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29-3-2008 #TOP
Parla
Anna Finocchiaro: mai visto nelle piazze tanto calore
( da "EUROPAQUOTIDIANO.it"
del 29-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: per far capire che non bisogna aver paura di parlare a chiare lettere dei mali dell'isola. "Non è un destino ineluttabile essere governati da questa classe politica. Cambiare è possibile e cogliamo ogni giorno numerosi segnali in questa direzione, a partire dalla reazione di Confindustria e delle associazioni antiracket".
Tosap
da restituire e cavalcavia di S.Grato tra gli altri argomenti affrontati in
Broletto ( da "Cittadino, Il"
del 29-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: mentre è stato cassato il suo odg per trasformare in un parco pubblico attrezzato tutte le aree verdi di San Fereolo, oltre alla realizzazione di orti sociali. Infine è stato rimandato per una discussione nei capigruppo un testo della capogruppo di An, Giusy Molinari, che proponeva di pagare il gettone di presenza ai consiglieri in relazione al loro effettivo impegno.
Sui
costi della politica, candidati sotto tiro
( da "Trentino"
del 29-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: si arrabbia quando il dibattito tocca i costi della politica e le indennità dei consiglieri provinciali. Sono i temi pratici, quelli che hanno più appeal: casa e lavoro. A vederli in fila, seduti al tavolo con il vicedirettore del Trentino Andrea Iannuzzi e il caposervizio di Rovereto Luca Zanin nei ruolo di moderatori, appaiono nelle loro differenze.
Il
consiglio rinuncia a tutti i compensi
( da "Gazzetta
di Mantova, La" del 29-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: La discussione sul gettone di presenza era stata introdotta dal vice sindaco e assessore al bilancio Giuseppe Bettoni facendo parte delle delibere a corredo del bilancio 2008. Il sindaco aggiungeva che per il 2008 avrebbe rinunciato completamente alla sua indennità di carica rilevando che gli esempi dovrebbero venire dall'alto.
Vaccino
anti Aids? Un vanto per Brescia ( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 29-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: e a renderla antipatica ai cittadini sono soprattutto i finanziamenti ai partiti, che valgono milioni di euro". Tarcisio Mariani, pensionato di 70 anni, legge Bresciaoggi al bar Mariani di via Zara e commenta le notizie del giorno. La politica è sempre al centro della cronaca bresciana. Come vede i preparativi degli schieramenti per le prossime elezioni?
Bilancio
2008, emendamenti a gogò Sono 45, quasi tutti dalla minoranza: ma niente
ostruzionismo ( da "Libertà"
del 29-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: predisposizione del nuovo Psc e del progetto per le aree militari e di subordinare all'approvazione del consiglio comunale ogni nuovo provvedimento riguardo l'allargamento della zona a traffico limitato. Il leghista Polledri punta invece sul taglio delle spese di Gabinetto del sindaco e dei gettoni di presenza dei consiglieri, il reinserimento nella manovra del contributo alla Caritas e l'
<I
nostri compensi al Comune> ( da "Provincia di Cremona, La"
del 29-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: giunta e consiglieri rinunciano di Pierluigi Cremona BOZZOLO ? Sindaco, giunta e consiglieri comunali rinunciano alle indennità di funzione e ai gettoni di presenza lasciando i soldi nelle casse comunali. E' questa la notizia più importante, e che farà senz'altro piacere ai bozzolesi, emersa dal consiglio comunale di giovedì sera.
Riduzione
degli assessori e dei dirigenti come soluzione
( da "Resto
del Carlino, Il (Ancona)" del
29-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: AMMINISTRATIVE CHIESTO UN PARERE SUI COSTI DELLA POLITICA AGLI OTTO CANDIDATI PER LA POLTRONA DI SINDACO Riduzione degli assessori e dei dirigenti come soluzione PER RIDURRE i costi della politica, cosa propongono i candidati sindaco di Falconara? Si potrebbe agire sul numero di assessori, che percepiscono un'indennità lorda di 1390 euro: a Falconara se ne possono nominare al massimo 7,
Abbassare
i costi della politica ( da "Nuova Ferrara, La"
del 29-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: attraverso ad esempio la riduzione dei costi della politica, e politiche di sostegno del lavoro autonomo e dipendente". "Le risorse si trovano - incalza Balboni - riducendo drasticamente la spesa pubblica. Si potrebbe iniziare ad esempio eliminando le province risparmiando così dieci miliardi di euro".
Oltre
2mila euro ai consiglieri comunali
( da "Provincia
Pavese, La" del 29-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: GETTONI DI PRESENZA" Oltre 2mila euro ai consiglieri comunali MEDE. Oltre 2.200 euro. Per la precisione 2.243,88 euro. E' questa la somma uscita dalle casse del Comune di Mede per liquidare i "gettoni di presenza" dovuti ai consiglieri comunali per la partecipazione alle sedute del consiglio comunale e delle commissioni consiliari permanenti nel corso del 2007.
Costi
della politica: per gli enti strumentali 250 sedi e 3.500 addetti
( da "Tempo,
Il" del 29-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Stampa La denuncia di Rapagnà Costi della politica: per gli enti strumentali 250 sedi e 3.500 addetti PESCARA "I costi e gli sprechi della politica sono diventati insopportabili e il sistema politico regionale ha dimostrato che non si riforma dal proprio interno e per autonoma iniziativa: l'unica strada percorribile è il referendum abrogativo di compensi,
L'Aurelia
è chiusama si parla di bretellatra Finale e Bormida
( da "Secolo
XIX, Il" del 29-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: per la realizzazione di opere pubbliche". È stato ritenuto inammissibile per questioni tecniche l'emendamento proposto da De Sciora e condiviso da Gloria Bardi (Un'Altra Finale) mirato a ridurre di un quarto l'indennità della giunta e i gettoni di presenza dei consiglieri al fine di reperire le risorse necessarie per ripristinare il sacrario dei Partigiani nel cimitero di Marina.
Provincia,
i soldi del dg ( da "Stampa, La"
del 29-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: uniti nell'accusare Saitta di predicare bene e razzolare male. Manco a farlo apposta, la decisione segue di poche settimane la diminuzione dei gettoni di presenza imposta dall'ultima Finanziaria ai consiglieri: con un risparmio, tiene aprecisare il presidente del Consiglio Sergio Vallero (Rifondazione), di 270 mila euro.
La
Provincia dimezza le spese di consulenza
( da "Gazzetta
di Parma (abbonati)" del 29-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: della minoranza. Mirca Pissarotti, della Sinistra democratica, si è invece complimentata per la stabilizzazione dei precari che ha consentito un forte risparmio sugli incarichi. Molti contratti co.co.co., il cui costo compariva nell'elen - co delle consulenze, infatti, trasformandosi in contratti a tempo indeterminato,
Consigli
comunali e Commissioni, le regole della Lega Nord per i ritardatari
( da "Gazzettino,
Il (Venezia)" del 29-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di Lega Nord chiedono di "ridurre i gettoni di presenza ai consiglieri comunali 'ritardatari' ai lavori del Consiglio comunale o che non garantiscono un minimo di partecipazione all'interno della Commissioni consiliari". Dopo aver espresso una sollecitazione alla partecipazione alle sedute siano essi di Consiglio o di Commissione il documento dei consiglieri leghisti formula le seguenti
UGGIANO:
POLITICA IN FERMENTO ( da "LeccePrima.it"
del 29-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: gettone presenza ai Consiglieri Comunali per l'anno 2008; approvazione del bilancio di previsione 2008, della relazione previsionale e programmatica e del bilancio pluriennale 2008/2010. Intanto nella serata, alle 20 è previsto un comizio elettorale di Salvatore Piconese, candidato alla Camera dei Deputati per la Sinistra L'
L'attacco
al parlamento e al Quirinale per un colpo di mano "presidenziale"
( da "EUROPAQUOTIDIANO.it"
del 29-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: e successivamente da Rizzo e Stella, infine da Grillo sul suo blog e da Di Pietro, sono un problema reale, di cui tutti conosciamo le chiavi per risolverlo. Si tratta, per quella piccolissima parte della Casta costituita dai parlamentari, di una decisione interna delle camere, che invece di aumentare le prebende debbono ridurle,
( da "EUROPAQUOTIDIANO.it" del 29-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
SICILIA LA
CANDIDATA DEL PD ALLA PRESIDENZA: PARLIAMO IL LINGUAGGIO DEL FUTURO AI GIOVANI
CHE VOGLIONO CRESCERE QUI Parla Anna Finocchiaro: mai visto nelle piazze tanto
calore RUDY FRANCESCO CALVO inviato a Messina Non si fa spaventare Anna
Finocchiaro, candidata alla presidenza della regione Sicilia, dai sondaggi che
la vedono in netto svantaggio rispetto al suo avversario Raffaele Lombardo,
fondatore del Mpa ed erede politico diretto di Totò Cuffaro. Per l'istituto
Demopolis, il candidato del centrodestra avrebbe il 57 per cento dei consensi,
contro il suo 38. Ma lei, Anna, tira dritto: "Ci vuole ben altro per impressionarmi".
Spiega così a Europa la propria soddisfazione al termine di questi tre giorni
trascorsi a girare l'isola insieme a Walter Veltroni: "Abbiamo visto belle
piazze e grande entusiasmo. È da vent'anni che faccio campagne elettorali in
Sicilia e non ho mai visto tanto calore". Il segnale più importante viene
dai più giovani, che hanno affollato le piazze e le sale toccate dal tour dei
due candidati dem. "Questo ? spiega ? vuol dire che parliamo il linguaggio
del futuro e che siamo ritenuti affidabili dalle generazioni che vogliono
crescere in questa terra". Non a caso, Finocchiaro si presenta come una
"mamma" ai tanti siciliani che vengono ad ascoltarla. Parla loro di
sprechi, inefficienze, clientelismi. Di una sanità, dove "il ricorso fuori
controllo al privato sottrae risorse al pubblico in difficoltà, grazie a un
numero esorbitante di convenzioni. Non sono contraria alla sanità privata ?
precisa ? ma è necessario un rapporto di sussidarietà. E bisogna evitare che si
mantengano volutamente le strutture pubbliche in condizioni difficili solo per
poter giustificare l'intervento dei privati ". Denuncia a voce alta anche
il giogo della mafia. "La sto facendo senza ombrello questa c a m p a g n
a elettorale", ha detto ieri sotto la pioggia di Siracusa, per far capire che non bisogna aver paura di parlare a chiare
lettere dei mali dell'isola. "Non è un destino ineluttabile essere
governati da questa classe politica. Cambiare è possibile e cogliamo ogni
giorno numerosi segnali in questa direzione, a partire dalla reazione di
Confindustria e delle associazioni antiracket". Il centrosinistra
ha provato in questi anni a rompere il monopolio della Cdl, che qui è rimasta
compatta, presentando candidati forti come Leoluca Orlando e Rita Borsellino.
Ma questo non è bastato, anche perché dai partiti della coalizione non è venuta
una spinta sufficiente a sostenere le prime linee. Toccherà lo stesso destino
anche alla Finocchiaro? "Io non credo all'onnipotenza della politica ?
risponde lei ? per un cambiamento veramente radicale, come quello che serve
alla Sicilia, serve l'impegno di quelle classi dirigenti diffuse che si muovono
all'interno della società. I dirigenti politici sono importanti, ma non
bastano". Se diventerà presidente della Sicilia, la sua priorità sarà di mettere
ordine nella macchina burocratica della regione, combattendo inefficienze e
sprechi. "Nei primi novanta giorni di governo ? spiega ? istituirò due
commissioni indipendenti: la prima per elaborare un piano strategico per creare
una burocrazia che sia strumento di promozione delle attività e dello sviluppo
dell'isola, anziché un inciampo e fonte di spese ingiustificate; la seconda
servirà invece a monitorare la spesa pubblica, verificando il rendimento di
ogni euro che esce dalle casse della regione ed elaborando una relazione
semestrale che permetta alla politica di capire se ha commesso degli errori,
perché non è certo onnipotente, e quindi rimediare tempestivamente". Ma la
lotta più dura sarà un'altra, rivolta a combattere gli esorbitanti costi della
politica. "Sarà nostro dovere disboscare gli enti inutili che esistono in
questa regione: abbiamo 27 Ato, anziché uno per provincia; abbiamo un ente
porto di Messina con un solo impiegato e ben 14 consiglieri d'amministrazione,
che assorbono insieme alle numerose consulenze gran parte del bilancio. E sono
solo alcuni esempi". Strutture inutili per i cittadini siciliani, ma che
servono ad alimentare il clientelismo e far crescere a dismisura le relazioni
dei politici di turno. "Servono ? spiega efficacemente ? a piazzare le
seconde e le terze file della politica". Non si arrende, Anna. La sua
battaglia continuerà fino al 13 aprile. Se non riuscirà a vincere, avrà almeno
contribuito a quel cambiamento che in Sicilia è appena agli inizi. Un impegno
che, comunque, contribuirà a mantenere anche da Roma, dove "la sua voce si
fa sentire molto forte ? ha detto più volte Veltroni ? anche senza allearsi con
la Lega".
( da "Cittadino, Il" del 29-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
N Il comune potrebbe
rimborsare alcuni contribuenti Tosap. Nel corso del consiglio comunale di giovedì,
la giunta si è infatti assunta l'impegno di "verificare la possibilità
tecnica" di restituire parte delle somme percepite dal 2002 al 2007 per la
tassa occupazione spazi e aree pubbliche. Si tratterebbe della quota da
detrarre alla Tosap, da altri canoni previsti da palazzo Broletto in merito
all'occupazione del suolo pubblico. Il provvedimento dovrebbe interessare un
numero ridotto di contribuenti, indicativamente una decina, per somme non molto
ingenti. La possibilità si è aperta grazie a un ordine del giorno
dell'esponente di Forza Italia, Lorenzo Maggi, che ha chiesto espressamente
all'esecutivo di palazzo Broletto di valutare tale fattibilità, anche di fronte
ai profili di legislazione.Quello sulla Tosap è solo uno degli odg discussi in
consiglio comunale. Lo stesso Maggi ha presentato, ed è stato approvato, un
testo che "invita la giunta a prendere in considerazione per il 2009 la
possibilità di esentare completamente dal pagamento dell'Ici gli immobili
adibiti ad abitazione e affittati secondo i canoni concordati", secondo
accordi tra associazioni di proprietà edilizia, sindacato inquilini e
amministrazione. Mentre è stata bocciata a maggioranza la proposta, sempre di
Maggi, di esentare dall'addizionale Irpef le famiglie numerose. Approvato invece
quasi all'unanimità, il testo della Lega Nord presentato da Angelo Sichel che
vincola l'esecutivo comunale "a predisporre un bando, in accordo con la
banca che detiene la tesoreria, per garantire la copertura degli interessi da
destinare alle famiglie considerate in difficoltà", in relazione al
credito bancario. Sempre il Carroccio con Luigi Augussori ha ottenuto il via
libera per un impegno della giunta nella messa in sicurezza del sovrappasso in
frazione San Grato, mentre è stato cassato il suo odg per
trasformare in un parco pubblico attrezzato tutte le aree verdi di San Fereolo,
oltre alla realizzazione di orti sociali. Infine è stato rimandato per una
discussione nei capigruppo un testo della capogruppo di An, Giusy Molinari, che
proponeva di pagare il gettone di presenza ai
consiglieri in relazione al loro effettivo impegno.
( da "Trentino" del 29-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Sui costi della politica, candidati "sotto tiro" Ma de Eccher
contrattacca: altre le nostre voragini, come le cooperative sociali Valduga
critico con gli ex alleati ulivisti: "La crisi di Prodi non l'abbiamo
creata noi ma Veltroni ha deciso di proseguire da solo" GIULIANO LOTT
ROVERETO. Paga la campagna elettorale fiacca, la propaganda urlata e il gioco a
chi la spara più grossa. Il malumore della gente che ieri ha seguito il
confronto tra i cinque candidati al Senato era evidente: il disinteresse e
l'indifferenza per la politica, sempre meno vicina
alle necessità dei cittadini, non aiuta un confronto pacato a pochi giorni
dalle elezioni. E qualcuno, in sala, si arrabbia quando il
dibattito tocca i costi della politica e le indennità dei
consiglieri provinciali. Sono i temi pratici, quelli che hanno più appeal: casa
e lavoro. A vederli in fila, seduti al tavolo con il vicedirettore del Trentino
Andrea Iannuzzi e il caposervizio di Rovereto Luca Zanin nei ruolo di moderatori,
appaiono nelle loro differenze. Il primo a spiegare all'uditorio i
motivi per votarlo è Valduga, che taglia corto sulle presentazioni. La sua
linea politica, dice, "è quella di sempre, quella
della sinistra ecologista. Pace, perchè le guerre complicano i problemi,
servizi civili per tutti, lavoro, perchè bisogna aumentare i salari, e
convivenza civile, con le adeguate tutele per le famiglie non
tradizionali". Più intricato Molinari: il cardine del suo programma guarda
all'autonomia, e già questo basta per dare un taglio tecnico al suo discorso.
"C'è esigenza che si parli delle autonomie speciali nell'ottica di un
processo di riforme in senso regionale dello Stato. In questo disegno,
l'accordo con la Svp ha un rilievo strategico". De Eccher invece punta sulla
chiarezza del messaggio, che "per il Pdl è identico in ogni città. Siamo
per i valori tradizionali: Dio, patria e famiglia. Una tale trasparenza è di
aiuto, in politica". E poi, il proprio prestigio:
"Da consigliere provinciale ho il più alto livello partecipativo del
consiglio, come dimostrano gli atti". Stefenelli si compiace di sentirsi
"smarcato" da Berlusconi: "Siamo stati suoi ostaggi, offrendo un
alibi a chi non ci voleva votare per non assoggettarsi a Forza Italia. In
Italia non c'è una cultura bipolarista e la dimostrazione è che entrambi gli
schieramenti di sentrodestra e centrosinistra hanno grossi problemi di
convivenza". Il risultato, dice, è "l'indifferenza diffusa verso la politica contro cui l'Udc vuole battersi". Valore
cardine: la famiglia. "Vanno fatti dei sacrifici per tutelarla, è il
nucleo fondamentale di ogni società". Bortot fa della sua candidatura
"una questione di coerenza, per dare risposte ai problemi urgenti del
nostro paese". Su tutti, la sicurezza. La parola d'ordine: "Difendere
l'Italia, Trentino incluso". Per Molinari, la competizione a più voci
"è più ricca, ma la legge elettorale andrebbe ripensata modificando la Costituzione. Ma è il bipolarismo che offre garanzie di
governabilità". Il governo Prodi è durato solo due anni "non per
colpa della sinistra, ma per responsabilità dei centristi Dini e Mastella"
dice Valduga, che se la prende anche con il progetto del Pd: "Hanno voluto
liberarsi della sinistra consegnando l'Italia un'altra volta a Berlusconi".
Per Stefenelli, l'indifferenza verso la politica è
"creata ad arte dalla confusione generata dai due schieramenti
maggiori". Bortot tenta una stoccata a de Eccher: "Soffrirà nel mare
della mediocrità dei centristi, ha al tempo stesso la cappa del chierichetto e
gli stivali del passo dell'oca". De Eccher gli risponde con una beffarda
citazione di Nietschze. Ma è sul tema della casa che si infiamma la bagarre: la
riforma dell'Itea è sbagliata per de Eccher, che chiede "liste separate
per lavoratori e pensionati rispetto agli altri" (ovvero marginali, ex
tossicomani, extracomunitari), "da ripensare" per Molinari, "una
mostruosità" per Valduga, mentre Bortot rilancia il mutuo sociale. De
Eccher va giù duro anche sulle cooperative sociali, elencando i finanziamenti
percepiti dalla Provincia: "Una voragine di soldi elargiti dall'ente
pubblico".
( da "Gazzetta di Mantova, La" del 29-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Bozzolo, cancellate
le indennità di carica 2008 La giunta sta anche evitando di chiedere rimborsi
Anticipati al 2009 i fondi per l'acquisto del teatro Odeon BOZZOLO. Difficoltà
di bilancio, l'insofferenza verso i governi che scaricano i problemi sui
Comuni, l'idea che circola di ridurre i consiglieri comunali quasi che il
gettone di 16,26 euro lordi a seduta possa incidere sui costi della politica,
il fastidio per quanti pensano che in consiglio comunale si prenda chissà che
cosa, la consapevolezza che comunque i gettoni non
coprono le spese effettive per seguire i problemi del Comune e, anzi, i piccoli
compensi finiscono per complicare la denuncia dei redditi: tutto ciò ha portato
il consiglio di Bozzolo ad azzerare del tutto i costi della politica nel
bilancio 2008. La discussione sul gettone di presenza era stata introdotta dal vice sindaco e assessore al bilancio
Giuseppe Bettoni facendo parte delle delibere a corredo del bilancio 2008. Il
sindaco aggiungeva che per il 2008 avrebbe rinunciato completamente alla sua
indennità di carica rilevando che gli esempi dovrebbero venire dall'alto.
A cogliere per primo l'inutilità dei compensi consiliari è stato Volpi di I
love che nel suo intervento comunicava che il suo gruppo avrebbe rinunciato.
Subito si è associata Aurella Ventura per Progetto Bozzolo. Pure il capogruppo
di maggioranza Barbiani diceva che la lista Cittadini per lo Sviluppo aveva già
dibattuto in pre consiglio la questione e rinunciava volentieri ai gettoni. Il sindaco a sua volta precisava che fino a giugno
(quando ci sarà il consuntivo) gli assessori si sono autosospesi da gennaio le
indennità. Da quando l'amministrazione si è instalalta inoltre nessun
amministratore chiede rimborsi di spese per l'uso dei propri mezzi a fini
istituzionali mentre sono state azzerate le spese di rappresentanza. Per quanto
riguarda la discussione sul bilancio, la maggioranza ha incassato il voto
favorevole del gruppo di I Love di cui, dopo 10 minuti di sospensione, ha
accolto l'invito di Volpi di dare un segnale ai bozzolesi sul teatro Odeon,
spostando dal 2010 sul 2009 il 50% di 1.600.000 euro per l'acquisto e il
recupero del teatro, di cui viene confermato in agosto il limite massimo in cui
la proprietà deve 'mettere in decoro' la facciata. L'altra minoranza di
Progetto Bozzolo, invece, col capogruppo Lodi Rizzini, pur apprezzando
l'impegno della maggioranza, ha preferito mantenere le distanze evidenziando
che a dividere ci sono differenze programmatiche e progettuali. (a.p.).
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 29-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Cronaca pag. 12
"Vaccino anti Aids? Un vanto per Brescia" di "La situazione è
molto frammentata. C'è una progressiva perdita di fiducia nei politici sia a
livello nazionale che locale. Si fa sentire il crollo verticale delle
ideologie, tant'è che c'è chi dice che ci troviamo nel peggior momento
elettorale dal dopoguerra. La politica costa, e a renderla antipatica ai cittadini sono soprattutto i
finanziamenti ai partiti, che valgono milioni di euro". Tarcisio Mariani, pensionato
di 70 anni, legge Bresciaoggi al bar Mariani di via Zara e commenta le notizie
del giorno. La politica è sempre al centro della cronaca bresciana. Come vede i
preparativi degli schieramenti per le prossime elezioni?E sulla
situazione bresciana che dice? "Si sta trasformando seguendo una vocazione
europeista. Lo sta facendo grazie agli investimenti sulle infrastrutture. Ma
l'attenzione deve convergere sui punti periferici dell città, che costituiscono
il "biglietto da visita" per chi entra a Brescia". Il prossimo
22 aprile verrà inaugurata la Freccia Rossa: che ne pensa? "Ho letto che
ci saranno 19 punti di ristorazione. Un po'troppi per un unico centro
commerciale, che dovrebbe puntare sulla convenienza dei prezzi per le famiglie.
La paura è che a breve si riveli un investimento a perdere, In ogni caso,
progetti simili affossano il centro storico". Ci sono speranze per la cura
all'Aids: presentato giovedì "At20", alla facoltà di medicina, il
vaccino terapeutico per rallentare il virus. "Un vanto enorme per Brescia
e un bel passo in avanti per la scienza medica. Investire e proseguire nella
ricerca sono l'unica speranza per il futuro della città". DIBO.
( da "Libertà" del 29-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
11 PIACENZA sabato
29 marzo 2008 Tra le richieste, l'abolizione delle circoscrizioni e la chiusura
di Torrione Fodesta. Il record spetta a Polledri (15) Bilancio 2008,
emendamenti a gogò Sono 45, quasi tutti dalla minoranza: ma niente
ostruzionismo Sono 45 gli emendamenti presentati al testo del Bilancio
( da "Provincia di Cremona, La" del 29-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Edizione di Sabato
29 marzo 2008 Benvenuto P.Review srl Bozzolo. Recupero del teatro Odeon,
l'amministrazione anticipa i finanziamenti nel piano delle opere "I nostri
compensi al Comune" 'Protesta contro le istituzioni insensibili' Sindaco, giunta e consiglieri rinunciano di Pierluigi Cremona BOZZOLO ?
Sindaco, giunta e consiglieri comunali rinunciano alle indennità di funzione e
ai gettoni di
presenza lasciando i soldi nelle casse
comunali. E' questa la notizia più importante, e che farà senz'altro piacere ai
bozzolesi, emersa dal consiglio comunale di giovedì sera. Già dal 2006
il sindaco Piergiorgio Mussini, il vicesindaco Giuseppe Bettoni e gli assessori
Giuseppe Valentini, Marco Monchini, Franco Placchi, Ermanno Maioli e Gabriele
Bettoni avevano deciso di ridursi le indennità (per legge al primo cittadino
spetterebbe un compenso lordo di 2169,12 euro, al vicesindaco il 20% di quella
cifra ed ai componenti della giunta il 15%) facendo risparmiare al comune circa
20mila euro. Con il 2008 il risparmio aumenta di altri 30.462 euro (relativi a
sindaco, vicesindaco e giunta) a cui si aggiungono 2341,44 euro per la rinuncia
anche dei consiglieri comunali. Durante la serata la discussione sul punto è
stata aperta dal vicesindaco Bettoni che ha comunicato la conferma della cifra
di 16,26 euro il gettone per ogni seduta. La parola è poi passata ai capogruppo
di minoranza Ildebrando Volpi (I love Bozzolo) e Paolo Lodi Rizzini (Progetto
Bozzolo 2004) ed a quello di maggioranza Stefano Barbiani. Il pensiero comune è
di rinunciare come "atto di protesta, ritenendo che da parte delle
istituzioni più alte non ci siano le attenzioni dovute verso le piccole realtà
comunali". "Voglio aggiungere ? ha detto Mussini ? che gli stessi
assessori non hanno mai chiesto nessun tipo di rimborso per gli
spostamenti". In seguito, durante il consiglio oltre all'approvazione di
Ici e Irpef, rimaste invariate, del bilancio di previsione 2008 e di quello
delle opere pubbliche del triennio 2008-2010 è stato toccato un altro argomento
che 'sta a cuore' a più di un bozzolose: il teatro Odeon. A tal proposito
Mussini ha ricordato che "ad agosto scade l'ordinanza, approvata anche
dalla sovrintendenza, di messa in decoro della facciata". Il consiglio,
per sottolineare ulteriormente la propria volontà di restituire alla città la
struttura, ha modificato il triennale delle opere pubbliche. Degli 1,6 milioni
di euro stanziati nel 2010 per il restauro ed il recupero del teatro, ne viene
anticipato il 50% al 2009.
( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del
29-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
AMMINISTRATIVE
CHIESTO UN PARERE SUI COSTI DELLA POLITICA AGLI OTTO CANDIDATI PER LA POLTRONA DI
SINDACO Riduzione degli assessori e dei dirigenti come soluzione PER RIDURRE i
costi della politica, cosa
propongono i candidati sindaco di Falconara? Si potrebbe agire sul numero di
assessori, che percepiscono un'indennità lorda di 1390 euro: a Falconara se ne
possono nominare al massimo 7, ma nessuno vieta di nominarne di meno. Un'altra voce
potrebbe essere quella dei dirigenti: ora ce ne sono 5 (compreso il direttore
generale) ma c'è chi ha già proposto di eliminarli quasi tutti. E ancora
consulenze, incarichi nelle partecipate e lo stesso mantenimento in vita di
queste società, solo per elencarne alcune. Diverse, rispetto a questo tema, le
posizioni di Emanuele Lodolini (Pd, Prc, Idv, Verdi, Uniti per Falconara),
Goffredo Brandoni (Pdl), Carlo Brunelli (Cic, Sd e Ambientalisti), Gilberto
Baldassarri (Udc) Giancarlo Sorana (Puntoeacapo), Elena Tanzarella (Impegno
Rosa), Lorenzo Porcarelli (La Destra) e Marco Gladi (Forza Nuova). Alcuni, come
Brunelli, propongono 4 assessori e nessun dirigente esterno, altri, come
Sorana, promettono di ridursi drasticamente lo stipendio, ma c'è anche chi,
come Baldassarri e Porcarelli, ritiene che occorra cercare altrove gli sprechi.
- -->.
( da "Nuova Ferrara, La" del 29-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Entrambi concordano:
"Meno sprechi". "Via le Province" "Abbassare i costi
della politica" Faccia a faccia tra i candidati Bertuzzi
(Pd) e Balboni (An) Energia e infrastrutture, governabilità e rinnovamento
istituzionale del paese, disaffezione degli elettori e costi della politica: ecco i temi che hanno animato il confrontro tra il
sindaco di Copparo, Maria Teresa Bertuzzi, candidata al Senato per il Partito
democratico e il senatore uscente, Alberto Balboni, candidato per il Popolo
delle libertà, durante il forum elettorale sul lavoro autonomo e la piccola
impresa organizzato dalla Confesercenti ferrarese. Energie rinnovabili e
infrastrutture, ecco la ricetta del senatore Alberto Balboni (An) per uno
sviluppo più competitivo del Paese. Argomenti che il suo partito sta cavalcando
nel proprio programma elettorale. "In Italia - prosegue Maria Teresa
Bertuzzi - la frammentazione politica è stata il freno
che ha impedito alle scelte di essere portate avanti. Il partito democratico
nella sua campagna elettorale propone di ridurre la dipendenza dalle
infrastrutture e dalle risorse che provengono dall'estero. Quindi diciamo di sì
ai gassificatori, al potenziamento delle fonti alternative, all'autosufficienza
anche a livelli territoriali più bassi". TARIFFE. Bollette e costi legati
alla casa assottigliano i portafogli. "Le liberalizzazioni hanno colpito
settori marginali - prosegue Alberto Balboni - mentre non hanno toccato i veri
monopoli. Lo Stato deve rimanere proprietario delle reti, ma mettere il mercato
in condizione di erogare servizi in modo competitivo". "La
liberalizzazione vera - prosegue Bertuzzi - va fatta con una grande oculatezza,
partendo dal presupposto che alcuni servizi sono essenziali per i cittadini. Il
controllo pubblico deve rimanere". I CONSUMI. Oggi gli italiani non
arrivano più alla terza settimana e i più colpiti sono proprio coloro che
esercitano i lavori più umili. "Se andremo al governo - dice Maria Teresa
Bertuzzi - dovremo affrontare il tema del costo del lavoro e della creazione di
strumenti per il sostegno delle donne e delle famiglie". Fondamentale a
questo scopo, secondo la rappresentante del partito democratico, è proseguire
la lotta all'evasione fiscale in una logica di trasversalità, che riguarda
tutte le categorie. "Chi oggi si propone come il nuovo - continua Balboni
- è colui che in due anni ha imposto 67 nuove tasse, che sono andate a colpire
gli stipendi già bassi degli operai e le pensioni. Bisogna sconfiggere il
partito del tassa e spendi, che non coincide necessariamente con l'area di
centro-sinistra e rimettere i soldi in tasca alle persone". FISCO.
"La riforma fiscale impegna un governo serio a dire dove verranno reperite
le risorse, dice il sindaco di Copparo, attraverso ad
esempio la riduzione dei costi della politica, e
politiche di sostegno del lavoro autonomo e dipendente". "Le risorse
si trovano - incalza Balboni - riducendo drasticamente la spesa pubblica. Si
potrebbe iniziare ad esempio eliminando le province risparmiando così dieci
miliardi di euro". PARTECIPAZIONE. Il disinteresse dei cittadini
nei confronti della politica è stato l'elemento che ha
portato alla nascita del partito democratico. "Recuperare la fiducia della
gente era ed è il nostro obiettivo - conclude Maria Teresa Bertuzzi. Abbiamo
iniziato mettendo regole nuove, come ad esempio che i candidati si scelgono
attraverso le consultazioni. Il processo di rinnovamento non si concluderà il
13 aprile". "I cittadini - conclude Balboni - si sono allontanati a
causa dell'incapacità della politica di decidere in
tempi rapidi. I cittadini hanno il diritto di avere una politica
efficiente, che dovrà passare per la riduzione del numero dei parlamentari.
Auspico due grandi partiti in grado di accordarsi
sulle riforme utili al paese". Silvia Siano.
( da "Provincia Pavese, La" del 29-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
MEDE, "GETTONI DI PRESENZA" Oltre 2mila euro ai consiglieri
comunali MEDE. Oltre 2.200 euro. Per la precisione 2.243,88 euro. E' questa la
somma uscita dalle casse del Comune di Mede per liquidare i "gettoni di presenza" dovuti ai consiglieri comunali per la partecipazione alle
sedute del consiglio comunale e delle commissioni consiliari permanenti nel
corso del 2007. Il top di questa speciale classifica in cui non figurano
il sindaco, i componenti della giunta municipale ed il presidente del consiglio
comunale Gigi Gazzaniga, retribuiti con altre indennità, spetta ad un esponente
della maggioranza di centro-destra, il consigliere Guido Bertassi. Grazie a 25
presenze (otto sedute del consiglio comunale e 17 riunioni di commissioni) ha
acquisito il diritto ad un compenso di 406,5 euro. Secondo Matteo Ottonelli,
sempre della maggioranza, cui sono andati per 23 presenze (otto di consiglio,
15 di commissioni) 373,98 euro. Al terzo posto (22) per un importo di 357,22
euro, un esponente dell'opposizione di centro-sinistra Sandro Carrera. In
quarta posizione con 18 sedute, un altro esponente della minoranza, Massimo
Veronese. Il suo budget è di 292,68 euro. Seguono altri due esponenti dell'opposizione:
Antonella Bertarello e Antonio Rossanigo, con 162,6 euro a testa. Patrizia
Cerri e Giuseppe Morandotti (in maggioranza) solo otto presenze consiliari e
130,08 euro. Ultimi ex-aequo il consigliere regionale della Lega Nord, Lorenzo
Demartini e l'ex sindaco di centro-sinistra Maurizio Donato: sette presenze e
113,82 euro.
( da "Tempo, Il" del 29-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
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La denuncia di Rapagnà Costi della politica: per gli enti
strumentali 250 sedi e 3.500 addetti PESCARA "I costi e gli sprechi della politica sono diventati
insopportabili e il sistema politico regionale ha dimostrato che non si riforma
dal proprio interno e per autonoma iniziativa: l'unica strada percorribile è il
referendum abrogativo di compensi, privilegi, nomine, incarichi ed enti strumentali".
Torna alla carica il comitato promotore dei Referendum regionali abrogativi
capitanato da Pio Rapagnà. "Il Consiglio regionale, più di un anno fa, si
impegnò ad attuare una riduzione degli enti strumentali e delle società
partecipate, ma fino ad oggi gli esempi sono ancora pochi e incerti. Gli enti
strumentali e le società partecipate e controllate hanno più di 250 sedi e
uffici sparsi su tutto il territorio regionale con circa 3.500 addetti diretti
e indiretti, consiglieri di amministrazione, presidenti, vice-presidenti,
direttori, sindaci revisori".
( da "Secolo XIX, Il" del 29-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Consiglio comunale
Opposizione polemica, maggioranza in imbarazzoIl sindaco: studio di fattibilità
per non perdere i soldi L'APPROVAZIONE giovedì in consiglio dell'accordo di
programma per la realizzazione di un traforo tra Bormida e Finale ha destato
perplessità, ammesse dalla stessa maggioranza, e dure polemiche dei gruppi di
minoranza che l'hanno definita un'opera assurda. In realtà, lo studio di
fattibilità prende spunto da un finanziamento ministeriale di 200 mila euro
(100 mila per ognuno dei due comuni), risalente al dicembre 2006 e che sarebbe
andato perduto qualora non si fosse sottoscritto l'accordo. E' una delle
motivazioni addotte dal sindaco Richeri nell'illustrare il progetto a un
consiglio apparso sconcertato per il fatto che, proprio nel momento in cui la
Riviera è di fatto divisa in due dalla frana che ha bloccato l'Aurelia, si
pensi a un traforo tra Val Bormida e Ponente. "Non nascondo le perplessità
che anche la maggioranza ha avuto nel portare in approvazione questa pratica -
ha esordito Richeri - Per questo avevamo chiesto al Ministero di ampliare il
finanziamento in modo da comprendere nello studio di fattibilità anche il
tratto viario fino al nuovo raccordo di Gorra". Ma la richiesta non è
stata accettata e l'amministrazione ha preferito approvare l'accordo di
programma piuttosto che restituire il finanziamento. "Ci rendiamo conto
che si tratta di una delle tante e ipotetiche alternative viarie - ha
sottolineato Richeri - ma se dallo studio emergesse che il traforo è realizzabile
sarebbe un vantaggio per Finale: il traffico dalla Val Bormida che oggi gravita
esclusivamente su Savona raggiungerebbe più velocemente Finale con un sicuro
vantaggio per la nostra economia turistica". Duro l'intervento di Franco
De Sciora (Ulivo per Finale): "Possibile che con tutti i problemi di
viabilità esistenti si devono buttare via 200 mila euro per uno studio di
fattibilità che finirà in fondo a qualche cassetto?" E Mario Trotta,
capogruppo di minoranza del Pd: "Abbiamo bisogno dell'Aurelia bis, non di
un traforo con la Val Bormida". Il consiglio ha approvato in seduta
ordinaria il bilancio 2008, caratterizzato da un taglio netto alle spese,
nessun aumento alle aliquote, a eccezione della tariffa per i rifiuti per cui è
previsto un adeguamento del 5-6 per cento. "Il miglior bilancio possibile
alla luce di una situazione drammatica che ci ha costretto a tagliare al
massimo le spese - ha detto l'assessore Marino Vichi - In tre anni non abbiamo
mai acceso un mutuo e probabilmente, anche quest'anno potremo fare lo stesso e
annullare quello da 1 milione 401 mila euro per la
realizzazione di opere pubbliche". È stato ritenuto inammissibile per
questioni tecniche l'emendamento proposto da De Sciora e condiviso da Gloria
Bardi (Un'Altra Finale) mirato a ridurre di un quarto l'indennità della giunta
e i gettoni di
presenza dei consiglieri al fine di reperire
le risorse necessarie per ripristinare il sacrario dei Partigiani nel cimitero
di Marina. Silvia Andreetto 29/03/2008.
( da "Stampa, La" del 29-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Alessandro Mondo
Provincia, i soldi del dg Venti di guerra in Provincia tra la Sinistra Arcobaleno
e la giunta guidata da Antonio Saitta. Se a Palazzo civico gli incidenti
diplomatici tra la sinistra della sinistra e la maggioranza che sostiene
Chiamparino spaziano dal grattacielo di Intesa-Sanpaolo all'assistenza agli
anziani, in Consiglio provinciale il "casus belli" è legato
all'aumento dello stipendio del direttore generale già stigmatizzato da Forza
Italia: 30 mila euro lordi annui, che portano la busta paga di Aurelio Catalano
da 150 mila a 180 mila euro. Lo scatto, retroattivo al primo aprile 2007, è
stato deciso dal presidente. Quanto è bastato per guadagnargli un'interpellanza
firmata da Rifondazione, Comunisti Italiani, Verdi e Sinistra Democratica, uniti nell'accusare Saitta di predicare bene e razzolare male.
Manco a farlo apposta, la decisione segue di poche settimane la diminuzione dei
gettoni di presenza imposta dall'ultima Finanziaria ai consiglieri: con un
risparmio, tiene aprecisare il presidente del Consiglio Sergio Vallero
(Rifondazione), di 270 mila euro. Da qui l'accusa: "In una
situazione in cui si impongono tagli alla politica rappresentativa, in presenza di aumenti contrattuali per i dipendenti pubblici
che non raggiungono i 100 euro mensili, in permanenza di larghe sacche di
lavoro precario anche negli enti pubblici, i gruppi della Sinistra Arcobaleno
esprimono forte disappunto per una decisione quantomeno inopportuna".
L'affondo più pesante è contenuto nell'ultima riga: "Insomma: tutto ai
dirigenti e niente agli operai?". Parole che sembrano preludere al
deterioramento dei rapporti anche in Provincia, dove il vento della campagna
elettorale comincia a far traballare gli equilibri raggiunti e riscalda il
clima in maggioranza. Il più stupito è Catalano, che non si aspettava tanto
clamore, e ne avrebbe fatto volentieri a meno, per un aumento di stipendio
condiviso dal vicesegretario generale e dai tre vicedirettori generali della
Provincia (+ 28%). Il direttore si limita a far presente che l'aumento, legato
anche nel suo caso al raggiungimento degli obiettivi prefissati, è del 20%.
Resta la polemica. "La mia decisione è coerente con tutti gli obiettivi
raggiunti dal direttore generale - taglia corto Saitta - Mi auguro che la
Sinistra Arcobaleno non si faccia condizionare dalla campagna elettorale,
pregiudicando la capacità di lavorare insieme". Meno diplomatica la
replica di Claudio Lubatti, capogruppo del Pd in Consiglio: "Tentativo di
strumentalizzare una delibera di giunta ai fini del voto, non fa certo onore a
chi lo ha messo in piedi". Sarà, ma sul versante opposto nessuno intende
fare ammenda: anzi. "La campagna elettorale la stanno facendo loro,
aumentando lo stipendio dei dirigenti che fanno parte della loro area politica
a scapito dei precari - rilancia Vallero, sfoderando l'artiglieri pesante -. E'
questione di opportunità: in tutti i sensi, visto che la nomina del direttore
generale spetta al presidente. Oltretutto non si capisce perchè l'aumento debba
essere retroattivo... Se è vero che anche la Provincia versa in ristrettezze,
come ci sentiamo ripetere un giorno sì e l'altro pure, non è giusto che a fare
i sacrifici siano sempre gli stessi". Allegria.
( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del
29-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
CRONACA 29-03-2008
CONSIGLIO DA OLTRE UN MILIONE E MEZZO DI EURO NEL
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 29-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
PROPOSTA DI ORDINE
DEL GIORNO Consigli comunali e Commissioni, le regole della Lega Nord per i
ritardatari ChioggiaUna proposta di ordine del giorno del gruppo consiliare di
Lega Nord e dello stesso partito per rispondere anche a richieste che
starebbero emergendo dalla società civile. In sostanza i consiglieri di Lega Nord chiedono di "ridurre i gettoni di presenza ai consiglieri comunali 'ritardatari' ai lavori del Consiglio
comunale o che non garantiscono un minimo di partecipazione all'interno della
Commissioni consiliari". Dopo aver espresso una sollecitazione alla
partecipazione alle sedute siano essi di Consiglio o di Commissione il documento
dei consiglieri leghisti formula le seguenti proposte: invito alla
puntualità e richiesta che i lavori inizino non più tardi di 15 minuti
sull'orario della convocazione. Chi entrasse in aula dopo mezzora dall'orario
fissato e comunque entro due ore e mezza dallo stesso termine dovrebbero avere
diritto a metà gettone. Chi arrivasse oltre le due ore non dovrebbe ottenere
alcun emolumento. Stesso trattamento per chi, giunto puntualmente, si allontana
dall'aula consiliare prima della conclusione dei lavori senza averli seguiti
almeno per due ore e mezza. Per quanto riguarda l'organizzazione delle
Commissioni consiliari la richiesta del gruppo leghista è la seguente: per
ottenere il gettone di presenza i commissari dovranno
partecipare ad almeno mezzora della seduta. Questo, conclude il gruppo leghista
"è un segnale chiaro e preciso che inviamo a tutti i cittadini di Chioggia
a dimostrazione della serietà, dedizione, impegno e amore con cui svolgiamo il
nostro compito di rappresentanti dei cittadini e come non ci sia, da parte di
nessuno dei consiglieri comunali, l'unico interesse della 'conquista' del
gettone" senza esserselo praticamente meritato.
( da "LeccePrima.it" del 29-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il Consiglio
comunale di Uggiano la Chiesa, riunitosi nella serata di ieri, in seduta
ordinaria di prima convocazione presso la Sala Consiliare di via Garibaldi, ha
trattato i seguenti ordini del giorno: approvazione verbale seduta del
31.01.2008; interpellanza; approvazione del programma triennale dei Lavori
pubblici, per il triennio 2008-2010 e dell'elenco annuale per l'anno 2008;
addizionale comunale Irpef. Approvazione Regolamento per l'anno 2008; imposta
comunale immobili - Iic - Approvazione aliquote e detrazioni d'imposta per
l'anno 2008; gettone presenza ai
Consiglieri Comunali per l'anno 2008; approvazione del bilancio di previsione
2008, della relazione previsionale e programmatica e del bilancio pluriennale
2008/2010. Intanto nella serata, alle 20 è previsto un comizio elettorale di
Salvatore Piconese, candidato alla Camera dei Deputati per la Sinistra L'Arcobaleno.
Tra i temi, troverà posto anche la questione amministrativa di Uggiano La
Chiesa e non saranno risparmiate critiche all'amministrazione, soprattutto dopo
le ultime evoluzioni dei lavori in piazza Umberto I.
( da "EUROPAQUOTIDIANO.it" del 29-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
FEDERICO ORLANDO RISPONDE
Cara Europa, leggo che l'attacco alla Casta da parte di un giornale di punta
berlusconiano avrebbe un'intenzione recondita: costringere entro uno o due anni
il presidente Napolitano, indicato come il capo o numero 1 della casta, a
dimettersi e lasciare il Quirinale a Berlusconi, se questi conquisterà la
maggioranza del nuovo parlamento. È una cosa realistica o è un delirio di pazzi
ubriachi di denaro e di odio? ANDREA RIGHI, MILANO Caro Righi, i pazzi ci sono,
e alcuni anche ubriachi di denaro e di odio. I costi della Casta, denunciati
per primi da Salvi e Villone, due senatori della sinistra, e
successivamente da Rizzo e Stella, infine da Grillo sul suo blog e da Di Pietro, sono un problema
reale, di cui tutti conosciamo le chiavi per risolverlo. Si tratta, per quella
piccolissima parte della Casta costituita dai parlamentari, di una decisione
interna delle camere, che invece di aumentare le prebende debbono ridurle,
e debbono semplificare i regolamenti legislativi. Chi non è d'accordo venga
additato al pubblico e farà i conti col paese. L'altra chiave è nella
Costituzione: poiché il numero dei deputati e dei senatori, nonché l'esistenza
di regioni, province, comuni, comunità montane, ecc. è previsto dalla
Costituzione, bisogna modificare la Carta, creando una sola camera legislativa
di 4 o 500 deputati, un senato delle autonomie costituito di rappresentanti di
regioni ecc. E poi l'abolizione delle province, l'obbligo di accorpamento dei
comuni piccoli, la fusione delle regioni marginali con le regioni più grandi,
per costituire macroregioni economiche. Infine, drastica riduzione di comunità
montane, Asl, e altre associazioni parassitarie per aspiranti a stipendi
politici: 4 o 500 mila, secondo i calcoli di Amato e di altri ministri. Solo
così la lotta ai costi della Casta diventa un fatto serio. Per realizzarlo, ci
vuole ? ripeto ? una revisione della Costituzione. Berlusconi dice che se
vincerà le elezioni farà le riforme: ma sa che le riforme deve farle con gli
altri, altrimenti non passano nei referendum confermativi. E non passerebbero
se, invece di limitarsi a fare le cose che abbiamo indicato, la riforma
prevedesse la trasformazione della nostra democrazia rappresentativa, accusata
di castismo, in democrazia plebiscitaria, su modello teoricamente francese e
praticamente sudamericano. Sapendolo, gli scagnozzi berlusconiani cercano
un'altra strada per portare il loro datore di lavoro al Quirinale: invece del
plebiscito presidenzialista, la crisi etico-politica, prodotta con la valanga
di fango rovesciata sulle istituzioni, Quirinale e parlamento in testa:
Napolitano si dimetterebbe (pensano) e Berlusconi verrebbe eletto dal prossimo
parlamento, come dice lei. Ma lei se l'immagina cosa succederebbe nel mondo in
una simile evenienza? Lei s'immagina cosa sarebbe successo se negli anni della
maggioranza assoluta del centrodestra, Berlusconi fosse stato al Quirinale al
posto di Ciampi mentre i suoi onorevoli scagnozzi gli votavano le leggi per
evitargli condanne, conservargli monopoli, permettergli di privatizzare ciò che
appartiene a tutti gli italiani?.