HOME   PRIVILEGIA NE IRROGANTO   di  Mauro Novelli          www.mauronovelli.it


DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

Torna all’indice mensile 2008

ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER 

TUTTI I DOSSIER


tARTICOLI DEL 28-5-2008       #TOP


 


Report "Costi dei politici"

·                     Indice delle sezioni

·                     Indice degli articoli

·                     Articoli

Indice delle sezioni

Costi dei politici (24)


Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

Incontro con l'Unione province ( da "Gazzetta del Sud" del 28-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Combattere fenomeni di spreco da congestione istituzionale e, in special modo, di dilatazione del costo della politica, è parte importante del discorso sull'efficienza dell'azione di governo e amministrativa in particolare nel Mezzogiorno". Parole forti, decise, pronunciate quando il tema dei costi della politica non era ancora diventato popolare.

DELLO STATO CLIENTELARE ( da "Giornale di Brescia" del 28-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ultimo libro di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo (La deriva, perché l'Italia rischia il naufragio, Rizzoli, 2008, pagg. 305, 19,50). Un titolo attraente, per un contenuto altrettanto attraente, che nelle sue linee generali forse non svela nulla di nuovo, ma che racconta fatti, cifre, costi, date, persone, partiti, istituzioni, il tutto presentato con una prosa incalzante,

Napolitano: il federalismo fiscale è ineludibile ( da "Giornale di Brescia" del 28-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: rivendica il ruolo di questi enti locali intermedi e mette le mani avanti di fronte a drastiche ipotesi di ridurre i costi sopprimendo le province. Su questo punto, Napolitano ha precisi convincimenti, già noti. Li ripropone pari pari leggendo quel che disse a settembre 2006: "S'impone, ormai, un'attenta rivisitazione dell'architettura dei livelli istituzionali via via sovrappostisi.

TORINO - C'è anche un torinese, Giorgio Lops, 34 anni a giugno, figlio d'arte (suo pa ( da "Leggo" del 28-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: al quale Collina non ha ancora perdonato la mancata espulsione di Totti a Udine per quella raffica di "vaffa" incassata in silenzio. Quanto ai giovani, in rampa di lancio c'è soprattutto il veneto Orsato, che vanta già 18 gettoni di presenza in A. Bene, a giudizio fi Collina, anche Gervasoni, Banti, Celi, Damato e Pierpaoli.

Avanti col federalismo fiscale ( da "Messaggero Veneto, Il" del 28-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Combattere fenomeni di spreco da congestione istituzionale e, in special modo, di dilatazione del costo della politica, è parte importante del discorso sull'efficienza dell'azione di governo e amministrativa in particolare nel Mezzogiorno". Parole forti, decise, pronunciate quando il tema dei costi della politica non era ancora diventato popolare.

Escono pansa e sgorlon: subito tra i titoli di testa ( da "Messaggero Veneto, Il" del 28-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Stella & Rizzo ancora inattaccabili con La deriva, ma le recenti polemiche sulle dichiarazioni di Marco Travaglio a Che tempo che fa rilanciano Se li conosci li eviti, dello stesso Travaglio con Peter Gomez. Resta in pista tra i preferiti, risospinto dal film di Matteo Garrone, Grand Prix a Cannes, Gomorra di Roberto Saviano,

Tutto come previsto allo zipr ( da "Messaggero Veneto, Il" del 28-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: i Comuni fossero rappresentati a rotazione per una questione di trasparenza". Invariati i compensi (lordi) per le cariche: 2.161 euro mensili al presidente, 864 al vice, 200 ai consiglieri per la presenza a ogni seduta, mentre è di 60 euro il gettone di presenza per i componenti delle commissioni. "Amministrare lo Zipr è tutto fuorché amministrare un condominio",

Economia Il potere d'acquisto dei francesi stagna, quello di presidenti e amministratori delegati va... ( da "Repubblica, La" del 28-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Un risultato cui si arriva sommando stipendi, stock option, dividendi e gettoni di presenza. Il più ricco è anche uno dei più sconosciuti: Pierre Verluca, Pdg (presidente-direttore generale) della Vallourec, leader mondiale dei tubi in acciaio, che ha guadagnato 18,12 milioni. In quattro anni, il titolo è salito in Borsa del 1.

Niente aumenti in bilancio e servizi garantiti ( da "Arena, L'" del 28-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 8 per cento dei proventi degli oneri di urbanizzazione secondaria, destinati a finanziare gli edifici di culto. Il fondo ammonta a 11.186 euro. Sono arrivate tre richieste da parte delle parrocchie di Domegliara, San Giorgio e Sant'Ambrogio. "Non abbiamo esaudito la richiesta del parroco di Sant'Ambrogio perché a quella chiesa abbiamo destinato l'

Campagnolo per il dopo-Viviano ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 28-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: portiere bergamasco al Lokomotiv Mosca Campagnolo è diventato titolare in serie A all'età di 28 anni. Cinquanta presenze con gli amaranto, un contributo importante alla salvezza miracolosa dell'anno scorso (c'erano 11 punti di penalizzazione da scontare) e a quella più tranquilla di questo mese. L'avventura con la Reggina potrebbe concludersi adesso per Campagnolo, che piace al Brescia.

COMUNITA' MONTANE: AL VIA LA RAZIONALIZZAZIONE NELLE MARCHE, SI PASSA DA 13 A 9 ( da "marketpress.info" del 28-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: al contrario dei sindaci piu' legati alla loro realta', sono portatori di valori e necessita' collettive. Questo sara' il compito dei presidenti e dei loro vice'. Cambiano anche le indennita': i consiglieri prenderanno un gettone di presenza a seduta pari a 22 euro. I vicepresidenti non potranno percepire piu' di 500 euro lordi mensili.

Cremona fa gli onori a un genere finora trascurato U na ( da "Corriere della Sera" del 28-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Gian Antonio Stella, Sergio Rizzo, Beppe Severgnini e Giuseppe Cruciani leggeranno i quotidiani in pubblico commentando una "normale" giornata di cronaca italiana. Prezioso l'omaggio a Giovanni Guareschi, a cent'anni dalla nascita, con la presentazione di un diario inedito della prigionia ( programma completo del Festival: www.

Venezia perfetta: grazie a tutti ( da "Nuova Venezia, La" del 28-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Un grazie a tutti voi per rallegrare con la vostra sensibile amministrazione le nostre giornate veneziane, siete proprio mitici: e quando andate a ritirarvi lo stipendio o i gettoni di presenza fatevi un esame di coscienza. Giovanna Darco, veneziana d'altri tempi Venezia.

Comunità montane, da tredici a nove ( da "Corriere Adriatico" del 28-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Azzerato il numero degli assessori 140 i consiglieri Gettoni di presenza da 22 euro a seduta Risparmi per un milione e 600 mila euro. La proposta in aula per l'approvazione entro il 30 giugno Comunità montane, da tredici a nove ANCONA - Da 13 a 9 Comunità montane, un buon compromesso a fronte della richiesta dell'Uncem di non usare il falcione e di conservarne almeno dieci.

Un altro gol e Mastronunzio entrerà nel gotha dei bomber ( da "Corriere Adriatico" del 28-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Suddividendo il numero di gol per le presenze in campionato si ottiene la media di realizzazione: quella più alta spetta a Pietro Parente (0,6 gol a partita), immediatamente seguito da Artistico (0,59) e Cristiani (0,58). Mastronunzio mantiene una media di tutto rispetto: segna esattamente un gol ogni due gare.

Napolitano: "Basta con i rinvii sul federalismo fiscale" ( da "Corriere Adriatico" del 28-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Combattere fenomeni di spreco da congestione istituzionale e, in special modo, di dilatazione del costo della politica, è parte importante del discorso sull'efficienza dell'azione di governo e amministrativa in particolare nel Mezzogiorno". Parole forti, decise, pronunciate quando il tema dei costi della politica non era ancora diventato popolare.

I debiti di Volpe scatenano il Pdl ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 28-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: "Gettoni" pignorati, nuovo caso I debiti di Volpe scatenano il Pdl Il centrodestra attacca il sindaco UdineI gettoni di presenza da consigliere comunale di Diego Volpe Pasini sono stati pignorati per coprire il debito di 164mila euro che il neodelegato indicato da Honsell ha con lo Stato.

DALLA PRIMA ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 28-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: frattempo la società di esazione segue il suo giusto percorso e in ottobre ha chiesto il blocco dei miei gettoni di presenza in Consiglio Comunale, blocco al quale non mi sono opposto perché effettivamente un residuo realmente dovuto c'è e quindi ho ritenuto giusto che il denaro guadagnato con il lavoro di consigliere comunale, e io lavoro veramente, tornasse ad altri enti pubblici.

Gettoni pignorati, il Pdl insorge ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 28-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: il sindaco non poteva non sapere" Gettoni pignorati, il Pdl insorge Lo Stato chiede a Volpe Pasini di pagare 164mila euro. Michelini attacca Honsell I "gettoni" di presenza da consigliere comunale di Diego Volpe Pasini sono stati pignorati per coprire il debito di 164mila euro che il neodelegato indicato da Honsell ha con lo Stato.

Troppi debiti: gettoni "congelati" al consigliere per la sicurezza ( da "Gazzettino, Il" del 28-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: IL CASO Troppi debiti: gettoni "congelati" al consigliere per la sicurezza A Udine,Volpe Pasini,il delegatoanti-criminalitàscelto dal sindacoHonsell, deve 164mila euro al fisco. E lo Stato gli trattienetutti i compensi da consigliere De Mori a pagina 11.

Convento dei Cappuccini No alla chiusura ( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 28-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: affiancato da strutture analoghe a quelle di cui dispone il sindaco. La sede dovrebbe essere reperita a Sottomarina. Il Pd, inoltre, si fa avanti con una propria proposta tendente alla riduzione dei costi relativi ai gettoni di presenza. I due ordini del giorno, però, così come sono formulati, non trovano accoglienza in tutta la maggioranza.

Udine, debiti con il Fisco: gettoni "congelati" al delegato alla sicurezza Volpe Pasini ( da "Gazzettino, Il" del 28-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ha tirato fuori il consigliere comunale del Pdl Roberto Bardini in tv lunedì sera a Telefriuli: i "gettoni" di presenza da consigliere di Diego Volpe Pasini sono stati pignorati per coprire il debito di 164mila euro che il neodelegato ai "Rapporti con i cittadini in materia di sicurezza", indicato dal sindaco di Udine Furio Honsell, ha con lo Stato.

Istruzione, formazione e lavoro: la Provincia di Bologna approva istituzione Commissione di concertazione ( da "Sestopotere.com" del 28-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: composto da professionisti ed esperti che svolgeranno un lavoro di supporto esprimendo pareri sulle capacità lavorative degli interessati e sulle modalità di inserimento. Questi ultimi saranno gli unici a cui verrà corrisposto un gettone di presenza, uguale a quello che spetta ai consiglieri provinciali per ogni seduta di commissione.

Il tesoretto? Ormai è come l'oro di Dongo Cara Provincia il nuovo ministro dell'Economia, ritornato sulla cresta dell'onda berlusconiana, ha subito iniziato la caccia al presunto t ( da "Provincia di Sondrio, La" del 28-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: sapientemente illusi da quella accoppiata dominante costituita da una politica di basso profilo e da una finanza di alto livello. L'abolizione dell'Ici lascerà un vuoto non indifferente nei bilanci delle amministrazioni locali che già invocano un C.C.C. (Contributo Compensativo Comunale). Con la vigente favola immorale Pantalone continuerà a pagare ma fra 5 anni, con la matita in mano,


Articoli

Incontro con l'Unione province (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta del Sud" del 28-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Napolitano insiste: il federalismo fiscale priorità ineludibile Alberto Spampinato ROMA Occorre realizzare il federalismo, anche sul piano fiscale. "È un appuntamento molto delicato", ma bisogna farsi animo e affrontarlo, superando resistenze, divisioni e tentazioni di rivalsa fra regioni, dice il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. "Non sarà semplice", ammette; la questione è "particolarmente scottante e complessa", ma è "ineludibile" dal 2001, da quando è stato riscritto il Titolo V della Costituzione. Napolitano parla nel Salone delle Feste del Quirinale. L'uditorio è formato da presidenti delle amministrazioni provinciali, guidati dal presidente dell'Unione province italiane Fabio Melilli, che rivendica il ruolo di questi enti locali intermedi e mette le mani avanti di fronte all'ipotesi di ridurre i costi sopprimendo le province. Napolitano ha precisi convincimenti, già noti. Li ripropone pari pari leggendo quel che disse a settembre 2006: "S'impone, ormai, un'attenta rivisitazione dell'architettura dei livelli istituzionali via via sovrappostisi. Vanno seriamente considerate innegabili esigenze di razionalizzazione e semplificazione di fronte a duplicazioni e confusioni di responsabilità e di poteri, a moltiplicazioni di istanze decisionali e di enti derivati, e quindi di incarichi elettivi e non elettivi retribuiti in modo ingiustificato. Combattere fenomeni di spreco da congestione istituzionale e, in special modo, di dilatazione del costo della politica, è parte importante del discorso sull'efficienza dell'azione di governo e amministrativa in particolare nel Mezzogiorno". Parole forti, decise, pronunciate quando il tema dei costi della politica non era ancora diventato popolare. Per il resto, Napolitano ricorda che la revisione costituzionale del 2001 ha reso necessari vari adeguamenti normativi e istituzionali, che in questo campo "finora si è proceduto con estrema lentezza. Siamo nel 2008 osserva e non solo l'adeguamento della legislazione e delle regole in materia di entrate dello Stato e di finanza pubblica, ma anche l'adempimento di alcune previsioni in materia istituzionale non sono ancora al nostro esame. A queste riforme è necessario che ciascuno porti il suo contributo".

Torna all'inizio


DELLO STATO CLIENTELARE (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale di Brescia" del 28-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Edizione: 28/05/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:CULTURA Angelo Santagostino Da troppi anni i mali dell'Italia sono quotidianamente sotto gli occhi di tutti. Ben li conosciamo o perché li viviamo direttamente o perché ne riferiscono le cronache di giornali e telegiornali. Inefficienze, sprechi che paghiamo in vario modo: con le tasse, perdite di tempo, minor crescita dei redditi, prezzi più alti rispetto ad altri paesi europei. Tutto ciò fa il declino dell'Italia, la deriva, che può portarci al naufragio, come leggiamo sulla copertina dell'ultimo libro di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo (La deriva, perché l'Italia rischia il naufragio, Rizzoli, 2008, pagg. 305, 19,50). Un titolo attraente, per un contenuto altrettanto attraente, che nelle sue linee generali forse non svela nulla di nuovo, ma che racconta fatti, cifre, costi, date, persone, partiti, istituzioni, il tutto presentato con una prosa incalzante, per un'immagine dell'Italia che deve preoccupare e fare riflettere. Tutti, qualunque attività svolgiamo, politici, sindacalisti, studenti, impiegati, liberi professionisti, manager e via dicendo. Che si tratti della burocrazia, dei trasporti, dell'energia, della scuola o della sanità, emerge l'immagine di un'Italia come di una matassa aggrovigliata, tanto da chiedersi, da dove sarà possibile cominciare e quanto tempo sarà necessario per dipanarla. Per averne un'idea bastano alcuni esempi. Cominciamo con quello che apre il libro, che non è certo lì per caso, ma perché emblematico. Mentre in tutto il mondo governi e sindacati si preoccupano di creare figure professionali quali i fisici nucleari, scienziati delle fibre ottiche, ingegneri elettronici, da noi è stata creta la nuova figura professionale delle scodellatrici, che servono i pasti nelle scuole, al posto dei bidelli (sicuramente oberati da troppi altri lavori), che nel nostro paese sono più numerosi dei carabinieri. Continuiamo con le infrastrutture. In Cina, ma anche nel vicino Portogallo, si costruiscono ponti di alcune decine di chilometri nello spazio di pochi anni, da noi più di 12 anni sono stati necessari per il quarto ponte sul Canal Grande, non ancora inaugurato. Anche il Duce e l'amministrazione fascista seppero fare meglio dei politici e degli amministratori di oggi, costruirono non uno ma tre ponti, quello della Libertà, degli Scalzi e dell'Accademia in pochi anni. I nostri porti sono sempre meno competitivi, per via dell'inadeguatezza degli scali, per i collegamenti non all'altezza con i mercati di sbocco. Oggi corrono un altro pericolo, ben più serio. I fondali. Sono insufficienti per la nuova generazione di navi da trasporto container, che avranno un pescaggio molto più profondo. Aggiungo, per mia personale osservazione, che lo stesso sta succedendo per gli aeroporti. Laddove, in Europa e altrove nel mondo, sono rinnovati o ampliati, sono già previsti punti d'imbarco all'altezza, più elevata, della nuova generazione di aerei che irromperà da qui a poco. Inutile dire che nei nostri cosiddetti hub (Malpensa e Fiumicino) non si vede nulla di tutto ciò. Continuiamo con l'energia. Da anni udiamo parlare di energie pulite, solare e eolico. Pur autodefinendoci come il paese del sole, produciamo meno energia solare, ma molto meno, della Germania. In più al primigenio "no" per il nucleare se ne sono via via aggiunti altri: carbone, petrolio, gas. I comuni hanno fatto a gara per dichiararsi de-nuclearizzati, esibiscono tronfi questa loro fondamentale conquista sui cartelli stradali all'entrata della città o del paese. Oggi annoveriamo pure i comuni de-eolizzati, perché le pale o sono antiestetiche e rovinano il passaggio o si trovano sulle rotte degli uccelli migratori dei quali commetterebbero strage. Che dire poi della giustizia? È più carente laddove ve ne è più bisogno, come in Campania, dove quello dei rifiuti è, purtroppo, solo una delle emergenze. Camorristi che viaggiano in pullman per raggiungere il luogo dove ammazzare indisturbati una diecina di persone, la procura di Napoli paralizzata da uscieri che, assunti sani si ammalano il giorno dopo. Non va meglio a Foggia, dove per un processo civile ci si sente dire che l'udienza è fissata per il 27 Febbraio 2020! Veniamo alla scuola. Tutti promossi. Il sistema dei debiti altro non è che una via facile verso una promozione senza aver studiato. Poi, come l'indagine dell'Ocse ha posto impietosamente in evidenza, sei studenti su dieci non sanno spiegare il perché dell'alternarsi del giorno e della notte. E così via attraverso la sanità, le malefatte impunite di Calisto Tanzi (pochi giorni di condanna al carcere contro decadi per simili reati negli Stati Uniti), gli ordini professionali, per finire con il taglio ai tagli della politica. Per citare un ultimo esempio. Lo stipendio d'oro di un medio dipendente, 118.000 euro del 2006, nel 2007 si è ancora accresciuto, a 131.124. Insomma, una dolorosa cavalcata attraverso i mali dell'Italia, che avvince, ma anche addolora e suscita indignazione. E dire che moderni lo eravamo. Negli anni '50 l'industria sfornava i prodotti tecnologicamente più avanzati, i porti erano i primi d'Europa, avevamo il treno veloce (il Settebello) e le migliori autostrade. Anche il nostro sistema scolastico era d'eccellenza. Perché è successo tutto questo? Perché siamo ultimi nelle classifiche internazionali di merito e primi in quelle di demerito? Come emerge in continuazione nel libro, le tante storture dell'Italia di oggi, sono la conseguenza di leggi votate in Parlamento, di accordi sindacali, della lottizzazione politica e sindacale nella pubblica amministrazione, nelle imprese dello Stato, nelle municipalizzate. Dell'invadenza dei partiti e dei sindacati, della loro smania di occupare questo e quel posto. Più oltre non vanno Stella e Rizzo, né l'avrebbero potuto fare in un libro che è di denuncia di una situazione. Nulla da eccepire sulla teoria dell'invadenza, è nei fatti. Ma partiti e sindacati vi sono anche negli altri paesi, sono un'espressione della democrazia. Perché solo da noi, nell'ambito delle democrazie occidentali, si è manifestate deformazioni tanto evidenti? Un interrogativo non facile. Probabilmente la domanda è altra. Perché eravamo moderni, efficienti e tra i primi e ora abbiamo perso gran parte dei nostri primati? Perché quel quindicennio di meraviglioso e prorompente sviluppo che va dal 1950 al 1965, si è improvvisamente arrestato e non è più ripreso? Ma, cosa ancora più importante, che cosa dobbiamo fare per tornare ad essere quelli che eravamo? Quando eravamo uno Stato piccolo, non indebitato, quest'ultimo si dedicava al suo core business, costruiva strade e autostrade, offriva ai cittadini un'istruzione di qualità. Le imprese erano libere di farsi concorrenza in un mercato libero e non erano afflitte da tanti vincoli. Vi era, nel fare le cose, l'entusiasmo che deriva dal riconoscimento del merito. La politica decideva e faceva, per quanto era di sua competenza, o lasciava che il privato facesse, senza interferire. Non è una risposta agli interrogativi sopra posti, è una parziale indicazione di linee di ricerca delle cause. Per il nostro futuro è urgente cambiare rotta, intervenire in modo deciso. I tempi stringono. Ma se una priorità deve essere indicata, questa è senz'altro la scuola e l'università. Perché è qui che si forma il futuro del paese. Se la giovane generazione sarà poco istruita, come lo è stando ai dati, allora non vi saranno possibilità di recupero, continueremo a scivolare in basso, sempre più in basso. Il futuro benessere, e lo hanno capito benissimo anche Cina e India che sono le ultime arrivate, è nelle elevate conoscenze, e nelle elevate cose che queste sanno produrre. LA DERIVA Ripartire dalla scuola per rinnovare l'Italia DELLO STATO CLIENTELARE.

Torna all'inizio


Napolitano: il federalismo fiscale è ineludibile (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale di Brescia" del 28-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Edizione: 28/05/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:IN PRIMO PIANO Il capo dello Stato ha incontrato i vertici dell'Upi. Cavalli: "Le Province contribuiranno alla crescita economica" Napolitano: il federalismo fiscale è ineludibile Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha incontrato i vertici dell'Upi ROMA Occorre realizzare il federalismo, anche sul piano fiscale. "È un appuntamento molto delicato", ma bisogna farsi animo e affrontarlo, superando resistenze, divisioni e tentazioni di rivalsa fra regioni, dice il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. "Non sarà semplice", ammette, la questione è "particolarmente scottante e complessa", ma è "ineludibile" dal 2001, da quando è stato riscritto il Titolo V della Costituzione. Napolitano parla nel Salone delle Feste del Quirinale. L'uditorio è formato da presidenti delle amministrazioni provinciali, guidati dal presidente dell'Unione Province Italiane Fabio Melilli e che rivendica il ruolo di questi enti locali intermedi e mette le mani avanti di fronte a drastiche ipotesi di ridurre i costi sopprimendo le province. Su questo punto, Napolitano ha precisi convincimenti, già noti. Li ripropone pari pari leggendo quel che disse a settembre 2006: "S'impone, ormai, un'attenta rivisitazione dell'architettura dei livelli istituzionali via via sovrappostisi. Vanno seriamente considerate innegabili esigenze di razionalizzazione e semplificazione di fronte a duplicazioni e confusioni di responsabilità e di poteri, a moltiplicazioni di istanze decisionali e di enti derivati, e quindi di incarichi elettivi e non elettivi retribuiti in modo ingiustificato. Combattere fenomeni di spreco da congestione istituzionale e, in special modo, di dilatazione del costo della politica, è parte importante del discorso sull'efficienza dell'azione di governo e amministrativa in particolare al Sud". Napolitano ricorda che la revisione costituzionale del 2001 ha reso necessari vari adeguamenti normativi e istituzionali, che in questo campo "finora si è proceduto con estrema lentezza". "Siamo nel 2008 - osserva - e non solo l'adeguamento della legislazione e delle regole in materia di entrate dello Stato e di finanza pubblica, ma anche l'adempimento di alcune specifiche previsioni in materia istituzionale non sono ancora al nostro esame". A queste riforme, aggiunge, è necessario che ciascuno porti il suo contributo tenendo conto delle linee per un federalismo solidale, unitario ed efficace. Le province, aggiunge Napolitano, fanno bene a ricordare che sono citate nel nuovo testo della Costituzione quali componenti della Repubblica assieme ai Comuni, alle Regioni, allo Stato, ma anche insieme a "enti inesistenti" come le città metropolitane. "Vi confesso che su questo ho sempre avuto qualche riserva, insomma ho un'idea un po' diversa dello Stato storico". Le province comunque, conclude Napolitano, "facciano la loro parte". All'incontro con Napolitano era presente anche il vicepresidente dell'Upi e presidente della Provincia di Brescia, Alberto Cavalli. "La sollecitazione del Presidente Napolitano ad una rapida attuazione del federalismo fiscale evidenzia come a tutti i livelli sia ormai ampio il riconoscimento che questo Paese per crescere ha bisogno di valorizzare le sue diversità e che ricostruire un rapporto di fiducia tra la comunità e la pubblica amministrazione passa soprattutto attraverso l'assunzione di responsabilità, e quindi di risorse economiche, delle amministrazioni più vicine ai cittadini, i Comuni e le Province". "Il Presidente - ha aggiunto Cavalli - ha voluto ricordarci il nostro ruolo, riaffermandolo, e per questo ci ha richiamati ad intervenire nel dibattito sulle riforme. Non possiamo dimenticare, infatti, che l'istituzione Provincia ha dimostrato di sapersi adattare alle grandi modifiche economiche e sociali che hanno caratterizzato un secolo e mezzo di storia. Anche oggi è in grado di contribuire al rilancio della crescita economica e della qualità della vita".

Torna all'inizio


TORINO - C'è anche un torinese, Giorgio Lops, 34 anni a giugno, figlio d'arte (suo pa (sezione: Costi dei politici)

( da "Leggo" del 28-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Dre, Domenico, ha arbitrato in A negli anni '70) tra i quattro arbitri che il designatore Collina ha ormai bocciato. Saranno dismessi tra un mese, quando la Can rinnoverà gli organici: con Lops, si tratta di Pantana, Herberg e Squillace. Nell'archiviare la stagione appena conclusa, Collina ha promosso a pieni voti soltanto cinque "fischietti": Rosetti, Saccani, Morganti, Farina e Rocchi, ai quali non a caso ha assegnato la maggior parte degli appuntamenti di rilievo del girone di ritorno. Rimandati, a rischio di esclusione, figurano Dondarini e Trefoloni - presenti anche quando imperava il cosiddetto sistema Moggi - nonché Rizzoli, al quale Collina non ha ancora perdonato la mancata espulsione di Totti a Udine per quella raffica di "vaffa" incassata in silenzio. Quanto ai giovani, in rampa di lancio c'è soprattutto il veneto Orsato, che vanta già 18 gettoni di presenza in A. Bene, a giudizio fi Collina, anche Gervasoni, Banti, Celi, Damato e Pierpaoli. Saranno inseriti con cautela nella prossima stagione anche Valeri (che ha diretto Samp-Juve 3-3 dell'ultima giornata), Russo e Pinzani. (M.P.).

Torna all'inizio


Avanti col federalismo fiscale (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 28-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il presidente della repubblica ha ricevuto al Quirinale le amministrazioni provinciali "Avanti col federalismo fiscale" Napolitano: troppa lentezza per norme attese dal 2001 L'APPELLO "Fare le riforme superando le resistenze" ROMA. Occorre realizzare il federalismo, anche sul piano fiscale."È un appuntamento molto delicato", ma bisogna farsi animo e affrontarlo, superando resistenze, divisioni e tentazioni di rivalsa fra regioni, diceil presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. "Non sarà semplice", ammette, la questione è "particolarmente scottante e complessa", ma è "ineludibile" dal 2001, da quando è stato riscritto il Titolo V della Costituzione. Napolitano parla nel Salone delle Feste del Quirinale. L'uditorio è formato da presidenti delle amministrazioni provinciali, guidati dal presidente dell'Unione Province Italiane Fabio Melilli, che rivendica il ruolo di questi enti locali intermedi e mette le mani avanti di fronte a drastiche ipotesi di ridurre i costi sopprimendo le province. Su questo punto, Napolitano ha precisi convincimenti, già noti. Li ripropone pari pari leggendo quel che disse a settembre del 2006: "S'impone, ormai, un'attenta rivisitazione dell'architettura dei livelli istituzionali via via sovrappostisi. Vanno seriamente considerate innegabili esigenze di razionalizzazione e semplificazione di fronte a duplicazioni e confusioni di responsabilità e di poteri, a moltiplicazioni di istanze decisionali e di enti derivati, e quindi di incarichi elettivi e non elettivi retribuiti in modo ingiustificato. Combattere fenomeni di spreco da congestione istituzionale e, in special modo, di dilatazione del costo della politica, è parte importante del discorso sull'efficienza dell'azione di governo e amministrativa in particolare nel Mezzogiorno". Parole forti, decise, pronunciate quando il tema dei costi della politica non era ancora diventato popolare. Per il resto, Napolitano ricorda che la revisione costituzionale del 2001 ha reso necessari vari adeguamenti normativi e istituzionali, che in questo campo "finora si è proceduto con estrema lentezza". "Siamo nel 2008 - osserva - e non solo l'adeguamento della legislazione e delle regole in materia di entrate dello Stato e di finanza pubblica, ma anche l'adempimento di alcune specifiche previsioni in materia istituzionale non sono ancora al nostro esame". A queste riforme, aggiunge, è necessario che ciascuno porti il suo contributo tenendo conto delle linee per un federalismo solidale, unitario ed efficace. Le province, aggiunge Napolitano, fanno bene a ricordare che sono citate nel nuovo testo della Costituzione quali componenti della Repubblica assieme ai Comuni, alle Regioni, allo Stato, ma anche insieme a "enti inesistentì come le città metropolitane. Vi confesso che su questo ho sempre avuto qualche riserva, insomma ho un'idea un pò diversa dello Stato storico". Le province comunque, conclude Napolitano, "facciano la loro parte", faranno bene a fare valere il loro punto di vista attraverso la loro Unione, ma insieme all'Associazione dei Comuni e alla Conferenza delle Regioni. Napolitano ha ascoltato la rivendicazione dell'Upi di essersi sempre opposta alla istituzione di nuove Province. Dieci anni fa, da ministro dell'Interno, ha commentato, io bloccai la nascita di nuove province, e "mi sentii piuttosto solo, e in effetti, dopo che lasciai il Viminale quelle nuove Province sono state create. Meglio tardi che mai". Stato, già due anni fa, ammonì i presidenti delle Province a "crescere ma non a moltiplicarsi" e loro, sul Colle per il centenario della nascita dell'Upi, l'Unione delle Province d'Italia, dicono di aver tenuto fede all'impegno.

Torna all'inizio


Escono pansa e sgorlon: subito tra i titoli di testa (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 28-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Cultura e spettacoli Escono Pansa e Sgorlon: subito tra i titoli di testa Resta in vetta, nella top ten della narrativa, Sam Savage con il suo Firmino. E però arrivano in libreria e conquistano di scatto le prime posizioni Giampaolo Pansa e Carlo Sgorlon: prevedibili tanto l'interesse suscitato dal primo, con I tre inverni della paura, romanzo affresco della borghesia agraria emiliana ambientato al tempo della guerra e della Resistenza, quanto quello suscitato dal secondo, con L'alchimista degli strati, che racconta, tra Occidente e Oriente, dell'amicizia tra due giovani, un italiano e un musulmano, protagonista anche l'oro nero. Prosegue la fortuna dei best-sellers spagnoli - secondo i dati forniti dalla libreria udinese Friuli -, e in specie dei romanzi fra passato e presente: è il caso di Quattrocento di Susana Fortes, dalla congiura dei Pazzi a nostri giorni. Per la saggistica, Stella & Rizzo ancora inattaccabili con La deriva, ma le recenti polemiche sulle dichiarazioni di Marco Travaglio a Che tempo che fa rilanciano Se li conosci li eviti, dello stesso Travaglio con Peter Gomez. Resta in pista tra i preferiti, risospinto dal film di Matteo Garrone, Grand Prix a Cannes, Gomorra di Roberto Saviano, narrazione-reportage di straordinaria intensità.

Torna all'inizio


Tutto come previsto allo zipr (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 28-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

L'assemblea consortile ha proceduto a definire le cariche per il prossimo triennio. Resi noti i compensi degli amministratori Tutto come previsto allo Zipr Campaner confermato alla presidenza, vice è il sindaco di Morsano Roberta Zanet A tenere banco è stato il dibattito definito "alla sanvitese" delle ultime settimane SAN VITO. L'assemblea consortile dello Zipr di ieri ha confermato alla presidenza, com'era ampiamente previsto, Roberto Campaner, e con lui ha eletto il nuovo cda, che rimarrà in carica per un triennio. Ma l'assemblea è stata soprattutto l'occasione, da parte del presidente e del sindaco di San Vito, Gino Gregoris, per intervenire nel dibattito, talvolta acceso, portato avanti nelle ultime settimane a mezzo stampa e nel consiglio comunale sanvitese. Vicepresidente è Roberta Zanet, sindaco di Morsano, i consiglieri sono Gioacchino Francescutto per Casarsa, il sindaco di Cordovado, Augusto Bertocco, Luigi Bortolussi per Valvasone e infine, in rappresentanza degli insediati, gli imprenditori Giovanni Boz e Renato Mascherin. Tutti gli aventi diritto si sono dichiarati favorevoli, a eccezione del sindaco di Arzene, Luciano Scodellaro, che, pur ribadendo la stima per Campaner, ha votato contrario poiché aveva avanzato la proposta, non recepita, che "i Comuni fossero rappresentati a rotazione per una questione di trasparenza". Invariati i compensi (lordi) per le cariche: 2.161 euro mensili al presidente, 864 al vice, 200 ai consiglieri per la presenza a ogni seduta, mentre è di 60 euro il gettone di presenza per i componenti delle commissioni. "Amministrare lo Zipr è tutto fuorché amministrare un condominio", ha esordito Campaner, elencando tutte le cifre relative alle opere e ai progetti affrontati nell'ultimo triennio, per respingere decisamente le polemiche piovute sulla questione delle nomine e riaffermare la necessità del consorzio. Ribaditi quindi la produttività del personale, il fatto che "tutti gli indicatori sono in crescita costante" e i costi "politici" sono già stati diminuiti. Riguardo alla stessa tematica (si era proposto di amministrarlo in forma "volontaria"), Campaner ha concluso che "amministrare lo Zipr non è semplice e ci sono responsabilità". Paolo Gini, direttore generale, ha spiegato perché, per legge, la trasmissione dei dati sui dipendenti dell'ente non era dovuta ai consiglieri comunali di San Vito, ma, ha garantito, tempo dieci giorni li otterranno ugualmente ("Con tanto di curriculum, per dimostrare la loro professionalità"), perché tutto il materiale sarà fornito al sindaco. Il dibattito doveva essere "più alto", secondo Gini. E allo stesso modo si sono espressi anche Campaner e Gregoris, concordi nel definirlo "alla sanvitese", nel senso che "noi sanvitesi - ha detto il sindaco - siamo specialisti nel farci del male da soli". Gregoris, che ha stigmatizzato l'atteggiamento assunto dalle minoranze sanvitesi, al contrario ha ricordato (oltre al dialogo con gli industriali) come con gli altri sindaci ci siano stati "ragionamenti pacati: in due riunioni è stato risolto il problema". Toni distesi ed entusiasti anche da parte del primo cittadino di Casarsa, Angioletto Tubaro. Andrea Sartori.

Torna all'inizio


Economia Il potere d'acquisto dei francesi stagna, quello di presidenti e amministratori delegati va... (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 28-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Economia Il potere d'acquisto dei francesi stagna, quello di presidenti e amministratori delegati va alle stelle: secondo L'Expansion, nel 2007 i patron delle quaranta maggiori imprese quotate in Borsa hanno visto i loro redditi aumentare del 58 per cento, con guadagni medi attorno ai quattro milioni. Un risultato cui si arriva sommando stipendi, stock option, dividendi e gettoni di presenza. Il più ricco è anche uno dei più sconosciuti: Pierre Verluca, Pdg (presidente-direttore generale) della Vallourec, leader mondiale dei tubi in acciaio, che ha guadagnato 18,12 milioni. In quattro anni, il titolo è salito in Borsa del 1.100 per cento e l'anno scorso Verluca ha intascato le plusvalenze legate all'exploit. Tra le curiosità della classifica, i redditi di Gérard Mestrallet e Jean-FranÇois Cirelli, che dopo tanti ostacoli stanno portando in porto la fusione tra Suez e Gaz de France. Méstrallet (Suez) è il secondo più ricco, con 15,54 milioni, mentre Cirelli, che dirige un'azienda pubblica, è il più "povero" con appena 460 mila euro. Per guadagnare tanto non occorre avere un'azienda che va bene: Patricia Russo, la presidente di Alcatel-Lucent, si è vista attribuire un aumento di stipendio del 26 per cento, malgrado negli ultimi dodici mesi il titolo abbia perso in Borsa il 55 per cento. Giampiero Martinotti [Addio primato sull'hi-tech] Dopo sei anni di dominio incontrastato i colossi della finanza hanno dovuto restituire al mondo del hi-tech il titolo di settore con la più alta capitalizzazione di Borsa. Alla fine della settimana scorsa, infatti, secondo i calcoli della Standard & Poor's, Citigroup, Merrill Lynch e tutte la altre banche e finanziarie rappresentavano il 16 per cento dell'intero valore del S&P 500 (l'indice delle cinquecento maggiori società di Wall Street). Al tempo stesso le aziende tecnologiche erano passate al 16,4 per cento: meno del record stabilito durante la bolla della new economy (arrivarono al 34,9 per cento nel marzo 2000), ma pur sempre in prima posizione. Il sorpasso è legato alla crisi della finanza globale, travolta dai mutui subprime, che ha fatto perdere in borsa alle banche e alle finanziarie 814 miliardi di miliardi. Un salasso del 30 per cento da ottobre a oggi. In confronto i tecnologici hanno ceduto "solo" 263 miliardi. Al terzo posto nella graduatoria, con buone possibilità di finire in testa se i record del petrolio dovessero continuare, è il settore dell'energia. Grazie ai maggiori margini legati al prezzo del barile e ai nuovi programmi di estrazione del greggio, le società del comparto, dalla Exxon in giù, sono passate dal 12 per cento di sei mesi da al 15 di oggi. Arturo Zampaglione.

Torna all'inizio


Niente aumenti in bilancio e servizi garantiti (sezione: Costi dei politici)

( da "Arena, L'" del 28-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

SANT'AMBROGIO. Consiglio comunale Niente aumenti in bilancio e servizi garantiti Nell'ultimo Consiglio comunale si è deliberato anche sulla destinazione del contributo che, secondo la legge regionale, si ottiene con l'8 per cento dei proventi degli oneri di urbanizzazione secondaria, destinati a finanziare gli edifici di culto. Il fondo ammonta a 11.186 euro. Sono arrivate tre richieste da parte delle parrocchie di Domegliara, San Giorgio e Sant'Ambrogio. "Non abbiamo esaudito la richiesta del parroco di Sant'Ambrogio perché a quella chiesa abbiamo destinato l'anno scorso l'intero fondo", spiega l'assessore al bilancio e tributi Sandro Stella, "abbiamo assegnato ottomila euro alla parrocchia di Domegliara per interventi straordinari all'impianto acustico della chiesa; la rimanente cifra andrà alla parrocchia di San Giorgio per la manutenzione straordinaria del tetto e per la ricostruzione della porta di accesso. Poiché le risorse per questo intervento non sono sufficienti, la Fondazione Cariverona si è impegnata a integrare un contributo per la ristrutturazione della pieve di San Giorgio". Nel Consiglio si è discusso anche di Ici. Le aliquote sono rimaste invariate. In bilancio sono stati previsti tagli erariali per 78 mila euro compensati dall'ampliamento della base imponibile Ici e altri 30 mila come riduzione del costo della politica. "Comunque al di la delle cifre", ha detto l'assessore, "i servizi sono stati mantenuti, anzi in qualche caso sono aumentati", infatti sono stati stanziati diecimila euro per il trasporto degli alunni della seconda elementare da Domegliara a Sant'Ambrogio, dopo che la scuola della frazione è stata dichiarata inagibile e quindi chiusa. Sono previsti inoltre l'acquisto di una ambulanza per la Croce Rossa di Sant'Ambrogio dal costo previsto di 70 mila euro con finanziamenti propri e da parte privati e di un'autovettura per la polizia locale. Era prevista anche l'assunzione di due vigili. "A tale riguardo saremo obbligati ad adeguarci alle nuove istanze che la Regione Veneto emanerà", spiega il sindaco Nereo Destri, "in quanto le risorse saranno date a chi creerà consorzi per la polizia municipale. Nel bilancio sono anche previsti 318.500 euro come contributo alle scuole materne private". Si è passati poi a illustrare il piano triennale delle opere pubbliche per il 2008, che consiste nell'abbattimento e ricostruzione delle scuole elementari di Domegliara per due milioni di euro; creazione del parcheggio a San Giorgio per 300 mila euro di finanziamento; realizzazione di marciapiedi su via Valpolicella a Domegliara;e fognature di via Tenente Massa, una rotonda su via Cesare Battisti e il restauro di Villa Brenzoni Bassani. Infine nel 2009 si procederà a interventi di miglioramento della viabilità con delle rotonde a Ponton, ampliamento al cimitero di Domegliara, al centro sportivo di Montidon e al recupero della strada pedonale di San Giorgio.M.F.

Torna all'inizio


Campagnolo per il dopo-Viviano (sezione: Costi dei politici)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 28-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

IL MERCATO. QUASI CERTAMENTE CI SARÀ UN NUOVO PORTIERE NELLA PROSSIMA STAGIONE: PIACE L'ESTREMO DIFENSORE DELLA REGGINA Campagnolo per il dopo-Viviano I play-off incombono, dopodiché sarà calciomercato. Il Brescia rischia di perdere Emiliano Viviano, il portiere giovane più promettente del calcio italiano nel mirino di mezza serie A (l'ultimo club ad essersi messo in fila, magari tramite l'appoggio di qualche big, è il neopromosso Chievo). Se l'estremo difensore toscano classe '85 lascerà il Cidneo, la società di via Bazoli cercherà di assicurarsi un numero uno di buona esperienza di serie A (a prescindere da come finiranno gli spareggi promozione). Un nome sul taccuino è quello di Andrea Campagnolo. Classe 1978, vicentino di Rosà, cresciuto nelle giovanili del Cittadella, Campagnolo è approdato giovanissimo alla Roma. Dopo tre stagioni da terzo portiere, nel 2000 è passato al Genoa, in B, in comproprietà, trascorrendo due anni prevalentemente in panchina (4 presenze). Altra annata da comparsa a Vicenza (5 gettoni), quindi due campionati da titolare a Trieste (48 partite). L'11 settembre 2005 il debutto in serie A con il Cagliari (1-1 con la Lazio). Nel giugno 2006 eccolo alla Reggina. Partito dalla panchina, come secondo Ivan Pelizzoli, dopo il passaggio del portiere bergamasco al Lokomotiv Mosca Campagnolo è diventato titolare in serie A all'età di 28 anni. Cinquanta presenze con gli amaranto, un contributo importante alla salvezza miracolosa dell'anno scorso (c'erano 11 punti di penalizzazione da scontare) e a quella più tranquilla di questo mese. L'avventura con la Reggina potrebbe concludersi adesso per Campagnolo, che piace al Brescia. Fra i giocatori biancazzurri che hanno più mercato, intanto, c'è sempre Simone Dallamano. Il laterale sinistro, classe '83, seguito in passato da Torino e Palermo, interessa al Napoli. G.P.L.

Torna all'inizio


COMUNITA' MONTANE: AL VIA LA RAZIONALIZZAZIONE NELLE MARCHE, SI PASSA DA 13 A 9 (sezione: Costi dei politici)

( da "marketpress.info" del 28-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Da 13 a 9 Comunita' montane , da 359 a 140 consiglieri, da 86 a zero assessori per un risparmio minimo previsto di 1. 624. 601 euro senza alterare i servizi al territorio. E' questo l'obiettivo della proposta di legge 'Norme in materia di Comunita' Montane e di esercizio associato di funzioni e servizi comunali' approvata ieri dalla giunta nell'ambito dei precisi vincoli imposti dallo Stato, tra cui la riduzione della spesa, e presentata ieri dall'assessore agli enti locali Luigi Minardi. Tra le altre novita' piu' importanti del provvedimento, la semplificazione normativa (sono stati abrogati tutte le altre leggi ed articoli del settore), il passaggio da leggi di principio ad una legge che impegna l'amministrazione regionale e provinciale concretamente nei confronti dei cittadini delle aree montane, gli incentivi per una gestione associata dei servizi e il ruolo esecutivo dei sindaci, responsabili del controllo sui servizi che delegheranno. 'Siamo arrivati a questo testo dopo esserci confrontati con l'Anci, l'Uncem, la Lega delle autonomie locali, l'Unione dei Comuni e i sindacati ' spiega l'assessore - Abbiamo lavorato con molte difficolta' perche' mancavano, a causa della crisi di governo, i referenti nazionali, ma contiamo di confrontarci al piu' presto con il nuovo Ministro. In ogni caso siamo convinti della bonta' del lavoro fatto. Ora si aprira' l'iter per l'approvazione della pdl: ci saranno le audizioni in Commissione, il parere del Consiglio delle autonomie locali e poi il voto in consiglio regionale. La nostra priorita' e' stata quella di salvaguardare i servizi pur nell'ambito della razionalizzazione economica. Il numero delle Comunita' non e' immutabile. Se in Commissione dovesse passare a dieci nel rispetto dell'equilibrio economico non mi scandalizzerei. Per quanto ci riguarda riteniamo pero' che 9 sia il numero ottimale'. La riduzione del numero complessivo delle Comunita' e' stato effettuato in base a specifici indicatori tra cui la dimensione territoriale, la dimensione demografica, l'indice di vecchiaia, il reddito medio procapite. 'Potevamo fare la scelta drastica di una Comunita' per provincia ' ha aggiunto ancora Minardi ' ma non sarebbe stato equo. Mentre ad Ancona, Ascoli e Fermo infatti questi enti raggruppano pochi Comuni, Macerata e Pesaro ne hanno rispettivamente 39 e 40. Un sovraffollamento che non avrebbe garantito una fluida gestione dei servizi, che invece come gia' detto, e' per noi una priorita''. Organi delle nuove Comunita' montane saranno il presidente, la giunta comunitaria composta da due vicepresidenti e dai sindaci dei Comuni appartenenti alla Comunita', il consiglio comunitario. Quest'ultimo e la giunta verranno eletti all'interno di un'assemblea formata dai consiglieri comunali dei Comuni appartenenti alla Comunita' montana. L'assemblea avra' esclusiva funzione di seggio elettorale e si sciogliera' immediatamente dopo. Il consiglio comunitario sara' formato da un numero di consiglieri pari al numero dei Comuni appartenenti alla Comunita' montana aumentato di un terzo e arrotondato per eccesso. Ogni Comunita' individuera' inoltre al suo interno una citta' leader che coincidera' con quella di maggiori dimensioni e in grado di garantire piu' servizi anche al resto del territorio. 'Abbiamo chiesto ' ha commentato Minardi in relazione al ruolo abolito degli assessori ' un passo indietro alla politica ma non vogliamo eliminare del tutto figure che, al contrario dei sindaci piu' legati alla loro realta', sono portatori di valori e necessita' collettive. Questo sara' il compito dei presidenti e dei loro vice'. Cambiano anche le indennita': i consiglieri prenderanno un gettone di presenza a seduta pari a 22 euro. I vicepresidenti non potranno percepire piu' di 500 euro lordi mensili. Per i presidenti a seconda dell'ampiezza della Comunita' sono previsti in media 1500 euro lordi mensili. . <<BACK.

Torna all'inizio


Cremona fa gli onori a un genere finora trascurato U na (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere della Sera" del 28-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Libri - data: 2008-05-28 num: - pag: 40 categoria: REDAZIONALE La manifestazione Cremona fa gli onori a un genere finora trascurato U na città è un racconto. Compiuta in sé ma aperta a mille possibilità. Così è Cremona, che per tre giorni (dal 30 maggio al primo giugno) ha deciso di dedicarsi tutta a un genere letterario finora un po' trascurato in Italia. è nato così, con il patrocinio del Comune e della Provincia di Cremona e con la direzione artistica di Stefano Magagnoli e Michele Rossi, il primo Festival del racconto. Tre giornate in cui scrittori (e giornalisti, attori, musicisti) si alterneranno tra piazze e palazzi per dar voce ai racconti. A ciascuno il suo: Valerio Massimo Manfredi leggerà Omero, Valeria Parrella Morley Callaghan, Antonio Scurati ha scelto Faulkner. Ad indossare le vesti di lettori ci saranno anche Niccolò Ammaniti, Franco Cordelli, Melania Mazzucco, Giorgio Faletti, Federico Moccia sdoppiato tra Cechov e le "Lezioni d'amore". Letture ma non solo, perché un racconto è anche musica, danza, teatro. Venerdì la cattedrale ospiterà la maratona pianistica di Andrea Bacchetti in omaggio a J.S. Bach. Domenica Riccardo Tesio dei Marlene Kuntz accompagnerà alla chitarra il reading di Cristiano Godano. Antonio Debenedetti esplorerà il racconto del Novecento, Giampaolo Pansa il passato prossimo della guerra partigiana. Gian Antonio Stella, Sergio Rizzo, Beppe Severgnini e Giuseppe Cruciani leggeranno i quotidiani in pubblico commentando una "normale" giornata di cronaca italiana. Prezioso l'omaggio a Giovanni Guareschi, a cent'anni dalla nascita, con la presentazione di un diario inedito della prigionia ( programma completo del Festival: www.cremonafestivaldelracconto.it). G. Zi.

Torna all'inizio


Venezia perfetta: grazie a tutti (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Venezia, La" del 28-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

LA POLEMICA Venezia perfetta: grazie a tutti Vorrei fare pubblicamente dei ringraziamenti ai nostri amministratori che ultimamente hanno reso Venezia una città perfetta per i propri abitanti: case a prezzi popolari, insediamenti lavorativi in aumento, estrema pulizia, flussi turistici ordinati e scaglionati, mobilità sostenibile e perfetta, costo della vita in diminuzione e tanto altro. Complimenti all'assessore al Decoro per le sue iniziative, che in poco tempo hanno ridato linfa vitale a Venezia: gerani sui davanzali e bandiere di San Marco risolvono il problema dello spopolamento della città, in cambio delle piante una giovane famiglia veneziana rientra da Mestre per abitare sul Canal Grande a cantare l'inno di San Marco. I sacchettini per tenere pulita la città dalle cacche dei cani convivono perfettamente con i sacchetti delle immondizie martoriati dai gabbiani in ogni fondamenta che si rispetti, certo l'impatto di un ben più igienico cassonetto si scontrerebbe con l'architettura della città più bella del mondo (che si contenderà a presto il primato con Napoli, cacche a parte). Complimenti per aver risolto con un colpo solo il problema degli accattoni e dei pic-nic a San Marco, infatti la Piazza splende tutti i giorni nella sua marea umana di turismo mordi e fuggi stipata tra guide munite di ombrellino e banchetti che vendono venezianissimi cappelli di giullare. Specchiandosi in una laguna rossa impestata da alghe di cui nessuno si interessa. Complimenti anche ad Actv per la scelta strategica della linea 3 che si ferma a San Marco, nonostante sia noto a tutti che gli ultimi veneziani prediligano Casteo per la loro residenza (strano che non sia stata limitata all'Accademia dove abitano vari politici comunali che l'hanno voluta). Complimenti anche per aver tolto la motonave, anzi un suggerimento: dato che tra pochi giorni inizia a pieno ritmo l'attività balneare perché non eliminare anche la linea 2 fino al Lido, mettere meno corse della 1, tanto i veneziani non vanno mica in spiaggia: devono bagnare i gerani e cantare l'inno di San Marco sul ricostruito Bucintoro. Il top dell'intelligenza però l'hanno toccata i geni che hanno inventato l'Imob ai quali va un grazie enorme di esistere: code per averla, code per caricarla, code per attivarla e disagi per tutti. In cambio battelli sempre più pieni, corse sempre più in ritardo, capitani dei motoscafi che mentre guidano tengono conferenze o leggono i giornali con l'optional di guardare anche la rotta, ogni tanto. Un grazie particolare al nostro filosofo nazionale che ogni tanto si rende conto ora che Venezia è stata svenduta al turismo: le navi è solo da qualche giorno che attraversano il bacino di San Marco, ma piuttosto che bloccarne il passaggio forse sarebbe meglio costruire un campo Rom galleggiante tra Punta della Dogana e San Marco: si risolverebbero due problemi in un colpo solo. Un grazie anche all'assessore Regionale per aver prolungato le vacanze dei nostri ragazzi, chissà se si è confrontato anche con Actv che conclude l'orario estivo al 1º settembre e fa partire gli abbonamenti agli studenti dal 1º ottobre, mentre noi genitori torneremo al lavoro, i nostri figli li manderemo a visitare palazzo Balbi con rinfresco annesso. Non me ne vogliano gli altri assessori, politici e cervelloni che tanto danno alla nostra città, per non essere stati menzionati, ma sicuramente ci sarà un'altra occasione tra un nuovo ponte e un ospedale-centro benessere con sauna inclusa per esprimere vivi ringraziamenti anche a loro. Un grazie a tutti voi per rallegrare con la vostra sensibile amministrazione le nostre giornate veneziane, siete proprio mitici: e quando andate a ritirarvi lo stipendio o i gettoni di presenza fatevi un esame di coscienza. Giovanna Darco, veneziana d'altri tempi Venezia.

Torna all'inizio


Comunità montane, da tredici a nove (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere Adriatico" del 28-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Minardi: "Niente tagli ai servizi e sindaci protagonisti"Azzerato il numero degli assessori 140 i consiglieri Gettoni di presenza da 22 euro a seduta Risparmi per un milione e 600 mila euro. La proposta in aula per l'approvazione entro il 30 giugno Comunità montane, da tredici a nove ANCONA - Da 13 a 9 Comunità montane, un buon compromesso a fronte della richiesta dell'Uncem di non usare il falcione e di conservarne almeno dieci. Ma al diktat della Finanziaria non si sfugge. Si taglia. I consiglieri da 350 passano a 140, azzerati del tutto gli assessori che erano 86. Saranno i sindaci ad assumere un ruolo esecutivo insieme a due vicepresidenti per ciascuna comunità. Quattro le leggi abrogate in nome anche della semplificazione normativa che segue quella amministrativa. Il tutto per un risparmio previsto di 1.642.601 euro. L'impegno però è che i servizi non saranno ridotti tanto meno, garantisce l'assessore Minardi, "smantellati per un impeto di razionalizzazione economica". E' quanto prevede la proposta di legge "Norme in materia di Comunità montane e di esercizio associato di funzioni e servizi comunali" approvata dalla giunta lunedì e ora in commissione per le consuete osservazioni prima di passare al vaglio finale del Consiglio. Tempi stretti. La proposta dovrà essere approvata entro il 30 giugno, pena il commissariamento. Ma sui tempi Minardi è ottimista. Sono solo sette le Regioni che hanno deliberato in materia. "Siamo una piccola regione - dice - ma non arriviamo mai per ultimi". La riduzione del numero complessivo delle Comunità è stato effettuato in base a specifici indicatori tra cui la dimensione territoriale, la dimensione demografica, l'indice di vecchiaia, il reddito medio procapite. La commissione potrebbe chiederne dieci anziché nove nel rispetto dell'equilibrio economico. Per la qual cosa "non mi scandalizzerei - assicura Minardi - anche se riteniamo che 9 sia il numero ottimale". In base al numero degli abitanti e all'importanza dei centri saranno indicate alcune città leader in grado di aggregare i servizi territoriali con risorse commisurate a quelle necessarie ad una città di 10 mila abitanti. "Potevamo fare la scelta drastica di una Comunità per provincia aggiunge ma non sarebbe stato equo. Mentre ad Ancona, Ascoli e Fermo infatti questi enti raggruppano pochi Comuni, Macerata e Pesaro ne hanno rispettivamente 39 e 40. Un sovraffollamento che non avrebbe garantito una fluida gestione dei servizi". Organi delle nuove Comunità montane saranno il presidente, la giunta comunitaria composta da due vicepresidenti e dai sindaci dei Comuni appartenenti alla Comunità, il consiglio comunitario. Quest'ultimo e la giunta verranno eletti all'interno di un'assemblea formata dai consiglieri comunali dei Comuni appartenenti alla Comunità montana. L'assemblea avrà esclusiva funzione di seggio elettorale e si scioglierà immediatamente dopo. Il consiglio comunitario sarà formato da un numero di consiglieri pari al numero dei Comuni appartenenti alla Comunità montana aumentato di un terzo e arrotondato per eccesso. Drastica la riduzione delle indennità. I consiglieri prenderanno un gettone a seduta di 22 euro; i vicepresidenti non potranno percepire più di 500 euro lordi mensili; per i presidenti a seconda dell'ampiezza della Comunità sono previsti in media 1500 euro lordi mensili. La proposta è "in sintonia - spiega Minardi - con la storia economica e politica della regione, con le Marche che sono contemporaneamente Nord e Sud" e dove l'entroterra è quasi una regione a sè. Qui risiedono 308 mila cittadini, 54 per chilometro quadrato di cui uno sotto i 14 anni e due-tre sopra i 65. "Puntare all'equilibrio - dice Minardi - è necessario". Ottanta milioni saranno destinati intanto a introdurre la banda larga. Un progetto "molto atteso". PIA BACCHIELLI,.

Torna all'inizio


Un altro gol e Mastronunzio entrerà nel gotha dei bomber (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere Adriatico" del 28-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

La "vipera" (17 reti) avvicina il podio dei cannonieri più prolifici nella storia recente dell'Ancona Un altro gol e Mastronunzio entrerà nel gotha dei bomber ANCONA - Ancora un gol e Salvatore Mastronunzio entrerà nel "gotha" dei bomber biancorossi. Col doppio sigillo impresso al Perugia (un gol all'andata, uno al ritorno) l'attaccante dorico è arrivato a quota 17. Superato ampiamente il suo record personale - che risaliva ai 13 gettoni con la maglia del Frosinone nel campionato 2004/05 - la "Vipera" avvicina il podio dei cannonieri più prolifici nella storia recente dell'Ancona. A un solo passo, infatti, ci sono due "mostri sacri" come Agostini e Ciocci: entrambi segnarono 18 gol tra i cadetti, il primo nella stagione 1993/94 (dopo la retrocessione dalla A), il secondo nel torneo 1989/90. Per Mastronunzio è ancora raggiungibile il secondo posto occupato da Cristiano Cristiani che nel campionato di serie D 1974/75 con le sue 19 realizzazioni regalò all'Anconitana il ritorno in serie C dopo gli anni del terremoto. Tutti ricordano le gesta dei "gemelli del gol", Caccia e Cristiani, che in quella stagione insieme misero a segno ben 31 reti: da allora nessuna coppia ha esaltato di più i tifosi di fede biancorossa. Ma in epoca recente, resta imbattuto il record di "Ciccio" Artistico, capace di realizzare venti gol in 34 partite nel campionato 1995/96, che tuttavia non furono sufficienti all'Ancona per restare in serie B. Suddividendo il numero di gol per le presenze in campionato si ottiene la media di realizzazione: quella più alta spetta a Pietro Parente (0,6 gol a partita), immediatamente seguito da Artistico (0,59) e Cristiani (0,58). Mastronunzio mantiene una media di tutto rispetto: segna esattamente un gol ogni due gare. Il piede preferito dalla "Vipera" è il destro: da lì sono scaturiti 13 dei 17 gol stagionali. Due le reti di sinistro, due quelle realizzate di testa. Dal dischetto Mastronunzio ha trasformato tre penalty. Le sue prodezze, per la maggior parte, sono state finalizzate in area di rigore: solo due i gol dalla lunga distanza. STEFANO RISPOLI,.

Torna all'inizio


Napolitano: "Basta con i rinvii sul federalismo fiscale" (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere Adriatico" del 28-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Secondo il Presidente della Repubblica c'è troppa lentezza per approvare norme che sono necessarie dal 2001 Napolitano: "Basta con i rinvii sul federalismo fiscale" ROMA - Occorre realizzare il federalismo, anche sul piano fiscale. "E' un appuntamento molto delicato", ma bisogna farsi animo e affrontarlo, superando resistenze, divisioni e tentazioni di rivalsa fra regioni, dice il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. "Non sarà semplice", ammette, la questione è "particolarmente scottante e complessa", ma è "ineludibile" dal 2001, da quando è stato riscritto il Titolo V della Costituzione. Napolitano parla nel Salone delle Feste del Quirinale. L'uditorio è formato da presidenti delle amministrazioni provinciali, guidati dal presidente dell'Unione Province Italiane Fabio Melilli, che rivendica il ruolo di questi enti locali intermedi e mette le mani avanti di fronte a drastiche ipotesi di ridurre i costi sopprimendo le province. Su questo punto, Napolitano ha precisi convincimenti, già noti. Li ripropone pari pari leggendo quel che disse a settembre del 2006: "S'impone, ormai, un'attenta rivisitazione dell'architettura dei livelli istituzionali via via sovrappostisi. Vanno seriamente considerate innegabili esigenze di razionalizzazione e semplificazione di fronte a duplicazioni e confusioni di responsabilità e di poteri, a moltiplicazioni di istanze decisionali e di enti derivati, e quindi di incarichi elettivi e non elettivi retribuiti in modo ingiustificato. Combattere fenomeni di spreco da congestione istituzionale e, in special modo, di dilatazione del costo della politica, è parte importante del discorso sull'efficienza dell'azione di governo e amministrativa in particolare nel Mezzogiorno". Parole forti, decise, pronunciate quando il tema dei costi della politica non era ancora diventato popolare. Per il resto, Napolitano ricorda che la revisione costituzionale del 2001 ha reso necessari vari adeguamenti normativi e istituzionali, che in questo campo "finora si è proceduto con estrema lentezza". "Siamo nel 2008 - osserva - e non solo l'adeguamento della legislazione e delle regole in materia di entrate dello Stato e di finanza pubblica, ma anche l'adempimento di alcune specifiche previsioni in materia istituzionale non sono ancora al nostro esame". A queste riforme, aggiunge, è necessario che ciascuno porti il suo contributo tenendo conto delle linee per un federalismo solidale, unitario ed efficace. Le province, aggiunge Napolitano, fanno bene a ricordare che sono citate nel nuovo testo della Costituzione quali componenti della Repubblica assieme ai Comuni, alle Regioni, allo Stato, ma anche insieme a "enti inesistentì come le città metropolitane. "Vi confesso che su questo ho sempre avuto qualche riserva, insomma ho un'idea un pò diversa dello Stato storico". Le province comunque, conclude Napolitano, "facciano la loro parte", faranno bene a fare valere il loro punto di vista attraverso la loro Unione, ma insieme all'Associazione dei Comuni e alla Conferenza delle Regioni. Napolitano ha ascoltato la rivendicazione dell'Upi di essersi sempre opposta alla istituzione di nuove Province. ALBERTO SPAMPINATO,.

Torna all'inizio


I debiti di Volpe scatenano il Pdl (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 28-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

"Gettoni" pignorati, nuovo caso I debiti di Volpe scatenano il Pdl Il centrodestra attacca il sindaco UdineI gettoni di presenza da consigliere comunale di Diego Volpe Pasini sono stati pignorati per coprire il debito di 164mila euro che il neodelegato indicato da Honsell ha con lo Stato.A fare esplodere il caso è stato lunedì sera in tv, su Telefriuli, il generale Roberto Bardini, del Pdl, durante il faccia a faccia con il leader di Sos Italia. Volpe Pasini ha riconosciuto che i suoi compensi da consigliere "tornano allo Stato per i miei errori passati". Lo scorso 13 settembre Equitalia, l'agente di riscossione per la provincia di Udine, ha trasmesso il verbale di pignoramento presso terzi a Palazzo D'Aronco, nonché allo stesso Volpe Pasini, comunicando anche l'entità del debito "per imposte tasse e accessori", che ammonta a 164.171,88 euro, compresi gli interessi di mora. Il centrodestra insorge. Adriano Ioan, già braccio destro di Enzo Cainero durante la campagna elettorale, attacca: "È un fatto grave che Honsell deleghi questa persona ai rapporti con i cittadini in materia di sicurezza, non potendo non sapere il sindaco in che situazione si trovi il leader di Sos Italia. Equitalia ha pignorato, con un atto forzoso daultima ratio, i gettoni da consigliere di Volpe Pasini, per recuperare il credito che lo Stato ha nei suoi confronti. Per trasparenza, il sindaco doveva dirle prima queste cose".REITANI MECENATE. Intanto il nuovo assessore comunale alla Cultura, Luigi Reitani, vuole imitare Mecenate. E si dice disposto ad ospitare in uno degli appartamenti di proprietà del Palazzo un giovane scrittore, italiano o straniero, per tre mesi, per fargli respirare l'aria udinese, osservare i volti della nostra terra, assaggiarne i sapori e gli umori. Perché poi, una traccia di Udine resti su carta con firma d'autore, immortalata per sempre nelle pagine di un libro nato e cresciuto fra le mura della nostra città. L'idea è venuta a Reitani che, per forma mentis ed esperienza, è abituato ad avere prospettive che superano i confini della Piccola Patria. "È un progetto cui tengo. Vorrei che in un appartamento centrale di proprietà comunale Palazzo D'Aronco ospitasse uno scrittore per un periodo di minimo tre mesi".De Moria pagina II.

Torna all'inizio


DALLA PRIMA (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 28-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

(Segue dalla prima pagina)Se ancora oggi, dopo 13 anni, devo difendermi in tribunale e devo proteggermi patrimonialmente, è dovuto al fatto che vi sono ancora, da allora, situazioni aperte, quella giudiziaria per legge è prescritta, quella civile invece è ancora aperta per un residuo che da me reclamano alcuni enti pubblici, una somma molto lievitata anche in causa degli interessi e delle sanzioni maturate in 15 anni, che non esito a definire da strozzinaggio scandaloso.In agosto dello scorso anno, io come molte migliaia di altri cittadini, ho ricevuto decine e decine di cartelle esattoriali, tutte insieme, anche risalenti a fatti di 15 anni prima, la gran parte delle quali, circa il 90\%, fa proprio riferimento a fatti collegati con i miei momenti più difficili, altre sono multe prese principalmente in autostrada sempre riferite a molti anni addietro.Di queste cartelle molte, non tutte, sono o saranno oggetto di valutazione delle competenti corti di giustizia perché le riteniamo nulle, già onorate, errate o altro, nel frattempo la società di esazione segue il suo giusto percorso e in ottobre ha chiesto il blocco dei miei gettoni di presenza in Consiglio Comunale, blocco al quale non mi sono opposto perché effettivamente un residuo realmente dovuto c'è e quindi ho ritenuto giusto che il denaro guadagnato con il lavoro di consigliere comunale, e io lavoro veramente, tornasse ad altri enti pubblici.Sono sempre stato pronto e felice di raccontare tutto ciò che mi riguarda anche se a volte è assai faticoso, non capisco però perché questo vale solo per me, spesso infatti mi chiedo perché due consiglieri regionali di Forza Italia neo eletti (uno rieletto) non raccontano mai la verità sui loro fatti personali, come anche perché a chi si candida nella sinistra arcobaleno è garantito oblio e "perdono" anche se si tratta di reati gravissimi di matrice terroristica, oppure perché a chi è stato eletto in consiglio regionale ad altissimi incarichi non viene chiesto di rendere pubblici i propri cattivi affari o investimenti e le conseguenze relative? Domanda alla quale non vi è risposta.Io sono e resto qui, pronto a rendere conto di ogni cosa; certo è che, come ho già iniziato a fare di recente, non lascerò più passare nemmeno il minimo cenno sul mio conto che risulti a me sbagliato o offensivo, ci sono i magistrati apposta per valutare le cose e presto valuteranno non solo e sempre me ma anche i miei detrattori.Nel frattempo continuo ad occuparmi con tanta passione e soddisfazione dei tantissimi cittadini che si rivolgono a me anche per il più semplice degli aiuti e invito chiunque ne abbia bisogno a chiamarmi senza indugio, di certo farò qualunque cosa possibile per aiutarli pur nei limiti della mia persona. Il mio telefono personale e il seguente: 338-2069462.Diego Volpe Pasini(*) consigliere Sos Italia.

Torna all'inizio


Gettoni pignorati, il Pdl insorge (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 28-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

A settembre deciso il provvedimento. Ioan: "Grave, il sindaco non poteva non sapere" Gettoni pignorati, il Pdl insorge Lo Stato chiede a Volpe Pasini di pagare 164mila euro. Michelini attacca Honsell I "gettoni" di presenza da consigliere comunale di Diego Volpe Pasini sono stati pignorati per coprire il debito di 164mila euro che il neodelegato indicato da Honsell ha con lo Stato.A fare esplodere il caso è stato lunedì sera in tv, su Telefriuli, il generale Roberto Bardini, del Pdl, durante il faccia a faccia con il leader di Sos Italia. Volpe Pasini ha riconosciuto che i suoi compensi da consigliere "tornano allo Stato per i miei errori passati". Lo scorso 13 settembre Equitalia, l'agente di riscossione per la provincia di Udine, ha trasmesso il verbale di pignoramento presso terzi a Palazzo D'Aronco, nonché allo stesso Volpe Pasini, comunicando anche l'entità del debito "per imposte tasse e accessori", che ammonta a 164.171,88 euro, compresi gli interessi di mora. In sostanza, Equitalia ha intimato al Comune, chiamato in causa come "terzo pignorato", di versare direttamente all'agente di riscossione tutti i gettoni guadagnati da Volpe Pasini fino alla copertura del debito che il neodelegato ha con lo Stato. Cosa che il Comune ha iniziato a fare: gli ultimi versamenti a favore di Equitalia dei compensi dovuti a Volpe Pasini (rispettivamente di 1.107,54 euro e di 70,96 euro al netto da oneri fiscali) risalgono al 14 marzo e al 10 aprile scorsi.Il centrodestra insorge. Adriano Ioan, già braccio destro di Enzo Cainero durante la campagna elettorale, attacca: "È un fatto grave che Honsell deleghi questa persona ai rapporti con i cittadini in materia di sicurezza, non potendo non sapere il sindaco in che situazione si trovi il leader di Sos Italia. Equitalia ha pignorato, con un atto forzoso daultima ratio, i gettoni da consigliere di Volpe Pasini, per recuperare il credito che lo Stato ha nei suoi confronti. Per trasparenza, il sindaco doveva dirle prima queste cose. Doveva dire: nomino uno così, che ha questo curriculum". Ma in tv Volpe Pasini ha contrattaccato. "Ha detto a Bardini: guardate chi avete in casa vostra - ricorda Ioan -, riferendosi al coordinatore cittadino Massimo Blasoni. Lo sappiamo: Blasoni è il nostro tallone d'Achille. Non siamo mai nelle condizioni di affrontare una questione morale, perché veniamo sempre indeboliti dalla situazione del nostro coordinatore comunale".Anche Loris Michelini, capogruppo del Pdl in consiglio comunale, ne fa una questione, innanzitutto, di "trasparenza". "La posizione di Volpe Pasini nei confronti dei cittadini - dice Michelini - non è stata trasparente, perché non mi risulta che abbia comunicato pubblicamente che gli erano stati pignorati i gettoni di presenza. Come ha dichiarato lui stesso in tv, ha ricevuto un'ingiunzione di pagamento per debiti verso lo Stato, che ammontano a oltre 160mila euro. Un importo rilevante. Io mi chiedo: questa situazione è stata comunicata a Honsell, visto che il sindaco dichiara la massima trasparenza in merito? La nomina di un delegato ai rapporti con i cittadini in materia di sicurezza richiede una persona che abbia una certa trasparenza. Se abbiamo dovuto apprendere dai media la situazione di Volpe Pasini, credo che la cosa non vada bene. Anche Honsell non è stato trasparente. Di fronte a questo, mi viene da chiedermi: come potremo fidarci in futuro del fatto che tutto quello che ci viene detto sia trasparente?".Stefano Arpino, vicecapogruppo Pdl, non vuole affrontare direttamente il caso-gettoni ("ne parleremo in consiglio"), ma rimarca che Honsell "non ha mantenuto la promessa di ridurre il numero degli assessori e, anzi, ha previsto dei consiglieri delegati, fra cui Volpe Pasini, che ormai fa parte della maggioranza. Queste scelte non sono frutto di una semplificazione dell'apparato burocratico, ma di una logica di spartizione delle poltrone. È un modo di fare politica che non ha nulla a che spartire con l'innovazione tanto decantata da Honsell".Camilla De Mori.

Torna all'inizio


Troppi debiti: gettoni "congelati" al consigliere per la sicurezza (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il" del 28-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

IL CASO Troppi debiti: gettoni "congelati" al consigliere per la sicurezza A Udine,Volpe Pasini,il delegatoanti-criminalitàscelto dal sindacoHonsell, deve 164mila euro al fisco. E lo Stato gli trattienetutti i compensi da consigliere De Mori a pagina 11.

Torna all'inizio


Convento dei Cappuccini No alla chiusura (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 28-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Numerosi gli argomenti trattati in Consiglio Convento dei Cappuccini No alla chiusura Ordine del giorno votato all'unanimità ChioggiaIl consiglio comunale invita le autorità ecclesiastiche a recedere dall'intenzione di chiudere il convento dei frati cappuccini, annesso al santuario della Madonna della Navicella di Sottomarina. Non si tratta di un'ingerenza, bensì di un auspicio, fanno presente i portavoce dei gruppi consiliari che l'altra sera, all'unanimità, hanno votato l'ordine del giorno bipartisan formulato da Brunetto Mantovan di Forza Italia e dal democratico, Roberto Boscolo Bisto. Il provvedimento ha suscitato l'applauso dei numerosi parrocchiani che, per l'occasione, gremivano la sala maggiore. Tutti gli intervenuti hanno fatto notare che la chiusura del convento determinerebbe il venir meno di un eccellente, solidissimo rapporto con la popolazione, che dura da circa mezzo secolo. Il trasferimento dei frati, osservano i consiglieri, avrebbe peraltro luogo proprio nella ricorrenza del 500 anni dal 24 giugno 1508, data in cui, secondo la Chiesa, Maria apparve all'ortolano Baldissera Zalon, reggendo Gesù morto sulle proprie ginocchia. Oltre che per la loro attività nell'ambito del santuario, i cappuccini sono amati anche per l'opera prestata nella cappella del cimitero di San Giovanni ove confessano, celebrano la messa e confortano la gente.Votato l'ordine del giorno che riconosce il valore pastorale e sociale dei monaci, destra e sinistra hanno raggiunto l'accordo pure sul Piruea relativo al tratto di spiaggia compreso tra viale Mediterraneo e la foce dell'Adige. Impostato dalla precedente amministrazione, lo strumento urbanistico diverrà operativo con qualche lieve modifica rispetto alla stesura originale. L'emendamento era stato formulato da Mantovan (Fi). Grazie al piano, gli operatori turistici della spiaggia potranno dar corso ad una serie di interventi finalizzati all'adeguamento dei servizi. Il Comune, da canto suo, potrà realizzare la tanto attesa viabilità pedonale.Intanto continuano a tenere banco anche le questioni relative all'istituzione del prosindaco di Sottomarina ed al costo della politica. L'ordine del giorno della Conferenza dei capigruppo annovera, infatti, un intervento del Partito Democratico secondo il quale la nuova carica dovrebbe essere attribuita ad un assessore, affiancato da strutture analoghe a quelle di cui dispone il sindaco. La sede dovrebbe essere reperita a Sottomarina. Il Pd, inoltre, si fa avanti con una propria proposta tendente alla riduzione dei costi relativi ai gettoni di presenza. I due ordini del giorno, però, così come sono formulati, non trovano accoglienza in tutta la maggioranza. Sta di fatto che il capogruppo dell'Udc, Sandro Varagnolo li giudica in contrasto tra loro, oltre che rispondenti ad una logica incongruente".Il capogruppo Udc dopo aver rammentato che già da quest'anno i consiglieri non possono percepire più di un quarto dello stipendio del sindaco, (il limite precedente era pari ad un terzo) prosegue dichiarando che l'ordine del giorno dei Democratici si risolverebbe in un bel nulla perché, "a conti fatti consentirebbe retribuzioni del tutto simili a quelle attuali". In altri termini altro non sarebbe che una sorta di riforma di facciata, basata si di un diverso modo di gestire la contabilizzazione degli impegni. In un modo oppure nell'altro ne uscirebbe una cifra pari all'importo complessivo di 12 o 13 gettoni.Lo spirito dell'ordine del giorno formulato dal Pd, in funzione del risparmio, contrasterebbe poi con quello relativo al prosindaco cui, sostiene Varagnolo, i Democratici suggeriscono di assegnare uno staff simile a quello del primo cittadino.Successivamente, il Consiglio ha approvato la realizzazione di un complesso residenziale a Ca' lino, l'ampliamento del cimitero di Valli ed un ordine del giorno contro il vandalismo lungo il Lusenzo, presentato dal consigliere di maggioranza, Andrea Comparato. Quest'ultimo, però, non è stato accolto in blocco. È stata, infatti, depennata la possibilità di farlo sorvegliare da ronde di volontari.Roberto Perini.

Torna all'inizio


Udine, debiti con il Fisco: gettoni "congelati" al delegato alla sicurezza Volpe Pasini (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il" del 28-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Imbarazzo nel centrosinistra e vivaci critiche del centrodestra alla giunta Honsell dopo la scoperta del provvedimento risarcitorio di Equitalia nei confronti dell'esponente di Sos Italia Udine, debiti con il Fisco: gettoni "congelati" al delegato alla sicurezza Volpe Pasini UdineNOSTRA REDAZIONEIl caso l'ha tirato fuori il consigliere comunale del Pdl Roberto Bardini in tv lunedì sera a Telefriuli: i "gettoni" di presenza da consigliere di Diego Volpe Pasini sono stati pignorati per coprire il debito di 164mila euro che il neodelegato ai "Rapporti con i cittadini in materia di sicurezza", indicato dal sindaco di Udine Furio Honsell, ha con lo Stato. Durante il faccia a faccia, Volpe Pasini ha riconosciuto che i suoi compensi da consigliere comunale "tornano allo Stato per i miei errori passati".I fatti. Lo scorso 13 settembre, Equitalia, l'agente di riscossione per la provincia di Udine, ha trasmesso il verbale di pignoramento presso terzi a Palazzo D'Aronco, nonché allo stesso Volpe Pasini, leader del movimento di destra Sos Italia, comunicando anche l'entità del debito "per imposte tasse e accessori", che ammonta a 164.171,88 euro, compresi gli interessi di mora. In sostanza, Equitalia ha intimato al Comune, chiamato in causa come "terzo pignorato", di versare direttamente all'agente di riscossione tutti i gettoni guadagnati da Volpe Pasini fino alla copertura del debito che il neodelegato ha nei confronti dello Stato. Cosa che il Comune di Udine ha puntualmente iniziato a fare.Il centrodestra, che già aveva attaccato duramente la scelta di Volpe Pasini (nomina che ha creato parecchi mal di pancia all'interno della maggioranza di centrosinistra, con la presa di distanza della Sinistra arcobaleno e le perplessità del Pd) è insorto. Adriano Ioan, già braccio destro del candidato sindaco di centrodestra Enzo Cainero durante la campagna elettorale, attacca: "È un fatto grave che Honsell deleghi una persona simile ai rapporti con i cittadini in materia di sicurezza, non potendo non sapere il sindaco in che situazione si trovi il leader di Sos Italia. Equitalia ha pignorato, con un atto forzoso, i gettoni da consigliere di Volpe Pasini, per recuperare il credito che lo Stato ha nei suoi confronti. Per trasparenza, il sindaco doveva dirle prima queste cose. Doveva dire: nomino uno così, che ha questo curriculum".Anche Loris Michelini, capogruppo del Pdl in consiglio comunale, ne fa una questione, innanzitutto, di "trasparenza" nei confronti della popolazione. "La posizione di Volpe Pasini nei confronti dei cittadini - dice - non è stata trasparente, perché non mi risulta che abbia comunicato pubblicamente che gli erano stati pignorati i gettoni di presenza. Io mi chiedo: questa situazione è stata comunicata a Honsell? Anche il sindaco non è stato trasparente in questa occasione".Camilla De Mori.

Torna all'inizio


Istruzione, formazione e lavoro: la Provincia di Bologna approva istituzione Commissione di concertazione (sezione: Costi dei politici)

( da "Sestopotere.com" del 28-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

(28/5/2008 17:04) | (Sesto Potere) - Bologna - 28 maggio 2008 - E' stato approvato ieri dal Consiglio provinciale il regolamento per l'istituzione della Commissione provinciale di concertazione, a cui sono attribuiti compiti relativi alle linee programmatiche delle politiche dell'istruzione, della formazione professionale e del lavoro. Si tratta di una commissione paritetica, formata in pari proporzioni da rappresentanti delle organizzazioni sindacali e dei datori di lavoro. Nel caso di scelte relative all'inserimento lavorativo dei disabili, del tavolo faranno parte anche rappresentanti delle associazioni di persone con disabilità. Al suo interno verrà costituito anche un comitato tecnico, composto da professionisti ed esperti che svolgeranno un lavoro di supporto esprimendo pareri sulle capacità lavorative degli interessati e sulle modalità di inserimento. Questi ultimi saranno gli unici a cui verrà corrisposto un gettone di presenza, uguale a quello che spetta ai consiglieri provinciali per ogni seduta di commissione. Il comitato, di norma, si riunirà almeno una volta al mese. Il comitato tecnico e la commissione, anche nella forma integrata, dureranno in carica cinque anni. Il documento ha ricevuto 20 voti favorevoli (Pd, Verdi, RC, Sd, PdCi) e 8 contrari (An-PdL, FI-PdL e GdL).

Torna all'inizio


Il tesoretto? Ormai è come l'oro di Dongo Cara Provincia il nuovo ministro dell'Economia, ritornato sulla cresta dell'onda berlusconiana, ha subito iniziato la caccia al presunto t (sezione: Costi dei politici)

( da "Provincia di Sondrio, La" del 28-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Esoretto ma non avendolo trovato ha mandato a dire a banchieri e petrolieri che dovranno prepararsi a sborsare i soldi occorrenti per mantenere le promesse elettorali che hanno fatto presa sul popolo minuto Il tesoretto? Ormai è come l'oro di Dongo Cara Provincia il nuovo ministro dell'Economia, ritornato sulla cresta dell'onda berlusconiana, ha subito iniziato la caccia al presunto tesoretto ma non avendolo trovato ha mandato a dire a banchieri e petrolieri che dovranno prepararsi a sborsare i soldi occorrenti per mantenere le promesse elettorali che hanno fatto presa sul popolo minuto. I banchieri hanno risposto al perentorio appello evidenziando la loro autonomia. I petrolieri, invece, non hanno fatto orecchio al supremo avviso. Ammesso, concesso e concretizzato il contributo richiesto punge vaghezza, alla luce di passate esperienze, che le due dorate categorie non faranno beneficenza, ma si rifaranno sui rispettivi utenti, per l'ennesima volta, sapientemente illusi da quella accoppiata dominante costituita da una politica di basso profilo e da una finanza di alto livello. L'abolizione dell'Ici lascerà un vuoto non indifferente nei bilanci delle amministrazioni locali che già invocano un C.C.C. (Contributo Compensativo Comunale). Con la vigente favola immorale Pantalone continuerà a pagare ma fra 5 anni, con la matita in mano, ridiventerà ancora sovrano. Il che conferma che mutati i tempi, i nomi e l'ordine degli addendi politici, l'antifona sarà sempre quella. Gaetano Daino Caro Gaetano, lo scopriremo solo vivendo cosa succederà. Facile che banche e petrolieri, ammesso che si riesca a scucir loro qualcosa, si rivarranno sui cittadini. In questo caso però il governo dovrà vigilare e impedirlo. Riguardo all'Ici il ministro Tremonti ha garantito una copertura ai comuni per i mancati introiti ma non ha detto dove andrà a recuperare questi quattrini. La verità la sanno tutti: servono tagli draconiani ai costi della politica e alla pubblica amministrazione. Lo sanno ma non lo fanno (almeno per ora): nel primo caso perché è difficile che cane mangi cane, cioè che la Casta decida di rinunciare a una fetta di privilegi, nel secondo perché sarebbe misure troppo impopolari che si pagano poi nell'urna. In questo modo, però, resteranno solo le belle parole e il rischio che i comuni si rivalgano sui cittadini. In quanto al tesoretto, ormai è diventato come l'oro di Dongo. Nessuno sa se è mai esistito e soprattutto, nel caso, dove sia andato a finire. L'unica certezza è che non arriverà mai nelle tasche degli italiani. Francesco Angelini 28/05/2008.

Torna all'inizio