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tARTICOLI DEL 26-5-2008 #TOP
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Articoli
Costi dei politici (12)
POVERA
ITALIA ALLA DERIVA ( da "Azione, L'"
del 26-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
E questo fa
infuriare i giornalisti del Corriere della Sera Sergio Rizzo e Gian Antonio
Stella. I quali, dopo aver raccontato nel libro "La Casta" come la
classe politica abbia trasformato le istituzioni in un mezzo per perpetuare il
proprio potere, sono tornati in libreria con "La Deriva" sottotitolo:
"Perché l'Italia rischia il naufragio".
INCONTRI
- Alle 18, Gian Antonio Stella presenta il suo nuovo
( da "Leggo"
del 26-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
scritto con
Sergio Rizzo. Partecipano il rettore Alessandro Mazzucco e l'associazione
"Vivi l'Europa", promotrice dell'incontro. Università, Polo Zanotto,
viaale dell'Università 4., ingresso libero. FOLKLORE - Dalle 10 alle 22,30,
Sagra di San Filippo: bancarelle e stand gastronomico, spettacoli di danza e
concerti, raduno di moto e motociclisti e,
Stella
presenta La deriva all'università
( da "Arena,
L'" del 26-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
ultimo libro
di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, La deriva. Riguarda una storia di
qualche anno fa, che ebbe per protagonista l'avvocato Guariente Guarienti.
L'episodio viene citato come paragone per i mancati provvedimenti dell'Ordine
degli avvocati di Roma nei confronti di Cesare Previti, nemmeno dopo le
sentenze definitive della Cassazione.
1
La deriva Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo Rizzoli 2 Pochi inutili
nascondigli Gior ( da "Unita, L'"
del 26-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Stai
consultando l'edizione del 1 La deriva Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo
Rizzoli 2 Pochi inutili nascondigli Giorgio Faletti Baldini Castoldi Dalai
Se
li conosci li eviti ( da "Nuova Sardegna, La"
del 26-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
La deriva
Stella-Rizzo (Rizzoli) Gomorra Roberto Saviano (Mondadori) Pochi inutili
nascondigli Faletti (Baldini Castoldi Dalai) Ultima sentenza Grisham
(Mondadori) Firmino Sam Savage (Einaudi) La solitudine dei numeri primi Paolo
Giordano (Mondadori) L'eleganza del riccio Muriel Barbery Muriel (Edizioni e/o)
L'uomo che non credeva in Dio Scalfari (
Tesi
di Livadiotti Il sindacato è <L'altra casta>
( da "Corriere
della Sera" del 26-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
come la
definisce il bestseller di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, il sindacato
rischia di apparire come "L'altra casta". è il titolo del libro di
Stefano Livadiotti (Bompiani) sui tre grandi sindacati italiani: l'autore ne
parla in Sala Buzzati con il ministro Maurizio Sacconi, il direttore del
Corriere Paolo Mieli, il sindacalista Savino Pezzotta,
Italie
PERCHÉ ILPOPOLO DEL NORDO VOTA LA LEGA
( da "Riformista,
Il" del 26-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
né usano La
Casta di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo a mo' di bibbia del buon
consumatore; essi pretendono semplicemente un Nord più sicuro, senza criminali
e privo di arcobaleni epidermici, reclamano un Nord che possa competere con i
grandi d'Europa e che non si affanni di continuo ammazzandosi di lavoro per poi
avere in cambio 1/5 del fatturato interno prodotto.
Chioggia,
Pd: meno assessori ( da "Corriere del Veneto"
del 26-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Stimiamo un
risparmio di circa 62mila euro all'anno". Così il Pd risponde alle
provocazioni della Lega. "Loro - conclude - chiedevano di dimezzare i
gettoni di presenza per i consiglieri ritardatari o che se vanno in anticipo
dalle sedute consiliari, noi proponiamo tagli certi ai costi della
politica".
<La
deriva>, Gian Antonio Stella all'Università
( da "Corriere
del Veneto" del 26-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
21 categoria:
REDAZIONALE Domani al Polo Zanotto "La deriva", Gian Antonio Stella
all'Università Cittadini sempre più disinnamorati della politica. Il
"Palazzo" sempre più distante dalle reali esigenze dei cittadini.
Sono questi alcuni dei temi analizzati nella nuova opera di Gian Antonio Stella
e Sergio Rizzo "La deriva.
INCONTRI.
Oggi alle 18 col rettore Mazzucco
( da "Arena.it,
L'" del 26-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Stella
presenta "La deriva" all'università Nel libro anche un capitolo
veronese con Tino Guarienti C'è anche un capitoletto veronese
nell'ultimo libro di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, La deriva. Riguarda
una storia di qualche anno fa, che ebbe per protagonista l'avvocato Guariente
Guarienti.
Nel
libro anche un capitolo veronese con Tino Guarienti
( da "Arena.it,
L'" del 26-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Oggi alle 18
col rettore Mazzucco Stella presenta "La deriva" all'università Nel
libro anche un capitolo veronese con Tino Guarienti C'è anche un
capitoletto veronese nell'ultimo libro di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo,
La deriva. Riguarda una storia di qualche anno fa, che ebbe per protagonista
l'avvocato Guariente Guarienti.
Sacal:
via libera al bilancio ( da "Giornale di Calabria, Il"
del 26-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
degli attuali
livelli di retribuzione per amministratori e sindaci per il prossimo triennio,
e l'eliminazione dei "gettoni" di presenza ai revisori. È stato
infine deciso di affidare alla Società di revisione contabile che verrà
chiamata a "certificare" il prossimo Bilancio Sacal, oltre la stessa
certificazione e la verifica di separazione contabile,
( da "Azione, L'" del 26-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
L'AZIONE - Articoli
- Povera italia alla deriva POVERA ITALIA ALLA DERIVA Federico Citron L'Italia
è un Paese che, come i suoi studenti, dà molto meno di quello che potrebbe
dare. E questo fa infuriare i giornalisti del Corriere
della Sera Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella. I quali, dopo aver
raccontato nel libro "La Casta" come la classe politica abbia
trasformato le istituzioni in un mezzo per perpetuare il proprio potere, sono
tornati in libreria con "La Deriva" sottotitolo: "Perché
l'Italia rischia il naufragio". Nel nuovo libro Stella
e Rizzo dimostrano che l'esercito di politici italiani
(179.485, secondo i due giornalisti!) non solo ha elargito a se stesso
privilegi vergognosi (questo era l'oggetto de "La Casta"), ma ha pure
governato male l'Italia provocandone il declino. I dati impietosi del
decadimento, raccolti ne "La Deriva", Stella
li ha riassunti venerdì scorso all'ex Filanda di Santa Lucia di Piave in un
dibattito promosso dalla Università delle Tre Età. Ad ascoltarlo tanta gente,
all'incirca seicento persone, segno che il sentimento di indignazione non si è
dissolto, come qualcuno sostiene, con le elezioni. E allora vediamoli questi
dati. Tra il 2001 e il 2006 il Pil per ora lavorata, cioè la produttività del
lavoro, è cresciuto dell'1 per cento. Nello stesso periodo la Spagna è
cresciuta 5 volte di più, l'Olanda 12, la Polonia 20, la Grecia
( da "Leggo" del 26-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Libro-inchiesta La
Deriva. Perché l'Italia rischia il naufragio, scritto con
Sergio Rizzo. Partecipano il rettore Alessandro Mazzucco e l'associazione
"Vivi l'Europa", promotrice dell'incontro. Università, Polo Zanotto,
viaale dell'Università 4., ingresso libero. FOLKLORE - Dalle 10 alle 22,30,
Sagra di San Filippo: bancarelle e stand gastronomico, spettacoli di danza e
concerti, raduno di moto e motociclisti e, alle 22,30, tradizionale falò
della barca, in onore del santo patrono, e luminarie sull'acqua. Torri del
Benaco. CINEMA - Alle 16, alle 18,45 e alle 21, 21: A volte la fortuna è solo
una questione di logica, di Robert Luketic e con Kevin Spacey, Jim Sturgess e
Kate Bosworth. Cinema Alcione, via Verdi 20. MOSTRE - Il Rilievo di
Castelvecchio. Strumenti, metodi e tecniche per la rappresentazione digitale
dell'architettura. Museo di Castelvecchio, fino al 4 giugno. (S. Pas./ ass).
( da "Arena, L'" del 26-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
INCONTRI. Oggi alle
18 col rettore Mazzucco Stella presenta "La
deriva" all'università Il giorno 24 maggio è mancata all'affetto dei suoi
cari IRMA PAROLINI ved. ROSSI di anni 79 Ne danno il triste annuncio i figli
Giorgio, Roberto e parenti tutti. I funerali saranno celebrati martedì 27
maggio nella chiesa parrocchiale di S. Francesco alle ore 10.30. La presente
serve di partecipazione e ringraziamento. Verona, 26 maggio
( da "Unita, L'" del 26-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Stai
consultando l'edizione del 1 La deriva Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo Rizzoli 2 Pochi
inutili nascondigli Giorgio Faletti Baldini Castoldi Dalai
( da "Nuova Sardegna, La" del 26-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Cultura e Spettacoli
Se li conosci li eviti Se li conosci li eviti Travaglio-Gomez (Chiarelettere) La deriva Stella-Rizzo (Rizzoli) Gomorra Roberto Saviano (Mondadori) Pochi inutili nascondigli
Faletti (Baldini Castoldi Dalai) Ultima sentenza Grisham (Mondadori) Firmino
Sam Savage (Einaudi) La solitudine dei numeri primi Paolo Giordano (Mondadori)
L'eleganza del riccio Muriel Barbery Muriel (Edizioni e/o) L'uomo che non
credeva in Dio Scalfari (Einaudi) Tutto per una ragazza Nick Horby
(Guanda) La graduatoria è compilata tenendo conto delle vendite nel periodo dal
17 maggio al 23 maggio 2008.
( da "Corriere della Sera" del 26-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere della Sera
- MILANO - sezione: Tempo Libero - data: 2008-05-26 num: - pag: 9 categoria:
REDAZIONALE LA DISCUSSIONE Tesi di Livadiotti Il sindacato è "L'altra
casta" Scollamento dalla realtà dei lavoratori: se quella politica è una
casta, come la definisce il bestseller di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, il sindacato rischia di apparire come "L'altra
casta". è il titolo del libro di Stefano Livadiotti (Bompiani) sui tre
grandi sindacati italiani: l'autore ne parla in Sala Buzzati con il ministro
Maurizio Sacconi, il direttore del Corriere Paolo Mieli, il sindacalista Savino
Pezzotta, l'economista Tito Boeri, il vicepresidente di Confindustria
Alberto Bombassei. "Non è un libro contro il sindacato" dice
Livadiotti, firma di L'Espresso. "Ma se alla domanda "vi sentite
rappresentati dai sindacati" risponde sì solo il 5,1% dei lavoratori è un
allarme". Nel dibattito si discuterà di burocrazia sindacale: 700 mila
delegati "che costano alle aziende un miliardo e 854 milioni di euro
l'anno" conclude Livadiotti. "Ma i salari sono fermi e mancano
controlli per evitare i morti sul lavoro". (Ida Bozzi) Sala Buzzati, via
Balzan 3 ang. via San Marco, stasera ore 18.30, ingr. con prenotazione al tel.
02.20.40.03.32 Ministro Il titolare del Welfare, Maurizio Sacconi: sarà al
dibattito stasera in Sala Buzzati.
( da "Riformista, Il" del 26-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Italie PERCHÉ
ILPOPOLO DEL NORDO VOTA LA LEGA Il Paese dei balocchi si è tinto di verde Il
bombardamento lessicale colpisce l'orgoglio nordico Qui, nel Veneto, e più in
generale nel Nordest italico, le strade e i ponti, le case e le villette a schiera,
le scuole e le farmacie, sono tinte di verde. No, non è l'utopico
raggiungimento da parte dei cittadini nostrani di un rispetto più maturo e
coscienzioso nei confronti della natura, né tanto meno sono gli psichedelici
risultati di atti vandalici causati (manco a dirlo) da rom, extracomunitari,
clandestini, o da quanti altri delinquano agli occhi delle genti xenofobe e
gonfie di pregiudizi che serpeggiano tra questi borghi. Il verde - da sempre
colore della speranza - splende sui muri e sulle palazzine nordestine
semplicemente perché è tornato a stagliarsi sulla scena politica, in maniera
pressoché sonante, il Carroccio di Umberto Bossi con la combriccola dai diti
medi alzati e dagli insulti gratuiti a chiunque viva al di là del Po. Alle
ultime elezioni nazionali è stato un vero e proprio plebiscito qui, tra i
quartieri chic di Milano o tra le strade impolverate della bassa Padania, per
la Lega Nord e per il suo condottiero, quel Senatùr che tutti davano da tempo
sulla poltrona di casa con le pantofole ai piedi e che invece si è dimostrato
un vero leone di San Marco. Nella capitale meneghina - da sempre roccaforte di
Silvio Berluconi e dei suoi fedeli (Roberto Formigoni e Letizia Moratti) - i
voti verdi sono più che raddoppiati: passati dal 4,8% del 2006 al 12,3%. In
Lombardia, addirittura, i consensi per Maroni e sodali passano dall'11,1% del
2006 al 21,2%. Insomma, un'incetta di voti e di X apposte sul simbolo del
guerriero padano medievale Alberto da Giussano, che ha valso alla Lega Nord
l'appellativo di partito conquistador del Nordest. Un successo non certo
casuale, però. Da almeno due anni, infatti, all'incirca dall'insediamento a
Roma del precedente governo di centrosinistra, il partito di Borghezio,
Castelli e Zaia martella costantemente le tempie dei cittadini del Settentrione
su temi quali sicurezza pubblica e privata, federalismo fiscale,
extracomunitari furfanti, Roma ladrona e via discorrendo. È un continuum di
bombardamenti lessicali, quasi razziali, che vanno a colpire l'emotività e
l'orgoglio nordico delle masse residenti al di qua del Po, le quali genti - di
qualsivoglia estrazione sociale - rispondono andando alle urne muniti non della
ragione, ma del cuore e della suggestione. Questa è la grandezza della Lega;
l'uso di quella stessa arma che veniva sfoderata, seppur in maniera meno
becera, dal Pci ai tempi di Don Camillo e Peppone, quando il proletario
ripudiava il padrone carpendo nel partito della falce e martello l'intento
protezionistico e a volte utopico di tutti i suoi lamenti. A tal riguardo,
andando a snocciolare i dati e le statistiche oggettive contenuti nell'ultima
tornata elettorale si scopre che la novità assoluta è rappresentata da un
elettorato leghista rimpolpato da una classe, quella medio-bassa dei lavoratori
dipendenti, solitamente più orientata a sinistra e pronosticamente, almeno fino
ad un giorno prima dal voto, più rivolta al Veltroni-pensiero che a quello
borgheziano. Quello leghista non è stato un voto di protesta e l'antipolitica
alla Beppe Grillo non c'entra. Se si prende una bicicletta e si percorrono i
porfidi del centro di Verona, o la ghiaia delle periferie bresciane, si
intercettano anziani, giovani, operai, imprenditori, esercenti, che non
vogliono i corrotti fuori dal Parlamento come suggerisce il comico genovese, né usano La Casta di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo a mo' di bibbia del buon consumatore; essi pretendono
semplicemente un Nord più sicuro, senza criminali e privo di arcobaleni
epidermici, reclamano un Nord che possa competere con i grandi d'Europa e che
non si affanni di continuo ammazzandosi di lavoro per poi avere in cambio 1/5
del fatturato interno prodotto. Il popolo del Nord vota Lega, e la Lega
si fa grande al Nord perché sa far sognare (illudendo) mondi più puliti, sa far
ritrovare lo spirito celtico e sa far prendere vita al meccanismo simil-nazista
dell'odio e del disprezzo verso il diverso. Questa è la Lega Nord, questo è il
partito dell'anti-maomettano Roberto Calderoli e questo è il suo popolo
votante: una tribù che vive di false speranze e di miti illusori. In tempi come
i nostri, comunque, non è certamente poco. Giulio Serra, 22 anni, Venezia
26/05/2008.
( da "Corriere del Veneto" del 26-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere del Veneto
- VENEZIA - sezione: VENEZIAMESTRE - data: 2008-05-25 num: - pag: 10 categoria:
REDAZIONALE La proposta Chioggia, Pd: meno assessori CHIOGGIA - Il Partito
democratico vuol dare un taglio ai costi della politica locale. Con una
proposta di modifica dello statuto comunale per ridurre il numero degli assessori
e con una proposta di deliberazione per tagliare della metà il numero delle
commissioni consiliari e i consiglieri che le compongono. "Chiediamo -
spiega Lucio Tiozzo, capogruppo del Pd - di unire le commissioni urbanistica e
lavori pubblici, nonché quelle la pubblica istruzione e sport con politiche
sociali, sicurezza e sanità. Proponiamo inoltre di ridurre da
( da "Corriere del Veneto" del 26-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere del Veneto
- VERONA - sezione: NOTTEEGIORNO - data: 2008-05-25 num: - pag: 21 categoria: REDAZIONALE Domani al Polo Zanotto "La
deriva", Gian Antonio Stella all'Università Cittadini
sempre più disinnamorati della politica. Il "Palazzo" sempre più
distante dalle reali esigenze dei cittadini. Sono questi alcuni dei temi
analizzati nella nuova opera di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo "La deriva. Perché l'Italia rischia il
naufragio", che sarà presentata domani sera alle 18 nell'aula T3 del Polo
Zanotto. In sala, oltre al giornalista Stella e al
rettore dell'Università di Verona, Alessandro Mazzucco, saranno presenti la
direttrice della biblioteca Frinzi, Daniela Brunelli ed Elda Baggio
dell'associazione Vivi l'Europa, promotrice dell'incontro. Stella
e Rizzo sono autori di "La Casta. Così i politici
italiani sono diventati intoccabili" un libro-inchiesta pubblicato lo
scorso anno che ha suscitato un appassionato dibattito e molte polemiche.
L'iniziativa, in particolar modo rivolta agli studenti, è aperta a tutti.
(l.f.).
( da "Arena.it, L'" del 26-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Stella presenta "La deriva"
all'università Nel libro anche un capitolo veronese con Tino Guarienti C'è
anche un capitoletto veronese nell'ultimo libro di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, La deriva.
Riguarda una storia di qualche anno fa, che ebbe per protagonista l'avvocato
Guariente Guarienti. L'episodio viene citato come paragone per i mancati provvedimenti
dell'Ordine degli avvocati di Roma nei confronti di Cesare Previti, nemmeno
dopo le sentenze definitive della Cassazione. A contrasto con le mancate azioni
disciplinari contro l'ex avvocato di Silvio Berlusconi viene riesumata la
vicenda di Guarienti, denunciato alla commissione disciplinare dell'Ordine
veronese da alcuni suoi colleghi per aver portato disdoro alla categoria
girando per anni, subito dopo che era scoppiata la mania del telefonini
portatili, con un telefono giocattolo di plastica rossa legato al mitico
motorino Ciao con cui andava a spasso per la città, soprattutto dallo studio al
Tribunale. A differenza di Previti, Guarienti fu condannato con una sentenza di
11 pagine "di inarrivabile spirito trombone", scrivono Stella e Rizzo, per offesa
"alla dignità e al decoro della professione forense". Nove anni dopo
l'apertura dell'inchiesta a Verona e quattro dopo l'"avvertimento"
degli avvocati veronesi, Guarienti, che aveva fatto ricorso, si presentò
davanti al Consiglio nazionale forense, formato da 30 "avvocatoni" di
ogni parte d'Italia, chiamati a discutere se il telefonino per bambini era
indecoroso per la dignità della professione. Fu assolto per il rotto della
cuffia. Il suo comportamento "non era sanzionabile", ma solo perché
"quasi al limite della applicazione della sanzione". Di qui l'invito
pressante "ad astenersi in futuro da ogni atteggiamento che potesse essere
o apparire scomposto o eccessivo". Gli andò bene. Anche perché solo dopo
la lettura della sentenza assolutoria qualcuno si accorse che, fedele al
proprio spirito montebaldino, all'udienza decisiva Guarienti si era presentato
con una scarpa rossa e una blu. Come farà probabilmente anche oggi alle 18
nell'aula T3 del Polo Zanotto dell'Università, dove Stella
presenta il libro, in un'iniziativa, promossa dall'Università e
dall'associazione "Vivi l'Europa", cui parteciperanno il rettore
Alessandro Mazzucco, la direttrice della biblioteca universitaria Frinzi
Daniela Brunelli, ed Elda Baggio, dell'associazione "Vivi
l'Europa".G.B. .
( da "Arena.it, L'" del 26-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
INCONTRI. Oggi alle 18 col rettore Mazzucco Stella presenta
"La deriva" all'università Nel libro anche un capitolo veronese con
Tino Guarienti C'è anche un capitoletto veronese nell'ultimo libro di
Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, La deriva. Riguarda una storia di qualche anno fa, che ebbe per
protagonista l'avvocato Guariente Guarienti. L'episodio viene citato
come paragone per i mancati provvedimenti dell'Ordine degli avvocati di Roma
nei confronti di Cesare Previti, nemmeno dopo le sentenze definitive della Cassazione.
A contrasto con le mancate azioni disciplinari contro l'ex avvocato di Silvio
Berlusconi viene riesumata la vicenda di Guarienti, denunciato alla commissione
disciplinare dell'Ordine veronese da alcuni suoi colleghi per aver portato
disdoro alla categoria girando per anni, subito dopo che era scoppiata la mania
del telefonini portatili, con un telefono giocattolo di plastica rossa legato
al mitico motorino Ciao con cui andava a spasso per la città, soprattutto dallo
studio al Tribunale. A differenza di Previti, Guarienti fu condannato con una
sentenza di 11 pagine "di inarrivabile spirito trombone", scrivono Stella e Rizzo, per offesa
"alla dignità e al decoro della professione forense". Nove anni dopo
l'apertura dell'inchiesta a Verona e quattro dopo l'"avvertimento"
degli avvocati veronesi, Guarienti, che aveva fatto ricorso, si presentò
davanti al Consiglio nazionale forense, formato da 30 "avvocatoni" di
ogni parte d'Italia, chiamati a discutere se il telefonino per bambini era
indecoroso per la dignità della professione. Fu assolto per il rotto della
cuffia. Il suo comportamento "non era sanzionabile", ma solo perché
"quasi al limite della applicazione della sanzione". Di qui l'invito
pressante "ad astenersi in futuro da ogni atteggiamento che potesse essere
o apparire scomposto o eccessivo". Gli andò bene. Anche perché solo dopo
la lettura della sentenza assolutoria qualcuno si accorse che, fedele al
proprio spirito montebaldino, all'udienza decisiva Guarienti si era presentato
con una scarpa rossa e una blu. Come farà probabilmente anche oggi alle 18
nell'aula T3 del Polo Zanotto dell'Università, dove Stella
presenta il libro, in un'iniziativa, promossa dall'Università e
dall'associazione "Vivi l'Europa", cui parteciperanno il rettore
Alessandro Mazzucco, la direttrice della biblioteca universitaria Frinzi
Daniela Brunelli, ed Elda Baggio, dell'associazione "Vivi
l'Europa".G.B. .
( da "Giornale di Calabria, Il" del 26-05-2008)
Argomenti: Costi della politica
Aeroporto di
Lamezia/ Lo ha deciso l'Assemblea dei soci. Nuove nomine nel Consiglio
d'Amministrazione LAMEZIA TERME. Si è svolta lunedì mattina l'assemblea dei
soci Sacal (con l'intervento della loro quasi totalità: era presente il 92,17%
delle quote rappresentate) con all'ordine del giorno una serie di decisivi e
importanti punti che riguardano la gestione dell'aeroporto di Lamezia Terme
Innanzitutto, l'approvazione del Bilancio 2007, che è avvenuta all'unanimità.
L'esercizio dell'anno trascorso si è chiuso con un attivo di 150.000 mila euro:
un ottimo risultato - hanno fatto notare il presidente di Sacal Eugenio Ripepe
che ha presieduto l'Assemblea, e il direttore generale Pasquale Clericò nel
ruolo di segretario - considerando le rilevanti spese andate a gravare,
appunto, sulla contabilità 2007, relative ad oltre 800.000 euro di costi in più
per il personale a seguito dell'applicazione del Contratto integrativo e
nazionale dei dipendenti Sacal, e 300.000 euro quale costo aggiuntivo del Corpo
dei Vigili del Fuoco in ottemperanza della Finanziaria 2007 (dunque un totale
di ben 1.100.000 euro) oltre a notevoli investimenti per nuovi servizi alla
clientela e per importanti opere infrastrutturali avviate o già ultimate. Un
apprezzamento per l'operato del Cda è venuto dalla relazione del presidente dei
Collegio dei sindaci, dott. Angelo Maggio, che ha sottolineato l'adeguatezza ed
il funzionamento dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della
Società aeroportuale. Poi, ancora con approvazione per acclamazione, la nomina
per il prossimo triennio dei tre consiglieri del Cda Sacal espressione degli
azionisti privati e designati dagli stessi in rapporto alle loro quote
rappresentate; tre nomi sui quali, come detto, s'è registrata piena unità: il
dott. Marcello Calbiani designato da Carime; l'ing. Giuseppe Gatto designato da
Confindustria Catanzaro, il dott. Giuseppe Speziali designato da Adr. Per Gatto
e Calbiani si tratta di una riconferma, essendo componenti del Cda uscente;
mentre è del tutto nuova la nomina di Giuseppe Speziali, industriale,
presidente di Confindustria Catanzaro. Altro punto importante all'odg., la
riduzione dei Revisori dei conti da