e una vera concertazione per ottenere dei risultati che consentano veramente uno sviluppo del territorio. f. g.

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Rocchetta cerca soldi per la sua tangenziale (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 04-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

VARIANTE PRG. MANCANO 450 MILA EURO Rocchetta cerca soldi per la sua tangenziale Primo passo ufficiale per la realizzazione della circonvallazione di Rocchetta Ligure: il Consiglio ha approvato la variante che inserisce nel piano regolatore il tracciato della strada che dal ponte sul Borbera passerà a fianco del torrente Sisola, evitando al paese il transito da via Umberto I del traffico diretto a Mongiardino, Roccaforte e in Liguria. Il nuovo tracciato sbucherà dopo l'antica porta del paese e con una rotonda sarà ricollegato alla provinciale 145. "Un'opera attesa da decenni - afferma il sindaco Giorgio Storace, - che eliminerà dal paese il problema del traffico, soprattutto pesante". In prospettiva, maggiore sicurezza per i cittadini e la possibilità per Rocchetta di rivalutare il centro storico. L'opera costerà 700 mila euro: già ottenuti dalla Regione 100 mila euro, il Comune accenderà un mutuo di 150 mila e confida in un contributo della Provincia. "Anni fa il progetto sarebbe dovuto costare 3 milioni di euro - prosegue Storace - oggi siamo riusciti a ridurne il costo". Il nuovo tracciato sarà lungo 800 metri. I lavori, secondo il Comune, dovrebbero cominciare a fine anno. Non desta preoccupazione la vicinanza del Sisola, messo in sicurezza dall'amministrazione comunale con circa 2 milioni di euro. A fine 2006 il Comune aveva venduto il piano terra di Palazzo Tassorello, lo storico, ex ospedale partigiano, per finanziare parte del progetto stradale.

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