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Vizzolon
La minoranza chiede di risparmiare tagliando i gettoni di presenza
( da "Cittadino,
Il" del 23-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: sui costi della politica Vizzolo Dopo Mediglia anche
Vizzolo opta per un altro anno di stop alle tasse locali, ma in consiglio
comunale lo scontro si accende su un tema più vasto: la possibile riduzione dei
"costi della politica", tanto di moda. A partire dai gettoni, certo non
dorati ma comunque reali, che qualcuno propone di tagliare dagli emolumenti di
assessori e consiglieri.
Disgustato
da questa farsa ( da "Citta' di Salerno, La"
del 23-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
in una
lettera offensiva rivolta ai consiglieri ci chiede in pratica di rassegnare le
dimissioni. Le dimissioni non le rassegneremo noi di nostra spontanea volontá:
e non certo perché siamo legati alla poltrona. Per fortuna non attendiamo il
gettone di presenza per andare avanti. Ma perché
politicamente è un atto che non possiamo consumare per dare a lui un alibi
pronto".
"I
conti ora sono in pareggio si riduce l'addizionale Irpef"
( da "Stampa,
La" del 23-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: la stabilizzazione dei precari, e l'eventuale assistenza
legale".
Entro breve, poi, anche il Consiglio regionale varerà un analogo provvedimento,
che dovrebbe ridurre ulteriormente i costi della politica ligure. Il pacchetto
di riduzioni fiscali, hanno spiegato Burlando e l'assessore al Bilancio
Giovanni Battista Pittaluga,
BUFERA
SULLE INDENNITA' I CONSUMATORI CHIEDONO I DANNI 0 Consiglio comunale sotto
inchiesta: ora i politici tagliano il gettone
( da "Nazione,
La (Pisa)" del 23-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: BUFERA SULLE INDENNITA I CONSUMATORI CHIEDONO I DANNI
Consiglio comunale sotto inchiesta: ora i politici "tagliano" il
gettone - -->.
DOPO
LA BAGARRE nel consiglio comunale sulle indennità dei consiglieri, ades
( da "Nazione,
La (Pisa)" del 23-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
martedì
prossimo lo stesso consiglio è chiamato a deliberare sulla riduzione del
gettone di presenza degli stessi consiglieri. Insomma, se in due anni (dal 2005
al 2007) gli esponenti dei partiti di Palazzo Gambacorti hanno preso più soldi
del dovuto a causa di una delibera "illegittima", i futuri
consiglieri, quelli della prossima legislatura, prenderanno il minimo
tabellare.
Presenze,
gettoni e voti Ecco i consiglieri ai raggi X
( da "Nazione,
La (Grosseto)" del 23-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
COMUNE IL
BILANCIO DI UN ANNO DI ATTIVITÀ DELL'ASSEMBLEA Presenze, gettoni e voti Ecco i
consiglieri ai raggi X DODICI MESI di lavoro che sono lo specchio della partecipazione
dei consiglieri comunali alla vita dell'Amministrazione. Dodici mesi che danno
l'idea di chi è più stakanovista e chi, invece, magari per impegni di lavoro,
L'albero,
la bici ( da "Corriere delle Alpi"
del 23-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
giornalisti
Stella e Rizzo e pubblicano il libro "la Casta", ora arriva Caporale
con gli "Impuniti", tutta roba documentata, papale
papale! Una importante rivista tratta
l'argomento e non è che parli di illegalità, no assolutamente, è tutto legale,
al massimo possiamo parlare solo di italiani figli e figliastri e con l'aria
che tira il popolo dei figliastri si arrabbia e ci rimane di m.
Ai
giardini dei Ponti la fontana richiesta dai bambini
( da "Nazione,
La (Firenze)" del 23-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
hanno
raccontato l'episodio a Massimo Mari, consigliere comunale d'opposizione (FI)
in consiglio comunale che ha girato la protesta al sindaco. Ma ha fatto di più:
ha messo a disposizione il suo gettone di presenza da consigliere per far
fronte alle spese di impianto del sospirato fontanello. Claudio Contrafatto -
-->.
La
Val di Non a Bologna per tenere la scia di Oderzo
( da "Trentino"
del 23-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: quasi obbligato per i ragazzi di Hernandez in campo in
sestetto tipo: Daniele-Rizzo, Capra-Foglia, Bristot-Burgsthaler, Meneghelli
libero. Tempo
di derby, invece, in B2 femminile. Dove in un classico testa-coda il DeltaDator
Torrefranca (41) vuole difendere il secondo posto cercando l'undicesima
vittoria di fila contro la spacciata cenerentola San Giacomo Raiffeisen (1).
Influenza
e liti in maggioranza, salta il numero legale in aula
( da "Piccolo
di Trieste, Il" del 23-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
casa il
gettone previsto, di 54 euro lordi, per un totale di 918 euro cui vanno
aggiunti i costi dell'apertura del municipio e della presenza del segretario
generale, di un funzionario verbalizzante, di due messi e di due vigili urbani.
La maggioranza ha scontato l'assenza di alcuni consiglieri, cioé del sindaco
Gianfranco Pizzolitto e del presidente del Consiglio Marco Ghinelli,
Il
consiglio comunale ha lavorato bene
( da "Tirreno,
Il" del 23-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Tra i
consiglieri comunali che più degli altri hanno presenziato alle riunioni
consiliari c'è Luca Agresti (72 presenze con 5.112 euro di gettoni), Gianfranco
Chelini (84 presenze e 6.228 euro), Francesco Falletti (89 presenze e 6.693
euro), Roberto Linicchi (76 presenze con 5.484 euro), Alessio Scheggi (83
presenze e 6.
Nuovi
tagli all'Irpefla Regione Liguria punta sul risparmio
( da "Secolo
XIX, Il" del 23-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
dell'approvvigionamento
di quotidiani e riviste, rinunciando a convegni, mostre, gettoni di presenza e
lavori di manutenzione straordinaria. In tutto fa 3 milioni. Per recuperare sui
16 scontati ai cittadini la giunta proseguirà nell'opera di riduzione dei costi
e chiederà uno sforzo anche al consiglio.
Tagliati
i compensi ai consiglieri ( da "Tirreno, Il"
del 23-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
ma solo con
gettoni di presenza (tante sedute, tanti soldi). La seconda: in attesa del
decreto - molto di là da venire - con cui il ministero degli interni fisserà i
parametri dei nuovi gettoni, i consiglieri riceveranno 35 euro a seduta. Maxi
taglio ai costi. Si tratta di una somma molto inferiore a quella in vigore fino
al dicembre scorso.
Consiglio
comunale, 2 ore inutili ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 23-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
in termini di
gettoni presenza, 918 euro lordi (54 euro a gettone per 17 consiglieri
presenti), oltre al costo dei dipendenti comunali presenti alle
seduta: due messi, due agenti di polizia municipale, il verbalizzante, il
segretario comunale. A tutto ciò si aggiunge il costo del riscaldamento della
sala e dell'energia elettrica.
Serfogli:
l'aumento del 2005 era consentito dalla legge
( da "Tirreno,
Il" del 23-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Non sarebbe
quindi dovuto al meccanismo adottato con la delibera che prevedeva un
incremento dell'indennità e una diminuzione del gettone, meccanismo - prosegue
Serfogli - "scelto perché così si pensava di spingere tutti i consiglieri
a optare per l'indennità che è la forma che consentiva di stabilizzare e
contenere i costi".
Comune
( da "Tirreno,
Il" del 23-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
impone di
tornare ai gettoni di presenza. Per le casse municipali questo si tradurrà in
un risparmio di duecentomila euro all'anno AEROPLANINI Porsi il problema dei
costi della politica - come ha fatto il Governo - a cominciare dalla abolizione delle circoscrizioni, o dai compensi ai
consiglieri comunali è come porsi il problema dei peli superflui a cominciare
dalla pianta dei piedi.
Il
consiglio provinciale costa sempre meno
( da "Tirreno,
Il" del 23-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: indennità di funzione: tutti, infatti, hanno optato per il
gettone di presenza e dunque il problema non si è mai posto né si potrà mai
porre. I trenta
consiglieri provinciali ricevono un gettone di 56,70 euro. Fino al 2006 - prima
cioé della riduzione del dieci per cento imposta dal
governo Prodi - il gettone era di 63 euro.
Da
berlinguer al caso consorte follini e la politica senza anima - filippo
ceccarelli ( da "Repubblica,
La" del 23-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Stella e
Rizzo vende un milione di copie, ma all'orizzonte non si intravedono eroi
positivi. Tra suk e torre d'avorio, omelie e licenze, l'Italia vive un'arida
confusione che si rispecchia nell'invecchiamento della sua classe politica. Tre
derive, tre scorciatoie la possiedono tenendola inchiodata al presente:
l'intimismo spettacolare che spinge i potenti a farsi attori di loro stessi;
Tornano
di nuovo sul podio Stella-Rizzo con La casta, un libro che ha conquistato
( da "Messaggero,
Il (Rieti)" del 23-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
La
Liguria lima l'Irpef ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 23-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
gettoni di
presenza, lavori di manutenzione straordinaria. Analoghe riduzioni dovrebbero
essere a breve operate dal consiglio regionale. Le riduzioni comprendono anche
la sospensione delle tasse di concessione per le farmacie (1 milione di
gettito), l'esenzione per 5 anni del bollo per veicoli a Gpl e a metano,
Collezione
di gettoni ( da "Gazzetta Dello Sport Online, La"
del 23-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
chiudi 23
febbraio 2008 Collezione di gettoni Totti è al 10° record Contro la Fiorentina
eguaglia Losi, che con la Roma ha 386 presenze. Il capitano deve ritrovare il
gol, per poi festeggiare il primato col Parma ROMA, 23 febbraio 2008 - Dieci,
come il numero di maglia. Domani, contro la Fiorentina, Francesco Totti
stabilirà il decimo record con la maglia della Roma:
( da "Cittadino, Il" del 23-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Conti a posto e
imposte bloccate, ma si litiga sui costi della politica Vizzolo Dopo Mediglia anche Vizzolo opta per un altro anno di
stop alle tasse locali, ma in consiglio comunale lo scontro si accende su un
tema più vasto: la possibile riduzione dei "costi della politica", tanto di moda. A partire dai gettoni, certo non
dorati ma comunque reali, che qualcuno propone di tagliare dagli emolumenti di
assessori e consiglieri. L'assemblea di giovedì scorso ha ratificato a
Vizzolo Predabissi alcuni provvedimenti preliminari all'esercizio di bilancio
2008, fra cui la determinazione delle imposte Ici e Irpef. Il comune non
tasserà di più né le case né gli stipendi dei vizzolesi con l'anno nuovo:
"L'aliquota Ici sulla prima casa resta al 5,5 per
mille - hanno spiegato il sindaco Enrico Ceriani e Nelvio Capelli, responsabile
delle finanze - mentre per gli altri immobili si applica il sette per mille. Irpef: aliquota allo 0,13 per cento, senza scatti rispetto all'anno
scorso". Ceriani e la squadra di "Valorizziamo Vizzolo",
in maggioranza da tre anni, hanno additato invece l'incremento degli sconti e
delle detrazioni: "Sull'Ici si parte da 120 euro di bonus per i nuclei in
difficoltà, con ulteriore sconto che comunque dovrà stare al di sotto dei
duecento euro". Salvatore Italia (lavori pubblici), completa il quadro
osservando come un anno fa (quando impazzava il dibattito sui
"tesoretti" e sul debito pubblico degli italiani) "noi siamo
stati l'unico comune della zona sudmilanese ad abbassare l'Ici". Ma
dall'altra parte dell'aula non mancano di controbattere. Secondo Luigi
Andreocchi della Lega nord "saranno anche aliquote stabili, ma risultano
alte in partenza: la vera sfida sarebbe tagliarle". Luigi Fusto (Psi,
assente al momento del voto), ritiene che "controllando meglio le entrate
dalla discarica di Montebuono, cosa che non avviene, si potrebbero finanziare
abbattimenti delle imposte locali". Secondo Massimo
Codari ("Per Vizzolo") "le detrazioni che applicherete all'Ici
non derivano da norme comunali, ma delle leggi finanziarie. Non confondiamo i meriti". È proprio Codari a lanciare
l'idea di rinunciare ai gettoni dei consiglieri e
degli assessori: "Ecco come risparmiare, ad esempio". Palla di nuovo
alla maggioranza. Qualcuno sussurra l'entità dei compensi: 15 euro per una
seduta di consiglio, 150 euro al mese per fare l'assessore. Alla
fine interviene di nuovo il sindaco: "Qui siamo già in campagna
elettorale, è chiaro. Le tasse si proclama di tagliarle
solo quando si vota".Em. Do.
( da "Citta' di Salerno, La" del 23-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Corrado
(Fi) "Disgustato da questa farsa" " "Io sono veramente
disgustato da questa farsa". E' il consigliere comunale di Forza Italia, Ivan
Corrado, ad intervenire sulla vicenda della dimissioni
di Barlotti. "E' una farsa, perché se avesse voluto
andare realmente a casa, sapeva benissimo che avrebbe dovuto rassegnare le
dimissioni in un tempo congruo. E così non è stato: adesso, in una lettera offensiva rivolta ai consiglieri ci chiede in
pratica di rassegnare le dimissioni. Le dimissioni non le rassegneremo noi di
nostra spontanea volontá: e non certo perché siamo legati alla poltrona. Per
fortuna non attendiamo il gettone di presenza per
andare avanti. Ma perché politicamente è un atto che non
possiamo consumare per dare a lui un alibi pronto". "
Corrado, che è stato una dei più ferrei oppositori di Barlotti, chiarisce anche
che "la disponibilitá del nostro partito è stata massima, sempre abbiamo
garantito il sostegno, e abbiamo solo chiesto le rappresentanze in giunta che
spettano ai partiti per continuare a fare politica. Se poi qualcuno è andato da
lui a ricattarlo o a chiedere altro, faccia i nomi. La veritá
è che è lui che non vuole più governare, solo che ha scelto il momento
sbagliato per stancarsi, perché se non ritira le dimissioni regala a questa cittá
in agonia un altro anno di commissariamento".
( da "Stampa, La"
del 23-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
GENOVA L'ANNUNCIO DI
BURLANDO PER LE FASCE DI REDDITO TRA I 20 E I 25 MILA EURO "I conti ora
sono in pareggio si riduce l'addizionale Irpef" [FIRMA]MIRIANA REBAUDO
GENOVA Meno spese, meno tasse. Grazie (anche) ai tagli ai costi della politica, diminuisce la pressione fiscali
della Regione sui cittadini liguri. Il circolo Bilancio-Fiscalità-Sanità
in questo
( da "Nazione, La (Pisa)" del 23-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
BUFERA SULLE
INDENNITA' I CONSUMATORI CHIEDONO I DANNI Consiglio comunale sotto inchiesta:
ora i politici "tagliano" il gettone - -->.
( da "Nazione, La (Pisa)" del 23-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
So spunta un'altra
novità: martedì prossimo lo stesso consiglio è chiamato a
deliberare sulla riduzione del gettone di presenza degli
stessi consiglieri. Insomma, se in due anni (dal 2005 al 2007) gli esponenti
dei partiti di Palazzo Gambacorti hanno preso più soldi del dovuto a causa di
una delibera "illegittima", i futuri consiglieri, quelli della prossima
legislatura, prenderanno il minimo tabellare. Un contronsenso? "No,
un atto dovuto", dice il presidente del consiglio Andrea Serfogli (foto a
sinistra). Negli ordini del giorno fissati per martedì (tra l'altro è l'ultimo
consiglio comunale dell'attuale legislatura) compare una voce: "quantificazione e modalità di corresponsione del gettone di presenza per i consiglieri comunali nell'anno solare
2008". Perché spunta ora? "La cosa era già preventivata ? spiega
Serfogli ?. La Finanziaria 2008 prevede la riduzione
dei gettoni e l'abolizione delle indennità. E' una questione diversa". Serfogli ha presentato la
proposta di abbassare il gettone da
( da "Nazione, La (Grosseto)" del 23-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
COMUNE
IL BILANCIO DI UN ANNO DI ATTIVITÀ DELL'ASSEMBLEA Presenze, gettoni e voti Ecco i
consiglieri ai raggi X DODICI MESI di lavoro che sono lo specchio della
partecipazione dei consiglieri comunali alla vita dell'Amministrazione. Dodici
mesi che danno l'idea di chi è più stakanovista e chi, invece, magari per
impegni di lavoro,
non può essere sempre presente alle sedute del consiglio e delle commissioni.
Basta dare un'occhiata ai numeri ? forniti dall'Amministazione comunale stessa
? per farsi un'idea. E allora vediamo che Francesco Falletti, in maggioranza
per lo Sdi, è stato il più diligente con 17 presenze su 17 e 55 riunioni in
commissione, tanto che lui è il consigliere che è "costato" di più
con 6.693,12 nell'arco del 2007. I meno assidui Riccardo
Paolini (Nuovo Millennio) e Alessandro Antichi (Forza Italia), entrambi
per l'opposizione, che sono costati "soltanto" 1.301,44 euro ciascuno
con 10 presenze in consiglio e
( da "Corriere delle Alpi" del 23-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
L'albero, la bici e
tante storie HO LETTO con interesse l'articolo a tutta pagina dell'albero di
Sitran e vorrei portarvi le mie idee. Anni fa, molti anni fa scoprii per caso
l'albero che mangiava la bicicletta. Seguivo l'istinto di inoltrarmi nel
sottobosco autunnale per fotografare i colori delle foglie e avere immagini
suggestive del lago di Santa Croce. Ci portai mia nipote che a quel tempo era
bambina. La sua curiosità mi pose domande per quella insolita visione. L'albero
fagocitava lentamente la bicicletta, un mezzo di trasporto umano. Poteva essere
la volontà di trasmettere un messaggio visivo della forza della natura, che nel
tempo riesce a sollevare e privare il moto a quel mezzo intruso nel contesto
naturale. La forza della natura. Ci poteva stare nelle storie che per lei, in
quel momento, inventavo. Ma forse questa era troppo arzigogolata da capire per
una bambina, che non conosceva per traspozione, le distruzioni ambientali che
l'uomo opera quotidianamente in ogni parte della terra. Quindi seduti a terra
ammirando quella scultura naturale e viva, le dissi che Sitran aveva con sè
molte storie che nascevano da esperienze e leggende, in un intricato mondo
fiabesco da leggere e ascoltare con curiosità. La bici, ora scheletro immobile
del suo tempo, ha perduto molte componenti, cadute e recuperate da mani
fantasme. Aveva le ruote complete, la retina paragonne, i pedali e chiunque
poteva ricostruire mentalmente una bici completa immaginandola, perché per
lungo tempo queste cose erano adagiate alla base, quasi con reverenza e
rispetto. Poi, mani ignote, le hanno fatte sparire. L'albero che anni fa era
stato fotografato in inverno come copertina del libretto della mostra di
"Portici inattuali" continua a vivere in simbiosi con la bici ma il
tempo ha già condannato la bici ad uno scheletro ossuto, quasi privo del
manubrio ormai. La quarta ipotesi, da aggiungere al bell'articolo di Sirena
dell'altro giorno, è quella che raccontai per ultima a mia nipote. Una sera, al
crepuscolo un uomo alticcio prese la bici inoltrandosi nel bosco, l'appoggio
all'alberello in crescita, si allontanò per qualche bisogno, si adagiò nel
letto di foglie e lì stette sino al risveglio, dimenticandosi la bici e tanti
altri pensieri, dentro un'altra osteria. Pierantonio Dalla Casa BELLUNO
Indiciamo il referendum contro i paradisi "vicini" L'
EMPIREO dell'Italia è vivere in Alto Adige o nella Vallè! La nostra è
tutta invidia o meglio la mia è tutta invidia. Non ci sarebbe comunque nulla da
stupirci! Io perlomeno sono su con gli anni e non me ne importa più di tanto,
certe faccende le guardo con superficialità. Certamente quando avevo tre figli
da governare mi sarebbe piaciuto avere quelle agevolazioni che godono in queste
Regioni, dai libri gratis ad una forte quota per aiutare a pagare l'affitto e
mille litri di benzina all'anno al costo di 50 cent il litro e tutto il resto.
Non parliamo delle sovvenzioni e tassi di interesse irrisori, per l'acquisto di
una casa o per la sua ristrutturazione. Non so se sia giusto divulgare queste
verità che creano malcontento e tanta rabbia. Arrivano quei tali giornalisti Stella e Rizzo e pubblicano
il libro "la Casta", ora arriva Caporale con gli
"Impuniti", tutta roba documentata, papale papale!
Una importante rivista tratta l'argomento e non è che
parli di illegalità, no assolutamente, è tutto legale, al massimo possiamo
parlare solo di italiani figli e figliastri e con l'aria che tira il popolo dei
figliastri si arrabbia e ci rimane di m...! Pensate, un abitante della
provincia di Bolzano se si costruisce uno steccato in legno davanti casa o
cambia le tegole del tetto con le scandole in legno ha un contributo cospicuo.
Leggo ancora: se si mantiene una stufa d'epoca si avrà un sussidio. Nel 2006,
per le stufe d'epoca (684) sono stati distribuiti 3 milioni di euro! Per forza
i comuni limitrofi si danno da fare per spiccare un salto e planare
nell'abbondanza. Mi sembra di vedere zio Paperone lo stramiliardario attorniato
dai miseri Paperino. Viene la voglia di fare i Bassotti! E' ben vero che queste
regioni i soldi li sanno amministrare, a visitare quei luoghi si rimane stupiti
dalla pulizia, dall'ordine, dal bello, è veramente un paradiso! Si dirà che è
facile con i soldi, ma non è vero! In altri luoghi dove anche la natura è stata
prodiga di bellezze naturali e dove i soldi sono stati stanziati, questi si
sono persi per strada, non sono arrivati a destinazione, hanno preso altre vie
rimaste sconosciute. Dietro la scusa dell'efficienza indiscutibile si nasconde
l'alibi e si cerca di non vedere quanto denaro costano all'Italia questi
paradisi. I soldi sono quelli di tutti gli Italiani, almeno quelli che pagano
le tasse... però è ingiusto per chi sta dall'altra parte a guardare! Vogliamo
indire un referendum?! LuciStefan FONZASO Ho bisogno
di un lavoro per vivere: aiutatemi SONO un ragazzo di 30 anni e da tre anni
vivo a Belluno. Mi sono rivolto ai giornali per poter comunicare a tutti gli
imprenditori. Ho sempre lavorato con le agenzie ma negli ultimi sei mesi ne ho
lavorati appena due. E qui iniziano i problemi. Ormai saranno circa due mesi
che mangio solo se qualcuno mi dà qualcosa, mi lavo poco o niente. Vivo in una
casa vecchia e umida, quando piove entra l'acqua dal tetto, non ho riscaldamento.
E' una vita da povero. Io non ho più nessuno al mondo, solo la voglia di
lottare per un futuro migliore. Per questo mi rivolgo a voi tutti se potete
aiutarmi. Non ho problemi ad addattarmi a qualsiasi lavoro. Non è facile vivere
così. E' come vivere ai confini della realtà. Chiedo aiuto perché entro il 10
marzo devo lasciare la casa, visto che saranno due mesi che non pago l'affitto.
Ho paura di finire in strada e di fare questa vita. Aiutatemi per favore, sono
veramente disperato. Questo è il mio numero: 3468021151. Lettera firmata Il
caso dei 12 studenti: ce ne ricorderemo SE PENSIAMO che la Provincia di
Belluno, tra rimpalli, denunce tramite Dolomitibus in quanto socio di
maggioranza, scarico di responsabilità, disparità tra due Comuni confinanti, non
è stata in grado di risolvere il problema di 12 e ripeto dodici studenti che
frequentano gli istituti superiori del Primiero,
lascio ad ognuno pensare ciò che meglio crede. Il tutto risolto con la modesta
somma di 5.000 euro ricaduta su tutti i frequentatori degli istituti superiori,
nonché sulle relative famiglie: complimenti all'amministrazione comunale di
Sovramonte condotta dal sindaco Armando Scalet e alla sua giunta e in
particolare all'assessore Federico Dalla Torre che si è preso a cuore la situazione.
Ai famigliari degli alunni interessati, ma anche a tutti i sovramontini, dico:
la classe politica conta sul fatto che abbiamo la memoria corta, ma considerato
che tra un anno circa ci saranno le elezioni provinciali meditiamo e sopratutto
ricordiamocelo. Maurizio Campigotto Cara giunta,
niente nozze con i fichi secchi NOZZE coi fichi secchi. Da un articolo del
vostro giornale apprendo che l' mministrazione
Comunale di Belluno non ha ancora il bilancio, passaggio fondamentale per un
ente, eppure ricordo ancora tutta l'enfasi con cui si propagandava la
sicurezza, l'efficienza e la prontezza di questa "nuova" (?) classe
amministrativa. C'è ancora nell'aria lo stupore per l'assegno portato
dall'assessore regionale a favore del polo natatorio (leggi pisicina) di Lambioi, ma altrettanta sorpresa mi coglie quando apprendo
dal sindaco che i ritardi sono dovuti ai problemi con la Sovrintendenza,
dimenticando però quali positivi rapporti si erano instaurati con la medesima
Sovrintendenza per il caso del ponte bailey sul Piave; o il problema è forse da
ricondurre alla mancanza delle rimanenti risorse finanziarie per completare
l'intervento? Altro caso la seggiovia che doveva sostituire lo skilift del Col
Toront in Nevegal, questione che ha avuto problemi presso gli uffici di Roma,
per fortuna di questa amministrazione in quanto nel bando di gara
esplicitamente si indicava che i lavori sarebbero stati realizzati solo se
fosse stato confermato il contributo regionale; i lavori non sono partiti.
Questi sono solo due casi che forse dimostrano come ci sia stata troppa fretta
di dimostrare la propria onnipotenza, forti dei canali
privilegiati con Venezia, un certo delirio che però può essere pericoloso se
diventa un comportamento politico consolidato, una vertigine che non permette
di avere una visione chiara della realtà. Non si possono fare le nozze con i
fichi secchi, la festa non riesce bene. Odone Tobia BELLUNO Facciamo un
monumento a tutti gli sportivi 2008, anno delle Olimpiadi a Pechino. Apoteosi
dello sport. Idea: perché non costruire un monumento o palazzo (se si trovano
gli euro) dedicato a tutti gli sportivi di ieri, di oggi, domani, senza fare
differenze razziali, religiose, di opinione, di nazionalità o altro. Sembra
ovvio, forse, ma rinfrescare la memoria farebbe bene, specialmente ora che
infuriano le polemiche sugli sports, che la politica divide tutto e tutti, che
la violenza sta prendendo il sopravvento sulla ragione. Ed anche ricordare
coloro che hanno vissuto in modo positivo. E sponsorizzare lo sport, non solo
quello estremo, da medaglie, ma anche gli anonimi che con una fascetta sulla
fronte, appesantiti dagli anni, si muovono o cercano di correre, insomma,
cercano di fare una sana attività. Quando ero in collegio (di mutilati) tutti
dovevamo fare almeno un'ora di ginnastica al giorno, appena alzati. Sarebbe
bello vedere, come in Cina, gruppi di tutte le età che fanno, per esempio, Tai
Chi negli spazi (da recuperare) della città. W lo sport! Renzo Magagnin I
meriti di Ferrara e le logiche umane HO notato che qualche opinionista o
editorialista accusa Ferrara di aver detto che le donne che abortiscono sono
delle assassine. Debbo dire che questo è un tradimento della verità, perché
Ferrara ha espresso un giudizio sull'atto (la soppressione di una vita), non sulla
persona che lo compie. Assassinio o soppressione sono un po' come i due termini
che si usano per definire chi non vede: cieco o non vedente. Non si può quindi
andare alle conseguenze di quella affermazione, facendo dire a Ferrara quello
che non ha detto. Quasi tutti dicono che l'aborto è un dramma, e questo è vero.
Ma chi sono gli "attori" in questo dramma? Sono la donna, il bambino
e noi tutti. La donna, spesso lasciata sola da una società indifferente (a
parte il Movimento per la vita); lasciata sola da uomini che hanno dato il loro
contributo perché avvenga il concepimento, per i quali
è molto utile lo slogan che dice "l'utero è mio e me lo gestisco io".
Ma vi sono anche degli uomini che vorrebbero dire la loro e non possono, sempre
a causa di quello slogan. L'unica vittima innocente in questo dramma è però il
bambino. Mi pare che il merito di Ferrara sia stato quello di mettere tutti noi
- non solo le donne - di fronte a questo dramma, che si ripete circa 130 mila
volte all'anno nella sola Italia. Fatta salva la verità dell'atto drammatico in
sé, possiamo quindi dire che tutti siamo più o meno colpevoli del male. Siamo
colpevoli quando non diciamo la verità, quando la deformiamo per scopi
ideologici. Siamo colpevoli - anche come mass media - quando diffondiamo solo
il male e non sappiamo proporre il bene e i valori. Claudio Forti C'è bisogno
di una politica che pensi ai cittadini AUSPICO una campagna elettorale vivace,
educata, intelligente, rispettosa e che sia centrata sui problemi dei cittadini
più deboli e bisognosi; che discuta dei grandi temi irrisolti in Italia: la
difesa della Costituzione, una nuova legge elettorale, il conflitto
d'interessi, la troppa burocrazia, la mafia, l'evasione fiscale, l'economia, il
rispetto dell'ambiente, i diritti civili, il costo della vita, i salari troppo
bassi. Spero sia fatta in mezzo e con le persone da ascoltare, specialmente i
più bisognosi, gli operai e i pensionati, gli ammalati e gli anziani in genere.
L'ultimo governo qualcosa ha fatto, ma è stato troppo poco e quasi
insignificante, bisogna coinvolgere di più anche i giovani ed elaborare con
loro progetti che li riguardano, l'educazione alla legalità, alla sicurezza
stradale, il miglioramento dell'istruzione, i servizi sociali, nuovi luoghi di
aggregazione. Da subito il governo ancora in carica dovrebbe poi approvare gli
iltimi decreti in ballo per aumentare i salari, diminuire le tasse, migliorare
la gestione della cosa pubblica, per far sì che la politica non sia un costo ma
una risorsa. C'è bisogno di una politica alta, vera, onesta e trasparente,
priva d'interessi personali, che sia al servizio dei cittadini, degli interessi
generali e del bene comune, con l'obiettivo di arrivare ad una società più equa
e giusta, piena di diritti e di valori veri per tutti. Bernardo Tardocchi.
( da "Nazione, La (Firenze)" del 23-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
BAGNO A RIPOLI Ai
giardini dei Ponti la fontana richiesta dai bambini UN 'FONTANELLO'
per i bambini che giocano e ruzzano ai giardini pubblici 'I Ponti' di Bagno a
Ripoli capoluogo. Sembrava una richiestina da poco da rivolgere all'amministrazione
comunale. Bastava farlo sapere con una letterina agli uffici, poche righe con
un oggetto preciso: richiesta fontanello e di sicuro quei bambini sarebbero
stati accontentati. Tanto per non sbagliare, genitori, nonni e zii di quei
bambini, lo scorso settembre, la richiestina l'hanno corredata con 51 firme e
presentata in comune. Ed hanno cominciato ad aspettare. Prima che nella sua
semplice essenza, il fontanello è un importante supporto per chi accompagna i
bambini a giocare nei verdi prati de I Ponti: la prima sbucciatura al ginocchio
riceve di solito come cura immediata la carezza dell'acqua fresca aspersa dalla
mamma o dalla nonna di guardia; d'estate, una sorsata d'acqua del sindaco
allevia l'arsura e ritarda la corsa al bar o a casa. NELLA ZONA, a dire il
vero, un rubinetto c'è, ma è collocato in cima ad un'erta che scoraggia spesso
chi non ha più ventanni. In parole povere: a quei cinquantuno genitori che
avevano sottoscritto la richiesta non sembrava di aver chiesto la luna e si
aspettavano un riscontro favorevole. A quasi sei mesi dalla presentazione della
petizione, invece, i nostri non hanno visto niente. Non solo il desiderato
fontanello ma neanche una lettera di riscontro per dire "non lo possiamo
installare," spiegando magari i motivi. Quei
cinquantuno, delusi, hanno raccontato l'episodio a Massimo Mari, consigliere
comunale d'opposizione (FI) in consiglio comunale che ha girato la protesta al
sindaco. Ma ha fatto di più: ha messo a disposizione il suo gettone di presenza da consigliere per far fronte alle spese di
impianto del sospirato fontanello. Claudio Contrafatto - -->.
( da "Trentino" del 23-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Volley Serie B. La
Trenta Nardin a Predazzo ospita la cenerentola Vicenza e cerca altri punti per
la tranquillità La Val di Non a Bologna per tenere la scia di Oderzo TRENTO.
Giornata accesa e ricca di spunti questa 18esima in serie B, l'ultima prima di
un weekend di sosta in concomitanza con la final four di Coppa Italia di A1.
Doppio scontro diretto in B1 maschile, dove domani la Val di Non Blue City (42)
cercherà di non perdere contatto dalla capolista Oderzo in un vero e proprio
"spareggio" d'altissima quota in casa della Zinella Bologna (35),
terza, con in palio punti importantissimi. Sul parquet
della nobile decaduta del volley italiano, guidata dall'ex il centrale
perginese Alessandro Paoli, coach Willy Taborda dovrà fare a meno del solo neo
acquisto Franceschi ancora fuori forma e lasciato a casa. In campo così in
posto-4 Lamprecht con Bernardi, Fino in regia e Agazzi opposto, Guerrini e
Bulgarelli centrali con Toschi libero. Partita da vincere a tutti i costi,
invece, per la Trenta Nardin (21) che ospita la cenerentola Vicenza (3) ancora
a secco di vittorie, per incamerare altri punti tranquillità. Successo,
insomma, quasi obbligato per i ragazzi di Hernandez in
campo in sestetto tipo: Daniele-Rizzo,
Capra-Foglia, Bristot-Burgsthaler, Meneghelli libero. Tempo di derby, invece,
in B2 femminile. Dove in un classico testa-coda il DeltaDator Torrefranca (41)
vuole difendere il secondo posto cercando l'undicesima vittoria di fila contro
la spacciata cenerentola San Giacomo Raiffeisen (1). Coach Koja lascia
spazio alle giovani, mandando in campo Francesca Bortolotti in regia con Sommadossi opposto, Gasperotti e Roberta Bortolotti schiacciatrici,
Olivotto e Penasa centrali con Gasperini libero. Trasferta molto insidiosa,
invece, per un'Ata Domonet (21) che scenderà sul parquet del
Pianengo Cremona (34), quarta in classifica, con qualche cerotto. Assenti,
infatti, la regista Gardumi (scavigliata) e le centrali Bogatec (problemi
scolastici) e De Carli (influenza). In campo, così, Mattiace alzatrice con
Damonte opposto, Prandi e Daloiso schiacciatrici, Antonaci e Adamoli centrali
con Fronza libero. Esordio "bis", invece, sulla panchina dell'Itas
Diatec (15) per Silvano Conci che ha rilevato in settimana Nicola Giuliani. E
l'avversario è di quelli ostici, quel Seriate (37)
secondo in classifica, contro il quale inizialmente il sestetto in campo
dovrebbe vedere Drago alzatore con Mair opposto, Gottardi e Lanza
schiacciatori, Leonardi e Bassi centrali con Gallosti libero. Partita da non
sbagliare, infine, per il Mezzolombardo (11) anch'esso
come l'Itas a caccia di punti salvezza. Ospitando l'ultima
della classe Castellana Mantova (5) i tre punti sono obbligatori. Coach
Angelini schiera Consolini alzatore e Bridi opposto, Zancarli e Divan
schiacciatori, Mosaner e Sabbadin (o Gadler) centrali con Saurini libero.
Nicola Baldo IL PROGRAMMA DEL WEEKEND SOTTORETE B1 maschile- Oggi, ore 20.30, a
Predazzo: Trenta Nardin Fiemme Fassa - Palladiogroup.it Vicenza; domani, ore 17.30,
a Bologna: La Fortezza Zinella Bologna - Val di Non Blue City Anaune. B2
maschile- Oggi, ore 20.30, a Trento (PalaBocchi, via Santa Croce): DeltaDator
Torrefranca - San Giacomo Raiffeisen; oggi, ore 20.30, a Pianengo (Cremona):
Volley Pianengo Cremona - Ata Domonet. B2 femminile- Oggi, ore 20.30, a Trento
(PalaTrento, via Fersina): Itas Diatec Trentino - Acm Paccani Seriate Bergamo;
oggi, ore 20.30, a Mezzolombardo (palasport comunale, via Cavalleggeri
d'Udine): Mezzolombardo - Biemme Castellana Mantova. C maschile: Argentario
Metallsider - Villazzano, Pegasus Uisp Bolzano - Mondo Sport's Bolzano, Itas
Diatec Trentino - Levico Stet Telerix, Ausugum Borgo Casa Spa - Giardinaggio
Teena. Riposa: Dana C9 Arco Riva. C femminile- Basilisco Volley - C9 Arco Riva,
Neruda Volksbank - Argentario Falcofloor, Marzola Siram - Caldaro, Solteri -
Ssv Bozen Jodler, Centro Trentino Edilizia Lizzana - Ausugum Ossicolor, Banca
di Storo C8 - Risto3 Alta Valsugana. D maschile- Adamello Brenta - Trenta
Nardin 0-3, Olimpia Trento - Futura Volley 3-1, Anaune - Mezzolombardo
Villazzano 3-0, Stella Rossa Rovereto Nord - C9
Bellavita Torbole 2-3, Dream Bolzano - Argentario Calisio Proposta Vini.
Riposa: Gecele. D femminile- Volleytime Bolzano - Mori SE Benedetti, Neugries
Raika - Rovereto Volley Maral, Castel Stenico - San Giorgio, Lavis - M&S
Volano, Demi Impianti Elettrici Rovereto Nord - Villazzano, Club Regione - Ap
Laives 0-3. Riposa: Predaia.
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 23-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Interrotti dopo
un'ora e mezzo i lavori del Consiglio comunale. Polemici Murgia, Antonaci e
Pacor L'"incidente" potrebbe avere ripercussioni nel voto sul
bilancio Influenza e liti in maggioranza, salta il numero legale in aula
Iniziata oltre le 20.30, conclusa poco dopo le 22 senza che si fosse discusso
nient'altro oltre a tre interrogazioni, la seduta del Consiglio comunale
della'ltra sera è stata di fatto del tutto inutile, ma
è comunque costata alla comunità ben oltre un migliaio di euro. Il numero
legale, incerto a causa delle assenze e alle tensioni interne alla maggioranza,
è diventato una variabile fondamentale, ma a seduta avviata. I 17 consiglieri
presenti che l'hanno garantito in prima battuta, si sono portati quindi a casa il gettone previsto, di 54 euro lordi, per un totale di 918
euro cui vanno aggiunti i costi dell'apertura del municipio e della presenza del segretario generale, di un funzionario verbalizzante, di due
messi e di due vigili urbani. La maggioranza ha scontato l'assenza di alcuni
consiglieri, cioé del sindaco Gianfranco Pizzolitto e del presidente del
Consiglio Marco Ghinelli, ma anche i problemi di assetto creati dalla
nascita del Pd, cui non hanno aderito Giuliano Antonaci, il capogruppo e il
consigliere della Margherita Antonello Murgia e Duilio Russi, oltre al diessino
Gianpaolo Andrian. Assenti due esponenti di Fi e due di An, è bastato quindi un
incidente di percorso tra Fabio Del Bello, chiamato a presiedere l'assemblea in
qualità di consigliere anziano a causa dell'assenza di Ghinelli e del
vicepresidente del Consiglio Giuseppe Nicoli, e il consigliere del Gruppo misto
Antonaci per innescare un fuggi fuggi dall'aula che
alla fine ha provocato la chiusura della seduta tra le accuse reciproche
lanciate dai banchi della maggioranza e della minoranza. I primi a uscire sono
comunque stati Antonaci e Andrian, dopo che Del Bello era intervenuto "a
rinforzo" della risposta fornita dall'assessore alla Cultura Gianluca
Trivigno a un'interrogazione del consigliere di Fi Giorgio Pacor. "Una cosa del genere non si è mai vista. Da quando in qua il presidente del Consiglio interveniene in fase
di interrogazioni e interpellanze", ha attaccato Antonaci, abbandonando
l'assemblea. Lo stesso ha fatto Andrian, che però poi, a differenza del
consigliere del Gruppo misto, è rientrato per non far mancare il numero legale.
Cosa che, alla fine, ha fatto anche Murgia, che al posto del Pd ha preferito la
Rosa bianca, pure non immediatamente ritornato al suo posto. Lo sforzo di
serrare i ranghi per quanto possibile non è però stato sufficiente, perché a
quel punto tutto la minoranza ha abbandonato l'aula,
sottolineando così la scarsa tenuta della maggioranza. La discussione delle
mozioni, tutte presentate da Pacor e Antonaci, non è quindi iniziata per
l'assenza del proponente (appena fuori dall'emiciclo) e alla fine del Del Bello
si è dovuto arrendere. "Non date prova di senso etico - ha attaccato il
capogruppo di Rc Emiliano Zotti - perché siamo qui solo per discutere le vostre
mozioni". "È la maggioranza che dovrebbe garantire il numero
legale", ha ribattutto il capogruppo della Lega Nord Federico Razzini.
"Visto però che si spendono i soldi dei cittadini per discutere dello loro mozioni - ha obiettato il capogruppo dello Sdi
Giordano Magrin - i consiglieri di minoranza avrebbero dovuto garantirlo il
numero legale". Secondo il consigliere di Fi Pacor, è invece
"ipocrita e vergognoso che la maggioranza scarichi i propri problemi
interni sull'opposizione". Di certo quest'anno, dopo la seduta di giovedì,
l'approvazione del bilancio di previsione appare molto meno blindata da parte
della maggioranza. la. bl.
( da "Tirreno, Il" del 23-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
La presidente
Stellini illustra l'attività 2007 "Il consiglio comunale ha lavorato
bene" Scheggi e Chelini tra i più presenti Antichi latitante GROSSETO.
Diciassette sedute, 166 atti di cui 97 documenti deliberativi, 26 mozioni, un
ordine del giorno, una petizione, 13 interrogazioni, 28 comunicazioni. Sono i
numeri dell'attività svolta dal consiglio comunale nel corso del 2007. "Gli impegni dell'anno passato - commenta la presidente del
consiglio, Giovanna Stellini - sono stati numerosi. Il consiglio
comunale è riuscito comunque a lavorare con serenità e con profitto. E questo
grazie anche alla alta presenza
dei consiglieri alle sedute e alle commissioni consiliari". "Uno degli obiettivi principali della presidenza del consiglio
- continua Stellini - è stato quello di dare risposta a ogni interrogazione e
ogni mozione che è stata presentata. Abbiamo cercato di non lasciare
inevaso nessun atto. Ogni documento ha avuto risposta. Il
ruolo della presidenza del consiglio è di essere il garante e il punto di
riferimento dell'intero consiglio comunale, senza distinzione di appartenenza
politica". Tra le attività svolte durante l'anno
passato c'è anche il corso di formazione "Competenze, poteri e funzioni
dei consiglieri comunali. Approvazione degli atti e
controlli" che si è tenuto il 13 ottobre. "Al
corso - spiega Stellini - hanno partecipato quattordici consiglieri: tre
esponenti di minoranza, dieci di maggioranza e un presidente di circoscrizione.
E' stato un momento di riflessione sull'impegno che ognuno di
noi ha accettato di assolveree partecipando alla vita politica della
città". Tra i consiglieri comunali che più
degli altri hanno presenziato alle riunioni consiliari c'è Luca Agresti (72
presenze con 5.112 euro di gettoni), Gianfranco Chelini (84
presenze e 6.228 euro), Francesco Falletti (89 presenze e 6.693 euro), Roberto
Linicchi (76 presenze con 5.484 euro), Alessio Scheggi (83 presenze e 6.135
euro), Christian Sensi (75 presenze e 5.391 euro), Fabio Vagaggini (73 presenze
e 5.205 euro). Tra i meno presenti troviamo Alessandro Antichi (32 presenze e 1.301
euro), Riccardo Paolini (31 presenze e 1.301 euro).
( da "Secolo XIX, Il" del 23-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Finanziaria Aiuti
alle famiglie numerose, via i bolli sulle auto a gasRidotte
le spese su consulenze e viaggi all'estero Genova. Con la Finanziaria regionale
2008 la Regione Liguria taglia le tasse a 140 mila cittadini, toglie la gabella
del bollo per chi acquista un'auto a gpl o a metano, toglie l'Irpef regionale
alle famiglie con quattro o più figli a carico. Per consentire gli sgravi
l'ente regionale tirerà la cinghia sulle spese della "macchina":
niente più giornali gratis per gli assessori, meno missioni all'estero,
consulenze tagliate e riduzione delle auto blu (quella di Luigi Merlo,
sostanzialmente, ex assessore non rimpiazzato). Inoltre, a partire dal 2008,
lancia una vera e propria "caccia al finanziamento perduto", andando
indietro nel tempo per riportare a casa i soldi affidati a Comuni, Province e
altri enti per realizzare opere che non hanno mai
visto la luce. Sanità e tasse. Il punto di partenza è il saldo positivo del
settore che ha creato più problemi alla giunta Burlando. La Regione ha chiuso
il bilancio 2007 della sanità in pareggio, recuperando un disavanzo di 310
milioni euro dal 2004. Dalla constatazione del sostanziale equilibrio la
decisione di passare a ridurre l'addizionale Irpef anche alle fasce di reddito
da
( da "Tirreno, Il" del 23-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Di Luciano Menconi
Tagliati i compensi ai consiglieri Via l'indennità, da gennaio percepiranno
solo 35 euro a seduta PISA. Comunque vada a finire il procedimento avviato
dalla procura della Corte dei Conti sulla delibera del giugno
2005 relativa ai loro compensi, i consiglieri comunali d'ora in poi
riceveranno molti meno soldi per lo svolgimento dei compiti istituzionali. Non
lo ha deciso il consiglio che sta per scadere né lo impone la magistratura
contabile, ma lo ha stabilito la legge finanziaria varata alla vigilia del
Natale scorso. La legge - ispirata dalla volontà condivisa da un po' tutti i
partiti di ridurre i costi della politica - fissa due regole con cui gli enti
locali ora devono fare i conti. La prima: i consiglieri non possono più essere
remunerati con un'indennità di funzione (ovvero una somma fissa al mese) ma solo con gettoni di presenza (tante sedute,
tanti soldi). La seconda: in attesa del decreto - molto di là da venire - con
cui il ministero degli interni fisserà i parametri dei nuovi gettoni, i consiglieri riceveranno 35 euro a seduta. Maxi taglio ai
costi. Si tratta di una somma molto inferiore a quella in vigore fino al
dicembre scorso. Come si vede nella tabella a fianco, i consiglieri che
optavano per il gettone avevano diritto a 72 euro a seduta, che era già il 10%
in meno degli 80 euro che venivano corrisposti fino al dicembre 2005 (quando la
legge finanziaria impose la riduzione), e ancora meno rispetto ai 103,29 euro
che era il compenso fino al marzo 2005 (quando entrò in vigore la delibera
finita nel mirino della Corte dei Conti). Risparmiati 200mila euro. Supponendo
che nel corso del 2008 venga convocato un numero di consigli e commissioni pari
a quello del 2007 (furono 2.830), a fine anno la somma
spesa per i gettoni dei consiglieri sarebbe pari a
circa 110mila euro, un terzo dei 315mila dell'anno scorso. Indennità addio. La
norma stabilita dalla finanziaria è già in vigore. Questo significa che dal
primo gennaio sono decadute le delibere - compresa quella del
giugno 2005 contestata dalla magistratura contabile - che hanno
introdotto e modificato le forme di corresponsione che prevedevano l'opzione
tra gettoni e indennità. All'ordine del giorno del
consiglio comunale convocato per martedì ci sarà anche la delibera preparata
dal presidente Serfogli che prende atto della nuova normativa e consente, se
approvata, di procedere alla corresponsione dei 35 euro a seduta per gennaio e
febbraio. Compensi congelati. Finora tale delibera non ha ricevuto il parere
della commissione competente e dunque martedì non potrà essere votata. Sarà
così inevitabile - visto che dal 27 febbraio l'amministrazione sarà
commissariata - che il tutto venga rinviato al prossimo consiglio. Nel
frattempo i compensi dei consiglieri uscenti e di quelli che li sostituiranno
resteranno congelati. Il costo del consiglio. Come si vede nella tabella più a
destra, il costo del consiglio comunale - ovvero la somma che ogni anno è stata
necessaria per pagare indennità e gettoni - è variata
in maniera significativa soprattutto tra 2004 e 2005, quando cioé è entrata in
vigore la delibera su cui la procura della Corte dei Conti ha avviato la
procedura di contestazione. L'incremento - con l'aumento dell'indennità da
( da "Messaggero Veneto, Il" del 23-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Gorizia Consiglio
comunale, 2 ore inutili Monfalcone: l'assemblea non ha approvato alcun
provvedimento E la seduta è stata sospesa per mancanza del numero legale
MONFALCONE. Quanto costa l'esercizio della democrazia? Giovedì sera per i
cittadini di Monfalcone è costata abbastanza, visto che il consiglio comunale,
convocato per le 20.30, dopo aver affrontato solo quattro interrogazioni, ha
chiuso la seduta alle 22.20, senza aver affrontato nemmeno un punto all'ordine
del giorno. Ma dopo aver offerto uno spettacolo non troppo edificante di
consiglieri che entravano ed uscivano dall'aula, facendo mancare a momenti il
numero legale. Numero legale che alla fine, volutamente, è stato boicottato
tanto da far sospendere e rinviare i lavori. Tutto questo è costato, in termini di gettoni presenza, 918 euro
lordi (54 euro a gettone per 17 consiglieri presenti), oltre al costo dei dipendenti
comunali presenti alle seduta: due messi, due agenti
di polizia municipale, il verbalizzante, il segretario comunale. A tutto ciò si
aggiunge il costo del riscaldamento della sala e dell'energia elettrica.
Una seduta che davvero non avrebbe insegnato nulla a un eventuale pubblico
presente, visto che alla fine si è ridotta ad un rimpallo da parte di
maggioranza e opposizione delle responsabilità per la sospensione, mentre nel
frattempo il segretario comunale effettuava l'appello per verificare l'esistenza
del numero legale e il supplente del presidente del consiglio, il consigliere
anziano Fabio Del Bello, cercava di riportare ordine in aula. In verità la
confusione si è iniziata proprio per la volontà di Del Bello di esprimere un
commento a seguito di una risposta dell'assessore alla cultura Trivigno ad
un'interrogazione del consigliere di Fi, Giorgio Pacor. Commento che Del Bello
ha espresso nonostante la netta opposizione di Giuliano Antonaci(gruppo misto) e dello stesso Pacor, che sostenevano che il
regolamento non prevede la possibilità di un intervento di terzi dopo
un'interrogazione. Di qui è stato un crescendo di abbandoni e di fastidi
espressi con l'assenza dall'aula, anche di chi avrebbe dovuto presentare le
proprie mozioni e invece non era presente per farlo. "Chi deve discutere
le proprie mozioni e i propri argomenti dovrebbe almeno avere la correttezza e
il rispetto di restare un aula", ha detto il
capogruppo di Rc, Emiliano Zotti, mentre si vuotavano i banchi
dell'opposizione. Giordano Magrin (Sdi) ha parlato di
comportamento "scandaloso dei colleghi di minoranza che non garantiscono
il numero legale e non si presentano neanche a discutere delle loro mozioni.
Dato che si spendono soldi dei cittadini - dice - eticità
vorrebbe che fossero presenti". Ha ribattuto
Federico Razzini (Lega Nord e per il Popolo delle libertà), spiegando che è
"ipocrita e vergognoso che la maggioranza scarichi sull'opposizione i suoi
problemi interni. In ogni democrazia spetta alla maggioranza assicurare
il numero legale. In merito ai costi - ha precisato a titolo
personale - si consideri che abbiamo fatto almeno risparmiare il doppio
gettone".
( da "Tirreno, Il" del 23-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
La contestazione
della Corte dei conti e le cifre del consiglio Serfogli: l'aumento del 2005 era
consentito dalla legge PISA. "è una vicenda spiacevole,
che speriamo si chiarisca presto. Certo è che se i
consiglieri avessero voluto prendere più soldi avrebbero potuto aumentare il
gettone invece di diminuirlo: sarebbe cresciuto il costo del consiglio ma
sarebbe stato tutto in regola". Così il presidente Andrea Serfogli
commenta la situazione che si è creata in Comune, con la procura contabile che
chiede la restituzione di oltre 300mila euro, somma che sarebbe stata percepita
in più. In realtà - come si vede nella tabella qua sopra - nel 2005 il
consiglio è costato 56mila euro in più (+20%) rispetto al 2004. Ma questo
aumento - sottolinea Serfogli - è dovuto al rialzo dei compensi, previsto dal
decreto ministeriale 119 del 2000 che consentiva appunto un incremento della
spesa per i consiglieri pari a un quinto dell'anno precedente. Non sarebbe quindi dovuto al meccanismo adottato con la delibera
che prevedeva un incremento dell'indennità e una diminuzione del gettone,
meccanismo - prosegue Serfogli - "scelto perché così si pensava di spingere
tutti i consiglieri a optare per l'indennità che è la forma che consentiva di
stabilizzare e contenere i costi".
( da "Tirreno, Il" del 23-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Pisa COMUNE L'ultima
Finanziaria impone di tornare ai gettoni di presenza. Per le casse municipali questo si tradurrà in un risparmio di
duecentomila euro all'anno AEROPLANINI Porsi il problema dei costi della
politica - come ha fatto il Governo - a cominciare dalla abolizione
delle circoscrizioni, o dai compensi ai consiglieri comunali è come porsi il
problema dei peli superflui a cominciare dalla pianta dei piedi. Dai
dati resi noti risulta che, a Pisa, 42 (quarantadue) consiglieri hanno ricevuto
complessivamente un compenso annuo decisamente inferiore a quello di 1/2
(mezzo) senatore. Se la smettessimo di rincorrere gli aeroplanini di carta
mentre ci passano sotto il naso i jumbo-jet e ci ponessimo davvero il problema
dei peli superflui?.
( da "Tirreno, Il" del 23-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Pisa Il consiglio
provinciale costa sempre meno Solo ad Arezzo ci sono emolumenti così contenuti
PISA. In Provincia una contestazione come quella che la Corte dei Conti ha
sollevato nei confronti del consiglio comunale non si farà mai. Per il semplice
motivo che nessuno dei consiglieri provinciali viene remunerato attraverso un'indennità di funzione: tutti, infatti, hanno optato per il
gettone di presenza e dunque il problema non si è mai posto né si potrà mai porre. I
trenta consiglieri provinciali ricevono un gettone di 56,70 euro. Fino al 2006
- prima cioé della riduzione del dieci per cento imposta
dal governo Prodi - il gettone era di 63 euro. Negli ultimi anni il costo
dei consiglieri provinciali è andato via via diminuendo: dai 110mila euro del
2005, ai 102mila del 2006 ai 95mila dell'anno scorso. A queste somme vanno
aggiunte quelle per i rimborsi spese, i soldi cioé (0,50 euro a chilometro) che
spettano ai consiglieri che non risiedono nel comune capoluogo per raggiungere
il palazzo della Provincia (in totale circa 50mila euro all'anno). Ogni
consigliere, in base allo statuto della Provincia, avrebbe potuto optare per
l'indennità, che era stata quantificata nel corrispettivo di cinque gettoni di presenza al mese. Perché tutti hanno preferito
essere remunerati con il vecchio sistema? Evidentemente perché il numero di
sedute mensili (in media due consigli e fino a quattro commissioni) consente di
raccogliere un emolumento maggiore. Fatto sta che la Provincia da questo punto
di vista presenta una situazione virtuosa, al punto che è in perfetta regola
anche con la nuova norma fissata dall'ultima finanziaria che impone di
cancellare le indennità di funzione e prevede che un consigliere non possa
cumulare gettoni per una somma pari o superiore al
quarto dell'indennità che spetta al presidente della giunta. Questo anche
perché la Provincia di Pisa insieme a quella di Arezzo è quella che in Toscana
compensa i propri rappresentanti nell'assemblea elettiva con il gettone più
basso. (l.m.).
( da "Repubblica, La"
del 23-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Il punto sulla
questione morale nel saggio "La volpe e il leone"
Da Berlinguer al caso Consorte Follini e la politica senza anima FILIPPO
CECCARELLI L'uscita di un libro sull'etica pubblica all'inizio di una
imprevista campagna elettorale è un azzardo misericordioso, un'utile perdita di
tempo, un repertorio di brividi ammalianti, una fonte di dubbi, un presagio di
guai, ma forse anche di speranze. Se l'autore, poi, Marco Follini, non solo è
in politica, ma conosce di persona il potere da più di trent'anni e si misura
su un tema così impegnativo varrà la pena di ascoltare le sue conclusioni. Che
sono lucide, oltre che espresse con il consueto garbo - fatto salvo che così
non si può più andare avanti. Ma davvero. Per quanto o forse proprio in quanto
legittimata dal paradigma machiavellico della separazione, senza più morale la
politica ha preso a girare a vuoto, ha smarrito la sua funzione originaria e ha
perso l'anima, che in fondo era la sua ragion d'essere. La storia recente di
questo impoverimento, le tappe di questa graduale evaporazione etica occupano
la prima parte de La volpe e il leone (Sellerio, 83 pagine, 12 euro): un tempo
che va dagli afflati ideologici e solidaristici dei padri fondatori al
pragmatismo manageriale degli anni sessanta e settanta; da una classe dirigente
"morale", in pratica, a un ceto politico "a-morale", ma pur
sempre dedicato ai destini collettivi. Fino alla svolta della "diversità"
brandita da Berlinguer: declamazione che in qualche modo anticipa l'esaurimento
delle culture politiche e delle loro realtà addirittura ultramondane (il
Paradiso, la Patria, il Comunismo). Dalla metà degli anni ottanta, tra uno
scandalo e l'altro, la "questione morale" giustifica in effetti mille sottintesi e copre altrettante magagne. Il
manicheismo etico di Mani Pulite è un bagliore che solleva tutti
dall'opportunità della "Grande Confessione", come auspicava Cossiga,
ma non c'è nemmeno un modesto esame di coscienza. E' qui che i gradini della
scala si fanno scivolosi. "Il fatto è che purtroppo ? nota Follini ? tutte
le prediche rivolte alla politica e ai suoi vizi non hanno prodotto, almeno
finora, una maggiore virtù". Interessanti, anche perché dettate da onestà
e buonsenso, le pagine su Berlusconi, conosciuto assai da vicino. Immaginarselo
come il grande corruttore di un paese virtuoso può essere comodo, ma non è
vero, né è giusto. Mezza Italia gli dà addosso in nome del conflitto
d'interessi, l'altra metà gli dà il voto proprio perché pensa che se il
Cavaliere ha fatto così bene alle sue aziende e a se
stesso, farà il bene del paese. Nel frattempo, però, l'etica vai a sapere che
fine ha fatto. In quale interstizio, in quale anfratto, in quale angiporto,
magari, è andata a rifugiarsi. Le telefonate di Consorte indicano il triste
destino della "diversità" berlingueriana. La Casta di Stella e Rizzo vende un milione di copie, ma all'orizzonte non si intravedono
eroi positivi. Tra suk e torre d'avorio, omelie e licenze, l'Italia vive un'arida
confusione che si rispecchia nell'invecchiamento della sua classe politica. Tre
derive, tre scorciatoie la possiedono tenendola inchiodata al presente:
l'intimismo spettacolare che spinge i potenti a farsi attori di loro stessi;
la fissazione algebrica e bizantina per le leggi del culto bipolare; la
tentazione di accarezzare il pelo alla tigre populista e plebiscitaria. Se ne
scorge qui anche una quarta, che Follini in verità non menziona, e che pure
risuona con fastidiosa insistenza attorno ai cosiddetti "valori":
predicati, ma non praticati. Il punto è che la politica, prima ancora del
potere, ha davvero bisogno di morale. E non è per vano o nevrotico buonismo: lo
impone la modernità, il futuro. Al leone e la volpe, gli animali di Machiavelli,
con qualche scrupolo autobiografico Follini aggiunge il grillo parlante. E'
bene che faccia sentire la sua voce, e ancora di più in campagna elettorale.
( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 23-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Centinaia di
lettori. Da segnalare l'ingresso nella top ten di Fiorello che con Viva Radio2
raggiunge indici di ascolto record e incuriosisce questo suo ultimo libro più
Dvd dal titolo Pronto c'è Mike? Rosario Fiorello è l'uomo che fa ridere,
ballare e cantare l'Italia intera, è un vero mattatore, istrione, eccessivo e
travolgente. In questo cofanetto raccoglie le continue invenzioni comiche di
Viva Radio2. Pezzo forte delle sue parodie (seguite ogni giorno da oltre dieci
milioni di ascoltatori) è l'imitazione di Mike Bongiorno il quale, con e grazie
a Fiorello, sta vivendo l'ennesima stagione di popolarità e successo della sua
lunga vita professionale. Un cd monografico tutto dedicato a Mike, alle sue
esilaranti parodie e alle ancora più divertenti
telefonate con cui Fiorello, a sorpresa e all'improvviso, coinvolge Mike in
irresistibili duetti. Tutto il materiale è inedito. Accompagna il cd un volume
dal titolo Fenomenologia di Fiorello, scritto da Aldo Grasso. Al quinto posto
della classifica troviamo L'eleganza del riccio di Muriel Barbery, una
raffinata commedia francese, un vero e proprio caso letterario nel
( da "Sole 24 Ore, Il" del 23-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
Il Sole-24 Ore
sezione: NORME E TRIBUTI data: 2008-02-23 - pag: 28 autore:
Regioni. Via alla bozza di bilancio per il 2007 La Liguria "lima"
l'Irpef GENOVA Meno spese meno tasse. Con questo slogan la Regione Liguria, che
ha chiuso il bilancio 2007 della sanità in pareggio, recuperando un disavanzo
di 310 milioni euro dal 2004, punta a ridurre le spese dell'amministrazione per
poter arrivare a uno sconto sulle tasse nel bilancio 2008. Lo ha annunciato
ieri il presidente Claudio Burlando, che con la giunta ha stabilito di ridurre
l'addizionale Irpef anche alle fasce di reddito da
( da "Gazzetta Dello Sport Online, La" del
23-02-2008)
Argomenti: Costi della
politica
">stampa
| chiudi 23 febbraio 2008 Collezione di gettoni Totti è al 10° record Contro la Fiorentina eguaglia Losi, che
con la Roma ha 386 presenze. Il capitano deve ritrovare il
gol, per poi festeggiare il primato col Parma ROMA, 23 febbraio 2008 - Dieci,
come il numero di maglia. Domani, contro la Fiorentina, Francesco Totti stabilirà
il decimo record con la maglia della Roma: eguaglierà il primato giallorosso di presenze in
campionato, 386, come Giacomino Losi. Contro l'Inter il sorpasso, contro il
Parma tra una settimana la grande festa: l'abbraccio ideale tra il capitano e il
core de Roma. Losi, che giocò nella Roma dal 1954 al 1968, scenderà in campo
prima dell'inizio e metterà la fascia di capitano sul braccio di Totti.
L'ULTIMA PARTITA - Giacomino Losi, classe 1935, aveva 41 anni quando nacque
Francesco Totti. Losi, nato a Soncino, in provincia di Cremona, era sbarcato a
Roma nel 1954. Aveva cominciato a giocare nel Soncino,
ruolo mezzala, poi fu acquistato dall'Inter e successivamente ceduto alla
Cremonese. Nel frattempo, era arretrato in difesa. Basso 1,68
, ma veloce, e combattivo. Il suo sogno di raggiungere quota 400 partite in
campionato con la maglia giallorossa fu stroncato da Helenio Herrera. Il Mago,
alla guida della Roma dall'estate 1968, liquidò Losi dopo pochi mesi. L'ultima
partita di Losi fu un Verona-Roma giocato il 24 novembre 1968. IL MOMENTO DI
TOTTI - Totti raggiungerà Losi in una partita delicata, per la Roma e per lui.
C'è un secondo posto da proteggere dagli assalti della Juventus. C'è una forma
da ritrovare, dopo gli infortuni di gennaio. L'ultimo gol in campionato risale
al 13 gennaio (Atalanta-Roma 1-2), l'ultimo in assoluto è il rigore realizzato
contro il Torino il 16 gennaio. Totti contro il Real Madrid ha chiuso in
crescendo. Nella ripresa è stato tra i migliori: l'assist per il 2-1 di Mancini
valeva da solo il prezzo del biglietto. In questi giorni si è allenato senza
problemi: l'influenza è passata e la schiena va meglio. Ieri ha rimediato una
botta al gomito in allenamento: nulla di serio. Il morale è in risalita: ha
accolto con un sorriso largo da Trigoria al Colosseo l'ex romanista Tommasi,
che ieri ha lasciato la clinica dove mercoledì è stato operato al ginocchio
sinistro e prima di partire per Verona ha voluto salutare i vecchi compagni.
Spalletti vuole mandarlo in campo, domani. Nel momento clou della stagione, con
4 partite-chiave in 10 giorni, Totti serve come il pane. Servono i suoi gol, la
sua presenza, il suo carisma. E se ci scappa pure
l'ennesimo record, meglio. Fa bene al morale. Stefano Boldrini.