HOME PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro Novelli
www.mauronovelli.it
|
DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.” |
|
tARTICOLI DEL 28-4-2008 #TOP
IN EVIDENZA
C’erano una volta le impiraresse che perdevano gli
occhi a infilar perline, le filandine che passavano la vita con le mani
nell’acqua bollente e le lavandere che battevano i panni curve sui ruscelli
sospirando sul bel molinaro.
Ma all’alba del Terzo Millennio, al passo col resto
del mondo che produceva ingegneri elettronici e fisici nucleari e scienziati
delle fibre ottiche, nacquero finalmente anche in Italia delle nuove figure
professionali femminili: le scodellatrici. Cosa fanno? Scodellano. E basta? E
basta. Il moderno mestiere, per lo più ancora precario, è nato per riempire un
vuoto. Quel vuoto lasciato dalle bidelle che, ai sensi del comma 4 dell’art. 8
della legge 3 maggio 1999, n. 124, assolutamente non possono dare da mangiare
ai bambini delle materne. Detta alla romana: «Nun je spetta».
C’è scritto nel protocollo d’intesa coi sindacati.
Non toccano a
loro le seguenti mansioni: a) ricevimento dei pasti; b) predisposizione del
refettorio; c) preparazione dei tavoli per i pasti; d) scodellamento e
distribuzione dei pasti; e) pulizia e riordino dei tavoli dopo i pasti; f)
lavaggio e riordino delle stoviglie. Scopare il pavimento sì, se proprio quel
pidocchioso del direttore didattico non ha preso una ditta di pulizie esterna.
Ma scodellare no. Ed ecco che le scuole materne e primarie, dove le bidelle
(pardon: «collaboratrici scolastiche») sono passate allo Stato, hanno dovuto
inventarsi questo nuovo ruolo. Svolto da persone che, pagate a parte e spesso
riunite in cooperative, arrivano nelle scuole alle undici, preparano la tavola
ai bambini, scoperchiano i contenitori del cibo, mescolano gli spaghetti già
cotti con il ragù e scodellano il tutto nei piatti, assistono gli scolaretti,
mettono tutto a posto e se ne vanno. Costo del servizio, Iva compresa, quasi un
euro e mezzo a piatto. Mille bambini, 1.500 euro. Costo annuale del servizio in
un Comune di media grandezza con duemila scolaretti: 300.000 euro.
Una botta micidiale ai bilanci, per i Municipi: ci
compreresti, per fare un esempio, 300 computer. Sulla Riviera del Brenta, tra Padova
e Venezia, hanno provato a offrire dei soldi alle bidelle perché si facessero
loro carico della cosa. Ottocento euro in più l’anno? «Ah, no, no me toca...».
Mille? «Ah, no, no me toca...». Millecinque? «Ah, no, no me toca...». Ma ve lo
immaginate qualcosa di simile in America, in Francia, in Gran Bretagna o in
Germania? (...) E sempre lì torniamo: chi, se non la politica, quella buona,
può guidare al riscatto un Paese ricco di energie, intelligenze, talenti
straordinari, ma in declino? Chi, se non il Parlamento, può cambiare le regole
che per un verso ingessano l’economia sul fronte delle scodellatrici e per un
altro permettono invece agli avventurieri del capitalismo di rapina di muoversi
impunemente con la libertà ribalda dei corsari? (...)
Giorgio Napolitano ha ragione: «Coloro che fanno
politica concretamente, a qualsiasi schieramento appartengano, devono compiere uno
sforzo per comprendere le ragioni della disaffezione, del disincanto verso la
politica e per gettare un ponte di comunicazione e di dialogo con le nuove
generazioni ». Ma certo questa ricucitura tra il Palazzo e i cittadini,
necessaria come l’ossigeno per interrompere la deriva, sarebbe più facile se i
partiti avessero tutti insieme cambiato quell’emendamento indecente infilato
nell’ultimo decreto «milleproroghe» varato il 23 febbraio 2006 dalla destra
berlusconiana, ma apprezzato dalla sinistra. Emendamento in base al quale «in
caso di scioglimento anticipato del Senato della Repubblica o della Camera dei
Deputati il versamento delle quote annuali dei relativi rimborsi è comunque
effettuato». Col risultato che nel 2008, 2009 e 2010 i soldi del finanziamento
pubblico ai partiti per la legislatura defunta si sommeranno ai soldi del
finanziamento pubblico del 2008, 2009 e 2010 previsto per la legislatura
entrante. Così che l’Udeur di Clemente Mastella incasserà complessivamente 2
milioni e 699.701 euro anche se non si è neppure ripresentata alle elezioni. E
con l’Udeur continueranno a batter cassa, come se fossero ancora in Parlamento,
Rifondazione comunista (20 milioni e 731.171 euro), i Comunisti italiani (3
milioni e 565.470), i Verdi (3 milioni e 164.920). (...)
E sarebbe più facile se i 300 milioni di euro
incassati nel 2008 dai partiti sulla base della legge indecorosa che distribuisce
ogni anno 50 milioni di rimborsi elettorali per le Regionali (anche quando non
ci sono), più 50 per le Europee (anche quando non ci sono), più 50 per le
Politiche alla Camera (anche quando non ci sono: quest’anno doppia razione) e
più 50 per le Politiche al Senato (doppia razione) non fossero un’enormità in
confronto ai contributi dati ai partiti negli altri Paesi occidentali. (...)
Certo che ha ragione Napolitano, a mettere in guardia dai rischi
dell’antipolitica. Ma cosa dicono i numeri? Che la legge attuale, che nessuno
ha voluto cambiare, spinge i partiti a spendere sempre di più, di più, di più.
Per la campagna elettorale del ’96 An investì un milione di euro e fu
rimborsata con
E si sono regolati come un anziano giornalista
grafomane che
stava anni fa al Corriere della Sera e scriveva ogni pezzo come dovesse
comporre un tomo del mitico Marin Sanudo, il cronista veneziano che tra i 58
sterminati volumi dei Diarii e i 3 delle Vite dei Dogi e il De origine e tutto
il resto, riuscì a riempire l’equivalente attuale di circa 150.000 pagine.
Quando il vecchio barone telefonava in direzione per sapere della sua
articolessa, il caporedattore sudava freddo: «Tutto bene il mio editoriale,
caro?». «Scusi, maestro, dovrebbe tagliare 87 righe». «Togliete gli
asterischi». Questo hanno fatto, dal Quirinale alle circoscrizioni, nel
divampare delle polemiche sulle spese eccessive dei nostri palazzi, palazzetti
e palazzine del potere: hanno tolto gli asterischi. Sperando bastasse spargere
dello zucchero a velo per guadagnare un po’ di tempo. Per tener duro finché
l’ondata d’indignazione si fosse placata. Per toccare il meno possibile un
sistema ormai così impastato di interessi trasversali alla destra e alla
sinistra da essere diventato un blocco di granito. (...)
Almeno una porcheria, i cittadini italiani si
aspettavano che
fosse spazzata via. Almeno quella. E cioè l’abissale differenza di trattamento
riservata a chi regala soldi a un partito piuttosto che a un’organizzazione
benefica senza fini di lucro. È mai possibile che una regalia al Popolo della
Libertà o al Partito democratico, a Enrico Boselli o a Francesco Storace abbia
diritto a sconti fiscali fino a 51 volte (cinquantuno!) più alti di una
donazione ai bambini leucemici o alle vittime delle carestie africane? Bene:
quella leggina infame, che avrebbe dovuto indignare Romano Prodi e Silvio
Berlusconi e avrebbe potuto essere cambiata con un tratto di penna, è ancora
là. A dispetto delle denunce, dell’indignazione popolare, delle promesse e
perfino di una proposta di legge, firmata a destra da Gianni Alemanno e a
sinistra da Antonio Di Pietro. Proposta depositata in un cassetto della Camera
e lasciata lì ad ammuffire. Ma se non ora, quando?
Sergio Rizzo Gian Antonio Stella (1- Continua)
28 aprile 2008
·
Articoli
Costi dei politici
(20)
La parola ai milanesi (
da "Giornale.it, Il" del 28-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Michele Pignataro Le tariffe dei Caf aumentano troppo L'anno
scorso un mio amico pensionato ha presentato documentazione, allegati della
dichiarazione dei redditi modello
La lega vuole dimezzare il gettone (
da "Nuova Venezia, La" del 28-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ma con la possibilità di un finale a sorpresa. E' prevista proprio stasera, infatti, la discussione di una mozione, presentata dalla Lega Nord, che prevede una "multa" per i ritardatari: solo mezzo gettone di presenza per chi arriva con mezzora di ritardo, o se ne va prima della fine, compenso zero per chi tarda oltre due ore e mezzo e per chi non è presente,
Primo Consiglio, El@ all'attacco (
da "Eco di Bergamo, L'" del 28-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Al termine del Consiglio il capogruppo di El@ Antonio Posa ha chiesto l'uso della posta elettronica per la convocazione dei Consigli comunali al fine di risparmiare sulle spese di notifica e ha informato che i consiglieri di minoranza rinunciano ai gettoni di presenza, chiedendo che la somma venga destinata a opere umanitarie.
Finanzia i tory, lord coinvolto in orge con coca e squillo (
da "Messaggero Veneto, Il" del 28-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Finanzia i tory, lord coinvolto in orge con coca e squillo LONDRA. Dopo l'ex governatore dello Stato di New York Eliot Spitzer (incastrato da una prostituta d'alto bordo) e il presidente della Federazione internazionale dell'automobilismo Max Mosley (protagonista di un filmino a sfondo nazista con 5 prostitute) un altro scandalo a luci rosse si abbatte sul mondo del jet set internazionale.
Regola, per una volta il bilancio piace a tutti (
da "Adige, L'" del 28-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: assemblea annuale della Regola Feudale di Predazzo soltanto 136 "Vicini" (su 779 iscritti nel Libro Matricola), con due deleghe. La conferma di una disaffezione che, nel 2007, era stata soltanto temperata dalla promessa di un futuro gettone di presenza (pari a quello di una seduta del consiglio) che poi, nella realtà, ha stimolato soltanto pochi fedelissimi.
PERCHÉ L'ITALIA STA RISCHIANDO IL NAUFRAGIO (
da "Corriere della Sera" del 28-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: REDAZIONALE Focus Privilegi intoccabili e tagli impossibili PERCHé L'ITALIA STA RISCHIANDO IL NAUFRAGIO SERGIO RIZZO GIAN ANTONIO STELLA C' erano una volta le impiraresse che perdevano gli occhi a infilar perline, le filandine che passavano la vita con le mani nell'acqua bollente e le lavandere che battevano i panni curve sui ruscelli sospirando sul bel molinaro.
La Lega punisce i <ritardatari>: gettone di presenza
dimezzato ( da "Corriere della Sera"
del 28-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: gettone di presenza dimezzato Gettone di presenza dimezzato a chi arriva in ritardo: l'esempio, a quanto pare il primo in Italia, arriva dal consiglio comunale di Chioggia (foto), dove il capogruppo della Lega Nord Marco Dolfin presenterà oggi un ordine del giorno per dare in beneficenza il 50% del compenso dei consiglieri che si presenteranno con almeno "
Romanina, affari & veleni (
da "Corriere della Sera" del 28-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Il gruppo Scarpellini, che ha costruito la sua fortuna fra l'altro affittando uffici a canoni elevati al Parlamento (come documentato nel libro "La Casta " di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo), rivendica invece la totale trasparenza dell'affare. p_foschi@yahoo.it Sergio Scarpellini.
Privilegi intoccabili e tagli impossibili (
da "Corriere della Sera" del 28-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ultimo libro degli inviati ed editorialisti del Corriere della Sera Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo SEGUE DALLA PRIMA Quel vuoto lasciato dalle bidelle che, ai sensi del comma 4 dell'art. 8 della legge 3 maggio 1999, n. 124, assolutamente non possono dare da mangiare ai bambini delle materne. Detta alla romana: " Nun je spetta ".
Notizie in 2 minuti (
da "Corriere della Sera" del 28-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Focus Rizzo e Stella, nuovo libro: l'Italia rischia il
naufragio Dove va un Paese che per fare un ponte di
Dai bidelli agli onorevoli Un'Italia alla deriva (
da "Corriere della Sera" del 28-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: il nuovo libro di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella che sarà nelle librerie, edito da Rizzoli, venerdì 2 maggio. Un'inchiesta dura. Documentata. Senza sconti a nessuno. Che rivela realtà sconcertanti, sconosciute, ridicole. E cerca di spiegare come, senza una scossa che coinvolga tutti, governo e opposizione, imprenditori e sindacati,
Troppa sofferenza, ma poi il castellani va (
da "Tirreno, Il" del 28-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Martinello 13 (2/7, 2/2), Rossi ne, Cioni 8 (1/1, 2/5), Stella (0/1 da tre). All. Romano. TRONY CAGLIARI: Carta 2, Torre 3, Fava ne, Marcello 12, Gaspari 18, Puidokas 4, Mazzoli 9, D'Hondt 6, Zudetich 1, Rizzuto 5. All. Muscas. ARBITRI: Bedin di Vicenza e Franceschini di Verona. NOTE: uscite per 5 falli Mazzoli.
L'altra casta , il tramonto del sindacato ( da
"Centro, Il" del 28-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: né a quello di Rizzo e Stella su "La casta". Eppure il libro di Livadiotti su "L'altra casta" evidenzia un sintomo importante: la perdita di credibilità del sindacato italiano. Un sindacato composto sempre più da pensionati e sempre meno da lavoratori. E quando si tratta di lavoratori, si tratta quasi sempre di anziani;
Corriere della sera: Rizzo e Stella per il non profit (
da "Vita non profit online" del 28-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: accoppiata Gian Antonio Stella-Sergio Rizzo, "La deriva". Nel testo, i due giornalisti sferrano un attacco frontale al sistema di agevolazioni fiscali previsto per chi effettua donazioni liberali a favore di partiti politici, notando come le stesse agevolazioni non siano assolutamente previste per chi invece dona alle organizzazioni non profit.
Codroipo Metti assieme un quartetto (
da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 28-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: conferma l'attitudine a mantenersi svincolato da ogni "costrizione", generando talvolta un allontanamento dall'insieme ritmico. Finale a tinte forti, vagamente punk-rock; una manciata di secondi per far ruggire i fiati sparati a mille sotto i colpi ben assestati di rullante e pochi altri fronzoli.Lisa Rizzo.
Elena Lago e Maria Vittoria Volpe staccano il biglietto per
i tricolori ( da "Gazzettino, Il (Rovigo)"
del 28-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: rodigino ci ha pensato soprattutto Alessandro Rizzo che a Silea ha vinto il titolo regionale nella categoria Cadetti specialità libero. Risultato di grande qualità ed importanza che gli ha permesso di conquistare l'argento nella "combinata".A rendere ancor più bella la spedizione dell'Olimpica Rovigo è stato il terzo posto conquistato dal gemello Matteo in ambedue le specialità.
CHIOGGIA - "Il rigore comincia (
da "Gazzettino, Il" del 28-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Il capogruppo consiliare di questo partito propone, con un ordine del giorno che sarà posto in discussione questa sera nel corso del Consiglio comunale, di dimezzare il gettone di presenza (66,34 euro lordi) ai consiglieri che d'ora in poi si presenteranno in Consiglio due ore dopo l'inizio dei lavori.
Dai privilegi dei bidelli agli onorevoli (
da "Corriere.it" del 28-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: dei costi della politica. A parole, però. Solo a parole. Nella realtà è andata infatti molto diversamente. E si sono regolati come un anziano giornalista grafomane che stava anni fa al Corriere della Sera e scriveva ogni pezzo come dovesse comporre un tomo del mitico Marin Sanudo, il cronista veneziano che tra i 58 sterminati volumi dei Diarii e i 3 delle Vite dei Dogi e il De origine
SCUOLA/ BUFERA BIDELLI: ORA NEMMENO SERVONO PIU' A MENSA (
da "Virgilio Notizie" del 28-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: articolo di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella sul Corriere della sera. Nell'anticipare i contenuti del loro nuovo libro, "La deriva", dopo il fortunato "La Casta", i due giornalisti hanno voluto rappresentare gli sprechi della pubblica amministrazione soffermandosi su una figura professionale nata negli ultimi anni nelle scuole dell'infanzia:
SCUOLA/ BUFERA BIDELLI: ORA NEMMENO SERVONO PIU' A MENSA (
da "Virgilio Notizie" del 28-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: in ogni caso la spesa per il servizio mensa, che secondo i calcoli di Stella e Rizzo si aggira sui 300.000 euro annui, è destinata a lievitare. Secondo le stime ufficiali, inogni istituto in media operano 15,6 collaboratori scolastici (uno ogni 2,2 classi), per un costo di circa 23.500 euro ciascuno e 367 mila euro per scuola.
( da "Giornale.it, Il" del 28-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
N. 17
del 2008-04-28 pagina 6 la parola ai milanesi di Redazione Servono corsi contro
il divorzio Le numerose crisi coniugali che affliggono la città di Bologna hanno
consigliato quel Comune a istituire corsi contro il divorzio, affidati a una
valida associazione familiare. Il problema delle rotture matrimoniali riguarda
anche Milano e si connette in una certa misura con la notizia allarmante sulla
denatalità cittadina cresciuta nell'ultimo anno del sedici per cento. Il Comune
di Milano sta attuando una buona politica familiare, ma forse potrebbe fare di
più a sostegno delle sue famiglie. Una modalità consiste proprio nel
contrastare il divorzio sul piano antropologico, dimostrandone scientificamente
il disvalore sia personale sia familiare e sociale. Ai milioni di visitatori
dell'Expo dovremo presentare una città giovane e attraente, non una città
vecchia e depressa. Questo lo potremo ottenere potenziando la famiglia e,
quindi, favorendo la ripresa della natalità. Un calvario i reparti di lunga
degenza Riscontro la lettera della signorara Annabella Bassani, pubblicata di
recente, nella quale si parla di "calvario" e "inqualificabile
indifferenza" nei confronti degli utenti, ma riferendosi soprattutto agli
anziani, per il disagio loro causato dal mancato funzionamento in discesa delle
scale mobili alla stazione Centrale. Giusto! Ma mi chiedo quali reazioni
potrebbe avere questa signora se, facendosi un giro in certi luoghi di lunga
degenza, se non addirittura di posteggio a vita, dove sopravvivono persone i
cui anni testimoniano il lungo faticoso percorso della vita sconsolatamente a
conclusione, e constatasse il grado di rispetto e considerazione che in molti
(troppi) casi è loro riservato (ovviamente per molteplici e concatenati
motivi). Credo proprio che darebbe un altro significato alla parola
"calvario" e all'espressione "inqualificabile
indifferenza". Enrica Grisi Multato per un km/h in eccesso Anche gli eredi
del Passator Cortese devono essersi inurbati, abbandonando i valichi dove
taglieggiavano i viaggiatori di passaggio, in cerca di luoghi più redditizi. Ho
avuto questo pensiero ricevendo una multa per eccesso di velocità sul
cavalcavia di via Silva: Velocità effettiva
( da "Nuova Venezia, La" del 28-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Provincia
La Lega vuole dimezzare il "gettone" Troppi ritardatari e molte
assenze. Oggi la mozione in Consiglio CHIOGGIA Ma è difficile che venga
approvata CHIOGGIA. Ore 20: dovrebbe iniziare il consiglio comunale. Ma la
maggior parte dei consiglieri non è ancora in aula. Qualcuno è per strada; chi
abita più vicino, magari, è ancora a casa; altri stanno prendendo un caffè;
qualcuno è impegnato in riunioni preliminari al consiglio. Il risultato,
comunque, non cambia: la seduta inizia, in realtà, almeno un'ora dopo e
un'altra ora se ne va tra l'appello, l'approvazione dei verbali della seduta
precedente e qualche interrogazione. Si entra nel vivo ben oltre le 22 e, come
è capitato spesso, si finisce alle ore piccole. Un copione consueto in molti
comuni che si ripeterà anche stasera a Chioggia, ma con la
possibilità di un finale a sorpresa. E' prevista proprio stasera, infatti, la
discussione di una mozione, presentata dalla Lega Nord, che prevede una
"multa" per i ritardatari: solo mezzo gettone di presenza per chi arriva con mezzora di ritardo, o se ne va prima della
fine, compenso zero per chi tarda oltre due ore e mezzo e per chi non è
presente, per almeno mezzora, alle sedute delle commissioni consiliari.
Per applicare le nuove regole, però, servirà una successiva modifica del
regolamento del consiglio e quindi l'effetto non sarà, in ogni caso, immediato.
La proposta trova giustificazione nel doppio effetto negativo dei consigli
"ritardati" che scoraggiano la partecipazione dei cittadini e
impoveriscono le casse pubbliche dato che i consiglieri hanno diritto al riposo
sia il giorno del consiglio che quello successivo (quando la seduta va oltre
mezzanotte) e la retribuzione dei giorni di assenza è a carico del comune.
"E' una questione di rispetto per i cittadini - spiega Marco Dolfin
capogruppo della Lega Nord, primo firmatario della mozione - osservare gli
orari fa parte di qualsiasi lavoro, anche di quello di consigliere
comunale". Ma gli altri consiglieri condividono? "Alcuni sì -
risponde Massimiliano Malaspina, segretario di zona del Carroccio - vedremo
come si comporteranno al momento del voto. Non abbiamo avuto riunioni di
maggioranza su questa proposta: ci troveremo prima del consiglio".
"Informalmente, alcuni consiglieri sia di maggioranza che di opposizione,
ci hanno detto - sottolinea Dolfin - che la cosa è molto restrittiva e
difficile da applicare e, forse, anche non prevista per legge. Noi, però,
abbiamo lanciato la provocazione: che possa almeno servire a indurre i
consiglieri ad essere puntuali". (Diego Degan).
( da "Eco di Bergamo, L'" del 28-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Villa
d'Adda Almeno 150 villadaddesi erano presenti nella sala consiliare del municipio
per seguire i lavori del primo Consiglio comunale post elezioni d'aprile. Ha
giurato il neosindaco Adelvalda Carsaniga e sono stati convalidati gli eletti
alla carica di sindaco e di consigliere comunale. Inoltre il sindaco ha
comunicato la composizione della sua Giunta e ha illustrato ai consiglieri le
linee programmatiche da realizzare nel corso del mandato. "Sono lieta e
nel contempo emozionata di presiedere questo Consiglio comunale, primo atto
della nuova Amministrazione eletta ? ha esordito il sindaco ?. Un grazie a
tutti i cittadini per la fiducia che hanno dato a me e alla mia maggioranza.
Desidero che il mio saluto vada all'intera comunità di Villa d'Adda e
m'impegno, sin da ora, a essere il sindaco di tutti, senza alcuna distinzione".
la giunta Un caloroso applauso ha salutato il giuramento e l'intervento del
sindaco. Il primo cittadino ha quindi comunicato la composizione della Giunta
comunale: vicesindaco, Serafino Carissimi, che si occuperà di Ambiente,
Territorio e Sicurezza. Assessore all'Istruzione Maria Teresa Agazzi. La delega
del settore Cultura, Sport e Tempo libero è andata a Giuseppe Davide De Liddo.
Giuseppe Locatelli si occuperà dei Lavori pubblici. A Roberto Paggi
l'assessorato riguardante l'Urbanistica e l'Ecosostenibilità, Emanuele
Valsecchi, assessore esterno, seguirà il Bilancio e le Finanze. Il sindaco
Carzaniga si occuperà ancora dei Servizi sociali, Giovani e Volontariato.
minoranze all'attacco I consiglieri della lista di minoranza El@, in
particolare Francesco Arrigoni e Antonio Posa, capogruppo, hanno sollevato
l'eccezione d'incompatibilità di Giuseppe Locatelli per la carica di
consigliere, poiché presidente del gruppo alpini: l'associazione Ana percepisce
finanziamenti dal Comune e gestisce la stazione ecologica. La convalida è
avvenuta per tutti i consiglieri ma la minoranza ha chiesto che si mettesse a
verbale la presunta incompatibilità del consigliere Locatelli. A seguito della
comunicazione dell'organigramma della Giunta da parte del sindaco, la minoranza
ha sollevato un'altra incompatibilità, ancora a carico di Giuseppe Locatelli,
neoassessore ai Lavori pubblici. "Nello statuto comunale è scritto che i
componenti della Giunta comunale che si occupano di urbanistica, edilizia
pubblica e privata e lavori pubblici devono astenersi dall'esercitare attività
professionale nel loro paese". Per la minoranza Locatelli opera nella
ditta "Forniture edili" di Villa d'Adda che fornisce anche il Comune
e quindi, lo stesso non può rivestire la carica di assessore. Nel dibattito è
stato ribadito che Locatelli non è più titolare dell'azienda ed è in pensione.
L'assessore si è riservato di chiarire la sua posizione con il sindaco e il
segretario comunale Alessandra Omboni. Approvate a maggioranza le linee
programmatiche relative alle azioni e alle iniziative da realizzare nel corso
del mandato, illustrate dal sindaco. Astenuta la minoranza che desiderava
essere coinvolta nella stesura dei progetti da portare avanti in questo
quinquennio. rinuncia al gettone Nella seconda parte dei lavori è stata
nominata la commissione elettorale, approvato a maggioranza un prelievo di 800
euro dal fondo di riserva e approvati all'unanimità i criteri per l'affidamento
di incarichi di collaborazione, studio, ricerca e consulenza. Al termine del Consiglio il capogruppo di El@ Antonio Posa ha
chiesto l'uso della posta elettronica per la convocazione dei Consigli comunali
al fine di risparmiare sulle spese di notifica e ha informato che i consiglieri
di minoranza rinunciano ai gettoni di presenza, chiedendo che
la somma venga destinata a opere umanitarie. Remo Traina.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 28-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
IL CASO Finanzia i tory, lord coinvolto in orge con coca e squillo
LONDRA. Dopo l'ex governatore dello Stato di New York Eliot Spitzer (incastrato
da una prostituta d'alto bordo) e il presidente della Federazione
internazionale dell'automobilismo Max Mosley (protagonista di un filmino a
sfondo nazista con 5 prostitute) un altro scandalo a luci rosse si abbatte sul
mondo del jet set internazionale. Un ricco lord scozzese, generoso
finanziatore del partito conservatore, già sotto inchiesta per evasione
fiscale, è anche un sesso-dipendente che adora organizzare gaudenti orge con
prostitute e gigolò da 3.000 sterline a notte. Il tutto innaffiato da fiumi di
champagne e cocaina. Protagonista dell'ennesima storiella piccante è Lord
Laidlaw, 64 anni, 110º uomo più ricco del Regno Unito con una fortuna personale
di 730 milioni di sterline (oltre un miliardo di euro)WC1>, di cui 6 donati
al partito di David Cameron. Secondo il domenicale popolare News of the World (lo
stesso che ha "incastrato" Mosley) Laidlaw, che risiede a Montecarlo,
affitta spesso per le sue serate particolari da 27.000 sterline l'una la suite
dell'hotel Ermitage, che da sola ne costa 6.000. Il resto della somma viene
diviso in 4 ragazze, un gigolò, la droga, viagra per lui e alcol. Il copione
cambia di volta in volta ma il domenica racconta che Laidlaw ami "ragazze
alte con seni piccoli" e spesso si limiti a "guardare". Il
barone Irvine Laidlaw of Rothiemay, che ha fatto la sua fortuna con una società
organizzatrice di eventi internazionali, ha confessato che avrebbe "dovuto
essere più forte e resistere alla tentazioni" e ha promesso che seguirà a
una cura per superare la sua ossessione per il sesso.
( da "Adige, L'" del 28-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Lo
scorso anno erogati 140 euro per famiglia MARIO FELICETTI PREDAZZO - L'anno scorso
erano oltre trecento. Quest'anno hanno partecipato all'assemblea
annuale della Regola Feudale di Predazzo soltanto 136 "Vicini" (su
779 iscritti nel Libro Matricola), con due deleghe. La conferma di una
disaffezione che, nel 2007, era stata soltanto temperata dalla promessa di un
futuro gettone di presenza (pari a quello di una seduta del consiglio) che poi, nella
realtà, ha stimolato soltanto pochi fedelissimi. Sono davvero lontani i
tempi in cui gli incontri annuali erano occasione di confronto, anche acceso,
spesso di scontro, a volte di vera e propria polemica, dimostrando per altro
una passione che ormai sembra essersi definitivamente spenta. Un dato
emblematico, a ribadire il concetto: la relazione del regolano Giacomo
Boninsegna ed il rendiconto della gestione 2007 sono stati approvati con voto
unanime, senza alcun intervento. Ed il fatto può considerarsi storico. Niente
da dire dunque sul bilancio dell'anno scorso, illustrato dal Collegio dei
revisori dei conti ed anticipato dalla ampia e dettagliata relazione del
regolano. Qualche dato: nel 2007 sono stati fatturati
( da "Corriere della Sera" del 28-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere
della Sera - NAZIONALE - sezione: Prima Pagina - data: 2008-04-28 num: - pag: 1
autore: di e categoria: REDAZIONALE Focus Privilegi
intoccabili e tagli impossibili PERCHé L'ITALIA STA RISCHIANDO IL NAUFRAGIO
SERGIO RIZZO GIAN ANTONIO STELLA C' erano una volta le impiraresse che
perdevano gli occhi a infilar perline, le filandine che passavano la vita con
le mani nell'acqua bollente e le lavandere che battevano i panni curve sui
ruscelli sospirando sul bel molinaro. Ma all'alba del Terzo Millennio,
al passo col resto del mondo che produceva ingegneri elettronici e fisici
nucleari e scienziati delle fibre ottiche, nacquero finalmente anche in Italia
delle nuove figure professionali femminili: le scodellatrici. Cosa fanno? Scodellano.
E basta? E basta. Il moderno mestiere, per lo più ancora precario, è nato per
riempire un vuoto. CONTINUA ALLE PAGINE 10 E 11.
( da "Corriere della Sera" del 28-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere
della Sera - NAZIONALE - sezione: Primo Piano - data: 2008-04-28 num: - pag: 6 categoria:
REDAZIONALE A Chioggia La Lega punisce i "ritardatari": gettone di presenza dimezzato Gettone di presenza dimezzato
a chi arriva in ritardo: l'esempio, a quanto pare il primo in Italia, arriva
dal consiglio comunale di Chioggia (foto), dove il capogruppo della Lega Nord
Marco Dolfin presenterà oggi un ordine del giorno per dare in beneficenza il
50% del compenso dei consiglieri che si presenteranno con almeno "due
ore di ritardo". Anche nelle commissioni, nessun gettone "a chi non
rimarrà almeno mezz'ora".
( da "Corriere della Sera" del 28-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere
della Sera - ROMA - sezione: Cronaca di Roma - data: 2008-04-28 num: - pag: 5
categoria: REDAZIONALE Capitalisti della Capitale di PAOLO FOSCHI Romanina,
affari & veleni Conto alla rovescia per l'arrivo degli "olandesi"
alla Romanina. Secondo le indiscrezioni che trapelano dagli operatori del
settore immobiliare, nelle prossime settimane sarà firmato l'accordo definitivo
per il passaggio di proprietà di una parte della "nuova centralità
urbana" dalla Immobilfin di Sergio Scarpellini ai fondi Ing Real Estate
(che fa capo al gruppo Ing famoso per aver lanciato in Italia il conto Arancio)
e Babcock. Un'intesa preliminare era stata annunciata a metà marzo, ma era
subordinata alla "due diligence", la verifica di conti e progetti.
Ora la fase di ricognizione, coordinata per Ing da Jaap Joldersma, sembra
arrivata a conclusione. La centralità della Romanina, progettata da Manuel
Salgado, è uno degli interventi più rilevanti del nuovo piano regolatore varato
dalla giunta di Walter Veltroni. L'ipotesi di vendita agli olandesi, però, ha
creato non pochi malumori, nel mondo dei costruttori romani: "Il Comune ha
autorizzato le nuove centralità per permettere uno sviluppo sostenibile della
città, con queste operazioni c'è il rischio di speculazioni finanziarie ",
confida un importante imprenditore edile capitolino. Il
gruppo Scarpellini, che ha costruito la sua fortuna fra l'altro affittando
uffici a canoni elevati al Parlamento (come documentato nel libro "La
Casta " di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo), rivendica invece la totale trasparenza dell'affare.
p_foschi@yahoo.it Sergio Scarpellini.
( da "Corriere della Sera" del 28-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere
della Sera - NAZIONALE - sezione: Focus Vuota - data: 2008-04-28 num: - pag: 10
categoria: BREVI Privilegi intoccabili e tagli impossibili In libreria il 2
maggio La copertina dell'ultimo libro degli inviati ed
editorialisti del Corriere della Sera Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo SEGUE DALLA PRIMA Quel vuoto lasciato dalle bidelle che, ai
sensi del comma 4 dell'art. 8 della legge 3 maggio 1999, n. 124, assolutamente
non possono dare da mangiare ai bambini delle materne. Detta alla romana:
" Nun je spetta ". C'è scritto nel protocollo d'intesa coi
sindacati. Non toccano a loro le seguenti mansioni: a) ricevimento dei pasti;
b) predisposizione del refettorio; c) preparazione dei tavoli per i pasti; d)
scodellamento e distribuzione dei pasti; e) pulizia e riordino dei tavoli dopo
i pasti; f) lavaggio e riordino delle stoviglie. Scopare il pavimento sì, se
proprio quel pidocchioso del direttore didattico non ha preso una ditta di
pulizie esterna. Ma scodellare no. Ed ecco che le scuole materne e primarie,
dove le bidelle ( pardon: "collaboratrici scolastiche") sono passate
allo Stato, hanno dovuto inventarsi questo nuovo ruolo. Svolto da persone che,
pagate a parte e spesso riunite in cooperative, arrivano nelle scuole alle
undici, preparano la tavola ai bambini, scoperchiano i contenitori del cibo,
mescolano gli spaghetti già cotti con il ragù e scodellano il tutto nei piatti,
assistono gli scolaretti, mettono tutto a posto e se ne vanno. Costo del
servizio, Iva compresa, quasi un euro e mezzo a piatto. Mille bambini, 1.500
euro. Costo annuale del servizio in un Comune di media grandezza.
( da "Corriere della Sera" del 28-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere
della Sera - NAZIONALE - sezione: Due Minuti - data: 2008-04-28 num: - pag: 56
categoria: BREVI Notizie in 2 minuti Primo piano Afghanistan, attentato contro
Karzai: salvo Il presidente afghano Hamid Karzai è sfuggito ieri a un attentato
messo a segno dai talebani con un lancio di razzi sulla tribuna delle autorità
durante una parata militare a Kabul. Tra le vittime, un bambino di 10 anni. La
cerimonia era organizzata in occasione dell'anniversario della vittoria dei
mujahidin contro l'occupazione sovietica. Ballottaggi: bassa affluenza Seggi
aperti per il secondo turno elettorale. La sfida più importante delle
amministrative è a Roma, tra Rutelli e Alemanno. Bassa affluenza rispetto al
primo turno, quando però si votava anche per le politiche. Oggi seggi aperti
fino alle 15. Focus Rizzo e Stella, nuovo libro: l'Italia rischia il naufragio Dove va un Paese che
per fare un ponte di
( da "Corriere della Sera" del 28-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere
della Sera - NAZIONALE - sezione: Focus Vuota - data: 2008-04-28 num: - pag: 10
categoria: REDAZIONALE Il declino Dalle infrastrutture agli ordini
professionali, dal turismo all'università, cronaca della crisi La speranza
Riuscire a disboscare la giungla dei parassiti e ad arginare l'alluvione di
cariche pubbliche Dai bidelli agli onorevoli Un'Italia alla deriva Dove va un
Paese che per fare un ponte di
( da "Tirreno, Il" del 28-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
La
svolta della partita arriva negli ultimi dieci minuti della gara con il Trony
Cagliari Troppa sofferenza, ma poi il Castellani va PONTEDERA TRONY CAGLIARI66
60 CASTELLANI PONTEDERA: - Granieri 10 (4/13, 0/2), Magaddino 9 (1/2, 2/3),
Martiradonna 15: (2/6, 1/1), Meloni 4 (2/4), Voltan - 7 (2/9), Giorgi (0/1), Martinello 13 (2/7, 2/2), Rossi ne, Cioni 8 (1/1, 2/5), Stella (0/1 da tre). All. Romano. TRONY CAGLIARI: Carta 2, Torre 3,
Fava ne, Marcello 12, Gaspari 18, Puidokas 4, Mazzoli 9, D'Hondt 6, Zudetich 1,
Rizzuto 5. All. Muscas. ARBITRI: Bedin di Vicenza e Franceschini di Verona.
NOTE: uscite per 5 falli Mazzoli. T.l. Trony 10/14, Castellani 17/25. T.
da tre Trony 4/24, Castellani 7/14. Parziali: 18-14; 32-32; 46-45. PONTEDERA.
Quanta sofferenza per il Castellani. Per fortuna, dopo 30' di estremo
equilibrio, nell'ultimo quarto le locali di coach Romano riuscivano a trovare
la chiave del match e fare così la differenza. "Un approccio alla gara
sbagliato - commenta il tecnico del Castellani - ed una difesa troppo molle,
complice anche un orario di gara assurdo (si è giocato alle 15 per problemi di
voli delle ospiti), hanno fatto sì che ci complicassimo da soli la vita. Negli
ultimi 10', la difesa zona chiamata, alcuni contropiedi vincenti ed una
maggiore velocità, ci consentivano di mettere la gara su binari a noi più
congeniali ed ottenere il successo". Tutto bene dunque, ciò che finisce
bene, e la compagine del Castellani, grazie a questi due punti, può continuare
a svettare nel gradino più alto della classifica, a meno due dalla fine della
regular season. Mercoledì si torna a giocare. Martiradonna e socie saranno di
scena ad Alghero, con il Mercede Basket, compagine già da tempo condannata ai
playout. (do.do.).
( da "Centro, Il" del 28-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Di Tino
Di Cicco "L'altra casta", il tramonto del sindacato Non è sicuramente
un libro-denuncia paragonabile a quello di Salvi e Villone sui "costi
della democrazia"; né a quello di Rizzo e Stella su "La casta". Eppure il libro di Livadiotti su
"L'altra casta" evidenzia un sintomo importante: la perdita di
credibilità del sindacato italiano. Un sindacato composto sempre più da
pensionati e sempre meno da lavoratori. E quando si tratta di lavoratori, si
tratta quasi sempre di anziani; quasi mai di giovani. E se la "base
materiale" (avrebbe detto un certo Carlo Marx) è questa, è naturale che
l'ideologia in cui il sindacato si "conosce" e si rappresenta sia
tutta rivolta al passato. Un sindacato che sembra aver perso ogni "spinta
propulsiva"; che non padroneggia più il nuovo, ed è perciò costretto a
contrastare ogni novità come pericolosa (per sé). Se nel nostro Paese la classe
operaia ha gli stipendi più bassi d'Europa, mentre quella politica ha quelli
più alti, il sindacato non ha proprio niente da dire? E perché? Forse perché
spesso i sindacalisti travasano le loro competenze nel contenitore politico
dove possono far fruttare adeguatamente la loro esperienza? Se nel nostro Paese
esiste l'immobilità sociale più alta d'Europa; quella che obbliga i figli ad
ereditare il mestiere dei padri, impedendo al merito di mettersi al servizio
della comunità, perché il sindacato non ha niente da dire? Forse perché da noi
una delle poche possibilità di far carriera è legata alla tessera sindacale.
Purtroppo i nostri sindacati non difendono i lavoratori, ma solo gli iscritti.
Così gli incapaci si iscrivono in cerca di protettori, e gli onesti e
meritevoli se ne allontanano (perché se la moralità esce dal sindacato non è
detto che esca anche dagli uomini). Fra tutte le responsabilità del sindacato,
quella di agire come lobby a tutela solamente degli iscritti è la colpa più
grave. Nei pubblici servizi (specialmente se agiscono in regime di monopolio) i
sindacati conservano molto potere: ma solo perché le nomine dirigenziali spesso
passano per le loro tessere. Un tempo sperammo che "i lavoratori di tutto
il mondo potessero unirsi" per dare forza alle loro ragioni. Oggi è
evidente che una delle ragioni che impediscono l'unità dei lavoratori anche
solo d'Italia (o di quartiere), è nella gestione del potere che nasce dalla
frammentazione della rappresentanza del mondo del lavoro. Più sindacati ci
sono, più segretari generali (eccetera) ci sono; e si arriva all'assurdo di
sindacati monodose o familiari dove tre o quattro persone sono in grado di
nuocere fortemente agli interessi generali del Paese. Ma chi può difendere gli
interessi generali nel nostro Paese se la politica si specchia in una miriade
di inconsistenti identità, e il sindacato riesce a copiarla proprio in questo
suo aspetto deteriore? Più sono i sindacati (e da noi sono tantissimi) più è
bassa la tutela dei lavoratori: anziché pensare al generale, si logorano in
guerre intestine per dimostrare chi porta più tessere in dote. In un sindacato
che non compila bilanci pur gestendo risorse miliardarie, come possono
generarsi quei semi di moralità in grado di contrapporsi all'eterno ritorno
della triade Previti-Dell'Utri-Berlusconi? Se i nostri sindacati sono agli
ultimi posti nella fiducia degli italiani, è difficile credere che la colpa sia
dei marziani. Se una volta ottenuto uno strapuntino nei luoghi del
"potere" il sindacalista quasi mai torna a lavorare, dipende dalla
necessità di tutelare i lavoratori o i propri interessi? Se muoiono operai alla
TyssenKrupp e i lavoratori si scagliano contro i sindacalisti, non c'è proprio
alcun motivo? Oppure i casi come quello di Latina (Goodyear), dove sindacalisti
sono addirittura sospettati di prendere "mazzette" per non denunciare
le proibitive condizioni degli operai, purtroppo non sono rari? "Il
sindacalista fa un mestiere fondato sugli appuntamenti" (Alberto Asor
Rosa), e si garantisce così anche discreti vantaggi sociali; perché dovrebbe
agire per modificare un contesto dove con poca responsabilità può trovare anche
grandi soddisfazioni?.
( da "Vita non profit online" del 28-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Di
Gabriella Meroni (g.meroni@vita.it) 28/04/2008 I due giornalisti contro le
agevolazioni fiscali per chi dona ai partiti, molto superiori a quelle per chi
dona al non profit... Oggi in prima pagina il Corriere della Sera pubblica un
ampio stralcio dal nuovo libro, dopo "La Casta", dell'accoppiata Gian Antonio Stella-Sergio Rizzo, "La deriva". Nel testo, i due giornalisti sferrano un
attacco frontale al sistema di agevolazioni fiscali previsto per chi effettua
donazioni liberali a favore di partiti politici, notando come le stesse
agevolazioni non siano assolutamente previste per chi invece dona alle
organizzazioni non profit. Ecco il passaggio da "La deriva":
"Almeno una porcheria, i cittadini italiani si aspettavano che fosse
spazzata via. Almeno quella. E cioè l'abissale differenza di trattamento
riservata a chi regala soldi a un partito piuttosto che a una organizzazione
benefica senza fine di lucro. è mai possibile che una regalia al Popolo della
libertà o al Partito Democratico, a Enrico Boselli o a Francesco Storace abbia
diritto a sconti fiscali fino a 51 volte (cinquantuno!) più alti di una
donazione ai bambini leucemici o alle vittime delle carestie africane? Bene:
quella leggina infame, che avrebbe dovuto indignare Romano Prodi e Silvio
Berlusconi e avrebbe potuto essere cambiata con un tratto di penna, è ancora
là. A dispetto delle denunce, dell'indignazione popolare, delle promesse e
perfino di una proposta di legge, firmata a destra da Gianni Alemanno e a
sinistra da Antonio Di Pietro. Proposta depositata in un cassetto della Camera
e lasciata lì ad ammuffire. Ma se non ora, quando?".
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 28-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Codroipo
Metti assieme un quartetto di soli fiati, il Kongrosian Quartet, dedito
all'improvvisazione a metà strada tra free-jazz, musica popolare e
contemporanea e un "cavallo pazzo" a imbracciare le bacchette della
batteria, Stefano Giust, instancabile esploratore di linguaggi musicali nuovi,
radicali e autentici. La somma dei fattori è semplice: una performance estemporanea
viscerale, povera e ricca allo stesso tempo, aperta a vari orizzonti e
proiettata nello spazio stellare, tanto per rimanere in tema con il nome
dell'ensemble veneto mutuato dal pianista Richard Kongrosian, personaggio
capace di suonare senza toccare i tasti nel celebre romanzo ambientato nel
ventunesimo secolo "I simulacri" del visionario scrittore americano
Philip Dick.Sul piccolo, ma coraggioso palco codroipese del circolo culturale
Edera, Ivan Pilat sax baritono e tromba, Alberto Collodel clarinetto e clarinetto
basso, Alessio Faraon tromba e Davide Lorenzon sax alto e tenore, inscenano la
libertà nella musica in una sorta di "atto unico" suddiviso in tre
temi nei quali si stratificano dinamiche eterogenee, arie da brass band e
sobbalzi di improvvisazione che denotano un discreto interplay e composizioni
interessanti. Il dialogo fra i quattro Kongrosian e la batteria è per lo più
armonioso, ricco di interazioni scandite dall'alternarsi di brevi saturazioni
sonore e divertenti giochi di rimbalzo. Indiscussa la bravura di Stefano Giust
(quest'anno "Setola di Maiale", la sua etichetta di musiche non
convenzionali fra le più policrome e indipendenti d'Italia, ha compiuto 15 anni
con un ampio catalogo di produzioni) che, tuttavia, conferma
l'attitudine a mantenersi svincolato da ogni "costrizione", generando
talvolta un allontanamento dall'insieme ritmico. Finale a tinte forti,
vagamente punk-rock; una manciata di secondi per far ruggire i fiati sparati a
mille sotto i colpi ben assestati di rullante e pochi altri fronzoli.Lisa Rizzo.
( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 28-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
PATTINAGGIO
ARTISTICO Elena Lago e Maria Vittoria Volpe staccano il biglietto per i
tricolori Continua la serie positiva degli atleti dell'Olimpica
"Pavanello" Rovigo ai campionati regionali di pattinaggio
artistico.Stavolta a tenere alto il nome del sodalizio rodigino
ci ha pensato soprattutto Alessandro Rizzo che a Silea
ha vinto il titolo regionale nella categoria Cadetti specialità libero.
Risultato di grande qualità ed importanza che gli ha permesso di conquistare
l'argento nella "combinata".A rendere ancor più bella la spedizione
dell'Olimpica Rovigo è stato il terzo posto conquistato dal gemello Matteo in
ambedue le specialità. Risultati, questi, che hanno permesso ai gemelli
di staccare anche il pass per i campionati italiani in programma verso la fine
del mese di giugno.Sempre a Silea c'è stata la gara riservata per i Cadetti
femminile dove ha brillato la stella di Elena Lago. Qui la pattinatrice
polesana ha conquistato un sorprendete sesto posto che oltre a confermarla
atleta di livello assoluto ha permesso alla vice campionessa europea della
coppia artistico di staccare anche lei il biglietto per gli italiani.L'altra
domenica, invece, l'Olimpica era presente a San Polo di Piave ai regionali
riservati alla specialità "solo dance" con Francesca Collo, Sara
Melini e Maria Vittoria Volpe nella categoria Esordienti. Qui ha meravigliato
tutti Maria Vittoria Volpe che con una prestazione al di sopra le righe ha
conquistato, alla sua prima gara regionale in questa specialità, un prestigiosissimo
terzo posto. Un podio, questo che l'è valso il diritto di partecipare ai
campionati italiani di specialità.Particolarmente soddisfatta per i risultati
conseguiti in quest'ultimo week-end si dichiara la Responsabile Tecnico Tiziana
Gasparetto: "È motivo di soddisfazione per tutto il pattinaggio artistico
polesano il fatto che in ogni categoria l'Olimpica Rovigo riesce ad esprimere
atleti di buon valore. In particolar modo devo sottolineare come il lavoro
fatto da tutto lo staff tecnico della società sia di qualità assoluta e non
devo che ringraziare i miei collaboratori per la loro alta professionalità. Nel
complesso questi risultati confermano lo spessore tecnico dell'Olimpica Rovigo
che sicuramente nei prossimi impegni non mancherà di portare a casa altri
risultati di un certo prestigio e spero non solo a livello regionale".
( da "Gazzettino, Il" del 28-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
CHIOGGIA
- "Il rigore comincia all'interno delle istituzioni" proclama Lega
Nord.Il capogruppo consiliare di questo partito propone,
con un ordine del giorno che sarà posto in discussione questa sera nel corso
del Consiglio comunale, di dimezzare il gettone di presenza (66,34
euro lordi) ai consiglieri che d'ora in poi si presenteranno in Consiglio due
ore dopo l'inizio dei lavori.Decurtazione di emolumenti anche per la presenza ai lavori delle commissioni consiliari: nessun compenso
ai consiglieri che non partecipano almeno mezzora ai lavori.L'iniziativa del
capogruppo leghista Marco Dolfin ha avuto origine da una commissione lampo
tenutasi qualche mese fa: tra appello, esame degli argomenti e decisione in
tutto cinque minuti.Il corrispettivo per le casse comunali, visto che ogni
commissione è composta da 23 componenti, è stato all'incirca di 1600 euro,
compreso il compenso destinato al dipendente comunale che funge da
segretario.Il consigliere Dolfin sostiene che si tratta della prima iniziativa
del genere proposta in Italia.Ma lo stesso consigliere si dichiara dubbioso
sull'esito di questa iniziativa sia da parte dei colleghi della maggioranza di
centrodestra sia di quelli dell'opposizione: "Più di qualcuno, da tutte e
due le parti politiche - ammette il capogruppo leghista - ci ha già
punzecchiati sull'argomento. Eppure si ritiene normale che un lavoratore sia
sul posto di lavoro cinque minuti prima dell'orario fissato. Perché non deve
essere così anche per i consiglieri?". Che invece, specialmente per le
commissioni, talvolta si limitano a farsi segnare presenti (non tutti
ovviamente) e si volatilizzano. O escono quando i lavori sono ancora in
corso.Il bello è che, in anticipo sulla conclusione dei lavori di una delle
ultime commissioni, sono usciti pure i tre consiglieri leghisti.Giorgio
Boscolo.
( da "Corriere.it" del 28-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Dalle
infrastrutture agli ordini professionali, dal turismo all'università Dai
bidelli agli onorevoli, un'Italia alla deriva Privilegi intoccabili e tagli
impossibili C'erano una volta le impiraresse che perdevano gli occhi a infilar
perline, le filandine che passavano la vita con le mani nell'acqua bollente e
le lavandere che battevano i panni curve sui ruscelli sospirando sul bel
molinaro. Ma all'alba del Terzo Millennio, al passo col resto del mondo che
produceva ingegneri elettronici e fisici nucleari e scienziati delle fibre
ottiche, nacquero finalmente anche in Italia delle nuove figure professionali
femminili: le scodellatrici. Cosa fanno? Scodellano. E basta? E basta. Il
moderno mestiere, per lo più ancora precario, è nato per riempire un vuoto.
Quel vuoto lasciato dalle bidelle che, ai sensi del comma 4 dell'art. 8 della
legge 3 maggio 1999, n. 124, assolutamente non possono dare da mangiare ai
bambini delle materne. Detta alla romana: "Nun je spetta". C'è scritto
nel protocollo d'intesa coi sindacati. Non toccano a loro le seguenti mansioni:
a) ricevimento dei pasti; b) predisposizione del refettorio; c) preparazione
dei tavoli per i pasti; d) scodellamento e distribuzione dei pasti; e) pulizia
e riordino dei tavoli dopo i pasti; f) lavaggio e riordino delle stoviglie.
Scopare il pavimento sì, se proprio quel pidocchioso del direttore didattico
non ha preso una ditta di pulizie esterna. Ma scodellare no. Ed ecco che le
scuole materne e primarie, dove le bidelle (pardon: "collaboratrici
scolastiche") sono passate allo Stato, hanno dovuto inventarsi questo
nuovo ruolo. Svolto da persone che, pagate a parte e spesso riunite in
cooperative, arrivano nelle scuole alle undici, preparano la tavola ai bambini,
scoperchiano i contenitori del cibo, mescolano gli spaghetti già cotti con il
ragù e scodellano il tutto nei piatti, assistono gli scolaretti, mettono tutto
a posto e se ne vanno. Costo del servizio, Iva compresa, quasi un euro e mezzo
a piatto. Mille bambini, 1.500 euro. Costo annuale del servizio in un Comune di
media grandezza con duemila scolaretti: 300.000 euro. Una botta micidiale ai
bilanci, per i Municipi: ci compreresti, per fare un esempio, 300 computer.
Sulla Riviera del Brenta, tra Padova e Venezia, hanno provato a offrire dei
soldi alle bidelle perché si facessero loro carico della cosa. Ottocento euro
in più l'anno? "Ah, no, no me toca...". Mille? "Ah, no, no me
toca...". Millecinque? "Ah, no, no me toca...". Ma ve lo
immaginate qualcosa di simile in America, in Francia, in Gran Bretagna o in
Germania? (...) E sempre lì torniamo: chi, se non la politica,
quella buona, può guidare al riscatto un Paese ricco di energie, intelligenze,
talenti straordinari, ma in declino? Chi, se non il Parlamento, può cambiare le
regole che per un verso ingessano l'economia sul fronte delle scodellatrici e
per un altro permettono invece agli avventurieri del capitalismo di rapina di
muoversi impunemente con la libertà ribalda dei corsari? (...) Giorgio
Napolitano ha ragione: "Coloro che fanno politica
concretamente, a qualsiasi schieramento appartengano, devono compiere uno
sforzo per comprendere le ragioni della disaffezione, del disincanto verso la politica e per gettare un ponte di comunicazione e di
dialogo con le nuove generazioni ". Ma certo questa ricucitura tra il
Palazzo e i cittadini, necessaria come l'ossigeno per interrompere la deriva,
sarebbe più facile se i partiti avessero tutti insieme
cambiato quell'emendamento indecente infilato nell'ultimo decreto
"milleproroghe" varato il 23 febbraio 2006 dalla destra
berlusconiana, ma apprezzato dalla sinistra. Emendamento in base al quale
"in caso di scioglimento anticipato del Senato della Repubblica o della
Camera dei Deputati il versamento delle quote annuali dei relativi rimborsi è
comunque effettuato". Col risultato che nel 2008, 2009 e 2010 i soldi del
finanziamento pubblico ai partiti per la legislatura
defunta si sommeranno ai soldi del finanziamento pubblico del 2008, 2009 e 2010
previsto per la legislatura entrante. Così che l'Udeur di Clemente Mastella
incasserà complessivamente 2 milioni e 699.701 euro anche se non si è neppure
ripresentata alle elezioni. E con l'Udeur continueranno a batter cassa, come se
fossero ancora in Parlamento, Rifondazione comunista (20 milioni e 731.171
euro), i Comunisti italiani (3 milioni e 565.470), i Verdi (3 milioni e
164.920). (...) E sarebbe più facile se i 300 milioni di euro incassati nel
2008 dai partiti sulla base della legge indecorosa che
distribuisce ogni anno 50 milioni di rimborsi elettorali per le Regionali
(anche quando non ci sono), più 50 per le Europee (anche quando non ci sono),
più 50 per le Politiche alla Camera (anche quando non ci sono: quest'anno
doppia razione) e più 50 per le Politiche al Senato (doppia razione) non fossero
un'enormità in confronto ai contributi dati ai partiti
negli altri Paesi occidentali. (...) Certo che ha ragione Napolitano, a mettere
in guardia dai rischi dell'antipolitica. Ma cosa
dicono i numeri? Che la legge attuale, che nessuno ha voluto cambiare, spinge i
partiti a spendere sempre di più, di più, di più. Per
la campagna elettorale del '96 An investì un milione di euro e fu rimborsata
con
( da "Virgilio Notizie" del 28-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Nuovo
libro Rizzo-Stella: per Comuni
spesa di 300.000 euro anno postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 28
apr. (Apcom) - Torna a far discutere la figura del bidello nelle scuole: dopo
la polemica dei giorni scorsi tra i sindacati e l'Anci, l'Associazione
nazionale comuni italiani, su chi dovrebbe assicurare il pasto gratuito ai
collaboratori scolastici in servizio nelle mense delle scuole primarie e
dell'infanzia, oggi ha suscitato non poche reazioni l'articolo
di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella sul Corriere della sera. Nell'anticipare
i contenuti del loro nuovo libro, "La deriva", dopo il fortunato
"La Casta", i due giornalisti hanno voluto rappresentare gli sprechi
della pubblica amministrazione soffermandosi su una figura professionale nata
negli ultimi anni nelle scuole dell'infanzia: quella della
scodellatrice. Tutto deriva dal nuovo profilo professionale di collaboratori
scolastici, esentati da diverse funzioni: come quello di preparare i tavoli,
fare "scodellamento", distribuire i pasti, lavare e riordinare le
stoviglie. Negli anni l'accordo, strappato dai sindacati all'interno della
legge 3 maggio 1999, n.
( da "Virgilio Notizie" del 28-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
2- Però
hanno diritto al pasto: scontro sindacati-Anci su chi paga postato fa da APCOM
ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 28 apr. (Apcom) - La spesa per la nuova figura
professionale non è però solo quella esposta nel libro-denuncia "La
Deriva": se per il nuovo contratto i collaboratori scolastici non possono
più occuparsi di mensa, la loro presenza a scuola comporta anche il diritto al
pasto gratuito. Un diritto che per Flc-Cgil, Cisl, Uil e Snals andrebbe
addebitato ai Comuni, a cui è stato affidato il servizio mensa:
"L'erogazione del servizio di refezione scolastica - hanno fatto sapere i
sindacati con un comunicato congiunto - è un onere esclusivo che l'Ente Locale
è tenuto ad assicurare nell'ambito delle attribuzioni in materia di diritto
allo studio". Le organizzazioni sindacali della scuola non hanno dubbi:
"allo Stato compete l'obbligo di fornire un contributo alle spese sostenute
dai Comuni per la fornitura del pasto gratuito al personale in servizio, ma non
quello di un loro integrale rimborso". Immediata la risposta di Nadia
Masini, coordinatrice della commissione scuola dell'Anci: "I Comuni
svolgono le funzioni loro attribuite dalla legge in materia di diritto allo
studio, secondo le previsioni costituzionali e le modalità previste dalle leggi
regionali e non risulta che tra le competenze su indicate sia compresa anche
quella relativa alla fornitura del pasto del personale statale". "I Comuni
- sostiene la rappresentante dei Comuni - non intendono disconoscere il diritto
alla piena applicazione del contratto dei dipendenti statali ma nessuno vorrà
mettere in dubbio il dovere degli stessi Enti di non sostenere nuove spese, non
previste in bilancio e senza totale copertura". La vicenda sarà
sicuramente affrontata dal nuovo ministro dell'Istruzione: in
ogni caso la spesa per il servizio mensa, che secondo i calcoli di Stella e Rizzo si aggira sui 300.000 euro annui, è destinata a lievitare. Secondo
le stime ufficiali, inogni istituto in media operano 15,6 collaboratori
scolastici (uno ogni 2,2 classi), per un costo di circa 23.500 euro ciascuno e
367 mila euro per scuola. In tutta Italia i bidelli sarebbero 167 mila,
la maggior parte dei quali di ruolo, per un costo complessivo per lo Stato che
sfiora i 4 miliardi di euro l'anno.