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PRIVILEGIA NE IRROGANTO     di  Mauro Novelli        

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DOSSIER “COSTI DELLA POLITICA”

 

 

 

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Report "Costi dei politici"   26-27 febbraio 2009


Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

Sì della circoscrizione ai gettoni dimezzati ( da "Trentino" del 26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di residenza per le candidature; nell'altro, ok ai gettoni di presenza, dimezzati in caso di arrivo in ritardo o partenza anticipata, anche se: «In un momento economico come questo - ha riferito Marco Perini presidente della commissione regolamenti - andrebbe rivalutata la questione con un ritocco al ribasso dei gettoni e il ritorno al volontariato almeno per i consiglieri circoscrizionali»

Cultura che fatica a sopravvivere ( da "Stampa, La" del 26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Nessun gettone di presenza persino per i premi Nobel che sono venuti a Torino per trasmettere il loro sapere. Austerità. «Rigore sabaudo», lo definisce Meo. Del resto i conti sono presto fatti, è facile consultare il bilancio annuo: 85 mila euro dalla Regione, 10 mila euro dal Comune, 140 mila euro complessivi dal ministero dell'

sedute da 1.700 euro l'ora ma più della metà sono inutili - sara scarafia ( da "Repubblica, La" del 26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: infatti, guadagna un gettone di presenza di 156 euro lordi per ogni seduta di Consiglio o commissione, per un tetto massimo di 21 sedute. Capita spesso però, che la seduta abbia inizio, che i consiglieri presenti intaschino il gettone, ma che i lavori si concludano senza che sia stato approvato alcunché.

silanus. sanità, finanziamenti in arrivo - tore cossu ( da "Nuova Sardegna, La" del 26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: parte dei privati cittadini. «Si tratta di dieci progetti che sono stati accolti al finanziamento da parte dell'assessorato regionale alla Sanità e alle politiche socio assistenziali - ha detto il sindaco di Silanus Luigi Morittu - nei prossimi giorni sapremo se anche per il 2009 verrànno stanziate ulteriori risorse per gli interventi a favore delle persone che hanno problemi di

I diciotto consiglieri regionali della Volkspartei hanno deciso di tagliarsi di 600 euro nette al mese l'indennità (oggi è di 6 ( da "Adige, L'" del 26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: dei costi della politica. Sulla questione dei costi della politica intervengono anche i Verdi altoatesini che propongono un taglio strutturale: «In tempi di crisi economica - ha detto ieri il consigliere provinciale Riccardo Dello Sbarba - occorre convertire la spesa pubblica per i costi della politica che sono diventati eccessivi»

Restano i gettoni ai consiglieri in Commissione ( da "Nuova Ferrara, La" del 26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Tutto rimane invariato Restano i gettoni ai consiglieri in Commissione CENTO. Approvate tutte le delibere inserite all'ordine del giorno del Consiglio. Per i gettoni di presenza dei consiglieri comunali che partecipano a commissioni e conferenze di capigruppo, tutto è rimasto invariato.

Frascarolo, indennità alle fasce deboli ( da "Provincia Pavese, La" del 26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: indennità alle fasce deboli I gettoni di presenza dei politici a chi non può pagare affitto e bollette FRASCAROLO. Cittadini di ogni età che non riescono a pagare le bollette: il Comune interviene anche attraverso le indennità e i gettoni di presenza cui hanno rinunciato il sindaco Giovanni Rota e tutti i consiglieri comunali, di maggioranza e d'opposizione.

Personale non docente. ( da "Sole 24 Ore, Il" del 26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: missioni e gettoni (o indennità) di presenza. Poco sotto si colloca Roma III con 1,8 milioni, vale a dire quasi 400mila euro in più di Sapienza e Statale di Milano. Per non parlare degli indirizzi senza appeal o dall'ubicazione quanto meno originale. è il caso dei 19 corsi di laurea (di primo livello) con meno di 5 iscritti,

Costi della politica, guerra sui <tagli> ( da "Corriere Alto Adige" del 26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: giustizia Il partito ambientalista presenta cinque norme L'obiettivo è arrivare a risparmiare 25 milioni per ogni legislatura BOLZANO — Tagliare i costi della politica è, probabilmente, l'espressione più gettonata degli ultimi mesi. Tutti dicono che l'indennità sono troppo alte ma, almeno per il momento, manca un accordo regionale che consenta il taglio degli stipendi così l'

<Perchè la giunta batte cassa dai bagnini?> ( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Regione ha confermato il finanziamento (costo totale dell'operazione oltre 60.000 euro) a questo punto pare proprio possibile tale intervento. Un intervento ritenuto decisivo per il futuro dell'arenile cattolichino perché bisogna scavare entro le scogliere, oramai insabbiate, per ritrovare una profondità di almeno un metro d'acqua per garantire la balneazione in più punti della costa.

La crisi economica e i passi della politica ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: per saggezza rispetto a quello dei nostri partner occidentali. Qui da noi, infatti, forse perché la propensione alla prudenza era maggiore e le strutture culturalmente diffidenti verso gli eccessi della finanza creativa, le cose stanno andando meno male che all'estero. I problemi, anche gravi, ci sono e si aggraveranno, ma il sistema resta solido.

Cambia la dirigenza dell'Ipab lunedì le prime nomine ( da "Secolo XIX, Il" del 26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: I componenti del consiglio di amministrazione non percepiscono nessun compenso, nemmeno il gettone di presenza. Per il posto di presidente non si è più ricandidata il sindaco di Tagliolo Franca Repetto. La sua è stata una buon gestione, indirizzata al risanamento economico dell'Ente, ed al suo rilancio.

Amministrare Verbania costa 11 euro a cittadino ( da "Stampa, La" del 26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Vale a dire uscite per indennità e gettoni di presenza, riferiti alle cariche di sindaco, assessore, consigliere comunale e di circoscrizione, nonché le spese per il mantenimento dei luoghi (sedi e sale) dove avvengono le riunioni per l'esercizio della democrazia. Insomma l'amministrazione comunale di Verbania spende per gli organi istituzionali 340 mila euro l'

Di Pietro: referendum sulla legge che non c'è ( da "Giornale.it, Il" del 26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: dell?estate, il 22 giugno scorso, dove già compariva quello per abolire il finanziamento dei partiti, e in più l?abolizione del finanziamento ai giornali di partito; oltre al preveggente referendum sulla legge - che ancora è in gestazione - per la regolamentazione delle intercettazioni giudiziarie, quello contro la sospensione dei processi a carico delle più alte cariche dello Stato

di MARCO BROGI IL SINDACO Luca Rugi e altri due componenti della maggioranza ... ( da "Nazione, La (Siena)" del 26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Tornando alle presenze dei consiglieri nel corso del 2008, a quota 11 troviamo i Democratici Giulia Campolmi e Stefano Cipriani, e Alberto Morandi, di Rc. Dieci gettoni per Tommaso Lorenzi di Forza Italia e 9 invece per Susanna Salvadori, Alessandro Giglioli, Francesco Bonelli del Pd e Annamaria Giorli di Fi.

<A LUCCA i costi della politica sono contenuti>. Lo sostiene Maurizio D... ( da "Nazione, La (Lucca)" del 26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: A LUCCA i costi della politica sono contenuti». Lo sostiene Maurizio D... «A LUCCA i costi della politica sono contenuti». Lo sostiene Maurizio Dinelli, consigliere comunale di Forza Italia-Pdl, che prosegue: «L'amministrazione comunale, dal momento del suo insediamento sta operando per tagliare i costi delle politica e i frutti si vedono.

Consiglieri al lavoro Maglia rosa' a Ghiara ( da "Nazione, La (Viareggio)" del 26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: darà a molti di loro la possibilità di sperimentare dal vivo la vita amministrativa e a noi l'opportunità di conoscere le loro opinioni e i loro suggerimenti». La giunta si è invece riunita 42 volte, adottando 116 atti. Tra le curiosità vanno segnalati i gettoni di presenza: 19,99 lorde per i consiglieri a seduta per il 2008, ridotte del 30% nel 2009. Image: 20090226/foto/8366.jpg

NELLA CONFERENZA dei capigruppo del consiglio comunale svoltasi ieri mattina, è stato appreso c... ( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: è stato appreso che la Guardia di finanza, Nucleo polizia tributaria di Pisa, su delega della sezione regionale della Corte dei Conti, sta procedendo ad accertamenti in ordine all'applicazione dell'indennità di funzione quale opzione del gettone di presenza per la partecipazione dei consiglieri comunali ai consigli e alle commissioni consiliari.

Sambo: I progetti vanno rispettati dall'inizio alla fine ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: fa un'altra annotazione sui costi della politica e sull'indagine pubblicata dal "Sole 24 ore" che mette Venezia in primo piano. "Sono stato il primo - conclude Lucio Sambo - a sostenerlo, ma penso, di essere anche l'unico ad aver deciso, già da mesi, di rinunciare al gettone di presenza e a qualsiasi compenso".

Sardegna/ Corte dei Conti denuncia: pensioni per 50mila ( da "Virgilio Notizie" del 26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: anno giudiziario per la Corte dei Conti. Vetro ha auspicato "una più stretta vigilanza da parte degli organi regionali nell'attività degli enti locali e regionali". Regione sarda 'virtuosa' grazie alla diminuzione del numero delle consulenze: 123 nel 2008 (spesi 1,1 milioni di euro) contro le 199 del 2007, costate 3,5 milioni, e le 244 del 2006,

Inaugurata questo pomeriggio la Temporary Station di Parma ( da "Sestopotere.com" del 26-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: questo senso la riqualificazione architettonica e sociale dell?area tende al totale recupero di un punto nevralgico della città. La nuova struttura, dalla superficie complessiva di circa 2.000 metri quadri, finanziata in parte da contributi regionali, comunali e dalla STU, per un costo complessivo di circa 3 milioni di euro, comprenderà esercizi commerciali e altri servizi (bar,

La minoranza si divide a Motteggiana sul bilancio di previsione ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 27-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 110mila euro per le piste ciclabili, 600mila per la riqualificazione di aree di circolazione e 98mila euro per la realizzazione del parcheggio del cimitero di Sailetto. Votata all'unanimità la corresponsione dei gettoni di presenza ai consiglieri comunali e componenti commissioni anno 2009 determinata nella misura di 18,98 euro.

La laurea per piantare le viti Un solo iscritto a Conegliano ( da "Corriere.it" del 27-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Ci sono atenei di media dimensione che spendono per trasferte e gettoni di presenza il doppio di grandi università. Sono alcuni dei numerosissimi indicatori che il Comitato nazionale valutazione del sistema universitario (Cnvsu) ogni anno ricava dai bilanci degli atenei e che suggeriscono se non un'idea di spreco un'idea di utilizzo non razionale delle risorse.

La Lega a Fini: <Con voli low-cost risparmi per 10 milioni di euro> ( da "Corriere.it" del 27-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: TAGLI AI COSTI DELLA POLITICA - «In tempi in cui si parla tanto e giustamente di limitare i costi della politica - continua Reguzzoni - talvolta basterebbero solo alcuni semplici accorgimenti per risparmiare molto denaro pubblico. Non si capisce, infatti, perché deputati e senatori non possano prenotare presso le agenzie viaggio di Camera e Senato biglietti aerei di compagnie low-

Superate le 19 sedute pagate al mese, regnano le assenze ( da "Stampa, La" del 27-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Frequenta le sedute di consiglio e commissione giusto le volte - diciannove - utili a incassare il gettone di presenza pari a circa 120 euro lordi. Dalla ventesima presenza non incassano nulla ed ecco spiegato perché, a volte, verso fine mese si fa più fatica ad avere il numero legale delle Commissioni.

consiglieri assenteisti, palma a nascosti ( da "Tirreno, Il" del 27-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: probabilità dovrebbero volontariamente passare la mano alle prossime consultazioni che si terrano nel giugno di quest'anno. C'è da dire comunque, a discolpa dei meno presenti, che in alcuni casi le assenze sono giustificate da motivi di lavoro o familiari. Inoltre le assenze non vengono retribuite con il gettone di 33 euro lordi, che invece viene corrisposto a chi partecipa alla seduta.

Ecco la nuova stazione temporanea di Parma ( da "Gazzetta di Parma Online, La" del 27-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: questo senso la riqualificazione architettonica e sociale dell?area tende al totale recupero di un punto nevralgico della città. La nuova struttura, dalla superficie complessiva di circa 2.000 metri quadri, finanziata in parte da contributi regionali, comunali e dalla STU, per un costo complessivo di circa 3 milioni di euro, comprenderà esercizi commerciali e altri servizi (bar,

ecco le presenze dei politici alle sedute del consiglio ( da "Tirreno, Il" del 27-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: che attesta la grande condivisone e il grande impegno di tutti i consiglieri alla vita amministrativa». Per ogni singola partecipazione ai consiglieri è andato un gettone di 19,99 euro. Per il 2009 è stato invece ridotto del 30%. La giunta comunale si è, invece, riunita 42 volte, adottando 116 atti.

gli ex consiglieri rischiano di dover restituire 300mila euro ( da "Tirreno, Il" del 27-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: furono pagati a stipendio e non a gettone di presenza. La vicenda, nata a Pisa (dove è già stato istruito un processo davanti alla Corte dei Conti e il presunto danno erariale è stato stimato in 320mila euro), è poi approdata a Carrara, dove sta creando allarme fra gli amministratori, anche se, secondo l'interpretazione (più ottimistica) del segretario generale Lino Buselli,

Zeller: colpa dello Stato, le regole non si toccano Zocchi: approccio buono ( da "Corriere Alto Adige" del 27-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: meglio che in altre parti d'Italia, ma questi numeri fanno ugualmente rizzare i capelli in testa. Speriamo che qualcuno corra ai ripari». La cosa importante però è la soluzione che Zanon propone: «Non c'è mai stata una esternazione di così alto profilo in questo senso da un membro del gruppo linguistico tedesco —

Idrogeno, lavori al via in estate ( da "Corriere Alto Adige" del 27-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: la valutazione della commissione provinciale, e adesso è in attesa dell'ok da Bruxelles, che potrebbe arrivare entro due-tre mesi, a seguire il bando e l'avvio dei lavori. La parte tecnologica, curata dal-l'Istituto per Innovazioni Tecnologiche di Bolzano (Iit), costerà circa 6 milioni di euro, somma che potrebbe essere finanziata in gran parte tramite il Fesr.

Bolletta sbagliata fa traboccare il vaso ( da "Provincia Pavese, La" del 27-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Massima espressione di coerenza. Nel frattempo io e la Consigliera Milena D'Imperio del Pd abbiamo deciso di rinunciare al nostro gettone di presenza e chiederemo di devolverlo a finalità sociali. Auspichiamo che alla nostra iniziativa aderiscano anche i consiglieri di maggioranza.

CARRARA I TRENTA consiglieri comunali dell... ( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 27-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: fine di quella legislatura. In questa legislatura il problema non si pone in quanto i compensi sono tuttia gettone. Ma proseguiamo: nel 2003 la spesa fu di 292.000 euro, nel 2004 di 308.000, nel 2005 di 313.000 e nel 2006 di 297.000. Se si sommano le eccedenze dei tre anni sul 2003, si arriva appunto ai 42.

I CONTI, a Massa, sembrano a posto: anche il capoluogo ha ricevuto la richiesta d... ( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 27-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Nel 2007 la finanziaria ha imposto il "taglio" del 10% e si è scesi a 99 euro per gettone e, rispettivamente, a 990 e 900 per le indennità. Ma in presenza di indennità gli uffici hanno provveduto a sottrarre l'equivalente di un gettone per ogni assenza ingiustificata. Anna Pucci

di MARZIO PELU' TORNANO le sei Circoscrizioni. E se è vero che consi... ( da "Nazione, La (Pisa)" del 27-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 8 di MARZIO PELU' TORNANO le sei Circoscrizioni. E se è vero che consi... di MARZIO PELU' TORNANO le sei Circoscrizioni. E se è vero che consiglieri e presidenti non avranno "gettoni di presenza", è altrettanto vero che non saranno i cittadini a scegliere, tramite elezioni, i propri rappresentanti (20 per ogni Circoscrizione)

<Io rinuncio al gettone di presenza> ( da "Sicilia, La" del 27-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: castrofilippo: annuncio di giuseppe arnone «Io rinuncio al gettone di presenza» Castrofilippo. A distanza di due anni dalla scelta della Giunta municipale del piccolo centro di dimezzarsi le indennità, arriva la clamorosa proposta di un consigliere comunale di rinunciare ai gettoni di presenza.

Vertenza Geosa Sommatinotra polemichee decreti ingiuntivi ( da "Sicilia, La" del 27-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Questa amministrazione comunale continua a prendere l'indennità di carica a partire dal sindaco fino all'ultimo consigliere comunale, senza assumersi responsabilità. Dall'altro lato i consiglieri rinviano di settimana in settimana la trattazione del punto, prendendo ogni volta il gettone di presenza, senza assumersi responsabilità sostenendo che non è di loro competenza.

Comune, temperatura bollente naccio ( da "Sicilia, La" del 27-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: relativa appunto all'entità del gettone di presenza, diramata dalla regione siciliana. Interpellato sulla questione, il sindaco Antonino Barbagallo ha preso le dovute distanze: «Il problema è dei consiglieri, si tratta di un provvedimento di esclusiva competenza del consiglio comunale, alla stessa stregua della nomina del difensore civico,

Ronde in prima fila contro usura e droga ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 27-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Nel nostro emendamento, bocciato dalla maggioranza, avevamo proposto di dimezzare da 64mila a 32mila euro il capitolo di spesa per sostenere sagre e manifestazioni, ed altri 32 mila dalla rinuncia all'indennità di carica e gettoni di presenza dei consiglieri comunali». Maurizio Marcon


Articoli

Sì della circoscrizione ai gettoni dimezzati (sezione: Costi dei politici)

( da "Trentino" del 26-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Approvati i tagli alle spese e il Piano turistico Sì della circoscrizione ai «gettoni dimezzati» MATTARELLO. Con un solo voto di astensione, il consiglio circoscrizionale di Mattarello ha dato parere favorevole alla proposta di modifica di due articoli relativi alle elezioni e all'espletamento delle funzioni. Nel primo caso, alle elezioni comunali e circoscrizionali nessun vincolo di residenza per le candidature; nell'altro, ok ai gettoni di presenza, dimezzati in caso di arrivo in ritardo o partenza anticipata, anche se: «In un momento economico come questo - ha riferito Marco Perini presidente della commissione regolamenti - andrebbe rivalutata la questione con un ritocco al ribasso dei gettoni e il ritorno al volontariato almeno per i consiglieri circoscrizionali». La proposta di "Piano di politica turistica" della città di Trento ha ottenuto il parere favorevole del consiglio circoscrizionale (12 i voti favorevoli, 2 gli astenuti) al termine della illustrazione, per sommi capi, fatta sempre da Perini. Si tratta di una "cosa valida per guardare avanti", si è detto, iniziata ancora alcuni anni fa dall'allora sindaco Adriano Goio e poi proseguita da Dellai e Pacher che assumerà una veste più operativa tra il 2010-20 con il nuovo sindaco. Parere favorevole con una sola astensione anche sulle diverse puntualizzazioni e lievi mutamenti apportati al regolamento edilizio comunale spiegati dal presidente della commissione urbanistica Arturo Mazzacca e soprattutto dal commissario Michele Ravagni. Tuttavia sull'obbligo di disporre un locale al piano terra riservato a giochi per bambini o riunioni di palazzina per nuove costruzioni di oltre 2 mila metri cubi, i consiglieri si sono pronunciati molto perplessi. Si è osservato che: «I bambini hanno bisogno di spazi esterni che invece vengono sempre più ridotti». Hanno fatto altresì discutere pure le localizzazioni degli spazi riservati alle biciclette. (g.m.)

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Cultura che fatica a sopravvivere (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 26-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Inchiesta Budget ridotti per attività nobili e famose Cultura che fatica a sopravvivere NICCOLO' ZANCAN Poi c'è anche un'altra cultura che non fa rumore, lontana da riflettori e buffet, che ogni giorno vive di passione quasi clandestina, tenacia e parsimonia. Segreteria dell'Accademia delle Scienze, ore 16,42 di martedì, una ragazza bruna sta parlando al telefono: «Guardi, mi perdoni, non possiamo permetterci toner che funzionano a metà. Dobbiamo trovare una soluzione, sia gentile. Altrimenti saremo costretti a cambiare fornitore». Si risparmia sulle stampanti e sulle cartucce, sulla comunicazione e gli stipendi, su tutto, a parte il decoro. Profumo di legno, cera e pulito, in questo gioiello dimenticato di via Maria Vittoria 3. «Scoprire quanti soldi sono stati versati al Premio Grinzane Cavour un po' ci ha sorpreso - dice con un sorriso pacato il presidente dell'Accademia, il professor Angelo Raffaele Meo - sinceramente non pensavamo tanto. Ammetto che abbiamo provato invidia». All'Accademia ci sono regole precise. E la prima regola è che non si danno stipendi ai professori universitari che tengono conferenze, nemmeno al presidente. Nessun gettone di presenza persino per i premi Nobel che sono venuti a Torino per trasmettere il loro sapere. Austerità. «Rigore sabaudo», lo definisce Meo. Del resto i conti sono presto fatti, è facile consultare il bilancio annuo: 85 mila euro dalla Regione, 10 mila euro dal Comune, 140 mila euro complessivi dal ministero dell'Istruzione e da quello ai Beni Culturali. All'Accademia delle Scienze lavorano tre dipendenti a tempo pieno, più tre part-time. Devono organizzare l'attività e gestire la biblioteca: 250 mila volumi preziosi, affascinanti. Un tesoro ancora da scoprire. «Sì - ammette il presidente Meo - Torino non è molto consapevole della sua fortuna. Nel diciannovesimo secolo questa era l'Accademia più importante del mondo. Stiamo cercando di valorizzarla con un nuovo ciclo di convegni e una più stretta collaborazione con le scuole. Ma il sogno è l'informatizzazione dell'archivio, aprire un portale affacciato sul mondo». Lavori di ristrutturazione in corso, 1 milione e 800 mila euro per il secondo lotto: «Riporteremo il glorioso Palazzo dei Nobili all'antico splendore entro il 2011, in tempo per le celebrazioni dell'Unità d'Italia». Per altri sono proibitivi anche piccoli lavori di manutenzione. Storia vera. I dipendenti dell' Istituto Gramsci di via Vanchiglia, a luglio del 2008 si sono dedicati alla tinteggiatura delle stanze della biblioteca, degli uffici e dei bagni: «Mancavano i soldi - spiegano - le pareti erano le stesse dal 1986». La targhetta all'ingresso è sbrecciata, ma c'è cura in tutto quello che si può fare. «Prestiamo attenzione ai minimi dettagli - dice il direttore dell'istituto Sergio Scamuzzi - per noi fa la differenza anche stampare un invito piuttosto che limitarci a quello via mail. Ma il sacrificio più grande riguarda proprio i contratti dei nostri dipendenti: un archivista, un bibliotecario, una segretaria amministrativa. Mi vergogno di quanto poco possiamo pagarli». I dipendenti imbianchini. Bilancio dell'istituto Gramsci: 280 mila euro all'anno tutto compreso. Con i contributi della Regione che arrivano sempre in ritardo, con la necessità di impelagarsi dentro a fidi onerosi con i fornitori. Difficoltà quotidiane e confronti inevitabili: «Certo se risultassero fondati i sospetti sulla gestione del Grinzane Cavour - dice Scamuzzi - saremmo esterrefatti». Non vuole nemmeno ipotizzare paragoni, invece, il direttore dell'Archivio di Stato, Marco Carassi. Meno dieci per cento di fondi ricevuti all'anno: da un milioni a 900 mila euro. Meno ventidue dipendenti negli ultimi dieci anni: da 80 a 58. Quindi, davvero e concretamente, al centro esatto dei famosi tagli alla cultura. «Ci angosciano anche le piccole spese tecniche e di manutenzione - dice il direttore - ma non voglio lamentarmi. Vorrei invece ricordare che ci occupiamo di 70 chilometri di scaffali, di uno dei più grandi archivi europei. Credo che sia un bene da valorizzare di più». Due sedi, piazza Castello e via Piave. Meravigliosi cartelli seri: «In sala studio non è consentito introdurre cartelline, quaderni, inchiostri, forbici, portapenne e ogni genere di alimenti». Ma i tavoli sono deserti. Perché c'è un problema di fondi e un problema di comunicazione. Domanda: quanti torinesi sono a conoscenza del fatto che nell'Archivio di Stato è conservato un documento datato 726 - atto di fondazione dell'abbazia di Novalesa - ovvero il secondo documento più antico conservato in Italia?

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sedute da 1.700 euro l'ora ma più della metà sono inutili - sara scarafia (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 26-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina II - Palermo Le delibere I gettoni Sedute da 1.700 euro l´ora ma più della metà sono inutili Tra settembre e gennaio 24 riunioni: 15 andate a vuoto Comune alla paralisi SARA SCARAFIA quanto costa un´ora di seduta del Consiglio comunale? Da settembre alla fine di gennaio sessanta minuti a Sala delle Lapidi sono costati 1.701 euro, solo di gettoni per i consiglieri. Ben 28,36 euro al minuto, nonostante i cinquanta eletti non abbiano prodotto granché. Oltre alla presa d´atto di un centinaio di debiti fuori bilancio e qualche mozione, tra gli atti approvati in 24 sedute ci sono tre regolamenti, un paio di piani costruttivi, il via libera all´utilizzo dei fondi ex Gescal, oltre a delibere di rigore come il rendiconto dell´esercizio finanziario 2007, il riequilibrio di bilancio e la proroga della convenzione con la Gesip. Per il resto Sala delle Lapidi è stata impegnata più che altro in attività di natura politica: dal dibattito un aula con i vertici dell´Amia, alle sedute per approvare l´atto di indirizzo in risposta ai rilievi mossi dalla Corte dei conti. Fino alla mozione, annunciata, predisposta, subito portata in aula e approvata, per riavere i pass per circolare lungo le corsie preferenziali. Quella di Palazzo delle Aquile è una vera paralisi amministrativa. In attesa di trattare delibere di peso, come quella per l´individuazione delle aree Peep e la riorganizzazione del porto, i consiglieri sonnecchiano. Dall´inizio di febbraio si sono riuniti solo quattro volte: l´unico atto significativo è stata, appunto, la mozione per riavere i pass. Anche ieri sera, come già accaduto altre due volte questo mese, la seduta è saltata per mancanza del numero legale: in un Consiglio comunale fatto per lo più da tifosi bianconeri, la partita di Champions League della Juventus era una tentazione alla quale difficilmente si poteva resistere. Quando la seduta va deserta, quei pochi consiglieri che si presentano all´appello tornano a casa senza aver intascato nemmeno un centesimo. Ogni consigliere, infatti, guadagna un gettone di presenza di 156 euro lordi per ogni seduta di Consiglio o commissione, per un tetto massimo di 21 sedute. Capita spesso però, che la seduta abbia inizio, che i consiglieri presenti intaschino il gettone, ma che i lavori si concludano senza che sia stato approvato alcunché. Per rendersene conto, basta spulciare i verbali delle sedute. Da settembre a gennaio per ben quindici volte su 24 sedute, i consiglieri si sono salutati senza aver prodotto nulla. Ma c´è di più. Capita pure, come accaduto il 15 ottobre, che la seduta abbia inizio alle 20,20 con 40 consiglieri presenti e che si concluda un´ora e venti minuti dopo con appena venti persone in aula. Venti consiglieri, dunque, hanno fatto una capatina giusto per farsi segnare tra i presenti per poi lasciare l´aula in pochi minuti. Una condotta che al presidente del Consiglio comunale Alberto Campagna non va più giù. «Troppo spesso i consiglieri si stancano durante le comunicazioni - dice - Perché capita che dopo quasi due ore di apertura dei lavori ci siano ancora consiglieri che parlano degli argomenti più disparati. Così ho studiato un rimedio: applicherò il regolamento alla lettera concedendo massimo dieci minuti per gruppo. Regola alla quale si potrà derogare solo per motivi urgenti. Sono troppi i consiglieri, anche di maggioranza, che abbandonano l´aula». Le giornate più lunghe per i consiglieri comunali sono state a novembre, quando l´aula ha trattato la delibera sul rendiconto e quella sulla salvaguardia degli equilibri di bilancio. Per il resto la durata media delle sedute è stata di 3 ore e 40 minuti, che trascorrono tra lunghe pause tecniche e comunicazioni fiume. Giulio Tantillo, capogruppo di Forza Italia, spiega che al di là degli atti approvati, c´è un grosso lavoro che nessuno vede. «Abbiamo rimandato agli uffici diverse delibere per approfondimenti, dal piano costruttivo alla Bandita alle prescrizioni esecutive sul Borgo Vecchio fino al parcheggio sotterraneo su piazza Unità d´Italia. Il 2009, poi, sarà l´anno delle grandi delibere: da quella sulle aree Peep, che arriverà in aula entro fine mese, a quella sul nuovo volto del porto. La settimana prossima avremo in aula il presidente dell´Autorità portuale Nino Bevilacqua che ci illustrerà il progetto». Tantillo, recordman di presenze a Sala delle Lapidi con zero assenze dal 2001 fino a oggi, rivendica l´attività delle commissioni: «Quella all´Urbanistica, per esempio, ha fatto più di cinquanta sopralluoghi per i Prusst. la prima sta lavorando sullo Statuto, la terza sulle aziende. Anche se a volte non si vede, noi lavoriamo».

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silanus. sanità, finanziamenti in arrivo - tore cossu (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Sardegna, La" del 26-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 14 - Oristano Silanus. Sanità, finanziamenti in arrivo TORE COSSU SILANUS. Cinquantaduemila euro sono stati erogati dalla Regione in favore dell'amministrazione comunale di Silanus per finanziare interventi a beneficio delle persone che hanno problemi di disabilità. Si tratta di un finanziamento relativo all'annualità 2008 che è stato concesso per l'acquisto e l'installazione di ausili tecnologici per le attività quotidiane delle persone con disabilità. Grazie a questo finanziamento sarà possibile soddisfare tutte le richieste che lo scorso anno sono state inoltrate all'amministrazione comunale di Silanus da parte dei privati cittadini. «Si tratta di dieci progetti che sono stati accolti al finanziamento da parte dell'assessorato regionale alla Sanità e alle politiche socio assistenziali - ha detto il sindaco di Silanus Luigi Morittu - nei prossimi giorni sapremo se anche per il 2009 verrànno stanziate ulteriori risorse per gli interventi a favore delle persone che hanno problemi di disabilità». Non appena l'amministrazione comunale avrà notizie in merito si farà cura di informare la popolazione sui contenuti del nuovo bando riservato alla esecuzione di interventi nelle abitazioni private dove vivono persone con disabilità.

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I diciotto consiglieri regionali della Volkspartei hanno deciso di tagliarsi di 600 euro nette al mese l'indennità (oggi è di 6 (sezione: Costi dei politici)

( da "Adige, L'" del 26-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

I diciotto consiglieri regionali della Volkspartei hanno deciso di tagliarsi di 600 euro nette al mese l'indennità (oggi è di 6 I diciotto consiglieri regionali della Volkspartei hanno deciso di tagliarsi di 600 euro nette al mese l'indennità (oggi è di 6.300 nette) che percepiscono per la loro attività. Il ricavato andrà ad alcune associazioni benefiche. Lo ha spiegato ieri in una conferenza stampa il segretario politico Elmar Pichler Rolle, la decisione è stata presa in attesa che una commissione, appositamente insediata a livello di consiglio provinciale di Bolzano (benché la competenza in materia sua regionale), decida le modalità con le quali giungere ad un taglio complessivo del 20% dei costi della politica. Sulla questione dei costi della politica intervengono anche i Verdi altoatesini che propongono un taglio strutturale: «In tempi di crisi economica - ha detto ieri il consigliere provinciale Riccardo Dello Sbarba - occorre convertire la spesa pubblica per i costi della politica che sono diventati eccessivi». I Verdi hanno elaborato 5 diversi disegni di legge, volti a limitare le spese elettorali, ad abbassare del 20% gli emolumenti dei consiglieri ed a impedire alcune doppie spese derivanti dagli uffici regionali. Per quanto riguarda le indennità degli assessori provinciali i Verdi hanno detto che intendono giungere - ha spiegato Dello Sbarba - «a quanto accade a Trento dove Dellai ha il 50% in più, mentre a Bolzano Durnwalder ha il 90% e dove i vice di Dellai hanno il 25% mentre a Bolzano Tommasini e Berger hanno l'80%». Marco Depaoli, presidente del consiglio regionale, sta seguendo con interesse ma anche con preoccupazione questo accavallarsi di iniziative visto che in Trentino la proposta messa sul tappeto dal Pd e condivisa dalla maggioranza prevede di intervenire sui costi della politica eliminando l'aumento automatico delle indennità in base all'indice Istat e riducendo la maggiorazione per chi ricopre una carica in giunta o nell'ufficio di presidenza del Consiglio. «Il rischio - dice Depaoli - è che queste diverse idee su come intervenire porti a non cambiare nulla. Comunque la mozione del Pd è sempre all'ordine del giorno del prossimo consiglio provinciale». 26/02/2009

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Restano i gettoni ai consiglieri in Commissione (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Ferrara, La" del 26-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Tutto rimane invariato Restano i gettoni ai consiglieri in Commissione CENTO. Approvate tutte le delibere inserite all'ordine del giorno del Consiglio. Per i gettoni di presenza dei consiglieri comunali che partecipano a commissioni e conferenze di capigruppo, tutto è rimasto invariato. Come ha affermato la segretaria comunale Maria Di Matteo sulla questione'gettoni di presenza', «il parere della Corte dei Conti, depositato il 18 dicembre 2009, aveva sollevato forti preoccupazioni in molti Comuni, tra cui anche a Cento». In essa si dichiarava non estensibile ai comuni non capoluogo la norma che prevede la possibilità di cumulare i gettoni di presenza per i consiglieri comunali che partecipano anche ad altri organismi, quali le commissioni e la conferenza di capigruppo. Poi la novità, e il compenso per gli impegni istituzionali dei consiglieri rimane invariato. Il 29 gennaio, il presidente dei Corte riferisce di un errore di trascrizione nel parere, quindi il divieto di cumulo risulta valido per i consiglieri circoscrizionali dei comuni non capoluogo». Approvata a maggioranza, la delibera sugli incarichi a soggetti esterni, dove «a differenza dell'anno precedente, in cui era stato indicato il massimo consentito dal patto di stabilità (oltre un milione di euro)- ha detto il vice sindaco Ornella Iotti - è stata stabilita una cifra massima di 310 mila euro». All'unanimità l'atto che prevede per i prossimi tre anni scolastici l'affidamento, mediante gara d'appalto, dei servizi per l'integrazione nelle scuole degli alunni disabili, in possesso di certificazione del riconoscimento della disabilità e residenti nel Comune, ad impresa esterna al Comune. «Una scelta condivisa - ha precisato l'assessore Mariacristina Barbieri - dal Comune, oggi impossibilitato ad assumere educatori a seguito dell'obbligo di riduzione della spesa per il personale imposto dalle leggi, e dalle scuole, per garantire la qualità del servizio e la continuità della relazione educativa tra insegnanti e studenti». (b.b.)

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Frascarolo, indennità alle fasce deboli (sezione: Costi dei politici)

( da "Provincia Pavese, La" del 26-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

UN AIUTO ALLE FAMIGLIE Frascarolo, indennità alle fasce deboli I gettoni di presenza dei politici a chi non può pagare affitto e bollette FRASCAROLO. Cittadini di ogni età che non riescono a pagare le bollette: il Comune interviene anche attraverso le indennità e i gettoni di presenza cui hanno rinunciato il sindaco Giovanni Rota e tutti i consiglieri comunali, di maggioranza e d'opposizione. «Posso capire che non sia una grande cifra, ma a occhio e croce in un anno possiamo arrivare a 4mila euro», anticipa il sindaco Rota, che ha deciso di non percepire l'indennità lorda di 1.300 euro. La somma a disposizione degli uffici municipali può variare secondo il numero delle sedute dei consigli comunali: in ogni caso, gli amministratori hanno capito il difficile momento della comunità dando il buon esempio. «Non ci sono solamente gli anziani in difficoltà economiche, ma anche persone giovani e di mezza età - aggiunge il sindaco di Frascarolo -. Noi chiediamo di presentare il reddito certificato dall'Indicatore socioeconomico equivalente, il cosiddetto Isee, per erogare il contributo, che quasi sempre serve per saldare la bolletta del gas e dell'energia elettrica». La cifra desunta dalle indennità e dai gettoni di presenza serve in larga parte per far fronte a necessità di natura sociale. In questo settore, comunque, nella comunità di Frascarolo operano alcune meritevoli realtà di volontariato. Ci sono i volontari del gruppo Avulls, guidati da Anna Maria Baldi, che aiutano le persone in difficoltà casa per casa. «Sono una ventina di cittadini che non esitano a impegnare parte del tempo libero per i cittadini più bisognosi: questi, come gli altri gruppi, sono molto utili e per questo li ringrazio di cuore», dice Giovanni Rota, eletto nella primavera 2007 a capo della lista civica "Assieme per Frascarolo". Il gruppo si ritrova al primo piano di un fabbricato di viale Vittorio Veneto recentemente ristrutturato dal Comune. Poi c'è il gruppo dei Volontari civici: sono una decina i cittadini coordinati dal Comune che operano nell'assistenza a favore delle persone più deboli. Per esempio, utilizzando l'automobile per trasportare chi non dispone di un'autovettura o di familiari. Da ultimo, è attivo il gruppo degli anziani socialmente utili. (u.d.a.)

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Personale non docente. (sezione: Costi dei politici)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 26-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Il Sole-24 Ore sezione: IN PRIMO PIANO data: 2009-02-26 - pag: 2 autore: Personale non docente. Tutte le inefficienze nell'indagine conoscitiva della commissione Università del Senato «Atenei, possibili 250 milioni di tagli» Eugenio Bruno ROMA A Napoli II c'è un dipendente ogni professore. A Catania gli organi istituzionali costano il 50% in più che alla Sapienza di Roma o alla Statale di Milano. Reggio Calabria è capace di intercettare appena il 2% dei fondi Ue che arrivano a Trento. Oltre alla propensione ad avviare corsi di laurea in realtà così piccole da avere a stento una scuola superiore. Sono solo alcune delle "diseconomie" degli atenei italiani secondo un'indagine conoscitiva condotta dal senatore Giuseppe Valditara (Pdl) per conto della commissione università di Palazzo Madama. E che lo portano a dire: «Vi è uno spreco di risorse così evidente che già riportando il rapporto tra personale non docente e docente alla media nazionale si libererebbero circa 250 milioni, l'equivalentedi una buona manovra finanziaria sull'università». Cioè ossigeno puro per un sistema che sta per subire quei «tagli indiscriminati» di cui ha parlato lunedì scorso il capo dello Stato, Giorgio Napolitano. Sentendosi replicare dal ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, che la "scure" colpirà solo gli sprechi. Nei dati raccolti da Valditara gli sprechi abbondano. Così come le sorprese. Si scopre, ad esempio, che la seconda università di Napoli ha un rapporto di uno a uno tra professori e altro personale quando la media nazionale è di 0,4. O ancora che, con il doppio dei docenti o degli studenti rispetto a Milano, la Sapienza ha quasi il triplo dei dipendenti tecnico-amministrativi. Uno dei rischi è che, per far quadrare i conti, si finisca per risparmiare sull'attività di ricerca, continuando così a insistere sul modello della piramide rovesciata. Tant'è che solo a Teramo la proporzione tra ordinari e associati, da un lato, e ricercatori, dall'altro, è di uno a uno. Altrove diventa di due, se non tre, a uno. Le curiosità non mancano anche sull'esborso per il funzionamento degli organi istituzionali. La più "munifica" è Catania con 2,2 milioni investiti per i loro rimborsi spese, missioni e gettoni (o indennità) di presenza. Poco sotto si colloca Roma III con 1,8 milioni, vale a dire quasi 400mila euro in più di Sapienza e Statale di Milano. Per non parlare degli indirizzi senza appeal o dall'ubicazione quanto meno originale. è il caso dei 19 corsi di laurea (di primo livello) con meno di 5 iscritti, che esistevano a Bari fino allo scorso anno ovvero dei 36 senza studenti che risultavano ancora attivi a Trieste. Quanto alle location atipiche spicca Celano (L'Aquila), dove a fronte di una sola scuola superiore, c'è un corso di ingegneria agroindustriale con due immatricolati, o Borgia (Catanzaro) dove si insegna Farmacia ma mancano gli istituti secondari. Altro tasto dolente una capacità di intercettare i finanziamenti europei troppo scarsa. Si pensi a Reggio Calabria o Parma dove per ogni docente, in tutto il 2007, sono arrivati 189 e 275 euro. Quasi nulla non rispetto ai 16mila euro dell'Orientale di Napoli, ai 9mila di Scienze motorie a Roma o agli 8.759 di Trento. Ma gli studenti? Chissà se come concausa o effetto di un sistema del genere, fatto sta che le loro performance lasciano a desiderare. In generale gli universitari italiani sono ben lontani dal raggiungere i 60 crediti annui necessari a completare in un triennio il ciclo di studi di primo livello. In alcune realtà, poi, il target risulta ben più distante: in Basilicata ci si ferma a 17,2 mentre a Cagliari a 17,9. Questi e altri numeri saranno ora all'esame della commissione università. Che chiamerà i rettori a spiegare le disfunzioni più evidenti. Dopodiché il dossier passerà alla Gelmini. «E chiederò che il Governo ne tenga conto perché prima di ragionare sul quanto destinare serve un serio progetto di risanamento», assicura Valditara. eugenio.bruno@ilsole24ore.com RISORSE DISSIPATE Valditara (Pdl): riportando alla media il rapporto tra docenti e non docenti si recupera l'equivalente di una manovra finanziaria

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Costi della politica, guerra sui <tagli> (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere Alto Adige" del 26-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Corriere dell'Alto Adige - BOLZANO - sezione: BOLZANOEPROV - data: 2009-02-26 num: - pag: 7 categoria: REDAZIONALE Botta e risposta La Stella Alpina e gli ecologisti presentano le loro proposte. Dello Sbarba: «Riduzioni strutturali» Costi della politica, guerra sui «tagli» L'Svp: tassa volontaria da 600 euro. I Verdi: no all'elemosina, sì alla giustizia Il partito ambientalista presenta cinque norme L'obiettivo è arrivare a risparmiare 25 milioni per ogni legislatura BOLZANO — Tagliare i costi della politica è, probabilmente, l'espressione più gettonata degli ultimi mesi. Tutti dicono che l'indennità sono troppo alte ma, almeno per il momento, manca un accordo regionale che consenta il taglio degli stipendi così l'Svp ha optato per il contributo volontario. Ognuno dei 18 consiglieri verserà 500 euro a un'associazione di volontariato a scelta tra Caritas, San Vincenzo e Bauerlichen Notstandfonds. Assessori, membri del presidio e presidenti (della giunta e del consiglio) verseranno una quota aggiuntiva in proporzione. «Noi preferiamo la giustizia all'elemosina » attacca Brigitte Foppa, portavoce dei Verdi che ieri, subito dopo la conferenza stampa del gruppo Svp hanno presentato un pacchetto di norme che farebbero risparmiare quasi 25 milioni a legislatura. «Stiamo lavorando su una proposta che prevede il taglio delle indennità ma — spiega il capogruppo Svp, Elmar Pichler Rolle — non vogliamo correre il rischio che la norma resti bloccata in consiglio regionale così intanto verseremo in beneficenza il 15% del nostro stipendio. Tutti, assessori compresi ». Ogni «benefattore» sceglierà un'associazione tra Caritas, San Vincenzo e Bauerlichen Notstandfonds. Il risparmio per le casse pubbliche non ci sarà ma il volontariato ci guadagnerà più o meno 120mila euro all'anno. «C'è troppo nervosismo su questo tema, siamo convinti che le indennità vadano tagliate ma una riforma richiede tempi lunghi » aggiunge Pichler Rolle. Dopo questo contributo volontario un consigliere si troverà il tasca circa 5.100 euro netti. «Fino a ottobre del 2008 erano 6.700, poi — fa notare Rosa Thaler, vicecapogruppo in Provincia — abbiamo tagliato 500 euro. Con questi 600 arriviamo a 5.100, se li dividiamo su 13 mesi fanno 4.700 euro. Una cifra ragionevole». Il sistema adottato dall'Svp però non piace affatto ai verdi che, appena finita la conferenza stampa dell'Svp, hanno presentato le loro cinque proposte di legge. Insomma una vera e propria guerra dei tagli. «Dire che i trentini potrebbero ostacolare la riforma è pura ipocrisia: le nostre proposte le ha firmate anche il verde Roberto Bombarda e se tutti i consiglieri altoatesini sono d'accordo nel tagliare le indennità possiamo farlo nel giro di tre mesi. Non vorrei — incalza Riccardo Dello Sbarba — che questa del contributo fosse solo una scusa». I verdi propongono quindi di partire dal taglio delle spese elettorali introducendo il tetto di 27mila euro per ogni candidato e di 380mila per ogni lista, di tagliare del 20 per cento le indennità regionali con un risparmio di 3mila euro al mese per ogni eletto e di bloccare gli aumenti automatici. In questo modo si risparmierebbero 13 milioni a legislatura più 4 milioni che arriverebbero dal taglio delle indennità dei membri della giunta. I verdi propongono anche di cancellare le indennità aggiuntive agli assessori regionali e di dimezzar le indennità dell'ufficio di presidenza. Alla fine si risparmierebbero 24 milioni a legislatura: soldi che potrebbero essere investiti nel sociale. Marco Angelucci Chi paga? I consiglieri provinciali della Stella Alpina

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<Perchè la giunta batte cassa dai bagnini?> (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 26-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

CATTOLICA E VALCONCA pag. 13 «Perchè la giunta batte cassa dai bagnini?» SCOGLIERE INSABBIATE RENZI (AN): «LA REGIONE GIA' FINANZIA AL 50%» LA REGIONE finanzierà parte dell'intervento sulla spiaggia di Cattolica mentre ancora è in corso la discussione sui finanziamenti tra amministrazione comunale e bagnini. Lo stesso consigliere regionale di An Gioenzo Renzi ha presentato un'interpellanza ieri in consiglio regionale all'assessore all'Ambiente Bruschini: «Ho ricevuto la risposta che la Regione avrebbe pensato al 50% dell'esigenza finanziaria per rivedere la spiaggia di Cattolica _ dice Renzi _ e a questo punto mi chiedo perché la Giunta di Cattolica abbia richiesto finanziamenti ai suoi operatori. Non era sufficiente che fossero possibili i finanziamenti regionali? Io credo che un ente pubblico dovrebbe fare il proprio ruolo e quindi credo che sia giustificata la volontà dei bagnini in questo momento di voler aspettare e di non voler partecipare all'intervento». Resta comunque ancora tanto da decidere. Alcuni bagnini potrebbero voler partecipare all'investimento e dunque si attendono riunioni nei prossimi giorni. Di sicuro se la Regione ha confermato il finanziamento (costo totale dell'operazione oltre 60.000 euro) a questo punto pare proprio possibile tale intervento. Un intervento ritenuto decisivo per il futuro dell'arenile cattolichino perché bisogna scavare entro le scogliere, oramai insabbiate, per ritrovare una profondità di almeno un metro d'acqua per garantire la balneazione in più punti della costa. Dunque in prospettiva dell'estate 2009 è fondamentale intervenire quanto prima. Mentre sul futuro generale delle scogliere la Regione al momento non sta programmando nessun grande intervento: «In questo momento l'assessore regionale _ conferma Renzi _ non mi ha parlato di altro. Credo che per rimuovere le scogliere completamente si dovrà aspettare». lu.pi. Image: 20090226/foto/12305.jpg

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La crisi economica e i passi della politica (sezione: Costi dei politici)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 26-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Prima Pagina Pagina 2 La fiducia nelle istituzioni La crisi economica e i passi della politica La fiducia nelle istituzioni di Raimondo Cubeddu --> di Raimondo Cubeddu Coloro che sostengono che della politica non si possa fare a meno, argomentano la propria tesi mostrando come essa sia l'unico mezzo per dirigere i processi sociali verso fini desiderabili. Altri, più realisticamente, sostengono invece che si tratti soltanto di uno strumento per evitare guai peggiori. Ovvero che la capacità della politica di dirigere i processi sociali ed economici sia molto limitata, che inevitabilmente finisca per ridurre la libertà individuale e che i risultati attesi da tanti e costosi sforzi arrivano sempre in ritardo. Nei mesi successivi all'esplosione della crisi prima finanziaria e ora economica, si sta assistendo proprio a questo. Da una parte c'è una crisi di dimensioni ancora inesplorate; da un'altra parte c'è un fiorire di analisi tendenti a comprenderne i motivi (ed entrambe si sono mostrate sostanzialmente inutili perché o troppo semplicistiche o troppo complesse); da un'altra parte ancora c'è chi della crisi patisce le dure conseguenze; ed infine c'è chi, gli statisti, si affanna per uscirne. I risultati sono comunque modesti. Chi dice perché si adoperano strumenti vecchi, chi perché è convinto che i politici brancolano anche essi nell'incertezza. Di fatto, le continue e sempre più massicce iniezioni di liquidità nel sistema non sembrano produrre gli effetti desiderati; e ciò fa crescere il numero e l'influenza di quanti sostengono che i quattrini messi a disposizione delle banche, sarebbe stato bene darli direttamente al sistema produttivo o impiegarli per ridurre le tasse e per incrementare gli ammortizzatori sociali. Teorie forse anche giuste che tuttavia non sembrano in grado di affrontare il punto centrale della crisi: la scarsa e decrescente fiducia dei cittadini nei confronti del sistema bancario e di quello politico. Un atteggiamento che induce chi può a prendere il possibile senza farsi carico delle conseguenze, e che, pertanto, aggrava la crisi. L'impotenza della politica si misura quindi sulla constatazione che si sa quel che l'opinione pubblica vuole ma non si riesce a tradurlo in pratica. Non foss'altro perché la liquidità che si immette nel sistema sarà pagata prossimamente in forma di inflazione. Una volta tanto, l'atteggiamento del nostro governo è apparso "brillare" per saggezza rispetto a quello dei nostri partner occidentali. Qui da noi, infatti, forse perché la propensione alla prudenza era maggiore e le strutture culturalmente diffidenti verso gli eccessi della finanza creativa, le cose stanno andando meno male che all'estero. I problemi, anche gravi, ci sono e si aggraveranno, ma il sistema resta solido. Si tratta quindi di non minarlo con provvedimenti intempestivi ed inutili, e di tener presente che niente potrebbe restituire alla politica almeno parte di quella credibilità che ha perso quanto delle riforme istituzionali che consentano di ridurre il tempo e il costo della politica. La fiducia nelle istituzioni e nelle loro capacità di affrontare e di risolvere i problemi non può, in altre parole, essere prodotta da leggi, soldi e regolamenti, ma da esempi. Come quello dalla capacità anche della politica di stringere la cinghia e di presentare progetti credibili per il futuro.

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Cambia la dirigenza dell'Ipab lunedì le prime nomine (sezione: Costi dei politici)

( da "Secolo XIX, Il" del 26-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Cambia la dirigenza dell'Ipab lunedì le prime nomine ovada Aprono le iscrizioni per materne e nidi. L'amministrazione dà una mano alle famiglie con difficoltà economiche .x/26/0902 Ovada. Cambio della guardia all'Ipab Lercaro, la più grande struttura pubblica per l'assistenza agli anziani, in particolare quelli non autosufficienti e con patologie gravi. Il bando per la scelta dei candidati per il nuovo consiglio di amministrazione (quattro più il presidente) è appena scaduto. Già lunedì sera 2 marzo, nell'ambito del consiglio comunale di Ovada, verranno scelti i due rappresentanti, uno indicato dalla maggioranza e l'altro dalla minoranza che però non ha ancora dato un nome. Gli altri due invece saranno scelti dagli altri 15 Comuni dell'Ovadese che li nomineranno di comune accordo. Spetta invece alla Provincia, in quanto Lercaro è una struttura pubblica, la nomina del futuro presidente. Lunedì sera intanto si incomincerà a conoscere qualche "tassello" circa i componenti del nuovo consiglio che dovrà occuparsi della gestione per i prossimi cinque anni dell'Ipab Lercaro. Sono parecchi i candidati all'incarico che hanno presentato domanda. I componenti del consiglio di amministrazione non percepiscono nessun compenso, nemmeno il gettone di presenza. Per il posto di presidente non si è più ricandidata il sindaco di Tagliolo Franca Repetto. La sua è stata una buon gestione, indirizzata al risanamento economico dell'Ente, ed al suo rilancio. Br. Ma. .x/26/0902

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Amministrare Verbania costa 11 euro a cittadino (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 26-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

INDAGINE. DEL SOLE 24-ORE Amministrare Verbania costa 11 euro a cittadino Terzo capoluogo virtuoso per il "peso" delle indennità [FIRMA]FILIPPO RUBERTA' VERBANIA Verbania virtuosa, è il capoluogo di provincia dove la politica costa meno: 11,13 euro ad ogni cittadino, contro i 112,60 di Venezia la più sprecona. Lo dice la classifica pubblicata dal Sole 24 Ore, relativa ai dati del 2007, che mette la città lacustre al terzultimo posto della graduatoria che riguardano gli esborsi per le cariche elettive. Vale a dire uscite per indennità e gettoni di presenza, riferiti alle cariche di sindaco, assessore, consigliere comunale e di circoscrizione, nonché le spese per il mantenimento dei luoghi (sedi e sale) dove avvengono le riunioni per l'esercizio della democrazia. Insomma l'amministrazione comunale di Verbania spende per gli organi istituzionali 340 mila euro l'anno che pesano su ognuno dei 31 mila cittadini per 11,13 euro. Riescono a fare meglio soltanto Rimini e Trieste con 10,37 e 9,59 euro pro capite. «E' un risultato che non ci sorprende - commenta il sindaco Claudio Zanotti - . Sapevamo che qui la politica costa poco, perché c'è molto volontariato. Ho fatto i conti per quanto riguarda la mia indennità di sindaco: ad ogni verbanese vengo a costare 90 centesimi l'anno, molto meno dei parlamentari per i quali ogni cittadino paga 4 euro». Un po' meno bene va Verbania nella classifica per gli esborsi relativi al funzionamento globale della macchina amministrativa: si colloca al 32° posto con 275 euro pro capite, contro i 539 di Napoli la più spendacciona e i 130 di Brindisi la più virtuosa. Ai quattrini spesi per gli organi istituzionali vanno aggiunti: uffici di segreteria e gestione del personale, ragioneria ed economato, ufficio tributi, gestione dei beni demaniali, ufficio tecnico e anagrafe. «Non mi pare che si vada male anche qui - osserva il sindaco - considerato che siamo sotto i 300 euro pro capite della media nazionale». Ma il pregio maggiore dell'Amministrazione verbanese è la velocità nei pagamenti dei fornitori: è all'8° posto della graduatoria, dati 2007. Su 10,85 milioni di euro impegnati, gli uffici comunali hanno pagato 8,12 milioni di euro, vale a dire il 74,8% delle incombenze. Nella graduatoria la prima è Venezia che ha onorato l'85% dei suoi impegni, mentre l'ultima è Napoli col 14%. La puntualità di Verbania acquista ancora maggior valore se si considera che tutto avviene nel rispetto del Patto di stabilità che impone ai Comuni di non spendere oltre certi livelli. «Abbiamo sempre dato mandato ai nostri uffici - spiega il sindaco - di onorare gli impegni entro i termini contrattuali se i lavori sono stati eseguiti bene. Per quanto riguarda le bollette abbiamo un software che fa i pagamenti in automatico».

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Di Pietro: referendum sulla legge che non c'è (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale.it, Il" del 26-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

n. 49 del 2009-02-26 pagina 0 Di Pietro: referendum sulla legge che non c'è di Gianni Pennacchi Dalla scuola al fisco il leader dell'Italia dei valori annuncia consultazioni a getto continuo. Persino sul testamento biologico, ancora in discussione. In realtà le uniche firme raccolte sono quelle depositate contro il Lodo Alfano Roma - è un riflesso condizionato ormai, meglio dei cagnolini di Pavlov che scodinzolavano con l?acquolina in bocca non più alla vista dell?osso, ma al solo trillo di un campanello. Così Tonino Di Pietro, che ad ogni legge o leggina che il governo presenta o soltanto annuncia, reagisce immediatamente con la minaccia di un referendum abrogativo. S?è scoperto referendario, plebiscitario e antiparlamentare, il leader di Idv: la logica democratica, infatti, vorrebbe che le leggi siano modificate o anche stravolte in Parlamento, l?appello al popolo essendo evento eccezionale. Ma Tonino è politico di fiuto e di istinto, non va tanto per il sottile. Ruba lo spazio e la scena al Pd, figurarsi se si fa scrupolo di scippar la storia e la gloria anche ai radicali. Qualunque cosa faccia o dica, ormai, in piazza, in tv e in conferenza stampa, finisce sempre accusando Berlusconi di mire dittatoriali, gli alleati democrat di pavidità, e promettendo sempre nuovi referendum. A «grappoli». L?ultimo «grappolo» lo ha annunciato mentre protestava contro il nuovo cda della Rai, referendum che verteranno «soprattutto sui temi dell?economia e in particolare ci occuperemo di federalismo fiscale, finanziamento pubblico ai partiti, testamento biologico e sicurezza». Anche a voi resta incomprensibile quanto ci azzecchi l?economia con la sicurezza e ancor più col testamento biologico? Provvedimento quest?ultimo ancora ben lontano dal traguardo: in Parlamento stan discutendo, nessuno ancora sa prevedere se e quale legge ne uscirà. Ma Di Pietro lancia il referendum a prescindere. E passi per il finanziamento pubblico ai partiti, per il quale la legge c?è già. Ma un referendum sul federalismo fiscale? Non lo sa Tonino, che la Costituzione vieta esplicitamente i referendum abrogativi in materia fiscale? Sì che lo sa, ma tutto fa brodo e infiamma le piazze: i luoghi della politica che ormai Di Pietro predilige. Sfidando ogni principio di coerenza e di logica, perché occorre una dose massiccia di abbronzatura per accusare il governo di fascismo e peronismo, dire che «Berlusconi è come Saddam» dunque «Idv sta al fronte, combatte per la democrazia», e poi andare sotto la Rai additando al pubblico ludibrio le facce dei sette consiglieri appena nominati. Volti per lo più sconosciuti anche agli addetti ai lavori: era un bisogno «democratico» di Idv, esibirne le gigantografie come fossero ballerine o malfattori? Già che c?erano, potevano aggiungerne l?indirizzo di casa, a beneficio di più accesi giustizieri. E va bene che Alessio Gorla è l?organizzatore della discesa in campo di Berlusconi, e che Giorgio Van Straten è il compagno d?ombrellone di Veltroni, ma chi li aveva mai visti in faccia? Pure Nino Rizzo Nervo, «veterano» confermato in quota postdemocristiana del Pd, giornalista siciliano amico di Sergio Mattarella e per questo fiduciario del Ppi in Rai, a chi interessa saperlo riconoscere? Forse era più civile proporre anche un referendum per abrogare la legge che regola le nomine del vertice Rai. Ma forse anche Di Pietro si rende conto che sta esagerando coi referendum. Prima del «grappolo» di carnevale, infatti, s?era già sparato il «grappolo» dell?estate, il 22 giugno scorso, dove già compariva quello per abolire il finanziamento dei partiti, e in più l?abolizione del finanziamento ai giornali di partito; oltre al preveggente referendum sulla legge - che ancora è in gestazione - per la regolamentazione delle intercettazioni giudiziarie, quello contro la sospensione dei processi a carico delle più alte cariche dello Stato (il cosiddetto Lodo Alfano, o Schifani, o Maccanico), e quello per spedire Rete4 sul satellite. Arduo fare referendum per cancellare una legge che non c?è. Perché allora non promuovere almeno quello sui rimborsi elettorali, che scorrono da lustri e che lui promette da otto mesi? Forse perché anche Idv non vive di sola aria: tant?è che ha già precisato come il referendum riguarderà soltanto la norma posteriore che consente il raddoppio dei rimborsi negli anni successivi all?eventuale scioglimento anticipato. Chissà come saranno felici Prc, Sinistra democratica, Verdi e Pdci, che Tonino corteggia e dei quali ha bisogno anche per raccogliere le firme referendarie. Per farsi perdonare però, ha già perso per strada il referendum che farebbe chiudere ai compagni giornali e giornaletti. La realtà, e nonostante il gran parlare di referendum, è che sinora Di Pietro ne ha presentato uno soltanto: quello sul Lodo Alfano, consegnando «un milione di firme» dice, alla Cassazione il 7 gennaio scorso. Per tutti gli altri non ha ancora nemmeno formulato il quesito. Forse aspetta le prossime manifestazioni della Cgil - a proposito, che fine ha fatto il referendum contro la riforma Gelmini? - e delle formazioni comuniste. Per cannibalizzare - politicamente, s?intende - anche loro, come sta già facendo col Pd. © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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di MARCO BROGI IL SINDACO Luca Rugi e altri due componenti della maggioranza ... (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Siena)" del 26-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

VALDELSA pag. 13 di MARCO BROGI IL SINDACO Luca Rugi e altri due componenti della maggioranza ... di MARCO BROGI IL SINDACO Luca Rugi e altri due componenti della maggioranza Pd, David Bussagli e Gianluca Bianchi, non hanno perso una seduta del consiglio comunale. Sono loro, con 13 presenze su 13, i più assidui sugli scranni del «parlamentino» poggibonsese. Bene anche, con una solo assenza, Fabio Petri, Michele Petrini, Mino Niccolai, Rocco Scarfiello, tutti del Pd, Anna Grazia Lepri Ferruzzi, indipendente nelle file della maggioranza di centrosinistra, Yuri Borgianni di Rifondazione e Francesco Michelotti di An. Di Alleanza nazionale anche il consigliere con meno presenze, 6 su 13 sedute, Caterina Roselli. Sono i numeri dell'attività svolta nel corso del 2008 dal consiglio comunale forniti dall'amministrazione. Curiosando nel diario di bordo del «parlamentino» della nostra città vengono fuori altri dati interessanti: 2 consigli aperti sull'economia, 80 delibere adottate, 23 riunioni delle varie commissioni consiliari. Per quanto riguarda le due sedute dedicate all'economia, si tratta di iniziative promosse per affrontare anche in sede istituzionale la crisi che sta investendo la Valdelsa, in modo particolare il settore del camper, dove ci sono numerose aziende con il fiato corto, che hanno messo in cassa integrazione decine e decine di dipendenti. «Il consiglio comunale ha svolto un'attività intensa - spiega il suo presidente Fabio Petri - Tutti gli eletti si sono impegnati ulteriormente sui temi di attualità e sui problemi del nostro territorio, soprattutto quelli legati alle difficoltà economiche». Tornando alle presenze dei consiglieri nel corso del 2008, a quota 11 troviamo i Democratici Giulia Campolmi e Stefano Cipriani, e Alberto Morandi, di Rc. Dieci gettoni per Tommaso Lorenzi di Forza Italia e 9 invece per Susanna Salvadori, Alessandro Giglioli, Francesco Bonelli del Pd e Annamaria Giorli di Fi. Seguono Elisabetta Dinetti con 8 presenze e Riccardo Burresi con 7, entrambi dei Democratici. Chiude, a quota 6, Carolina Roselli di An. Le opposizioni, stando ai numeri, non sono state a guardare: ben 41, infatti, le interrogazioni, interpellanze e mozioni varie presentate da Rifondazione, Alleanza nazionale e Forza Italia, gruppi di minoranza che hanno fatto sentire la propria voce sulle questioni locali più rilevanti.

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<A LUCCA i costi della politica sono contenuti>. Lo sostiene Maurizio D... (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Lucca)" del 26-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

24 ORE LUCCA pag. 9 «A LUCCA i costi della politica sono contenuti». Lo sostiene Maurizio D... «A LUCCA i costi della politica sono contenuti». Lo sostiene Maurizio Dinelli, consigliere comunale di Forza Italia-Pdl, che prosegue: «L'amministrazione comunale, dal momento del suo insediamento sta operando per tagliare i costi delle politica e i frutti si vedono. A riconoscere i meriti di questo lavoro di contenimento delle spese pubbliche è un'indagine realizzata dal più prestigioso giornale economico del paese. Lucca spicca non solo in Toscana ma addirittura in Italia, fra i Comuni che costano meno al cittadino, di fronte a una qualità dei servizi a tratti encomiabile. I primi che vanno ringraziati, per esempio, sono sicuramente i presidenti di Circoscrizione che si sono visti ridurre l'indennità di mille euro al mese, da 1.900 a 900 euro. Anche nelle aziende municipalizzate si è saputo stringere la cinghia, tanto che l'indennità media dei presidenti è passata da oltre 30 mila euro a circa 24 mila. Da non dimenticare poi, l'esempio del sindaco Favilla che ha destinato la propria indennità alla realizzazione di parchi pubblici e a scopi di beneficenza».

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Consiglieri al lavoro Maglia rosa' a Ghiara (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Viareggio)" del 26-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

MASSAROSA pag. 12 Consiglieri al lavoro Maglia rosa' a Ghiara E' il più assiduo: e Larini non scherza COMUNE IL CONSIGLIO Tra i più assidui c'è anche Adolfo Del Soldato SONO state ventitrè le sedute di consiglio comunale per oltre 80 ore di lavoro. Sono questi alcuni dei dati che emergono dall'esame dell'attività del consiglio comunale nell'anno 2008. «UN INTENSO lavoro spiega il presidente del consiglio Lorenzo Ghiara che si è concretizzato in 125 atti deliberativi, alcuni dei quali fondamentali per il futuro sviluppo del territorio. La maglia rosa delle presenze va al presidente del consiglio Lorenzo Ghiara e ai consiglieri Daniele Altemura, Donatello Benedetti e Bruno Salvetti con 23 presenze. Seguono con 22 il sindaco Fabrizio Larini e i consiglieri Maurizio Martinelli, Nelio Volpi, Giuseppe Angeli e Adolfo Del Soldato». A quota 21 presenze si trovano Italiano Salvatore, Moreno Luisotti, Alberto Franceschi, Giovanni Frati Antonio Torre e Stefano Natali, con 20 Luca Poletti , 18 presenze per Paolo Palagi e Daniele Lombardi. Seguono infine Gerardo Angeli con 17 presenze, Carlo Vitali con 13, Adalberto Casanova con 11 (morì il 25 agosto scorso), Mario Brocchini che lo ha sostituito è a quota due presenze, subentrato il 22 settembre e sostituito a seguito della sua nomina a vice sindaco da Roberto Picchiani, entrato il 10 novembre, con altre 2 presenze. «Complessivamente dichiara soddisfatto il presidente Ghiara abbiamo registrato una percentuale di partecipazione molto alta dei consiglieri ad ogni singolo consiglio. Un dato che attesta la grande condivisone e il grande impegno di tutti i consiglieri alla vita amministrativa, confermato anche dall'intenso lavoro che si è registrato sia nelle attività dei Capi gruppo che all'interno delle commissioni consiliari». INOLTRE il consiglio comunale ha promosso due appuntamenti importanti: la Festa della Toscana, che si è svolta a fine novembre e la Festa del Comune durante la quale sono state premiate le "magnifiche eccellenze" del territorio e sottoscritto il patto di gemellaggio con il comune di Luzna (Polonia) alla presenza di rappresentanti del comune di Luzna, del sindaco di Teià, del Gruppo Fratres di Luzna e di Bozzano. Abbiamo infine collaborato con gli Istituti comprensivi Massarosa I e II per l'insediamento del consiglio comunale dei ragazzi, un'esperienza che darà a molti di loro la possibilità di sperimentare dal vivo la vita amministrativa e a noi l'opportunità di conoscere le loro opinioni e i loro suggerimenti». La giunta si è invece riunita 42 volte, adottando 116 atti. Tra le curiosità vanno segnalati i gettoni di presenza: 19,99 lorde per i consiglieri a seduta per il 2008, ridotte del 30% nel 2009. Image: 20090226/foto/8366.jpg

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NELLA CONFERENZA dei capigruppo del consiglio comunale svoltasi ieri mattina, è stato appreso c... (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 26-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

PRIMA CARRARA pag. 6 NELLA CONFERENZA dei capigruppo del consiglio comunale svoltasi ieri mattina, è stato appreso c... NELLA CONFERENZA dei capigruppo del consiglio comunale svoltasi ieri mattina, è stato appreso che la Guardia di finanza, Nucleo polizia tributaria di Pisa, su delega della sezione regionale della Corte dei Conti, sta procedendo ad accertamenti in ordine all'applicazione dell'indennità di funzione quale opzione del gettone di presenza per la partecipazione dei consiglieri comunali ai consigli e alle commissioni consiliari. Il periodo sul quale sic hiede notizia va dal gennaio 2004 al febbraio 2007. SU TALE PROBLEMATICA la conferenza dei capigruppo ha avviato un accertamento agli uffici comunali competenti. Terminato questo iter, la Conferenza dei capigruppo darà noticia di quanto emerso e delle azioni che si intendono promuovere.

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Sambo: I progetti vanno rispettati dall'inizio alla fine (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 26-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Sambo: «I progetti vanno rispettati dall'inizio alla fine» Giovedì 26 Febbraio 2009, (L.M.) "Tutti, in consiglio municipale, abbiamo votato a favore della realizzazione del nuovo Palazzo del cinema e dei congressi nel sito attuale, ma i pini marittimi andavano trapiantati e non abbattuti". A sostenerlo è il capogruppo della Lega Nord in consiglio di municipalità del Lido e Pellestrina, Lucio Sambo che richiama al rispetto degli accordi. "Non sono tra coloro che prima votano a favore e poi vanno a protestare - attacca Sambo - ma credo che l'aspetto determinante sia un altro, mai messo finora in evidenza: i progetti, se sono seri, vanno rispettati dalla a alla z, non parzialmente. Nel corso di una presentazione pubblica del progetto, che ha preso in esame perfino il colore delle piastrelle del nuovo Palazzo, era stato garantito che si sarebbe fatto un tentativo almeno di trapiantare, in altro sito, quegli alberi che risalgono al 1941. Peccato che ciò non sia stato mantenuto." Nel frattempo, infatti, sono stati avanzati dubbi, sostenendo che quegli alberi non sarebbero sopravvissuti. "Non importa - continua Sambo - almeno un tentativo andava fatto. Anche se se ne fosse salvata la metà, avremmo comunque avuto un guadagno del 50 per cento, rispetto all'abbattimento totale. I programmi annunciati pubblicamente, devono essere rispettati. Qualcosa si poteva salvare e non si può prendere la palla al balzo con la scusa che quei pini non sono autoctoni. Anche le due pinete del Lido sono state piantate artificialmente". L'esponente del Carroccio, poi, fa un'altra annotazione sui costi della politica e sull'indagine pubblicata dal "Sole 24 ore" che mette Venezia in primo piano. "Sono stato il primo - conclude Lucio Sambo - a sostenerlo, ma penso, di essere anche l'unico ad aver deciso, già da mesi, di rinunciare al gettone di presenza e a qualsiasi compenso".

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Sardegna/ Corte dei Conti denuncia: pensioni per 50mila (sezione: Costi dei politici)

( da "Virgilio Notizie" del 26-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Cagliari, 26 feb. (Apcom) - Cinquantamila 'falsi vivi', persone ormai decedute ma le cui pensioni continuavano ad essere erogate dagli enti previdenziali, l'azzeramento dei controlli esterni, la moltiplicazione dei centri di spesa. Si è concentrata su questi punti la relazione del presidente della Sezione giurisdizionale per la Regione Sardegna, Antonio Vetro, che ha aperto la cerimonia per l'anno giudiziario per la Corte dei Conti. Vetro ha auspicato "una più stretta vigilanza da parte degli organi regionali nell'attività degli enti locali e regionali". Regione sarda 'virtuosa' grazie alla diminuzione del numero delle consulenze: 123 nel 2008 (spesi 1,1 milioni di euro) contro le 199 del 2007, costate 3,5 milioni, e le 244 del 2006, anno nel quale furono spesi 5,5 milioni di euro. Anche i contratti di collaborazione si sono ridotti del 60 per cento. Ma il fenomeno più preoccupante è quello dei 'falsi vivi', 50mila circa, come ha sottolineato il procuratore generale Tommaso Cottone, persone per le quali le pensioni continuavano ad essere regolarmente pagate e per cui i medici del Servizio Sanitario nazionale ad incassare le quote capitarie, un danno per i contribuenti che si aggira attorno ai due milioni e mezzo di euro. 'Bacchettate' della Corte anche per l'erogazione dei contributi pubblici destinati all'attuazione di programmi d'investimento per il rilancio dei il potenziamento di attività produttive: nel 2008 sono stati avviati giudizi per 23.3 milioni, le condanne, invece sono state cinque (per complessivi 9,2 milioni) e 11 giudizi non hanno ancora terminato il loro iter.

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Inaugurata questo pomeriggio la Temporary Station di Parma (sezione: Costi dei politici)

( da "Sestopotere.com" del 26-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Inaugurata questo pomeriggio la Temporary Station di Parma (26/2/2009 17:19) | (Sesto Potere) - Parma - 26 febbraio 2009 - Inaugurata questo pomeriggio la Temporary Station di Parma, la nuova stazione temporanea che garantirà le funzioni della vecchia stazione durante il periodo di realizzazione della nuova, compresa nell?ampio progetto di riqualificazione della zona nord di Parma, la cui apertura è prevista per la primavera 2012. “La nuova stazione di Parma – spiega il sindaco di Parma Pietro Vignali - diventerà un grande centro di interscambio mobilità a livello ferroviario, metropolitano, di linee urbane ed extraurbane di autobus, taxi, car e bike sharing. Sarà la porta di Parma per chi arriva da fuori e il cuore pulsante della città del futuro, che avrà nella metropolitana la sua spina dorsale: lo snodo di tutta la nuova mobilità cittadina rapida ed ecosostenibile con diramazioni e raccordi con tutta la provincia”. “La stazione temporanea – aggiunge il primo cittadino – è una struttura moderna e funzionale, oltre ad essere completamente riciclabile. Abbiamo fatto di tutto per limitare al minimo i disagi di cittadini e viaggiatori nel periodo dei lavori della nuova stazione”. “La stazione temporanea che oggi inauguriamo – commenta il vice sindaco con delega alle Stu Paolo Buzzi – è il preludio di quello che vuole essere la futura nuova stazione, e cioè un sistema plurimodale di mobilità e, contemporaneamente, un luogo di incontro e di relazioni, che, come tale, superi però le situazioni di degrado in cui spesso oggi si trovano le stazioni ferroviarie. Le diverse funzioni e attività che nella stazione temporanea e in quella futura definitiva si realizzano attestano la volontà di renderla una piazza vissuta, dedicata non solo ai viaggiatori, ma anche a tutti i cittadini che vorranno usufruire delle opportunità offerte”. “Presentiamo oggi – dice l?assessore alle Politiche urbanistiche ed edilizie Francesco Manfredi - un altro tassello di quel grande processo di rinnovamento che mira a rendere Parma una città in grado di reggere le sfide della contemporaneità, di rigenerarsi per generare nuove opportunità e per rispondere ai sempre nuovi bisogni e alle attese dei suoi cittadini e dei suoi imprenditori. Negli elementi infrastrutturali, così come nella sua dimensione immateriale, è evidente a tutti il nostro sforzo per far crescere Parma nel solco della sua storia”. “Il progetto - commenta l?assessore alle Politiche culturali giovanili Lorenzo Lasagna – rientra nell?ambito di un articolato programma di sviluppo della creatività giovanile e si conferma esempio di laboratorio attivo e propositivo in costante dialogo con la città. E? anche un modo – conclude Lasagna - per sollecitare idee nuove e dare un contributo all?attività culturale di alto livello”. La Temporary Station La Temporary Station, oltre a fornire tutti i servizi utili al viaggiatore, costituirà un centro di incontro per l?interazione sociale dei cittadini, sfruttando la contaminazione positiva dei luoghi, in modo da evitare i gravi problemi dell?isolamento e dell?emarginazione, nella logica di trasformare la stazione in una ulteriore piazza per la città. In questo senso la riqualificazione architettonica e sociale dell?area tende al totale recupero di un punto nevralgico della città. La nuova struttura, dalla superficie complessiva di circa 2.000 metri quadri, finanziata in parte da contributi regionali, comunali e dalla STU, per un costo complessivo di circa 3 milioni di euro, comprenderà esercizi commerciali e altri servizi (bar, tabaccheria, piadineria, edicola, libreria, parafarmacia) e altri servizi (sala d?attesa messa a disposizione dalla STU, bike sharing, car sharing, area custodita per il deposito di biciclette, videosorveglianza). Il trasloco della biglietteria e di tutte le altre attività dalla vecchia stazione alla stazione temporanea avverrà tra venerdì 6 marzo e domenica 8 marzo. In particolare, la biglietteria rimarrà sempre attiva e, per poterlo fare, il servizio verrà traslocato nella notte tra il 6 e il 7 marzo. Con l?occasione il Comune di Parma ha ritenuto utile caratterizzare il nuovo sito per la sua funzione plurimodale realizzando, con il contributo di STU Stazione e Infomobility, una nuova postazione di bike sharing attrezzata per 20 biciclette e affiancando a essa una postazione di car sharing, in sostituzione della preesistente più lontana dalla stazione: questo rende i servizi immediatamente fruibili e offre una pluralità di mezzi connessi alla mobilità sostenibile proprio in corrispondenza dell?ingresso della nuova stazione temporanea. Per la prima volta in Italia si realizza così un sistema plurimodale, che mette insieme treno, trasporto pubblico, taxi, bike e car sharing. La stazione temporanea inoltre ospiterà dibattiti e offerte culturali. In sintonia con le precedenti esperienze positive del cantiere parlante, anche la Temporary Station ospiterà il LibroBox dedicato all?editoria di qualità e The Box Art&Info, come spazio di accoglienza turistica e luogo artistico gestito dall?Archivio Giovani Artisti del Comune di Parma, che proporrà una rassegna sull?espressione pittorica e sulla sua contaminazione con altre forme d?arte come fotografia e videoart. Recupero, modernità e flessibilità sono i principi architettonici che ispirano la Temporary Station, nata da un?idea dello studio di comunicazione 00:am casa creativa. Questa struttura modulare prefabbricata innovativa, oltre ad essere originale e flessibile è anche a ridottissimo impatto ambientale e completamente riutilizzabile. Il progetto è realizzato dalla società Lombrico, specializzata in soluzioni di architettura temporanea. La nuova stazione Un?iniziativa dal respiro europeo, quella della nuova stazione pronta nel 2012, realizzata da Area Stazione Società di Trasformazione Urbana S.p.a. e sostenuta dal Comune di Parma e dalla Regione Emilia - Romagna con il Gruppo Ferrovie dello Stato. La proposta, come in altre importanti città, risponde alla duplice esigenza di creare un polo moderno integrato per il trasporto urbano ed extraurbano e, contemporaneamente, riqualificare l?area stazione. Il progetto urbanistico e architettonico della nuova stazione, in linea con i più elevati standard internazionali, è stato elaborato dallo studio spagnolo MBM Arquitectes. L?opera, prevede la creazione di una grande piazza continua di attraversamento nord/sud, che unirà visivamente e funzionalmente due parti di città ora separate, agevolerà l?accesso alla stazione dei treni e della metropolitana, fornirà inoltre strutture abitative, commerciali, direzionali e culturali. La nuova stazione di Parma diventerà un grande centro di interscambio mobilità a livello ferroviario, metropolitano, di linee urbane ed extraurbane di autobus, taxi, car e bike sharing. L?edificio passeggeri sarà ristrutturato e verrà realizzata una nuova stazione al di sotto della ferrovia. La nuova stazione ferroviaria, che verrà integrata a quella antica con una struttura su tre livelli, è stata ripensata in funzione di maggior efficienza, comfort e fruibilità, attraverso cinque entrate e la presenza di scale mobili e ascensori. La Temporary Station è stata inaugurata con una cerimonia aperta alla cittadinanza, il cui programma ha rispecchiato il carattere innovativo e il design contemporaneo attento alle nuove esigenze. La giornata dell?opening ha proposto al pubblico installazioni video, animazione dj set coerente al tema di sonorizzare il passaggio dei viaggiatori, reading letterari e street artists. Programma di inaugurazione temporary station h 16.00 press meeting h 17.00-20.00 inaugurazione TEMPORARYBOX dj set Yess! Cobras Faulty kru installazioni video 44°N 10°E + Patience Sounding Station, 00:am wine tasting degustazione guidata di vini dell?Azienda Agricola Lamoretti con calici Bormioli Luigi LIBROBOX h 17.30 a cura della libreria passato presente reading letterari Domenico Cacopardo e Luca Farinetti THE BOX ART&INFO a cura di archivio giovani artisti parma mostra di Andrea Cantagallo - La zona street art performance - disegno urbano by Dildo Contatti Ufficio stampa Comune di Parma Alberto Monguidi - Responsabile Tel 0521-218064 -Fax 0521-218086 e.mail: a.monguidi@comune.parma.it Responsabile comunicazione 00:am Tel 0521-273996 e.mail: info@00am.it www.00am.it

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La minoranza si divide a Motteggiana sul bilancio di previsione (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 27-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

La minoranza si divide a Motteggiana sul bilancio di previsione MOTTEGGIANA. Minoranza divisa, nel consiglio comunale di mercoledì sera a Motteggiana, per l'approvazione del bilancio di previsione 2009: Krisnel Nosari e Gilberto Cattini hanno votato contro mentre Daniele Luppi ha votato insieme alla maggioranza. Stessa votazione anche sull'ordine del giorno sulla crisi economica presentato dal Pd di Motteggiana. Il bilancio 2009 chiude a pareggio per 7.221.325 euro. Non aumenta l'imposizione fiscale: Ici, aliquota Irpef e tariffa rifiuti restano invariate. Non subiranno aumenti neppure le tariffe dei servizi a domanda individuale tra cui mensa, trasporto scolastico, Cres e illuminazione votiva. Sul piano delle opere pubbliche, il Comune di Motteggiana, per il 2009 investirà 260mila euro per piste ciclabili e pedonali, 1.600.000 per la realizzazione delle scuole elementari e 600mila euro per la riqualificazione di via Roma, nel centro abitato di Motteggiana e di via Filzi nella frazione di Villa Saviola. Previsti anche 200mila euro messi a bilancio sotto la voce «arredo urbano» che però riguardano l'acquisto di giochi d'acqua per la piscina di Torricella. Il Comune di Motteggiana, per sostenere le spese di alcune opere pubbliche ricorrerà all'accensione di mutui: 300mila euro per l'acquisto di aree non ben definite, 1.400.000 euro per la scuola elementare mentre i restanti 200mila euro provengono da fondi regionali, 200mila euro per l'acquisto di una scuolabus, 110mila euro per le piste ciclabili, 600mila per la riqualificazione di aree di circolazione e 98mila euro per la realizzazione del parcheggio del cimitero di Sailetto. Votata all'unanimità la corresponsione dei gettoni di presenza ai consiglieri comunali e componenti commissioni anno 2009 determinata nella misura di 18,98 euro. Mauro Pinotti

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La laurea per piantare le viti Un solo iscritto a Conegliano (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere.it" del 27-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Università I ragazzi impiegano il doppio del previsto a finire gli studi La laurea per piantare le viti Un solo iscritto a Conegliano Dossier sugli sprechi: corsi deserti e super spese per i viaggi ROMA - Nel 2007 gli studenti universitari hanno totalizzato mediamente 26,2 crediti formativi (cfu) a testa. Per laurearsi nei tempi previsti ne occorrono 60. Non è proprio da tutti riuscirci, questo è vero, ma una media così bassa vuol dire che la velocità di avvicinamento alla laurea è poco più di un terzo di quella richiesta. A Conegliano è attivo un corso di Scienze e tecnologie viticole. D'accordo, è una cosa legata al territorio, ma come mai c'è un solo iscritto? Ha senso un corso di Ingegneria per l'ambiente a Cremona con un solo studente? A Pesche (Molise) non c'è una scuola superiore. Vi sono pero 5 corsi di laurea (tre di Biologia, Scienze forestali e Informatica). Come a Borgia, dove la facoltà però è solo una: Farmacia. Nel 2008 in non pochi atenei il personale tecnico-amministrativo (biblioteche, segreterie, laboratori) era pari alla metà dei professori. Di cosa hanno più bisogno gli studenti? Nel 2007 per ogni ricercatore c'erano negli atenei circa due professori quando tutti, proprio tutti, ripetono che c'è un estremo bisogno di giovani. Ci sono atenei di media dimensione che spendono per trasferte e gettoni di presenza il doppio di grandi università. Sono alcuni dei numerosissimi indicatori che il Comitato nazionale valutazione del sistema universitario (Cnvsu) ogni anno ricava dai bilanci degli atenei e che suggeriscono se non un'idea di spreco un'idea di utilizzo non razionale delle risorse. E mettono in evidenza comportamenti e stili molto diversi. Gli indicatori che presentiamo sono proposti da Giuseppe Valditara, responsabile università di An, con l'intento di sollecitare una strategia di meriti e sanzioni. «Ci sono luci e ombre dice Valditara . E' vero che università e ricerca sono sottofinanziate, ma poiché stiamo parlando di soldi dei cittadini prima di riempire l'otre che perde è opportuno restaurarlo». Vediamo più in dettaglio le cifre. Prendiamo i crediti formativi. La media nazionale è di 26,2. Sono i nostri studenti che battono la fiacca o ci sono università che se la prendono comoda? Tra gli atenei dove nel 2007 si sono accumulati meno crediti quello della Basilicata (17,2) e Cagliari (17,9). In testa alla classifica Milano San Raffaele (54). «Negli ultimi tre anni sono state aperte quattro nuove facoltà con parecchi iscritti dice il professor Ignazio Mancini (Senato Accademico ateneo della Basilicata) . E' possibile, la cosa va verificata, che molti studenti abbiano incontrato delle difficoltà ». Se un ateneo attrae fondi europei vuol dire che è in grado di competere a livello internazionale. Il dato di entrate (2007) dall'Ue per docente di ruolo presenta differenze clamorose: dai 188 euro della Mediterranea di Reggio Calabria o i 275 dell'ateneo di Parma si passa agli 8.758 di Trento per arrivare fino ai 50 mila della Sant'Anna di Pisa. Anche la spesa (2007) per trasferte istituzionali o gettoni e indennità mette in luce stili differenziati. Catania ha messo in bilancio 2 milioni e 274 mila euro. La Statale di Milano un milione e 467 mila. A Roma il mega ateneo de «La Sapienza» ha impegnato un milione e 466 mila euro, molto meno della «figlia », la giovane e competitiva «Roma 3» che nel 2007 ha speso un milione e 838 mila euro. Giulio Benedetti stampa |

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La Lega a Fini: <Con voli low-cost risparmi per 10 milioni di euro> (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere.it" del 27-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Reguzzoni scrive al Presidente perché Intervenga sull'agenzia di viaggi della Camera La Lega a Fini: «Con voli low-cost risparmi per 10 milioni di euro» La richiesta del Carroccio di acquistare biglietti Easy-Jet anziché Cai anche per gli onorevoli perché più economici L'onorevole Marco Reguzzoni (Infophoto) ROMA - «Le chiedo di intervenire in tempi rapidi affinché sia possibile prenotare presso la nostra agenzia di viaggi biglietti della compagnia di volo EasyJet. Tale compagnia, infatti, prevede per i collegamenti Malpensa-Fiumicino costi più bassi con conseguente notevole risparmio per il bilancio della Camera». E' quanto chiede il vicepresidente della Lega Nord a Montecitorio, Marco Reguzzoni, in una lettera indirizzata al presidente della Camera Gianfranco Fini, sottolineando che «ad oggi i deputati prenotano voli Cai per comodità in quanto per i voli Easyjet devono chiedere il rimborso, con un ulteriore aggravio di costi significativi per l'Amministrazione della Camera». TAGLI AI COSTI DELLA POLITICA - «In tempi in cui si parla tanto e giustamente di limitare i costi della politica - continua Reguzzoni - talvolta basterebbero solo alcuni semplici accorgimenti per risparmiare molto denaro pubblico. Non si capisce, infatti, perché deputati e senatori non possano prenotare presso le agenzie viaggio di Camera e Senato biglietti aerei di compagnie low-cost, ma solo voli di compagnie di bandiera che notoriamente praticano prezzi molto più alti». Il deputato leghista ha stimato che se i parlamentari viaggiassero con compagnie low-cost si potrebbero conseguire risparmi di almeno una decina di milioni di euro all'anno: «Non solo potremmo risparmiare una decina di milioni di euro all'anno - conclude Reguzzoni - ma sarebbe anche una iniziativa a favore della concorrenza e del libero mercato, perché devono essere i cittadini, parlamentari inclusi, a scegliere con chi viaggiare. La Camera dovrebbe aiutare a viaggiare a più basso costo». stampa |

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Superate le 19 sedute pagate al mese, regnano le assenze (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 27-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Superate le 19 sedute pagate al mese, regnano le assenze Di male in peggio. Nel giorno in cui Beppe Castronovo conferma di voler ricorrere al Tar perché annulli la delibera con la quale il Consiglio comunale l'ha sfiduciato - un atto che preannuncia mesi di instabilità per l'assemblea cittadina -, la Sala Rossa tocca un altro dei suoi record negativi. Non un consigliere di maggioranza e minoranza ha ritenuto di ascoltare fino alla fine l'audizione dei sindacati Unicredit, chiamati per illustrare il non facile momento che sta attraversando il colosso bancario che solo in Piemonte ha visto scendere i lavoratori da 3200 a 2500 unità. L'incontro con i signori consiglieri mirava a «sollecitare l'amministrazione della Città - recita il comunicato di Palazzo Civico - a chiedere alla Fondazione Crt di indirizzare il cda di Unicredit verso una diversa politica di rapporto con il territorio e del personale». Obiettivo importante che cercherà di cogliere, solingo, Giuseppe Sbriglio (Idv), presidente della Commissione Lavoro, il quale con non pochi imbarazzi ha tenuto in piedi un minimo di dialogo con i sindacalisti aiutato dallo staffista Giuseppe Rossetto arrivato a sostituire un altro assente, il vicesindaco Tom Dealessandri. La latitanza di ieri pomeriggio dei consiglieri va a sommarsi ad altre negligenze e discutibili comportamenti dei consiglieri, molti dei quali sono stakanovisti della politica sempre presenti, mentre un gruppetto - compresi i parlamentari o lo stesso sindaco - sono in altre faccende affaccendati. C'è, infine, un gruppetto che indubbiamente ci marcia. Frequenta le sedute di consiglio e commissione giusto le volte - diciannove - utili a incassare il gettone di presenza pari a circa 120 euro lordi. Dalla ventesima presenza non incassano nulla ed ecco spiegato perché, a volte, verso fine mese si fa più fatica ad avere il numero legale delle Commissioni. L'altra faccia della medaglia è che la maggioranza dei consiglieri si sobbarca sedute su sedute gratis et amore Dei. Il tetto della retribuzione, si sa, non può essere superiore a un quarto di quella del sindaco che batte intorno ai 9 mila euro lordi al mese. Tanto? Forse, ma è emerso che lo stipendio di Chiamparino è inferiore a quello del suo portavoce al quale viene riconosciuto il contratto da dirigente. Fatti i conti, dunque, significa uno stipendio per ogni consigliere di 2280,88 euro lordi al mese, per 11 mesi ché ad agosto non ci sono né commissioni né consigli. Chissà che benefit, direte. Mah: un computer portatile che dev'essere restituito a fine mandato, una tessera taxi con un tetto di spesa di 250 euro all'anno pari a una trentina di corse i cui tragitti vengono registrati e comunicati a Palazzo Civico, l'abbonamento gratis su bus e tram, ai Musei e la possibilità di chiedere di poter usufruire di quei 2-4 posti lasciati a loro disposizione nei diversi teatri torinesi. Guadagnano qualcosa di più gli assessori e il presidente della Sala Rossa: i due terzi dello stipendio di Chiamparino. Ma loro possono usufruire di tutta una serie di prerogative che sono preziose per un politico come uno staff di collaboratori e personale di segreteria. Il solo Castronovo, che tanto fa disperare i suoi colleghi, ha quattro segretarie che, per il prossimo mese, lavoreranno solo per il vice, l'azzurro Michele Coppola, che subentrerà al più anziano collega da oggi e in attesa che il Tar accolga o meno la richiesta di sospensiva che Castronovo presenterà lunedì: «Mi hanno sfiduciato applicando il regolamento e io utilizzo tutto ciò che il regolamento, cioè la legge, mi consente. Mi avessero ascoltato e affrontato politicamente il problema dopo l'approvazione del bilancio, non ci troveremmo in questa situazione».

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consiglieri assenteisti, palma a nascosti (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 27-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

di Marco Pagli Consiglieri assenteisti, palma a Nascosti Il consigliere di An verso la ricandidatura quelli da premiare Petrillo e Cioni EMPOLI. La parola assenteismo, mentre infuria la crociata anti-fannulloni promossa dal ministro Brunetta, non fa parte solo del dizionario dei dipendenti pubblici, ma è ben conosciuta anche da diversi esponenti politici e anche nel nostro Comune. Nei dati relativi alle presenze ai consigli comunali di Empoli troviamo consiglieri che hanno partecipato solo a 12 o 13 sedute su 24. Ma non mancano casi limite, come quello di Nicola Nascosti rappresentante di An che ha totalizzato solo 5 presenze nel corso del 2008. Tra i trenta consiglieri eletti in consiglio comunale le situazioni sono assortite rispetto alle 24 sedute del 2008. E ci sono anche casi eclatanti. Tra questi quelli di Antonino Greco (uscito dal gruppo Cittadini per Marconcini a metà gennaio scorso) con 14 presenze, Igor Trapani (gruppo misto-Sinistra Democratica) che di presenze ne ha totalizzate solo 13, Keita Idrissa (delegato della Consulta degli stranieri) anche lui fermo a 13 e Luigi Lupo (Forza Italia) che ha inanellato solamente 12 presenze. Per arrivare infine a Nicola Nascosti (Alleanza Nazionale) che è vicepresidente del consiglio comunale e che ha disertato ben 19 sedute. Ad esclusione del delegato della Consulta degli stranieri e di Antonino Greco, che si è già dimesso, Nascosti è anche l'unico tra i più assenteisti che si dovrebbe ricandidare alle prossime elezioni amministrative. Luigi Lupo e Igor Trapani, infatti, con ogni probabilità dovrebbero volontariamente passare la mano alle prossime consultazioni che si terrano nel giugno di quest'anno. C'è da dire comunque, a discolpa dei meno presenti, che in alcuni casi le assenze sono giustificate da motivi di lavoro o familiari. Inoltre le assenze non vengono retribuite con il gettone di 33 euro lordi, che invece viene corrisposto a chi partecipa alla seduta. Andando avanti nella classifica delle presenze in consiglio troviamo Maurizio Alderighi (Pd) e Gabriele Bonafede (FI), che hanno messo insieme 17 gettoni. Sotto le 20 presenze ci sono anche Mauro Marconcini (PdCI, uscito dal gruppo consiliare a dicembre e sostituito da Graziano Mori) con 18 e Riccardo Morini (Cittadini per Marconcini) con 19. Il resto dei consiglieri, capitanati dal presidente del consiglio comunale Gianni Cerrini e dal sindaco Luciana Cappelli che hanno sempre preso parte alle sedute, si attesta su dati che superano le venti presenze. A testimoniare il corretto comportamento di una buona parte dei componenti del consiglio c'è anche il fatto che nell'arco del 2008 non è mai praticamente mancato il numero legale, che è di 16 presenti. Tra i consiglieri più virtuosi, e appartenenti entrambi alla minoranza, troviamo Emiliio Cioni, unico esponente dell'Udc in consiglio comunale, e Sandro Petrillo, che appartiene al gruppo Cittadini per Marconcini.

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Ecco la nuova stazione temporanea di Parma (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Parma Online, La" del 27-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Ecco la nuova stazione temporanea di Parma Comunicato stampa Inaugurata questo pomeriggio la Temporary Station di Parma, la nuova stazione temporanea che garantirà le funzioni della vecchia stazione durante il periodo di realizzazione della nuova, compresa nell?ampio progetto di riqualificazione della zona nord di Parma, la cui apertura è prevista per la primavera 2012. “La nuova stazione di Parma – spiega il sindaco di Parma Pietro Vignali - diventerà un grande centro di interscambio mobilità a livello ferroviario, metropolitano, di linee urbane ed extraurbane di autobus, taxi, car e bike sharing. Sarà la porta di Parma per chi arriva da fuori e il cuore pulsante della città del futuro, che avrà nella metropolitana la sua spina dorsale: lo snodo di tutta la nuova mobilità cittadina rapida ed ecosostenibile con diramazioni e raccordi con tutta la provincia”. “La stazione temporanea – aggiunge il primo cittadino – è una struttura moderna e funzionale, oltre ad essere completamente riciclabile. Abbiamo fatto di tutto per limitare al minimo i disagi di cittadini e viaggiatori nel periodo dei lavori della nuova stazione”. “La stazione temporanea che oggi inauguriamo – commenta il vice sindaco con delega alle Stu Paolo Buzzi – è il preludio di quello che vuole essere la futura nuova stazione, e cioè un sistema plurimodale di mobilità e, contemporaneamente, un luogo di incontro e di relazioni, che, come tale, superi però le situazioni di degrado in cui spesso oggi si trovano le stazioni ferroviarie. Le diverse funzioni e attività che nella stazione temporanea e in quella futura definitiva si realizzano attestano la volontà di renderla una piazza vissuta, dedicata non solo ai viaggiatori, ma anche a tutti i cittadini che vorranno usufruire delle opportunità offerte”. “Presentiamo oggi – dice l?assessore alle Politiche urbanistiche ed edilizie Francesco Manfredi - un altro tassello di quel grande processo di rinnovamento che mira a rendere Parma una città in grado di reggere le sfide della contemporaneità, di rigenerarsi per generare nuove opportunità e per rispondere ai sempre nuovi bisogni e alle attese dei suoi cittadini e dei suoi imprenditori. Negli elementi infrastrutturali, così come nella sua dimensione immateriale, è evidente a tutti il nostro sforzo per far crescere Parma nel solco della sua storia”. “Il progetto - commenta l?assessore alle Politiche culturali giovanili Lorenzo Lasagna – rientra nell?ambito di un articolato programma di sviluppo della creatività giovanile e si conferma esempio di laboratorio attivo e propositivo in costante dialogo con la città. E? anche un modo – conclude Lasagna - per sollecitare idee nuove e dare un contributo all?attività culturale di alto livello”. La Temporary Station La Temporary Station, oltre a fornire tutti i servizi utili al viaggiatore, costituirà un centro di incontro per l?interazione sociale dei cittadini, sfruttando la contaminazione positiva dei luoghi, in modo da evitare i gravi problemi dell?isolamento e dell?emarginazione, nella logica di trasformare la stazione in una ulteriore piazza per la città. In questo senso la riqualificazione architettonica e sociale dell?area tende al totale recupero di un punto nevralgico della città. La nuova struttura, dalla superficie complessiva di circa 2.000 metri quadri, finanziata in parte da contributi regionali, comunali e dalla STU, per un costo complessivo di circa 3 milioni di euro, comprenderà esercizi commerciali e altri servizi (bar, tabaccheria, piadineria, edicola, libreria, parafarmacia) e altri servizi (sala d?attesa messa a disposizione dalla STU, bike sharing, car sharing, area custodita per il deposito di biciclette, videosorveglianza). Il trasloco della biglietteria e di tutte le altre attività dalla vecchia stazione alla stazione temporanea avverrà tra venerdì 6 marzo e domenica 8 marzo. In particolare, la biglietteria rimarrà sempre attiva e, per poterlo fare, il servizio verrà traslocato nella notte tra il 6 e il 7 marzo. Con l?occasione il Comune di Parma ha ritenuto utile caratterizzare il nuovo sito per la sua funzione plurimodale realizzando, con il contributo di STU Stazione e Infomobility, una nuova postazione di bike sharing attrezzata per 20 biciclette e affiancando a essa una postazione di car sharing, in sostituzione della preesistente più lontana dalla stazione: questo rende i servizi immediatamente fruibili e offre una pluralità di mezzi connessi alla mobilità sostenibile proprio in corrispondenza dell?ingresso della nuova stazione temporanea. Per la prima volta in Italia si realizza così un sistema plurimodale, che mette insieme treno, trasporto pubblico, taxi, bike e car sharing. La stazione temporanea inoltre ospiterà dibattiti e offerte culturali. In sintonia con le precedenti esperienze positive del cantiere parlante, anche la Temporary Station ospiterà il LibroBox dedicato all?editoria di qualità e The Box Art&Info, come spazio di accoglienza turistica e luogo artistico gestito dall?Archivio Giovani Artisti del Comune di Parma, che proporrà una rassegna sull?espressione pittorica e sulla sua contaminazione con altre forme d?arte come fotografia e videoart. Recupero, modernità e flessibilità sono i principi architettonici che ispirano la Temporary Station, nata da un?idea dello studio di comunicazione 00:am casa creativa. Questa struttura modulare prefabbricata innovativa, oltre ad essere originale e flessibile è anche a ridottissimo impatto ambientale e completamente riutilizzabile. Il progetto è realizzato dalla società Lombrico, specializzata in soluzioni di architettura temporanea. La nuova stazione Un?iniziativa dal respiro europeo, quella della nuova stazione pronta nel 2012, realizzata da Area Stazione Società di Trasformazione Urbana S.p.a. e sostenuta dal Comune di Parma e dalla Regione Emilia - Romagna con il Gruppo Ferrovie dello Stato. La proposta, come in altre importanti città, risponde alla duplice esigenza di creare un polo moderno integrato per il trasporto urbano ed extraurbano e, contemporaneamente, riqualificare l?area stazione. Il progetto urbanistico e architettonico della nuova stazione, in linea con i più elevati standard internazionali, è stato elaborato dallo studio spagnolo MBM Arquitectes. L?opera, prevede la creazione di una grande piazza continua di attraversamento nord/sud, che unirà visivamente e funzionalmente due parti di città ora separate, agevolerà l?accesso alla stazione dei treni e della metropolitana, fornirà inoltre strutture abitative, commerciali, direzionali e culturali. La nuova stazione di Parma diventerà un grande centro di interscambio mobilità a livello ferroviario, metropolitano, di linee urbane ed extraurbane di autobus, taxi, car e bike sharing. L?edificio passeggeri sarà ristrutturato e verrà realizzata una nuova stazione al di sotto della ferrovia. La nuova stazione ferroviaria, che verrà integrata a quella antica con una struttura su tre livelli, è stata ripensata in funzione di maggior efficienza, comfort e fruibilità, attraverso cinque entrate e la presenza di scale mobili e ascensori. La Temporary Station è stata inaugurata con una cerimonia aperta alla cittadinanza, il cui programma ha rispecchiato il carattere innovativo e il design contemporaneo attento alle nuove esigenze. La giornata dell?opening ha proposto al pubblico installazioni video, animazione dj set coerente al tema di sonorizzare il passaggio dei viaggiatori, reading letterari e street artists.

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ecco le presenze dei politici alle sedute del consiglio (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 27-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

BILANCI Ecco le presenze dei politici alle sedute del consiglio MASSAROSA. Ventitre sedute per oltre 80 ore di lavoro e 125 atti approvati. Questi alcuni dei dati che emergono dall'esame dell'attività del consiglio comunale nell'anno passato. La maglia rosa delle presenze (nessuna assenza) va ai consiglieri di maggioranza Daniele Altemura, Donatello Benedetti e Bruno Salvetti, oltre che al presidente del consiglio Lorenzo Ghiara. Seguono, con 22, il sindaco Fabrizio Larini, Maurizio Martinelli, Nelio Volpi, Giuseppe Angeli e Adolfo Del Soldato. Una in meno, 21, per Salvatore Italiano, Moreno Luisotti, Alberto Franceschi, Giovanni Frati, Antonio Torre e Stefano Natali, 20 per Luca Poletti, 18 per Paolo Palagi e Daniele Lombardi. Chiudono la speciale "classifica" Gerardo Angeli (17 presenze) e Carlo Vitali (13: ne ha saltate quasi la metà). Solo 11 presenze (fino al 25 agosto 2008) per Adalberto Casanova, deceduto lo scorso anno. Due presenze per Mario Brocchini (poi inserito in giunta) e Roberto Picchiani (subentrato al posto di Brocchini). Tra le altre attività del consiglio comunale da ricordare, l'organizzazione e la promozione della Festa della Toscana, della Festa del Comune e la sottoscrizione del patto di gemellaggio con il comune di Luzna (Polonia). Da ricordare, inoltre, la collaborazione con gli istituti scolastici di Massarosa per l'insediamento del consiglio comunale dei ragazzi. «Complessivamente - dichiara il presidente Ghiara - abbiamo registrato una percentuale di partecipazione molto alta dei consiglieri ad ogni singolo consiglio. Un dato, che attesta la grande condivisone e il grande impegno di tutti i consiglieri alla vita amministrativa». Per ogni singola partecipazione ai consiglieri è andato un gettone di 19,99 euro. Per il 2009 è stato invece ridotto del 30%. La giunta comunale si è, invece, riunita 42 volte, adottando 116 atti.

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gli ex consiglieri rischiano di dover restituire 300mila euro (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 27-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Carrara, è la differenza fra stipendi e "gettoni" Gli ex consiglieri rischiano di dover restituire 300mila euro CARRARA. Rischiano di dover restituire, complessivamente, alle casse comunali la bellezza di 300mila euro. Sono i trenta consiglieri di Carrara della passata legislatura che, nel periodo dal 1º gennaio 2004 al febbraio 2007 (quando entrò in vigore la Finanziaria che eliminò i dubbi) furono pagati a stipendio e non a gettone di presenza. La vicenda, nata a Pisa (dove è già stato istruito un processo davanti alla Corte dei Conti e il presunto danno erariale è stato stimato in 320mila euro), è poi approdata a Carrara, dove sta creando allarme fra gli amministratori, anche se, secondo l'interpretazione (più ottimistica) del segretario generale Lino Buselli, gli euro da restituire sarebbero "solo" 42mila. Tutto parte da una delibera del 9 giugno 2003, quando fu stabilito l'adeguamento della indennità di funzione a 878 euro mensili, e del gettone a 62 euro mensili per le commissioni consiliari; furono confermati 103,29 euro il gettone per i consiglieri e 2.478,99 euro mensili l'indennità per il presidente del consiglio. Nella delibera vi è un passaggio di cui si danno diverse interpretazioni. Da lì i problemi. E insieme allo sconcerto sta montando la polemica.

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Zeller: colpa dello Stato, le regole non si toccano Zocchi: approccio buono (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere Alto Adige" del 27-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Corriere dell'Alto Adige - BOLZANO - sezione: PRIMOPIANO - data: 2009-02-27 num: - pag: 2 categoria: REDAZIONALE I commissari Il deputato durissimo Zeller: colpa dello Stato, le regole non si toccano Zocchi: approccio buono BOLZANO — Le dichiarazioni di Zanon non passano inosservate. L'avvocato Alberto Zocchi, membro della commissione dei Sei, definisce «storiche» le frasi del presidente del tribunale. Per l'onorevole Karl Zeller invece «è colpa tutta dello Stato che non fa i concorsi», ovvero «io non sarò mai d'accordo con l'abolizione della proporzionale etnica perché lo Stato non fa il proprio dovere. Se si arriverà allo sfascio della giustizia lo Stato se ne assumerà la responsabilità. Noi abbiamo fatto tutto il possibile». Alberto Zocchi è nella posizione giusta per commentare con competenza le frasi del presidente del tribunale sul crollo imminente o quasi della giustizia altoatesina e della necessità di abolire la proporzionale etnica: «Per quel che riguarda la situazione della giustizia e le sue disfunzioni, prendo atto dei numeri che comunica il presidente e confermo che sono allarmanti — dice Zocchi –— voglio anche aggiungere che in Alto Adige la giustizia funziona decorosamente, meglio che in altre parti d'Italia, ma questi numeri fanno ugualmente rizzare i capelli in testa. Speriamo che qualcuno corra ai ripari». La cosa importante però è la soluzione che Zanon propone: «Non c'è mai stata una esternazione di così alto profilo in questo senso da un membro del gruppo linguistico tedesco — dice Zocchi — io in questo senso posso esprimere la mia posizione personale: non avrei niente in contrario. Il patentino di bilinguismo è importante perché dà garanzie indispensabili a tutti i cittadini di questa terra. Al di là della conoscenza delle lingue è meglio che siano i migliori a venire assunti». Di opinione diversa Karl Zeller, deputato Svp: «Noi non potremmo mai accettare l'abolizione della proporzionale— spiega l'onorevole — lo stato faccia il suo dovere e non scarichi la colpa su di essa. Da anni non si fanno i concorsi, questo è il problema. Abolire la proporzionale è una scorciatoia che non condivido. Lo stato ha ottenuto la deroga per fare un concorso per assumere 30 persone, la modifica alla norma sul bilinguismo e l'aumento dell'indennità di bilinguismo. Ora se loro non sono in grado di fare i concorsi il problema è dello Stato, non è di Zanon. Il problema è dello Stato. è una leggenda che la proporzionale impedisce di assumere. Se non ci sono sufficienti candidati nel gruppo tedesco si possono assumere quelli italiani, già adesso». Damiano Vezzosi Autonomista Il deputato della Stella alpina, Karl Zeller, molto critico verso lo Stato che non farebbe i dovuti concorsi in campo giudiziario: «La proporzionale non si deve toccare»

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Idrogeno, lavori al via in estate (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere Alto Adige" del 27-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Corriere dell'Alto Adige - BOLZANO - sezione: 1AECONOMIA - data: 2009-02-27 num: - pag: 11 categoria: REDAZIONALE Carburanti L'Istituto Iit sottolinea: «è un progetto modello in Europa, totalmente ecologico» Idrogeno, lavori al via in estate In arrivo i fondi dell'Ue. Impianto di produzione pronto nel 2011 Definito l'iter urbanistico In dirittura il bando per la parte tecnologica Autobrennero accelera per costruire gli edifici BOLZANO — I lavori di costruzione per l'impianto di produzione e distribuzione di idrogeno per autotrazione a Bolzano Sud potrebbero cominciare entro l'estate. Lunedì la giunta provinciale ha definito l'iter urbanistico per la riorganizzazione del parcheggio autotreni vicino al casello autostradale: lì sarà costruito l'impianto. Il presidente Luis Durnwalder ha sottolineato che il commissario all'Energia dell'Ue, Andris Piebalgs, guarda con attenzione al progetto, tanto che potrebbe presto venire a Bolzano di persona. L'ufficio innovazione della Provincia ha fatto sapere che la richiesta di finanziamento della parte tecnologica del progetto, nell'ambito del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr), ha superato il primo scoglio, la valutazione della commissione provinciale, e adesso è in attesa dell'ok da Bruxelles, che potrebbe arrivare entro due-tre mesi, a seguire il bando e l'avvio dei lavori. La parte tecnologica, curata dal-l'Istituto per Innovazioni Tecnologiche di Bolzano (Iit), costerà circa 6 milioni di euro, somma che potrebbe essere finanziata in gran parte tramite il Fesr. La parte relativa agli edifici, invece, viene curata dall'Autobrennero: il preventivo è di 9,6 milioni di euro. Il progetto è in attesa del decreto autorizzativo dell'Anas che dovrebbe arrivare all'inizio dell'estate, per procedere con bando e assegnazione entro l'anno e concludere i lavori nella prima metà del 2011. L'Iit è una società consortile a responsabilità limitata costituito da Provincia, A22, Sel e gruppo Leitner, ciascuno con il 20%, e con quote minori da Sgs Hydrogen di Bolzano, Eurac di Bolzano e Gpi di Trento. «Abbiamo ricevuto numerose richieste per illustrare questo progetto — spiega il direttore dell'Iit, Thomas Klauser —. Finora in Europa siamo tra i pochissimi che prevedono la produzione di una grande quantità di idrogeno tramite elettrolizzatore alimentato totalmente da energia pulita: prevalentemente idroe-lettrica, fotovoltaica o eolica. Altri impianti di questo tipo engono alimentati da metano, combustibile più inquinante e il cui approvvigionamento diventa sempre più spesso problematico. Un impianto più piccolo funziona da 10 anni ad Amburgo e alimenta con idrogeno diversi applicazioni, fra l'altro autobus, macchine e una barca per visitatori. Per noi è una sorta di modello, che vogliamo replicare su scala più grande. La partecipazione nell'Iit dell'ente pubblico, di società a capitale pubblico come Sel e A22, del polo di ricerca Eurac e di aziende private fa di noi una sorta di Public Private Partnership, però senza fine di lucro». L'Iit sta tessendo alleanze in tutto il mondo: dalle case costruttrici di auto a quelle di autobus. «Siamo entrati — aggiunge Klauser — nella Hydrogen Bus Alliance, un'associazione internazionale che riunisce metropoli di tutto il mondo. L'obiettivo è fare pressioni sulle aziende per implementare la produzione di bus ad idrogeno a prezzi contenuti». Anche l'Autobrennero si sta muovendo con solerzia. L'impianto sarà composto da tre fabbricati, con una grande H di metallo alta 22 metri. A regime, produrrà 240 metri cubi di idrogeno all'ora (ampliabili a 300), per un totale annuo di oltre 2 milioni di metri cubi. Il direttore tecnico di Autobrennero, Carlo Costa, assicura: «Ci stiamo muovendo con grande celerità anche nella parte autorizzativa. Realisticamente, nel 2011 l'impianto dovrebbe andare in produzione. E sarebbe un grande successo: è il primo vero impianto industriale di questo tipo ». Felice Espro Innovativo L'impianto di produzione idrogeno a Bolzano Sud

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Bolletta sbagliata fa traboccare il vaso (sezione: Costi dei politici)

( da "Provincia Pavese, La" del 27-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

SAN GENESIO Bolletta sbagliata fa traboccare il vaso Martedì scorso ho ricevuto la bolletta dell'acqua con cui venivo invitata a pagare, entro il 21 febbraio, e quindi con un preavviso di soli tre giorni, la somma di euro 1067,94. Dopo lo sgomento iniziale, a fronte dell'elevatissimo importo, giacché il mio consumo storico non ha mai superato i 100 euro e che la mia famiglia non è numerosa e non ho cicli produttivi o piscine da giustificare un consumo così elevato, ho verificato il dato al contatore e quello indicato in bolletta per scoprire che a fronte di un consumo effettivo di circa 100 mc me ne erano stati fatturati oltre 1.000. Un errore? Probabile. Resta il fatto che se al mio posto la fattura fosse stata recapitata a un anziano che vive con la pensione avrebbe come minimo rischiato una sincope anche in relazione all'imminenza, certamente «irregolare», della scadenza del pagamento. Per non parlare dell'ipotesi di addebito diretto sul conto corrente che avrebbe portato alla scoperta dopo il pagamento. E' aberrante che un Comune il cui sindaco leghista-doc facente parte a pieno titolo della casta, cumula i proventi da senatore con quelli di sindaco, finisca magari con beneficiare di «errori» per impinguare le casse del Comune. Tra l'altro il nostro Sindaco prende due generose indennità anche contro l'opinione del suo Ministro Maroni che recentemente ha dichiarato l'irregolarità del cumulo dell'indennità. Quando si tratta di incassare soldi preferisce appellarsi al parere della Corte dei Conti anche a costo di smentire il ministro del suo stesso partito. Nel frattempo ai cittadini si chiede l'aumento del 50% delle rette per frequentare i corsi di nuoto. Massima espressione di coerenza. Nel frattempo io e la Consigliera Milena D'Imperio del Pd abbiamo deciso di rinunciare al nostro gettone di presenza e chiederemo di devolverlo a finalità sociali. Auspichiamo che alla nostra iniziativa aderiscano anche i consiglieri di maggioranza. Flavia Fulvio consigliere di opposizione San Genesio Biglietto «anomalo» nel calcio giovanile Chi come me ha dei figli che giocano a calcio sa che per vedere le partite dei propri ragazzi in campionato deve pagare il biglietto. Già nelle categorie minori, esordienti, giovanissimi ed allievi vengono chiesti normalmente 3 euro, a volte 4, per assistere alle partite. Ho sollevato più volte la mia perplessità ed il mio disappunto su tutto questo, ma viene risposto che è l'unica maniera per «racimolare» qualcosa per sostenere le attività e comunque si è in regola perché viene dato (non sempre) un biglietto regolare con diritti Siae. Ora è vero che ormai le società che operano nel settore giovanile, spesso devono fare i salti mortali per sopravvivere, confidando soprattutto sull'attività di volontari che dedicano tempo per i giovani e questo fa loro onore. E' altrettanto vero però che questo obolo esiste solo nel calcio, perché negli altri sport, sempre a livello giovanile (ad esempio pallacanestro o pallavolo) non mi risulta che per assistere a partite venga chiesto qualcosa. Torno a dire, per me è malcostume, probabilmente i vizi e le virtù dello sport nazionale incomincia dalle categorie minori. Raramente l'ingresso è ad offerta, per me la soluzione migliore. Chiedo quindi alla F.G.C.I locale (Federazione gioco calcio) di esprimersi in materia ed eventualmente dare disposizioni e portare a conoscenza a livello Regionale e Nazionale di questo fenomeno (per me anomalia, parere condiviso da altri genitori) che avviene nello sport più popolare. Claudio Ferrari Pavia L'offesa agli oppositori trucidati dalla dittatura Gentile direttore, scrivo per commentare la cosidetta «battuta» di Berlusconi sui desaparecidos argentini. La mia indignazione e rabbia è massima. Questi sentimenti sono dovuti alla insensibilità di Berlusconi su un dramma recentemente subito da tanti italiani in Argentina ma anche sulla profonda offesa alla memoria di tanti dissidenti ridicolizzati da Berlusconi. Infatti la barzelletta di Berlusconi (e non «battuta» come l'han definita tanti giornali) baserebbe il suo presunto umorismo sul contrasto tra la feroce furbizia dei carnefici (quelli «che mettono i loro oppositori sugli aerei») e la stupidità dei «desaparecidos» che, lasciandosi allettare dalle parole dei loro carnefici che («lanciava un pallone e gli diceva; andate a giocare che è una bella giornata»), in fondo, si lasciavano cadere volontariamente nel vuoto. Mi sembra di capire che questi «sciocchi» oppositori al regime militare se lo sono un po' meritati di morire volando giù da aerei ad alta quota. Bastava non farsi incantare dal pallone e dalla bella giornata.... Sembra altresì da ammirare la furbizia dei militari che non han dovuto lottare contro recalcitranti oppositori grazie alla furba idea del pallone e della bella giornata! Questa mi sembra una vera e grave offesa alla memoria di oppositori a un regime dittatoriale e quindi veri patrioti che han dato la loro vita per un ideale. Tra questi poi tanti italiani o figli di italiani e non solo argentini. Una ultima riflessione: perché la stampa italiana non si è accorta di nulla? Eppure si trattava del comizio di chiusura della campagna elettorale sarda e non di quattro chiacchere al bar! Se ne è parlato con 5 o 6 giorni di ritardo. Perché? Perché aspettare le reazioni argentine e internazionali per riportare la notizia sui quotidiani italiani? La notizia poi si è tramutata nelle reazioni (convocazione dell'ambasciatore italiano, per esempio) e non su quanto detto dal nostro primo ministro. In conclusione: vergogna! Luis Alberto Orellana Pavia L'occasione di Pavia per sconfiggere la crisi Serge Latouche è professore emerito di economia all'Université d'Orsay e uno degli avversari più autorevoli dell'occidentalizzazione del pianeta. Sostenitore della decrescita conviviale e del localismo, in molti saggi racconta la distruzione delle città in tempo di pace: la speculazione edilizia, il proliferare dei centri commerciali (che cambiano in peggio lo stile di vita) e delle autostrade, la fine del lavoro salariato e dello Stato sociale, una classe politica populista e corrotta e persino criminale, la perdita di identità e l'egoismo secondo Latouche sono sintomi di una crisi più ampia: siamo all'ipermodernità, alla crescita per la crescita, come falsa prospettiva e obbiettivo unico della vita. Lo spreco non è più sostenibile, perché mina il futuro dei nostri figli. La sua ricetta, in otto erre, è semplice: rivalutare, ridefinire, ristrutturare, ridistribuire, rilocalizzare, ridurre, riutilizzare, riciclare. Insomma, cambiare l'economia e la vita, puntando sulla locale decrescita urbana e sull'innovazione politica. Secondo Latouche, una ecologia economica che contrasti la speculazione edilizia e gli sprechi è possibile quando le decisioni fondamentali sono prese localmente dentro un progetto animato dalla partecipazione e dalla gestione condivisa del bene comune, a partire dal decentramento dei poteri ai quartieri che invece, a Pavia come a Nantes, sono meri organi consultivi. Latouche predica la «città lenta», un modello applicabile in città come Pavia: un luogo aperto e generoso, autosufficiente dal punto di vista alimentare, finanziario ed economico, con legami stretti tra coltivatori allevatori e consumatori, che dà accoglienza; una vera politica monetaria locale, con flussi di denaro che devono restare in zona a lungo e reinvestiti; le energie rinnovabili come risorsa per l'autonomia energetica. Bisogna tornare ai negozi di vicinato, perché gli ipermercati stanno lacerando il tessuto sociale delle nostre città: un posto di lavoro negli «iper» ne distrugge 5 nei negozi di vicinato. Oggi le merci si spostano su gomma, quasi sempre senza vantaggi per i consumatori perché in questo modo i costi aumentano così come i danni all'ambiente. Latouche è solito raccontare un episodio emblematico, al tempo stesso amaro e divertente: «Un camion partito dall'Olanda che stava trasportando pomodori in Spagna a metà viaggio si è scontrato con un camion partito dalla Spagna che stava trasportando pomodori in Olanda». La regionalizzazione implica meno trasporti e incentiva lo sviluppo sostenibile: reinserire l'economia nella realtà locale riduce la disoccupazione e lo stress e rinforza la solidarietà e la partecipazione. Utopia? No, realtà, come insegnano le molte cittadine europee che hanno deciso di cambiare rotta e mentalità. Se negli anni passati il governo della decrescita poteva rappresentare un'opzione al pari di altre, la crisi innescata dalla finanziarizzazione dell'economia (lo spostamento delle risorse dalle attività produttive alla finanza «creativa» nell'illusione di facili guadagni) ne fa ormai una delle poche opzioni praticabili - se non l'unica - per evitare il naufragio. Bisogna reinventare la politica dal basso, prima che sia troppo tardi e con l'aiuto di tutti. E puntare su Pavia. Giovanni Giovannetti Pavia Partito democratico unica via per il futuro Il Partito democratico è l'unico progetto politico con cui possiamo guardare al futuro del nostro Paese, nonostante tutto, nonostante le sconfitte elettorali e le dimissioni di Veltoni. Il partito nasce su due sfide. La prima è politico culturale: unire le culture riformiste italiane dal cattolicesimo democratico, al pensiero repubblicano e liberale, al socialismo. Per quanto importante sia questa sfida non credo che sia stata la molla della passione con cui milioni di persone hanno votato alle primarie. La seconda è il rinnovamento e la presenza di regole chiare con cui scegliere alcuni rappresentati della classe dirigente e selezionare candidati per le elezioni. Le primarie hanno incarnato questa sfida. E' anche chiaro che mentre la destra accetta il capo/padrone che decide, il popolo del centrosinistra vuole partecipare alle scelte. Le due sfide non si sono ancora realizzate a pieno. Se un errore ha fatto Veltroni è quello di non aver favorito una vera discussioni su alcuni temi fondamentali dell'agenda politica per evitare possibili divisioni, ottenendo l'effetto opposto. Questa discussione non è più rinviabile. Sul versante delle primarie pare quasi che siano temute perché non controllabili nonostante la partecipazione sia sempre alta (o proprio per questo). Si discute molto di alleanze. Anche qui penso che si perda di vista una questione fondamentale. C'è chi vorrebbe allearsi con il centro, chi pensa alla sinistra, non entro nel merito di opzioni validissime, dico solo che non credo nell'autosufficienza del Pd. Mi chiedo però a cosa serve pensare ad alleanze se poi i nostri elettori non ci votano più e si astengono. Sarebbe meglio prima di tutto tenerci i nostri elettori facendo seguito agli obiettivi che il Pd si è posto alla sua nascita. Penso che Franceschini, che stimo moltissimo, avrà veramente molto lavoro da fare e con lui tutti noi. Antonio Ricci segretario del partito democratico, Pavia

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CARRARA I TRENTA consiglieri comunali dell... (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 27-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

PRIMA CARRARA pag. 7 CARRARA I TRENTA consiglieri comunali dell... CARRARA I TRENTA consiglieri comunali della legislatura 2002-2007 corrono il rischio di dover rifondere alle casse pubbliche, fra tutti, circa 300.000 euro: «stangate» che, secondo una ricostruzione eseguita dagli uffici personale e contabilità, sembrano variare dai 7.000 ai 12.000 euro a testa. Molti di loro sono consiglieri anche in questa legislatura. E' una tempesta dagli sviluppi imprevedibili e che potrebbe tuttavia anche ridimensionarsi: secondo l'interpretazione del segretario generale Lino Buselli, infatti, la somma complessiva da restituire sarebbe molto inferiore: 42.000 euro. L'«innesco» della bomba arriva da una indagine della Finanza che, dopo un caso analogo accaduto a Pisa, ha continuato l'inchiesta «a campione» andando a controllare i conti oltre che di Carrara anche di Massa e Grosseto. LA FACCENDA è complicatissima. Vediamola. Il 9 giugno del 2003 fu approvata una delibera secondo la quale i consiglieri potevano scegliere tra l'indennità (878 euro) o i gettoni (62 euro e spiccioli per le riunioni dell'assise comunale e per le presenze in commissione. Quasi tutti scelsero l'indennità: la legge, tuttavia, imponeva comunque di non superare la spesa dell'anno procedente. L'indagine della Finanza prende in esame il periodo dal primo gennaio 2004 al giugno 2007, fine di quella legislatura. In questa legislatura il problema non si pone in quanto i compensi sono tuttia gettone. Ma proseguiamo: nel 2003 la spesa fu di 292.000 euro, nel 2004 di 308.000, nel 2005 di 313.000 e nel 2006 di 297.000. Se si sommano le eccedenze dei tre anni sul 2003, si arriva appunto ai 42.000 euro indicati dal segretario generale. Il fatto è, però, che l'indagine della Finanza avrebbe appurato che se in quegli anni il compenso fosse stato fatto «a gettoni», i consiglieri avrebbero percepito molto meno: e il danno alle casse erariali ecco lo spauracchio sarebbe appunto di 300.000 euro. Che ora sarebbero da restituire. Va detto che la delibera approvata nel giugno 2003 dallo stesso consiglio comunale prevedeva che «si procederà al recupero... qualora il regime di indennità abbia comportato per l'ente maggiori oneri finanziari... in conformità alla normativa vigente ecc. ecc.». E' curioso notare che, recependo questa interpretazione, fu del tutto inutile scegliere l'indennità invece che i gettoni: difficilissimo, se non impossibile, giungere infatti con i gettoni alla cifra dell'indennità. Fatta invece propria l'interpretazione di Buselli, il quale sostiene cioè che il raffronto sulla maggior spesa va fatto sull'ultimo anno utile, in questo caso il 2003, la cifra scende di moltissimo. COME si è giunti a questo punto? Ecco la cronologia dei fatti. I dirigenti Stefano Pennacchi (settore economico) e Cristiano Boldrini «personale) il 24 febraio 2005 inviarono dopo aver analizzato i conti del 2004 una lettera al presidente della commissione affari istituzionali Fabio Felici (tuttora consigliere) annunciando che si era determinata la necessità di mettere mano ai conguagli. Per conoscenza, la lettera fu inviata anche al segretario Buselli e all'allora presidente del consiglio, Romano Caffaz. Tutto però finì lì. Sinchè il 10 febbraio scorso la Tributaria di Pisa ha scritto al Comune annunciando l'indagine e chiedendo la necessaria documentazione. Ora, particolare irritazione ha suscittao il fatto che gli interessati, primo fra tutti il presidente del consiglio, Luca Ragoni, sono stati avvertiti appena lunedì scorso. Sconcerto e sorpresa. E ora? Ragoni ha subito informato i capigruppo e le perplessità per usare un'eufemismo si sprecano. «I consiglieri hanno percepito ciò che hanno corriposto loro gli uffici comunali dice Ragoni e io per primo dovrei restituire un cifra di parecchie migliaia di euro; se questo andrà fatto tutti lo faremo, com'è ovvio. Ma il punto è che se da un lato occorre tutelare la legalità, restituendo appunto quel che va restituto, dall'altro occorre tutelare anche il buon nome dei consiglieri perchè dev'essere chiaro che nessuno ha inteso approfittarsi della situazione. Occorre un approfondimento giuridico e si può star certi che verrà effettuato...». f. c.

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I CONTI, a Massa, sembrano a posto: anche il capoluogo ha ricevuto la richiesta d... (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 27-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

PRIMA CARRARA pag. 7 I CONTI, a Massa, sembrano a posto: anche il capoluogo ha ricevuto la richiesta d... I CONTI, a Massa, sembrano a posto: anche il capoluogo ha ricevuto la richiesta del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza, che indaga su mandato della Corte dei Conti, di fornire «dati e notizie» sui trattamenti economici riservati sia in passato che oggi ai consiglieri comunali, specificando se in caso di indennità di funzione al posto del gettone di presenza si è provveduto a effettuare conguagli per detrarre le somme corrispondenti alle assenze ingiustificate. E gli uffici hanno preparato la risposta: sì, a Massa i conguagli sono stati fatti. E' dopo il 2000 che ai consiglieri viene data la possibilità di scegliere tra gettone (sedute di consiglio e di commissione) o indennità mensile ma già nel 2008 si è tornati al sistema dei gettoni (99 euro lordi fino a un massimo di 1239,88 euro mensili). Nel 2004 la scelta era tra gettone di 61,97 euro o indennità mensile di 929,62; poi si è saliti a 110 euro a gettone e 1100 di indennità per vicepresidente del consiglio, capigruppo e presidenti di commissione e 1000 per i semplici consiglieri. Nel 2007 la finanziaria ha imposto il "taglio" del 10% e si è scesi a 99 euro per gettone e, rispettivamente, a 990 e 900 per le indennità. Ma in presenza di indennità gli uffici hanno provveduto a sottrarre l'equivalente di un gettone per ogni assenza ingiustificata. Anna Pucci

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di MARZIO PELU' TORNANO le sei Circoscrizioni. E se è vero che consi... (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Pisa)" del 27-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

CRONACA PISA pag. 8 di MARZIO PELU' TORNANO le sei Circoscrizioni. E se è vero che consi... di MARZIO PELU' TORNANO le sei Circoscrizioni. E se è vero che consiglieri e presidenti non avranno "gettoni di presenza", è altrettanto vero che non saranno i cittadini a scegliere, tramite elezioni, i propri rappresentanti (20 per ogni Circoscrizione): a farlo sarà direttamente il consiglio comunale, "spartendo" i 120 seggi disponibili fra i partiti in base ai voti riportati alle ultime amministrative. E' quanto prevede la delibera approvata ieri sera dal consiglio comunale di Pisa, con i voti favorevoli di Pd, Idv, Ps, In Lista per Pisa, Sinistra Arcobaleno e Udc. Non hanno partecipato al voto i consiglieri del Pdl, che erano contrari e che avevano presentato una controproposta, consistente nell'introduzione di quattro Consulte per il Decentramento (Litorale Pisano, Centro Storico, Tramontana Extramoenia e Mezzogiorno Extramoenia) composte ciascuna da 10 consiglieri comunali e 20 rappresentanti della società civile eletti' da 50 concittadini residenti nei rispettivi territori. «Il nostro obiettivo ci ha poi spiegato Riccardo Buscemi del Pdl era quello di creare dei veri e propri centri di ascolto dei cittadini, con lo scopo di portare, poi, le istanze della gente all'attenzione del consiglio comunale. Con la proposta della maggioranza, invece, si creano dei piccoli consigli comunali come le vecchie Circoscrizioni che la legge aveva abolito. Con la differenza che i componenti di tali mini-consigli veranno scelti dal consiglio comunale invece che dalla popolazione». LA DELIBERA approvata ieri, che di fatto modifica lo Statuto Comunale, prevede che «i capigruppo delle liste presenti in consiglio comunale o i presentatori delle liste non presenti in consiglio» compilino «un elenco di consiglieri da sottoporre all'approvazione dell'assemblea consiliare». Da queste liste, in base ai seggi spettanti a ogni partito per i voti presi alle ultime amministrative, usciranno i nomi dei consiglieri circoscrizionali. «Questa è democrazia?» hanno chiesto, ieri, i consiglieri del Pdl ai colleghi del Pd. Quindi, gli esponenti del Popolo della Libertà hanno annunciato che, per protesta, non forniranno i nomi per i consiglieri circoscrizionali. E si sono infuriati quando il Pd ha presentato un emendamento che prevede che i seggi lasciati liberi da un partito siano ridistribuiti fra gli altri partiti. «E' una vergogna», ha tuonato Paolo Mancini del Pdl. «Tutti i partiti presenti in consiglio hanno diritto a partecipare alla formazione delle Circoscrizioni ha replicato Antonio Mazzeo del Pd ma se un partito sceglie di non farlo, non può poi pretendere di esserci comunque». Alla fine, la delibera è passata con la maggioranza dei due/terzi, necessaria per ogni modifica allo Statuto Comunale, grazie all'apporto di Sinistra Arcobaleno e Udc.

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<Io rinuncio al gettone di presenza> (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 27-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

castrofilippo: annuncio di giuseppe arnone «Io rinuncio al gettone di presenza» Castrofilippo. A distanza di due anni dalla scelta della Giunta municipale del piccolo centro di dimezzarsi le indennità, arriva la clamorosa proposta di un consigliere comunale di rinunciare ai gettoni di presenza. Si tratta di Giuseppe Arnone, il quale non si riconosce né consigliere di maggioranza né di opposizione. Arnone nel corso dell'ultima seduta del Consiglio comunale, ha proposto ai colleghi consiglieri di rinunciare per l'intera durata del mandato ai gettoni di presenza. Questo, in nome di una politica di risanamento e di risparmio del denaro pubblico. Il suo suggerimento in aula ha disorientato un po' tutti. Il Consiglio ha prima votato quasi all'unanimità la proposta di Giuseppe Arnone ma poi ha dovuto prendere atto che la delibera non essendo inserita all'ordine del giorno non poteva avere alcun effetto così come ha chiarito il segretario comunale. «Il presidente del Consiglio comunale - ha detto Arnone - mi ha assicurato che porterà la proposta di rinuncia al gettone di presenza all'attenzione del prossimo Consiglio». «Mi auguro - ha concluso il consigliere - che si registri l'unanimità e auspico che anche gli amministratori che percepiscono l'indennità seppure ridotta, seguano l'esempio». Se la delibera, non dovesse essere approvata Giuseppe Arnone rinuncerà egualmente al suo gettone di presenza per tutto il mandato. Il gruppo di opposizione ha annunciato di rinunciare al gettone previsto per la seduta mentre d'accordo con Arnone sarebbe lo schieramento di maggioranza secondo quanto detto da Antonio Dainotta. Eugenio Cairone

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Vertenza Geosa Sommatinotra polemichee decreti ingiuntivi (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 27-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Vertenza Geos a Sommatino tra polemiche e decreti ingiuntivi Sommatino. Le polemiche sul rinnovo della convenzione alla cooperativa Geos non si placano. Per l'ennesima volta il consiglio comunale è stato rinviato ad oggi alle ore 9,30 per ulteriori approfondimenti sull'argomento. «Una situazione sfuggita di mano - afferma il dipendente della cooperativa Geos Liborio Indorato, nella qualità di segretario aziendale della Cisl - devo constatare con amarezza e profonda rabbia che l'amministrazione comunale e il consiglio comunale non riescono a trovare la soluzione per il rinnovo del contratto ai 30 lavoratori della cooperativa. Tutto ciò provoca notevole disagio a tali lavoratori e a tutta la popolazione, in quanto i servizi espletati prima dalla cooperativa, risultano a tutt'oggi non effettuati e ci ritroviamo così in paese con un'emergenza rifiuti e i servizi essenziali come l'assistenza scolastica ai disabili non effettuata. Vorremo capire se il Sindaco non riesce a garantire i servizi essenziali alla popolazione, cosa rimanga a fare seduto nel palazzo di città; credo che sia più opportuno che si dimetta lui e la sua giunta, e di conseguenza anche il consiglio comunale automaticamente decadrà. La città ha bisogno dell'arrivo di un commissario che riporti in vita il comune di Sommatino e le speranze dei lavoratori. Questa amministrazione comunale continua a prendere l'indennità di carica a partire dal sindaco fino all'ultimo consigliere comunale, senza assumersi responsabilità. Dall'altro lato i consiglieri rinviano di settimana in settimana la trattazione del punto, prendendo ogni volta il gettone di presenza, senza assumersi responsabilità sostenendo che non è di loro competenza. Esiste a tutt'oggi ancora un accordo prefettizio siglato davanti al prefetto Petrucci, in cui il sindaco si impegnava a pagare almeno la metà delle spettanze arretrate, appena arrivati i trasferimenti regionali e statali, ma a tutt'oggi questo accordo è totalmente disatteso e credo sia opportuno informare l'autorità prefettizia e anche, se ne riterrà la necessità, la Procura della Repubblica, per la violazione di diritti dei lavoratori. Credo che sia opportuno che la suddetta cooperativa presenti immediatamente un decreto ingiuntivo per recuperare le somme pregresse. Intanto i soldi si trovano per affidare il servizio di pulizia straordinaria del mercato infrasettimanale ad una ditta specializzata di raccolta di rifiuti dell'agrigentino. Vorrei spiegato dall'amministrazione comunale e dai dirigenti qual'è il costo per ogni singolo intervento della ditta e come mai si trovano queste risorse finanziare per procedere al pagamento. Qualora si riscontrasse sperpero di denaro pubblico, credo che sia necessario inviare tutto alla Corte dei Conti. Questa amministrazione si è sempre impegnata a sostenere gli interessi dei cittadini e della legalità, ma tutt'oggi predica bene e razzola male. Il presidente del consiglio e i consiglieri comunali sia di maggioranza che d'opposizione pur essendo esperti poiché rieletti ripetutamente in questi anni, si barricano dietro le loro posizioni contribuendo a paralizzare servizi essenziali per la comunità sommatinese. Non si capisce inoltre l'aumento del 30% della Tarsu poiché i cittadini a tutt'oggi non vengono forniti di un servizio capillare e adeguato di raccolta,ritrovandosi così a pagare solamente senza vedere risultati. Carmelo Sciangula

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Comune, temperatura bollente naccio (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 27-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Comune, temperatura bollente naccio @@Verifica politica in dirittura d'arrivo ma ancora polemiche sul gettone di presenza dei consiglieri Sebbene la temperatura esterna non accenni ad aumentare, sale, invece, quella della politica che in questi giorni registra un certa impennata, vuoi per la prossima chiusura della verifica politica, vuoi per la questione della rimodulazione del gettone di presenza dei consiglieri comunali che ha appassionato anche i cibernauti. I consiglieri comunali, intanto, hanno deciso di rimandare al mittente le accuse mosse nei loro confronti da ogni direzione, perché denigratorie del loro operato, con un documento che a breve sarà reso noto alla città. Sarebbe stato questo l'obiettivo della riunione dei capigruppo di maggioranza che pare si sarebbe svolta mercoledì pomeriggio per essere aggiornata a giovedì. L'occasione sembra sia stata opportuna anche per prendere visione di una recente circolare esplicativa sulla legge regionale del 16 dicembre 2008, relativa appunto all'entità del gettone di presenza, diramata dalla regione siciliana. Interpellato sulla questione, il sindaco Antonino Barbagallo ha preso le dovute distanze: «Il problema è dei consiglieri, si tratta di un provvedimento di esclusiva competenza del consiglio comunale, alla stessa stregua della nomina del difensore civico, è una sua prerogativa ed è per questo che dico a tutti coloro che inseriscono me nel meccanismo, sbagliano. Non ho voglia di entrare nella questione perché significherebbe mortificare il consiglio comunale, oltre tutto non sono stato compulsato dai capigruppo». Sul problema, però, il coordinamento cittadino del Pd ha espresso, con un comunicato congiunto stilato all'unanimità dei presenti a seguito della riunione di mercoledì sera, la posizione del partito: «Di fronte alle famiglie e alle attività commerciali duramente colpite dalla crisi e dall'aumento delle tasse comunali, giustificate dall'amministrazione con la riduzione dei trasferimenti nazionali e regionali, fissando a 100 ? il gettone di presenza il consiglio comunale ha offeso tutti i cittadini che in questi tempi difficili si aspettano dai loro rappresentanti sobrietà e taglio dei costi della politica. Questa decisione, sulla cui legittimità nutriamo forti perplessità confermate dal parere negativo del segretario generale e dei revisori dei conti, porterà a una crescita esponenziale dei costi di gestione del consiglio comunale. Contro questa scelta dissennata, il Coordinamento cittadino del Pd ha deciso di iniziare come partito una battaglia a fianco dei cittadini». Gabriella Tiralongo

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Ronde in prima fila contro usura e droga (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 27-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Ronde in prima fila contro usura e droga Venerdì 27 Febbraio 2009, Torre di Mosto Le ronde torresane "Colpo in canna" confluiscono in "Veneto Sicuro". Dopo quasi un anno di attività il gruppo comandato dal consigliere comunale della Lega Nord, Camillo Paludetto, esce dagli stretti confini comunali per coordinarsi a livello sovracomunale. «I venti volontari di cui è composto 'Colpo in canna' - spiega Paludetto - finora hanno svolto vigilanza soprattutto per prevenire lo spaccio di droga. Abbiamo segnalato alle forze dell'ordine alcuni marocchini sospetti per verificare se erano a posto con i permessi di soggiorno. A Torre di Mosto un buco nero, anche per le forze dell'ordine che non ci vanno mai, è la zona del pontile Riva Granda sulla Livenza. Dista pochi metri dal centro, è nascosto e facilmente raggiungibile da chi vuol trafficare». Ma non è solo la droga a preoccupare. «Un altro fenomeno allarmante - sostiene Paludetto - in forte espansione, sul quale ci siamo imbattuti, è quello dell'usura. Purtroppo lo Stato finanzia prevalentemente la ricapitalizzazione delle banche e interviene solo nei casi denunciati di usura. I poveretti in difficoltà economica sono così costretti a rivolgersi agli strozzini. Per favorire il piccolo credito d'onore abbiamo così proposto, nell'ultimo bilancio di previsione, di aumentare il relativo capitolo di spesa a portarlo da 3mila a 67 mila euro. Nel nostro emendamento, bocciato dalla maggioranza, avevamo proposto di dimezzare da 64mila a 32mila euro il capitolo di spesa per sostenere sagre e manifestazioni, ed altri 32 mila dalla rinuncia all'indennità di carica e gettoni di presenza dei consiglieri comunali». Maurizio Marcon

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