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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

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Report "Costi dei politici"

Vizzolon La minoranza chiede di risparmiare tagliando i gettoni di presenza ( da "Cittadino, Il" del 23-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: sui costi della politica Vizzolo Dopo Mediglia anche Vizzolo opta per un altro anno di stop alle tasse locali, ma in consiglio comunale lo scontro si accende su un tema più vasto: la possibile riduzione dei "costi della politica", tanto di moda. A partire dai gettoni, certo non dorati ma comunque reali, che qualcuno propone di tagliare dagli emolumenti di assessori e consiglieri.

Disgustato da questa farsa ( da "Citta' di Salerno, La" del 23-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: in una lettera offensiva rivolta ai consiglieri ci chiede in pratica di rassegnare le dimissioni. Le dimissioni non le rassegneremo noi di nostra spontanea volontá: e non certo perché siamo legati alla poltrona. Per fortuna non attendiamo il gettone di presenza per andare avanti. Ma perché politicamente è un atto che non possiamo consumare per dare a lui un alibi pronto".

"I conti ora sono in pareggio si riduce l'addizionale Irpef" ( da "Stampa, La" del 23-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: la stabilizzazione dei precari, e l'eventuale assistenza legale". Entro breve, poi, anche il Consiglio regionale varerà un analogo provvedimento, che dovrebbe ridurre ulteriormente i costi della politica ligure. Il pacchetto di riduzioni fiscali, hanno spiegato Burlando e l'assessore al Bilancio Giovanni Battista Pittaluga,

BUFERA SULLE INDENNITA' I CONSUMATORI CHIEDONO I DANNI 0 Consiglio comunale sotto inchiesta: ora i politici tagliano il gettone ( da "Nazione, La (Pisa)" del 23-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: BUFERA SULLE INDENNITA I CONSUMATORI CHIEDONO I DANNI Consiglio comunale sotto inchiesta: ora i politici "tagliano" il gettone - -->.

DOPO LA BAGARRE nel consiglio comunale sulle indennità dei consiglieri, ades ( da "Nazione, La (Pisa)" del 23-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: martedì prossimo lo stesso consiglio è chiamato a deliberare sulla riduzione del gettone di presenza degli stessi consiglieri. Insomma, se in due anni (dal 2005 al 2007) gli esponenti dei partiti di Palazzo Gambacorti hanno preso più soldi del dovuto a causa di una delibera "illegittima", i futuri consiglieri, quelli della prossima legislatura, prenderanno il minimo tabellare.

Presenze, gettoni e voti Ecco i consiglieri ai raggi X ( da "Nazione, La (Grosseto)" del 23-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: COMUNE IL BILANCIO DI UN ANNO DI ATTIVITÀ DELL'ASSEMBLEA Presenze, gettoni e voti Ecco i consiglieri ai raggi X DODICI MESI di lavoro che sono lo specchio della partecipazione dei consiglieri comunali alla vita dell'Amministrazione. Dodici mesi che danno l'idea di chi è più stakanovista e chi, invece, magari per impegni di lavoro,

L'albero, la bici ( da "Corriere delle Alpi" del 23-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: giornalisti Stella e Rizzo e pubblicano il libro "la Casta", ora arriva Caporale con gli "Impuniti", tutta roba documentata, papale papale! Una importante rivista tratta l'argomento e non è che parli di illegalità, no assolutamente, è tutto legale, al massimo possiamo parlare solo di italiani figli e figliastri e con l'aria che tira il popolo dei figliastri si arrabbia e ci rimane di m.

Ai giardini dei Ponti la fontana richiesta dai bambini ( da "Nazione, La (Firenze)" del 23-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: hanno raccontato l'episodio a Massimo Mari, consigliere comunale d'opposizione (FI) in consiglio comunale che ha girato la protesta al sindaco. Ma ha fatto di più: ha messo a disposizione il suo gettone di presenza da consigliere per far fronte alle spese di impianto del sospirato fontanello. Claudio Contrafatto - -->.

La Val di Non a Bologna per tenere la scia di Oderzo ( da "Trentino" del 23-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: quasi obbligato per i ragazzi di Hernandez in campo in sestetto tipo: Daniele-Rizzo, Capra-Foglia, Bristot-Burgsthaler, Meneghelli libero. Tempo di derby, invece, in B2 femminile. Dove in un classico testa-coda il DeltaDator Torrefranca (41) vuole difendere il secondo posto cercando l'undicesima vittoria di fila contro la spacciata cenerentola San Giacomo Raiffeisen (1).

Influenza e liti in maggioranza, salta il numero legale in aula ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 23-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: casa il gettone previsto, di 54 euro lordi, per un totale di 918 euro cui vanno aggiunti i costi dell'apertura del municipio e della presenza del segretario generale, di un funzionario verbalizzante, di due messi e di due vigili urbani. La maggioranza ha scontato l'assenza di alcuni consiglieri, cioé del sindaco Gianfranco Pizzolitto e del presidente del Consiglio Marco Ghinelli,

Il consiglio comunale ha lavorato bene ( da "Tirreno, Il" del 23-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Tra i consiglieri comunali che più degli altri hanno presenziato alle riunioni consiliari c'è Luca Agresti (72 presenze con 5.112 euro di gettoni), Gianfranco Chelini (84 presenze e 6.228 euro), Francesco Falletti (89 presenze e 6.693 euro), Roberto Linicchi (76 presenze con 5.484 euro), Alessio Scheggi (83 presenze e 6.

Nuovi tagli all'Irpefla Regione Liguria punta sul risparmio ( da "Secolo XIX, Il" del 23-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: dell'approvvigionamento di quotidiani e riviste, rinunciando a convegni, mostre, gettoni di presenza e lavori di manutenzione straordinaria. In tutto fa 3 milioni. Per recuperare sui 16 scontati ai cittadini la giunta proseguirà nell'opera di riduzione dei costi e chiederà uno sforzo anche al consiglio.

Tagliati i compensi ai consiglieri ( da "Tirreno, Il" del 23-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ma solo con gettoni di presenza (tante sedute, tanti soldi). La seconda: in attesa del decreto - molto di là da venire - con cui il ministero degli interni fisserà i parametri dei nuovi gettoni, i consiglieri riceveranno 35 euro a seduta. Maxi taglio ai costi. Si tratta di una somma molto inferiore a quella in vigore fino al dicembre scorso.

Consiglio comunale, 2 ore inutili ( da "Messaggero Veneto, Il" del 23-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: in termini di gettoni presenza, 918 euro lordi (54 euro a gettone per 17 consiglieri presenti), oltre al costo dei dipendenti comunali presenti alle seduta: due messi, due agenti di polizia municipale, il verbalizzante, il segretario comunale. A tutto ciò si aggiunge il costo del riscaldamento della sala e dell'energia elettrica.

Serfogli: l'aumento del 2005 era consentito dalla legge ( da "Tirreno, Il" del 23-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Non sarebbe quindi dovuto al meccanismo adottato con la delibera che prevedeva un incremento dell'indennità e una diminuzione del gettone, meccanismo - prosegue Serfogli - "scelto perché così si pensava di spingere tutti i consiglieri a optare per l'indennità che è la forma che consentiva di stabilizzare e contenere i costi".

Comune ( da "Tirreno, Il" del 23-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: impone di tornare ai gettoni di presenza. Per le casse municipali questo si tradurrà in un risparmio di duecentomila euro all'anno AEROPLANINI Porsi il problema dei costi della politica - come ha fatto il Governo - a cominciare dalla abolizione delle circoscrizioni, o dai compensi ai consiglieri comunali è come porsi il problema dei peli superflui a cominciare dalla pianta dei piedi.

Il consiglio provinciale costa sempre meno ( da "Tirreno, Il" del 23-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: indennità di funzione: tutti, infatti, hanno optato per il gettone di presenza e dunque il problema non si è mai posto né si potrà mai porre. I trenta consiglieri provinciali ricevono un gettone di 56,70 euro. Fino al 2006 - prima cioé della riduzione del dieci per cento imposta dal governo Prodi - il gettone era di 63 euro.

Da berlinguer al caso consorte follini e la politica senza anima - filippo ceccarelli ( da "Repubblica, La" del 23-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Stella e Rizzo vende un milione di copie, ma all'orizzonte non si intravedono eroi positivi. Tra suk e torre d'avorio, omelie e licenze, l'Italia vive un'arida confusione che si rispecchia nell'invecchiamento della sua classe politica. Tre derive, tre scorciatoie la possiedono tenendola inchiodata al presente: l'intimismo spettacolare che spinge i potenti a farsi attori di loro stessi;

Tornano di nuovo sul podio Stella-Rizzo con La casta, un libro che ha conquistato ( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 23-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract:

La Liguria lima l'Irpef ( da "Sole 24 Ore, Il" del 23-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: gettoni di presenza, lavori di manutenzione straordinaria. Analoghe riduzioni dovrebbero essere a breve operate dal consiglio regionale. Le riduzioni comprendono anche la sospensione delle tasse di concessione per le farmacie (1 milione di gettito), l'esenzione per 5 anni del bollo per veicoli a Gpl e a metano,

Collezione di gettoni ( da "Gazzetta Dello Sport Online, La" del 23-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: chiudi 23 febbraio 2008 Collezione di gettoni Totti è al 10° record Contro la Fiorentina eguaglia Losi, che con la Roma ha 386 presenze. Il capitano deve ritrovare il gol, per poi festeggiare il primato col Parma ROMA, 23 febbraio 2008 - Dieci, come il numero di maglia. Domani, contro la Fiorentina, Francesco Totti stabilirà il decimo record con la maglia della Roma:


Articoli

Vizzolon La minoranza chiede di risparmiare tagliando i gettoni di presenza (sezione: Costi dei politici)

( da "Cittadino, Il" del 23-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Conti a posto e imposte bloccate, ma si litiga sui costi della politica Vizzolo Dopo Mediglia anche Vizzolo opta per un altro anno di stop alle tasse locali, ma in consiglio comunale lo scontro si accende su un tema più vasto: la possibile riduzione dei "costi della politica", tanto di moda. A partire dai gettoni, certo non dorati ma comunque reali, che qualcuno propone di tagliare dagli emolumenti di assessori e consiglieri. L'assemblea di giovedì scorso ha ratificato a Vizzolo Predabissi alcuni provvedimenti preliminari all'esercizio di bilancio 2008, fra cui la determinazione delle imposte Ici e Irpef. Il comune non tasserà di più né le case né gli stipendi dei vizzolesi con l'anno nuovo: "L'aliquota Ici sulla prima casa resta al 5,5 per mille - hanno spiegato il sindaco Enrico Ceriani e Nelvio Capelli, responsabile delle finanze - mentre per gli altri immobili si applica il sette per mille. Irpef: aliquota allo 0,13 per cento, senza scatti rispetto all'anno scorso". Ceriani e la squadra di "Valorizziamo Vizzolo", in maggioranza da tre anni, hanno additato invece l'incremento degli sconti e delle detrazioni: "Sull'Ici si parte da 120 euro di bonus per i nuclei in difficoltà, con ulteriore sconto che comunque dovrà stare al di sotto dei duecento euro". Salvatore Italia (lavori pubblici), completa il quadro osservando come un anno fa (quando impazzava il dibattito sui "tesoretti" e sul debito pubblico degli italiani) "noi siamo stati l'unico comune della zona sudmilanese ad abbassare l'Ici". Ma dall'altra parte dell'aula non mancano di controbattere. Secondo Luigi Andreocchi della Lega nord "saranno anche aliquote stabili, ma risultano alte in partenza: la vera sfida sarebbe tagliarle". Luigi Fusto (Psi, assente al momento del voto), ritiene che "controllando meglio le entrate dalla discarica di Montebuono, cosa che non avviene, si potrebbero finanziare abbattimenti delle imposte locali". Secondo Massimo Codari ("Per Vizzolo") "le detrazioni che applicherete all'Ici non derivano da norme comunali, ma delle leggi finanziarie. Non confondiamo i meriti". È proprio Codari a lanciare l'idea di rinunciare ai gettoni dei consiglieri e degli assessori: "Ecco come risparmiare, ad esempio". Palla di nuovo alla maggioranza. Qualcuno sussurra l'entità dei compensi: 15 euro per una seduta di consiglio, 150 euro al mese per fare l'assessore. Alla fine interviene di nuovo il sindaco: "Qui siamo già in campagna elettorale, è chiaro. Le tasse si proclama di tagliarle solo quando si vota".Em. Do.

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Disgustato da questa farsa (sezione: Costi dei politici)

( da "Citta' di Salerno, La" del 23-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corrado (Fi) "Disgustato da questa farsa" " "Io sono veramente disgustato da questa farsa". E' il consigliere comunale di Forza Italia, Ivan Corrado, ad intervenire sulla vicenda della dimissioni di Barlotti. "E' una farsa, perché se avesse voluto andare realmente a casa, sapeva benissimo che avrebbe dovuto rassegnare le dimissioni in un tempo congruo. E così non è stato: adesso, in una lettera offensiva rivolta ai consiglieri ci chiede in pratica di rassegnare le dimissioni. Le dimissioni non le rassegneremo noi di nostra spontanea volontá: e non certo perché siamo legati alla poltrona. Per fortuna non attendiamo il gettone di presenza per andare avanti. Ma perché politicamente è un atto che non possiamo consumare per dare a lui un alibi pronto". " Corrado, che è stato una dei più ferrei oppositori di Barlotti, chiarisce anche che "la disponibilitá del nostro partito è stata massima, sempre abbiamo garantito il sostegno, e abbiamo solo chiesto le rappresentanze in giunta che spettano ai partiti per continuare a fare politica. Se poi qualcuno è andato da lui a ricattarlo o a chiedere altro, faccia i nomi. La veritá è che è lui che non vuole più governare, solo che ha scelto il momento sbagliato per stancarsi, perché se non ritira le dimissioni regala a questa cittá in agonia un altro anno di commissariamento".

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"I conti ora sono in pareggio si riduce l'addizionale Irpef" (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 23-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

GENOVA L'ANNUNCIO DI BURLANDO PER LE FASCE DI REDDITO TRA I 20 E I 25 MILA EURO "I conti ora sono in pareggio si riduce l'addizionale Irpef" [FIRMA]MIRIANA REBAUDO GENOVA Meno spese, meno tasse. Grazie (anche) ai tagli ai costi della politica, diminuisce la pressione fiscali della Regione sui cittadini liguri. Il circolo Bilancio-Fiscalità-Sanità in questo 2007 ha dato vita ad un circuito virtuoso, dopo che nel 2004 il deficit della sanità (un buco di 310 milioni di euro nei conti) aveva invece richiesto il varo di una "manovrina". "I conti ora sono consolidati e in pareggio", ha premesso ieri il presidente della giunta regionale Claudio Burlando annunciando la riduzione dell'addizionale Irpef (l'addizionale regionale Ire) anche per le fasce di reddito tra 20 e 25 mila euro. Salgono così a 677 mila (pari al 75,2% dei contribuenti) i liguri che dal 2008 non pagheranno più questo surplus fiscale. Per la Regione, invece, si tratta di un mancato gettito pari a 16 milioni. Proprio il recupero di questa cifra rappresenta la vera novità del documento di bilancio che la giunta sta preparando. "Approvato dal governo nazionale il nostro piano di rientro dal disavanzo della sanità - ha ricordato Burlando - siamo passati al secondo modulo della manovra, garantendo alla sanità risorse che arrivano dai risparmi". Risparmi di spese invece che tasse, là dove per risparmi di spese s'intendono tagli ai costi della politica. Tre dei 16 milioni arriveranno infatti da una serie di provvedimenti indicati dalla manovra finanziaria regionale 2008 che farà calare la scure sulle spese per missioni di amministratori e personale (220 mila euro), auto blu (84 mila), acquisto giornali e periodici (100 mila), spese postali (50 mila), spese telefoniche (196 mila), rappresentanza, mostre, convegni e manifestazioni (250 mila), spese promozionali 8600 mila), spese per gettoni di presenza nelle commissioni (150 mila) e lavori di manutenzione (320 mila). Ma il risparmio maggiore (1 milione e 30 mila euro) arriverà dal taglio drastico alle consulenze: "Manterremo solo quelle obbligatorie per legge - ha proseguito Burlando - per i fondi europei, la 626, la stabilizzazione dei precari, e l'eventuale assistenza legale". Entro breve, poi, anche il Consiglio regionale varerà un analogo provvedimento, che dovrebbe ridurre ulteriormente i costi della politica ligure. Il pacchetto di riduzioni fiscali, hanno spiegato Burlando e l'assessore al Bilancio Giovanni Battista Pittaluga, comprende anche la sospensione delle tasse di concessione per le farmacie (1 milione di gettito), l'esenzione per 5 anni del bollo per veicoli a Gpl e a metano, l'esenzione Irpef per le famiglie con 4 o più figli, senza limite di reddito. Un ultima misura ("un'operazione dolorosa per gli enti locali" ha premesso Claudio Burlando) riguarda il recupero del "tesoretto dimenticato", nascosto tra le pieghe dei bilanci di Comuni, Province e Comunità montane che la Regione ha deciso di riportare alla luce e di reinvestire sul territorio. Si tratta di risorse assegnate agli enti locali per interventi e opere varie non realizzate, o magari trasferite. Ora la giunta ligure ha preparato una legge che obbligherà gli enti locali a presentare il rendiconto dei finanziamenti ricevuti a partire dal 1970 e fino al 31 dicembre 2004. Al momento non è possibile fare una stima del "tesoretto", "ma potremo avere delle belle sorprese" hanno annunciato Burlando e Pittaluga.

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BUFERA SULLE INDENNITA' I CONSUMATORI CHIEDONO I DANNI 0 Consiglio comunale sotto inchiesta: ora i politici tagliano il gettone (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Pisa)" del 23-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

BUFERA SULLE INDENNITA' I CONSUMATORI CHIEDONO I DANNI Consiglio comunale sotto inchiesta: ora i politici "tagliano" il gettone - -->.

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DOPO LA BAGARRE nel consiglio comunale sulle indennità dei consiglieri, ades (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Pisa)" del 23-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

So spunta un'altra novità: martedì prossimo lo stesso consiglio è chiamato a deliberare sulla riduzione del gettone di presenza degli stessi consiglieri. Insomma, se in due anni (dal 2005 al 2007) gli esponenti dei partiti di Palazzo Gambacorti hanno preso più soldi del dovuto a causa di una delibera "illegittima", i futuri consiglieri, quelli della prossima legislatura, prenderanno il minimo tabellare. Un contronsenso? "No, un atto dovuto", dice il presidente del consiglio Andrea Serfogli (foto a sinistra). Negli ordini del giorno fissati per martedì (tra l'altro è l'ultimo consiglio comunale dell'attuale legislatura) compare una voce: "quantificazione e modalità di corresponsione del gettone di presenza per i consiglieri comunali nell'anno solare 2008". Perché spunta ora? "La cosa era già preventivata ? spiega Serfogli ?. La Finanziaria 2008 prevede la riduzione dei gettoni e l'abolizione delle indennità. E' una questione diversa". Serfogli ha presentato la proposta di abbassare il gettone da 80 a 39 euro, il minimo tabellare imposto dalla Finanziaria. "La proposta è stata presentata alla Commissione competente ? conclude Serfogli ? che ancora non si è espressa". LA BUFERA delle indennità illegittime, che ha origine dall'esposto presentato alla Corte dei Conti da Giacomino Granchi (foto a destra) dopo che fu approvata la delibera, ha coinvolto 41 consiglieri comunali che adesso dovranno risarcire le casse dell'erario di ben 310mila euro. "La delibera votata dal consiglio comunale ? ha detto Riccardo Buscemi esponente di Forza Italia ? è stata elaborata dai tecnici di supporto del consiglio comunale e aveva ricevuto tutti i pareri di legittimità tecnica. Dunque, ammesso che il procedimento si concluda con l'obbligo della restituzione di alcune somme di denaro, la delibera fu votata in buona fede, in virtù dei pareri positivi sopra citati. Da parte mia se ho percepito soldi che non spettavano li restituirò subito". Il consigliere dell'Ulivo Armando Paolicchi, invece, interroga subito il sindaco perché si renda conto della situazione nella seduta del consiglio di martedì. Di avviso opposto l'Aduc che ha deciso di costituirsi parte civile perché "mentre le famiglie di disabili e anziani malati con l'alibi della mancanza di fondi vengono messe sul lastrico da richieste esose e illegali, i "signori della casta", con l'unica eccezione dei consiglieri Granchi e Mastantuono, si sono aumentati lo stipendio di circa 10.000 euro annui. Per questo ci costituiremo parte civile". Laura Natoli - -->.

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Presenze, gettoni e voti Ecco i consiglieri ai raggi X (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Grosseto)" del 23-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

COMUNE IL BILANCIO DI UN ANNO DI ATTIVITÀ DELL'ASSEMBLEA Presenze, gettoni e voti Ecco i consiglieri ai raggi X DODICI MESI di lavoro che sono lo specchio della partecipazione dei consiglieri comunali alla vita dell'Amministrazione. Dodici mesi che danno l'idea di chi è più stakanovista e chi, invece, magari per impegni di lavoro, non può essere sempre presente alle sedute del consiglio e delle commissioni. Basta dare un'occhiata ai numeri ? forniti dall'Amministazione comunale stessa ? per farsi un'idea. E allora vediamo che Francesco Falletti, in maggioranza per lo Sdi, è stato il più diligente con 17 presenze su 17 e 55 riunioni in commissione, tanto che lui è il consigliere che è "costato" di più con 6.693,12 nell'arco del 2007. I meno assidui Riccardo Paolini (Nuovo Millennio) e Alessandro Antichi (Forza Italia), entrambi per l'opposizione, che sono costati "soltanto" 1.301,44 euro ciascuno con 10 presenze in consiglio e 4 in commissione per Antichi e 9 in consiglio e 5 in commissione per Paolini. Più attivo nella minoranza Luca Agresti di An con 17 presenze su 17 in consiglio e 38 in commissione per un "guadagno" di 5.112,80 euro. IL PIÙ "OPPOSITORE" è risultato Stefano Dragoni (Fi) con 14 voti contrari sugli atti con contenuto amministrativo, i più "remissivi" tra la minoranza Perillo (Forum dei Moderati, che ora non è più in consiglio) con uno, Amarugi (Movimento bene comune) con 2 e Antichi con 3 "no". Il consigliere più attivo nel chiedere chiarimenti è risultato Luca Montemaggi con 4 interrogazioni orali. Di seguito riportiamo le presenze nel 2007 di tutti i consiglieri non ancora citati, sia in consiglio che in commissione, con il relativo costo per l'Amministrazione. Amarugi (13 e 23) 3.346,56 euro; Bellettini (16 e 19) 3.253,60; Buonavia (17 e 22) 3.625,44; Casagni (5 e 5) 929,60; Cerboni (16 e 27) 3.997,28; Chelini (17 e 50) 6.228,32; Colombo (16 e 31) 4.369,12; Daviddi (15 e 6) 1.952,16; Dragoni (17 e 31) 4.462,08; Iacobucci (17 e 30) 4.369,12; Linicchi (15 e 44) 5.484,64; Lolini (15 e 18) 3.067,68; Lunardi (16 e 24) 3.718,40; Malentacchi (17 e 50) 6.228,32; Mascagni (17 e 40) 5.298,72; Marchetti (17 e 27) 4.090,24; Montemaggi (16 e 32) 4.462,08; Panfi (17 e 26) 3.997,28; Paolucci (16 e 28) 4.090,24; Perillo (11 e 31) 3.904,32; Perrone (16 e 18) 3.160,64; Pizzuti (12 e 16) 2.602,88, Querci (17 e 23) 3.718,40; Ristori (15 e 24) 3.625,44; Rossi (17 e 36) 4.926,88; Scheggi (15 e 51) 6.135,36; Sensi (16 e 42) 5.391,68; Signori (16 e 38) 5.019,84; Siveri (16 e 17) 3.067,68; Stellini (17 e 48) 3.311,16; Tei (16 e 18) 3.160,64; Tinacci (17 e 27) 4.090,24; Vagaggini (16 e 40) 5.205,76; Viggiani(11 e 24) 3.253,60; Zaccherotti (17 e 32) 4.555,04; Zanelli (17 e 26) 3.997,28 e Ziviani (15 e 46) 5.670,56. - -->.

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L'albero, la bici (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere delle Alpi" del 23-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

L'albero, la bici e tante storie HO LETTO con interesse l'articolo a tutta pagina dell'albero di Sitran e vorrei portarvi le mie idee. Anni fa, molti anni fa scoprii per caso l'albero che mangiava la bicicletta. Seguivo l'istinto di inoltrarmi nel sottobosco autunnale per fotografare i colori delle foglie e avere immagini suggestive del lago di Santa Croce. Ci portai mia nipote che a quel tempo era bambina. La sua curiosità mi pose domande per quella insolita visione. L'albero fagocitava lentamente la bicicletta, un mezzo di trasporto umano. Poteva essere la volontà di trasmettere un messaggio visivo della forza della natura, che nel tempo riesce a sollevare e privare il moto a quel mezzo intruso nel contesto naturale. La forza della natura. Ci poteva stare nelle storie che per lei, in quel momento, inventavo. Ma forse questa era troppo arzigogolata da capire per una bambina, che non conosceva per traspozione, le distruzioni ambientali che l'uomo opera quotidianamente in ogni parte della terra. Quindi seduti a terra ammirando quella scultura naturale e viva, le dissi che Sitran aveva con sè molte storie che nascevano da esperienze e leggende, in un intricato mondo fiabesco da leggere e ascoltare con curiosità. La bici, ora scheletro immobile del suo tempo, ha perduto molte componenti, cadute e recuperate da mani fantasme. Aveva le ruote complete, la retina paragonne, i pedali e chiunque poteva ricostruire mentalmente una bici completa immaginandola, perché per lungo tempo queste cose erano adagiate alla base, quasi con reverenza e rispetto. Poi, mani ignote, le hanno fatte sparire. L'albero che anni fa era stato fotografato in inverno come copertina del libretto della mostra di "Portici inattuali" continua a vivere in simbiosi con la bici ma il tempo ha già condannato la bici ad uno scheletro ossuto, quasi privo del manubrio ormai. La quarta ipotesi, da aggiungere al bell'articolo di Sirena dell'altro giorno, è quella che raccontai per ultima a mia nipote. Una sera, al crepuscolo un uomo alticcio prese la bici inoltrandosi nel bosco, l'appoggio all'alberello in crescita, si allontanò per qualche bisogno, si adagiò nel letto di foglie e lì stette sino al risveglio, dimenticandosi la bici e tanti altri pensieri, dentro un'altra osteria. Pierantonio Dalla Casa BELLUNO Indiciamo il referendum contro i paradisi "vicini" L' EMPIREO dell'Italia è vivere in Alto Adige o nella Vallè! La nostra è tutta invidia o meglio la mia è tutta invidia. Non ci sarebbe comunque nulla da stupirci! Io perlomeno sono su con gli anni e non me ne importa più di tanto, certe faccende le guardo con superficialità. Certamente quando avevo tre figli da governare mi sarebbe piaciuto avere quelle agevolazioni che godono in queste Regioni, dai libri gratis ad una forte quota per aiutare a pagare l'affitto e mille litri di benzina all'anno al costo di 50 cent il litro e tutto il resto. Non parliamo delle sovvenzioni e tassi di interesse irrisori, per l'acquisto di una casa o per la sua ristrutturazione. Non so se sia giusto divulgare queste verità che creano malcontento e tanta rabbia. Arrivano quei tali giornalisti Stella e Rizzo e pubblicano il libro "la Casta", ora arriva Caporale con gli "Impuniti", tutta roba documentata, papale papale! Una importante rivista tratta l'argomento e non è che parli di illegalità, no assolutamente, è tutto legale, al massimo possiamo parlare solo di italiani figli e figliastri e con l'aria che tira il popolo dei figliastri si arrabbia e ci rimane di m...! Pensate, un abitante della provincia di Bolzano se si costruisce uno steccato in legno davanti casa o cambia le tegole del tetto con le scandole in legno ha un contributo cospicuo. Leggo ancora: se si mantiene una stufa d'epoca si avrà un sussidio. Nel 2006, per le stufe d'epoca (684) sono stati distribuiti 3 milioni di euro! Per forza i comuni limitrofi si danno da fare per spiccare un salto e planare nell'abbondanza. Mi sembra di vedere zio Paperone lo stramiliardario attorniato dai miseri Paperino. Viene la voglia di fare i Bassotti! E' ben vero che queste regioni i soldi li sanno amministrare, a visitare quei luoghi si rimane stupiti dalla pulizia, dall'ordine, dal bello, è veramente un paradiso! Si dirà che è facile con i soldi, ma non è vero! In altri luoghi dove anche la natura è stata prodiga di bellezze naturali e dove i soldi sono stati stanziati, questi si sono persi per strada, non sono arrivati a destinazione, hanno preso altre vie rimaste sconosciute. Dietro la scusa dell'efficienza indiscutibile si nasconde l'alibi e si cerca di non vedere quanto denaro costano all'Italia questi paradisi. I soldi sono quelli di tutti gli Italiani, almeno quelli che pagano le tasse... però è ingiusto per chi sta dall'altra parte a guardare! Vogliamo indire un referendum?! LuciStefan FONZASO Ho bisogno di un lavoro per vivere: aiutatemi SONO un ragazzo di 30 anni e da tre anni vivo a Belluno. Mi sono rivolto ai giornali per poter comunicare a tutti gli imprenditori. Ho sempre lavorato con le agenzie ma negli ultimi sei mesi ne ho lavorati appena due. E qui iniziano i problemi. Ormai saranno circa due mesi che mangio solo se qualcuno mi dà qualcosa, mi lavo poco o niente. Vivo in una casa vecchia e umida, quando piove entra l'acqua dal tetto, non ho riscaldamento. E' una vita da povero. Io non ho più nessuno al mondo, solo la voglia di lottare per un futuro migliore. Per questo mi rivolgo a voi tutti se potete aiutarmi. Non ho problemi ad addattarmi a qualsiasi lavoro. Non è facile vivere così. E' come vivere ai confini della realtà. Chiedo aiuto perché entro il 10 marzo devo lasciare la casa, visto che saranno due mesi che non pago l'affitto. Ho paura di finire in strada e di fare questa vita. Aiutatemi per favore, sono veramente disperato. Questo è il mio numero: 3468021151. Lettera firmata Il caso dei 12 studenti: ce ne ricorderemo SE PENSIAMO che la Provincia di Belluno, tra rimpalli, denunce tramite Dolomitibus in quanto socio di maggioranza, scarico di responsabilità, disparità tra due Comuni confinanti, non è stata in grado di risolvere il problema di 12 e ripeto dodici studenti che frequentano gli istituti superiori del Primiero, lascio ad ognuno pensare ciò che meglio crede. Il tutto risolto con la modesta somma di 5.000 euro ricaduta su tutti i frequentatori degli istituti superiori, nonché sulle relative famiglie: complimenti all'amministrazione comunale di Sovramonte condotta dal sindaco Armando Scalet e alla sua giunta e in particolare all'assessore Federico Dalla Torre che si è preso a cuore la situazione. Ai famigliari degli alunni interessati, ma anche a tutti i sovramontini, dico: la classe politica conta sul fatto che abbiamo la memoria corta, ma considerato che tra un anno circa ci saranno le elezioni provinciali meditiamo e sopratutto ricordiamocelo. Maurizio Campigotto Cara giunta, niente nozze con i fichi secchi NOZZE coi fichi secchi. Da un articolo del vostro giornale apprendo che l' mministrazione Comunale di Belluno non ha ancora il bilancio, passaggio fondamentale per un ente, eppure ricordo ancora tutta l'enfasi con cui si propagandava la sicurezza, l'efficienza e la prontezza di questa "nuova" (?) classe amministrativa. C'è ancora nell'aria lo stupore per l'assegno portato dall'assessore regionale a favore del polo natatorio (leggi pisicina) di Lambioi, ma altrettanta sorpresa mi coglie quando apprendo dal sindaco che i ritardi sono dovuti ai problemi con la Sovrintendenza, dimenticando però quali positivi rapporti si erano instaurati con la medesima Sovrintendenza per il caso del ponte bailey sul Piave; o il problema è forse da ricondurre alla mancanza delle rimanenti risorse finanziarie per completare l'intervento? Altro caso la seggiovia che doveva sostituire lo skilift del Col Toront in Nevegal, questione che ha avuto problemi presso gli uffici di Roma, per fortuna di questa amministrazione in quanto nel bando di gara esplicitamente si indicava che i lavori sarebbero stati realizzati solo se fosse stato confermato il contributo regionale; i lavori non sono partiti. Questi sono solo due casi che forse dimostrano come ci sia stata troppa fretta di dimostrare la propria onnipotenza, forti dei canali privilegiati con Venezia, un certo delirio che però può essere pericoloso se diventa un comportamento politico consolidato, una vertigine che non permette di avere una visione chiara della realtà. Non si possono fare le nozze con i fichi secchi, la festa non riesce bene. Odone Tobia BELLUNO Facciamo un monumento a tutti gli sportivi 2008, anno delle Olimpiadi a Pechino. Apoteosi dello sport. Idea: perché non costruire un monumento o palazzo (se si trovano gli euro) dedicato a tutti gli sportivi di ieri, di oggi, domani, senza fare differenze razziali, religiose, di opinione, di nazionalità o altro. Sembra ovvio, forse, ma rinfrescare la memoria farebbe bene, specialmente ora che infuriano le polemiche sugli sports, che la politica divide tutto e tutti, che la violenza sta prendendo il sopravvento sulla ragione. Ed anche ricordare coloro che hanno vissuto in modo positivo. E sponsorizzare lo sport, non solo quello estremo, da medaglie, ma anche gli anonimi che con una fascetta sulla fronte, appesantiti dagli anni, si muovono o cercano di correre, insomma, cercano di fare una sana attività. Quando ero in collegio (di mutilati) tutti dovevamo fare almeno un'ora di ginnastica al giorno, appena alzati. Sarebbe bello vedere, come in Cina, gruppi di tutte le età che fanno, per esempio, Tai Chi negli spazi (da recuperare) della città. W lo sport! Renzo Magagnin I meriti di Ferrara e le logiche umane HO notato che qualche opinionista o editorialista accusa Ferrara di aver detto che le donne che abortiscono sono delle assassine. Debbo dire che questo è un tradimento della verità, perché Ferrara ha espresso un giudizio sull'atto (la soppressione di una vita), non sulla persona che lo compie. Assassinio o soppressione sono un po' come i due termini che si usano per definire chi non vede: cieco o non vedente. Non si può quindi andare alle conseguenze di quella affermazione, facendo dire a Ferrara quello che non ha detto. Quasi tutti dicono che l'aborto è un dramma, e questo è vero. Ma chi sono gli "attori" in questo dramma? Sono la donna, il bambino e noi tutti. La donna, spesso lasciata sola da una società indifferente (a parte il Movimento per la vita); lasciata sola da uomini che hanno dato il loro contributo perché avvenga il concepimento, per i quali è molto utile lo slogan che dice "l'utero è mio e me lo gestisco io". Ma vi sono anche degli uomini che vorrebbero dire la loro e non possono, sempre a causa di quello slogan. L'unica vittima innocente in questo dramma è però il bambino. Mi pare che il merito di Ferrara sia stato quello di mettere tutti noi - non solo le donne - di fronte a questo dramma, che si ripete circa 130 mila volte all'anno nella sola Italia. Fatta salva la verità dell'atto drammatico in sé, possiamo quindi dire che tutti siamo più o meno colpevoli del male. Siamo colpevoli quando non diciamo la verità, quando la deformiamo per scopi ideologici. Siamo colpevoli - anche come mass media - quando diffondiamo solo il male e non sappiamo proporre il bene e i valori. Claudio Forti C'è bisogno di una politica che pensi ai cittadini AUSPICO una campagna elettorale vivace, educata, intelligente, rispettosa e che sia centrata sui problemi dei cittadini più deboli e bisognosi; che discuta dei grandi temi irrisolti in Italia: la difesa della Costituzione, una nuova legge elettorale, il conflitto d'interessi, la troppa burocrazia, la mafia, l'evasione fiscale, l'economia, il rispetto dell'ambiente, i diritti civili, il costo della vita, i salari troppo bassi. Spero sia fatta in mezzo e con le persone da ascoltare, specialmente i più bisognosi, gli operai e i pensionati, gli ammalati e gli anziani in genere. L'ultimo governo qualcosa ha fatto, ma è stato troppo poco e quasi insignificante, bisogna coinvolgere di più anche i giovani ed elaborare con loro progetti che li riguardano, l'educazione alla legalità, alla sicurezza stradale, il miglioramento dell'istruzione, i servizi sociali, nuovi luoghi di aggregazione. Da subito il governo ancora in carica dovrebbe poi approvare gli iltimi decreti in ballo per aumentare i salari, diminuire le tasse, migliorare la gestione della cosa pubblica, per far sì che la politica non sia un costo ma una risorsa. C'è bisogno di una politica alta, vera, onesta e trasparente, priva d'interessi personali, che sia al servizio dei cittadini, degli interessi generali e del bene comune, con l'obiettivo di arrivare ad una società più equa e giusta, piena di diritti e di valori veri per tutti. Bernardo Tardocchi.

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Ai giardini dei Ponti la fontana richiesta dai bambini (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Firenze)" del 23-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

BAGNO A RIPOLI Ai giardini dei Ponti la fontana richiesta dai bambini UN 'FONTANELLO' per i bambini che giocano e ruzzano ai giardini pubblici 'I Ponti' di Bagno a Ripoli capoluogo. Sembrava una richiestina da poco da rivolgere all'amministrazione comunale. Bastava farlo sapere con una letterina agli uffici, poche righe con un oggetto preciso: richiesta fontanello e di sicuro quei bambini sarebbero stati accontentati. Tanto per non sbagliare, genitori, nonni e zii di quei bambini, lo scorso settembre, la richiestina l'hanno corredata con 51 firme e presentata in comune. Ed hanno cominciato ad aspettare. Prima che nella sua semplice essenza, il fontanello è un importante supporto per chi accompagna i bambini a giocare nei verdi prati de I Ponti: la prima sbucciatura al ginocchio riceve di solito come cura immediata la carezza dell'acqua fresca aspersa dalla mamma o dalla nonna di guardia; d'estate, una sorsata d'acqua del sindaco allevia l'arsura e ritarda la corsa al bar o a casa. NELLA ZONA, a dire il vero, un rubinetto c'è, ma è collocato in cima ad un'erta che scoraggia spesso chi non ha più ventanni. In parole povere: a quei cinquantuno genitori che avevano sottoscritto la richiesta non sembrava di aver chiesto la luna e si aspettavano un riscontro favorevole. A quasi sei mesi dalla presentazione della petizione, invece, i nostri non hanno visto niente. Non solo il desiderato fontanello ma neanche una lettera di riscontro per dire "non lo possiamo installare," spiegando magari i motivi. Quei cinquantuno, delusi, hanno raccontato l'episodio a Massimo Mari, consigliere comunale d'opposizione (FI) in consiglio comunale che ha girato la protesta al sindaco. Ma ha fatto di più: ha messo a disposizione il suo gettone di presenza da consigliere per far fronte alle spese di impianto del sospirato fontanello. Claudio Contrafatto - -->.

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La Val di Non a Bologna per tenere la scia di Oderzo (sezione: Costi dei politici)

( da "Trentino" del 23-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Volley Serie B. La Trenta Nardin a Predazzo ospita la cenerentola Vicenza e cerca altri punti per la tranquillità La Val di Non a Bologna per tenere la scia di Oderzo TRENTO. Giornata accesa e ricca di spunti questa 18esima in serie B, l'ultima prima di un weekend di sosta in concomitanza con la final four di Coppa Italia di A1. Doppio scontro diretto in B1 maschile, dove domani la Val di Non Blue City (42) cercherà di non perdere contatto dalla capolista Oderzo in un vero e proprio "spareggio" d'altissima quota in casa della Zinella Bologna (35), terza, con in palio punti importantissimi. Sul parquet della nobile decaduta del volley italiano, guidata dall'ex il centrale perginese Alessandro Paoli, coach Willy Taborda dovrà fare a meno del solo neo acquisto Franceschi ancora fuori forma e lasciato a casa. In campo così in posto-4 Lamprecht con Bernardi, Fino in regia e Agazzi opposto, Guerrini e Bulgarelli centrali con Toschi libero. Partita da vincere a tutti i costi, invece, per la Trenta Nardin (21) che ospita la cenerentola Vicenza (3) ancora a secco di vittorie, per incamerare altri punti tranquillità. Successo, insomma, quasi obbligato per i ragazzi di Hernandez in campo in sestetto tipo: Daniele-Rizzo, Capra-Foglia, Bristot-Burgsthaler, Meneghelli libero. Tempo di derby, invece, in B2 femminile. Dove in un classico testa-coda il DeltaDator Torrefranca (41) vuole difendere il secondo posto cercando l'undicesima vittoria di fila contro la spacciata cenerentola San Giacomo Raiffeisen (1). Coach Koja lascia spazio alle giovani, mandando in campo Francesca Bortolotti in regia con Sommadossi opposto, Gasperotti e Roberta Bortolotti schiacciatrici, Olivotto e Penasa centrali con Gasperini libero. Trasferta molto insidiosa, invece, per un'Ata Domonet (21) che scenderà sul parquet del Pianengo Cremona (34), quarta in classifica, con qualche cerotto. Assenti, infatti, la regista Gardumi (scavigliata) e le centrali Bogatec (problemi scolastici) e De Carli (influenza). In campo, così, Mattiace alzatrice con Damonte opposto, Prandi e Daloiso schiacciatrici, Antonaci e Adamoli centrali con Fronza libero. Esordio "bis", invece, sulla panchina dell'Itas Diatec (15) per Silvano Conci che ha rilevato in settimana Nicola Giuliani. E l'avversario è di quelli ostici, quel Seriate (37) secondo in classifica, contro il quale inizialmente il sestetto in campo dovrebbe vedere Drago alzatore con Mair opposto, Gottardi e Lanza schiacciatori, Leonardi e Bassi centrali con Gallosti libero. Partita da non sbagliare, infine, per il Mezzolombardo (11) anch'esso come l'Itas a caccia di punti salvezza. Ospitando l'ultima della classe Castellana Mantova (5) i tre punti sono obbligatori. Coach Angelini schiera Consolini alzatore e Bridi opposto, Zancarli e Divan schiacciatori, Mosaner e Sabbadin (o Gadler) centrali con Saurini libero. Nicola Baldo IL PROGRAMMA DEL WEEKEND SOTTORETE B1 maschile- Oggi, ore 20.30, a Predazzo: Trenta Nardin Fiemme Fassa - Palladiogroup.it Vicenza; domani, ore 17.30, a Bologna: La Fortezza Zinella Bologna - Val di Non Blue City Anaune. B2 maschile- Oggi, ore 20.30, a Trento (PalaBocchi, via Santa Croce): DeltaDator Torrefranca - San Giacomo Raiffeisen; oggi, ore 20.30, a Pianengo (Cremona): Volley Pianengo Cremona - Ata Domonet. B2 femminile- Oggi, ore 20.30, a Trento (PalaTrento, via Fersina): Itas Diatec Trentino - Acm Paccani Seriate Bergamo; oggi, ore 20.30, a Mezzolombardo (palasport comunale, via Cavalleggeri d'Udine): Mezzolombardo - Biemme Castellana Mantova. C maschile: Argentario Metallsider - Villazzano, Pegasus Uisp Bolzano - Mondo Sport's Bolzano, Itas Diatec Trentino - Levico Stet Telerix, Ausugum Borgo Casa Spa - Giardinaggio Teena. Riposa: Dana C9 Arco Riva. C femminile- Basilisco Volley - C9 Arco Riva, Neruda Volksbank - Argentario Falcofloor, Marzola Siram - Caldaro, Solteri - Ssv Bozen Jodler, Centro Trentino Edilizia Lizzana - Ausugum Ossicolor, Banca di Storo C8 - Risto3 Alta Valsugana. D maschile- Adamello Brenta - Trenta Nardin 0-3, Olimpia Trento - Futura Volley 3-1, Anaune - Mezzolombardo Villazzano 3-0, Stella Rossa Rovereto Nord - C9 Bellavita Torbole 2-3, Dream Bolzano - Argentario Calisio Proposta Vini. Riposa: Gecele. D femminile- Volleytime Bolzano - Mori SE Benedetti, Neugries Raika - Rovereto Volley Maral, Castel Stenico - San Giorgio, Lavis - M&S Volano, Demi Impianti Elettrici Rovereto Nord - Villazzano, Club Regione - Ap Laives 0-3. Riposa: Predaia.

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Influenza e liti in maggioranza, salta il numero legale in aula (sezione: Costi dei politici)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 23-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Interrotti dopo un'ora e mezzo i lavori del Consiglio comunale. Polemici Murgia, Antonaci e Pacor L'"incidente" potrebbe avere ripercussioni nel voto sul bilancio Influenza e liti in maggioranza, salta il numero legale in aula Iniziata oltre le 20.30, conclusa poco dopo le 22 senza che si fosse discusso nient'altro oltre a tre interrogazioni, la seduta del Consiglio comunale della'ltra sera è stata di fatto del tutto inutile, ma è comunque costata alla comunità ben oltre un migliaio di euro. Il numero legale, incerto a causa delle assenze e alle tensioni interne alla maggioranza, è diventato una variabile fondamentale, ma a seduta avviata. I 17 consiglieri presenti che l'hanno garantito in prima battuta, si sono portati quindi a casa il gettone previsto, di 54 euro lordi, per un totale di 918 euro cui vanno aggiunti i costi dell'apertura del municipio e della presenza del segretario generale, di un funzionario verbalizzante, di due messi e di due vigili urbani. La maggioranza ha scontato l'assenza di alcuni consiglieri, cioé del sindaco Gianfranco Pizzolitto e del presidente del Consiglio Marco Ghinelli, ma anche i problemi di assetto creati dalla nascita del Pd, cui non hanno aderito Giuliano Antonaci, il capogruppo e il consigliere della Margherita Antonello Murgia e Duilio Russi, oltre al diessino Gianpaolo Andrian. Assenti due esponenti di Fi e due di An, è bastato quindi un incidente di percorso tra Fabio Del Bello, chiamato a presiedere l'assemblea in qualità di consigliere anziano a causa dell'assenza di Ghinelli e del vicepresidente del Consiglio Giuseppe Nicoli, e il consigliere del Gruppo misto Antonaci per innescare un fuggi fuggi dall'aula che alla fine ha provocato la chiusura della seduta tra le accuse reciproche lanciate dai banchi della maggioranza e della minoranza. I primi a uscire sono comunque stati Antonaci e Andrian, dopo che Del Bello era intervenuto "a rinforzo" della risposta fornita dall'assessore alla Cultura Gianluca Trivigno a un'interrogazione del consigliere di Fi Giorgio Pacor. "Una cosa del genere non si è mai vista. Da quando in qua il presidente del Consiglio interveniene in fase di interrogazioni e interpellanze", ha attaccato Antonaci, abbandonando l'assemblea. Lo stesso ha fatto Andrian, che però poi, a differenza del consigliere del Gruppo misto, è rientrato per non far mancare il numero legale. Cosa che, alla fine, ha fatto anche Murgia, che al posto del Pd ha preferito la Rosa bianca, pure non immediatamente ritornato al suo posto. Lo sforzo di serrare i ranghi per quanto possibile non è però stato sufficiente, perché a quel punto tutto la minoranza ha abbandonato l'aula, sottolineando così la scarsa tenuta della maggioranza. La discussione delle mozioni, tutte presentate da Pacor e Antonaci, non è quindi iniziata per l'assenza del proponente (appena fuori dall'emiciclo) e alla fine del Del Bello si è dovuto arrendere. "Non date prova di senso etico - ha attaccato il capogruppo di Rc Emiliano Zotti - perché siamo qui solo per discutere le vostre mozioni". "È la maggioranza che dovrebbe garantire il numero legale", ha ribattutto il capogruppo della Lega Nord Federico Razzini. "Visto però che si spendono i soldi dei cittadini per discutere dello loro mozioni - ha obiettato il capogruppo dello Sdi Giordano Magrin - i consiglieri di minoranza avrebbero dovuto garantirlo il numero legale". Secondo il consigliere di Fi Pacor, è invece "ipocrita e vergognoso che la maggioranza scarichi i propri problemi interni sull'opposizione". Di certo quest'anno, dopo la seduta di giovedì, l'approvazione del bilancio di previsione appare molto meno blindata da parte della maggioranza. la. bl.

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Il consiglio comunale ha lavorato bene (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 23-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

La presidente Stellini illustra l'attività 2007 "Il consiglio comunale ha lavorato bene" Scheggi e Chelini tra i più presenti Antichi latitante GROSSETO. Diciassette sedute, 166 atti di cui 97 documenti deliberativi, 26 mozioni, un ordine del giorno, una petizione, 13 interrogazioni, 28 comunicazioni. Sono i numeri dell'attività svolta dal consiglio comunale nel corso del 2007. "Gli impegni dell'anno passato - commenta la presidente del consiglio, Giovanna Stellini - sono stati numerosi. Il consiglio comunale è riuscito comunque a lavorare con serenità e con profitto. E questo grazie anche alla alta presenza dei consiglieri alle sedute e alle commissioni consiliari". "Uno degli obiettivi principali della presidenza del consiglio - continua Stellini - è stato quello di dare risposta a ogni interrogazione e ogni mozione che è stata presentata. Abbiamo cercato di non lasciare inevaso nessun atto. Ogni documento ha avuto risposta. Il ruolo della presidenza del consiglio è di essere il garante e il punto di riferimento dell'intero consiglio comunale, senza distinzione di appartenenza politica". Tra le attività svolte durante l'anno passato c'è anche il corso di formazione "Competenze, poteri e funzioni dei consiglieri comunali. Approvazione degli atti e controlli" che si è tenuto il 13 ottobre. "Al corso - spiega Stellini - hanno partecipato quattordici consiglieri: tre esponenti di minoranza, dieci di maggioranza e un presidente di circoscrizione. E' stato un momento di riflessione sull'impegno che ognuno di noi ha accettato di assolveree partecipando alla vita politica della città". Tra i consiglieri comunali che più degli altri hanno presenziato alle riunioni consiliari c'è Luca Agresti (72 presenze con 5.112 euro di gettoni), Gianfranco Chelini (84 presenze e 6.228 euro), Francesco Falletti (89 presenze e 6.693 euro), Roberto Linicchi (76 presenze con 5.484 euro), Alessio Scheggi (83 presenze e 6.135 euro), Christian Sensi (75 presenze e 5.391 euro), Fabio Vagaggini (73 presenze e 5.205 euro). Tra i meno presenti troviamo Alessandro Antichi (32 presenze e 1.301 euro), Riccardo Paolini (31 presenze e 1.301 euro).

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Nuovi tagli all'Irpefla Regione Liguria punta sul risparmio (sezione: Costi dei politici)

( da "Secolo XIX, Il" del 23-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Finanziaria Aiuti alle famiglie numerose, via i bolli sulle auto a gasRidotte le spese su consulenze e viaggi all'estero Genova. Con la Finanziaria regionale 2008 la Regione Liguria taglia le tasse a 140 mila cittadini, toglie la gabella del bollo per chi acquista un'auto a gpl o a metano, toglie l'Irpef regionale alle famiglie con quattro o più figli a carico. Per consentire gli sgravi l'ente regionale tirerà la cinghia sulle spese della "macchina": niente più giornali gratis per gli assessori, meno missioni all'estero, consulenze tagliate e riduzione delle auto blu (quella di Luigi Merlo, sostanzialmente, ex assessore non rimpiazzato). Inoltre, a partire dal 2008, lancia una vera e propria "caccia al finanziamento perduto", andando indietro nel tempo per riportare a casa i soldi affidati a Comuni, Province e altri enti per realizzare opere che non hanno mai visto la luce. Sanità e tasse. Il punto di partenza è il saldo positivo del settore che ha creato più problemi alla giunta Burlando. La Regione ha chiuso il bilancio 2007 della sanità in pareggio, recuperando un disavanzo di 310 milioni euro dal 2004. Dalla constatazione del sostanziale equilibrio la decisione di passare a ridurre l'addizionale Irpef anche alle fasce di reddito da 20 a 25 mila euro (nel 2007 la legge fiscale aveva aperto l'esenzione alla fascia 13-20). "Il governo ha dato assenso al piano sanitario che si propone di spendere un po' di più sugli ospedali e di risparmiare ulteriormente sulla spesa farmaceutica - ha detto il presidente regionale Claudio Burlando - il ritorno in pareggio ci ha consentito di diminuire le tasse. E nel 2009 faremo di più, eliminando la tasse a chi dichiara un reddito compreso tra i 25 e i 30 mila euro". Nel 2009 il 75% dei liguri non pagherà l'Irpef regionale, l'anno dopo la percentuale salirà all'84%. La giunta ha reso noti anche i dati sui nuovi servizi avviati: "i posti letto per la residenzialità extraospedaliera degli anziani sono aumentati di 547 unità e aumenteranno di altre 600 unità nell'anno in corso". L'assessore Claudio Montaldo ha inoltre spento le preoccupazioni relative alla possibile introduzione, nel bilancio sanitario, dei costi relativi agli istituti (Gaslini e Ist): "qualora fosse - dice Montaldo - non ci troveremo di fronte a un ulteriore "buco", perché a costi corrisponderebbero entrate del governo che oggi non contempliamo". I tagli. Il minor gettito previsto dalla riduzione delle tasse del 2008 verrà compensato con una serie di azioni. Gli assessori andranno meno in "missione", la giunta non affiderà più consulenze esterne (manterrà solo quelle imposte dalla legge). Altri risparmi nell'ambito delle promozioni, dei telefoni, dell'approvvigionamento di quotidiani e riviste, rinunciando a convegni, mostre, gettoni di presenza e lavori di manutenzione straordinaria. In tutto fa 3 milioni. Per recuperare sui 16 scontati ai cittadini la giunta proseguirà nell'opera di riduzione dei costi e chiederà uno sforzo anche al consiglio. Anche se il presidente Giacomo Ronzitti,attraverso il suo entourage, fa capire che l'assemblea legislativa - "già la meno costosa d'Italia" - ha già esercitato il massimo dello sforzo possibile. Le altre riduzioni. Il pacchetto di riduzioni fiscali comprende anche la sospensione della tassa di concessione per le farmacie, l'esenzione per 5 anni del bollo per auto a gpl, l'esenzione Irpef per le famiglie con quattro o più figli senza limite di reddito. "Lo slogan - ha detto Burlando - è meno spese e meno tasse". Il nuovo "tesoretto". La Regione investirà a partire da quest'anno attraverso i fondi europei (Fas) e propri fondi residui, con l'obiettivo di non contrarre più debiti con le banche. Il sostegno alle imprese sarà garantito da fondi europei, così come la formazione. Si prevede inoltre il ritorno di tutti quei finanziamenti concessi per opere mai realizzate. "Avvieremo una ricerca degli affidamenti concessi dal '75 al 2004 - spiegano Burlando e Pittaluga - pensiamo che ci troveremo di fronte a un bel tesoretto". daniele grillo 23/02/2008 i contiLa giunta Burlando ha limato i costi per tre miliardi, ma sono sedici quelli scontati ai cittadini 23/02/2008 ROMA. Scatta l'abolizione del canone Rai per gli anziani a basso reddito. E per coloro che hanno già pagato scatterà il rimborso. Il decreto Milleproroghe nella sua approvazione definitiva alla Camera ha infatti trovato le risorse - 26 milioni di euro - per esentare dal pagamento dal canone gli ultra-settantacinquenni che prendono 516,46 euro per 13 mensilità. Inoltre il governo, nella persona del ministro Vannino Chiti, ha rassicurato Guido Bertolaso che si lamentava del taglio di fondi alla Protezione Civile: il governo, insomma, si impegna a recuperare, in tempi brevi, gli stanziamenti finanziariutili a proseguire il lavoro Civile. L'esenzione del canone tocca circa 250.000 anziani che hanno redditi inferiori a quelli di una pensione sociale. "Il decreto Milleproroghe - afferma il sottosegretario Alfiero Grandi - esenta, gli ultra settantacinquenni con redditi molto bassi, dal pagamento del canone Rai. Il principio dell'esenzione, era entrato nella legge finanziaria 2008 con un limite di spesa troppo basso, impossibile l'applicazione. Per questo è molto importante che il decreto Milleproroghe preveda, contro i 500 mila euro stanziati precedentemente, un innalzamento del limite di spesa, fino a 26 milioni di euro, che dovrebbero essere sufficienti ad assicurare che tutti gli aventi diritto (circa 250.000) possano usufruirne". L'esenzione vale per il 2008 ma poichè la scadenza è già passata va ora affrontato il nodo del rimborso. "Occorre organizzare la restituzione del canone nel modo più semplice e veloce possibile - afferma Grandi - tenendo conto che questi anziani non possono utilizzare le detrazioni fiscali nella dichiarazione dei redditi, non la presentano avendo redditi troppo bassi". Altri emendamenti al decreto Milleproroghe del ministero del Lavoro sono stati accolti nel decreto Milleproroghe che dovrebbe essere approvato nei prossimi giorni dal Senato. Si tratta di ammortizzatori sociali per i lavoratori di Malpensa, garanzie per coloro che si preparano a chiedere la pensione di vecchiaia e altro. "Nel provvedimento milleproroghe - ha spiegato il ministro - abbiamo inserito norme riguardanti i lavoratori del settore pulizie in modo da favorire il mantenimento del posto di lavoro nel caso cambi l'impresa appaltante del servizio. Sono stati introdotti ammortizzatori sociali per i lavoratori di Malpensa a seguito del trasferimento a Fiumicino di molti voli diAalitalia. Inoltre in caso di richiesta di pensione di vecchiaia (e di attesa che scatti la finestra per l'uscita dal lavoro) il soggetto ha diritto alla conservazione del posto fino alla decorrenza del trattamento pensionistico". Infine il ministro ha ricordato che il decreto prevede il differimento dell'efficacia della graduatoria dei concorsi pubblici per gli ispettori del lavoro fino al 10 dicembre 2010. "Assunti gli ultimi 300 - conclude Damiano - in caso di vuoto organico sarà possibile assumerne altri attingendo alla graduatoria degli idonei, senza nuovi concorsi". S. N. 23/02/2008.

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Tagliati i compensi ai consiglieri (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 23-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Di Luciano Menconi Tagliati i compensi ai consiglieri Via l'indennità, da gennaio percepiranno solo 35 euro a seduta PISA. Comunque vada a finire il procedimento avviato dalla procura della Corte dei Conti sulla delibera del giugno 2005 relativa ai loro compensi, i consiglieri comunali d'ora in poi riceveranno molti meno soldi per lo svolgimento dei compiti istituzionali. Non lo ha deciso il consiglio che sta per scadere né lo impone la magistratura contabile, ma lo ha stabilito la legge finanziaria varata alla vigilia del Natale scorso. La legge - ispirata dalla volontà condivisa da un po' tutti i partiti di ridurre i costi della politica - fissa due regole con cui gli enti locali ora devono fare i conti. La prima: i consiglieri non possono più essere remunerati con un'indennità di funzione (ovvero una somma fissa al mese) ma solo con gettoni di presenza (tante sedute, tanti soldi). La seconda: in attesa del decreto - molto di là da venire - con cui il ministero degli interni fisserà i parametri dei nuovi gettoni, i consiglieri riceveranno 35 euro a seduta. Maxi taglio ai costi. Si tratta di una somma molto inferiore a quella in vigore fino al dicembre scorso. Come si vede nella tabella a fianco, i consiglieri che optavano per il gettone avevano diritto a 72 euro a seduta, che era già il 10% in meno degli 80 euro che venivano corrisposti fino al dicembre 2005 (quando la legge finanziaria impose la riduzione), e ancora meno rispetto ai 103,29 euro che era il compenso fino al marzo 2005 (quando entrò in vigore la delibera finita nel mirino della Corte dei Conti). Risparmiati 200mila euro. Supponendo che nel corso del 2008 venga convocato un numero di consigli e commissioni pari a quello del 2007 (furono 2.830), a fine anno la somma spesa per i gettoni dei consiglieri sarebbe pari a circa 110mila euro, un terzo dei 315mila dell'anno scorso. Indennità addio. La norma stabilita dalla finanziaria è già in vigore. Questo significa che dal primo gennaio sono decadute le delibere - compresa quella del giugno 2005 contestata dalla magistratura contabile - che hanno introdotto e modificato le forme di corresponsione che prevedevano l'opzione tra gettoni e indennità. All'ordine del giorno del consiglio comunale convocato per martedì ci sarà anche la delibera preparata dal presidente Serfogli che prende atto della nuova normativa e consente, se approvata, di procedere alla corresponsione dei 35 euro a seduta per gennaio e febbraio. Compensi congelati. Finora tale delibera non ha ricevuto il parere della commissione competente e dunque martedì non potrà essere votata. Sarà così inevitabile - visto che dal 27 febbraio l'amministrazione sarà commissariata - che il tutto venga rinviato al prossimo consiglio. Nel frattempo i compensi dei consiglieri uscenti e di quelli che li sostituiranno resteranno congelati. Il costo del consiglio. Come si vede nella tabella più a destra, il costo del consiglio comunale - ovvero la somma che ogni anno è stata necessaria per pagare indennità e gettoni - è variata in maniera significativa soprattutto tra 2004 e 2005, quando cioé è entrata in vigore la delibera su cui la procura della Corte dei Conti ha avviato la procedura di contestazione. L'incremento - con l'aumento dell'indennità da 670 a 800 euro - è stato pari al 20%, quanto cioé poteva aumentare in base alla normativa allora vigente, prendendo come parametro il valore dell'indennità. La decisione di diminuire contestualmente il gettone da 103 a 80 non ha avuto invece conseguenze sul piano dei costi ma ha fatto saltare quell'equilibrio tra le due opzioni possibili (gettone o indennità) che è l'elemento che la Corte dei conti ha rilevato come illegittimo, scatenando il terremoto che da giovedì scuote il Comune.

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Consiglio comunale, 2 ore inutili (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 23-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Gorizia Consiglio comunale, 2 ore inutili Monfalcone: l'assemblea non ha approvato alcun provvedimento E la seduta è stata sospesa per mancanza del numero legale MONFALCONE. Quanto costa l'esercizio della democrazia? Giovedì sera per i cittadini di Monfalcone è costata abbastanza, visto che il consiglio comunale, convocato per le 20.30, dopo aver affrontato solo quattro interrogazioni, ha chiuso la seduta alle 22.20, senza aver affrontato nemmeno un punto all'ordine del giorno. Ma dopo aver offerto uno spettacolo non troppo edificante di consiglieri che entravano ed uscivano dall'aula, facendo mancare a momenti il numero legale. Numero legale che alla fine, volutamente, è stato boicottato tanto da far sospendere e rinviare i lavori. Tutto questo è costato, in termini di gettoni presenza, 918 euro lordi (54 euro a gettone per 17 consiglieri presenti), oltre al costo dei dipendenti comunali presenti alle seduta: due messi, due agenti di polizia municipale, il verbalizzante, il segretario comunale. A tutto ciò si aggiunge il costo del riscaldamento della sala e dell'energia elettrica. Una seduta che davvero non avrebbe insegnato nulla a un eventuale pubblico presente, visto che alla fine si è ridotta ad un rimpallo da parte di maggioranza e opposizione delle responsabilità per la sospensione, mentre nel frattempo il segretario comunale effettuava l'appello per verificare l'esistenza del numero legale e il supplente del presidente del consiglio, il consigliere anziano Fabio Del Bello, cercava di riportare ordine in aula. In verità la confusione si è iniziata proprio per la volontà di Del Bello di esprimere un commento a seguito di una risposta dell'assessore alla cultura Trivigno ad un'interrogazione del consigliere di Fi, Giorgio Pacor. Commento che Del Bello ha espresso nonostante la netta opposizione di Giuliano Antonaci(gruppo misto) e dello stesso Pacor, che sostenevano che il regolamento non prevede la possibilità di un intervento di terzi dopo un'interrogazione. Di qui è stato un crescendo di abbandoni e di fastidi espressi con l'assenza dall'aula, anche di chi avrebbe dovuto presentare le proprie mozioni e invece non era presente per farlo. "Chi deve discutere le proprie mozioni e i propri argomenti dovrebbe almeno avere la correttezza e il rispetto di restare un aula", ha detto il capogruppo di Rc, Emiliano Zotti, mentre si vuotavano i banchi dell'opposizione. Giordano Magrin (Sdi) ha parlato di comportamento "scandaloso dei colleghi di minoranza che non garantiscono il numero legale e non si presentano neanche a discutere delle loro mozioni. Dato che si spendono soldi dei cittadini - dice - eticità vorrebbe che fossero presenti". Ha ribattuto Federico Razzini (Lega Nord e per il Popolo delle libertà), spiegando che è "ipocrita e vergognoso che la maggioranza scarichi sull'opposizione i suoi problemi interni. In ogni democrazia spetta alla maggioranza assicurare il numero legale. In merito ai costi - ha precisato a titolo personale - si consideri che abbiamo fatto almeno risparmiare il doppio gettone".

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Serfogli: l'aumento del 2005 era consentito dalla legge (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 23-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

La contestazione della Corte dei conti e le cifre del consiglio Serfogli: l'aumento del 2005 era consentito dalla legge PISA. "è una vicenda spiacevole, che speriamo si chiarisca presto. Certo è che se i consiglieri avessero voluto prendere più soldi avrebbero potuto aumentare il gettone invece di diminuirlo: sarebbe cresciuto il costo del consiglio ma sarebbe stato tutto in regola". Così il presidente Andrea Serfogli commenta la situazione che si è creata in Comune, con la procura contabile che chiede la restituzione di oltre 300mila euro, somma che sarebbe stata percepita in più. In realtà - come si vede nella tabella qua sopra - nel 2005 il consiglio è costato 56mila euro in più (+20%) rispetto al 2004. Ma questo aumento - sottolinea Serfogli - è dovuto al rialzo dei compensi, previsto dal decreto ministeriale 119 del 2000 che consentiva appunto un incremento della spesa per i consiglieri pari a un quinto dell'anno precedente. Non sarebbe quindi dovuto al meccanismo adottato con la delibera che prevedeva un incremento dell'indennità e una diminuzione del gettone, meccanismo - prosegue Serfogli - "scelto perché così si pensava di spingere tutti i consiglieri a optare per l'indennità che è la forma che consentiva di stabilizzare e contenere i costi".

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Comune (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 23-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pisa COMUNE L'ultima Finanziaria impone di tornare ai gettoni di presenza. Per le casse municipali questo si tradurrà in un risparmio di duecentomila euro all'anno AEROPLANINI Porsi il problema dei costi della politica - come ha fatto il Governo - a cominciare dalla abolizione delle circoscrizioni, o dai compensi ai consiglieri comunali è come porsi il problema dei peli superflui a cominciare dalla pianta dei piedi. Dai dati resi noti risulta che, a Pisa, 42 (quarantadue) consiglieri hanno ricevuto complessivamente un compenso annuo decisamente inferiore a quello di 1/2 (mezzo) senatore. Se la smettessimo di rincorrere gli aeroplanini di carta mentre ci passano sotto il naso i jumbo-jet e ci ponessimo davvero il problema dei peli superflui?.

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Il consiglio provinciale costa sempre meno (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 23-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pisa Il consiglio provinciale costa sempre meno Solo ad Arezzo ci sono emolumenti così contenuti PISA. In Provincia una contestazione come quella che la Corte dei Conti ha sollevato nei confronti del consiglio comunale non si farà mai. Per il semplice motivo che nessuno dei consiglieri provinciali viene remunerato attraverso un'indennità di funzione: tutti, infatti, hanno optato per il gettone di presenza e dunque il problema non si è mai posto né si potrà mai porre. I trenta consiglieri provinciali ricevono un gettone di 56,70 euro. Fino al 2006 - prima cioé della riduzione del dieci per cento imposta dal governo Prodi - il gettone era di 63 euro. Negli ultimi anni il costo dei consiglieri provinciali è andato via via diminuendo: dai 110mila euro del 2005, ai 102mila del 2006 ai 95mila dell'anno scorso. A queste somme vanno aggiunte quelle per i rimborsi spese, i soldi cioé (0,50 euro a chilometro) che spettano ai consiglieri che non risiedono nel comune capoluogo per raggiungere il palazzo della Provincia (in totale circa 50mila euro all'anno). Ogni consigliere, in base allo statuto della Provincia, avrebbe potuto optare per l'indennità, che era stata quantificata nel corrispettivo di cinque gettoni di presenza al mese. Perché tutti hanno preferito essere remunerati con il vecchio sistema? Evidentemente perché il numero di sedute mensili (in media due consigli e fino a quattro commissioni) consente di raccogliere un emolumento maggiore. Fatto sta che la Provincia da questo punto di vista presenta una situazione virtuosa, al punto che è in perfetta regola anche con la nuova norma fissata dall'ultima finanziaria che impone di cancellare le indennità di funzione e prevede che un consigliere non possa cumulare gettoni per una somma pari o superiore al quarto dell'indennità che spetta al presidente della giunta. Questo anche perché la Provincia di Pisa insieme a quella di Arezzo è quella che in Toscana compensa i propri rappresentanti nell'assemblea elettiva con il gettone più basso. (l.m.).

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Da berlinguer al caso consorte follini e la politica senza anima - filippo ceccarelli (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 23-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il punto sulla questione morale nel saggio "La volpe e il leone" Da Berlinguer al caso Consorte Follini e la politica senza anima FILIPPO CECCARELLI L'uscita di un libro sull'etica pubblica all'inizio di una imprevista campagna elettorale è un azzardo misericordioso, un'utile perdita di tempo, un repertorio di brividi ammalianti, una fonte di dubbi, un presagio di guai, ma forse anche di speranze. Se l'autore, poi, Marco Follini, non solo è in politica, ma conosce di persona il potere da più di trent'anni e si misura su un tema così impegnativo varrà la pena di ascoltare le sue conclusioni. Che sono lucide, oltre che espresse con il consueto garbo - fatto salvo che così non si può più andare avanti. Ma davvero. Per quanto o forse proprio in quanto legittimata dal paradigma machiavellico della separazione, senza più morale la politica ha preso a girare a vuoto, ha smarrito la sua funzione originaria e ha perso l'anima, che in fondo era la sua ragion d'essere. La storia recente di questo impoverimento, le tappe di questa graduale evaporazione etica occupano la prima parte de La volpe e il leone (Sellerio, 83 pagine, 12 euro): un tempo che va dagli afflati ideologici e solidaristici dei padri fondatori al pragmatismo manageriale degli anni sessanta e settanta; da una classe dirigente "morale", in pratica, a un ceto politico "a-morale", ma pur sempre dedicato ai destini collettivi. Fino alla svolta della "diversità" brandita da Berlinguer: declamazione che in qualche modo anticipa l'esaurimento delle culture politiche e delle loro realtà addirittura ultramondane (il Paradiso, la Patria, il Comunismo). Dalla metà degli anni ottanta, tra uno scandalo e l'altro, la "questione morale" giustifica in effetti mille sottintesi e copre altrettante magagne. Il manicheismo etico di Mani Pulite è un bagliore che solleva tutti dall'opportunità della "Grande Confessione", come auspicava Cossiga, ma non c'è nemmeno un modesto esame di coscienza. E' qui che i gradini della scala si fanno scivolosi. "Il fatto è che purtroppo ? nota Follini ? tutte le prediche rivolte alla politica e ai suoi vizi non hanno prodotto, almeno finora, una maggiore virtù". Interessanti, anche perché dettate da onestà e buonsenso, le pagine su Berlusconi, conosciuto assai da vicino. Immaginarselo come il grande corruttore di un paese virtuoso può essere comodo, ma non è vero, né è giusto. Mezza Italia gli dà addosso in nome del conflitto d'interessi, l'altra metà gli dà il voto proprio perché pensa che se il Cavaliere ha fatto così bene alle sue aziende e a se stesso, farà il bene del paese. Nel frattempo, però, l'etica vai a sapere che fine ha fatto. In quale interstizio, in quale anfratto, in quale angiporto, magari, è andata a rifugiarsi. Le telefonate di Consorte indicano il triste destino della "diversità" berlingueriana. La Casta di Stella e Rizzo vende un milione di copie, ma all'orizzonte non si intravedono eroi positivi. Tra suk e torre d'avorio, omelie e licenze, l'Italia vive un'arida confusione che si rispecchia nell'invecchiamento della sua classe politica. Tre derive, tre scorciatoie la possiedono tenendola inchiodata al presente: l'intimismo spettacolare che spinge i potenti a farsi attori di loro stessi; la fissazione algebrica e bizantina per le leggi del culto bipolare; la tentazione di accarezzare il pelo alla tigre populista e plebiscitaria. Se ne scorge qui anche una quarta, che Follini in verità non menziona, e che pure risuona con fastidiosa insistenza attorno ai cosiddetti "valori": predicati, ma non praticati. Il punto è che la politica, prima ancora del potere, ha davvero bisogno di morale. E non è per vano o nevrotico buonismo: lo impone la modernità, il futuro. Al leone e la volpe, gli animali di Machiavelli, con qualche scrupolo autobiografico Follini aggiunge il grillo parlante. E' bene che faccia sentire la sua voce, e ancora di più in campagna elettorale.

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Tornano di nuovo sul podio Stella-Rizzo con La casta, un libro che ha conquistato (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 23-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Centinaia di lettori. Da segnalare l'ingresso nella top ten di Fiorello che con Viva Radio2 raggiunge indici di ascolto record e incuriosisce questo suo ultimo libro più Dvd dal titolo Pronto c'è Mike? Rosario Fiorello è l'uomo che fa ridere, ballare e cantare l'Italia intera, è un vero mattatore, istrione, eccessivo e travolgente. In questo cofanetto raccoglie le continue invenzioni comiche di Viva Radio2. Pezzo forte delle sue parodie (seguite ogni giorno da oltre dieci milioni di ascoltatori) è l'imitazione di Mike Bongiorno il quale, con e grazie a Fiorello, sta vivendo l'ennesima stagione di popolarità e successo della sua lunga vita professionale. Un cd monografico tutto dedicato a Mike, alle sue esilaranti parodie e alle ancora più divertenti telefonate con cui Fiorello, a sorpresa e all'improvviso, coinvolge Mike in irresistibili duetti. Tutto il materiale è inedito. Accompagna il cd un volume dal titolo Fenomenologia di Fiorello, scritto da Aldo Grasso. Al quinto posto della classifica troviamo L'eleganza del riccio di Muriel Barbery, una raffinata commedia francese, un vero e proprio caso letterario nel 2007 in Francia, che ha venduto migliaia di copie e ha vinto il premio dei librai assegnato dalle librerie. Siamo a Parigi in un elegante palazzo abitato da famiglie dell'alta borghesia. Dalla guardiola la portinaia René assiste allo scorrere delle vite degli inquilini... a cura di Domenico Di Cesare Classifica redatta in collaborazione con la Libreria Gulliver (gulliver.rieti@tiscali.it).

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La Liguria lima l'Irpef (sezione: Costi dei politici)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 23-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il Sole-24 Ore sezione: NORME E TRIBUTI data: 2008-02-23 - pag: 28 autore: Regioni. Via alla bozza di bilancio per il 2007 La Liguria "lima" l'Irpef GENOVA Meno spese meno tasse. Con questo slogan la Regione Liguria, che ha chiuso il bilancio 2007 della sanità in pareggio, recuperando un disavanzo di 310 milioni euro dal 2004, punta a ridurre le spese dell'amministrazione per poter arrivare a uno sconto sulle tasse nel bilancio 2008. Lo ha annunciato ieri il presidente Claudio Burlando, che con la giunta ha stabilito di ridurre l'addizionale Irpef anche alle fasce di reddito da 20 a 25 mila euro. Il corrispondente gettito di 16 milioni sarà recuperato attraverso risparmi, compreso un taglio di 3 milioni ai costi della politica. Una novità di rilievo – come segnalata dalla giunta ligure – è una razionalizzazione delle spese dovute alle consulenze e ad altri capitoli accessori. "Non si tratta di una semplice richiesta di maggior rigore ai vari dipartimenti, ma di un taglio netto agli incarichi esterni", spiega un comunicato della regione. L'effetto, segnala il sito dell'amministrazione regionale sarà che: "A parte gli obblighi, qualche eccezione ben definita e la possibilità di ricorrere a consulenze giuridiche per casi particolari, non ci sarà più nessuna possilbilità di consulenza, né pubblica né privata". Queste nel dettaglio le voci di spesa ridotte: le missioni degli amministratori ( meno 220.000 euro), per le consulenze (riduzione pari a 1 milione), per le promozioni (meno 600.000 euro), per i telefoni (meno 196.000 euro in meno grazie al sistema Voip), per giornali e riviste (meno 100.000 euro), per convegni, mostre, gettoni di presenza, lavori di manutenzione straordinaria. Analoghe riduzioni dovrebbero essere a breve operate dal consiglio regionale. Le riduzioni comprendono anche la sospensione delle tasse di concessione per le farmacie (1 milione di gettito), l'esenzione per 5 anni del bollo per veicoli a Gpl e a metano, l'esenzione Irpef per le famiglie con 4 o più figli, senza limite di reddito. Secondo Burlando "con queste ulteriori riduzioni dal gennaio 2009 i tre quarti dei contribuenti liguri non pagheranno più l'effetto della manovra di rientro per la sanità". LE AGEVOLAZIONI L'addizionale tagliata per lo scaglione tra 20 e 25mila euro Sconti per farmacie ed auto ecologiche.

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Collezione di gettoni (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta Dello Sport Online, La" del 23-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

">stampa | chiudi 23 febbraio 2008 Collezione di gettoni Totti è al 10° record Contro la Fiorentina eguaglia Losi, che con la Roma ha 386 presenze. Il capitano deve ritrovare il gol, per poi festeggiare il primato col Parma ROMA, 23 febbraio 2008 - Dieci, come il numero di maglia. Domani, contro la Fiorentina, Francesco Totti stabilirà il decimo record con la maglia della Roma: eguaglierà il primato giallorosso di presenze in campionato, 386, come Giacomino Losi. Contro l'Inter il sorpasso, contro il Parma tra una settimana la grande festa: l'abbraccio ideale tra il capitano e il core de Roma. Losi, che giocò nella Roma dal 1954 al 1968, scenderà in campo prima dell'inizio e metterà la fascia di capitano sul braccio di Totti. L'ULTIMA PARTITA - Giacomino Losi, classe 1935, aveva 41 anni quando nacque Francesco Totti. Losi, nato a Soncino, in provincia di Cremona, era sbarcato a Roma nel 1954. Aveva cominciato a giocare nel Soncino, ruolo mezzala, poi fu acquistato dall'Inter e successivamente ceduto alla Cremonese. Nel frattempo, era arretrato in difesa. Basso 1,68 , ma veloce, e combattivo. Il suo sogno di raggiungere quota 400 partite in campionato con la maglia giallorossa fu stroncato da Helenio Herrera. Il Mago, alla guida della Roma dall'estate 1968, liquidò Losi dopo pochi mesi. L'ultima partita di Losi fu un Verona-Roma giocato il 24 novembre 1968. IL MOMENTO DI TOTTI - Totti raggiungerà Losi in una partita delicata, per la Roma e per lui. C'è un secondo posto da proteggere dagli assalti della Juventus. C'è una forma da ritrovare, dopo gli infortuni di gennaio. L'ultimo gol in campionato risale al 13 gennaio (Atalanta-Roma 1-2), l'ultimo in assoluto è il rigore realizzato contro il Torino il 16 gennaio. Totti contro il Real Madrid ha chiuso in crescendo. Nella ripresa è stato tra i migliori: l'assist per il 2-1 di Mancini valeva da solo il prezzo del biglietto. In questi giorni si è allenato senza problemi: l'influenza è passata e la schiena va meglio. Ieri ha rimediato una botta al gomito in allenamento: nulla di serio. Il morale è in risalita: ha accolto con un sorriso largo da Trigoria al Colosseo l'ex romanista Tommasi, che ieri ha lasciato la clinica dove mercoledì è stato operato al ginocchio sinistro e prima di partire per Verona ha voluto salutare i vecchi compagni. Spalletti vuole mandarlo in campo, domani. Nel momento clou della stagione, con 4 partite-chiave in 10 giorni, Totti serve come il pane. Servono i suoi gol, la sua presenza, il suo carisma. E se ci scappa pure l'ennesimo record, meglio. Fa bene al morale. Stefano Boldrini.

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