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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

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Report "Costi dei politici"

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Indice delle sezioni

Costi dei politici (10)


Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

Le Province sono necessarie ( da "Giornale di Brescia" del 27-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Mi permetto infine di aggiungere che la razionalizzazione del sistema burocratico è altra cosa rispetto alla riduzione dei costi della politica. Sono sotto gli occhi di tutti le esagerazioni che peraltro gran parte dell'opinione pubblica ritiene ormai intollerabili. Anche su questo tema si può fare molto, recuperando la sobrietà che si è oggettivamente perduta.

Riaprono le camere, caccia alle stanze libere - giovanna casadio carmelo lopapa ( da "Repubblica, La" del 27-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Montecitorio sborserà circa 4 milioni in meno di contributi per il funzionamento e il personale dei gruppi e Palazzo Madama 3 milioni 394 mila euro. Meno gruppi comporteranno anche meno segretari di presidenza con annessi ricchi gettoni: da 10 a 8 al Senato, da 16 a 10 alla Camera. Tuttavia, alle ragionerie dei due palazzi è bastato fare un paio di calcoli per scoprire che ammontano a 16,

E ' Alessandro Garofalo il re dei manager nominati dalla Provincia in società partecipate dall'ente pubblico ( da "Adige, L'" del 27-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Poco meno di un terzo del milione e 300 mila euro sborsati complessivamente dalla Provincia (nel 2006 erano 1,1 milioni). Per quanto riguarda la Regione, imbattibile il presidente di Pensplan, Tappeiner, con 100 mila euro più i gettoni di presenza. F. PEDRINI A PAGINA 17 27/04/2008.

Addio a Cappelletti, consigliere-modello Eletto in Comune lo scorso mandato ( da "Libertà" del 27-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Lo ha fatto con il garbo e la signorilità di cui in tutta la vita ha saputo dare generosa prova. Ci verrà in mente ogni volta che vedremo qualche consigliere comunale fare solo atto di presenza in aula, giusto il tempo, magari, per portare a casa il gettone. © LIBERTA' © 1996 - 2007 Libertà On Line - Tutti i diritti sono riservati Editoriale LIBERTA' S.

Il re dei manager della Provincia è sempre lui, Alessandro Garofalo: il numero uno di Agenzia per lo sviluppo, con 170 ( da "Adige, L'" del 27-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Cifra a cui si devono poi aggiungere i gettoni di presenza per ciascuna seduta. Non ha rivali Gottfried Tappeiner, numero uno di Pensplan Centrum: con un compenso annuo lordo di 100 mila euro ed un gettone di presenza per seduta di 150 euro è in assoluto il manager più pagato. Un abisso lo separa da tutti gli altri consiglieri: al secondo posto,

Niente aumento? Stop agli aborti ( da "Tribuna di Treviso, La" del 27-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: e se a ciò si aggiunge anche una disparità di trattamento, ovvio che non si riesce ad andare avanti. Le interruzioni di gravidanza sono state sospese perchè tutte le strumentiste hanno fatto obiezione di coscienza. Da tempo è previsto un gettone di presenza alle strumentiste per le sedute relative alla interruzione di gravidanza.

Il Pdci soddisfatto dell'amministrazione Porto, rifiuti, Prg ed ex Metro le priorità ( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 27-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: In testa i capigruppo dei piccoli partiti che non spartiscono il bottino con nessun altro collega e presenziano a tutte le riunioni di commissione. Basterebbe a ogni rappresentante partecipare ad almeno 15 minuti di seduta consiliare per assicurarsi il gettone e nell'arco di una settimana partecipare a tutte le sedute per fare della politica un mestiere.

Taglio del nastro per le abitazioni Ater ( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 27-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: volontà di sostenere le piccole comunità della Provincia, offrendo alle amministrazioni comunali un aiuto concreto per i nuclei familiari in difficoltà". L'intervento, il cui costo totale ammonta a circa 500 mila euro, finanziati in parte dalla Regione e in parte con proventi derivanti dalla vendita del patrimonio dell'Azienda, è il frutto anche dell'ottima collaborazione con l'

LE ALTRE NOTIZIE ( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 27-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 100 quale gettone di presenza per la commissione edilizia). (a.p.)199.700 euro per verde e ambienteL'amministrazione comunale ha previsto di stanziare per l'anno in corso 199.700 euro nel settore del verde e dell'ambiente, 50.000 in più che nel 2006 e 17.

Fiera Internazionale del Libro di Torino: al Lingotto dall'8 al 12 maggio ( da "Zeronove.com" del 27-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Gian Antonio Stella con Marco Rizzo che presentano il loro nuovo libro, Cinzia Tani, Andrea Vitali. Dario Fo discutera' con Mario Tozzi e Cesare Martinetti delle sue recenti battaglie ambientali, mentre Tullio De Mauro ed Edoardo Sanguineti terranno due lezioni sui problemi della traduzione, nell'ambito del ciclo di incontri dedicati appunto ai traduttori letterari.


Articoli

Le Province sono necessarie (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale di Brescia" del 27-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Edizione: 27/04/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:LETTERE CONTRO GLI "ABOLIZIONISTI" Le Province sono necessarie Si fa sempre più acceso il dibattito sull'utilità delle Province. Più in generale si discute sulla necessità di riformare le nostre istituzioni e su come ridurre i costi della politica. Come spesso accade (e non solo in campagna elettorale) autorevoli riflessioni si mescolano a superficialità e dichiarazioni improvvisate, e tutto ciò non aiuta la ricerca di soluzioni efficaci ed incisive. Per questo mi permetto di chiedere ospitalità al suo giornale nella speranza di poter offrire un utile contributo. Innanzitutto credo faremmo un buon servizio al Paese evitando generalizzazioni facili e scontate. Una cosa è infatti la eccessiva e insostenibile struttura burocratica della pubblica Amministrazione, altra sono i costi della politica. Sul primo tema, è indubbio che il nostro Paese non può più permettersi l'attuale livello di burocrazia e le infinite sovrapposizioni, per cui è davvero difficile oggi, per i cittadini e le imprese, sapere con certezza chi fa che cosa e chi ha la responsabilità della soluzione dei singoli problemi. Troppo spesso i livelli di governo si sovrappongono nell'esercizio delle funzioni ed ognuno dilata i tempi ed aumenta inesorabilmente i costi. Di fronte a tale situazione credo serva davvero a poco abolire un livello di governo. Potrei con facilità dimostrare, caso per caso, l'utilità che a svolgere funzioni amministrative e servizi di rete sia un ente intermedio che governa un'area vasta che non può essere sostituito né dalla miriade di Comuni, piccoli o piccolissimi, né tanto meno dalle Regioni, pena il ritorno ad un nuovo centralismo non utile ai cittadini ed alle imprese. E chi conosce il territorio del nostro Paese sa che proprio nelle aree marginali e periferiche c'è bisogno di un livello istituzionale come le Province. D'altronde la città metropolitana prevista dalla Costituzione, non è forse una forma di governo di un'area vasta che, sostituendo la provincia, dà risposte più efficaci a temi che superano i confini comunali? Potrei anche argomentare a lungo sulla necessità di una rappresentanza politica di livello provinciale che interloquisca con tutte le rappresentanze economiche e sociali che proprio a quel livello sono organizzate; così come potrei dilungarmi sulle identità territoriali, sulla storia del nostro Paese o, con un pizzico di polemica, sulla legittimazione di una classe dirigente votata da centinaia di migliaia di cittadini rispetto a chi oggi viene semplicemente nominato. Mi interessa invece centrare l'attenzione su ciò che si può realmente fare per migliorare l'efficienza della nostra burocrazia dell'intero sistema pubblico. Se ogni livello di governo fosse obbligato a fare il proprio mestiere, se riuscissimo ad identificare con puntualità le competenze di ognuno, tornando a legare poteri e responsabilità, senza sovrapposizioni e ragionando seriamente su quale sia il livello di governo che, per dimensione, può meglio assolvere ad una funzione, credo riusciremo a ricostruire un sistema credibile e snello, senza rinnegare il cammino verso il federalismo che abbiamo iniziato da oltre un decennio, mai concludendolo. Oltre a ciò, ai fautori dell'abolizione delle Province, soprattutto a coloro che non hanno lesinato il loro voto all'istituzione di nuove o che a Roma sono abolizionisti ed in periferia promuovono comitati per costituirne ancora, vorrei ricordare che c'è un'altra strada, più immediata, realistica e concreta, per snellire la pubblica Amministrazione e ridurre i veri costi della politica. Siamo un Paese che ha visto negli ultimi anni il fiorire decine di migliaia di commissari, di agenzie, di enti, di società che spesso, oltre a moltiplicare i costi, sottraggono al giudizio degli elettori scelte e decisioni di grande rilevanza. Una normativa che ne riducesse drasticamente il numero e riportasse le funzioni in capo agli enti ad elezione diretta, ci consentirebbe da subito risparmi ben più significativi della eliminazione di un livello di governo, peraltro previsto dalla Costituzione. Proviamo ad iniziare da qui, e ci accorgeremo che i risultati possono essere davvero di grande utilità. Mi permetto infine di aggiungere che la razionalizzazione del sistema burocratico è altra cosa rispetto alla riduzione dei costi della politica. Sono sotto gli occhi di tutti le esagerazioni che peraltro gran parte dell'opinione pubblica ritiene ormai intollerabili. Anche su questo tema si può fare molto, recuperando la sobrietà che si è oggettivamente perduta. Ma ogni livello di governo deve fare la sua parte con l'avvertenza che soluzioni generalizzate e demagogiche rischiano di ridurre gli spazi della democrazia, senza incidere davvero sugli sprechi che ci sono, e sono molti. FABIO MELILLI Presidente Upi Unione Province d'Italia Roma.

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Riaprono le camere, caccia alle stanze libere - giovanna casadio carmelo lopapa (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 27-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Riaprono le Camere, caccia alle stanze libere I gruppi scomparsi occupavano 900 mq. Risparmio annuo di 7,5 milioni Oggi ricevimento degli eletti. Scranni ad hoc per due deputati disabili GIOVANNA CASADIO CARMELO LOPAPA ROMA - Vengano, onorevoli, vengano. Il battesimo della XVI legislatura è fissato per martedì, ma già da questa mattina a Montecitorio e domani a Palazzo Madama i portoni si apriranno per consentire a vecchi e nuovi deputati e senatori di adempiere le formalità di rito e soprattutto prendere conoscenza di tutto ciò che ancora comporta - nonostante i mala tempora anti-casta - lo status di parlamentare. Che poi è racchiuso nella tesserina magica che riceveranno in dotazione, la quale dà diritto ai biglietti gratuiti per i viaggi in Italia, tanto per cominciare. L'amministrazione della Camera ha imposto ai gestori di ristorante e buvette di restare aperti anche oggi, a dispetto del giorno festivo, per permettere agli onorevoli che entreranno per la prima volta a palazzo di conoscere anche il volto più ameno e piacevole della sede parlamentare. Quella che prenderà il largo da dopodomani sarà la legislatura del dopo-tsunami. Si passa da 13 a 6 gruppi alla Camera e da 11 a 5 al Senato. Con ricadute non indifferenti, dagli spazi che si svuotano ai costi che si riducono. Un risparmio che però ha un risvolto della medaglia. Montecitorio sborserà circa 4 milioni in meno di contributi per il funzionamento e il personale dei gruppi e Palazzo Madama 3 milioni 394 mila euro. Meno gruppi comporteranno anche meno segretari di presidenza con annessi ricchi gettoni: da 10 a 8 al Senato, da 16 a 10 alla Camera. Tuttavia, alle ragionerie dei due palazzi è bastato fare un paio di calcoli per scoprire che ammontano a 16,5 milioni le maggiori spese di queste settimane per i parlamentari non rieletti: 8,5 milioni al Senato per la liquidazione di chi è cessato dal mandato, 8 milioni in più alla Camera per il pagamento dei vitalizi di chi non è stato rieletto. Si va dai 345 mila euro di Cossutta ai 307 mila di Mastella, dai 337 di Angelo Sanza ai 278 mila di Alfredo Biondi, per citarne alcuni. Poi ci sono i 4,5 milioni che il Parlamento sta spendendo per restituire ai 180 parlamentari non rieletti i contributi versati nei 24 mesi della legislatura precocemente interrotta: pari a 24 mila euro e spiccioli a testa. Tra le novità della XVI legislatura, la presenza di due portatori di handicap, Ileana Argentin del Pd e Gianfranco Paglia del Pdl. Montecitorio ha già provveduto ad eliminare le barriere architettoniche e ad allestire postazioni ad hoc con una spesa di circa 300 mila euro. Con l'apertura dei portoni di oggi parte anche la corsa all'occupazione delle stanze, ignota ai più, fuori dal palazzo. Gioco senza frontiere trasformatosi nella "Guerra dei Roses" all'inizio della passata legislatura, con tanto di lettere di sfratto contro le occupazioni "abusive". Ebbene, i più furbi tra i senatori, già nella settimana appena conclusa hanno preso possesso di alcune stanze a Palazzo Carpegna, una delle sedi del Senato. I peones, anche alla Camera, dovranno farlo da domani, molti dovranno accontentarsi. Ma avranno meno problemi rispetto a due anni fa. Gli spazi a disposizione sono cresciuti. Al Senato, per dire, gli inquilini torneranno ad avere i 22 metri quadrati a testa, negati a molti finora. Tra il primo e il secondo piano si liberano i locali centrali dei sei gruppi scomparsi, in tutto ben 540 metri quadrati a disposizione, racconta il senatore questore Gianni Nieddu (Pd), il "censore" per eccellenza di questi due anni, ritrovatosi come dice lui "forse non a caso" fuori dal Parlamento: non ricandidato dal partito. Tra i tagli a carico dei non rieletti al Senato, il cadeau da 1.800 euro corrisposto a ciascuno di loro nel 2006 per "agevolare" il trasloco a fine legislatura. I rifondaroli lasciano la targhetta "Carlo Giuliani" nella sede del loro gruppo, sarà subito rimossa e sostituita con "Falcone e Borsellino" dai nuovi inquilini dell'Italia dei valori. Nelle stanze degli altri gruppi della sinistra radicale, via dalle pareti i poster di Bob Marley e le bandiere della pace. A Montecitorio, anche Fausto Bertinotti lascia la sua, di stanza, per spostarsi due piani più su, alla Fondazione Camera guidata sempre dagli ex presidenti. Gli scatoloni da imballaggio sono ancora visibili soprattutto al secondo piano della Camera, che ospitava la sinistra divenuta ormai extraparlamentare. Cesare Gatti, responsabile beni ambientali di Montecitorio, spiega che resteranno vuoti 350 mq, col passaggio da 13 a 5-6 gruppi. Bisognerà restituire spazi alla Lega lievitata da 23 a 60 deputati. Non ci sarà più bisogno di affittare nuovi uffici a San Lorenzo in Lucina. Logistica a parte, va detto che a dispetto delle promesse in campagna elettorale la Camera avrà solo il 22% di donne, e il Senato il 16,9%. Per non dire dei giovani: gli under 30 a Montecitorio saranno 6 su 630: l'1%. In compenso il Parlamento sarà sempre più un "foro". La categoria degli avvocati, con il 14%, è la più rappresentata.

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E ' Alessandro Garofalo il re dei manager nominati dalla Provincia in società partecipate dall'ente pubblico (sezione: Costi dei politici)

( da "Adige, L'" del 27-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

E ' Alessandro Garofalo il re dei manager nominati dalla Provincia in società partecipate dall'ente pubblico. Il numero uno di Trentino Sviluppo nel 2007 ha guadagnato 170 mila euro. Oltre i centomila euro troviamo anche il presidente di Trentino Trasporti, Vanni Ceola (110 mila) e Rudi Oss, presidente di Tecnofin, con 104 mila. Il cda più costoso è quello di Trentino Sviluppo: 399 mila euro. Poco meno di un terzo del milione e 300 mila euro sborsati complessivamente dalla Provincia (nel 2006 erano 1,1 milioni). Per quanto riguarda la Regione, imbattibile il presidente di Pensplan, Tappeiner, con 100 mila euro più i gettoni di presenza. F. PEDRINI A PAGINA 17 27/04/2008.

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Addio a Cappelletti, consigliere-modello Eletto in Comune lo scorso mandato (sezione: Costi dei politici)

( da "Libertà" del 27-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

10 PIACENZA domenica 27 aprile 2008 Disabile, stava in aula senza risparmiarsi Addio a Cappelletti, consigliere-modello Eletto in Comune lo scorso mandato (guro) Ammirevole la sua assiduità alle sedute del consiglio comunale. Anche quando si prolungavano ben oltre le 3-4 ore canoniche, come nelle maratone notturne durante le sessioni di lavori sul bilancio di previsione, con l'opposizione a tenere la maggioranza inchiodata ai banchi, pronta in ogni momento ad approfittare della mancanza del numero legale. Se c'era qualcuno che mollava, preso per sfinimento, non era Alfonso Cappelletti. Una tenacia che aveva dello stoicismo per uno, come lui, costretto sulla sedia a rotelle. Spesso il sindaco Roberto Reggi lo aveva indicato a esempio, tributandogli pubblici ringraziamenti per il suo modo di vivere l'impegno politico. Cappelletti è morto a 62 anni. In aula c'è stato nello scorso mandato, eletto nel 2002 nella lista civica dei Piacentini con Reggi. Del consiglio comunale era vicepresidente, un incarico che lo ha portato, a tratti, a dirigere i lavori dell'assemblea. Lo ha fatto con il garbo e la signorilità di cui in tutta la vita ha saputo dare generosa prova. Ci verrà in mente ogni volta che vedremo qualche consigliere comunale fare solo atto di presenza in aula, giusto il tempo, magari, per portare a casa il gettone. © LIBERTA' © 1996 - 2007 Libertà On Line - Tutti i diritti sono riservati Editoriale LIBERTA' S.p.A. - P.IVA 01447930338.

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Il re dei manager della Provincia è sempre lui, Alessandro Garofalo: il numero uno di Agenzia per lo sviluppo, con 170 (sezione: Costi dei politici)

( da "Adige, L'" del 27-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il re dei manager della Provincia è sempre lui, Alessandro Garofalo: il numero uno di Agenzia per lo sviluppo, con 170.950 euro di compenso annuo lordo, si conferma il più pagato dei consiglieri nominati da piazza Dante. Per i consigli di amministrazione delle venti società partecipate della Provincia l'ente pubblico, lo scorso anno, ha dovuto sborsare 1.390.665 euro, di fatto 200 mila euro in più rispetto alla somma stanziata nel 2006 (1.188.436 euro). I dati sono pubblicati sul sito della Provincia, in ottemperanza a quanto previsto dalla legge finanziaria del 2007. La normativa, al comma 735, stabilisce infatti che "gli incarichi di amministrazione conferiti da soci pubblici e relativi compensi sono pubblicati nell'albo e nel sito informatico dei soci pubblici a cura del responsabile individuato da ciascun ente". In caso di violazioni la pena pecuniaria può arrivare fino a 10.000 euro. Spulciando nell'elenco dei consiglieri si trovano indennità di gran lunga diverse: chi non percepisce nulla e chi supera i 170 mila euro. Del resto, le indennità - che nella maggior parte dei casi non rappresentano comunque l'unica fonte di reddito dei consiglieri - variano a seconda del tipo di impegno richiesto. C'è chi svolge l'incarico quasi a tempo pieno e chi deve partecipare solo a qualche seduta del consiglio. Spulciando tra i compensi si scopre, come detto, che lo scettro del più pagato rimane a Garofalo. Il suo è anche il cda che più pesa sulle casse di piazza Dante: per quattro manager sono stati sborsati 399 mila euro. Si conferma al secondo posto l'avvocato Vanni Ceola, presidente di Trentino Trasporti, con 110 mila euro. Analoga posizione per il cda della società di via Innsbruck: per i dieci consiglieri sono stati stanziati 196.100 euro. La medaglia di bronzo delle indennità va a Rudi Oss, avvocato autonomista e presidente di Tecnofin: con 104,185 euro guadagna tre posizioni rispetto all'anno precedente. Stesso piazzamento per la società: ai sei consiglieri di Tecnofin sono andati 152.935 euro. Al quarto posto, tra i manager più pagati, troviamo il commercialista Corrado Fedrizzi, numero due di Trentino Sviluppo (scalzato dalla posizione dell'anno prima da Oss), seguito da Patrizia Ballardini, consigliere delegato con un incarico da 91.500 euro. Tra le società, invece, è l'Itea ad occupare la quarta posizione, con 113.086 mila euro, subito seguita da Informatica trentina spa: al presidente Ivano Dalmonego ed ai quattro consiglieri sono andati 93.728. Staccata di poco Patrimonio del Trentino spa, la società guidata dal capo della Protezione civile, Claudio Bortolotti (per lui compenso di 41mila euro), con 84.750 euro per i membri del cda. Fanalino di coda Finest spa e Set Distribuzione spa: la prima si ferma a 3.796 euro, mentre a Roberto Bertoldi, unico consigliere nella società di distribuzione elettrica, sono andati 5.500 euro. Non ha concorrenti Gianfranco Postal: il dirigente del Dipartimento affari istituzionali della Provincia non percepisce alcun compenso per il suo incarico di consigliere nel cda del Tunnel Ferroviario del Brennero spa. Come lui Paolo Toniolli, consigliere di Itea spa: a lui non va nemmeno un euro. Da piazza Dante alla Regione del Trentino Alto Adige: per gli incarichi di amministratore di società partecipate (fino al 1° aprile 2008) saranno liquidati oltre 217 mila euro lordi di compensi fissi. Cifra a cui si devono poi aggiungere i gettoni di presenza per ciascuna seduta. Non ha rivali Gottfried Tappeiner, numero uno di Pensplan Centrum: con un compenso annuo lordo di 100 mila euro ed un gettone di presenza per seduta di 150 euro è in assoluto il manager più pagato. Un abisso lo separa da tutti gli altri consiglieri: al secondo posto, con "soli" 15 mila euro ed analogo gettone si trova il consigliere Laura Costa, anche lei nel cda di Pensplan. Da via della Rena di Bolzano a via Berlino di Trento, per Autostrada del Brennero spa: all'ex segretario della Cgil, Sandro Schimid, va un compenso di 13.692 euro (gettone di 310). Per tutti gli altri, oltre ad analogo "obolo" per le sedute, la spesa annua lorda è di 9.091 euro. In casa Mediocredito Trentino Alto Adige il più "ricco" è il consigliere Giovanni Dies, con 7.750 euro ed un gettone di 350 euro. I più "economici" per le casse pubbliche sono Andrea Tomasi, consigliere di Interbrennero spa, con 3.500 euro e gettone di 200; ed Armando Pederzolli, vice presidente di Trento Fiere, che per il 2007 percepirà 3.500 euro (gettone da 90.40 euro). F. P. 27/04/2008.

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Niente aumento? Stop agli aborti (sezione: Costi dei politici)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 27-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

I PROBLEMI DELLA SANITA'. Indennità riconosciuta a Castelfranco, ma l'Usl 8 non la concede a chi opera nell'ospedale di Montebelluna Niente aumento? Stop agli aborti Le strumentiste fanno obiezione di coscienza, l'angoscia delle donne in attesa MONTEBELLUNA. Sospesi gli aborti all'ospedale di Montebelluna. Le strumentiste hanno dichiarato l'obiezione e così tutto si è bloccato. A chi è andato in direzione sanitaria per informarsi è stato risposto che tutte le prenotazioni erano sospese. E non è stata indicata alcuna data sulla possibile ripresa delle interruzioni di gravidanza nel capoluogo montelliano. A questa risposta qualche donna è stata presa dall'angoscia: è a ridosso dei tre mesi e quindi o riesce a trovare in fretta la soluzione o dovrà partorire. A causare il blocco delle interruzioni di gravidanza all'ospedale montebellunee a quanto pare c'è la questione del gettone assegnato alle strumentiste quando svolgono la loro opera in una seduta: le colleghe dell'ospedale di Castelfranco lo prendono, le strumentiste di Montebelluna no. Così hanno detto basta a questa differenza di trattamento e hanno obiettato, provocando il blocco degli aborti. "Ero andata in direzione sanitaria per prenotare una interruzione di gravidanza per una conoscente - spiega una signora che abita nel montebellunese - lì mi è stato risposto che la programmazione delle interruzioni di gravidanza era sospesa. Questo senza aggiungere alcuna spiegazione e senza indicare una data per la possibile ripresa di tale attività. Quanto sta accadendo è grave e rischia di creare situazioni di disperazione. Questa mia conoscente è ormai al terzo mese, è rimasta incinta senza volerlo e non vuole assolutamente il bambino. Ha assoluto bisogno di una soluzione in tempi rapidissimi". Che però a Montebelluna rischia di non trovarla se l'amministrazione dell'Usl 8 non sblocca velocemente la situazione. Di mezzo c'è un gettone, non una questione ideologica. Quindi i vertici dell'Usl 8, volendolo, potrebbero risolvere in fretta la questione. "A nessuno piace fare gli aborti - spiega Silvio Tessari, ginecologo - e se a ciò si aggiunge anche una disparità di trattamento, ovvio che non si riesce ad andare avanti. Le interruzioni di gravidanza sono state sospese perchè tutte le strumentiste hanno fatto obiezione di coscienza. Da tempo è previsto un gettone di presenza alle strumentiste per le sedute relative alla interruzione di gravidanza. A Castelfranco viene corrisposto, a Montebelluna non hanno mai provveduto, seppure fossero a conoscenza da tempo di questa situazione, e così le strumentiste hanno fatto obiezione. Basta che l'amministrazione preveda il gettone anche per Montebelluna, fare una delibera è cosa veloce e tutto si potrebbe risolvere. Certo la situazione è pesante e non occorrono le campagne antiabortiste per bloccare l'interruzione volontaria della gravidanza: infatti il 90% dei primari sono obiettori, la percentuale dei medici è del 70% ma solo il 10% di quelli che non sono obiettori lavorano in ospedale. Se ad una attività che non fa piacere a nessuno si aggiungono ulteriori difficoltà, non ci sarà nessuno a praticare gli aborti legali".

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Il Pdci soddisfatto dell'amministrazione Porto, rifiuti, Prg ed ex Metro le priorità (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 27-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

ANCONA pag. 4 Il Pdci soddisfatto dell'amministrazione Porto, rifiuti, Prg ed ex Metro le priorità COMUNE: VERIFICA IN MAGGIORANZA di MARIA GLORIA FRATTAGLI ? ANCONA ? CAPIGRUPPO "paperoni" del consiglio comunale. Se sotto accusa ci finiscono sempre i compensi di sindaco e assessori questa volta, ripristinato il gettone di presenza, rispetto all'indennità, ad essere rimpinguati sono i portafogli dei consiglieri comunali. In testa i capigruppo dei piccoli partiti che non spartiscono il bottino con nessun altro collega e presenziano a tutte le riunioni di commissione. Basterebbe a ogni rappresentante partecipare ad almeno 15 minuti di seduta consiliare per assicurarsi il gettone e nell'arco di una settimana partecipare a tutte le sedute per fare della politica un mestiere. Letizia Perticaroli (in rappresentanza dell'Udeur-Idv e lista San Giorgio) nel mese di febbraio ha percepito 1.228,50 euro lordi, medesimo importo per Daniele Tagliacozzo (Verdi) e Diego Urbisaglia (Gruppo Misto ex Sdi), mentre ci si avvicina Bruno Brandoni (Pdci) con 1.053 euro. Elio Libri (Sd) e Ruggero Cinti (Prc) sono subito dietro con 994,50 euro a testa. Poi Nicola Sciulli (sempre Prc) con 936 euro, quindi Arcangelo Battistoni (FI) con 877,50 euro e stesso importo per Carla Teodori (Udc) e Virgilio Rossi (Pd). L'avvocato Andrea Nobili (Pd) è a metà strada della 'classifica' con 819 euro insieme a Francesco Bastianelli (che ha aderito al progetto Pdl). Non arrivano agli 800 euro lordi nel mese di febbraio i consiglieri Diego Franzoni, capogruppo del Pd, l'avvocato Mirco Piersanti (Pd), Marco Gnocchini (FI), Massimo Mengani (Pd): tutti a 760,50 euro. Adrio Francella (Pd) è a 702 euro insieme ad Elena Petri (Alleanza nazionale) e a scendere con 643,50 euro, Andrea Ambrogini (Pd), Stefano Benvenuti Gostoli (An), Lorenzo Morbidoni (Pd), Paolo Pelosi (capogruppo FI), Vincenzo Rossi (FI) e Giovanni Zinni (capogruppo di An). Pierpaolo Sediari (Pd) ha incassato 585 euro mentre i consiglieri Daniele Berardinelli (FI), Michele Brisighelli (Pd), Gianluca Busilacchi (Pd), Luigi Conte (FI) e Giorgio Pavani (Pd) sono a 526,50 euro. Fanalini di coda sono i consiglieri Luca Bonventi (Pd), Liana Freddino (Pd) con 468 euro, poi Paolo Pascucci (Prc) con 351 euro e Cassandra Mengarelli (Pd), 234 euro, quindi i due consiglieri stranieri aggiunti con 200 euro cadauno. IN TOTALE nel mese di febbraio solo di gettoni, l'amministrazione comunale ha speso 26.491 euro, Maurizio Cesarini, ex presidente del Consiglio, non compare perché proprio nel mese di febbraio si è assentato dall'aula per motivi di salute. Sulla questione si era acceso il dibattito cittadino nel momento in cui la legge Finanziaria dello scorso anno prevedeva il passaggio dall'indennità al gettone e si paventava il timore di 'speculazioni' sul numero delle convocazioni incombeva. Se di speculazione non si può a dire il vero parlare quello che è certo che i 'piccoli' partiti ne hanno tratto beneficio.

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Taglio del nastro per le abitazioni Ater (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale di Vicenza.it, Il" del 27-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

CISMON. Il presidente dell'azienda vicentina è intervenuto con il sindaco Danilo Bavaresco Taglio del nastro per le abitazioni Ater Cerimonia di consegna delle chiavi in via Vittorio Veneto Tolettini: "Sosteniamo la permanenza dei valligiani"   In via Vittorio Veneto a Cismon, alla presenza del presidente dell'Ater Marco Tolettini e del sindaco Danilo Bavaresco, sono state consegnate le chiavi di quattro nuove abitazioni firmate Ater. "L'Ater di Vicenza - ha detto Tolettini - dimostra anche con questa iniziativa la volontà di sostenere le piccole comunità della Provincia, offrendo alle amministrazioni comunali un aiuto concreto per i nuclei familiari in difficoltà". L'intervento, il cui costo totale ammonta a circa 500 mila euro, finanziati in parte dalla Regione e in parte con proventi derivanti dalla vendita del patrimonio dell'Azienda, è il frutto anche dell'ottima collaborazione con l'Amministrazione comunale, punto di partenza e di forza dell' attività dell'Ater. L'immobile è stato realizzato in un lotto completamente libero, secondo un progetto e materiali tipici di un ambiente quasi montano, per assecondare le caratteristiche del territorio. Il fabbricato è composto da quattro appartamenti, dotati di autorimessa, che misurano dai 58 agli 85 metri quadri. "La necessità di intervenire anche in una piccola comunità come quella di Cismon - ha aggiunto Tolettini - è derivata del crescente numero di domande di alloggi a canone sociale pervenute al Comune. Con questo intervento sono soddisfatte il 20 per cento delle domande. A fronte delle otto richieste già inserite nella lista del 2006, sono state, infatti, presentate con il nuovo bando una ventina di domande per l'inserimento nella graduatoria comunale. Il dato fa riflettere e dimostra che il problema casa sta assumendo una rilevanza sempre più ampia ed incisiva anche nelle comunità minori del territorio, una volta estranee alla logica dell'emergenza abitativa". "Mi preme sottolineare - ha concluso il Presidente - come l'Ater abbia sempre perseguito una politica tesa a favorire la permanenza dei residenti nel luogo di origine, come già avvenuto a Enego, Solagna e Valstagna, contribuendo a contenere il fenomeno dello sradicamento della popolazione dai piccoli centri". L.Z.  .

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LE ALTRE NOTIZIE (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 27-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

SELVAZZANOCortometraggio al laboratorioSarà proiettato domani pomeriggio, alle 18, nell'auditorium San Michele di Selvazzano il cortometraggio "Stai Calmo" realizzato dai ragazzi del laboratorio "Accipicchia che week end" avviato nell'ambito del servizio di educativo domiciliare per minori gestito dalla Cooperativa "Nuovi Spazi". Il progetto ha lo scopo di far comprendere ai ragazzi il senso di far parte di un gruppo che condivide un'esperienza da protagonisti, iniziativa che affianca il lavoro di relazione individuale educatore-ragazzo. Per raggiungere lo scopo è stato offerto ai ragazzi l'opportunità di trascorre due giornate insieme, ciò è avvento il 23 e 24 febbraio a Rovolon, mettendo a disposizione una casa in cui, con l'aiuto degli educatori, i ragazzi hanno avuto la possibilità di coltivare aspetti importanti per la loro crescita personale e sociale. Durante il fine settimana i ragazzi, oltre a gestire le attività domestiche di routine, si sono improvvisati attori e registi realizzando il cortometraggio che sarà proiettato lunedì pomeriggio. (ba.t.)LIMENAIncontri per una sana alimentazioneIl Comune, in collaborazione con l'unione italiana sport per tutti, organizza una serie di incontri sul tema "il cibo in movimento - una sana abitudine..."; si terranno nella sala Barchessina ubicata nel cortile interno della Barchessa con inizio alle ore 20,45. Durante primo incontro, in programma stasera, sarà trattato il tema "l'alimentazione in funzione di uno stile di vita sano - le abitudine alimentari ed i disturbi alimentari dei giovani - obesità ed anoressia"; lunedì 5 maggio Fabrizio Moda illusterà il tema "l'attività fisica, lo sport e le diete - quali effetti benefici - il doping oggi". "I principi basilari nella costruzione di una dieta - il fabbisogno energetico dello sportivo: esiste la dieta dell'atleta?" saranno illustrati lunedì 12 maggio dal prof. Giorgio Moretti, conclusione lunedì 19 maggio con dibattito sul tema "i determinanti ambientali - la conoscenza e l'importanza dei fattori di rischio per la salute - la società odierna in relazione ai disturbi alimentari". Partecipazione libera; informazioni al 0498844311. (a.f.)Scuola per genitori in BarchessaQuinto incontro della Scuola per genitori 2008, organizzata dall'ufficio socio culturale del Comune di Limena, martedì, alle 20.30, nella sala giunta in Barchessa: la dottoressa Isabella Robbiani tratterà il tema: "Ninna nonni... c'erano una volta... i nonni - i nonni di oggi sono quelli di un tempo?" confronto aperto fra genitori e nonni. Partecipazione libera. Informazioni: assistente sociale Claudia Campos telefono: 049.8844313. (a.f.)RUBANO544.500 euro per l'Ufficio TecnicoAlle casse comunali, nel 2008, l'Ufficio tecnico, comprensivo di Ecologia e Ambiente, verrà a costare 544.500 euro, pari al 3,83\% del Bilancio, 2.000 euro meno del 2007 e 29.000 in più del 2006. Da tale somma 503.300 euro, con un aumento di 41.000 euro rispetto al 2006 e 17.000 al 2007, vanno per retribuzioni di personale (331.000), 115.000 per oneri a carico dell'Ente e 56.300 per retribuzioni del personale dell'Ufficio ecologia e ambiente. I rimanenti 51.200 euro vanno in spesa per acquisto di beni di consumo (4.000 euro per manutenzione degli Uffici, 1.000 per funzionamento dello Sportello Unico, 2.500 per funzionamentoi SIT, 4.000 per spese di mezzi di trasporto in dotazione agli uffici e 500 per il vestiario del personale). Per gli interventi di prestazione dei servizi verranno impiegati 29.200 euro (9.000 per allacci, verifiche e sopralluoghi, 10.000 per spese per interventi imprevisti sul patrimonio, 8.100 per la sicurezza e 2.100 quale gettone di presenza per la commissione edilizia). (a.p.)199.700 euro per verde e ambienteL'amministrazione comunale ha previsto di stanziare per l'anno in corso 199.700 euro nel settore del verde e dell'ambiente, 50.000 in più che nel 2006 e 17.000 in più del 2007. Di questa somma 38.000 euro vanno per la salvaguardia dell'ambiente, 1.000 per spese tecniche per la manutenzione del Parco Etnografico, 8.200 per la manutenzione e la riparazione dei parchi-giochi, 1.500 per la manutenzione delle piazze comunali e 2.000 per il contributo all'acquisto di biciclette. La somma più consistente, 150.000 euro, quasi 25.000 in più dell'anno precedente,viene però impiegata per la manutenzione e il funzionamento delle aree verdi comunali. Tale somma è cresciuta nel tempo, passando dai 101.704 euro ai 125.213 del 2007, evidenziando come siano aumentate le aree verdi gestite dal Comune e come i cittadini richiedano una sempre maggior cura delle stesse. (a.p.).

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Fiera Internazionale del Libro di Torino: al Lingotto dall'8 al 12 maggio (sezione: Costi dei politici)

( da "Zeronove.com" del 27-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

800 incontri e scrittori provenienti da tutto il mondo Ci saranno 1400 espositori, tra cui 75 nuovi editori, 800 incontri e scrittori provenienti da tutto il mondo. E' la XXI edizione della Fiera Internazionale del Libro di Torino che si terra' al Lingotto dall'8 al 12 maggio. La piu' manifestazione libraria d'Italia e' stata presentata oggi nel corso di una conferenza stampa. Tema del 2008 sara' la bellezza, filo conduttore che sviluppa quello dello scorso anno quando protagonisti furono ''i confini''. Che cosa puo' rispondere oggi ai canoni della bellezza, in letteratura come nelle arti, nella musica, nelle scienze? Dove passano i confini del bello e del brutto? A queste domande risponde una fitta serie di 'lezioni magistrali', di conversazioni e di dialoghi che vedranno impegnati filosofi come Remo Bodei, Sergio Givone, Giovanni Reale, antichisti come Luciano Canfora e lo storico dell'arte Paul Zanker in dialogo con Franco La Cecla, antropologo e architetto; maestri dell'architettura come Mario Botta, scrittori come Raffaele La Capria, Erri De Luca e Domenico Starnone, l'etologo Danilo Mainardi. Vittorio Sgarbi dimostrera' che il bello non coincide affatto con quel che piace. Silvia Ronchey e Giuseppe Scaraffia si interrogheranno sull'uso improprio della bellezza. Attesi al Lingotto alcuni protagonisti della letteratura mondiale: maestri indiscussi come l'americano Gore Vidal; lo sloveno di Trieste Boris Pahor, ultranovantenne finalmente riconosciuto tra i massimi testimoni e interpreti della Shoah accanto a Primo Levi e Imre Kerte'sz; Javier Mari'as, che ricevera' al Lingotto il Premio Alassio Internazionale; il poeta francese Yves Bonnefoy, il finlandese Aarto Paasilinna, le americane Susan Vreeland e Geraldine Brooks, bestelleristi come l'americano Clive Cussler e il barcellonese Ildefonso Falcones; e ancora, lo spagnolo Ignacio Paco Taibo II in dialogo con un suo affezionato lettore, Fausto Bertinotti; il portoghese Jose' Rodriguez Dos Santos, l'americano Joe Lansdale, i francesi Philippe Forest, Gilles Leroy e Andre' Michaux; il tedesco Arno Geiger con il suo romanzo 'anti-familiare', vincitore del Deutscher Buchpreis 2005Tra i centenari da celebrare, quelli dedicati a Giovanni Guareschi, Cesare Pavese ed Elio Vittorini. Folta anche la rappresentanza degli autori italiani, tra narratori e saggisti, nomi famosi ed emergenti: tra gli altri, ci sono Milena Agus, Lorenzo Beccati, G.M. Bellu, Enzo Bianchi, Caterina Bonvicini, Anna Bravo, Enrico Brizzi, Mario Calabresi, Riccardo Calimani, Flavio Caroli, Leonardo Coen, Mauro Covacich, Guido Davico Bonino, Andrea De Carlo, Diego De Silva, Giorgio Faletti, Giovanni Floris, Massimo Gramellini, Luigi Guarnieri, Giordano Bruno Guerri, Loredana Lipperini, Marco Lodoli, Carlo Lucarelli, Dacia Maraini, Lidia Ravera, Ermanno Rea, Elisabetta Rasy, Antonio Rezza, Eugenio Scalfari, Flavio Soriga, Corrado Stajano, Gian Antonio Stella con Marco Rizzo che presentano il loro nuovo libro, Cinzia Tani, Andrea Vitali. Dario Fo discutera' con Mario Tozzi e Cesare Martinetti delle sue recenti battaglie ambientali, mentre Tullio De Mauro ed Edoardo Sanguineti terranno due lezioni sui problemi della traduzione, nell'ambito del ciclo di incontri dedicati appunto ai traduttori letterari. Mons. Giuseppe Betori, segretario generale della Cei, terra' una lezione sulla bellezza della parola, in occasione della nuova traduzione della Bibbia. Infine Max Pezzali, il pianista Giovanni Allevi ed Elisa si presenteranno al Lingotto nelle vesti inedite di autori di libri. Madrina delle Fiera 2008 dopo Inge Feltrinelli, Elvira Sellerio, Rosellina Archinto, Martina Mondadori, Ginevra Bompiani e Roberta Einaudi, sara' Elisabetta Sgarbi, direttore editoriale della Bompiani. Non mancheranno neppure quest'anno, gli spazi riservati all'International Book Forum (la business area che accogliera' editori, produttori televisivi e cinematografici, agenti letterari ed esperti di new media, provenienti dall'Italia e dall'estero) e l'area di Libri Antichi & Rari, dedicata a librai antiquari, bibliofili del libro antico e delle rarita' editoriali. Si potranno trovare volumi ed opere introvabili, incunaboli, legature e rarita' editoriali. E ancora Lingua Madre e il Bookstock Village per i ragazzi. In occasione della Fiera, Vodafone Italia, partner istituzionale dell'evento, promuove un'iniziativa per esplorare i cambiamenti prodotti nel linguaggio dall'utilizzo di nuove forme di scrittura, in particolare il linguaggio degli SMS, del telefonino in generale e del web. L' idea e' quella di informare i ragazzi sui principali rischi e opportunita' dei cellulari e di capire come il telefonino stia cambiando il loro modo di comunicare, il loro linguaggio e le loro abitudini. L'iniziativa si sviluppa attraverso una serie di incontri con alcune classi della scuola secondaria di secondo grado di Torino e provincia. I risultati di questi incontri saranno alla base della tavola rotonda ''Giovani e linguaggio. Come Internet e il cellulare stanno cambiando la comunicazione''. Nell'ambito della tavola rotonda sara' lanciato il concorso ''1 SMS in cerca d'autore. Il tuo personaggio letterario preferito in 160 caratteri.'', un'iniziativa per stimolare un uso creativo della scrittura sul cellulare che si concludera' in occasione di ''Portici di Carta'', a settembre. Dall'8 maggio al 31 agosto tutti coloro che intendono partecipare dovranno provare a descrivere il proprio personaggio letterario preferito in 160 caratteri (informazioni e dettagli su www.fieralibro.it e www.vodafone.it ). Il messaggio andra' inviato al numero 340 4399018. Tra i premi, cellulari di ultima generazione e buoni per l'acquisto di libri.

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