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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

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Report "Costi dei politici"

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Indice delle sezioni

Costi dei politici (6)


Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

Quaggiotto contro l'opposizione: fa perdere tempo e soldi ( da "Tribuna di Treviso, La" del 24-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: è che gli uffici sono stati bloccati per una settimana riducendo in modo significativo il servizio da erogare all'utenza. Si aggiunge poi lo spreco di denaro pubblico per il funzionamento del consiglio comunale che comporta oltre ai gettoni di presenza anche l'utilizzo di vari dipendenti". (lo.za.).

Parco Domani il voto sul bilancio ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 24-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: nella sede di piazza Porta Giulia. All'ordine del giorno c'è l'esame e l'approvazione del rendiconto di gestione dell'esercizio finanziario 2007. All'esame dell'assemblea dei soci anche il regolamento per le sponsorizzazioni e la determinazione dei gettoni di presenza per i componenti dell'assemblea.

Cinque referendum su sanità e politica ( da "Centro, Il" del 24-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: PRESENTATE LE SCHEDE Cinque referendum su sanità e politica PESCARA. Sanità, trasporti, promozione turistica e costi della politica regionale sono le materie di cinque referendum abrogativi per i quali un apposito Comitato ha avviato l'iter di presentazione. Il Comitato propone anche una legge di iniziativa popolare per ridurre i costi della politica.

Consiglio-thriller fra sgambetti e prove di forza ( da "Giornale di Vimercate" del 24-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: per salvaguardare il numero legale e potremo così approvare il Consuntivo anche senza di voi". Questa in sintesi la dialettica dello scontro (un "giochino" costato comunque ai cittadini circa un migliaio di euro: tanto si spende ad ogni seduta fra gettoni di presenza, corrente, straordinari dei dipendenti comunali, manifesti, e via dicendo).

C'è la festa, il Consiglio va deserto ( da "Giornale di Monza" del 24-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: gettone di presenza (anche se molti lo devolvono alle associazioni), e i dipendenti comunali presenti saranno pagati in straordinario. "Abbiamo cercato di contenere i costi - ha spiegato il presidente dell'Assise - Qualche consigliere doveva pur esserci, e per quanto riguarda i dipendenti abbiamo fatto in modo che ne venisse uno soltanto anziché i due che di solito presenziano alle

<Consorzio, più caro di quello maniaghese> ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 24-06-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: La questione dei costi della zona industriale Ponte Rosso non può essere liquidata facendo finta che ci siano già stati dei risparmi né ricorrendo a critiche o allusioni personali nella speranza di mettere tutto a tacere". Secca replica del consigliere Fabrizio Martin sulla vicenda che negli ultimi giorni sta monopolizzando l'attenzione politica sanvitese.


Articoli

Quaggiotto contro l'opposizione: fa perdere tempo e soldi (sezione: Costi dei politici)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 24-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il sindaco si sfoga dopo le richieste di autoconvocazione del consiglio comunale VEDELAGO. Non accenna a placarsi il clima di polemica che agita ormai da un anno e mezzo l'amministrazione comunale vedelaghese. Stavolta è il sindaco leghista Paolo Quaggiotto, altre volte oggetto di critiche sia esterne sia interne, a prendere la parola e ad attaccare frontalmente i propri avversari. L'oggetto del contendere è l'ultima seduta del Consiglio comunale, autoconvocata da due gruppi di opposizione: "Uniti per Vedelago" (centrosinistra, guidato da Mariano Girardi) e "Palazzinari? No grazie. Basta cave" (Alleanza nazionale, guidato dall'ex vicesindaco Oscar Bordignon, licenziato dallo stesso Quaggiotto dopo due anni di liti su ambiente e urbanistica). Durante la precedente seduta dell'assemblea cittadina era stato lo stesso Bordignon ad annunciare una serie di autoconvocazioni a catena del Consiglio comunale, in modo da costringere il sindaco e il suo predecessore Remigio Parisotto, a capo di una civica legata all'ala democristiana di Forza Italia e dato da tempo in avvicinamento al sindaco, a schierarsi sui temi più spinosi della politica locale. Il primo di questi temi non poteva che essere l'escavazione: lunedì scorso Quaggiotto e Parisotto hanno subito un vero e proprio processo, con l'accusa di non aver vigilato abbastanza sull'impatto ambientale delle cave e del traffico ad esse legate. Ora Quaggiotto definisce le autoconvocazioni "continui tentativi di disturbo fini a se stessi". "Un'autoconvocazione ha una sua logica in caso di gravi motivi di ordine pubblico - dichiara -. Altrimenti se fatta per meri scopi politici, ancor peggio se infondati e spinti da malsani personalismi, è solo la reiterazione dello spreco di energie della casa comunale e delle risorse pubbliche". Sotto accusa proprio l'ultima seduta: "Questa autoconvocazione ha di fatto paralizzato il lavoro degli uffici comunali per una settimana, al fine di produrre copie degli atti - continua il sindaco -. I lavori consiliari si sono conclusi con un nulla di fatto. Qualsiasi cittadino è legittimato a chiedersi le finalità di questi comportamenti inconcludenti. Il dato di fatto, comunque, è che gli uffici sono stati bloccati per una settimana riducendo in modo significativo il servizio da erogare all'utenza. Si aggiunge poi lo spreco di denaro pubblico per il funzionamento del consiglio comunale che comporta oltre ai gettoni di presenza anche l'utilizzo di vari dipendenti". (lo.za.).

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Parco Domani il voto sul bilancio (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 24-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

Torna a riunirsi l'assemblea dei soci del Parco del Mincio. L'appuntamento è per domani alle 16, nella sede di piazza Porta Giulia. All'ordine del giorno c'è l'esame e l'approvazione del rendiconto di gestione dell'esercizio finanziario 2007. All'esame dell'assemblea dei soci anche il regolamento per le sponsorizzazioni e la determinazione dei gettoni di presenza per i componenti dell'assemblea. In agenda anche un approfondimento sulle indennità di funzione del presidente e dei membri del consiglio di amministrazione. L'ipotesi che verrà presentata ai soci dell'ente consortile prevede un aumento dello stipendio del presidente del Parco e la contestuale riduzione del 15 per cento dei compensi degli otto consiglieri.

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Cinque referendum su sanità e politica (sezione: Costi dei politici)

( da "Centro, Il" del 24-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

PRESENTATE LE SCHEDE Cinque referendum su sanità e politica PESCARA. Sanità, trasporti, promozione turistica e costi della politica regionale sono le materie di cinque referendum abrogativi per i quali un apposito Comitato ha avviato l'iter di presentazione. Il Comitato propone anche una legge di iniziativa popolare per ridurre i costi della politica. I referendum sono finalizzati al riordino delle competenze nei vari settori e a una gestione più efficiente. Si chiede tra l'altro l'abrogazione di due leggi regionali che permettono di conferire incarichi di consulenze a soggetti esterni; lo scioglimento dell'Agenzia sanitaria regionale le cui funzioni sarebbero di competenza dell'Assessorato; lo scioglimento dell'Arssa Abruzzo.

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Consiglio-thriller fra sgambetti e prove di forza (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale di Vimercate" del 24-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

CONSIGLIO-THRILLER FRA SGAMBETTI E PROVE DI FORZA La maggioranza non ha il numero legale e l'opposizione lo rimarca uscendo dall'aula prima di discutere il Bilancio consuntivo Poi il centrosinistra rientra, ma la Cdl non ci sta e per protesta fa saltare a sua volta la seduta. L'amarezza di Saini: "Mi dimetto" richiedi la foto richiedi la foto AULA Arcore - Forse è il fatto che da almeno due mesi non se ne facevano, ma i due Consigli comunali nel giro di una sola settimana si sono rivelati uno più burrascoso dell'altro. Dopo la velenosa seduta sulle polveri sospette del rione Sud di dieci giorni fa, i politici dei due schieramenti si sono "sfogati" anche nella serata di venerdì estraendo dal cilindro un botta e risposta davvero d'antologia. Un uno-due che non si era mai registrato nella cronaca politica, almeno degli ultimi anni: il centrosinistra all'opposizione ha platealmente sottolineato, uscendo dall'aula, il fatto che la maggioranza non fosse in grado di sostenere il numero legale sufficiente per proseguire la seduta; sgambetto riuscito, i consiglieri sono poi rientrati, ma, a quel punto, la Cdl, per non darla vinta agli avversari (il punto principale, l'approvazione del Bilancio consuntivo del Comune, si sarebbe potuto discutere solo presente in aula la minoranza), ha a sua volta abbandonato la seduta. Una prova di forza, seguita da un'altra prova di forza. "Facciamo saltare la seduta - è stato il ragionamento della maggioranza - e la riaggiorniamo in seconda convocazione, quando ci basteranno molti meno consiglieri (nove, per l'esattezza) per salvaguardare il numero legale e potremo così approvare il Consuntivo anche senza di voi". Questa in sintesi la dialettica dello scontro (un "giochino" costato comunque ai cittadini circa un migliaio di euro: tanto si spende ad ogni seduta fra gettoni di presenza, corrente, straordinari dei dipendenti comunali, manifesti, e via dicendo). Ma nel mezzo è accaduto di tutto e di più, a partire dalla cocente frustrazione patita dall'assessore Gianluigi Saini, amareggiato oltre ogni limite per l'esito di una serata che doveva essere tutta incentrata sul "suo" Bilancio, per finire con la gazzarra fuori microfono scatenatasi in aula allorché il presidente del Consiglio Alessandro Ambrosini ha chiuso il sipario aggiornando a ieri sera, lunedì (proprio mentre il giornale passava nelle rotative), la seconda convocazione: una mezz'ora fra parole in libertà, luoghi comuni urlati con voce sguaiata, persino veri e propri insulti. Un Consiglio-thriller, insomma, dove i nervi sono saltati e si sono susseguiti colpi di scena uno dopo l'altro. "Il fine della nostra uscita dall'aula era quello di recapitare alla Cdl un preciso messaggio - ha commentato Rosalba Colombo del Pd - Cioè che una maggioranza dev'essere in grado di essere autosufficiente. In troppe commissioni, a cui loro partecipano col contagocce, il numero legale è stato "salvato" grazie alla nostra disponibilità. Visto che millantano in ogni occasione d'esser tanto più bravi, questa azione dimostrativa era doverosa". La mossa (per altro utilizzata anche dal centrodestra, quand'era all'opposizione) è tecnicamente riuscita poiché assenti tre consiglieri (Stefano Picotti di An, Rocco Addesa di FI e Beniamino Redaelli della Lega), con soli nove membri più il sindaco la Cdl non sarebbe stata in grado di raggiungere il quorum di undici presenti per la continuazione dei lavori. Il tutto è avvenuto proprio mentre l'assessore Saini stava iniziando a illustrare il Bilancio consuntivo 2007, col risultato che, quando l'ala sinistra della sala si è svuotata, il politico si è trovato spiazzato e, imbarazzatissimo, si è dovuto interrompere. A quel punto, verifica del numero legale, breve pausa prima del rinvio della seduta... ma proprio allo scadere, l'ex sindaco Antonio Nava è rientrato (ristabilendo così il quorum), seguito poi da tutti i colleghi. "Volevamo solo darvi un segnale - ha spiegato fuori microfono Fabrizio Confalonieri del Pd - Ma non siamo degli irresponsabili. Rientriamo proprio per discutere il vostro Consuntivo". Ma così non è andata. "Non ci facciamo prendere in giro da una minoranza che non ha il rispetto delle istituzioni e dei cittadini", ha tuonato il vicesindaco Moreno Firmo. "Ci hanno voluto ricattare, pensavano che senza di loro non potessimo approvare il Consuntivo - hanno aggiunto i capigruppo azzurri Claudio Chetta e Antonio Colabella - Ma coi ricattatori non si tratta: in seconda convocazione avremo i numeri per farlo anche da soli. La sinistra ha voluto vergognosamente speculare sulla situazione personale di tre consiglieri che questa sera non potevano essere presenti". "Hanno perso il senno - hanno commentato poco dopo in strada i vertici del Pd - E' paradossale che abbiano abbandonato il loro stesso Consiglio per protestare contro di noi: è la prima volta, in trent'anni di politica, che vedo una cosa del genere". A margine, da segnalare la tentazione più volte reiterata da Saini di dare le dimissioni ("Non sono qui per assistere a questi giochini. Non mi sento più a mio agio in tutto questo contesto, resto a casa mia"), il dissenso espresso dal premier Marco Rocchini rispetto alla decisione dei suoi stessi consiglieri di abbandonare l'aula, e le volgarità volate fra i membri più focosi dei due schieramenti: prima fra Chetta e Luca Dalloca da una parte e Confalonieri e Pd dall'altra ("Buffoni", "Almeno non dormiamo in aula"), poi fra gli eterni nemici Nava e Attilio Cazzaniga ("Ma vai a...", "Vacci tu"), poi ancora fra Nava e Dalloca e anche fra la Colombo e Saini. Articolo pubblicato il 24/06/08 Daniele Pirola.

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C'è la festa, il Consiglio va deserto (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale di Monza" del 24-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

POLITICA La concomitanza con la manifestazione organizzata da Forza Italia nell'area di via Moro fa saltare la seduta C'È LA FESTA, IL CONSIGLIO VA DESERTO Il presidente Patrizia Gioacchini: "Il consuntivo da discutere con tutti". Ma gettoni e straordinari vengono pagati richiedi la foto L'aula consiliare semivuota nella seduta di venerdì Brugherio - Una seduta convocata, un comunicato di fuoco di Forza Italia emesso e ritirato poche ore dopo, in seguito a un colloquio con il presidente del Consiglio Patrizia Gioacchini, una serata in Consiglio comunale che assume i contorni della farsa. Tutto questo è successo la scorsa settimana, caratterizzata dalla convocazione della seduta per venerdì sera: all'ordine del giorno il consuntivo del 2007, l'ultimo dell'attuale Esecutivo. In contemporanea, all'area feste di via Aldo Moro, era programmata la festa di Forza Italia. Due eventi la cui concomitanza era risaputa da tempo, ma che, con il passare dei giorni, ha creato sempre più problemi. Gli azzurri, infatti, hanno chiesto alla presidente di rinviare la seduta. Fatto, questo, impossibile in quanto mancavano i tempi tecnici (è necessario decidere almeno cinque giorni prima della data di convocazione). E qui si è scatenata la bagarre, con Forza Italia che ha duramente accusato l'Amministrazione, salvo poi ritrattare quando, in seguito a un incontro avvenuto con la presidente dell'Assise, è stato deciso di mandare deserta la seduta. E così sono stati avvisati tutti i consiglieri, per fare in modo che mancasse il numero legale. Venerdì sera, infatti, in aula erano presenti, al momento del primo appello, oltre alla Giunta (mancava solo il sindaco Carlo Cifronti) , soltanto i consiglieri Raffaele Ranieri (Lista Cifronti), Giovanni Garofalo (Gruppo misto), Giuseppe Carminati, Carmelo Spataro, Giovanna Trezzi, Paolo Mancini (Pd), Antonio Piserchia (Sinistra democratica) e Osvaldo Bertolazzi (Comunisti italiani). L'appello è stato quindi rimandato di un'ora, quando a questi si sono aggiunti Emmanuele Scivoletto (Comunisti italiani), Fulvio Bella (Sinistra democratica) e Francesca Pietropaolo (Alleanza nazionale). Un numero non sufficiente per dare vita al Consiglio, che è stato quindi spostato a oggi, martedì. "Il consuntivo è un documento importante e ci sembrava corretto discuterlo con tutta la minoranza - ha spiegato la Gioacchini - Purtroppo, però, non siamo riusciti a spostare la seduta, e quindi abbiamo dovuto fare in modo che andasse deserta". Piccolo particolare: chi si è presentato riceverà comunque il gettone di presenza (anche se molti lo devolvono alle associazioni), e i dipendenti comunali presenti saranno pagati in straordinario. "Abbiamo cercato di contenere i costi - ha spiegato il presidente dell'Assise - Qualche consigliere doveva pur esserci, e per quanto riguarda i dipendenti abbiamo fatto in modo che ne venisse uno soltanto anziché i due che di solito presenziano alle sedute". Le motivazioni della Gioacchini non hanno, però, convinto l'aennina Pietropaolo, che in aula ha polemizzato sull'accaduto. "La maggioranza doveva garantire il numero legale e non ci sarebbe riuscita (in settimana si era insinuato anche questo dubbio, ndr) - ha detto - È assurdo che una seduta salti così". Articolo pubblicato il 24/06/08 Tomaso Garella.

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<Consorzio, più caro di quello maniaghese> (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 24-06-2008)

Argomenti: Costi della politica

SAN VITO AL TAGLIAMENTO Martin replica "Consorzio, più caro di quello maniaghese" San Vito al Tagliamento"La questione dei costi della zona industriale Ponte Rosso non può essere liquidata facendo finta che ci siano già stati dei risparmi né ricorrendo a critiche o allusioni personali nella speranza di mettere tutto a tacere". Secca replica del consigliere Fabrizio Martin sulla vicenda che negli ultimi giorni sta monopolizzando l'attenzione politica sanvitese. Per Martin, i costi della politica a San Vito sono "un problema serio e attuale" che bisogna avere il coraggio di affrontare. Fa quindi un esempio concreto. "Il Consorzio industriale di Maniago ha un costo politico di 15 mila euro e con soli tre dipendenti che costano 163 mila euro, mentre Ponte Rosso ha un costo politico di quasi 60 mila euro e ben 10 dipendenti che costano 521 mila euro. È evidente che, di fronte a questi dati, i risparmi, pur con buona volontà, sono stati però ancora poca cosa".Alle critiche che gli sono state mosse da Luigi Bortolussi per la partecipazione nel cda di "Edilizia e Territorio", e che gli ha portato in dote più di 4 mila euro, Martin risponde: "Se è vero che ho fatto parte di "Edilizia e Territorio", è però anche vero che in questo caso il sistema politico ha saputo intervenire molto efficacemente per ridurre i costi della politica e oggi questa società è stata chiusa e definitivamente sciolta. Mi piacerebbe fosse di questa opinione anche Luigi Bortolussi che, senza grossi scrupoli, ha cumulato contemporaneamente ben tre incarichi: assessore al suo Comune, vicepresidente del Ponte Rosso, vicepresidente dell'Ater, per un totale annuo che dovrebbe aggirarsi sui 30 mila euro". Il consigliere Martin conclude il suo intervento sollecitando la classe politica locale "per fare qualche sforzo in più per ridurre, ma seriamente, i costi del Consorzio industriale sanvitese".Em.Mi.

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