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PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro
Novelli |
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DOSSIER “COSTI DELLA POLITICA” |
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Sì
della circoscrizione ai gettoni dimezzati
( da "Trentino"
del 26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
di residenza
per le candidature; nell'altro, ok ai gettoni di presenza, dimezzati in caso di
arrivo in ritardo o partenza anticipata, anche se: «In un momento economico
come questo - ha riferito Marco Perini presidente della commissione regolamenti
- andrebbe rivalutata la questione con un ritocco al ribasso dei gettoni e il
ritorno al volontariato almeno per i consiglieri circoscrizionali»
Cultura
che fatica a sopravvivere ( da "Stampa, La"
del 26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Nessun
gettone di presenza persino per i premi Nobel che sono venuti a Torino per
trasmettere il loro sapere. Austerità. «Rigore sabaudo», lo definisce Meo. Del
resto i conti sono presto fatti, è facile consultare il bilancio annuo: 85 mila
euro dalla Regione, 10 mila euro dal Comune, 140 mila euro complessivi dal
ministero dell'
sedute
da 1.700 euro l'ora ma più della metà sono inutili - sara scarafia
( da "Repubblica,
La" del 26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
infatti,
guadagna un gettone di presenza di 156 euro lordi per ogni seduta di Consiglio
o commissione, per un tetto massimo di 21 sedute. Capita spesso però, che la
seduta abbia inizio, che i consiglieri presenti intaschino il gettone, ma che i
lavori si concludano senza che sia stato approvato alcunché.
silanus.
sanità, finanziamenti in arrivo - tore cossu
( da "Nuova
Sardegna, La" del 26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
parte dei
privati cittadini. «Si tratta di dieci progetti che sono stati accolti al
finanziamento da parte dell'assessorato regionale alla Sanità e alle politiche
socio assistenziali - ha detto il sindaco di Silanus Luigi Morittu - nei
prossimi giorni sapremo se anche per il 2009 verrànno stanziate ulteriori
risorse per gli interventi a favore delle persone che hanno problemi di
I
diciotto consiglieri regionali della Volkspartei hanno deciso di tagliarsi di
600 euro nette al mese l'indennità (oggi è di 6
( da "Adige,
L'" del 26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
dei costi
della politica. Sulla questione dei costi della politica intervengono anche i
Verdi altoatesini che propongono un taglio strutturale: «In tempi di crisi
economica - ha detto ieri il consigliere provinciale Riccardo Dello Sbarba -
occorre convertire la spesa pubblica per i costi della politica che sono
diventati eccessivi»
Restano
i gettoni ai consiglieri in Commissione
( da "Nuova
Ferrara, La" del 26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Tutto rimane
invariato Restano i gettoni ai consiglieri in Commissione CENTO. Approvate
tutte le delibere inserite all'ordine del giorno del Consiglio. Per i gettoni
di presenza dei consiglieri comunali che partecipano a commissioni e conferenze
di capigruppo, tutto è rimasto invariato.
Frascarolo,
indennità alle fasce deboli ( da "Provincia Pavese, La"
del 26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
indennità
alle fasce deboli I gettoni di presenza dei politici a chi non può pagare
affitto e bollette FRASCAROLO. Cittadini di ogni età che non riescono a pagare
le bollette: il Comune interviene anche attraverso le indennità e i gettoni di
presenza cui hanno rinunciato il sindaco Giovanni Rota e tutti i consiglieri
comunali, di maggioranza e d'opposizione.
Personale
non docente. ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
missioni e
gettoni (o indennità) di presenza. Poco sotto si colloca Roma III con 1,8
milioni, vale a dire quasi 400mila euro in più di Sapienza e Statale di Milano.
Per non parlare degli indirizzi senza appeal o dall'ubicazione quanto meno
originale. è il caso dei 19 corsi di laurea (di primo livello) con meno di 5
iscritti,
Costi
della politica, guerra sui <tagli>
( da "Corriere
Alto Adige" del 26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
giustizia Il
partito ambientalista presenta cinque norme L'obiettivo è arrivare a
risparmiare 25 milioni per ogni legislatura BOLZANO — Tagliare i costi della
politica è, probabilmente, l'espressione più gettonata degli ultimi mesi. Tutti
dicono che l'indennità sono troppo alte ma, almeno per il momento, manca un
accordo regionale che consenta il taglio degli stipendi così l'
<Perchè
la giunta batte cassa dai bagnini?>
( da "Resto
del Carlino, Il (Rimini)" del
26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Regione ha
confermato il finanziamento (costo totale dell'operazione oltre 60.000 euro) a
questo punto pare proprio possibile tale intervento. Un intervento ritenuto
decisivo per il futuro dell'arenile cattolichino perché bisogna scavare entro
le scogliere, oramai insabbiate, per ritrovare una profondità di almeno un
metro d'acqua per garantire la balneazione in più punti della costa.
La
crisi economica e i passi della politica
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del 26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
per saggezza
rispetto a quello dei nostri partner occidentali. Qui da noi, infatti, forse
perché la propensione alla prudenza era maggiore e le strutture culturalmente
diffidenti verso gli eccessi della finanza creativa, le cose stanno andando
meno male che all'estero. I problemi, anche gravi, ci sono e si aggraveranno,
ma il sistema resta solido.
Cambia
la dirigenza dell'Ipab lunedì le prime nomine
( da "Secolo
XIX, Il" del 26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
I componenti
del consiglio di amministrazione non percepiscono nessun compenso, nemmeno il
gettone di presenza. Per il posto di presidente non si è più ricandidata il
sindaco di Tagliolo Franca Repetto. La sua è stata una buon gestione,
indirizzata al risanamento economico dell'Ente, ed al suo rilancio.
Amministrare
Verbania costa 11 euro a cittadino
( da "Stampa,
La" del 26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Vale a dire
uscite per indennità e gettoni di presenza, riferiti alle cariche di sindaco,
assessore, consigliere comunale e di circoscrizione, nonché le spese per il
mantenimento dei luoghi (sedi e sale) dove avvengono le riunioni per
l'esercizio della democrazia. Insomma l'amministrazione comunale di Verbania
spende per gli organi istituzionali 340 mila euro l'
Di
Pietro: referendum sulla legge che non c'è
( da "Giornale.it,
Il" del 26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
dell?estate,
il 22 giugno scorso, dove già compariva quello per abolire il finanziamento dei
partiti, e in più l?abolizione del finanziamento ai giornali di partito; oltre
al preveggente referendum sulla legge - che ancora è in gestazione - per la
regolamentazione delle intercettazioni giudiziarie, quello contro la
sospensione dei processi a carico delle più alte cariche dello Stato
di
MARCO BROGI IL SINDACO Luca Rugi e altri due componenti della maggioranza ...
( da "Nazione,
La (Siena)" del 26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Tornando alle
presenze dei consiglieri nel corso del
<A
LUCCA i costi della politica sono contenuti>. Lo sostiene Maurizio D...
( da "Nazione,
La (Lucca)" del 26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
A LUCCA i
costi della politica sono contenuti». Lo sostiene Maurizio D... «A LUCCA i
costi della politica sono contenuti». Lo sostiene Maurizio Dinelli, consigliere
comunale di Forza Italia-Pdl, che prosegue: «L'amministrazione comunale, dal
momento del suo insediamento sta operando per tagliare i costi delle politica e
i frutti si vedono.
Consiglieri
al lavoro Maglia rosa' a Ghiara ( da "Nazione, La (Viareggio)"
del 26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
darà a molti
di loro la possibilità di sperimentare dal vivo la vita amministrativa e a noi
l'opportunità di conoscere le loro opinioni e i loro suggerimenti». La giunta
si è invece riunita 42 volte, adottando 116 atti. Tra le curiosità vanno
segnalati i gettoni di presenza: 19,99 lorde per i consiglieri a seduta per il
2008, ridotte del 30% nel 2009. Image: 20090226/foto/8366.jpg
NELLA
CONFERENZA dei capigruppo del consiglio comunale svoltasi ieri mattina, è stato
appreso c... ( da "Nazione, La (Massa - Carrara)"
del 26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
è stato
appreso che la Guardia di finanza, Nucleo polizia tributaria di Pisa, su delega
della sezione regionale della Corte dei Conti, sta procedendo ad accertamenti
in ordine all'applicazione dell'indennità di funzione quale opzione del gettone
di presenza per la partecipazione dei consiglieri comunali ai consigli e alle
commissioni consiliari.
Sambo:
I progetti vanno rispettati dall'inizio alla fine
( da "Gazzettino,
Il (Venezia)" del 26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
fa un'altra
annotazione sui costi della politica e sull'indagine pubblicata dal "Sole
24 ore" che mette Venezia in primo piano. "Sono stato il primo -
conclude Lucio Sambo - a sostenerlo, ma penso, di essere anche l'unico ad aver
deciso, già da mesi, di rinunciare al gettone di presenza e a qualsiasi
compenso".
Sardegna/
Corte dei Conti denuncia: pensioni per 50mila
( da "Virgilio
Notizie" del 26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
anno
giudiziario per la Corte dei Conti. Vetro ha auspicato "una più stretta
vigilanza da parte degli organi regionali nell'attività degli enti locali e
regionali". Regione sarda 'virtuosa' grazie alla diminuzione del numero
delle consulenze: 123 nel 2008 (spesi 1,1 milioni di euro) contro le 199 del
2007, costate 3,5 milioni, e le 244 del 2006,
Inaugurata
questo pomeriggio la Temporary Station di Parma
( da "Sestopotere.com"
del 26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
questo senso
la riqualificazione architettonica e sociale dell?area tende al totale recupero
di un punto nevralgico della città. La nuova struttura, dalla superficie
complessiva di circa
La
minoranza si divide a Motteggiana sul bilancio di previsione
( da "Gazzetta
di Mantova, La" del 27-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
110mila euro
per le piste ciclabili, 600mila per la riqualificazione di aree di circolazione
e 98mila euro per la realizzazione del parcheggio del cimitero di Sailetto.
Votata all'unanimità la corresponsione dei gettoni di presenza ai consiglieri
comunali e componenti commissioni anno 2009 determinata nella misura di 18,98
euro.
La
laurea per piantare le viti Un solo iscritto a Conegliano
( da "Corriere.it"
del 27-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Ci sono
atenei di media dimensione che spendono per trasferte e gettoni di presenza il
doppio di grandi università. Sono alcuni dei numerosissimi indicatori che il
Comitato nazionale valutazione del sistema universitario (Cnvsu) ogni anno
ricava dai bilanci degli atenei e che suggeriscono se non un'idea di spreco
un'idea di utilizzo non razionale delle risorse.
La
Lega a Fini: <Con voli low-cost risparmi per 10 milioni di euro>
( da "Corriere.it"
del 27-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
TAGLI AI
COSTI DELLA POLITICA - «In tempi in cui si parla tanto e giustamente di
limitare i costi della politica - continua Reguzzoni - talvolta basterebbero
solo alcuni semplici accorgimenti per risparmiare molto denaro pubblico. Non si
capisce, infatti, perché deputati e senatori non possano prenotare presso le
agenzie viaggio di Camera e Senato biglietti aerei di compagnie low-
Superate
le 19 sedute pagate al mese, regnano le assenze
( da "Stampa,
La" del 27-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Frequenta le
sedute di consiglio e commissione giusto le volte - diciannove - utili a
incassare il gettone di presenza pari a circa 120 euro lordi. Dalla ventesima
presenza non incassano nulla ed ecco spiegato perché, a volte, verso fine mese
si fa più fatica ad avere il numero legale delle Commissioni.
consiglieri
assenteisti, palma a nascosti ( da "Tirreno, Il"
del 27-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
probabilità
dovrebbero volontariamente passare la mano alle prossime consultazioni che si
terrano nel giugno di quest'anno. C'è da dire comunque, a discolpa dei meno
presenti, che in alcuni casi le assenze sono giustificate da motivi di lavoro o
familiari. Inoltre le assenze non vengono retribuite con il gettone di 33 euro
lordi, che invece viene corrisposto a chi partecipa alla seduta.
Ecco
la nuova stazione temporanea di Parma
( da "Gazzetta
di Parma Online, La" del 27-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
questo senso
la riqualificazione architettonica e sociale dell?area tende al totale recupero
di un punto nevralgico della città. La nuova struttura, dalla superficie
complessiva di circa
ecco
le presenze dei politici alle sedute del consiglio
( da "Tirreno,
Il" del 27-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
che attesta
la grande condivisone e il grande impegno di tutti i consiglieri alla vita
amministrativa». Per ogni singola partecipazione ai consiglieri è andato un
gettone di 19,99 euro. Per il 2009 è stato invece ridotto del 30%. La giunta
comunale si è, invece, riunita 42 volte, adottando 116 atti.
gli
ex consiglieri rischiano di dover restituire 300mila euro
( da "Tirreno,
Il" del 27-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
furono pagati
a stipendio e non a gettone di presenza. La vicenda, nata a Pisa (dove è già
stato istruito un processo davanti alla Corte dei Conti e il presunto danno
erariale è stato stimato in 320mila euro), è poi approdata a Carrara, dove sta
creando allarme fra gli amministratori, anche se, secondo l'interpretazione
(più ottimistica) del segretario generale Lino Buselli,
Zeller:
colpa dello Stato, le regole non si toccano Zocchi: approccio buono
( da "Corriere
Alto Adige" del 27-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
meglio che in
altre parti d'Italia, ma questi numeri fanno ugualmente rizzare i capelli in
testa. Speriamo che qualcuno corra ai ripari». La cosa importante però è la
soluzione che Zanon propone: «Non c'è mai stata una esternazione di così alto
profilo in questo senso da un membro del gruppo linguistico tedesco —
Idrogeno,
lavori al via in estate ( da "Corriere Alto Adige"
del 27-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
la
valutazione della commissione provinciale, e adesso è in attesa dell'ok da
Bruxelles, che potrebbe arrivare entro due-tre mesi, a seguire il bando e
l'avvio dei lavori. La parte tecnologica, curata dal-l'Istituto per Innovazioni
Tecnologiche di Bolzano (Iit), costerà circa 6 milioni di euro, somma che
potrebbe essere finanziata in gran parte tramite il Fesr.
Bolletta
sbagliata fa traboccare il vaso ( da "Provincia Pavese, La"
del 27-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Massima
espressione di coerenza. Nel frattempo io e la Consigliera Milena D'Imperio del
Pd abbiamo deciso di rinunciare al nostro gettone di presenza e chiederemo di
devolverlo a finalità sociali. Auspichiamo che alla nostra iniziativa
aderiscano anche i consiglieri di maggioranza.
CARRARA
I TRENTA consiglieri comunali dell...
( da "Nazione,
La (Massa - Carrara)" del 27-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
fine di
quella legislatura. In questa legislatura il problema non si pone in quanto i
compensi sono tuttia gettone. Ma proseguiamo: nel 2003 la spesa fu di 292.000
euro, nel 2004 di 308.000, nel 2005 di 313.000 e nel 2006 di 297.000. Se si
sommano le eccedenze dei tre anni sul 2003, si arriva appunto ai 42.
I
CONTI, a Massa, sembrano a posto: anche il capoluogo ha ricevuto la richiesta
d... ( da "Nazione, La (Massa - Carrara)"
del 27-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Nel 2007 la
finanziaria ha imposto il "taglio" del 10% e si è scesi a 99 euro per
gettone e, rispettivamente, a 990 e 900 per le indennità. Ma in presenza di
indennità gli uffici hanno provveduto a sottrarre l'equivalente di un gettone
per ogni assenza ingiustificata. Anna Pucci
di
MARZIO PELU' TORNANO le sei Circoscrizioni. E se è vero che consi...
( da "Nazione,
La (Pisa)" del 27-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
8 di MARZIO
PELU' TORNANO le sei Circoscrizioni. E se è vero che consi... di MARZIO PELU'
TORNANO le sei Circoscrizioni. E se è vero che consiglieri e presidenti non
avranno "gettoni di presenza", è altrettanto vero che non saranno i
cittadini a scegliere, tramite elezioni, i propri rappresentanti (20 per ogni
Circoscrizione)
<Io
rinuncio al gettone di presenza>
( da "Sicilia,
La" del 27-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
castrofilippo:
annuncio di giuseppe arnone «Io rinuncio al gettone di presenza» Castrofilippo.
A distanza di due anni dalla scelta della Giunta municipale del piccolo centro
di dimezzarsi le indennità, arriva la clamorosa proposta di un consigliere
comunale di rinunciare ai gettoni di presenza.
Vertenza
Geosa Sommatinotra polemichee decreti ingiuntivi
( da "Sicilia,
La" del 27-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Questa
amministrazione comunale continua a prendere l'indennità di carica a partire
dal sindaco fino all'ultimo consigliere comunale, senza assumersi
responsabilità. Dall'altro lato i consiglieri rinviano di settimana in
settimana la trattazione del punto, prendendo ogni volta il gettone di
presenza, senza assumersi responsabilità sostenendo che non è di loro
competenza.
Comune,
temperatura bollente naccio ( da "Sicilia, La"
del 27-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
relativa
appunto all'entità del gettone di presenza, diramata dalla regione siciliana.
Interpellato sulla questione, il sindaco Antonino Barbagallo ha preso le dovute
distanze: «Il problema è dei consiglieri, si tratta di un provvedimento di
esclusiva competenza del consiglio comunale, alla stessa stregua della nomina
del difensore civico,
Ronde
in prima fila contro usura e droga
( da "Gazzettino,
Il (Venezia)" del 27-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Nel nostro
emendamento, bocciato dalla maggioranza, avevamo proposto di dimezzare da
64mila a 32mila euro il capitolo di spesa per sostenere sagre e manifestazioni,
ed altri 32 mila dalla rinuncia all'indennità di carica e gettoni di presenza
dei consiglieri comunali». Maurizio Marcon
( da "Trentino" del 26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Approvati i tagli
alle spese e il Piano turistico Sì della circoscrizione ai «gettoni
dimezzati» MATTARELLO. Con un solo voto di astensione, il consiglio
circoscrizionale di Mattarello ha dato parere favorevole alla proposta di
modifica di due articoli relativi alle elezioni e all'espletamento delle
funzioni. Nel primo caso, alle elezioni comunali e circoscrizionali nessun
vincolo di residenza per le candidature; nell'altro, ok ai gettoni di presenza, dimezzati in caso di arrivo in ritardo o partenza anticipata,
anche se: «In un momento economico come questo - ha riferito Marco Perini
presidente della commissione regolamenti - andrebbe rivalutata la questione con
un ritocco al ribasso dei gettoni e il ritorno al volontariato
almeno per i consiglieri circoscrizionali». La proposta di "Piano
di politica turistica" della città di Trento ha ottenuto il parere
favorevole del consiglio circoscrizionale (12 i voti favorevoli, 2 gli
astenuti) al termine della illustrazione, per sommi capi, fatta sempre da
Perini. Si tratta di una "cosa valida per guardare avanti", si è
detto, iniziata ancora alcuni anni fa dall'allora sindaco Adriano Goio e poi
proseguita da Dellai e Pacher che assumerà una veste più operativa tra il
2010-20 con il nuovo sindaco. Parere favorevole con una sola astensione anche
sulle diverse puntualizzazioni e lievi mutamenti apportati al regolamento
edilizio comunale spiegati dal presidente della commissione urbanistica Arturo
Mazzacca e soprattutto dal commissario Michele Ravagni. Tuttavia sull'obbligo
di disporre un locale al piano terra riservato a giochi per bambini o riunioni
di palazzina per nuove costruzioni di oltre 2 mila metri cubi, i consiglieri si
sono pronunciati molto perplessi. Si è osservato che: «I bambini hanno bisogno
di spazi esterni che invece vengono sempre più ridotti». Hanno fatto altresì
discutere pure le localizzazioni degli spazi riservati alle biciclette. (g.m.)
( da "Stampa, La" del 26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Inchiesta Budget
ridotti per attività nobili e famose Cultura che fatica a sopravvivere NICCOLO'
ZANCAN Poi c'è anche un'altra cultura che non fa rumore, lontana da riflettori
e buffet, che ogni giorno vive di passione quasi clandestina, tenacia e
parsimonia. Segreteria dell'Accademia delle Scienze, ore 16,42 di martedì, una
ragazza bruna sta parlando al telefono: «Guardi, mi perdoni, non possiamo
permetterci toner che funzionano a metà. Dobbiamo trovare una soluzione, sia
gentile. Altrimenti saremo costretti a cambiare fornitore». Si risparmia sulle
stampanti e sulle cartucce, sulla comunicazione e gli stipendi, su tutto, a
parte il decoro. Profumo di legno, cera e pulito, in questo gioiello
dimenticato di via Maria Vittoria 3. «Scoprire quanti soldi sono stati versati
al Premio Grinzane Cavour un po' ci ha sorpreso - dice con un sorriso pacato il
presidente dell'Accademia, il professor Angelo Raffaele Meo - sinceramente non
pensavamo tanto. Ammetto che abbiamo provato invidia». All'Accademia ci sono
regole precise. E la prima regola è che non si danno stipendi ai professori
universitari che tengono conferenze, nemmeno al presidente. Nessun gettone di presenza persino
per i premi Nobel che sono venuti a Torino per trasmettere il loro sapere.
Austerità. «Rigore sabaudo», lo definisce Meo. Del resto i conti sono presto
fatti, è facile consultare il bilancio annuo: 85 mila euro dalla Regione, 10
mila euro dal Comune, 140 mila euro complessivi dal ministero dell'Istruzione
e da quello ai Beni Culturali. All'Accademia delle Scienze lavorano tre
dipendenti a tempo pieno, più tre part-time. Devono organizzare l'attività e
gestire la biblioteca: 250 mila volumi preziosi, affascinanti. Un tesoro ancora
da scoprire. «Sì - ammette il presidente Meo - Torino non è molto consapevole
della sua fortuna. Nel diciannovesimo secolo questa era l'Accademia più
importante del mondo. Stiamo cercando di valorizzarla con un nuovo ciclo di
convegni e una più stretta collaborazione con le scuole. Ma il sogno è l'informatizzazione
dell'archivio, aprire un portale affacciato sul mondo». Lavori di
ristrutturazione in corso, 1 milione e 800 mila euro per il secondo lotto:
«Riporteremo il glorioso Palazzo dei Nobili all'antico splendore entro il
( da "Repubblica, La" del 26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina II - Palermo
Le delibere I gettoni Sedute da 1.700 euro l´ora ma
più della metà sono inutili Tra settembre e gennaio 24 riunioni: 15 andate a
vuoto Comune alla paralisi SARA SCARAFIA quanto costa un´ora di seduta del
Consiglio comunale? Da settembre alla fine di gennaio sessanta minuti a Sala
delle Lapidi sono costati 1.701 euro, solo di gettoni
per i consiglieri. Ben 28,36 euro al minuto, nonostante i cinquanta eletti non
abbiano prodotto granché. Oltre alla presa d´atto di un centinaio di debiti
fuori bilancio e qualche mozione, tra gli atti approvati in 24 sedute ci sono
tre regolamenti, un paio di piani costruttivi, il via libera all´utilizzo dei
fondi ex Gescal, oltre a delibere di rigore come il rendiconto dell´esercizio
finanziario 2007, il riequilibrio di bilancio e la proroga della convenzione
con la Gesip. Per il resto Sala delle Lapidi è stata impegnata più che altro in
attività di natura politica: dal dibattito un aula con i vertici dell´Amia,
alle sedute per approvare l´atto di indirizzo in risposta ai rilievi mossi
dalla Corte dei conti. Fino alla mozione, annunciata, predisposta, subito
portata in aula e approvata, per riavere i pass per circolare lungo le corsie
preferenziali. Quella di Palazzo delle Aquile è una vera paralisi
amministrativa. In attesa di trattare delibere di peso, come quella per
l´individuazione delle aree Peep e la riorganizzazione del porto, i consiglieri
sonnecchiano. Dall´inizio di febbraio si sono riuniti solo quattro volte:
l´unico atto significativo è stata, appunto, la mozione per riavere i pass.
Anche ieri sera, come già accaduto altre due volte questo mese, la seduta è
saltata per mancanza del numero legale: in un Consiglio comunale fatto per lo
più da tifosi bianconeri, la partita di Champions League della Juventus era una
tentazione alla quale difficilmente si poteva resistere. Quando la seduta va
deserta, quei pochi consiglieri che si presentano all´appello tornano a casa
senza aver intascato nemmeno un centesimo. Ogni consigliere, infatti, guadagna un gettone di presenza di 156
euro lordi per ogni seduta di Consiglio o commissione, per un tetto massimo di
21 sedute. Capita spesso però, che la seduta abbia inizio, che i consiglieri
presenti intaschino il gettone, ma che i lavori si concludano senza che sia
stato approvato alcunché. Per rendersene conto, basta spulciare i
verbali delle sedute. Da settembre a gennaio per ben quindici volte su 24
sedute, i consiglieri si sono salutati senza aver prodotto nulla. Ma c´è di
più. Capita pure, come accaduto il 15 ottobre, che la seduta abbia inizio alle
20,20 con 40 consiglieri presenti e che si concluda un´ora e venti minuti dopo
con appena venti persone in aula. Venti consiglieri, dunque, hanno fatto una
capatina giusto per farsi segnare tra i presenti per poi lasciare l´aula in
pochi minuti. Una condotta che al presidente del Consiglio comunale Alberto
Campagna non va più giù. «Troppo spesso i consiglieri si stancano durante le
comunicazioni - dice - Perché capita che dopo quasi due ore di apertura dei
lavori ci siano ancora consiglieri che parlano degli argomenti più disparati.
Così ho studiato un rimedio: applicherò il regolamento alla lettera concedendo
massimo dieci minuti per gruppo. Regola alla quale si potrà derogare solo per
motivi urgenti. Sono troppi i consiglieri, anche di maggioranza, che
abbandonano l´aula». Le giornate più lunghe per i consiglieri comunali sono
state a novembre, quando l´aula ha trattato la delibera sul rendiconto e quella
sulla salvaguardia degli equilibri di bilancio. Per il resto la durata media
delle sedute è stata di 3 ore e 40 minuti, che trascorrono tra lunghe pause
tecniche e comunicazioni fiume. Giulio Tantillo, capogruppo di Forza Italia,
spiega che al di là degli atti approvati, c´è un grosso lavoro che nessuno
vede. «Abbiamo rimandato agli uffici diverse delibere per approfondimenti, dal
piano costruttivo alla Bandita alle prescrizioni esecutive sul Borgo Vecchio
fino al parcheggio sotterraneo su piazza Unità d´Italia. Il 2009, poi, sarà
l´anno delle grandi delibere: da quella sulle aree Peep, che arriverà in aula
entro fine mese, a quella sul nuovo volto del porto. La settimana prossima
avremo in aula il presidente dell´Autorità portuale Nino Bevilacqua che ci
illustrerà il progetto». Tantillo, recordman di presenze a Sala delle Lapidi
con zero assenze dal 2001 fino a oggi, rivendica l´attività delle commissioni:
«Quella all´Urbanistica, per esempio, ha fatto più di cinquanta sopralluoghi
per i Prusst. la prima sta lavorando sullo Statuto, la terza sulle aziende.
Anche se a volte non si vede, noi lavoriamo».
( da "Nuova Sardegna, La" del 26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 14 - Oristano
Silanus. Sanità, finanziamenti in arrivo TORE COSSU SILANUS. Cinquantaduemila
euro sono stati erogati dalla Regione in favore dell'amministrazione comunale
di Silanus per finanziare interventi a beneficio delle persone che hanno
problemi di disabilità. Si tratta di un finanziamento relativo all'annualità
2008 che è stato concesso per l'acquisto e l'installazione di ausili
tecnologici per le attività quotidiane delle persone con disabilità. Grazie a
questo finanziamento sarà possibile soddisfare tutte le richieste che lo scorso
anno sono state inoltrate all'amministrazione comunale di Silanus da parte dei privati cittadini. «Si tratta di dieci progetti che
sono stati accolti al finanziamento da parte dell'assessorato regionale alla
Sanità e alle politiche socio assistenziali - ha detto il sindaco di Silanus
Luigi Morittu - nei prossimi giorni sapremo se anche per il 2009 verrànno
stanziate ulteriori risorse per gli interventi a favore delle persone che hanno
problemi di disabilità». Non appena l'amministrazione comunale avrà
notizie in merito si farà cura di informare la popolazione sui contenuti del
nuovo bando riservato alla esecuzione di interventi nelle abitazioni private
dove vivono persone con disabilità.
( da "Adige, L'" del 26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
I diciotto
consiglieri regionali della Volkspartei hanno deciso di tagliarsi di 600 euro
nette al mese l'indennità (oggi è di 6 I diciotto consiglieri regionali della Volkspartei
hanno deciso di tagliarsi di 600 euro nette al mese l'indennità (oggi è di
6.300 nette) che percepiscono per la loro attività. Il ricavato andrà ad alcune
associazioni benefiche. Lo ha spiegato ieri in una conferenza stampa il
segretario politico Elmar Pichler Rolle, la decisione è stata presa in attesa
che una commissione, appositamente insediata a livello di consiglio provinciale
di Bolzano (benché la competenza in materia sua regionale), decida le modalità
con le quali giungere ad un taglio complessivo del 20% dei
costi della politica. Sulla questione dei costi della politica
intervengono anche i Verdi altoatesini che propongono un taglio strutturale:
«In tempi di crisi economica - ha detto ieri il consigliere provinciale
Riccardo Dello Sbarba - occorre convertire la spesa pubblica per i costi della politica che sono diventati eccessivi». I Verdi hanno elaborato 5
diversi disegni di legge, volti a limitare le spese elettorali, ad abbassare
del 20% gli emolumenti dei consiglieri ed a impedire alcune doppie spese
derivanti dagli uffici regionali. Per quanto riguarda le indennità degli
assessori provinciali i Verdi hanno detto che intendono giungere - ha spiegato
Dello Sbarba - «a quanto accade a Trento dove Dellai ha il 50% in più, mentre a
Bolzano Durnwalder ha il 90% e dove i vice di Dellai hanno il 25% mentre a
Bolzano Tommasini e Berger hanno l'80%». Marco Depaoli, presidente del
consiglio regionale, sta seguendo con interesse ma anche con preoccupazione
questo accavallarsi di iniziative visto che in Trentino la proposta messa sul
tappeto dal Pd e condivisa dalla maggioranza prevede di intervenire sui costi
della politica eliminando l'aumento automatico delle
indennità in base all'indice Istat e riducendo la maggiorazione per chi ricopre
una carica in giunta o nell'ufficio di presidenza del Consiglio. «Il rischio -
dice Depaoli - è che queste diverse idee su come intervenire porti a non
cambiare nulla. Comunque la mozione del Pd è sempre all'ordine del giorno del
prossimo consiglio provinciale». 26/02/2009
( da "Nuova Ferrara, La" del 26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Tutto
rimane invariato Restano i gettoni ai consiglieri
in Commissione CENTO. Approvate tutte le delibere inserite all'ordine del
giorno del Consiglio. Per i gettoni di
presenza dei consiglieri comunali che partecipano a commissioni e
conferenze di capigruppo, tutto è rimasto invariato. Come ha affermato la segretaria
comunale Maria Di Matteo sulla questione'gettoni di presenza',
«il parere della Corte dei Conti, depositato il 18 dicembre 2009, aveva
sollevato forti preoccupazioni in molti Comuni, tra cui anche a Cento». In essa
si dichiarava non estensibile ai comuni non capoluogo la norma che prevede la
possibilità di cumulare i gettoni di presenza per i
consiglieri comunali che partecipano anche ad altri organismi, quali le
commissioni e la conferenza di capigruppo. Poi la novità, e il compenso per gli
impegni istituzionali dei consiglieri rimane invariato. Il 29 gennaio, il
presidente dei Corte riferisce di un errore di trascrizione nel parere, quindi
il divieto di cumulo risulta valido per i consiglieri circoscrizionali dei
comuni non capoluogo». Approvata a maggioranza, la delibera sugli incarichi a
soggetti esterni, dove «a differenza dell'anno precedente, in cui era stato
indicato il massimo consentito dal patto di stabilità (oltre un milione di euro)-
ha detto il vice sindaco Ornella Iotti - è stata stabilita una cifra massima di
310 mila euro». All'unanimità l'atto che prevede per i prossimi tre anni
scolastici l'affidamento, mediante gara d'appalto, dei servizi per
l'integrazione nelle scuole degli alunni disabili, in possesso di
certificazione del riconoscimento della disabilità e residenti nel Comune, ad
impresa esterna al Comune. «Una scelta condivisa - ha precisato l'assessore
Mariacristina Barbieri - dal Comune, oggi impossibilitato ad assumere educatori
a seguito dell'obbligo di riduzione della spesa per il personale imposto dalle
leggi, e dalle scuole, per garantire la qualità del servizio e la continuità
della relazione educativa tra insegnanti e studenti». (b.b.)
( da "Provincia Pavese, La" del 26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
UN AIUTO ALLE
FAMIGLIE Frascarolo, indennità alle fasce deboli I gettoni di presenza dei politici a chi non può pagare affitto e bollette FRASCAROLO.
Cittadini di ogni età che non riescono a pagare le bollette: il Comune
interviene anche attraverso le indennità e i gettoni di presenza cui hanno rinunciato il sindaco Giovanni Rota e tutti i
consiglieri comunali, di maggioranza e d'opposizione. «Posso capire che
non sia una grande cifra, ma a occhio e croce in un anno possiamo arrivare a
4mila euro», anticipa il sindaco Rota, che ha deciso di non percepire
l'indennità lorda di 1.300 euro. La somma a disposizione degli uffici
municipali può variare secondo il numero delle sedute dei consigli comunali: in
ogni caso, gli amministratori hanno capito il difficile momento della comunità
dando il buon esempio. «Non ci sono solamente gli anziani in difficoltà
economiche, ma anche persone giovani e di mezza età - aggiunge il sindaco di
Frascarolo -. Noi chiediamo di presentare il reddito certificato
dall'Indicatore socioeconomico equivalente, il cosiddetto Isee, per erogare il
contributo, che quasi sempre serve per saldare la bolletta del gas e
dell'energia elettrica». La cifra desunta dalle indennità e dai gettoni di presenza serve in larga parte per far fronte a
necessità di natura sociale. In questo settore, comunque, nella comunità di
Frascarolo operano alcune meritevoli realtà di volontariato. Ci sono i
volontari del gruppo Avulls, guidati da Anna Maria Baldi, che aiutano le
persone in difficoltà casa per casa. «Sono una ventina di cittadini che non
esitano a impegnare parte del tempo libero per i cittadini più bisognosi:
questi, come gli altri gruppi, sono molto utili e per questo li ringrazio di
cuore», dice Giovanni Rota, eletto nella primavera
( da "Sole 24 Ore, Il" del 26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Il Sole-24 Ore
sezione: IN PRIMO PIANO data: 2009-02-26 - pag: 2 autore: Personale non
docente. Tutte le inefficienze nell'indagine conoscitiva della commissione
Università del Senato «Atenei, possibili 250 milioni di tagli» Eugenio Bruno
ROMA A Napoli II c'è un dipendente ogni professore. A Catania gli organi
istituzionali costano il 50% in più che alla Sapienza di Roma o alla Statale di
Milano. Reggio Calabria è capace di intercettare appena il 2% dei fondi Ue che
arrivano a Trento. Oltre alla propensione ad avviare corsi di laurea in realtà
così piccole da avere a stento una scuola superiore. Sono solo alcune delle
"diseconomie" degli atenei italiani secondo un'indagine conoscitiva
condotta dal senatore Giuseppe Valditara (Pdl) per conto della commissione
università di Palazzo Madama. E che lo portano a dire: «Vi è uno spreco di
risorse così evidente che già riportando il rapporto tra personale non docente
e docente alla media nazionale si libererebbero circa 250 milioni,
l'equivalentedi una buona manovra finanziaria sull'università». Cioè ossigeno
puro per un sistema che sta per subire quei «tagli indiscriminati» di cui ha
parlato lunedì scorso il capo dello Stato, Giorgio Napolitano. Sentendosi
replicare dal ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, che la
"scure" colpirà solo gli sprechi. Nei dati raccolti da Valditara gli
sprechi abbondano. Così come le sorprese. Si scopre, ad esempio, che la seconda
università di Napoli ha un rapporto di uno a uno tra professori e altro
personale quando la media nazionale è di 0,4. O ancora che, con il doppio dei
docenti o degli studenti rispetto a Milano, la Sapienza ha quasi il triplo dei
dipendenti tecnico-amministrativi. Uno dei rischi è che, per far quadrare i
conti, si finisca per risparmiare sull'attività di ricerca, continuando così a
insistere sul modello della piramide rovesciata. Tant'è che solo a Teramo la
proporzione tra ordinari e associati, da un lato, e ricercatori, dall'altro, è
di uno a uno. Altrove diventa di due, se non tre, a uno. Le curiosità non
mancano anche sull'esborso per il funzionamento degli organi istituzionali. La
più "munifica" è Catania con 2,2 milioni investiti per i loro
rimborsi spese, missioni e gettoni (o
indennità) di presenza. Poco sotto si colloca Roma III con 1,8 milioni, vale a dire
quasi 400mila euro in più di Sapienza e Statale di Milano. Per non parlare
degli indirizzi senza appeal o dall'ubicazione quanto meno originale. è il caso
dei 19 corsi di laurea (di primo livello) con meno di 5 iscritti, che
esistevano a Bari fino allo scorso anno ovvero dei 36 senza studenti che
risultavano ancora attivi a Trieste. Quanto alle location atipiche spicca
Celano (L'Aquila), dove a fronte di una sola scuola superiore, c'è un corso di
ingegneria agroindustriale con due immatricolati, o Borgia (Catanzaro) dove si
insegna Farmacia ma mancano gli istituti secondari. Altro tasto dolente una
capacità di intercettare i finanziamenti europei troppo scarsa. Si pensi a
Reggio Calabria o Parma dove per ogni docente, in tutto il 2007, sono arrivati
189 e 275 euro. Quasi nulla non rispetto ai 16mila euro dell'Orientale di
Napoli, ai 9mila di Scienze motorie a Roma o agli 8.759 di Trento. Ma gli
studenti? Chissà se come concausa o effetto di un sistema del genere, fatto sta
che le loro performance lasciano a desiderare. In generale gli universitari
italiani sono ben lontani dal raggiungere i 60 crediti annui necessari a
completare in un triennio il ciclo di studi di primo livello. In alcune realtà,
poi, il target risulta ben più distante: in Basilicata ci si ferma a 17,2
mentre a Cagliari a 17,9. Questi e altri numeri saranno ora all'esame della
commissione università. Che chiamerà i rettori a spiegare le disfunzioni più
evidenti. Dopodiché il dossier passerà alla Gelmini. «E chiederò che il Governo
ne tenga conto perché prima di ragionare sul quanto destinare serve un serio
progetto di risanamento», assicura Valditara. eugenio.bruno@ilsole24ore.com
RISORSE DISSIPATE Valditara (Pdl): riportando alla media il rapporto tra
docenti e non docenti si recupera l'equivalente di una manovra finanziaria
( da "Corriere Alto Adige" del 26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Corriere dell'Alto
Adige - BOLZANO - sezione: BOLZANOEPROV - data: 2009-02-26 num: - pag: 7
categoria: REDAZIONALE Botta e risposta La Stella Alpina e gli ecologisti
presentano le loro proposte. Dello Sbarba: «Riduzioni strutturali» Costi della politica, guerra sui «tagli» L'Svp: tassa
volontaria da 600 euro. I Verdi: no all'elemosina, sì alla giustizia Il partito
ambientalista presenta cinque norme L'obiettivo è arrivare a risparmiare 25
milioni per ogni legislatura BOLZANO — Tagliare i costi della politica è, probabilmente, l'espressione più gettonata degli
ultimi mesi. Tutti dicono che l'indennità sono troppo alte ma, almeno per il
momento, manca un accordo regionale che consenta il taglio degli stipendi così
l'Svp ha optato per il contributo volontario. Ognuno dei 18 consiglieri verserà
500 euro a un'associazione di volontariato a scelta tra Caritas, San Vincenzo e
Bauerlichen Notstandfonds. Assessori, membri del presidio e presidenti (della
giunta e del consiglio) verseranno una quota aggiuntiva in proporzione. «Noi
preferiamo la giustizia all'elemosina » attacca Brigitte Foppa, portavoce dei
Verdi che ieri, subito dopo la conferenza stampa del gruppo Svp hanno
presentato un pacchetto di norme che farebbero risparmiare quasi 25 milioni a
legislatura. «Stiamo lavorando su una proposta che prevede il taglio delle
indennità ma — spiega il capogruppo Svp, Elmar Pichler Rolle — non vogliamo
correre il rischio che la norma resti bloccata in consiglio regionale così
intanto verseremo in beneficenza il 15% del nostro stipendio. Tutti, assessori
compresi ». Ogni «benefattore» sceglierà un'associazione tra Caritas, San
Vincenzo e Bauerlichen Notstandfonds. Il risparmio per le casse pubbliche non
ci sarà ma il volontariato ci guadagnerà più o meno 120mila euro all'anno. «C'è
troppo nervosismo su questo tema, siamo convinti che le indennità vadano
tagliate ma una riforma richiede tempi lunghi » aggiunge Pichler Rolle. Dopo
questo contributo volontario un consigliere si troverà il tasca circa 5.100
euro netti. «Fino a ottobre del 2008 erano 6.700, poi — fa notare Rosa Thaler,
vicecapogruppo in Provincia — abbiamo tagliato 500 euro. Con questi 600
arriviamo a 5.100, se li dividiamo su 13 mesi fanno 4.700 euro. Una cifra
ragionevole». Il sistema adottato dall'Svp però non piace affatto ai verdi che,
appena finita la conferenza stampa dell'Svp, hanno presentato le loro cinque
proposte di legge. Insomma una vera e propria guerra dei tagli. «Dire che i
trentini potrebbero ostacolare la riforma è pura ipocrisia: le nostre proposte
le ha firmate anche il verde Roberto Bombarda e se tutti i consiglieri
altoatesini sono d'accordo nel tagliare le indennità possiamo farlo nel giro di
tre mesi. Non vorrei — incalza Riccardo Dello Sbarba — che questa del
contributo fosse solo una scusa». I verdi propongono quindi di partire dal
taglio delle spese elettorali introducendo il tetto di 27mila euro per ogni
candidato e di 380mila per ogni lista, di tagliare del 20 per cento le
indennità regionali con un risparmio di 3mila euro al mese per ogni eletto e di
bloccare gli aumenti automatici. In questo modo si risparmierebbero 13 milioni
a legislatura più 4 milioni che arriverebbero dal taglio delle indennità dei
membri della giunta. I verdi propongono anche di cancellare le indennità aggiuntive
agli assessori regionali e di dimezzar le indennità dell'ufficio di presidenza.
Alla fine si risparmierebbero 24 milioni a legislatura: soldi che potrebbero
essere investiti nel sociale. Marco Angelucci Chi paga? I consiglieri
provinciali della Stella Alpina
( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del
26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
CATTOLICA E VALCONCA
pag. 13 «Perchè la giunta batte cassa dai bagnini?» SCOGLIERE INSABBIATE RENZI
(AN): «LA REGIONE GIA' FINANZIA AL 50%» LA REGIONE finanzierà parte
dell'intervento sulla spiaggia di Cattolica mentre ancora è in corso la
discussione sui finanziamenti tra amministrazione comunale e bagnini. Lo stesso
consigliere regionale di An Gioenzo Renzi ha presentato un'interpellanza ieri
in consiglio regionale all'assessore all'Ambiente Bruschini: «Ho ricevuto la
risposta che la Regione avrebbe pensato al 50% dell'esigenza finanziaria per
rivedere la spiaggia di Cattolica _ dice Renzi _ e a questo punto mi chiedo
perché la Giunta di Cattolica abbia richiesto finanziamenti ai suoi operatori.
Non era sufficiente che fossero possibili i finanziamenti regionali? Io credo
che un ente pubblico dovrebbe fare il proprio ruolo e quindi credo che sia
giustificata la volontà dei bagnini in questo momento di voler aspettare e di
non voler partecipare all'intervento». Resta comunque ancora tanto da decidere.
Alcuni bagnini potrebbero voler partecipare all'investimento e dunque si
attendono riunioni nei prossimi giorni. Di sicuro se la Regione
ha confermato il finanziamento (costo totale dell'operazione oltre 60.000 euro)
a questo punto pare proprio possibile tale intervento. Un intervento ritenuto
decisivo per il futuro dell'arenile cattolichino perché bisogna scavare entro
le scogliere, oramai insabbiate, per ritrovare una profondità di almeno un
metro d'acqua per garantire la balneazione in più punti della costa. Dunque
in prospettiva dell'estate 2009 è fondamentale intervenire quanto prima. Mentre
sul futuro generale delle scogliere la Regione al momento non sta programmando
nessun grande intervento: «In questo momento l'assessore regionale _ conferma
Renzi _ non mi ha parlato di altro. Credo che per rimuovere le scogliere
completamente si dovrà aspettare». lu.pi. Image: 20090226/foto/12305.jpg
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
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2 La fiducia nelle istituzioni La crisi economica e i passi della politica La fiducia nelle istituzioni di Raimondo Cubeddu -->
di Raimondo Cubeddu Coloro che sostengono che della politica
non si possa fare a meno, argomentano la propria tesi mostrando come essa sia
l'unico mezzo per dirigere i processi sociali verso fini desiderabili. Altri,
più realisticamente, sostengono invece che si tratti soltanto di uno strumento
per evitare guai peggiori. Ovvero che la capacità della politica
di dirigere i processi sociali ed economici sia molto limitata, che
inevitabilmente finisca per ridurre la libertà individuale e che i risultati
attesi da tanti e costosi sforzi arrivano sempre in ritardo. Nei mesi
successivi all'esplosione della crisi prima finanziaria e ora economica, si sta
assistendo proprio a questo. Da una parte c'è una crisi di dimensioni ancora
inesplorate; da un'altra parte c'è un fiorire di analisi tendenti a
comprenderne i motivi (ed entrambe si sono mostrate sostanzialmente inutili
perché o troppo semplicistiche o troppo complesse); da un'altra parte ancora
c'è chi della crisi patisce le dure conseguenze; ed infine c'è chi, gli
statisti, si affanna per uscirne. I risultati sono comunque modesti. Chi dice
perché si adoperano strumenti vecchi, chi perché è convinto che i politici
brancolano anche essi nell'incertezza. Di fatto, le continue e sempre più
massicce iniezioni di liquidità nel sistema non sembrano produrre gli effetti
desiderati; e ciò fa crescere il numero e l'influenza di quanti sostengono che
i quattrini messi a disposizione delle banche, sarebbe stato bene darli
direttamente al sistema produttivo o impiegarli per ridurre le tasse e per
incrementare gli ammortizzatori sociali. Teorie forse anche giuste che tuttavia
non sembrano in grado di affrontare il punto centrale della crisi: la scarsa e
decrescente fiducia dei cittadini nei confronti del sistema bancario e di quello
politico. Un atteggiamento che induce chi può a prendere il possibile senza
farsi carico delle conseguenze, e che, pertanto, aggrava la crisi. L'impotenza
della politica si misura quindi sulla constatazione
che si sa quel che l'opinione pubblica vuole ma non si riesce a tradurlo in
pratica. Non foss'altro perché la liquidità che si immette nel sistema sarà
pagata prossimamente in forma di inflazione. Una volta tanto, l'atteggiamento
del nostro governo è apparso "brillare" per
saggezza rispetto a quello dei nostri partner occidentali. Qui da noi, infatti,
forse perché la propensione alla prudenza era maggiore e le strutture
culturalmente diffidenti verso gli eccessi della finanza creativa, le cose
stanno andando meno male che all'estero. I problemi, anche gravi, ci sono e si
aggraveranno, ma il sistema resta solido. Si tratta quindi di non
minarlo con provvedimenti intempestivi ed inutili, e di tener presente che
niente potrebbe restituire alla politica almeno parte
di quella credibilità che ha perso quanto delle riforme istituzionali che
consentano di ridurre il tempo e il costo della politica.
La fiducia nelle istituzioni e nelle loro capacità di affrontare e di risolvere
i problemi non può, in altre parole, essere prodotta da leggi, soldi e
regolamenti, ma da esempi. Come quello dalla capacità anche della politica di stringere la cinghia e di presentare progetti
credibili per il futuro.
( da "Secolo XIX, Il" del 26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Cambia la dirigenza
dell'Ipab lunedì le prime nomine ovada Aprono le iscrizioni per materne e nidi.
L'amministrazione dà una mano alle famiglie con difficoltà economiche
.x/26/0902 Ovada. Cambio della guardia all'Ipab Lercaro, la più grande
struttura pubblica per l'assistenza agli anziani, in particolare quelli non
autosufficienti e con patologie gravi. Il bando per la scelta dei candidati per
il nuovo consiglio di amministrazione (quattro più il presidente) è appena
scaduto. Già lunedì sera 2 marzo, nell'ambito del consiglio comunale di Ovada,
verranno scelti i due rappresentanti, uno indicato dalla maggioranza e l'altro
dalla minoranza che però non ha ancora dato un nome. Gli altri due invece
saranno scelti dagli altri 15 Comuni dell'Ovadese che li nomineranno di comune
accordo. Spetta invece alla Provincia, in quanto Lercaro è una struttura
pubblica, la nomina del futuro presidente. Lunedì sera intanto si incomincerà a
conoscere qualche "tassello" circa i componenti del nuovo consiglio
che dovrà occuparsi della gestione per i prossimi cinque anni dell'Ipab
Lercaro. Sono parecchi i candidati all'incarico che hanno presentato domanda. I componenti del consiglio di amministrazione non percepiscono
nessun compenso, nemmeno il gettone di presenza. Per il
posto di presidente non si è più ricandidata il sindaco di Tagliolo Franca
Repetto. La sua è stata una buon gestione, indirizzata al risanamento economico
dell'Ente, ed al suo rilancio. Br. Ma. .x/26/0902
( da "Stampa, La" del 26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
INDAGINE. DEL SOLE
24-ORE Amministrare Verbania costa 11 euro a cittadino Terzo capoluogo virtuoso
per il "peso" delle indennità [FIRMA]FILIPPO RUBERTA' VERBANIA
Verbania virtuosa, è il capoluogo di provincia dove la politica costa meno:
11,13 euro ad ogni cittadino, contro i 112,60 di Venezia la più sprecona. Lo
dice la classifica pubblicata dal Sole 24 Ore, relativa ai dati del 2007, che
mette la città lacustre al terzultimo posto della graduatoria che riguardano
gli esborsi per le cariche elettive. Vale a dire uscite per
indennità e gettoni
di presenza, riferiti alle cariche di
sindaco, assessore, consigliere comunale e di circoscrizione, nonché le spese
per il mantenimento dei luoghi (sedi e sale) dove avvengono le riunioni per
l'esercizio della democrazia. Insomma l'amministrazione comunale di Verbania
spende per gli organi istituzionali 340 mila euro l'anno che pesano su
ognuno dei 31 mila cittadini per 11,13 euro. Riescono a fare meglio soltanto
Rimini e Trieste con 10,37 e 9,59 euro pro capite. «E' un risultato che non ci
sorprende - commenta il sindaco Claudio Zanotti - . Sapevamo che qui la
politica costa poco, perché c'è molto volontariato. Ho fatto i conti per quanto
riguarda la mia indennità di sindaco: ad ogni verbanese vengo a costare 90
centesimi l'anno, molto meno dei parlamentari per i quali ogni cittadino paga 4
euro». Un po' meno bene va Verbania nella classifica per gli esborsi relativi
al funzionamento globale della macchina amministrativa: si colloca al 32° posto
con 275 euro pro capite, contro i 539 di Napoli la più spendacciona e i 130 di
Brindisi la più virtuosa. Ai quattrini spesi per gli organi istituzionali vanno
aggiunti: uffici di segreteria e gestione del personale, ragioneria ed
economato, ufficio tributi, gestione dei beni demaniali, ufficio tecnico e
anagrafe. «Non mi pare che si vada male anche qui - osserva il sindaco -
considerato che siamo sotto i 300 euro pro capite della media nazionale». Ma il
pregio maggiore dell'Amministrazione verbanese è la velocità nei pagamenti dei
fornitori: è all'8° posto della graduatoria, dati 2007. Su 10,85 milioni di
euro impegnati, gli uffici comunali hanno pagato 8,12 milioni di euro, vale a
dire il 74,8% delle incombenze. Nella graduatoria la prima è Venezia che ha
onorato l'85% dei suoi impegni, mentre l'ultima è Napoli col 14%. La puntualità
di Verbania acquista ancora maggior valore se si considera che tutto avviene
nel rispetto del Patto di stabilità che impone ai Comuni di non spendere oltre
certi livelli. «Abbiamo sempre dato mandato ai nostri uffici - spiega il
sindaco - di onorare gli impegni entro i termini contrattuali se i lavori sono
stati eseguiti bene. Per quanto riguarda le bollette abbiamo un software che fa
i pagamenti in automatico».
( da "Giornale.it, Il" del 26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
n. 49 del 2009-02-26
pagina 0 Di Pietro: referendum sulla legge che non c'è di Gianni Pennacchi
Dalla scuola al fisco il leader dell'Italia dei valori annuncia consultazioni a
getto continuo. Persino sul testamento biologico, ancora in discussione. In realtà
le uniche firme raccolte sono quelle depositate contro il Lodo Alfano Roma - è
un riflesso condizionato ormai, meglio dei cagnolini di Pavlov che
scodinzolavano con l?acquolina in bocca non più alla vista dell?osso, ma al
solo trillo di un campanello. Così Tonino Di Pietro, che ad ogni legge o
leggina che il governo presenta o soltanto annuncia, reagisce immediatamente
con la minaccia di un referendum abrogativo. S?è scoperto referendario,
plebiscitario e antiparlamentare, il leader di Idv: la logica democratica,
infatti, vorrebbe che le leggi siano modificate o anche stravolte in
Parlamento, l?appello al popolo essendo evento eccezionale. Ma Tonino è
politico di fiuto e di istinto, non va tanto per il sottile. Ruba lo spazio e
la scena al Pd, figurarsi se si fa scrupolo di scippar la storia e la gloria
anche ai radicali. Qualunque cosa faccia o dica, ormai, in piazza, in tv e in
conferenza stampa, finisce sempre accusando Berlusconi di mire dittatoriali,
gli alleati democrat di pavidità, e promettendo sempre nuovi referendum. A
«grappoli». L?ultimo «grappolo» lo ha annunciato mentre protestava contro il
nuovo cda della Rai, referendum che verteranno «soprattutto sui temi
dell?economia e in particolare ci occuperemo di federalismo fiscale,
finanziamento pubblico ai partiti, testamento
biologico e sicurezza». Anche a voi resta incomprensibile quanto ci azzecchi
l?economia con la sicurezza e ancor più col testamento biologico? Provvedimento
quest?ultimo ancora ben lontano dal traguardo: in Parlamento stan discutendo,
nessuno ancora sa prevedere se e quale legge ne uscirà. Ma Di Pietro lancia il
referendum a prescindere. E passi per il finanziamento pubblico ai partiti, per il quale la legge c?è già. Ma un referendum sul
federalismo fiscale? Non lo sa Tonino, che la Costituzione
vieta esplicitamente i referendum abrogativi in materia fiscale? Sì che lo sa,
ma tutto fa brodo e infiamma le piazze: i luoghi della politica
che ormai Di Pietro predilige. Sfidando ogni principio di coerenza e di logica,
perché occorre una dose massiccia di abbronzatura per accusare il governo di
fascismo e peronismo, dire che «Berlusconi è come Saddam» dunque «Idv sta al
fronte, combatte per la democrazia», e poi andare sotto la Rai additando al
pubblico ludibrio le facce dei sette consiglieri appena nominati. Volti per lo
più sconosciuti anche agli addetti ai lavori: era un bisogno «democratico» di
Idv, esibirne le gigantografie come fossero ballerine o malfattori? Già che
c?erano, potevano aggiungerne l?indirizzo di casa, a beneficio di più accesi
giustizieri. E va bene che Alessio Gorla è l?organizzatore della discesa in
campo di Berlusconi, e che Giorgio Van Straten è il compagno d?ombrellone di
Veltroni, ma chi li aveva mai visti in faccia? Pure Nino Rizzo Nervo,
«veterano» confermato in quota postdemocristiana del Pd, giornalista siciliano
amico di Sergio Mattarella e per questo fiduciario del Ppi in Rai, a chi
interessa saperlo riconoscere? Forse era più civile proporre anche un
referendum per abrogare la legge che regola le nomine del vertice Rai. Ma forse
anche Di Pietro si rende conto che sta esagerando coi referendum. Prima del
«grappolo» di carnevale, infatti, s?era già sparato il «grappolo» dell?estate,
il 22 giugno scorso, dove già compariva quello per abolire il finanziamento dei
partiti, e in più l?abolizione del finanziamento ai
giornali di partito; oltre al preveggente referendum sulla legge - che ancora è
in gestazione - per la regolamentazione delle intercettazioni giudiziarie,
quello contro la sospensione dei processi a carico delle più alte cariche dello
Stato (il cosiddetto Lodo Alfano, o Schifani, o Maccanico), e quello per
spedire Rete4 sul satellite. Arduo fare referendum per cancellare una legge che
non c?è. Perché allora non promuovere almeno quello sui rimborsi elettorali,
che scorrono da lustri e che lui promette da otto mesi? Forse perché anche Idv
non vive di sola aria: tant?è che ha già precisato come il referendum
riguarderà soltanto la norma posteriore che consente il raddoppio dei rimborsi
negli anni successivi all?eventuale scioglimento anticipato. Chissà come
saranno felici Prc, Sinistra democratica, Verdi e Pdci, che Tonino corteggia e
dei quali ha bisogno anche per raccogliere le firme referendarie. Per farsi
perdonare però, ha già perso per strada il referendum che farebbe chiudere ai
compagni giornali e giornaletti. La realtà, e nonostante il gran parlare di
referendum, è che sinora Di Pietro ne ha presentato uno soltanto: quello sul
Lodo Alfano, consegnando «un milione di firme» dice, alla Cassazione il 7
gennaio scorso. Per tutti gli altri non ha ancora nemmeno formulato il quesito.
Forse aspetta le prossime manifestazioni della Cgil - a proposito, che fine ha
fatto il referendum contro la riforma Gelmini? - e delle formazioni comuniste.
Per cannibalizzare - politicamente, s?intende - anche
loro, come sta già facendo col Pd. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G.
Negri 4 - 20123 Milano
( da "Nazione, La (Siena)" del 26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
VALDELSA pag. 13 di
MARCO BROGI IL SINDACO Luca Rugi e altri due componenti della maggioranza ...
di MARCO BROGI IL SINDACO Luca Rugi e altri due componenti della maggioranza
Pd, David Bussagli e Gianluca Bianchi, non hanno perso una seduta del consiglio
comunale. Sono loro, con 13 presenze su 13, i più assidui sugli scranni del
«parlamentino» poggibonsese. Bene anche, con una solo assenza, Fabio Petri,
Michele Petrini, Mino Niccolai, Rocco Scarfiello, tutti del Pd, Anna Grazia
Lepri Ferruzzi, indipendente nelle file della maggioranza di centrosinistra,
Yuri Borgianni di Rifondazione e Francesco Michelotti di An. Di Alleanza
nazionale anche il consigliere con meno presenze, 6 su 13 sedute, Caterina
Roselli. Sono i numeri dell'attività svolta nel corso del 2008 dal consiglio
comunale forniti dall'amministrazione. Curiosando nel diario di bordo del
«parlamentino» della nostra città vengono fuori altri dati interessanti: 2
consigli aperti sull'economia, 80 delibere adottate, 23 riunioni delle varie
commissioni consiliari. Per quanto riguarda le due sedute dedicate
all'economia, si tratta di iniziative promosse per affrontare anche in sede
istituzionale la crisi che sta investendo la Valdelsa, in modo particolare il
settore del camper, dove ci sono numerose aziende con il fiato corto, che hanno
messo in cassa integrazione decine e decine di dipendenti. «Il consiglio
comunale ha svolto un'attività intensa - spiega il suo presidente Fabio Petri -
Tutti gli eletti si sono impegnati ulteriormente sui temi di attualità e sui
problemi del nostro territorio, soprattutto quelli legati alle difficoltà
economiche». Tornando alle presenze dei consiglieri nel
corso del
( da "Nazione, La (Lucca)" del 26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
24 ORE LUCCA pag. 9
«A LUCCA i costi della politica sono
contenuti». Lo sostiene Maurizio D... «A LUCCA i costi della politica sono contenuti». Lo sostiene Maurizio Dinelli, consigliere
comunale di Forza Italia-Pdl, che prosegue: «L'amministrazione comunale, dal
momento del suo insediamento sta operando per tagliare i costi delle politica e i frutti si vedono. A riconoscere i meriti di questo
lavoro di contenimento delle spese pubbliche è un'indagine realizzata dal più
prestigioso giornale economico del paese. Lucca spicca non solo in Toscana ma
addirittura in Italia, fra i Comuni che costano meno al cittadino, di fronte a
una qualità dei servizi a tratti encomiabile. I primi che vanno ringraziati,
per esempio, sono sicuramente i presidenti di Circoscrizione che si sono visti
ridurre l'indennità di mille euro al mese, da
( da "Nazione, La (Viareggio)" del 26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
MASSAROSA pag. 12
Consiglieri al lavoro Maglia rosa' a Ghiara E' il più assiduo: e Larini non
scherza COMUNE IL CONSIGLIO Tra i più assidui c'è anche Adolfo Del Soldato SONO
state ventitrè le sedute di consiglio comunale per oltre 80 ore di lavoro. Sono
questi alcuni dei dati che emergono dall'esame dell'attività del consiglio
comunale nell'anno 2008. «UN INTENSO lavoro spiega il presidente del consiglio
Lorenzo Ghiara che si è concretizzato in 125 atti deliberativi, alcuni dei
quali fondamentali per il futuro sviluppo del territorio. La maglia rosa delle
presenze va al presidente del consiglio Lorenzo Ghiara e ai consiglieri Daniele
Altemura, Donatello Benedetti e Bruno Salvetti con 23 presenze. Seguono con 22
il sindaco Fabrizio Larini e i consiglieri Maurizio Martinelli, Nelio Volpi,
Giuseppe Angeli e Adolfo Del Soldato». A quota 21 presenze si trovano Italiano
Salvatore, Moreno Luisotti, Alberto Franceschi, Giovanni Frati Antonio Torre e
Stefano Natali, con 20 Luca Poletti , 18 presenze per Paolo Palagi e Daniele
Lombardi. Seguono infine Gerardo Angeli con 17 presenze, Carlo Vitali con 13,
Adalberto Casanova con 11 (morì il 25 agosto scorso), Mario Brocchini che lo ha
sostituito è a quota due presenze, subentrato il 22 settembre e sostituito a
seguito della sua nomina a vice sindaco da Roberto Picchiani, entrato il 10
novembre, con altre 2 presenze. «Complessivamente dichiara soddisfatto il
presidente Ghiara abbiamo registrato una percentuale di partecipazione molto
alta dei consiglieri ad ogni singolo consiglio. Un dato che attesta la grande
condivisone e il grande impegno di tutti i consiglieri alla vita
amministrativa, confermato anche dall'intenso lavoro che si è registrato sia
nelle attività dei Capi gruppo che all'interno delle commissioni consiliari».
INOLTRE il consiglio comunale ha promosso due appuntamenti importanti: la Festa
della Toscana, che si è svolta a fine novembre e la Festa del Comune durante la
quale sono state premiate le "magnifiche eccellenze" del territorio e
sottoscritto il patto di gemellaggio con il comune di Luzna (Polonia) alla presenza di rappresentanti del comune di Luzna, del sindaco
di Teià, del Gruppo Fratres di Luzna e di Bozzano. Abbiamo infine collaborato
con gli Istituti comprensivi Massarosa I e II per l'insediamento del consiglio
comunale dei ragazzi, un'esperienza che darà a molti di
loro la possibilità di sperimentare dal vivo la vita amministrativa e a noi
l'opportunità di conoscere le loro opinioni e i loro suggerimenti». La giunta
si è invece riunita 42 volte, adottando 116 atti. Tra le curiosità vanno
segnalati i gettoni
di presenza: 19,99 lorde per i consiglieri a
seduta per il 2008, ridotte del 30% nel 2009. Image: 20090226/foto/8366.jpg
( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del
26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
PRIMA CARRARA pag. 6
NELLA CONFERENZA dei capigruppo del consiglio comunale svoltasi ieri mattina, è
stato appreso c... NELLA CONFERENZA dei capigruppo del consiglio comunale
svoltasi ieri mattina, è stato appreso che la Guardia di
finanza, Nucleo polizia tributaria di Pisa, su delega della sezione regionale
della Corte dei Conti, sta procedendo ad accertamenti in ordine
all'applicazione dell'indennità di funzione quale opzione del gettone di presenza per la partecipazione dei consiglieri comunali ai consigli e
alle commissioni consiliari. Il periodo sul quale sic hiede notizia va
dal gennaio 2004 al febbraio 2007. SU TALE PROBLEMATICA la conferenza dei
capigruppo ha avviato un accertamento agli uffici comunali competenti.
Terminato questo iter, la Conferenza dei capigruppo darà noticia di quanto
emerso e delle azioni che si intendono promuovere.
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Sambo: «I progetti
vanno rispettati dall'inizio alla fine» Giovedì 26 Febbraio 2009, (L.M.)
"Tutti, in consiglio municipale, abbiamo votato a favore della
realizzazione del nuovo Palazzo del cinema e dei congressi nel sito attuale, ma
i pini marittimi andavano trapiantati e non abbattuti". A sostenerlo è il
capogruppo della Lega Nord in consiglio di municipalità del Lido e Pellestrina,
Lucio Sambo che richiama al rispetto degli accordi. "Non sono tra coloro
che prima votano a favore e poi vanno a protestare - attacca Sambo - ma credo
che l'aspetto determinante sia un altro, mai messo finora in evidenza: i
progetti, se sono seri, vanno rispettati dalla a alla z, non parzialmente. Nel
corso di una presentazione pubblica del progetto, che ha preso in esame perfino
il colore delle piastrelle del nuovo Palazzo, era stato garantito che si
sarebbe fatto un tentativo almeno di trapiantare, in altro sito, quegli alberi
che risalgono al 1941. Peccato che ciò non sia stato mantenuto." Nel
frattempo, infatti, sono stati avanzati dubbi, sostenendo che quegli alberi non
sarebbero sopravvissuti. "Non importa - continua Sambo - almeno un
tentativo andava fatto. Anche se se ne fosse salvata la metà, avremmo comunque
avuto un guadagno del 50 per cento, rispetto all'abbattimento totale. I
programmi annunciati pubblicamente, devono essere rispettati. Qualcosa si
poteva salvare e non si può prendere la palla al balzo con la scusa che quei
pini non sono autoctoni. Anche le due pinete del Lido sono state piantate
artificialmente". L'esponente del Carroccio, poi, fa
un'altra annotazione sui costi della politica e sull'indagine pubblicata dal
"Sole 24 ore" che mette Venezia in primo piano. "Sono stato il
primo - conclude Lucio Sambo - a sostenerlo, ma penso, di essere anche l'unico
ad aver deciso, già da mesi, di rinunciare al gettone di presenza e a qualsiasi compenso".
( da "Virgilio Notizie" del 26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Cagliari, 26 feb.
(Apcom) - Cinquantamila 'falsi vivi', persone ormai decedute ma le cui pensioni
continuavano ad essere erogate dagli enti previdenziali, l'azzeramento dei
controlli esterni, la moltiplicazione dei centri di spesa. Si è concentrata su
questi punti la relazione del presidente della Sezione giurisdizionale per la
Regione Sardegna, Antonio Vetro, che ha aperto la cerimonia per l'anno giudiziario per la Corte dei Conti. Vetro ha auspicato
"una più stretta vigilanza da parte degli organi regionali nell'attività
degli enti locali e regionali". Regione sarda 'virtuosa' grazie alla
diminuzione del numero delle consulenze: 123 nel 2008 (spesi 1,1 milioni di
euro) contro le 199 del 2007, costate 3,5 milioni, e le 244 del 2006,
anno nel quale furono spesi 5,5 milioni di euro. Anche i contratti di
collaborazione si sono ridotti del 60 per cento. Ma il fenomeno più
preoccupante è quello dei 'falsi vivi', 50mila circa, come ha sottolineato il
procuratore generale Tommaso Cottone, persone per le quali le pensioni
continuavano ad essere regolarmente pagate e per cui i medici del Servizio
Sanitario nazionale ad incassare le quote capitarie, un danno per i
contribuenti che si aggira attorno ai due milioni e mezzo di euro.
'Bacchettate' della Corte anche per l'erogazione dei contributi pubblici
destinati all'attuazione di programmi d'investimento per il rilancio dei il
potenziamento di attività produttive: nel 2008 sono stati avviati giudizi per 23.3
milioni, le condanne, invece sono state cinque (per complessivi 9,2 milioni) e
11 giudizi non hanno ancora terminato il loro iter.
( da "Sestopotere.com" del 26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Inaugurata questo
pomeriggio la Temporary Station di Parma (26/2/2009 17:19) | (Sesto Potere) -
Parma - 26 febbraio 2009 - Inaugurata questo pomeriggio la Temporary Station di
Parma, la nuova stazione temporanea che garantirà le funzioni della vecchia
stazione durante il periodo di realizzazione della nuova, compresa nell?ampio
progetto di riqualificazione della zona nord di Parma, la cui apertura è
prevista per la primavera 2012. “La nuova stazione di Parma – spiega il sindaco
di Parma Pietro Vignali - diventerà un grande centro di interscambio mobilità a
livello ferroviario, metropolitano, di linee urbane ed extraurbane di autobus,
taxi, car e bike sharing. Sarà la porta di Parma per chi arriva da fuori e il
cuore pulsante della città del futuro, che avrà nella metropolitana la sua
spina dorsale: lo snodo di tutta la nuova mobilità cittadina rapida ed
ecosostenibile con diramazioni e raccordi con tutta la provincia”. “La stazione
temporanea – aggiunge il primo cittadino – è una struttura moderna e
funzionale, oltre ad essere completamente riciclabile. Abbiamo fatto di tutto
per limitare al minimo i disagi di cittadini e viaggiatori nel periodo dei
lavori della nuova stazione”. “La stazione temporanea che oggi inauguriamo –
commenta il vice sindaco con delega alle Stu Paolo Buzzi – è il preludio di
quello che vuole essere la futura nuova stazione, e cioè un sistema plurimodale
di mobilità e, contemporaneamente, un luogo di incontro e di relazioni, che,
come tale, superi però le situazioni di degrado in cui spesso oggi si trovano
le stazioni ferroviarie. Le diverse funzioni e attività che nella stazione
temporanea e in quella futura definitiva si realizzano attestano la volontà di
renderla una piazza vissuta, dedicata non solo ai viaggiatori, ma anche a tutti
i cittadini che vorranno usufruire delle opportunità offerte”. “Presentiamo
oggi – dice l?assessore alle Politiche urbanistiche ed edilizie Francesco
Manfredi - un altro tassello di quel grande processo di rinnovamento che mira a
rendere Parma una città in grado di reggere le sfide della contemporaneità, di
rigenerarsi per generare nuove opportunità e per rispondere ai sempre nuovi
bisogni e alle attese dei suoi cittadini e dei suoi imprenditori. Negli
elementi infrastrutturali, così come nella sua dimensione immateriale, è
evidente a tutti il nostro sforzo per far crescere Parma nel solco della sua
storia”. “Il progetto - commenta l?assessore alle Politiche culturali giovanili
Lorenzo Lasagna – rientra nell?ambito di un articolato programma di sviluppo
della creatività giovanile e si conferma esempio di laboratorio attivo e
propositivo in costante dialogo con la città. E? anche un modo – conclude Lasagna
- per sollecitare idee nuove e dare un contributo all?attività culturale di
alto livello”. La Temporary Station La Temporary Station, oltre a fornire tutti
i servizi utili al viaggiatore, costituirà un centro di incontro per
l?interazione sociale dei cittadini, sfruttando la contaminazione positiva dei
luoghi, in modo da evitare i gravi problemi dell?isolamento e
dell?emarginazione, nella logica di trasformare la stazione in una ulteriore
piazza per la città. In questo senso la riqualificazione architettonica e
sociale dell?area tende al totale recupero di un punto nevralgico della città.
La nuova struttura, dalla superficie complessiva di circa
( da "Gazzetta di Mantova, La" del 27-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
La minoranza si
divide a Motteggiana sul bilancio di previsione MOTTEGGIANA. Minoranza divisa,
nel consiglio comunale di mercoledì sera a Motteggiana, per l'approvazione del
bilancio di previsione 2009: Krisnel Nosari e Gilberto Cattini hanno votato
contro mentre Daniele Luppi ha votato insieme alla maggioranza. Stessa
votazione anche sull'ordine del giorno sulla crisi economica presentato dal Pd
di Motteggiana. Il bilancio 2009 chiude a pareggio per 7.221.325 euro. Non
aumenta l'imposizione fiscale: Ici, aliquota Irpef e tariffa rifiuti restano
invariate. Non subiranno aumenti neppure le tariffe dei servizi a domanda
individuale tra cui mensa, trasporto scolastico, Cres e illuminazione votiva.
Sul piano delle opere pubbliche, il Comune di Motteggiana, per il 2009
investirà 260mila euro per piste ciclabili e pedonali, 1.600.000 per la
realizzazione delle scuole elementari e 600mila euro per la riqualificazione di
via Roma, nel centro abitato di Motteggiana e di via Filzi nella frazione di
Villa Saviola. Previsti anche 200mila euro messi a bilancio sotto la voce
«arredo urbano» che però riguardano l'acquisto di giochi d'acqua per la piscina
di Torricella. Il Comune di Motteggiana, per sostenere le spese di alcune opere
pubbliche ricorrerà all'accensione di mutui: 300mila euro per l'acquisto di
aree non ben definite, 1.400.000 euro per la scuola elementare mentre i
restanti 200mila euro provengono da fondi regionali, 200mila euro per
l'acquisto di una scuolabus, 110mila euro per le piste
ciclabili, 600mila per la riqualificazione di aree di circolazione e 98mila
euro per la realizzazione del parcheggio del cimitero di Sailetto. Votata
all'unanimità la corresponsione dei gettoni di presenza ai consiglieri comunali e componenti commissioni anno 2009
determinata nella misura di 18,98 euro. Mauro Pinotti
( da "Corriere.it" del 27-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Università I ragazzi
impiegano il doppio del previsto a finire gli studi La laurea per piantare le
viti Un solo iscritto a Conegliano Dossier sugli sprechi: corsi deserti e super
spese per i viaggi ROMA - Nel 2007 gli studenti universitari hanno totalizzato
mediamente 26,2 crediti formativi (cfu) a testa. Per laurearsi nei tempi
previsti ne occorrono 60. Non è proprio da tutti riuscirci, questo è vero, ma
una media così bassa vuol dire che la velocità di avvicinamento alla laurea è
poco più di un terzo di quella richiesta. A Conegliano è attivo un corso di
Scienze e tecnologie viticole. D'accordo, è una cosa legata al territorio, ma
come mai c'è un solo iscritto? Ha senso un corso di Ingegneria per l'ambiente a
Cremona con un solo studente? A Pesche (Molise) non c'è una scuola superiore.
Vi sono pero 5 corsi di laurea (tre di Biologia, Scienze forestali e
Informatica). Come a Borgia, dove la facoltà però è solo una: Farmacia. Nel
( da "Corriere.it" del 27-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Reguzzoni scrive al
Presidente perché Intervenga sull'agenzia di viaggi della Camera La Lega a
Fini: «Con voli low-cost risparmi per 10 milioni di euro» La richiesta del
Carroccio di acquistare biglietti Easy-Jet anziché Cai anche per gli onorevoli
perché più economici L'onorevole Marco Reguzzoni (Infophoto) ROMA - «Le chiedo
di intervenire in tempi rapidi affinché sia possibile prenotare presso la
nostra agenzia di viaggi biglietti della compagnia di volo EasyJet. Tale
compagnia, infatti, prevede per i collegamenti Malpensa-Fiumicino costi più
bassi con conseguente notevole risparmio per il bilancio della Camera». E'
quanto chiede il vicepresidente della Lega Nord a Montecitorio, Marco
Reguzzoni, in una lettera indirizzata al presidente della Camera Gianfranco
Fini, sottolineando che «ad oggi i deputati prenotano voli Cai per comodità in
quanto per i voli Easyjet devono chiedere il rimborso, con un ulteriore
aggravio di costi significativi per l'Amministrazione della Camera». TAGLI AI COSTI DELLA POLITICA - «In tempi in cui si parla tanto e
giustamente di limitare i costi della politica -
continua Reguzzoni - talvolta basterebbero solo alcuni semplici accorgimenti
per risparmiare molto denaro pubblico. Non si capisce, infatti, perché deputati
e senatori non possano prenotare presso le agenzie viaggio di Camera e Senato
biglietti aerei di compagnie low-cost, ma solo voli di compagnie di
bandiera che notoriamente praticano prezzi molto più alti». Il deputato
leghista ha stimato che se i parlamentari viaggiassero con compagnie low-cost
si potrebbero conseguire risparmi di almeno una decina di milioni di euro
all'anno: «Non solo potremmo risparmiare una decina di milioni di euro all'anno
- conclude Reguzzoni - ma sarebbe anche una iniziativa a favore della
concorrenza e del libero mercato, perché devono essere i cittadini,
parlamentari inclusi, a scegliere con chi viaggiare. La Camera dovrebbe aiutare
a viaggiare a più basso costo». stampa |
( da "Stampa, La" del 27-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Superate le 19
sedute pagate al mese, regnano le assenze Di male in peggio. Nel giorno in cui
Beppe Castronovo conferma di voler ricorrere al Tar perché annulli la delibera
con la quale il Consiglio comunale l'ha sfiduciato - un atto che preannuncia
mesi di instabilità per l'assemblea cittadina -, la Sala Rossa tocca un altro
dei suoi record negativi. Non un consigliere di maggioranza e minoranza ha
ritenuto di ascoltare fino alla fine l'audizione dei sindacati Unicredit,
chiamati per illustrare il non facile momento che sta attraversando il colosso
bancario che solo in Piemonte ha visto scendere i lavoratori da
( da "Tirreno, Il" del 27-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
di Marco Pagli
Consiglieri assenteisti, palma a Nascosti Il consigliere di An verso la ricandidatura
quelli da premiare Petrillo e Cioni EMPOLI. La parola assenteismo, mentre
infuria la crociata anti-fannulloni promossa dal ministro Brunetta, non fa
parte solo del dizionario dei dipendenti pubblici, ma è ben conosciuta anche da
diversi esponenti politici e anche nel nostro Comune. Nei dati relativi alle
presenze ai consigli comunali di Empoli troviamo consiglieri che hanno
partecipato solo a 12 o 13 sedute su 24. Ma non mancano casi limite, come
quello di Nicola Nascosti rappresentante di An che ha totalizzato solo 5
presenze nel corso del 2008. Tra i trenta consiglieri eletti in consiglio
comunale le situazioni sono assortite rispetto alle 24 sedute del 2008. E ci
sono anche casi eclatanti. Tra questi quelli di Antonino Greco (uscito dal
gruppo Cittadini per Marconcini a metà gennaio scorso) con 14 presenze, Igor
Trapani (gruppo misto-Sinistra Democratica) che di presenze ne ha totalizzate
solo 13, Keita Idrissa (delegato della Consulta degli stranieri) anche lui
fermo a 13 e Luigi Lupo (Forza Italia) che ha inanellato solamente 12 presenze.
Per arrivare infine a Nicola Nascosti (Alleanza Nazionale) che è vicepresidente
del consiglio comunale e che ha disertato ben 19 sedute. Ad esclusione del
delegato della Consulta degli stranieri e di Antonino Greco, che si è già
dimesso, Nascosti è anche l'unico tra i più assenteisti che si dovrebbe
ricandidare alle prossime elezioni amministrative. Luigi Lupo e Igor Trapani,
infatti, con ogni probabilità dovrebbero volontariamente
passare la mano alle prossime consultazioni che si terrano nel giugno di
quest'anno. C'è da dire comunque, a discolpa dei meno presenti, che in alcuni
casi le assenze sono giustificate da motivi di lavoro o familiari. Inoltre le assenze
non vengono retribuite con il gettone di 33 euro lordi, che invece viene
corrisposto a chi partecipa alla seduta. Andando avanti nella classifica
delle presenze in consiglio troviamo Maurizio Alderighi (Pd) e Gabriele
Bonafede (FI), che hanno messo insieme 17 gettoni.
Sotto le 20 presenze ci sono anche Mauro Marconcini (PdCI, uscito dal gruppo
consiliare a dicembre e sostituito da Graziano Mori) con 18 e Riccardo Morini
(Cittadini per Marconcini) con 19. Il resto dei consiglieri, capitanati dal
presidente del consiglio comunale Gianni Cerrini e dal sindaco Luciana Cappelli
che hanno sempre preso parte alle sedute, si attesta su dati che superano le
venti presenze. A testimoniare il corretto comportamento di una buona parte dei
componenti del consiglio c'è anche il fatto che nell'arco del 2008 non è mai
praticamente mancato il numero legale, che è di 16 presenti. Tra i consiglieri
più virtuosi, e appartenenti entrambi alla minoranza, troviamo Emiliio Cioni,
unico esponente dell'Udc in consiglio comunale, e Sandro Petrillo, che
appartiene al gruppo Cittadini per Marconcini.
( da "Gazzetta di Parma Online, La" del
27-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Ecco la nuova
stazione temporanea di Parma Comunicato stampa Inaugurata questo pomeriggio la
Temporary Station di Parma, la nuova stazione temporanea che garantirà le
funzioni della vecchia stazione durante il periodo di realizzazione della
nuova, compresa nell?ampio progetto di riqualificazione della zona nord di
Parma, la cui apertura è prevista per la primavera 2012. “La nuova stazione di
Parma – spiega il sindaco di Parma Pietro Vignali - diventerà un grande centro
di interscambio mobilità a livello ferroviario, metropolitano, di linee urbane
ed extraurbane di autobus, taxi, car e bike sharing. Sarà la porta di Parma per
chi arriva da fuori e il cuore pulsante della città del futuro, che avrà nella
metropolitana la sua spina dorsale: lo snodo di tutta la nuova mobilità
cittadina rapida ed ecosostenibile con diramazioni e raccordi con tutta la
provincia”. “La stazione temporanea – aggiunge il primo cittadino – è una
struttura moderna e funzionale, oltre ad essere completamente riciclabile.
Abbiamo fatto di tutto per limitare al minimo i disagi di cittadini e
viaggiatori nel periodo dei lavori della nuova stazione”. “La stazione
temporanea che oggi inauguriamo – commenta il vice sindaco con delega alle Stu Paolo
Buzzi – è il preludio di quello che vuole essere la futura nuova stazione, e
cioè un sistema plurimodale di mobilità e, contemporaneamente, un luogo di
incontro e di relazioni, che, come tale, superi però le situazioni di degrado
in cui spesso oggi si trovano le stazioni ferroviarie. Le diverse funzioni e
attività che nella stazione temporanea e in quella futura definitiva si
realizzano attestano la volontà di renderla una piazza vissuta, dedicata non
solo ai viaggiatori, ma anche a tutti i cittadini che vorranno usufruire delle
opportunità offerte”. “Presentiamo oggi – dice l?assessore alle Politiche
urbanistiche ed edilizie Francesco Manfredi - un altro tassello di quel grande
processo di rinnovamento che mira a rendere Parma una città in grado di reggere
le sfide della contemporaneità, di rigenerarsi per generare nuove opportunità e
per rispondere ai sempre nuovi bisogni e alle attese dei suoi cittadini e dei
suoi imprenditori. Negli elementi infrastrutturali, così come nella sua
dimensione immateriale, è evidente a tutti il nostro sforzo per far crescere
Parma nel solco della sua storia”. “Il progetto - commenta l?assessore alle
Politiche culturali giovanili Lorenzo Lasagna – rientra nell?ambito di un
articolato programma di sviluppo della creatività giovanile e si conferma
esempio di laboratorio attivo e propositivo in costante dialogo con la città.
E? anche un modo – conclude Lasagna - per sollecitare idee nuove e dare un
contributo all?attività culturale di alto livello”. La Temporary Station La Temporary
Station, oltre a fornire tutti i servizi utili al viaggiatore, costituirà un
centro di incontro per l?interazione sociale dei cittadini, sfruttando la
contaminazione positiva dei luoghi, in modo da evitare i gravi problemi
dell?isolamento e dell?emarginazione, nella logica di trasformare la stazione
in una ulteriore piazza per la città. In questo senso la riqualificazione
architettonica e sociale dell?area tende al totale recupero di un punto
nevralgico della città. La nuova struttura, dalla superficie complessiva di
circa
( da "Tirreno, Il" del 27-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
BILANCI Ecco le
presenze dei politici alle sedute del consiglio MASSAROSA. Ventitre sedute per
oltre 80 ore di lavoro e 125 atti approvati. Questi alcuni dei dati che
emergono dall'esame dell'attività del consiglio comunale nell'anno passato. La
maglia rosa delle presenze (nessuna assenza) va ai consiglieri di maggioranza
Daniele Altemura, Donatello Benedetti e Bruno Salvetti, oltre che al presidente
del consiglio Lorenzo Ghiara. Seguono, con 22, il sindaco Fabrizio Larini,
Maurizio Martinelli, Nelio Volpi, Giuseppe Angeli e Adolfo Del Soldato. Una in
meno, 21, per Salvatore Italiano, Moreno Luisotti, Alberto Franceschi, Giovanni
Frati, Antonio Torre e Stefano Natali, 20 per Luca Poletti, 18 per Paolo Palagi
e Daniele Lombardi. Chiudono la speciale "classifica" Gerardo Angeli
(17 presenze) e Carlo Vitali (13: ne ha saltate quasi la metà). Solo 11
presenze (fino al 25 agosto 2008) per Adalberto Casanova, deceduto lo scorso
anno. Due presenze per Mario Brocchini (poi inserito in giunta) e Roberto
Picchiani (subentrato al posto di Brocchini). Tra le altre attività del
consiglio comunale da ricordare, l'organizzazione e la promozione della Festa
della Toscana, della Festa del Comune e la sottoscrizione del patto di
gemellaggio con il comune di Luzna (Polonia). Da ricordare, inoltre, la
collaborazione con gli istituti scolastici di Massarosa per l'insediamento del
consiglio comunale dei ragazzi. «Complessivamente - dichiara il presidente
Ghiara - abbiamo registrato una percentuale di partecipazione molto alta dei consiglieri
ad ogni singolo consiglio. Un dato, che attesta la grande
condivisone e il grande impegno di tutti i consiglieri alla vita
amministrativa». Per ogni singola partecipazione ai consiglieri è andato un
gettone di 19,99 euro. Per il 2009 è stato invece ridotto del 30%. La giunta
comunale si è, invece, riunita 42 volte, adottando 116 atti.
( da "Tirreno, Il" del 27-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Carrara, è la
differenza fra stipendi e "gettoni" Gli ex
consiglieri rischiano di dover restituire 300mila euro CARRARA. Rischiano di
dover restituire, complessivamente, alle casse comunali la bellezza di 300mila
euro. Sono i trenta consiglieri di Carrara della passata legislatura che, nel
periodo dal 1º gennaio 2004 al febbraio 2007 (quando entrò in vigore la
Finanziaria che eliminò i dubbi) furono pagati a stipendio
e non a gettone di presenza. La vicenda, nata a Pisa (dove è già stato istruito un processo
davanti alla Corte dei Conti e il presunto danno erariale è stato stimato in
320mila euro), è poi approdata a Carrara, dove sta creando allarme fra gli
amministratori, anche se, secondo l'interpretazione (più ottimistica) del
segretario generale Lino Buselli, gli euro da restituire sarebbero
"solo" 42mila. Tutto parte da una delibera del 9 giugno 2003, quando
fu stabilito l'adeguamento della indennità di funzione a 878 euro mensili, e
del gettone a 62 euro mensili per le commissioni consiliari; furono confermati
103,29 euro il gettone per i consiglieri e 2.478,99 euro mensili l'indennità
per il presidente del consiglio. Nella delibera vi è un passaggio di cui si
danno diverse interpretazioni. Da lì i problemi. E insieme allo sconcerto sta
montando la polemica.
( da "Corriere Alto Adige" del 27-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Corriere dell'Alto
Adige - BOLZANO - sezione: PRIMOPIANO - data: 2009-02-27 num: - pag: 2
categoria: REDAZIONALE I commissari Il deputato durissimo Zeller: colpa dello
Stato, le regole non si toccano Zocchi: approccio buono BOLZANO — Le
dichiarazioni di Zanon non passano inosservate. L'avvocato Alberto Zocchi,
membro della commissione dei Sei, definisce «storiche» le frasi del presidente
del tribunale. Per l'onorevole Karl Zeller invece «è colpa tutta dello Stato
che non fa i concorsi», ovvero «io non sarò mai d'accordo con l'abolizione
della proporzionale etnica perché lo Stato non fa il proprio dovere. Se si
arriverà allo sfascio della giustizia lo Stato se ne assumerà la responsabilità.
Noi abbiamo fatto tutto il possibile». Alberto Zocchi è nella posizione giusta
per commentare con competenza le frasi del presidente del tribunale sul crollo
imminente o quasi della giustizia altoatesina e della necessità di abolire la
proporzionale etnica: «Per quel che riguarda la situazione della giustizia e le
sue disfunzioni, prendo atto dei numeri che comunica il presidente e confermo
che sono allarmanti — dice Zocchi –— voglio anche aggiungere che in Alto Adige
la giustizia funziona decorosamente, meglio che in altre parti d'Italia, ma
questi numeri fanno ugualmente rizzare i capelli in testa. Speriamo che
qualcuno corra ai ripari». La cosa importante però è la soluzione che Zanon
propone: «Non c'è mai stata una esternazione di così alto profilo in questo
senso da un membro del gruppo linguistico tedesco — dice Zocchi — io in questo
senso posso esprimere la mia posizione personale: non avrei niente in
contrario. Il patentino di bilinguismo è importante perché dà garanzie
indispensabili a tutti i cittadini di questa terra. Al di là della conoscenza
delle lingue è meglio che siano i migliori a venire assunti». Di opinione
diversa Karl Zeller, deputato Svp: «Noi non potremmo mai accettare l'abolizione
della proporzionale— spiega l'onorevole — lo stato faccia il suo dovere e non
scarichi la colpa su di essa. Da anni non si fanno i concorsi, questo è il
problema. Abolire la proporzionale è una scorciatoia che non condivido. Lo
stato ha ottenuto la deroga per fare un concorso per assumere 30 persone, la modifica
alla norma sul bilinguismo e l'aumento dell'indennità di bilinguismo. Ora se
loro non sono in grado di fare i concorsi il problema è dello Stato, non è di
Zanon. Il problema è dello Stato. è una leggenda che la proporzionale impedisce
di assumere. Se non ci sono sufficienti candidati nel gruppo tedesco si possono
assumere quelli italiani, già adesso». Damiano Vezzosi Autonomista Il deputato
della Stella alpina, Karl Zeller, molto critico verso
lo Stato che non farebbe i dovuti concorsi in campo giudiziario: «La
proporzionale non si deve toccare»
( da "Corriere Alto Adige" del 27-02-2009)
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Corriere dell'Alto
Adige - BOLZANO - sezione: 1AECONOMIA - data: 2009-02-27 num: - pag: 11
categoria: REDAZIONALE Carburanti L'Istituto Iit sottolinea: «è un progetto
modello in Europa, totalmente ecologico» Idrogeno, lavori al via in estate In
arrivo i fondi dell'Ue. Impianto di produzione pronto nel 2011 Definito l'iter
urbanistico In dirittura il bando per la parte tecnologica Autobrennero
accelera per costruire gli edifici BOLZANO — I lavori di costruzione per
l'impianto di produzione e distribuzione di idrogeno per autotrazione a Bolzano
Sud potrebbero cominciare entro l'estate. Lunedì la giunta provinciale ha
definito l'iter urbanistico per la riorganizzazione del parcheggio autotreni
vicino al casello autostradale: lì sarà costruito l'impianto. Il presidente
Luis Durnwalder ha sottolineato che il commissario all'Energia dell'Ue, Andris
Piebalgs, guarda con attenzione al progetto, tanto che potrebbe presto venire a
Bolzano di persona. L'ufficio innovazione della Provincia ha fatto sapere che
la richiesta di finanziamento della parte tecnologica del progetto, nell'ambito
del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr), ha superato il primo scoglio, la valutazione della commissione provinciale, e adesso è in
attesa dell'ok da Bruxelles, che potrebbe arrivare entro due-tre mesi, a
seguire il bando e l'avvio dei lavori. La parte tecnologica, curata
dal-l'Istituto per Innovazioni Tecnologiche di Bolzano (Iit), costerà circa 6
milioni di euro, somma che potrebbe essere finanziata in gran parte tramite il
Fesr. La parte relativa agli edifici, invece, viene curata
dall'Autobrennero: il preventivo è di 9,6 milioni di euro. Il progetto è in
attesa del decreto autorizzativo dell'Anas che dovrebbe arrivare all'inizio
dell'estate, per procedere con bando e assegnazione entro l'anno e concludere i
lavori nella prima metà del
( da "Provincia Pavese, La" del 27-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
SAN GENESIO Bolletta
sbagliata fa traboccare il vaso Martedì scorso ho ricevuto la bolletta
dell'acqua con cui venivo invitata a pagare, entro il 21 febbraio, e quindi con
un preavviso di soli tre giorni, la somma di euro 1067,94. Dopo lo sgomento
iniziale, a fronte dell'elevatissimo importo, giacché il mio consumo storico
non ha mai superato i 100 euro e che la mia famiglia non è numerosa e non ho
cicli produttivi o piscine da giustificare un consumo così elevato, ho
verificato il dato al contatore e quello indicato in bolletta per scoprire che
a fronte di un consumo effettivo di circa 100
( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del
27-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
PRIMA CARRARA pag. 7
CARRARA I TRENTA consiglieri comunali dell... CARRARA I TRENTA consiglieri
comunali della legislatura 2002-2007 corrono il rischio di dover rifondere alle
casse pubbliche, fra tutti, circa 300.000 euro: «stangate» che, secondo una
ricostruzione eseguita dagli uffici personale e contabilità, sembrano variare
dai 7.000 ai 12.000 euro a testa. Molti di loro sono consiglieri anche in
questa legislatura. E' una tempesta dagli sviluppi imprevedibili e che potrebbe
tuttavia anche ridimensionarsi: secondo l'interpretazione del segretario
generale Lino Buselli, infatti, la somma complessiva da restituire sarebbe
molto inferiore: 42.000 euro. L'«innesco» della bomba arriva da una indagine
della Finanza che, dopo un caso analogo accaduto a Pisa, ha continuato
l'inchiesta «a campione» andando a controllare i conti oltre che di Carrara
anche di Massa e Grosseto. LA FACCENDA è complicatissima. Vediamola. Il 9
giugno del 2003 fu approvata una delibera secondo la quale i consiglieri
potevano scegliere tra l'indennità (878 euro) o i gettoni
(62 euro e spiccioli per le riunioni dell'assise comunale e per le presenze in
commissione. Quasi tutti scelsero l'indennità: la legge, tuttavia, imponeva
comunque di non superare la spesa dell'anno procedente. L'indagine della
Finanza prende in esame il periodo dal primo gennaio 2004 al giugno 2007, fine di quella legislatura. In questa legislatura il problema non
si pone in quanto i compensi sono tuttia gettone. Ma proseguiamo: nel 2003 la
spesa fu di 292.000 euro, nel 2004 di 308.000, nel 2005 di 313.000 e nel 2006
di 297.000. Se si sommano le eccedenze dei tre anni sul 2003, si arriva appunto
ai 42.000 euro indicati dal segretario generale. Il fatto è, però, che
l'indagine della Finanza avrebbe appurato che se in quegli anni il compenso
fosse stato fatto «a gettoni», i consiglieri avrebbero
percepito molto meno: e il danno alle casse erariali ecco lo spauracchio
sarebbe appunto di 300.000 euro. Che ora sarebbero da restituire. Va detto che
la delibera approvata nel giugno 2003 dallo stesso consiglio comunale prevedeva
che «si procederà al recupero... qualora il regime di indennità abbia
comportato per l'ente maggiori oneri finanziari... in conformità alla normativa
vigente ecc. ecc.». E' curioso notare che, recependo questa interpretazione, fu
del tutto inutile scegliere l'indennità invece che i gettoni:
difficilissimo, se non impossibile, giungere infatti con i gettoni
alla cifra dell'indennità. Fatta invece propria l'interpretazione di Buselli,
il quale sostiene cioè che il raffronto sulla maggior spesa va fatto
sull'ultimo anno utile, in questo caso il 2003, la cifra scende di moltissimo.
COME si è giunti a questo punto? Ecco la cronologia dei fatti. I dirigenti Stefano
Pennacchi (settore economico) e Cristiano Boldrini «personale) il 24 febraio
2005 inviarono dopo aver analizzato i conti del 2004 una lettera al presidente
della commissione affari istituzionali Fabio Felici (tuttora consigliere)
annunciando che si era determinata la necessità di mettere mano ai conguagli.
Per conoscenza, la lettera fu inviata anche al segretario Buselli e all'allora
presidente del consiglio, Romano Caffaz. Tutto però finì lì. Sinchè il 10
febbraio scorso la Tributaria di Pisa ha scritto al Comune annunciando
l'indagine e chiedendo la necessaria documentazione. Ora, particolare
irritazione ha suscittao il fatto che gli interessati, primo fra tutti il
presidente del consiglio, Luca Ragoni, sono stati avvertiti appena lunedì
scorso. Sconcerto e sorpresa. E ora? Ragoni ha subito informato i capigruppo e
le perplessità per usare un'eufemismo si sprecano. «I consiglieri hanno
percepito ciò che hanno corriposto loro gli uffici comunali dice Ragoni e io
per primo dovrei restituire un cifra di parecchie migliaia di euro; se questo
andrà fatto tutti lo faremo, com'è ovvio. Ma il punto è che se da un lato
occorre tutelare la legalità, restituendo appunto quel che va restituto,
dall'altro occorre tutelare anche il buon nome dei consiglieri perchè dev'essere
chiaro che nessuno ha inteso approfittarsi della situazione. Occorre un
approfondimento giuridico e si può star certi che verrà effettuato...». f. c.
( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del
27-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
PRIMA CARRARA pag. 7
I CONTI, a Massa, sembrano a posto: anche il capoluogo ha ricevuto la richiesta
d... I CONTI, a Massa, sembrano a posto: anche il capoluogo ha ricevuto la
richiesta del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza, che indaga
su mandato della Corte dei Conti, di fornire «dati e notizie» sui trattamenti economici
riservati sia in passato che oggi ai consiglieri comunali, specificando se in
caso di indennità di funzione al posto del gettone di presenza
si è provveduto a effettuare conguagli per detrarre le somme corrispondenti
alle assenze ingiustificate. E gli uffici hanno preparato la risposta: sì, a
Massa i conguagli sono stati fatti. E' dopo il 2000 che ai consiglieri viene
data la possibilità di scegliere tra gettone (sedute di consiglio e di
commissione) o indennità mensile ma già nel 2008 si è tornati al sistema dei gettoni (99 euro lordi fino a un massimo di 1239,88 euro
mensili). Nel 2004 la scelta era tra gettone di 61,97 euro o indennità mensile
di 929,62; poi si è saliti a 110 euro a gettone e 1100 di indennità per
vicepresidente del consiglio, capigruppo e presidenti di commissione e 1000 per
i semplici consiglieri. Nel 2007 la finanziaria ha imposto
il "taglio" del 10% e si è scesi a 99 euro per gettone e,
rispettivamente, a 990 e 900 per le indennità. Ma in presenza di
indennità gli uffici hanno provveduto a sottrarre l'equivalente di un gettone
per ogni assenza ingiustificata. Anna Pucci
( da "Nazione, La (Pisa)" del 27-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
CRONACA PISA pag. 8 di MARZIO PELU' TORNANO le sei Circoscrizioni. E se è vero che
consi... di MARZIO PELU' TORNANO le sei Circoscrizioni. E se è vero che
consiglieri e presidenti non avranno "gettoni di presenza", è altrettanto vero che non saranno i cittadini a
scegliere, tramite elezioni, i propri rappresentanti (20 per ogni
Circoscrizione): a farlo sarà direttamente il consiglio comunale,
"spartendo" i 120 seggi disponibili fra i partiti in base ai voti
riportati alle ultime amministrative. E' quanto prevede la delibera approvata
ieri sera dal consiglio comunale di Pisa, con i voti favorevoli di Pd, Idv, Ps,
In Lista per Pisa, Sinistra Arcobaleno e Udc. Non hanno partecipato al voto i
consiglieri del Pdl, che erano contrari e che avevano presentato una
controproposta, consistente nell'introduzione di quattro Consulte per il
Decentramento (Litorale Pisano, Centro Storico, Tramontana Extramoenia e
Mezzogiorno Extramoenia) composte ciascuna da 10 consiglieri comunali e 20
rappresentanti della società civile eletti' da 50 concittadini residenti nei
rispettivi territori. «Il nostro obiettivo ci ha poi spiegato Riccardo Buscemi
del Pdl era quello di creare dei veri e propri centri di ascolto dei cittadini,
con lo scopo di portare, poi, le istanze della gente all'attenzione del consiglio
comunale. Con la proposta della maggioranza, invece, si creano dei piccoli
consigli comunali come le vecchie Circoscrizioni che la legge aveva abolito.
Con la differenza che i componenti di tali mini-consigli veranno scelti dal
consiglio comunale invece che dalla popolazione». LA DELIBERA approvata ieri,
che di fatto modifica lo Statuto Comunale, prevede che «i capigruppo delle
liste presenti in consiglio comunale o i presentatori delle liste non presenti
in consiglio» compilino «un elenco di consiglieri da sottoporre
all'approvazione dell'assemblea consiliare». Da queste liste, in base ai seggi
spettanti a ogni partito per i voti presi alle ultime amministrative, usciranno
i nomi dei consiglieri circoscrizionali. «Questa è democrazia?» hanno chiesto,
ieri, i consiglieri del Pdl ai colleghi del Pd. Quindi, gli esponenti del
Popolo della Libertà hanno annunciato che, per protesta, non forniranno i nomi
per i consiglieri circoscrizionali. E si sono infuriati quando il Pd ha
presentato un emendamento che prevede che i seggi lasciati liberi da un partito
siano ridistribuiti fra gli altri partiti. «E' una vergogna», ha tuonato Paolo
Mancini del Pdl. «Tutti i partiti presenti in consiglio hanno diritto a
partecipare alla formazione delle Circoscrizioni ha replicato Antonio Mazzeo
del Pd ma se un partito sceglie di non farlo, non può poi pretendere di esserci
comunque». Alla fine, la delibera è passata con la maggioranza dei due/terzi,
necessaria per ogni modifica allo Statuto Comunale, grazie all'apporto di Sinistra
Arcobaleno e Udc.
( da "Sicilia, La" del 27-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
castrofilippo:
annuncio di giuseppe arnone «Io rinuncio al gettone di presenza»
Castrofilippo. A distanza di due anni dalla scelta della Giunta municipale del
piccolo centro di dimezzarsi le indennità, arriva la clamorosa proposta di un
consigliere comunale di rinunciare ai gettoni di
presenza. Si tratta di Giuseppe Arnone, il quale non si riconosce né
consigliere di maggioranza né di opposizione. Arnone nel corso dell'ultima
seduta del Consiglio comunale, ha proposto ai colleghi consiglieri di
rinunciare per l'intera durata del mandato ai gettoni di
presenza. Questo, in nome di una politica di risanamento e di risparmio
del denaro pubblico. Il suo suggerimento in aula ha disorientato un po' tutti.
Il Consiglio ha prima votato quasi all'unanimità la proposta di Giuseppe Arnone
ma poi ha dovuto prendere atto che la delibera non essendo inserita all'ordine
del giorno non poteva avere alcun effetto così come ha chiarito il segretario
comunale. «Il presidente del Consiglio comunale - ha detto Arnone - mi ha assicurato
che porterà la proposta di rinuncia al gettone di presenza
all'attenzione del prossimo Consiglio». «Mi auguro - ha concluso il consigliere
- che si registri l'unanimità e auspico che anche gli amministratori che
percepiscono l'indennità seppure ridotta, seguano l'esempio». Se la delibera,
non dovesse essere approvata Giuseppe Arnone rinuncerà egualmente al suo
gettone di presenza per tutto il mandato. Il gruppo di
opposizione ha annunciato di rinunciare al gettone previsto per la seduta
mentre d'accordo con Arnone sarebbe lo schieramento di maggioranza secondo
quanto detto da Antonio Dainotta. Eugenio Cairone
( da "Sicilia, La" del 27-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Vertenza Geos a
Sommatino tra polemiche e decreti ingiuntivi Sommatino. Le polemiche sul
rinnovo della convenzione alla cooperativa Geos non si placano. Per l'ennesima
volta il consiglio comunale è stato rinviato ad oggi alle ore 9,30 per
ulteriori approfondimenti sull'argomento. «Una situazione sfuggita di mano -
afferma il dipendente della cooperativa Geos Liborio Indorato, nella qualità di
segretario aziendale della Cisl - devo constatare con amarezza e profonda
rabbia che l'amministrazione comunale e il consiglio comunale non riescono a
trovare la soluzione per il rinnovo del contratto ai 30 lavoratori della
cooperativa. Tutto ciò provoca notevole disagio a tali lavoratori e a tutta la
popolazione, in quanto i servizi espletati prima dalla cooperativa, risultano a
tutt'oggi non effettuati e ci ritroviamo così in paese con un'emergenza rifiuti
e i servizi essenziali come l'assistenza scolastica ai disabili non effettuata.
Vorremo capire se il Sindaco non riesce a garantire i servizi essenziali alla
popolazione, cosa rimanga a fare seduto nel palazzo di città; credo che sia più
opportuno che si dimetta lui e la sua giunta, e di conseguenza anche il
consiglio comunale automaticamente decadrà. La città ha bisogno dell'arrivo di
un commissario che riporti in vita il comune di Sommatino e le speranze dei
lavoratori. Questa amministrazione comunale continua a
prendere l'indennità di carica a partire dal sindaco fino all'ultimo
consigliere comunale, senza assumersi responsabilità. Dall'altro lato i
consiglieri rinviano di settimana in settimana la trattazione del punto,
prendendo ogni volta il gettone di presenza, senza
assumersi responsabilità sostenendo che non è di loro competenza. Esiste
a tutt'oggi ancora un accordo prefettizio siglato davanti al prefetto Petrucci,
in cui il sindaco si impegnava a pagare almeno la metà delle spettanze
arretrate, appena arrivati i trasferimenti regionali e statali, ma a tutt'oggi
questo accordo è totalmente disatteso e credo sia opportuno informare
l'autorità prefettizia e anche, se ne riterrà la necessità, la Procura della
Repubblica, per la violazione di diritti dei lavoratori. Credo che sia
opportuno che la suddetta cooperativa presenti immediatamente un decreto
ingiuntivo per recuperare le somme pregresse. Intanto i soldi si trovano per
affidare il servizio di pulizia straordinaria del mercato infrasettimanale ad
una ditta specializzata di raccolta di rifiuti dell'agrigentino. Vorrei spiegato
dall'amministrazione comunale e dai dirigenti qual'è il costo per ogni singolo
intervento della ditta e come mai si trovano queste risorse finanziare per
procedere al pagamento. Qualora si riscontrasse sperpero di denaro pubblico,
credo che sia necessario inviare tutto alla Corte dei Conti. Questa
amministrazione si è sempre impegnata a sostenere gli interessi dei cittadini e
della legalità, ma tutt'oggi predica bene e razzola male. Il presidente del
consiglio e i consiglieri comunali sia di maggioranza che d'opposizione pur
essendo esperti poiché rieletti ripetutamente in questi anni, si barricano
dietro le loro posizioni contribuendo a paralizzare servizi essenziali per la
comunità sommatinese. Non si capisce inoltre l'aumento del 30% della Tarsu poiché
i cittadini a tutt'oggi non vengono forniti di un servizio capillare e adeguato
di raccolta,ritrovandosi così a pagare solamente senza vedere risultati.
Carmelo Sciangula
( da "Sicilia, La" del 27-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Comune, temperatura
bollente naccio @@Verifica politica in dirittura d'arrivo ma ancora polemiche
sul gettone di presenza dei consiglieri Sebbene la
temperatura esterna non accenni ad aumentare, sale, invece, quella della
politica che in questi giorni registra un certa impennata, vuoi per la prossima
chiusura della verifica politica, vuoi per la questione della rimodulazione del
gettone di presenza dei consiglieri comunali che ha
appassionato anche i cibernauti. I consiglieri comunali, intanto, hanno deciso
di rimandare al mittente le accuse mosse nei loro confronti da ogni direzione,
perché denigratorie del loro operato, con un documento che a breve sarà reso
noto alla città. Sarebbe stato questo l'obiettivo della riunione dei capigruppo
di maggioranza che pare si sarebbe svolta mercoledì pomeriggio per essere
aggiornata a giovedì. L'occasione sembra sia stata opportuna anche per prendere
visione di una recente circolare esplicativa sulla legge regionale del 16
dicembre 2008, relativa appunto all'entità del gettone di presenza, diramata dalla regione siciliana. Interpellato sulla questione,
il sindaco Antonino Barbagallo ha preso le dovute distanze: «Il problema è dei
consiglieri, si tratta di un provvedimento di esclusiva competenza del
consiglio comunale, alla stessa stregua della nomina del difensore civico,
è una sua prerogativa ed è per questo che dico a tutti coloro che inseriscono
me nel meccanismo, sbagliano. Non ho voglia di entrare nella questione perché
significherebbe mortificare il consiglio comunale, oltre tutto non sono stato
compulsato dai capigruppo». Sul problema, però, il coordinamento cittadino del
Pd ha espresso, con un comunicato congiunto stilato all'unanimità dei presenti
a seguito della riunione di mercoledì sera, la posizione del partito: «Di
fronte alle famiglie e alle attività commerciali duramente colpite dalla crisi
e dall'aumento delle tasse comunali, giustificate dall'amministrazione con la
riduzione dei trasferimenti nazionali e regionali, fissando a 100 ? il gettone
di presenza il consiglio comunale ha offeso tutti i
cittadini che in questi tempi difficili si aspettano dai loro rappresentanti
sobrietà e taglio dei costi della politica. Questa decisione, sulla cui
legittimità nutriamo forti perplessità confermate dal parere negativo del
segretario generale e dei revisori dei conti, porterà a una crescita
esponenziale dei costi di gestione del consiglio comunale. Contro questa scelta
dissennata, il Coordinamento cittadino del Pd ha deciso di iniziare come
partito una battaglia a fianco dei cittadini». Gabriella Tiralongo
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 27-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Ronde in prima fila
contro usura e droga Venerdì 27 Febbraio 2009, Torre di Mosto Le ronde
torresane "Colpo in canna" confluiscono in "Veneto Sicuro".
Dopo quasi un anno di attività il gruppo comandato dal consigliere comunale
della Lega Nord, Camillo Paludetto, esce dagli stretti confini comunali per coordinarsi
a livello sovracomunale. «I venti volontari di cui è composto 'Colpo in canna'
- spiega Paludetto - finora hanno svolto vigilanza soprattutto per prevenire lo
spaccio di droga. Abbiamo segnalato alle forze dell'ordine alcuni marocchini
sospetti per verificare se erano a posto con i permessi di soggiorno. A Torre
di Mosto un buco nero, anche per le forze dell'ordine che non ci vanno mai, è
la zona del pontile Riva Granda sulla Livenza. Dista pochi metri dal centro, è
nascosto e facilmente raggiungibile da chi vuol trafficare». Ma non è solo la
droga a preoccupare. «Un altro fenomeno allarmante - sostiene Paludetto - in
forte espansione, sul quale ci siamo imbattuti, è quello dell'usura. Purtroppo
lo Stato finanzia prevalentemente la ricapitalizzazione delle banche e
interviene solo nei casi denunciati di usura. I poveretti in difficoltà
economica sono così costretti a rivolgersi agli strozzini. Per favorire il
piccolo credito d'onore abbiamo così proposto, nell'ultimo bilancio di
previsione, di aumentare il relativo capitolo di spesa a portarlo da 3mila a 67
mila euro. Nel nostro emendamento, bocciato dalla
maggioranza, avevamo proposto di dimezzare da 64mila a 32mila euro il capitolo
di spesa per sostenere sagre e manifestazioni, ed altri 32 mila dalla rinuncia
all'indennità di carica e gettoni di presenza dei consiglieri
comunali». Maurizio Marcon