HOME   PRIVILEGIA NE IRROGANTO   di  Mauro Novelli          www.mauronovelli.it


DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

Torna all’indice mensile 2008

ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER 

TUTTI I DOSSIER


tARTICOLI DEL  27-29 novembre 2008      #TOP



Report "Costi dei politici"

·                     Indice delle sezioni

·                     Indice degli articoli

·                     Articoli

Indice delle sezioni

Costi dei politici (51)


Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

Risparmi sugli enti locali ( da "MF Sicilia" del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Le forbici del risparmio dell'Ars colpiscono gli amministratori locali. Il ddl sugli enti locali, approvato dalla prima commissione dell'Ars, infatti colpisce proprio i costi della politica. Per esempio, si sono tagliate le circoscrizioni dei Comuni più piccoli (restano, in pratica, solo per le grandi aree metropolitane: Palermo,

Nei parchi a pagamentoma con tuffo in piscina ( da "Secolo XIX, Il" del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: sta ipotizzando la realizzazione di un parco avventura con ponti tibetani e funi, a villa Pallavicini si continuerà con l'esperienza della Pro loco, ma uniformando in un'unica offerta museo e ingresso al parco. Un passo indietro. Stanno per partire, tra i parchi e le ville genovesi, una seri di interventi finanziati con parte dei fondi accantonati per le celebrazioni Colombiane.

tutto è ancora bloccato ( da "Nuova Sardegna, La" del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ma ha le carte in regola quando accusa tanti suoi colleghi di voler solo le poltrone. Lui, ad esempio, i suoi gettoni di presenza li devolve a enti di beneficenza. Ora le dimissioni sono state ritirate: «Vorrei, però, afferma che ci si mettesse a lavorare sul serio. Qualcuno dice che questa finta crisi è servita a un riassestamento.

pierobon in porta splendido, vado in bici allo stadio della mia città - alessandro mazzon ( da "Mattino di Padova, Il" del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di strada Andrea Pierobon ne ha fatta parecchia vagando tra i campi di calcio. Giorgione, Massese, Fidelis Andria, Treviso, Venezia, Spal, più di cinquecento gettoni di presenza tra i pro. Un tragitto iniziato nella squadra del paese, dove l' allora piccolo Andrea, cittadellese doc e fratello d'arte (il fratello Luciano vinse coi granata la coppa Italia dilettanti nel 1980)

cura dimagrante per i comuni tagliate indennità e assessori - emanuele lauria ( da "Repubblica, La" del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: amministrazione di Palermo potrà avere al massimo 12 assessori) e subiranno un ritocco verso il basso i compensi dei consiglieri provinciali e comunali: cancellata l´opzione fra indennità e gettoni di presenza, resteranno in vita solo questi ultimi, che potranno essere cumulati fino a un tetto massimo pari a un quarto della retribuzione del sindaco.

magagnini, da calciatore a commercialista di grido ( da "Tirreno, Il" del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: fra serie C e D - negli anni Ottanta e Novanta veste le maglie di molte società (Montevarchi, Casale, Foligno, Massese, Alessandria, Vogherese, Ponsacco). Per due stagioni - nell'81/82 e nell'89-90 - gioca anche nel Viareggio, collezionando 56 gettoni di presenza e 9 reti e diventa uno degli elementi di punta della squadra.

il cumulo delle cariche ( da "Messaggero Veneto, Il" del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: attuale proposta di legge Ferone da parte dei vari consiglieri non mi sono sembrati molto puntuali, anche perché a parole sono tutti pronti a ritenere che i costi della politica devono essere limitati, soprattutto in questo momento; ma poi cercano sempre qualche scusa (anche puerile) per giustificare il proprio dissenso.

"30... aggiudicato, vai! gli altri li trovo io" ( da "Repubblica, La" del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Firenze La campagna Cioni chiede a Rapisarda, braccio destro di Ligresti, di finanziare parte degli opuscoli sul nuovo regolamento dei vigili "30... Aggiudicato, vai! Gli altri li trovo io" (segue dalla prima di cronaca) Rapisarda: «Graziano? ma quant´è il costo totale?». Cioni: «? eh, il costo totale è una cifra esagerata?

via alla variante urbanistica ( da "Tirreno, Il" del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Tornando ai lavori del consiglio, il presidente Titina Maccioni ha infine fatto un excursus sull'attività svolta fino ad oggi, connotando i passaggi più significativi dell'attività svolta, intesa come assemblea consiliare, quali l'annosa risoluzione del problema dei gettoni di presenza e il percorso sulla sicurezza.

da calciatore dai piedi buoni a commercialista di grido ( da "Tirreno, Il" del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: fra serie C e D - negli anni Ottanta e Novanta veste le maglie di molte società (Montevarchi, Casale, Foligno, Massese, Alessandria, Vogherese, Ponsacco). Per due stagioni - nell'81/82 e nell'89-90 - gioca anche nel Viareggio, collezionando 56 gettoni di presenza e 9 reti e diventa uno degli elementi di punta della squadra.

non faccio il sindaco, ci si rimette ( da "Tirreno, Il" del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: E mentre la "Casta" di Stella e Rizzo, che denuncia sprechi e lauti compensi della politica, continua ad essere stravenduto, sarà mai possibile che sia faticoso trovare sindaci e consiglieri? «Eccome se è possibile! Nei piccoli Comuni è un problema: ci sono sindaci che prendono dai 1000 ai 1500 euro al mese senza tredicesima»,

Assessori e consiglieri costano 2 milioni l'anno ( da "Corriere del Veneto" del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Secca la replica dell'assessore al Bilancio Michele Mognato: «Le battaglie politiche le faccio a viso aperto. La distribuzione dei tagli? L'ha fatta il presidente». In totale i costi della politica sostenuti da Ca' Farsetti sfiorano quota due milioni. Fatte le dovute operazioni, sono circa 70 mila euro in meno rispetto all'anno scorso.

Lasi: <Play, dobbiamo fare presto e bene> ( da "Nazione, La (Pistoia)" del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Non dobbiamo scordare che siamo fortunati a fare il mestiere che ci piace» di MAURIZIO INNOCENTI IL CASO Darby è stato risolto. La società è sul mercato e cerca un giocatore a gettone in attesa di riavere al meglio il play Usa. Lasi, che tipo di giocatore state cercando? «Dovendo prendere un giocatore a gettone, molto dipende da ciò che offre il mercato.

Tanti nomi, una sola passione ( da "Nazione, La (Umbria)" del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Veronica Rizzuto, Paolo Rosignoli, Ilaria Volpini, Mirko Votta. SETTORE PALLANUOTO: Under 13: Edoardo Accica, Raffaele Aquinardi, Filippo Arcelli, Filippo Banti, Federico Bardalinardo, Giorgio Baraelli, Giacomo Biscottini, Nicolò Brillo, Enrico Calandra, Andrea Cavarischia, Michele Chiattelli, Marco Cristofalo,

di ERMANNO PASOLINI L'OPPOSIZIONE attacca la giunta di San Mauro Pascoli ... ( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)" del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Chiediamo a tutti i consiglieri (noi compresi), agli assessori e al sindaco, al fine di pagare chi ha lavorato, che non ricevano più gettoni di presenza e compensi di vario genere collegati con l?impegno politico-amministrativo in comune e anzi restituiscano quanto già percepito nel 2008. Semmai saremo noi a essere pagati nel 2009.

ecco i progetti da esaminare ( da "Centro, Il" del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: «Due rotatorie in cinquanta metri non sono necessarie», afferma, «per fluidificare il traffico del centro ne basta una. Di questo, la commissione ne dovrebbe discutere. Dire stop alle commissioni con la scusa di risparmiare sui gettoni di presenza dei consiglieri è assurdo». (p.l.)

consiglieri, sono sei quelli più pagati ( da "Centro, Il" del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il conto preciso degli stipendi pagati dal Comune nel mese di ottobre è salato: ammonta a 19mila 453 euro e riguarda, come attesta la determinazione numero 814, «i gettoni di presenza dei consiglieri comunali alle sedute del consiglio, alle commissioni e alla conferenza dei capigruppo». Ogni gettone vale 32,54 euro.

il 35% delle nostre scuole non ha l'agibilità statica ( da "Mattino di Padova, Il" del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Solo 2 anni fa si era deciso di tagliare i costi della politica e con i risparmi ottenuti finanziare la manutenzione delle scuole. Oggi invece ci troviamo con i fondi già destinati a questo scopo tagliati e ridotti del 70%. E' una cosa inaccettabile. Tanto più che accanto alle questioni dell'insicurezza e del pericolo collegate dalle inadeguate condizioni degli edifici,

i sindaci forzisti sono con me - enrico ferro ( da "Mattino di Padova, Il" del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: al centro conferenze della Camera di commercio. C'è da creare un nuovo Consiglio d'amministrazione, che significa «poltrone», gettoni di presenza e nuovi incarichi. Leonardo Padrin ha inviato una lettera ai vertici provinciali di Forza Italia e a tutti i parlamentari padovani «azzurri»: è perplesso e critico.

I consiglieri aiutano i Sanfilippo ( da "Sicilia, La" del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ) - I consiglieri comunali di Canicattì doneranno il proprio gettone di presenza della prossima riunione per permettere lo svolgimento dei funerali di Giuseppe Sanfilippo, il trentottenne che lunedì scorso si è suicidato lanciandosi dal quinto piano dell'ospedale Barone Lombardo.

Vicenza L'anno scorso suonarono al Palasport di Bassano ... ( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il costo del biglietto e' di 12 euro; prevendite al bar Albicocca e al bar Allo stadio a Vicenza, al bar M I alle Piramidi di Torri di Quartesoloe all'emporio Rizzo a Costabissara, Informazioni sul sito wwww.witmatrix.com i punti prevendita.

La malattia mentaleoltre il pregiudizio ( da "Sicilia, La" del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: A Carlentini il Consiglio si riunirà questa sera, per affrontare argomenti di indubbio interesse, tra cui la determinazione dell'indennità di carica e del gettone di presenza per i consiglieri comunali e delle circoscrizioni di Pedagaggi e Carlentini nord. G. Gr

Il costo della politica ( da "Arena, L'" del 28-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Venerdì 28 Novembre 2008 LETTERE Pagina 23 CRISI Il costo della politica In un momento di crisi economica come quello in cui viviamo perché i giornali non promuovono campagne utili affinché qualcosa cambi? Per esempio il costo della politica e dei politici affinché anche loro provino a vivere da persone umane e non da nababbi.

L'Abruzzo vuole voltare pagina ( da "Italia Oggi (Enti Locali)" del 28-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: necessità di sviluppo occupazionale anche attraverso miranti interventi di miglioramento della formazione professionale, la semplificazione amministrativa, la riduzione dei costi della politica, una migliore programmazione nel reperimento di risorse in ambito europeo, il deciso miglioramento dei trasporti in considerazione della vera emergenza infrastrutturale che vive il territorio.

niente controlli: se vuoi firmi, incassi e vai via ( da "Tirreno, Il" del 28-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Firmi, guadagni il gettone di presenza e la diaria giornaliera (in tutto 150 euro) e, se vuoi, te ne puoi anche andare a casa. Non siamo nel paese del Bengodi, ma a palazzo Panciatichi, sede del consiglio regionale toscano. Controlli sull'uscita non ce ne sono.

pescara, al collasso anche il settore giovanile ( da "Centro, Il" del 28-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Smentite categoricamente le cifre esposte nei giorni scorsi dall'uomo Eurocat Valentino Rizzuto, il quale aveva sottolineato che il settore giovanile aveva investito troppi soldi (600mila euro). Dati alla mano, Di Mascio ha evidenziato che negli ultimi anni il settore giovanile ha speso in media 400mila euro l'anno per allestire le proprie squadre.

di stefano (pd) sempre presente per i cittadini ( da "Centro, Il" del 28-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: delle presenze retribuite (il numero massimo di gettoni di presenza che può essere percepito mensilmente è infatti di 24), ma il mio essere presente risponde esclusivamente» afferma, «al dovere di svolgere la funzione per cui sono stato eletto e non per l'interesse a percepire il "gettone" che al lordo delle trattenute ammonta a soli 32 euro.

Caro direttore, puntuale e stimolante la sua riflessione sulla Casta e dintorni! È miele per chi, come me, al tema ha dedicato un libro "Perché sono uscito dalla Casta" che non sar ( da "Riformista, Il" del 28-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: puntuale e stimolante la sua riflessione sulla Casta e dintorni! È miele per chi, come me, al tema ha dedicato un libro "Perché sono uscito dalla Casta" che non sarà l'incredibile successo editoriale dell'ottimo libro di Stella e Rizzo, ma in sole due settimane è già alla sua seconda edizione Caro direttore, puntuale e stimolante la sua riflessione sulla Casta e dintorni!

il ds pietrafesa: successo dell'orgoglio gialloblù erano privi di ambrosi, koivisto e rizzo domani al palavuerich arriverà il bolzano ( da "Messaggero Veneto, Il" del 28-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Sport Il ds Pietrafesa: successo dell'orgoglio gialloblù Erano privi di Ambrosi, Koivisto e Rizzo Domani al palaVuerich arriverà il Bolzano ASIAGO. La Generali torna alla vittoria espugnando l'Odegar ai rigori a oltranza dopo che i tempi regolamentari e il supplementare s'erano chiusi sul 2-2 nella 16ª di serie A di hockey ghiaccio.

Gli effetti della condanna ( da "Italia Oggi" del 28-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: che prevede la corresponsione di una indennità di funzione per i presidenti dei consigli circoscrizionali dei soli comuni capoluoghi di provincia. Invece, i consiglieri circoscrizionali, limitatamente ai comuni capoluoghi di provincia, andrà corrisposto un gettone di presenza per la partecipazione a consigli e commissioni.

Maggioranza salvata da Forza Italia ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 28-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: presenza garantisce i 31 consiglieri necessari al via libera dei lavori mentre il resto della sua colazione resta fuori. Si scatena un putiferio. Ambrosino, tra i più attivi nel suo partito, che al mattino aveva discusso anche con il coordinatore regionale di Forza Italia, Cosentino, per definire le strategie da tenere in aula, viene attaccato da molti esponenti della sua coalizione.

di ROBERTO GRIMALDI TEMPI bui non solo per i bilanci familiari ma anche per qu... ( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 28-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: I costi della politica? Penseremo anche a quelli, il futuro presidente probabilmente diminuirà anche gli assessori. Ma non facciamone una questione centrale, i risparmi sono altri». NEL DETTAGLIO, per quanto riguarda l?edilizia scolastica verranno investiti due milioni e 100 mila euro per la nuova sede del liceo Formiggini a Sassuolo,

di CRISTINA BELVEDERE PERUGIA L'ASSESTAMENTO di Bilancio... ( da "Nazione, La (Umbria)" del 28-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: applicazione della normativa sulle indennità di funzione e il gettone di presenza per presidente, assessori e consiglieri. Di fatto non abbiamo avuto nessuna notizia di indagine in questo senso. Ad ogni modo, quando fu emesso il Regolamento in questione, l?allora direttore generale Giancarlo Guasticchi comunicò le tabelle circa le indennità di competenza degli amministratori provinciali,

PESCARA - Stipendi dei collaboratori, pullman per mandare in trasferta le squadre nazionali,... ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 28-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Eppure Valentino Rizzuto, di recente, ha ribadito più volte che le spese della società siano troppo pesanti, facendo riferimento proprio alle giovanili. Che annegano nell'indifferenza. Non sarebbe male, a questo punto, che il sindaco - che più volte si è occupato dei guai della prima squadra - prendesse a cuore anche le sorti del vivaio,

il consigliere firma, guadagna e può andar via ( da "Tirreno, Il" del 28-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: In teoria un consigliere può firmare, stare in aula un'oretta, il tempo di leggersi i giornali e poi andarsene. Avrà diritto lo stesso al pagamento della diaria e del gettone di presenza. Diaria e gettone che si aggiungono a stipendi non da fame. Complessivamente, giova ricordarlo, un consigliere regionale percepisce infatti 5.

TPL: CORTE CONTI, TRASPARENZA COSTI E CONTROLLI PER EVITARE CASI MESSINA. ( da "Asca" del 28-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: importante che nel bilancio degli enti pubblici vengano allocate le risorse per il prezzo politico delle tariffe, molto spesso sensibilmente piu' basse dei costi reali del servizio. Un differenziale, quello tra il costo politico o sociale del biglietto e il suo costo reale di mercato, che spesso ha pesanti conseguenze sulle aziende di trasporto.

Si parla di più di un milione di euro di "rosso". La conferma di Guerini: <La ricerca è sana, sulla gestione pesano gli investimenti> ( da "Cittadino, Il" del 29-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: dal tema dell'ammortamento degli investimenti strutturali, finanziato in parte a fondo perduto da regione Lombardia e fondazione Cariplo e in parte del Ptp - spiega Lorenzo Guerini, sindaco di Lodi e partner del Ptp -. La nostra ambizione è che anche con il terzo accordo si riesca a costruire le condizioni per alleggerire la situazione degli ammortamenti,

La Tribuna del portavoce Con i tagli ai costi della politica Latina ha i conti in regola ( da "Italia Oggi" del 29-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: pareggiata con la riduzione dei «costi della politica». Ed è proprio sui costi della politica che il presidente Cusani ha voluto sottolineare all'assise un dato importante: «La Provincia di Latina ha avuto un risparmio di 300mila euro in gettoni di presenza del consiglio, della giunta e del presidente e 200 mila euro quale minore spesa sugli interessi dei mutui.

"tu sei fra quelli che ha dato e ha preso..." ( da "Repubblica, La" del 29-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: l´ho messo nel consiglio di amministrazione? (?) di Montedomini? era molto contento però chiedeva l´aumento del gettone di presenza? (?) che io non l´ho aumentato perché ora non è proprio il tempo di aumentare? ha fatto casino, si è dimesso (?) l´ho chiamato? "tu non sei tra quelli che ha avuto poco?

l'udinese pozzana domani taglia il traguardo delle 500 gare ( da "Messaggero Veneto, Il" del 29-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Este ormai prossimo ai 700 gettoni, ma già al limite d'età per arbitrare di 50 anni - con una stagione di stop in campionato nel 2000 - 2001. Era il primo anno dello scisma dalla Fiba e ha diretto solo nelle coppe Uleb. Pozzana ha all'attivo la direzione di tre finali scudetto, di due Supercoppe italiane e di qualcosa c ome 150 gare internazionali anche giovanili,

Tre mesi di gettoni a favore del Congo ( da "Nuova Ferrara, La" del 29-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Tra le voci in «meno», 56 mila euro di cosiddetti costi della politica e 148mila euro per ulteriori decurtazioni Ici sugli immobili rurali recentemente censiti. Tutti i gruppi consiliri hanno donato il gettone di presenza dell'ultimo trimestre alla comunità realizzata a Goma, in Congo, da don Silvio Turazzi.

POSTI DI LAVORO ( da "Corriere della Sera" del 29-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: prima è indipendente e la seconda dipende dal ministero delle Finanze. Ma ciò accade perché il sistema politico ritiene di non potere essere estraneo alle sorti di una banca e al suo eventuale salvataggio. La dialettica, in altre parole, è fisiologica. Il trasferimento a Berlino dei ministeri di Bonn (dove sono rimaste anche le rappresentanze diplomatiche di alcuni piccoli Paesi)

Anno intenso il 2008 per la Provincia. Deve esserlo stato se il consigliere provinciale ex U... ( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 29-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: cifra dovuta ai gettoni di presenza. La IV commissione, Bilancio-Finanze-Patrimonio, presieduta da Simone Mattioli del Pd è passata dalle 9 sedute del 2006 alle 11 del 2007 ed arrivata già a metà settembre 2008 a 11 sedute, ma salta agli occhi soprattutto la I commissione, Controllo e Garanzia, presieduta da Carlo Ruggeri del Gruppo Misto che nel 2006 è stata convocata 12 volte,

I costi della politica. ( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 29-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Sabato 29 Novembre 2008 Chiudi I costi della politica. Il segretario Mei contesta l'ex compagno dell'Udc Ruggeri che però si difende Record di riunioni, veleni in Provincia Calano gli stipendi dei consiglieri, aumentano i lavori di alcune commissioni

ente promosso, ma occhio ai costi ( da "Messaggero Veneto, Il" del 29-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: per i cittadini, l'amministrazione della Provincia. Il voto potrebbe probabilmente salire se ci fosse una riduzione dei cosiddetti costi della politica. Quali? Le telefonate per il 20,9 per cento degli intervistati, gli stipendi per il 12,1 per cento, più in generale le spese superflue per l'8,9 per cento.

Porfidio: "Basta insulti dal sindaco" ( da "Varesenews" del 29-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: sia nemmeno a conoscenza del fatto che non prendo alcuna indennità fissa per la mia funzione di Consigliere comunale, usufruendo soltanto di un gettone di presenza a seduta di pochi euro che, puntualmente, trasferisco in beneficenza a chi ne ha più bisogno di me. Non solo, ma quei pochi spiccioli erogati dal Comune sono ben ricompensati dal mio impegno assiduo di controllo dell?

IL DIBATTITO ( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 29-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: un aumento di cinquemila euro die fondi per la protezione civile, l'incremento di 25mila euro del fondo per i gettoni di presenza dei membri della commissione edilizia e nuovi ventimila euro per il contributo a sostegno dei consorzi fidi. Tutto tagliando risorse da altri capitoli non necessari al momento.

Il Città di Jesolo ha trovato l'attaccante: tesserato a ... ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 29-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: annata positiva con 31 gettoni e 11 reti, che lo avevano portato alla ribalta per poi approdare appunto ai campionati professionistici. Il nuovo centravanti dello Jesolo era in attesa di una chiamata dalla Prima o dalla Seconda Divisione, offerte che evidentemente non sono arrivate o non hanno convinto il ragazzo che, invece,

Politica, sondaggio sui costi: <Tagliare> ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 29-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: conoscenza del potenziamento e miglioramento della rete viaria provinciale, mentre al secondo posto, con quasi il 60\%, si è posta la riorganizzazione del sito internet della Provincia. Una delle parti più interessanti del sondaggio trattava dei costi della politica. Il 64 per cento dei soggetti ha confermato di sapere che la Provincia si è attivata per ridurre i costi della politica,

L'Agira-Nissoria cerca una svoltaoggi serve l'impresa a Zafferana ( da "Sicilia, La" del 29-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Marco Rizzo (Enna), Andrea Ruggeri (Pagana), Michele Vaccalluzzo (Leonfortese), Mirko Pioppo (Nicosia), Marco Cacciato, Graziano Bruno (Talin Club), Michele La Valle (Villa). La convocazione per la rappresentativa provinciale Giovanissimi è invece arrivata per Calì, Millauro, Livera (Agira), Randazzo, Bevilacqua,

Cronaca consiglio comunale di Santa Sofia ( da "Sestopotere.com" del 29-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il contributo regionale finanzia il trasporto per il 65%, il 25% è coperto dal costo dei biglietti e la restante parte proviene da integrazioni comunali. Sarebbe più giusto, tuttavia, che il 65% regionale fosse erogato anche in base al numero di passeggeri trasportati.


Articoli

Risparmi sugli enti locali (sezione: Costi dei politici)

( da "MF Sicilia" del 27-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

MF Sicilia Numero 236  pag. 2 del 27/11/2008 | Indietro Risparmi sugli enti locali Sicilia Palazzi & Denaro Di Antonio Giordano via libera dalla prima commissione al ddl sulle amministrazioni Cancellate le circoscrizioni delle città più piccole. Tetti massimi per il numero dei rappresentanti nelle partecipate e per i compensi degli amministratori. Si attende l'approvazione dell'Ars . Dalla Cisl bocciatura delle politiche di bilancio: «Inadeguate» Le forbici del risparmio dell'Ars colpiscono gli amministratori locali. Il ddl sugli enti locali, approvato dalla prima commissione dell'Ars, infatti colpisce proprio i costi della politica. Per esempio, si sono tagliate le circoscrizioni dei Comuni più piccoli (restano, in pratica, solo per le grandi aree metropolitane: Palermo, Catania e Messina), e si impone anche un tetto massimo nelle nomine da parte di comuni e province dei loro rappresentanti nelle società partecipate che non potranno essere più di tre. Inoltre, sarà obbligatoria per i Comuni e le Province la pubblicazione di tutti gli atti della giunta e del consiglio sul proprio sito internet. Un emendamento del Partito democratico, ancora, prevede che «nelle società a totale partecipazione di comuni e province, il compenso lordo annuo omnicomprensivo del presidente della società non può superare il 70% di quello del sindaco con maggiore popolazione o del presidente della Provincia, mentre il compenso dei componenti del consiglio di amministrazione non può superare il 40%». La norma adesso attende l'approvazione dell'Aula. Ma i lavori, al momento in cui scriviamo, procedono a singhiozzo. Il presidente dell'Ars, Francesco Cascio, ha dovuto indire una riunione dei capigruppo urgente su richiesta di Antonello Cracolici, capogruppo del Pd, appoggiata anche da Lino Leanza (Mpa), circa la norma che dovrebbe reinserire i lavoratori dell'Eas nei ranghi della Regione. Una norma che, secondo l'esponente del Pd, comporterebbe un aggravio di spesa per le casse regionali. Quindi, una legge che non si può votare in sessione di bilancio. La seduta è poi ripresa alla presenza, in Aula, anche del presidente Raffaele Lombardo. Intanto dalla Cisl arriva una bocciatura per la politica economica e di bilancio per il 2009 definita «inadeguata e contraddittoria» dal segretario generale della sindacato siciliano, Maurizio Bernava. Per l'esponente della Cisl, infatti, «è incentrata su una previsione di bilancio non certificato mentre una certificazione imporrebbe più trasparenza e miglior qualità delle entrate e della spesa regionale». La Cisl regionale ha illustrato a Lombardo, a Palazzo d'Orléans, la proposta del sindacato per un «patto sociale anti-crisi che contenga le linee-guida per rimettere in moto l'economia e aiutare la crescita della società», con le parole del segretario, Maurizio Bernava. La Cisl, al tavolo della presidenza, ha proposto di «istituire, all'interno del bilancio regionale, un fondo sociale da assegnare agli enti locali per progetti specifici di sostegno alla famiglia»; ha chiesto «un finanziamento annuale, a regime di almeno 80 milioni di euro, del disegno di legge regionale per il credito di imposta alle imprese», al momento al vaglio di Bruxelles. Il finanziamento, precisa il sindacato, dovrebbe «attingere, parzialmente, alle disponibilità del Fas», il fondo per le aree sottosviluppate. Anche se, ha aggiunto, nel ddl di previsione di bilancio di cui si discute all'Assemblea, «non sono state iscritte, tra le entrate, né le risorse relative al Fas né quelle riguardanti i finanziamenti nazionali e comunitari, del Por 2007-2013». «Invece», per il sindacato, «la politica economica regionale dovrebbe essere aggiuntiva e integrata con quella nazionale ed europea, e non un microcosmo a sé stante». (riproduzione riservata). locali  bilancio  Comuni  enti  Cisl  Province  

Torna all'inizio


Nei parchi a pagamentoma con tuffo in piscina (sezione: Costi dei politici)

( da "Secolo XIX, Il" del 27-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Nei parchi a pagamentoma con tuffo in piscina Nervi Un ticket per la sistemazione del verde. Per Villa Dinegro fondi europei PER RECUPERARE Villetta Dinegro servono 1 milione e 600 mila euro e un'idea per gestire il ticket a pagamento, magari in maniera integrata con il museo. Per la scelta sulla gestione c'è ancora tempo, intanto c'è da rimettere a posto il parco da tempo affossato dal degrado, tema-oggetto di una delibera che oggi verrà proposta in giunta dall'assessore ai Parchi Roberta Morgano e che chiede di attingere, per mandare a gara il primo lotto, dai fondi europei del Fesr (il Fondo europeo di Sviluppo regionale). Per il resto, la situazione dei parchi cittadini è in movimento. E allo stato attuale, su ogni criterio, sta avendo la meglio il principio della creatività: in tempi bui per le casse comunali bisogna inventarsi nuove formule per tenere in piedi il verde pubblico. E così a Nervi si sta studiando un ingresso piscina più parco, a villa Duchessa di Galliera si sta ipotizzando la realizzazione di un parco avventura con ponti tibetani e funi, a villa Pallavicini si continuerà con l'esperienza della Pro loco, ma uniformando in un'unica offerta museo e ingresso al parco. Un passo indietro. Stanno per partire, tra i parchi e le ville genovesi, una seri di interventi finanziati con parte dei fondi accantonati per le celebrazioni Colombiane. Il Comune ha approvato il progetto di restyling su Villa Rossi, a Sestri, la gara verrà avviata nei prossimi mesi e, a partire da marzo, si inizierà a mettere mano alla ristrutturazione di vialetti e aiuole. Durata prevista 7-8 mesi. Questo parco non verrà dato in affidamento a nessun soggetto privato, la manutenzione continuerà a essere in mano al Comune. Il secondo intervento in programma è quello di Villa Rosazza, a Di Negro. Entro la metà del mese entrante verrà portato il progetto di recupero all'attenzione del Provveditorato alle Opere pubbliche, dopodiché si inizierà a intervenire sul recupero. Si tratta di un intervento impegnativo, per il quale il Comune chiederà l'impegno anche del Municipio e della Fondazione Casa America. Seguiranno altri lavori a Villa Duchessa di Galliera a Voltri, a Villa Pallavicini a Pegli, all'Acquasola e ai Parchi di Nervi. Il bacino dal quale si attingeranno i fondi è quello dei 17 milioni e mezzo riservati all'interno dei fondi per le Colombiane. Fino a questo punto, i soldi e la loro verità. Da qui in poi, l'arte del creare risorse laddove non ce ne sono più. Oggi la giunta esaminerà la delibera che contiene il progetto di villa Dinegro. Costa tanto, tantissimo, un milione e 600 mila euro. Tursi chiederà alla Regione, che gestisce i finanziamenti europei Fesr, di destinare parte delle risorse per finanziare almeno il primo lotto. Questo parco, un tempo vero fiore all'occhiello della città, è diventato ricovero di sbandati e territorio di spaccio. Il museo al suo interno è poco frequentato pur vantando una delle collezioni di antichità giapponesi più prestigiosi del pianeta. Telecamere a circuito chiuso verranno sistemate in ogni parte della villa, e si procederà a organizzare un attraversamento che possa ospitare anche il passaggio dei disabili. Verrà valorizzato e risistemato l'accesso della villa davanti al convento del Padre Santo, oggi poco sicuro. Il percorso verrà illuminato, e verrà recuperata anche la zona sotto il museo. Alla fine, quando questo luogo tornerà appetibile, si procederà a trovare un soggetto per la gestione. Per i Parchi di Nervi si sta studiando, assieme ai musei e alla Bagni Marina spa, un biglietto integrato bagno in piscina più parco per la stagione estiva. «È in programma il recupero della piscina oggi gestita dalla Bagni Marina - spiega Roberta Morgano, assessore ai Parchi - sostituiremo le cabine oggi presenti con altre, rimovibili, di legno, e toglieremo la siepe che separa la piscina dal parco. Sarà molto interessante, allora, offrire un biglietto integrato per vivere il parco e farsi un bagno in piscina». Il biglietto si farà a villa Grimaldi, e varrà per il parco, la passeggiata in mezzo al verde, la visione del roseto e il bagno in piscina. Idee per far cassa e tenere in piedi i malconci parchi cittadini. A Villa Duchessa si sta cercando un soggetto privato interessato a installare un parco avventura e un parco "robinson" nella parte a nord della villa. Si tratta di attrazioni "avventurose" a metà tra il luna park e il parco giochi attrezzato per i più piccoli. Si sta anche valutando la possibilità di realizzare un bed & breakfast all'interno delle case coloniche. daniele grillo grillo@ilsecoloxix.it 27/11/2008

Torna all'inizio


tutto è ancora bloccato (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Sardegna, La" del 27-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 1 - Cagliari «Tutto è ancora bloccato» Il dissidente Casu: «Rimescolamento di poltrone» CAGLIARI. «Se si annunciano le dimissioni, poi si danno», afferma Paolo Casu, consigliere già dei Riformatori, oggi indipendente del centrodestra e presidente della commissione consiliare alle Attività produttive. Lui si considera l'opposizione vera interna alla maggioranza. L'altro ieri aveva detto che, «piuttosto che governare in questo modo, rimandando sempre i problemi, sono molto meglio le dimissioni». Casu è considerato il Gianburrasca della maggioranza, ma ha le carte in regola quando accusa tanti suoi colleghi di voler solo le poltrone. Lui, ad esempio, i suoi gettoni di presenza li devolve a enti di beneficenza. Ora le dimissioni sono state ritirate: «Vorrei, però, afferma che ci si mettesse a lavorare sul serio. Qualcuno dice che questa finta crisi è servita a un riassestamento. Ma di che? Semmai a un rimescolamento di poltrone». La posizione di Casu è sempre stata critica e indipendente: «Ma io sono di centrodestra. Il problema è che non c'è più alcuna etica politica, peggio che in passato. Almeno prima le spartizioni delle poltrone avevano un senso politico, oggi è solo interesse personale».

Torna all'inizio


pierobon in porta splendido, vado in bici allo stadio della mia città - alessandro mazzon (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino di Padova, Il" del 27-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 39 - Altre PIEROBON IN PORTA «Splendido, vado in bici allo stadio della mia città» EX PULCINO GRANATA Fin da piccolino mi è sempre piaciuto parare. Ho girato l'Italia, ma qui sto bene perché sono a casa mia ALESSANDRO MAZZON CITTADELLA. Pur giocando tra i pali come portiere, di strada Andrea Pierobon ne ha fatta parecchia vagando tra i campi di calcio. Giorgione, Massese, Fidelis Andria, Treviso, Venezia, Spal, più di cinquecento gettoni di presenza tra i pro. Un tragitto iniziato nella squadra del paese, dove l' allora piccolo Andrea, cittadellese doc e fratello d'arte (il fratello Luciano vinse coi granata la coppa Italia dilettanti nel 1980), iniziò coi pulcini del Cittadella ad allenarsi volando con le sue manone a intercettar palloni ma anche con la mente verso un sogno: «Abitavo in borgo Bassano con la mia famiglia e per andare agli allenamenti in patronato prendevo la bici, - ricorda il 39ennne, tra gli artefici della promozione in B - Con gli amici giocavo fuori ma quando iniziai coi pulcini mi misi in porta, mi piaceva di più. E poi c'era mio fratello che giocava in quel ruolo, andavo a vedere le partite e tifavo Citta. Il calcio è sempre stato la mia passione. Lo scrivevo anche nei temi d'italiano che avrei voluto fare il calciatore». Come un cerchio che si chiude, sabato (con Zotti non ancora ristabilito dal fastidio all'adduttore), toccherà probabilmente a lui difendere la porta nel debutto stagionale al Tombolato: «Se capiterà cercherò di farmi trovare pronto. Allo stadio però ora ci vado in macchina - scherza -. Per me che sono cittadellese giocare in B nel mio paese non dico sia un sogno, ma un obiettivo realizzato sì». Quanto è importante il ritorno tra le mura per voi? «E' fondamentale. Riprendiamo un discorso interrotto l'anno scorso. Il nuovo stadio è un patrimonio, voluto dalla società e dall'ambiente. Molte persone mi fermavano chiedendomi quando saremmo tornati e venivano al campo per vedere i lavori. A Treviso si perdeva mezza giornata per seguirci, qui basta fare una passeggiata o prendere la bici». Ci sarà la sua famiglia? Sicuro, venivano anche a Treviso. Al Tombolato solo tra amici e parenti miei ci saranno un centinaio di persone (sorride). Scherzo ma credo saranno in tanti. Non è ancora stanco di giocare al calcio? No. Fisicamente sono in forma, mi piace confrontarmi coi ragazzi, mettermi in discussione e portare la mia esperienza. Non riesco ancora a pensare a cosa farò dopo. Mi piacerebbe continuare magari come preparatore dei portieri. Non avrà un gol da dedicare, ma magari una parata decisiva o una vittoria si. A chi il pensiero? Ai miei due figli e mia moglie. Eleonora è la mia prima tifosa, mi aiuta in ogni momento. Ma anche a Diego Murari. Forse sabato in tribuna ci sarà pure lui. Sarebbe meraviglioso. In una vita dedicata al pallone ed alla famiglia rimane qualche spicchio per altri interessi? Tempo libero ne rimane poco. Internet, musica, ma quando non gioco resto con la famiglia. Avere due figli è impegnativo ed è giusto seguirli. Tra compiti e giochi il tempo vola. Filippo ha cinque anni e qualsiasi cosa tocca vuole giocarci. Pallone compreso. Chi rimane in porta? Un po' a testa... E se un domani il preparatore Andrea si trovasse di fronte suo figlio? Mai dire mai, la molla però non gli è ancora scattata.

Torna all'inizio


cura dimagrante per i comuni tagliate indennità e assessori - emanuele lauria (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 27-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina III - Palermo I gettoni Le giunte Cura dimagrante per i Comuni tagliate indennità e assessori Primo sì all´Ars: circoscrizioni solo nelle grandi città La retribuzione dei consiglieri non potrà superare un quarto di quella del sindaco Il tetto massimo consentito sarà di 12 componenti per Palazzo delle Aquile EMANUELE LAURIA Meno assessori, indennità ridotte, il taglio delle circoscrizioni: l´Ars riprova a imporre una dieta dimagrante a Comuni e Province. Come nell´estate torrida del 2007, quando l´asse Cascio-Cristaldi-Caputo tentò di portare avanti un disegno di legge di contenimento dei costi della politica e si infranse prima contro il no di Ancisicilia e Unione Province e poi contro la solenne stroncatura dell´allora governatore Cuffaro, che parlò di «provvedimento ipocrita» e invitò i deputati a dare l´esempio e ridursi per primi lo stipendio. Oggi il clima è cambiato e soprattutto sugli enti locali siciliani incombe una stangata: se l´Ars non recepirà entro il 31 dicembre la norma della Finanziaria Prodi che limita compensi e numero di amministratori, i trasferimenti statali per Comuni e Province lo Stato saranno ridotti del 3 per cento. Per intenderci: Palermo perderà 9,7 milioni annui, Catania 3,7 e Messina 1,6 milioni. L´assessore alle Autonomie locali, Francesco Scoma, nei giorni scorsi aveva messo i colleghi in guardia sul pericolo alle porte e ieri la commissione Affari Istituzionali ha dato il via libera unanime al provvedimento. Che, per intenderci, è una mezza rivoluzione per la vita dei quasi 400 Comuni e delle nove Province dell´Isola. Le giunte saranno più snelle (l´amministrazione di Palermo potrà avere al massimo 12 assessori) e subiranno un ritocco verso il basso i compensi dei consiglieri provinciali e comunali: cancellata l´opzione fra indennità e gettoni di presenza, resteranno in vita solo questi ultimi, che potranno essere cumulati fino a un tetto massimo pari a un quarto della retribuzione del sindaco. Viene abolita qualsiasi indennità di carica per i vicepresidenti dei consigli. Ma il colpo a sorpresa, la commissione, lo sferra sulle circoscrizioni, prevedendone la soppressione in tutti i Comuni con meno di 500 mila abitanti: con l´approvazione di quest´emendamento, restano in vita solo le circoscrizioni di Palermo, Catania e Messina e ne scompaiono altre 40. Quelle che fanno capo a Nicosia, Lipari, Villarosa, Bagheria, Misilmeri. Monreale, Comiso, Ragusa, Vittoria, Augusta, Carlentini, Melilli, Siracusa e Castellammare del Golfo. E i consiglieri di quelle circoscrizioni che sopravvivono non potranno guadagnare più del 40 per cento dei consiglieri comunali. Passati pure alcuni emendamenti del Pd che fissano un tetto massimo di nomine pubbliche (tre) negli enti partecipati da Comuni e Province. I presidenti di queste società non potranno percepire un compenso superiore al 70 per cento di quello dei sindaci. E sarà obbligatorio per gli enti locali pubblicare sui loro siti Internet tutti gli atti delle giunta e dei consigli. Accolto anche un emendamento del presidente della commissione antimafia Calogero Speziale che riduce del 30 per cento le spese di rappresentanza della Regione e degli enti locali. «Grazie anche alle nostre proposte avviciniamo i cittadini alla pubblica amministrazione», dice Antonello Cracolici, capogruppo del Pd. Soddisfazione anche da parte dell´Udc: «In una stagione difficile dal punto di vista economico, questo è un atto concreto di razionalizzazione della spesa», afferma Toto Cordaro. Il disegno di legge è ora pronto per l´aula e porta con sé anche una norma di riforma elettorale che ha sollevato polemiche: lo sbarramento al cinque per cento nelle elezioni amministrative. Figlio di un accordo fra i grandi partiti rappresentanti all´Ars, l´articolo è stato salutato positivamente da Cracolici e da Rudy Maira, capogruppo dell´Udc: «Lo sbarramento elettorale elimina la frammentazione politica all´interno dei consigli comunali e provinciali. A beneficiarne sarà l´azione amministrativa in termini di celerità. Sovente le liste fai da te che ottenevano seggi appesantivano il processo decisionale delle assemblee elettive». Durissimo il commento di Rifondazione comunista, che parla di «legge-vergogna»: «Oggi, in Sicilia la democrazia è pericolosamente a rischio. Questa proposta di legge eliminerà qualsiasi rappresentanza della società civile e delle forze politiche che non si riconoscono nel sistema consociativo e bipartitico dell´isola», dicono in una nota Antonio Marotta e Erasmo Palazzotto, rispettivamente consigliere provinciale e segretario palermitano del Prc. Marotta e Palazzotto se la prendono con Cracolici: «Solo qualche mese fa aveva dichiarato di volere dare voce alle forze escluse dal Parlamento regionale, da Rifondazione a Rita Borsellino e oggi, senza attivare alcuna consultazione, ha proposto l´ennesimo sbarramento». E a fare da sponda al Prc è il deputato del Pd Giuseppe Apprendi: «Troppo alto lo sbarramento al cinque per cento. Con una soglia al 3 per cento - aggiunge - si riuscirebbe a semplificare il quadro politico senza però impedire a forze importanti di accedere agli organi rappresentativi».

Torna all'inizio


magagnini, da calciatore a commercialista di grido (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 27-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 3 - Lucca Magagnini, da calciatore a commercialista di grido VIAREGGIO. Un passato da calciatore di primo piano nel Viareggio (e non solo). Un presente da commercialista di grido. Con qualche (recente) aggancio nella vita politica e amministrativa cittadina. Ecco, in estrema sintesi, un ritratto di Saverio Magagnini, quarantasette anni, viareggino d'adozione e adesso finito nel mirino della Guardia di Finanza. A Viareggio, Magagnini diventa personaggio di primo piano grazie... ai suoi piedi. Centrocampista che sa abbinare grinta e classe, Saverio si impone all'attenzione generale fin da giovanissimo. Tanto che mette gli occhi su di lui perfino la Fiorentina. Con la casacca viola - corre l'anno 1979 - il giocatore centra perfino la vittoria nella gloriosa Coppa Carnevale (in squadra con lui, in quella edizione, un altro viareggino doc: il portiere Emanuele Checchi). Malgrado le premesse, a Magagnini non riesce il grande salto, quello nel calcio che conta. E così - fra serie C e D - negli anni Ottanta e Novanta veste le maglie di molte società (Montevarchi, Casale, Foligno, Massese, Alessandria, Vogherese, Ponsacco). Per due stagioni - nell'81/82 e nell'89-90 - gioca anche nel Viareggio, collezionando 56 gettoni di presenza e 9 reti e diventa uno degli elementi di punta della squadra. Appese le scarpette al chiodo, grazie alla laurea in economia e commercio presa nel periodo in cui giocava a calcio, si getta nella professione. Riuscendo però ad abbinare la passione per il pallone con quella per i numeri. Magagnini - nel suo studio in via Antonio Sciesa, proprio a due passi dalla nuova stazione dei carabinieri - si specializza infatti in consulenze contabili alle società sportive. E fra queste, vale la pena ricordare la collaborazione - iniziata nel 1996 - con il Pisa dell'allora presidente Roberto Posarelli, in quegli anni appena risorto dalle ceneri di un inglorioso fallimento che fece precipitare la società nerazzurra fra i dilettanti. E mentre si afferma sempre più come commercialista, Magagnini si avvicina anche al mondo della pubblica amministrazione (e della politica). Pur non essendo esponente di alcun partito, nell'agosto del 2006 il sindaco Marco Marcucci lo nomina come consigliere di amministrazione della Fondazione Carnevale all'epoca presieduta da Elio Tofanelli. Ma si dimetterà per alcuni dissidi proprio con l'ex presidente.

Torna all'inizio


il cumulo delle cariche (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 27-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

COSTI DELLA POLITICA Il cumulo delle cariche Sul Messaggero del 12 novembre leggo che ritorna in commissione regionale la proposta di legge di vietare il cumulo di indennità di carica per gli amministratori pubblici. Una norma identica era stata presentata dalla giunta regionale essendo presidente Adriano Biasutti nel 1987. Il Consiglio l'aveva approvata senza alcuna difficoltà e all'unanimità (Lr 8 gennaio 1987, nº 1). Successivamente e inspiegabilmente il presidente Sergio Cecotti l'ha abrogata (Lr 46/1996). I lavori consiliari del 1996 non hanno permesso di capire le ragioni del cambiamento. Nella legislatura successiva 1988-2003 fu ripresentata dal consigliere Giorgio Pozzo e, dopo un acceso dibattito in Consiglio nell'ultima seduta della legislatura, non era stata approvata con delle motivazioni che colpivano il buon senso. Stessa sorte ha avuto l'iniziativa presentata nella scorsa legislatura dalla consigliera Alessandra Battellino. Ora è la volta di Luigi Ferone. Bisogna dire che già il testo unico statale sugli enti locali vieta il cumulo di indennità per le cariche locali. La legge del 1987 molto opportunamente aveva esteso il divieto a tutte le cariche elettive, comprese quelle presso enti pubblici economici (Ater, Consorzi industriali, Consorzi di bonifica eccetera) e anche presso enti regionali. Nel 1987 il divieto di cumulo nella nostra regione era stato giustificato dal fatto che, grazie all'autonomia speciale, le indennità di carica locali sono ben più elevate di quelle previste dall'ordinamento statale. È da notare che, nel caso in cui un amministratore pubblico avesse ricoperto più cariche elettive, l'ulteriore attività non era gratuita, ma sarebbe spettata l'indennità di presenza oltre che, naturalmente il rimborso spese. Gli interventi sull'attuale proposta di legge Ferone da parte dei vari consiglieri non mi sono sembrati molto puntuali, anche perché a parole sono tutti pronti a ritenere che i costi della politica devono essere limitati, soprattutto in questo momento; ma poi cercano sempre qualche scusa (anche puerile) per giustificare il proprio dissenso. Ci sono tanti amministratori pubblici che hanno contemporaneamente numerose cariche pubbliche. Il presidente Illy nella legislatura precedente aveva fatto approvare alcune leggi che vietavano il cumulo di cariche. Ma non aveva voluto adottare la legge per vietare il cumulo delle indennità in via generale. La proposta dovrebbe essere approvata, perché, in concreto, ci sono soggetti che ricoprono diverse cariche pubbliche. A parte il fatto che non mi capacito come si possa dirigere bene più enti, ritengo immorale che cariche (e indennità) convergano su un unico individuo. È evidente che il consiglio delle autonomie ha dato parere negativo alla proposta, perché chi partecipa vede nella norma un possibile futuro danno. Vorrei richiamare anche la buona Lr 23 giugno 1978, nº 75, il cui articolo 1, comma 2, dispone: «Il conferimento delle nomine è effettuato secondo criteri dell'avvicendamento e della non cumulabilità degli incarichi». Potrei elencare tanti amministratori che cumulano (o hanno cumulato) cariche e indennità, ma non mi pare opportuno in questa sede. Ritengo che una legge debba essere approvata nell'interesse collettivo, conforme a criteri di giustizia, non in quanto gradita agli amici. Claudio Carlisi Udine

Torna all'inizio


"30... aggiudicato, vai! gli altri li trovo io" (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 27-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina IV - Firenze La campagna Cioni chiede a Rapisarda, braccio destro di Ligresti, di finanziare parte degli opuscoli sul nuovo regolamento dei vigili "30... Aggiudicato, vai! Gli altri li trovo io" (segue dalla prima di cronaca) Rapisarda: «Graziano? ma quant´è il costo totale?». Cioni: «? eh, il costo totale è una cifra esagerata? lascialo fare? il costo totale è una cifra esagerata perché mi ci vuole? solamente di posta? centomila euro? quindi il costo totale lascialo fare? poi c´ho la stampa? eh? i grafici». Rapisarda: «?certo, certo? dimmi tu? Graziano». Cioni: «? no no no? dimmelo te? io non ti voglio mettere in difficoltà? perché questo non ti deve mettere in difficoltà?». Rapisarda: «? no pensa? così su due piedi (ride)? capisci non? eh? questo nella? ti dico sicuramente sì, questo sì». Cioni. «? sì ma te hai una tua autonomia piccola? no?». Rapisarda: «? sì». Cioni: «Questa autonomia piccola quant´è?». Rapisarda: «? 20? 30?». Cioni: «?30! ... aggiudicato vai!! ? gli altri li trovo io?». La telefonata è del 21 agosto e decide la partecipazione di Fondiaria alla realizzazione dell´opuscolo con il regolamento di polizia municipale. Si chiude con Cioni che afferma: «io sono a lavorare? come sempre? per voi». In realtà tutto non fila subito liscio dentro Fondiaria. Rapisarda promette i soldi per l´iniziativa, valutata dalla procura come motivata da interesse politico nella prospettiva della candidatura di Cioni a sindaco, ma poi si scontra con perplessità interne. Il responsabile della comunicazione di Fondiaria, Pierluigi Berdondini, teme che la sponsorizzazione possa recare un danno, più che un vantaggio di immagine. «La mia paura è di guastare un rapporto che ho costruito in 5 anni? capisce?», dice Rapisarda a Berdondini il 28 agosto. «Un rapporto che ha dato i suoi frutti? su questo non c´è dubbio?», dice ancora l´avvocato. Alla fine i 30 mila euro vengono dati. Secondo le accuse Cioni, tra l´altro, avrebbe mediato tra lo stesso dirigente di Fondiaria e il presidente della Provincia, Matteo Renzi, affinché l´ente individui l´area di Castello come sede dei propri uffici. Ma per gli inquirenti utilizza il rapporto con Fondiaria anche per questioni meno significative dal punto di vista pubblico, come la carriera del figlio. E Rapisarda, sempre secondo le accuse, fa di tutto per accontentarlo. Il giorno in cui l´assessore presenta il famoso opuscolo, il primo aprile, c´è una telefonata tra i due che si chiude così. Cioni: «? ti dico, siamo ad aprile? ricordati del ragazzo». Entra dunque nell´indagine la figura di Emiliano Cioni. Rapisarda si informa in azienda sulla sua situazione. Il 29 telefona a Domenico Castelli di Fondiaria per informarsi prima di un incontro con l´assessore. Rapisarda: «il figlio di quel mio amico? poi lei? ha insomma.. gli ha dato il premio? cos´è che mi diceva lei...». Castelli: «? no glielo diamo appena partiamo con gli altri perché non becca niente nessuno». Il 10 luglio un´altra conversazione. Castelli: «Volevo dire? allora per Cioni». Rapisarda: «ah?». Castelli: «Siccome già prende una sbaraccata di soldi? avevo pensato ad una unatantum». Infine la vicenda dell´appartamento di viale Matteotti, preso in affitto da Cioni per un´amica. Fatto penalmente irrilevante (anche se per 6 vani e mezzo il canone è di soli 600 euro al mese) ma secondo la procura si inserisce nel contesto dei rapporti con Fondiaria. Cioni non esita a chiamare Rapisarda per fatti di minima rilevanza, come l´installazione di una parabola. E l´alto dirigente di Fondiaria si fa in quattro per accontentarlo. Cioni: «ascolta? per salire sul tetto a chi si deve rivolgere per mettere Sky?». Rapisarda: «?ci penso io?. adesso chiamo subito i miei». Segue telefonata al ragioniere di Fondiaria, che pone alcuni problemi formali. Rapisarda: «? va bè ragioniere non facciamo i fiscali? Sia gentile? se non era importante non gli rompevo l´anima? ma lei sa quant´è importante?».

Torna all'inizio


via alla variante urbanistica (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 27-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 6 - Pisa Via alla variante urbanistica Sarà discussa oggi. Si parla anche del teatro Verdi Ecco le percentuali di presenza a palazzo Gambacorti PISA.Il consiglio comunale è chiamato oggi a discutere alcune questioni importanti per la nostra città. Innanzitutto la variante al regolamento urbanistico, visto che quello precedente risale a dieci anni fa e ha bisogno quindi di un aggiornamento. L'altro è l'atto di indirizzo per il teatro Verdi, che prevede anche la nomina da parte del sindaco del relativo collegio. Infine, la terza questione riguarda l'assestamento di bilancio. Intanto, ritorniamo sulle presenze dei consiglieri comunali alle attività istituzionali (la scorsa settimana abbiamo riportato le somme percepite da ciascun consigliere nel periodo maggio-giugno comprensive della partecipazione alle sedute consiliari e alle commissioni). L'albo delle presenze viene aggiornato ogni sei mesi a cura della presidenza del consiglio comunale ed è visibile presso l'ufficio relazioni con il pubblico, durante l'orario di ufficio. Oggi, invece, siamo in grado di fornire le presenze che si riferiscono al primo periodo di legislatura (maggio-giugno), con le relative percentuali di partecipazione alle sedute del consiglio comunale e a quelle delle varie commissioni (quattro permanenti e due di controllo e garanzia sugli atti amministrativi). «La percentuale di presenze - dice il presidente del consiglio comunale, Titina Maccioni - è più rispondente al numero effettivo delle partecipazione alle varie commissioni consiliari, perché gli assetti dei gruppi sono diversi tra di loro, nel senso che vi sono gruppi come il Pd che ha tanti consiglieri e può distribuirli in varie commissioni e chi ne ha uno solo e dovrebbe al limite partecipare a tutte». Nel prospetto che riguarda la percentuale delle presenze nelle varie commissioni non abbiamo indicato quelle del sindaco Marco Filippeschi e del presidente del consiglio comunale Titina Maccioni perché non vi prendono parte. Dal prospetto che pubblichiamo qui a fianco si vede come più della metà dei consiglieri comunali sono stati sempre presenti. Tra quelli che hanno mancato più sedute vi sono Luca Gorreri e Franca Melfi. Per quanto riguarda invece le commissioni coloro che sono stati sempre presenti sono venti, mentre Mastantuono non ha partecipato a nessuna. Va detto che trattandosi del primo periodo del consiglio comunale, qualcuno ha avuto anche giustificazioni valide perché magari impegnato in attività inderogabili, come Ceccarelli che essendo un insegnante aveva gli esami o era impegnato negli scrutini. Tornando ai lavori del consiglio, il presidente Titina Maccioni ha infine fatto un excursus sull'attività svolta fino ad oggi, connotando i passaggi più significativi dell'attività svolta, intesa come assemblea consiliare, quali l'annosa risoluzione del problema dei gettoni di presenza e il percorso sulla sicurezza.

Torna all'inizio


da calciatore dai piedi buoni a commercialista di grido (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 27-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Saverio Magagnini è stato anche consigliere del Carnevale Da calciatore dai piedi buoni a commercialista di grido VIAREGGIO. Un passato da calciatore di primo piano nel Viareggio (e non solo). Un presente da commercialista di grido. Con qualche (recente) aggancio nella vita politica e amministrativa cittadina. Ecco, in estrema sintesi, un ritratto di Saverio Magagnini, quarantasette anni, viareggino d'adozione e adesso finito nel mirino della Guardia di Finanza. A Viareggio, Magagnini diventa personaggio di primo piano grazie... ai suoi piedi. Centrocampista che sa abbinare grinta e classe, Saverio si impone all'attenzione generale fin da giovanissimo. Tanto che mette gli occhi su di lui perfino la Fiorentina. Con la casacca viola - corre l'anno 1979 - il giocatore centra perfino la vittoria nella gloriosa Coppa Carnevale (in squadra con lui, in quella edizione, un altro viareggino doc: il portiere Emanuele Checchi). Malgrado le premesse, a Magagnini non riesce il grande salto, quello nel calcio che conta. E così - fra serie C e D - negli anni Ottanta e Novanta veste le maglie di molte società (Montevarchi, Casale, Foligno, Massese, Alessandria, Vogherese, Ponsacco). Per due stagioni - nell'81/82 e nell'89-90 - gioca anche nel Viareggio, collezionando 56 gettoni di presenza e 9 reti e diventa uno degli elementi di punta della squadra. Appese le scarpette al chiodo, grazie alla laurea in economia e commercio presa nel periodo in cui giocava a calcio, si getta nella professione. Riuscendo però ad abbinare la passione per il pallone con quella per i numeri. Magagnini - nel suo studio in via Antonio Sciesa, proprio a due passi dalla nuova stazione dei carabinieri - si specializza infatti in consulenze contabili alle società sportive. E fra queste, vale la pena ricordare la collaborazione - iniziata nel 1996 - con il Pisa dell'allora presidente Roberto Posarelli, in quegli anni appena risorto dalle ceneri di un inglorioso fallimento che fece precipitare la società nerazzurra fra i dilettanti. E mentre si afferma sempre più come commercialista, Magagnini si avvicina anche al mondo della pubblica amministrazione (e della politica). Pur non essendo esponente di alcun partito, nell'agosto del 2006 il sindaco Marco Marcucci - su indicazione di Guido Gemmi (Udeur), suo amico personale - lo nomina come consigliere di amministrazione della Fondazione Carnevale, all'epoca presieduta da Elio Tofanelli. Ma si dimetterà per alcuni dissidi proprio con l'ex presidente.

Torna all'inizio


non faccio il sindaco, ci si rimette (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 27-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

di Mario Lancisi Non faccio il sindaco, ci si rimette Candidati in fuga: nei piccoli Comuni stipendio sotto i 1500 euro Quasi tutti i primi cittadini toscani hanno perso, talvolta anche migliaia di euro al mese Marconcini a Pontedera tra le eccezioni, qualcuno è andato pari e poi c'è il caso Favilla a Lucca FIRENZE. Sindaci, assessori e consiglieri comunali cercansi. Se nei grandi Comuni c'è la corsa alla poltrona di primo cittadino, nei piccoli centri sembra invece un'impresa tutt'altro che facile trovare qualcuno disposto a fare il sindaco o il consigliere comunale. Almeno questo è l'allarme che lanciano alcuni segretari provinciali del Pd alla vigilia della tornata elettorale della prossima primavera che in Toscana riguarderà 211 Comuni: di cui solo 33 di proporzioni rilevanti, cioè sopra i 15mila abitanti. E mentre la "Casta" di Stella e Rizzo, che denuncia sprechi e lauti compensi della politica, continua ad essere stravenduto, sarà mai possibile che sia faticoso trovare sindaci e consiglieri? «Eccome se è possibile! Nei piccoli Comuni è un problema: ci sono sindaci che prendono dai 1000 ai 1500 euro al mese senza tredicesima», si infervora il segretario del Pd labronico Marco Ruggeri. La politica sarebbe sempre di più attività per dipendenti pubblici, funzionari politici, precari. Liberi professionisti, dirigenti, manager e imprenditori sono fuori gioco. «Non lasceranno mai la propria professione - dice Ruggeri - per fare il sindaco. Un esempio? Tra i candidati a cui avevamo pensato per la guida del comune di Collesalvetti c'era anche un libero professionista che guadagna circa 4mila euro al mese mentre da sindaco ne avrebbe presi 1900 e senza tredicesima. Ovviamente ci ha risposto: no, grazie». Il mestiere di sindaco è carico di responsabilità, ma lo stipendio è modesto, rispetto almeno a quello del consigliere regionale e del parlamentare. L'indennità dipende dal numero dei abitanti del comune amministrato. Si va dai 1.291 euro lordi del sindaco di un paesello con meno di mille abitanti ai 7.798 (lordi) di chi guida città con oltre 500mila abitanti. Ad esempio Alessandro Cosimi, sindaco di Livorno, la terza città più popolosa della Toscana, guadagna 4.200 euro netti al mese. Pur essendo uno dei sindaci più pagati, Cosimi gudagna la stessa cifra di quanto faceva il medico, senza però la tredicesima e la possibilità di arrotondare con la libera professione. E il suo stipendio è inferiore di oltre mille euro rispetto a quello di un semplice consigliere regionale, nonostante le maggiori responsabilità (soprattutto penali). Per i consiglieri non ci sono indennità, ma solo gettoni a seduta. Si va dai 17 euro nei comuni sotto i mille abitanti ai 59 in quelli delle grandi città. Ruggeri, ad esempio, è consigliere comunale a Livorno e per ogni seduta del consiglio mette in tasca 18 euro, ma è costretto a prendere il giorno libero per partecipare al Consiglio. Ruggeri non è il solo a lamentarsi. Anche altri segretari del Pd sono dello stesso avviso. Dal pisano Ivan Ferrucci al piombinese Matteo Tortolini fino all'empolese Giancarlo Faenzi. Spiega ad esempio Tortolini: «Il rischio è di abbassare la qualità degli amministratori locali. Colpire gli sprechi è giusto, ma non si può sparare nel mucchio. Un esempio? Il sindaco di Suvereto prende 1100 euro, con il taglio di Prodi è sceso a 900. Prima si occupava di comunicazione e ora non può più farlo: come si fa a parlare di casta?» L'allarme dei segretari del Pd trova riscontro nelle storie e nelle buste paga dei sindaci. Riescono a far pari con le buste paga percepite prima di diventare sindaci i dipendenti pubblici e privati di basso livello, gli insegnanti e i medici delle strutture pubbliche. Ad esempio il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi: la sua indennità è di 2950 euro netti mensili per 12 mesi, quando faceva l'insegnante aveva uno stipendio di 2200 euro per 13 mesi. Dai Comuni capoluogo a quelli più piccoli la situazione non cambia. O c'è la passione politica e l'ambizione personale o i sindaci sono soprattutto dipendenti pubblici e funzionari politici. Come vedremo ci sono anche liberi professionisti che si alternano tra lo studio professionale e lo scranno di sindaco. Chi decide di fare il sindaco a tempo pieno è costretto a lasciare la professione. Come il sindaco di Piombino Gianni Anselmi. Prende 2100 euro, ma da commercialista guadagnava molto di più. «Ho accettato di fare il sindaco perché è inutile predicare il ringiovanimento della politica se poi nessuno scende in campo. Così a 37 anni ho fatto il gran passo». Chi ci ha rimesso è anche il sindaco di Quarrata Sabrina Sergio Gori: 2.788 lordi da prima cittadina mentre da medico professionista guadagna più del doppio. La busta paga si è molto rimpiccolita al sindaco di Pisa Marco Filippeschi. Guadagna 3mila euro mentre da parlamentare più del triplo: anche se poi la metà la dava al partito nazionale e mille euro a quello pisano. Lauto rispetto ai colleghi è lo stipendio del sindaco di Pistoia Renzo Berti: 6.400 euro lordi mensili perché percepisce l'indennità per Ccomune di area metropolitana. Però quando era dirigente dell'Asl 3 guadagnava 9mila euro, circa 3mila in più. «Ha scelto di fare il sindaco anche se prendo di meno per passione politica. La passione non ha prezzo», spiega Berti. Nei piccoli Ccomuni il sindaco riesce a far pari se si dimezza tra il municipio e il proprio lavoro. Come ad esempio Thomas D'Addona, primo cittadino di Crespina dal 2007, 33 anni, ingegnere alla Piaggio. Riesce a sommare lo stipendio di 25mila euro da ingegnere con la magra indennità (700 euro netti al mese) di sindaco. «A livello di stipendio non ci perdo niente, anzi. Però la mia carriera lavorativa si è rallentata da quando ho intrapreso la carica di sindaco, ma l'ho fatto volentieri. Mi piace fare politica e credo di poter fare qualcosa di buono per il mio paese». Il sindaco di Capannori Giorgio Del Ghingaro la mattina lavora in Comune (2100) e nel pomeriggio fa il tributarista. Il sindaco di Castagneto Fabio Tinti ha un'indennità di 2200 euro al mese, ma ha dovuto lasciare il suo negozio di scarpe e assumere un dipendente. Il sindaco di Follonica Claudio Saragosa guadagna 927 euro al mese e sbarca il lunario aggiungendo il reddito di ricercatore all'Università di Pisa. Mentre il sindaco di Empoli Luciana Cappelli sfiora i 2mila euro netti al mese: più di quanto prendeva da dipendente Cispel e invece meno di quando era assessore provinciale: «Fare il sindaco ad ogni modo - dice - è più un privilegio che un sacrificio. Quindi si può mettere anche in conto una riduzione del reddito: è ripagata dalla soddisfazione di svolgere un lavoro a servizio della comunità». Chi invece non ci ha perso a fare il sindaco è Paolo Marconcini di Pontedera (è in scadenza), 28mila abitanti. Prima lavorava in un'azienda e prendeva 1500 euro: ora 2100. E c'è poi chi come il sindaco di Lucca Mauro Favilla può permettersi di dare in beneficenza (come aveva promesso agli elettori) l'indennità di primo cittadino (5.466 euro lordi) perché di soldi ne prende già abbastanza con la doppia pensione di parlamentare e di docente.

Torna all'inizio


Assessori e consiglieri costano 2 milioni l'anno (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Veneto" del 27-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Veneto - VENEZIA - sezione: VENEZIA - data: 2008-11-27 num: - pag: 9 categoria: REDAZIONALE Assessori e consiglieri costano 2 milioni l'anno L'attacco di Boraso: i miei tagli sono politici Le spese della politica: esecutivo più caro, ridotto il Consiglio. Mognato: nessuna «preferenza» VENEZIA — Aumentano le spese della Giunta, scendono quelle del Consiglio. Appena ritoccati all'ingiù i numeri dei gruppi consiliari e tagliati di netto quelli della Presidenza. Tanto che Renato Boraso parte a testa bassa: «Le mie spese sono state ridotte del trenta per cento, nei miei confronti la manovra ha il sapore di una mossa politica». Secca la replica dell'assessore al Bilancio Michele Mognato: «Le battaglie politiche le faccio a viso aperto. La distribuzione dei tagli? L'ha fatta il presidente». In totale i costi della politica sostenuti da Ca' Farsetti sfiorano quota due milioni. Fatte le dovute operazioni, sono circa 70 mila euro in meno rispetto all'anno scorso. Le riduzioni maggiori arrivano, com'è ovvio, dal capitolo relativo al Consiglio comunale. Per la prima volta si ha infatti la cartina di tornasole della legge finanziaria 2008, del 24 dicembre 2007 che ha modificato la disciplina dello status dei consiglieri comunali e provinciali. Rispetto agli 890 mila euro del 2007, l'anno prossimo le spese per l'indennità del presidente e quelle per i consiglieri di Ca' Farsetti sarà di 770 mila euro con un risparmio di 120 mila euro. Soldi che escono dalla porta e rientrano però dalla finestra lasciando così in qualche modo immutato il quadro generale dei costi della politica del Comune, almeno per quanto riguarda le voci più consistenti. Comunicato pubblicamente ieri mattina in Commissione, il bilancio dovrà infatti prevedere per l'anno prossimo circa 90 mila euro in più per «indennità della giunta comunale ». Più soldi agli assessori? In qualche modo sì. Dopo le ultime elezioni politiche sono venuti a cambiare gli equilibri delle indennità con alcuni assessori che, non essendo stati rieletti in Parlamento, hanno dovuto rinunciare all'indennità romana e con altri che invece, essendo eletti, hanno abbandonato la giunta. La differenza tra le indennità aggiunte a Luana Zanella e Laura Fincato e quella tolta a Delia Murer produce un surplus di un centinaio di migliaia di euro. Tagli e polemiche invece per quanto riguarda i soldi ai gruppi politici e le spese relative alla presidenza del Consiglio. Tecnicamente il capitolo di spesa è sotto la voce «Supporto agli organi istituzionali » e vede una riduzione di 48 mila euro. «Potrebbero sembrare pochi ma sono tanti» attacca Renato Boraso. Che sulla questione ci tiene a mettere i puntini sulle i. «Sia chiaro, io me ne privo volentieri ma mi auguro che vadano a chi ne ha veramente bisogno, e spero siano tagli fatti in egual misura anche ad altre spese "personali" degli altri assessorati. Viste le prime percentuali, non vorrei si trattasse di una mossa dal sapore politico e un attacco nei miei confronti». Qualche disparità in effetti c'è. Ai gruppi consigliari il taglio concordato in Commissione Capigruppo è solo del 4 per cento contro il 10 degli assessorati. «Abbiamo deciso di comune accordo, l'ho fatto per quieto vivere — dice Boraso — ma in questo modo i fondi destinati alla presidenza sono passati da 93 mila euro a 53 mila euro. Ottanta milioni di vecchie lire che non potranno più andare per l'organizzazione di convegni (azzerati totalmente) per manifestazioni istituzionali, e per associazioni che di solito trovavano l'ultima spiaggia dei finanziamenti proprio qui, nella cassa della presidenza del consiglio. Ne prendo atto ma il prossimo weekend mi chiudo in casa e verifico — annuncia — voglio sperare non sia un accanimento nei miei confronti». Massimiliano Cortivo Più leggero Il costo del Consiglio Comunale nel 2009 sarà di 770 mila euro, 120 mila euro in meno del 2007, prima della legge. All'epoca la spesa era di 890 mila euro

Torna all'inizio


Lasi: <Play, dobbiamo fare presto e bene> (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Pistoia)" del 27-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

SPORT PISTOIA pag. 21 Lasi: «Play, dobbiamo fare presto e bene» «Non è facile trovarne uno adatto a noi. I fischi del pubblico ci servano da lezione» BASKET CARMATIC «FORTUNATI» Alla ripresa Lasi è stato chiaro coi giocatori: «Non dobbiamo scordare che siamo fortunati a fare il mestiere che ci piace» di MAURIZIO INNOCENTI IL CASO Darby è stato risolto. La società è sul mercato e cerca un giocatore a gettone in attesa di riavere al meglio il play Usa. Lasi, che tipo di giocatore state cercando? «Dovendo prendere un giocatore a gettone, molto dipende da ciò che offre il mercato. Ci sono molte valutazioni da fare. Ovvio che cerchiamo un play ma soprattutto un giocatore che sia pronto fin da subito perché non possiamo aspettare. Non è facile, visto che il play è un ruolo delicato e difficile. Occorre che si integri subito con i compagni e che entri negli schemi di gioco». Una scelta che dovrà essere fatta entro breve perché il tempo stringe. «Certo, non possiamo attendere molto, ma al tempo stesso non dobbiamo fare scelte affrettate e soprattutto non sbagliare». Siete orientati su un giocatore che possa eventualmente rimanere poi nella rosa? «Prendendolo a gettone l?idea è di rivedere il Darby d?inizio stagione, ma niente è escluso». Non c?è il rischio che un giocatore a gettone possa avere poche motivazioni? «Al contrario, di solito sono giocatori più motivati perché c?è sempre l?eventualità di poter rimanere in squadra. Sia ben chiaro che cerchiamo un giocatore di qualità e non un semplice rimpiazzo. Darby è uno che segna 17 punti di media e sa far girare la squadra, per cui ci vuole un giocatore con le stesse caratteristiche». Avete già pronto qualche nome e quanto potrebbe arrivare il nuovo giocatore? «Qualche nome lo abbiamo segnato sui nostri taccuini. E? una questione di velocità nel concludere le contrattazioni. Diciamo che ci sono poche possibilità di averlo per domenica, ma niente è impossibile». Veniamo alla squadra. Cosa ha detto ai giocatori alla ripresa degli allenamenti? «Ho fatto capire loro quanto sono fortunati a fare un mestiere che gli piace e di ricordarselo quando sono in campo. Certo, ci sono la pressione e le responsabilità ma siamo sempre e comunque dei fortunati». I giocatori come hanno reagito? «I ragazzi ovviamente non erano contenti, è una situazione in cui non avremmo voluto trovarci. Uscire tra i fischi, meritati, è una cosa che fa male, ma è importante che ci siano stati perché è servito a far capire alla squadra che per la prima volta è uscita dal campo senza avere dato tutto». Per quanto la riguarda, invece, ci sono stati tanti attestati di stima da parte della società. «Sentire la fiducia fa piacere perché significa che viene apprezzato il lavoro, anche se alla fine quello che conta sono i risultati. Per quanto mi riguarda, continuo a lavorare con massimo impegno e professionalità per il bene della società, della squadra e della città. Devo dire che un po? di sfortuna c?è stata, ma è anche vero che la fortuna dobbiamo costruircela da soli». Image: 20081127/foto/4709.jpg

Torna all'inizio


Tanti nomi, una sola passione (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Umbria)" del 27-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

CRONACA PERUGIA pag. 6 Tanti nomi, una sola passione ? PERUGIA ? PER CAPIRE il ?valore? della Libertas Rari Nantes Perugia basta guardare le cifre mensili delle persone che si tuffano nelle piscine di Via Pellini e Lacugnana. Agonisti 280 (76 nuoto, 108 pallanuoto, 75 nuoto sincronizzato, 21 Master), scuola nuoto bambini una media di 1100 presenze al mese, preagonistica 120, nuoto adulti 100, acquaticità 40. Il totale fa 1650. Ma ecco chi sono gli atleti agonisti della società perugina. SETTORE NUOTO: Esordienti A: Lorenzo Alunni, Federico Braconi, Cesare Cafiso, Flora Canestrelli, Elena Sofia Celani, Michele Chiattelli, Annalisa Ciarfuglia, Paolo Fabio Ciarfuglia, Eleonora Cipriani, Alessandro De Angelis, Federico Fagioli, Federico Galdini, Alessia Gobbi, Nicolò Gobbi, Ilaria Polidori, Nicolò Ragni, Rebecca Rinalducci. Allenatore: Stefano Stasi. Esordienti B: Alessandra Bedini, Sofia Bianconi, Matteo Bigerna, Giulio Brugnoni, Kristopher Celani Celestini, Edoardo Chiavarini, Sara Cicchi, Chiara De Stefano, Daniele Ferrante, Viola Ferretti, Alessandro Fortini, Laura Genna, Sara Maiarelli, Simone Maiolo, Alessandro Micucci, Federica Sfodera, Alessandro Urbani, Rachele Zugaroni. Allenatore: Willy Valente. Ragazzi, Juniores, cadetti, seniores: Sofia Tortoioli, Lorenzo Bastianelli, Matteo Castellini, Cecilia Fario, Alessandro Ricci, Giorgia Rossi, Marco Allegrini, Benedetta Benedetti, Giulia Benedetti, Giorgia Catamero, Federico Feligetti, Umberto Mario Rossetti, Giovanni Volpato, Alessia Bovaio, Sofia Candidoni, Lapo Citerni, Chiara Fabi, Tommaso Ficola, Azzurra Genna, Francesco Scoccia, Laura Cavallini, Elisa Costanti, Samuele Imperiali, Valentina Panzanella, Valentina Poeta, Lorenzo Righetti, Vittoria Santarelli, Sofia Truffarelli, Sebastiano Vagnetti, Francesca Vagniluca, Alessandro Castellini, Alessandro Placidi, Edoardo Strinati, Alessio Bianchi, Serena Bianchi, Giorgio Cecchetti, Federico Ricci, Giacomo Papa, Martina Cambruzzi, Letizia Chiocci. Allenatore: Stefano Candidoni. Settore Master: Alessandro Azzali, Marco Bracalente, Mauro Brugnoni, Stefano Candidoni, Stefano Capomaccio, Alessandro Casciotti, Adriano Chiaccheroni, Pasquale Ferri, Andrea Garghella, Eleonora Gentili, Andrea Giannoni, Pierluigi Martinelli, Alessandro Montelatici, Barbara Moretti, Benedetta Morlupi, Giorgio Passeri, Nicola Pazzaglia, Veronica Rizzuto, Paolo Rosignoli, Ilaria Volpini, Mirko Votta. SETTORE PALLANUOTO: Under 13: Edoardo Accica, Raffaele Aquinardi, Filippo Arcelli, Filippo Banti, Federico Bardalinardo, Giorgio Baraelli, Giacomo Biscottini, Nicolò Brillo, Enrico Calandra, Andrea Cavarischia, Michele Chiattelli, Marco Cristofalo, Alessandro De Angelis, Tommaso Donati, Federico Dottori, Filippo Dottori, Alberto Ferdinandi, Daniele Formica, Giacomo Fornaciari, Giulio Frattegiani, Francesco Gerli, Giovanni Grignani, Brayan Guerra, Mattia Liguori, Andrea Menigatti, Michele Moscatelli, Beniamino Pangaro, Sebastiano Paoletti, Roberto Pelaracci, Gabriele Salvatori, Francesco Sandri, Filippo Sciarrone, Francesco Susta, Lorenzo Tobia, Riccardo Tobia. Allenatore: Lars Regni. Under 15: Andrei Afonine, Jacopo Cerolini, Lorenzo Di Meo, Francesco Fontani, Riccardo Galdini, Jacopo Gobbi, Francesco Lanterna, Massimo Millucci, Joele Pennicchi, Lorenzo Salvatori, Sebastian Susak. Allenatore: Lars Regni. Under 17: Tommaso Arcelli, Matteo Areni, Francesco Barelli, Marco Beffa, Leonardo Berardi, Saverio Bovani, Domenico Curcio, Guglielmo Gionangeli, Mattia Malfagia, Andrea Proietti, Augusto Spinosi. Allenatore: Massimo Arcangeli. Serie C: Luigi Balzotti, Jacopo Barelli, Enrico Bastianelli, Simone Chiavini, Simone Ciucci, Jacopo Corradi, Stefano Coviello, Giammarco Danesi, Ian Forti, Emanuele Gatti, Enrico Guarducci, Nicolò Liguori, Filippo Magnoni, Giulio Magnoni, Nicolò Menigatti, Tommaso Paoletti, Alessandro Paradisi, Marco Palaracci, Giorgio Rako, Augusto Spinosi, Andrea Suriani, Francesco Testi, Diego Tortoioli, Mattia Trottini. Allenatore: Massimo Arcangeli. Under 15-17 e serie B femminile: Cecilia Beffa, Eleonora Carlicchi, Camilla Corradi, Alma Costarelli, Sara Cristaldini, Francesca Fedeli, Chiara Franco, Juanita Kitanova, Giulia Latterini, Tania Magnini, Cristina Matteucci, Claudia Pacini, Francesca Patumi, Giulia Pelaracci, Judith Pelli, Agnese Perrone, Donatella Pierdomenico, Elisa Saetta, Costanza Settonce, Donatella Sorci, Ilaria Tortorella, Sara Tortorella, Monia Tozzi, Caterina Viti. Allenatore: Stefano Coviello. SETTORE SINCRONIZZATO. Esordienti A: Sara Alunno Rufini, Giulia Giannoni, Sara Giovagnotti, Vittoria Guarducci, Ilaria Maggio, M.Camilla Masciotti, Chiara Mastrovito, M.Luisa Quaglia, Elisa Rossi, Letizia Rossi, Anna Scognamiglio, Annalisa Valente Perroni. Esordienti B: Virginia Luppa, Luisa Pecetti, Giovanna Rondini, Gaia Montagnoli, Agnese Martini, Ema Martini, Linda Guastaveglie, Matilde Guadagno, Vittoria Battaglini. Master: Ludovica Ciabatta, Irene Dell?Anno, Simona Moroni, Beatrice Pedini, Francesca Rossi, Francesca Spigarelli, Elena Testi, Sofia Elena Tirelli. Ragazze: Eleonora Ambrogi, Raffaela Antinucci, M.Teresa Baffa, Miriam Carmignani, Alessandra Caula, Giulia Cristofalo, Giulia Fratto, Isabella Giommi, Virginia Giovi, Ginevra Granalli, Silvia Gubbiotti, Giulia Lipari, Caterina Luppa, Margherita Luppa, Margherita Manucci, Federica Monicchi, Ludovica Pici, Martina Rosati, Emilie Sachet, Marta Zucchini. Leva nuoto sincronizzato: Sara Arcangeli, Lavina Nardon, Marta Cicogna, Rebecca Righetti, Anna Vagniluca, Luisa Vagniluca, Cecilia Taburchi, Francesca Di Matteo, Sofia Chiattelli, Gaia Bellezza, Livia Regni, Martina Bevilacqua, Virginia Radicchia, Alessia Pennacchi, Maria Laura Mencaroni, Karen Mazzola, Giulia Fioretti, Allegra Distante, Arianna De Leonardis, Francesca Bugiardi, Susanna Cellini, Giulia Castellani, Alice Cairo, Angelica Battoloni, Maria Stella Fronduti, Ludovica Montalti. Allenatori: Costanza Bardascini (responsabile), Francesca Rossi, Simona Moroni.

Torna all'inizio


di ERMANNO PASOLINI L'OPPOSIZIONE attacca la giunta di San Mauro Pascoli ... (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)" del 27-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

VALLE DEL RUBICONE pag. 9 di ERMANNO PASOLINI L?OPPOSIZIONE attacca la giunta di San Mauro Pascoli ... di ERMANNO PASOLINI L?OPPOSIZIONE attacca la giunta di San Mauro Pascoli col sindaco Gianfranco Miro Gori: «Il rispetto del ?patto di stabilità? viene osservato facendolo pagare ai fornitori; non è giusto». La lista civica La Rondine di centrodestra con i consiglieri di minoranza Gilberto Montemaggi, Massimiliano Righi, Giuliano Piscaglia e Michele D?Elia, critica l?idea: «Nella delibera comunale degli indirizzi sul patto di stabilità, per rispettarlo la giunta ha deciso di rimandare al 2009 i pagamenti di lavori fatti di recente per un totale di 150mila euro, assumendosi l?onere degli interessi di mora. Non è certamente il modo giusto per amministrare un comune». La vostra proposta? «Chiediamo a tutti i consiglieri (noi compresi), agli assessori e al sindaco, al fine di pagare chi ha lavorato, che non ricevano più gettoni di presenza e compensi di vario genere collegati con l?impegno politico-amministrativo in comune e anzi restituiscano quanto già percepito nel 2008. Semmai saremo noi a essere pagati nel 2009. Così riusciremo a pagare i debiti del comune, che non vuole saldare per non sforare il patto di stabilità che li porterebbe a un calo dei loro compensi del 30%. Il prezzo lo devono pagare gli amministratori e non i fornitori in un momento di crisi». Ma il comune di San Mauro ha debiti solo per 150mila euro... «Magari fossero solo questi. Il debito pubblico del comune ammonta a 7-8 milioni di euro con un costo di 500mila euro annuali di interessi. Nel marzo 2007 avevamo chiesto al comune di vendere le azioni Hera, anche ora svalutate del 50% per risanare oltre metà dei vecchi debiti. Poi destinare eventuali avanzi di amministrazione unicamente alla estinzione dei mutui già sottoscritti in passato». Così però si bloccano i lavori pubblici... «Il territorio va curato con le stesse attenzioni che si dedicano alle case private. Un cittadino proprietario di un appartamento non compra una villa se non ha i soldi. Tutto il contrario di quello che ha fatto in questi ultimi anni il comune di San Mauro, realizzando opere senza avere soldi e rimandando i pagamenti per non sforare il patto di stabilità e vedersi di conseguenza ridurre i compensi».

Torna all'inizio


ecco i progetti da esaminare (sezione: Costi dei politici)

( da "Centro, Il" del 27-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

DI PASQUALE «Ecco i progetti da esaminare» MONTESILVANO. «La commissione lavori pubblici non ha argomenti su cui discutere? La mia proposta è di esaminare lo svincolo della Circonvallazione su via Togliatti, perché si rischia la paralisi del traffico». Per Francesco Di Pasquale, consigliere comunale del Pd ed ex presidente della commissione lavori pubblici, «è impossibile che a Montesilvano non ci siano argomenti su cui discutere». Il primo della lista, secondo Di Pasquale, è lo svincolo della Circonvallazione. «Il rischio è di essere soffocati dal traffico», spiega Di Pasquale. «Basta un acquazzone per bloccare la circolazione su via Vestina, figurarsi all'ingresso della Circonvallazione. La commissione lavori pubblici, quindi, deve esaminare il progetto per ridefinire lo svincolo: con lo stop su via Togliatti, scendendo dal colle verso via Vestina, sono inevitabili lunghe code». Secondo Di Pasquale, nell'agenda dei lavori da esaminare c'è anche il doppio rondò progettato per piazza Beni e l'incrocio tra corso Umberto e via Vestina. «Due rotatorie in cinquanta metri non sono necessarie», afferma, «per fluidificare il traffico del centro ne basta una. Di questo, la commissione ne dovrebbe discutere. Dire stop alle commissioni con la scusa di risparmiare sui gettoni di presenza dei consiglieri è assurdo». (p.l.)

Torna all'inizio


consiglieri, sono sei quelli più pagati (sezione: Costi dei politici)

( da "Centro, Il" del 27-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

I compensi di ottobre dei politici: l'ente spende 240mila euro l'anno Consiglieri, sono sei quelli più pagati Falco è il più presente e incassa 778 euro, Finocchio arriva solo a 65 MONTESILVANO. Ventimila euro al mese: è il conto pagato dall'amministrazione comunale per i gettoni di presenza ai consiglieri per discutere di regolamenti e delibere. In commissione l'atto si può liquidare in 5 minuti. Le commissioni sono 11: affari istituzionali, bilancio, urbanistica, lavori pubblici, servizi pubblici, commercio, sanità, cultura e sport, occupazionali giovanili, statuto, vigilanza. Così mentre il presidente della commissione lavori pubblici, Caccamo, dice stop alle riunioni per risparmiare, i dati provano che il Comune spende 240mila euro all'anno. Il consigliere comunale, Alfredo Caccamo, non convoca la sua commissione da sessanta giorni. Spiega così la scelta: «Non la convoco per non parlare di sterili argomenti, che farebbero guadagnare il gettone di presenza a qualcuno. Se non ci sono delibere da portare in consiglio, non ritengo utile perdere tempo». Ma questa soluzione viene duramente criticata dall'opposizione, che non condivide la scelta fatta dal presidente per ridurre i costi a carico dell'ente. GLI STIPENDI. I dati, però, smentiscono la buona volontà del braccio destro dell'assessore ai lavori pubblici, Carlo Tereo de Landerset: su 29 consiglieri comunali, sono in 16 a prendere lo stipendio massimo (778,56 euro) fissato per legge a un quarto dell'indennità del sindaco. Per tre consiglieri la retribuzione va da 715 a 748 euro; mentre per altri cinque il compenso oscilla tra i 650 e gli 683 euro. Rocco Finocchio, Leo Brocchi, Cristina Di Giovanni, Maria Rosaria Parlione e Gianni Bratti sono i consiglieri che pesano di meno alla voce retribuzioni nel bilancio del Comune. Se fossero più presenti, potrebbero mettere da parte più gettoni. I COMPENSI PIU' ALTI. Il conto preciso degli stipendi pagati dal Comune nel mese di ottobre è salato: ammonta a 19mila 453 euro e riguarda, come attesta la determinazione numero 814, «i gettoni di presenza dei consiglieri comunali alle sedute del consiglio, alle commissioni e alla conferenza dei capigruppo». Ogni gettone vale 32,54 euro. Più si fanno riunioni e più si incassano gettoni di presenza, ma la normativa stabilisce che oltre il tetto di 778,56 euro non si può andare. I più presenti in commissione sono Ermanno Falco (31), Manola Musa (29), Oscaro Biferi, Giancarlo Cipolletti, Ottavio De Martinis e Gabriele Di Stefano (28). CHI PRENDE MENO. Lo stipendio di Finocchio, per il mese di ottobre, è basso: solo 65 euro, perché ha partecipato solo a due sedute. Brocchi arriva a 130 euro, con quattro presenze; mentre la Di Giovanni, con dieci sedute, mette da parte 325,40 euro. Più pesanti le indennità della Parlione (488,10 euro) e di Bratti (423,02). ATTACCO DEL PD. Il Pd avanza dure critiche alla maggioranza. «La commissione lavori pubblici non viene convocata da oltre due mesi per mancanza di argomenti da trattare» sostengono il capogruppo, Adriano Chiulli e il consigliere comunale, Feliciano D'Ignazio «Sembra inverosimile, ma succede in una città sulla soglia dei 50mila abitanti». «Il presidente della commissione lavori pubblici» avverte il Pd «avrebbe potuto porre all'ordine del giorno il programma di interventi per le strutture scolastiche e le problematiche legate all'agibilità delle strutture pubbliche esistenti sul territorio comunale». La replica di Caccamo non si è fatta attendere. «Non convoco commissioni per parlare di sterili argomenti, facendo guadagnare il gettone a qualcuno» fa presente «Se non ci sono delibere da portare in consiglio comunale non ritengo di dover perdere del tempo per blaterare». Pietro Lambertini

Torna all'inizio


il 35% delle nostre scuole non ha l'agibilità statica (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino di Padova, Il" del 27-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

La denuncia in un rapporto della Cisl regionale «Il 35% delle nostre scuole non ha l'agibilità statica» VENEZIA. «In Veneto ci sono 3.029 edifici scolastici attivi che accolgono 576 mila alunni e in cui lavorano poco più di 81.000 persone tra docenti, personale ausiliario, tecnico-amministrativo e dirigenti. Il 35% non ha il certificato di agibilità statica. Il numero sale se si fa riferimento agli edifici in cui non vengono applicate le norme sulla sicurezza sancite della legge 626». E' una denuncia forte quella che parte dalle Cisl del Veneto che attraverso Franca Porto, segretaria generale del sindacato in regione e Nereo Marcon, segretario generale Csil Scuola Veneto, chiede alle istituzioni una maggiore vigilanza e attenzione. «Servono un'immediata e rapida ricognizione sullo stato degli edifici scolastici della nostra regione - dichiarano Franca Porto e Nereo Marcon -. Vogliamo sapere se nelle scuole del Veneto ci sono situazioni di significativo pericolo. Il sottosegretario Bertolaso ha dichiarato che servono 4 miliardi di euro per far fronte alle urgenze. Tra queste urgenze rientra anche il Veneto?». Ciò che è accaduto in Piemonte, indipendentemente dalle indagini su cui faranno luce le autorità competenti, riporta in primo piano il tema della sicurezza negli edifici scolastici per gli alunni e per il personale che vi lavora. I dati sono preoccupanti. A livello nazionale nel 2007, secondo l'Inail, si sono verificati quasi 13.000 incidenti e più di 90.000 accaduti a studenti. Altri dati riguardano i certificati di agibilità che sono stati assegnati a meno del 40% degli edifici. Ciò nonostante è scarsa la formazione del personale in materia di sicurezza. «Come Cisl - aggiunge Franca Porto - intendiamo intervenire nei confronti delle province e dei comuni, proprietari di edifici scolastici, per fare rapidamente il punto della situazione e evidenziare gli interventi prioritari; oltre che verso la Regione per chiedere appositi stanziamenti. Le risorse per la messa in sicurezza degli edifici scolastici vanno trovate e il Governo, per primo, deve ripristinare i fondi precedentemente stanziati su questo capitolo. Solo 2 anni fa si era deciso di tagliare i costi della politica e con i risparmi ottenuti finanziare la manutenzione delle scuole. Oggi invece ci troviamo con i fondi già destinati a questo scopo tagliati e ridotti del 70%. E' una cosa inaccettabile. Tanto più che accanto alle questioni dell'insicurezza e del pericolo collegate dalle inadeguate condizioni degli edifici, si aggiungerà anche quella della carenza di personale dovuta ai tagli programmati dalla manovra economica d'estate e dai decreti Gelmini».

Torna all'inizio


i sindaci forzisti sono con me - enrico ferro (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino di Padova, Il" del 27-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

FORZA ITALIA, E' POLEMICA. Fuoco incrociato sulla nomina del consiglio d'amministrazione di Ato rifiuti «I sindaci forzisti sono con me» Casarin risponde a Padrin: «Non pensi solo alla politica» ENRICO FERRO «E' una personalissima e solitaria guerra di Padrin contro ogni iniziativa che non conosce e che non coincide con i suoi progetti». Vittorio Casarin, presidente della Provincia, non ci sta a ricevere rimbrotti dal consigliere regionale e collega di partito (Forza Italia) Leonardo Padrin che ieri dale pagine del mattino lo accusava di accordi spartitori sottobanco. Il nodo del contendere è la costituzione di un solo Ato (un consorzio fra comuni) per la gestione del ciclo dei rifiuti in tutta la provincia, con la conseguente eliminazione dei quattro consorzi finora esistenti. Casarin ha già convocato i 104 sindaci della provincia giovedì 4 dicembre alle 17, al centro conferenze della Camera di commercio. C'è da creare un nuovo Consiglio d'amministrazione, che significa «poltrone», gettoni di presenza e nuovi incarichi. Leonardo Padrin ha inviato una lettera ai vertici provinciali di Forza Italia e a tutti i parlamentari padovani «azzurri»: è perplesso e critico. Una presa di posizione forte da parte del suo collega di partito. «Nella foga di conquistare l'onore delle cronache, stavolta Padrin ha sbagliato bersaglio: confonde Casarin con ben 39 sindaci padovani di Forza Italia, che in un recente incontro hanno discusso, individuato e concordato sulla necessità di un governo unico del ciclo dei rifiuti. Tecnicamente si prevede che la gestione Ato Rifiuti sia affidata ad un organismo minimale partecipato dai quattro presidenti di Bacino, dai rappresentanti della Provincia e del Comune di Padova. In sostanza si tratta del gruppo di lavoro che ha stilato lo Statuto». Facciamo i nomi. «I quattro presidenti sono Mirko Patron, Simone Borile, Amedeo Levorato e Stefano Chinaglia. Per la Provincia c'è l'assessore Roberto Marcato e per il Comune di Padova Francesco Bicciato. Queste sono le persone che fanno parte del comitato che ha messo a punto il nuovo statuto e questi sono i nomi del nuovo Cda. Resta solamente da eleggere un presidente e un direttore. Tra queste sei persone, tre fanno riferimento al centrosinistra e altrettanti al centrodestra. Alleanza nazionale e Udc ovviamente non sono d'accordo, perché volevano piazzare qualche uomo. Ma è stato deciso di creare un Cda con 6 membri e non con 8». Ma il prossimo anno si vota 60 Comuni. Perché convocare ora l'assemblea? «Intanto voglio specificare che questo Cda scadrà a ridosso delle elezioni del 2009. Per quanto riguarda invece la convocazione, è un percorso istituzionale: non convocarlo è omissione atti d'ufficio. Il resto sono fantasie di Padrin. Anzi, rappresentano una fedele proiezione del suo modo di interpretare la politica: i blitz, le prove di forza, l'occupazione del potere e soprattutto la padronanza del manuale Cencelli, imparato fin dai banchi di scuola e perfezionato nella segreteria di Cremonese». E' giunta pure una precisazione di Livio Baracco, dirigente del settore Ambiente della Provincia: «Il testo della convenzione e dello statuto è il prodotto di numerosi incontri e dibattiti promossi dalla Provincia fra tutti i Comuni e gli attuali bacini. Tali documenti sono già stati approvati da tutti i consigli comunali».

Torna all'inizio


I consiglieri aiutano i Sanfilippo (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 27-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Comune I consiglieri aiutano i Sanfilippo c.v.) - I consiglieri comunali di Canicattì doneranno il proprio gettone di presenza della prossima riunione per permettere lo svolgimento dei funerali di Giuseppe Sanfilippo, il trentottenne che lunedì scorso si è suicidato lanciandosi dal quinto piano dell'ospedale Barone Lombardo. Questa decisione è stata presa dai consiglieri, appreso lo stato di indigenza nella quale vive la famiglia dell'uomo la quale non è in grado di provvedere da sola alla funzione religiosa. I familiari di Sanfilippo si sono rivolti anche all'amministrazione comunale la quale però non ha le somme disponibili per provvedere alla tumulazione della salma ma che comunque provvederà con un piccolo contributo a partecipare alle spese del funerale. La vittima era padre di una bambina di 5 anni avuta dalla sua compagna. Lunedì mattina Sanfilippo, intorno alle 8 è uscito di casa senza spiegare quali fossero le sue intenzioni. Si è recato all'ospedale di Canicattì ed è riuscito a salire fino al quinto piano, nonostante non fosse l'orario delle visite e ha messo in atto il suo intento suicida. Alla base del gesto le precarie condizioni economiche in cui lui e la sua famiglia vivevano dovute principalmente alla mancanza di lavoro. Pare, secondo indiscrezioni, che prima di uccidersi Giuseppe Sanfilippo, abbia telefonato alle sorelle avvertendole di quali fossero le sue intenzioni.

Torna all'inizio


Vicenza L'anno scorso suonarono al Palasport di Bassano ... (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 27-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Vicenza L'anno scorso suonarono al Palasport di Bassano ... VicenzaL'anno scorso suonarono al Palasport di Bassano per i bambini delle Filippine, questa volta l'appuntamento è alla fiera di Vicenza per un ragazzo di Sandrigo colpito da una grave malattia. I Wit Matrix, band "replicante" del Pink Floyd, terranno il loro concerto di beneficenza sabato 29, alle 21, nella sala Palladio, su organizzazione della Croce verde. L'evento è finalizzato a raccogliere fondi per sostenere le cure mediche in favore di Stefano A., un giovane che soffre di un male rarissimo, del quale si stima si sia manifestata soltanto una ventina di casi in tutto il mondo. Stefano e la sua mamma saranno presenti la sera del concerto, e l'impegno è di assicurare loro un "tutto esaurito" per farlo sentire pieno di amici nella sua lotta personale.Sarà sicuramente un grande concerto. I vicentini Wit Matrix, infatti, sono una band di alta sapienza musicale, di strepitoso impatto coreografico e di accurata ricerca filologica. Ripropongono gli immortali successi del Pink Floyd suonandoli con maestria e utilizzando strumenti storici in tutto e per tutto simili agli originali. Luci e scenografie sono ispirate agli show del grande gruppo inglese e anche i costumi sono le riproduzioni di quelli delle storiche esibizioni del "Fenicottero rosa", in primis quelli dell'opera rock "The wall". Non solo: la fantasia dei Wit Matrix porta sempre qualche sorpresa (a Bassano, soltanto per fare per esempio, una banda locale fu utilizzata per "Bring the boys back home", esattamente come in "The Wall", e bambini delle elementari furono coinvolti nell'esecuzione di "Another brick in the wall"). Quella che era nata come passione di un gruppo di amici è diventata insomma una realtà-cult con numerose date di concerti ogni anno, una folta schiera di fan, la partecipazione a festival internazionali e l'incisione di cd e dvd.Ma questa volta ci saranno anche specialissime "chicche" per il popolo pinkfloydiano. Aprirà infatti la serata una lettera di apprezzamento da parte dello staff di Roger Waters, bassista e leader dei Pink Floyd dal 1968 al 1984. Anche altri vip hanno assicurato un messaggio di presenza in apertura, ma per questa sorpresa sarà necessario attendere la serata dello spettacolo. Inoltre sarà allestita una mostra di memorabilia.L'evento sarà presentato da Kareni Furlani, capo redatore della testata giornalistica di Radio Stella fm. In scaletta, ovviamente, il classico 'Omaggio ai Pink Floyd curato dalla band vicentina. Il costo del biglietto e' di 12 euro; prevendite al bar Albicocca e al bar Allo stadio a Vicenza, al bar M I alle Piramidi di Torri di Quartesoloe all'emporio Rizzo a Costabissara, Informazioni sul sito wwww.witmatrix.com i punti prevendita.

Torna all'inizio


La malattia mentaleoltre il pregiudizio (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 27-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

carlentini La malattia mentale oltre il pregiudizio Lentini . Convocato, dal presidente Salvatore Di Mari, questa sera alle 19 è prevista la riunione del Consiglio comunale. Dieci i punti che figurano all'ordine del giorno, tra i quali l'approvazione del rendiconto della gestione al 31 dicembre 2007; il bilancio di previsione 2008, quello pluriennale 2008/2010 e la variazione di assestamento generale. Durante la seduta saranno affrontate anche numerose interrogazioni ed interpellanze, come quella finalizzata a conoscere quali iniziative sono state intraprese nei confronti del ritardo nella realizzazione degli interventi all'interno della parrocchia di Santa Maria La Cava e Sant'Alfio. L'attività ispettiva proseguirà con l'interpellanza riguardante lo stato di attuazione del progetto di riqualificazione urbana del colle Tirone e ancora quella relativa al pagamento dell'Ici (imposta comunale sugli immobili) da parte dei proprietari dei terreni siti nelle contrade Xirumi, Cappellina e Tirirò. Nel corso dell'ultima riunione del massimo consesso sono stati approvati il regolamento per la celebrazione dei matrimoni civili e quello relativo all'utilizzo dell'aula consiliare e del contiguo locale, ma è stata anche prorogata al 30 giugno del prossimo anno la commissione d'inchiesta consiliare sull'attività di ricostruzione post-sisma nell'ambito della legge 433/91, per la ricostruzione delle aree colpite dal terremoto del 13 dicembre 1990. A Carlentini il Consiglio si riunirà questa sera, per affrontare argomenti di indubbio interesse, tra cui la determinazione dell'indennità di carica e del gettone di presenza per i consiglieri comunali e delle circoscrizioni di Pedagaggi e Carlentini nord. G. Gr

Torna all'inizio


Il costo della politica (sezione: Costi dei politici)

( da "Arena, L'" del 28-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Venerdì 28 Novembre 2008 LETTERE Pagina 23 CRISI Il costo della politica In un momento di crisi economica come quello in cui viviamo perché i giornali non promuovono campagne utili affinché qualcosa cambi? Per esempio il costo della politica e dei politici affinché anche loro provino a vivere da persone umane e non da nababbi. Alcuni parlamentari poi hanno la faccia tosta di dire alla televisione che molte famiglie con i loro stipendi non arrivano alla fine del mese, mentre loro rigettano tutte le proposte atte a far diminuire i loro stipendi che sono dieci, venti volte superiori a quelli dei lavoratori. Sui privilegi ai politici italiani poi, ogni giorno se ne impara una. Ho letto su un giornale che continuano a intascare quattrini pure i partiti che il voto popolare, a torto o a ragione, ha messo fuori dal Parlamento. Dopo quelli che hanno già intascato l'estate scorsa, come acconto, il governo verserà ancora decine di milioni a Rinfondazione Comunista, ma anche all'Udeur di Mastella, alla destra di Storace e alla sinistra dell'Arcobaleno. Le elezioni in Italia si rivelano un vero affare per i partiti, se si pensa che questi ultimi sono rimborsati anche per la fine anticipata della precedente legislatura compresi quelli spazzati via dai risultati delle ultime elezioni. Difficile poi far accettare ai cittadini sacrifici e tagli alla spesa pubblica, di fronte a tali costi abnormi della politica. Antonio Padoan VERONA  

Torna all'inizio


L'Abruzzo vuole voltare pagina (sezione: Costi dei politici)

( da "Italia Oggi (Enti Locali)" del 28-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - Enti Locali Numero 283, pag. 25 del 28/11/2008 Autore: pagina a cura di Francesco Cerisano Visualizza la pagina in PDF       Alla vigilia della elezioni ItaliaOggi ha messo a confronto i candidati alla presidenza della regione L'Abruzzo vuole voltare pagina Chiodi: identità da riscoprire. Costantini: recuperare la fiducia L'appuntamento con le urne è vicino. Lunedì prossimo si saprà chi tra Carlo Costantini del centrosinistra e Gianni Chiodi del centrodestra sarà il nuovo presidente della regione Abruzzo. Un confronto su cui tutt'Italia punta gli occhi. Lo scandalo sanità che ha travolto la giunta Del Turco e ha portato alle dimissioni l'ex governatore sta concentrando sulla sfida elettorale un'attenzione mai vista. Una cosa è certa. Chi vincerà non avrà un compito facile. Dovrà ripianare un buco sanitario spaventoso e dare risposte ai cittadini e alle imprese di una regione dalle grandi potenzialità inespresse. Per questo ItaliaOggi, alla vigilia del voto, ha voluto mettere al confronto i programmi elettorali dei due candidati. Che hanno molti punti in comune. Dalla riduzione dei costi della politica, agli incentivi per le piccole imprese e l'artigianato. Ma che, sulla sanità hanno ricette diverse. Per Chiodi è indispensabile ridurre il tasso di ospedalizzazione e razionalizzare le strutture, mettendo pubblico e privato in concorrenza. Costantini non ci sta: «Guai a gettare a mare la sanità pubblica». 1) Nessuna politica di sviluppo ha efficacia se prima non si ricostruisce un rapporto di fiducia fra cittadini e istituzioni. In Abruzzo questa fiducia è ai minimi termini, e nella mia coalizione che si candida alla guida della Regione ci sono le competenze, le passioni, le capacità per ricostruire un nuovo Abruzzo all'insegna della trasparenza e della legalità. L'Abruzzo sta attraversando un momento economico drammatico: è urgente mettere in campo soluzioni che sostengano nel breve periodo i redditi delle famiglie e delle piccole imprese. Ma è necessario poi ripensare un nuovo modello di sviluppo parta da un grande piano di investimenti per le infrastrutture e la tecnologia: l'Abruzzo del futuro sarà una terra d'eccellenza per i servizi, per le piccole e medie imprese, per un turismo di qualità, per un'industria compatibile con il territorio, per la ricerca.  2) I cittadini hanno voglia di voltare pagina, di guardare negli occhi i candidati e di cercare una strada per uscire dal baratro. è toccabile con mano questa voglia. Così come è palpabile che hanno compreso il radicale rinnovamento della mia coalizione, che ha deciso di puntare su un candidato che da anni si batte per la legalità e la trasparenza. In questa campagna elettorale conteranno più i programmi, e il mio programma è l'unico in grado di dare risposte adeguate alla crisi economica che ormai travolge anche le famiglie. 3) Basta osservare i dati ufficiali: la voragine si è aperta negli anni nei quali il centrodestra governava l'Abruzzo. Oggi il centrodestra si presenta con quegli stessi uomini: un affronto all'intelligenza dei cittadini. Noi non faremo sconti a nessuno: bisogna aprire la stagione della prima grande riforma della sanità, con l'introduzione di una Asl che razionalizzi i costi e una politica sanitaria che punti a dare risposte fuori dagli ospedali: nella prevenzione, prima di tutto, e poi nei distretti di base, nei poliambulatori, nell'assistenza domiciliare integrata, nelle residenze sanitarie assistenziali, nei day hospital. Solo così si può risalire la china. Con il privato occorre mettere in campo un rapporto trasparente. Sono preoccupato invece per la proposta del centrodestra di mettere pubblico e privato in concorrenza: in Abruzzo vorrebbe dire gettare a mare la sanità pubblica  4) Dietro il candidato presidente del Pdl ci sono le stesse persone che fra il 2000 e il 2005 hanno affossato la sanità abruzzese, che hanno bruciato ogni occasione di sviluppo, che hanno gestito i fondi pubblici con criteri autoreferenziali. Noi invece abbiamo puntato tutto su proposte concrete per rilanciare l'economia abruzzese, con persone nuove e capaci.  5) La sanità è la vera emergenza di questa regione. Ne risentono i cittadini e gli operatori del settore: bisogna iniziare da lì. Ma fra i primi dieci atti della nuova giunta di centrosinistra ci sarà anche la riforma dell'artigianato, che le imprese attendono da dodici anni e che non può più aspettare i tempi biblici della politica: per colpa dei ritardi le imprese artigiane stanno perdendo competitività e occasioni di sviluppo. E questo l'Abruzzo non può permetterselo. Il primo punto all'ordine del giorno del primo consiglio regionale utile sarà comunque l'eliminazione delle pensioni per i consiglieri regionali e la riduzione del 15% di indennità e spese di funzionamento di consiglio regionale e giunta. 1) Prima di tutto bisognerà riscoprire l'orgoglio della nostra identità, la voglia di fare e di osare per restituire all'Abruzzo quella dignità vilipesa da una stagione politica deprecabile e per intraprendere con rinnovato vigore un virtuoso percorso che consenta di rispondere alle reali esigenze degli abruzzesi. Detto questo, ritengo che molte altre siano le priorità a cui si dovranno dare risposte: a partire dalla madre di tutte le priorità, cioè la sanità, e poi la necessità di sviluppo occupazionale anche attraverso miranti interventi di miglioramento della formazione professionale, la semplificazione amministrativa, la riduzione dei costi della politica, una migliore programmazione nel reperimento di risorse in ambito europeo, il deciso miglioramento dei trasporti in considerazione della vera emergenza infrastrutturale che vive il territorio. 2) Certo, ritengo che quanto accaduto finirà per condizionare l'elettorato e non potrebbe essere diversamente, altrimenti il messaggio che si darebbe alla classe politica sarebbe quello che, qualunque cosa l'uomo politico faccia, anche la peggiore nefandezza, non dovrà renderne conto ai cittadini e sarebbe devastante. 3) Il settore sanitario si è contraddistinto in questi ultimi anni come occasione di vero e proprio sperpero di denaro pubblico al quale non è corrisposto un servizio che raggiungesse punte di eccellenza. Sarà indispensabile introdurre criteri che facciano prevalere il merito sulle logiche e scelte politico-clientelari, ciò consentirà di realizzare poli di eccellenza regionali non solo strutturali ma anche professionali che consentiranno di invertire l'attuale tendenza alla mobilità passiva. Bisognerà quindi impartire rigide direttive alle Asl, alle quali consegua il monitoraggio e la sorveglianza dell'adempimento; si dovrà andare verso la riduzione del tasso di ospedalizzazione, il riassetto e la razionalizzazione della rete ospedaliera, lo sviluppo dei regimi di assistenza alternativi al ricovero ordinario, la promozione e lo sviluppo di percorsi diagnostici e terapeutici adottando adeguati programmi di assistenza domiciliare integrata, di assistenza residenziale e semiresidenziale extra-ospedaliera, l'adozione di un vero Testo unico delle leggi sanitarie regionali. Evidentemente il buco è, a mio modo di vedere, dipeso dalla incapacità della amministrazione regionale precedente di fornire risposte adeguate alle problematiche citate e non solo a quelle; alla mancanza di una vera leadership politica in materia sanitaria, ad un rapporto divenuto patologico tra la sanità pubblica e quella privata, all'altissima percentuale di ricoveri impropri che viene stimata nella misura di uno su tre, alla mancanza di un serio monitoraggio della spesa. 4) Non so quali siano i criteri adottati dal centro-sinistra per la formazione delle liste, anche se non posso non rilevare che le buone intenzioni e la tanto professata discontinuità sono naufragate davanti alle scelte operate dagli apparati di partito del centro-sinistra che hanno imposto i soliti noti. Di contro la nostra coalizione ha lavorato davvero per la semplificazione del quadro politico e per un profondo rinnovamento della classe dirigente; per quanto riguarda il centro-destra in consiglio regionale vi saranno al massimo due soli gruppi consiliari nei quali confluiranno le nuove energie di tante donne e di tanti giovani che hanno condiviso il nostro programma e con i quali creeremo «Casa Abruzzo». 5) La riforma della sanità e l'abbattimento vero dei costi della politica.

Torna all'inizio


niente controlli: se vuoi firmi, incassi e vai via (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 28-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

I consiglieri presenti a metà Niente controlli: se vuoi firmi, incassi e vai via FIRENZE. Firmi, guadagni il gettone di presenza e la diaria giornaliera (in tutto 150 euro) e, se vuoi, te ne puoi anche andare a casa. Non siamo nel paese del Bengodi, ma a palazzo Panciatichi, sede del consiglio regionale toscano. Controlli sull'uscita non ce ne sono. LANCISI a pagina 13

Torna all'inizio


pescara, al collasso anche il settore giovanile (sezione: Costi dei politici)

( da "Centro, Il" del 28-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 31 - Sport Pescara, al collasso anche il settore giovanile Di Mascio lancia l'allarme: tra breve il vivaio biancazzurro dovrà chiudere PESCARA. Il settore giovanile del Pescara è quasi al collasso. Il fiore all'occhiello del club di via Pertini è fortemente a rischio a causa della crisi che in questi giorni sta investendo la società biancazzurra. Per metà dicembre è prevista l'assemblea dei soci, dove, davanti al notaio Amicarelli, dovranno essere presentate le dovute garanzie per la copertura di quasi 3,2 milioni di euro, necessari per tappare le perdite di bilancio. Per quella data si dovrebbe finalmente conoscere il destino del Pescara. Destino appeso a un filo sottilissimo è quello legato al settore giovanile diretto da Cetteo Di Mascio, che negli anni ha sfornato ottimi calciatori che hanno dato al Pescara prestigio e parecchi soldi al calciomercato. Stella, Croce, Di Matteo, Zappacosta, Cani, Paolucci, Carozza, Diakitè, Artipoli, ma anche Vitale, Felci e quel Verratti che fa gola a parecchi blasonati club italiani ed esteri, e tanti altri ancora. Senza dimenticare i campioni del mondo Grosso e Oddo, che proprio da Pescara hanno spiccato il volo. Ieri, in una lunga conferenza stampa, Di Mascio insieme a gran parte dello staff del settore giovanile, ha esposto i tantissimi problemi che stanno investendo il vivaio biancazzurro. Problemi che stanno minando il prosieguo della fiorente attività dei campioni del domani. Smentite categoricamente le cifre esposte nei giorni scorsi dall'uomo Eurocat Valentino Rizzuto, il quale aveva sottolineato che il settore giovanile aveva investito troppi soldi (600mila euro). Dati alla mano, Di Mascio ha evidenziato che negli ultimi anni il settore giovanile ha speso in media 400mila euro l'anno per allestire le proprie squadre. Squadre che negli anni hanno raggiunto obiettivi importantissimi, al pari delle più blasonate realtà di serie A, che spendono come minimo il quadruplo per i propri settori giovanili. Oggi il vivaio biancazzurro ha bisogno di almeno 90mila euro per continuare il proprio lavoro. Non ci sono i soldi per le vaccinazioni per i calciatori, che non hanno nemmeno i piumini per coprirsi in panchina durante le partite. La squadra, quando gioca in trasferta, deve partire il giorno stesso della gara perché non ci sono soldi per pagare l'albergo. E, ora, bisognerà anche rinunciare al pranzo prima della partita. Collaboratori dello staff senza stipendio da oltre 5 mesi, senza nemmeno la garanzia di un contratto, che invece hanno Di Mascio e Di Battista, i quali hanno anche messo da parte le proprie attività lavorative per dedicarsi al Pescara. E tra poco tempo i calciatori in erba rimarranno anche senza i pullman per andare in trasferta, visto che non ci sono soldi per pagarli. Di Mascio e suoi collaboratori dicono che andranno avanti fino a quando sarà possibile, ma tra breve la giostra si fermerà. Luigi Di Marzio

Torna all'inizio


di stefano (pd) sempre presente per i cittadini (sezione: Costi dei politici)

( da "Centro, Il" del 28-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 7 - Pescara Di Stefano (Pd) «Sempre presente per i cittadini» MONTESILVANO. è stato uno dei consiglieri più presenti in commissione (28), ma rifiuta di essere considerato uno dei «più pagati». «Nel corso degli ultimi mesi» dice Gabriele Di Stefano, del Pd, sono stato presente per un numero molto superiore (quasi il doppio) delle presenze retribuite (il numero massimo di gettoni di presenza che può essere percepito mensilmente è infatti di 24), ma il mio essere presente risponde esclusivamente» afferma, «al dovere di svolgere la funzione per cui sono stato eletto e non per l'interesse a percepire il "gettone" che al lordo delle trattenute ammonta a soli 32 euro. Ci si deve mettere d'accordo se è giusto essere presenti, con la conseguenza di percepire un gettone o è meglio assentarsi ed essere accusati di mancata rappresentanza dei cittadini».

Torna all'inizio


Caro direttore, puntuale e stimolante la sua riflessione sulla Casta e dintorni! È miele per chi, come me, al tema ha dedicato un libro "Perché sono uscito dalla Casta" che non sar (sezione: Costi dei politici)

( da "Riformista, Il" del 28-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Caro direttore, puntuale e stimolante la sua riflessione sulla Casta e dintorni! È miele per chi, come me, al tema ha dedicato un libro "Perché sono uscito dalla Casta" che non sarà l'incredibile successo editoriale dell'ottimo libro di Stella e Rizzo, ma in sole due settimane è già alla sua seconda edizione Caro direttore, puntuale e stimolante la sua riflessione sulla Casta e dintorni! È miele per chi, come me, al tema ha dedicato un libro "Perché sono uscito dalla Casta" che non sarà l'incredibile successo editoriale dell'ottimo libro di Stella e Rizzo, ma in sole due settimane è già alla sua seconda edizione. Lei, partendo da un caso ben definito, quello che ha coinvolto la parlamentare Federica Mogherini, insultata nel suo blog per un presunto assenteismo, si chiede se non dovremmo cominciare a ribellarci a questa sottile voglia di linciaggio nei confronti dei politici che circola nel Paese. Messa così, però, la domanda rischia di essere fin troppo retorica e suggestiva. Perché è ovvio che qualsivoglia persona di buon senso non può non avvertire i pericoli che ci sono dietro gli attacchi generalizzati alla politica e ai suoi protagonisti. Ma oggi questo disprezzo, esplicito e implicito, nei confronti di coloro che ricoprono incarichi politici e la stessa entrata nel linguaggio corrente del termine Casta sono il prodotto dei "castristi" o non invece l'ultimo epilogo di un ceto politico, che rinunciando ad essere oramai classe dirigente, si è chiuso nel proprio fortino senza avvertire l'insopportabilità di una tale condizione e anzi, paradossalmente, coltivandola con ricorsi continui a cooptazioni e autoreferenzialità sino all'insulto di un Parlamento nominato? Persino i vocabolari vi si sono prontamente adeguati e al lemma Casta riportano "Categoria sociale e professionale che si mantiene chiusa e compatta nella difesa dei propri interessi e privilegi" aggiungendo impietosamente: "Esempio: la casta dei politici". La lunga consuetudine al privilegio e alla inamovibilità ha mitridizzato la classe politica italiana il cui "organismo morale" non considera più privilegio il privilegio, come il corpo di Mitridate non considerava più veleno il veleno, ma che soprattutto non avverte il miscuglio infernale ed esplosivo che si determina quando al privilegio sembra sommarsi una sempre più avvertibile inefficacia ed inefficienza. Cosa voglio dire? Che oggi i veri responsabili del clima di anti-politica, probabilmente maggioritario nel Paese, sono proprio coloro che, avendo perso oramai i recettori che li collegano al mondo reale, sono produttori dei miasmi della cattiva politica. Per dirla con uno slogan, l'anti-politica sta più a Palazzo che nei blog e dunque attenzione a non annegare il bambino nell'acqua sporca che pensiamo di depurare, ma se dell'acqua sporca, che c'è in abbondanza, non ci liberiamo e con urgenza, ad annegare sarà il Paese, bambini compresi. Willer Bordon 28/11/2008

Torna all'inizio


il ds pietrafesa: successo dell'orgoglio gialloblù erano privi di ambrosi, koivisto e rizzo domani al palavuerich arriverà il bolzano (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 28-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 23 - Sport Il ds Pietrafesa: successo dell'orgoglio gialloblù Erano privi di Ambrosi, Koivisto e Rizzo Domani al palaVuerich arriverà il Bolzano ASIAGO. La Generali torna alla vittoria espugnando l'Odegar ai rigori a oltranza dopo che i tempi regolamentari e il supplementare s'erano chiusi sul 2-2 nella 16ª di serie A di hockey ghiaccio. I veneti, due volte in vantaggio, sono stati raggiunti da Ciresa e Larocque. Ai rigori, dopo che la serie di 5 s'è chiusa in parità con gol di Aquino e Margoni (di Tuzzolino e Johnson per Asiago), in quelli a oltranza capitan Margoni ha fatto al differenza dando la vittoria a Pontebba. «Nel terzo tempo è saltato fuori l'orgoglio gialloblù - commenta soddisfatto il ds dei friulani Gerardo Pietrafesa - e, recuperato il pari, è giunta la meritata vittoria». Domani, 17ª giornata con Bolzano al palaVuerich. La 16ª giornata di campionato non si annuncia favorevole per la Generali. Privi degl'infortunati Ambrosi e Koivisto (l'attaccante finlandese, martedì, in coppa Italia ha riportato una forte contusione alla testa) e di Rizzo febbricitante, i friulani cominciano il match cercando di non strafare nel gioco offensivo per evitare velenose ripartenze degli avversari. Buona anche l'attenzione nelle chiusure difensive, che mettono in difficoltà i vicentini. Dal 7'42'' per 2 minuti, con Rigoni in panca puniti, Pontebba in inferiorità numerica non permette ai veneti di Camazzola di andare a impensierire Carpano. All'11' Bellissimo neutralizza una pericolosa conclusione di capitan Margoni. Il Pontebba, invece, rischia nelle fasi di gioco con l'uomo in più quando si espone ai contropiede degli stellati, ma conclude il primo tempo con una certa autorità che fa ben sparare. I friulani cominciano il periodo centrale giocando con l'uomo in più, ma non sanno approfittare delle situazioni favorevoli. Invece, i veneti quando si ritrovano in superiorità numerica (Limnell il punito dei gialloblu) sbloccano il risultato andando a segno al 5'50'' con Rodeghiero, pronto a raccogliere il disco su corta respinta di Carpano impegnato da Johnson. I friulani non ci stanno e dimostrano di volere recuperare subito il risultato. Ci prova Lutz con un contropiede spettacolare, ma Bellissimo salva. Poi, è la volta di Larocque a mettere i brividi al pubblico asiaghese. Quindi, sfiora il pareggio Tomasello. Al 10'32'' la giocata vincente dei friulani con l'assist di Larocque per Ciresa, che centra il gol dell'ex mandando il disco in rete fra palo destro e portiere. Replica subito Asiago con Rodeghiero che scalda il guantone a Carpano, ma Pontebba sfiora il raddoppio, al 16', con Aquino e subito dopo anche con Sparre. Ai friulani servirebbe più cinismo e cattiveria agonistica. Qualità che mette in mostra l'Asiago all'inizio dell'ultimo periodo quando sfrutta bene il power play (punito Polibruck) e ritorna avanti con un altro gol, fotocopia del primo, di Rodeghiero. La reazione dei gialloblu è premiata al 17'11'' quando Larocque pareggia con una gran botta dalla blu e manda tutti al supplementare. Non è sufficiente, però, e ai rigori decide Margoni riagganciando l'Asiago all'ultimo posto. Giancarlo Martina

Torna all'inizio


Gli effetti della condanna (sezione: Costi dei politici)

( da "Italia Oggi" del 28-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - Enti Locali Numero 283, pag. 19 del 28/11/2008 Autore: Visualizza la pagina in PDF       osservatorio viminale Gli effetti della condanna Per un consigliere comunale condannato, con sentenza irrevocabile per il reato di abuso d'ufficio tentato in concorso e all'interdizione dai pubblici uffici per anni uno con sospensione condizionale della pena e non menzione, la sospensione condizionale della pena si estende anche all'interdizione e in caso negativo tale pena accessoria si estende oltre che all'elettorato attivo anche a quello passivo? L'art. 2 del dpr 20 marzo 1967, n. 223 esclude dal diritto di elettorato attivo coloro che sono sottoposti all'interdizione temporanea dai pubblici uffici, per tutto il tempo della sua durata. Il comma 2 dello stesso articolo stabilisce inoltre che le sentenze penali producono la perdita del diritto elettorale solo quando sono passate in giudicato e che la sospensione condizionale della pena non ha effetto ai fini della privazione del diritto di elettorato. Si evidenzia peraltro che la perdita del diritto di elettorato attivo produce, ai sensi dell'art. 55 Tuel il venir meno dell'elettorato passivo, e quindi una condizione di ineleggibilità sopravvenuta che comporta, sulla base di quanto previsto dall'art. 68 comma 1 del citato Tuel, la decadenza dalla carica di consigliere comunale e il conseguente avvio, ai sensi dell'art. 45 del decreto legislativo n. 267/2000, della procedura di surroga dell'amministratore comunale decaduto. ASPETTATIVA NON RETRIBUITA Come deve essere applicato l'art. 2, comma 25, della legge n. 244 del 24/12/2007 (legge finanziaria 2008), in materia di aspettativa non retribuita e di indennità nei confronti degli amministratori circoscrizionali? Per quanto concerne il collocamento in aspettativa senza retribuzione, con l'assunzione a proprio carico dell'intero pagamento degli oneri previdenziali, assistenziali e di ogni altra natura previsti dall'art. 86 del citato decreto legislativo, si osserva che nell'elencazione dettagliata e tassativa delle tipologie di amministratori definita dall'art. 77 Tuoel sono inclusi anche i consiglieri circoscrizionali in qualità di componenti degli organi di decentramento. Tale beneficio deve essere esteso anche al presidente del consiglio circoscrizionale che dovrà assumere a proprio carico, non facendo parte la circoscrizione interessata di un'area metropolitana di cui all'art. 22, comma 1 del suddetto Testo unico, gli oneri assistenziali, previdenziali. La legge finanziaria n. 244/2007 ha fatto salve le disposizioni recate dall'art. 82, comma 1 del decreto legislativo n. 267/2000, che prevede la corresponsione di una indennità di funzione per i presidenti dei consigli circoscrizionali dei soli comuni capoluoghi di provincia. Invece, i consiglieri circoscrizionali, limitatamente ai comuni capoluoghi di provincia, andrà corrisposto un gettone di presenza per la partecipazione a consigli e commissioni. In nessun caso l'ammontare percepito in un mese da un consigliere può superare l'importo pari a un quarto dell'indennità massima prevista per il rispettivo presidente, determinata ai sensi del dm n. 119/2000. CONVOCAZIONI DEL CONSIGLIO Il presidente del consiglio comunale ha l'obbligo di convocare il consiglio ogni qualvolta i consiglieri si avvalgano dello strumento di cui all'art. 39, comma 2 del dlgs n. 267/2000, anche in merito a questioni che non rientrino nella competenza dell'organo consiliare ai sensi dell'art. 42 del citato decreto legislativo n. 267/2000? L'articolo 39, comma 2 del dlgs n. 267/2000, prevede l'obbligo di convocazione del consiglio, con inserimento nell'ordine del giorno delle questioni proposte, quando venga richiesto, tra gli altri, da un quinto dei consiglieri. Ciò posto, nonostante tale previsione generica, il diritto di iniziativa dei consiglieri non può essere esteso a materie che non siano di competenza del consiglio stesso e che non rientrino tra le prerogative riconosciute ai singoli consiglieri comunali. Pertanto, l'inserimento delle richieste dei consiglieri all'ordine del giorno è comunque subordinato alla verifica dell'effettiva competenza del consiglio.

Torna all'inizio


Maggioranza salvata da Forza Italia (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 28-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Mezzogiorno - NAPOLI - sezione: NAPOLI - data: 2008-11-28 num: - pag: 6 categoria: REDAZIONALE Palazzo San Giacomo Il capogruppo Ambrosino garantisce il numero legale. Il partito lo sospende Maggioranza salvata da Forza Italia Vertice Iervolino-Cardillo, tam tam di voci sulle dimissioni dell'assessore Tensioni nel centrosinistra e nel centrodestra durante il dibattito sul Bilancio. Oggi conferenza stampa congiunta di sindaco e assessore NAPOLI — Raffaele Ambrosino, capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, che mantiene il numero legale e viene sospeso dal partito; il tam tam sulle possibili dimissioni di Enrico Cardillo dalla giunta Iervolino 24 ore dopo l'approvazione dell'assestamento di Bilancio. La giornata politica di ieri è destinata a far parlare a lungo. Tutto comincia al mattino quando in aula si discute la manovra di assestamento 2008. Al primo appello la maggioranza conta 29 presenti, che diventano 30 al secondo appello. Ma in aula resta Raffaele Ambrosino, capogruppo di Forza Italia, che con la sua presenza garantisce i 31 consiglieri necessari al via libera dei lavori mentre il resto della sua colazione resta fuori. Si scatena un putiferio. Ambrosino, tra i più attivi nel suo partito, che al mattino aveva discusso anche con il coordinatore regionale di Forza Italia, Cosentino, per definire le strategie da tenere in aula, viene attaccato da molti esponenti della sua coalizione. Mentre il capogruppo del Pd, Borriello, sostiene invece che si tratti di «un'esagerazione quella di Forza Italia». «Non sono un traditore», replica Ambrosino. Che aggiunge: «Comunque mi dimetto da capogruppo. Perché se solo con la presenza di un consigliere d'opposizione si tiene la sessione di Bilancio è indubbio che non c'è più una maggioranza ». Ambrosino ricorda però che «se le innumerevoli volte che ho fatto sciogliere le sedute del Consiglio comunale in questi anni di attività non sono servite a dimostrare l'inesistenza di una maggioranza ormai legata solo alla gestione del potere, sono certo che questo mio atto, che mi costerà politicamente, potrà contribuire alla fine di questi 15 anni di malgoverno che ci consegnano una città allo sfascio. Sono certo che i fatti di oggi provocheranno un dibattito all'interno di questa penosa maggioranza e nello stesso Pdl che sconta ritardi su strategie e candidature». Pochi minuti dopo arriva la nota di Forza Italia che parla di posizione «grave e irresponsabile e non coerente con la strategia di Fi». Da destra a sinistra. In questo caso è il tam tam sulle possibili dimissioni dell'assessore Cardillo a tenere banco. Il quale ieri ha avuto un incontro con la sindaca intorno alle 17.30 durato oltre 45 minuti. Tutto nasce dalle dichiarazioni dell'assessore alle Finanze, due giorni fa, quando ha detto «questo è l'ultimo bilancio a cui lavoro». Frase pronunciata da Cardillo in commissione bilancio che ha lasciato di stucco gli altri consiglieri. Dichiarazioni rilanciate ieri dall'agenzia di stampa «Il Velino ». Parole che però, sul sito internet del Corriere del Mezzogiorno, l'assessore ha smentito: «Voci infondate », ha detto. Sarà. Sta di fatto, però, che il giallo sulle dimissioni viene alimentato dalla conferenza stampa convocata al Comune di Napoli per stamattina alle 12, senza «oggetto», con la Iervolino che ai suoi collaboratori ha detto «vedrete domani (oggi, n.d.r.) presenti la sindaca e Cardillo, che sempre secondo «Il Velino» sarebbe il momento per Cardillo per «spiegare le ragioni del suo addio alla giunta dopo otto anni trascorsi ad occuparsi di conti». Durante la conferenza stampa l'assessore dovrebbe però anche elencare i tagli del governo al Comune. Dovrebbe. Perché il tam tam sulle sue scelte future, lontano dalla giunta Iervolino, è incessante. Sebbene i fedelissimi di Cardillo sembrino cadere dalle nuvole: «Domani alle 15 c'è una riunione dei Riformisti per l'Europa nella sede di via Verdi», ripetono un po' tutti, «com'è possibile che vada via?». «Sono stato un suo stretto collaboratore, l'avrei saputo», dice Francesco Nicodemo, oggi consigliere comunale del Pd. Di Cardillo si diceva potesse essere tra i papabili per la presidenza dell'Autorità portuale, oggi si ipotizza un incarico nella Uil nazionale o al vertice di una Partecipata. Ma siamo alle ipotesi. Come di ipotesi si parla quando voci che si rincorrono parlano di un imminente maxirimpasto in giunta, dove c'è già da sostituire il dimissionario Giorgio Nugnes. Presto, oppure oggi, la verità. Paolo Cuozzo

Torna all'inizio


di ROBERTO GRIMALDI TEMPI bui non solo per i bilanci familiari ma anche per qu... (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del 28-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

MODENA pag. 7 di ROBERTO GRIMALDI TEMPI bui non solo per i bilanci familiari ma anche per qu... di ROBERTO GRIMALDI TEMPI bui non solo per i bilanci familiari ma anche per quelli degli enti locali. Nel presentare il preventivo per il 2009, l?assessore al Bilancio Stefano Vaccari e il presidente della Provincia Emilio Sabattini (nella vignetta del nostro Enzo Degli Angeli) parlano di una manovra finanziaria da 176 milioni di euro, con un piano di investimenti che prevede oltre 68 milioni di euro di interventi. Il problema riguarda le entrate, che sono in calo: per far quadrare i conti occorrerà ridurre la spesa e a rimetterci saranno gli assessorati. E? previsto un drastico calo per la spese di sviluppo di tutti i settori (complessivamente 6,7 milioni di euro) in calo del 26,3% in virtù di scelte di priorità sulle azioni e i progetti dell?ente. «Questo significa ? ha spiegato il presidente Sabattini ? che tante cose che si facevano l?anno scorso, il prossimo anno non si potranno più fare. Torneremo alle competenze che ci spettano in senso stretto. Il Comune finanzierà ciò che la legge stabilisce, la Regione pure. Non ci saranno più doppioni di spesa. A noi il compito di investire sulle nostre materie specifiche: istruzione, a partire dalla manutenzione delle scuole che da noi sono tutte sicure, infrastrutture, innovazione, formazione e agricoltura. Sul resto taglieremo il superfluo: stop a mostre, convegni, incarichi esterni, consulenze. Dove si potrà accorperemo gli uffici: in agricoltura abbiamo una miriade di presidi sparsi per il territorio. Tante sedi periferiche chiuderanno, il personale farà capo a un?unica sede centrale». Sabattini ne fa anche una questione etica: «Io stesso da gennaio comincerò a fare attività di volontariato due giorni la settimana, in parrocchia. E? questa la risposta che occorre dare in momenti difficili. Con una maggiore attenzione all?etica non avremmo avuto tanti scandali finanziari che ci hanno tutti impoverito. I costi della politica? Penseremo anche a quelli, il futuro presidente probabilmente diminuirà anche gli assessori. Ma non facciamone una questione centrale, i risparmi sono altri». NEL DETTAGLIO, per quanto riguarda l?edilizia scolastica verranno investiti due milioni e 100 mila euro per la nuova sede del liceo Formiggini a Sassuolo, 1,2 milioni di euro per l?ampliamento dell?edificio adiacente l?istituto Cattaneo a Modena, 600 mila euro per adeguamenti al Baggi di Sassuolo e altrettanti per l?ampliamento del Fermi. Una parte consistente degli investimenti è dedicata poi al settore viabilità. Oltre all?autostrada regionale Cispadana, l?intervento più rilevante è la tangenziale di Nonantola (17,3 milioni di euro ai quali si aggiungono altri 24,5 milioni di euro ex Anas). Finanziamenti anche per la variante di Spilamberto alla Sp 623 (3 milioni di euro), per il secondo stralcio della variante di Marano alla Sp 4 (un milione e 600 mila euro), il collegamento Malandrone-Pratolino sulla Sp 33 (un milione e 350 mila euro), il rifacimento del ponte sul Tiepido (880 mila euro) e la realizzazione della pista ciclabile Modena-Castelfranco (2 milioni di euro). Si parlava di minori incassi. Il rallentamento dell?economia fa scendere sensibilmente le entrate proprie: la previsione per il 2009 è di un gettito complessivo di poco inferiore ai 62 milioni di euro, con minori entrate per 2 milioni e 250 mila euro (- 3,5 per cento) rispetto al 2008. In calo del 4,8 per cento (664 mila euro in meno) l?addizionale sul consumo di energia elettrica, che porterà complessivamente nelle casse della Provincia 13 milioni e 196 mila euro. Ancor più critica la situazione in relazione al mercato dell?auto: il gettito dell?imposta provinciale sull?Rc auto è stimato in calo del 6,9 per cento (1,2 milioni di euro in meno su un totale di 16,3), quello derivante dall?imposta provinciale sull?Rca del 2,9 per cento (825 mila euro in meno su un totale di 28 milioni).

Torna all'inizio


di CRISTINA BELVEDERE PERUGIA L'ASSESTAMENTO di Bilancio... (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Umbria)" del 28-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

CRONACA PERUGIA pag. 9 di CRISTINA BELVEDERE ? PERUGIA ? L?ASSESTAMENTO di Bilancio... di CRISTINA BELVEDERE ? PERUGIA ? L?ASSESTAMENTO di Bilancio 2008 in Provincia diventa per il presidente Giulio Cozzari (nella foto) l?occasione per «fare muro agli attacchi concentrici scatenati contro l?ente». In apertura di Consiglio Cozzari ha spiegato: «Abbiamo ricevuto una lettera della Guardia di Finanza di Assisi che annuncia, in base a un?indagine della Corte dei Conti, accertamenti circa un eventuale danno erariale dovuto alla mancata applicazione della normativa sulle indennità di funzione e il gettone di presenza per presidente, assessori e consiglieri. Di fatto non abbiamo avuto nessuna notizia di indagine in questo senso. Ad ogni modo, quando fu emesso il Regolamento in questione, l?allora direttore generale Giancarlo Guasticchi comunicò le tabelle circa le indennità di competenza degli amministratori provinciali, tarate su quelle del Comune di Perugia, indicando la possibilità di effettuare delle modifiche su delibera di giunta. Il mio esecutivo rifiutò di deliberare, delegando ai funzionari il compito di individuare quanto spettava nel passaggio dal gettone di presenza all?indennità. Essendo sorto un contenzioso in Comune su questo argomento, la procura della Corte dei Conti nel 2004 avviò una verifica, chiedendoci numeri e documenti. Di quell?indagine non se n?è saputo più nulla, almeno fino a oggi». Ma non finisce qui. Cozzari ha dato mandato all?avvocato dell?ente di seguire la cosa: «Mi lascia stupefatto che dopo quattro anni il problema venga riproposto proprio ora ? ha detto il presidente ? perché, se fosse emerso subito, ci sarebbe stata la possibilità di recuperare le somme dal 2000 al 2004, che ora invece sono in prescrizione». Sul piano politico, il presidente ieri in aula ha parlato di «sciacallaggio che, dopo ?Appaltopoli?, crea le condizioni per gettare discredito sull?immagine dell?ente». Di qui la smentita dell?esistenza di qualsiasi «buco» di Bilancio: «I conti sono in regola e rispettano il Patto di Stabilità. Gli obblighi di legge vincolano le spese per il personale, ma nel prossimo documento contabile abbiamo stanziato 4 milioni in più. Sia chiaro: resterò qui a traghettare l?ente fino alla nuova legislatura». La parola è quindi passata all?assessore al Bilancio Daniela Frullani: «Con una manovra da 4 milioni la Provincia risponde alle esigenze dei servizi. A fronte delle minori entrate relative all?imposta provinciale di trascrizione e alle Rc auto (-2,9 milioni), si è verificato un aumento delle entrate per Addizionale Enel, rifiuti e accertamenti di entrate extratributarie, sicché abbiamo colmato i minori trasferimenti erariali (-760mila euro). Le maggiori spese finanziate in sede di assestamento ammontano a 796.574 euro, mentre agli investimenti sono destinati 256.093 euro». Dura l?opposizione, che ha votato contro il documento contabile dell?ente: «Ora il ?buco? di Bilancio non esiste, ma si materializzerà a gennaio. E? ora di azzerare le consulenze».

Torna all'inizio


PESCARA - Stipendi dei collaboratori, pullman per mandare in trasferta le squadre nazionali,... (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 28-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Venerdì 28 Novembre 2008 Chiudi di ORLANDO D'ANGELO PESCARA - Stipendi dei collaboratori, pullman per mandare in trasferta le squadre nazionali, abbigliamento tecnico, vaccini per i ragazzi, campo di gioco per la Berretti (domani dovrà emigrare a Tollo per l'indisponibilità del San Marco), liquidità per saldare un debito di 60mila euro con le società dilettantistiche che la scorsa estate hanno ceduto al club biancazzurro i loro piccoli gioiellini. Sono le urgenze del settore giovanile del Pescara che paga la grave crisi che sta portando al tracollo il club biancazzurro. «Servirebbero il prima possibile 80/90mila euro per permetterci di andare avanti nei prossimi mesi - ha denunciato ieri la situazione il responsabile del vivaio biancazzurro, Cetteo Di Mascio - Fermarci ora non sarebbe giusto e non servirebbe a colpire chi ci sta facendo del male, ma sarebbe un dispetto che faremmo alla parte più sana della nostra realtà: ragazzi, genitori, sportivi e noi dello staff. Ma così non potremo continuare a lungo: tra poco i miei collaboratori saranno costretti a fermarsi e il nostro settore giovanile rischia di naufragare». Una fabbrica del pallone che manda ogni giorno sui campi cittadini circa 500 ragazzi dai primi calci alla Berretti, che conta su una struttura di oltre venti tecnici. E che ha prodotto, a fronte di un investimento annuo che si attesta sui 400mila euro, ben 14 milioni di euro in dieci anni finiti nelle casse della società. Adesso, questo serbatoio di euro e calciatori (dal vivaio vengono capitan Pomante, Vitale, Felci, Stella, Fruci, Bartoletti, Prizio, Sembroni, Testardi, Corsi e Verratti, finora protagonisti con la prima squadra) è al collasso. «Non vogliamo piangerci addosso, ma abbiamo delle famiglie e non abbiamo nemmeno un pezzo di carta che ci tuteli di fronte alla crisi di questa società. La forza per andare avanti la troviamo negli occhi dei nostri ragazzi, ma i problemi a casa li abbiamo anche noi e non potremmo fare finta di niente ancora per molto», urla il tecnico della Berretti terza in classifica nel proprio girone, Antonio Cipriani. I collaboratori di Cetteo Di Mascio, eccetto il contrattualizzato Antonio Di Battista (Allievi nazionali), svolgono la propria attività come esterni. Per loro non c'è fondo di garanzia che tenga nè tutela sindacale. Eppure Valentino Rizzuto, di recente, ha ribadito più volte che le spese della società siano troppo pesanti, facendo riferimento proprio alle giovanili. Che annegano nell'indifferenza. Non sarebbe male, a questo punto, che il sindaco - che più volte si è occupato dei guai della prima squadra - prendesse a cuore anche le sorti del vivaio, visto che di mezzo ci sono centinaia di ragazzi (molti dei quali abruzzesi) e, soprattutto, la principale fonte di guadagno della Pescara calcio dell'ultimo decennio. Notiziario. Partitella contro gli Allievi al Poggio degli ulivi. Non hanno partecipato Bazzani, Verratti e De Sousa (per loro solo terapie). Allenamento a parte per Pisciotta e Di Vicino (recuperabili per domenica), Cardinale e Romito, che invece salteranno Sorrento. Oggi ancora seduta sul sintetico del centro sportivo di Peppe De Cecco.

Torna all'inizio


il consigliere firma, guadagna e può andar via (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 28-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

di Mario Lancisi Il consigliere firma, guadagna e può andar via Regione, nessuno controlla l'ora di uscita: gettone e diaria (150 euro) scattano comunque Le classifiche delle presenze danno un quadro virtuoso ma con un regolamento simile le cifre potrebbero essere falsate FIRENZE. Firmi, guadagna il gettone di presenza e la diaria giornaliera (in tutto 150 euro) e te ne puoi anche andare a casa. Non siamo nel paese del Bengodi, ma a palazzo Panciatichi, sede del parlamento toscano. Un consigliere è infatti tenuto a firmare la presenza quando arriva in aula e in commissione, ma non quando se ne va, come qualsiasi lavoratore che firma il cartellino all'entrata e all'uscita. Lo ha scoperto «Il Tirreno» in seguito alla sospensione, mercoledì scorso, dei lavori del consiglio per mancanza di numero legale. Poiché nel registro delle presenze mancava solo Rossella Angiolini (Forza Italia), tutti gli altri 64 consiglieri dove erano? E soprattutto chi erano gli assenti? Impossibile saperlo: c'è il registro delle entrate, non delle uscite. In teoria un consigliere può firmare, stare in aula un'oretta, il tempo di leggersi i giornali e poi andarsene. Avrà diritto lo stesso al pagamento della diaria e del gettone di presenza. Diaria e gettone che si aggiungono a stipendi non da fame. Complessivamente, giova ricordarlo, un consigliere regionale percepisce infatti 5.392,52 euro (netti) al mese. Lo stipendio ovviamente varia a seconda della funzione esercitata. Si passa dal minimo di 5.392 euro del semplice consigliere ai 6.504 del presidente della giunta e del consiglio. All'incirca il costo per la Regione dei 65 consiglieri regionali ammonta a 30 milioni. Gli stipendi degli altri. Ad un recente convegno regionale i consiglieri regionali si sono lamentati di guadagnare molto meno dei loro colleghi. Ed è vero. Basta sfogliare il libro di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo su «La Casta». Nel 2006 l'indennità mensile (la diaria è a parte) dei consiglieri della Toscana ammontava a circa 8 milioni lordi mentre quella del Piemonte a 10 milioni, della Lombardia a 9 milioni, dell'Umbria quasi a 10 fino ad arrivare ai 12 della Sicilia. La Toscana è all'ultimo posto, a pari merito con diverse altre regioni, ma pur sempre in fondo alla classifica. La battaglia di Pollina. Dato ai consiglieri toscani quel che gli spetta, va anche aggiunto che la possibilità di firmare l'entrata e non l'uscita dall'aula suona abbastanza strano e scandaloso. Lo riconosce anche il vice presidente Angelo Pollina, Forza Italia: «Sì, è un regolamento che da tempo io propongo di rivedere. Non è giusto. Soprattutto per chi, come me, arriva in consiglio alle 9 del mattino e se ne torna a casa la sera. E' una battaglia che mi sta a cuore e che intendo portare avanti». Stakanovisti e assenteisti. Un regolamento che inficia in parte anche il quadro delle presenze dei consiglieri. Un quadro abbastanza virtuoso (vedi tabella a parte). Ci sono infatti consiglieri che vantano la presenza a tutti i consigli: mai un raffreddore o un mal di pancia. E anche i più assenti presentano percentuali di assenza abbastanza modeste. Almeno ai lavori dell'aula. Ma questi dati sono abbastanza inutili perché non dicono la vera presenza dei consiglieri. In teoria gli stakanovisti che hanno riportato il 100% di presenze, non si sa per quanto tempo siano stati in aula, se un'ora o otto. E chi è presente per un'ora guadagna quanto chi invece ci sta fino alla fine del consiglio. Stipendi e demagogia. La battaglia di Pollina non si limita a rivedere il regolamento delle presenze. Pollina ce l'ha soprattutto contro quelli che chiama «i populisti», soprattutto - dice lui - della sinistra radicale. Non gli va giù che abbiano bocciato l'adeguamento del gettone al tasso inflattivo. «C'è molta demagogia in giro. Io non credo che i consiglieri siano troppi e guadagnino stipendi lauti. Il problema è la qualità del lavoro. Se uno si dà da fare è giusto che guadagni», osserva Pollina. Rinfreschi e nuovi gruppi. Nel mirino le spese superflue: «Ho in testa di proporre un piano di tagli. Un esempio? Attualmente le commissioni per la loro attività hanno a disposizione un fondo di 2-3mila euro per rinfreschi in occasione dei convegni. Cifra che vorrei ridurre drasticamente a 500 euro». E soprattutto i gruppi che si formano in seguito alle scissioni. In consiglio ci sono due gruppi nati da consiglieri usciti dai partiti nei quali sono stati eletti: «Sinistra democratica e Alleanza federalista, in tutto 2 consiglieri a gruppo, ci sono costati ognuno 254mila euro in segretarie, dipendenti e spese varie. Uno scandalo. Presenterò una legge perché ciò non avvenga più», conclude il battagliero Pollina.

Torna all'inizio


TPL: CORTE CONTI, TRASPARENZA COSTI E CONTROLLI PER EVITARE CASI MESSINA. (sezione: Costi dei politici)

( da "Asca" del 28-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

TPL: CORTE CONTI, TRASPARENZA COSTI E CONTROLLI PER EVITARE CASI MESSINA (ASCA) - Roma, 28 nov - ''Costruire delle forme di bilancio consolidato degli enti pubblici per rispondere alle richieste della finanziaria e agevolare il lavoro di controllo della Corte dei Conti, anche in vista della svolta federalista''. E' questa l'esigenza ribadita dal presidente della sezione di controllo Lombardia della Corte dei Conti Nicola Mastropasqua nel corso di un incontro organizzato questa mattina a Roma da Federmobilita' sulla gestione delle aziende di trasporto pubblico locale. Con il bilancio consolidato si offre infatti alla magistratura contabile la possibilita' di controllare non solo i conti dell'ente pubblico ma anche quelli delle societa' partecipate. Per quanto riguarda la crisi in cui versano molte aziende di trasporto pubblico locale, per Mastropasqua e' importante che nel bilancio degli enti pubblici vengano allocate le risorse per il prezzo politico delle tariffe, molto spesso sensibilmente piu' basse dei costi reali del servizio. Un differenziale, quello tra il costo politico o sociale del biglietto e il suo costo reale di mercato, che spesso ha pesanti conseguenze sulle aziende di trasporto. ''Il fine ultimo di questo provvedimento - ha aggiunto Mastropasqua - e' quello di non trasferire sulle societa' difficolta' economiche che possono portarle al fallimento, con ripercussioni pesanti sull'ente pubblico e, in ultima analisi, sui cittadini''. Una proposta valutata con attenzione da Federmobilita', l'associazione senza scopo di lucro che riunisce le amministrazioni responsabili del governo della mobilita' a livello regionale, provinciale e comunale. ''E' importante proseguire il confronto e la collaborazione con la magistratura contabile, cogliendone fino in fondo lo spirito collaborativo, per evitare di trovarci con i conti delle societa' fuori controllo - ha affermato Alfredo Peri, presidente di Federmobilita' e assessore alla mobilita' della Regione Emilia Romagna -. Quello del trasporto pubblico locale e' un settore che vive un momento di grande confusione, con una riforma ferma all'anno 2000 e con due tipi di problematiche: l'esigenza di regole certe che stabilizzino il settore - in pratica chi fa che cosa- e risorse finanziarie. Il tutto in un momento nel quale sempre piu' cittadini, anche a causa delle difficolta' economiche, si rivolgono al servizio pubblico. Va bene quindi la proposta di inserire il costo politico dei biglietti in un'ottica di trasparenza del costo del servizio e di certezza delle risorse''. red-mar/mcc/ss

Torna all'inizio


Si parla di più di un milione di euro di "rosso". La conferma di Guerini: <La ricerca è sana, sulla gestione pesano gli investimenti> (sezione: Costi dei politici)

( da "Cittadino, Il" del 29-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Parco tecnologico, mistero sul deficit Nessuno smentisce il "buco" di bilancio ma è giallo sulla sua entità n Parco tecnologico: il "buco" c'è (a oggi nessuno l'ha ufficialmente smentito) ma sulle sue dimensioni è ancora mistero. Un milione di euro, forse di più, secondo fonti autorevoli dalle quali il capogruppo in provincia della Lega Nord, Cristiano Devecchi, ha raccolto quanto sufficiente per chiedere se il milione di euro previsto in assestamento di bilancio quale contributo della Banca Popolare Italiana e della Popolare di Verona e Novara a favore del Parco, non sia destinato a coprire le perdite nelle casse del polo di cascina Codazza. Ma a quanto ammonta il deficit del parco? Difficile da dire, visto che il bilancio della Fondazione e della Srl che gestiscono la struttura verranno chiusi solo il 31 dicembre e saranno presentati nella prossima primavera. Tra parziali smentite e mezze conferme, però, il quadro comincia a delinearsi. E mentre "promuove" un'attività di gestione e di ricerca sostanzialmente sana, indica nel fronte "investimenti infrastrutturali" il punto dolente per le casse del polo.«Dal punto di vista finanziario bisogna dividere l'attività gestionale e di ricerca del parco, che è in equilibrio e non ha alcun buco, dal tema dell'ammortamento degli investimenti strutturali, finanziato in parte a fondo perduto da regione Lombardia e fondazione Cariplo e in parte del Ptp - spiega Lorenzo Guerini, sindaco di Lodi e partner del Ptp -. La nostra ambizione è che anche con il terzo accordo si riesca a costruire le condizioni per alleggerire la situazione degli ammortamenti, che pesa per circa 1 o 1,5 milioni di euro all'anno. Alcuni bandi che riconoscono anche contributi per le attrezzature aiutano: ma dobbiamo crescere ancora, anche in quei servizi alle imprese che pure già facciamo, perché possano contribuire ad alleggerire il peso degli ammortamenti». Infastidito dalle "voci" citate da Devecchi, il direttore del Ptp, Luigi Tarenzi, difende la sua "creatura": «Una cosa è certa spiega -: la ricerca non ha nessuno buco, e dalle previsioni che abbiamo per l'attività e i servizi a essa collegati pensiamo di arrivare a pareggio. Poi ci sono i costi delle strutture, impegni che enti locali hanno nei confronti nostri e dell'università e che fanno parte del terzo accordo di programma, che verranno firmati a breve. Il nostro budget è attorno ai 3,5 milioni di euro, le cose vanno bene, e se qualcuno vuole fare battaglie politiche non che ci riguarda. Abbiamo parecchi progetti anche di livello europeo, siamo in fase di ascesa sull'internazionalizzazione, e in vista dell'Expo tutti i ministri che arrivano a Milano li mandano da noi. Sui bilanci abbiamo controlli assoluti, ma al di la degli accordi locali per la zootecnia è inteso che le risorse occorrono: se uno si ferma regredisce, mentre il nostro obiettivo è crescere». Da poco entrata come rappresentante dell'Università di Milano nell'area Ptp, la preside della facoltà di agraria, Claudia Sorlini, è fiduciosa: «È un problema comune a molti enti, scientifici compresi: si fanno domande per finanziamenti, gli enti ci fanno aspettare, poi danno l'ok ma nel mentre si ammortizza, si ricorre ai prestiti e si creano dei deficit. Ma il parco ha fatto tantissime cose, ha una ricerca avanzata, lavora bene, ha importanti collaborazioni e diventerà uno dei poli più importanti d'Italia: vedo un estremo dinamismo, e sono sicura che le cose siano destinate a migliorare».Alberto Belloni

Torna all'inizio


La Tribuna del portavoce Con i tagli ai costi della politica Latina ha i conti in regola (sezione: Costi dei politici)

( da "Italia Oggi" del 29-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - Primo Piano Numero 284, pag. 8 del 29/11/2008 Autore: Everardo Longarini Portavoce del Presidente della Provincia di Latina Armando Cusani Visualizza la pagina in PDF     La Tribuna del portavoce Con i tagli ai costi della politica Latina ha i conti in regola Per far comprendere la bontà dell'azione politica ed amministrativa posta in campo dalla Provincia di Latina, dal suo presidente Armando Cusani, dalla giunta e dalla maggioranza di centro destra, al di là delle belle e spesso confortanti parole, riteniamo occorra far conoscere gli obiettivi realizzati. Questa volta il nostro «percorso sui numeri» prosegue con l'analisi del documento relativo alla manovra d'assestamento votata dal Consiglio in settimana. Una manovra che rispetto agli obiettivi posti dal programma di governo evidenzia che le operazioni di bilancio attuate nell'arco della consiliatura hanno conseguito importanti risultati, preservando una corretta gestione della spesa e, nel contempo, apportando decisivi interventi negli investimenti pubblici, in particolare il potenziamento delle infrastrutture, decisive per la produttività del sistema economico e determinante per il suo sviluppo e la sua modernizzazione. Il presidente Cusani e la sua maggioranza hanno ritenuto, nella manovra d'assestamento, di voler integrare ed ampliare gli interventi a favore di quelle tematiche che hanno costituito i punti base del programma in attesa delle destinazioni delle risorse che verranno stanziate nel bilancio 2009 e, quindi, attuate anche dal prossimo governo provinciale. In particolare, gli interventi della manovra vanno ad aggiungersi agli stanziamenti già approvati negli ultimi mesi in favore della viabilità, per la messa in sicurezza di diverse arterie stradali del territorio sono stati assegnati 5.350.000 euro. Per la messa in sicurezza delle scuole 1.800.000 euro, per i lavori al complesso dell'ex Rossi Sud 3.242.562 euro, per l'acquisto di terreni dove ubicare gli impianti per lo smaltimento dei rifiuti 700.000 euro. Per un totale d'avanzo già utilizzato pari a 11.092.562 euro. La manovra d'assestamento di bilancio ha apportato nei 4 punti cardine le seguenti variazioni: settore scuola, stanziati ulteriori 300.000 euro per manutenzioni varie da concretarsi durante le vacanze natalizie, 500.000 euro per l'esproprio del terreno per i lavori di ampliamento del Liceo Scientifico “E. Majorana”. Settore sociale- sanità. Destinati 400.000 euro per l'acquisto di attrezzature sanitarie ospedaliere importanti per la prevenzione e la salute della collettività, 600.000 euro per contributi alle varie iniziative sociali intraprese dai comuni per il «Progetto Angeli Custodi». Settore Ambiente. I comuni si serviranno d'ulteriori 500.000 euro destinati a progetti speciali per la raccolta differenziata per l'acquisto di specifiche attrezzature per il miglioramento e il potenziamento della stessa, 100.000 euro sarà il contributo per i comuni che volessero richiedere la Certificazione Qualità Iso che, come previsto dalla Comunità Europea, deve essere rilasciata da apposite società. Per le azioni da rapportarsi con il Piano Energetico Ambientale elaborato dall'Università di Latina e approvato recentemente, che pone al centro dello studio le attività di sperimentazione, adozione di energie alternative rinnovabili e pulite, quali: fotovoltaico, geotermia, movimento ondoso nelle isole ed energia da bio-masse, 400.000 euro. Ulteriore investimento a favore dei comuni della Provincia per un ammontare di 900.000 euro di cui 500.000 finalizzati ai piccoli Comuni e 400.000 euro agli altri Comuni per iniziative a favore della riqualificazione urbana e del miglioramento dei servizi. A tale somma sono stati aggiunti 200.000 euro per il Piano Colore in favore dei Comuni che non avevano ancora beneficiato di tale contributo. Altre risorse, 60.000 euro, sono state assegnate per le attività culturali, 100.000 euro per la riqualificazione dei centri storici, 50.000 euro per le attività sportive. La manovra d'assestamento comprende anche la chiusura dell'annosa vertenza per la gestione dello Srai di Gaeta per la quale sono stati previsti 160.000 euro. Relativamente alle opere pubbliche, c'è una dotazione di 200.000 euro, in pratica un'anticipazione per attivare una «banca progetti cantierabili» da utilizzare al momento del perfezionamento del finanziamento. In conclusione, la manovra di assestamento è relativa ad un importo di 4.470.000 euro, che si somma all'avanzo già utilizzato per l'importo di 11.092.562 euro, per un totale di 15.562.562 euro. La differenza, in negativo, con l'avanzo di amministrazione 2007 di 15.439.067 euro è pari a 123.495 euro, pareggiata con la riduzione dei «costi della politica». Ed è proprio sui costi della politica che il presidente Cusani ha voluto sottolineare all'assise un dato importante: «La Provincia di Latina ha avuto un risparmio di 300mila euro in gettoni di presenza del consiglio, della giunta e del presidente e 200 mila euro quale minore spesa sugli interessi dei mutui. Questo a testimoniare che non siamo spreconi».

Torna all'inizio


"tu sei fra quelli che ha dato e ha preso..." (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 29-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina VII - Firenze "Tu sei fra quelli che ha dato e ha preso..." Graziano Cioni: «? io c´ho Oreste Picchi? (?) che dopo che io l´ho trattato come doveva essere trattato? perché la storia tu lo sai qual è?? (?) è quella che aveva una figliola disoccupata e gliel´abbiamo messa a lavorare? e lavora nel pubblico impiego? perché lavora alla Sas? Firenze parcheggi? si ma ce l´ho messa io? ha avuto altri problemi? e si sono risolti? l´ho messo nel consiglio di amministrazione? (?) di Montedomini? era molto contento però chiedeva l´aumento del gettone di presenza? (?) che io non l´ho aumentato perché ora non è proprio il tempo di aumentare? ha fatto casino, si è dimesso (?) l´ho chiamato? "tu non sei tra quelli che ha avuto poco? tu sei fra quelli che ha dato e ha preso? perché tre mesi che tu c´hai la suocera a Montedomini e non ti si è chiesto nemmeno una lira?». Lo sfogo dell´assessore con un collaboratore è del 28 settembre scorso e riguarda ad un ex sostenitore che ha scelto di appoggiare un altro candidato alle primarie. L´episodio è un esempio adatto per capire gli inquirenti quando sottolineano «l´importanza che attribuisce l´assessore Cioni all´istituto del "favore": chi lo accetta si deve sentire indissolubilmente legato al suo benefattore, assumendo l´obbligo di ricambiarlo». Il rilievo penale non c´è, piuttosto si tratta di un sistema di rapporti. Come quelli con i medici. Il 2 ottobre Marinella Marinoni, della neurologia di Careggi chiama Cioni. Marinoni: «? senti ho saputo di straforo che dovrebbe esserci a fine ottobre il concorso? quello a cui dovrebbe partecipare anche la (incomprensibile)nari? gli potresti dare una pedata al Marabini??». Cioni: «? ma te sei disponibile ad andare in galera?». Marinoni: «?no!». Cioni: «? e allora perché mi telefoni così?». Marinoni: «? hai ragione, scusami». Poi c´è la questione primarie, con Cioni che come candidato incassa scetticismo. Il 6 settembre chiama l´assessore Riccardo Nencini per dire: «? allora ho parlato con Leonardo (Domenici) che mi ha chiesto lui di parlare? veniva via da una colazione mattutina con Maciulli e Veltroni? sono impauriti della mia possibile candidatura solo? lui ha fatto un monte di discorsi? eccetera? il problema è Pistelli? il candidato loro è Pistelli?». Sempre riguardo alla candidatura, Cioni confida al direttore della Nazione Carrassi il 10 ottobre: «? mi tocca convincere il Renzi? perché il problema è molto semplice? o vinco io o vince Renzi e va bene? o vince la Lastri è un disastro? o vince Pistelli? è un´epoca? secondo me? di quelle micidiali? quindi io devo correre? perché ho più voti in questo momento di Renzi?(?) se vince lui gli fo il vicesindaco io, se vinco io fa il vicesindaco lui».

Torna all'inizio


l'udinese pozzana domani taglia il traguardo delle 500 gare (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 29-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 23 - Sport L'udinese Pozzana domani taglia il traguardo delle 500 gare L'ARBITRO UDINE. Mauro Pozzana, arbitro internazionale udinese di 44 anni nato a Gemona, domani in Montegranaro - Avellino, ottava d'andata di serie A di basket, festeggerà le 500 presenze tra A1 e A2. In attività dal 1980, ha esordito in A nel 1989 - 1990 dirigendo Brescia - Arese. Rientra in una ristretta cerchia - capeggiata da Pierluigi D'Este ormai prossimo ai 700 gettoni, ma già al limite d'età per arbitrare di 50 anni - con una stagione di stop in campionato nel 2000 - 2001. Era il primo anno dello scisma dalla Fiba e ha diretto solo nelle coppe Uleb. Pozzana ha all'attivo la direzione di tre finali scudetto, di due Supercoppe italiane e di qualcosa c ome 150 gare internazionali anche giovanili, con finali dell'Universiade e dell'Europeo under 20 maschile, oltre a una semifinale d'Eurolega. Pozzana, soddisfatto dei traguardi raggiunti e che spera di continuare a confermarsi a questi livelli, è stato anche premio Reverberi 2006. (v.m.)

Torna all'inizio


Tre mesi di gettoni a favore del Congo (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Ferrara, La" del 29-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Li hanno donati i consiglieri a favore della comunità realizzata a Goma dal concittadino don Silvio Turazzi Tre mesi di gettoni a favore del Congo Un'ulteriore somma aggiunta da Comune e Bondenese calcio Approvato il regolamento del Corpo unico della Polizia municipale BONDENO. Sì all'approvazione del regolamento del Corpo unico della polizia municipale e sì anche all'ultimo assestamento di bilancio 2008. E' quello che ha pronunciato giovedì sera il consiglio comunale matildico. A illustrare l'assestamento, pari ad un milione 61mila euro tra entrate e uscite, è stata il direttore generale, Sabrina Cavallini. Tra le voci «più» della manovra, 15 mila euro per il sostegno all'impresa; la lievitazione da 185 mila 292 mila euro per la riqualificazione di via Copernico a Zerbinate; 36 mila euro ricevuti dallo Stato - su un importo di 360 mila euro - per la realizzazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica nel quartiere del Sole previsti da Contratti di Quartiere. Tra le voci in «meno», 56 mila euro di cosiddetti costi della politica e 148mila euro per ulteriori decurtazioni Ici sugli immobili rurali recentemente censiti. Tutti i gruppi consiliri hanno donato il gettone di presenza dell'ultimo trimestre alla comunità realizzata a Goma, in Congo, da don Silvio Turazzi. Danari cui vanno aggiunti 1000 euro del Comune. Alla base, il documento, presentato dall'Udc, sulla pace per il Congo, dove la guerra vede contrapposti l'esercito e i ribelli filo-ruandesi. A favore del popolo del Kivu, don Silvio, di origini matildiche, ha operato per più di venti anni con una comunità missionaria da lui fondata che si occupa di aiuti ai carcerati, accoglienza, nutrizione dei bambini, formazione professionale. Una donazione a don Silvio è giunta nei giorni scorsi anche dalla Bondenese Calcio. «Abbiamo fatto un'offerta di 500 euro - spiega il presidente, Giuseppe Cavallini -, cui abbiamo aggiunto il ricavato di una cena svoltasi tra amici». E' stato Franco Menghini ad illustrare ai presenti, grazie all'aiuto di alcune diapositive, la situazione attuale nel Congo. «Un paese e una situazione - chiude Cavallini - di cui si conosce poco e si parla ancor meno».

Torna all'inizio


POSTI DI LAVORO (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere della Sera" del 29-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Lettere al Corriere - data: 2008-11-29 num: - pag: 45 categoria: BREVI POSTI DI LAVORO La promessa di Obama Caro Romano, Obama ha promesso di creare 2 milioni e mezzo di nuovi posti di lavoro. Non ricorda forse qualcuno delle nostre parti, anche se meno «abbronzato» e meno giovane, che ne aveva promesso un milione? Raffaele Casale San Severo (Fg) La promessa di Obama non è irrealistica. Grazie alla flessibilità del mercato del lavoro (è facile assumere perché è facile licenziare) l'America, quando le condizioni dell'economia lo hanno consentito, si è spesso dimostrata capace di allargare notevolmente in pochi mesi il numero degli occupati. Quanto all'Italia il tasso di disoccupazione, durante il precedente governo Berlusconi, è nettamente diminuito. Molti sostengono che ciò è accaduto grazie alla legalizzazione dei clandestini e all'assunzione di lavoratori precari. Ma è esattamente ciò che accade in America quando le cose vanno bene; e pochi, al di là dell'Atlantico, se ne lamentano. ISTITUZIONI TEDESCHE Il decentramento Caro Romano, vorrei fare una precisazione e un'aggiunta riguardo alla sua risposta sul decentramento delle istituzioni in Germania. Comincio con il caso dell'Autorità di Vigilanza sul sistema bancario (Bafin). Essa fu creata nel 2002, dopo che la capitale era stata trasferita a Berlino, in modo di lasciare qualche istituzione a Bonn (e quindi per motivi puramente «campanilistici»). Il risultato è un conflitto di competenze tra il Bafin e la Bundesbank (cui spetta anche la vigilanza bancaria) che diminuisce notevolmente l'efficacia della vigilanza. Addirittura qualche commentatore sostiene che la Bundesbank sia più vicina alla Cdu/Csu e il Bafin alla Spd. Non è un caso che le banche tedesche siano tra le più colpite dalla crisi finanziaria. Per quanto riguarda il trasferimento della capitale a Berlino, alcuni ministeri sono rimasti a Bonn anche dopo il trasloco. Questa decisione, che risponde esclusivamente alla logica di offrire a Bonn una compensazione per la perdita dello status di capitale (e non a logiche di decentramento) viene ora spesso criticata perché aumenta notevolmente i costi della politica e contemporaneamente ne diminuisce l'efficienza. Si può quindi dire che il decentramento delle istituzioni non funzioni in maniera così efficace come si potrebbe dedurre a una prima lettura della sua lettera. Stefano Strampelli sstrampelli@web.de Tra la Banca centrale (Bundesbank) e l'Autorità di vigilanza sul sistema bancario (Bafin) esiste il rischio di conflitti di competenze anche perché la prima è indipendente e la seconda dipende dal ministero delle Finanze. Ma ciò accade perché il sistema politico ritiene di non potere essere estraneo alle sorti di una banca e al suo eventuale salvataggio. La dialettica, in altre parole, è fisiologica. Il trasferimento a Berlino dei ministeri di Bonn (dove sono rimaste anche le rappresentanze diplomatiche di alcuni piccoli Paesi) sta avvenendo effettivamente con una certa lentezza. Ma così accadde, tanto per fare un esempio, quando il Brasile costruì la sua nuova capitale. Ci volle una generazione perché gli uomini politici e la pubblica amministrazione completassero il trasferimento da Rio a Brasilia. NEL NOSTRO PAESE Condanne all'ergastolo Non capisco perché si parli di ergastolo e di «fine pena mai» quando si sa che si scontano al massimo 30 anni di carcere, che potrebbero essere mitigati da ulteriori "bonus", legati principalmente al conflitto di base tra gli articoli 22 e 27 del Codice Penale ed alla buona condotta. Uno che sancisce la carcerazione perpetua e l'altro che, sulla base di presunti principi rieducativi della permanenza in carcere ne stravolge i contenuti. Mi sembra una sorta di ipocrisia parlare di "fine pena mai" quando non è affatto così. Franco Zanaboni, Milano IMPEGNI CON I PENSIONATI Solo «dimenticanza»? Per aiutare l'Italia in questo momento, un piccolo provvedimento potrebbe semplicemente essere quello di rispettare gli impegni che i governi, dal 1993, hanno tutti tradito: rivedere ogni due anni le pensioni sulla base dell'inflazione reale. I governi accettano volentieri i contributi Inps dai stipendiati medio/alti, però congelano qualsiasi ritocco ai pensionati medio/alti. Trovo scandalosa la «dimenticanza». Mario Rossi Solbiate Arno (Va) ELEZIONI I rimborsi ai partiti In questo periodo di recessione, il governo spagnolo è intervenuto con una riduzione delle spese correnti e quello inglese ha invitato la Regina a farsi simbolo dell'austerità. Il governo italiano continua invece a far finta di niente, salvo la «carta dei poveri». Mi riferisco, in particolare, allo scandaloso «raddoppio» dei contributi elettorali ai partiti in conseguenza della interruzione della trascorsa legislatura. Cesare Carli cesarecarli@tiscali.it CREDITI FISCALI Rimborsi da accelerare In un periodo di particolare crisi di liquidità delle famiglie, sarebbe stato molto gradito ricevere il rimborso dei crediti Irpef che migliaia di contribuenti attendono da anni, senza avere mai la certezza dei tempi di erogazione. I crediti Irpef si accumulano anno dopo anno facendo sì che migliaia di contribuenti si trovino nell'ingrato ruolo di finanziatori dello Stato a tasso praticamente pari a zero, e con l'incertezza assoluta circa i tempi del rimborso. Maurizio Arrigoni Pordenone TERRORISMO Urgono misure efficaci Spero che le ultime stragi in India spingano le autorità internazionali a iniziare finalmente una vera ed efficace lotta al terrorismo islamico soprattutto su tre linee d'azione: la scuola, per togliere agli estremisti il monopolio sull'educazione che hanno in alcune aree; la lotta ai traffici che finanziano il terrorismo e infine, senza ipocrisie, le protezioni politiche. Secondo me, infatti, nuove operazioni militari possono avere solo occasionalmente un'utilità marginale. Marco Genovese gipanda@libero.it

Torna all'inizio


Anno intenso il 2008 per la Provincia. Deve esserlo stato se il consigliere provinciale ex U... (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 29-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Sabato 29 Novembre 2008 Chiudi di LUCA FABBRI Anno intenso il 2008 per la Provincia. Deve esserlo stato se il consigliere provinciale ex Udc ora Gruppo Misto, Carlo Ruggeri, ha convocato la commissione che presiede, quella di Controllo e Garanzia, 56 volte. Ben 49 convocazioni in più rispetto al 2007 e 44 di più rispetto alle 12 riunioni della commissione nel 2006. Un'intensa attività sottolineata anche dal segretario provinciale dell'Udc, Marcello Mei, il quale ritiene che alla base delle frequenti riunioni della commissione Controllo e Garanzia ci siano motivi meno nobili piuttosto che il bene della collettività. «Alla diminuzione delle retribuzioni mensili dei consiglieri - spiega Mei - ha fatto riscontro un consistente aumento del numero delle sedute delle commissioni, con conseguente aumento della cifra dovuta ai gettoni di presenza. La IV commissione, Bilancio-Finanze-Patrimonio, presieduta da Simone Mattioli del Pd è passata dalle 9 sedute del 2006 alle 11 del 2007 ed arrivata già a metà settembre 2008 a 11 sedute, ma salta agli occhi soprattutto la I commissione, Controllo e Garanzia, presieduta da Carlo Ruggeri del Gruppo Misto che nel 2006 è stata convocata 12 volte, nel 2007 si è riunita solo 7 volte ed è balzata addirittura a 56 convocazioni già a metà settembre 2008. Aumenti spropositati che comportano un rilevante aggravio di spesa visto che ogni componente percepisce circa 70 euro a seduta». E considerando che la commissione è composta da 6 membri più il presidente, per un totale di 490 euro di spesa a riunione, la commissione Controllo e Garanzia per i primi nove mesi del 2008 è costata alla collettività circa 27.500 euro. Inaccettabile secondo il segretario Mei. «Abbiamo constatato - continua Mei - con nostra delusione che purtroppo ci sono episodi che lasciano pensare che le norme per un risparmio dei costi volute dal passato governo siano in qualche modo, pur legalmente, aggirate. La correttezza va praticata, non solo sbandierata». Ma il diretto interessato Carlo Ruggeri si difende. «Ogni anno la mia Commissione - spiega Ruggeri - deve controllare migliaia e migliaia di atti della Provincia. Magari Mei non vuole che facciamo bene il nostro lavoro. Perché l'exploit del 2008? Evidentemente c'era maggior lavoro da fare».

Torna all'inizio


I costi della politica. (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 29-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Sabato 29 Novembre 2008 Chiudi I costi della politica. Il segretario Mei contesta l'ex compagno dell'Udc Ruggeri che però si difende Record di riunioni, veleni in Provincia Calano gli stipendi dei consiglieri, aumentano i lavori di alcune commissioni

Torna all'inizio


ente promosso, ma occhio ai costi (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 29-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Presentati i dati del sondaggio commissionato sul gradiamento del bilancio sociale e dell'amministrazione Ente promosso, ma occhio ai costi Nel mirino degli intervistati telefonate, stipendi e spese superflue PROVINCIA Se fosse una pagella, la promozione arriverebbe con la media del 7,5 per l'operato. Tanto vale, per i cittadini, l'amministrazione della Provincia. Il voto potrebbe probabilmente salire se ci fosse una riduzione dei cosiddetti costi della politica. Quali? Le telefonate per il 20,9 per cento degli intervistati, gli stipendi per il 12,1 per cento, più in generale le spese superflue per l'8,9 per cento. Quanto ai compiti portati avanti, bene la manutenzione delle strade, meno soddisfacente la rete dei trasporti. Sono questi alcuni dati che emergono dal sondaggio commissionato dalla Provincia di Pordenone sul bilancio sociale e più in generale sul lavoro dell'amministrazione. «Dai dati che abbiamo - ha commentato l'assessore - sono convinto che gran parte dei cittadini oggi sarebbe contraria all'abolizione delle Province». Questa valutazione, però, non era tra quelle somministrate dalla Alan Normann comunicazione a un campione stratificato di 600 cittadini. Agli intervistati è stato chiesto piuttosto se conoscono le funzioni della Provincia, come valutino operato e servizi, se utilizzino il sito internet, se sappiano quali misure l'ente ha adottato per ridurre i costi della politica. «I dati che emergono - ha detto Pedicini - sono simili a quelli emersi nel sondaggio fatto con i portatori di interessi e questo conferma un certo andamento. L'utilizzo di questo sistema di rilevamento vorremmo fosse impiegato non soltanto per valutare gli effetti di ciò che facciamo, ma anche per programmare l'attività della Provincia. La programmazione avviene con l'allocazione delle risorse e quindi in fase di bilancio. L'idea è di arrivare a coinvolgere sempre più i cittadini anche nella programmazione». Intanto il 65 per cento degli intervistati ha dichiarato di sapere quali sono i compiti della Provincia e, all'esame dei singoli compiti, ben il 94 per cento ha identificato l'ente come incaricato del potenziamento e miglioramento della viabilità. Pochi dichiarano invece di aver usufruito dei servizi di trasporto (15,7 per cento), in ambito di politiche del lavoro (27,8 per cento), di tutela del patrimonio faunistico (11,9 per cento) e in materia di sport e turismo (15,7 per cento). Più alta - 48 per cento - la percentuale di quanti si sono consapevoli del fatto che la Provincia si occupa di edilizia scolastica. I voti sull'operato sono complessivamente buoni: l'85 per cento degli intervistati giudica l'amministrazione affidabile, il 79 per cento efficiente e dinamica. Il 64 per cento, inoltre, dichiara di sapere che l'ente ha ridotto le spese, ma non manca di suggerire altri interventi. Quando si tratta di entrare nel merito di quali spese tagliare - la domanda era aperta - un intervistato su tre ha detto di non sapere come intervenire. «Dopo il bilancio sociale a febbraio presenteremo quello di mandato - ha anticipato Pedicini -. Lontano dalle elezioni per evitare che venga considerato un atto elettorale». Martina Milia

Torna all'inizio


Porfidio: "Basta insulti dal sindaco" (sezione: Costi dei politici)

( da "Varesenews" del 29-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Busto Arsizio - Il consigliere de "La Voce della città" autore di un piccato intervento in consiglio comunale, attacca Farioli Porfidio: "Basta insulti dal sindaco" Riceviamo e pubblichiamo un intervento del consigliere Audio Porfidio nel corso dell'ultima seduta del consiglio comunale. In questo breve momento che mi è concesso di parlare, mi rivolgo a Lei, sig. Presidente, che La ritengo una persona seria e imparziale, se ritiene confacente al ruolo istituzionale di primo cittadino, che il ns. Sindaco vada in giro ad insultare me ed il consigliere Corrado dandomi del ?ladro? per il solo fatto che siamo tra quei Consiglieri più attivi a porre in quest?Aula i problemi della cittadinanza determinando, di conseguenza, la necessità di convocazione frequente dei Consigli Comunali. Ciò, ad avviso del Sindaco, sottrarrebbe risorse al bilancio comunale dimenticando (e qui il ns. primo cittadino dimostra tutti i Suoi limiti!), che ai Consiglieri non può essere impedito di esercitare la funzione di controllo sull?attività della Giunta. Posso immaginare che il ns. Sindaco nell?apostrofarmi con quel termine, oltre a dimostrare una caduta di stile e non conoscere la funzione degli Organi comunali, non sia nemmeno a conoscenza del fatto che non prendo alcuna indennità fissa per la mia funzione di Consigliere comunale, usufruendo soltanto di un gettone di presenza a seduta di pochi euro che, puntualmente, trasferisco in beneficenza a chi ne ha più bisogno di me. Non solo, ma quei pochi spiccioli erogati dal Comune sono ben ricompensati dal mio impegno assiduo di controllo dell?attività di questa Amministrazione attraverso lo stimolo di diverse interrogazioni e mozioni da me presentate nell?interesse della Città sin dal  mio primo insediamento in questo Consesso. Da tempo, ho deciso, mio malgrado, a non partecipare nelle sedute delle Commissioni consiliari per il semplice motivo che non servono a nulla dal momento che, poi, in quest?Aula, si finisce per rimettere tutto in discussione con notevole perdita di tempo. E? probabile che il Sindaco esprima certe sue opinioni da avventore di bar, di basso profilo, che meriterebbero maggiori riflessioni da parte di chi, a suo tempo, ritenne di conferirgli fiducia in un incarico che oggi dimostra di non saper meritare. Guarda caso, ?il bue chiama cornuto all?asino? e, francamente se c?è una persona che usa male il denaro pubblico è proprio Lei, sig. Sindaco, quando dilapida risorse con spese per pranzi, manifestazioni, e contributi elargiti a pioggia a favore di chi possa garantirLe un ritorno in termini di consenso elettorale, degno della logica più bècera di consociativismo politico. Abbiamo una Città in stato comatoso, con il grave problema della sicurezza dei cittadini e, Lei, Sindaco, non perde occasione per riversare le colpe della cattiva amministrazione proprio su coloro che sollevano l?attenzione sulle carenze esistenti! Altro che darmi del ?ladro?, da me Lei potrebbe, piuttosto, imparare ad essere un galantuomo ed imparare ad essere corretto e leale anche quando ci si trova davanti a poche persone per prendere un aperitivo. Grazie sig. Presidente Audio Porfidio Consigliere comunale del Movimento ?La Voce della Città? Sabato 29 Novembre 2008

Torna all'inizio


IL DIBATTITO (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 29-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

IL DIBATTITO (l.g.) L'assessore Angelo Milan forse sta diventando il preferito dell'opposizione. Così come a settembre, anche nella manovra finanziaria di fine novembre sul bilancio ha messo d'accordo tutti, offrendo alla città un quadro di collaborazione tra i due schieramenti nel determinare una serie di stanziamenti di risorse che raccoglie le richieste e le proposte di tutti, maggioranza e opposizione.Certo poi la minoranza ha votato contro l'assestamento di bilancio avendo bocciato a inizio anno il previsionale, ma il voto unanime sul maxi emendamento che ha raccolto quelli della coalizione di governo, tre del Pdl e uno di Forza Italia, segna un momento positivo nella storia di questa amministrazione.Non è andato avanti, invece, l'emendamento che la stessa minoranza voleva fare per stanziare i famosi 140mila euro del salario accessorio per il personale, che ha avuto il parere contrario tecnico-legale della Ragioneria e dei revisori dei conti, e l'ovvia bocciatura della maggioranza.La modifica delle voci di bilancio che ha riunito le parti avverse è stata riassunta dal tavolo della giunta proprio da Milan. I punti cardine sono lo stanziamento di diecimila euro per un divisorio mobile per la palestra di San Pio X, ulteriori cinquemila euro per la formazione della polizia locale, un aumento di cinquemila euro die fondi per la protezione civile, l'incremento di 25mila euro del fondo per i gettoni di presenza dei membri della commissione edilizia e nuovi ventimila euro per il contributo a sostegno dei consorzi fidi. Tutto tagliando risorse da altri capitoli non necessari al momento.Resta in sospeso la questione dell'aiuto alle famiglie. «Non è possibile stanziare risorse a favore delle giovani coppie per aiutarle con i mutui casa - ha spiegato l'assessore con l'assenso dell'opposizione - perché ci sono varie questioni burocratiche di mezzo, dai bandi della Regione alla convenzioni che ha con alcune banche e così via. Per questo l'impegno è a trovare un modo per farlo nel bilancio previsionale 2009. Nel frattempo l'Ufficio casa aiuterà chi ha bisogno a preparare le domande per i contributi regionali. In quanto all'aiuto ai commercio del centro, l'assessore Romeo e l'Asm stanno studiando agevolazioni come i buoni parcheggio per i clienti».

Torna all'inizio


Il Città di Jesolo ha trovato l'attaccante: tesserato a ... (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 29-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il Città di Jesolo ha trovato l'attaccante: tesserato a ... Il Città di Jesolo ha trovato l'attaccante: tesserato a tempo di record ieri il trevigiano Eros Bagnara. Nato il 27 aprile 1985, Bagnara arriva da una positiva esperienza personale avuta l'anno scorso con la maglia del Pizzighettone in serie C2, dove in 24 partite ha segnato 7 reti. In precedenza Eros ha militato per due stagioni nel Novara in C1 (circa 30 presenze e 2 reti) e alla Fermana (sempre in C1) nella stagione 2005-2006, siglando 3 gol in 14 partite. Ritroverà così la serie D dopo averla lasciata proprio nella stagione antecedente all'approdo a Fermo: Bagnara, infatti, aveva chiuso in D con la maglia del Santa Lucia (stagione 2004-2005) un'annata positiva con 31 gettoni e 11 reti, che lo avevano portato alla ribalta per poi approdare appunto ai campionati professionistici. Il nuovo centravanti dello Jesolo era in attesa di una chiamata dalla Prima o dalla Seconda Divisione, offerte che evidentemente non sono arrivate o non hanno convinto il ragazzo che, invece, ha scelto la maglia nerazzurra e la squadra allenata da Bruno Tedino, suo vecchio maestro nelle giovanili del Treviso. «Si tratta di un centravanti fisicamente prestante spiega il dg Cescon che ha contribuito all'operazione di mercato con delle caratteristiche che ci hanno convinto a puntare su di lui. Crediamo che l'enorme mole di gioco prodotta dalla squadra possa così finalmente avere lì davanti un terminale importante come Eros, capace di vedere bene la porta».Bagnara potrà già esordire domani di fronte al pubblico del Picchi, anche per la situazione di emergenza che affligge l'attacco jesolano: in questi mesi si è allenato praticamente da solo e pare comunque in buone condizioni. Da domenica vedremo se riuscirà a sbloccare un reparto che da tempo è a digiuno.Federico BiondoGIUDICE SPORTIVO - Ad integrazione di quanto precedentemente comunicato il Giudice Sportivo dilettanti ha squalificato: in Prima categoria i giocatori Francesco Giovine, Leonardo Berton e Daniele Zecchel tutti del Campocroce (il cui dirigente Paolo Rossetto è stato inibito fino al 1. dicembre) e in Seconda categoria Massimo Zavattin del Sindacale.

Torna all'inizio


Politica, sondaggio sui costi: <Tagliare> (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 29-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Misurata l?utilità del Bilancio sociale dell?Ente. Il 79 per cento conosce gli ambiti di intervento e giudica gli amministratori efficienti Politica, sondaggio sui costi: «Tagliare» I cittadini chiedono maggior rigore e l?eliminazione delle spese. Pedicini:«Siamo in linea» Il Bilancio sociale della Provincia di Pordenone ha ricevuto il voto positivo degli cittadini. Il documento, ma anche altri fattori legati all'Ente intermedio, è stato testato con un sondaggio eseguito su 600 soggetti maggiorenni che risiedono nel territorio e condotto dal Dipartimento di Customer Satisfaction della Alan Normann Comunicazione. La prima parte del questionario sottoposto al campione riguardava le competenze, la mission e i valori della Provincia. Alla domanda Ritiene di conoscere quali sono i servizi ai cittadini di competenza della Provincia?, quasi il 65 per cento degli intervistati ha risposto affermativamente, dimostrando che la Provincia una figura radicata e indispensabile nella società moderna. La seconda parte concerneva le qualità riconosciute all'Ente. La Provincia ha passato l'esame con buoni voti in pagella: l'85\% l'ha giudicata affidabile e, il 79\% circa, efficiente e dinamica. L'83\% l'ha ritenuta poi un Ente che fornisce servizi validi ai cittadini. Voto medio 7.5. La terza parte dello studio interessava l'utilizzo e il giudizio sui suoi ambiti di operatività. Interrogati sulla fruizione dei servizi gli intervistati hanno dato diverse risposte a seconda dei settori: come era prevedibile, ben il 94\% era a conoscenza del potenziamento e miglioramento della rete viaria provinciale, mentre al secondo posto, con quasi il 60\%, si è posta la riorganizzazione del sito internet della Provincia. Una delle parti più interessanti del sondaggio trattava dei costi della politica. Il 64 per cento dei soggetti ha confermato di sapere che la Provincia si è attivata per ridurre i costi della politica, dato che, a sorpresa, è stato maggiormente appannaggio delle donne che degli uomini. La prima risposta alla domanda Cosa bisognerebbe fare per ridurre tali costi? è stata tagliare le spese in generale. «Quasi il 18\% degli intervistati la pensa quindi come l'amministrazione ha sottolineato Giuseppe Pedicini, assessore al Bilancio e ideatore del Bilancio sociale la politica di eliminazione degli sprechi, il taglio del superfluo e la miglior organizzazione di risorse e servizi sono alla base di una buona gestione sociale. Non per nulla la voce eliminare le spese superflue ha quasi il 9\% di preferenze. L'ultima parte dello studio riguardava invece il personale. Il questionario ha rivelato che gli utenti si ritengono soddisfatti per il 70\% della cortesia, della competenza e della disponibilità degli impiegati a risolvere i problemi.

Torna all'inizio


L'Agira-Nissoria cerca una svoltaoggi serve l'impresa a Zafferana (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 29-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

promozione L'Agira-Nissoria cerca una svolta oggi serve l'impresa a Zafferana calcio a 5 Memorial «Ferrarello» alla confraternita «SS Salvatore» w. s.) Per il terzo anno consecutivo è stata la confraternita del Santissimo Salvatore ad aggiudicarsi il memorial di calcio 5 "Paolo Ferrarello", giunto alla sua terza edizione e sempre più nel segno della confraternita che vide accogliere il giovane ennese durante la sua vita e oggi, dopo questa vittoria, gli amici gli hanno dedicato questo trionfo. Oltre al primo meritato posto, la confraternita del Santissimo Salvatore ha visto premiati due propri giocatori, il capocannoniere Biagio Giangreco ed il miglior portiere Riccardo Lo Monaco. In finale, la formazione vincitrice del torneo ha battuto la confraternita Maria Santissima del Rosario per 5-3. A guidare la squadra al successo sono stati Marco Rapisarda, Biagio Giangreco, Enrico Beretta, Riccardo Lo Monaco, Rosario Cottonaro, Mauro Spina, William Piscopo, Sandrino Coniglione, Mario Stella, Alfredo Tabita, Enrico Virlinzi e Gaetano La Paglia. calcio giovanile Amichevole tra rappresentative a Pergusa w. s.) Si ritroveranno il prossimo 1 dicembre le rappresentative provinciali Giovanissimi ed Allievi per disputare una gara d'allenamento che si disputerà al Comunale di Pergusa e che permetterà ai due tecnici Savoca e Cino di testare le qualità e le condizioni dei giocatori convocati. Dieci le società che vedranno loro atleti nella rappresentativa allievi. Alla chiamata dovranno rispondere Ivan ed Igor Travaglianti, Antonio Serrafiore (Agira), Giuseppe Marzà (Armerina Mosaici), Valerio Caputo, Filippo D'Urso, Maurilio Alberti (Barrese), Alessandro Anzalone, Carmelo Florio, Vincenzo Fina, Marco Lo Giudice (Città di Enna), Alfredo Pastorelli, Marco Rizzo (Enna), Andrea Ruggeri (Pagana), Michele Vaccalluzzo (Leonfortese), Mirko Pioppo (Nicosia), Marco Cacciato, Graziano Bruno (Talin Club), Michele La Valle (Villa). La convocazione per la rappresentativa provinciale Giovanissimi è invece arrivata per Calì, Millauro, Livera (Agira), Randazzo, Bevilacqua, Siciliano (Barrese), De Silvestre, Vigiano, Coppola (Città di Enna), Pellegrino, Starrantino, Riccobene (Enna Calcio), Giunta, Minolfi, Monasteri (Piazza Armerina Mosaici), Scardino, Bruno, D'Amico (Talin Club) e Porpora (Villa).

Torna all'inizio


Cronaca consiglio comunale di Santa Sofia (sezione: Costi dei politici)

( da "Sestopotere.com" del 29-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Cronaca consiglio comunale di Santa Sofia (29/11/2008 16:10) | (Sesto Potere) - Santa Sofia - 29 novembre 2008 - A seguire il resoconto della seduta di ieri del consiglio comunale di Santa Sofia: 1) Approvazione unanime dei verbali della seduta precedente. 2) Stefano Fiori, dirigente E-bus e amministratore unico Saces, ha presentato il progetto di fusione in un?unica società da parte di e-bus, Setram srl e Saces srl. Il processo di unificazione è già partito da alcuni mesi, infatti i dipendenti delle 3 aziende hanno un contratto unico da maggio 2008. Il passaggio successivo è la fusione delle 3 società in una nuova unica società, dal nome AVM (Area Vasta Mobilità), nei primi mesi del 2009. L?unificazione ha lo scopo principale di ridurre i costi di gestione e di amministrazione. Dal momento, infatti, che nel 2007 c?è stata una chiusura aziendale con un deficit di 800mila euro, l?obiettivo è di non chiudere più in passivo. Questo progetto di riorganizzazione coinvolgerà solo il trasporto pubblico locale, non ci sono attualmente progetti di unificazione delle agenzie di mobilità (come ATR), anche se quasi sicuramente ci saranno sinergie anche per la gestione delle agenzie. Il sindaco Flavio Foietta chiede delucidazioni sulla situazione del noleggio bus e sulla possibilità di un biglietto unico valido per treno, tram e bus. Fiori dichiara che la posizione aziendale è di mantenere i servizi di noleggio bus e i servizi scolastici solo nel caso in cui siano redditizi, in caso contrario, verranno esternalizzati a privati le tratte che non sono redditizie. Per quanto riguarda il biglietto unico, ATR sta gestendo un progetto di biglietto unico per treno e servizi urbani che sarà operativo entro il 2010. Il consigliere di minoranza Ottavio Arnasei si chiede quali siano i vantaggi per i servizi scolastici e, soprattutto, se ci sarà riduzione di costo dei biglietti. In caso contrario, si dovrebbe pensare a una politica diversa per il trasporto dei ragazzi. Fiori ribadisce che il sevizio di trasporto locale è in difficoltà e che, quindi, la riorganizzazione servirà solo per fare pareggiare i conti. Il trasporto scolastico non trarrà particolari benefici. Foietta, su questo punto, evidenzia che era stato chiesto di uniformare i costi degli abbonamenti di chi proviene da Galeata, Santa Sofia, Corniolo, Premilcuore. Si pensava di utilizzare i fondi stanziati nei piani sociali di zona all?agevolazione delle famiglie per alleviare le spese delle famiglie. Il consigliere Luciano Neri ritiene che sia svantaggiato chi usa e ha maggiormente bisogno di questo servizio. La Regione dovrebbe dare un contributo maggiore a chi percorre più Km, secondo un criterio di contribuzione progressiva. Bisognerebbe rivedere la distribuzione del contributo regionale. Fiori fa notare che il sistema tariffario viene stabilito dall?azienda di mobilità, che gestisce i biglietti e recepisce gli indirizzi regionali sulle tariffe, applicandoli poi in accordo con le amministrazioni comunali. Il contributo regionale finanzia il trasporto per il 65%, il 25% è coperto dal costo dei biglietti e la restante parte proviene da integrazioni comunali. Sarebbe più giusto, tuttavia, che il 65% regionale fosse erogato anche in base al numero di passeggeri trasportati. L?entità del contributo, comnque, viene stabilita in sede regionale, dove partono i finanziamenti. Attualmente, il paco di e-bus è composto da 291 autisti, 302 mezzi e 207 tratte percorse ogni giorno, tra urbano ed extraurbano. Il consigliere di minoranza Paolo Zanchini esprime il suo accordo al progetto di unificazione. Tuttavia, è necessario un discorso molto articolato. Bisogna approfondire il tema a livello politico, soprattutto dal punto di vista economico. Per quanto riguarda il management, il piano di fusione non si basa su esigenze pubbliche ma su esigenze economiche aziendali. Infine, per quanto riguarda la qualità del servizio non è scontato che fino ad ora il servizio sia stato buono: spesso, da Forlì, gli studenti devono viaggiare in piedi fino a Meldola. L?assessore Vittorio Bigiarini ricorda che l?amministrazione è in attesa di un progetto da parte di ATR per installare le pensiline anche a Santa Sofia. Il progetto di fusione è stato votato con l?astensione di Zanchini. 3) comunicazioni: la ditta “Mediterranea” di Napoli è risultata vincitrice della gara d?appalto per la chiesa e la canonica di Spinello con un ribasso del 16,194%. Parte delle entrate dei sovraccanoni BIM sono state utilizzate per manifestazioni (5000 euro), rifacimento tetto ex Nefetti (41.000), sistemazione tetto sala Milleluci (30.000), pavimentazione piazzale Marx (17.000), pulizie fosso Fornace (6500). Tra le altre comunicazioni, il comune sta distribuendo in farmacia un questionario per la raccolta del parere degli utenti. Ad oggi, sono stati compilato circa 50 questionari. Arnasei nota il fatto che dal questionario si evidenzia che molti cittadini vorrebbero il CUP in posizione più comoda e vicina alla farmacia. L?assessore Mantini ricorda che l?ipotesi del servizio farmacup era stata scartata sia per mancanza di spazio nell?attuale farmacia, sia perchè sarebbero aumentati i costi di gestione. Nel 2008, il numero di ricette consegnate in farmacia è aumentato del 7% rispetto al 2007. Inoltre nel 2009 dovrebbe partire un servizio di call center per le prenotazioni cup. Dato che tutti i medici di famiglia sono collegati con l?USL, gli operatori CUP vedono le richieste del medico e quindi c?è minor margine di errore anche nelle prenotazioni telefoniche di visite ed esami. Attualmente, si deve ancora capire se questo servizio sarà sufficiente o se sarà comunque necessario istituire un Farmacup. Il consigliere di minoranza Giancarlo Biandronni chiede di fare il punto su teatro e Rio Pondo, Per il teatro non ci sono novità, mentre Lungherini ricorda che per il Rio Pondo c?era l?impegno di un privato per finanziare in parte i lavori. Attualmente, un ingegnere ha realizzato il progetto di recupero. Non ci sono, ora, problemi dal punto di vista statico della struttura. Neri evidenzia che si potrebbe comunque valutare l?ipotesi di chiudere al traffico automobilistico il ponte, per realizzare una zona pedonale che potrebbe riqualificare l?area. Arnasei chiede se ci sarà una convenzione con USL per l?uso della nuova vasca terapica. Mantini ricorda che prima i gestori privati dovranno ottenere l?agibilità sanitaria, poi potranno fare domanda in Regione per ottenere l?accreditamento. A questo punto, la Regione si rivolge all?ASL per sapere se è interessata alla convenzione. In caso positivo, parte la convenzione. Il sindaci Foietta ha poi parlato della situazione delle scuole a Santa Sofia e Corniolo, costruite in base alle regole antisismiche e oggetto, da alcune settimane, di rilevamenti finanziati dalla regione per verificare la situazione. A giugno, poi, si cambieranno vetri e infissi, come già stabilito da tempo. Il consigliere Grifoni chiede la decisione del consiglio in merito alla lettera inviata dalla provincia con cui si chiede la disponibilità del comune ad installare postazioni fisse di autovelox. Il sindaco evidenzia che non sono state prese decisioni in merito, anche se il problema autovelox è già stato discusso più volte. In particolare, è necessario un controllo sulle moto e sulla velocità dei veicoli in ingresso al paese (via Nefetti, via San Martino, passo del Carnaio). Attualmente, si sta valutando la possibilità di creare un corpo di Polizia Municipale a 8, aggiungendo cioè Bertinoro e Forlimpopoli ai comuni attualmente associati. Il vicesindaco Piero Lungherini evidenzia che, comunque, le postazioni fisse sono un deterrente per la velocità. In Toscana, ad esempio, ci sono molte postazioni e non tutte funzionano contemporaneamente, ma limitano comunque la velocità. 4) Votato all?unanimità l?assestamento e la variazione contestuale al bilancio di previsione 2008. 5) Il consiglio ha votato il mantenimento alla partecipazione societaria ad alcune società, cioè Società per l?affitto, Romagna Acque, Hera, Fare del Bene, E-bus, Sapro. Arnasei è in disaccordo con la partecipazione a Sapro, in quanto non ha favorito gli insediamenti delle imprese nel territorio. Maddalena Mazzoli si è astenuta dal voto e Biandronni, Zanchini e Arnasei hanno votato contro il mantenimento della partecipazione. 6) Ultimo punto all?odg la convenzione per la gestione della paòestra comunale in orario extrascolastico. Attualmente la palestra comunale, a servizio della scuola, per quanto riguarda l?orario extra scolastico è gestito dal GKS. Il gruppo di Calcetto Val Bidente chiede di poter utilizzare la palestra comunale per gli allenamenti settimanali nel periodo invernale e l?uso degli spogliatoi durante gli incontri di calcetto. Per ottenere il permesso, Val Bidente deve ricevere parere favorevole anche da parte del Consiglio d?istituto. Come è emerso in consiglio d?istituto, la preoccupazione maggiore è che il gioco del calcetto possa danneggiare il parquet della palestra e gli attrezzi ginnici utilizzati dagli scolari dell?istituto comprensivo. Per evitare danni, si ropone di montare una rete al soffitto per veitare infortuni e danni: la rete serve per impedire che il pallone danneggi i pannelli del soffitto e l?illuminazione. Con questi presupposti, e con una fidejussione di 15.000 euro, il Val Bidente potrebbe utilizzare la plestra, in accordo con GKS e Consiglio d?istituto. Il consigliere Neri ritiene che il fulcro di tutto sia se il calcetto rovina effettivamente la palestra. Se la risposta è negativa, è bene utilizzare la palestra per il calcetto, bisogna sfruttare le strutture che abbiamo. Biandronni, consigliere di minoranza, puntualizza che si deve fare attenzione a come si usano le strutture, tenendo donto anche degli altri spazi a disposizione. I deve comunque trovare equilibrio tra tutti gli usi della palestra. Il vicesindaco Luingherini dice che, per venire incontro alle esigenze di tutti, si potrebbe verificare lo stato della palestra dopo gli allenamenti del Val Bidente. Mantini fa notare che, comunque, si sta valutando di concedere l?uso della palestra per un numero limitato di ore, nemmeno un paio a settimana. Il consigliere di minoranza Zanchini ritiene che l?amministrazione si debba fare carico della gestione di tutte le strutture sportive locali, per ottimizzare l?uso e l?organizzaione. I Consiglieri Neri e Boattini non votano favorevolmente alla convenzione che permette a Val Bidente di usare la palestra e gli spogliatoi una volta a settimana e durante gli incontri nel periodo invernale con fidejussione di 15.000 euro.

Torna all'inizio