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tARTICOLI DEL 24-30 settembre
2008 #TOP
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Articoli
Costi dei politici (75)
Di Alex Franzetti APPIANO GENTILE - I 600 gettoni con
l'I ( da "Leggo"
del 24-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Di Alex Franzetti APPIANO GENTILE - I 600 gettoni con l'Inter di Javier Zanetti e le 100 gare senza perdere di Josè Mourinho, a quota 99 tra le mura amiche e, Lecce permettendo, ad un passo da un record davvero.speciale. Questa sera al Meazza, nella sfida di campionato con l'11 di Beretta, potrebbe essere una festa per due.
Bilancio,
confronto con il prosindaco mognato
( da "Nuova
Venezia, La" del 24-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ha portato minori costi legati ai gettoni di presenza per i consiglieri, e la promozione di collaborazioni con le associazioni dei commercianti in occasione dell'organizzazione di manifestazioni culturali. Domani sera, comunque, non si parlerà soltanto di bilancio, visto che Chirignago-Zelarino discuterà anche di alcune convenzioni con società sportive presenti nella Municipalità.
E'
noto che il tasso di illegalità tenda a crescere nei periodi di maggiore
incertezza o ( da "Trentino"
del 24-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: noto che il tasso di illegalità tenda a crescere nei periodi di maggiore incertezza o di crisi economica. Non lo è abbastanza per quanto riguarda il riverbero delle debolezze morali sul funzionamento dell'economia. Quella di attribuire il problema della corruzione alla sola sfera etica, e di trascurarne per intero le conseguenze sul piano economico generale,
Furti
d'acqua, la Cgil parte civile naccio
( da "Sicilia,
La" del 24-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Ogni seduta infatti ha il costo di oltre 3 mila euro, somma questa comprendente il pagamento del gettone di presenza dovuto per regolamento ai membri del civico consesso e dello straordinario ai componenti l' ufficio di Predidenza. L'ennesimo scioglimento anzitempo della seduta consiliare è stato causato dalla decisione del gruppo consiliare del partito democratico di uscire dall'
Concorsi
pubblici, dove sono? ( da "Sicilia, La"
del 24-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: si farà anche solo un'iniziativa in meno, ciò avverrà perché hanno deciso di aumentarsi lo stipendio. Non tutti hanno accettato l'indennità di carica. A scegliere di essere pagati, come avveniva fino allo scorso novembre, attraverso i gettoni di presenza, pari a 79,29 euro lorde, sono solo sei consiglieri su venticinque.
DALL'INVIATO
CASTELVOLTURNO. STASERA, CONTRO IL PALERMO, REJA SCHIERERà LA NONA FORMAZI
( da "Mattino,
Il (Benevento)" del 24-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: E Reja sta facendo da tempo un turn over quanto mai necessario considerando il susseguirsi di incontri e ricordando che il Napoli è impegnato su tre fronti: campionato, coppa Uefa e coppa Italia. Nelle squadre che hanno iniziato le otto partite precedenti al Palermo, Cannavaro, Gargano, Blasi e Vitale contano più gettoni di presenza.
<I
costi maturati dall'Asecnon incidono sul Comune>
( da "Sicilia,
La" del 24-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
poi, sono i
risultati ottenuti nell'abbattimento dei costi e delle spese ed in particolare dei
costi per consulenze (passati da ? 225.885 del 2006 ad ? 96.987 del 2007),
delle spese legali (passate da ? 74.096 del 2006 ad ? 43.292 del 2007), delle
spese per pubblicità (passate da ? 89.003 del
Folgaria
avrà sette alberghi a 4 stelle ( da "Trentino"
del 25-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: anno prossimo anche Bologna richiederà il gettone, le cui entità dipenderanno anche dai risultati sportivi". Cifre importanti, ma pur sempre poca cosa rispetto a quelle che si spendono per i ritiri delle squadre di calcio: "Decisamente più basse. Consideriamo che il Camp ci costa solo la concessione gratuita del palazzetto e per il resto è del tutto autonomo pur portando,
Il
sindaco leghista protesta Accuse ingiuste a Molgora
( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 25-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Il sindaco di Agnosime ce l'ha anche con Gianantonio Stella, giornalista e scrittore che, con Sergio Rizzo, è autore del libro "La Casta". "Nel libro evidenzia gli sprechi del 'carrozzone' Italia. Perché invece si è dato all'aspra critica nei confronti di Molgora, parlando poi di argomenti che con il convegno non avevano nulla a che fare.
Poca
trasparenza negli enti locali ( da "Italia Oggi"
del 25-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: e dei costi delle consulenze. Ma pochi si sono adeguati ed altri, come il ministero degli esteri, hanno pubblicizzato gli stipendi solo per categorie. Insomma, per il ministro la tutela della privacy non deve essere una scusa alla mancanza di trasparenza, tanto, prima o poi, saranno i cittadini a chiederne conto alle amministrazioni locali.
Droga,
via agli interrogatori. <Le telefonate? Parole tra amici>
( da "Secolo
XIX, Il" del 25-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Con loro sono finiti agli arresti Samanta Di Bari, 33 anni, di Varazze, e Danila Guida, 38, di Stella, nonché i due albanesi Ermal Ramaj, 25 anni, e Granit Dybiri, 19, entrambi residenti ad Albisola Superiore. Sono difesi dagli avvocati Cechini, Poggio, Gandolfo, Risso, Rizzo, Barbero, Stipo, Prampolini, Argenta, Maiello e Frascherelli.
Calabria,
la carica dei 400 portaborse ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 25-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Per dare un'idea, più della Lombardia che conta 9,5 milioni di abitanti contro i due della Calabria. Chissà se altrove accade di trovare, come in Calabria, nel traffico di collaboratori che vanno e che vengono, la figura del "consulente coordinatore dei consulenti".
Conti
comunali in sospeso ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 25-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: che ha usato lo stesso meccanismo per i risparmi sui "costi della politica" previsti dalla stessa manovra ( dovevano fruttare 313 milioni, norma alla mano, ma non ne porteranno più di 30); e il Dl 93, che ha messo in soffitta l'Ici sull'abitazione principale ma deve ancora trovare 500 milioni di euro per le compensazioni ai Comuni.
LA
PRESIDENTE del consiglio Maria Antonia Cucuzza porrà la prima pietra del
( da "Resto
del Carlino, Il (Ancona)" del
25-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: dal primo giorno del suo mandato ha deciso di appoggiare le iniziative portate avanti da "l'Africa Chiama". Sia la giunta che il consiglio comunale hanno deciso, a questo scopo, di devolvere una parte del proprio gettone di presenza a "l'Africa Chiama"". Il progetto "Kepping Hope Alive" infatti prevede la costruzione di un centro polifunzionale,
Il
primo mattone per una scuola in Zambia
( da "Corriere
Adriatico" del 25-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di una grossa fetta del consiglio comunale, una piccola parte dell'indennità o del gettone di presenza, in modo che nei cinque anni ci fosse qualcosa di concreto". Un segnale importante da parte delle istituzioni. "Spero che questo gesto possa dare alla popolazione fanese ha sottolineato Nannini uno stimolo ad avere una sensibilità maggiore ai temi della giustizia e della solidarietà"
RITA
TRAPANESE BATTIPAGLIA - AVVISI DI GARANZIA PER ABUSO D'UFFICIO E TRUFFA PER
TUTTI I CONSIGLI ( da "Mattino, Il (Salerno)"
del 25-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: indennità di funzione che i consiglieri negli 2004-2005-2006 hanno percepito. La vicenda prende il via da una delibera del 2002 che trasformava in una quota fissa mensile (568,93 euro lordi) il gettone di presenza (33,19 euro) a cui aveva diritto un membro dell'assemblea ogni volta che partecipava ad una seduta di consiglio o di una commissione "
I
CONTI DELL'UFFICIO RAGIONERIA: RESTITUIRE 450MILA EURO
( da "Mattino,
Il (Salerno)" del 25-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Se dovessero essere confermati i conteggi dei Servizi Finanziari ammonterebbe a circa 450mila euro il totale che l'ente locale dovrebbe incassare. Con l'ultima finanziaria l'indennità di funzione è stata eliminata e si è tornati al gettone di presenza.
L'EX
SINDACO INDAGATO: FIDUCIA NELLA MAGISTRATURA
( da "Mattino,
Il (Salerno)" del 25-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: inizio di quest'anno con i consiglieri finiti sulla "graticola" per aver trasformato nel 2002 il gettone di presenza in indennità di funzione. A loro difesa i membri dell'assemblea ricordano che in molte realtà in quel periodo si adottò un analogo provvedimento e che comunque il conguaglio (tra soldi percepiti e realmente spettanti)
Trattoristi,
in campo i campioni dell'aratura ( da "Sicilia, La"
del 25-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: precisa la sua dichiarazione: "Non ho mai parlato di aumento. Del resto non avrei potuto farlo visto che i consiglieri hanno deciso di mantenere la stessa indennità di carica. Piuttosto ho solo detto che io non ho accettato l'indennità di carica, preferendo invece il gettone di presenza". Michele Barbagallo.
Tac
e risonanzatutti in codae soldi in mano
( da "Sicilia,
La" del 25-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Val la pena di citare testualmente quanto hanno scritto Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella nel loro libro La Casta, nel passo dedicato al "Caso Siracusa". "Si è assistito a Siracusa ? scrivono ? a fatti curiosi. Come la scelta di non comprare una risonanza magnetica (prezzo: meno di un milione di euro) ma di prendere in affitto senza gara di appalto una Rnm mobile costata 750.
Subprime,
più finanza per sopravvivere allo shock
( da "Bollettino
Università & Ricerca" del
25-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: con la stessa decisione dimostrata negli anni Trenta, durante i quali, negli Stati Uniti, si sono poste le fondamenta per un più corretto funzionamento dei mercati nei decenni successivi. Nel saggio finale, Franco Bruni, docente di teoria e politica monetaria alla Bocconi, pone l'accento sull'inefficienza della vigilanza. BUR.IT 26.09.08.
Col
federalismo cambieranno le regole
( da "Alto
Adige" del 26-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ha evidenziato anche un grave rischio di involuzione dell'economia altoatesina. "Non dimentichiamo che oggi esportiamo solo il 12% del Pil prodotto in provincia di Bolzano e questo è grandemente sostenuto dall'export di mele e di vino. Ma considerando il costo dei terreni e quello della manodopera c'è il rischio che qui, in futuro, nessuno venga più a produrre nemmeno un chiodo"
Il
fisco federale? Non è la panacea ( da "Italia Oggi (Enti Locali)"
del 26-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: circa 26 miliardi di euro mentre la convergenza sui costi standard dovrebbe pesare circa 15 miliardi, un punto percentuale di pil che dovrebbe pesare meno sulla spesa delle regioni. L'impressione è che la vera partita si giocherà proprio qui, sui costi dei livelli essenziali, sulla coesione sociale e la tenuta dell'ordinamento e in definitiva sul difficile equilibrio tra spinta all'
Tribunale,
sede da potenziare - giampaolo meloni
( da "Nuova
Sardegna, La" del 26-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: funziona con il meccanisno dei gettoni di presenza e se la devono cavare con 73 euro a udienza e pendolari per forza, da Cagliari, nel caso nostro. Il problema non è facile. Commentando la vicenda, l'avvocato penalista Patrizio Rovelli, nome illustre in Sardegna e in Italia, ora con studio anche in città, faceva notare: "Se si vuole inserire in pianta stabile la magistratura onoraria,
MARIANO
MARINOLLI SAN MICHELE - <Ero la sua bestia nera, nei consigli comunali di San
Michele, dove il dottor Osella ha partecipato, ci siamo sempre punzecchiati
( da "Adige,
L'" del 26-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: In consiglio comunale chiesi ad Osella quanto hanno intascato ogni anno, tra indennità e gettoni di presenza, il presidente, il consiglio di amministrazione ed i sindaci che gestiscono l'Air; l'unica risposta ricevuta dallo stesso dottor Osella fu che egli guadagna ogni mese l'85% dello stipendio del sindaco Borga. Ma non ricordava esattamente quanto Borga guadagna.
Il
duro faccia a faccia in consiglio
( da "Adige,
L'" del 26-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di euro 3.400 e qualcosa". Sindaco Moser (nella foto) : "Forse Callovi vuole conoscere l'entità del gettone". Osella: "Attualmente costa 150 euro a presenza". Poi si entra nella questione della galleria dell'acquedotto Acquasanta. Osella: "Chiudo la questione della galleria dicendo che ci sono delle cose che non dovrei dire.
Variazioni
ai bilanci in Consiglio comunale ( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 26-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Interrogazioni su Infopoint di Sanpolino e bocciodromo della Badia Variazioni ai bilanci in Consiglio comunale La modifica della disciplina di erogazione dei gettoni di presenza sarà uno dei temi del consiglio comunale convocato per oggi pomeriggio (inizio alle ore 15) dalla presidente Simona Bordonali, con eventuale proseguimento dei lavori - nel caso in cui l'
Sono
stati portati in Libia gli italiani rapiti in Egitto
( da "Sole
24 Ore, Il" del 26-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ok di Regioni e Comuni al Ddlè condizionato all'accoglimento delle rispettive richieste: 7 miliardi di finanziamento per la sanità e 1,5 miliardi per i tagli da Ici e costi della politica. u pagina 18 Stallo sulla governance Rai: in forse Stefano Parisi è in forse la candidatura di Stefano Parisi a direttore generale Rai.
La
casta resta, colpita la libertà ( da "Manifesto, Il"
del 26-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
casta ,
scritto insieme a Sergio Rizzo, rappresenta un punto alto del giornalismo
d'inchiesta e denuncia. A lui, così attento ai costi della politica, abbiamo
rivolto alcune domande. L'esigenza corretta era razionalizzare i fondi per
l'editoria, invece i nuovi provvedimenti dimezzano i fondi per il
Salta
la tassa unica sugli immobili ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 26-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 5 miliardi di tagli subiti tra mancate entrate dell'Ici prima casa (circa 600 milioni), del decreto Visco 2007 sull'Ici rurale (circa 609 milioni) e dei costi della politica (314 milioni) – e il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli che, al termine dell'incontro con una rappresentanza di Anci, Upi e governatori, ha preferito fornire risposte politiche.
Fino
ad un anno fa era Massimo Carlin uno degli avvocati più
( da "Gazzettino,
Il (Venezia)" del 26-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: poi con il Pds (di cui è stato segretario della zona Portogruarese negli anni '90), ed infine dei Ds.A bloccare la sua rapida ascesa è stata l'inchiesta giudiziaria della Procura di Venezia che lo accusa di concussione, imputazione per la quale è finito agli arresti nel settembre del 2007 e verrà processato a metà ottobre.
E
i mini-assessori senza stipendio incrociano le braccia
( da "Gazzettino,
Il (Venezia)" del 26-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: i delegati non possono far parte delle commissioni e ricevere il relativo gettone di presenza. Se secondo l'opposizione non si trattava che di recepire la nuova legge nazionale, martedì la maggioranza si è frantumata sulle più disparate posizioni più o meno polemiche col Comune, senza votare le modifiche allo Statuto.
Merate
ha 11 milioni in Banca d'Italia ma non può usarli. Così deve rinviare i
pagamenti ai fo ( da "Merateonline.it"
del 26-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: subito neutralizzata dal taglio di 30mila euro per la "riduzione dei costi della politica" che colpisce indiscriminatamente tutte le amministrazioni locali. La situazione del bilancio cittadino è in perfetto equilibrio. L'avanzo d'esercizio non applicato e quanto resterà a chiusura del conto economico 2008 andranno a rimborso anticipato mutui (1,1 milioni).
Provincia,
opposizione all'attacco sugli enti
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del
26-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: le anime del Pd si scontrano per spartirsi poltrone e gettoni di presenza utilizzando risorse pubbliche per appagare la loro sete di potere e far proliferare clientele inutili e dannose". Nella politica cittadina, dove non mancano fibrillazioni legate ai nuovi possibili assetti in giunta, tiene banco il dibattito sul passaggio al Comune dell'area industriale di Pratosardo.
Tra
i rossoblu due ex nel big match del Girone F
( da "Cittadino,
Il" del 27-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Chi sul campo invece ha vissuto a Tribiano momenti di gioia, ma anche di delusione, è Stefano Beltrami, il giocatore che con 148 presenze ha raccolto il maggiore numero di gettoni in maglia gialloblu: "Di Tribiano ho un bel ricordo - confida l'ex fanfullino -. Anni belli con un campionato di Prima Categoria e uno di Promozione vinti, oltre a una finale play off,
Barbadillo,
la grande paura è alle spalle ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 27-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: l'ex calciatore che in Italia ha indossato le maglie di Avellino (81 presenze e 10 gol) e Udinese (22 gettoni e 2 reti) e che da molti anni lavora nel settore giovanile bianconero, è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico dal professor Skrap nel reparto di neurochirurgia dell'ospedale di Udine.
PESCARA-
Ai nastri di partenza, oggi e domani, il campionato di C1 con 6 abruzzesi al
via. < ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)"
del 27-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: lo il play Rizzo, l'esterno Moretti, in prestito da Teramo. Confermati Wu, Sbroglia, Varrasso, Lo Giacco, Branciaroli. L'obiettivo è la salvezza evitando i play-out per evitare le sofferenze dell'anno scorso.nel girone F. Torre Spes. Girone F. Il nuovo tecnico Tempera deve traghettare verso i play-off una squadra rivoluzionata.
E
Molfetta si fa l'ambasciatore ( da "Corriere del Mezzogiorno"
del 27-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: anzi ho promesso pubblicamente che verserò in un fondo per le iniziative dell'ambasciatore tutti i gettoni di presenza del consiglio comunale". La comunità molfettese mostra perplessità. "Siamo un centro di 65mila abitanti e abbiamo 62mila emigranti in giro per il mondo. Molti sono in seria difficoltà", ribatte Azzolini. Il sindaco Antonio Azzollini.
I
revisori dei conti insistono: <Bisogna ridurre le spese>
( da "Gazzettino,
Il (Venezia)" del 27-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Anche nella stessa maggioranza ieri si respirava un clima di insofferenza nei confronti delle numerose convocazioni che all'ordine del giorno hanno quasi sempre un unico punto da discutere. Non solo: sedute congiunte anche quando non se ne ravvisa la necessità. E così si moltiplicano i gettoni di presenza dati ai consiglieri.
Tutti
contro l'Atac <Troppi sprechi>
( da "Resto
del Carlino, Il (Fermo)" del
28-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: sfiducia nel consiglio di amministrazioni, con interventi severi di Francesco Micucci e Giorgio Palombini (Pd), Paolo Ruggeri e Antonio Recchioni (La Nuova Città). Dalla minoranza proposto anche l'emendamento (bocciato) che proponeva di azzerare a Baioni i gettoni di presenza come "punizione" per la mancata imputazione nel bilancio Atac del mezzo milione di euro dovuti al Comune per l'
OSIMO
- Caro amico, ti scrivo. Sarà vero che ufficialmente il nuovo Pdl, in attesa d
( da "Messaggero,
Il (Ancona)" del 28-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: sono lorde e comunque non c'è bisogno di alcuna giustificazione. I compensi (sempre lordi) a coloro che partecipano al lavoro dell'amministrazione come staff o addetto stampa fanno parte dell'attività del Comune. Il gettone di presenza per il consiglio comunale invece è uguale per tutti i consiglieri e dipende dalla presenza in consiglio,
Pd,
i 70 nomi della direzione regionale
( da "Resto
del Carlino, Il (Bologna)" del
28-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Stella Palladini, Ivo Giuseppe Pazzagli, Pietro Pazzaglini, Fernando Perrone, Marilena Pillati, Roberto Pinza, Claudio Pistoni, Luca Rizzo Nervo, Emilio Sbattini, Giorgio Sagrini, Flavio Tagliani, Tiziano Tagliani, Paolo Valenti. Eletti di diritto: Salvatore Caronna, Vasco Errani, Massimo Gnudi, Marco Monari,
Commissione
urbanistica, la guerra delle presenze
( da "Corriere
Adriatico" del 28-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Se la commissione è fissata per le 18 il foglio delle presenze va firmato alle 18". Il "registro" è stato introdotto di recente perchè il segretario, incaricato di segnare le presenze, ha omesso in più circostanze qualche nominativo. E se salta il nome salta anche il gettone. Adesso i commissari sono tenuti a firmare per dimostrare di aver partecipato alla seduta.
Il
segretario veneto del Carroccio smentisce feeling col centrosinistra: ho sempre
detto che su certe cose non guardiamo al colore dei voti
( da "Gazzettino,
Il" del 28-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Comunque abbiamo proposto la riduzione del numero dei consiglieri delle Comunità e praticamente un azzeramento dei gettoni di presenza. Ma non è solo una questione di risparmi: qui si tratta di identità locali e storia".Possono dire la stessa cosa anche altre realtà..."E allora comincino a tagliare loro. Perché dobbiamo sempre essere noi veneti a fare gli esperimenti?
GETTONI
DI PRESENZA DA RESTITUIRE ( da "Mattino, Il (Salerno)"
del 28-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: COMUNE DI BATTIPAGLIA Gettoni di presenza da restituire SABATO LEO Battipaglia. Gettoni di presenza: l'ex consigliere comunale Michele Milano ha devoluto in beneficenza l'indennità di funzione, percepita negli anni 2003, 2004 e 2005, ed ora ricorre al Tar per non essere costretto a restituire le somme richieste da Palazzo di Città.
La
cai pensa a una gara lufthansa-air france il partner della compagnia sarà chi
offre di più - giovanni pons ( da "Repubblica, La"
del 29-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: In mezzo ci stanno quegli imprenditori che per il loro status non potevano restare sordi alla chiamata di Berlusconi ma hanno optato per il solo gettone di presenza, come Marcegaglia e Tronchetti Provera. Gli unici dubbi riguardano gli investitori finanziari come Mancuso, Sposito e Micheli ma tutti sono legati in qualche modo ai promotori dell'iniziativa.
Quella
'primavera' mandata allo sbaraglio che rischia di bruciarsi
( da "Resto
del Carlino, Il (Modena)" del
29-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: quasi completamente assente dalla sessione estiva di calcio mercato. PRESENZE. Basta giusto andare a vedere quanti gettoni hanno racimolato i nostri giovani nel campionato di B per capire che tutto il peso di questo Modena non poteva gravare sin da subito sulle loro spalle. Simone Gozzi, senza dubbio il più positivo tra i giovani gialloblù in questo avvio,
A
Napoli e Roma il buco Ici più grande
( da "Sole
24 Ore, Il (Del Lunedi)" del
29-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: vanno attese le nuove certificazioni da parte dei Comuni. Una certificazione sui risparmi effettivi è prevista, entro aprile 2009, anche per quel che riguarda i costi della politica, che al momento non hanno quindi una " paternità" reale nel bilancio dello Stato. E sono ancora da scovare i 500 milioni necessari a ripianare integralmente il vuoto lasciato nei conti comunali dall'
Quelle
di Elisabetta lamentele ingiustificate M i sento in dovere di rispondere alla
lettera di Elisabetta Lago, in quanto ragazza madre anche io di un bambino
fantastico che ormai ( da "Adige, L'"
del 29-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: e comunque non ho ancora avuto modo di conoscere alcun consigliere comunale che si sia arricchito con indennità e gettoni di presenza elargiti dalla "legge Amistadi". Qualcuno dovrà pur occuparsi dell'amministrazione locale o bisognerebbe forse procedere direttamente al commissariamento di tutti i Municipi onde evitare di indurre gli eletti in tentazione?
LETTERE
( da "Mattino,
Il (Circondario Sud1)" del
29-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: tra indennità varie e gettoni di presenza, pesa sulla collettività per circa cinque milioni di euro all'anno. Se si sommano altri circa cinque milioni di euro all'anno, stimati per i rimborsi a vario titolo dovuti ai datori di lavori per gli emolumenti elargiti ai consiglieri-dipendenti, si arriva ad un totale, seppure approssimativo,
FEDERALISMO:
AL CENTRO DEL FORUM DI LEGAUTONOMIE A VIAREGGIO
( da "Virgilio
Notizie" del 29-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Mariangela Bastico, ministro dei Rapporti con le Regioni del governo ombra; Romano Colozzi, assessore Finanze della Regione Lombardia e coordinatore degli assessori Finanze della Conferenza delle Regioni; Attilio Fontana, sindaco di Varese; Gaetano Sateriale, sindaco di Ferrara;
FEDERALISMO
FISCALE: SETTIMANA DECISIVA PER IL DDL
( da "Basilicanet.it"
del 29-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: dei costi standard. Sono queste le priorità che stanno a cuore alle Regioni in merito al testo sul federalismo fiscale. Garanzie e certezze sui finanziamenti, sulla definizione comune dei livelli assistenziali di assistenza (Lea) e dei costi standard, sul fatto che in un sistema di federalismo fiscale tutti i cittadini abbiano servizi adeguati e si vedano riconosciuti gli stessi
Sostegno
alle imprese che investono in Ict e innovazione
( da "RomagnaOggi.it"
del 29-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: dei servizi alla produzione e della logistica. Sono ammessi costi per consulenze specialistiche (relative a sviluppo commerciale verso nuovi mercati e nuovi canali distributivi, riorganizzazione e razionalizzazione dei sistemi di fornitura, valorizzazione dei sistemi di gestione della qualità nei processi produttivi,
Abolizione
ICI: minori entrate nei comuni sardi
( da "Sardegna
oggi" del 29-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: In particolare sono state quantificate le minori entrate nelle città capoluogo e si tratta delle stime sull'effetto dei mancati trasferimenti per la stretta sugli immobili ex rurali, sui costi della politica locale e della mancata copertura dell'abolizione dell'Ici sull'abitazione principale (complessivamente in Italia mancherebbero ai sindaci 1,45 miliardi di euro).
Per
non rischiare sanzioni la provincia punta a far rientrare i crediti non ancora
riscossi nei confronti di grossi enti
( da "Cittadino,
Il" del 30-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: in un taglio del 5 per cento dei finanziamenti ordinari, un una riduzione del 30 per cento sui gettoni di presenza e sulle indennità di funzionari e assessori e sull'obbligo a non impegnarsi nelle spese oltre al valore più basso dei tre anni precedenti. Uno scenario severo, con il quale a palazzo San Cristoforo si augurano di non dovere fare i conti;
Addio
alla riforma delle commissioni ( da "Trentino"
del 30-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: impossibilità di portare avanti la proposta. Deluso Michelangelo Marchesi, capogruppo di Trento democratica che più di un anno fa aveva presentato un pacchetto di proposte per tagliare i costi della politica: gettoni di presenza, numero e durata delle sedute del consiglio, fondi ai gruppi e, appunto, riorganizzazione delle commissioni consigliari.
Salta
anche per questa legislatura la riforma delle commissioni del consiglio
comunale di Trento ( da "Adige, L'"
del 30-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: è poco tempo per discutere e che la colpa di questo è da attribuire al sindaco che si è dimesso e ha di fatto accorciato la legislatura. Via libera invece alla delibera per la riduzione dei gettoni di presenza. Pattini la porterà in aula alla fine di ottobre. I capigruppo hanno poi steso l'ordine del giorno per il prossimo consiglio.
Taglio
Ici, i Comuni battono cassa ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)"
del 30-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 000mila per la riduzione dei costi della politica e 1.135.000 per l'Ici sulla prima casa. "Da Roma è già stato trasferito il primo 50 per cento, pari a 4.560.000 euro", spiega l'assessore alle Finanze Luciano Chessa, "aspettiamo adesso la seconda tranche". Per il sindaco Gianfranco Ganau, l'abolizione della tassa sulla prima casa è "un'operazione condivisibile,
Buco
ici da 4 milioni ( da "Nuova Sardegna, La"
del 30-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 24 Ore ha calcolato anche le minori entrate nelle città capoluogo per effetto dei mancati trasferimenti seguiti alla stretta sugli immobili ex rurali e sui costi della politica locale. Cagliari registrerebbe, tagli per 2,878 milioni per l'Ici rurale e di 1 milione 39mila per i costi della politica; Sassari dovrebbe sommare perdite per 1,781 milioni e 643 mila euro;
Primi
cittadini più poveri alla regione posti da ricchi
( da "Centro,
Il" del 30-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: I consiglieri regionali, invece, hanno una indennità base di 7 mila 200 euro, lordi; più 1.800 euro per capigruppo, presidenti di commissioni e consiglieri segretari. E ancora 2.400 euro netti come gettoni di presenza a consigli e commissioni. Più 700 euro netti di rimborso chilometrico forfettizzato.
Costi
della politica, sforato il tetto ( da "Nazione, La (Arezzo)"
del 30-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Altrettanto copiose sono le somme che derivano dai tagli "sui costi della politica", costi che interessano lo svolgimento dell'attività delle assemblee, delle commissioni, delle circoscrizioni, ma anche la riduzione del numero degli assessori e quant'altro è necessario per mettere in moto quella complessa macchina politico amministrativa, accusata da più parti di elefantismo.
BASILICATA:
FEDERALISMO FISCALE: SETTIMANA DECISIVA PER IL DDL
( da "marketpress.info"
del 30-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: dei costi standard. Sono queste le priorità che stanno a cuore alle Regioni in merito al testo sul federalismo fiscale. Garanzie e certezze sui finanziamenti, sulla definizione comune dei livelli assistenziali di assistenza (Lea) e dei costi standard, sul fatto che in un sistema di federalismo fiscale tutti i cittadini abbiano servizi adeguati e si vedano riconosciuti gli stessi
Tra
rimborsi Ici e costi della politica al bilancio mancano 4 milioni di euro
( da "Resto
del Carlino, Il (Ferrara)" del
30-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: assessore alle Finanze Roberto Polastri, rischia di essere ben più grave: quella dei mancati trasferimenti per la stretta, imposta dal governo, sugli immobili ex rurali, sui costi della politica locale e per la copertura dell'abolizione dell'Ici sulla prima casa. Per il bilancio municipale, "se non arriverà una rassicurazione decisiva ?
Abruzzo,
i precari fanno volare l'occupazione
( da "Centro,
Il" del 30-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: con una rarefazione della liquidità e un aumento dei tassi d'interesse, che renderebbe complicato il ricorso al credito soprattutto da parte delle imprese più piccole". Mauro vede un'iversione di tendenza."C'è un ritorno all'economia reale, con un'attenzione del mondo del credito a produzione e commercio e meno finanza innovativa".
Berlusconi
cancella l'Ici e i Comuni italiani si ritrovano di colpo con una bella falla
nei con ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)"
del 30-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ma le soluzioni alternative non hanno ripagato i comuni dei tagli del governo. L'abolizione dell'Ici sulla prima casa è stata solo l'ultima mazzata che, com'era prevedibile, costringe adesso gli assessori alle finanze a rimettere mano ai conti. In vista del bilancio 2009 Camillo D'Angelo ha già allertato la "Premiata sartoria D'Aquino & C.
)LITORALE
Fogna a cielo aperto: <Vergogna a Marina
( da "Nazione,
La (Pisa)" del 30-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: diventa inaccettabile è la trasformazione di una legittima polemica politica in dichiarazioni non corrispondenti alla realtà. Alludere, infatti, che il sopralluogo alle "ex stallette" è stato organizzato al solo scopo di prendere il gettone presenza ed il permesso lavorativo, equivale a far credere all'opinione pubblica che questo risulta l'unico scopo per il quale ci si riunisce.
Mancati
trasferimenti dallo Stato Il Comune cerca disperatamente 5 milioni
( da "Nazione,
La (Umbria)" del 30-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: che scendono a un milione e seicentomila per l'abolizione dell'imposta sugli immobili e di 905 mila per i tagli ai costi della politica. Tutto denaro che lo Stato non trasferirà a Palazzo dei Priori. La scelta risale addirittura al 2006 quando il decreto Visco-Bersani che sottomette all'Ici edifici ex rurali e strutture commerciali.
Amministrazioni,
il nuovo percorso in bilico fra miglioramento e flop
( da "Tirreno,
Il" del 30-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: un aumento di costi per la collettività (ogni consigliere avrà un ulteriore gettone di presenza), sia a un allontanamento delle decisioni politiche dalla cittadinanza, che avrà così meno possibilità di incidere sulle varie scelte. Inoltre un consiglio eletto in "secondo grado" non ha la caratteristica della proporzionalità e quindi della rappresentatività dei vari gruppi politici.
Mannini,
com'è bello volare col napoli ( da "Tirreno, Il"
del 30-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: arrivata la prima presenza da titolare per Daniele Mannini: nel primo tempo porta la sua firma una delle occasioni più nitide costruite dal Napoli, che poi vince con un'inzuccata dell'argentino Denis. Secondo gettone stagionale per Andrea Ardito dopo l'esordio di mercoledì scorso a San Siro contro l'Inter: mister Beretta lo lancia per far legna a centrocampo ed amministrare il 2-
Comunità
montane, ultimo treno ( da "Denaro, Il"
del 30-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Ai componenti del consiglio spetta un gettone di presenza per le sedute nella misura del quaranta per cento di quella fissata dal comma 2 dell'articolo 82 del decreto legislativo 267/2000 (testo unico enti locali). Al presidente della comunità montana e agli assessori spetta anche un'indennità di funzione.
Consiglieri
comunali a "caccia" di giovani per introdurli alla vita
politica-amministrativa ( da "Gazzettino, Il (Treviso)"
del 30-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: gettoni di presenza, servirà appunto per avviare tavoli ed iniziative. Concretamente, come hanno spiegato il tecnico responsabile del progetto Andrea Pozzobon e il delegato alle politiche giovanili Loris Poloni, si ipotizza di lavorare per tappe partendo dalla costituzione di un gruppo di giovani che dovrà essere sufficientemente rappresentativo delle varie realtà giovanili presenti
Udine
NOSTRA REDAZIONE (loma) Aveva provato a
( da "Gazzettino,
Il" del 30-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: con relativi gettoni presenza, e poca sostanza. L'attenzione per la fascia montana della nostra regione si manifesta con atti concreti, come fa il governatore Tondo che ha voluto per sè la delega in materia".Prima del 2003 Tondo aveva provveduto al commissariamento delle comunità montane per procedere alla loro chiusura.
Taglio
dell'Ici, Palazzo Cernezzi rischia un buco di 1,8 milioni
( da "Corriere
Di Como, Il" del 30-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: riduzione delle risorse calcolata su stime generose, Como perde nel 2007 circa 331mila euro a causa della manovra che taglia i costi della politica. A tutto ciò si aggiunge l'abolizione totale dell'Ici sulla prima casa che, a dispetto dei 2,6 miliardi messi a bilancio, dovrebbe costare 500-600 milioni di euro in più.
Regione:
Uncem a Loiero, valorizzare la risorsa montagna
( da "Giornale
di Calabria, Il" del 30-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: eventuale eliminazione delle Comunità montane, la Regione recupererebbe solo pochi spiccioli, mentre basterebbe volgere lo sguardo altrove, in direzione dei costi della politica regionale, per rendersi conto che è possibile operare i tagli, sufficienti a garantire non solo consistenti risparmi, ma anche a trovare le risorse sufficienti,
Federalismo/
Stretta finale sulla riforma, venerdì varo in
( da "Virgilio
Notizie" del 30-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Compartecipazione e addizionale saranno stabilite "tenendo conto delle differenze demografiche dei Comuni". Inoltre non si parla più di finanziamento delle funzioni fondamentali, ma dei "livelli essenziali": formula che garantisce che si parte dalla spesa storica per arrivare gradualmente al costo standard.
( da "Leggo" del 24-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Di
Alex Franzetti APPIANO GENTILE - I 600 gettoni con l'Inter di
Javier Zanetti e le 100 gare senza perdere di Josè Mourinho, a quota 99 tra le
mura amiche e, Lecce permettendo, ad un passo da un record davvero.speciale.
Questa sera al Meazza, nella sfida di campionato con l'11 di Beretta, potrebbe
essere una festa per due. Per il capitano, in odore anche contro i salentini di una maglia da
titolare che lo proietterebbe a quota 600 nella classifica di presenze totali
del club (terzo di sempre, con Facchetti 2° a 634 nel mirino; primo Bergomi a
758), e per lo Special One, imbattibile, in casa, dal febbraio 2002 alla guida
di Porto, Chelsea ed Inter e refrattario alla parola sconfitta. La novità,
però, è il turnover mediatico, "per eccessiva sovraesposizione",
deciso da Zè Mario ufficialmente per concedere spazio e visibilità al suo vice
Beppe Baresi, ufficiosamente per concentrarsi sul doppio impegno a stretto giro
di posta con Lecce e Milan in campionato. Ma la musica non cambia. "Quella
col Lecce sarà una partita importante - ha esordito ieri Baresi in conferenza -
e non dovremo pensare al derby: vogliamo i tre punti e andrà quindi in campo
una formazione in grado di ottenere il massimo risultato". Una squadra che
sta crescendo ad immagine e somiglianza del tecnico di Setubal. "Siamo
sulla buona strada, c'è ancora da fare ma credo che la squadra abbia capito la
filosofia di Mourinho e dove dobbiamo arrivare". Quanto a Zè Mario,
invece, per Baresi è "davvero il migliore. Per me è fantastico lavorare
vicino a lui, rubargli tante cose. Non so gli altri, ma credo sia davvero il
migliore. È uno che lavora molto col suo staff, si confronta, chiede pareri.
Una persona preparata che sa quello che vuole e questo è molto importante per
la squadra". Perché tutti si sentono parte in causa, nessuno escluso. E il
recupero di Adriano ne è la dimostrazione. "Sì, ma dobbiamo continuare ad
aiutarlo - frena Baresi -. Per vedere il miglior Adriano manca ancora qualche
partita, ma da parte sua vedo grande disponibilità". Contro il Lecce,
comunque, sarà turnover e il brasiliano, candidato ad una maglia da titolare
nel derby di domenica, dovrebbe partire dalla panchina a vantaggio di Cruz.
Come Ibra, finalmente a riposo dopo 7 fatiche consecutive tra Inter e
nazionale, e Mancini, rilevati da Quaresma e Balotelli. Due novità anche a
centrocampo e in difesa, con Stankovic, al rientro dopo l'infortunio, al posto
di Vieira (confermati Cambiasso e Zanetti) e Cordoba per Materazzi, con Maicon,
Burdisso e Chivu a completare il reparto. (ass).
( da "Nuova Venezia, La" del 24-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
DOMANI CONSIGLIO DI
MUNICIPALITA' Bilancio, confronto con il prosindaco Mognato CHIRIGNAGO. Ci sarà
anche Michele Mognato, prosindaco di Mestre, domani al consiglio di
municipalità di Chirignago-Zelarino, riunione in programma alle 20.30 nella
sede di piazza San Giorgio. La presenza di Mognato non
è casuale, visto che nel corso del consiglio verrà affrontato il bilancio di
previsione del 2008, con particolare attenzione ai tagli del 7 per cento sulle
spese che tutte le amministrazioni municipali hanno dovuto operare nel corso
dell'anno. "La riunione di domani sera - spiega Emanuele Rosteghin, delegato
al Bilancio a Chirignago-Zelarino - non rappresenta una semplice presa d'atto
della situazione esistente. Quest'anno, infatti, non ci è stato imposto
dall'alto cosa tagliare, ma siamo stati completamente liberi di agire secondo
le nostre esigenze". Tra i rimedi per ridurre la spesa messi in campo
dall'esecutivo di centrosinistra che guida Chirignago-Zelarino c'è il minor
numero di convocazioni delle singole commissioni, mossa che ha portato minori costi legati ai gettoni
di presenza per i consiglieri, e la promozione di
collaborazioni con le associazioni dei commercianti in occasione
dell'organizzazione di manifestazioni culturali. Domani sera, comunque, non si
parlerà soltanto di bilancio, visto che Chirignago-Zelarino discuterà anche di
alcune convenzioni con società sportive presenti nella Municipalità.
(m.t.).
( da "Trentino" del 24-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
E' noto che il tasso di illegalità tenda a crescere nei periodi di
maggiore incertezza o di crisi economica. Non lo è abbastanza per quanto
riguarda il riverbero delle debolezze morali sul funzionamento dell'economia.
Quella di attribuire il problema della corruzione alla sola sfera etica, e di trascurarne per intero le
conseguenze sul piano economico generale, è infatti un'abitudine diffusa
che sta diventando regola, perniciosa (tanto più se assecondata da osservatori
con comportamenti discutibili per il mantenimento di un'adeguata autonomia di
giudizio). Si tratta di fenomeni che, tuttavia, non è difficile contraddire con
alcuni dati di fatto. Secondo la Banca mondiale (dati settembre 2005), ad
esempio, in Italia il livello della corruzione è oggi
più vicino a quella dei Paesi in via di sviluppo che non a quelli appartenenti
all'area Ocse. Non è difficile supporre che questo abbia un costo abbastanza
significativo in termini di perdita di competitività. L'indice di competitività
del World Economic Forum è dato dalla mediazione di tre sottoindici: la
condizione macroeconomica, la trasparenza delle istituzioni politiche, la
capacità tecnologica. Questi, a loro volta si strutturano su fattori che
comprendono: efficienza della burocrazia, infrastrutture, legislazione sul
lavoro, tassazione, stabilità politica e di governo,
disponibilità ed accesso del credito bancario, legislazione fiscale, formazione
professionale e corruzione. Detta con parole più
efficaci, il punto è che l'opacità dei sistemi istituzionali o la loro corruzione arricchisce chi la pratica ed impoverisce chi la
subisce: la comunità cioè tutti noi. "Un pecora non saccheggia, un pecora
non inganna, una pecora è sciocca e docile. Con indosso una pelle di pecora,
una volpe può entrare in un pollaio". E' passato un po' di tempo da quando
la massima venne coniata nella Cina imperiale, e sono passati tre anni anche da
quando fu venne proposto un "comitato etico" (in quel di Riva del
Garda, dalla "pecora" Dellai spettacolarmente seduto in fianco alla
"volpe" Brancher): ora la "pecora" non può fare lo
"struzzo", o volgere lo sguardo altrove. Albino Leonardi.
( da "Sicilia, La" del 24-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
@@L'annuncio di Mangione
e Lo Bello. I carabinieri sequestrano un'azienda Palma di Montechiaro. Punto e
a capo al Consiglio comunale palmese dove le sedute consiliari purtroppo
continuano quasi sistematicamente ad essere sciolte per mancanza di numero
legale. La brutta e non certo edificante abitudine dei consiglieri comunali sia
del centrodestra che del centrosinistra si è verificata ancora una volta lunedì
sera con un atteggiamento che, oltre a procrastinare l' espletamento dei
compiti istituzionali a cui sono stati delegati dagli elettori palmesi,
costituirà anche un ulteriore aggravio per le casse comunali. Ogni seduta infatti ha il costo di oltre 3 mila euro, somma
questa comprendente il pagamento del gettone di presenza dovuto per regolamento ai membri del civico consesso e dello
straordinario ai componenti l' ufficio di Predidenza. L'ennesimo scioglimento
anzitempo della seduta consiliare è stato causato dalla decisione del gruppo
consiliare del partito democratico di uscire dall' aula per protesta nei
confronti dei consiglieri del comunali del centrodestra. Questi ultimi hanno
preteso che ad un quesito presentato dal consigliere comunale Giuseppe Petrucci
ed inerente il piano per l'assetto idrogeologico nella zona a monte del paese e
che era uno degli argomenti inseriti all' ordine del giorno dei lavori,
rispondesse il sindaco Rosario Gallo e non un suo delegato, in questo caso il
vice sindaco Angelo Amato presente in aula, mentre il primo cittadino risultava
assente. Il consigliere comunale di Alleanza Azzurra Rosario Bonfanti ha
chiesto di invertire il punto da trattare proprio per consentire al collega
Petrucci di avere delucidazioni direttamente dal sindaco. Alla propodsta si è
opposto il capogruppo del Pd Salvatore Tannorella, il quale ha sottolineato che
la votazione sulla variante al Pai da inserire nel Prg, così come è stato
imposto nel 2006 dalla Regione, non poteva essere più procrastinata anche per
eliminare finalmente il vincolo idrogeologico esistente ancora in un vasto
territorio della zona a nord del paese. Si sono a questo punto accese le solite
scaramucce e la seduta non è potuta più proseguire per mancanza di numero
legale. I consiglieri comunali sono riusciti a trattare solo la surroga del
dimissionario consigliere comunale di An Luca Salvato con il primo dei non
eletti Salvatore Greco, il quale ha anche prestato giuramento, insediandosi
quindi nella massima assise cittadina. FILIPPO BELLIA.
( da "Sicilia, La" del 24-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
La polemica.
Incardona contesta l'operato del presidente Antoci Concorsi pubblici, dove
sono? Cinquecento euro in più. Come avere in tasca la più grande banconota della
moneta unica europea, quella di color viola, che riproduce progetti astratti,
raffiguranti finestre e portali, simboli dello spirito di apertura di un'Europa
senza più frontiere e dogane, rappresentazioni di ingegneria europea e metafora
dei rapporti con il resto del mondo. Chissà se nell'ultima riunione dei
capigruppo i partecipanti hanno pensato a queste cose quando hanno votato a
maggioranza (contrario Iacono di Italia dei Valori) l'aumento della propria
indennità di carica, di circa, per l'appunto, 500 euro. Dovevano stabilire se,
come indicato dalla Finanziaria nazionale 2008, all'articolo 2 comma 25 della
244/2007, adeguare la propria indennità di carica ad un quarto dello stipendio
del presidente della Provincia, o se optare per un terzo dello stipendio, e
dunque per una cifra maggiore. Manco a dirlo. Hanno scelto per la seconda
possibilità, ovvero un terzo dello stipendio di Antoci. E così se prima
prendevano 1.479 euro lorde, adesso ne prenderanno 1.979. 500 euro in più,
quale ristoro per l'impegno profuso nell'adempimento del proprio dovere
politico, ovvero esaminare i problemi e portarli a compimento tra le stanze
della Provincia. Uno spirito di servizio che, dalle prossime settimane, varrà
500 euro in più per parlare, e trovare le situazioni ai tanti problemi della
comunità iblea, dall'agricoltura alla pesca, dalla caccia alla zootecnia, dal
turismo allo sviluppo economico. Per andare a reperire le 500 euro cadauno, i
capigruppo hanno deciso di avviare un monitoraggio all'interno del bilancio provinciale
per andare a raschiare un po' di euro da un ciascuno dei capitoli utili. Si
dovrà praticamente attivare una piccola manovrina di bilancio per spostare i
soldi da una parte all'altra. Se, in pratica, si farà anche
solo un'iniziativa in meno, ciò avverrà perché hanno deciso di aumentarsi lo
stipendio. Non tutti hanno accettato l'indennità di carica. A scegliere di
essere pagati, come avveniva fino allo scorso novembre, attraverso i gettoni di presenza, pari a 79,29 euro
lorde, sono solo sei consiglieri su venticinque. Si tratta di Barone,
Tumino, Iacono, Schembari, Burgio e Fabio Nicosia. E tra loro c'è Iacono che va
all'attacco: "Avevo già mostrato perplessità lo scorso novembre quando si
era deciso di optare dal gettone di presenza
all'indennità di carica. Adesso si è proceduto all'aumento. Io non intendo
giudicare gli altri, ma io non l'ho fatto. Del resto la normativa parla chiaro
e non darà somme in più per andare a recuperare la differenza. E in ogni caso i
problemi non riguardano solo le indennità di carica". Michele Barbagallo.
( da "Mattino, Il (Benevento)" del 24-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
DALL'INVIATO
Castelvolturno. Stasera, contro il Palermo, Reja schiererà la nona formazione
in nove partite ufficiali tra match dell'Intertoto (due con il Panionios), dei
preliminari-Uefa (due con il Vllaznia e uno con il Benfica) e di campionato
(tre con Roma, Fiorentina e Udinese). Quando si pensava che contro il Benfica
Reja potesse schierare la stessa squadra impiegata all'Olimpico contro la Roma,
ci fu la scelta di puntare su Navarro. "Siamo tutti titolari: è questo il
segreto della forza della squadra", ha osservato Rinaudo, l'ex difensore
del Palermo. E Reja sta facendo da tempo un turn over
quanto mai necessario considerando il susseguirsi di incontri e ricordando che
il Napoli è impegnato su tre fronti: campionato, coppa Uefa e coppa Italia.
Nelle squadre che hanno iniziato le otto partite precedenti al Palermo,
Cannavaro, Gargano, Blasi e Vitale contano più gettoni
di presenza. Sette volte sono stati mandati
in campo dal primo minuto. Cannavaro ha saltato solo il match a Udine, Blasi e
Vitale non c'erano nel ritorno con il Vllaznia e Gargano è stato assente in
Albania. Con sei presenze negli avvii di gare ci sono Iezzo, Contini, Maggio,
Hamsik e Denis. Il turn over di Reja è stato dettato dalle scelte, ma anche da
squalifiche e infortuni. Qualche acciacco, talvolta, ha consigliato a Reja di
non rischiare, come è accaduto al Friuli. Stasera il tecnico rimanda in campo
Cannavaro, Contini, Maggio, Hamsik e Denis che non sono partiti titolari
domenica scorsa. E Lavezzi? Lavora sodo. Ieri, ha provato ad unirsi ai
compagni, ma il prof Febbrari l'ho allontanato.Sarà in campo a Bologna? Si
spera, ma non si vuol rischiare. vit.ra.
( da "Sicilia, La" del 24-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Nota del presidente
Giacalone "I costi maturati dall'Asec non incidono sul Comune"
Riceviamo e pubblichiamo una nota sui conti dell'Asec del dott. Armando
Giacalone presidente del C.d.A. di Asec spa. "Continuando le necessarie
considerazioni sullo effettivo stato di salute delle "partecipate",
desumibili facilmente dai bilanci regolarmente certificati, approvati e
depositati presso la Camera di Commercio di Catania, desidero fornire, al fine
della relativa pubblicazione sul giornale, i dati e le informazioni più
significativi, relativi ad ASEC S.p.A., società nella quale il CdA da me
presieduto è in carica dal mese di marzo 2007. Ritengo, innanzitutto, di dover
rilevare che i compensi corrisposti nell'anno 2007 ai tre componenti del
Consiglio di amministrazione, inclusi gli oneri sociali, sono stati di
complessivi ?104.464, rispetto agli ? 253.508 corrisposti agli amministratori
del 2006 ed agli ? 275.260 del 2005. Altrettanto degni di nota, poi, sono i risultati ottenuti nell'abbattimento dei costi e
delle spese ed in particolare dei costi per consulenze (passati da ? 225.885
del 2006 ad ? 96.987 del 2007), delle spese legali (passate da ? 74.096 del
2006 ad ? 43.292 del 2007), delle spese per pubblicità (passate da ? 89.003 del
( da "Trentino" del 25-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
La strategia di
Raffaelli (Apt): più qualità e basket al posto del calcio Oggi c'è solo il Golf
Hotel ma diverse strutture avranno le carte in regola già nel 2009
"Lasciamo perdere i ritiri di serie A, perchè rendono solo Juve, Inter,
Milan e Napoli" DANIELE PERETTI FOLGARIA. Entro la prossima stagione
turistica, saranno 37 gli alberghi dell'Altopiano di Folagria, interessati da
un un intervento di ristrutturazione e riqualificazione. Sette otterrano le 4
stelle nazionali, mentre gli altri resteranno negli attuali livelli di qualità.
Attualmente a potersi fregiare della qualità 4 stelle è il solo Golf Hotel, ma
l'obiettivo è appunto quello di arrivare ad un'offerta turistica di livello
generale più alto. Una scelta che nasce da una precisa strategia: "Eravamo
di fronte ad un bivio - sottolinea il presidente dell'Apt, Marco Raffaelli -
puntare su un'offerta caratterizzata dai bassi costi, oppure fare turismo di
qualità. Abbiamo scelto questa seconda ipotesi". Un'altra scelta forte è
stata quella di abbandonare il calcio a favore del basket (Folgaria Basketcamp,
Nazionale Serba, Fortitudo Bologna, Lottomatica Roma e Priolo le presenze
cestistiche dell'estate) come veicolo promozionale: "Abbiamo sposato la
pallacanestro perchè è uno sport più di nicchia, rispetto al calcio dove solo
quattro squadre (Milan, Inter, Juve e Napoli), garantiscono un ritorno
proporzionato all'investimento. Ma coinvolgono - prosegue Raffaelli - una
tifoseria sparsa su tutto il territorio, mentre noi non siamo una stazione
turistica di interesse nazionale bensì di nicchia, come lo sono i mondi
coinvolti dalle singole società di basket". Come tutti i matrimoni anche
questo avrà un costo: "Per quest'anno siamo rimasti nell'ambito dei
cinquantamila euro, ma l'anno prossimo potremo avvicinarci al doppio. La
differenza sarà data - risponde Raffaelli - dal fatto che quest'anno abbiamo
pagato solo Roma, ma l'anno prossimo anche Bologna
richiederà il gettone, le cui entità dipenderanno anche dai risultati
sportivi". Cifre importanti, ma pur sempre poca cosa rispetto a quelle che
si spendono per i ritiri delle squadre di calcio: "Decisamente più basse.
Consideriamo che il Camp ci costa solo la concessione gratuita del palazzetto e
per il resto è del tutto autonomo pur portando, a cavallo di giugno e luglio,
1200 ragazzi per 5 settimane. Le altre squadre, al loro primo soggiorno
lasciano a nostro carico solo la spesa alberghiera". Si tratta di scelte
impegnative sotto tutti gli aspetti. Come reagiscono gli albergatori? "Al
momento c'è perfetto accordo - sottolinea Raffaelli - solo a risultati
acquisiti. Ma al momento dell'organizzazione dell'evento quasi tutti si tirano
indietro. Speriamo solo che i riscontri positivi facciano cambiare idea".
L'estate presenta dati altalenanti: "Per ora posso dire che giugno ha
registrato un incremento del 20%, luglio è stato in flessione. Mentre agosto lo
possiamo considerare positivo, pur senza il tutto esaurito in particolar modo
nelle frazioni". Correttivi per la prossima stagione estiva? "Prima
di tutto prolungheremo il Folgaria Basketcamp a sei settimane, per sfondare
anche nel mese di luglio. Puntiamo alla conferma di Roma e Bologna, cercando
una terza squadra anche se tutto sarà più facile quando sarà agibile il
palazzetto di Lavarone, i cui lavori inizieranno a primavera e che avrà tribune
e campo regolare. "Dobbiamo giocarci fino in fondo - conclude Raffaelli -
lo strategico ruolo di centro turistico sia estivo che invernale più a sud del
Trentino ed anche perciò punteremo all'ampliamento del Carosello ski".
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 25-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
AGNOSINE. Dopo il
convegno di Idro sulle Comunità montane Il sindaco leghista protesta
"Accuse ingiuste a Molgora" Lo spettro della chiusura delle Comunità
montane sventolato lunedì dal sottosegretario Daniele Molgora al convegno di
Idro ha innescato non poche polemiche. Giorgio Bontempi, sindaco leghista di
Agnosine e vicepresidente della Comunità montana di Vallesabbia prende le
difese di Molgora: "Tra gli esponenti di Governo invitati, l'unico che ha
avuto l'onestà di presentarsi e di spiegare cosa il Governo vuole, è stato il sottosegretario
all'Economia Daniele Molgora. E cos'ha ottenuto in cambio? Di essere
proditoriamente attaccato appena se n'è andato, senza possibilità di replicare
e difendersi". L'arrabbiatura di Bontempi è nei confronti di Carlo
Panzera, sindaco di Vobarno e presidente dell'Associazione Comuni Bresciani:
"Da presidente, era lì per dare la sua opinione sulle Comunità montane, e
non per attaccare il Governo e Daniele Molgora. Non eravamo nel corso di un
dibattito politico, ma in un convegno sulle Comunità montane. E l'attacco
diretto all'unico esponente del Governo che si è presentato non fa altro che
mettere in evidenza la scorrettezza di alcuni amministratori locali". Il sindaco di Agnosime ce l'ha anche con Gianantonio Stella, giornalista e scrittore che, con
Sergio Rizzo, è autore del
libro "La Casta". "Nel libro evidenzia gli sprechi del
'carrozzone' Italia. Perché invece si è dato all'aspra critica nei confronti di
Molgora, parlando poi di argomenti che con il convegno non avevano nulla a che
fare. Molgora ha parlato della loro chiusura, non del togliere sostegno
alla montagna. Poi si ripartirà con qualcosa di diverso che eviti gli sprechi e
che tuteli la montagna. Per questo - conclude Bontempi - è importante il
federalismo fiscale, per dare più risorse al territorio, anche a livello
locale".M.PAS.
( da "Italia Oggi" del 25-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
ItaliaOggi
ItaliaOggi - Enti Locali e Stato Numero
228, pag. 43 del 25/9/2008 Autore: di Alessia Grassi Visualizza la pagina in
PDF Brunetta bacchetta le amministrazioni Poca trasparenza
negli enti locali Tutela della privacy e trasparenza nella pubblica
amministrazione sono obiettivi conciliabili, nonostante le resistenze, specie
degli enti locali, perché “sono due beni pubblici ugualmente importanti e
bisogna regolarne i rapporti affinché uno non prevalga sull'altro”. Così il
ministro per l'innovazione e la pubblica amministrazione, Renato Brunetta, è
intervenuto ieri a Roma alla presentazione del libro “La trasparenza
amministrativa”, a cura di Francesco Merloni, risultato di una ricerca
nazionale cofinanziata dal Miur, ministero dell'università e della ricerca.
Secondo Brunetta bisogna vincere le resistenze di funzionari e amministratori,
specie locali, dando l'esempio e per questo, ricorda, il suo ministero ha
iniziato con la pubblicazione degli stipendi, a cominciare dal suo, e dei costi delle consulenze. Ma pochi si sono adeguati ed altri,
come il ministero degli esteri, hanno pubblicizzato gli stipendi solo per
categorie. Insomma, per il ministro la tutela della privacy non deve essere una
scusa alla mancanza di trasparenza, tanto, prima o poi, saranno i cittadini a
chiederne conto alle amministrazioni locali. L'obiettivo, sempre secondo
Brunetta, è quello di utilizzare la trasparenza come policy, per stimolare
l'efficienza della pubblica amministrazione e in questo senso va anche il
progetto “Reti amiche” che mira a “moltiplicare i luoghi d'accesso telematico
alla p.a. senza aggravio di costi”, ha ricordato il ministro, e che permetterà,
ad esempio, di pagare le pensioni in tabaccheria o prenotare visite mediche specialistiche
in farmacia. Ma, ammonisce Francesco Pizzetti, presidente dell'Autorità Garante
per la protezione dei dati personali, all'aumentare dei punti d'accesso,
aumentano i rischi e devono essere proporzionalmente aumentati anche i sistemi
di sicurezza. “L'Autorità supporta pienamente l'attività del Ministro” – ha
dichiarato Pizzetti sottolineando però la necessità di un maggior
coinvolgimento dell'Authority nei progetti web per la circolazione telematica
dei dati “per garantire la tutela dei cittadini ma anche un buon funzionamento
del sistema. Il progetto Reti Amiche è una prospettiva interessante – ha
concluso Pizzetti – che porterebbe il nostro paese, oggi tra gli ultimi,
all'avanguardia per l'uso delle tecnologie nella p.a. Noi siamo pronti a correre”.
( da "Secolo XIX, Il" del 25-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Droga, via agli
interrogatori. "Le telefonate? Parole tra amici" gli arrestati negano
l'accusa di spaccio Davanti al gip Barbara Romano sono sfilati per primi i
cinque indagati agli arresti domiciliari. Poi i tre detenuti a Savona
25/09/2008 SONO INIZIATI ieri mattina al quinto piano del palazzo di giustizia
gli interrogatori degli arrestati per l'operazione antidroga dei carabinieri.
Tanti si sono avvalsi della facoltà di non rispondere restando in silenzio, chi
ha parlato ha negato lo spaccio e sostenuto trattarsi solo di "rapporti
d'amicizia" quelli che si nascondevano dietro tante telefonate spiate e
considerate dagli inquirenti prove dell'attività criminosa. Davanti al gip
Barbara Romano, che ha firmato le ordinanze di custodia cautelare a carico dei
tredici savonesi arrestati, sono comparsi per primi quelli agli arresti
domiciliari che si sono presentati in tribunale senza scorta, accompagnati solo
dal proprio avvocato difensore. E a seguire sono comparsi i reclusi nel carcere
di Savona (Rizzaro, Ramay, Byberi; gli altri sono detenuti fuori: a Genova
Marassi, Pontedecimo e Imperia). Gli arrestati sono i savonesi Roberto Bacchis,
31 anni, Antonio Maletta, 42, Chiara Robiglio, 49, Luigi Rizzaro, 41, Giuseppe
Mondello, 33, Massimo Mammoliti, 35, Maurizio Prostamo, 41, Roberto Sozzi, 41. Con loro sono finiti agli arresti Samanta Di Bari, 33 anni, di
Varazze, e Danila Guida, 38, di Stella, nonché i due albanesi Ermal Ramaj, 25 anni, e Granit Dybiri,
19, entrambi residenti ad Albisola Superiore. Sono difesi dagli avvocati Cechini,
Poggio, Gandolfo, Risso, Rizzo, Barbero, Stipo, Prampolini, Argenta, Maiello e Frascherelli.
Le indagini hanno preso le mosse nel mese di ottobre del
( da "Sole 24 Ore, Il" del 25-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il Sole-24 Ore sezione:
POLITICA E SOCIETA data: 2008-09-25 - pag: 18 autore: Costi della politica.
Record del presidente del Consiglio regionale Bova: 14 - Per l'assemblea 300
addetti Calabria, la carica dei 400 portaborse Roberto Galullo REGGIO CALABRIA.
Dal nostro inviato L'indice dell'ultimo Bollettino ufficiale della Regione
Calabria – il numero 18 del 16 settembre – è un fiorire di esperti, autisti e
collaboratori alla corte dei consiglieri. Sette pagine fitte fitte di cognomi
che arricchiscono strutture speciali e segreterie dei politici. A partire da
quella di Giuseppe Bova, 65 anni, reggino, Pd, presidente del Consiglio
regionale. Bova – condannato dalla Corte dei conti a rifondere con i colleghi
Luigi Fedele, Francesco Pilieci, Domenico Rizzo e Antonio Borrello un danno
erariale di 54mila euro distratti dai fondi di rappresentanza e usati per
spedire nel Natale 2001 ai consiglieri 48 penne pregiate, orologi da viaggio,
medaglie in argento e portadocumenti rigorosamente in pelle – sa come fare di
calcolo. Anche nel 2007 Babbo Natale- Bova ha aperto e chiuso le danze dei
collaboratori, prendendo in carico 13 persone a tempo determinato. Più, nel
2008, un assistente per la sua funzione di Presidente del consiglio: 14 persone
per una spesa complessiva di 586mila euro. Compresi però i 29mila euro al suo
autista. Sapete com è: Bova probabilmente detesta stare al volante, al punto
che sul suo sito si è fatto immortalare bambinetto, faccia già ingrugnita e
triciclo d'ordinanza che non guidava visto che non è a cavalcioni ma di lato.
Se Bova ha aperto le danze, i 50 consiglieri nel 2007 non hanno atteso un
minuto per buttarsi in pista e concedere un giro di walzer a circa 300
collaboratori, consulenti, esperti e autisti (qualcuno
ha avuto più di un incarico). Un record autorizzato con una legge del '96 che
non si è fermata neppure di fronte ai tagli di spese alle indennità dei
consiglieri e tantomeno di fronte alla Finanziaria 2008.Non solo:l'assemblea si
è ben guardata dal discutere nel 2003 un disegno di legge sulla materia: al
momento fatidico è mancato – ma guarda un po' – il numero legale. Dal 17
gennaio 2008 al 5 agosto il Consiglio regionale ha già autorizzato 115
incarichi (per una spesa di oltre 303mila euro), di cui 108 nelle strutture
presiedute dai consiglieri, come a esempio le commissioni, a partire da quella
fantomatica per la lotta alla mafia. Del resto i fondi a disposizione del
Consiglio regionale non sono un problema: sono passati dai 70,4 milioni del
( da "Sole 24 Ore, Il" del 25-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il Sole-24 Ore
sezione: NORME E TRIBUTI data: 2008-09-25 - pag: 29 autore: Finanza pubblica.
Allarme del presidente Anci, Leonardo Domenici: "Enti a rischio di
fallimento" Conti comunali in sospeso Per Ici e fabbricati rurali i
sindaci attendono oltre un miliardo Gianni Trovati MILANO "Se non si
risolve subito questo problema è perfettamente inutile mettersi a discutere di
federalismo fiscale". Taglia corto il presidente dell'Anci, Leonardo
Domenici, e non ha esitazioni a collegare fra loro le due partite cruciali che
si giocano oggi sul terreno del rapporto fra Governo e Comuni. Il
"problema", del resto, è pesante: tra gli 1,2 e gli 1,5 miliardi di
euro; e la mancata approvazione nell'ultimo consiglio dei ministri di un
decreto dell'Interno che correva ai ripari (si veda Il Sole 24 Ore di ieri)
l'ha riaperto in tutta la sua forza: "senza un correttivo immediato –
chiarisce Domenici – i Comuni rischiano il fallimento". Il buco che
minaccia di mandare in tribunale i libri dei Comuni ha tre padri: il decreto
ViscoBersani (Dl 262/2006), che ha tagliato i trasferimenti (784 milioni per il
2008, mentre nelle casse dei Comuni ne arriveranno meno di 120) in cambio di
maggiori entrate sull'Ici dei fabbricati rurali che si sono rivelate più
teoriche che reali; la Finanziaria 2008 (legge 244/2007), che
ha usato lo stesso meccanismo per i risparmi sui "costi della politica" previsti dalla stessa
manovra ( dovevano fruttare 313 milioni, norma alla mano, ma non ne porteranno
più di 30); e il Dl 93, che ha messo in soffitta l'Ici sull'abitazione
principale ma deve ancora trovare 500 milioni di euro per le compensazioni ai
Comuni. Una provvista, quest'ultima, già promessa dal Governo, ma non
ancora individuata. Come si vede, il problema non è nuovo, ma le grandi manovre
si erano messe in moto in vista di una scadenza importante: la
"salvaguardia degli equilibri ", l'adempimento con cui entro martedì
prossimo gli enti locali devono attestare che i conti sono in ordine (si veda
"Il Sole 24 Ore" del 22 settembre). In ordine, però, c'è ben poco,
perché senza la possibilità di accertare in via "convenzionale" le
mancate entrate è difficile tenere i bilanci in equilibrio. Proprio"l'accertamento
convenzionale", che aveva debuttato l'anno scorso per risolvere sulla
carta lo stesso problema, era la strada scelta anche per quest'anno dal Dm del
Viminale, che però martedì è incappato nel nuovo rigore normativo che impone la
copertura finanziaria di ogni intervento: niente risorse, niente accertamento
delle entrate. All'appello manca una cifra pari al 25% del fondo ordinario,
senza la quale mantenere i bilanci in pareggio è impresa difficile. A Roma,
secondo le stime (prudenziali) del Sole 24 Ore sui dati delle spettanze
pubblicati sul sito Internet del ministero dell'Interno, il conto viaggia
intorno ai 50 milioni di euro, e la stessa cifra torna a Napoli, mentre a
Milano, dove i trasferimenti statali pesano meno sul complesso delle entrate,
il buco dovrebbe sfiorare i 40 milioni (
( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del
25-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
FANO pag. 21 LA
PRESIDENTE del consiglio Maria Antonia Cucuzza porrà la prima pietra del ... LA
PRESIDENTE del consiglio Maria Antonia Cucuzza porrà la prima pietra del nuovo
centro polifunzionale a Kanyama, in Zambia finanziato dall'associazione
"L'Africa Chiama" con l'aiuto dell'attuale amministrazione comunale:
"L'amministrazione comunale ? spiega la Cucuzza ? dal
primo giorno del suo mandato ha deciso di appoggiare le iniziative portate
avanti da "l'Africa Chiama". Sia la giunta che il consiglio comunale
hanno deciso, a questo scopo, di devolvere una parte del proprio gettone di presenza a "l'Africa
Chiama"". Il progetto "Kepping Hope Alive" infatti prevede
la costruzione di un centro polifunzionale, Shalom Social Centre, dotato
di una clinica, di una sala di fisioterapia e di una scuola in grado di porre
particolare attenzione ai disabili e alla loro integrazione nella società.
L'importo per la realizzazione del Centro è di 320.000 euro e "Chiama
L'Africa" ne ha già raccolti 150.000.00, ora per raggiungere l'intero
importo serve la collaborazione di tutti. Per ulteriori info:
www.lafricachiama.org.
( da "Corriere Adriatico" del 25-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Missione ufficiale a
ottobre di Africa Chiama. Appello per finanziare la metà del progetto Il primo
mattone per una scuola in Zambia FANO Partiranno il 6 ottobre alla volta dello
Zambia, destinazione Lusaka, baraccapoli di Kanyama, per posare la prima pietra
di un nuovo progetto dell'Africa Chiama "Manteniamo viva la
speranza", che prevede la costruzione di un centro polivalente dotato di
una scuola elementare per oltre 300 bambini, un poliambulatorio, una sala per
fisioterapia per bambini disabili. Qui già sorge la casa Shalom, dove vivono
alcuni volontari che hanno deciso di condividere i problemi della popolazione
locale. Ad accompagnare il presidente Italo Nannini ci sarà una rappresentanza
istituzionale: la presidente del consiglio comunale Maria Antonia Cucuzza e il
consigliere di maggioranza Mauro Nicusanti. La cerimonia ufficiale di posa
della prima pietra è fissata per l'8 ottobre. "L'Amministrazione comunale
ha spiegato Cucuzza - dal primo giorno del suo mandato ha deciso di sostenere
l'attività svolta dall'Africa Chiama devolvendo, da parte della giunta e di una grossa fetta del consiglio comunale, una piccola parte
dell'indennità o del gettone di presenza, in modo che nei cinque anni ci fosse qualcosa di
concreto". Un segnale importante da parte delle istituzioni. "Spero
che questo gesto possa dare alla popolazione fanese ha sottolineato Nannini uno
stimolo ad avere una sensibilità maggiore ai temi della giustizia e della
solidarietà". Della delegazione farà parte anche l'ingegnere
Michele Romano, dipendente della ditta Petroltecnica di Rimini, che ogni anno
stanzia una percentuale fissa di fatturato da destinare ad un progetto
selezionato da un pool di solidarietà. Quello di microcredito alle famiglie con
bambini disabili di Kanyama portato avanti dall'Africa Chiama ha ottenuto il
finanziamento. L'idea di costruire una nuova scuola a Kanyama, progettata
dall'architetto Stefano Seri, è nata per via delle numerose richieste di
iscrizione al piccolo istituto già messo in piedi, non soddisfatte (130 gli
ammessi a fronte di 300 domande). Il progetto, stilato da Davide Frulla, ha
ottenuto il finanziamento per metà, circa 150.000 euro da parte di una
fondazione bancaria di Verona, poi sono stati chiesti contributi al Ministero
per gli affari esteri, ma si fa affidamento anche sulle piccole offerte di
tanti. FEDERICA GIOVANNINI,.
( da "Mattino, Il (Salerno)" del 25-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
RITA TRAPANESE
Battipaglia - Avvisi di garanzia per abuso d'ufficio e truffa per tutti i consiglieri
comunali dell'amministrazione di Alfredo Liguori. I reati sono stati contestati
dal pm Massimo Lo Mastro ai componenti dell'assise a conclusione delle indagini
relative all'indennità di funzione che i consiglieri negli
2004-2005-2006 hanno percepito. La vicenda prende il via da una delibera del
2002 che trasformava in una quota fissa mensile (568,93 euro lordi) il gettone
di presenza (33,19 euro) a
cui aveva diritto un membro dell'assemblea ogni volta che partecipava ad una
seduta di consiglio o di una commissione "sempre che tale regime
comporti per l'ente pari o minori oneri finanziari". Previsto poi un
conguaglio con i conteggi reali legati all'effettiva presenza
dei consiglieri negli organismi consiliari, conguagli che non ci sarebbero
stati tant'è che alla fine i consiglieri avrebbero percepito somme che non
sarebbero loro spettate. In questi anni non sono mancate anche richieste di
pareri ai Ministeri competenti per fare chiarezza sulla vicenda. In aggiunta,
durante l'amministrazione Barlotti, sono state notificate ai consiglieri
richieste di rimborso relative alle somme che avrebbero avuto in più rispetto
alla loro effettiva partecipazione ai consigli comunali e alle commissioni. Un
iter che suscitò un notevole vespaio con i diretti interessati a sottolineare
la propria buona fede. E proprio questi atti, insieme ad altri prodotti durante
la permanenza del commissario straordinario, Pasquale Manzo, sono stati
all'attenzione del pm. Qualche consigliere comunale si è reso disponibile a
restituire le somme percepite in più secondo i calcoli dall'Ufficio
Finanziario, altri ne hanno chiesto la rateizzazione, altri ancora hanno deciso
di impugnare il provvedimento davanti al Tribunale Amministrativo. Fatto sta
che ora tutti (32 consiglieri comunali più l'ex sindaco Alfredo Liguori)
risultano indagati per abuso d'ufficio e truffa. Ognuno ha ora la facoltà di
presentare memorie difensive entro 30 giorni dalla notifica dell'informazione
di garanzia, di chiedere di essere ascoltato sui fatti. Ieri pomeriggio il
provvedimento della Procura della Repubblica non era stato ancora consegnato a
tutti anche se la notizia cominciava a circolare negli ambienti politici
battipagliesi. Una notizia che metterà altra carne sul fuoco delle polemiche
cittadine.
( da "Mattino, Il (Salerno)" del 25-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
I conti dell'ufficio
ragioneria: restituire 450mila euro Più di un consigliere dovrebbe restituire
alle casse comunali oltre diecimila euro di "indennità di funzione"
percepita nel triennio 2004-2006 e non corrispondente all'effettiva presenza in aula o nelle sedute delle commissioni
permanenti. Se dovessero essere confermati i conteggi dei
Servizi Finanziari ammonterebbe a circa 450mila euro il totale che l'ente
locale dovrebbe incassare. Con l'ultima finanziaria l'indennità di funzione è
stata eliminata e si è tornati al gettone di presenza.
( da "Mattino, Il (Salerno)" del 25-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
LA REAZIONE L'ex
sindaco indagato: fiducia nella magistratura RENATO DI LASCIO Battipaglia.
Abuso di ufficio e truffa: di questo sono accusati trentatre esponenti politici
che hanno rivestito la carica di consigliere comunale durante l'amministrazione
Liguori. L'ex primo cittadino è tra gli indagati anche se, fino ad ieri sera,
non gli era stato notificato nessun provvedimento. Appare comunque tranquillo
riponendo "piena fiducia nella magistratura" e demandando ogni
eventuale atto al suo legale. Delle indagini si è cominciato a parlare all'inizio di quest'anno con i consiglieri finiti sulla
"graticola" per aver trasformato nel 2002 il gettone di presenza in indennità di funzione. A
loro difesa i membri dell'assemblea ricordano che in molte realtà in quel
periodo si adottò un analogo provvedimento e che comunque il conguaglio (tra
soldi percepiti e realmente spettanti) non avrebbero dovuto effettuarlo
loro ma gli uffici competenti del comune. Proprio per avere delle indicazioni
precise inoltre erano stati inviati quesiti al Ministero e alla Corte dei Conti
così come avevano fatto anche numerosi altri enti locali. Tra l'altro i
consiglieri eletti nel 2007 con l'amministrazione Barlotti avevano chiesto il
congelamento delle indennità proprio in attesa dei pareri legali. Posizione
prudente che dopo l'inchiesta è pienamente giustificata.
( da "Sicilia, La" del 25-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Chiaramonte
Trattoristi, in campo i campioni dell'aratura Ragusa. "Non si può parlare
di aumento ma piuttosto di mantenimento delle indennità di carica". Il
presidente del Consiglio provinciale, Giovanni Occhipinti, ritorna sull'adeguamento
delle indennità dei consiglieri provinciali e chiarisce meglio la vicenda.
"E' sbagliato, come è stato fatto, parlare di aumento perché la conferenza
dei capigruppo non ha fatto altro che confermare la somma che finora è stata
percepita dai consiglieri provinciali. In altre parole ha scelto di non
adeguarsi ai dettami della Finanziaria 2008, una scelta legittima, prevista
dalla legge visto che la Sicilia è una regione a statuto speciale". In
altre parole i consiglieri provinciali avrebbero avuto la possibilità di
risparmiare ma hanno deciso di non farlo. Dunque continueranno a percepire 1979
euro lorde, così come avviene da novembre scorso (esclusi quei consiglieri che
hanno optato per il gettone di presenza) piuttosto che
percepire 1479 euro lorde come invece "suggeriva" la Finanziaria
nazionale. Le 500 euro di differenza dovranno essere però pagate direttamente
dalla Provincia. La Finanziaria spiega infatti che lo Stato pagherà fino a 1479
euro. Il resto dovrà essere corrisposto dall'ente locale. E per questo motivo
occorrerà trovare queste somme nei vari capitoli che, in quota parte, saranno
raschiati per recuperare le somme che serviranno a pagare i consiglieri
provinciali. In pratica, una parte dei soldi destinati finora a specifici settori
o iniziative, dovranno essere invece utilizzati per pagare i consiglieri
provinciali. E se tecnicamente non si può forse parlare di un aumento dello
stipendio, nei fatti si riduce per la Provincia la possibilità di spesa per
iniziative da porre in essere per il territorio. "Una riduzione minima ?
assicura Occhipinti ? se si guarda all'interno bilancio dell'ente". Ed
intanto il consigliere provinciale Giovanni Iacono, precisa
la sua dichiarazione: "Non ho mai parlato di aumento. Del resto non avrei
potuto farlo visto che i consiglieri hanno deciso di mantenere la stessa
indennità di carica. Piuttosto ho solo detto che io non ho accettato
l'indennità di carica, preferendo invece il gettone di presenza". Michele Barbagallo.
( da "Sicilia, La" del 25-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Tac e risonanza tutti
in coda e soldi in mano Si allungano i tempi per una Tac o una risonanza
magnetica a Siracusa. È questo uno dei primi e più pesanti effetti dei tagli ai
fondi della Regione per le strutture convenzionate esterne. Ma ecco i dettagli
di questa nuova spina sulla pelle dei siracusani. L'unica Tac di una struttura
pubblica a Siracusa è quella dell'ospedale "Umberto I". Su questa
struttura ricadono ora tutte le richieste. Non soltanto per i pazienti
dell'ospedale ma anche per gli esterni. E le liste di attesa si allungano, i
disagi si moltiplicano; si moltiplica la folla nel reparto Radiologia
dell'ospedale; cresce il nervosismo, talvolta esplodono escandescenze che
provocano ulteriori difficoltà ai già stressati quanto incolpevoli operatori
medici e paramedici. Chi non può attendere deve andare nell'unica struttura
privata. Innanzitutto pagando belle botte di quattrini. Ma anche per la
struttura privata c'è da mettersi in coda. E non per poco. Non parliamo poi di
una risonanza magnetica. Non esiste a Siracusa una struttura pubblica che abbia
la risonanza. L'unica privata è convenzionata con l'Asl. Ma, in seguito al
taglio di fondi, ha sospeso le prestazioni a ticket. Se ne riparla a gennaio
2009, quando ci saranno i nuovi stanziamenti. E, naturalmente, in subordine
alla entità di questi stanziamenti. Per ora chi proprio ne ha bisogno paghi. Ci
vogliono botte di 250 euro per una risonanza delle più semplici. E comunque
attenda. Perchè pure qui la lista di attesa è lunga. E dire che qualche anno fa
l'Asl di Siracusa ebbe la opportunità di acquistare un impianto di risonanza
magnetica. E invece preferì prendere in affitto un impianto itinerante.
Spendendo un sacco di soldi e ottenendo comunque un servizio per un tempo
limitato. Val la pena di citare testualmente quanto hanno
scritto Sergio Rizzo e Gian
Antonio Stella nel loro
libro La Casta, nel passo dedicato al "Caso Siracusa". "Si è
assistito a Siracusa ? scrivono ? a fatti curiosi. Come la scelta di non
comprare una risonanza magnetica (prezzo: meno di un milione di euro) ma di
prendere in affitto senza gara di appalto una Rnm mobile costata 750.000
euro nei soli sei mesi iniziali. Data della delibera: 10 febbraio 2003. Tre
giorni dopo alla Asl avevano già sul tavolo (protocollata!) la lettera
d'offerta della società che l'affittava. E il giorno dopo, 14 febbraio,
l'affare era già fatto. Miracolo: 4 giorni! Compreso il viaggio della
lettera!". Il direttore amministrativo dell'Asl, Aldo Salvo, rifiutò di
firmare quella delibera. Altre ne seguirono, di vario oggetto. E altri rifiuti
di firme. Finchè il direttore generale Corrado Failla revocò l'incarico al
direttore amministrativo. Non senza strascichi giudiziari. Ora che i tagli
stanno provocando i disagi e gli oneri che s'è detto la risonanza pubblica non
c'è. Tutti in coda. E coi soldi in mano. s. m.
( da "Bollettino Università & Ricerca" del
25-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Università
"Bocconi" Subprime, più finanza per sopravvivere allo shock In un
nuovo libro edito da Egea la diagnosi e la prognosi di Robert Shiller, il
professore di Yale che aveva previsto lo scoppio della bolla internet del 2000
e di quella immobiliare odierna. Gli economisti sono accusati di essere
bravissimi a razionalizzare il passato, ma incapaci di anticipare il futuro.
Non è il caso di Robert Shiller, il professore di Yale che, nel suo Irrational
Exuberance aveva previsto, all'inizio del
( da "Alto Adige" del 26-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
"Col
federalismo cambieranno le regole" Confronto sull'Alto Adige che verrà
Bizzo: "Nuovi criteri per le nomine" Barbara Repetto: "Necessari
controlli sulle spese pubbliche" Calò: "Occorre dire basta
all'assistenzialismo provinciale" Sandro Repetto (Udc): "Serve dare
più spazio ai privati" BOLZANO. "Le posizioni apicali non devono più
essere soggette alla proporzionale. In futuro per le nomine alle presidenze e
alle direzioni di spettanza pubblica, ovvero provinciale, bisognerà invertire
la rotta che negli ultimi anni ha portato alla scomparsa del gruppo linguistico
italiano dalle posizioni di vertice. Non più possibile l'adozione dell'attuale
criterio. Bisognerà adottare criteri che dipendono dal merito e dalle capacità
e non dalla lingua madre". Così Roberto Bizzo, uno dei candidati di punta
del Pd, ha scosso l'uditorio degli imprenditori presenti l'altra sera alla
seconda serata di confronto con i rappresentanti dei partiti
promosso dall'Useb Operatori economici di lingua italiana, associazione
presieduta da Marco Carlini. Nel corso della serata di confronto con i
candidati del centrosinistra un altro punto caldo è stato quello sul punto 5
(Riqualificare e ridurre la spesa pubblica) del "decalogo" di
richieste che l'Useb ha presentato per la prossima legislatura provinciale. Alla
domanda saranno ancora possibili interventi pubblici a sostegno di realtà che
hanno fato discutere (da Terme Merano all' Aeroporto, da Air Alps a Manifesta e
quant'altro) e che possono venir classificati come "sprechi" di
danaro, pur senza entrare nello specifico si è convenuto unanimemente sulla
necessità di dover ridurre i "costi della politica".
In particolare la spesa corrente oggi al 65% del bilancio provinciale nonchè
l'opportunità da perte dell'amministrazione locale di delegare ad altri compiti
e funzioni (ad esempio dell'Azienda provinciale strade) che svolge in proprio
contribuendo così ad alterare le regole di mercato. "E questo perchè
diventerà necessario - ha aggiunto ancora Roberto Bizzo - alla luce
dell'imminente riforma del federalismo fiscale che cambierà tutti i rapporti
che sono stati validi fino ad oggi". Sulla necessità di riscrivere le
regole del gioco a livello locale il candidato del Pd ha
evidenziato anche un grave rischio di involuzione dell'economia altoatesina.
"Non dimentichiamo che oggi esportiamo solo il 12% del Pil prodotto in
provincia di Bolzano e questo è grandemente sostenuto dall'export di mele e di
vino. Ma considerando il costo dei terreni e quello della manodopera c'è il
rischio che qui, in futuro, nessuno venga più a produrre nemmeno un
chiodo". Sandro Repetto capolista dell'Udc ha posto l'accento sulla
necessità di "dare più spazio ai privati" e sul fatto che "in
Alto Adige manca al momento attuale una prospettiva, una progettualità
d'insieme". A tale proposito ha portato alcuni esempi concreti a partire
dal fatto che la Smg (SÜdtirol Marketing) "che dovrebbe promuovere
l'immagine complessiva dell'Alto Adige di fatto fa solo pubblicità ad alcuni
prodotti e non certo ad altri quali la cultura o il "made in Alto
Adige"", fino ai costosi "doppioni" esistenti a livello
territoriale ("abbiamo l'Università, il Tis, e l'Eurac, un ente che non fa
ricerca ma che distribusice incarichi") per finire alle nomine che vengono
affidate "a chi non conosce la realtà territoriale" portando
l'esempio recente del Museion. Pietro Calò, altro candidato del Pd presente, ha
posto l'accento sulla necessità di parte della Provincia "di sostenere la
realizzazione di infrastrutture e abbandonare la strada
dell'assistenzialismo" e ha apertamente criticato (ricordando gli
"aiuti di stato" oggi peraltro proibiti dall'Eu), "i
finanziamenti con danaro pubblico a favore di aziende di fatto pubbliche che
non restituiscono il valore ai cittadini". Riferimento implicito
all'azienda provinciale per l'energia elettrica Sel. Da parte sua Barbara
Repetto, sempre del Pd, nel sostenere la necessità di una riqualificazione
della spesa pubblica ha sostenuto la necessità di introdurre una
"valutazione di controllo" sui costi/benefici degli interventi pubblici
(come già in altre realtà nazionali), ha stigmatizzato come "nel passato
sono state effettuate scelte senza molta trasparenza" e ha sottolineato la
necessità di dare al "ceto medio che in Alto Adige ha perso potere
d'acquisto" una sua nuova dignità. Anche da parte degli altri candidati
presenti all'incontro promosso dall'Useb, Bruno Festini dell'Udc (che ha posto
l'accento sulla necessità della qualità dei servizi) e Luigi Cigolla per
l'Italia dei valori, sono emerse posizioni critiche e di "discontinuità"
con la gestione della cosa pubblica che ha caratterizzato il recente passato.
( da "Italia Oggi (Enti Locali)" del 26-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
ItaliaOggi
ItaliaOggi - Autonomie Locali Numero 229, pag. 24 del
26/9/2008 Autore: di Oriano Giovanelli* Visualizza la pagina in PDF
Regioni, province, comuni e comunità montane alle prese con gravi
problemi di bilancio Il fisco federale? Non è la panacea Enti in crisi per i
tagli. E il ddl Calderoli ha molte zone d'ombra Il dibattito sul federalismo
fiscale rischia, rispetto allo stato del sistema delle regioni e delle
autonomie locali di essere una coperta che occulta la situazione reale in cui
si trovano comuni, province, comunità montane e regioni. Allora il primo
imperativo è arrivare vivi all'appuntamento. Non è una battuta! Ai comuni
mancano i 690 milioni di Ici che dovevano entrare dalla riclassificazione degli
edifici rurali, i circa 300 milioni che era impossibile risparmiare con i tagli
ai cosiddetti costi della politica e in più c'è la
pesante sottostima del mancato gettito Ici sulla prima casa che non si sa se e
quando verrà colmato . E ancora, come meritoriamente hanno fatto notare
Legautonomie e Anci dell'Emilia Romagna, ci sono gli irrazionali rigori di un
patto di stabilità interno imperfetto che finisce per penalizzare gli
investimenti anche di quegli enti, comprese le province, che se li potrebbero
permettere. Un capolavoro in un paese in piena stagnazione. Le comunità montane
hanno visto la decapitazione del fondo ordinario che rischia di buttarle tutte
fuori dagli equilibri di bilancio, dando un colpo mortale a quella gestione associata
dei servizi che non si perde occasione di evocare come indispensabile per
superare la frammentazione municipalista. Le regioni devono fare i conti nel
prossimo triennio con 7 miliardi di euro in meno per la sanità che colpirà in
modo indistinto sia le regioni virtuose che quelle che non hanno i conti a
posto. Per questo la nostra iniziativa deve essere su due fronti. Rivendicare
il giusto e il dovuto (i comuni del Veneto di ogni orientamento politico si
stanno mobilitando, altri dovrebbero farlo) e chiedere con forza l'attuazione
dell'art 119 della Costituzione. Il federalismo
fiscale non è la panacea di tutti i mali ma serve a dare certezza al sistema
delle istituzioni repubblicane disegnato dall'art. 114 della Costituzione
sottraendolo a un centralismo paradossalmente sempre più invadente, a rendere
più trasparenti le politiche pubbliche, a definire più chiaramente le
responsabilità di chi queste politiche deve deciderle e attuarle, ad avvicinare
il prelievo fiscale alla responsabilità di spesa. A dettare un insieme di
regole nuove per disciplinare la responsabilità fiscale dei livelli
costituzionali e in sostanza a dare nuove e più solide basi al principio della
rappresentanza. Il progetto del ministro Calderoli rappresenta una base di
discussione ed è bene che su questo il governo mantenga gli impegni. Bisogna
subito avvertire, però, che rispetto al percorso avviato (abbandono
dell'impostazione originaria del programma elettorale del centro-destra,
dialogo serrato con il sistema delle autonomie) il disegno di legge approvato
dal governo ha molte zone d'ombra, anzi ci sono significativi passi indietro. è
sparito ogni riferimento a solide basi imponibili per l'autonomia impositiva
locale. Si era individuato, per esempio, nel riordino e nella semplificazione
della fiscalità sugli immobili la fonte fondamentale dell'autonomia dei comuni
e nella fiscalità sugli autoveicoli e la circolazione quella per le province.
Inoltre i tempi per l'esercizio della delega sono slittati a 24 mesi,
decisamente troppi e in cui potrà succedere di tutto, soprattutto considerando
che da lì in poi dovrebbe scattare il percorso, dai tempi indefiniti, per la
convergenza dalla spesa storica ai costi standard dei livelli essenziali delle
prestazioni sociali e la definizione delle risorse per la perequazione. Stime
attendibili di fonte governativa sulle risorse che dovranno essere mobilitate
non ve ne sono. Il fondo perequativo dovrebbe valere circa
26 miliardi di euro mentre la convergenza sui costi standard dovrebbe pesare
circa 15 miliardi, un punto percentuale di pil che dovrebbe pesare meno sulla
spesa delle regioni. L'impressione è che la vera partita si giocherà proprio
qui, sui costi dei livelli essenziali, sulla coesione sociale e la tenuta
dell'ordinamento e in definitiva sul difficile equilibrio tra spinta all'efficienza
(decisiva in una politica di risanamento con
l'obiettivo di azzeramento del deficit nel 2011) ed efficacia e adeguatezza dei
servizi sociali, della sanità e dell'istruzione; quindi anche sulla pressione
fiscale, su quanto cioè si farà pagare ai cittadini per avere adeguati servizi
di welfare. Ed è sul welfare da riformare a vantaggio di un welfare di comunità
che bisognerà puntare se non si vorrà che il vecchio sgambetti il nuovo e lo
faccia cadere. Con l'incognita del Mezzogiorno, il cui sviluppo sarà affidato a
una fiscalità di vantaggio tutta da scrivere e all'attribuzione, che riguarda
prevalentemente la Sicilia, dei cespiti derivanti dalla raffinazione degli oli
minerali (che per inciso sono tasse sul consumo e non sulla produzione).
Un'impostazione debole e rischiosa nel momento in cui il Mezzogiorno si
allontana sempre più dal resto del paese. La vera verifica della bontà del
federalismo fiscale sarà proprio la sua capacità di innescare un cambiamento forte
nel Mezzogiorno e non aiutano gli atteggiamenti di chi resiste ma anche di chi
pensa di consolidare queste differenze purché non disturbino le parti forti del
paese. Si aprirà insomma una sfida lunga e difficile sulla quale tutto il
sistema paese sarà impegnato, le autonomie, i soggetti economici e sociali, e
che si svilupperà in parallelo con i compiti e le funzioni che già oggi
esercita il sistema delle autonomie locali e regionali e che dovrà essere
ricondotta a un disegno coerente e organico della forma stato repubblicana.
Anche perché, nel frattempo, quello che dovrà essere evitato sarà una confusa
babele di rivendicazioni territoriali in cui ognuno accampa per sé pezzi di
risorse più o meno riferite al proprio territorio, perdendo di vista quel disegno
riformatore che sta dietro a un federalismo che serve soprattutto a unire il
paese. A unirlo in maniera diversa che nel passato, con autonomie forti e
responsabili e un centro altrettanto forte e responsabile nei suoi pochi ma
rilevanti compiti. Anche la delicata questione delle autonomie speciali deve
essere ricondotta in questa logica, nel senso che la legittima e doverosa
tutela della "specialità" regionale non può trasformarsi in una sorta
di "estraneità" alle sorti della repubblica. L'attuazione della
riforma costituzionale e gli obblighi comunitari riguardano tutti gli enti
territoriali, senza alcuna distinzione, rispetto ai principi della perequazione
nazionale. Una ricognizione delle attribuzioni fissate negli statuti e un loro
adeguamento alle disposizioni del titolo V può essere la strada per tenere
insieme sia le ragioni della differenziazione, sia quelle della perequazione.
Le questioni sollevate da alcune disposizioni del disegno di legge mostrano che
l'attuazione del federalismo fiscale presenta ancora parecchi nodi non semplici
da sciogliere nei rapporti tra lo stato, le regioni e gli enti locali in
materia di potestà tributaria, perequazione e coordinamento della finanza
pubblica. Un grave errore, o peggio una strumentalizzazione, è pensare e dire
che il federalismo possa aggravare la discrepanza tra le due
"Italie", al contrario si deve procedere con coraggio attivando la
responsabilità delle autonomie locali, solo così potremo vedere un
ricongiungimento tra Mezzogiorno e Settentrione. * deputato Pd presidente di
Legautonomie.
( da "Nuova Sardegna, La" del 26-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Nuove voci di
soppressione degli uffici inaugurati appena una decina di anni fa tra le
polemiche "Tribunale, sede da potenziare" I Riformatori: struttura e
carichi di lavoro ci mettono al riparo GIAMPAOLO MELONI IGLESIAS. La giustizia
penale e civile governata dai giudici onorari. Il tribubale di Iglesias non
vanta il rango della magistratura togata ma non per questo è fuorilegge. In
ogni caso, la struttura e i carichi di lavoro sarebbero già elementi sufficenti
per impedire la smobilitazione del servizio. Tuttavia qualche voce
allarmistaica è nuovamente circolata nelle ultime ore, seminando l'ipotesi di
una eventuale chiusura della baracca e conseguente migrazione a Cagliari.
"Non crediamo ci siano rischi di questa natura", osserva Roberto
Frongia, leader dei Riformatori Sardi che ieri ha diramato una nota proprio
sulla scia dei rumors non si cpiasce bene generati come e da chi ma rilanciati
addirittura sulle cronache nazionali tratteggiando il tribunale di Iglesias
come un caso fuorilegge. Per i Riformatori i contorni sarebbero anche chiari.
Frongia trova una spiegazione politica. "è nota - commenta - l'opinione di
una parte della politica, e non solo, secondo cui gli uffici giudiziari minori
devono essere soppressi". Gli occhi sono evidentemente puntati sul
centrosinistra, schieramento al quale Frongia, memore delle polemiche di
qualche anno fa proprio sui destini del servizio giudiziario di Iglesias,
attribuisce la propensione al ridimensionamento, benchè motivata da soluzioni
tecniche. Una lettura che Roberto Frongia, anche per professione (avvocato)
sensibile alla materia, spiega così: "Le ragioni di queste soppressioni
risiederebbero nella necessità di dare maggiore funzionalità agli uffici
giudiziari accorpandoli". Lo scenario che si paventava a fine anni
Novanta, quando ancora la sede giudiziaria di Iglesias non era inaugurata,
faceva perno proprio sull'accorpamento. "Infatti - dice ancora Frongia -
c'era già stato un tentativo di sopprimere il Tribunale di Iglesias, sventato
grazie all'intervento dell'amministrazione comunale". La prospettiva era
stata solo archiviata provvisoriamente. L'evoluzione della riforma che
istituiva il giudice unico (siamo nel 1998) riapre la discussione sul piano
nazionale nel pieno del Governo Prodi. Tappa sulla quale Frongia trova innesto
per distinguere la prontezza del sindaco di Carbonia Cherchi, che ha difeso
l'istituzione del tribunale monocratico e la competenza del giudice togato.
"Una reazione immediata, a differenza del sindsco di Iglesias",
insiste Frongia. Di tutto questo sarebbe conseguenza l'attribuzione alla sede
giudiziaria della città di soli giudici onorati, che resta tuttavia nella piena
legittimità e non è affatto caso unico. In Italia i posti coperti da giudici
onorari di Tribunale (Got) sono, secondo i dati più recenti del ministero della
Giustizia, 1945 contro i posti in organico che sono addirittura 2474. Una
scelta che nella sostanza deriva dalla vecchia convinzione che l'affidamento di
cause non particolarmente complesse a giudici professionisti (togati) fosse
dispendioso e poco produttivo per il sistema giudiziario (la figura del giudice
conciliatore resta emblematica, assegnata a maestri e impiegati comunali). Il
guaio è piuttosto per i destinatari dell'incarico, il cui compenso funziona con il meccanisno dei gettoni
di presenza e se la devono cavare con 73 euro a
udienza e pendolari per forza, da Cagliari, nel caso nostro. Il problema non è
facile. Commentando la vicenda, l'avvocato penalista Patrizio Rovelli, nome
illustre in Sardegna e in Italia, ora con studio anche in città, faceva notare:
"Se si vuole inserire in pianta stabile la magistratura onoraria,
questa va preparata e retribuita al meglio. Pagarla così poco quando magari si
occupa di processi importanti dove sono in ballo cospicui risarcimenti, può
mettere a dura prova la loro indipendenza". Resta il nodo della sede di
Iglesias: "Credo ci siano i parametri per poter conservare il Tribunale -
osserva Roberto Frongia -: il bacino di utenza, i carichi di lavoro e una
struttura edilizia importante, rappresentano certamente una garanzia. Riteniamo
che la sede di Iglesias possa essere considerata un tribunale medio e che
riorganizzando le circoscrizioni territoriali si possa, anzi, decongestionare
il Tribunale di Cagliari per assicurare una migliore produttività a tutto
vantaggio, soprattutto, di una migliore e più efficiente risposta alla domanda
di giustizia". Ottimismo che non impedisce una bordata politica: "Le
nostre certezze vanno di pari passo con il timore per la palese incapacità politica
ed amministrativa dimostrata dalla Giunta comunale di Iglesias. Non possiamo,
pertanto, abbassare la guardia". Perciò i Riformatori hanno chiesto ad
alcuni parlamentari sardi (in particolare se ne è fatto carico Bruno Murgia)
"di vigilare e di farci conoscere l'orientamento del governo nazionale in
merito al tema. Siamo certi che la proposta avanzata, vada nella direzione di
una migliore organizzazione degli uffici giudiziari della provincia di Cagliari
e del Sulcis-Iglesiente".
( da "Adige, L'" del 26-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
MARIANO MARINOLLI
SAN MICHELE - "Ero la sua bestia nera, nei consigli comunali di San
Michele, dove il dottor Osella ha partecipato, ci siamo sempre punzecchiati
MARIANO MARINOLLI SAN MICHELE - "Ero la sua bestia nera, nei consigli
comunali di San Michele, dove il dottor Osella ha partecipato, ci siamo sempre
punzecchiati. Né da lui né dal mio sindaco, Guido Moser, non ho mai ricevuto
risposte esaustive. Anzi, nel consiglio del 27 dicembre scorso, come riporta il
verbale, proprio il sindaco dichiarò di vergognarsi per i miei interventi e le
contestazioni che rivolsi ad Osella". Chi usa queste parole taglienti è
Franco Callovi , consigliere comunale di minoranza a San Michele, che ha sempre
osteggiato Giacomino Osella perché "ho avuto il sentore, fin dalla sua
nomina alla presidenza, che dell'Air non gliene fregasse niente".
"L'arresto di Osella non ha sorpreso più di tanto noi componenti del
gruppo di minoranza di San Michele - si sfoga Callovi - poiché già tre anni fa
all'inizio del mandato, in tempi non certo sospetti, la sua nomina all'Air
sollevò più di un interrogativo. Avevamo infatti chiesto al nostro sindaco, in
quanto componente della compagine azionaria di Air che aveva concorso alla sua
nomina, quali esperienze professionali avesse maturato il dottor Osella, quali
i suoi legami col nostro territorio, quali le sue conoscenze delle
problematiche inerenti alla situazione della distribuzione dell'energia
elettrica in Trentino, ma ricevemmo solo delle vaghe risposte". La
capogruppo di minoranza, Clelia Sandri , aggiunge: "Nella risposta del 25
agosto 2005, quando chiedevamo con quali criteri fosse stato scelto il dottor
Osella, il sindaco Moser ci rispose che, dopo aver effettuato una scrupolosa
ricerca, i tre sindaci della componente azionaria Air (Rodolfo Borga di
Mezzolombardo, Mauro Fiamozzi di Mezzocorona e Guido Moser di San Michele,
ndr), ritennero di aver trovato la persona giusta, che la scelta di un manager
era la scelta migliore". "Le audizioni in consiglio comunale a San
Michele, fatte sempre su mia precisa richiesta - prosegue Callovi - ci hanno
lasciati più volte perplessi sulla sua competenza ed il suo stile fin troppo
disinvolto; le visite da me personalmente compiute più volte presso la sede
dell'Air non hanno mai dissipato questi timori. Un'analisi dei risultati a
chiusura del suo primo mandato ci porta a concludere che gli obiettivi
strategici non sono mai stati raggiunti. Osella si è limitato a portare avanti
l'ordinaria amministrazione, senza proseguire nel lavoro ricevuto in eredità
dai suoi predecessori, Alberto Molinari e Roberto Maffei. E mi spiego con un
esempio: l'ampliamento dell'Air con l'ingresso di Tuenno, ingresso peraltro
proposto da Tuenno stessa, è stato ottenuto con mesi di ritardo dopo errori su
errori che hanno richiesto almeno tre passaggi nei diversi consigli comunali
consorziati, oltre a consistenti spese per consulenze. Sappiamo tutti, poi,
come è andato a finire il progetto e l'inizio dei lavori per il risanamento dell'acquedotto.
E non servono altri commenti. Non dimentichiamo poi la distribuzione dei
dividendi di 200.000 euro ai Comuni associati in Air, ottenuti al prezzo di un
restyling del bilancio societario. Quanto ha fatto è un po' poco per essere un
"professionista esperto del settore" come egli stesso si era
definito". Però se Air ha portato dei soldi nelle casse dei Comuni, vuol
dire che Osella ha svolto bene il suo ruolo. "Tutt'altro. Con una mano Air
ci ha dato soldi e con l'altra ce li toglierà poiché, per coprire le spese non
finanziate dalla Provincia per la galleria dell'acquedotto Acquasanta, dovremo
contrarre dei mutui. Tuttavia, al di là delle sue vicende giudiziarie che
umanamente mi auguro possa risolvere al più presto, ciò su cui vorrei
focalizzare l'attenzione sono due punti che io giudico estremamente importanti:
il primo riguarda il ruolo delle aziende pubbliche di servizi come l'Air.
Quando essa fu costituita dieci anni fa, approvai con entusiasmo la nascita,
consapevole che un'azienda più grande, dotata di maggiori capacità di
investimento e con risorse umane professionalmente più preparate, non si
dovesse limitare alla pura "gestione" dei servizi. Speravo fosse in
grado di calare le tariffe, migliorare o estendere i servizi al cittadino nei
suoi campi specifici. Ad esempio, consulenze e supporto ai cittadini e aziende
per l'installazione di pannelli solari o fotovoltaici, teleriscaldamento, posa
in opera della rete di telecomunicazione a banda larga, fibre ottiche. Da
questo punto di vista la gestione di Air, sotto la presidenza di Osella, ci
sembra una perdita di tempo, se non una svolta all'indietro". "Il
secondo punto riguarda la selezione della nostra classe dirigente, inclusi i
politici. Come vengono reclutati dai pubblici amministratori i manager che
guidano le aziende come Air? Ci sembra che, invece di procedere con una
selezione di tipo professionale, quei posti siano coperti dagli
"amici" o "amici degli amici". Ed i risultati, si
vedono". "Voglio concludere con alcune riflessioni: il sindaco di
Mezzolombardo Rodolfo Borga, che all'epoca rappresentava il Comune detentore
della quota di maggioranza col 52,83% in Air, aveva insistito sul nome di
Osella. Oggi Borga è candidato alle regionali e probabilmente nella prossima
legislatura siederà in consiglio provinciale, magari farà pure l'assessore. Si
comporterà nello stesso modo nella scelta dei propri manager? E mi chiedo
ancora, non avendo mai ricevuto risposte precise, come è stato scelto o da chi
è stato imposto Giacomino Osella? Dopo quanto accaduto, è lecito chiedersi se
l'Air sia stata gestita in modo corretto e quale sia la "mission"
indicata dai sindaci che fanno parte dell'assemblea dei soci: dare servizi o
fare cassa? Quale è il danno di immagine e la perdita di credibilità per
l'azienda e i suoi dipendenti? E chi risarcirà questo danno? Qual è
l'assunzione di responsabilità dei sindaci che ne hanno condiviso le scelte di
Osella? Per quale motivo Osella è stato riconfermato, nonostante i tanti dubbi
sul suo operato? In consiglio comunale chiesi ad Osella
quanto hanno intascato ogni anno, tra indennità e gettoni
di presenza, il presidente, il consiglio di
amministrazione ed i sindaci che gestiscono l'Air; l'unica risposta ricevuta
dallo stesso dottor Osella fu che egli guadagna ogni mese l'85% dello stipendio
del sindaco Borga. Ma non ricordava esattamente quanto Borga guadagna.
Basta rileggersi il verbale della seduta del 27 dicembre 2007 nel quale, tra
l'altro, il presidente di Air era caduto nel macroscopico errore, corretto solo
successivamente con un'altra tornata nei consigli comunali, di assegnare a
Mezzolombardo una quota azionaria del 50,02%, vale a dire, con una maggioranza
pur risicata, il controllo su Air. Un errore madornale del manager
professionista Osella, oppure fatto apposta per favorire Mezzolombardo? Peccato
che le sue risposte, fornite dinanzi ai consigli comunali, siano rimaste sempre
nel vago". 26/09/2008.
( da "Adige, L'" del 26-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il verbale Battaglia
sui costi del cda di Air Il duro faccia a faccia in consiglio SAN MICHELE - Era
il 27 dicembre di un anno fa, quando ebbe origine un faccia a faccia infuocato,
in consiglio comunale, tra Franco Callovi e Giacomino Osella. Ecco l'estratto
di quel verbale. Callovi: "Con l'ingresso in Air di Tuenno, Mezzolombardo
detiene ancora il 50,02% della società (percentuale errata che verrà poi
corretta e ridimensionata al valore reale del 48,97%, ndr) e a me sembra una
manovra fatta ad hoc, nel senso che ancora una volta i nostri sindaci hanno
ceduto allo strapotere, uso un termine forte, dell'avvocato Borga che si è
garantito, e del resto tutti sapete che i numeri si possono un pochino anche
manipolare, una percentuale superiore al 50%". Osella: "Prendo atto
che uno che ha il coraggio di dire determinate cose in consiglio comunale
dovrebbe anche avere il coraggio non solo di esprimerle, ma anche di agire di
conseguenza, altrimenti meglio sarebbe che non le dicesse. Lei sappia assumersi
la responsabilità di quello che ha detto perché nessun membro del cda di Air ha
manipolato i numeri". Callovi: "Quanto costa il cda di Air?".
Osella: "Costa il 70% dello stipendio del sindaco di riferimento (quello
di Mezzolombardo, ndr) e l'85% nel caso del presidente. Adesso non ricordo
esattamente, ma mi pare parliamo del 70% e dell'85% di euro
3.400 e qualcosa". Sindaco Moser (nella foto) : "Forse Callovi vuole
conoscere l'entità del gettone". Osella: "Attualmente costa 150 euro
a presenza". Poi si
entra nella questione della galleria dell'acquedotto Acquasanta. Osella:
"Chiudo la questione della galleria dicendo che ci sono delle cose che non
dovrei dire. In effetti, quello che vi ho detto sulla galleria lo
sappiamo solo io e un sindaco con cui sono andato da Dellai, oltre ad alcuni
funzionari che hanno garantito la cosa che però non è scritta da nessuna parte.
All'epoca era la stessa cosa: l'azienda aveva ricevuto una comunicazione per
modificare il progetto, ma il progetto reale era quello della
riparazione". 26/09/2008.
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 26-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
OGGI A PALAZZO
LOGGIA. Alle 15 la seduta convocata dalla presidente Simona Bordonali. Interrogazioni su Infopoint di Sanpolino e bocciodromo della
Badia Variazioni ai bilanci in Consiglio comunale La modifica della disciplina
di erogazione dei gettoni di presenza sarà uno dei temi del consiglio comunale convocato per oggi
pomeriggio (inizio alle ore 15) dalla presidente Simona Bordonali, con
eventuale proseguimento dei lavori - nel caso in cui l'ordine del giorno
non fosse esaurito - lunedì, sempre alle 15. La seduta a Palazzo Loggia, come
di consueto per la prima ora, si aprirà con la trattazione delle interrogazioni
e delle interpellanze: tra i temi in discussione figurano la riduzione di
risorse umane dell'Info point di Sanpolino, i ritardi nella realizzazione del
nuovo bocciodromo alla Badia e le misure adottate dalla Giunta contro la
prostituzione e le popolazioni sinti. SUCCESSIVAMENTE il sindaco Adriano Paroli
illustrerà la delibera che modifica il funzionamento degli istituti per la
partecipazione e la tutela dei diritti del cittadino. L'assessore al Bilancio
Fausto Di Mezza, da parte sua, dopo la comunicazione sui prelievi dal fondo di
riserva, presenterà le variazioni alla relazione previsionale e programmatica
2008 - 2010, al bilancio annuale 2008 e al bilancio pluriennale 2008 - 2010,
conseguenti alla ridefinizione dei programmi amministrativi; l'approvazione del
rendiconto 2007 dell'Istituzione Brescia Servizi, la ricognizione sullo stato
di attuazione dei programmi dell'organismo e le variazioni al bilancio di
previsione 2008. Tra le altre delibere, l'assessore all'Urbanistica Paola
Vilardi proporrà all'assemblea l'approvazione dei piani attuativi di alcune
aree cittadine in variante al vigente Prg. La seduta si concluderà come di
consueto con l'esame delle mozioni: si discuterà ancora una volta di sicurezza
in città e della ristrutturazione gestionale del complesso "La Nave di
Harlock". Negli ultimi 45 minuti, saranno trattati gli ordini del giorno.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 26-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il Sole-24 Ore
sezione: PRIMA data: 2008-09-26 - pag: 1 autore: ... PANORAMA ... Sono stati
portati in Libia gli italiani rapiti in Egitto Dal deserto del Sudan si è
spostata in territorio libico la carovana di rapiti europei (tra cui cinque
italiani) e rapitori, ormai da una settimana fuori dalla rotta che la
spedizione turistica nel Sahara aveva previsto alla partenza da Assuan, venerdì
scorso. Lo ha comunicato il Governo di Khartoum e la notizia è stata confermata
dal ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini. u pagina 14 Motlanthe
eletto presidente del Sudafrica Kgalema Motlanthe, 59 anni, è stato eletto ieri
presidente del Sudafrica. Una presidenza a interim: tra aprile e maggio
prossimi ci saranno le elezioni politiche e il nuovo Parlamento eleggerà
presidente Jacob Zuma, leader dell'African National Congress (Anc). Federalismo
fiscale: Regioni e Comuni alzano la posta Impasse sul federalismo fiscale. L'ok di Regioni e Comuni al Ddlè condizionato all'accoglimento
delle rispettive richieste: 7 miliardi di finanziamento per la sanità e 1,5
miliardi per i tagli da Ici e costi della politica. u pagina 18 Stallo sulla governance Rai: in forse Stefano
Parisi è in forse la candidatura di Stefano Parisi a direttore generale Rai.
Il quadro sulla nuova governance di Viale Mazzini si è complicato dopo
l'ennesima fumata nera per la presidenza della Vigilanza: i presidenti delle
Camere hanno deciso la convocazione a oltranza. u pagina 18 Confindustria
contraria al pacchetto Ue sull'energia Per Confindustria il pacchetto
dell'Unione europea su energia e ambiente "carica sulle sole imprese del
Continente oneri economicamente insostenibili a fronte di riduzioni totali
delle emissioni quasi insignificanti ". u pagina 27, commento u pagina 16
Migliorano i conti delle Ferrovie dello Stato Il risultato netto della
semestrale approvata ieri dal consiglio di amministrazione delle Ferrovie dello
Stato è stato negativo per 178 milioni, con un miglioramento del 36% rispetto
ai 279 milioni di perdita del primo semestre 2007. u pagina 23 Sale l'export
italiano, soprattutto extra-Ue Il made in Italy tiene il passo. Secondo
Assocamerestero, nei primi sei mesi del
( da "Manifesto, Il" del 26-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
La "casta"
resta, colpita la libertà Parla Gian Antonio Stella
del Corriere della Sera : "Bisognava tagliare i privilegi, invece
colpiscono i piccoli giornali come ilmanifesto " Tommaso Di Francesco Gian
Antonio Stella non ha bisogno di presentazioni. Il suo
libro La casta , scritto insieme a Sergio Rizzo, rappresenta un punto alto del
giornalismo d'inchiesta e denuncia. A lui, così attento ai costi della
politica, abbiamo rivolto alcune domande. L'esigenza corretta era
razionalizzare i fondi per l'editoria, invece i nuovi provvedimenti dimezzano i
fondi per il
( da "Sole 24 Ore, Il" del 26-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il Sole-24 Ore
sezione: POLITICA E SOCIETA data: 2008-09-26 - pag: 18 autore: Federalismo.
Anche l'Anci rinuncia al nuovo tributo - Sì di Calderoli all'aliquota riservata
Irpef e alle accise per tutti Salta la tassa unica sugli immobili Regioni e
Comuni: subito 9 miliardi per la sanità e il taglio dell'Ici Eugenio Bruno ROMA
Nonostante l'ottimismo profuso da Roberto Calderoli l'impressione è che il federalismo
fiscale stia entrando in una fase di stallo. Da cui l'Esecutivo potrà uscire
più per le risposte fornite alle richieste di maggiori risorse avanzate da
Regioni e Comuni che per le modifiche apportate al Ddl. Lo conferma l'andamento
della giornata di ieri. Con gli enti territoriali che hanno continuato a
chiedere soprattutto garanzie economiche – le une sui 7 miliardi di
finanziamento per la sanità da qui al 2011 (si veda Il Sole 24 ore del 10
settembre scorso) e gli altri sugli 1,5 miliardi di tagli
subiti tra mancate entrate dell'Ici prima casa (circa 600 milioni), del decreto
Visco 2007 sull'Ici rurale (circa 609 milioni) e dei costi della politica (314 milioni) – e il ministro
per la Semplificazione Roberto Calderoli che, al termine dell'incontro con una
rappresentanza di Anci, Upi e governatori, ha preferito fornire risposte
politiche. Del tipo: "Credo che quando vedranno il testo non ci
saranno problemi". Il testo potrebbe essere pronto già oggi. E dovrebbe
ospitare almeno tre modifiche "care" alle Regioni: l'estensione della
compartecipazione alle accise dalle Regioni a statuto speciale a quelle
ordinarie, in cambio di nuove funzioni; l'ingresso dell'aliquota riservata
Irpef (in misura uguale per tutti), come richiesto dal Piemonte, tra le forme
di finanziamento delle uscite per sanità, istruzione e assistenza; la
precisazione che anche Comuni e Province dovranno superare la spesa storica.
Niente da fare, invece, sui tempi di attuazione che resteranno di 24 mesi. Non
è detto che le modifiche bastino per ottenere il via libera dei governatori.
Laddove potrebbero rivelarsi decisive le risposte che Silvio Berlusconi fornirà
alle Regioni sulla questionesanità. A chiedere un incontro "urgente"
con il premier è stato ieri, in una lettera, il presidente della conferenza
delle regioni Vasco Errani. Come confermato dal ministro per gli Affari
regionali, Raffaele Fitto, la riunione si terrà "nei prossimi giorni
". Probabilmente all'inizio della prossima settimana in modo da consentire
il rispetto del timing sul federalismo: Conferenza unificata martedì prossimo e
Consiglio dei ministri per il varo del Ddl il giorno dopo. Novità in vista
anche per Province e Comuni. Per le prime potrebbe tornare il riferimento alla
tassazione sulle auto. Cioè uno dei "pallini" estivi di Calderoli.
Mentre appare accantonata definitivamente l'altra proposta " cara" al
ministro per la Semplificazione: la tassa unica sugli immobili ai Comuni. Ieri
l'ha sconfessata anche il presidente dell'Anci, Leonardo Domenici, che ha
dichiarato di attendere "risposte chiare e precise su quelle che saranno
in futuro le possibili forme di compartecipazione ". Aggiungendo:
"Non intendiamo istituire nuove tasse bensì tributi da controllare e
gestire meglio". Proprio in quest'ottica, per i municipi, potrebbe
rientrare in gioco – con i decreti attuativi – il 20% dell'Irpef (si veda
l'articolo qui sotto). Ai sindaci stanno a cuore altre due questioni. La prima
è rappresentata dai 1,5 miliardi che, come detto, ancora mancano all'appello.
La soluzione era attesa già nel Consiglio dei ministri di martedì scorso ma
l'ok dell'Economia non è arrivato in tempo. Stando a una verifica del Sole
24Ore la questione sarà sbloccata dal primo Cdm utile. E c'è poi il Codice
delle autonomie che un po' tutti continuano a chiedere affiché si sappia quali
funzioni svolgeranno Comuni, Province e Città metropolitane. Ebbene,l'ultima
ipotesi vuole un Codice sul punto si dividersi in quattro o cinque
provvedimenti: funzioni fondamentali, piccoli Comuni (e questi due potrebbero anche
non essere una delega), città metropolitane, polizia locale e (forse) Roma
capitale. Al ministro dell'Interno, Roberto Maroni, il compito di fare
chiarezza. CODICE DELLE AUTONOMIE Sarà ripartito in cinque ddl il provvedimento
sulle competenze degli enti locali. Potrebbe tornare l'imposta provinciale
sull'auto.
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 26-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Fino ad un anno fa
era Massimo Carlin uno degli avvocati più considerati e richiesti del Veneto
Orientale, ma non solo. Esperto in diritto amministrativo, in particolare per
il settore urbanistico, consulente di numerosi comuni, ma anche di aziende e
privati. A poco più di 45 anni era riuscito a crearsi una reputazione solida,
una clientela piuttosto vasta e, di conseguenza, ad attirare anche molte
invidie, dopo una militanza nelle fila del Pci prima (è stato amministratore a
Gruaro), poi con il Pds (di cui è stato segretario della
zona Portogruarese negli anni '90), ed infine dei Ds.A bloccare la sua rapida
ascesa è stata l'inchiesta giudiziaria della Procura di Venezia che lo accusa
di concussione, imputazione per la quale è finito agli arresti nel settembre
del 2007 e verrà processato a metà ottobre.L'episodio che ha dato il via
agli accertamenti dei carabinieri della sezione di polizia giudiziaria della
procura, coordinati dal pm Rita Ugolini, si riferisce a presunte mazzette
imposte alla famiglia Stefanel al fine di evitare il blocco di una pratica
amministrativa relativa ad un insediamento turistico a Lignano Sabbiadoro, in
provincia di Udine. Il tutto approfittando, secondo gli inquirenti, di una
consulenza intrattenuta con l'amministrazione comunale di Lignano.Carlin fu
arrestato mentre incassava 10mila euro dalle mani di un uomo di fiducia di
Giuseppe Stefanel. Secondo il pm Ugolini, però, la tangente richiesta
all'imprenditore trevigiano era ben più ingente: 500 mila euro, da dividere in
parti uguali con l'avvocato padovano Fulvio Lorigiola, legale degli Stefanel.
Somma di cui sarebbero stati versati poco più di 100mila euro, che Carlin
sostiene essere stato il compenso per l'attività professionale svolta.Nel
mirino della Procura sono finite però anche altre consulenze svolte dal legale:
in particolare quella relativa all'ex area Eni di Portogruaro; alcune pratiche
di sviluppo turistico a Bibione; il progetto per la realizzazione di un
impianto sciistico a Sappada. E infine in relazione ad alcuni dei cosiddetti
Piruea, i Piani integrati di recupero edilizia, urbanistico ed ambientale
approvati dal Comune di Chioggia, per il quale Carlin ha collaborato per alcuni
anni. Queste inchieste sono ancora in corso.
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 26-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
MUNICIPALITÀ MESTRE
CENTRO E i mini-assessori senza stipendio incrociano le braccia I lavori del
Consiglio si arenano davanti alla modifica dello statuto comunale che ha
cancellato le indennità di funzione Tira sempre più aria di maretta fra la
municipalità di Mestre-Carpenedo e il Comune per quel che riguarda i compensi
per i delegati. Martedì sera, infatti, i lavori del consiglio si sono arenati
davanti alla modifica dello Statuto del Comune in base alla Finanziaria 2008,
che ha cancellato le indennità di funzione per i consiglieri comunali e gli
assessorini delle municipalità. Già una settimana fa i delegati, davanti al
prosindaco Michele Mognato, avevano lasciato vuote le sedie durante la
votazione dell'assestamento di bilancio 2008, per ricordare che è dall'inizio dell'anno
che non ricevono un soldo senza che l'Amministrazione abbia pensato ad una
soluzione tampone. Anzi, durante il primo trimestre del 2008 i delegati hanno
regolarmente continuato a ricevere il forfait mensile di circa 600 euro lordi
che spettava loro come compenso per le attività istituzionali. "Dopo 9
mesi però ci troviamo anche a dover restituire tra i mille e i duemila euro a
testa ha denunciato il delegato ai Lavori pubblici Luciano Rizzi (PdRc) è una
vergogna, ho scritto 5 lettere all'Amministrazione e non ho mai ricevuto
risposta". Il punto è che, secondo lo Statuto, i
delegati non possono far parte delle commissioni e ricevere il relativo gettone
di presenza. Se secondo
l'opposizione non si trattava che di recepire la nuova legge nazionale, martedì
la maggioranza si è frantumata sulle più disparate posizioni più o meno
polemiche col Comune, senza votare le modifiche allo Statuto. Il
capogruppo del Pd Graziano Cassaro ha invitato i consiglieri a votare
"secondo coscienza", appoggiando Franco Polesel del Gruppo misto, che
ha suggerito di poter estendere il gettone per i delegati in commissioni e
riunioni di esecutivo, oltre che nei consigli, mentre Gian Franco Sperandio
(Udc) ha proposto di destinare una parte dell'indennità del presidente di Municipalità
all'esecutivo. I delegati, dal canto loro, divisi fra l'astensione e la
bocciatura del nuovo Statuto, sostengono che il rimandare la soluzione del
problema del compenso sia un primo passo verso lo smantellamento delle
Municipalità, perché ad essere più attivi negli ex quartieri sono proprio i
delegati. "A Venezia la legge nazionale è stata applicata in modo troppo
pedissequo, come non è successo altrove ha detto il delegato allo Sport
Vincenzo Conte (Pd) abbiamo fatto una ricerca fra i colleghi di Firenze, Roma,
Genova, Napoli e Torino e in queste città o ci sono gettoni
per l'esecutivo o continuano ad essere elargite le indennità". Un
ragionamento sulle municipalità in larga scala lo chiede anche il presidente
Massimo Venturini: "Lascio al Comune il problema dell'adeguamento della
normativa, certo è che deve capire cosa vuole fare da grande, che risposte
vuole dare ai cittadini ha sottolineato se Venezia sarà città metropolitana,
come auspicato dal ministro Brunetta, allora sarà possibile in termini economici
quello che non è possibile ora, perché il decentramento è reso difficoltoso
proprio per i pochi fondi trasferiti alle municipalità".Giulia Da Lio.
( da "Merateonline.it" del 26-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Politica >>
Merate politica 26 / 9 / 2008 Merate ha 11 milioni in Banca
d'Italia ma non può usarli. Così deve rinviare i pagamenti ai fornitori e le
'indennità' L'assessore Luigi Mantegazza e il dottor Luca Da Ros Entro fine
anno sul conto unico di tesoreria presso la Banca d'Italia, il comune di Merate
avrà in deposito quasi 11 milioni di euro. Ma, nonostante questa ingente
disponibilità, l'assessorato alle finanze guidato da Luigi Mantegazza ha dovuto
comunicare ai fornitori che i pagamenti slitteranno a gennaio e, come lo scorso
anno, ha dovuto recuperare piccole risorse correnti rinviando parte del
compenso agli Amministratori. Una follia tutta italiana, perpetuata dai vari
governi e da ogni ministro economico, che continuano a trattare allo stesso
modo comuni virtuosi e comuni disastrati, con paradossi normativi che finiscono
per premiare chi più e peggio ha speso ai danni di quanti lo hanno fatto meno e
meglio. Di questi assurdità ne hanno parlato a una sola voce i membri della
commissione bilancio, di qualsiasi appartenenza, ad eccezione della Lega il cui
rappresentante Andrea Robbiani era assente. La seduta, cui ha prerso parte il
responsabile del servizio dottor Luca Da Ros è stata propedeutica al Consiglio
comunale di martedì 30 settembre chiamato a deliberare, tra l'altro, sugli
equilibri di bilancio e sulle variazioni al preventivo 2008. Il primo tema
affrontato è stato il taglio dell'Ici sull'abitazione principale varato dal
Governo Berlusconi. Come noto i Comuni incassano l'imposta sugli immobili in
due tranche, a giugno e a dicembre. Il risarcimento statale per il mancato
introito è giunto il 15 luglio nella misura corretta, circa 678mila euro pari
alla metà del milione e 300mila euro previsti d'incasso derivanti dall'imposta
sulla prima casa. Dall'Ici il comune di Merate introita complessivamente 4,4
milioni di euro. La preoccupazione, però, ora è tutta rivolta al saldo di
dicembre il cui ammontare dovrà essere chiarito prima del 30 novembre, data
ultima per apportare variazioni al preventivo. Una seconda preoccupazione è che
il Governo non finisca per storicizzare i risarcimenti, ossia a rimborsare la
medesima somma ogni anno indipendentemente dall'aumento del numero di
abitazioni primarie soggette ad imposta. Tale preoccupazione deriva anche dal
fatto che, notizia di qualche giorno fa, mancherebbero nelle casse statali
circa 600milioni di euro sui 3 ? 3,5 miliardi complessivamente da rimborsare ai
Comuni nel 2008. Tra l'altro è stato introdotto un meccanismo per il calcolo
dell'importo di trasferimento che si basa su due parametri: la velocità di
riscossione dell'accertato e il rispetto del patto di stabilità. I comuni che
non centrano i due obiettivi saranno penalizzati con una riduzione del 4% del
trasferimento rispetto a quanto il Comune stesso aveva previsto di incassare.
Questo mancato trasferimento andrà in un fondo da cui lo Stato attingerà per
aumentare il rimborso ai comuni sotto i 5mila abitanti e a quelli che
centreranno uno o tutti e due i parametri. Si tratta insomma di una pur
vaghissima forma di premio ai comuni virtuosi, subito
neutralizzata dal taglio di 30mila euro per la "riduzione dei costi della politica" che colpisce
indiscriminatamente tutte le amministrazioni locali. La situazione del bilancio
cittadino è in perfetto equilibrio. L'avanzo d'esercizio non applicato e quanto
resterà a chiusura del conto economico 2008 andranno a rimborso anticipato
mutui (1,1 milioni). La situazione alla data del 17 settembre evidenzia
un avanzo economico di 2,7 milioni, destinato naturalmente a calare in funzione
delle uscite programmate entro fine anno. Le variazioni registrate sinora non
sono particolarmente sensibili. Tra le maggiori entrate correnti, 45mila euro
per Ici di competenza, 10mila euro per interessi su quote di prestiti non
erogati e 48mila euro di utili da partecipate (Ecosystem). Tra le maggiori
entrate in conto capitale, 413mila euro da oneri di urbanizzazione. L'importo
messo a preventivo era di 550mila euro ma è probabile che si finirà per
incassare poco meno di 1 milione di euro. Si tratta di una voce in prospettiva
destinata a calare per il progressivo esaurimento delle possibilità
edificatorie previste dal Prg. Tra le minori entrate correnti 45mila euro per i
fitti delle case comunali le quali, come noto, sono state date in gestione
all'Aler che si fa carico di tutti i costi, retrocedendo però al Comune
soltanto il 30% degli affitti incassati. Tra le maggiori spese correnti vanno
segnalati 20mila euro per trasloco degli uffici comunali nella nuova sede di
Palazzo Tettamanti e 15mila euro per il rifacimento di una caldaia in un
immobile comunale. Tra le maggiori spese in conto capitale, 40mila euro per la
realizzazione della scala di sicurezza nella caserma dei carabinieri di Via
Gramsci, 40mila euro per il collaudo cementi armati su immobili comunali privi
del certificato, 21mila euro per una caldaia in Collegio Manzoni, 60mila euro
per la sistemazione della copertura della palestra di Pagnano, 70mila euro per
la costruzione di una cabina elettrica sull'area don Natale Basilico, non
prevista nel progetto originale e 15mila euro per l'allestimento con Lario Reti
Holding dell'impianto di distribuzione di acqua minerale frizzante in piazza
don Minzoni. Come dicevamo all'inizio, sul conto di tesoreria unica presso
Bankitalia oggi giacciono depositi meratesi per circa 9,5 milioni di euro che
saliranno a poco meno di 11 milioni entro fine anno. La tesoreria unica è stata
introdotta nel 1994. Nel 2002 il vincolo è stato ridotto ai soli comuni sopra i
10mila abitanti. Dall'1 gennaio prossimo tornerà per tutti la tesoreria
comunale ma prima di poter utilizzare i fondi depositati presso la Banca
Centrale il Comune dovrà ricorrere alle entrate generate nell'esercizio. E
speriamo che il Governo non metta in campo qualche alchimia finanziaria per
impossessarsi di parte del "malloppo". Nel frattempo le maglie sul
rispetto del patto di stabilità si vanno ulteriormente stringendo: chi viola
non potrà più assumere personale né direttamente né attraverso cooperative o
altre forme di lavoro, non potrà contrarre altri mutui e dovrà introdurre
un'addizionale Irpef dello 0,3%. Ma nonostante lo sbandierato federalismo
fiscale l'autonomia economica e finanziaria dei Comuni è sempre più mortificata
e i comuni virtuosi, anziché ottenere una premialità normativa sono
pesantemente bastonati da leggi che sembrano scritte apposta per mantenere
inalterata la situazione esistente. Articoli Correlati: (c)www.merateonline.it
Il primo giornale digitale della provincia di Lecco Scritto il 26/9/2008 alle
16.28.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
26-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Cronaca di Nuoro
Pagina 5020 Politica. Il consigliere Ladu di Fortza Paris chiede l'intervento
della Corte dei conti sulla Nugoro spa Provincia, opposizione all'attacco sugli
enti Politica.. Il consigliere Ladu di Fortza Paris chiede l'intervento della
Corte dei conti sulla Nugoro spa --> In Provincia i toni sembrano più
distesi, ma la crisi interna al Pd scatenata dalle nomine dei nuovi assessori
decise dal presidente Roberto Deriu è ancora aperta. Ieri si sono succeduti
incontri e mediazioni. "Siamo sulla via della soluzione. Sono
ottimista", si limita a commentare il coordinatore provinciale del Pd Tore
Fenu. È possibile che già oggi i punti di attrito tra Deriu e i consiglieri
provinciali ex Ds vengano chiariti con un accordo formale. L'atto conclusivo
della crisi potrebbe avvenire prima della seduta del Consiglio, convocato per
lunedì visto che c'è la scadenza degli equilibri di bilancio. Sulla crisi in
atto interviene il consigliere provinciale di Fortza Paris Silvestro Ladu che
invoca l'intervento della Corte dei conti. Cita il caso della Nugoro spa, ente
al centro dello scontro interno al Pd. Si tratta di una società mista che -
sottolinea Ladu - "costa alle casse della Provincia un milione 600 mila
euro per mantenere 30 ex lavoratori socialmente utili con relativo consiglio di
amministrazione più gli oneri accessori per convenzioni e studi distribuiti in
modo poco trasparente. Si tratta - dice Ladu - di una vera e illegittima
privatizzazione di soldi pubblici". Secondo l'esponente del centrodestra
"con questi denari la Provincia avrebbe potuto assumere direttamente non
solo i 30 ex Lsu, ma anche la gran parte degli attuali Lsu, peraltro
risparmiando e dando ossigeno alle casse dell'amministrazione". Invece -
sostiene - "le anime del Pd si scontrano per spartirsi
poltrone e gettoni di presenza utilizzando risorse pubbliche per appagare la loro sete di
potere e far proliferare clientele inutili e dannose". Nella politica
cittadina, dove non mancano fibrillazioni legate ai nuovi possibili assetti in
giunta, tiene banco il dibattito sul passaggio al Comune dell'area industriale
di Pratosardo. In particolare, i Socialisti che hanno sostenuto
l'opportunità di affidare la gestione del sito a un ente interprovinciale,
rilanciano le loro perplessità. "Il rischio è di creare nell'immediato
futuro situazioni di affanno finanziario a causa degli onerosi esborsi da
riconoscere agli attuali soci detentori delle quote all'interno del Consorzio.
Con la gestione diretta da parte del Comune viene preclusa alle aziende
insediate o che si insedieranno di poter beneficiare degli incentivi fiscali e
delle agevolazioni in conto capitale espressamente contemplati dalla legge
regionale di riordino dei consorzi industriali esclusivamente in favore delle
aziende insediate all'interno di consorzi sovracomunali", sottolineano
Paola Demuro, Francesco Cosseddu, Raimondo Deiara, Antonio Saiu e Cosimo Soddu.
E aggiungono: "Il declassamento della zona di interesse regionale ad area
Pip avrebbe come conseguenza la perdita del beneficio di addolcimento
dell'imposta di registro per l'acquisto delle aree attualmente pari all'1 per
cento e che passerebbe tout court al 10 per cento con evidente rallentamento
delle richieste di insediamento nel sito". Il gruppo Sdi pone anche
un'altra questione, legata allo strumento di attuazione del piano urbanistico
comunale. "In conseguenza del declassamento dell'area, il vincolo dello
strumento urbanistico impone per ogni intervento pubblico una percentuale di
cofinanziamento nella misura del 10 per cento delle spese previste con
conseguenti gravose ripercussioni sulle casse comunali", sostiene il gruppo
socialista che denuncia il mancato coinvolgimento degli operatori di Pratosardo
nelle decisioni di questi giorni. E rilancia una prospettiva di sviluppo più
ampia: "Le azioni di rilancio del tessuto produttivo non possono viaggiare
su binari diversi e in qualche modo sovrapponibili perché si corre il rischio
di creare antieconomiche contrapposizioni fra gli indirizzi provinciali e
quelli comunali". Martedì si riunisce il Consiglio.
( da "Cittadino, Il" del 27-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Per la Melegnanese
amarcord a Tribiano LODI Un'altra giornata di sfide incrociate tra le sudmilanesi
nel girone F: Atletico Cvs-Paullese, Sporting San Donato-Peschiera e
Tribiano-Melegnanese i tre scontri diretti di domani. Sfida da amarcord al
"Pisati" con molti ex nelle file dei rossoblu a partire
dall'allenatore Armando Mulincacci: "Ho vissuto un anno stupendo con
persone stupende - ricorda -, questo pur con tutte le negatività capitate a
livello personale e di risultati. Molte volte si impara di più in quei
frangenti che in altri e anche quello è un anno che mi è servito e dal quale ho
ricavato esperienza. Venendo alla gara, la nostra condizione è buona, la rosa
al completo: ci sono solo un paio di assenti, tra i titolari mancherà Anierobi.
Il Tribiano oltre a due vittorie in campionato, in Coppa Italia ha fatto bene.
Sta vivendo un momento di grandissima condizione ed è allenato da un ottimo
allenatore. Sappiamo che per noi non sarà facile, visto che i gialloblu nelle
gare interne riescono sempre a trovare una particolare verve, che fa trovare
loro una forza in più". Chi sul campo invece ha vissuto
a Tribiano momenti di gioia, ma anche di delusione, è Stefano Beltrami, il
giocatore che con 148 presenze ha raccolto il maggiore numero di gettoni in maglia gialloblu: "Di
Tribiano ho un bel ricordo - confida l'ex fanfullino -. Anni belli con un campionato
di Prima Categoria e uno di Promozione vinti, oltre a una finale play off,
ma anche l'amarezza di due retrocessioni. L'avversario è una buona squadra, ma
loro come noi rispetto all'anno scorso, a mio modo di vedere, hanno perso
parecchi giocatori di spessore, come Cappella, Sesto, Orlandi, Brasca e
Chiappella. Forse sono qualitativamente inferiori, però hanno vinto bene nelle
prime due giornate e in un campionato molto livellato, senza una squadra che
viaggerà a ritmi spediti come negli anni precedenti, sarà possibile giocarsela
per tutti. Da quando sono alla Melegnanese la società ha anche puntato a
obiettivi importanti, ma per un motivo o per un altro non siamo riusciti a
raggiungere i vertici. Questo dovrebbe essere un anno in sordina, ma noi confidiamo
di potere diventare la sorpresa del girone". Sulla gara: "Sarà una
partita combattuta - conclude -, sarà decisa da episodi. I tifosi del Tribiano?
Posso solo ringraziarli visto che sono sempre stati clementi anche quando non
si andava bene. Ora spero, da ex, di fare uno sgarbo. Non mi dispiacerebbe
segnare il gol dell'ex, ma giocando in difesa ho il compito di non fare segnare
loro".Accademia Sandonatese-Cinisello, Casalmaiocco-Casati Arcore e
Settalese-Brera le altre gare in programma nella terza giornata del Girone
F.Maurizio Magenes.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 27-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Sport Barbadillo, la
grande paura è alle spalle LA STORIA Geronimo Barbadillo sta bene ed è questa
l'unica cosa che conta. All'Udinese nessuno ne ha voluto parlare fino a quando
non si è avuta la certezza che la grande paura era stata messa alle spalle. Nei
giorni scorsi, infatti, l'ex calciatore che in Italia ha
indossato le maglie di Avellino (81 presenze e 10 gol) e Udinese (22 gettoni e 2 reti) e che da molti anni
lavora nel settore giovanile bianconero, è stato sottoposto a un delicato
intervento chirurgico dal professor Skrap nel reparto di neurochirurgia
dell'ospedale di Udine. L'operazione è perfettamente riuscita e appena
Jerry si sarà completamente ristabilito tornerà alla sua quotidiana occupazione
nella sede bianconera per seguire i ragazzi del vivaio. Nato a Lima il 29
settembre del 1954, Barbadillo negli anni '70 è stato una vera e propria
bandiera del calcio peruviano (nel '75 vinse la coppa America con la sua
nazionale). A portarlo in Italia con la maglia dell'Avellino nel 1982 fu l'attuale
direttore generale del Napoli Pierpaolo Marino con il quale poi si è ritrovato
a lavorare all'Udinese. Barbadillo, che in questo delicato periodo è stato
circondato dall'affetto di sua moglie Bertha e dei figli tre figli Geronimo,
Ingrid e Sechuko, dopodomani festeggerà il suo 54º compleanno e Di Natale e
compagni, hanno già promesso che un'eventuale vittoria sul Siena sarà dedicata
a lui. Forza Jerry, ti aspettiamo tutti per sorridere e festeggiare i successi
bianconeri. (m.m.).
( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 27-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Di MILA CANTAGALLO
PESCARA- Ai nastri di partenza, oggi e domani, il campionato di C1 con 6
abruzzesi al via. L'Aquila. Superate anche quest'anno le incertezze economiche,
la società ha confermato coach Nardecchia che ha voluto il lungo Veneri,lo il play Rizzo, l'esterno Moretti, in prestito da Teramo. Confermati Wu,
Sbroglia, Varrasso, Lo Giacco, Branciaroli. L'obiettivo è la salvezza evitando
i play-out per evitare le sofferenze dell'anno scorso.nel girone F. Torre Spes.
Girone F. Il nuovo tecnico Tempera deve traghettare verso i play-off una
squadra rivoluzionata. Al ritorno di Domenicucci hanno fatto seguito gli
ingaggi di Tavelli, Savini Pinzari, Elia, Friscia e Angelucci. Giulianova.
Molte novità: il girone (D), il presidente (Gaglioti), il d.s. (Zeppillo), i
coach ( Di Salvatore). Nella rosa, i nuovi Stama, Casasola, Moscianese e
Pasquinelli. Confermati Simonella e Errico. La società vuole e valorizzare
giovani come Cianella, Vaccarini, Di Domenico, Gaglioti, Marchionni. E saranno
proprio le prestazioni dei giovani a decidere che tipo di campionato faranno i
giuliesi. Alba Adriatica. La dirigenza ha obiettivi ambizios,grazie anche al
nuovo sponsor Silca. Superstiti della scorsa stagione, Iagrosso, Palantrani e
Travaglini, i giovani Abbassi e Almeoni. Di ritorno da Recanati, Petrucci. I
nuovi acquisti sono Ciervo, Di Girolamo, Petrucci, Recchiuti, Di Nanni, Di
Emidio e Sulpizii. Punta decisamente al salto di categoria e ha i mezzi per
essere protagonista. Amatori Pescara. Unica abruzzese nel girone G, l'Amatori
rinnova il binomio con la Ceteas e con il coach Di Tommaso. Confermaissimo
Claudio Capone, che diventa anche capitano. Insieme a lui sono rimasti Peretti,
Scavongelli e Salvatore. A completare l'organico, gli innesti di Lorusso,
Piscitelli, Martini, Tornano in biancorosso Di Carlo e Mirrione. Vale i
playoff. Lanciano : Ripescata nel girone G. Sono partiti Van Elswyk e Mumuni,
De Liberato, Amoroso, Ucci, Pacaccio e Salomone. Sono arrivati Picone,Poeta,
Mariani , Graciotti, Leoncavallo e Rivera. Punta alla salvezza..ma non solo.
Potrebbe anche essere una delle sorprese del girone. Prima giornata. Gli
impegni delle abruzzesi nella prima giornat. Girone D: Montegranaro-Ilca Alba
(oggi ore 21,15), Stella Porto Sant'Elpidio-Il Globo
Giulianova (domenica ore 18). Girone F: Sam Roma-L'Aquila Basket 8dmenica ore
18), Insieme Torre Spes-Virtus Aprilia (domenica ore 18). Girone G: Fortitudo
Monopoli- Npz Lanciano (oggi ore 18), Ceteas Pescara-Mens Sana Campobasso
(domenica ore 18).
( da "Corriere del Mezzogiorno" del 27-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere del
Mezzogiorno - BARI - sezione: 1PAGINA - data: 2008-09-27 num: - pag: 1
categoria: REDAZIONALE La storia Cimillo, una vita in Venezuela,
"diplomatico" municipale E Molfetta si fa l'ambasciatore di VINCENZO
DAMIANI Da emigrante ad ambasciatore del suo paese natale, Molfetta. Benito
Cimillo, 60 anni una vita trascorsa in Venezuela, sarà il rappresentante
diplomatico del Comune alle porte di Bari. Ad inventarsi la nuova figura, il
sindaco Antonio Azzolini, che lo ha nominato "Delegato ai rapporti con le
comunità estere". La notizia viene pubblicata oggi sul settimanale del
Corriere della Sera, "Io Donna". Cimillo curerà i rapporti
internazionali del suo paese e lo farà gratuitamente. Ma le sue missioni
potrebbero pesare e non poco sulle casse comunali. La notizia ha creato
immediatamente malumori a Molfetta. A spegnere ogni polemica ci ha pensato
Azzolini stesso. "La nomina è gratuita - ha spiegato il primo cittadino - anzi ho promesso pubblicamente che verserò in un fondo per le
iniziative dell'ambasciatore tutti i gettoni di
presenza del consiglio comunale". La comunità
molfettese mostra perplessità. "Siamo un centro di 65mila abitanti e
abbiamo 62mila emigranti in giro per il mondo. Molti sono in seria
difficoltà", ribatte Azzolini. Il sindaco Antonio Azzollini.
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 27-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
BILANCIO COMUNALE I
revisori dei conti insistono: "Bisogna ridurre le spese" Tempi di
vacche magre. Non c'è da stare allegri: Cà Farsetti in futuro dovrà sforbiciare
ancora sulle spese. La relazione del Collegio dei Revisori dei Conti sulle
variazioni al bilancio del 2008 non lascia scampo: a preoccupare sono i
rallentamenti nella realizzazione di alcune entrate che si sono manifestati nel
corso dell'anno (un mancato incasso di 1 milione e 200mila euro dai biglietti
Actv dei turisti, meno 1 milione di euro da Ztl e un altro milione dai proventi
sui permessi di costruire). Voci di spesa più basse rispetto alle previsioni e
che potrebbero diminuire ancora, rischiando di mettere in ginocchio il fragile
equilibrio dei conti comunali. Quindi, il Collegio esorta il Comune a
provvedere a un costante monitoraggio delle voci di entrate. Inoltre, ulteriore
preoccupazione emerge rispetto al mancato incasso dell'Ici sulla prima casa.
"Il Consiglio dei ministri ha firmato un provvedimento evidenziando
l'assenza di copertura finanziaria dell'accertamento convenzionale dell'Ici per
i Comuni, quindi i trasferimenti corrispondenti da parte dello Stato - spiegano
i Revisori - esortiamo l'Ente a provvedere quanto prima ad un'attenta
valutazione dell'impatto negativo che un eventuale perdurare di tale situazione
potrebbe creare sugli equilibri di bilancio, preparandosi ad ogni possibile
rimedio". Infine, c'è la questione dei derivati: nel 2008 non ci saranno
impatti negativi, ma l'aumento dei tassi porterà sicuramente a un aumento del
debito pubblico. In realtà, il maggior onere finanziario riguarderà il 25\% del
totale del debito, visto che il restante 75\% è stato portato a tasso fisso. Ma
per fare economia, mugugnano i consiglieri, basterebbe iniziare a ridurre il
numero delle sedute delle commissioni. Anche nella stessa
maggioranza ieri si respirava un clima di insofferenza nei confronti delle
numerose convocazioni che all'ordine del giorno hanno quasi sempre un unico
punto da discutere. Non solo: sedute congiunte anche quando non se ne ravvisa
la necessità. E così si moltiplicano i gettoni di
presenza dati ai consiglieri. Un esempio?
Ieri mattina è stata convocata la seconda e ottava (Programmazione/ Bilancio)
sul proseguimento della ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi e
verifica degli equilibri generali del bilancio di previsione 2008. Tempo di
discussione 5 minuti. I consiglieri presenti 7. E qualcuno tra di loro insinua:
se la Corte dei Conti mettesse il naso nelle commissioni chissà come
finirebbe...Manuela Lamberti.
( da "Resto del Carlino, Il (Fermo)" del
28-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
CIVITANOVA pag. 13
Tutti contro l'Atac "Troppi sprechi" CONSIGLIO COMUNALE ? CIVITANOVA
? CONSIGLIO COMUNALE, sull'Atac va in scena un attacco bipartisan alla gestione
dell'azienda. Gli interventi non hanno messo in discussione il presidente della
Spa comunale, Giuseppe Baioni (nella foto), ma dalla maggioranza (Fausto Troiani
di An, Gabriele Troiani della Dc, Sergio Vastaroli di FI e Vittorio Taffoni
dell'Udc) è stata espressa più di una critica all'operato del Consiglio di
amministrazione. Sotto accusa le consulenze esterne (gli incarichi dati all'ex
segretario del Comune, Giorgio Vecchi, e all'avvocato Claudio Netti) e le
assunzioni che hanno portato i dipendenti da
( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 28-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
I nuovi sviluppi,
mantiene una condotta neutrale nei confronti delle liste civiche che fanno capo
a "Su La Testa" ma di fatto non si placa la scia di polemiche che da sempre
caratterizza il burrascoso rapporto tra Giovanni Strologo, capogruppo
consiliare Fi-An, e le liste di Dino Latini, sindaco e leader di "Su La
Testa". Palcoscenico il blog comunale, strumento la vecchia arma della
"lettera". Parte Strologo indirizzandosi "Agli amici delle Liste
Civiche": dopo aver elencato i compensi mensili dello staff del Sindaco
(lo stesso Latini 3.500 euro, Simoncini 1.700, Pirani 1.600, Alessandrini
1.600, Coletta 1.600, Triscari 400, Ginnetti 1.700, Santilli 1.000, Vecchini,
ufficio stampa, 1.650), paragonando tali cifre al suo rimborso annuale di
consigliere (250 ) commenta laconicamente: "Poltrone... e
poltroncine". Immediata la risposta delle liste civiche: "Nessuno
degli amministratori comunali riceve lo stipendio ma una indennità prevista da
una legge nazionale secondo parametri stabiliti dalla stessa. Nessuno si dà una
indennità a proprio arbitrio. Le somme indicate dal consigliere Strologo -già
conosciute da tutti- sono lorde e comunque non c'è bisogno
di alcuna giustificazione. I compensi (sempre lordi) a coloro che partecipano
al lavoro dell'amministrazione come staff o addetto stampa fanno parte
dell'attività del Comune. Il gettone di presenza per il consiglio comunale invece è uguale per tutti i
consiglieri e dipende dalla presenza in consiglio, nel quale l'amico Strologo -conclude- non
brilla per assiduità". M.Sb.
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del
28-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
CRONACHE pag. 16 Pd,
i 70 nomi della direzione regionale RICCIONE ? RICCIONE ? IL PARTITO
democratico dell'Emilia-Romagna ha eletto ieri a Riccione la direzione
regionale con il 35 per cento dei delegati. La lista ha ottenuto 162 sì e 4
astenuti. Lo stesso segretario regionale, Salvatore Caronna ha sottolineato la
scarsa partecipazione: "C'è una stanchezza rispetto alla quale dobbiamo
reagire". Ecco gli eletti: Paola Alessandri, Catia Baccarini, Cristina
Baldazzi, Enrico Campedelli, Sonia Camprini, Matteo Casadio, Silvana Cavalchi,
Mauro Cavazzuti, Davide Celli, Gianni Centri, Maria Cristina Cicognani, Sergio
Cofferati, Stefania Contesini, Barbara Corso, Stella
Maria D'Andrea, Graziano Delrio, Gabriele Ferrari, Pierluigi Ferrari,
Alessandra Fiorini, Cinzia Ghirardelli, Maria Gualdini, Cecilia Guerra,
Raffaella Guidetti, Luisa Guidone, Raffaella Guiducci, Luisa Lazzaroni, Elena
Leti, Antonio Liaci, Marco Lombardelli, Paolo Lucchi, Daniele Manca, Nadia
Manni, Natalia Maramotti, Nadia Masini, Sonia Masini, Fabio Mignani, Roberto
Montanari, Stella Palladini, Ivo
Giuseppe Pazzagli, Pietro Pazzaglini, Fernando Perrone, Marilena Pillati,
Roberto Pinza, Claudio Pistoni, Luca Rizzo Nervo, Emilio Sbattini, Giorgio Sagrini, Flavio Tagliani,
Tiziano Tagliani, Paolo Valenti. Eletti di diritto: Salvatore Caronna, Vasco
Errani, Massimo Gnudi, Marco Monari, Paolo Botti, Barbara Lori, Giulio
Fantuzzi, Stefano Bonaccini, Andrea De Maria, Fabrizio Castellari, Marcella
Zappaterra, Alberto Pagani, Alessandro Castagnoli, Andrea Gnassi, Daniele
Zoffoli, Antonio La Forgia, Palma Costi, Luciano Vandelli, Patrizio Bianchi. Un
posto è vacante in attesa della scelta del segretario regionale dei giovani Pd.
( da "Corriere Adriatico" del 28-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Cicconi Massi (Pdl):
"Fa fede la convocazione non il momento in cui il presidente decide di
farla iniziare"Gli altri casi denunciati da Corinaldesi e Bittoni Nuova
polemica tra maggioranza e opposizione che mette sotto accusa Donatiello: non
rispetta le regole Commissione urbanistica, la guerra delle presenze SENIGALLIA
- Niente appello in commissione urbanistica ed è subito polemica. Per
l'opposizione le presenze dei commissari andrebbero verificate al momento della
convocazione. Viceversa la maggioranza sembra meno fiscale con gli orari. In
conclusione sarà il segretario comunale ad illuminare i presidenti su quale
momento sarà più consono per far firmare il foglio delle presenze. Si è
arrivati a questo risultato venerdì pomeriggio nel corso di una seduta
piuttosto agitata. "Fa fede la convocazione - ha esordito Cicconi Massi -
non il momento in cui il presidente decide di farla iniziare. Se la commissione è fissata per le 18 il foglio delle presenze va
firmato alle 18". Il "registro" è stato introdotto di recente
perchè il segretario, incaricato di segnare le presenze, ha omesso in più
circostanze qualche nominativo. E se salta il nome salta anche il gettone.
Adesso i commissari sono tenuti a firmare per dimostrare di aver partecipato
alla seduta. Non è chiaro però se debbano farlo all'inizio, alla fine o
durante. "Non c'è rispetto per le persone - ha aggiunto Massacesi - se io
arrivo puntuale alle 18, onorando un impegno, voglio essere dichiarato presente
alle 18". Di diversa opinione il presidente. "Siccome vedo che sono
tutti presenti - ha dichiarato Donatiello -, e quindi c'è il numero legale, io
apro i lavori". Fortemente contrariato Cicconi Massi: "per la
procedura fate sempre come vi pare. Il regolamento e lo statuto per voi sono
carta straccia". Seppure l'orario di inizio fosse stata fissata per le 18,
prima delle 18.20 la seduta non sarebbe comunque potuta iniziare per mancanza
del numero legale. "Sia messo a verbale - ha chiesto Corinaldesi - che
fino alle 18.20 la maggioranza non garantiva il numero legale". L'assessore
Ceresoni ha tentato allora il ruolo di paciere. "Se vogliamo superare
l'impasse - è intervenuto per cercare di sbloccare la polemica -, in maniera
tale da poter iniziare i lavori, suggerisco di rivolgere domani il quesito al
segretario comunale". Nonostante il disaccordo di alcuni, così è stato e
alle 19 assessore e tecnico comunale hanno potuto finalmente illustrare la
bozza del regolamento di igiene ambientale. "Dal foglio delle presenze
deve risultare anche quando un commissario esce - ha suggerito poi Savini -
perchè pratiche importanti possono avere anche dei riverberi giudiziali che
devono riguardare solo chi era presente al momento dell'approvazione". Ai
commissari dell'opposizione non è andato giù anche che nella precedente seduta,
andata a vuoto perchè la maggioranza non aveva i numeri, siano stati dichiarati
assenti. "Eravamo presenti - ha ricordato Bittoni - siamo andati via al
momento della verifica del numero per non garantirlo noi alla maggioranza. E
non lo dico per il gettone perchè quello posso anche darlo in
beneficenza". Mancanza di rispetto per l'opposizione l'ha evidenziata
invece Corinaldesi per un'altra commissione in cui tutti, tranne i consiglieri
di minoranza, erano stati avvisati del fatto che fosse stata rimandata. Hanno
fatto quindi un viaggio a vuoto martedì per la commissione sui servizi alla
persona. S.M.,.
( da "Gazzettino, Il" del 28-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Di Ario
GervasuttiGian Paolo Gobbo sorride quando sente parlare di "urgente
chiarimento politico" chiesto dagli alleati della Lega nel Consiglio
regionale veneto: "Sorrido perché è da una vita che noi chiediamo un
incontro per verificare l'azione politica della giunta, e questi si svegliano
adesso...", dice il segretario nazionale veneto.Ma stavolta ammetterà che
ci sono di mezzo due novità: la Lega che vota con il Pd e la Lega che salva
enti che tutti vogliono tagliare."Mai detto di voler tagliare le Comunità
montane".Non c'è contraddizione con la Lega che vuole risanare i conti
dello Stato?"Nessuna contraddizione perché i conti dello Stato vanno
risanati e razionalizzati, ma mica distruggendo a casaccio le cose che
funzionano. E che peraltro costano ben poco. Comunque
abbiamo proposto la riduzione del numero dei consiglieri delle Comunità e
praticamente un azzeramento dei gettoni di presenza. Ma non è solo una questione di risparmi: qui si tratta di
identità locali e storia".Possono dire la stessa cosa anche altre
realtà..."E allora comincino a tagliare loro. Perché dobbiamo sempre
essere noi veneti a fare gli esperimenti? Perché dobbiamo essere più
realisti del re? Vadano a tagliare dove ci sono i veri sprechi, noi taglieremo
il giorno dopo. Anzi, la parola "tagliare" non è corretta: noi
vogliamo ottimizzare".Che differenza c'è?"Ottimizzare significa verificare
spese e risultati, significa riunire, gestire con criteri sani e
oculati".Ma non è ciò che a parole tutti vogliono perseguire?"Io so
solo che nessuno può dichiararsi sorpreso per la coerenza della Lega: tutti
sapevano da tempo come la pensiamo sulle Comunità montane, cosa vogliamo e cosa
non vogliamo".Allora aderisce alla richiesta di una verifica politica
avanzata da Forza Italia, An e Udc?"Aderisco? Ma se è dal giorno
successivo alle elezioni che la chiedo! Capisco che a Roma e a Venezia siamo al
governo con il Pdl, capisco che la situazione è delicata e che la forma deve
essere gentile, ma la sostanza è quella: siamo noi a chiedere la verifica di
maggioranza".Nella quale farete pesare il feeling nato con il Pd sulla
questione delle Comunità montane?"Macché feeling: quel che è successo
risponde solo a ciò che abbiamo sempre perseguito. Abbiamo sempre detto che in
determinate situazioni non avremmo guardato al colore dei voti. E poi noi non
abbiamo bisogno di queste cose".Quindi non c'è all'orizzonte nessun dialogo
con il centrosinistra?"Non c'è alcun programma o alcuna strategia
condivisa con il Pd. E comunque il futuro della Lega lo detta solo e soltanto
Umberto Bossi. In Regione siamo al governo in una coalizione. Non vedo
particolari problemi: basta parlarsi. Verificheremo quale sarà la situazione
Con Galan, Ghedini, Giorgetti. Piuttosto, non capisco come mai ci sia ancora
l'Udc: ma Galan non aveva detto che non li voleva più tra i piedi?".E
metterete sul tavolo anche la questione delle candidature alle prossime amministrative
di giugno, oltre a quella delle Regionali nel 2010?"Non penso proprio, è
presto per parlare delle amministrative, figuriamoci delle Regionali. Il punto
è che noi abbiamo sempre seguito una linea che ritenevamo condivisa: c'è chi la
rispetta e chi no".
( da "Mattino, Il (Salerno)" del 28-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
COMUNE
DI BATTIPAGLIA Gettoni di presenza da restituire
SABATO LEO Battipaglia. Gettoni di presenza: l'ex
consigliere comunale Michele Milano ha devoluto in beneficenza l'indennità di
funzione, percepita negli anni 2003, 2004 e 2005, ed ora ricorre al Tar per non
essere costretto a restituire le somme richieste da Palazzo di Città. Il medico, 56 anni, specialista in
nefrologia, contesta, sotto il profilo della legittimità, i provvedimenti di
conguaglio del Servizio Finanziario. Nel ricorso, predisposto dagli avvocati
Franco Massimo Lanocita, Gaetano Paolino e Marisa Annunziata, il noto
professionista, funzionario Asl, ha formulato al Tar anche la domanda
sospensiva dell'ultimatum di Palazzo di Città in considerazione dell'entità
della somma (circa 17mila euro) percepita in buona fede e regalata. I legali
hanno individuato sulle determinazioni di conguaglio varie presunte violazioni
di legge con riferimento sia allo Statuto dell'ente sia al Regolamento sul
funzionamento del consiglio comunale. In particolare, secondo il ricorso,
sarebbe senz'altro legittima la trasformazione del gettone di presenza (37,87 euro) in indennità mensile di funzione
(650,74 euro). L'unico limite sarebbe che l'indennità non deve superare il 15
per cento dell'indennità massima prevista per il sindaco. Il dirigente del
Servizio Finanziario, Marina Fronda, ha disposto il recupero delle somme nei
confronti dei consiglieri (450mila euro in tutto) sulla base della risposta del
ministero dell'Interno ad un quesito del Comune. Il ricorso sottolinea
l'assoluta erroneità ed illegittimità dell'interpretazione che il Viminale ha
dato alla normativa vigente. Anche gli ex consiglieri Antonio, Salvatore
Anzalone, Giovanni Capodanno, Enrico Garofalo e Piero Rocco hanno presentato
ricorso al Tar. Il commissario prefettizio, Alfonso Noce, si é costituito con
l'avvocato Giuseppe Lullo per opporsi ai ricorsi. Parecchi ex consiglieri
vogliono restituire le somme richieste, magari con rateizzazione, soprattutto
per non evitare, in caso di rielezione, l'incompatibilità per lite pendente. L'altroieri,
ai componenti dell'assemblea cittadina che votarono i deliberati consiliari
"incriminati" é stato notificato, da parte del pm Massimo Lo Mastro,
l'avviso di conclusione delle indagini che ipotizza per tutti i reati di abuso
di ufficio e truffa. Entro trenta giorni possono presentare memorie difensive.
L'intricata vicenda, quindi, interessa sia la giustizia amministrativa sia la
Procura della Repubblica.
( da "Repubblica, La" del 29-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Economia Giovedì
l'assemblea della cordata. Per gli azionisti la scelta dipenderà dalle proposte
commerciali sul code-sharing La Cai pensa a una gara Lufthansa-Air France il
partner della compagnia sarà chi offre di più Il piano Colaninno all'esame dei
soci, ma l'utile arriverà con un anno di ritardo GIOVANNI PONS MILANO - "E
la parcella di Fantozzi chi la paga, la vecchia o la nuova Alitalia?". La
battuta scherzosa di uno dei sedici componenti della cordata Cai che si dovrà
assumere l'onere di rilanciare la compagnia di bandiera può far sorridere ma è
anche il segnale che non tutto è così scontato. Anche perché il professionista
attualmente commissario liquidatore della compagnia di bandiera nell'ambiente è
ben conosciuto per far pagare a peso d'oro i propri servigi. Battute a parte
giovedì con ogni probabilità i soci di Cai torneranno a riunirsi in assemblea
per procedere nell'acquisizione di Alitalia che secondo i piani dovrebbe
concretizzarsi in un mese circa. Anche se i problemi sul tavolo non sono pochi
e dunque l'assemblea si preannuncia "complessa" e quasi sicuramente non
definitiva. Nel senso che la partita Alitalia è stata risolta attraverso un
accordo politico, quello raggiunto nelle notti scorse da Roberto Colaninno,
Gianni Letta e i rappresentanti delle diverse sigle sindacali. Ma, appunto, per
il momento si tratta di un accordo politico e non è detto che esso possa
trasformarsi nei prossimi mesi e anni in un'azione imprenditoriale di successo.
D'altronde, una prova che nei giorni scorsi ha giocato più la diplomazia che i
numeri, lo si percepisce da un fatto non secondario. Il principale azionista di
Alitalia, cioè il Tesoro e il suo massimo rappresentante Giulio Tremonti, non
era seduto al tavolo delle trattative. E tutto ciò qualcosa vorrà pur dire. In
primo luogo che finora non si è parlato di numeri, cioè di redditività
dell'investimento. Colaninno giovedì dovrà proprio affrontare questo punto,
entrare nello specifico delle prospettive di ritorno dell'investimento.
"Dovrà dimostrare, numeri alla mano, che il piano industriale sul quale si
è ragionato sinora è valido anche alla luce delle maggiori concessioni fatte ai
sindacati", commenta un altro socio di Cai. E in pochi nutrono dubbi che
qualcosa sia cambiato. Un primo segnale in questa direzione è arrivato da
Corrado Passera, advisor e azionista attraverso Intesa Sanpaolo. Parlando con
Il Sole 24 Ore ha fatto intuire che il raggiungimento del primo utile aziendale
per Cai si è spostato in avanti di un anno, al 2011 invece che al 2010, come si
era fissato precedentemente. Non sarà una tragedia ma neanche un fatto di
secondo piano. Soprattutto per quegli investitori più tipicamente finanziari,
come i fondi di private equity come Equinox e Clessidra, che non dovrebbero
avere altre contropartite da quest'operazione se non il ritorno
sull'investimento. In ogni caso gli azionisti chiederanno qualche giorno per
meditare sulle prospettive che Colaninno fornirà giovedì per poi tornare a
incontrarsi anche quando sarà pronto il nuovo statuto della società. L'altra
grossa questione sul tavolo degli azionisti Cai, è normale, sarà la scelta del
partner straniero da far entrare nella cordata. Bisognerà vedere se nella
questione prevarrà la corrente "milanese" che vorrebbe Lufthansa o
quella "romana" che preferirebbe Air France-Klm. Ma secondo alcuni
soci la diatriba dovrebbe risolversi tenendo presente un fattore importante:
l'accordo commerciale di code-sharing. Un buon accordo di questo tipo è
determinante per rendere più profittevoli le rotte internazionali e in ultima
istanza far diventare tutta l'intrapresa più attraente. Dunque non è escluso
che nelle prossime settimane Colaninno e l'amministratore delegato Rocco
Sabelli possano intavolare negoziati anche piuttosto duri con i principali
carrier europei per cercare di strappare un buon accordo commerciale in grado
di restituire all'operazione quella parte di redditività persa nel confronto
sindacale. La quota di partecipazione al capitale, poi, verrà di conseguenza.
Tra l'altro, secondo quel che si vocifera all'interno della cordata italiana,
il partner internazionale non potrà prendere più del 15% se non si vorrà
incorrere nel rischio di incappare nelle maglie dell'antitrust europeo che
diventerebbe automaticamente competente sulla materia. Insomma tra pochi giorni
si toccherà con mano la compattezza del gruppo di imprenditori che ha risposto
alla chiamata del presidente del Consiglio sulla necessità italiana di avere
una compagnia di bandiera. Quello che al momento sembra più defilato è Carlo
Toto, il patron di Air One, che se le cose andranno come previsto incasserà
circa 300 milioni di euro ma non è chiaro se ne verserà una parte in Cai. La
sua "incompatibilità" con Colaninno potrebbe lasciarlo fuori ma
l'advisor cercherà di convincerlo a rimettere una parte dell'introito
supportando gli altri azionisti. Nessun dubbio dovrebbe esserci, invece, per
coloro che hanno anche un interesse più industriale e che possono ottenere
future contropartite dall'attuale governo, come Aponte, Ligresti, Benetton,
Riva e Gavio. In mezzo ci stanno quegli imprenditori che
per il loro status non potevano restare sordi alla chiamata di Berlusconi ma
hanno optato per il solo gettone di presenza, come Marcegaglia e Tronchetti Provera. Gli unici dubbi
riguardano gli investitori finanziari come Mancuso, Sposito e Micheli ma tutti
sono legati in qualche modo ai promotori dell'iniziativa.
( da "Resto del Carlino, Il (Modena)" del
29-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
CALCIO B pag. 23
Quella 'primavera' mandata allo sbaraglio che rischia di bruciarsi TROPPI
GIOVANI TITOLARI OK a un baby Modena, ma non fino a questo punto. Ventiquattro anni
e mezzo: questa la media con cui in certi tratti della partita di sabato contro
il Treviso è scesa in campo la squadra di mister Zoratto. Difesa giovane, con
ben due ventiduenni e un ventiquattrenne (Gozzi e Artipoli, Diagouraga),
centrocampo con due esperti e un giovane comunque più esperto degli altri
(Troiano, 23 anni) e attacco 'universitario' con due ventenni e un ventunenne
(Biabiany e Catellani, Stanco). Età media sicuramente troppo bassa per la
categoria, composta ormai da formazioni più 'stagionate' e con anni di gavetta
in serie B sul groppone. Daniele Zoratto, a più riprese, si è lamentato di non
avere a disposizione giocatori di categoria, con anni di esperienza (vedi
Tognozzi, Gatti, Edusei) e di campionati interi alle spalle e in grado di consentire
ai giovani un inserimento più graduale in un campionato difficile come quello
cadetto. Cosa che non è stata garantita dalla società, quasi
completamente assente dalla sessione estiva di calcio mercato. PRESENZE. Basta
giusto andare a vedere quanti gettoni hanno racimolato i nostri giovani nel campionato di B per capire
che tutto il peso di questo Modena non poteva gravare sin da subito sulle loro
spalle. Simone Gozzi, senza dubbio il più positivo tra i giovani gialloblù in
questo avvio, ha all'attivo giusto 34 presenze in serie B e, insieme a
Jonathan Biabiany (19 presenze), è il più 'esperto': questi due giocatori, tra
l'altro, sono diventati insostituibili e hanno giocato tutte le sei partite sin
dall'inizio della stagione. Tutti gli altri hanno calcato da pochissimo il
calcio professionistico: Ivan Artipoli ha disputato giusto 6 presenze in serie
B in questa stagione e
( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)" del
29-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il Sole-24 Ore del
lunedì sezione: IN PRIMO PIANO data: 2008-09-29 - pag: 11 autore: A Napoli e
Roma il buco Ici più grande Oltre 70 milioni di "rosso" in entrambi i
Comuni Gianni Trovati Tutti, dal Campidoglio all'ultimo municipio sperduto fra
un pugno di case, hanno la loro brava falla nei conti. E tutti entro domani, lo
impone la legge, dovrebbero certificare che i loro bilanci sono in ordine.
Tutti, infine, aspettano risposte dallo Stato, a cui va intera la paternità di
questa nuova voragine nelle casse comunali. Ai sindaci mancano 1,45 miliardi, a
causa delle mancate compensazioni ai tagli ai trasferimenti e all'abolizione
integrale dell'Ici sull'abitazione principale. E il rebus amministrativo, come
mostrano i numeri della tabella a fianco (va precisato che il dato effettivo
sull'Ici abitazione principale dipende da molte variabili locali), si traduce
in un problema concreto per gli amministrati, imprese fornitrici in primo luogo.
"I tempi di pagamento – spiega Enrico Cardillo, assessore alle risorse
strategiche del Comune di Napoli – si stanno allungando perché le casse sono in
affanno. Questo si riflette sulle opere pubbliche, e quindi sull'occupazione,
ma anche sui servizi alla persona, perché ci sono cooperative sociali che
saltano". Napoli, che sull'altare della mancata compensazione mette 71,2
milioni di euro, primeggia nella classifica delle risorse mancate (Roma è a
quota 71,9, ma il suo bilancio è assai più grande), ma preoccupazioni simili
tornano anche lontano dal Mezzogiorno. "Per un pò – riflette Tea Albini,
assessore al bilancio del Comune di Firenze – gli incassi dei Comuni permettono
di reggere. Ma con dicembre, dopo i pagamenti legati a mutui e tredicesime, le
difficoltà aumentano". "Senza un correttivo immediato – le fa eco
Paola Bottoni, che tiene i conti del Comune di Bologna – si rischia una
drastica riduzione dei servizi. Ma non voglio nemmeno pensare che il Governo
non onori l'impegno di normalizzare il 2008". Il countdown applicato alla
cassa sembra portare nella finanza comunale i temi dominanti delle settimane
peggiori della vicenda Alitalia, e l'impressione è confermata dall'allarme
lanciato dal presidente dell'Anci:"In questa situazione – ha detto Domenici
– si rischiano 8.102 fallimenti comunali". A differenza della Magliana,
però, in questa vicenda le responsabilità hanno un indirizzo unico e vanno
cercate nelle stanze del Governo, o meglio dei Governi che in modo bipartisan
hanno costruito mattone su mattone questa situazione. La prima crepa si apre
con il Dl Visco-Bersani dell'autunno 2006, che sottomette all'Ici una serie di
immobili ex rurali (quindi ex esenti) e gli esercizi commerciali di stazioni e
aeroporti e promette ai Comuni un gettito di 609 milioni nel 2007 e 784 nel
( da "Adige, L'" del 29-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Ha sei anni, e alle
accuse contro le politiche di sostentamento alla vita che per conto mio in
Provincia esistono e di cui negli anni passati ho usufruito Quelle di
Elisabetta lamentele ingiustificate M i sento in dovere di rispondere alla
lettera di Elisabetta Lago, in quanto ragazza madre anche io di un bambino
fantastico che ormai ha sei anni, e alle accuse contro le politiche di
sostentamento alla vita che per conto mio in Provincia esistono e di cui negli
anni passati ho usufruito. Lo sfogo di questa ragazza per me non è
giustificato, "il problema non è mettere al mondo un figlio. Il vero
problema è far si che i diritti vengano rispettati" chiaramente aveva
sottovalutato l'impegno, anche economico, che allevare un figlio comporta.
Secondo me, Elisabetta, hai completamente sbagliato, da ciò che racconti, a
fare i conti con la realtà, il lavoro esiste ma pare che tu non voglia
abbassarti a fare le pulizie, evidentemente tuo figlio ha da mangiare comunque,
mi pare grazie al Centro aiuto alla Vita. Se poi addirittura vuoi farti
mantenere allo studio, casa popolare (magari anche spaziosa e in buona
posizione), avere un lavoro flessibile (e ovviamente ben pagato) per stare con
tuo figlio, che "poverino" dovrà andare all'asilo nido invece che
rimanere fino ai tre anni con la sua mamma, cara Elisabetta penso tu abbia
visto troppe commediuole romatiche a lieto fine. Ti sembra un limite dover
iscrivere tuo figlio all'asilo nido?! Ma per fortuna che esistono e che sono
gestiti ottimamente come da noi! Usare tuo figlio e la tua maternità come una
bandiera per pretendere le agevolazioni sociali mi sembra davvero squallido;
situazioni di disagio ce ne sono molte e di diversi tipi e non sta a te
giudicare il fatto che se fossi una "prostituta, una donna che ha subito
violenza o una perseguitata politica" staresti meglio (per gli aiuti). È
davvero infantile e irrispettoso nei confronti di chi non ha la sicurezza di
una casa, gli studi per un lavoro migliore e una famiglia coma hai tu, quindi
benvenuta nel mondo reale dove le comodità si ottengono con fatica e sudore. E
ringrazia perlomeno di vivere in Trentino, dove questi aiuti sono concreti e
mirati, sicuramente migliorabili, e dove tuo figlio potrà crescere con le
agevolazioni che la vostra situazione familiare pemetterà, se bene, dipenderà
solo esclusivamente da te e da quanto sforzo vorrai fare per garantirgli un
futuro migliore, il che vuol dire anche abbassarti a fare un lavoro meno
qualificato se necessario, a pagarti un affitto, e a sacrificare il tuo tempo
con lui, per il vostro domani. L' indipendenza che desideri dovrai
conquistarla, con l'impegno e l'adattamento te lo garantisco, è raggiungibile.
Se poi preferisci stare a casa ad aspettare che l'assistente sociale arrivi con
la bacchetta magica a darti un buon lavoro, la casa e il nido? Auguri.
Elizabeth Broll Avila - Trento Sulle politiche familiari un impegno a fare di
più C aro direttore, ti scrivo con la penna pesante di chi è consapevole che le
sue parole - di candidato in campagna elettorale - saranno ritenute scontate,
forse non credute nella loro autenticità. Corro questo rischio richiamandomi
alla mia storia personale e a quanto, sulla famiglia e sulle politiche
familiari, ho sempre detto (e scritto) anche quando non facevo politica.
Dunque: la sollecitazione del Tuo articolo domenicale ("Senza figli non
c'è futuro") la condivido nella sua interezza. Sia per quanto riguarda il
livello nazionale, sia per gli auspici di una politica provinciale più attenta
alla famiglia. Il modello fiscale italiano credo sia quanto di peggio si sia
potuto pensare per le famiglie: governi cattolici, governi con la sinistra,
governi liberali, governi della destra. Tutti ad esaltare la famiglia, tutti a
darsi battaglia sulle questioni ideologiche. Nessuno capace, però, di cambare
qualcosa. Per questo spero possa produrre qualche effetto la proposta del Forum
delle famiglie (che ho personalmente sottoscritto). Concordo anche per quanto
riguarda le Tue sollecitazioni al livello provinciale. Certo, e non solo per
obbligo di ruolo, posso dire che in questi anni abbiamo fatto tanto (due
citazioni per tutte: la riduzione del 30 per cento delle rette degli asili
nido; la valutazione di impatto familiare, nella legge del welfare). Però concordo:
tanto possiamo e dobbiamo ancora fare: sui servizi, sulla riduzione dei costi,
sulla conciliazione dei tempi per le donne (meglio: per i genitori!), sulla
salvaguardia di quelle famiglie "medie" che, con due-tre figli e
doppio lavoro, rischiano di essere oggettivamente e pesantemente penalizzate da
un sistema (Icef) pensato e realizzato per ottenere il risultato opposto,
quello di una maggiore equità. Sono considerazioni che assumo come impegno.
Giorgio Lunelli Novaledo, grazie a Vaccarini e Bastiani D a qualche mese a
Novaledo ci sono stati degli avvicendamenti a capo di due importanti
associazioni come il Gruppo Alpini e il corpo Vigili del Fuoco Volontari. Noi,
credendo che le associazioni e il volontariato siano parte integra di una
comunità, con la presente volevamo ringraziare pubblicamente il Sig. Giulio
Vaccarini e il Sig. Ivano Bastiani che hanno guidato per parecchi anni
rispettivamente il Gruppo Alpini e il Corpo Vigili del Fuoco Volontari sempre
con dedizione e disponibilità nei confronti di tutti, in occasione di eventi
sia nel bene che nel male. Promotori assieme ai loro collaboratori anche di
iniziative per coinvolgere i bambini delle locale scuola elementare e asilo
come ad esempio concorso di disegni raffiguranti i pompieri o concerto natalizio.
Rigraziando ancora Bastiani, al quale facciamo i migliori auguri per la sua
nuova esperienza come Vice Comandante Distrettuale dei Vigili del Fuoco
Volontari della Bassa Valsugana, e Vaccarini, cogliamo l'occasione per salutare
il nuovo Comandante dei Vigili del Fuoco Giancarlo Martinelli e il nuovo
Capogruppo degli Alpini Amedeo Baldessari augurado loro buon lavoro. Diego
Margon, Attilio Iseppi Sul caso Alitalia sconcertato dalla Cgil P rovo
sconcerto, come lavoratore dipendente, che la Cgil abbia inscenato un'azione di
protesta in molte città italiane come pure a Trento contro l'attuale governo
quando proprio la stessa Cgil per un soffio avrebbe causato il fallimento
dell'Alitalia e di conseguenza la perdita del lavoro di oltre 20mila
lavoratori. Mi piacerebbe che tutti i lavoratori delle industrie siderurgiche,
metalmeccaniche, commercio e affini, si riunissero a chiedere alla Cgil un
contratto equivalente e vantaggioso come quello ottenuto dai dipendenti
dell'Alitalia. Solo a questo punto si potrà parlare di giustizia ed equità
sociale. Tullio Busetti Accuse qualunquistiche ai consiglieri comunali E gregio
Direttore, mi è capitato recentemente di leggere in terza pagina su bazar di
data 17 c.m. una delirante presa di posizione, naturalmente rigorosamente
anonima da autentico qualunquista professionista. Vorrei dire che qualsiasi
democrazia compiuta ed evoluta, solida base per uno stato civile non può e
soprattutto non deve risparmiare sulla pelle degli ultimi. Tali infatti sono
gli amministratori comunali, ultimo anello della catena (anche se il più
significativo poiché in contatto diretto e costante con i problemi reali del
cittadino). Non si entra sempre in politica per fare il proprio interesse come
vuole certa retorica "da bar Sport" e comunque non
ho ancora avuto modo di conoscere alcun consigliere comunale che si sia
arricchito con indennità e gettoni di presenza elargiti dalla "legge Amistadi". Qualcuno dovrà pur
occuparsi dell'amministrazione locale o bisognerebbe forse procedere
direttamente al commissariamento di tutti i Municipi onde evitare di indurre
gli eletti in tentazione? Ben altre sono le autentiche caste da tener
d'occhio: sanità ed università con le loro epidemie e contaminazioni endemiche
da nepotismo e baronato con elevatissimi costi conseguenti da inesistenti
eccellenze manageriali, i Cda (che moltiplicano i membri come accade nella
parabola dei pani e dei pesci), i carrozzoni sindacali, quelli
dell'informazione e chi più ne ha più ne metta. Provi invece il coraggioso
anonimo se ci riesce, animato da autentico spirito di servizio a
"sporcarsi le mani" con la politica militante di qualche realtà
periferica (sarebbe meglio in maggioranza ma per la gavetta anche l'opposizione
va benissimo) e potrà così toccare con mano i predicati quanto presunti
"lauti compensi e guadagni extra", allorché qualche solerte
magistrato della Corte dei Conti pur riconoscendo l'estraneità ai fatti
contestati, ti chiamerà comunque con iniqua sentenza, alla rifusione delle
spese legali sostenute per la propria difesa: da pagarsi in pratica di tasca
propria; come dire il danno e la beffa! Ma ecco giungere forse l'Illuminazione
e la taumaturgica soluzione: consigli comunali a costo zero, direttamente
presieduti da qualche notabile Papavero della Corte dei Conti?.così tutti
dormiremo sonni tranquilli in fiduciosa attesa di uno dei tanti avvisi di
garanzia, che è certo trendy?. ma soprattutto quando lo ricevono gli altri.
Innocenzo Gottardi 29/09/2008.
( da "Mattino, Il (Circondario Sud1)" del
29-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Lettere Esame del
dna per il cibo cinese Alessia Monoy - NAPOLI Che dei cinesi alimentarmente
parlando non ci si possa fidare molto lo abbiamo appreso in questi giorni di
scandali lattiero caseari. Vorremmo a questo punto sapere cosa ci arriva nel
piatto quando ci sediamo a un tavolo di uno dei loro ristoranti. Se a qualcuno
venisse in mente di fare un bell'esame del Dna sulla carne dei famosi involtini
primavera o dei ravioli a vapore, per capire se la carne specificata nel menù è
effettivamente quella non ci sarebbe molto di cui stupirsi. Ogni tanto si
scopre che ristoranti italiani servono carne di gatto spacciata per coniglio o
di altri animali fatti passare per selvaggina di piccola taglia come caprioli.
Andrebbe di certo anche a vantaggio della comunità cinese, da sempre guardata
con sospetto per la bassissima, quasi nulla, mortalità di chi ne fa parte che
ha alimentato leggende metropolitane di tutti i generi. Sarkozy non tagli
l'Ecole d'Administration Renata Rantella - ROMA Pare che Sarkozy voglia dare un
colpo alla aristocrazia della pubblica amministrazione francese, dando un colpo
alla Ena (Ecole Nationale d'Administration) dalla quale escono tutti i quadri
che dedicano la propria esistenza lavorativa alla gestione dello Stato. La
Francia educa i propri dirigenti alla professione e per farlo si è dotata di
una scuola apposita, una sorta di superuniversità dalla quale è da sempre
uscito il meglio. Suggerirei al presidente francese di pensarci bene prima di
dare un taglio a quella istituzione, prima di prendere una decisione simile
farebbe bene a dare uno sguardo verso sud-est, a quella nazione che ha dato i
natali a sua moglie. Non esiste formazione specifica in Italia, basta vincere
un concorso per essere assunti a tempo indeterminato e ricoprire a vita il
posto da dirigente di quello o quell'altro carrozzone statale. Dirigenti
preparati a dovere fanno sì che lo Stato bene o male funzioni. Quelli che
occupano le nostre poltrone avendo a malapena una laurea in qualche disciplina
umanistica, presa chissà come e magari negli anni nei quali un pezzo di carta
non lo si negava a nessuno, fanno quello che possono e le conseguenze le
vediamo ogni giorno. La lavastoviglie e la parcella del tecnico Lello Boffa -
NAPOLI La mia lavastoviglie (di un grosso marchio), con diversi anni di
attività alle spalle, si è guastata. I tecnici del centro assistenza
autorizzato, dopo aver scrutato l'apparecchio smontando anche alcuni pezzi, mi
hanno fatto un preventivo di euro 170 per la riparazione, nonchè una ricevuta
di euro 30 per la chiamata. Poche sere fa, in compagnia di amici, discutendo
del problema, uno di loro mi ha chiesto di poter dare un'occhiata (non è la sua
attività professionale!). Abbiamo atteso non più di 10 minuti e,
miracolosamente, la lavastoviglie ha ripreso a funzionare perfettamente. Il
costo che ho dovuto sopportare è stata una cena tra amici in allegria, e ho
anche profittato subito per verificare il buon funzionamento della macchina.
Purtroppo il quesito mi resta: malafede o incompetenza? Come ci si può
difendere da questi attacchi quando si da massima fiducia? Latte inquinato
scandalo in Cina Wanda Lignoti - ROMA Scandalo latte inquinato in Cina, la
melamina nel prezioso liquido ha ucciso alcuni bambini e ne ha intossicati
alcune migliaia: è stato, nientemeno, che addizionato di colla che costa di più
del latte stesso. Mi sfugge la ragione. Non c'è alcun dubbio che quando si
devono fare le cose sul serio meglio mettersi nelle mani di professionisti
della sofisticazione, e in questo i cinesi sono maestri. Giocattoli tossici,
pericolosi, materiale elettrico che prende fuoco, compresi fuochi artificiali
illegali, c'è di tutto. Hanno fatto bene a sospendere temporaneamente
l'importazione di mozzarelle di bufala campane nel periodo in cui c'era
l'emergenza rifiuti, gli italiani in questo genere di cose sono dei perfetti
dilettanti. Sarebbe un'offesa tentare di confrontarsi con i cinesi, i nostri
prodotti potrebbero al massimo provocare bruciori di stomaco. Là si fa sul
serio e soprattutto si fanno le cose in grande come si addice a quella immensa
nazione. La vita in città senza regole Antonio Caturano - MADDALONI Sono stufo
di fare storie con i miei concittadini! Non ne posso più! Ogni giorno decine e
decine di persone buttano la spazzatura fuori luogo (ovunque e nei posti più
impensati) orario (quando siamo più comodi soprattutto appena svuotati i
cassonetti, così resta in bella mostra per tutto il giorno) e fuori ogni regola
del vivere civile (fuori l'isola ecologica perché la trovano chiusa o perché
vanno fuori orario). I controlli (boh!). Non parliamo di educazione nel
guidare: senza cinture, parlando al cellulare, la cosa gravissima avendo in
macchina bambini in braccio al volante e quando sono più fortunati i bambini
comodamente seduti sui sedili senza le dovute accortenze, facendo sorpassi in
seconda ed anche terza fila soprattutto ai semafori e chi più ne ha, ne metta.
Manchiamo di rispetto verso tutti, specialmente verso gli anziani. E tante
altre cose negative, ma non voglio ammorbarvi. Dimenticavo vivo a Maddaloni e
non so fino a quando posso resistere (non ho il coraggio di abbandonare tutto e
andare a vivere altrove). La ministra "riscaldata" Gianfranco
Pignatelli - NAPOLI La ministra delle "minestre riscaldate" ha
riproposto l'insegnamento dell'educazione civica. Bene. Le ha dato una nuova
denominazione. Meglio. Si chiamerà Cittadinanza e Costituzione. Tutto normale
se non scaturisse proprio da questa maggioranza. Sembra uno sfottò, ma non lo
è. Analizziamo. La cittadinanza a cui fanno riferimento è la stessa,
quotidianamente, negata a chi non è nato in Italia o a chi vi è nato, ma nella
parte sbagliata? Ed a quale Costituzione si richiamano, se ignorano da dove
derivi e quale senso abbia? La patiscono e la emendano manco fosse il
regolamento del tennis club di Lodi o quello del circolo della caccia in
Valdossola. Tornando alla minestra riscaldata. Dio solo sa se l'educazione
civica serva. Il Paese ne ha fame. Ma basterà un'ora settimanale per
restituire, al mattino, quel senso civico, sottratto, di sera, dai vari Tg? È
proprio durante i telegiornali, infatti, che sfilano il dito medio di Bossi e
le corna di Berlusconi, le aggressioni istituzionali e gli sputi onorevoli, il
meretricio preelettorale e la compravendita parlamentare, le insolenze e il
turpiloquio bicamerale, l'arroganza e la villania, le illazioni e le
diffamazioni ministeriali, la sete di potere e i privilegi, l'impunità pretesa
e quella estorta. Si passa, così, di miseria in miseria. In questo senso,
forse, ha ragione la ministra: gli insegnanti non possono fare politica. E stia
pure tranquilla, i prof non la conoscono abbastanza. I docenti sono persone
serie e perbene. Saranno pure - come dicono alcuni suoi colleghi - fannulloni,
vecchi ed ignoranti. Ma politici no. Politici mai. Noi di Napoli est cittadini
di serie B Anna Romano Ponticelli - NAPOLI A giorni partirà la gara per la
costruzione dell'inceneritore nel sito individuato dal Comune di Napoli, nel
depuratore che si trova nel quartiere di Ponticelli nella periferia di Napoli
est. Molti accoglieranno questa notizia con soddisfazione vista la tragedia che
abbiamo vissuto per le vicende sulla spazzatura. Molti vedranno in questo
provvedimento, come forse è giusto che sia, un'altra concreta risposta a
quest'emergenza da parte del commissario Bertolaso e del governo Berlusconi.
Sulla situazione di disastro totale come quella della gestione rifiuti in
Campania si sono scritte pagine e pagine di giornali nazionali e
internazionali, purtroppo. Quindi, a prescindere dagli schieramenti politici,
la maggior parte dei cittadini napoletani hanno dimostrato un grande senso di
responsabilità per le decisioni prese da questo commissario. Quelli che non si
sentono e non si vedono ancora una volta, sono gli amministratori della nostra
Municipalità (VI) che sull'argomento e provvedimento non hanno detto parola, ma
anche i nostri amministratori comunali che, individuato il sito dopo le magre
figure di esperti e consulenti smentiti da Bertolaso sulla possibilità di
costruirlo a Bagnoli, non si sono minimamente degnati di spendere qualche
parola per i cittadini di Napoli est che da tempo immemore vivono una
situazione di degrado, abbandono e sofferenza. I cittadini di Napoli est, da
troppo tempo attendono risposte concrete e non solo annunci, sulla bonifica e
sullo sviluppo di tanta parte del territorio che versa in condizioni pietose.
Vivere in queste zone significa essere cittadini di serie C per trasporto,
servizi alla persona, occupazione, scuola, sanità e tanto altro. La costruzione
dell'inceneritore qui a Ponticelli, conferma la scelta e la volontà da parte di
questo Comune di utilizzare questa zona solo come supporto alla risoluzione dei
gravissimi problemi della città di Napoli; vorrei ricordare a questi
amministratori che accanto ai doveri, per un cittadino normale esistono anche i
diritti. Ma questo sembra non ricordarselo più nessuno. I clandestini nei
monasteri Enzo Esposito - NAPOLI Proprio come pensavamo. Il Vaticano vuole
arrogantemente il libero ingresso dei clandestini in Europa, per affermare la
sua egemonia, sulle nostre spalle e sulla fame di quei poveretti. Non appena il
presidente del Consiglio italiano ha concluso un accordo coi libici, attraverso
il quale si spera di poter arginare l'invasione, ecco che il Papa, gettando la
maschera, ha invocato una specie di libera circolazione dei clandestini sui
territori dei paesi europei (leggi Italia), fregandosene di calpestare millenni
di storia, cultura, lingua e civiltà diversa. Tutto a spese nostre,
naturalmente, senza che la Chiesa apra uno solo dei suoi monasteri o seminari,
per l'abbraccio a questi suoi fratelli. Un padre comboniano, poi, ha dichiarato
alla radio che questi africani non sanno più dove e come morire; se, di fame,
al loro paese, o in mare, o sulle coste italiane. Soluzione semplice. Che lo
facciano a casa loro e che si attengano ad un controllo rigoroso delle nascite,
smettendo di procreare come animali. Basta con le Province enti inutili Gennaro
Capodanno - NAPOLI In queste ore sono partiti a raffica una serie di comunicati
dell'ente Provincia di Napoli per portare a conoscenza l'incolto ed il colto
del nuovo giro di valzer sulle poltrone. Un ex assessore, eletto senatore, si
dimette, un consigliere gli succede nella carica assessoriale - assessore
all'industria! Ma dove sono le industrie a Napoli? -, il primo dei non eletti
della stessa lista, infine, succede al neoassessore. E molti si domandano manzonianamente:
la Provincia? Chi è costei! E chi come me conosce l'attuale ordinamento degli
Enti locali, si chiede, a sua volta, ma a cosa serve l'Ente provincia in
un'area metropolitana come quella partenopea. Risposta: a niente, se non ad
attingere, per il suo mantenimento, ad un'enorme mole di pubblico danaro con il
quale si potrebbero finanziare tante iniziative valide e importanti per la
città. Allora finiamola una volta e per sempre con questa oramai stucchevole
manfrina. Sciogliamoli definitivamente questi "enti inutili".
Un'idea, quella di abolire le Province, partendo da quelle delle aree
metropolitane in uno alle Comunità montane, rilanciata di recente dall'attuale
Governo nazionale, che però deve essere tradotta, e a breve, in atti concreti,
Si tratta di Enti che hanno un costo eccessivo per la collettività,
specialmente se rapportato alle competenze molto limitate - quasi inesistenti,
le quali possono, comunque, tranquillamente essere assorbite dai Comuni o dalle
Regioni. Ci auguriamo solo che l'esecutivo vada avanti su questa strada, senza
guardare in faccia a nessuno, anche se segnali concreti in tale direzione sino
ad oggi non se ne sono visti. Con i soldi risparmiati, si potrebbero finanziare
i servizi scolastici e le attività sociali, con particolare riferimento a
quelle erogate dalle imprese del cosiddetto terzo settore. Bisogna andare
oltre, però, abolendo tutte le oltre 100 province italiane. Altri organismi
elettivi che andrebbero azzerati sono le cosiddette Municipalità, che vanno
eliminate, a partire da quelle operanti nei grossi centri urbani. Prendo ad
esempio il capoluogo partenopeo, che è stato suddiviso in 10 Municipalità, con
300 consiglieri, 30 assessori, 10 presidenti. Un apparato il cui costo, tra indennità varie e gettoni di presenza, pesa sulla collettività per circa cinque milioni di euro
all'anno. Se si sommano altri circa cinque milioni di euro all'anno, stimati
per i rimborsi a vario titolo dovuti ai datori di lavori per gli emolumenti
elargiti ai consiglieri-dipendenti, si arriva ad un totale, seppure
approssimativo, e per difetto, di circa 10 milioni di euro in un solo
anno. Soldi buttati al vento, visto l'inconsistente peso decisionale di questi
organismi, ancora in attesa dal 1980, da quando, cioè, come circoscrizioni, divennero
elettivi, dei cosiddetti "poteri delegati", esistenti solo sulla
carta. I giardinieri questi sconosciuti F. I. - NAPOLI Dopo i Vigili spariti
dalle strade (che, ora, il Generale Sementa si propone di far riemergere dal
limbo), è arrivata l'ora di puntare i riflettori sui giardinieri comunali, vera
e propria razza in via di estinzione. A giudicare dallo stato veramente pietoso
del verde pubblico (mi riferisco a tutte le aiuole cittadine, ormai sabbiose
nella loro aridità forzata) potrebbe concludersi che siano sparute decine,
impossibilitati a fronteggiare la mole di lavoro di una città grande quanto
Napoli. La realtà, purtroppo, è diversa. I giardinieri sarebbero qualche
migliaio (uso il condizionale, perché nessuno conosce il dato preciso e vi è forse
interesse a lasciarlo nel vago). Nascono così gli interrogativi: "Che fine
hanno fatto? Perché non lavorano? Chi li controlla?". Domande a cui
nessuno vuole dare risposta. Ricordo, nei primi anni della giunta Bassolino,
che ogni aiuola, anche la più piccola, era quasi perfetta nel verde della sua
erbetta rasata e innaffiata costantemente. Era una scelta intelligente, perché
a migliorare il senso di appartenenza civica, può contribuire molto di più una
aiuola perfettamente verde (perché innaffiata e curata) piuttosto che
l'ennesimo discorso retorico. Ora né innaffiamento, né semina del prato, né
manutenzione. Ovunque domina un paesaggio desertico e la sterpaglia. È
inammissibile questa inerzia, perché significa che, probabilmente, c'è qualcuno
che non lavora - pur essendo tenuto a farlo - e qualcun altro che non
controlla. Insomma, ci sarebbe da sollecitare l'intervento della Procura. E se
invece c'è un legittimo motivo a tanta inerzia, almeno qualcuno ce lo dica.
Come cittadini dobbiamo sapere. Con grande amatrezza oggi constatavo come
tutte, dico tutte, le aiuole incontrate sul mio cammino, da Piazza Santa Maria
La Nova (anni fa raggiante nel suo prato perfettamente verde) sino ai nuovi
giardini di Piazza Capuana (dominati dalle sterpaglie secche) trasudano
abbandono. È così difficile garantire almeno l'innaffiamento? La visione del
verde migliora l'umore dei cittadini e l'atteggiamento di rispetto verso tutto
ciò che è comune. Le sterpaglie e il degrado non solo li deprimono, ma ne
peggiorano il rapporto con gli spazi esterni.
( da "Virgilio Notizie" del 29-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Postato fa da ASCA
ARTICOLI A TEMA Altri (ASCA) - Roma, 29 set - Si apre a Viareggio, martedi' 7
ottobre, la classica due giorni di Legautonomie. A tenere banco sara' il
disegno di legge del Governo sul federalismo fiscale, dopo il sostanziale
anticipo della manovra finanziaria a giugno. Nel titolo c'e' una nota nuova, un
auspicio: che il 2008 sia davvero l'anno di svolta per la piena attuazione
dell'articolo 119 della Costituzione, e che sia
accompagnato dall'indispensabile approvazione della ''Carta delle Autonomie''.
Sara' cosi', dopo anni in cui i tanti tasselli separati non sono riusciti a
fondersi in un disegno organico e coerente? Come dice Oriano Giovanelli,
presidente di Legautonomie: ''Il dibattito sul federalismo fiscale rischia di
essere una coperta che occulta la situazione reale in cui si trovano enti
locali e Regioni. Ai Comuni mancano 690 milioni di Ici della riclassificazione
degli edifici rurali e circa 300 milioni impossibili da risparmiare con i tagli
ai ''costi della politica'', cui si aggiunge la
pesante sottostima del mancato gettito Ici sulla prima casa che non si sa se e
quando verra' colmata. Le Regioni, poi, devono fare i conti nel prossimo
triennio con 7 miliardi in meno per la sanita'''. L'incontro di Viareggio, cui
partecipano centinaia di amministratori locali provenienti da tutt'Italia,
dara' in concreto la misura dell'accoglimento e/o della problematicita' della
riforma. Nel corso dei lavori verra' presentata la ricerca Le scelte di
indebitamento degli enti locali. Prospettive per il controllo della spesa
pubblica e la salvaguardia dell'autonomie aziendale. Saranno a Viareggio, tra
gli altri: Roberto Calderoli, ministro per la Semplificazione normativa;
Vannino Chiti, vicepresidente del Senato; Mariangela
Bastico, ministro dei Rapporti con le Regioni del governo ombra; Romano
Colozzi, assessore Finanze della Regione Lombardia e coordinatore degli
assessori Finanze della Conferenza delle Regioni; Attilio Fontana, sindaco di
Varese; Gaetano Sateriale, sindaco di Ferrara; Flavio Zanonato, sindaco
di Padova; Ivan Malavasi, presidente CNA; Nino Novacco, presidente Svimez.
Interverranno i vertici di Anci, Upi, Uncem.
( da "Basilicanet.it" del 29-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
16.45.21
[Basilicata] Eâ?? una settimana decisiva per la partenza del federalismo
fiscale. Le Regioni hanno completato il lavoro comune sugli emendamenti e sono
ora in attesa che il Governo convochi la Conferenza Unificata per esprimere il
parere sul disegno di legge delega che poi tornerà allâ??esame del
Consiglio dei Ministri per lâ??approvazione definitiva. Va avanti intanto il
dialogo tra il Governo e gli enti locali che aspettano lâ??ultima versione del
ddl da parte del ministro per la Semplificazione Normativa, Roberto Calderoli.
Eâ?? probabile che non venga inserita nel nuovo testo la richiesta emendativa
delle Regioni di dimezzare i tempi di attuazione della riforma, riducendo da
( da "RomagnaOggi.it" del 29-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
16.57 (Ultima
Modifica: 29 settembre 2008) La Regione ha messo a disposizione 15 milioni di
euro per realizzare innovazioni in ambito organizzativo e manageriale. Possono
beneficiarne: le Piccole Imprese in forma singola (imprese occupanti meno di 50
persone) o di A.T.I (costituite da un minimo di 5 imprese) o di Consorzi di
Imprese appartenenti ai settori manifatturiero, dei servizi
alla produzione e della logistica. Sono ammessi costi per consulenze
specialistiche (relative a sviluppo commerciale verso nuovi mercati e nuovi
canali distributivi, riorganizzazione e razionalizzazione dei sistemi di
fornitura, valorizzazione dei sistemi di gestione della qualità nei processi
produttivi, nelle prestazioni lavorative, nell'ambiente e nella
sicurezza, l'ampliamento della capacità produttiva e l'introduzione di nuovi
processi produttivi e l'acquisto di hardware e software). In particolare è
prevista l'introduzione in azienda della figura del Temporary Management.
Particolare attenzione sarà dedicata ai progetti connessi alla Trasmissione
d'Impresa. I progetti dovranno avere un valore minimo di € 25.000,00 e potranno
durare fino a 12 mesi a decorrere dalla data di approvazione. Il termine per la
presentazione dei progetti è fissato per il giorno 15 ottobre 2008. CNA
Forlì-Cesena è a disposizione delle imprese per valutare la fattibilità dei
progetti, e per fornire un supporto nelle fasi di progettazione e
predisposizione della documentazione necessaria per ricevere i contributi. Il
gruppo di progettazione di CNA Forlì-Cesena (Barbara Casadei, Maurizio
Garavini, Massimo Grandi, Fausto Folti) è a disposizione al numero verde
800389300 - possibilmente entro il 3/10/2008.
( da "Sardegna oggi" del 29-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Se Roma e Napoli (con
oltre 70 milioni di euro ciascuna) potrebbero avere un buco rilevante a causa
dell'Ici anche i maggiori Comuni sardi avranno delle minori entrate, anche se
generalmente si avranno effetti più contenuti nelle Regioni a statuto speciale.
E' quanto ha concluso l'inchiesta pubblicata dal quotidiano Il Sole-24 Ore con
stime ottenute calcolando la mancata copertura in misura proporzionale alle
spettanze ed al gettito Ici in ogni città. -->CAGLIARI - In particolare sono state quantificate le minori entrate nelle
città capoluogo e si tratta delle stime sull'effetto dei mancati trasferimenti
per la stretta sugli immobili ex rurali, sui costi della politica locale e della mancata
copertura dell'abolizione dell'Ici sull'abitazione principale (complessivamente
in Italia mancherebbero ai sindaci 1,45 miliardi di euro). Nei giorni
scorsi un allarme in tal senso è stato lanciato anche dall'Anci Sardegna.
Cagliari registrerebbe, secondo l'elaborazione, tagli per 5 milioni e 751 mila
euro (2,878 milioni per l'Ici rurale, 1,039 per i costi della politica e 1,834 per l'Ici prima casa); Sassari 3,559
milioni euro (1,781 milioni per Ici rurale, 643 mila per i costi della politica e 1,135 per Ici prima casa); Nuoro 1,143 milioni
(572 mila per Ici rurale, 206 mila per costi della politica
e 364 mila per l'Ici prima casa); Carbonia 891 mila (446 mila per Ici rurale,
161 mila per i costi della politica e 284 mila per
l'Ici prima casa); Oristano 839 mila euro (420 mila per Ici rurale, 152 mila
per costi politica e 268 mila per l'Ici prima casa);
Olbia 755 mila euro (378 mila per Ici rurale, 136 mila per politica
e 241 mila per l'Ici prima casa). -->.
( da "Cittadino, Il" del 30-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Patto di stabilità,
una corsa contro il tempo C'è un buco di 3,2 milioni: se non sarà sistemato
scatterà il blocco delle spese n In rincorsa, quasi come un anno fa, per
rientrare nei parametri del "patto di stabilità" ed evitare le
spiacevoli sanzioni previste per chi non lo rispetterà. È questo l'obiettivo
destinato a occupare da oggi al 31 dicembre prossimo l'assessorato al bilancio
della provincia di Lodi, protagonista oggi in consiglio del consueto
appuntamento di inizio autunno dedicato alla verifica degli equilibri del
bilancio stesso e dello stato dei programmi e dei progetti. E nell'attesa che
il consiglio prenda atto dai rispettivi responsabili del corretto o meno
avanzamento delle opere in cantiere nei loro settori di competenza, la
situazione dei conti di palazzo San Cristoforo si presenta alla verifica con un
quadro più o meno identico a quello di dodici mesi fa: "Dal punto di vista
degli equilibri siamo a posto - premette l'assessore Luisangela Salamina -,
mentre sul patto di stabilità ci troviamo un po' nella situazione dell'anno
scorso: a oggi siamo fuori di circa 3,2 milioni di euro". Il
"gap" verso il patto, seppure sensibile, è di circa le metà di quello
patito nel 2007, quando in sede di assestamento di bilancio, a fine novembre,
la provincia riuscì però a correggere la rotta e a rientrare nei parametri.
All'epoca, la "ricetta" della rimonta fu la medesima prevista per
quest'anno: riscuotere quei crediti previsti e non ancora incassati da enti di
vario ordine, tra i quali la Fondazione Cariplo (per San Domenico e il polo
fieristico e dei servizi di San Grato) e la Tav (per i lavori sulla 235).
"Stiamo facendo un monitoraggio costante, settore e settore, per
intervenire strada facendo. La direzione generale si è assunta l'impegno di
vagliare ogni posizione in gioco e riscuotere quanto dovuto; l'anno scorso lo
sforzo ha dato buoni risultati, contiamo di farcela anche stavolta". A
incidere in maniera non indifferente sui conti del patto ha contribuito anche
la "crisi dell'auto", comune a numerose province, che tra Rc Auto e
Imposta Provinciale di Trascrizione (le due fonti tributarie più importanti per
le casse di palazzo San Cristoforo) è costata complessivamente circa 700mila
euro di minori introiti sui circa 12,7 milioni previsti a suo tempo; soldi in
meno che, a livello di equilibri, sono stati coperti ricorrendo riducendo
alcune spese, utilizzando una parte non vincolata dell'avanzo da circa milione
e 880mila euro e riuscendo a rispettare gli equilibri tra entrate e uscite. Ma
cosa rischia la provincia in caso di mancato rispetto del patto? Il nuovo indirizzo
ministeriale vorrebbe colpire più direttamente l'ente che il cittadino; così,
in attesa di scoprire se l'aumento dell'Ipt sia destinato o meno a decadere, le
sanzioni di tradurrebbero in un simultaneo blocco dei mutui e delle assunzioni,
in un taglio del 5 per cento dei finanziamenti ordinari, un
una riduzione del 30 per cento sui gettoni di presenza e sulle indennità di funzionari e assessori e sull'obbligo a non
impegnarsi nelle spese oltre al valore più basso dei tre anni precedenti. Uno
scenario severo, con il quale a palazzo San Cristoforo si augurano di non
dovere fare i conti; sarebbe la prima volta nella storia della provincia
di Lodi.Alberto Belloni.
( da "Trentino" del 30-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Salta l'accordo.
Marchesi (Td): "Così abbiamo sprecato tempo e lavoro". Forse si
riuscirà a fare il taglio dei gettoni Addio alla
riforma delle commissioni Comune, lo stop di Forza Italia: "Non c'è più
tempo per portarla in aula" TRENTO. Niente riforma delle commissioni in
Comune per questa legislatura. L'accordo tra maggioranza e minoranze non c'è e
ieri sera, nel vertice dei capigruppo presieduto dal presidente del consiglio
Alberto Pattini, il provvedimento è stato definitivamente affossato. Il
capogruppo di Forza Italia Giorgio Manuali è stato netto: "Pacher si è
dimesso e si assume la responsabilità di questa scelta. Il discorso sulle commissioni
era stato avviato pensando ad una durata regolare della legislatura, a questo
punto non ci sono più i tempi per portare in aula la riforma. Trattandosi di
una riforma dello statuto, dovrebbe essere approvata entro i primi di novembre
dopo aver consultato le circoscrizioni, è evidente che un tema così importante
non può essere affrontato con il fiato sul collo". Allineati con Forza
Italia gli altri rappresentanti del centrodestra, alla maggioranza non è
rimasto che prendere atto dell'impossibilità di portare
avanti la proposta. Deluso Michelangelo Marchesi, capogruppo di Trento
democratica che più di un anno fa aveva presentato un pacchetto di proposte per
tagliare i costi della politica: gettoni di presenza, numero e durata delle sedute del consiglio, fondi ai gruppi e,
appunto, riorganizzazione delle commissioni consigliari. "Ancora
una volta si è perso tempo e si sono buttate via ore di lavoro - accusa
Marchesi - avevamo un mandato del gruppo di lavoro bipartisan, la commissione
statuto aveva elaborato una serie di ipotesi per tradurre quell'intesa politica
in una norma. La bozza era pronta 4 mesi e mezzo fa, se il presidente della
commissione l'avesse spedita subito a quest'ora potrebbe già essere approvata.
Sarebbe stato un bel segnale trasversale della politica". La bozza uscita
dalla commissione prevedeva una riduzione del numero delle commissioni e
l'attribuzione di un nuovo ruolo per snellire i lavori d'aula. A questo punto,
del pacchetto di proposte iniziale (escluso il parcheggio a pagamento per assessori
e consiglieri introdotto a giugno) resta in piedi solo il taglio del gettone di
presenza, che sarà rapportato alla reale presenza dei consiglieri alle sedute in aula e nelle
commissioni. Il presidente Pattini preparerà la delibera che dovrà passare
nelle circoscrizioni per ottenere il parere. (ch.be.).
( da "Adige, L'" del 30-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Salta anche per
questa legislatura la riforma delle commissioni del consiglio comunale di
Trento. Ieri sera, infatti, la conferenza dei capigruppo non ha trovato
l'intesa per portare in aula la modifica dello Statuto. Un argomento, per
altro, arrivato all'attenzione dei politici comunali in "zona
Cesarini" e con tempi di approvazione piuttosto ristretti. Il regolamento
prevede che non si possa modificare lo statuto negli ultimi sei mesi di legislatura.
E visto che si andrà a votare in maggio dell'anno prossimo, il termine ultimo è
fissato agli inizi di novembre. Troppo poco tempo, secondo l'opposizione, per
discutere una riforma corposa. La proposta era di Trento democratica con
l'obiettivo di incrementare l'efficienza e la produttività dell'aula e, al
contempo, ridurre i costi della politica. Sul tavolo erano stati messi due
grandi temi: la riduzione del gettone per chi arriva in ritardo alle riunioni
di consiglio e commissioni e la riorganizzazione delle commissioni consiliari
per ridurne il numero e i temi di discussione. La commissione statuto stese un
documento che, dopo mesi di gestazione, l'altro giorno è stato trasmesso ai
capigruppo. Il presidente Pattini (nella foto) l'ha messo in agenda appena
possibile. Dopo una prolungata discussione, però, Manuali (Forza Italia) ha
posto il veto sulla riforma delle commissioni, sostenendo che c'è poco tempo per discutere e che la colpa di questo è da
attribuire al sindaco che si è dimesso e ha di fatto accorciato la legislatura.
Via libera invece alla delibera per la riduzione dei gettoni
di presenza. Pattini la porterà in aula alla fine di
ottobre. I capigruppo hanno poi steso l'ordine del giorno per il prossimo
consiglio. Tra le delibere quella sulla trasformazione della Galleria
civica in Fondazione e la surroga di Gilmozzi. Gabriele Paris ha rinunciato, al
suo posto Andrea Poli. D.B. 30/09/2008.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
30-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Cronaca Regionale
Pagina 109 Taglio Ici, i Comuni battono cassa I sindaci sardi chiedono allo
Stato rimborsi per 40 milioni --> I sindaci sardi chiedono allo Stato
rimborsi per 40 milioni Allarme Ici nei Comuni sardi. Secondo l'Anci, con il
taglio della tassa mancano all'appello 40 milioni. L'abolizione dell'Ici
rischia di lasciare vuote le casse dei Comuni. "Un taglio di 1,5 miliardi
di euro", fa i conti l'Anci, l'associazione che li riunisce e chiede un
decreto urgente salva-risorse, perché lo Stato compensi con uguali
trasferimenti la cancellazione della tassa. In Sardegna, la fetta di
finanziamenti che manca all'appello dei sindaci si aggira sui 30-40 milioni. I
dettagli sono scritti in un'indagine del Sole 24Ore, che mette nero su bianco
le stime dei buchi. Su Cagliari, i minori trasferimenti governativi potrebbero
raggiungere quota 5.751.000 euro. A Sassari la somma calcolata è ci
( da "Nuova Sardegna, La" del 30-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Le minori entrate
mettono in difficoltà le finanze locali, servizi a rischio "Buco" Ici
da 4 milioni Per sei capoluoghi sardi casse più vuote COMUNI IN ROSSO Gli
effetti dell'esenzione SASSARI. Taglio dell'Ici, le casse dei Comuni sardi
piangono. Una paura di crac che accomuna tutti, dai più grandi ai più piccoli
centri. L'abolizione totale dell'imposta sulla prima casa e sulle sue
pertinenze (come garage e cantine) mette in crisi gli amministratori comunali
che entro oggi devono certificare che i loro bilanci sono in ordine. Il
problema è quello più volte denunciato dai sindaci, e di recente anche
dall'Anci Sardegna: il taglio non è stato sostituito, al momento, dalle
compensazioni promesse dal governo, quello di Prodi prima, e di Berlusconi
oggi, anche se gli effetti dovrebbero essere più contenuti nelle Regioni a
statuto speciale. Secondo un'elaborazione del quotidiano economico Sole 24 Ore,
l'esenzione dall'Ici sulla prima casa costerà al Comune di Cagliari minori
entrate per 1 milione 834mila euro. Sassari perderà 1 milione 135mila euro,
Nuoro 364mila euro, Carbonia, 284mila, Oristano 268mila e Olbia 241mila. Ma il
Sole-24 Ore ha calcolato anche le minori entrate nelle
città capoluogo per effetto dei mancati trasferimenti seguiti alla stretta
sugli immobili ex rurali e sui costi della politica locale. Cagliari registrerebbe, tagli per 2,878 milioni per
l'Ici rurale e di 1 milione 39mila per i costi della politica; Sassari dovrebbe sommare perdite per 1,781 milioni e 643 mila
euro; Nuoro dovrà fare a meno di 572 mila e di altri 206 mila; Carbonia
di 446 mila euro più altri 161 mila; Oristano di 420mila e 152ila; per Olbia,
infine, i tagli saranno di 378 mila e 136 mila euro. Complessivamente Cagliari
perderebbe, per effetto delle mancate compensazioni, 5 milioni e 751 mila euro;
Sassari incasserebbe 3,559 milioni di euro in meno; a Nuoro mancherebbero 1,143
milioni; a Carbonia 891mila euro; a Oristano 839mila e a Olbia 755 mila euro.
Il rischio più volte sottolineato dagli amministratori locali è che il taglio
di risorse si possa riflettere sui servizi, i primi sui quali intervenire per
cercare di aggiustare i conti che per molti capoluoghi si annunciano in rosso.
Tanto per fare un esempio Roma e Napoli, secondo l'elaborazione del "Sole
24 Ore", si ritroverebbero entrambe con un "buco" Ici di oltre
70 milioni di euro ciascuna. E ai sindaci di tutta Italia complessivamente
mancherebbero 1 miliardo e 450 milioni. E così, i cittadini che avevano tirato
un sospiro di sollievo quando il nuovo governo aveva abolito l'Ici sulla prima
casa, potrebbero trovarsi in condizioni di spendere quanto aveva risparmiato su
altri fronti. Da più municipi arrivano allarmi. In pericolo ci sono anche i
pagamenti ai fornitori.
( da "Centro, Il" del 30-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Regione Primi
cittadini più poveri alla Regione posti da ricchi L'AQUILA. L'indennità dei
quattro sindaci dei Comuni capoluogo abruzzesi non presentano grosse
differenze. Il compenso è legato alla densità demografica. In Abruzzo i primi
cittadini di Pescara, Teramo, Chieti e L'Aquila sono sui 4 mial euro lordi.
Grossi cambiamenti nelle indennità scattano solo per i primi cittadini delle
città che superano il mezzo milione di abitanti. Un provvedimento che dovrebbe
entrare in vigore il primo gennaio prevede un abbattimento delle indennità dei
sindaci e degli assessori. Gli assessori, nei comuni capoluogo guadagnano circa
2mila euro lordi al mese. Ma se gli assessori dovessero mantenere il lavoro
originario, la loro indennità verrebbe dimezzata. I
consiglieri regionali, invece, hanno una indennità base di 7 mila 200 euro,
lordi; più 1.800 euro per capigruppo, presidenti di commissioni e consiglieri
segretari. E ancora 2.400 euro netti come gettoni di
presenza a consigli e commissioni. Più 700 euro
netti di rimborso chilometrico forfettizzato.
( da "Nazione, La (Arezzo)" del 30-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
CRONACA AREZZO pag.
7 Costi della politica, sforato il tetto Il Comune non
rientra nei parametri fissati dal governo. Entrate in crisi di PIERO SCORTECCI
I RISPARMI della politica? Solo 61 mila euro, contro i
501 mila previsti da Roma. Le maggiori entrate derivanti dagli immobili rurali?
Solo 100 mila euro. Ma non basta. L'abolizione dell'Ici sulla prima casa ha
lasciato una voragine, che qualcuno, prima o poi, dovrà compensare. Peccato che
lo Stato abbia giocato a "mosca cieca" ed abbia immaginato somme
completamente diverse: nel primo caso, come si è detto, 501 mila euro, nel
secondo 1.389 mila. Differenze importanti, quelle che hanno finito per gravare
sulla contabilità di palazzo dei Priori, che ora il governo è chiamato a
colmare con sollecitudine. Giorni difficili per il vice sindaco Giuseppe
Marconi, impegnato a fare di conto, scrivere e riscrivere, quei benedetti
numeri di bilancio, che non tornano mai. Colpa dei guai delle amministrazioni
pubbliche, perennemente alle prese con una coperta troppo stretta che, da
qualsiasi parte si tira, non arriva mai. Soprattutto, ora. "Se non saranno
adottate decisioni in tempi rapidi ? osserva il vice sindaco Giuseppe Marconi ?
per gli enti, tutti gli enti locali, sarà un "bagno di sangue" e
dovremo veramente tirare la cinghia". L'amministrazione comunale ha visto
andare in fumo ben 885 mila euro, a suo tempo contabilizzati e provenienti
dall'imposta sulla prima casa. Altrettanto copiose sono le
somme che derivano dai tagli "sui costi della politica", costi che interessano lo svolgimento dell'attività delle
assemblee, delle commissioni, delle circoscrizioni, ma anche la riduzione del
numero degli assessori e quant'altro è necessario per mettere in moto quella
complessa macchina politico amministrativa, accusata da più parti di
elefantismo. Lo Stato aveva stimato una realtà molto più generosa. Ma
era pura fantasia. Sono i vertici dell'ente, che puntutalizzano la dimensione
del maremoto, che si è abbattuto su piazza della Libertà. "LE SCELTE
adottate sulla scia delle normative statali ? conferma la dottoressa Anna
Guiducci, responsabile del servizio ragioneria del Comune ? hanno fatto
contabilizzare valori molto diversi rispetto a quelli previsti. Fatte le
verifiche manca all'appello una cifra astronomica, 2.775 mila euro: 501 mila
derivano da costi della politica, per l'Ici applicata
sugli immobili rurali, Roma ha immaginato maggiori entrate per 1.389, ma così
non è stato. Le somme effettivamente introitate si fermano a 100 mila
euro". Una falla che si aggiunge a ben altre "distrazioni" che
portano la firma dei governi, che nel tempo, si sono mossi non estrema
leggerezza. Le cifre di cui si parla sono una goccia sul mare: il Comune, per
esempio, non ha mai riscosso i crediti d'imposta sui dividendi, che pure sono
di appannaggio dell'amministrazione.
( da "marketpress.info" del 30-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Potenza, 30
settembre 2008 - E' una settimana decisiva per la partenza del federalismo
fiscale. Le Regioni hanno completato il lavoro comune sugli emendamenti e sono ora
in attesa che il Governo convochi la Conferenza Unificata per esprimere il
parere sul disegno di legge delega che poi tornerà all'esame del Consiglio dei
Ministri per l'approvazione definitiva. Va avanti intanto il dialogo tra il
Governo e gli enti locali che aspettano l'ultima versione del ddl da parte del
ministro per la Semplificazione Normativa, Roberto Calderoli. E' probabile che
non venga inserita nel nuovo testo la richiesta emendativa delle Regioni di
dimezzare i tempi di attuazione della riforma, riducendo da
( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del
30-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
FERRARA PRIMO PIANO
pag. 5 Tra rimborsi Ici e costi della politica al
bilancio mancano 4 milioni di euro POCHI vi hanno prestato attenzione, presi
com'erano a sperare che dalla crisi politica sgorgassero
sangue e tempeste. Ma un'emergenza per il Comune, ha affermato l'assessore alle Finanze Roberto Polastri, rischia di essere ben
più grave: quella dei mancati trasferimenti per la stretta, imposta dal
governo, sugli immobili ex rurali, sui costi della politica locale e per la copertura dell'abolizione dell'Ici sulla prima
casa. Per il bilancio municipale, "se non arriverà una rassicurazione
decisiva ? ha affermato ieri Polastri ?, si tratterà di una 'mazzata' da
quasi 4 milioni di euro". In dettaglio, 1 milione e 975 mila euro di Ici
rurale, 713 mila euro per il contenimento dei costi della politica,
1 milione e 258 mila euro di Ici sulla prima casa: fanno, per la precisione, 3
milioni e 946 mila euro che pongono (secondo l'ideale classifica pubblicata ieri
dal Sole 24 Ore) Ferrara al quinto posto in regione tra i Comuni più
'tartassati', dopo Bologna, Modena, Parma e Reggio Emilia. "Malgrado
questa incognita ? ha chiuso Polastri ? portiamo all'approvazione
l'assestamento di bilancio per il 2008".
( da "Centro, Il" del 30-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Regione Abruzzo, i precari
fanno volare l'occupazione Impennata nel settore agricolo, cresce il terziario.
Industria in leggera flessione L'economista Mauro: Situazione economica non
incoraggiante PESCARA. Più lavoro, ma precario. i dati Istat del secondo
trimeste del 2008 sull'andamento dell'occupazione in Italia, per l'Abruzzo
indicano un risultato a prima vista ottimo. Gli occupati hanno raggiunto quota
518mila, contro i 493mila dello stesso periodo dell'anno scorso. L'incremento
del 5,1% fa invidia anche alle regioni del nord e non è neppure lontanamente
paragonabile allo striminzito 1% di quelle del sud. Per capire, però, qual è la
situazione reale dell'economia abruzzese bisogna "grattare" sotto
numeri e percentuali. A interpretare i dati è l'economista Giuseppe Mauro, docente
all'università D'Annunzio, secondo cui il rilevamento dell'Istat mostra una
"bolla occupazionale" che non cancella problemi e difficoltà.
"Sorprende il dato sull'occupazione", esordisce Mauro, "la
crescita del 5,1% è ben oltre le aspettative". Il risultato va analizzato
guardando ai singoli settori produttivi. "Emergono tre
considerazioni", sottolinea l'economista, "la prima riflette
l'andamento del comparto agricolo, che subisce un'impennata verso l'alto
attestata intorno al 53%, con una crescita da 17mila a 26mila occupati. La
seconda è legata ai serivizi, che passano da 320mila a 337mila lavoratori, con
un incremento del 5,3%. Il terzo dato riguarda il settore industriale che, pur
in presenza di aree di crisi, mantiene intatta la sua forza occupazionale, con
un leggero calo da 156mila a 155mila unità lavorative, concentrate in
particolare nelle costruzioni". Oltre le cifre ufficiali, però, salta
fuori un bilancio meno positivo. "Non c'è dubbio che la crescita indicata
da questi dati", spiega il docente universitario, "è da attribuire
all'estensione del lavoro precario, sempre più consistente, e alla presenza di
immigrati che incrementano l'occupazione complessiva". Mauro trae da
questo elemento una conseguenza che fotografa il momento dell'economia regionale.
"Si ha la sensazione di un modello basato sul lavoro flessibile, in una
fase congiunturale estremamente difficile, che induce a ritardare gli
investimenti". Le imprese, insomma, si affidano al precariato che costa
meno e non spendono in innovazione, ricerca e formazione. "Questi dati non
debbono far trascurare la situazione problematica e dura che l'economia
abruzzese sta attraversando", chiarisce l'economista, "lo scenario
complessivo dell'attività economica è molto critico, anche se ci sono settori
con risultati produttivi interessanti, come ad esempio l'agro-alimentare, il
mobilio, il trasporto e una leggera ripresa del tessile". C'è poco da
stare allegri per il futuro immediato. "Le prospettive non sono molto
incoraggianti", afferma il docente universitario, "anche alla luce di
alcuni fattori interni ed esterni. Questi ultimi sono la congiuntura
internazionale molto difficile e la crisi finanziaria. Ci sono poi i fattori
interni quali la caduta di produttività e un sistema economico complessivo ancora
poco competitivo". Una mazzata arriva anche dallo scandalo delle presunte
tangenti sulla sanità. "Non si può fare a meno di aggiungere", fa
notare l'economista, "la caduta di reputazione, dovuta ai noti
accadimenti, che di sicuro inciderà sulla capacità del territorio di attrarre
investimenti". Peggio di così non può andare, per cui c'è da sperare in un
miglioramento. "Da questo punto di vista, una volta toccato il fondo, non
si può che risalire", afferma Mauro, "a condizione però di
predisporre un programma concreto di ripresa dell'economia in maniera solida e
stabile, non fumosa. Un esempio per testimoniare che si sta voltando pagina può
essere quello di avviare iniziative per ridurre i costi della politica". Dietro l'angolo c'è il pericolo che si chiudano
i rubinetti del credito. "In un quadro così difficile si potrebbe
determinare una sorta di "siccità" creditizia", avverte il
docente, "con una rarefazione della liquidità e un
aumento dei tassi d'interesse, che renderebbe complicato il ricorso al credito
soprattutto da parte delle imprese più piccole". Mauro vede un'iversione
di tendenza."C'è un ritorno all'economia reale, con un'attenzione del
mondo del credito a produzione e commercio e meno finanza innovativa".
(g.d.m.).
( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 30-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Di PAOLO VERCESI
Berlusconi cancella l'Ici e i Comuni italiani si ritrovano di colpo con una
bella falla nei conti del palazzo. Nella speciale e poco invidiabile
graduatoria stilata ieri da Il Sole 24 Ore è calcolato che Pescara dovrà
fronteggiare una perdita secca di tre milioni, spiccioli più, spiccioli meno.
Altro che imprevisti legati all'effetto swap sui mutui; altro che adeguamento
degli stipendi al nuovo contratto. Quella che al vicesindaco e assessore alle
finanze Camillo D'Angelo sembrava giorni fa una voragine (un milione e 200 mila
euro in tutto) rischia d'essere un buchetto - peraltro già tappato - rispetto
alla voragine, questa vera, che si prospetta in conseguenza delle mancate
entrate per la tassa sugli immobili eliminata dal governo di centrodestra. Il
quotidiano finanziario ha calcolato in 962 mila euro il vuoto lasciato dall'Ici
sulla prima casa; un milione e mezzo quello per le Ici rurali; sarebbe invece
di 545 mila euro il buco legato ai costi della politica
locale. Il punto è che, in base a stime che si sono rivelate lontane dalla
realtà, lo Stato ha tagliato i trasferimenti agli enti locali (come nel caso
degli immobili ex rurali sottomessi all'Ici nel 2006) ma le
soluzioni alternative non hanno ripagato i comuni dei tagli del governo. L'abolizione
dell'Ici sulla prima casa è stata solo l'ultima mazzata che, com'era
prevedibile, costringe adesso gli assessori alle finanze a rimettere mano ai
conti. In vista del bilancio 2009 Camillo D'Angelo ha già allertato la
"Premiata sartoria D'Aquino & C.", leggi dirigente e staff
che dovranno tagliare e cucire la manovra finanziaria considerando i tre
milioni mancanti. La via obbligata è quella dei tagli ai servizi e alle spese,
dal momento che il governo, in vista del federalismo, non autorizza un aumento
della pressione fiscale locale. "Purtroppo le previsioni del Sole 24 Ore
sono azzeccate per quel che ci riguarda - ha dovuto ammettere il vicesindaco
D'Angelo -. Noi abbiamo cercato in anticipo le contromosse, già a gennaio
abbiamo ridotto le spese per la politica, mentre per
l'Ici rurali speriamo di contenere il buco sui 700-800 mila euro visto che
siamo riusciti a farci restituire qualcosa". D'Angelo promette sin d'ora
massima oculatezza nel tagliare, "prevarrà lo spirito solidale della
nostra amministrazione: cercheremo di non penalizzare i servizi ma di sicuro
dovremo rinunciare a qualche intervento di manutenzione, penso all'acquisizione
di giardini, e a qualche intervento che pensavamo di realizzare". D'Angelo
confida in una compensazione corretta legata al federalismo fiscale ovvero si
augura che alla fine la situazione per Pescara non sarà nera come appare oggi.
Ma non rinuncia alla stoccata politica: "Altro
che meno tasse: con il governo Berlusconi l'imposizione fiscale è cresciuta di
un punto, siamo oltre il 43%, ma nessuno lo dice. Non è giusto tagliare le
casse cittadine al punto da far rischiare il fallimento a qualche Comune se poi
a livello nazionale non si riesce neppure ad eliminare un'auto blu".
( da "Nazione, La (Pisa)" del 30-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
AGENDA PISA pag. 8
)LITORALE Fogna a cielo aperto: "Vergogna a Marina ... )LITORALE Fogna a
cielo aperto: "Vergogna a Marina" Leggiamo sui giornali che vi sono
investimenti sul litorale per la realizzazione di nuovi tratti di fognatura
nera e grigia e per piani antiallagamento in zone facilmente alluvionabili. Al
Calambrone dove sorgerà il futuro quartiere con nuova edilizia in progresso c'è
già un investimento per togliere il vecchio sistema dove le acque vengono
assorbilte dal terreno essendo sabbioso quindi con il potere di assorbimento.
Quello che aspettiamo qui su Marina di Pisa in zona via della Foce- via Vivaldi
è che si possa sistemare la fognatura che si riversa nel fosso di acque
Meteoriche che costeggia i palazzi della Via Vivaldi. La fognatura rotta da
tempo proveniente dalla zona "Case Fiat" proseguendo in mezzo ai
campi incolti , si immette nel "Fossone" che passa sotto il
"Ponticello dell'ex Trammino" (nella foto)vi passa sotto costeggiando
le case dei 400 residenti che vivono nel tratto di Via Vivaldi. Cosa aspetta il
Comune ad investire i soldi per sistemare la fognatura rotta e bonificare il
canale che deve raccogliere solo acqua piovana? Lettera firmata, Marina di Pisa
)LA POLEMICA Commissione controllo e affitti nelle case-tugurio La consigliera
comunale Chincarini (Italia dei Valori) in due articoli pubblicati dalla stampa
esprime la propria contrarietà all'iniziativa promossa, ai primi di agosto, da
parte della prima Commissione Controllo e volta ad effettuare un sopralluogo
nell'area detta delle "ex stallette". La consigliera Chincarini ha
tutto il diritto di manifestare, anche pubblicamente, la propria contrarietà ad
iniziative promosse dalla I Commissione Controllo. Tuttavia, quello che
francamente diventa inaccettabile è la trasformazione di
una legittima polemica politica in dichiarazioni non corrispondenti alla
realtà. Alludere, infatti, che il sopralluogo alle "ex stallette" è
stato organizzato al solo scopo di prendere il gettone presenza ed il permesso lavorativo,
equivale a far credere all'opinione pubblica che questo risulta l'unico scopo
per il quale ci si riunisce. Un danno d'immagine che colpisce tutti
compresa la stessa consigliera. Far credere, poi, che i consiglieri lavoratori
dipendenti possano partecipare ai lavori di Commissione senza permesso
lavorativo oltre a essere un'evidente sfida alle leggi della natura, che al
momento impediscono il dono dell'ubiquità ai comuni mortali, trasferisce, in
tutta evidenza, anche ai consiglieri comunali l'appellativo di
"fannulloni" dando dignità e legittimazione al solo lavoro esterno al
Comune, ampliando, di fatto, il coro populista, antidemocratico ed
antistituzionale. Tutto questo rappresenta un inutile gioco al massacro.
Infine, la consigliera Chincarini sa benissimo che il citato sopralluogo fu
effettuato utilizzando le auto di proprietà dei consiglieri e la propria
benzina e, ciò nonostante, continua nella sua polemica con la quale si adombra
un fantasioso utilizzo dell'auto blu, con tanto d'autista, ovviamente mai
avvenuto. La commissione di controllo esercita le proprie funzioni, anche in
pieno agosto come in questo caso, per un ruolo riconosciuto dalla legge e dalla
stessa Costituzione Italiana. Comprimerne o limitarne l'attività sarebbe un
venir meno ad un mandato che i cittadini Le hanno conferito al momento del
voto. Per questo, in tutta coscienza, continueremo nonostante tutto nella
nostra azione, certi che questo, e non altro, è quanto ci viene giustamente
richiesto. Paolo Cognetti presidente I Commissione Controllo, Maurizio Binie
Luca Titonicommissari.
( da "Nazione, La (Umbria)" del 30-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
CRONACHE pag. 16
Mancati trasferimenti dallo Stato Il Comune cerca disperatamente 5 milioni
L'INDAGINE E' LA CIFRA DA OTTENERE ? PERUGIA ? CINQUE MILIONI di euro. E' la
cifra che mancherà alla fine dell'anno nelle casse del Comune. E l'effetto è
dovuto alla stretta dello Stato sui fabbricati rurali, ai tagli ai costi della politica e ai mancati incassi per l'Ici sulla prima casa. La
stima l'ha fatta il quotidiano economico Il Sole 24 ore secondo il quale ci
saranno mancati trasferimenti per la stretta sugli immobili rurali pari a due
milioni e mezzo, che scendono a un milione e seicentomila
per l'abolizione dell'imposta sugli immobili e di 905 mila per i tagli ai costi
della politica. Tutto
denaro che lo Stato non trasferirà a Palazzo dei Priori. La scelta risale
addirittura al 2006 quando il decreto Visco-Bersani che sottomette all'Ici
edifici ex rurali e strutture commerciali. L'introito si pensa sia
sostanzioso, in realtà si crea un buco a cui i Comuni dovranno sopperire. Con
Prodi, invece, arriva il tanto sospirato taglio ai costi della politica. Che in realtà tocca i pesci piccoli. Vedi
Circoscrizioni. Il risparmio stimato è di 905mila euro. E il Comune dovrebbe
rientrarci. Infine Berlusconi che abolisce l'Ici: il Governo promette il
rimborso per tutti. Ma non è così. E a Perugia mancano quasi cinque miliardi di
lire.
( da "Tirreno, Il" del 30-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pisa
Amministrazioni, il nuovo percorso in bilico fra miglioramento e flop
CALCINAIA. Noi condividiamo l'obiettivo di migliorare la qualità dei servizi e
mettere in rete le migliori esperienze della Valdera, ma abbiamo anche
perplessità. Presto nascerà un macro consiglio della Valdera con 40
consiglieri, che non sarà eletto dai cittadini ma che avrà numerose e decisive
prerogative nel decidere quantità e qualità dei servizi pubblici erogati; ciò
porterà sia un aumento di costi per la collettività (ogni
consigliere avrà un ulteriore gettone di presenza), sia a un allontanamento delle decisioni politiche dalla
cittadinanza, che avrà così meno possibilità di incidere sulle varie scelte.
Inoltre un consiglio eletto in "secondo grado" non ha la
caratteristica della proporzionalità e quindi della rappresentatività dei vari
gruppi politici. Esprimiamo dubbi anche sul fatto che ad ora è
indeterminabile quale sia il costo totale che graverà sulle casse comunali.
Altra perplessità deriva dal fatto che oggi i Comuni interessati hanno sistemi
di gestire l'amministrazione molto diversi (rifiuti, tariffe dei servizi
pubblici, esternalizzazioni ecc.); infine nutriamo dubbi sul fatto che quando
l'Unione sarà a regime e molte funzioni saranno accentrate in una o poche sedi,
ciò potrebbe andare a scapito della raggiungibilità dei servizi per i
cittadini. Quindi considerato tutto ciò non ci sentiamo di sottoscrivere nulla
fino a quando non avremo la certezza del vantaggio reale che i cittadini avranno
anche da un punto di vista economico. Riteniamo sbagliata la contrarietà della
destra, che preferisce custodire con gelosia i servizi che ogni comune eroga
infischiandosene di collaborare con comuni limitrofi per migliorarli. E ci pare
ingiustificato l'entusiasmo del Partito Democratico di accelerare la nascita di
questo nuovo ente locale senza alcuna sicurezza sull'aumento dei servizi
stessi. Crediamo che la nostra amministrazione prima di prendere qualsiasi
futura decisione riguardo l'Unione dei Comuni debba convocare assemblee
pubbliche per comunicare le proprie intenzioni e ascoltare le reali esigenze
dei cittadini. Maurizio Ribechini "Un'altra Calcinaia" Claudio
Nardini Prc - Sinistra europea.
( da "Tirreno, Il" del 30-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Viareggio Mannini,
com'è bello volare col Napoli Rickler una roccia, Gazzoli e Mancini parano
davvero tutto I VERSILIESI TRA I PROF VIAREGGIO. La prima da titolare di
Daniele Mannini, le certezze dei nostri portacolori in B, le parate decisive di
Gazzoli e Mancini: settembre si chiude con un bilancio positivo per i
versiliesi impegnati nel calcio professionistico. Serie A. Dopo essere
subentrato nella ripresa contro Udinese e Palermo, è arrivata
la prima presenza da
titolare per Daniele Mannini: nel primo tempo porta la sua firma una delle
occasioni più nitide costruite dal Napoli, che poi vince con un'inzuccata
dell'argentino Denis. Secondo gettone stagionale per Andrea Ardito dopo
l'esordio di mercoledì scorso a San Siro contro l'Inter: mister Beretta lo
lancia per far legna a centrocampo ed amministrare il 2-0 sul Cagliari.
Serie B. Buon punto del Piacenza a Bergamo, con l'Albinoleffe costretto ad
accontentarsi dello 0-0: bene il nostro "Ricky" Rickler, che aveva di
fronte uno degli attacchi più pericolosi della serie cadetta. Oltre la
sufficienza Andrea Masiello nel Bari corsaro ad Ascoli Piceno, nuovo posticipo
serale per Nicholas Guidi del Frosinone. Lega Pro. In Prima Divisione,
squillante vittoria del Lumezzane ai danni del Ravenna: sul 3-0 incidono anche
le parate di Massimo Gazzoli, premiato addirittura con un 7. Non è andata
meglio al collega Emanuele Bianchi (Perugia nuovamente ko nonostante il nuovo
allenatore), mentre è amaro l'esordio di Samuele Pizza nel Monza (sconfitta a
Venezia per 3-0 e momentaneo penultimo posto). In Seconda Divisione, volano
l'Alessandria e, nel girone del Viareggio, il Giulianova: in entrambe le
occasioni, prestazione sufficiente sia per Angelo Buglio che per Paolo Mancini,
portiere davvero insuperabile.
( da "Denaro, Il" del 30-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Campania Enti Locali
Comunità montane, ultimo treno Via libera al ddl regionale entro la mezzanotte
di oggi: 120 gli emendamenti Comunità montane: scade oggi a mezzanotte il termine
ultimo per l'approvazione della legge regionale che ridisegna l'assetto degli
organismi di gestione, dopo un rinvio di tre mesi (possibile grazie al decreto
"Mille proroghe") e il ritorno del provvedimento in prima commissione
(Affari generali). In mancanza del via libera del Consiglio regionale da domani
diventerebbe automaticamente vigente in Campania la disciplina nazionale. Il
ddl firmato dall'assessore Antonio Valiante riduce il numero delle Comunità
montane da
( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 30-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
MONTEBELLUNA -
(L.Bon) Consiglieri comunali "a caccia" di giovani. Con l'aiuto
dell'Europa. I consiglieri di maggioranza e minoranza del Comune di
Montebelluna, spesso ai ferri corti, per una volta viaggiano in sintonia. 10 di
loro, appartenenti a tutti gli schieramenti, cercheranno di agganciare i
giovani di Montebelluna, per coinvolgerli nella vita della comunità e nella
politica. Il tutto grazie ad un finanziamento europeo di 22mila euro che è
stato concesso a Montebelluna, unico centro in Italia. La somma, della quale
nulla andrà ai consiglieri, che non avranno neppure gettoni
di presenza, servirà appunto per avviare tavoli ed
iniziative. Concretamente, come hanno spiegato il tecnico responsabile del
progetto Andrea Pozzobon e il delegato alle politiche giovanili Loris Poloni,
si ipotizza di lavorare per tappe partendo dalla costituzione di un gruppo di
giovani che dovrà essere sufficientemente rappresentativo delle varie realtà
giovanili presenti sul territorio per garantire una pluralità di
espressioni e punti di vista. Come potrebbero essere utilizzati? Si pensa ad
una consulta comunale dei giovani, ad un gruppo che si confronti sulla mobilità
giovanile, sulle opportunità di scambio a livello europeo, a gruppi tematici rispetto
a lavoro, casa, disagio giovanile. I risultati del percorso verrano infine
rielaborati e diffusi su scala nazionale attraverso un workshop.
Sull'opportunità dell'intervento, anche la minoranza non ha dubbi. "C'è
uno svuotamento della politica -dice Dino De Longhi- .Ed i giovani che devono
affrontare la vita, si trovano svuotati tra scuola e lavoro". Anche Gloria
Sernagiotto, il più giovane consigliere comunale, crede molto in questo
progetto: "spero così che alla prossima tornata elettorale potremmo vedere
candidati più giovani ed avere un maggior coinvolgimento dei giovani in
politica".
( da "Gazzettino, Il" del 30-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
UdineNOSTRA
REDAZIONE(loma) Aveva provato a cancellarle prima del 2003, al suo primo
mandato di presidente. Ritornato alla guida dell'amministrazione regionale,
Renzo Tondo intende chiudere le comunità montane del Friuli Venezia Giulia e
trova come alleato nel portare a compimento il suo intendimento, la Lega nord.
Annunciata già al suo insediamento nella scorsa primavera, l'operazione sarà
realizzata tra la fine dell'anno e la prima parte del
( da "Corriere Di Como, Il" del 30-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
La stima del
"Sole-24 Ore" L'Ici sulla prima casa, l'imposta comunale sugli
immobili, non c'è più. Un sollievo per milioni di cittadini, ma non per sindaci
e amministratori locali, che potrebbero veder sparire dalle casse comunali veri
e propri "pezzi" di bilancio. A Como, secondo una stima pubblicata
sul Sole-24 Ore, si rischia un taglio di 1,8 milioni di euro. Il motivo'
Durante il governo Prodi furono assoggettati al pagamento dell'Ici alcuni
immobili ex rurali, prima esenti. Si calcolava, grazie a questa manovra, un
maggior gettito di oltre 600 milioni di euro all'anno. I trasferimenti da Stato
a Comuni sono stati tagliati in base a queste stime, rivelatesi però troppo
generose. In realtà, il maggior gettito non ha superato i 100 milioni, e questo
ha portata - a Como - un taglio di 918mila euro nel 2006. Per lo stesso
meccanismo, riduzione delle risorse calcolata su stime
generose, Como perde nel 2007 circa 331mila euro a causa della manovra che
taglia i costi della politica. A tutto ciò si aggiunge l'abolizione totale dell'Ici sulla
prima casa che, a dispetto dei 2,6 miliardi messi a bilancio, dovrebbe costare
500-600 milioni di euro in più. Il che potrebbe portare un terzo taglio
sulle finanze locali: 585mila euro. Sommando le tre voci si arriva a un buco di
1,8 milioni sulla spesa corrente del Comune. Nella foto: Il bilancio di Palazzo
Cernezzi potrebbe soffrire di un buco imprevisto Home L'appello del prefetto
alle Ferrovie Svizzere Serve un treno di soccorso a Chiasso Le offre un
passaggio in auto e la violenta La polizia di Stato festeggia il proprio santo
patrono Si è ripresa la 17enne dopo l'incidente sul go-kart Accoltella il
"rivale" e fugge a piedi Arrestato, è accusato di tentato omicidio
Como dice addio a Paolo Sorrentino Vigili in lutto Nuova raffica di multe in
piazza Cacciatori S. Anna, tensione alle stelle in maggioranza.
( da "Giornale di Calabria, Il" del 30-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
CATANZARO. "Una
regione che possiede circa il 93% di territorio collinare e montano avrebbe il
dovere di impostare una seria e concreta politica di intervento,
rivolta a recuperare non solo gli storici squilibri, ma soprattutto capace di
valorizzare le ingenti risorse endogene, esistenti su tali territori, a partire
da quelle ambientali, allo stato scarsamente utilizzate". Inizia così una
lettera che il presidente regionale dell'Uncem, Vincenzo Mazzei, ha scritto al
governatore Agazio Loiero. "Nel passato - scrive Mazzei - a tenere desto
l'interesse per tali realtà, era la presenza di un consistente numero di
forestali (erano circa 35.000 negli anni '70), impegnati in lavori di
forestazione e di difesa del suolo. Oggi, tale categoria di lavoratori si è
ridotta a poche migliaia di addetti (circa 8.000), gli squilibri territoriali
sono ulteriormente cresciuti e gli stessi forestali non sono più impiegati nella
cura dei boschi, ma vengono utilizzati nelle città e nei paesi. Nel frattempo,
- aggiunge - tantissimi giovani dei centri più interni, per l'assoluta mancanza
di lavoro, sono costretti, insieme alle loro famiglie, ad emigrare e la collina
e la montagna si spopolano, perdono le energie migliori, a tutto vantaggio
delle aree costiere e delle regioni del centro-nord. I Comuni montani, poi,
nonostante l'impegno ed il sacrificio degli amministratori, vivono in uno stato
di assoluta precarietà, a causa delle limitate risorse finanziarie, che non
consentono nemmeno la normale erogazione dei servizi primari e la manutenzione
degli impianti. A pagarne le spese non è solo la montagna, ma - sottolinea
Mazzei - l'intera regione. Basti pensare al grave danno provocato al turismo,
dal mancato funzionamento dei depuratori, che scaricano il loro carco batterico
nei fiumi e provocano l'inquinamento del mare". Tale stato di cose, a
parere del presidente dell'Uncem, "sarà destinato ad aggravarsi
ulteriormente, dopo l'entrata in vigore del federalismo fiscale. Urge, perciò,
cambiare rotta nella consapevolezza, che non può esserci nessuno sviluppo
duraturo, se non si agisce facendo leva sui punti di forza, rappresentati
soprattutto, dalle risorse esistenti. Ebbene, nella nostra montagna possediamo
oltre
( da "Virgilio Notizie" del 30-09-2008)
Argomenti: Costi della politica
Cdm Verso accordo
con Regioni,domani summit su Sanita' con Berlusconi postato fa da APCOM
ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 30 set. (Apcom) - Dopo le tensioni registrate ieri,
sembra più piana la strada per il federalismo fiscale. Il nuovo testo inviato
da Roberto Calderoli accoglie infatti le richieste dei Comuni sul finanziamento
integrale delle funzioni a partire dalla spesa storica per poi passare
gradualmente ai costi standard. Non solo: assicurazioni a Comuni e Regioni sono
arrivate anche per le partite finanziarie preesistenti: si terrà domani il
tanto richiesto incontro tra i governatori e il premier Silvio Berlusconi sulla
sanità, e Calderoli ha assicurato ai sindaci la "sensibilità" del
governo rispetto alle loro richieste, che tradotto dovrebbe voler dire via libera
al decreto ad hoc, venerdì in Cdm, per garantire ai Comuni i trasferimenti a
copertura dell'Ici rurale e dei tagli sul costo della politica.
Potrà così essere rispettato il calendario confermato anche oggi da Calderoli:
giovedì il parere favorevole della Conferenza Unificata, e venerdì
l'approvazione definitiva del Consiglio dei Ministri. Potrebbe così avverarsi
la profezia di Umberto Bossi: "Se passa il federalismo il governo dura
cinque anni", e rientrare la 'minaccia' lanciata ieri da Calderoli: "Sostengo
le richieste di Regioni e Comuni. Se salta il tavolo, il federalismo fiscale e
quello costituzionale sarebbero finiti: e se così fosse, è ovvio che la
presenza della Lega al governo non avrebbe più senso". Il testo inviato
questa sera da Calderoli accoglie dunque le richieste di Regioni, Comuni e
Province. La partita più complessa era quella che riguardava i sindaci, ma già
nel pomeriggio il ministro leghista annunciava che "i Comuni avranno la
compartecipazione all'Irpef" e che ci saranno garanzie sul "punto di partenza"
del livello di risorse. E infatti il testo di questa sera specifica che i
Comuni si finanzieranno con "compartecipazione e addizionale Irpef,
tributi propri individuatidalla legge statale e fondo perequativo", e
questo "in modo da garantire il finanziamento integrale delle
funzioni". Compartecipazione e addizionale saranno
stabilite "tenendo conto delle differenze demografiche dei Comuni".
Inoltre non si parla più di finanziamento delle funzioni fondamentali, ma dei
"livelli essenziali": formula che garantisce che si parte dalla spesa
storica per arrivare gradualmente al costo standard. Accolto poi
l'emendamento delle Regioni sulle accise sui prodotti petroliferi. Risolta la
parte normativa, resta da risolvere quella più politica,
legata alle risorse che le Regioni chiedono per la sanità e i Comuni per i
bilanci dell'anno in corso. La prima questione potrebbe risolversi domani, con
l'incontro fissato per le