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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER 

TUTTI I DOSSIER


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Report "Costi dei politici"

Parla Anna Finocchiaro: mai visto nelle piazze tanto calore ( da "EUROPAQUOTIDIANO.it" del 29-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: per far capire che non bisogna aver paura di parlare a chiare lettere dei mali dell'isola. "Non è un destino ineluttabile essere governati da questa classe politica. Cambiare è possibile e cogliamo ogni giorno numerosi segnali in questa direzione, a partire dalla reazione di Confindustria e delle associazioni antiracket".

Tosap da restituire e cavalcavia di S.Grato tra gli altri argomenti affrontati in Broletto ( da "Cittadino, Il" del 29-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: mentre è stato cassato il suo odg per trasformare in un parco pubblico attrezzato tutte le aree verdi di San Fereolo, oltre alla realizzazione di orti sociali. Infine è stato rimandato per una discussione nei capigruppo un testo della capogruppo di An, Giusy Molinari, che proponeva di pagare il gettone di presenza ai consiglieri in relazione al loro effettivo impegno.

Sui costi della politica, candidati sotto tiro ( da "Trentino" del 29-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: si arrabbia quando il dibattito tocca i costi della politica e le indennità dei consiglieri provinciali. Sono i temi pratici, quelli che hanno più appeal: casa e lavoro. A vederli in fila, seduti al tavolo con il vicedirettore del Trentino Andrea Iannuzzi e il caposervizio di Rovereto Luca Zanin nei ruolo di moderatori, appaiono nelle loro differenze.

Il consiglio rinuncia a tutti i compensi ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 29-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: La discussione sul gettone di presenza era stata introdotta dal vice sindaco e assessore al bilancio Giuseppe Bettoni facendo parte delle delibere a corredo del bilancio 2008. Il sindaco aggiungeva che per il 2008 avrebbe rinunciato completamente alla sua indennità di carica rilevando che gli esempi dovrebbero venire dall'alto.

Vaccino anti Aids? Un vanto per Brescia ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 29-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: e a renderla antipatica ai cittadini sono soprattutto i finanziamenti ai partiti, che valgono milioni di euro". Tarcisio Mariani, pensionato di 70 anni, legge Bresciaoggi al bar Mariani di via Zara e commenta le notizie del giorno. La politica è sempre al centro della cronaca bresciana. Come vede i preparativi degli schieramenti per le prossime elezioni?

Bilancio 2008, emendamenti a gogò Sono 45, quasi tutti dalla minoranza: ma niente ostruzionismo ( da "Libertà" del 29-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: predisposizione del nuovo Psc e del progetto per le aree militari e di subordinare all'approvazione del consiglio comunale ogni nuovo provvedimento riguardo l'allargamento della zona a traffico limitato. Il leghista Polledri punta invece sul taglio delle spese di Gabinetto del sindaco e dei gettoni di presenza dei consiglieri, il reinserimento nella manovra del contributo alla Caritas e l'

<I nostri compensi al Comune> ( da "Provincia di Cremona, La" del 29-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: giunta e consiglieri rinunciano di Pierluigi Cremona BOZZOLO ? Sindaco, giunta e consiglieri comunali rinunciano alle indennità di funzione e ai gettoni di presenza lasciando i soldi nelle casse comunali. E' questa la notizia più importante, e che farà senz'altro piacere ai bozzolesi, emersa dal consiglio comunale di giovedì sera.

Riduzione degli assessori e dei dirigenti come soluzione ( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 29-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: AMMINISTRATIVE CHIESTO UN PARERE SUI COSTI DELLA POLITICA AGLI OTTO CANDIDATI PER LA POLTRONA DI SINDACO Riduzione degli assessori e dei dirigenti come soluzione PER RIDURRE i costi della politica, cosa propongono i candidati sindaco di Falconara? Si potrebbe agire sul numero di assessori, che percepiscono un'indennità lorda di 1390 euro: a Falconara se ne possono nominare al massimo 7,

Abbassare i costi della politica ( da "Nuova Ferrara, La" del 29-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: attraverso ad esempio la riduzione dei costi della politica, e politiche di sostegno del lavoro autonomo e dipendente". "Le risorse si trovano - incalza Balboni - riducendo drasticamente la spesa pubblica. Si potrebbe iniziare ad esempio eliminando le province risparmiando così dieci miliardi di euro".

Oltre 2mila euro ai consiglieri comunali ( da "Provincia Pavese, La" del 29-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: GETTONI DI PRESENZA" Oltre 2mila euro ai consiglieri comunali MEDE. Oltre 2.200 euro. Per la precisione 2.243,88 euro. E' questa la somma uscita dalle casse del Comune di Mede per liquidare i "gettoni di presenza" dovuti ai consiglieri comunali per la partecipazione alle sedute del consiglio comunale e delle commissioni consiliari permanenti nel corso del 2007.

Costi della politica: per gli enti strumentali 250 sedi e 3.500 addetti ( da "Tempo, Il" del 29-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Stampa La denuncia di Rapagnà Costi della politica: per gli enti strumentali 250 sedi e 3.500 addetti PESCARA "I costi e gli sprechi della politica sono diventati insopportabili e il sistema politico regionale ha dimostrato che non si riforma dal proprio interno e per autonoma iniziativa: l'unica strada percorribile è il referendum abrogativo di compensi,

L'Aurelia è chiusama si parla di bretellatra Finale e Bormida ( da "Secolo XIX, Il" del 29-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: per la realizzazione di opere pubbliche". È stato ritenuto inammissibile per questioni tecniche l'emendamento proposto da De Sciora e condiviso da Gloria Bardi (Un'Altra Finale) mirato a ridurre di un quarto l'indennità della giunta e i gettoni di presenza dei consiglieri al fine di reperire le risorse necessarie per ripristinare il sacrario dei Partigiani nel cimitero di Marina.

Provincia, i soldi del dg ( da "Stampa, La" del 29-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: uniti nell'accusare Saitta di predicare bene e razzolare male. Manco a farlo apposta, la decisione segue di poche settimane la diminuzione dei gettoni di presenza imposta dall'ultima Finanziaria ai consiglieri: con un risparmio, tiene aprecisare il presidente del Consiglio Sergio Vallero (Rifondazione), di 270 mila euro.

La Provincia dimezza le spese di consulenza ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 29-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: della minoranza. Mirca Pissarotti, della Sinistra democratica, si è invece complimentata per la stabilizzazione dei precari che ha consentito un forte risparmio sugli incarichi. Molti contratti co.co.co., il cui costo compariva nell'elen - co delle consulenze, infatti, trasformandosi in contratti a tempo indeterminato,

Consigli comunali e Commissioni, le regole della Lega Nord per i ritardatari ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 29-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di Lega Nord chiedono di "ridurre i gettoni di presenza ai consiglieri comunali 'ritardatari' ai lavori del Consiglio comunale o che non garantiscono un minimo di partecipazione all'interno della Commissioni consiliari". Dopo aver espresso una sollecitazione alla partecipazione alle sedute siano essi di Consiglio o di Commissione il documento dei consiglieri leghisti formula le seguenti

UGGIANO: POLITICA IN FERMENTO ( da "LeccePrima.it" del 29-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: gettone presenza ai Consiglieri Comunali per l'anno 2008; approvazione del bilancio di previsione 2008, della relazione previsionale e programmatica e del bilancio pluriennale 2008/2010. Intanto nella serata, alle 20 è previsto un comizio elettorale di Salvatore Piconese, candidato alla Camera dei Deputati per la Sinistra L'

L'attacco al parlamento e al Quirinale per un colpo di mano "presidenziale" ( da "EUROPAQUOTIDIANO.it" del 29-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: e successivamente da Rizzo e Stella, infine da Grillo sul suo blog e da Di Pietro, sono un problema reale, di cui tutti conosciamo le chiavi per risolverlo. Si tratta, per quella piccolissima parte della Casta costituita dai parlamentari, di una decisione interna delle camere, che invece di aumentare le prebende debbono ridurle,


Articoli

Parla Anna Finocchiaro: mai visto nelle piazze tanto calore (sezione: Costi dei politici)

( da "EUROPAQUOTIDIANO.it" del 29-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

SICILIA   LA CANDIDATA DEL PD ALLA PRESIDENZA: PARLIAMO IL LINGUAGGIO DEL FUTURO AI GIOVANI CHE VOGLIONO CRESCERE QUI Parla Anna Finocchiaro: mai visto nelle piazze tanto calore RUDY FRANCESCO CALVO inviato a Messina Non si fa spaventare Anna Finocchiaro, candidata alla presidenza della regione Sicilia, dai sondaggi che la vedono in netto svantaggio rispetto al suo avversario Raffaele Lombardo, fondatore del Mpa ed erede politico diretto di Totò Cuffaro. Per l'istituto Demopolis, il candidato del centrodestra avrebbe il 57 per cento dei consensi, contro il suo 38. Ma lei, Anna, tira dritto: "Ci vuole ben altro per impressionarmi". Spiega così a Europa la propria soddisfazione al termine di questi tre giorni trascorsi a girare l'isola insieme a Walter Veltroni: "Abbiamo visto belle piazze e grande entusiasmo. È da vent'anni che faccio campagne elettorali in Sicilia e non ho mai visto tanto calore". Il segnale più importante viene dai più giovani, che hanno affollato le piazze e le sale toccate dal tour dei due candidati dem. "Questo ? spiega ? vuol dire che parliamo il linguaggio del futuro e che siamo ritenuti affidabili dalle generazioni che vogliono crescere in questa terra". Non a caso, Finocchiaro si presenta come una "mamma" ai tanti siciliani che vengono ad ascoltarla. Parla loro di sprechi, inefficienze, clientelismi. Di una sanità, dove "il ricorso fuori controllo al privato sottrae risorse al pubblico in difficoltà, grazie a un numero esorbitante di convenzioni. Non sono contraria alla sanità privata ? precisa ? ma è necessario un rapporto di sussidarietà. E bisogna evitare che si mantengano volutamente le strutture pubbliche in condizioni difficili solo per poter giustificare l'intervento dei privati ". Denuncia a voce alta anche il giogo della mafia. "La sto facendo senza ombrello questa c a m p a g n a elettorale", ha detto ieri sotto la pioggia di Siracusa, per far capire che non bisogna aver paura di parlare a chiare lettere dei mali dell'isola. "Non è un destino ineluttabile essere governati da questa classe politica. Cambiare è possibile e cogliamo ogni giorno numerosi segnali in questa direzione, a partire dalla reazione di Confindustria e delle associazioni antiracket". Il centrosinistra ha provato in questi anni a rompere il monopolio della Cdl, che qui è rimasta compatta, presentando candidati forti come Leoluca Orlando e Rita Borsellino. Ma questo non è bastato, anche perché dai partiti della coalizione non è venuta una spinta sufficiente a sostenere le prime linee. Toccherà lo stesso destino anche alla Finocchiaro? "Io non credo all'onnipotenza della politica ? risponde lei ? per un cambiamento veramente radicale, come quello che serve alla Sicilia, serve l'impegno di quelle classi dirigenti diffuse che si muovono all'interno della società. I dirigenti politici sono importanti, ma non bastano". Se diventerà presidente della Sicilia, la sua priorità sarà di mettere ordine nella macchina burocratica della regione, combattendo inefficienze e sprechi. "Nei primi novanta giorni di governo ? spiega ? istituirò due commissioni indipendenti: la prima per elaborare un piano strategico per creare una burocrazia che sia strumento di promozione delle attività e dello sviluppo dell'isola, anziché un inciampo e fonte di spese ingiustificate; la seconda servirà invece a monitorare la spesa pubblica, verificando il rendimento di ogni euro che esce dalle casse della regione ed elaborando una relazione semestrale che permetta alla politica di capire se ha commesso degli errori, perché non è certo onnipotente, e quindi rimediare tempestivamente". Ma la lotta più dura sarà un'altra, rivolta a combattere gli esorbitanti costi della politica. "Sarà nostro dovere disboscare gli enti inutili che esistono in questa regione: abbiamo 27 Ato, anziché uno per provincia; abbiamo un ente porto di Messina con un solo impiegato e ben 14 consiglieri d'amministrazione, che assorbono insieme alle numerose consulenze gran parte del bilancio. E sono solo alcuni esempi". Strutture inutili per i cittadini siciliani, ma che servono ad alimentare il clientelismo e far crescere a dismisura le relazioni dei politici di turno. "Servono ? spiega efficacemente ? a piazzare le seconde e le terze file della politica". Non si arrende, Anna. La sua battaglia continuerà fino al 13 aprile. Se non riuscirà a vincere, avrà almeno contribuito a quel cambiamento che in Sicilia è appena agli inizi. Un impegno che, comunque, contribuirà a mantenere anche da Roma, dove "la sua voce si fa sentire molto forte ? ha detto più volte Veltroni ? anche senza allearsi con la Lega".

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Tosap da restituire e cavalcavia di S.Grato tra gli altri argomenti affrontati in Broletto (sezione: Costi dei politici)

( da "Cittadino, Il" del 29-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

N Il comune potrebbe rimborsare alcuni contribuenti Tosap. Nel corso del consiglio comunale di giovedì, la giunta si è infatti assunta l'impegno di "verificare la possibilità tecnica" di restituire parte delle somme percepite dal 2002 al 2007 per la tassa occupazione spazi e aree pubbliche. Si tratterebbe della quota da detrarre alla Tosap, da altri canoni previsti da palazzo Broletto in merito all'occupazione del suolo pubblico. Il provvedimento dovrebbe interessare un numero ridotto di contribuenti, indicativamente una decina, per somme non molto ingenti. La possibilità si è aperta grazie a un ordine del giorno dell'esponente di Forza Italia, Lorenzo Maggi, che ha chiesto espressamente all'esecutivo di palazzo Broletto di valutare tale fattibilità, anche di fronte ai profili di legislazione.Quello sulla Tosap è solo uno degli odg discussi in consiglio comunale. Lo stesso Maggi ha presentato, ed è stato approvato, un testo che "invita la giunta a prendere in considerazione per il 2009 la possibilità di esentare completamente dal pagamento dell'Ici gli immobili adibiti ad abitazione e affittati secondo i canoni concordati", secondo accordi tra associazioni di proprietà edilizia, sindacato inquilini e amministrazione. Mentre è stata bocciata a maggioranza la proposta, sempre di Maggi, di esentare dall'addizionale Irpef le famiglie numerose. Approvato invece quasi all'unanimità, il testo della Lega Nord presentato da Angelo Sichel che vincola l'esecutivo comunale "a predisporre un bando, in accordo con la banca che detiene la tesoreria, per garantire la copertura degli interessi da destinare alle famiglie considerate in difficoltà", in relazione al credito bancario. Sempre il Carroccio con Luigi Augussori ha ottenuto il via libera per un impegno della giunta nella messa in sicurezza del sovrappasso in frazione San Grato, mentre è stato cassato il suo odg per trasformare in un parco pubblico attrezzato tutte le aree verdi di San Fereolo, oltre alla realizzazione di orti sociali. Infine è stato rimandato per una discussione nei capigruppo un testo della capogruppo di An, Giusy Molinari, che proponeva di pagare il gettone di presenza ai consiglieri in relazione al loro effettivo impegno.

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Sui costi della politica, candidati sotto tiro (sezione: Costi dei politici)

( da "Trentino" del 29-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Sui costi della politica, candidati "sotto tiro" Ma de Eccher contrattacca: altre le nostre voragini, come le cooperative sociali Valduga critico con gli ex alleati ulivisti: "La crisi di Prodi non l'abbiamo creata noi ma Veltroni ha deciso di proseguire da solo" GIULIANO LOTT ROVERETO. Paga la campagna elettorale fiacca, la propaganda urlata e il gioco a chi la spara più grossa. Il malumore della gente che ieri ha seguito il confronto tra i cinque candidati al Senato era evidente: il disinteresse e l'indifferenza per la politica, sempre meno vicina alle necessità dei cittadini, non aiuta un confronto pacato a pochi giorni dalle elezioni. E qualcuno, in sala, si arrabbia quando il dibattito tocca i costi della politica e le indennità dei consiglieri provinciali. Sono i temi pratici, quelli che hanno più appeal: casa e lavoro. A vederli in fila, seduti al tavolo con il vicedirettore del Trentino Andrea Iannuzzi e il caposervizio di Rovereto Luca Zanin nei ruolo di moderatori, appaiono nelle loro differenze. Il primo a spiegare all'uditorio i motivi per votarlo è Valduga, che taglia corto sulle presentazioni. La sua linea politica, dice, "è quella di sempre, quella della sinistra ecologista. Pace, perchè le guerre complicano i problemi, servizi civili per tutti, lavoro, perchè bisogna aumentare i salari, e convivenza civile, con le adeguate tutele per le famiglie non tradizionali". Più intricato Molinari: il cardine del suo programma guarda all'autonomia, e già questo basta per dare un taglio tecnico al suo discorso. "C'è esigenza che si parli delle autonomie speciali nell'ottica di un processo di riforme in senso regionale dello Stato. In questo disegno, l'accordo con la Svp ha un rilievo strategico". De Eccher invece punta sulla chiarezza del messaggio, che "per il Pdl è identico in ogni città. Siamo per i valori tradizionali: Dio, patria e famiglia. Una tale trasparenza è di aiuto, in politica". E poi, il proprio prestigio: "Da consigliere provinciale ho il più alto livello partecipativo del consiglio, come dimostrano gli atti". Stefenelli si compiace di sentirsi "smarcato" da Berlusconi: "Siamo stati suoi ostaggi, offrendo un alibi a chi non ci voleva votare per non assoggettarsi a Forza Italia. In Italia non c'è una cultura bipolarista e la dimostrazione è che entrambi gli schieramenti di sentrodestra e centrosinistra hanno grossi problemi di convivenza". Il risultato, dice, è "l'indifferenza diffusa verso la politica contro cui l'Udc vuole battersi". Valore cardine: la famiglia. "Vanno fatti dei sacrifici per tutelarla, è il nucleo fondamentale di ogni società". Bortot fa della sua candidatura "una questione di coerenza, per dare risposte ai problemi urgenti del nostro paese". Su tutti, la sicurezza. La parola d'ordine: "Difendere l'Italia, Trentino incluso". Per Molinari, la competizione a più voci "è più ricca, ma la legge elettorale andrebbe ripensata modificando la Costituzione. Ma è il bipolarismo che offre garanzie di governabilità". Il governo Prodi è durato solo due anni "non per colpa della sinistra, ma per responsabilità dei centristi Dini e Mastella" dice Valduga, che se la prende anche con il progetto del Pd: "Hanno voluto liberarsi della sinistra consegnando l'Italia un'altra volta a Berlusconi". Per Stefenelli, l'indifferenza verso la politica è "creata ad arte dalla confusione generata dai due schieramenti maggiori". Bortot tenta una stoccata a de Eccher: "Soffrirà nel mare della mediocrità dei centristi, ha al tempo stesso la cappa del chierichetto e gli stivali del passo dell'oca". De Eccher gli risponde con una beffarda citazione di Nietschze. Ma è sul tema della casa che si infiamma la bagarre: la riforma dell'Itea è sbagliata per de Eccher, che chiede "liste separate per lavoratori e pensionati rispetto agli altri" (ovvero marginali, ex tossicomani, extracomunitari), "da ripensare" per Molinari, "una mostruosità" per Valduga, mentre Bortot rilancia il mutuo sociale. De Eccher va giù duro anche sulle cooperative sociali, elencando i finanziamenti percepiti dalla Provincia: "Una voragine di soldi elargiti dall'ente pubblico".

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Il consiglio rinuncia a tutti i compensi (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 29-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Bozzolo, cancellate le indennità di carica 2008 La giunta sta anche evitando di chiedere rimborsi Anticipati al 2009 i fondi per l'acquisto del teatro Odeon BOZZOLO. Difficoltà di bilancio, l'insofferenza verso i governi che scaricano i problemi sui Comuni, l'idea che circola di ridurre i consiglieri comunali quasi che il gettone di 16,26 euro lordi a seduta possa incidere sui costi della politica, il fastidio per quanti pensano che in consiglio comunale si prenda chissà che cosa, la consapevolezza che comunque i gettoni non coprono le spese effettive per seguire i problemi del Comune e, anzi, i piccoli compensi finiscono per complicare la denuncia dei redditi: tutto ciò ha portato il consiglio di Bozzolo ad azzerare del tutto i costi della politica nel bilancio 2008. La discussione sul gettone di presenza era stata introdotta dal vice sindaco e assessore al bilancio Giuseppe Bettoni facendo parte delle delibere a corredo del bilancio 2008. Il sindaco aggiungeva che per il 2008 avrebbe rinunciato completamente alla sua indennità di carica rilevando che gli esempi dovrebbero venire dall'alto. A cogliere per primo l'inutilità dei compensi consiliari è stato Volpi di I love che nel suo intervento comunicava che il suo gruppo avrebbe rinunciato. Subito si è associata Aurella Ventura per Progetto Bozzolo. Pure il capogruppo di maggioranza Barbiani diceva che la lista Cittadini per lo Sviluppo aveva già dibattuto in pre consiglio la questione e rinunciava volentieri ai gettoni. Il sindaco a sua volta precisava che fino a giugno (quando ci sarà il consuntivo) gli assessori si sono autosospesi da gennaio le indennità. Da quando l'amministrazione si è instalalta inoltre nessun amministratore chiede rimborsi di spese per l'uso dei propri mezzi a fini istituzionali mentre sono state azzerate le spese di rappresentanza. Per quanto riguarda la discussione sul bilancio, la maggioranza ha incassato il voto favorevole del gruppo di I Love di cui, dopo 10 minuti di sospensione, ha accolto l'invito di Volpi di dare un segnale ai bozzolesi sul teatro Odeon, spostando dal 2010 sul 2009 il 50% di 1.600.000 euro per l'acquisto e il recupero del teatro, di cui viene confermato in agosto il limite massimo in cui la proprietà deve 'mettere in decoro' la facciata. L'altra minoranza di Progetto Bozzolo, invece, col capogruppo Lodi Rizzini, pur apprezzando l'impegno della maggioranza, ha preferito mantenere le distanze evidenziando che a dividere ci sono differenze programmatiche e progettuali. (a.p.).

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Vaccino anti Aids? Un vanto per Brescia (sezione: Costi dei politici)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 29-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Cronaca pag. 12 "Vaccino anti Aids? Un vanto per Brescia" di "La situazione è molto frammentata. C'è una progressiva perdita di fiducia nei politici sia a livello nazionale che locale. Si fa sentire il crollo verticale delle ideologie, tant'è che c'è chi dice che ci troviamo nel peggior momento elettorale dal dopoguerra. La politica costa, e a renderla antipatica ai cittadini sono soprattutto i finanziamenti ai partiti, che valgono milioni di euro". Tarcisio Mariani, pensionato di 70 anni, legge Bresciaoggi al bar Mariani di via Zara e commenta le notizie del giorno. La politica è sempre al centro della cronaca bresciana. Come vede i preparativi degli schieramenti per le prossime elezioni?E sulla situazione bresciana che dice? "Si sta trasformando seguendo una vocazione europeista. Lo sta facendo grazie agli investimenti sulle infrastrutture. Ma l'attenzione deve convergere sui punti periferici dell città, che costituiscono il "biglietto da visita" per chi entra a Brescia". Il prossimo 22 aprile verrà inaugurata la Freccia Rossa: che ne pensa? "Ho letto che ci saranno 19 punti di ristorazione. Un po'troppi per un unico centro commerciale, che dovrebbe puntare sulla convenienza dei prezzi per le famiglie. La paura è che a breve si riveli un investimento a perdere, In ogni caso, progetti simili affossano il centro storico". Ci sono speranze per la cura all'Aids: presentato giovedì "At20", alla facoltà di medicina, il vaccino terapeutico per rallentare il virus. "Un vanto enorme per Brescia e un bel passo in avanti per la scienza medica. Investire e proseguire nella ricerca sono l'unica speranza per il futuro della città". DIBO.

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Bilancio 2008, emendamenti a gogò Sono 45, quasi tutti dalla minoranza: ma niente ostruzionismo (sezione: Costi dei politici)

( da "Libertà" del 29-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

11 PIACENZA sabato 29 marzo 2008 Tra le richieste, l'abolizione delle circoscrizioni e la chiusura di Torrione Fodesta. Il record spetta a Polledri (15) Bilancio 2008, emendamenti a gogò Sono 45, quasi tutti dalla minoranza: ma niente ostruzionismo Sono 45 gli emendamenti presentati al testo del Bilancio 2008 in corso di approvazione in consiglio comunale. Arrivano praticamente tutti dalla minoranza, che però inizialmente pare non voler mettere in campo quell'ostruzionismo già attuato negli scorsi anni e più recentemente in sede di approvazione dell'aumento dell'addizione comunale sull'Irpef. "Dipenderà dall'atteggiamento di giunta e maggioranza - spiegano dal centrodestra - che capiremo già in apertura della seduta di lunedì prossimo, quando discuteremo alcuni nostri ordini del giorno". Il record di emendamenti spetta a Massimo Polledri della Lega nord con 15, seguito da Massimo Trespidi (Forza Italia), Carlo Mazza (misto) e Andrea Paparo con il gruppo di An. Uno arriva invece direttamente dalla Giunta. Non mancano le richieste destinate a fare discutere: Trespidi e Paparo, nell'ottica di una riorganizzazione delle funzioni dell'Ente, chiederanno congiuntamente l'abolizione delle quattro Cirscoscrizioni, con l'azzurro che vorrebbe allargare l'eliminazione anche alle Consulte. Altro emendamento con la doppia firma dei capigruppo di Forza Italia e An riguarda la costituzione della fondazione teatro già più volte invocata. Trespidi ha firmato altre dieci richieste: si va dalla realizzazione del nuovo palazzo degli uffici comunali nell'ex ospedale militare di via Palmerio alla conferma della partecipazione azionaria di Palazzo Mercanti all'interno del capitale di Piacenza Turismi, dalla chiusura di Torrione Fodesta alla cancellazione della parte del bilancio relativo alle spese di comunicazione dell'operato dell'Amministrazione. "Circa 25mila euro - spiega - che hanno solo scopo propagandistico e che dovrebbero essere impiegati altrove, ad esempio a sostegno delle famiglie numerose, del privato sociale e per premiare i meriti degli studenti più meritevoli". Trespidi annuncia anche che durante il dibattito inviterà il sindaco a ridurre il numero degli assessori: "Possono essere al massimo 10 - conclude - ma non c'è scritto da nessuna parte che non possono essere di meno". Paparo e gli altri due esponenti di An Marco Tassi e Giuseppe Caruso chiederanno invece supporto per i pendolari, la riqualificazione ma senza dimenticare i posteggi di piazza Sant'Antonino, il centro polifunzionale per I Vaccari, un impegno per finire i lavori per il parcheggio in piazza Cittadella entro il 2010. "E la costruzione di una nuova piscina - chiarisce il capogruppo - in aggiunta a quelle esistenti, che significa salvare la Raffalda come chiedono migliaia di cittadini". Per Mazza, oltre a cinque emendamenti di tipo regolamentare, la richiesta di unificare in un unico incarico la predisposizione del nuovo Psc e del progetto per le aree militari e di subordinare all'approvazione del consiglio comunale ogni nuovo provvedimento riguardo l'allargamento della zona a traffico limitato. Il leghista Polledri punta invece sul taglio delle spese di Gabinetto del sindaco e dei gettoni di presenza dei consiglieri, il reinserimento nella manovra del contributo alla Caritas e l'istituzione di fondi a favore di giovani coppie, commercianti del centro, disabili, infanzia e famiglie. Il dibattito si animerà sicuramente sulla proposta di far pagare una tassa di soggiorno giornaliera di 5 euro per gli ospiti dei campi nomadi. La giunta, invece, ha presentato un emendamento con tre punti: un paio sono aggiustamenti tecnici alla relazione, l'ultimo riguarda l'inserimento di 340mila euro statali che serviranno per la realizzazione di grandi infrastrutture. Michele Rancati © LIBERTA' © 1996 - 2007 Libertà On Line - Tutti i diritti sono riservati Editoriale LIBERTA' S.p.A. - P.IVA 01447930338.

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<I nostri compensi al Comune> (sezione: Costi dei politici)

( da "Provincia di Cremona, La" del 29-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Edizione di Sabato 29 marzo 2008 Benvenuto P.Review srl Bozzolo. Recupero del teatro Odeon, l'amministrazione anticipa i finanziamenti nel piano delle opere "I nostri compensi al Comune" 'Protesta contro le istituzioni insensibili' Sindaco, giunta e consiglieri rinunciano di Pierluigi Cremona BOZZOLO ? Sindaco, giunta e consiglieri comunali rinunciano alle indennità di funzione e ai gettoni di presenza lasciando i soldi nelle casse comunali. E' questa la notizia più importante, e che farà senz'altro piacere ai bozzolesi, emersa dal consiglio comunale di giovedì sera. Già dal 2006 il sindaco Piergiorgio Mussini, il vicesindaco Giuseppe Bettoni e gli assessori Giuseppe Valentini, Marco Monchini, Franco Placchi, Ermanno Maioli e Gabriele Bettoni avevano deciso di ridursi le indennità (per legge al primo cittadino spetterebbe un compenso lordo di 2169,12 euro, al vicesindaco il 20% di quella cifra ed ai componenti della giunta il 15%) facendo risparmiare al comune circa 20mila euro. Con il 2008 il risparmio aumenta di altri 30.462 euro (relativi a sindaco, vicesindaco e giunta) a cui si aggiungono 2341,44 euro per la rinuncia anche dei consiglieri comunali. Durante la serata la discussione sul punto è stata aperta dal vicesindaco Bettoni che ha comunicato la conferma della cifra di 16,26 euro il gettone per ogni seduta. La parola è poi passata ai capogruppo di minoranza Ildebrando Volpi (I love Bozzolo) e Paolo Lodi Rizzini (Progetto Bozzolo 2004) ed a quello di maggioranza Stefano Barbiani. Il pensiero comune è di rinunciare come "atto di protesta, ritenendo che da parte delle istituzioni più alte non ci siano le attenzioni dovute verso le piccole realtà comunali". "Voglio aggiungere ? ha detto Mussini ? che gli stessi assessori non hanno mai chiesto nessun tipo di rimborso per gli spostamenti". In seguito, durante il consiglio oltre all'approvazione di Ici e Irpef, rimaste invariate, del bilancio di previsione 2008 e di quello delle opere pubbliche del triennio 2008-2010 è stato toccato un altro argomento che 'sta a cuore' a più di un bozzolose: il teatro Odeon. A tal proposito Mussini ha ricordato che "ad agosto scade l'ordinanza, approvata anche dalla sovrintendenza, di messa in decoro della facciata". Il consiglio, per sottolineare ulteriormente la propria volontà di restituire alla città la struttura, ha modificato il triennale delle opere pubbliche. Degli 1,6 milioni di euro stanziati nel 2010 per il restauro ed il recupero del teatro, ne viene anticipato il 50% al 2009.

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Riduzione degli assessori e dei dirigenti come soluzione (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 29-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

AMMINISTRATIVE CHIESTO UN PARERE SUI COSTI DELLA POLITICA AGLI OTTO CANDIDATI PER LA POLTRONA DI SINDACO Riduzione degli assessori e dei dirigenti come soluzione PER RIDURRE i costi della politica, cosa propongono i candidati sindaco di Falconara? Si potrebbe agire sul numero di assessori, che percepiscono un'indennità lorda di 1390 euro: a Falconara se ne possono nominare al massimo 7, ma nessuno vieta di nominarne di meno. Un'altra voce potrebbe essere quella dei dirigenti: ora ce ne sono 5 (compreso il direttore generale) ma c'è chi ha già proposto di eliminarli quasi tutti. E ancora consulenze, incarichi nelle partecipate e lo stesso mantenimento in vita di queste società, solo per elencarne alcune. Diverse, rispetto a questo tema, le posizioni di Emanuele Lodolini (Pd, Prc, Idv, Verdi, Uniti per Falconara), Goffredo Brandoni (Pdl), Carlo Brunelli (Cic, Sd e Ambientalisti), Gilberto Baldassarri (Udc) Giancarlo Sorana (Puntoeacapo), Elena Tanzarella (Impegno Rosa), Lorenzo Porcarelli (La Destra) e Marco Gladi (Forza Nuova). Alcuni, come Brunelli, propongono 4 assessori e nessun dirigente esterno, altri, come Sorana, promettono di ridursi drasticamente lo stipendio, ma c'è anche chi, come Baldassarri e Porcarelli, ritiene che occorra cercare altrove gli sprechi. - -->.

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Abbassare i costi della politica (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Ferrara, La" del 29-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Entrambi concordano: "Meno sprechi". "Via le Province" "Abbassare i costi della politica" Faccia a faccia tra i candidati Bertuzzi (Pd) e Balboni (An) Energia e infrastrutture, governabilità e rinnovamento istituzionale del paese, disaffezione degli elettori e costi della politica: ecco i temi che hanno animato il confrontro tra il sindaco di Copparo, Maria Teresa Bertuzzi, candidata al Senato per il Partito democratico e il senatore uscente, Alberto Balboni, candidato per il Popolo delle libertà, durante il forum elettorale sul lavoro autonomo e la piccola impresa organizzato dalla Confesercenti ferrarese. Energie rinnovabili e infrastrutture, ecco la ricetta del senatore Alberto Balboni (An) per uno sviluppo più competitivo del Paese. Argomenti che il suo partito sta cavalcando nel proprio programma elettorale. "In Italia - prosegue Maria Teresa Bertuzzi - la frammentazione politica è stata il freno che ha impedito alle scelte di essere portate avanti. Il partito democratico nella sua campagna elettorale propone di ridurre la dipendenza dalle infrastrutture e dalle risorse che provengono dall'estero. Quindi diciamo di sì ai gassificatori, al potenziamento delle fonti alternative, all'autosufficienza anche a livelli territoriali più bassi". TARIFFE. Bollette e costi legati alla casa assottigliano i portafogli. "Le liberalizzazioni hanno colpito settori marginali - prosegue Alberto Balboni - mentre non hanno toccato i veri monopoli. Lo Stato deve rimanere proprietario delle reti, ma mettere il mercato in condizione di erogare servizi in modo competitivo". "La liberalizzazione vera - prosegue Bertuzzi - va fatta con una grande oculatezza, partendo dal presupposto che alcuni servizi sono essenziali per i cittadini. Il controllo pubblico deve rimanere". I CONSUMI. Oggi gli italiani non arrivano più alla terza settimana e i più colpiti sono proprio coloro che esercitano i lavori più umili. "Se andremo al governo - dice Maria Teresa Bertuzzi - dovremo affrontare il tema del costo del lavoro e della creazione di strumenti per il sostegno delle donne e delle famiglie". Fondamentale a questo scopo, secondo la rappresentante del partito democratico, è proseguire la lotta all'evasione fiscale in una logica di trasversalità, che riguarda tutte le categorie. "Chi oggi si propone come il nuovo - continua Balboni - è colui che in due anni ha imposto 67 nuove tasse, che sono andate a colpire gli stipendi già bassi degli operai e le pensioni. Bisogna sconfiggere il partito del tassa e spendi, che non coincide necessariamente con l'area di centro-sinistra e rimettere i soldi in tasca alle persone". FISCO. "La riforma fiscale impegna un governo serio a dire dove verranno reperite le risorse, dice il sindaco di Copparo, attraverso ad esempio la riduzione dei costi della politica, e politiche di sostegno del lavoro autonomo e dipendente". "Le risorse si trovano - incalza Balboni - riducendo drasticamente la spesa pubblica. Si potrebbe iniziare ad esempio eliminando le province risparmiando così dieci miliardi di euro". PARTECIPAZIONE. Il disinteresse dei cittadini nei confronti della politica è stato l'elemento che ha portato alla nascita del partito democratico. "Recuperare la fiducia della gente era ed è il nostro obiettivo - conclude Maria Teresa Bertuzzi. Abbiamo iniziato mettendo regole nuove, come ad esempio che i candidati si scelgono attraverso le consultazioni. Il processo di rinnovamento non si concluderà il 13 aprile". "I cittadini - conclude Balboni - si sono allontanati a causa dell'incapacità della politica di decidere in tempi rapidi. I cittadini hanno il diritto di avere una politica efficiente, che dovrà passare per la riduzione del numero dei parlamentari. Auspico due grandi partiti in grado di accordarsi sulle riforme utili al paese". Silvia Siano.

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Oltre 2mila euro ai consiglieri comunali (sezione: Costi dei politici)

( da "Provincia Pavese, La" del 29-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

MEDE, "GETTONI DI PRESENZA" Oltre 2mila euro ai consiglieri comunali MEDE. Oltre 2.200 euro. Per la precisione 2.243,88 euro. E' questa la somma uscita dalle casse del Comune di Mede per liquidare i "gettoni di presenza" dovuti ai consiglieri comunali per la partecipazione alle sedute del consiglio comunale e delle commissioni consiliari permanenti nel corso del 2007. Il top di questa speciale classifica in cui non figurano il sindaco, i componenti della giunta municipale ed il presidente del consiglio comunale Gigi Gazzaniga, retribuiti con altre indennità, spetta ad un esponente della maggioranza di centro-destra, il consigliere Guido Bertassi. Grazie a 25 presenze (otto sedute del consiglio comunale e 17 riunioni di commissioni) ha acquisito il diritto ad un compenso di 406,5 euro. Secondo Matteo Ottonelli, sempre della maggioranza, cui sono andati per 23 presenze (otto di consiglio, 15 di commissioni) 373,98 euro. Al terzo posto (22) per un importo di 357,22 euro, un esponente dell'opposizione di centro-sinistra Sandro Carrera. In quarta posizione con 18 sedute, un altro esponente della minoranza, Massimo Veronese. Il suo budget è di 292,68 euro. Seguono altri due esponenti dell'opposizione: Antonella Bertarello e Antonio Rossanigo, con 162,6 euro a testa. Patrizia Cerri e Giuseppe Morandotti (in maggioranza) solo otto presenze consiliari e 130,08 euro. Ultimi ex-aequo il consigliere regionale della Lega Nord, Lorenzo Demartini e l'ex sindaco di centro-sinistra Maurizio Donato: sette presenze e 113,82 euro.

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Costi della politica: per gli enti strumentali 250 sedi e 3.500 addetti (sezione: Costi dei politici)

( da "Tempo, Il" del 29-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Stampa La denuncia di Rapagnà Costi della politica: per gli enti strumentali 250 sedi e 3.500 addetti PESCARA "I costi e gli sprechi della politica sono diventati insopportabili e il sistema politico regionale ha dimostrato che non si riforma dal proprio interno e per autonoma iniziativa: l'unica strada percorribile è il referendum abrogativo di compensi, privilegi, nomine, incarichi ed enti strumentali". Torna alla carica il comitato promotore dei Referendum regionali abrogativi capitanato da Pio Rapagnà. "Il Consiglio regionale, più di un anno fa, si impegnò ad attuare una riduzione degli enti strumentali e delle società partecipate, ma fino ad oggi gli esempi sono ancora pochi e incerti. Gli enti strumentali e le società partecipate e controllate hanno più di 250 sedi e uffici sparsi su tutto il territorio regionale con circa 3.500 addetti diretti e indiretti, consiglieri di amministrazione, presidenti, vice-presidenti, direttori, sindaci revisori".

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L'Aurelia è chiusama si parla di bretellatra Finale e Bormida (sezione: Costi dei politici)

( da "Secolo XIX, Il" del 29-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Consiglio comunale Opposizione polemica, maggioranza in imbarazzoIl sindaco: studio di fattibilità per non perdere i soldi L'APPROVAZIONE giovedì in consiglio dell'accordo di programma per la realizzazione di un traforo tra Bormida e Finale ha destato perplessità, ammesse dalla stessa maggioranza, e dure polemiche dei gruppi di minoranza che l'hanno definita un'opera assurda. In realtà, lo studio di fattibilità prende spunto da un finanziamento ministeriale di 200 mila euro (100 mila per ognuno dei due comuni), risalente al dicembre 2006 e che sarebbe andato perduto qualora non si fosse sottoscritto l'accordo. E' una delle motivazioni addotte dal sindaco Richeri nell'illustrare il progetto a un consiglio apparso sconcertato per il fatto che, proprio nel momento in cui la Riviera è di fatto divisa in due dalla frana che ha bloccato l'Aurelia, si pensi a un traforo tra Val Bormida e Ponente. "Non nascondo le perplessità che anche la maggioranza ha avuto nel portare in approvazione questa pratica - ha esordito Richeri - Per questo avevamo chiesto al Ministero di ampliare il finanziamento in modo da comprendere nello studio di fattibilità anche il tratto viario fino al nuovo raccordo di Gorra". Ma la richiesta non è stata accettata e l'amministrazione ha preferito approvare l'accordo di programma piuttosto che restituire il finanziamento. "Ci rendiamo conto che si tratta di una delle tante e ipotetiche alternative viarie - ha sottolineato Richeri - ma se dallo studio emergesse che il traforo è realizzabile sarebbe un vantaggio per Finale: il traffico dalla Val Bormida che oggi gravita esclusivamente su Savona raggiungerebbe più velocemente Finale con un sicuro vantaggio per la nostra economia turistica". Duro l'intervento di Franco De Sciora (Ulivo per Finale): "Possibile che con tutti i problemi di viabilità esistenti si devono buttare via 200 mila euro per uno studio di fattibilità che finirà in fondo a qualche cassetto?" E Mario Trotta, capogruppo di minoranza del Pd: "Abbiamo bisogno dell'Aurelia bis, non di un traforo con la Val Bormida". Il consiglio ha approvato in seduta ordinaria il bilancio 2008, caratterizzato da un taglio netto alle spese, nessun aumento alle aliquote, a eccezione della tariffa per i rifiuti per cui è previsto un adeguamento del 5-6 per cento. "Il miglior bilancio possibile alla luce di una situazione drammatica che ci ha costretto a tagliare al massimo le spese - ha detto l'assessore Marino Vichi - In tre anni non abbiamo mai acceso un mutuo e probabilmente, anche quest'anno potremo fare lo stesso e annullare quello da 1 milione 401 mila euro per la realizzazione di opere pubbliche". È stato ritenuto inammissibile per questioni tecniche l'emendamento proposto da De Sciora e condiviso da Gloria Bardi (Un'Altra Finale) mirato a ridurre di un quarto l'indennità della giunta e i gettoni di presenza dei consiglieri al fine di reperire le risorse necessarie per ripristinare il sacrario dei Partigiani nel cimitero di Marina. Silvia Andreetto 29/03/2008.

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Provincia, i soldi del dg (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 29-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Alessandro Mondo Provincia, i soldi del dg Venti di guerra in Provincia tra la Sinistra Arcobaleno e la giunta guidata da Antonio Saitta. Se a Palazzo civico gli incidenti diplomatici tra la sinistra della sinistra e la maggioranza che sostiene Chiamparino spaziano dal grattacielo di Intesa-Sanpaolo all'assistenza agli anziani, in Consiglio provinciale il "casus belli" è legato all'aumento dello stipendio del direttore generale già stigmatizzato da Forza Italia: 30 mila euro lordi annui, che portano la busta paga di Aurelio Catalano da 150 mila a 180 mila euro. Lo scatto, retroattivo al primo aprile 2007, è stato deciso dal presidente. Quanto è bastato per guadagnargli un'interpellanza firmata da Rifondazione, Comunisti Italiani, Verdi e Sinistra Democratica, uniti nell'accusare Saitta di predicare bene e razzolare male. Manco a farlo apposta, la decisione segue di poche settimane la diminuzione dei gettoni di presenza imposta dall'ultima Finanziaria ai consiglieri: con un risparmio, tiene aprecisare il presidente del Consiglio Sergio Vallero (Rifondazione), di 270 mila euro. Da qui l'accusa: "In una situazione in cui si impongono tagli alla politica rappresentativa, in presenza di aumenti contrattuali per i dipendenti pubblici che non raggiungono i 100 euro mensili, in permanenza di larghe sacche di lavoro precario anche negli enti pubblici, i gruppi della Sinistra Arcobaleno esprimono forte disappunto per una decisione quantomeno inopportuna". L'affondo più pesante è contenuto nell'ultima riga: "Insomma: tutto ai dirigenti e niente agli operai?". Parole che sembrano preludere al deterioramento dei rapporti anche in Provincia, dove il vento della campagna elettorale comincia a far traballare gli equilibri raggiunti e riscalda il clima in maggioranza. Il più stupito è Catalano, che non si aspettava tanto clamore, e ne avrebbe fatto volentieri a meno, per un aumento di stipendio condiviso dal vicesegretario generale e dai tre vicedirettori generali della Provincia (+ 28%). Il direttore si limita a far presente che l'aumento, legato anche nel suo caso al raggiungimento degli obiettivi prefissati, è del 20%. Resta la polemica. "La mia decisione è coerente con tutti gli obiettivi raggiunti dal direttore generale - taglia corto Saitta - Mi auguro che la Sinistra Arcobaleno non si faccia condizionare dalla campagna elettorale, pregiudicando la capacità di lavorare insieme". Meno diplomatica la replica di Claudio Lubatti, capogruppo del Pd in Consiglio: "Tentativo di strumentalizzare una delibera di giunta ai fini del voto, non fa certo onore a chi lo ha messo in piedi". Sarà, ma sul versante opposto nessuno intende fare ammenda: anzi. "La campagna elettorale la stanno facendo loro, aumentando lo stipendio dei dirigenti che fanno parte della loro area politica a scapito dei precari - rilancia Vallero, sfoderando l'artiglieri pesante -. E' questione di opportunità: in tutti i sensi, visto che la nomina del direttore generale spetta al presidente. Oltretutto non si capisce perchè l'aumento debba essere retroattivo... Se è vero che anche la Provincia versa in ristrettezze, come ci sentiamo ripetere un giorno sì e l'altro pure, non è giusto che a fare i sacrifici siano sempre gli stessi". Allegria.

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La Provincia dimezza le spese di consulenza (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 29-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

CRONACA 29-03-2008 CONSIGLIO DA OLTRE UN MILIONE E MEZZO DI EURO NEL 2006 A SOLI 728MILA NEL 2008 La Provincia dimezza le spese di consulenza Polemica la minoranza: "Allora finora avete sperperato?" Francesca Lombardi II Prima erano consulenze milionarie, oggi no. La Provincia ha preso la forbice e ha tagliato gli incarichi esterni: da 1.534.000 euro spesi nel 2006, per il 2008 ha previsto di spenderne 728mila. Un risparmio, quello annunciato ieri in Consiglio provinciale, che avrebbe dovuto trovare tutti d'accordo. E invece no. Perché la riflessione della minoranza sorge spontanea: se prima si è speso così tanto e oggi si spende così poco, allora vuol dire che o in passato si è sperperato tanto, oppure oggi si andrà incontro a uno stravolgimento dell'attività dell'ente. "Sono lieto che la Finanziaria porti con sé indirizzi di questo tipo - ha detto il capogruppo di An Luigi Tanzi -, ma si abbia il coraggio di dire che in questi anni le amministrazioni pubbliche hanno largheggiato nell'affidare incarichi". "Apprezzo il lavoro fatto, ma sono contro la modalità di gestione delle consulenze", ha ribattuto il capogruppo di Civiltà parmigiana Roberto Lisi. E qui è scattato il dibattito. Se Luca Benecchi del Pd ha elogiato la "trasparenza " dell'operazione, il collega Ginetto Mari è andato oltre, accanendosi contro gli interventi "demagogici" della minoranza. Mirca Pissarotti, della Sinistra democratica, si è invece complimentata per la stabilizzazione dei precari che ha consentito un forte risparmio sugli incarichi. Molti contratti co.co.co., il cui costo compariva nell'elen - co delle consulenze, infatti, trasformandosi in contratti a tempo indeterminato, sono di fatto scomparsi dalla lista e di conseguenze le spese per gli incarichi esterni sono diminuite. Attraverso la stabilizzazione, spiega il direttore generale della Provincia Enzo Cerbino, si sono risparmiati circa 380mila euro. Soldi, questi, obiettava qualche consigliere di minoranza a fine seduta, che sarebbero passati di fatto da un capitolo di spesa ad un altro (da costo per consulenza a costo del personale) senza rappresentare un reale risparmio dell'ente. Vincenzo Bernazzoli, però, ha difeso una "scelta chiara di riorganizzazione mirata a valorizzare le risorse interne". Il presidente della Provincia ha parlato di un "lavoro approfondito " portato avanti da tutti i settori "nel segno della trasparenza delle scelte". La spesa, da 1.534.000 euro nel 2006, è passata a 1.041.000 nel 2007 e ai 728.000 in previsione nel 2008. Il maggior numero di consulenze è previsto per il settore Agricoltura e sviluppo economico per un totale di 274.707,50 euro. In Consiglio, ieri pomeriggio, Manfredo Pedroni di Forza Italia ha poi salutato il nuovo prefetto e il nuovo vescovo, Rifondazione Comunista ha annunciato un minuto di silenzio "prima di ogni seduta di Consiglio finché ci saranno vittime sul lavoro", mentre la consigliera di Sinistra democratica Mirca Pissarotti ha presentato un'interrogazione in cui ha chiesto chiarimenti su chi abbia pagato una sontuosa cena al Teatro Regio dopo l'ope- ra "Così fan tutte".

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Consigli comunali e Commissioni, le regole della Lega Nord per i ritardatari (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 29-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

PROPOSTA DI ORDINE DEL GIORNO Consigli comunali e Commissioni, le regole della Lega Nord per i ritardatari ChioggiaUna proposta di ordine del giorno del gruppo consiliare di Lega Nord e dello stesso partito per rispondere anche a richieste che starebbero emergendo dalla società civile. In sostanza i consiglieri di Lega Nord chiedono di "ridurre i gettoni di presenza ai consiglieri comunali 'ritardatari' ai lavori del Consiglio comunale o che non garantiscono un minimo di partecipazione all'interno della Commissioni consiliari". Dopo aver espresso una sollecitazione alla partecipazione alle sedute siano essi di Consiglio o di Commissione il documento dei consiglieri leghisti formula le seguenti proposte: invito alla puntualità e richiesta che i lavori inizino non più tardi di 15 minuti sull'orario della convocazione. Chi entrasse in aula dopo mezzora dall'orario fissato e comunque entro due ore e mezza dallo stesso termine dovrebbero avere diritto a metà gettone. Chi arrivasse oltre le due ore non dovrebbe ottenere alcun emolumento. Stesso trattamento per chi, giunto puntualmente, si allontana dall'aula consiliare prima della conclusione dei lavori senza averli seguiti almeno per due ore e mezza. Per quanto riguarda l'organizzazione delle Commissioni consiliari la richiesta del gruppo leghista è la seguente: per ottenere il gettone di presenza i commissari dovranno partecipare ad almeno mezzora della seduta. Questo, conclude il gruppo leghista "è un segnale chiaro e preciso che inviamo a tutti i cittadini di Chioggia a dimostrazione della serietà, dedizione, impegno e amore con cui svolgiamo il nostro compito di rappresentanti dei cittadini e come non ci sia, da parte di nessuno dei consiglieri comunali, l'unico interesse della 'conquista' del gettone" senza esserselo praticamente meritato.

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UGGIANO: POLITICA IN FERMENTO (sezione: Costi dei politici)

( da "LeccePrima.it" del 29-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il Consiglio comunale di Uggiano la Chiesa, riunitosi nella serata di ieri, in seduta ordinaria di prima convocazione presso la Sala Consiliare di via Garibaldi, ha trattato i seguenti ordini del giorno: approvazione verbale seduta del 31.01.2008; interpellanza; approvazione del programma triennale dei Lavori pubblici, per il triennio 2008-2010 e dell'elenco annuale per l'anno 2008; addizionale comunale Irpef. Approvazione Regolamento per l'anno 2008; imposta comunale immobili - Iic - Approvazione aliquote e detrazioni d'imposta per l'anno 2008; gettone presenza ai Consiglieri Comunali per l'anno 2008; approvazione del bilancio di previsione 2008, della relazione previsionale e programmatica e del bilancio pluriennale 2008/2010. Intanto nella serata, alle 20 è previsto un comizio elettorale di Salvatore Piconese, candidato alla Camera dei Deputati per la Sinistra L'Arcobaleno. Tra i temi, troverà posto anche la questione amministrativa di Uggiano La Chiesa e non saranno risparmiate critiche all'amministrazione, soprattutto dopo le ultime evoluzioni dei lavori in piazza Umberto I.

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L'attacco al parlamento e al Quirinale per un colpo di mano "presidenziale" (sezione: Costi dei politici)

( da "EUROPAQUOTIDIANO.it" del 29-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

FEDERICO ORLANDO RISPONDE Cara Europa, leggo che l'attacco alla Casta da parte di un giornale di punta berlusconiano avrebbe un'intenzione recondita: costringere entro uno o due anni il presidente Napolitano, indicato come il capo o numero 1 della casta, a dimettersi e lasciare il Quirinale a Berlusconi, se questi conquisterà la maggioranza del nuovo parlamento. È una cosa realistica o è un delirio di pazzi ubriachi di denaro e di odio? ANDREA RIGHI, MILANO Caro Righi, i pazzi ci sono, e alcuni anche ubriachi di denaro e di odio. I costi della Casta, denunciati per primi da Salvi e Villone, due senatori della sinistra, e successivamente da Rizzo e Stella, infine da Grillo sul suo blog e da Di Pietro, sono un problema reale, di cui tutti conosciamo le chiavi per risolverlo. Si tratta, per quella piccolissima parte della Casta costituita dai parlamentari, di una decisione interna delle camere, che invece di aumentare le prebende debbono ridurle, e debbono semplificare i regolamenti legislativi. Chi non è d'accordo venga additato al pubblico e farà i conti col paese. L'altra chiave è nella Costituzione: poiché il numero dei deputati e dei senatori, nonché l'esistenza di regioni, province, comuni, comunità montane, ecc. è previsto dalla Costituzione, bisogna modificare la Carta, creando una sola camera legislativa di 4 o 500 deputati, un senato delle autonomie costituito di rappresentanti di regioni ecc. E poi l'abolizione delle province, l'obbligo di accorpamento dei comuni piccoli, la fusione delle regioni marginali con le regioni più grandi, per costituire macroregioni economiche. Infine, drastica riduzione di comunità montane, Asl, e altre associazioni parassitarie per aspiranti a stipendi politici: 4 o 500 mila, secondo i calcoli di Amato e di altri ministri. Solo così la lotta ai costi della Casta diventa un fatto serio. Per realizzarlo, ci vuole ? ripeto ? una revisione della Costituzione. Berlusconi dice che se vincerà le elezioni farà le riforme: ma sa che le riforme deve farle con gli altri, altrimenti non passano nei referendum confermativi. E non passerebbero se, invece di limitarsi a fare le cose che abbiamo indicato, la riforma prevedesse la trasformazione della nostra democrazia rappresentativa, accusata di castismo, in democrazia plebiscitaria, su modello teoricamente francese e praticamente sudamericano. Sapendolo, gli scagnozzi berlusconiani cercano un'altra strada per portare il loro datore di lavoro al Quirinale: invece del plebiscito presidenzialista, la crisi etico-politica, prodotta con la valanga di fango rovesciata sulle istituzioni, Quirinale e parlamento in testa: Napolitano si dimetterebbe (pensano) e Berlusconi verrebbe eletto dal prossimo parlamento, come dice lei. Ma lei se l'immagina cosa succederebbe nel mondo in una simile evenienza? Lei s'immagina cosa sarebbe successo se negli anni della maggioranza assoluta del centrodestra, Berlusconi fosse stato al Quirinale al posto di Ciampi mentre i suoi onorevoli scagnozzi gli votavano le leggi per evitargli condanne, conservargli monopoli, permettergli di privatizzare ciò che appartiene a tutti gli italiani?.

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