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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

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top          ARTICOLI DEL  26 e 27 febbraio 2008      #TOP


IN EVIDENZA  

Le parole dei politici: autoreferenzialità di Vincenzo Cicala (da napoli.com del 27-2-2008)

 

Breviter intende che il politico pensa al proprio “particolare” e, della casa comune non se ne cale.

La crisi di governo ne è stato un esempio ed uno “scoop” su tutta la stampa mondiale. La ripresa mediatica del dopo voto, le scene che hanno visto Palazzo Madama ridotta ad una bettola, hanno battuto il “record” degli indici di ascolto e di lettura. L’obbligo costituzionale dei passaggi parlamentari è indubbio e la motivazione concreta : fare la crisi in una situazione di sfascio nella quale la presenza di un potere politico forte e coeso è tanto necessario che il Presidente della Repubblica, in ogni discorso, chiede che le parti cessino dal contendere e trovino accordo su un programma ed un’azione comune. La persona che compie il proprio dovere ha anche diritto alla chiarezza delle responsabilità. La crisi veniva da sinistra e da destra, ciascuna parte tesa alla difesa degli interessi della propria bottega. La rappresentazione plastica, difficilmente ripetibile in quell’aula ed in quelle condizioni, è stata la dichiarazione immacolata di Mastella che, in quel momento, stare accanto alla famiglia era una priorità. Questo ha fatto scena più della difesa dei privilegi delle operazioni finanziarie e della liceità di pescare il proprio vantaggio sostenendolo con leggi ad hoc. Questa, in parole semplici ed accessibili all’elettore, è autoreferenza.

Essa si basa sulla erosione dei contenuti della democrazia e dei diritti degli elettori. L’attuale legge elettorale assegna alle segreterie dei partiti la formazione di liste bloccate. La pittoresca composizione del parlamento italiano ne è frutto, una corte dei miracoli con gli stipendi più alti del mondo. E’ vero che la difesa acerrima degli interessi di fazione non avrebbe mai consentito il varo di una nuova legge elettorale. Hanno trovata la maniera di annullare la volontà popolare di referendum elettorale. Per quanto alta potrà essere l’astensione riavranno onori e prebende e continueranno ad enunciare pubblicamente teoremi. Questa è una vergogna, ma è autoreferenzialità. La parola è difficile, ma è altamente lesiva dell’interesse pubblico.

Noi meridionali e napoletani ne sentiamo il peso in maniera particolare perché da noi l’autoreferenzialità è un privilegio esplicito della triade politica - malavita - imprenditori.

Esempi: La sanità nel Sud è uno dei più grossi affari della malavita,vedi delitto Fortugno in Calabria. E’ uno dei dodici punti programmatici del PD. –Mario Pirani- La Repubblica 25 febbraio 2008 “affermare che “la politica non deve scegliere i primari” e poi rifarsi “alle procedure di selezione e nomina del ddl Turco sul governo sanitario” nel quale, su pressione degli assessori DS dell’Emilia e della Toscana,il ministro ha rinunciato ad imporre rigidi concorsi pubblici con graduatorie inderogabili, affidando la scelta a barocche formazioni di “rose” dove in ultima istanza chi decide è il direttore generale, e cioè la politica, è pura ipocrisia.“

“La resistenza contro ogni cambiamento viene dagli interessi coalizzati ed è sostenuta apertamente dagli assessori alla  Sanità delle regioni, mandanti del potere per conto dei partiti.”

Per evitare le organizzazioni di interesse partitiche, dall’altro canto si sostiene la privatizzazione spinta della sanità e l’assicurazione sanitaria sul modello degli Stati Uniti. Là, se non l’uccideranno, Obama cambierà sistema, in Italia la cristallizzazione rocciosa di interessi pubblici e privati è inamovibile.

Per capirci, questo riportato è un altro esempio di autoreferenzialità.

Ma a noi meridionali vi sono alcuni esempi che ci riguardano in maniera particolare :

1) Sul territorio, nei paesi come sul litorale, si continua a costruire, in maniera irrefrenabile e con tanto di permessi, sulla legittimità dei quali, in un tempo successivo, a cose fatte, more solito, interverrà la magistratura, con  tanto rumore per nulla, perché si innescherà la solita solfa degli insediamenti con vizio di legittimità ma compravenduti regolarmente ed abitati. Per capirci, a livello di copertina del New York  Time, le costruzioni si fanno a fianco della monnezza ed i pali di fondazione vengono zippati in un sottosuolo malfido ed inquinato. Chiaramente i soggetti locali  legiferanti sono soci componenti della triade politici – imprenditori - malavita. La delega urbanistica alle regioni meridionali ci ha distrutto. Perché non interviene la superiore autorità costituita a difendere i cittadini, anche manu militari. Noi chi ci deve difendere? La triade?

2) Con i soldi  a fine mese non ce la si fa. Si parla di cibo. I commercianti ingrassano sempre di più. La catena di distribuzione è la cinghia di trasmissione dei soprusi e delle angherie. Il costo di produzione di un chilo di mele è dieci centesimi, quello di vendita in campagna è di 20 centesimi, quello di vendita al dettaglio è di due euro. Non parliamo di bollette. Acqua, luce e gas sono privatizzati e, come dice la cima della nazione, quelli che riuniscono i vertici nelle case private, les affaires sont les affaires, e le tariffe crescono. O che si credono che chi ha danaro si metta a fare la multiservizi a beneficio della società? Esiste anche il PRESTITO. Prima di permettere ufficialmente che i cittadini alienino la propria disponibilità anche fisica, una classe politica, appena appena decente, interverrebbe a ristabilire una valutazione equa del cambio della lira in euro ed a farla rigidamente rispettare. E’ stata una truffa. Il giusto cambio, ipso facto, ristabilirebbe, nella loro dignità, lavoratori e pensionati senza bisogno di aumenti, solo con la restituzione del maltolto. Le modalità ed i tempi di attuazione della conversione sono stati decisi, nella loro AUTOREFERENZIALITA’ da politici, banchieri, finanzieri ecc…, i quali, sempre nella loro autoreferenzialità, non metteranno mai mano alla tasca per pagare, ma solo per intascare.

Enumerare altri casi di autoreferenzialità, con l’immondizia autoreferenziale fuori l’uscio di casa, è una sofferenza. E’ sufficiente concludere che questa parola difficile e misteriosa è veramente una mala parola.

27/2/2008

 

Report "Costi dei politici"

Responsabile della redazione economica romana del Corriere della Sera, hanno intitolato il loro ( da "Corriere delle Alpi" del 26-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: più in virtù dell'anzianità che per meriti effettivi. Cosi com'è impressionante il numero di consulenti esterni con stipendi da nababbi, molti dei quali rispondono solo alla logica del nepotismo e a quella del clientelismo. Infine, ma non certo per ordine d'importanza, è assolutamente inverosimile la varietà di privilegi personali che,

BUFERA incarichi e concorsi: c'è un altro esposto, questa ( da "Nazione, La (Prato)" del 26-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: In qualità di consigliere circoscrizionale, egli ha inoltre percepito un gettone di presenza per le varie riunioni pari al 50% di quello previsto per i consiglieri comunali. Chiedo quindi alla procura della corte dei conti ? conclude Bettazzi ? che disponga tutti gli accertamenti necessari per approfondire la vicenda,

Ai politici un Quanto costano ai cittadini ( da "Nazione, La (Viareggio)" del 26-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: IL GROSSO della spesa è rappresentato dalla dirigenza delle società partecipate i cui presidenti, amministratori delegati e membri dei consigli d'amministrazione costano alla collettività 559 mila 567 euro e 58 cent. Se poi sono soldi ben spesi oppure no, il giudizio spetta al popolo sovrano.

Ai consiglieri solo 33 euro di gettone per le assemblee e le commissioni ( da "Nazione, La (Viareggio)" del 26-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: A loro spetta un gettone di presenza da 33 euro lordi per ogni seduta di commissione o di consiglio: a seconda degli impegni prendono da 1.200 a 2 mila euro lordi a testa l'anno, per un totale di circa 40 mila euro. defalcate le circoscrizioni: fino a pochi mesi fa il presidente prendeva lo stipendio base dell'assessore.

BELLIZZI E SAN MANGO PIEMONTE: LE GRADUATORIE PER I CONTRIBUTI 2004 AI FITTI ( da "Citta' di Salerno, La" del 26-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Rizzo Domenico, Rocco Irma, Romano Massimo, Ruggiero Domenico, Sabatino Maria, Sabato Emilio, Santese Emma, Santoro Domenico, Sapio Giancarlo, Savastano Giulio, Schiavone Giuseppe, Senatore Franco, Sharkaj Sokol, Siniscalchi Antonio, Sivoccia Angela, Squillante Carmela, Stanzione Vittorio, Stella Anna,

CON L'ULTIMA riunione del consiglio comunale e della giunta, oggi in Sala de ( da "Nazione, La (Pisa)" del 26-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: fognari e la spinosa questione della riduzione del gettone di presenza per i consiglieri. Poi, a mezzanotte in punto, decadranno tutti i consiglieri e la giunta guidata per 14 giorni dal vicesindaco Bianca Storchi, che passerà il testimone al commissario. Questo sarà indicato nelle prossime ore dal Ministero degli Interni e scelto tra i funzionari col grado di prefetto o viceprefetto.

Consigli comunali, polemica sui tagli ( da "Alto Adige" del 26-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Anche il gettone di presenza varia a seconda del numero degli abitanti: fino a 500 è di 30 euro lordi a seduta; da 500 a 2 mila 40; da 2 mila a 3 mila 50; da 3 mila fino a 10 mila 60; da 10 a 30 mila 75; 100 a seduta ai consiglieri meranesi; 120 a quelli bolzanini.

DUE GIORNI storici, ieri e oggi, per il Comune di Imola costretto a 'dimette ( da "Resto del Carlino, Il (Imola)" del 26-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: "Mai è accaduto che un consigliere fosse presente solo per onor di firma o per ottenere il gettone di presenza o il permesso dal lavoro", assicura Raccagna. E promuove la legislatura chiusa in anticipo: "In questi quattro anni il consiglio comunale di Imola si è mostrato all'altezza". - -->.

Interrogazioni, un reperto archeologico ( da "Trentino" del 26-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: che queste commissioni producano lavoro e non servano solo per distribuire gettoni di presenza". Insomma, la minoranza comunale a Storo è convinta che una volta passate le elezioni e composte le giunte, i giochi siano chiusi e che le proposte e i ragionamenti fatti da chi sta all'opposizione siano ridotti ad accademia.

Nomine comunali, via alle autocandidature ( da "Tirreno, Il" del 26-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: è di tre esercizi. Il compenso lordo va da 5.164 euro a 25.264 euro (il gettone di presenza è di 103 euro). Collegio sindacale della Publiservizi spa holding finanziaria. La durata dell'incarico (1 nome espresso dal Comune) è di 3 esercizi. Come detto, le autocandidature dovranno essere presentate entro il prossimo 31 marzo al protocollo del Comune di Pistoia.

Chi predica chi razzola ( da "Repubblica, La" del 26-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il consigliere comunale del Pd protagonista di una vibrante campagna moralizzatrice sugli sprechi della casta comunale alla bouvette di Palazzo d'Accursio, ieri mattina s'è presentato in commissione, ha firmato la presenza che garantisce il gettone, e se l'è data a gambe addirittura prima che la seduta cominciasse.

LAVIS - <Semplicemente una delibera assunta nel pieno rispetto delle norme contemplate nel regolamento per il funzionamento del consiglio comunale di Lavis> ( da "Adige, L'" del 26-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: richiesta per rinunciare al gettone di presenza". Franch ricorda che è stata la prima volta, in quattro anni, in cui ha inserito all'ordine del giorno, "legittimamente" sottolinea, un punto con procedura d'urgenza. Nel merito, spiega che "i valori indicati nella perizia di stima redatta dal tecnico comunale, stabiliscono che abbiamo acquistato delle porzioni materiali di immobile,

La democrazia taglia i costi della politica ( da "Unita, L'" del 26-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Stai consultando l'edizione del La democrazia taglia i costi della politica Le riforme si fanno insieme. Il Pd propone una sola Camera legislativa con 470 deputati eletti in collegi uninominali con il doppio turno. Scelti con primarie e vincolo di genere. E un Senato delle autonomie con 100 senatori.

Indiscreti ( da "Italia Oggi" del 26-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: scritto da Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, Walter ha confuso Sergio con Aldo. Un lapsus dettato probabilmente dall'affetto provato per quell'Aldo Rizzo giornalista tra i più apprezzati dal leader del Pd quando faceva ancora parte del Partito comunista italiano e dirigeva il quotidiano che è stato fondato da Antonio Gramsci,

Il consiglio comunale costerà 112mila euro ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 26-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: è riunito molto di più rispetto il 2006, anno di elezioni amministrative, in cui c'è stato un periodo di vuoto tra la vecchia e la nuova amministrazione locale. A dimostrarlo il fatto che dai 30mila euro che avrebbero dovuto andarsene in gettoni di presenza per le sedute del Consiglio si è passati poi a una spesa per le indennità dei consiglieri di 55mila euro.

Il Consiglio: 40 in aula, 17 sono capigruppo ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 26-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: percepire i relativi gettoni di presenza. E ovvio che se da quattro gruppi ne nasce uno solo, spariscono quattro capigruppo e i componenti delle commissioni si riducono. Oggi si riuniscono i rappresentanti di Margherita (2), Lista Florido (4), Ds (2) e Riformisti (2) per tentare da far nascere il gruppo unico del partito democratico in consiglio comunale.

<In Consiglio non sa che pesci pigliare> ( da "Gazzetta della Martesana, La" del 26-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: sono state sostenute in parte da Crespi e in buona parte dalla sezione stessa, la quale si è autofinanziata grazie anche ai precedenti consiglieri che non hanno mai mancato di devolvere per intero alla sezione i loro gettoni di presenza in Consiglio, cosa che invece Crespi si è sempre ben guardato dal fare". Articolo pubblicato il 25/02/08.

Ladri in azione al centro sportivo ( da "Giornale di Merate" del 26-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Poi sono entrati nel locale dove c'è un deposito palloni, dove si sono appropriati di un trapano e dei gettoni del caffè. E stato più il danno che il furto. Hanno portato via gettoni della macchina da caffè e un trapano. Il danno, invece, è consistente: si parla di qualche migliaia di euro, a cui dovrà provvedere l'Amministrazione.

IL LEADER PD: PROGRAMMA REALISTICO, SENZA VETI ( da "Mattino, Il (Benevento)" del 26-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: vanno dalla riduzione della spesa pubblica e dei costi della politica, agli aiuti alle famiglie, ai precari e alle donne, passando attraverso le infrastrutture e gli investimenti al Sud (sì alla Tav, no al Ponte) e le riforme costituzionali. L'ala laicista è pronta nel criticare lo scarso spazio lasciato ai temi etici (legge 194,

Rinnovate la cariche dei Comitati di frazione ( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 26-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Fabio Pagini Rizzato (42), Pier Cesare Pinton (38), Fabrizio Quaglio (27), Susanna Tommasin (26), Michela Giacomoni (24), Matteo Stefani (24), Armando Brigo (23). Pionca: Gianluca Calligaris (94), Andrea Barutta (72), Emanuele De Gaspari (41), Patrizio Bettiato (30), Mirco Agostini (28), Giobatta Agostini (17).

Arriva il gettone di presenza per i consiglieri ( da "Nazione, La (Umbria)" del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: PROVINCIA Arriva il gettone di presenza per i consiglieri E STATO approvato all'unanimità dal Consiglio provinciale la modifica allo Statuto relativa ai compensi dei Consiglieri che elimina le loro indennità e introduce i gettoni di presenza. Gettoni il cui pagamento e subordinato alla "effettiva partecipazione" dei consiglieri alle sedute del consiglio e delle commissioni.

Dividono i tagli ai consigli ( da "Alto Adige" del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di tagliare i consigli comunali. "La mia proposta - dice Baratta - è di ridurre il gettone di presenza portandolo dagli attuali 120 euro a 100 euro lordi. E si potrebbe tagliare del 5% anche l'indennità del sindaco". Contrario invece alla "cura dimagrante" per i consigli comunali Oreste Galletti: "Ridurre i rappresentanti eletti direttamente dalla popolazione riduce la democrazia

Operai morti, consiglieri poco solidali ( da "Alto Adige" del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: hanno donato il loro gettone di presenza 33 consiglieri su cinquanta, due terzi esatti. La somma raccolta però è di poco più di 3.500 euro. Questo perché non tutti hanno versato i 120 euro. Questo infatti è l'importo lordo del gettone di presenza, che al netto scende sotto gli 80 euro: c'è chi ha deciso di devolvere questa somma e non il lordo.

E' STATO PUBBLICATO l'elenco delle nomine e delle designazioni in base al qu ( da "Nazione, La (Pistoia)" del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ma un gettone di presenza di 92,70 euro (lordo). CONSIGLIO di amministrazione di Publiambiente spa, che si occupa di attività legate al servizio di igiene ambientale. La durata dell'incarico è di tre esercizi. Il compenso lordo va da 5mila 164 euro a 25mila 264 euro (il gettone di presenza, lordo, è di 103 euro).

Salta la discussione sul gettone di presenza. Le ultime delibere: più soldi dalle multe ( da "Nazione, La (Pisa)" del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di aumentare l'indennità (portandola a 800 euro mensili) e di consentire ai consiglieri di scegliere tra questa e il gettone (80 euro a seduta). Ma la Finanziaria 2008 impone di tornare per tutti al gettone: "Si parla di una riduzione a 39 euro, ma esistono interpretazioni differenti della legge" osserva il presidente della IV Commissione Armando Paolicchi insieme ai componenti Sandro

Trecento volte Martin Jorgensen CONTRO la Roma è stata una festa speciale: 300 presenze tonde tonde ... ( da "Nazione, La (Firenze)" del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Trecento volte Martin Jorgensen CONTRO la Roma è stata una festa speciale: 300 presenze tonde tonde in serie A per Martin Jorgensen, che questa sera sarà premiato al "Franchi". La Fiorentina, prima del calcio d'inizio, consegnerà a Jorgensen una targa nella quale si ricordano (idealmente) i suoi 300 gettoni nella massima serie.

Batterò la casta di illy col voto del popolo ( da "Messaggero Veneto, Il" del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Ma io punterò ad aiutare quell'80% della popolazione che Illy ha trascurato. Illy parla di Regione della conoscenza e lei? La mia priorità sarà la riduzione della spesa pubblica e dei costi della politica. E poi l'innovazione? E una legge che ho fatto io. Ma deve essere diffusa e non come adesso che finanziano 400 imprese su 40 mila.

Bilancio approvato con i voti della maggioranza ( da "Messaggero Veneto, Il" del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: hanno votato contro la determinazione del gettone di presenza per la commissione edilizia comunale. In questo contesto va precisato che Ici, addizionale comunale Irpef, servizi a domanda non hanno subito alcun aumento rispetto al 2007. Una conferma quindi per l'imposta comunale sugli immobili con l'applicazione del 4,5 per mille per l'abitazione principale e relative pertinenze,

Gettone di presenza, rinviata ogni decisione ( da "Tirreno, Il" del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: riducendo a 4 il numero delle commissioni comunali e abolendo il gettone di presenza". Paolo Mancini (An), componente di minoranza della IVª commissione, concorda con Modafferi e aggiunge: "L'indennità di carica è una forma di garanzia maggiore rispetto al gettone, in quanto spetta esclusivamente a chi partecipa almeno a metà delle riunioni di consiglio".

Consiglio sciolto, arriva il commissario ( da "Tirreno, Il" del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: aveva deliberato su una variazione al bilancio di previsione 2008, i piani attuativi di un albergo in via Pardi e del recupero della ex sede Sticea in via Bonanno dove saranno costruiti appartamenti. Non c'è stato il tempo per discutere sulla corresponsione del gettone di presenza (su cui però si era espressa la IV commissione), come sul nuovo statuto della Fondazione teatro di Pisa,

Comune, oggi arriva il commissario ( da "Tirreno, Il" del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il consiglio comunale ha approvato le ultime delibere (fra cui la variazione al bilancio di previsione 2008), ma non ha avuto il tempo di affrontare il tema dell'indennità ai consiglieri. In mattinata, la IV commissione aveva discusso del gettone di presenza rinviando tutto alla prossima legislatura. In Pisa I SEGUE A PAGINA 1.

Servizi integrati, scontro sull'acquisto della sede ( da "Arena, L'" del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Rilancia l'idea di sostituire l'amministratore unico "con un consiglio di amministrazione, formato da due esponenti di maggioranza e da uno di minoranza, senza gettone di presenza. Di fatto Magalini è un super assessore che usa i soldi pubblici come un privato".

Patto per ridurre i costi della politica ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Comuni e Province Patto per ridurre i costi della politica UDINE Un patto istituzionale per razionalizzare i costi di tutti i livelli di governo e favorire l'efficienza dell'apparato pubblico, è stato firmato ieri a Udine dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dall'Anci, dall'Upi e dall'Uncem regionali.

Meno poltrone, ma d'oro ( da "Mattino di Padova, Il" del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: amministratori locali spetta un gettone di presenza di 250 euro a seduta e fin qui nulla di strano. Ma l'interpellanza verte sul consiglio di gestione nominato dai consiglieri suddetti e composto dal presidente Stefano Svegliado e dai 4 consiglieri Mario Polato, Maurizio Perin, Amelio Barco e Francesco Schiavon: l'assemblea dei soci Etra ha deliberato di corrispondere al presidente l'

Caorso ( da "Libertà" del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: unanimità il gettone di presenza per i consiglieri comunali (14.98 euro). Con i fondi del "tesoretto" è stata approvata all'unanimità l'estinzione di 13 mutui, che porterà negli anni a un risparmio di 160mila euro, che saranno destinati al settore sociale, in particolare a contributi per le famiglie numerose e per l'acquisto della prima casa da parte delle giovani coppie.

Ultimo consiglio sulle coppie di fatto ( da "Centro, Il" del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: euro sui costi della politica): è stato deciso che si chiamerà Portanuova e che avrà 19 consiglieri, e non 15 come gli altri consigli circoscrizionali. Ma l'aumento sarà possibile solo dalla consiliatura successiva alla prossima, perché al momento di votare per l'immediata esecutività dell'elevazione a 19 dei membri del consiglio di Portanuova si sono registrati due voti contrari (

Benedikter striglia la giunta: Comune fermo ( da "Corriere Alto Adige" del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: gettoni di presenza da 120 a cento euro visto che ora sono cumulabili e se ne possono incassare anche due al giorno". Dopo essere rimasti bloccati per anni alle vecchie 100mila lire, i gettoni di presenza dei consiglieri sono stati portati nel 2006 da 50 a 120 euro a seduta ma la vera novità è che per i consiglieri che partecipano alle attività di una commissione incassano il doppio

E' stato approvato dal consiglio provinciale di Perugia il nuovo regolamento che pre ( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: indennità dei consiglieri ma introduce il gettone di presenza. Una rivoluzione che lascia di fatto il mondo come sta. Come si dice: i furbetti del risparmino. ***** Ufficializzato ieri il passaggio di Peppino Lomurno dall'Udeur all'Idv, con un sentore di posto per il Senato nell'aria e un vento di risentimento da parte di Capotosti che invece è rimasto con Mastella.

Servizi integrati, scontro sull'acquisto della sede ( da "Arena.it, L'" del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Rilancia l'idea di sostituire l'amministratore unico "con un consiglio di amministrazione, formato da due esponenti di maggioranza e da uno di minoranza, senza gettone di presenza. Di fatto Magalini è un super assessore che usa i soldi pubblici come un privato".

LIGURIA: CONSIGLIO REGIONALE APPROVA DPEF 2008-2010 ( da "Asca" del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 250 mila euro) e promozionali (600 mila euro), spese per gettoni di presenza ai membri di commissioni regionali (100 mila euro). Tagli anche per manutenzione straordinaria (320 mila), per telefonia (196 mila euro) a fronte del potenziamento dei servizi di Voice over IP, per autovetture (84 mila euro) e postali (50 mila euro).

Varesotto: il futuro delle comunità montane ( da "Opinione, L'" del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Sull'onda emotiva provocata dal capitolo dedicato alle Comunità Montane nel best seller "La Casta" di Stella e Rizzo, si rischia di fare tutta l'erba un fascio e di colpire anche quegli enti che si sono correttamente impegnati a difesa della montagna e dei suoi abitanti.

Mestre Ritrovata la pace al ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ossia delle card ricaricabili invece dei classici gettoni e cercare di affrontare meglio la concorrenza sempre più agguerrita per non rimetterci clienti e incassi. La nuova tecnologia comporta perdite economiche per i 69 addetti alle slot, perché i clienti daranno meno mance visto che non dovranno più andare a cambiare i gettoni in caso di vincita;

Istituzioni impegnate a ridurre i costi della politica e degli apparati pubblici ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: IL PATTO Istituzioni impegnate a ridurre i costi della politica e degli apparati pubblici UdineUn patto istituzionale per razionalizzare i costi di tutti i livelli di governo e favorire l'efficienza dell'apparato pubblico, è stato firmato ieri a Udine dalla Regione, dall'Anci, dall'Upi e dall'Uncem regionali.

Regolamento recante disciplina dell'organizzazione, del funzionamento e dell'ordinamento contabile della Scuola superiore per la formazione e la specializzazione dei dirigenti dell ( da "Gazzetta Ufficiale.it(Serie Generale)" del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: senza diritto di voto, il direttore e, ove nominati, i due vice direttori della scuola. 3. Ai cinque componenti del comitato e attribuito, per ogni seduta alla quale partecipano, un gettone di presenza stabilito dal Consiglio. La misura di tale gettone di presenza non puo comunque superare l'ottanta per cento di quello spettante ai componenti del Consiglio.


Articoli

Responsabile della redazione economica romana del Corriere della Sera, hanno intitolato il loro (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere delle Alpi" del 26-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Responsabile della redazione economica romana del Corriere della Sera, hanno intitolato il loro ... responsabile della redazione economica romana del Corriere della Sera, hanno intitolato il loro famoso libro "La Casta", pubblicato nel maggio 2007, con un totale di un milione duecentomila esemplari venduti. Partendo da inchieste, reportage, documenti ufficiali, il libro elenca una tale quantità di sprechi, privilegi e stucchevoli scandali nell'amministrazione pubblica, da rimanere sbigottiti e turbati. Il numero d'impiegati pubblici è quasi lo stesso di quando non esistevano computer e altri strumenti tecnologici e tutti i documenti erano scritti a mano, con pennino e inchiostro. è incredibile il numero di dirigenti pubblici con stipendi a volte più elevati di quelli di un ministro e arrivati a quelle posizioni, più in virtù dell'anzianità che per meriti effettivi. Cosi com'è impressionante il numero di consulenti esterni con stipendi da nababbi, molti dei quali rispondono solo alla logica del nepotismo e a quella del clientelismo. Infine, ma non certo per ordine d'importanza, è assolutamente inverosimile la varietà di privilegi personali che, nel corso degli anni, la classe politica ha saputo via via attribuirsi. Quest'insieme di fatti ha spinto i costi della politica a livelli assolutamente inammissibili e largamente superiori a quelli di qualsiasi altro Paese europeo. Situazioni e privilegi che contrastano con la dura realtà del cittadino comune, che è poi quello che paga. Vale la pena riportare il caso limite dell'amministrazione regionale siciliana di Salvatore Cuffaro: "La Sicilia, con i suoi cinque milioni di abitanti, ha da sola oltre un terzo di tutti i funzionari nazionali. Al punto che c'è un dirigente (pagato immensamente più che dalle altre parti) ogni sette dipendenti". Vi è poi un caso che, come bellunesi, c'interessa da vicino. Molte sono, infatti, le Comunità montane senza montagna, A titolo di esempio, quella di Palagiano, in provincia di Taranto. Non ha salite, non ha discese e svetta a 39 (trentanove) metri sul livello del mare. Con un cucuzzolo, ai margini del territorio comunale, che troneggia a quota 86. Cioè 12 metri meno del campanile di San Marco. Queste Comunità montane hanno, naturalmente, un presidente, diversi assessori e un consiglio con relative indennità che coprono la totalità, o quasi, del loro bilancio. Questa montagna finta, "artificiale, clientelare, costruita a tavolino per dispensare posti di sottogoverno", sottrae risorse alla montagna vera che ha un reale bisogno di essere aiutata. Di questo stato di cose, sviluppatosi nel corso degli anni, vi sono responsabilità dirette, ma anche quelle indirette di quanti, sapendo e potendo, non hanno fatto abbastanza da impedirle e/o sanare la situazione. Sarebbe, però, un errore grossolano coinvolgere, in questo biasimo, tutti i politici moltissimi dei quali sono persone oneste, capaci e disinteressate. Nondimeno, se si vuole veramente rinnovare e moralizzare la vita pubblica italiana, i partiti politici devono cercare di iniettare nell'amministrazione della cosa pubblica ai vari livelli, sangue nuovo. Voglio dire, persone che non cercano di trovare, attraverso la politica, quel successo che, forse, non hanno saputo costruirsi nella vita civile, ma individui motivati dal desiderio di dedicarsi agli interessi della collettività e animati da quei valori che i padri della nostra Repubblica hanno gravato nella Costituzione. Gli autori de "La Casta" hanno ricordato la vita parca e modesta, che conducevano i grandi personaggi politici dell'immediato dopoguerra: Alcide De Gasperi, Pietro Nenni, Palmiro Togliatti, Sandro Pertini, Ugo La Malfa, Giorgio Amendola, Giuseppe Dossetti, Giorgio La Pira e tanti altri. Avevano un alto senso dello Stato e la loro etica politica era quella della solidarietà. Erano certo altri tempi ma, forse, erano anche altri uomini. Sarebbe stato interessante vedere come avrebbero reagito sapendo del "conto di 490 milioni di lire presentato a Gianni De Michelis per gli ultimi 29 mesi di soggiorno al Plaza, dove il ministro regalava a Natale e a Ferragosto al portiere dell'albergo, Luigino Esposito, un paio di mance da un milione". Orbene, abbandonarsi al qualunquismo e all'antipolitica può solo facilitare lo sviluppo del sottogoverno. In una società veramente libera e democratica, la partecipazione popolare alla vita politica è essenziale, anche perché rende molto più difficili malefatte come quelle evidenziate. Dobbiamo dare una chance a quanti sono determinati a cambiare le cose e aiutarli a farlo. Enzo Friso.

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BUFERA incarichi e concorsi: c'è un altro esposto, questa (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Prato)" del 26-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Volta alla procura della Corte dei conti, sulla selezione per architetti. A presentarlo è il presidente provinciale di An Maurizio Bettazzi, per segnalare il caso di Massimo Fabbri, fino a poche settimane fa consigliere della circoscrizione Sud per i Ds, oggi neo assunto in Comune (si è dimesso dopo aver conquistato il posto fisso, alla fine di dicembre). Nel mirino di Bettazzi, però, più che la vittoria nel concorso, c'è un incarico di consulenza assegnato allo stesso Fabbri un anno fa, quando sedeva ancora sui banchi della circoscrizione: 20mila euro, nell'ambito della revisione al piano strutturale. BETTAZZI ricorda che Fabbri, oltre ad essere stato consigliere di quartiere, faceva anche parte del comitato esecutivo della circoscrizione Sud ed era presidente della commissione urbanistica: tutto questo anche quando lavorava come consulente dell'amministrazione. L'incarico professionale sul prg, infatti, ha coperto il periodo fra il 15 febbraio e il 31 dicembre 2007, mentre le sue dimissioni dal comitato esecutivo del quartiere sono del 31 luglio 2007 e quelle da consigliere e presidente della commissione urbanistica del 27 dicembre scorso, cioé in concomitanza con l'assunzione a tempo indeterminato in Comune. "Come consigliere di circoscrizione ? scrive nell'esposto il presidente di An ? Massimo Fabbri è soggetto alla disciplina prevista per gli amministratori locali che vieta agli stessi di beneficiare di incarichi e consulenze da parte dell'ente in cui svolgono il proprio mandato. In qualità di consigliere circoscrizionale, egli ha inoltre percepito un gettone di presenza per le varie riunioni pari al 50% di quello previsto per i consiglieri comunali. Chiedo quindi alla procura della corte dei conti ? conclude Bettazzi ? che disponga tutti gli accertamenti necessari per approfondire la vicenda, perseguendo eventuali responsabili che, per il loro comportamento negligente e/o di 'mala gestio', possano aver determinato eventuali danni erariali per il Comune". MA SUL FRONTE caldo dei concorsi c'è anche un'altra novità. Ieri mattina alla nostra redazione è arrivata un'altra lettera anonima ? firmata "Il solito gruppo di candidati schifati" ? sulla gara per dirigente da assegnare al servizio patrimonio, bandita nel febbraio 2007. Il concorso fu al centro di aspre polemiche anche un anno fa, con tanto di esposto alla procura della Repubblica, e secondo i "candidati schifati" torna d'attualità per il fatto che la seconda classificata, cioé la dipendente comunale Donatella Palmieri, è stata appena promossa dirigente amministrativo di supporto al direttore generale, per seguire il settore personale. Dal 1° marzo scatterà infatti il piccolo valzer di dirigenti annunciato nei giorni scorsi, con Rosanna Tocco che dal personale andrà al settore cultura, sport e istruzione al posto di Filippo Foti, e con quest'ultimo che si occuperà di organizzazione, finora accorpata al personale. Dicono i candidati schifati: "Il concorso era per dirigente da destinarsi al servizio patromonio, il che significa che la relativa graduatoria non può essere utilizzata per assumere dirigenti da destinare ad altri servizi". Secondo il Comune, invece, il concorso era genericamente per dirigenti amministrativi, con il primo classificato destinato al patrimonio e il resto della graduatoria utilizzabile per le altre nomine che si sarebbero rivelate necessarie. an. be. - -->.

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Ai politici un Quanto costano ai cittadini (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Viareggio)" del 26-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Di BEPPE NELLI L' ITALIA s'è inventata l'election day per risparmiare sulle elezioni, abbinando politiche e amministrative. Ora va di moda farsi belli promettendo tagli al costo della politica. Ma ai viareggini quanto pesa mantenere i propri politici, quelli che prendono lo stipendio dagli enti pubblici, in primis il Comune, e dalle sue società partecipate? Un milione di euro l'anno, cent più, cent meno. E meno male che la finanziaria Prodi 2006 aveva tagliato posti e stipendi nelle società partecipate dal comune. IL GROSSO della spesa è rappresentato dalla dirigenza delle società partecipate i cui presidenti, amministratori delegati e membri dei consigli d'amministrazione costano alla collettività 559 mila 567 euro e 58 cent. Se poi sono soldi ben spesi oppure no, il giudizio spetta al popolo sovrano. Gli emolumenti sono ovviamente lordi, in cassa ai politici entra al netto delle imposte circa il 35% in meno, ma l'aliquota finale dipende dall'eventuale cumulo con altri redditi. Dalle tasche di Pantalone comunque esce il lordo. La società più costosa è la Patrimonio Srl, che paga 94.267 euro l'anno agli amministratori: 39.267 al presidente Andrea Gemignani, 10 mila a testa ai consiglieri Fabrizio Catarsi, Paolo Vannucci e Lino Cinquini, e 25 mila al consigliere delegato Silvia Monteverdi. Per lo più la Patrimonio riscuote tasse un tempo gestite dall'ufficio tributi del comune, che ha passato la maggior parte dei dipendenti all'Srl, e ha redistrinbuito in altri settori alcuni ex addetti: non ci sarebbe dunque un doppione tra municipio e società, la quale però ha fatto anche ulteriori assunzioni, ultimamente a concorso e non a parentopoli. LA SECONDA società più costosa è Versilia Servizi con 65 mila euro l'anno: 25 mila cadauno al presidente Roberto Squaglia e all'Ad Francesco Gianneschi, e 15 mila al vicepresidente Franco Martorana. Segue a ruota Sea Spa con 63 mila 193 euro e 99 cent: 43.199,99 al presidente Fabrizio Catarsi, e 10 mila a testa al vicepresidente Giuseppe Vitiello e al consigliere Alberto Corsetti (l'Ad e altri esponenti sono espressi dal socio privato e i dati non sono pubblicizzati dal comune). Poi c'è l'Asp-farmacie comunali con 60.591,45 euro l'anno: 15.925,32 al presidente Marco Costa, 12.761,76 ai consiglieri Massimo Bandini e Marzio Francesconi e al vicepresidente Daniela Levantino, e 6.381 alla consigliera Piera Ricci. Si passa quindi a Sea Progetti con 45 mila euro l'anno: 15 mila a testa al presidente Francesco Bicchielli e ai consiglieri Marcello Benigni e Giuseppe Vitiello. L'ingegner Vitiello prende anche 3.340,44 euro l'anno da Gaia come consigliere d'amministrazione. NON E' LA PIU' AMATA dai viareggini ma nemmeno la più cara: Mover, società dei parcheggi, costa 44 mila 400 euro l'anno per gli amministratori che sono il presidente Giancarlo Giannecchini (27.600) e i consiglieri Carlo Bonuccelli e Sergio Tenducci con 8.400 euro a testa. A pari merito o demerito, dipende dai gusti, ecco quindi la Viareggio Versilia congressi e la Viareggio porto spa con 43.200 euro a testa. I presidenti Luca Simonetti (congressi) e Stefano Maestrelli (porto) prendono 36 mila euro; i consiglieri Riccardo Carloni, Pierangelo Baroni, Fabiano Frosini e Pier Paolo Caffaratti 3.600 euro a testa. Il presidente di Sea Risorse Egisto Sani prende 20 mila euro l'anno come quello di Seacom Alberto Corsetti (e 10 mila vanno al consigliere Matteo Pulga), il presidente di Fiori Versilia Spa Leonardo Betti 12 mila, il presidente di Viareggio Fucina Renzo Belli 12 mila, e il consigliere del Clap Giovanni Maglione ancora 12 mila. Esaurite le società partecipate ci sono da contare ancora le Fondazioni e, per assurdo vista l'innegabile attività internazionale dell'una che l'altra non ha, il Carnevale costa di più del Pucciniano. Alla Fondazione Carnevale il presidente Elio Tofanelli incassa 26.087,49 euro l'anno, i consiglieri Arturo De Ambris 2.241, Adriano Barghetti 903,75, Carlo Alberto Di Grazia 867,60, Donata Lucchesi 723 euro (l'emolumento di Saverio Maganini non è precisato nei tabulati comunali). Ai consiglieri vanno anche gettoni di presenza da 36,15 euro lordi a seduta. Al Pucciniano il presidente Manrico Nicolai prende 26.562 euro, i consiglieri Giuseppe Vedda e Paolo Gragnani 245 euro a testa, Fabrizio Papi 350, Umberto Tomei 315, Antonio Torre 175. ED ECCOCI alla giunta comunale: sindaco e assessori prendono tutti l'indennità doppia perché prestano il loro servizio a tempo pieno, o sono in aspettativa, o sono pensionati, o sono liberi professionisti. La giunta costa ai cittadini (costava e costerà quella nuova dopo le elezioni) 343 mila 586 euro e 40 cent all'anno. Gli amministratori prendono 12 indennità mensili lorde da cui va detratto circa il 35% di tasse. Un assessore al netto prende circa 1.800 euro. Il sindaco Marco Marcucci ha per legge un'indennità di 4.090 euro e 34 cent pari a 49.082,40 l'anno. Gianfrancesco Parenti, Fabrizio Manfredi, Franco Pulzone, Maria Cristina Boncompagni, Rossana Rosso, Anna Maria Poletti, Antonio Nicoletti, Mauro Rossi, Gianfranco Di Fonzo ed Egiziano Pezzini prendono a testa 2.454,20 euro al mese, cioè 29.450,40 l'anno. Volendo, bisogna calcolare anche gli stipendi che vanno allo staff del sindaco (direttore generale, capo di gabinetto, addetto stampa...) decadono insieme a lui. Sono circa 150 mila euro l'anno, sempre lordi, ma la parte del leone la fa il direttore generale. Solo in parte possono considerarsi incarichi politici, ma con questi il costo della politica viareggina arriva a quota 1.053.153,98 euro. - -->.

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Ai consiglieri solo 33 euro di gettone per le assemblee e le commissioni (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Viareggio)" del 26-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

ANCHE i 30 consiglieri comunali costano ai viareggini, ma in confronto alle indennità degli amministratori comunali e delle società prendono bazzecole. A loro spetta un gettone di presenza da 33 euro lordi per ogni seduta di commissione o di consiglio: a seconda degli impegni prendono da 1.200 a 2 mila euro lordi a testa l'anno, per un totale di circa 40 mila euro. defalcate le circoscrizioni: fino a pochi mesi fa il presidente prendeva lo stipendio base dell'assessore. - -->.

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BELLIZZI E SAN MANGO PIEMONTE: LE GRADUATORIE PER I CONTRIBUTI 2004 AI FITTI (sezione: Costi dei politici)

( da "Citta' di Salerno, La" del 26-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

BELLIZZI AMMESSI Ait Ouabou Mustapha, Altamura Raffaella, Amendola Domenico, Apicella Giuseppe, Apicella Giovanni, Apicella Vincenzo, Aulisio Antonio, Autiero Filippo, Avallone Filomena, Avossa Antonietta, Barra Vincenzo, Barra Rossella, Barrella Ermelinda, Barrella Luigi, Battaglia Donato, Bellosguardo Pietro, Bertone Carlo, Bianchi Mario, Campione Cosimo, Capone Donato, Caputo Valentino, Caracciuolo Anna Maria, Casale Alessandro, Castagna Angelo, Castelluccio Francesca, Castiglia Letizia, Celano Luigia, Celentano Franco, Chaja Mostafa, Cicatelli Mario, Citro Anna, Civale Gerardo, Controne Giovanni, Coralluzzo Sante, Coralluzzo Mario, Corrado Tommaso, Cozzolino Raffaele, D'Acerno Giovanna, D'Agostino Salvatore, D'Alessio Antonietta, D'Ambrosio Daniela, Damolideo Giovanna, D'Apice Antonio, Dato Vincenza, De Filippis Giovanna, De Filippis Francesco, De Martis Lorella, De Martis Antonio, De Rosa Vincenzo, De Santis Giuseppe, De Sio Carmela, De Vita Lucia Anna, D'Elia Angelina, Della Corte Ugo, Della Monica Pasquale, Di Bartolomeo Mario, Di Donato Antonio, Di Feo Gerarda, Di Lieto Alfonso, Di Martino Aniello, Di Napoli Giovanna, Di Napoli Maria Francesca, El Gassab Ahmed, Esposito Ciro, Falcone Antonio, Fattorusso Giuseppe, Fattorusso Carmela, Ferrara Renato, Fezza Massimilano, Figliolia Maria, Finizio Diana, Foglia Salvatore, Forte Pasquale, Fortunato Gaudino Domenico, Frasca Alfredo, Gagliardi Angelo, Gagliardi Vincenza, Gargiulo Anna, Garofalo Candido, Gentile Teresa, Giani Emiddio, Giliberti Anna, Giordano Antonio, Giordano Corrado, Giordano Antonio, Gissi Antonio, Grimaldi Ciro, Guariglia Salvatore, Iacolare Aurelio, Iacoli Eterna, Immediata Biagio, Iuliano Matteo, La Rocca Domenico, La Rocca Adele, Landi Maddalena, Landi Raffaele, Landolfi Maurizio, Landolfi Linda, Lefter Shtembari, Lenza Elena, Liano Maria, Lima Pasquale, Longobardi Sabato, Lopaldi Milko, Lunetta Oberto Vincenzo, Magazzeno Lucia, Mancino Giuseppe, Marchese Ignazio, Marino Alda, Marino Michele, Marino Giuseppe, Martucciello Sabato, Mascolo Rita, Mazzola Rosalia, Melella Sara, Memoli Maria, Monetti Luigi, Montebello Antonio, Montebello Gaetanina, Montella Maria, Morrone Massimo, Napoli Alfonso, Nigro Mario, Notari Giovanni, Pagano Carmine, Pagano Pasquale, Pagano Onorato, Palmieri Gerardo, Pandolfi Luisa, Passaro Angelo, Passero Anna, Pecce Giovanna, Pederbelli Carlo, Perillo Edda, Perillo Paolo, Peruzzini Lorena, Pes Andrea, Petito Damiano, Pierro Alfonso, Pierro Massimiliano, Piro Salvatore, Pisacane Antonietta, Pisano Letizia, Polidoro Assunta, Procida Salvatore, Rago Pasqualina, Raimondi Alessandro, Rainone Vittorio, Randazzo Giuseppina, Ricco Immacolata, Ripoli Maria, Rizzo Domenico, Rocco Irma, Romano Massimo, Ruggiero Domenico, Sabatino Maria, Sabato Emilio, Santese Emma, Santoro Domenico, Sapio Giancarlo, Savastano Giulio, Schiavone Giuseppe, Senatore Franco, Sharkaj Sokol, Siniscalchi Antonio, Sivoccia Angela, Squillante Carmela, Stanzione Vittorio, Stella Anna, Taurisano Giovanni, Tonelli Stefano, Tortoriello Abramo, Trezza Giuseppe, Trimarco Michele, Verzola Conchida, Verzola Vilma, Vicidomini Matteo, Viscido Pasqualina, Vistocco Giuseppa, Vitale Gerardina, Vitolo Leopoldo, Vitolo Maria Rosaria, Voria Antonio, Zottola Saverio. ESCLUSI Catalano Elena, Concilio Antonietta, Coralluzzo Violanda, Di Mauro Emma, Falcitano Maria, Iannone Massimo, Mastrangelo Natalia, Menza Umberto, Nappi Teresa, Ronca Massimo, Rosamilia Immacolata, Salerno Antonio, Stirone Antonio, Vece Antonio, Visconti Matteo, Volpe Antonia. SAN MANGO PIEMONTE AMMESSI De Chiara Luigia, De Pascale Carmine, Palumbo Fernanda, Petrone Rosario, Cuomo Fortuna, Trezza Luigi, Villacaro Pasquale, Procida Ivano, Passaro Adriana, Rega Ortensio, Sessa Eeleonora, La Rocca Raffaele, Mulinaro Giovanni, Costantino Raffaela. ESCLUSI Petringola Giuseppina, Scaramella Rosaria, Terralavoro Aarmando, Petrosino Antonio, Trapani Giuseppe, Fortunato Luigi, Passaro Anna. " Le amministrazioni di e San Mango hanno pubblicato contemporaneamente le graduatorie per i contributi ai fitti relativi all'anno 2004. " A Bellizzi, la liquidazione è partita giá ieri seguendo l'ordine alfabetico dalla A alla C, e proseguirá oggi, quando potranno presentarsi alla tesoreria comunale in via Roma coloro i quali hanno il cognome che inizia con una lettera dalla D alla I; domani dalla lettera L alla lettera P e giovedì dalla lettera Q alla lettera Z. " A San Mango, invece, la somma in dotazione è stata suddivisa per quattro fasce di assegnazione: reddito zero dotata di una risorsa pari al 25% del contributo e pari a 4814,70 euro; fascia A dotata di una risorsa pari al 25% del contributo e pari a 4814,70 euro; fascia B e C per il restante 50% del contributo pari a 9629,29 euro di risorse.

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CON L'ULTIMA riunione del consiglio comunale e della giunta, oggi in Sala de (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Pisa)" del 26-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Lle Baleari, cala ufficialmente il sipario sulla legislatura. Oggi stesso, o al massimo domani, il Ministero degli Interni provvederà a nominare il commissario prefettizio che dovrà reggere il Comune fino alle elezioni del 13 aprile. Intanto, aumenta lo stato di fibrillazione in tutti gli schieramenti. SEDUTA-FIUME per il consiglio che, convocato alle 14.30, proseguirà anche in notturna. Tra i punti da discutere i Regolamenti edilizio, della Fondazione Teatro, quello per gli allacci fognari e la spinosa questione della riduzione del gettone di presenza per i consiglieri. Poi, a mezzanotte in punto, decadranno tutti i consiglieri e la giunta guidata per 14 giorni dal vicesindaco Bianca Storchi, che passerà il testimone al commissario. Questo sarà indicato nelle prossime ore dal Ministero degli Interni e scelto tra i funzionari col grado di prefetto o viceprefetto. Difficilmente arriverà dal Palazzo del governo di Pisa, più probabilmente da una sede toscana o direttamente da Roma. Il prefetto Basile provvederà poi alla nomina di alcuni vicecommissari con delega per affari specifici nella gestione del Comune. IN GRANDE fermento il mondo dei partiti. Si è definitivamente consumata ieri la rottura tra Pd e Arcobaleno. La Sinistra aveva inviato in mattinata le proprie osservazioni al documento programmatico di Filippeschi. Integrazioni che, ieri sera, il Pd ha respinto in toto sottolineando le profonde distanze su tutti i punti fondamentali per la gestione del Comune. Questo significa che l'Arcobaleno correrà da solo con Carmelo Scaramuzzino candidato sindaco. Sempre a sinistra mordono il freno anche i Comunisti Italiani che ieri mattina hanno confermato di voler presentare una lista autonoma per il consiglio comunale affermando di "voler mantenere la propria identità all'interno dell'Arcobaleno". Una mossa che rischia però di metterli fuori dal cartello radicale: "Se ci verranno posti aut aut andremo con un nostro candidato" dice il segretario provinciale Sergio Palazzi. Poi, dopo il voto si vedrà: qualcuno è sicuro che il PdCi ha già un posto riservato sul carro di una eventuale giunta Filippeschi. NEL CENTRODESTRA maturano oggi le dimissioni di Mariano Tramontana da capogruppo di Forza Italia: "Non mi riconosco nella linea del Pdl e del partito azzurro. Per rispetto a chi mi ha votato ho atteso fino ad ora per rimettere il mio mandato" spiega annunciando di voler lavorare per un progetto di centro. Sta infatti prendendo corpo la "Rosa per Pisa", lista civica che accoglierebbe anche alcuni elementi dell'Udc, non contenti delle scelte del partito a livello locale. Contatti sarebbero in corso anche con Michele Mezzanotte che fino ad oggi ha detto di voler correre da sindaco ma nella sfera del centrodestra. - -->.

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Consigli comunali, polemica sui tagli (sezione: Costi dei politici)

( da "Alto Adige" del 26-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Durnwalder e Spagnolli: meno spese e più efficienza. D'accordo Schuler Ma Benedikter: cominci il Landeshauptmann a ridursi l'indennità BOLZANO. Cura dimagrante per i consigli comunali. Lo propone da tempo il presidente della Provincia Luis Durnwalder; d'accordo il sindaco Luigi Spagnolli e il presidente del consorzio dei Comuni Arnold Schuler. La riduzione avrebbe un duplice effetto: meno costi e più efficienza. Ma non mancano le voci critiche, come quella di Rudy Benedikter che da ieri, in base al principio della rotazione etnica, è subentrato a Silvano Baratta alla presidenza del consiglio comunale: "Se il problema è quello di risparmiare, suggerisco a Durnwalder e ai suoi assessori di dare l'esempio, riducendosi le indennità". Vediamo le cifre. In base alla legge regionale i Comuni fino a 3 mila abitanti hanno 15 consiglieri; da 3 a 10 mila abitanti i consiglieri sono 20; da 10 a 30 mila 30; Merano ha 40 consiglieri e Bolzano 50. Anche il gettone di presenza varia a seconda del numero degli abitanti: fino a 500 è di 30 euro lordi a seduta; da 500 a 2 mila 40; da 2 mila a 3 mila 50; da 3 mila fino a 10 mila 60; da 10 a 30 mila 75; 100 a seduta ai consiglieri meranesi; 120 a quelli bolzanini. Numeri e spese che fanno dire al presidente della giunta provinciale Luis Durnwalder che "i consiglieri comunali potrebbe essere ridotti". Il primo taglio? A Bolzano. "Se bastano 35 consiglieri in Provincia - è la tesi di Durnwalder - credo che anche per amministrare il capoluogo siano sufficienti 30-35 consiglieri. Ma lo stesso vale anche per i Comuni minori che oggi hanno quindici consiglieri. Potrebbero tranquillamente scendere a dodici. Dieci invece sarebbe un numero forse troppo ridotto se si vuole garantire la rappresentanza di tutte le frazioni e i partiti". E del gruppo italiano, aggiungiamo noi. Nei piccoli centri già oggi la rappresentanza italiana è molto piccola, un'ulteriore sforbiciata potrebbe avere un effetto letale. Per il sindaco Luigi Spagnolli è un problema soprattutto di efficienza: "Cinquanta consiglieri sono troppi perché riducono l'efficienza del consiglio comunale, che nel corso degli anni ha visto modificato il suo ruolo". Questo, più che il risparmio, dovrebbe essere - secondo il presidente del Consorzio dei Comuni Schuler - l'argomento "forte" per la cura dimagrante: "Soprattutto i Comuni grandi, come Bolzano e Merano, potrebbero funzionare meglio con meno consiglieri. Ma se si fa la riforma, alla riduzione dei numeri deve seguire un aumento delle competenze del consiglio comunale. Oggi sono troppo limitate, perché i poteri sono quasi tutti concentrati sulla giunta. In questo contesto i Comuni potranno rivendicare anche maggior autonomia, sulle scelte strategiche, rispetto alla Provincia". Piace a Benedikter, presidente del consiglio comunale bolzanino, la proposta di Schuler: "è una buona idea, mentre quella di Durnwalder è semplicemente ridicola, perché punta solo al risparmio. Ma se l'obiettivo è questo, il risultato è migliore se si cominciano a ridurre le indennità di presidente della giunta provinciale e assessori. In ogni caso per il momento sono solo chiacchiere, perché bisogna prima cambiare la legge regionale".

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DUE GIORNI storici, ieri e oggi, per il Comune di Imola costretto a 'dimette (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Imola)" del 26-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Rsi' con un anno di anticipo rispetto alla fine della legislatura 'grazie' a Massimo Marchignoli in corsa per la Camera. Ieri i ringraziamenti e i saluti hanno segnato l'ultimo giorno di vita della giunta e del consiglio comunale. E oggi la palla passa al commissario straordinario nominato dal prefetto e in carica fino alla proclamazione del nuovo sindaco. Tutti a casa. Ma con le pagelle assegnate ai consiglieri dall'ormai ex presidente del consiglio comunale, Marco Raccagna, che mostra le statistiche 2007. Trentacinque le sedute consiliari: sempre presente Raccagna, assieme a Gilberto Cavina e Valentina Laffi (Pd), Riccardo Mondini (Unione di centrodestra), Adriano Gini e Pino Landi (Fi). Il sindaco Massimo Marchignoli ha totalizzato 34 presenze ? come Elena Costa, Davide Tronconi, Fabrizio Testi (tutti Pd) e Giuseppe Palazzolo (Per Imola) ? mentre Daniele Manca in corsa per la successione a Marchignoli si è fermato a 26 presenze. Dirà che era impegnato in consiglio regionale. Come Angela Labanca (Fi), ultima in classifica con 18 presenze, dirà che è pure consigliera provinciale. In fondo alla classifica con 24 presenze anche un altro azzurro, Alessandro Fiumi. A pari merito con il coordinatore di Fi, Ferruccio Bacca (Pd ex Margherita), mentre al penultimo posto con 21 presenze c'è Mattia Pasini (Pd). Al di sotto delle 30 presenze anche Federica Marocchi (Pd) e Monica Campagnoli (ex Margherita) a quota 25; il verde Mauro Barnabè con 26; il pd Massimo Pirazzoli con 27; il pd Savio Sangiorgi con 29. Trenta le presenze totalizzate da Paola Lanzon (Pd), superata di un punto da Luigi Lanza (Pd), Filiberto Mazzanti (ex Margherita), Antonio Pezzi (Unione di centrodestra), Giovanni Landi (Sdi). Trentadue presenze per Andrea Bondi (Pd) e Guido Boschi (An); a quota 33 Carla Govoni (Pd), Patrizia Cantoni (Rc), Maurizio Barelli (ex Margherita). "Mai è accaduto che un consigliere fosse presente solo per onor di firma o per ottenere il gettone di presenza o il permesso dal lavoro", assicura Raccagna. E promuove la legislatura chiusa in anticipo: "In questi quattro anni il consiglio comunale di Imola si è mostrato all'altezza". - -->.

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Interrogazioni, un reperto archeologico (sezione: Costi dei politici)

( da "Trentino" del 26-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Di Stefano Poletti Interrogazioni, un reperto archeologico L'ultima presentata dalla minoranza risale al 31 ottobre del 2006 Il silenzio è stato ufficializzato nello scorso dicembre. Protesta contro lo strapotere di giunta STORO. C'erano una volta le interrogazioni dei consiglieri comunali di minoranza, accompagnate da controproposte presentate ufficialmente agli atti. C'erano consigli comunali fiume, che duravano fino alle due di notte, c'erano confronti accesi che permettevano al cittadino di sentire tanto le ragioni dell'opposizione, quanto quelle della maggioranza. Da alcuni mesi non ci sono più. Oggi i banchi della minoranza sono avvolti dal silenzio. Ad eccezione del consiglio informale convocato quattro mesi fa da Fiorile & C. in merito alle questioni Optical Network, ora tutto tace. A Storo l'ultima interrogazione presentata dall'opposizione risale al 31 ottobre del 2006, ovvero ad un anno e mezzo fa. Un silenzio rafforzato e ufficializzato in dicembre, proprio nella seduta di bilancio, dalla decisione di abbandonare l'aula per protesta contro un sistema trentino che dà spazio e potere solo a chi ha vinto le elezioni. Ed è, questa, una presa di posizione che dai consigli delle Giudicarie (anche a Pieve di Bono, a Cimego e a Condino è successo qualcosa di simile) si sta allargando a tutto il Trentino. Sino ad oggi, dopo l'insediamento del 23 maggio 2005 ci sono state altre sedici sedute del consiglio comunale di Storo: tre nel 2005, sette nel 2006, sei nel 2007. Dieci le interrogazioni della minoranza, tutte riguardanti aspetti concreti della vita amministrativa e tutte concentrate nei primi mesi: situazione del centro prelievi e ambulatorio pediatrico, ruolo del Comune in valle, utilizzo improprio del sito internet, monitoraggio dell'inquinamento atmosferico, agibilità degli edifici scolastici, l'iniziativa di due artigiani locali, la caserma dei vigili urbani, la commissione edilizia, le indennità di carica, l'arredo della piazza di Darzo. Sarà che le interrogazioni vengono pubblicate sul notiziario comunale, sarà che da qualche anno sono visibili anche on-line sul sito internet del Comune, fatto sta che il cittadino trovava nelle interrogazioni (e nelle risposte dell'interpellato) utili informazioni per seguire le vicende amministrative del proprio paese. Anche le puntuali e motivate dichiarazioni di voto (da ambo le parti, ben inteso) davano sostanza al confronto in consiglio e restituivano al cittadino spunti per ragionamenti e riflessioni. Quelle fatte negli ultimi tre anni hanno riguardato il conto consuntivo e i bilanci di previsione, la realizzazione di opere pubbliche, deroghe al piano edilizio e varianti del piano regolatore, le indennità di carica, la viabilità interna, alcune convenzioni, le tariffe per i servizi pubblici, nuovi insediamenti produttivi, progetti a sostegno dell'offerta turistica. Oggi questo confronto non c'è più (o quasi) e il cittadino rischia di venire a conoscenza della vita amministrativa del paese esclusivamente attraverso i testi delle delibere e delle determine. Un anno fa la minoranza ritirò i propri rappresentanti da tutte le commissioni. "Facciamo almeno in modo - dissero Fiorile ed amici - che queste commissioni producano lavoro e non servano solo per distribuire gettoni di presenza". Insomma, la minoranza comunale a Storo è convinta che una volta passate le elezioni e composte le giunte, i giochi siano chiusi e che le proposte e i ragionamenti fatti da chi sta all'opposizione siano ridotti ad accademia.

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Nomine comunali, via alle autocandidature (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 26-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Montecatini Nomine comunali, via alle autocandidature Posti all'Associazione teatrale, Publiservizi e Publiambiente PISTOIA. E' stato pubblicato l'elenco delle nomine e delle designazioni in base al quale tutti i cittadini interessati potranno presentare la propria autocandidatura come da articolo 5 del nuovo Regolamento approvato all'unanimità dal consiglio comunale. Questo primo elenco, al quale farà seguito, ogni anno, l'elenco completo che verrà pubblicato entro il 31 ottobre, fissa il termine (il prossimo 31 marzo) entro il quale è possibile presentare la propria candidatura per tre diversi soggetti. Assemblea dell'Associazione teatrale pistoiese che si occupa di formazione sociale e culturale della collettività, attraverso la diffusione della conoscenza della cultura teatrale, musicale e dello spettacolo mediante la programmazione e gestione di attività del campo. La durata dell'incarico (il sindaco deve nominare un membro) è pari alla durata del mandato. Non è previsto un compenso lordo, ma un gettone di 92,7 euro (lordo). Consiglio di amministrazione di Publiambiente spa, che si occupa di attività legate al servizio di igiene ambientale. La durata dell'incarico (3 membri di derivazione comunale, tra cui il vicepresidente, oggi è Pierluigi Bimbi) è di tre esercizi. Il compenso lordo va da 5.164 euro a 25.264 euro (il gettone di presenza è di 103 euro). Collegio sindacale della Publiservizi spa holding finanziaria. La durata dell'incarico (1 nome espresso dal Comune) è di 3 esercizi. Come detto, le autocandidature dovranno essere presentate entro il prossimo 31 marzo al protocollo del Comune di Pistoia. Chi si candida dovrà allegare alla propria domanda un curriculum professionale dal quale dovranno risultare i titoli di studio, le attività professionali svolte e le cariche ricoperte nell'ambito delle stesse attività professionali. Sulla base delle candidature presentate, il sindaco procederà alle nomine e alle designazioni, dopo che siano stati verificati i requisiti richiesti dal regolamento. Il testo del regolamento e l'elenco sono consultabili sul sito del Comune (www.comune.pistoia.it). Per informazioni è possibile contattare l'ufficio aziende partecipate allo 0573 371222.

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Chi predica chi razzola (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 26-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina III - Bologna CHI PREDICA CHI RAZZOLA Ahi, ahi, ahi, Lonardo. Il consigliere comunale del Pd protagonista di una vibrante campagna moralizzatrice sugli sprechi della casta comunale alla bouvette di Palazzo d'Accursio, ieri mattina s'è presentato in commissione, ha firmato la presenza che garantisce il gettone, e se l'è data a gambe addirittura prima che la seduta cominciasse. Caro Lonardo, quando si predica bene bisogna anche razzolare di conseguenza.

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LAVIS - <Semplicemente una delibera assunta nel pieno rispetto delle norme contemplate nel regolamento per il funzionamento del consiglio comunale di Lavis> (sezione: Costi dei politici)

( da "Adige, L'" del 26-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

LAVIS - "Semplicemente una delibera assunta nel pieno rispetto delle norme contemplate nel regolamento per il funzionamento del consiglio comunale di Lavis" LAVIS - "Semplicemente una delibera assunta nel pieno rispetto delle norme contemplate nel regolamento per il funzionamento del consiglio comunale di Lavis". Comincia così la replica di Bruno Franch , assessore ai lavori pubblici di Lavis, alle considerazioni con cui le minoranze hanno opposto ricorso alla delibera di acquisizione (per 3,2 milioni di euro) di un capannone in zona industriale da adibire a cantiere comunale. I fatti, in breve. Il 28 gennaio, nella riunione dei capigruppo, nessun cenno all'operazione. Il 31 gennaio, la delibera viene d'urgenza inserita all'ordine del giorno del consiglio comunale del giorno dopo. Compatte, le minoranze obiettano, contestano le "forzature regolamentari, politiche e di buona educazione democratica". Ma soprattutto giudicano illegittimo l'atto principale e propedeutico: la perizia di stima asseverata solo il primo febbraio, lo stesso giorno del consiglio comunale. "Le minoranze consigliari" replica duro Franch "anziché confrontarsi sui contenuti e sviluppare proposte alternative, presentano ricorsi su questioni banalmente e puramente formali, si attaccano alle quisquiglie, con il solo scopo di mettere bastoni fra le ruote a chi lavora. È del tutto evidente che simili comportamenti delle minoranze fanno proprio a pugni, con le loro dichiarazioni di condividere la necessità di trovare un'adeguata soluzione per il cantiere comunale. Non credo nemmeno che dobbiamo farcene una colpa, se siamo riusciti a centrare un altro obiettivo, inseguito per anni dai nostri predecessori". "È inoltre paradossale ma è giusto che la gente sappia" aggiunge l'assessore "che proprio perché avevano tanta premura di sviluppare un'efficace azione di controllo, il consigliere Consoli si è allontanato dall'aula all'inizio della seduta consiliare del 1° febbraio, mentre il consigliere Tomasin si è presentato al termine della stessa. Non mi risulta peraltro che gli stessi abbiano avanzato richiesta per rinunciare al gettone di presenza". Franch ricorda che è stata la prima volta, in quattro anni, in cui ha inserito all'ordine del giorno, "legittimamente" sottolinea, un punto con procedura d'urgenza. Nel merito, spiega che "i valori indicati nella perizia di stima redatta dal tecnico comunale, stabiliscono che abbiamo acquistato delle porzioni materiali di immobile, ad un prezzo decisamente inferiore a quello stimato. Questo elaborato di stima non ha subìto nessuna modifica e nel momento in cui è stato adottato il provvedimento di delibera era completo in ogni sua parte ed una delle motivazioni relative all'urgenza era proprio dovuta alle corse ed agli sforzi amministrativi che si stavano compiendo per poter arrivare alla delibera con tutti gli atti completi, al fine di non rischiare di ritardare una serie di passaggi successivi che avrebbero potuto compromettere l'esito di una così importante operazione". La conclusione è politica: "Quest'Amministrazione sta lavorando sodo, gli elettori stabiliranno se lo abbiamo fatto bene o male, di certo stanno venendo avanti il polo scolastico, le scuole medie, l'arredo urbano, i campi sportivi, sistemazioni viarie, il cantiere comunale, molte altre sono in fase di progettazione, ma noi stiamo ancora aspettando che le minoranze, anziché agitare ogni tanto spauracchi di illegittimità, illegalità ed altre "nefandezze formali", si confrontino apertamente nel merito delle questioni". 26/02/2008.

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La democrazia taglia i costi della politica (sezione: Costi dei politici)

( da "Unita, L'" del 26-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Stai consultando l'edizione del La democrazia taglia i costi della politica Le riforme si fanno insieme. Il Pd propone una sola Camera legislativa con 470 deputati eletti in collegi uninominali con il doppio turno. Scelti con primarie e vincolo di genere. E un Senato delle autonomie con 100 senatori.Il governo abbia 12 ministeri e non più di 60 membri. Fiducia dell'unica Camera al Presidente del consiglio che può chiedere le revoca dei ministri. Calcolo contributivo per i vitalizi dei parlamentari, ineleggibilità per reati grafi. Diritto di voto ai 16enni. Procedure trasparenti per le nomine Riforme.

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Indiscreti (sezione: Costi dei politici)

( da "Italia Oggi" del 26-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - Primo Piano Numero 048, pag. 6 del 26/2/2008 Autore: Pierre de Nolac Visualizza la pagina in PDF     Indiscreti Veltroni, Rutelli e la Berkley di Baccini Ai piani alti del Pd scarseggiano i titoli accademici. E anche le nuove leve denunciano qualche lacuna: come la capolista nel Lazio Marianna Madia, definita nei blog "economista senza laurea". L'unico che dal punto di vista universitario ha le carte in regola, tra i due big che si sfidano per concorrere alla poltrona di palazzo Chigi, è Silvio Berlusconi. Sì, perché il laureato è lui, il Cavaliere. Lo sfidante Walter Veltroni ha un semplice diploma, e ognuna delle tre lauree di Francesco Rutelli, vicepremier per Romano Prodi e candidato alla carica di sindaco di Roma, porta la scritta honoris causa. Tra gli ex democristiani, invece, impazzano i titoli di studio della università di Berkley: ma "quella a cui manca la seconda e", un'accademia da non confondere con l'ateneo prestigioso di Berkeley. Una pergamena di questo tipo è in possesso di Mauro Cutrufo, e anche di Mario Baccini._ Walter da Riotta cambia il nome a Rizzo E' stata una partecipazione rilassante, quella di Walter Veltroni chez Johnny Riotta. Sì, perché il direttore del Tg1 ( "nato con la camicia, e per questo sempre senza giacca", come dicono a bassa voce alcuni redattori di Saxa Rubra), ha trattato con i guanti bianchi il candidato premier del Partito democratico. Un'intervista decisamente soft, molto più di quella che Enrico Mentana ha riservato a Silvio Berlusconi durante la puntata di Matrix su Canale 5, alla stessa ora. Riotta ha tralasciato di correggere l'aspirante premier in difficoltà con i nomi: parlando del libro dedicato alla casta, scritto da Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, Walter ha confuso Sergio con Aldo. Un lapsus dettato probabilmente dall'affetto provato per quell'Aldo Rizzo giornalista tra i più apprezzati dal leader del Pd quando faceva ancora parte del Partito comunista italiano e dirigeva il quotidiano che è stato fondato da Antonio Gramsci, l'Unità_ Stampa estera, il Pd mette fuori i giornalisti italiani Altro che le tribune politiche trasmesse dalla Rai. Ora è l'associazione della Stampa estera in Italia che organizza gli incontri più interessanti con i protagonisti delle prossime elezioni. In via dell'Umiltà il programma è già iniziato con la partecipazione del leghista Roberto Calderoli, la Pdci Manuela Palermi, il forzista Renato Brunetta, ma questa settimana si annuncia davvero ricca di partecipanti. Alcuni, come Enrico Letta e il vicepremier e ministro degli Affari esteri Massimo D'Alema, hanno però posto come condizione la chiusura delle porte dell'associazione ai giornalisti italiani. Così sono già iniziati gli accordi di alcune penne dei quotidiani con i corrispondenti stranieri, per avere i dettagli degli incontri e suggerire domande scomode. Il pericolo, così, non è scampato. Per Franceschini un vernissage elettorale I parlamentari di sinistra lo sanno: non c'è nulla di meglio che partecipare da protagonista a un vernissage, durante la campagna elettorale. Così anche Dario Franceschini avrà il suo impegno artistico, poco prima dell'appuntamento con le urne, nella sua amata Ferrara. Già, perché al castello Estense il 5 aprile aprirà al pubblico una grande mostra, dedicata al genio del pittore figurativo cinquecentesco Benvenuto Tisi detto il Garofalo. E prima verrà allestita un'eccezionale festa per la città, proprio con il numero due del Partito democratico, Franceschini. Quando si dice la coincidenza.

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Il consiglio comunale costerà 112mila euro (sezione: Costi dei politici)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 26-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Nel 2007 la spesa effettiva fu di 152mila euro, di cui 55mila impiegati per pagare le indennità di presenza Il Consiglio comunale costerà 112mila euro E' l'importo previsto nel bilancio di previsione per le sedute dell'anno in corso Il Consiglio comunale quest'anno non costerà meno di 112mila euro. È la spesa prevista dall'ente locale e inserita nel bilancio 2008, che l'assemblea sarà chiamata ad approvare tra un paio di settimane. Se l'attività sarà simile a quella del 2007, il costo è però destinato a subire un'impennata. Lo scorso anno la previsione di spesa per il funzionamento del Consiglio e delle commissioni consiliari era di poco inferiore a quella ipotizzata nel 2008. Da circa 112mila euro si è saliti ai 152mila euro finali. I motivi dell'aumento? Il super-lavoro del Consiglio, che s'è riunito molto di più rispetto il 2006, anno di elezioni amministrative, in cui c'è stato un periodo di vuoto tra la vecchia e la nuova amministrazione locale. A dimostrarlo il fatto che dai 30mila euro che avrebbero dovuto andarsene in gettoni di presenza per le sedute del Consiglio si è passati poi a una spesa per le indennità dei consiglieri di 55mila euro. Sono di conseguenza aumentati (da 30 a 36mila euro) anche i rimborsi ai datori di lavoro degli amministratori comunali che nel caso in cui la seduta superi le 24 hanno diritto a rimanere a casa. Pure i gettoni di presenza per la partecipazione alle commissioni consiliari sono poco meno che raddoppiati, passando da una previsione di 15mila euro a una spesa effettiva di 27mila euro. Si è speso il doppio, 24 invece di 12mila euro, anche per il rimborso di spese e indennità di missione degli amministratori e dei consiglieri comunali. L'unica voce stabile, destinata rimanerlo, è relativa alle spese di assicurazione contro gli infortuni di amministratori e consiglieri (9mila euro). Nonostante la poco edificante seduta lampo di giovedì scorso, finita dopo un'ora e mezza per mancanza del numero legale e costata circa 3mila euro tra gettoni ai consiglieri e costo del personale comunale, maggioranza e minoranza si trovano d'accordo nel sostenere che le spese previste non sono esagerate. Lo sostiene il presidente del Consiglio, Marco Ghinelli, precisando come "non ci sono mai stati eccessi". Ghinelli aggiunge che "va effettuata una riflessione per rendere più moderno il lavoro dei consiglieri". Ritiene invece che "i consiglieri effettuano pochissime missioni, tutte legate alla frequentazione di corsi di studio". Il capogruppo consiliare dei Ds, Barbara Zilli, lo premette: "Un gettone di 54 euro lordi è una cifra simbolica, considerando la complessità dei problemi da affrontare per una città come Monfalcone e il lavoro svolto a monte di una seduta consiliare". Fa notare la diversa "consistenza" dei gettoni di presenza previsti per i colleghi goriziani e gradesi. E chiama in causa la "sfilza di mozioni e interrogazioni prodotte dal centrodestra" per ricordare che "anche questo è un costo". Ritiene inoltre congruo il costo-commissioni, "che rappresentano i luoghi di approfondimento delle problematiche destinate alla discussione consiliare". Giuseppe Nicoli (Fi) pone un distinguo: "Una cosa sono i costi della democrazia, quindi del Consiglio comunale. Altro invece sono i costi della politica, e mi riferisco alle spese per le consulenze e quant'altro, che vanno invece evitate". Il capogruppo della Lega Nord, Federico Razzini, osserva: "Si potrebbe forse tentare di ridurre il numero di mozioni presentate in aula, ma le mozioni sono espressione di democrazia e la democrazia ha un costo. Non credo, inoltre, che siano 54 euro lordi a rappresentare uno dei costi troppo elevati della politica, ma piuttosto le spese per consulenze, incarichi e assunzioni a termine non giustificate".

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Il Consiglio: 40 in aula, 17 sono capigruppo (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 26-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Mezzogiorno - LECCE - sezione: TARANTO - data: 2008-02-26 num: - pag: 8 categoria: REDAZIONALE Comune Il Consiglio: 40 in aula, 17 sono capigruppo Il consiglio comunale di Taranto si riunisce venerdì mattina. E' formato da quaranta consiglieri. Ieri si sono riuniti i diciassette capigruppo, espressione dell'accentuata frammentazione dei partiti tarantini e della loro rappresentatività ridotta in sei casi a una sola persona, capogruppo di se stesso. Il continuo formarsi e riformarsi di gruppetti, la transumanza da una all'altra sigla non sempre rispondono a tatticismi partitici e a esigenze di alta politica. E' difficile che corrisponda a convinzioni ideologiche, prevale la sistemazione di comodo. La resistenza a confluire in formazioni più numerose in grado di semplificare il quadro politico quasi sempre obbedisce a principi molto "terreni": godere del permesso lavorativo per partecipare alle riunioni dei capigruppo, essere nominato nelle commissioni, prendere parte alle riunioni, percepire i relativi gettoni di presenza. E' ovvio che se da quattro gruppi ne nasce uno solo, spariscono quattro capigruppo e i componenti delle commissioni si riducono. Oggi si riuniscono i rappresentanti di Margherita (2), Lista Florido (4), Ds (2) e Riformisti (2) per tentare da far nascere il gruppo unico del partito democratico in consiglio comunale. (c.b.).

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<In Consiglio non sa che pesci pigliare> (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta della Martesana, La" del 26-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

LEGA NORD Duro il commento di Claudio Gallo, che ha ribadito le ragioni dell'espulsione di Crespi "IN CONSIGLIO NON SA CHE PESCI PIGLIARE" Il segretario dei Lumbard: "Mancanza di rispetto nei confronti di tutti i militanti" richiedi la foto Claudio Gallo richiedi la foto Mario Crespi Pioltello - Continua il botta e risposta tra i vertici della Lega nord e il loro candidato sindaco alle ultime Amministrative, Mario Crespi, che ha lasciato il movimento di Bossi. Alle accuse lanciate da Crespi, che ora in Consiglio è indipendente, replica Claudio Gallo. "Rispondo a nome di tutta la mia sezione alle affermazioni di Mario Crespi contando di chiudere qui, una volta per tutte, la polemica in corso - ha spiegato Gallo - E' vero che Crespi il 7 febbraio scorso ha comunicato di voler uscire dal movimento e di rimanere in Consiglio comunale, e proprio per questo abbiamo votato la sua espulsione applicando, né più né meno, lo statuto della Lega nord, statuto che Crespi avrebbe dovuto conoscere nel momento in cui aveva aderito al nostro movimento. A ogni modo, poco cambia che sia stato lui ad uscire o noi ad espellerlo. A questo punto per noi l'importante era non avere più a che fare con questa persona. Ritengo - ha continuato Gallo - di aver usato nei suoi confronti tutta la pazienza di cui disponevo, scontrandomi più e più volte con gli stessi militanti della sezione, che da tempo si attendevano che ne chiedessi le dimissioni, non ritenendolo idoneo a ricoprire l'incarico di consigliere. Una volta eletto, infatti, ci siamo imbattuti in tantissime difficoltà perché Crespi non si è messo al servizio della sezione, ma ha preteso di svolgere attività politica in maniera individuale senza tenere conto delle direttive del movimento. Ricevevamo informazioni su quanto avveniva in Comune in modo incompleto e in cronico ritardo, spesso solo in quelle occasioni in cui Crespi, impreparato in tema di politica locale, non sapeva che pesci pigliare. E anche quando gli sono state fornite indicazioni precise su certe tematiche, queste sono state disattese in sede di Consiglio o di commissione. Il gesto di rottura di Crespi è stato l'ennesima mancanza di rispetto nei confronti di tutti i militanti che, a titolo di esempio, hanno passato nottate al freddo ad attaccare i manifesti e il sabato mattina, anziché godersi il giusto riposo, si sono alzati per montare il gazebo della Lega nord e distribuire volantini. Un impegno e una dedizione sconosciute a Crespi. Per quanto riguarda le affermazioni del consigliere Crespi in merito alle spese della campagna elettorale - ha concluso il segretario - queste, peraltro di entità economica modesta, sono state sostenute in parte da Crespi e in buona parte dalla sezione stessa, la quale si è autofinanziata grazie anche ai precedenti consiglieri che non hanno mai mancato di devolvere per intero alla sezione i loro gettoni di presenza in Consiglio, cosa che invece Crespi si è sempre ben guardato dal fare". Articolo pubblicato il 25/02/08.

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Ladri in azione al centro sportivo (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale di Merate" del 26-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

BULCIAGO Magro il bottino, ma danni per qualche migliaio di euro a porte e finestre LADRI IN AZIONE AL CENTRO SPORTIVO Nella notte ignoti sono fuggiti con un trapano e qualche gettone per la macchina del caffè Bulciago - Se ne sono andati con pochi spiccioli ma dopo aver provocato numerosi danni a porte e a finestre, i ladri che hanno messo a segno un colpo negli spogliatoi del centro sportivo. Il furto risale alla notte fra domenica e lunedì della scorsa settimana. La banda ha preso di mira il centro di via Don Guanella, dopo aver scavalcato la recinzione del campo di calcio. Una volta nel perimetro di gioco i ladri hanno puntato sulla palazzina di servizio situata in prossimità del rettangolo verde. I malviventi hanno divelto un'inferriata, raggiungendo così un locale spogliatoio dove però hanno trovato solo le divise delle squadre. "Ad accorgersi di quanto era successo - ci ha spiegato il vicesindaco e assessore allo Sport Tonino Filippone - è stato uno dei nostri volontari del Real Bulciago che ha lanciato l'allarme nella mattinata di lunedì. I malviventi hanno abbattuto l'inferriata laterale e forzato una finestra e delle porte interne. Poi sono entrati nel locale dove c'è un deposito palloni, dove si sono appropriati di un trapano e dei gettoni del caffè. E' stato più il danno che il furto. Hanno portato via gettoni della macchina da caffè e un trapano. Il danno, invece, è consistente: si parla di qualche migliaia di euro, a cui dovrà provvedere l'Amministrazione. Mi chiedo a cosa potessero aspirare i malviventi all'interno di un centro sportivo dove non viene mai lasciato nulla di valore". L'episodio arriva pochi giorni dopo gli atti di vandalismo ai danni di un altro gruppo del paese, il "Gamb". La baita del "Gruppo amici della montagna", nei giardini pubblici di via Roma, era stata imbrattata di scritte da ignoti. Articolo pubblicato il 26/02/08.

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IL LEADER PD: PROGRAMMA REALISTICO, SENZA VETI (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino, Il (Benevento)" del 26-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

I NODI DELLA POLITICA In dodici punti la ricetta di Veltroni. Bertinotti: la Cgil non deve essere reclutata. Epifani: noi siamo autonomi L'impegno: riforme subito E sul conflitto d'interessi: nessuna forma punitiva Lo scontro sul sindacato MARIA PAOLA MILANESIO Roma. C'è indubbia soddisfazione nello sguardo di Walter Veltroni. "Noi siamo la prima forza che presenta il programma", dice sfogliando un fascicolo smilzo. Battuto Berlusconi sul tempo, ma battuto anche Prodi, per via di quelle 25 pagine soltanto contro le 280 che furono dell'Unione; anche questo, a modo suo, un segno di discontinuità netta con il passato. Ma non è del Professore che ieri mattina intendeva parlare il leader del Pd ("Lui ha fatto un miracolo nella conduzione della sua maggioranza"), quanto del suo governo, del governo Veltroni, tutt'altro che irrealizzabile, sostengono al loft, vista la rimonta attestata dai sondaggi. "A gennaio c'era un distacco dal Pdl di 13 punti e ora di 6...", dichiara il leader. Accanto a lui, a Palazzo Marini, il senatore Enrico Morando, che ha lavorato di fino in questo weekend per limare il programma, presentato ieri alla stampa. "È realistico e ambizioso perché non è fatto di annunci e promesse non mantenute o irrealizzabili, ma indica anche la copertura finanziaria. Al tempo stesso è un testo di innovazione per imprimere l'accelerazione riformista che serve al Paese". Dodici azioni di governo - interventi che vanno dalla finanza pubblica alla televisione - per risolvere i quattro i problemi dell'Italia: inefficienza economica, disuguaglianza, poca libertà di perseguire il proprio disegno di vita, scarsa qualità di democrazia. "In queste pagine c'è l'idea di un Paese più veloce, libero da veti e conservatorismi e l'idea di un Paese unito". È alla Sinistra Arcobaleno e al Pdl, al contempo, che Veltroni lancia frecciate. Nessun riferimento esplicito ma a Fausto Bertinotti il messaggio arriva ben chiaro: "La lotta di classe c'è ancora e se Veltroni non vede che esiste questo conflitto sociale sbaglia. Al sindacato si pone un problema consistente: quello di non essere reclutato nelle file del Pd". "L'autonomia della Cgil è fuori discussione", è la replica immediata di Guglielmo Epifani, segretario nazionale della Cgil, domenica in prima fila ad ascoltare Veltroni al convegno sulla "Sinistra per il governo". Il programma. I 12 settori di intervento, già presentati all'assemblea costituente del Pd, vanno dalla riduzione della spesa pubblica e dei costi della politica, agli aiuti alle famiglie, ai precari e alle donne, passando attraverso le infrastrutture e gli investimenti al Sud (sì alla Tav, no al Ponte) e le riforme costituzionali. L'ala laicista è pronta nel criticare lo scarso spazio lasciato ai temi etici (legge 194, diritti delle persone conviventi, testamento biologico, legge contro l'omofobia), mentre parte del mondo scientifico si allarma perché giudica "assente" ogni intervento a favore della ricerca. Dal centrodestra ironie sul fatto che Veltroni insista nel copiare il loro programma, visto che - dice Gianfranco Fini - "riprende molti progetti da noi già attuati". E una legge sul conflitto d'interessi, che Prodi rimpiange di non essere riuscito a far approvare? "Questa parte è stata inserita tra i punti che riguardano la libertà e la concorrenza. Non è messa in forma punitiva ma all'interno di garanzie per la libera concorrenza", replica Veltroni. Il Pdl. È quell'idea del "Paese unito", che il leader del Pd rimarca, a diventare facile trampolino per stuzzicare l'avversario e le sue alleanze. "Sono sorpreso che ci sia chi si allea al Nrd con la Lega Nord e al Sud con la Lega Sud. L'effetto è perdere identità e far sì che le priorità si annullino una con l'altra. Altro che "ma anche"! Noi, invece, avremo un unico gruppo parlamentare, un unico programma e una sola leadership". E a Berlusconi il rimprovero severo di predire il pareggio: "Gridare di andare tutti alle urne per poi dire che non sappiamo se dopo il voto ci sarà una maggioranza, dimostra uno scarso senso delle istituzioni".

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Rinnovate la cariche dei Comitati di frazione (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 26-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

VIGONZA. SU UN TOTALE DI 17.755 AVENTI DIRITTO HANNO VOTATO SOLO IN 2.531 Rinnovate la cariche dei Comitati di frazione VigonzaCompletato il rinnovo delle cariche dei Comitati di frazione. Contenuta l'affluenza alle urne, allestite all'interno delle scuole elementari delle frazioni. Su un totale di 17.755 aventi diritto, per votare bastava aver compiuti i sedici anni, si sono presentati in 2.531, pari al 14,26\%: una percentuale che sfiora quella del 2003."Sono pienamente soddisfatto - commenta il sindaco Nunzio Tacchetto - Quella di domenica è stata una giornata importante per i cittadini. Personalmente considero la partecipazione molto buona: è vero, i numeri non sono alti, ma leggo comunque un chiaro segnale di impegno civico e sociale ". Tra i nuovi componenti dei comitati frazionali ci sono molti volti nuovi, per lo più giovani, accanto a nomi per così dire "storici" dei comitati, alcuni già visti nelle liste elettorali per le amministrative del 2007, altri impegnati politicamente. Nota amara, l'esigua la presenza femminile: su 46 eletti solo sei sono donne. La frazione dove si è votato di più è stata Peraga dove su 2505 elettori: 480 elettori, pari al 19.16\%. I votanti sono stati 480 anche a Perarolo dove, però, i residenti sono 3.607 (13,31\%). A Vigonza, invece, l'affluenza più bassa: su 4.327 elettori hanno votato per il rinnovo dei comitati solo in 432, 9,98\%. Questi gli eletti, frazione per frazione. Busa: Davide Righetto (57), Agostino Zabeo (37), Francesco Valentino Massarotto (31), Giorgio Gallo (27), Maria Stella Cardin (25), Alberto Visetti (22).Codiverno: Giovanna Venturato (46), Nevio Barbato (35), Luca Ingegneri (31), Vittorio Barbato (30), Roberto Bruson (28), Endrio De Checchi (23). Peraga: Enrico Stivanello (74), Dante Magarotto (54), Paolo Franceschetti (49), Carlo Marcato (48), Cesare Gallo (47), Ottavio Raffagnato (38). Perarolo: Michele Vignando (50), Fabio Pagini Rizzato (42), Pier Cesare Pinton (38), Fabrizio Quaglio (27), Susanna Tommasin (26), Michela Giacomoni (24), Matteo Stefani (24), Armando Brigo (23). Pionca: Gianluca Calligaris (94), Andrea Barutta (72), Emanuele De Gaspari (41), Patrizio Bettiato (30), Mirco Agostini (28), Giobatta Agostini (17). San Vito: Gianni Mazzuccato (44), Silverio Galante (36), Niccolò Tacchetto (30), Giovanni Zappola (28), Daniele Allibardi (27). Vigonza: Enrico Baruzzo (67), Alessandro Griggio (46), Antonella Tonello (45), Lino Calzavara (40), Enrico Bettella (32), Tarcisio Bado (28), Primo Griggio (26), Sabina Levorato (26), Claudio Marinello (24).Lorena Levorato.

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Arriva il gettone di presenza per i consiglieri (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Umbria)" del 27-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

PROVINCIA Arriva il gettone di presenza per i consiglieri E' STATO approvato all'unanimità dal Consiglio provinciale la modifica allo Statuto relativa ai compensi dei Consiglieri che elimina le loro indennità e introduce i gettoni di presenza. Gettoni il cui pagamento e' subordinato alla "effettiva partecipazione" dei consiglieri alle sedute del consiglio e delle commissioni. L'ammontare dei gettoni è stato determinato provvisoriamente in circa 81 euro, salvo che il ministero degli interni riconosca gli incrementi precedentemente deliberati che per quanto riguarda la Provincia porterebbero i gettoni a 129 euro. Upi e Anci hanno già presentato richieste in tal senso. Con l'eliminazione della indennità e l'introduzione dei gettoni il "costo" dei consiglieri dovrebbe restare sostanzialmente invariato. A presentare la modifica in Consiglio è stato il presidente della Commissione Statuto. Questo provvedimento è il frutto del recepimento della Finanziaria e prevede l'eliminazione dell'indennità dei consiglieri per introdurre il gettone di presenza. - -->.

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Dividono i tagli ai consigli (sezione: Costi dei politici)

( da "Alto Adige" del 27-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Fa discutere la proposta lanciata da Durnwalder BOLZANO. Dalla prossima seduta sarà sostituito da Rudy Benedikter alla guida del consiglio comunale, intanto Silvano Baratta (Udc) plaude alla proposta avanzata dal presidente della Provincia Luis Durnwalder di tagliare i consigli comunali. "La mia proposta - dice Baratta - è di ridurre il gettone di presenza portandolo dagli attuali 120 euro a 100 euro lordi. E si potrebbe tagliare del 5% anche l'indennità del sindaco". Contrario invece alla "cura dimagrante" per i consigli comunali Oreste Galletti: "Ridurre i rappresentanti eletti direttamente dalla popolazione riduce la democrazia e la partecipazione. Il mio sindaco - dice il consigliere di Rifondazione rivolto a Spagnolli - farebbe meglio a chiedere una maggiore autonomia decisionale e difendere il suo consiglio comunale invece che allinearsi alle esternazioni di Durnwalder". Contrario anche Franco Mollica, che rappresenta la lista civica "Bronzolo Nuova": "Ridurre i consigli nei piccoli Comuni - afferma - significa ridurre la rappresentanza delle minoranze. Non è certo così che si risparmia sui costi della politica".

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Operai morti, consiglieri poco solidali (sezione: Costi dei politici)

( da "Alto Adige" del 27-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Sfuriata di Baratta davanti ai capigruppo Alla fine in 33 (su 50) devolvono il gettone Rungger: scandaloso Benussi: me l'aspettavo Franchi il più generoso BOLZANO. Brutto fare i conti in tasca alle persone quando si tratta di solidarietà. Stavolta però i primi a scandalizzarsi sono proprio i consiglieri comunali, o almeno alcuni di loro. In dicembre, in seguito allo spaventoso rogo alla ThyssenKrupp di Torino, il consiglio comunale aveva dedicato un'intera seduta al tema della sicurezza sul lavoro. Poi era stata accolta una proposta avanzata da Giovanni Benussi: ogni consigliere avrebbe dovuto devolvere il gettone di presenza di quella seduta ai familiari dei sei operai morti in fabbrica. Tutti d'accordo, ma il risultato alla fine è stato sconcertante: soltanto una dozzina di consiglieri sono passati dalle parole ai fatti e c'è voluta una sfuriata del presidente del consiglio comunale Baratta in una riunione dei capigruppo per far lievitare il numero a 33 (su 50). La somma raccolta è stata inferiore ai 3.600 euro contro i seimila che si sarebbero dovuti raggiungere. Il rogo all'interno della fabbrica della ThyssenKrupp di Torino era diventato un caso nazionale. La morte di sei operai aveva fatto tornare alla ribalta la discussione sulla sicurezza sul lavoro, ma allo stesso tempo si era scatenata un'ondata di solidarietà verso i familiari delle vittime. Era successo anche a Bolzano. Incontri con i sindacati, prese di posizione di assessori e addetti ai lavori, una seduta del consiglio comunale dedicata proprio alla tragedia di Torino. Era stato il gruppo ecosociale a chiedere la discussione e nessuno si era opposto. Poi era toccato all'ex sindaco Giovanni Benussi lanciare una proposta che era subito piaciuta: "I gettoni di presenza di questa seduta doniamoli ai familiari degli operai", l'idea avanzata da Benussi. Nessuno, tra i consiglieri, aveva detto qualcosa in contrario. "Avevo chiesto anche che il compenso fosse devoluto direttamente - dice Benussi - ma poi era stato deciso che ogni consigliere avrebbe dovuto muoversi in proprio. Ma io conosco i miei polli, sapevo che in quel caso non sarebbe stato un gran successo", dice rammaricato. Infatti è andata proprio così. A più di un mese dalla decisione del consiglio, soltanto una dozzina di consiglieri aveva aderito alla colletta. "Scandaloso", commenta Wally Rungger del gruppo ecosociale, che è stato tra i primi a versare i 120 euro a consigliere. C'è voluto un duro intervento del presidente del consiglio comunale Silvano Baratta a ridare slancio all'iniziativa: durante una riunione dei capigruppo, Baratta ha ricordato la promessa fatta. Nuovo pressing sui consiglieri e nuove adesioni. Ecco il bilancio finale: hanno donato il loro gettone di presenza 33 consiglieri su cinquanta, due terzi esatti. La somma raccolta però è di poco più di 3.500 euro. Questo perché non tutti hanno versato i 120 euro. Questo infatti è l'importo lordo del gettone di presenza, che al netto scende sotto gli 80 euro: c'è chi ha deciso di devolvere questa somma e non il lordo. Ma per 17 consiglieri che si sono "dimenticati" di devolvere il loro gettone, ce n'è stato uno particolarmente generoso. Si tratta di Richard Franchi, il commerciante di via Dr. Streiter che è stato particolarmente colpito dalla triste storia della compagna di uno degli operai rimasti uccisi dall'esplosione. La donna infatti non era sposata allo sfortunato operaio, ma conviveva e basta: per questo motivo, non ha diritto alla pensione di reversibilità. Franchi ha voluto donarle mille euro tondi tondi. Li ha consegnati direttamente nelle mani di Annamaria Molin Ferremi, consigliera del gruppo ecosociale che aveva spiegato la sua situazione in aula. Ora Baratta effettuerà il versamento a favore del presidente del consiglio comunale di Torino. Sarà quest'ultimo a consegnare il denaro raccolto dal Comune di Bolzano. Che farà più bella figura se ai familiari delle vittime non sarà raccontata per intero la storia della colletta. (mi.m.).

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E' STATO PUBBLICATO l'elenco delle nomine e delle designazioni in base al qu (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Pistoia)" del 27-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Ale tutti i cittadini interessati potranno presentare la propria autocandidatura come da articolo 5 del nuovo Regolamento approvato all'unanimità dal consiglio comunale lo scorso 29 gennaio. Questo primo elenco, al quale farà seguito, ogni anno, l'elenco completo che verrà pubblicato entro il 31 ottobre, fissa il termine (il prossimo 31 marzo) entro il quale è possibile presentare la propria candidatura per tre diversi soggetti. Assemblea dell'associazione teatrale pistoiese. La durata dell'incarico è pari alla durata del mandato del sindaco. Non è previsto un compenso lordo, ma un gettone di presenza di 92,70 euro (lordo). CONSIGLIO di amministrazione di Publiambiente spa, che si occupa di attività legate al servizio di igiene ambientale. La durata dell'incarico è di tre esercizi. Il compenso lordo va da 5mila 164 euro a 25mila 264 euro (il gettone di presenza, lordo, è di 103 euro). Collegio sindacale della Publiservizi spa, holding finanziaria del Comune di Pistoia. La durata dell'incarico è di tre esercizi. In questo caso, vista la natura dell'incarico, condizione imprescindibile è l'iscrizione nel registro dei revisori contabili. Per quanto riguarda il compenso, in questo caso verrà applicata la tariffa dell'ordine professionale. Chi si candida dovrà allegare alla propria domanda un curriculum professionale dal quale dovranno risultare i titoli di studio, le attività professionali svolte e le cariche ricoperte nell'ambito delle stesse attività professionali. - -->.

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Salta la discussione sul gettone di presenza. Le ultime delibere: più soldi dalle multe (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Pisa)" del 27-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

LA NOTIFICA del decreto di scioglimento del consiglio comunale ha evitato la discussione sullo spinoso capitolo delle indennità ai consiglieri comunali. Un argomento che, proprio nel finale della legislatura, ha visto 41 consiglieri finire nel mirino della Corte dei Conti che ritiene illegittima la delibera con la quale, nel 2005, venne deciso di aumentare l'indennità (portandola a 800 euro mensili) e di consentire ai consiglieri di scegliere tra questa e il gettone (80 euro a seduta). Ma la Finanziaria 2008 impone di tornare per tutti al gettone: "Si parla di una riduzione a 39 euro, ma esistono interpretazioni differenti della legge" osserva il presidente della IV Commissione Armando Paolicchi insieme ai componenti Sandro Modafferi e Paolo Mancini che spiegano: "Avremmo comunque proposto al consiglio comunale di rinviare la discussione alla prossima legislatura in modo da poter chiedere all'Anci-Associazione Comuni di attivarsi per ottenere una circolare dal Ministero degli Interni per un'applicazione uniforme degli indirizzi della Finanziaria".Tra le delibere votate ieri dal consiglio alcune importanti variazioni di bilancio: tra esse spicca la previsione di un aumento di circa 1 milione delle entrate derivanti dalle multe e di 290mila euro in più ricavati dall'Ici oltre alla destinazione di 200mila euro per progetti di restauro e recupero delle mura e dell'acquedotto mediceo. - -->.

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Trecento volte Martin Jorgensen CONTRO la Roma è stata una festa speciale: 300 presenze tonde tonde ... (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Firenze)" del 27-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Trecento volte Martin Jorgensen CONTRO la Roma è stata una festa speciale: 300 presenze tonde tonde in serie A per Martin Jorgensen, che questa sera sarà premiato al "Franchi". La Fiorentina, prima del calcio d'inizio, consegnerà a Jorgensen una targa nella quale si ricordano (idealmente) i suoi 300 gettoni nella massima serie. Un traguardo, quello raggiunto dal centrocampista danese, che premia la costanza e la fedeltà dell'ormai indiscusso leader dello spogliatoio della Fiorentina. - -->.

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Batterò la casta di illy col voto del popolo (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 27-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Regione "Batterò la casta di Illy col voto del popolo" Il parlamentare bloccato in treno verso Roma: ci ho sempre creduto, ce la metterò tutta L'INTERVISTA UDINE. "Ci ho sempre creduto, altrimenti non sarei partito con la determinazione di mesi fa. Ho sempre ritenuto che la battaglia contro la casta di Illy potesse essere fatta da un figlio del popolo come me. E quindi fa piacere che i partiti abbiano finalmente deciso". Renzo Tondo si tira un pizzicotto. Di fronte a lui sta seduto l'amico e collega parlamentare Vanni Lenna. Dopo giorni di incontri, telefonate, voci e smentite, trattative e rinvii la notizia del via libera ufficiale gli arriva al cellulare, mentre viaggia in treno. L'onorevole di Tolmezzo sta cercando da ore di raggiungere Roma, dove questa mattina ha in agenda un incontro con Berlusconi. Ma la nebbia trasforma il viaggio in un'Odissea. Prima i voli cancellati a Ronchi, poi a Venezia. Poi ancora la decisione di scendere con un Intercity. Niente. Allora un treno qualunque. Ma nemmeno questa volta Tondo ha fortuna. A Spresiano, nel mezzo della pianura cancellata da un muro di nebbia, giunge la notizia che un convoglio guasto sbarra la strada ferrata. E che si dovrà retrocedere fino a una piccola stazione di campagna per aggirare l'ostacolo. Ma quando Tondo sta per inveire contro la sfortuna che sembra perseguitarlo, giunge invece la notizia che attende dal 2003: sfiderà Illy, stavolta è ufficiale. Onorevole, è lei il candidato ufficiale. Hanno deciso? Sì. Aveva dubbi? No. Ci ho sempre creduto, altrimenti non sarei partito con determinazione già mesi fa. C'è la terna: lei, Fontanini e Cainero. E' un vero piacere poter contare su Enzo Cainero. Con lui abbiamo completato una squadra che si presenta all'insegna della concretezza all'Election Day di aprile, privilegiando il fare all'apparire. Lei è un ruspante. Sarà l'arma contro Illy? Ho sempre ritenuto che la battaglia contro la casta di Illy potesse essere fatta da un figlio del popolo come me. E così farò. Punta a fare tris? Udine e Provincia sono i due obiettivi che, assieme alla Regione, rappresentano la possibilità di realizzare una convergenza nuova e propositiva per il Friuli Venezia Giulia, offrendo a tutti i cittadini le necessarie garanzie di sicurezza e vivibilità. Pensa di vincere adesso? In che senso adesso? Non ho mai avuto alcun dubbio che sarebbe finita così. Lavoro a questa battaglia da tempo, l'ho fatto anche da Roma in Parlamento. Io ci credo a questa sfida. La mia azione è ogni giorno rivolta al Friuli e alla mia gente. Che ci va a fare a Roma? Ho incontri politici per la campagna elettorale. Cose anche pratiche sulla gestione. Ma con questa nebbia è diventata un'impresa. Gli aerei non partivano e abbiamo deciso di venire in treno. Abbiamo? Con chi è? Viaggio con il mio amico e collega Vanni Lenna. E' qui di fronte a me. Ma ci hanno appena spiegato che il treno si fermerà e tornerà indietro. C'è un altro treno fermo sui binari e non si passa nemmeno in treno. Sarà un viaggio lungo. Uno degli ultimi per Roma... inizia la campagna elettorale. E' già cominciata. E sarà lunga e difficile. Ma io punterò ad aiutare quell'80% della popolazione che Illy ha trascurato. Illy parla di Regione della conoscenza e lei? La mia priorità sarà la riduzione della spesa pubblica e dei costi della politica. E poi l'innovazione? E' una legge che ho fatto io. Ma deve essere diffusa e non come adesso che finanziano 400 imprese su 40 mila. Non è così che si fa. (tom. cer.).

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Bilancio approvato con i voti della maggioranza (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 27-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pordenone Bilancio approvato con i voti della maggioranza In dono dall'istituto Irene da Spilimbergo lo stemma municipale realizzato in mosaico PINZANO PINZANO. I lavori dell'assemblea civica di Pinzano al Tagliamento sono cominciati, l'altra sera, con un simpatico omaggio alla locale municipalità da parte del Consorzio per la Scuola mosaicisti del Friuli. Il presidente dell'istituto Irene da Spilimbergo, Alido Gerussi, ha donato al Comune della Pedemontana, quale componente del Consorzio, lo stemma municipale realizzato in arte musiva. Un gesto di gratitudine per rimarcare i legami e i positivi rapporti della Scuola mosaicisti con le istituzioni territoriali in cui opera e un'occasione per ribadire l'eccellenza raggiunta dalla Scuola mosaicisti sul piano didattico, promozionale e produttivo, a livelli locali e internazionali. Il consiglio comunale, a maggioranza, ha approvato il bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2008, la relazioni previsionale e programmatica e il bilancio pluriennale per il triennio 2008-2010, documenti predisposti e varati dalla giunta municipale con provvedimento assunto il 13 febbraio. Sui punti riguardanti il bilancio il gruppo consiliare all'opposizione "Per Pinzano" si è astenuto. Due consiglieri della minoranza, inoltre, hanno votato contro la determinazione del gettone di presenza per la commissione edilizia comunale. In questo contesto va precisato che Ici, addizionale comunale Irpef, servizi a domanda non hanno subito alcun aumento rispetto al 2007. Una conferma quindi per l'imposta comunale sugli immobili con l'applicazione del 4,5 per mille per l'abitazione principale e relative pertinenze, 5,5 per mille per abitazione locata a persona residente, 5,5 per mille per pubblico esercizio e pertinenze, 7 per mille per aree edificabili. L'assemblea comunale ha inoltre approvato all'unanimità la modifica alla gestione associata tra i Comuni di Forgaria nel Friuli e Pinzano per la manutenzione del patrimonio comunale e della pulizia stradale, l'accordo tra i Comuni di Spilimbergo e Pinzano per il servizio di segreteria, nonché la convenzione che interessa il sistema integrato di interventi e servizi per la promozione e la tutela dei diritti di cittadinanza sociale. Il presidente dell'assemblea, Luciano De Biasio, a chiusura ha comunicato come in specifica riunione i capigruppo consiliari abbiano stigmatizzato all'unanimità l'iniziativa di un cittadino proponente l'uscita di Borgo Ampiano dal territorio comunale con aggregazione alla municipalità di Sequals. (m.ma.).

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Gettone di presenza, rinviata ogni decisione (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 27-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pisa Gettone di presenza, rinviata ogni decisione Si è riunita la commissione. Paolicchi: spetta alla prossima legilatura PISA. Nonostante l'informazione contabile inviata dalla Corte dei Conti a 41 fra consiglieri comunali e dirigenti, la IVª commissione permanente dà parere negativo alla proposta del consiglio comunale di una nuova delibera che segua la normativa sulla Finanziaria 2008 sull'indennità di carica. La IVª commissione permanente è competente in materia di bilancio. Il presidente Armando Paolicchi (Sinistra Democratica) ritiene che "dato l'imminente scioglimento del consiglio comunale e nel rispetto di una necessaria correttezza istituzione, questo argomento dovrà essere deliberato dal futuro consiglio comunale". Secondo Paolicchi, questa posizione è motivata, inoltre, dal fatto che esistono all'interno delle singoli amministrazioni comunali posizioni diverse rispetto alla interpretazione della norma prevista dalla legge finanziaria, perciò "la commissione permanente richiede all'Anci regionale che richieda al ministero degli Interni, l'emanazione di una circolare interpretativa - afferma Paolicchi - in modo da permettere alle amministrazioni comunali di deliberare il contenuto del valore economico del gettone in modo omogeneo per tutti i Comuni toscani e per evitare, inoltre, situazioni di contenzioso, come è avvenuto in alcuni comuni della regione". Per quanto riguarda l'informazione contabile ricevuta dalla Corte dei Conti, Paolicchi precisa che "l'erogazione dell'indennità di carica risulta a giudizio della commissione perfettamente legittima, approvata dal consiglio comunale, nel pieno rispetto di quanto previsto dal testo unico degli enti locali del 2000". Sandro Modafferi (gruppo misto per la Sinistra), ex-presidente della commissione, precisa che "l'indennità di carica dei consiglieri comunali pisani è inferiore a quanto stabilito dalla legge finanziaria 2008 (1/4 dell'indennità spettante al sindaco, ndr)", difendendo l'operato del consiglio comunale che "si è impegnato a ridurre i costi della politica, riducendo a 4 il numero delle commissioni comunali e abolendo il gettone di presenza". Paolo Mancini (An), componente di minoranza della IVª commissione, concorda con Modafferi e aggiunge: "L'indennità di carica è una forma di garanzia maggiore rispetto al gettone, in quanto spetta esclusivamente a chi partecipa almeno a metà delle riunioni di consiglio". "La IVª commissione consiliare permanente ha piena fiducia nella magistratura contabile - conclude Paolicchi - e sono convinto che dopo che gli uffici comunali avranno elaborato la documentazione necessaria, ci saranno le condizioni per verificare che la precedente delibera non ha comportato nessun danno erariale, in quanto nei limiti di compatibilità di spesa prevista dai bilanci di previsione del 2005, 2006 e 2007".

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Consiglio sciolto, arriva il commissario (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 27-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pisa Consiglio sciolto, arriva il commissario Stamani prenderà il timone di palazzo Gambacorti fino alle elezioni PISA. Ultimo consiglio comunale. Sulle poltrone della sala Baleari, i consiglieri sono pronti per affrontare una seduta no stop prima del rompete le righe. Il consiglio è stato convocato alle 9,30. Per poi essere riconvocato alle 14 fino alle 18. Dopo, ancora appuntamento alle 19 per concludere i lavori prima della mezzanotte. Invece, arriva il colpo di scena. La prefettura comunica al segretario generale dell'amministrazione comunale, Anna Nobile, la nomina del commissario straordinario Maria Laura Simonetti, viceprefetto a Lucca. Si comunicava che il decreto era in corso di pubblicazione e la prefettura di Pisa disponeva lo scioglimento del consiglio comunale di Pisa. Erano trascorse da poco le 15,30 quando Anna Nobile è entrata in sala Baleari col fax fra le mani e lo ha consegnato al vicesindaco, Bianca Maria Storchi, e al presidente del consiglio comunale, Andrea Serfogli. "Anche se il decreto era in corso di pubblicazione - ha detto Serfogli - insieme al segretario generale, per evitare problemi interpretativi, abbiamo scelto di sciogliere la seduta". In quel momento, il consiglio comunale aveva da poco approvato il programma triennale dei lavori pubblici. Prima ancora aveva deliberato su una variazione al bilancio di previsione 2008, i piani attuativi di un albergo in via Pardi e del recupero della ex sede Sticea in via Bonanno dove saranno costruiti appartamenti. Non c'è stato il tempo per discutere sulla corresponsione del gettone di presenza (su cui però si era espressa la IV commissione), come sul nuovo statuto della Fondazione teatro di Pisa, sul nuovo regolamento del consiglio cittadino per le pari opportunità. Stamani, a palazzo Gambacorti arriverà Maria Laura Simonetti, viceprefetto di Lucca che conosce Pisa per essere stata vice prefetto vicario a fianco di Maria Fiorella Sbadura. Il commissario dovrà guidare la macchina comunale verso le elezioni amministrative fissate per il 13 e 14 aprile.

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Comune, oggi arriva il commissario (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 27-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pisa Comune, oggi arriva il commissario Pisa. L'ultimo consiglio sciolto dalla comunicazione del prefetto La seduta non ha avuto il tempo di affrontare il tema dell'indennità PISA. L'ultimo consiglio comunale sarebbe dovuto essere una seduta fiume. Invece, è stato sciolto per la comunicazione, da parte della prefettura, della nomina del commissario straordinario. Si tratta di Maria Laura Simonetti, viceprefetto di Lucca, che arriva oggi ma che conosce la città per essere stata vice prefetto vicario a fianco della Scandura. Il consiglio comunale ha approvato le ultime delibere (fra cui la variazione al bilancio di previsione 2008), ma non ha avuto il tempo di affrontare il tema dell'indennità ai consiglieri. In mattinata, la IV commissione aveva discusso del gettone di presenza rinviando tutto alla prossima legislatura. In Pisa I SEGUE A PAGINA 1.

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Servizi integrati, scontro sull'acquisto della sede (sezione: Costi dei politici)

( da "Arena, L'" del 27-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

VILLAFRANCA. Il centrodestra accusa l'ex sindaco Zanolli sui nuovi uffici della Gsi: "Spesi 400mila euro per nulla" Servizi integrati, scontro sull'acquisto della sede SPESA INUTILE di Fabio Tomelleri È scontro politico sull'acquisto della nuova sede da parte di Gestione servizi integrati (Gsi), società di servizi controllata dal Comune. I locali si trovano al primo piano di un palazzo in via Quadrato 16 e ospitano da quindici giorni gli uffici dell'azienda che gestisce le due farmacie comunali, il verde e le centrali termiche degli edifici pubblici. Lucio Cordioli, ex consigliere di minoranza di Forza Italia, attacca sui 400mila euro spesi dalla società per comprare l'appartamento e due garage. "La spesa", dice, "è stata autorizzata da Luciano Zanolli quando era sindaco senza parere della minoranza". Cordioli critica la decisione di Gsi di accendere un mutuo di 15 anni per coprire la spesa. "Sarebbe stato più opportuno",dice, "reperire un locale in Comune o nell'area dove operano le società di gas e acqua potabile". Cordioli critica anche i 504 mila euro che, annualmente, Gsi versa al Comune per le due farmacie comunali. "Gli utili delle due farmacie", dice, "sono più alti: andrebbe rivisto il canone. E gli utili dovrebbero essere dati al Comune, cioè ai cittadini". Rilancia l'idea di sostituire l'amministratore unico "con un consiglio di amministrazione, formato da due esponenti di maggioranza e da uno di minoranza, senza gettone di presenza. Di fatto Magalini è un super assessore che usa i soldi pubblici come un privato". "Agisco", ribatte Magalini, Giannino Magalini che, come amministratore unico di Gsi, percepisce 1.500 euro netti al mese, "su mandato dell'amministrazione comunale. La sede esterna agli edifici comunali è stata voluta per dare alla società uno spirito imprenditoriale, meno legato al Comune. È un investimento. Se avessimo preso i locali in affitto avremmo pagato 30 mila euro all'anno per restare con nulla in mano". Sugli utili delle farmacie Magalini dice: " Nel 2007, oltre a quanto dovuto al Comune, abbiamo versato 24 mila euro per organizzare l' "Estate al Castello" e investito 15 mila euro nelle farmacie". Luciano Zanolli, l'ex sindaco, difende le scelte operate. "Una sede separata dal Comune", dice, "permetterà a Gsi di operare in autonomia, lontano dalle "beghe" di palazzo. L'amministratore unico ci ha permesso di avviare la società in tempi brevi e con risultati positivi. L'unica cosa che dà fastidio a Cordioli è che la società funzioni. È ora di smettere con questi attacchi politici strumentali e personalistici".

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Patto per ridurre i costi della politica (sezione: Costi dei politici)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 27-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

L'intesa istituzionale siglata fra Regione, Comuni e Province Patto per ridurre i costi della politica UDINE Un patto istituzionale per razionalizzare i costi di tutti i livelli di governo e favorire l'efficienza dell'apparato pubblico, è stato firmato ieri a Udine dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dall'Anci, dall'Upi e dall'Uncem regionali. Regione, Comuni, Province e Comunità montane si sono impegnate, in base al patto, a intraprendere sul piano legislativo e amministrativo tutte le azioni volte a realizzare una complessiva riforma del sistema istituzionale e amministrativo, con l'obiettivo di razionalizzare le risorse e le competenze, evitando sovrapposizioni e diseconomie. Gli enti firmatari si sono impegnati altresì a evitare sperequazioni tra le dimensioni degli organi e il numero e le indennità degli amministratori e a introdurre il principio della massima trasparenza delle indennità. Il patto prevede inoltre l'armonizzazione delle indennità dei consiglieri regionali, dei sindaci dei Comuni capoluogo di Provincia e dei presidenti di Provincia, nonchè delle disparità di trattamento tra amministratori pubblici, al fine di favorire le condizioni di democrazia volte a garantire pari condizioni di accesso alle cariche elettive. Le rappresentanze delle Autonomie dovranno infine sostenere, in base al patto, il percorso di approvazione del disegno di legge regionale sull'ordinamento degli enti locali nel Friuli Venezia Giulia, pur con gli emendamenti ritenuti opportuni, a completamento del processo di riforma del sistema delle autonomie locali della Regione.

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Meno poltrone, ma d'oro (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino di Padova, Il" del 27-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

CAMPOSAMPIERO. Zanon contro i nuovi "stipendi" dei vertici Etra "Meno poltrone, ma d'oro" 3.000 euro al presidente, 2.000 ai 4 consiglieri CAMPOSAMPIERO. Cambia l'assetto, ma le poltrone restano d'oro. A risollevare la questione dei compensi per gli amministratori Etra è il consigliere comunale Domenico Zanon con un'interpellanza al sindaco Marcello Volpato. Zanon prende atto della modifica del sistema di governo adottata da Etra a dicembre, che ha visto la nomina di un consiglio di sorveglianza presieduto da Manuela Lanzarin. L'organismo è composto da Gianandrea Bellò, Antonio Bianchi, Roberto Trotto, Massimo Bitonci, Franco Bordignon, Gianni Alfine, Pierluigi Cagnin, Fausto Dorio, Ottorino Gottardo, Massimo Ramina, Simone Campagnolo Marcello Volpato, Sergio Acqua e Giansandro Todescan: ai consiglieri non amministratori locali spetta un gettone di presenza di 250 euro a seduta e fin qui nulla di strano. Ma l'interpellanza verte sul consiglio di gestione nominato dai consiglieri suddetti e composto dal presidente Stefano Svegliado e dai 4 consiglieri Mario Polato, Maurizio Perin, Amelio Barco e Francesco Schiavon: l'assemblea dei soci Etra ha deliberato di corrispondere al presidente l'importo di 3.000 euro mensili e ai consiglieri 2.000. "A fronte della riduzione dei componenti del consiglio di amministrazione da 12 a 5 come previsto dalla Finanziaria 2006 - attacca Zanon - incredibilmente invece i compensi sono raddoppiati passando da 1.000 a 2.000 mensili per consigliere. Chiedo al sindaco quindi se Camposampiero ha condiviso tali scelte, se il raddoppio dei compensi sia in correlazione con l'aumento tariffario delle bollette o con l'inflazione e se non sia il caso di revocare immediatamente tale decisione e semmai di ridurre l'ammontare dei compensi rispetto a prima. Il tutto a fronte delle lamentele dei cittadini per il caro bollette dell'acqua e per le "poltrone d'oro". (Francesco Zuanon).

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Caorso (sezione: Costi dei politici)

( da "Libertà" del 27-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Quotidiano partner di Gruppo Espresso LIBERTA' di mercoledì 27 febbraio 2008 > Provincia caorso E' scontro sugli introiti delle multe CAORSO - (a.s.) Nel 2008 il Comune prevede d'incassare 205mila euro dalle sanzioni comminate agli automobilisti dalla polizia municipale. La cifra, inserita nel bilancio, è stata oggetto di alcune osservazioni del consigliere di opposizione Daniele Nastrucci. "Dicevate di non voler punire i caorsani con le multe - ha detto Nastrucci - nel 2006 avete avuto introiti per 60mila euro, nel 2007 per 5mila, e per quest'anno ne prevedete 205mila. Come mai?". "È una stima a ragion veduta - ha risposto l'assessore Fabrizio Calamari - Con l'adesione all'Unione Terre Verdiane per il servizio congiunto di polizia municipale, prevediamo di avere introiti maggiori". Il consiglio comunale ha confermato l'aliquota Ici del 5.2 per mille sull'abitazione principale e del 6 per mille per il resto, con la detrazione di 103 euro. Favorevole "Caorso 2000", anche se il consigliere di opposizione Roberto Biselli si aspettava l'abolizione, o almeno una consistente diminuzione dell'aliquota sulla prima casa, "visto che il centrodestra è su questa linea" e visti i fondi del tesoretto. "Ci avevamo pensato - ha risposto Calamari - ma visto che il governo ha raddoppiato le detrazioni sulla prima casa, e di conseguenza buona parte dei cittadini sarà praticamente esente dall'Ici, abbiamo deciso di concentrarci sulla riduzione della Tarsu, del 50 per cento per le famiglie e del 25 per cento per le attività commerciali". Astenuti Nastrucci e Ghidoni. Confermato all'unanimità il gettone di presenza per i consiglieri comunali (14.98 euro). Con i fondi del "tesoretto" è stata approvata all'unanimità l'estinzione di 13 mutui, che porterà negli anni a un risparmio di 160mila euro, che saranno destinati al settore sociale, in particolare a contributi per le famiglie numerose e per l'acquisto della prima casa da parte delle giovani coppie. [.

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Ultimo consiglio sulle coppie di fatto (sezione: Costi dei politici)

( da "Centro, Il" del 27-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Slitta a oggi l'istituzione dei registri comunali. Il nuovo quartiere avrà 19 consiglieri Ultimo consiglio sulle coppie di fatto Finanziato il progetto per l'operatore ecologico di quartiere PESCARA. Era stato inserito nella seduta di ieri come ultimo punto in discussione, poi in aula è stato deciso di rinviarlo a oggi, ultima riunione del consiglio comunale prima del suo scioglimento in vista delle elezioni di aprile, in "coda" all'ordine del giorno, ancora ultimo argomento da trattare. L'urgenza non sembra accompagnare l'approvazione del registro delle unioni civili: la sua istituzione, se tutto va bene, sarà trattata a chiusura della consiliatura, ma non è da escludere che salti proprio. E' poca la voglia di argomenti che tanto dividono e di prese di posizione forti alla vigilia della campagna elettorale. E il registro delle unioni civili divide, eccome: la maggioranza si ritrovò spaccata, nell'assise del 16 giugno del 2006, sul via libera all'elenco che in sostanza riconosce civilmente i rapporti affettivi e di convivenza tra etero o omosessuali e bocciò la delibera di Prc e Verdi. Il sindaco votò contro, a favore alcuni suoi fedelissimi. E si aprì una ferita nel centrosinistra pescarese. Oggi (il consiglio è stato aggiornato alle 16) lo scottante argomento torna dunque in aula e che sia approvato, respinto ancora o ancora rinviato, lascerà il segno. Intanto ieri il consiglio è tornato sul regolamento per la nuova circoscrizione nata dall'accorpamento tra i Quartieri 1, 2 e 3 (operazione che, decurtando da 84 a 40 e da 3 a 1 i presidenti, farà risparmiare circa 160mila euro sui costi della politica): è stato deciso che si chiamerà Portanuova e che avrà 19 consiglieri, e non 15 come gli altri consigli circoscrizionali. Ma l'aumento sarà possibile solo dalla consiliatura successiva alla prossima, perché al momento di votare per l'immediata esecutività dell'elevazione a 19 dei membri del consiglio di Portanuova si sono registrati due voti contrari (Viola Arcuri e Fausto Di Nisio) e dunque la delibera dovrà seguire un iter più lento e non entrerà in vigore in tempo per le elezioni di primavera. La necessità di far lievitare i membri della Circoscrizione nata dalla fusione di Portanuova, Villa del Fuoco e San Donato, è stata legata dal consigliere Enzo Del Vecchio, promotore dell'emendamento, al numero dei suoi abitanti, che supera le 55mila unità, e dunque alla rappresentatività dei cittadini, che deve essere proporzionale. Approvata poi una variazione di bilancio in positivo. Nuovi fondi arrivati dalla Regione, ha spiegato l'assessore Camillo D'Angelo, consentono di concretizzare il progetto da 120mila euro di Attiva per l'istituzione dell'operatore ecologico di quartiere, che girerà, munito di ramazza, con un'agile "apetta" per raccogliere rifiuti. L'altra voce che ha avuto fondi riguarda il posizionamento di cartelli di divieto di sosta per la pulizia delle strade, che avverrà a rotazione, nonchè della sistemazione, all'ingresso dei parchi, di cartelli che invitano i padroni di cani a raccogliere i bisognini dei propri animali. (l.d'i.).

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Benedikter striglia la giunta: Comune fermo (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere Alto Adige" del 27-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere dell'Alto Adige - BOLZANO - sezione: BOLZANOEPROV - data: 2008-02-27 num: - pag: 5 categoria: REDAZIONALE Ricambio Staffetta in municipio, il leader di Projekt Bozen presidente al posto di Baratta Benedikter striglia la giunta: Comune fermo BOLZANO- Cambio al vertice in Comune. Rudi benedikter di Projekt Bozen subentra a Silvano Baratta nel ruolo di presidente del consiglio comunale del capoluogo. L'accordo da cui scaturì l'attuale giunta comunale trova così piena attuazione e Benedikter si prepara ad assumere la presidenza del consiglio comunale per la terza volta nel giro di dodici anni.. L'opposizione - che con Benedikter ha avuto scontri durissimi sulla gestione dei lavori dell'aula - non sarà certo felice. Intanto il neoeletto punzecchia subito l'esecutivo. "Su tante cose - avverte Benedikter - siamo indietro e dobbiamo correre per rispettare le promesse elettorali". Le attese di Benedikter riguardano principalmente il piano urbano del traffico (Put), il piano urbanistico (Puc) ed un monitoraggio costante dell'elettrosmog, un argomento che al neopresidente di cuore ambientalista sta particolarmente a cuore. Quanto allo snellimento del consiglio proposto dal sindaco Luigi Spagnolli insieme al Landeshauptmann, Luis Durnwalder, Benedikter proprio non ne vuole sentir parlare. "Se vogliamo tagliare partiamo dall'alto. qui - fa notare il neo presidente - abbiamo i politici più pagati d'Europa: il consiglio e la giunta provinciale costano quasi venti milioni di euro all'anno a cui si sommano i tredici milioni per pagare i vitalizi agli ex consiglieri. Il consiglio comunale invece costa circa 380 mila euro all'anno. Direi - aggiunge - che se si vuole tagliare bisogna iniziare laddove le spese sono più alte e non imporre diktat ai comuni". Più che di costi della politica Benedikter ne fa una questione di rispetto. "Ognuno spazza davanti alla sua porta " insiste Benedikter ricordando un vecchio proverbio sudtirolese che probabilmente deriva dalla parabola biblica che invita gli uomini a non cercare la pagliuzza nell'occhio dell'altro. "è facile dire alla vigilia delle elezioni che i comuni devono tagliare, Durnwalder - prosegue il neopresidente - cerca di guadagnare facili consensi senza però ridurre di un centesimo lo stipendio dei consiglieri provinciali ". Quanto ai costi della politica però Benedikter la pensa in modo diverso dal suo predecessore, Silvano Baratta che ha presentato una proposta che, se approvata, consentirebbe un risparmio di circa 180 mila euro all'anno. "Farò il possibile per portare avanti una proposta in cui credo molto. In pratica - spiega Baratta - presenterò una semplice mozione che propone di ridurre del 5 per cento l'indennità di sindaco e assessori e del presidente del consiglio comunale. Inoltre bisognerebbe portare i gettoni di presenza da 120 a cento euro visto che ora sono cumulabili e se ne possono incassare anche due al giorno". Dopo essere rimasti bloccati per anni alle vecchie 100mila lire, i gettoni di presenza dei consiglieri sono stati portati nel 2006 da 50 a 120 euro a seduta ma la vera novità è che per i consiglieri che partecipano alle attività di una commissione incassano il doppio gettone. Ovvero 240 euro per un pomeriggio in comune che deve anche farsi carico di pagare i contributi del consigliere che nell'orario di lavoro partecipa all'attività legislativa. Di fatto un pomeriggio in vicolo Gumer può arrivare a costare qualche migliaio di euro alle casse pubbliche. "Se la mia proposta verrà approvata si potrebbe quasi dimezzare il costo del consiglio " sottolinea Baratta. Su un punto presidente ed ex presidente la pensano allo stesso. Con parole diverse entrambi dicono che questa giunta fa troppo poco e chiedono con insistenza un'accelerazione dell'attività amministrativa. "L'opposizione - continua Baratta - non ha tutti i torti a dire che si fanno poche sedute, il problema è che la giunta non produce più di tanto". Sulla stessa linea Benedikter che invita la giunta a dare una sterzata decisiva e a portare a termine le promesse elettorali. M. An. Veterano Il consigliere Rudi Benedikter nel precedente ruolo di presidente dell'assemblea cittadina.

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E' stato approvato dal consiglio provinciale di Perugia il nuovo regolamento che pre (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 27-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Vede l'abolizione dell'indennità dei consiglieri ma introduce il gettone di presenza. Una rivoluzione che lascia di fatto il mondo come sta. Come si dice: i furbetti del risparmino. ***** Ufficializzato ieri il passaggio di Peppino Lomurno dall'Udeur all'Idv, con un sentore di posto per il Senato nell'aria e un vento di risentimento da parte di Capotosti che invece è rimasto con Mastella. ***** Iniziativa di una casa produttrice di carni bovine per spiegare che la chianina "non è solo bistecca". Varrà anche per la politica? ***** La Camera di commercio perugina ha diffuso i dati del quarto trimestre del 2007 sull'economia. Con la recessione alle porte, ancora a discutere di aumenti produttivi di novembre?.

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Servizi integrati, scontro sull'acquisto della sede (sezione: Costi dei politici)

( da "Arena.it, L'" del 27-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

VILLAFRANCA. Il centrodestra accusa l'ex sindaco Zanolli sui nuovi uffici della Gsi: "Spesi 400mila euro per nulla" Servizi integrati, scontro sull'acquisto della sede Magalini e Zanolli ribattono: "Così si garantisce l'autonomia della società ed è un investimento" LUCIO CORDIOLI SPESA INUTILE L'ex consigliere di Forza Italia considera superfluo l'acquisto della sede GIANNINO MAGALINI UN INVESTIMENTO Per l'amministratore unico l'acquisto della sede è un investimento     Fabio Tomelleri È scontro politico sull'acquisto della nuova sede da parte di Gestione servizi integrati (Gsi), società di servizi controllata dal Comune. I locali si trovano al primo piano di un palazzo in via Quadrato 16 e ospitano da quindici giorni gli uffici dell'azienda che gestisce le due farmacie comunali, il verde e le centrali termiche degli edifici pubblici. Lucio Cordioli, ex consigliere di minoranza di Forza Italia, attacca sui 400mila euro spesi dalla società per comprare l'appartamento e due garage. "La spesa", dice, "è stata autorizzata da Luciano Zanolli quando era sindaco senza parere della minoranza". Cordioli critica la decisione di Gsi di accendere un mutuo di 15 anni per coprire la spesa. "Sarebbe stato più opportuno",dice, "reperire un locale in Comune o nell'area dove operano le società di gas e acqua potabile". Cordioli critica anche i 504 mila euro che, annualmente, Gsi versa al Comune per le due farmacie comunali. "Gli utili delle due farmacie", dice, "sono più alti: andrebbe rivisto il canone. E gli utili dovrebbero essere dati al Comune, cioè ai cittadini". Rilancia l'idea di sostituire l'amministratore unico "con un consiglio di amministrazione, formato da due esponenti di maggioranza e da uno di minoranza, senza gettone di presenza. Di fatto Magalini è un super assessore che usa i soldi pubblici come un privato". "Agisco", ribatte Magalini, Giannino Magalini che, come amministratore unico di Gsi, percepisce 1.500 euro netti al mese, "su mandato dell'amministrazione comunale. La sede esterna agli edifici comunali è stata voluta per dare alla società uno spirito imprenditoriale, meno legato al Comune. È un investimento. Se avessimo preso i locali in affitto avremmo pagato 30 mila euro all'anno per restare con nulla in mano". Sugli utili delle farmacie Magalini dice: " Nel 2007, oltre a quanto dovuto al Comune, abbiamo versato 24 mila euro per organizzare l' "Estate al Castello" e investito 15 mila euro nelle farmacie". Luciano Zanolli, l'ex sindaco, difende le scelte operate. "Una sede separata dal Comune", dice, "permetterà a Gsi di operare in autonomia, lontano dalle "beghe" di palazzo. L'amministratore unico ci ha permesso di avviare la società in tempi brevi e con risultati positivi. L'unica cosa che dà fastidio a Cordioli è che la società funzioni. È ora di smettere con questi attacchi politici strumentali e personalistici".

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LIGURIA: CONSIGLIO REGIONALE APPROVA DPEF 2008-2010 (sezione: Costi dei politici)

( da "Asca" del 27-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

(ASCA) - Genova, 27 feb - Con 20 voti a favore, 8 voti contrari (centrodestra), il Consiglio regionale della Liguria e' stato approvato il Documento di programmazione economico-finanziaria della Regione Liguria per il triennio 2008-2010. Tra le novita' la riduzione dell'aliquota Irpef (Ire) per i redditi della fascia tra i 20 mila e i 25 mila euro lordi l'anno (142 mila contribuenti); la razionalizzazione delle spese dovute alle consulenze e ad altri capitoli accessori; la completa esenzione irpef per le famiglie con quattro o piu' figli; esenzione per cinque anni dal pagamento del bollo per le auto ecologiche (gpl e metano) di nuova immatricolazione; abolita la tassa di concessione per le farmacie. La Giunta regionale ligure ha annunciato di aver raggiunto il pareggio del bilancio della sanita' in tre anni, tenendo conto che nel 2004 il deficit era di 310 milioni di euro. Il ripiano dei conti sanitari proseguira' riducendo la spesa farmaceutica a fronte di una maggiore spesa per ospedali. Per quanto riguarda i costi della politica la Giunta ha annunciato un taglio di 3 milioni di euro, mentre i tagli alle consulenze incideranno per 1 milione di euro. Minori spese anche per le missioni degli amministratori (220 mila euro), tagli alle spese per giornali e periodici (100 mila euro), meno spese per rappresentanza, convegni, mostre e manifestazioni (250 mila euro) e promozionali (600 mila euro), spese per gettoni di presenza ai membri di commissioni regionali (100 mila euro). Tagli anche per manutenzione straordinaria (320 mila), per telefonia (196 mila euro) a fronte del potenziamento dei servizi di Voice over IP, per autovetture (84 mila euro) e postali (50 mila euro). L'assessore al bilancio ha annunciato anche un coordinamento con l'agenzia delle entrate per il contrasto all'evasione fiscale. Ridotti i membri nei consigli di amministrazione delle societa' partecipate. Dove c'e' solo presenza della Regione i cda scendono a 3 membri, in caso di realta' plurime i membri sono 5. Nel caso di Filse il cda viene tagliato a meta' con 7 membri, 5 tra Regione, Comune, Provincia e 2 con Autorita' Portuale e Camera di Commercio. Riguardo ai servizi per la sanita' la Giunta ha detto che i posti per la residenzialita' extra ospedaliera, in grande misura destinata ad anziani, sono aumentati in due anni da 5.084 a 6.131 e che c'e' stato un incremento, fino agli attuali 22 milioni di euro, anche per il fondo della non autosufficienza, destinato ad integrare il reddito delle famiglie che hanno anziani o disabili non autosufficienti. Da parte della minoranza sono state avanzate numerose critiche sia sul merito del provvedimento che sui tempi della sua approvazione, che avviene a 2008 gia' iniziato ed in una situazione economica gia' cambiata. In particolare il centro destra ha sottolineato che la Liguria cresce meno delle altre regioni del Nord e fatica a tenere il passo con quelle del sud Italia. Rilevato inoltre che le leggi approvate in questa legislatura hanno provocato un incremento della spesa strutturale per 20 milioni di euro. res-rus/cam/ss (Asca).

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Varesotto: il futuro delle comunità montane (sezione: Costi dei politici)

( da "Opinione, L'" del 27-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Oggi è Mer, 27 Feb 2008 Edizione 40 del 27-02-2008 In vista della ridefinizione dei criteri di montanità gli enti sovracomunali chiedono certezze Varesotto: il futuro delle comunità montane di Roberto Sonzogni Risposte sul destino e sul ruolo degli Enti montani. Queste le richieste che le quattro Comunità Montane della Provincia di Varese rivolgono alla Lombardia. La Regione dovrebbe infatti adottare dei provvedimenti per ridefinire i criteri di montanità nelle zone di propria competenza entro il 30 giugno 2008, così come prevede la Legge Finanziaria. A causa della carenza normativa, gli Enti montani si trovano ora in una situazione di stallo che compromette la qualità del lavoro attuale e futuro. Mesi di incertezza in cui si stanno sprecando tempo e risorse preziose nell'attesa che vengano prese delle decisioni. La precarietà della situazione politica nazionale potrebbe inoltre complicare ulteriormente la situazione. Difatti se il rinnovo delle Camere dovesse avere ricadute sul Consiglio Regionale, qualora il Governatore Roberto Formigoni decidesse di lasciare il Pirellone per una candidatura alle prossime elezioni del 13 e 14 aprile, il vuoto amministrativo che si creerebbe allungherebbe i tempi per la discussione di un disegno di legge lasciando scadere i termini imposti per una riorganizzazione armonica della montanità in Lombardia. Un problema contingente e slegato dalla realtà locale rischierebbe così di compromettere la tutela della montagna nel varesotto. Considerata la difficile situazione politica, la proposta delle quattro Comunità Montane della Provincia di Varese è di approvare in tempi brevi una legge transitoria che consenta di non perdere preziose istituzioni sul territorio a causa delle scadenze imminenti. Il riordino degli Enti montani verrebbe rimandato sostanzialmente di un anno, dopo l'appuntamento elettorale nazionale e l'eventuale votazione per il Consiglio Regionale Lombardo, in modo da avere i tempi necessari ad una discussione approfondita e ponderata su un tema tanto delicato. La preoccupazione dei Presidenti è quella di non sapere se e come proseguiranno i servizi ai cittadini e i progetti avviati a salvaguardia e sviluppo del territorio montano. Il supposto risparmio economico, che la soppressione delle Comunità Montane dovrebbe comportare, resta inoltre ancora tutto da dimostrare. All'incertezza si deve poi aggiungere l'amarezza per essere stati additati quali capro espiatorio degli sprechi amministrativi in tutta la penisola. Gli enti sovracomunali del varesotto non ci stanno a subire questa lapidazione mediatica e rivendicano che in oltre trent'anni di attività, hanno svolto un'opera di innegabile qualità a presidio del territorio e a concreto beneficio dello sviluppo locale, della salvaguardia dell'ambiente e delle risorse territoriali in genere. Hanno contribuito all'innalzamento della qualità della vita delle popolazioni delle aree prealpine dove la conformazione del territorio rende più difficoltosa un'idonea presenza dei servizi pubblici fondamentali nonché un adeguato livello delle prestazioni essenziali delle istituzioni. Gli attacchi, superficiali e ingiustificati, rivolti alle Comunità Montane non fanno un'analisi dell'operato degli Amministratori per valutarne investimenti oculati o sperpero di risorse. Gli enti a sostegno della montagna vengono considerati uno spreco in quanto tali, nonostante l'ineccepibile lavoro svolto nel corso di decenni. Sull'onda emotiva provocata dal capitolo dedicato alle Comunità Montane nel best seller "La Casta" di Stella e Rizzo, si rischia di fare tutta l'erba un fascio e di colpire anche quegli enti che si sono correttamente impegnati a difesa della montagna e dei suoi abitanti.

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Mestre Ritrovata la pace al (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 27-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Mestre Ritrovata la pace al Casinò di Venezia, e firmato finalmente l'accordo che permette di introdurre le tecnologie moderne in cambio di soldi, ma legati ad obiettivi. La firma è arrivata ieri pomeriggio dopo mesi di trattative, contornate da agitazioni, scioperi e accuse reciproche tra Azienda e sindacati, che hanno portato pure ad un paio di durissime polemiche con il Comune sugli stipendi dei croupier e sulle assunzioni di raccomandati.Alla fine hanno trovato un punto d'incontro, magari "incoraggiati" dalle affermazioni dell'altro ieri del vicesindaco Michele Vianello che si era detto molto preoccupato per l'andamento delle presenze e degli incassi del Casinò, in relazione ai 107 milioni di euro che ogni anno la Casa da gioco deve versare nelle casse del Comune e che vanno a finanziare il 20\% del suo Bilancio, soprattutto la parte che riguarda le spese per il sociale.Il nuovo accordo non risolve tutto il contenzioso aperto tra Azienda e Sindacati, ma toglie di mezzo l'ostacolo più grosso, mentre per il resto le parti hanno deciso che continueranno a trattare. L'Azienda, dopo la firma di ieri, può finalmente dotare quasi tutte le oltre 600 slot machine del sistema "ez-pay", ossia delle card ricaricabili invece dei classici gettoni e cercare di affrontare meglio la concorrenza sempre più agguerrita per non rimetterci clienti e incassi. La nuova tecnologia comporta perdite economiche per i 69 addetti alle slot, perché i clienti daranno meno mance visto che non dovranno più andare a cambiare i gettoni in caso di vincita; in cambio l'Azienda garantirà una percentuale variabile sugli incassi del settore: se in un anno le slot producono 105 milioni la percentuale per i 69 croupier sarà dell'1,30\%, e salirà via via fino ad arrivare all'1,35\% se gli incassi arrivano a 120 milioni (quindi, circa 1 milione e mezzo di euro); un piccolo parco macchine (47), inoltre, continuerà a funzionare con il vecchio sistema dei gettoni. Presto dovrà essere affrontata anche la questione del nuovo gioco elettronico, il Texas Hold'em Poker: per il momento l'introduzione definitiva è sospesa, anche se presto si terrà comunque un primo torneo che, però, non sarà più gestito da personale esterno ma dai dipendenti della Casa da gioco.Elisio Trevisan.

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Istituzioni impegnate a ridurre i costi della politica e degli apparati pubblici (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 27-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

IL PATTO Istituzioni impegnate a ridurre i costi della politica e degli apparati pubblici UdineUn patto istituzionale per razionalizzare i costi di tutti i livelli di governo e favorire l'efficienza dell'apparato pubblico, è stato firmato ieri a Udine dalla Regione, dall'Anci, dall'Upi e dall'Uncem regionali.Regione, Comuni, Province e Comunità montane si sono impegnate, in base al patto, a intraprendere sul piano legislativo e amministrativo tutte le azioni volte a realizzare una complessiva riforma del sistema istituzionale e amministrativo, con l'obiettivo di razionalizzare le risorse e le competenze, evitando sovrapposizioni e diseconomie. Gli enti firmatari si sono impegnati altresì a evitare sperequazioni tra le dimensioni degli organi e il numero e le indennità degli amministratori e a introdurre il principio della massima trasparenza delle indennità. Il patto prevede inoltre l'armonizzazione delle indennità dei consiglieri regionali, dei sindaci dei Comuni capoluogo di Provincia e dei presidenti di Provincia, nonché delle disparità di trattamento tra amministratori pubblici.A pagina VI.

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Regolamento recante disciplina dell'organizzazione, del funzionamento e dell'ordinamento contabile della Scuola superiore per la formazione e la specializzazione dei dirigenti dell (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta Ufficiale.it(Serie Generale)" del 27-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 28 Gennaio 2008, n. 27 Regolamento recante disciplina dell'organizzazione, del funzionamento e dell'ordinamento contabile della Scuola superiore per la formazione e la specializzazione dei dirigenti della Pubblica amministrazione locale e delle Scuole regionali ed interregionali. Pag. 5 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l'articolo 87 della Costituzione; Visto l'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400; Visto l'articolo 104 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267; Visto l'articolo 1, comma 19, lettera b), del decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2006, n. 233; Ravvisata l'esigenza di disciplinare l'organizzazione, il funzionamento e l'ordinamento contabile della Scuola superiore per la formazione e la specializzazione di dirigenti della pubblica amministrazione locale; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 15 giugno 2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 158 del 10 luglio 2006, ed in particolare l'articolo 2, primo comma, lettera f); Vista la deliberazione preliminare del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 7 settembre 2007; Acquisito il parere della Conferenza Stato-citta' ed autonomie locali, espresso nella seduta del 15 novembre 2007; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 17 dicembre 2007; Vista la deliberazione definitiva del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione dell'11 gennaio 2008; Sulla proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie locali, di concerto con i Ministri dell'interno, dell'economia e delle finanze e per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione; E m a n a il seguente regolamento: Art. 1. Compiti della Scuola superiore per la formazione e la specializzazione dei dirigenti della pubblica amministrazione locale 1. La Scuola superiore per la formazione e la specializzazione dei dirigenti della pubblica amministrazione locale, di seguito denominata: "Scuola", prevista dall'articolo 104 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, di seguito denominata: "legge", e' disciplinata dalle disposizioni del presente regolamento. 2. La Scuola, in attuazione degli obiettivi strategici indicati dal Consiglio nazionale di amministrazione dell'Agenzia autonoma per la gestione dell'albo dei segretari comunali e provinciali, di seguito denominato "Consiglio", e nel rispetto degli indirizzi annuali e triennali per l'attivita' amministrativa e la gestione dallo stesso consiglio fissati in relazione al prevedibile andamento delle risorse finanziarie, cura: a) la formazione professionale dei segretari comunali e provinciali ai fini del rilascio dell'abilitazione all'iscrizione al relativo albo, nonche' lo svolgimento dei corsi di specializzazione e delle relative prove selettive per il conseguimento della idoneita' a segretario generale previsti dall'articolo 14 del decreto del Presidente della Repubblica 4 dicembre 1997, n. 465; b) il perfezionamento e l'aggiornamento professionale dei segretari comunali e provinciali; c) la formazione d'accesso alla qualifica dirigenziale, l'aggiornamento professionale ed il perfezionamento del personale della pubblica amministrazione locale che svolge funzioni dirigenziali e direttive, nonche' lo svolgimento di corsi e seminari di aggiornamento e riqualificazione destinati ai dirigenti e al personale in servizio presso gli enti locali il cui Consiglio sia stato sciolto ai sensi dell'articolo 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 o per i quali sia intervenuta dichiarazione di dissesto; d) lo svolgimento di percorsi formativi per gli amministratori locali; e) l'assistenza tecnica in materia di formazione al sistema delle autonomie locali, nonche' l'elaborazione, anche su incarico del Ministro per gli affari regionali e le autonomie locali, di studi e ricerche a sostegno della funzione di governo delle comunita' rappresentate per la piena valorizzazione del principio di pari ordinazione e di sussidiarieta'. 3. La Scuola puo' stipulare convenzioni con Paesi appartenenti all'Unione europea ai fini della formazione dei dirigenti nel campo della cooperazione europea e della gestione dei fondi strutturali. 4. Le attivita' formative di cui al comma 2, lettere c) e d), sono svolte d'intesa con il Ministero dell'interno. 5. Nel rispetto della normativa vigente le attivita' di formazione, aggiornamento e perfezionamento danno luogo al rilascio di titoli attestanti il superamento dei corsi e dei seminari svolti ed il grado di profitto conseguito, esprimendolo con un giudizio sintetico anche numerico. Art. 2. Organi della Scuola 1. Organi della Scuola sono il comitato tecnico scientifico ed il direttore. Art. 3. Comitato di indirizzo tecnico-scientifico 1. Il comitato di indirizzo tecnico-scientifico, di seguito denominato: "comitato", e' composto, nel rispetto dell'equilibrio di genere, da cinque esperti di comprovata esperienza e professionalita' in materia di formazione, di organizzazione e di funzionamento della pubblica amministrazione e del sistema delle autonomie locali. 2. I membri del comitato sono nominati dal presidente dell'Agenzia autonoma per la gestione dell'albo dei segretari comunali e provinciali, di seguito denominata: "Agenzia", tra le seguenti categorie: professori universitari, ordinari o associati, di ruolo, magistrati ordinari, amministrativi e contabili, avvocati dello Stato, dirigenti pubblici di prima fascia, segretari comunali e provinciali, dirigenti privati dotati di adeguata esperienza nel settore della formazione. Uno dei componenti, con funzioni di presidente, e' designato dal Ministro per gli affari regionali e le autonomie locali, uno dal Ministro dell'interno e due dalla Conferenza Stato-citta' ed autonomie locali. La nomina del quinto componente e' effettuata previa delibera del Consiglio. I componenti del comitato restano in carica quattro anni e possono essere confermati una sola volta. Il presidente convoca e presiede le sedute del comitato. Partecipano alle riunioni del comitato, senza diritto di voto, il direttore e, ove nominati, i due vice direttori della scuola. 3. Ai cinque componenti del comitato e' attribuito, per ogni seduta alla quale partecipano, un gettone di presenza stabilito dal Consiglio. La misura di tale gettone di presenza non puo' comunque superare l'ottanta per cento di quello spettante ai componenti del Consiglio. 4. Sono demandati al comitato, nei limiti delle risorse finanziarie assegnate dal Consiglio: a) la programmazione della attivita' didattica della Scuola attraverso la deliberazione, su proposta del direttore, del piano generale della formazione, con il connesso piano finanziario, recante la attuazione degli indirizzi annuali e triennali e degli obiettivi strategici e gestionali definiti dal Consiglio; b) la definizione dei piani di studio per i corsi di abilitazione e di formazione, nonche' la definizione dei criteri e delle modalita' di svolgimento delle prove di esame; c) la formulazione del parere sulle convenzioni di cui all'articolo 7, commi 3 e 4; d) la verifica della conformita' ai programmi di cui alla lettera a) delle attivita' didattiche espletate; e) la valutazione della qualita' e dei risultati dell'attivita' formativa anche mediante gli organismi di cui all'articolo 2, comma 138, e seguenti, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286. Art. 4. Direttore e vicedirettori 1. Il direttore della Scuola: a) propone al comitato lo schema del piano generale della formazione, con il connesso piano finanziario, da svolgere, direttamente o a mezzo di convenzioni, nel corso dell'anno successivo; b) assicura, in conformita' agli obiettivi indicati dal Consiglio, l'organizzazione ed il funzionamento della Scuola ed, in particolare, lo svolgimento dell'attivita' didattica secondo gli atti di programmazione del comitato, adottando i provvedimenti necessari alla loro attuazione; c) cura i rapporti della Scuola con gli organi dell'Agenzia e le relazioni esterne di rilievo istituzionale; d) coordina le strutture territoriali della Scuola e verifica il rispetto, da parte delle stesse, delle disposizioni relative allo svolgimento delle attivita' formative; e) stipula, sentito il comitato, le convenzioni di cui all'articolo 7, commi 3 e 4, e adotta i provvedimenti necessari alla loro attuazione; f) svolge tutte le attivita' non espressamente attribuite alla competenza di altri soggetti. 2. Nello svolgimento delle attivita' di cui al comma 1 il direttore e' coadiuvato, qualora nominati, da non piu' di due vice direttori che operano secondo le direttive dallo stesso impartite e adottano gli atti ad essi delegati. 3. Il direttore e' nominato dal presidente dell'Agenzia, previa delibera del Consiglio, ed e' scelto tra esperti di comprovata professionalita' nei settori della formazione e della pubblica amministrazione centrale e locale. Dura in carica quattro anni e puo' essere confermato una sola volta. 4. I vicedirettori, su proposta del direttore, sono nominati dal presidente, previa delibera del comitato tecnico-scientifico, scelti fra i soggetti di cui al comma 3. I provvedimenti di nomina indicano il vice direttore designato a sostituire il direttore in caso di assenza, impedimento o vacanza e la durata che non puo' comunque eccedere la durata dell'incarico del direttore. I vice direttori durano in carica quattro anni e possono essere confermati una sola volta. 5. Il direttore, qualora dipendente dalle pubbliche amministrazioni, conserva il trattamento economico fondamentale relativo alla qualifica posseduta presso l'amministrazione di appartenenza. Negli altri casi, il trattamento economico fondamentale e' determinato dal Consiglio in misura non superiore a quello previsto per i segretari generali di classe 1 A. Al direttore compete altresi' un'indennita' di funzione stabilita dal Consiglio in misura comunque non superiore al 60 per cento del trattamento economico fondamentale previsto per i segretari generali di classe 1 A. 6. I vicedirettori, qualora dipendenti dalle pubbliche amministrazioni, conservano il trattamento economico fondamentale relativo alla qualifica posseduta presso l'amministrazione di appartenenza. Negli altri casi, il trattamento economico fondamentale e' determinato dal Consiglio in misura non superiore a quello previsto per i segretari generali di classe 1 A. Ai vice direttori compete altresi' un'indennita' di funzione stabilita dal Consiglio in misura comunque non superiore al 40 per cento del trattamento economico fondamentale previsto per i segretari generali di classe 1 A. 7. La spesa complessiva per le figure di cui al presente articolo e' posta a carico della Scuola e non puo' eccedere i limiti fissati, per tali specifiche esigenze, dal piano finanziario di cui all'articolo 8, commi 2 e 3. 8. Il direttore e i vice direttori svolgono la loro attivita' esclusivamente alle dipendenze della Scuola. Se in servizio presso pubbliche amministrazioni, per la durata dell'incarico sono collocati fuori ruolo ovvero in aspettativa secondo i rispettivi ordinamenti. Il conferimento di ulteriori incarichi al direttore e ai vicedirettori da parte di soggetti esterni devono essere autorizzati dal presidente dell'Agenzia. Art. 5. Personale della Scuola 1. Per l'espletamento della propria attivita' la Scuola si avvale di personale docente e non docente. 2. Il direttore, previa deliberazione del comitato, su proposta del presidente del comitato, affida gli incarichi di docenza annuali o pluriennali per l'insegnamento delle discipline fondamentali per l'attivita' didattica della Scuola. Tali incarichi sono affidati ad esperti scelti tra docenti universitari, magistrati, avvocati e procuratori dello Stato, dirigenti delle amministrazioni pubbliche, segretari comunali e provinciali e amministratori pubblici muniti di curriculum di eccellenza e di competenze specifiche nelle materie oggetto del programma formativo. 3. Il trattamento economico dei docenti della Scuola e' determinato dal Consiglio, tenendo conto anche di quello stabilito per i docenti delle altre scuole di formazione e di aggiornamento professionale del personale dirigenziale delle amministrazioni pubbliche e delle scuole di organizzazione aziendale presso le universita', in misura comunque non superiore a quanto corrisposto ai propri docenti dalla Scuola superiore della pubblica amministrazione. 4. Il contingente numerico del personale non docente per le esigenze permanenti di organizzazione e gestione della Scuola e' stabilito dal Consiglio, nei limiti e con le modalita' stabilite dalla legislazione vigente per le amministrazioni statali. Per le attivita' di organizzazione e di gestione, la Scuola puo' avvalersi di segretari comunali e provinciali collocati in disponibilita' e di personale distaccato o comandato dalle pubbliche amministrazioni e, in particolare, dagli enti locali. Tale personale conserva il trattamento economico del comparto di appartenenza. Le funzioni di cui all'articolo 1, comma 2, lettera c), possono essere svolte anche nei confronti del personale dipendente dell'Agenzia e della Scuola. 5. La spesa complessiva per il personale e' posta a carico della Scuola e non puo' eccedere i limiti fissati, per tali specifiche esigenze, dal piano finanziario di cui all'articolo 8, commi 2 e 3. 6. I segretari comunali e provinciali in disponibilita', previa deliberazione del Consiglio, possono essere autorizzati a prestare servizio presso il Dipartimento per gli affari regionali, presso la segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, nonche' presso la segreteria della Conferenza Stato-citta' ed autonomie locali, per l'espletamento di funzioni connesse alle proprie competenze specialistiche. Per tutta la durata dell'utilizzo del segretario l'Agenzia mantiene la titolarita' del rapporto di lavoro con gli stessi segretari. Art. 6. Organizzazione territoriale della Scuola 1. La Scuola dispone di una propria sede, individuata dall'Agenzia, nonche' di attrezzature per il suo autonomo funzionamento. 2. Allo svolgimento, in forma decentrata delle attivita' di specializzazione e di aggiornamento professionale, la Scuola puo' provvedere attraverso proprie strutture territoriali. L'istituzione e l'articolazione territoriale di dette strutture, nel numero massimo di cinque, e' stabilita dall'Agenzia conformemente agli obiettivi strategici di cui all'articolo 1, comma 2. 3. L'organizzazione e il funzionamento delle strutture territoriali di cui al comma 1 sono stabiliti dal direttore della Scuola. Le attivita' formative alle stesse demandate sono definite con le modalita' previste dall'articolo 3, comma 4, tenendo conto delle esigenze di formazione emergenti a livello regionale e interregionale. 4. Alle strutture territoriali di cui al comma 2 sono preposti dei responsabili, nominati dal Presidente dell'Agenzia, previa deliberazione del Consiglio, su proposta del direttore, alle cui dipendenze operano. I responsabili di sede sono prioritariamente scelti fra i dirigenti delle pubbliche amministrazioni, i quali sono collocati fuori ruolo, secondo i rispettivi ordinamenti, per la durata dell'incarico. I responsabili possono altresi' essere individuati, in misura non superiore alla meta' dei posti disponibili, fra esperti di comprovata professionalita' nei settori della formazione e della pubblica amministrazione centrale e locale. 5. La durata dell'incarico dei responsabili di sede e' prevista nel provvedimento di nomina e non puo' comunque eccedere la durata dell'incarico del direttore. 6. I dirigenti responsabili di sede, qualora dipendenti da pubbliche amministrazioni, conservano il trattamento economico fondamentale relativo alla qualifica posseduta presso l'amministrazione di appartenenza. Agli stessi compete altresi' un'indennita' di funzione stabilita dal Consiglio in misura comunque non superiore al 40 per cento del trattamento economico fondamentale previsto per i segretari generali di classe 1 B. Qualora i responsabili siano scelti fra esperti esterni alle pubbliche amministrazioni, il trattamento economico fondamentale e' determinato dal Consiglio nella misura stabilita per i segretari generali di classe 1 B. Agli stessi compete altresi' un'indennita' di funzione stabilita dal consiglio in misura comunque non superiore al 40 per cento del trattamento economico fondamentale previsto per i segretari generali di classe 1 B. Art. 7. Finalita' e modalita' di svolgimento dell'attivita' didattica della Scuola 1. L'attivita' didattica e' orientata alle finalita' di cui all'articolo 1, comma 2. 2. L'attivita' didattica comprende interventi formativi e di assistenza tecnica formativa, anche in materie economiche, di tecnica della normazione giuridica, nonche' di tecniche di valutazione dell'efficacia e dell'efficienza dell'azione amministrativa, ed e' realizzata utilizzando tra l'altro lo scambio di esperienze con esponenti dell'imprenditoria pubblica e privata, nazionale, comunitaria e internazionale, nonche' di pubbliche amministrazioni estere. 3. Per la realizzazione degli interventi formativi di aggiornamento e di specializzazione, nonche' di assistenza tecnica formativa, anche in sede decentrata, il direttore puo' stipulare, previo parere del comitato, convenzioni con l'Agenzia per la formazione, con le scuole di cui all'articolo 1, comma 580, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, con le universita', nonche' con associazioni senza fini di lucro ed altri istituti, enti e societa' di formazione e di ricerca, pubblici e privati, che presentino i necessari requisiti di organizzazione e qualificazione professionale. 4. Oltre all'attuazione dei compiti di cui all'articolo 1, comma 3, la Scuola, nel rispetto degli indirizzi generali fissati dal Consiglio, puo' stipulare con amministrazioni pubbliche centrali e locali che lo richiedano, convenzioni annuali o pluriennali per lo svolgimento, nei riguardi del rispettivo personale che espleta funzioni dirigenziali, anche in forma personalizzata, delle attivita' di formazione di cui all'articolo 1, comma 2, lettere c) e d). Gli oneri relativi a tali convenzioni gravano sulle amministrazioni richiedenti. Art. 8. Ordinamento contabile della Scuola 1. Le attivita' ed il funzionamento della Scuola sono finanziate con il fondo di cui all'articolo 102, commi 5 e 6, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e con i proventi derivanti dalle eventuali convenzioni di cui all'articolo 7, comma 4. 2. Il direttore, previa deliberazione del comitato, presenta al Consiglio, entro il 31 ottobre di ogni anno, il piano generale della formazione, unitamente al piano finanziario, nel quale sono indicate separatamente per la sede centrale della scuola e per ogni sua struttura territoriale, le spese amministrative di funzionamento, le spese di docenza e quelle di organizzazione di corsi. In ogni caso le spese amministrative e di funzionamento non possono eccedere la percentuale stabilita annualmente dal Consiglio con riferimento alle risorse attribuite. 3. Il Consiglio, entro il successivo mese di novembre, approva il piano generale della formazione con il connesso piano finanziario, tenendo distinte le risorse dirette alle attivita' formative dei segretari comunali e provinciali da quelle destinate alle attivita' formative del personale della pubblica amministrazione locale che espleta funzioni dirigenziali e degli amministratori locali, nonche' da quelle necessarie per il funzionamento generale della Scuola e assegna i necessari finanziamenti. 4. Per la gestione delle entrate e delle spese, affidate al direttore della Scuola, si applicano, in quanto compatibili, gli articoli 24, 26, 27, 28, 29 e 30, commi 1 e 2, del decreto del Presidente della Repubblica 4 dicembre 1997, n. 465. Art. 9. Rendiconto e relazione annuale sull'attivita' della Scuola 1. Ai fini dell'approvazione da parte del Consiglio del rendiconto generale della gestione ai sensi dell'articolo 31 del decreto del Presidente della Repubblica 4 dicembre 1997, n. 465, entro il 20 del mese di gennaio dell'anno successivo il direttore della Scuola presenta il rendiconto annuale redatto secondo le istruzioni dello stesso Consiglio, comprensivo di una relazione illustrativa dell'attivita' svolta nell'anno precedente sia a livello centrale che territoriale corredata del referto delle verifiche effettuate dal comitato ai sensi dell'articolo 3, comma 4, lettera d). 2. Le disponibilita' finanziarie non utilizzate sono contestualmente restituite all'Agenzia. Art. 10. Abrogazioni e disposizioni transitorie 1. All'entrata in vigore del presente regolamento i provvedimenti di conferimento degli incarichi di direttore, vice direttore e del comitato tecnico scientifico della Scuola nazionale, nonche' quelli dei direttori delle Scuole regionali e interregionali, decadono se non confermati nel termine di sessanta giorni. In caso di mancata conferma i nuovi incarichi sono attribuiti nel termine di trenta giorni dalla scadenza del termine per la conferma. 2. Fino alla adozione delle deliberazioni con le quali il Consiglio, ai sensi dell'articolo 6, costituisce le nuove strutture territoriali, le scuole regionali e interregionali operanti alla data di entrata in vigore del presente regolamento provvedono allo svolgimento dell'attivita' didattica in forma decentrata. 3. Il decreto del Presidente della Repubblica 20 ottobre 1998, n. 396, e' abrogato. 4. Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito nella Raccolta ufficiale della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addi' 28 gennaio 2008 NAPOLITANO Prodi, Presidente del Consiglio dei Ministri Lanzillotta, Ministro per gli affari regionali e le autonomie locali Amato, Ministro dell'interno Padoa Schioppa, Ministro dell'economia e delle finanze Nicolais, Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione Visto, il Guardasigilli: Scotti Registrato alla Corte dei conti il 15 febbraio 2008. Ministeri istituzionali, registro n. 2, foglio n. 123.

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