HOME

PRIVILEGIA NE IRROGANTO     di  Mauro Novelli        

www.mauronovelli.it

[Vai al sito del CENACOLO DEI COGITANTI]

 

 

DOSSIER “COSTI DELLA POLITICA”

 

 

 

TORNA ALL’INDICE MENSILE DEL DOSSIER     

ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER 

    TUTTI I DOSSIER


 

Report "Costi dei politici"   29-30 aprile 2009


Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

Assemblea Rcs, eletto il nuovo cda ( da "Corriere.it" del 29-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Citando il libro dei giornalisti Rizzo e Stella, ha sottolineato che «non possiamo diventare parte di una casta assistita e parassitaria, mi sembra per me una condizione di coerenza». «Ciò che fa la differenza sul lato dell'offerta è fornire prodotti di alta qualità e il presupposto per prodotti di alta qualità è l'indipendenza - ha aggiunto -.

Il consiglio è pro Abruzzo ( da "Corriere delle Alpi" del 29-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Lunedì alle 18 ultimo consiglio di Longarone prima del voto. Un consiglio in cui i gettoni di presenza dei consiglieri saranno devoluto all'Abruzzo. All'ordine del giorno l'approvazione del bilancio, il regolamento di polizia rurale, il piano particolareggiato Sinteco e quello urbanistico a Faè.

Un appello per i terremotati ( da "Alto Adige" del 29-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Aquilano è fatto di Comuni piccoli simili ai nostri o addirittura frazioni, eccezione fatta per la città dell'Aquila, che pure ha dimensioni contenute. Noi consiglieri comunali della Provincia di Bolzano potremmo devolvere un gettone di presenza agli amici Aquilani, mentre gli assessori comunali il 50% del proprio stipendio mensile e così pure i sindaci della nostra provincia.

Il movimento degli scout ( da "Tribuna di Treviso, La" del 29-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ma attenti al troppo uso: i politici sanno sempre come raggirare il risultato (vedi la legge sul finanziamento dei partiti, di questo si parla poco). Qualche consultazione potrebbe esserci risparmiata, basterebbe che i politici facessero il proprio dovere, con leggi giuste e condivise, magari in tempi utili.

Villa Gentile, strettasu ingressi e docce ( da "Secolo XIX, Il" del 29-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: le piscine della Sciorba e di Lago Figoi oltre allo stadio di Marassi, sono finiti - in particolare - costi e ricavi dell'impianto di Sturla. Si è scoperto così che, a Villa Gentile, i conti proprio non tornano: il campo scuola da 300 mila presenze l'anno, punto di riferimento dell'atletica non solo genovese, dovrebbe produrre utili,

Lupi di mare e sulla damiera ( da "Secolo XIX, Il" del 29-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Giusvalla: Giulia Rizzo, Georgiana Timis, Gicu Timis. Pero 5A: Silvia Giusto, Marco Testa, Angelo Ferro. S.Martino 3A: Matteo Rebagliati, Gabriele Torre, Lorenzo Canepa. Gruppo Medie Dama Italiana. Varazze: Riccardo Gambaruto, Paschal Tropiano, Valerio Geraci.

Rcs, niente aumento e via ai tagli ( da "Milano Finanza (MF)" del 29-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: «Questa azienda non può pubblicare un best seller quale La Casta di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo e poi entrare a fare parte di una casta assistita e parassitaria». Insomma, in via Rizzoli e in via Solferino «non ci sono santuari da difendere, neppure per chi fa il presidente forse per un illusorio spirito civile».

tangenti, blitz in regione indagati cozzolino e nappi - antonio corbo ( da "Repubblica, La" del 29-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Presi imprenditori dirigenti e politici Soldi di San Marino trasferiti su conti svizzeri ANTONIO CORBO dal nostro inviato Santa Maria Capua Vetere - Si apre un altro capitolo della infinita tangentopoli campana. La prima retata, con 23 arresti per corruzione e falso, colpisce la Regione a Napoli, il Genio Civile e la Provincia a Caserta.

Morgillo: ( da "Nazione, La (La Spezia)" del 29-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Dalla denuncia di sprechi non si salva neppure l'Atc che ha sborsato 1 milione e 100 mila euro per una Easy card mai utilizzata. Morgillo infine affronta gli sperperi dell'Acam: «Il progetto di imbottigliamento dell'acqua, partito nel 2002 è costato 400 mila euro e a oggi nessuna bottiglia è uscita dagli impianti di Monte Cirone.

Comacchio Comune e Caritas pro terremotati ( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del 29-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: con codice di identificazione bancaria bic cferit2fxxx, it 78 r, abi 06155, cab 23543, sportello 043. Una parte dei consiglieri ha devoluto il gettone di presenza ai terremotati, mentre la giunta ha offerto un proprio contributo. Il comune, attingendo dall'avanzo di amministrazione ha messo a disposizione 5000 euro.

"QUALCUNO ha visto la mia mente , dove l'ho lasciata ?". No nessuna al... ( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 29-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: non dire leggendari i suoi video passati nelle varie emittenti della provincia Il vocalist conta addirittura tre fan club ed un buon numero di iscritti Giulio M. richiama alla memoria quando: "Mi ricordo ancora nel 1987 ai "Baracconi" di Perugia quando fermarono l'autoscontro Getton Box per farlo cantare in mezzo alla pista sopra una seggiola, il bello è che cantava in play back".

I bergamaschi ( da "Eco di Bergamo, L'" del 29-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il nuovo personale - attacca lui, 37 anni, Pb 218,654 km, al secondo gettone di presenza di sempre in azzurro - anche se non sarà semplice perché tra il dire e il fare in mezzo c'è una gara lunga un giorno: speriamo che al termine la stanchezza vada di pari passo con una bella soddisfazione individuale e di squadra».

Un Consiglio benefico nella Vinaia ( da "Nuova Ferrara, La" del 29-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: PORTOMAGGIORE Un Consiglio benefico nella Vinaia Devoluto il gettone di presenza ai terremotati dell'Abruzzo. Poi l'assise PORTOMAGGIORE. Sede inedita, come inedito ma piacevole il viaggio avuto nel pre-consiglio. Lunedì sera, i consiglieri di Portomaggiore hanno trovato nella Vinaia del Sapere, al fianco del Verginese, l'accogliente luogo per l'assise comunale.

Ho fatto dieci corsi: zero posti ( da "Sole 24 Ore, Il" del 29-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Occorre avviare una rivoluzione culturale e ribaltare l'attuale situazione: i corsi vanno fatti e finanziati sulla base delle effettive richieste del mercato del lavoro». nino.amadore@ilsole24ore.com © RIPRODUZIONE RISERVATA LO SCONTRO La Giunta Lombardo si spacca sulla presentazione dei piani formativi Sindacati e imprese: urgente approvare la riforma

Rcs dice sì ai conti 2008 Conferma per i vertici ( da "Corriere della Sera" del 29-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Non possiamo pubblicare un bestseller come 'La Casta' di Stella e Rizzo e poi entrare a far parte di una casta assistita e parassitaria». «Ciò non toglie che, comunque, dove è di sua competenza, lo Stato deve fare la sua parte come sugli ammortizzatori sociali». Nel nuovo consiglio per Intesa Sanpaolo Enrico Salza sostituisce Corrado Passera e Alberto Rosati,

RUDY GADDO Correva l'anno 2001, era primavera, e alle porte c'erano le elezioni politiche ( da "Adige, L'" del 29-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: parlando di sobrietà e costi della politica, ridurremo del 25% le indennità di sindaco ed assessori, e creeremo una commissione che individui gli sprechi e le consulenze inutili che hanno caratterizzato questi anni di amministrazione. Pensando alla famiglia, istituiremo in giunta comunale un assessorato dedicato proprio a questo tema.

n Documento perso in piscina Tutta la squadra squalificata I n occasione dei Giochi Sportivi Studenteschi di nuoto, il giorno 22 aprile, tutte le sei componenti della squadra femmi ( da "Adige, L'" del 29-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: riduzione del gettone di presenza (60 euro lordi a seduta) assessori e consiglieri provinciali con ben più consistenti compensi. Riguardo al potere di veto sulle azioni della Giunta Comunale, si può definire solo una sparata elettorale? Aldo Giongo Consigliere circoscrizionale di Povo n A Lavis: 25 aprile con visita al rifugio antiaereo I l Circolo Culturale Lavistaperta ha avuto l'

Roma, Provincia: istituita anagrafe amministratori ( da "Velino.it, Il" del 29-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Anagrafe conterrà i dati e le informazioni dei consiglieri provinciali e dei membri della giunta, si potranno conoscere, oltre ai dati personali ed agli incarichi ricoperti, anche le dichiarazioni dei redditi, i gettoni ed i rimborsi, le spese per le missioni istituzionali, le presenze e le dichiarazioni degli eletti. (com/reg) 29 apr 2009 15:30

Se i consiglieri vivono con ventimila euro l'anno ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 29-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: il cui reddito è appunto il gettone di presenza in consiglio e nelle commissioni oppure Sebastiano Bonzio, entrato in consiglio quando era ancora in cerca di occupazione. In cinque consiglieri hanno dichiarato di vivere con un reddito tra i 20mila e i 30mila l'anno. Un po' poco, se si pensa che il compenso dei consiglieri è tra i 15mila e i 18mila euro l'

Telefonia, approvato il piano ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 29-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: unanimità hanno deciso di destinare un gettone di presenza ai terremotati abruzzesi (30 euro i consiglieri che raddoppiano per sindaco e assessori). In particolare a Prata D'Ansidonia, comune gemellato con Prata di Pordenone che dista una ventina di chilometri da L'Aquila e, pur non avendo avuto vittime, è stato fortemente danneggiato.

Di Natale, consulto clinico a Barcellona ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 29-04-2009) + 1 altra fonte
Argomenti: Costi della politica

Abstract: gettoni di presenza per complessivi 85'. L'italo argentino sta decisamente meglio, ma è in evidente ritardo come brillantezza, come dire che la stagione per lui si è conclusa anzitempo. Di Natale e Coda hanno effettuato corse attorno al rettangolo di gioco e il primo a breve verrà sottoposto a un consulto clinico a Barcellona dal professor Cugat sperando che gli dia via libera per

ROMA/PROVINCIA: ZINGARETTI,APPROVATA ISTITUZIONE ANAGRAFE AMMINISTRATORI. ( da "Asca" del 29-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: i dati e le informazioni dei consiglieri provinciali e dei membri della giunta, si potranno conoscere, oltre ai dati personali ed agli incarichi ricoperti, anche le dichiarazioni dei redditi, i gettoni ed i rimborsi, le spese per le missioni istituzionali, le presenze e le dichiarazioni degli eletti. res/mcc/rob (Asca)

Lazio/ Zingaretti: da Provincia ok ad anagrafe ( da "Virgilio Notizie" del 29-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: L'Anagrafe conterrà i dati e le informazioni dei consiglieri provinciali e dei membri della giunta, si potranno conoscere, oltre ai dati personali ed agli incarichi ricoperti, anche le dichiarazioni dei redditi, i gettoni ed i rimborsi, le spese per le missioni istituzionali, le presenze e le dichiarazioni degli eletti.

LAZIO/ ZINGARETTI: DA PROVINCIA OK AD ANAGRAFE AMMINISTRATORI ( da "Wall Street Italia" del 29-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: L'Anagrafe conterrà i dati e le informazioni dei consiglieri provinciali e dei membri della giunta, si potranno conoscere, oltre ai dati personali ed agli incarichi ricoperti, anche le dichiarazioni dei redditi, i gettoni ed i rimborsi, le spese per le missioni istituzionali, le presenze e le dichiarazioni degli eletti.

Aiuti ai terremotatiparte un contingente ( da "Sicilia, La" del 29-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: quale prevede il reintegro del gettone di presenza ai consiglieri fino alla fine del mandato; tale emendamento è già stato approvato all'unanimità dalla prima commissione affari istituzionali. Questione ancora irrisolta, invece, è la problematica dei permessi, sollevata all'assessore Calvo, il quale ha risposto che l'amministrazione si è premurata di mandare un quesito alla Regione,

*Roma, Provincia: istituita anagrafe amministratori ( da "Velino.it, Il" del 29-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Anagrafe conterrà i dati e le informazioni dei consiglieri provinciali e dei membri della giunta, si potranno conoscere, oltre ai dati personali ed agli incarichi ricoperti, anche le dichiarazioni dei redditi, i gettoni ed i rimborsi, le spese per le missioni istituzionali, le presenze e le dichiarazioni degli eletti. (com/reg) 29 apr 2009 15:30

Teatro, è record di spettatori ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 30-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: è record di spettatori Castiglione, nell'ultimo anno tremila le persone in più Il gettone di presenza dei consiglieri comunali ai terremotati CASTIGLIONE. Convenzione tra i comuni per il Piano di Zona approvata all'unanimità e il gettone degli amministratori dal mese prossimo a favore delle vittime del terremoto.

Patto di stabilità: un paradosso che bloccherebbe qualsiasi impresa ( da "Giornale di Brescia" del 30-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: obbligo per gli amministratori di ridursi del 30% l'importo dei gettoni di presenza. Il vincolo dunque fa sì che i Comuni più sani (ovvero quelli che da più anni sono in saldo positivo) siano quelli più limitati negli investimenti perché a fianco della spesa di cassa dovranno registrare un'introito che non peggiori (anzi) il saldo finanziario.

LE SANZIONI ( da "Giornale di Brescia" del 30-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Edizione: 30/04/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:la provincia LE SANZIONI Se il Comune non avesse rispettato il Patto di stabilità non avrebbe potuto assumere, accendere mutui e sarebbe stato costretto a ridurre del 30% l'importo dei gettoni di presenza degli amministratori.

La seduta di Consiglio ora finisce su Internet ( da "Stampa, La" del 30-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: che detto di non voler concedere la propria liberatoria. All'inizio della seduta sono state ricordate le vittime del terremoto e i consiglieri comunali hanno rinunciato al gettone di presenza, che verrà devoluto alle popolazioni colpite dal sisma. Nella serata è stato approvato il rendiconto dell'esercizio finanziario 2008,

Asti, pari e gol con la Valenzana ( da "Stampa, La" del 30-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Asti e secondo incasso di un centinaio di euro (ai quali vanno aggiunti quelli dell'arbitro, signor Pinetti di Bra e dei suoi assistenti Bergamo e Novara che hanno rinunciato al «gettone» di presenza). Dopo aver perso la prima partita per 2-1 venerdì scorso contro il Settimo (Eccellenza), ieri i biancorossi hanno impattato per 2-2 contro la Valenzana di Seconda divisione.

Il Comune a caccia di soldi per il cavalcavia ( da "Arena, L'" del 30-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Consiglio Il Comune a caccia di soldi per il cavalcavia All'unanimità il consiglio comunale di Sorgà, nella sua ultima seduta del mandato, ha deliberato di devolvere il gettone di presenza ai terremotati mentre il sindaco e gli assessori verseranno la loro indennità di carica di un mese.

Taxi sociale per gli anziani ( da "Arena, L'" del 30-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: il gettone di presenza di tutti i consiglieri sarà devoluto a favore degli abruzzesi colpiti dal terremoto. L'idea ha ricevuto il voto favorevole di tutti i presenti. La stessa proposta è stata accolta anche dal consiglio dell'Unione veronese TartaroTione e Copettari ha auspicato che sia fatta propria da tutti i consigli comunali d'

Morandini taglia tutto: perché non comincia da sé? I l detto non è mai passato di moda ( da "Adige, L'" del 30-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: non mi pare che Morandini abbia annunciato di avere un piano di tagli che intacchino le sue future, presenti e consistenti entrate. E non mi pare neppure che Morandini abbia chiarito cosa farà se non sarà eletto sindaco: sceglierà il gettone di presenza del consiglio comunale o l'indennità/vitalizio di consigliere provinciale?

e per i consiglieri sarà mega-stipendio ( da "Repubblica, La" del 30-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: in linea con il nuovo ordinamento di Roma Capitale, è anche il preludio a un diverso trattamento economico. E ora il sogno bipartisan di tutti i consiglieri in Campidoglio è quello di ottenere, al posto del misero gettone di presenza (intorno ai 1.500 euro al mese), lo stesso stipendio dei consiglieri regionali.

Luxottica, ripresa e solidarietà ( da "Adige, L'" del 30-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il mondo del lavoro, insomma, sembra più sensibile di quello, per esempio, della politica attiva. Perché, infatti, non accantonare una cifra simbolica presa dal gettone di presenza di consigliere comunale o dal compenso assai più significativo di consigliere regionale? N. G. 30/04/2009

caso vigili il 5 maggio davanti al tar ( da "Messaggero Veneto, Il" del 30-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Falato ha proposto inoltre di devolvere il gettone di presenza dei consiglieri comunali (54 euro per ogni seduta, con una media di sei sedute l'anno) alla realizzazione di progetti e interventi a valorizzazione del territorio. Una proposta che sarà valutata dall'intero consiglio.

Nella tana del Posillipo Mistrangelo: si riparte ( da "Stampa, La" del 30-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Entrambi romani ma il primo ha 318 gettoni in A1 ed ha esordito proprio vent'anni fa. Al suo fianco c'è Severo, 66 presenze e cinque anni nella massima serie. I precedenti tra le due squadre: in campionato il bilancio è di 1-1. Successo della Rari a Luceto per 11-9 e rivincita appannaggio del Posillipo (10-6).

L'Italia riceve Uribe, campione di scandali ( da "Manifesto, Il" del 30-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Quella delle intercettazioni illegali durante l'era Uribe, è un vizietto anche della polizia. Lo scandalo costò nel 2007 il posto a 11 suoi generali, fatto senza precedenti e, come da copione, finito nel nulla. A dirigere la polizia, è stato richiamato il fido generale Oscar Naranjo, ritiratosi anni fa per l'arresto del fratello in Germania per narcotraffico.

Cura dimagrante alla Ratti ( da "Giorno, Il (Como)" del 30-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Previsto quindi lo smantellamento delle due unità produttive romene di stampa (Textrom) e di tessitura (Storia), ma anche la riduzione dei costi di consulenze e di collaborazioni, il potenziamento della stampa a getto d'inchiostro, il miglioramento dell'efficienza e della qualità produttiva e la riduzione complessiva per l'intero gruppo di oltre 350 addetti.

( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del 30-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Abbattiamo i costi della politica» Il programma del candidato Contiero DALLA riduzione dei costi della politica al lavoro, dalla fusione volontaria dei piccoli comuni al rilancio economico del Polesine. Sono alcuni dei punti con cui Antonello Contiero, segretario provinciale del Carroccio e candidato della Lega Nord e del Pdl alla Provincia,

Amministratori capitolini ai raggi X, nel segno della trasparenza. Approda oggi in consiglio comunal... ( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 30-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: rimborsi e gettoni di presenza percepiti; atti presentati con tanto di iter, fino alla conclusione; spese per lo staff, gli uffici e i viaggi. «Mi sono battuto in conferenza dei capigruppo, che ringrazio per la condivisione unanime - dice Marco Pomarici, presidente del consiglio comunale - affinché questa proposta di iniziativa popolare,

ROMA - La rabbia leghista non ha turbato ieri Silvio Berlusconi, né lo stato... ( da "Messaggero, Il" del 30-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: tutti i costi politici, compreso quello degli sprechi per il mancato accorpamento al 7 giugno. Berlusconi vuole tenersi lontano dallo schieramento anti-referendum. Voterà sì come del resto già ha annunciato Gianfranco Fini. Non solo. Nel dichiarare il proprio sì, il premier cerca anche di blindare il referendum al trasferimento del premio di maggioranza in favore del primo partito.

Mussari rinuncia al il direttore Vigni a metà del suo Consiglieri, compenso confermato ( da "Nazione, La (Siena)" del 30-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: a metà di essi ha detto no. Compensi confermati per i consiglieri (approvati con il 96,65% dei voti in assemblea): 80mila euro annui (come i sindaci effettivi del collegio), 500 euro il gettone di presenza a seduta senza accumulo di più medaglie per uno stesso giorno (idem per la presenza ad eventuali comitati interni),

I tecnici dell'Arpa chiamati per tacere ( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 30-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: presidente del gruppo consiliare Pd: «Avevamo avvertito delle assenze, ma il presidente della Commissione l'ha voluta convocare lo stesso nonostante avessimo proposto di rinviarla alla settimana prossima». I consiglieri di maggioranza hanno annunciato di voler devolvere il gettone di presenza a iniziative benefiche.

Prezzi inferiori ai costi, l'agricoltura frena ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 30-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: produzioni al di sotto della linea di galleggiamento data dai costi di produzione. E' il caso ad esempio dei suini o del latte (penalizzato dall'aumento delle quote, in ambito europeo), con prezzi a ridosso di 1 euro al chilogrammo per i maiali e la prospettiva di sottoscrivere contratti di fornitura a 28 centesimi il litro per il latte, solo 13 mesi fa pagato dall'industria 42 centesimi.

( da "Libertà" del 30-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: consiliare che si è tenuta martedì sera nella sala di via Moro. Il consiglio comunale di Monticelli ha deciso unanimemente di destinare agli sfollati della provincia di L'Aquila 6mila euro (tremila euro derivanti dai gettoni di presenza che tutti hanno deciso di decurtarsi e dal 5 per mille che i monticellesi destineranno a favore del Comune, altri tremila dai fondi a disposizione)

Affaritaliani.it">I documenti di Affaritaliani.it pag.9 ( da "Affari Italiani (Online)" del 30-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di emolumenti, gettoni di presenza o altre forme di retribuzione ai componenti del consiglio provvisorio della città metropolitana in ragione di tale incarico; d) previsione che, fino alla data di insediamento dei rispettivi organi così come disciplinati dalla legge di cui al comma 1, il finanziamento degli enti che compongono la città metropolitana assicura loro una più ampia autonomia

4) LA FONDAZIONE RAVELLO, PER AGEVOLARE E ACCELERARE LA COSTRUZIONE DELL'AUDITORIUM, HA ACQUIST... ( da "Mattino, Il (Circondario Sud1)" del 30-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: il comune di Ravello è in attesa di finanziamento da parte dell'assessorato al Turismo della Regione Campania. Come a dire: il Comune (socio della fondazione), con i soldi della Regione (altro socio della fondazione), si accinge a sancire la totale estromissione della fondazione stessa da quell'auditorium che quest'ultima ha contribuito a creare in misura determinante.

ECCO TUTTI I FINANZIAMENTI AI PARTITI EROGATI DAL GRUPPO ROMEO NEGLI ULTIMI ANNI. FINANZIAMENTI REGO... ( da "Mattino, Il (City)" del 30-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Ecco tutti i finanziamenti ai partiti erogati dal gruppo Romeo negli ultimi anni. Finanziamenti regolari, come si legge nella «relazione informativa in merito alle liberalità erogate dal gruppo Romeo» negli anni dal 2004 al 2008. Una relazione redatta dagli amministratori e custodi giudiziari Francesco Nicola Maresca,

Sulla farmacia comunalesentenza Tar e richieste di smentite ( da "Sicilia, La" del 30-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: le autorizzazioni per le medie strutture di vendita al pubblico, le indennità di funzione per il presidente del Consiglio, i gettoni di presenza per consiglieri comunali e componenti le Commissioni consiliari, il disciplinare per lo svolgimento dei mercati contadini e il regolamento dei mercatini rionali.

Comunità Montana, rinuncia alle indennità di carica ed ai gettoni di presenza ( da "Grecale, Il" del 30-04-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: hanno deliberato rispettivamente di rinunciare d?ora innanzi ai gettoni di presenza e alle indennità di carica previste dalle normative vigenti. Più semplicemente, il Presidente Morra, i componenti della giunta ed i consiglieri tutti hanno appena stabilito di lavorare a zero euro e di non arrecare alcun costo all?


Articoli

Assemblea Rcs, eletto il nuovo cda (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere.it" del 29-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

l'ad perricone: «aumento di capitale non è allo studio» Assemblea Rcs, eletto il nuovo cda Entra il penalista De Luca per Pandette Finanziaria. Marchetti: «Non saremo azienda che vive di sussidi» MILANO - L'assemblea di Rcs ha eletto il consiglio di amministrazione che resterà in carica per il triennio 2009-2011. Un posto riservato alle minoranze è andato al candidato di Giuseppe Rotelli, presidente del gruppo ospedaliero San Donato e titolare di una quota del 7,54% del capitale Rcs. Per la sua Pandette Finanziaria siederanno in cda il penalista Marco De Luca e nel collegio sindacale l'avvocato Giuseppe Lombardi. Gli altri 20 posti sono andati ai candidati della lista del Patto di sindacato: oltre al presidente Piergaetano Marchetti e all'amministratore delegato Antonio Perricone, sono stati eletti Renato Pagliaro, John Elkann, Diego Della Valle, Claudio De Conto, Franzo Grande Stevens, Carlo Pesenti, Giuseppe Lucchini, Enrico Salza, Raffaele Agrusti, Roberto Bertazzoni, Gianfranco Carbonato, Giorgio Fantoni, Berardino Libonati, Jonella Ligresti, Paolo Merloni, Andrea Moltrasio, Virginio Rognoni e Alberto Rosati. Il cda ha confermato presidente Piergaetano Marchetti e amministratore delegato Antonio Perricone. Renato Pagliaro è stato nominato vice presidente. AZIONISTI E QUOTE - In avvio di assemblea, chiamata anche ad approvare il bilancio 2008, il presidente di Rcs Piergaetano Marchetti ha rilevato la presenza del 74,35% del capitale e ha dato lettura degli azionisti con quote superiori al 2 per cento. Dal libro soci risulta che Mediobanca detiene il 14,936% del capitale ordinario, contro il 14,2% risultante dalle partecipazioni Consob. Piccole variazioni rispetto agli aggiornamenti dell'autorità di Borsa anche nelle quote della famiglia Toti, salita dal 5,14 al 5,24%, di Pirelli, dal 5,16 al 5,33%, e Generali, dal 3,76 al 3,95%. La quota di Fiat è ferma al 10,49%, quella dei Pesenti al 7,74, quella di Giuseppe Rotelli al 7,54, quella di Diego Della Valle al 5,49, quella di Premafin al 5,46, quella dei Benetton al 5,1, quella di Intesa al 5,05, quella del Banco Popolare al 3,63, quella di Francesco Merloni al 2,09 e quella di Sinpar (Lucchini) al 2,06. Il bilancio 2008 è stato approvato, con l'astensione di Toti e Rotelli. CEDOLA - L'Assemblea degli azionisti ha anche deliberato di destinare l'utile netto dell'esercizio (pari a 79.343.926 euro), per euro 1.467.479,65 a dividendo alle sole azioni di risparmio nella misura minima dovuta di euro 0,05 per azione, in pagamento a decorrere dal 21 maggio 2009, e di riportare il restante (per euro 77.876.446,35) al nuovo esercizio. RICORDO DI CANNAVÒ - Marchetti ha aperto l'assemblea con un ricordo di Candido Cannavò, storico direttore della Gazzetta dello Sport, deceduto a febbraio: «Non chiedo un minuto di silenzio perché non l'avrebbe voluto. Alla competenza professionale ha sempre unito un forte impegno sociale. Il gruppo gli deve grande gratitudine e grande gratitudine gli deve la Gazzetta dello Sport». Marchetti ha poi fatto il punto sulle iniziative di Rcs a favore delle popolazioni dell'Abruzzo colpite dal terremoto: grazie a «Un aiuto subito» è stata raccolta una somma «superiore ai 3 milioni di euro». Nelle zone terremotate «il Corriere e la Gazzetta - ha ricordato Marchetti - sono stati distribuiti gratuitamente dal giorno successivo al sisma». MARCHETTI - «Non vogliamo essere un'azienda, un settore che vive di sussidi perché questo non solo mette in dubbio la capacità di reddito che una società per azioni deve perseguire ma mette anche a rischio l'indipendenza» ha detto il presidente Rcs nel suo intervento davanti all'assemblea degli azionisti. Citando il libro dei giornalisti Rizzo e Stella, ha sottolineato che «non possiamo diventare parte di una casta assistita e parassitaria, mi sembra per me una condizione di coerenza». «Ciò che fa la differenza sul lato dell'offerta è fornire prodotti di alta qualità e il presupposto per prodotti di alta qualità è l'indipendenza - ha aggiunto -. Ciò non toglie che dove è di sua competenza lo Stato deve fare la sua parte come in tema di ammortizzatori sociali». Alla domanda se, per la riduzione dell'indebitamento, la società intendesse procedere a eventuali cessioni, Marchetti ha risposto: «Non siamo in un momento in cui le transazioni sul mercato trovano le condizioni migliori». PERRICONE - L'amministratore delegato Antonio Perricone ha annunciato che a breve Rcs elaborerà un piano di efficientamento, che non metterà in discussione «il prestigio, l'autorevolezza e la qualità delle testate». Perricone ha negato che Rcs abbia allo studio un aumento di capitale. «È vero che il rapporto ebitda (margine operativo lordo, ndr) e indebitamento è teso - ha spiegato -. Io non credo che nella situazione attuale possa essere necessaria come soluzione quella dell'aumento di capitale, ma deciderà il consiglio di amministrazione. Nella situazione attuale abbiamo una posizione finanziaria di 1.146 milioni, ma anche linee di credito per 2,1 miliardi in gran parte bloccate fino alla fine del 2013». Perricone ha infine rimarcato la necessità di procedere verso il multimediale: «Uno dei punti centrali è la trasformazione e l'interazione necessaria tra attività tradizionali e attività digitali». stampa |

Torna all'inizio


Il consiglio è pro Abruzzo (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere delle Alpi" del 29-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

LONGARONE Il consiglio è pro Abruzzo LONGARONE. Lunedì alle 18 ultimo consiglio di Longarone prima del voto. Un consiglio in cui i gettoni di presenza dei consiglieri saranno devoluto all'Abruzzo. All'ordine del giorno l'approvazione del bilancio, il regolamento di polizia rurale, il piano particolareggiato Sinteco e quello urbanistico a Faè. Si discuterà anche dell'intervento di riqualificazione urbanistica del compendio immobiliare «exmercato coperto» della ditta Waber e anche dell'assegnazione di risorse alla società Longarone Servizi Impianti sportivi.

Torna all'inizio


Un appello per i terremotati (sezione: Costi dei politici)

( da "Alto Adige" del 29-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

L'esponente di «Bronzolo Nuova» sollecita un contributo a favore degli abruzzesi Un appello per i terremotati Mollica si rivolge a consiglieri comunali e assessori BRONZOLO. «I Comuni aiutino i terremotati»: è un'iniziativa questa che metterebbe in campo una sensibilità micro istituzionale di grande significato e di appropriata solidarietà»: lo sostiene il consigliere comunale di «Bronzolo Nuova» Franco Mollica che, in una nota (che diventa anche un accorato appello agli amministratori comunali), sottolinea che «Il tessuto sociale delle zone colpite nell'Aquilano è fatto di Comuni piccoli simili ai nostri o addirittura frazioni, eccezione fatta per la città dell'Aquila, che pure ha dimensioni contenute. Noi consiglieri comunali della Provincia di Bolzano potremmo devolvere un gettone di presenza agli amici Aquilani, mentre gli assessori comunali il 50% del proprio stipendio mensile e così pure i sindaci della nostra provincia. Sarebbe questo un bellissimo segnale per quei comuni così sfortunati, ma sarebbe anche un modo per esprimere una reale e sostanziale vicinanza a quelle popolazioni così provate e sfinite. Quindi, invito tutti i colleghi consiglieri comunali, gli assessori e i sindaci della provincia di Bolzano, a devolvere una piccola parte dei propri emolumenti a favore di chi vive nel disagio e nella disperazione in fondo, se fosse accaduto alle nostre popolazioni comunali, anche noi avremmo apprezzato se altre cariche istituzionali comunali avrebbero fatto una cosa simile. Poi sostanzialmente dico, meglio aiutare chi ha bisogno con un poco del nostro e non vivere i problemi di chi è nel bisogno in questo momento. Pertanto, cari amministratori comunali mettetevi una mano in tasca e aiutiamo chi ha bisogno in questo momento».

Torna all'inizio


Il movimento degli scout (sezione: Costi dei politici)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 29-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Il movimento degli scout Il movimento degli scout un mondo che va scoperto Ultimamente si è scritto di tutto e di più sugli scout. Su quei «ragazzi» che magari a cinquant'anni ancora indossano i pantaloncini corti della divisa e che qualcuno, con aria canzonatoria, li colloca nella lista dei bambinoni mai cresciuti, persi in cose poco importanti....infantili, immersi in un mondo al di fuori della realtà. A questo proposito ora sono io a sorridere perchè queste persone purtroppo giudicano senza conoscere. Da anni li seguo, assieme ai miei figli, ed ho imparato ad apprezzare questa associazione perchè in essa ho trovato una forte proposta educativa; direi una coraggiosa proposta visto ciò che purtroppo noi «bravi» adulti proponiamo ai nostri ragazzi. L'impegno di molti giovani (e non più) che rinunciano al loro tempo libero per dedicarsi ad altri giovani in nome di quei valori nei quali credono fermamente, è esemplare. Si assumono responsabilità che nemmeno noi genitori ed educatori, a volte, vogliamo prenderci. Ciò che lo scautismo trasmette è èche la vita è un dono bellissimo da donare agli altri, è la capacità di suscitare la meraviglia per il creato e la passione per questo mondo che ci è stato affidato. E' una palestra di vita fatta di rapporti e di esperienze da condividere, è una strada da percorrere insieme nella gioia e nelle difficoltà, la voglia di essere comunità. Ho letto che gli scout devono stare solo «attorno ad un fuoco» e condivido che questo è un momento importante, ma quel fuoco ha bisogno di essere alimentato dall'esperienza vissuta dal gruppo perchè possa diventare un fuoco di vita. In tutti i capi scout che ho conosciuto ho visto un grande entusiasmo nonostante le difficoltà da affrontare (organizzative, formative, relazionali,ecc..), ho visto l'affetto verso i loro ragazzi e la sofferenza nel lasciarli, ho visto lo spirito di servizio vissuto nella consapevolezza di dono gratuito. Come genitore ho visto i nostri figli tornare dopo un campo magari stanchi e sporchi ma con tanto entusiasmo per quanto vissuto: la gioia di aver dormito sotto un cielo stellato, la soddisfazione di aver raggiunto una cima, l'orgoglio di aver costruito il proprio angolo, i canti e le riflessioni attorno al fuoco....l'allegria condivisa con gli amici. Quegli amici che resteranno nel loro cuore per sempre, compagni di una splendida avventura. Ecco, questo è lo scautismo. Una mamma scout E-mail Se l'economia è algida il governo è fantasioso Ma chi ha detto che l'economia è algida? Noi, per esempio, abbiamo un ministro appassionato e fantasioso. Non solo per la sua finanza creativa ma anche per la comunicazione adottata, sempre varia e ad effetto. Un paio di tormentoni, però, lo contraddistinguono. Il primo: abbiamo il terzo debito pubblico del mondo pur non essendo la terza economia mondiale. Secondo: non metteremo le mani nelle tasche degli italiani. Il ministro lo ha ripetuto anche in occasione degli interventi pro-Abruzzo. Così gli italiani le mani nelle tasche se le sono messe da soli. E il governo? Con destrezza ha subito fatto da croupier, sia per i denari derivati dalla generosità individuale e sia per quelli provenienti dalla solidarietà internazionale e comunitaria. Un grande affare: nessun onere e tutti i benefici mediatici e politici. Si spende e si spande con le tasche altrui. Tutti i meriti al governo a costo zero. Un pò come fa Santa Romana Chiesa, benefattrice con l'8x1000, o meglio con gli spiccioli dell'altrui beneficenza contributiva. Tant'è che in Abruzzo non si saprà mai né quanto si è raccolto né come si spenderà. Se è vero che la creatività non si concilia con l'ovvietà, si capisce bene perché il ministro fantasioso non abbia fatto le cose più scontate. La prima: rispedire al mittente il ricatto della Lega, accorpando referendum ed elezioni europee, per un risparmio di 450 milioni di euro, pari a due social card, all'indennità per 360.000 precari o a 1800 asili nido. La seconda: annullare la commessa dei 131 cacciabombardieri atomici F-35 dal costo unitario di 100 milioni, per un totale pari a tutto il necessario alla ricostruzione in Abruzzo. Questo sì, senza mettere le mani nelle tasche degli italiani, dimostrando al mondo di essere quel Paese, fiero ed autosufficiente, di cui straparla in suo attuale premier. Gianfranco Pignatelli E-mail Meno referendum e più politici efficienti Referendum oggi, referendum domani; forse il 21 giugno. Perché, poi, non referendum sì o referendum no? Stampa, giornali, radio, televisione, tutti a riempirci la testa. C'è chi prova fastidio quando si cerca di strumentalizzare l'istituzione referendaria a fini politici, con le solite mezze verità. Quindi si dice: meglio farlo coincidere con le prossime elezioni, si risparmierebbero 460 milioni (180?). Oppure: non è forse meglio dare questi soldi ai terremotati? Bella domanda. In altri tempi un tale disse che Parigi valeva una messa, perché non chiederci se oggi un referendum valga 460 milioni? Vero il fatto che l'istituzione è ottima arma in mano agli elettori, ma attenti al troppo uso: i politici sanno sempre come raggirare il risultato (vedi la legge sul finanziamento dei partiti, di questo si parla poco). Qualche consultazione potrebbe esserci risparmiata, basterebbe che i politici facessero il proprio dovere, con leggi giuste e condivise, magari in tempi utili. Purtroppo questo non avviene e non se ne parla a sufficienza. Allora, lunga vita a Marco e Mariotto e lotta ai politici delle mezze verità, con tanti auguri ai soliti elettori sempre bistrattati. Giovanni Caramel E-mail Cosa Possiamo imparare da Rita Levi Montalcini Il corale affetto che il Paese ha mostrato in occasione del centesimo compleanno del premio Nobel Rita Levi Montalcini, ha aperto, nel contempo, l'interesse dei media sull'individuazione dei fattori che concorrono a determinare la longevità. La vicenda umana della senatrice è esempio di uno stile di vita improntato alla sobrietà, accompagnato a una straordinaria intelligenza e vivacità intellettuale, che riguarda un percorso personale unico. Guardando alla società italiana assistiamo complessivamente all'aumento della presenza dei grandi vecchi, che sta dando un forte impulso alla ricerca scientifica, orientata a rispondere a bisogni sanitari in crescita, collegati alle patologie tipiche degli anziani. Lo studio, ad esempio, di farmaci a contrasto dell'Alzheimer e del Parkinson richiama forti finanziamenti, che garantiranno sicuramente risultati efficaci eppure, pur nella convinzione che lo sviluppo della scienza medica rappresenti una garanzia fondamentale per la tutela della salute, esiste un rischio anche nella medicalizzazione della vecchiaia. Il nostro benessere personale si fonda su un equilibrio complesso in cui gli elementi affettivi, relazionali e sociali svolgono una funzione cruciale e determinante anche sul piano della salute fisica. Solitudine, senso di inutilità, perdita degli interessi, depressione, rappresentano fattori di alto rischio. In questo senso, diventa esemplare la longevità di intellettuali, scienziati ma anche di persone semplici che sono invecchiate, mantenendo attivi desiderio di conoscenza, passioni civili e amore per la vita. Paolo Bonafè E-mail

Torna all'inizio


Villa Gentile, strettasu ingressi e docce (sezione: Costi dei politici)

( da "Secolo XIX, Il" del 29-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Villa Gentile, strettasu ingressi e docce impianti sportivi & risparmi Tornelli all'entrata e acqua a tempo. Limitazioni anche al Carlini DOCCE "A TEMPO" e tornelli all'ingresso: scatta il giro di vite per l'utilizzo degli impianti sportivi del Comune affidati a Sportingenova (70 per cento Palazzo Tursi, 30 per cento Amiu). Sotto la lente della società che possiede e gestisce il campo di atletica di Villa Gentile, lo stadio Carlini, le piscine della Sciorba e di Lago Figoi oltre allo stadio di Marassi, sono finiti - in particolare - costi e ricavi dell'impianto di Sturla. Si è scoperto così che, a Villa Gentile, i conti proprio non tornano: il campo scuola da 300 mila presenze l'anno, punto di riferimento dell'atletica non solo genovese, dovrebbe produrre utili, vista la frequentazione record da parte di amatori e agonisti (tutti paganti?) a fronte di spese d'esercizio piuttosto contenute. Invece presenta un "buco" annuale di oltre 300 mila euro: una perdita in gran parte riferita all'acqua calda delle docce, usata e forse sprecata in abbondanza. «Sì - conferma Roberto Cazzullo, responsabile operativo di Sportigenova - a Villa Gentile c'è gente che sta anche mezz'ora sotto la doccia, senza pagare un centesimo». Peraltro niente era mai stato richiesto fino ad oggi dal Comune per le docce di Villa Gentile. Ma, sprechi a parte, c'è anche il sospetto che una discreta percentuale di frequentatori abituali del campo scuola non paghi l'abbonamento annuale (alle società) o trimestrale (direttamente al Comune). Alla fine Sportingenova, nel tentativo di colmare il deficit di 4 milioni di euro che rischia di trascinare la società nel baratro, ha dichiarato guerra ai "portoghesi". I primi a finire nel mirino erano stati quelli della Sciorba, «dove - ricorda l'assessore allo Sport Bruno Pastorino - era emersa una netta incongruenza tra il gran numero di utilizzatori e i biglietti effettivamente staccati». Così, circa tre anni fa, nelle piscine dell'Alta Valbisagno erano comparsi i primi tornelli, rivelatisi uno strumento di controllo tanto efficace che, ora, si è deciso di sostituirli con altri nuovi. I vecchi tornelli della Sciorba sono stati destinati a Villa Gentile. Qui la musica comincerà a cambiare già dal mese prossimo, quando entreranno in funzione le docce a tempo. L'impianto a gettoni è stato installato e testato in questi giorni. Per lavare via il sudore dell'allenamento bisognerà acquistare un ticket da 2,20 euro valido per dieci docce da tre minuti ciascuna: 22 centesimi a doccia. Identico dispositivo, presente da tempo nelle grandi piscine comunali, sarà attivato anche al Carlini. «L'obiettivo non è tanto quello di incassare denaro - dice Cazzullo - ma quello di evitare sprechi e di garantire un'adeguata turnazione sotto le docce nei momenti di massina affluenza». I tornelli, invece, saranno posizionati solo a Villa Gentile. Quando? «A settembre riapriremo l'impianto con i tornelli funzionanti», annuncia Cazzullo: «Atleti e amatori avranno a disposizione una tessera magnetica che sarà attiva solo con i pagamenti in regola». La novità rappresenta una vera rivoluzione per l'impianto di via Sturla considerato, tradizionalmente, il più"libero" della città. Un luogo dello sport ma anche del tempo libero, dove mamme con le carrozzine e nonni coi nipotini si mischiano agli atleti che corrono, saltano, fanno lancio del peso. Per questa ragione, non è indifferente il punto in cui saranno installati i tornelli. «L'idea, che stiamo ancora valutando, è quella di metterli in corrispondenza del cancello di ingresso in via Brigata Salerno», azzarda Cazzullo. L'ipotesi non piace ad Angelo Gazzo, allenatore Fidal e guida del comitato per la salvaguardia di Villa Gentile: «Sì ai tornelli, ma solo in corrispondenza della pista. Villa Gentile è un polmone verde che non può essere sottratto ai cittadini». «Comunque sia - ribatte Cazzullo - moto e scooter che oggi sono parcheggiati abusivamente all'interno dell'impianto dovranno sparire». Vincenzo Galiano galiano@ilsecoloxix.it [+] www.ilsecoloxix.it Commenta la notizia sul nostro sito 29/04/2009 ' 29/04/2009 controlliin vascaAlla Sciorba era emersa una netta incongruenza tra utilizzatori della piscina e biglietti venduti Bruno Pastorinoassessore comunale allo Sport 29/04/2009 «È GIUSTO voler evitare abusi e sprechi in un impianto che è patrimonio di tutti. Nulla da dire, quindi, sulle docce a pagamento. E vanno bene anche i tornelli purché siano impiegati esclusivamente per disciplinare l'accesso al campo di atletica e non per sbarrare l'ingresso anche a chi viene a Villa Gentile non per allenarsi o gareggiare ma per respirare aria buona e godersi un po' di tranquillità». L'opinione di Angelo Gazzo, allenatore dell'Atletica Spezia Carispe, rispecchia quella di molti utenti di Villa Gentile, società in primis. Non ci saranno barricate contro le iniziative di Sportingenova volte a far quadrare i conti di Villa Gentile. «Un piccolo contributo per le docce e il controllo degli accessi è assolutamente condivisibile», ribadisce Gazzo che, pure, di recente aveva promosso su Facebook un gruppo da 1.500 iscritti (pronti alla mobilitazione) contro la costruzione della rimessa dei bus sotto l'impianto di Sturla. «Speriamo soltanto - aggiunge Gazzo - che tutto questo serva a coprire un po' le spese magari stimolando Sportingenova a eseguire i lavori di manutenzione ordinaria». «Anche se - conclude il tecnico Fidal - i controlli potrebbero essere eseguiti direttamente dai custodi senza bisogno di particolari installazioni». Ma controllare tutti non è facile. A Villa Gentile si stimano circa 300 mila presenze all'anno, tra agonisti, amatori, studenti delle scuole, partecipanti a gare e manifestazioni. La maggior parte sono iscritti alle numerose società che fanno capo all'impianto: Cus Genova, Amatori atletica, Trionfo ligure, Maratoneti genovesi, Gau, Città di Genova, Alba Lucilla, Don Bosco. «Dal punto di vista delle società sportive, l'iniziativa è quantomai opportuna», osserva Alberto Porri, presidente della Amatori atletica, medico e agonista: «Ora, però, anche il Comune deve assumersi le sue responsabilità eseguendo, finalmente, i lavori di manutenzione urgenti. Il sesto anello, ad esempio, è quasi impraticabile. Come non bastasse, per qualche strana ragione, forse per fare cassa, è stata sottratta all'atletica la pista coperta della Sciorba per destinarla ad utilizzi impropri da parte di altri sport». «Non dimentichiamo - riprende Gazzo - che Villa Gentile è, a parte Imperia, l'unico impianto della Liguria dove è possibile praticare tutte le specialità dell'atletica». «L'installazione dei tornelli a Villa Gentile era prevista da tempo», fa sapere Carlo Nicali, presidente provinciale del Cus e membro del cda di Sportingenova: «Sinora l'intervento non era stato eseguito per mancanza di risorse. Ora, però, abbiamo la disponibilità dei tornelli della Sciorba e il problema può essere risolto. Nell'interesse di tutti». V. G. 29/04/2009 com'è PORTE APERTE 29/04/2009 COME SARà NUMERO "CHIUSO" 29/04/2009 Per poter frequentare Villa Gentile (come pure lo stadio Carlini), gli appassionati hanno due possibilità: iscriversi a una delle società che pagano l'uso dell'impianto, oppure versare direttamente a Sportingenova una quota trimestrale, che ammonta a 34,30 euro più Iva. Le società affiliate alla Fidal pagano 73,40 euro al mese più Iva (124,40 euro per tutti gli altri club) sino a 30 iscritti e 4,70 euro al mese per ogni atleta in più. 29/04/2009 Villa Gentile è aperta da lunedì a venerdì dalle 8 alle 20; sabato dalle 8 alle 18 (ma lo svolgimento delle gare limita quasi sempre l'apertura alla sola mattina). La fascia oraria di utilizzazione del campo scuola di Sturla, in passato, non era così ampia per gli amatori, che rimanevano "relegati" alle ore pomeridiane e serali. Poi il Comune decise di aprire più a lungo i cancelli. Aumentando anche il numero degli utenti. 29/04/2009

Torna all'inizio


Lupi di mare e sulla damiera (sezione: Costi dei politici)

( da "Secolo XIX, Il" del 29-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Lupi di mare e sulla damiera oltre cento in gara al palasport. Brilla anche la squadra di pero I ragazzi del Nautico si sono imposti negli studenteschi a Varazze IL PALASPORT di Varazze ha ospitato la finale interregionale di dama dei giochi sportivi studenteschi. La manifestazione ha coinvolto studenti di Piemonte, Valle d'Aosta e Liguria. Hanno preso parte alla finale 42 squadre, con foltissima rappresentanza savonese. Nella prima finale, di dama italiana (64 caselle) per le elementari e Savona è giunta quinta con la 5A di Stella S.Giovanni (Simone Freccero, Gabriele Di Ciuccio e Nicolò Ranieri). Nelle dama italiana per le medie inferiori, dove ha vinto ancora Aosta, quarta la Varazze con Riccardo Gambaruto, Paschal Tropiano e Valerio Geraci. Nella dama internazionale (100 caselle) settore elementari la sfida è stata tutta savonese e alla fine si è dovuto dar vita allo spareggio. L'ha spuntata la 4A di Pero (Varazze) con Michelle Caviglia, Samuele Cavallieri e Irene Valle, che ha battuto la 5A di Stella S.Martino con Marco Canepa, Federico Romano e Mattia Gullace. Nelle superiori, settore internazionale, protagonisti i ragazzi del Nautico Savona . L'hanno spuntata Tomaso Pronzato, Alessio Attilio e Linda Molina. La vittoria nella finale interregionale dà diritto a partecipare alle finali nazionali, a Cattolica dal 14 al 17 maggio. Queste le squadre savonesi. Elementari dama internazionale. Pero 4A: Michelle Caviglia, Samuele Cavallieri, Irene Valle. S.S. Martino 5A: Marco Canepa, Federico Romano, Mattia Gullace. S. Martino 4A: Nicola Sansone, Linda Pilotti, Bernardo Spotorno. Mioglia 5A: Andrea Chiappone, Serena Ginepro, Samuele Gilardo. Giusvalla: Giulia Rizzo, Georgiana Timis, Gicu Timis. Pero 5A: Silvia Giusto, Marco Testa, Angelo Ferro. S.Martino 3A: Matteo Rebagliati, Gabriele Torre, Lorenzo Canepa. Gruppo Medie Dama Italiana. Varazze: Riccardo Gambaruto, Paschal Tropiano, Valerio Geraci. Sassello: Maria Teresa Coco, Sveva Dabove, Giulia Canneva. Mioglia: Alberto Vacca, Alessio Bo, Michele Camiciottoli. Superiori dama dnternazionale. Nautico A: Tomaso Pronzato, Alessio Attilio, Linda Molina. Nautico B: Luca Fazio, Erio Mantero, Marco Carillo. Nautico C: Fabio Esaltato, Giacomo Gustavino, Giovanni Perasso. Elementari dama italiana. S. Giovanni 5A: Simone Freccero, Gabriele Di Ciuccio, Nicolò Ranieri. S. Giovanni 4A: Gaia Faggioli, Shary Cambiganu, Daniel Rodriguez. Celle 5A: Alice Bolcano, Chiara Baccino, Nicolò Ricci. Varazze 5A: Michela Caviglia, Alessia Ferraris, Matteo Delpino. Varazze 4B: Arianna Daneri, Elisa Ripamonti, Nicolò Schiappapietra. Varazze 4D: Matteo Genovese, Mattia Corsini, Simone Gallinaro. Varazze 5C: Luca Crubellati, Jacopo Esposito, Oscar Cremers. Varazze 5B: Fabio Santoro, Elisa Torchio, Carlotta Canepa. Varazze 4A: Gualtiero Marenco, Alessio Turi, Matteo Carattino Scerra. Sassello 5A: Caterina Marchesi, Giorgia Dappino, Davide Zottis. Varazze 4C: Gabriele Fazio, Matthias Marcello, Serena Magliotto. S.S. Giovanni 3A: Dennis Veschi, Virginia Bernardini, Noemi Giancipoli. Pontinvrea 4A: Roberta Tagliero, Benedetta Bianco, Alessandro Crosio. Celle 5B: Simone Damonte, Federico Persico, Fabrizio Ravera. Sassello 4A: Alessia Merialdi, Mattia Badano, Federico Manzini. Varazze (squadra di riserva): Federica Tedeschi, Aurora Brengi, Clarissa De Lucis. Mario Schenone 29/04/2009

Torna all'inizio


Rcs, niente aumento e via ai tagli (sezione: Costi dei politici)

( da "Milano Finanza (MF)" del 29-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

MF sezione: Mercati Globali data: 29/04/2009 - pag: 16 autore: di Andrea Montanari il piano sarà presentato al cda del 14 maggio. graNDE FOCUS SUL CONTENIMENTO DEL DEBITO Rcs, niente aumento e via ai tagli Il presidente Marchetti contrario all'assistenzialismo di Stato che mina l'indipendenza. Pagliaro nuovo vicepresidente De Luca in consiglio e Lombardi sindaco in quota Rotelli Tagliare i costi e ridurre l'indebitamento. Sono queste le leve sulle quali si concentra l'attenzione del confermato management di Rcs. Il piano di ristrutturazione al quale stanno lavorando il presidente Piergaetano Marchetti e l'amministratore delegato Antonello Perricone (vicepresidente è Renato Pagliaro, espressione del primo socio Mediobanca) sarà illustrato al cda del 14 maggio che approverà i conti del primo trimestre 2009. Il nuovo budget sarà orientato a criteri di grande prudenza. Perché, come ha confermato durante l'assemblea per l'approvazione del bilancio 2008 e il rinnovo degli organi societari lo stesso Perricone, «il rapporto debito/ebitda (4,3 volte) è teso» e l'azienda ha «allo studio una serie di iniziative per migliorare la situazione finanziaria». Ma «niente aumento di capitale» anche se il cda dispone di una delega per una ripatrimonializzazione fino a 800 milioni: «Nell'assetto attuale non credo che possa essere una soluzione necessaria». Resta da capire, allora, quali siano le soluzioni possibili: dalla rinuncia al dividendo anche per il 2009 alla cessione di asset non strategici (collezionabili, Igp Decaux e alcuni periodici in primis). Ma questi «non sono neanche i periodi in cui si può vendere a buon prezzo», ha chiosato Marchetti. È certo che il contenimento dei costi riguarderà tutti i settori, area corporate compresa. «Stiamo lavorando su un piano d'intervento a 360 gradi», ha ribadito l'ad di Rcs, «ma è fondamentale che le componenti societarie siano compatte e condividano le azioni necessarie». Perricone, nello specifico, si riferisce «agli azionisti, ai giornalisti, ai grafici, ai poligrafici e ai dirigenti». Tra le mosse possibili anche il prepensionamento di 88 giornalisti (su 380) al Corriere della Sera che da poche settimane ha di nuovo, quale direttore, Ferruccio de Bortoli. E proprio in tema di ammortizzatori sociali, «lo Stato deve fare la sua parte», ha specificato il presidente Marchetti che, però, tiene a precisare come il gruppo ma anche l'intero comparto «non debbano vivere di sussidi di Stato, perché ciò metterebbe in dubbio la capacità di produrre reddito e sarebbe continuamente a rischio l'indipendenza della stampa». E per rendere l'idea, il notaio milanese ha fatto un esempio: «Questa azienda non può pubblicare un best seller quale La Casta di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo e poi entrare a fare parte di una casta assistita e parassitaria». Insomma, in via Rizzoli e in via Solferino «non ci sono santuari da difendere, neppure per chi fa il presidente forse per un illusorio spirito civile». Marchetti quindi concluso che tutti «dovranno rimboccarsi le maniche», per superare una «doppia crisi: quella globale e quella del settore».Ieri l'assemblea di Rcs ha approvato il bilancio 2008 e rinnovato il cda che ha visto l'ingresso dell'avvocato penalista Marco De Luca, espressione di Pandette Finanziaria (11%) di Giuseppe Rotelli. Il quale ha ottenuto anche la presidenza del collegio sindacale presentando l'avvocato Giuseppe Lombardi. Tra i consiglieri che hanno lasciato il cda Corrado Passera, Gabriele Galateri e Alessandro Pedersoli.

Torna all'inizio


tangenti, blitz in regione indagati cozzolino e nappi - antonio corbo (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 29-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina II - Napoli Tangenti, blitz in Regione indagati Cozzolino e Nappi Per la centrale di Pignataro 23 arresti Indagini su Genio Civile e Provincia di Caserta: tra i fermati anche Capobianco (Pd) Presi imprenditori dirigenti e politici Soldi di San Marino trasferiti su conti svizzeri ANTONIO CORBO dal nostro inviato Santa Maria Capua Vetere - Si apre un altro capitolo della infinita tangentopoli campana. La prima retata, con 23 arresti per corruzione e falso, colpisce la Regione a Napoli, il Genio Civile e la Provincia a Caserta. «è solo il punto di partenza», avverte Corrado Lembo, capo della Procura di Santa Maria, la stessa che avviò l´inchiesta su Mastella e scoprì l´intrigo affaristico di Romeo per il Global Service. Questa è invece la storia di una grande truffa (6,8 milioni) tentata ai danni della Regione ed una serie di falsi per aggirare le norme antisismiche: offrendo soldi, favori o posti due industriali romani cercano un contributo per la "centrale da biomasse" a Pignataro Maggiore, impianto per produrre energia alternativa, con combustibile da legno ma anche sostanze animali e vegetali. Altre centrali eoliche erano in progetto nel Sannio: a Reino e a San Bartolomeo in Galdo, dove fra molti sospetti fu esclusa Sorgenia. Il blitz ha sconvolto l´assessorato alle attività produttive: in carcere tre. Il dirigente Vincenzo Guerriero, fu promesso al figlio Francesco un posto da progettista. Il funzionario Fulvio Scia, come ad altri con 25 mila euro l´anno per consulenze. Eugenio Di Santo accusato di mazzette per 140 mila euro, capo della segreteria di Andrea Cozzolino. L´assessore, candidato alle Europee per il Pd, è indagato. Lo stesso, Gianfranco Nappi, capo della segreteria di Antonio Bassolino, nome citato più volte nelle intercettazioni, ma finora estraneo all´inchiesta. Perquisiti gli uffici di Cozzolino e Nappi, come la casa del sindaco di Pignataro, Giorgio Magliocca, Pdl. Indagato, dice: «Sostengo la bontà dell´operazione, la centrale avrebbe reso 300 mila euro l´anno». Ai domiciliari invece l´ex assessore della Provincia di Caserta, Francesco Capobianco, Pd. «Chiedeva posti per i voti», e ammorbidiva Raimondo Cuccaro, consigliere a Pignataro, stesso partito, ma autore di denunce. Tutto lo scandalo ruota intorno all´industriale romano Renzo Bracciali di 68 anni e al suo amministratore Renzo Tombolillo di 34, residente a Lanuvio. Guidano le società Biopower, Natural Energy e Energetich. Costruiscono la centrale sui suoli di due imprenditori, Tommaso Verrazzo di Casal di Principe e il figlio Giovanni, 71 e 34 anni. Hanno la Cover Sud. Tommaso Verrazzo fu visto nell´area della centrale con Pietro Ligato, reggente del clan arrestato a febbraio, dal giornalista Carlo Pascarella il 28 maggio 2007. Alla sorella fu bruciato un mobilificio, «è scritto anche nel libro di Pasquale Iorio» dicono i cronisti anticamorra di Pignataro, tutti presenti ieri in Procura. Sono i Verrazzo che creano i contatti con burocrati e politici locali. Per uno di questi, Francesco D´Alonzo, anche una quota di 8 mila euro di Biopower alla squadra di calcio. «Un sistema scientifico di corruzione», osservano in Procura. Da una banca di San Marino soldi trasferiti su conti svizzeri, dove i finanzieri del colonnello Antonio Manozzi cercano nuove tracce, decisive per la posizione dei politici. Una inchiesta veloce, un anno di tangentopoli in diretta e niente tregua elettorale. Ha infatti reso urgente il blitz una fuga di notizie: per una valigetta filmata, centomila euro, promessa a Michele Testa e Mario Pasquariello del Genio Civile, fu ideata la stipula di una compravendita di pari importo, I due avrebbero falsificato un registro e declassato le prescrizioni antisismiche. Due donne aiutavano Bracciali e Tombolillo: Silvia Fiorani, la commercialista romana in carcere, e la napoletana Margherita Di Vincenzo, ai domiciliari. Creava le migliori relazioni con personaggi che contano. Ma i due puntavano ai vertici della Regione, ed hanno alla fine escluso anche Eugenio Di Santo, «perché noi dobbiamo trattare ai massimi livelli». Puntano quindi su Antonio Marciano, vicino a Bassolino, su Gianfranco Nappi indagato per una frase delicata captata dalla finanza, ottengono l´incontro con Andrea Cozzolino nel luglio 2008. Dopo il colloquio si registra finalmente una accelerazione. «La questione è sul tavolo della presidenza», sospirano i due. Passaggi che saranno più chiari dopo gli interrogatori del gip Paola Cervo che ha accolto le richieste del pm Maurizio Giordano. Immediate le reazioni. L´avvocato Pierfrancesco Lugnano difende il 71enne Italo Verzillo, ingegnere con un passato nel vecchio Pci. «Ha redatto solo il progetto delle fondazioni dell´ufficio tecnologico, non della centrale e si è attenuto alle norme antisismiche del 2008». Il procuratore Corrado Lembo si presenta proprio oggi alla Commissione Antimafia. «Il mondo del crimine si è infilato in settori inesplorati, trovando un interfaccia molto disponibile negli enti pubblici». Ha un motivo in più per sollecitare una sezione anticamorra (Dda) a Caserta, staccata da Napoli. «Problemi di competenze fanno sprecare troppe energie». Come Nola e Torre Annunziata sollecita più forze di polizia. C´è tanto da indagare.

Torna all'inizio


Morgillo: (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (La Spezia)" del 29-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

CRONACA LA SPEZIA pag. 4 Morgillo: «La sinistra degli sprechi» POLITICA CONVEGNO PDL AL CAMEC CON a cartello «La sinistra degli sprechi», il vice presidente del consiglio regionale Luigi Morgillo (nella foto) del Pdl, ha sparato a zero, dal Camec, contro le spese superflue della Regione e delle amministrazioni di sinistra. Morgillo ha iniziato dalla Centrale regionale d'acquisto che, composta da un direttore, tre dirigenti e un impiegato, è venuta a costare 500 mila euro l'anno. Col risultato di zero acquisti e una spesa di 1 milione di euro. Passando agli sprechi di casa nostra ha iniziato col fare le pulci all'Asl 5: «Nel 2006, mentre si tagliavano servizi e personale, l'allora direttore generale ha realizzato a tempo di record i nuovi uffici direzionali nel Sant'Andrea, costo 300mila euro. E ora pare che la direzione sia nuovamente trasferita in via Fazio con altre spese. La sopraelevazione dell'ospedale del Felettino è costata svariati milioni di euro. I lavori non sono ancora terminati e si è deciso di abbattere l'intero edificio». Nella rassegna degli sprechi sanitari, Morgillo ricorda che per l'inaugurazione dell'ospedale di Sarzana sono stati spesi 149 milioni di lire per piante ornamentali: «Vorrei sapere dove sono andate a finire così come vorrei sapere perché le cravatte che hanno adornato gli alberi nelle feste natalizie e che sono costate 1.5 miliardi di lire, ora giacciono come rottami in un magazzino dell'Enel. Altri 2 miliardi di lire è costato il piano strategico della Spezia durante la gestione Pagano. Soldi spesi per soli seminari, convegni e montagne di carta». Morgillo punta poi l'indice accusatorio dello spreco sui Kanguri, speciali cassonetti per l'immondizia installati a Sarzana: «Sono stati collocati 8 contenitori automatizzati interrati e 40 fuori terra. Spesi 500 milioni di lire col risultato che i contenitori non hanno mai funzionato perché l'inserimento di sacchetti di spazzatura voluminosi li mandava in tilt». Dalla denuncia di sprechi non si salva neppure l'Atc che ha sborsato 1 milione e 100 mila euro per una Easy card mai utilizzata. Morgillo infine affronta gli sperperi dell'Acam: «Il progetto di imbottigliamento dell'acqua, partito nel 2002 è costato 400 mila euro e a oggi nessuna bottiglia è uscita dagli impianti di Monte Cirone. Solo per la comunicazione grafica il centenario di Acam è costato 32 mila euro. Per il dissalatore di Monterosso, tecnologia superata in tutto il mondo, l'Acam ha speso 2 milioni e 1100mila euro. Senza contare il profondo rosso di Acam Acque che nei conti economici del 2008 registra una perdita di 19.287 milioni di euro».

Torna all'inizio


Comacchio Comune e Caritas pro terremotati (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del 29-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

COMACCHIO E LIDI pag. 21 Comacchio Comune e Caritas pro terremotati Per la popolazione abbuzzese colpita dal terremoto, il comune di Comacchio, insieme alla Caritas coordinata da don Paolo Cavallari, prosegue la raccolta fondi (sul conto corrente della Carife intestato a Parrocchia del Rosario, Comune di Comacchio-Caritas, terremoto Abruzzo), numero 000000011518, con codice di identificazione bancaria bic cferit2fxxx, it 78 r, abi 06155, cab 23543, sportello 043. Una parte dei consiglieri ha devoluto il gettone di presenza ai terremotati, mentre la giunta ha offerto un proprio contributo. Il comune, attingendo dall'avanzo di amministrazione ha messo a disposizione 5000 euro. Il volontariato e le scuole stanno valutando iniziative pro terremotati.

Torna all'inizio


"QUALCUNO ha visto la mia mente , dove l'ho lasciata ?". No nessuna al... (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 29-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Mercoledì 29 Aprile 2009 Chiudi di CORRADO LOSITO "QUALCUNO ha visto la mia mente , dove l'ho lasciata ?". No nessuna allusione al viaggio sulla luna di Astolfo nell'"Orlando Furioso" partito per riprendere la ampolla dove si trova la ragione (l'intelletto) di Orlando né tantomeno a qualche buontempone in vena di battute. Più semplicemente si tratta di uno dei tanti (inutili) quesiti posti dai numerosi navigatori umbri su Facebook nei momenti di trastullamento pasquali. Tra questi c'è ad esempio Francesco P. il quale dopo aver ammesso che a lui della Pasqua e dell'agnello non gliene importi più di tanto sottolinea come "il cioccolato non sia ontologicamente destinato alla forma ovoidale ma si tratti di una sovrastruttura disfunzionale. che oltretutto sporca le dita". Tutto chiaro. Curiosa la risposta di Luigi: "Quello che te perdi.." Marco L. dopo aver promesso a tutti gli amici che sarebbe riuscito ad ottenere un impiego a breve termine ed evidentemente ancora alla ricerca non sembra avere tuttavia premura: "Avevo detto che domani mi sarei messo in moto. Facciamo così rimandiamo a dopodomani tanto non c'è fretta". Quindi aggiunge :"Oh se qualcuno ha delle idee si facesse avanti". Andrea F, seguendo la moda che spopola sul "faccia libro" propone di creare un club di fan di se stesso peccato che poi di seguaci ci sia soltanto lui. Cercansi adepti disperatamente. Francesco in vena di poesia e smanioso di godersi come è giusto che sia in questo periodo la bella stagione "Apprezza la lenta ascesa della primavera". Ma sono i test che coinvolgono tutti dagli intellettuali ai più materiali dai distaccati ai maniaci delle prove attitudinali è un vero e proprio trionfo di "ecumenismo" aconfessionale. Francesco ad esempio "riflette sulla sua identità finlandese" determinata da uno dei tanti quiz che riempiono Facebook aggiungendo al fine di legittimare quello che lui probabilmente ritiene essere un giusto risultato, che "per essere finlandesi, ci vuole un talento speciale, dei capelli biondo cenere e gli occhi cerulei. e il fegato di un bue proprio come me". Peccato che pochi giorni dopo, forse meno ispirato o forse irritato da qualche episodio avverso "ammette di aver smarrito il suo aplomb finlandese". Simone B. dopo aver fatto il test su quale cosa nella vita non potrebbe fare a meno e dopo aver visto l'amore aggiunge con aria rassegnata : "E te pareva". In tutto questo non poteva mancare la torta di Pasqua inviata fortunatamente solo virtualmente visto l'abuso dei giorni passati a tutti i vari conoscenti. C'è infine il test sulla peruginità che coinvolge praticamente tutti quanti. Fulvio C. evidentemente esasperato dall'alto numero di quesiti a cui i vari utenti sono "costretti" a partecipare implora: "ragazzi basta con queste richieste e questi test inutili, non ce la faccio più" evviva la sincerità. Naturalmente ci sono i gruppi antitest: "basta test" "basta test su facebook" "basta con i test demenziali" e così via. Numerosissimi i fan di alcuni personaggi mai dimenticati a Perugia e dintorni.Tra questi merita una menzione particolare Emanuele Torcia cantante umbro che negli anni ottanta raggiunse una certa notorietà nella regione. Memorabili per non dire leggendari i suoi video passati nelle varie emittenti della provincia Il vocalist conta addirittura tre fan club ed un buon numero di iscritti Giulio M. richiama alla memoria quando: "Mi ricordo ancora nel 1987 ai "Baracconi" di Perugia quando fermarono l'autoscontro Getton Box per farlo cantare in mezzo alla pista sopra una seggiola, il bello è che cantava in play back". Oppure c'è il Fan Club di Vittorio Gorini indimenticato inventore, libero pensatore ed animatore di serate presso il Maurizio Costanzo show per non parlare delle sue memorabili escursioni lungo Corso Vannucci con il letto motorizzato. "Vi ricordate quando passava per Piazza IV Novembre con tutti piccioni che lo seguivano ?" ricorda giustamente uno dei numerosissimi iscritti al suo Fan Club. Ma non è solo questo Facebook. In un momento di immenso dolore come quello che stanno patendo gli abitanti dell'Abruzzo colpiti dal sisma esiste anche tanta solidarietà: concreta mai banale e pure efficace ed in questo anche l'Umbria e Facebook fanno indubbiamente la loro parte senza proclami ed eccessi ma con quel sano pragmatismo che unisce entrambe le regioni.

Torna all'inizio


I bergamaschi (sezione: Costi dei politici)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 29-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

I bergamaschi «Le nostre vie stimolo in più» --> Mercoledì 29 Aprile 2009 SPORT, pagina 48 e-mail print Di nome fa nazionale italiana, ma di fatto, almeno in campo maschile, è una sorta di rappresentativa provinciale. Nella lista dei nove convocati (15 in tutto) diramata dal direttore tecnico Stefano Sciavaroli in occasione del Mondiale di Bergamo ci sono ben quattro ultramaratoneti di casa nostra. Quasi obbligatorio partire da Mario Pirotta, «il portabandiera». Per lui (18° a Taiwan nel 2005) sarà il quinto Mondiale: «Il più atteso, perché è innegabile che il fatto di gareggiare nella nostra città rappresenti una responsabilità in più - attacca il 51enne di Scanzorosciate, primato personale sulla distanza 232,560 km -. Essere al via è già un successo, quanto alla gara spero in primis di concluderla: nell'ultimo periodo la schiena mi ha dato qualche noia». In condizioni di forma migliore dice di essere Eugenio Cornolti, «il sognatore». Lui, campione italiano assoluto e master in pista nella 24 ore del Sole di Palermo cinque mesi fa (Pb 230,507 km) è l'unico ad ammettere che sì, a livello di gruppo, i nostri hanno un sogno nel cassetto: «Una medaglia a squadre, perché Francia a parte, con gli altri potrebbe essere lotta sul filo del chilometro - continua Cornolti -: a sette mesi di distanza sarebbe bello prendersi la rivincita per quanto avvenne a Seoul». Sì, il Mondiale 2008, nel quale la fortuna non dette certo una mano ai nostri. Il terzetto è completato da Marco Baggi, classe '65, per molti la possibile «mina vagante» e che in Asia fu il migliore della spedizione classificandosi trentesimo: «I momenti difficili in una gara di questo tipo ci saranno di sicuro, correndo in casa, grazie all'aiuto del pubblico, superarli sarà più semplice - racconta il portacolori dei Fò di Pè, curriculum che parla di un 5° posto agli Europei di Madrid 2007 (con 232,669 km, la sua miglior prestazione di sempre) -: incrociamo le dita e speriamo che il meteo ci dia una mano nell'intero arco della gara: sarà un aspetto da non sottovalutare». Il quadro dei quattro moschettieri è completato da Luca Sala, «la promessa» che insieme a Pirotta e Cornolti forma il terzetto dei Runners Bergamo: «Obiettivi? Il nuovo personale - attacca lui, 37 anni, Pb 218,654 km, al secondo gettone di presenza di sempre in azzurro - anche se non sarà semplice perché tra il dire e il fare in mezzo c'è una gara lunga un giorno: speriamo che al termine la stanchezza vada di pari passo con una bella soddisfazione individuale e di squadra». Lu. Pe. 29/04/2009 nascosto-->

Torna all'inizio


Un Consiglio benefico nella Vinaia (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Ferrara, La" del 29-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

PORTOMAGGIORE Un Consiglio benefico nella Vinaia Devoluto il gettone di presenza ai terremotati dell'Abruzzo. Poi l'assise PORTOMAGGIORE. Sede inedita, come inedito ma piacevole il viaggio avuto nel pre-consiglio. Lunedì sera, i consiglieri di Portomaggiore hanno trovato nella Vinaia del Sapere, al fianco del Verginese, l'accogliente luogo per l'assise comunale. E prima dell'appello, Francesco Pasini, curatore della mostra dedicata fino al 27 maggio a Franz Borghese, ha fatto da cicerone. Dopo la visita guidata della mostra, all'apertura dell'assise, il presidente Tavassi, col consenso dei consiglieri, ha presentato un documento a favore delle vittime del terremoto in Abruzzo. Avallandolo con una firma, il Consiglio ha devoluto il gettone di presenza ai terremotati. Dopo la variazione del bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2009 presentato dal sindaco Gian Paolo Barbieri, il suo vice Nicola Minarelli ha illustrato le misure anti-crisi preparate dell'amministrazione. Grazie a un fondo di garanzia predisposto in questi anni per interventi imprevisti, la maggioranza ha potuto stanziare 30mila euro a favore dei soggetti colpiti dalla recessione. Minarelli ha chiarito che la misura è sperimentale. L'amministrazione vigilerà sia sull'applicazione delle norme, sia sui benefici reali. Il Consiglio sarà informato dell'operato degli uffici, che dovranno rendersi conto nella pratica di come andare incontro allo stanziamento dei fondi e all'ammissione dei soggetti. Da parte delle minoranze, composte da Vivi Portomaggiore-Lista Civica, Insieme per Portomaggiore e Gruppo Misto, è arrivato un voto d'astensione per verificare concretamente gli effetti futuri della delibera. Al punto 4, l'ordine del giorno prevedeva la sostituzione di due membri provvisori della nuova Commissione Istruzione-Cultura, istituita il 30 marzo. Aurelio Pariali e Michele Grillanda si sono dimessi a favore degli avvocati Enrico Guidi ed Enrico Belletti, entrati a far parte del direttivo dell'associazione "Vivi Portomaggiore", nonché fondatori del Circolo delle Libertà portuense. Infine, il primo cittadino Barbieri ha presentato, senza discussione finale, lo schema di rendiconto dell'esercizio finanziario 2008. I dati presentati saranno approfonditi dai gruppi consiliari e discussi nella prossima seduta di maggio. Il documento ha mostrato un avanzo finanziario di oltre 366mila euro.

Torna all'inizio


Ho fatto dieci corsi: zero posti (sezione: Costi dei politici)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 29-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Il Sole-24 Ore sezione: JOB 24 data: 2009-04-29 - pag: 27 autore: Formazione. Dal 2002 al 2008 la Regione ha speso 1,8 miliardi, ma con più risorse gli iscritti sono diminuiti e gli enti cresciuti «Ho fatto dieci corsi: zero posti» Il record negativo di uno dei 40mila allievi dell'istruzione professionale in Sicilia Nino Amadore PALERMO Ha frequentato dieci corsi professionali in 16 anni. Ma ancora oggi non ha un lavoro. Giuseppe Di Girolamo, 40 anni da Marsala, un diploma di segretario di amministrazione con il voto di cinquanta su sessanta, ha passato in rassegna l'offerta formativa della Regione siciliana: dal corso per animatore socioculturale a quello di operatore museale, dal corso di operatore informatico aziendale a quello di operatore per la valorizzazione del patrimonio artistico. Ma di occupazione vera neanche a par-larne: finora ha solo incassato (in ritardo) i rimborsi spesa. E dunque frequentare corsi è diventato il suo lavoro. Di Girolamo non è l'unico in un sistema, quello siciliano, in cui la formazione professionale è diventata una surroga dell'assistenza ai disoccupati e una garanzia per i privilegiati che sono riusciti ad avere un lavoro negli enti accreditati. Un sistema che, secondo calcoli fatti dalla Cgil siciliana è costato in sette anni (dal 2002 al 2008) oltre 1,8 miliardi. Serviti, sembra di capire, a sostenere soprattutto il personale degli enti di formazione che negli anni è cresciuto sempre di più. Gli enti erano 42 nel 1999 e già nel 2005 erano diventati 122 passando poi a 250 nel 2009 con una proiezione di 359 circa per il 2009 prima che il presidente della Regione Raffaele Lombardo bloccasse il Piano formativo presentato dall'assessore regionale al Lavoro Carmelo Incardona. Perché intanto sul Piano formativo della Regione siciliana, previsto dalla legge 24/ 76, si è scatenato uno scontro politico- istituzionale molto duro che coinvolge anche il dirigente generale Patrizia Monterosso, che ha firmato un nuovo piano in contrapposizione con quello dell'assessore. La differenza non è di poco conto: Incardona prevedeva di spendere, nel 2009, 297 milioni facendo entrare nel bacino 103 nuovi enti di formazione, mentre il Governatore ha riportato la previsione di spesa all'ambito della disponibilità di bilancio che è di 197 milioni, impegnandosi a sanare con fondi extra le pendenze per il personale pari a 50 milioni. Sulla vicenda ha aperto un'inchiesta la Procura regionale della Corte dei conti presieduta da Guido Carlino. Gli addetti, invece, erano 5.700 nel 1995 e nonostante gli impegni a limitare le assunzioni erano già diventati 7.500 nel 2006 e oggi sarebbero almeno 8.500. Numeri certi in questo caso non li ha nemmeno la Regione. Osservando nel dettaglio la spesa della regione per la formazione (che non comprende i finanziamenti previsti nell'ambito del Fondo sociale europeo) si vede come a partire dal 2005 tenda a crescere e da 270 milioni arrivi a 310 milioni del 2007 ( compresi i fondi per il cosiddetto obbligo formativo previsto da una legge nazionale e finanziato in parte dallo Stato). Un altro paradosso emerge mettendo a confronto il numero di allievi e le risorse inve-stite: i dati Isfol complessivi sulla Sicilia relativi al 2004 (rapporto pubblicato nel 2005) indicano in tutta la regione 42mila allievi a fronte di una spesa di 223 milioni mentre nel 2007 (sempre secondo l'Isfol) gli allievi che hanno frequentato corsi professionali in Sicilia sono stati 36.353 ma la spesa è stata di 310 milioni: il numero di allievi è calato del 13,4% mentre i fondi sono aumentati del 39 per cento. Certo nell'ammontare sono compreso anche i fondi per i cosiddetti sportelli multifunzionali, uffici che dovevano servire a far incontrare domanda e offerta di lavoro ma che hanno agito in questi anni «soprattutto sul fronte dell'offerta» ritrovandosi con parecchio personale da gestire. Che la riforma sia urgente lo dicono in tanti: Pippo Di Natale, della segreteria regionale della Cgil, sostiene che è possibile seguire la via dei provvedimenti amministrativi per arrivare alla razionalizzazione tutelando i lavoratori. Barbara Cittadini, vicepresidente di Confindustria Sicilia, è netta: «Occorre avviare una rivoluzione culturale e ribaltare l'attuale situazione: i corsi vanno fatti e finanziati sulla base delle effettive richieste del mercato del lavoro». nino.amadore@ilsole24ore.com © RIPRODUZIONE RISERVATA LO SCONTRO La Giunta Lombardo si spacca sulla presentazione dei piani formativi Sindacati e imprese: urgente approvare la riforma

Torna all'inizio


Rcs dice sì ai conti 2008 Conferma per i vertici (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere della Sera" del 29-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Corriere della Sera sezione: Economia data: 29/04/2009 - pag: 27 Editoria Marchetti: no ai sussidi se minano l'indipendenza. De Luca in consiglio Rcs dice sì ai conti 2008 Conferma per i vertici Alla vicepresidenza la nomina di Pagliaro MILANO L'assemblea di Rcs MediaGroup, editore del Corriere della Sera, ha approvato ieri bilancio e dividendo, rinnovato consiglio ed esecutivo. Il successivo board ha nominato vicepresidente Renato Pagliaro, direttore generale di Mediobanca, e confermato presidente Piergaetano Marchetti e amministratore delegato Antonello Perricone. In assemblea, aperta da Marchetti con un ricordo di Candido Cannavò, «mitico» direttore della Gazzetta dello Sport, Perricone ha sottolineato che «la partenza dell'anno risente pesantemente dell'uscita dal 2008» e che il gruppo intende «agire con la massima determinazione per una logica di efficientamento». «Stiamo lavorando a un piano di interventi su tutte le società del gruppo, in tutti i comparti, compreso il corporate ». Il piano sarà pronto «entro breve tempo» e verrà presentato al consiglio. «Una volta approvato comporterà una grande determinazione da parte di tutti e la compattezza delle varie componenti dell'azienda». Interventi sono allo studio anche per abbattere l'indebitamento ma, ha aggiunto l'amministratore delegato, non è previsto un «aumento di capitale ». Il presidente ha detto che Rcs «non vuole essere un'impresa che vive di sussidi pubblici» perché «ciò metterebbe in dubbio la capacità di produrre reddito e a rischio l'indipendenza, presupposto per editoria di alta qualità». È anche una questione di coerenza: «Non possiamo pubblicare un bestseller come 'La Casta' di Stella e Rizzo e poi entrare a far parte di una casta assistita e parassitaria». «Ciò non toglie che, comunque, dove è di sua competenza, lo Stato deve fare la sua parte come sugli ammortizzatori sociali». Nel nuovo consiglio per Intesa Sanpaolo Enrico Salza sostituisce Corrado Passera e Alberto Rosati, vicedirettore centrale di Mediobanca, arriva al posto di Gabriele Galateri. Entra poi l'avvocato Marco De Luca, rappresentante del gruppo di Giuseppe Rotelli, socio fuori patto con una quota potenziale pari all'11%. Al momento del voto su bilancio e board hanno espresso lo stesso orientamento Rotelli e il gruppo di costruzioni Toti (5,24%): nel primo caso si sono astenuti, nel secondo hanno votato la lista presentata da Pandette, la società dell'imprenditore della sanità (che per il collegio sindacale ha ottenuto la nomina di Giuseppe Lombardi, cui spetta la presidenza, e di Anna Strazzera come «supplente»). Il portavoce di Rotelli ha spiegato l'astensione «non avendo preso parte alla formazione del bilancio». S. Bo. Il presidente di Rcs, Piergaetano Marchetti (destra) e l'amministratore delegato, Antonello Perricone

Torna all'inizio


RUDY GADDO Correva l'anno 2001, era primavera, e alle porte c'erano le elezioni politiche (sezione: Costi dei politici)

( da "Adige, L'" del 29-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

RUDY GADDO Correva l'anno 2001, era primavera, e alle porte c'erano le elezioni politiche RUDY GADDO Correva l'anno 2001, era primavera, e alle porte c'erano le elezioni politiche. Una sera il candidato premier Silvio Berlusconi firmò in diretta televisiva il «contratto con gli italiani», assumendosi una serie di impegni, cinque per la precisione, da rispettare entro la fine della legislatura in caso di successo elettorale. Domani, ad otto anni di distanza, Pino Morandini, candidato sindaco per la città di Trento in rappresentanza di Popolo della Libertà e della lista «Civica per Trento», farà altrettanto, siglando pubblicamente «un patto con la città». Alle 18 in piazza Cesare Battisti l'esponente del centrodestra firmerà infatti un documento di intenti assieme ad alcuni cittadini. «Un giovane, un anziano, un imprenditore, uno studente, un operaio e via dicendo: insomma uno spaccato della nostra città», spiega lo stesso Morandini, accompagnato da Ettore Zampiccoli e Claudia Povoli per Forza Italia, e da Gabriella Maffioletti e Francesca Gerosa per la «Civica per Trento». «Mi impegnerò con la città a mantenere alcuni obiettivi ben precisi nei primi novanta giorni - continua Morandini - Elencandoli per punti: parlando di sobrietà e costi della politica, ridurremo del 25% le indennità di sindaco ed assessori, e creeremo una commissione che individui gli sprechi e le consulenze inutili che hanno caratterizzato questi anni di amministrazione. Pensando alla famiglia, istituiremo in giunta comunale un assessorato dedicato proprio a questo tema. Si tratterà di un dicastero trasversale, che avrà voce in capitolo, specie in un momento di crisi come questo, in diverse materie: poli sociali, tariffe, trasporti». Prosegue Morandini: «La giunta assegnerà una delega specifica in materia di sicurezza, un tema che ci sta a cuore e su cui dovremo lavorare molto, ad esempio ottimizzando l'utilizzo della polizia municipale». La grossa novità, però, starà nell'incentivo alle nuove nascite che proverrà direttamente dal Comune. «Verranno riservate delle somme a tutte le famiglie con bimbi che dovranno ancora compiere i due anni di età. Verranno girati assegni da 2.000 euro per ogni bambino con meno di un anno di età, e da 1.000 euro per ogni figlio nel secondo anno. Questo intervento dovrebbe comportare per le casse comunali l'esborso di circa 2 milioni di euro, somma che contiamo di recuperare con l'eliminazione degli sprechi che gravano su un bilancio che pareggia a circa 300 milioni di euro l'anno». Somme, ancora però da quantificare, verranno inoltre riservate dal Comune alle famiglie non in grado di pagarsi l'asilo nido e il servizio di Tagesmutter: «Per i giovani invece avvieremo l'immediata ristrutturazione della palazzina Liberty, i cui spazi verranno poi dedicati a locale pubblico destinato ai ragazzi. Per i meno giovani, creeremo un registro per gli anziani soli che permetta poi di gestire in modo mirato i servizi sociali da dedicare a queste persone. Proporremo quindi trasporti pubblici gratis per gli ultra-sessantacinquenni, e faremo in modo che la casa di riposo di via San Giovanni Bosco venga presto ricostruita riconsegnando alle esigenze degli anziani 220 posti letto in centro città». Per quanto concerne la casa, «daremo via libera ad aumenti del 20% sulle volumetrie concesse per adeguamenti igienico-sanitari. Alla voce viabilità, infine, faremo in modo che i costi dei bollini per i parcheggi dei residenti vengano almeno dimezzati, e promuoveremo uno studio di fattibilità per la realizzazione della tangenziale ad Est della città e della variante di Meano». 29/04/2009

Torna all'inizio


n Documento perso in piscina Tutta la squadra squalificata I n occasione dei Giochi Sportivi Studenteschi di nuoto, il giorno 22 aprile, tutte le sei componenti della squadra femmi (sezione: Costi dei politici)

( da "Adige, L'" del 29-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

n Documento perso in piscina Tutta la squadra squalificata I n occasione dei Giochi Sportivi Studenteschi di nuoto, il giorno 22 aprile, tutte le sei componenti della squadra femminile del Liceo Da Vinci sono state squalificate dall'ultima gara a staffetta perché una di loro non ha potuto esibire il documento di identità, smarrito in piscina n Documento perso in piscina Tutta la squadra squalificata I n occasione dei Giochi Sportivi Studenteschi di nuoto, il giorno 22 aprile, tutte le sei componenti della squadra femminile del Liceo Da Vinci sono state squalificate dall'ultima gara a staffetta perché una di loro non ha potuto esibire il documento di identità, smarrito in piscina. A nulla è valsa la richiesta di docenti e studenti di tenere comunque conto del fatto che l'alunna era effettivamente quella iscritta alla gara e nemmeno è stata accolta una dichiarazione scritta dei docenti che attestava l'identità della studentessa. Autocertificazioni e testimoni che a pieno diritto valgono nel mondo della burocrazia in questo caso non sono stati considerati accettabili. I giudici federali hanno sostenuto di voler applicare rigidamente il regolamento, pur in presenza di una competizione scolastica, dove non tutti gli studenti sono esperti agonisti e dove dovrebbe vigere uno spirito sportivo decubertiano, per cui l'importante è partecipare. Resta del tutto ingiustificabile che la stessa chiusura burocratica sia stata manifestata anche dal coordinatore dell'Ufficio di Educazione Fisica Cav. Prof. Andro Ferrari cui si sono rivolti inutilmente non solo i docenti della scuola in causa, ma anche di altri istituti disposti a far gareggiare comunque la studentessa priva di documento d'identità. Rimane l'amarezza di non aver potuto evitare la frustrazione di entusiasmo e voglia di partecipare degli alunni che come docenti siamo impegnati ad alimentare con la nostra azione educativa. Lorena Nicolini e Paola Perini Insegnanti di Educazione fisica n Contro le circoscrizioni solo sparate elettorali A d ogni tornata elettorale, molti autorevoli personaggi scoprono le circoscrizioni. Per tutta la consiliatura poi vengono dimenticate. Cominciamo col fare una distinzione netta tra le circoscrizioni con una storia ed una tradizione, come Povo, Villazzano, Argentario, Gardolo, Meano, Bondone, Ravina - Romagnano, Mattarello e Sardagna e le circoscrizioni cittadine, Oltrefersina, S. Giuseppe - S. Chiara e Centro Storico - Piedicastello tracciate con un tratto di penna. Non a caso le circoscrizioni periferiche hanno instaurato rapporti di gemellaggio con comuni italiani e con città europee ed hanno uno sviluppato e consolidato senso di appartenenza e spirito comunitario. Una modifica territoriale dei vecchi comuni, la ritengo possibile solo tramite una consultazione popolare, come libera scelta non come imposizione. L'attuale statuto comunale e regolamento del decentramento attribuisce alle circoscrizioni, poteri di iniziativa e funzioni consultive. Per avvalersi di questi poteri è necessario che il consiglio circoscrizionale abbia la volontà di volare più in alto dell'ordinaria amministrazione. Quanto ai costi, affondano nel ridicolo se parlano di una riduzione del gettone di presenza (60 euro lordi a seduta) assessori e consiglieri provinciali con ben più consistenti compensi. Riguardo al potere di veto sulle azioni della Giunta Comunale, si può definire solo una sparata elettorale? Aldo Giongo Consigliere circoscrizionale di Povo n A Lavis: 25 aprile con visita al rifugio antiaereo I l Circolo Culturale Lavistaperta ha avuto l'opportunità, per il secondo anno consecutivo, di celebrare con soddisfazione l'anniversario del 25 aprile, organizzando una visita guidata al rifugio antiaereo, sito nel III vicolo Pristol a Lavis. Qualche giorno precedente la celebrazione, un anziano mi ha chiesto: «Quali autorità saranno presenti?». Ho risposto che tutti coloro che portano la propria testimonianza sono le «autorità» della giornata celebrativa. E così è stato. Gemma Nicolodi, Luigi Dietre, Loreta Clementi Casetti e Romano Donati sono stati il fulcro della mattinata con le loro sentite testimonianze ed i loro ricordi; gli organizzatori dell'evento vogliono rendere un ringraziamento pubblico al loro intervento attivo, in taluni casi commovente in altri divertente: significativo per tutti i partecipanti, ma soprattutto per i giovani presenti, per far tesoro delle testimonianze dirette sempre più rare e per questo ancor più preziose. Grazie anche a chi ha collaborato con disponibilità e con suggerimenti alla buona riuscita della manifestazione e ai tanti che hanno voluto esserci per ricordare e conoscere gli accadimenti. Giovanna Endrizzi Circolo Culturale Lavistaperta n Caro Santini, non sparare sul Festival dell'Economia C arissimo direttore, sull'Adige di sabato 25 aprile leggo la lettera del senatore Giacomo Santini dove l'onorevole lamenta lo sbilanciamento a sinistra del Festival dell'economia di Trento: «Spiace davvero - scrive - che una manifestazione importante e indovinata come il Festival dell'economia di Trento si presti a critiche fuori testo per il solito, cronico, sbilanciamento politico. La lista dei relatori, accanto ad esperti di settore di indecifrabile colore presenta numerosissimi esponenti del mondo politico e parapolitico di chiara collocazione di sinistra (sic!)». E già qui l'onorevole cade in contraddizione perché o il Festival è «una manifestazione importante e indovinata» o è sbilanciato per gli inviti a relatori collocati a sinistra.O l'una o l'altro! Nel prosieguo l'onorevole evidenzia che invitare Tremonti assieme a Baldessarri per cercare un equilibrio è ipocrita perché già si sapeva dell'impossibilità a presenziare del ministro dell'Economia e comunque sarebbero stati «due contro tutti» e che ci sarebbero «altri nel governo che potrebbero parlare di economia». Due contro tutti senatore? Ma tutti chi scusi? Per fortuna il Festival è tutt'altro che una tribuna per la politica nazionale. Non è «Porta a porta» insomma. Nella lista degli invitati ci sono tre premi Nobel per l'Economia e diversi docenti sempre di Economia di università statunitensi con Luca Cordero di Montezemolo insieme a personalità del mondo economico, industriale, politico e culturale nazionale. Lei poi, mi perdoni caro senatore, fa confusione identificando «di sinistra» tutto quello che non è berlusconiano perché dimentica che con la discesa in campo del Cavaliere il primo ad essere collocato a sinistra è stato nientemeno che uno dei massimi rappresentanti del pensiero liberale: Indro Montanelli e ultimamente ha rischiato di fare la stessa fine perfino il Presidente della Camera Gianfranco Fini reo di essere in dissonanza con le tesi del premier. In Italia non c'è un partito di destra ma c'è Berlusconi - che è Berlusconi e basta - e poi ci sono gli altri, cioè tutti coloro che non accettano il suo diktat. Tornando al Festival dell'economia è senza ombra di dubbio un momento di straordinaria informazione economica e ne fa testo l'edizione dell'anno scorso proprio per la caratura internazionale dei relatori intervenuti fra i quali l'ad di Fiat Marchionne. Ennio Zucchellini - Riva del Garda n Parco Pubblico a Ravina: quanto si deve aspettare? È arrivata un'altra primavera e chissà quante ne verranno ancora, prima di vedere il completamento dei lavori relativi al parco pubblico ed alla realizzazione di un nuovo accesso viabile, situati in via Margone a Ravina, proprio adiacenti alla casa circoscrizionale. È vero che esiste un problema relativo ad una particella privata, che cade proprio sulla futura strada, e che ne blocca di fatto i lavori. È altresì vero che il tutto, essendo di poco interesse, viene continuamente accantonato e lasciato cadere nel silenzio totale. È mai possibile che non si riesca a trovare un accordo definitivo tra le parti, al fine di ultimare i lavori, abbandonati da più di un anno, e completare così anche le opere di ripristino del rio Gola? Per ottenere ciò, è necessario che chi di dovere, nelle sedi competenti, si prenda a cuore la pratica e la porti a compimento, facendo le dovute scelte, sia per il bene della comunità che dei residenti della zona, sanando così una situazione al momento davvero ambigua. Basti pensare che l'attuale passaggio, oltre che servire un cospicuo nucleo abitativo, dà l'accesso diretto al parco pubblico: il tutto grava su una particella privata, censita al catasto come cortile. Una situazione anomala, che si presenta ancora più deprimente agli occhi di tutti, con un cantiere aperto lungo l'alveo del torrente ed a monte, un parco parzialmente chiuso: ne deriva una impressione di degrado ed abbandono. Ora non si chiedono promesse ai futuri eletti, ma fatti. Come sopra riportato, i tempi sono maturi per prendere in mano la situazione e con un ultimo sforzo portarla a compimento. Ne trarranno beneficio sia la comunità di Ravina, trovando una altra zona verde, comoda e dotata di servizi (al parco ora mancano acqua e luce), sia le famiglie residenti nella zona in questione, che avranno finalmente un accesso definitivamente sanato. Paolo Bottura n Bello il film-documentario sulla Tagliata del Ponale P rendo spunto dall'articolo apparso sull'Adige domenica scorsa, nella cronaca gardesana, relativo alla visita dell'assessore provinciale alla cultura ai manufatti bellici della Tagliata del Ponale, per unirmi idealmente agli «affascinati visitatori del tracciato». Non essendo tra i fortunati ospiti di quel giorno, ho potuto comunque godere virtualmente delle caratterizzazione del sito grazie all'iniziativa promossa qualche settimana prima dal Centro Culturale Circoscrizionale di Marco. Pensata dall'inesauribile Maurizio, si è tenuta infatti presso il Centro Civico della Frazione roveretana una serata storica con l'esperto della Sat di Arco, Mauro Zattera, il quale ha proiettato e commentato il suo film-documentario dedicato all'imponente fortificazione. Attraverso le dettagliate immagini, i numerosi presenti hanno potuto ripercorrere gallerie, postazioni, alloggiamenti, scalinate e quant'altro costituisce il complesso difensivo del lago, valorizzando l'originalità dell'opera che ben s'inserisce nella suggestività del luogo e, anche sognando un mirato e tempestivo intervento della Provincia che la possa rendere facilmente fruibile agli appassionati di storia locale. Un grazie di cuore agli organizzatori ed alla famiglia Gilberti (alimentari Finarolli) che ha voluto terminare la serata con un gustoso rinfresco apprezzato da tutti nonostante il venerdì quaresimale! Renato Setti renato.setti@tiscali.it n Trento ha perso l'anima Ci vuole più Cultura T rento ha venduto l'Anima e deve riacquistarla. Durante i confronti con gli altri sette candidati sindaci l'attenzione viene rivolta a problemi che considero dei simboli che alimentano scontri ideologici. Nei vari programmi amministrativi si parla di inceneritore, Bondone, scalo Filzi, moschee, problemi a cui bisogna dare una risposta in termini di favorevole o contrario. Anche per questo motivo rifiuto i confronti. Questa politica è rumore. Il problema vero a Trento è la Cultura. L'Anima di una città si misura dal proprio bagaglio culturale e l'Anima Trento l'ha venduta alla politica, a una politica che taglia la Cultura per comprare il consenso di un elettorato, taglia la Galleria Civica che era un centro artistico di riferimento per Trento e non solo, taglia gli orari dei locali privati che autofinanziano i loro programmi artistico-culturali, taglia i contributi per decine di associazioni meritevoli, taglia gli orari delle biblioteche. Ma poi che fà la politica? Organizza i grandi eventi che dovrebbero mettere a tacere tutte le polemiche. Forse sarebbero da rivedere alcune nomine politiche ai vertici della Cultura basandosi su un'effettiva meritocrazia? Si spendono milioni di euro per gli eventi che daranno un'ottima pubblicità al Trentino e dovrebbe esserci un ritorno in termini di turismo e di prestigio. Ma cosa trovano i turisti quando arrivano a Trento? Una città senza Anima. Che fine ha fatto la musica? Hanno lasciato solo il rumore. Alessandro Cocca 29/04/2009

Torna all'inizio


Roma, Provincia: istituita anagrafe amministratori (sezione: Costi dei politici)

( da "Velino.it, Il" del 29-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Il Velino presenta, in esclusiva per gli abbonati, le notizie via via che vengono inserite. POL - Roma, Provincia: istituita anagrafe amministratori Roma, 29 apr (Velino) - La Provincia di Roma ha approvato l'istituzione dell'Anagrafe degli Amministratori. Con una memoria di giunta infatti l'Amministrazione provinciale ha dato il via al processo per la realizzazione di una Anagrafe pubblica degli eletti su proposta del Movimento dei Radicali italiani. E' quanto comunica l'Ufficio stampa di Palazzo Valentini. "Si tratta di uno strumento utile - spiega il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti - che renderà sempre più diretto, semplice e trasparente il rapporto tra l'Ente ed il cittadino. Siamo da tempo impegnati in un processo di semplificazione amministrativa e l'utilizzo di Internet è la scelta giusta per essere sempre più vicini ai bisogni delle persone". L'Anagrafe degli Amministratori sarà pubblica e consultabile sul sito della Provincia di Roma (www.provincia.roma.it) dove già oggi è possibile consultare Statuto e Regolamenti, il Piano degli investimenti Bandi ed esiti di gara e seguire i lavori del consiglio provinciale (ordine dei lavori). L'Anagrafe conterrà i dati e le informazioni dei consiglieri provinciali e dei membri della giunta, si potranno conoscere, oltre ai dati personali ed agli incarichi ricoperti, anche le dichiarazioni dei redditi, i gettoni ed i rimborsi, le spese per le missioni istituzionali, le presenze e le dichiarazioni degli eletti. (com/reg) 29 apr 2009 15:30

Torna all'inizio


Se i consiglieri vivono con ventimila euro l'anno (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 29-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Se i consiglieri vivono con ventimila euro l'anno In dieci hanno dichiarato nel 2007 più di 100mila euro. Ma c'è chi, secondo il Fisco, è poco sopra la soglia di povertà Mercoledì 29 Aprile 2009, Il "Paperon de' Paperoni" del Consiglio comunale è sempre lui: Cesare Campa, nato a Murano ma residente in terraferma che nel 2007 ha dichiarato 322mila euro e rotti. L'anno precedente era stato sorpassato dal senatore Tiziano Treu (che di recente si è dimesso dalla carica di consigliere), che ora lo segue indietro di un centinaio di migliaia di euro. Il secondo reddito più alto tra gli inquilini politici di Ca' Farsetti è il commercialista Maurizio Baratello, a quota 272mila. Dopo Treu viene il sindaco Massimo Cacciari, con 198mila euro. Nella parte bassa di questa ipotetica classifica, che ogni anno viene pubblicata dal Comune in nome della trasparenza, si trovano Sebastiano Bonzio e Anna Gandini, che all'epoca vivevano con i proventi del gettone di consigliere. Il reddito più basso è stato quello dichiarato da Jacopo Molina, all'epoca praticante avvocato: solo 10mila 136 euro. Fu chiamato in Consiglio comunale solamente in corsa dopo le dimissioni di un collega. Quasi tutti i consiglieri hanno un'automobile di proprietà,ma nessuno possiede una barca. Ma c'è da dire che la dichiarazione è obbligatoria nel caso in cui le barche siano immatricolate e quindi se qualcuno possiede un "natante" non è tenuto a precisarlo. Quasi tutti sono proprietari della casa in cui abitano e alcuni di loro (5) hanno la casa in montagna. Il "re" degli immobili è sempre Cesare Campa, con una cinquantina di fabbricati sparsi tra il comune di Venezia e quello di Spinea. Parecchi immobili ne hanno anche Patrizio Berengo, Paola Miatello, Giacomo Guzzo, Fabiano Turetta, Silvia Spignesi e Beppe Caccia. Per quanto riguarda la professione, ci sono sei impiegati, cinque pensionati, quattro imprenditori, tre medici, due dottori commercialisti, due docenti universitari. In dieci hanno dichiarato un reddito superiore ai 100mila euro e in 21 un reddito compreso tra 50mila e 100mila. In generale, i 46 consiglieri rappresentano uno spaccato della società medio-alta veneziana e mestrina. Solo Giovanni Salviato non ha presentato la documentazione reddituale e patrimoniale. Tra gli ultimi troviamo una studentessa come Anna Gandini, il cui reddito è appunto il gettone di presenza in consiglio e nelle commissioni oppure Sebastiano Bonzio, entrato in consiglio quando era ancora in cerca di occupazione. In cinque consiglieri hanno dichiarato di vivere con un reddito tra i 20mila e i 30mila l'anno. Un po' poco, se si pensa che il compenso dei consiglieri è tra i 15mila e i 18mila euro l'anno e che non tutti sono disoccupati. «Quando sono entrato in consiglio comunale - spiega - ero disoccupato e questa attività politica che svolgo intensamente non mi ha consentito di cercare un lavoro dal quale poi mi sarei dovuto assentare molti giorni la settimana. Se qualcuno pensa - aggiunge - che con il gettone del consiglio si possa vivere bene è meglio che se lo levi dalla testa. Comunque non mi lamento perché se è vero che sono precario, ce ne sono molti altri, come quelli che lavorano in subappalto alla Fincantieri che guadagnano molto meno». Alessandro Maggioni, imprenditore e coordinatore del Pd nel 2007 ha dichiarato un reddito di poco superiore a quello di Bonzio. Logico quindi supporre che il contributo della professione principale in quell'anno sia stato marginale. «Per chi fa la libera professione - dice Maggioni - non sono anni semplici, nel senso che non sempre chi si butta anima e corpo nella politica ricava poi quei vantaggi che la gente spesso può immaginare. Partecipando alla vita politica in Comune ma anche nel partito, si riducono molto le ore dedicate alla libera professione e di conseguenza anche i relativi guadagni. Come si fa a vivere con soli 20mila euro? Quando si fa la libera professione il reddito varia di anno in anno, ci sono anche i risparmi, ma si riesce». M.F.

Torna all'inizio


Telefonia, approvato il piano (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 29-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Telefonia, approvato il piano Mercoledì 29 Aprile 2009, Prata All'unanimità hanno deciso di destinare un gettone di presenza ai terremotati abruzzesi (30 euro i consiglieri che raddoppiano per sindaco e assessori). In particolare a Prata D'Ansidonia, comune gemellato con Prata di Pordenone che dista una ventina di chilometri da L'Aquila e, pur non avendo avuto vittime, è stato fortemente danneggiato. Oltre a questo, si è deciso trovare nel bilancio una cifra da devolvere al comune stesso e di aprire una sottoscrizione in municipio. Questo il punto più qualificante del consiglio comunale di lunedì sera, protrattosi per poco più di un'ora, che ha visto l'unanime approvazione di quasi tutti gli argomenti all'ordine del giorno. Solo l'adesione al Consorzio di Pordenone per la formazione superiore, gli studi universitari e la ricerca, ha visto l'astensione del gruppo "Giovani idee in comune". Per entrare a far parte del Consorzio, il Comune di Prata contribuisce con 6 mila euro per il primo anno che saliranno a sette per gli anni successivi. Le assise pratesi hanno pure approvato il piano di telefonia mobile e lo studio di impatto ambientale sulla viabilità del mobile. Piano che, con una spesa di oltre 12 milioni di euro, interessa la viabilità dei comuni di Brugnera, Pasiano e Prata. Unanimità anche per il piano comunale di Protezione civile e il regolamento del gruppo di volontari. «Il Comune - ha sottolineato il sindaco - è già dotato di tutte le strutture di Pc e della squadra di volontari sempre pronta in caso di calamità». Sostituendo la vecchia Commissione edilizia, il Consiglio ha approvato la convenzione tra i comuni di Prata e Pasiano che istituisce, in forma associata, la Commissione locale e l'esercizio coordinato delle funzioni per il rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche in aree prettamente agricole e ambientali. Infine, unilateralmente con il Comune di Budoia, è stata annullata la gestione dell'ufficio di segretario comunale. R.Z.

Torna all'inizio


Di Natale, consulto clinico a Barcellona (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 29-04-2009)
Pubblicato anche in: (Gazzettino, Il (Udine))

Argomenti: Costi della politica

Di Natale, consulto clinico a Barcellona Mercoledì 29 Aprile 2009, (G.G.) Nel pomeriggio di ieri è ripresa la preparazione dei bianconeri. Marino ha diretto una seduta abbastanza intensa conclusasi con una partitella in famiglia a cui ha preso parte anche Fernando Tissone che merita l'oscar della sfortuna essendo stato stoppato ripetutamente quest'anno da problemi fisici tanto da racimolare in campionato cinque gettoni di presenza per complessivi 85'. L'italo argentino sta decisamente meglio, ma è in evidente ritardo come brillantezza, come dire che la stagione per lui si è conclusa anzitempo. Di Natale e Coda hanno effettuato corse attorno al rettangolo di gioco e il primo a breve verrà sottoposto a un consulto clinico a Barcellona dal professor Cugat sperando che gli dia via libera per intensificare la preparazione. Coda, invece, da martedì si unirà al gruppo e potrebbe essere a disposizione di Marino almeno per il 16 maggio quando i bianconeri ospiteranno il Milan.

Torna all'inizio


ROMA/PROVINCIA: ZINGARETTI,APPROVATA ISTITUZIONE ANAGRAFE AMMINISTRATORI. (sezione: Costi dei politici)

( da "Asca" del 29-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

ROMA/PROVINCIA: ZINGARETTI,APPROVATA ISTITUZIONE ANAGRAFE AMMINISTRATORI (ASCA) - Roma, 29 apr - La Provincia di Roma ha approvato l'istituzione dell'Anagrafe degli Amministratori. Con una memoria di giunta infatti l'Amministrazione provinciale ha dato il via al processo per la realizzazione di una Anagrafe pubblica degli eletti su proposta del Movimento dei Radicali italiani. ''Si tratta di uno strumento utile - spiega il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti - che rendera' sempre piu' diretto, semplice e trasparente il rapporto tra l'Ente ed il cittadino. Siamo da tempo impegnati in un processo di semplificazione amministrativa e l'utilizzo di Internet e' la scelta giusta per essere sempre piu' vicini ai bisogni delle persone''. L'Anagrafe degli Amministratori sara' pubblica e consultabile sul sito della Provincia di Roma dove gia' oggi e' possibile consultare Statuto e Regolamenti, il Piano degli investimenti Bandi ed esiti di gara e seguire i lavori del consiglio provinciale (ordine dei lavori). L'Anagrafe conterra' i dati e le informazioni dei consiglieri provinciali e dei membri della giunta, si potranno conoscere, oltre ai dati personali ed agli incarichi ricoperti, anche le dichiarazioni dei redditi, i gettoni ed i rimborsi, le spese per le missioni istituzionali, le presenze e le dichiarazioni degli eletti. res/mcc/rob (Asca)

Torna all'inizio


Lazio/ Zingaretti: da Provincia ok ad anagrafe (sezione: Costi dei politici)

( da "Virgilio Notizie" del 29-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

La Provincia di Roma ha approvato l'istituzione dell'Anagrafe degli Amministratori. Con una memoria di giunta infatti l'amministrazione provinciale ha dato il via al processo per la realizzazione di una Anagrafe pubblica degli eletti su proposta del Movimento dei Radicali italiani. "Si tratta di uno strumento utile - spiega il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti - che renderà sempre più diretto, semplice e trasparente il rapporto tra l'Ente ed il cittadino. Siamo da tempo impegnati in un processo di semplificazione amministrativa e l'utilizzo di Internet è la scelta giusta per essere sempre più vicini ai bisogni delle persone". L'Anagrafe degli Amministratori sarà pubblica e consultabile sul sito della Provincia di Roma (www.provincia.roma.it) dove già oggi è possibile consultare Statuto e Regolamenti, il Piano degli investimenti Bandi ed esiti di gara e seguire i lavori del consiglio provinciale (ordine dei lavori). L'Anagrafe conterrà i dati e le informazioni dei consiglieri provinciali e dei membri della giunta, si potranno conoscere, oltre ai dati personali ed agli incarichi ricoperti, anche le dichiarazioni dei redditi, i gettoni ed i rimborsi, le spese per le missioni istituzionali, le presenze e le dichiarazioni degli eletti.

Torna all'inizio


LAZIO/ ZINGARETTI: DA PROVINCIA OK AD ANAGRAFE AMMINISTRATORI (sezione: Costi dei politici)

( da "Wall Street Italia" del 29-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Lazio/ Zingaretti: da Provincia ok ad anagrafe amministratori di Apcom Per rendere più diretto e trasparente il rapporto Ente-cittadini -->Roma, 29 apr. (Apcom) - La Provincia di Roma ha approvato l'istituzione dell'Anagrafe degli Amministratori. Con una memoria di giunta infatti l'amministrazione provinciale ha dato il via al processo per la realizzazione di una Anagrafe pubblica degli eletti su proposta del Movimento dei Radicali italiani. "Si tratta di uno strumento utile - spiega il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti - che renderà sempre più diretto, semplice e trasparente il rapporto tra l'Ente ed il cittadino. Siamo da tempo impegnati in un processo di semplificazione amministrativa e l'utilizzo di Internet è la scelta giusta per essere sempre più vicini ai bisogni delle persone". L'Anagrafe degli Amministratori sarà pubblica e consultabile sul sito della Provincia di Roma (www.provincia.roma.it) dove già oggi è possibile consultare Statuto e Regolamenti, il Piano degli investimenti Bandi ed esiti di gara e seguire i lavori del consiglio provinciale (ordine dei lavori). L'Anagrafe conterrà i dati e le informazioni dei consiglieri provinciali e dei membri della giunta, si potranno conoscere, oltre ai dati personali ed agli incarichi ricoperti, anche le dichiarazioni dei redditi, i gettoni ed i rimborsi, le spese per le missioni istituzionali, le presenze e le dichiarazioni degli eletti.

Torna all'inizio


Aiuti ai terremotatiparte un contingente (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 29-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Aiuti ai terremotati parte un contingente g.l.) Durante la seduta del Consiglio di circoscrizione Ragusa Sud, alla quale era presente anche l'assessore Gino Calvo, dopo aver dato il parere, favorevole all'unanimità, sulle modifiche ed integrazioni al regolamento comunale del comitato per il gemellaggio, è stata affrontata la discussione sulla legge regionale 22/08. Una legge che abolisce sia qualsiasi tipo di indennità ai consiglieri che la possibilità di avvalersi di permessi per assentarsi dal lavoro al fine di partecipare alle riunioni. "Riguardo all'abolizione delle indennità - spiega il vicepresidente della circoscrizione, Gianluca Morando - pare che abbia posto rimedio l'onorevole Riccardo Minardo, con un emendamento alla finanziaria il quale prevede il reintegro del gettone di presenza ai consiglieri fino alla fine del mandato; tale emendamento è già stato approvato all'unanimità dalla prima commissione affari istituzionali. Questione ancora irrisolta, invece, è la problematica dei permessi, sollevata all'assessore Calvo, il quale ha risposto che l'amministrazione si è premurata di mandare un quesito alla Regione, per avere delucidazioni in merito. Questa promessa alla circoscrizione non basta, aspettiamo che la Regione si esprima, per poi approntare un discorso diverso. E' assurdo che la legge preveda il gettone di presenza e non dia la possibilità di espletare il mandato in maniera efficace".

Torna all'inizio


*Roma, Provincia: istituita anagrafe amministratori (sezione: Costi dei politici)

( da "Velino.it, Il" del 29-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Il Velino presenta, in esclusiva per gli abbonati, le notizie via via che vengono inserite. POL - *Roma, Provincia: istituita anagrafe amministratori --IL VELINO LAZIO-- Roma, 29 apr (Velino) - La Provincia di Roma ha approvato l'istituzione dell'Anagrafe degli Amministratori. Con una memoria di giunta infatti l'Amministrazione provinciale ha dato il via al processo per la realizzazione di una Anagrafe pubblica degli eletti su proposta del Movimento dei Radicali italiani. E' quanto comunica l'Ufficio stampa di Palazzo Valentini. "Si tratta di uno strumento utile - spiega il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti - che renderà sempre più diretto, semplice e trasparente il rapporto tra l'Ente ed il cittadino. Siamo da tempo impegnati in un processo di semplificazione amministrativa e l'utilizzo di Internet è la scelta giusta per essere sempre più vicini ai bisogni delle persone". L'Anagrafe degli Amministratori sarà pubblica e consultabile sul sito della Provincia di Roma (www.provincia.roma.it) dove già oggi è possibile consultare Statuto e Regolamenti, il Piano degli investimenti Bandi ed esiti di gara e seguire i lavori del consiglio provinciale (ordine dei lavori). L'Anagrafe conterrà i dati e le informazioni dei consiglieri provinciali e dei membri della giunta, si potranno conoscere, oltre ai dati personali ed agli incarichi ricoperti, anche le dichiarazioni dei redditi, i gettoni ed i rimborsi, le spese per le missioni istituzionali, le presenze e le dichiarazioni degli eletti. (com/reg) 29 apr 2009 15:30

Torna all'inizio


Teatro, è record di spettatori (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 30-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Teatro, è record di spettatori Castiglione, nell'ultimo anno tremila le persone in più Il gettone di presenza dei consiglieri comunali ai terremotati CASTIGLIONE. Convenzione tra i comuni per il Piano di Zona approvata all'unanimità e il gettone degli amministratori dal mese prossimo a favore delle vittime del terremoto. Sono queste due delle azioni importanti determinate martedì sera durante il consiglio comunale che si è confrontato anche su alcune interpellanze, sul rendiconto di gestione dell'Istituzione dei Servizi culturali che nel 2008 ha visto entrate per 972mila euro, e sull'analisi del bilancio consuntivo. L'assemblea si è aperta con un minuto di silenzio per le vittime del terremoto dell'Aquila a cui è seguita una comunicazione del sindaco Fabrizio Paganella che ha dichiarato di voler devolvere dal prossimo mese il gettone di presenza degli amministratori locali ad associazioni che si occupano della ricostruzione nei luoghi gravemente colpiti dal sisma. Nell'incontro, oltre alla comunicazione di adesione di Forza Italia e Alleanza Nazionale al nuovo partito del Pdl, si è dato spazio anche alla relazione delle attività svolte dal difensore civico nel 2008. Quindi, l'assessore alla Cultura Erminia Bongiorno Cheli ha dato evidenza del rendiconto di gestione dell'Istituzione ai Servizi Culturali. Ingenti le entrate dell'ente che ammontano a 972mila euro di cui 692mila provenienti da un trasferimento effettuato dal Comune. I fondi sono stati destinati per 200mila euro alla stagione di prosa, che ha aumentato di oltre 3mila il numero di spettatori, per 261mila euro alla biblioteca e per 173mila euro a favore di altre attività culturali. Il bilancio è stato approvato dalla maggioranza, ma non dall'opposizione. Claudia Morselli

Torna all'inizio


Patto di stabilità: un paradosso che bloccherebbe qualsiasi impresa (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale di Brescia" del 30-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Edizione: 30/04/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:la provincia Patto di stabilità: un paradosso che bloccherebbe qualsiasi impresa nImmaginiamo di essere a capo di un'azienda e delineato un piano industriale a medio termine, dopo cinque anni arrivano i primi risultati positivi, quantomeno dal punto di vista economico. Migliora il «margine operativo», ovvero il saldo tra costi e ricavi di gestione e magari, nella migliore delle ipotesi, si raggiunge anche l'utile di esercizio. A questo punto la scelta è duplice: distribuire i dividendi ai soci oppure reinvestire il profitto ottenuto in un nuovo progetto imprenditoriale. Così insegna la dottrina economica, ma questa teoria non vale se applicata ad un Comune perché in tal caso subentrano i vincoli imposti dal controverso Patto di stabilità. Secondo le norme adottate da tutti i governi della Ue, ogni anno gli amministratori locali prima di decidere il piano di investimenti devono prendere in considerazione l'ultimo saldo tra entrate e spese «proprie». Una differenza (anche se con segno positivo, come nel caso di Sirmione) che ogni anno deve per forza essere migliorata, altrimenti il Comune esce dal Patto di stabilità. Questo rischio comporta l'impossibilità di stipulare mutui, di effettuare assunzioni, e scatta l'obbligo per gli amministratori di ridursi del 30% l'importo dei gettoni di presenza. Il vincolo dunque fa sì che i Comuni più sani (ovvero quelli che da più anni sono in saldo positivo) siano quelli più limitati negli investimenti perché a fianco della spesa di cassa dovranno registrare un'introito che non peggiori (anzi) il saldo finanziario. L'assurdo è che gli enti locali meno attenti al bilancio (un esempio classico è Catania) possono al contrario continuare a «sperperare» senza preoccuparsi dei loro conti in rosso. Erminio Bissolotti

Torna all'inizio


LE SANZIONI (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale di Brescia" del 30-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Edizione: 30/04/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:la provincia LE SANZIONI Se il Comune non avesse rispettato il Patto di stabilità non avrebbe potuto assumere, accendere mutui e sarebbe stato costretto a ridurre del 30% l'importo dei gettoni di presenza degli amministratori.

Torna all'inizio


La seduta di Consiglio ora finisce su Internet (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 30-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

COMUNE. RIPRESE TV La seduta di Consiglio ora finisce su Internet [FIRMA]GIAN LUCA FERRISE ACQUI TERME Tra le novità dell'ultima seduta del Consiglio comunale, l'altra sera, la videoregistrazione dei lavori effettuata dal segretario cittadino dell'Italia dei Valori, Simone Grattarola, che ha motivato il suo gesto come un primo passo avanti nel consentire la trasparenza amministrativa. «In piena concordanza con quanto affermato dal Garante della privacy, ho deciso di filmare la seduta consiliare, che metterò in rete senza tagli o censure sul mio sito internet personale (www.simonegrattarola.com)» ha spiegato Grattarola. Iniziativa contestata dal consigliere comunale Bernardino Bosio, della Lega Nord, che detto di non voler concedere la propria liberatoria. All'inizio della seduta sono state ricordate le vittime del terremoto e i consiglieri comunali hanno rinunciato al gettone di presenza, che verrà devoluto alle popolazioni colpite dal sisma. Nella serata è stato approvato il rendiconto dell'esercizio finanziario 2008, che ha registrato un avanzo di amministrazione di a 1.430.837,56 euro. «Per il secondo anno consecutivo, il rendiconto dell'esercizio finanziario si chiude con un avanzo di bilancio - ha commentato l'assessore alle Finanze, Paolo Bruno -. Se vi fosse stato una avanzo di bilancio anche per il 2006, il Comune di Acqui sarebbe rientrato tra quelli cosiddetti «virtuosi». Questo risultato verrà sicuramente conseguito il prossimo anno, con la chiusura del rendiconto dell'esercizio finanziario relativo al 2009». Il conto del patrimonio, che riassume il valore degli immobili, dei mobili, dei crediti e dei debiti e le variazioni degli stessi, era al 31 dicembre dello scorso anno pari a 36.309.294,93 euro. Alla luce dei risultati di bilancio, il gruppo consiliare della Lega Nord - Lista Bosio ha chiesto una variazione di bilancio di 50 mila euro, che consenta di mettere in atto un intervento di manutenzione straordinaria in zona Bagni. Questo anche dopo le molte lamentele da parte dei cittadini che vivono oltre il ponte Carlo Alberto. La Lega ha inoltre ribadito la richiesta per un consiglio comunale aperto sulle problematiche relative a quella zona della città.

Torna all'inizio


Asti, pari e gol con la Valenzana (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 30-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

CALCIO. L'AMICHEVOLE SI E' CHIUSA SUL 2-2 Asti, pari e gol con la Valenzana Seconda amichevole «pro terremotati» per l'Asti e secondo incasso di un centinaio di euro (ai quali vanno aggiunti quelli dell'arbitro, signor Pinetti di Bra e dei suoi assistenti Bergamo e Novara che hanno rinunciato al «gettone» di presenza). Dopo aver perso la prima partita per 2-1 venerdì scorso contro il Settimo (Eccellenza), ieri i biancorossi hanno impattato per 2-2 contro la Valenzana di Seconda divisione. Curiosità: il gol del pareggio astigiano è stato messo a segno dal brasiliano Ramon, stella dell'Asti Garage di calcio a 5, che era stato «prestato» per l'occasione ai «galletti». Il match si è giocato a ritmi davvero molto blandi: il primo tempo si è chiuso sullo 0-0, poi nella ripresa gli alessandrini si sono portati avanti di due reti prima di venire riacciuffati negli ultimi cinque minuti. Di Manasiev l'altro gol dell'Asti. Juniores. Questa sera, intanto, torna in campo la formazione regionale Juniores di fascia «B», impegnata in trasferta alle 20,30 nel recupero contro il Boves. La squadra di mister Pasquali ha già vinto da tempo il proprio girone eliminatorio e si sta preparando per le fasi finali del torneo. \

Torna all'inizio


Il Comune a caccia di soldi per il cavalcavia (sezione: Costi dei politici)

( da "Arena, L'" del 30-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Giovedì 30 Aprile 2009 PROVINCIA Pagina 31 SORGÀ. Consiglio Il Comune a caccia di soldi per il cavalcavia All'unanimità il consiglio comunale di Sorgà, nella sua ultima seduta del mandato, ha deliberato di devolvere il gettone di presenza ai terremotati mentre il sindaco e gli assessori verseranno la loro indennità di carica di un mese. Il consiglio ha poi approvato - con l'astensione della minoranza - il bilancio consuntivo 2008 con un avanzo di quasi 41mila euro. Tra le entrate più cospicue l'Ici sulla seconda casa con 321mila euro, i trasferimenti dallo Stato con 457mila (+66mila rispetto al 2007), i 50mila dalla vendita dei loculi, gli oneri di urbanizzazione con 63mila (17mila in meno sul previsto) mentre dei 460mila euro previsti quali contribuiti regionali per opere pubbliche non è arrivato nulla. Su oltre 1 milione previsto di opere pubbliche ne sono stati spesi effettivamente 280mila mentre si pagano annualmente 125mila euro di interessi sui mutui. Rispondendo ad un chiarimento chiesto dal consigliere Giovanni Venturelli il sindaco ha annunciato che i lavori del cavalcaferrovia a Bonferraro dovrebbero iniziare a settembre per una spesa di quasi 3,4 milioni, 3,2 dei quali a carico della Regione, 93mila delle Ferrovie ed il resto del Comune. A tale proposito il sindaco ha chiarito che sugli espropri dei terreni il Comune dovrà anticipare circa 800mila euro: «Perché la Regione non anticipa più le spese di esproprio ma le eroga solo dopo che sono stati pagati dal Comune. Ma noi non abbiamo tali somme e siamo in difficoltà. Dovremo rivolgerci alle banche». LI.FO.  

Torna all'inizio


Taxi sociale per gli anziani (sezione: Costi dei politici)

( da "Arena, L'" del 30-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Giovedì 30 Aprile 2009 PROVINCIA Pagina 27 NOGAROLE ROCCA. Chi lo chiede avrà una vettura a disposizione per andare in ospedale ed essere ricondotto a casa Taxi sociale per gli anziani Ultima riunione del consiglio comunale prima delle elezioni all'insegna della solidarietà. Su proposta del consigliere della minoranza Arduino Copettari, il gettone di presenza di tutti i consiglieri sarà devoluto a favore degli abruzzesi colpiti dal terremoto. L'idea ha ricevuto il voto favorevole di tutti i presenti. La stessa proposta è stata accolta anche dal consiglio dell'Unione veronese TartaroTione e Copettari ha auspicato che sia fatta propria da tutti i consigli comunali d'Italia. In questo modo, potrebbe essere raccolta una cifra consistente per aiutare le popolazioni colpite dal sisma. In consiglio a Nogarole, è poi passata un'iniziativa a favore degli anziani che devono recarsi in ospedale o in un ambulatorio, per visite e terapie. Potranno presto contare sul taxi sociale, una vettura che li preleverà a domicilio e li condurrà nelle strutture ospedaliere desiderate, per poi riportarli a casa. La proposta è stata approvata all'unanimità ed è stata deliberata la convenzione tra Comune e circolo Acli di Nogarole Rocca per la concessione, in comodato gratuito, di un'autovettura di proprietà comunale, destinata al servizio di trasporto delle persone bisognose. «I volontari ci mettono il tempo, il Comune il mezzo ditrasporto che sarà una nuova Fiat Doblò a metano per il funzionamento della quale l'amministrazione penserà alle manutenzioni e al carburante», ha spiegato il sindaco Luca Trentini. «I destinatari del servizio sono i cittadini residenti nel Comune» ha continuato, «che incontrano difficoltà nello spostarsi in maniera autonoma, a causa di limitazioni temporanee o permanenti. Il nostro obiettivo è quello di accorciare le distanze tra il paese e le strutture di cura, offrendo soprattutto agli anziani la possibilità di mantenersi autonomi. Questi ultimi, pur autosufficienti, per spostarsi devono ricorrere a figli o parenti, anch'essi in difficoltà tra gli impegni lavorativi e familiari. È un servizio, dunque, che aiuterà pure le famiglie». Il servizio è gratuito per chi ne usufruirà, poiché è stato inserito nelle iniziative a supporto della terza età e di persone in situazione di fragilità. La gestione del servizio spetterà alle Acli, che lo svolgeranno a titolo gratuito, come attività di volontariato. Il circolo Acli si è costituito, per volontà di una ventina di soci, nel gennaio scorso, al fine di offrire servizi alle fasce più anziane della popolazione. Il gruppo troverà sede negli spazi dell'Unione di via Roma e sarà dotato di un apposito recapito telefonico per gestire questo nuovo incarico. I volontari organizzeranno i trasporti dalla residenza degli utenti verso le strutture sanitarie, occupandosi di raccogliere le richieste, programmare i viaggi e prelevare le persone a domicilio, conducendole nelle strutture di cura desiderate. Il Comune ha provveduto ad ordinare l'auto, che, una volta consegnata, sarà messa subito in strada. La convenzione avrà validità di tre anni con possibilità di rinnovo.V.C.  

Torna all'inizio


Morandini taglia tutto: perché non comincia da sé? I l detto non è mai passato di moda (sezione: Costi dei politici)

( da "Adige, L'" del 30-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Morandini taglia tutto: perché non comincia da sé? I l detto «armiamoci e partite» non è mai passato di moda Morandini taglia tutto: perché non comincia da sé? I l detto «armiamoci e partite» non è mai passato di moda. A me è tornato in mente un paio di settimane fa, quando Pino Morandini ha iniziato a proporre un diluvio di tagli: tagli alle circoscrizioni, taglio del numero dei consiglieri comunali, tagli alle indennità degli amministratori comunali, tagli agli sprechi comunali (quali?), tagli alle consulenze (già ridotte quasi a zero). Quando si fa prendere da questa foga, Morandini dimentica sempre di dire che lui già fa parte di un'amministrazione pubblica: da consigliere provinciale, percepisce una ricca indennità mensile. Non solo: quando, dopo oltre vent'anni di onorato servizio a Palazzo Trentini, deciderà di andare in pensione, percepirà un altrettanto ricco vitalizio (stimato tra i seimila e i settemila euro mensili) per pagare il quale la Regione ha già accantonato oltre un milione e seicentomila euro. Ebbene: non mi pare che Morandini abbia annunciato di avere un piano di tagli che intacchino le sue future, presenti e consistenti entrate. E non mi pare neppure che Morandini abbia chiarito cosa farà se non sarà eletto sindaco: sceglierà il gettone di presenza del consiglio comunale o l'indennità/vitalizio di consigliere provinciale? Rispetto a questo, cosa ha scritto nel «patto con la città» che, scimmiottando Berlusconi vuole sottoscrivere? Forse è giusto che i cittadini elettori lo sappiano ! Questa ambiguità rende poco credibili le proposte di Morandini. È per questo che i suoi annunci suonano un po' come l'«armiamoci e partite» di Totò («Egizi, abbiamo lance, spade, mortaretti, tricche tracchi e castagnole. Con queste armi spezzeremo le reni a Maciste e ai suoi compagni, a Rocco e i suoi fratelli! Popolo di Tebe, armiamoci, e partite!»; da Totò contro Maciste). Renato Pegoretti Scuole private e fisco Meravigliato da Giacometti « È una cosa che non sta né in cielo né in Terra, direi aberrante. Il mio commento è di netta sorpresa e di chiara disapprovazione……». Non usa mezzi termini il rettore dell'Arcivescovile monsignor Umberto Giacometti per commentare il regolamento dell'Agenzia delle Entrate che prevede, tra l'altro, che i genitori che hanno iscritto i figli in un istituto privato e dichiarano un reddito annuo risibile rischiano un controllo fiscale. Mi meraviglia non poco questa dura reazione e me ne dispiace soprattutto perché viene da un illustre rappresentante di una realtà molto importante del mondo cattolico trentino impegnato nell'educazione dei nostri figli. Parole così pesanti non aiutano certo a dare una lettura pacata e ragionata di una norma tutto sommato logica e condivisibile e sicuramente non assecondano l'insegnamento da farsi sui banchi di una scuola tanto più cattolica e privata. E questo lo dico come genitore che ha lungamente frequentato e successivamente mandato il proprio figlio in una di queste scuole. Mi rendo conto sempre di più anche perché in Italia stiamo vivendo in un periodo in cui prosperano i furbi e i potenti e nel quale l'onestà è sinonimo di stupidità. Mi consola il diverso approccio del preside della scuola del Sacro Cuore, Dario Donatini: «Io sono sereno perché credo che una società civile non debba avere timore nel rivelare, seppur con le debite cautele, i livelli di reddito. Io sono per la trasparenza e credo che questo regolamento si inserisca in un discorso di equità e onestà…». Lascio ai lettori le conseguenti considerazioni che vorranno trarne. Tullio Dalla Sega Voti sprecati? I cittadini non cadranno nella trappola I l modello sociale che nei secoli si è dimostrato il più capace di garantire il migliore rapporto fra libertà ed esigenze sociali è la democrazia. La massima espressione della libertà democratica avviene attraverso il voto. Fino a qui non ci piove. Dove piove, e forte, è attraverso la fitta rete di buchi che si trovano nel delirante sproloquio di Paolo Vivian nella lettera pubblicata mercoledì 22 aprile scorso, intitolata «Poca fiducia nella politica». Che la coalizione di centro-sinistra-autonomista (è difficile da dire oltre che da pensare) superi tranquillamente e sicuramente il 50% dei consensi è assodato solo per Vivian, che ha la presunzione di conoscere in anticipo come i cittadini di Pergine voteranno. Un'affermazione del genere non sarebbe da fare se non altro per rispetto proprio nei confronti degli elettori. Ma affermare che votare fuori da tale coalizione costituisce uno spreco di voti è offensivo nei confronti di tutti gli elettori. Anzi è offensivo nei confronti dell'idea stessa di democrazia, dove chiunque ha il diritto di votare chi vuole, e proprio questa espressione è, come dicevo, l'apice della libertà sociale. Trenta persone che si accordano per costituire una lista non sono l'espressione della volontà popolare. Sei liste che si accordano per fare una coalizione non sono l'espressione della volontà popolare. Si tratta dell'espressione della volontà di 180 persone, non dei quasi ventimila abitanti di Pergine. Quindi dire che i cittadini dovrebbero avere la libertà di scelta solo all'interno di tale coalizione è una negazione dei princìpi stessi della democrazia, un'espressione della smodata e presuntuosa arroganza di chi ha scritto la lettera e un insulto deliberato all'intelligenza e alla libertà di tutti gli elettori. E dico tutti perché nega il principio di libera scelta di chi decide di votare altrimenti, e toglie valore e spontaneità a chi decide di votare per la coalizione. Ad usare questi tentativi di coercizzare il voto ci sarebbe da vergognarsi se tale sentimento fosse ancora in voga, ma i cittadini non sono ignari e la mancanza di fiducia riguarda appunto i politicanti, non la politica. Michele Fabbro - Pergine Valsugana Senatori e privilegi Ma quale esempio dall'alto L eggo sull'Adige del 23 aprile l'articolo di Luisa Patruno dedicato all'iniziativa del Senato di ridurre a coloro che per una o più legislature sono stati assisi ai banchi di Palazzo Madama, ma poi giustamente tornati a essere semplici cittadini, il poco giustificabile privilegio del rimborso delle spese di viaggio, attualmente garantito a vita. Tra i commenti degli ex senatori trentini che beneficiano di tale dote, ovviamente concordi - e ci mancherebbe che non lo fossero! - nel non difendere il loro indifendibile privilegio, mi ha stupito il commento di Tarcisio Andeolli, per cinque anni in Senato e anche ora abituale frequentatore della capitale: «L'esempio deve venire dall'alto!» Al cittadino Andreolli mi verrebbe da chiedere: dall'alto di cosa? Stefano dall'Acqua - Verona Inceneritore dannoso: ricordatevene il 3 maggio A bbiamo visitato il Centro Riciclo Vedelago, in provincia di Treviso. Questo centro gestisce dal 1999 un impianto di stoccaggio e selezione meccanica dei rifiuti per il recupero ed il riciclo dei materiali. Lì non si ha l'impressione di essere in una discarica, ma in un impianto dove tutto viene recuperato a garanzia dell'ambiente, con un ritorno economico non indifferente. Al centro conferiscono materiale circa un centinaio di comuni, altri enti di gestione rifiuti, ma anche aziende private industriali o commerciali. La nota interessante, e che di fatto rende inutile la proposta dell'inceneritore, è il recupero della quota residua (lo scarto delle selezioni già ricordate prima e il residuo secco dei nostri bidoni verdi) che viene mescolata e diluita in materiale plastico «puro». Tale miscuglio, trasformato, costituirà materia prima secondaria e che darà vita ad oggetti di uso comune. In tal modo l'impianto risulta avere una resa del 97% e questo significa di fatto che lo scarto destinabile a discarica è del 3%. Lo abbiamo constatato personalmente con i nostri occhi, attraversando gli impianti. L'impianto è estremamente semplice, i capannoni non sono impattanti, ma vi è eseguito un lavoro importantissimo che di fatto chiude il ciclo dei rifiuti. Perseverare nel sostenere che non c'è alternativa all'inceneritore rappresenta ormai una posizione obsoleta e in contrasto con il bene collettivo. È noto infatti , e non da oggi, che il trend di incidenza dei tumori diossina-correlati è peggiorativo nelle zone prossime agli inceneritori, e che i tumori polmonari erano pressoché sconosciuti in epoca pre-industriale, ma ricordiamo anche che le allergie e le malattie polmonari croniche sono in costante ed impressionante aumento, limitando fortemente la qualità della vita di chi ne è affetto. Chi sarà responsabile quando qualche ente di controllo (magari europeo) declasserà i prodotti alimentari trentini perché inquinati? Perché dovremmo fidarci ciecamente di chi va spiegando che verranno inceneriti rifiuti per soli 20 anni perché a quel punto l'emergenza sarà superata? Il 3 maggio i cittadini saranno responsabili, con il loro voto, del futuro (e non solo quello prossimo) della città. Ci auguriamo una consapevolezza di fronte a scelte importanti, che sappia superare le solite posizioni precostituite, premiando chi di fatto sostiene il bene più prezioso, «la salute». Sonia Brugnara, Nadia Fedrizzi - Candidate della Lista Civica per Trento Grazie ai candidati che ci hanno incontrato D esidero pubblicamente ringraziare i candidati Gubert, Di Francia, Ianes, Marchesi, Micheli, Middonti, Nicolussi, Plotegher, che ieri hanno voluto incontrare un nutrito gruppo di nostri ospiti, rispondendo all'appello pubblico da noi fatto, in tal senso, e comparso su l'Adige di domenica 26 aprile. Accogliendo il nostro appello e mettendosi in ascolto dei nostri ospiti, hanno dimostrato sensibilità e attenzione per le persone che quotidianamente accogliamo e per le drammatiche situazioni di vita alle quali spesso sono soggetti. Va loro dato atto di tutto ciò. Piergiorgio Bortolotti - Direttore Punto d'Incontro Miracolosamente sparite le critiche alla sanità E gregio direttore, mi associo a quanto scritto dal signor Danilo Silvestri con la lettera di domenica 26 aprile; vorrei solo aggiungere che da quando c'è stato il cambio all'assessorato alle politiche per la salute, non ho avuto più il piacere di leggere le lettere di un'altra grande fustigatrice dell'operato dell'ex assessore Andreolli: la signora Marta Rossaro, che nella passata legislatura aveva occupato quasi stabilmente lo spazio riservato alle lettere con continue filippiche rivolte all'azione dell'allora assessore. Forse che tutto va per il meglio, oggi nella sanità trentina? Mi piacerebbe conoscere le motivazioni che hanno sopito la «vis» catoniana della sopra menzionata signora. Antonella Nicolini - Pieve di Bono Trento poco vivace? A me piace così A me Trento tutto sommato piace. Molti la vogliono più vivace e qui, ahimè, c'è da tremare perché la vivacità a Trento è intesa soprattutto come rumore spacciato per musica. Chi la deve subire tale vivacità? Gli abitanti del centro storico e zone limitrofe. Ma che hanno fatto per essere considerati cittadini di serie B, senza diritti e senza rispetto con il dovere di sopportare il diritto altrui al divertimento? Anche questo è razzismo! Le loro case per tutta la bella stagione vengono invase da musica non gradita, da urla e rumori di ogni genere. Anche questa è violenza! Perché solo il centro deve essere vivace? La città è vasta: si organizzino allegre nottate a turno nei vari quartieri compresi i sobborghi, anche i signorotti che abitano in zone troppo tranquille hanno diritto ad essere deliziati dal festante baccano. Queste sono le pari opportunità! È scientificamente provato che troppi decibel danneggiano l'udito e il sistema nervoso, che la musica ad alto volume ha lo scopo di stordire e togliere la voglia di pensare; chi sostiene che gli intrattenimenti musicali che si sentono nelle nostre piazze servono a socializzare, dovrebbe anche spiegare come si possa fare ciò quando si è nell'impossibilità di scambiarsi una parola. Il sindaco che è responsabile della salute pubblica autorizza tuttavia concerti, che potrebbero anche essere piacevoli o comunque sopportabili, con una potenza tale da creare malessere e malcontento a molti cittadini. Spero che la nuova amministrazione comunale consideri tutti i cittadini uguali, con pari dignità, con pari diritti e doveri, tenga conto del benessere di tutti non solo in senso materiale e riveda la falsa idea che nei pressi di piazza Dante non ci sono residenti: da tre ore sono in compagnia della musica degli Articolo 3ntino che apprezzo ma di cui stasera avrei fatto volentieri a meno, domani sera ci sarà un'altra festa, lunedì il maxischermo per i Bastard e al mattino la sveglia suona alle 6... Qualche giovane vivace ed esuberante si offre per andare al lavoro al posto mio? Maria Teresa Benedetti - Trento 30/04/2009

Torna all'inizio


e per i consiglieri sarà mega-stipendio (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 30-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina XI - Roma Il caso E per i consiglieri sarà mega-stipendio è stato approvato in extremis alla Camera l´emendamento proposto dagli ex consiglieri comunali di An, Marsilio e Rampelli, che riconosce agli ex colleghi romani «lo status di membri dell´Assemblea capitolina». Una modifica non da poco: attribuire loro una posizione amministrativa e giuridica diversa da tutte quelle registrate nelle altre città italiane, in linea con il nuovo ordinamento di Roma Capitale, è anche il preludio a un diverso trattamento economico. E ora il sogno bipartisan di tutti i consiglieri in Campidoglio è quello di ottenere, al posto del misero gettone di presenza (intorno ai 1.500 euro al mese), lo stesso stipendio dei consiglieri regionali. O dei parlamentari. (gio.vi.)

Torna all'inizio


Luxottica, ripresa e solidarietà (sezione: Costi dei politici)

( da "Adige, L'" del 30-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

lavoro Si torna a produrre anche il sabato. Il fondo dipendenti destinato all'Abruzzo Luxottica, ripresa e solidarietà Per quattro giorni al mese, da gennaio ad aprile, lo stabilimento Luxottica ha chiuso i battenti per cassa integrazione, una soluzione obbligata dalla contrazione del mercato. Adesso, però, sembrano essersi manifestati i primi segnali di ripresa, di uscita da una crisi che fino a un attimo fa sembrava destinata a protrarsi fino al prossimo anno. Di cassa, in fabbrica, non si parla più e, quel che è positivo, è che non si preannuncia nemmeno un giorno di astensione dal lavoro per la prossima estate. L'azienda, tra l'altro, ha chiesto agli operai di recuperare la flessibilità accantonata lo scorso anno e, di conseguenza, lavorare per due sabati su turni di sei ore. Il 9 e il 16 maggio, quindi, Luxottica continuerà a produrre per soddisfare le richieste degli ottici. L'intero gruppo Del Vecchio, tra l'altro, pare stia uscendo dalla secca in maniera decisa. Negli stabilimenti dove si producono montature in plastica la ripresa è già evidente; più lenta, invece, è quella delle montature per occhiali in metallo, cioè il prodotto principe di Rovereto. Anche qui, comunque, qualcuno intravvede spiragli di sole dopo un periodo di pioggia incessante. Insomma, l'aria che si respira è buona e non a caso, come detto, Luxottica non ha intenzione di ricorrere ancora alla cassa integrazione ordinaria. Nel frattempo, i circa 800 tra operai e impiegati della fabbrica in zona industriale hanno deciso di devolvere il proprio «fondo cassa dipendenti» ai terremotati d'Abruzzo. Il fondo prevede l'accantonamento di un euro dalla busta paga proprio per avere un salvadanaio in azienda da sfruttare in caso di bisogno. E la solidarietà con le popolazioni colpite dal disastroso cataclisma è uno di questi. «Abbiamo raccolto 5 mila euro - spiega Antonio Bussola, della Rsu - e si è deciso tutti insieme di destinarli per aiutare queste persone che hanno perso tutto. I soldi saranno suddivisi in due parti uguali e consegnati alla Protezione civile e alla Croce rossa italiana». Quello dei dipendenti Luxottica è un gesto che testimonia il profondo senso di solidarietà che lega i lavoratori di ogni parte d'Italia, anche se non c'è una conoscenza diretta. Il mondo del lavoro, insomma, sembra più sensibile di quello, per esempio, della politica attiva. Perché, infatti, non accantonare una cifra simbolica presa dal gettone di presenza di consigliere comunale o dal compenso assai più significativo di consigliere regionale? N. G. 30/04/2009

Torna all'inizio


caso vigili il 5 maggio davanti al tar (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 30-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 7 - Gorizia Caso vigili il 5 maggio davanti al Tar Cormòns CORMÒNS. Il 5 maggio si terrà l'udienza al Tar per i due ricorsi presentati dalla Cisl-Funzione pubblica per comportamento antisindacale, ex articolo 28. Nel mirino, la vexata quaestio della grave incompatibilità ambientale all'interno del servizio di polizia municipale denunciata dal segretario provinciale del sindacato Massimo Bevilacqua l'anno scorso. Sono chiamati a rispondere dunque per comportamento antisindacale il sindaco di Cormòns Luciano Patat e l'amministrazione comunale per una serie di episodi relativi ai rapporti fra alcuni vigili urbani e il comandante. Per tale ragione è stato deliberato un prelievo d'urgenza dal fondo di riserva di 2.200 euro per sostenere le spese legali. Un secondo prelievo dal fondo di riserva di 1.400 euro è stato deliberato per pagare l'imposta di registro dei canoni degli immobili Ater. Mentre 1.000 euro, con una variazione di bilancio, sono stati destinati al finanziamento dello sconto alle famiglie per l'uso degli eco-pannolini. Le assise civiche si sono aperte con un minuto di silenzio per commemorare le vittime del terremoto in Abruzzo. Sono stati evidenziati quindi dal consigliere comunale del Pdl Massimo Falato alcuni problemi del Polo scolastico: il dilagare della pediculosi nelle classi, per fronteggiare il quale sono stati chiesti una campagna informativa e un contributo del Comune alle famiglie per acquistare i kit per la profilassi anti-pidocchi e il problema delle macchie d'umidità sui soffitti degli spogliatoi della nuova palestra. Riguardo al primo punto l'assessore all'istruzione Alessandro Pesaola ha dato disponibilità per la campagna informativa, ma ha sottolineato che non è possibile invece erogare fondi per l'acquisto dei kit. Sarebbe troppo complesso individuare i beneficiari. Le macchie d'umidità derivano, invece, come ha spiegato l'assessore ai lavori pubblici Paolo Nardin, dal fatto che prima del posizionamento della guaina sul tetto il materiale isolante è rimasto esposto alle intemperie. Il problema è fisiologico e sarà risolto a breve. Falato ha proposto inoltre di devolvere il gettone di presenza dei consiglieri comunali (54 euro per ogni seduta, con una media di sei sedute l'anno) alla realizzazione di progetti e interventi a valorizzazione del territorio. Una proposta che sarà valutata dall'intero consiglio. (ila.p.)

Torna all'inizio


Nella tana del Posillipo Mistrangelo: si riparte (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 30-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

PALLANUOTO SABATO GARA-1 DI SEMIFINALE SCUDETTO NELLA PISCINA DI CASORIA «Vietato pensare a quel secondo posto perso per un soffio, questa è un'altra storia» Nella tana del Posillipo Mistrangelo: si riparte Il tecnico: "Match alla pari, scordiamo la prima fase" [FIRMA]ENNIO FORNASIERI SAVONA Sabato sera il campionato di pallanuoto entra decisamente nel vivo con la disputa della semifinali. Sale l'attesa per Posillipo-New Co. Carisa Savona (ore 20) e Pro Recco-Brescia (20,30). Sono questi gli accoppiamenti di gara-1, con il match di Casoria trasmesso da Rai Sport Più ma collocato in orario e giorno decisamente infelice, domenica alle 13.45... Per la prima volta nella storia del campionato maschile di serie A1, si giocheranno i playoff anche per il quinto-ottavo posto con la due semifinali, in programma sempre sabato, tra Nervi-Lazio e Sori-Florentia. Si avvicina dunque la prima sfida della Rari al Posillipo. Ieri la squadra di Claudio Mistrangelo ha sostenuto una doppia seduta di allenamento con il Recco. Domani sera sera dall'aereoporto di Genova parte il countdown della partita. L'analisi del tecnico alla vigilia del match di Casoria. «Arriviamo da un grande risultato conquistato in Coppa Italia, quello di aver raggiunto la finale. Contro il Recco? E' andata peggio nel risultato, rispetto alla prestazione...». Mistrangelo mette l'accento sulla regular season: «Siamo andati bene, terzi solo per differenza reti sul Posillipo negli scontri diretti, con i napoletani che avranno il vantaggio di giocare l'eventuale "bella" in casa loro. Ma non dobbiamo più pensare a quello che è stato fatto, e capire che il Posillipo è favorito ma non è così distante come in altri anni, e puntiamo alla finale». Il team allenato da Carlo Silipo ha perso in esperienza: «Ma la qualità non gli manca, con giocatori come Janovic e Zlokovic. La loro chiave? Verificare se funziona il mix tra i più esperti ed i giovani». Cambia la piscina, si passa dalla Scandone di Napoli a quella di Casoria. «Per noi cambia francamente poco - ammette Mistrangelo - se non che a Casoria i nostri avversari potranno contare su una tifoseri più calda e questo potrebbe aspetto potrebbe influire sulla direzione di gara». Per questa prima sfida sono stati designati Caputi e Severo. Entrambi romani ma il primo ha 318 gettoni in A1 ed ha esordito proprio vent'anni fa. Al suo fianco c'è Severo, 66 presenze e cinque anni nella massima serie. I precedenti tra le due squadre: in campionato il bilancio è di 1-1. Successo della Rari a Luceto per 11-9 e rivincita appannaggio del Posillipo (10-6). «Conterà la testa e non iniziare come l'ultima volta, subito sotto 5-1: non siamo più riusciti a recuperare». La fase di preparazione ai playoff è stata scandita da una settimana di allenamenti pre-Coppa Italia molto pesanti. Ora c'è la fase di scarico ed il tecnico conta di avere, se non una squadra al top, almeno in condizione ottimale. Il match di ritorno infatti si giocherà quattro giorni dopo a Luceto.

Torna all'inizio


L'Italia riceve Uribe, campione di scandali (sezione: Costi dei politici)

( da "Manifesto, Il" del 30-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

IL COLOMBIANO E' arrivato a Roma il presidente della Colombia Alvaro Uribe, pluri-inquisito e semi-sepolto da casi giudiziari, scandali e vergogne assortite, sia colombiane che internazionali. Ma Palazzo Chigi e la Santa Sede oggi si apprestano a incontrarlo con tutti gli onori L'Italia riceve Uribe, campione di scandali Paramilitari, corruzione, omicidi: in pochi peggio di lui Ma pontefice e premier lo incontrano in pompa magna Simone Bruno Pochi governi al mondo sono stati travolti da tanti scandali quanto i governi Uribe: il record si riferisce sia al numero che alla loro gravità. Tanti da non ricordarsene. La sua elezione favorita dai paramilitari e la rielezione comprata a suon di regali. Paramilitari ricevuti in segreto nel Palazzo per complottare contro la Corte suprema di giustizia. Metà dei congressisti che l'appoggiano (tra i quali suo cugino) implicati nella parapolitica. Ambasciate usate per evitare la galera ai fedelissimi. Servizi segreti usati per spiare giudici, opposizione e giornalisti. I suoi figli che si arricchiscono grazie ai suoi dipendenti. Il fratello giudice del suo ministro degli interni finito in galera per mafia. Un paio di migliaia di giovani fatti fuori dall'esercito per rimpinguare i numeri della guerra alle guerriglie e farsi pagare la ricompensa, proprio come accadeva nel Far West. Fujimori, al suo confronto, è un angelico statista illuminato. Ossessionato dal proposito di sconfiggere la guerriglia, a Uribe tutto sembra lecito. Anche governare con la logica della barricata: «O con me o contro di me, e quindi con le Farc». Da qui il suo gridare contro il nemico, il difendersi attaccando, aumentando sempre la posta in gioco, senza nessuna autocritica come un giocatore di blackjack che, persa la posta, raddoppia la giocata sperando di rifarsi, fino a quando non ha più nulla da scommettere. In questo caso, la sua popolarità, che persino i sempre compiacenti istituti di sondaggio sostengono in calo impressionante. A livello internazionale va anche peggio. La Corte penale internazionale sta studiando con attenzione il caso colombiano. I giudici Luis Moreno Ocampo e Baltasar Garzón si stanno interessando soprattutto allo scandalo della parapolitica che riguarda soprattutto i legami tra i seguaci di Uribe e i capi delle Autodefensas Unidas. Quello che ha attratto i due importanti giudici non sono tanto le indagini realizzate dalla Corte suprema di giustizia quanto gli attacchi scagliati dal palazzo presidenziale contro i giudici. Si tratta, tra gli altri, degli scandali noti col nome dei loro protagonisti, «Tasmania» e «Job». Tasmania è un paramilitare che nell'ottobre del 2007 scrisse una lettera a Uribe informandolo che alcuni giudici volevano comprare la sua testimonianza per incastrarlo. Si accese uno scontro devastante tra il potere esecutivo e quello giudiziario: i giornali parlarono di uno «scontro di treni». Nel giugno del 2008 Tasmania ritrattò le accuse, confessando di essere stato imbeccato dal suo avvocato per conto di Santiago e Mario Uribe (oggi in galera per la parapolitica), rispettivamente fratello e cugino del presidente che sostenne che tutto fosse accaduto a sua insaputa. Job invece è il soprannome di un paramilitare che si riunì alcune volte e clandestinamente nei sotterranei del palazzo presidenziale con due alti funzionari presidenziali per complottare contro la Corte suprema (pochi mesi fa Job è stato ucciso da due sicari in moto). Anche in questo casi, secondo Uribe, tutto sarebbe avvenuto a sua insaputa. I giudici della Corte suprema sono anche tra i principali obiettivi di una serie di intercettazioni illegali realizzate dal Das (Dipartimento administrativo de seguridad), il servizio segreto alle dirette dipendenze del presidente. Il Das spiava un po' tutti: magistrati incaricati delle indagini sulla parapolitica, politici dell'opposizione, giornalisti dei più importanti mezzi di comunicazione, alti prelati, giudici della corte suprema di giustizia, ong, sindacalisti, generali e anche membri del governo. E lo faceva da sei anni, guarda caso in piena era Uribe. E, naturalmente, a sua insaputa. Durante la sua presidenza, sono caduti in disgrazia ben quattro direttori del Das, compreso Jorge Noguera accusato, tra le altre cose, di essere il mandante di 24 omicidi e di aver usato l'istituzione per operazioni di riciclaggio di denaro sporco. Prima di tentare di salvarlo, spedendolo al consolato di Milano, Uribe affermò di «mettere la mano sul fuoco» sulla sua innocenza. Quella delle intercettazioni illegali durante l'era Uribe, è un vizietto anche della polizia. Lo scandalo costò nel 2007 il posto a 11 suoi generali, fatto senza precedenti e, come da copione, finito nel nulla. A dirigere la polizia, è stato richiamato il fido generale Oscar Naranjo, ritiratosi anni fa per l'arresto del fratello in Germania per narcotraffico. Di problemi in famiglia ne ha avuti anche l'attuale ministro degli interni Fabio Valencia Cossio (ed ex ambasciatore a Roma): il fratello Guillermo, giudice a Medellín, è finito in carcere per aver aiutato le strutture mafiose locali. Tra gli intercettati illustri da parte del Das e della polizia c'erano anche i magistrati della Corte costituzionale, e proprio mentre decidevano la costituzionalità della riforma che avrebbe permesso a Uribe di farsi rieleggere nel 2006. La rielezione ricorda un altro scandalo, quello della «Yidis Politica» dal nome della ex parlamentare Yidis Medina, che raccontò di come il presidente e i suoi consiglieri le avessero promesso benefici economici e politici in cambio del suo voto, risultato poi decisivo per l'approvazione della legge che permise ad Uribe di ricandidarsi. La stessa Medina, sentitasi poi defraudata, uscì allo scoperto, meritandosi un processo e una condanna per essersi fatta corrompere. Mentre i corruttori - secondo la Medina, l'attuale ambasciatore in Italia Sabas Pretelt de La Vega, al tempo ministro degli interni, e Diego Palacio, attuale ministro della protezione sociale - l'hanno finora fatta franca. Premiare con incarichi diplomatici i servitori fedeli caduti in disgrazia è un'abitudine di Uribe. Oltre al caso di Jorge Noguera spedito a Milano, vanno ricordati i processi contro le ex ambasciatrici in Ecuador e Brasile, contro l'attuale ambasciatore in Messico (ed ex ambasciatore in Italia) Luis Camilo Osorio, considerato l'artefice dell'impunità del paramilitarismo per molti anni, contro Salvador Arana, passato dall'ambasciata cilena alla latitanza con l'accusa di omicidio, contro Juan José Chaux, che ha dovuto rinunciare all'ambasciata nella Repubblica Dominicana perché implicato nello scandalo Job e sostituito dall'ex comandante dell'esercito Mario Montoya, costretto alle dimissioni per lo scandalo dei falsos positivos. Cioè, per un sistema inventato da Uribe, che fa parte della cosiddetta «seguridad democratica», e che comporta premi per chi uccide i nemici: soldi, licenze e rapide carriere nell'arma per i superiori. Un sistema che parve subito funzionare facendo felici i soldati, il ministro della difesa Santos e il presidente che vantava i risultati ai quattro venti. Peccato che i morti non risultassero banditi o guerriglieri, ma ragazzini attirati con la scusa di un lavoro, portati in regioni di conflitto, vestiti da guerriglieri, uccisi e sepolti come N.N. in fosse comuni. Quando scoppiò lo scandalo, Uribe sostenne che i giovani ammazzati non fossero innocenti: «Se sono andati da quelle parti non è certo per raccogliere caffè». Poi ammise che qualcosa non funzionava, facendo destituire una ventina di alti ufficiali che finirono alla berlina, ma non in galera. E sostiene ancora adesso, che tutto sarebbe successo «a sua insaputa». Per finire, l'ultimo scandalo che riguarda Tom & Jerry, Tómas e Jerónimo Uribe, i figli del presidente che, nonostante la giovane età, appaiono degli impresari dal grande fiuto. Peccato che questo dipenda dalla solerzia di alcuni funzionari del governo che li hanno resi milionari dall'oggi al domani, trasformando in zona franca alcuni terreni che i due avevano comprato a prezzi stracciati. Anche in questo caso, il papà si dice ignaro. Ancora una volta, tutto sarebbe successo «a sua insaputa».

Torna all'inizio


Cura dimagrante alla Ratti (sezione: Costi dei politici)

( da "Giorno, Il (Como)" del 30-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

COMO CITTA' pag. 2 Cura dimagrante alla Ratti L'assemblea dei soci conferma il calo occupazionale ECONOMIA di CORRADO CATTANEO COMO UN FATTURATO da 83,4 milioni di euro e una perdita di 16,1. Sono i numeri, certificati, della crisi alla Ratti spa, colosso del tessile mondiale di cui l'assemblea dei soci del gruppo nel pomeriggio di ieri ha dapprima approvato il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2008, procedendo poi in una riunione straordinaria a coprire integralmente il buco attraverso la riduzione del capitale sociale. Nel dettaglio sul bilancio della capogruppo pesano oltre ai 16,1 milioni di perdite registrate lo scorso anno anche le performance non esaltanti degli esercizi precedenti che si trascinavano un buco per 11,2 milioni, ossia oltre un terzo del capitale sociale tanto da dover richiedere un intervento formale all'assemblea. Il bilancio consolidato del gruppo Ratti al 31 dicembre 2008 ha a sua volta evidenziato un fatturato di 98,6 milioni di euro e un risultato negativo netto di 13,4 milioni. La copertura delle perdite accumulate è stata possibile grazie all'utilizzo dei 3,7 milioni di euro del fondo di riserva della società e con la riduzione del capitale sociale da 34,1 milioni a 6,8 milioni. Una riduzione di oltre 27 milioni che consentirà a Ratti di affrontare il 2009 con un bilancio pulito da ogni arretrato visto che l'annata che si prospetta non è prevista tra quelle migliori. SE IL 2008 è stato caratterizzato dalla congiuntura negativa dell'economia mondiale, che ha portato i suoi primi effetti tra settembre e ottobre, il piano aziendale della tessitura è stato costruito ipotizzando un'ulteriore significativa contrazione del fatturato sull'esercizio 2009 e una ripresa contenuta solo a partire dall'esercizio 2010. Nella relazione che accompagna il conto economico è previsto che il piano di ristrutturazione 2009-2011 tenga infatti conto di un fatturato stimato di circa 82 milioni di euro, ossia altri 16 milioni di ricavi in meno. Dagli attuali 862 dipendenti - 10 dirigenti, 372 quadri e impiegati, 480 intermedi e operai - il gruppo Ratti alla fine del triennio scenderà a poco più di 500 dipendenti. Previsto quindi lo smantellamento delle due unità produttive romene di stampa (Textrom) e di tessitura (Storia), ma anche la riduzione dei costi di consulenze e di collaborazioni, il potenziamento della stampa a getto d'inchiostro, il miglioramento dell'efficienza e della qualità produttiva e la riduzione complessiva per l'intero gruppo di oltre 350 addetti. Obiettivo, quest'ultimo, che prevede oltre alla chiusura dei siti romeni, anche la mobilità volontaria per 60 addetti di Guanzate. Ai provvedimenti già contrattati con le parti sociali si somma poi la cassa integrazione straordinaria per crisi aziendale scattata a inizio anno che per dodici mesi che interessa 520 dipendenti, dalla produzione agli impiegati sino ai dirigenti.

Torna all'inizio


(sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Rovigo)" del 30-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

ROVIGO pag. 4 «Abbattiamo i costi della politica» Il programma del candidato Contiero DALLA riduzione dei costi della politica al lavoro, dalla fusione volontaria dei piccoli comuni al rilancio economico del Polesine. Sono alcuni dei punti con cui Antonello Contiero, segretario provinciale del Carroccio e candidato della Lega Nord e del Pdl alla Provincia, cercherà di convincere gli elettori. Tra i punti del programma racchiuso nel Protocollo programmatico per lo sviluppo del Polesine', elaborato dalla Liga Veneta Lega Nord, c'è, ad esempio, l'abbattimento dei costi della politica. La strategia, già più volte anticipata da Contiero, prevede «l'aggregazione degli immobili che ospitano uffici pubblici in un unico stabile: pensiamo alla costituzione di una multiutility' con conseguente azzeramento di tutti i consigli d'amministrazione e nomina di un Amministratore Unico' per ogni settore o servizio». Insomma, una sforbiciata alle poltrone che si traduce in un abbattimento dei costi. Nel programma del candidato alla poltrona più alta di Palazzo Celio c'è anche la fusione dei piccoli comuni. «Una fusione ha tenuto a sottolineare Contiero che dovrà essere volontaria e che consentirà alle varie realtà polesane di contare di più in Provincia e in Regione ma anche un modo per potenziare i servizi da erogare». E in un momento grigio, per l'economia, come quello attuale, Contiero guarda alla necessità del rilancio economico del Polesine, «con un progetto provinciale di ampio respiro in termini di disogni essenziali, agricoltura, del settore secondario e di trasformazione, del turismo e del settore terziario e dei servizi per il tempo libero». Un'ottica che si collega direttamente al «pieno consenso e supporto alla realizzazione delle grandi opere' indispensabili per lo sviluppo del nostro territorio, con impiego di imprese e lavoratori polesani». Nel programma studiato dalla Lega e che Contiero ha detto di voler concretizzare nel caso vincesse la tornata elettorale, c'è anche un «fondo di sostegno alle imprese in crisi e ai lavoratori che si trovano a perdere il proprio posto di lavoro». Un altro punto compreso nel programma elaborato dal Carroccio è la priorità nelle graduatorie per l'assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale e nelle assunzioni nella pubblica amministrazione a cittadini residenti nel territorio da almeno 15-20 anni». Naturalmente non manca l'attenzione alla sicurezza, cavallo di battaglia della Lega sia a livello nazionale che locale.

Torna all'inizio


Amministratori capitolini ai raggi X, nel segno della trasparenza. Approda oggi in consiglio comunal... (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 30-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Giovedì 30 Aprile 2009 Chiudi Amministratori capitolini ai raggi X, nel segno della trasparenza. Approda oggi in consiglio comunale la delibera di iniziativa popolare - fortemente sostenuta dai Radicali, ma con il sindaco Gianni Alemanno tra i primi firmatari - per l'istituzione dell'anagrafe degli eletti. Qualora approvata, la delibera disporrà che sul sito del Comune di Roma siano pubblicati, per sindaco, assessori e consiglieri comunali: dichiarazione dei redditi e degli interessi finanziari; dichiarazione dei doni o finanziamenti ricevuti; stipendi, rimborsi e gettoni di presenza percepiti; atti presentati con tanto di iter, fino alla conclusione; spese per lo staff, gli uffici e i viaggi. «Mi sono battuto in conferenza dei capigruppo, che ringrazio per la condivisione unanime - dice Marco Pomarici, presidente del consiglio comunale - affinché questa proposta di iniziativa popolare, l'unica presentata nell'attuale consiliatura, fosse discussa nel rispetto dei tempi, anche per dare un segnale di discontinuità con il passato». La delibera prevede anche di pubblicare sul web, tra l'altro, le deliberazioni approvate, i bandi di gara con gli esiti, l'elenco delle proprietà immobiliari del Comune, gli incarichi esterni dell'amministrazione. Fa.Ro.

Torna all'inizio


ROMA - La rabbia leghista non ha turbato ieri Silvio Berlusconi, né lo stato... (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il" del 30-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Giovedì 30 Aprile 2009 Chiudi di CLAUDIO SARDO ROMA - La rabbia leghista non ha turbato ieri Silvio Berlusconi, né lo stato maggiore del Pdl. Era prevista, calcolata. Del resto, sin da quando ha concesso a Umberto Bossi lo slittamento del referendum al 21 giugno, il Cavaliere ne ha scaricato sulla Lega tutti i costi politici, compreso quello degli sprechi per il mancato accorpamento al 7 giugno. Berlusconi vuole tenersi lontano dallo schieramento anti-referendum. Voterà sì come del resto già ha annunciato Gianfranco Fini. Non solo. Nel dichiarare il proprio sì, il premier cerca anche di blindare il referendum al trasferimento del premio di maggioranza in favore del primo partito. Il contrario di ciò che chiede il Pd: un sì per scardinare il Porcellum e aprire la strada ad una diversa riforma elettorale. Insomma, per quanto prevedibile, è un sì pesante quello di Berlusconi. I più stretti collaboratori assicurano che il Cavaliere non farà campagna elettorale, che magari ripeterà il sì all'occorrenza, che continuerà a monitorare i sondaggi (attualmente il quorum è giudicato improbabile), ma che non è certo nelle sue intenzioni rompere con la Lega. I leghisti comunque sono in allarme: «Se passa il sì, la legislatura è finita» ripeteva ieri Bobo Maroni con i suoi. La Lega sarà costretta a scegliere: o confluire sotto le bandiere del Pdl, o tornare alla guerra con il Cavaliere. Scenari «fantascientifici» per Fabrizio Cicchitto, contrario al referendum e sostenitore della stabilità dell'alleanza. Tuttavia, è stato Berlusconi a far balenare questi scenari. Ma il sì del Cavaliere ha creato scompiglio anche nel Pd. Ora la linea del «sì per la riforma» è più debole, dopo che Berlusconi ha detto «sì» per tenersi il testo ritagliato dal referendum. Sia la Lega che l'Udc hanno chiesto a Dario Franceschini di ripensarci. Ma il segretario del Pd non ha fatto retromarcia. «Piuttosto - sostieneMassimo D'Alema - si muova la Lega. Se si sente minacciata da Berlusconi, lavori con noi alla riforma istituzionale e ad una nuova legge elettorale». D'Alema è per il modello tedesco. Ed è convinto che Pd, Udc e Lega, forti di una maggioranza numerica, possano costringere Berlusconi ad una riforma che si mantenga dentro i confini del sistema parlamentare. Anche ieri ha spiegato che il Porcellum va cambiato eliminando il premio di maggioranza e le liste bloccate. Il problema è che il Pd non ha ancora una sua linea istituzionale. Nel Pd c'è anche chi dà sponda Berlusconi sul bipartitismo. Ci vorrà probabilmente il congresso per dirimere questa partita. «Non possiamo aspettare il congresso del Pd» spiega Maroni. Ma in realtà tutti scommettono che il quorum non ci sarà. E fanno gli scongiuri.

Torna all'inizio


Mussari rinuncia al il direttore Vigni a metà del suo Consiglieri, compenso confermato (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Siena)" del 30-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

PRIMO PIANO pag. 2 Mussari rinuncia al «premio» il direttore Vigni a metà del suo Consiglieri, compenso confermato MANAGER STIPENDI «TRASPARENTI» IL CULMINE «colorito» degli interventi sul bilancio si tocca con Mario Barni che, in stile predicatore-profeta, invita a morigerare i costumi. E i compensi. «Una mozzarella per cena ci basta a tutti, il presidente ha preso un po' troppe di mozzarelle ma in confronto a quelle di altri suoi colleghi sono troppo poche, mancano molti zeri», afferma. Mussari torna sulle mozzarelle (ossia la retribuzione): «Troppe anche quelle che ho preso». Coglie più tardi l'assist per lodare in particolare il valore della squadra di manager, un gruppo coeso. «La capacità del direttore Vigni è di non aver sbagliato gli appuntamenti importanti avendo fatto crescere un pool di persone che non stavano tutte dentro il suo percorso di crescita professionale. Ha aperto un enorme spazio : spiega all'assemblea non guardate solo ai direttori, anche ad altri subito sotto che rappresentano il futuro della Banca». Il più duro, fra i soci, sulle retribuzioni è Romolo Semplici, che critica anche l'aumento da 10 a 12 dei consiglieri. Mussari lo rintuzza e osserva poi che il compenso «del dg Antonio Vigni è del tutto commisurato allo sforzo compiuto. Ha rinunciato al 50% del suo premio: trovatemene un altro così. Un segnale di attaccamento alla Banca e di responsabilità in un momento di aspra polemica sui superstipendi dei manager». Interviene il presidente del collegio sindacale Tommaso Di Tanno, ieri confermato: «Anche a Mussari era stato attribuito un premio cui ha interamente rinunciato». Non ha preso infatti 150mila euro, per cui ne percepisce nel complesso 710mila. Quanto al dg la cifra base è 900mila ma gli era stato riconosciuto un premio del 100%, quindi altri 900mila: a metà di essi ha detto no. Compensi confermati per i consiglieri (approvati con il 96,65% dei voti in assemblea): 80mila euro annui (come i sindaci effettivi del collegio), 500 euro il gettone di presenza a seduta senza accumulo di più medaglie per uno stesso giorno (idem per la presenza ad eventuali comitati interni), ovviamente rimborsi per spese di trasferimento e soggiorno sostenute per la funzione. Il presidente del collegio sindacale prende 130mila euro. La.Valde. Image: 20090430/foto/6435.jpg

Torna all'inizio


I tecnici dell'Arpa chiamati per tacere (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 30-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

RIMINI PRIMO PIANO pag. 2 I tecnici dell'Arpa chiamati per tacere BALNEAZIONE MARE MOLTO «MOSSO» MARE «molto mosso» ieri mattina, durante la seduta della commissione dei consiglieri sul controllo dello stato della balneazione. La seduta, convocata già da 4 mesi, prevedeva l'incontro coi tecnici dell'Arpa, puntualmente arrivati, per un'audizione circa la salute del mare Adriatico. Ma i tecnici sono rimasti in silenzio in quanto la commissione è stata di fatto annullata a causa dell'assenza del sindaco e dell'assessore Zanzini entrambi in Germania per impegni istituzionali. La qual cosa ha fatto imbufalire i consiglieri della minoranza e in particolare Giuliana Moretti del Pdl e Eraldo giudici dei Popolari Liberali. La prima, sindaco o non sindaco, era decisa ad ascoltare la relazione dell'Arpa su un tema decisamente attuale in vista della stagione estiva: «Ma non c'è stato verso -tuona - di ascoltare i cinque tecnici che si sono dovuti limitare ad ascoltare i politici che discutevano se farli parlare o meno...». Eraldo Giudici parla di scontro al vetriolo e accusa la maggioranza di aver eretto un muro per non far capire allòa minoranza «ciò che sindaco e assessore sanno già a proposito di balneazione prossima ventura». Sul fronte opposto si registra la difesa d'ufficio di Marco Agosta, presidente del gruppo consiliare Pd: «Avevamo avvertito delle assenze, ma il presidente della Commissione l'ha voluta convocare lo stesso nonostante avessimo proposto di rinviarla alla settimana prossima». I consiglieri di maggioranza hanno annunciato di voler devolvere il gettone di presenza a iniziative benefiche.

Torna all'inizio


Prezzi inferiori ai costi, l'agricoltura frena (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 30-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Prezzi inferiori ai costi, l'agricoltura frena In un futuro ricco di incognite il settore punta a mantenere un ruolo trainante Suini, latte e cereali sono le aree attualmente di maggiore sofferenza La ripresa dell'economia avverrà dal motore dell'economia reale. La 'old economy', a partire dall'agricoltura. Certo, ora come ora, il comparto primario non sta attraversando un momento di euforia. Anzi, tutt'altro. La crisi c'è e si sta facendo sentire, a partire dai prezzi di mercato, per alcune produzioni al di sotto della linea di galleggiamento data dai costi di produzione. E' il caso ad esempio dei suini o del latte (penalizzato dall'aumento delle quote, in ambito europeo), con prezzi a ridosso di 1 euro al chilogrammo per i maiali e la prospettiva di sottoscrivere contratti di fornitura a 28 centesimi il litro per il latte, solo 13 mesi fa pagato dall'industria 42 centesimi. I listini penalizzano enormemente i produttori. A vantaggio in modo particolare - a conti fatti - della grande distribuzione. Un timido segnale di ripresa arriva dal settore caseario, i cui consumi tengono. Ma con le scorte e la produzione in flessione, non si capisce come mai non vi sia una ripresa più marcata. Piangono meno i produttori di carne bovina, che da qualche mese possono contare su un mercato meno asfittico. Certo che l'aumento degli animali per il ristallo, provenienti dalla Francia, erode buona parte dei ricavi. L'agricoltura mantovana soffre pesantemente anche nel settore cerealicolo. Se da un lato ciò è un vantaggio per l'alimentazione zootecnica, i produttori puri di mais e frumento non se la passano bene. Tanto che le semine del mais sembrano segnare una contrazione dell'ordine del 10 per cento, se non addirittura superiore. Nella geografia della Mantova agricola merita una menzione anche l'ortofrutta. I produttori sono chiamati, fra l'altro, a fronteggiare una direttiva Asl particolarmente dura (ed economicamente onerosa) in tema di lavoro e sicurezza per i colpi di calore. Il melone, ormai da anni, è attestato sui 2.200-2.400 ettari coltivati e le aspettative della campagna sono strettamente connesse all'andamento climatico. In questi ultimi anni, comunque, le cooperative e le aziende più strutturate hanno iniziato ad esplorare nuovi canali commerciali, in modo particolare all'estero. E' atteso un boom per il pomodoro, per il quale si prevede un aumento delle superfici del 15-20 per cento. Un trend che avrà risvolti negativi sulla distribuzione dei premi accoppiati alla produzione, destinati a calare. In uno scenario senza dubbio non facile, con una crisi che sta colpendo anche l'ospitalità rurale, vanno ad aggiungersi altre incognite. Le assicurazioni per la difesa delle colture rischiano di saltare, per mancanza di copertura di fondi dal ministero. Ma c'è attesa anche per l'applicazione della riforma della Pac, dopo lo 'Stato di salute', che dovrebbe sottoporre a cura dimagrante i finanziamenti comunitari o quanto meno sottoporli a vincoli ambientali eccessivamente penalizzanti per i produttori. A tutto ciò deve aggiungersi la stretta sui finanziamenti da parte degli istituti di crediti. Eppure, sostengono gli imprenditori agricoli, il grado di solvibilità del comparto primario è il più elevato in assoluto. Matteo Bernardelli

Torna all'inizio


(sezione: Costi dei politici)

( da "Libertà" del 30-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

«Una commissione contro la crisi» Il sindaco propone di riunire le categorie economiche. Perplessità MONTICELLI - Seimila euro per i terremotati dell'Abruzzo, una possibile commissione tecnico-politica per trovare soluzioni alla crisi economica che ha colpito anche il territorio di Monticelli, la presentazione, contestata dall'opposizione, del nuovo assessore esterno Enrico Scaravella, e infine il bilancio consuntivo del 2008. Questi i temi principali della seduta consiliare che si è tenuta martedì sera nella sala di via Moro. Il consiglio comunale di Monticelli ha deciso unanimemente di destinare agli sfollati della provincia di L'Aquila 6mila euro (tremila euro derivanti dai gettoni di presenza che tutti hanno deciso di decurtarsi e dal 5 per mille che i monticellesi destineranno a favore del Comune, altri tremila dai fondi a disposizione). Discussa la proposta del sindaco Sergio Montanari di istituire una commissione fatta di portatori d'interesse (industriali, banche e altre categorie) e rappresentanti del consiglio comunale, per trovare misure utili ad arginare la crisi. Paolo Quintavalla (Vivere Monticelli), favorevole all'idea di un gruppo di lavoro, si aspettava però una determinazione «concreta e definita», in quanto del tema si era già parlato durante la conferenza dei capigruppo, Giovanni Rescali (del gruppo "Monticelli 2007. Voltiamo pagina") ha espresso tutti i suoi dubbi in merito al meccanismo stesso della commissione, ritenendo che quelle che l'hanno preceduta, create per altri settori, non abbiano portato risultati. Montanari ha risposto di voler definire insieme al consiglio la proposta e ha ribadito il suo parere positivo sulle commissioni finora istituite a Monticelli. La commissione va bene, purché valuti casi concreti, fondandosi sulla conoscenza delle famiglie in difficoltà, non solo su dati cartacei, per Adriano Testa (Forza Italia). Il bilancio, presentato dal sindaco ma anche dal collegio dei revisori («Abbiamo trovato e lasciamo un comune che funziona, pragmatico, che non fa mai il passo più lungo della gamba» ha detto la presidente Marcellina Anselmi), ha visto l'astensione di Testa («Troppi 300mila euro di avanzo»), l'astensione di "Monticelli 2007. Voltiamo pagina" («Il bilancio non ci convince, ci piacciono poco gli spostamenti di fondi da un capitolo all'altro» ha detto il capogruppo Carlo Leonardi) e di Quintavalla («Esprimo apprezzamento per l'organo di revisione, ma forti riserve sul piano politico-amministrativo»). Perplessità sulla nomina di Scaravella. «Ho proceduto alla sua nomina - ha detto Montanari - perché sociale e sanità stanno assumendo un ruolo sempre più importante soprattutto per la gestione delle risorse a livello distrettuale. E' necessario che la partita sia seguita e dibattuta da una persona che a lungo ha seguito i problemi come responsabile di tali servizi». Durante un intervento sulla commissione, Scaravella è stato tacciato di essere «il sindaco-ombra» da Leonardi. Poco soddisfatto della scelta il resto dell'opposizione. Alessia Strinati 30/04/2009

Torna all'inizio


Affaritaliani.it">I documenti di Affaritaliani.it pag.9 (sezione: Costi dei politici)

( da "Affari Italiani (Online)" del 30-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

FEDERALISMO FISCALE/ IL TESTO INTEGRALE Giovedí 30.04.2009 11:30 Art. 22. (Perequazione infrastrutturale) 1. In sede di prima applicazione, il Ministro dell'economia e delle finanze, d'intesa con il Ministro per le riforme per il federalismo, il Ministro per la semplificazione normativa, il Ministro per i rapporti con le regioni e gli altri Ministri competenti per materia, predispone una ricognizione degli interventi infrastrutturali, sulla base delle norme vigenti, riguardanti le strutture sanitarie, assistenziali, scolastiche nonché la rete stradale, autostradale e ferroviaria, la rete fognaria, la rete idrica, elettrica e di trasporto e distribuzione del gas, le strutture portuali ed aeroportuali. La ricognizione è effettuata tenendo conto, in particolare, dei seguenti elementi: a) estensione delle superfici territoriali; b) valutazione della rete viaria con particolare riferimento a quella del Mezzogiorno; c) deficit infrastrutturale e deficit di sviluppo; d) densità della popolazione e densità delle unità produttive; e) particolari requisiti delle zone di montagna; f) carenze della dotazione infrastrutturale esistente in ciascun territorio; g) specificità insulare con definizione di parametri oggettivi relativi alla misurazione degli effetti conseguenti al divario di sviluppo economico derivante dall'insularità, anche con riguardo all'entità delle risorse per gli interventi speciali di cui all'articolo 119, quinto comma, della Costituzione. 2. Nella fase transitoria di cui agli articoli 20 e 21, al fine del recupero del deficit infrastrutturale, ivi compreso quello riguardante il trasporto pubblico locale e i collegamenti con le isole, sono individuati, sulla base della ricognizione di cui al comma 1 del presente articolo, interventi finalizzati agli obiettivi di cui all'articolo 119, quinto comma, della Costituzione, che tengano conto anche della virtuosità degli enti nell'adeguamento al processo di convergenza ai costi o al fabbisogno standard. Gli interventi di cui al presente comma da effettuare nelle aree sottoutilizzate sono individuati nel programma da inserire nel Documento di programmazione economico-finanziaria ai sensi dell'articolo 1, commi 1 e 1-bis, della legge 21 dicembre 2001, n. 443. Art. 23. (Norme transitorie per le città metropolitane) 1. Il presente articolo reca in via transitoria, fino alla data di entrata in vigore della disciplina ordinaria riguardante le funzioni fondamentali, gli organi e il sistema elettorale delle città metropolitane che sarà determinata con apposita legge, la disciplina per la prima istituzione delle stesse. 2. Le città metropolitane possono essere istituite, nell'ambito di una regione, nelle aree metropolitane in cui sono compresi i comuni di Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli e Reggio Calabria. La proposta di istituzione spetta: a) al comune capoluogo congiuntamente alla provincia; b) al comune capoluogo congiuntamente ad almeno il 20 per cento dei comuni della provincia interessata che rappresentino, unitamente al comune capoluogo, almeno il 60 per cento della popolazione; c) alla provincia, congiuntamente ad almeno il 20 per cento dei comuni della provincia medesima che rappresentino almeno il 60 per cento della popolazione. 3. La proposta di istituzione di cui al comma 2 contiene: a) la perimetrazione della città metropolitana, che, secondo il principio della continuità territoriale, comprende almeno tutti i comuni proponenti. Il territorio metropolitano coincide con il territorio di una provincia o di una sua parte e comprende il comune capoluogo; b) l'articolazione del territorio della città metropolitana al suo interno in comuni; c) una proposta di statuto provvisorio della città metropolitana, che definisce le forme di coordinamento dell'azione complessiva di governo all'interno del territorio metropolitano e disciplina le modalità per l'elezione o l'individuazione del presidente del consiglio provvisorio di cui al comma 6, lettera b). 4. Sulla proposta di cui al comma 2, previa acquisizione del parere della regione da esprimere entro novanta giorni, è indetto un referendum tra tutti i cittadini della provincia. Il referendum è senza quorum di validità se il parere della regione è favorevole o in mancanza di parere. In caso di parere regionale negativo il quorum di validità è del 30 per cento degli aventi diritto. 5. Con regolamento da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro dell'interno, di concerto con i Ministri della giustizia, per le riforme per il federalismo, per la semplificazione normativa e per i rapporti con le regioni, è disciplinato il procedimento di indizione e di svolgimento del referendum di cui al comma 4, osservando le disposizioni della legge 25 maggio 1970, n. 352, in quanto compatibili. 6. Al fine dell'istituzione di ciascuna città metropolitana, il Governo è delegato ad adottare, entro trentasei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, su proposta del Ministro dell'interno, del Ministro per le riforme per il federalismo, del Ministro per la semplificazione normativa e del Ministro per i rapporti con le regioni, di concerto con i Ministri per la pubblica amministrazione e l'innovazione, dell'economia e delle finanze e per i rapporti con il Parlamento, uno o più decreti legislativi, nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi: a) istituzione della città metropolitana in conformità con la proposta approvata nel referendum di cui al comma 4; b) istituzione, in ciascuna città metropolitana, fino alla data di insediamento dei rispettivi organi così come disciplinati dalla legge di cui al comma 1, di un'assemblea rappresentativa, denominata «consiglio provvisorio della città metropolitana», composta dai sindaci dei comuni che fanno parte della città metropolitana e dal presidente della provincia; c) esclusione della corresponsione di emolumenti, gettoni di presenza o altre forme di retribuzione ai componenti del consiglio provvisorio della città metropolitana in ragione di tale incarico; d) previsione che, fino alla data di insediamento dei rispettivi organi così come disciplinati dalla legge di cui al comma 1, il finanziamento degli enti che compongono la città metropolitana assicura loro una più ampia autonomia di entrata e di spesa in misura corrispondente alla complessità delle funzioni da esercitare in forma associata o congiunta, nel limite degli stanziamenti previsti a legislazione vigente; e) previsione che, ai soli fini delle disposizioni concernenti le spese e l'attribuzione delle risorse finanziarie alle città metropolitane, con riguardo alla popolazione e al territorio metropolitano, le funzioni fondamentali della provincia sono considerate, in via provvisoria, funzioni fondamentali della città metropolitana, con efficacia dalla data di insediamento dei suoi organi definitivi; f) previsione che, per le finalità di cui alla lettera e), siano altresì considerate funzioni fondamentali della città metropolitana, con riguardo alla popolazione e al territorio metropolitano: 1) la pianificazione territoriale generale e delle reti infrastrutturali; 2) la strutturazione di sistemi coordinati di gestione dei servizi pubblici; 3) la promozione e il coordinamento dello sviluppo economico e sociale. 7. Gli schemi dei decreti legislativi di cui al comma 6, corredati delle deliberazioni e dei pareri prescritti, sono trasmessi al Consiglio di Stato e alla Conferenza unificata, che rendono il parere nel termine di trenta giorni. Successivamente sono trasmessi alle Camere per l'acquisizione del parere delle competenti Commissioni parlamentari, da rendere entro trenta giorni dall'assegnazione alle Commissioni medesime. 8. La provincia di riferimento cessa di esistere e sono soppressi tutti i relativi organi a decorrere dalla data di insediamento degli organi della città metropolitana, individuati dalla legge di cui al comma 1, che provvede altresì a disciplinare il trasferimento delle funzioni e delle risorse umane, strumentali e finanziarie inerenti alle funzioni trasferite e a dare attuazione alle nuove perimetrazioni stabilite ai sensi del presente articolo. Lo statuto definitivo della città metropolitana è adottato dai competenti organi entro sei mesi dalla data del loro insediamento in base alla legge di cui al comma 1. 9. La legge di cui al comma 1 stabilisce la disciplina per l'esercizio dell'iniziativa da parte dei comuni della provincia non inclusi nella perimetrazione dell'area metropolitana, in modo da assicurare la scelta da parte di ciascuno di tali comuni circa l'inclusione nel territorio della città metropolitana ovvero in altra provincia già esistente, nel rispetto della continuità territoriale. Art. 24. (Ordinamento transitorio di Roma capitale ai sensi dell'articolo 114, terzo comma, della Costituzione) 1. In sede di prima applicazione, fino all'attuazione della disciplina delle città metropolitane, il presente articolo detta norme transitorie sull'ordinamento, anche finanziario, di Roma capitale. < < pagina precedente pagina successiva >>

Torna all'inizio


4) LA FONDAZIONE RAVELLO, PER AGEVOLARE E ACCELERARE LA COSTRUZIONE DELL'AUDITORIUM, HA ACQUIST... (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino, Il (Circondario Sud1)" del 30-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

4) La Fondazione Ravello, per agevolare e accelerare la costruzione dell'auditorium, ha acquistato per sé e poi rivenduto al Comune una parte del terreno sul quale sorge l'opera. 5) La fondazione è stata attiva sostenitrice del Pit Ravello, alla cui creazione ha contribuito in misura determinante. 6) La fondazione ha seguito assiduamente le laboriose vicende giudiziarie che hanno ritardato l'avvio dei lavori. 7) In favore dell'auditorium, la fondazione ha lanciato appelli, raccolto firme, condotto campagne, difeso l'opera dagli attacchi di Italia Nostra e dell'opposizione locale, guidata all'epoca dagli attuali sindaco e vicesindaco di Ravello. 8) La fondazione offre garanzie indiscutibili di serietà e di professionalità. Nei suoi due consigli, di amministrazione e di indirizzo, siedono alte personalità del mondo accademico, politico e culturale, oltre al sindaco e vicesindaco di Ravello che, in tale sede ufficiale, possono esercitare gli opportuni controlli sulle strategie e sull'operato della fondazione. 9) Dal 2003 viene promosso il Ravello Festival (che vede i firmatari di questa lettera in prima linea sul fronte artistico e organizzativo), con ampia dimostrazione di competenza e serietà professionale, di affidabilità e di creatività. 10) Anche in vista della gestione di opere come l'auditorium, è stata creata da tre anni l'unica scuola teorico-pratica esistente in Italia per preparare giovani manager della cultura. 11) La fondazione è già pienamente operativa sotto il profilo legale, amministrativo e organizzativo. Possiede, al suo interno, uffici di amministrazione, produzione, comunicazione, pubbliche relazioni, commerciale e marketing, che sono in grado di diventare immediatamente operativi anche per l'auditorium. 12) L'ente gode di una fitta rete di relazioni nazionali e internazionali con il mondo dell'arte, della scienza, della cultura pronte ad essere riversate sulla valorizzazione dell'auditorium. Ad onta di queste buone ragioni e dei tentativi di collaborazione messi in atto dalla fondazione, il comune di Ravello ha snobbato l'ipotesi quasi naturale di una sinergia gestionale, muovendosi in totale autonomia e senza un progetto a lungo termine. Così si apprende oggi che l'auditorium progettato da Niemeyer potrebbe essere inaugurato da Riccardo Muti con l'Orchestra Cherubini il prossimo 26 settembre (sempre che il maestro Muti confermi la data) e, a seguire, ospitare un concerto di Salvatore Accardo, un recital di Michele Campanella, uno spettacolo del corpo di ballo del San Carlo e le finali di un concorso di canto. Costo del progetto 400mila euro. Scompare l'omaggio al Brasile di Niemeyer, un gigante dell'architettura, che, nel progetto di inaugurazione proposto dalla fondazione al Comune, sarebbe stato celebrato anche attraverso la presenza del presidente Lula. Peccato. Peccato perché dietro questa smania di inaugurazione (da sempre, in Italia, preferita alla manutenzione, come notava Longanesi) non si scorge alcun disegno gestionale concreto e articolato, indispensabile per tenere in vita ed in salute una struttura complessa come l'auditorium di Ravello. E non si può negare che, invece, le attività della Fondazione Ravello, che hanno nel festival (150 giorni di programmazione, 110 eventi, otto sezioni, un imponente ritorno di stampa e 79mila fruitori nel 2008) la punta luccicante dell'iceberg, offrano garanzie in tal senso. Ci chiediamo perché tali garanzie non vengano messe a frutto in un'ottica di collaborazione con il Comune. Per allestire il suo ciclo di concerti, il comune di Ravello è in attesa di finanziamento da parte dell'assessorato al Turismo della Regione Campania. Come a dire: il Comune (socio della fondazione), con i soldi della Regione (altro socio della fondazione), si accinge a sancire la totale estromissione della fondazione stessa da quell'auditorium che quest'ultima ha contribuito a creare in misura determinante. Quando si dice il buon senso, appunto. Luigi Amodio, Achille Bonito Oliva, Aurelio Canonici, Raffaele Cioffi, Daniele Cipriani, Francesco Durante, Antonio Fraulo, Claudio Gambardella, Barbara Maussier, Maurizio Pilone, Manuela Rafaiani, Carlo Torlontano, Stefano Valanzuolo, Antonio Vuolo, Lina Wertmuller e lo Staff del Ravello Festival 2009

Torna all'inizio


ECCO TUTTI I FINANZIAMENTI AI PARTITI EROGATI DAL GRUPPO ROMEO NEGLI ULTIMI ANNI. FINANZIAMENTI REGO... (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino, Il (City)" del 30-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

Ecco tutti i finanziamenti ai partiti erogati dal gruppo Romeo negli ultimi anni. Finanziamenti regolari, come si legge nella «relazione informativa in merito alle liberalità erogate dal gruppo Romeo» negli anni dal 2004 al 2008. Una relazione redatta dagli amministratori e custodi giudiziari Francesco Nicola Maresca, Cisomo Rispoli e Lucio Spanò. Anno 2004. Romeo eroga 2500 a Forza Italia, e 5000 ai Ds. Ma è la Margherita a fare la parte del leone: 3.750 euro per una cena, altri 6 mila euro come contributi, e 5000 a un'associazione che sostiene Dl. Poi 20 mila euro alla «Fritz Dennerlein Pontano», 7500 a Giustizia e Libertà, 5.200 all'Ifma, 20 mila alle Risorse per Roma e finanche 8.333 euro per una manifestazione del Comune di Napoli. Non mancano 7mila euro per Nomisma, l'istituto di Studi economici fondato Da Romano Prodi. Anno 2005. Diecimila euro all'«Istituto della carità» e altri 10 mila a «Sos Terzo Mondo Missioni onlus». Seimila euro al Comitato Marrazzo, (contributo che poi ritorna altre volte) 5mila ai Comunisti italiani, 30 mila ai Ds e 10 mila all'Associazione Idee. Anno 2006: Novantottomila euro ai Ds, 10 mila alla Federazione di Milano di An (più altri 10 mila dalla Isvafim, un'altra società di Romeo), 50 mila euro al diessino Goffredo Bettini, 30 mila euro al comitato elettorale di Gianni Alemanno (e altri 15 mila dalla Isvafim spa), 15 mila euro per una cena romana della Margherita, 5 mila euro per una cena elettorale del diessino Umberto Ranieri, 5mila euro alla «Rosa nel Pugno» (socialisti e radicali) e altrettanti per una cena elettorale del Dl Antonio Polito per la sua elezione a senatore. Anche Cuperlo (Ds) e Silvio Sircana, braccio destro di Prodi, ottengono 5 mila euro. Anni 2007 e 2008. Settemila euro a Decidere.net (un indirizzo web da cui oggi si viene reindirizzati su Il Velino.it di cui è direttore Daniele Capezzone) ai 10 mila euro della fondazione «'A voce de' criature» di don Luigi Merola; 31.585 euro della Fondazione Sant'Egidio; 5 mila euro per il comitato provvisorio del Pd romano. Il grosso però va al Comitato per Zingaretti Presidente della provincia di Roma: 110 mila euro, più 120 mila euro provenienti da altre due partecipate. A questi soldi vanno aggiunti 30mila euro dati all'associazione «Liberinsieme» espressione del Pd e 50 mila euro al Comitato di Francesco Rutelli.

Torna all'inizio


Sulla farmacia comunalesentenza Tar e richieste di smentite (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 30-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

pozzallo. Sulla farmacia comunale sentenza Tar e richieste di smentite m.g.) In merito alla notizia riportata dal nostro giornale in data 26.04.2009 dal titolo "Chiude la farmacia comunale", il dottor Michele Cataudella, socio di minoranza della "Quinta farmacia srl", ci scrive chiedendo una dettagliata smentita e precisazione. "Il giudice amministrativo - afferma - ha accolto solo parzialmente le censure sollevate dalla ricorrente Diana Farmacisti Associati nella parte in cui ha dichiarato illegittima la delega di funzioni che il Segretario generale del Comune, quale Presidente della Commissione esaminatrice, avrebbe conferito al proprio vice, nonché la partecipazione ai lavori della predetta Commissione da parte di un consulente legale all'uopo nominato dal sindaco. In conseguenza di tale declaratoria di illegittimità, sono stati ritenuti "nulli gli atti posti in essere dalla Commissione e non il Bando". Appare - aggiunge - certamente un azzardo sostenere che a breve la quinta sede farmaceutica di Pozzallo debba essere chiusa non avendo il Tar imposto tale adempimento". Fin qui la nota di Cataudella. Nel rilevare che da parte del Comune di Pozzallo, che pure è socio di maggioranza della "Quinta farmacia srl", non è stata sollevata eccezione alcuna sulla notizia riportata dal nostro giornale, ci limitiamo a trascrivere qui di seguito la parte dispositiva della sentenza che così recita: "Il Tribunale Amministrativo della Sicilia, Sezione Staccata di Catania, Sezione Prima, "definitivamente" pronunciando, accoglie il ricorso in epigrafe e, per l'effetto, annulla i provvedimenti ivi impugnati. Rigetta, allo stato, la domanda di risarcimento del danno. Condanna le parti resistenti (e cioè Comune socio di maggioranza ed il dottor Cataudella, socio di minoranza) in solido, al pagamento, in favore della ricorrente (Diana Farmacisti Associati di Diana Carmela e Diana Giovanni) delle spese del giudizio, che liquida in complessivi euro duemila/00, oltre Iva, Cpa ed importo del contributo unificato. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa". Ed è questa la notizia riportata dal nostro giornale. Ad ogni modo le sentenze vanno contestate nelle sedi legali. E questo, da buon professionista, il dottor Cataudella dovrebbe saperlo. Pozzallo. Convocato il Consiglio comunale m.g.) Il presidente Fabio Aprile ha convocato il Consiglio comunale il 4 e il 6 maggio, sempre alle ore 19,00, in seduta ordinaria, presso l'Aula consiliare di Palazzo "La Pira". Gli argomenti all'ordine del giorno del Consiglio di lunedì riguardano interrogazioni e mozioni di indirizzo. Fra i punti salienti del consesso civico convocato per mercoledì, il Progetto di Programma delle Opere pubbliche per il triennio 2009/2011, le autorizzazioni per le medie strutture di vendita al pubblico, le indennità di funzione per il presidente del Consiglio, i gettoni di presenza per consiglieri comunali e componenti le Commissioni consiliari, il disciplinare per lo svolgimento dei mercati contadini e il regolamento dei mercatini rionali. Pozzallo. Vertici della Cna a Palazzo di città m.g.) Incontro a Palazzo di Città tra il sindaco Giuseppe Sulsenti ed i dirigenti provinciali CNA, presidente Cascone, segretario Brancati, responsabile Cna costruzioni Schininà, dirigente Tommaso Agosta. L'intento comune quello di assecondare un percorso proficuo per la soluzione di alcune problematiche impellenti che riguardano il futuro del territorio. "Con riferimento particolare - ha detto il presidente Cascone - al porto di Pozzallo e alle attività produttive delle aziende dell'agglomerato industriale Modica-Pozzallo". Con l'occasione i dirigenti della Confederazione hanno invitato il primo cittadino a presenziare alla inaugurazione ufficiale della nuova sede di Pozzallo, prevista per il 16 maggio prossimo.

Torna all'inizio


Comunità Montana, rinuncia alle indennità di carica ed ai gettoni di presenza (sezione: Costi dei politici)

( da "Grecale, Il" del 30-04-2009)

Argomenti: Costi della politica

giovedì 30 aprile 2009 22:33 Normal 0 14 false false false MicrosoftInternetExplorer4 Straordinarie decisioni di consiglio e giunta dell’ente con sede a Bovino Normal 0 14 false false false MicrosoftInternetExplorer4 Foggia - Il Presidente della Comunità Montana di Bovino, il sen. Carmelo Morra, ha reso oggi noto che in data 27 aprile 2009, prima i Consiglieri (riuniti in assemblea per approvare il Bilancio) e poi la Giunta, hanno deliberato rispettivamente di rinunciare d’ora innanzi ai gettoni di presenza e alle indennità di carica previste dalle normative vigenti. Più semplicemente, il Presidente Morra, i componenti della giunta ed i consiglieri tutti hanno appena stabilito di lavorare a zero euro e di non arrecare alcun costo all’ente montano. Ad essi sarà soltanto corrisposto il cd. rimborso chilometrico per incarichi e/o missioni eventualmente espletati. La comunità montana di Bovino, pertanto, dopo i fatti recenti (lo scioglimento deciso d’imperio dalla giunta Vendola e la sentenza del TAR che l’ha rigettata) non solo si avvia a vivere una seconda stagione di rinnovato attivismo e protagonismo ma torna a brillare per capacità e originalità d’iniziative. “La nostra è una risposta anche e soprattutto agli avvenimenti ultimi – ha dichiarato il Presidente Morra – è e vuole essere la prova tangibile del nostro attaccamento al territorio, è una risposta alle attese e alle speranze che il territorio dei monti dauni nutre nei confronti della Comunità Montana, per quello che ha saputo realizzare nel passato e, ancor più, per quello che vuole rappresentare per il futuro: l’aggregazione e la dimensione territoriale giusta per declinare le proprie peculiari potenzialità in progetti di sviluppo che possano significare per questo territorio il futuro di crescita e prosperità che è nei migliori auspici di tutti. Attese e speranze – ha poi proseguito il senatore Morra - alimentate anche dal ruolo che l’ente montano ha saputo recitare in materia di Promozione Integrata Territoriale sui fondi strutturali 2000/2006 (vedasi il PIT 10) e quello che si appresta a recitare in maniera ancor più incisiva e strategica sui fondi strutturali 2007-2013, essendo ente capofila di un’Area Vasta comprendente, oltre ai 29 comuni montani, anche il comune di Lucera. Le decisioni prese dal Consiglio e dalla Giunta della Comunità Montana servono, insomma, a ribadire - ha così concluso Morra – che questa terra merita le nostre scelte e che per questo nostro territorio è giusto anche lavorare senza nessun ristoro; che a noi, uomini politici di questa terra, basta l’appagamento per i risultati ottenuti e per quanto sapremo fare anche per il prossimo futuro “.

Torna all'inizio