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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

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tARTICOLI DEL 26-4-2008       #TOP



Report "Costi dei politici"

·                     Indice delle sezioni

·                     Indice degli articoli

·                     Articoli

Indice delle sezioni

Costi dei politici (12)


Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

Verso un nuovo ''stato di equilibrio'' ( da "AprileOnline.info" del 26-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: della riarticolazione della democrazia, del principio di partecipazione, della cancellazione del "Gettone di Presenza". Con la matematica ho cominciato e con la matematica finisco: la matematica delle frazioni. Attualmente, in Italia, in Europa, nel Mondo, abbiamo una distribuzione della ricchezza in un rapporto del 90:10.

Duro rinunciare ai parcheggi riservati ( da "Trentino" del 26-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: quando si parlerà di gettoni di presenza o riduzione delle commissioni? La commissione statuto sta macinando sedute (con tanto di gettoni) per mettere a punto dei tagli che scatteranno se va bene la prossima legislatura. I costi della politica in Comune evidentemente non sono una priorità. Per la cronaca, sul parcheggio a pagamento hanno votato contro: Bertuol,

<I fannulloni? Combatterli sì, ma tutti insieme> ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 26-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: purché rappresentativo del più ampio spettro di forze politiche e delle associazioni per approfondire il tema dei costi dell'amministrazione comunale e arrivare a una proposta concreta per la loro riduzione". Silvana Mura, deputata dipietrista e segretaria regionale pro tempore dopo le dimissioni di Paolo Nanni, risponde con una lettera aperta alla provocazione di Daniele Corticelli.

Concorsomusicale, un grande successo ( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del 26-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Stella Ingrosso, Laura Moneti, Andrea Centamore, Riccardo Guerra, Riccardo Albertazzi, Francesca Riva, Alessandro Fabbri, Caterina Ferrari, Nicola Rizzo, Benedetta Tralli, Francesco Tralli, Dario Maurizi, Valentina Silvestri, Andrea Centamore, Costanza Bosi, Ginevra De Rosa, Alice Marzaduri, Diego Tripodi,

La sfida della regione, due anni per le riforme ( da "Centro, Il" del 26-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: pubblici con la riduzione dei costi della politica. Il motore di questo "riformismo" regionale non ha avuto però un'alimentazione costante. Vi sono state distrazioni interne alla maggioranza di centrosinistra, ma anche derivanti da dinamiche politiche esterne quali due elezioni politiche, la nascita del Partito democratico con il carico di aspettative e delusioni che hanno sempre un'

Elementari, ecco 300mila euro ( da "Provincia Pavese, La" del 26-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: E' così che si è poi proceduto con il calcolo dei costi. Sono stati preventivati circa 300mila euro che verranno finanziati in parte con l'avanzo di amministrazione. In particolare, il totale dei lavori e delle opere è stato stimato in 224mila euro, per la sicurezza del cantiere sono stati preventivati 5mila euro.

<Irregolarità al villaggio scolastico> ( da "Nazione, La (Pisa)" del 26-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: propone il maggior numero di mozioni. I punti all'ordine del giorno sono ben 11, quindi è prevedibile che si farà notte fonda per il soliloquio. Questo bisogno di esibizione e di parlare a se stesso, quanto costa tra gettoni di presenza,straordinari, giorni di permesso lavorativi, rimborsi, tempo dipendenti alla comunità faugliese?

Boom di firme per l'informazione libera di Grillo ( da "Nuova Ferrara, La" del 26-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: informazione libera" di Grillo Hanno stracciato il record di firme dell'altra volta, i grillini, sostituendo i costi della politica con le storture dell'informazione. La macchina del Vaffa-day è ormai oliata e ieri, grazie all'aiuto di una trentina di volontari e di altrettanti studenti universitari, ha macinato più di 4mila firme.

<Bim, pioggia di contributi e poche spese> ( da "Eco di Bergamo, L'" del 26-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Le Comunità montane e i Bim devono avere una posizione comune per raggiungere insieme l'ambizioso obiettivo della difesa dei diritti della gente di montagna e rendere i territori protagonisti del proprio sviluppo". E proprio per ribadire il ruolo del Bim a difesa della montagna Personeni ha snocciolato le cifre erogate per finanziare opere nei comuni montani e rivieraschi.

Aumento del gettone? Sì, no: solo un euro in più ( da "Corriere Adriatico" del 26-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: al momento della determinazione del gettone di presenza dei consiglieri comunali e del presidente del consiglio. Una questione di cui si era già parlato visto che la polemica, in realtà, era già partita al di fuori dell'aula per un volantino distribuito da An. In esso si parlava degli aumenti delle indennità di sindaco e assessori approvati dalla giunta,

Consiglieri, gettone dimezzato ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 26-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: con decorrenza primo gennaio il gettone di presenza che percepivano per ogni seduta del Consiglio o delle commissioni permanenti è stato dimezzato passando da 63 a 36 euro. Stavolta la stanga ta l'hanno subita i consiglieri comunali: il loro gettone di presenza per le riunioni di Consiglio e delle Commissioni è stato dimezzato.

Dove sono finiti i 13 delinquenti scarcerati? Domanda ( da "Gazzettino, Il" del 26-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Stella e S. Rizzo La casta, M. Cervi e N. Porro Sprecopoli sono brillanti e lodevoli. Non costituiscono antipolitica. Criticano la bassa politica, la politica politicante e soprattutto il costo esorbitante e stratosferico della partitocrazia, nonché i suoi sperperi.


Articoli

Verso un nuovo ''stato di equilibrio'' (sezione: Costi dei politici)

( da "AprileOnline.info" del 26-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pino De Luca, 21 aprile 2008, 13:07 Dibattito La Sinistra del conflitto di classe è implosa perché cancellata dalla sua classe di riferimento. Il messaggio recepito dai suoi ex elettori racconta di un gruppo di professionisti della politica che ha usato il popolo per perpetrare i privilegi della Casta. Tornerà ad essere un pilastro sociale e politico in Italia? Sì, se darà origine ad una formazione politica che si ponga l'obiettivo, realizzabile in un decennio, di portare il rapporto mondiale di distribuzione della ricchezza dall'attuale 90:10 a 80:20 senza guerre e senza violenza Molti anni fa dovevo scrivere la mia Tesi di Laurea, una Tesi sulla Teoria delle Organizzazioni. Mi ci ero appassionato anche per una militanza politica in quella che si riteneva la più perfetta macchina organizzata del paese: il Partito Comunista Italiano. Correva l'anno 1980. In quel periodo ebbi a conoscere molte aree della matematica che non appartengono al circuito comune, in particolare mi colpì la Teoria delle Catastrofi di René Thom che il mio relatore, Prof. Giovan Francesco Lanzara, mi suggerì di approfondire. Uno studio dapprima epidermico, poi sempre più appassionato mi portò sull'orlo del Black Hole: la parabola che il PCI aveva intrapreso lo conduceva molto rapidamente verso l'irreversibile catastrofe. Il terrore si impadronì di me, non vi era, per quanto ne potessi cercare, alcuna via di scampo. E l'estinzione non derivava dal comportamento di Tizio o di Caio né dalla contingenza ma era un destino matematicamente dimostrabile. Infatti il PCI si estinse meno di dieci anni dopo e, a valanga, si sono estinte tutte le formazioni politiche da esso derivate fino al risultato elettorale del 2008, momento in cui si è decretata la cancellazione parlamentare della Sinistra derivata sostanzialmente da quella macchina organizzativa che sembrava perfetta. Non sono quindi sorpreso dal risultato elettorale, ne avevo anche ultimamente scritto ben prima che accadesse. Ad onor del vero immaginavo la sopravvivenza di una pattuglia di Deputati a Montecitorio ma, per fortuna, questo non è accaduto. Troppo angusto è lo spazio di un articolo per discutere le ragioni dell'annichilimento, trovo invece più utile e interessante la rappresentazione di uno scenario nel prossimo futuro. Dopo ogni catastrofe, termine al quale non va assegnato necessariamente un significato negativo, un sistema tende ad assumere un nuovo "stato di equilibrio", e allora bisogna domandarsi quale sarà l'equilibrio a cui tenderà il sistema politico nel nostro paese? Un'altra matematica, la teoria della complessità, ci insegna che bisogna essere cauti nel prospettare ipotesi e utopie, che già la loro definizione è momento perturbante del Sistema, e tuttavia vi sono alcune considerazioni che si possono fare in quanto oggettivamente constatabili. La Sinistra del conflitto di classe è implosa ma forse sono scomparse le classi? è del tutto evidente che così non è, le classi esistono, anzi si sono trasformate in caste e come tutte le società castali, ciascuna tende a preservare i propri privilegi. In un mondo nel quale è il privilegio l'orizzonte dell'immaginario personale e collettivo, viene ad indebolirsi il principio del diritto collettivo, anzi esso si riafferma principalmente come codifica e riconoscimento più inerente la sfera privata che quella collettiva. Non è un caso che il "mostro bicefalo" che esce dalle elezioni si differenzia internamente e si accomuna esternamente sui "diritti civili". La Sinistra del conflitto di classe è implosa perché cancellata dalla sua classe di riferimento. I flussi elettorali individuano nel ceto medio, colto e tutto sommato benestante, la gran parte dell'elettorato rimasto alla Sinistra Arcobaleno, ovvero più una ipotesi ideologica e anche snob che una reale forza di innovazione dei rapporti economici e sociali. Il messaggio che è stato percepito, soprattutto dalle aree che la Sinistra voleva rappresentare, raccontava di un gruppo di "professionisti della politica, che hanno usato il popolo per avere una vita dorata e fatta di lussi e privilegi e la cui azione è stata sempre tesa a mantenere quella vita", in generale forse non è così ma i casi in cui lo è non sono pochi, e comunque questa è la percezione. La Sinistra del conflitto di classe lascia molti orfani, lascia orfani soprattutto quelli che sono rimasti senza "nemico" mitizzato, grazie al quale hanno giustificato ogni nefandezza. Per quindici anni la politica berlusconiana si è fondata su un anticomunismo insensato e propagandistico che ha fatto breccia nella cultura comune perché corroborato e accentuato soprattutto da moltissimi ex-comunisti, i quali, come tutti i convertiti, sono diventati più realisti del re. In conclusione: Mani Pulite ha esplicitato l'equazione socialista=ladro, il berlusconismo ha propalato la seconda equazione del sistema, ovvero comunista=assassino. Entrambe grandi sciocchezze ma entrambe diventate riferimento culturale di massa. Non resta che un breve accenno su possibili sviluppi e qualche suggerimento per l'agire prossimo futuro. Ora che socialisti e comunisti non esistono più come rappresentanze parlamentari, cosa resta? Un mostro bicefalo che ha lo stesso brodo di coltura e si differenzia sostanzialmente per una L nella sigla (PD - PDL) e per come racconta balle durante la campagna elettorale, campagna elettorale che porta al voto l'80% degli elettori, ne esclude dalla rappresentanza il venti, ed è chiamato esclusivamente a ratificare il nuovo sovrano e la corte che si è scelto, disarticolando completamente la Carta Costituzionale. Ennesimo tentativo di risolvere di prepotenza l'anomalia italiana, unico paese occidentale che ha un Partito Comunista come primario redattore della Carta Fondativa dello Stato. Questa è la tendenza a cui puntano i nuovi padroni del vapore. In questo contesto la Sinistra potrà tornare ad essere un pilastro sociale e politico in Italia? La risposta non può che essere condizionata. Il processo di catastrofe è irreversibile e quindi illusorio pensare che possa rinascere una Sinistra fondata sugli stessi parametri del diciannovesimo e ventesimo secolo, ma il socialismo scientifico mette a disposizione gli strumenti per fare una Sinistra che non solo può esistere nel ventunesimo secolo ma può ancora sperare di diventare culturalmente importante e politicamente forte. La Sinistra del duemila deve essere innovativa, deve puntare con forza sui paradigmi della scienza e della tecnologia come elementi risolutori della crescita dei bisogni di una demografia esplosiva, deve essere la Sinistra dell'inclusione economica e sociale, dello scardinamento delle caste, della riarticolazione della democrazia, del principio di partecipazione, della cancellazione del "Gettone di Presenza". Con la matematica ho cominciato e con la matematica finisco: la matematica delle frazioni. Attualmente, in Italia, in Europa, nel Mondo, abbiamo una distribuzione della ricchezza in un rapporto del 90:10. Ovvero il 10% della popolazione detiene e consuma il 90% della ricchezza, il restante 90% della popolazione sopravvive, ma non sempre, con il 10% della ricchezza. Il potere viene usato per conservare questa relazione. Ecco, possiamo chiamare Sinistra quella formazione politica che in un decennio si porrà l'obiettivo di portare questo rapporto a 80:20 in un ragionevole intervallo di tempo, senza guerre e senza violenza. C'è o ci sarà una ragazza o un ragazzo capace di raccogliere i tanti ancora persuasi che un altro mondo non è solo possibile ma necessario, di metterli insieme e di ricostruire una perfetta macchina organizzativa alimentata dal volontariato e dalla passione? Io, ormonalmente comunista, gli garantisco tutto il mio sostegno, per quello che può valere.

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Duro rinunciare ai parcheggi riservati (sezione: Costi dei politici)

( da "Trentino" del 26-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

A PALAZZO THUN Duro rinunciare ai parcheggi riservati Ticket indigesto ai consiglieri. E i tagli ai costi della politica restano sulla carta TRENTO. Venti a favore. Diciannove tra contrari, non votanti e astenuti. A palazzo Thun il parcheggio a pagamento per assessori e consiglieri comunali mercoledì sera è passato per un solo voto. "E per fortuna che è passato", ammettono tutti, da destra a sinistra. Vi immaginate cosa sarebbe accaduto se l'ordine del giorno veniva bocciato? I consiglieri già immaginavano i titoli dei giornali: "La casta difende i suoi privilegi". Pericolo scampato, anche se di un soffio. Ma non certo una bella prova per chi diceva di voler tagliare privilegi e costi della politica. Sul bollino-parcheggio da 130 euro (come i residenti, ma i posti dei consiglieri sono riservati) proposto da Lucia Coppola di Rifondazione, si era trovato l'accordo dei capigruppo. Pareva una buona mediazione: non troppo populista contro i politici, ma un segnale concreto della volontà di cambiare qualcosa. Alla prova dell'aula l'intesa ha ceduto e con varie motivazioni (il parcheggio non è un privilegio, non mi va di essere messo sul banco degli accusati) è andato in scena un rompete le fila bipartisan. Ma se è finita così sui parcheggi, che accadrà - viene da chiedersi - quando si parlerà di gettoni di presenza o riduzione delle commissioni? La commissione statuto sta macinando sedute (con tanto di gettoni) per mettere a punto dei tagli che scatteranno se va bene la prossima legislatura. I costi della politica in Comune evidentemente non sono una priorità. Per la cronaca, sul parcheggio a pagamento hanno votato contro: Bertuol, Chiogna, Gianordoli e Gozzer (Margherita), Sembenotti e Merler (Forza Italia), Giuliana (Fiamma), Firmani (Idv, ma lui ha votato per togliere del tutto i parcheggi riservati). Astenuti Monti (Patt) e Santini (Td). Non hanno votato: Bertoldi, Bosetti, Di Camillo e Passerotti (Td), Pedrotti, Calza, Fontana, Gilmozzi e Maule (Margherita). (ch.be.).

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<I fannulloni? Combatterli sì, ma tutti insieme> (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 26-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

PRIMO PIANO pag. 4 "I fannulloni? Combatterli sì, ma tutti insieme" COSTI DELLA POLITICA: MURA (IDV) RISPONDE A CORTICELLI BENE combattere insieme contro i costi della politica e i fannulloni. Ma la battaglia "per risultare vincente deve essere condotta al di fuori delle logiche di schieramento". Quindi sì a un "comitato comune, purché rappresentativo del più ampio spettro di forze politiche e delle associazioni per approfondire il tema dei costi dell'amministrazione comunale e arrivare a una proposta concreta per la loro riduzione". Silvana Mura, deputata dipietrista e segretaria regionale pro tempore dopo le dimissioni di Paolo Nanni, risponde con una lettera aperta alla provocazione di Daniele Corticelli. L'inventore della lista civica 'Bologna capitale' l'aveva tentata sulla materia che l'ha vista più impegnata nei venti mesi trascorsi alla Camera. "Un miliardo risparmiato nella Finanziaria ? ricorda ?. Ma perché questa proposta sia fattibile e non resti solo demagogia, dobbiamo impegnarci tutti, indipendentemente dalla coalizione". Mura punta il dito sull'assenteismo "il cui tasso nel settore pubblico risulta essere più del doppio di quello registrato nel settore privato. I cosidetti fannulloni rappresentano solo una parte dei dipendenti pubblici". Per debellare il fenomeno "è necessario attivare un sistema che da un lato premi il merito e la capacità e dall'altro alle responsabilità documentate faccia seguire sanzioni". Questo s'annuncia come il primo impegno da coordinatore provvisorio. "Le faccio i migliori auguri di buon lavoro", è il benvenuto del segretario provinciale Pd Andrea De Maria. Nei giorni scorsi ha incontrato Nanni, che ora è 'solo' consigliere regionale. "Resta una presenza autorevole nel panorama politico. Con lui ho sempre lavorato bene", commenta. Il consigliere provinciale Idv Plinio Lenzi riconosce che "è stato un gesto generoso", confermando il giudizio espresso dalla sua parlamentare. "Il successo elettorale ? aggiunge ? ci dà una grande responsabilità, il partito va potenziato". Rita Bartolomei.

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Concorsomusicale, un grande successo (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del 26-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

ARGENTA E PORTOMAGGIORE pag. 18 Concorsomusicale, un grande successo PORTOMAGGIORE Va in archivio con un ottimo risultato sia per il numero dei partecipanti sia per il livello dei giovani esecutori il 'Lodovico Agostini', il concorso musicale nazionale rivolto agli allievi delle scuole medie a indirizzo musicale e dei conservatori di musica organizzato dall'associazione polifonica 'Il Nuovo Echo' di Portomaggiore, in collaborazione con il Comune, il patrocinio di Provincia, Regione e del Teatro Comunale di Ferrara, giunto alla quinta edizione. "Siamo molto soddisfatti ? commenta Monica Delaiti, presidente del Nuovo Echo - , abbiamo avuto un incremento notevole nella partecipazione, superando abbondamentemente i 200 iscritti (140 l'anno scorso). Lo straordinario successo delle precedenti quattro edizioni ci ha dato grande entusiasmo nell'organizzare la manifestazione, diventata una dei fiori all'occhiello della nostra cittadina. E' un'iniziativa nella quale crediamo molto per il valore assoluto della musica nella formazione di ogni individuo, in particolare nei ragazzi. Ringrazio tutti coloro che ci hanno aiutato, tra cui il Lions Club e gli sponsor che ci seguono con affetto fino dalla prima edizione". La cerimonia di premiazione, con l'esibizione dei ragazzi più bravi, si è svolta nei giorni scorsi nel ridotto del Teatro Comunale di Ferrara, alla presenza del presidente del teatro ferrarese Alessandra Zagatti e del sindaco di Portomaggiore Gian Paolo Barbieri. Da notare che Stella Ingrosso (flauto), Stefano Borghi (clarinetto) e Tommaso Sassatelli (xilofono) sono primi premi assoluti, in quanto hanno ottenuto il massimo punteggio (100/100), ognuno nella propria categoria. Tommaso Sassatelli è anche il vincitore del premio più rappresentativo del concorso, vale a dire il 'premio speciale Lodovico Agostini alla migliore interpretazione'. Il 'premio Ottica Casoni per la cultura' è andato anche quest'anno alla scuola 'Neri' di Pianoro, in provincia di Bologna. I piccoli musicisti sono stati valutati dalla commissione presieduta da Silvia Rambaldi; gli altri giurati erano Franco Flippi, Giuseppe Bonamico, Stefano Squarzina, Renzo Rossi. Ecco tutti i primi classificati. Si tratta di Federico Balanzoni, Chiara Malvezzi, Bianca Carretti, Stella Ingrosso, Laura Moneti, Andrea Centamore, Riccardo Guerra, Riccardo Albertazzi, Francesca Riva, Alessandro Fabbri, Caterina Ferrari, Nicola Rizzo, Benedetta Tralli, Francesco Tralli, Dario Maurizi, Valentina Silvestri, Andrea Centamore, Costanza Bosi, Ginevra De Rosa, Alice Marzaduri, Diego Tripodi, Luca Formigari, Luca Scibona, Chiara Urbinati, Tommaso Sassatelli, Valentina Benfenati, Rebecca Donini, Stella Ingrosso, Stefano Borghi. Franco Vanini.

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La sfida della regione, due anni per le riforme (sezione: Costi dei politici)

( da "Centro, Il" del 26-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Di Gianni Melilla * La sfida della Regione, due anni per le riforme Sulla stampa e nei corridoi della politica si rincorrono i "boatos" sul rimpasto della giunta regionale con ipotesi varie. E' uno spettacolo per molti versi incomprensibile perché slegato da ogni logica politica, cioè di contenuto. Partiamo allora dai fatti. La giunta Del Turco nata con il consenso del 58% dei cittadini abruzzesi ha alle spalle tre anni difficili: una congiuntura economica non favorevole, un'emergenza finanziaria assoluta con la sanità sull'orlo dell'abisso, una crescente marea antipolitica motivata da ritardi nel rinnovamento, un quadro nazionale instabile (prima il governo Berlusconi, poi Prodi, e ora di nuovo Berlusconi). I risultati dell'azione della giunta Del Turco sono positivi, anche se non mancano ritardi che possano essere colmati rapidamente. I punti all'attivo sono: il governo dell'emergenza sanitaria con un piano di risanamento finanziario ed il 3º piano sanitario regionale; un controllo della spesa regionale e del pesante debito ereditato, con l'approvazione entro il 31 dicembre degli ultimi tre anni del bilancio preventivo e della legge finanziaria; una ripresa del metodo della programmazione settoriale con l'approvazione di alcune importanti leggi come il piano sociale, il piano dei rifiuti, il piano di sviluppo rurale; una riforma istituzionale fondamentale come il nuovo Statuto della Regione, approvato all'unanimità dal consiglio; un avvio (ancora troppo timido e ostacolato dal ceto politico che occupa centinaia di posti nei vari consigli di amministrazione) del disboscamento di aziende ed enti pubblici con la riduzione dei costi della politica. Il motore di questo "riformismo" regionale non ha avuto però un'alimentazione costante. Vi sono state distrazioni interne alla maggioranza di centrosinistra, ma anche derivanti da dinamiche politiche esterne quali due elezioni politiche, la nascita del Partito democratico con il carico di aspettative e delusioni che hanno sempre un'incidenza negativa sull'azione del governo. Ora, superato il giro di boa della legislatura regionale, è necessario registrare il motore e fare il pieno necessario al viaggio che ci porterà tra due anni alle nuove elezioni regionali. Il "pieno" a cui penso è un aggiornamento programmatico: cioè 4-5 idee-forza che diano la cifra di questo riformismo regionale che al risanamento finanziario deve accompagnare un vasto processo di modernizzazione e innovazione della società abruzzese, all'insegna di una nuova crescita economica e della qualità sociale con nuova occupazione flessibile ma non precaria, con un sistema universitario e formativo sostenuto adeguatamente, con un grande slancio solidaristico verso le nuove generazioni e le moderne forme di povertà ed emarginazione sociale. In questi due anni le priorità selezionate e condivise dovranno tradursi in provvedimenti, leggi e governo quotidiano dei problemi. La squadra di governo dovrà essere, come tutta la maggioranza, coesa, determinata e con in mente la bussola del cambiamento della Regione mettendo da parte interessi particolari e derive identitarie che tanto male hanno fatto all'immagine del governo Prodi. Per questo è utile partire dalla "missione" che come Regione vogliamo darci nei prossimi due anni, dopo un lavoro faticoso e difficile che ci ha visto per tre anni rimettere sui binari il treno deragliato della finanza regionale. Ora si apre una nuova fase, ancora più delicata della prima, perché il cambiamento quando è vero non è mai indolore e modifica gli equilibri sociali e politici. Se invece prevarrà la logica di accontentarsi di quello che passa il convento, allora la scommessa del cambiamento sarà persa. Ma non sarà così. Willy Brandt ha tracciato un bilancio del "suo" socialismo con queste parole: "Ho cercato di fare il possibile". Fatte le debite proporzioni, sono certo che il socialista Del Turco farà il possibile affinchè la Regione vinca la sfida del cambiamento. * Presidente della commissione Statuto del consiglio regionale.

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Elementari, ecco 300mila euro (sezione: Costi dei politici)

( da "Provincia Pavese, La" del 26-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Cronaca Elementari, ecco 300mila euro Corteolona, ci saranno cento metri quadri in più CORTEOLONA. Il borgo centrale in bassa pavese cresce e così il comune si attrezza, ampliando le scuole elementari di via Garibaldi. E' stato stilato il quadro totale dell'intervento che porterà a 100 metri quadrati di spazi in più. Inizialmente, l'incarico di progettazione dei lavori era stato affidato all'ufficio tecnico. Poi è stata stesa la progettazione preliminare, primo passo per procedere con la realizzazione dell'opera. L'ampliamento avverrà collegandosi con la struttura principale già esistente mediante la realizzazione della nuova ala in appoggio al muro perimetrale ad ovest. Non sussistono vincoli di natura storica o artistica per questo edificio. E' così che si è poi proceduto con il calcolo dei costi. Sono stati preventivati circa 300mila euro che verranno finanziati in parte con l'avanzo di amministrazione. In particolare, il totale dei lavori e delle opere è stato stimato in 224mila euro, per la sicurezza del cantiere sono stati preventivati 5mila euro. Intanto il comune ha anche proceduto con la raccolta dello studio geologico, idrogeologico e architettonico, oltre che al piano di sicurezza dell'area, della relazione tecnica, della relazione illustrativa e dello studio di pre-fattibilità ambientale. Lo studio di fattibilità per ampliamento del plesso è stato redatto dal tecnico comunale Emilio Erici. E' costituito da una relazione globale, da un quadro riepilogativo dei costi, dal computo, dal quadro di coordinamento per la sicurezza nel cantiere. L'importo andrà finanziato per 100mila con oneri di urbanizzazione, per 185mila euro con l'avanzo di amministrazione 2006 e per 15mila euro con l'avanzo di amministrazione 2007. Il comune di Corteolona ha già messo in conto anche la sistemazione dei locali della biblioteca comunale per un importo totale di 50mila euro finanziati con l'ultimo avanzo di amministrazione e anche la sistemazione dei locali da adibire a cucina per le feste popolari, per l'importo di 50mila euro. (ch. rif.).

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<Irregolarità al villaggio scolastico> (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Pisa)" del 26-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

PONTEDERA / VALDERA pag. 19 "Irregolarità al villaggio scolastico" IL CASO LETTERA DI ALLEANZA NAZIONALE RIVOLTA AL SINDACO "IL MIO INVITO ai consiglieri di far rispettare il regolamento nei tempi d'intervento, per chiudere il consiglio entro la mezzanotte, per non prendere il doppio giorno di permesso retribuito, inoltre a argomenti e mozioni non degne di nota di uscire dalla sala. Appariscente manifesto per annunciare il consiglio comunale di Fauglia del 23 aprile ore 21 precise con ben 11 punti all'ordine del giorno, la domanda che si pone il semplice cittadino, quanti punti interessano? Premesso che il consiglio comunale è l'istituzione dove si confrontano la maggioranza e l'opposizione, ma diventa cosa poco credibile quando diventa teatro del nulla. Questa commedia viene messa in scena, con il rispetto delle istituzioni da una parte minoritaria della minoranza, (33 sono le deleghe della popolazione) rappresenta forse solo stessa, propone il maggior numero di mozioni. I punti all'ordine del giorno sono ben 11, quindi è prevedibile che si farà notte fonda per il soliloquio. Questo bisogno di esibizione e di parlare a se stesso, quanto costa tra gettoni di presenza,straordinari, giorni di permesso lavorativi, rimborsi, tempo dipendenti alla comunità faugliese? La gente come risulta ultimamente da una ricerca fatta, è interessata e ha bisogno d'altre cose. Questo è l'esempio di come personaggi vivono di politichese, e sono lontane dalle necessità della gente. Sono tutti invitati come recitano i manifesti a partecipare alla rappresentazione del nulla mercoledì sera alla sala consiliare, "Si recita ad personan", ingresso libero, posti in piedi. Proposta leviamo i benefit, per partecipare al consiglio comunale, o pure la prossima volta facciamolo di domenica dalle 15 in poi, vediamo chi c'è. (Un cittadino, Claudio dal Canto).

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Boom di firme per l'informazione libera di Grillo (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Ferrara, La" del 26-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il bilancio provvisorio del V2 Day è di 4.200 sottoscrizioni per i tre referendum proposti dal comico genovese Boom di firme per "l'informazione libera" di Grillo Hanno stracciato il record di firme dell'altra volta, i grillini, sostituendo i costi della politica con le storture dell'informazione. La macchina del Vaffa-day è ormai oliata e ieri, grazie all'aiuto di una trentina di volontari e di altrettanti studenti universitari, ha macinato più di 4mila firme. Il risultato definitivo lo si conoscerà solo oggi, alle 19.30 i due banchetti di piazza Repubblica e piazza Ariostea però erano arrivati già a 4.200 firme sui tre referendum contro l'Ordine dei giornalisti, il finanziamento pubblico ai quotidiani e la legge Gasparri. Di sicuro l'afflusso extra di turisti in città ha favorito il boom di firma, ma si tratta senza dubbio di un risultato importante. "Siamo molto soddisfatti" ha commentato in serata Angelo Storari, uno dei convalidatori assieme a Massimiliano Fiorillo (Idv). Tra i politici si è fatto vivo solo Mario Zamorani (Radicali), "siamo spiacevolmente sorpresi da queste assenze - ha commentato Storari - Qualche commento? Un signore che ha firmato mi ha detto "chi sa fare fa, chi non sa fare critica", un riconoscimento al nostro lavoro". C'è stato anche un discreto ritorno economico, circa 500 euro incassati dalla vendita di magliette, borse ecologiche e spilline. A sera, prima del V-Night nella galleria del Nuovo, qualche decina di persone ha partecipato alla cena organizzata dai grillini. Da Torino via Skype il collegamento con Grillo.

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<Bim, pioggia di contributi e poche spese> (sezione: Costi dei politici)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 26-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

"Bim, pioggia di contributi e poche spese" Bacini imbriferi, il presidente difende il Consorzio "Un sostegno essenziale ai paesi di montagna" Inutili i Consorzi dei Bim, i bacini imbriferi montani? Carlo Personeni, presidente del Bim di Bergamo, respinge con forza l'accusa di fronte alle "tentazioni" governative di cancellare l'ente. Una difesa che si è dispiegata con dati durante l'assemblea annuale dei delegati dei 128 Comuni del Consorzio bacino imbrifero montano lago di Como e fiumi Brembo e Serio. Presente anche il presidente della Federbim nazionale Edoardo Mensi. Personeni ha sottolineato che i Bim sono gestiti da poco meno di 400 amministratori (6,5 per Consorzio) e mediamente il costo della politica incide per circa il 4% e i costi di gestione per meno del 15%. "È essenziale - ha continuato Personeni - documentare a Stato e Regione l'importanza del nostro ruolo, quindi rilanciare la nostra realtà e proporre l'importante azione di sostegno in particolar modo ai Comuni di montagna". Per Mensi: "Le Comunità montane e i Bim devono avere una posizione comune per raggiungere insieme l'ambizioso obiettivo della difesa dei diritti della gente di montagna e rendere i territori protagonisti del proprio sviluppo". E proprio per ribadire il ruolo del Bim a difesa della montagna Personeni ha snocciolato le cifre erogate per finanziare opere nei comuni montani e rivieraschi. Nel 2007 sono stati erogati contributi per 400 mila euro: in alta Valle Brembana 96 mila destinati all'ampliamento del centro sociale Don Palla; nella media Valle Brembana 42 mila per opere stradali a Costa Serina e Zogno . Una somma di 96 mila euro alla Comunità montana alta Valle Seriana per alcune iniziative: assistente sociale, parco urbano di Clusone e Piario e allargamento strada provinciale a Gandellino . Alla Comunità montana media Valle Seriana 40 mila per sistemazione parco fluviale. Interventi per 52 mila euro alla Comunità montana Valle Imagna e 32 mila alla Comunità montana Valle San Martino e 20 mila ai Comuni rivieraschi. Sempre nel 2007 sono stati erogati contributi a rimborso a tasso zero per 2.178.000 ai Comuni per realizzare opere e acquistare mezzi e sono già stati deliberati impegni per 1.859.000. Inoltre sono stati assunti tre impegni di massima per oltre 1.315.000 da effettuare nel 2008 che sono: 400 mila per Cusio , Averara , Santa Brigida e Ornica per riqualificare aree sciabili a Piani dell'Avaro, 600 mila per Foppolo , Carona , Valleve per riqualificare impianti di sci e 315 mila per le fognature nei paesi della Comunità montana Valle Seriana superiore. Una somma di 80 mila euro per finanziare la ristrutturazione dei negozi di montagna. Sono state consegnate 195 borse di studio per un totale di 52 mila euro. Il Bim ha coinvolto i Comuni del Consorzio per il bando della Fondazione Cariplo sugli audit energetici e 21 hanno ottenuto contributi per 217.600. L'assemblea all'unanimità ha approvato il conto consuntivo 2007 con un avanzo di 222.129 destinati a contributi da erogare nel 2008. All'unanimità via libera anche il bilancio 2008 che pareggia in quattro milioni e 660 mila e il pluriennale 2008-2010. L'assemblea ha poi nominato Riccardo Previtali, di Bergamo, quale nuovo revisore dei conti. Remo Traina.

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Aumento del gettone? Sì, no: solo un euro in più (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere Adriatico" del 26-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il vero incrementosarà del presidentedel consiglio chesalirà di 300 euronello stipendio mensile Montemarciano oltre i 10 mila abitanti, scatta il bonus Aumento del gettone? Sì, no: solo un euro in più MONTEMARCIANO Maretta nel consiglio comunale dei giorni scorsi, al momento della determinazione del gettone di presenza dei consiglieri comunali e del presidente del consiglio. Una questione di cui si era già parlato visto che la polemica, in realtà, era già partita al di fuori dell'aula per un volantino distribuito da An. In esso si parlava degli aumenti delle indennità di sindaco e assessori approvati dalla giunta, a seguito dello "sforamento" del tetto dei diecimila abitanti (così come previsto dal Testo unico degli enti locali). Un aumento sostanzioso, in proporzione. Circa 350 euro in più al mese per il sindaco, così come per il vice, tra i 150 e gli 80 euro (tutte cifre lorde) per gli altri assessori. L'aumento è del 7%, ma la giunta ha voluto parallelamente mantenere una decurtazione del 10% prevista dalla finanziaria 2006 (e non più obbligatoria) per la riduzione dei costi della politica. In base a tali calcoli, l'aumento è quindi di circa 300 euro per il presidente del consiglio. E di un euro a seduta per gli altri consiglieri (per un totale di circa 19 euro lordi). E questo è quanto. L'opposizione ha dichiarato la propria volontà di rinunciare completamente al compenso. Stessa proposta per motivi opposti è venuta da alcuni consiglieri di maggioranza. "Non c'è niente di illegittimo negli aumenti delle indennità", ha detto Grilli, An. "Ma non condividiamo. Si risparmia sull'illuminazione pubblica per ricavarne 20mila euro e se ne spendono più di 14mila l'anno per questi aumenti". "La rinuncia è un atto simbolico", ha aggiunto Stortoni, Fi. Hanno stigmatizzato la campagna di An il vicesindaco Paladini e l'assessore Caprari, che ha commentato: "Lo scandalo non sono i costi ma gli sprechi della politica. La politica non dev'essere un lavoro, si fa con spirito di servizio e le indennità sono un principio di democrazia. Nessuna vergogna, perché con esse può permettersi di fare politica anche chi non è figlio di'. Quella dell'opposizione è solo demagogia elettorale". Dopo la presentazione di due emendamenti (uno non ammissibile e l'altro bocciato dalla maggioranza), il provvedimento è stato quindi approvato con le cifre di partenza: più un euro per i consiglieri comunali e più 300 per il presidente del consiglio. R. F.,.

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Consiglieri, gettone dimezzato (sezione: Costi dei politici)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 26-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Prov Sulcis Pagina 2024 Carbonia. Il provvedimento dovrebbe avere effetto retroattivo, da gennaio emolumenti congelati Consiglieri, gettone dimezzato Carbonia.. Il provvedimento dovrebbe avere effetto retroattivo, da gennaio emolumenti congelati L'indennità per le riunioni cala da 63 a 36 euro --> L'indennità per le riunioni cala da 63 a 36 euro La stangata stavolta la ricevono i consiglieri comunali: con decorrenza primo gennaio il gettone di presenza che percepivano per ogni seduta del Consiglio o delle commissioni permanenti è stato dimezzato passando da 63 a 36 euro. Stavolta la stanga ta l'hanno subita i consiglieri comunali: il loro gettone di presenza per le riunioni di Consiglio e delle Commissioni è stato dimezzato. Non più i 63 euro a seduta che hanno percepito negli ultimi due anni (o i 70 riconosciuti dal 2002 al 2006), ma 36 euro. Ha deciso così una recente circolare del ministero degli Interni che il Comune ha messo in pratica immediatamente pur riservandosi la possibilità di chiedere spiegazioni sulle modalità di applicazione. Resta comunque una mazzata per i quaranta esponenti dell'assemblea civica. È altresì una boccata d'ossigeno per il Comune che potrebbe risparmiare sino a 80 mila euro l'anno di spese istituzionali. GETTONI DI PRESENZA L'esborso attuale è di circa 190 mila euro. Ma oltre al taglio dei gettoni, la stangata rischia di avere effetti retroattivi qualora la Corte dei Conti, cui il Comune si rivolgerà per avere chiarimenti, dovesse confermare la sforbiciata anche per i primi tre mesi del 2008. Per non riservare brutte sorprese ai consiglieri, il Comune ha tuttavia già provveduto nei giorni scorsi a dimezzare precauzionalmente tutti gli emolumenti da gennaio a marzo. Per tutti i consiglieri e i commissari, se la Corte dei Conti dovesse confermare le direttive ministeriali e sancirne la retroattività dal primo gennaio, il rischio è di non incassare mai più la differenza rimasta congelata. EFFETTO RETROATTIVO Lo Stato, infatti, in una nota recepita ai primi di aprile, ha abrogato tutte le norme che prevedevano l'incremento dei gettoni, come pure la decurtazione del dieci per cento delle spettanze degli amministratori. Tutti i ritocchi effettuati sinora sono stati sospesi. La situazione è stata riportata a otto anni fa. Il gettone deve pertanto essere ridotto ai livelli che erano stati stabiliti nel 2000, quando una seduta di Consiglio comunale o di Commissione fruttava ai consiglieri 70 mila lire, cioè gli attuali 36 euro e 15 centesimi. La sforbiciata vale sia per le sedute dell'assemblea civica che per le riunioni delle Commissioni che comportano l'erogazione del gettone. LE COMMISSIONI Sono le quattro Commissioni tecniche permanenti, la Commissione Garanzia e Controllo, quella Elettorale e soprattutto quella Alloggi. Quest'ultima commissione è paradossalmente l'unica a trarre beneficio dal provvedimento ministeriale dato che sinora il gettone che percepivano i commissari che ne fanno parte era fermo a circa 13 euro. Un gettone la cui esiguità non invogliava sicuramente i commissari a partecipare alle sedute. Così sono mesi che non si riuniscono. "Mi auguro ora - ha sottolineato il vicepresidente Diego Fronterrè - che questo adeguamento da sottoporre all'attenzione del Consiglio rappresenti almeno un incentivo affinché venga riconvocata dopo otto mesi di attesa". Tutti gli altri commissari dovranno, invece, stringere la cinghia, a meno che non si ritrovino a dovere fare fronte una così considerevole mole di lavoro al punto da rendere necessario incrementare le riunioni. Insomma gettone più basso ma più sedute e il conto finirebbe in pareggio. È solo un'ipotesi, forse azzardata, ma significherebbe per il Comune che la spesa per la democrazia resterebbe sostanzialmente invariata. I QUESITI Ma nella nota alla Corte dei Conti che verrà inviata fra alcuni giorni, il Comune chiederà lumi anche sulla possibilità di ripristinare quel dieci per cento di emolumenti per gli amministratori che era stato in precedenza decurtato: "Serve che sia fatta chiarezza su tutti gli aspetti della circolare - precisa l'assessore alle Finanze Antonello Dessì - soprattutto se si considera che le spettanza degli amministratori sono ferme ai parametri del 2000". ANDREA SCANO.

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Dove sono finiti i 13 delinquenti scarcerati? Domanda (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il" del 26-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Dove sono finitii 13 delinquentiscarcerati?Domanda veloce allo Stato, alla Regione Veneto, ai giudici, alla Polizia, insomma alle autorità istituzionali: dove si trovano ora i 13 moldavi e romeni condannati per decine di furti e scarcerati per ritardi burocratici? Liberi? liberi di girare, rubare ancora, e magari ci scappa il morto? Liberi di prenderci in giro? L'unica cosa di cui possiamo essere sicuri è che non li hanno certo caricati su di un pulmino e fatti uscire dal nostro Paese. L'umore della popolazione è costantemente messo sotto pressione.SaraVittorio VenetoBerlusconi puntasulle debolezzedegli italianiBerlusconi punta su tre debolezze degli italiani. La scarsa cultura, la memoria corta e una certa propensione alla dabbenaggine. A questi cittadini, la cui carriera scolastica si ferma (ipse dixit) poco dopo la scuola elementare, non bisogna dire la verità, ma - come Egli ha consigliato - solo ciò che ha l'apparenza della verità. A questi cittadini - dimentichi oggi di quel che è successo ieri - si può (ipse redixit) raccontare di tutto e perfino che il Sommo Capo non c'entra nulla con la rottura delle trattative con Air France. A questi cittadini, la cui metà (ipse re-redixit) è formata da "coglioni" si può, infine, mancare tranquillamente di rispetto, tanto si tratta di gente abituata a imbracciare i fucili solo (e per fortuna) metaforicamente.Gino SpadonLa sinistraradicaleall'anno zeroIo penso che, con la tornata elettorale del 13-14 aprile, si è chiuso un ciclo per i partiti politici italiani. Si è chiuso un ciclo in cui la frammentazione pagava. Pagava se non in voti, in rimborsi elettorali. Ormai si era arrivati al limite di candidati di partiti inesistenti. Il caso Mastella è stato solo una concausa per la caduta del governo Prodi. Il governo Prodi era già spompato dalle continue pretese della sinistra, cosiddetta radicale, che alla fine ha avuto quello che si è meritata. Stavolta hanno fatto i conti sbagliati. La stessa classe operaia, di cui si sono sempre eletti paladini, li ha abbandonati. Loro si proclamavano i continuatori del glorioso Pci ma quello era un'altra cosa. Quello, magari a fatica, ha seguito il corso della storia, cambiando con il mondo che cambiava. Al mondo, da quanto si vede, sono solo le religioni che possono durare millenni, forse perché quelle sono ancorate "nell'aldilà". I partiti politici devono cambiare, seguire l'evolvere della società, cercando magari di migliorarla con opportune riforme. Per questo bisogna assumersi anche la responsabilità di governo. Loro dicono che non occorre governare: a loro, allora, basta farsi eleggere e tirare a campà... È per questo che hanno fatto cadere i governi di centrosinistra? Perciò non spargerò una lacrima perché la sinistra radicale è stata estromessa dal Parlamento italiano. Ora sono all'anno zero.Adamo Gasparotto SpineaLa televisioneal serviziodella democraziaFelici per la eliminazione degli estremismi, in quanto sempre nocivi, e per la vittoria della coalizione del Popolo della Libertà, ora è più che mai necessario che venga mantenuto a lungo il contatto tra elettori ed eletti. Come fare? La televisione è l'unico mezzo immediato che può attuare un simile contatto. Occorre dare alla Tv un contraddittorio che parta da esseri pensanti, attivi e interessati a contribuire personalmente alla ripresa del nostro Paese. Pertanto sarà bene che la televisione si accordi con le forze politiche per stabilire, in base al piano d'azione del governo, un suo calendario di interventi televisivi. Sembra che al primo posto nello scadenzario governativo ci sia il federalismo, quindi il problema della spazzatura a Napoli e di seguito l'urgente situazione dell'Alitalia. E così di seguito... Fissata la data per ognuno di essi con un anticipo di almeno dieci giorni chi vorrà potrà dire la sua sull'argomento mediante fax o telefono o scritto diretti ad un centro di raccolta presso la Rai. Il giorno fissato verrà discusso il problema in Tv da un certo numero di politici giungendo, tenuto conto dei pareri dei cittadini, regolarmente e pubblicamente letti ed esaminati, ad una conclusione della quale si terrà poi conto nella riunione dei ministri e negli interventi in Parlamento.Vittorio TedescoPreganziol (Tv)Lacrime e sanguenon ricadanosui più deboliIl governo di centrodestra, appena vinte le elezioni politiche e non ancora formato, con un'ampia maggioranza sia alla Camera che al Senato, in grado di governare il paese "tranquillamente" per 5 anni (fino al 2013) ha già annunciato che ci saranno sacrifici e misure impopolari. Spero solo che dette misure non ricadano, come al solito, solo sui ceti sociali medi e più deboli, come lavoratori dipendenti e pensionati (già tartassati fino all'ultimo centesimo di reddito percepito) e come dimostrato da una recente indagine commissionata dalla Banca d'Italia in cui risulta che negli ultimi anni gli stipendi e le pensioni sono aumentate di ben poco rispetto al costo della vita e soprattutto dopo l'introduzione dell'euro.Enzo FurlanGradisca (Gorizia)Comunistie socialistibattuti dal popoloSenza far perdere tempo a nessuno e pertanto in modo telegrafico, osservo: sentiti e letti commenti di ogni tipo, in televisione e sui giornali, circa il fatto che comunisti e socialisti sono fuori dalla Camera e dal Senato, constato che il fatto è avvenuto senza colpo di stato, rivoluzione, brogli elettorali o quant'altro, ma semplicemente per voto popolare: segreto, democratico, tutelato, vigilato e super controllato da organi di partito, giornali e televisioni. Quindi tutto regolare.In conclusione: la "gente (il popolo)" non li vuole più.Alessandro CognolatoVeneziaQuando i politiciitalianinon erano avidiI libri di R. Costa Enciclopedia degli sprechi, C. Salvi e M. Villone Il costo della democrazia, G. A. Stella e S. Rizzo La casta, M. Cervi e N. Porro Sprecopoli sono brillanti e lodevoli. Non costituiscono antipolitica. Criticano la bassa politica, la politica politicante e soprattutto il costo esorbitante e stratosferico della partitocrazia, nonché i suoi sperperi. La pubblica amministrazione dev'essere una casa di vetro. Va istituita una pubblica anagrafe dei patrimoni di tutti i politici. A differenza dell'attuale avidità, gli antichi politici apparivano parsimoniosi e disinteressati: dopo l'unificazione, non percepivano particolari compensi o, al più, incassavano rimborsi spese. Il presidente del consiglio Alcide De Gasperi si recò negli Stati Uniti con un cappotto rivoltato. Al Quirinale, il presidente della Repubblica Luigi Einaudi divise una pera con il commensale Ennio Flaiano. Il ministro liberale Epicarmo Corbino fu economista economo: in una lettera pubblicata dal Giornale diretto da Indro Montanelli, una lettrice riferì d'averlo notato in treno con il colletto della camicia lindo e sostituito.Gianfranco NìbalePadova.

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