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ARTICOLI DEL 29-2-2008 #TOP
Le
cinque Circoscrizioni potranno terminare il mandato
( da "Stampa,
La" del 29-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: organi di decentramento. Ai
presidenti era stato fatto divieto di spendere somme di denaro e anche di
convocare riunioni che avrebbero comportato poi il pagamento del gettone di
presenza ai consiglieri. Ora tutto tornerà come prima. Il consigliere di Forza
Italia Fabio Orsi ha chiesto a Lirosi se il Comune
abbia previsto a bilancio le risorse necessarie per la prosecuzione dell'
Ravenna:
difesa colabrodo, ma in casa sa farsi valere
( da "Giornale
di Brescia" del 29-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: gettoni", frutto di
altrettanti pareggi.
IN PANCHINA C'È.... Dino Pagliari,
51 anni, maceratese. Inizia ad allenare nel '96 sulla panchina della Vis
Pesaro, poi guida Maceratese, Fermana, Alessandria,
Chieti e Frosinone. Nel 2005 approda al Ravenna, con
cui centra un'inaspettata promozione in B al termine del campionato 2006/
Schwoch
all'epilogo tengo duro, poi correrà zampagna
( da "Tirreno,
Il" del 29-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: "Come si dice: è arrivato il
momento di appendere le scarpe al chiodo". Stefan Schwoch da sempre si porta dietro un cognome da codice
fiscale e da mesi combatte con ginocchia anch'esse arrivate a fine carriera.
Classe 1969,
Siamo
ormai all'ultimo Ato
( da "Resto
del Carlino, Il (Rimini)" del
29-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: COSTI POLITICA Siamo ormai
all'ultimo Ato LA Provincia di Rimini è pronta ad
assorbire l'Ato per tagliare i costi della politica.
Scatenando parecchi malumori, l'assessore Riziero
Santi ha avviato l'iter che si concluderà con la soppressione dell'Autorità dei
servizi.
Igiene
urbana: Quell'appalto non passerà
( da "Giorno,
Il (Milano)" del 29-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Ci apprestiamo ad andare
all'approvazione del bilancio, con la proposta di una delibera che prevede la
riduzione del gettone di presenza dei consiglieri, da
Col
Treviso arbitra Russo infelice fischietto dei play-off
( da "Nazione,
La (Pisa)" del 29-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Il match di domani sarà infatti diretto da Carmine Russo, 32 anni di Nola. Il
fischietto campano è al suo primo anno nel Can di
serie A e B e ? fino ad oggi ? ha collezionato undici gettoni di presenza di
cui uno anche nella massima categoria (Fiorentina-Cagliari:
5-1).
In
lista penalizzate le donne e i big restano intoccabili
( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 29-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: riduce gli emolumenti di
consiglieri e amministratori nei comuni e nelle province. Non incide, come la
gente crede, su stipendi o gettoni di presenza da nababbi. In compenso colpisce
gente impegnata in ruoli che richiedono spesso un coinvolgimento a tempo pieno.
In questo modo finirà che ci sarà posto solo per giovanissimi,
Vedelago,
la giunta si taglia lo stipendio ( da "Tribuna di Treviso, La"
del 29-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: "Abbiamo deciso - informa Quaggiotto - di ridurci l'indennità di carica del 10 per
cento". Il sindaco vedrà alleggerirsi il suo "stipendio" di 200
euro: da
Cessione
Wind, Conti e Sawiris indagati a Roma Avvisato il
consulente Benedetti L'Enel: operazione alla luce del sole
( da "Unita,
L'" del 29-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Ieri il nucleo valutario della
Guardia di Finanza di Roma ha effettuato perquisizioni a Roma, Milano e Londra.
L'inchiesta dei pubblici ministeri Giuseppe Cascini e Rodolfo Sabelli, partita
lo scorso ottobre in seguito a una puntata della trasmissione televisiva
Report, racconta una strana storia.
Consigliere
moroso rischia la poltrona ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)"
del 29-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: quando la sezione staccata di
Sorgono del tribunale di Oristano aveva chiesto al comune di Austis di bloccare le indennità del gettone di presenza nei
confronti del consigliere poiché quelle somme erano state pignorate per
morosità. Per anni il consigliere non aveva infatti
pagato sia l'Ici sulla casa, debito però successivamente saldato per intero,
Litigata
per grana ( da "Mattino di Padova, Il"
del 29-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: E con esso anche capitan Nando
Grana che dovrà pazientare ancora un pò prima di
potersi comodamente sedere da solo nella poltrona riservata al detentore del
maggior numero di presenze nella Nazionale azzurra di futsal
che attualmente condivide dall'alto dei suoi 89 gettoni assieme al mitico
Andrea Rubei. Il capitano dell'Alter Ego Luparense e dell'Italia vice campione d'Europa,
Un
flop che coinvolge 23 enti ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 29-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Il Consorzio è dotato di un
consiglio di amministrazione composto da 15 componenti: 8 privati e 7 pubblici. Cesare Mansi,
è stato il primo presidente. Percepiva 10 mila euro lorde l'anno (5 mila,
invece, spettano al vicepresidente), mentre ai componenti del cda viene riconosciuto un gettone di presenza per ogni
incontro.
La
lega LOMBARDO ( da "Espresso, L' (abbonati)"
del 29-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Altre province, altri stipendi e
gettoni di presenza, altri amministratori, ovvero altri voti da aggiungere a
quelli che già porta l'esercito dell'Mpa: 800 consiglieri comunali, 40 presidenti di consigli
comunali, 50 sindaci, più tre assessori e dieci deputati regionali. Un'invincibile
armata sempre più forte.
Consegnate
le Tavolette d'Oro ( da "Stampa, La"
del 29-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Rizzati, che si trova a Cocomaro di Focomorto, in
provincia di Ferrara, riceve un premio per la Torta Tenerina
e Venchi per il Chocaviar
75% in granella. Per Gilberto Mora, dallo scorso novembre nuovo presidente
nazionale di Compagnia del Cioccolato "i risultati del Premio Tavoletta
d'Oro di quest'anno fotografano una realtà molto positiva del cioccolato
italiano che però da qualche
Il
senato "scongela" le circoscrizioni
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 29-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: il Comune a ricorrere alla
sospensione cautelativa dei presidenti e dei componenti dei dieci parlamentini
cittadini nell'attesa di delucidazioni. I consigli di quartiere sono stati
invitati a ridurre al minimo la propria attività, evitando le spese ingenti e
concentrandosi sulle iniziative consolidate e già programmate, senza percepire
il gettone di presenza per eventuali sedute.
RIMINI
- Consiglio comunale, girandola di delibere
( da "RomagnaOggi.it"
del 29-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: girandola di delibere RIMINI - Il
Consiglio comunale, nella seduta di ieri sera, ha discusso e approvato il seguenti punti all'ordine del giorno: · Adeguamento alla
legge finanziaria 2008 della disciplina inerente la
corresponsione del gettone di presenza, modifica ed integrazione del
regolamento sul funzionamento del consiglio comunale.
Elezioni:
ecco l'agenda per il futuro governo
( da "Denaro,
Il" del 29-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: dei costi standard, a partire della
tutela costituzionale dei livelli essenziali delle prestazioni, e le modalità
del loro finanziamento integrale, attraverso un chiaro sistema perequativo rispetto
alle capacità dei territori. E opportuno prevedere criteri di premialità per gli enti locali virtuosi, anche attraverso
la ripartizione degli obiettivi del Patto di stabilità a livello
Conti
segreti, <fuori i nomi dei politici>
( da "Manifesto,
Il" del 29-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Chiedendo che "la lista nera
con i nomi dei 150 evasori fiscali venga resa nota al più presto e, decenza
vuole, che i partiti non inseriscano nelle loro liste questi
gentiluomini". Sembra però improbabile, come spiegano alle Finanze, che la
lista venga resa nota in tempi così rapidi.
ELEZIONI:
PROGRAMMI PDL-PD A CONFRONTO. SPESA PUBBLICA E LOTTA EVASIONE
( da "Asca" del
29-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: abbattimento delle tasse su
famiglie e imprese. Sia Il Pdl che il Pd propongono
di ridurre i costi della politica e della burocrazia, un'azione che in entrambi
i casi prevede il taglio delle province. L'azione straordinaria di finanza
pubblica inserita nel programma del Pdl si realizza
attraverso il federalismo fiscale e la riduzione del debito '
Fortore:
Sassinoro entra nel Consorzio dei comuni
( da "Sannio Online, Il"
del 29-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: gettone di presenza ed eventuali
rimborsi di spese appositamente documentate. Il Consiglio deve riunirsi almeno
due volte l'anno per l'approvazione del bilancio di previsione e del conto consuntivo.I sindaci, o i propri
delegati, costituiscono l'organo dirigente e provvisorio, lo stesso provvede
alla determinazione delle quote di partecipazione dei singoli enti partecipanti
fino
Udine
Cinque anni di consiglio ( da "Gazzettino, Il (Udine)"
del 29-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: si spiegano con la ridotta
partecipazione ai lavori consiliari, ma prima di gridare alla "casta"
va ricordato che i consiglieri percepiscono un modesto gettone di presenza per
ogni seduta, anche se è chiaro che sarebbe sempre auspicabile un impegno pieno
a servizio dei cittadini. Venendo ai voti, abbiano assegnato cinque
"7" e sette insufficienze.
Berlusconi
presenta il programma PdL "Aboliremo subito
l'Ici sulla casa" ( da "TGCom"
del 29-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Viene inoltre prospettata la
riduzione del costo dei mutui bancari delle famiglie, rendendone conveniente la
ristrutturazione da parte delle banche. GIUSTIZIA Se dovesse tornare al governo
Berlusconi "perfezionerebbe" l'azione intrapresa nei cinque anni del
suo governo dal 2001 al
VENETO:
GALAN, TROPPI RITARDI NELLE RIFORME (2)
( da "Asca" del
29-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Rispetto alla questione dei ''costi
della politica di cui si e molto parlato, il
presidente ha detto che ci si e invece poco interrogati sui costi delle mancate
riforme. In giugno e stato approvato il decreto salva deficit che prevede il
concorso straordinario dello Stato nel ripiano dei disavanzi dei servizi
sanitari regionali.
COMUNE
DI CERVIA: LE OSSERVAZIONI DEGLI ARTIGIANI AL
BILANCIO PREVENTIVO ( da "Sestopotere.com"
del 29-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: il cui ruolo va valutato sulla
qualità dei servizi, sul costo delle tariffe applicate ai cittadini ed alle
imprese e solo in ultimo sul valore dei dividendi. HERA è
nata dal presupposto che l'unificazione dei servizi erogati dalle
Municipalizzate avrebbe dovuto garantire migliori servizi a minori costi,
questo è ancora per noi l'obiettivo da perseguire".
Italia,
Confindustria denuncia i costi della politica
( da "Emmegipress"
del 29-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Confindustria denuncia i costi
della politica Data: 27/12/2007 23.35.49 Fonte: Le Figaro, Francia News: In un
rapporto di 287 pagine preparato dal suo centro studi, la Confindustria
denuncia, statistiche alla mano, i privilegi di una classe politica
"incapace di rispondere alle urgenze del momento".
( da "Stampa, La"
del 29-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
IERI L'ANNUNCIO DI LIROSI Le cinque Circoscrizioni
potranno terminare il mandato Le Circoscrizioni potranno riprendere l'attività
istituzionale. L'assessore ai Quartieri Franco Lirosi
ha affrontato il tema ieri pomeriggio in commissione consiliare spiegando che,
"alla luce dell'approvazione del decreto milleproroghe,
le Circoscrizioni potranno terminare regolarmente il mandato amministrativo e
poi cesseranno di esistere dalla prossima legislatura". Non sono comunque
mancate polemiche, soprattutto per il modo con cui il Comune ne aveva sospeso
l'attività dal primo gennaio. Una decisione giustificata ovviamente dal testo
della Finanziaria ma che le Circoscrizioni hanno considerato fin da subito
delegittimante per le modalità con cui si è messo fine al lavoro degli organi di decentramento. Ai presidenti era stato fatto divieto di
spendere somme di denaro e anche di convocare riunioni che avrebbero comportato
poi il pagamento del gettone di presenza ai
consiglieri. Ora tutto tornerà come prima. Il consigliere di Forza Italia Fabio
Orsi ha chiesto a Lirosi se il Comune abbia previsto
a bilancio le risorse necessarie per la prosecuzione dell'attività delle
Circoscrizioni. Una previsione di cui la giunta ha tenuto effettivamente conto.
Invece non è ancora chiaro se le delibere che approvate dal Consiglio senza il
parere delle Circoscrizioni siano da ritenersi valide o nulle.
( da "Giornale di Brescia" del 29-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Edizione: 29/02/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:SPORT LA PROSSIMA
AVVERSARIA I romagnoli, ultimi in classifica, hanno raccolto al
"Benelli" 16 dei 19 punti totali Ravenna: difesa colabrodo, ma in
casa sa farsi valere Fabio Buscaroli ai tempi del Lumezzane
Nella città dei mosaici per aggiungere qualche tassello (magari tre) al puzzle
della promozione. Questo l'obiettivo del Brescia di Serse Cosmi, che domani affronta il Ravenna nel piccolo
stadio "Bruno Benelli" della città romagnola: soltanto 12.020 posti.
Sulla carta l'impresa sembra tutt'altro che ardua: i giallorossi sono infatti ultimi in classifica. Eppure... SQUADRA DOMESTICA.
Eppure la partita di domani è di quelle da non
sottovalutare. Soprattutto perché l'undici allenato da Dino Pagliari,
in casa se la cava abbastanza bene. Lo dicono i numeri: dei 19 punti ottenuti
in 27 partite, ben 16 sono arrivati tra le mura amiche. Lontano da casa, Succi
e compagni hanno messo insieme soltanto tre "gettoni",
frutto di altrettanti pareggi. IN PANCHINA C'È....
Dino Pagliari, 51 anni, maceratese. Inizia ad
allenare nel '96 sulla panchina della Vis Pesaro, poi guida Maceratese, Fermana, Alessandria, Chieti e Frosinone. Nel 2005 approda al Ravenna, con cui centra un'inaspettata promozione in B al
termine del campionato 2006/07. Viene confermato dalla dirigenza, prima
di essere però esonerato il 2 dicembre dello scorso anno, per lo scarso
rendimento della squadra. Al suo posto viene chiamato Franco Varrella, ma anche lui sarà a sua volta licenziato il 14
gennaio scorso. Viene così richiamato Pagliari.
DIFESA INDIFESA. Tra i numeri della squadra del presidente Gianni Fabbri,
interessante è quello riguardante i gol subiti: ben 52. Nessuno tra serie A e B
ha fatto peggio. Più incoraggiante (per i tifosi romagnoli) il dato sulle reti
segnate: 32. ATTACCO "SUCCINTO". Di questi 32 gol, ben 14 portano la
firma di Davide Succi, 26 anni, bolognese. È a Ravenna da due stagioni, dopo
una carriera trascorsa prevalentemente sui campi della serie
C. Elemento tecnico e veloce, può giostrare indifferentemente come prima
e seconda punta. "Ci aspettavamo un campionato difficile
- ha ammesso l'attaccante qualche giorno fa - ma questa posizione di classifica
no. Comunque abbiamo il dovere di continuare a
crederci, per rispetto nei confronti della città" PARI A GROSSETO.
Nel match pareggiato sabato a Grosseto (è finita 2-2), Succi è andato a segno
due volte: al 6' del primo tempo (lo 0-1) e al 38' della ripresa (gol del 2-2).
In quell'occasione Pagliari si era affidato come al
solito ad un "quadrato" 4-4-2, con Succi
supportato in attacco da Ferdinando Sforzini,
prelevato a gennaio dal Vicenza. TOH, CHI SI RIVEDE. Scorrendo la formazione di
partenza della gara con il Grosseto, balza all'occhio
il nome del terzino destro Fabio Buscaroli, 18
presenze e nessun gol l'anno scorso con la maglia del Lumezzane. A centrocampo
mancherà invece Paolo Sciaccaluga, squalificato per
un turno dal Giudice sportivo. Carlos Passerini.
( da "Tirreno, Il" del 29-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Grosseto Schwoch all'epilogo "Tengo duro, poi correrà Zampagna" VICENZA. Passa e chiude. "Come si dice: è arrivato il momento di appendere le scarpe
al chiodo". Stefan Schwoch
da sempre si porta dietro un cognome da codice fiscale e da mesi combatte con
ginocchia anch'esse arrivate a fine carriera. Classe 1969,
( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del
29-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
COSTI
POLITICA Siamo ormai all'ultimo Ato LA Provincia di
Rimini è pronta ad assorbire l'Ato per tagliare i
costi della politica. Scatenando
parecchi malumori, l'assessore Riziero Santi ha
avviato l'iter che si concluderà con la soppressione dell'Autorità dei servizi. - -->.
( da "Giorno, Il (Milano)" del 29-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
SCONTRO A CINISELLO
Igiene urbana: "Quell'appalto non passerà" di PATRIZIA LONGO ? CINISELLO BALSAMO ? DOPO LE
CARTELLE pazze, è di nuovo scontro in consiglio comunale sulla Nordmilano Ambiente. L'opposizione ha annunciato che
impugnerà il piano finanziario della società pubblica, approvato l'altra sera
dalla maggioranza di centrosinistra; e il sindaco Angelo Zaninello
ha rigettato le accuse: "L'ostruzionismo è a livelli insopportabili".
NON SI SONO ancora placate le polemiche sulle bollette inviate per sbaglio a
tremila famiglie cinisellesi, che scoppia una nuova
querelle sulla società di gestione del servizio di igiene urbana. Oggetto del
contendere: il contratto di servizio, scaduto lo scorso primo dicembre e
prorogato per sei mesi dalla Giunta comunale. "Quell'atto
è illegittimo, era obbligatorio il passaggio in consiglio comunale - ha
attaccato il consigliere di Forza Italia Ciro Cesarano,
che ha posto la questione pregiudiziale per l'approvazione del piano
finanziario -. La delibera di Giunta è stata approvata a novembre, c'era
tutto il tempo di passare in aula, ma se era necessaria una proroga, bastava
anche muoversi prima: come noi rispettiamo l'esecutivo, così pretendiamo
rispetto per il lavoro del consiglio comunale. Il problema
vero è che non c'è sintonia tra la Giunta e la sua maggioranza".
PRIMA dell'approvazione della delibera Forza Italia ha abbandonato l'aula,
insieme a tutto il resto dell'opposizione. "Era
solamente una proroga tecnica di sei mesi, sul vecchio contratto, per garantire
la continuità del servizio: porteremo in aula il nuovo contratto, entro la
scadenza dei sei mesi. La delibera è stata approvata
regolarmente dai consiglieri rimasti in aula", ha detto il sindaco Angelo Zaninello. AGGIUNGENDO: "C'è
forte ostruzionismo. Ci apprestiamo ad andare
all'approvazione del bilancio, con la proposta di una delibera che prevede la
riduzione del gettone di presenza dei consiglieri, da
( da "Nazione, La (Pisa)" del 29-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
CON LUI i ricordi
non sono dei più piacevoli. Il match di domani sarà infatti diretto da Carmine Russo, 32 anni di Nola. Il
fischietto campano è al suo primo anno nel Can di
serie A e B e ? fino ad oggi ? ha collezionato undici gettoni di presenza di cui uno anche nella massima categoria (Fiorentina-Cagliari:
5-1). Il direttore di gara napoletano l'anno scorso ha diretto il Pisa in ben quattro occasioni. Alla sedicesima giornata Pavia-Pisa (0-1) quindi alla trentunesima Lucchese-Pisa (0-0). Russo, poi, ha incrociato il Pisa anche ai playoff. In semifinale è stato l'arbitro di
Venezia-Pisa (1-1) dove tutto filò regolarmente. Non
si può dire la stessa cosa della finale d'andata, quando Russo fu il
contestatissimo direttore di gara del match al "Brianteo",
dove fra mille polemiche annullò un gol regolare a Biancone. PISA IN TV. Torna
il consueto appuntamento su Telemondo (ore 20.45) con
"Il Conte Ugolino" di Massimo Berutto.
Ospite in studio Alberto Batistoni (ex calciatore di
Roma e Verona). QUOTE LOTTOMATICA. Per l'agenzia delle scommesse il Pisa è favorito sul Treviso. La vittoria dei nerazzurri è
data 1,65. Il pareggio (3,15) è considerato comunque più probabile di una
vittoria ospite quotata addirittura 5,85. - -->.
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 29-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
L'APPELLO. Per voce dell'esponente bresciana, la denuncia dell'Unione Province
Italiane: le candidate rischiano di essere sempre collocate in posizioni
ineleggibili "In lista penalizzate le donne e i big restano
intoccabili" di Eugenio Barboglio Dalle quote
rosa al 50 per cento di donne nelle liste e negli organi decisionali: è il
percorso dell'emancipazione in politica nel tempo della Seconda Repubblica.
Ma realizzato? Se ne è parlato nell'ultimo incontro dell'Unione province
italiane. Le rappresentanti degli enti territoriali sono andate alla ricerca
della parità, sbandierata dai partiti, scoprendo chnon
si è andati oltre le dichiarazioni. Annalisa Voltolini, la
rappresentante bresciana nell'Upi, lancia l'allarme
rosa: "Nonostante i buoni propositi l'apertura al 50 per cento di donne è
solo di facciata. Ci sono, ma in posizioni non
eleggibili". I posti migliori insomma sono ancora appannaggio dei
candidati maschi, "a cominciare dal mio partito, il Pd". Con buona
pace delle pari opportunità. "Lo stesso Veltroni -
sottolinea Voltolini, consigliere provinciale, una lunga militanza nei Ds - ha
già rettificato: non più 50 per cento di donne ma il doppio di prima. Il che significa che nel Pd non supereranno il 30 per cento,
facendo la media tra Ds e Margherita". L'allarme però è duplice.
Voltolini solleva infatti un altro problema che
riguarda la formazione delle liste, operazione in cui sono immersi i quadri di
partito proprio in questi giorni: l'assalto dei giovani che tarpa le ali a
quegli esponenti che da anni si impegnano nelle amministrazioni locali,
limitandone le aspirazioni e le aspettative. "In lista entrano giovani
senza alcuna esperienza amministrativa e con poca politica - dice - . Ed entrano spessissimo in posizioni di rilievo, idonee a
proiettarli in Parlamento, dove invece una dimestichezza con le cose
amministrative sarebbe molto utile. Ma questo, evidentemente, è un tempo in cui
la profesionalità in politica passa in second'ordine. Si pensi al provvedimento in Finanziaria che
passa sotto il nome della Lanzillotta: riduce gli emolumenti di consiglieri e amministratori nei comuni
e nelle province. Non incide, come la gente crede, su stipendi o gettoni di presenza da nababbi. In compenso colpisce gente impegnata in ruoli che
richiedono spesso un coinvolgimento a tempo pieno. In questo
modo finirà che ci sarà posto solo per giovanissimi, pensionati e ricchi".
Le liste per le prossime politiche hanno connotati ben precisi per la
consigliera provinciale. "Se da una parte pullulano di
giovani e scarseggiano le donne - spiega - dall'altro le posizioni strategiche
sono ben presidiate dai soliti baroni. Mi riferisco a quelli che, come
per diritto divino, occupano tutte le cariche. Eppure sono in
pista da sempre". Ma i soli per i quali l'anzianità politica è una
colpa sono "gli amministratori degli enti locali, i quali, loro sì,
secondo la logica in voga, sono sostituibilissimi con un giovane". Una
logica che penalizzerebbe una classe di amministratori in nome del
ringiovanimento. E le donne in nome di una parità di facciata.
( da "Tribuna di Treviso, La" del 29-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Conti comunali in
rosso, il sindaco rinuncia al 10% e aumenta l'Irpef VEDELAGO. I conti sono in
rosso: stessi trasferimenti da Roma, ma sempre più servizi affidati alla
gestione diretta del Comune. Le spese lievitano, ma non le entrate. E a Vedelago per far quadrare il bilancio 2008 mancano 750 mila
euro. Il sindaco Paolo Quaggiotto e la sua giunta si
sono messi a tavolino. Calcolatrice alla mano, hanno rifilato tutte le spese
per chiudere in pareggio il 2008. Piccoli spostamenti di spese, riduzione del
capitolo dei contributi da assegnare, lavori pubblici rinviati al 2009, Irpef
rialzata... E la scure della giunta è caduta anche sui compensi di sindaco,
assessori e consiglieri comunali. "Abbiamo deciso -
informa Quaggiotto - di ridurci l'indennità di carica
del 10 per cento". Il sindaco vedrà alleggerirsi il suo
"stipendio" di 200 euro: da
( da "Unita, L'" del 29-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Stai
consultando l'edizione del Cessione Wind, Conti e Sawiris
indagati a Roma "Avvisato" il consulente Benedetti L'Enel: operazione
alla luce del sole di Roberto Rossi/ Roma CORRUZIONE Il passaggio della società
telefonica Wind da Enel all'egiziana Orascom sarebbe
stata frutto di una colossale tangente: circa 90 milioni di euro. Soldi che sarebbero finiti, in
parte, anche nella disponibilità dell'attuale amministratore delegato del
gruppo elettrico italiano Fulvio Conti. E proprio Conti - assieme ad altri 10 persone tra le quali il numero uno di Orascom, Naguib Sawiris, il mediatore Alessandro Benedetti e l'allora
amministratore delegato di Wind Luigi Gubitosi - è
ora indagato dalla procura di Roma con l'ipotesi di corruzione. Ieri il nucleo valutario della Guardia di Finanza di Roma ha
effettuato perquisizioni a Roma, Milano e Londra. L'inchiesta dei pubblici
ministeri Giuseppe Cascini e Rodolfo Sabelli, partita lo scorso ottobre in
seguito a una puntata della trasmissione televisiva Report, racconta una strana
storia. Nata nell'aprile del 2005. Quando il consiglio d'amministrazione
dell'Enel scaduto da alcuni mesi decide di vendere Wind. Anche se Enel è
controllata dal Tesoro la legge le consente di non fare gara pubblica. All'asta
va Wind, la società creata nel 1997 da Franco Tatò per inseguire il sogno della
telefonia mobile. Un sogno costato caro a Enel. Il gruppo in Wind, nel giro di
sei anni, mette qualche cosa come 17 miliardi e mezzo di euro. Quanto una
manovra di governo. A contendersi il gruppo sono due protagonisti. Il fondo
americano Blackstone e, come detto, l'egiziana Orascom. Benedetti, presidente della società lussemburghese
Weather Investment nella
quale compare anche Naguib Sawiris
e che che materialmente
compra Wind nel
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
29-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Provincia di Nuoro
Pagina 5022 Austis Domani Consiglio,
ma Sotgiu precisa: "Non ho pagato la Tarsu per una semplice dimenticanza" Consigliere
moroso rischia la poltrona Austis. Domani Consiglio, ma Sotgiu precisa:
"Non ho pagato la Tarsu per una semplice
dimenticanza" --> Per anni non ha pagato né l'Ici né la Tarsu e ora rischia di decadere dalla carica di consigliere
comunale di Austis per morosità. Protagonista della
singolare vicenda Battista Sotgiu, che oggi siede sui
banchi dell'opposizione ma che nelle due precedenti legislature faceva parte
della squadra di governo guidata dall'ex sindaco Piero Congiu.
Del suo caso si dovrebbe occupare addirittura un consiglio comunale ad hoc che
il primo cittadino di Austis Lucia Chessa ha convocato per domani proprio per decidere
sull'eventuale incompatibilità della condizione di morosità con la carica
pubblica ricoperta da Sotgiu. Anche se il diretto
interessato ha già annunciato che salderà il prima
possibile quello che ancora gli resta da pagare, per cui a questo punto
l'assemblea civica potrebbe rivelarsi del tutto inutile, salvo rinfocolare le
tensioni tra maggioranza e opposizione da tempo ai ferri corti La vicenda
risale a due anni fa, quando la sezione staccata di Sorgono
del tribunale di Oristano aveva chiesto al comune di Austis
di bloccare le indennità del gettone di presenza nei
confronti del consigliere poiché quelle somme erano state pignorate per
morosità. Per anni il consigliere non aveva infatti
pagato sia l'Ici sulla casa, debito però successivamente saldato per intero,
che la tassa sulla nettezza urbana. Molto ferma la presa di
posizione del sindaco: "Il consiglio comunale - osserva Lucia Chessa - prenderà doverosamente atto di questa situazione e
porrà rimedio ad una grave anomalia, che tra l'altro lede la stessa onorabilità
di un'istituzione rappresentativa dell'intera comunità. Purtroppo ci si è trovati costretti a prendere una decisione non
certo piacevole nei confronti di un consigliere comunale che, pur avendo
personalmente deciso sulle varie tasse comunali, si tira indietro e non le
paga". Nel rimarcare che il primo dovere di un membro del consiglio
è quello di "essere d'esempio all'interno della comunità", il primo
cittadino di Austis ritiene "inaccettabile che
un consigliere venga pignorato perché non ha pagato le tasse che lui stesso ha
imposto". Poi prosegue: "Per ben due anni abbiamo
evitato di prendere una decisione tanto pesante nella vana speranza che Sotgiu, citato dalla Bps
Riscossioni per morosità, sanasse il problema. Prima di decidere di
contestargli l'incompatibilità con la sua carica di consigliere comunale ci
siamo inoltre preoccupati di verificare come stavano realmente le cose ed
abbiamo appurato che almeno con i pagamenti dell'Ici si era messo in regola, ma
non con quelli relativi alla Tarsu. Tuttavia c'è ancora tempo per evitare il peggio - conclude Lucia Chessa -, visto che nella delibera che verrà portata in
consiglio comunale è prevista la possibilità di rimuovere la causa
dell'incompatibilità intervenendo entro dieci giorni". Ma dal canto
suo Battista Sotgiu, che ammette la circostanza del
mancato pagamento senza nascondersi dietro a un dito, probabilmente non
aspetterà tanto. "Quel debito verso la Bps è frutto di una banale dimenticanza, una di quelle cose
che può capitare a qualunque cittadino - sono le sue parole -, non certo della
volontà di non pagare. Nei prossimi giorni provvederò a saldare quello
che ancora devo. Comunque il tentativo di portare questa vicenda addirittura in
consiglio comunale è un'operazione politica fatta ad arte e non certo una
battaglia di principio. A questo punto mi auguro che qualora
in Consiglio si registrassero situazioni analoghe venga attuato lo stesso
trattamento che è stato riservato a me".
( da "Mattino di Padova, Il" del 29-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
CALCIO A 5 Litigata
per Grana Il capitano dei Lupi non andrà agli Europei ma la Federazione ne
ritarda il rientro Anche stavolta il Paradiso può attendere. E con esso anche capitan Nando Grana che dovrà pazientare ancora
un pò prima di potersi comodamente sedere da solo
nella poltrona riservata al detentore del maggior numero di presenze nella
Nazionale azzurra di futsal che attualmente condivide
dall'alto dei suoi 89 gettoni assieme al mitico Andrea Rubei. Il
capitano dell'Alter Ego Luparense e dell'Italia vice
campione d'Europa, causa una condizione di forma non proprio ottimale,
non è stato annoverato dal commissario tecnico Alessandro Nuccorini
(come pure Montovaneli) tra i "favolosi 14"
impegnati nelle qualificazioni ai mondiali brasiliani in scena da ieri a
Pescara. Nonostante ciò la Federazione Italiana aveva inspiegabilmente deciso
di trattenere i giocatori biancoazzurri in terra abruzzese, vuoi per far gruppo
evuoi per curare col loro staff sanitario gli atleti.
Fatto che ha letteralmente mandato su tutte le furie il club campione d'Italia
che in serata, nonostante il rientro nel padovano
sempre nella giornata di ieri dei due "lupi" dopo una giornata ricca
di attese ed innumerevoli colpi di scena, ha emanato un deciso comunicato
stampa per esprimere il proprio disappunto per una situazione ormai arrivata al
livello di saturazione. "Il problema è che con questo
atteggiamento da parte della Federazione per i nostri giocatori siamo noi a
passare per i cattivi di turno - spiega un amareggiato presidente Stefano Zarattini -. In realtà invece non essendo stati
inseriti tra i quattordici e non potendo essere quindi impiegati nella
manifestazione avrebbero dovuto rientrare già due
giorni fa. Non c'era alcun motivo rimanessero lì. E non è la prima volta che
con la Federazione abbiamo questo tipo di problemi. E' successo anche in
occasione del campionato europeo con Nora. Per questo abbiamo
deciso di farci sentire una volta per tutte". Perchè
i veri Lupi, se provocati, sanno graffiare anche (e soprattutto) fuori dal
terreno di gioco. (Alessandro Mazzon).
( da "Messaggero Veneto, Il" del 29-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Udine Un flop che
coinvolge 23 enti I SOCI Questi gli aderenti al Consorzio: Provincia di Udine,
Comune di Udine, Comune di Cividale, Comune di Palmanova, Comune di Latisana,
Confcommercio Udine, Camera di commercio Udine, Friulalberghi,
Agenzia Regionale Agriturismo Friuli Venezia Giulia, Movimento Turismo del Vino
Friuli Venezia Giulia, Friuli Via dei Sapori, Udine Fiere, Consorzio Arengo, Consorzio Salvaguardia Castelli storici, Consorzio
Tutela Vini Doc Friuli Latisana,
Consorzio Colli Orientali del Friuli, Bed and
Breakfast in Italy, Vacanze in Case Friulane, Cna - Conf. Artigianato Piccola e Media Impresa, Unione Artigiani
Piccole e Medie Imprese, Comunità collinare del Friuli, Territoria
Nordest, Gruppo esploratori delle grotte di Villanova. Le quote di
partecipazione andavano da un minimo dell'1,4 per cento del Consorzio castelli
o del ConsorzioFriuli Alberghi, del Comune di Cividale e della Camera di commercio passando attraverso il
2,8 per cento dell'Ascom, del Consorzio Arenco o della Camera di commercio. L'atto di costituzione
risale al novembre del 2002 e fa riferimento alla legge regionale 2 dello
stesso anno. Il Consorzio - come si legge nell'atto costitutivo - nasce senza
scopo di lucro e si propone come obiettivo la gestione, la promozione e la
commercializzazione del prodotto turistico del Friuli. Il
Consorzio è dotato di un consiglio di amministrazione composto da 15
componenti: 8 privati e 7 pubblici. Cesare Mansi, è stato
il primo presidente. Percepiva 10 mila euro lorde l'anno (5 mila, invece,
spettano al vicepresidente), mentre ai componenti del cda
viene riconosciuto un gettone di presenza per ogni
incontro.
( da "Espresso, L' (abbonati)" del 29-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Attualità ELEZIONI /
IL CANDIDATO GOVERNATORE La lega LOMBARDO di peter gomez Assunzioni. Consulenze. Clientele. Dalla sanità agli
enti pubblici. Così il leader dell'Mpa
ha costruito il suo sistema di potere. Che piace a Silvio Berlusconi. Per
vincere la sfida in Sicilia La lettera della Tor di
Valle Costruzioni porta la data del 21 gennaio e accusa la Provincia di non
essere riuscita in cinque anni a espropriare i terreni dove dovrebbe sorgere la
nuova caserma dei vigili del fuoco di Catania. Eppure solo una settimana prima
decine di persone avevano assistito alla posa della prima pietra: una inaugurazione virtuale che, una volta smascherata,
sarebbe diventata un de profundis per qualunque amministratore pubblico. Non
per lui. Non per don Raffaele Lombardo da Grammichele,
provincia di Catania, psichiatra e europarlamentare, presidente della provincia
e leader del Movimento politico autonomista, ex carcerato (poi assolto) ed ex
democristiano. Una ricerca del 'Sole 24 Ore' racconta
che nel 2007 gli elettori hanno collocato Lombardo al secondo posto tra i
presidenti di provincia più graditi d'Italia. I sondaggi pronosticano che sarà
lui, e non la democratica Anna Finocchiaro, a
succedere a Totò Cuffaro sulla poltrona di
governatore della Sicilia. Mentre Silvio Berlusconi, sebbene non ne ami né i
baffi né il riporto di capelli, conta su Lombardo (125 mila preferenze alle europee
e 13 per cento alle regionali) per ottenere nell'isola quel premio di
maggioranza al Senato che a Roma gli permetterà di governare. E allora cosa
volete che importi a Lombardo di quella lettera, inviata in copia anche alla
Corte dei conti. Certo, dentro si legge che presto l'impresa potrebbe chiedere
un risarcimento danni a causa "dell'incapacità dell'ente appaltante (la
Provincia di Catania) a sbloccare la situazione"; che "la Provincia
ha omesso di effettuare un atto necessario, ovvero l'esproprio dell'area".
Ma Lombardo, intanto, è tranquillo. Ventiquattr'ore
prima della cerimonia, aveva fatto sapere di non poter partecipare. E così per
una volta la sua foto sui giornali non c'era finita. In trent'anni di attività
l'ex delfino del ministro dc Calogero Mannino ha del
resto imparato che in politica il punto non è essere. è
apparire. E anche se nell'incontro che ha sancito l'alleanza con Berlusconi,
Lombardo ha snocciolato una serie di richieste in cui, Ponte sullo Stretto a
parte, spicca la "lotta agli sprechi, a partire da quelli della
sanità", lui e l'Mpa,
badano più a occupare i centri di potere che ad amministrare. Paradossalmente infatti in Sicilia più si governa e più si ottiene
consenso. Più saranno gli amministratori del tuo partito e più saranno i voti
perché molti, anzi moltissimi, saranno i favori che si potranno elargire. Così
Angelo Lombardo, il fratello di don Raffaele, dopo essere entrato in Regione
sull'onda di 25 mila preferenze, ha presentato un unico disegno di legge:
quello che dovrebbe permettere la creazione di nuove province, a partire da
Caltagirone che casualmente dista solo
( da "Stampa, La"
del 29-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
La Compagnia del
cioccolato ha premiato i migliori cioccolati italiani con la "Tavoletta
d'Oro", un riconoscimento di tutto rispetto, sempre più ambito, quasi
fosse la stella della Michelin del mondo della ristorazione. Questo premio, che
è ormai giunto alla sesta edizione, viene considerato, non solo da chi lo
riceve, ma anche dai membri della Compagnia del cioccolato, un segnale che deve
servire da sprone per un continuo e sereno miglioramento, alla ricerca della
qualità assoluta. E gli organizzatori possono ben dire che
"si tratta dell'unico caso sistematico di valutazione tecnica dei
cioccolati in tavoletta presenti sul mercato italiano e sta diventando un punto
di riferimento per chi deve scegliere cioccolati per un'attività commerciale,
una promozione o anche solo per mangiare il meglio con la garanzia che lo sia
davvero. E' diventato inoltre un orientamento
importante per gli amanti del cioccolato di qualità". E passiamo ai
riconoscimenti. Il "Venezuela" 38% di De Bondt
è risultato vincitore nella categoria latte; il "9"
al 75% di Amedei ha vinto la categoria fondente
mentre il "Puertomar Ocumare
61" al 75% di Domori si è aggiudicato la
categoria origine. De Bondt ha vinto inoltre la
menzione d'onore come miglior produttore italiano di cioccolato aromatizzato.
L'azienda, gestita da Paul e Cecilia, si trova a Navacchio,
località Visignano, pochi chilometri fuori Pisa in
direzione Firenze, allo sbocco della ormai famosa e toscanissima "Chocolate Valley". Andrea Slitti, di Monsummano Terme,
si aggiudica il premio come migliore cioccolatiere italiano 2008; Domori come miglior produttore di cioccolato d'origine.
Guido Gobino, un altro maitre che non ha certo
bisogno di presentazioni, riceve una menzione d'onore per il gianduiotto "Tourinot" maximo e Angela Giordano, altro mitico punto
d'incontro in piazza Carlo Felice
( da "Messaggero Veneto, Il" del 29-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
L'assesore Gentile: ci aspettiamo comunque dalla Regione
direttive più chiare Il Senato "scongela" le circoscrizioni Potranno
operare fino al 2012. Il Comune le aveva sospese in via cautelativa DECRETO
MILLEPROROGHE Ora subito al lavoro per prendere in esame il bilancio comunale: Piedimonte si riunirà già stasera, anche per la questione
diga Sospiro di sollievo nei consigli di quartiere che avevano continuato
l'attività senza compensi I consigli circoscrizionali cittadini sono stati
"scongelati". A risuscitare i parlamentini è stato il decreto Milleproroghe, approvato nei giorni scorsi dal Senato, che
sulla scia di quanto avvenuto alla Camera ha accolto l'emendamento
dell'Associazione nazionale Comuni italiani, che
modificava quanto stabilito dalla Finanziaria, stabilendo che la cancellazione
delle circoscrizioni avvenisse non dal primo gennaio 2008, ma dalla loro
scadenza naturale. Essendo le circoscrizioni degli organi eletti dai cittadini,
eliminarli in corsa avrebbe potuto portare all'impugnazione del provvedimento
di fronte alla giustizia amministrativa. I consiglieri goriziani potranno
quindi continuare a operare fino al 2012, ovvero fino alle prossime elezioni
amministrative. La soppressione delle circoscrizioni nelle città con meno di
100.000 abitanti voluta dalla Finanziaria è stata una vera e propria doccia
fredda per tutti, e ha spinto il Comune a ricorrere alla
sospensione cautelativa dei presidenti e dei componenti dei dieci parlamentini
cittadini nell'attesa di delucidazioni. I consigli di quartiere sono stati
invitati a ridurre al minimo la propria attività, evitando le spese ingenti e
concentrandosi sulle iniziative consolidate e già programmate, senza percepire
il gettone di presenza per eventuali sedute. A gennaio e febbraio le riunioni
sono state ridotte al minimo, anche se di fatto
l'impegno a favore dei cittadini è proseguito. "Comunicheremo
ufficialmente ai presidenti l'approvazione del Milleproroghe,
poi affronteremo le altre questioni relative ai quartieri", assicura il
vicesindaco, Fabio Gentile, riferendosi all'intenzione dell'amministrazione di
rivedere il numero di quartieri cittadini. Prima di prendere
decisioni, il Comune chiederà alla Regione delucidazioni sulla legge sulle
autonomie locali detta Iacop 2: "Aspettiamo che
sia eletto il nuovo presidente della Regione per chiedere che sia rivista la Iacop 2, ai nostri occhi molto lacunosa per quanto riguarda
Gorizia. Il decreto Milleproroghe ci permette
di dire alle circoscrizioni che possono andare avanti, la potestà primaria in
materia di circoscrizioni resta regionale. Attendiamo dunque direttive più
chiare, anche se i segnali indicano una riduzione dei quartieri. Del resto uno degli obiettivi che ci siamo posti è la riduzione dei
costi della politica". Unanime è stata la reazione dei presidenti
dei parlamentini cittadini, che hanno tirato un bel sospiro di sollievo non
sentendosi più in sospeso. Primo impegno delle circoscrizioni sarà l'esame del
bilancio preventivo del Comune, per poi esprimere un parere. Alcuni quartieri
hanno già convocato la riunione in cui affronteranno la questione: i primi
consiglieri a discuterne saranno quelli di Piedimonte,
che si riuniranno stasera anche per fare il punto sulla diga sull'Isonzo e per
organizzare la pulizia delle rive prevista per domenica 6 aprile. Martedì sarà
la volta di Lucinico, che parlerà del progetto Pedibus, che si propone di abituare gli alunni
dell'istituto comprensivo ad andare a scuola a piedi, e del neonato consiglio
di quartiere dei ragazzi, volto a coinvolgere i ragazzi in progetti utili per
il paese. Mercoledì invece si metterà al lavoro il Centro, che avrà come punto
principale all'ordine del giorno proprio l'espressione del parere sul bilancio.
Francesca Santoro.
( da "RomagnaOggi.it"
del 29-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Sei in news/Rimini,
data 29.02.2008, orario 12:48. RIMINI - Consiglio comunale, girandola di delibere RIMINI - Il Consiglio comunale, nella
seduta di ieri sera, ha discusso e approvato il
seguenti punti all'ordine del giorno: · Adeguamento alla legge finanziaria 2008
della disciplina inerente la corresponsione del
gettone di presenza, modifica ed integrazione del regolamento sul funzionamento del
consiglio comunale. Approvato col voto favorevole di tutti i consiglieri
tranne Renzi che si è astenuto; · Adesione alla
convenzione relativa alla costituzione di un fondo comune a favore delle
imprese associate alle cooperative di garanzia iscritte all'albo artigiani
operanti nella provincia di Rimini - anno 2007. Approvata all'unanimità; ·
Variante al P.r.g. vigente per area di rispetto
funzionale al cimitero di Santa Giustina. Controdeduzione alla
osservazione e definitiva approvazione. Approvata col voto favorevole di
maggioranza e Rnp; astenuta la minoranza; · Variante
alle n.t.a. del p.r.g.
relativa all'art. 23.1.4 - zona r1: viale della Repubblica (ex
Tabacchificio). Adozione. Approvata col voto favorevole della maggioranza;
astenuta minoranza e Rc; · Variante cartografica e normativa
al p.r.g. vigente relativa alla riperimetrazione
del territorio urbanizzato, revisione grafica e normativa delle zone
classificate "ghetto" e intervento di riordino e infrastrutturazione
di alcune aree di frangia delle zone agricole. Controdeduzioni alle riserve
formulate dalla provincia in relazione all'art. 29 delle n.t.a.
- zona a2 "Nuclei abitativi storici denominati ghetti storici".
Rinviata · Mozione inerente "Vigile elettronico" presentata nella
seduta consiliare del 10.01.2008 dal consigliere
Giuliana Moretti. Rinviata · Mozione inerente "Evasione tariffaria sugli
autobus della Tram", presentata dal consigliere Gioenzo
Renzi nella seduta del
04/10/2007. Approvata col voto favorevole di tutti i consiglieri tranne Rc che ha votato no.
( da "Denaro, Il" del 29-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Enti Locali & Cittadini
le autonomie Elezioni: ecco l'agenda per il futuro governo Nando Morra -->
E' opportuno, in questa convulsa fase elettorale, che da parte delle
Associazioni delle Autonomie vengano proposte con forza e concretezza di
argomenti, alcune questioni fondamentali per il sistema degli Enti Locali. E'
opportuno anche che Anci, Legautonomie
e Uncem sollecitino con determinazione che alcuni
obiettivi vengano assunti nei programmi elettorali delle forze politiche. Si
tratta di problemi-chiave ineludibili per l'attuazione delle riforme
costituzionali e per definire un assetto istituzionale moderno e adeguato alle
trasformazioni ed alle innovazioni che il paese reclama. Il governo Prodi non è
riuscito in questa impresa. Anzi. A partire dal Ministro Lanzillotta,
è stata portata avanti una antipolitica
che identificava opportunisticamente nella riduzione di ruolo, funzioni e
rappresentanze degli Enti Locali, l'antidoto per incidere sui "costi della
politica". E' il discorso portato avanti sulle
Comunità Montane, sulla riduzione di rappresentanti e indennità a Sindaci e
amministratori. Certo, lo status-quo è inaccettabile e da rimuovere. Come non è
possibile attardarsi in un conservatorismo negativo per il paese e le Comunità.
Modernizzare significa cambiare. Ma con realismo, con rigore, con intelligenza politica e sociale salvaguardando in particolare,
i diritti delle piccole comunità. Soprattutto di montagna. E' in coerenza con
questo obiettivo strategico che Legautonomie e UNCEM
hanno definito una comune "agenda delle priorità" da sottoporre alla attenzione delle forze politiche ed impresso una svolta
al sistema delle rappresentanze, costituendo la Confederazione Legautonomie Uncem. Un soggetto
nuovo nel panorama delle Associazioni delle Autonomie Locali, che non si
sostituisce alle due realtà che la costituiscono, ciascuna delle quali
continuerà a portare avanti la propria missione istituzionale nei confronti
degli associati 335 comunità montane e 1400 Comuni montani nel caso dell'Uncem, 2500 enti tra Comuni, comunità montane, province e
regioni nel caso di Legautonomie ma che si pone
l'obiettivo di cambiare la modalità della rappresentanza degli Enti Locali per
renderla adeguata al nuovo Titolo V della Costituzione,
il quale postula la piena parità dei soggetti costitutivi
della Repubblica e la necessità della loro cooperazione per costruire, contro
ogni logica di separatezza, il federalismo istituzionale e fiscale. Bisogna
essere chiari: le prerogative degli Enti Locali e le loro funzioni
costituzionali non devono essere compromesse e minacciate da programmi
elettorali demagogici. L'ICI va mantenuta come principale tributo della finanza
comunale. Semmai, va riformata e semplificata. Riformata, perchè
rispecchi meglio i reali valori immobiliari di mercato; semplificata, nel senso
che vi si trovino accorpate, con evidente vantaggio dei cittadini, tutte le
imposte e le tasse che gravano sugli immobili. Si parte da un punto preciso. Il
federalismo si è bloccato. Che fare, dunque, di concreto, evitando i soliti
proclami di principio? Il paese ha bisogno del federalismo. Ogni soggetto
costitutivo della Repubblica, a partire dai Comuni, necessita di certezza
amministrativa e finanziaria per promuovere sviluppo e coesione. Lo richiede
l'economia ma soprattutto lo chiedono i cittadini. Da qui, l'esigenza di Legautonomie Uncem: unire le
forze e impegnarle su alcuni punti qualificanti e attuativi del processo
federalista. Nel merito. Primo Decentramento e federalismo Applicazione
concreta del federalismo amministrativo, muovendo dal presupposto
costituzionale che tutte le funzioni amministrative spettino anzitutto al
Comune. Stante la diffusa frammentazione del sistema comunale italiano,
segnatamente nelle aree montane, l'allocazione delle funzioni medesime non
potrà che avvenire sulla base dei principi di sussidiarietà, differenziazione e
adeguatezza, e quindi valorizzando e promuovendo il principio associativo per i
comuni di minore dimensione demografica. Rafforzare e qualificare il ruolo
della Provincia come ente intermedio e di governo dell'area vasta, valorizzando
le funzioni di coordinatore delle politiche di sviluppo locale e di
cooperazione istituzionale. Abbiamo avuto modo in più occasioni di criticare il
ddl proposto dal precedente Governo, il cosiddetto "Codice delle Autonomie",
perchè si presentava troppo pervasivo e con parti
eccessivamente di dettaglio, limitando l'autonomia normativa e organizzativa
degli enti locali. Deve essere superato l'approccio metodologico del
"testo unico ricognitivo e interpretativo" a vantaggio di una vera
"Carta di principi", unico modo per valorizzare le migliori
esperienze di governo e di promozione del territorio. In questi anni, sono
state le autonomie locali, sia per la capacità di allestire una
estesa rete di servizi per la comunità, che per quella di fare
investimenti i soggetti nuovi dello sviluppo dei territori. Cooperazione e
leale collaborazione interistituzionale, insieme ad autonomia, trasparenza e
responsabilità, devono essere i principi sui quali costruire il federalismo
amministrativo. Secondo Federalismo fiscale l'attuazione del federalismo
finanziario e fiscale nella sua articolazione territoriale, a Costituzione rinnovata, costituisce un altro capitolo
fondamentale su cui richiamare l'impegno immediato del futuro Parlamento e del
nuovo Governo. Si tratta di riprendere il lavoro avviato con il precedente
disegno di legge delega e costruire un assetto stabile della finanza
territoriale attribuendo a regioni ed enti locali tributi propri e
compartecipazioni dinamiche al gettito dei tributi erariali. Deve essere
valorizzato il ruolo dell'ICI come imposta fondamentale dei territori,
procedendo anche alla sua semplificazione, accorpando tutti i tributi che
gravano sugli immobili, oltre a un suo adeguamento ai reali valori di mercato
come richiesto dagli enti locali. Devono essere chiariti i criteri per
l'individuazione dei costi standard, a partire della tutela costituzionale dei
livelli essenziali delle prestazioni, e le modalità del loro finanziamento
integrale, attraverso un chiaro sistema perequativo rispetto alle capacità dei
territori. E' opportuno prevedere criteri di premialità
per gli enti locali virtuosi, anche attraverso la ripartizione degli obiettivi
del Patto di stabilità a livello infraregionale.
Emerge la necessità della profonda revisione delle sedi della concertazione e
dei raccordi interistituzionali, valorizzando in questo caso i Consigli
regionali delle autonomie e le Conferenze regione-enti territoriali. Un altro
elemento critico irrisolto è il nodo delle regioni a statuto speciale e della
necessaria definizione di una disciplina unitaria per gli enti locali valida
anche per questi territori. Obiettivo è il coordinamento della finanza
territoriale con la manovra annuale di bilancio tramite apposito disegno di legge
da approvare prima della prossima legge finanziaria. Nodo importante relativo
alle caratteristiche peculiari dei Comuni, di prevalente dimensione demografica
ridotta, che richiede la valorizzazione di forme associative intercomunali
stabili e sussidiarie. Per la montagna, inoltre, va operato il riconoscimento
di quote predeterminate di fondo perequativo in attuazione dell'art. 119 della Costituzione, finalizzate alla copertura dei maggiori oneri
presenti in montagna che determinano l'esigenza di sopperire ai sovracosti strutturali permanenti tipici che qui si
manifestano con particolare evidenza. Terzo Sedi della
concertazione Altro nodo fondamentale per attuare il principio della parità
istituzionale tra i soggetti costitutivi della Repubblica è la riforma delle
sedi di concertazione e di raccordo interistituzionale. In attesa della riforma
costituzionale per il superamento del bicameralismo perfetto e l'istituzione
del Senato federale, va prevista l'integrazione dei componenti della
Commissione bicamerale per le questioni regionali con i rappresentanti delle
regioni e degli enti territoriali. Deve anche essere riformato il sistema delle
Conferenze, uniche sedi ad oggi di confronto e di raccordo istituzionale
esistenti, alla cui debolezza politica e istituzionale
non è estraneo il tema della formazione e della composizione della
rappresentanza degli enti locali, di cui va superata l'espressione meramente
categoriale e sindacale. All'interno di questo disegno di riforma deve
collocarsi anche il sistema delle concertazione
regionale cui si è accennato prima, con i Consigli regionali delle autonomie e
le Conferenze regione-enti locali. Quarto Riform
servizi pubblici locali Bisogna procedere alla riforma dei servizi pubblici
locali favorendo e implementando politiche di liberalizzazione dei servizi che
mettano al centro gli interessi dei cittadini e contribuiscano all'abbattimento
di costi e tariffe attraverso la selezione competitiva degli operatori. In
questo contesto va rafforzato il ruolo degli enti locali come soggetti
regolatori e le funzioni di indirizzo e controllo dei consigli comunali.
Garantire, oltre a trasparenza e qualità, l'accessibilità e universalità dei
servizi pubblici raggiungendo anche le aree marginali e del Paese e i territori
montani. Per conseguire questi obiettivi è necessaria una riflessione profonda
che coinvolga, in primo luogo, Anci e Upi, interlocutori fondamentali. Una rappresentanza
unitaria capace di esprimere i principali soggetti storici portatori della istanza autonomista e federalista, è funzionale al
ruolo da svolgere nello interesse del paese e del sistema delle Autonomie.
--> del 29-02-2008 num.
( da "Manifesto, Il" del 29-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Conti segreti,
"fuori i nomi dei politici" Politici di destra e di sinistra
all'attacco, per sapere i nomi di chi è coinvolto nella
maxi evasione fiscale in Liechtenstein Sara Farolfi
Al grido di "fuori i nomi dei politici", timidamente è Rocco
Buttiglione a fare il primo passo in avanti. Fatto curioso, l'autodenuncia dal
"filosofo", tanto più curioso perchè poco o
nulla sembra avere a che fare con gli accertamenti dell'Agenzia delle entrate
sui presunti 150 evasori italiani con attività a Vaduz, capitale del
Liechtenstein, quel piccolo paradiso fiscale conficcato nel cuore dell'Europa.
Buttiglione è stato co-rettore e professore
all'International academy of
philosophy, in Liechtenstein. "In
quel periodo - spiega il presidente dell'Udc - ho percepito dei denari che ho
allocato in un conto come quelli della povera gente che prende lo stipendio.
Dopodichè
ho smesso di lavorare in Liechtenstein, ma ho tenuto il conto aperto".
Si potrebbe eccepire che avere un conto in una banca di Vaduz non è proprio la
stessa cosa che averlo in una di Roma. Il conto di cui parla Buttiglione
conterrebbe l'irrisoria somma di 3 mila euro. Noccioline, se paragonate alle
somme dirottate dai presunti evasori nelle oscure (e anonime) fondazioni di
Vaduz: queste somme si aggirerebbero tra le centinaia di migliaia e le decine
di milioni di euro. "Depositi grossi" riconducibili a "intestazioni
forti": 150 persone fisiche sembra - la cui lista top
secret giace sulla scrivania del direttore dell'Agenzia delle entrate -
tra cui diversi imprenditori e anche "qualche politico". Perciò ieri
il grido "fuori i nomi" si è levato, in tempi di messa a punto delle liste
elettorali, da destra a sinistra. Primo, Antonio Di Pietro: "Gli elenchi
degli italiani titolari di conti in Lichtenstein
devono essere resi noti prima del voto del 13 aprile, perchè
il cittadino deve sapere chi va a votare". "D'altra parte - continua
l'ex pm - l'utilizzo di casseforti estere è usato e abusato non solo dal
sistema finanziario e produttivo ma anche da quello politico, per esempio per
occultare finanziamenti ai partiti". Anche
Fassino si è unito al coro e, per la Sinistra, hanno parlato Fausto Bertinotti,
Paolo Ferrero e Natale Ripamonti. Chiedendo che "la lista nera con i nomi dei 150 evasori
fiscali venga resa nota al più presto e, decenza vuole, che i partiti non inseriscano nelle loro liste questi gentiluomini".
Sembra però improbabile, come spiegano alle Finanze, che la lista venga resa
nota in tempi così rapidi. Gli accertamenti, in capo a una task force appositamente costituita presso l'Agenzia delle
entrate, sono ancora in corso. Ed è persino possibile che alcune delle
posizioni contenute nella lista nera (che sembrano riguardare quasi
esclusivamente persone fisiche e non società) risultino perfettamente a norma
di fisco, dopo essere state "ripulite" con quel capolavoro di era berlusconiana-tremontiana che è stato lo "scudo
fiscale". Nel 2001 e nel 2002 è stato infatti
possibile rimpatriare o regolarizzare beni illegittimamente detenuti
all'estero. Per farlo è stato sufficiente una "dichiarazione
riservata" a un intermediario (banche o società di intermediazione
finanziaria). Nessun obbligo di trasmissione all'amministrazione finanziaria,
questa "dichiarazione" contava sull'anonimato garantito. Chi se ne è
avvalso ha potuto "condonare" la sua posizione versando
(anonimamente) il 2,5% delle somme rimpatriate o regolarizzate. Il fatto è che
adesso non si sa quanti dei 150 presunti evasori siano giù stati condonati. Lo
scandalo sulla maxi evasione (l'elenco italiano è
stato ottenuto grazie all'accordo che regola lo scambio di informazioni fiscali
nei paesi Ocse) è nei fatti un meccanismo molto raffinato in cui l'evasione si
intreccia all'elusione. Nessun obbligo di residenza, per occultare fondi in Lichtenstein è sufficiente costituire una fondazione - che
per essere mantenuta necessita appena di un migliaio di euro l'anno - e lì
scaricare i propri guadagni, in forma del tutto anonima
per via del segreto bancario. Che proprio in Lichtenstein
è rigidamente osservato.
( da "Asca" del
29-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
(ASCA) - Roma, 29 feb
- Il controllo della spesa pubblica e' posto nella prima delle dodici 'azioni
di governo' che compongono il programma elettorale
del Pd. Nel programma del Pdl l'aspetto della spesa
e' preso in considerazione nella settima 'missione' intitolata: 'un piano straordinario di finanza pubblica'. In entrambi il controllo della spesa e' una delle modalita' di copertura finanziaria dei diversi interventi a
favore di famiglie, imprese, giovani. Entrambi i programmi escludono riduzioni
della spesa sociale. Nel programma che Silvio Berlusconi presenta si prevede il
taglio di un punto di pil della spesa, nell'ambito
del piano straordinario che si estendera' nei 5 anni
di legislatura, cui e' previsto sommarsi un punto di pil
di maggiore crescita. Veltroni ha invece indicato una riduzione della spesa di
due punti e mezzo in tre anni (mezzo punto nel 2008 e 1 punto in ciascuno degli
anni 2009 e 2010) per poter utilizzare il maggior gettito dalla lotta
all'evasione interamente all'abbattimento delle tasse su
famiglie e imprese. Sia Il Pdl che il Pd propongono
di ridurre i costi della politica e della burocrazia, un'azione che in entrambi i casi prevede il
taglio delle province. L'azione straordinaria di finanza pubblica inserita nel
programma del Pdl si realizza attraverso il
federalismo fiscale e la riduzione del debito ''immettendo sul mercato
una quota corrispondente di patrimonio pubblico, offrendo a risparmiatori e
operatori economici maggiori e migliori opportunita'
di investimento''. Per quanto riguarda la lotta all'evasione fiscale, il Pdl si affida alla riforma delle esattorie, all'effettiva
partecipazione dei Comuni all'accertamento, al potenziamento
dell'amministrazione finanziaria, alla riforma 'dal basso' degli studi di
settore. Anche Veltroni punta sulla valorizzazione dell'attivo patrimoniale per
ridurre il debito (che puo' cosi'
scendere rapidamento sotto il 90% del pil) e liberare risorse. Per controllare la spesa il Pd
propone la sistematica revisione, utilizzando anche la comparazione
internazionale, un meccanismo di valutazione per tutta la P.A. a partire dai
dirigenti, la valutazione dei cittadini sui servizi, il rimpiazzo parziale del
turn over, l'ampliamento della centralizzazione
nell'acquisto di beni e servizi. Proseguire poi la lotta all'evasione avviata
dal governo Prodi con una condizione: ''mai condoni
fiscali''. lsa/leo.
( da "Sannio Online, Il" del 29-02-2008)
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Pubblicato il
29-02-2008 Il Consiglio comunale di Sassinoro, con
recente atto, ha aderito al consorzio dei comuni denominato "Ecomuseo del Matese - Parco dei Tratturi", contestualmente ha
approvato gli schemi dell'Atto costitutivo e dello Statuto, che sono allegati
alla deliberazione e ne costituiscono parte integrante e sostanziale... Il
Consiglio comunale di Sassinoro, con recente atto, ha
aderito al consorzio dei comuni denominato "Ecomuseo del Matese - Parco dei Tratturi", contestualmente ha
approvato gli schemi dell'Atto costitutivo e dello Statuto, che sono allegati
alla deliberazione e ne costituiscono parte integrante e sostanziale.
L'iniziativa è stata promossa dal Comune di San Polo Matese
(IS), che per la verità da tempo sta portando avanti un programma di attività
finalizzate allo sviluppo e alla valorizzazione delle risorse esistenti sul
proprio territorio. La creazione dell'Ecomuseo potrà infatti
garantire la conservazione di tutte quelle tradizioni ed usanze tipiche che
contraddistinguono la comunità rurale locale. Sarà perciò un museo all'aperto,
costituito da strutture ed ambienti naturali in cui saranno riproposti gli
antichi mestieri, i saperi e le tradizioni che testimoniano la cultura e i
costumi della comunità che lo abita.Lo
scopo è quello di tramandare e far conoscere le antiche pratiche
dell'artigianato e della gastronomia locale, si potrà così incentivare il
turismo che, per le nostre zone, costituisce l'unica risorsa capace di
garantire la crescita e lo sviluppo economico di un territorio, che è
caratterizzato da una straordinaria bellezza. Il Matese
rappresenta un lungo contrafforte di rocce calcaree, rivestito sui fianchi di
macchie e di selve, che si alza fino ai
( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 29-02-2008)
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UdineCinque anni di consiglio comunale sono un
po' come il liceo. Si comincia con grandi sogni, si modificano in corso d'opera
amicizie e opinioni. E a ciclo concluso c'è chi ha voglia di continuare e chi
preferisce interrompere gli studi.Lunedì sera i
rappresentanti del popolo eletti nel 2003 hanno terminato le loro fatiche.
Visto che presto dovremo votare - e che abbiamo avuto la ventura di seguire per
intero il secondo mandato Cecotti - abbiamo pensato
di sottoporre questi speciali scolari alla classica pagella. Un voto che
ovviamente guarda al "metodo", alla presenza,
all'assiduità, all'impegno, assai più che al "merito", perché il
giudizio di fondo spetta ai cittadini. E che non deve suonare come un giudizio
irrevocabile, anche perché molti dei consiglieri uscenti si ricandideranno.Alcune
delle insufficienze, anche di lusso, si spiegano con la
ridotta partecipazione ai lavori consiliari, ma prima di gridare alla
"casta" va ricordato che i consiglieri percepiscono un modesto
gettone di presenza per ogni seduta, anche se è chiaro che sarebbe sempre
auspicabile un impegno pieno a servizio dei cittadini. Venendo ai voti, abbiano
assegnato cinque "7" e sette insufficienze.Antoninia pagina III.
( da "TGCom" del
29-02-2008)
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"Via Ici e
straordinari detassati" Berlusconi: "Programma Pd è statalista"
"Il programma del Pd è la versione statalista del programma del
centrodestra". Lo ha detto Silvio Berlusconi presentando il programma del Pdl. Il leader del Pdl precisa
poi alcuni punti cardine del suo progetto, soprattutto in materia
economico-fiscale: su tutti l'abolizione dell'Ici sulla
prima casa e la detassazione degli straordinari. "Sono i provvedimenti che
saranno presi nel primo Consiglio dei ministri",
ha detto Berlusconi. Ecco punto per punto i temi toccati da Berlusconi
all'Auditorium della conciliazione e trasmessa in diretta straming
dal Tgcom. FISCO Un "nuovo fisco delle
imprese" e' indicato, nel programma Pdl, al
primo punto della missione dedicata al rilancio dello sviluppo. Oltre alla preannunciate detassazione di straordinari, premi e
incentivi legati a incrementi di produttivita' e alla
graduale e progressiva detassazione delle tredicesime o di una mensilita', Berlusconi propone, sottolineandone il valore
di "assoluta novita'" il versamento Iva
solamente dopo il reale incasso della fattura, insieme ai rimborsi Iva in tempo
commerciale (da
( da "Asca" del
29-02-2008)
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(ASCA) - Venezia, 29
feb - Nel Rapporto gli intervistati sono favorevoli
al federalismo. ''Si tratta di un dato non scontato - ha detto Galan - ed e' importante sottolineare che anche nel
meridione la maggioranza degli intervistati rimane favorevole all'idea del
decentramento, quasi a confermare la necessita' di un
processo avvertito come fattore di modernizzazione di un Paese nel quale il
centralismo non ha fornito una buona prova''. Galan
ha rimarcato che ''il percorso federalista italiano rimane ancora incompiuto, e
non consente appieno, neanche alle Regioni piu'
convinte, un'attuazione organica della sussidiarieta'.
Cio' nonostante, i cittadini avvertono con sempre
maggiore chiarezza che il passaggio ad un modello di welfare sussidiario
consentirebbe di recuperare un maggiore tasso di liberta'
e di efficacia nel soddisfacimento dei diritti sociali''. ''Nell'opinione pubblica - ha proseguito - nonostante la complessita' dell'argomento e la retorica che spesso ha
inquinato il dibattito, sta maturando la consapevolezza che il federalismo
fiscale costituisce un passaggio indispensabile per portare a compimento il
cammino verso un assetto di tipo federale, che potrebbe anche consentire
un'evoluzione idonea a modernizzare alcuni elementi del ''patto fiscale''. Cio' detto, c'e' qualcuno che puo'
ragionevolmente affermare che il Veneto, che il sottoscritto, che lo stesso
Consiglio regionale non abbiano rappresentato la punta avanzata di coloro che
si battono per ottenere il federalismo fiscale'?''. Rispetto alla questione dei
''costi della politica'' di cui si e' molto parlato,
il presidente ha detto che ci si e' invece poco interrogati sui costi delle
mancate riforme. In giugno e' stato approvato il decreto salva deficit che
prevede il concorso straordinario dello Stato nel ripiano dei disavanzi dei
servizi sanitari regionali. Sono stati stanziati 3 miliardi di euro per il
( da "Sestopotere.com" del 29-02-2008)
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(19:50) (29/2/2008 17:12) | COMUNE DI CERVIA: LE OSSERVAZIONI DEGLI ARTIGIANI AL BILANCIO
PREVENTIVO (Sesto Potere) - Ravenna - 29 febbraio 2008 - Le Associazioni
dell'artigianato e della PMI di Cervia, tra le quali anche Cna
e Confartigianato, hanno realizzato un documento unitario con le proprie
osservazioni e proposte riguardanti il Bilancio di previsione 2008
dell'Amministrazione Comunale. Questo il testo del documento, che presenta
spunti di grande interesse per la locale imprenditoria, presentato oggi alla
stampa: 'Il bilancio di previsione 2008
dell'Amministrazione Comunale si colloca in un contesto socio economico
certamente non positivo, dettato da una forte instabilità economica e dai
timori circa le prospettive dell'economia americana. Da un lato una congiuntura
economica che pur vedendo un aumento sostanziale del PIL (+1,9%) sconta
l'instabilità dei mercati internazionali e il caro petrolio, dall'altro una
Legge Finanziaria sulla quale, nonostante evidenti segnali positivi rispetto
all'anno scorso, Cna e Confartigianato hanno espresso
preoccupazioni. E' necessario riprendere politiche che portino al
consolidamento e rafforzamento della crescita. Solo creando ricchezza tramite
la crescita economica il paese avrà le risorse per rispondere ai tanti problemi
che comunque rimangono nel nostro paese. Non a caso CNA e Confartigianato
nazionali continuano la propria battaglia politica a
favore dell'abbassamento della pressione fiscale rivolta prevalentemente a
quelle quattro milioni di aziende che poi sono il cuore dell'economia italiana,
cioè imprese individuali, società di persone, piccole società di capitali a
conduzione familiare. E' giusto porre l'attenzione sui costi della politica e gli sprechi. Crediamo inoltre sia arrivato il
momento di affrontare la questione di una seria riforma dello Stato. Ci
chiediamo se tra Europa, stato centrale e ministeri, regioni, province, comuni,
comunità montane, enti vari, non ci sia qualche ente di troppo, qualche
improduttiva ridondanza. In questo contesto l'economia della Regione e in
particolare della Provincia di Ravenna continuano a dare comunque segnali
positivi con risultati sopra la media nazionale. Dati positivi che però non ci
devono fare abbassare la guardia soprattutto per il costante aumento
dell'energia e delle materie prime a cui va aggiunto l'aumento progressivo
delle tariffe dei servizi locali. Confartigianato e CNA, a seguito dei singoli
incontri avuti nei giorni scorsi con l'Amministrazione Comunale, pur
condividendo lo sforzo nel tentativo di mantenere alto il livello generale dei
servizi offerti alla collettività, esprimono la propria preoccupazione per la
decisione assunta dal Comune di Cervia, analogamente alle altre Amministrazione
Comunali della provincia, di "spostare" costi dalla gestione
ordinaria del Comune alla tariffa del servizio idrico per gli anni 2005, 2006,
2007. Ciò significa che nel 2008 un'impresa del Comune di Cervia per effetto di
questi aumenti retroattivi si vedrà addebitare dei conguagli sul costo
dell'acqua che assommano ad un più 5.5% annuo a cui va aggiunto naturalmente
l'aumento programmato del 3,5% annuo. Confartigianato e Cna
sono contrari all'applicazione del canone di concessione non ricognitorio per i soli chioschi di piadina romagnola
ubicati sul suolo pubblico. Riteniamo che l'adozione di questa misura (che in
alcuni casi porterà a raddoppiare quanto già pagato dalle imprese con la tassa
occupazione suolo pubblico) sia perfettamente ininfluente ai fini di un
eventuale riequilibrio del Bilancio del Comune di Cervia (sono previste
maggiori entrate per circa 20.000,00 Euro). Non capiamo quindi le motivazioni
che hanno portato a questa scelta che contraddice la dichiarata linea di equità
contributiva che viene promossa dal Comune di Cervia anche con impegni che
condividiamo come quello relativo al recupero di evasione ICI. Non vorremmo che
oggi si applichi il canone di concessione non ricognitorio
ai chioschi di piadina per poi, domani, vederlo applicare a tutti gli altri
esercizi che occupano suolo pubblico, dai ristoranti, le gelaterie ecc. Se così
non fosse vorrebbe dire che il Comune di Cervia è l'unico Comune, su tutto il
litorale romagnolo, forse più solerte di altri sulle innovazioni, ad applicare
una nuova tassa, la "tassa sulla piadina romagnola". In merito al
tema degli oneri d'urbanizzazione, Confartigianato e Cna
ritengono che non debbano essere previsti aumenti per tutti gli immobili ad uso
produttivo. Viene colta positivamente l'ipotesi di premiare chi realizza,
immobili utilizzando modalità proprie della bioedilizia o con la presenza di
impianti per il risparmio energetico (pannelli fotovoltaici, solare
termico). Le modalità per ottenere queste agevolazioni, per i cittadini
e costruttori d'immobili più virtuosi, non devono essere gravate da procedure
(ancora da fissare) che siano più onerose degli sgravi stessi, vanificando così
i buoni propositi contenuti nella proposta avanzata dall'Amministrazione
Comunale di Cervia. Si propone, di conseguenza, una chiara rivisitazione
concertata del locale regolamento edilizio. In questa sede ci preme
sottolineare inoltre che la Finanziaria concede, dal 2009, ai Comuni la facoltà
di abbattere l'ICI agli edifici che si dotano di questi impianti. Esortiamo
l'Amministrazione Comunale a individuare le modalità per mettere in atto quanto
previsto dalla Legge Finanziaria. Siamo consapevoli delle difficoltà in cui si
trovano anche gli Enti locali, e della loro necessità di coniugare il rispetto
dei "patti di stabilità" con il mantenimento del livello attuale di
"welfare" (raggiunto anche dal Comune di Cervia) e per questi motivi
che le Associazioni dell'artigianato hanno più volte invitato le Amministrazioni
Comunali a non intervenire più solo sulla leva fiscale locale e delle tariffe,
ma a mettere in campo atti di programmazione che incentivino ulteriormente il
contenimento dei costi, la riqualificazione della spesa, liberando ulteriori
risorse utili agli investimenti e alla promozione del territorio, che sono un
reale e tangibile sostegno alle imprese e conseguentemente all'economia della
nostra realtà. E' quindi necessario stimolare gli investimenti, attraverso
politiche degli Enti Locali che incentivino la piccola e media impresa
rafforzando principalmente i consorzi fidi che in questi anni hanno dato un
grande contributo dell'economia. Per questo motivo rileviamo positivamente che
il Comune di Cervia abbia previsto di mantenere il proprio apporto economico a
Finanziarti (la cooperativa di garanzia del settore artigiano) che favorisce lo
sviluppo dell'imprenditoria artigiana, comparto economico che da molti anni
garantisce la creazione di nuovi posti di lavoro e quindi diffusa ricchezza.
Un'altra priorità che anche quest'anno sottolineiamo è quella che i Comuni, ed
in particolare quello di Cervia, si debbano riappropriare del proprio ruolo di
controllo ed esercitare una verifica costante sulle tariffe applicate dalle
Aziende pubbliche locali. Ci riferiamo principalmente ad Hera,
il cui ruolo va valutato sulla qualità dei servizi, sul
costo delle tariffe applicate ai cittadini ed alle imprese e solo in ultimo sul
valore dei dividendi. HERA è nata dal presupposto che
l'unificazione dei servizi erogati dalle Municipalizzate avrebbe dovuto
garantire migliori servizi a minori costi, questo è ancora per noi l'obiettivo
da perseguire". Confartigianato e Cna
sollecitano quindi l'Amministrazione Comunale a rafforzare una politica, già in parte intrapresa, che tenda a ridurre le
spese della "macchina comunale" andando a fissare dei precisi e
concreti obiettivi che portino ad una riduzione della pressione fiscale, ma
soprattutto "a liberare tutte quelle risorse a favore degli investimenti
strutturali favorendo così l'utilizzo della quasi totalità degli oneri
d'urbanizzazione non più per la spesa corrente come invece accade oggi".
CNA Confartigianato rimarcano infine la loro disponibilità a "concertare
con l'Amministrazione Comunale tutte quelle azioni che possano portare ad un
consolidamento e rafforzamento della struttura socio economica del nostro
Comune".
( da "Emmegipress"
del 29-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Sezione:
n.d. Categoria: Economia Titolo: Italia, Confindustria denuncia i costi della politica Data:
27/12/2007 23.35.49 Fonte: Le Figaro, Francia News: In un rapporto di 287
pagine preparato dal suo centro studi, la Confindustria denuncia, statistiche
alla mano, i privilegi di una classe politica
"incapace di rispondere alle urgenze del momento". "L'Italia è¨
il paese europeo in cui i costi della politica sono
maggiori", scrivono gli imprenditori italiani. Senza riprendere le
argomentazioni populiste del comico Beppe Grillo, che ogni giorno continua a
bersagliare il Palazzo, la confederazione degli industriali ha stilato una
lista eloquente dei privilegi dei parlamentari. Ciascun parlamentare costa in
media alle casse pubbliche 1 milione e 531mila euro,
"poco meno del doppio del costo complessivamente sostenuto da Francia e
Germania e quasi sei volte superiore a quello sostenuto dalla Spagna".