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top ARTICOLI DEL 26 e 27 febbraio 2008 #TOP
IN EVIDENZA
Le parole dei politici: autoreferenzialità di Vincenzo
Cicala (da napoli.com del 27-2-2008)
Breviter intende che il politico pensa al proprio
“particolare” e, della casa comune non se ne cale.
La crisi di governo ne è stato un esempio ed uno “scoop” su tutta la stampa
mondiale. La ripresa mediatica del dopo voto, le scene che hanno visto Palazzo
Madama ridotta ad una bettola, hanno battuto il “record” degli indici di
ascolto e di lettura. L’obbligo costituzionale dei passaggi parlamentari è
indubbio e la motivazione concreta : fare la crisi in una situazione di sfascio
nella quale la presenza di un potere politico forte e coeso è tanto necessario
che il Presidente della Repubblica, in ogni discorso, chiede che le parti
cessino dal contendere e trovino accordo su un programma ed un’azione comune.
La persona che compie il proprio dovere ha anche diritto alla chiarezza delle
responsabilità. La crisi veniva da sinistra e da destra, ciascuna parte tesa
alla difesa degli interessi della propria bottega. La rappresentazione
plastica, difficilmente ripetibile in quell’aula ed in quelle condizioni, è
stata la dichiarazione immacolata di Mastella che, in quel momento, stare
accanto alla famiglia era una priorità. Questo ha fatto scena più della difesa
dei privilegi delle operazioni finanziarie e della liceità di pescare il
proprio vantaggio sostenendolo con leggi ad hoc. Questa, in parole semplici ed
accessibili all’elettore, è autoreferenza.
Essa si basa sulla erosione dei contenuti della democrazia e dei diritti degli
elettori. L’attuale legge elettorale assegna alle segreterie dei partiti la
formazione di liste bloccate. La pittoresca composizione del parlamento
italiano ne è frutto, una corte dei miracoli con gli stipendi più alti del
mondo. E’ vero che la difesa acerrima degli interessi di fazione non avrebbe mai
consentito il varo di una nuova legge elettorale. Hanno trovata la maniera di
annullare la volontà popolare di referendum elettorale. Per quanto alta potrà
essere l’astensione riavranno onori e prebende e continueranno ad enunciare
pubblicamente teoremi. Questa è una vergogna, ma è autoreferenzialità. La
parola è difficile, ma è altamente lesiva dell’interesse pubblico.
Noi meridionali e napoletani ne sentiamo il peso in maniera particolare perché
da noi l’autoreferenzialità è un privilegio esplicito della triade politica -
malavita - imprenditori.
Esempi: La sanità nel Sud è uno dei più grossi affari della malavita,vedi
delitto Fortugno in Calabria. E’ uno dei dodici punti programmatici del PD.
–Mario Pirani- La Repubblica 25 febbraio 2008 “affermare che “la politica non
deve scegliere i primari” e poi rifarsi “alle procedure di selezione e nomina
del ddl Turco sul governo sanitario” nel quale, su pressione degli assessori DS
dell’Emilia e della Toscana,il ministro ha rinunciato ad imporre rigidi concorsi
pubblici con graduatorie inderogabili, affidando la scelta a barocche
formazioni di “rose” dove in ultima istanza chi decide è il direttore generale,
e cioè la politica, è pura ipocrisia.“
“La resistenza contro ogni cambiamento viene dagli interessi coalizzati ed è
sostenuta apertamente dagli assessori alla Sanità delle regioni, mandanti
del potere per conto dei partiti.”
Per evitare le organizzazioni di interesse partitiche, dall’altro canto si
sostiene la privatizzazione spinta della sanità e l’assicurazione sanitaria sul
modello degli Stati Uniti. Là, se non l’uccideranno, Obama cambierà sistema, in
Italia la cristallizzazione rocciosa di interessi pubblici e privati è
inamovibile.
Per capirci, questo riportato è un altro esempio di autoreferenzialità.
Ma a noi meridionali vi sono alcuni esempi che ci riguardano in maniera
particolare :
1) Sul territorio, nei paesi come sul litorale, si continua a costruire, in
maniera irrefrenabile e con tanto di permessi, sulla legittimità dei quali, in
un tempo successivo, a cose fatte, more solito, interverrà la magistratura,
con tanto rumore per nulla, perché si innescherà la solita solfa degli
insediamenti con vizio di legittimità ma compravenduti regolarmente ed abitati.
Per capirci, a livello di copertina del New York Time, le costruzioni si
fanno a fianco della monnezza ed i pali di fondazione vengono zippati in un
sottosuolo malfido ed inquinato. Chiaramente i soggetti locali
legiferanti sono soci componenti della triade politici – imprenditori - malavita.
La delega urbanistica alle regioni meridionali ci ha distrutto. Perché non
interviene la superiore autorità costituita a difendere i cittadini, anche manu
militari. Noi chi ci deve difendere? La triade?
2) Con i soldi a fine mese non ce la si fa. Si parla di cibo. I
commercianti ingrassano sempre di più. La catena di distribuzione è la cinghia
di trasmissione dei soprusi e delle angherie. Il costo di produzione di un
chilo di mele è dieci centesimi, quello di vendita in campagna è di 20
centesimi, quello di vendita al dettaglio è di due euro. Non parliamo di
bollette. Acqua, luce e gas sono privatizzati e, come dice la cima della
nazione, quelli che riuniscono i vertici nelle case private, les affaires sont
les affaires, e le tariffe crescono. O che si credono che chi ha danaro si
metta a fare la multiservizi a beneficio della società? Esiste anche il
PRESTITO. Prima di permettere ufficialmente che i cittadini alienino la propria
disponibilità anche fisica, una classe politica, appena appena decente, interverrebbe
a ristabilire una valutazione equa del cambio della lira in euro ed a farla
rigidamente rispettare. E’ stata una truffa. Il giusto cambio, ipso facto,
ristabilirebbe, nella loro dignità, lavoratori e pensionati senza bisogno di
aumenti, solo con la restituzione del maltolto. Le modalità ed i tempi di
attuazione della conversione sono stati decisi, nella loro AUTOREFERENZIALITA’
da politici, banchieri, finanzieri ecc…, i quali, sempre nella loro
autoreferenzialità, non metteranno mai mano alla tasca per pagare, ma solo per
intascare.
Enumerare altri casi di autoreferenzialità, con l’immondizia autoreferenziale
fuori l’uscio di casa, è una sofferenza. E’ sufficiente concludere che questa
parola difficile e misteriosa è veramente una mala parola.
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27/2/2008
Responsabile
della redazione economica romana del Corriere della Sera, hanno intitolato il
loro ( da "Corriere delle Alpi"
del 26-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: più in virtù dell'anzianità che per meriti effettivi. Cosi com'è impressionante il numero di consulenti esterni con stipendi da nababbi, molti dei quali rispondono solo alla logica del nepotismo e a quella del clientelismo. Infine, ma non certo per ordine d'importanza, è assolutamente inverosimile la varietà di privilegi personali che,
BUFERA
incarichi e concorsi: c'è un altro esposto, questa
( da "Nazione,
La (Prato)" del 26-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: In qualità di consigliere circoscrizionale, egli ha inoltre percepito un gettone di presenza per le varie riunioni pari al 50% di quello previsto per i consiglieri comunali. Chiedo quindi alla procura della corte dei conti ? conclude Bettazzi ? che disponga tutti gli accertamenti necessari per approfondire la vicenda,
Ai
politici un Quanto costano ai cittadini
( da "Nazione,
La (Viareggio)" del 26-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: IL GROSSO della spesa è rappresentato dalla dirigenza delle società partecipate i cui presidenti, amministratori delegati e membri dei consigli d'amministrazione costano alla collettività 559 mila 567 euro e 58 cent. Se poi sono soldi ben spesi oppure no, il giudizio spetta al popolo sovrano.
Ai
consiglieri solo 33 euro di gettone per le assemblee e le commissioni
( da "Nazione,
La (Viareggio)" del 26-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
A loro spetta
un gettone di presenza da 33 euro lordi per ogni seduta di commissione o di
consiglio: a seconda degli impegni prendono da
BELLIZZI
E SAN MANGO PIEMONTE: LE GRADUATORIE PER I CONTRIBUTI 2004 AI FITTI
( da "Citta'
di Salerno, La" del 26-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Rizzo Domenico, Rocco Irma, Romano Massimo, Ruggiero Domenico, Sabatino Maria, Sabato Emilio, Santese Emma, Santoro Domenico, Sapio Giancarlo, Savastano Giulio, Schiavone Giuseppe, Senatore Franco, Sharkaj Sokol, Siniscalchi Antonio, Sivoccia Angela, Squillante Carmela, Stanzione Vittorio, Stella Anna,
CON
L'ULTIMA riunione del consiglio comunale e della giunta, oggi in Sala de
( da "Nazione,
La (Pisa)" del 26-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: fognari e la spinosa questione della riduzione del gettone di presenza per i consiglieri. Poi, a mezzanotte in punto, decadranno tutti i consiglieri e la giunta guidata per 14 giorni dal vicesindaco Bianca Storchi, che passerà il testimone al commissario. Questo sarà indicato nelle prossime ore dal Ministero degli Interni e scelto tra i funzionari col grado di prefetto o viceprefetto.
Consigli
comunali, polemica sui tagli ( da "Alto Adige"
del 26-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Anche il
gettone di presenza varia a seconda del numero degli abitanti: fino a 500 è di
30 euro lordi a seduta; da
DUE
GIORNI storici, ieri e oggi, per il Comune di Imola costretto a 'dimette
( da "Resto
del Carlino, Il (Imola)" del
26-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: "Mai è accaduto che un consigliere fosse presente solo per onor di firma o per ottenere il gettone di presenza o il permesso dal lavoro", assicura Raccagna. E promuove la legislatura chiusa in anticipo: "In questi quattro anni il consiglio comunale di Imola si è mostrato all'altezza". - -->.
Interrogazioni,
un reperto archeologico ( da "Trentino"
del 26-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: che queste commissioni producano lavoro e non servano solo per distribuire gettoni di presenza". Insomma, la minoranza comunale a Storo è convinta che una volta passate le elezioni e composte le giunte, i giochi siano chiusi e che le proposte e i ragionamenti fatti da chi sta all'opposizione siano ridotti ad accademia.
Nomine
comunali, via alle autocandidature
( da "Tirreno,
Il" del 26-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: è di tre esercizi. Il compenso lordo va da 5.164 euro a 25.264 euro (il gettone di presenza è di 103 euro). Collegio sindacale della Publiservizi spa holding finanziaria. La durata dell'incarico (1 nome espresso dal Comune) è di 3 esercizi. Come detto, le autocandidature dovranno essere presentate entro il prossimo 31 marzo al protocollo del Comune di Pistoia.
Chi
predica chi razzola ( da "Repubblica, La"
del 26-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Il consigliere comunale del Pd protagonista di una vibrante campagna moralizzatrice sugli sprechi della casta comunale alla bouvette di Palazzo d'Accursio, ieri mattina s'è presentato in commissione, ha firmato la presenza che garantisce il gettone, e se l'è data a gambe addirittura prima che la seduta cominciasse.
LAVIS
- <Semplicemente una delibera assunta nel pieno rispetto delle norme
contemplate nel regolamento per il funzionamento del consiglio comunale di
Lavis> ( da "Adige, L'"
del 26-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: richiesta per rinunciare al gettone di presenza". Franch ricorda che è stata la prima volta, in quattro anni, in cui ha inserito all'ordine del giorno, "legittimamente" sottolinea, un punto con procedura d'urgenza. Nel merito, spiega che "i valori indicati nella perizia di stima redatta dal tecnico comunale, stabiliscono che abbiamo acquistato delle porzioni materiali di immobile,
La
democrazia taglia i costi della politica
( da "Unita,
L'" del 26-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Stai consultando l'edizione del La democrazia taglia i costi della politica Le riforme si fanno insieme. Il Pd propone una sola Camera legislativa con 470 deputati eletti in collegi uninominali con il doppio turno. Scelti con primarie e vincolo di genere. E un Senato delle autonomie con 100 senatori.
Indiscreti
( da "Italia
Oggi" del 26-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: scritto da Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, Walter ha confuso Sergio con Aldo. Un lapsus dettato probabilmente dall'affetto provato per quell'Aldo Rizzo giornalista tra i più apprezzati dal leader del Pd quando faceva ancora parte del Partito comunista italiano e dirigeva il quotidiano che è stato fondato da Antonio Gramsci,
Il
consiglio comunale costerà 112mila euro
( da "Piccolo
di Trieste, Il" del 26-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: è riunito molto di più rispetto il 2006, anno di elezioni amministrative, in cui c'è stato un periodo di vuoto tra la vecchia e la nuova amministrazione locale. A dimostrarlo il fatto che dai 30mila euro che avrebbero dovuto andarsene in gettoni di presenza per le sedute del Consiglio si è passati poi a una spesa per le indennità dei consiglieri di 55mila euro.
Il
Consiglio: 40 in aula, 17 sono capigruppo
( da "Corriere
del Mezzogiorno" del 26-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: percepire i relativi gettoni di presenza. E ovvio che se da quattro gruppi ne nasce uno solo, spariscono quattro capigruppo e i componenti delle commissioni si riducono. Oggi si riuniscono i rappresentanti di Margherita (2), Lista Florido (4), Ds (2) e Riformisti (2) per tentare da far nascere il gruppo unico del partito democratico in consiglio comunale.
<In
Consiglio non sa che pesci pigliare>
( da "Gazzetta
della Martesana, La" del 26-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: sono state sostenute in parte da Crespi e in buona parte dalla sezione stessa, la quale si è autofinanziata grazie anche ai precedenti consiglieri che non hanno mai mancato di devolvere per intero alla sezione i loro gettoni di presenza in Consiglio, cosa che invece Crespi si è sempre ben guardato dal fare". Articolo pubblicato il 25/02/08.
Ladri
in azione al centro sportivo ( da "Giornale di Merate"
del 26-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Poi sono entrati nel locale dove c'è un deposito palloni, dove si sono appropriati di un trapano e dei gettoni del caffè. E stato più il danno che il furto. Hanno portato via gettoni della macchina da caffè e un trapano. Il danno, invece, è consistente: si parla di qualche migliaia di euro, a cui dovrà provvedere l'Amministrazione.
IL
LEADER PD: PROGRAMMA REALISTICO, SENZA VETI
( da "Mattino,
Il (Benevento)" del 26-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: vanno dalla riduzione della spesa pubblica e dei costi della politica, agli aiuti alle famiglie, ai precari e alle donne, passando attraverso le infrastrutture e gli investimenti al Sud (sì alla Tav, no al Ponte) e le riforme costituzionali. L'ala laicista è pronta nel criticare lo scarso spazio lasciato ai temi etici (legge 194,
Rinnovate
la cariche dei Comitati di frazione
( da "Gazzettino,
Il (Padova)" del 26-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Fabio Pagini Rizzato (42), Pier Cesare Pinton (38), Fabrizio Quaglio (27), Susanna Tommasin (26), Michela Giacomoni (24), Matteo Stefani (24), Armando Brigo (23). Pionca: Gianluca Calligaris (94), Andrea Barutta (72), Emanuele De Gaspari (41), Patrizio Bettiato (30), Mirco Agostini (28), Giobatta Agostini (17).
Arriva
il gettone di presenza per i consiglieri
( da "Nazione,
La (Umbria)" del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: PROVINCIA Arriva il gettone di presenza per i consiglieri E STATO approvato all'unanimità dal Consiglio provinciale la modifica allo Statuto relativa ai compensi dei Consiglieri che elimina le loro indennità e introduce i gettoni di presenza. Gettoni il cui pagamento e subordinato alla "effettiva partecipazione" dei consiglieri alle sedute del consiglio e delle commissioni.
Dividono
i tagli ai consigli ( da "Alto Adige"
del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di tagliare i consigli comunali. "La mia proposta - dice Baratta - è di ridurre il gettone di presenza portandolo dagli attuali 120 euro a 100 euro lordi. E si potrebbe tagliare del 5% anche l'indennità del sindaco". Contrario invece alla "cura dimagrante" per i consigli comunali Oreste Galletti: "Ridurre i rappresentanti eletti direttamente dalla popolazione riduce la democrazia
Operai
morti, consiglieri poco solidali ( da "Alto Adige"
del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: hanno donato il loro gettone di presenza 33 consiglieri su cinquanta, due terzi esatti. La somma raccolta però è di poco più di 3.500 euro. Questo perché non tutti hanno versato i 120 euro. Questo infatti è l'importo lordo del gettone di presenza, che al netto scende sotto gli 80 euro: c'è chi ha deciso di devolvere questa somma e non il lordo.
E'
STATO PUBBLICATO l'elenco delle nomine e delle designazioni in base al qu
( da "Nazione,
La (Pistoia)" del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ma un gettone di presenza di 92,70 euro (lordo). CONSIGLIO di amministrazione di Publiambiente spa, che si occupa di attività legate al servizio di igiene ambientale. La durata dell'incarico è di tre esercizi. Il compenso lordo va da 5mila 164 euro a 25mila 264 euro (il gettone di presenza, lordo, è di 103 euro).
Salta
la discussione sul gettone di presenza. Le ultime delibere: più soldi dalle
multe ( da "Nazione, La (Pisa)"
del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di aumentare l'indennità (portandola a 800 euro mensili) e di consentire ai consiglieri di scegliere tra questa e il gettone (80 euro a seduta). Ma la Finanziaria 2008 impone di tornare per tutti al gettone: "Si parla di una riduzione a 39 euro, ma esistono interpretazioni differenti della legge" osserva il presidente della IV Commissione Armando Paolicchi insieme ai componenti Sandro
Trecento
volte Martin Jorgensen CONTRO la Roma è stata una festa speciale: 300 presenze
tonde tonde ... ( da "Nazione, La (Firenze)"
del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Trecento volte Martin Jorgensen CONTRO la Roma è stata una festa speciale: 300 presenze tonde tonde in serie A per Martin Jorgensen, che questa sera sarà premiato al "Franchi". La Fiorentina, prima del calcio d'inizio, consegnerà a Jorgensen una targa nella quale si ricordano (idealmente) i suoi 300 gettoni nella massima serie.
Batterò
la casta di illy col voto del popolo
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Ma io punterò ad aiutare quell'80% della popolazione che Illy ha trascurato. Illy parla di Regione della conoscenza e lei? La mia priorità sarà la riduzione della spesa pubblica e dei costi della politica. E poi l'innovazione? E una legge che ho fatto io. Ma deve essere diffusa e non come adesso che finanziano 400 imprese su 40 mila.
Bilancio
approvato con i voti della maggioranza
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: hanno votato contro la determinazione del gettone di presenza per la commissione edilizia comunale. In questo contesto va precisato che Ici, addizionale comunale Irpef, servizi a domanda non hanno subito alcun aumento rispetto al 2007. Una conferma quindi per l'imposta comunale sugli immobili con l'applicazione del 4,5 per mille per l'abitazione principale e relative pertinenze,
Gettone
di presenza, rinviata ogni decisione
( da "Tirreno,
Il" del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: riducendo a 4 il numero delle commissioni comunali e abolendo il gettone di presenza". Paolo Mancini (An), componente di minoranza della IVª commissione, concorda con Modafferi e aggiunge: "L'indennità di carica è una forma di garanzia maggiore rispetto al gettone, in quanto spetta esclusivamente a chi partecipa almeno a metà delle riunioni di consiglio".
Consiglio
sciolto, arriva il commissario ( da "Tirreno, Il"
del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: aveva deliberato su una variazione al bilancio di previsione 2008, i piani attuativi di un albergo in via Pardi e del recupero della ex sede Sticea in via Bonanno dove saranno costruiti appartamenti. Non c'è stato il tempo per discutere sulla corresponsione del gettone di presenza (su cui però si era espressa la IV commissione), come sul nuovo statuto della Fondazione teatro di Pisa,
Comune,
oggi arriva il commissario ( da "Tirreno, Il"
del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Il consiglio comunale ha approvato le ultime delibere (fra cui la variazione al bilancio di previsione 2008), ma non ha avuto il tempo di affrontare il tema dell'indennità ai consiglieri. In mattinata, la IV commissione aveva discusso del gettone di presenza rinviando tutto alla prossima legislatura. In Pisa I SEGUE A PAGINA 1.
Servizi
integrati, scontro sull'acquisto della sede
( da "Arena,
L'" del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Rilancia l'idea di sostituire l'amministratore unico "con un consiglio di amministrazione, formato da due esponenti di maggioranza e da uno di minoranza, senza gettone di presenza. Di fatto Magalini è un super assessore che usa i soldi pubblici come un privato".
Patto
per ridurre i costi della politica
( da "Piccolo
di Trieste, Il" del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Comuni e Province Patto per ridurre i costi della politica UDINE Un patto istituzionale per razionalizzare i costi di tutti i livelli di governo e favorire l'efficienza dell'apparato pubblico, è stato firmato ieri a Udine dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dall'Anci, dall'Upi e dall'Uncem regionali.
Meno
poltrone, ma d'oro ( da "Mattino di Padova, Il"
del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: amministratori locali spetta un gettone di presenza di 250 euro a seduta e fin qui nulla di strano. Ma l'interpellanza verte sul consiglio di gestione nominato dai consiglieri suddetti e composto dal presidente Stefano Svegliado e dai 4 consiglieri Mario Polato, Maurizio Perin, Amelio Barco e Francesco Schiavon: l'assemblea dei soci Etra ha deliberato di corrispondere al presidente l'
Caorso
( da "Libertà"
del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: unanimità il gettone di presenza per i consiglieri comunali (14.98 euro). Con i fondi del "tesoretto" è stata approvata all'unanimità l'estinzione di 13 mutui, che porterà negli anni a un risparmio di 160mila euro, che saranno destinati al settore sociale, in particolare a contributi per le famiglie numerose e per l'acquisto della prima casa da parte delle giovani coppie.
Ultimo
consiglio sulle coppie di fatto ( da "Centro, Il"
del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: euro sui costi della politica): è stato deciso che si chiamerà Portanuova e che avrà 19 consiglieri, e non 15 come gli altri consigli circoscrizionali. Ma l'aumento sarà possibile solo dalla consiliatura successiva alla prossima, perché al momento di votare per l'immediata esecutività dell'elevazione a 19 dei membri del consiglio di Portanuova si sono registrati due voti contrari (
Benedikter
striglia la giunta: Comune fermo ( da "Corriere Alto Adige"
del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
gettoni di
presenza da
E'
stato approvato dal consiglio provinciale di Perugia il nuovo regolamento che
pre ( da "Messaggero, Il (Umbria)"
del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: indennità dei consiglieri ma introduce il gettone di presenza. Una rivoluzione che lascia di fatto il mondo come sta. Come si dice: i furbetti del risparmino. ***** Ufficializzato ieri il passaggio di Peppino Lomurno dall'Udeur all'Idv, con un sentore di posto per il Senato nell'aria e un vento di risentimento da parte di Capotosti che invece è rimasto con Mastella.
Servizi
integrati, scontro sull'acquisto della sede
( da "Arena.it,
L'" del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Rilancia l'idea di sostituire l'amministratore unico "con un consiglio di amministrazione, formato da due esponenti di maggioranza e da uno di minoranza, senza gettone di presenza. Di fatto Magalini è un super assessore che usa i soldi pubblici come un privato".
LIGURIA:
CONSIGLIO REGIONALE APPROVA DPEF 2008-2010
( da "Asca"
del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 250 mila euro) e promozionali (600 mila euro), spese per gettoni di presenza ai membri di commissioni regionali (100 mila euro). Tagli anche per manutenzione straordinaria (320 mila), per telefonia (196 mila euro) a fronte del potenziamento dei servizi di Voice over IP, per autovetture (84 mila euro) e postali (50 mila euro).
Varesotto:
il futuro delle comunità montane ( da "Opinione, L'"
del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Sull'onda emotiva provocata dal capitolo dedicato alle Comunità Montane nel best seller "La Casta" di Stella e Rizzo, si rischia di fare tutta l'erba un fascio e di colpire anche quegli enti che si sono correttamente impegnati a difesa della montagna e dei suoi abitanti.
Mestre
Ritrovata la pace al ( da "Gazzettino, Il (Venezia)"
del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ossia delle card ricaricabili invece dei classici gettoni e cercare di affrontare meglio la concorrenza sempre più agguerrita per non rimetterci clienti e incassi. La nuova tecnologia comporta perdite economiche per i 69 addetti alle slot, perché i clienti daranno meno mance visto che non dovranno più andare a cambiare i gettoni in caso di vincita;
Istituzioni
impegnate a ridurre i costi della politica e degli apparati pubblici
( da "Gazzettino,
Il (Udine)" del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: IL PATTO Istituzioni impegnate a ridurre i costi della politica e degli apparati pubblici UdineUn patto istituzionale per razionalizzare i costi di tutti i livelli di governo e favorire l'efficienza dell'apparato pubblico, è stato firmato ieri a Udine dalla Regione, dall'Anci, dall'Upi e dall'Uncem regionali.
Regolamento
recante disciplina dell'organizzazione, del funzionamento e dell'ordinamento
contabile della Scuola superiore per la formazione e la specializzazione dei
dirigenti dell ( da "Gazzetta Ufficiale.it(Serie
Generale)" del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: senza diritto di voto, il direttore e, ove nominati, i due vice direttori della scuola. 3. Ai cinque componenti del comitato e attribuito, per ogni seduta alla quale partecipano, un gettone di presenza stabilito dal Consiglio. La misura di tale gettone di presenza non puo comunque superare l'ottanta per cento di quello spettante ai componenti del Consiglio.
( da "Corriere delle Alpi" del 26-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Responsabile della
redazione economica romana del Corriere della Sera, hanno intitolato il loro
... responsabile della redazione economica romana del Corriere della Sera,
hanno intitolato il loro famoso libro "La Casta", pubblicato nel
maggio 2007, con un totale di un milione duecentomila esemplari venduti.
Partendo da inchieste, reportage, documenti ufficiali, il libro elenca una tale
quantità di sprechi, privilegi e stucchevoli scandali nell'amministrazione
pubblica, da rimanere sbigottiti e turbati. Il numero d'impiegati pubblici è
quasi lo stesso di quando non esistevano computer e altri strumenti tecnologici
e tutti i documenti erano scritti a mano, con pennino e inchiostro. è incredibile
il numero di dirigenti pubblici con stipendi a volte più elevati di quelli di
un ministro e arrivati a quelle posizioni, più in virtù
dell'anzianità che per meriti effettivi. Cosi com'è impressionante il numero di
consulenti esterni con
stipendi da nababbi, molti dei quali rispondono solo alla logica del nepotismo
e a quella del clientelismo. Infine, ma non certo per ordine d'importanza, è
assolutamente inverosimile la varietà di privilegi personali che, nel
corso degli anni, la classe politica ha saputo via via attribuirsi.
Quest'insieme di fatti ha spinto i costi della politica a livelli assolutamente
inammissibili e largamente superiori a quelli di qualsiasi altro Paese europeo.
Situazioni e privilegi che contrastano con la dura realtà del cittadino comune,
che è poi quello che paga. Vale la pena riportare il caso limite
dell'amministrazione regionale siciliana di Salvatore Cuffaro: "La
Sicilia, con i suoi cinque milioni di abitanti, ha da sola oltre un terzo di
tutti i funzionari nazionali. Al punto che c'è un dirigente (pagato
immensamente più che dalle altre parti) ogni sette dipendenti". Vi è poi
un caso che, come bellunesi, c'interessa da vicino. Molte sono, infatti, le
Comunità montane senza montagna, A titolo di esempio, quella di Palagiano, in
provincia di Taranto. Non ha salite, non ha discese e svetta a 39 (trentanove)
metri sul livello del mare. Con un cucuzzolo, ai margini del territorio
comunale, che troneggia a quota 86. Cioè
( da "Nazione, La (Prato)" del 26-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Volta alla procura
della Corte dei conti, sulla selezione per architetti. A presentarlo è il
presidente provinciale di An Maurizio Bettazzi, per segnalare il caso di Massimo
Fabbri, fino a poche settimane fa consigliere della circoscrizione Sud per i
Ds, oggi neo assunto in Comune (si è dimesso dopo aver conquistato il posto
fisso, alla fine di dicembre). Nel mirino di Bettazzi, però, più che la
vittoria nel concorso, c'è un incarico di consulenza assegnato allo stesso
Fabbri un anno fa, quando sedeva ancora sui banchi della circoscrizione: 20mila
euro, nell'ambito della revisione al piano strutturale. BETTAZZI ricorda che
Fabbri, oltre ad essere stato consigliere di quartiere, faceva anche parte del
comitato esecutivo della circoscrizione Sud ed era presidente della commissione
urbanistica: tutto questo anche quando lavorava come consulente
dell'amministrazione. L'incarico professionale sul prg, infatti, ha coperto il
periodo fra il 15 febbraio e il 31 dicembre 2007, mentre le sue dimissioni dal
comitato esecutivo del quartiere sono del 31 luglio 2007 e quelle da
consigliere e presidente della commissione urbanistica del 27 dicembre scorso,
cioé in concomitanza con l'assunzione a tempo indeterminato in Comune.
"Come consigliere di circoscrizione ? scrive nell'esposto il presidente di
An ? Massimo Fabbri è soggetto alla disciplina prevista per gli amministratori
locali che vieta agli stessi di beneficiare di incarichi e consulenze da parte
dell'ente in cui svolgono il proprio mandato. In qualità di
consigliere circoscrizionale, egli ha inoltre percepito un gettone di presenza per le varie riunioni pari al
50% di quello previsto per i consiglieri comunali. Chiedo quindi alla procura
della corte dei conti ? conclude Bettazzi ? che disponga tutti gli accertamenti
necessari per approfondire la vicenda, perseguendo eventuali
responsabili che, per il loro comportamento negligente e/o di 'mala gestio',
possano aver determinato eventuali danni erariali per il Comune". MA SUL
FRONTE caldo dei concorsi c'è anche un'altra novità. Ieri mattina alla nostra
redazione è arrivata un'altra lettera anonima ? firmata "Il solito gruppo
di candidati schifati" ? sulla gara per dirigente da assegnare al servizio
patrimonio, bandita nel febbraio 2007. Il concorso fu al centro di aspre
polemiche anche un anno fa, con tanto di esposto alla procura della Repubblica,
e secondo i "candidati schifati" torna d'attualità per il fatto che
la seconda classificata, cioé la dipendente comunale Donatella Palmieri, è
stata appena promossa dirigente amministrativo di supporto al direttore
generale, per seguire il settore personale. Dal 1° marzo scatterà infatti il
piccolo valzer di dirigenti annunciato nei giorni scorsi, con Rosanna Tocco che
dal personale andrà al settore cultura, sport e istruzione al posto di Filippo
Foti, e con quest'ultimo che si occuperà di organizzazione, finora accorpata al
personale. Dicono i candidati schifati: "Il concorso era per dirigente da
destinarsi al servizio patromonio, il che significa che la relativa graduatoria
non può essere utilizzata per assumere dirigenti da destinare ad altri
servizi". Secondo il Comune, invece, il concorso era genericamente per
dirigenti amministrativi, con il primo classificato destinato al patrimonio e
il resto della graduatoria utilizzabile per le altre nomine che si sarebbero
rivelate necessarie. an. be. - -->.
( da "Nazione, La (Viareggio)" del 26-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Di BEPPE NELLI L'
ITALIA s'è inventata l'election day per risparmiare sulle elezioni, abbinando
politiche e amministrative. Ora va di moda farsi belli promettendo tagli al
costo della politica. Ma ai viareggini quanto pesa
mantenere i propri politici, quelli che prendono lo stipendio dagli enti
pubblici, in primis il Comune, e dalle sue società partecipate? Un milione di
euro l'anno, cent più, cent meno. E meno male che la finanziaria Prodi 2006
aveva tagliato posti e stipendi nelle società partecipate dal comune. IL GROSSO della spesa è rappresentato dalla dirigenza delle
società partecipate i cui presidenti, amministratori delegati e membri dei
consigli d'amministrazione costano alla collettività 559 mila 567 euro e 58
cent. Se poi sono soldi ben spesi oppure no, il giudizio spetta al popolo
sovrano. Gli emolumenti sono ovviamente lordi, in cassa ai politici
entra al netto delle imposte circa il 35% in meno, ma l'aliquota finale dipende
dall'eventuale cumulo con altri redditi. Dalle tasche di Pantalone comunque
esce il lordo. La società più costosa è la Patrimonio Srl, che paga 94.267 euro
l'anno agli amministratori: 39.267 al presidente Andrea Gemignani, 10 mila a
testa ai consiglieri Fabrizio Catarsi, Paolo Vannucci e Lino Cinquini, e 25
mila al consigliere delegato Silvia Monteverdi. Per lo più la Patrimonio
riscuote tasse un tempo gestite dall'ufficio tributi del comune, che ha passato
la maggior parte dei dipendenti all'Srl, e ha redistrinbuito in altri settori
alcuni ex addetti: non ci sarebbe dunque un doppione tra municipio e società,
la quale però ha fatto anche ulteriori assunzioni, ultimamente a concorso e non
a parentopoli. LA SECONDA società più costosa è Versilia Servizi con 65 mila
euro l'anno: 25 mila cadauno al presidente Roberto Squaglia e all'Ad Francesco
Gianneschi, e 15 mila al vicepresidente Franco Martorana. Segue a ruota Sea Spa
con 63 mila 193 euro e 99 cent: 43.199,99 al presidente Fabrizio Catarsi, e 10
mila a testa al vicepresidente Giuseppe Vitiello e al consigliere Alberto
Corsetti (l'Ad e altri esponenti sono espressi dal socio privato e i dati non
sono pubblicizzati dal comune). Poi c'è l'Asp-farmacie comunali con 60.591,45
euro l'anno: 15.925,32 al presidente Marco Costa, 12.761,76 ai consiglieri
Massimo Bandini e Marzio Francesconi e al vicepresidente Daniela Levantino, e
6.381 alla consigliera Piera Ricci. Si passa quindi a Sea Progetti con 45 mila
euro l'anno: 15 mila a testa al presidente Francesco Bicchielli e ai
consiglieri Marcello Benigni e Giuseppe Vitiello. L'ingegner Vitiello prende
anche 3.340,44 euro l'anno da Gaia come consigliere d'amministrazione. NON E'
LA PIU' AMATA dai viareggini ma nemmeno la più cara: Mover, società dei
parcheggi, costa 44 mila 400 euro l'anno per gli amministratori che sono il
presidente Giancarlo Giannecchini (27.600) e i consiglieri Carlo Bonuccelli e
Sergio Tenducci con 8.400 euro a testa. A pari merito o demerito, dipende dai
gusti, ecco quindi la Viareggio Versilia congressi e la Viareggio porto spa con
43.200 euro a testa. I presidenti Luca Simonetti (congressi) e Stefano
Maestrelli (porto) prendono 36 mila euro; i consiglieri Riccardo Carloni,
Pierangelo Baroni, Fabiano Frosini e Pier Paolo Caffaratti 3.600 euro a testa.
Il presidente di Sea Risorse Egisto Sani prende 20 mila euro l'anno come quello
di Seacom Alberto Corsetti (e 10 mila vanno al consigliere Matteo Pulga), il
presidente di Fiori Versilia Spa Leonardo Betti 12 mila, il presidente di
Viareggio Fucina Renzo Belli 12 mila, e il consigliere del Clap Giovanni
Maglione ancora 12 mila. Esaurite le società partecipate ci sono da contare
ancora le Fondazioni e, per assurdo vista l'innegabile attività internazionale
dell'una che l'altra non ha, il Carnevale costa di più del Pucciniano. Alla
Fondazione Carnevale il presidente Elio Tofanelli incassa 26.087,49 euro
l'anno, i consiglieri Arturo De Ambris 2.241, Adriano Barghetti 903,75, Carlo
Alberto Di Grazia 867,60, Donata Lucchesi 723 euro (l'emolumento di Saverio
Maganini non è precisato nei tabulati comunali). Ai consiglieri vanno anche gettoni di presenza da 36,15 euro lordi a seduta. Al
Pucciniano il presidente Manrico Nicolai prende 26.562 euro, i consiglieri
Giuseppe Vedda e Paolo Gragnani 245 euro a testa, Fabrizio Papi 350, Umberto
Tomei 315, Antonio Torre 175. ED ECCOCI alla giunta comunale: sindaco e
assessori prendono tutti l'indennità doppia perché prestano il loro servizio a
tempo pieno, o sono in aspettativa, o sono pensionati, o sono liberi
professionisti. La giunta costa ai cittadini (costava e costerà quella nuova
dopo le elezioni) 343 mila 586 euro e 40 cent all'anno. Gli amministratori
prendono 12 indennità mensili lorde da cui va detratto circa il 35% di tasse.
Un assessore al netto prende circa 1.800 euro. Il sindaco Marco Marcucci ha per
legge un'indennità di 4.090 euro e 34 cent pari a
( da "Nazione, La (Viareggio)" del 26-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
ANCHE i 30
consiglieri comunali costano ai viareggini, ma in confronto alle indennità
degli amministratori comunali e delle società prendono bazzecole. A loro spetta un gettone di presenza da 33 euro lordi per ogni seduta di commissione o di consiglio:
a seconda degli impegni prendono da
( da "Citta' di Salerno, La" del 26-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
BELLIZZI AMMESSI Ait
Ouabou Mustapha, Altamura Raffaella, Amendola Domenico, Apicella Giuseppe,
Apicella Giovanni, Apicella Vincenzo, Aulisio Antonio, Autiero Filippo,
Avallone Filomena, Avossa Antonietta, Barra Vincenzo, Barra Rossella, Barrella
Ermelinda, Barrella Luigi, Battaglia Donato, Bellosguardo Pietro, Bertone
Carlo, Bianchi Mario, Campione Cosimo, Capone Donato, Caputo Valentino,
Caracciuolo Anna Maria, Casale Alessandro, Castagna Angelo, Castelluccio
Francesca, Castiglia Letizia, Celano Luigia, Celentano Franco, Chaja Mostafa,
Cicatelli Mario, Citro Anna, Civale Gerardo, Controne Giovanni, Coralluzzo
Sante, Coralluzzo Mario, Corrado Tommaso, Cozzolino Raffaele, D'Acerno
Giovanna, D'Agostino Salvatore, D'Alessio Antonietta, D'Ambrosio Daniela,
Damolideo Giovanna, D'Apice Antonio, Dato Vincenza, De Filippis Giovanna, De
Filippis Francesco, De Martis Lorella, De Martis Antonio, De Rosa Vincenzo, De
Santis Giuseppe, De Sio Carmela, De Vita Lucia Anna, D'Elia Angelina, Della
Corte Ugo, Della Monica Pasquale, Di Bartolomeo Mario, Di Donato Antonio, Di
Feo Gerarda, Di Lieto Alfonso, Di Martino Aniello, Di Napoli Giovanna, Di
Napoli Maria Francesca, El Gassab Ahmed, Esposito Ciro, Falcone Antonio,
Fattorusso Giuseppe, Fattorusso Carmela, Ferrara Renato, Fezza Massimilano,
Figliolia Maria, Finizio Diana, Foglia Salvatore, Forte Pasquale, Fortunato
Gaudino Domenico, Frasca Alfredo, Gagliardi Angelo, Gagliardi Vincenza,
Gargiulo Anna, Garofalo Candido, Gentile Teresa, Giani Emiddio, Giliberti Anna,
Giordano Antonio, Giordano Corrado, Giordano Antonio, Gissi Antonio, Grimaldi
Ciro, Guariglia Salvatore, Iacolare Aurelio, Iacoli Eterna, Immediata Biagio,
Iuliano Matteo, La Rocca Domenico, La Rocca Adele, Landi Maddalena, Landi
Raffaele, Landolfi Maurizio, Landolfi Linda, Lefter Shtembari, Lenza Elena,
Liano Maria, Lima Pasquale, Longobardi Sabato, Lopaldi Milko, Lunetta Oberto
Vincenzo, Magazzeno Lucia, Mancino Giuseppe, Marchese Ignazio, Marino Alda,
Marino Michele, Marino Giuseppe, Martucciello Sabato, Mascolo Rita, Mazzola
Rosalia, Melella Sara, Memoli Maria, Monetti Luigi, Montebello Antonio,
Montebello Gaetanina, Montella Maria, Morrone Massimo, Napoli Alfonso, Nigro
Mario, Notari Giovanni, Pagano Carmine, Pagano Pasquale, Pagano Onorato,
Palmieri Gerardo, Pandolfi Luisa, Passaro Angelo, Passero Anna, Pecce Giovanna,
Pederbelli Carlo, Perillo Edda, Perillo Paolo, Peruzzini Lorena, Pes Andrea,
Petito Damiano, Pierro Alfonso, Pierro Massimiliano, Piro Salvatore, Pisacane
Antonietta, Pisano Letizia, Polidoro Assunta, Procida Salvatore, Rago
Pasqualina, Raimondi Alessandro, Rainone Vittorio, Randazzo Giuseppina, Ricco
Immacolata, Ripoli Maria, Rizzo
Domenico, Rocco Irma, Romano Massimo, Ruggiero Domenico, Sabatino Maria, Sabato
Emilio, Santese Emma, Santoro Domenico, Sapio Giancarlo, Savastano Giulio,
Schiavone Giuseppe, Senatore Franco, Sharkaj Sokol, Siniscalchi Antonio,
Sivoccia Angela, Squillante Carmela, Stanzione Vittorio, Stella Anna, Taurisano Giovanni,
Tonelli Stefano, Tortoriello Abramo, Trezza Giuseppe, Trimarco Michele, Verzola
Conchida, Verzola Vilma, Vicidomini Matteo, Viscido Pasqualina, Vistocco
Giuseppa, Vitale Gerardina, Vitolo Leopoldo, Vitolo Maria Rosaria, Voria
Antonio, Zottola Saverio. ESCLUSI Catalano Elena, Concilio Antonietta,
Coralluzzo Violanda, Di Mauro Emma, Falcitano Maria, Iannone Massimo,
Mastrangelo Natalia, Menza Umberto, Nappi Teresa, Ronca Massimo, Rosamilia
Immacolata, Salerno Antonio, Stirone Antonio, Vece Antonio, Visconti Matteo, Volpe
Antonia. SAN MANGO PIEMONTE AMMESSI De Chiara Luigia, De Pascale Carmine,
Palumbo Fernanda, Petrone Rosario, Cuomo Fortuna, Trezza Luigi, Villacaro
Pasquale, Procida Ivano, Passaro Adriana, Rega Ortensio, Sessa Eeleonora, La
Rocca Raffaele, Mulinaro Giovanni, Costantino Raffaela. ESCLUSI Petringola
Giuseppina, Scaramella Rosaria, Terralavoro Aarmando, Petrosino Antonio,
Trapani Giuseppe, Fortunato Luigi, Passaro Anna. " Le amministrazioni di e
San Mango hanno pubblicato contemporaneamente le graduatorie per i contributi
ai fitti relativi all'anno 2004. " A Bellizzi, la liquidazione è partita
giá ieri seguendo l'ordine alfabetico dalla A alla C, e proseguirá oggi, quando
potranno presentarsi alla tesoreria comunale in via Roma coloro i quali hanno il
cognome che inizia con una lettera dalla D alla I; domani dalla lettera L alla
lettera P e giovedì dalla lettera Q alla lettera Z. " A San Mango, invece,
la somma in dotazione è stata suddivisa per quattro fasce di assegnazione:
reddito zero dotata di una risorsa pari al 25% del contributo e pari a 4814,70
euro; fascia A dotata di una risorsa pari al 25% del contributo e pari a
4814,70 euro; fascia B e C per il restante 50% del contributo pari a 9629,29
euro di risorse.
( da "Nazione, La (Pisa)" del 26-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Lle Baleari, cala ufficialmente
il sipario sulla legislatura. Oggi stesso, o al massimo domani, il Ministero
degli Interni provvederà a nominare il commissario prefettizio che dovrà
reggere il Comune fino alle elezioni del 13 aprile. Intanto, aumenta lo stato
di fibrillazione in tutti gli schieramenti. SEDUTA-FIUME per il consiglio che,
convocato alle 14.30, proseguirà anche in notturna. Tra i punti da discutere i
Regolamenti edilizio, della Fondazione Teatro, quello per gli allacci fognari e la spinosa questione della riduzione del gettone di presenza per i consiglieri. Poi, a
mezzanotte in punto, decadranno tutti i consiglieri e la giunta guidata per 14
giorni dal vicesindaco Bianca Storchi, che passerà il testimone al commissario.
Questo sarà indicato nelle prossime ore dal Ministero degli Interni e scelto
tra i funzionari col grado di prefetto o viceprefetto. Difficilmente
arriverà dal Palazzo del governo di Pisa, più probabilmente da una sede toscana
o direttamente da Roma. Il prefetto Basile provvederà poi alla nomina di alcuni
vicecommissari con delega per affari specifici nella gestione del Comune. IN
GRANDE fermento il mondo dei partiti. Si è definitivamente consumata ieri la
rottura tra Pd e Arcobaleno. La Sinistra aveva inviato in mattinata le proprie
osservazioni al documento programmatico di Filippeschi. Integrazioni che, ieri
sera, il Pd ha respinto in toto sottolineando le profonde distanze su tutti i
punti fondamentali per la gestione del Comune. Questo significa che
l'Arcobaleno correrà da solo con Carmelo Scaramuzzino candidato sindaco. Sempre
a sinistra mordono il freno anche i Comunisti Italiani che ieri mattina hanno
confermato di voler presentare una lista autonoma per il consiglio comunale
affermando di "voler mantenere la propria identità all'interno dell'Arcobaleno".
Una mossa che rischia però di metterli fuori dal cartello radicale: "Se ci
verranno posti aut aut andremo con un nostro candidato" dice il segretario
provinciale Sergio Palazzi. Poi, dopo il voto si vedrà: qualcuno è sicuro che
il PdCi ha già un posto riservato sul carro di una eventuale giunta
Filippeschi. NEL CENTRODESTRA maturano oggi le dimissioni di Mariano Tramontana
da capogruppo di Forza Italia: "Non mi riconosco nella linea del Pdl e del
partito azzurro. Per rispetto a chi mi ha votato ho atteso fino ad ora per
rimettere il mio mandato" spiega annunciando di voler lavorare per un
progetto di centro. Sta infatti prendendo corpo la "Rosa per Pisa",
lista civica che accoglierebbe anche alcuni elementi dell'Udc, non contenti
delle scelte del partito a livello locale. Contatti sarebbero in corso anche
con Michele Mezzanotte che fino ad oggi ha detto di voler correre da sindaco ma
nella sfera del centrodestra. - -->.
( da "Alto Adige" del 26-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Durnwalder e
Spagnolli: meno spese e più efficienza. D'accordo Schuler Ma Benedikter:
cominci il Landeshauptmann a ridursi l'indennità BOLZANO. Cura dimagrante per i
consigli comunali. Lo propone da tempo il presidente della Provincia Luis
Durnwalder; d'accordo il sindaco Luigi Spagnolli e il presidente del consorzio
dei Comuni Arnold Schuler. La riduzione avrebbe un duplice effetto: meno costi
e più efficienza. Ma non mancano le voci critiche, come quella di Rudy
Benedikter che da ieri, in base al principio della rotazione etnica, è
subentrato a Silvano Baratta alla presidenza del consiglio comunale: "Se
il problema è quello di risparmiare, suggerisco a Durnwalder e ai suoi
assessori di dare l'esempio, riducendosi le indennità". Vediamo le cifre.
In base alla legge regionale i Comuni fino a 3 mila abitanti hanno 15
consiglieri; da
( da "Resto del Carlino, Il (Imola)" del
26-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Rsi' con un anno di
anticipo rispetto alla fine della legislatura 'grazie' a Massimo Marchignoli in
corsa per la Camera. Ieri i ringraziamenti e i saluti hanno segnato l'ultimo giorno
di vita della giunta e del consiglio comunale. E oggi la palla passa al
commissario straordinario nominato dal prefetto e in carica fino alla
proclamazione del nuovo sindaco. Tutti a casa. Ma con le pagelle assegnate ai
consiglieri dall'ormai ex presidente del consiglio comunale, Marco Raccagna,
che mostra le statistiche 2007. Trentacinque le sedute consiliari: sempre
presente Raccagna, assieme a Gilberto Cavina e Valentina Laffi (Pd), Riccardo
Mondini (Unione di centrodestra), Adriano Gini e Pino Landi (Fi). Il sindaco
Massimo Marchignoli ha totalizzato 34 presenze ? come Elena Costa, Davide
Tronconi, Fabrizio Testi (tutti Pd) e Giuseppe Palazzolo (Per Imola) ? mentre
Daniele Manca in corsa per la successione a Marchignoli si è fermato a 26
presenze. Dirà che era impegnato in consiglio regionale. Come Angela Labanca
(Fi), ultima in classifica con 18 presenze, dirà che è pure consigliera
provinciale. In fondo alla classifica con 24 presenze anche un altro azzurro,
Alessandro Fiumi. A pari merito con il coordinatore di Fi, Ferruccio Bacca (Pd
ex Margherita), mentre al penultimo posto con 21 presenze c'è Mattia Pasini
(Pd). Al di sotto delle 30 presenze anche Federica Marocchi (Pd) e Monica
Campagnoli (ex Margherita) a quota 25; il verde Mauro Barnabè con 26; il pd
Massimo Pirazzoli con 27; il pd Savio Sangiorgi con 29. Trenta le presenze
totalizzate da Paola Lanzon (Pd), superata di un punto da Luigi Lanza (Pd),
Filiberto Mazzanti (ex Margherita), Antonio Pezzi (Unione di centrodestra),
Giovanni Landi (Sdi). Trentadue presenze per Andrea Bondi (Pd) e Guido Boschi
(An); a quota 33 Carla Govoni (Pd), Patrizia Cantoni (Rc), Maurizio Barelli (ex
Margherita). "Mai è accaduto che un consigliere fosse presente solo per
onor di firma o per ottenere il gettone di presenza o
il permesso dal lavoro", assicura Raccagna. E promuove la legislatura
chiusa in anticipo: "In questi quattro anni il consiglio comunale di Imola
si è mostrato all'altezza". - -->.
( da "Trentino" del 26-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Di Stefano Poletti
Interrogazioni, un reperto archeologico L'ultima presentata dalla minoranza risale
al 31 ottobre del 2006 Il silenzio è stato ufficializzato nello scorso
dicembre. Protesta contro lo strapotere di giunta STORO. C'erano una volta le
interrogazioni dei consiglieri comunali di minoranza, accompagnate da
controproposte presentate ufficialmente agli atti. C'erano consigli comunali
fiume, che duravano fino alle due di notte, c'erano confronti accesi che
permettevano al cittadino di sentire tanto le ragioni dell'opposizione, quanto
quelle della maggioranza. Da alcuni mesi non ci sono più. Oggi i banchi della
minoranza sono avvolti dal silenzio. Ad eccezione del consiglio informale
convocato quattro mesi fa da Fiorile & C. in merito alle questioni Optical
Network, ora tutto tace. A Storo l'ultima interrogazione presentata
dall'opposizione risale al 31 ottobre del 2006, ovvero ad un anno e mezzo fa.
Un silenzio rafforzato e ufficializzato in dicembre, proprio nella seduta di
bilancio, dalla decisione di abbandonare l'aula per protesta contro un sistema
trentino che dà spazio e potere solo a chi ha vinto le elezioni. Ed è, questa,
una presa di posizione che dai consigli delle Giudicarie (anche a Pieve di
Bono, a Cimego e a Condino è successo qualcosa di simile) si sta allargando a
tutto il Trentino. Sino ad oggi, dopo l'insediamento del 23 maggio 2005 ci sono
state altre sedici sedute del consiglio comunale di Storo: tre nel 2005, sette
nel 2006, sei nel 2007. Dieci le interrogazioni della minoranza, tutte
riguardanti aspetti concreti della vita amministrativa e tutte concentrate nei
primi mesi: situazione del centro prelievi e ambulatorio pediatrico, ruolo del
Comune in valle, utilizzo improprio del sito internet, monitoraggio
dell'inquinamento atmosferico, agibilità degli edifici scolastici, l'iniziativa
di due artigiani locali, la caserma dei vigili urbani, la commissione edilizia,
le indennità di carica, l'arredo della piazza di Darzo. Sarà che le
interrogazioni vengono pubblicate sul notiziario comunale, sarà che da qualche
anno sono visibili anche on-line sul sito internet del Comune, fatto sta che il
cittadino trovava nelle interrogazioni (e nelle risposte dell'interpellato)
utili informazioni per seguire le vicende amministrative del proprio paese.
Anche le puntuali e motivate dichiarazioni di voto (da ambo le parti, ben
inteso) davano sostanza al confronto in consiglio e restituivano al cittadino
spunti per ragionamenti e riflessioni. Quelle fatte negli ultimi tre anni hanno
riguardato il conto consuntivo e i bilanci di previsione, la realizzazione di
opere pubbliche, deroghe al piano edilizio e varianti del piano regolatore, le
indennità di carica, la viabilità interna, alcune convenzioni, le tariffe per i
servizi pubblici, nuovi insediamenti produttivi, progetti a sostegno
dell'offerta turistica. Oggi questo confronto non c'è più (o quasi) e il
cittadino rischia di venire a conoscenza della vita amministrativa del paese
esclusivamente attraverso i testi delle delibere e delle determine. Un anno fa
la minoranza ritirò i propri rappresentanti da tutte le commissioni.
"Facciamo almeno in modo - dissero Fiorile ed amici - che
queste commissioni producano lavoro e non servano solo per distribuire gettoni di presenza". Insomma, la
minoranza comunale a Storo è convinta che una volta passate le elezioni e
composte le giunte, i giochi siano chiusi e che le proposte e i ragionamenti
fatti da chi sta all'opposizione siano ridotti ad accademia.
( da "Tirreno, Il" del 26-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Montecatini Nomine
comunali, via alle autocandidature Posti all'Associazione teatrale,
Publiservizi e Publiambiente PISTOIA. E' stato pubblicato l'elenco delle nomine
e delle designazioni in base al quale tutti i cittadini interessati potranno
presentare la propria autocandidatura come da articolo 5 del nuovo Regolamento
approvato all'unanimità dal consiglio comunale. Questo primo elenco, al quale
farà seguito, ogni anno, l'elenco completo che verrà pubblicato entro il 31
ottobre, fissa il termine (il prossimo 31 marzo) entro il quale è possibile
presentare la propria candidatura per tre diversi soggetti. Assemblea
dell'Associazione teatrale pistoiese che si occupa di formazione sociale e
culturale della collettività, attraverso la diffusione della conoscenza della
cultura teatrale, musicale e dello spettacolo mediante la programmazione e
gestione di attività del campo. La durata dell'incarico (il sindaco deve
nominare un membro) è pari alla durata del mandato. Non è previsto un compenso
lordo, ma un gettone di 92,7 euro (lordo). Consiglio di amministrazione di
Publiambiente spa, che si occupa di attività legate al servizio di igiene
ambientale. La durata dell'incarico (3 membri di derivazione comunale, tra cui
il vicepresidente, oggi è Pierluigi Bimbi) è di tre
esercizi. Il compenso lordo va da 5.164 euro a 25.264 euro (il gettone di presenza è di 103 euro). Collegio
sindacale della Publiservizi spa holding finanziaria. La durata dell'incarico
(1 nome espresso dal Comune) è di 3 esercizi. Come detto, le autocandidature
dovranno essere presentate entro il prossimo 31 marzo al protocollo del Comune
di Pistoia. Chi si candida dovrà allegare alla propria domanda un curriculum
professionale dal quale dovranno risultare i titoli di studio, le attività
professionali svolte e le cariche ricoperte nell'ambito delle stesse attività
professionali. Sulla base delle candidature presentate, il sindaco procederà
alle nomine e alle designazioni, dopo che siano stati verificati i requisiti
richiesti dal regolamento. Il testo del regolamento e l'elenco sono
consultabili sul sito del Comune (www.comune.pistoia.it). Per informazioni è
possibile contattare l'ufficio aziende partecipate allo 0573 371222.
( da "Repubblica, La" del 26-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Pagina III - Bologna
CHI PREDICA CHI RAZZOLA Ahi, ahi, ahi, Lonardo. Il
consigliere comunale del Pd protagonista di una vibrante campagna
moralizzatrice sugli sprechi della casta comunale alla bouvette di Palazzo
d'Accursio, ieri mattina s'è presentato in commissione, ha firmato la presenza che garantisce il gettone, e se
l'è data a gambe addirittura prima che la seduta cominciasse. Caro
Lonardo, quando si predica bene bisogna anche razzolare di conseguenza.
( da "Adige, L'" del 26-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
LAVIS -
"Semplicemente una delibera assunta nel pieno rispetto delle norme
contemplate nel regolamento per il funzionamento del consiglio comunale di
Lavis" LAVIS - "Semplicemente una delibera assunta nel pieno rispetto
delle norme contemplate nel regolamento per il funzionamento del consiglio
comunale di Lavis". Comincia così la replica di Bruno Franch , assessore
ai lavori pubblici di Lavis, alle considerazioni con cui le minoranze hanno
opposto ricorso alla delibera di acquisizione (per 3,2 milioni di euro) di un
capannone in zona industriale da adibire a cantiere comunale. I fatti, in
breve. Il 28 gennaio, nella riunione dei capigruppo, nessun cenno
all'operazione. Il 31 gennaio, la delibera viene d'urgenza inserita all'ordine
del giorno del consiglio comunale del giorno dopo. Compatte, le minoranze
obiettano, contestano le "forzature regolamentari, politiche e di buona
educazione democratica". Ma soprattutto giudicano illegittimo l'atto
principale e propedeutico: la perizia di stima asseverata solo il primo febbraio,
lo stesso giorno del consiglio comunale. "Le minoranze consigliari"
replica duro Franch "anziché confrontarsi sui contenuti e sviluppare
proposte alternative, presentano ricorsi su questioni banalmente e puramente
formali, si attaccano alle quisquiglie, con il solo scopo di mettere bastoni
fra le ruote a chi lavora. È del tutto evidente che simili comportamenti delle
minoranze fanno proprio a pugni, con le loro dichiarazioni di condividere la
necessità di trovare un'adeguata soluzione per il cantiere comunale. Non credo
nemmeno che dobbiamo farcene una colpa, se siamo riusciti a centrare un altro
obiettivo, inseguito per anni dai nostri predecessori". "È inoltre
paradossale ma è giusto che la gente sappia" aggiunge l'assessore
"che proprio perché avevano tanta premura di sviluppare un'efficace azione
di controllo, il consigliere Consoli si è allontanato dall'aula all'inizio
della seduta consiliare del 1° febbraio, mentre il consigliere Tomasin si è
presentato al termine della stessa. Non mi risulta peraltro che gli stessi
abbiano avanzato richiesta per rinunciare al gettone di presenza". Franch ricorda che è
stata la prima volta, in quattro anni, in cui ha inserito all'ordine del
giorno, "legittimamente" sottolinea, un punto con procedura
d'urgenza. Nel merito, spiega che "i valori indicati nella perizia di
stima redatta dal tecnico comunale, stabiliscono che abbiamo acquistato delle
porzioni materiali di immobile, ad un prezzo decisamente inferiore a
quello stimato. Questo elaborato di stima non ha subìto nessuna modifica e nel
momento in cui è stato adottato il provvedimento di delibera era completo in
ogni sua parte ed una delle motivazioni relative all'urgenza era proprio dovuta
alle corse ed agli sforzi amministrativi che si stavano compiendo per poter
arrivare alla delibera con tutti gli atti completi, al fine di non rischiare di
ritardare una serie di passaggi successivi che avrebbero potuto compromettere
l'esito di una così importante operazione". La conclusione è politica:
"Quest'Amministrazione sta lavorando sodo, gli elettori stabiliranno se lo
abbiamo fatto bene o male, di certo stanno venendo avanti il polo scolastico,
le scuole medie, l'arredo urbano, i campi sportivi, sistemazioni viarie, il
cantiere comunale, molte altre sono in fase di progettazione, ma noi stiamo
ancora aspettando che le minoranze, anziché agitare ogni tanto spauracchi di
illegittimità, illegalità ed altre "nefandezze formali", si
confrontino apertamente nel merito delle questioni". 26/02/2008.
( da "Unita, L'" del 26-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Stai
consultando l'edizione del La democrazia taglia i costi della politica Le riforme si
fanno insieme. Il Pd propone una sola Camera legislativa con 470 deputati
eletti in collegi uninominali con il doppio turno. Scelti con primarie e
vincolo di genere. E un Senato delle autonomie con 100 senatori.Il governo abbia 12 ministeri e non
più di 60 membri. Fiducia dell'unica Camera al Presidente del consiglio che può
chiedere le revoca dei ministri. Calcolo contributivo per i vitalizi dei
parlamentari, ineleggibilità per reati grafi. Diritto di voto ai 16enni.
Procedure trasparenti per le nomine Riforme.
( da "Italia Oggi" del 26-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
ItaliaOggi
ItaliaOggi - Primo Piano Numero 048, pag. 6 del 26/2/2008
Autore: Pierre de Nolac Visualizza la pagina in PDF Indiscreti
Veltroni, Rutelli e la Berkley di Baccini Ai piani alti del Pd scarseggiano i
titoli accademici. E anche le nuove leve denunciano qualche lacuna: come la
capolista nel Lazio Marianna Madia, definita nei blog "economista senza
laurea". L'unico che dal punto di vista universitario ha le carte in
regola, tra i due big che si sfidano per concorrere alla poltrona di palazzo
Chigi, è Silvio Berlusconi. Sì, perché il laureato è lui, il Cavaliere. Lo
sfidante Walter Veltroni ha un semplice diploma, e ognuna delle tre lauree di
Francesco Rutelli, vicepremier per Romano Prodi e candidato alla carica di
sindaco di Roma, porta la scritta honoris causa. Tra gli ex democristiani,
invece, impazzano i titoli di studio della università di Berkley: ma
"quella a cui manca la seconda e", un'accademia da non confondere con
l'ateneo prestigioso di Berkeley. Una pergamena di questo tipo è in possesso di
Mauro Cutrufo, e anche di Mario Baccini._ Walter da Riotta cambia il nome a Rizzo E' stata una partecipazione rilassante, quella di
Walter Veltroni chez Johnny Riotta. Sì, perché il direttore del Tg1 (
"nato con la camicia, e per questo sempre senza giacca", come dicono
a bassa voce alcuni redattori di Saxa Rubra), ha trattato con i guanti bianchi
il candidato premier del Partito democratico. Un'intervista decisamente soft,
molto più di quella che Enrico Mentana ha riservato a Silvio Berlusconi durante
la puntata di Matrix su Canale 5, alla stessa ora. Riotta ha tralasciato di
correggere l'aspirante premier in difficoltà con i nomi: parlando del libro
dedicato alla casta, scritto da Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, Walter ha confuso Sergio con
Aldo. Un lapsus dettato probabilmente dall'affetto provato per quell'Aldo Rizzo giornalista tra i più apprezzati
dal leader del Pd quando faceva ancora parte del Partito comunista italiano e
dirigeva il quotidiano che è stato fondato da Antonio Gramsci, l'Unità_ Stampa
estera, il Pd mette fuori i giornalisti italiani Altro che le tribune politiche
trasmesse dalla Rai. Ora è l'associazione della Stampa estera in Italia che
organizza gli incontri più interessanti con i protagonisti delle prossime
elezioni. In via dell'Umiltà il programma è già iniziato con la partecipazione
del leghista Roberto Calderoli, la Pdci Manuela Palermi, il forzista Renato
Brunetta, ma questa settimana si annuncia davvero ricca di partecipanti.
Alcuni, come Enrico Letta e il vicepremier e ministro degli Affari esteri
Massimo D'Alema, hanno però posto come condizione la chiusura delle porte
dell'associazione ai giornalisti italiani. Così sono già iniziati gli accordi
di alcune penne dei quotidiani con i corrispondenti stranieri, per avere i dettagli
degli incontri e suggerire domande scomode. Il pericolo, così, non è scampato.
Per Franceschini un vernissage elettorale I parlamentari di sinistra lo sanno:
non c'è nulla di meglio che partecipare da protagonista a un vernissage,
durante la campagna elettorale. Così anche Dario Franceschini avrà il suo
impegno artistico, poco prima dell'appuntamento con le urne, nella sua amata
Ferrara. Già, perché al castello Estense il 5 aprile aprirà al pubblico una
grande mostra, dedicata al genio del pittore figurativo cinquecentesco
Benvenuto Tisi detto il Garofalo. E prima verrà allestita un'eccezionale festa
per la città, proprio con il numero due del Partito democratico, Franceschini.
Quando si dice la coincidenza.
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 26-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Nel 2007 la spesa
effettiva fu di 152mila euro, di cui 55mila impiegati per pagare le indennità
di presenza Il Consiglio comunale costerà 112mila euro
E' l'importo previsto nel bilancio di previsione per le sedute dell'anno in
corso Il Consiglio comunale quest'anno non costerà meno di 112mila euro. È la
spesa prevista dall'ente locale e inserita nel bilancio 2008, che l'assemblea
sarà chiamata ad approvare tra un paio di settimane. Se l'attività sarà simile
a quella del 2007, il costo è però destinato a subire un'impennata. Lo scorso
anno la previsione di spesa per il funzionamento del Consiglio e delle
commissioni consiliari era di poco inferiore a quella ipotizzata nel 2008. Da
circa 112mila euro si è saliti ai 152mila euro finali. I motivi dell'aumento?
Il super-lavoro del Consiglio, che s'è riunito molto di più
rispetto il 2006, anno di elezioni amministrative, in cui c'è stato un periodo
di vuoto tra la vecchia e la nuova amministrazione locale. A dimostrarlo il
fatto che dai 30mila euro che avrebbero dovuto andarsene in gettoni di presenza per le sedute del
Consiglio si è passati poi a una spesa per le indennità dei consiglieri di
55mila euro. Sono di conseguenza aumentati (da
( da "Corriere del Mezzogiorno" del 26-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Corriere del
Mezzogiorno - LECCE - sezione: TARANTO - data: 2008-02-26 num: - pag: 8
categoria: REDAZIONALE Comune Il Consiglio:
( da "Gazzetta della Martesana, La" del
26-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
LEGA NORD Duro il commento
di Claudio Gallo, che ha ribadito le ragioni dell'espulsione di Crespi "IN
CONSIGLIO NON SA CHE PESCI PIGLIARE" Il segretario dei Lumbard:
"Mancanza di rispetto nei confronti di tutti i militanti" richiedi la
foto Claudio Gallo richiedi la foto Mario Crespi Pioltello - Continua il botta
e risposta tra i vertici della Lega nord e il loro candidato sindaco alle
ultime Amministrative, Mario Crespi, che ha lasciato il movimento di Bossi.
Alle accuse lanciate da Crespi, che ora in Consiglio è indipendente, replica
Claudio Gallo. "Rispondo a nome di tutta la mia sezione alle affermazioni
di Mario Crespi contando di chiudere qui, una volta per tutte, la polemica in
corso - ha spiegato Gallo - E' vero che Crespi il 7 febbraio scorso ha
comunicato di voler uscire dal movimento e di rimanere in Consiglio comunale, e
proprio per questo abbiamo votato la sua espulsione applicando, né più né meno,
lo statuto della Lega nord, statuto che Crespi avrebbe dovuto conoscere nel
momento in cui aveva aderito al nostro movimento. A ogni modo, poco cambia che
sia stato lui ad uscire o noi ad espellerlo. A questo punto per noi
l'importante era non avere più a che fare con questa persona. Ritengo - ha
continuato Gallo - di aver usato nei suoi confronti tutta la pazienza di cui
disponevo, scontrandomi più e più volte con gli stessi militanti della sezione,
che da tempo si attendevano che ne chiedessi le dimissioni, non ritenendolo
idoneo a ricoprire l'incarico di consigliere. Una volta eletto, infatti, ci
siamo imbattuti in tantissime difficoltà perché Crespi non si è messo al
servizio della sezione, ma ha preteso di svolgere attività politica in maniera
individuale senza tenere conto delle direttive del movimento. Ricevevamo
informazioni su quanto avveniva in Comune in modo incompleto e in cronico
ritardo, spesso solo in quelle occasioni in cui Crespi, impreparato in tema di
politica locale, non sapeva che pesci pigliare. E anche quando gli sono state
fornite indicazioni precise su certe tematiche, queste sono state disattese in
sede di Consiglio o di commissione. Il gesto di rottura di Crespi è stato
l'ennesima mancanza di rispetto nei confronti di tutti i militanti che, a
titolo di esempio, hanno passato nottate al freddo ad attaccare i manifesti e
il sabato mattina, anziché godersi il giusto riposo, si sono alzati per montare
il gazebo della Lega nord e distribuire volantini. Un impegno e una dedizione
sconosciute a Crespi. Per quanto riguarda le affermazioni del consigliere
Crespi in merito alle spese della campagna elettorale - ha concluso il
segretario - queste, peraltro di entità economica modesta, sono
state sostenute in parte da Crespi e in buona parte dalla sezione stessa, la
quale si è autofinanziata grazie anche ai precedenti consiglieri che non hanno
mai mancato di devolvere per intero alla sezione i loro gettoni di presenza in Consiglio, cosa
che invece Crespi si è sempre ben guardato dal fare". Articolo pubblicato
il 25/02/08.
( da "Giornale di Merate" del 26-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
BULCIAGO Magro il
bottino, ma danni per qualche migliaio di euro a porte e finestre LADRI IN
AZIONE AL CENTRO SPORTIVO Nella notte ignoti sono fuggiti con un trapano e
qualche gettone per la macchina del caffè Bulciago - Se ne sono andati con
pochi spiccioli ma dopo aver provocato numerosi danni a porte e a finestre, i
ladri che hanno messo a segno un colpo negli spogliatoi del centro sportivo. Il
furto risale alla notte fra domenica e lunedì della scorsa settimana. La banda
ha preso di mira il centro di via Don Guanella, dopo aver scavalcato la
recinzione del campo di calcio. Una volta nel perimetro di gioco i ladri hanno
puntato sulla palazzina di servizio situata in prossimità del rettangolo verde.
I malviventi hanno divelto un'inferriata, raggiungendo così un locale
spogliatoio dove però hanno trovato solo le divise delle squadre. "Ad
accorgersi di quanto era successo - ci ha spiegato il vicesindaco e assessore
allo Sport Tonino Filippone - è stato uno dei nostri volontari del Real
Bulciago che ha lanciato l'allarme nella mattinata di lunedì. I malviventi
hanno abbattuto l'inferriata laterale e forzato una finestra e delle porte
interne. Poi sono entrati nel locale dove c'è un deposito palloni, dove si sono
appropriati di un trapano e dei gettoni del caffè. E'
stato più il danno che il furto. Hanno portato via gettoni
della macchina da caffè e un trapano. Il danno, invece, è consistente: si parla
di qualche migliaia di euro, a cui dovrà provvedere l'Amministrazione. Mi
chiedo a cosa potessero aspirare i malviventi all'interno di un centro sportivo
dove non viene mai lasciato nulla di valore". L'episodio arriva pochi
giorni dopo gli atti di vandalismo ai danni di un altro gruppo del paese, il
"Gamb". La baita del "Gruppo amici della montagna", nei
giardini pubblici di via Roma, era stata imbrattata di scritte da ignoti. Articolo
pubblicato il 26/02/08.
( da "Mattino, Il (Benevento)" del 26-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
I NODI DELLA
POLITICA In dodici punti la ricetta di Veltroni. Bertinotti: la Cgil non deve
essere reclutata. Epifani: noi siamo autonomi L'impegno: riforme subito E sul
conflitto d'interessi: nessuna forma punitiva Lo scontro sul sindacato MARIA
PAOLA MILANESIO Roma. C'è indubbia soddisfazione nello sguardo di Walter
Veltroni. "Noi siamo la prima forza che presenta il programma", dice
sfogliando un fascicolo smilzo. Battuto Berlusconi sul tempo, ma battuto anche
Prodi, per via di quelle 25 pagine soltanto contro le 280 che furono
dell'Unione; anche questo, a modo suo, un segno di discontinuità netta con il
passato. Ma non è del Professore che ieri mattina intendeva parlare il leader
del Pd ("Lui ha fatto un miracolo nella conduzione della sua maggioranza"),
quanto del suo governo, del governo Veltroni, tutt'altro che irrealizzabile,
sostengono al loft, vista la rimonta attestata dai sondaggi. "A gennaio
c'era un distacco dal Pdl di 13 punti e ora di 6...", dichiara il leader.
Accanto a lui, a Palazzo Marini, il senatore Enrico Morando, che ha lavorato di
fino in questo weekend per limare il programma, presentato ieri alla stampa.
"È realistico e ambizioso perché non è fatto di annunci e promesse non
mantenute o irrealizzabili, ma indica anche la copertura finanziaria. Al tempo
stesso è un testo di innovazione per imprimere l'accelerazione riformista che
serve al Paese". Dodici azioni di governo - interventi che vanno dalla
finanza pubblica alla televisione - per risolvere i quattro i problemi dell'Italia:
inefficienza economica, disuguaglianza, poca libertà di perseguire il proprio
disegno di vita, scarsa qualità di democrazia. "In queste pagine c'è
l'idea di un Paese più veloce, libero da veti e conservatorismi e l'idea di un
Paese unito". È alla Sinistra Arcobaleno e al Pdl, al contempo, che
Veltroni lancia frecciate. Nessun riferimento esplicito ma a Fausto Bertinotti
il messaggio arriva ben chiaro: "La lotta di classe c'è ancora e se
Veltroni non vede che esiste questo conflitto sociale sbaglia. Al sindacato si
pone un problema consistente: quello di non essere reclutato nelle file del
Pd". "L'autonomia della Cgil è fuori discussione", è la replica
immediata di Guglielmo Epifani, segretario nazionale della Cgil, domenica in
prima fila ad ascoltare Veltroni al convegno sulla "Sinistra per il
governo". Il programma. I 12 settori di intervento, già presentati
all'assemblea costituente del Pd, vanno dalla riduzione
della spesa pubblica e dei costi della politica, agli aiuti alle famiglie, ai precari e alle donne, passando
attraverso le infrastrutture e gli investimenti al Sud (sì alla Tav, no al
Ponte) e le riforme costituzionali. L'ala laicista è pronta nel criticare lo
scarso spazio lasciato ai temi etici (legge 194, diritti delle persone
conviventi, testamento biologico, legge contro l'omofobia), mentre parte del
mondo scientifico si allarma perché giudica "assente" ogni intervento
a favore della ricerca. Dal centrodestra ironie sul fatto che Veltroni insista
nel copiare il loro programma, visto che - dice Gianfranco Fini -
"riprende molti progetti da noi già attuati". E una legge sul
conflitto d'interessi, che Prodi rimpiange di non essere riuscito a far
approvare? "Questa parte è stata inserita tra i punti che riguardano la
libertà e la concorrenza. Non è messa in forma punitiva ma all'interno di
garanzie per la libera concorrenza", replica Veltroni. Il Pdl. È
quell'idea del "Paese unito", che il leader del Pd rimarca, a
diventare facile trampolino per stuzzicare l'avversario e le sue alleanze.
"Sono sorpreso che ci sia chi si allea al Nrd con la Lega Nord e al Sud
con la Lega Sud. L'effetto è perdere identità e far sì che le priorità si
annullino una con l'altra. Altro che "ma anche"! Noi, invece, avremo
un unico gruppo parlamentare, un unico programma e una sola leadership". E
a Berlusconi il rimprovero severo di predire il pareggio: "Gridare di
andare tutti alle urne per poi dire che non sappiamo se dopo il voto ci sarà
una maggioranza, dimostra uno scarso senso delle istituzioni".
( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 26-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
VIGONZA. SU UN
TOTALE DI 17.755 AVENTI DIRITTO HANNO VOTATO SOLO IN 2.531 Rinnovate la cariche
dei Comitati di frazione VigonzaCompletato il rinnovo delle cariche dei
Comitati di frazione. Contenuta l'affluenza alle urne, allestite all'interno
delle scuole elementari delle frazioni. Su un totale di 17.755 aventi diritto,
per votare bastava aver compiuti i sedici anni, si sono presentati in 2.531,
pari al 14,26\%: una percentuale che sfiora quella del 2003."Sono
pienamente soddisfatto - commenta il sindaco Nunzio Tacchetto - Quella di
domenica è stata una giornata importante per i cittadini. Personalmente
considero la partecipazione molto buona: è vero, i numeri non sono alti, ma
leggo comunque un chiaro segnale di impegno civico e sociale ". Tra i
nuovi componenti dei comitati frazionali ci sono molti volti nuovi, per lo più
giovani, accanto a nomi per così dire "storici" dei comitati, alcuni
già visti nelle liste elettorali per le amministrative del 2007, altri
impegnati politicamente. Nota amara, l'esigua la presenza femminile: su 46
eletti solo sei sono donne. La frazione dove si è votato di più è stata Peraga
dove su 2505 elettori: 480 elettori, pari al 19.16\%. I votanti sono stati 480
anche a Perarolo dove, però, i residenti sono 3.607 (13,31\%). A Vigonza,
invece, l'affluenza più bassa: su 4.327 elettori hanno votato per il rinnovo
dei comitati solo in 432, 9,98\%. Questi gli eletti, frazione per frazione.
Busa: Davide Righetto (57), Agostino Zabeo (37), Francesco Valentino Massarotto
(31), Giorgio Gallo (27), Maria Stella Cardin (25),
Alberto Visetti (22).Codiverno: Giovanna Venturato (46), Nevio Barbato (35),
Luca Ingegneri (31), Vittorio Barbato (30), Roberto Bruson (28), Endrio De
Checchi (23). Peraga: Enrico Stivanello (74), Dante Magarotto (54), Paolo
Franceschetti (49), Carlo Marcato (48), Cesare Gallo (47), Ottavio Raffagnato
(38). Perarolo: Michele Vignando (50), Fabio Pagini Rizzato
(42), Pier Cesare Pinton (38), Fabrizio Quaglio (27), Susanna Tommasin (26),
Michela Giacomoni (24), Matteo Stefani (24), Armando Brigo (23). Pionca: Gianluca
Calligaris (94), Andrea Barutta (72), Emanuele De Gaspari (41), Patrizio
Bettiato (30), Mirco Agostini (28), Giobatta Agostini (17). San Vito:
Gianni Mazzuccato (44), Silverio Galante (36), Niccolò Tacchetto (30), Giovanni
Zappola (28), Daniele Allibardi (27). Vigonza: Enrico Baruzzo (67), Alessandro
Griggio (46), Antonella Tonello (45), Lino Calzavara (40), Enrico Bettella
(32), Tarcisio Bado (28), Primo Griggio (26), Sabina Levorato (26), Claudio
Marinello (24).Lorena Levorato.
( da "Nazione, La (Umbria)" del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
PROVINCIA Arriva il
gettone di presenza per i consiglieri E' STATO
approvato all'unanimità dal Consiglio provinciale la modifica allo Statuto
relativa ai compensi dei Consiglieri che elimina le loro indennità e introduce
i gettoni di presenza. Gettoni il cui pagamento e'
subordinato alla "effettiva partecipazione" dei consiglieri alle
sedute del consiglio e delle commissioni. L'ammontare dei gettoni
è stato determinato provvisoriamente in circa 81 euro, salvo che il ministero
degli interni riconosca gli incrementi precedentemente deliberati che per quanto
riguarda la Provincia porterebbero i gettoni a 129
euro. Upi e Anci hanno già presentato richieste in tal senso. Con
l'eliminazione della indennità e l'introduzione dei gettoni
il "costo" dei consiglieri dovrebbe restare sostanzialmente
invariato. A presentare la modifica in Consiglio è stato il presidente della
Commissione Statuto. Questo provvedimento è il frutto del recepimento della
Finanziaria e prevede l'eliminazione dell'indennità dei consiglieri per
introdurre il gettone di presenza. - -->.
( da "Alto Adige" del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Fa discutere la proposta
lanciata da Durnwalder BOLZANO. Dalla prossima seduta sarà sostituito da Rudy
Benedikter alla guida del consiglio comunale, intanto Silvano Baratta (Udc)
plaude alla proposta avanzata dal presidente della Provincia Luis Durnwalder di tagliare i consigli comunali. "La mia proposta - dice
Baratta - è di ridurre il gettone di presenza portandolo dagli attuali 120 euro a 100 euro lordi. E si
potrebbe tagliare del 5% anche l'indennità del sindaco". Contrario invece
alla "cura dimagrante" per i consigli comunali Oreste Galletti:
"Ridurre i rappresentanti eletti direttamente dalla popolazione riduce la
democrazia e la partecipazione. Il mio sindaco - dice il consigliere di
Rifondazione rivolto a Spagnolli - farebbe meglio a chiedere una maggiore
autonomia decisionale e difendere il suo consiglio comunale invece che
allinearsi alle esternazioni di Durnwalder". Contrario anche Franco
Mollica, che rappresenta la lista civica "Bronzolo Nuova":
"Ridurre i consigli nei piccoli Comuni - afferma - significa ridurre la
rappresentanza delle minoranze. Non è certo così che si risparmia sui costi
della politica".
( da "Alto Adige" del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Sfuriata di Baratta
davanti ai capigruppo Alla fine in 33 (su 50) devolvono il gettone Rungger:
scandaloso Benussi: me l'aspettavo Franchi il più generoso BOLZANO. Brutto fare
i conti in tasca alle persone quando si tratta di solidarietà. Stavolta però i
primi a scandalizzarsi sono proprio i consiglieri comunali, o almeno alcuni di
loro. In dicembre, in seguito allo spaventoso rogo alla ThyssenKrupp di Torino,
il consiglio comunale aveva dedicato un'intera seduta al tema della sicurezza
sul lavoro. Poi era stata accolta una proposta avanzata da Giovanni Benussi:
ogni consigliere avrebbe dovuto devolvere il gettone di presenza
di quella seduta ai familiari dei sei operai morti in fabbrica. Tutti
d'accordo, ma il risultato alla fine è stato sconcertante: soltanto una dozzina
di consiglieri sono passati dalle parole ai fatti e c'è voluta una sfuriata del
presidente del consiglio comunale Baratta in una riunione dei capigruppo per
far lievitare il numero a 33 (su 50). La somma raccolta è stata inferiore ai
3.600 euro contro i seimila che si sarebbero dovuti raggiungere. Il rogo
all'interno della fabbrica della ThyssenKrupp di Torino era diventato un caso
nazionale. La morte di sei operai aveva fatto tornare alla ribalta la
discussione sulla sicurezza sul lavoro, ma allo stesso tempo si era scatenata
un'ondata di solidarietà verso i familiari delle vittime. Era successo anche a
Bolzano. Incontri con i sindacati, prese di posizione di assessori e addetti ai
lavori, una seduta del consiglio comunale dedicata proprio alla tragedia di
Torino. Era stato il gruppo ecosociale a chiedere la discussione e nessuno si
era opposto. Poi era toccato all'ex sindaco Giovanni Benussi lanciare una
proposta che era subito piaciuta: "I gettoni di presenza
di questa seduta doniamoli ai familiari degli operai", l'idea avanzata da
Benussi. Nessuno, tra i consiglieri, aveva detto qualcosa in contrario.
"Avevo chiesto anche che il compenso fosse devoluto direttamente - dice
Benussi - ma poi era stato deciso che ogni consigliere avrebbe dovuto muoversi
in proprio. Ma io conosco i miei polli, sapevo che in quel caso non sarebbe
stato un gran successo", dice rammaricato. Infatti è andata proprio così.
A più di un mese dalla decisione del consiglio, soltanto una dozzina di
consiglieri aveva aderito alla colletta. "Scandaloso", commenta Wally
Rungger del gruppo ecosociale, che è stato tra i primi a versare i 120 euro a
consigliere. C'è voluto un duro intervento del presidente del consiglio
comunale Silvano Baratta a ridare slancio all'iniziativa: durante una riunione
dei capigruppo, Baratta ha ricordato la promessa fatta. Nuovo pressing sui
consiglieri e nuove adesioni. Ecco il bilancio finale: hanno
donato il loro gettone di presenza 33 consiglieri su cinquanta, due terzi esatti. La somma raccolta
però è di poco più di 3.500 euro. Questo perché non tutti hanno versato i 120
euro. Questo infatti è l'importo lordo del gettone di presenza, che al netto scende sotto gli 80 euro: c'è chi ha deciso di
devolvere questa somma e non il lordo. Ma per 17 consiglieri che si sono
"dimenticati" di devolvere il loro gettone, ce n'è stato uno
particolarmente generoso. Si tratta di Richard Franchi, il commerciante di via
Dr. Streiter che è stato particolarmente colpito dalla triste storia della
compagna di uno degli operai rimasti uccisi dall'esplosione. La donna infatti
non era sposata allo sfortunato operaio, ma conviveva e basta: per questo
motivo, non ha diritto alla pensione di reversibilità. Franchi ha voluto donarle
mille euro tondi tondi. Li ha consegnati direttamente nelle mani di Annamaria
Molin Ferremi, consigliera del gruppo ecosociale che aveva spiegato la sua
situazione in aula. Ora Baratta effettuerà il versamento a favore del
presidente del consiglio comunale di Torino. Sarà quest'ultimo a consegnare il
denaro raccolto dal Comune di Bolzano. Che farà più bella figura se ai
familiari delle vittime non sarà raccontata per intero la storia della
colletta. (mi.m.).
( da "Nazione, La (Pistoia)" del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Ale tutti i cittadini
interessati potranno presentare la propria autocandidatura come da articolo 5
del nuovo Regolamento approvato all'unanimità dal consiglio comunale lo scorso
29 gennaio. Questo primo elenco, al quale farà seguito, ogni anno, l'elenco
completo che verrà pubblicato entro il 31 ottobre, fissa il termine (il
prossimo 31 marzo) entro il quale è possibile presentare la propria candidatura
per tre diversi soggetti. Assemblea dell'associazione teatrale pistoiese. La
durata dell'incarico è pari alla durata del mandato del sindaco. Non è previsto
un compenso lordo, ma un gettone di presenza di 92,70 euro (lordo).
CONSIGLIO di amministrazione di Publiambiente spa, che si occupa di attività
legate al servizio di igiene ambientale. La durata dell'incarico è di tre
esercizi. Il compenso lordo va da 5mila 164 euro a 25mila 264 euro (il gettone
di presenza, lordo, è di
103 euro). Collegio sindacale della Publiservizi spa, holding
finanziaria del Comune di Pistoia. La durata dell'incarico è di tre esercizi.
In questo caso, vista la natura dell'incarico, condizione imprescindibile è
l'iscrizione nel registro dei revisori contabili. Per quanto riguarda il
compenso, in questo caso verrà applicata la tariffa dell'ordine professionale.
Chi si candida dovrà allegare alla propria domanda un curriculum professionale
dal quale dovranno risultare i titoli di studio, le attività professionali
svolte e le cariche ricoperte nell'ambito delle stesse attività professionali.
- -->.
( da "Nazione, La (Pisa)" del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
LA NOTIFICA del
decreto di scioglimento del consiglio comunale ha evitato la discussione sullo
spinoso capitolo delle indennità ai consiglieri comunali. Un argomento che,
proprio nel finale della legislatura, ha visto 41 consiglieri finire nel mirino
della Corte dei Conti che ritiene illegittima la delibera con la quale, nel
2005, venne deciso di aumentare l'indennità (portandola a
800 euro mensili) e di consentire ai consiglieri di scegliere tra questa e il
gettone (80 euro a seduta). Ma la Finanziaria 2008 impone di tornare per tutti
al gettone: "Si parla di una riduzione a 39 euro, ma esistono
interpretazioni differenti della legge" osserva il presidente della IV
Commissione Armando Paolicchi insieme ai componenti Sandro Modafferi e
Paolo Mancini che spiegano: "Avremmo comunque proposto al consiglio
comunale di rinviare la discussione alla prossima legislatura in modo da poter
chiedere all'Anci-Associazione Comuni di attivarsi per ottenere una circolare
dal Ministero degli Interni per un'applicazione uniforme degli indirizzi della
Finanziaria".Tra le delibere votate ieri dal consiglio alcune importanti
variazioni di bilancio: tra esse spicca la previsione di un aumento di circa 1
milione delle entrate derivanti dalle multe e di 290mila euro in più ricavati
dall'Ici oltre alla destinazione di 200mila euro per progetti di restauro e
recupero delle mura e dell'acquedotto mediceo. - -->.
( da "Nazione, La (Firenze)" del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Trecento
volte Martin Jorgensen CONTRO la Roma è stata una festa speciale: 300 presenze tonde
tonde in serie A per Martin Jorgensen, che questa sera sarà premiato al
"Franchi". La Fiorentina, prima del calcio d'inizio, consegnerà a
Jorgensen una targa nella quale si ricordano (idealmente) i suoi 300 gettoni nella massima
serie. Un
traguardo, quello raggiunto dal centrocampista danese, che premia la costanza e
la fedeltà dell'ormai indiscusso leader dello spogliatoio della Fiorentina. -
-->.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Regione
"Batterò la casta di Illy col voto del popolo" Il parlamentare
bloccato in treno verso Roma: ci ho sempre creduto, ce la metterò tutta
L'INTERVISTA UDINE. "Ci ho sempre creduto, altrimenti non sarei partito
con la determinazione di mesi fa. Ho sempre ritenuto che la battaglia contro la
casta di Illy potesse essere fatta da un figlio del popolo come me. E quindi fa
piacere che i partiti abbiano finalmente deciso".
Renzo Tondo si tira un pizzicotto. Di fronte a lui sta seduto l'amico e collega
parlamentare Vanni Lenna. Dopo giorni di incontri, telefonate, voci e smentite,
trattative e rinvii la notizia del via libera ufficiale gli arriva al
cellulare, mentre viaggia in treno. L'onorevole di Tolmezzo sta cercando da ore
di raggiungere Roma, dove questa mattina ha in agenda un incontro con
Berlusconi. Ma la nebbia trasforma il viaggio in un'Odissea. Prima i voli
cancellati a Ronchi, poi a Venezia. Poi ancora la decisione di scendere con un
Intercity. Niente. Allora un treno qualunque. Ma nemmeno questa volta Tondo ha
fortuna. A Spresiano, nel mezzo della pianura cancellata da un muro di nebbia,
giunge la notizia che un convoglio guasto sbarra la strada ferrata. E che si
dovrà retrocedere fino a una piccola stazione di campagna per aggirare
l'ostacolo. Ma quando Tondo sta per inveire contro la sfortuna che sembra
perseguitarlo, giunge invece la notizia che attende dal 2003: sfiderà Illy, stavolta
è ufficiale. Onorevole, è lei il candidato ufficiale. Hanno deciso? Sì. Aveva
dubbi? No. Ci ho sempre creduto, altrimenti non sarei partito con
determinazione già mesi fa. C'è la terna: lei, Fontanini e Cainero. E' un vero
piacere poter contare su Enzo Cainero. Con lui abbiamo completato una squadra
che si presenta all'insegna della concretezza all'Election Day di aprile,
privilegiando il fare all'apparire. Lei è un ruspante. Sarà l'arma contro Illy?
Ho sempre ritenuto che la battaglia contro la casta di Illy potesse essere
fatta da un figlio del popolo come me. E così farò. Punta a fare tris? Udine e
Provincia sono i due obiettivi che, assieme alla Regione, rappresentano la
possibilità di realizzare una convergenza nuova e propositiva per il Friuli Venezia
Giulia, offrendo a tutti i cittadini le necessarie garanzie di sicurezza e
vivibilità. Pensa di vincere adesso? In che senso adesso? Non ho mai avuto
alcun dubbio che sarebbe finita così. Lavoro a questa battaglia da tempo, l'ho
fatto anche da Roma in Parlamento. Io ci credo a questa sfida. La mia azione è
ogni giorno rivolta al Friuli e alla mia gente. Che ci va a fare a Roma? Ho
incontri politici per la campagna elettorale. Cose anche pratiche sulla
gestione. Ma con questa nebbia è diventata un'impresa. Gli aerei non partivano
e abbiamo deciso di venire in treno. Abbiamo? Con chi è? Viaggio con il mio
amico e collega Vanni Lenna. E' qui di fronte a me. Ma ci hanno appena spiegato
che il treno si fermerà e tornerà indietro. C'è un altro treno fermo sui binari
e non si passa nemmeno in treno. Sarà un viaggio lungo. Uno degli ultimi per
Roma... inizia la campagna elettorale. E' già cominciata. E sarà lunga e
difficile. Ma io punterò ad aiutare quell'80% della popolazione che Illy ha
trascurato. Illy parla di Regione della conoscenza e lei? La mia priorità sarà
la riduzione della spesa pubblica e dei costi della politica.
E poi l'innovazione? E' una legge che ho fatto io. Ma deve essere diffusa e non
come adesso che finanziano 400 imprese su 40 mila. Non è così che si fa. (tom.
cer.).
( da "Messaggero Veneto, Il" del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pordenone Bilancio
approvato con i voti della maggioranza In dono dall'istituto Irene da
Spilimbergo lo stemma municipale realizzato in mosaico PINZANO PINZANO. I
lavori dell'assemblea civica di Pinzano al Tagliamento sono cominciati, l'altra
sera, con un simpatico omaggio alla locale municipalità da parte del Consorzio
per la Scuola mosaicisti del Friuli. Il presidente dell'istituto Irene da
Spilimbergo, Alido Gerussi, ha donato al Comune della Pedemontana, quale
componente del Consorzio, lo stemma municipale realizzato in arte musiva. Un
gesto di gratitudine per rimarcare i legami e i positivi rapporti della Scuola
mosaicisti con le istituzioni territoriali in cui opera e un'occasione per
ribadire l'eccellenza raggiunta dalla Scuola mosaicisti sul piano didattico,
promozionale e produttivo, a livelli locali e internazionali. Il consiglio
comunale, a maggioranza, ha approvato il bilancio di previsione per l'esercizio
finanziario 2008, la relazioni previsionale e programmatica e il bilancio
pluriennale per il triennio 2008-2010, documenti predisposti e varati dalla
giunta municipale con provvedimento assunto il 13 febbraio. Sui punti
riguardanti il bilancio il gruppo consiliare all'opposizione "Per
Pinzano" si è astenuto. Due consiglieri della minoranza, inoltre, hanno votato contro la determinazione del gettone di presenza per la commissione edilizia
comunale. In questo contesto va precisato che Ici, addizionale comunale Irpef,
servizi a domanda non hanno subito alcun aumento rispetto al 2007. Una conferma
quindi per l'imposta comunale sugli immobili con l'applicazione del 4,5 per
mille per l'abitazione principale e relative pertinenze, 5,5 per mille
per abitazione locata a persona residente, 5,5 per mille per pubblico esercizio
e pertinenze, 7 per mille per aree edificabili. L'assemblea comunale ha inoltre
approvato all'unanimità la modifica alla gestione associata tra i Comuni di
Forgaria nel Friuli e Pinzano per la manutenzione del patrimonio comunale e
della pulizia stradale, l'accordo tra i Comuni di Spilimbergo e Pinzano per il
servizio di segreteria, nonché la convenzione che interessa il sistema
integrato di interventi e servizi per la promozione e la tutela dei diritti di
cittadinanza sociale. Il presidente dell'assemblea, Luciano De Biasio, a chiusura
ha comunicato come in specifica riunione i capigruppo consiliari abbiano
stigmatizzato all'unanimità l'iniziativa di un cittadino proponente l'uscita di
Borgo Ampiano dal territorio comunale con aggregazione alla municipalità di
Sequals. (m.ma.).
( da "Tirreno, Il" del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Pisa Gettone di presenza, rinviata ogni decisione Si è riunita la
commissione. Paolicchi: spetta alla prossima legilatura PISA. Nonostante
l'informazione contabile inviata dalla Corte dei Conti a 41 fra consiglieri
comunali e dirigenti, la IVª commissione permanente dà parere negativo alla
proposta del consiglio comunale di una nuova delibera che segua la normativa
sulla Finanziaria 2008 sull'indennità di carica. La IVª commissione permanente
è competente in materia di bilancio. Il presidente Armando Paolicchi (Sinistra
Democratica) ritiene che "dato l'imminente scioglimento del consiglio
comunale e nel rispetto di una necessaria correttezza istituzione, questo
argomento dovrà essere deliberato dal futuro consiglio comunale". Secondo
Paolicchi, questa posizione è motivata, inoltre, dal fatto che esistono
all'interno delle singoli amministrazioni comunali posizioni diverse rispetto
alla interpretazione della norma prevista dalla legge finanziaria, perciò
"la commissione permanente richiede all'Anci regionale che richieda al
ministero degli Interni, l'emanazione di una circolare interpretativa - afferma
Paolicchi - in modo da permettere alle amministrazioni comunali di deliberare
il contenuto del valore economico del gettone in modo omogeneo per tutti i
Comuni toscani e per evitare, inoltre, situazioni di contenzioso, come è
avvenuto in alcuni comuni della regione". Per quanto riguarda
l'informazione contabile ricevuta dalla Corte dei Conti, Paolicchi precisa che
"l'erogazione dell'indennità di carica risulta a giudizio della
commissione perfettamente legittima, approvata dal consiglio comunale, nel
pieno rispetto di quanto previsto dal testo unico degli enti locali del
2000". Sandro Modafferi (gruppo misto per la Sinistra), ex-presidente
della commissione, precisa che "l'indennità di carica dei consiglieri
comunali pisani è inferiore a quanto stabilito dalla legge finanziaria 2008
(1/4 dell'indennità spettante al sindaco, ndr)", difendendo l'operato del
consiglio comunale che "si è impegnato a ridurre i costi della politica, riducendo a 4 il numero delle commissioni comunali e abolendo il
gettone di presenza".
Paolo Mancini (An), componente di minoranza della IVª commissione, concorda con
Modafferi e aggiunge: "L'indennità di carica è una forma di garanzia
maggiore rispetto al gettone, in quanto spetta esclusivamente a chi partecipa
almeno a metà delle riunioni di consiglio". "La IVª
commissione consiliare permanente ha piena fiducia nella magistratura contabile
- conclude Paolicchi - e sono convinto che dopo che gli uffici comunali avranno
elaborato la documentazione necessaria, ci saranno le condizioni per verificare
che la precedente delibera non ha comportato nessun danno erariale, in quanto
nei limiti di compatibilità di spesa prevista dai bilanci di previsione del
2005, 2006 e 2007".
( da "Tirreno, Il" del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Pisa Consiglio sciolto,
arriva il commissario Stamani prenderà il timone di palazzo Gambacorti fino
alle elezioni PISA. Ultimo consiglio comunale. Sulle poltrone della sala
Baleari, i consiglieri sono pronti per affrontare una seduta no stop prima del
rompete le righe. Il consiglio è stato convocato alle 9,30. Per poi essere
riconvocato alle 14 fino alle 18. Dopo, ancora appuntamento alle 19 per
concludere i lavori prima della mezzanotte. Invece, arriva il colpo di scena.
La prefettura comunica al segretario generale dell'amministrazione comunale,
Anna Nobile, la nomina del commissario straordinario Maria Laura Simonetti,
viceprefetto a Lucca. Si comunicava che il decreto era in corso di
pubblicazione e la prefettura di Pisa disponeva lo scioglimento del consiglio
comunale di Pisa. Erano trascorse da poco le 15,30 quando Anna Nobile è entrata
in sala Baleari col fax fra le mani e lo ha consegnato al vicesindaco, Bianca
Maria Storchi, e al presidente del consiglio comunale, Andrea Serfogli.
"Anche se il decreto era in corso di pubblicazione - ha detto Serfogli -
insieme al segretario generale, per evitare problemi interpretativi, abbiamo
scelto di sciogliere la seduta". In quel momento, il consiglio comunale
aveva da poco approvato il programma triennale dei lavori pubblici. Prima
ancora aveva deliberato su una variazione al bilancio di
previsione 2008, i piani attuativi di un albergo in via Pardi e del recupero
della ex sede Sticea in via Bonanno dove saranno costruiti appartamenti. Non
c'è stato il tempo per discutere sulla corresponsione del gettone di presenza (su cui però si era espressa la
IV commissione), come sul nuovo statuto della Fondazione teatro di Pisa,
sul nuovo regolamento del consiglio cittadino per le pari opportunità. Stamani,
a palazzo Gambacorti arriverà Maria Laura Simonetti, viceprefetto di Lucca che
conosce Pisa per essere stata vice prefetto vicario a fianco di Maria Fiorella
Sbadura. Il commissario dovrà guidare la macchina comunale verso le elezioni
amministrative fissate per il 13 e 14 aprile.
( da "Tirreno, Il" del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Pisa Comune, oggi
arriva il commissario Pisa. L'ultimo consiglio sciolto dalla comunicazione del
prefetto La seduta non ha avuto il tempo di affrontare il tema dell'indennità
PISA. L'ultimo consiglio comunale sarebbe dovuto essere una seduta fiume.
Invece, è stato sciolto per la comunicazione, da parte della prefettura, della
nomina del commissario straordinario. Si tratta di Maria Laura Simonetti,
viceprefetto di Lucca, che arriva oggi ma che conosce la città per essere stata
vice prefetto vicario a fianco della Scandura. Il consiglio
comunale ha approvato le ultime delibere (fra cui la variazione al bilancio di
previsione 2008), ma non ha avuto il tempo di affrontare il tema dell'indennità
ai consiglieri. In mattinata, la IV commissione aveva discusso del gettone di presenza rinviando tutto alla prossima
legislatura. In Pisa I SEGUE A PAGINA 1.
( da "Arena, L'" del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
VILLAFRANCA. Il
centrodestra accusa l'ex sindaco Zanolli sui nuovi uffici della Gsi:
"Spesi 400mila euro per nulla" Servizi integrati, scontro
sull'acquisto della sede SPESA INUTILE di Fabio Tomelleri È scontro politico
sull'acquisto della nuova sede da parte di Gestione servizi integrati (Gsi),
società di servizi controllata dal Comune. I locali si trovano al primo piano
di un palazzo in via Quadrato 16 e ospitano da quindici giorni gli uffici
dell'azienda che gestisce le due farmacie comunali, il verde e le centrali
termiche degli edifici pubblici. Lucio Cordioli, ex consigliere di minoranza di
Forza Italia, attacca sui 400mila euro spesi dalla società per comprare
l'appartamento e due garage. "La spesa", dice, "è stata
autorizzata da Luciano Zanolli quando era sindaco senza parere della
minoranza". Cordioli critica la decisione di Gsi di accendere un mutuo di
15 anni per coprire la spesa. "Sarebbe stato più opportuno",dice,
"reperire un locale in Comune o nell'area dove operano le società di gas e
acqua potabile". Cordioli critica anche i 504 mila euro che, annualmente,
Gsi versa al Comune per le due farmacie comunali. "Gli utili delle due
farmacie", dice, "sono più alti: andrebbe rivisto il canone. E gli
utili dovrebbero essere dati al Comune, cioè ai cittadini". Rilancia l'idea di sostituire l'amministratore unico "con un
consiglio di amministrazione, formato da due esponenti di maggioranza e da uno
di minoranza, senza gettone di presenza. Di fatto Magalini è un super assessore che usa i soldi pubblici
come un privato". "Agisco", ribatte Magalini, Giannino
Magalini che, come amministratore unico di Gsi, percepisce 1.500 euro netti al
mese, "su mandato dell'amministrazione comunale. La sede esterna agli
edifici comunali è stata voluta per dare alla società uno spirito
imprenditoriale, meno legato al Comune. È un investimento. Se avessimo preso i
locali in affitto avremmo pagato 30 mila euro all'anno per restare con nulla in
mano". Sugli utili delle farmacie Magalini dice: " Nel 2007, oltre a
quanto dovuto al Comune, abbiamo versato 24 mila euro per organizzare l'
"Estate al Castello" e investito 15 mila euro nelle farmacie".
Luciano Zanolli, l'ex sindaco, difende le scelte operate. "Una sede
separata dal Comune", dice, "permetterà a Gsi di operare in autonomia,
lontano dalle "beghe" di palazzo. L'amministratore unico ci ha
permesso di avviare la società in tempi brevi e con risultati positivi. L'unica
cosa che dà fastidio a Cordioli è che la società funzioni. È ora di smettere
con questi attacchi politici strumentali e personalistici".
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
L'intesa
istituzionale siglata fra Regione, Comuni e Province Patto
per ridurre i costi della politica UDINE Un patto istituzionale per razionalizzare i costi di tutti
i livelli di governo e favorire l'efficienza dell'apparato pubblico, è stato
firmato ieri a Udine dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dall'Anci, dall'Upi e
dall'Uncem regionali. Regione, Comuni, Province e Comunità montane si
sono impegnate, in base al patto, a intraprendere sul piano legislativo e
amministrativo tutte le azioni volte a realizzare una complessiva riforma del
sistema istituzionale e amministrativo, con l'obiettivo di razionalizzare le
risorse e le competenze, evitando sovrapposizioni e diseconomie. Gli enti
firmatari si sono impegnati altresì a evitare sperequazioni tra le dimensioni degli
organi e il numero e le indennità degli amministratori e a introdurre il
principio della massima trasparenza delle indennità. Il patto prevede inoltre
l'armonizzazione delle indennità dei consiglieri regionali, dei sindaci dei
Comuni capoluogo di Provincia e dei presidenti di Provincia, nonchè delle
disparità di trattamento tra amministratori pubblici, al fine di favorire le
condizioni di democrazia volte a garantire pari condizioni di accesso alle
cariche elettive. Le rappresentanze delle Autonomie dovranno infine sostenere,
in base al patto, il percorso di approvazione del disegno di legge regionale
sull'ordinamento degli enti locali nel Friuli Venezia Giulia, pur con gli
emendamenti ritenuti opportuni, a completamento del processo di riforma del sistema
delle autonomie locali della Regione.
( da "Mattino di Padova, Il" del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
CAMPOSAMPIERO. Zanon
contro i nuovi "stipendi" dei vertici Etra "Meno poltrone, ma
d'oro" 3.000 euro al presidente, 2.000 ai 4 consiglieri CAMPOSAMPIERO.
Cambia l'assetto, ma le poltrone restano d'oro. A risollevare la questione dei
compensi per gli amministratori Etra è il consigliere comunale Domenico Zanon
con un'interpellanza al sindaco Marcello Volpato. Zanon prende atto della
modifica del sistema di governo adottata da Etra a dicembre, che ha visto la
nomina di un consiglio di sorveglianza presieduto da Manuela Lanzarin.
L'organismo è composto da Gianandrea Bellò, Antonio Bianchi, Roberto Trotto,
Massimo Bitonci, Franco Bordignon, Gianni Alfine, Pierluigi Cagnin, Fausto
Dorio, Ottorino Gottardo, Massimo Ramina, Simone Campagnolo Marcello Volpato,
Sergio Acqua e Giansandro Todescan: ai consiglieri non amministratori
locali spetta un gettone di presenza di 250 euro a seduta e fin qui nulla di strano. Ma
l'interpellanza verte sul consiglio di gestione nominato dai consiglieri suddetti
e composto dal presidente Stefano Svegliado e dai 4 consiglieri Mario Polato,
Maurizio Perin, Amelio Barco e Francesco Schiavon: l'assemblea dei soci Etra ha
deliberato di corrispondere al presidente l'importo di 3.000 euro
mensili e ai consiglieri 2.000. "A fronte della riduzione dei componenti
del consiglio di amministrazione da
( da "Libertà" del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Quotidiano partner
di Gruppo Espresso LIBERTA' di mercoledì 27 febbraio 2008 > Provincia caorso
E' scontro sugli introiti delle multe CAORSO - (a.s.) Nel 2008 il Comune prevede
d'incassare 205mila euro dalle sanzioni comminate agli automobilisti dalla
polizia municipale. La cifra, inserita nel bilancio, è stata oggetto di alcune
osservazioni del consigliere di opposizione Daniele Nastrucci. "Dicevate
di non voler punire i caorsani con le multe - ha detto Nastrucci - nel 2006
avete avuto introiti per 60mila euro, nel 2007 per 5mila, e per quest'anno ne
prevedete 205mila. Come mai?". "È una stima a ragion veduta - ha
risposto l'assessore Fabrizio Calamari - Con l'adesione all'Unione Terre
Verdiane per il servizio congiunto di polizia municipale, prevediamo di avere
introiti maggiori". Il consiglio comunale ha confermato l'aliquota Ici del
5.2 per mille sull'abitazione principale e del 6 per mille per il resto, con la
detrazione di 103 euro. Favorevole "Caorso 2000", anche se il
consigliere di opposizione Roberto Biselli si aspettava l'abolizione, o almeno
una consistente diminuzione dell'aliquota sulla prima casa, "visto che il
centrodestra è su questa linea" e visti i fondi del tesoretto. "Ci
avevamo pensato - ha risposto Calamari - ma visto che il governo ha raddoppiato
le detrazioni sulla prima casa, e di conseguenza buona parte dei cittadini sarà
praticamente esente dall'Ici, abbiamo deciso di concentrarci sulla riduzione
della Tarsu, del 50 per cento per le famiglie e del 25 per cento per le
attività commerciali". Astenuti Nastrucci e Ghidoni. Confermato all'unanimità il gettone di presenza per i consiglieri comunali (14.98 euro). Con i fondi del
"tesoretto" è stata approvata all'unanimità l'estinzione di 13 mutui,
che porterà negli anni a un risparmio di 160mila euro, che saranno destinati al
settore sociale, in particolare a contributi per le famiglie numerose e per
l'acquisto della prima casa da parte delle giovani coppie. [.
( da "Centro, Il" del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Slitta a oggi
l'istituzione dei registri comunali. Il nuovo quartiere avrà 19 consiglieri
Ultimo consiglio sulle coppie di fatto Finanziato il progetto per l'operatore
ecologico di quartiere PESCARA. Era stato inserito nella seduta di ieri come
ultimo punto in discussione, poi in aula è stato deciso di rinviarlo a oggi,
ultima riunione del consiglio comunale prima del suo scioglimento in vista
delle elezioni di aprile, in "coda" all'ordine del giorno, ancora
ultimo argomento da trattare. L'urgenza non sembra accompagnare l'approvazione
del registro delle unioni civili: la sua istituzione, se tutto va bene, sarà
trattata a chiusura della consiliatura, ma non è da escludere che salti
proprio. E' poca la voglia di argomenti che tanto dividono e di prese di
posizione forti alla vigilia della campagna elettorale. E il registro delle
unioni civili divide, eccome: la maggioranza si ritrovò spaccata, nell'assise
del 16 giugno del 2006, sul via libera all'elenco che in sostanza riconosce
civilmente i rapporti affettivi e di convivenza tra etero o omosessuali e bocciò
la delibera di Prc e Verdi. Il sindaco votò contro, a favore alcuni suoi
fedelissimi. E si aprì una ferita nel centrosinistra pescarese. Oggi (il
consiglio è stato aggiornato alle 16) lo scottante argomento torna dunque in
aula e che sia approvato, respinto ancora o ancora rinviato, lascerà il segno.
Intanto ieri il consiglio è tornato sul regolamento per la nuova circoscrizione
nata dall'accorpamento tra i Quartieri 1, 2 e 3 (operazione che, decurtando da
( da "Corriere Alto Adige" del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Corriere dell'Alto
Adige - BOLZANO - sezione: BOLZANOEPROV - data: 2008-02-27 num: - pag: 5
categoria: REDAZIONALE Ricambio Staffetta in municipio, il leader di Projekt
Bozen presidente al posto di Baratta Benedikter striglia la giunta: Comune
fermo BOLZANO- Cambio al vertice in Comune. Rudi benedikter di Projekt Bozen
subentra a Silvano Baratta nel ruolo di presidente del consiglio comunale del
capoluogo. L'accordo da cui scaturì l'attuale giunta comunale trova così piena
attuazione e Benedikter si prepara ad assumere la presidenza del consiglio
comunale per la terza volta nel giro di dodici anni.. L'opposizione - che con
Benedikter ha avuto scontri durissimi sulla gestione dei lavori dell'aula - non
sarà certo felice. Intanto il neoeletto punzecchia subito l'esecutivo. "Su
tante cose - avverte Benedikter - siamo indietro e dobbiamo correre per
rispettare le promesse elettorali". Le attese di Benedikter riguardano
principalmente il piano urbano del traffico (Put), il piano urbanistico (Puc)
ed un monitoraggio costante dell'elettrosmog, un argomento che al neopresidente
di cuore ambientalista sta particolarmente a cuore. Quanto allo snellimento del
consiglio proposto dal sindaco Luigi Spagnolli insieme al Landeshauptmann, Luis
Durnwalder, Benedikter proprio non ne vuole sentir parlare. "Se vogliamo
tagliare partiamo dall'alto. qui - fa notare il neo presidente - abbiamo i
politici più pagati d'Europa: il consiglio e la giunta provinciale costano
quasi venti milioni di euro all'anno a cui si sommano i tredici milioni per
pagare i vitalizi agli ex consiglieri. Il consiglio comunale invece costa circa
380 mila euro all'anno. Direi - aggiunge - che se si vuole tagliare bisogna
iniziare laddove le spese sono più alte e non imporre diktat ai comuni".
Più che di costi della politica Benedikter ne fa una questione di rispetto.
"Ognuno spazza davanti alla sua porta " insiste Benedikter ricordando
un vecchio proverbio sudtirolese che probabilmente deriva dalla parabola
biblica che invita gli uomini a non cercare la pagliuzza nell'occhio
dell'altro. "è facile dire alla vigilia delle elezioni che i comuni devono
tagliare, Durnwalder - prosegue il neopresidente - cerca di guadagnare facili
consensi senza però ridurre di un centesimo lo stipendio dei consiglieri provinciali
". Quanto ai costi della politica però Benedikter la pensa in modo diverso
dal suo predecessore, Silvano Baratta che ha presentato una proposta che, se
approvata, consentirebbe un risparmio di circa 180 mila euro all'anno.
"Farò il possibile per portare avanti una proposta in cui credo molto. In
pratica - spiega Baratta - presenterò una semplice mozione che propone di
ridurre del 5 per cento l'indennità di sindaco e assessori e del presidente del
consiglio comunale. Inoltre bisognerebbe portare i gettoni di
presenza da
( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Vede l'abolizione
dell'indennità dei consiglieri ma introduce il gettone di presenza. Una rivoluzione che lascia di fatto
il mondo come sta. Come si dice: i furbetti del risparmino. *****
Ufficializzato ieri il passaggio di Peppino Lomurno dall'Udeur all'Idv, con un
sentore di posto per il Senato nell'aria e un vento di risentimento da parte di
Capotosti che invece è rimasto con Mastella. ***** Iniziativa di una
casa produttrice di carni bovine per spiegare che la chianina "non è solo
bistecca". Varrà anche per la politica? ***** La Camera di commercio
perugina ha diffuso i dati del quarto trimestre del 2007 sull'economia. Con la
recessione alle porte, ancora a discutere di aumenti produttivi di novembre?.
( da "Arena.it, L'" del 27-02-2008)
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politica
VILLAFRANCA. Il
centrodestra accusa l'ex sindaco Zanolli sui nuovi uffici della Gsi:
"Spesi 400mila euro per nulla" Servizi integrati, scontro
sull'acquisto della sede Magalini e Zanolli ribattono: "Così si garantisce
l'autonomia della società ed è un investimento" LUCIO CORDIOLI SPESA
INUTILE L'ex consigliere di Forza Italia considera superfluo l'acquisto della
sede GIANNINO MAGALINI UN INVESTIMENTO Per l'amministratore unico l'acquisto
della sede è un investimento Fabio Tomelleri È scontro politico
sull'acquisto della nuova sede da parte di Gestione servizi integrati (Gsi),
società di servizi controllata dal Comune. I locali si trovano al primo piano
di un palazzo in via Quadrato 16 e ospitano da quindici giorni gli uffici
dell'azienda che gestisce le due farmacie comunali, il verde e le centrali
termiche degli edifici pubblici. Lucio Cordioli, ex consigliere di minoranza di
Forza Italia, attacca sui 400mila euro spesi dalla società per comprare
l'appartamento e due garage. "La spesa", dice, "è stata
autorizzata da Luciano Zanolli quando era sindaco senza parere della
minoranza". Cordioli critica la decisione di Gsi di accendere un mutuo di
15 anni per coprire la spesa. "Sarebbe stato più opportuno",dice,
"reperire un locale in Comune o nell'area dove operano le società di gas e
acqua potabile". Cordioli critica anche i 504 mila euro che, annualmente,
Gsi versa al Comune per le due farmacie comunali. "Gli utili delle due farmacie",
dice, "sono più alti: andrebbe rivisto il canone. E gli utili dovrebbero
essere dati al Comune, cioè ai cittadini". Rilancia
l'idea di sostituire l'amministratore unico "con un consiglio di
amministrazione, formato da due esponenti di maggioranza e da uno di minoranza,
senza gettone di presenza.
Di fatto Magalini è un super assessore che usa i soldi pubblici come un
privato". "Agisco", ribatte Magalini, Giannino Magalini
che, come amministratore unico di Gsi, percepisce 1.500 euro netti al mese,
"su mandato dell'amministrazione comunale. La sede esterna agli edifici
comunali è stata voluta per dare alla società uno spirito imprenditoriale, meno
legato al Comune. È un investimento. Se avessimo preso i locali in affitto
avremmo pagato 30 mila euro all'anno per restare con nulla in mano". Sugli
utili delle farmacie Magalini dice: " Nel 2007, oltre a quanto dovuto al
Comune, abbiamo versato 24 mila euro per organizzare l' "Estate al
Castello" e investito 15 mila euro nelle farmacie". Luciano Zanolli,
l'ex sindaco, difende le scelte operate. "Una sede separata dal
Comune", dice, "permetterà a Gsi di operare in autonomia, lontano
dalle "beghe" di palazzo. L'amministratore unico ci ha permesso di
avviare la società in tempi brevi e con risultati positivi. L'unica cosa che dà
fastidio a Cordioli è che la società funzioni. È ora di smettere con questi
attacchi politici strumentali e personalistici".
( da "Asca" del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
(ASCA) - Genova, 27
feb - Con 20 voti a favore, 8 voti contrari (centrodestra), il Consiglio
regionale della Liguria e' stato approvato il Documento di programmazione
economico-finanziaria della Regione Liguria per il triennio 2008-2010. Tra le
novita' la riduzione dell'aliquota Irpef (Ire) per i redditi della fascia tra i
20 mila e i 25 mila euro lordi l'anno (142 mila contribuenti); la
razionalizzazione delle spese dovute alle consulenze e ad altri capitoli
accessori; la completa esenzione irpef per le famiglie con quattro o piu'
figli; esenzione per cinque anni dal pagamento del bollo per le auto ecologiche
(gpl e metano) di nuova immatricolazione; abolita la tassa di concessione per
le farmacie. La Giunta regionale ligure ha annunciato di aver raggiunto il
pareggio del bilancio della sanita' in tre anni, tenendo conto che nel 2004 il
deficit era di 310 milioni di euro. Il ripiano dei conti sanitari proseguira'
riducendo la spesa farmaceutica a fronte di una maggiore spesa per ospedali.
Per quanto riguarda i costi della politica la Giunta ha annunciato un taglio di
3 milioni di euro, mentre i tagli alle consulenze incideranno per 1 milione di
euro. Minori spese anche per le missioni degli amministratori (220 mila euro),
tagli alle spese per giornali e periodici (100 mila euro), meno spese per
rappresentanza, convegni, mostre e manifestazioni (250 mila
euro) e promozionali (600 mila euro), spese per gettoni
di presenza ai membri di commissioni regionali (100
mila euro). Tagli anche per manutenzione straordinaria (320 mila), per
telefonia (196 mila euro) a fronte del potenziamento dei servizi di Voice over
IP, per autovetture (84 mila euro) e postali (50 mila euro). L'assessore
al bilancio ha annunciato anche un coordinamento con l'agenzia delle entrate
per il contrasto all'evasione fiscale. Ridotti i membri nei consigli di
amministrazione delle societa' partecipate. Dove c'e' solo presenza
della Regione i cda scendono a 3 membri, in caso di realta' plurime i membri
sono 5. Nel caso di Filse il cda viene tagliato a meta' con 7 membri, 5 tra
Regione, Comune, Provincia e 2 con Autorita' Portuale e Camera di Commercio.
Riguardo ai servizi per la sanita' la Giunta ha detto che i posti per la
residenzialita' extra ospedaliera, in grande misura destinata ad anziani, sono
aumentati in due anni da
( da "Opinione, L'" del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Oggi è Mer, 27 Feb
2008 Edizione 40 del 27-02-
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Mestre Ritrovata la
pace al Casinò di Venezia, e firmato finalmente l'accordo che permette di introdurre
le tecnologie moderne in cambio di soldi, ma legati ad obiettivi. La firma è
arrivata ieri pomeriggio dopo mesi di trattative, contornate da agitazioni,
scioperi e accuse reciproche tra Azienda e sindacati, che hanno portato pure ad
un paio di durissime polemiche con il Comune sugli stipendi dei croupier e
sulle assunzioni di raccomandati.Alla fine hanno trovato un punto d'incontro,
magari "incoraggiati" dalle affermazioni dell'altro ieri del
vicesindaco Michele Vianello che si era detto molto preoccupato per l'andamento
delle presenze e degli incassi del Casinò, in relazione ai 107 milioni di euro
che ogni anno la Casa da gioco deve versare nelle casse del Comune e che vanno
a finanziare il 20\% del suo Bilancio, soprattutto la parte che riguarda le
spese per il sociale.Il nuovo accordo non risolve tutto il contenzioso aperto
tra Azienda e Sindacati, ma toglie di mezzo l'ostacolo più grosso, mentre per
il resto le parti hanno deciso che continueranno a trattare. L'Azienda, dopo la
firma di ieri, può finalmente dotare quasi tutte le oltre 600 slot machine del
sistema "ez-pay", ossia delle card ricaricabili
invece dei classici gettoni
e cercare di affrontare meglio la concorrenza sempre più agguerrita per non
rimetterci clienti e incassi. La nuova tecnologia comporta perdite economiche
per i 69 addetti alle slot, perché i clienti daranno meno mance visto che non
dovranno più andare a cambiare i gettoni in caso di vincita; in cambio l'Azienda garantirà una percentuale
variabile sugli incassi del settore: se in un anno le slot producono 105
milioni la percentuale per i 69 croupier sarà dell'1,30\%, e salirà via via
fino ad arrivare all'1,35\% se gli incassi arrivano a 120 milioni (quindi,
circa 1 milione e mezzo di euro); un piccolo parco macchine (47), inoltre,
continuerà a funzionare con il vecchio sistema dei gettoni.
Presto dovrà essere affrontata anche la questione del nuovo gioco elettronico,
il Texas Hold'em Poker: per il momento l'introduzione definitiva è sospesa,
anche se presto si terrà comunque un primo torneo che, però, non sarà più
gestito da personale esterno ma dai dipendenti della Casa da gioco.Elisio
Trevisan.
( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 27-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
IL
PATTO Istituzioni impegnate a ridurre i costi della politica e degli apparati
pubblici UdineUn patto istituzionale per razionalizzare i costi di tutti i
livelli di governo e favorire l'efficienza dell'apparato pubblico, è stato
firmato ieri a Udine dalla Regione, dall'Anci, dall'Upi e dall'Uncem regionali.Regione, Comuni, Province e
Comunità montane si sono impegnate, in base al patto, a intraprendere sul piano
legislativo e amministrativo tutte le azioni volte a realizzare una complessiva
riforma del sistema istituzionale e amministrativo, con l'obiettivo di
razionalizzare le risorse e le competenze, evitando sovrapposizioni e
diseconomie. Gli enti firmatari si sono impegnati altresì a evitare
sperequazioni tra le dimensioni degli organi e il numero e le indennità degli
amministratori e a introdurre il principio della massima trasparenza delle
indennità. Il patto prevede inoltre l'armonizzazione delle indennità dei
consiglieri regionali, dei sindaci dei Comuni capoluogo di Provincia e dei
presidenti di Provincia, nonché delle disparità di trattamento tra
amministratori pubblici.A pagina VI.
( da "Gazzetta Ufficiale.it(Serie Generale)" del
27-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
DECRETO DEL
PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 28 Gennaio 2008, n. 27 Regolamento
recante disciplina dell'organizzazione, del funzionamento e dell'ordinamento
contabile della Scuola superiore per la formazione e la specializzazione dei
dirigenti della Pubblica amministrazione locale e delle Scuole regionali ed
interregionali. Pag. 5 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l'articolo 87 della
Costituzione; Visto l'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto l'articolo 104 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti
locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267; Visto l'articolo
1, comma 19, lettera b), del decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, convertito,
con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2006, n. 233; Ravvisata l'esigenza di
disciplinare l'organizzazione, il funzionamento e l'ordinamento contabile della
Scuola superiore per la formazione e la specializzazione di dirigenti della
pubblica amministrazione locale; Visto il decreto del Presidente del Consiglio
dei Ministri in data 15 giugno 2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 158
del 10 luglio 2006, ed in particolare l'articolo 2, primo comma, lettera f);
Vista la deliberazione preliminare del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 7 settembre 2007; Acquisito il parere della Conferenza
Stato-citta' ed autonomie locali, espresso nella seduta del 15 novembre 2007;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione consultiva per
gli atti normativi nell'adunanza del 17 dicembre 2007; Vista la deliberazione
definitiva del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione dell'11 gennaio
2008; Sulla proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie
locali, di concerto con i Ministri dell'interno, dell'economia e delle finanze
e per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione; E m a n a il
seguente regolamento: Art. 1. Compiti della Scuola superiore per la formazione
e la specializzazione dei dirigenti della pubblica amministrazione locale 1. La
Scuola superiore per la formazione e la specializzazione dei dirigenti della
pubblica amministrazione locale, di seguito denominata: "Scuola",
prevista dall'articolo 104 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli
enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, di seguito
denominata: "legge", e' disciplinata dalle disposizioni del presente
regolamento. 2. La Scuola, in attuazione degli obiettivi strategici indicati
dal Consiglio nazionale di amministrazione dell'Agenzia autonoma per la
gestione dell'albo dei segretari comunali e provinciali, di seguito denominato
"Consiglio", e nel rispetto degli indirizzi annuali e triennali per l'attivita'
amministrativa e la gestione dallo stesso consiglio fissati in relazione al
prevedibile andamento delle risorse finanziarie, cura: a) la formazione
professionale dei segretari comunali e provinciali ai fini del rilascio
dell'abilitazione all'iscrizione al relativo albo, nonche' lo svolgimento dei
corsi di specializzazione e delle relative prove selettive per il conseguimento
della idoneita' a segretario generale previsti dall'articolo 14 del decreto del
Presidente della Repubblica 4 dicembre 1997, n. 465; b) il perfezionamento e
l'aggiornamento professionale dei segretari comunali e provinciali; c) la
formazione d'accesso alla qualifica dirigenziale, l'aggiornamento professionale
ed il perfezionamento del personale della pubblica amministrazione locale che
svolge funzioni dirigenziali e direttive, nonche' lo svolgimento di corsi e
seminari di aggiornamento e riqualificazione destinati ai dirigenti e al
personale in servizio presso gli enti locali il cui Consiglio sia stato sciolto
ai sensi dell'articolo 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 o per
i quali sia intervenuta dichiarazione di dissesto; d) lo svolgimento di
percorsi formativi per gli amministratori locali; e) l'assistenza tecnica in
materia di formazione al sistema delle autonomie locali, nonche'
l'elaborazione, anche su incarico del Ministro per gli affari regionali e le
autonomie locali, di studi e ricerche a sostegno della funzione di governo
delle comunita' rappresentate per la piena valorizzazione del principio di pari
ordinazione e di sussidiarieta'. 3. La Scuola puo' stipulare convenzioni con
Paesi appartenenti all'Unione europea ai fini della formazione dei dirigenti
nel campo della cooperazione europea e della gestione dei fondi strutturali. 4.
Le attivita' formative di cui al comma 2, lettere c) e d), sono svolte d'intesa
con il Ministero dell'interno. 5. Nel rispetto della normativa vigente le
attivita' di formazione, aggiornamento e perfezionamento danno luogo al
rilascio di titoli attestanti il superamento dei corsi e dei seminari svolti ed
il grado di profitto conseguito, esprimendolo con un giudizio sintetico anche
numerico. Art. 2. Organi della Scuola 1. Organi della Scuola sono il comitato
tecnico scientifico ed il direttore. Art. 3. Comitato di indirizzo tecnico-scientifico
1. Il comitato di indirizzo tecnico-scientifico, di seguito denominato:
"comitato", e' composto, nel rispetto dell'equilibrio di genere, da
cinque esperti di comprovata esperienza e professionalita' in materia di
formazione, di organizzazione e di funzionamento della pubblica amministrazione
e del sistema delle autonomie locali. 2. I membri del comitato sono nominati
dal presidente dell'Agenzia autonoma per la gestione dell'albo dei segretari
comunali e provinciali, di seguito denominata: "Agenzia", tra le
seguenti categorie: professori universitari, ordinari o associati, di ruolo,
magistrati ordinari, amministrativi e contabili, avvocati dello Stato,
dirigenti pubblici di prima fascia, segretari comunali e provinciali, dirigenti
privati dotati di adeguata esperienza nel settore della formazione. Uno dei
componenti, con funzioni di presidente, e' designato dal Ministro per gli
affari regionali e le autonomie locali, uno dal Ministro dell'interno e due
dalla Conferenza Stato-citta' ed autonomie locali. La nomina del quinto
componente e' effettuata previa delibera del Consiglio. I componenti del
comitato restano in carica quattro anni e possono essere confermati una sola
volta. Il presidente convoca e presiede le sedute del comitato. Partecipano alle
riunioni del comitato, senza diritto di voto, il direttore e, ove nominati, i
due vice direttori della scuola. 3. Ai cinque componenti del comitato e'
attribuito, per ogni seduta alla quale partecipano, un gettone di presenza stabilito dal Consiglio. La misura di tale gettone
di presenza non puo' comunque superare l'ottanta per
cento di quello spettante ai componenti del Consiglio. 4. Sono demandati al
comitato, nei limiti delle risorse finanziarie assegnate dal Consiglio: a) la programmazione
della attivita' didattica della Scuola attraverso la deliberazione, su proposta
del direttore, del piano generale della formazione, con il connesso piano
finanziario, recante la attuazione degli indirizzi annuali e triennali e degli
obiettivi strategici e gestionali definiti dal Consiglio; b) la definizione dei
piani di studio per i corsi di abilitazione e di formazione, nonche' la
definizione dei criteri e delle modalita' di svolgimento delle prove di esame;
c) la formulazione del parere sulle convenzioni di cui all'articolo 7, commi 3
e 4; d) la verifica della conformita' ai programmi di cui alla lettera a) delle
attivita' didattiche espletate; e) la valutazione della qualita' e dei
risultati dell'attivita' formativa anche mediante gli organismi di cui
all'articolo 2, comma 138, e seguenti, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n.
262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286. Art.
4. Direttore e vicedirettori 1. Il direttore della Scuola: a) propone al
comitato lo schema del piano generale della formazione, con il connesso piano
finanziario, da svolgere, direttamente o a mezzo di convenzioni, nel corso
dell'anno successivo; b) assicura, in conformita' agli obiettivi indicati dal
Consiglio, l'organizzazione ed il funzionamento della Scuola ed, in
particolare, lo svolgimento dell'attivita' didattica secondo gli atti di
programmazione del comitato, adottando i provvedimenti necessari alla loro
attuazione; c) cura i rapporti della Scuola con gli organi dell'Agenzia e le relazioni
esterne di rilievo istituzionale; d) coordina le strutture territoriali della
Scuola e verifica il rispetto, da parte delle stesse, delle disposizioni
relative allo svolgimento delle attivita' formative; e) stipula, sentito il
comitato, le convenzioni di cui all'articolo 7, commi 3 e 4, e adotta i
provvedimenti necessari alla loro attuazione; f) svolge tutte le attivita' non
espressamente attribuite alla competenza di altri soggetti. 2. Nello
svolgimento delle attivita' di cui al comma 1 il direttore e' coadiuvato,
qualora nominati, da non piu' di due vice direttori che operano secondo le
direttive dallo stesso impartite e adottano gli atti ad essi delegati. 3. Il
direttore e' nominato dal presidente dell'Agenzia, previa delibera del
Consiglio, ed e' scelto tra esperti di comprovata professionalita' nei settori
della formazione e della pubblica amministrazione centrale e locale. Dura in
carica quattro anni e puo' essere confermato una sola volta. 4. I
vicedirettori, su proposta del direttore, sono nominati dal presidente, previa
delibera del comitato tecnico-scientifico, scelti fra i soggetti di cui al
comma 3. I provvedimenti di nomina indicano il vice direttore designato a
sostituire il direttore in caso di assenza, impedimento o vacanza e la durata che
non puo' comunque eccedere la durata dell'incarico del direttore. I vice
direttori durano in carica quattro anni e possono essere confermati una sola
volta. 5. Il direttore, qualora dipendente dalle pubbliche amministrazioni,
conserva il trattamento economico fondamentale relativo alla qualifica
posseduta presso l'amministrazione di appartenenza. Negli altri casi, il
trattamento economico fondamentale e' determinato dal Consiglio in misura non
superiore a quello previsto per i segretari generali di classe