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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

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tARTICOLI DEL 29-4-2008       #TOP



Report "Costi dei politici"

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Indice delle sezioni

Costi dei politici (19)


Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

SE IL RAVENNA arranca in fondo alla classifica della serie B, cerca ( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del 29-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: In odore di playoff è invece Umberto Cazzola, protagonista nel Ravenna che si salvò in C1 due anni fa (23 gettoni e cinque gol), e oggi ? dopo una parentesi anche al Bari in B ? punto di forza dell'Ancona (30 presenze, due gol), terzo nel girone B della C1.

Un'esclusione ingiusta non eravamo illegittimi ( da "Provincia Pavese, La" del 29-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ricordarLe inoltre che tutti i componenti del CE prestano la loro collaborazione a titolo completamente gratuito (non c'è nemmeno il classico gettone di presenza). Sperando d'aver contributo alla chiarezza ed alla verità dell'informazione, e di poter vedere accolto il presente scritto sul suo giornale, auguro a Lei ed alla Redazione serene giornate. Giovanni Lodigiani sacerdote.

Trentamila prestiti alle biblioteche di san miniato ( da "Tirreno, Il" del 29-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: La casta: così i politici italiani sono diventati intoccabili" di Sergio Rizzo, Gian Antonio Stella; 3º) "Mille splendidi soli" di Khaled Hosseini. Sezione ragazzi: 1º) "Oggi forse non ammazzo nessuno" di Randa Ghazy; 2º) "Chi ha mai sentito russare una banana?" di Paul Bakolo Ngoi; 3º) "Giallo d'estate" di Maurizio Giannini.

Gettone dimezzato , il voto nella notte ( da "Nuova Venezia, La" del 29-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ordine del giorno del Carroccio in buona sostanza propone di dimezzare il gettone ai consiglieri che arrivino dopo mezz'ora dall'inizio, che rimangano meno di 2 ore o che escano prima della conclusione dei lavori, e di annullarlo a chi arriva dopo 2 ore e mezza dall'apertura di seduta. Se la maggioranza voterà compatta l'ordine del giorno passerà senza problemi,

)AEROPORTO Troppi soldi buttati via... CENTINAIA di migliaia di euro ( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del 29-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: vedo molti turisti in giro per Forlì tanto da sostenere tale politica. L'unica certezza è che allo stato attuale il Comune con il suo 38% (destinato ad aumentare se la Sab di Bologna lascia il suo 16%) è l'azionista di riferimento della Seaf e dovrà scucire la parte più rilevante dei soldi. Inoltre per mantenere attivo lo scalo, per legge, occorrono ancora oltre 3 milioni di euro.

<IN RAPPORTO alle nuove funzioni trasferite dalla Regione, questa Prov ( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 29-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: bisogna prendere iniziative e agire in base a quanto prescrive la legge. Se fossi presidente della Provincia... farei altrettanto. Mentre la scelta del numero dei consulenti dipende da scelte politiche valutabili caso per caso in base alle esigenze".

Manca ancora l'accordo per la zipr: slitta la nomina di presidente e cda ( da "Messaggero Veneto, Il" del 29-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: anche se un candidato alla presidenza potrebbe essere Augusto Bertocco, sindaco di Cordovado). Per quel che riguarda le indennità, attualmente il presidente percepisce un compenso mensile di 2 mila 161 euro lordi. Al suo vice vanno 864 euro lordi mensili, mentre per i consiglieri è previsto un gettone di presenza di 200 euro lordi a seduta.

Rinuncia a gettoni e indennità: il consiglio dice no ( da "Nuova Sardegna, La" del 29-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Un particolare accento Pierfranco Casula l'ha posto per la richiesta di incremento di fondi nel settore dei Servizi sociali: dove si chiedeva di ripartire a favore delle famiglie svantaggiate i 15mila 737 euro di indennità di carica a sindaco e giunta, i 1.100 di gettoni di presenza ai consiglieri comunali e i 1.

Stipendi, il Consiglio rinuncia all'aumento ( da "Giornale di Vimercate" del 29-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: decurtazione di un decimo su gettoni di presenza a consiglieri, assessori e commissari, e su indennità di carica di sindaco e Giunta. Un risparmio di circa 10mila euro per le casse comunali che, di fatto, non scosse più di tanto nessuno degli Amministratori che, con delibera di Consiglio del 23 febbraio del 2006 votarono all'unanimità di accettare le indicazioni provenienti da Roma.

S iamo ( da "Corriere della Sera" del 29-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ITALIA DEI PORTI CANCELLATA DALLE MAPPE SERGIO RIZZO GIAN ANTONIO STELLA S iamo un popolo di poeti, santi ed ex navigatori. Certo, siamo pieni di yacht di lusso, motoscafi e barchette cacciapesca. E c'è da credere a quanto ha raccontato pochi anni fa Silvio Berlusconi: "Dalla mia villa in Sardegna ho un gran bel panorama, davanti a Punta Lada noto anche quest'anno molte barche.

PESARO - Corte dei Conti e Procura della Repubblica. Il consigliere provinciale, Antonio Bal ( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 29-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: nostra intenzione sottoporre la questione alla Corte dei Conti e alla Procura". Durante il dibattito il presidente della Provincia, Palmiro Ucchielli, ha replicato alle accuse di Baldelli, soprattutto sul numero dei consulenti. "In base ai trasferimenti di competenze dalla Regione - spiega - la Provincia di Pesaro Urbino dovrebbe avere 150 dipendenti in più rispetto agli attuali 648.

<La deriva>, l'Italia che rischia il naufragio ( da "Corriere della Sera" del 29-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: inviati ed editorialisti del Corriere della Sera Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo. La deriva (Rizzoli editore, 19,50 euro) sarà nelle librerie di tutta Italia a partire da venerdì 2 maggio. Nel libro i due giornalisti, autori de La Casta, raccontano l'Italia che non funziona, da quella dei primari e degli ospedali a quella delle lauree comprate, dall'energia alle infrastrutture,

Rifiuti, ecco la commissioneOliveri: diserterò le riunioni ( da "Secolo XIX, Il" del 29-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Diciannove componenti che percepiranno un gettone di presenza da 93 euro lordi a seduta. È pur vero che la Provincia di Genova è tra le meno ridondanti d'Italia: le commissioni permanenti sono sei e non nove o dieci come altrove; ed è vero che il gettone non aumenta da quasi un decennio.

Il "porta a porta" parte a singhiozzo ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 29-04-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Tra sindaci, revisori e Cda, la spesa per i gettoni di presenza non supera i 60 mila euro". Lei è il presidente. Quanto guadagna? "Per ora niente". Sicuro? "Sicurissimo. In futuro, quando sarà previsto un compenso per me, sarà sui mille euro. Campidano Ambiente non diventerà un carrozzone".

Il Veneto riconosca la particolarità di ( da "Gazzettino, Il" del 29-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: questo libro ti fa stare veramente male e in ogni modo è da ringraziare Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella. Le migliaia di lettori che lo hanno letto, penso che per prima cosa si siano detti, come me, non li voto più.Resta il fatto che migliaia di voti in meno non impediranno il formarsi di una nuova "casta", nuova per modo di dire perché, a parte qualche cambiamento di nomi e colori,

Nuotano, si immergono, assistono gli altri: ecco 28 nuovi assistenti bagnanti ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 29-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Giada Carrera, Stella Cimitan, Armando Cuccurullo, Ema Daldon, Giacomo De Donà, Nicola De Paris, Anna Della Vedova, Enrico Furmenti, Giulia Gava, Barbara Melchioretto, Andrea Mosena, Agnese Orzes, Erica Orzes, Davide Piol, Jessica Rizzo, Luca Sitta, Alessio Todesco, Martino Triches, Sarah Vecchione, Sonia Zannin.

<Troppo alti i costi della politica> ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 29-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: In totale, la giunta "costa" quasi 152mila euro all'anno.Quanto alle liquidazioni delle presenze dei consiglieri nelle commissioni e nelle sedute del consiglio, il gettone è di 54 euro. Il totale delle prime ammonta a 12.960 euro, mentre è di 8.208 per le seconde.

I numeri della domenica ( da "Provincia di Como, La" del 29-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 14 RETI: Rizzo (Cabiate), Matarrese (Mariano), Nannini (Usmate); 12 RETI: Masserini (Gandinese), Colleoni (Pontisola); 11 RETI: De Paola (Seregno), M.Valli (Villa d'Adda); 10 RETI: Scotti (Giana Erminio), D'Autilia (Mariano), Ghisalberti (Pontisola), Previtali (Villa d'Adda).

Il sindacato, orfano dei vecchi padroni e dei nuovi lavoratori ( da "Eco del Chisone" del 29-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Non sono previsti rimborsi e gettoni di presenza per i delegati e talvolta, quando si segue una pratica lo si fa anche pagando di tasca propria. C'è burocrazia, questo lo ammetto, ma non parlatemi di privilegi. La realtà - conclude Giorgio Airaudo - è che siamo la più grande associazione di volontariato".


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SE IL RAVENNA arranca in fondo alla classifica della serie B, cerca (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del 29-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

RAVENNA SPORT pag. 33 SE IL RAVENNA arranca in fondo alla classifica della serie B, cerca... SE IL RAVENNA arranca in fondo alla classifica della serie B, cercando in tutti modi di alimentare le speranze di raggiungere i playout, nel fine settimana appena andato in archivio ci sono stati un paio di ex giallorossi che hanno festeggiato. Prima di tutto Luca Capecchi. Il portiere di Imola ? passato al Cagliari al mercato di gennaio (in prestito con diritto di riscatto) nell'ambito dell'operazione che ha portato a Ravenna il collega Marruocco ? proprio domenica ha debuttato in serie A a 33 anni. E non in una sfida qualsiasi, bensì alla 'Scala' del calcio (il 'Meazza') e contro i campioni d'Italia in carica, primi della classe. Capecchi ha saputo del debutto solo a poche ore dal fischio d'inizio, visto che il titolare Storari aveva accusato un malore nella notte. Il Cagliari ha perso 2-1, ma per l' ex giallorosso (prodigioso intervento su Balotelli) è stata senza dubbio una giornata da ricordare. QUELLO DEL portiere è stato (ed è) uno dei problemi della stagione in corso in casa ravennate. L'esordio di Capecchi nella massima serie è avvenuto nello stesso week-end in cui il suo sostituto Marruocco si è reso protagonista di un paio di interventi non impeccabili contro il Lecce (da uno di questi è scaturito il gol di Boudianski). Nulla da dire invece sul presunto fallo da rigore commesso su Ariatti, che probabilmente non c'era. Errori in serie, tuttavia, ne aveva commessi lo stesso Capecchi ? peraltro uno degli alfieri (con 125 presenze) e degli artefici del doppio salto del Ravenna dalla C2 alla B ? nella prima parte della stagione in corso. A Capecchi (sconfitto appunto 2-1 a Milano) non è comunque andata meglio rispetto a quanto successe a Marruocco, che, all'andata, al 'S.Elia', giocò titolare, incassando anche lui due reti. IN C1 HA INVECE festeggiato alla grande Willy Jidayi che, col Sassuolo, ha conquistato la storica promozione in B. Il ventitreenne Jidayi, che nel decisivo match contro il Manfredonia è rimasto in panchina, quest'anno ha collezionato 23 presenze, con due gol all'attivo. L'ex centrocampista ravennate, cresciuto nel settore giovanile giallorosso, ha così conquistato la sua terza promozione in carriera dopo le due col Ravenna dall'Eccellenza alla C2. Mandato in prestito al Russi, al Melfi e al Castel S. Pietro, nel 2006 non gli fu rinnovato il contratto. Fu allora che il Modena gli fece firmare un accordo, prima di cederlo in prestito, e poi in comproprietà, al Sassuolo, dove si è imposto per la sua versatilità. MOLTO VICINI al traguardo sono anche altri ex. In particolare Mattia Serafini, che, ultimamente, si è riguadagnato il posto da titolare nell'AlbinoLeffe. Sabato scorso, ad esempio, ha messo la museruola a Fava e Marazzina, contribuendo all'importantissimo successo casalingo sul Bologna (1-0). Il profumo della serie A è sempre più intenso per l'undici della Val Seriana. In odore di playoff è invece Umberto Cazzola, protagonista nel Ravenna che si salvò in C1 due anni fa (23 gettoni e cinque gol), e oggi ? dopo una parentesi anche al Bari in B ? punto di forza dell'Ancona (30 presenze, due gol), terzo nel girone B della C1. GIOVANILI. I risultati del week-end giallorosso. Primavera: Empoli-Ravenna 2-0. Classifica ad una giornata dalla conclusione: Udinese 58, Chievo 52, Fiorentina, Inter 51, Milan 48, Atalanta 44, Treviso 39, Empoli 37, Cesena 32, AlbinoLeffe 26, Rimini 24, Ravenna 17, Vicenza 9; Triestina 7. Allievi regionali: Sassuolo-Ravenna 4-0 (giallorossi terzultimi con 21 punti); giovanissimi regionali, Ravenna-Sassuolo 0-0 (giallorossi sono ultimi a quota 11); esordienti 1996: Ravenna-Sassuolo 0-0 (giallorossi sono penultimi con 4 punti). r.r.

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Un'esclusione ingiusta non eravamo illegittimi (sezione: Costi dei politici)

( da "Provincia Pavese, La" del 29-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

IL SACERDOTE "Un'esclusione ingiusta non eravamo illegittimi" Gentile direttore, desidero innanzitutto portarla a conoscenza del fatto che i cinque componenti nominati nell'articolo, ed anche i rimanenti componenti del Comitato etico, furono regolarmente nominati dalla Direzione Generale che aveva a capo il dottor Giovanni Azzaretti in data 11.1.2007 (prima seduta 19.1.2007). Tali nomine si erano rese necessarie in quanto, a motivo della nuova normativa, occorreva costituire un nuovo Comitato etico. Nell'interpretazione della nuova normativa (interpretazione estensiva) la Direzione Generale del tempo ritenne di azzerare l'esperienze di tutti i componenti del Comitato etico precedente e di provvedere, per alcuni, alla riconferma della nomina stessa. L'attuale Direzione Generale, come evidenzia anche l'articolo, su richiesta della Direzione Scientifica, propende per una interpretazione"stretta" della normativa: vale a dire considera le nomine dei membri dei due CE, il precedente e l'attuale, senza soluzione di continuità e provvede a nominare altre persone. Noi tutti non possiamo che prendere atto di tali decisioni, ma occorre immediatamente dire che non siamo "presenze illegittime" nell'ambito del nuovo CE proprio in quanto regolarmente nominate secondo una possibile interpretazione della nuova normativa. Vorrei ricordarLe inoltre che tutti i componenti del CE prestano la loro collaborazione a titolo completamente gratuito (non c'è nemmeno il classico gettone di presenza). Sperando d'aver contributo alla chiarezza ed alla verità dell'informazione, e di poter vedere accolto il presente scritto sul suo giornale, auguro a Lei ed alla Redazione serene giornate. Giovanni Lodigiani sacerdote.

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Trentamila prestiti alle biblioteche di san miniato (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 29-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Empoli Trentamila prestiti alle biblioteche di San Miniato SAN MINIATO. Il sistema bibliotecario di San Miniato dà i numeri. Quelli di prestiti, iscritti e libri più letti nel 2007. Ecco i più significativi. Prestiti: circa 30.000, di cui 1.900 di prestito interbibliotecario (quello effettuato in collaborazione con le altre biblioteche della Toscana). Iscritti totali: oltre 3.800, di cui oltre 2.400 ragazzi sotto i 14 anni. Presenze in lettura: 9.000 persone, per 300 giorni di apertura, per un totale di circa 4.800 ore di servizi. Presenze all'accesso a Internet: circa 2.500. Nuovi documenti: quasi 2.700, di cui circa 330 audiovisivi, per un patrimonio totale di oltre 53.000 unità. Spesa per acquisti di nuovi documenti: intorno ai 29.000 euro. I libri più letti nel 2007. Sezione generale: 1º) "Il cacciatore di aquiloni" di Khaled Hosseini; 2º) "La casta: così i politici italiani sono diventati intoccabili" di Sergio Rizzo, Gian Antonio Stella; 3º) "Mille splendidi soli" di Khaled Hosseini. Sezione ragazzi: 1º) "Oggi forse non ammazzo nessuno" di Randa Ghazy; 2º) "Chi ha mai sentito russare una banana?" di Paul Bakolo Ngoi; 3º) "Giallo d'estate" di Maurizio Giannini.

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Gettone dimezzato , il voto nella notte (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Venezia, La" del 29-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

CHIOGGIA. ACCESA DISCUSSIONE IN AULA "Gettone dimezzato", il voto nella notte La Lega ha proposto di ridurre il compenso ai consiglieri ritardatari CHIOGGIA. Il "gettone dimezzato" anima il Consiglio. La proposta della Lega di ridurre il compenso dei consiglieri che arrivino in ritardo o abbandonino l'aula prima della chiusura dei lavori, approdata alla discussione del Consiglio ieri in tarda serata, è l'argomento che ha tenuto banco nelle ultime 48 ore. Se da un lato a parole tutti si proclamano fedeli dell'idea che il consigliere, investito della responsabilità dagli elettori, dovrebbe svolgere al meglio il proprio mandato, dall'altro quando si tocca il portafoglio, tutti diventino più elastici. Ed è per questo che prima della votazione in Consiglio è difficile pronosticare il destino dell'ordine del giorno. Ancor più complicato perché sull'argomento la maggioranza non si è confrontata prima. L'ordine del giorno del Carroccio in buona sostanza propone di dimezzare il gettone ai consiglieri che arrivino dopo mezz'ora dall'inizio, che rimangano meno di 2 ore o che escano prima della conclusione dei lavori, e di annullarlo a chi arriva dopo 2 ore e mezza dall'apertura di seduta. Se la maggioranza voterà compatta l'ordine del giorno passerà senza problemi, ma a poche ore dal Consiglio le idee appaiono ancora confuse. "Il mio sarà un voto favorevole - anticipa Sandro Varagnolo, capogruppo dell'Udc - condivido la ratio della proposta della Lega. Chiederò solo che sia chiarito che i consiglieri possono lasciare l'aula se si tratta di una presa di posizione politica". "Mi pare una proposta sensata - spiega Massimo Aprile, consigliere azzurro - personalmente la voterei, ma devo ancora confrontarmi col partito". "Non sono d'accordo - spiega Giovanni Di Giovanni, consigliere forzista - ma attendo il confronto con il partito". (e.b.a.).

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)AEROPORTO Troppi soldi buttati via... CENTINAIA di migliaia di euro (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del 29-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

FORLI' AGENDA pag. 9 )AEROPORTO Troppi soldi buttati via... CENTINAIA di migliaia di euro ... POLEMICHE Non si placano )AEROPORTO Troppi soldi buttati via... CENTINAIA di migliaia di euro prelevati dalle casse pubbliche, già prosciugate dalle tante spese e dai ridotti finanziamenti statali. Sono i soldi che Comune e Provincia dovranno sborsare per sanare il debito di 3,8 milioni di euro, riportato dall'aeroporto Ridolfi anche nel 2007, aumentato rispetto al 2006 che era stato di 2,5 milioni di euro. Penso che sia veramente scandaloso ostinarsi così, sperperare denaro pubblico in cambio solo di una mera immagine, non capire che il Ridolfi non può avere futuro. Spiego il perché in 3 punti: 1) in 100 km. di distanza vi sono ben 3 aeroporti: Bologna, Forlì, Rimini; 2) il turista viene a Forlì per poi salire di nuovo su un treno o su un autobus per altre destinazioni e Forlì cosa ci guadagna? Anche i recenti dati della Confcommercio affermano che, dei 5 milioni di turisti stranieri che arrivano in Romagna, solo lo 0,6% sceglie di atterrare al Ridolfi; 3) vi è troppa concorrenza sui voli a basso prezzo, e poi ci preoccupiamo di Alitalia. Inoltre c'è l'inquinamento ambientale. Qualche giorno fa Bratti (ex direttore generale di Arpa) affermava che la maggior percentuale di inquinamento è data dal traffico e non dagli inceneritori. Peccato però che quello degli aerei non viene mai considerato e pensare che un aereo inquina come 500 auto. Desidererei porre, non solo a nome mio, ma anche di gran parte dei cittadini, le seguenti domande ai nostri amministratori: quale opportunità fornisce l'aeroporto di Forlì e a chi? Mi sembra che l'aeroporto non interessi molto nemmeno agli industriali o ai commercianti e anche a livello turistico non vedo molti turisti in giro per Forlì tanto da sostenere tale politica. L'unica certezza è che allo stato attuale il Comune con il suo 38% (destinato ad aumentare se la Sab di Bologna lascia il suo 16%) è l'azionista di riferimento della Seaf e dovrà scucire la parte più rilevante dei soldi. Inoltre per mantenere attivo lo scalo, per legge, occorrono ancora oltre 3 milioni di euro. E se andrà in porto l'intesa con Ryanair serviranno altri investimenti per almeno 7-8 milioni di euro e sarà ancora il Comune di Forlì in primis a sborsare! L'assessore Elvio Galassi dice che alla petizione online a sostegno dell' aeroporto vi sono state oltre 400 adesioni. Un po' poche per esprimere una volontà. Ricordo che a favore della raccolta porta a porta furono raccolte oltre 17.000 firme, tutte autografe, ma non sono state sufficienti a far cambiare opinione agli amministratori di Forlì. Allora i nostri amministratori abbiamo almeno il buon senso di ammettere che l'aeroporto è stato un vero fallimento e di cambiare rotta! Paolo Rossi )SPRECHI Anche la politica locale è troppo cara.. NESSUNO mette in dubbio che a ricoprire incarichi gettonati siano i soliti non ignoti, ma bisogna riconoscere che ciò avviene ovunque e non perché siano particolarmente qualificati in quanto i chiamati fanno parte di quella élite politica che facendo sistema delinea le mappature. I contenuti morali devono essere ricercati nella limitazione degli incarichi perché questi non diventino dei feudi e in modo particolare alle prebende che vengono riservate che sono l'equivalente di appannaggi che nulla hanno a che vedere con il servizio a cui sono chiamati in favore della collettività. Vengono erogate prebende che sono l'equivalente di 8 o 9 stipendi mensili senza poi citare alle spese e rimborsi viaggio. Sia Berlusconi che Prodi hanno gridato all'eccessivo costo della politica senza peraltro porvi mano. Anche a livello locale c'è la stessa musica perché dove la nostra amministrazione comunale ha delle partecipazioni, se non dei piccoli ritocchi, nulla ha fatto: vi sono presidenti che si portano a casa un sacco di soldi senza considerare gettoni di presenza e benefit vari. Lanfranco Tuppolano Image: 20080429/foto/3513.jpg.

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<IN RAPPORTO alle nuove funzioni trasferite dalla Regione, questa Prov (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 29-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

PESARO pag. 5 "IN RAPPORTO alle nuove funzioni trasferite dalla Regione, questa Prov... "IN RAPPORTO alle nuove funzioni trasferite dalla Regione, questa Provincia dovrebbe avere 800 dipendenti e invece siamo sotto di 150 unità. Non possiamo indire concorsi né fare nuove assunzioni, e anche se la regola è "fare tutto in casa", per alcuni progetti specifici e per professionalità che non avevamo si è ricorso come ogni anno a consulenze e incarichi. Ma 70 collaboratori per un ente come il nostro non mi sembrano proprio una cifra eccessiva...". Così, ieri mattina, in Consiglio provinciale, il presidente Palmiro Ucchielli ha presentato il "Programma di incarichi di studio, ricerca e consulenze per l'anno 2008" (approvato poi a maggioranza dopo accesa discussione, con sette voti contrari) ed ha anche risposto in maniera definitiva al consigliere di An Antonio Baldelli, il quale già qualche giorno fa aveva picchiato duro proprio sulle consulenze affidate dall'amministrazione provinciale. "Rispetto della legge e buona amministrazione. Questo è il nostro motto ? ha sentenziato Ucchielli. Le osservazioni di Baldelli sono infondate e anche strumentali". PROPRIO rivolgendosi alla stampa, il consigliere Baldelli aveva qualche giorno fa sollevato una polemica sostenendo fra l'altro di ravvisare nel documento di programma "violazioni di legge", come ad esempio la mancanza di pubblicazione dei bandi o il genere femminile usato per alcune professionalità, rispetto a quanto disposto dalla Finanziaria. Cose che il consigliere ha ribadito e risciorinato per filo e per segno nel suo intervento di ieri mattina in consiglio innescando a più riprese la miccia col presidente Ucchielli, secondo un copione che, per la verità, non ha più molto di originale. Semplice e abbastanza laconico, in risposta alle critiche di Baldelli, è stato l'intervento del consigliere Marinella Topi (Pd): "Non vedo cosa ci sia da scandalizzarsi", ha detto ed ha poi ricordato e chiarito che, nei fatti, "si tratta di affidamenti temporanei, in alcuni casi anche di 60 giorni, e come in altri casi occorra invece realizzare prima i progetti per avere poi i bandi, e questi saranno pubblicati". Abbastanza non canonico, secondo il dualismo scontato maggioranza-opposizione, è stato sull'argomento degli incarichi anche l'intervento del consigliere di Forza Italia Settimio Bravi, sindaco di Sant'Angelo in Vado, che alla fine si è poi astenuto dal voto: "Se si vuole governare il territorio ? ha affermato Bravi ? bisogna prendere iniziative e agire in base a quanto prescrive la legge. Se fossi presidente della Provincia... farei altrettanto. Mentre la scelta del numero dei consulenti dipende da scelte politiche valutabili caso per caso in base alle esigenze".

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Manca ancora l'accordo per la zipr: slitta la nomina di presidente e cda (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 29-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pordenone Manca ancora l'accordo per la Zipr: slitta la nomina di presidente e cda Nell'assemblea di oggi soltanto bilancio e indennità SAN VITO. E' convocata per oggi l'assemblea dello Zipr: all'ordine del giorno il bilancio consuntivo, la revisione delle indennità e la nomina del presidente e del consiglio di amministrazione. Gli ultimi due punti, al centro del dibattito politico in questi giorni, saranno rinviati in attesa che le parti politiche trovino un accordo (anche se un candidato alla presidenza potrebbe essere Augusto Bertocco, sindaco di Cordovado). Per quel che riguarda le indennità, attualmente il presidente percepisce un compenso mensile di 2 mila 161 euro lordi. Al suo vice vanno 864 euro lordi mensili, mentre per i consiglieri è previsto un gettone di presenza di 200 euro lordi a seduta. Nel dibattito interviene pure Antonio Bornacin, consigliere comunale del Popolo della libertà. Anche il Pdl aveva richiesto la convocazione di una seduta del consiglio comunale in cui discutere delle nomine allo Zipr con in resto dell'opposizione. La risposta del sindaco Gino Gregoris, che, di fatto, ha bocciato l'ipotesi (pur dovendo convocare il consiglio a norma di regolamento, probabilmente per il 12 maggio), fa dire al Pdl che "purtroppo a San Vito persiste una mentalità politica di netta chiusura verso scelte innovative, che favorirebbero l'intera collettività". Il dialogo che l'opposizione ha cercato di avviare con l'amministrazione è legato al futuro dello Zipr. Secondo il Pdl sanvitese una linea d'azione comune e una strategia ad ampio raggio "potrebbero dare la possibilità concreta di ulteriore sviluppo, sollecitato dalla comunità industriale e artigianale sanvitese, che necessita di un'espansione". Serve un cambio di rotta, secondo il Pdl, perché "deve terminare l'era in cui si affida questo tipo di mandato a esponenti politici locali soltanto per compensare il loro percorso a conclusione di una carriera. Inoltre i riferimenti che il primo cittadino pone sulle scelte provinciali sono ambigui. Perché, invece di screditare, non cita esempi concreti?". Bornacin ricorda al primo cittadino gli esiti delle elezioni politiche e regionali, nelle quali gli elettori hanno deciso "di mandare a casa la classe politica che lui stesso sostiene, la quale, privilegiando le scelte delle segreterie di partito, ha deciso di lottizzare l'intero territorio a scapito dei reali interessi dei cittadini". (d.s.).

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Rinuncia a gettoni e indennità: il consiglio dice no (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Sardegna, La" del 29-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Bosa. La variazione di bilancio era stata proposta per far fronte a una parte delle spese per l'assistenza sociale Rinuncia a gettoni e indennità: il Consiglio dice "no" BOSA. Forse qualcuno l'ha anche letta come una sorta di "provocazione politica", che invece tale non era. Infatti, le proposte di emendamento al bilancio di previsione presentate nell'ultima riunione del Consiglio da Pierfranco Casula dell'Udc e sottoscritte anche da Danilo Mastinu di Sa Lista erano quantomai serie. Ma hanno avuto scarsa fortuna, perché sono state respinte. Eppure tra tutte c'era anche quella relativa all'integrazione delle risorse a sostegno di particolari situazioni di gravità economica delle famiglie, alle quali sarebbero dovuti andare gli importi delle indennità e del gettone per assessori e consiglieri, che avrebbero dovuto rinunciarci almeno per qualche periodo. Poi, la proposta di finanziamento straordinario alla Canottieri Sannio per l'acquisto di tre pontoni da posizionare sul Temo; l'abbattimento delle barriere architettoniche nella tribuna del Campo Italia; la gestione della palestra (attualmente inutilizzata) della scuola media numero 2 da parte delle associazioni; la sistemazione delle aree verdi degradate a Santa Caterina e Terridi e la posa di un nuovo manto stradale a Bosa Marina. Insomma, una "manovrina", all'interno di un bilancio di circa 18 milioni di euro, del peso complessivo di 131mila euro e spiccioli, secondo le stime della minoranza. Un particolare accento Pierfranco Casula l'ha posto per la richiesta di incremento di fondi nel settore dei Servizi sociali: dove si chiedeva di ripartire a favore delle famiglie svantaggiate i 15mila 737 euro di indennità di carica a sindaco e giunta, i 1.100 di gettoni di presenza ai consiglieri comunali e i 1.339 di Irap: praticamente il 30% delle somme totali stanziate, moltiplicato per i mesi da maggio a dicembre 2008. Il capogruppo Udc ha poi sottolineato un'altra proposta di notevole impegno finanziario per la posa di un nuovo manto stradale a Bosa Marina, soprattutto in vista della stagione estiva. Qui l'incremento richiesto sul capitolo viabilità ammontava a 61mila 783 euro da decurtare scegliendole tra alcune delle maggiori uscite prospettate dalla maggioranza. Ma tutte le richieste sono state respinte, nel corso della votazione, fondamentalmente perché non presentate entro i cinque giorni previsti dalla legge. Alessandro Farina.

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Stipendi, il Consiglio rinuncia all'aumento (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale di Vimercate" del 29-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

TREZZO Risparmiati circa 10mila euro, fra indennità di carica e gettoni di presenza STIPENDI, IL CONSIGLIO RINUNCIA ALL'AUMENTO TREZZO - La maggioranza si riduce lo stipendio. Poi ci ripensa, cambia idea, decide di ri-aumentarlo, ma in Consiglio ci ripensa e decide di lasciare le cose come stanno. Non è stato certo un esempio di linearità quello dato giovedì dall'Assise comunale. Era il 2006 quando la Finanziaria del Governo Prodi decretò la necessità di tagliare del dieci per cento lo stipendio di tutti gli amministratori locali. Una decurtazione di un decimo su gettoni di presenza a consiglieri, assessori e commissari, e su indennità di carica di sindaco e Giunta. Un risparmio di circa 10mila euro per le casse comunali che, di fatto, non scosse più di tanto nessuno degli Amministratori che, con delibera di Consiglio del 23 febbraio del 2006 votarono all'unanimità di accettare le indicazioni provenienti da Roma. Ora, a poco più di un anno di distanza le cose sono cambiate e la Corte dei Conti ha stabilito che quel taglio voluto da Prodi era illegittimo. Così, chi volesse, può tornare a prendersi il vecchio stipendio. E anche se si parla relativamente di pochi soldi (dai due euro in più per i consiglieri, ad alcune centinaia per il sindaco), gli amministratori non hanno perso tempo, portandosi l'aumento in Consiglio comunale. Almeno fino a che, dai banchi dell'opposizione, non si è alzata la voce di Giorgio Ortelli, della Margherita. "Chiedo a tutto il Consiglio di votare contro questa proposta - ha sottolineato - Sarebbe un segno importante della nostra volontà di diminuire i costi della politica, un vero e proprio atto di giustizia verso i cittadini". Ipotesi subito caldeggiata dal consigliere di maggioranza, Rolando Colombo e dal presidente del Consiglio, Gianfranco Sarubbi. "Anche se si tratta davvero di poca cosa, sono d'accordo - ha spiegato - Anche se è assurdo che a dare questi segnali ai nostri concittadini si debba essere noi, che prendiamo 20 euro a seduta. Sono ben altri i politici che dovrebbero rinunciare ai propri stipendi. E parlo dei trombati della politica, a personaggi come Mastella che, per non fare nulla, si portano a casa cifre da capogiro". Simile anche il parere di Franco Ghinzani, dell'"Alternativa". "E' una goccia - ha spiegato - ma dopotutto, con tante piccole gocce si può riempire il mare. Più che una questione di cifre, questa deve essere una questione di principio". Ben diverso il tenore dell'intervento del leghista Danilo Villa. "A rinunciare all'aumento sono perfettamente d'accordo anch'io - ha spiegato - ma sinceramente mi domando una sola cosa: se non avevate intenzione di ritoccare le indennità, perchè non avete semplicemente lasciato le cose come stavano senza portare la questione in Consiglio?". Articolo pubblicato il 29/04/08.

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S iamo (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere della Sera" del 29-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Prima Pagina - data: 2008-04-29 num: - pag: 1 autore: di e categoria: REDAZIONALE Focus Un Paese senza infrastrutture L'ITALIA DEI PORTI CANCELLATA DALLE MAPPE SERGIO RIZZO GIAN ANTONIO STELLA S iamo un popolo di poeti, santi ed ex navigatori. Certo, siamo pieni di yacht di lusso, motoscafi e barchette cacciapesca. E c'è da credere a quanto ha raccontato pochi anni fa Silvio Berlusconi: "Dalla mia villa in Sardegna ho un gran bel panorama, davanti a Punta Lada noto anche quest'anno molte barche. Se sono barche da ricchi vuol dire che ne abbiamo proprio tanti. Gli stipendi crescono più dell'inflazione, la ricchezza delle nostre famiglie non ha eguali in Europa". Sarà... Ma sulle navi grosse, quelle che dominano i mari di oggi e del futuro, quelle che hanno in pugno la polpa del traffico mondiale delle merci, siamo quasi tagliati fuori. ALLE PAGINE 18 E 19.

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PESARO - Corte dei Conti e Procura della Repubblica. Il consigliere provinciale, Antonio Bal (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 29-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Di LUCA FABBRI PESARO - Corte dei Conti e Procura della Repubblica. Il consigliere provinciale, Antonio Baldelli (Pdl), intende rivolgersi ad entrambi gli organi giurisdizionali per la questione delle consulenze esterne dell'ente di via Gramsci. "Non ci spaventano le minacce e siamo tranquilli" ha detto il presidente della Provincia, Palmiro Ucchielli, a margine del consiglio provinciale di ieri mattina. La discussione consiliare, infatti, non ha per nulla convinto il consigliere Baldelli che pochi giorni fa aveva attaccato la Provincia per i 70 incarichi esterni inseriti nel "Programma di incarichi di studio, di ricerca e consulenze per l'anno 2008", poi approvato a maggioranza e per la mancata pubblicazione dei nominativi negli elenchi pubblici e nel sito web dell'amministrazione provinciale, così come prevederebbe la norma inserita nelle Finanziarie 1997 e 2008. A questo punto il consigliere pergolese andrà fino in fondo: con un esposto alla Corte dei Conti ed uno alla Procura. "La Provincia - spiega Baldelli - giustifichi a cosa serva pagare profumatamente un esperto in randagismo, una psicologa, una nutrizionista e un esperto in specie floristiche. Ciò che però aggrava ancor più la posizione dell'amministrazione provinciale è la gravissima violazione di legge in cui la stessa è incorsa. La Legge finanziaria 1997 prevedeva, per gli Enti locali che fossero ricorsi ad incarichi esterni, l'obbligo di pubblicare gli elenchi dei nominativi, con l'indicazione della ragione degli incarichi e dell'ammontare del pubblico denaro per essi erogato. La Provincia non ha mai pubblicato alcunché. A tal punto è lecito domandarsi le ragioni di questa gravissima omissione e soprattutto che cosa abbia da nascondere la Provincia: sarà la Magistratura ad accertarlo poiché è nostra intenzione sottoporre la questione alla Corte dei Conti e alla Procura". Durante il dibattito il presidente della Provincia, Palmiro Ucchielli, ha replicato alle accuse di Baldelli, soprattutto sul numero dei consulenti. "In base ai trasferimenti di competenze dalla Regione - spiega - la Provincia di Pesaro Urbino dovrebbe avere 150 dipendenti in più rispetto agli attuali 648. Non siamo ricorsi a più consulenze esterne rispetto al passato, è solo che prima bastava una determina ora dobbiamo portare tutto in consiglio e far votare un piano occupazionale. In realtà come Provincia cerchiamo di fare tutto "in casa" senza ricorrere a troppi incarichi esterni e Baldelli dovrebbe informarsi prima di dire certe parole che rischiano solo di "sputtanare" l'ente Provincia".

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<La deriva>, l'Italia che rischia il naufragio (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere della Sera" del 29-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Focus Vuota - data: 2008-04-29 num: - pag: 18 categoria: REDAZIONALE In libreria dal 2 maggio "La deriva", l'Italia che rischia il naufragio La deriva - Perché l'Italia rischia il naufragio è il titolo del nuovo libro degli inviati ed editorialisti del Corriere della Sera Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo. La deriva (Rizzoli editore, 19,50 euro) sarà nelle librerie di tutta Italia a partire da venerdì 2 maggio. Nel libro i due giornalisti, autori de La Casta, raccontano l'Italia che non funziona, da quella dei primari e degli ospedali a quella delle lauree comprate, dall'energia alle infrastrutture, dalla burocrazia alla scuola.

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Rifiuti, ecco la commissioneOliveri: diserterò le riunioni (sezione: Costi dei politici)

( da "Secolo XIX, Il" del 29-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

VARATA DALLA PROVINCIA CON VOTO BIPARTISAN Gettone di 93 euro a seduta. L'ex candidata presidente: "Inaccettabile" ECCOLA qui. Alla fine, la commissione speciale sui rifiuti nasce sul serio in seno al consiglio provinciale. Si occuperà di studiare, di esprimere indirizzi e di controllare la materia. Pazienza se la cosa rientra già nei compiti delle commissioni permanenti esistenti. E pazienza se in molti, all'origine, nel panorama politico genovese, avevano bollato l'iniziativa come un inutile doppione. In buon ordine, la nascita della commissione è stata votata all'unanimità dei presenti e tutti i gruppi hanno iscritto un loro esponente (almeno un loro esponente) ai lavori. Diciannove componenti che percepiranno un gettone di presenza da 93 euro lordi a seduta. È pur vero che la Provincia di Genova è tra le meno ridondanti d'Italia: le commissioni permanenti sono sei e non nove o dieci come altrove; ed è vero che il gettone non aumenta da quasi un decennio. Non solo, ogni consigliere non può in ogni caso accumulare più di 24 gettoni mensili e il monte totale degli stipendi dell'anno non può superare quello dell'anno precedente. Tant'é: quella commissioncina speciale dà più opportunità per non mancare mai il massimo di gettoni accumulabili. Soprattutto, la sua mission era statutariamente già assegnata alla seconda e quinta commissioni ordinarie. La polemica scoppiò proprio per questo motivo, tre mesi fa: con la forzista Raffaella Della Bianca a denunciare il doppione e tutti gli altri, compresi i suoi compagni di partito, a rinfacciarle il doppio gettone (è consigliere comunale) e rimborsi vari. Della Bianca, in ogni caso, non risulta tra chi ha votato la nascita della commissione. Caduto nel vuoto, anche, l'appello di Renata Oliveri, già candidata presidente, che propose di escludere il gettone dalla "speciale". Il gettone, invece, sarà regolarmente pagato e la stessa Oliveri fa parte, di diritto, in quanto esponente unica del suo gruppo, dei diciannove: "Io allora - tuonava ieri sera Oliveri - non parteciperò del tutto; diserterò ogni seduta della commissione. E neppure delegherò qualcuno a prendere il mio posto. È una cosa inaccettabile; che ciascuno si prenda le sue responsabilità". Anche il meccanismo della delega a favore pure di consiglieri di altri gruppi, è stato recentemente partorito, rigorosamente bipartisan. Il via ai lavori è stato fissato per il 7 maggio. Tanto per non sbagliare dopo le elezioni e dopo i ballottaggi, per scelta unanime. Così come, per scelta, nessuno aveva comunicato il varo della commissione, in realtà avvenuto proprio alla vigilia dell'ultima tornata elettorale. Eppure, a sentire i consiglieri provinciali, chi lamenta distorsioni e malapolitica sbaglia. Perché la Provincia ha concluso il suo iter sulla riorganizzazione del ciclo dei rifiuti nell'area genovese, ma la palla è ora passata ad altri enti; e per questo l'ente guidata da Alessandro Repetto, soprattutto la sua assemblea consigliare, ha il diritto-dovere di monitorare il fenomeno. Soprattutto, questa la tesi dei promotori della commissione speciale, la Provincia deve capire i motivi per cui la raccolta differenziata nel capoluogo e negli altri Comuni è così bassa. Il 7 maggio i diciannove consiglieri, anzi diciotto per la defezione della Oliveri (se altri consiglieri non decideranno di disertare i lavori) si riuniranno per la prima volta. E nomineranno un presidente. Quindi il via al dibattito, che dovrà in ogni caso, per regolamento, essere chiuso dopo un anno esatto. Sempre che non emerga qualche altra questione da monitorare e quindi meritevole di studi. giovanni mari mari@ilsecoloxix.it 29/04/2008.

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Il "porta a porta" parte a singhiozzo (sezione: Costi dei politici)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 29-04-2008)
Pubblicato anche in: (Unione Sarda, L' (Nazionale))

Argomenti: Costi della politica

Provincia di Cagliari Pagina 1026 Rifiuti. Proteste a Selargius e a Monserrato, Campidano Ambiente ammette gli intoppi Il "porta a porta" parte a singhiozzo Rifiuti.. Proteste a Selargius e a Monserrato, Campidano Ambiente ammette gli intoppi La difesa del presidente Pau: "I risultati ci danno ragione" --> La difesa del presidente Pau: "I risultati ci danno ragione" Il presidente della Società mista chiede ai cittadini di pazientare: "Ma siamo già al 50 per cento della differenziata", dice Ignazio Pau. "Semmai ci preoccupa l'alta incidenza del personale in malattia". C'è chi scomoda i disastri della Campania, predicendo scenari apocalittici anche in Campidano. Nell'ordine: rifiuti accumulati per strada, nessuno che passa a ritirarli, miasmi. A Selargius e a Monserrato non è proprio così, ma il porta a porta balbetta, forse perché è una novità. Ritardi nel ritiro della differenziata, qualche strada non spazzata come si deve, difficoltà nella comunicazione con la Campidano Ambiente, la società mista che gestisce il nuovo sistema. Le colpe? Il presidente Ignazio Pau, ex ferroviere, ex presidente della Comunità montana, ex consigliere comunale a Sinnai (dove il servizio funziona da tempo e bene), non si sbilancia: "Abbiamo iniziato un mese fa a Selargius e da quindici giorni a Monserrato", dice. "Non essendoci più lo scarico indifferenziato, qualche intoppo è naturale. Sono città: Selargius ha quasi 30 mila abitanti e non sono bastati i bidoni. Ma i risultati sono già buoni così, non ho nulla da rimproverare al personale, anzi. Va detto, però, che abbiamo difficoltà a completare i turni perché è alta l'incidenza degli addetti in malattia". Troppi assenti? "Per ora è solo una statistica, che discuteremo con i sindacati. Siamo preoccupati". I cittadini protestano. "Ci scusiamo per gli inconvenienti. I dati, però, sono chiari: a Selargius e a Monserrato la differenziata è al 50 per cento. Un ottimo risultato, direi". C'è gente che si sveglia alle 6 per mettere i rifiuti fuori dalla porta. "Sappiamo". Alle 14 sono ancora lì. "È innegabile che qualche imperfezione, in questa fase di avvio, esista. Chiediamo pazienza". Non sempre rispondete al telefono. "Forse in questi giorni, perché una centralinista non sta bene". Quel numero serve anche per smaltire gli sfalci dei cortili. "Servizio che garantiamo ogni sabato". A una famiglia di Paluna avete detto al telefono di aspettare venti giorni. "Non ci credo". Ma è così. Riuscire a parlare con un operatore è un'impresa. "Diciamo la verità: spesso la linea è occupata". Perché? "In organico abbiamo due centralinisti, l'orario di lavoro è di sei ore e venti minuti". In quali quartieri c'è più difficoltà? "A Paluna, sia a Monserrato che a Selargius, e poi a Su Planu". Scarsa collaborazione? "Su 70 mila abitanti, Sinnai compresa, è fisiologico che cinquecento non aderiscano al porta a porta. Per ora ringrazio chi collabora". Non sarà che qualche netturbino sia poco diligente? "Lo escludo. Però mi preoccupano le statistiche sulla malattia di cui parlavo prima". Salute a parte, sul servizio pesa l'inesperienza di qualche addetto? "Forse. Ma la stragrande maggioranza lavora e lavora molto". Quanti sono i dipendenti di Campidano Ambiente? "Sono 102: 95 ereditati dalle ditte che gestivano il servizio in precedenza. Le ultime due assunzioni le abbiamo fatte a Selargius, venerdì scorso". Il giorno prima avete approvato il Bilancio. "Sì, sei milioni di euro. Siamo riusciti ad ammortizzare le spese per i noleggi dei mezzi utilizzati prima dell'arrivo di quelli nuovi". Ci sono indennità? "La società mista è composta dalla parte pubblica, che rappresento, e da quella privata, la Gesenu Spa, che ha vinto la gara e che esprime l'amministratore delegato. Tra sindaci, revisori e Cda, la spesa per i gettoni di presenza non supera i 60 mila euro". Lei è il presidente. Quanto guadagna? "Per ora niente". Sicuro? "Sicurissimo. In futuro, quando sarà previsto un compenso per me, sarà sui mille euro. Campidano Ambiente non diventerà un carrozzone". Provi a tranquillizzare cittadini che protestano. "Collaboriamo". LORENZO PIRAS.

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Il Veneto riconosca la particolarità di (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il" del 29-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il Veneto riconoscala particolaritàdi BellunoL'attribuzione di uno statuto di autonomia per la Provincia montana di Belluno come per altre realtà analoghe della penisola (Sondrio e Verbania) costituirà certamente uno dei principali temi istituzionali che la XVI legislatura dovrà affrontare in tempi relativamente rapidi. Significative, a mio avviso, benché fra loro differenti, sono sia la proposta di legge costituzionale di iniziativa dell'on. Maurizio Paniz sia quella presentata dal tavolo ristretto dei sindaci nominato dalla Conferenza provinciale delle autonomie locali. Se, però, il primo progetto di legge costituzionale vuole cercare di equiparare l'autonomia bellunese alla specialità di cui godono le Regioni ad ordinamento particolare e le Province di Trento e Bolzano, sia pure previa intesa con la Regione Veneto riguardo al testo approvato dalle Camere in prima deliberazione, la seconda proposta, quella dei sindaci, da un lato, aggiunge alla Carta costituzionale un altro disposto specificatamente dedicato alle Province speciali montane, dall'altro, devolve espressamente alle Province medesime tutta una serie dettagliata di competenze quali il governo del territorio, turismo, produzione dell'energia ecc... che la Costituzione, a seguito della riforma del 2001, prevede a favore delle Regioni ordinarie previa negoziazione con lo Stato centrale.In altri termini, nel primo caso la Provincia di Belluno non diversificherebbe sotto il profilo competenziale-finanziario dal livello di autonomia che il legislatore costituente, fin dal 1948, ha riservato in capo alle Regioni ad ordinamento differenziato, nel secondo, la Provincia di Belluno e le altre Province montane italiane godrebbero di una competenza sì esclusiva ma nello stesso tempo circoscritta agli ambiti indicati e quindi una sorta di autonomia "ritagliata".La soluzione che mi sembra meno traumatica, soprattutto al fine di evitare realtà enclavistiche all'interno del tessuto regionale, non consiste tanto nell'adozione di una legge costituzionale che cali dall'alto la specialità bellunese, quanto piuttosto nell'attribuzione di un status particolare a Belluno a livello di statuto regionale (come da progetto) in modo tale da creare una diversità ma nell'alveo dell'unità regionale.Daniele TrabuccoPadovaI lavoro c'èma bisogna ancheadeguarsiCaro concittadino,ti scrivo dal ricco Nordest, dove c'è tanto lavoro da impazzire. Peccato manchi la manodopera: tornitori, saldatori, trasportatori, operai, muratori. Sono lavori umili, ma io ci campo da 11 anni! Sacrifico le mie giornate con notti al lavoro e giorni a riposare, domeniche e feste non so cosa siano. Così guadagno bene: 1320 euro al mese! 14 mensilità, mensa ecc. E qualche premio. Anch'io volevo altro, volevo scrivere, ho pubblicato due libri, volevo fare l'economista, volevo. Ma non ho potuto. Sai non è semplice, non è la tv, i sogni non si realizzano sempre, poi sai se studi e riesci a metterti in proprio stai meglio. Certo che se passi la tua vita fuori dalla tua regione come pensi di migliorarla? Come pensi di arricchire la tua gente se tutti i giovani se ne vanno? I giovani sono le colonne della società. Non c'è lavoro? Inventatelo. Vicino a Noale un meccanico di bici, ha imparato a riparare moto, poi le ha prodotte. È nata l'Aprilia! Un uomo nell'Agordino faceva occhiali: cos'è è nata la Luxottica, e la Safilo, e altre società. Poi c'è stato un uomo nel Friuli che ha pensato bene di fare sedie: ora lì c'è il più grande distretto della sedia del mondo!La storia del Veneto parte dal padre, che insegna al figlio il valore del lavoro, del sudare per avere, del faticare per stringere in mano qualcosa. Non viene dallo Stato, ma dai nostri padri, che lavoravano 16 ore al giorno per fare. Mi dà fastidio vedere marocchini e romeni spezzarsi la schiena per lavori umili, e sentire italiani dire: non c'è lavoro.Alessandro BonRimandarei delinquential loro paeseSicurezza. Ogni giorno sembra la fotocopia del precedente: leggendo la cronaca sulla stampa o ascoltando la tv, ti accorgi che i fatti sono sempre gli stessi, le uniche cose che cambiano sono i nomi delle vittime e degli stupratori, solitamente romeni. L'aggressore è già conosciuto dalle forze dell'ordine, ha diverse denunce, magari c'è stata nei suoi confronti un'ordinanza di espulsione, ma chissà perché ce lo troviamo sempre tra i piedi!La risposta è semplice: non è stupido, in Italia si sta bene, anzi mi correggo, stanno troppo bene loro, i delinquenti, la maggior parte arriva senza arte né parte, non hanno alloggio, non si preoccupano di cercare un lavoro, tanto ci sono tutte le associazioni pronte ad aiutarli, bivaccano, si ubriacano, molestano la gente, rubano, spacciano e alla fine sono liberi, impuniti! E allora perché se ne dovrebbero andare?Rivolgo un forte appello al nuovo governo affinché si muova subito e con il massimo impegno nel punire questi delinquenti; ora che è sparita la sinistra buonista e permissiva, può attivarsi nel bonificare le nostre città da tendopoli, baraccopoli e rimandando i delinquenti al loro paese.Susanna DroghettiFerraraLa casta è nuova,i privilegi sonosempre gli stessiHo terminato di leggere il libro "La Casta", che continua ad essere richiesto. Paradossalmente questo libro non dovrebbe essere letto perché, come per i farmaci, ha degli "effetti collaterali indesiderati".Questi "effetti" mi hanno procurato: indignazione, rabbia e sconforto. Indignazione, perché pur sapendo dei privilegi goduti da "lor signori" compresi quelli di regioni, province e comuni, mai immaginavo quanti più siano in realtà; rabbia, perché impotente nel poter far qualcosa per questo scandaloso stato di fatto; e quindi sconforto, proprio perché non cambierà nulla.Per dire, quanti sapevano che i costi del nostro Quirinale sono quattro volte superiori a quelli di Buckingham Palace? E gli autori per avere queste notizie hanno avuto non poche difficoltà per reticenze e dinieghi, in quanto il bilancio del Quirinale è segreto, non si può conoscere. Al contrario di Buckingham Palace dove le spese, per volere della regina, sono messe anche on-line, perché i suoi sudditi hanno il diritto di sapere come sono spesi i loro soldi. Una non piccola differenza fra la democrazia inglese e la nostra.Il libro informa, nei vari capitoli, del diluvio di spese e prebende esagerate per la "casta" e le sue "sottocaste", tutte a carico dei cittadini con tasse e sovratasse che non copriranno mai il debito pubblico. Insomma, questo libro ti fa stare veramente male e in ogni modo è da ringraziare Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella. Le migliaia di lettori che lo hanno letto, penso che per prima cosa si siano detti, come me, non li voto più.Resta il fatto che migliaia di voti in meno non impediranno il formarsi di una nuova "casta", nuova per modo di dire perché, a parte qualche cambiamento di nomi e colori, sarà sempre uguale nella tutela dei suoi privilegi.Alessandro MenegazziVenezia.

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Nuotano, si immergono, assistono gli altri: ecco 28 nuovi assistenti bagnanti (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 29-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Devono saper nuotare. Devono riuscirci in modo tale da essere pronti a soccorrere chi è in difficoltà in un ambiente "estraneo" come l'acqua. Devono saper vogare, e condurre mezzi di soccorso. E se vogliono essere tutto questo, devono continuamente curare l'addestramento. È questo l'identikit delle qualità richieste agli assistenti bagnanti. Volgarmente detti bagnini. In realtà, sono anche degli atleti. Magari non scenderanno sotto i 50 secondi nei 100 stile libero, ma degli sportivi hanno caratteristiche fondamentali: la preparazione fisica e il controllo del proprio corpo, perché senza non sarebbero in grado di aiutare il prossimo.La sezione salvamento della Fin (federazione italiana nuoto) ha organizzato un corso con lezioni teoriche e pratiche sull'applicazione del primo soccorso e assistenza in ambiente acquatico. Inseguendo anche un altro traguardo, pure questo di formazione: preparare i corsisti a collaborare col sistema di Protezione civile, conoscere i requisiti igienico-ambientali delle acque, apprendere e diffondere i principi di salvaguardia dell'ambiente e avere nozione delle normative per la tutela delle acque e la gestione corretta dei rifiuti pericolosi e non pericolosi.Sono stati 28 i partecipanti al corso che hanno ottenuto il brevetto (che è di due tipi: "P" per assistente bagnanti per piscine, e "Mip" per assistente bagnanti per piscine, acque interne e acque marine). Per accedere all'iniziativa, hanno dovuto superare una prova pratica. Tra le altre doti richieste, la capacità di tuffarsi e la conoscenza della tecnica dello stile libero e della rana, oltre a un'abilità media nell'apnea e nell'immersione (bisogna saper recuperare un oggetto a 3 metri di profondità). Le prove di ammissione si sono svolte a settembre e ottobre del 2007, nella vasca tuffi della piscina di Belluno, impianto che, unitamente al palasport De Mas, ha ospitato le lezioni teoriche e pratiche. Gli esami sono stati affrontati a fine marzo.Ecco l'elenco dei 28 ragazzi che hanno ottenuto il brevetto: Elena Andrich, Mattia Arboit, Stefano Bortoletto, Simone Buratto, Daniele Campigotto, Veronica Canal, Omar Caneve, Cristiana Carazzai, Giada Carrera, Stella Cimitan, Armando Cuccurullo, Ema Daldon, Giacomo De Donà, Nicola De Paris, Anna Della Vedova, Enrico Furmenti, Giulia Gava, Barbara Melchioretto, Andrea Mosena, Agnese Orzes, Erica Orzes, Davide Piol, Jessica Rizzo, Luca Sitta, Alessio Todesco, Martino Triches, Sarah Vecchione, Sonia Zannin.

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<Troppo alti i costi della politica> (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 29-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

"Troppo alti i costi della politica" Porcia, il consigliere Tissino chiede di ridurre gli assessori e di dimezzare il gettone di presenza PorciaI costi della politica tornano sotto i riflettori della minoranza. All'insegna del "risparmiare si può e si deve", il consigliere Vanni Tissino (Sinistra democratica) ha presentato un' interrogazione, alla quale sarà data risposta nel corso della prossima seduta. L'insorgere di nuovi fattori avrebbe spinto il consigliere a formulare la richiesta. "In primis, va considerata la semplificazione del quadro partitico avvenuta a livello nazionale in occasione delle ultime consultazioni elettorali - argomenta Tissino - ossia la nascita del Popolo delle libertà al quale hanno aderito i partiti di Forza Italia e An. Poi vanno considerate le nuove norme che prevedono per un ente delle nostre dimensioni la riduzione del numero di assessori". Dai corridoi della politica locale si mormora che a doversi far da parte sarebbe un esponente di Forza Italia, ma questo creerebbe non pochi scossoni all'interno della maggioranza. "Il bilancio di previsione recentemente approvato non contiene alcuna progettualità di rilievo e si pone come documento legato in via generale a una semplice ordinaria amministrazione - continua l'esponente della Sinistra - la contrazione anche di un solo assessore porterebbe a risparmiare sino a 16mila euro annui. Non solo, un ulteriore benefico taglio maturerebbe nel caso in cui tutti i gruppi consiliari fossero d'accordo nel decurtare il gettone di presenza per la partecipazione alle sedute delle commissioni. Insomma, alla luce di questi fattori chiedo ufficialmente che, anche a séguito della riorganizzazione degli uffici comunali, si proceda a una rivisitazione delle competenze dei vari assessorati, così da ridurne il numero. In quanto al gettone, ne propongo la riduzione del 50 per cento".L'interrogazione è supportata da allegati che evidenziano le indennità annue percepite da assessori e consiglieri. In particolare, risulta che nel 2007 il sindaco Stefano Turchet ha percepito 46.861 euro, cui vanno aggiunti 8.748 di contributi per un totale di 55mila609. Il vice Giovanni Zanot ha riscosso 18.748 euro, più altri 2.454 per complessivi 21.202; poi ci sono gli assessori De Crignis e Da Ros (16.700 a testa), Iacono, Luccon e Arban con 10.400 (nessun contributo, in quanto o pensionati o già dipendenti di ente pubblico); identica la cifra riscossa dal presidente del consiglio Giuseppe Zuliani. In totale, la giunta "costa" quasi 152mila euro all'anno.Quanto alle liquidazioni delle presenze dei consiglieri nelle commissioni e nelle sedute del consiglio, il gettone è di 54 euro. Il totale delle prime ammonta a 12.960 euro, mentre è di 8.208 per le seconde. Nel 2007, i più "gettonati" in commissione sono risultati Vanni Tissino e Alessandro Moras: 30 presenze ciascuno.Dario Furlan.

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I numeri della domenica (sezione: Costi dei politici)

( da "Provincia di Como, La" del 29-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

I numeri della domenica i top undici ECCELLENZA/PROMOZIONE: Asile (Guanzatese); Molteni (Mariano), O. Gallo (Guanzatese), Magnolo (Cantù); Casartelli (Mariano), Arnaboldi (Cantù), D'Onofrio (Cabiate), Bosisio (Arcellasco); Bridarolli (Guanzatese), Matarrese (Mariano), Brenna (Arcellasco). All. Raza (Guanzatese). PRIMA CATEGORIA: Drago (Universal Solaro); Corbetta (Alta Brianza), Scotto (Real Como), Akpolat (Fenegrò); Colombo Bassi (Cascinamatese), Ferrarini (Ronago), Borra (Menaggio), Cattaneo (Albate Calcio); Giudici (Real Como), D.Sassi (Real Como), P.Colombo (Montesolaro). All. Maroni (Real Como). SECONDA CATEGORIA: Nobile (Lomazzo Manera); Livio (Sagnino), Marchetti (Seprio), Pasqual (Bregnanese); Tognacchini (Vasca), Braga (Uggiatese), Cardullo (Tavernola), Leone (Porlezzese); Ratti (Canzo), Lupica (Faloppiese), P.Bernasconi (Concagnese). All. Di Palma (Tavernola). TERZA CATEGORIA: Bianchi (Cassina Rizzardi); Busolo (Stella Azzurra), S.Molteni (Mirabello), Montoneri (Socco); Virgilio (Cacciatori Alpi), Colombo (Ardita), Gerna (Cavallasca), Carnelli (Brenna); Giusa (Atl.Bizzarone), Piran (Mozzate), Zappino (Aurora Montano). All. Pini (Cavallasca). IL PODIO DELLA SETTIMANA 1) Maurizio Marzorati (allenatore Montesolaro, Prima G) - Storico traguardo per il Montesolaro: la prima permanenza in prima categoria si chiude con una meritatissima salvezza. Un pronostico difficile da centrare, ad inizio torneo. L'esordio vincente con il Carugo, a settembre, non era stato un episodio isolato. 2) Alan Barella (centrocampista Tavernola, Seconda H) - Gol fondamentale per il giovanissimo centrocampista classe 1990 del Tavernola, che a quindici minuti dal termine ha deciso la sfida playoff con il Lora. I biancorossi rimangono in corsa per la quinta posizione. 3) Emanuele Gerna (centrocampista Cavallasca, Terza B) - Doppietta di rigore a Merone per Emanuele Gerna. Due gol fondamentali, che tengono a distanza gli avversari per la caccia ad un posto playoff. La qualificazione è ormai alla portata per i ragazzi di mister Pini. i MARCATORI SERIE D Girone B 18 RETI: Nohman (Voghera); 17 RETI: Salandra (Colognese), Chiaia (12 Renate, 5 Merate); 16 RETI: Fuakuputu (Como); 15 RETI: Pesenti (Tritium), Damiano, Sehic (Turate); 13 RETI: Rossetti (Darfo Boario), Quarenghi (Salò), E.Bortolotto, Graziani (Tritium); 12 RETI: Magnoni (Sestese), Lenzoni (Solbiatese); 11 RETI: Leto Colombo (Borgomanero), Farrugia (Como), Cvetkovic, Sessolo (Trento), R.Bortolotto (Tritium); 10 RETI: Petrone (Salò), Marsich (Solbiatese). ECCELLENZA GIRONE A 20 RETI: Zirilli (Vigevano); 19 RETI: Castellazzi (Casteggio Broni); 16 RETI: G.Moscatelli (Caronnese); 15 RETI: Galbusera (Cinisellese), Barassi (Luino), Pirola (Tradate), Cavicchia (Verbano); 14 RETI: Valente (Fbc Saronno); 13 RETI: Piazza (Cantù Calcio), Livieri, Vottari (Inveruno), Amato (Magenta); 12 RETI: Colombo, F.Cosa (Corsico), Corno (Fbc Saronno), Martinez (Gavirate), Riolo (Inveruno), Cospito (Naviglio Trezz.), Bozzini (Rozzano), Abbiati (Valle Salimbene); 11 RETI: Cicconi (Corsico), Collu (Gallaratese), Fernandez (Luino); 10 RETI: Borghi (Caronnese), Putelli (Cinisellese), Casiraghi (Magenta), Cetera (Naviglio Trezz.). ECCELLENZA GIRONE B 18 RETI: Pellegris (Alzano Cene); 17 RETI: Monaco (Folgore Verano); 16 RETI: Bonacina (Curno); 15 RETI: Pedroli (Sondrio); 14 RETI: Rizzo (Cabiate), Matarrese (Mariano), Nannini (Usmate); 12 RETI: Masserini (Gandinese), Colleoni (Pontisola); 11 RETI: De Paola (Seregno), M.Valli (Villa d'Adda); 10 RETI: Scotti (Giana Erminio), D'Autilia (Mariano), Ghisalberti (Pontisola), Previtali (Villa d'Adda). PROMOZIONE GIRONE A 17 RETI: Aloe (Union Cairate); 15 RETI: Mileo (Bienate Magnago); 14 RETI: Bertoni (Ossona); 13 RETI: Famulari (Olgiate Olona); 12 RETI: Viceconte (Cas Sacconago), Ambrosetti (Fulgor Cardano), Donnarumma (Usmate); 11 RETI: Zippone (Rhodense); 10 RETI: Banfi (Azzate Mornago), Vergadoro (Sommese). PROMOZIONE GIRONE B 17 RETI: Tripodi (Casatese), Agnoletto (Paina); 13 RETI: Cinnella (Nibionno); 12 RETI: Marelli (Città di Meda), A.Brambilla (Galbiatese); 11 RETI: Locatelli (Colico), Citterio (Missaglia), Gerosa (V.Nova Giussano); 10 RETI: Fattori (Cesano Maderno), Spreafico (Galbiatese), D.Corno (L. Manara), Ricco (Lentatese). PRIMA CATEGORIA GIRONE G 21 RETI: Castellini (Menaggio); 18 RETI: Rugiero (Fenegrò); 16 RETI: D.Sassi (Ronago Ambrosoli); 11 RETI: Cazzaniga (Fino Mornasco); 10 RETI: Testori (Alta Brianza), Malinverno (Fenegrò), Mazzaro (Maslianico); 9 RETI: Colombo (Albate Calcio), Cherubini (Carugo), Longoni (Menaggio), Galimberti (Real Como). SECONDA CATEGORIA GIRONE H 23 RETI: Tuttolomondo (S.Fermo); 16 RETI: F.Locatelli (Atletico Erba); 14 RETI: Giuliano (Porlezzese); 13 RETI: Bosetti (Olgiatese), Giordano (Sagnino); 11 RETI: A.Romanò (Vasca); 10 RETI: P.Bernasconi (Concagnese), Puerari (Lezzeno). SECONDA CATEGORIA GIRONE I 20 RETI: Licata (Bregnanese); 18 RETI: Molinari (Desio); 16 RETI: Chirico (Tifas); 14 RETI: De Benedetti (Desio); 13 RETI: Chinaglia (Brioschese), Cattaneo (Lomazzo Manera); 12 RETI: Barbi (Desio), Finazzi (Novedrate); 11 RETI: Gatti (Campagnola), Ferrario (Cermenate), Muttiron (Desio); 10 RETI: Pellizzoni (Brioschese), W.Romanò (Figino). SECONDA CATEGORIA GIRONE L 24 RETI: M.Pelucchi (Molteno); 21 RETI: Roncaletti (San Zeno); 17 RETI: Castaldo (Molteno); 16 RETI: Crippa (Canzo), Gianola (Civate); 15 RETI: Sperindè (S. G. Casatenovo), M.Colombo (Sldp Malgrate), E.Burbello (Verderio); 12 RETI: Rapposelli (Real Bulciago); 11 RETI: Metta (Canzo), Risi (Inverigo), Todeschini (Sala al Barro); 10 RETI: Villa (Brivio), Aldeghi (Sldp Malgrate), Piterà (Valmadrera). SECONDA CATEGORIA GIRONE W 24 RETI: Rinaldi (Tiranese); 16 RETI: Paleari (Rovinata), S.Vaninetti (Traona); 14 RETI: Rossatti (Alb.Ponchiera); 13 RETI: D.Copes (Piantedo); 12 RETI: Morelli (Morbegno Cavum); 11 RETI: Parolini (Tiranese); 10 RETI: Rabbiosi (C.Valtellino), Moroni (Morbegno Cavum), M.Cirillo (Pol.2001); 9 RETI: G.Codazzi (Alb.Ponchiera), R.Pozzi (Mandello), Gabrieli (Pontese). TERZA COMO GIRONE A 27 RETI: Giura (Serenza); 21 RETI: G.Larosa (Socco); 16 RETI: Moneta (Mozzate); 15 RETI: Varesini (Andrate), Buttafuoco (Brenna), Sala (Carimate), Mazzarella (Portichetto); 13 RETI: Debellario (Real Anzano), I.Larosa (Socco), Issa Issaka (Virtus Mariano); 12 RETI: Cafaro (Portichetto), Lo Presti (Serenza), Contrino (Virtus Mariano); 11 RETI: Donnarummo (Carimate), Pepe (Cassina Rizzardi), Bredice (Mirabello); 10 RETI: Lombardo, Righetto (Cassina Rizzardi), Giavarini, Piran (Mozzate), Pistocchi (Socco). TERZA COMO GIRONE B 26 RETI: Buommarito (Cacciatori Alpi); 20 RETI: Camozzi (Valsoldese); 18 RETI: Borghi (Ardita); 15 RETI: Pina (Albavilla), La Falce (Cacciatori Alpi); 14 RETI: Erba, Mustico (Pontechiasso); 13 RETI: Parillo (Valsoldese); 12 RETI: Galetti (Albavilla), Peverelli (Pontechiasso), De Bernardi (Valsoldese); 11 RETI: Ruggeri (Binago); 10 RETI: Fusaro (Atl.Bizzarone), Peluso (Casnatese), Gerna, Giannone (Cavallasca), Porro (Merone), Di Nardo (Nuova Cdg Erba). 29/04/2008.

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Il sindacato, orfano dei vecchi padroni e dei nuovi lavoratori (sezione: Costi dei politici)

( da "Eco del Chisone" del 29-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

In occasione della festa del 1º maggio le riflessioni dei segretari provinciali Airaudo (Fiom) e Agliodo (Cisl) Il sindacato, orfano dei vecchi padroni e dei nuovi lavoratori Airaudo: "Il nostro errore è stato metterci in relazione con la politica" - Agliodo: "È cambiata la società ma il nostro ruolo è insostituibile" Non sono, questi, tempi facili per nessuno, neanche per il sindacato. Il presidente uscente di Confindustria, Montezemolo, in uno dei suoi ultimi discorsi prima di passare il testimone, ha definito i sindacati "professionisti del veto"; Silvio Berlusconi, all'indomani della sua elezione, ha accusato loro di aver fatto scappare Air France dal tavolo delle trattative per Alitalia; in un libro fresco di stampa, "L'altra casta", a firma di Stefano Livadiotti, vengono dipinti come "macchina di potere e denari". Affondi duri, parole pesanti, che seminano discredito, delegittimando una realtà fondamentale per l'equilibrio sociale in un paese democratico. "Negare che il sindacato stia attraversando una crisi vuol dire fare come lo struzzo e non voler risolvere la situazione - afferma Giorgio Airaudo, segretario provinciale Fiom (Cgil), sigla che conta 1.200 delegati nelle aziende matalmeccaniche, 20.000 iscritti e il 56 per cento dei voti dei lavoratori, come sottolinea lo stesso segretario -. La crisi c'è e avanza da anni, da quando la globalizzazione ha cominciato a decentralizzare le aziende. Oggi ci si confronta con imprese di cui non conosci esattamente il padrone; i responsabili e le responsabilità delle imprese sono lontani dai lavoratori e dalla società in cui l'azienda opera, un processo che oggi - sostiene ancora Airaudo - tocca anche le piccole e medie imprese, di cui il tessuto industriale italiano è ricco". Oggi non è raro avere un'azienda che produce in un Paese - dove la manodopera è a più basso costo - ma che ha sede legale in un altro - dove è più conveniente in senso fiscale - e i cui proprietari vivono ancora in un altro, dove la qualità della vita è migliore. Le signore che annunciano i voli serali all'aeroporto di Francoforte stanno in realtà parlando, in piena notte, ai computer di un call center in India, dove il lavoro notturno è retribuito in maniera sicuramente minore. "Questa situazione mette il sindacato in difficoltà, in Italia come in tutti i Paesi industrializzati; dinamiche e pressioni spingono i lavoratori uno contro l'altro: i dipendenti contro i precari; gli autoctoni contro gli immigrati, il lavoratore dell'azienda privata contro quello pubblico". Una guerra che, però, non prevede vincitori. "Il termine "sindacato" deriva dal greco e significa "insieme con giustizia", ma in un mondo in cui l'ingiustizia aumenta riesce difficile tenere uniti i lavoratori, soprattutto quando si è esposti a bombardamenti mediatici che riducono l'identità a meri consumatori". Queste le pressioni esterne, che mettono in crisi assetti tradizionali e vecchie politiche. Non mancano però errori compiuti in "prima persona". "Abbiamo per esempio sbagliato quando, per supplire alla perdita dei rapporti di forza, abbiamo cercato di entrare in relazione con la politica. Le vicende dell'ultimo Governo Prodi ne sono un esempio eloquente: è stato trattato in maniera troppo amichevole, ha sicuramente goduto di un atteggiamento di favore. Il fatto, poi, che nel Governo e nel suo entourage ci fossero molti sindacalisti aveva creato, anche nei lavoratori, forti aspettative. Che sono andate deluse, come hanno dimostrato i risultati elettorali". Per il segretario Fiom c'è stato anche un altro errore di valutazione: "Si è cullato nell'idea di poter sopravvivere alla morte dei grandi partiti storici, alle debacle delle prime e seconde Repubbliche, invece il terremoto sta facendo tremare anche noi". La ricetta, per Airaudo; "è riavvicinarsi alla base, accorciare la delega perché nel tempo si è allungata troppo. Occorre restituire il potere di decisione ai rappresentati e rinsaldare il rapporto con loro perché si sentano davvero al centro del dibattito". Non vuol sentir parlare, Airaudo, invece, di privilegi e benefit: "Guadagno 1.500 euro al mese, e di ore ne faccio parecchie. Non sono previsti rimborsi e gettoni di presenza per i delegati e talvolta, quando si segue una pratica lo si fa anche pagando di tasca propria. C'è burocrazia, questo lo ammetto, ma non parlatemi di privilegi. La realtà - conclude Giorgio Airaudo - è che siamo la più grande associazione di volontariato". Sofia D'Agostino.

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