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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER 

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tARTICOLI DEL 25-5-2008       #TOP



Report "Costi dei politici"

·                     Indice delle sezioni

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Indice delle sezioni

Costi dei politici (20)


Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

Questa Italia rischia davvero il suo futuro ( da "Giornale di Vicenza, Il" del 25-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: archivio personale di Stella, al quale dedica tre ore al giorno. E poi aggiungeteci le ricerche di Sergio Rizzo, giornalista noto nel settore per la sua profondità di scavo, oltre che di vivisezionare un qualsiasi bilancio come un chirurgo. Metteteci anche una scrittura avvincente e brillante, che non lascia mai abbassare l'attenzione (e la tensione)

Corteo in mutande. in mutande contro traffico, caro carburante, inquinamento e nucleare. ( da "Mattino di Padova, Il" del 25-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: allievi dei maestri Ruggero Livieri e Rino Rizzato. Il 1º giugno ci sarà un'interessante esecuzione da parte del coro degli allievi del Conservatorio di Padova, diretto dal Maestro Mariano Dante, con la partecipazione del giovane Alberto feltracco, studente di Organo al Conservatorio di Castelfranco Veneto.

I tormenti del decentramento ( da "Nuova Venezia, La" del 25-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 29 modifica ulteriormente i confini del decentramento e riconosce unicamente la figura del presidente e del consigliere di circoscrizione, del consiglio e delle commissioni prevedendo unicamente il gettone di presenza per la partecipazione a detti organismi, viene a galla nuovamente la debolezza della forma di decentramento messo in essere dalle amministrazioni di centrosinistra.

)PIAGGE Passata la festa resta la discarica <PASSATA ( da "Nazione, La (Pisa)" del 25-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: sono i collaboratori dei gruppi consiliari e chi li paga? I cittadini sanno bene come vengono chiamati tali collaboratori e se appartengono al costo della politica. Nell'incontro del 23 noi e le Rsu abbiamo chiesto un taglio del costo della politica del 70% per recuperare risorse da investire nel personale interno, ma ancora una volta l'amministrazione ha risposto in modo negativo.

Quello che vorrei lasciare ( da "Tribuna di Treviso, La" del 25-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: gli stipendi dei 500 mila politici in attività hanno un costo; il finanziamento ai partiti (bocciato da un referendum...) ha un costo; gli ottomila comuni (basterebbero 3 mila) hanno un costo; il finanziamento ai giornali di partito e alla carta stampata ha un costo;

Provincia, 175 mila euro di consulenze ( da "Messaggero Veneto, Il" del 25-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: costo della consulenza affidata a Pietro Paolo Della Putta per la manutenzione dei siti Web Lavoro e sociale e per la gestione dell'applicativo relativo al collocamento. Una consulenza che si protrarrà fino a maggio del prossimo anno. Altri 19 mila 200 euro riguardano l'incarico a Serena Marcolin per la realizzazione delle attività tecniche finalizzate alla registrazione delle specifiche

POVERA ITALIA ALLA DERIVA ( da "Azione, L'" del 25-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: E questo fa infuriare i giornalisti del Corriere della Sera Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella. I quali, dopo aver raccontato nel libro "La Casta" come la classe politica abbia trasformato le istituzioni in un mezzo per perpetuare il proprio potere, sono tornati in libreria con "La Deriva" sottotitolo: "Perché l'Italia rischia il naufragio".

Cda e spintarelle nel regno della curia - massimo calandri marco preve ( da "Repubblica, La" del 25-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Quello degli stendardi della Repubblica Marinara, più di recente nelle bandiere del Pci, che nel capoluogo ligure aveva una sua roccaforte. Ma in questi ultimi anni a risplendere è il rosso degli zucchetti, le papaline dei cardinali. I politici, gli imprenditori e gli affaristi coinvolti nell'inchiesta sulle mense, che millantino o no,

Chioggia, Pd: meno assessori ( da "Corriere del Veneto" del 25-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Stimiamo un risparmio di circa 62mila euro all'anno". Così il Pd risponde alle provocazioni della Lega. "Loro - conclude - chiedevano di dimezzare i gettoni di presenza per i consiglieri ritardatari o che se vanno in anticipo dalle sedute consiliari, noi proponiamo tagli certi ai costi della politica".

<La deriva>, Gian Antonio Stella all'Università ( da "Corriere del Veneto" del 25-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 21 categoria: REDAZIONALE Domani al Polo Zanotto "La deriva", Gian Antonio Stella all'Università Cittadini sempre più disinnamorati della politica. Il "Palazzo" sempre più distante dalle reali esigenze dei cittadini. Sono questi alcuni dei temi analizzati nella nuova opera di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo "La deriva.

<Troppe consulenze e stipendi onerosi affossano le Terme> ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 25-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: come pure mansioni e costi dell'assunzione di numerosi consulenti esterni a seguito dello stesso direttore, l'assunzione di due nuove figure di direttori per il marketing e per gli alberghi, e il ruolo sconosciuto nelle aziende della ex segretaria sempre di Rubbiani quando era al vertice della Ausl di Modena".

GENTE & FATTI ( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 25-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Sergio Rizzo. Introdurrà la serata e coordinerà il dibattito il giornalista Antonio Stefani.Il femminile nelle religioniPer il ciclo su "Il valore del Femminile nella realtà", promosso dalla Speri, Spiritualità e Ricerche, domani sera alle 20.45 nell'Aula Francescana del Convento di San Lorenzo, Celso Mattellini parlerà sul tema "

<Meno assessori e commissioni Due opportunità per ridurre i costi della politica> ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 25-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: delle commissioni prevedendone alla fine solo quattro e di ridurre a 15 il numero dei componenti. Sulla scorta dei costi degli assessori e delle commissioni nel primo quadrimestre di quest'anno, il Pd prevede un possibile risparmio rispettivamente di 61mila euro, portando il numero degli assessori ad 8 e di altri 89mila in cifra tonda con quattro commissioni ognuna di 15 commissari.

In Giunta possibile un rimpasto ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 25-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di disciplinare l'erogazione dei gettoni?) una commissione consiliare che trattava del problema delle quote rosa. L'incontro e l'abile difesa dell'operato dell'assessore Abbagnara non avrebbe modificato di una virgola la situazione. Il sindaco Romano Tiozzo insieme con gli assessori Nicola Boscolo Pecchie e Carlo Perini è volato ieri a Saint Tropez in occasione della Fiera internazionale

INTERNAZIONALE 1 - Stella-Rizzo, ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 25-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: INTERNAZIONALE1 - Stella-Rizzo, "La deriva", Rizzoli, 19.502 - Giorgio Faletti, "Pochi inutili nascondigli", Baldini Castoldi Dalai, 17.903 - Eugenio Scalfari, "L'uomo che non credeva in Dio", Einaudi, 16.504 - Stephen King, "Duma Key", Sperling & Kupfer, 19.905 - John Grisham, "Ultima sentenza", Mondadori, 19LOCALE1 - Paolo Perini,

Vaporetti, pullman e parcheggi: una pioggia di indennità e gettoni ( da "Gazzettino, Il" del 25-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Vicentine spa è al 97 per cento della Provincia di Vicenza. Oltre a un gettone di presenza di103 euro, vanno al presidente e amministratore delegatoWalter Baruchello (ex sindaco di Isola Vicentina)42.000 euro, ai consiglieriClaudio De Paoli eGiuseppe Peserico13.000 euro, importi non dovuti invece aRoberto Rigoni (vicesindaco di Asiago) eMaria Rita Busetti (sindaco leghista di Thiene)

AIl trasporto delle merci finisce nella spartizione della grande torta ( da "Gazzettino, Il" del 25-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: tra cui i 4 designati da soci pubblici:Attilio Pezzolato, l'ex sindaco di RovigoPaolo Avezzù(FI, compenso non dovuto finchè era sindaco),Paolo RealeeGiacomo Turazza.Interporto di Venezia spa. Al consigliereGianni Cibin(designato dal Comune di Venezia) vanno3.100 euro, più un gettone di520 euro.Interporto di Padova spa.

L'AGENZIA DI SVILUPPO IL LAVORO CHE VERRà ( da "Mattino, Il (Caserta)" del 25-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: collegio sindacale ed i comitati di valutazione. Per la remunerazione dei componenti degli organi societari è previsto un gettone di presenza, quindi nessun compenso annuale. "Le finalità dell'Agenzia - ha aggiunto Franco Capobianco, assessore provinciale alle Attività produttive - sono quelle di fare sistema intorno a progetti di sviluppo locale da articolare in progetti specifici,

Asilo Mariuccia a Palazzo Cernezzi Dai solitari agli scherzi al telefono ( da "Provincia di Como, La" del 25-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Qualche consigliere mi dice che il suo tentativo di essere attento è disturbato. A questo punto mi dispiace fare lo sgradevole ma chiedo la verifica del numero legale". Fine della pacchia, tutti ai loro posti, si ricomincia a lavorare. Dopotutto il gettone di presenza bisogna meritarselo. DISTRAZIONI AL COMPUTER C'è chi, invece, non ha bisogno né di alzarsi né di chiacchierare.

Il tesoretto? Ormai è come l'oro di Dongo Cara Provincia il nuovo ministro dell'Economia, ritornato sulla cresta dell'onda berlusconiana, ha subito iniziato la caccia al presunto t ( da "Provincia di Lecco, La" del 25-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: sapientemente illusi da quella accoppiata dominante costituita da una politica di basso profilo e da una finanza di alto livello. L'abolizione dell'Ici lascerà un vuoto non indifferente nei bilanci delle amministrazioni locali che già invocano un C.C.C. (Contributo Compensativo Comunale). Con la vigente favola immorale Pantalone continuerà a pagare ma fra 5 anni, con la matita in mano,


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Questa Italia rischia davvero il suo futuro (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale di Vicenza, Il" del 25-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

IL CASO. Gli autori de "La Casta" tracciano un quadro vero e crudo della realtà "Questa Italia rischia davvero il suo futuro" di Antonio Di Lorenzo "All'inizio, quando abbiamo cominciato a lavorare al libro, eravamo meno preoccupati. Scavando, ci siamo resi conto che la crisi è molto più profonda di quanto immaginavamo". Gian Antonio Stella non è un qualunquista o uno sfascista, uno che gode quando le cose vanno male. Agli altri. Non è neanche un masoschista o uno jettatore, né uno che sparge sale sulle macerie delle città distrutte. Tant'è che ha dedicato il suo ultimo libro, scritto assieme a Sergio Rizzo, "a tutti coloro che in questo Paese vogliono credere ancora". Lui è tra questi. Ma le quasi 300 pagine de "La deriva - Perché l'Italia rischia il naufragio" sono un pugno nello stomaco. Un conto è leggere, giorno dopo giorno, che so, il "Sole 24 ore" che riporta il bollettino del declino non solo produttivo del Paese, un altro è vedere tutti i dati in fila, incrociati con il database dell'archivio personale di Stella, al quale dedica tre ore al giorno. E poi aggiungeteci le ricerche di Sergio Rizzo, giornalista noto nel settore per la sua profondità di scavo, oltre che di vivisezionare un qualsiasi bilancio come un chirurgo. Metteteci anche una scrittura avvincente e brillante, che non lascia mai abbassare l'attenzione (e la tensione), condita da quello humor involontario che nasce dalle incredibili contraddizioni di questa Italia, e si comprende perché il libro è al vertice delle classifiche di vendita in Italia. L'anno scorso "La Casta", degli stessi autori, ha venduto 1 milione e 250 mila copie, sollevando un'ondata di indignazione. C'è stato qualche risultato? Spiega Stella: "Quando alla regina Elisabetta hanno spiegato che costava troppo agli inglesi, lei s'è tagliata il bilancio del 61%. I suoi ospiti privati a Buckingham Palace mangiano con i tovaglioli di carta. Spiace dirlo, ma il Quirinale non ha fatto altrettanto: i tagli sono stati dello 0.3%". Una sforbiciatina. Nelle condizioni in cui si trova l'Italia sarebbe servito ben altro. Ma non è l'unico caso. "E le colpe non sono di destra o sinistra - aggiunge Stella - Il problema riguarda l'insieme della classe politica. Nel quinquennio 2001 - 2006 il costo del Senato è aumentato del 39%, impennata avvenuta in anni di governo della destra, ma con la corresponsabilità della sinistra. Per non parlare del caso del giudice costituzionale Romano Vaccarella: è rimasto meno di cinque anni nella carica, ma s'è ricostruito la carriera, ricongiungendo il periodo di insegnamento all'università. È andato in pensione con uno stipendio di 25.500 euro lordi al mese". È il sistema Italia che non funziona. La tesi, già avanzata ne "La casta", trova ne "La deriva" una conferma: "Dove pensa di andare un Paese che ci mette 12 anni a realizzare il ponte di Calatrava a Venezia, lungo 81 metri - sottolinea Stella - quando i cinesi impiegano 3 - 4 anni per realizzarne uno di 36 chilometri?". L'autore inanella altri esempi: "L'italia consuma energia come un Paese di 140 milioni di persone, ossia come Polonia, Romania e Austria messi assieme, ma la acquista quasi tutta all'estero, tranne il 12%. In Italia riusciamo a fare 574 telefonate per trovare un supplente per una scuola, oppure si riesce a stabilire, perfino dalla Cassazione, che un concorso è truccato ma il professore resta ugualmente in cvattedra". E ancora: "Una volta i cinesi eravamo noi. Ci abbiamo messo 270 giorni per approvare la Costituzione, e l'Autostrada del Sole è stata realizzata in otto anni. Oggi l'Italia movimenta in tutti i suoi porti meno container della sola Rotterdam. I fondali sono troppo bassi, dicono". Sembrano aneddoti. Sono realtà. La conclusione? "Il Paese deve compiere una scelta. O entra nel futuro oppure arretra". Eppure le potenzialità ci sono: "La reggia di Venaria a Torino in dieci anni è stata restiuita al suo splendore. È più grande di Versailles ed era ridotta da fare pietà: spogliata, saccheggiata, occupata da clandestini. Oggi è uno spettacolo. Varrebbe la pena di venire in Italia solo per ammirarla. Merito di destra e sinistra che hanno lavorato assieme". "Ma pure dieci anni - aggiunge Sergio Rizzo - ci sono voluti per allargare di sei metri una galleria di 337 metri sull'autostrada Roma - Firenze, spendendo per metro lineare più di quello che è stato speso per l'ultima linea della metropolitana di Madrid". E un'altra contraddizione resta in piedi. A parte la vergognosa legge che nel 2008 ha regalato 300 milioni di euro ai partiti per i rimborsi elettorali (legge che assegna quattrini anche negli anni in cui le elezioni non si svolgono), ciò che indigna è ben altro: "Chi regala soldi ai partiti ha diritto a sconti fiscali 51 volte maggiori di chi li dona a un'associzione senza fini di lucro. È una porcheria". Dove vuole andare questo Paese se non cancella contraddizioni di questo tipo?.

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Corteo in mutande. in mutande contro traffico, caro carburante, inquinamento e nucleare. (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino di Padova, Il" del 25-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

IN BREVE CORTEO IN MUTANDE. In mutande contro traffico, caro carburante, inquinamento e nucleare. ... CORTEO IN MUTANDE. In mutande contro traffico, caro carburante, inquinamento e nucleare. Ieri mattina in sella alle loro biciclette, qualcuno addirittura su un monociclo, una cinquantina di attivisti di Legambiente (nelle foto a fianco) ha percorso le vie del centro suscitando la curiosità della gente. Un modo originale per rilanciare l'utilizzo del mezzo ecologico per eccellenza e lanciare la manifestazione di Milano del 7 giugno "In marcia per il clima". "Manifestiamo in mutande perché le nostre città sono state ridotte in mutande dal traffico, dal cemento e dai cambiamenti climatici" spiega Sandro Ginestri, del direttivo padovano di Legambiente. "A Padova c'è il tram, la ztl e si investe sulle piste ciclabili: l'assessore Ivo Rossi si sta impegnando. Ma se non si disincentiva il traffico l'inquinamento aumenta comunque. Servirebbe un ecopass". Infine una riflessione sul nucleare. "Siamo contro questa proposta: costa molto, è rischioso e produce scorie difficilmente smaltibili. Siamo per l'efficienza energetica e le enrgie rinnovabili" conclude Ginestri. (si.va.) LA VERITà SULL'AMORE. "La verità, vi prego, sull'amore 13 modi per sentirsi amati" è il titolo dello spettacolo che salirà in scena mercoledì prossimo alle 21.30 al circolo ricreativo comunale Crc di Abano (via Donati 1). Lo show è il saggio del laboratorio teatrale condotto da Carla Stella da gennaio a maggio, in collaborazione con il Consiglio di Quartiere 4 di Padova. Parlano d'amore: Stefano Benetti, Chiara Bettella, Jacopo Drago, Susanna Facco, Erika Furlan, Cristiana Lentini, Giovanna Magni, Nadia Malacarne, Marino Nicoletto, Giusy Paladino, Giorgia Polloni, Caterina Riccomini, Erika Vinello. Scrivono l'amore: Jacques Prevert, Lewis Carroll, Lawrence Ferlinghetti, Raymond Carter, Popular Rhyme of England, W. H. Auden, Karl Valentin, Antoine de Saint-Exupery, Hector Abad Faciolince. (Cristina Chinello) FESTA A SALBORO. A Salboro serata conclusiva della Festa di S.Giuseppe Lavoratore. La manifestazione, organizzata dalla parrocchia in collaborazione con l'Unione Sportiva Dilettantistica Salboro, si chiude dopo due week-end di festeggiamenti con la comunità e gli sportivi, in cui sono state realizzate diverse attività ricreative, tra cui tornei di calcio e pallavolo, e una biciclettata. Nel pomeriggio di oggi, dalle 15 alle 18, sono previste passeggiate a cavallo gratuite per bambini e ragazzi presso il campo sportivo, mentre in serata funzionerà una rinomata tavola calda, e a seguire ci sarà l'estrazione della lotteria. (al.f.) MEMORIA E DESIDERIO DELLE DONNE. Oggi alle 15.30 nel Loggiato Nord Palazzo della Ragione, per la rassegna "Memoria e desiderio delle donne" sarà realizzato un mandala e meditazione, costruendo insieme un mandala con materiali portati dai partecipanti: fiori, sassi, rami, foglie terre, farine, sabbie, stoffe e altro. Musica e canti di Barbara Zoletto. informazioni: www.memoriaedesiderio.it memoriaedesiderio@gmail.com tel. 348 2921490- 335 5269279 - 3497748510. DELARSIRLò, DE L'ART SUR L'EAU. Prima edizione di Delarsirlò, a Padova, lungo il ramo maestro compreso tra ponte S. Agostino e ponte di Corso Milano. E' un'esposizione "en plein air" di artisti contemporanei, che con le loro opere galleggianti, sospese, sonore, floreali, si confrontano con un tratto del nostro prezioso fiume. E' un invito a godere una passeggiata e l'incontro con questi lavori. E' la proposta per un momento di riflessione, di pausa, di ascolto dell'acqua con la speranza di rinnovare ogni anno l'appuntamento in luoghi diversi della città, resi sempre suggestivi dalla presenza del fiume. La mostra, aperta fino a domenica 8 giugno, presenta opere di: Antonio Lovison; Luciano Longo; Maria Stefanelli; Erica Brazzo; Emilia Castelli; Isabella Facco; Luisa Gamba; Daniele Bedulli; Laura Stefani; Samuel Barbiero; Raffaella Giuseppetti e Enrico Corbi. ARTISTI IN PIAZZA. Grande festa a cielo aperto oggi, quella che si snoderà tra le principali piazze del centro e il Prato della Valle. L'assessorato ai servizi sociali in collaborazione con Progetto Giovani promuoverà con Artisti in Piazza l'aggregazione culturale artistica giovanile con eventi musicali, break dance, giocoleria, clowneria, acrobazie, aerosol art e contest MC tra le Piazze e lungo via Roma. C'è poi la fiera d'arte "en plein" air, una mostra estemporanea di artisti che per il secondo anno si danno appuntamento in Prato della Valle. Un'occasione unica per gli appassionati d'arte e per tutti quanti desiderano passeggiare in un luogo carico di suggestioni. PASCOLI E JAZZ. La poesia di Pascoli con intermezzi del trio jazz di Giuliano Perin oggi alle 18 a Piazzola Sul Brenta (Sala Consiliare). Durante questo appuntamento a cura del Club degli Scrittori Aponensi, verranno lette alcune poesie tra le più importanti di Pascoli, intramezzato da piccole incursioni jazz del trio di Giuliano Perin. Concertista, esecutore e compositore, Perin è cresciuto con maestri come Ran Blake, Franco D'Andrea, Barry Harris, frequentando scuole di risonanza internazionale, quali la Scuola T. Monk di Vicenza, la Manhattan School con Harold Danko e Gary Dial e la New School New York, con Dave Samuels. Alle conoscenze tecniche musicali, Perin unisce carisma, attraverso cui riesce a trasmettere al pubblico tutte le emozioni della sua musica, coinvolgendo anche i profani, che si avvicinano al jazz per la prima volta. Formazione: Giuliano Perin (vibrafono), Maurizio Scomparin (tromba), Franco Lion (basso). Ingresso libero. CORPUS DOMINI. Oggi si celebra il Corpus Domini (Santissimo Corpo e Sangue di Cristo): alle 18 in cattedrale a Padova, il vescovo, mons. Antonio Mattiazzo, presiederà la solenne concelebrazione eucaristica cui seguirà la processione eucaristica per le vie della città. Il corteo processionale uscirà verso le 19 dalla cattedrale e seguirà il seguente itinerario: piazza Duomo, via Monte di Pietà, piazza dei Signori, via San Clemente, piazza della Frutta, via Oberdan, via VIII febbraio, via San Canziano, piazza delle Erbe, via Manin, piazza Duomo. La conclusione è prevista per le 20 in cattedrale. La solennità del Corpus Domini è una delle principali solennità dell'anno liturgico; viene celebrata la seconda domenica dopo Pentecoste. Venne istituita l'8 settembre 1264 da papa Urbano IV con la bolla "Transiturus de hoc mundo". In occasione della solennità del Corpus Domini si porta in processione, racchiusa in un ostensorio, l'Ostia consacrata durante la celebrazione eucaristica ed esposta ai fedeli per l'adorazione di Gesù Cristo vivo e vero, presente nel Santissimo Sacramento. MUSICA AL DON MAZZA. Sono riprese le attività musicali sul nuovo organo della chiesa di S. Antonio Abate, al collegio Mazza in via Savonarola 176. Questa volta non sono concertisti affermati ad intrattenere il pubblico, ma i giovani studenti dei corsi superiori di alcuni Conservatori del Veneto. Oggi alle 18, si esibiranno gli studenti del Conservatorio di Padova, allievi dei maestri Ruggero Livieri e Rino Rizzato. Il 1º giugno ci sarà un'interessante esecuzione da parte del coro degli allievi del Conservatorio di Padova, diretto dal Maestro Mariano Dante, con la partecipazione del giovane Alberto feltracco, studente di Organo al Conservatorio di Castelfranco Veneto. L'ingresso è gratuito.

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I tormenti del decentramento (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Venezia, La" del 25-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

L'INTERVENTO I tormenti del decentramento I tormenti del decentramento del Comune di Venezia traggono origine dalle forzate risposte fornite dal centrosinistra alle spinte referendarie separatiste che hanno segnato gli ultimi decenni della storia della città di Venezia. Forzatamente sono state create della realtà amministrative decentrate prive di effettiva autonomia e di un preciso riferimento urbanistico. Infatti, mentre da una parte procedeva a ridisegnare attraverso il piano regolatore generale la città duale, la medesima compagine politica suddivideva il territorio comunale nelle impropriamente dette Municipalità dando il là al declino del decentramento che si completa oggi con i chiarimenti del ministero degli Interni. Le Municipalità erano da ritenersi superate fin dal luglio 2003 a seguito della pubblicazione dei dati del censimento, - e comunque già dal bilancio del 2000 era noto che la popolazione del Comune di Venezia era inferiore ai 300.000 abitanti, quindi risultava insostenibile la riforma del decentramento prevista ai sensi dell'art 17 comma 5 del Tuel - D.lgs 267/2000. Di conseguenza e con spigliata fantasia la giunta di Municipalità diventa Delegazione, le indennità di carica assumono la connotazione di compensi per i delegati, cessava lo status di amministratore per i componenti della Delegazione e il Consiglio di Quartiere di Favaro diventa Municipalità. L'allora sindaco Costa dichiarava di volerle denominare "Municipalità ma che avrebbe anche potuto chiamarle anche Teresina ecc...". La Finanziaria 2008 del Governo Prodi, che all'art. 2, comma 29 modifica ulteriormente i confini del decentramento e riconosce unicamente la figura del presidente e del consigliere di circoscrizione, del consiglio e delle commissioni prevedendo unicamente il gettone di presenza per la partecipazione a detti organismi, viene a galla nuovamente la debolezza della forma di decentramento messo in essere dalle amministrazioni di centrosinistra. Ora, ogni via di fuga è sbarrata, bisogna avere l'onestà politica di prendere atto che questo percorso è fallito e che i buoni propositi che lo sostenevano hanno prodotto solo centri di costo e lungaggini burocratiche togliendo credibilità all'attività amministrativa. E' necessario andare oltre, voltare pagina ripartendo, alla luce della necessità del contenimento della spesa pubblica, delle trasformazioni urbanistiche in atto nel nostro comune ma anche nell'area vasta del territorio sovracomunale che incidono anche nei settori della mobilità e trasporti, dell'ambiente e dell'urbanistica, della sanità e via dicendo, dalla ipotesi di creare due municipi - quello della Terraferma e quello di Venezia Centro storico dentro una cornice di città metropolitana che supera l'attuale Provincia e che garantirà un minor numero di politici e più risorse e servizi distribuiti equamente nel territorio. * consigliere comunale Forza Italia Venezia.

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)PIAGGE Passata la festa resta la discarica <PASSATA (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Pisa)" del 25-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

AGENDA PISA pag. 8 )PIAGGE Passata la festa resta la discarica "PASSATA<... )PIAGGE Passata la festa resta la discarica "PASSATA la festa gabbato lo santo". Mai detto popolare potrebbe essere più attinente con la desolante immagine della discarica abusiva (nella foto) che da quasi una settimana fa mostra di sè in piazza San Michele degli Scalzi, proprio dove fino a domenica scorsa si svolgeva la festa rionale di Sant'Ubaldo. Ma passati i festeggiamenti, tutte le attenzioni per garantire il decoro e la pulizia sono subito venute meno. Ho fatto delle foto per documentare la scandalosa situazione e ha scritto a Geofor e al comando dei vigili urbani, per fare rimuovere i rifiuti e per eventualmente identificare i responsabili. Quello che colpisce è che i rifiuti ingombranti abbandonati sono nei pressi di alcuni cassonetti della spazzatura e dunque sono stati sicuramente notati dagli operatori della Geofor, ma nessuno ha pensato di rimuoverli. Chi abbandona i rifiuti sbaglia, ma chi gestisce il servizio deve essre più efficiente, altrimenti il Comune deve avere il coraggio di cambiare gestore. Come consigliere comunale giovedì sera, mentre per la via sfilava la processione del Corpus Domini organizzata dalla parrocchia, mi sono profondamente vergognato. Chiedo il tempestivo intervento del sindaco, di Geofor e dei vigili urbani. Riccardo Buscemi Consigliere comunale Pdl )OSPEDALE Un esempio di buona sanità SPESSO si legge di casi di malasanità in ospedale. Credo che due parole le meritino la clinica di Neurochirurgia dell'Università di Pisa diretta dal professor Gian Franco Parenti dove ho potuto toccare con mano durante la degenza in occasione di un delicato intervento subito alla colonna vertebrale, dell'organizzazione esistente nelle corsie grazie a un personale professionalmente preparato per stare vicini ai pazienti spesso con patologie delicate. La stessa struttura mostra subito in che ambiente il malato viene tenuto in grande considerazione. Dunque un ringraziamento, per tutto questo, al professor Parenti, alla sue équipe della sala operatoria, al personale paramedico e ausiliaro per l'efficenza sempre dimostrata. A nome di alcuni ricoverati. Lia Paradossi Pisa )COMUNE Eletta Titina Maccioni La maggioranza sbanda LA MAGGIORANZA che siede oggi a Palazzo Gambacorti non ha certo fatto una gran figura con l'elezione del presidente del consiglio comunale, Titina Maccioni. Eletta dopo una serie di votazioni andate male e tanto malessere nella maggioranza, non hanno fatto che dimostrare quantomeno una pessima gestione di quest'importante istituto della nostra città. Probabilmente serviva più compattezza e meno individualismo. R.P. Pisa )I COSTI DELLA POLITICA "Provincia, le bugie hanno gambe corte" LE AFFERMAZIONI del nostro segretario sui costi della >politica (portaborse), malgrado la smentita della Provincia, sono esatte. Sono 10 i collaboratori di supporto alla politica, dai dati forniti dall'amministrazione stessa e confermati nella riunione del 23 maggio, 9 collaboratori esterni e un dipendente, addetti ai gruppi consiliari e agli assessori. Cosa sono i collaboratori dei gruppi consiliari e chi li paga? I cittadini sanno bene come vengono chiamati tali collaboratori e se appartengono al costo della politica. Nell'incontro del 23 noi e le Rsu abbiamo chiesto un taglio del costo della politica del 70% per recuperare risorse da investire nel personale interno, ma ancora una volta l'amministrazione ha risposto in modo negativo. L'amministrazione era convinta di 'aggiustare' la verità con l'articolo del 23 maggio, ma non sapeva che il nostro segretario provinciale vive a Pisa e conosce bene come vengono gestite le politiche del personale e come si utilizzano le risorse economiche e umane. Ma il dato più grave di tutta questa polemica resta la netta chiusura da parte della Provincia su tutte le nostre richieste. La segreteria provinciale Uil/Fpl Pisa.

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Quello che vorrei lasciare (sezione: Costi dei politici)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 25-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Quello che vorrei lasciare al figlio che vorrei avere Premetto che non ho figli. Desidero molto averne, ma con la persona giusta. Con quella che pensi che fare un figlio voglia dire cercare di lasciare in eredità al mondo quanto di meglio si è fatto o pensato nella propria esistenza. Una persona che non pensi che un figlio va fatto perché diversamente "chi avrà cura di me quando sarò vecchio". E peggio ancora non vorrei fare un figlio con una che pensa che i figli debbano realizzare i propri sogni inespressi, che debbano fare tutto quello che non si è fatto nella propria vita, che debbano avere tutto quello che non si è potuto avere nella nostra. Va bene, voi direte, sono buoni propositi che poi si debbono concretizzare e la natura umana è quella che è, ma su questo credo di non accettare compromessi. Così come in questi giorni fatico a capire come sia possibile che un genitore sia totalmente insensibile alla sofferenza di un figlio, che sia in grado addirittura di creare ulteriore sofferenza allo stesso. E sì che i figli sono l'espressione dei genitori stessi, sono forse gli unici che avranno memoria di mamma e papà quando non ci saranno più, dei loro gesti, dei loro segni di affetto, delle loro carezze e anche delle loro sofferenze. Gli unici che debbono la loro vita a loro, che li hanno messi al mondo. E allora non capisco, non capisco perché non riconoscere nei figli un pò di noi stessi, e perchè non volergli bene e non accudirli da grandi, nei momenti di difficoltà, così come è stato quando erano piccoli e indifesi. Perchè in fondo noi, figli, è questo che ci aspettiamo dai nostri genitori, che ci vogliano bene come ne vogliamo noi a loro, che ci amino come noi amiamo loro. Che nei momenti di bisogno, quando torniamo ad essere dei piccoli bambini indifesi, ci accolgano a braccia aperte per scaldarci, ancora una volta, con il loro affetto. N.Z. E-Mail Così Fornari ha salvato la storia di Aldo Piccoli In occasione del bicentenario del liceo Canova di Treviso, è stato pubblicato un ponderoso volume di 545 pagine, ricco di documenti, ricostruzioni, testimonianze, ricordi. Vorrei soffermarmi su un singolo apporto per la sua forza emotiva, senza voler sminuire gli altri: quello di Giuseppe Fornari, che ha profuso intelligenza e sensibilità nell'impegno di "salvare la storia" di Aldo Piccoli: professore amatissimo, scrittore e poeta non conformista e non apprezzato quanto meritava (anche post portem), forse poco compreso nella sua grandezza modesta. Ne è uscito un ritratto vivido e commovente che ha fatto rivivere, in chi ha avuto la fortuna di averlo come docente, la sua profondità coniugata con la leggerezza, il suo sguardo fanciullesco, divertito e curioso del mondo, che penetrava in te, incerto adolescente, cogliendo la tua essenza, invisibile agli occhi degli altri adulti: per lui eri una persona unica, irripetibile, di cui amava profetizzare persino il destino. Piccoli non aveva l'aria superiore di tanti intellettuali che "se la tirano": amava piuttosto a proporsi come anti-eroe alla maniera sveviana, imbranato, umoristico e tenero. Grazie anche per aver ricordato, accanto a lui, la grandissima Emilia Zambon, che Fornari definisce "splendidamente inattuale, nella sostanziale indifferenza ai contenuti che contrassegna l'attuale corso scolastico e culturale". Per centinaia di alunni, entrambi sono stati due colonne della formazione che impartiva il Canova negli anni '70 e '80: l'una rappresentava la razionalità, il rigore logico ed etico, la geometria del pensiero; l'altro la poesia, la sensibilità, l'ineffabile dell'animo umano, nelle sue infinite contraddizioni. Grazie a loro, grazie a Giuseppe Fornari. Francesca Meneghetti Treviso Quando ogni problema è "colpa dello Stato" Se l'industriale delocalizza l'industria è colpa dello Stato. Se i clandestini vengono assunti in nero da imprenditori furbi è ancora colpa dello Stato che non vigila e non fa buone leggi. Troppe tasse e troppa burocrazia in Italia e gli imprenditori emigrano. E' vero. Però molti dimenticano il costo dello Stato sociale: la nostra sanità è tra le migliori, ma ha un costo; la scuola pubblica ha un costo; gli enti inutili (tremila) hanno un costo; il clero ha un costo; l'esercito ha un costo; la giustizia ha un costo; le forze dell'ordine hanno un costo; la burocrazia elefantiaca ha un costo; i 20 mila insegnanti di religione hanno un costo; i pensionati hanno un costo; le scuole private sovvenzionate indirettamente hanno un costo. Ancora: le centomila auto blu hanno un costo; gli stipendi dei 500 mila politici in attività hanno un costo; il finanziamento ai partiti (bocciato da un referendum...) ha un costo; gli ottomila comuni (basterebbero 3 mila) hanno un costo; il finanziamento ai giornali di partito e alla carta stampata ha un costo; l'evasione fiscale ha un costo; le circoscrizioni in ogni città hanno un costo; le consulenze esterne richieste dagli enti pubblici hanno un enorme costo; gli interessi pagati dallo Stato sui titoli emessi (70 miliardi annui) hanno un costo; gli sprechi degli enti locali (anche del Nord) hanno un costo. Chi rinuncerebbe a una carriera politica super pagata? Chi rinuncerebbe ad un impiego in un ente inutile? E' certo che molti italiani vorrebbero la botte piena e la moglie ubriaca. Franco Vicentini Treviso Una lettera aperta al presidente Napolitano Caro Presidente della Repubblica, non le nascondo la mia delusione e quella di tanti miei amici quando per la giornata della memoria, nel suo discorso, Lei ha paragonato il comunismo al fascismo. Non so cosa c'entrino gli orrori di Stalin, se è questo che lei intendeva, con il comunismo. E' come se volessimo attribuire alla nostra Costituzione Repubblicana nata dalla Resistenza gli orrori commessi per tanti anni dalla ex Dc con le stragi di Stato: Bologna, Ustica, Italicus, Brescia, il delitto Moro ecc. e di tutti i morti sulle piazze italiane da Portello della Ginestra, Avola, Battipaglia, fino ai morti di Reggio Emilia uccisi dalla Polizia di Scelba (democristiano), solo perché chiedevano un posto di lavoro o un pezzo di terra da lavorare. Oppure della discriminazione anticomunista per opera della Gladio clandestina democristiana e fascista, dove furono cacciati dai posti di lavoro tanti comunisti e valorosi partigiani costretti quindi a emigrare all'estero, come nel nostro Veneto bianco. Tanto che lo stesso ex presidente Francesco Cossiga tempo fa, onestamente, si è sentito in dovere di chiedere scusa ai comunisti italiani per le angherie subite per opera della Gladio. Lei non può ignorare che i comunisti italiani sono sempre stati strenui difensori della Costituzione Repubblicana combattendo contro le ingiustizie che offendevano i più deboli, contro le Brigate Rosse, la mafia e la violenza. Il compagno Gramsci è morto nelle carceri fasciste e tanti altri comunisti hanno subito anni di carcere nelle patrie galere fasciste soltanto per i loro ideali. Il comunista operaio Guido Rossa è stato ucciso dalle Brigate Rosse, mentre il comunista Pio La Torre è stato ucciso dalla mafia, e così per tanti altri. Non uccidiamoli un'altra volta. Per non parlare del grande contributo dato dai comunisti nella Resistenza contro il nazifascismo per la Libertà, la Giustizia e la Pace. PS. caro Presidente, per saperne di più oltre a questo mio scritto Le allego altre testimonianze che la prego con umiltà di leggere. Testimonianze che nessuno mai ha smentito e che dimostrano del perché i comunisti sono l'opposto dell'ideologia fascista. Con la speranza che queste analogie non vengano più ripetute, la saluto. Olga Bernardi Castello di Godego.

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Provincia, 175 mila euro di consulenze (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 25-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pordenone Provincia, 175 mila euro di consulenze In 5 mesi assegnati 12 incarichi. Le maggiori parcelle dal sociale di STEFANO POLZOT Nei primi mesi del 2008 la Provincia di Pordenone ha commissionato dodici consulenze per un importo complessivo di 175 mila euro. Incarichi per progetti riguardanti soprattutto il sociale, ma anche per la redazione del bilancio dell'ente. La pubblicazione dei dati delle consulenze e degli incarichi è un obbligo di legge determinato dalla Finanziaria. Dodici i progetti finanziari, destinati a vari settori di attività dell'ente, per una spesa complessiva di 175 mila 40,98 euro. L'importo più consistente è quello destinato ad Alberto Vendrame con l'obiettivo di progettare attività e processi per dare corso allo sviluppo dell'occupazione e alla ricollocazione di coloro che hanno perso il posto di lavoro. L'impegno di spesa complessivo ammonta a 53 mila 856 euro ed è relativo al periodo tra il 14 aprile scorso e il 31 dicembre. A Luciano Forte, già dirigente della Regione e attuale presidente della Propordenone, è stata rinnovata la collaborazione per la redazione del bilancio sociale dell'ente. L'importo dell'incarico finalizzato alla "regia" dell'operazione ammonta a 30 mila euro. Quindi 22 mila 800 euro sono il costo della consulenza affidata a Pietro Paolo Della Putta per la manutenzione dei siti Web Lavoro e sociale e per la gestione dell'applicativo relativo al collocamento. Una consulenza che si protrarrà fino a maggio del prossimo anno. Altri 19 mila 200 euro riguardano l'incarico a Serena Marcolin per la realizzazione delle attività tecniche finalizzate alla registrazione delle specifiche ambientali del distretto del mobile. Un lavoro che si protrarrà per dieci mesi. Sono 15 mila 600 gli euro necessari per le azioni informative dell'Osservatorio delle politiche sociali curate da Massimo De Bortoli. Progetti sociali sono anche quelli del Welfare in rete (incarico a Benedetta Talon per 6 mila euro) e delle disabilità emergenti, con due distinte consulenze a Michela Codognotto (7 mila 565 euro) e Luisa Colopi (6 mila euro). Tra le altre iniziative, il progetto europeo Courbit seguito da Pamela Falcomer per un importo di 6 mila 330 euro. L'unico ente che nel periodo considerato ha ricevuto un incarico di consulenza è la Fiera di Pordenone nell'ambito della collaborazione per la rassegna "Tendenza mosaico". La Provincia si è impegnata con un importo di 3 mila 600 euro.

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POVERA ITALIA ALLA DERIVA (sezione: Costi dei politici)

( da "Azione, L'" del 25-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

L'AZIONE - Articoli - Povera italia alla deriva POVERA ITALIA ALLA DERIVA Federico Citron L'Italia è un Paese che, come i suoi studenti, dà molto meno di quello che potrebbe dare. E questo fa infuriare i giornalisti del Corriere della Sera Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella. I quali, dopo aver raccontato nel libro "La Casta" come la classe politica abbia trasformato le istituzioni in un mezzo per perpetuare il proprio potere, sono tornati in libreria con "La Deriva" sottotitolo: "Perché l'Italia rischia il naufragio". Nel nuovo libro Stella e Rizzo dimostrano che l'esercito di politici italiani (179.485, secondo i due giornalisti!) non solo ha elargito a se stesso privilegi vergognosi (questo era l'oggetto de "La Casta"), ma ha pure governato male l'Italia provocandone il declino. I dati impietosi del decadimento, raccolti ne "La Deriva", Stella li ha riassunti venerdì scorso all'ex Filanda di Santa Lucia di Piave in un dibattito promosso dalla Università delle Tre Età. Ad ascoltarlo tanta gente, all'incirca seicento persone, segno che il sentimento di indignazione non si è dissolto, come qualcuno sostiene, con le elezioni. E allora vediamoli questi dati. Tra il 2001 e il 2006 il Pil per ora lavorata, cioè la produttività del lavoro, è cresciuto dell'1 per cento. Nello stesso periodo la Spagna è cresciuta 5 volte di più, l'Olanda 12, la Polonia 20, la Grecia 22, l'Estonia 40. Nel settore turistico negli anni '70 eravamo i primi in Europa, ora siamo i quinti. Fummo i primi a costruire un'autostrada, la Milano-Laghi, ora la nostra rete autostradale è al dodicesimo posto nella classifica europea. L'autostrada del Sole venne costruita al ritmo di 94 chilometri l'anno; per fare gli ultimi 4 chilometri dell'A28 (Godega-Conegliano) servono tre anni. Nel campo del trasporto su rotaia, abbiamo inventato e costruito per primi il Pendolino, ma i treni ad alta velocità corrono oggi su 562 chilometri, contro i 1.300 della Germania e i 1.900 della Spagna. Per non dire dei porti. Sono in costruzione 400 navi in grado di trasportare 1 3-14 mila container l'una, ma non potranno entrare in alcun porto italiano salvo Trieste, che però ha la città che incombe sulle strutture portuali. Oggi Rotterdam da solo fa più container di tutti i porti italiani messi insieme e fra tre anni anche Tangeri (Marocco) movimenterà più container di tutto il sistema portuale italiano. Ma è alla scuola che Stella dedica le parole più dure. La situazione nell'Italia del sud è disperata, la Sicilia ha una fascia di somari superiore di quattro volte a quella dell'Azerbaijan. Tra le prime 150 università del mondo non ce n'è una italiana. Si diventa insegnanti non per concorso ma per sanatoria. Dei professori che insegnano matematica solo il 17% è laureato in matematica. Per Stella questa situazione è stata causata dall'abolizione del merito, sia per gli studenti che per gli insegnanti. Gli unici due ministri che tentarono di cambiare davvero il sistema, Giovanni Gentile e Luigi Berlinguer, furono censurati e delegittimati dalla stessa parte politica che li aveva scelti. C'è ancora una speranza per venir fuori dalla fanghiglia in cui il Paese sta sprofondando? "Sì - secondo Stella - con riforme serie. Le cose possono cambiare, quanto è successo alla Fiat e alla Parmalat sono lì a dimostrarlo". Ma le resistenze da vincere sono tante, il nostro è un Paese fatto di zone "protette", basti pensare agli ordini professionali, e i diritti acquisiti "sono più sacri del dogma della Verginità di Maria". Per questo Stella non vede male un accordo tra destra e sinistra per realizzare alcune riforme. Basta che l'accordo non diventi "inciucio", come quello che permise di approvare, con il consenso di tutti, la leggina che consente ai partiti di ottenere finanziamenti per tutta la legislatura (5 anni) anche se il Parlamento viene sciolto anzitempo!.

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Cda e spintarelle nel regno della curia - massimo calandri marco preve (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 25-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Cronaca Cda e spintarelle nel regno della Curia Dalla politica alla finanza, sotto la Lanterna l'uomo forte è Bertone Nelle intercettazioni ricorre il nome del segretario di Stato vaticano MASSIMO CALANDRI MARCO PREVE GENOVA - C'è sempre stato il rosso nella storia di Genova. Quello degli stendardi della Repubblica Marinara, più di recente nelle bandiere del Pci, che nel capoluogo ligure aveva una sua roccaforte. Ma in questi ultimi anni a risplendere è il rosso degli zucchetti, le papaline dei cardinali. I politici, gli imprenditori e gli affaristi coinvolti nell'inchiesta sulle mense, che millantino o no, nei loro dialoghi intercettati una verità la raccontano. Oggi, a Genova, chi è in cerca di aiuti, accelerate, appalti, poltrone, favori, non si rivolge più al politico di turno. Anche chi ha un passato, o un presente, a sinistra, tenta comunque di agganciarsi al carro della Curia. E c'è un nome che ricorre in un paio di episodi giudiziari: Tarcisio Bertone, Segretario di Stato della Santa Sede. Genova è diventata, forse seconda solo a Roma, un centro di potere nevralgico del Vaticano. E' qui che tra il 2002 e il 2006 l'arcivescovo Bertone si rafforza strategicamente fino alla chiamata di Benedetto XVI, ed è sempre all'ombra della Lanterna che segue lo stesso percorso il suo successore, Angelo Bagnasco, attuale presidente della Cei. E prima di Bertone, a Genova era passato Dionigi Tettamanzi, che ha rilevato il testimone del cardinale Martini a Milano. E' negli anni di Bertone che nel capoluogo ligure si consolidano alcuni gruppi influenti nei campi della politica, della finanza, delle istituzioni. "Arcitarci", come viene soprannominato, è uomo gioviale, comunicativo, popolare. Forse qualcuno equivoca la sua disponibilità. Ad esempio Roberto Alessio, il re della bistecca di Vercelli che, nella foga di accaparrarsi gli appalti della ristorazione, promette al presidente della Corte dei Conti della Liguria, Mario D'Antino, l'appoggio del Segretario di Stato Vaticano per farlo diventare presidente dell'ospedale di Padre Pio a San Giovanni Rotondo. Oppure Giovanni Novi, l'ex presidente dell'Autorità Portuale, arrestato a febbraio nell'indagine sulle concessioni demaniali. In una telefonata intercettata dalla finanza, Novi racconta entusiasta di aver chiesto e ottenuto da Bertone "un'accelerata" per sbloccare, davanti alla Sacra Rota, la causa di divorzio di una parente. La classica raccomandazione, anche se in versione clericale. Sempre in questo periodo a Genova si irrobustisce il ruolo della chiesa in alcune caselle strategiche. La prima è quella della Fondazione Carige, la banca ligure. Ne è stato a lungo presidente Vincenzo Lorenzelli, uno dei massimi esponenti dell'Opus Dei, commissario dell'Ente Gaslini, quello dell'ospedale pediatrico presieduto dal vescovo di Genova: un impero del bene con un patrimonio di 700 milioni di euro tra immobili e partecipazioni. Oggi nel ruolo di vicepresidente della Fondazione Carige c'è un altro membro dell'Opera, Pierluigi Vinai, e nel cda siede un astro nascente: il trentenne sanremese Marco Simeon. Vicino ma non iscritto all'Opus Dei, Cesare Geronzi lo ha scelto come "ambasciatore" di Mediobanca in Vaticano. A Genova è priore del Magistrato di Misericordia, ente benefico con grandi proprietà, presieduto dal cardinal Bagnasco. Simeon e Vinai sono tra i selezionati ospiti ricevuti in forma privata dal Papa a Savona nel suo viaggio ligure di metà maggio. C'era anche Giuseppe Profiti, il presidente del Bambin Gesù indagato per corruzione e turbativa d'asta nell'indagine di mensopoli, che il Vaticano ha difeso con un comunicato di solidarietà fortemente voluto da Bertone. A Genova tanto si è radicato il potere della Curia che anche l'ex comunista Claudio Burlando, presidente della Regione, ne ha subito il fascino. Un anno fa ha offerto il posto di consigliere della Fondazione Carige che spettava alla Regione al cardinale Bagnasco, che ha subito nominato un monsignore. Gesto applaudito dal ministro Claudio Scajola, ma che oggi potrebbe creare qualche imbarazzo a Burlando. In seguito alle polemiche per finanziamenti della Fondazione ad associazioni con sede nello studio del vicepresidente Vinai, un consigliere Pd, Ubaldo Benvenuti, ha presentato un'interrogazione per chiedere alla Regione di informarsi presso il proprio rappresentante. Che però, in realtà, è quello della Curia.

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Chioggia, Pd: meno assessori (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Veneto" del 25-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Veneto - VENEZIA - sezione: VENEZIAMESTRE - data: 2008-05-25 num: - pag: 10 categoria: REDAZIONALE La proposta Chioggia, Pd: meno assessori CHIOGGIA - Il Partito democratico vuol dare un taglio ai costi della politica locale. Con una proposta di modifica dello statuto comunale per ridurre il numero degli assessori e con una proposta di deliberazione per tagliare della metà il numero delle commissioni consiliari e i consiglieri che le compongono. "Chiediamo - spiega Lucio Tiozzo, capogruppo del Pd - di unire le commissioni urbanistica e lavori pubblici, nonché quelle la pubblica istruzione e sport con politiche sociali, sicurezza e sanità. Proponiamo inoltre di ridurre da 22 a 15 i componenti delle commissioni. Nel solo primo quadrimestre 2008 il costo delle commissioni è di 54.483,50 euro". Il risparmio per le casse comunali è stimato, dal Pd, in 89mila euro all'anno. "Proponiamo poi - prosegue Tiozzo - di ridurre il numero degli assessori dai 10 attuali a 8. Qui la spesa per ciascun assessore è di 30.501,12 euro all'anno. Stimiamo un risparmio di circa 62mila euro all'anno". Così il Pd risponde alle provocazioni della Lega. "Loro - conclude - chiedevano di dimezzare i gettoni di presenza per i consiglieri ritardatari o che se vanno in anticipo dalle sedute consiliari, noi proponiamo tagli certi ai costi della politica". Dove girare queste risorse, è presto detto: "Tutte per le migliaia di pendolari". Enrico Bellinelli Tagliare Lucio Tiozzo propone di tagliare gli assessori e le commissioni.

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<La deriva>, Gian Antonio Stella all'Università (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Veneto" del 25-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Veneto - VERONA - sezione: NOTTEEGIORNO - data: 2008-05-25 num: - pag: 21 categoria: REDAZIONALE Domani al Polo Zanotto "La deriva", Gian Antonio Stella all'Università Cittadini sempre più disinnamorati della politica. Il "Palazzo" sempre più distante dalle reali esigenze dei cittadini. Sono questi alcuni dei temi analizzati nella nuova opera di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo "La deriva. Perché l'Italia rischia il naufragio", che sarà presentata domani sera alle 18 nell'aula T3 del Polo Zanotto. In sala, oltre al giornalista Stella e al rettore dell'Università di Verona, Alessandro Mazzucco, saranno presenti la direttrice della biblioteca Frinzi, Daniela Brunelli ed Elda Baggio dell'associazione Vivi l'Europa, promotrice dell'incontro. Stella e Rizzo sono autori di "La Casta. Così i politici italiani sono diventati intoccabili" un libro-inchiesta pubblicato lo scorso anno che ha suscitato un appassionato dibattito e molte polemiche. L'iniziativa, in particolar modo rivolta agli studenti, è aperta a tutti. (l.f.).

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<Troppe consulenze e stipendi onerosi affossano le Terme> (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 25-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

SALSOMAGGIORE 25-05-2008 INTERROGAZIONI VILLANI E BARRAL (FI) "Troppe consulenze e stipendi onerosi affossano le Terme" II Le Terme di Salso e Tabiano continuano ad essere nel mirino di Forza Italia - Popolo delle Libertà che, con interrogazioni presentate in Comune e Regione rispettivamente dal consigliere comunale Lupo Barral e dal vicepresidente dell'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna Luigi Giuseppe Villani, chiede spiegazioni "sulle costose spese per la dirigenza delle aziende termali tra stipendi e consulenze varie che stridono con le difficoltà finanziarie in cui le stesse si trovano". Sia Barral che Villani tornano a criticare la dismissione della Lavanderia industriale, "che ha comportato la perdita del posto di lavoro a Salso per tanti dipendenti " e rilevano che "secondo quanto dichiarato dagli stessi presidenti delle due terme, dovranno essere affrontati cambiamenti radicali con pesanti sacrifici al personale quali turn over, accorpamenti di settori". Sottolineano inoltre "come il direttore generale di entrambe le Terme, che si avviano verso la fusione, percepisca uno stipendio di 150.000 euro annui a cui si aggiunge un lauto rimborso spese ". Barral e Villani chiedono di sapere "a quanto questo ammonti, come pure mansioni e costi dell'assunzione di numerosi consulenti esterni a seguito dello stesso direttore, l'assunzione di due nuove figure di direttori per il marketing e per gli alberghi, e il ruolo sconosciuto nelle aziende della ex segretaria sempre di Rubbiani quando era al vertice della Ausl di Modena". Villani chiede quindi alla Regione "se ritiene che la dispendiosa riorganizzazione dei quadri dirigenziali sia compatibile e sostenibile rispetto alla pesante difficoltà di bilancio, e congrua rispetto ai sacrifici richiesti che ai dipendenti delle aziende. Mentre Barral vuole sapere dal sindaco "con quale faccia si possano chiedere sacrifici al personale dimesso della lavanderia se il quadro dirigenziale naviga sostenuto da stipendi più che onerosi", ricordandogli che "i soldi spesi per questo management sono soldi pubblici essendo pubblica la proprietà delle aziende". Forza Italia Luigi Giuseppe Villani.

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GENTE & FATTI (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 25-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Assemblea diocesanaSi terrà oggi a Villa San Carlo di Costabissara la 18. assemblea diocesana dei 363 docenti di religione vicentini. L'appuntamento che assume anche il carattere di verifica a conclusione dell'anno scolastico 2007-2008 è promosso dall'ufficio diocesano per l'insegnamento della religione cattolica, diretto da monsignor Antonio Bollin e affronterà il tema "I ragazzi del 2000 a scuola. Le ragioni del cuore e la dimensione religiosa nella formazione della persona". Saranno relatori sull'argomento Elisabetta Musi e Daniele Bruzzone, pedagogisti della Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università Cattolica sede di Piacenza. I lavori si apriranno alle 8.45 e la mattinata sarà occupata dalle relazioni, dai lavori in piccoli gruppi e dal dibattito in assemblea. Dopo la sosta per il pranzo verrà proiettato il film "I ragazzi del coro". La giornata si concluderà alle 17 con la celebrazione della messa."L'amore" di MarinelliOggi alle 18.30 si tiene la presentazione del romanzo "Non vi amero' per sempre" di Giancarlo Marinelli, Bompiani Editore. Sarà presente l'autore assieme all'attore Carlo Presotto del Teatro Stabile d'Innovazione La Piccionaia che leggerà alcuni passi del libro. L'appuntamento è ad Archidue Studio, palazzo Sale di San Damiano, contra' del Pozzetto, 10 a Vicenza. Info allo 0444 020432."La deriva" di Stella-RizzoDomani al Centro Congressi di Assoartigiani di via Fermi a Vicenza alle 21 con ingresso libero, Gian Antonio Stella tornerà a incontrare il pubblico dei suoi lettori concittadini per presentare il nuovo libro "La deriva, perché l'Italia rischia il naufragio" (Rizzoli) scritto ancora una volta con il collega del "Corriere della Sera" Sergio Rizzo. Introdurrà la serata e coordinerà il dibattito il giornalista Antonio Stefani.Il femminile nelle religioniPer il ciclo su "Il valore del Femminile nella realtà", promosso dalla Speri, Spiritualità e Ricerche, domani sera alle 20.45 nell'Aula Francescana del Convento di San Lorenzo, Celso Mattellini parlerà sul tema "Il femminile nella spiritualità e nelle religioni". Ingresso libero.Appello Caritas per il MyanmarLa Caritas diocesana vicentina interviene in favore del Myanmar. "Anche la Caritas vicentina - spiega il direttore don Giovanni Sandonà - è impegnata nel Paese da diversi anni accanto alla Chiesa locale e in collaborazione con la società civile con interventi in favore delle fasce più deboli della popolazione per oltre 1,5 milioni di euro. E dopo questa nuova emergenza saranno intensificati gli sforzi, per poter far fronte in modo efficace alla fase di urgenza e programmare anche i primi interventi di riabilitazione". Per sostenere gli interventi in corso è possibile dare il proprio contributo, indicando come causale "Emergenza MYANMAR", inviando le offerte a: Caritas Diocesana Vicentina - contrà Torretti, 38 - 36100 Vicenza. È possibile anche consegnare le offerte presso gli uffici dal lunedì al sabato dalle 9 alle 12.30 o effettuando un versamento sul conto corrente postale n. 13824362 intestato a Diocesi di Vicenza-Caritas C.P. 833 Vicenza o con bonifico bancario intestato a Diocesi di Vicenza-Caritas presso Banca Popolare Etica - filiale di Vicenza, EU IBAN IT53 I050 1811 8000 0000 0117 100.

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<Meno assessori e commissioni Due opportunità per ridurre i costi della politica> (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 25-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

PINO PENZO (PD) "Meno assessori e commissioni Due opportunità per ridurre i costi della politica" ChioggiaI costi della politica. Il Partito democratico ed il gruppo consiliare ha formalizzato due iniziative tendenti a ridurre il numero degli assessori, che da un massimo di dieci, quali al momento sono, dovrebbe essere portato ad otto. Per farlo si deve intervenire sullo statuto comunale e modificarlo. Iniziativa simile, ma che tende ad abrogare parte di una delibera consiliare, la 64 del luglio scorso, partito e gruppo Pd hanno avviato anche a proposito delle commissioni consiliari. Attualmente ne sono previste sei ognuna delle quali di 22 commissari. Un'evidente esagerazione visto che il Consiglio comunale ha 30 consiglieri. La proposta del Pd è di rielaborare le competenze delle commissioni prevedendone alla fine solo quattro e di ridurre a 15 il numero dei componenti. Sulla scorta dei costi degli assessori e delle commissioni nel primo quadrimestre di quest'anno, il Pd prevede un possibile risparmio rispettivamente di 61mila euro, portando il numero degli assessori ad 8 e di altri 89mila in cifra tonda con quattro commissioni ognuna di 15 commissari. Su base annua ci sarebbe un risparmio di 150mila euro che Pino Penzo per il gruppo consiliare e Narciso Girotto quale segretario del Pd propongono di utilizzare per un contributo da erogare in conto costo dell'abbonamento ai pendolari. "Il Pd - sostiene Penzo - conta di trovare alleati a sostegno di queste proposte in Consiglio comunale. Intanto il gruppo di Lega Nord, che ha presentato un odg sul problema dei gettoni per le commissioni e che poi ha accettato di vederlo annacquato da una debole risoluzione avanzata dal sindaco con l'intento di far uscire il problema dall'agenda del consiglio comunale".

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In Giunta possibile un rimpasto (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 25-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

CHIOGGIA A venire avvicendato potrebbe essere l'assessore Udc Andrea Abbagnara. In suo sostegno è intervenuto Ugo Bergamo In Giunta possibile un rimpasto Un chiarimento a fine settimana al ritorno del sindaco Tiozzo da Saint Tropez e Bruxelles ChioggiaLe voci di un possibile rimpasto della Giunta tengono banco ormai da qualche settimana. Il sindaco Romano Tiozzo non ha mai confermato ma neppure smentito una possibilità del genere. Tra gli addetti ai lavori viene considerata debole la posizione dell'assessore Andrea Abbagnara, rappresentante dell'Udc, che ha le deleghe dei servizi anagrafici, cimiteriali, relazioni col pubblico ed informatizzazione dei servizi.Abbagnara continua tuttavia a dichiarare, lo ha fatto anche ieri, di sentirsi tranquillo, di "avere documenti che testimoniano di accordi elettorali stipulati al massimo livello, che garantiscono la sua presenza in Giunta". A complicare la situazione contribuisce sicuramente anche un contrasto, che qualche giorno fa è sfociato in un alterco nonostante il tentativo di mediazione messo in atto (e non sarebbe neppure la prima volta) dallo stesso sindaco. Si sa che tra il citato Abbagnara ed il presidente dell'Ipab, Matteo Penzo non corre buon sangue. Tanto che il sindaco, dopo il fallimento di cui sopra, avrebbe rinunciato all'idea di farli andare d'accordo e di convincerli "a fare un giro di piazza insieme" per mostrare a tutti che le ragioni del contrasto erano state ormai rimosse.Infine l'appuntamento dell'altro giorno. A Chioggia è arrivato l'avvocato Ugo Bergamo, notoriamente in quota Udc ed attualmente componente del Consiglio superiore della Magistratura. L'avvocato s'è incontrato col sindaco. L'incontro via via ha richiamato anche alcuni dei capigruppo della maggioranza che hanno abbandonato per questo motivo (come la mettiamo col proposito di disciplinare l'erogazione dei gettoni?) una commissione consiliare che trattava del problema delle quote rosa. L'incontro e l'abile difesa dell'operato dell'assessore Abbagnara non avrebbe modificato di una virgola la situazione. Il sindaco Romano Tiozzo insieme con gli assessori Nicola Boscolo Pecchie e Carlo Perini è volato ieri a Saint Tropez in occasione della Fiera internazionale delle barche d'epoca per allacciare un rapporto di collaborazione con il collega della città francese. Del rimpasto, perché non sono pochi quelli che lo chiedono (e forse non solo per Abbagnara) se ne riparlerà a fine settimana. Da martedì infatti il sindaco sarà a Bruxelles per la domiciliazione del Comune di Chioggia. Giorgio Boscolo.

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INTERNAZIONALE 1 - Stella-Rizzo, (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 25-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

INTERNAZIONALE1 - Stella-Rizzo, "La deriva", Rizzoli, 19.502 - Giorgio Faletti, "Pochi inutili nascondigli", Baldini Castoldi Dalai, 17.903 - Eugenio Scalfari, "L'uomo che non credeva in Dio", Einaudi, 16.504 - Stephen King, "Duma Key", Sperling & Kupfer, 19.905 - John Grisham, "Ultima sentenza", Mondadori, 19LOCALE1 - Paolo Perini, Stefano Malvestio, "Ciclovia del Sile", Ediciclo, 132 - A. R., "La guida di Treviso", Canova, 103 - Giancarlo Galan, "Il Nordest sono io", Marsilio, 124 - Società Iconografica Trevigiana, "Alla scoperta della città nelle cartoline illustrate", Castello d'Amore, 195 - Riccardo Calimani, "Il mercante di Venezia", Mondadori, 18.50.

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Vaporetti, pullman e parcheggi: una pioggia di indennità e gettoni (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il" del 25-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Che si tratti di vaporetti o autobus, scale mobili o parcheggi, l'affare dei trasporti pubblici non conosce confini, tra linee urbane o provinciali e con la moda di un ritorno all'antico che si chiama tram.VAPORETTI VENEZIANI. L'azienda più famosa del veneziano sicuramente èACTV spa, sinonimo di vaporetti, ma non solo. Per il Cda (nel 2006) si sono spesi303.653 euro, per il collegio sindacale di96.028 euro. Il totale è di399.681 euro. Al presidente Marcello Panettoni (Pd, nominato da Cacciari) era destinato un lordo annuo di150.000 euro(il totale erogato è stato di123.000 euro), ma poi la cifra è stata ridotta a68.000 euro, non dovendo superare il 70 per cento del sindaco. Al vicepresidenteClaudio Bertolin(Margherita, nomina Provincia)46.000 euro. Tre i consiglieri rimasti dopo la riduzione del Cda da 7 a 5:24.000 eurociascuno (con un aumento rispetto ai 20.658 euro precedenti) aGianni Casarin(Forza Italia, erogati 20.658 euro nel 2006),Paolo Bonafè(Margherita, nomina Comune, erogati 21.232 euro),Bruna Mestrini(Rifondazione). Per parte del 2007 sono stati consiglieriLuigi GiordanieFranco Zezza.IL TRAM DI MESTRE.È laSocietà del Patrimonio per la Mobilità Veneziana - PMV spa ad occuparsi del metrò di Mestre. Il presidenteAntonio Stifanelli(fu direttore generale Amiu e Actv, in consiglio comunale con la Margherita) aveva nel 2007 un compenso lordo annuo di40.000 euro a cui andavano aggiunti60.000 euroquale amministratore delegato (fino a ottobre 2007, poi è cessato). Il totale era di100.000 euro. Al vicepresidenteNadi Pettenò(segretario Ds a Chirignago, nomina Provincia) vanno20.000 euro. Invece8.000 eurociascuno ai consiglieriLuciano Favaro(segretario provinciale Pdci),Gianni Rivi(Margherita) eRoberto Coletti(Rifondazione, poi dimessosi). Altri consiglieri retribuiti nel 2007Paolo Filippini,Alessio Bellin eLuciano Zennaro.PARK LAGUNARI. Si chiamaAzienda Servizi Mobilità - ASM spa la società che gestisce autorimesse e mobilità veneziane. Appena rinnovato il Cda. Il presidente riconfermatoGiorgio Nardoricevette nel 200626.000 euro, elevati a45.000 eurol'anno scorso. Era di5.000 euroil compenso lordo dei consiglieri del precedente Cda:Paolo Dall'Agnola (vicepresidente Ascom),Gianni De Checchi(segretario Confartigianato),Alberto Giganti(ex Udc, al suo posto nel nuovo Cda il tecnicoNicola Falconi) eDanilo Rosan; a tutti un gettone di 300 euro, grazie al quale tutti avevano percepito10.000 euro.VENETO ORIENTALE.È l'Azienda Trasporti Veneto Orientale - Atvo spadi Fossalta di Portogruaro Il presidenteGastone Rabbachin, ex sindaco di centrosinistra, incamera 27.000 euro; per i consiglieriFrancesco Carrer (Pd),Renato Meneghel (coordinatore Forza Italia a Jesolo),Paolo Rodighiero(amministratore delegato Dolomiti Bus) eOliviero Pillon (socialista, ex presidente provincia di Venezia)8.412 euro.DOLOMITI IN PULLMAN. Dolomiti Busè la scritta dei pullman che percorrono il Bellunese. La spa ha tre consiglieri nominati dalla Provincia (49.9 per cento) ad agosto 2007: il presidenteIvan Dalla Marta, feltrino, incamera40.000 euro,10.000 euroai consiglieriMauro Alpagotti(Confederazione Italiana Agricoltori) eAntonio Uneddu(Forza Italia, indicato dal Comune di Belluno).SCALE MOBILI A BELLUNO. Società Mobel arlgestisce a Belluno parcheggi e le scale mobili. Tre i consiglieri, due di nomina comunale, uno di Dolomiti Bus. Il presidente leghistaJacopo Savastapercepisce22.100 euro, il consigliereSiro Maracchi(An)6.300 euro.BUS A PADOVA. APS holding spa, nata a Padovanel 2003, gestisce il trasporto pubblico urbano della città e nella zona termale e si occupa del tram di Padova. Il Comune detiene il 97 per cento del capitale sociale. I compensi indicati dal Comune di Padova riguardano il Cda in carica fino a novembre 2007. All'allora presidenteLorenzo Sabbion (imprenditore, in quota Sdi) andavano40.000 euro. Al vice Enzo Ferragosti (Pd, già vicepresidente Padova Sport, ex amministratore Fiera di Padova)25.000 euro. Invece, 10.000 euroaiconsiglieriLamberto Toscani (in quota Udc),Franco Frazzarin(Margherita, ex Cisl),Marco Piroi(Margherita),Andrea Nicolello Rossi (Rifondazione e Legambiente),Elisabetta Leban(Ds),Matteo Villa,Severino Vettorato (sindaco di Casalserugo, centrosinistra),Roberto Zanovello (Forza Italia, Vigodarzere), il managerErnesto Colloridi (An) eAndrea Dian. Nel bilancio 2006 i compensi al Cda erano pari a150.000 euro, al collegio sindacale41.000 euro. Il Cda è stato rinnovato e ridotto di numero. Il presidente èAmedeo Levorato(Pd), il viceFerragosti (Pd), consiglieriAndrea Nicolello Rossi,Luca Bonaiti (ex presidente Unindustria) e il managerCarlo Parisatto (indicato dallo Sdi). Direttore Generale UmbertoRovini. Le cifre non cambiano.LA MARCA.LaSocietà Autoservizi La Marca Trevigiana spa copre tutta la provincia. Al presidenteMario Piovesan, ex assessore provinciale leghista, vanno47.300 euro. Per i consiglieriAnnalisa Basso (Forza Italia),Serena Lorenzon,Massimo Stocco(da vicepresidente percepiva 22.500 euro) eStefano Busolin(Lega Nord) sono invece previsti6.600 euro. Il consiglio scaduto nel 2007 aveva compensi simili (47.300 euro al presidenteTiziano Baggio) ma 7 sedie invece di 5.ACTT LEGHISTA.Gli avversari politici l'hanno battezzata "la casta padana", riferendosi alle prebende di cui beneficiano i leghisti che a Treviso controllano Comune e Provincia. Un esempio ne è l'Actt - Azienda Comunale Trasporti Treviso spa, dove la maggioranza è ancora leghista, anche se le indennità sono state sospese (divieto di accumulo) per il presidenteSandro Zampese(consigliere comunale Lega), nonchè perAndrea De Checchi(An, neo assessore comunale),Enrico Chinellato(segretario organizzativo Lega) eMirco Visentin(Lega). Rimane il compenso di10.000 euroaStefano Cerniato di Forza Italia.TRASPORTI A VITTORIO.Le cifre delle indennità all'Azienda Trasporti Municipali spadi Vittorio Veneto risalgono alla scorsa estate. Al presidenteCarlo Corochervanno7.440 euro, al vicepresidentePaolo Rodighiero4.980 euro. AGianfranco Feletto, consigliere delegato,Gianpietro MarchionieFlavio Franco (ex candidato sindaco in una civica)2.520 euro. E ritroviamoFelettipresidente diIntermodale Vittoriese srl (scalo ferroviario) con13.200 euro.SERVIZI CASTELLANI.NellaCTM spa(trasporti a Castelfranco Veneto) il presidenteGiancarlo Manzonettoincamera18.300 euro, i consiglieriGerardo CampielloeAlberto Comacchio6.516 euroognuno.VERONA 1: APTV.Verona movimenta un numero impressionante di poltrone. Si comincia con l'Azienda Provinciale Trasporti Verona S.p.A, il cui nuovo Cda, nominato a gennaio, è composto daMassimo Bettarello(presidente),Paolo Zardini,Mauro Grezzani,Renzo Massaron(Forza Italia) eFrancesca Zivelonghi (Lega). Non ancora fissati in dettaglio i compensi, che non dovranno superare (tutti assieme) l'indennità di presidente Provincia. Per capire l'ordine di grandezza ci si deve riferire ai compensi certi del precedente Cda: aGianfranco Carbognin(presidente) andavano62.559 euro, ai consiglieriGiovanni Battista De Battisti,Francesco Albertini,Marco Dall'OcaeLuigi Pisanel 200720.658 euro ciascuno. In totale145.000 euro.VERONA 2: ATV.L'Azienda Trasporti Verona srlè partecipata al 50 per cento da Aptv e Amt. Nel Cda decaduto a dicembre andavano aMario Peruzzi(presidente)64.688 euro, ai consiglieriWilmo Ferrari(Margherita) eBruno Cappon 34.800 eurociascuno, aMario Micheletto (Centrosinistra),Gianluca Dall'Oglio(Forza Italia) eRaffaele Bonizzato(centrodestra) invece19.333 euro. Totale:172.000 euro. Sono stati ritoccati i compensi per il nuovo Cda: aGianluigi Soardi(Lega,presidente)66.000 euro, ai consiglieriFrancesco Albertini (Forza Italia),Mario Faccioli (Alleanza Nazionale),Gianluca Fantoni(Forza Italia) eDaniele Miccoli(Udc) vanno20.000 eurociascuno. Il totale è quindi di144.00 euro.VERONA 3: AMT.Nell'Azienda Mobilità e Trasporti spa di Verona il nuovo Cda ha presidenteil capogruppo comunaleMassimo Mariottidi An (48.600 euro) e i consiglieriGiuseppe Canestrari (Udc),Bruno Frustoli,Carla Sarzi e Lorenzo Dalai(unico dell'opposizione), a cui vanno19.800 euroall'anno. Indennità totali per circa 130.000 euro.TRAMVIE VICENTINE.LaFerrovie e Tramvie Vicentine spa è al 97 per cento della Provincia di Vicenza. Oltre a un gettone di presenza di103 euro, vanno al presidente e amministratore delegatoWalter Baruchello (ex sindaco di Isola Vicentina)42.000 euro, ai consiglieriClaudio De Paoli eGiuseppe Peserico13.000 euro, importi non dovuti invece aRoberto Rigoni (vicesindaco di Asiago) eMaria Rita Busetti (sindaco leghista di Thiene).VIABILITÀ BERICA.ÈVi.Abilità spaa gestire la rete stradale della Provincia di Vicenza. Un ottimo compenso al presidenteCarlo Fongaro (Lega, indicato dalla Provincia) che percepisce43.000 eurodi indennità più22.000 euro per deleghe: in totale65.000 euro. Ai consiglieri vanno13.000 eurociascuno. Si tratta diMarco Bellesia(autostrade),Costantino Toniolo(dimissionario, ex assessore provinciale di Forza Italia),Giuseppe Barbieri,Silvano Vernizzi(responsabile infrastrutture Regione Veneto)),Serafino Angelo ZilioeClaudio Maria Gerolimetto(ex coordinatore Forza Italia).G. P.(6. Continua).

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AIl trasporto delle merci finisce nella spartizione della grande torta (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il" del 25-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

GLI INTERPORTI AIl trasporto delle merci finisce nella spartizione della grande torta Gli Interporti significano mobilità, collegamenti, trasporto di merci. Un punto di snodo ricco di società partecipate.Interporto spa di Rovigo. Al presidenteMario Borgatti(Forza Italia) vanno33.053 euroall'anno, ai viceMichele GambatoeAgostino Mellonila metà:16.526 euro. Ai consiglieri6.197 euro, tra cui i 4 designati da soci pubblici:Attilio Pezzolato, l'ex sindaco di RovigoPaolo Avezzù(FI, compenso non dovuto finchè era sindaco),Paolo RealeeGiacomo Turazza.Interporto di Venezia spa. Al consigliereGianni Cibin(designato dal Comune di Venezia) vanno3.100 euro, più un gettone di520 euro.Interporto di Padova spa.Antonino Ziglio, vicepresidente indicato dal Comune di Padova, ha un'indenità di23.340 euro, più260 eurodi gettone. La Provincia non indica i nominativi, ma comunica che il vicepresidente e due consiglieri non hanno ricevuto compensi nel 2007.Interporto Centro Ingrosso di Pordenone spa.Del Cda fanno parte il presidenteGiuseppe Bortolussi(Ascom), il viceDaniela Di Pauli, l'amministratore delegatoGerardo Ciriani, i consiglieriVittorio Bozzetto,Mario Della Toffola,Cesare Bertoia,Primo Pizzioli,Angelo Sette,Valter Zardini. Della Toffola, indicato dalla Provincia di Pordenone, percepisce1.200 europiù gettone di150 euro; a Di Pauli vanno8.200 euro.Sdag - Gorizia Servizi Logistici Integrati spaè la società di gestione dell'Autoporto e della Stazione Confinaria di S. Andrea a Gorizia. Al presidenteGiorgio Milocco- nominato il 30 aprile scorso - già presidente delle Aziende comunali, vanno20.000 euro. Due consiglieri,Edi Beltramini (Nuovo Psi), già sindaco di Torviscosa, eGaetano Spicciati. A chi verrà scelto come vicepresidente e amministratore delegato andranno18.000 euro, al semplice consigliere5.500 euro.

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L'AGENZIA DI SVILUPPO IL LAVORO CHE VERRà (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino, Il (Caserta)" del 25-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

LA SCOMMESSA DELL'ECONOMIA Capitale sociale iniziale 200mila euro in 40 azioni partecipazione riservata solo agli enti pubblici LIA PELUSO Altrove hano funzionato, anzi sono stati una leva formidabile per la rinascita economica del territorio. È successo, da esempio, in Galles una regione storicamente depressa del Regno Unito. Adesso ci prova qui la Provincia. L'Alsi Caserta (Agenzia locale per lo sviluppo integrato), attende infatti solo l'approvazione da parte del consiglio provinciale, dopo l'ok della giunta, per essere operativa a tutti gli effetti. Si tratta di una società per azioni, a partecipazione totalitaria di capitale pubblico, che avrà sede a Caserta nell'area ex Saint Gobain, ma l'assemblea ordinaria dei soci potrà istituire proprie sedi ed uffici secondari nel territorio di Terra di Lavoro. Lo statuto è già pronto ed è stata definita anche la composizione del consiglio d'amministrazione del quale faranno parte tre membri ed il direttore generale, che sarà scelto dal cda in base ad una gara europea per titoli e curriculum; inoltre il personale che lavorerà presso l'Agenzia sarà fornito direttamente dall'ente provincia con un sistema di mobilità interna. Il capitale sociale iniziale della Spa sarà di 200mila euro, distribuito in 40 azioni del valore singolo di 500 euro. Alla Provincia di Caserta è riservata la maggioranza delle azioni che sarà mantenuta anche in caso di aumento del capitale. Quest'aspetto dà il senso di una prospettiva di adesione da parte di altri enti locali di Terra di Lavoro all'Agenzia di Sviluppo. Gli altri organi societari previsti, oltre al consiglio d'amministrazione, sono l'assemblea dei soci azionisti, il presidente del Cda, il collegio sindacale ed i comitati di valutazione. Per la remunerazione dei componenti degli organi societari è previsto un gettone di presenza, quindi nessun compenso annuale. "Le finalità dell'Agenzia - ha aggiunto Franco Capobianco, assessore provinciale alle Attività produttive - sono quelle di fare sistema intorno a progetti di sviluppo locale da articolare in progetti specifici, in particolare relativamente alla fase di programmazione 2007/2013, decidendo insieme ai partner locali ed insieme a questi ultimi riorientare gli obiettivi verso gli indirizzi di sviluppo concordati. In sintesi è un centro di governance che funge da strumento concertativo dei portatori di interesse del territorio, che coordina le azioni di tutti gli attori di sviluppo coinvolti nella generazione e diffusione di valore per il territorio e che, altresì, pone a fattor comune tutte le risorse materiali ed immateriali del territorio. Naturalmente, per ottenere tutto ciò, c'è bisogno di una unità del territorio per cui diventa fondamentale il rapporto con la Regione ed il Governo". L'Agenzia di sviluppo non sarebbe, per Capobianco, uno strumento di potere politico, ma lo strumento di cui il territorio deve dotarsi per non disperdere le risorse destinate alla Provincia di Caserta rispetto alla nuova programmazione 2007/2013, per mettere in rete le attività strategiche con l'obiettivo di accrescere la capacità competitiva del territorio casertano. "Il ruolo della politica - ha concluso Capobianco - consiste nella capacità di individuare strategie e di perseguirle nella finalità esclusiva di creare valore per il territorio". Una veduta dell'area Saint Gobain dove si insedierà l'Alsi di Caserta.

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Asilo Mariuccia a Palazzo Cernezzi Dai solitari agli scherzi al telefono (sezione: Costi dei politici)

( da "Provincia di Como, La" del 25-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Marachelle in consiglio Asilo Mariuccia a Palazzo Cernezzi Dai solitari agli scherzi al telefono C'è chi gioca con il computer e chi (il presidente) disturba i consiglieri al cellulare Che noia le sedute di consiglio comunale. Si parla di politica, si discutono mozioni, si approvano delibere. Una noia mortale. Un po' come quando a scuola la professoressa spiegava per ore e ore quella materia di cui non te ne importava nulla. Che fosse storia o latino, tutti hanno dovuto fare i conti con almeno una materia noiosa. E allora che si faceva? Si giocava con il vicino di banco a battaglia navale sul quaderno a quadretti, o si ascoltava la musica con le cuffie ben nascoste. O semplicemente si sfogliava un giornale. Poi, quando la prof era una di quelle per niente severe, ci si azzardava anche a fare battute di spirito per far ridere la classe o si lanciavano i classici aeroplanini di carta da una parte all'altra dell'aula. Questi erano, sono e sempre saranno gli studenti. Crescendo qualcosa di quel periodo scolastico rimane dentro di noi. Anche se si diventa politici, eletti nei palazzi del potere. Lo dimostrano i nostri consiglieri che oggi come allora non possono trattenersi dal compiere qualche marachella durante le sedute a Palazzo Cernezzi. Spiritosi, a volte sfacciati, altre volte geniali con i loro scherzetti, tanto improvvisati quanto divertenti. Ecco allora qualcuno dei momenti in cui si è fatto vedere il bambino che è in loro. LA SUONERIA È il 3 aprile e il consiglio sta discutendo il bilancio comunale, argomento non da poco. Donato Supino (consigliere di Rifondazione comunista) ha appena preso la parola per parlare degli aiuti alle famiglie. Come comincia a parlare gli squilla il cellulare. La suoneria che si sente è quella di Bandiera rossa. Una risata generale risuona nell'aula. Il consigliere ribatte a un collega: "Ma che bersaglieri... È Bandiera rossa". Smorzato il momento di ilarità Supino continua a parlare e conclude il suo intervento. Non passa molto tempo ed ecco che vuole intervenire di nuovo, e come per magia appena apre bocca il telefonino riprende a squillare. E i consiglieri scoppiano a ridere ancora. A questo punto il consigliere Supino non ne può più e, trattenendo a stento una risata anche lui, dice "Ancora... lasciami stare, dai! Dopo ve la faccio sentire bene". Con chi ce l'avrà mai? Concluso l'intervento, appena prima che venga spento il suo microfono, squilla per la terza volta Bandiera rossa. Il numero apparso sul telefonino di Supino non lascia dubbi, era Mario Pastore a provocargli gli squilli, nientemeno che il presidente dello stesso consiglio comunale. Se esistesse una classifica dello scherzo più esilarante in aula al primo posto troveremmo questo, ma siamo soltanto all'inizio. Perché ce ne sono altri che vale veramente la pena di raccontare. IL PIANISTA In votazione, questa volta, c'è un emedamento a un ordine del giorno presentato dalla minoranza. Su 32 consiglieri presenti, 16 votano contro e 16 a favore. Il pareggio offre la possibilità all'opposizione di chiedere che il documento venga rivotato. La votazione viene ripetuta: adesso sono 17 i consiglieri favorevoli. E sempre 16 quelli contrari. Qualcosa non quadra, i presenti dovrebbero essere 32 e non 33. Ma un divertito Vincenzo Sapere (gruppo misto all'opposizione) con sguardo sornione svela l'arcano: "Signor presidente, mi scusi... Ho fatto uno scherzo! Ho premuto il tasto di Magatti". Ecco quello che si suol dire un pianista. Bruno Magatti (Paco) non era, infatti, in aula, ci ha pensato Sapere a farlo votare. L'APPELLO A SORPRESA Come talvolta gli scolaretti distratti o assenti dall'aula hanno bisogno di essere ripresi dalla maestra per tornare a concentrarsi, così anche i nostri consiglieri qualche volta devono essere e richiamati all'ordine. E non c'è niente di meglio di un appello a sorpresa per costringerli a tornare al posto, a smetterla di girovagare o di chiacchierare con il collega vicino. In gergo l'appello dei consiglieri si chiama ?verifica del numero legale?. È quello che ha richiesto Magatti durante un intervento sul mancato incasso di 14 milioni della vendita della Ticosa. Nel sentire un diffuso vocìo e nel vedere molte poltrone vuote, il vicepreside del liceo scientifico Giovio ha svolto in aula uno dei ruoli che gli compete a scuola: rimettere a sedere gli alunni più distratti e agitati. Nel bel mezzo del suo intervento Magatti si interrompe: "Qualche consigliere mi dice che il suo tentativo di essere attento è disturbato. A questo punto mi dispiace fare lo sgradevole ma chiedo la verifica del numero legale". Fine della pacchia, tutti ai loro posti, si ricomincia a lavorare. Dopotutto il gettone di presenza bisogna meritarselo. DISTRAZIONI AL COMPUTER C'è chi, invece, non ha bisogno né di alzarsi né di chiacchierare. Per distrarsi gli basta il computer portatile dato in dotazione dal Comune. L'hobby più diffuso è il solitario di carte da giocare, appunto, sul pc. Lo fa, per esempio, Bruno Saladino (Pd) ma anche Arturo Arcellaschi (FI). Qualcuno preferisce collegarsi a internet e guardare i video delle partite della domenica prima, come lo sportivissimo Guido Martinelli (Lega). Ovviamente tutto questo mentre il consiglio discute sulle sorti della città. Dario Alemanno 25/05/2008.

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Il tesoretto? Ormai è come l'oro di Dongo Cara Provincia il nuovo ministro dell'Economia, ritornato sulla cresta dell'onda berlusconiana, ha subito iniziato la caccia al presunto t (sezione: Costi dei politici)

( da "Provincia di Lecco, La" del 25-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Esoretto ma non avendolo trovato ha mandato a dire a banchieri e petrolieri che dovranno prepararsi a sborsare i soldi occorrenti per mantenere le promesse elettorali che hanno fatto presa sul popolo minuto Il tesoretto? Ormai è come l'oro di Dongo Cara Provincia il nuovo ministro dell'Economia, ritornato sulla cresta dell'onda berlusconiana, ha subito iniziato la caccia al presunto tesoretto ma non avendolo trovato ha mandato a dire a banchieri e petrolieri che dovranno prepararsi a sborsare i soldi occorrenti per mantenere le promesse elettorali che hanno fatto presa sul popolo minuto. I banchieri hanno risposto al perentorio appello evidenziando la loro autonomia. I petrolieri, invece, non hanno fatto orecchio al supremo avviso. Ammesso, concesso e concretizzato il contributo richiesto punge vaghezza, alla luce di passate esperienze, che le due dorate categorie non faranno beneficenza, ma si rifaranno sui rispettivi utenti, per l'ennesima volta, sapientemente illusi da quella accoppiata dominante costituita da una politica di basso profilo e da una finanza di alto livello. L'abolizione dell'Ici lascerà un vuoto non indifferente nei bilanci delle amministrazioni locali che già invocano un C.C.C. (Contributo Compensativo Comunale). Con la vigente favola immorale Pantalone continuerà a pagare ma fra 5 anni, con la matita in mano, ridiventerà ancora sovrano. Il che conferma che mutati i tempi, i nomi e l'ordine degli addendi politici, l'antifona sarà sempre quella. Gaetano Daino Albate Caro Gaetano, lo scopriremo solo vivendo cosa succederà. Facile che banche e petrolieri, ammesso che si riesca a scucir loro qualcosa, si rivarranno sui cittadini. In questo caso però il governo dovrà vigilare e impedirlo. Riguardo all'Ici il ministro Tremonti ha garantito una copertura ai comuni per i mancati introiti ma non ha detto dove andrà a recuperare questi quattrini. La verità la sanno tutti: servono tagli draconiani ai costi della politica e alla pubblica amministrazione. Lo sanno ma non lo fanno (almeno per ora): nel primo caso perché è difficile che cane mangi cane, cioè che la Casta decida di rinunciare a una fetta di privilegi, nel secondo perché sarebbe misure troppo impopolari che si pagano poi nell'urna. In questo modo, però, resteranno solo le belle parole e il rischio che i comuni si rivalgano sui cittadini. In quanto al tesoretto, ormai è diventato come l'oro di Dongo. Nessuno sa se è mai esistito e soprattutto, nel caso, dove sia andato a finire. L'unica certezza è che non arriverà mai nelle tasche degli italiani. Francesco Angelini 25/05/2008.

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