HOME PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro Novelli
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26-3-2008 #TOP
IN EVIDENZA
Basta con gli sprechi, stop ai privilegi. Altro che cerchiobottismo in stile vecchia Dc: da qualche
settimana, Famiglia Cristiana
picchia duro contro “l’impotenza dei politici”. Negli ultimi numeri e sempre
con maggiore rilevanza, sulla rivista paolina sono apparse infatti una lunga
serie di editoriali e commenti, spesso a firma della direzione, quasi sempre
rivolti a denunciare abusi ed inefficienze della classe dirigente nostrana.
Il settimanale aveva iniziato poco più di un mese
fa con il Pd, accusato di “pasticcio veltroniano in salsa pannelliana” per aver ragginto l’accordo
elettorale con i radicali di Emma Bonino. Aveva poi continuato,
bacchettando il Pdl (”dove si ritiene che i valori eticamente sensibili siano
una dote acquisita, una sorta di lascito ottenuto per sorteggio da parte degli italiani”)
e Silvio Berlusconi, che “ha definito il suo partito ‘monarchico’ (crediamo per
via della potenza del leader) e insieme anarchico, nel senso che non ha una
posizione ufficiale su molti temi di rilevanza etica e lascia tutto alla
libertà di coscienza dei singoli”.
Ma non ha neppure risparmiato
Pier Ferdinando Casini: “Perché i voti e le presenze di certi candidati,
tipo Cuffaro?…Ci saremmo aspettati qualcosa di diverso e di più innovativo, per
allontanare il dubbio di una buona occasione (forse l’ultima?) sciupata
malamente”.
Adesso, l’ultima bordata del settimanale paolino arriva col
numero oggi in edicola e sembra fare rima con le denunce lanciate da
Beppe Grillo e dai suoi grillini internettiani: “Cari politici (Veltroni,
Berlusconi, Casini etc.), basta con le chiacchiere. È così impegnativo
garantire più ‘bene comune’ e meno privilegi?” E giù, giù con un editoriale che
al tratto doroteo di certa politica democristiana preferisce lo strale al
fosforo tipico del “V-day” del comico genovese. E non è un caso infatti che la
mira sia puntata anche sul solito Mastella: “per reinserirsi a Ceppaloni,
prende un modico assegno di 300 mila euro: lo chiamano ‘assegno di
reinserimento nella vita sociale’. Non sarebbe meglio restituirli quei soldi o
darli in beneficenza, come bel gesto?”.
Resta ora da capire se alle frecciate lanciate
dalla rivista diretta da don Antonio Sciortino (foto sopra) seguirà una vera e
propria indicazione di voto per uno dei partiti in corsa per le elezioni del
prossimo 13 aprile. Possibilità questa, a dire il vero, molto sparuta: anche
perché, tra bocciati e diffidati, la casella dei politici “graziati” dalla
scure del settimanale paolino a tutt’oggi risulta ancora non pervenuta.
Lo
Stato taglia, il bilancio è unanime
( da "Eco
del Chisone" del 26-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Stato ha demandato alle Regioni la riduzione delle Comunità montane e dei loro membri, per ridurre i costi della politica. Il consigliere Leger, capogruppo della minoranza, mutate le condizioni di bilancio, non ha presentato l'intervento scritto dal suo gruppo. Ha ritenuto però che per ridurre i costi della politica non è avvenuto nessun taglio ai costi degli organi istituzionali,
Pagano
i farmaci a chi non ce la fa ( da "Stampa, La"
del 26-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: indennità di carica da parte del primo cittadino. "Una scelta personale - dice Ponso - che condivido insieme a consiglieri e assessori: anche loro destinano i gettoni di presenza e parte dell'indennità a fini sociali". In dieci mesi, sono 6 i residenti che hanno beneficiato del rimborso sui farmaci, per un totale di 247 euro.
La
Provincia punta sulla viabilità ( da "Stampa, La"
del 26-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: i consiglieri non hanno indennità ma solo il gettone di presenza o non c'è un uso incontrollato delle consulenze esterne. Il costo del personale, circa 9 milioni e mezzo all'anno, è inferiore alla media delle Province e i mutui ci costano 2,7 milioni all'anno, ossia il 7 per cento della spesa corrente".
An:
Fuori gli stipendi degli amministratori
( da "Nazione,
La (Umbria)" del 26-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: VENTI DI GUERRA SUI COSTI DELLA POLITICA An: "Fuori gli stipendi degli amministratori" ? NARNI ? SPIRANO venti di guerra dal fronte dell'opposizione, da dove sta per aprirsi una grande offensiva contro il presidente del Consiglio comunale Marco Mercuri. Le recenti polemiche tra An e l'esponente del Ps non sono passate in cavalleria e adesso minacciano di far spargere molto sangue.
Detrazioni
e rimborsi, ecco tutte le novità ( da "Eco di Bergamo, L'"
del 26-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: aggiungono i redditi da borse di studio o da stages e i redditi da assegni periodici percepiti dal coniuge separato. È inoltre necessaria la certificazione dei redditi da compensi per una serie di attività come: attività sportive dilettantistiche, indennità, gettoni di presenza per cariche elettive, redditi da lavoro occasionale, redditi da utili derivanti da partecipazioni societarie,
Tesini:
continuerò ancora a battermi per tagliare i costi della politica
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 26-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Parlamento in castello dove avrebbe dovuto incontrare i rappresentanti delle autonomie. Il viaggio fissato per il 31 gennaio per le celebrazioni dei 45 anni dello statuto è stato rinviato e ora, in piena campagna elettorale, il Presidente ha escluso i momenti politici dal suo programma". Soffermandoci sui problemi di tutti i giorni, cosa proporrà per migliorare i servizi sociali,
Consulenze,
approvate le nuove regole ( da "Corriere Alto Adige"
del 26-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: come era stato per esempio recentemente da parte della Corte dei conti. L'ultimo caso era stato particolarmente eclatante e riguardava un incarico di consulenza affidato ad un ex funzionario: "Ha semplicemente portato a termine dei progetti sui quali stava già lavorando, con elevata professionalità ", era stata la giustificazione dell'amministrazione.
La
maggioranza, a otto mesi di distanza dal primo affondamento, si dichiara di
nuovo contraria alla ( da "Messaggero, Il (Ancona)"
del 26-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: dopo le ultime accuse di Umberto Montanari. Per il Pd, sarebbe d'intralcio all'istruttoria della Procura. Troppi gettoni di presenza in Comune? Virgilio Rossi, presidente della commissione bilancio, non ci sta e ribatte così all'accusa di un eccesso di attività delle commissioni consiliari nei primi tre mesi del nuovo anno.
Soldi
& politica ( da "Messaggero, Il (Ancona)"
del 26-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Sturani indagato, la maggioranza contro la commissione sollecitata da Fi. Libri (Sd) con Bugaro Area Ccs, stop all'inchiesta comunale Gettoni, Virgilio Rossi: "Troppe riunioni? Avrei dovuto convocarne di più".
Sui
gettoni di presenza si fa polemica offensiva. Le indennità sono più che
dimezzat ( da "Messaggero, Il (Pesaro)"
del 26-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: si è tornati al gettone di presenza di 117 euro per una seduta di Consiglio e 58,50 euro per le commissioni. Non esistono però limiti al numero di convocazioni e nei primi mesi del 2008 le sette commissioni consiliari hanno svolto 17 riunioni al mese oltre alle 7 sedute del Consiglio, con il risultato che alcuni consiglieri riescono a percepire ora un compenso maggiore,
<Monte
Ardone: non si può più credere alla Provincia>
( da "Gazzetta
di Parma (abbonati)" del 26-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: della pericolosità di Monte Ardone. Dei nostri amministratori non mettiamo in dubbio l'abilità e la determinazione profusa nell'aprire, a qualsiasi costo, la discarica di Monte Ardone. Sono stati fatti espropri, giustificando la pubblica utilità e l'improrogabile necessità di scaricare rifiuti solidi urbani di Parma e provincia;
Niente
referendum: ecco cosa continueremo a pagare
( da "PrimaDaNoi.it"
del 26-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: silenzio della politica, "di certa stampa" e anche dei cittadini. "Alla voce costi della politica regionale le cifre lievitano", spiega Rapagnà. "Alla voce "provvidenze e contributi" a favore della società civile si trovano, invece, pochi zeri". Solo i costi diretti degli organi del consiglio regionale della giunta e delle strutture amministrative di supporto agli organi elettivi (
La
casta che non costa Il revisore vuole un euro
( da "Arena.it,
L'" del 26-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: hanno deciso di istituire un fondo di solidarietà, inserito in bilancio, dove confluiscono i gettoni di presenza, le indennità di carica, di sindaco e assessori, per un importo annuo di circa 18mila euro. "Fino ad oggi", rileva l'assessore Riccardo Veronese, "abbiamo acquistato delle giostrine per la scuola materna e per il parco,
Gettoni
in Provincia "Consiglieri di serie B"
( da "Corriere
Adriatico" del 26-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: La protesta di Tapponi Gettoni in Provincia "Consiglieri di serie B" pesaro - "Sugli introiti dei Consiglieri - scrive Ugo Tapponi - occorre far chiarezza: di fatto tanti consiglieri provinciali svolgono il proprio mandato quasi a titolo di volontariato, tutto ciò è dovuto al fatto che i Consigli se ne fanno uno al mese,
Come
si tagliano i costi della politica
( da "Italia
Sera" del 26-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: D'altra parte, invece, il peggioramento dei conti economici delle Province di tutte le altre regioni, vedi soprattutto il Lazio, la Lombardia e per ultima l'Emilia Romagna". Nel confronto a livello regionale, "nel 2005 ? spiega l'analisi dell'Eurispes ?
COSTI
POLITICA: TOSCANA ELIMINERA' ALMENO 4 COMUNITA' MONTANE
( da "Asca"
del 26-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
i tagli alle
indennita' dei consiglieri, ne' una riduzione degli amministratori delle attuali
Comunita' montane sarebbero sufficienti ad abbattere di un terzo la spesa
corrente. Di qui la prospettiva, ad opera della legge regionale, della
riduzione del numero delle Comunita' Montane (da
( da "Eco del Chisone" del 26-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Comunità montana, a
sorpresa 105.000 euro in meno per le valli Lo Stato taglia, il bilancio è unanime
La minoranza vota a favore, ma invoca tagli agli emolumenti PEROSA - Su 48
consiglieri, tutti i 36 presenti (compresa la nuova rappresentante di Prali
Sandra Aglì, che ha preso il posto del dimissionario Bruno Grill) lunedì scorso
hanno approvato il bilancio di previsione 2008 della Comunità montana Valli
Chisone e Germanasca. All'unanimità. È la prima volta in questa legislatura. A
unire maggioranza e minoranza, la nuova riduzione del contributo statale
decretata dal ministro dell'Interno il 4 marzo: 105.047,08 euro in meno, un
taglio che ha costretto l'assessore Sergio Pera a correggere lo scema di
bilancio approvato dalla Giunta il 18 febbraio. Le cifre del bilancio: pareggio
in 6.596.322,90 euro, avanzo presunto di 50.872,31 euro. Praticamente si è
stati costretti a tagliare quasi tutti i capitoli di spesa in mancanza della
copertura. L'assessore ha elencato i principali titoli di spesa: servizi
generali 632.558 euro; servizi tecnici 2.161.233 euro; nessun taglio ai servizi
socio-assistenziali, che impegnano il 45 per cento del bilancio, 2.237.952
senza servizi conto terzi; anticipazioni di tesoreria 1.011.529; partite di
giro 553.050. "Successivamente - ha evidenziato Pera nella sua esposizione
? si dovrà recuperare fondi per la programmazione in quanto il taglio
indiscriminato è pesante, anche se la Comunità montana ha dimostrato di avere
tutti i parametri in regola". Ha infine ricordato che i costi
dell'urbanistica non sono più sostenibili. Il presidente Andrea Coucourde ha
dato conto della "triste riunione di presidenti di Comunità montane"
cui ha partecipato, dove tutti hanno espresso timore se questi tagli saranno
mantenuti. Lo Stato ha demandato alle Regioni la riduzione
delle Comunità montane e dei loro membri, per ridurre i costi della politica. Il consigliere Leger, capogruppo della minoranza, mutate le
condizioni di bilancio, non ha presentato l'intervento scritto dal suo gruppo.
Ha ritenuto però che per ridurre i costi della politica non è
avvenuto nessun taglio ai costi degli organi istituzionali, e ha
proposto il taglio del 3,72 per cento sugli emolumenti del presidente e della
Giunta e che tale importo sia assegnato al settore socio-assistenziale: "È
un segnale da dare", ha sostenuto. Pera ha aggiunto che di tale proposta
si possa tenerne conto nella prima variazione al bilancio. D'accordo anche
Coucourde, però ha precisato che "i costi della politica
non sono quelli delle Comunità montane". L'assessore al Lavoro Viller
Manfredini ha valutato posivamente la proposta di Leger, aggiungendo un
appello: "Ritornare a pensare alla funzione specifica della Comunità
montana. Tutti debbono confrontarsi in un discorso politico e dare un assetto
al bilancio di conseguenza". L'assessore ai Servizi sociali Clara Bounous
ha spiegato che si è già deliberato in accordo con i sindaci l'aumento del
contributo dei Comuni di due euro per abitante: "Non ci sono stati tagli,
e se si sarà costretti a farne, saranno sulla organizzazione e non sui
servizi". Il consigliere Sanmartino ha sostenuto la necessità di protestare
contro i tagli dello Stato. Garrone ha ritenuto che la protesta possa essere
dimostrata il 13 e 14 aprile con il voto, "mandando tutti a casa".
( da "Stampa, La" del 26-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
SANITÀ. SOLDI DA
INDENNITÀ DEGLI AMMINISTRATORI Pareri Pagano i farmaci a chi non ce la fa Un
impegno nonostante i tagli [FIRMA]MATTEO BORGETTO CERVASCA "Aiutare le
fasce più deboli e meno fortunate non è solo una scelta politica, ma una
questione di civiltà, un dovere degli enti pubblici". E' il pensiero che
unisce Aurelio Blesio e Tullio Ponso, sindaci di Caraglio e Cervasca, gli unici
due Comuni nella "Granda" a riconoscere ai cittadini più poveri il
pagamento dei farmaci di "fascia C", quelli a totale carico del
paziente (il ministero della Salute li considera non essenziali), ad esempio
antidolorifici, medicinali per la circolazione e tranquillanti. Spiega il
sindaco Tullio Ponso, titolare dell'unica farmacia di Cervasca: "Si tratta
di medicinali importanti, che servono anche per le malattie più acute. A
differenza di quelli "mutuabili" o da "banco", sono
soggetti a continui aumenti di prezzo e molti non possono permetterselo".
Ad inizio anno, le famiglie che ne fanno richiesta ricevono una tessera da
presentare in farmacia, insieme alla ricetta medica. Gli scontrini vanno, poi,
consegnati in Comune, che provvede al rimborso spese (trimestrale) qualora i
farmaci rientrino in un elenco di 364 "princìpi attivi" della fascia
C. Per evitare speculazioni, il rilascio delle tessere è subordinato
all'indicatore di reddito "Isee". A Caraglio, dove il sevizio è
attivo dal 2001, il tetto limite è di 6.000 euro annui, mentre a Cervasca, che
ha iniziato la procedura nel giugno 2007, la soglia passerà da
( da "Stampa, La" del 26-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
DOCUMENTO
PROGRAMMATICO. OGGI IN CONSIGLIO A BELGIRATE La Provincia punta sulla viabilità
[FIRMA]VALERIA PERA VERBANIA Più dell'anno scorso, meno del 2006. Il bilancio
di previsione della Provincia, che verrà presentato oggi a Belgirate, pareggia
a 57.723.316,29 euro. "Non è opulento ma è serio - commenta l'assessore
Giuseppe Grieco -, perché vogliamo lasciare alla prossima amministrazione una
situazione equilibrata. Tutte le imposte restano invariate. E bisogna
considerare che non abbiamo potuto inserire una serie di entrate che sappiamo
arriveranno". Il riferimento è soprattutto ai "grandi assenti",
ossia ai quattro milioni di euro legati ai canoni idrici, passati da due anni
dalla Provincia alla Regione. Nel 2007 erano rientrati sotto forma di "una
tantum", quest'anno ancora non si sa ma Grieco si dice sereno:
"Qualcosa da Torino arriverà". Non pare preoccupato nemmeno dei tagli
imposti dalla Finanziaria: "Non ci riguardano - dice -, qui abbiamo solo
un'auto blu, i consiglieri non hanno indennità ma solo il
gettone di presenza o non c'è un uso incontrollato delle consulenze esterne. Il
costo del personale, circa 9 milioni e mezzo all'anno, è inferiore alla media
delle Province e i mutui ci costano 2,7 milioni all'anno, ossia il 7 per cento
della spesa corrente". La quale ammonta a 38.387.4621,65 euro, con
la "fetta più grossa" destinata al settore sviluppo economico e
politiche comunitarie (oltre 6 milioni). Alla voce investimenti, per un totale
di 11.181.853,64 euro, la parte del leone la fa la viabilità con 6.717.180 euro
di cui "quattro milioni andranno alla sistemazione della strada della
valle Anzasca - spiega Grieco -, 350 mila euro per la valle Intrasca, 250 mila
per Scareno". Il resto si suddivide tra sostituzione e completamento di
barriere (600 mila euro), posa di asfalto (1 milione), manutenzione ordinaria
(150 mila euro), sgombero neve (600 mila), pronti interventi (50 mila), rinnovo
segnaletica (20 mila) e manutenzione del verde (300 mila). Per quanto riguarda
l'edilizia scolastica saranno invece investiti un milione e 100 mila euro per interventi
negli istituti provinciali, 53.875 di rata per l'acquisto dalla Regione della
sede dell'istituto agrario di Crodo e 51.546 per messe in sicurezza. Scorrendo
la lista delle previsioni, poi, altri due milioni saranno destinati ai lavori
di sistemazione e adeguamento della sede della Provincia al Tecnoparco e poco
più di un milione al settore trasporti, per lo più per la messa in sicurezza
delle fermate dei bus extra urbane (675 mila euro). Grieco ricorda anche
l'impegno verso l'ambiente: "Andremo a potenziare la raccolta
differenziata a Stresa e in Valle Vigezzo con 200 mila euro ma ci occuperemo
anche della messa in rete dei parchi, di promozione delle energie rinnovabili e
del piano delle cave". E per il sociale: "Stiamo promuovendo un fondo
di solidarietà per i lavoratori con aziende e banche e continueremo ad
occuparci del servizio civile volontario e della prevenzione in materia di
alcol e sicurezza stradale". Per tagliare i costi della politica, insomma,
si guardi altrove: "Le cose vanno fatte con criterio - dice Grieco -, non
è che eliminando le Province spariscano anche i compiti di cui si occupano. E
dubito che i Comuni o la Regione potrebbero fare le stesse cose spendendo di
meno. Ciò che va rivisto è il criterio di ripartizione dei fondi: meno legato
alla popolazione e più al territorio".
( da "Nazione, La (Umbria)" del 26-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
NARNI SPIRANO VENTI DI GUERRA SUI COSTI DELLA POLITICA An: "Fuori gli
stipendi degli amministratori" ? NARNI ? SPIRANO venti di guerra dal
fronte dell'opposizione, da dove sta per aprirsi una grande offensiva contro il
presidente del Consiglio comunale Marco Mercuri. Le recenti polemiche tra An e
l'esponente del Ps non sono passate in cavalleria e adesso minacciano di far
spargere molto sangue. An sta infatti preparando una lettera da inviare
all'amministrazione, nella quale chiedere conto di tutti i costi della politica, dal presidente del Consiglio fino agli assessori e
al sindaco e a quanti altri percepiscano indennità e compensi. Ciò che non è
andato giù ad An è stata la risposta che Mercuri ha dato al capogruppo Maria
Lanari, sostenendo che il taglio alle sedute consiliari era stato giustificato
da esigenze di bilancio, visto che l'anno scorso per una quarantina di sedute
si erano spesi circa 50.000 euro. Tesi smentita dal partito, che ha chiesto al
resto del Pdl di appoggiare la petizione. La stessa Alleanza nazionale fa
sapere che non è orientata a chiedere la medesima cosa a Rifondazione, pur
essendo anch'essa in minoranza, e che dai contatti informali Forza Italia
avrebbe dato la disponibilità a sostenere la lettera, che potrebbe anche
chiudersi con la clamorosa richiesta di dimissioni del presidente del
Consiglio. Massimiliano Cinque - -->.
( da "Eco di Bergamo, L'" del 26-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Le novità di
quest'anno riguardo alla dichiarazione dei redditi sono legate ai provvedimenti
introdotti dalla Finanziaria 2007 e ad alcune misure, con valore retroattivo,
previste dalla Finanziaria 2008. Provvedimenti che riguardano la modifica degli
scaglioni di reddito e delle aliquote, cioè la percentuale di imposte da
pagare, che cambia in base alla fascia di reddito di appartenenza. Cinque gli
scaglioni di reddito Tornano da quest'anno i cinque scaglioni di reddito
rispetto ai quattro previsti dalla dichiarazione redditi 2007. È prevista
inoltre l'introduzione di detrazioni per carichi di famiglia in sostituzione
delle precedenti deduzioni e di una ulteriore detrazione per le famiglie
numerose con almeno quattro figli a carico. Il passaggio dal sistema con
deduzioni a quello con detrazioni riguarda anche i redditi da pensione, da
lavoro dipendente e da lavoro autonomo. Tra le novità anche la previsione di
ulteriori detrazioni, nella misura del 55%, per spese di riqualificazione
energetica del patrimonio edilizio esistente e una detrazione d'imposta, nella
misura del 20%, per spese di sostituzione di frigoriferi e congelatori. In più
detrazioni anche sugli affitti e, in particolare, per gli studenti e per i
giovani tra i 20 e i 30 anni che stipulano contratti di locazione come
abitazione principale. Infine, è contemplata anche l'esclusione dal pagamento
dell'imposta per i contribuenti che possiedono solo redditi fondiari, come terreni
e fabbricati, con importo complessivo non superiore a 500 euro e la possibilità
di richiedere il bonus fiscale per i contribuenti per i quali nel
( da "Messaggero Veneto, Il" del 26-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Udine Tesini:
continuerò ancora a battermi per tagliare i costi della politica
di GIACOMINA PELLIZZARI Alessandro Tesini, tarcentino, è candidato al consiglio
regionale nelle file del Partito democratico. Tesini non è nuovo alla politica, negli ultimi cinque anni è stato alla presidenza
del consiglio regionale. In questi cinque anni si è battuto per i tagli della politica, è sicuro di aver ottenuto qualche risultato?
"Sui costi della politica è stata fatta una
grande operazione di trasparenza. Un'operazione che ci ha consentito di
verificare che nella tabella delle indennità il Friuli Venezia Giulia si
colloca al penultimo posto. Il presidente della giunta percepisce circa 8 mila
euro quando il suo omologo del Piemonte ne incassa 16 mila 700. Sono comunque
cifre importanti soprattutto se paragonate allo stipendio di un operaio?
"Certamente, tant'è che l'operazione non finisce qui. Basti pensare che la
finanziaria ha bloccato tutte le indennità per 5 anni. Credo, però, che sia
indispensabile ridurle visto che un numero sempre maggiore di cittadini fa
fatica a comprendere e si ribella. Allo stesso modo è sbagliato ritenere che i
costi della politica si esauriscono nei costi degli
eletti: i friulani non accettano più i costi della burocrazia e della
democrazia che non è più quella del primo dopoguerra. Agli enti bisogna
attribuire una massa critica compatibile con gli obiettivi di qualità nella
gestione dei servizi ai cittadini". Se sarà rieletto riprenderà in mano la
modifica dello Statuto regionale archiviata dall'election day? "Sono certo
che se non si fosse interrotta la legislatura la modifica dello Statuto sarebbe
andata in porto e la Regione avrebbe visto accrescere le proprie competenze. Ma
se uscirà un Parlamento in grado di affrontare riforme complesse la strada va
ripresa". I regionali sono stati accusati di non riservare abbastanza
attenzioni a Udine, cosa farà per smentire queste affermazioni? "Udine
deve uscire dalla sindrome dell'accerchiamento e dal complesso di emarginazione
perché Cecotti lascia una città migliorata sia dal punto di vista delle opere
realizzare, sia dei cantieri che dovranno essere ripresi. Honsell con una buona
maggioranza e una buona giunta può essere il sindaco che punta a un futuro
ambizioso per la città perché Udine ha tutte le condizioni per proporsi come
locomotiva della regione". Ma se è così perché il presidente della
Repubblica non farà tappa a Udine? "Il programma ufficiale approvato a
Natale prevedeva la presenza di Giorgio Napolitano nel salone del Parlamento in castello dove avrebbe dovuto incontrare i
rappresentanti delle autonomie. Il viaggio fissato per il 31 gennaio per le
celebrazioni dei 45 anni dello statuto è stato rinviato e ora, in piena
campagna elettorale, il Presidente ha escluso i momenti politici dal suo
programma". Soffermandoci sui problemi di tutti i giorni, cosa proporrà
per migliorare i servizi sociali, rispondere all'emergenza rifiuti e ai
molti comitati contro le grandi opere come la Tav? "Il mio impegno sarà
quello di favorire le reti di volontariato per rendere più produttiva la spesa
per gli indigenti e gli anziani non autosufficienti. Per quanto riguarda,
invece, le grandi opere come la Tav, le discariche, la viabilità, ma anche gli
insediamenti commerciali e industriali, ritengo fondamentale favorire il
confronto e la trasparenza, annunciando le cose nei giusti tempi". Perché
gli elettori dovrebbero votarla? "Per le stesse ragioni per cui si va più
volentieri in un locale piuttosto che in un altro. Credo che di me ci si possa
fidare perché dico quello che penso e faccio quello che prometto".
( da "Corriere Alto Adige" del 26-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere dell'Alto
Adige - BOLZANO - sezione: BOLZANOEPROV - data: 2008-03-26 num: - pag: 6
categoria: REDAZIONALE Palazzo Widmann Dopo le polemiche e le richieste di
accertamento la Provincia fissa i criteri Consulenze, approvate le nuove regole
Tetto negli incarichi ai dipendenti: non oltre il 30% dello stipendio BOLZANO -
Dopo mesi di polemiche, accuse e controaccuse sull'utilizzo del denaro
pubblico, la giunta provinciale vara il "regolamento sulle consulenze ".
L'esecutivo ha deciso di autorizzare i dipendenti provinciali a esercitare
attività lucrative aggiuntive rispetto al proprio impiego nel rispetto del
limite del 30 per cento dello stipendio base di loro spettanza, esclusi dunque
gli emolumenti per trasferte e straordinari. Per quanto riguarda gli
ex-dipendenti in pensione che ricevono incarichi e consulenze esterne dalla
Provincia, il limite dei cinque anni dall'abbandono del proprio posto
all'interno dell'amministrazione, entro i quali non possono essere previste forme
di collaborazione, è da considerarsi valido solamente per i pre-pensionati,
ovvero coloro che hanno meno di 37 anni e mezzo di contributi e meno di 58 anni
di età. Per quanto riguarda le incompatibilità, un'appartenente al Corpo
forestale non può ricoprire la carica di sindaco, assessore comunale,
presidente di una comunità comprensoriale, di un consorzio tra enti locali o di
un'azienda municipalizzata. Inoltre, il personale del Corpo permanente dei
Vigili del fuoco non può ricoprire incarichi dirigenziali e di vertice nei
corpi e nelle unioni dei Vigili del fuoco volontari. In sostanza si tratta di
una serie di regole per evitare soprattutto la possibilità che gli incarichi
siano oggetto di ricorsi o addirittura di richieste di accertamento, come era stato per esempio recentemente da parte della Corte dei
conti. L'ultimo caso era stato particolarmente eclatante e riguardava un
incarico di consulenza affidato ad un ex funzionario: "Ha semplicemente
portato a termine dei progetti sui quali stava già lavorando, con elevata
professionalità ", era stata la giustificazione dell'amministrazione.
Davanti alle polemiche, il presidente della giunta Luis Durnwalder aveva
portato a scusante per l'operato dell'esecutivo proprio la mancanza delle norme
di attuazione del decreto del 1995 con il quale appunto era stato introdotto
l'obbligo di non assegnare consulenza a quei dirigenti il cui periodo di
pensionamento non aveva superato i sei anni. La classica buccia di banana che
era costata a tutti gli assessori la richiesta a dover rimborsare il costo
della consulenza. Una disattenzione o la prassi? Su questo l'assessore al
personale era rimasto sul vago. "Nel 2002 - aveva affermato Widmann - sono
stati circa cinquanta i dirigenti che hanno chiesto e ottenuto di essere collocati
in pensione. Abbiamo deciso di predisporre il regolamento di attuazione al fine
di sgomberare il campo da qualsiasi possibile errore di interpretazione".
( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 26-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Commissione
d'inchiesta in Comune sull'area Ccs, per cui è indagato il sindaco Sturani
(corruzione). L'indagine interna è stata chiesta da Bugaro (Fi) dopo le ultime accuse di Umberto Montanari. Per il Pd, sarebbe
d'intralcio all'istruttoria della Procura. Troppi gettoni di presenza in Comune? Virgilio Rossi, presidente della commissione
bilancio, non ci sta e ribatte così all'accusa di un eccesso di attività delle
commissioni consiliari nei primi tre mesi del nuovo anno. "Se mai
mi sento in difetto - dice - di non aver fatto molte più sedute". Ma la
polemica sembra destinata a non calare di tono. Garofalo a pag. 37.
( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 26-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Sturani
indagato, la maggioranza contro la commissione sollecitata da Fi. Libri (Sd)
con Bugaro Area Ccs, stop all'inchiesta comunale Gettoni, Virgilio Rossi:
"Troppe riunioni? Avrei dovuto convocarne di più".
( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 26-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
"Sui gettoni di presenza si fa polemica offensiva. Le indennità
sono più che dimezzate con la nuova normativa e quelle del nostro Consiglio
erano già sottodimensionate di circa la metà rispetto al limite fissato dalla
legge". Virgilio Rossi, presidente della commissione bilancio, non ci sta e
ribatte così all'accusa di un eccesso di attività delle commissioni consiliari
nei primi tre mesi del nuovo anno. Il caso nasce con la nuova normativa della
Finanziaria in tema di rimborsi per i consiglieri comunali. Tolta l'indennità
mensile di 619 euro lordi, si è tornati al gettone di presenza di 117 euro per una seduta di Consiglio e 58,50 euro per le
commissioni. Non esistono però limiti al numero di convocazioni e nei primi
mesi del 2008 le sette commissioni consiliari hanno svolto 17 riunioni al mese
oltre alle 7 sedute del Consiglio, con il risultato che alcuni consiglieri
riescono a percepire ora un compenso maggiore, nonostante la norma
voluta dal governo per risparmiare. "Nel mese di gennaio il compenso
totale ricevuto dai consiglieri comunali ammonta a 11.411,10 euro e sarebbe
stato pari a 27.027,00 euro con la vecchia normativa" precisa Rossi. Se
l'assessore al bilancio Stecconi aveva tranquillizzato parlando di "cifre
insignificanti" e che non pesano sulle casse comunali, essendo trasferimenti
statali, Rossi non accetta l'attacco alle commissioni. "Come presidente
della commissione bilancio mi sento in difetto di non aver fatto molte più
sedute. C'è stata l'approvazione del bilancio di previsione, un atto di grande
rilevanza dal punto di vista politico, economico e finanziario tale da meritare
un giusto approfondimento e il termine è quello del 30 aprile, a meno di
miracoli". Secondo Andrea Nobili (Pd) la questione dei maggiori compensi
rispetto alla vecchia indennità "riguarda solo due o tre singoli capigruppo".
Il regolamento comunale prevede infatti che il capogruppo di un partito senza
esponenti nelle commissioni possa partecipare alle riunioni e percepire il
rimborso. "Rientra nelle loro facoltà - dice Nobili - ma per tutti gli
altri, la norma grida vendetta. Personalmente ci rimetto nell'andare in
Consiglio comunale invece di lavorare, con solo 150 euro al mese di rimborso.
Bisognerebbe tagliare quelli che sono veramente i costi della politica e non
sono quelli del Consiglio comunale". La pensa allo stesso modo l'assessore
Stecconi che aveva parlato di "problema etico e non economico"
chiedendo una revisione del regolamento comunale per equiparare i capigruppo a
tutti gli altri consiglieri. "Per il ritorno alla vecchia indennità se ne
riparla con il nuovo governo" è il commento di Giuseppe Frisoli,
presidente del Consiglio comunale. Dopo aver accertato l'impossibilità di
cambiare il sistema dei compensi, nella commissione affari istituzionali era
ventilata l'ipotesi di inviare una lettera aperta al governo, da parte del
Consiglio cittadino, per chiedere il ritorno all'indennità di funzione.
"La questione è stata discussa anche a livello nazionale dall'Anci, ma
dovremo aspettare le elezioni per chiedere la revisione della norma della
Finanziaria" dichiara Frisoli. E. Gar.
( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del
26-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
PROVINCIA 26-03-2008
Opinioni: la discarica fa ancora discutere "Monte Ardone: non si può più
credere alla Provincia" A ncora oggi la Provincia sostiene che le cause
dell'incendio della discarica di Monte Ardone sono di origine dolosa. Non lo fa
più in prima persona, come fece a suo tempo il Presidente della Provincia, ma
basandosi su relazioni tecniche, commissionate dallo stesso ente e dal gestore
a consulenti esterni; relazioni che sono, per
definizione, di parte. Per loro disgrazia e probabilmente fiduciosi che nessuno
si sarebbe preso la briga di leggerle. Le conclusioni a cui pervengono i
tecnici non sono un proclama di certezze e garanzie tali da tranquillizzare il
povero cittadino, ma un insieme di dubbi, tali da salvaguardare le
"terga" di chi si è avventurato in considerazioni che dovevano
soddisfare solo le aspettative dei promotori delle relazioni. Non vogliamo
mescolare il sacro con il profano, tuttavia ormai si può affermare che Monte
Ardone è un luogo profetico. Le frane, il vento, l'incendio, sono puntualmente
accaduti; manca come ultima catastrofe lo scivolamento totale della discarica
nel rio Ricò, anche se qualche avvisaglia c'è stata nel 1997 con lo smottamento
di circa 100mila mc di materiale nella zona adiacente alla discarica, e
successivamente con lo scivolamento sotto i teli di parte di una parete
laterale. Forse, pur dando la colpa ai soliti ignoti, di fronte a tale evento
la Provincia si convincerà finalmente, a babbo morto, della
pericolosità di Monte Ardone. Dei nostri amministratori non mettiamo in dubbio
l'abilità e la determinazione profusa nell'aprire, a qualsiasi costo, la
discarica di Monte Ardone. Sono stati fatti espropri, giustificando la pubblica
utilità e l'improrogabile necessità di scaricare rifiuti solidi urbani di Parma
e provincia; a discarica ancora chiusa, si è concesso l'autorizzazione a
ricevere rifiuti speciali e, per ultimo, rifiuti speciali provenienti da tutta
Italia. Colpo perfetto che doveva appagare le esigenze del gestore, non certo
quelle dei cittadini. Non dimentichiamo che prima del
( da "PrimaDaNoi.it" del 26-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
ABRUZZO. Il
Referendum abrogativo per ridurre i costi della politica
in Abruzzo non si potrà fare fino al 2012. Per una fitta presenza di date
elettorali (amministrative, politiche, regionali e europee), infatti, fino a
quella data, secondo quanto stabilito dallo Statuto del Consiglio Regionale il
referendum dovrà aspettare. Pio Rapagnà e Giovanni Forti del Comitato promotore
del Referendum le hanno provate tutte per far anticipare i tempi. Ma nessuno li
ha ascoltati. Così adesso passano al "piano b": tirano fuori i conti
e li sbattono in faccia ai cittadini: quelli che quando aprono i giornali
(forse) si indignano, ma in concreto, poi, fanno ben poco. E il Comitato si
trova (quasi) solo a dover portare avanti una battaglia, nel silenzio della politica, "di certa
stampa" e anche dei cittadini. "Alla voce costi della politica regionale le cifre lievitano", spiega Rapagnà. "Alla
voce "provvidenze e contributi" a favore della società civile si
trovano, invece, pochi zeri". Solo i costi diretti degli organi del
consiglio regionale della giunta e delle strutture amministrative di supporto
agli organi elettivi (Ufficio di Presidenza ? Commissioni e Gruppi
Consiliari - Comitati) ammontano a 33.310.000. Altri 30 milioni sono
l'equivalente del trattamento economico del personale (principale e
accessorio). 1mln 450 mila euro gli stipendi del personale assunto a tempo
determinato, 5 mln 500 mila euro per il personale dirigenziale. Bisogna poi
aggiungere 1mln 800 mila euro per il fondo per il finanziamento di retribuzione
di posizione e di risultato del personale dirigenziale, 2mln 50 mila per
l'assunzione a termine di personale per gli uffici regionali e per incarichi di
collaborazioni coordinate e continuative. Altri 2 mln 15mila euro vanno via in
affitti, 1mln 413 mila in spese per comunicazioni istituzionali e attraverso la
Stampa. Le spese legali ammontano a 6 mln 50 mila euro, per gli interventi per
il sistema informativo ci sono altri 2mln 450 mila euro. In totale tutta la
macchina costa 152.677.000 BILANCIO PREVISIONE 2008 Ma certo la voce costi non
si esaurisce qui. Il bilancio di previsione del 2008 che illustra Rapagnà e
Forti, infatti, è ancora molto ricco. 3 mln 312 mila euro corrisponde al
trattamento economico del personale della protezione civile, quasi 8 mln
andranno alle Aziende regionali per il diritto allo studio universitario, 650
mila euro sono previste per il Ciapi (Centro Istruzione e Addestramento
Professionale Industria) e altri 820 mila euro per l'associazione del Ciapi.
Tanti i soldi stanziati anche per l'ARSSA (Agenzia Regionale per i servizi di
sviluppo agricolo) : oltre 10 i mln previsti per "l'attuazione delle
attività e delle iniziative di istituto", 5 mln il finanziamento ai
Consorzi di Bonifica. Un altro milione andrà in interventi di forestazione e
valorizzazione ambientale, 8 mln per il fondo di solidarietà per i Comuni e 1
mln di euro per l'edilizia di culto. Per gli interventi nel campo dei trasporti
per spese correnti sono previsti
( da "Arena.it, L'" del 26-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
ERBÈ. Il
professionista che controlla i conti dà un segnale per le spese a favore dei
consulenti delle amministrazioni La casta che non costa Il revisore vuole un
euro Dall'Oglio rinuncia al compenso annuo di 1.920 euro corrisposto dal Comune
"Quei soldi vadano al fondo di solidarietà" Lino
Fontana Non sempre la politica e chi ci "gira attorno", come i
consulenti, negli ultimi anni nel mirino della stampa e dell'opinione pubblica,
costa cifre astronomiche. È quanto accade nell'amministrazione comunale di Erbè
dove, il revisore dei conti, Gianluca Dall'Oglio, ha offerto la sua consulenza,
per il triennio 2008/2010, all'iperbolica cifra di 1 (uno!) euro più Iva
all'anno contro i 1.920 euro lordi annui percepiti nel precedente triennio. "La
mia proposta", spiega, "è un atto di riconoscenza che mi sento di
fare visto che nel triennio precedente fui nominato dall'attuale sindaco, Paolo
Brazzarola, senza che mi conoscesse professionalmente, quindi sulla fiducia.
Poichè anche gli amministratori, sindaco, assessori e consiglieri di
maggioranza, rinunciano alle loro indennità di carica, ho ritentuo opportuno
adeguarmi". Dall'Oglio, docente di economia e statistica all'Università di
Verona, aggiunge: "Conosco bene, dato il mio incarico, la situazione delle
casse comunali. Rinunciare alla somma che avrei dovuto percepire non mi cambia
di certo la vita. Piuttosto quei soldi potranno servire per impinguare il fondo
di solidarietà che gli amministratori hanno istituito con i loro emolumenti da
utilizzare per le necessità della comunità erbetana". Nella sua lettera di
offerta a ricoprire l'incarico di revisore dei conti, incarico che è stato
approvato all'unanimità nell'ultimo consiglio comunale, Dall'Oglio precisa che
tale valore (un euro più Iva) "è da ritenersi omnicomprensivo".
Spiega, quindi, che la sua proposta "vuole essere una piccola ma, mi
auguro, significativa risposta a tutti coloro che, dall'uscita del libro
"La casta", identificano l'impegno politico come una mera volontà di
arricchimento personale. Pertanto coerente con le scelte che l'amministrazione
comunale ha fatto fin dall'inizio del suo mandato intendo rendere omogeneo il
mio comportamento". Alla lettura della lettera, molto apprezzata dal
sindaco, il capogruppo di opposizione, Gaetano Dall'Oca, ha osservato che
"fare il revisore è un lavoro, può essere svolto anche gratuitamente e non
ha nulla a che fare con la casta politica. Siamo comunque d'accordo per la
riconferma del professor Dall'Oglio". A tale proposito lo stesso revisore
fa notare che non è giuridicamente possibile non ricevere alcun compenso a
fronte di tale prestazione in quanto essa implica delle responsabilità verso
l'amministrazione comunale per le quali deve rispondere personalmente come
professionista. Per la cronaca, gli amministratori di maggioranza, fin dal
maggio del 2004, hanno deciso di istituire un fondo di
solidarietà, inserito in bilancio, dove confluiscono i gettoni di presenza, le indennità di carica, di sindaco e assessori, per un importo
annuo di circa 18mila euro. "Fino ad oggi", rileva l'assessore
Riccardo Veronese, "abbiamo acquistato delle giostrine per la scuola
materna e per il parco, inoltre è stato sistemato il tetto della chiesa.
Con la somma raccolta quest'anno decideremo il da farsi". In ogni caso,
l'utilizzo del fondo avviene con le normali procedure amministrative.
( da "Corriere Adriatico" del 26-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
La
protesta di Tapponi Gettoni in Provincia "Consiglieri di serie B"
pesaro - "Sugli introiti dei Consiglieri - scrive Ugo Tapponi - occorre
far chiarezza: di fatto tanti consiglieri provinciali svolgono il proprio
mandato quasi a titolo di volontariato, tutto ciò è dovuto al fatto che i
Consigli se ne fanno uno al mese, al massimo due in tante province. Mentre per i
consiglieri comunali - spiega il consigliere provinciale - non esistono
problemi di spese personali poiché il loro compito nell'ambito della propria
città, al contrario la maggior parte di quelli provinciali debbono spostarsi
spesso di decine e decine chilometri, spese rimborsate sulla base di precise
tabelle chilometriche, per quelli di Pesaro nulla e poche decine di euro. Tutto
ciò sfavorisce chi intende svolgere pienamente il proprio ruolo istituzionale
in maniera seria in tutto l'arco della provincia, senza aver alcun benefit,
come hanno i consiglieri regionali e i parlamentari. La cosa ridicola è che si
è fatta difficile la situazione di chi, lavoratore dipendente deve combattere
anche per avere i permessi retribuiti dal proprio datore di lavoro (che
"storce la bocca") dato che in tante situazioni se si vuol svolgere,
con coscienziosità e moralità, occorre incrementare, e di molto, le riunioni
delle Commissioni. La stranezza è che qualsiasi adeguamento è legato alla
indennità del Presidente o del sindaco; in tante province delle Marche parecchi
consiglieri hanno anche altre cariche pubbliche o pagate dal partito, gli altri
resteranno semplicemente dei "peones" nel vero senso della parola. In
tal modo si sono create, di fatto, sperequazioni in seno ai singoli Consigli.
( da "Italia Sera" del 26-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Cronaca Italiana
L'idea di Eurispes è di risparmiare abolendo le Province Come si tagliano i
costi della politica di Giacomo Scutiero L'Istituto
per studi economici politici e sociali lo dichiara spiegando che "nel solo
2006 è stata riscontrata una spesa complessiva delle Province italiane pari a
13 miliardi di euro, contro gli 11 e i 2 miliardi di euro, rispettivamente, di
flussi finanziari in entrata e di indebitamento. Di questi 13 miliardi, il 18,3
per cento sono costituiti da spese sostenute per i redditi da lavoro
dipendente, contro il 28,4 per cento dei consumi intermedi, il 22,3 per cento
di investimenti fissi lordi e il 31 per cento di tutte le altre voci di
spesa". Al contrario, sottolinea l'Istituto di via Barberini,
"nell'ipotesi in cui il personale delle Province (pari a 62.778 tra
dirigenti e impiegati), venisse re-impiegato in altre amministrazioni o
istituzioni locali, l'abolizione delle Province consentirebbe un risparmio
complessivo pari a ben 10,6 miliardi di euro nel solo 2006, dal momento che
verrebbero meno tutte le altre voci di spesa attuali". Si tratta di un
problema reale ma soprattutto d'attualità, continua l'Eurispes, dato che
"nel corso degli ultimi vent'anni i conti economici delle amministrazioni
pubbliche hanno mostrato un incremento sensibile delle spese, generando un
fabbisogno finanziario solo in parte coperto dalle maggiori entrate. Infatti,
l'ammontare complessivo di quest'ultime è passato dai 185 miliardi di euro del
1986 ai 680 miliardi di euro del 2006, con un tasso di crescita medio annuo del
13,4 per cento. Nello stesso arco temporale, le spese delle amministrazioni
pubbliche sono aumentate a un tasso di crescita medio annuo del 10,5 per cento,
passando da
( da "Asca" del 26-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
(ASCA) - Firenze, 26
mar - La Regione Toscana e' al lavoro su un piano di riordino delle Comunita'
montane che prevedera' la soppressione di un numero di questi enti tra 4 e 7
(su un totale attuale di 20). E' quanto emerso da una informativa tenuta oggi
in Consiglio regionale dall'assessore alle Riforme istituzionali Agostino
Fragai. L'assessore ha ricordato che, secondo quanto previsto dalla
Finanziaria, entro il 30 giugno deve essere approvato il testo della legge
regionale di riordino delle Comunita' Montane. Nel caso in cui la Regione non
intervenga, lo Stato ha gia' individuato vincoli e criteri che porteranno a
conseguenza automatiche pari, in Toscana, alla soppressione di 15 Comunita'
Montane sulle 20 esistenti. In base agli studi effettuati per la Toscana, ha
chiarito Fragai, ne' i tagli alle indennita' dei
consiglieri, ne' una riduzione degli amministratori delle attuali Comunita'
montane sarebbero sufficienti ad abbattere di un terzo la spesa corrente. Di
qui la prospettiva, ad opera della legge regionale, della riduzione del numero
delle Comunita' Montane (da