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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

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Report "Costi dei politici"

·                     Indice delle sezioni

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Indice delle sezioni

Costi dei politici (11)


Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

Regione, pioggia di milionisu Università e Bisagno ( da "Secolo XIX, Il" del 23-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: nel 2008 non potranno essere superati i costi dell'anno precedente. L'esame del collegato alla finanziaria prosegue oggi dopo che il consiglio, ieri pomeriggio, è stato sospeso per l'assenza dei consiglieri di maggioranza. E su questa decisione il centrodestra ringhia: "Mi auguro - ha detto il capogruppo di Forza Italia Luigi Morgillo - che poi non si chieda all'

Subito un programma di lavori per una rispolverata alla città ( da "Tirreno, Il" del 23-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Tra questi il porto, l'asse di penetrazione, il mercato dei fiori, la città della musica. Fondamentale: gli incarichi. Ridurre al massimo società, partecipate, fondazioni, comitati e consulenze. Gettoni di presenza e stipendi ridimensionati al massimo e destinato solo a poche realtà che impegnano professionalmente.

Area nomadi Interrogazione in Consiglio ( da "Eco di Bergamo, L'" del 23-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il primo argomento in discussione sarà la revoca di una delibera della giunta che prevedeva l'attribuzione di un gettone di presenza ai consiglieri trezzesi e dell'indennità di funzione per il presidente del Consiglio comunale. Il Consiglio modificherà quindi le modalità con cui, a partire dal febbraio 2006, sono stati rimborsati i componenti del Consiglio comunale.

FABRIANO MA QUANTO ci costano quest ( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 23-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: suo ruolo di insegnante la obbliga a dimezzare i guadagni da amministratore. E i consiglieri comunali? Nessun fisso (tranne per il presidente Giuseppe Mingarelli), ma introiti a presenza. Ogni gettone vale 90 euro per i consiglieri che sono quasi tutti assidui di Palazzo Chiavelli, anche se maggioranza e minoranza stanno lavorando attorno alla possibilità di inserire la firma all'

SAN MICHELE - È il giorno della verità, in cui si potrà sapere cosa è successo in giunta comunale per esasperare l'assessore Claudio Malpaga al punto di fargli prendere la decision ( da "Adige, L'" del 23-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: dovrà infatti rispondere all'interrogazione sui gettoni di presenza. Da più di due anno i consiglieri di minoranza, malgrado l'esiguo valore, non percepiscono la loro indennità e vogliono sapere perché il corrispettivo degli arretrati, che dovevano essere liquidati ancora nel dicembre 2006, è stato inserito nel corrente bilancio di previsione.

L'Alitalia per noi è come la Fiat per Torino: se fallisse sarebbe un disastr ( da "Messaggero, Il" del 23-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Andiamo a vedere invece - contrattacca Rutelli - il numero di consulenti che ha avuto da ministro dell'Agricoltura Gianni Alemanno". La giornata va avanti così. Frenetica e nervosa. "È assurdo che mi si rompano le balle - sbotta a un certo punto l'ex vicepremier - per una storia che risale a 15 anni fa".

Tutti gli uomini della provincia poltrone, incarichi e compensi ( da "Messaggero Veneto, Il" del 23-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Ai membri delle altre società è attribuito un gettone di presenza per singola seduta. Alcuni incarichi hanno carattere gratuito. Sono 29 gli organismi nei quali la Provincia di Udine è presente in qualità di azionista con una quota di partecipazione al capitale. Alcune sono società aventi natura economica, altre sono costituite sotto forma di consorzi,

Da petrini (pd) bordate a pio rapagnà e avolio ( da "Centro, Il" del 23-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di Avolio in cui sono pubblicati i nomi dei politici locali che hanno incarichi in enti pubblici. "A questo punto", incalza Petrini, "non si può far a meno di entrare nel vivo del virus Avolite che risulta aver invaso le scuole della provincia di Teramo, e con questo mi fermo". L'esponente di maggioranza si riferisce all'attività di dirigente scolastico svolta da Avolio a Roseto,

Indennizzi e veleni: ad Angela Nonnis mille euro al mese ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 23-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: intenzione di rinunciare a questo incarico per il carico di lavoro eccessivo, ma finora non è mai stato fatto niente. Tra le altre indennità vanno messi in conto i gettoni di presenza del direttivo (100 euro), i 20 mila euro all'anno del tesoriere e le parcelle dei tre revisori (una da circa 7 mila euro, le altre da 3 mila 500).

Mozione del consigliere Dotto per un gesto di solidarietà ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 23-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Si tratta della proposta a tutti i consiglieri di devolvere il proprio gettone di presenza alla fondazione "Giuseppe Tomasello" che segue un bambino affetto da una rarissima forma di distrofia metabolica e nello stesso tempo sostiene l'acquisto di uno speciale macchinario da parte dell'istituto Besta di Milano per proseguire la ricerca sulla malattia.

Sì alla Finanziaria, tagli alla politica ( da "Stampa, La" del 23-04-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: amministratori e quelli per i gettoni di presenza ai membri di commissioni regionali. La Regione ha stabilito inoltre di procedere a incarichi di consulenza soltanto per casi limitati, quali l'assistenza legale, l'assistenza tecnica e di progettazione, gli incarichi inerenti all'attuazione di programmi comunitari e infine a società direttamente o indirettamente controllate dalla Regione.


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Regione, pioggia di milionisu Università e Bisagno (sezione: Costi dei politici)

( da "Secolo XIX, Il" del 23-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Finanziaria, l'opposizione attacca Prestiti per Ingegneria agli Erzelli e per la copertura del torrente Genova. La Regione concede prestiti e suoi debitori saranno l'Università, 75 milioni di euro per la facoltà di ingegneria degli Erzelli, e il Comune di Genova che con 97 milioni darà il via ad alcuni progetti tra cui la copertura del Bisagno. Il ruolo di presta-soldi è stato ritagliato alla Regione dalla legge Finanziaria approvata ieri con 23 sì della maggioranza e 6 no del centrodestra da cui fioccano polemiche. A cominciare da Nicola Abbundo, ex Udc oggi al Pdl, vice-presidente della commissione bilancio: "La Regione non dovrebbe mica fare da banca: non può permettersi un esborso di questo tipo anche perché non sono crediti garantiti a nessun modo e alla fine saranno i liguri a pagare". Cinque milioni di euro all'anno per 15 anni. Così l'Università di Genova restituirà il prestito che le consentirà di avviare la costruzione della facoltà di ingegneria agli Erzelli. Invece il Comune di Genova restituirà alla Liguria quattro tranche da 21 milioni di euro e l'ultima, la quinta, da 13. "Intanto non è la prima volta che la Regione concede prestiti agli altri enti - spiega l'assessore alle Finanze G.B. Pittaluga - era già accaduto con Arte quando le erano stati anticipati i proventi di una vendita immobiliare. E in secondo luogo questi soldi erano già nella disponibilità della Regione, li avevamo in cassa insomma". I primi sono denari giacenti per via dei ritardi che esistono nella catena burocratica composta da stanziamento di fondi- impegno di spesa- pagamento del debito; mentre gli altri 97 sono addirittura risparmi che risalgono ai fondi per le Colombiane del 1992. Noi anticipiamo a fronte di un recupero certo" ha rimarcato il relatore di maggioranza e presidente della commissione bilancio, Ubaldo Benvenuti (L'Ulivo). "È un'operazione doppiamente scorretta, soprattutto con i fondi giacenti delle Colombiane - attacca Abbundo - Berlusconi oggi ha la necessità di vedere quanti soldi non spesi hanno le amministrazioni periferiche in cassa per metterli a bilancio". Stessa ricognizione che si appresta a fare la Regione Liguria con il collegato alla finanziaria 2008 (oggi in consiglio regionale) per recuperare i fondi assegnati in conto capitale agli enti locali e mai spesi. Le disposizioni per la formazione del Bilancio annuale e pluriennale della Regione Liguria fissano inoltre il livello massimo di indebitamento che per il 2008 ammonta a 150 milioni di euro. Dopo anni in cui i liguri hanno dovuto tirare la cinghia per pagare i debiti della sanità, la finanziaria 2008 comincia a restituire qualcosa. Tra le misure più attese c'è, ad esempio, la riduzione delle imposte per chi ha un reddito fino a 25 mila euro: non pagherà la maggiorazione regionale (0,50%) sull'addizionale Ire (0,9%). Lo stesso accadrà per le famiglie con a carico almeno 4 figli. I veicoli a basso impatto ambientale (benzina/Gpl e benzina/metano) sono esentati per cinque anni dal pagamento della tassa automobilistica. Taglio di 3 milioni di euro ai "costi della politica" e alle spese regionali per consulenze, rappresentanza, convegni e altre iniziative. Ammonta a dieci milioni di euro il fondo regionale per l'attuazione del piano degli interventi per i comuni dell'entroterra, mentre è di 64,5 milioni di euro il programma per gli investimenti in sanità (nuove strutture e ammodernamento tecnologico): la quota di cofinanziamento regionale è di 9,5 milioni. Infine spesa bloccata per il personale: nel 2008 non potranno essere superati i costi dell'anno precedente. L'esame del collegato alla finanziaria prosegue oggi dopo che il consiglio, ieri pomeriggio, è stato sospeso per l'assenza dei consiglieri di maggioranza. E su questa decisione il centrodestra ringhia: "Mi auguro - ha detto il capogruppo di Forza Italia Luigi Morgillo - che poi non si chieda all'opposizione di utilizzare il buon senso e quindi di non intervenire in aula né presentare emendamenti affinché venga garantita l'approvazione del bilancio nei termini stabiliti". Alessandra Costante costante@ilsecoloxix.it 23/04/2008.

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Subito un programma di lavori per una rispolverata alla città (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 23-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Viareggio Subito un programma di lavori per una rispolverata alla città Da "antico" amministratore mi permetto di suggerire alcune priorità da affrontare dal primo giorno di insediamento del nuovo sindaco, indipendentemente da chi esso sia. Il primo segnale forte da dare è quello di spalancare il portone che separa gli uffici del sindaco dalla città. Il sindaco, infatti, altro non è che il primo cittadino che dai cittadini che lo hanno delegato temporaneamente, deve attingere pareri, consigli e suggerimenti. Passando al pratico, poiché siamo in una situazione di emergenza dato l'approssimarsi della stagione turistica estiva, è necessario fare pochi interventi ma precisi, mirati ed efficaci, tesi a dare una "rispolverata" generale alla città. Ad esempio la pavimentazione della Passeggiata, il ripristino delle fontane, la cura delle aiuole, una sistemazione delle piazze D'Azeglio e Shelley in attesa di un loro futuro ripristino globale. Come già stato segnalato, necessita porre immediatamente l'attenzione al fatto che il Gran Caffè Margherita è chiuso e non si sa quale sarà la sua futura destinazione. Egualmente la città si chiede, dopo due anni di fermo, quale sarà il destino del Grand Hotel Excelsior. Analogamente i cittadini si domandano cosa sorgerà nell'area ex Casa del fascio, che molti segnalavano come la sede ideale del Palazzo del turismo. Per i lavori più onerosi e non ad immediata scadenza, stilare un elenco realistico da potersi realizzare nel giro di 2-3 anni, non di più, attingendo fondi anche dal governo centrale e dall'Europa utilizzando, perché no, l'esperienza e il capitale di privati (parcheggi, Passeggiata, eccetera). Esistono poi progetti che investono Viareggio in maniera pressante e per questi si devono predisporre attenti studi per risolverli in un quadro globale che tenga conto delle varie componenti economiche della società. Tra questi il porto, l'asse di penetrazione, il mercato dei fiori, la città della musica. Fondamentale: gli incarichi. Ridurre al massimo società, partecipate, fondazioni, comitati e consulenze. Gettoni di presenza e stipendi ridimensionati al massimo e destinato solo a poche realtà che impegnano professionalmente. Detti incarichi devono essere assegnati in base a competenza e passione e non come premi a "trombati" o "amici degli amici". Auguri a Palestini e Lunardini per un quinquennio ricco di grinta e di grande entusiasmo. Federigo Gemignani ex sindaco.

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Area nomadi Interrogazione in Consiglio (sezione: Costi dei politici)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 23-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

È convocato per stasera il Consiglio comunale di Trezzo. La seduta si terrà nella "Sala degli Specchi" della Villa comunale di Trezzo e avrà 11 punti all'ordine del giorno. Il primo argomento in discussione sarà la revoca di una delibera della giunta che prevedeva l'attribuzione di un gettone di presenza ai consiglieri trezzesi e dell'indennità di funzione per il presidente del Consiglio comunale. Il Consiglio modificherà quindi le modalità con cui, a partire dal febbraio 2006, sono stati rimborsati i componenti del Consiglio comunale. Si discuterà poi della variazione del bilancio di previsione 2008 e del bilancio triennale 2008-2010. All'ordine del giorno anche l'istituzione di un registro comunale dei diritti edificatori. L'ultimo argomento di discussione della serata sarà l'interrogazione del gruppo di minoranza della Lega Nord; il capogruppo della lista, Danilo Villa, parlerà dei costi di mantenimento della "piattaforma temporanea di accoglienza", una zona del paese destinata alla sosta temporanea dei nomadi.

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FABRIANO MA QUANTO ci costano quest (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 23-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

FABRIANO pag. 12 ? FABRIANO ? MA QUANTO ci costano quest... ? FABRIANO ? MA QUANTO ci costano questi politici? Fare i conti in tasca ad amministratori e consiglieri comunali, per certi versi, è sempre un piacere. Nel senso che la curiosità dei semplici cittadini è tanta nel sapere quanto intasca chi approda a Palazzo Chiavelli per prestare quello che è, resta e deve sempre essere un servizio. E allora ecco cifra per cifra ecco quanto guadagnano i politici di casa nostra. A partire dal sindaco Roberto Sorci, il cui stipendio pieno dovrebbe aggirarsi attorno ai 1800 euro. Ma siccome il primo cittadino svolge già un'altra professione (dipendente Indesit) riceve la forte detrazione della politica intesa come secondo lavoro e quindi il suo stipendio netto mensile scende a poco più di mille euro. E il primo cittadino non è il solo a ritrovarsi con cifre contenute. Anche gli assessori fanno altrettanto, perché i più abbienti (cioè quelli che non hanno un altro introito come dipendenti) intascano attorno ai 110 euro, mentre c'è chi prende ancora meno. "Il mio stipendio ? rammenta l'assessore Sonia Ruggeri - negli ultimi mesi non è arrivato nemmeno a 500 euro", proprio perché il suo ruolo di insegnante la obbliga a dimezzare i guadagni da amministratore. E i consiglieri comunali? Nessun fisso (tranne per il presidente Giuseppe Mingarelli), ma introiti a presenza. Ogni gettone vale 90 euro per i consiglieri che sono quasi tutti assidui di Palazzo Chiavelli, anche se maggioranza e minoranza stanno lavorando attorno alla possibilità di inserire la firma all'ingresso e all'uscita dell'assise o comunque un numero minimo di votazioni a cui si partecipa (70%) per ottenere il compenso. Nel mirino anche il gettone per le commissioni consiliari, che ammonta sempre a 90 euro per appuntamenti che però sono decisamente più brevi dei consigli "e quindi ? sottolinea Lorenzo Vergnetta (Pd) ? andrebbero rivisti". A ritoccare verso il basso le tariffe ci ha provato concretamente Marco Ottaviani (lista Carmenati), con la mozione per il taglio del 25% degli stipendi di assessori e sindaco e la riduzione da 90 a 60 euro dei gettoni per i consiglieri, ma, dopo un'accesa discussione, la sua proposta è stata bocciata dal consiglio comunale, respinta in blocco dalla maggioranza e creando più di un'indecisione tra l'opposizione. E sempre dalla minoranza è partita la richiesta di Ennio Mezzopera (An), tramite un'apposita mozione ancora da discutere in civico consesso, di ridurre i benefit per i consiglieri comunali, in particolare sostituendo il pass gratuito a tempo indeterminato per i parcheggi a pagamento con un permesso vincolato ai giorni delle riunioni di consiglio. Alessandro Di Marco.

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SAN MICHELE - È il giorno della verità, in cui si potrà sapere cosa è successo in giunta comunale per esasperare l'assessore Claudio Malpaga al punto di fargli prendere la decision (sezione: Costi dei politici)

( da "Adige, L'" del 23-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

E di dimettersi dall'esecutivo senza spiegarne le motivazioni SAN MICHELE - È il giorno della verità, in cui si potrà sapere cosa è successo in giunta comunale per esasperare l'assessore Claudio Malpaga al punto di fargli prendere la decisione di dimettersi dall'esecutivo senza spiegarne le motivazioni. Il consiglio comunale odierno, alle 18, discuterà infatti l'ordine del giorno, presentato dalla minoranza, sulle dimissioni di Malpaga. Dal momento che della sua uscita dalla giunta i consiglieri di minoranza hanno appreso la notizia solo dai giornali, e che il sindaco Guido Moser , come nemmeno l'ex assessore, hanno fornito spiegazioni sullo strappo avvenuto, con l'ordine del giorno vogliono capire quali sono le "incomprensioni" alle quali ha sempre fatto riferimento il sindaco e, sul fronte opposto, le ragioni del misterioso silenzio di Malpaga. L'ex assessore sarà presente? Ed avrà il coraggio di fornire queste spiegazioni? "Certo che sarò presente - risponde Malpaga - e risponderò a tutte le domande che mi saranno poste". Il sindaco ha sempre imputato a "banali incomprensioni" le dimissioni da Malpaga. Ed ha sempre sorvolato o negato su possibili contrasti all'interno della maggioranza dopo la rinuncia di ben due consiglieri comunali per rimpiazzare in giunta la poltrona dello stesso Malpaga. L'ex assessore, ci tiene a precisarlo, è uscito dalla solo giunta comunale; ma se questa sera, imbeccato dai consiglieri di minoranza, dovesse attaccare il sindaco, si dimetterà anche dal consiglio? "Non ne vedo motivo - spiega Malpaga - perché, in consiglio comunale, rappresento gli oltre centocinquanta elettori che mi hanno dato fiducia". Per Malpaga, insomma, non è questione di essere fedeli alla maggioranza e starsene zitto facendo finta che nulla sia successo; sostiene sia giusto, se alcuni consiglieri lo chiedono, che il sindaco porti a conoscenza il consiglio dell'attività amministrativa e ritiene che la sede migliore per motivare le dimissioni sia quella istituzionale. Per il sindaco Moser si profila un altro attacco dalla minoranza: dovrà infatti rispondere all'interrogazione sui gettoni di presenza. Da più di due anno i consiglieri di minoranza, malgrado l'esiguo valore, non percepiscono la loro indennità e vogliono sapere perché il corrispettivo degli arretrati, che dovevano essere liquidati ancora nel dicembre 2006, è stato inserito nel corrente bilancio di previsione. Chiedono l'estratto del conto consuntivo relativo alle spese per gli amministratori comunali degli anni 2006 e 2007. 23/04/2008.

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L'Alitalia per noi è come la Fiat per Torino: se fallisse sarebbe un disastr (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il" del 23-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Di CLAUDIO MARINCOLA "L'Alitalia per noi è come la Fiat per Torino: se fallisse sarebbe un disastro, migliaia di persone per strada". E la colpa sarebbe, punta il dito Rutelli degli "amici di Alemanno". Il fallimento "una tragedia per Roma, una grave prova di irresponsabilità". "Berlusconi - s'indigna l'ex vicepremier - s'è messo di traverso e la Padania lo ha già rivendicato: "abbiamo messo i bastoni tra le ruote"", hanno detto. È mezzogiorno, l'ora in cui il cannone spara dal Gianicolo un colpo a salve. È l'ora in cui le ostilità ripartono: botta e risposta, messaggi a pagamento, spot, fili diretti o indiretti col candidato, e per finire un bel faccia a faccia a Ballarò. Bombardamento mediatico, fuoco incrociato, tam tam tra parrocchie che parlano lingue diverse. Le accuse reciproche rimbalzano onda su onda con un surplus di leggende metropolitane dure a morire rispolverate per l'occasione. Rutelli vuole chiarire uno dei tormentoni di questa coda avvelenata: "La Corte dei conti mi disse che la legge per i primi due anni del mio primo mandato non copriva le consulenze. Si trattò di una multa e non di una sentenza. L'importo di 40mila euro fu raccolto con una colletta e restituito. Altro che consulenze d'oro! Andiamo a vedere invece - contrattacca Rutelli - il numero di consulenti che ha avuto da ministro dell'Agricoltura Gianni Alemanno". La giornata va avanti così. Frenetica e nervosa. "È assurdo che mi si rompano le balle - sbotta a un certo punto l'ex vicepremier - per una storia che risale a 15 anni fa". E messo via il fioretto tanto vale portare l'affondo: "Vogliamo parlare degli assessori arrestati e di Lady Asl..."? Insomma, se prima si riusciva a dialogare di programmi, ormai, a 4 giorni dal voto, gli argomenti sono altri. Ha ripreso a girare, ad esempio, la storiella della moglie, Barbara Palombelli coinvolta nella gestione della Sta, la società che gestisce i parcheggi. Altra leggenda che la causa vinta dalla giornalista mise a tacere due anni fa.Ma tant'è. Il voto si avvicina, salgono i toni. tutto fa brodo. E non è questo il momento per dare lezioni di stile. Rutelli può consolarsi con l'"in bocca al lupo" di Antonello Venditti "lo considero il mio sindaco". E col sostegno dei giovani socialisti e di altri esponenti come Pietro Larizza. Rutelli affronta poi il tema dell'Ici: "Non sono d'accordo con chi propone di abolirla per tutti. Chi ha 7 ville è giusto che la paghi", dice. Propone la sosta gratuita sulle strisce blu "per chi si va a curare negli ospedali". Ripete che il suo programma per la casa è "un progetto serio". E stabilisce scherzosamente la pena cui si sottoporrà se non rispetterà l'impegno, "i romani potranno prendermi per un orecchio". Nella fittissima agenda di eri c'era l'incontro con le ragazze della Lazio femminile, team che ha conquistato nei giorni scorsi la promozione in Serie A. Rutelli, di nota fede laziale, si congratula per la lunga imbattibilità (22 giornate) a compensazione, forse, della visita del giorno prima al capitano della Roma Francesco Totti. Ma è il momento più rilassante della lunga giornata del candidato sindaco. Iniziata con la rassegna stampa (commento dopo la lettura: "per certi giornali stare a Roma equivale a stare a Mogadiscio"). Giornata continuata, come si diceva, sull'etere rispondendo alle domande agli ascoltatori. Anche quelle più scomode, tipo quando un signore sostiene che Roma "con Rutelli è Veltroni è peggiorata". "Peggiorata? - si inalbera dal microfono Rutelli - rispetto tutte le opinioni, ma ci siamo chiesti cosa sarebbe questa città se vincesse chi ha detto no al Prg, all'Auditorium, alla metro C, a tutto?".

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Tutti gli uomini della provincia poltrone, incarichi e compensi (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 23-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Fiere, consorzi industriali e turistici nella galassia delle partecipate di palazzo Belgrado Tutti gli uomini della Provincia Poltrone, incarichi e compensi Tra le questioni che la nuova giunta provinciale del presidente Fontanini dovrà affrontare, c'è in primo piano anche quella delle partecipate. Impegni a ridurre le presenze della Provincia nelle società nelle quali vi è una qualche partecipazione e impegni a contenere i costi saranno tra le questioni in agenda del nuovo corso dell'ente. Ecco, intanto, la situazione attuale, prima dell'avvio dell'era Fontanini: poltrone, incarichi, compensi e scadenze dei mandati. Il massimo dei compensi è appannaggio del presidente dell'Exe Zanin, con 36 mila euro l'anno. Al consigliere presente nel Consorzio industriale Ziu di Udine spettano 10 mila euro l'anno, al suo omologo del Cipaf Alto Friuli vanno 9.468 euro. Al presidente dell'Ucit sono riconosciuti 6.428 euro l'anno, mentre si attestano intorno a 4 mila euro gli emolumenti dovuti ai consiglieri designati presso i Consorzi della scuola mosaicisti e del Campp. Ai membri delle altre società è attribuito un gettone di presenza per singola seduta. Alcuni incarichi hanno carattere gratuito. Sono 29 gli organismi nei quali la Provincia di Udine è presente in qualità di azionista con una quota di partecipazione al capitale. Alcune sono società aventi natura economica, altre sono costituite sotto forma di consorzi, altre ancora hanno particolare natura giuridica in relazione alle finalità istituzionali, indirizzate alla valorizzazione del territorio, dell'economia, della cultura e del turismo. Non tutti gli Enti partecipati contano all'interno dei propri Consigli di amministrazione esponenti di emanazione della Provincia: dal momento che tale presenza è correlata all'entità della quota di capitale azionario detenuto, ne consegue che solo 22 organismi sul totale di 29 vedono uomini di Palazzo Belgrado tra gli scranni degli amministratori. Una delle aziende più rilevanti sotto il profilo patrimoniale è il Cafc, Consorzio che raggruppa 72 comuni del Friuli centrale e che ha per oggetto la gestione del ciclo idrico integrato. La Provincia vi partecipa con la quota dell'1,34%, pari a 431.329 euro. E' una quota esigua rispetto a un capitale sociale che supera i 32 milioni di euro, che non le dà diritto ad alcun rappresentante in seno all'organo amministrativo. Ben più rilevante - in termini percentuali - la presenza in Exe, la società che si occupa del trattamento e dello smaltimento dei rifiuti: con il 55,60% la Provincia ha diritto a nominare in Consiglio tre esponenti: il presidente Piero Mauro Zanin (mandato in scadenza nel marzo 2009), che riceve un compenso annuo di 36 mila euro, e i due consiglieri Daniele Macorig e Alberto Toneatto, cui vanno 200 euro a seduta. Del Consiglio della società per la gestione dell'impianto di depurazione acque Alto Tagliamento di Tolmezzo fa parte invece l'ex dirigente Bruno Miotti, remunerato con 258,22 euro per seduta. L'Amministrazione provinciale ha una corposa partecipazione nei due Enti Fiera di Udine-Gorizia e di Pordenone, rispettivamente del 22,87 e 27%. I consiglieri del primo Ente, Andrea Bacchetti, Giacinto Pellegrino, Remo Della Mora e Ferruccio Anzil, sono decaduti per effetto della Legge finanziaria nazionale 2007, che ha imposto - ai fini del contenimento della spesa pubblica - un riordino dei criteri di designazione di esponenti di estrazione politica nei Consigli d'amministrazione. L'attuale commissario alla Provincia Fusco avrebbe i poteri per effettuare le nuove nomine ma, per ragioni di opportunità, non intende esercitarlo, ritenendo più consono lasciare tale incombenza al Presidente e alla Giunta Fontanini. All'Ente Fiera di Pordenone prosegue invece il suo mandato il consigliere di nomina provinciale Lucio Roncali, indennizzato con 150 euro a seduta. Anche in seno ai vari Consorzi territoriali per lo sviluppo industriale è significativa la presenza di rappresentanti di Palazzo Belgrado. Nell'organo amministrativo del Cipaf, che ha competenze per la zona pedemontana dell'Alto Friuli, siede il consigliere Adriano Piuzzi (mandato in scadenza nell'ottobre 2008), compensato con 9.468 euro l'anno. Nel Consiglio della Ziu - sona industriale udinese - è insediato, quale membro, Andrea Bacchetti (mandato che scade nell'aprile 2010), che percepisce 10 mila euro l'anno. Nel Consorzio per la scuola mosaicisti di Spilimbergo il ruolo di consigliere è svolto da Lucio Toler, remunerato con 4.340 euro l'anno, più o meno quanto percepisce Maddalena Provini (4.166 euro e mandato in scadenza nel novembre 2008) che rappresenta la Provincia in seno al Consorzio per l'assistenza medico-psicopedagogica. Nicola Del Frate (scadenza mandato nel luglio 2008), presente nel Consorzio della zona Aussa-Corno, viene retribuito con un gettone di 258,23 euro per seduta. Moreno Pilosio, con il medesimo incarico al Consorzio Friuli Turismo, incamera 70 euro a seduta. Claudio Bardini, esponente del Consorzio per l'aeroporto di Ronchi dei Legionari, percepisce 50 euro per riunione. Negli altri Consorzi di sviluppo o Enti assimilati non si rilevano esponenti di nomina provinciale o, se ve ne sono (come nel caso di Pio Costantini nel Consorzio del Dolce Nord-Est, di Renato Carlantoni nel Consorzio turistico Tarvisio-Sella Nevea, di Ezio Simonin nella società Lignano gestioni o di Ferruccio Anzil nel Centro servizi e spettacoli), esercitano la funzione a titolo gratuito. Stesso discorso per Pierluigi Molinaro, che fa parte dell'Asdi Parco alimentare di San Daniele, e per Daniele Macorig, presente nell'Asdi per lo sviluppo della sedia che ha sede a Manzano. Ucit Srl è la società deputata ai controlli degli impianti termici installati in edifici pubblici e privati, ai fini del contenimento dei consumi. Per effetto del possesso del 77,78% del capitale sociale, la Provincia ha diritto alla nomina del Presidente e del suo sostituto. Al primo, Paolo Piccini, spetta un compenso di 6.428 euro l'anno; al secondo, Elena Viero, vanno 3.214, la metà. Completano l'elenco delle società partecipate dalla Provincia la Stu (Società di trasformazione urbana) di Tarvisio che, costituita alla fine di settembre 2007, non ha ancora deliberato il compenso spettante al consigliere Renato Carlantoni, e il Consorzio Friuli Formazione (sorto per favorire la nascita di nuova imprenditorialità locale), il cui consigliere Daniele Macorig, allo stato dimissionario, percepiva 100 euro a seduta. Non ci sono rappresentanti della Provincia nel Consorzio sviluppo industriale di Tolmezzo (Cosint), nella società turistica Carnia Welcome, nel Consorzio servizi turistici Alto Friuli, nella società Autovie Venete (quota dello 0,51%), nella Ato, autorità d'ambito centrale del Friuli. Nonostante la non irrilevante partecipazione nella misura del 22,22%, neppure il Coralp, Consorzio per gli studi universitari e la formazione avanzata nel Friuli montano e nell'arco alpino orientale, annovera esponenti proposti da Palazzo Belgrado. Abbondio Bevilacqua.

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Da petrini (pd) bordate a pio rapagnà e avolio (sezione: Costi dei politici)

( da "Centro, Il" del 23-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Teramo Da Petrini (Pd) bordate a Pio Rapagnà e Avolio Per il consigliere le loro critiche sono gratuite e false ROSETO. Le voci fuori dal coro non sempre sono gradite. Dai banchi della maggioranza consiliare un esponente del Pd, Nicola Petrini, proveniente dalla Margherita, punta decisamente il dito contro un collega, cioè Pasquale Avolio, capogruppo di Sinistra democratica, e se la prende anche con Pio Rapagnà e la sua abitudine di tenere comizi la domenica mattina in piazza della Libertà. "L'onorevole Rapagnà dal suo bel palco in piazza della Libertà non fa altro che predicare i costi della politica e l'aumento della Tarsu", tuona Petrini, "per quanto riguarda i costi della politica mi sento di dire che lui ne è un esempio lampante; per poter parlare di costi della politica, prima dovrebbe dare un esempio pratico restituendo il di più di una normale pensione a pezzi di 50 euro al popolo che gli ha permesso di fare il deputato". E ce n'è anche per l'ex collega di maggioranza Avolio, passato da qualche tempo all'opposizione, paragonando la sua linea politica a una malattia, battezzata "Avolite, un virus che a tutti i costi vuole far parlare di sé". Una definizione decisamente insolita. "Ultimamente si parla di incarichi che sono già resi pubblici dagli enti interessati", tuona Petrini, "ma non basta, si devono costruire dei castelli di sabbia per screditare i professionisti chiamati a ricoprire per le loro qualità e competenze determinati ruoli. Come se non bastasse, si attribuiscono con un "forse" anche incarichi a persone come il sottoscritto, che non ne ha mai avuto uno; anzi, mi piacerebbe averne uno e mettere in campo la mia professionalità e onestà". Chiaro il riferimento al blog di Avolio in cui sono pubblicati i nomi dei politici locali che hanno incarichi in enti pubblici. "A questo punto", incalza Petrini, "non si può far a meno di entrare nel vivo del virus Avolite che risulta aver invaso le scuole della provincia di Teramo, e con questo mi fermo". L'esponente di maggioranza si riferisce all'attività di dirigente scolastico svolta da Avolio a Roseto, mentre due suoi fratelli ricoprono lo stesso ruolo a Pineto e Giulianova. Se l'intenzione di Petrini era un paragone con gli incarichi derivanti dalla politica, va chiarito però che l'attività lavorativa dei fratelli Avolio è conseguente a regolari concorsi pubblici. Il tutto "ricordando ai rosetani che non si trovano in mani sbagliate", conclude Petrini, "ma in quelle di un'amministrazione che sta cercando di ridare, con gli attuali 28 cantieri aperti, un nuovo volto a Roseto e a breve anche nuovi parcheggi". (f.ce.).

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Indennizzi e veleni: ad Angela Nonnis mille euro al mese (sezione: Costi dei politici)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 23-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

Oristano e Provincia Pagina 4019 Torregrande Fondazione centro marino Indennizzi e veleni: ad Angela Nonnis mille euro al mese Torregrande. Fondazione centro marino --> Indennità d'oro o normali compensi di lavoro? È guerra aperta sui gettoni e i rimborsi mensili del Centro marino internazionale di Torregrande. Dopo il polverone sollevato nei giorni scorsi dal gruppo del Pd che in un'interpellanza ha puntato il dito contro i 90 mila euro percepiti dal direttore dell'Imc, adesso non si placano i veleni e le polemiche. Anche perché non esiste soltanto la figura del direttore, ma anche quella del presidente, del direttivo, dei revisori e del tesoriere. Il direttore Christian Stevelli ha precisato che gli è stato applicato lo stesso contratto di chi lo aveva preceduto, 80 mila euro lordi all'anno. "Dallo scorso gennaio, però, ho scelto di dimezzare quell'indennità", ha sottolineato. Il presidente nonché sindaco Angela Nonnis porta a casa ogni mese un'indennità di circa 900 euro. "Da quando si è insediata complessivamente la sua indennità arriva a 9 mila euro", ha chiarito Massimiliano Stevelli della Mare, la ditta privata socio fondatore dell'Imc insieme al Comune. Soldi destinati alla parte politica del Centro che secondo il privato "in questi mesi è stata latitante: il sindaco sostiene che il direttore non è all'altezza, ma non lo è stato nemmeno il presidente - va avanti Massimiliano Stevelli. - Ognuno deve assumersi le proprie responsabilità, chiederemo le dimissioni di tutto il direttivo". Ricorda come sia mancato il sostegno della politica "il progetto per realizzare un acquario con i fondi non ancora utilizzati della legge 37 è stato bloccato". Nei mesi scorsi il sindaco aveva manifestato l'intenzione di rinunciare a questo incarico per il carico di lavoro eccessivo, ma finora non è mai stato fatto niente. Tra le altre indennità vanno messi in conto i gettoni di presenza del direttivo (100 euro), i 20 mila euro all'anno del tesoriere e le parcelle dei tre revisori (una da circa 7 mila euro, le altre da 3 mila 500). PD Il capogruppo Peppino Marras ritorna sulle polemiche che stanno investendo il Centro marino internazionale e non risparmia critiche alla maggioranza di centrodestra e al sindaco Nonnis. "Il sindaco da un anno brancola nel buio, finite le roboanti affermazioni della campagna elettorale non ha risolto un problema dei tanti che si è trovata davanti - ha scritto Marras in una lettera aperta - e questo nonostante desse l'impressione di avere le idee chiare. Il suo modo semplicistico e superficiale di affrontare le incombenze si è rivelato fallimentare". ( v. p. ).

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Mozione del consigliere Dotto per un gesto di solidarietà (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 23-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

CARBONERA Mozione del consigliere Dotto per un gesto di solidarietà Il consigliere della lista civica "Cambia con noi", Paolo Dotto, ha presentato una mozione al consiglio comunale di Carbonera perchè venga effettuato un piccolo gesto di solidarietà dal grande significato umano. Si tratta della proposta a tutti i consiglieri di devolvere il proprio gettone di presenza alla fondazione "Giuseppe Tomasello" che segue un bambino affetto da una rarissima forma di distrofia metabolica e nello stesso tempo sostiene l'acquisto di uno speciale macchinario da parte dell'istituto Besta di Milano per proseguire la ricerca sulla malattia.Dotto, inoltre, ha presentato al sindaco Fabiano Bonato una interrogazione a risposta scritta per ottenere nuove informazioni sulla situazione ambientale della ex cartiera di Pezzan. In particolare vuole conoscere in dettaglio i risultati dei carotaggi fatti sul terreno, quando e come si procederà all'opera di demolizione e asporto dei materiali contenenti amianto e fibrocemento o comunque fibre tossiche pericolose per la salute dei cittadini.

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Sì alla Finanziaria, tagli alla politica (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 23-04-2008)

Argomenti: Costi della politica

REGIONE MENO TRENTA PER CENTO SU CONSULENZE, AUTO BLU, GETTONI E CONVEGNI Sì alla Finanziaria, tagli alla politica [FIRMA]MIRIANA REBAUDO GENOVA La Finanziaria 2008 ha ottenuto il via libera dal Consiglio regionale: 23 i voti a favore, 6 invece quelli contrari contrari (centrodestra). E' stata invece approvata all'unanimità l'urgenza della legge. Politicamente sono due gli aspetti importanti: la prima è il fatto che la maggioranza, pur non potendoli tradurre in emendamenti, ha comunque accolto le proposte, di carattere sociale, presentate dal Forum delle sinistre e approvate come ordini del giorno. La seconda, invece, è il ruolo di Roberta Gasco (Udeur): ieri, pur presente in aula, non ha partecipato alla votazione. Questa mattina il Consiglio proseguirà con l'esame del collegato alla Finanziaria stessa e di numerosi emendamenti. Punto fisso della manovra regionale è il livello massimo di indebitamento, autorizzabile con legge di bilancio, che per il 2008 è stato fissato a 150 milioni di euro. Tra le misure più rilevanti, viene confermata la riduzione delle imposte per chi ha un reddito fino a 25 mila euro: a chi rientra in questa fascia non viene applicata alcuna maggiorazione regionale sull'addizionale Ire. Non è prevista maggiorazione regionale sull'addizionale anche per le famiglie numerose, da quattro figli in poi. Proseguendo nell'esame del documento, risultano esentati per 5 anni dal pagamento della tassa automobilistica i veicoli a basso impatto ambientale, con doppia alimentazione a benzina Gpl o benzina metano. La Finanziaria 2008 della Liguria si caratterizza per i tagli ai costi della politica, a partire dalla riduzione delle spese regionali per consulenze, rappresentanza, convegni e iniziative, uso delle auto blu e altro: il tutto per un risparmio complessivoc che si stima sarà di 3 milioni. Il complesso della spesa per questi settori per il 2008 non può essere superiore ai corrispondenti impegni assunti nel 2007, diminuiti del trenta per cento. Nello specifico, i settori che subiscono tagli sono le missioni degli amministratori e quelli per i gettoni di presenza ai membri di commissioni regionali. La Regione ha stabilito inoltre di procedere a incarichi di consulenza soltanto per casi limitati, quali l'assistenza legale, l'assistenza tecnica e di progettazione, gli incarichi inerenti all'attuazione di programmi comunitari e infine a società direttamente o indirettamente controllate dalla Regione. Il Fondo regionale per l'attuazione del piano degli interventi è determinato in 10 milioni di euro. Il programma per gli investimenti in sanità, destinati al patrimonio immobiliare e allo sviluppo tecnologico per il 2008 è di 64,5 milioni di euro, la quota di cofinanziamento a carico della Regione ammonta a 9,5 milioni di euro. Spesa bloccata per il personale: non può essere superiore, nel 2008, al complesso dei corrispondenti oneri assunti nel 2007.

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