HOME   PRIVILEGIA NE IRROGANTO   di  Mauro Novelli          www.mauronovelli.it


DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

Torna all’indice mensile 2008

ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER 

TUTTI I DOSSIER


tARTICOLI DEL  25-30 ottobre 2008      #TOP



Report "Costi dei politici"

·                     Indice delle sezioni

·                     Indice degli articoli

·                     Articoli

Indice delle sezioni

Costi dei politici (68)


Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

Museo Cazzetta, meno soldi per completarlo ( da "Corriere delle Alpi" del 25-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Contiamo invece di realizzare per intero la parte archeologica, dove verranno collocati i resti dell'Uomo di Mondeval, e quella paleontologica, con i fossili provenienti dalle stratificazioni del Triassico della Val Fiorentina e le impronte dei dinosauri del Pelmetto. Sarà allestita e completata anche la sala congressi da 200 posti e tutti i servizi previsti negli spazi all'

CRISTIANO CARACRISTI GRADISCA D'ISONZO (Gorizia) - Quasi come un'offerta del supermercato ecco il <2x1> che metterà in campo l'Itala S ( da "Adige, L'" del 25-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: più ex perché non solo ha due stagioni alle spalle col Mezzocorona (67 gettoni e 2 gol contro Cologna Veneta e Sassari Torres) in due categorie diverse ed è anche trentino purosangue, di Lavis per la precisione. «Ci tengo molto a questa gara - spiega il centrocampista - ed è da lunedì che ci sto pensando; anche se sarebbe meglio non pensarci troppo, altrimenti si rischia lo stress.

È Esploso a martinengo ( da "Eco di Bergamo, L'" del 25-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: maglia del Compagny Sucririere dove gioca per due stagioni collezionando diversi gettoni di presenza con la nazionale Under 19 dei «Lions de la Teranga». Ai libri preferisce il pallone, il suo sogno è quello di sfondare nel calcio e, visto che in Africa non ci sono sbocchi per riuscirci, sceglie l'Italia dove il padre Ambdy lavora come autotrasportatore per una ditta della Bassa.

Anche l'agenda fa la casta ( da "Stampaweb, La" del 25-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: da Palazzo Madama ci tengono a precisare che in altri tempi andò peggio: nel 2005, presidente del Senato era Marcello Pera e di costi della politica ancora non si parlava, si spendeva ben il 65 per cento in più. «A partire proprio dal 2007, e come già sottolineato con un comunicato stampa del luglio 2007, grazie a questa gara si è ottenuto un risparmio del 65 per cento sull?

Trasferimenti al Comune, il Governo taglia 42 milioni di euro ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 25-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: delle rivalutazioni catastali dei fabbricati rurali e di alcune tipologie di immobili, sia l'ugualmente fantomatico risparmio del costo della politica. Infatti — ha precisato l'assessore — malgrado che sia stato già dimostrato che il maggior gettito presunto Ici per tutti i Comuni è di circa 115 milioni di euro il Governo taglia i trasferimenti nel 2008 di 768 milioni

Gettoni e piano territoriale, l'Udc vota con il Pd ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 25-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: assise ha dato il via libera al ripristino del gettone di presenza per i consiglieri provinciali il cui importo era stato in precedenza decurtato del 10 %. In questo caso il provvedimento è passato con 21 i voti favorevoli e 5 astenuti. Antonio Della Rocca Polemico Critico con Pd e Udc il portavoce del Pdl a Palazzo dei Celestini, Raffaele Baldassarre

Costi della politica Pd all'attacco ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 25-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: consiglieri comunali del Partito democratico. I tre esponenti dell'assemblea civica ricordano che «il sindaco, in una dichiarazione alla stampa del 21 ottobre scorso, ha evidenziato l'importanza della riduzione dei costi della politica, da realizzare, in particolare, attraverso la riduzione dei consiglieri comunali e circoscrizionali».

NEI GIORNI SCORSI IL COLLEGA CONSIGLIERE COMUNALE SALVATORE VARRIALE HA AVANZATO LA PROPOSTA DI RICH... ( da "Mattino, Il (City)" del 25-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: dei ritardi nel rimborso dell'Ici, dell'errata previsione dell'extragettito derivante dalla riduzione dei costi della politica, con la prospettiva di un federalismo ancora indefinito nei suoi reali contenuti. La situazione del Comune di Napoli, poi, è aggravata da ulteriori elementi che non possono essere sottaciuti: l'ammontare dei debiti fuori bilancio (

IL GOVERNO DEVE PROVVEDERE IMMEDIATAMENTE A CORREGGERE LA MANOVRA, GARANTENDO LE EFFETTIVE RIS... ( da "Mattino, Il (Circondario Sud1)" del 25-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: altri 313 milioni di euro vengono tagliati come risparmio stimato dei costi della politica. «Per il Comune di Napoli - sostiene Cardillo - gli effetti di tali tagli si sostanziano in una riduzione di circa 32 milioni di euro per quanto riguarda la rivalutazione Ici a fronte di un reale maggior gettito certificato di circa 2 milioni e 300 mila euro.

Corona e Vargasgli eroi rossazzurridelle ultime rimonte ( da "Sicilia, La" del 25-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Salvadori, Manieri, Schio, D'Aloisio (Rizzo dal 62'); Esposito (Cecconi dal 61'), Patta, Del Vecchio, Perinelli; Cipriani, Pelosi. Nel 1935 (Kertesz): Sernagiotto; Sinibaldi, Bedendo; Pagliarini, Micossi, Casanova; Manazza, Stella, Corallo, Mihalic, Franzoni. Nel 1939 (Orth): Ferrarese;

Esodo anticipato dei croupier in arrivo incentivi economici ( da "Stampa, La" del 26-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: tutto il personale che potrebbe andare in pensione a partire dalla fine del 2010 e che accetterà di lasciare l'azienda in anticipo. Queste le proposte: un «gettone» di 80 mila euro per chi, in età pensionabile dal 2010, lascerà l'azienda anticipatamente; 90 mila per quelli «pensionabili» dal 2011; 100 mila per chi l'età del collocamento a riposo la raggiungerà negli anni successivi.

Il city manager si dimette e fa il bilancio dell'esperienza Ipotizza tagli su gettoni di presenza, associazioni e Chiabrera ( da "Stampa, La" del 26-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il city manager si dimette e fa il bilancio dell'esperienza Ipotizza tagli su gettoni di presenza, associazioni e Chiabrera

la luparense inizia con il poker ( da "Mattino di Padova, Il" del 26-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Dopo un inizio di gara già a spron battuto con Vampeta e De Oliveira a bussare alla porta difesa da Murru, a bagnare l'inizio della stagione tricolore con una rete al suo primo gettone di presenza in biancoazzurro è Barro, con un chirurgico calcio piazzato dalla sinistra.

il comune taglia il gettone degli altri ( da "Nuova Sardegna, La" del 26-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Cagliari Il Comune taglia il gettone degli altri A pagare per primi la crisi saranno i consiglieri delle circoscrizioni Meno dieci per cento e chiesta la restituzione di oltre mille euro CAGLIARI. Costi della politica e Comune ancora una volta pasticcione. «Ma anche in questo caso - commenta un consigliere di circoscrizione - volano gli stracci».

troppi sprechi e pagano le circoscrizioni ( da "Nuova Sardegna, La" del 26-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Poi chiede di sapere se il primo cittadino «non ritenga opportuno - al fine di contribure alla riduzione dei costi della politica - procedere al taglio del numero degli assessori tenuto anche presente che il costo pieno di ciascuno di essi è pari a quello di trenta consiglieri di corcoscrizione?», che guadagnano (al massimo) poco più di 100 euro al mese.

la rabbia di ferretti ( da "Tirreno, Il" del 26-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: un folletto che in amaranto ha collezionato dieci gettoni di presenza nella stagione 1999-2000. «Cosa voglio dire? Che non abbiamo affatto sfigurato, anzi, usciamo da questa partita fortificati nello spirito e nella determinazione. Fino a qualche giornata fa ero molto preoccupato, perché vedevo un Rimini deludente, spento.

UN TAGLIO netto ai costi della politica? Cominciamo con abolire i consorzi di bonfica. La ricetta vi... ( da "Nazione, La (Empoli)" del 26-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 7 UN TAGLIO netto ai costi della politica? Cominciamo con abolire i consorzi di bonfica. La ricetta vi... UN TAGLIO netto ai costi della politica? Cominciamo con abolire i consorzi di bonfica. La ricetta viene suggerita da Marco Cordone, segretario provinciale della Lega Nord.

Università, la lezione si fa al Bastione ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 26-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: alla facciata del Bastione di Saint Remy e sui piccoli cartelli sui quali una parte dei circa 300 studenti ha scritto la propria porzione di protesta. «Ci state svendendo». «Basta con i tagli all'università, tagliate i costi della politica». «No all'università per soli ricchi». Protesta di velluto. Lo spirito della contestazione studentesca contro l'ennesima riforma universitaria,

Università, il miracolo dei laureati precoci ( da "Corriere della Sera" del 26-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di SERGIO RIZZO e GIAN ANTONIO STELLA categoria: REDAZIONALE Record Cresciuti in un anno del 57%: la metà a Siena e Chieti-Pescara Università, il miracolo dei laureati precoci M arko Tasic, un serbo di 19 anni, è finito su tutti i giornali del mondo perché, partito per l'America per studiare, ha preso la laurea e pure il dottorato in otto giorni?

Università, il business dei laureati precoci ( da "Corriere della Sera" del 26-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: E pretendere oggi una delega in bianco perché «non si disturba il manovratore», è forse un po' troppo. O no? Sergio Rizzo Gian Antonio Stella Le tappe Il debutto Fine anni '90, il ministro Berlinguer introduce le lauree triennali Il limite Nel 2007 il ministro Mussi (foto) dice stop: riconosciuti non più di 60 crediti

PESCARA - L'Udc avrà alleati nella corsa alla Regione, De Laurentiis? La ... ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 26-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Diverse forze politiche di centro stanno dialogando con noi: presenteremo una sola lista, è indispensabile per abbattere i costi della politica. Più liste significano più gruppi consiliari, più spese per i contribuenti, legislatura ingovernabile. I candidati con più liste non vogliono abbattere i costi della politica».

Circoscrizioni, indagine sulle indennità ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 26-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: posto di lavoro per partecipare alle riunioni e beneficiano di un gettone di presenza. Nel caso un consigliere comunale o circoscrizionale è anche un dipendente pubblico il Comune deve versare un rimborso all'ente di appartenenza per le ore di permesso godute. Un consigliere in questo caso costa due volte al Comune per il gettone di presenza previsto dalla legge e per il rimborso.

Boom dei laureati precoci, il business delle Università ( da "Corriere.it" del 26-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: la corsa alle convenzioni più assurde e il diluvio di «lauree sprint», lo dicono i numeri e le date, è avvenuta anche se non soprattutto negli anni berlusconiani dal 2001 al 2006. E pretendere oggi una delega in bianco perché «non si disturba il manovratore», è forse un po' troppo. O no? Sergio Rizzo Gian Antonio Stella stampa |

"Commissione a costo zero per il rilancio del centro" ( da "Corriere Adriatico" del 26-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Eppure è una commissione a costo zero, di puro servizio, dove non si percepiscono neppure i gettoni di presenza: questo è l'interesse dell'Amministrazione a riqualificare il centro storico, a far ripartire le attività commerciali rendendolo finalmente un centro commerciale naturale?

HOCKEY SU GHIACCIO SERIE A Sconfitta casalinga per le Aquile di Pontebba contro l'Asiago Generali, non riesce la rimonta Sparre, al suo rientro in squadra, segna la rete che fa sog ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 26-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Rizzo, Rigoni, Sparre, Delfino, Tomasello, Faggioni, Pietrafesa. Coach: Vesa SurenkinEMISFERO IPERMERCATI ASIAGO: Bellissimo (Pavone); Plastino, Basso, De Marchi, Johnson, Lehtinen, Miglioranzi, Rossi, Parco; Busa, Tessari N., Borrelli, Benetti, Strazzabosco, Menei, Presti, Pegoraro, Rodeghiero, Tuzzolino.

L'Emisfero ritorna al successo dopo 6 sconfitte consecutive ( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 26-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Delfino, Faggioni, Guenette, Margoni, Pietrafesa, Rigoni, Rizzo, Sparre, Koivisto, Tomasello. All.: Vesa Surenkin.EMISFERO ASIAGO: Bellissimo (Pavone); Basso, De Marchi, Johnson, Lehtinen, Plastino, Rossi; Benetti, Borrelli, Busa, Menei, Parco, Pegoraro, Rodeghiero, Strazzabosco, Tessari N., Tuzzolino.

Rizzo è in formato super la Metallsider è vincente ( da "Trentino" del 27-10-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Trascinati da un Rizzo stellare (3 ace, 4 muri ed il 52% in attacco) e bravi a passare bene in attacco con i due centrali Tovazzi (66%) e Decarli (57%). A muro ed in difesa, però, Radice e compagnia schiacciante hanno fatto la differenza. Tanti block diretti (12 a 5) ma, ancor di più, tanti palloni toccati e sporcati,

alla d'annunzio il boom dei laureati precoci ( da "Centro, Il" del 27-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: pubblicato in prima pagina dal Corriere della sera firmato da Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella - sul «business» dei dottori a tempo di record che chiama in causa l'ateneo di Chieti-Pescara e quello di Siena che sfornano la metà dei laureati precoci italiani (11.874 in totale): alla D'Annunzio, in un anno sono passati dai 2354 del 2005 ai 3518 del 2006, ben 1164 in più.

MASSA COSTI della politica: le voci vanno ... ( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 27-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: sia per la necessità di attuare le misure imposte dalla legge sia per la volontà espressa della giunta, saranno ridotte di circa 300 mila euro. Se veramente vogliamo fare dei raffronti numerici complessivi in termini di ?costi della politica?, sarebbe bene essere più precisi; soprattutto sarebbe bene, penso, provare a discutere sulle questioni cruciali di questo territorio».

LA PRECISAZIONE ( da "Giornale.it, Il" del 27-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: tagliare drasticamente le costose ammiraglie per i vertici e ad azzerare i gettoni di presenza nei consigli delle società partecipate, a partire dai miei, contrariamente a quanto si faceva in passato. O ancora, l'aver eliminato la pioggia indistinta di bonus ai dirigenti, introducendo, per la prima volta, obiettivi misurabili e trasferendo più soldi ai livelli inferiori dell'impresa.

JESI - Grazie a un primo tempo superlativo e a un finale eccellente la Fileni Bpa conquista ... ( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 27-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: gli aveva permesso di allenarsi con regolarità. Sull'altra sponda coach Trullo si affida ancora a Bryan che pur giocando a gettone si è mostrato in questo avvio di stagione davvero interessante e, cosa più importante, produttivo e concreto. Ottima la coreografia della curva di fede arancioblù e molto numerosa e rumorosa la presenza dei tifosi ospiti valutabile in circa 300 unità.

laureati precoci, boom alla d'annunzio ( da "Centro, Il" del 27-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: riesplode con un articolo pubblicato in prima pagina dal Corriere della Sera e firmato da Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, gli autori del libro "La Casta". I cosiddetti laureati «precoci» sono quelli che riescono a conseguire il titolo spingendo sull'acceleratore e lasciando indietro i colleghi di corso iscritti nello stesso anno. (Tomasello a pagina 7)

Quattro giovani sono rimasti feritiin due incidenti stradali notturni ( da "Sicilia, La" del 27-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Gruttadauria, Rizzo, Profeta, Graziano, Rivituso S, Puzzangara, Puglisi, Di Salvo. A disp: D' Urso, Torregrossa, Tornambè, Ippolito, Bondi, Ferrazzano, Rivituso D. All: Salvatore Rizzo. AIRONE SOMMATINO: Curto, Giannone, Salerno, Sciortino, Cassaro, Ciranni, Corrado, Montebello, Turiano, Lauria, Morello.

pdl: giunta in tilt, commissariate il comune - silvia bignami ( da "Repubblica, La" del 28-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Della stessa opinione l´Udc Galletti, che chiede a Cofferati di farsi da parte: «Se ha deciso di non fare più il sindaco, non lo faccia da oggi e si va al voto in 60 giorni». E mentre il capogruppo Ltb Alberto Vannini devolve provocatoriamente il proprio gettone di presenza a Padre Marella, arriva la piccata reazione del Pd.

di TOMMASO MASSEI COSTI DELLA politica? A Calci sono ridotti all'osso, ma... ( da "Nazione, La (Pisa)" del 28-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 10 di TOMMASO MASSEI COSTI DELLA politica? A Calci sono ridotti all?osso, ma... di TOMMASO MASSEI COSTI DELLA politica? A Calci sono ridotti all?osso, ma anche l?impegno è commisurato. Poco lusinghiero il bilancio che abbiamo stilato in termini di riunioni e presenze dei consiglieri comunali a legislatura ormai al termine.

Il caso/Un servizio di Rizzo e Stella punta il dito sull'ateneo teatino: corsi "brevi" troppo veloci ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 28-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Martedì 28 Ottobre 2008 Chiudi Il caso/Un servizio di Rizzo e Stella punta il dito sull'ateneo teatino: corsi "brevi" troppo veloci

Il servizio di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella sui "laureati precoci", uscito domenica ... ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 28-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Martedì 28 Ottobre 2008 Chiudi di MARIO D'ALESSANDRO Il servizio di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella sui "laureati precoci", uscito domenica sul Corriere della Sera, ha messo a rumore gli ambienti universitari teatini. Nel loro servizio Rizzo e Stella evidenziano come dall'ateneo "G.d'Annunzio" siano usciti, nel 2007, 5.

Avide, nome dal sapore aulicoAcate. ( da "Sicilia, La" del 28-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: figlio di Maria Stella e del professor Giuseppe Calcaterra, mentre la direzione commerciale e marketing è affidato alle buone mani di Michele di Donato. L'enologo è Giovanni Rizzo, di Pantelleria, un riferimento. "Casmenèo". Così si chiamò la prima bottiglia di cerasuolo imbottigliata dalla famiglia Demostene.

Consiglieri assenteisti, sì al gettone dimezzato ( da "Trentino" del 29-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: stata invece faticosamente raggiunta sul gettone di presenza: gettone dimezzato ma solo per gli assenteisti «gravi» che partecipano a meno della metà della seduta. Un mini-intervento, risultato di molte mediazioni tra maggioranza e minoranze. «Sarà complicatissimo applicare questo meccanismo, ci costringerà a calcoli assurdi - avverte il capogruppo dello Sdi Alessandro Pietracci -

Giunta ristretta, Durnwalder ci prova ( da "Alto Adige" del 29-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: darebbe anche un segnale sulla strada del contenimento dei costi della politica, una delle richieste più pressanti da parte dell'elettorato Svp all'indomani della batosta alle politiche di aprile. E che la legislatura si debba aprire con qualche segnale di discontinuità rispetto al passato, appare necessario al partito di raccolta se intende da subito cercare di recuperare consenso.

un premio solo per la critica ( da "Nuova Sardegna, La" del 29-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: sul banco degli imputati saliranno Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo. L'idea è quella di mettere sotto processo chi ha processato, e quest'anno la scelta è caduta su Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo: i noti giornalisti del Corriere della Sera e autori del celebratissimo o vituperato «La casta» saranno i primi imputati del processo del Tarquinia-Cardarelli.

l'ex sindaco prova a zittire tutti il progetto del panificio è mio ( da "Nuova Sardegna, La" del 29-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Le uniche paternità che il sindaco in carica può rivendicare sono le tante manifestazioni di spettacoli per bambini - che vengono scambiati per cultura - e lo sperpero di danaro pubblico per tappezzare il paese di murales, a oggi costato più di 50mila euro. Questo mentre non si hanno notizie di nuovi finanziamenti da parte della Regione o di opere poste in essere». (al.fa.)

Moglie stanca di fare la scambista denuncia ciò che accadeva al privè ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 29-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Quelle che si prestavano venivano ricompensate con un «gettone di presenza» di 70 euro: da qui l'accusa di sfruttamento della prostituzione per i titolari del locale. I clienti, invece, dovevano sganciare due volte: per l'iscrizione, regolarmente certificata in un librone e per la prestazione. A rovinare il divertimento di tanti è stata una donna.

Gettone dimezzato ai consiglieri part time ( da "Adige, L'" del 29-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Gettone dimezzato ai consiglieri part time Chi entra in aula dopo metà seduta prenderà metà gettone di presenza, cioè 60 euro anziché 120. È questo il contributo del consiglio comunale di Trento alla riduzione dei costi della politica. La delibera è stata approvata ieri a larga maggioranza.

Nei consorzi di bonifica tagli a consiglieri e compensi ( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)" del 29-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: dai bilanci agli statuti, dalle date delle elezioni alla comunicazione verso gli utenti. E poi promuovere unioni volontarie di uffici, acquisti e gare per abbattere i costi». FUTURI ASSETTI Il numero dei deputati sarà ridotto a cinque per ogni organismo: i rappresentanti riceveranno solo un gettone presenza

dal reddito al voto: consiglieri senza segreti ( da "Centro, Il" del 29-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: i gettoni di presenza e le presenze in consiglio, l'espressione di voto sui vari punti all'ordine del giorno, la dichiarazione dei redditi aggiornata annualmente e fino ad un anno dopo la cessazione dell'incarico. E poi: incarichi ricoperti, partecipazione ad appalti, manifestazioni oroganizzate, viaggi e relative spese,

Protesta contro la Gelmini<Niente cultura senza scuola pubblica> ( da "Sicilia, La" del 29-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ordine del giorno: approvazione schema di convenzione fra i comuni di Acate e Mazzarrone per la gestione associata dell'ufficio di segretario comunale; determinazione delle indennità del presidente e vicepresidente del Consiglio e dei gettoni di presenza dei consiglieri; regolamento per l'autorizzazione dei passi carrabili.

Scambisti nel privè Quattro arresti ( da "Provincia Pavese, La" del 29-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: I gestori, che incassavano fino a 1500 euro a sera, reclutavano coppie disposte a fare sesso con singles. Quelle che si prestavano venivano ricompensate con un gettone di presenza di circa 70 euro: da qui l'accusa di sfruttamento della prostituzione per i titolari del locale: quattro le persone arrestate.

IL GETTONE DI PHELPS ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 29-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Sport Pagina 10054 IL GETTONE DI PHELPS --> Mentre si rincorrono le voci di una sua partecipazione a un reality show, Michael Phelps, il campione di nuoto americano, avrebbe trovato un'altra fonte di guadagno: apparire alle feste private, facendosi pagare lauti compensi.

Bordon, onorevole pentito: Casta mia, quanto ti odio ( da "Panorama.it" del 29-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: casta di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo e seguito da [3] Sprecopoli di Mario Cervi e Nicola Porro, documenta dal di dentro sprechi, privilegi, inadempienze e ritardi dei quasi 1.000 tra deputati e senatori d'Italia. [4] Perché sono uscito dalla casta (Ponte alle Grazie, euro 14,00, 208 pagine) è la ricostruzione appassionata e un po' triste di un uomo che sembra spesso chiedersi:

LAZIO: FERROVIA ROMA-VITERBO, RADDOPPIATA TRATTA MONTEBELLO-RIANO. ( da "Asca" del 29-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: la Direzione Regionale Trasporti ha provveduto alla rimodulazione delle risorse finanziarie dell'Accordo di Programma Quadro II, destinando 28 milioni e 700 mila euro al raddoppio della tratta tra Montebello e Riano, ora a singolo binario. 53 milioni e 700 mila euro il costo complessivo dell'opera, finanziati in parte gia' nel 2002 dal Ministero dei Trasporti.

Caccia alle presidenze della Sitrasb e della Rav ( da "Stampa, La" del 30-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 987 euro lordi l'anno oltre a un gettone di presenza di 155 euro. Per il consigliere di amministrazione di nomina regionale il compenso previsto è di 6000 euro lordi annui e il gettone di presenza di 155 euro. In scadenza sono anche il presidente e un consigliere di amministrazione della Rav Spa (Raccordo autostradale VdA).

Ad Agrigento addio all'Apea senza troppi rimpianti ( da "MF Sicilia" del 30-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ma sviluppi una accurata indagine conoscitiva su altre società partecipate della Provincia per accertare la loro ragione di esistere». Gli ha fatto eco Gioacchino Zarbo del Pdl secondo il quale «l'Apea è un ente inutile, che utilizza i soldi per pagare i gettoni di presenza. Sono soldi spesi inutilmente e quindi siamo favorevoli alla votazione per lo scioglimento».

Indennità e gettoni restano congelati ( da "Italia Oggi" del 30-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: non è possibile per le amministrazioni comunali disporre alcun incremento delle indennità di funzione. Non è possibile infatti consentire, dopo che nelle ultime leggi finanziarie si è perseguito il taglio dei costi della politica, una generale espansione di queste voci di costo che incidono non poco sui bilanci degli enti locali.

Si dimette assessoredei Verdi, deleghe subito redistribuite ( da "Secolo XIX, Il" del 30-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di aumento del gettone di presenza e la nascita della nuova Authority dei servizi, che dovrebbe essere ufficializzata martedì. «Abbiamo voluto dare al sindaco un segnale forte per riacquistare un ruolo strategico all'interno del centrosinistra», spiega Cristina Morelli, consigliere regionale e leader dei Verdi in Liguria.

il centrodestra non vota il taglio dei doppi stipendi ( da "Nuova Venezia, La" del 30-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Pd) - tanto solerte nel voler colpire i presunti sprechi dei gettoni di presenza dei consiglieri delle comunità montane e del tutto indifferente di fronte a questo caso eclatante di autodifesa dei privilegi della casta». Tant'è, in questo centrodestra umorale, corrono i giorni dell'armistizio. Se ne riparla il 5 novembre.

sesana, dipendenti in ferie forzate ( da "Tirreno, Il" del 30-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Al Sesana i dipendenti sono in totale 28: 11 impiegati e 17 operai di pista. Ma nelle giornate di corsa il numero di lavoratori coinvolti (a gettone di presenza) è ben più alto: 15-20 sono impiegati al totalizzatore (ovvero alla riscossione delle scommesse), 20 in vari servizi accessori (fattorini, bigliettai, pulizia ecc.

un'azienda pignora il consorzio rifiuti ( da "Centro, Il" del 30-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: impedirebbe di pagare gettoni di presenza e indennità agli amministratori della struttura. Questo, in sintesi, è quanto denunciano, in un esposto inviato agli organi di stampa, Antonio D'Amario e Tiziana Feliciani, titolari di un'azienda agricola di contrada Paterno, i quali segnalano al Centro «un eclatante caso di sperpero di denaro pubblico ed ingiustizia nei confronti di cittadini»

Sant'Alessandro a valanga ( da "Provincia Pavese, La" del 30-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Alessandro 12 San Luigi Landriano A 2 SPORTING: Bordoni, Rizzo, Morandi, Bastia, Cervicato, Mazzotta, Martire, Mantovani, Martire Paolo, Re. SAN LUIGI A: Di Martino, Nabil, Morabito, Soffientini, Lenzi, Gattarossa, Bacco, Labate. RETI: Nabil, Bacco, Martire 4, Cervicato 3, Rizzo, Mazzotta 2, Martire Paolo 2.

Le tre <croci> si alleano fra loro: ora i trasporti saranno unificati ( da "Giorno, Il (Lodi)" del 30-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: a gettone? erogate per Asl e Azienda ospedaliera - arriva a coprire il 60 per cento delle entrate della Croce Rossa provinciale, su un totale a bilancio (dal consuntivo 2007) di un milione e 398mila euro. IL RESTANTE 40 per cento delle entrate sono frutto delle convenzioni stipulate con diversi enti, associazioni,

Scassinate le gettoniere ( da "Nazione, La (Livorno)" del 30-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 2 Scassinate le gettoniere IN UNA DITTA A STAGNO ONDE alte anche 3 o 4 metri. Vento oltre i 100 chilometri orari. Lo scenario è stato dipinto ieri mattina alle 11.15 dal servizio regionale idrologico che ha parlato di 24 ore di allerta. Un bollettino il cui contenuto, stavolta, la protezione civile punta a prevenire.

I pensionati: <Tagli? Basta con gli alibi> ( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del 30-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il taglio dell?Ici e le conseguenti minori entrate non possono giustificare tagli ai servizi sociali. Si devono fare scelte di priorità, tagliando prima di tutto i costi della politica, anche locale, le consulenze e i finanziamenti alle feste e per il look di Reggio».

bilancio, 60 milioni in più al trasporto pubblico ( da "Mattino di Padova, Il" del 30-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: tiene conto della difficile situazione economica, dei tempi anticipati della manovra di finanza pubblica, del rispetto del patto di stabilità (-0,6% della spesa rispetto al 2008, esclusa la spesa sanitaria) e della staticità delle risorse disponibili. Sul fronte delle entrate, infatti, le risorse a libera destinazione registrano un incremento minimo del 3,

<Violentaronominorenne>Condannatidue favaresi ( da "Sicilia, La" del 30-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Gli ha fatto eco Gioacchino Zarbo (Pdl) per il quale «L'Apea è un ente inutile, é solo un ente che utilizza i soldi per pagare i gettoni di presenza». La proposta di Ruvolo quindi é stata respinta con 14 voti a sfavore e solo 8 a favore, per cui é stata messa ai voti la liquidazione. La delibera é già esecutiva. Salvatore Fucà

Veneto, la Regione punta sul trasporto pubblico ( da "Gazzettino, Il" del 30-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: In aumento anche i fondi destinati alle politiche di tutela del territorio e dell'ambiente che, tra interventi conservativi, difesa del suolo e delle coste, bonifica, politiche per l'ecologia e investimenti per il ciclo integrato delle acque, assorbiranno 213,4 milioni di euro del bilancio 2009, circa 23 in più rispetto al 2008.

Non sostituiamo il verde del Lido con cose ... ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 30-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: far partecipare ciascuno dei sei delegati a tutte le commissioni (che sono anch'esse sei) dà la possibilità agli stessi di introitare con i gettoni di presenza praticamente la stessa cifra dell'indennità fissa ora non più riconoscibile; è ritenuta però una soluzione poco dignitosa perché, vuoi mettere, dover correre come tutti gli altri consiglieri per presenziare alla commissione?

(gi.gim.) No alle classi differenziate per alunni stranieri. ... ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 30-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: consiglio per cui è previsto il pagamento di un gettone di presenza - va oltre i poteri previsti dall'art. 4 del Regolamento della Municipalità non essendo suo compito promuovere discussioni su leggi e decreti la cui emanazione è riservata al Parlamento».Di tutt'altro parere la maggioranza di centro sinistra ed il presidente, Renato Panciera che precisa come la decisione di convocare «

I suoni della Terra ( da "superEva notizie" del 30-10-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Franco Rizzati dell'Offelleria Rizzati (Ferrara) I VINI EUROPEI - martedì 20 gennaio con Rolf Pretterebner (produttore, Austria); Bruno Schueller (produttore, Alsazia); Giovanni Bietti (degustatore e musicista) OLTRE I SALUMI - lunedì 9 febbraio con Karl Baumgartner chef di "Schoeneck" di Falzes, Bz;


Articoli

Museo Cazzetta, meno soldi per completarlo (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere delle Alpi" del 25-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Museo Cazzetta, meno soldi per completarlo La Fondazione riduce il contributo, il Comune dovrà sacrificare una sezione Dall'Acqua: «Siamo grati per quello che ci hanno assegnato ma dovremo fare economie» di Lorenzo Soratroi SELVA DI CADORE. L'amministrazione comunale di Selva di Cadore sarà costretta a rivedere il progetto dei lavori per l'allestimento del museo "Vittorino Cazzetta". Dei 550 mila euro chiesti come contributo alla Fondazione Cariverona, gliene sono stati concessi solo, si fa per dire ovviamente, 250 mila. Altrettanti ne ha stanziati il Comune, ma il progetto totale ammonta a ben 800 mila euro. Verrà sacrificata la sezione "storica", ha spiegato giovedì sera in consiglio il sindaco Ivano Dall'Acqua. Il museo è chiuso dal 2005, da quando cioè sono iniziati i lavori di ristrutturazione, finanziati in parte dalla Stato ed in parte dalla Regione con un milione e 500 mila euro. Ora manca la parte forse più delicata, ovvero quella dell'allestimento interno dove troveranno finalmente una collocazione degna i resti della sepoltura del famoso "Uomo di Mondeval", il cacciatore nomade del mesolitico, rinvenuta nel 1987 dal compianto Vittorino Cazzetta a Mondeval de Sora. «Siamo grati ovviamente alla Fondazione Cariverona per il contributo concessoci. Ma i fondi mancanti ci hanno costretto ad operare delle scelte differenti. Dovremo fare qualche economia sui reparti meno interessanti del museo, in questo caso quello storico. Per il momento allestiremo questa sezione con i mobili che abbiamo, in attesa di nuovi finanziamenti. Contiamo invece di realizzare per intero la parte archeologica, dove verranno collocati i resti dell'Uomo di Mondeval, e quella paleontologica, con i fossili provenienti dalle stratificazioni del Triassico della Val Fiorentina e le impronte dei dinosauri del Pelmetto. Sarà allestita e completata anche la sala congressi da 200 posti e tutti i servizi previsti negli spazi all'ingresso del museo». Resta confermata quindi la riapertura per la prossima primavera? «Mi auguro proprio di sì», continua Dall'Acqua. «In questi giorni l'ufficio tecnico sta preparando il bando di gara per la progettazione dell'allestimento. Poi ci sarà da fare lo stesso procedimento per i lavori veri e propri». Sul progetto ha espresso qualche perplessità in consiglio il capogruppo di minoranza Giuseppe Romanelli. «Manca uno studio costi-benefici dell'intera operazione. Non dimentichiamoci poi che i reperti li sentiamo nostri nel cuore, ma nella realtà sono dello Stato e questo pretenderà che la struttura sia comunque visitabile, anche se i costi di gestione saranno alti. Il Comune ha già speso molto per questo museo. Penso che, per avere anche un minimo ritorno economico dell'investimento, non basterà avere come visitatori tutti i clienti degli alberghi e degli appartamenti della valle».

Torna all'inizio


CRISTIANO CARACRISTI GRADISCA D'ISONZO (Gorizia) - Quasi come un'offerta del supermercato ecco il <2x1> che metterà in campo l'Itala S (sezione: Costi dei politici)

( da "Adige, L'" del 25-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

CRISTIANO CARACRISTI GRADISCA D'ISONZO (Gorizia) - Quasi come un'offerta del supermercato ecco il «2x1» che metterà in campo l'Itala S CRISTIANO CARACRISTI GRADISCA D'ISONZO (Gorizia) - Quasi come un'offerta del supermercato ecco il «2x1» che metterà in campo l'Itala S.Marco domani al «Colaussi». Due ex del Mezzocorona, freschi freschi che hanno appena svestito la maglia gialloverde per indossare quella bianca degli isontini. Alessandro Furlan è probabilmente il più ex perché non solo ha due stagioni alle spalle col Mezzocorona (67 gettoni e 2 gol contro Cologna Veneta e Sassari Torres) in due categorie diverse ed è anche trentino purosangue, di Lavis per la precisione. «Ci tengo molto a questa gara - spiega il centrocampista - ed è da lunedì che ci sto pensando; anche se sarebbe meglio non pensarci troppo, altrimenti si rischia lo stress. Avvelenato? Diciamo fra virgolette, con i compagni e con il mister mi sono lasciato bene, con la società un po' meno». Ne sono rimasti pochi però di compagni dell'anno scorso? «Già, praticamente il reparto difensivo e Panizza, gli altri sono tutti nuovi». Da ex del Mezzo aveva giocato già col Trento in D. «Ed andò anche bene, 3-1 a Mezzocorona e 3-0 al Briamasco» e quel Trento, affidato a Maraner sfiorò la C2, beffato dal Pergocrema all'ultima giornata. Che squadrà è l'Itala S.Marco? «Siamo un gruppo giovane, molto affiatato. Io mi trovo bene ed in campionato abbiamo iniziato bene, peccato che ultimamente ci stia girando un po' storto. Domenica a Valenza abbiamo fatto la partita, colpito pali, avuto occasioni, ma alla fine hanno vinto loro con l'unica occasione avuta. Ecco perché col Mezzocorona i punti ci servono molto». E se segna, esulterà? «Certamente, anche perché non è per mancanza di rispetto, ma si esulta solo per la gioia del gol. Basta farlo senza offendere». Da Furlan a Michele Lestani, terzino destro cresciuto nell'Udinese. Ventun presenze lo scorso anno ed una buona media voto. Ricorda bene la stagione conclusa a giugno sul campo del Lumezzane. «È stata una splendida stagione perché partita in mezzo a tante difficoltà e conclusa con un traguardo insperato anche se a guardare bene le finali in prima divisione avrebbe meritato di salire di più il Mezzocorona. Non ho acredine con la società anche perché avevo il contratto di un anno e durante il campionato non avevamo mai discusso di eventuali rinnovi». Almeno è più vicino a casa? «Era dai tempi delle giovanili con l'Udinese che non giocavo così vicino. Campania, Sardegna, Trentino...» Che gara si attende domenica? «Molto combattuta, agonisticamente "tignosa" ma comunque bella. Probabilmente si deciderà con un gol su palla inattiva. Speriamo che a far risultato possa essere l'Itala S.Marco perché per noi in questo momento è importante fare risultato. Ultimamente non ci sta girando bene e quindi la classifica è deficitaria». 25/10/2008

Torna all'inizio


È Esploso a martinengo (sezione: Costi dei politici)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 25-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

È Esploso a martinengo Amadou Samb, primo di quattro figli, nasce a Thies, in Senegal, il 22 aprile 1988. Dopo aver realizzato caterve di gol a livello giovanile esordisce nella Prima divisione senegalese precocissimo, a sedici anni, con la maglia del Compagny Sucririere dove gioca per due stagioni collezionando diversi gettoni di presenza con la nazionale Under 19 dei «Lions de la Teranga». Ai libri preferisce il pallone, il suo sogno è quello di sfondare nel calcio e, visto che in Africa non ci sono sbocchi per riuscirci, sceglie l'Italia dove il padre Ambdy lavora come autotrasportatore per una ditta della Bassa. Dopo una querelle burocratica lunga un anno, nell'ottobre 2006, Amadou può finalmente ricongiungersi al padre arrivando in Italia con regolare permesso di soggiorno e la sera stessa è subito al campo di Martinengo. L'evento fa la fortuna della Forza e Costanza. Il primo anno, stagione 2006/'07, con le sue reti (7 in 16 gare, ruolo esterno destro di centrocampo) risolleva i bianconeri dai bassifondi e li porta alla permanenza alla categoria via playout. La seconda rappresenta una consacrazione: i giornali titolano «La Forza e Costanza va a passo di Samb», lui diventa il giovane più desiderato del calcio provinciale e la sua spola in bicicletta tra Martinengo e Ghisalba (dove lavora come operaio in una falegnameria) un aneddoto che in pochi si dimenticano. Da ricordare sono i risultati sportivi con Samb che realizza - da centravanti - 19 reti in 28 gare, i bianconeri chiudono quarti e, nonostante perdano la finale dei playoff con l'Azzate, in estate vengono ripescati in Eccellenza, categoria nella quale non avevano mai militato. A luglio, Samb, oggetto del contendere di numerose formazioni professionistiche, firma per il Monza (Prima divisione) assistito dal suo procuratore Renzo Contratto diventando calciatore professionista a tutti gli effetti. L'inizio è promettente, lui nel precampionato risulta il capocannoniere estivo dei brianzoli allenati da Dario Marcolin, ma poi iniziano i problemi legati al tesseramento. La querelle pare interminabile, Amadou continua ad allenarsi ma la voglia di giocare è tanta, e a metà settembre Radiomercato sussurra che il suo ritorno alla corte della formazione di Defendi (ultima in Eccellenza) è imminente. Pare, perché poi la situazione si sblocca e allo stato attuale degli eventi, il suo sogno di sfondare nel calcio italiano, pare meno una chimera. Lu. Pe.

Torna all'inizio


Anche l'agenda fa la casta (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampaweb, La" del 25-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

ROMA In pelle nera o rossa, con bassorilievo del logo «S» sulla copertina. Con «tagli, cuciture e rifiniture da effettuare a regola d?arte», recita il bando della gara d?appalto, che si è aggiudicata l?anno scorso Nazareno Gabrielli: ecco la «preziosa agendina di Palazzo Madama», come l?ha ironicamente definita Marco Travaglio ad «Annozero». Un must di fine anno: dieci esemplari spettano di diritto a ogni senatore (tre da tavolo e sette tascabili), qualcuna viene regalata, le altre vengono vendute. «E sono molto apprezzate, perché hanno anche la comodità di un allegato con numeri di telefono, composizione del Parlamento, divisione in commissioni...», assicurano da Palazzo Madama. Status symbol o regalo di Natale per insider della politica, fatto sta che l?agendina ha un costo. Che grava, ovviamente, sul bilancio del Senato. Era qualche tempo che non si parlava di costi della politica: ci ha pensato Travaglio l?altra sera a riaprire il tema, elencando una serie di dati. Tra cui quelli relativi alla famosa agenda: «Da solo il presidente Schifani spenderà 260 mila euro per realizzare la preziosa agendina di Palazzo Madama», ha tuonato da Santoro. Un passaggio in apertura di trasmissione: immediata, ieri, è arrivata la risposta piccata dell?ufficio stampa del Senato, offeso per «l?immagine volutamente inesatta e denigratoria» data dell?istituzione, e «per chiarire, si spera una volta per tutte, che è assolutamente tendenzioso e fuorviante» quanto ha detto il giornalista. Per quanto riguarda la faccenda agendine, «la spesa del 2008 - chiarisce il comunicato - è infatti il risultato di una gara europea di durata quadriennale decisa ed effettuata nella scorsa legislatura e quindi non ascrivibile all?attuale Presidenza». La cifra è corretta, ma il bando, fatto nel 2007, quando presidente del Senato era Franco Marini, scagiona il suo successore Renato Schifani. E se vi sembra tanto 260mila euro all?anno per fissare impegni e appuntamenti su carta da 80 grammi con cordoncino segnapagine in seta, da Palazzo Madama ci tengono a precisare che in altri tempi andò peggio: nel 2005, presidente del Senato era Marcello Pera e di costi della politica ancora non si parlava, si spendeva ben il 65 per cento in più. «A partire proprio dal 2007, e come già sottolineato con un comunicato stampa del luglio 2007, grazie a questa gara si è ottenuto un risparmio del 65 per cento sull?onere del 2005, facendo scendere il costo unitario delle agendine dai 20,28 euro del 2005 ai 7,60 dell?anno in corso». Nel bando di gara si parla di 21mila esemplari ogni anno, 18.450 nere e 2.550 rosse; mentre 6.500 sono quelle da tavolo (5.700 nere e 800 rosse). Ma, precisa Palazzo Madama, «quasi il 50 per cento del costo totale di agende e agendine verrà comunque compensato dalla vendita delle stesse: quindi non è corretto sostenere che dal Senato escono 260mila euro perchétà dello stanziamento sarà coperto, come in passato, dai ricavi delle vendite». Alla Camera dei deputati, anche loro agendina di morbida pelle con logo in bassorilievo disponibile alla fine di ogni anno, giurano di fare meglio. Il modello più semplice lo pagano 7,03 euro; spendono, è vero, 320mila euro l?anno (iva esclusa) per i loro manufatti, prodotti dalla Ugo Pasi srl (anche lei vincitrice tramite gara), ma sostengono che con le vendite riescono a compensare al 100 per cento i costi. E, fanno notare, la cifra è più alta del Senato perché i deputati sono il doppio: 630 contro 322. Ma il Parlamento non è l?unica istituzione pubblica a produrre «preziose agendine», come direbbe Travaglio: la Banca d?Italia aprirà a fine novembre le offerte per agende personalizzate, calendari da tavolo, tabelle semestrali e agende planning. Fornitura triennale con possibilità di due proroghe annuali, base d?asta 1.065.000 euro. Carta avoriata e quantità industriali: 62.400 agendine in pelle, 23.100 giornaliere, 29.100 tabelle semestrali. E ricordino gli aspiranti: da prevedere circa 30mila confezioni all?anno con nastro e carta da regalo. Più un centinaio di agende giornaliere in pelle extra, e nientemeno che il nome del destinatario inciso in oro sulla copertina.

Torna all'inizio


Trasferimenti al Comune, il Governo taglia 42 milioni di euro (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 25-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Mezzogiorno - NAPOLI - sezione: NAPOLI - data: 2008-10-25 num: - pag: 6 categoria: REDAZIONALE Allarme Cardillo: scippo Trasferimenti al Comune, il Governo taglia 42 milioni di euro NAPOLI — «I sindaci delle città italiane non sono messi in condizione di governare e dare servizi ai cittadini». L'assessore alle Risorse strategiche del Comune di Napoli, Enrico Cardillo, denuncia «la grave situazione che si determinerà nei bilanci dei Comuni Italiani a seguito delle comunicazioni degli importi dei trasferimenti statali riportati nel sito del ministero dell'Interno». «Continuano gli scippi a danno dei Comuni. Infatti — spiega Cardillo — il contributo ordinario a favore dei Comuni viene ridotto continuando a considerare sia il fantomatico maggior gettito Ici a seguito delle rivalutazioni catastali dei fabbricati rurali e di alcune tipologie di immobili, sia l'ugualmente fantomatico risparmio del costo della politica. Infatti — ha precisato l'assessore — malgrado che sia stato già dimostrato che il maggior gettito presunto Ici per tutti i Comuni è di circa 115 milioni di euro il Governo taglia i trasferimenti nel 2008 di 768 milioni di euro, maggiore di circa 160 milioni rispetto al 2007. Così pure, si tagliano i trasferimenti di 313 mil ioni di euro avendo stimato in tale importo il risparmio dei costi della politica quando le riduzioni complessive per tutti i Comuni supera il miliardo di euro». Per il Comune di Napoli gli effetti di tali tagli si sostanziano in una riduzione di circa 32 milioni di euro per quanto riguarda la rivalutazione Ici a fronte di un reale maggior gettito certificato di circa due milioni e 300 mila euro. Per quanto riguarda il costo della politica si prevede un taglio di circa 13 milioni e 400 mila euro a fronte di un risparmio già certificato di un milione e 400 mila euro. Il taglio complessivo è di circa 42 milioni di euro. «Gli esiti di questa manovra — ha continuato l'assessore Cardillo — congiunti a quelli dell'abolizione dell'Ici sulla prima casa determinano una situazione drammatica e insostenibile per i bilanci e per le casse dei Comuni italiani. Il Governo — ha concluso — deve provvedere immediatamente a correggere questa manovra, garantendo le effettive risorse spettanti ai Comuni e impegnandosi a versarle entro la fine dell'anno. è indispensabile che, innanzi tutto l'Anci, promuova una forte azione di protesta per indurre il Governo a rivedere tali iniqui e paradossali provvedimenti». Patrizio Mannu L'assessore Enrico Cardillo

Torna all'inizio


Gettoni e piano territoriale, l'Udc vota con il Pd (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 25-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Mezzogiorno - LECCE - sezione: LECCE - data: 2008-10-25 num: - pag: 7 categoria: REDAZIONALE Ieri in Consiglio provinciale a Lecce Gettoni e piano territoriale, l'Udc vota con il Pd LECCE — Ieri, in Consiglio provinciale, i due esponenti dell'Udc, Umberto Ferrieri Caputi e Giuseppe Longo, hanno votato con la maggioranza il Piano territoriale di coordinamento (Ptcp). Un segnale dettato dal particolare momento politico? Com'è noto il presidente Giovanni Pellegrino, durante il vertice dell'esecutivo Pd svoltosi la scorsa settimana, ha aperto al partito di Casini in vista delle Provinciali. E il commissario pugliese dell'Udc, Angelo Sansa, non è rimasto insensibile al corteggiamento attribuendo al segnale di Pellegrino una grande importanza soprattutto se rapportato alla rottura tra Unione di centro e Pdl in Abruzzo. Il portavoce del Pdl a Palazzo dei Celestini, Raffaele Baldassarre, così commenta: «I due consiglieri rappresentano un po' l'ambiguità dell'Udc». Longo sostiene la maggioranza di centrodestra al Comune di Tricase e Ferrieri Caputi è il sindaco di Carmiano sostenuto da Rifondazione, Comunisti italiani e Verdi. Baldassarre si sofferma sulle avance del Pd nei confronti dell'Udc. «Tutte queste offerte del Pd - osserva - mi sembrano come i riti esoterici degli apprendisti stregoni. Si parla di nuovi scenari e laboratori politici ma la realtà è che l'Udc è all'opposizione in Consiglio regionale, sistematicamente contrario ai provvedimenti di Vendola e fa insieme a noi conferenze stampa e manifestazioni. Vendola , perlatro, non si è mai espresso favorevolmente». Il Ptcp è stato approvato con 21 voti favorevoli e 4 astenuti. La Provincia di Lecce è la prima in Puglia ad essersi munita di questo Piano cui hanno lavorato sin dal 1999, quando l'ente era guidato da Lorenzo Ria. Per il presidente Pellegrino si tratta di uno dei più importanti risultati ottenuti in questa consiliatura. Soddisfatta l'assessora alla Programmazione Territoriale, Maria Rosaria Manieri che, da parte sua, mette in evidenza lo stretto rapporto con la Regione Puglia. L'assise ha dato il via libera al ripristino del gettone di presenza per i consiglieri provinciali il cui importo era stato in precedenza decurtato del 10 %. In questo caso il provvedimento è passato con 21 i voti favorevoli e 5 astenuti. Antonio Della Rocca Polemico Critico con Pd e Udc il portavoce del Pdl a Palazzo dei Celestini, Raffaele Baldassarre

Torna all'inizio


Costi della politica Pd all'attacco (sezione: Costi dei politici)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 25-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Cronaca di Cagliari Pagina 1025 Costi della politica Pd all'attacco --> «Il sindaco deve tagliare il numero degli assessori tenuto presente che il costo pieno di ciascuno è pari a quello di 30 consiglieri di circoscrizione». Lo sollecitano, in un'interrogazione, Ninni Depau, Marco Espa e Andrea Scano, consiglieri comunali del Partito democratico. I tre esponenti dell'assemblea civica ricordano che «il sindaco, in una dichiarazione alla stampa del 21 ottobre scorso, ha evidenziato l'importanza della riduzione dei costi della politica, da realizzare, in particolare, attraverso la riduzione dei consiglieri comunali e circoscrizionali». Depau, Espa e Scano ricordano che gli assessori a Cagliari sono 13, «più dei ministri» (ma è un errore, i ministri sono 21, ndr).

Torna all'inizio


NEI GIORNI SCORSI IL COLLEGA CONSIGLIERE COMUNALE SALVATORE VARRIALE HA AVANZATO LA PROPOSTA DI RICH... (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino, Il (City)" del 25-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Nei giorni scorsi il collega consigliere comunale Salvatore Varriale ha avanzato la proposta di richiedere al Governo uno stanziamento speciale di risorse finanziarie da destinare al Comune di Napoli onde fronteggiare le difficoltà del momento, sul modello di quanto già avvenuto per le città di Roma e Catania con il decreto legge 25 giugno 2008, numero 112 e la delibera del Cipe del 30 settembre che ha consentito di prelevare le risorse in questione dal Fondo aree sottoutilizzate. La proposta, che non considero provocatoria, mi ha indotto, per contro, ad alcune riflessioni sul dibattuto tema dell'autonomia finanziaria degli enti locali. Il disegno di legge delega in materia di attuazione dell'articolo 119 della Costituzione approvato poche settimane or sono dal Consiglio dei ministri, nella realizzazione del cosiddetto (e tanto agognato) «federalismo fiscale» è improntato espressamente ad un principio di autonomia e responsabilizzazione finanziaria dei livelli di governo mediante attribuzione di risorse autonome e compartecipazioni alle Regioni e agli enti locali, con meccanismi di perequazione, nel rispetto dei principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza, con l'obiettivo del graduale superamento, per tutti i livelli istituzionali, del criterio della spesa storica. Nel quadro normativo sopra delineato appare, allora, incongruente, la destinazione di risorse finanziarie da parte dello Stato ad enti locali che abbiano dimostrato una scarsa responsabilità nell'amministrazione delle proprie finanze, ferma restando l'esigenza di non sottovalutare il difficile momento vissuto indistintamente da tutti i Comuni a causa della progressiva riduzione dei trasferimenti statali, del costante irrigidimento dei vincoli del patto di stabilità, dei ritardi nel rimborso dell'Ici, dell'errata previsione dell'extragettito derivante dalla riduzione dei costi della politica, con la prospettiva di un federalismo ancora indefinito nei suoi reali contenuti. La situazione del Comune di Napoli, poi, è aggravata da ulteriori elementi che non possono essere sottaciuti: l'ammontare dei debiti fuori bilancio (circa 60 milioni di euro riconosciuti con il riequilibrio del 30 settembre scorso) per non dire della gestione dei residui attivi più volte censurata anche dai revisori dei conti che hanno lamentato, in occasione dell'approvazione del rendiconto 2007 la dubbia esigibilità di crediti per oltre 270 milioni di euro, relativi a tributi, contravvenzioni stradali, e canoni derivanti dalla locazione del patrimonio immobiliare. La strada da percorrere, però, non può essere quella della richiesta di «aiuti di Stato» che risulterebbero ingiustificati, quanto piuttosto quella del rigore e dell'efficienza: riscossione effettiva e tempestiva delle entrate, lotta all'evasione, razionale utilizzo del patrimonio immobiliare, contenimento dei costi, limitazioni serie all'utilizzo dei debiti fuori bilancio, efficace gestione delle partecipazioni societarie, sono i campi in cui la nostra amministrazione deve dare il segno concreto di una svolta. *Fabio Benincasa, docente di Diritto finanziario alla Sun consigliere al Comune di Napoli

Torna all'inizio


IL GOVERNO DEVE PROVVEDERE IMMEDIATAMENTE A CORREGGERE LA MANOVRA, GARANTENDO LE EFFETTIVE RIS... (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino, Il (Circondario Sud1)" del 25-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

«Il governo deve provvedere immediatamente a correggere la manovra, garantendo le effettive risorse spettanti ai Comuni e impegnandosi a versarle entro la fine dell'anno». Il prospetto degli importi dei trasferimenti statali ai Comuni pubblicati sul sito del ministero dell'Interno non è affatto piaciuto all'assessore comunale al Bilancio Enrico Cardillo, che lancia l'allarme: «I sindaci delle città italiane non sono messi in condizione di governare e dare servizi ai cittadini». Secondo Cardillo, il contributo ordinario a favore dei Comuni viene ridotto «continuando a considerare sia il fantomatico maggior gettito Ici a seguito delle rivalutazioni catastali dei fabbricati rurali e di alcune tipologie di immobili che l'ugualmente fantomatico risparmio del costo della politica». In base ai dati resi noti dal Viminale, i tagli ai Comuni per il 2008 ammontano a 768 milioni di euro: circa 160 milioni in più del taglio già effettuato nel 2007. Ma non solo: altri 313 milioni di euro vengono tagliati come risparmio stimato dei costi della politica. «Per il Comune di Napoli - sostiene Cardillo - gli effetti di tali tagli si sostanziano in una riduzione di circa 32 milioni di euro per quanto riguarda la rivalutazione Ici a fronte di un reale maggior gettito certificato di circa 2 milioni e 300 mila euro. Per quanto riguarda il costo della politica si prevede un taglio di circa 13 milioni e 400 mila euro a fronte di un risparmio già certificato di 1 milione e 400 mila euro. Il taglio complessivo è di circa 42 milioni di euro». Per di più, ricorda ancora Cardillo, in cassa mancano del tutto i soldi che provenivano dall'Ici prima casa, imposta abolita. «Altro che federalismo fiscale. È un salasso inaccettabile». Concorda con l'analisi di Cardillo il consigliere Udeur Nino Funaro («Se non si vorranno aumentare i tributi occorrerà tagliare i servizi»), mentre Salvatore Varriale (Fi) va all'attacco: «Giunta incapace di risolvere i problemi della città, la Iervolino si dimetta. Se l'amministrazione, come più volte da noi proposto proprio a Cardillo, si fosse attrezzata in anticipo per far fronte a quanto previsto dai suddetti provvedimenti il gettito reale per la rivalutazione dell'Ici sarebbe stato non di 2,3 milioni ma di oltre 15 milioni di euro, mentre i risparmi sui costi della politica sarebbero stati non di 1,4 milioni ma di circa 9 milioni di Euro».

Torna all'inizio


Corona e Vargasgli eroi rossazzurridelle ultime rimonte (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 25-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corona e Vargas gli eroi rossazzurri delle ultime rimonte Gaetano Sconzo All'appello, nello score di questo confronto che giunge alla settima edizione (vedi caso, si fa sempre all'andata), manca la vittoria del Catania, che peraltro, in questa stagione, non ha mai vinto in trasferta: ed è, forse, per questo motivo il tifoso etneo confida in un successo della squadra rossazzurra. Peraltro, a Siena l'undici etneo, a parte due 2-0 anteguerra, quando ha perduto lo ha fatto di misura e nelle ultime due visite ha puntualmente pareggiato. Peraltro, quando ha diviso la posta, ha dimostrato di avere sette vite come i gatti, se ha coronato il proprio sogno con Corona al 93' il 25 ottobre 2006 e con Vargas all'88' il 31 ottobre 2007. Altro particolare singolare, la circostanza che il match nelle ultime quattro edizione è stato programmato in giornata feriale: di lunedì l'11 novembre 2002 (4-3), di mercoledì in occasione dei due pareggi già citati, di sabato in questa settimana. Ma anche le ultime tre edizioni sono ottobrine, dopo due in settembre, una in novembre ed una a gennaio. Ma cominciamo dai due pareggi, entrambi sull'1-1. Il primo nel 2006, con reti di Frick al 47' e 'Re' Giorgio Corona al 93'. La formazione schierata da Marino: Pantanelli; Silvestri, Sottil, Stovini, Vargas; Baiocco, Edusei (Biso dal 63'), Caserta (Corona dal 73'); Colucci, Spinesi, Mascara. Il successivo, nel 2007, aperto con un rigore del bianconero Maccarrone, comunque neutralizzato da Polito al 38', quindi con reti di De Ceglie al 79' e Vargas all'88'. La formazione messa in campo da Baldini: Polito; Silvestri, Sottil, Stovini, Sabato (Giacomo Tedesco dal 52'); Izco (Edusei dal 52'), Baiocco, Biagianti (Morimoto dal 46'); Martinez, Vargas; Spinesi. Il pingue 4-3 del 2002? Un vero attentato alle coronarie, se si passava dall'1-0 (Tiribocchi già al 3') all'1-1 (Possanzini al 12'), poi dal 2-1 (ancora Tiribocchi al 23') al 2-3 (Sasà Monaco al 32' e Zeoli al 60'), infine al 4-3 (Rubino al 72' ed il solito, scatenatissimo Tiribocchi all'87', quando l'arbitro pesarese Cruciani espelleva il rossazzurro Fini). Graziani aveva mandato in campo: Iezzo; Fusco (De Martis dal 51'), Sasà Monaco, Zeoli; Fini, Grieco, Gatti (Martusciello dal 55'), Bussi, Del Grosso; Posanzini (Mendil dal 74'), Oliveira. In precedenza, s'erano registrato un 2-1 in serie C1 il 13 gennaio 1991, con reti di De Falco al 2', Cipriani (illusorio pareggio etneo su rigore) al 69' e Mucciarelli su rigore al 74'. In Serie B, nel periodo prebellico, due secche vittorie dei toscani: 2-0 il 22 settembre 1935 (Cazzaniga al 20' ed Orio Baccarini al 60') e 2-0 il 17 settembre 1939 (Romano al 65' e Dapas su rigore all'89'). Ecco le tre formazioni. Nel 1991 (allenatore Sormani): Paradisi; Salvadori, Manieri, Schio, D'Aloisio (Rizzo dal 62'); Esposito (Cecconi dal 61'), Patta, Del Vecchio, Perinelli; Cipriani, Pelosi. Nel 1935 (Kertesz): Sernagiotto; Sinibaldi, Bedendo; Pagliarini, Micossi, Casanova; Manazza, Stella, Corallo, Mihalic, Franzoni. Nel 1939 (Orth): Ferrarese; Varoli, Nebbia; De Bortoli, Tedeschini, Bettini; Mancini, Bellini, Nicolosi, Giulio Rossi, Ravizzoli.

Torna all'inizio


Esodo anticipato dei croupier in arrivo incentivi economici (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 26-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

TRATTATIVA PREVISTA ANCHE LA RIORGANIZZAZIONE DEI GIOCHI E DEI TURNI DEL PERSONALE Esodo anticipato dei croupier in arrivo incentivi economici [FIRMA]GIAN PIERO MORETTI SANREMO Far quadrare i conti in un momento particolarmente difficile per il casinò, con una crisi di incassi e presenze che non trova riscontro nel recente passato. E' l'obiettivo che il Cda dell'azienda tenta di centrare attraverso la formula dell'incentivazione all'esodo anticipato di croupier e personale amministrativo. E i vertici di «Casinò Spa» hanno già predisposto una tabella con gli incentivi economici che verranno discussi nei prossimi giorni con i sindacati. Fuori gli anziani, che, con le loro buste paga incidono pesantemente sui bilanci, dentro i giovani i cui compensi, all'inizio di carriera, sono distanti anni luce da quelli dei colleghi più esperti ai quali è indirizzata la proposta di pensionamento anticipato rispetto alla scadenza. Per aggirare eventuali ostacoli legati a nuove assunzioni l'azienda sta valutando la possibilità di trasformare i «cambisti» in eccesso in allievi croupier e, dopo un adeguato corso di formazione, trasferirli direttamente ai tavoli da gioco. L'incentivazione all'esodo riguarda tutto il personale che potrebbe andare in pensione a partire dalla fine del 2010 e che accetterà di lasciare l'azienda in anticipo. Queste le proposte: un «gettone» di 80 mila euro per chi, in età pensionabile dal 2010, lascerà l'azienda anticipatamente; 90 mila per quelli «pensionabili» dal 2011; 100 mila per chi l'età del collocamento a riposo la raggiungerà negli anni successivi. Per il personale ausiliario la quota, per gli stessi periodi è di 50, 55 e 60 mila euro. Il denaro per poter affrontare l'incentivazione all'esodo il casinò lo dovrebbe reperire in quello che viene considerato il «fondo anticrisi»: una formula che ha lasciato perplessi i sindacati. La trattativa in corso con le organizzazioni sindacali prevede anche la riorganizzazione dell'area gioco con l'aumento dei tavoli dei giochi americani. In particolare il poker e l'hold'em Texas poker che oggi sono i giochi di maggior richiamo, i soli in grado di assicurare affluenza e incassi lontani dalle percentuali della crisi. Dai 18 che costituiscono il limite massimo siglato nell'ultimo accordo contrattuale, dovrebbero passare a 26. Ma i croupier, per accettare la condizione e annullare il vincolo dei 18 tavoli, chiedono più soldi in termini di mance. «Perchè - affermano i sindacati - i giochi americani, caratterizzati prevalentemente da puntate popolari, rendono molto meno rispetto ai francesi». E, quindi, sollecitano una modifica, a favore del personale, delle percentuali della quota mance che oggi vengono divise a metà con l'azienda, ai tavoli da gioco francesi (roulette, trente et quarante e chemin de fer) e al 54 e 46 per cento, rispettivamente per dipendenti e azienda, ai giochi americani. In che percentuale dovrà essere aumentata la quota che dovrà essere erogata al personale, sarà oggetto del futuro negoziato. La trattativa riguarda anche altri due aspetti organizzativi: la ridistribuzione degli orari di lavoro per evitare che in settimana vi siano dei tavoli operativi ma deserti e nei week end o nei periodi di particolare affluenza, molti tavoli restino chiusi per mancanza di personale, e la possibilità di utilizzare i croupier dello chemin de fer in altri settori del gioco nei momenti in cui si rendesse necessario il loro spostamento per fronteggiare un'improvvisa affluenza di giocatori.

Torna all'inizio


Il city manager si dimette e fa il bilancio dell'esperienza Ipotizza tagli su gettoni di presenza, associazioni e Chiabrera (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 26-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il city manager si dimette e fa il bilancio dell'esperienza Ipotizza tagli su gettoni di presenza, associazioni e Chiabrera

Torna all'inizio


la luparense inizia con il poker (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino di Padova, Il" del 26-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 46 - Altre La Luparense inizia con il poker A Cagliari segnano Jubanski (2), Barro e Pereira CAGLIARI. Come l'ultima nella finale scudetto con l'Arzignano la scorsa stagione, è buona pure la prima. Inizia infatti con un rotondo 4 a 1 nella trasferta contro la neopromossa Cagliari la nuova avventura dei Lupi nel campionato 2008/09. Dopo un inizio di gara già a spron battuto con Vampeta e De Oliveira a bussare alla porta difesa da Murru, a bagnare l'inizio della stagione tricolore con una rete al suo primo gettone di presenza in biancoazzurro è Barro, con un chirurgico calcio piazzato dalla sinistra. Il Cagliari, sospinto dal calore di un Palaconi gremito in ogni ordine di posto (ed anche oltre), non getta la spugna e cerca invece a cavallo dei due tempi di riequilibrare le sorti del match impensierendo Weber con alcuni tentativi di Crepaldi, Cerutti e Previdelli. I Lupi gestiscono il tutto senza particolari affanni e una doppietta del «figliol prodigo» Jubanski nella ripresa (al 5' su una ripartenza ed al 9' su un tap-in) in pratica chiude le scommesse sull'esito della contesa. I restanti minuti scorrono con i tre punti già nelle tasche di Honorio & C., con Previdelli a siglare al 10' su calcio di punizione il più classico dei gol della bandiera e De Oliveira a firmare il poker imbucando dal limite un assist dell'ex capitano della Marca Adelmo. Siamo solo alla prima giornata ma l'Alter Ego di Velasco è già in vetta. Serie B. Giornata da incubo per le due padovane impegnate nel girone B. Terza sconfitta consecutiva per il Carmenta, superato in trasferta dal Thiene per 7 a 2 (per i rossoblù doppietta di Guidolin). Niente da fare neppure per il Petrarca, battuto al Brentella per 3 a 2 dalla Fiorentina (a segno Paperini e Franceschini). (Alessandro Mazzon) CAGLIARI - ALTER EGO: 1 - 4 CAGLIARI: Murru, Asaver, Cerutti, Cocco, Alves, Meloni, Picciau, Previdelli, Salomao, Crepaldi. Bonfin, Agus. All. Podda. ALTER EGO LUPARENSE: Peixoto, Halimi, Reinaldi, Jubanski, Barro, De Oliveira, Pereira, Honorio, Vampeta, Canal, Weber, Campagnaro. All. Velasco. ARBITRI: Prisco di Frosinone e Romeo di Acireale. RETI: pt 8' Barro; st 5' e 9'Jubanski, 10' Previdelli, 15' Pereira.

Torna all'inizio


il comune taglia il gettone degli altri (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Sardegna, La" del 26-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 0 - Cagliari Il Comune taglia il gettone degli altri A pagare per primi la crisi saranno i consiglieri delle circoscrizioni Meno dieci per cento e chiesta la restituzione di oltre mille euro CAGLIARI. Costi della politica e Comune ancora una volta pasticcione. «Ma anche in questo caso - commenta un consigliere di circoscrizione - volano gli stracci». Come dire che quando si parla di risparmi, sono sempre i più deboli a rimetterci. Il dirigente degli affari generali e del decentramento ha mandato una lettera ai rappresentanti dei parlamentini di rione per annunciare che sarà riadottato il taglio del dieci per cento dei gettoni, da un lato; e per precisare il massimale (il tetto massimo del compenso), dall'altro. Ma la Giunta comunale, nel giugno scorso, aveva ripristinato proprio quel più dieci per cento, ma dopo i tagli del Governo sono arrivati i tagli alle circoscrizioni. PARACCHINI a pagina 23

Torna all'inizio


troppi sprechi e pagano le circoscrizioni (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Sardegna, La" del 26-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

di Roberto Paracchini Troppi sprechi e pagano le circoscrizioni La Giunta ripristina il dieci per cento per consiglieri ed esecutivo tolto nel 2005 Il Pd: «Il Comune ha 13 assessori, numero superiore ai ministri» CAGLIARI. Costi della politica e Comune pasticcione. «Ma anche in questo caso - commenta un consigliere di circoscrizione - volano gli stracci». Come dire che quando si parla di risparmi, sono sempre i più deboli a rimetterci. Il dirigente degli affari generali e del decentramento ha mandato una lettera ai rappresentanti dei parlamentini di rione per annunciare che sarà riadottato il taglio del 10 per cento dei gettoni, da un lato; e per precisare il massimale (il tetto massimo del compenso), dall'altro. Ma la Giunta comunale, nel giugno scorso, aveva ripristinato proprio quel dieci per cento. Intanto i componenti dei parlamentini dovranno rendere cifre sino a 1.000-1.500 euro per compensi percepiti in più, ma per errore dell'amministrazione. Il pasticcio lo denuncia una interrogazione del Pd (firmata dal capo gruppo Ninni Depau) che chiede di sapere anche «con quali criteri vengono verificati gli equilibri di bilancio» visto che «sono sempre più frequenti modifiche e rimodulazioni a scadenze sempre più ravvicinate». Il ripristino degli emolumenti decisi dalla delibera di Giunta era stato, infatti, inserito nel «riequilibrio». Non solo: nella lettera il funzionario dirigente del settore Affari generali e decentramento motiva la decisione di ripristino del taglio da una attenta lettura della Finanziaria nazionale. Il che significa che la riduzione potrebbe esserci anche per i consiglieri comunali. Ma perchè, allora, agire solo sui componenti dei parlamentini di rione? Perchè il funzionario che ha fatto la determina è dirigente del Decentramento, quindi del settore che si occupa delle circoscrizioni. Nel 2005, sulla base di direttive nazionali ci fu la riduzione del dieci per cento degli emolumenti di tutti gli amministratori comunali. Il riadottare la somma precedentemente tolta è stato deciso, si legge nella delibera, sulla base di altre determinazioni nazionali e della Corte dei conti. Ma il funzionario dirigente del Decentramento ha precisato che da «una attenta lettura» dell'ultima Finanziaria, le cose non stanno come deciso dall'atto dell'esecutivo. In precedenza, nel 2001, gli allora consiglieeri comunali aveva tagliato i compensi delle circoscrizioni, ma si erano incrementati i loro. Ma ora è stata la Giunta a riaumentarsi (e riaumntare) il compenso. Intanto il Pd precisa che in termini di costi della politica, occorre parlare anche del numero degli assessori, tredici, «superiore a quello dei ministri ed è pari al massimo consentito per il Comune di Cagliari». L'opposizione sottolinea la «disomogeneità nell'applicazione della Finanziaria» da parte degli uffici. E chiede al sindaco Emilio Floris se questo sia «frutto di un preciso indirizzo politico o di una inadeguatezza della struttura amministrativa?». In più domanda «chi dovrebbe avere il compito di coordinare i diversi servizi e garantire omogeneità e trasparenza nell'applicazione delle norme e delle leggi?». Poi chiede di sapere se il primo cittadino «non ritenga opportuno - al fine di contribure alla riduzione dei costi della politica - procedere al taglio del numero degli assessori tenuto anche presente che il costo pieno di ciascuno di essi è pari a quello di trenta consiglieri di corcoscrizione?», che guadagnano (al massimo) poco più di 100 euro al mese.

Torna all'inizio


la rabbia di ferretti (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 26-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 17 - Livorno La rabbia di Ferretti «Speravo di giocare e invece...» Ricchiuti: «Mi piace il calore di qui» LIVORNO. Due fantasisti, due ex. Uno ha mostrato tutta la sua classe danzando sul manto erboso ardenzino, l'altro moriva dalla voglia di debuttare in serie B proprio nello stadio di casa, ed è invece rimasto a sbollire la rabbia ai margini del campo. I nomi? Adrian Ricchiuti e Athos Ferretti, ovvero due facce della stessa medaglia di un Rimini che si è svegliato troppo tardi per poter conquistare un risultato positivo. «Ma se questo Livorno si trova fra le prime in classifica, allora posso dormire tranquillo», afferma a testa alta l'argentino in sala stampa, un folletto che in amaranto ha collezionato dieci gettoni di presenza nella stagione 1999-2000. «Cosa voglio dire? Che non abbiamo affatto sfigurato, anzi, usciamo da questa partita fortificati nello spirito e nella determinazione. Fino a qualche giornata fa ero molto preoccupato, perché vedevo un Rimini deludente, spento. Dopo questa sconfitta invece so che presto ritorneremo in alto: ho capito che c'è in tutti noi la voglia di far vedere quel che valiamo davvero». Seppur fugace, Ricchiuti tuttavia non ha dimenticato l'avventura livornese. «Ho ritrovato la stessa piazza calorosa, appassionata di quando c'ero io. L'ho sempre detto, Livorno somiglia a una città del sud, calcisticamente parlando. E comunque faccio i complimenti al mister Acori, che pratica il solito calcio ultraoffensivo. Auguro a lui e agli amaranto di riconquistare subito la serie A». L'altro fantasista del Rimini, al contario, a fine gara è il ritratto della delusione. Ci teneva a debuttare nella sua Livorno: acquistato in estate dalla serie D dell'Armando Picchi, Athos Ferretti era in panchina ed aspettava soltanto di sentire: "Athos, vieni, tocca a te...". E invece il tecnico Selighini, quasi a volerlo fare arrabbiare ancor di più, prima ha chiamato a sé La Camera e dopo Cardinale, ossia gli altri due riminesi che si stavano scaldando assieme all'ex golden boy della primavera livornese e del Picchi. Selighini poi, forse frastornato dal gol del 2-1 di Vantaggiato, si è infine "dimenticato" di buttarlo nella mischia. «Che rabbia - ha confidato Athos Ferretti - l'esordio in B all'Ardenza sarebbe stato il sogno della mia vita, e invece...». Dalla Nord però si è levato un coro tutto per lui. «L'ho sentito: mi ha fatto molto piacere, è stato bellissimo». (Jim. Mor.)

Torna all'inizio


UN TAGLIO netto ai costi della politica? Cominciamo con abolire i consorzi di bonfica. La ricetta vi... (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Empoli)" del 26-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

CRONACA EMPOLI pag. 7 UN TAGLIO netto ai costi della politica? Cominciamo con abolire i consorzi di bonfica. La ricetta vi... UN TAGLIO netto ai costi della politica? Cominciamo con abolire i consorzi di bonfica. La ricetta viene suggerita da Marco Cordone, segretario provinciale della Lega Nord. Il perchè è presto detto:«Sono inutili carrozzoni- spiega Cordone- a cui tanti cittadini pagano una tassa altrettanto inutile senza ricevere niente in cambio».

Torna all'inizio


Università, la lezione si fa al Bastione (sezione: Costi dei politici)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 26-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Cronaca di Cagliari Pagina 1021 La protesta. In 300 seguono la relazione di Roberto Coroneo sui Beni culturali Università, la lezione si fa al Bastione La protesta.. In 300 seguono la relazione di Roberto Coroneo sui Beni culturali Studenti e docenti sulla scalinata di piazza Costituzione --> Studenti e docenti sulla scalinata di piazza Costituzione Non c'è tensione, ma passione. E gli slogan restano sugli striscioni affissi alla facciata del Bastione di Saint Remy. Non c'è tensione, ma passione. E gli slogan non vengono urlati ma restano sugli striscioni affissi alla facciata del Bastione di Saint Remy e sui piccoli cartelli sui quali una parte dei circa 300 studenti ha scritto la propria porzione di protesta. «Ci state svendendo». «Basta con i tagli all'università, tagliate i costi della politica». «No all'università per soli ricchi». Protesta di velluto. Lo spirito della contestazione studentesca contro l'ennesima riforma universitaria, contro «l'ennesimo attentato alla formazione» è tutto in questa lezione all'aperto, la prima di un ciclo che si concluderà mercoledì, vigilia della manifestazione nazionale contro la legge 133, che dentro «disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica» stabilisce tagli a una parte consistente dei fondi e, all'articolo 16, dispone che «le Università pubbliche possono deliberare la propria trasformazione in fondazioni di diritto privato». PROTESTA UNITARIA Sulle ricadute della legge sugli atenei, in particolare su quello cagliaritano, ci sono stati (venerdì pomeriggio) e ci saranno approfondimenti. Certo è che raramente un provvedimento legislativo ha unito così profondamente presidi, docenti, ricercatori e studenti. E perfino, nonostante un doveroso distacco istituzionale, il rettore, che nei giorni scorsi ha manifestato «non poche preoccupazioni per il bilancio preventivo del 2009, anche perché il ministero non ha ancora trasmesso le ?procedure? con le assegnazioni del Fondo di finanziamento necessarie per elaborare le proiezioni di spesa e la dimensione del reclutamento del personale docente e tecnico amministrativo». Forme diverse, stessa sostanza. «SENSIBILIZZARE LA GENTE» Anche con una lezione all'aperto si può raggiungere l'obiettivo di «sensibilizzare l'opinione pubblica» e «mandare un forte segnale politico al Governo». Soprattutto se la lezione si tiene sulla scalinata del Bastione, luogo-simbolo della città, centrale, dunque di passaggio. E nello stesso tempo Bene culturale, dunque quinta perfetta per la relazione di Roberto Coroneo su ?Per la difesa del patrimonio culturale e artistico in Italia?. Sotto la pioggia, finissima ma insistente, circa 300 studenti. Il docente di Storia dell'arte premette che «la 133 ci porta in piazza ma anche a fare questa lezione». E insiste sul Codice urbani, sui concetti di proprietà e detenzione dei beni culturali, sino ad approdare, inevitabilmente, alla necropoli fenicio-punica di Tuvixeddu (oggi al centro di un'altra lezione di Alfonso Stiglitz in piazza Sorcinelli) e all'Anfiteatro romano. «Vincere la battaglia di Tuvixeddu significa reimpostare tutta la gestione dei beni culturali a Cagliari». Nell'ottica del Codice Urbani: non serve vincolare un bene se non si vincola il paesaggio circostante. Suscita l'applauso, Coroneo, quando ricorda che «non si trovano i fondi per sostenere i beni culturali mentre si trovano per salvare società calcistiche dal fallimento». Sulla lezione si affaccia fisicamente anche la politica, che ha il volto di Maria Antonietta Mongiu. L'assessore regionale ai Beni culturali scalda i ragazzi quando informa che «abbiamo presentato un ricorso alla Corte costituzionale contro il decreto Gelmini» e annuncia incontri con gli studenti per la prossima settimana. PROSEGUONO LE OCCUPAZIONI Prosegue, intanto, l'occupazione a Scienze politiche e Psicologia dove sono stati formati gruppi di lavoro su comunicazione (rapporti con la stampa, con altri centri di mobilitazione al di fuori dell'ateneo cagliaritano, monitoraggio dell'informazione cartacea e telematica, postazione internet, blog e forum), analisi (analisi giuridica-politica-economica-sociale della legge 133/2008 e dei suoi effetti, elaborazioni di documenti, e organizzazione (pianificazione della diffusione del materiale prodotto, organizzazione iniziative, relazione con il movimento di contestazione degli studenti medi). Nemmeno in queste due facoltà l'attività didattica è stata interrotta ma «ricalibrata» in strade e piazze. In aula dibattiti, approfondimenti, seminari. IL CALENDARIO DI LUNEDÌ Lunedì mattina alle 10 si parlerà di ?Costituzione, antifascismo e cittadinanza democratica? di Claudio Natoli. Alle 10,30 Annamaria Loche parlerà di ?Pace e diritti umani?, alle 11 Cristina Lavinio di ?Educazione linguistica democratica?. Alle 14 si tornerà in Facoltà: sulla gradinata d'ingresso al corpo centrale, lo scultore Pinuccio Sciola farà ascoltare agli studenti ?La musica delle pietre?, cioè delle sue celebri sculture sonore. Alle 16,30, in aula magna, il seminario di Maurizio Virdis dedicato alle ?Idee di letteratura?, che prevede un secondo incontro per martedì alle 9. Spazio anche al cinema con la proiezione, alle 20,30, nella sala Cosseddu dell'Ersu, del film di François Truffaut Fahreneit 451 con la famosa scena del rogo dei libri. (f. ma.)

Torna all'inizio


Università, il miracolo dei laureati precoci (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere della Sera" del 26-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Prima Pagina - data: 2008-10-26 num: - pag: 1 autore: di SERGIO RIZZO e GIAN ANTONIO STELLA categoria: REDAZIONALE Record Cresciuti in un anno del 57%: la metà a Siena e Chieti-Pescara Università, il miracolo dei laureati precoci M arko Tasic, un serbo di 19 anni, è finito su tutti i giornali del mondo perché, partito per l'America per studiare, ha preso la laurea e pure il dottorato in otto giorni? Noi italiani, di geni, ne abbiamo a migliaia. O almeno così dicono i numeri, stupefacenti, di alcune università. Numeri che, da soli, rivelano più di mille dossier sul degrado del titolo di «dottore». CONTINUA A PAGINA 9

Torna all'inizio


Università, il business dei laureati precoci (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere della Sera" del 26-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Primo Piano - data: 2008-10-26 num: - pag: 9 categoria: REDAZIONALE Corsi e diplomi Il sistema delle convenzioni con Ordini, sindacati e forze di polizia per accumulare iscritti e fondi Università, il business dei laureati precoci Sono cresciuti in un anno del 57 per cento. La metà negli atenei di Siena e Chieti SEGUE DALLA PRIMA I «laureati precoci», studenti straordinari che riescono a finire l'università in anticipo sul previsto, ci sono sempre stati. è l'accelerazione degli ultimi anni ad essere sbalorditiva. Soprattutto nei corsi di laurea triennali, dove i «precoci» tra il 2006 e il 2007, stando alla banca dati del ministero dell'Università, sono cresciuti del 57% arrivando ad essere 11.874: pari al 6,83% del totale. Tema: è mai possibile che un «dottore» su 14 vada veloce come Usain Bolt? C'è di più: stando al rapporto 2007 sull'università elaborato dal Cnvsu, il Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario, quasi la metà di tutti questi Usain Bolt, per la precisione il 46%, ha preso nel 2006 l'alloro in due soli atenei. Per capirci: in due hanno sfornato tanti «dottori» quanto tutti gli altri 92 messi insieme. Quali sono queste culle del sapere occidentale colpevolmente ignorate dalle classifiche internazionali come quella della Shanghai Jiao Tong University secondo cui il primo ateneo italiano nel 2008, La Sapienza di Roma, è al 146Ë? posto e Padova al 189Ë?? Risposta ufficiale del Cnvsu: «Stiamo elaborando i dati aggiornati per la pubblicazione del rapporto 2008. Comunque i dati sui laureati sono pubblici e consultabili sul sito dell'ufficio statistica del Miur». Infatti la risposta c'è: le culle del sapere che sfornano più «precoci» sono l'Università di Siena (494ª nella classifica di Shanghai) e la «Gabriele D'Annunzio» di Chieti e Pescara, che non figura neppure tra le prime 500 del pianeta. Numeri alla mano, risulta che dall'ateneo abruzzese, che grazie al contenitore unico di un'omonima Fondazione presieduta dal rettore Franco Cuccurullo e finanziata da molte delle maggiori case farmaceutiche (Angelini, Kowa, Ingenix, Fournier, Astra Zeneca, Boheringer, Bristol- Myers...), conta su una università telematica parallela non meno generosa, sono usciti nel 2007 la bellezza di 5.718 studenti con laurea triennale. In maggioranza (53%) immatricolati, stando ai dati, nell'anno accademico 2005-2006 o dopo. Il che fa pensare che si siano laureati in due anni o addirittura in pochi mesi. Quanto all'ateneo di Siena, i precoci nel 2007 sono risultati 1.918 su un totale di 4.060 «triennali»: il 47,2%. La metà. Ancora più sorprendente, tuttavia, è la quota di maschi: su 1.918 sono 1.897. Contro 21 femmine. Come mai? Con ogni probabilità perché alla fine del 2003 l'Università firmò una convenzione coi carabinieri che consentiva ai marescialli che avevano seguito il corso biennale interno di farsi riconoscere la bellezza di 124 «crediti formativi». Per raggiungere i 148 necessari ad ottenere la laurea triennale in Scienza dell'amministrazione, a quel punto, bastava presentare tre tesine da 8 crediti ciascuna. E il gioco era fatto. Ma facciamo un passo indietro. Tutto era nato quando, alla fine degli anni Novanta, il ministro Luigi Berlinguer, adeguando le norme a quelle europee, aveva introdotto la laurea triennale. Laurea alla portata di chi, avendo accumulato anni d'esperienza nel suo lavoro, poteva mettere a frutto questa sua professionalità grazie al riconoscimento di un certo numero di quei «crediti formativi» di cui dicevamo. Un'innovazione di per sé sensata. Ma rivelatasi presto, all'italiana, devastante. Colpa del peso che da noi viene dato nei concorsi pubblici, nelle graduatorie interne, nelle promozioni, non alle valutazioni sulle capacità professionali delle persone ma al «pezzo di carta», il cui valore legale non è mai stato (ahinoi!) abolito. Colpa del modo in cui molti atenei hanno interpretato l'autonomia gestionale. Colpa delle crescenti ristrettezze economiche, che hanno spinto alcune università a lanciarsi in una pazza corsa ad accumulare più iscritti possibili per avere più rette possibili e chiedere al governo più finanziamenti possibili. Va da sé che, in una giungla di questo genere, la gara ad accaparrarsi il maggior numero di studenti è passata attraverso l'offerta di convenzioni generosissime con grandi gruppi di persone unite da una divisa o da un Ordine professionale, un'associazione o un sindacato. Dai vigili del fuoco ai giornalisti, dai finanzieri agli iscritti alla Uil. E va da sé che, per spuntarla, c'è chi era arrivato a sbandierare «occasioni d'oro, siore e siore, occasioni irripetibili». Come appunto quei 124 crediti su 148 necessari alla laurea, annullati solo dopo lo scoppio di roventi polemiche. Un andazzo pazzesco, interrotto solo nel maggio 2007 da Fabio Mussi («Mai più di 60 crediti: mai più!») quando ormai buona parte dei buoi era già scappata dalle stalle. Peggio. Perfino dopo quell'argine eretto dal predecessore della Gelmini, c'è chi ha tirato diritto. Come la «Kore» di Enna che, nonostante il provvedimento mussiano prevedesse che il taglio dei crediti doveva essere applicato tassativamente dall'anno accademico 2006-2007, ha pubblicato sul suo sito internet il seguente avviso: «Si comunica che, a seguito della disposizione del ministro Mussi, l'Università di Enna ha deciso di procedere alla riformulazione delle convenzioni» ma «facendo salvi i diritti acquisiti da coloro che vi abbiano fatto esplicito riferimento, sia in sede di immatricolazione che in sede di iscrizione a corsi singoli, nell'ambito dell'anno accademico 2006-2007». Bene: sapete quanti studenti risultano aver preso la laurea triennale nell'ateneo siciliano in meno di due anni grazie ad accordi come quello con i poliziotti (76 crediti riconosciuti agli agenti, 106 ai sovrintendenti e addirittura 127 agli ispettori) che volevano diventare dottori in «Mediazione culturale e cooperazione euromediterranea»? Una marea: il 79%. Una percentuale superiore perfino a quella della Libera università degli Studi San Pio V di Roma: 645 precoci su 886, pari al 73%. E inferiore solo a quella della Tel.M.A., l'università telematica legata al Formez, l'ente di formazione che dipende dal Dipartimento della funzione pubblica: 428 «precoci» su 468 laureati. Vale a dire il 91,4%. Che senso ha regalare le lauree così, a chi ha l'unico merito di essere iscritto alla Cisl o di lavorare all'Aci? è una domanda ustionante, da girare a tutti coloro che hanno governato questo Paese. Tutti. E che certo non può essere liquidata buttando tutto nel calderone degli errori della sinistra, come ha fatto l'altro ieri Mariastella Gelmini dicendo che di tutte le magagne universitarie «non ha certo colpa il governo Berlusconi che, anzi, è il primo governo che vuol mettere ordine». Sicura? Certo, non c'era lei l'altra volta alla guida del ministero. Ma la magica moltiplicazione delle università (soprattutto telematiche), la corsa alle convenzioni più assurde e il diluvio di «lauree sprint», lo dicono i numeri e le date, è avvenuta anche se non soprattutto negli anni berlusconiani dal 2001 al 2006. E pretendere oggi una delega in bianco perché «non si disturba il manovratore», è forse un po' troppo. O no? Sergio Rizzo Gian Antonio Stella Le tappe Il debutto Fine anni '90, il ministro Berlinguer introduce le lauree triennali Il limite Nel 2007 il ministro Mussi (foto) dice stop: riconosciuti non più di 60 crediti

Torna all'inizio


PESCARA - L'Udc avrà alleati nella corsa alla Regione, De Laurentiis? La ... (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 26-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Domenica 26 Ottobre 2008 Chiudi PESCARA - L'Udc avrà alleati nella corsa alla Regione, De Laurentiis? «La mia candidatura è aperta al sostegno di tutti quanti condividono le nostre idee, i nostri programni, la nostra determinazione nel voler cambiare la Regione. Diverse forze politiche di centro stanno dialogando con noi: presenteremo una sola lista, è indispensabile per abbattere i costi della politica. Più liste significano più gruppi consiliari, più spese per i contribuenti, legislatura ingovernabile. I candidati con più liste non vogliono abbattere i costi della politica».

Torna all'inizio


Circoscrizioni, indagine sulle indennità (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 26-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Mezzogiorno - BARI - sezione: FOGGIA - data: 2008-10-26 num: - pag: 16 categoria: REDAZIONALE Si allarga l'inchiesta della Finanza Circoscrizioni, indagine sulle indennità FOGGIA - Si allarga anche alle indennità di presenza dei consiglieri circoscrizionali l'indagine in corso della Guardia di Finanza che nei giorni scorsi a Palazzo di città ha preso copia della documentazione relativa all'attività delle commissioni consiliari dal 2006 ad oggi. Gli uomini delle Fiamme Gialle passeranno al setaccio anche i verbali delle riunioni del sei Consigli circoscrizionali e i fogli di presenza. L'indagine mira a verificare l'effettiva attività dei consiglieri circoscrizionali che, come nel caso dei consigli comunali, usufruiscono di premessi dal proprio posto di lavoro per partecipare alle riunioni e beneficiano di un gettone di presenza. Nel caso un consigliere comunale o circoscrizionale è anche un dipendente pubblico il Comune deve versare un rimborso all'ente di appartenenza per le ore di permesso godute. Un consigliere in questo caso costa due volte al Comune per il gettone di presenza previsto dalla legge e per il rimborso. Complessivamente i consiglieri circoscrizionali pesano sul bilancio per 100 mila euro. L'indagine della Guardia di Finanza ha creato malumore e preoccupazione tra i consiglieri comunali. (a.c.)

Torna all'inizio


Boom dei laureati precoci, il business delle Università (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere.it" del 26-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corsi e diplomi Università, il business dei laureati precoci Sono cresciuti in un anno del 57 per cento. La metà negli atenei di Siena e Chieti Tasic, un serbo di 19 anni, è finito su tutti i giornali del mondo perché, partito per l'America per studiare, ha preso la laurea e pure il dottorato in otto giorni? Noi italiani, di geni, ne abbiamo a migliaia. O almeno così dicono i numeri, stupefacenti, di alcune università. Numeri che, da soli, rivelano più di mille dossier sul degrado del titolo di «dottore». I «laureati precoci», studenti straordinari che riescono a finire l'università in anticipo sul previsto, ci sono sempre stati. È l'accelerazione degli ultimi anni ad essere sbalorditiva. Soprattutto nei corsi di laurea triennali, dove i «precoci» tra il 2006 e il 2007, stando alla banca dati del ministero dell'Università, sono cresciuti del 57% arrivando ad essere 11.874: pari al 6,83% del totale. Tema: è mai possibile che un «dottore» su 14 vada veloce come Usain Bolt? C'è di più: stando al rapporto 2007 sull'università elaborato dal Cnvsu, il Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario, quasi la metà di tutti questi Usain Bolt, per la precisione il 46%, ha preso nel 2006 l'alloro in due soli atenei. Per capirci: in due hanno sfornato tanti «dottori» quanto tutti gli altri 92 messi insieme. Quali sono queste culle del sapere occidentale colpevolmente ignorate dalle classifiche internazionali come quella della Shanghai Jiao Tong University secondo cui il primo ateneo italiano nel 2008, La Sapienza di Roma, è al 146Ú posto e Padova al 189Ú? Risposta ufficiale del Cnvsu: «Stiamo elaborando i dati aggiornati per la pubblicazione del rapporto 2008. Comunque i dati sui laureati sono pubblici e consultabili sul sito dell'ufficio statistica del Miur». Infatti la risposta c'è: le culle del sapere che sfornano più «precoci» sono l'Università di Siena (494ª nella classifica di Shanghai) e la «Gabriele D'Annunzio» di Chieti e Pescara, che non figura neppure tra le prime 500 del pianeta. Numeri alla mano, risulta che dall'ateneo abruzzese, che grazie al contenitore unico di un'omonima Fondazione presieduta dal rettore Franco Cuccurullo e finanziata da molte delle maggiori case farmaceutiche (Angelini, Kowa, Ingenix, Fournier, Astra Zeneca, Boheringer, Bristol- Myers...), conta su una università telematica parallela non meno generosa, sono usciti nel 2007 la bellezza di 5.718 studenti con laurea triennale. In maggioranza (53%) immatricolati, stando ai dati, nell'anno accademico 2005-2006 o dopo. Il che fa pensare che si siano laureati in due anni o addirittura in pochi mesi. Quanto all'ateneo di Siena, i precoci nel 2007 sono risultati 1.918 su un totale di 4.060 «triennali»: il 47,2%. La metà. Ancora più sorprendente, tuttavia, è la quota di maschi: su 1.918 sono 1.897. Contro 21 femmine. Come mai? Con ogni probabilità perché alla fine del 2003 l'Università firmò una convenzione coi carabinieri che consentiva ai marescialli che avevano seguito il corso biennale interno di farsi riconoscere la bellezza di 124 «crediti formativi». Per raggiungere i 148 necessari ad ottenere la laurea triennale in Scienza dell'amministrazione, a quel punto, bastava presentare tre tesine da 8 crediti ciascuna. E il gioco era fatto. Ma facciamo un passo indietro. Tutto era nato quando, alla fine degli anni Novanta, il ministro Luigi Berlinguer, adeguando le norme a quelle europee, aveva introdotto la laurea triennale. Laurea alla portata di chi, avendo accumulato anni d'esperienza nel suo lavoro, poteva mettere a frutto questa sua professionalità grazie al riconoscimento di un certo numero di quei «crediti formativi» di cui dicevamo. Un'innovazione di per sé sensata. Ma rivelatasi presto, all'italiana, devastante. Colpa del peso che da noi viene dato nei concorsi pubblici, nelle graduatorie interne, nelle promozioni, non alle valutazioni sulle capacità professionali delle persone ma al «pezzo di carta», il cui valore legale non è mai stato (ahinoi!) abolito. Colpa del modo in cui molti atenei hanno interpretato l'autonomia gestionale. Colpa delle crescenti ristrettezze economiche, che hanno spinto alcune università a lanciarsi in una pazza corsa ad accumulare più iscritti possibili per avere più rette possibili e chiedere al governo più finanziamenti possibili. Va da sé che, in una giungla di questo genere, la gara ad accaparrarsi il maggior numero di studenti è passata attraverso l'offerta di convenzioni generosissime con grandi gruppi di persone unite da una divisa o da un Ordine professionale, un'associazione o un sindacato. Dai vigili del fuoco ai giornalisti, dai finanzieri agli iscritti alla Uil. E va da sé che, per spuntarla, c'è chi era arrivato a sbandierare «occasioni d'oro, siore e siore, occasioni irripetibili». Come appunto quei 124 crediti su 148 necessari alla laurea, annullati solo dopo lo scoppio di roventi polemiche. Un andazzo pazzesco, interrotto solo nel maggio 2007 da Fabio Mussi («Mai più di 60 crediti: mai più!») quando ormai buona parte dei buoi era già scappata dalle stalle. Peggio. Perfino dopo quell'argine eretto dal predecessore della Gelmini, c'è chi ha tirato diritto. Come la «Kore» di Enna che, nonostante il provvedimento mussiano prevedesse che il taglio dei crediti doveva essere applicato tassativamente dall'anno accademico 2006-2007, ha pubblicato sul suo sito internet il seguente avviso: «Si comunica che, a seguito della disposizione del ministro Mussi, l'Università di Enna ha deciso di procedere alla riformulazione delle convenzioni» ma «facendo salvi i diritti acquisiti da coloro che vi abbiano fatto esplicito riferimento, sia in sede di immatricolazione che in sede di iscrizione a corsi singoli, nell'ambito dell'anno accademico 2006-2007». Bene: sapete quanti studenti risultano aver preso la laurea triennale nell'ateneo siciliano in meno di due anni grazie ad accordi come quello con i poliziotti (76 crediti riconosciuti agli agenti, 106 ai sovrintendenti e addirittura 127 agli ispettori) che volevano diventare dottori in «Mediazione culturale e cooperazione euromediterranea»? Una marea: il 79%. Una percentuale superiore perfino a quella della Libera università degli Studi San Pio V di Roma: 645 precoci su 886, pari al 73%. E inferiore solo a quella della Tel.M.A., l'università telematica legata al Formez, l'ente di formazione che dipende dal Dipartimento della funzione pubblica: 428 «precoci» su 468 laureati. Vale a dire il 91,4%. Che senso ha regalare le lauree così, a chi ha l'unico merito di essere iscritto alla Cisl o di lavorare all'Aci? È una domanda ustionante, da girare a tutti coloro che hanno governato questo Paese. Tutti. E che certo non può essere liquidata buttando tutto nel calderone degli errori della sinistra, come ha fatto l'altro ieri Mariastella Gelmini dicendo che di tutte le magagne universitarie «non ha certo colpa il governo Berlusconi che, anzi, è il primo governo che vuol mettere ordine». Sicura? Certo, non c'era lei l'altra volta alla guida del ministero. Ma la magica moltiplicazione delle università (soprattutto telematiche), la corsa alle convenzioni più assurde e il diluvio di «lauree sprint», lo dicono i numeri e le date, è avvenuta anche se non soprattutto negli anni berlusconiani dal 2001 al 2006. E pretendere oggi una delega in bianco perché «non si disturba il manovratore», è forse un po' troppo. O no? Sergio Rizzo Gian Antonio Stella stampa |

Torna all'inizio


"Commissione a costo zero per il rilancio del centro" (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere Adriatico" del 26-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

L'Alveare attacca Cacciatori sulle scelte in Consiglio e non solo. Nuove critiche sui parcheggi a pagamento "Commissione a costo zero per il rilancio del centro" ASCOLI - "Si avvicinano le elezioni amministrative e come per incanto si risvegliano tutti dal letargo, miracoli del periodo elettorale". Lo scrive in una nota il consigliere comunale della lista Alveare Lara Caponi. "Mi riferisco - spiega - alle sollecitazioni, che condivido, del presidente della Confcommercio Cacciatori che minaccia battaglia contro i nuovi provvedimenti relativi al piano sosta. Vorrei ricordare a Cacciatori che lui in consiglio comunale ha votato i rinvii per la sistemazione della convenzione con il gestore dei parcheggi in assoluto silenzio, eppure era la stessa convenzione contro la quale oggi minaccia battaglia, dimostrando peraltro che la Giunta va per suo conto rispetto ai consiglieri comunali inconsapevoli delle scelte che si stanno maturando. Nessun sussulto di Cacciatori per stimolare le convocazioni della commissione che, come minoranza, abbiamo proposto in Consiglio per il centro storico, nessuna pressione sulla Giunta pur avendone tutti gli strumenti in qualità di consigliere comunale di maggioranza anzi capogruppo consiliare, di quella maggioranza di cui ha sempre subito le scelte nel più totale silenzio". "Questa è la democrazia partecipativa che oggi invoca? prosegue la Caponi - Sono costretta a ricordargli che esiste una commissione consiliare specifica che dovrebbe esaminare e rielaborare un progetto complessivo di rilancio del centro storico, presieduta dal sindaco che, al di là di una molto tardiva seduta di insediamento, non è stata mai convocata e questo nel più totale disinteresse di tutti i consiglieri di maggioranza, Cacciatori compreso. Eppure è una commissione a costo zero, di puro servizio, dove non si percepiscono neppure i gettoni di presenza: questo è l'interesse dell'Amministrazione a riqualificare il centro storico, a far ripartire le attività commerciali rendendolo finalmente un centro commerciale naturale? D'altro canto non ci si può aspettare nulla da un Amministrazione che ha gioito di fronte alla sentenza positiva del Consiglio di Stato a seguito della quale dovranno tornare a pagamento i posti auto che finalmente si erano liberati. Abbiamo sperato a lungo che quei posti auto potessero finalmente essere restituiti alla città e agli ascolani nel quadro di una rivisitazione della convenzione pure sollecitata dal consiglio comunale tenuto a tutt'oggi all'oscuro di progetti e risvolti economici della convenzione. Si ricordi il capogruppo di An che c'è un ordine del giorno che è inteso alla salvaguardia delle attività produttive e dei residenti, non trascurando che questo avrebbe consentito di realizzare una maggiore pedonalizzazione, percorsi ciclopedonali all'interno della città, rivedere l'intera viabilità in un senso sicuramente più fruibile per pedoni e residenti". "Purtroppo - conclude la Caponi in una nota - il sogno è stato interrotto dalla sentenza del Consiglio di Stato di fronte alla quale il rispetto è doveroso, ma atteggiamenti di gioia come quelli manifestati dall'Amministrazione mi disorientano"

Torna all'inizio


HOCKEY SU GHIACCIO SERIE A Sconfitta casalinga per le Aquile di Pontebba contro l'Asiago Generali, non riesce la rimonta Sparre, al suo rientro in squadra, segna la rete che fa sog (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 26-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

HOCKEY SU GHIACCIO SERIE A Sconfitta casalinga per le Aquile di Pontebba contro l'Asiago Generali, non riesce la rimonta Sparre, al suo rientro in squadra, segna la rete che fa sognare il pareggio nel finale RETI: 6'24 (0:1) Borrelli, 57'05 (0:2) Menei (Borrelli/Johnson), 59'17 (1:2) Sparre (Tomasello)GENERALI AQUILE FVG: Carpano (Hopfgartner); Ambrosi, Armani, Lutz, Bolibruck, Betti, Larocque, Limnell-Finocchiaro; Aquino, Ciresa, Guenette, Koivisto, Margoni, Rizzo, Rigoni, Sparre, Delfino, Tomasello, Faggioni, Pietrafesa. Coach: Vesa SurenkinEMISFERO IPERMERCATI ASIAGO: Bellissimo (Pavone); Plastino, Basso, De Marchi, Johnson, Lehtinen, Miglioranzi, Rossi, Parco; Busa, Tessari N., Borrelli, Benetti, Strazzabosco, Menei, Presti, Pegoraro, Rodeghiero, Tuzzolino. Coach: Jimmy CamazzolaARBITRI: Moschen (Alfi/Marri)Generali Aquile FVG che recuperano Sparre in avanti e possono schierare il roccioso difensore Larocque in difesa dopo la squalifica. Gli avversari devono fare a meno di Matteo Tessari e mettono sul ghiaccio l'influenzato Tuzzolino. Pontebba e Asiago che si affrontano subito a viso aperto dando vita a un primo periodo piacevole. Al 2'17 sono i padroni di casa che per tre volte vanno alla conclusione prima con Faggioni, quindi con Tomasello infine con Ambrosi ma Bellissimo non si fa superare. La risposta è sulla stecca di Tuzzolino con Carpano che risponde pronto. Tre minuti dopo è Sparre a chiamare all'intervento di spalla il goalie avversario. Al 6' è Aquino a scaldare i guanti di Bellissimo: è il momento di maggior spinta friulana e, come spesso avviene, sono gli avversari a passare. È il minuto 6'24 e Sparre non controlla un puck sulla sua linea blu, ne approfitta Borrelli che va in uno contro zero e infila Carpano. È ancora il numero 55 gialloblu ad essere chiamato all'intervento miracoloso su Parco pochi istanti dopo. Cresce il Pontebba alla ricerca del pareggio con Tomasello pericoloso per due volte. Ma il risultato non cambia. Friulani che ci provano anche per tutto il secondo periodo ma il risultato non si sblocca. Il primo a farsi vedere dalle parti di Bellissimo è Sparre senza successo. Poi due occasioni per l'Asiago con Busa e Tessari la cui mira è imprecisa. Cresce il Pontebba con i terminali offensivi che si fanno vedere sempre più spesso nel terzo difensivo degli stellati. Al 9'19 brividi per i tifosi asiaghesi: Sparre vede Guenette lanciato nella difesa avversaria. Il numero 11 riceve e dopo due finte fa partire un gran tiro a incrociare su cui Bellissimo non può nulla. A salvare il goalie ci pensa però la base del palo alla sua destra. Continua la pressione delle Generali Aquile FVG prima con Rigoni il cui tiro finisce di poco a lato, quindi è ancora Rigoni di rovescio a impensierire il portiere dell'altopiano. La rete del pareggio, però, non arriva neppure nel primo powerplay per il Pontebba nonostante i tentativi di Larocque e Lutz. Terzo periodo che si apre sulla stessa stregua del secondo con le Generali Aquile FVG che si stringono nel terzo offensivo dell'Asiago ma senza troppa fortuna. Dopo trenta secondi Sparre spara addosso a Bellissimo, poi ci provano in rapida serie Guenette, Aquino, Bolibruck e ancora Sparre, ma il portiere stellato non si fa superare. Pontebba che continua a chiudere in difesa la squadra dell'altopiano e al 6' va vicino alla rete con Guenette. Al 9'27 il PalaVuerich grida al gol: tiro di Rigoni a incrociare ma la stecca di un difensore toglie il puck dall'angolino. Con il passare dei minuti Pontebba che lascia spazi dietro e in uno di questi si infila Menei che al 17'05 segna lo 0 a 2. Surenkin che gioca la carta del sesto uomo e al 19'17 è proprio lui a servire Sparre per l'1 a 2. La rimonta delle Generali, però, si ferma lì. E martedì, in anticipo, c'è il Bolzano.

Torna all'inizio


L'Emisfero ritorna al successo dopo 6 sconfitte consecutive (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 26-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

L'Emisfero ritorna al successo dopo 6 sconfitte consecutive parziali 0-1;0-0; 1-1MARCATORI: 6'24 Borrelli (A), 57'05 Menei (A), 59'17 Sparre (P).PONTEBBA: Carpano (Hopfgartner); Ambrosi, Armani, Betti, Bolibruck, Larocque, Limnell, Lutz; Aquino, Ciresa, Delfino, Faggioni, Guenette, Margoni, Pietrafesa, Rigoni, Rizzo, Sparre, Koivisto, Tomasello. All.: Vesa Surenkin.EMISFERO ASIAGO: Bellissimo (Pavone); Basso, De Marchi, Johnson, Lehtinen, Plastino, Rossi; Benetti, Borrelli, Busa, Menei, Parco, Pegoraro, Rodeghiero, Strazzabosco, Tessari N., Tuzzolino. All.: Jimmy Camazzola.Arbitri: Bosio, Gamper e Tamiazzo.PONTEBBA - Con le unghie e con i denti, l'Asiago torna alla vittoria interrompendo la striscia negativa di sei sconfitte consecutive. Successo e tre punti che sono ossigeno puro per gli stellati che in classifica superano di slancio Valpusteria ed Alleghe, entrambe a secco ieri sera. Camazzola recupera Tuzzolino che, anche se ancora debilitato dall'influenza, scende regolarmente sul ghiaccio; secondo e ultimo turno di squalifica per Matteo Tessari. Sul fronte friulano ci sono tutti. Entrambe le squadre arrivano all'incrocio dopo un giovedì da paura: 17 gol al passivo in due, 10 per l'Asiago a Brunico, 7 per il Pontebba contro il Fassa. Rivincita è la parola più pronunciata al Vuerich, in entrambe le panchine. Dopo un paio di occasioni per parte, il rientrante Sparre regala l'opportunità a Borrelli di presentarsi da solo davanti a Carpano, l'italocanadese non sbaglia e insacca il disco del vantaggio. L'Asiago difende con grinta il minimo vantaggio, le occasioni, anche nitide non mancano ma gli estremi sorvegliano con attenzione, bloccando tutto. Si arriva così nel terzo tempo con il Pontebba che preme con veemenza alla ricerca del pari, scoprendosi al contropiede di Menei che a tre minuti dalla fine raddoppia. Sembra finita, ma la penalità a Menei e l'uscita di Carpano per il sesto di movimento consentono alle Aquile di tornare sotto con Sparre a 43 secondi dalla fine. L'Asiago, però, ha ancora le energie e la lucidità per tenere botta. Fino alla sirena di chiusura. Vittoria soffertissima, per questo ancor più bella.Altri risultati della 9ª giornata di Rbk Hockey Cup: Renon-Fassa 4-1, Alleghe-Cortina 4-6, Valpusteria-Bolzano 5-3. Classifica: Cortina 23 punti, Bolzano 19, Renon 17, Fassa 13, Pontebba 11, Asiago 9, Alleghe e Valpusteria 8.Massimo Rigoni

Torna all'inizio


Rizzo è in formato super la Metallsider è vincente (sezione: Costi dei politici)

( da "Trentino" del 27-10-2008)
Pubblicato anche in: (Alto Adige)

Argomenti: Costi della politica

Rizzo è in formato super la Metallsider è vincente TRENTO. Il Metallsider Videoframe cancella in un colpo solo tutti i fantasmi del negativo esordio di Monselice e, in soli tre set, abbatte l'esperto Pool Brenta. Gara praticamente a senso unico a favore dei cognolotti, dominatori nei primi due parziali e bravissimi nel terzo set a sfruttare gli errori dei veneziani. Per i cognolotti è la prima, importantissima, vittoria in campionato. Mentre Marco Martinelli, roveretano campione del mondo a Rio de Janeiro nel 1990 con l'ItalVolley di Velasco e ora coach del Pool Brenta, raccoglie la sua prima sconfitta in campionato proprio a Trento. Meritato il successo dei biancoblù della collina. Trascinati da un Rizzo stellare (3 ace, 4 muri ed il 52% in attacco) e bravi a passare bene in attacco con i due centrali Tovazzi (66%) e Decarli (57%). A muro ed in difesa, però, Radice e compagnia schiacciante hanno fatto la differenza. Tanti block diretti (12 a 5) ma, ancor di più, tanti palloni toccati e sporcati, tenuti poi vivi da una ottima difesa. L'uso sistematico del doppio cambio, poi, permette a Dianti di avere sempre una prima linea alta ed efficace con gli inserimenti di Consolini e Segala. Al via in panchina c'è anche il centrale Gaston Pisoni, "cavallo di ritorno" a Cognola dal Volleyball che sarà il quarto centrale. Sestetti confermati e primo set dominato dai padroni di casa grazie ad un parziale di 7-0 immediato (10-6, 16-12 e 20-13). Nel secondo set il canovaccio non cambia e l'Argentario, bravo in battuta ed a muro, vola 8-5, 16-11 e 20-13. Terzo set ad inseguire (6-8 e 11-16) fino al 18 pari. Prima di un finale chiuso con i muri di Radice e Rizzo. (niba) METALLSIDER VIDEOFRAME - SKILL POOL BRENTA VENEZIA: 3 - 0 PARZIALI: 25-17, 25-15, 25-20 ARGENTARIO: Radice 1, Rizzo 22, Lasko 8, Lamprecht 8, Tovazzi 6, Decarli 7, Bernabè (L); Consolini, Segala 3. Ne: Penasa, Lorenzi, Pisoni, Greco (L). Allenatore: Dianti. POOL BRENTA: Andriano A. 6, Fusaro 7, Ventrella 1, Tasca 5, Villatora 4, Tomalino 7, Facco (L); Padovani 1, Maniero 3. Ne: Andriano M., Marianni, Guerra, Matteazzi. All: Martinelli. ARBITRI: Zilli e De Donno di Pordenone. NOTE- Argentario: 5 ace (3 Rizzo, 1 Lamprecht e Decarli), 12 muri (4 Rizzo, 3 Lasko, 2 Decarli, 1 Lamprecht, Radice e Segala), 6 errori in battuta, 11 di gioco. Brenta: 1 ace, 5 muri.

Torna all'inizio


alla d'annunzio il boom dei laureati precoci (sezione: Costi dei politici)

( da "Centro, Il" del 27-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

di Maria Rosa Tomasello Alla D'Annunzio il boom dei laureati precoci Nel 2006 sono stati 3518 su 5718 neo-dottori: quasi 1200 in più rispetto al 2005 PESCARA. Li chiamano i laureati «precoci». Sono quelli che riescono a conseguire il titolo spingendo sull'acceleratore e lasciando indietro i colleghi di corso iscritti nello stesso anno. Un anno o due bastano a bruciare sul tempo gli altri: dalla loro parte hanno i crediti maturati nella professione o riconoscimenti di legge. Nel 2007 la diffusione dei primi dati suscitò polemiche e precisazioni da parte del ministero dell'Università e della Ricerca, all'epoca guidato da Fabio Mussi, così come dai piani alti dell'università «Gabriele d'Annunzio». Un anno dopo, il caso riesplode con un articolo - pubblicato in prima pagina dal Corriere della sera firmato da Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella - sul «business» dei dottori a tempo di record che chiama in causa l'ateneo di Chieti-Pescara e quello di Siena che sfornano la metà dei laureati precoci italiani (11.874 in totale): alla D'Annunzio, in un anno sono passati dai 2354 del 2005 ai 3518 del 2006, ben 1164 in più. Ma non è solo il raffronto con l'anno precedente a suscitare sorpresa: è anche la percentuale elevata dei turbo-laureati a Chieti e Pescara, il 61.5% del totale, mentre è elevatissimo il numero di chi è diventato dottore nel 2006 in un solo anno: 3046 persone, il 53% dei 5718 laureati (che erano stati 4290 del 2005). Sono le cifre contenute nel rapporto 2007 sull'università elaborato dal Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario (Cnvsu), in base al quale, nel 2006, il numero delle lauree veloci in Italia è cresciuto del 57%, (arrivando al 6,83% del totale). E il 46% dei laureati precoci - raccontano sul Corriere della sera i due autori dell'inchiesta record di vendite «La Casta» - sono iscritti a due solo atenei: quello abruzzese e quello toscano. Quando, due anni fa, il caso esplose per la prima volta, l'allora ministro Mussi sentenziò: «O siamo di fronte a università di soli geni, oppure c'è qualcosa che non va». Le università replicarono che il boom delle lauree sprint era da addebitare al sistema della riconversione dei crediti: studenti lavoratori che, grazie ai meccanismi introdotti inizialmente dalla riforma Berlinguer nel 1999, poi affinati dalla riforma Moratti, consentivano sostanzialmente a chiunque di avere un taglio drastico sui crediti universitari (180 quelli necessari per laurearsi) sulla base del curriculum lavorativo, ma anche di vecchi esami universitari e di precedenti esperienze formative. Bastava una convenzione stipulata dal datore di lavoro in base a un'applicazione «disinvolta» (questa fu la definizione del Miur), operata dalla legge finanziaria del 2002, della norma generale che riconoscere valore all'esperienza formativa acquisita sul lavoro. Dipendenti pubblici, finanzieri e poliziotti, giornalisti aspiranti al titolo si riversarono nelle segreterie grazie al progetto «Laureare l'esperienza» per chiedere l'iscrizione, ottenendo ampi sconti sui crediti, mentre le università in perenne crisi finanziaria incassavano il pagamento delle tasse. Ma a leggere i dati, spiega il professor Mario Bressan, fino alla primavera scorsa responsabile del Nucleo di valutazione della D'Annunzio e oggi direttore della Scuola superiore dell'ateneo, si scopre che la realtà è più complessa di quanto appaia. Anche se, sostiene «il sistema del riconoscimento dei crediti andrebbe abolito o limitato agli atenei telematici: all'università deve andare gente giovane, anche perché vedere persone più grandi che si laureano saltando a piè pari gli esami è diseducativo. Questo meccanismo insano c'è solo nel nostro Paese». Non bisogna però commettere l'errore, sottolinea, di mettere sullo stesso piano fenomeni diversi: «Nel nostro ateneo, la maggior parte delle lauree precoci riguarda discipline mediche: la maggior parte di chi arriva alla laurea in uno o due anni è un infermiere o una infermiera a cui la legge 42 del '99 già riconosce l'equipollenza del diploma regionale triennale: persone che, dopo anni di lavoro, per prestigio, decidono di iscriversi all'università e con uno o due esami ottengono il diploma. La differenza tra noi, Siena e altre università» chiarisce Bressan, «è che alcuni atenei neppure li iscrivono: gli danno la laurea e basta». Dei 3518 laureati precoci, infatti, più dell'80% risulta avere conseguito il diploma in discipline mediche, il 7 per cento in Economia e management, il 4% in Servizio sociale, il 2% in Sociologia, il 5% negli altri corsi. Solo per fare alcuni esempi, nel 2006 sono stati 1330 i laureati in Fisioterapia, mentre 890 persone hanno conseguito la laurea infermieristica, 202 in Tecniche di laboratorio biomedico e 150 in Dietistica. «Per laurearsi, agli infermieri basta fare un esame d'inglese, uno di bioetica e poco altro» specifica Bressan. Gli altri numeri, in effetti, sono assai più piccoli, anche se significativi: nel 2006 sono stati 103 i laureati in Economia e management, 149 in Servizio sociale, 57 in Sociologia. «Diverso dal caso degli infermieri è il percorso di chi non ha mai frequentato corsi post-secondari e si è visto riconoscere una valanga di crediti per le attività lavorative, fenomeno a cui lo stesso ministro Mussi mise un freno» afferma Bressan. Con un decreto legge dell'ottobre 2006, infatti, venne vietata l'attribuzione di crediti superiori a un anno. «In questo si è esagerato e ci siamo stati dentro anche noi, ma ora la situazione è diversa e il fenomeno, tolti alcuni casi particolari, non è così clamoroso. Oggi le maglie sono più strette». Certo, ammette Bressan, «lo Stato è stato leggero», e le università hanno usato l'opportunità per arruolare iscritti e guadagnare: «Lo stimolo è stato fare cassa. Ma va detto» conclude, «che questi laureati non portano maggiori contributi dal ministero, perché sono esclusi dal computo del Fondo di funzionamento ordinario».

Torna all'inizio


MASSA COSTI della politica: le voci vanno ... (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 27-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

MASSA pag. 21 ? MASSA ? COSTI della politica: le voci vanno ... ? MASSA ? COSTI della politica: le voci vanno valutate tutte, anche quelle meno evidenti. E? il commento dell?assessore al bilancio partecipato Alessandro Volpi di fronte ai confronti tra i costi dell?attuale e della precedente amministrazione e alle critiche sollevate dal capogruppo del Pd, Uilian Berti. LO STAFF. Il dettaglio degli stipendi (dato lordo annuale) è nel riquadro a parte. Come totali, lo staff di Neri, nel 2007, è costato per le sole retribuzioni 287.406,07 euro (un dirigente, tre dipendenti e quattro incaricati); quello di Pucci, come spesa rapportata a un anno, costa 318.650,25 euro (un dirigente, tre dipendenti, due incaricate e i quattro delegati del sindaco. «La differenza in termini di retribuzioni dello staff ? rileva Volpi ? ammonta a 31.244 euro. Tale differenza dipende dalla presenza di 4 delegati, di cui due hanno un rimborso spese pari a 6 mila euro l?anno lordi; sottraendo allo staff i quattro delegati la spesa sarebbe pari a 237.722 euro, inferiore ai 259.406 euro dello staff di Neri togliendo dal totale speso la voce relativa alla direzione del teatro Guglielmi». GLI SPRECHI. «Quando si parla di costi della politica ? aggiunge Volpi ?, è bene mettere in conto anche gli sprechi. Mi sembra che su questo punto la differenza fra le due amministrazioni stia emergendo con evidenza». L?amministrazione Pucci ha proceduto alla disdetta di 35 linee telefoniche inutili risparmiando oltre 32.500 euro. Di questi, quasi 6 mila euro erano costituiti dal pagamento a spese del bilancio del Comune del collegamento Adsl a casa per 7 assessori: ciascuno di tali assessori è costato al Comune circa 850 euro l?anno di collegamento internet a domicilio, uno di loro aveva due collegamenti in due abitazioni diverse. I CELLULARI. Alle cifre sopra «bisogna aggiungere che le spese telefoniche dei cellulari degli assessori della precedente giunta sono state pari nel 2007 a circa 26 mila euro, con punte di oltre 5 mila euro per alcuni di loro». Sì, uno degli assessori della precedente giunta, ha speso a carico del Comune 5mila euro di telefonate dal cellulare in dotazione. LE AUTO di rappresentanza. «In termini di spese per l?utilizzo di auto di rappresentanza ? prosegue Volpi ?, nel 2007 sono stati spesi più di 18 mila euro, mentre ad oggi il 2008 registra una cifra di poco superiore ai 10 mila euro». Non solo: la nuova amministrazione ha messo in vendita la ?ammiraglia? del parco auto di rappresentanza della giunta Neri: la BMW Futura «costata circa 73 mila euro, di cui si dovrebbe dimostrare l?utilità per la cittadinanza che l?ha pagata, un?utilità ancora meno evidente se si tiene conto del fatto che la stessa amministrazione Neri ha comprato un?altra auto di rappresentanza per la spesa di 54.600 euro. Venderla era, a mio parere, prima di tutto un atto dovuto per sostituirla con una macchina di cilindrata decisamente inferiore». GLI IMPEGNI. Volpi interviene poi sull?impegno dell?amministrazione Pucci: «Nel bilancio di previsione del 2009 le spese telefoniche complessive saranno tagliate di oltre 60 mila euro e i costi della politica, sia per la necessità di attuare le misure imposte dalla legge sia per la volontà espressa della giunta, saranno ridotte di circa 300 mila euro. Se veramente vogliamo fare dei raffronti numerici complessivi in termini di ?costi della politica?, sarebbe bene essere più precisi; soprattutto sarebbe bene, penso, provare a discutere sulle questioni cruciali di questo territorio». L?EFFICIENZA. «L?obbiettivo ? conclude l?assessore ? è anche quello di spendere in maniera funzionale, affinché chi prende quelle cifre faccia bene il lavoro per cui è pagato. Il fatto che ci siano anche due delegati che prendono 6 mila euro lordi l?anno e si impegnano molto mi sembra un dato importante. L?impegno per spendere meno e meglio prosegue su tutto il bilancio: faremo capitolo per capitolo un?opera di riqualificazione della spesa».

Torna all'inizio


LA PRECISAZIONE (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale.it, Il" del 27-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

n. 258 del 2008-10-26 pagina 38 LA PRECISAZIONE di Gianandrea Zagato Egregio Direttore, in merito a quanto apparso ieri sul suo giornale a proposito dei presunti privilegi ai manager dell'Atm, mi preme ristabilire il quadro corretto, soprattutto in considerazione del fatto che la realtà è diametralmente opposta a quanto a voi segnalato. Sin dal mio primo giorno, quindici mesi fa, ho voluto dare priorità assoluta alla qualità del servizio e quindi al recupero di risorse da investire nell'ammodernamento di un'azienda che dimostrava, agli occhi di chi quotidianamente ne fa uso, evidenti segni di inadeguatezza. Abbiamo fatto questo lavorando su tutte le possibili aree di inefficienza e di miglioramento, le piccole come le grandi, cercando di intervenire sui processi tecnologici e operativi, attrezzando l'azienda con tutti gli strumenti moderni di gestione di cui era sprovvista, sviluppando gli investimenti e incidendo, di converso, sugli sprechi ovunque fossero, e ce n'erano tanti, mi creda. Vede, egregio Direttore, non so se in questa sede sia opportuno e rilevante rettificare quanto riportato nell'articolo, citando la netta riduzione, in pochi mesi, di oltre il 20% dei contratti di consulenza, o la cancellazione di eventi e sponsorizzazioni di discutibile ritorno da 300.000 euro al colpo. Oppure precisare che sono stato io a tagliare drasticamente le costose ammiraglie per i vertici e ad azzerare i gettoni di presenza nei consigli delle società partecipate, a partire dai miei, contrariamente a quanto si faceva in passato. O ancora, l'aver eliminato la pioggia indistinta di bonus ai dirigenti, introducendo, per la prima volta, obiettivi misurabili e trasferendo più soldi ai livelli inferiori dell'impresa. O dire che a fronte di quattro dirigenti (non trentacinque!) presi da fuori ne abbiamo promossi altrettanti dall'interno, quelli che ci sembravano più meritevoli e che in un'azienda, privata o pubblica che sia, andavano premiati. No, egregio Direttore, non è questo il punto. Il tema è più profondo. Stiamo infatti cercando di introdurre in azienda più equità, più trasparenza, più merito, più responsabilità. Stiamo modificando la logica del privilegio, delle appartenenze e delle relazioni, di tutti i tipi, che proteggeva pochi, e penalizzava chi all'azienda dà l'anima e, mi creda, sono tantissimi. I veri sprechi stanno altrove, nei passati investimenti sbagliati, nelle spese effettuate per logiche clientelari, sacrificando, finora, anche la possibilità di ammodernamento tecnologico e delle condizioni di lavoro per le migliaia di conducenti, operai e dipendenti che si dedicano ogni giorno con grande senso di responsabilità alle loro mansioni, e dove pochi singoli casi di malcostume o inadeguatezza, non possono oscurare il merito dei più. Per concludere mi rendo conto che il lavoro di profondo rinnovamento che stiamo con fatica cercando di portare avanti per rafforzare l'Atm, con il supporto della grande maggioranza dei lavoratori e dei manager, stia dando fastidio a qualcuno che vorrebbe continuare a vivere in un sistema che, è sotto gli occhi di tutti, non può più continuare. È, questo, un pezzo, seppur piccolo, di un'Italia che non vuol cambiare. Risponderò in modo puntuale nei prossimi giorni nelle sedi opportune, aperto come sempre a tutte le domande e suggerimenti. Proseguiamo nel nostro lavoro e non ci lasceremo distrarre. Per il bene dei milanesi e il futuro dei nostri dipendenti. Cordialmente suo. presidente Atm Milano ------------------------ Prendo atto della risposta del presidente di Atm, Elio Catania, che non smentisce quanto scritto. E che al di là dei proclami sulla «centralità del cliente» riconferma la necessità di garantire un servizio di trasporto pubblico sicuro ed efficiente nonostante l'ultimo piano industriale che ha stanziato 800 milioni non abbia ancora dato i suoi frutti. Gianandrea Zagato © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

Torna all'inizio


JESI - Grazie a un primo tempo superlativo e a un finale eccellente la Fileni Bpa conquista ... (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 27-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Lunedì 27 Ottobre 2008 Chiudi di EVASIO SANTONI JESI - Grazie a un primo tempo superlativo e a un finale eccellente la Fileni Bpa conquista un'altra vittoria: meritata e giocata a buoni livelli. Roseto non ha potuto tanto contro il quintetto jesino anche se a sprazzi ha provato a stare in partita. Zanchi ha avuto molto da tutti i suoi uomini e questo forse è la cosa che al coach è piaciuta di più. La Fileni Bpa si presenta con Michele Maggioli regolarmente in quintetto anche se alla vigilia la sua presenza era in forte dubbio, causa una infrazione costale procuratasi nella precedente gara interna contro Pistoia che in settimana non gli aveva permesso di allenarsi con regolarità. Sull'altra sponda coach Trullo si affida ancora a Bryan che pur giocando a gettone si è mostrato in questo avvio di stagione davvero interessante e, cosa più importante, produttivo e concreto. Ottima la coreografia della curva di fede arancioblù e molto numerosa e rumorosa la presenza dei tifosi ospiti valutabile in circa 300 unità. Ritmi molto contenuti in avvio e marcature molto strette. Ad aprire il punteggio è Bryan, poi due affondi di Cuffee e Pinnock dalla lunetta a riequilibrare. Dopo 5': 9-6. Maggioli sotto le plance è un gladiatore, ma il suo fatturato parziale al tiro segna zero, mentre Ryan è precisissimo. Roseto con Bryan è in partita e a 3' dal primo intervallo corto Maggioli commette il secondo fallo e Roseto si porta avanti di 1: 11-12. La partita è piacevole, intensa. I giocatori sono precisissimi al tiro specialmente dalla lunga distanza. Dopo tre triple consecutive (De Assis, Cantarello, Ruini): 20-20. L'ultima penetrazione è di Cuffee che subisce fallo. Dalla lunetta l'americano fa 0/2 e il parziale termina in parità. Quando si ricomincia Cuffee e Boykin da tre fanno "venir giù" il PalaTriccoli, ma poi dopo una difesa super di Cantarello, Cuffee vuol far tutto da solo perdendo il tempo per il +8. A 8'12" dal riposo: 26-20. Dopo un'altra tripla di Maestranzi seguono tre minuti di errori fino al primo canestro dell'incontro di Maggioli. Al 15': 31-21. Roseto è in affanno, la Fileni Bpa allunga con uno "schiaccione" di Raminelli. Roseto non c'è quasi più, merito di una difesa di Jesi che non lascia nulla all'avversario, e la squadra di casa conquista il massimo vantaggio a +17: 40-23. Si riprende con Roseto a zona ma in questa fase è la difesa di Jesi quella più convincente e vincente. Anche la mano calda di Maggioli fa la differenza. Dopo 4': 54-39. Gli ospiti però reagiscono bene e piazzano un break di 2-9. A 2'30" dall'ultimo intervallo corto: 56-48. Non c'è un attimo di sosta. Cuffee e Raminelli ritrovano il canestro, ma Pazzi da tre riapre completamente la partita. A 1'08": 59-51. Ancora Ruini e poi Pazzi prima della bomba di Maestranzi per il +7: 62-55. E' il segnale per un nuovo allungo di Jesi che nei primi 3' del quarto periodo fa 7-0: devastante. A 5'31" dal termine Maggioli totalizza 20 come bottino personale e +13 per la squadra: 74-61. La partita oramai è tutta in discesa per la Fileni Bpa e c'è spazio per gli applausi per gli arancioblù di Zanchi che calano il poker con quattro successi su quattro e mantengono, assieme a Varese, la testa della classifica.

Torna all'inizio


laureati precoci, boom alla d'annunzio (sezione: Costi dei politici)

( da "Centro, Il" del 27-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 1 - Prima Pagina Laureati precoci, boom alla D'Annunzio Il fenomeno scatena nuove polemiche e diventa un caso nazionale PESCARA. Il «business» dei dottori a tempo di record chiama in causa l'ateneo di Chieti-Pescara e quello di Siena che sfornano la metà dei laureati precoci italiani (11.874 in totale): alla D'Annunzio, in un anno sono passati dai 2354 del 2005 ai 3518 del 2006, quasi 1.164 in più. Il caso, di cui si era parlato già nel 2007, riesplode con un articolo pubblicato in prima pagina dal Corriere della Sera e firmato da Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, gli autori del libro "La Casta". I cosiddetti laureati «precoci» sono quelli che riescono a conseguire il titolo spingendo sull'acceleratore e lasciando indietro i colleghi di corso iscritti nello stesso anno. (Tomasello a pagina 7)

Torna all'inizio


Quattro giovani sono rimasti feritiin due incidenti stradali notturni (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 27-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

gela Quattro giovani sono rimasti feriti in due incidenti stradali notturni In Terza categoria sono state Vallelunga e Sicilianamente Montedoro a firmare le imprese della prima giornata con altrettante vittorie esterne. I vallelunghesi 0-3 sul campo del Real Petilia con un super Radhouane (gran doppietta per lui), i montedoresi con un gol di testa di Dumunico sul campo dell'Atletico Vallelunga. A completare il terzetto che guida la classifica dopo il primo turno di campionato è la Caterinese che ieri ha liquidato con un secco 2-0 i sancataldesi del Giovanni Paolo II. Preziosi pareggi esterni per Airone Sommatino, Libertas Capra Santa Caterina e Milan Milena in una prima giornata che ha fatto registrare una media di due gol a partita, con 16 gol segnati nelle 8 gare in programma. Pirotecnico, infine, il 3-3 di Bompensiere, con la Chiaramontana che ha avuto in Corbetto, autore di una spettacolare tripletta, un cecchino infallibile contro un Bompensiere comunque volitivo. BOMPENSIERE 3 CHIARAMONTANA 3 BOMPENSIERE: Alba, Schifanella S., Schifanella G., Piparo, Martorana, Mazzara V. '89, Loiacono, taglierini, Tona, Mistretta, Mazzara V. '90. CHIARAMONTANA MUSSOMELI: Arganello, Lopez, Aratore, Alessi, Canalella, Sorrce (30' Carrubba), Arnone (76' Saia), Gi Giuseppe (70' Consolida), Messina I, Corbetto, Lo Manto (70' Messina II). ARBITRO: Pitta di Enna. RETI: 12' V. Mazzara '90, 25' Corbetto, 34' Corbetto, 40' Loiacono, 56' Tagliarini, 77' Corbetto. ASD REAL PETILIA 0 ATLETICO VALLELUNGA 3 REAL PETILIA: Di Maria, Drogo, Caramanna (Barone), Noto, Graci (Sanfilippo), Rumeo (Giordano), La Rizza, Gallo, Genova A, Strazzeri (Monaco), Barberi (Valenti). A disp: Genova G., Lodato. All: Angelo Genova. ATLETICO VALLELUNGA: Zoda, Carta, Di Grandi, Calà, Grasso, Lo Iacono, Migliore (Blockman), Garlisi, Ricotta (Vilardo), Hamrouni (De Angelis), Cavarretta (Ognibene). A disp: Miserandino, Malta, Miceli. All: Antonio Giuseppe Fina. ARBITRO: Gianluca Campa. RETI: 65' Hamrouni, 73' Ricotta, 80' Ricotta. ACCADEMIA MAZZARINESE 0 LIBERTAS CAPRA 0 ACCADEMIA MAZZARINESE: Marino, Toscano, Palermo, Garziano, Lo Bartolo, Pulici, Cusenza, Cardamone S, Di Dio, Cardamone P, Ferrigno. A disp: Vicari, Anzaldi, Martuffo, Casabona, Ridolfo. All: Mauro Mulone. LIBERTAS CAPRA SANTA CATERINA: Amico, Di Maggio, Mangione, La Placa, Stella, Callari, Cannata, Baldi, Giordano, Leone, Chirico. A disp: Viscuso, Seminatore, Inglisa, Lazzara, Rovelli, Saporito, Speranza. All: Lillo Stella. ARBITRO: Mauro Mulone. AURORA MUSSOMELI 1 MILAN MILENA 1 Aurora Mussomeli: Favata, Falletta, Lanzalaco, Diliberto, Prisco, Sorce, belfiore, Burrogano, Torquato, Misuraca, Carrubba. All: Vincenzo Sorce. Milan Milena: Tona, Schillaci, Manta, Antinoro, Palumbo, Vizzini, Vitellaro Claudio, Vitellaro Matteo, Carlino, Vitello Gaetano, Vitello Diego. All: Salvatore Falcone. Arbitro: Francesco Spata di Gela. Reti: 5' Vitello Gaetano (M), 47'Misuraca (A). CATERINESE 2 GIOVANNI PAOLO II 0 CATERINESE: Lazzara; Alessi, Di Natale, Chiaramonte (60' Polizzi II), Passaro (Inglisa), Fiorella, Ferrara, Polizzi I (50' Noto), Di Martino Danilo, La Monica, Vullo (73' Di Martino Mirco). All. Di Francisca. GIOVANNI PAOLO II SAN CATALDO: Alù; Burcheri, Falzone, Dell'Aira (63' Carrubba), Di Vita, Naro (75' Raimondi), Giammusso (63' Vizzini), Sorce, Culora, Ferrara, Treville. All. La Iacona. ARBITRO: Guaggenti di Caltanissetta. RETI: 11' rig. Passaro, 24' Alessi. ATLETICO VALLELUNGA 0 SICILIANAMENTE 1 ATLETICO VALLELUNGA: Trabona; Riggi Salvatore, Riggi Calogero, Gioia, Gargano, Cammarata, Malta (70' Vilardo Salvatore), Alio (63' Peritore), La Piana, Ognibene, Fiorella. All. Michele Vilardo. SICILIANAMENTE MONTEDORO: Bufalino; Alba, Saia, Mantione M., Mantione G., Tajadim M., Tajadim E., Duminuco, Salvo, Graci, Nugara. All. Paruzzo. ARBITRO: Coco di Caltanissetta. RETE: 76' Duminuco. REAL MORELLO 1 ASD CLUB AIRONE SOMMATINO 1 REAL MORELLO VILLAROSA: Giarratano, Scelfo, Fasciana, Gruttadauria, Rizzo, Profeta, Graziano, Rivituso S, Puzzangara, Puglisi, Di Salvo. A disp: D' Urso, Torregrossa, Tornambè, Ippolito, Bondi, Ferrazzano, Rivituso D. All: Salvatore Rizzo. AIRONE SOMMATINO: Curto, Giannone, Salerno, Sciortino, Cassaro, Ciranni, Corrado, Montebello, Turiano, Lauria, Morello. A disp: Bugio, Pulci, Mosca, Fonti, Crapanzano, Cammarata, D' Antona. All: Michele Salerno. ARBITRO: Alessandro Ensabella. RETI: 55' Lauria (S), 85' Puzzangara (rig) (M).

Torna all'inizio


pdl: giunta in tilt, commissariate il comune - silvia bignami (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 28-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina II - Bologna Il centrodestra blocca il Consiglio. "Dopo l´annuncio di Cofferati siamo alla paralisi amministrativa" Pdl: giunta in tilt, commissariate il Comune "Se ha deciso di non fare più il sindaco, se ne vada subito. Tra 60 giorni si vota" SILVIA BIGNAMI Il Pdl sale sulle barricate: fa saltare la seduta del consiglio comunale e chiede il commissariamento del Comune. A guidare l´offensiva è il deputato di An Enzo Raisi. Il finiano, armato di megafono (che non arriva nemmeno a usare) prende la parola subito, accusa il presidente Gianni Sofri di aver censurato alcune domande di attualità dell´opposizione e minaccia di parlare per tutta la durata della seduta. Il presidente sospende il consiglio per due volte e poi lo annulla per "impraticabilità del campo". «Sarebbe meglio che il sindaco si dimettesse» dice Raisi, incalzato anche dall´Udc Gianluca Galletti. La contestazione dell´opposizione era annunciata. «Arriveremo coi megafoni» aveva detto Raisi pochi giorni fa. Un modo per protestare contro «la paralisi amministrativa» di cui sarebbe vittima la giunta dopo l´annuncio dell´addio del Cinese. «Paralisi? Il Comune fa ciò che serve. E´ solo campagna elettorale di chi cerca visibilità» sdrammatizzava ieri mattina Cofferati. Ma all´apertura del consiglio, alle 15, il sindaco non c´è. In aula ci sono solo due assessori, Giuseppe Paruolo e Maurizio Zamboni. Raisi, circondato da consiglieri tutti armati di megafono, prende la parola subito e attacca il presidente Sofri. «Ha cancellato alcune domande di attualità proposte dall´opposizione. Questa è censura» dice il finiano, che minaccia di tenersi la parola per tutta la durata della seduta. Arriva la prima sospensione. Sofri si ritira nel suo ufficio, poi esce, si difende: «Stanno offendendo questa istituzione». La seduta riprende dopo un quarto d´ora, ma a dare il cambio a Raisi c´è il forzista Lorenzo Tomassini, anche lui intenzionato a proseguire a oltranza. Il presidente è costretto a sospendere di nuovo. Questa volta definitivamente. «Poco male se è saltata la seduta, tanto non c´erano delibere» ironizza Raisi, che affonda: «Qui manca il capo, Cofferati. Manca chi dà la linea e i prossimi sette mesi saranno di nulla amministrativo, non verrà fatto neanche l´ordinario. Tanto vale che il sindaco si dimetta e il Comune venga commissariato». Della stessa opinione l´Udc Galletti, che chiede a Cofferati di farsi da parte: «Se ha deciso di non fare più il sindaco, non lo faccia da oggi e si va al voto in 60 giorni». E mentre il capogruppo Ltb Alberto Vannini devolve provocatoriamente il proprio gettone di presenza a Padre Marella, arriva la piccata reazione del Pd. «E´ stata tolta con la violenza la parola ai consiglieri. Un atto pericoloso e certamente antidemocratico» dice il capogruppo Claudio Merighi. Interviene anche il segretario Pd Andrea De Maria: «Le dichiarazioni del Pdl sono strumentali e inaccettabili. Cofferati continua a lavorare con serietà e impegno».

Torna all'inizio


di TOMMASO MASSEI COSTI DELLA politica? A Calci sono ridotti all'osso, ma... (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Pisa)" del 28-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

CASCINA / CALCI / S.GIULIANO / VECCHIANO pag. 10 di TOMMASO MASSEI COSTI DELLA politica? A Calci sono ridotti all?osso, ma... di TOMMASO MASSEI COSTI DELLA politica? A Calci sono ridotti all?osso, ma anche l?impegno è commisurato. Poco lusinghiero il bilancio che abbiamo stilato in termini di riunioni e presenze dei consiglieri comunali a legislatura ormai al termine. Pochi consigli comunali, ancor meno sedute di commissioni e assenteismo diffuso. I DATI ufficiali ? preso a riferimento il primo semestre 2008 ? infatti, mostrano che il ?parlamentino? della Valgraziosa si è riunito solo 5 volte (il 20 febbraio, 10 aprile, 30 maggio, 12 giugno e 26 giugno). Appena 5 consiglieri comunali su 16(Lucia Pellegrini, Marcello Pellegrini, Alessandro Bonanni, Evio Bertolini, Alessandro Lupetti) sono stati presenti in tutte le sedute; 3 hanno collezionato 4 presenze (Walter Tozzini, Massimiliano Ghimenti, Andrea Begliuomini); 4 si sono fermati a 3 (Giovanni Sandroni, Raffaello Nottoli, Divio Del Moro, Rossano Incrocci); Paolo Roberto Rossi è stato invece presente due volte ed infine, le due consigliere Daniela Adami e l?ex sindaco Donatella Corti Coppini appena una presenza. UNA SCARSA partecipazione che ha limitato d?altro canto le uscite per le indennità ? già di per sì risicate (16,27 euro a seduta per consigliere) ? fissate per i primi sei mesi dell?anno a 927,39 euro per l?intero consiglio comunale. Ancora più desolante il panorama dell?attività svolta dalle commissioni consiliari che, ricordiamo, hanno il compito, sancito dal regolamento comunale, di svolgere ?l?esame preparatorio degli atti deliberativi del consiglio al fine di favorire il miglior esercizio delle funzioni dell?organo stesso?. QUELLA ?Affari generali? si è riunita in sei messi 4 volte; 3 volte quella per il ?Regolamento urbanistico; 2 volte la commissione ?Istruzione, cultura, servizi sociali e sport? (un?assenza ciascuno per i consiglieri che la compongono ad esclusione del presidente); 3 sedute per la commissione elettorale e appena una volta quella ?Sviluppo economico attività produttive? (tutti presenti alla seduta...). FA PENSARE, infine, l?assenza di sedute della commissione ?Uso e assetto del territorio? presieduta da Raffaello Nottoli e quella ?Controllo e Garanzia? che vede a capo l?esponente del centro-destra Andrea Begliuomini. Nessuna necessità di riunione e lavoro anche per una commissione nuova che era stata annunciata e dedicata al monitoraggio delle problematiche giovanili: nessuna seduta nei primi sei mesi del 2008.

Torna all'inizio


Il caso/Un servizio di Rizzo e Stella punta il dito sull'ateneo teatino: corsi "brevi" troppo veloci (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 28-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Martedì 28 Ottobre 2008 Chiudi Il caso/Un servizio di Rizzo e Stella punta il dito sull'ateneo teatino: corsi "brevi" troppo veloci

Torna all'inizio


Il servizio di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella sui "laureati precoci", uscito domenica ... (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 28-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Martedì 28 Ottobre 2008 Chiudi di MARIO D'ALESSANDRO Il servizio di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella sui "laureati precoci", uscito domenica sul Corriere della Sera, ha messo a rumore gli ambienti universitari teatini. Nel loro servizio Rizzo e Stella evidenziano come dall'ateneo "G.d'Annunzio" siano usciti, nel 2007, 5.718 studenti con una laurea triennale, e soprattutto come la maggior parte di questi, il 53%, sia giunto a laurearsi in un periodo decisamente inferiore ai tre anni (da qui la definizione di "laureati precoci"): a questo punto i due giornalisti sottolineano come siano state le convenzioni siglate dall'università con gruppi militari o gruppi professionali a produrre tanta "precocità". «E' un fatto che ciclicamente ritorna sui giornali -esclama il rettore della "G.d'Annunzio", professor Franco Cuccurullo- Forse non varrebbe nemmeno la pena di chiarire, o spiegare con note e documenti quanto è stato scritto con poca conoscenza della legislazione universitaria. Documenti e note che poi non vengono pubblicati, come è già avvenuto in passato». Cuccurullo si dice amareggiato per quello che definisce un «ennesimo attacco specifico all'ateneo», fatto «riciclando anche in maniera inesatta, come nella circostanza della laurea a Yuri Chechi, conferita dall'università del Molise e non da quella di Chieti-Pescara» e riferendo di dati statistici non verificati e tirando in ballo fatti e istituzioni diverse dall'ateneo: la Fondazione che fa ricerca tramite Cesi e Itab, «dove 180 giovani ricercatori fanno il loro mestiere sperimentando medicinali di case farmaceutiche, o l'università telematica Leonardo da Vinci», di cui è rettore il professor Fabio Capani, «che conta 404 iscritti e che a tutt'oggi ha laureato soltanto 20 giovani». E Cuccurullo prosegue: «Si possono criticare tutte le pubbliche istituzioni che si vogliono, ma cosa ha a che fare tutto questo con le presunte lauree "veloci" dell'ateneo di Chieti-Pescara, dove non esistono né la facoltà di Scienze dell'amministrazione, né convenzioni con i carabinieri? E dove, per le lauree triennali di 180 crediti, e non di 148 che non esistono, si riconoscono non più di 60 crediti come previsto dal decreto del ministro Mussi, ancora in vigore e già reso noto agli organi di informazione, ma che nessuno ha pubblicato?». E, quanto alle lauree brevi delle professioni sanitarie, cita una lettera del sottosegretario alla Salute, Gian Paolo Patta, che rileva come i crediti da riconoscere non devono essere mai superiori a 10, salvo il possesso di titoli equipollenti (legge 251/2000). «Non è nostro costume ricorrere alla magistratura per le critiche, legittime, che possono essere mosse all'ateneo -conclude Cuccurullo- Ma, d'accordo co altri organi accademici, abbiamo concordato di incaricare l'avvocato Camillo Tatozzi di promuovere un'azione risarcitoria, mentre ci riserviamo di analizzare i dati statistici citati senza alcuna verifica. Noi ci preoccupiamo soltanto di guadagnarci la credibilità degli studenti, che di anno in anno aumentano, dalle accuse senza fondamento. E vogliamo soltanto tutelare un'istituzione generalmente giudicata corretta e in regola con i bilanci». Anche il professor Marco Onofrj, direttore della Clinica Neurologica, interviene sul servizio di Rizzo e Stella e, a proposito delle considerazioni sulla Fondazione "Università G.d'Annunzio", in una nota rileva: «Le informazioni sulla Fondazione sembrano desunte da una superficiale lettura di siti web e presentate secondo una linea tendenziosa che vuole coinvolgere Fondazione e corsi telematici, secondo scopi evidentemente esterni alla linea sostenuta nell'articolo».

Torna all'inizio


Avide, nome dal sapore aulicoAcate. (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 28-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Avide, nome dal sapore aulicoAcate. Nasce poco più di cento anni addietro l'Azienda vitivinicola «Demostene», produttrice del pregiato Cerasuolo Avide. Il nome ha un sapore aulico. Nasce poco più di cento anni fa l'Azienda Vitivinicola Demostene, di proprietà di una famiglia di professionisti e proprietari terrieri degli Iblei. L'avvocato Demostene lasciò i terreni di sua proprietà ai figli, Maria Stella e Giovanni. Quest'ultimo proseguì nel solco lasciato dal padre, intraprendendo la carriera notarile e coltivando le vigne site in quel di Acate, la culla del Cerasuolo di Vittoria. L'azienda agricola produceva vino sfuso, quando nel 1987 il notaio Demostene decise che era finalmente venuto il momento di imbottigliare. L'etichetta ritraeva il quadro di un figlio illustre di questa terra, il pittore comisano Salvatore Fiume. Alla nobiltà dell'etichetta si accompagnava il pregio di un vino dal sapore vero, autentico, corposo, strutturato. Oltre venti anni dopo l'azienda Avide produce 260 mila bottiglie di vino in un anno, esportando il sessanta per cento della sua produzione all'estero, percentuale destinata a crescere di anno in anno. Si estende su settanta ettari, di cui cinquanta vitati. La direzione è a Comiso, in contrada Mastrella, mentre le vigne si trovano nelle contrade Bastonaca, Lettieri e Pirrera. Quaranta dipendenti nell'alta stagione, quindici dei quali fissi durante il resto dell'anno, la casa vitivinicola resta in mano al notaio, che ha ceduto la direzione tecnica dell'azienda al nipote Marco Calcaterra, figlio di Maria Stella e del professor Giuseppe Calcaterra, mentre la direzione commerciale e marketing è affidato alle buone mani di Michele di Donato. L'enologo è Giovanni Rizzo, di Pantelleria, un riferimento. "Casmenèo". Così si chiamò la prima bottiglia di cerasuolo imbottigliata dalla famiglia Demostene. "Da allora il Cerasuolo di Avide è diventato "il cerasuolo", per antonomasia," ci racconta Michele Di Donato, "merito dei terreni, della conduzione dei vigneti, delle condizioni pedoclimatiche, ma anche delle oculate e sagge scelte di politica aziendale. Fra tutte, quella di aumentare la produzione solo in seguito all'aumento della superficie coltivata, senza "spremere" le viti oltre il dovuto". Quest'anno entrano in produzione ulteriori otto ettari per soddisfare una richiesta crescente che trova conferme nell'elevata qualità del prodotto dell'azienda Avide. E in effetti, c'è da restare ammirati scorrendo i premi e i riconoscimenti, i più prestigiosi, tributati ai vini di quest'antica casa vitivinicola. Avide produce il Cerasuolo di Vittoria "Etichetta Nera Docg", annata 2006; poi c'è "Il Barocco", annata 2002. Non esiste al mondo un Cerasuolo invecchiato sei anni. La maggiore longevità è sinonimo di un gusto strutturato, corposo. Poi, quasi un vezzo del notaio Demostene, viene "Il Sigillo", che reca sull'etichetta la ceralacca usata dagli uomini di legge a suggello degli atti più importanti. Nasce da un cabernet savignon e un Nero d'Avola. Ha ricevuto la Medaglia d'oro al concorso internazionale Mundus Vini in Germania. Quindi arriva il Tre Carati, Nero d'Avola in purezza, di cui la metà fermenta in barriques e l'altra in acciaio. C'è anche l'insolia, "Riflessi di Sole", fermentata e affinata in barique. E ancora il Lacrimae Bacchi, l'unico insolia passito in Sicilia, in grado di scardinare gli angusti disciplinari ministeriali, spesso poco attenti alle infinite sfumature che la natura riserva a chi ama seguire il genius loci e lo spontaneo prestarsi di un sapore a un gusto. L'insolia passito di Avide è peraltro realizzato secondo la maniera pantesca, a doppia fermentazione, con uva fresca e passita. Segue la linea Herea, quattro monovitigni, fermentati in acciaio. Tra le novità si annuncia un Frappato rosè, che entrerà in produzione a breve. Prosegue Di Donato: "L'azienda ha stretto un accordo con la Distilleria dei Fratelli Brunello, maestri veneti nell'arte della distillazione della grappa, per la produzione di grappa di Cerasuolo di Vittoria , di vinacce di frappato e di Nero d'Avola. Presenteremo quest'ultimo prodotto alla prossima edizione del Vinitaly". In Giappone il Cerasuolo di Avide è conosciutissimo, ma anche dalla Grandeur francese è stato riconosciuto il pregio di questo vino, che la guida del Gambero Rosso "Vitigni autoctoni" non ha esitato a definire il migliore. Affiancando tale definizione ai premi Douja d'Or e all'Oscar di Pramaggiore. "La Russia è in coda per diventare consumatrice di Cerasuolo Avide, mentre una linea di produzione di olio extravergine d'oliva viene imbottigliata e destinata esclusivamente al mercato giapponese. Non è il core business dell'azienda, ma pur sempre una ciliegina sulla torta della tradizione". In cantiere? "Un sogno, destinato a concretizzarsi a breve: un antico casato settecentesco, in contrada Bastonaca diventerà la cantina del "Barocco", affiancandosi come sede nobile e di rappresentanza, in aggiunta alla sede storica della produzione, che si sviluppa all'interno di un'area produttiva di mille metri quadri in territorio di Comiso".

Torna all'inizio


Consiglieri assenteisti, sì al gettone dimezzato (sezione: Costi dei politici)

( da "Trentino" del 29-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Consiglieri assenteisti, sì al gettone dimezzato Via libera in Comune. Ma è polemica sui permessi retribuiti ai lavoratori dipendenti Giuliano: penalizzati i lavoratori autonomi Marchesi: potevamo fare di più CHIARA BERT TRENTO. Il consiglio comunale dice sì al gettone dimezzato per i consiglieri assenteisti (quelli che partecipano a meno della metà della seduta). La delibera ieri è passata con 38 voti e un solo contrario. Polemica su un emendamento di Nicola Giuliano (Fi), che ha definito un «odioso privilegio» il permesso retribuito ai consiglieri lavoratori dipendenti. Per i consiglieri comunali significa una decurtazione da 120 a 60 euro a seduta, per quelli circoscrizionali da 60 a 30 euro. «Un segnale sacrosanto - commenta a fine seduta il capogruppo del Pd Michelangelo Marchesi - ma dobbiamo anche ammettere che si è partorito poco rispetto a quello che si poteva fare. La proposta che avevamo avanzato più di un anno fa come Trento democratica era ben più articolata, l'obiettivo era di ridurre i costi della politica ma anche di migliorare l'efficienza del consiglio». Su quest'ultimo fronte i risultati non sono arrivati, la riforma delle commissioni è rimasta al palo, stoppata dal centrodestra: «Mancava un'intesa politica - ha detto ieri in aula Nicola Giuliano, presidente della commissione statuto - e la scadenza anticipata della legislatura ha complicato tutto». L'intesa è stata invece faticosamente raggiunta sul gettone di presenza: gettone dimezzato ma solo per gli assenteisti «gravi» che partecipano a meno della metà della seduta. Un mini-intervento, risultato di molte mediazioni tra maggioranza e minoranze. «Sarà complicatissimo applicare questo meccanismo, ci costringerà a calcoli assurdi - avverte il capogruppo dello Sdi Alessandro Pietracci - molto meglio sarebbe stato ridurre il gettone a tutti in modo simbolico». Di diverso avviso il dipietrista Bruno Firmani: «La cosa più giusta sarebbe stato un gettone proporzionale al tempo effettivamente passato in aula». L'unica voce di dissenso sulla delibera arriva da Paolo Monti (Patt): «Non voterò perché in questo modo si sta svilendo l'immagine dell'istituzione». Alla fine vota invece a favore il centrodestra (unico contrario il forzista Marco Sembenotti), ma il via libera bipartisan non risparmia una polemica sull'emendamento presentato da Giuliano. Il consigliere di Forza Italia, di professione avvocato e ritardatario abituale, plaude alla riduzione del gettone («Toglie dall'imbarazzo chi per lavoro o altri motivi non può partecipare all'intera seduta») ma subito si scaglia contro la «disparità di trattamento» tra lavoratori autonomi e dipendenti. Propone quindi che questi ultimi, a cui viene riconosciuto un permesso retribuito per l'interna giornata in cui c'è consiglio, sottoscrivano una dichiarazione in cui attestano che si sono dedicati ai lavori consigliari. «Altrimenti il permesso diventa un odioso privilegio», attacca Giuliano. Gli animi in aula si surriscaldano. «Una trappola volgare, demagogia spicciola», la bolla Pietracci, «chi è dipendente fa già una dichiarazione motivata». «Superfluo» lo giudica Lucia Coppola (Verdi), insegnante: «Io per esempio non lo chiedo mai», assicura. «Inapplicabile» per Firmani, mentre per Ettore Zampiccoli (Fi) sarebbe «un giusto deterrente che non offende chi ha la coscienza a posto». Il presidente Pattini mette la delibera in votazione. Non passa l'emendamento di Giuliano, passa invece la riduzione del gettone. Il risparmio per le casse comunali - hanno calcolato gli uffici - sarà di circa 20 mila euro su una spesa complessiva di 500 mila euro. Ora non resta che vedere se gli assenteisti del consiglio diventeranno più assidui.

Torna all'inizio


Giunta ristretta, Durnwalder ci prova (sezione: Costi dei politici)

( da "Alto Adige" del 29-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Da 11 a 9 membri: in ascesa Theiner e Widmann tra gli uscenti della Stella alpina Giunta ristretta, Durnwalder ci prova Due componenti al gruppo italiano: in vantaggio il Pd, ma c'è chi spinge per la Lega Nord Il presidente vorrebbe dare un segnale sulla strada della riduzione dei costi della politica Svp, serve equilibrio tra correnti e distretti BOLZANO. Il pallino ce l'ha Durnwalder. La prossima giunta provinciale potrebbe nascere in formato ridotto: dagli attuali 11 componenti a 9. Della cura dimagrante bisogna convincere il partito - adesso in fibrillazione per il caso-Pichler Rolle - abituato a vedere rappresentati col bilancino tutti i territori e le correnti. La soluzione più facile sarebbe quella di riconfermare la squadra uscente depennata dai due assessori che non si sono ricandidati: Frick e Saurer. Allo stesso presidente piace proseguire il lavoro con la medesima compagine, anche se, ad esempio, Kasslatter Mur e Laimer hanno perso parecchi consensi rispetto al 2003. Per la componente di lingua italiana il Pd è in «pole position». Ma la Lega rientra nei giochi. Il tema della prossima giunta altoatesina è rimasto ieri alla finestra durante la direzione della Stella alpina. Analisi del voto e offerta delle dimissioni da parte dell'Obmann hanno catalizzato l'intera seduta - dai tratti anche burrascosi - durata la bellezza di tre ore. Durnwalder ha però già in mente una possibile soluzione. Ridurre la squadra a Palazzo Widmann da 11 a 9 componenti. In pratica non verrebbero sostituiti i due assessori che hanno abbandonato l'agone politico: Werner Frick e Otto Saurer. Sette della Svp e due del gruppo italiano. Oltre al Landeshauptmann rimangono sulla scena Berger, Laimer, Kasslatter Mur, Theiner, Mussner e Widmann. Proprio gli ultimi tre sono riusciti ad aumentare il loro bottino di preferenze e quindi faranno sicuramente parte della prossima giunta. Salgono le loro quotazioni: allo stesso modo anche il pusterese Hans Berger, che è pur sempre il secondo più votato nel partito di raccolta. Il risultato negativo di Laimer non se l'aspettava neppure Durnwalder, mentre Sabina Kasslatter Mur ha subito un tracollo come tutti gli Arbeitnehmer - Theiner a parte - ma proprio perché esponente dell'ala sociale e soprattutto unica rappresentante Svp della val d'Isarco in consiglio, potrebbe rimanere nella squadra. «Dobbiamo pensare all'interesse generale del partito nella formazione della prossima giunta», ha già messo le mani avanti lo stesso Landeshauptmann. Riducendo il numero degli assessori si darebbe anche un segnale sulla strada del contenimento dei costi della politica, una delle richieste più pressanti da parte dell'elettorato Svp all'indomani della batosta alle politiche di aprile. E che la legislatura si debba aprire con qualche segnale di discontinuità rispetto al passato, appare necessario al partito di raccolta se intende da subito cercare di recuperare consenso. Rimanesse invariata la squadra di governo per parte Svp, avremmo un esponente dell'economia e pusterese (Berger), un ladino (Mussner), un esponente del Burgraviato (Laimer), uno della Venosta e dell'ala sociale (Theiner), un rappresentante dell'economia e di Bolzano (Widmann) e la Kasslatter Mur come espressione di val d'Isarco e Arbeitnehmer. Un equilibrio, simile al precedente, ma con un problema: per il comprensorio di Bolzano e circondario ci sarebbe meno peso rispetto al passato quando c'erano anche Frick e Saurer. Se il partito o singole correnti dovessero invece pretendere un cambiamento nella squadra a Palazzo Widmann, ci potrebbe essere spazio per il neo-eletto Dieter Steger, esponente dell'ala economica. Ma allora cambierebbero di nuovo gli equilibri, facendo ripartire da zero l'intera partita in casa della Stella alpina. «Lasciare la squadra com'è, sarebbe la scelta più indolore», dicono diversi colonnelli del partito, mentre non trova tanto credito la possibilità che Pichler Rolle possa far parte della prossima giunta provinciale. Anche nel caso la discussione interna sull'Obmann portasse alle dimissioni del neo-consigliere provinciale dall'incarico nel partito, con la possibilità quindi di entrare nella campagine di governo, evitando l'incompatibilità statutaria tra le due cariche. «Con tutte queste sconfitte nelle varie tornate elettorali si è ormai bruciato», butta lì un componente della direzione Svp. Tra il resto Pichler Rolle non avrebbe neppure toccato il tema-dimissioni, se ieri non fosse stato costretto perlomeno a presentarle, dopo la contestazione interna di buona parte della direzione. Rimane aperto anche il fronte delle alleanze. Una parte del partito di raccolta vorrebbe un'entrata diretta della Lega Nord in giunta. Ma il Carroccio ed il Pd restano incompatibili, almeno nelle dichiarazioni dei loro leader. Il Partito democratico - con Tommasini e Repetto - preferirebbe essere l'unico interlocutore a Palazzo Widmann, con la Lega collegata alla Svp tramite la poltrona alla presidenza del consiglio. Questa volta il Pd non può permettersi di entrare in giunta ad ogni costo: la percezione che ne avrebbero gli elettori sarebbe disastrosa per il futuro del partito. Per questo la partita si gioca tutta in termini politici.

Torna all'inizio


un premio solo per la critica (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Sardegna, La" del 29-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

L'obiettivo è quello di rimettere al centro una pratica troppo spesso mortificata dal marketing Un premio solo per la critica Il Cardarelli a dicembre «restaurato» da Onofri Si terrà a Tarquinia, il 12 e 13 dicembre prossimi, la settima edizione del Premio Tarquinia-Cardarelli. Un'edizione che si annuncia con una serie di novità importanti. La nuova direzione, sotto la guida da Massimo Onofri e con una giuria formata da Raffaele Manica e Filippo La Porta, ha infatti deciso di dedicare quasi tutta l'attenzione del premio alla riflessione critica e alla forma saggistica. Realizzato grazie alla Regione Lazio, alla Provincia di Viterbo e al Comune di Tarquinia, e con il contributo di Confindustria di Viterbo e dell'Autorità portuale di Civitavecchia, il premio si articolerà, infatti, in cinque sezioni: critica letteraria internazionale; critica letteraria italiana; opera prima di critica letteraria; poesia; piccola e media editoria del Lazio. La cerimonia di premiazione si svolgerà il pomeriggio del 13 dicembre. Ma il programma prevede anche una serie di eventi collaterali, che si terranno nella stessa città di Tarquinia tra novembre e dicembre. Incontri con scrittori, reading e un processo virtuale e mediatico a due protagonisti della stagione culturale: il 12 dicembre, giorno prima della premiazione, sul banco degli imputati saliranno Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo. L'idea è quella di mettere sotto processo chi ha processato, e quest'anno la scelta è caduta su Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo: i noti giornalisti del Corriere della Sera e autori del celebratissimo o vituperato «La casta» saranno i primi imputati del processo del Tarquinia-Cardarelli. Due i pubblici ministeri: Andrea Marcenaro e Duccio Trombadori, firme del Foglio; l'avvocato difensore sarà Luca Telese, giornalista del Giornale. L'obiettivo ambizioso del nuovo corso del Cardarelli è quello di dar vita al più importante premio del settore e di rimettere al centro una pratica, quella della critica letteraria, troppo spesso mortificata dal marketing.

Torna all'inizio


l'ex sindaco prova a zittire tutti il progetto del panificio è mio (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Sardegna, La" del 29-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

MONTRESTA L'ex sindaco prova a zittire tutti «Il progetto del panificio è mio» MONTRESTA. Dopo il botta e risposta dei giorni scorsi tra maggioranza e opposizione a intervenire, di fatto per rivendicare la paternità di alcune opere pubbliche, è adesso l'ex sindaco del paese Giovanni Cadeddu. Che sostiene come per la costruzione di un panificio per produrre su bistoccu esiste un piano di investimento e uno studio di fattibilità redatto dall'Insar: «Incaricato dalla mia amministrazione, che prevede un costo complessivo di 806mila euro. Piano poi modificato dall'attuale amministrazione, compromettendo la piena messa in opera del progetto». L'ex sindaco ripropone i suoi dubbi anche sulla questione relativa alla carenza di personale nei servizi comunali ma pone l'accento soprattutto su altre opere pubbliche: «Voglio precisare che il progetto di protezione a monte del centro abitato è un'opera elaborata dalla passata amministrazione e finanziata dalla Regione nel 2005 ma a oggi non andata ancora in appalto.», dice Giovanni Cadeddu, «Lo stesso dicasi del Puc, approvato nel 2004 dal consiglio comunale e per il quale la regione ha chiesto chiarimenti che questa amministrazione in tre anni non ha ancora formulato». Quindi l'attacco politico ad Antonio Zedda: «Le uniche paternità che il sindaco in carica può rivendicare sono le tante manifestazioni di spettacoli per bambini - che vengono scambiati per cultura - e lo sperpero di danaro pubblico per tappezzare il paese di murales, a oggi costato più di 50mila euro. Questo mentre non si hanno notizie di nuovi finanziamenti da parte della Regione o di opere poste in essere». (al.fa.)

Torna all'inizio


Moglie stanca di fare la scambista denuncia ciò che accadeva al privè (sezione: Costi dei politici)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 29-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Cronaca Italiana Pagina 110 Palermo, coinvolti insospettabili professionisti Moglie stanca di fare la scambista denuncia ciò che accadeva al privè Palermo, coinvolti insospettabili professionisti --> PALERMO «Lo scambismo è un gioco di sesso sganciato dai sentimenti. Pertanto non è il caso di corteggiare, né di innamorarsi nel club»: era una delle dieci regole dell'Interiors, club di scambisti mascherato da locale notturno, scoperto dalla polizia a Palermo. I proprietari, due coppie di insospettabili, tra cui un avvocato esperto in incidenti stradali, finiti in carcere per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, affidavano al rispetto di un rigido decalogo e a un'attenta selezione telefonica la scelta dei clienti: professionisti, politici, impiegati, purché di un certo livello. «L'uomo deve vestire in giacca e cravatta, la donna preferibilmente in gonna», recitava uno dei dieci must del privè, ospitato in una villa in campagna ben nascosta. Arredi rossi e viola, nessun letto «perché il club - altra norma - non è un hotel a ore». Al privè si arrivava col passaparola o via Internet, dove, all'indirizzo www.interiorsprive.com, era possibile farsi un'idea. I gestori, che incassavano fino a 1500 euro a sera, reclutavano coppie disposte a fare sesso con singles. Quelle che si prestavano venivano ricompensate con un «gettone di presenza» di 70 euro: da qui l'accusa di sfruttamento della prostituzione per i titolari del locale. I clienti, invece, dovevano sganciare due volte: per l'iscrizione, regolarmente certificata in un librone e per la prestazione. A rovinare il divertimento di tanti è stata una donna. Stufa di frequentare il locale per soddisfare il marito, ha scritto un esposto anonimo alla polizia, raccontando tutto ciò che accadeva nella villetta.

Torna all'inizio


Gettone dimezzato ai consiglieri part time (sezione: Costi dei politici)

( da "Adige, L'" del 29-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Gettone dimezzato ai consiglieri part time Chi entra in aula dopo metà seduta prenderà metà gettone di presenza, cioè 60 euro anziché 120. È questo il contributo del consiglio comunale di Trento alla riduzione dei costi della politica. La delibera è stata approvata ieri a larga maggioranza. È stata però anche l'occasione per una polemica. Ad istigarla un emendamento di Nicola Giuliano, di Forza Italia, sottoscritto anche da altri consiglieri del centrodestra, che proponeva di inserire nello Statuto del Comune anche l'obbligo per i consiglieri lavoratori dipendenti che si avvalgono della possibilità di avere un giorno di permesso retribuito in occasione delle riunioni di consiglio di presentare una dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestando di aver dedicato la giornata alla preparazione del consiglio stesso. «Già così la regola è di dubbia costituzionalità, perché discrimina tra lavoratori autonomi e dipendenti. Non dico perciò di chiedere un indennizzo per gli autonomi ma almeno diamo solennità all'impegno dei dipendenti» ha sostenuto Giuliano. «Una proposta volgare, una trappola che se inserita nello Statuto offenderebbe il senso civico degli amministratori» ha replicato Alessandro Pietracci. L'emendamento alla fine è stato bocciato. «La delibera permette un risparmio ma ha una valenza limitata» commenta a margine dei lavori Michelangelo Marchesi, capogruppo di Trento democratica, ricordando come la proposta del suo gruppo puntava a razionalizzare i lavori dando maggior peso al ruolo delle commissioni, una riforma rimasta nel cassetto perché si è ritenuto che non ci sia il tempo per affrontarla in aula e approvarla prima della fine della legislatura. F.G. 29/10/2008

Torna all'inizio


Nei consorzi di bonifica tagli a consiglieri e compensi (sezione: Costi dei politici)

( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)" del 29-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Centro-Nord sezione: CENTRO NORD data: 2008-10-29 - pag: 13 autore: TOSCANA. La Giunta prepara la riforma ma restano 13 enti Nei consorzi di bonifica tagli a consiglieri e compensi Silvia Pieraccini FIRENZE No all'accorpamento dei 13 consorzi di bonifica toscani, sì alla riduzione dei componenti degli organi e, soprattutto, dei loro compensi, con l'obiettivo di dimezzare i costi di funzionamento. è pronta (e andrà in Giunta nei prossimi giorni) la proposta di legge regionale per mettere ordine nel delicato terreno dei consorzi di bonifica, spesso guardati con sospetto dai cittadini chiamati a pagare l'annuale balzello che assicura entrate per circa 36 milioni l'anno (con cui si finanziano spese di gestione e interventi di manutenzione ordinaria sul territorio). L'assessore alla Difesa del suolo, Marco Betti, ha accantonato, per adesso, il taglio degli enti, ma ha accelerato sul fronte risparmi, andando ben oltre le indicazioni della Finanziaria 2008 e della conferenza Stato-Regioni, che nelle scorse settimane ha fissato i criteri per la riforma. La proposta di legge toscana, che avrà carattere di urgenza per tagliare il traguardo entro dicembre (come previsto dalla Finanziaria), prevede il mantenimento di una indennità solo per i presidenti dei 13 consorzi di bonifica, equiparata a quella dei sindaci di città fino a 30mila abitanti (circa tremila euro al mese). Deputati (cioè membri dell'organo esecutivo) e consiglieri (organo rappresentativo) – che oggi percepiscono, a seconda dei consorzi, da 60 a 142 euro a seduta i primi, e da 55 a 130 euro a seduta i secondi – non avranno più diritto ad alcun compenso, ma solo a un rimborso spese. Inoltre il numero dei deputati, che oscilla da sette a nove a seconda dei consorzi, sarà ridotto a cinque (la Finanziaria 2008 e la conferenza Stato-Regioni ne prevedevano tre, ma con diritto al compenso), mentre quello dei consiglieri, che oggi oscillano da 22 a 38 a seconda dei consorzi, scenderà in tutti gli enti a 11. Province, Comuni e associazioni agricole toscane hanno già annunciato battaglia sulla riduzione della rappresentanza (la Toscana ha una forte presenza di membri nominati dagli enti locali, vicina al 49%). Al risparmio di 700mila euro l'anno dal 2009 contribuirà, prima di tutto, il consorzio di bonifica della Grossetana, che oggi conta 9 deputati e ben 38 consiglieri, che ricevono 142 e 85 euro a seduta, e che saranno ridotti rispettivamente a 5 e 11, tutti senza compenso; il presidente, che oggi guadagna 5.400 euro lordi al mese, scenderà a poco più della metà. «Con questa operazione ridurremo il costo di funzionamento dei consorzi di bonifica da 1,3 milioni a 567mila euro all'anno – spiega l'assessore Betti –. In una seconda fase valuteremo poi l'eventuale accorpamento dei consorzi da 13 a sette, che farebbe risparmiare altri 250mila euro l'anno ma comporterebbe una riorganizzazione lunga e costosa». Al mantenimento dei consorzi applaude l'Urbat (Unione per le bonifiche), che chiede una diminuzione della presenza pubblica negli organi e una modifica del sistema elettorale. «Ma il vero motore della riforma – sottolinea Fortunato Angelini, presidente di Urbat –è arrivare a uniformare gli atti dei 13 consorzi toscani, dai bilanci agli statuti, dalle date delle elezioni alla comunicazione verso gli utenti. E poi promuovere unioni volontarie di uffici, acquisti e gare per abbattere i costi». FUTURI ASSETTI Il numero dei deputati sarà ridotto a cinque per ogni organismo: i rappresentanti riceveranno solo un gettone presenza

Torna all'inizio


dal reddito al voto: consiglieri senza segreti (sezione: Costi dei politici)

( da "Centro, Il" del 29-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 27 - Cronaca Dal reddito al voto: consiglieri senza segreti Con l'anagrafe degli eletti il Comune di Tocco rende pubblica ogni informazione TOCCO DA CASAURIA. Non ci saranno più segreti sui consiglieri comunali di Tocco da Casauria. Dopo il voto unanime del consiglio di adesione alla proposta del Partito Radicale per l'istituzione dell'anagrafe degli eletti, l'argomento diventerà un ordinamento dello Statuto comunale. Sarà redatto una sorta di curriculum del cosigliere e sarà pubblicato nel sito del Comune (www.comunetoccodacasauria.pe.it) e aggiornato continuamente con integrazioni, in relazione all'attività dell'interessato. Il compito di organizzare la fase di pubblicazione dei dati è stato affidato al compilatore del sito del Comune, il consigliere Rino Marsilio, che come prima operazione dovrà reperire ogni informazione sugli eletti attraverso colloqui diretti e da documentazioni ufficiali. Nella scheda personale saranno inseriti le generalità, il codice fiscale, lo stipendio, i rimborsi, i gettoni di presenza e le presenze in consiglio, l'espressione di voto sui vari punti all'ordine del giorno, la dichiarazione dei redditi aggiornata annualmente e fino ad un anno dopo la cessazione dell'incarico. E poi: incarichi ricoperti, partecipazione ad appalti, manifestazioni oroganizzate, viaggi e relative spese, eventuali altre note. «La seconda fase», spiega il sindaco Riziero Zaccagnini, «si concretizzerà con l'affidamento dell'incarico di aggiornare le schede ad un funzionario comunale, mentre tutti gli uffici dovranno fargli arrivare proprie informazioni sulla partecipazione del singolo consigliere ad ogni provvedimento. è questo, secondo lo spirito della proposta, un atto di estrema trasparenza. Pertanto condividiamo la proposta ulteriore di spingere il Governo ad inserire l'istituzione dell'anagrafe nella 267, il testo unico di legge sugli enti locali, e dunque renderla obbligatoria. L'inserimento nel Statuto comunale», fa notare inoltre Zaccagnini, «diventa un atto che distingue l'amministrazione pubblica, un punto di forza, di apertura e di informazione diretta sui soggetti delegati alla rappresentanza amministrativa». Un atto qualificante per l'amministrazione di Tocco che già si è fatta conoscere per aver attuato il bilancio partecipativo. Walter Teti

Torna all'inizio


Protesta contro la Gelmini<Niente cultura senza scuola pubblica> (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 29-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

CALTAGIRONE. Protesta contro la Gelmini «Niente cultura senza scuola pubblica» Le proteste contro la riforma della scuola "targata" Mariastella Gelmini coinvolgono anche gli studenti calatini, convinti che "non ci può essere cultura senza una scuola pubblica". E ieri mattina gli alunni delle Superiori hanno dato vita a un corteo per le vie della cittadina (con tanti slogan contro la riforma), concluso da un sit-in piazza Municipio. Anche il sindaco di Caltagirone, Francesco Pignataro (anche nella sua qualità di preside) e l'assessore alla Pubblica istruzione, Francesco Alparone, hanno manifestato loro solidarietà. "Con questa riforma - afferma Andrea Varsallona, 16 anni - passiamo dalla padella alla brace, con un ulteriore abbassamento della qualità della scuola". Agata Cutrera, 15 anni, è esplicita sulla ferma decisione degli studenti per il prosieguo della protesta contro la riforma della scuola prevista dal Governo Berlusconi: "Al liceo scientifico intendiamo dare vita a forme di autogestione, con forme diverse di lezione". mazzarrone. Cane salvato dai vigili del fuoco g.p.) Un cane da caccia è stato tratto in salvo dai vigili del fuoco dopo essere sprofondato in un pozzo di circa 18 metri. Il fatto si è verificato in un fondo provato di località Grassure di Mazzarrone. L'allarme è stato lanciato dallo stesso proprietario del cane che, dopo avere allertato il 115, sono però giunti i vigili del fuoco di Ragusa. Questi ultimi, a loro volta, non sono intervenuti perché il territorio non è di loro pertinenza. A quel punto hanno atteso l'arrivo dei colleghi di Caltagirone, i cui pompieri hanno richiesto l'intervento dei gruppo speleologi e "Nbcr" di Catania, per accertare l'eventuale presenza di gas nel pozzo. Sono occorse oltre 3 ore prima di trarre in salvo l'animale che, solo grazie all'impegno e allo spirito di sacrificio del personale dei vigili del fuoco, è stato salvato da morte certa. Un episodio certamente curioso che, dopo tutto, è andato a lieto fine. MAZZARRONE. Stasera Consiglio comunale n.ga.) Questa sera alle 18 si riunirà il consiglio comunale. All'ordine del giorno: approvazione schema di convenzione fra i comuni di Acate e Mazzarrone per la gestione associata dell'ufficio di segretario comunale; determinazione delle indennità del presidente e vicepresidente del Consiglio e dei gettoni di presenza dei consiglieri; regolamento per l'autorizzazione dei passi carrabili. vizzini. Oggi incontro sull'offerta turistica l.g.) Il Gal Kalat Est organizza oggi alle 18, nell'aula consiliare del Municipio di Vizzini, un incontro per illustrare le opportunità scaturenti dalla campagna di promozione e commmecializzazione dell'offerta turistica integrata, attraverso il marchio collettivo di qualità «Ruralità mediterranea». SCORDIA. Riconoscimento debito fuori bilancio lo.gu.) Si riunirà questa sera alle 19 il consiglio comunale. Tra i punti alcuni riconoscimenti di debito fuori bilancio tra cui la legittimità di quello nei confronti dell'Agesp di Castellamare del Golfo per revisioni contrattuali. LE FARMACIE DI TURNO CALTAGIRONE: via V. Emanuele 14, Traversa via G. Arcoleo 87; CASTEL DI IUDICA: via Montenegro 22 (Giumarra); MILITELLO: via P. Carrera 2; MINEO: piazza Buglio 23; PALAGONIA: via Umberto 22; RAMACCA: piazza M. Rapisardi 27; SCORDIA: via Statuto 255; VIZZINI: via Roma 155.

Torna all'inizio


Scambisti nel privè Quattro arresti (sezione: Costi dei politici)

( da "Provincia Pavese, La" del 29-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Palermo, prostituzione Scambisti nel privè Quattro arresti PALERMO. «Lo scambismo è un gioco di sesso sganciato dai sentimenti. Pertanto non è il caso di corteggiare, nè di innamorarsi nel club»: era una delle dieci regole dell'Interiors, club di scambisti (neanche tanto) mascherato da locale notturno, scoperto dalla polizia a Palermo. I proprietari, due coppie di insospettabili, tra cui un avvocato esperto in incidenti stradali, finiti in carcere per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, affidavano al rispetto di un rigido decalogo e a un'attenta selezione telefonica la scelta dei clienti: insospettabili professionisti, politici, impiegati, purchè di un certo livello. «L'uomo deve vestire in giacca e cravatta, la donna preferibilmente in gonna» recitava uno dei dieci must del privè, ospitato in una villa nascosta in una strada di campagna del palermitano. Arredi rossi e viola, comodi divanetti sfoderati, nessun letto «perchè il club - dettava un'altra norma - non è un hotel a ore». In tutto quattro stanze dotate di ampi fori alle pareti. Al privè si arrivava col passaparola dei frequentatori. I gestori, che incassavano fino a 1500 euro a sera, reclutavano coppie disposte a fare sesso con singles. Quelle che si prestavano venivano ricompensate con un gettone di presenza di circa 70 euro: da qui l'accusa di sfruttamento della prostituzione per i titolari del locale: quattro le persone arrestate.

Torna all'inizio


IL GETTONE DI PHELPS (sezione: Costi dei politici)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 29-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Sport Pagina 10054 IL GETTONE DI PHELPS --> Mentre si rincorrono le voci di una sua partecipazione a un reality show, Michael Phelps, il campione di nuoto americano, avrebbe trovato un'altra fonte di guadagno: apparire alle feste private, facendosi pagare lauti compensi. Come riporta il New York Post, l'olimpionico vincitore di otto ori a Pechino ha fatto la sua comparsa, nei giorni scorsi, ad una festa in piscina in una villa di Los Angeles organizzata per festeggiare la moglie di un noto direttore di una rete televisiva. Il cachet: 100 mila dollari per nuotare qualche vasca.

Torna all'inizio


Bordon, onorevole pentito: Casta mia, quanto ti odio (sezione: Costi dei politici)

( da "Panorama.it" del 29-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

- Italia - http://blog.panorama.it/italia - Bordon, onorevole pentito: Casta mia, quanto ti odio Posted By fabrizio.paladini On 29/10/2008 @ 11:57 In Headlines | No Comments Dal nostro infiltrato a Palazzo Madama. Più o meno 1 anno fa, il 25 novembre 2007, il senatore [1] Willer Bordon firma il suo "contratto con gli italiani" alla trasmissione Crozza-Italia: "Il 16 gennaio 2008, giorno del mio compleanno, mi farò un regalo e mi dimetterò da senatore". Lo fa davvero, per protesta "contro il declino e la corruzione della nostra classe dirigente incapace di farsi portatrice delle reali esigenze dei cittadini e contro la grave degenerazione della funzione legislativa del Parlamento". Dopo aver mantenuto la promessa adesso Bordon mette nero su bianco il disagio che ha provato in tanti anni di permanenza sugli scranni prima della Camera e poi del Senato. Pubblica un libro che prosegue il filone inaugurato dal[2] best-seller La casta di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo e seguito da [3] Sprecopoli di Mario Cervi e Nicola Porro, documenta dal di dentro sprechi, privilegi, inadempienze e ritardi dei quasi 1.000 tra deputati e senatori d'Italia. [4] Perché sono uscito dalla casta (Ponte alle Grazie, euro 14,00, 208 pagine) è la ricostruzione appassionata e un po' triste di un uomo che sembra spesso chiedersi: che ci faccio qui? Vent'anni di battaglie, molte perse, qualcuna vinta, che vanno dagli anni ruggenti del Pci (il partito che lo portò in Parlamento) ai giorni di [5] Alleanza democratica, dell'Ulivo fino alla nascita del Partito democratico. Bordon ricorda con gli occhi rossi l'aneddoto di quando Mario Pochetti, capogruppo del Pci, sgridò in malo modo e in pubblico Enrico Berlinguer perché era arrivato alla votazione alla Camera "appena con qualche minuto di ritardo". Oppure quando Renato Zangheri si dette malato e gli dissero: "Mettiti una supposta in quel posto e prendi il primo aereo". Nostalgia canaglia, quando oggi un deputato è totalmente assenteista perché sta facendo una ricerca araldica sul suo casato tra Spagna, Francia e Italia e nessuno gli contesta nulla. E poi le indennità gonfiate, i soldi per i portaborse che spesso non vengono assunti, l'imbroglio dei "viaggi di studio", i regali di Natale, il telefonino omaggio. La truffa delle candidature, gli imbroglietti del finanziamento pubblico. E l'incapacità di lavorare e approvare leggi. Nella passata legislatura sono state presentati 5.396 testi legislativi, ne sono stati approvati 112 e di questi solo 13 erano di iniziativa parlamentare. Dopo aver lanciato il sasso Bordon non nasconde però la mano e le sue ambizioni di ritorno alla politica con la P maiuscola: vuole parlare a "quel partito che non c'è ma che esiste in coloro che sanno guardarsi indietro, anche a costo di perdere il ritmo, che è l'unico modo di non correre verso l'abisso di un mondo senza principi dove tutto ha un prezzo, ma niente ha più valore".

Torna all'inizio


LAZIO: FERROVIA ROMA-VITERBO, RADDOPPIATA TRATTA MONTEBELLO-RIANO. (sezione: Costi dei politici)

( da "Asca" del 29-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

LAZIO: FERROVIA ROMA-VITERBO, RADDOPPIATA TRATTA MONTEBELLO-RIANO (ASCA) - Roma, 29 ott - Proseguono gli interventi dell'Assessorato alla Mobilita' della Regione Lazio per l'ammodernamento e il potenziamento della linea ferroviaria ex concessa Roma - Civita Castellana - Viterbo. Con una determina di spesa, la Direzione Regionale Trasporti ha provveduto alla rimodulazione delle risorse finanziarie dell'Accordo di Programma Quadro II, destinando 28 milioni e 700 mila euro al raddoppio della tratta tra Montebello e Riano, ora a singolo binario. 53 milioni e 700 mila euro il costo complessivo dell'opera, finanziati in parte gia' nel 2002 dal Ministero dei Trasporti. Il raddoppio della tratta ha gia' ricevuto parere di non assoggettabilita' alla valutazione di impatto ambientale. Dopo la conferenza dei servizi, fissata per il prossimo 6 novembre, la Regione potra' procedere all'appalto della gara. ''Il nascente aeroporto di Viterbo si fa sempre piu' vicino a Roma e sempre meno una cattedrale nel deserto - ha dichiarato l'Assessore alla Mobilita' della Regione Lazio, Franco Dalia-.Con i finanziamenti regionali siamo riusciti a sbloccare un intervento solo parzialmente finanziato dallo Stato e dunque fermo dal 2002. Un intervento che, oltre ad avvicinare l'aeroporto, consentira' ai pendolari di migliorare le proprie condizioni di viaggio accorciando i tempi di percorrenza''. res-rg/uda/alf (Asca)

Torna all'inizio


Caccia alle presidenze della Sitrasb e della Rav (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 30-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

NOMINE.APERTE LE CANDIDATURE Caccia alle presidenze della Sitrasb e della Rav Sono state pubblicate sul Bollettino ufficiale della Regione le nomine e le designazioni di competenza dell'amministrazione regionale in scadenza nel 1° semestre 2009. La più interessante, almeno sul piano del compenso, è quella di presidente della Sitrasb Spa (traforo del Gran San Bernardo) che prevede un emolumento di 30.987 euro lordi l'anno oltre a un gettone di presenza di 155 euro. Per il consigliere di amministrazione di nomina regionale il compenso previsto è di 6000 euro lordi annui e il gettone di presenza di 155 euro. In scadenza sono anche il presidente e un consigliere di amministrazione della Rav Spa (Raccordo autostradale VdA). Per il presidente il compenso è fissato in 15.500 euro lordi annui, oltre a 125 euro come gettone di presenza e al rimborso spese a piè di lista oppure 186 euro, mentre per il consigliere il compenso è stabilito in 11 mila euro, oltre a 125 euro per gettone di presenza e rimborso spese a piè di lista oppure 186 euro. In scadenza ci sono anche posti di presidente o consigliere di amministrazione dell'Aero club Vda, dell'Associazione viticoltori di Gressan e Jovençan, della Cooperativa Châtel Argent, della Cooperativa de l'Enfer, della Fondazione Joseph Gerbore, della Cooperativa Fromagerie Haut Val d'Ayas, della Cooperativa Le Lait de Pollein, della Sit Vallée, dell'Associazione L'Arnia. I ruoli in queste aziende non prevedono compensi. Scadono nel 1° semestre 2009 anche presidenti, sindaci effettivi e supplenti di collegi dei revisori dei conti della Casinò de la Vallée Spa, del Consorzio Regionale Pesca, della Sit Vallée, della Sitrasb Spa i cui compensi sono definiti in base alle tariffe professionali. Per informazioni sulla proposte di candidatura e per la modulistica ci si può rivolgere alla segreteria della giunta regionale.

Torna all'inizio


Ad Agrigento addio all'Apea senza troppi rimpianti (sezione: Costi dei politici)

( da "MF Sicilia" del 30-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

MF Sicilia Numero 216  pag. 2 del 30/10/2008 | Indietro Ad Agrigento addio all'Apea senza troppi rimpianti Sicilia Palazzi & Denaro Di Paolo Picone L'agenzia provinciale costava 120 mila euro all'anno Con 23 voti a favore il consiglio provinciale di Agrigento ha approvato la proposta di scioglimento dell'agenzia provinciale per l'energia e l'ambiente, Apea. Si tratta di una azienda costituita con delibera dello stesso consiglio nel 1998 per la quale la Provincia ogni anno erogava uno stanziamento di 120 mila euro. Il compito dell'agenzia è stato quello di un controllo della qualità dell'ambiente attraverso servizi, controlli e realizzati tramite la rilevazione di fattori fisici, geologici, chimici e biologici. Nella delibera che istituiva questa struttura si leggeva inoltre che l'Apea aveva anche compiti di eseguire «analisi di laboratorio di rilievo ambientale e di prevenzione sanitaria della collettività, doveva vigilare sul rispetto della normativa vigente e delle prescrizioni contenute nei provvedimenti rilasciati dalle Autorità competenti in campo ambientale». Infine tra i suoi compiti vi era quello di dar vita a campagne informative volte alla diffusione nel territorio di una nuova cultura ambientale. La votazione in Consiglio per la liquidazione dell'Apea è stata comunque preceduta da un acceso dibattito nato dalla proposta del presidente della commissione affari generali, Matteo Ruvolo, di aggiornare la discussione ad una seduta successiva per consentire una più approfondita analisi degli atti dell'agenzia. Per Daniele Cammilleri del Pd invece «è venuto il momento che il consiglio dia una forte sterzata alla propria attività senza fare grandi proclami, ma sviluppi una accurata indagine conoscitiva su altre società partecipate della Provincia per accertare la loro ragione di esistere». Gli ha fatto eco Gioacchino Zarbo del Pdl secondo il quale «l'Apea è un ente inutile, che utilizza i soldi per pagare i gettoni di presenza. Sono soldi spesi inutilmente e quindi siamo favorevoli alla votazione per lo scioglimento». Dopo aver respinto la proposta di rinvio della discussione sull'Apea (14 voti contrari e 8 a favore), il presidente Buscemi ha messo ai voti la liquidazione dell'agenzia. La votazione si è svolta per appello nominale e tutti i 23 consiglieri provinciali hanno votato sì alla liquidazione. Successivamente il Consiglio ha votato, approvandola, l'immediata esecutività. (riproduzione riservata).  

Torna all'inizio


Indennità e gettoni restano congelati (sezione: Costi dei politici)

( da "Italia Oggi" del 30-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - Enti Locali e Stato Numero 258, pag. 47 del 30/10/2008 Autore: di Antonio G. Paladino Visualizza la pagina in PDF       Parere della Corte conti Basilicata Indennità e gettoni restano congelati I gettoni e le indennità degli amministratori comunali restano congelati. Anche se il taglio del 10% operato con la Finanziaria 2006 resta efficace solo per quell'anno, oggi, in virtù del divieto imposto dalla manovra estiva, non è possibile per le amministrazioni comunali disporre alcun incremento delle indennità di funzione. Non è possibile infatti consentire, dopo che nelle ultime leggi finanziarie si è perseguito il taglio dei costi della politica, una generale espansione di queste voci di costo che incidono non poco sui bilanci degli enti locali. Lo ha chiarito la sezione regionale di controllo della corte dei conti per la Basilicata nel testo del parere n.79/2008 (su www.corteconti.it), con il quale ha chiarito, con un'attenta disamina, il regime oggi vigente delle indennità e dei gettoni di presenza spettanti agli amministratori comunali e a cui le stesse devono prestare particolare attenzione per evitare profili causativi di danno erariale alla luce delle modifiche operate all'articolo 82 del Tuel da parte del decreto legge n.112/2008. Un intervento, quello della magistratura contabile lucana, resosi necessario a seguito della richiesta formulata dal sindaco di Potenza, il quale ha chiesto se la nuova disciplina introdotta dalla manovra finanziaria estiva potesse intendersi come abrogativa delle disposizioni contenute nella finanziaria 2006 (comma 54 della legge n.266/2005) che avevano prescritto la riduzione del 10% di tutte le indennità a far data dal 30/9/2005. Inoltre, lo stesso primo cittadino, rilevava come l'Anci, nella riunione del direttivo nazionale del coordinamento dei consigli comunali del 21/2/2008, rilevasse che a far data dall'1/1/2008, l'ammontare delle indennità da corrispondere agli amministratori locali «dovesse essere riportato a quello vigente al 30/9/2005». La risposta del collegio della corte lucana è stata di orientamento opposto. Con la modifica operata dall'articolo 76, comma 3 del dl n.112/2008, non può essere operata alcuna rimodulazione (in aumento) delle indennità di funzione. Peraltro, adesso aggravate con l'ulteriore «sanzione» riservata agli enti inadempienti al Patto di stabilità 2008. Vale a dire la riduzione del 30% delle indennità, a partire dall'1/1/2009 e il blocco triennale dell'adeguamento Istat delle stesse. Ne consegue che ora non è più possibile deliberare, né con atto di giunta, ne con atto del consiglio, alcun incremento di indennità o di gettoni. Il problema però resta aperto sotto un altro versante. Prima dell'intervento estivo dell'esecutivo, sussisteva o meno l'automatico ripristino delle indennità di funzione al livello almeno pari a quello del 30/9/2005, cioè prima della riduzione? Una scuola di pensiero, infatti, sostiene che l'articolo 82 del Tuel, come modificato dalla legge finanziaria del 2008, avesse «tacitamente abrogato» la disposizione relativa al taglio del 10%. Tesi questa che la Corte lucana, nel parere in esame, non condivide. Non c'è dubbio che la disposizione della finanziaria 2006 «non sia più vigente nell'ordinamento», ma altro è dire che essa ha perduto efficacia, altro è dire che le indennità debbano essere riportate «automaticamente» al livello precedente alla riduzione operata. A fondamento di questa conclusione, la Corte rileva che il legislatore ha perseguito, nelle ultime leggi finanziarie, l'obiettivo di ridurre le spese che fanno carico agli enti locali per la rappresentanza politica. Sarebbe pertanto «illogico» ipotizzare che una norma, introdotta con la ratio di ridurre i costi della politica possa consentire, al contempo, «una generalizzata espansione di quelle stesse voci di costo». In pratica, nella complessiva modifica del quadro legislativo, pensare ad un incremento delle indennità di funzione «non è più compatibile».

Torna all'inizio


Si dimette assessoredei Verdi, deleghe subito redistribuite (sezione: Costi dei politici)

( da "Secolo XIX, Il" del 30-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Si dimette assessoredei Verdi, deleghe subito redistribuite crisi a tursi Maria Rosa Zerega ha rimesso il mandato i consiglieri si sono autosospesi dalla maggioranza LA GIUNTA di Marta Vincenzi perde un pezzo e affronta il primo, vero conflitto in seno alla maggioranza. Maria Rosa Zerega, assessore dei Verdi alle Pari Opportunità e alla Città partecipata, ieri ha rimesso il mandato nelle mani del sindaco. «Non sussistono più le condizioni per lavorare all'interno della giunta», scrive Zerega nella lettera di dimissioni. Poche righe per testimoniare un disagio politico condiviso da tutti i vertici del Sole che Ride. Che, ieri, hanno annunciato ufficialmente l'uscita «temporanea dalla giunta e dalla maggioranza». Nessuno sconvolgimento sul piano numerico, visto che in consiglio comunale i Verdi hanno un unico rappresentante: l'ex assessore all'Ambiente, Luca Dallorto. Ma una crepa, seppure sottile, si è ormai aperta nella monolitica coalizione che sostiene la Vincenzi e che, qualche turbolenza, l'ha già manifestata su due temi caldi: l'ipotesi - poi rientrata - di aumento del gettone di presenza e la nascita della nuova Authority dei servizi, che dovrebbe essere ufficializzata martedì. «Abbiamo voluto dare al sindaco un segnale forte per riacquistare un ruolo strategico all'interno del centrosinistra», spiega Cristina Morelli, consigliere regionale e leader dei Verdi in Liguria. Accanto a lei, nella sede del partito in via San Siro, siedono Dallorto, Zerega e l'assessore provinciale Angelo Bobbio. «Rottura momentanea», ripete Morelli: «Ci sospendiamo dalla maggioranza sperando che il sindaco accolga le nostre istanze e imprima davvero una svolta a questa città». I Verdi criticano la politica urbanistica della giunta, come pure le scelte in materia di parchi, inquinamento, mobilità, recupero delle aree dismesse, raccolta differenziata, petrolchimico di Multedo, energie rinnovabili, diritti degli omosessuali. E puntano il dito contro il débat public, il sistema di scelta partecipata alla francese, proposto dalla Vincenzi sulla gronda autostradale. «Il débat public nasce monco, guidato, pilotato», tuona Dallorto: «Perché riguarda solo l'ultimo tratto del by pass autostradale, quello sul Polcevera, e perché non contempla l'opzione zero, ovvero la possibilità di non costruire per nulla la gronda». «La questione - conclude Dallorto - ha portato a un limite intollerabile un'insoddisfazione cresciuta negli ultimi mesi». Insoddisfatti, prima di tutto, i Verdi si dichiarano per il via libera concesso dalla Vincenzi ai parcheggi dell'Acquasola e Villa Rosa: «Due grosse sconfitte per questa giunta», osserva la Zerega: «Senza contare altri progetti inquietanti, come il park di piazza Dante, che contrastano con l'obiettivo, inserito nel programma del sindaco, di non portare più auto in centro». «Vero che l'Acquasola è un'eredità della giunta Pericu - aggiunge Morelli - ma bisogna anche dire che la giunta non ha proposto alcuna alternativa seria per bloccare il progetto. Non si sono tradotti in realtà i buoni principi». I Verdi hanno consegnato al sindaco un documento che indica alla giunta dieci azioni da mettere in campo per recuperare l'appoggio degli ambientalisti. Le richieste principali: un programma d'intervento per i parchi, un piano energetico comunale tarato sul protocollo di Kyoto, pedonalizzazione spinta dei centri storici, potenziamento della raccolta differenziata, indicazione di un termine per il trasferimento del petrolchimico, la creazione di un polo di produzioni "ecologiche" nelle aree delle ex acciaierie di Cornigliano, l'istituzione di un osservatorio salute-ambiente, l'accelerazione degli interventi di insonorizzazione sulle autostrade cittadine e, soprattutto, lungo le ferrovie. Infine, il tema delicato dei diritti: «Il Comune crei il registro delle coppie di fatto, come promesso un anno fa, prima del Gay Pride a Genova», ammonisce Morelli. «Ci sospendiamo dalla maggioranza - aggiunge - ma siamo pronti a sostenere pienamente il sindaco se le nostre richieste saranno accolte». L'uscita della Zerega coglie solo in parte di sorpresa. In realtà, la sua permanenza in giunta era già sembrata in bilico la scorsa estate quando circolava insistentemente l'ipotesi di un rimpasto dopo il ciclone di Mensopoli che ha portato alle dimissioni di due assessori, Striano e Morettini, e del portavoce del sindaco, Stefano Francesca. Da parte sua, Zerega denuncia «discordie, discrepanze e dubbi rispetto alla politica urbanistica della giunta e al modo in cui si è gestita la partecipazione dei cittadini». Un esempio per tutti: «Si punta tutto sul débat public della gronda trascurando di coinvolgere gli abitanti di Cornigliano rispetto agli investimenti che possono partire in quell'area». «Abbiamo rinunciato a una poltrona per non deludere le attese dei cittadini», incalza Zerega. In contrasto, pure, con l'assessore alla Sicurezza, Francesco Scidone: «Si chiudono i bassi favorendo la segregazione delle donne in casa». Resta, comunque, uno spiraglio. Anche perché il sindaco ha deciso di non sostituire Zerega ma di distribuirne le deleghe. Vincenzo Galiano galiano@ilsecoloxix.it 30/10/2008 ' 30/10/2008 l'addio formalizzato ieri mattinaNon sussistono più le condizioni per lavorare all'interno della giunta maria rosa zeregaassessore dimissionario 30/10/2008 Laurea Marco Marini si è brillantemente laureato col massimo dei voti in Scienze Politiche con la tesi in sociologia "Stampa e trasformazioni sociali: l'avvento della free press". Relatore il ch.mo prof. Agostino Massa. Congratulazioni vivissime da mamma, papà, dalla sorella Giorgia, da Monica, dai parenti e amici tutti. 30/10/2008 i nodi 30/10/2008 La gronda è uno dei temi al centro della crisi: i Verdi chiedevano che fosse prevista l'opzione zero: niente ponte, ma potenzamento del trasporto su ferro 30/10/2008 Il park all'Acquasola è un altro motivo di conflitto. «La giunta - dicono i Verdi - non ha proposto un'alternativa seria ai costruttori» 30/10/2008 Cristina Morelli, leader regionale dei Verdi, incalza il sindaco Marta Vincenzi sul risconoscimento dei diritti agli omossessuali: «Il registro delle coppie di fatto sia istituito prima del Gay Pride» 30/10/2008

Torna all'inizio


il centrodestra non vota il taglio dei doppi stipendi (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Venezia, La" del 30-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 9 - Regione Il centrodestra non vota il taglio dei doppi stipendi VENEZIA. Appena l'opposizione ha proposto di riesumare la discussione sulle comunità montane, il consiglio si è svuotato. Un rapido accenno di reazione e via: la maggioranza si è dileguata con tempi da record olimpico, facendo venir meno il numero legale. Perché a camminare sulle uova si rischia che prima o poi qualcuna si rompa. E il jolly, il centrodestra se lo era già giocato ad avvio di seduta respingendo la richiesta, avanzata dal centrosinistra, di mettere subito in discussione la modifica della legge istitutiva di Veneto Agricoltura che vorrebbe introdurre il divieto di cumulo di indennità tra la carica di amministratore delegato e quella di eletto nel parlamento o in altra assemblea legislativa. Nel mirino Corrado Callegari. «Non è certo un esempio di coerenza da parte della maggioranza - ha detto Claudio Rizzato (Pd) - tanto solerte nel voler colpire i presunti sprechi dei gettoni di presenza dei consiglieri delle comunità montane e del tutto indifferente di fronte a questo caso eclatante di autodifesa dei privilegi della casta». Tant'è, in questo centrodestra umorale, corrono i giorni dell'armistizio. Se ne riparla il 5 novembre. (s.z.)

Torna all'inizio


sesana, dipendenti in ferie forzate (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 30-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 2 - Montecatini Sesana, dipendenti in ferie forzate Da lunedì la rotazione del personale invitato a restare a casa Gargini (Cgil): «è un tampone, senza corse i lavoratori rischiano sul serio di perdere il posto» MONTECATINI. Dipendenti del Sesana in ferie forzate. Ma, come dice Michele Gargini, Slc Cgil, «ora esiste il pericolo concreto che alcuni possano perdere il posto di lavoro». Lo stato comatoso in cui versa il mondo dell'ippica italiana, in sciopero ormai da un mese (con corse bloccate in tutti gli ippodromi), non riesce a trovare una via d'uscita e costringe la società Trenno (gruppo Snai, proprietari degli impianti milanesi, oltre che del Sesana) a correre ai ripari. Tutti, in questo momento, sono in ostaggio degli eventi. In altri lavori la mobilità e la cassa integrazione sono degli sbocchi provvisori, ma non nel caso dell'ippica, dove non sono previsti ammortizzatori sociali. Il nodo principale da risolvere a livello nazionale è il taglio dei montepremi (-11%) che ha portato alla riduzione di corse e relative scommesse, e nel mirino della protesta c'è anche l'Unire (Unione Nazionale per l'Incremento delle Razze Equine). Oggi sono attesi un incontro a Roma e, soprattutto, la discussione alla Camera sul decreto legge n. 1707 in materia di giochi, tra i quali vi è l'emendamento "salva-ippica", che dovrebbe destinare l'1% delle scommesse fatte alle slot machine al montepremi delle corse ippiche. Se passasse questo provvedimento lo sciopero dell'ippica potrebbe interrompersi da subito. Ma al momento i lavoratori restano su ciò che gli ha comunicato l'azienda. «Negli ultimi due giorni - dice Gargini - ho incontrato prima il direttore del personale della Trenno e poi i dipendenti in assemblea. Il primo mi ha detto che la crisi e lo sciopero hanno portato alla decisione di mandare il personale in ferie forzate a rotazione a partire dalla prossima settimana. Il problema è che se non cambia la situazione, le ferie sono destinate a finire. è un tampone che può durare solo qualche giorno, poi c'è un grosso punto interrogativo e se non riprendono le corse i dipendenti rischiano seriamente il posto». «In assemblea, poi, alla presenza del segretario nazionale Slc Cgil - continua Gargini - ho trovato dei lavoratori consapevoli del difficile momento, che non accettano certamente di buon grado la decisione delle ferie forzate, ma che si rendono anche conto che non ci sono alternative». Al Sesana i dipendenti sono in totale 28: 11 impiegati e 17 operai di pista. Ma nelle giornate di corsa il numero di lavoratori coinvolti (a gettone di presenza) è ben più alto: 15-20 sono impiegati al totalizzatore (ovvero alla riscossione delle scommesse), 20 in vari servizi accessori (fattorini, bigliettai, pulizia ecc.), 12-15 al ristorante panoramico, 10 in regia o alle telecamere. E poi ci sono il medico di turno, il veterinario, i commissari di corsa, il personale dell'Unire, il maniscalco, gli ispettori antidoping. Infine, tutto il personale che sta a stretto contatto con i cavalli: una settantina di partenti ogni giornata per altrettanti artieri, allenatori, guidatori ecc. Un piccolo universo lavorativo fermo al palo da un mese.

Torna all'inizio


un'azienda pignora il consorzio rifiuti (sezione: Costi dei politici)

( da "Centro, Il" del 30-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 52 - Cronaca Un'azienda pignora il Consorzio rifiuti «Non ci pagano 60mila euro ma i vertici si versano lo stipendio» IL FATTO Atri, i titolari accusano ATRI. Un'azienda agricola nei pressi della discarica comprensoriale di Atri subisce danni per 60mila euro a causa degli stormi di gabbiani che popolano l'impianto per lo smaltimento del pattume. Il Consorzio rifiuti di Atri, però, non risarcisce gli agricoltori per via della sua pesante situazione debitoria, che però non impedirebbe di pagare gettoni di presenza e indennità agli amministratori della struttura. Questo, in sintesi, è quanto denunciano, in un esposto inviato agli organi di stampa, Antonio D'Amario e Tiziana Feliciani, titolari di un'azienda agricola di contrada Paterno, i quali segnalano al Centro «un eclatante caso di sperpero di denaro pubblico ed ingiustizia nei confronti di cittadini». I due imprenditori agricoli atriani, in particolare, scrivono di essere «creditori, nei confronti del Consorzio rifiuti del comprensorio Piomba-Fino di Atri, di circa 60mila euro per danni causati dagli escrementi di migliaia di gabbiani stanziali nella discarica e quindi nella nostra azienda, alla quale, di fatto, sono stati sottratti 8 ettari di terreno alla coltivazione, oltre ai gravi risvolti igienico-sanitari». D'Amario e Feliciani citano poi «una sentenza irrevocabile del tribunale di Atri, la numero 88/08», che obbligherebbe il Consorzio a risarcire la loro azienda appunto per 60mila euro. Soldi che l'ente per la gestione dei rifiuti «non ha inteso pagare fino ad oggi adducendo una grave situazione debitoria di 7 milioni di euro». Per questo, i due imprenditori hanno chiesto «il pignoramento dei beni mobili della sede del Consorzio, inclusa la scrivania del presidente, Gaetano De Lauretis». A proposito di quest'ultimo, D'Amario e Feliciani scrivono che De Lauretis, «nominato su forti pressioni del sindaco di Atri, Gabriele Astolfi, nei confronti degli altri sindaci dei Comuni consorziali, ha uno stipendio annuo di 25mila euro, nonostante la grave situazione debitoria dell'ente». I due titolari dell'azienda agricola, inoltre, fanno rilevare che «il collegio dei revisori dei conti del Consorzio ha invitato il consiglio d'amministrazione a ridurre l'indennità del presidente, ma senza alcun esito» e che il Comune di Atri «ha raddoppiato la tassa sui rifiuti». Insomma, concludono i due imprenditori, «le risorse per pagare lo stipendio del presidente ed i gettoni per i componenti del consiglio d'amministrazione ci sono, mentre per quelle con cui risarcire noi, onesti agricoltori a cui sono stati arrecati danni economici, ci si affida all'alibi dei debiti». Marco Mutoschi

Torna all'inizio


Sant'Alessandro a valanga (sezione: Costi dei politici)

( da "Provincia Pavese, La" del 30-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

AMATORI A 7 Sant'Alessandro a valanga Girone A - 5ª giornata Alagna 3 Sanmaurense 1 ALAGNA: Villani, Cresci, Schiavetta, Pezzenati, Anzolin, Mosca, Schiavetta Luca, Accolti, Poggi, Roncon. SANMAURENSE: Cappelletti, Capasso, Placchi, Manazza, Rivolta, Zammaro, Scapolla, Soncini, Boneschi, Snaari. RETI: Schiavetta Luca 2, Anzolin, Snaari. Altri risultati: Asd Inverno-Loris 3-5, Volante Roncaro-Logos 9-3, S. Luigi Landriano B-S. Alessandro npr Ha riposato: Anspi Caravaggio. Classifica: Volante p. 11; Alagna 10; Anspi Caravaggio, Loris, Inverno e Monteleone 8; Sanmaurense 7; Scaldasole 6; Sant'Alessandro 4; Logos 2; Oratorio San Luigi Landriano B, River Ticino 0. Girone B Sporting S. Alessandro 12 San Luigi Landriano A 2 SPORTING: Bordoni, Rizzo, Morandi, Bastia, Cervicato, Mazzotta, Martire, Mantovani, Martire Paolo, Re. SAN LUIGI A: Di Martino, Nabil, Morabito, Soffientini, Lenzi, Gattarossa, Bacco, Labate. RETI: Nabil, Bacco, Martire 4, Cervicato 3, Rizzo, Mazzotta 2, Martire Paolo 2. Altri risultati: Pasturago B-Trivolzio 5-1, Frassati-Trovo 2-7. Hanno riposato: San Martino, S. Luigi Besate. Classifica: Parasacco p. 15; Trovo, Pasturago B 9; Or. San Martino, Sporting, Frassati 6; Pasturago A, Trivolzio, S. Luigi Besate 3; Oratorio San Landriano A 0. Girone C Pro Torrazzese 4 Olimpic Torre 5 PRO TORRAZZASE: De Carli, Campora, Cavanna, Picarelli, Gallo, Rovino, Zanaboni, Mazzocchi, De Carli Davide, Minichino. OLIMPIC: Stella, Bonvini, Padovan, Zucchini, Dossena, Zucchini Carlo, Granata, Pizzi, Ramaioli, Mantegazzi. RETI: Mazzocchi 3, Picarelli, Zucchini Carlo 2, Bonvini, Ramaioli 2. Altri risultati: Barbianello-S. Luigi San Zenone 0-0, Atl. Linarolo-Zerbo 5-4, De Tommasi-Sbocco Rosso 5-1. Ha riposato: Cardinal Maffi. Classifica: De Tommasi, Atl. Linarolo, Oratorio San Giuseppe p. 10; Olimpic Torre 91, Sbocco Rosso 7; Cardinal Maffi, Zerbo 6; Gremiasco, San Zenone Po 4; Barbianello 2; Pro Torrazzese 1.

Torna all'inizio


Le tre <croci> si alleano fra loro: ora i trasporti saranno unificati (sezione: Costi dei politici)

( da "Giorno, Il (Lodi)" del 30-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

PRIMO PIANO pag. 2 Le tre «croci» si alleano fra loro: ora i trasporti saranno unificati L?IDEA ? LODI ? LE TRE CROCI del territorio «qualificate e certificate per il servizio del 118» stanno organizzando un numero verde tramite il quale - a partire da gennaio - i cittadini potranno chiamare per ottenere servizi di ambulanza non legati alle emergenze. «Croce Rossa, Croce Casalese e Croce Bianca di Sant?Angelo Lodigiano/San Colombano al Lambro - spiega il presidente provinciale della Cri, Giuseppe Paolo Montanini - hanno già deliberato il progetto nei rispettivi consigli. Ma non sarà facile, perché dovremo creare un?unica centrale operativa. Comunque, ne discuteremo in un incontro il 5 novembre». Il nuovo servizio va ad aggiungersi a quello avviato la scorsa estate, di un ambulatorio medico aperto nel fine settimana, nella sede della Croce Rossa di viale Dalmazia a Lodi. LA CROCE ROSSA del capoluogo conta oggi complessivamente 800 volontari, di cui circa 500 dedicati solo al soccorso. Gli altri sono Patronesse, Pionieri, Crocerossine e addetti della Protezione civile. Sette sono invece i dipendenti stabili e 24 quelli assunti a tempo determinato, perché legati alla convenzione per il servizio del 118. Una convenzione che porterà quest?anno nelle casse della Croce rossa lodigiana 696.246 euro: un importo che - con alcune prestazioni aggiuntive ?a gettone? erogate per Asl e Azienda ospedaliera - arriva a coprire il 60 per cento delle entrate della Croce Rossa provinciale, su un totale a bilancio (dal consuntivo 2007) di un milione e 398mila euro. IL RESTANTE 40 per cento delle entrate sono frutto delle convenzioni stipulate con diversi enti, associazioni, comuni, case di riposo per attività come trasporto sangue, dializzati (un servizio che al momento è in funzione solo a Codogno a causa della carenza, nel capoluogo, di volontari negli orari diurni), anziani, infermi, o per la presenza a manifestazioni sportive-agonistiche oppure per servizi erogati a privati che hanno bisogno di essere trasportati. Laura De Benedetti

Torna all'inizio


Scassinate le gettoniere (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Livorno)" del 30-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

CRONACA LIVORNO pag. 2 Scassinate le gettoniere IN UNA DITTA A STAGNO ONDE alte anche 3 o 4 metri. Vento oltre i 100 chilometri orari. Lo scenario è stato dipinto ieri mattina alle 11.15 dal servizio regionale idrologico che ha parlato di 24 ore di allerta. Un bollettino il cui contenuto, stavolta, la protezione civile punta a prevenire. La pioggia non si può fermare, ma i danni possono essere limitati. «Si prevede ? spiega Gonnelli ? l?arrivo su tutto il litorale livornese di un forte Libeccio, con una bella mareggiata. Il clou dovrebbe essere domani mattina (stamani, ndr) dalle 7 alle 10. Sta già montando. E? la prima volta che affrontiamo l?emergenza prima ancora che si verifichi. Un sistema che ripeteremo. Un servizio preventivo. Domattina i volontari, già da prima delle sei, saranno schierati nei punti focali: ippodromo, San Jacopo, terrazza Mascagni. Monitoreranno l?area, già pronti a intervenire». E? L?ESPERIENZA ? dicono dal Comune ? che fa pensare anche questa volta che sarà necessario chiudere al transito il viale Italia, tra piazza San Jacopo e via Forte dei Cavalleggeri. Oltre alla Protezione civile, che ha già preso contatti con i volontari di Radio Fides Livorno e con l?associazione dei carabinieri, ci saranno anche la polizia municipale e l?Aamps. Stamani, seguendo le previsioni, il traffico sul viale Italia nella zona San Jacopo sarà dunque dirottato su altre strade. Ecco come: chi proviene da sud dovrà imboccare via San Jacopo in Acquaviva e poi seguire il percorso via Montebello, via Funaioli (via della Bassata è chiusa per lavori); chi invece proviene da nord dovrà andare in via Forte dei Cavalleggeri, via San Jacopo in Acquaviva e quindi tornare sul viale Italia. Saranno i vigili urbani, con l?aiuto della segnaletica a Barriera Margherita e sul viale Italia all?incrocio con via Funaioli, a fornire indicazioni e informazioni agli automobilisti. Allertati anche i vigili del fuoco. Vigili che da martedì sera sono intervenuti un po? in tutte le zone della città. Alle 3 di notte, la prima emergenza in via Tommasi, dove si è allagato il sottopassaggio. Una Toyota ha avuto un cortocircuito al motore. I pompieri hanno spento l?incendio. Con loro anche i carabinieri. Sempre nella notte e nella giornata di ieri sono stati diversi i servizi per gli alberi caduti in via del Littorale e in via 8 Marzo a Stagno dove un pino è caduto su un?auto e un furgone. NUOVE giornate di lavoro a ranghi ridotti. Anzi, ridottissimi. Da oltre un mese i vigili del fuoco cercano di coprire i tagli del personale che hanno colpito tutta la provincia. E? di ieri la notizia che l?onorevole Velo, dopo il ministro Matteoli, ha deciso di affrontare il problema. «Incontrerò a metà novembre le rappresentanze dei pompieri ? ha raccontato, raggiunta al telefono mentre era a Montecitorio ? Un problema di interesse nazionale. Ma il nostro è un territorio particolare con esigenze altrettanto peculiari. La settimana scorsa sono stata contattata come parlamentare: mi hanno inviato una nota molto dettagliata. Discuterò con loro il da farsi». Ed elenca i possibili primi passi: «Un incontro con il ministero, interpellanze. Ne parlerò al mio collega di partito Filippi». a.c.

Torna all'inizio


I pensionati: <Tagli? Basta con gli alibi> (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (R. Emilia)" del 30-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

REGGIO pag. 8 I pensionati: «Tagli? Basta con gli alibi» «NON ACCETTEREMO alibi dai Sindaci, in città e in provincia. Il taglio dell?Ici e le conseguenti minori entrate non possono giustificare tagli ai servizi sociali. Si devono fare scelte di priorità, tagliando prima di tutto i costi della politica, anche locale, le consulenze e i finanziamenti alle feste e per il look di Reggio». Non usano giri di parole i segretari provinciali dei sindacati pensionati di Cgil, Cisl e Uil nell?illustrare la linea d?azione in tema di politiche fiscali legate al territorio reggiano. Con corredo di proposte indirizzate all?Amministrazione Comunale. «Crisi o non crisi - ha affermato Pino Volpe, della Fnp Cisl - le fasce sociali più deboli vanno tutelate, specialmente gli anziani, cominciando dalla riduzione delle rette delle case protette». «E? nostra opinione - ha aggiunto Maurizio Piccagli della Spi-Cgil - che si debba mantenere ferma l?aliquota dell?addizionale comunale Irpef. Inoltre riteniamo necessario e proponiamo una sorta di riduzione di essa alzando la quota minima di esenzione oltre gli attuali 17mila e 500 euro. In più chiediamo siano destinate alle politiche sociali i guadagni ottenuti dall?intesa Enia-Iride». Teatro delle richieste unitarie del sindacato la conferenza stampa (svoltasi ieri nella sede della Cisl, in via Turri) di presentazione della manifestazione regionale in programma il prossimo 5 novembre a Bologna, nella quale «i pensionati torneranno in piazza contro l?attacco sistematico e spregiudicato del Governo al sistema pubblico delle garanzie sociali». Fnp-Cisl, Spi-Cgil e Uil pensionati contano di riuscire ad organizzare almeno 15 pullman in partenza dalla nostra città. «Le adesioni - hanno detto in proposito i tre leader - sono già molto alte e siamo convinti che raggiungeremo l?obiettivo di portare a Bologna almeno 800 persone». Dalle 9 e 30 del prossimo mercoledì, in corteo fino a piazza Maggiore, i pensionati di tutta la regione marceranno all?insegna dello slogan: «Non molliamo neanche un crostino». Per ricordare in particolare all?esecutivo che le pensioni «hanno perso negli ultimi dieci anni oltre il 30% del potere d?acquisto». «Siamo i più colpiti - ha evidenziato il segretario provinciale della Uil, Ferdinando Guidetti - e pure quelli che ricevono meno risposte da chi è al potere». Gabriele Gallo

Torna all'inizio


bilancio, 60 milioni in più al trasporto pubblico (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino di Padova, Il" del 30-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Gallo (Pd): «E' una presa in giro. Sono solo indicazioni generiche, non ci sono cifre, soprattutto in sanità» Bilancio, 60 milioni in più al trasporto pubblico Manovra in consiglio regionale: 30 milioni per la bonifica dei siti inquinati VENEZIA. Centoquattordici milioni in più per mobilità ed infrastrutture - di cui sessanta per il trasporto pubblico - e l'istituzione di un fondo di rotazione di 30 milioni per la bonifica dei siti inquinati. Sono queste le voci di maggior rilevanza del Bilancio di previsione 2009, presentato ieri dall'assessore Coppola in consiglio regionale dove ha preso il via l'iter di esame e di approvazione della manovra che passa ora la vaglio delle commissioni. «Una presa in giro - commenta il capogruppo del Pd Giovanni Gallo - perché contiene generiche indicazioni di massima, senza fornire alcuna cifra, cosa grave soprattutto per la sanità». «Il Bilancio - sostiene l'assessore - tiene conto della difficile situazione economica, dei tempi anticipati della manovra di finanza pubblica, del rispetto del patto di stabilità (-0,6% della spesa rispetto al 2008, esclusa la spesa sanitaria) e della staticità delle risorse disponibili. Sul fronte delle entrate, infatti, le risorse a libera destinazione registrano un incremento minimo del 3,3% e sono quantificate in 1.524 milioni di euro. Non è prevista tuttavia alcuna manovra tributaria aggiuntiva restando inalterato il livello della pressione fiscale deciso con la legge tributaria 2007, a validità biennale. Tra le entrate a libera destinazione, le uniche due voci in aumento sono la quota regionale dell'accisa sul gasolio per autotrazione (da 8,5 milioni a 141) per una manovra compensativa tra tributi che vede ridurre i trasferimenti statali senza vincoli di destinazione da 304,2 milioni a 288,2 milioni nel 2009, e il gettito derivante dalla manovra fiscale sull'Irap che aumenta del 5% per effetto dell'allargamento della base imponibile determinato dalla normativa statale. Un giro contabile che vede in riduzione la quota regionale di compartecipazione al gettito Iva, che nel 2009 ammonterà a 31 milioni di euro a fronte degli 85,4 dell'anno in corso. Quanto alle principali linee di spesa, la voce più consistente, come sempre, è rappresentata dalla sanità che potrà contare nel 2009 su 7.609 milioni di euro di finanziamento da parte del fondo sanitario nazionale. «Le risorse per sanità e sociale assegnate dallo Stato non sono certo sufficienti al fabbisogno» commenta l'assessore Coppola, annunciando che tutte le Regioni hanno già chiesto al governo di riavviare le trattative per un nuovo «patto per la salute» che consenta, sulla base del calcolo dei costi standard delle prestazioni, di assegnare risorse più adeguate ai diversi fabbisogni territoriali. Altra voce di rilievo è rappresentata da mobilità e infrastrutture, alle quali il Bilancio 2009 della Regione destina 542,79 milioni di euro, circa 114 in più rispetto all'esercizio in corso. L'incremento più significativo - evidenzia l'assessore - è rappresentato dai 60 milioni di euro in più di spesa corrente destinati al fondo per il trasporto pubblico locale. Figurano in aumento anche i fondi destinati alle politiche di tutela del territorio e dell'ambiente che, tra interventi conservativi, difesa del suolo e delle coste, bonifica, politiche per l'ecologia e investimenti per il ciclo integrato delle acque, assorbiranno 213,4 milioni di euro del bilancio 2009, circa 23 in più rispetto al 2008. Tra le novità del documento di previsione finanziaria c'è l'istituzione di un fondo di rotazione regionale di 30 milioni di euro per sostenere gli interventi dei Comuni per la bonifica e il recupero dei siti inquinati del territorio. (s.z.)

Torna all'inizio


<Violentaronominorenne>Condannatidue favaresi (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 30-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

«Violentarono minorenne» Condannati due favaresi L'Apea (Agenzia provinciale per l'energia e l'ambiente) non esiste più. E' stata sciolta dal Consiglio provinciale nel corso della seduta di martedì scorso con il voto unanime e palese dei 23 consiglieri presenti, espresso per appello nominale. L'Agenzia era stata istituita dieci anni addietro, il 12 marzo 1998 con altra deliberazione del Consiglio provinciale, la numero 32, con il compito di controllare la qualità dell'ambiente mediante il continuo monitoraggio attuato attraverso la rilevazione dei diversi fattori fisici, geologici, chimici e biologici. L'Apea aveva anche la funzione di eseguire analisi di laboratorio di rilievo ambientale e di prevenzione sanitaria, doveva vigilare sul rispetto della normativa vigente e delle prescrizioni contenute nei provvedimenti rilasciati dalle Autorità competenti in campo ambientale. Infine avrebbe dovuto dar vita a campagne informative volte alla diffusione nel territorio di una nuova cultura ambientale. Nel tempo però venne costituito all'interno della Provincia l'Ufficio Energia che venne ad acquisire alcune delle competenze dell'Apea. La votazione di martedì sera é stata preceduta da un acceso dibattito. Il presidente della commissione «Affari Generali» Matteo Ruvolo ha proposto di rinviare l'argomento per consentire una più approfondita analisi degli atti. Daniele Cammilleri (Pd) invece ha detto che «è venuto il momento che il Consiglio dia una forte sterzata alla propria attività senza fare grandi proclami, ma sviluppi una accurata indagine conoscitiva su altre società partecipate della Provincia». Gli ha fatto eco Gioacchino Zarbo (Pdl) per il quale «L'Apea è un ente inutile, é solo un ente che utilizza i soldi per pagare i gettoni di presenza». La proposta di Ruvolo quindi é stata respinta con 14 voti a sfavore e solo 8 a favore, per cui é stata messa ai voti la liquidazione. La delibera é già esecutiva. Salvatore Fucà

Torna all'inizio


Veneto, la Regione punta sul trasporto pubblico (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il" del 30-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

L?assessore al Bilancio presenta la manovra 2009. Palazzo Balbi potrà spendere meno, sanità esclusa, perchè deve rispettare il patto di stabilità Veneto, la Regione punta sul trasporto pubblico Al settore andrà oltre mezzo miliardo, 60 milioni alle aziende per personale e mezzi. Fondi anche per completare il metrò VeneziaNel 2009 la Regione Veneto potrà spendere (sanità esclusa) lo 0,6 per cento in meno di quest'anno, nel 2010 l'1 per cento in più del prossimo anno e nel 2011 lo 0,9 per cento in meno di quanto speso l'anno precedente. Questi i vincoli imposti dal patto di stabilità che il Veneto dovrà rispettare nel triennio pena il pagamento di sanzioni che solo per il 2009 assommerebbero a 62 milioni di euro. Li ha evidenziati alla prima commissione del consiglio regionale l'assessore Maria Luisa Coppola nel presentare il bilancio di previsione per il 2009: un documento che quest'anno non è accompagnato dalla tradizionale manovra tributaria, ossia la definizione della tasse di competenza regionale (addizionale Irpef, Irap, bollo auto, ecc.) che restano invariate in quanto fissate lo scorso anno con una legge di validità biennale.Il raggio di azione della manovra 2009 viene giudicato insufficiente per una Regione con i conti a posto come il Veneto ma imbrigliata dal patto di stabilità al pari delle altre. «Abbiamo chiesto al Governo - ha premesso l'assessore - che i fondi europei per investimenti e la spesa sociale vengano esclusi dal patto di stabilità, ma ancora non abbiamo ottenuto risposta». Quanto alle entrate, quelle a destinazione libera che concorrono alla realizzazione delle scelte politiche aumenteranno del 3,3 per cento rispetto al 2008 passando dai 1.475,4 milioni dell'anno in corso a 1.524,1 milioni di euro: uniche voci in aumento sono la quota regionale dell'accisa sul gasolio per autotrazione, che passa da 8,5 milioni del 2008 a 141 nel 2009 per effetto di una manovra compensativa che vede ridurre i trasferimenti statali senza vincoli di destinazione da 304,2 milioni a 288,2 milioni nel 2009, e il gettito derivante dalla manovra fiscale sull'Irap che aumenta del 5 per cento per effetto dell'allargamento della base imponibile determinato dalla normativa statale. In forte riduzione invece la quota regionale di compartecipazione al gettito Iva che nel 2009 ammonterà a 31 milioni di euro a fronte degli 85,4 dell'anno in corso. Cifre che potrebbero essere riviste alla luce della crisi finanziaria globale, tanto che il dato complessivo del bilancio ancora non è noto.Quanto alle voci di spesa, la parte del leone la fa sempre la sanità che potrà contare su 7.609 milioni di euro di finanziamento da parte del fondo sanitario nazionale. Stabile la spesa sociale che prevede 19 milioni di euro per il fondo regionale per le politiche sociali, 30 milioni di euro per i servizi alla prima infanzia, 40 milioni di euro per i servizi domiciliari per non autosufficienti e disabili, 20 milioni di euro per i servizi per le dipendenze, 15 milioni di euro per l'eliminazione delle barriere architettoniche.Forte l'impegno finanziario sul fronte della mobilità e delle infrastrutture al quale vengono destinati 542,79 milioni di euro, circa 114 in più rispetto all'esercizio in corso. «L'incremento più significativo - ha evidenziato l'assessore Coppola - è rappresentato dai 60 milioni di euro in più di spesa corrente destinati al fondo per il trasporto pubblico locale». Quattrini che andranno alle aziende di trasporto per coprire le spese di gestione (personale, carburante, nuovi mezzi) e quindi serviranno a migliorare il servizio offerto al cittadino; il resto servirà soprattutto a completare il Servizio ferroviario metropolitano regionale. In aumento anche i fondi destinati alle politiche di tutela del territorio e dell'ambiente che, tra interventi conservativi, difesa del suolo e delle coste, bonifica, politiche per l'ecologia e investimenti per il ciclo integrato delle acque, assorbiranno 213,4 milioni di euro del bilancio 2009, circa 23 in più rispetto al 2008. In contrazione, invece, le spese tecniche e di funzionamento (493 milioni contro i 516 dell'anno in corso) a riprova, come ha sottolineato l'assessore Coppola, del rigore con cui la Regione gestisce le proprie risorse umane e strumentali e le partite finanziarie.La manovra di bilancio passa ora all'esame delle varie commissioni consiliari. Ma un primo duro giudizio è già arrivato dal Partito democratico. «Se il buon giorno si vede dal mattino, per il Veneto si annuncia il buio pesto - ha commentato il capogruppo Giovanni Gallo - Abbiamo assistito a una presentazione del bilancio che ha il sapore della presa in giro, perché contiene generiche indicazioni di massima, senza fornire alcuna cifra, cosa grave soprattutto per la sanità. Un documento assai preoccupante, visto che non esiste il minimo accenno a strategie e misure che il governo della Regione dovrebbe assumere per fronteggiare la crisi economica. Richiameremo il governo regionale di centrodestra alle proprie responsabilità chiedendo un consiglio straordinario sulla crisi economica».Giuseppe Tedesco

Torna all'inizio


Non sostituiamo il verde del Lido con cose ... (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 30-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

Non sostituiamo il verde del Lido con cose ... Non sostituiamoil verde del Lidocon cose inutiliCi permettiamo di precisare che i cartelli, comparsi al Lido sui pini del piazzale del Casinò, non sono stati affissi da ambientalisti, peraltro totalmente assenti ed indifferenti rispetto alla sorte di quegli alberi. Essi, invece, hanno rappresentato l'estremo tentativo di richiamare l'attenzione sul problema, da parte di un gruppo di signore, nate e vissute al Lido, le quali da sempre hanno considerato quelle piante una componente essenziale dell'isola. Lo abbiamo fatto perché siamo rimaste, a dir poco, sconcertate dalla decisione di eliminare una così consistente, storica e preziosa macchia di verde, sacrificata per la realizzazione di un'opera avente come fine quello di ospitare un evento cultural mondano di brevissima durata rispetto all'intero arco di un anno.Bruna Benedetti TittaLido di VeneziaA propositodelle merendein PiazzettaVenezia si sta dotando di nuove panetterie e pasticcerie,o rinnovando quelle esistenti, vedi Rizzo, Majer, Colussi, Barozzi ecc. Buon segno per la qualità dei prodotti. Il pane fresco è una esigenza di chiunque. Probabilmente il fenomeno è dato anche dalla richiesta. La massa di turisti non sempre apprezza il prezzo dei panini imbottiti in molti bar turistici o i prezzi spesso esorbitanti di ristoranti non sempre di qualità, esclusi i soliti noti, e probabilmente ripiega su panifici e salumerie per farsi un sandwich.Nei secoli passati, stando almeno alle descrizioni letterarie e alle rappresentazioni dei pittori, Venezia aveva una popolazione molto varipinta, multietnica, piacevole, scherzosa, e pervasa della leggerezza del vivere. Ora i divieti si accumulano ai divieti. Disneylanda non è coerente con una eccessiva durezza di regolamenti. O si riordina l'offerta o si decide in quali zone le fasce più giovani di turisti possono consumare le loro merende. Chi mangia i panini in Piazzetta dei Leoncini non mi sembra commetta i peccati che gli si vogliono attribuire.Claudio NobbioVeneziaI turisti ignarie il mangimeper i colombiL'altra sera verso le ore 19 ho fatto un giretto in piazza S. Marco, non ho notato nulla di particolare, e la mia attenzione si è concentrata sui vigili urbani, in quel momento in totale di sei unità. Due gruppetti da tre, ne ho riconosciuti due della sezione territoriale di Castello, un giovane ed un ispettore anziano in incognito, in borghese. In quel momento non c'erano bivacchi, sporcizia o borsoni. Un gruppetto, quello con la giovane vigilessa, si avvicinava a chi dava da mangiare ai colombi, pochissimi ed educati, che non opponevano resistenza. La frase era: «Non si può dar da mangiare ai colombi» e ad una famigliola che ha chiesto con educazione: «Perché»?. Il più alto di statura ha risposto: «Perché è vietato». Cosa costava specificare "perché c'è un'ordinanza del sindaco per la tutela della salute?".Il divieto, parola tanto obbrobriata, pare, da questa amministrazione comunale, diventa acido muriatico quando non è spiegato. La spiegazione, sintetica e chiara, fa parte dell'accoglienza, del rispetto, della adeguatezza al proprio ruolo e del «buon senso» invocato e forse anche applicato a sproposito. Rosita BoromettoVeneziaIl problemadei posti autoa ChioggiaSono un cittadino di Chioggia, residente nel centro storico in calle San Cristoforo. Ho letto che l'attuale amministrazione comunale ha deciso di concedere ai residenti della Tombola ben 140 posti-auto riservati.Pur comprendendo le problematiche dei miei concittadini, ed essendo felice per loro, faccio presente che chi come me risiede nel centro storico, è soggetto ad un vero e proprio calvario per poter parcheggiare, in quanto i posti-auto nelle calli da sempre insufficienti, sono in questo periodo ulteriormente ridotti dai numerosi ed eterni cantieri e pertanto la Tombola era una delle poche valvole di sfogo.Se a questo aggiungiamo che nel parcheggio in zona Saloni è stato aperto un nuovo cantiere e consideriamo che le aree di piazzale Poliuto, corso del Popolo e fondamenta San Francesco sono tutte a pagamento, è evidente che per i residenti del centro storico sarà ora impossibile poter parcheggiare.Mi rivolgo pertanto agli attuali amministratori, chiedendo loro di considerare il problema dei parcheggi a Chioggia, in tutta la propria complessità, senza trovare facili ma inadeguate soluzioni che hanno l'aspetto della classica "coperta troppo corta"con la qualequalcuno resta sempre scoperto.Gianluca Scarpa ChioggiaLa mia odisseaall'ospedaledi DoloLunedì 29 settembre lavorando a casa sono caduto facendomi male ad un braccio.Portato al Pronto Soccorso dell'Ospedale di Dolo, fatti i raggi, mi hanno diagnosticato nessuna frattura ossea, ma un sospetto di lesioni a muscolo, tendini e legamenti.Erano le 19 e sono stato invitato a ritornare il giorno dopo a digiuno per essere ricoverato ed eseguire gli accertamenti del caso. Visto dal responsabile del reparto Ortopedia sono stato invitato ad eseguire al più presto una risonanza magnetica esterna (a pagamento) per portare poi immediatamente l'esito.Braccio nero, gonfio, dolori a non finire, il 7 ottobre ho portato gli esami a una dottoressa che ha confermato la gravità del caso. Dovevo ritornare il giorno successivo a digiuno per essere ricoveratoRimandato a casa verso sera per mancanza di posti letti e per troppo lavoro della sala operatoria devo ritornare il giorno dopo, giovedì 9 ottobre ancora a digiuno.Dopo un'estenuante attesa alle 17 mi danno anche il letto, nel frattempo mi fanno tutti gli esami di routine per poter essere operato finalmente venerdì 10 ottobre.Sempre a digiuno aspetto nervosamente e dolorante il mio turno... ma alle 19 un medico mi comunica che posso tranquillamente tornarmene a casa per poi mettermi in lista lunedì 13 ottobre salvo emergenze. Soltanto dopo una mia ragionevole protesta, la mia decisione di comunicare ai giornali e alla Direzione sanitaria questa situazione, in via eccezionale mi hanno operato per ultimo in serata. Esito: intervento di capsulorrafia e sutura muscolo-ligamentosa.Devo ringraziare tutti i medici e gli infermieri per il loro costante, incessante e stressante lavoro.L'Ospedale di Dolo - Reparto Ortopedia - conta 27 posti letto per uomini e altrettanti per donne, l'Ospedale di Mirano zero, l'Ospedale di Mestre, futuristico, bello e luminoso posti 24.Dati alla mano: siamo sempre di più e le richieste di intervento aumentano, ci sono più incidenti di una volta, ma soltanto i reparti ospedalieri diminuiscono senz'altro per colpa della crisi finanziaria, dei tagli programmati dai vari governi!Però se esiste un problema, la Direzione sanitaria, la Regione, il Ministero della Sanità, lo devono risolvere perché noi cittadini, ultimi nella scala sociale, non siamo burattini.Silvano ScattoBorbiago-MiraLa pantomimadell'indennitàai delegatiFacciamola finita con questa pantomima della indennità ai delegati della municipalità! Credo infatti che sia ormai il terzo o quarto consiglio, con quello di martedì 14 ottobre, che tratta di questa vicenda, quando la stessa dovrebbe essere considerata chiusa. Per dire che, il problema della Sirma per esempio, infinitamente più grave, è stato trattato e sviscerato come questo.Facendola passare per dignità politica si vuole in realtà mantenere una prerogativa, quella di percepire una indennità prefissata, che non può invece più essere riconosciuta perché il Ministero degli Interni non riconosce l'esistenza dell'esecutivo formato dai sei delegati.La soluzione proposta dal Comune di far partecipare ciascuno dei sei delegati a tutte le commissioni (che sono anch'esse sei) dà la possibilità agli stessi di introitare con i gettoni di presenza praticamente la stessa cifra dell'indennità fissa ora non più riconoscibile; è ritenuta però una soluzione poco dignitosa perché, vuoi mettere, dover correre come tutti gli altri consiglieri per presenziare alla commissione?I delegati possono rifiutare l'offerta del Sindaco, oppure diano le dimissioni e facciano i consiglieri..Gian Franco SperandioConsigliere MunicipalitàMestre-Carpenedo

Torna all'inizio


(gi.gim.) No alle classi differenziate per alunni stranieri. ... (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 30-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

(gi.gim.) No alle classi differenziate per alunni stranieri. ... (gi.gim.) No alle classi differenziate per alunni stranieri. È questo uno punti fermi dell'ordine del giorno approvato, martedì, dai consiglieri di centro sinistra della Municipalità di Marghera. Nel documento, si esprime contrarietà ai provvedimenti sulla scuola adottati attraverso lo strumento del Decreto Legge, esautorando il Parlamento, le forze sociali, il mondo della scuola, dalla possibilità di un confronto.Ma la discussione sulle norme inserite nella legge 133 e nei decreti 137 (convertito in legge) e 154, firmati dal ministro per la Pubblica Istruzione, Mariastella Gelmini, non ha mancato di suscitare polemiche da parte dei rappresentanti dell'opposizione. Che hanno espresso la loro contrarietà abbandonando la seduta cui partecipava anche l'assessore alle Politiche Educative Annamaria Giannuzzi Miraglia e una rappresentanza di insegnanti e di docenti universitari. «Quanto contenuto nell'ordine del giorno ha contestato l'opposizione (Alleanza Nazionale e Forza Italia) che avrebbe preferito che l'argomento fosse affrontato in un'assemblea pubblica e non in un consiglio per cui è previsto il pagamento di un gettone di presenza - va oltre i poteri previsti dall'art. 4 del Regolamento della Municipalità non essendo suo compito promuovere discussioni su leggi e decreti la cui emanazione è riservata al Parlamento».Di tutt'altro parere la maggioranza di centro sinistra ed il presidente, Renato Panciera che precisa come la decisione di convocare «un consiglio di Municipalità che affrontasse la questione della riforma della scuola era stata condivisa dalla conferenza dei capigruppo in cui erano presenti i rappresentanti d'opposizione. Non si capisce come mai, poi, - fa presente Panciera che ha proposto ai consiglieri di devolvere ai lavoratori della Sirma il gettone di presenza della seduta - a consiglio convocato si sia obiettato che sarebbe stato meglio non riunire il consiglio».L'opportunità di affrontare la tematica della scuola in consiglio è stata condivisa dallo stesso assessore Miraglia: tanto più che, come nota Panciera, i tagli riguardano anche il territorio visto che determineranno la chiusura della scuola elementare S. Giovanni Bosco di Ca' Sabbioni.E se il testo del documento parla di provvedimenti governativi che ledono i principi costituzionali e che colpiscono il sistema scolastico pubblico, i consiglieri hanno voluto ricordare come «il livello di democrazia di un Paese si misura dalla sua capacità di investimento a sostegno di un sistema di istruzione». «Si deve porre uno stop alla controriforma della scuola del Governo che si legge nel documento - vuole privatizzare l'istruzione gettando discredito sulla scuola pubblica, trasformando, in particolare, le Università in Fondazioni di diritto privato».

Torna all'inizio


I suoni della Terra (sezione: Costi dei politici)

( da "superEva notizie" del 30-10-2008)

Argomenti: Costi della politica

I suoni della Terra All'Auditorium del Parco della Musica lunedi' 3 novembre con la partecipazione di Gennaro Esposito, chef del Saraceno I suoni della Terra Seconda edizione Degustazioni, spiegazioni, commenti, chiacchiere e risate La Pasta Con la partecipazione di Gennaro Esposito e la sua cucina Lunedi' 3 novembre Teatro Studio ore 21 Auditorium Parco della Musica Dopo il successo della prima edizione, torna I suoni della terra, un piccolo, affascinante viaggio tra i sapori della nostra tradizione. Il Teatro Studio dell'Auditorium si trasformerà per l'occasione in un "teatro del gusto" con tavole imbandite e assaggi tematici. La manifestazione, prodotta dalla Fondazione Musica per Roma, che si avvale della consulenza di Luigi Iaccarino e della collaborazione di Relais le Jardin, si compone di sei appuntamenti mensili, da novembre ad aprile. Il primo appuntamento della stagione, in programma il 3 novembre, è dedicato a LA PASTA. Protagonisti della serata e della degustazione, sempre in compagnia di Vito, l'attore bolognese, appassionato gourmet, due pastifici della zona di Gragnano, sotto il Vesuvio: Garofalo e Gerardo di Nola con i rispettivi esperti Emidio Mansi e Giovanni Assante. Quella di Garofalo e Gerardo di Nola è la storia di una vocazione per la pasta di qualità, con una tradizione antica maturata nel luogo "naturale" dell'oro bianco. Nel territorio di Gragnano da sempre è associata la produzione della pasta che si fa risalire alla seconda metà del 1500, lì venivano e vengono prodotti i famosi "maccheroni", prima a livello familiare poi industriale come testimoniano i pastifici di lunga tradizione. A esaltare la degustazione saranno le mani di uno dei migliori chef d'Italia, il trentaseienne Gennaro Esposito, de La Torre del Saracino di Vico Equense. Dopo la Stella Michelin, l'allievo di Vissani e di Ducasse, verrà insignito, ancora una volta, in questo mese di ottobre, dei Tre Cappelli dall'Espresso, il premio più importante per l'Alta Ristorazione italiana, e delle Tre Forchette del Gambero Rosso. Esposito è uno degli artisti del fornello più talentuosi: la sua cucina è tipica, apparentemente semplice, ma supportata da una straordinaria conoscenza dei prodotti e da una tecnica di rara eleganza, legata al territorio, con combinazioni che ricercano l'originalità, con piatti di ottimo livello. I segreti del suo successo sono infatti "la continua ricerca delle materie prime migliori e di fornitori selezionati giorno dopo giorno che, uniti alla voglia di far bene, riescono a colpire direttamente il cuore e la mente di quanti si siedono ai tavoli del ristorante di Esposito". A eccellente complemento della degustazione serale, diversi assaggi delle migliori bottiglie di vino fornite dall'Azienda Vinicola Grotta del Sole. Prossimi appuntamenti IL CIOCCOLATO - lunedì 1 dicembre con Guido Gobino della cioccolateria Guido Gobino (Torino); Franco Rizzati dell'Offelleria Rizzati (Ferrara) I VINI EUROPEI - martedì 20 gennaio con Rolf Pretterebner (produttore, Austria); Bruno Schueller (produttore, Alsazia); Giovanni Bietti (degustatore e musicista) OLTRE I SALUMI - lunedì 9 febbraio con Karl Baumgartner chef di "Schoeneck" di Falzes, Bz; Roberto Liberati (Bottega Liberati); Paolo Parisi (Le Macchie) I FORMAGGI - lunedì 2 marzo con Gianni Cora (Cora S.L.P. di Cora Gianni & C.SNC , Cuneo); Renzo Fantucci (La Tradizione, Roma) LA BIRRA - lunedì 20 aprile con Teo Musso del birrificio Baladin (Cuneo); Marco Bolascolor:black;font-weight:bold'>BIGLIETTO 25 EURO Info 06-80241281 Ufficio stampa Musica per Roma tel. 06-80241 - 231 228 - 261 PUBBLICITà PUBBLICITà Invia tramite EMAIL | Versione per la STAMPA |-->Le vostre opinioni Questo Speciale sulle Galassie è stato ospitato sul sito di ScienzaOnLine del Comune di Roma--> Pubblicato il giovedì 30 ottobre 2008 in: Eventi e manifestazioni » Invia tramite EMAIL » Versione per la STAMPA--> » Le vostre opinioni

Torna all'inizio