HOME PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro Novelli
www.mauronovelli.it
|
DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.” |
|
tARTICOLI DEL 27-29 novembre
2008 #TOP
·
Articoli
Costi dei politici (51)
Risparmi sugli enti locali
( da "MF
Sicilia" del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Le forbici del risparmio dell'Ars colpiscono gli amministratori locali. Il ddl sugli enti locali, approvato dalla prima commissione dell'Ars, infatti colpisce proprio i costi della politica. Per esempio, si sono tagliate le circoscrizioni dei Comuni più piccoli (restano, in pratica, solo per le grandi aree metropolitane: Palermo,
Nei
parchi a pagamentoma con tuffo in piscina
( da "Secolo
XIX, Il" del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: sta ipotizzando la realizzazione di un parco avventura con ponti tibetani e funi, a villa Pallavicini si continuerà con l'esperienza della Pro loco, ma uniformando in un'unica offerta museo e ingresso al parco. Un passo indietro. Stanno per partire, tra i parchi e le ville genovesi, una seri di interventi finanziati con parte dei fondi accantonati per le celebrazioni Colombiane.
tutto
è ancora bloccato ( da "Nuova Sardegna, La"
del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ma ha le carte in regola quando accusa tanti suoi colleghi di voler solo le poltrone. Lui, ad esempio, i suoi gettoni di presenza li devolve a enti di beneficenza. Ora le dimissioni sono state ritirate: «Vorrei, però, afferma che ci si mettesse a lavorare sul serio. Qualcuno dice che questa finta crisi è servita a un riassestamento.
pierobon
in porta splendido, vado in bici allo stadio della mia città - alessandro
mazzon ( da "Mattino di Padova, Il"
del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di strada Andrea Pierobon ne ha fatta parecchia vagando tra i campi di calcio. Giorgione, Massese, Fidelis Andria, Treviso, Venezia, Spal, più di cinquecento gettoni di presenza tra i pro. Un tragitto iniziato nella squadra del paese, dove l' allora piccolo Andrea, cittadellese doc e fratello d'arte (il fratello Luciano vinse coi granata la coppa Italia dilettanti nel 1980)
cura
dimagrante per i comuni tagliate indennità e assessori - emanuele lauria
( da "Repubblica,
La" del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: amministrazione di Palermo potrà avere al massimo 12 assessori) e subiranno un ritocco verso il basso i compensi dei consiglieri provinciali e comunali: cancellata l´opzione fra indennità e gettoni di presenza, resteranno in vita solo questi ultimi, che potranno essere cumulati fino a un tetto massimo pari a un quarto della retribuzione del sindaco.
magagnini,
da calciatore a commercialista di grido
( da "Tirreno,
Il" del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: fra serie C e D - negli anni Ottanta e Novanta veste le maglie di molte società (Montevarchi, Casale, Foligno, Massese, Alessandria, Vogherese, Ponsacco). Per due stagioni - nell'81/82 e nell'89-90 - gioca anche nel Viareggio, collezionando 56 gettoni di presenza e 9 reti e diventa uno degli elementi di punta della squadra.
il
cumulo delle cariche ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: attuale proposta di legge Ferone da parte dei vari consiglieri non mi sono sembrati molto puntuali, anche perché a parole sono tutti pronti a ritenere che i costi della politica devono essere limitati, soprattutto in questo momento; ma poi cercano sempre qualche scusa (anche puerile) per giustificare il proprio dissenso.
"30...
aggiudicato, vai! gli altri li trovo io"
( da "Repubblica,
La" del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Firenze La campagna Cioni chiede a Rapisarda, braccio destro di Ligresti, di finanziare parte degli opuscoli sul nuovo regolamento dei vigili "30... Aggiudicato, vai! Gli altri li trovo io" (segue dalla prima di cronaca) Rapisarda: «Graziano? ma quant´è il costo totale?». Cioni: «? eh, il costo totale è una cifra esagerata?
via
alla variante urbanistica ( da "Tirreno, Il"
del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Tornando ai lavori del consiglio, il presidente Titina Maccioni ha infine fatto un excursus sull'attività svolta fino ad oggi, connotando i passaggi più significativi dell'attività svolta, intesa come assemblea consiliare, quali l'annosa risoluzione del problema dei gettoni di presenza e il percorso sulla sicurezza.
da
calciatore dai piedi buoni a commercialista di grido
( da "Tirreno,
Il" del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: fra serie C e D - negli anni Ottanta e Novanta veste le maglie di molte società (Montevarchi, Casale, Foligno, Massese, Alessandria, Vogherese, Ponsacco). Per due stagioni - nell'81/82 e nell'89-90 - gioca anche nel Viareggio, collezionando 56 gettoni di presenza e 9 reti e diventa uno degli elementi di punta della squadra.
non
faccio il sindaco, ci si rimette ( da "Tirreno, Il"
del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: E mentre la "Casta" di Stella e Rizzo, che denuncia sprechi e lauti compensi della politica, continua ad essere stravenduto, sarà mai possibile che sia faticoso trovare sindaci e consiglieri? «Eccome se è possibile! Nei piccoli Comuni è un problema: ci sono sindaci che prendono dai 1000 ai 1500 euro al mese senza tredicesima»,
Assessori
e consiglieri costano 2 milioni l'anno
( da "Corriere
del Veneto" del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Secca la replica dell'assessore al Bilancio Michele Mognato: «Le battaglie politiche le faccio a viso aperto. La distribuzione dei tagli? L'ha fatta il presidente». In totale i costi della politica sostenuti da Ca' Farsetti sfiorano quota due milioni. Fatte le dovute operazioni, sono circa 70 mila euro in meno rispetto all'anno scorso.
Lasi:
<Play, dobbiamo fare presto e bene>
( da "Nazione,
La (Pistoia)" del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Non dobbiamo scordare che siamo fortunati a fare il mestiere che ci piace» di MAURIZIO INNOCENTI IL CASO Darby è stato risolto. La società è sul mercato e cerca un giocatore a gettone in attesa di riavere al meglio il play Usa. Lasi, che tipo di giocatore state cercando? «Dovendo prendere un giocatore a gettone, molto dipende da ciò che offre il mercato.
Tanti
nomi, una sola passione ( da "Nazione, La (Umbria)"
del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Veronica Rizzuto, Paolo Rosignoli, Ilaria Volpini, Mirko Votta. SETTORE PALLANUOTO: Under 13: Edoardo Accica, Raffaele Aquinardi, Filippo Arcelli, Filippo Banti, Federico Bardalinardo, Giorgio Baraelli, Giacomo Biscottini, Nicolò Brillo, Enrico Calandra, Andrea Cavarischia, Michele Chiattelli, Marco Cristofalo,
di
ERMANNO PASOLINI L'OPPOSIZIONE attacca la giunta di San Mauro Pascoli ...
( da "Resto
del Carlino, Il (Cesena)" del
27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Chiediamo a tutti i consiglieri (noi compresi), agli assessori e al sindaco, al fine di pagare chi ha lavorato, che non ricevano più gettoni di presenza e compensi di vario genere collegati con l?impegno politico-amministrativo in comune e anzi restituiscano quanto già percepito nel 2008. Semmai saremo noi a essere pagati nel 2009.
ecco
i progetti da esaminare ( da "Centro, Il"
del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: «Due rotatorie in cinquanta metri non sono necessarie», afferma, «per fluidificare il traffico del centro ne basta una. Di questo, la commissione ne dovrebbe discutere. Dire stop alle commissioni con la scusa di risparmiare sui gettoni di presenza dei consiglieri è assurdo». (p.l.)
consiglieri,
sono sei quelli più pagati ( da "Centro, Il"
del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Il conto preciso degli stipendi pagati dal Comune nel mese di ottobre è salato: ammonta a 19mila 453 euro e riguarda, come attesta la determinazione numero 814, «i gettoni di presenza dei consiglieri comunali alle sedute del consiglio, alle commissioni e alla conferenza dei capigruppo». Ogni gettone vale 32,54 euro.
il
35% delle nostre scuole non ha l'agibilità statica
( da "Mattino
di Padova, Il" del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Solo 2 anni fa si era deciso di tagliare i costi della politica e con i risparmi ottenuti finanziare la manutenzione delle scuole. Oggi invece ci troviamo con i fondi già destinati a questo scopo tagliati e ridotti del 70%. E' una cosa inaccettabile. Tanto più che accanto alle questioni dell'insicurezza e del pericolo collegate dalle inadeguate condizioni degli edifici,
i
sindaci forzisti sono con me - enrico ferro
( da "Mattino
di Padova, Il" del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: al centro conferenze della Camera di commercio. C'è da creare un nuovo Consiglio d'amministrazione, che significa «poltrone», gettoni di presenza e nuovi incarichi. Leonardo Padrin ha inviato una lettera ai vertici provinciali di Forza Italia e a tutti i parlamentari padovani «azzurri»: è perplesso e critico.
I
consiglieri aiutano i Sanfilippo ( da "Sicilia, La"
del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ) - I consiglieri comunali di Canicattì doneranno il proprio gettone di presenza della prossima riunione per permettere lo svolgimento dei funerali di Giuseppe Sanfilippo, il trentottenne che lunedì scorso si è suicidato lanciandosi dal quinto piano dell'ospedale Barone Lombardo.
Vicenza
L'anno scorso suonarono al Palasport di Bassano ...
( da "Gazzettino,
Il (Vicenza)" del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Il costo del biglietto e' di 12 euro; prevendite al bar Albicocca e al bar Allo stadio a Vicenza, al bar M I alle Piramidi di Torri di Quartesoloe all'emporio Rizzo a Costabissara, Informazioni sul sito wwww.witmatrix.com i punti prevendita.
La
malattia mentaleoltre il pregiudizio
( da "Sicilia,
La" del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: A Carlentini il Consiglio si riunirà questa sera, per affrontare argomenti di indubbio interesse, tra cui la determinazione dell'indennità di carica e del gettone di presenza per i consiglieri comunali e delle circoscrizioni di Pedagaggi e Carlentini nord. G. Gr
Il
costo della politica ( da "Arena, L'"
del 28-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Venerdì 28 Novembre 2008 LETTERE Pagina 23 CRISI Il costo della politica In un momento di crisi economica come quello in cui viviamo perché i giornali non promuovono campagne utili affinché qualcosa cambi? Per esempio il costo della politica e dei politici affinché anche loro provino a vivere da persone umane e non da nababbi.
L'Abruzzo
vuole voltare pagina ( da "Italia Oggi (Enti Locali)"
del 28-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: necessità di sviluppo occupazionale anche attraverso miranti interventi di miglioramento della formazione professionale, la semplificazione amministrativa, la riduzione dei costi della politica, una migliore programmazione nel reperimento di risorse in ambito europeo, il deciso miglioramento dei trasporti in considerazione della vera emergenza infrastrutturale che vive il territorio.
niente
controlli: se vuoi firmi, incassi e vai via
( da "Tirreno,
Il" del 28-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Firmi, guadagni il gettone di presenza e la diaria giornaliera (in tutto 150 euro) e, se vuoi, te ne puoi anche andare a casa. Non siamo nel paese del Bengodi, ma a palazzo Panciatichi, sede del consiglio regionale toscano. Controlli sull'uscita non ce ne sono.
pescara,
al collasso anche il settore giovanile
( da "Centro,
Il" del 28-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Smentite categoricamente le cifre esposte nei giorni scorsi dall'uomo Eurocat Valentino Rizzuto, il quale aveva sottolineato che il settore giovanile aveva investito troppi soldi (600mila euro). Dati alla mano, Di Mascio ha evidenziato che negli ultimi anni il settore giovanile ha speso in media 400mila euro l'anno per allestire le proprie squadre.
di
stefano (pd) sempre presente per i cittadini
( da "Centro,
Il" del 28-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: delle presenze retribuite (il numero massimo di gettoni di presenza che può essere percepito mensilmente è infatti di 24), ma il mio essere presente risponde esclusivamente» afferma, «al dovere di svolgere la funzione per cui sono stato eletto e non per l'interesse a percepire il "gettone" che al lordo delle trattenute ammonta a soli 32 euro.
Caro
direttore, puntuale e stimolante la sua riflessione sulla Casta e dintorni! È
miele per chi, come me, al tema ha dedicato un libro "Perché sono uscito
dalla Casta" che non sar ( da "Riformista, Il"
del 28-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: puntuale e stimolante la sua riflessione sulla Casta e dintorni! È miele per chi, come me, al tema ha dedicato un libro "Perché sono uscito dalla Casta" che non sarà l'incredibile successo editoriale dell'ottimo libro di Stella e Rizzo, ma in sole due settimane è già alla sua seconda edizione Caro direttore, puntuale e stimolante la sua riflessione sulla Casta e dintorni!
il
ds pietrafesa: successo dell'orgoglio gialloblù erano privi di ambrosi,
koivisto e rizzo domani al palavuerich arriverà il bolzano
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 28-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Sport Il ds Pietrafesa: successo dell'orgoglio gialloblù Erano privi di Ambrosi, Koivisto e Rizzo Domani al palaVuerich arriverà il Bolzano ASIAGO. La Generali torna alla vittoria espugnando l'Odegar ai rigori a oltranza dopo che i tempi regolamentari e il supplementare s'erano chiusi sul 2-2 nella 16ª di serie A di hockey ghiaccio.
Gli
effetti della condanna ( da "Italia Oggi"
del 28-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: che prevede la corresponsione di una indennità di funzione per i presidenti dei consigli circoscrizionali dei soli comuni capoluoghi di provincia. Invece, i consiglieri circoscrizionali, limitatamente ai comuni capoluoghi di provincia, andrà corrisposto un gettone di presenza per la partecipazione a consigli e commissioni.
Maggioranza
salvata da Forza Italia ( da "Corriere del Mezzogiorno"
del 28-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: presenza garantisce i 31 consiglieri necessari al via libera dei lavori mentre il resto della sua colazione resta fuori. Si scatena un putiferio. Ambrosino, tra i più attivi nel suo partito, che al mattino aveva discusso anche con il coordinatore regionale di Forza Italia, Cosentino, per definire le strategie da tenere in aula, viene attaccato da molti esponenti della sua coalizione.
di
ROBERTO GRIMALDI TEMPI bui non solo per i bilanci familiari ma anche per qu...
( da "Resto
del Carlino, Il (Modena)" del
28-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: I costi della politica? Penseremo anche a quelli, il futuro presidente probabilmente diminuirà anche gli assessori. Ma non facciamone una questione centrale, i risparmi sono altri». NEL DETTAGLIO, per quanto riguarda l?edilizia scolastica verranno investiti due milioni e 100 mila euro per la nuova sede del liceo Formiggini a Sassuolo,
di
CRISTINA BELVEDERE PERUGIA L'ASSESTAMENTO di Bilancio...
( da "Nazione,
La (Umbria)" del 28-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: applicazione della normativa sulle indennità di funzione e il gettone di presenza per presidente, assessori e consiglieri. Di fatto non abbiamo avuto nessuna notizia di indagine in questo senso. Ad ogni modo, quando fu emesso il Regolamento in questione, l?allora direttore generale Giancarlo Guasticchi comunicò le tabelle circa le indennità di competenza degli amministratori provinciali,
PESCARA
- Stipendi dei collaboratori, pullman per mandare in trasferta le squadre
nazionali,... ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)"
del 28-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Eppure Valentino Rizzuto, di recente, ha ribadito più volte che le spese della società siano troppo pesanti, facendo riferimento proprio alle giovanili. Che annegano nell'indifferenza. Non sarebbe male, a questo punto, che il sindaco - che più volte si è occupato dei guai della prima squadra - prendesse a cuore anche le sorti del vivaio,
il
consigliere firma, guadagna e può andar via
( da "Tirreno,
Il" del 28-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: In teoria un consigliere può firmare, stare in aula un'oretta, il tempo di leggersi i giornali e poi andarsene. Avrà diritto lo stesso al pagamento della diaria e del gettone di presenza. Diaria e gettone che si aggiungono a stipendi non da fame. Complessivamente, giova ricordarlo, un consigliere regionale percepisce infatti 5.
TPL:
CORTE CONTI, TRASPARENZA COSTI E CONTROLLI PER EVITARE CASI MESSINA.
( da "Asca"
del 28-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: importante che nel bilancio degli enti pubblici vengano allocate le risorse per il prezzo politico delle tariffe, molto spesso sensibilmente piu' basse dei costi reali del servizio. Un differenziale, quello tra il costo politico o sociale del biglietto e il suo costo reale di mercato, che spesso ha pesanti conseguenze sulle aziende di trasporto.
Si
parla di più di un milione di euro di "rosso". La conferma di
Guerini: <La ricerca è sana, sulla gestione pesano gli investimenti>
( da "Cittadino,
Il" del 29-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: dal tema dell'ammortamento degli investimenti strutturali, finanziato in parte a fondo perduto da regione Lombardia e fondazione Cariplo e in parte del Ptp - spiega Lorenzo Guerini, sindaco di Lodi e partner del Ptp -. La nostra ambizione è che anche con il terzo accordo si riesca a costruire le condizioni per alleggerire la situazione degli ammortamenti,
La
Tribuna del portavoce Con i tagli ai costi della politica Latina ha i conti in
regola ( da "Italia Oggi"
del 29-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: pareggiata con la riduzione dei «costi della politica». Ed è proprio sui costi della politica che il presidente Cusani ha voluto sottolineare all'assise un dato importante: «La Provincia di Latina ha avuto un risparmio di 300mila euro in gettoni di presenza del consiglio, della giunta e del presidente e 200 mila euro quale minore spesa sugli interessi dei mutui.
"tu
sei fra quelli che ha dato e ha preso..."
( da "Repubblica,
La" del 29-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: l´ho messo nel consiglio di amministrazione? (?) di Montedomini? era molto contento però chiedeva l´aumento del gettone di presenza? (?) che io non l´ho aumentato perché ora non è proprio il tempo di aumentare? ha fatto casino, si è dimesso (?) l´ho chiamato? "tu non sei tra quelli che ha avuto poco?
l'udinese
pozzana domani taglia il traguardo delle 500 gare
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 29-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Este ormai prossimo ai 700 gettoni, ma già al limite d'età per arbitrare di 50 anni - con una stagione di stop in campionato nel 2000 - 2001. Era il primo anno dello scisma dalla Fiba e ha diretto solo nelle coppe Uleb. Pozzana ha all'attivo la direzione di tre finali scudetto, di due Supercoppe italiane e di qualcosa c ome 150 gare internazionali anche giovanili,
Tre
mesi di gettoni a favore del Congo
( da "Nuova
Ferrara, La" del 29-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Tra le voci in «meno», 56 mila euro di cosiddetti costi della politica e 148mila euro per ulteriori decurtazioni Ici sugli immobili rurali recentemente censiti. Tutti i gruppi consiliri hanno donato il gettone di presenza dell'ultimo trimestre alla comunità realizzata a Goma, in Congo, da don Silvio Turazzi.
POSTI
DI LAVORO ( da "Corriere della Sera"
del 29-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: prima è indipendente e la seconda dipende dal ministero delle Finanze. Ma ciò accade perché il sistema politico ritiene di non potere essere estraneo alle sorti di una banca e al suo eventuale salvataggio. La dialettica, in altre parole, è fisiologica. Il trasferimento a Berlino dei ministeri di Bonn (dove sono rimaste anche le rappresentanze diplomatiche di alcuni piccoli Paesi)
Anno
intenso il 2008 per la Provincia. Deve esserlo stato se il consigliere
provinciale ex U... ( da "Messaggero, Il (Pesaro)"
del 29-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
cifra dovuta
ai gettoni di presenza. La IV commissione, Bilancio-Finanze-Patrimonio,
presieduta da Simone Mattioli del Pd è passata dalle 9 sedute del 2006 alle 11
del 2007 ed arrivata già a metà settembre
I
costi della politica. ( da "Messaggero, Il (Pesaro)"
del 29-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Sabato 29 Novembre 2008 Chiudi I costi della politica. Il segretario Mei contesta l'ex compagno dell'Udc Ruggeri che però si difende Record di riunioni, veleni in Provincia Calano gli stipendi dei consiglieri, aumentano i lavori di alcune commissioni
ente
promosso, ma occhio ai costi ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 29-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: per i cittadini, l'amministrazione della Provincia. Il voto potrebbe probabilmente salire se ci fosse una riduzione dei cosiddetti costi della politica. Quali? Le telefonate per il 20,9 per cento degli intervistati, gli stipendi per il 12,1 per cento, più in generale le spese superflue per l'8,9 per cento.
Porfidio:
"Basta insulti dal sindaco"
( da "Varesenews"
del 29-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: sia nemmeno a conoscenza del fatto che non prendo alcuna indennità fissa per la mia funzione di Consigliere comunale, usufruendo soltanto di un gettone di presenza a seduta di pochi euro che, puntualmente, trasferisco in beneficenza a chi ne ha più bisogno di me. Non solo, ma quei pochi spiccioli erogati dal Comune sono ben ricompensati dal mio impegno assiduo di controllo dell?
IL
DIBATTITO ( da "Gazzettino, Il (Rovigo)"
del 29-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: un aumento di cinquemila euro die fondi per la protezione civile, l'incremento di 25mila euro del fondo per i gettoni di presenza dei membri della commissione edilizia e nuovi ventimila euro per il contributo a sostegno dei consorzi fidi. Tutto tagliando risorse da altri capitoli non necessari al momento.
Il
Città di Jesolo ha trovato l'attaccante: tesserato a ...
( da "Gazzettino,
Il (Venezia)" del 29-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: annata positiva con 31 gettoni e 11 reti, che lo avevano portato alla ribalta per poi approdare appunto ai campionati professionistici. Il nuovo centravanti dello Jesolo era in attesa di una chiamata dalla Prima o dalla Seconda Divisione, offerte che evidentemente non sono arrivate o non hanno convinto il ragazzo che, invece,
Politica,
sondaggio sui costi: <Tagliare>
( da "Gazzettino,
Il (Pordenone)" del 29-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: conoscenza del potenziamento e miglioramento della rete viaria provinciale, mentre al secondo posto, con quasi il 60\%, si è posta la riorganizzazione del sito internet della Provincia. Una delle parti più interessanti del sondaggio trattava dei costi della politica. Il 64 per cento dei soggetti ha confermato di sapere che la Provincia si è attivata per ridurre i costi della politica,
L'Agira-Nissoria
cerca una svoltaoggi serve l'impresa a Zafferana
( da "Sicilia,
La" del 29-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Marco Rizzo (Enna), Andrea Ruggeri (Pagana), Michele Vaccalluzzo (Leonfortese), Mirko Pioppo (Nicosia), Marco Cacciato, Graziano Bruno (Talin Club), Michele La Valle (Villa). La convocazione per la rappresentativa provinciale Giovanissimi è invece arrivata per Calì, Millauro, Livera (Agira), Randazzo, Bevilacqua,
Cronaca
consiglio comunale di Santa Sofia
( da "Sestopotere.com"
del 29-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Il contributo regionale finanzia il trasporto per il 65%, il 25% è coperto dal costo dei biglietti e la restante parte proviene da integrazioni comunali. Sarebbe più giusto, tuttavia, che il 65% regionale fosse erogato anche in base al numero di passeggeri trasportati.
( da "MF Sicilia" del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
MF Sicilia Numero
236 pag. 2 del 27/11/2008 | Indietro Risparmi sugli enti
locali Sicilia Palazzi & Denaro Di Antonio Giordano via libera dalla prima
commissione al ddl sulle amministrazioni Cancellate le circoscrizioni delle
città più piccole. Tetti massimi per il numero dei rappresentanti nelle
partecipate e per i compensi degli amministratori. Si attende l'approvazione
dell'Ars . Dalla Cisl bocciatura delle politiche di bilancio: «Inadeguate» Le forbici del risparmio dell'Ars colpiscono gli amministratori
locali. Il ddl sugli enti locali, approvato dalla prima commissione dell'Ars,
infatti colpisce proprio i costi della politica. Per esempio, si sono tagliate le circoscrizioni dei Comuni più
piccoli (restano, in pratica, solo per le grandi aree metropolitane: Palermo,
Catania e Messina), e si impone anche un tetto massimo nelle nomine da parte di
comuni e province dei loro rappresentanti nelle società partecipate che non
potranno essere più di tre. Inoltre, sarà obbligatoria per i Comuni e le
Province la pubblicazione di tutti gli atti della giunta e del consiglio sul
proprio sito internet. Un emendamento del Partito democratico, ancora, prevede
che «nelle società a totale partecipazione di comuni e province, il compenso
lordo annuo omnicomprensivo del presidente della società non può superare il
70% di quello del sindaco con maggiore popolazione o del presidente della
Provincia, mentre il compenso dei componenti del consiglio di amministrazione
non può superare il 40%». La norma adesso attende l'approvazione dell'Aula. Ma
i lavori, al momento in cui scriviamo, procedono a singhiozzo. Il presidente
dell'Ars, Francesco Cascio, ha dovuto indire una riunione dei capigruppo urgente
su richiesta di Antonello Cracolici, capogruppo del Pd, appoggiata anche da
Lino Leanza (Mpa), circa la norma che dovrebbe reinserire i lavoratori dell'Eas
nei ranghi della Regione. Una norma che, secondo l'esponente del Pd,
comporterebbe un aggravio di spesa per le casse regionali. Quindi, una legge
che non si può votare in sessione di bilancio. La seduta è poi ripresa alla
presenza, in Aula, anche del presidente Raffaele Lombardo. Intanto dalla Cisl
arriva una bocciatura per la politica economica e di
bilancio per il 2009 definita «inadeguata e contraddittoria» dal segretario
generale della sindacato siciliano, Maurizio Bernava. Per l'esponente della
Cisl, infatti, «è incentrata su una previsione di bilancio non certificato
mentre una certificazione imporrebbe più trasparenza e miglior qualità delle
entrate e della spesa regionale». La Cisl regionale ha illustrato a Lombardo, a
Palazzo d'Orléans, la proposta del sindacato per un «patto sociale anti-crisi
che contenga le linee-guida per rimettere in moto l'economia e aiutare la
crescita della società», con le parole del segretario, Maurizio Bernava. La
Cisl, al tavolo della presidenza, ha proposto di «istituire, all'interno del
bilancio regionale, un fondo sociale da assegnare agli enti locali per progetti
specifici di sostegno alla famiglia»; ha chiesto «un finanziamento annuale, a
regime di almeno 80 milioni di euro, del disegno di legge regionale per il
credito di imposta alle imprese», al momento al vaglio di Bruxelles. Il
finanziamento, precisa il sindacato, dovrebbe «attingere, parzialmente, alle
disponibilità del Fas», il fondo per le aree sottosviluppate. Anche se, ha
aggiunto, nel ddl di previsione di bilancio di cui si discute all'Assemblea,
«non sono state iscritte, tra le entrate, né le risorse relative al Fas né
quelle riguardanti i finanziamenti nazionali e comunitari, del Por 2007-2013».
«Invece», per il sindacato, «la politica economica
regionale dovrebbe essere aggiuntiva e integrata con quella nazionale ed
europea, e non un microcosmo a sé stante». (riproduzione riservata). locali
bilancio Comuni enti Cisl Province
( da "Secolo XIX, Il" del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Nei parchi a
pagamentoma con tuffo in piscina Nervi Un ticket per la sistemazione del verde.
Per Villa Dinegro fondi europei PER RECUPERARE Villetta Dinegro servono 1
milione e 600 mila euro e un'idea per gestire il ticket a pagamento, magari in
maniera integrata con il museo. Per la scelta sulla gestione c'è ancora tempo,
intanto c'è da rimettere a posto il parco da tempo affossato dal degrado,
tema-oggetto di una delibera che oggi verrà proposta in giunta dall'assessore
ai Parchi Roberta Morgano e che chiede di attingere, per mandare a gara il
primo lotto, dai fondi europei del Fesr (il Fondo europeo di Sviluppo
regionale). Per il resto, la situazione dei parchi cittadini è in movimento. E
allo stato attuale, su ogni criterio, sta avendo la meglio il principio della
creatività: in tempi bui per le casse comunali bisogna inventarsi nuove formule
per tenere in piedi il verde pubblico. E così a Nervi si sta studiando un
ingresso piscina più parco, a villa Duchessa di Galliera si sta ipotizzando la realizzazione di un parco avventura con ponti
tibetani e funi, a villa Pallavicini si continuerà con l'esperienza della Pro
loco, ma uniformando in un'unica offerta museo e ingresso al parco. Un passo
indietro. Stanno per partire, tra i parchi e le ville genovesi, una seri di
interventi finanziati con parte dei fondi accantonati per le celebrazioni
Colombiane. Il Comune ha approvato il progetto di restyling su Villa
Rossi, a Sestri, la gara verrà avviata nei prossimi mesi e, a partire da marzo,
si inizierà a mettere mano alla ristrutturazione di vialetti e aiuole. Durata
prevista 7-8 mesi. Questo parco non verrà dato in affidamento a nessun soggetto
privato, la manutenzione continuerà a essere in mano al Comune. Il secondo
intervento in programma è quello di Villa Rosazza, a Di Negro. Entro la metà
del mese entrante verrà portato il progetto di recupero all'attenzione del
Provveditorato alle Opere pubbliche, dopodiché si inizierà a intervenire sul
recupero. Si tratta di un intervento impegnativo, per il quale il Comune
chiederà l'impegno anche del Municipio e della Fondazione Casa America.
Seguiranno altri lavori a Villa Duchessa di Galliera a Voltri, a Villa
Pallavicini a Pegli, all'Acquasola e ai Parchi di Nervi. Il bacino dal quale si
attingeranno i fondi è quello dei 17 milioni e mezzo riservati all'interno dei
fondi per le Colombiane. Fino a questo punto, i soldi e la loro verità. Da qui
in poi, l'arte del creare risorse laddove non ce ne sono più. Oggi la giunta
esaminerà la delibera che contiene il progetto di villa Dinegro. Costa tanto,
tantissimo, un milione e 600 mila euro. Tursi chiederà alla Regione, che
gestisce i finanziamenti europei Fesr, di destinare parte delle risorse per
finanziare almeno il primo lotto. Questo parco, un tempo vero fiore
all'occhiello della città, è diventato ricovero di sbandati e territorio di
spaccio. Il museo al suo interno è poco frequentato pur vantando una delle
collezioni di antichità giapponesi più prestigiosi del pianeta. Telecamere a
circuito chiuso verranno sistemate in ogni parte della villa, e si procederà a
organizzare un attraversamento che possa ospitare anche il passaggio dei
disabili. Verrà valorizzato e risistemato l'accesso della villa davanti al
convento del Padre Santo, oggi poco sicuro. Il percorso verrà illuminato, e
verrà recuperata anche la zona sotto il museo. Alla fine, quando questo luogo
tornerà appetibile, si procederà a trovare un soggetto per la gestione. Per i
Parchi di Nervi si sta studiando, assieme ai musei e alla Bagni Marina spa, un
biglietto integrato bagno in piscina più parco per la stagione estiva. «È in
programma il recupero della piscina oggi gestita dalla Bagni Marina - spiega
Roberta Morgano, assessore ai Parchi - sostituiremo le cabine oggi presenti con
altre, rimovibili, di legno, e toglieremo la siepe che separa la piscina dal
parco. Sarà molto interessante, allora, offrire un biglietto integrato per
vivere il parco e farsi un bagno in piscina». Il biglietto si farà a villa
Grimaldi, e varrà per il parco, la passeggiata in mezzo al verde, la visione
del roseto e il bagno in piscina. Idee per far cassa e tenere in piedi i
malconci parchi cittadini. A Villa Duchessa si sta cercando un soggetto privato
interessato a installare un parco avventura e un parco "robinson"
nella parte a nord della villa. Si tratta di attrazioni "avventurose"
a metà tra il luna park e il parco giochi attrezzato per i più piccoli. Si sta
anche valutando la possibilità di realizzare un bed & breakfast all'interno
delle case coloniche. daniele grillo grillo@ilsecoloxix.it 27/11/2008
( da "Nuova Sardegna, La" del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 1 - Cagliari
«Tutto è ancora bloccato» Il dissidente Casu: «Rimescolamento di poltrone»
CAGLIARI. «Se si annunciano le dimissioni, poi si danno», afferma Paolo Casu,
consigliere già dei Riformatori, oggi indipendente del centrodestra e
presidente della commissione consiliare alle Attività produttive. Lui si
considera l'opposizione vera interna alla maggioranza. L'altro ieri aveva detto
che, «piuttosto che governare in questo modo, rimandando sempre i problemi,
sono molto meglio le dimissioni». Casu è considerato il Gianburrasca della
maggioranza, ma ha le carte in regola quando accusa tanti
suoi colleghi di voler solo le poltrone. Lui, ad esempio, i suoi gettoni di presenza li devolve a enti di
beneficenza. Ora le dimissioni sono state ritirate: «Vorrei, però, afferma che
ci si mettesse a lavorare sul serio. Qualcuno dice che questa finta crisi è
servita a un riassestamento. Ma di che? Semmai a un rimescolamento di
poltrone». La posizione di Casu è sempre stata critica e indipendente: «Ma io
sono di centrodestra. Il problema è che non c'è più alcuna etica politica,
peggio che in passato. Almeno prima le spartizioni delle poltrone avevano un
senso politico, oggi è solo interesse personale».
( da "Mattino di Padova, Il" del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 39 - Altre PIEROBON
IN PORTA «Splendido, vado in bici allo stadio della mia città» EX PULCINO
GRANATA Fin da piccolino mi è sempre piaciuto parare. Ho girato l'Italia, ma
qui sto bene perché sono a casa mia ALESSANDRO MAZZON CITTADELLA. Pur giocando
tra i pali come portiere, di strada Andrea Pierobon ne ha
fatta parecchia vagando tra i campi di calcio. Giorgione, Massese, Fidelis
Andria, Treviso, Venezia, Spal, più di cinquecento gettoni
di presenza tra i pro. Un tragitto iniziato nella
squadra del paese, dove l' allora piccolo Andrea, cittadellese doc e fratello
d'arte (il fratello Luciano vinse coi granata la coppa Italia dilettanti nel
1980), iniziò coi pulcini del Cittadella ad allenarsi volando con le sue
manone a intercettar palloni ma anche con la mente verso un sogno: «Abitavo in
borgo Bassano con la mia famiglia e per andare agli allenamenti in patronato
prendevo la bici, - ricorda il 39ennne, tra gli artefici della promozione in B
- Con gli amici giocavo fuori ma quando iniziai coi pulcini mi misi in porta, mi
piaceva di più. E poi c'era mio fratello che giocava in quel ruolo, andavo a
vedere le partite e tifavo Citta. Il calcio è sempre stato la mia passione. Lo
scrivevo anche nei temi d'italiano che avrei voluto fare il calciatore». Come
un cerchio che si chiude, sabato (con Zotti non ancora ristabilito dal fastidio
all'adduttore), toccherà probabilmente a lui difendere la porta nel debutto
stagionale al Tombolato: «Se capiterà cercherò di farmi trovare pronto. Allo
stadio però ora ci vado in macchina - scherza -. Per me che sono cittadellese
giocare in B nel mio paese non dico sia un sogno, ma un obiettivo realizzato
sì». Quanto è importante il ritorno tra le mura per voi? «E' fondamentale.
Riprendiamo un discorso interrotto l'anno scorso. Il nuovo stadio è un
patrimonio, voluto dalla società e dall'ambiente. Molte persone mi fermavano
chiedendomi quando saremmo tornati e venivano al campo per vedere i lavori. A
Treviso si perdeva mezza giornata per seguirci, qui basta fare una passeggiata
o prendere la bici». Ci sarà la sua famiglia? Sicuro, venivano anche a Treviso.
Al Tombolato solo tra amici e parenti miei ci saranno un centinaio di persone
(sorride). Scherzo ma credo saranno in tanti. Non è ancora stanco di giocare al
calcio? No. Fisicamente sono in forma, mi piace confrontarmi coi ragazzi,
mettermi in discussione e portare la mia esperienza. Non riesco ancora a
pensare a cosa farò dopo. Mi piacerebbe continuare magari come preparatore dei
portieri. Non avrà un gol da dedicare, ma magari una parata decisiva o una
vittoria si. A chi il pensiero? Ai miei due figli e mia moglie. Eleonora è la
mia prima tifosa, mi aiuta in ogni momento. Ma anche a Diego Murari. Forse
sabato in tribuna ci sarà pure lui. Sarebbe meraviglioso. In una vita dedicata
al pallone ed alla famiglia rimane qualche spicchio per altri interessi? Tempo
libero ne rimane poco. Internet, musica, ma quando non gioco resto con la
famiglia. Avere due figli è impegnativo ed è giusto seguirli. Tra compiti e
giochi il tempo vola. Filippo ha cinque anni e qualsiasi cosa tocca vuole
giocarci. Pallone compreso. Chi rimane in porta? Un po' a testa... E se un
domani il preparatore Andrea si trovasse di fronte suo figlio? Mai dire mai, la
molla però non gli è ancora scattata.
( da "Repubblica, La" del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina III - Palermo
I gettoni Le giunte Cura dimagrante per i Comuni
tagliate indennità e assessori Primo sì all´Ars: circoscrizioni solo nelle
grandi città La retribuzione dei consiglieri non potrà superare un quarto di
quella del sindaco Il tetto massimo consentito sarà di 12 componenti per Palazzo
delle Aquile EMANUELE LAURIA Meno assessori, indennità ridotte, il taglio delle
circoscrizioni: l´Ars riprova a imporre una dieta dimagrante a Comuni e
Province. Come nell´estate torrida del 2007, quando l´asse
Cascio-Cristaldi-Caputo tentò di portare avanti un disegno di legge di
contenimento dei costi della politica e si infranse prima contro il no di
Ancisicilia e Unione Province e poi contro la solenne stroncatura dell´allora
governatore Cuffaro, che parlò di «provvedimento ipocrita» e invitò i deputati
a dare l´esempio e ridursi per primi lo stipendio. Oggi il clima è cambiato e
soprattutto sugli enti locali siciliani incombe una stangata: se l´Ars non
recepirà entro il 31 dicembre la norma della Finanziaria Prodi che limita
compensi e numero di amministratori, i trasferimenti statali per Comuni e
Province lo Stato saranno ridotti del 3 per cento. Per intenderci: Palermo
perderà 9,7 milioni annui, Catania 3,7 e Messina 1,6 milioni. L´assessore alle
Autonomie locali, Francesco Scoma, nei giorni scorsi aveva messo i colleghi in
guardia sul pericolo alle porte e ieri la commissione Affari Istituzionali ha
dato il via libera unanime al provvedimento. Che, per intenderci, è una mezza
rivoluzione per la vita dei quasi 400 Comuni e delle nove Province dell´Isola.
Le giunte saranno più snelle (l´amministrazione di Palermo
potrà avere al massimo 12 assessori) e subiranno un ritocco verso il basso i
compensi dei consiglieri provinciali e comunali: cancellata l´opzione fra
indennità e gettoni di presenza, resteranno in vita solo questi ultimi, che potranno essere
cumulati fino a un tetto massimo pari a un quarto della retribuzione del
sindaco. Viene abolita qualsiasi indennità di carica per i
vicepresidenti dei consigli. Ma il colpo a sorpresa, la commissione, lo sferra
sulle circoscrizioni, prevedendone la soppressione in tutti i Comuni con meno
di 500 mila abitanti: con l´approvazione di quest´emendamento, restano in vita
solo le circoscrizioni di Palermo, Catania e Messina e ne scompaiono altre 40.
Quelle che fanno capo a Nicosia, Lipari, Villarosa, Bagheria, Misilmeri.
Monreale, Comiso, Ragusa, Vittoria, Augusta, Carlentini, Melilli, Siracusa e
Castellammare del Golfo. E i consiglieri di quelle circoscrizioni che
sopravvivono non potranno guadagnare più del 40 per cento dei consiglieri
comunali. Passati pure alcuni emendamenti del Pd che fissano un tetto massimo
di nomine pubbliche (tre) negli enti partecipati da Comuni e Province. I
presidenti di queste società non potranno percepire un compenso superiore al 70
per cento di quello dei sindaci. E sarà obbligatorio per gli enti locali
pubblicare sui loro siti Internet tutti gli atti delle giunta e dei consigli.
Accolto anche un emendamento del presidente della commissione antimafia
Calogero Speziale che riduce del 30 per cento le spese di rappresentanza della
Regione e degli enti locali. «Grazie anche alle nostre proposte avviciniamo i
cittadini alla pubblica amministrazione», dice Antonello Cracolici, capogruppo
del Pd. Soddisfazione anche da parte dell´Udc: «In una stagione difficile dal
punto di vista economico, questo è un atto concreto di razionalizzazione della
spesa», afferma Toto Cordaro. Il disegno di legge è ora pronto per l´aula e
porta con sé anche una norma di riforma elettorale che ha sollevato polemiche:
lo sbarramento al cinque per cento nelle elezioni amministrative. Figlio di un
accordo fra i grandi partiti rappresentanti all´Ars, l´articolo è stato
salutato positivamente da Cracolici e da Rudy Maira, capogruppo dell´Udc: «Lo
sbarramento elettorale elimina la frammentazione politica all´interno dei
consigli comunali e provinciali. A beneficiarne sarà l´azione amministrativa in
termini di celerità. Sovente le liste fai da te che ottenevano seggi
appesantivano il processo decisionale delle assemblee elettive». Durissimo il
commento di Rifondazione comunista, che parla di «legge-vergogna»: «Oggi, in
Sicilia la democrazia è pericolosamente a rischio. Questa proposta di legge
eliminerà qualsiasi rappresentanza della società civile e delle forze politiche
che non si riconoscono nel sistema consociativo e bipartitico dell´isola»,
dicono in una nota Antonio Marotta e Erasmo Palazzotto, rispettivamente
consigliere provinciale e segretario palermitano del Prc. Marotta e Palazzotto
se la prendono con Cracolici: «Solo qualche mese fa aveva dichiarato di volere
dare voce alle forze escluse dal Parlamento regionale, da Rifondazione a Rita
Borsellino e oggi, senza attivare alcuna consultazione, ha proposto l´ennesimo
sbarramento». E a fare da sponda al Prc è il deputato del Pd Giuseppe Apprendi:
«Troppo alto lo sbarramento al cinque per cento. Con una soglia al 3 per cento
- aggiunge - si riuscirebbe a semplificare il quadro politico senza però
impedire a forze importanti di accedere agli organi rappresentativi».
( da "Tirreno, Il" del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 3 - Lucca Magagnini,
da calciatore a commercialista di grido VIAREGGIO. Un passato da calciatore di
primo piano nel Viareggio (e non solo). Un presente da commercialista di grido.
Con qualche (recente) aggancio nella vita politica e amministrativa cittadina.
Ecco, in estrema sintesi, un ritratto di Saverio Magagnini, quarantasette anni,
viareggino d'adozione e adesso finito nel mirino della Guardia di Finanza. A
Viareggio, Magagnini diventa personaggio di primo piano grazie... ai suoi
piedi. Centrocampista che sa abbinare grinta e classe, Saverio si impone
all'attenzione generale fin da giovanissimo. Tanto che mette gli occhi su di
lui perfino la Fiorentina. Con la casacca viola - corre l'anno 1979 - il
giocatore centra perfino la vittoria nella gloriosa Coppa Carnevale (in squadra
con lui, in quella edizione, un altro viareggino doc: il portiere Emanuele
Checchi). Malgrado le premesse, a Magagnini non riesce il grande salto, quello
nel calcio che conta. E così - fra serie C e D - negli anni
Ottanta e Novanta veste le maglie di molte società (Montevarchi, Casale,
Foligno, Massese, Alessandria, Vogherese, Ponsacco). Per due stagioni -
nell'81/82 e nell'89-90 - gioca anche nel Viareggio, collezionando 56 gettoni di presenza e 9 reti e diventa
uno degli elementi di punta della squadra. Appese le scarpette al
chiodo, grazie alla laurea in economia e commercio presa nel periodo in cui
giocava a calcio, si getta nella professione. Riuscendo però ad abbinare la
passione per il pallone con quella per i numeri. Magagnini - nel suo studio in
via Antonio Sciesa, proprio a due passi dalla nuova stazione dei carabinieri -
si specializza infatti in consulenze contabili alle società sportive. E fra
queste, vale la pena ricordare la collaborazione - iniziata nel 1996 - con il
Pisa dell'allora presidente Roberto Posarelli, in quegli anni appena risorto
dalle ceneri di un inglorioso fallimento che fece precipitare la società
nerazzurra fra i dilettanti. E mentre si afferma sempre più come
commercialista, Magagnini si avvicina anche al mondo della pubblica
amministrazione (e della politica). Pur non essendo esponente di alcun partito,
nell'agosto del 2006 il sindaco Marco Marcucci lo nomina come consigliere di
amministrazione della Fondazione Carnevale all'epoca presieduta da Elio
Tofanelli. Ma si dimetterà per alcuni dissidi proprio con l'ex presidente.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
COSTI DELLA POLITICA
Il cumulo delle cariche Sul Messaggero del 12 novembre leggo che ritorna in
commissione regionale la proposta di legge di vietare il cumulo di indennità di
carica per gli amministratori pubblici. Una norma identica era stata presentata
dalla giunta regionale essendo presidente Adriano Biasutti nel 1987. Il
Consiglio l'aveva approvata senza alcuna difficoltà e all'unanimità (Lr 8
gennaio 1987, nº 1). Successivamente e inspiegabilmente il presidente Sergio
Cecotti l'ha abrogata (Lr 46/1996). I lavori consiliari del 1996 non hanno
permesso di capire le ragioni del cambiamento. Nella legislatura successiva
1988-2003 fu ripresentata dal consigliere Giorgio Pozzo e, dopo un acceso
dibattito in Consiglio nell'ultima seduta della legislatura, non era stata
approvata con delle motivazioni che colpivano il buon senso. Stessa sorte ha
avuto l'iniziativa presentata nella scorsa legislatura dalla consigliera
Alessandra Battellino. Ora è la volta di Luigi Ferone. Bisogna dire che già il
testo unico statale sugli enti locali vieta il cumulo di indennità per le
cariche locali. La legge del 1987 molto opportunamente aveva esteso il divieto
a tutte le cariche elettive, comprese quelle presso enti pubblici economici
(Ater, Consorzi industriali, Consorzi di bonifica eccetera) e anche presso enti
regionali. Nel 1987 il divieto di cumulo nella nostra regione era stato
giustificato dal fatto che, grazie all'autonomia speciale, le indennità di
carica locali sono ben più elevate di quelle previste dall'ordinamento statale.
È da notare che, nel caso in cui un amministratore pubblico avesse ricoperto
più cariche elettive, l'ulteriore attività non era gratuita, ma sarebbe
spettata l'indennità di presenza oltre che, naturalmente il rimborso spese. Gli
interventi sull'attuale proposta di legge Ferone da parte
dei vari consiglieri non mi sono sembrati molto puntuali, anche perché a parole
sono tutti pronti a ritenere che i costi della politica devono essere limitati, soprattutto in questo momento; ma poi
cercano sempre qualche scusa (anche puerile) per giustificare il proprio
dissenso. Ci sono tanti amministratori pubblici che hanno
contemporaneamente numerose cariche pubbliche. Il presidente Illy nella
legislatura precedente aveva fatto approvare alcune leggi che vietavano il
cumulo di cariche. Ma non aveva voluto adottare la legge per vietare il cumulo
delle indennità in via generale. La proposta dovrebbe essere approvata, perché,
in concreto, ci sono soggetti che ricoprono diverse cariche pubbliche. A parte
il fatto che non mi capacito come si possa dirigere bene più enti, ritengo
immorale che cariche (e indennità) convergano su un unico individuo. È evidente
che il consiglio delle autonomie ha dato parere negativo alla proposta, perché
chi partecipa vede nella norma un possibile futuro danno. Vorrei richiamare
anche la buona Lr 23 giugno 1978, nº 75, il cui articolo 1, comma 2, dispone:
«Il conferimento delle nomine è effettuato secondo criteri dell'avvicendamento
e della non cumulabilità degli incarichi». Potrei elencare tanti amministratori
che cumulano (o hanno cumulato) cariche e indennità, ma non mi pare opportuno
in questa sede. Ritengo che una legge debba essere approvata nell'interesse
collettivo, conforme a criteri di giustizia, non in quanto gradita agli amici.
Claudio Carlisi Udine
( da "Repubblica, La" del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina IV - Firenze La campagna Cioni chiede a Rapisarda, braccio destro di
Ligresti, di finanziare parte degli opuscoli sul nuovo regolamento dei vigili
"30... Aggiudicato, vai! Gli altri li trovo io" (segue dalla prima di
cronaca) Rapisarda: «Graziano? ma quant´è il costo totale?». Cioni: «? eh, il
costo totale è una cifra esagerata? lascialo fare? il costo totale è una
cifra esagerata perché mi ci vuole? solamente di posta? centomila euro? quindi
il costo totale lascialo fare? poi c´ho la stampa? eh? i grafici». Rapisarda:
«?certo, certo? dimmi tu? Graziano». Cioni: «? no no no? dimmelo te? io non ti
voglio mettere in difficoltà? perché questo non ti deve mettere in
difficoltà?». Rapisarda: «? no pensa? così su due piedi (ride)? capisci non?
eh? questo nella? ti dico sicuramente sì, questo sì». Cioni. «? sì ma te hai
una tua autonomia piccola? no?». Rapisarda: «? sì». Cioni: «Questa autonomia
piccola quant´è?». Rapisarda: «? 20? 30?». Cioni: «?30! ... aggiudicato vai!! ?
gli altri li trovo io?». La telefonata è del 21 agosto e decide la
partecipazione di Fondiaria alla realizzazione dell´opuscolo con il regolamento
di polizia municipale. Si chiude con Cioni che afferma: «io sono a lavorare?
come sempre? per voi». In realtà tutto non fila subito liscio dentro Fondiaria.
Rapisarda promette i soldi per l´iniziativa, valutata dalla procura come
motivata da interesse politico nella prospettiva della candidatura di Cioni a
sindaco, ma poi si scontra con perplessità interne. Il responsabile della
comunicazione di Fondiaria, Pierluigi Berdondini, teme che la sponsorizzazione
possa recare un danno, più che un vantaggio di immagine. «La mia paura è di
guastare un rapporto che ho costruito in 5 anni? capisce?», dice Rapisarda a
Berdondini il 28 agosto. «Un rapporto che ha dato i suoi frutti? su questo non
c´è dubbio?», dice ancora l´avvocato. Alla fine i 30 mila euro vengono dati.
Secondo le accuse Cioni, tra l´altro, avrebbe mediato tra lo stesso dirigente
di Fondiaria e il presidente della Provincia, Matteo Renzi, affinché l´ente
individui l´area di Castello come sede dei propri uffici. Ma per gli inquirenti
utilizza il rapporto con Fondiaria anche per questioni meno significative dal
punto di vista pubblico, come la carriera del figlio. E Rapisarda, sempre
secondo le accuse, fa di tutto per accontentarlo. Il giorno in cui l´assessore
presenta il famoso opuscolo, il primo aprile, c´è una telefonata tra i due che
si chiude così. Cioni: «? ti dico, siamo ad aprile? ricordati del ragazzo».
Entra dunque nell´indagine la figura di Emiliano Cioni. Rapisarda si informa in
azienda sulla sua situazione. Il 29 telefona a Domenico Castelli di Fondiaria
per informarsi prima di un incontro con l´assessore. Rapisarda: «il figlio di
quel mio amico? poi lei? ha insomma.. gli ha dato il premio? cos´è che mi
diceva lei...». Castelli: «? no glielo diamo appena partiamo con gli altri
perché non becca niente nessuno». Il 10 luglio un´altra conversazione.
Castelli: «Volevo dire? allora per Cioni». Rapisarda: «ah?». Castelli: «Siccome
già prende una sbaraccata di soldi? avevo pensato ad una unatantum». Infine la
vicenda dell´appartamento di viale Matteotti, preso in affitto da Cioni per
un´amica. Fatto penalmente irrilevante (anche se per 6 vani e mezzo il canone è
di soli 600 euro al mese) ma secondo la procura si inserisce nel contesto dei
rapporti con Fondiaria. Cioni non esita a chiamare Rapisarda per fatti di
minima rilevanza, come l´installazione di una parabola. E l´alto dirigente di
Fondiaria si fa in quattro per accontentarlo. Cioni: «ascolta? per salire sul
tetto a chi si deve rivolgere per mettere Sky?». Rapisarda: «?ci penso io?.
adesso chiamo subito i miei». Segue telefonata al ragioniere di Fondiaria, che
pone alcuni problemi formali. Rapisarda: «? va bè ragioniere non facciamo i
fiscali? Sia gentile? se non era importante non gli rompevo l´anima? ma lei sa
quant´è importante?».
( da "Tirreno, Il" del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 6 - Pisa Via
alla variante urbanistica Sarà discussa oggi. Si parla anche del teatro Verdi
Ecco le percentuali di presenza a palazzo Gambacorti
PISA.Il consiglio comunale è chiamato oggi a discutere alcune questioni
importanti per la nostra città. Innanzitutto la variante al regolamento
urbanistico, visto che quello precedente risale a dieci anni fa e ha bisogno
quindi di un aggiornamento. L'altro è l'atto di indirizzo per il teatro Verdi,
che prevede anche la nomina da parte del sindaco del relativo collegio. Infine,
la terza questione riguarda l'assestamento di bilancio. Intanto, ritorniamo
sulle presenze dei consiglieri comunali alle attività istituzionali (la scorsa
settimana abbiamo riportato le somme percepite da ciascun consigliere nel
periodo maggio-giugno comprensive della partecipazione alle sedute consiliari e
alle commissioni). L'albo delle presenze viene aggiornato ogni sei mesi a cura
della presidenza del consiglio comunale ed è visibile presso l'ufficio
relazioni con il pubblico, durante l'orario di ufficio. Oggi, invece, siamo in
grado di fornire le presenze che si riferiscono al primo periodo di legislatura
(maggio-giugno), con le relative percentuali di partecipazione alle sedute del
consiglio comunale e a quelle delle varie commissioni (quattro permanenti e due
di controllo e garanzia sugli atti amministrativi). «La percentuale di presenze
- dice il presidente del consiglio comunale, Titina Maccioni - è più
rispondente al numero effettivo delle partecipazione alle varie commissioni
consiliari, perché gli assetti dei gruppi sono diversi tra di loro, nel senso
che vi sono gruppi come il Pd che ha tanti consiglieri e può distribuirli in
varie commissioni e chi ne ha uno solo e dovrebbe al limite partecipare a
tutte». Nel prospetto che riguarda la percentuale delle presenze nelle varie
commissioni non abbiamo indicato quelle del sindaco Marco Filippeschi e del
presidente del consiglio comunale Titina Maccioni perché non vi prendono parte.
Dal prospetto che pubblichiamo qui a fianco si vede come più della metà dei
consiglieri comunali sono stati sempre presenti. Tra quelli che hanno mancato
più sedute vi sono Luca Gorreri e Franca Melfi. Per quanto riguarda invece le
commissioni coloro che sono stati sempre presenti sono venti, mentre
Mastantuono non ha partecipato a nessuna. Va detto che trattandosi del primo
periodo del consiglio comunale, qualcuno ha avuto anche giustificazioni valide
perché magari impegnato in attività inderogabili, come Ceccarelli che essendo
un insegnante aveva gli esami o era impegnato negli scrutini. Tornando ai lavori del consiglio, il presidente Titina Maccioni
ha infine fatto un excursus sull'attività svolta fino ad oggi, connotando i
passaggi più significativi dell'attività svolta, intesa come assemblea
consiliare, quali l'annosa risoluzione del problema dei gettoni di presenza e il percorso sulla
sicurezza.
( da "Tirreno, Il" del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Saverio Magagnini è
stato anche consigliere del Carnevale Da calciatore dai piedi buoni a commercialista
di grido VIAREGGIO. Un passato da calciatore di primo piano nel Viareggio (e
non solo). Un presente da commercialista di grido. Con qualche (recente)
aggancio nella vita politica e amministrativa cittadina. Ecco, in estrema
sintesi, un ritratto di Saverio Magagnini, quarantasette anni, viareggino
d'adozione e adesso finito nel mirino della Guardia di Finanza. A Viareggio,
Magagnini diventa personaggio di primo piano grazie... ai suoi piedi.
Centrocampista che sa abbinare grinta e classe, Saverio si impone
all'attenzione generale fin da giovanissimo. Tanto che mette gli occhi su di
lui perfino la Fiorentina. Con la casacca viola - corre l'anno 1979 - il
giocatore centra perfino la vittoria nella gloriosa Coppa Carnevale (in squadra
con lui, in quella edizione, un altro viareggino doc: il portiere Emanuele
Checchi). Malgrado le premesse, a Magagnini non riesce il grande salto, quello
nel calcio che conta. E così - fra serie C e D - negli anni
Ottanta e Novanta veste le maglie di molte società (Montevarchi, Casale,
Foligno, Massese, Alessandria, Vogherese, Ponsacco). Per due stagioni -
nell'81/82 e nell'89-90 - gioca anche nel Viareggio, collezionando 56 gettoni di presenza e 9 reti e diventa
uno degli elementi di punta della squadra. Appese le scarpette al
chiodo, grazie alla laurea in economia e commercio presa nel periodo in cui
giocava a calcio, si getta nella professione. Riuscendo però ad abbinare la
passione per il pallone con quella per i numeri. Magagnini - nel suo studio in
via Antonio Sciesa, proprio a due passi dalla nuova stazione dei carabinieri -
si specializza infatti in consulenze contabili alle società sportive. E fra
queste, vale la pena ricordare la collaborazione - iniziata nel 1996 - con il
Pisa dell'allora presidente Roberto Posarelli, in quegli anni appena risorto
dalle ceneri di un inglorioso fallimento che fece precipitare la società
nerazzurra fra i dilettanti. E mentre si afferma sempre più come
commercialista, Magagnini si avvicina anche al mondo della pubblica amministrazione
(e della politica). Pur non essendo esponente di alcun partito, nell'agosto del
2006 il sindaco Marco Marcucci - su indicazione di Guido Gemmi (Udeur), suo
amico personale - lo nomina come consigliere di amministrazione della
Fondazione Carnevale, all'epoca presieduta da Elio Tofanelli. Ma si dimetterà
per alcuni dissidi proprio con l'ex presidente.
( da "Tirreno, Il" del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
di Mario Lancisi Non
faccio il sindaco, ci si rimette Candidati in fuga: nei piccoli Comuni
stipendio sotto i 1500 euro Quasi tutti i primi cittadini toscani hanno perso,
talvolta anche migliaia di euro al mese Marconcini a Pontedera tra le
eccezioni, qualcuno è andato pari e poi c'è il caso Favilla a Lucca FIRENZE.
Sindaci, assessori e consiglieri comunali cercansi. Se nei grandi Comuni c'è la
corsa alla poltrona di primo cittadino, nei piccoli centri sembra invece
un'impresa tutt'altro che facile trovare qualcuno disposto a fare il sindaco o
il consigliere comunale. Almeno questo è l'allarme che lanciano alcuni
segretari provinciali del Pd alla vigilia della tornata elettorale della
prossima primavera che in Toscana riguarderà 211 Comuni: di cui solo 33 di
proporzioni rilevanti, cioè sopra i 15mila abitanti. E
mentre la "Casta" di Stella e Rizzo, che
denuncia sprechi e lauti compensi della politica, continua ad essere
stravenduto, sarà mai possibile che sia faticoso trovare sindaci e consiglieri?
«Eccome se è possibile! Nei piccoli Comuni è un problema: ci sono sindaci che
prendono dai 1000 ai 1500 euro al mese senza tredicesima», si infervora
il segretario del Pd labronico Marco Ruggeri. La politica sarebbe sempre di più
attività per dipendenti pubblici, funzionari politici, precari. Liberi
professionisti, dirigenti, manager e imprenditori sono fuori gioco. «Non
lasceranno mai la propria professione - dice Ruggeri - per fare il sindaco. Un
esempio? Tra i candidati a cui avevamo pensato per la guida del comune di
Collesalvetti c'era anche un libero professionista che guadagna circa 4mila
euro al mese mentre da sindaco ne avrebbe presi 1900 e senza tredicesima.
Ovviamente ci ha risposto: no, grazie». Il mestiere di sindaco è carico di
responsabilità, ma lo stipendio è modesto, rispetto almeno a quello del
consigliere regionale e del parlamentare. L'indennità dipende dal numero dei
abitanti del comune amministrato. Si va dai 1.291 euro lordi del sindaco di un
paesello con meno di mille abitanti ai 7.798 (lordi) di chi guida città con
oltre 500mila abitanti. Ad esempio Alessandro Cosimi, sindaco di Livorno, la
terza città più popolosa della Toscana, guadagna 4.200 euro netti al mese. Pur
essendo uno dei sindaci più pagati, Cosimi gudagna la stessa cifra di quanto
faceva il medico, senza però la tredicesima e la possibilità di arrotondare con
la libera professione. E il suo stipendio è inferiore di oltre mille euro
rispetto a quello di un semplice consigliere regionale, nonostante le maggiori
responsabilità (soprattutto penali). Per i consiglieri non ci sono indennità,
ma solo gettoni a seduta. Si va dai 17 euro nei comuni sotto i mille abitanti
ai
( da "Corriere del Veneto" del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere del Veneto
- VENEZIA - sezione: VENEZIA - data: 2008-11-27 num: - pag: 9 categoria:
REDAZIONALE Assessori e consiglieri costano 2 milioni l'anno L'attacco di
Boraso: i miei tagli sono politici Le spese della politica:
esecutivo più caro, ridotto il Consiglio. Mognato: nessuna «preferenza» VENEZIA
— Aumentano le spese della Giunta, scendono quelle del Consiglio. Appena
ritoccati all'ingiù i numeri dei gruppi consiliari e tagliati di netto quelli
della Presidenza. Tanto che Renato Boraso parte a testa bassa: «Le mie spese
sono state ridotte del trenta per cento, nei miei confronti la manovra ha il
sapore di una mossa politica». Secca
la replica dell'assessore al Bilancio Michele Mognato: «Le battaglie politiche
le faccio a viso aperto. La distribuzione dei tagli? L'ha fatta il presidente».
In totale i costi della politica sostenuti da Ca' Farsetti sfiorano quota due milioni. Fatte le
dovute operazioni, sono circa 70 mila euro in meno rispetto all'anno scorso.
Le riduzioni maggiori arrivano, com'è ovvio, dal capitolo relativo al Consiglio
comunale. Per la prima volta si ha infatti la cartina di tornasole della legge
finanziaria 2008, del 24 dicembre 2007 che ha modificato la disciplina dello
status dei consiglieri comunali e provinciali. Rispetto agli 890 mila euro del
( da "Nazione, La (Pistoia)" del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
SPORT PISTOIA pag.
21 Lasi: «Play, dobbiamo fare presto e bene» «Non è facile trovarne uno adatto
a noi. I fischi del pubblico ci servano da lezione» BASKET CARMATIC «FORTUNATI»
Alla ripresa Lasi è stato chiaro coi giocatori: «Non
dobbiamo scordare che siamo fortunati a fare il mestiere che ci piace» di
MAURIZIO INNOCENTI IL CASO Darby è stato risolto. La società è sul mercato e
cerca un giocatore a gettone in attesa di riavere al meglio il play Usa. Lasi,
che tipo di giocatore state cercando? «Dovendo prendere un giocatore a gettone,
molto dipende da ciò che offre il mercato. Ci sono molte valutazioni da
fare. Ovvio che cerchiamo un play ma soprattutto un giocatore che sia pronto
fin da subito perché non possiamo aspettare. Non è facile, visto che il play è
un ruolo delicato e difficile. Occorre che si integri subito con i compagni e
che entri negli schemi di gioco». Una scelta che dovrà essere fatta entro breve
perché il tempo stringe. «Certo, non possiamo attendere molto, ma al tempo
stesso non dobbiamo fare scelte affrettate e soprattutto non sbagliare». Siete
orientati su un giocatore che possa eventualmente rimanere poi nella rosa?
«Prendendolo a gettone l?idea è di rivedere il Darby d?inizio stagione, ma
niente è escluso». Non c?è il rischio che un giocatore a gettone possa avere
poche motivazioni? «Al contrario, di solito sono giocatori più motivati perché
c?è sempre l?eventualità di poter rimanere in squadra. Sia ben chiaro che cerchiamo
un giocatore di qualità e non un semplice rimpiazzo. Darby è uno che segna 17
punti di media e sa far girare la squadra, per cui ci vuole un giocatore con le
stesse caratteristiche». Avete già pronto qualche nome e quanto potrebbe
arrivare il nuovo giocatore? «Qualche nome lo abbiamo segnato sui nostri
taccuini. E? una questione di velocità nel concludere le contrattazioni.
Diciamo che ci sono poche possibilità di averlo per domenica, ma niente è
impossibile». Veniamo alla squadra. Cosa ha detto ai giocatori alla ripresa
degli allenamenti? «Ho fatto capire loro quanto sono fortunati a fare un
mestiere che gli piace e di ricordarselo quando sono in campo. Certo, ci sono
la pressione e le responsabilità ma siamo sempre e comunque dei fortunati». I
giocatori come hanno reagito? «I ragazzi ovviamente non erano contenti, è una
situazione in cui non avremmo voluto trovarci. Uscire tra i fischi, meritati, è
una cosa che fa male, ma è importante che ci siano stati perché è servito a far
capire alla squadra che per la prima volta è uscita dal campo senza avere dato
tutto». Per quanto la riguarda, invece, ci sono stati tanti attestati di stima
da parte della società. «Sentire la fiducia fa piacere perché significa che
viene apprezzato il lavoro, anche se alla fine quello che conta sono i
risultati. Per quanto mi riguarda, continuo a lavorare con massimo impegno e
professionalità per il bene della società, della squadra e della città. Devo
dire che un po? di sfortuna c?è stata, ma è anche vero che la fortuna dobbiamo
costruircela da soli». Image: 20081127/foto/4709.jpg
( da "Nazione, La (Umbria)" del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
CRONACA PERUGIA pag.
6 Tanti nomi, una sola passione ? PERUGIA ? PER CAPIRE il ?valore? della
Libertas Rari Nantes Perugia basta guardare le cifre mensili delle persone che
si tuffano nelle piscine di Via Pellini e Lacugnana. Agonisti 280 (76 nuoto,
108 pallanuoto, 75 nuoto sincronizzato, 21 Master), scuola nuoto bambini una
media di 1100 presenze al mese, preagonistica 120, nuoto adulti 100,
acquaticità 40. Il totale fa 1650. Ma ecco chi sono gli atleti agonisti della
società perugina. SETTORE NUOTO: Esordienti A: Lorenzo Alunni, Federico
Braconi, Cesare Cafiso, Flora Canestrelli, Elena Sofia Celani, Michele
Chiattelli, Annalisa Ciarfuglia, Paolo Fabio Ciarfuglia, Eleonora Cipriani,
Alessandro De Angelis, Federico Fagioli, Federico Galdini, Alessia Gobbi,
Nicolò Gobbi, Ilaria Polidori, Nicolò Ragni, Rebecca Rinalducci. Allenatore:
Stefano Stasi. Esordienti B: Alessandra Bedini, Sofia Bianconi, Matteo Bigerna,
Giulio Brugnoni, Kristopher Celani Celestini, Edoardo Chiavarini, Sara Cicchi, Chiara
De Stefano, Daniele Ferrante, Viola Ferretti, Alessandro Fortini, Laura Genna,
Sara Maiarelli, Simone Maiolo, Alessandro Micucci, Federica Sfodera, Alessandro
Urbani, Rachele Zugaroni. Allenatore: Willy Valente. Ragazzi, Juniores,
cadetti, seniores: Sofia Tortoioli, Lorenzo Bastianelli, Matteo Castellini,
Cecilia Fario, Alessandro Ricci, Giorgia Rossi, Marco Allegrini, Benedetta
Benedetti, Giulia Benedetti, Giorgia Catamero, Federico Feligetti, Umberto
Mario Rossetti, Giovanni Volpato, Alessia Bovaio, Sofia Candidoni, Lapo
Citerni, Chiara Fabi, Tommaso Ficola, Azzurra Genna, Francesco Scoccia, Laura
Cavallini, Elisa Costanti, Samuele Imperiali, Valentina Panzanella, Valentina
Poeta, Lorenzo Righetti, Vittoria Santarelli, Sofia Truffarelli, Sebastiano Vagnetti,
Francesca Vagniluca, Alessandro Castellini, Alessandro Placidi, Edoardo
Strinati, Alessio Bianchi, Serena Bianchi, Giorgio Cecchetti, Federico Ricci,
Giacomo Papa, Martina Cambruzzi, Letizia Chiocci. Allenatore: Stefano
Candidoni. Settore Master: Alessandro Azzali, Marco Bracalente, Mauro Brugnoni,
Stefano Candidoni, Stefano Capomaccio, Alessandro Casciotti, Adriano
Chiaccheroni, Pasquale Ferri, Andrea Garghella, Eleonora Gentili, Andrea
Giannoni, Pierluigi Martinelli, Alessandro Montelatici, Barbara Moretti,
Benedetta Morlupi, Giorgio Passeri, Nicola Pazzaglia, Veronica
Rizzuto, Paolo Rosignoli, Ilaria Volpini, Mirko Votta. SETTORE PALLANUOTO:
Under 13: Edoardo Accica, Raffaele Aquinardi, Filippo Arcelli, Filippo Banti,
Federico Bardalinardo, Giorgio Baraelli, Giacomo Biscottini, Nicolò Brillo,
Enrico Calandra, Andrea Cavarischia, Michele Chiattelli, Marco Cristofalo,
Alessandro De Angelis, Tommaso Donati, Federico Dottori, Filippo Dottori,
Alberto Ferdinandi, Daniele Formica, Giacomo Fornaciari, Giulio Frattegiani,
Francesco Gerli, Giovanni Grignani, Brayan Guerra, Mattia Liguori, Andrea
Menigatti, Michele Moscatelli, Beniamino Pangaro, Sebastiano Paoletti, Roberto
Pelaracci, Gabriele Salvatori, Francesco Sandri, Filippo Sciarrone, Francesco
Susta, Lorenzo Tobia, Riccardo Tobia. Allenatore: Lars Regni. Under 15: Andrei
Afonine, Jacopo Cerolini, Lorenzo Di Meo, Francesco Fontani, Riccardo Galdini,
Jacopo Gobbi, Francesco Lanterna, Massimo Millucci, Joele Pennicchi, Lorenzo
Salvatori, Sebastian Susak. Allenatore: Lars Regni. Under 17: Tommaso Arcelli,
Matteo Areni, Francesco Barelli, Marco Beffa, Leonardo Berardi, Saverio Bovani,
Domenico Curcio, Guglielmo Gionangeli, Mattia Malfagia, Andrea Proietti,
Augusto Spinosi. Allenatore: Massimo Arcangeli. Serie C: Luigi Balzotti, Jacopo
Barelli, Enrico Bastianelli, Simone Chiavini, Simone Ciucci, Jacopo Corradi,
Stefano Coviello, Giammarco Danesi, Ian Forti, Emanuele Gatti, Enrico
Guarducci, Nicolò Liguori, Filippo Magnoni, Giulio Magnoni, Nicolò Menigatti, Tommaso
Paoletti, Alessandro Paradisi, Marco Palaracci, Giorgio Rako, Augusto Spinosi,
Andrea Suriani, Francesco Testi, Diego Tortoioli, Mattia Trottini. Allenatore:
Massimo Arcangeli. Under 15-17 e serie B femminile: Cecilia Beffa, Eleonora
Carlicchi, Camilla Corradi, Alma Costarelli, Sara Cristaldini, Francesca
Fedeli, Chiara Franco, Juanita Kitanova, Giulia Latterini, Tania Magnini,
Cristina Matteucci, Claudia Pacini, Francesca Patumi, Giulia Pelaracci, Judith
Pelli, Agnese Perrone, Donatella Pierdomenico, Elisa Saetta, Costanza Settonce,
Donatella Sorci, Ilaria Tortorella, Sara Tortorella, Monia Tozzi, Caterina
Viti. Allenatore: Stefano Coviello. SETTORE SINCRONIZZATO. Esordienti A: Sara
Alunno Rufini, Giulia Giannoni, Sara Giovagnotti, Vittoria Guarducci, Ilaria
Maggio, M.Camilla Masciotti, Chiara Mastrovito, M.Luisa Quaglia, Elisa Rossi,
Letizia Rossi, Anna Scognamiglio, Annalisa Valente Perroni. Esordienti B:
Virginia Luppa, Luisa Pecetti, Giovanna Rondini, Gaia Montagnoli, Agnese
Martini, Ema Martini, Linda Guastaveglie, Matilde Guadagno, Vittoria
Battaglini. Master: Ludovica Ciabatta, Irene Dell?Anno, Simona Moroni, Beatrice
Pedini, Francesca Rossi, Francesca Spigarelli, Elena Testi, Sofia Elena
Tirelli. Ragazze: Eleonora Ambrogi, Raffaela Antinucci, M.Teresa Baffa, Miriam
Carmignani, Alessandra Caula, Giulia Cristofalo, Giulia Fratto, Isabella
Giommi, Virginia Giovi, Ginevra Granalli, Silvia Gubbiotti, Giulia Lipari,
Caterina Luppa, Margherita Luppa, Margherita Manucci, Federica Monicchi,
Ludovica Pici, Martina Rosati, Emilie Sachet, Marta Zucchini. Leva nuoto
sincronizzato: Sara Arcangeli, Lavina Nardon, Marta Cicogna, Rebecca Righetti,
Anna Vagniluca, Luisa Vagniluca, Cecilia Taburchi, Francesca Di Matteo, Sofia
Chiattelli, Gaia Bellezza, Livia Regni, Martina Bevilacqua, Virginia Radicchia,
Alessia Pennacchi, Maria Laura Mencaroni, Karen Mazzola, Giulia Fioretti,
Allegra Distante, Arianna De Leonardis, Francesca Bugiardi, Susanna Cellini,
Giulia Castellani, Alice Cairo, Angelica Battoloni, Maria Stella
Fronduti, Ludovica Montalti. Allenatori: Costanza Bardascini (responsabile),
Francesca Rossi, Simona Moroni.
( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)" del
27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
VALLE DEL RUBICONE
pag. 9 di ERMANNO PASOLINI L?OPPOSIZIONE attacca la giunta di San Mauro Pascoli
... di ERMANNO PASOLINI L?OPPOSIZIONE attacca la giunta di San Mauro Pascoli
col sindaco Gianfranco Miro Gori: «Il rispetto del ?patto di stabilità? viene
osservato facendolo pagare ai fornitori; non è giusto». La lista civica La
Rondine di centrodestra con i consiglieri di minoranza Gilberto Montemaggi,
Massimiliano Righi, Giuliano Piscaglia e Michele D?Elia, critica l?idea: «Nella
delibera comunale degli indirizzi sul patto di stabilità, per rispettarlo la
giunta ha deciso di rimandare al 2009 i pagamenti di lavori fatti di recente
per un totale di 150mila euro, assumendosi l?onere degli interessi di mora. Non
è certamente il modo giusto per amministrare un comune». La vostra proposta?
«Chiediamo a tutti i consiglieri (noi compresi), agli assessori e al sindaco,
al fine di pagare chi ha lavorato, che non ricevano più gettoni
di presenza e compensi di vario genere collegati con l?impegno
politico-amministrativo in comune e anzi restituiscano quanto già percepito nel
2008. Semmai saremo noi a essere pagati nel 2009. Così riusciremo a pagare i
debiti del comune, che non vuole saldare per non sforare il patto di stabilità
che li porterebbe a un calo dei loro compensi del 30%. Il prezzo lo devono
pagare gli amministratori e non i fornitori in un momento di crisi». Ma il
comune di San Mauro ha debiti solo per 150mila euro... «Magari fossero solo
questi. Il debito pubblico del comune ammonta a 7-8 milioni di euro con un
costo di 500mila euro annuali di interessi. Nel marzo 2007 avevamo chiesto al
comune di vendere le azioni Hera, anche ora svalutate del 50% per risanare
oltre metà dei vecchi debiti. Poi destinare eventuali avanzi di amministrazione
unicamente alla estinzione dei mutui già sottoscritti in passato». Così però si
bloccano i lavori pubblici... «Il territorio va curato con le stesse attenzioni
che si dedicano alle case private. Un cittadino proprietario di un appartamento
non compra una villa se non ha i soldi. Tutto il contrario di quello che ha
fatto in questi ultimi anni il comune di San Mauro, realizzando opere senza
avere soldi e rimandando i pagamenti per non sforare il patto di stabilità e
vedersi di conseguenza ridurre i compensi».
( da "Centro, Il" del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
DI PASQUALE «Ecco i
progetti da esaminare» MONTESILVANO. «La commissione lavori pubblici non ha
argomenti su cui discutere? La mia proposta è di esaminare lo svincolo della Circonvallazione
su via Togliatti, perché si rischia la paralisi del traffico». Per Francesco Di
Pasquale, consigliere comunale del Pd ed ex presidente della commissione lavori
pubblici, «è impossibile che a Montesilvano non ci siano argomenti su cui discutere».
Il primo della lista, secondo Di Pasquale, è lo svincolo della
Circonvallazione. «Il rischio è di essere soffocati dal traffico», spiega Di
Pasquale. «Basta un acquazzone per bloccare la circolazione su via Vestina,
figurarsi all'ingresso della Circonvallazione. La commissione lavori pubblici,
quindi, deve esaminare il progetto per ridefinire lo svincolo: con lo stop su
via Togliatti, scendendo dal colle verso via Vestina, sono inevitabili lunghe
code». Secondo Di Pasquale, nell'agenda dei lavori da esaminare c'è anche il
doppio rondò progettato per piazza Beni e l'incrocio tra corso Umberto e via
Vestina. «Due rotatorie in cinquanta metri non sono
necessarie», afferma, «per fluidificare il traffico del centro ne basta una. Di
questo, la commissione ne dovrebbe discutere. Dire stop alle commissioni con la
scusa di risparmiare sui gettoni di presenza dei consiglieri è assurdo». (p.l.)
( da "Centro, Il" del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
I compensi di
ottobre dei politici: l'ente spende 240mila euro l'anno Consiglieri, sono sei
quelli più pagati Falco è il più presente e incassa 778 euro, Finocchio arriva
solo a 65 MONTESILVANO. Ventimila euro al mese: è il conto pagato
dall'amministrazione comunale per i gettoni di presenza
ai consiglieri per discutere di regolamenti e delibere. In commissione l'atto
si può liquidare in 5 minuti. Le commissioni sono 11: affari istituzionali,
bilancio, urbanistica, lavori pubblici, servizi pubblici, commercio, sanità,
cultura e sport, occupazionali giovanili, statuto, vigilanza. Così mentre il
presidente della commissione lavori pubblici, Caccamo, dice stop alle riunioni
per risparmiare, i dati provano che il Comune spende 240mila euro all'anno. Il
consigliere comunale, Alfredo Caccamo, non convoca la sua commissione da
sessanta giorni. Spiega così la scelta: «Non la convoco per non parlare di
sterili argomenti, che farebbero guadagnare il gettone di presenza
a qualcuno. Se non ci sono delibere da portare in consiglio, non ritengo utile
perdere tempo». Ma questa soluzione viene duramente criticata dall'opposizione,
che non condivide la scelta fatta dal presidente per ridurre i costi a carico
dell'ente. GLI STIPENDI. I dati, però, smentiscono la buona volontà del braccio
destro dell'assessore ai lavori pubblici, Carlo Tereo de Landerset: su 29
consiglieri comunali, sono in
( da "Mattino di Padova, Il" del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
La denuncia in un rapporto
della Cisl regionale «Il 35% delle nostre scuole non ha l'agibilità statica»
VENEZIA. «In Veneto ci sono 3.029 edifici scolastici attivi che accolgono 576
mila alunni e in cui lavorano poco più di 81.000 persone tra docenti, personale
ausiliario, tecnico-amministrativo e dirigenti. Il 35% non ha il certificato di
agibilità statica. Il numero sale se si fa riferimento agli edifici in cui non
vengono applicate le norme sulla sicurezza sancite della legge 626». E' una
denuncia forte quella che parte dalle Cisl del Veneto che attraverso Franca
Porto, segretaria generale del sindacato in regione e Nereo Marcon, segretario
generale Csil Scuola Veneto, chiede alle istituzioni una maggiore vigilanza e
attenzione. «Servono un'immediata e rapida ricognizione sullo stato degli
edifici scolastici della nostra regione - dichiarano Franca Porto e Nereo
Marcon -. Vogliamo sapere se nelle scuole del Veneto ci sono situazioni di
significativo pericolo. Il sottosegretario Bertolaso ha dichiarato che servono
4 miliardi di euro per far fronte alle urgenze. Tra queste urgenze rientra
anche il Veneto?». Ciò che è accaduto in Piemonte, indipendentemente dalle
indagini su cui faranno luce le autorità competenti, riporta in primo piano il
tema della sicurezza negli edifici scolastici per gli alunni e per il personale
che vi lavora. I dati sono preoccupanti. A livello nazionale nel 2007, secondo
l'Inail, si sono verificati quasi 13.000 incidenti e più di 90.000 accaduti a
studenti. Altri dati riguardano i certificati di agibilità che sono stati
assegnati a meno del 40% degli edifici. Ciò nonostante è scarsa la formazione
del personale in materia di sicurezza. «Come Cisl - aggiunge Franca Porto -
intendiamo intervenire nei confronti delle province e dei comuni, proprietari
di edifici scolastici, per fare rapidamente il punto della situazione e
evidenziare gli interventi prioritari; oltre che verso la Regione per chiedere
appositi stanziamenti. Le risorse per la messa in sicurezza degli edifici
scolastici vanno trovate e il Governo, per primo, deve ripristinare i fondi
precedentemente stanziati su questo capitolo. Solo 2 anni
fa si era deciso di tagliare i costi della politica e con i risparmi ottenuti finanziare la manutenzione delle
scuole. Oggi invece ci troviamo con i fondi già destinati a questo scopo
tagliati e ridotti del 70%. E' una cosa inaccettabile. Tanto più che accanto
alle questioni dell'insicurezza e del pericolo collegate dalle inadeguate
condizioni degli edifici, si aggiungerà anche quella della carenza di
personale dovuta ai tagli programmati dalla manovra economica d'estate e dai
decreti Gelmini».
( da "Mattino di Padova, Il" del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
FORZA ITALIA, E'
POLEMICA. Fuoco incrociato sulla nomina del consiglio d'amministrazione di Ato
rifiuti «I sindaci forzisti sono con me» Casarin risponde a Padrin: «Non pensi solo
alla politica» ENRICO FERRO «E' una personalissima e solitaria guerra di Padrin
contro ogni iniziativa che non conosce e che non coincide con i suoi progetti».
Vittorio Casarin, presidente della Provincia, non ci sta a ricevere rimbrotti
dal consigliere regionale e collega di partito (Forza Italia) Leonardo Padrin
che ieri dale pagine del mattino lo accusava di accordi spartitori sottobanco.
Il nodo del contendere è la costituzione di un solo Ato (un consorzio fra
comuni) per la gestione del ciclo dei rifiuti in tutta la provincia, con la
conseguente eliminazione dei quattro consorzi finora esistenti. Casarin ha già
convocato i 104 sindaci della provincia giovedì 4 dicembre alle 17, al centro conferenze della Camera di commercio. C'è da creare un
nuovo Consiglio d'amministrazione, che significa «poltrone», gettoni di presenza e nuovi incarichi.
Leonardo Padrin ha inviato una lettera ai vertici provinciali di Forza Italia e
a tutti i parlamentari padovani «azzurri»: è perplesso e critico. Una
presa di posizione forte da parte del suo collega di partito. «Nella foga di
conquistare l'onore delle cronache, stavolta Padrin ha sbagliato bersaglio:
confonde Casarin con ben 39 sindaci padovani di Forza Italia, che in un recente
incontro hanno discusso, individuato e concordato sulla necessità di un governo
unico del ciclo dei rifiuti. Tecnicamente si prevede che la gestione Ato
Rifiuti sia affidata ad un organismo minimale partecipato dai quattro
presidenti di Bacino, dai rappresentanti della Provincia e del Comune di
Padova. In sostanza si tratta del gruppo di lavoro che ha stilato lo Statuto».
Facciamo i nomi. «I quattro presidenti sono Mirko Patron, Simone Borile, Amedeo
Levorato e Stefano Chinaglia. Per la Provincia c'è l'assessore Roberto Marcato
e per il Comune di Padova Francesco Bicciato. Queste sono le persone che fanno
parte del comitato che ha messo a punto il nuovo statuto e questi sono i nomi
del nuovo Cda. Resta solamente da eleggere un presidente e un direttore. Tra
queste sei persone, tre fanno riferimento al centrosinistra e altrettanti al
centrodestra. Alleanza nazionale e Udc ovviamente non sono d'accordo, perché
volevano piazzare qualche uomo. Ma è stato deciso di creare un Cda con 6 membri
e non con 8». Ma il prossimo anno si vota 60 Comuni. Perché convocare ora
l'assemblea? «Intanto voglio specificare che questo Cda scadrà a ridosso delle
elezioni del 2009. Per quanto riguarda invece la convocazione, è un percorso
istituzionale: non convocarlo è omissione atti d'ufficio. Il resto sono
fantasie di Padrin. Anzi, rappresentano una fedele proiezione del suo modo di
interpretare la politica: i blitz, le prove di forza, l'occupazione del potere
e soprattutto la padronanza del manuale Cencelli, imparato fin dai banchi di
scuola e perfezionato nella segreteria di Cremonese». E' giunta pure una
precisazione di Livio Baracco, dirigente del settore Ambiente della Provincia:
«Il testo della convenzione e dello statuto è il prodotto di numerosi incontri
e dibattiti promossi dalla Provincia fra tutti i Comuni e gli attuali bacini.
Tali documenti sono già stati approvati da tutti i consigli comunali».
( da "Sicilia, La" del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Comune I consiglieri
aiutano i Sanfilippo c.v.) - I consiglieri comunali di
Canicattì doneranno il proprio gettone di presenza della prossima riunione per permettere lo svolgimento dei
funerali di Giuseppe Sanfilippo, il trentottenne che lunedì scorso si è
suicidato lanciandosi dal quinto piano dell'ospedale Barone Lombardo.
Questa decisione è stata presa dai consiglieri, appreso lo stato di indigenza
nella quale vive la famiglia dell'uomo la quale non è in grado di provvedere da
sola alla funzione religiosa. I familiari di Sanfilippo si sono rivolti anche
all'amministrazione comunale la quale però non ha le somme disponibili per
provvedere alla tumulazione della salma ma che comunque provvederà con un piccolo
contributo a partecipare alle spese del funerale. La vittima era padre di una
bambina di 5 anni avuta dalla sua compagna. Lunedì mattina Sanfilippo, intorno
alle 8 è uscito di casa senza spiegare quali fossero le sue intenzioni. Si è
recato all'ospedale di Canicattì ed è riuscito a salire fino al quinto piano,
nonostante non fosse l'orario delle visite e ha messo in atto il suo intento
suicida. Alla base del gesto le precarie condizioni economiche in cui lui e la
sua famiglia vivevano dovute principalmente alla mancanza di lavoro. Pare,
secondo indiscrezioni, che prima di uccidersi Giuseppe Sanfilippo, abbia
telefonato alle sorelle avvertendole di quali fossero le sue intenzioni.
( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Vicenza L'anno
scorso suonarono al Palasport di Bassano ... VicenzaL'anno scorso suonarono al
Palasport di Bassano per i bambini delle Filippine, questa volta l'appuntamento
è alla fiera di Vicenza per un ragazzo di Sandrigo colpito da una grave
malattia. I Wit Matrix, band "replicante" del Pink Floyd, terranno il
loro concerto di beneficenza sabato 29, alle 21, nella sala Palladio, su
organizzazione della Croce verde. L'evento è finalizzato a raccogliere fondi
per sostenere le cure mediche in favore di Stefano A., un giovane che soffre di
un male rarissimo, del quale si stima si sia manifestata soltanto una ventina
di casi in tutto il mondo. Stefano e la sua mamma saranno presenti la sera del
concerto, e l'impegno è di assicurare loro un "tutto esaurito" per
farlo sentire pieno di amici nella sua lotta personale.Sarà sicuramente un grande
concerto. I vicentini Wit Matrix, infatti, sono una band di alta sapienza
musicale, di strepitoso impatto coreografico e di accurata ricerca filologica.
Ripropongono gli immortali successi del Pink Floyd suonandoli con maestria e
utilizzando strumenti storici in tutto e per tutto simili agli originali. Luci
e scenografie sono ispirate agli show del grande gruppo inglese e anche i
costumi sono le riproduzioni di quelli delle storiche esibizioni del
"Fenicottero rosa", in primis quelli dell'opera rock "The
wall". Non solo: la fantasia dei Wit Matrix porta sempre qualche sorpresa
(a Bassano, soltanto per fare per esempio, una banda locale fu utilizzata per
"Bring the boys back home", esattamente come in "The Wall",
e bambini delle elementari furono coinvolti nell'esecuzione di "Another
brick in the wall"). Quella che era nata come passione di un gruppo di
amici è diventata insomma una realtà-cult con numerose date di concerti ogni
anno, una folta schiera di fan, la partecipazione a festival internazionali e
l'incisione di cd e dvd.Ma questa volta ci saranno anche specialissime
"chicche" per il popolo pinkfloydiano. Aprirà infatti la serata una
lettera di apprezzamento da parte dello staff di Roger Waters, bassista e
leader dei Pink Floyd dal 1968 al 1984. Anche altri vip hanno assicurato un
messaggio di presenza in apertura, ma per questa sorpresa sarà necessario
attendere la serata dello spettacolo. Inoltre sarà allestita una mostra di
memorabilia.L'evento sarà presentato da Kareni Furlani, capo redatore della
testata giornalistica di Radio Stella fm. In scaletta,
ovviamente, il classico 'Omaggio ai Pink Floyd curato dalla band vicentina. Il costo del biglietto e' di 12 euro; prevendite al bar Albicocca
e al bar Allo stadio a Vicenza, al bar M I alle Piramidi di Torri di
Quartesoloe all'emporio Rizzo a Costabissara, Informazioni sul sito wwww.witmatrix.com i punti
prevendita.
( da "Sicilia, La" del 27-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
carlentini La
malattia mentale oltre il pregiudizio Lentini . Convocato, dal presidente
Salvatore Di Mari, questa sera alle 19 è prevista la riunione del Consiglio
comunale. Dieci i punti che figurano all'ordine del giorno, tra i quali
l'approvazione del rendiconto della gestione al 31 dicembre 2007; il bilancio
di previsione 2008, quello pluriennale 2008/2010 e la variazione di
assestamento generale. Durante la seduta saranno affrontate anche numerose
interrogazioni ed interpellanze, come quella finalizzata a conoscere quali
iniziative sono state intraprese nei confronti del ritardo nella realizzazione
degli interventi all'interno della parrocchia di Santa Maria La Cava e
Sant'Alfio. L'attività ispettiva proseguirà con l'interpellanza riguardante lo
stato di attuazione del progetto di riqualificazione urbana del colle Tirone e
ancora quella relativa al pagamento dell'Ici (imposta comunale sugli immobili)
da parte dei proprietari dei terreni siti nelle contrade Xirumi, Cappellina e
Tirirò. Nel corso dell'ultima riunione del massimo consesso sono stati
approvati il regolamento per la celebrazione dei matrimoni civili e quello
relativo all'utilizzo dell'aula consiliare e del contiguo locale, ma è stata
anche prorogata al 30 giugno del prossimo anno la commissione d'inchiesta
consiliare sull'attività di ricostruzione post-sisma nell'ambito della legge
433/91, per la ricostruzione delle aree colpite dal terremoto del 13 dicembre
( da "Arena, L'" del 28-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Venerdì
28 Novembre 2008 LETTERE Pagina 23 CRISI Il costo della politica In un momento
di crisi economica come quello in cui viviamo perché i giornali non promuovono
campagne utili affinché qualcosa cambi? Per esempio il costo della politica e dei politici
affinché anche loro provino a vivere da persone umane e non da nababbi. Alcuni parlamentari poi hanno la
faccia tosta di dire alla televisione che molte famiglie con i loro stipendi
non arrivano alla fine del mese, mentre loro rigettano tutte le proposte atte a
far diminuire i loro stipendi che sono dieci, venti volte superiori a quelli
dei lavoratori. Sui privilegi ai politici italiani poi, ogni giorno se ne
impara una. Ho letto su un giornale che continuano a intascare quattrini pure i
partiti che il voto popolare, a torto o a ragione, ha
messo fuori dal Parlamento. Dopo quelli che hanno già intascato l'estate
scorsa, come acconto, il governo verserà ancora decine di milioni a
Rinfondazione Comunista, ma anche all'Udeur di Mastella, alla destra di Storace
e alla sinistra dell'Arcobaleno. Le elezioni in Italia si rivelano un vero
affare per i partiti, se si pensa che questi ultimi
sono rimborsati anche per la fine anticipata della precedente legislatura
compresi quelli spazzati via dai risultati delle ultime elezioni. Difficile poi
far accettare ai cittadini sacrifici e tagli alla spesa pubblica, di fronte a
tali costi abnormi della politica. Antonio Padoan
VERONA
( da "Italia Oggi (Enti Locali)" del 28-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
ItaliaOggi
ItaliaOggi - Enti Locali Numero 283, pag. 25 del 28/11/2008
Autore: pagina a cura di Francesco Cerisano Visualizza la pagina in PDF
Alla vigilia della elezioni ItaliaOggi ha messo a confronto i
candidati alla presidenza della regione L'Abruzzo vuole voltare pagina Chiodi:
identità da riscoprire. Costantini: recuperare la fiducia L'appuntamento con le
urne è vicino. Lunedì prossimo si saprà chi tra Carlo Costantini del
centrosinistra e Gianni Chiodi del centrodestra sarà il nuovo presidente della
regione Abruzzo. Un confronto su cui tutt'Italia punta gli occhi. Lo scandalo
sanità che ha travolto la giunta Del Turco e ha portato alle dimissioni l'ex
governatore sta concentrando sulla sfida elettorale un'attenzione mai vista.
Una cosa è certa. Chi vincerà non avrà un compito facile. Dovrà ripianare un
buco sanitario spaventoso e dare risposte ai cittadini e alle imprese di una
regione dalle grandi potenzialità inespresse. Per questo ItaliaOggi, alla
vigilia del voto, ha voluto mettere al confronto i programmi elettorali dei due
candidati. Che hanno molti punti in comune. Dalla riduzione dei costi della politica, agli incentivi per le piccole imprese e
l'artigianato. Ma che, sulla sanità hanno ricette diverse. Per Chiodi è
indispensabile ridurre il tasso di ospedalizzazione e razionalizzare le
strutture, mettendo pubblico e privato in concorrenza. Costantini non ci sta:
«Guai a gettare a mare la sanità pubblica». 1) Nessuna politica
di sviluppo ha efficacia se prima non si ricostruisce un rapporto di fiducia
fra cittadini e istituzioni. In Abruzzo questa fiducia è ai minimi termini, e
nella mia coalizione che si candida alla guida della Regione ci sono le
competenze, le passioni, le capacità per ricostruire un nuovo Abruzzo
all'insegna della trasparenza e della legalità. L'Abruzzo sta attraversando un
momento economico drammatico: è urgente mettere in campo soluzioni che
sostengano nel breve periodo i redditi delle famiglie e delle piccole imprese.
Ma è necessario poi ripensare un nuovo modello di sviluppo parta da un grande
piano di investimenti per le infrastrutture e la tecnologia: l'Abruzzo del
futuro sarà una terra d'eccellenza per i servizi, per le piccole e medie
imprese, per un turismo di qualità, per un'industria compatibile con il
territorio, per la ricerca. 2) I cittadini hanno voglia di voltare
pagina, di guardare negli occhi i candidati e di cercare una strada per uscire
dal baratro. è toccabile con mano questa voglia. Così come è palpabile che
hanno compreso il radicale rinnovamento della mia coalizione, che ha deciso di
puntare su un candidato che da anni si batte per la legalità e la trasparenza.
In questa campagna elettorale conteranno più i programmi, e il mio programma è
l'unico in grado di dare risposte adeguate alla crisi economica che ormai
travolge anche le famiglie. 3) Basta osservare i dati ufficiali: la voragine si
è aperta negli anni nei quali il centrodestra governava l'Abruzzo. Oggi il
centrodestra si presenta con quegli stessi uomini: un affronto all'intelligenza
dei cittadini. Noi non faremo sconti a nessuno: bisogna aprire la stagione
della prima grande riforma della sanità, con l'introduzione di una Asl che
razionalizzi i costi e una politica sanitaria che
punti a dare risposte fuori dagli ospedali: nella prevenzione, prima di tutto,
e poi nei distretti di base, nei poliambulatori, nell'assistenza domiciliare
integrata, nelle residenze sanitarie assistenziali, nei day hospital. Solo così
si può risalire la china. Con il privato occorre mettere in campo un rapporto
trasparente. Sono preoccupato invece per la proposta del centrodestra di
mettere pubblico e privato in concorrenza: in Abruzzo vorrebbe dire gettare a
mare la sanità pubblica 4) Dietro il candidato presidente del Pdl ci sono
le stesse persone che fra il 2000 e il 2005 hanno affossato la sanità
abruzzese, che hanno bruciato ogni occasione di sviluppo, che hanno gestito i
fondi pubblici con criteri autoreferenziali. Noi invece abbiamo puntato tutto
su proposte concrete per rilanciare l'economia abruzzese, con persone nuove e
capaci. 5) La sanità è la vera emergenza di questa regione. Ne risentono
i cittadini e gli operatori del settore: bisogna iniziare da lì. Ma fra i primi
dieci atti della nuova giunta di centrosinistra ci sarà anche la riforma
dell'artigianato, che le imprese attendono da dodici anni e che non può più
aspettare i tempi biblici della politica: per colpa
dei ritardi le imprese artigiane stanno perdendo competitività e occasioni di
sviluppo. E questo l'Abruzzo non può permetterselo. Il primo punto all'ordine
del giorno del primo consiglio regionale utile sarà comunque l'eliminazione
delle pensioni per i consiglieri regionali e la riduzione del 15% di indennità
e spese di funzionamento di consiglio regionale e giunta. 1) Prima di tutto
bisognerà riscoprire l'orgoglio della nostra identità, la voglia di fare e di
osare per restituire all'Abruzzo quella dignità vilipesa da una stagione politica deprecabile e per intraprendere con rinnovato
vigore un virtuoso percorso che consenta di rispondere alle reali esigenze
degli abruzzesi. Detto questo, ritengo che molte altre siano le priorità a cui
si dovranno dare risposte: a partire dalla madre di tutte le priorità, cioè la
sanità, e poi la necessità di sviluppo occupazionale anche
attraverso miranti interventi di miglioramento della formazione professionale,
la semplificazione amministrativa, la riduzione dei costi della politica, una migliore programmazione
nel reperimento di risorse in ambito europeo, il deciso miglioramento dei
trasporti in considerazione della vera emergenza infrastrutturale che vive il
territorio. 2) Certo, ritengo che quanto accaduto finirà per
condizionare l'elettorato e non potrebbe essere diversamente, altrimenti il
messaggio che si darebbe alla classe politica sarebbe
quello che, qualunque cosa l'uomo politico faccia, anche la peggiore
nefandezza, non dovrà renderne conto ai cittadini e sarebbe devastante. 3) Il
settore sanitario si è contraddistinto in questi ultimi anni come occasione di
vero e proprio sperpero di denaro pubblico al quale non è corrisposto un
servizio che raggiungesse punte di eccellenza. Sarà indispensabile introdurre
criteri che facciano prevalere il merito sulle logiche e scelte
politico-clientelari, ciò consentirà di realizzare poli di eccellenza regionali
non solo strutturali ma anche professionali che consentiranno di invertire
l'attuale tendenza alla mobilità passiva. Bisognerà quindi impartire rigide
direttive alle Asl, alle quali consegua il monitoraggio e la sorveglianza
dell'adempimento; si dovrà andare verso la riduzione del tasso di
ospedalizzazione, il riassetto e la razionalizzazione della rete ospedaliera,
lo sviluppo dei regimi di assistenza alternativi al ricovero ordinario, la
promozione e lo sviluppo di percorsi diagnostici e terapeutici adottando
adeguati programmi di assistenza domiciliare integrata, di assistenza
residenziale e semiresidenziale extra-ospedaliera, l'adozione di un vero Testo
unico delle leggi sanitarie regionali. Evidentemente il buco è, a mio modo di
vedere, dipeso dalla incapacità della amministrazione regionale precedente di
fornire risposte adeguate alle problematiche citate e non solo a quelle; alla
mancanza di una vera leadership politica in materia
sanitaria, ad un rapporto divenuto patologico tra la sanità pubblica e quella
privata, all'altissima percentuale di ricoveri impropri che viene stimata nella
misura di uno su tre, alla mancanza di un serio monitoraggio della spesa. 4)
Non so quali siano i criteri adottati dal centro-sinistra per la formazione
delle liste, anche se non posso non rilevare che le buone intenzioni e la tanto
professata discontinuità sono naufragate davanti alle scelte operate dagli
apparati di partito del centro-sinistra che hanno imposto i soliti noti. Di
contro la nostra coalizione ha lavorato davvero per la semplificazione del
quadro politico e per un profondo rinnovamento della classe dirigente; per
quanto riguarda il centro-destra in consiglio regionale vi saranno al massimo
due soli gruppi consiliari nei quali confluiranno le nuove energie di tante
donne e di tanti giovani che hanno condiviso il nostro programma e con i quali
creeremo «Casa Abruzzo». 5) La riforma della sanità e l'abbattimento vero dei
costi della politica.
( da "Tirreno, Il" del 28-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
I consiglieri presenti
a metà Niente controlli: se vuoi firmi, incassi e vai via FIRENZE. Firmi, guadagni il gettone di presenza e la diaria giornaliera (in tutto 150 euro) e, se vuoi, te ne
puoi anche andare a casa. Non siamo nel paese del Bengodi, ma a palazzo Panciatichi,
sede del consiglio regionale toscano. Controlli sull'uscita non ce ne sono.
LANCISI a pagina 13
( da "Centro, Il" del 28-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 31 - Sport
Pescara, al collasso anche il settore giovanile Di Mascio lancia l'allarme: tra
breve il vivaio biancazzurro dovrà chiudere PESCARA. Il settore giovanile del
Pescara è quasi al collasso. Il fiore all'occhiello del club di via Pertini è
fortemente a rischio a causa della crisi che in questi giorni sta investendo la
società biancazzurra. Per metà dicembre è prevista l'assemblea dei soci, dove,
davanti al notaio Amicarelli, dovranno essere presentate le dovute garanzie per
la copertura di quasi 3,2 milioni di euro, necessari per tappare le perdite di
bilancio. Per quella data si dovrebbe finalmente conoscere il destino del
Pescara. Destino appeso a un filo sottilissimo è quello legato al settore
giovanile diretto da Cetteo Di Mascio, che negli anni ha sfornato ottimi
calciatori che hanno dato al Pescara prestigio e parecchi soldi al
calciomercato. Stella, Croce, Di Matteo, Zappacosta,
Cani, Paolucci, Carozza, Diakitè, Artipoli, ma anche Vitale, Felci e quel
Verratti che fa gola a parecchi blasonati club italiani ed esteri, e tanti
altri ancora. Senza dimenticare i campioni del mondo Grosso e Oddo, che proprio
da Pescara hanno spiccato il volo. Ieri, in una lunga conferenza stampa, Di
Mascio insieme a gran parte dello staff del settore giovanile, ha esposto i
tantissimi problemi che stanno investendo il vivaio biancazzurro. Problemi che
stanno minando il prosieguo della fiorente attività dei campioni del domani. Smentite categoricamente le cifre esposte nei giorni scorsi
dall'uomo Eurocat Valentino Rizzuto, il quale aveva sottolineato che il settore
giovanile aveva investito troppi soldi (600mila euro). Dati alla mano, Di
Mascio ha evidenziato che negli ultimi anni il settore giovanile ha speso in
media 400mila euro l'anno per allestire le proprie squadre. Squadre che
negli anni hanno raggiunto obiettivi importantissimi, al pari delle più
blasonate realtà di serie A, che spendono come minimo il quadruplo per i propri
settori giovanili. Oggi il vivaio biancazzurro ha bisogno di almeno 90mila euro
per continuare il proprio lavoro. Non ci sono i soldi per le vaccinazioni per i
calciatori, che non hanno nemmeno i piumini per coprirsi in panchina durante le
partite. La squadra, quando gioca in trasferta, deve partire il giorno stesso
della gara perché non ci sono soldi per pagare l'albergo. E, ora, bisognerà
anche rinunciare al pranzo prima della partita. Collaboratori dello staff senza
stipendio da oltre 5 mesi, senza nemmeno la garanzia di un contratto, che
invece hanno Di Mascio e Di Battista, i quali hanno anche messo da parte le
proprie attività lavorative per dedicarsi al Pescara. E tra poco tempo i
calciatori in erba rimarranno anche senza i pullman per andare in trasferta,
visto che non ci sono soldi per pagarli. Di Mascio e suoi collaboratori dicono
che andranno avanti fino a quando sarà possibile, ma tra breve la giostra si
fermerà. Luigi Di Marzio
( da "Centro, Il" del 28-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 7 - Pescara
Di Stefano (Pd) «Sempre presente per i cittadini» MONTESILVANO. è stato uno dei
consiglieri più presenti in commissione (28), ma rifiuta di essere considerato
uno dei «più pagati». «Nel corso degli ultimi mesi» dice Gabriele Di Stefano,
del Pd, sono stato presente per un numero molto superiore (quasi il doppio) delle presenze retribuite (il numero massimo di gettoni di presenza che può essere
percepito mensilmente è infatti di 24), ma il mio essere presente risponde
esclusivamente» afferma, «al dovere di svolgere la funzione per cui sono stato
eletto e non per l'interesse a percepire il "gettone" che al lordo
delle trattenute ammonta a soli 32 euro. Ci si deve mettere d'accordo se
è giusto essere presenti, con la conseguenza di percepire un gettone o è meglio
assentarsi ed essere accusati di mancata rappresentanza dei cittadini».
( da "Riformista, Il" del 28-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Caro direttore, puntuale e stimolante la sua riflessione sulla Casta e dintorni! È miele per chi, come
me, al tema ha dedicato un libro "Perché sono uscito dalla Casta" che non sarà l'incredibile
successo editoriale dell'ottimo libro di Stella e Rizzo, ma
in sole due settimane è già alla sua seconda edizione Caro direttore, puntuale
e stimolante la sua riflessione sulla Casta e dintorni! È miele per chi, come me, al tema ha dedicato
un libro "Perché sono uscito dalla Casta"
che non sarà l'incredibile successo editoriale dell'ottimo libro di Stella e Rizzo, ma in sole due
settimane è già alla sua seconda edizione. Lei, partendo da un caso ben
definito, quello che ha coinvolto la parlamentare Federica Mogherini, insultata
nel suo blog per un presunto assenteismo, si chiede se non dovremmo cominciare
a ribellarci a questa sottile voglia di linciaggio nei confronti dei politici
che circola nel Paese. Messa così, però, la domanda rischia di essere fin
troppo retorica e suggestiva. Perché è ovvio che qualsivoglia persona di buon
senso non può non avvertire i pericoli che ci sono dietro gli attacchi
generalizzati alla politica e ai suoi protagonisti. Ma oggi questo disprezzo,
esplicito e implicito, nei confronti di coloro che ricoprono incarichi politici
e la stessa entrata nel linguaggio corrente del termine Casta
sono il prodotto dei "castristi" o non invece l'ultimo epilogo di un ceto
politico, che rinunciando ad essere oramai classe dirigente, si è chiuso nel
proprio fortino senza avvertire l'insopportabilità di una tale condizione e
anzi, paradossalmente, coltivandola con ricorsi continui a cooptazioni e
autoreferenzialità sino all'insulto di un Parlamento nominato? Persino i
vocabolari vi si sono prontamente adeguati e al lemma Casta
riportano "Categoria sociale e professionale che si mantiene chiusa e
compatta nella difesa dei propri interessi e privilegi" aggiungendo
impietosamente: "Esempio: la casta dei politici". La lunga
consuetudine al privilegio e alla inamovibilità ha mitridizzato la classe
politica italiana il cui "organismo morale" non considera più
privilegio il privilegio, come il corpo di Mitridate non considerava più veleno
il veleno, ma che soprattutto non avverte il miscuglio infernale ed esplosivo
che si determina quando al privilegio sembra sommarsi una sempre più
avvertibile inefficacia ed inefficienza. Cosa voglio dire? Che oggi i veri
responsabili del clima di anti-politica, probabilmente maggioritario nel Paese,
sono proprio coloro che, avendo perso oramai i recettori che li collegano al
mondo reale, sono produttori dei miasmi della cattiva politica. Per dirla con
uno slogan, l'anti-politica sta più a Palazzo che nei blog e dunque attenzione
a non annegare il bambino nell'acqua sporca che pensiamo di depurare, ma se
dell'acqua sporca, che c'è in abbondanza, non ci liberiamo e con urgenza, ad
annegare sarà il Paese, bambini compresi. Willer Bordon 28/11/2008
( da "Messaggero Veneto, Il" del 28-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 23 - Sport Il ds Pietrafesa: successo dell'orgoglio gialloblù Erano
privi di Ambrosi, Koivisto e Rizzo Domani al palaVuerich arriverà il Bolzano ASIAGO. La Generali
torna alla vittoria espugnando l'Odegar ai rigori a oltranza dopo che i tempi
regolamentari e il supplementare s'erano chiusi sul 2-2 nella 16ª di serie A di
hockey ghiaccio. I veneti, due volte in vantaggio, sono stati raggiunti
da Ciresa e Larocque. Ai rigori, dopo che la serie di 5 s'è chiusa in parità
con gol di Aquino e Margoni (di Tuzzolino e Johnson per Asiago), in quelli a
oltranza capitan Margoni ha fatto al differenza dando la vittoria a Pontebba.
«Nel terzo tempo è saltato fuori l'orgoglio gialloblù - commenta soddisfatto il
ds dei friulani Gerardo Pietrafesa - e, recuperato il pari, è giunta la
meritata vittoria». Domani, 17ª giornata con Bolzano al palaVuerich. La 16ª
giornata di campionato non si annuncia favorevole per la Generali. Privi
degl'infortunati Ambrosi e Koivisto (l'attaccante finlandese, martedì, in coppa
Italia ha riportato una forte contusione alla testa) e di Rizzo
febbricitante, i friulani cominciano il match cercando di non strafare nel
gioco offensivo per evitare velenose ripartenze degli avversari. Buona anche
l'attenzione nelle chiusure difensive, che mettono in difficoltà i vicentini.
Dal 7'42'' per 2 minuti, con Rigoni in panca puniti, Pontebba in inferiorità
numerica non permette ai veneti di Camazzola di andare a impensierire Carpano.
All'11' Bellissimo neutralizza una pericolosa conclusione di capitan Margoni.
Il Pontebba, invece, rischia nelle fasi di gioco con l'uomo in più quando si
espone ai contropiede degli stellati, ma conclude il primo tempo con una certa
autorità che fa ben sparare. I friulani cominciano il periodo centrale giocando
con l'uomo in più, ma non sanno approfittare delle situazioni favorevoli.
Invece, i veneti quando si ritrovano in superiorità numerica (Limnell il punito
dei gialloblu) sbloccano il risultato andando a segno al 5'50'' con Rodeghiero,
pronto a raccogliere il disco su corta respinta di Carpano impegnato da
Johnson. I friulani non ci stanno e dimostrano di volere recuperare subito il
risultato. Ci prova Lutz con un contropiede spettacolare, ma Bellissimo salva.
Poi, è la volta di Larocque a mettere i brividi al pubblico asiaghese. Quindi,
sfiora il pareggio Tomasello. Al 10'32'' la giocata vincente dei friulani con
l'assist di Larocque per Ciresa, che centra il gol dell'ex mandando il disco in
rete fra palo destro e portiere. Replica subito Asiago con Rodeghiero che
scalda il guantone a Carpano, ma Pontebba sfiora il raddoppio, al 16', con
Aquino e subito dopo anche con Sparre. Ai friulani servirebbe più cinismo e
cattiveria agonistica. Qualità che mette in mostra l'Asiago all'inizio
dell'ultimo periodo quando sfrutta bene il power play (punito Polibruck) e
ritorna avanti con un altro gol, fotocopia del primo, di Rodeghiero. La
reazione dei gialloblu è premiata al 17'11'' quando Larocque pareggia con una
gran botta dalla blu e manda tutti al supplementare. Non è sufficiente, però, e
ai rigori decide Margoni riagganciando l'Asiago all'ultimo posto. Giancarlo
Martina
( da "Italia Oggi" del 28-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
ItaliaOggi
ItaliaOggi - Enti Locali Numero 283, pag. 19 del 28/11/2008
Autore: Visualizza la pagina in PDF osservatorio viminale
Gli effetti della condanna Per un consigliere comunale condannato, con sentenza
irrevocabile per il reato di abuso d'ufficio tentato in concorso e
all'interdizione dai pubblici uffici per anni uno con sospensione condizionale
della pena e non menzione, la sospensione condizionale della pena si estende
anche all'interdizione e in caso negativo tale pena accessoria si estende oltre
che all'elettorato attivo anche a quello passivo? L'art. 2 del dpr 20 marzo
1967, n. 223 esclude dal diritto di elettorato attivo coloro che sono sottoposti
all'interdizione temporanea dai pubblici uffici, per tutto il tempo della sua
durata. Il comma 2 dello stesso articolo stabilisce inoltre che le sentenze
penali producono la perdita del diritto elettorale solo quando sono passate in
giudicato e che la sospensione condizionale della pena non ha effetto ai fini
della privazione del diritto di elettorato. Si evidenzia peraltro che la
perdita del diritto di elettorato attivo produce, ai sensi dell'art. 55 Tuel il
venir meno dell'elettorato passivo, e quindi una condizione di ineleggibilità
sopravvenuta che comporta, sulla base di quanto previsto dall'art. 68 comma 1
del citato Tuel, la decadenza dalla carica di consigliere comunale e il
conseguente avvio, ai sensi dell'art. 45 del decreto legislativo n. 267/2000,
della procedura di surroga dell'amministratore comunale decaduto. ASPETTATIVA
NON RETRIBUITA Come deve essere applicato l'art. 2, comma 25, della legge n.
244 del 24/12/2007 (legge finanziaria 2008), in materia di aspettativa non
retribuita e di indennità nei confronti degli amministratori circoscrizionali?
Per quanto concerne il collocamento in aspettativa senza retribuzione, con
l'assunzione a proprio carico dell'intero pagamento degli oneri previdenziali,
assistenziali e di ogni altra natura previsti dall'art. 86 del citato decreto
legislativo, si osserva che nell'elencazione dettagliata e tassativa delle
tipologie di amministratori definita dall'art. 77 Tuoel sono inclusi anche i
consiglieri circoscrizionali in qualità di componenti degli organi di decentramento.
Tale beneficio deve essere esteso anche al presidente del consiglio
circoscrizionale che dovrà assumere a proprio carico, non facendo parte la
circoscrizione interessata di un'area metropolitana di cui all'art. 22, comma 1
del suddetto Testo unico, gli oneri assistenziali, previdenziali. La legge
finanziaria n. 244/2007 ha fatto salve le disposizioni recate dall'art. 82,
comma 1 del decreto legislativo n. 267/2000, che prevede la
corresponsione di una indennità di funzione per i presidenti dei consigli
circoscrizionali dei soli comuni capoluoghi di provincia. Invece, i consiglieri
circoscrizionali, limitatamente ai comuni capoluoghi di provincia, andrà
corrisposto un gettone di presenza per la partecipazione a consigli e commissioni. In nessun
caso l'ammontare percepito in un mese da un consigliere può superare l'importo
pari a un quarto dell'indennità massima prevista per il rispettivo presidente,
determinata ai sensi del dm n. 119/2000. CONVOCAZIONI DEL CONSIGLIO Il
presidente del consiglio comunale ha l'obbligo di convocare il consiglio ogni
qualvolta i consiglieri si avvalgano dello strumento di cui all'art. 39, comma
2 del dlgs n. 267/2000, anche in merito a questioni che non rientrino nella
competenza dell'organo consiliare ai sensi dell'art. 42 del citato decreto
legislativo n. 267/2000? L'articolo 39, comma 2 del dlgs n. 267/2000, prevede
l'obbligo di convocazione del consiglio, con inserimento nell'ordine del giorno
delle questioni proposte, quando venga richiesto, tra gli altri, da un quinto
dei consiglieri. Ciò posto, nonostante tale previsione generica, il diritto di
iniziativa dei consiglieri non può essere esteso a materie che non siano di
competenza del consiglio stesso e che non rientrino tra le prerogative
riconosciute ai singoli consiglieri comunali. Pertanto, l'inserimento delle
richieste dei consiglieri all'ordine del giorno è comunque subordinato alla
verifica dell'effettiva competenza del consiglio.
( da "Corriere del Mezzogiorno" del 28-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere del
Mezzogiorno - NAPOLI - sezione: NAPOLI - data: 2008-11-28 num: - pag: 6
categoria: REDAZIONALE Palazzo San Giacomo Il capogruppo Ambrosino garantisce
il numero legale. Il partito lo sospende Maggioranza salvata da Forza Italia
Vertice Iervolino-Cardillo, tam tam di voci sulle dimissioni dell'assessore
Tensioni nel centrosinistra e nel centrodestra durante il dibattito sul
Bilancio. Oggi conferenza stampa congiunta di sindaco e assessore NAPOLI —
Raffaele Ambrosino, capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, che
mantiene il numero legale e viene sospeso dal partito; il tam tam sulle possibili
dimissioni di Enrico Cardillo dalla giunta Iervolino 24 ore dopo l'approvazione
dell'assestamento di Bilancio. La giornata politica di
ieri è destinata a far parlare a lungo. Tutto comincia al mattino quando in
aula si discute la manovra di assestamento 2008. Al primo appello la
maggioranza conta 29 presenti, che diventano 30 al secondo appello. Ma in aula
resta Raffaele Ambrosino, capogruppo di Forza Italia, che con la sua presenza garantisce i 31 consiglieri necessari al via libera dei
lavori mentre il resto della sua colazione resta fuori. Si scatena un
putiferio. Ambrosino, tra i più attivi nel suo partito, che al mattino aveva
discusso anche con il coordinatore regionale di Forza Italia, Cosentino, per
definire le strategie da tenere in aula, viene attaccato da molti esponenti
della sua coalizione. Mentre il capogruppo del Pd, Borriello, sostiene
invece che si tratti di «un'esagerazione quella di Forza Italia». «Non sono un
traditore», replica Ambrosino. Che aggiunge: «Comunque mi dimetto da
capogruppo. Perché se solo con la presenza di un consigliere d'opposizione si
tiene la sessione di Bilancio è indubbio che non c'è più una maggioranza ».
Ambrosino ricorda però che «se le innumerevoli volte che ho fatto sciogliere le
sedute del Consiglio comunale in questi anni di attività non sono servite a
dimostrare l'inesistenza di una maggioranza ormai legata solo alla gestione del
potere, sono certo che questo mio atto, che mi costerà politicamente,
potrà contribuire alla fine di questi 15 anni di malgoverno che ci consegnano
una città allo sfascio. Sono certo che i fatti di oggi provocheranno un
dibattito all'interno di questa penosa maggioranza e nello stesso Pdl che
sconta ritardi su strategie e candidature». Pochi minuti dopo arriva la nota di
Forza Italia che parla di posizione «grave e irresponsabile e non coerente con
la strategia di Fi». Da destra a sinistra. In questo caso è il tam tam sulle
possibili dimissioni dell'assessore Cardillo a tenere banco. Il quale ieri ha
avuto un incontro con la sindaca intorno alle 17.30 durato oltre 45 minuti.
Tutto nasce dalle dichiarazioni dell'assessore alle Finanze, due giorni fa,
quando ha detto «questo è l'ultimo bilancio a cui lavoro». Frase pronunciata da
Cardillo in commissione bilancio che ha lasciato di stucco gli altri
consiglieri. Dichiarazioni rilanciate ieri dall'agenzia di stampa «Il Velino ».
Parole che però, sul sito internet del Corriere del Mezzogiorno, l'assessore ha
smentito: «Voci infondate », ha detto. Sarà. Sta di fatto, però, che il giallo
sulle dimissioni viene alimentato dalla conferenza stampa convocata al Comune
di Napoli per stamattina alle 12, senza «oggetto», con la Iervolino che ai suoi
collaboratori ha detto «vedrete domani (oggi, n.d.r.) presenti la sindaca e
Cardillo, che sempre secondo «Il Velino» sarebbe il momento per Cardillo per
«spiegare le ragioni del suo addio alla giunta dopo otto anni trascorsi ad
occuparsi di conti». Durante la conferenza stampa l'assessore dovrebbe però
anche elencare i tagli del governo al Comune. Dovrebbe. Perché il tam tam sulle
sue scelte future, lontano dalla giunta Iervolino, è incessante. Sebbene i
fedelissimi di Cardillo sembrino cadere dalle nuvole: «Domani alle 15 c'è una
riunione dei Riformisti per l'Europa nella sede di via Verdi», ripetono un po'
tutti, «com'è possibile che vada via?». «Sono stato un suo stretto
collaboratore, l'avrei saputo», dice Francesco Nicodemo, oggi consigliere
comunale del Pd. Di Cardillo si diceva potesse essere tra i papabili per la
presidenza dell'Autorità portuale, oggi si ipotizza un incarico nella Uil
nazionale o al vertice di una Partecipata. Ma siamo alle ipotesi. Come di
ipotesi si parla quando voci che si rincorrono parlano di un imminente
maxirimpasto in giunta, dove c'è già da sostituire il dimissionario Giorgio Nugnes.
Presto, oppure oggi, la verità. Paolo Cuozzo
( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del
28-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
MODENA pag. 7 di
ROBERTO GRIMALDI TEMPI bui non solo per i bilanci familiari ma anche per qu...
di ROBERTO GRIMALDI TEMPI bui non solo per i bilanci familiari ma anche per quelli
degli enti locali. Nel presentare il preventivo per il
( da "Nazione, La (Umbria)" del 28-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
CRONACA PERUGIA pag.
9 di CRISTINA BELVEDERE ? PERUGIA ? L?ASSESTAMENTO di Bilancio... di CRISTINA
BELVEDERE ? PERUGIA ? L?ASSESTAMENTO di Bilancio
( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 28-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Venerdì 28 Novembre
2008 Chiudi di ORLANDO D'ANGELO PESCARA - Stipendi dei collaboratori, pullman
per mandare in trasferta le squadre nazionali, abbigliamento tecnico, vaccini
per i ragazzi, campo di gioco per la Berretti (domani dovrà emigrare a Tollo
per l'indisponibilità del San Marco), liquidità per saldare un debito di 60mila
euro con le società dilettantistiche che la scorsa estate hanno ceduto al club
biancazzurro i loro piccoli gioiellini. Sono le urgenze del settore giovanile
del Pescara che paga la grave crisi che sta portando al tracollo il club
biancazzurro. «Servirebbero il prima possibile 80/90mila euro per permetterci
di andare avanti nei prossimi mesi - ha denunciato ieri la situazione il
responsabile del vivaio biancazzurro, Cetteo Di Mascio - Fermarci ora non
sarebbe giusto e non servirebbe a colpire chi ci sta facendo del male, ma
sarebbe un dispetto che faremmo alla parte più sana della nostra realtà:
ragazzi, genitori, sportivi e noi dello staff. Ma così non potremo continuare a
lungo: tra poco i miei collaboratori saranno costretti a fermarsi e il nostro
settore giovanile rischia di naufragare». Una fabbrica del pallone che manda
ogni giorno sui campi cittadini circa 500 ragazzi dai primi calci alla
Berretti, che conta su una struttura di oltre venti tecnici. E che ha prodotto,
a fronte di un investimento annuo che si attesta sui 400mila euro, ben 14
milioni di euro in dieci anni finiti nelle casse della società. Adesso, questo
serbatoio di euro e calciatori (dal vivaio vengono capitan Pomante, Vitale,
Felci, Stella, Fruci, Bartoletti, Prizio, Sembroni,
Testardi, Corsi e Verratti, finora protagonisti con la prima squadra) è al
collasso. «Non vogliamo piangerci addosso, ma abbiamo delle famiglie e non
abbiamo nemmeno un pezzo di carta che ci tuteli di fronte alla crisi di questa
società. La forza per andare avanti la troviamo negli occhi dei nostri ragazzi,
ma i problemi a casa li abbiamo anche noi e non potremmo fare finta di niente
ancora per molto», urla il tecnico della Berretti terza in classifica nel
proprio girone, Antonio Cipriani. I collaboratori di Cetteo Di Mascio, eccetto
il contrattualizzato Antonio Di Battista (Allievi nazionali), svolgono la
propria attività come esterni. Per loro non c'è fondo di garanzia che tenga nè
tutela sindacale. Eppure Valentino Rizzuto, di recente, ha
ribadito più volte che le spese della società siano troppo pesanti, facendo
riferimento proprio alle giovanili. Che annegano nell'indifferenza. Non sarebbe
male, a questo punto, che il sindaco - che più volte si è occupato dei guai
della prima squadra - prendesse a cuore anche le sorti del vivaio, visto
che di mezzo ci sono centinaia di ragazzi (molti dei quali abruzzesi) e,
soprattutto, la principale fonte di guadagno della Pescara calcio dell'ultimo
decennio. Notiziario. Partitella contro gli Allievi al Poggio degli ulivi. Non
hanno partecipato Bazzani, Verratti e De Sousa (per loro solo terapie).
Allenamento a parte per Pisciotta e Di Vicino (recuperabili per domenica),
Cardinale e Romito, che invece salteranno Sorrento. Oggi ancora seduta sul
sintetico del centro sportivo di Peppe De Cecco.
( da "Tirreno, Il" del 28-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
di Mario Lancisi Il consigliere
firma, guadagna e può andar via Regione, nessuno controlla l'ora di uscita:
gettone e diaria (150 euro) scattano comunque Le classifiche delle presenze
danno un quadro virtuoso ma con un regolamento simile le cifre potrebbero
essere falsate FIRENZE. Firmi, guadagna il gettone di presenza
e la diaria giornaliera (in tutto 150 euro) e te ne puoi anche andare a casa.
Non siamo nel paese del Bengodi, ma a palazzo Panciatichi, sede del parlamento
toscano. Un consigliere è infatti tenuto a firmare la presenza
quando arriva in aula e in commissione, ma non quando se ne va, come qualsiasi
lavoratore che firma il cartellino all'entrata e all'uscita. Lo ha scoperto «Il
Tirreno» in seguito alla sospensione, mercoledì scorso, dei lavori del
consiglio per mancanza di numero legale. Poiché nel registro delle presenze
mancava solo Rossella Angiolini (Forza Italia), tutti gli altri 64 consiglieri
dove erano? E soprattutto chi erano gli assenti? Impossibile saperlo: c'è il
registro delle entrate, non delle uscite. In teoria un
consigliere può firmare, stare in aula un'oretta, il tempo di leggersi i
giornali e poi andarsene. Avrà diritto lo stesso al pagamento della diaria e
del gettone di presenza.
Diaria e gettone che si aggiungono a stipendi non da fame. Complessivamente,
giova ricordarlo, un consigliere regionale percepisce infatti 5.392,52
euro (netti) al mese. Lo stipendio ovviamente varia a seconda della funzione
esercitata. Si passa dal minimo di 5.392 euro del semplice consigliere ai 6.504
del presidente della giunta e del consiglio. All'incirca il costo per la
Regione dei 65 consiglieri regionali ammonta a 30 milioni. Gli stipendi degli
altri. Ad un recente convegno regionale i consiglieri regionali si sono
lamentati di guadagnare molto meno dei loro colleghi. Ed è vero. Basta
sfogliare il libro di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo su «La Casta». Nel
( da "Asca" del 28-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
TPL: CORTE CONTI,
TRASPARENZA COSTI E CONTROLLI PER EVITARE CASI MESSINA (ASCA) - Roma, 28 nov -
''Costruire delle forme di bilancio consolidato degli enti pubblici per
rispondere alle richieste della finanziaria e agevolare il lavoro di controllo
della Corte dei Conti, anche in vista della svolta federalista''. E' questa
l'esigenza ribadita dal presidente della sezione di controllo Lombardia della
Corte dei Conti Nicola Mastropasqua nel corso di un incontro organizzato questa
mattina a Roma da Federmobilita' sulla gestione delle aziende di trasporto
pubblico locale. Con il bilancio consolidato si offre infatti alla magistratura
contabile la possibilita' di controllare non solo i conti dell'ente pubblico ma
anche quelli delle societa' partecipate. Per quanto riguarda la crisi in cui
versano molte aziende di trasporto pubblico locale, per Mastropasqua e' importante che nel bilancio degli enti pubblici vengano allocate
le risorse per il prezzo politico delle tariffe, molto spesso sensibilmente
piu' basse dei costi reali del servizio. Un differenziale, quello tra il costo
politico o sociale del biglietto e il suo costo reale di mercato, che spesso ha
pesanti conseguenze sulle aziende di trasporto. ''Il fine ultimo di
questo provvedimento - ha aggiunto Mastropasqua - e' quello di non trasferire
sulle societa' difficolta' economiche che possono portarle al fallimento, con
ripercussioni pesanti sull'ente pubblico e, in ultima analisi, sui cittadini''.
Una proposta valutata con attenzione da Federmobilita', l'associazione senza
scopo di lucro che riunisce le amministrazioni responsabili del governo della
mobilita' a livello regionale, provinciale e comunale. ''E' importante
proseguire il confronto e la collaborazione con la magistratura contabile,
cogliendone fino in fondo lo spirito collaborativo, per evitare di trovarci con
i conti delle societa' fuori controllo - ha affermato Alfredo Peri, presidente
di Federmobilita' e assessore alla mobilita' della Regione Emilia Romagna -.
Quello del trasporto pubblico locale e' un settore che vive un momento di
grande confusione, con una riforma ferma all'anno 2000 e con due tipi di
problematiche: l'esigenza di regole certe che stabilizzino il settore - in
pratica chi fa che cosa- e risorse finanziarie. Il tutto in un momento nel
quale sempre piu' cittadini, anche a causa delle difficolta' economiche, si
rivolgono al servizio pubblico. Va bene quindi la proposta di inserire il costo
politico dei biglietti in un'ottica di trasparenza del costo del servizio e di
certezza delle risorse''. red-mar/
( da "Cittadino, Il" del 29-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Parco tecnologico,
mistero sul deficit Nessuno smentisce il "buco" di bilancio ma è
giallo sulla sua entità n Parco tecnologico: il "buco" c'è (a oggi
nessuno l'ha ufficialmente smentito) ma sulle sue dimensioni è ancora mistero.
Un milione di euro, forse di più, secondo fonti autorevoli dalle quali il
capogruppo in provincia della Lega Nord, Cristiano Devecchi, ha raccolto quanto
sufficiente per chiedere se il milione di euro previsto in assestamento di
bilancio quale contributo della Banca Popolare Italiana e della Popolare di
Verona e Novara a favore del Parco, non sia destinato a coprire le perdite
nelle casse del polo di cascina Codazza. Ma a quanto ammonta il deficit del
parco? Difficile da dire, visto che il bilancio della Fondazione e della Srl
che gestiscono la struttura verranno chiusi solo il 31 dicembre e saranno
presentati nella prossima primavera. Tra parziali smentite e mezze conferme,
però, il quadro comincia a delinearsi. E mentre "promuove"
un'attività di gestione e di ricerca sostanzialmente sana, indica nel fronte
"investimenti infrastrutturali" il punto dolente per le casse del
polo.«Dal punto di vista finanziario bisogna dividere l'attività gestionale e
di ricerca del parco, che è in equilibrio e non ha alcun buco, dal tema dell'ammortamento degli investimenti strutturali,
finanziato in parte a fondo perduto da regione Lombardia e fondazione Cariplo e
in parte del Ptp - spiega Lorenzo Guerini, sindaco di Lodi e partner del Ptp -.
La nostra ambizione è che anche con il terzo accordo si riesca a costruire le
condizioni per alleggerire la situazione degli ammortamenti, che pesa
per circa 1 o 1,5 milioni di euro all'anno. Alcuni bandi che riconoscono anche
contributi per le attrezzature aiutano: ma dobbiamo crescere ancora, anche in
quei servizi alle imprese che pure già facciamo, perché possano contribuire ad
alleggerire il peso degli ammortamenti». Infastidito dalle "voci" citate
da Devecchi, il direttore del Ptp, Luigi Tarenzi, difende la sua
"creatura": «Una cosa è certa spiega -: la ricerca non ha nessuno
buco, e dalle previsioni che abbiamo per l'attività e i servizi a essa
collegati pensiamo di arrivare a pareggio. Poi ci sono i costi delle strutture,
impegni che enti locali hanno nei confronti nostri e dell'università e che
fanno parte del terzo accordo di programma, che verranno firmati a breve. Il
nostro budget è attorno ai 3,5 milioni di euro, le cose vanno bene, e se qualcuno
vuole fare battaglie politiche non che ci riguarda. Abbiamo parecchi progetti
anche di livello europeo, siamo in fase di ascesa sull'internazionalizzazione,
e in vista dell'Expo tutti i ministri che arrivano a Milano li mandano da noi.
Sui bilanci abbiamo controlli assoluti, ma al di la degli accordi locali per la
zootecnia è inteso che le risorse occorrono: se uno si ferma regredisce, mentre
il nostro obiettivo è crescere». Da poco entrata come rappresentante
dell'Università di Milano nell'area Ptp, la preside della facoltà di agraria,
Claudia Sorlini, è fiduciosa: «È un problema comune a molti enti, scientifici
compresi: si fanno domande per finanziamenti, gli enti ci fanno aspettare, poi
danno l'ok ma nel mentre si ammortizza, si ricorre ai prestiti e si creano dei
deficit. Ma il parco ha fatto tantissime cose, ha una ricerca avanzata, lavora
bene, ha importanti collaborazioni e diventerà uno dei poli più importanti
d'Italia: vedo un estremo dinamismo, e sono sicura che le cose siano destinate
a migliorare».Alberto Belloni
( da "Italia Oggi" del 29-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
ItaliaOggi
ItaliaOggi - Primo Piano Numero 284, pag. 8 del 29/11/2008
Autore: Everardo Longarini Portavoce del Presidente della Provincia di Latina
Armando Cusani Visualizza la pagina in PDF La Tribuna del
portavoce Con i tagli ai costi della politica Latina
ha i conti in regola Per far comprendere la bontà dell'azione politica ed amministrativa posta in campo dalla Provincia di
Latina, dal suo presidente Armando Cusani, dalla giunta e dalla maggioranza di centro
destra, al di là delle belle e spesso confortanti parole, riteniamo occorra far
conoscere gli obiettivi realizzati. Questa volta il nostro «percorso sui
numeri» prosegue con l'analisi del documento relativo alla manovra
d'assestamento votata dal Consiglio in settimana. Una manovra che rispetto agli
obiettivi posti dal programma di governo evidenzia che le operazioni di
bilancio attuate nell'arco della consiliatura hanno conseguito importanti
risultati, preservando una corretta gestione della spesa e, nel contempo,
apportando decisivi interventi negli investimenti pubblici, in particolare il
potenziamento delle infrastrutture, decisive per la produttività del sistema
economico e determinante per il suo sviluppo e la sua modernizzazione. Il
presidente Cusani e la sua maggioranza hanno ritenuto, nella manovra
d'assestamento, di voler integrare ed ampliare gli interventi a favore di
quelle tematiche che hanno costituito i punti base del programma in attesa
delle destinazioni delle risorse che verranno stanziate nel bilancio 2009 e,
quindi, attuate anche dal prossimo governo provinciale. In particolare, gli
interventi della manovra vanno ad aggiungersi agli stanziamenti già approvati
negli ultimi mesi in favore della viabilità, per la messa in sicurezza di diverse
arterie stradali del territorio sono stati assegnati 5.350.000 euro. Per la
messa in sicurezza delle scuole 1.800.000 euro, per i lavori al complesso
dell'ex Rossi Sud 3.242.562 euro, per l'acquisto di terreni dove ubicare gli
impianti per lo smaltimento dei rifiuti 700.000 euro. Per un totale d'avanzo
già utilizzato pari a 11.092.562 euro. La manovra d'assestamento di bilancio ha
apportato nei 4 punti cardine le seguenti variazioni: settore scuola, stanziati
ulteriori 300.000 euro per manutenzioni varie da concretarsi durante le vacanze
natalizie, 500.000 euro per l'esproprio del terreno per i lavori di ampliamento
del Liceo Scientifico “E. Majorana”. Settore sociale- sanità. Destinati 400.000
euro per l'acquisto di attrezzature sanitarie ospedaliere importanti per la
prevenzione e la salute della collettività, 600.000 euro per contributi alle
varie iniziative sociali intraprese dai comuni per il «Progetto Angeli
Custodi». Settore Ambiente. I comuni si serviranno d'ulteriori 500.000 euro
destinati a progetti speciali per la raccolta differenziata per l'acquisto di
specifiche attrezzature per il miglioramento e il potenziamento della stessa,
100.000 euro sarà il contributo per i comuni che volessero richiedere la
Certificazione Qualità Iso che, come previsto dalla Comunità Europea, deve
essere rilasciata da apposite società. Per le azioni da rapportarsi con il
Piano Energetico Ambientale elaborato dall'Università di Latina e approvato
recentemente, che pone al centro dello studio le attività di sperimentazione,
adozione di energie alternative rinnovabili e pulite, quali: fotovoltaico,
geotermia, movimento ondoso nelle isole ed energia da bio-masse, 400.000 euro.
Ulteriore investimento a favore dei comuni della Provincia per un ammontare di
900.000 euro di cui 500.000 finalizzati ai piccoli Comuni e 400.000 euro agli
altri Comuni per iniziative a favore della riqualificazione urbana e del
miglioramento dei servizi. A tale somma sono stati aggiunti 200.000 euro per il
Piano Colore in favore dei Comuni che non avevano ancora beneficiato di tale
contributo. Altre risorse, 60.000 euro, sono state assegnate per le attività
culturali, 100.000 euro per la riqualificazione dei centri storici, 50.000 euro
per le attività sportive. La manovra d'assestamento comprende anche la chiusura
dell'annosa vertenza per la gestione dello Srai di Gaeta per la quale sono
stati previsti 160.000 euro. Relativamente alle opere pubbliche, c'è una
dotazione di 200.000 euro, in pratica un'anticipazione per attivare una «banca
progetti cantierabili» da utilizzare al momento del perfezionamento del
finanziamento. In conclusione, la manovra di assestamento è relativa ad un
importo di 4.470.000 euro, che si somma all'avanzo già utilizzato per l'importo
di 11.092.562 euro, per un totale di 15.562.562 euro. La differenza, in
negativo, con l'avanzo di amministrazione 2007 di 15.439.067 euro è pari a
123.495 euro, pareggiata con la riduzione dei «costi della politica». Ed è proprio sui costi della politica che il presidente Cusani ha
voluto sottolineare all'assise un dato importante: «La Provincia di Latina ha
avuto un risparmio di 300mila euro in gettoni di
presenza del consiglio, della giunta e del
presidente e 200 mila euro quale minore spesa sugli interessi dei mutui.
Questo a testimoniare che non siamo spreconi».
( da "Repubblica, La" del 29-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina VII - Firenze
"Tu sei fra quelli che ha dato e ha preso..." Graziano Cioni: «? io
c´ho Oreste Picchi? (?) che dopo che io l´ho trattato come doveva essere
trattato? perché la storia tu lo sai qual è?? (?) è quella che aveva una
figliola disoccupata e gliel´abbiamo messa a lavorare? e lavora nel pubblico
impiego? perché lavora alla Sas? Firenze parcheggi? si ma ce l´ho messa io? ha
avuto altri problemi? e si sono risolti? l´ho messo nel
consiglio di amministrazione? (?) di Montedomini? era molto contento però
chiedeva l´aumento del gettone di presenza? (?) che io non l´ho aumentato perché ora non è proprio il tempo
di aumentare? ha fatto casino, si è dimesso (?) l´ho chiamato? "tu non sei
tra quelli che ha avuto poco? tu sei fra quelli che ha dato e ha preso?
perché tre mesi che tu c´hai la suocera a Montedomini e non ti si è chiesto
nemmeno una lira?». Lo sfogo dell´assessore con un collaboratore è del 28
settembre scorso e riguarda ad un ex sostenitore che ha scelto di appoggiare un
altro candidato alle primarie. L´episodio è un esempio adatto per capire gli
inquirenti quando sottolineano «l´importanza che attribuisce l´assessore Cioni
all´istituto del "favore": chi lo accetta si deve sentire
indissolubilmente legato al suo benefattore, assumendo l´obbligo di ricambiarlo».
Il rilievo penale non c´è, piuttosto si tratta di un sistema di rapporti. Come
quelli con i medici. Il 2 ottobre Marinella Marinoni, della neurologia di
Careggi chiama Cioni. Marinoni: «? senti ho saputo di straforo che dovrebbe
esserci a fine ottobre il concorso? quello a cui dovrebbe partecipare anche la
(incomprensibile)nari? gli potresti dare una pedata al Marabini??». Cioni: «?
ma te sei disponibile ad andare in galera?». Marinoni: «?no!». Cioni: «? e
allora perché mi telefoni così?». Marinoni: «? hai ragione, scusami». Poi c´è
la questione primarie, con Cioni che come candidato incassa scetticismo. Il 6
settembre chiama l´assessore Riccardo Nencini per dire: «? allora ho parlato
con Leonardo (Domenici) che mi ha chiesto lui di parlare? veniva via da una
colazione mattutina con Maciulli e Veltroni? sono impauriti della mia possibile
candidatura solo? lui ha fatto un monte di discorsi? eccetera? il problema è
Pistelli? il candidato loro è Pistelli?». Sempre riguardo alla candidatura,
Cioni confida al direttore della Nazione Carrassi il 10 ottobre: «? mi tocca
convincere il Renzi? perché il problema è molto semplice? o vinco io o vince
Renzi e va bene? o vince la Lastri è un disastro? o vince Pistelli? è un´epoca?
secondo me? di quelle micidiali? quindi io devo correre? perché ho più voti in
questo momento di Renzi?(?) se vince lui gli fo il vicesindaco io, se vinco io
fa il vicesindaco lui».
( da "Messaggero Veneto, Il" del 29-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 23 - Sport
L'udinese Pozzana domani taglia il traguardo delle 500 gare L'ARBITRO UDINE. Mauro
Pozzana, arbitro internazionale udinese di 44 anni nato a Gemona, domani in
Montegranaro - Avellino, ottava d'andata di serie A di basket, festeggerà le
500 presenze tra A1 e A2. In attività dal
( da "Nuova Ferrara, La" del 29-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Li hanno donati i
consiglieri a favore della comunità realizzata a Goma dal concittadino don
Silvio Turazzi Tre mesi di gettoni a favore del Congo
Un'ulteriore somma aggiunta da Comune e Bondenese calcio Approvato il
regolamento del Corpo unico della Polizia municipale BONDENO. Sì
all'approvazione del regolamento del Corpo unico della polizia municipale e sì
anche all'ultimo assestamento di bilancio 2008. E' quello che ha pronunciato
giovedì sera il consiglio comunale matildico. A illustrare l'assestamento, pari
ad un milione 61mila euro tra entrate e uscite, è stata il direttore generale,
Sabrina Cavallini. Tra le voci «più» della manovra, 15 mila euro per il
sostegno all'impresa; la lievitazione da 185 mila 292 mila euro per la
riqualificazione di via Copernico a Zerbinate; 36 mila euro ricevuti dallo
Stato - su un importo di 360 mila euro - per la realizzazione degli alloggi di edilizia
residenziale pubblica nel quartiere del Sole previsti da Contratti di
Quartiere. Tra le voci in «meno», 56 mila euro di
cosiddetti costi della politica e 148mila euro per ulteriori decurtazioni Ici
sugli immobili rurali recentemente censiti. Tutti i gruppi consiliri hanno
donato il gettone di presenza dell'ultimo trimestre alla comunità realizzata a Goma, in Congo,
da don Silvio Turazzi. Danari cui vanno aggiunti 1000 euro del Comune.
Alla base, il documento, presentato dall'Udc, sulla pace per il Congo, dove la
guerra vede contrapposti l'esercito e i ribelli filo-ruandesi. A favore del
popolo del Kivu, don Silvio, di origini matildiche, ha operato per più di venti
anni con una comunità missionaria da lui fondata che si occupa di aiuti ai
carcerati, accoglienza, nutrizione dei bambini, formazione professionale. Una
donazione a don Silvio è giunta nei giorni scorsi anche dalla Bondenese Calcio.
«Abbiamo fatto un'offerta di 500 euro - spiega il presidente, Giuseppe
Cavallini -, cui abbiamo aggiunto il ricavato di una cena svoltasi tra amici».
E' stato Franco Menghini ad illustrare ai presenti, grazie all'aiuto di alcune
diapositive, la situazione attuale nel Congo. «Un paese e una situazione -
chiude Cavallini - di cui si conosce poco e si parla ancor meno».
( da "Corriere della Sera" del 29-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere della Sera -
NAZIONALE - sezione: Lettere al Corriere - data: 2008-11-29 num: - pag: 45
categoria: BREVI POSTI DI LAVORO La promessa di Obama Caro Romano, Obama ha
promesso di creare 2 milioni e mezzo di nuovi posti di lavoro. Non ricorda
forse qualcuno delle nostre parti, anche se meno «abbronzato» e meno giovane,
che ne aveva promesso un milione? Raffaele Casale San Severo (Fg) La promessa
di Obama non è irrealistica. Grazie alla flessibilità del mercato del lavoro (è
facile assumere perché è facile licenziare) l'America, quando le condizioni
dell'economia lo hanno consentito, si è spesso dimostrata capace di allargare
notevolmente in pochi mesi il numero degli occupati. Quanto all'Italia il tasso
di disoccupazione, durante il precedente governo Berlusconi, è nettamente
diminuito. Molti sostengono che ciò è accaduto grazie alla legalizzazione dei
clandestini e all'assunzione di lavoratori precari. Ma è esattamente ciò che
accade in America quando le cose vanno bene; e pochi, al di là dell'Atlantico,
se ne lamentano. ISTITUZIONI TEDESCHE Il decentramento Caro Romano, vorrei fare
una precisazione e un'aggiunta riguardo alla sua risposta sul decentramento
delle istituzioni in Germania. Comincio con il caso dell'Autorità di Vigilanza
sul sistema bancario (Bafin). Essa fu creata nel 2002, dopo che la capitale era
stata trasferita a Berlino, in modo di lasciare qualche istituzione a Bonn (e
quindi per motivi puramente «campanilistici»). Il risultato è un conflitto di
competenze tra il Bafin e la Bundesbank (cui spetta anche la vigilanza
bancaria) che diminuisce notevolmente l'efficacia della vigilanza. Addirittura
qualche commentatore sostiene che la Bundesbank sia più vicina alla Cdu/Csu e
il Bafin alla Spd. Non è un caso che le banche tedesche siano tra le più
colpite dalla crisi finanziaria. Per quanto riguarda il trasferimento della
capitale a Berlino, alcuni ministeri sono rimasti a Bonn anche dopo il
trasloco. Questa decisione, che risponde esclusivamente alla logica di offrire
a Bonn una compensazione per la perdita dello status di capitale (e non a
logiche di decentramento) viene ora spesso criticata perché aumenta
notevolmente i costi della politica e
contemporaneamente ne diminuisce l'efficienza. Si può quindi dire che il
decentramento delle istituzioni non funzioni in maniera così efficace come si
potrebbe dedurre a una prima lettura della sua lettera. Stefano Strampelli
sstrampelli@web.de Tra la Banca centrale (Bundesbank) e l'Autorità di vigilanza
sul sistema bancario (Bafin) esiste il rischio di conflitti di competenze anche
perché la prima è indipendente e la seconda dipende dal
ministero delle Finanze. Ma ciò accade perché il sistema politico ritiene di
non potere essere estraneo alle sorti di una banca e al suo eventuale
salvataggio. La dialettica, in altre parole, è fisiologica. Il trasferimento a
Berlino dei ministeri di Bonn (dove sono rimaste anche le rappresentanze
diplomatiche di alcuni piccoli Paesi) sta avvenendo effettivamente con
una certa lentezza. Ma così accadde, tanto per fare un esempio, quando il Brasile
costruì la sua nuova capitale. Ci volle una generazione perché gli uomini
politici e la pubblica amministrazione completassero il trasferimento da Rio a
Brasilia. NEL NOSTRO PAESE Condanne all'ergastolo Non capisco perché si parli
di ergastolo e di «fine pena mai» quando si sa che si scontano al massimo 30
anni di carcere, che potrebbero essere mitigati da ulteriori "bonus",
legati principalmente al conflitto di base tra gli articoli 22 e 27 del Codice
Penale ed alla buona condotta. Uno che sancisce la carcerazione perpetua e
l'altro che, sulla base di presunti principi rieducativi della permanenza in
carcere ne stravolge i contenuti. Mi sembra una sorta di ipocrisia parlare di
"fine pena mai" quando non è affatto così. Franco Zanaboni, Milano
IMPEGNI CON I PENSIONATI Solo «dimenticanza»? Per aiutare l'Italia in questo
momento, un piccolo provvedimento potrebbe semplicemente essere quello di
rispettare gli impegni che i governi, dal 1993, hanno tutti tradito: rivedere
ogni due anni le pensioni sulla base dell'inflazione reale. I governi accettano
volentieri i contributi Inps dai stipendiati medio/alti, però congelano
qualsiasi ritocco ai pensionati medio/alti. Trovo scandalosa la «dimenticanza».
Mario Rossi Solbiate Arno (Va) ELEZIONI I rimborsi ai partiti
In questo periodo di recessione, il governo spagnolo è intervenuto con una
riduzione delle spese correnti e quello inglese ha invitato la Regina a farsi
simbolo dell'austerità. Il governo italiano continua invece a far finta di
niente, salvo la «carta dei poveri». Mi riferisco, in particolare, allo
scandaloso «raddoppio» dei contributi elettorali ai partiti
in conseguenza della interruzione della trascorsa legislatura. Cesare Carli
cesarecarli@tiscali.it CREDITI FISCALI Rimborsi da accelerare In un periodo di
particolare crisi di liquidità delle famiglie, sarebbe stato molto gradito
ricevere il rimborso dei crediti Irpef che migliaia di contribuenti attendono
da anni, senza avere mai la certezza dei tempi di erogazione. I crediti Irpef
si accumulano anno dopo anno facendo sì che migliaia di contribuenti si trovino
nell'ingrato ruolo di finanziatori dello Stato a tasso praticamente pari a
zero, e con l'incertezza assoluta circa i tempi del rimborso. Maurizio Arrigoni
Pordenone TERRORISMO Urgono misure efficaci Spero che le ultime stragi in India
spingano le autorità internazionali a iniziare finalmente una vera ed efficace
lotta al terrorismo islamico soprattutto su tre linee d'azione: la scuola, per
togliere agli estremisti il monopolio sull'educazione che hanno in alcune aree;
la lotta ai traffici che finanziano il terrorismo e infine, senza ipocrisie, le
protezioni politiche. Secondo me, infatti, nuove operazioni militari possono
avere solo occasionalmente un'utilità marginale. Marco Genovese gipanda@libero.it
( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 29-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Sabato 29 Novembre
2008 Chiudi di LUCA FABBRI Anno intenso il 2008 per la Provincia. Deve esserlo
stato se il consigliere provinciale ex Udc ora Gruppo Misto, Carlo Ruggeri, ha
convocato la commissione che presiede, quella di Controllo e Garanzia, 56
volte. Ben 49 convocazioni in più rispetto al 2007 e 44 di più rispetto alle 12
riunioni della commissione nel 2006. Un'intensa attività sottolineata anche dal
segretario provinciale dell'Udc, Marcello Mei, il quale ritiene che alla base
delle frequenti riunioni della commissione Controllo e Garanzia ci siano motivi
meno nobili piuttosto che il bene della collettività. «Alla diminuzione delle
retribuzioni mensili dei consiglieri - spiega Mei - ha fatto riscontro un
consistente aumento del numero delle sedute delle commissioni, con conseguente
aumento della cifra dovuta ai gettoni
di presenza. La IV commissione,
Bilancio-Finanze-Patrimonio, presieduta da Simone Mattioli del Pd è passata
dalle 9 sedute del 2006 alle 11 del 2007 ed arrivata già a metà settembre
( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 29-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Sabato
29 Novembre 2008 Chiudi I costi della politica. Il segretario
Mei contesta l'ex compagno dell'Udc Ruggeri che però si difende Record di
riunioni, veleni in Provincia Calano gli stipendi dei consiglieri, aumentano i
lavori di alcune commissioni
( da "Messaggero Veneto, Il" del 29-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Presentati i dati
del sondaggio commissionato sul gradiamento del bilancio sociale e dell'amministrazione
Ente promosso, ma occhio ai costi Nel mirino degli intervistati telefonate,
stipendi e spese superflue PROVINCIA Se fosse una pagella, la promozione
arriverebbe con la media del 7,5 per l'operato. Tanto vale, per i cittadini, l'amministrazione della Provincia. Il voto
potrebbe probabilmente salire se ci fosse una riduzione dei cosiddetti costi
della politica. Quali? Le
telefonate per il 20,9 per cento degli intervistati, gli stipendi per il 12,1
per cento, più in generale le spese superflue per l'8,9 per cento.
Quanto ai compiti portati avanti, bene la manutenzione delle strade, meno
soddisfacente la rete dei trasporti. Sono questi alcuni dati che emergono dal
sondaggio commissionato dalla Provincia di Pordenone sul bilancio sociale e più
in generale sul lavoro dell'amministrazione. «Dai dati che abbiamo - ha
commentato l'assessore - sono convinto che gran parte dei cittadini oggi
sarebbe contraria all'abolizione delle Province». Questa valutazione, però, non
era tra quelle somministrate dalla Alan Normann comunicazione a un campione
stratificato di 600 cittadini. Agli intervistati è stato chiesto piuttosto se
conoscono le funzioni della Provincia, come valutino operato e servizi, se
utilizzino il sito internet, se sappiano quali misure l'ente ha adottato per
ridurre i costi della politica. «I dati che emergono -
ha detto Pedicini - sono simili a quelli emersi nel sondaggio fatto con i
portatori di interessi e questo conferma un certo andamento. L'utilizzo di
questo sistema di rilevamento vorremmo fosse impiegato non soltanto per
valutare gli effetti di ciò che facciamo, ma anche per programmare l'attività
della Provincia. La programmazione avviene con l'allocazione delle risorse e
quindi in fase di bilancio. L'idea è di arrivare a coinvolgere sempre più i
cittadini anche nella programmazione». Intanto il 65 per cento degli
intervistati ha dichiarato di sapere quali sono i compiti della Provincia e,
all'esame dei singoli compiti, ben il 94 per cento ha identificato l'ente come
incaricato del potenziamento e miglioramento della viabilità. Pochi dichiarano
invece di aver usufruito dei servizi di trasporto (15,7 per cento), in ambito
di politiche del lavoro (27,8 per cento), di tutela del patrimonio faunistico
(11,9 per cento) e in materia di sport e turismo (15,7 per cento). Più alta -
48 per cento - la percentuale di quanti si sono consapevoli del fatto che la
Provincia si occupa di edilizia scolastica. I voti sull'operato sono
complessivamente buoni: l'85 per cento degli intervistati giudica l'amministrazione
affidabile, il 79 per cento efficiente e dinamica. Il 64 per cento, inoltre,
dichiara di sapere che l'ente ha ridotto le spese, ma non manca di suggerire
altri interventi. Quando si tratta di entrare nel merito di quali spese
tagliare - la domanda era aperta - un intervistato su tre ha detto di non
sapere come intervenire. «Dopo il bilancio sociale a febbraio presenteremo
quello di mandato - ha anticipato Pedicini -. Lontano dalle elezioni per
evitare che venga considerato un atto elettorale». Martina Milia
( da "Varesenews" del 29-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Busto Arsizio - Il
consigliere de "La Voce della città" autore di un piccato intervento
in consiglio comunale, attacca Farioli Porfidio: "Basta insulti dal
sindaco" Riceviamo e pubblichiamo un intervento del consigliere Audio
Porfidio nel corso dell'ultima seduta del consiglio comunale. In questo
breve momento che mi è concesso di parlare, mi rivolgo a Lei, sig. Presidente,
che La ritengo una persona seria e imparziale, se ritiene confacente al ruolo
istituzionale di primo cittadino, che il ns. Sindaco vada in giro ad insultare
me ed il consigliere Corrado dandomi del ?ladro? per il solo fatto che siamo
tra quei Consiglieri più attivi a porre in quest?Aula i problemi della
cittadinanza determinando, di conseguenza, la necessità di convocazione
frequente dei Consigli Comunali. Ciò, ad avviso del Sindaco, sottrarrebbe
risorse al bilancio comunale dimenticando (e qui il ns. primo cittadino
dimostra tutti i Suoi limiti!), che ai Consiglieri non può essere impedito di
esercitare la funzione di controllo sull?attività della Giunta. Posso immaginare
che il ns. Sindaco nell?apostrofarmi con quel termine, oltre a dimostrare una
caduta di stile e non conoscere la funzione degli Organi comunali, non sia
nemmeno a conoscenza del fatto che non prendo alcuna indennità fissa per la mia
funzione di Consigliere comunale, usufruendo soltanto di un gettone di presenza a seduta di pochi euro che, puntualmente,
trasferisco in beneficenza a chi ne ha più bisogno di me. Non solo, ma quei
pochi spiccioli erogati dal Comune sono ben ricompensati dal mio impegno
assiduo di controllo dell?attività di questa Amministrazione attraverso lo
stimolo di diverse interrogazioni e mozioni da me presentate nell?interesse
della Città sin dal mio primo insediamento in questo Consesso. Da tempo,
ho deciso, mio malgrado, a non partecipare nelle sedute delle Commissioni
consiliari per il semplice motivo che non servono a nulla dal momento che, poi,
in quest?Aula, si finisce per rimettere tutto in discussione con notevole
perdita di tempo. E? probabile che il Sindaco esprima certe sue opinioni da
avventore di bar, di basso profilo, che meriterebbero maggiori riflessioni da
parte di chi, a suo tempo, ritenne di conferirgli fiducia in un incarico che
oggi dimostra di non saper meritare. Guarda caso, ?il bue chiama cornuto
all?asino? e, francamente se c?è una persona che usa male il denaro pubblico è
proprio Lei, sig. Sindaco, quando dilapida risorse con spese per pranzi,
manifestazioni, e contributi elargiti a pioggia a favore di chi possa
garantirLe un ritorno in termini di consenso elettorale, degno della logica più
bècera di consociativismo politico. Abbiamo una Città in stato comatoso, con il
grave problema della sicurezza dei cittadini e, Lei, Sindaco, non perde
occasione per riversare le colpe della cattiva amministrazione proprio su coloro
che sollevano l?attenzione sulle carenze esistenti! Altro che darmi del
?ladro?, da me Lei potrebbe, piuttosto, imparare ad essere un galantuomo ed
imparare ad essere corretto e leale anche quando ci si trova davanti a poche
persone per prendere un aperitivo. Grazie sig. Presidente Audio Porfidio
Consigliere comunale del Movimento ?La Voce della Città? Sabato 29 Novembre
2008
( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 29-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
IL DIBATTITO (l.g.)
L'assessore Angelo Milan forse sta diventando il preferito dell'opposizione.
Così come a settembre, anche nella manovra finanziaria di fine novembre sul
bilancio ha messo d'accordo tutti, offrendo alla città un quadro di
collaborazione tra i due schieramenti nel determinare una serie di stanziamenti
di risorse che raccoglie le richieste e le proposte di tutti, maggioranza e
opposizione.Certo poi la minoranza ha votato contro l'assestamento di bilancio
avendo bocciato a inizio anno il previsionale, ma il voto unanime sul maxi
emendamento che ha raccolto quelli della coalizione di governo, tre del Pdl e
uno di Forza Italia, segna un momento positivo nella storia di questa amministrazione.Non
è andato avanti, invece, l'emendamento che la stessa minoranza voleva fare per
stanziare i famosi 140mila euro del salario accessorio per il personale, che ha
avuto il parere contrario tecnico-legale della Ragioneria e dei revisori dei conti,
e l'ovvia bocciatura della maggioranza.La modifica delle voci di bilancio che
ha riunito le parti avverse è stata riassunta dal tavolo della giunta proprio
da Milan. I punti cardine sono lo stanziamento di diecimila euro per un
divisorio mobile per la palestra di San Pio X, ulteriori cinquemila euro per la
formazione della polizia locale, un aumento di cinquemila
euro die fondi per la protezione civile, l'incremento di 25mila euro del fondo
per i gettoni di presenza
dei membri della commissione edilizia e nuovi ventimila euro per il contributo
a sostegno dei consorzi fidi. Tutto tagliando risorse da altri capitoli non
necessari al momento.Resta in sospeso la questione dell'aiuto alle
famiglie. «Non è possibile stanziare risorse a favore delle giovani coppie per
aiutarle con i mutui casa - ha spiegato l'assessore con l'assenso
dell'opposizione - perché ci sono varie questioni burocratiche di mezzo, dai
bandi della Regione alla convenzioni che ha con alcune banche e così via. Per
questo l'impegno è a trovare un modo per farlo nel bilancio previsionale 2009.
Nel frattempo l'Ufficio casa aiuterà chi ha bisogno a preparare le domande per
i contributi regionali. In quanto all'aiuto ai commercio del centro,
l'assessore Romeo e l'Asm stanno studiando agevolazioni come i buoni parcheggio
per i clienti».
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 29-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il Città di Jesolo
ha trovato l'attaccante: tesserato a ... Il Città di Jesolo ha trovato
l'attaccante: tesserato a tempo di record ieri il trevigiano Eros Bagnara. Nato
il 27 aprile 1985, Bagnara arriva da una positiva esperienza personale avuta
l'anno scorso con la maglia del Pizzighettone in serie C2, dove in 24 partite
ha segnato 7 reti. In precedenza Eros ha militato per due stagioni nel Novara
in C1 (circa 30 presenze e 2 reti) e alla Fermana (sempre in C1) nella stagione
2005-2006, siglando 3 gol in 14 partite. Ritroverà così la serie D dopo averla
lasciata proprio nella stagione antecedente all'approdo a Fermo: Bagnara,
infatti, aveva chiuso in D con la maglia del Santa Lucia (stagione 2004-2005)
un'annata positiva con 31 gettoni e 11 reti, che lo avevano portato alla ribalta per poi approdare
appunto ai campionati professionistici. Il nuovo centravanti dello Jesolo era
in attesa di una chiamata dalla Prima o dalla Seconda Divisione, offerte che
evidentemente non sono arrivate o non hanno convinto il ragazzo che, invece,
ha scelto la maglia nerazzurra e la squadra allenata da Bruno Tedino, suo
vecchio maestro nelle giovanili del Treviso. «Si tratta di un centravanti fisicamente
prestante spiega il dg Cescon che ha contribuito all'operazione di mercato con
delle caratteristiche che ci hanno convinto a puntare su di lui. Crediamo che
l'enorme mole di gioco prodotta dalla squadra possa così finalmente avere lì
davanti un terminale importante come Eros, capace di vedere bene la
porta».Bagnara potrà già esordire domani di fronte al pubblico del Picchi,
anche per la situazione di emergenza che affligge l'attacco jesolano: in questi
mesi si è allenato praticamente da solo e pare comunque in buone condizioni. Da
domenica vedremo se riuscirà a sbloccare un reparto che da tempo è a
digiuno.Federico BiondoGIUDICE SPORTIVO - Ad integrazione di quanto
precedentemente comunicato il Giudice Sportivo dilettanti ha squalificato: in
Prima categoria i giocatori Francesco Giovine, Leonardo Berton e Daniele
Zecchel tutti del Campocroce (il cui dirigente Paolo Rossetto è stato inibito
fino al 1. dicembre) e in Seconda categoria Massimo Zavattin del Sindacale.
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del
29-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Misurata l?utilità
del Bilancio sociale dell?Ente. Il 79 per cento conosce gli ambiti di
intervento e giudica gli amministratori efficienti Politica, sondaggio sui
costi: «Tagliare» I cittadini chiedono maggior rigore e l?eliminazione delle
spese. Pedicini:«Siamo in linea» Il Bilancio sociale della Provincia di Pordenone
ha ricevuto il voto positivo degli cittadini. Il documento, ma anche altri
fattori legati all'Ente intermedio, è stato testato con un sondaggio eseguito
su 600 soggetti maggiorenni che risiedono nel territorio e condotto dal
Dipartimento di Customer Satisfaction della Alan Normann Comunicazione. La
prima parte del questionario sottoposto al campione riguardava le competenze,
la mission e i valori della Provincia. Alla domanda Ritiene di conoscere quali
sono i servizi ai cittadini di competenza della Provincia?, quasi il 65 per
cento degli intervistati ha risposto affermativamente, dimostrando che la
Provincia una figura radicata e indispensabile nella società moderna. La
seconda parte concerneva le qualità riconosciute all'Ente. La Provincia ha
passato l'esame con buoni voti in pagella: l'85\% l'ha giudicata affidabile e,
il 79\% circa, efficiente e dinamica. L'83\% l'ha ritenuta poi un Ente che
fornisce servizi validi ai cittadini. Voto medio 7.5. La terza parte dello
studio interessava l'utilizzo e il giudizio sui suoi ambiti di operatività.
Interrogati sulla fruizione dei servizi gli intervistati hanno dato diverse
risposte a seconda dei settori: come era prevedibile, ben il 94\% era a conoscenza del potenziamento e miglioramento della rete viaria
provinciale, mentre al secondo posto, con quasi il 60\%, si è posta la
riorganizzazione del sito internet della Provincia. Una delle parti più
interessanti del sondaggio trattava dei costi della politica. Il 64 per cento dei soggetti ha confermato di sapere che la
Provincia si è attivata per ridurre i costi della politica, dato che, a sorpresa, è stato maggiormente appannaggio
delle donne che degli uomini. La prima risposta alla domanda Cosa bisognerebbe
fare per ridurre tali costi? è stata tagliare le spese in generale. «Quasi il
18\% degli intervistati la pensa quindi come l'amministrazione ha sottolineato
Giuseppe Pedicini, assessore al Bilancio e ideatore del Bilancio sociale la politica di eliminazione degli sprechi, il taglio del
superfluo e la miglior organizzazione di risorse e servizi sono alla base di
una buona gestione sociale. Non per nulla la voce eliminare le spese superflue
ha quasi il 9\% di preferenze. L'ultima parte dello studio riguardava invece il
personale. Il questionario ha rivelato che gli utenti si ritengono soddisfatti
per il 70\% della cortesia, della competenza e della disponibilità degli
impiegati a risolvere i problemi.
( da "Sicilia, La" del 29-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
promozione
L'Agira-Nissoria cerca una svolta oggi serve l'impresa a Zafferana calcio a 5 Memorial
«Ferrarello» alla confraternita «SS Salvatore» w. s.) Per il terzo anno
consecutivo è stata la confraternita del Santissimo Salvatore ad aggiudicarsi
il memorial di calcio 5 "Paolo Ferrarello", giunto alla sua terza
edizione e sempre più nel segno della confraternita che vide accogliere il
giovane ennese durante la sua vita e oggi, dopo questa vittoria, gli amici gli
hanno dedicato questo trionfo. Oltre al primo meritato posto, la confraternita
del Santissimo Salvatore ha visto premiati due propri giocatori, il
capocannoniere Biagio Giangreco ed il miglior portiere Riccardo Lo Monaco. In
finale, la formazione vincitrice del torneo ha battuto la confraternita Maria
Santissima del Rosario per 5-
( da "Sestopotere.com" del 29-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Cronaca consiglio
comunale di Santa Sofia (29/11/2008 16:10) | (Sesto Potere) - Santa Sofia - 29
novembre 2008 - A seguire il resoconto della seduta di ieri del consiglio
comunale di Santa Sofia: 1) Approvazione unanime dei verbali della seduta
precedente. 2) Stefano Fiori, dirigente E-bus e amministratore unico Saces, ha
presentato il progetto di fusione in un?unica società da parte di e-bus, Setram
srl e Saces srl. Il processo di unificazione è già partito da alcuni mesi,
infatti i dipendenti delle 3 aziende hanno un contratto unico da maggio 2008.
Il passaggio successivo è la fusione delle 3 società in una nuova unica società,
dal nome AVM (Area Vasta Mobilità), nei primi mesi del