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tARTICOLI DEL 24-26 novembre 2008
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IN EVIDENZA
Milano, città svenduta al
cemento. Ecco tutti i predoni
dell'Expo 2015. Una
maxioperazione gestita dai soliti imprenditori e dagli istituti di credito. di Alberto Statera (La Repubblica 26-11-2008)
Una
pioggia di miliardi, grattacieli come a New York, una montagna di costruzioni
MILANO - L'"aringa rossa", antica astuzia venatoria, sta per
fare della Milano da bere dell'epoca craxian-ligrestiana la Milano da mangiare della
nuova era ligrestian-morattiana, trasformando l'Expo del 2015, dedicato
all'alimentazione, in una colossale operazione immobiliare. I distinti
cacciatori britannici usavano le "red harrings" per distrarre i cani
da caccia degli avversari, gettando in luoghi strategici della riserva aringhe
affumicate. I cacciatori milanesi di cubature immobiliari, che si definiscono
"developers", stanno spargendo su 8 milioni di metri quadri di aree
dismesse dall'industria manifatturiera che non c'è più, una selva di grattacieli
firmati da architetti di fama mondiale, i cosiddetti "archistar".
Quei grattacieli, secondo l'immagine di Renzo Piano, sono per l'appunto le
"aringhe rosse" che servono a distrarre l'attenzione da quel che
germoglia intorno: quartieri selvaggi, simili a quelli che hanno assediato la
Roma dei palazzinari. O "caricature di città" nella città, come dice
l'architetto Mario Botta.
Dalla Bovisa all'ex Ansaldo, da Porta Vittoria a Porta Nuova -
Garibaldi-Repubblica, dal Portello a Montecity-Santa Giulia, sono venticinque i
grandi progetti, lottizzati tra i gruppi immobiliari con le immutabili regole
del manuale Cencelli - tot a me, tot a te - che stanno cambiando lo skyline
meneghino insieme a quelli del potere e delle ricchezze immobiliari d'Italia.
Quanti sono i grattacieli che svetteranno a far ombra alla Madonnina? C'è
quello nuovo della Regione a Garibaldi, monumento alla grandezza del
governatore Roberto Formigoni, poi un'infinità di grattacielini "alla
lombarda", una trentina di piani o poco più, tipo l'attuale Pirellone,
definiti non proprio grattacieli, secondo la contabilità americana o asiatica,
ma "case-torre".
È nell'area della vecchia Fiera la nuova fiera dell'"aringa rossa".
Si chiama CityLife, un affare da due miliardi, che prima ancora di partire è
costato 523 milioni di euro, il prezzo pagato alla Fondazione Fiera per i
Domenica 11 maggio 2008. È quel giorno che una nuvola di polvere oscura i
palazzi novecenteschi che si affacciano nella zona dell'ex Fiera, tra viale
Boezio, Piazza VI Febbraio, via Gattamelata, Largo Domodossola, piazza Giulio
Cesare, via Eginardo. Un'imprecisata carica di esplosivo ha sbriciolato in pochi
secondi il Padigione 20, 230 mila metri cubi di calcestruzzo, per far luogo al
mitico Central Park meneghino, che certificherà il Nuovo Rinascimento di
Milano. È lì che sorgeranno non uno, ma tre grattacieli. Il più alto, di
"Milano è piena di gente che ha il membro storto - ridacchia Umberto Eco -
ce ne sarà uno in più e prenderà il Viagra". Intorno 140 mila metri quadri
di edilizia residenziale e 100 mila di uffici, il tutto in cinque mega-blocchi
di altezza variabile tra i cinque e i venti piani, protetti da un sistema di
"torri di guardia del quartiere". E il Central Park? Spezzettato lì
in mezzo, tra i blocchi svettanti verso il cielo.
Per non inorridire, non dovete affacciarvi oggi a una delle porte della ex
Fiera, da cui non vedreste che un deprimente paesaggio lunare, o soffermarvi
nel cratere vuoto di Porta Nuova, dove scaricano travi da
Ligresti chi? Sì, proprio quel Salvatore Ligresti della Milano da bere
craxiana. Si dice che a volte ritornano, ma nonostante le condanne di
Tangentopoli, la prigione, l'affidamento ai servizi sociali, don Salvatore,
come lo chiamano, non se ne è mai andato. Oggi controlla buona parte dei sei
principali progetti immobiliari milanesi, che valgono 7 miliardi di euro: non
solo CityLife, ma anche Porta Nuova-Garibaldi. E non c'è a Milano chi non corra
a baciare la pantofola del finanziere pregiudicato, originario di Paternò,
provincia di Catania.
È cambiato soltanto l'azionista di riferimento politico (ma chi è azionista di
chi?) in quell'intreccio di mediazioni opache tra mattoni e finanza, tra affari
e politica, che l'ex capitale morale non ha mai dismesso e che ha rilanciato
entusiasticamente con il miraggio dell'Expo. Prima era Craxi, che si narra sia
stato accompagnato proprio dall'uomo di Paternò in visita al conterraneo Enrico
Cuccia, allora dominus del capitalismo italiano. Oggi è quella Milano della
politica senza qualità, sospesa tra postfascismo, berlusconismo, leghismo e
integralismo affaristico ciellino.
Di Craxi resta Massimo Pini che, passato ad An, ricopre ruoli importanti nella
galassia assicurativo-cementizia di Ligresti. Ma la costante è la famiglia La
Russa di Paternò, il cui capostipite Antonino, antica autorità missina di
Milano, seguì amorevolmente quasi cinquant'anni fa i primi passi del compaesano
che fu scelto per sostituire a Milano gli ormai inaffidabili fiduciari Michelangelo
Virgillito e Raffaele Ursini.
Ignazio La Russa presidia il ligrestismo al governo, il fratello Vincenzo e il
figlio Geronimo siedono nel Consiglio della ligrestiana Premafin. Berlusconi,
che quando faceva il palazzinaro non amava il concorrente nel cemento e nel
cuore di Craxi, ora rischia d'imparentarsi con lui, dal momento che uno dei
figli giovani è fidanzato con una nipotina Ligresti.
Le solite facce, i soliti nomi. A Milanofiori e ad Assago c'è Matteo Cabassi,
quinto figlio di Giuseppe, "el sabiunatt" degli anni Settanta. È
titolare di una parte dei terreni a destinazione agricola su cui sorgeranno le
opere dell'Expo. Cedendoli al Comune si troverà 150 mila metri quadrati
edificabili. A Porta Vittoria si sono fermati i lavori dopo l'arresto di Danilo
Coppola. A Santa Giulia, sud-est di Milano, area Montedison, e a Sesto San
Giovanni nell'area Falck, sta affondando un altro furbetto. È Luigi Zunino,
esposto con le banche, soprattutto Intesa-San Paolo, per 2 miliardi.
Con questi chiari di luna, riuscirà l'immobiliarista piemontese a fronteggiare
il debito vendendo i palazzoni residenziali di Rogoredo che fanno da sfondo
alla nuova sede argentea di Sky-Tv? Forse quelli di edilizia convenzionata a
2-3 mila euro al metro quadrato. Ma quelli di lusso progettati da Norman
Foster, a 7-10 mila? Chissà se arriveranno fondi del Dubai a riprenderlo per i
capelli.
Ligresti, Cabassi, i furbetti, Pirelli RE, i texani di Hines, Luigi Colombo,
Manfredi Catella. Vecchio e nuovo - dice l'urbanista Matteo Bolocan Goldstein -
"convivono nella modernizzazione equivoca di Milano, in una dimensione
opaca, con una poliarchia solipsistica che non fa sistema". Chi più chi
meno, tutti lavorano con la cosidetta "leva finanziaria", che in
pratica vuol dire i soldi delle banche. Sui 7 miliardi finora investiti sulla
carta, sei, circa l'85 per cento sono di Intesa-San Paolo, Unicredit, Popolare
di Milano, Monte dei Paschi, Antonveneta e Mediobanca, mentre la Banca d'Italia
giudica corretta una quota del debito non superiore al 70 per cento rispetto al
totale e un'equity del 30 per cento, cioè di investimento di tasca propria.
Sarà rispettato adesso, in piena crisi finanziaria globale, il "lodo
Draghi" e, se sì, cosa capiterà dei mille e mille progetti cementizi già
avviati o che stanno per partire? Chissà se la salvezza, o il disastro, verrà
dal progetto dell'assessore allo Sviluppo del territorio Carlo Masseroli,
definito dal suo ex collega Vittorio Sgarbi "coerente e leale vandalo
integralista", che vuole una Milano con 700 mila abitanti in più,
portandola da un milione e 300 mila a 2 milioni tondi.
Come? Con più volumetrie ai palazzinari privati, aumentando gli indici di
edificabilità di un terzo, da
Se mai, bisognerebbe occuparsi del destino delle decine di migliaia di metri
cubi di uffici sfitti e dei nuovi che stanno per arrivare sul mercato invece
che del cemento fresco, avverte l'architetto Stefano Boeri. E non dimenticare
che Milano è una "città costretta", come la definisce Bolocan, che,
con Renzo Piano, retrodata agli anni Sessanta e Settanta l'era milanese più
fervida di sviluppo. "Due milioni di abitanti?" si chiede perplesso
anche Carlo Tognoli, che dal 1976 fu sindaco per un decennio: "Nel
dopoguerra ci fu il piacere della crescita, poi ci si accorse che la crescita
non poteva essere esagerata".
La Milano metropoli da due milioni, piccola Londra o New York ma senz'anima,
sembra replicare l'apologo della ricottina, quello della pastorella che
camminando verso il mercato aumenta via via il valore teorico della forma da
vendere che trasporta in bilico sulla testa. Finché la ricottina cade e si
spiaccica per terra. Ciò che rischia di accadere per l'Expo. "Sarà
sicuramente un fallimento", sentenzia Sgarbi, accusando "Suor
Letizia", che lo ha licenziato da assessore mettendo al suo posto a gestire
la cultura un culturista, nel senso di body builder, di essere un sindaco
inadeguato, che annaspa tra le contraddizioni.
Per di più assistita da Paolo Glisenti, che egli giudica "l'elaborazione
intellettuale del nulla" e che il titolare del salvadanaio Giulio
Tremonti, che lo ha in uggia, farà di tutto per non favorire:
"Dimenticatevi che lascerò tutto in mano alla Moratti", ha avvertito
il ministro. Durante la campagna-acquisti di voti per l'Expo dei paesi minori,
costata dieci milioni, sono stati regalati scuolabus nei Caraibi, borse di
studio nello Yemen, in Belize e altrove, il progetto di una metrotranvia in
Costa d'Avorio, una centrale del latte in Nigeria, bus dismessi a Cuba e
quant'altro.
Ma adesso viene il difficile. Tolti i 4,1 miliardi necessari per realizzare il
sito fieristico, mancano quasi tre miliardi per le opere infrastrutturali
essenziali (metropolitane, ferrovie, stazioni, raccordi, strade) e 6 miliardi
per le infrastrutture "minori". Il sogno della Milano da mangiare,
che rischia di infrangersi come la ricottina della pastorella, oltre a 65 mila
nuovi posti di lavoro dal 2010 al 2015, vagheggia 29 milioni di visitatori, 160
mila al giorno per sei mesi, che porteranno un indotto di 44 miliardi di euro.
Ma perché quasi trenta milioni di persone dovrebbero venire a Milano
nell'estate 2015? Per vedere il grattacielo-banana? Per una mostra
sull'alimentazione? Saragozza è stata un flop.
Pazienza. A Milano, comunque vada, nel terzo lustro del nuovo secolo potremo
lasciare l'auto nel parcheggio di cinque piani scavato sotto la Basilica di
Sant'Ambrogio, nel parco medievale più importante della civiltà lombarda. Un
insulto cui la borghesia intellettuale di Milano non vuole rassegnarsi. E tra
le aringhe rosse avremo la città dei developers, "una città che si
prostituisce al miglior offerente". Parola dell'architetto inglese David Chipperfield.
(26 novembre 2008)
·
Articoli
Costi dei politici (37)
Arriva il legale pay per result
( da "ItaliaOggi
Sette" del 24-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Nel corso della mia carriera», spiega l'avvocato, «ho visto diversi tentativi di sopruso da parte dei datori di lavoro e casi di negligenza da parte dei lavoratori, situazioni poco chiare e episodi di cattiva gestione delle vertenze. Parliamo la tua lingua, ti offriamo chiarezza e trasparenza Il nostro linguaggio nei tuoi confronti è sempre semplice e chiaro,
<No
al cumulo di indennità e altri redditi>
( da "Adige,
L'" del 24-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Ho tuonato per anni che occorreva ridurre il costo dei gettoni di presenza dei consiglieri comunali e collegare gli aumenti delle indennità a quelle del personale del pubblico impiego. Lo stesso proponevo per il consiglio provinciale: aumenti collegati allo stipendio dei dipendenti provinciali». Firmani osserva che «si dovrebbe rinunciare al cumulo di indennità e pensione,
dal
nostro inviato PIERPAOLO MARCHETTI VASTO Non sappiamo se sia un miracolo o
soltant... ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)"
del 24-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ma di certo Rizzuto & c. tengono in ostaggio la città. Stamattina il mediatore incontrerà il sindaco e gli dirà, in sintesi: «O ci aiuti tu, o altrimenti devi convincere gli imprenditori a comprare il Pescara da noi». Un ulteriore, eccellente motivo, per mettere subito all'incasso il credito di 2,5 milioni e mettere alla porta questi dirigentui,
Sorpresa,
politici e manager dove il potere si scopre giovane
( da "Repubblica.it"
del 24-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: hanno contato Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella. Epperò lo svecchiamento degli ultimi anni con il proliferare di corsi di laurea e di sedi universitarie, con l'aumento del 100 per cento dei professori ordinari (ma alcuni parlano del 150 per cento) non ha migliorato la qualità né della ricerca né dell'insegnamento.
CARMELA
MAIETTA SARANNO IN TANTI GLI ARTISTI A CALCARE LE SCENE PER ACCENDERE UNA
STELLA... ( da "Mattino, Il (Benevento)"
del 24-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: amico Unicef Giacomo Rizzo, mentre il Peter's Gospel Choir, diretto da Giorgio Molfini, coinvolgerà pubblico e artisti in una performance dai risvolti natalizi. E ancora, Sebastiano Somma, che per l'Unicef ha doppiato 2 cartoni animati; Tommaso Bianco, tra poesia e cabaret, Pietro Pignatelli che si cimenterà con brani poetici.
NELLA
PRECEDENTE AMMINISTRAZIONE DI CENTRO DESTRA GUIDATA DAL SINDACO MIMMO
CIARAMELLA ERA STATO PRE... ( da "Mattino, Il (Caserta)"
del 24-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Nella precedente amministrazione di centro destra guidata dal sindaco Mimmo Ciaramella era stato presidente della commissione urbanistica ed in quella veste aveva svolto una serie di riunioni accumulando un bel gruzzoletto, quale gettone di presenza che il Comune non aveva provveduto mai a liquidare, non avendo somme in bilancio con questa destinazione.
Maggiore
trasparenza per frenare l'antipolitica
( da "Gazzettino,
Il (Udine)" del 24-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: il numero di presenze in aula e in commissione, come ha votato i vari provvedimenti, quali proposte di legge ha presentato, lo stipendio, i rimborsi e/o i gettoni di presenza percepiti a qualsiasi titolo. Al pari ogni amministrazione dovrebbe pubblicare i dati di bilancio, le delibere, gli incarichi attribuiti ecc.
Il
Montedoro ritorna al comandoTERZA CATEGORIA.
( da "Sicilia,
La" del 24-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Rizzo, Terrazzano, Fasciana, Di Salvo, Graziano, Rivituso, Ippolito, Chierico, Puzzangara. ARBITRO: Scorsone di Caltanissetta. RETI: 18' Chierico, 36' Puzzangara; 75' Tona. ACCADEMIA MAZZARINESE 0 ASD CLUB AIRONE SOMMATINO 1 ACCADEMIA MAZZARINESE: Trupia, Lo Bartolo, Narduzzo, Cardamone S, Di Dio, Garziano,
Un
nuovo pediatra per far fronte a guardie e reparto
( da "Alto
Adige" del 25-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: riguarda una collaborazione attivata con alcuni medici in servizio nell'Azienda sanitaria di Trieste, che periodicamente salgono a Merano a gettone. L'arrivo di un nuovo medico in pediatria, che andrà ad affiancare primario e tre colleghi già in servizio, evidenzia comunque la difficoltà a livello locale e nazionale nel rintracciare nuovi specialisti di questa disciplina medica.
CRISTIANO
CARACRISTI MEZZOCORONA - Fabio Oretti non partiva titolare dal sette settembre
scorso, trasferta a Como, dove meritava un rigore, poi sei comparsate
disseminate qua e là ( da "Adige, L'"
del 25-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: dove meritava un rigore, poi sei comparsate disseminate qua e là e ieri di nuovo la maglia da titolare, numero 11, contro il Südtirol Alto Adige nel derby regionale. Nove gettoni di presenza, per ora nessuna rete. Al «Druso» ha mostrato buone qualità tecniche e si è messo a disposizione della squadra con buon passo.
isola
6, vince vladimir luxuria d'un soffio su belen
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 25-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Pigliano fior di soldi, giochicchiano su un'isolotto invitante e, al ritorno, fortificano il conto, passando da un talk a un varietà, da una discoteca a una festa. E scatta il gettone presenza. I quattro - Belen, Vladimir, Carlo e Leonardo - a inizio puntata, sono saliti su una zattera di loro fabbricazione, prendendo il largo.
l'ombra
della maxi stangata ( da "Tirreno, Il"
del 25-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: prodotti dalla sovrastima del governo di tagli come quelli ai cosiddetti "costi della politica" e alla soggezione all'Ici dei fabbricati ex rurali. Infine, c'è il buco prodottosi perché il governo non ha restituito ai Comuni tutti i soldi che questi ultimi hanno perso a causa dell'abolizione dell'Ici sulla prima casa.
Magistrati
a piedi Il presidente Schiavon <Presterò la mia auto>
( da "Corriere
del Veneto" del 25-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Alcuni consiglieri di minoranza avevano offerto al procuratore capo Fojadelli il proprio gettone di presenza per pagare la benzina. Regalo gentilmente rifiutato per l'impossibilità di accoglierlo. Ecco quindi l'interessamento da parte di Antonella Tocchetto, consigliere del Pd e avvocato, a mediare con Trevisoservizi la raccolta della carta dagli uffici.
Indennità
e gettoni, il Comune deve tagliare
( da "Corriere
del Veneto" del 25-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 25 num: - pag: 1 categoria: REDAZIONALE I conti Sforato di 1,5 milioni il tetto della finanziaria. La giunta approva il bilancio Indennità e gettoni, il Comune deve tagliare VERONA — Dieci minuti. Tanto è durata la riunione lampo della giunta, ieri mattina, per licenziare la delibera sul bilancio di previsione 2009.
Indennità
e gettoni, sforato il tetto Il Comune deve tagliare 1,5 milioni
( da "Corriere
del Veneto" del 25-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: REDAZIONALE I conti La giunta approva il bilancio di previsione 2009. Ma è in arrivo una nuova scure Indennità e gettoni, sforato il tetto Il Comune deve tagliare 1,5 milioni Le stime del Sole24ore. Meno fondi anche dal rimborso Ici L'assessore Paloschi: «Stiamo ancora verificando, ma le cifre si avvicinano al vero» VERONA —
<Possibile
che i professori non siano disposti a sacrifici?>
( da "Nazione,
La (Siena)" del 25-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Guardate che il prossimo libro di Rizzo e Stella potrebbe puntare il dito addosso a noi». Annuiscono in sala i volti Cgil che spingono da giorni per mandare in pensione i docenti a 65 anni e chiedono di spalmare i sacrifici fra tutti, altrimenti, come aveva detto in avvio Dino Marchese, «c?
Mancano
5 milioni: avanti con le multe ( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)"
del 25-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ipotesi di compartecipazione delle categorie economiche al finanziamento dei grandi eventi, a partire dal Capodanno Rai. Ma risulta non praticabile la tassa di scopo, almeno finché non sarà approvato il federalismo fiscale. «Per quest?anno il Capodanno lo paga il Comune ?
Costi
della politica, domani vertice di maggioranza
( da "Corriere
del Mezzogiorno" del 25-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 3 categoria: REDAZIONALE Stipendi dei consiglieri Costi della politica, domani vertice di maggioranza BARI — Aumentare dal 10 al 20% il taglio sulla busta paga dei consiglieri regionali. Nichi Vendola lo chiederà domani ai capigruppo di maggioranza, nel vertice convocato per fare il punto sui costi della politica.
PARLAMENTO
EUROPEO: INNALZARE L'ETÀ PENSIONABILE E RIDURRE LE IMPOSTE SUL LAVORO
( da "marketpress.info"
del 25-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: attività lavorativa anche dopo il raggiungimento dell?età pensionabile prevista dalla legge». Le parti sociali, invece, sono esortate a negoziare misure ad hoc per ciascun settore in relazione sia all?invecchiamento dei lavoratori sia a una politica del personale attenta agli aspetti legati all?
Tosto:
caro Piacenza sabato devo batterti
( da "Libertà"
del 25-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di fila, uno in B e due in serie A. A Vittorio Tosto mancano 19 gettoni per tagliare il traguardo delle cinquecento presenze tra i professionisti. Oggi ha 34 anni ma è sempre animato dallo spirito di un grande lottatore, che non molla mai. E che, soprattutto, ha ritrovato ad Empoli la stessa dimensione a misura d'uomo che gli fa ricordare con estremo piacere i suoi trascorsi in biancorosso.
'Ndrangheta,
24 arresti a Crotone Indagati politici sostenuti dai clan
( da "Corriere.it"
del 25-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 24 arresti a Crotone Indagati politici per corruzione Operazione della polizia contro le cosche di Papanice: al centro dell'inchiesta il progetto "Europaradiso» (foto d'archivio) CROTONE - Ventiquattro persone, ritenute appartenenti alla 'Ndrangheta, sono state fermate dalla polizia in un'operazione contro le cosche della frazione Papanice di Crotone,
'NDRANGHETA,
24 ARRESTI A CROTONEINDAGATI POLITICI PER CORRUZIONE
( da "Wall
Street Italia" del 25-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 'Ndrangheta, 24 arresti a CrotoneIndagati politici per corruzione -->Operazione della polizia contro le cosche di Papanice: al centro dell'inchiesta il progetto "Europaradiso»
TAGLIARE
I SERVIZI? AUMENTARE LE TARIFFE? TRASCURARE I PAGAMENTI? O COS'ALTRO FARE?
DILEMMI DEI COMU... ( da "Mattino, Il (Salerno)"
del 25-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Costi della politica (tagli al fondo per le nuove regole sulle indennità): 920.000 euro. Riduzioni per la manovra estiva: 764.000 euro. Complessivamente, secondo il "Sole", il conto costerà oltre 62 euro a ogni cittadino salernitano. Franco Picarone, assessore comunale al Bilancio, non si ritrova precisamente in queste cifre.
SICILIA:
SCOMA, RAGGIUNTO ACCORDO SU SBARRAMENTO 5% ELEZIONI ENTI LOCALI.
( da "Asca"
del 25-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: che prevede la riduzione di un terzo delle giunte, quello che (articolo 5) introduce il gettone di presenza per i consiglieri comunali e provinciali e cancella l'indennita' di funzione per gli stessi. Secondo questa norma i consiglieri comunali e provinciali percepiranno un gettone per ogni presenza effettiva e comunque ogni mese dei gettoni non potra'
Il
cane abbandonato / 1 ( da "Alto Adige"
del 26-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Riduzione del
costo della politica vuol dire anche "diminuzione degli stipendi dei
politici altoatesini": in questi tempi di grave crisi economica, non è
semplicemente etico sapere che un nostro consigliere provinciale guadagna
'Ndrangheta,
24 arresti a Crotone Indagati politici per corruzione
( da "Corriere.it"
del 26-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 24 arresti a Crotone Indagati politici per corruzione Operazione della polizia contro le cosche di Papanice: al centro dell'inchiesta il progetto "Europaradiso" (foto d'archivio) CROTONE - Tre anni di indagini, derivanti da un precedente filone d'inchiesta, sequestri di decine di armi e migliaia di munizioni, 200 uomini sul campo per un blitz scattato alle prime luci dell'
Due
giorni ( da "Libertà"
del 26-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: e di alcune convenzioni.
sarmato I consiglieri doneranno il gettone a Telethon sarmatoLa riunione di
consiglio fissata per domani alle
I
castisti e l'onorevole Mogherini ( da "Riformista, Il"
del 26-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ottimo libro di Stella e Rizzo, hanno inviduato nei privilegi dei parlamentari la causa dei mali dell'Italia. Molti castisti, direi la maggioranza, sono in buona fede. Alcuni, una minoranza, sono teleguidati, anche sul web, da agitatori di professione, che fino a qualche tempo fa si riunivano intorno a Grillo e che ora sembrano orfani di un leader,
enti
locali, arriva il primo sì allo sbarramento elettorale
( da "Repubblica,
La" del 26-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Sì anche alla riduzione di un terzo delle giunte e all´introduzione del gettone di presenza per i consiglieri comunali e provinciali con la conseguente cancellazione delle indennità di funzione. I consiglieri comunali e provinciali percepiranno un gettone per ogni presenza effettiva e, in ogni caso, il cumulo mensile dei gettoni non potrà superare il 30 per cento dell´
l'assessore
russo annuncia "maggiore decentramento"
( da "Repubblica,
La" del 26-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Sulla polemica sollevata da alcuni consiglieri circa i tagli ai gettoni di presenza e ai permessi dal lavoro, Russo ha aggiunto: «Nei limiti delle mie competenze, mi sono attivato per venire a capo della questione ma invito i singoli consiglieri a rivolgersi presso i loro referenti politici regionali affinché anche loro intervengano nelle sedi opportune».
<Stop
ai Consigli notturni> ( da "Giorno, Il (Brianza)"
del 26-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di circa 260mila euro), divisi in oltre 2.700 euro di gettoni di presenza per i 40 consiglieri (74,70 euro lordi a testa), 630 euro per gli straordinari dei dipendenti comunali in servizio per l?aula, circa 200 euro tra luce, riscaldamento o aria condizionata, acqua da bere e spese varie, e 750 euro circa ogni volta per i permessi retribuiti dei consiglieri che il giorno successivo
Inaugurata
in città la prima casa del latte Il sindaco: <È come una mucca a gettoni>
( da "Giorno,
Il (Milano)" del 26-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: «È come una mucca a gettoni - ha spiegato il primo cittadino alla folta schiera di cittadini - solo che qui il latte finisce direttamente nelle bottiglie di plastica riutilizzabili più volte. Un?iniziativa che mira al risparmio da parte delle famiglie, ma anche all?
SETTANTASEI
POSTI di lavoro tra il 2009 e il 2010: il comune di Fano apre le port...
( da "Resto
del Carlino, Il (Pesaro)" del
26-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: si aggiungono i 76 concorsi dei prossimi anni abbiamo fatto il possibile per offrire delle occasioni di lavoro a chi è in cerca di occupazione». Dal Pd fanno, però, notare come siano stati bloccati i gettoni di presenza per i dipendenti «fondamentali per il funzionamento delle commissioni e del consiglio comunale. A meno che non si decida di convocarle solo in orario di ufficio».
Il
commento dell'avvocato del sindacato autonomo Fials è durissimo: delle due
l’... ( da "Messaggero, Il (Frosinone)"
del 26-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: anche perché va contro il decreto numero 41 del 14 novembre scorso, quello relativo alla "Riduzione del costo delle consulenze in misura non inferiore al 20% e riduzione del numero delle stesse" con cui il presidente Marrazzo ha chiesto alle Asl di bloccare le consulenze tagliando anche quelle già in essere.
Valorizzazione
degli assetti patrimoniali, razionalizzazione della spesa ed equità fiscale:
son... ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)"
del 26-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: economica che inciderà inevitabilmente sulle scelte del governo in fatto di finanziamenti agli enti locali, già alleggeriti di Ici su prima casa e case rurali nonché della quota legata ai costi della politica. Un gruzzolo che messo insieme ammonta a circa 4 milioni di euro. D'Angelo ha messo a punto tagli di spesa per il personale con un sldo attivo tra pensionamenti e nuove assunzioni.
FANO
- Il Comune di Fano prepara altre 76 assunzioni, il bando di concorso è in
program... ( da "Messaggero, Il (Pesaro)"
del 26-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: che paventava la possibilità di consigli comunali in orari di ufficio, perché il personale della segreteria non riceve da nove mesi i gettoni di presenza. Il fatto che i dirigenti abbiano invece ottenuto il premio di produttività, oscillante fra 7.000 e 9.000 euro, è stato accolto con un certo fastidio dai dipendenti.
<Consiglio
solidale con gli alluvionati> ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)"
del 26-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: destinare il gettone di presenza della seduta odierna al Comune di Segariu quale segno di partecipazione per i danni causati verificatesi nel mese di ottobre». Su undici consiglieri presenti sono stati nove i voti favorevoli mentre uno si è astenuto. Un consigliere inoltre ha dichiarato di non partecipare alla votazione perché ha deciso di destinare i gettoni di presenza del 2008 all'
( da "ItaliaOggi Sette" del 24-11-2008)
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Costi della politica
ItaliaOggi Sette ItaliaOggi Sette
- attualità Numero 279, pag. 2 del
24/11/2008 Autore: Pagina a cura di Gabriele Ventura Visualizza la pagina in
PDF Consulenza sul filo del rasoio deontologico per
l'«avvocato imprenditore». Sponsorizzato da Pecorella Arriva il legale pay per
result Bruno Sgromo offre servizi via web e mette on-line i costi Consulenza
legale in 48 ore a 197 euro. Con il «marchio di garanzia» nientepopodimeno che
dell'avvocato penalista e parlamentare del Pdl Gaetano Pecorella. Il servizio
si chiama «Pronto consulenza»: basta chiamare un numero verde, comunicare il
problema, pagare la tariffa e scegliere come avere la risposta, se via mail,
via telefono o recandosi in studio. Soluzione entro due giorni, grazie al
«Patto Sgromo», con la formula «legali pay per result». Si tratta del servizio
offerto da un network legale (www.networklegalesgromo.com) ideato dall'avvocato
Bruno Sgromo, grazie al quale, come promette dal sito il professionista, il
privato cittadino o la piccola media impresa può trovare risposta alle sue
beghe legali. Una trovata originale, non c'è dubbio, ma la vera novità è che
sul sito campeggia la tariffa della consulenza: 197 euro + Iva (20%) e Cpa
(Cassa previdenza avvocati) (2%), ovvero 241,13 euro. Una mossa che si muove
sul filo del rispetto codice deontologico forense, che l'Ordine degli avvocati
ha sanzionato diverse volte a livello disciplinare. Ma è anche l'ennesimo
segnale che una parte del mondo dell'avvocatura sta andando in controtendenza
rispetto alle indicazioni di chi la tutela e la rappresenta, ovvero il
Consiglio nazionale forense. In questo caso, poi, a testimoniare l'interesse
anche «politico» alla modernizzazione della professione c'è pure l'avallo
dell'ex presidente della commissione giustizia della camera, Pecorella, che,
secondo quanto viene riportato nella home page del sito web dello studio, di
fianco a una sua foto, ci tiene a tenere a battesimo l'iniziativa: «Anche
questa volta Bruno (Sgromo, ndr) ha dimostrato di essere all'avanguardia nel
settore. Il suo network offre un servizio efficace e puntuale, al passo con le
nuove esigenze del mondo di oggi. Dimostra di sapersi mettere in gioco, anche a
livello economico, condividendo un interesse comune con il cliente. Questa è
una vera (e gradita) novità nel panorama legale italiano. Non posso che
consigliarlo come una ottima soluzione». A dirci chi è Sgromo ce lo spiega lui
stesso. Sul sito si presenta così: «Sono stato definito l'«avvocato
imprenditore» per il mio nuovo modo di essere avvocato. Sto parlando di uno
stile di nuova generazione, nel quale l'avvocato parla la lingua del cliente e
ne capisce da vicino le esigenze creando servizi e strutture di pricing adeguate.
Ecco perché la politica del network Sgromo è quella di fornire un servizio di
consulenza pensata per i privati e le piccole e medie imprese». La sua squadra,
che opera a Roma, è formata da altri otto professionisti, e il servizio «pronto
consulenza» offre «la risposta più corretta per il tuo problema», garantita da
una polizza assicurativa; a un costo «chiaro e trasparente, sai sempre prima
quanto dovrai pagare, e se vai in causa paghi in base al risultato (gran parte
della parcella viene condizionata dal risultato positivo che avrai ottenuto)».
Il cliente, poi, ha garantito «uno specialista che si occupa di casi come il
tuo (dieci ore al giorno e sei giorni su sette, lo fa con vera passione) e si è
distinto in carriera per le sue prestazioni eccellenti». Se dovesse servire,
poi, gli avvocati «ti seguiranno anche successivamente, con professionisti
qualificati nella tua città». Il tutto, al «costo di due notti in albergo per
avere la certezza di assumere l'atteggiamento giusto di fronte a un problema
che se affrontato per tempo eviterà di sfociare in lunghe e costose vertenze
legali». Diversi i campi di specializzazione della consulenza: diritto del
lavoro, della famiglia, responsabilità medica, infortunistica stradale,
recupero crediti, contratti, successioni, societario, amministrativo, penale,
fiscale. E per ciascun campo c'è uno specialista ad hoc. Per esempio, chi
avesse problemi sul lavoro sarà seguito da Roberto Adinolfi, specialista da
dieci anni: «Nel corso della mia carriera», spiega
l'avvocato, «ho visto diversi tentativi di sopruso da parte dei datori di
lavoro e casi di negligenza da parte dei lavoratori, situazioni poco chiare e
episodi di cattiva gestione delle vertenze. Parliamo la tua lingua, ti offriamo
chiarezza e trasparenza Il nostro linguaggio nei tuoi confronti è sempre
semplice e chiaro, come i nostri costi e i nostri servizi (lo vedi già
da questa pagina web). Il nostro è uno studio con oltre 40 anni di storia e noi
siamo avvocati con mentalità di nuova generazione». Per poi concludere,
testualmente: «prevenire è meglio che curare soprattutto nel campo legale!».
Sarebbe meglio anche nel campo dell'ortografia.
( da "Adige, L'" del 24-11-2008)
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Costi della politica
Firmani di Idv «No al cumulo di indennità e altri redditi»
Bruno Firmani di Italia dei Valori rivendica al suo partito il merito di una
lunga battaglia sul tema delle indennità e vitalizi degli amministratori
pubblici. «Ho tuonato per anni che occorreva ridurre il
costo dei gettoni di presenza dei consiglieri comunali e collegare gli aumenti delle indennità
a quelle del personale del pubblico impiego. Lo stesso proponevo per il
consiglio provinciale: aumenti collegati allo stipendio dei dipendenti
provinciali». Firmani osserva che «si dovrebbe rinunciare al cumulo di
indennità e pensione, come si rinuncia al cumulo indennità e stipendio.
Lo stesso dovrebbe valere per altri redditi: un consigliere che ha uno studio
professionale non dovrebbe poter cumulare altri redditi oltre a ciò che riceve
per quell'incarico». 24/11/2008
( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 24-11-2008)
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Costi della politica
Lunedì 24 Novembre 2008 Chiudi dal nostro inviato
PIERPAOLO MARCHETTI VASTO Non sappiamo se sia un miracolo o soltanto il frutto
di una enorme, smisurata forza di volontà. Non sappiamo se il sogno durerà o se
la banda degli svizzero - perugini riuscirà a distruggere anche quello.
Sappiamo (e questo ci basta) che il Pescara in questo momento sta realizzando
qualcosa di grande sul piano tecnico ma soprattutto su quello morale. Doveva
essere il giorno dello sciopero. E' stato il giorno dell'ottavo risultato utile
consecutivo, di una vittoria netta e indiscutibile (3-1) su una Juve Stabia
forte ma un po' velleitaria. Tre punti ottenuti con la solita rabbia, la solita
generosità, con la corsa che la condizione fisica attuale consente. Ma anche
con un calcio tecnico, spettacolare, vorremmo dire "totale" come si
usava negli anni '70 per la grande Olanda. Un calcio fatto di qualità tecniche,
di movimento costante senza palla, di gente che attacca lo spazio e non offre
mai punti di riferimento, rendendo difficile anche definirer esattamente i
ruoli di ognuno. E' così che i biancazzurri di Galderisi sono arrivati a due
punti dalla zona playoff, trasformando l'Aragona in un fortino. La Juve Stabia,
con una punta (il fischiatissimo Biancolino) e tre fantasisti, ha dato il
meglio nei primi 15' quando ha provato a sfruttare le difficoltà psicologiche
dei rivali. Forse un gol in avvio avrebbe tagliato le gambe al Pescara. Ma
sulla parata di Prisco su Capparella (5') gli abruzzesi costruiscono il
successo. La squadra di Morgia evapora presto, appena gli esterni smettono di
sacrificarsi, concedendo una costante superiorità numerica a centrocampo. Il
Pescara conquista il centro del ring e gioca senza paura. Un ritrovato Di
Vicino ricama calcio in punta di piedi, Vitale e Camorani divorano chilometri
sulle fasce, Simon è ovunque e dopo aver sfiorato il vantaggio pennella un
cross sul quale la difesa stabiese è immobile e Zeytulaev rompe l'incantesimo
del gol. Lo rompe talmente bene da concedere il bis dopo un attimo. Stavolta
con un capolavoro in slalom simile a quello concluso male ad Arezzo. Stavolta invece
la soluzione di forza piega le mani al portiere. Chiusa la pratica, la squadra
amministra il secondo tempo con tranquillità, divertendosi e divertendo, ma
senza mai abbassare la guardia. Prima centrano un palo con Stella
e poi chiudono i conti con una punizione maligna di Cardinale. Solo allora, con
l'espulsione di Maury a completare la festa, Pomante & c. tirano un po' il
fiato. Ma è il minimo che si possa concedere a una squadra così. Peccato che
questa squadra e i suoi tifosi siano ostaggio di una società senza scrupoli.
Forse parlare di un ricatto è eccessivo, ma di certo
Rizzuto & c. tengono in ostaggio la città. Stamattina il mediatore
incontrerà il sindaco e gli dirà, in sintesi: «O ci aiuti tu, o altrimenti devi
convincere gli imprenditori a comprare il Pescara da noi». Un ulteriore,
eccellente motivo, per mettere subito all'incasso il credito di 2,5 milioni e
mettere alla porta questi dirigentui, i loro mandanti e quel che resta
di Soglia. Speriamo che il primo cittadino abbia il coraggio di farlo e non si
faccia ricattare.
( da "Repubblica.it" del 24-11-2008)
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Costi della politica
UN INDIZIO di conflitto generazionale fa capolino con il
gonfiarsi dell'Onda studentesca - e speriamo che non sia fittizio, che duri e
nel tempo si rafforzi. Finalmente, una forma di resistenza individuale e
collettiva a un modello normalizzato che riconosce soltanto incertezza e
precarietà alle giovani generazioni non protette dalla famiglia, dalle
relazioni amicali, dalle connessioni di interesse. Un pregio della falsa
"riforma Gelmini" è innegabile: ha costretto molti giovani ad aprire
gli occhi su quel che li aspetta: precarietà prolungata; mediocri e
intermittenti guadagni; incertezza nel reddito; insicurezza sulla continuità
del lavoro; assenza di sostegno pubblico; impossibilità a programmare una vita
consapevole (unione, nascita di figli, mobilità). I giovani sono come congelati
in una dimensione di adulti immaturi, privati di opportunità e autonomia;
imprigionati in un modello sociale e produttivo che non sa riconoscere la
qualità e non premia il merito. Al più, quando va bene (e va bene ai soliti
noti), il "modello italiano" concede l'attenzione di una di quelle
consorterie - Pierluigi Celli le chiama più esplicitamente "bande" -
che "accreditano competenze, contrattano alleanze, tassano ogni forma di collocamento".
A fronte di questo dramma e dell'accenno di conflitto sociale che si può
intravedere, il dibattito sull'esclusione dei "giovani" dalla
leadership politica di una "Repubblica della Terza Età" è una lagna
soporifera. È un piagnisteo che trascura una realtà molto più contraddittoria
del diffuso luogo comune del "Paese dove il tempo si è fermato". È
gne-gne che occulta un'autentica questione che interpella non tutto il Paese né
tutto il ceto politico. Ma soprattutto l'università e la sinistra riformista (o
il centrosinistra, chiamatelo come volete). Per almeno quattro ragioni. Dunque,
una giovane classe politica sarebbe tenuta fuori dalla porta delle stanze che
contano. Primo argomento: sono davvero giovani? Quei "giovani" che
chiedono attenzione e pretendono, come un atto dovuto, accesso al potere, alle
élites, alla classe dirigente, sono falsi giovani, ingrigiti, maturi, diciamo
già un po' spelacchiati. Come spiega Francesco Billari (il Mulino, 5/2007), le
Nazioni Unite quando progettano azioni dedicate allo youth empowerment (più
potere ai giovani) definiscono giovanile l'età che corre tra i 15 e i 24 anni e
chiamano addirittura "giovani adulti" quelli che hanno tra i 20 e i
24 anni. Anche la Commissione Europea considera "gioventù, l'età della
vita che va dai 15 ai 25 anni". È dunque una bizzarra anomalia italiana
considerare "giovane" chi è nato dopo il 1968 e magari ha già
festeggiato i quarant'anni. Non è peraltro una anomalia del presente (secondo
argomento). Alberto Alesina ha ricordato che, quando nel 1984 Franco Modigliani
vinse il premio Nobel per l'economia, gli studenti italiani di economia di
Harvard e del Mit lo invitarono a cena in un ristorante toscano di Boston.
Modigliani raccontò che all'età di 52 anni, durante un seminario in Italia, fu
presentato come "un brillante giovane economista" e lui replicò,
quando prese la parola: "Grazie per il "giovane", ma negli Stati
Uniti mi considerano un po' passé". L'anomalia quindi non è nuova in
Italia. Di nuovo, al contrario, c'è (terzo argomento, alquanto sorprendente) il
tentativo di svecchiare élite politiche e ceti dirigenti. È vero, Berlusconi è
in là con gli anni (72 anni) e lo separano più o meno due decenni da Sarkozy
(53 anni), Merkel (54), Zapatero (48), Brown (57), però è altrettanto vero che,
se si guarda ai cinque ministeri chiave, Economia (Tremonti, 61 anni), Interni
(Maroni, 53), Esteri (Frattini, 51), Giustizia (Alfano, 38) e Difesa (La Russa,
61), la media è di 52 anni (era di 63 nel governo Prodi). Se poi si sbirciano i
dati raccolti da Marco Leonardi (economista, Statale di Milano), si scopre che
in Italia la giovane età non è un deficit nemmeno per gli amministratori
delegati delle 200 aziende quotate in Borsa a Milano. Età media, 52,6. Nelle
4049 aziende quotate a Wall Street, l'età media dei chief executive officer
(CEO) è più alta, anche se di mezza incollatura: 53 anni. Semmai i problemi
sono tutti nella gerontocratica università italiana. Tra gli oltre 18mila
cattedratici, solo 9 hanno meno di 35 anni e tre su dieci ne hanno più di 65, hanno contato Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella. Epperò lo svecchiamento degli ultimi anni con il proliferare di
corsi di laurea e di sedi universitarie, con l'aumento del 100 per cento dei
professori ordinari (ma alcuni parlano del 150 per cento) non ha migliorato la
qualità né della ricerca né dell'insegnamento. Non basta essere giovani
per cambiare in meglio l'esistente. Di sicuro non nell'università italiana. A
ben guardare, la politica se la passa meglio. Sei governatori hanno meno di 50
anni e l'età media è di 53 anni. Alla Camera l'età media degli eletti è di 50
anni e al Senato di 54 (senza i senatori a vita): una spanna meglio del
Congresso americano dove, ricorda Leonardi, dal
( da "Mattino, Il (Benevento)" del 24-11-2008)
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Costi della politica
CARMELA MAIETTA Saranno in tanti gli artisti a calcare le
scene per «accendere una stella» che dia speranza ai bambini di Haiti dove in
alcune zone le emergenze non sembrano avere mai fine. E sarà Amii Stewart,
Goodwill ambassador Unicef Italia, la madrina della quinta edizione del gala a
cui è stato dato appunto il titolo «Accendiamo una stella» in programma oggi,
alle 20.30, al teatro Acacia. Non potevano non esserci i «quattro moschettieri»
napoletani, ambasciatori Unicef di buona volontà, Mario Porfito, Paolo Coletta,
Mimmo Esposito e Patrizio Rispo. E sarà Rispo a dare una testimonianza della
drammatica situazione che ha toccato con mano e della necessità di non far
mancare la propria solidarietà. E infatti nel corso dello spettacolo avverrà un
contatto telefonico con la rappresentante Unicef di Port au Prince, Anna Maria
Laurini, con l'ausilio di foto relative all'ultima missione dell'attrice
americana Mia Farrow ad Haiti, perché il pubblico possa constatare il grande
lavoro svolto e che si sta svolgendo in diverse aree del paese. Organizzato
dalla volontaria Unicef, Maria Rotunno, e presentato dall'attrice Clotilde
Sabatino, il gala sarà «acceso» da una lunga lista di artisti: Biagio Izzo,
Gianni Conte, solista dell'Orchestra italiana di Renzo Arbore che, oltre a
esibirsi personalmente, accompagnerà Amii Stewart che canterà anche alcuni
brani italiani. Porterà la sua verve l'amico Unicef Giacomo
Rizzo, mentre il Peter's
Gospel Choir, diretto da Giorgio Molfini, coinvolgerà pubblico e artisti in una
performance dai risvolti natalizi. E ancora, Sebastiano Somma, che per l'Unicef
ha doppiato 2 cartoni animati; Tommaso Bianco, tra poesia e cabaret, Pietro
Pignatelli che si cimenterà con brani poetici. E ancora il Labart Dance,
la Compagnia degli Sbuffi; da «Un posto al sole» Alberto Rossi e Luca Riemma;
da «La Nuova Squadra» Carmine Recano e Ciro Esposito con Ciro Cannavacciuolo,
autore della colonna sonora; e poi Gigi e Ross, Luca Sepe. «Siamo grati a tanti
amici artisti - sottolinea Margherita Dini Ciacci, presidente Unicef Campania -
che con la loro disponibilità consentono di sostenere progetti importanti come
quello di Haiti che ha come obiettivo specifico di proteggere i bambini durante
le emergenze».
( da "Mattino, Il (Caserta)" del 24-11-2008)
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Costi della politica
Nella precedente amministrazione di
centro destra guidata dal sindaco Mimmo Ciaramella era stato presidente della
commissione urbanistica ed in quella veste aveva svolto una serie di riunioni
accumulando un bel gruzzoletto, quale gettone di presenza
che il Comune non aveva provveduto mai a liquidare, non avendo somme in
bilancio con questa destinazione. Giancarlo Oliva, ex Udeur, ha per questo
diffidato il Comune che si è trovato, in questo modo, con un debito fuori
bilancio che andrà a riconoscere e a liquidare in occasione della seduta di
consiglio comunale di giovedì prossimo, i cui atti saranno a disposizione dei
consiglieri da oggi. In questa occasione i consiglieri comunali saranno
chiamati anche a scegliere la strada per la gestione della raccolta
differenziata. Una scelta già preannunziata dalla maggioranza che ha preferito
la gara ad evidenza pubblica. «Ma - ha dichiarato il sindaco Ciaramella - c'è
un argomento anch'esso importante, che la differenziata ha fatto passare in
secondo piano: l'assestamento di bilancio. Si tratta di un appuntamento
contabile di primo piano senza il quale, ad esempio, non potremmo far partire
la stessa gara per i rifiuti". Sempre in tema di finanze, il primo
cittadino ritorna sul patto di stabilità e afferma: «io e l'assessore Diomaiuta
abbiamo fatto una scommessa con noi stessi: stiamo cercando di recuperare per
evitare lo sforamento del patto». ni.ro.
( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 24-11-2008)
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Costi della politica
Maggiore trasparenza per frenare l'antipolitica La
decisione della Camera dei Deputati di pubblicare sul proprio sito internet i
dati di presenza in aula e di partecipazione al voto
dei deputati, rappresenta un apprezzabile passo verso l'obiettivo di fornire
agli elettori dati certi attraverso i quali conoscere l'operato dei loro
rappresentanti e valutare con cognizione se il proprio voto è stato ben
"speso". L'azione della Camera si coniuga perfettamente con la
campagna lanciata alcuni mesi fa da Radicali Italiani per l'istituzione di una
"anagrafe pubblica degli eletti". Una iniziativa che mira a rendere
disponibili a tutti i cittadini attraverso i siti internet degli enti i dati
relativi alla vita istituzionale degli eletti. Ad esempio dovrebbero essere
resi pubblici per ogni eletto, o nominato, il numero di
presenze in aula e in commissione, come ha votato i vari provvedimenti, quali
proposte di legge ha presentato, lo stipendio, i rimborsi e/o i gettoni di presenza percepiti a
qualsiasi titolo. Al pari ogni amministrazione dovrebbe pubblicare i dati di
bilancio, le delibere, gli incarichi attribuiti ecc.Se tutti i dati che
in base alle norme vigenti possono già diventare pubblici fossero facilmente
consultabili, forse si potrebbe contrastare quel fenomeno dell'antipolitica che
in parte nasce dal fatto di essere costretti a confrontarsi con il mondo della
politica basandosi prevalentemente su "percezioni" soggettive anziché
dati oggettivi.La cosa sconfortante è come non sia certo difficile trovare
dichiarazioni pubbliche di rappresentanti politici, o articoli sugli statuti di
partiti ed amministrazioni, assolutamente favorevoli alla trasparenza e alla
promozione di strumenti che incrementino il rapporto diretto con la
cittadinanza. Ma quando tali pronunciamenti devono diventare qualcosa di più di
dichiarazioni di principio, quando cioè si devono definire i modi per passare
dalle parole ai fatti i problemi diventano insormontabili.Franco
FoisAssociazioneVenetoRadicale
( da "Sicilia, La" del 24-11-2008)
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Costi della politica
Il Montedoro ritorna al comandoTERZA CATEGORIA. Un'altra
giornata con sorprese, il Vallelunga sconfitto dalla Lib. Capra Santa Caterina Una
?bomba? scuote le fondamenta del campionato: nel classico ?testa-coda?, il
motore della capolista Vallelunga va in panne al ?P. Borsellino? di Santa
Caterina, dove i ragazzi di mister Fina perdono contro il fanalino Libertas
Capra: 2-1 il finale. Prova caparbia e generosa, quella della squadra del
presidente Guarneri, che conduce in porto il risultato, giocando in dieci più
di metà gara. Black-out totale, invece, per l'ormai ex prima della classe,
superata in graduatoria dal Sicilianamente Montedoro del portiere-presidente
Bufalino, che con il minimo sforzo centra il massimo risultato, nel big match
casalingo con la Chiaramontana, riappropriandosi della vetta solitaria. Avanza
al secondo posto l'Airone Sommatino, grazie al ?blitz? nella tana dell'Accademia
Mazzarinese; a farle compagnia, il sorprendente Real Morello di Villarosa di
mister Gaetano Puglisi, vittorioso in quel di Bompensiere. BOMPENSIERE 1 REAL
MORELLO 2 BOMPENSIERE: Alba, Schifanella, Di Falco, Piparo, Martorana, Mazzara
V. Mazzara C., Tona, Mistretta, Tagliarini, Vitello. REAL MORELLO VILLAROSA:
Giarratano, Profeta, Rizzo,
Terrazzano, Fasciana, Di Salvo, Graziano, Rivituso, Ippolito, Chierico,
Puzzangara. ARBITRO: Scorsone di Caltanissetta. RETI: 18' Chierico, 36'
Puzzangara; 75' Tona. ACCADEMIA MAZZARINESE 0 ASD CLUB AIRONE SOMMATINO 1
ACCADEMIA MAZZARINESE: Trupia, Lo Bartolo, Narduzzo, Cardamone S, Di Dio,
Garziano, Cusenza, Pulici, Meloni, Ferrigno, Cardamone P. All: Filippo
Agnello. AIRONE SOMMATINO: Puccio, Roccaro, Ciranni, Salerno, Cammarata,
Cassaro, Lauria, Montebello, Fonti, D' Antona, Morello. All: Michele Salerno.
RETI: 70' Cassaro. SICILIANAMENTE1 CHIARAMONTANA 0 SICILIANAMENTE MONTEDORO:
Bufalino, Alba, Mantione M, Mantione G, Saia, Tajedin E, Salvo N, Ricotta,
Tajedin M, Nugara, Graci. A disp: Carlotta, Alaimo, Montagna, Salvo A,
Duminuco. All: Giovanni Paruzzo CHIARAMONTANA MUSSOMELI: Arganello F, Lopez,
Aratore, Consulida, Alessi, Canalella, Arnone, Messina, Lo Manto, Callari,
Corbetto. A disp: Arganello C, Carruba, Capodici, Saia. A disp: Salvatore
Canalella RETI: 90' Mantione M. ASD REAL PETILIA
( da "Alto Adige" del 25-11-2008)
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Costi della politica
Un nuovo pediatra per far fronte a guardie e reparto
MERANO. Torna a crescere l'organico dei medici in servizio all'ospedale
Tappeiner nel reparto di pediatria. Nei giorni scorsi si è concluso l'iter per
arrivare entro la fine dell'anno all'assunzione di un nuovo medico che dovrà
dar man forte al primario Josef Egger. Fino a oggi i dottori che seguono le
problematiche riguardanti i bambini assunti dal comprensorio sanitario erano
tre oltre al primario. Per riuscire a far fronte alla innumerevole serie di
servizi e alla guardia attiva ventiquattr'ore su ventiquattro per sette giorni
alla settimana, compreso l'intervento anche al pronto soccorso, in questi
ultimi anni la direzione aveva operato su più fronti. Da una parte erano stati messi
sotto contratto d'opera tre medici esterni, dall'altra è stata resa regolare
all'ospedale la presenza per almeno un giorno alla
settimana di due professionisti in organico all'ospedale di Bolzano. Il terzo
intervento a sostegno della pediatria messo in opera riguarda
una collaborazione attivata con alcuni medici in servizio nell'Azienda
sanitaria di Trieste, che periodicamente salgono a Merano a gettone. L'arrivo
di un nuovo medico in pediatria, che andrà ad affiancare primario e tre
colleghi già in servizio, evidenzia comunque la difficoltà a livello locale e
nazionale nel rintracciare nuovi specialisti di questa disciplina medica.
In Italia, a differenza di quanto accade per tutti i paesi europei, il pediatra
può contare su due sbocchi professionali, ovvero può scegliere tra la carriera
ospedaliera in reparto e quella di pediatra di base, figura che al di fuori
dell'Italia non esiste. E appena un medico può, dopo aver ottenuto la
necessaria capacità professionale, cerca senz'altro di lasciare l'ospedale per
dedicarsi alla professione sul territorio. Il pediatra di base non si sottopone
ai duri turni notturni o domenicali ospedalieri e non deve affrontare le
reperibilità. In quest'ultimo decennio diversi sono stati i medici che hanno
percorso questa strada, ovvero hanno lasciato il servizio in ospedale per
dedicarsi alla libera professione. La difficoltà nella ricerca di nuovi
specialisti di pediatria, in questi anni ha anche portato all'assunzione o alla
contrattualizzazione a termine di medici provenienti sempre più da oltre
confine, che poi hanno scelto di trasferirsi stabilmente in città con la loro
famiglia. (rog)
( da "Adige, L'" del 25-11-2008)
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Costi della politica
CRISTIANO CARACRISTI MEZZOCORONA - Fabio Oretti non
partiva titolare dal sette settembre scorso, trasferta a Como, dove meritava un
rigore, poi sei comparsate disseminate qua e là e ieri di nuovo la maglia da
titolare, numero 11, contro il Südtirol Alto Adige nel derby regionale
CRISTIANO CARACRISTI MEZZOCORONA - Fabio Oretti non partiva titolare dal sette
settembre scorso, trasferta a Como, dove meritava un
rigore, poi sei comparsate disseminate qua e là e ieri di nuovo la maglia da
titolare, numero 11, contro il Südtirol Alto Adige nel derby regionale. Nove gettoni di presenza, per ora nessuna
rete. Al «Druso» ha mostrato buone qualità tecniche e si è messo a disposizione
della squadra con buon passo. Rastelli apprezza chi si fa trovare pronto
ed il ragazzo arrivato dall'Ascoli non ha mancato l'appuntamento. Fabio è di
Somma Vesuviana, ha mosso i primi passi calcistici nell'Avellino («Da lì però
sono scappato - ci confida - perché altrimenti avrei smesso di giocare») per
poi approdare ad Ascoli. Da Allievo subito con la Primavera bianconera
(«calcisticamente - afferma Oretti - mi considero cresciuto con l'Ascoli») con
tre stagioni di militanza prima di approdare al Mezzocorona. Un lunedì passato
in piscina a «scaricare» la fatica del derby e per ricaricare le pile in vista
della Sambonifacese. Soddisfatto della prova di domenica? «Ero carico, perché
già in settimana avevo capito che c'era questa possibilità di scendere in campo
dall'inizio. Volevo fare bene e credo di aver sfruttato bene la possibilità».
Ha per idolo Pirlo, ma il suo ruolo è un altro. «Si, ho sempre giocato come
esterno di centrocampo e con l'Ascoli giocavamo nello stesso modulo che ora c'è
a Mezzocorona. Mi piacerebbe però fare anche il ruolo di Pirlo, che, comunque,
rimane sempre il mio idolo anche se non ha il mio stesso compito in campo. La
mia squadra del cuore è invece il Napoli». Come mai il Mezzocorona fatica a
segnare? «Dipende dal periodo che non gira bene. In settimana lavoriamo,
proviamo schemi e tutto fila liscio. Sono fiducioso perché la fortuna girerà
anche a nostro favore, sperando che sia al più presto». Un bel salto, per chi
arriva dalle giovanili, affrontare un campionato professionistico. «Si vede
parecchio la differenza soprattutto a livello di aggressività in campo e, ovviamente,
per l'esperienza di diversi giocatori. Anche per questo in settimana lavoriamo
molto per sopperire a questo handicap ed il mister ci aiuta molto per farlo al
più presto. Ci stiamo arrivando». Si è posto un obiettivo? «Personalmente di
fare il meglio possibile e di dare sempre il cento per cento». Ma il
Mezzocorona si salverà? «Senza problemi - assicura il centrocampista - almeno
lo spero. Ce la metteremo comunque tutta per farlo al più presto». In squadra
con chi va d'accordo? «Con tutti, anche perché ho un carattere gioviale. Adesso
sono in appartamento con Tulli e Zarini e quindi sono loro che frequento
maggiormente, mi trovo bene con tutti i compagni». SABATO IN CAMPO - La Lega
Pro ha ufficializzato l'anticipo a sabato, inizio alle 14.30, della partita fra
Mezzocorona e Sambonifacese valida per la quattordicesima giornata di
campionato. Ovviamente teatro del match sarà il «Briamasco» di Trento.
25/11/2008
( da "Messaggero Veneto, Il" del 25-11-2008)
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Costi della politica
Solita finalissima fiume e l'elezione è spinta nel cuore
della notte. Quarto è il nuotatore Leonardo Tumiotto. Tutti eroi: è un'offesa a
quelli veri Isola 6, vince Vladimir Luxuria d'un soffio su Belen Le
percentuali:
( da "Tirreno, Il" del 25-11-2008)
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Costi della politica
Pagina 8 - Montecatini L'ombra della maxi stangata Buco
record nel 2009 per i conti del Comune Tra tagli e vincoli Palazzo di Giano
dovrà risparmiare 9,5 milioni PISTOIA. Non aveva tutti i torti l'assessore al
bilancio Piero Giovannini ad indicare nel bilancio preventivo 2009 la vera
spada di Damocle che pende sui conti di Palazzo di Giano. In effetti, visto
l'effetto del patto di stabilità secondo la sua ultima versione, della gestione
finanziaria del Comune negli anni passati e degli ultimi tagli ai trasferimenti
decisi dai governi Prodi prima e Berlusconi poi, Pistoia appare proprio nei
guai. La cosa emerge chiara da una elaborazione pubblicata sul Sole 24 Ore che
misura gli effetti nel 2009 delle norme sulla finanza locale comune per comune.
Ebbene, Pistoia in Toscana è quella messa peggio: il conto che i pistoiesi
rischiano di pagare se non ci saranno modifiche è il più alto della regione,
110,6 euro a testa (vedi tabella). Il problema principale è il patto di
stabilità, che nella sua attuale versione penalizza fortemente i Comuni che nel
2007 hanno fatto segnare un saldo "di competenza mista" (cioé il
saldo delle spese correnti più il saldo di cassa delle spese in conto capitale)
negativo. Pistoia si iscrive a questo partito, con un saldo negativo di 12,6
milioni di euro. Il che si traduce, per il 2009, nell'obbligo di un
miglioramento dei conti del peso di 6 milioni di euro. A questo vanno aggiunti
i tagli ai trasferimenti, prodotti dalla sovrastima del
governo di tagli come quelli ai cosiddetti "costi della politica" e alla soggezione all'Ici
dei fabbricati ex rurali. Infine, c'è il buco prodottosi perché il governo non
ha restituito ai Comuni tutti i soldi che questi ultimi hanno perso a causa
dell'abolizione dell'Ici sulla prima casa. In totale, tutte queste voci
per Pistoia superano i 9 milioni e mezzo di euro. Suddivisi per gli abitanti
del Comune, si arriva a un valore di 110,6 euro di media, che è quello più alto
tra i comuni capoluogo della Toscana. Quello che si avvicina di più a Pistoia è
Firenze, i cui cittadini dovrebbero attendersi una "stangata" di 93,2
euro. Da chiarire: questo è solo un calcolo teorico, che stima quanto la
manovra di bilancio 2009 potrebbe pesare su ciascun abitante. Il modo come ci
si arriverà è tutto da vedere e non è poi detto che le norme rimangano queste,
visto anche che l'associazione dei Comuni ha proposto di congelare
l'approvazione dei bilanci.
( da "Corriere del Veneto" del 25-11-2008)
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Costi della politica
Corriere del Veneto - TREVISO - sezione: TREVISO - data:
2008-11-25 num: - pag: 6 categoria: REDAZIONALE In tribunale Magistrati a piedi
Il presidente Schiavon «Presterò la mia auto» TREVISO — Non bastava l'auto del
procuratore senza benzina. Non erano sufficienti le proteste dei cancellieri
per la mancanza di fotocopie. O di chi, in bagno, non trovava più neppure la
carta igienica. Il Palazzo di Giustizia di Treviso ieri ha toccato un nuovo
limite. Il nuovo presidente del Tribunale, il dottor Giovanni Schiavon, ha
annunciato di voler mettere a disposizione la propria auto per i magistrati.
«Posso pagare anche la benzina», ha aggiunto. Non si è ancora esaurita l'eco
della polemica attorno alla bandiera della Regione Veneto, issata nei passati
giorni e oggetto di una inchiesta da parte del Csm, che Schiavon, intervistato
da Antenna Tre, ha così tracciato i disagi della giustizia: «Il Tribunale ha
una macchina sola per tutto l'ufficio, che serve per i servizi di posta e
accompagnamento dei magistrati alle udienze». Fatta la premessa, ecco la
clamorosa proposta. «Per ora ci arrangiamo. Ma in caso sono disponibile a
prestare la mia, a mie spese». In molti altri lavori, è normale che chi è
stipendiato usi il proprio mezzo. Non capita però usualmente ad un magistrato.
In via Verdi, il disastro è incombente: i giudici del quinto piano, i
civilisti, a poco a poco stanno abbandonando gli uffici. Ancora Schiavon.
«Entro fine anno ci sarà un'assenza prolungata di sette magistrati su un
organico di trentaquattro». Sarà dunque dura per il presidente rispettare i i
propositi d'inizio mandato di velocizzare la giustizia con una riorganizzazione
degli uffici. Anche perché i problemi sono, più che organizzativi, economici.
L'ultimo nodo che si è aperto era relativo alla gestione delle auto della
procura. Alcuni consiglieri di minoranza avevano offerto al
procuratore capo Fojadelli il proprio gettone di presenza per pagare la benzina. Regalo gentilmente rifiutato per
l'impossibilità di accoglierlo. Ecco quindi l'interessamento da parte di
Antonella Tocchetto, consigliere del Pd e avvocato, a mediare con
Trevisoservizi la raccolta della carta dagli uffici. Il costo del
servizio è di circa duecento euro al mese e, al momento, nessuno pare volerli
pagare. Per questo, Tocchetto ha chiesto udienza al sindaco Gian Paolo Gobbo.
( da "Corriere del Veneto" del 25-11-2008)
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Costi della politica
Corriere del Veneto - VERONA - sezione: PRIMAPAGINA -
data: 2008-11-25 num: - pag: 1 categoria: REDAZIONALE I conti
Sforato di 1,5 milioni il tetto della finanziaria. La giunta approva il
bilancio Indennità e gettoni, il Comune deve tagliare VERONA — Dieci minuti. Tanto è durata
la riunione lampo della giunta, ieri mattina, per licenziare la delibera sul
bilancio di previsione 2009. Ma l'equilibrio trovato dovrà fare i conti
anche con i tagli che il Governo ha aggiunto al Patto di stabilità per il 2009.
Non solo: se si guardano i tagli del fondo ordinario si scopre che da Roma
arriveranno meno soldi anche per i costi della macchina politica veronese. Con
le nuove regole sulle indennità di assessori e consiglieri, infatti, ci sarà un
milione e mezzo di euro in meno. Tagli in vista anche per l'Ici. A PAGINA 7
Marchi
( da "Corriere del Veneto" del 25-11-2008)
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Costi della politica
Corriere del Veneto - VERONA - sezione: CRONACAVERONA - data:
2008-11-25 num: - pag: 7 categoria: REDAZIONALE I conti La
giunta approva il bilancio di previsione 2009. Ma è in arrivo una nuova scure
Indennità e gettoni,
sforato il tetto Il Comune deve tagliare 1,5 milioni Le stime del Sole24ore.
Meno fondi anche dal rimborso Ici L'assessore Paloschi: «Stiamo ancora
verificando, ma le cifre si avvicinano al vero» VERONA — Dieci minuti.
Tanto è durata la riunione lampo della giunta, ieri mattina, per licenziare la
delibera sul bilancio di previsione 2009, con un giorno d'anticipo sulla
scadenza prevista. Un atto formale che arriva dopo molte sedute maratona, con
gli assessori a scervellarsi su come far quadrare i conti di palazzo Barbieri
per il prossimo anno. L'assessore al Bilancio Pierluigi Paloschi pensa di aver
trovato la quadra : dai 12 milioni di euro di tagli previsti si è passati a
poco più che sei. Un risultato frutto di lunghe contrattazioni tra gli
assessori che ha accontentato anche la pattuglia dei quattro di An che
rischiava, all'inizio, di vedersi decurtate 6,7 milioni di euro. Il documento
ora sarà esaminato dalla commissione Bilancio, entro il 10 dicembre dovrà
pervenire anche il parere (obbligatorio) delle circoscrizioni. Poi il voto in
consiglio comunale, prima della pausa natalizia. Ma l'equilibrio trovato da
Paloschi dovrà fare i conti anche con i tagli che il Governo ha aggiunto al
Patto di stabilità per il 2009. Sforbiciate che, ieri, il Sole- 24Ore ha
quantificato anche per Verona. Per rientrare nei parametri del Patto, la città
scaligera dovrà fare a meno di 2 milioni e 250mila euro. Passando poi ai tagli
del fondo ordinario si scopre che da Roma arriveranno meno soldi anche per i
costi della macchina politica veronese. Con le nuove regole sulle indennità di
assessori e consiglieri previste dalla finanziaria del 2008, Verona avrebbe
dovuto spendere 1,5 milioni di euro in meno. Soldi che ora verranno
inesorabilmente tagliati dal fondo ordinario il prossimo anno. Segno negativo
anche in relazione alla stretta sui requisiti di ruralità degli immobili, con
una mancata riscossione del-l'Ici che il quotidiano confindustriale stima in
oltre 4 milioni e 770mila euro. La situazione non migliora con le riduzioni
stabilite con la manovra economica estiva che toglie alle casse del Comune di
Verona un altro milione e 270mila euro. Cifra che va a sommarsi alla copertura
incompleta per i mancati introiti comunali derivanti dall'abolizione dell'Ici
sulla prima casa: 4 milioni e 460mila euro. Tutti tagli a cui l'Amministrazione
potrebbe far fronte con un aumento delle tariffe o una riduzione dei servizi ai
cittadini. Il Sole 24 Ore ha calcolato anche il peso preciso di queste
eventuali soluzioni: 37mila euro in meno ogni mille abitanti. Tutti dati che
per ora l'assessore Paloschi non commenta e si riserva di verificare nei
prossimi giorni: «Le cifre diffuse – spiega – potrebbero anche avvicinarsi alla
realtà. Bisogna stare attenti che in alcuni casi si trattano solo di stime.
Comunque, già domani (oggi per chi legge ndr) mi occuperò di confrontarli con i
dati del bilancio di previsione del Comune». Francesco Marchi
( da "Nazione, La (Siena)" del 25-11-2008)
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Costi della politica
PRIMO PIANO pag. 2 «Possibile che i professori non siano
disposti a sacrifici?» IL DIBATTITO VIGNI: «SANZIONI IRAP E INPDAP EQUIVALGONO
A DUE EDIFICI DA VENDERE». EX MARGHERITA DISERTANO L?INIZIATIVA LUCIDE bordate.
Le sferra ai vertici di un Ateneo «prestigioso e che può sempre farcela a
salvarsi» Luciano Modica, responsabile Pd del settore. Che chiude una lunga
serie di interventi pronunciati di fronte a una saletta dei Mutilati con troppi
vuoti stante l?importanza della questione da cui dipende una fetta del pil
cittadino. E intorno alla quale si gioca una partita politica nazionale.
Impossibile poi non notare l?assenza in blocco dei volti ex Margherita del
partito al tavolo ma anche in platea: unico nome di spicco (ma è direttore Dsu)
Graziano Battisti. Segno evidente che la spaccatura maturata sul metodo con cui
è stata operata la candidatura Bezzini alla presidenza della Provincia resta
profonda. Tornando a Modica, definisce «interessante il Piano di risanamento
approntato ma ? critica ? è solo un indice delle cose da fare. Non si dice, per
esempio, quanti ordinari avrà Siena». Consapevole che servono lacrime e sangue,
propone di scegliere alcuni settori top dove mantenere la qualità puntando a
«un sistema di governo diverso». Bacchetta anche i colleghi «prof»: «Siamo
proprio sicuri che non si possa rinunciare ad una contribuzione aggiuntiva?
Insomma, a qualche benefits? Guardate che il prossimo libro di Rizzo e Stella potrebbe puntare il
dito addosso a noi». Annuiscono in sala i volti Cgil che spingono da giorni per
mandare in pensione i docenti a 65 anni e chiedono di spalmare i sacrifici fra
tutti, altrimenti, come aveva detto in avvio Dino Marchese, «c?è il rischio di
un forte conflitto sociale, soprattutto fra chi ha garanzie e chi non le ha». A
proposito: Claudio Vigni, segretario Cgil, con cui subito inastaura il botta e
risposta un docente, coglie l?occasione anche per evidenziare come «non sarebbe
forse servito vendere Pontignano e palazzo delle segreterie se non si fossero
prese sanzioni milionarie per il mancato pagamento di Irap e Inpdap». Modica
riassume poi il pensiero abbozzato da molti oratori: «Nessuno è in grado di
risolvere il problema da solo, certo non il governo. L?unica sede è il tavolo interistituzionale
allargato fra Stato, Regione ed Enti Locali». Chiaro e forte come la richiesta
di una valutazione dei singoli docenti sul modello spagnolo. «Ma noi qui a
Siena lo facciamo da due anni», si alza una voce in sala. Nessuno pronuncia la
parola rettore ma è lui il convitato di pietra. Perché si chiede di mettere
mano allo Statuto separando programmazione e gestione (Starnini chiede sia
posto subito all?ordine del giorno dell?Ateneo), in attesa di «uno scatto che
venga dall?interno dello stesso», «stanando» al contempo il ministero affinché
sia corresponsabile del progetto. Cenni dice no alla fondazione regionale cui
accenna invece Marta Rapallini del Pd toscano. Il sindaco accusa ancora il
governo di essere stato munifico di interventi economici verso amministrazioni
ed enti amici, vedi il Comune di Roma. Serve poi una riforma profonda del
modello di Ateneo, dice, non basta guardare i conti. Flavio Mocenni, che siede
in cda, difende le misure varate «che vanno adottate. Non sempre si può dire no,
occorrono proposte concrete in alternativa, prosegue concordando
sull?indispensabile rinnovo della governance nel senso «che un cda come
l?attuale non funziona bene». Condanna la logica del tutti contro tutti e parla
di «clamorosa eccedenza di personale dell?Università di Siena», argomento che
spinge Dino Angelaccio (Cgil) e ricordare tra l?altro la riduzione attuata del
precariato. La.Valde.
( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del
25-11-2008)
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Costi della politica
RIMINI CRONACA pag. 7 Mancano 5 milioni: avanti con le
multe Tagli ai trasferimenti e all?Ici, per Rimini la voragine si allarga «NEI
COMUNI allarme tariffe e servizi: allo studio aumenti per far quadrare i
bilanci». Così titola «Il Sole 24 Ore» l?inchiesta che fotografa la malaparata
che vedono le amministrazioni locali italiane. Rimini - ovviamente - compresa.
Occorre rispettare il Patto di stabilità, e compensare i tagli ai trasferimenti
e la mancata copertura completa dell?abolizione dell?Ici. Il Sole indica a
circa 2,8 milioni di euro per Rimini quelli che definisce «tagli ombra che si
aggiungono al Patto di Stabilità 2009». La cifra risulta dalla somma di 572mila
euro di tagli ai «costi della politica» (imposti dal
governo Prodi), 475mila da altri tagli decisi dalla Finanziaria d?estate (di
Berlusconi) 1,664 milioni di euro di mancata copertura Ici dal Governo al
Comune. In più 1,783 milioni di euro di Ici rurale. Anche qui tagli ombra,
perché Rimini ha potuto incassare molto meno di quanto il governo Prodi aveva
previsto, e ora ha problemi a farsi restituire la differenza da Berlusconi.
Mentre Palazzo Garampi spiega essere destituita di ogni fondamento la notizia -
sempre riferita dal Sole - secondo la quale «a Rimini il Comune sta trattando
con i commercianti per recuperare dal canone per l?occupazione di suolo
pubblico almeno un milione e mezzo di euro». Allo studio c?è invece l?ipotesi di
compartecipazione delle categorie economiche al finanziamento dei grandi
eventi, a partire dal Capodanno Rai. Ma risulta non praticabile la tassa di
scopo, almeno finché non sarà approvato il federalismo fiscale. «Per quest?anno
il Capodanno lo paga il Comune ? taglia corto il vicesindaco Maurizio Melucci
?. Per l?anno prossimo e seguenti è in corso il confronto». In realtà i soldi
che mancano al Comune sono più di quelli indicati nell?indagine. «Dall?Ici
entravano 11,2 milioni di euro ? spiega l?assessore al Bilancio, Antonella
Beltrami ?. Ne abbiamo avuti a luglio 4,4. Dovrebbero arrivarne altrettanti. Ne
mancheranno 2,5. Poi con l?abolizione Ici prima casa viene a mancare oltre un
milione annuo di recupero evasione. E cala l?Ici da nuove edificazioni. Complessivamente,
dal bilancio 2009, mancano 4,9 milioni di euro. Ma la stessa cifra manca ancora
anche dal bilancio 2008». Meno male - si fa per dire - che ci sono le multe:
nel bilancio 2009 Palazzo Garampi ha previsto 7,8 milioni di euro. Nel 2008
aveva previsto sui 7,4 milioni, mentre ne ha incassati addirittura 200mila euro
in più. Per l?anno prossimo ci «limita» a ricalcare l?effettivo incasso di
quest?anno. Incrementi (nel breve periodo) previsti dai nuovi Vista Red agli
incroci, decrementi dal vigile elettronico in centro.
( da "Corriere del Mezzogiorno" del 25-11-2008)
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Costi della politica
Corriere del Mezzogiorno - BARI - sezione: INPRIMOPIANO -
data: 2008-11-25 num: - pag: 3 categoria: REDAZIONALE
Stipendi dei consiglieri Costi della politica, domani vertice di maggioranza BARI — Aumentare dal 10 al 20% il
taglio sulla busta paga dei consiglieri regionali. Nichi Vendola lo chiederà
domani ai capigruppo di maggioranza, nel vertice convocato per fare il punto
sui costi della politica.
La decisione di Vendola si deve certo alle polemiche esplose nei giorni scorsi
sugli stipendi dei governatori italiani (il suo sarebbe in cima alla lista). Ma
è anche un modo per mandare un segnale all'opinione pubblica: nel momento della
crisi anche la classe politica è in grado di
sottoporsi a qualche restrizione. L'idea sarebbe di aggiungere al taglio del
10% (deciso negli anni passati) un ulteriore 10%. E sommare a questi, ulteriori
risparmi su altri costi della politica. Raggiunta
un'intesa nel centrosinistra, occorrerà poi trovare l'accordo anche con
l'opposizione. Per ora, il clima non è di particolare disponibilità verso i
suggerimenti del governatore. E ciò anche a causa di recenti dissapori (si veda
il mancato accordo per rivedere l'istituto delle missioni permanenti per i
dipendenti in servizio nei gruppi consiliari). C'è poi chi fa osservare che il
consiglio pugliese è al penultimo posto in Italia per costi di funzionamento.
Sempre domani è previsto un incontro di Vendola (in compagnia di un gruppo di
assessori) con i rappresentanti di piccoli e grandi imprese. Si parlerà di
Opere pubbliche. Ieri, invece, l'assessore Marco Barbieri ha illustrato in un
convegno internazionale i risultati della legge contro il lavoro nero in
Puglia. I risultati sono eloquenti: in Puglia crescono gli occupati (+49mila
dal 2005 al 2007, più della metà di tutto il Sud). Balzo in avanti
nell'edilizia e in agricoltura. In parte grazie alla congiuntura economica
positiva. In parte lavoratori fatti emergere dal nero. Francesco Strippoli
L'assessore Marco Barbieri: ieri al convegno sul contrasto al lavoro nero
( da "marketpress.info" del 25-11-2008)
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Costi della politica
Martedì 25 Novembre 2008 PARLAMENTO EUROPEO: INNALZARE
L´ETÀ PENSIONABILE E RIDURRE LE IMPOSTE SUL LAVORO Statrsburgo, 25 novembre
2008 - A fronte dell´invecchiamento della popolazione, il Parlamento chiede di
ammodernare i sistemi di protezione sociale e i regimi pensionistici per
garantirne la sostenibilità nonché di mettere a punto un mercato Ue in questo
campo. Occorre inoltre innalzare l´età pensionabile, ricorrere maggiormente a
schemi pensionistici complementari e professionali, limitare le imposte sul
lavoro e garantire finanze pubbliche sane. Vanno poi riformati i sistemi di
assistenza sanitaria. Approvando con 480 voti favorevoli, 44 contrari e 10
astensioni la relazione di Gabriele Stauner (Ppe/de, De), il Parlamento rileva anzitutto
che il concetto di previdenza sociale «non è inteso come rapporto
costi-benefici», bensì come «contratto sociale da cui derivano diritti e doveri
sia per il cittadino sia per lo Stato, e come tale dovrebbe essere trattato».
Fermo restando che gli aspetti di bilancio della previdenza sociale «non devono
in alcun caso essere trascurati». Anche perché la spesa dell?Ue destinata alla
protezione sociale ammonta al 27,2% del Pil (dati del 2008), la cui quota
principale serve a finanziare le prestazioni di vecchiaia e le pensioni (46%).
Mentre, secondo le proiezioni, il rapporto fra le persone con più di 65 anni e
quelle in età lavorativa passerà da 1:4 del
( da "Libertà" del 25-11-2008)
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Costi della politica
Tosto: caro Piacenza sabato devo batterti Parla l'ex: «Ma so
che l'Empoli non avrà vita facile» Da qualche tempo ha trasferito la propria
residenza a Lucca, mentre per la quarta stagione consecutiva sta indossando,
sempre con onore e macinando migliaia di chilometri sulla corsia di sinistra,
la maglia dell'Empoli. Nel suo cuore, peraltro, c'è tuttora uno spazio
importante per i colori biancorossi del Piacenza, a testimonianza della grande
dedizione alla squadra di Fabrizio Garilli nei primi anni 2000, per tre
campionati di fila, uno in B e due in serie A. A Vittorio
Tosto mancano 19 gettoni
per tagliare il traguardo delle cinquecento presenze tra i professionisti. Oggi
ha 34 anni ma è sempre animato dallo spirito di un grande lottatore, che non
molla mai. E che, soprattutto, ha ritrovato ad Empoli la stessa dimensione a
misura d'uomo che gli fa ricordare con estremo piacere i suoi trascorsi in
biancorosso. «Sono tante, in effetti, le similitudini tra i due ambienti
e soprattutto tra le due società - afferma l'ex di turno, che sabato affronterà
il Piacenza -. Nell'Empoli si respira lo stesso clima familiare e ideale per
qualsiasi giocatore che ho trovato nel Piacenza, dove tra l'altro ho
collezionato quasi un quinto delle mie presenze nel calcio professionistico».
Oggi voi siete candidati alla serie A, mentre a Piacenza il discorso è diverso.
«La filosofia dei giovani sposata dal Piace è rispettabile e merita fiducia e
ammirazione. Per quanto ci riguarda, reduci come siamo da una retrocessione e
con un organico con sette-otto elementi di grande qualità ed esperienza, abbinati
a giovani più che interessanti, è normale puntare in alto». Com'è è stata la
ripresa degli allenamenti dopo il passo falso di Treviso che vi è costato il
primato in classifica? «Nessun dramma, adesso abbiamo due partite casalinghe
consecutive, prima contro il Piacenza e poi con il Bari: nel mirino abbiamo
messo sei punti. Facile a dirsi, molto meno nella realtà. Però è chiaro che
dobbiamo moltiplicare gli sforzi in questo specifico frangente, per attenuare
l'altalenanza di rendimento e risultati che ci ha caratterizzato finora». Le
cifre dicono che siete più squadra da trasferta, visto che avete vinto cinque
volte, mentre in casa avete perso in due occasioni: c'è un perché? «E' molto
semplice: siamo una squadra molto tecnica e che riesce ad esprimersi al meglio
in spazi ampi. Fuori casa, evidentemente, è più facile riscontrare certe
condizioni. Ma ci stiamo attrezzando per vincere di più anche in casa». Da chi
dovrà guardarsi, soprattutto, il Piacenza? «Dal nostro tridente offensivo, con
Vannucchi e Buscè esterni, e Lodi centrale. Ma sono anche convinto che con il
Piace non avremo vita facile». Perché hai questa convinzione? «Perché i
biancorossi, che in classifica hanno meno punti di quanto meritino, sono ben
organizzati e guidati da un ottimo tecnico come Stefano Pioli, al quale sono
tuttora riconoscente per il grande aiuto che lui, difensore pluridecorato, mi
diede quando mossi i primi passi nella formazione maggiore della Fiorentina di
Batistuta, Baiano e Rui Costa. Gli auguro, di cuore, di fare una grande
carriera da allenatore, se la merita. E poi so bene che il mio amico Gigi
Riccio, grande centrocampista e grande uomo, non si darà facilmente per vinto,
al pari dei suoi compagni». Ripresa la preparazione La squadra di Pioli ha
ripreso ieri la preparazione in vista della prossima trasferta di Empoli. Fermi
gli infortunati Olivi, Ferraro, Graffiedi, Wolf, Tulli e Mengoni, mentre Guerra
e Rickler hanno risposto alla convocazione di Marini nella rappresentativa
Under 21 di serie B. Sabato, scontata la squalifica, torneranno disponibili
Rickler e, forse, anche Guzman, mentre non ci sarà Iorio, squalificato. Oggi
allenamento mattutino, domani doppia seduta. PiacenzaCalcioGiovani Dopo la
partecipazione di ieri sera del dottor Francesco Ziliani, psicologo del
Piacenza, relatore di un convegno organizzato dal Fontana Audax, stasera il
responsabile della scuola calcio biancorossa, Stefano Rapaccioli, interverrà al
convegno organizzato dall'Unione sportiva Somaglia sul tema "La
programmazione annuale nella fascia Scuola Calcio", per poi fare
altrettanto, giovedì, a San Colombano. Marco Villaggi 25/11/2008
( da "Corriere.it" del 25-11-2008)
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Costi della politica
Sequestrate armi da guerra e munizioni, 'Ndrangheta, 24 arresti a Crotone Indagati politici per corruzione Operazione della polizia
contro le cosche di Papanice: al centro dell'inchiesta il progetto
"Europaradiso» (foto d'archivio) CROTONE - Ventiquattro persone, ritenute
appartenenti alla 'Ndrangheta, sono state fermate dalla polizia in
un'operazione contro le cosche della frazione Papanice di Crotone,
protagoniste di una sanguinosa faida. Sequestrate armi da guerra e munizioni,
oltre che una piantagione di marijuana. Al centro delle indagini ci sono
presunte infiltrazioni dei clan nell'attività politica
degli enti locali in riferimento al progetto relativo alla costruzione del
centro turistico denominato "Europaradiso". POLITICI - Secondo quanto
si apprende, la polizia ha anche eseguito una serie di perquisizioni nei
confronti di esponenti politici, imprenditori e dipendenti pubblici. Nelle
indagini sono implicati il direttore generale del Ministero dell'ambiente Aldo
Cosentino; il capo di gabinetto dello stesso dicastero Emilio Brogi e Riccardo
Menghi, funzionario della comunità europea. Tra i politici locali, spiccano
l'ex reggente del comune di Crotone Armando Riganello, l'ex direttore generale
dello stesso comune Francesco Antonio Sulla, Giuseppe Mercurio, presidente del
consiglio comunale di Crotone, e Francesco Roberto Salerno, attuale presidente
della camera di commercio di Crotone. Le ipotesi di accusa sono a vario titolo
di concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione
aggravata dalla modalità mafiosa. GLI ARRESTI - Le 24 persone fermate sono
presunte appartenenti alle contrapposte cosche crotonesi della 'Ndrangheta
della famiglia Papaniciari, capeggiate rispettivamente dai boss Domenico Megna
e Pantaleone Russelli. Per gli inquirenti i due clan hanno alimentato un
conflitto che si innesta nel più ampio contesto di scontro tra le famiglie
Grande Aracri-Nicoscia-Capicchiano e Russelli, alleate tra loro e contrapposte
alle famiglie Dragone-Trapasso-Arena e Megna, rispettivamente operanti nei
territori di Cutro, Isola Capo Rizzuto e Papanice. Nel marzo 2008 i due
raggruppamenti dei Papaniciari si erano fronteggiati in una cruenta guerra di
'Ndrangheta che aveva portato agli omicidi di Luca Megna, boss dei Papaniciari
e sicario ucciso a Papanice in un agguato il 22 marzo 2008, la sera della
vigilia di Pasqua, quando rimase gravemente ferita la figlia di 5 anni, e
Giuseppe Cavallo, membro del gruppo dei Papaniciari contrapposto a Luca Megna,
assassinato tre giorni dopo, il 25 marzo. Tra i destinatari delle misure
cautelari ci sono Antonio Francesco Russelli, classe '72, fratello del più noto
boss Pantaleone, detenuto e reggente della cosca, e i pluripregiudicati Ernesto
Grande Aracri, classe '70, reggente dell'omonima cosca di Cutro capeggiata dal
fratello detenuto Nicolino, e Angelo Greco, classe '65, capo dell'omonima
famiglia di San Mauro Marchesato alleata dei Grande Aracri e dei Russelli.
Nelle indagini, spiega la Questura di Crotone, sono affiorate pesanti
interferenze delle cosche nella vita politica e
amministrativa della città, come già denunciato dall'ex parlamentare dei Ds
Maria Emilia Intrieri, come rapporti privilegiati della cosca con
amministratori locali eletti con il sostegno dei clan mafiosi. stampa |
( da "Wall Street Italia" del 25-11-2008)
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Costi della politica
'Ndrangheta, 24 arresti a CrotoneIndagati politici per corruzione -->Operazione della polizia contro le cosche
di Papanice: al centro dell'inchiesta il progetto "Europaradiso»
( da "Mattino, Il (Salerno)" del 25-11-2008)
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Costi della politica
Tagliare i servizi? Aumentare le tariffe? Trascurare i
pagamenti? O cos'altro fare? Dilemmi dei Comuni italiani, in questi giorni
delicati per la preparazione dei bilanci preventivi. Sindaci e assessori devono
fare i conti con le riduzioni finanziarie attese (contributo al patto di
stabilità) e con i tagli-ombra determinati dalle scelte governative. Il
quotidiano "Sole 24 Ore" fornisce una plastica esposizione del
problema: fra una cosa e l'altra, le amministrazioni locali italiane devono
coprire 1,35 miliardi. Un giro di vite, oggettivamente. Tanto che l'Anci
l'associazione dei Comuni) chiede di bloccare i preventivi in attesa di
risposte del governo. Il giornale fornisce anche una tabella dei sacrifici,
città per città. E Salerno ha i suoi grattacapi, ovviamente. Il contributo al
patto di stabilità (partecipazione attesa) costa circa 1,15 milioni. Le vere
grandi incognite hanno preso corpo nel corso dei mesi, perché i provvedimenti
dei governi - Prodi e Berlusconi - incidono sulle casse municipali. Il quotidiano
economico calcola la situazione dei tagli salernitani spalmandola su quattro
voci. Ici prima casa (distanza fra l'imposta abolita e il compenso ai Comuni
per i mancati introiti): 2,67 milioni. Immobili ex rurali: 2,86 milioni. Costi della politica (tagli al fondo per
le nuove regole sulle indennità): 920.000 euro. Riduzioni per la manovra
estiva: 764.000 euro. Complessivamente, secondo il "Sole", il conto
costerà oltre 62 euro a ogni cittadino salernitano. Franco Picarone, assessore
comunale al Bilancio, non si ritrova precisamente in queste cifre. «I 62
euro - dice - sintetizzano un dato di contrazione e contenimento, ma non è
detto che sia un taglio secco». Il responsabile delle finanze comunali
dettaglia: il contenimento della spesa per patto stabilità potrebbe salire a
1,8 milioni. Dev'essere verificato, invece, l'impato dell'imposta Ici sulla
prima casa: prima bisogna fare la proiezione sull'acconto e xxx il saldo
effettivo. Operazioni programmate per i prossimi mesi. In ogni caso le
restrizioni restano: «Ci obbligano a velocizzare le entrate e razionalizzare le
uscite», commenta Picarone. Palazzo di Città sta preparando in questi giorni il
bilancio preventivo 2009. «Noi - dice l'assessore - condividiamo certamente la
protesta dell'Anci, contro una politica centralista
che va in direzione opposta al federalismo fiscale perché rende le
amministrazioni locali completamente dipendenti dal governo nazionale». Nessun
dubbio, comunque: il massimo documento politico-contabile dell'ente sarà
approvato entro la fine di dicembre, come è avvenuto negli ultimi due anni. «A
maggior ragione adesso che la manovra finanziaria del governo è compiuta»,
commenta Picarone: «Vogliamo essere operativi dal 1° gennaio per rispetto dei
cittadini». Ridurre i servizi? Dimunire le prestazioni del welfare sociale
locale? Aumentare le tariffe? Il dilemma vive anche nelle stanze di via Roma.
Le decisioni sono ormai vicine. La situazione non incoraggia. a.sch.
( da "Asca" del 25-11-2008)
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Costi della politica
SICILIA: SCOMA, RAGGIUNTO ACCORDO SU SBARRAMENTO 5% ELEZIONI
ENTI LOCALI (ASCA) - Palermo, 25 nov - ''Sono soddisfatto del lavoro compiuto
fin qui in commissione Affari istituzionali dell'Assemblea regionale siciliana.
Molti degli articoli del disegno di legge sulle giunte comunali e provinciali
sono stati approvati. Raggiunto anche l'accordo sullo sbarramento del 5 per
cento per le elezioni comunali e provinciali. Restano ancora alcuni articoli
ma, avendo apprezzato il senso di responsabilita' dell'intera commissione che
ha contraddistinto i lavori di oggi, sono fiducioso sul buon esito del voto
finale''. Lo dichiara l'assessore regionale per la Famiglia e le Autonomie
locali, Francesco Scoma, a margine dei lavori della I^ commissione dell'Ars che
ha approvato gran parte degli articoli del Ddl governativo dal titolo ''Status
degli amministratori locali e misure di contenimento della spesa pubblica''. E'
stato il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, presente in commissione
Affari istituzionali a chiedere al presidente della commissione, dopo l'esame dei
primi otto articoli, di passare all'articolo 16, che introduce lo sbarramento
del 5 per cento per le elezioni comunali e provinciali. Approvati quindi
l'articolo 1, che prevede la riduzione di un terzo delle
giunte, quello che (articolo 5) introduce il gettone di presenza per i consiglieri comunali e
provinciali e cancella l'indennita' di funzione per gli stessi. Secondo questa
norma i consiglieri comunali e provinciali percepiranno un gettone per ogni presenza effettiva e comunque ogni mese
dei gettoni non potra'
superare il 30% della indennita' prevista per il sindaco e/o presidente della
provincia. Inoltre i vice presidenti dei consigli provinciali e comunali
perdono l'indennita' di funzione e vengono equiparati ai consiglieri: per
questa carica, dunque, prevista il pagamento a gettone per ogni effettiva presenza. Vagliati positivamente anche l'articolo 4 che
prevede l'aspettativa non retribuita per sindaci, presidenti provinciali,
consiglieri comunali e provinciali, membri delle giunte comunali e provinciali
e presidenti di circoscrizione (dei soli comuni capoluoghi di provincia) che
siano dipendenti pubblici e privati e l'articolo 6 che introduce il divieto di
cumulo delle indennita' per parlamentari nazionali, europei e regionali eletti
nei consigli comunali e provinciali. Inoltre i consiglieri potranno essere
collocati in aspettativa non retribuita ma dovranno assumere a proprio carico
l'intero pagamento degli oneri previdenziali e assistenziali. La commissione
Affari istituzionali dell'Ars tornera' a riunirsi domani per completare i
lavori ed esprimere il voto finale. dod/mcc/ss (Asca)
( da "Alto Adige" del 26-11-2008)
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Costi della politica
Il cane abbandonato / 1 Il cane abbandonato / 1 Che
vigliaccheria Sono Andrea Fasoli, admin del sito www.caninelcuore.net Chiedo un
po' di spazio per questa lettera di solidarietà nei confronti di Pluto cane
abbandonato nei boschi attorno a Merano, voce la mia, che è tutt'uno con gli
altri animalisti che sicuramente si faranno sentire. Abbandonare un cane è un
atto di vigliaccheria e di crudeltà. Abbandonare un cane che è stato adottato e
restituito al canile come successo a Pluto, è un'ulteriore aggravante. Chiedo
pertanto che per una volta si faccia giustizia anche verso un'animale, che non
per questo ha meno diritti di chi lo ha abbandonato e che si può ritenere
"presunto umano". E che il nome, o i nomi di costui o costoro vengano
resi noti e segnalati, di modo che non venga affidato loro ne ora ne in futuro
alcun essere vivente di nessun tipo e razza. Andrea Fasoli BOLZANO Il cane
abbandonato / 2 Ora ci vuole giustizia Volevo esprimere la mia voglia di
giustizia nei confronti di pluto il cocker abbandonato nei boschi vicino a
Merano. Chi compie questi atti crudeli deve pagare: le leggi devono essere
messe in atto. Pluto io l'ho conosciuto quest'estate: un cane dolcissimo che
aveva già sofferto in passato, la sua padrona si era recata da me chiedendomi
se trovavo casa a Pluto perché lei non era in grado di gestirlo. In due giorni
aveva trovato una dolce cp bolzanina che lo aveva adottato. Ma poi per motivi
di regolamenti condominiali il cane era stato restituito al mittente; poi la svolta.
Pluto viene abbandonato in un bosco... il fedele padrone che Pluto pensava di
avere lo ha lasciato senza pietà in zona isolata in mezzo al bosco... povero
piccolo... è stato trovato bagnato fradicio, impaurito, spaesato. Che crudeli
gli umani. Scusaci Pluto, ti chiedo io scusa essendo un umano. Da parte loro,
che sicuramente non ne sono capaci, non hanno cuore loro. Ora ti trovi a causa
del tuo male incurabile sul ponte dell'arcobaleno Corri felice in mezzo ai
prati... libero da tanta gente malvagia... Loro invece che sono rimasti su
questa terra... devono pagare con la giustizia. Ciao piccolino. Letizia
Veronese SAN GIACOMO di LAIVES Durni, tagliati lo stipendio e non aspettare gli
altri Dall'analisi di un questionario, diffuso tra la popolazione altoatesina
da luglio a ottobre di quest'anno, le nostre associazioni, CTRRCE e
Altroconsumo, hanno presentato, in una tavola rotonda pubblica tenutasi il 9
ottobre, un decalogo di proposte al prossimo Governo provinciale. Tale
decalogo, che sarà inviato a tutti i componenti del nuovo Consiglio e della
nuova Giunta, appena questa sarà formata, comprende, tra l'altro, la richiesta
di una gestione dell'amministrazione provinciale più oculata ed efficiente, con
il taglio delle spese non essenziali e del costo della politica stessa, nonché
l' impiego del risparmio così ottenuto in una ridistribuzione più equa dei
redditi. Riduzione del costo della politica vuol dire anche
"diminuzione degli stipendi dei politici altoatesini": in questi
tempi di grave crisi economica, non è semplicemente etico sapere che un nostro
consigliere provinciale guadagna
( da "Corriere.it" del 26-11-2008)
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Costi della politica
Sequestrate armi da guerra e munizioni, 'Ndrangheta, 24 arresti a Crotone Indagati politici per corruzione Operazione della polizia
contro le cosche di Papanice: al centro dell'inchiesta il progetto
"Europaradiso" (foto d'archivio) CROTONE - Tre anni di indagini,
derivanti da un precedente filone d'inchiesta, sequestri di decine di armi e
migliaia di munizioni, 200 uomini sul campo per un blitz scattato alle prime
luci dell'alba in Calabria ed in Lombardia, 20 persone finite in manette
sulle 24 destinatarie di un provvedimento di fermo emesso dalla Dda di
Catanzaro. Sono i numeri dell'operazione «Perseus», condotta dalla Polizia di
Stato e mirata a scompaginare le cosche operanti nel Crotonese. Più
precisamente i «Papaniciari», il cartello criminale emergente che stava per
prendere letteralmente in mano Crotone e la sua provincia, e la cui ascesa è
stata per il momento bloccata dall'esecuzione dei provvedimenti di indiziato di
delitto, emessi proprio in virtù dell'urgenza di interrompere condotte
criminali in atto particolarmente pervasive. PERQUISIZIONI - Oltre ai fermi gli
agenti della Polizia di stato hanno perquisito le abitazioni dell'ex direttore
generale del Comune di Crotone, Francesco Antonio Sulla; del capogruppo del Pd
in consiglio comunale, Giuseppe Mercurio; dell'architetto del comune, Gaetano
Stabile; dell'agente immobiliare, Romano Rocco Enrizo; dell'ex vice sindaco,
Armando Riganello (An); del presidente della Camera di commercio, Fortunato
Roberto Salerno; del capo di gabinetto del Ministero dell'Ambiente, Emilio
Brogi; del direttore generale del Ministero dell'Ambiente, Aldo Cosentino; e di
un funzionario dell'Unione Europea, Riccardo Menghi. ASSALTO A CROTONE - I
Papaniciari, nel momento in cui hanno preso a guadagnare terreno sugli storici gruppi
criminali della zona, ritenuti dagli investigatori ormai in fase «calante»,
hanno compreso che il momento era propizio per «alzare il tiro» ed entrare
nelle strutture amministrative del territorio, e nelle istituzioni anche a
livello superiore, fiutando per primi, tanto per fare un esempio, il grande
affare di «Europaradiso». Il mega villaggio turistico da 7 milioni di euro che
doveva sorgere nella zona, e più precisamente l'ipotizzata pesante ingerenza
nella fase della sua progettazione finalizzata ad ottenere più soldi possibile
dall'Unione europea anche dove ciò non fosse possibile, rappresenta solo uno
dei filoni dell'inchiesta, in cui gli inquirenti si sono imbattuti, ed in cui è
emerso l'interesse indiscusso di tutte le famiglie del gruppo. «Il Comune di
Crotone, è stato letteralmente preso d'assalto» ha riassunto efficacemente
Emilio Ledonne, procuratore nazionale antimafia aggiunto, presente alla
conferenza stampa che si è tenuta in Procura a Catanzaro, cui hanno partecipato
anche il procuratore della Repubblica del capoluogo di regione Vincenzo
Lombardo, l'aggiunto Salvatore Murone, il procuratore di Crotone Raffaele
Mazzotta, i questori di Catanzaro e Crotone, il capo della Squadra mobile della
città pitagorica Angelo Morabito, il capo della sezione criminalità organizzata
della Mobile del capoluogo calabrese Saverio Mercurio. «Il dato giudiziario più
rilevante dell'inchiesta - ha aggiunto Ledonne - è proprio quello che conferma
l'esistenza di una «borghesia» mafiosa, quella zona grigia che consente alla
criminalità di infiltrarsi nell'amministrazione tentando di alterarne gli
equilibri, e che oggi ci viene indicata dagli elementi relativi e gravi episodi
di corruzione di esponenti delle istituzioni, e di
interferenza anche nello svolgimento delle ultime elezioni comunali del 2006».
LE DUE COSCHE - A tanto sarebbe giunto il cartello dei Papaniciari, decapitato
da un'indagine definita «storica» dagli investigatori, «perché per la prima
volta sono state coinvolte e colpite in concreto e globalmente le due
espressioni della cosca in guerra tra loro per il controllo delle attività
criminali sul territorio. Da una parte il gruppo facente capo a Mico Megna,
boss subentrato a Luca Megna ucciso lo scorso 22 marzo; dall'altra quello
capeggiato da Leo Russelli, finito in carcere lo scorso luglio, ed ora retto
dal fratello del boss, Francesco Russelli». Se infatti nel precedente filone
d'indagine sfociato nell'operazione «Eracles» ci si era preoccupati di
individuare i vertici del cartello, con il naturale prosieguo delle
investigazioni, sfociato in «Perseus», «si è fatta terra bruciata attorno ai
capi - ha rimarcato Ledonne -, colpendo affiliati e uomini di fiducia». Quasi
tutti soggetti incensurati, ha chiarito Morabito, oggi indagati, oltre che per
associazione mafiosa, per reati fine che vanno dalla detenzione di arsenali di
armi da fuoco, alle estorsioni e danneggiamenti contro imprenditori locali, al
traffico di eroina, cocaina, hashish e marijuana. Soggetti identificati grazie
ad un paziente lavoro di intelligence ampiamente elogiato oggi dai magistrati,
che ha visto operare in stretta sinergia le Squadre mobili di Catanzaro e
Crotone, con il supporto del Servizio centrale operativo della Polizia di
Stato, sotto la guida di Sandro Dolce, sostituto procuratore antimafia di
Catanzaro, e Pierpaolo Bruni, sostituto in servizio a Crotone e da tempo
applicato alla Dda, con la collaborazione della Procura nazionale antimafia.
Una cooperazione essenziale, questa, per conseguire risultati significativi
specialmente «su un territorio in grave difficoltà - ha detto Mazzotta -, dove
c'è una fortissima richiesta di legalità. In questo senso abbiamo dato un
segnale importante della presenza dello Stato e della nostra efficienza - ha
aggiunto -, nonostante si debba fare i conti con carenze di organico e di
mezzi». stampa |
( da "Libertà" del 26-11-2008)
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Costi della politica
Due giorni di consigli comunali seduta oggi alle 18
Gazzola, convenzione per l'uso della palestra GAZZOLA(aa) Oggi, mercoledì 26
novembre, alle 18 è convocato il consiglio comunale di Gazzola. All'ordine del
giorno l'assestamento generale al bilancio di previsione del 2008, la convenzione
con la Polisportiva VII Castelli gazzolesi per la concessione in uso della
palestra comunale, l'alienazione di due tratti di strada pubblica,
rispettivamente in località Balletta e Montebissago (denominato Strada comunale
di Piozzano). stasera la riunione A Piozzano si parla di servizi scolastici
PIOZZANO(aa) Si riunisce stasera, mercoledì, alle
( da "Riformista, Il" del 26-11-2008)
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Costi della politica
linciaggi I castisti e l'onorevole Mogherini Sono stato
parlamentare per un paio d'anni, e ho sentito anch'io il morso dei «castisti».
I castisti sono quei cittadini che, anche grazie al successo dell'ottimo libro di Stella e Rizzo,
hanno inviduato nei privilegi dei parlamentari la causa dei mali dell'Italia.
Molti castisti, direi la maggioranza, sono in buona fede. Alcuni, una
minoranza, sono teleguidati, anche sul web, da agitatori di professione, che
fino a qualche tempo fa si riunivano intorno a Grillo e che ora sembrano orfani
di un leader, dopo i ripetuti flop del comico genovese. Ho sofferto
quella morsa. Prima, quei pochi che per strada mi riconoscevano si fermavano a
parlarmi di politica, con rispetto per la mia professione di giornalista e per
le mie idee. segue a pagina 4 di Antonio Polito 26/11/2008
( da "Repubblica, La" del 26-11-2008)
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Costi della politica
Pagina VI - Palermo In commissione approvato il tetto del
5 per cento Enti locali, arriva il primo sì allo sbarramento elettorale La
commissione affari istituzionali dell´Ars ha approvato lo sbarramento del 5 per
cento per le elezioni comunali e provinciali. Sì anche alla
riduzione di un terzo delle giunte e all´introduzione del gettone di presenza per i consiglieri comunali e
provinciali con la conseguente cancellazione delle indennità di funzione. I
consiglieri comunali e provinciali percepiranno un gettone per ogni presenza effettiva e, in ogni caso, il
cumulo mensile dei gettoni
non potrà superare il 30 per cento dell´indennità prevista per il
sindaco o il presidente della Provincia. Alla discussione ha preso parte il
governatore Raffaele Lombardo. Il testo approvato prevede anche l´aspettativa
non retribuita per gli amministratori eletti negli enti locali che siano
dipendenti pubblici e privati, e il divieto di cumulo delle indennità per
parlamentari nazionali, europei e regionali eletti nei consigli comunali e
provinciali. Il voto finale è atteso per oggi. Sala d´Ercole, intanto, ieri
pomeriggio ha approvato la norma che proroga «le autorizzazioni all´esercizio
di cava in Sicilia». Il provvedimento riguarda il rinnovo delle autorizzazioni
minerarie e la proroga delle precedenti per «consentire di portare a compimento
l´estrazione del materiale dalle cave», sino alla approvazione del piano
regionale dei «materiali lapidei di pregio». La commissione Bilancio, infine,
ha dato l´ok al ddl di riorganizzazione dei dipartimenti. Un emendamento
dell´Udc, sottoscritto dal Pdl, prevede che l´Agenzia per i rifiuti e le acque
non venga cancellata, come prevede il testo originario. La proposta verrà
comunque votata in aula.
( da "Repubblica, La" del 26-11-2008)
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Costi della politica
Pagina XI - Palermo L´incontro L´assessore Russo annuncia
"Maggiore decentramento" Con la visita alla seconda circoscrizione,
giunge alla quinta tappa il tour del neo assessore comunale al decentramento e
alle circoscrizioni Ippolito Russo. Accompagnato da Maurizio Pedicone, capo di
gabinetto del sindaco, l´assessore Russo ha preso parte ad una seduta del
consiglio di circoscrizione per conoscere le problematiche del territorio e di
chi deve gestire in prima persona il contatto tra i cittadini e la politica.
Rispondendo a diversi consiglieri che chiedevano l´effettiva utilità dei
consigli di quartiere e quali fossero i progetti del comune sul decentramento,
l´assessore ha spiegato: «Le circoscrizioni ricoprono un´importante funzione di
collegamento tra la politica e la cittadinanza che le rende necessarie. Dal
giorno successivo al mio insediamento, ho iniziato a lavorare per stilare,
sulla base delle impressioni raccolte in questi incontri con i consigli di quartiere,
un programma attuativo del decentramento da sottoporre alla giunta comunale. In
più di un´occasione il sindaco Cammarata ha reso nota l´intenzione di attuare,
dopo anni di paralisi, un concreto decentramento che renda più funzionale la
città». Sulla polemica sollevata da alcuni consiglieri
circa i tagli ai gettoni di presenza e ai permessi dal lavoro, Russo ha aggiunto: «Nei limiti delle
mie competenze, mi sono attivato per venire a capo della questione ma invito i
singoli consiglieri a rivolgersi presso i loro referenti politici regionali
affinché anche loro intervengano nelle sedi opportune». Paolo Serio,
presidente del consiglio della seconda circoscrizione ha commentato: «In
mancanza delle deleghe, risulta difficile andare avanti e si corre il rischio
di perdere gli stimoli. Auspico che questo incontro possa servire a sbloccare
una situazione che si trascina da anni e che mette in dubbio il significato
stesso delle circoscrizioni».
( da "Giorno, Il (Brianza)" del 26-11-2008)
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Costi della politica
MONZA pag. 5 «Stop ai Consigli notturni» Pepe: «Così
eviteremmo i permessi retribuiti» PROPOSTA PER RISPARMIARE SUI COSTI di MARTINO
AGOSTONI TAGLI, RISPARMI, casta e crisi. Tutte parole che ormai sono ben
radicate nel vocabolario corrente di ogni politico. Parole appunto, mentre di
fatti se ne vedono ancora pochi. Ma un?occasione di riscatto, almeno nel
piccolo del Consiglio comunale monzese, è stata servita su un piatto d?argento
ai 40 politici cittadini che siedono in un?aula che costa circa 4.300 euro ogni
volta che viene aperta. Lunedì sera, durante l?ultima seduta, è arrivata dal
consigliere del Gruppo della Libertà Fracesco Pepe una proposta per, almeno,
«dare un segnale», ha detto ai colleghi. Sotto forma di un ordine del giorno
dal titolo «Consiglio comunale dopo mezzanotte? No grazie», Pepe chiede che
l?aula si esprima per evitare che le sedute consiliari si protraggano oltre la
mezzanotte. Una piccola cosa ma che può valere cifre a quattro zeri. Per
consuetudine è stabilito che il parlamentino monzese venga convocato la sera,
con l?inizio dei lavori fissato per le 20.30 e la conclusione, dopo 4 ore di
lavoro, alle 00.30. «Si anticipi tutto di mezz?ora - dice Pepe -. Si avrebbe un
risparmio importante per il Comune». La proposta è semplice, di facile
applicazione e non serve a far guadagnare qualche minuto di sonno ai
consiglieri. Anzi, a guadagnare qualcosa sarebbero tutti perché, un po? come
per Cenerentola, quando rintocca la mezzanotte in Consiglio comunale cambia
qualcosa. Soprattutto per le casse del Comune. OGNI SEDUTA del Consiglio
comunale costa circa 4.300 euro (se ne fanno circa 60 all?anno per un totale di
circa 260mila euro), divisi in oltre 2.700 euro di gettoni di
presenza per i 40 consiglieri (74,70 euro lordi a testa), 630 euro per
gli straordinari dei dipendenti comunali in servizio per l?aula, circa 200 euro
tra luce, riscaldamento o aria condizionata, acqua da bere e spese varie, e 750
euro circa ogni volta per i permessi retribuiti dei consiglieri che il giorno
successivo non vanno a lavorare. Una legge del 2000, infatti, stabilisce che un
consigliere, che sia anche lavoratore, abbia diritto ad assentarsi dal posto di
lavoro per espletare il suo ruolo amministrativo e, nel caso la seduta
consiliare si protragga oltre la mezzanotte, abbia anche il diritto di avere un
permesso per il giorno dopo. Tutto a spese del Comune che deve rimborsare i vari
datori di lavoro per le assenze dei politici lavoratori. E i consiglieri
monzesi non lesinano nel far valere i loro diritti tanto che, solo per quella
mezz?ora dopo la mezzanotte, il conto annuo per la città in permessi si aggira
sui 45mila euro. Chiudere la seduta 30 minuti prima toglierebbe l?imbarazzo e,
inoltre, porterebbe ad altri piccoli risparmi anche sulle indennità notturne
dei dipendenti comunali in servizio. L?ordine del giorno di Pepe potrà essere
votato già dalla prossima seduta: un?occasione per i 40 consiglieri di far
vedere la loro scelta tra parole e fatti.
( da "Giorno, Il (Milano)" del 26-11-2008)
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Costi della politica
CORSICO ROZZANO pag. 22 Inaugurata in città la prima casa
del latte Il sindaco: «È come una mucca a gettoni»
CESANO BOSCONE UN?INIZIATIVA PER FAVORIRE IL RISPARMIO DELLE FAMIGLIE ? CESANO
BOSCONE ? DOPO la casa dell?acqua, la casa del latte. E? stato inaugurato a
Cesano Boscone, il distributore di latte crudo che, attingendo il prodotto
dagli allevamenti della zona, offrirà un prodotto fresco e genuino, a un prezzo
concorrenziale. «È come una mucca a gettoni - ha
spiegato il primo cittadino alla folta schiera di cittadini - solo che qui il
latte finisce direttamente nelle bottiglie di plastica riutilizzabili più
volte. Un?iniziativa che mira al risparmio da parte delle famiglie, ma anche
all?attenzione per l?ambiente. E in più facciamo del bene a chi è meno
fortunato di noi, perché per ogni euro, 5 centesimi saranno devoluti in
beneficenza per progetti di cooperazione internazionale». A rifornire di
( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del
26-11-2008)
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Costi della politica
FANO pag. 14 SETTANTASEI POSTI di lavoro tra il 2009 e il
2010: il comune di Fano apre le port... SETTANTASEI POSTI di lavoro tra il 2009
e il 2010: il comune di Fano apre le porte ai giovani con assunzioni a tempo
indeterminato. «Credo che si tratti di una opportunità interessante ? commenta
l?assessore al Personale, Michele Silvestri ? per far fronte alla crisi
economica e alla difficoltà di trovare lavoro». Ci sarà posto per tutti dalle
mansioni impiegatizie più semplici fino al ruolo di funzionari. Questi i posti
a concorso: 4 collaboratori amministrativi; 1 collaboratore tecnico; 10
istruttori amministrativi; 4 istruttori tecnici (geometri); 2 istruttori dei
servizi (animatori della pubblica istruzione); 19 insegnanti di scuola materna;
13 educatrici per l?assistenza all?infanzia (nidi); 12 funzionari
amministrativi; 17 funzionari tecnici; 4 funzionari alle attività culturali.
«Le assunzioni saranno scaglionate ? spiega Silvestri ? nel tempo e non
potranno prescindere dalle condizioni economiche del Comune». «Si tratta di una
ottima notizia ? commenta Patrizia Pedaletti della Cisl ? il Comune di Fano è
l?unico ente della provincia a bandire un numero così elevato di concorsi».
PRIMA di procedere con i 76 concorsi, il Comune ha provveduto a verificare,
come previsto dalla legge, la cosiddetta mobilità: personale di altri enti (in
tutto 14 persone) che ha fatto richiesta di essere inserito nell?organico del
Comune. Così come Fano ha provveduto ad adempiere alla mobilità obbligatoria,
legata alla soppressione di enti pubblici. «Se entro il 20 dicembre 2008 ?
conferma l?assessore al Personale ? non saranno segnalati dal dipartimento
della Funzione pubblica casi di mobilità obbligatoria partiremo con i
concorsi». «Un anno e mezzo fa ? prosegue Silvestri ? abbiamo trasformato a
tempo indeterminato 33 contratti a termine, recentemente abbiamo indetto 8
concorsi per l?assunzione di vigili urbani e 6 per funzionari dei servizi
sociali. Se a questi si aggiungono i 76 concorsi dei
prossimi anni abbiamo fatto il possibile per offrire delle occasioni di lavoro
a chi è in cerca di occupazione». Dal Pd fanno, però, notare come siano stati
bloccati i gettoni di presenza per i dipendenti «fondamentali per il funzionamento delle
commissioni e del consiglio comunale. A meno che non si decida di convocarle
solo in orario di ufficio». Anna Marchetti
( da "Messaggero, Il (Frosinone)" del
26-11-2008)
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Costi della politica
Mercoledì 26 Novembre 2008 Chiudi di VITTORIO BUONGIORNO
Il commento dell'avvocato del sindacato autonomo Fials è durissimo: «delle due
l'una: o si è tentato maldestramente di forzare la normativa cercando di far
approvare comunque un atto aziendale in violazione delle norme - dice Tomasso -
o vi è stata una assoluta incapacità nel comprendere il testo della normativa.
In entrambi casi è evidente la responsabilità del managment aziendale». Tutto
da rifare dunque, come si legge nella nota regionale firmata da Tiziana
Petrucci e Paolo Artico: «Si resta in attesa del documento di organizzazione e
funzionamento di codesta azienda elaborato alla luce del provvedimento
regionale succitato (il piano di riassetto della rete ospedaliera, ndr)
attualmente all'esame del consiglio regionale». Gongola il sindacato che torna
a chiedere al manager Giancarlo Zotti «di provvedere ad attivare immediatamente
un tavolo di trattativa sindacale con tutte le organizzazioni rendendo palese e
trasparente la fase di formazione dell'atto aziendale». Ma la bocciatura non è
l'unica notizia del giorno. La Fials infatti si accinge, sempre tramite
l'avvocato Galasso, ad impugnare per condotta antisindacale un'altra delibera
Asl. Si tratta di quella adottata l'11 novembre scorso per una gara a
trattativa privata per la comunicazione dell'Azienda sanitaria. Proprio nei
giorni in cui la Regione cercava di tagliare disperatamente le spese sanitarie,
la Asl ciociara ha deciso di aprire i cordoni della borsa prevedendo di
spendere almeno 140 mila euro l'anno (120 mila più Iva) per redarre comunicati
e organizzare conferenze stampa. Mentre Marrazzo chiedeva il sacrificio a
quattro cliniche private che rischiano di mandare a spasso decine e decine di
lavoratori, la Asl decide di spendere 12 mila euro al mese per un servizio che
già effettua con risorse interne e dunque a costo zero.La delibera, pubblicata
nei giorni scorsi ha fatto insorgere i sindacati. «Intanto impugniamo l'atto
per condotta antisindacale dal punto di vista formale, ma presenteremo anche un
esposto alla corte dei conti perché questo affidamento sembra francamente
esagerato e poco opportuno. Un ufficio stampa c'è già - commenta Tomasso - e mi
risulta che funzioni, al massimo potevano potenziarlo». Invece i vertici della
Asl hanno optato per l'esternalizzazione del servizio. La spesa indicata in
delibera è "presunta" e dunque il costo rischia di lievitare, anche
perché le richieste sono francamente ridicole. La Asl per questa cifra
"pretende" almeno una conferenza stampa l'anno e almeno 6 comunicati
stampa l'anno, uno ogni due mesi. Oltre ad una rassegna stampa quotidiana (che
già ha, a costo zero visto che è prodotta da un dipendente individuato lo scorso
anno con un avviso pubblico interno), una newsletter, un servizio di
mediatraining nei vari presidi. , «Ne chiederemo l'annullamento», insiste
Tomasso. Tra l'altro la gara, il cui bando scade proprio oggi, è a trattativa
privata. Un controsenso, anche perché va contro il decreto
numero 41 del 14 novembre scorso, quello relativo alla "Riduzione del
costo delle consulenze in misura non inferiore al 20% e riduzione del numero
delle stesse" con cui il presidente Marrazzo ha chiesto alle Asl di
bloccare le consulenze tagliando anche quelle già in essere.
( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 26-11-2008)
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Costi della politica
Mercoledì 26 Novembre 2008 Chiudi Valorizzazione degli
assetti patrimoniali, razionalizzazione della spesa ed equità fiscale: sono i
tre pilastri su cui dovrà reggersi il piano finanziario del Comune concepito
nelle sue linee strategiche dal vicesindaco e assessore alle Finanze, Camillo
D'Angelo e approvato venerdì in Consiglio comunale. Imprescindibile per il
rispetto degli equilibri finanziari è secondo D'Angelo lo scenario nazionale e
d internazionale, condizionato da una crisi economica che
inciderà inevitabilmente sulle scelte del governo in fatto di finanziamenti
agli enti locali, già alleggeriti di Ici su prima casa e case rurali nonché
della quota legata ai costi della politica. Un gruzzolo che messo insieme ammonta a circa 4 milioni di
euro. D'Angelo ha messo a punto tagli di spesa per il personale con un sldo
attivo tra pensionamenti e nuove assunzioni. L'obiettivo è anche di
ridurre il fabbisogno finanziario del Comune e quindi delle spese correnti. Il
deficit va ridotto partendo dai 7 milioni del 2009 fino ai circa 25 del 2011.
Per mantenere l'attuale regime di assistenza e servizi mancano quattro milioni
e, ha concluso D'Angelo, spetta al consiglio comunakle decidere se aumentare le
tasse per Tarsu affissioni e Cosap, mercati, impianti sportivi e parcheggi,
unici settori utili per incrementare le entrate.
( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 26-11-2008)
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Costi della politica
Mercoledì 26 Novembre 2008 Chiudi di OSVALDO SCATASSI FANO
- Il Comune di Fano prepara altre 76 assunzioni, il bando di concorso è in
programma il 22 dicembre, ma intanto il sindacato batte cassa per le indennità
2007 sospese ai dipendenti dopo l'ispezione della Ragioneria centrale.
"Chiediamo che il personale sia pagato come si è deciso di fare con i
dirigenti, non vediamo motivi che giustifichino un trattamento diverso",
afferma Tiziana Romani di Cgil. Molta carne al fuoco ieri mattina in Municipio,
in totale tre ore filate di riunione. Spazio anche per la questione delle
indennità, sollevata i giorni scorsi da Luca Stefanelli, capogruppo Pd, che paventava la possibilità di consigli comunali in orari di
ufficio, perché il personale della segreteria non riceve da nove mesi i gettoni di presenza. Il fatto che i dirigenti
abbiano invece ottenuto il premio di produttività, oscillante fra 7.000 e 9.000
euro, è stato accolto con un certo fastidio dai dipendenti. "Una
chiara scelta politica", si è commentato nella rappresentanza sindacale
Rsu. "Capisco - afferma l'assessore Michele Silvestri - che possa creare
malumore la scelta di liquidare il premio ai dirigenti e non l'indennità ai
dipendenti. Non si tratta, però, di una disparità, ma di due diversi fondi con
una diversa storia. Il fondo dei dipendenti è stato ispezionato dalla
Ragioneria di Stato e quindi sospeso in via precauzionale. Il premio ai
dirigenti è previsto dal contratto nazionale e va liquidato, mentre le
indennità sono considerate dal contratto decentrato. L'Amministrazione ha
comunque incaricato un consulente esterno e contiamo di risolvere la situazione
al più presto". Alla riunione hanno partecipato i sindacalisti di Cgil,
Cisl, Uil e Ugl Diccap, la Rsu, il direttore generale Giuseppe De Leo, il
dirigente Pietro Celani e Silvestri, che nel pomeriggio ha annunciato le nuove
assunzioni. Bisognerà aspettare fino al 20 dicembre, però, per sapere se
saranno coperte tutte e 76 dal concorso pubblico oppure se una quota sarà
assegnata attraverso la mobilità obbligatoria. L'esigenza di nuovo personale,
per sostituire i 30-40 pensionamenti all'anno, è stata individuata all'interno
del piano 2008-2010 e riguarda, per la categoria B, 4 collaboratori
amministrativi e un collaboratore tecnico. Per la categoria C: 10 istruttori
amministrativi, 4 istruttori tecnici, 2 istruttori dei servizi e 19 insegnanti
di scuole materne. Per la categoria D: 12 funzionari amministrativi, 7
funzionari tecnici, 4 funzionari per le attività culturali. "Negli ultimi
tempi - conclude Silvestri - abbiamo stabilizzato 33 precari, accantonato 11
posti per la mobilità esterna, previsto 20 progressioni verticali, assunto 8
vigili e selezionato 6 assistenti sociali. Mi sembrano risposte importanti in
un periodo di crisi".
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
26-11-2008)
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Prov Medio Camp Pagina 3025 PABILLONIS «Consiglio solidale
con gli alluvionati» PABILLONIS --> Ha partecipato anche il Comune di
Pabillonis alla gara di solidarietà in favore degli alluvionati della Marmilla.
Il violento nubifragio che ha devastato alcune paesi causando danni ingenti non
ha lasciato insensibili i consiglieri comunali. Su proposta del sindaco Marco
Dessì infatti è stata votata una mozione «per destinare il
gettone di presenza della
seduta odierna al Comune di Segariu quale segno di partecipazione per i danni
causati verificatesi nel mese di ottobre». Su undici consiglieri presenti sono
stati nove i voti favorevoli mentre uno si è astenuto. Un consigliere inoltre
ha dichiarato di non partecipare alla votazione perché ha deciso di destinare i
gettoni di presenza del
2008 all'associazione Croce Verde di Pabillonis. (d. f.)