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tARTICOLI DEL 29-4-2008 #TOP
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Articoli
Costi dei politici (19)
SE IL RAVENNA arranca in fondo alla classifica della
serie B, cerca ( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)"
del 29-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: In odore di playoff è invece Umberto Cazzola, protagonista nel Ravenna che si salvò in C1 due anni fa (23 gettoni e cinque gol), e oggi ? dopo una parentesi anche al Bari in B ? punto di forza dell'Ancona (30 presenze, due gol), terzo nel girone B della C1.
Un'esclusione
ingiusta non eravamo illegittimi ( da "Provincia Pavese, La"
del 29-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ricordarLe inoltre che tutti i componenti del CE prestano la loro collaborazione a titolo completamente gratuito (non c'è nemmeno il classico gettone di presenza). Sperando d'aver contributo alla chiarezza ed alla verità dell'informazione, e di poter vedere accolto il presente scritto sul suo giornale, auguro a Lei ed alla Redazione serene giornate. Giovanni Lodigiani sacerdote.
Trentamila
prestiti alle biblioteche di san miniato
( da "Tirreno,
Il" del 29-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: La casta: così i politici italiani sono diventati intoccabili" di Sergio Rizzo, Gian Antonio Stella; 3º) "Mille splendidi soli" di Khaled Hosseini. Sezione ragazzi: 1º) "Oggi forse non ammazzo nessuno" di Randa Ghazy; 2º) "Chi ha mai sentito russare una banana?" di Paul Bakolo Ngoi; 3º) "Giallo d'estate" di Maurizio Giannini.
Gettone
dimezzato , il voto nella notte ( da "Nuova Venezia, La"
del 29-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ordine del giorno del Carroccio in buona sostanza propone di dimezzare il gettone ai consiglieri che arrivino dopo mezz'ora dall'inizio, che rimangano meno di 2 ore o che escano prima della conclusione dei lavori, e di annullarlo a chi arriva dopo 2 ore e mezza dall'apertura di seduta. Se la maggioranza voterà compatta l'ordine del giorno passerà senza problemi,
)AEROPORTO
Troppi soldi buttati via... CENTINAIA di migliaia di euro
( da "Resto
del Carlino, Il (Forlì)" del 29-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: vedo molti turisti in giro per Forlì tanto da sostenere tale politica. L'unica certezza è che allo stato attuale il Comune con il suo 38% (destinato ad aumentare se la Sab di Bologna lascia il suo 16%) è l'azionista di riferimento della Seaf e dovrà scucire la parte più rilevante dei soldi. Inoltre per mantenere attivo lo scalo, per legge, occorrono ancora oltre 3 milioni di euro.
<IN
RAPPORTO alle nuove funzioni trasferite dalla Regione, questa Prov
( da "Resto
del Carlino, Il (Pesaro)" del
29-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: bisogna prendere iniziative e agire in base a quanto prescrive la legge. Se fossi presidente della Provincia... farei altrettanto. Mentre la scelta del numero dei consulenti dipende da scelte politiche valutabili caso per caso in base alle esigenze".
Manca
ancora l'accordo per la zipr: slitta la nomina di presidente e cda
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 29-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: anche se un candidato alla presidenza potrebbe essere Augusto Bertocco, sindaco di Cordovado). Per quel che riguarda le indennità, attualmente il presidente percepisce un compenso mensile di 2 mila 161 euro lordi. Al suo vice vanno 864 euro lordi mensili, mentre per i consiglieri è previsto un gettone di presenza di 200 euro lordi a seduta.
Rinuncia
a gettoni e indennità: il consiglio dice no
( da "Nuova
Sardegna, La" del 29-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Un particolare accento Pierfranco Casula l'ha posto per la richiesta di incremento di fondi nel settore dei Servizi sociali: dove si chiedeva di ripartire a favore delle famiglie svantaggiate i 15mila 737 euro di indennità di carica a sindaco e giunta, i 1.100 di gettoni di presenza ai consiglieri comunali e i 1.
Stipendi,
il Consiglio rinuncia all'aumento
( da "Giornale
di Vimercate" del 29-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: decurtazione di un decimo su gettoni di presenza a consiglieri, assessori e commissari, e su indennità di carica di sindaco e Giunta. Un risparmio di circa 10mila euro per le casse comunali che, di fatto, non scosse più di tanto nessuno degli Amministratori che, con delibera di Consiglio del 23 febbraio del 2006 votarono all'unanimità di accettare le indicazioni provenienti da Roma.
S
iamo ( da "Corriere della Sera"
del 29-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ITALIA DEI PORTI CANCELLATA DALLE MAPPE SERGIO RIZZO GIAN ANTONIO STELLA S iamo un popolo di poeti, santi ed ex navigatori. Certo, siamo pieni di yacht di lusso, motoscafi e barchette cacciapesca. E c'è da credere a quanto ha raccontato pochi anni fa Silvio Berlusconi: "Dalla mia villa in Sardegna ho un gran bel panorama, davanti a Punta Lada noto anche quest'anno molte barche.
PESARO
- Corte dei Conti e Procura della Repubblica. Il consigliere provinciale,
Antonio Bal ( da "Messaggero, Il (Pesaro)"
del 29-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: nostra intenzione sottoporre la questione alla Corte dei Conti e alla Procura". Durante il dibattito il presidente della Provincia, Palmiro Ucchielli, ha replicato alle accuse di Baldelli, soprattutto sul numero dei consulenti. "In base ai trasferimenti di competenze dalla Regione - spiega - la Provincia di Pesaro Urbino dovrebbe avere 150 dipendenti in più rispetto agli attuali 648.
<La
deriva>, l'Italia che rischia il naufragio
( da "Corriere
della Sera" del 29-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: inviati ed editorialisti del Corriere della Sera Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo. La deriva (Rizzoli editore, 19,50 euro) sarà nelle librerie di tutta Italia a partire da venerdì 2 maggio. Nel libro i due giornalisti, autori de La Casta, raccontano l'Italia che non funziona, da quella dei primari e degli ospedali a quella delle lauree comprate, dall'energia alle infrastrutture,
Rifiuti,
ecco la commissioneOliveri: diserterò le riunioni
( da "Secolo
XIX, Il" del 29-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Diciannove componenti che percepiranno un gettone di presenza da 93 euro lordi a seduta. È pur vero che la Provincia di Genova è tra le meno ridondanti d'Italia: le commissioni permanenti sono sei e non nove o dieci come altrove; ed è vero che il gettone non aumenta da quasi un decennio.
Il
"porta a porta" parte a singhiozzo
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del
29-04-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Tra sindaci, revisori e Cda, la spesa per i gettoni di presenza non supera i 60 mila euro". Lei è il presidente. Quanto guadagna? "Per ora niente". Sicuro? "Sicurissimo. In futuro, quando sarà previsto un compenso per me, sarà sui mille euro. Campidano Ambiente non diventerà un carrozzone".
Il
Veneto riconosca la particolarità di
( da "Gazzettino,
Il" del 29-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: questo libro ti fa stare veramente male e in ogni modo è da ringraziare Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella. Le migliaia di lettori che lo hanno letto, penso che per prima cosa si siano detti, come me, non li voto più.Resta il fatto che migliaia di voti in meno non impediranno il formarsi di una nuova "casta", nuova per modo di dire perché, a parte qualche cambiamento di nomi e colori,
Nuotano,
si immergono, assistono gli altri: ecco 28 nuovi assistenti bagnanti
( da "Gazzettino,
Il (Belluno)" del 29-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Giada Carrera, Stella Cimitan, Armando Cuccurullo, Ema Daldon, Giacomo De Donà, Nicola De Paris, Anna Della Vedova, Enrico Furmenti, Giulia Gava, Barbara Melchioretto, Andrea Mosena, Agnese Orzes, Erica Orzes, Davide Piol, Jessica Rizzo, Luca Sitta, Alessio Todesco, Martino Triches, Sarah Vecchione, Sonia Zannin.
<Troppo
alti i costi della politica> ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)"
del 29-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: In totale, la giunta "costa" quasi 152mila euro all'anno.Quanto alle liquidazioni delle presenze dei consiglieri nelle commissioni e nelle sedute del consiglio, il gettone è di 54 euro. Il totale delle prime ammonta a 12.960 euro, mentre è di 8.208 per le seconde.
I
numeri della domenica ( da "Provincia di Como, La"
del 29-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 14 RETI: Rizzo (Cabiate), Matarrese (Mariano), Nannini (Usmate); 12 RETI: Masserini (Gandinese), Colleoni (Pontisola); 11 RETI: De Paola (Seregno), M.Valli (Villa d'Adda); 10 RETI: Scotti (Giana Erminio), D'Autilia (Mariano), Ghisalberti (Pontisola), Previtali (Villa d'Adda).
Il
sindacato, orfano dei vecchi padroni e dei nuovi lavoratori
( da "Eco
del Chisone" del 29-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Non sono previsti rimborsi e gettoni di presenza per i delegati e talvolta, quando si segue una pratica lo si fa anche pagando di tasca propria. C'è burocrazia, questo lo ammetto, ma non parlatemi di privilegi. La realtà - conclude Giorgio Airaudo - è che siamo la più grande associazione di volontariato".
( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del
29-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
RAVENNA SPORT pag.
33 SE IL RAVENNA arranca in fondo alla classifica della serie B, cerca... SE IL
RAVENNA arranca in fondo alla classifica della serie B, cercando in tutti modi
di alimentare le speranze di raggiungere i playout, nel fine settimana appena
andato in archivio ci sono stati un paio di ex giallorossi che hanno
festeggiato. Prima di tutto Luca Capecchi. Il portiere di Imola ? passato al
Cagliari al mercato di gennaio (in prestito con diritto di riscatto)
nell'ambito dell'operazione che ha portato a Ravenna il collega Marruocco ?
proprio domenica ha debuttato in serie A a 33 anni. E non in una sfida
qualsiasi, bensì alla 'Scala' del calcio (il 'Meazza') e contro i campioni
d'Italia in carica, primi della classe. Capecchi ha saputo del debutto solo a
poche ore dal fischio d'inizio, visto che il titolare Storari aveva accusato un
malore nella notte. Il Cagliari ha perso 2-1, ma per l' ex giallorosso
(prodigioso intervento su Balotelli) è stata senza dubbio una giornata da
ricordare. QUELLO DEL portiere è stato (ed è) uno dei problemi della stagione
in corso in casa ravennate. L'esordio di Capecchi nella massima serie è
avvenuto nello stesso week-end in cui il suo sostituto Marruocco si è reso
protagonista di un paio di interventi non impeccabili contro il Lecce (da uno
di questi è scaturito il gol di Boudianski). Nulla da dire invece sul presunto
fallo da rigore commesso su Ariatti, che probabilmente non c'era. Errori in
serie, tuttavia, ne aveva commessi lo stesso Capecchi ? peraltro uno degli
alfieri (con 125 presenze) e degli artefici del doppio salto del Ravenna dalla
C2 alla B ? nella prima parte della stagione in corso. A Capecchi (sconfitto
appunto 2-
( da "Provincia Pavese, La" del 29-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
IL SACERDOTE
"Un'esclusione ingiusta non eravamo illegittimi" Gentile direttore,
desidero innanzitutto portarla a conoscenza del fatto che i cinque componenti
nominati nell'articolo, ed anche i rimanenti componenti del Comitato etico,
furono regolarmente nominati dalla Direzione Generale che aveva a capo il
dottor Giovanni Azzaretti in data 11.1.2007 (prima seduta 19.1.2007). Tali
nomine si erano rese necessarie in quanto, a motivo della nuova normativa,
occorreva costituire un nuovo Comitato etico. Nell'interpretazione della nuova
normativa (interpretazione estensiva) la Direzione Generale del tempo ritenne
di azzerare l'esperienze di tutti i componenti del Comitato etico precedente e di
provvedere, per alcuni, alla riconferma della nomina stessa. L'attuale
Direzione Generale, come evidenzia anche l'articolo, su richiesta della
Direzione Scientifica, propende per una interpretazione"stretta"
della normativa: vale a dire considera le nomine dei membri dei due CE, il
precedente e l'attuale, senza soluzione di continuità e provvede a nominare
altre persone. Noi tutti non possiamo che prendere atto di tali decisioni, ma
occorre immediatamente dire che non siamo "presenze illegittime"
nell'ambito del nuovo CE proprio in quanto regolarmente nominate secondo una
possibile interpretazione della nuova normativa. Vorrei ricordarLe
inoltre che tutti i componenti del CE prestano la loro collaborazione a titolo
completamente gratuito (non c'è nemmeno il classico gettone di presenza). Sperando d'aver contributo alla chiarezza ed alla verità
dell'informazione, e di poter vedere accolto il presente scritto sul suo
giornale, auguro a Lei ed alla Redazione serene giornate. Giovanni Lodigiani
sacerdote.
( da "Tirreno, Il" del 29-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Empoli Trentamila prestiti
alle biblioteche di San Miniato SAN MINIATO. Il sistema bibliotecario di San
Miniato dà i numeri. Quelli di prestiti, iscritti e libri più letti nel 2007.
Ecco i più significativi. Prestiti: circa 30.000, di cui 1.900 di prestito
interbibliotecario (quello effettuato in collaborazione con le altre
biblioteche della Toscana). Iscritti totali: oltre 3.800, di cui oltre 2.400
ragazzi sotto i 14 anni. Presenze in lettura: 9.000 persone, per 300 giorni di
apertura, per un totale di circa 4.800 ore di servizi. Presenze all'accesso a
Internet: circa 2.500. Nuovi documenti: quasi 2.700, di cui circa 330
audiovisivi, per un patrimonio totale di oltre 53.000 unità. Spesa per acquisti
di nuovi documenti: intorno ai 29.000 euro. I libri più letti nel 2007. Sezione
generale: 1º) "Il cacciatore di aquiloni" di Khaled Hosseini; 2º)
"La casta: così i politici italiani sono diventati
intoccabili" di Sergio Rizzo, Gian Antonio Stella; 3º) "Mille splendidi soli" di Khaled Hosseini.
Sezione ragazzi: 1º) "Oggi forse non ammazzo nessuno" di Randa Ghazy;
2º) "Chi ha mai sentito russare una banana?" di Paul Bakolo Ngoi; 3º)
"Giallo d'estate" di Maurizio Giannini.
( da "Nuova Venezia, La" del 29-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
CHIOGGIA. ACCESA
DISCUSSIONE IN AULA "Gettone dimezzato", il voto nella notte La Lega
ha proposto di ridurre il compenso ai consiglieri ritardatari CHIOGGIA. Il
"gettone dimezzato" anima il Consiglio. La proposta della Lega di
ridurre il compenso dei consiglieri che arrivino in ritardo o abbandonino
l'aula prima della chiusura dei lavori, approdata alla discussione del
Consiglio ieri in tarda serata, è l'argomento che ha tenuto banco nelle ultime
48 ore. Se da un lato a parole tutti si proclamano fedeli dell'idea che il
consigliere, investito della responsabilità dagli elettori, dovrebbe svolgere
al meglio il proprio mandato, dall'altro quando si tocca il portafoglio, tutti
diventino più elastici. Ed è per questo che prima della votazione in Consiglio
è difficile pronosticare il destino dell'ordine del giorno. Ancor più
complicato perché sull'argomento la maggioranza non si è confrontata prima. L'ordine del giorno del Carroccio in buona sostanza propone di
dimezzare il gettone ai consiglieri che arrivino dopo mezz'ora dall'inizio, che
rimangano meno di 2 ore o che escano prima della conclusione dei lavori, e di
annullarlo a chi arriva dopo 2 ore e mezza dall'apertura di seduta. Se la
maggioranza voterà compatta l'ordine del giorno passerà senza problemi,
ma a poche ore dal Consiglio le idee appaiono ancora confuse. "Il mio sarà
un voto favorevole - anticipa Sandro Varagnolo, capogruppo dell'Udc - condivido
la ratio della proposta della Lega. Chiederò solo che sia chiarito che i
consiglieri possono lasciare l'aula se si tratta di una presa di posizione
politica". "Mi pare una proposta sensata - spiega Massimo Aprile,
consigliere azzurro - personalmente la voterei, ma devo ancora confrontarmi col
partito". "Non sono d'accordo - spiega Giovanni Di Giovanni,
consigliere forzista - ma attendo il confronto con il partito". (e.b.a.).
( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del
29-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
FORLI' AGENDA pag. 9
)AEROPORTO Troppi soldi buttati via... CENTINAIA di migliaia di euro ...
POLEMICHE Non si placano )AEROPORTO Troppi soldi buttati via... CENTINAIA di
migliaia di euro prelevati dalle casse pubbliche, già prosciugate dalle tante
spese e dai ridotti finanziamenti statali. Sono i soldi che Comune e Provincia
dovranno sborsare per sanare il debito di 3,8 milioni di euro, riportato
dall'aeroporto Ridolfi anche nel 2007, aumentato rispetto al 2006 che era stato
di 2,5 milioni di euro. Penso che sia veramente scandaloso ostinarsi così,
sperperare denaro pubblico in cambio solo di una mera immagine, non capire che
il Ridolfi non può avere futuro. Spiego il perché in 3 punti: 1) in
( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del
29-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
PESARO pag. 5
"IN RAPPORTO alle nuove funzioni trasferite dalla Regione, questa Prov...
"IN RAPPORTO alle nuove funzioni trasferite dalla Regione, questa
Provincia dovrebbe avere 800 dipendenti e invece siamo sotto di 150 unità. Non
possiamo indire concorsi né fare nuove assunzioni, e anche se la regola è
"fare tutto in casa", per alcuni progetti specifici e per professionalità
che non avevamo si è ricorso come ogni anno a consulenze e incarichi. Ma 70
collaboratori per un ente come il nostro non mi sembrano proprio una cifra
eccessiva...". Così, ieri mattina, in Consiglio provinciale, il presidente
Palmiro Ucchielli ha presentato il "Programma di incarichi di studio,
ricerca e consulenze per l'anno 2008" (approvato poi a maggioranza dopo
accesa discussione, con sette voti contrari) ed ha anche risposto in maniera
definitiva al consigliere di An Antonio Baldelli, il quale già qualche giorno
fa aveva picchiato duro proprio sulle consulenze affidate dall'amministrazione
provinciale. "Rispetto della legge e buona amministrazione. Questo è il
nostro motto ? ha sentenziato Ucchielli. Le osservazioni di Baldelli sono
infondate e anche strumentali". PROPRIO rivolgendosi alla stampa, il
consigliere Baldelli aveva qualche giorno fa sollevato una polemica sostenendo
fra l'altro di ravvisare nel documento di programma "violazioni di
legge", come ad esempio la mancanza di pubblicazione dei bandi o il genere
femminile usato per alcune professionalità, rispetto a quanto disposto dalla
Finanziaria. Cose che il consigliere ha ribadito e risciorinato per filo e per
segno nel suo intervento di ieri mattina in consiglio innescando a più riprese
la miccia col presidente Ucchielli, secondo un copione che, per la verità, non
ha più molto di originale. Semplice e abbastanza laconico, in risposta alle
critiche di Baldelli, è stato l'intervento del consigliere Marinella Topi (Pd):
"Non vedo cosa ci sia da scandalizzarsi", ha detto ed ha poi
ricordato e chiarito che, nei fatti, "si tratta di affidamenti temporanei,
in alcuni casi anche di 60 giorni, e come in altri casi occorra invece
realizzare prima i progetti per avere poi i bandi, e questi saranno pubblicati".
Abbastanza non canonico, secondo il dualismo scontato maggioranza-opposizione,
è stato sull'argomento degli incarichi anche l'intervento del consigliere di
Forza Italia Settimio Bravi, sindaco di Sant'Angelo in Vado, che alla fine si è
poi astenuto dal voto: "Se si vuole governare il territorio ? ha affermato
Bravi ? bisogna prendere iniziative e agire in base a
quanto prescrive la legge. Se fossi presidente della Provincia... farei
altrettanto. Mentre la scelta del numero dei consulenti dipende
da scelte politiche valutabili caso per caso in base alle esigenze".
( da "Messaggero Veneto, Il" del 29-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pordenone Manca
ancora l'accordo per la Zipr: slitta la nomina di presidente e cda
Nell'assemblea di oggi soltanto bilancio e indennità SAN VITO. E' convocata per
oggi l'assemblea dello Zipr: all'ordine del giorno il bilancio consuntivo, la
revisione delle indennità e la nomina del presidente e del consiglio di
amministrazione. Gli ultimi due punti, al centro del dibattito politico in
questi giorni, saranno rinviati in attesa che le parti politiche trovino un
accordo (anche se un candidato alla presidenza potrebbe
essere Augusto Bertocco, sindaco di Cordovado). Per quel che riguarda le
indennità, attualmente il presidente percepisce un compenso mensile di 2 mila
161 euro lordi. Al suo vice vanno 864 euro lordi mensili, mentre per i
consiglieri è previsto un gettone di presenza di 200
euro lordi a seduta. Nel dibattito interviene pure Antonio Bornacin,
consigliere comunale del Popolo della libertà. Anche il Pdl aveva richiesto la
convocazione di una seduta del consiglio comunale in cui discutere delle nomine
allo Zipr con in resto dell'opposizione. La risposta del sindaco Gino Gregoris,
che, di fatto, ha bocciato l'ipotesi (pur dovendo convocare il consiglio a
norma di regolamento, probabilmente per il 12 maggio), fa dire al Pdl che
"purtroppo a San Vito persiste una mentalità politica di netta chiusura
verso scelte innovative, che favorirebbero l'intera collettività". Il
dialogo che l'opposizione ha cercato di avviare con l'amministrazione è legato
al futuro dello Zipr. Secondo il Pdl sanvitese una linea d'azione comune e una
strategia ad ampio raggio "potrebbero dare la possibilità concreta di
ulteriore sviluppo, sollecitato dalla comunità industriale e artigianale
sanvitese, che necessita di un'espansione". Serve un cambio di rotta,
secondo il Pdl, perché "deve terminare l'era in cui si affida questo tipo
di mandato a esponenti politici locali soltanto per compensare il loro percorso
a conclusione di una carriera. Inoltre i riferimenti che il primo cittadino
pone sulle scelte provinciali sono ambigui. Perché, invece di screditare, non
cita esempi concreti?". Bornacin ricorda al primo cittadino gli esiti
delle elezioni politiche e regionali, nelle quali gli elettori hanno deciso
"di mandare a casa la classe politica che lui stesso sostiene, la quale,
privilegiando le scelte delle segreterie di partito, ha deciso di lottizzare
l'intero territorio a scapito dei reali interessi dei cittadini". (d.s.).
( da "Nuova Sardegna, La" del 29-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Bosa. La variazione
di bilancio era stata proposta per far fronte a una parte delle spese per
l'assistenza sociale Rinuncia a gettoni e indennità:
il Consiglio dice "no" BOSA. Forse qualcuno l'ha anche letta come una
sorta di "provocazione politica", che invece tale non era. Infatti,
le proposte di emendamento al bilancio di previsione presentate nell'ultima
riunione del Consiglio da Pierfranco Casula dell'Udc e sottoscritte anche da
Danilo Mastinu di Sa Lista erano quantomai serie. Ma hanno avuto scarsa
fortuna, perché sono state respinte. Eppure tra tutte c'era anche quella relativa
all'integrazione delle risorse a sostegno di particolari situazioni di gravità
economica delle famiglie, alle quali sarebbero dovuti andare gli importi delle
indennità e del gettone per assessori e consiglieri, che avrebbero dovuto
rinunciarci almeno per qualche periodo. Poi, la proposta di finanziamento
straordinario alla Canottieri Sannio per l'acquisto di tre pontoni da
posizionare sul Temo; l'abbattimento delle barriere architettoniche nella
tribuna del Campo Italia; la gestione della palestra (attualmente inutilizzata)
della scuola media numero 2 da parte delle associazioni; la sistemazione delle
aree verdi degradate a Santa Caterina e Terridi e la posa di un nuovo manto
stradale a Bosa Marina. Insomma, una "manovrina", all'interno di un
bilancio di circa 18 milioni di euro, del peso complessivo di 131mila euro e
spiccioli, secondo le stime della minoranza. Un particolare
accento Pierfranco Casula l'ha posto per la richiesta di incremento di fondi
nel settore dei Servizi sociali: dove si chiedeva di ripartire a favore delle
famiglie svantaggiate i 15mila 737 euro di indennità di carica a sindaco e
giunta, i 1.100 di gettoni
di presenza ai consiglieri comunali e i 1.339
di Irap: praticamente il 30% delle somme totali stanziate, moltiplicato per i
mesi da maggio a dicembre 2008. Il capogruppo Udc ha poi sottolineato un'altra
proposta di notevole impegno finanziario per la posa di un nuovo manto stradale
a Bosa Marina, soprattutto in vista della stagione estiva. Qui l'incremento
richiesto sul capitolo viabilità ammontava a 61mila 783 euro da decurtare
scegliendole tra alcune delle maggiori uscite prospettate dalla maggioranza. Ma
tutte le richieste sono state respinte, nel corso della votazione,
fondamentalmente perché non presentate entro i cinque giorni previsti dalla
legge. Alessandro Farina.
( da "Giornale di Vimercate" del 29-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
TREZZO Risparmiati
circa 10mila euro, fra indennità di carica e gettoni di
presenza STIPENDI, IL CONSIGLIO RINUNCIA ALL'AUMENTO TREZZO - La
maggioranza si riduce lo stipendio. Poi ci ripensa, cambia idea, decide di
ri-aumentarlo, ma in Consiglio ci ripensa e decide di lasciare le cose come
stanno. Non è stato certo un esempio di linearità quello dato giovedì
dall'Assise comunale. Era il 2006 quando la Finanziaria del Governo Prodi
decretò la necessità di tagliare del dieci per cento lo stipendio di tutti gli
amministratori locali. Una decurtazione di un decimo su gettoni di presenza a consiglieri, assessori e commissari, e su indennità di carica
di sindaco e Giunta. Un risparmio di circa 10mila euro per le casse comunali
che, di fatto, non scosse più di tanto nessuno degli Amministratori che, con
delibera di Consiglio del 23 febbraio del 2006 votarono all'unanimità di
accettare le indicazioni provenienti da Roma. Ora, a poco più di un anno
di distanza le cose sono cambiate e la Corte dei Conti ha stabilito che quel
taglio voluto da Prodi era illegittimo. Così, chi volesse, può tornare a
prendersi il vecchio stipendio. E anche se si parla relativamente di pochi
soldi (dai due euro in più per i consiglieri, ad alcune centinaia per il sindaco),
gli amministratori non hanno perso tempo, portandosi l'aumento in Consiglio
comunale. Almeno fino a che, dai banchi dell'opposizione, non si è alzata la
voce di Giorgio Ortelli, della Margherita. "Chiedo a tutto il Consiglio di
votare contro questa proposta - ha sottolineato - Sarebbe un segno importante
della nostra volontà di diminuire i costi della politica, un vero e proprio
atto di giustizia verso i cittadini". Ipotesi subito caldeggiata dal
consigliere di maggioranza, Rolando Colombo e dal presidente del Consiglio,
Gianfranco Sarubbi. "Anche se si tratta davvero di poca cosa, sono
d'accordo - ha spiegato - Anche se è assurdo che a dare questi segnali ai
nostri concittadini si debba essere noi, che prendiamo 20 euro a seduta. Sono
ben altri i politici che dovrebbero rinunciare ai propri stipendi. E parlo dei
trombati della politica, a personaggi come Mastella che, per non fare nulla, si
portano a casa cifre da capogiro". Simile anche il parere di Franco
Ghinzani, dell'"Alternativa". "E' una goccia - ha spiegato - ma
dopotutto, con tante piccole gocce si può riempire il mare. Più che una
questione di cifre, questa deve essere una questione di principio". Ben
diverso il tenore dell'intervento del leghista Danilo Villa. "A rinunciare
all'aumento sono perfettamente d'accordo anch'io - ha spiegato - ma
sinceramente mi domando una sola cosa: se non avevate intenzione di ritoccare
le indennità, perchè non avete semplicemente lasciato le cose come stavano
senza portare la questione in Consiglio?". Articolo pubblicato il
29/04/08.
( da "Corriere della Sera" del 29-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere della Sera -
NAZIONALE - sezione: Prima Pagina - data: 2008-04-29 num: - pag: 1 autore: di e
categoria: REDAZIONALE Focus Un Paese senza infrastrutture L'ITALIA DEI PORTI CANCELLATA DALLE MAPPE SERGIO RIZZO GIAN ANTONIO
STELLA S iamo un popolo di poeti, santi ed ex navigatori. Certo, siamo pieni di
yacht di lusso, motoscafi e barchette cacciapesca. E c'è da credere a quanto ha
raccontato pochi anni fa Silvio Berlusconi: "Dalla mia villa in Sardegna
ho un gran bel panorama, davanti a Punta Lada noto anche quest'anno molte
barche. Se sono barche da ricchi vuol dire che ne abbiamo proprio tanti.
Gli stipendi crescono più dell'inflazione, la ricchezza delle nostre famiglie
non ha eguali in Europa". Sarà... Ma sulle navi grosse, quelle che
dominano i mari di oggi e del futuro, quelle che hanno in pugno la polpa del
traffico mondiale delle merci, siamo quasi tagliati fuori. ALLE PAGINE 18 E 19.
( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 29-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Di LUCA FABBRI
PESARO - Corte dei Conti e Procura della Repubblica. Il consigliere
provinciale, Antonio Baldelli (Pdl), intende rivolgersi ad entrambi gli organi
giurisdizionali per la questione delle consulenze esterne dell'ente di via
Gramsci. "Non ci spaventano le minacce e siamo tranquilli" ha detto
il presidente della Provincia, Palmiro Ucchielli, a margine del consiglio
provinciale di ieri mattina. La discussione consiliare, infatti, non ha per
nulla convinto il consigliere Baldelli che pochi giorni fa aveva attaccato la
Provincia per i 70 incarichi esterni inseriti nel "Programma di incarichi
di studio, di ricerca e consulenze per l'anno 2008", poi approvato a
maggioranza e per la mancata pubblicazione dei nominativi negli elenchi
pubblici e nel sito web dell'amministrazione provinciale, così come
prevederebbe la norma inserita nelle Finanziarie 1997 e
( da "Corriere della Sera" del 29-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Focus Vuota - data: 2008-04-29 num: - pag: 18 categoria:
REDAZIONALE In libreria dal 2 maggio "La deriva", l'Italia che
rischia il naufragio La deriva - Perché l'Italia rischia il naufragio è il
titolo del nuovo libro degli inviati ed editorialisti del
Corriere della Sera Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo. La deriva (Rizzoli editore, 19,50 euro) sarà
nelle librerie di tutta Italia a partire da venerdì 2 maggio. Nel libro i due
giornalisti, autori de La Casta, raccontano l'Italia che non funziona, da
quella dei primari e degli ospedali a quella delle lauree comprate,
dall'energia alle infrastrutture, dalla burocrazia alla scuola.
( da "Secolo XIX, Il" del 29-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
VARATA DALLA
PROVINCIA CON VOTO BIPARTISAN Gettone di 93 euro a seduta. L'ex candidata
presidente: "Inaccettabile" ECCOLA qui. Alla fine, la commissione
speciale sui rifiuti nasce sul serio in seno al consiglio provinciale. Si
occuperà di studiare, di esprimere indirizzi e di controllare la materia.
Pazienza se la cosa rientra già nei compiti delle commissioni permanenti
esistenti. E pazienza se in molti, all'origine, nel panorama politico genovese,
avevano bollato l'iniziativa come un inutile doppione. In buon ordine, la
nascita della commissione è stata votata all'unanimità dei presenti e tutti i
gruppi hanno iscritto un loro esponente (almeno un loro esponente) ai lavori. Diciannove componenti che percepiranno un gettone di presenza da 93 euro lordi a seduta. È pur vero che la Provincia di Genova
è tra le meno ridondanti d'Italia: le commissioni permanenti sono sei e non
nove o dieci come altrove; ed è vero che il gettone non aumenta da quasi un
decennio. Non solo, ogni consigliere non può in ogni caso accumulare più
di 24 gettoni mensili e il monte totale degli stipendi
dell'anno non può superare quello dell'anno precedente. Tant'é: quella
commissioncina speciale dà più opportunità per non mancare mai il massimo di gettoni accumulabili. Soprattutto, la sua mission era
statutariamente già assegnata alla seconda e quinta commissioni ordinarie. La
polemica scoppiò proprio per questo motivo, tre mesi fa: con la forzista
Raffaella Della Bianca a denunciare il doppione e tutti gli altri, compresi i
suoi compagni di partito, a rinfacciarle il doppio gettone (è consigliere
comunale) e rimborsi vari. Della Bianca, in ogni caso, non risulta tra chi ha
votato la nascita della commissione. Caduto nel vuoto, anche, l'appello di
Renata Oliveri, già candidata presidente, che propose di escludere il gettone
dalla "speciale". Il gettone, invece, sarà regolarmente pagato e la
stessa Oliveri fa parte, di diritto, in quanto esponente unica del suo gruppo,
dei diciannove: "Io allora - tuonava ieri sera Oliveri - non parteciperò
del tutto; diserterò ogni seduta della commissione. E neppure delegherò
qualcuno a prendere il mio posto. È una cosa inaccettabile; che ciascuno si
prenda le sue responsabilità". Anche il meccanismo della delega a favore
pure di consiglieri di altri gruppi, è stato recentemente partorito,
rigorosamente bipartisan. Il via ai lavori è stato fissato per il 7 maggio.
Tanto per non sbagliare dopo le elezioni e dopo i ballottaggi, per scelta
unanime. Così come, per scelta, nessuno aveva comunicato il varo della
commissione, in realtà avvenuto proprio alla vigilia dell'ultima tornata
elettorale. Eppure, a sentire i consiglieri provinciali, chi lamenta
distorsioni e malapolitica sbaglia. Perché la Provincia ha concluso il suo iter
sulla riorganizzazione del ciclo dei rifiuti nell'area genovese, ma la palla è
ora passata ad altri enti; e per questo l'ente guidata da Alessandro Repetto,
soprattutto la sua assemblea consigliare, ha il diritto-dovere di monitorare il
fenomeno. Soprattutto, questa la tesi dei promotori della commissione speciale,
la Provincia deve capire i motivi per cui la raccolta differenziata nel
capoluogo e negli altri Comuni è così bassa. Il 7 maggio i diciannove
consiglieri, anzi diciotto per la defezione della Oliveri (se altri consiglieri
non decideranno di disertare i lavori) si riuniranno per la prima volta. E
nomineranno un presidente. Quindi il via al dibattito, che dovrà in ogni caso,
per regolamento, essere chiuso dopo un anno esatto. Sempre che non emerga qualche
altra questione da monitorare e quindi meritevole di studi. giovanni mari
mari@ilsecoloxix.it 29/04/2008.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
29-04-2008)
Pubblicato anche in: (Unione Sarda, L' (Nazionale))
Argomenti: Costi della politica
Provincia di
Cagliari Pagina 1026 Rifiuti. Proteste a Selargius e a Monserrato, Campidano
Ambiente ammette gli intoppi Il "porta a porta" parte a singhiozzo
Rifiuti.. Proteste a Selargius e a Monserrato, Campidano Ambiente ammette gli
intoppi La difesa del presidente Pau: "I risultati ci danno ragione"
--> La difesa del presidente Pau: "I risultati ci danno ragione"
Il presidente della Società mista chiede ai cittadini di pazientare: "Ma
siamo già al 50 per cento della differenziata", dice Ignazio Pau.
"Semmai ci preoccupa l'alta incidenza del personale in malattia". C'è
chi scomoda i disastri della Campania, predicendo scenari apocalittici anche in
Campidano. Nell'ordine: rifiuti accumulati per strada, nessuno che passa a
ritirarli, miasmi. A Selargius e a Monserrato non è proprio così, ma il porta a
porta balbetta, forse perché è una novità. Ritardi nel ritiro della differenziata,
qualche strada non spazzata come si deve, difficoltà nella comunicazione con la
Campidano Ambiente, la società mista che gestisce il nuovo sistema. Le colpe?
Il presidente Ignazio Pau, ex ferroviere, ex presidente della Comunità montana,
ex consigliere comunale a Sinnai (dove il servizio funziona da tempo e bene),
non si sbilancia: "Abbiamo iniziato un mese fa a Selargius e da quindici
giorni a Monserrato", dice. "Non essendoci più lo scarico
indifferenziato, qualche intoppo è naturale. Sono città: Selargius ha quasi 30
mila abitanti e non sono bastati i bidoni. Ma i risultati sono già buoni così,
non ho nulla da rimproverare al personale, anzi. Va detto, però, che abbiamo
difficoltà a completare i turni perché è alta l'incidenza degli addetti in malattia".
Troppi assenti? "Per ora è solo una statistica, che discuteremo con i
sindacati. Siamo preoccupati". I cittadini protestano. "Ci scusiamo
per gli inconvenienti. I dati, però, sono chiari: a Selargius e a Monserrato la
differenziata è al 50 per cento. Un ottimo risultato, direi". C'è gente
che si sveglia alle 6 per mettere i rifiuti fuori dalla porta.
"Sappiamo". Alle 14 sono ancora lì. "È innegabile che qualche
imperfezione, in questa fase di avvio, esista. Chiediamo pazienza". Non
sempre rispondete al telefono. "Forse in questi giorni, perché una
centralinista non sta bene". Quel numero serve anche per smaltire gli
sfalci dei cortili. "Servizio che garantiamo ogni sabato". A una
famiglia di Paluna avete detto al telefono di aspettare venti giorni. "Non
ci credo". Ma è così. Riuscire a parlare con un operatore è un'impresa.
"Diciamo la verità: spesso la linea è occupata". Perché? "In
organico abbiamo due centralinisti, l'orario di lavoro è di sei ore e venti
minuti". In quali quartieri c'è più difficoltà? "A Paluna, sia a
Monserrato che a Selargius, e poi a Su Planu". Scarsa collaborazione?
"Su 70 mila abitanti, Sinnai compresa, è fisiologico che cinquecento non
aderiscano al porta a porta. Per ora ringrazio chi collabora". Non sarà che
qualche netturbino sia poco diligente? "Lo escludo. Però mi preoccupano le
statistiche sulla malattia di cui parlavo prima". Salute a parte, sul
servizio pesa l'inesperienza di qualche addetto? "Forse. Ma la stragrande
maggioranza lavora e lavora molto". Quanti sono i dipendenti di Campidano
Ambiente? "Sono 102: 95 ereditati dalle ditte che gestivano il servizio in
precedenza. Le ultime due assunzioni le abbiamo fatte a Selargius, venerdì
scorso". Il giorno prima avete approvato il Bilancio. "Sì, sei
milioni di euro. Siamo riusciti ad ammortizzare le spese per i noleggi dei
mezzi utilizzati prima dell'arrivo di quelli nuovi". Ci sono indennità?
"La società mista è composta dalla parte pubblica, che rappresento, e da
quella privata, la Gesenu Spa, che ha vinto la gara e che esprime
l'amministratore delegato. Tra sindaci, revisori e Cda, la
spesa per i gettoni
di presenza non supera i 60 mila euro".
Lei è il presidente. Quanto guadagna? "Per ora niente". Sicuro?
"Sicurissimo. In futuro, quando sarà previsto un compenso per me, sarà sui
mille euro. Campidano Ambiente non diventerà un carrozzone". Provi
a tranquillizzare cittadini che protestano. "Collaboriamo". LORENZO
PIRAS.
( da "Gazzettino, Il" del 29-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il Veneto
riconoscala particolaritàdi BellunoL'attribuzione di uno statuto di autonomia per
la Provincia montana di Belluno come per altre realtà analoghe della penisola
(Sondrio e Verbania) costituirà certamente uno dei principali temi
istituzionali che la XVI legislatura dovrà affrontare in tempi relativamente
rapidi. Significative, a mio avviso, benché fra loro differenti, sono sia la
proposta di legge costituzionale di iniziativa dell'on. Maurizio Paniz sia
quella presentata dal tavolo ristretto dei sindaci nominato dalla Conferenza
provinciale delle autonomie locali. Se, però, il primo progetto di legge
costituzionale vuole cercare di equiparare l'autonomia bellunese alla
specialità di cui godono le Regioni ad ordinamento particolare e le Province di
Trento e Bolzano, sia pure previa intesa con la Regione Veneto riguardo al
testo approvato dalle Camere in prima deliberazione, la seconda proposta,
quella dei sindaci, da un lato, aggiunge alla Carta costituzionale un altro
disposto specificatamente dedicato alle Province speciali montane, dall'altro,
devolve espressamente alle Province medesime tutta una serie dettagliata di
competenze quali il governo del territorio, turismo, produzione dell'energia
ecc... che la Costituzione, a seguito della riforma del 2001, prevede a favore
delle Regioni ordinarie previa negoziazione con lo Stato centrale.In altri
termini, nel primo caso la Provincia di Belluno non diversificherebbe sotto il
profilo competenziale-finanziario dal livello di autonomia che il legislatore
costituente, fin dal
( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 29-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Devono saper
nuotare. Devono riuscirci in modo tale da essere pronti a soccorrere chi è in
difficoltà in un ambiente "estraneo" come l'acqua. Devono saper
vogare, e condurre mezzi di soccorso. E se vogliono essere tutto questo, devono
continuamente curare l'addestramento. È questo l'identikit delle qualità
richieste agli assistenti bagnanti. Volgarmente detti bagnini. In realtà, sono
anche degli atleti. Magari non scenderanno sotto i 50 secondi nei 100 stile
libero, ma degli sportivi hanno caratteristiche fondamentali: la preparazione
fisica e il controllo del proprio corpo, perché senza non sarebbero in grado di
aiutare il prossimo.La sezione salvamento della Fin (federazione italiana
nuoto) ha organizzato un corso con lezioni teoriche e pratiche
sull'applicazione del primo soccorso e assistenza in ambiente acquatico.
Inseguendo anche un altro traguardo, pure questo di formazione: preparare i
corsisti a collaborare col sistema di Protezione civile, conoscere i requisiti
igienico-ambientali delle acque, apprendere e diffondere i principi di
salvaguardia dell'ambiente e avere nozione delle normative per la tutela delle
acque e la gestione corretta dei rifiuti pericolosi e non pericolosi.Sono stati
28 i partecipanti al corso che hanno ottenuto il brevetto (che è di due tipi:
"P" per assistente bagnanti per piscine, e "Mip" per
assistente bagnanti per piscine, acque interne e acque marine). Per accedere
all'iniziativa, hanno dovuto superare una prova pratica. Tra le altre doti
richieste, la capacità di tuffarsi e la conoscenza della tecnica dello stile
libero e della rana, oltre a un'abilità media nell'apnea e nell'immersione
(bisogna saper recuperare un oggetto a
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del
29-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
"Troppo alti i
costi della politica" Porcia, il consigliere
Tissino chiede di ridurre gli assessori e di dimezzare il gettone di presenza
PorciaI costi della politica tornano sotto i
riflettori della minoranza. All'insegna del "risparmiare si può e si
deve", il consigliere Vanni Tissino (Sinistra democratica) ha presentato
un' interrogazione, alla quale sarà data risposta nel corso della prossima
seduta. L'insorgere di nuovi fattori avrebbe spinto il consigliere a formulare
la richiesta. "In primis, va considerata la semplificazione del quadro partitico avvenuta a livello nazionale in occasione delle
ultime consultazioni elettorali - argomenta Tissino - ossia la nascita del
Popolo delle libertà al quale hanno aderito i partiti
di Forza Italia e An. Poi vanno considerate le nuove norme che prevedono per un
ente delle nostre dimensioni la riduzione del numero di assessori". Dai
corridoi della politica locale si mormora che a
doversi far da parte sarebbe un esponente di Forza Italia, ma questo creerebbe
non pochi scossoni all'interno della maggioranza. "Il bilancio di
previsione recentemente approvato non contiene alcuna progettualità di rilievo
e si pone come documento legato in via generale a una semplice ordinaria
amministrazione - continua l'esponente della Sinistra - la contrazione anche di
un solo assessore porterebbe a risparmiare sino a 16mila euro annui. Non solo,
un ulteriore benefico taglio maturerebbe nel caso in cui tutti i gruppi
consiliari fossero d'accordo nel decurtare il gettone di presenza per la
partecipazione alle sedute delle commissioni. Insomma, alla luce di questi
fattori chiedo ufficialmente che, anche a séguito della riorganizzazione degli uffici
comunali, si proceda a una rivisitazione delle competenze dei vari assessorati,
così da ridurne il numero. In quanto al gettone, ne propongo la riduzione del
50 per cento".L'interrogazione è supportata da allegati che evidenziano le
indennità annue percepite da assessori e consiglieri. In particolare, risulta
che nel 2007 il sindaco Stefano Turchet ha percepito 46.861 euro, cui vanno
aggiunti 8.748 di contributi per un totale di 55mila609. Il vice Giovanni Zanot
ha riscosso 18.748 euro, più altri 2.454 per complessivi 21.202; poi ci sono
gli assessori De Crignis e Da Ros (
( da "Provincia di Como, La" del 29-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
I numeri della
domenica i top undici ECCELLENZA/PROMOZIONE: Asile (Guanzatese); Molteni (Mariano),
O. Gallo (Guanzatese), Magnolo (Cantù); Casartelli (Mariano), Arnaboldi
(Cantù), D'Onofrio (Cabiate), Bosisio (Arcellasco); Bridarolli (Guanzatese),
Matarrese (Mariano), Brenna (Arcellasco). All. Raza (Guanzatese). PRIMA
CATEGORIA: Drago (Universal Solaro); Corbetta (Alta Brianza), Scotto (Real
Como), Akpolat (Fenegrò); Colombo Bassi (Cascinamatese), Ferrarini (Ronago),
Borra (Menaggio), Cattaneo (Albate Calcio); Giudici (Real Como), D.Sassi (Real
Como), P.Colombo (Montesolaro). All. Maroni (Real Como). SECONDA CATEGORIA:
Nobile (Lomazzo Manera); Livio (Sagnino), Marchetti (Seprio), Pasqual
(Bregnanese); Tognacchini (Vasca), Braga (Uggiatese), Cardullo (Tavernola),
Leone (Porlezzese); Ratti (Canzo), Lupica (Faloppiese), P.Bernasconi
(Concagnese). All. Di Palma (Tavernola). TERZA CATEGORIA: Bianchi (Cassina
Rizzardi); Busolo (Stella Azzurra), S.Molteni
(Mirabello), Montoneri (Socco); Virgilio (Cacciatori Alpi), Colombo (Ardita),
Gerna (Cavallasca), Carnelli (Brenna); Giusa (Atl.Bizzarone), Piran (Mozzate),
Zappino (Aurora Montano). All. Pini (Cavallasca). IL PODIO DELLA SETTIMANA 1)
Maurizio Marzorati (allenatore Montesolaro, Prima G) - Storico traguardo per il
Montesolaro: la prima permanenza in prima categoria si chiude con una
meritatissima salvezza. Un pronostico difficile da centrare, ad inizio torneo.
L'esordio vincente con il Carugo, a settembre, non era stato un episodio
isolato. 2) Alan Barella (centrocampista Tavernola, Seconda H) - Gol
fondamentale per il giovanissimo centrocampista classe 1990 del Tavernola, che
a quindici minuti dal termine ha deciso la sfida playoff con il Lora. I
biancorossi rimangono in corsa per la quinta posizione. 3) Emanuele Gerna
(centrocampista Cavallasca, Terza B) - Doppietta di rigore a Merone per
Emanuele Gerna. Due gol fondamentali, che tengono a distanza gli avversari per
la caccia ad un posto playoff. La qualificazione è ormai alla portata per i
ragazzi di mister Pini. i MARCATORI SERIE D Girone B 18 RETI: Nohman (Voghera);
17 RETI: Salandra (Colognese), Chiaia (12 Renate, 5 Merate); 16 RETI: Fuakuputu
(Como); 15 RETI: Pesenti (Tritium), Damiano, Sehic (Turate); 13 RETI: Rossetti
(Darfo Boario), Quarenghi (Salò), E.Bortolotto, Graziani (Tritium); 12 RETI:
Magnoni (Sestese), Lenzoni (Solbiatese); 11 RETI: Leto Colombo (Borgomanero),
Farrugia (Como), Cvetkovic, Sessolo (Trento), R.Bortolotto (Tritium); 10 RETI:
Petrone (Salò), Marsich (Solbiatese). ECCELLENZA GIRONE A 20 RETI: Zirilli
(Vigevano); 19 RETI: Castellazzi (Casteggio Broni); 16 RETI: G.Moscatelli (Caronnese);
15 RETI: Galbusera (Cinisellese), Barassi (Luino), Pirola (Tradate), Cavicchia
(Verbano); 14 RETI: Valente (Fbc Saronno); 13 RETI: Piazza (Cantù Calcio),
Livieri, Vottari (Inveruno), Amato (Magenta); 12 RETI: Colombo, F.Cosa
(Corsico), Corno (Fbc Saronno), Martinez (Gavirate), Riolo (Inveruno), Cospito
(Naviglio Trezz.), Bozzini (Rozzano), Abbiati (Valle Salimbene); 11 RETI:
Cicconi (Corsico), Collu (Gallaratese), Fernandez (Luino); 10 RETI: Borghi
(Caronnese), Putelli (Cinisellese), Casiraghi (Magenta), Cetera (Naviglio
Trezz.). ECCELLENZA GIRONE B 18 RETI: Pellegris (Alzano Cene); 17 RETI: Monaco
(Folgore Verano); 16 RETI: Bonacina (Curno); 15 RETI: Pedroli (Sondrio); 14 RETI: Rizzo (Cabiate), Matarrese (Mariano), Nannini (Usmate); 12 RETI: Masserini
(Gandinese), Colleoni (Pontisola); 11 RETI: De Paola (Seregno), M.Valli (Villa
d'Adda); 10 RETI: Scotti (Giana Erminio), D'Autilia (Mariano), Ghisalberti
(Pontisola), Previtali (Villa d'Adda). PROMOZIONE GIRONE A 17 RETI: Aloe
(Union Cairate); 15 RETI: Mileo (Bienate Magnago); 14 RETI: Bertoni (Ossona);
13 RETI: Famulari (Olgiate Olona); 12 RETI: Viceconte (Cas Sacconago),
Ambrosetti (Fulgor Cardano), Donnarumma (Usmate); 11 RETI: Zippone (Rhodense);
10 RETI: Banfi (Azzate Mornago), Vergadoro (Sommese). PROMOZIONE GIRONE B 17
RETI: Tripodi (Casatese), Agnoletto (Paina); 13 RETI: Cinnella (Nibionno); 12
RETI: Marelli (Città di Meda), A.Brambilla (Galbiatese); 11 RETI: Locatelli
(Colico), Citterio (Missaglia), Gerosa (V.Nova Giussano); 10 RETI: Fattori
(Cesano Maderno), Spreafico (Galbiatese), D.Corno (L. Manara), Ricco
(Lentatese). PRIMA CATEGORIA GIRONE G 21 RETI: Castellini (Menaggio); 18 RETI:
Rugiero (Fenegrò); 16 RETI: D.Sassi (Ronago Ambrosoli); 11 RETI: Cazzaniga
(Fino Mornasco); 10 RETI: Testori (Alta Brianza), Malinverno (Fenegrò), Mazzaro
(Maslianico); 9 RETI: Colombo (Albate Calcio), Cherubini (Carugo), Longoni
(Menaggio), Galimberti (Real Como). SECONDA CATEGORIA GIRONE H 23 RETI:
Tuttolomondo (S.Fermo); 16 RETI: F.Locatelli (Atletico Erba); 14 RETI: Giuliano
(Porlezzese); 13 RETI: Bosetti (Olgiatese), Giordano (Sagnino); 11 RETI:
A.Romanò (Vasca); 10 RETI: P.Bernasconi (Concagnese), Puerari (Lezzeno).
SECONDA CATEGORIA GIRONE I 20 RETI: Licata (Bregnanese); 18 RETI: Molinari
(Desio); 16 RETI: Chirico (Tifas); 14 RETI: De Benedetti (Desio); 13 RETI:
Chinaglia (Brioschese), Cattaneo (Lomazzo Manera); 12 RETI: Barbi (Desio),
Finazzi (Novedrate); 11 RETI: Gatti (Campagnola), Ferrario (Cermenate),
Muttiron (Desio); 10 RETI: Pellizzoni (Brioschese), W.Romanò (Figino). SECONDA
CATEGORIA GIRONE L 24 RETI: M.Pelucchi (Molteno); 21 RETI: Roncaletti (San
Zeno); 17 RETI: Castaldo (Molteno); 16 RETI: Crippa (Canzo), Gianola (Civate);
15 RETI: Sperindè (S. G. Casatenovo), M.Colombo (Sldp Malgrate), E.Burbello
(Verderio); 12 RETI: Rapposelli (Real Bulciago); 11 RETI: Metta (Canzo), Risi
(Inverigo), Todeschini (Sala al Barro); 10 RETI: Villa (Brivio), Aldeghi (Sldp
Malgrate), Piterà (Valmadrera). SECONDA CATEGORIA GIRONE W 24 RETI: Rinaldi
(Tiranese); 16 RETI: Paleari (Rovinata), S.Vaninetti (Traona); 14 RETI:
Rossatti (Alb.Ponchiera); 13 RETI: D.Copes (Piantedo); 12 RETI: Morelli
(Morbegno Cavum); 11 RETI: Parolini (Tiranese); 10 RETI: Rabbiosi
(C.Valtellino), Moroni (Morbegno Cavum), M.Cirillo (Pol.2001); 9 RETI:
G.Codazzi (Alb.Ponchiera), R.Pozzi (Mandello), Gabrieli (Pontese). TERZA COMO
GIRONE A 27 RETI: Giura (Serenza); 21 RETI: G.Larosa (Socco); 16 RETI: Moneta
(Mozzate); 15 RETI: Varesini (Andrate), Buttafuoco (Brenna), Sala (Carimate),
Mazzarella (Portichetto); 13 RETI: Debellario (Real Anzano), I.Larosa (Socco),
Issa Issaka (Virtus Mariano); 12 RETI: Cafaro (Portichetto), Lo Presti
(Serenza), Contrino (Virtus Mariano); 11 RETI: Donnarummo (Carimate), Pepe
(Cassina Rizzardi), Bredice (Mirabello); 10 RETI: Lombardo, Righetto (Cassina
Rizzardi), Giavarini, Piran (Mozzate), Pistocchi (Socco). TERZA COMO GIRONE B
26 RETI: Buommarito (Cacciatori Alpi); 20 RETI: Camozzi (Valsoldese); 18 RETI:
Borghi (Ardita); 15 RETI: Pina (Albavilla), La Falce (Cacciatori Alpi); 14
RETI: Erba, Mustico (Pontechiasso); 13 RETI: Parillo (Valsoldese); 12 RETI:
Galetti (Albavilla), Peverelli (Pontechiasso), De Bernardi (Valsoldese); 11
RETI: Ruggeri (Binago); 10 RETI: Fusaro (Atl.Bizzarone), Peluso (Casnatese),
Gerna, Giannone (Cavallasca), Porro (Merone), Di Nardo (Nuova Cdg Erba).
29/04/2008.
( da "Eco del Chisone" del 29-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
In occasione della
festa del 1º maggio le riflessioni dei segretari provinciali Airaudo (Fiom) e
Agliodo (Cisl) Il sindacato, orfano dei vecchi padroni e dei nuovi lavoratori
Airaudo: "Il nostro errore è stato metterci in relazione con la
politica" - Agliodo: "È cambiata la società ma il nostro ruolo è
insostituibile" Non sono, questi, tempi facili per nessuno, neanche per il
sindacato. Il presidente uscente di Confindustria, Montezemolo, in uno dei suoi
ultimi discorsi prima di passare il testimone, ha definito i sindacati
"professionisti del veto"; Silvio Berlusconi, all'indomani della sua
elezione, ha accusato loro di aver fatto scappare Air France dal tavolo delle
trattative per Alitalia; in un libro fresco di stampa, "L'altra
casta", a firma di Stefano Livadiotti, vengono dipinti come "macchina
di potere e denari". Affondi duri, parole pesanti, che seminano
discredito, delegittimando una realtà fondamentale per l'equilibrio sociale in
un paese democratico. "Negare che il sindacato stia attraversando una
crisi vuol dire fare come lo struzzo e non voler risolvere la situazione -
afferma Giorgio Airaudo, segretario provinciale Fiom (Cgil), sigla che conta
1.200 delegati nelle aziende matalmeccaniche, 20.000 iscritti e il 56 per cento
dei voti dei lavoratori, come sottolinea lo stesso segretario -. La crisi c'è e
avanza da anni, da quando la globalizzazione ha cominciato a decentralizzare le
aziende. Oggi ci si confronta con imprese di cui non conosci esattamente il
padrone; i responsabili e le responsabilità delle imprese sono lontani dai
lavoratori e dalla società in cui l'azienda opera, un processo che oggi -
sostiene ancora Airaudo - tocca anche le piccole e medie imprese, di cui il
tessuto industriale italiano è ricco". Oggi non è raro avere un'azienda
che produce in un Paese - dove la manodopera è a più basso costo - ma che ha
sede legale in un altro - dove è più conveniente in senso fiscale - e i cui
proprietari vivono ancora in un altro, dove la qualità della vita è migliore.
Le signore che annunciano i voli serali all'aeroporto di Francoforte stanno in
realtà parlando, in piena notte, ai computer di un call center in India, dove
il lavoro notturno è retribuito in maniera sicuramente minore. "Questa situazione
mette il sindacato in difficoltà, in Italia come in tutti i Paesi
industrializzati; dinamiche e pressioni spingono i lavoratori uno contro
l'altro: i dipendenti contro i precari; gli autoctoni contro gli immigrati, il
lavoratore dell'azienda privata contro quello pubblico". Una guerra che,
però, non prevede vincitori. "Il termine "sindacato" deriva dal
greco e significa "insieme con giustizia", ma in un mondo in cui
l'ingiustizia aumenta riesce difficile tenere uniti i lavoratori, soprattutto
quando si è esposti a bombardamenti mediatici che riducono l'identità a meri
consumatori". Queste le pressioni esterne, che mettono in crisi assetti
tradizionali e vecchie politiche. Non mancano però errori compiuti in
"prima persona". "Abbiamo per esempio sbagliato quando, per
supplire alla perdita dei rapporti di forza, abbiamo cercato di entrare in
relazione con la politica. Le vicende dell'ultimo Governo Prodi ne sono un
esempio eloquente: è stato trattato in maniera troppo amichevole, ha
sicuramente goduto di un atteggiamento di favore. Il fatto, poi, che nel
Governo e nel suo entourage ci fossero molti sindacalisti aveva creato, anche
nei lavoratori, forti aspettative. Che sono andate deluse, come hanno
dimostrato i risultati elettorali". Per il segretario Fiom c'è stato anche
un altro errore di valutazione: "Si è cullato nell'idea di poter
sopravvivere alla morte dei grandi partiti storici, alle debacle delle prime e
seconde Repubbliche, invece il terremoto sta facendo tremare anche noi".
La ricetta, per Airaudo; "è riavvicinarsi alla base, accorciare la delega
perché nel tempo si è allungata troppo. Occorre restituire il potere di
decisione ai rappresentati e rinsaldare il rapporto con loro perché si sentano
davvero al centro del dibattito". Non vuol sentir parlare, Airaudo,
invece, di privilegi e benefit: "Guadagno 1.500 euro al mese, e di ore ne
faccio parecchie. Non sono previsti rimborsi e gettoni di presenza per i delegati e talvolta, quando si segue una pratica lo si fa
anche pagando di tasca propria. C'è burocrazia, questo lo ammetto, ma non
parlatemi di privilegi. La realtà - conclude Giorgio Airaudo - è che siamo la
più grande associazione di volontariato". Sofia D'Agostino.