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Articoli
Costi dei politici (23)
La Sicilia? Una nuova California
( da "MF
Sicilia" del 22-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ed evitare i modelli di politici che sono descritti nel libro di Stella e Rizzo". Appuntamento per la prima seduta della Camera, fra una settimana. (riproduzione riservata) Alias Prima di lasciare un commento e' necessario scegliere un alias Inserisci Alias* Strumenti Invia il tuo commento | Leggi i commenti Ricevi RSS | .
Il
ritorno alla normalità costerà 190mila euro
( da "Arena,
L'" del 22-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: degli assessori e dei gettoni di presenza per i consiglieri che partecipano ai consigli comunali. Facendo quattro conti, durante il periodo di commissariamento, la città ha risparmiato poco più di 75mila euro. L'importo emerge da questo calcolo: nel 2006 furono spesi per queste voci 189mila 870 euro.
Sergio
rizzo oggi a pavia ( da "Provincia Pavese, La"
del 22-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Cultura e Spettacoli Sergio Rizzo oggi a Pavia PAVIA. Sergio Rizzo, autore con Gian Antonio Stella, del volume "La casta sarà tra ospite insieme al politologo Nicola Pasini alla conferenza "Gli intoccabili-Quanto spendiamo per la Casta?". Modera Alessandro Cavalli. La conferenza, organizzata dalla redazione di Inchiostro, si terrà oggi alle ore 21 nell'
Fontanini,
giunta snella soltanto otto assessori
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 22-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: la volontà di diminuire i costi della politica". Detto questo, nei prossimi 15 giorni gli appetiti si consumeranno sui nomi dell'esecutivo. Il 6-1-1 corrisponde a 6 assessori per il Pdl, unione tra Fi e An, uno alla Lega e uno all'Udc. I rumors, quindi, dicono che il Carroccio farà sedere in esecutivo Stefano Teghil, ex capogruppo leghista in consiglio,
Il
polo universitario cambia marcia - fabio calamati
( da "Tirreno,
Il" del 22-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: in base alla quale si suggerisce che i compensi in questione siano parametrati al gettone di presenza dei consiglieri comunali. Più "strategica" la questione sollevata da Fusari (Verdi Arcobaleno) che chiedeva in sostanza di obbligare tutti i soci - anche quelli passati - di Uniser a versamenti annuali proporzionali alle quote di capitale più alte introdotte da quest'anno.
Fest
chiude da grande evento: per il 2009 attende conferme
( da "Piccolo
di Trieste, Il" del 22-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: di Fest (è stato anche ricordato che nessuno degli ospiti, nemmeno il Premio Nobel Smoot, ha avuto il gettone di presenza) e il suo apporto sarà fondamentale per proseguire la manifestazione. "Speriamo bene - ha aggiunto il presidente di Fest - e soprattutto speriamo in tempi brevi, perché per allestire un evento di questo genere nel 2009 bisogna cominciare a lavorare già adesso"
Il
gettone dei consiglieri per Giuseppe
( da "Tribuna
di Treviso, La" del 22-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: gettone dei consiglieri per Giuseppe CARBONERA. Il gettone dei consiglieri per il piccolo Giuseppe Tomasello. E' la proposta che Paolo Dotto, della civica "Cambia con noi", ha inoltrato ai colleghi consiglieri di Carbonera. "Vorrei che l'amministrazione cogliesse l'appello lanciato dalla mamma del piccolo Giuseppe Tomasello per tessere una rete di solidarietà a favore di chi è costretto
Lo
scrittore che raccontò l'ossessione per la sicilia - salvatore ferlita
( da "Repubblica,
La" del 22-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Gli avventurosi siciliani" nella prestigiosa collana dei Gettoni di Einaudi, diretta da Elio Vittorini: oltretutto, a questo proposito va detto che il secondo romanzo di Sàito si presenta come una palinodia del capolavoro vittoriniano, "Conversazione in Sicilia", una sorta di rivisitazione grottesca e caricaturale, comica e visionaria.
Sbloccate
le indennità ai consigli di quartiere
( da "Piccolo
di Trieste, Il" del 22-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: i dieci parlamentini Il Comune ha accantonato 54mila 600 euro: la "paga" del presidente è di 288 euro al mese, il gettone di presenza dei componenti è di 18 euro Sbloccate le indennità ai consigli di quartiere Arrivano gli arretrati. Per tre mesi le circoscrizioni avevano lavorato gratis di Luigi Turel Arrivano gli arretrati per i presidenti e i consiglieri delle circoscrizioni.
Il
cardinale riceve gli artisti in curia "credenti o meno, i giovani vi
ascoltano" - antonio tricomi
( da "Repubblica,
La" del 22-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Giacomo Rizzo, Tato Russo, Tilde Sabatino, Teresa Saponangelo, Cetty Sommella, Antonella Stefanucci, Corrado Taranto, Edoardo Velo; i registi Mario Gelardi, Velia Magno e Peppe Sollazzo; i critici Giulio Baffi ed Enrico Fiore; i musicisti Tony Cercola, Gloria Christian, Sal Da Vinci, Peppino Di Capri, Mimmo Di Francia,
I
nostri politici fanno ridere x ottusita. Stazione: è difficile inserire dei
pass a controllo ( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 22-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Se i nostri parlamentari ricevessero soltanto un modesto gettone di presenza, senza lauti stipendi e accessori, oppure un salario pari a quello di un operaio continuerebbero nella loro missione di salvatori della Patria ad ogni costo?... Intanto il popolo aspetta sempre quello che... non verrà! (Impero).
E'
STATA approvata a larga maggioranza la versione modificata dello statuto
( da "Nazione,
La (Pistoia)" del 22-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Sono state approvate anche due raccomandazioni di Forza Italia sul comitato tecnico scientifico, il quale non deve ricevere compensi più alti dei gettoni di presenza dei consiglieri comunali. Serena Ghelardini (Pd) ha definito l'università una delle maggiori conquiste di Pistoia. "Deve essere il territorio ad esprimersi attraverso l'università e non viceversa",
Comuni,
scocca l'ora dell'austerity ( da "Messaggero, Il (Rieti)"
del 22-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Entro il 30 giugno gli uffici dovranno certificare gli effettivi risparmi ottenuti dalle decurtazioni di indennità e gettoni di presenza Comuni, scocca l'ora dell'austerity Il ministero dell'Interno ha quantificato le riduzioni per i 73 enti locali del Reatino.
Una
riduzione sui trasferimenti del fondo ordinario per i Comuni del 3,27%. E'
quanto saranno chiama ( da "Messaggero, Il (Rieti)"
del 22-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: applicate in quota parte ai Comuni per una riduzione nazionale complessiva di 313 milioni di euro. Anche i Comuni del Reatino sono dunque chiamati a concorrere facendo la loro parte per il conseguimento del risultato. Tradotto significa riduzioni di indennità di funzione e gettoni di presenza, tanto per dirne una, ma si potrebbe continuare con i rimborsi e le spese di rappresentanza,
A
destra, Rolando Bianchi, in prestito dal Manchester City: finora per lui in
campionato ( da "Messaggero, Il"
del 22-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 13 presenze e 3 gol A sinistra, David Rozehnal, in prestito dal Newcastle: per lui solo 7 gettoni in campionato.
Consiglio
di stato: ok al dm per le vittime di strada e caccia
( da "Italia
Oggi" del 22-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: la sezione prende atto che è stata ripristinata la metodica del gettone di presenza quale compenso per la partecipazione alle sedute dei comitati e che le somme disponibili del Fondo strada e caccia sono investite esclusivamente in titoli emessi o garantiti dallo stato italiano, eliminando così il pericolo di improvvidi affidamenti finanziari.
C'è
un vento che soffia per il Paese, una specie di brezza sottile ma persistente,
ostinat ( da "Stampa, La"
del 22-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: La casta di Antonio Stella e Sergio Rizzo (Rizzoli), inchiesta sugli smisurati privilegi degli uomini politici italiani che dava l'idea del generale malumore verso la classe dei nostri governanti. Da allora le caste si sono moltiplicate: c'è Casta stampata di Luigi Bacialli (Mursia) e La casta dei giornali di Beppe Lopez (Nuovi equilibri),
VILLAFRANCA.
Negli otto mesi di commissariamento risparmiati 75mila euro rispetto alle spese
sostenute nel 2006 ( da "Arena.it, L'"
del 22-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: degli assessori e dei gettoni di presenza per i consiglieri che partecipano ai consigli comunali. Facendo quattro conti, durante il periodo di commissariamento, la città ha risparmiato poco più di 75mila euro. L'importo emerge da questo calcolo: nel 2006 furono spesi per queste voci 189mila 870 euro.
Sono
spese per le indennità annue di sindaco e assessori e per i gettoni ai
consiglieri L'assemblea tra 15 giorni
( da "Arena.it,
L'" del 22-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: degli assessori e dei gettoni di presenza per i consiglieri che partecipano ai consigli comunali. Facendo quattro conti, durante il periodo di commissariamento, la città ha risparmiato poco più di 75mila euro. L'importo emerge da questo calcolo: nel 2006 furono spesi per queste voci 189mila 870 euro.
SEPE:
BERLUSCONI A NAPOLI? BENE, MA SI PASSI AI FATTI
( da "Mattino,
Il (Benevento)" del 22-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Valentina Stella, James Senese, Guido Lembo, Nino Buonocore ed Enzo Gragnaniello ("Non sono un credente, piuttosto un appassionato di spiritualità, uno stregone. E Sepe mi affascina: è un santo"). Attori come Tommaso Bianco, Giacomo Rizzo, Teresa Saponangelo, Annamaria Ackermann, Benedetto Casillo, Tato Russo ("Il teatro si sposa spesso con il misticismo e talvolta anche con la povertà.
I
LAVORI DEL CONSIGLIO PROVINCIALE DI MATERA
( da "Basilicanet.it"
del 22-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: disposizioni di riduzione dei costi della politica previsti dalla Finanziaria 2008. Articoli che regolamentano la questione dei gettoni di presenza (che potranno essere percepiti dai soli consiglieri che presenziano, per almeno unâ??ora, ai consigli e alle commissioni) e delle missioni (per cui sarà previsto il solo rimborso integrale delle spese di viaggio e un rimborso forfetario,
Cara
Sinistra, hai sbagliato tutto ( da "AprileOnline.info"
del 22-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ad una puntata di Ballarò - una proposta di legge per la riforma dei costi della politica. Perché non l'ha sbattuta sul tavolo di Prodi prima che il cosiddetto "risanamento" fosse giunto a conclusione? Adesso vi lamentate del PD che vi ha "rubato" i voti: non considerate che avete perso circa due milioni di voti per pura e semplice astensione.
Verceia
Saranno presentati il 24 aprile alle 20
( da "Provincia
di Sondrio, La" del 22-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Tutti i consiglieri hanno accettato di non incassare il gettone di presenza. L'intero bilancio di previsione sarà presentato alla comunità e sottoposto all'esame definitivo del consiglio per la sua approvazione. All'ordine del giorno di giovedì figura un ricco elenco di punti che impegneranno i rappresentanti dei cittadini.
( da "MF Sicilia" del 22-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
MF Sicilia Numero
080 pag. 2 del 22/4/2008 | Indietro La Sicilia? Una nuova
California Sicilia Palazzi & Denaro Di Antonio Giordano A trent'anni è
l'unica donna del pdl eletta nella circoscrizione sicilia 1. è una delle più
giovani parlamentari elette in Sicilia tra le fila di entrambi gli
schieramenti. Si chiama Gabriella Giammanco e fra un paio di mesi compirà 31
anni. Con l'altra collega Stefania Prestigiacomo, eletta nella circoscrizione
della Sicilia orientale e destinata a un ministero, rappresentano le
"quote rosa" della truppa made in Sicily del Pdl alla Camera. Dallo
stile rigorosamente "azzurro" ma cita Gramsci e a cena con un collega
dell'opposizione sarebbe andata volentieri con Alfonso Pecoraro Scanio. Se solo
fosse stato rieletto. "Sono ancora frastornata dalla velocità con la quale
è successo tutto", racconta alla redazione di MF Sicilia Giammanco che ha
lavorato per alcune reti televisive private siciliane e dal 2005 per il Tg4 di
Emilio Fede. Dai tavoli della redazione agli scranni del parlamento il passo è
stato breve. "Il partito cercava gente preparata", ha raccontato,
"ma sopratutto giovani dal volto nuovo e fresco. Così mi sono fatta avanti
e mi hanno inserito nella lista". La Giammanco era al posto numero 15
della circoscrizione Sicilia occidentale. La prima donna della lista guidata da
Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini che hanno scelto un altro collegio per
l'elezione. E grazie allo scivolamento, è riuscita a centrare l'ultimo posto
della lista degli eletti. "Mi aspetta un lavoro duro che voglio affrontare
con rigore e preparazione", ha detto la neoeletta, "ma anche con
grande entusiasmo". Duro perché, "ogni volta che affronto un compito
nuovo voglio arrivare all'appuntamento preparata". E qui sfodera una
citazione di Antonio Gramsci: "Mi accompagna l'ottimismo della volontà e
il pessimismo della ragione". Se lo sapesse Silvio... A cena con un
collega dell'opposizione sarebbe andata volentieri con Alfonso Pecoraro Scanio.
Ma dal momento che non è stato rieletto allora accetterebbe l'invito del leader
del Pd, Walter Veltroni, "magari per parlare delle cose che si possono
fare per il bene del paese in una ottica bipartisan". E per la Sicilia?
"Come dice il premier Berlusconi vorrei che diventasse la California
d'Europa, e le potenzialità ci sono tutte". Per esempio? "Il turismo.
La Sicilia è una terra bellissima e molto varia alla quale non manca nulla. Dal
vulcano al mare. Potremmo attrarre tantissimi turisti puntando però ad una
forma sostenibile e rispettosa della natura. E senza cementificazioni".
Una anima ambientalista dietro la giornalista del Tg4. "Rispetto il
territorio che mi circonda". Con un aneddoto: "Cammino con la borsa
piena di cartacce perché non butto a terra nulla. Appena posso lascio tutto in
un cestino. Un insegnamento della mia maestra elementare e che ancora porto con
me". Ambizioni politiche? "Vorrei entrare nella commissione cultura
della Camera, per cercare di dare un mio contributo ai teatri e allo
spettacolo". Gabriella Giammanco farà mai parte della casta? "Spero
proprio di no. Vorrei cambiare gli stereotipi del politico che ha mille
privilegi e che abusa di permessi e di pass". E dunque? "In questo
vorrei essere molto “free” ed evitare i modelli di politici che sono descritti nel
libro di Stella e Rizzo".
Appuntamento per la prima seduta della Camera, fra una settimana. (riproduzione
riservata) Alias Prima di lasciare un commento e' necessario scegliere
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( da "Arena, L'" del 22-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
VILLAFRANCA. Negli
otto mesi di commissariamento risparmiati 75mila euro rispetto alle spese
sostenute nel 2006 Il ritorno alla normalità costerà 190mila euro di Luigi
Grimaldi Il ritorno dei politici in municipio dopo otto mesi costerà 190mila
euro all'anno. È la cifra che comprende i compensi del sindaco, degli assessori e dei gettoni di presenza per i consiglieri che partecipano ai consigli comunali. Facendo
quattro conti, durante il periodo di commissariamento, la città ha risparmiato
poco più di 75mila euro. L'importo emerge da questo calcolo: nel 2006 furono
spesi per queste voci 189mila 870 euro. Nel 2007, invece, 135mila
( da "Provincia Pavese, La" del 22-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Cultura
e Spettacoli Sergio Rizzo oggi a Pavia
PAVIA. Sergio Rizzo, autore con Gian Antonio Stella, del volume
"La casta sarà tra ospite insieme al politologo Nicola Pasini alla
conferenza "Gli intoccabili-Quanto spendiamo per la Casta?". Modera
Alessandro Cavalli. La conferenza, organizzata dalla redazione di Inchiostro,
si terrà oggi alle ore 21 nell' Aula Magna dell'Unviersità.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 22-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Udine Fontanini,
giunta snella soltanto otto assessori PROVINCIA Una composizione a otto dove le
forze di partito peseranno secondo un 6-1-1. Sarà questa la formazione della
giunta provinciale, quella che il neo-presidente Pietro Fontanini varerà entro
il 7 maggio. Rispetto all'ultimo esecutivo, 10 assessori e un consigliere
delegato, la prossima giunta sarà quindi ridotta. "E' il primo segnale -
argomenta Fontanini - che vogliamo dare ai cittadini, la
volontà di diminuire i costi della politica".
Detto questo, nei prossimi 15 giorni gli appetiti si consumeranno sui nomi
dell'esecutivo. Il 6-1-1 corrisponde a 6 assessori per il Pdl, unione tra Fi e
An, uno alla Lega e uno all'Udc. I rumors, quindi, dicono che il Carroccio farà
sedere in esecutivo Stefano Teghil, ex capogruppo leghista in consiglio,
mentre i centristi, che contano due esponenti e nessuna riconferma,
indicheranno Ottorino Faleschini. Più complicata la partita nel Pdl che ha
perso alcuni "pezzi grossi" acquisendo diverse new entry, tutte
pronte all'ingresso in giunta. Con ogni probabilità la suddivisione darà
quattro esponenti a Fi e due a An che però esprimerà anche il vicepresidente
della Provincia. Quasi certamente poi il Pdl in consiglio sarà gruppo unico e
il suo capogruppo l'ex vicepresidente e assessore Renato Carlantoni. In
esecutivo per An andranno i due assessori uscenti, Fabio Marchetti e Daniele
Macorig e loro si contenderanno la vicepresidenza. Per Fi, invece, il puzzle è
più complicato. Già, perché se la riconferma è quasi certa per l'assessore
uscente Adriano Piuzzi, tutti gli altri eletti hanno alzato la mano per
occupare un posto, ma il partito avrebbe anche alcune promesse da onorare. Come
quella che vedrebbe in giunta Franco Mattiussi, vicepresidente provinciale
della Confcommercio, che, vicino a Sandro Bondi, otterrebbe quel posto per aver
rinunciato a candidarsi alle Regionali. Ma per un posto scalpita anche il
coordinatore provinciale Mario Virgili e da recuperare c'è l'ex capogruppo,
sconfitto ai voti, Pietro Mauro Zanin. Una squadra di esterni non eletti che
Fontanini non vuole. "Gli esterni saranno due al massimo - spiega il
presidente - e dovranno essere grandi esperti nei compiti che riceveranno. Devo
governare anche con il consiglio e i consiglieri eletti vanno rispettati e
premiati per i risultato ottenuto". Ultima certezza. Il presidente terrà
per sé le deleghe a Bilancio e finanze, Politiche linguistiche e Riforme
istituzionali. Anna Buttazzoni.
( da "Tirreno, Il" del 22-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Montecatini Il polo
universitario cambia marcia Statuto: più fondi e stop al legame esclusivo con
Firenze Forza Italia perplessa Verdi: i privati vanno coinvolti di più FABIO
CALAMATI PISTOIA. Approvata a larga maggioranza la versione modificata dello statuto
di Uniser, la società consortile che promuove e sostiene la presenza
di corsi universitari a Pistoia. Hanno votato a favore i gruppi Pd,
Rifondazione comunista, Comunisti italiani, Laici riformisti, Verdi Arcobaleno.
Si sono astenuti i gruppi di Forza Italia e di Alleanza Nazionale. Molte le
novità inserite nello statuto, che dovrà regolare nei prossimi anni la vita
dell'Uniser (l'assemblea è prevista tra pochi giorni). Due quelle principali.
Innanzitutto cambia il tipo di apporto finanziario dei soci, che saranno
chiamati ad erogare ogni anno una somma per consentire il funzionamento della
società, somma proporzionale alla fetta di capitale detenuta. I nuovi soci,
poi, potranno entrare nel capitale con quote minime che passano da
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 22-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
RASSEGNA Oltre
settemila i libri venduti nell'ambito della Fiera Fest chiude da grande evento:
per il 2009 attende conferme Dalla prima pagina di Pietro Spirito
Quarantacinquemila visitatori contati per difetto, almeno il 50 per cento in
più rispetto all'anno scorso, un incasso complessivo di vendite tra libri, dvd
e riviste che supera - tra stand e bookshop - i centomila euro, 14 mila
partecipanti a tavole rotonde, conferenze e laboratori, 6mila ragazzi che hanno
partecipato al programma scuole e ai laboratori, 160 eventi, 320 ospiti, 97
giornalisti accreditati e una copertura stampa a livello nazionale che va dal
Tg1 alla "Repubblica", dalla "Stampa" al "Corriere
della Sera". Sono numeri e dati da grande evento, quello che spesso viene
invocato come punto di partenza per un rilancio di Trieste. Ma ieri, mentre
nell'edificio del Molo IV gli addetti smantellavano anche gli ultimi stand, in
uno spazio dove si respirava ancora la fatica dei cinque giorni di
fiera/festival, dove sembrava ancora di sentire l'eco dello schiamazzo dei
bambini impegnati nei laboratori, il brusio dei visitatori, l'audio dei filmati
proiettati sugli schermi, le frasi sparate nei microfoni degli incontri e dei
convegni - insomma uno spazio recuperato al bene di tutti, Fantoni ha tirato le
somme di Fest assieme al vicepresidente della manifestazione Nico Pitrelli e a
Martha Fabbri, responsabile dell'area espositiva. IL PUBBLICO. "Quaranticinquemila
visitatori con il segno meno/uguale, tenendo anche conto che rispetto all'anno
scorso c'era un giorno in più", ha precisato Fantoni. "In linea di
principio - ha aggiunta - era dovuto, non potevamo fare di meno, ho avuto la
netta sensazione che i triestini se l'aspettassero". Anche l'idea di non
separare le aree destinate ai bambini da quelle espositive, ha detto ancora il
presidente di Fest, "è stata vincente, i bambini hanno animato
l'ambiente". Proprio il programma messo a punto per i bambini e le scuole
da Aura Bernardi dell'Immaginario scientifico è stato, ha notato Fantoni, uno
dei cardini del successo di Fest, con prenotazioni che hanno registrato il
tutto esaurito ancora prima dell'inizio della fiera. I PRODOTTI. Anche se, come
è stato più volte osservato, più che una fiera del libro e della divulgazione
scientifica Fest può essere considerato un vero festival popolare della
scienza, il dato sui prodotti, cioè le vendite di libri, riviste e dvd deve far
riflettere. L'incasso del bookshop è stato di 68.445,60 euro, quello degli
stand dei singoli editori di 33 mila euro. Complessivamente sono stati venduti
7.500 fra libri, riviste e dvd, per un totale di oltre 100mila euro. Per loro
stessa ammissione più di quanto gli editori di scienza vendono al Salone del
libro di Torino, la più grande kermesse libraria d'Italia e una delle più
grandi d'Europa. "Con alcuni fenomeni di cui stupirsi - ha evidenziato
Martha Fabbri - per esempio il successo dello stand dell'Editoriale Scienza, la
casa editrice triestina che da sola fattura il 25 per cento del totale
nell'editoria di settore, "scoperta" dagli stessi triestini proprio
qui a Fest". In più, ha aggiunto Fabbri, "per gli operatori del
settore è stata l'occasione di incontrarsi, scambiare opinioni e pareri,
incontrare autori, stipulare contratti". L'ORGANIZZAZIONE. Intorno a Fest
hanno ruotato molti enti e associazioni, e non solo i soci del consorzio
Festrieste. Solo la Fiera di Trieste spa, ha spiegato ieri il presidente Fulvio
Bronzi, nell'allestimento di Fest ha impiegato 30 persone per un totale di
2.530 ore-lavoro. Poi ci sono tutti gli attori principali che vanno
dall'Università al Teatro Miela, la Sissa, l'Immaginario scientifico, la
Cappella Underground, l'Azienda sanitaria, lo Studio Sandrinelli, il Corecom,
il Lions Club Trieste Host, l'Mgs Press, ovviamente la Regione con il suo
ufficio stampa (in particolare Pierpaolo Dobrilla che ha fra l'altro curato la
trasposizione sulla web tv regionale - www.fvg.tv - di 17 conferenze). Insomma
una folla di collaboratori che è impossibile citare tutti, anche se l'aspetto
più importante - ha sottolineato Fantoni - "è che nell'organizzazione
l'anno scorso ci eravamo affidati ai dei professionisti, mentre stavolta
abbiamo fatto tutti da soli, creando una squadra che ha ormai acquisito un
bagaglio di esperienze utilissimo anche in futuro". GLI EVENTI.
"Qualcuno ha criticato la concomitanza di più eventi, ma la nostra
intenzione era di rivolgerci a più pubblici differenti", ha detto il
vicepresidente di Fest Nico Pitrelli. Una formula che ha funzionato, se solo si
guarda al numero di partecipanti ad alcuni degli incontri maggiori: 800 persone
sono accorse per sentire Piergiorgio Odifreddi, 600 per lo scrittore Luis
Sepúlveda, 400 per Piero Angela, 300 per Folco Quilici. Quattrocento spettatori
anche per Lawrence Krauss, nell'ultimo incontro della manifestazione condotto
dal giornalista di Radiotre Scienza Fabio Pagan. LA SEDE. Il trasferimento
dall'ex Pescheria alla struttura dell'ex Molo IV ha pagato: "È un'ottima
sede per una manifestazione come Fest - ha affermato Fantoni - anche se molte
cose sono da mettere a punto. Per esempio l'eventuale futura scelta di
"location" distaccate, e la realizzazione di tendoni o tensostrutture
nell'area esterna al magazzino ristrutturato per aumentare almeno gli spazi dei
laboratori. Tutto sommato, è stato ancora detto, anche l'accesso al
comprensorio - non così facile e immediato, trattandosi di area demaniale - ha
funzionato bene. Anche se qualcosa ancora si può fare a integrazione della
stessa fiera: per esempio il passaggio davanti alla Capitaneria di Porto può
essere valorizzato (ricordando il vecchio idroscalo da dove partì la prima
linea area civile con gli idrovolanti della Sisa). Persino l'antica gru-pontone
Ursus, ormeggiata alla radice del molo per puro caso (servirà alla Bavisela, e
dal 25 aprile ospiterà una mostra d'arte), potrebbe essere utilizzata per
visite o come contenitore espositivo (bene o male è un reperto di archeologia
industriale unico in Italia). FEST 2009. Archiviata l'edizione 2008 di Fest, è
già tempo di pensare alla prossima. "Rimettiamo la nostra disponibilità a
proseguire nelle mani della nuova amministrazione regionale", ha concluso
ieri Stefano Fantoni. La Regione è il maggiore finanziatore di Fest (è stato anche ricordato che nessuno degli ospiti,
nemmeno il Premio Nobel Smoot, ha avuto il gettone di presenza) e il suo
apporto sarà fondamentale per proseguire la manifestazione. "Speriamo bene
- ha aggiunto il presidente di Fest - e soprattutto speriamo in tempi brevi,
perché per allestire un evento di questo genere nel 2009 bisogna cominciare a
lavorare già adesso". Del resto - è stato ancora rilevato - gli
stessi scienziati, gli operatori dell'editoria, il pubblico, i media nazionali,
i triestini, se l'aspettano.
( da "Tribuna di Treviso, La" del 22-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
LA PROPOSTA A CARBONERA
Il gettone dei consiglieri per Giuseppe CARBONERA. Il
gettone dei consiglieri per il piccolo Giuseppe Tomasello. E' la proposta che
Paolo Dotto, della civica "Cambia con noi", ha inoltrato ai colleghi
consiglieri di Carbonera. "Vorrei che l'amministrazione cogliesse
l'appello lanciato dalla mamma del piccolo Giuseppe Tomasello per tessere una
rete di solidarietà a favore di chi è costretto a combattere contro un
nemico che spesso non lascia scampo - spiega Dotto - Credo sia impossibile
rimanere indifferenti all'appello, pertanto propongo un piccolo grande gesto di
solidarietà al Consiglio, che possa essere di esempio per tutte le altre
amministrazioni e per i cittadini". La vicenda del bimbo di Preganziol
affetto da una rara forma di distrofia metabolica sta commovendo la Marca.
Tutti i cittadini possono contribuire ad aiutare il piccolo nella sua battaglia
contro la malattia donando un contributo nel conto del Centro Marca Banca,
codice Iban IT 30B0874961960000000085359. E' possibile anche devolvere il 5 per
mille dell'Irpef alla Fondazione Tomasello inserendo il codice fiscale
94151950485 nella dichiarazione dei redditi. (ru.b.).
( da "Repubblica, La" del 22-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina X - Palermo
LO SCRITTORE CHE RACCONTò L'OSSESSIONE PER LA SICILIA Romano ma originario di
Licata l'autore di "Dentro e fuori" visse un rapporto d'amore e odio
con l'Isola Nei suoi romanzi emerge il tema del ritorno nella regione natìa
descritto come una sorta di discesa negli inferi SALVATORE FERLITA (segue dalla
prima di cronaca) arafrasando una celebre poesia dell'autore di "Praga
magica", potremmo mettere in bocca a Nello Sàito i seguenti versi:
"Germanista! mi frusciano i fiumi di Piazza Navona? Chiedo perdono. è
deciso. La prossima volta / farò un altro mestiere". E infatti attento e a
tratti geniale studioso di letteratura tedesca fu Nello Sàito, autore tra
l'altro di ottime traduzioni dai testi di Schiller, Rilke, Kleist e Brecht e
del saggio "Schiller e il suo tempo. Poesia e polemica dal 1788 al
1795": studio tuttora esemplare, per competenza e acume critico (per non parlare
delle sue indagini su Goethe e Lessino). In realtà però, un altro mestiere
Sàito affiancò sin da subito alla sua carriera accademica: anzi, fu addirittura
prima romanziere che docente universitario. Romanziere giovanissimo va detto,
precoce e subito di successo con "Maria e i soldati", pubblicato
dalla casa editrice Bompiani nel 1947, e salutato favorevolmente da due critici
d'eccezione come Pancrazi e De Robertis. Del resto Sàito scrisse romanzi e
drammi teatrali sempre con grandissima consapevolezza stilistica e soprattutto
seguendo due persistenti linee tematiche: il rapporto idiosincratico che lo
legava alla sua terra, da un lato. Come tutti i grandi scrittori isolani,
infatti, Sàito visse la sua sicilianità come un tratto distintivo a cui oltretutto
teneva molto, ma nello stesso tempo fu per lui uno stigma ingombrante, una
sorta di ferita sanguinante, come testimoniano due suoi romanzi. D'altro lato,
non nascose mai la sua refrattarietà alle oscure dinamiche accademiche, il suo
disprezzo per i baroni: aspetto, questo, che viene fuori soprattutto dai suoi
lavori teatrali. E dire che l'esordio di scrittore allinea Sàito alla grande
narrativa della Resistenza, apparentando il suo nome a quello dei mostri sacri
della narrativa italiana tra gli anni Quaranta e i Cinquanta: ossia Beppe
Fenoglio, Carlo Cassola, Italo Calvino. "Maria e i soldati", infatti,
racconta la guerra da una specola molteplice: a intrecciarsi, infatti, sono gli
angoli di visuale della popolazione che soffre la fame, dei soldati regolari
che attendono incerti tra le due parti e dei militari partigiani che tra loro
combattono. Al centro della lotta civile ci sono i magazzini
d'approvvigionamento nei quali una guarnigione del nostro esercito attende
quasi inerte e desolata, schiacciata dagli ordini e dalle intemperanze di un
maresciallo a dir poco tirannico, lo sviluppo degli avvenimenti. Memorabile
l'incipit del romanzo: "I magazzini erano nella pianura, e la città una
ventina di chilometri di distanza. Ma la pianura era povera di grano e la fame
avanzava lentamente di pari passo con gli eserciti avversari. Pareva che li
precedesse come un esercito invisibile per indebolire la terra e gli uomini.
Distruggeva le cose dall'interno, svenava gli uomini come la peste, toglieva il
colore dagli occhi". La vicenda si sviluppa seguendo l'esperienza di Remo,
il giovane soldato che opponendosi agli ordini del compagno Mauro, siciliano, e
prendendo parte direttamente alla vita partigiana, trova in Maria, personaggio
indimenticabile, una donna coraggiosa che tiene i contatti tra i magazzini
(descritti a un certo punto come "ammassi neri nella pianura", come
"grigie e immense talpe" per via della loro decisiva importanza e
soprattutto per la loro minacciosa presenza) gestiti
dai soldati, e la banda. Ha ragione Nino Borsellino quando, nella sua
"Storia generale della letteratura italiana", nota "nell'agile
trattamento della vicenda bellica intrecciata di passionalità civile e amorosa,
l'assenza di schemi ideologici e un'accorta capacità di resa mimetica". Non
hanno un peso decisivo, infatti, gli avvenimenti né le azioni dei personaggi,
ma si rivela determinante l'atmosfera resa da una scrittura agile e
cristallina, perfettamente malleabile: un'atmosfera di attesa, di silenzio
inquietante, a volte penoso, che travalica la cronaca, che azzera posizioni
pregiudiziali. Non si capisce come, nei manuali di storia e di critica
letteraria, non si faccia quasi mai accenno a questo romanzo di Sàito,
inesorabile per l'impianto corale, e kafkiano per l'attesa che si manifesta
come foriera di terribili novità, come preludio a una possibile, meglio
inesorabile oppressione. Ma c'è il tarlo delle origini isolane a rodere le
corde di narratore di Sàito: infatti nel 1954 vede la luce "Gli avventurosi siciliani" nella prestigiosa collana dei
Gettoni di Einaudi, diretta da Elio Vittorini: oltretutto, a questo proposito
va detto che il secondo romanzo di Sàito si presenta come una palinodia del
capolavoro vittoriniano, "Conversazione in Sicilia", una sorta di
rivisitazione grottesca e caricaturale, comica e visionaria. Che prende
l'abbrivio guarda caso da un viaggio in treno, effettuato da una ragazza di
origini isolane che non è mai stata in Sicilia e che non vorrebbe mai andarci.
Si trova costretta dalla madre a intraprendere quella discesa agli inferi, e
non può sottrarsi al suo destino: "I siciliani, alla larga! Partinico,
Montelepre, Giuliano: erano nomi di una banale terribilità ma per me ch'ero
vissuta con la mamma sempre a Milano erano soprattutto nomi di una leggenda di
carta, stampati solo sui giornali, incollati sulle riviste. In fondo,
invisibili!". è ossessionata dai siciliani la protagonista del romanzo
(che ha non pochi tratti in comune col racconto di Piero Chiara "Con la
faccia per terra"), dalla loro carica macchiettistica, dal loro fare
combutta linguistica e ideologica. L'iniziale piglio picaresco della storia,
però, a un tratto lascia il campo a una dimensione oscura, tragica: la farsa si
capovolge, la carnevalata si muta in rito quaresimale. E a venire fuori, alla
fine, è la Sicilia offesa, questa sì di vittoriniana memoria, sfruttata sino
allo sfinimento. Da "Gli avventurosi siciliani" (finalista allo
Strega nel 1955 assieme alle opere di Rea, Prisco, Pasolini, Bonaviri e Berto)
si propaga quel "contraddittorio rapporto di attrazione e rifiuto dello
stesso scrittore verso l'isola e la sua realtà ambientale" di cui ha
parlato ancora Borsellino: e l'onda lunga di questo astio ha i suoi effetti
anche nel terzo romanzo di Sàito, "Dentro e fuori" (Rizzoli) con cui
si aggiudicò il premio Viareggio. Anche qui il ritorno vittoriniano d'un
siciliano nella sua terra, proprio a pochi passi da Licata, quale presidente
d'una commissione d'esami. A giudicare il dattiloscritto, nella veste di
lettore per la casa editrice milanese, fu Giorgio Caproni, che lo definì
"un buon romanzo sotto ogni punto di vista, il romanzo d'una Sicilia vista
da un siciliano non come tale ma come italiano", la "radiografia
d'una Sicilia (e per riflesso d'un'Italia) vista di dentro, cioè nell'animo di
chi la abita, e di fuori, cioè nella sua realtà storica e contingente". è
una rappresentazione scoppiettante di un'Isola su cui a ogni istante si allunga
pericolosamente l'ombra del "Gattopardo", col suo iniquo carico
ideologico. A dare la stura alla narrazione è anche l'altro assillo tematico di
Sàito, ossia la crisi irreversibile della scuola (da qui anche la bruciante
attualità di questo romanzo), contro cui non può far nulla il protagonista,
professore donchisciottesco, presidente di commissione "altissimo e
magrissimo", guardato alla stregua di un marziano, precipitato in una
realtà a lui ostile, apparentemente impenetrabile. Ma la cortina di opacità che
copre la vera natura dell'Isola a tratti lascia trasparire qualche falla: solo
quando la Sicilia mitica, gattopardesca, quella dell'immaginario collettivo
italiano, mette a nudo il suo cuore pulsante, concedendosi allo sguardo di chi
dice io nella storia. Da qui la vera essenza antropologica di questo romanzo
sorprendente, che sulla nostra terra ha da dire ancora parecchie cose. Proprio
questa materia romanzesca, che con euforia ribolle nei libri di Sàito, trova
anche una efficace declinazione drammaturgica: basti pensare alla commedia
"I cattedratici", che si apre nell'aula di un consiglio di Facoltà,
dove si consumano i riti di una inetta classe baronale, mentre gli studenti
"vengono cacciati come mosche, esseri fastidiosi e perditempo". E
anche nel "Maestro Pip" e nel "Pinocchio studioso" Sàito
torna a mettere il dito nella piaga della scuola italiana, dando prova della
sua forte vena satirica nei confronti delle istituzioni e del potere. Rivelando
la sua vera natura di fustigatore, di intellettuale non allineato, disomogeneo
rispetto a qualsiasi tipo di cordata.
( da "Piccolo di Trieste, Il" del 22-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Dopo tre mesi si fanno
sentire gli effetti economici del decreto milleproroghe che ha salvato i dieci parlamentini Il Comune ha accantonato 54mila 600 euro: la
"paga" del presidente è di 288 euro al mese, il gettone di presenza dei componenti è di 18 euro Sbloccate le indennità ai consigli
di quartiere Arrivano gli arretrati. Per tre mesi le circoscrizioni avevano
lavorato gratis di Luigi Turel Arrivano gli arretrati per i presidenti e i
consiglieri delle circoscrizioni. E sono tre i mesi di idennità e gettoni di presenza che erano stati congelati. Tre mesi
durante i quali i quartieri hanno comunque lavorato. E gratis. Perché sotto le
forche caudine della Finanziaria che li voleva cancellare - non era da meno la
Regione che con la cosiddetta "legge Iacop" ammetteva i parlamentini
solo nelle città con più di 50mila abitanti -, potevano sì riunirsi, ma alla
stregua di associazioni di volontariato. Gratis, appunto. E con il divieto di
deliberare impegni di spesa. Salvati - si fa per dire - dal decreto
milleproroghe, i quartieri hanno proseguito nell'impegno, come nei tre mesi di
"purgatorio". Con la sola differenza che ora possono spendere.
Arrivano gli arretrati dal primo gennaio, dunque. Ma non sono
"soldoni" che possono incidere sui vituperati costi della politica
quelli impegnati dal servizio Trattamento economico e previdenziale del Comune.
La dirigente Rosalba Bano ha provveduto ad accantonare 34mila 560 euro per le
indennità di funzione dei dieci presidenti e 20mila euro per l'indennità di presenza dei 122 consiglieri. Che suddivise fanno 288 euro
al mese per i presidenti e 18 euro a seduta per i consiglieri, tutte comunque
al lordo di balzelli. "Per quel che mi riguarda potrebbero anche togliere
la paga di presidente", dice Walter Bandelj (Piedimonte). Aggiunge:
"L'unica spesa consistente è quella del telefono. Bisognerebbe trovare il
modo per venire incontro a questo onere". Gli fa eco Flavio Duca (Centro
cittadino): "Non sono certo queste indennità che pesano sul bilancio del
Comune". E rimarca: "Siamo quasi a livello di volontariato".
"L'indennità? Togli la ritenuta d'acconto, poi ci metti vicino
l'Irpef...", e si ferma qua Mario Brescia (Sant'Andrea). Perché nel
caro-vita di quella paga non sono conteggiati benzina e telefono. E neppure il
ticket la sosta in zona blu. Di rimando Giorgio Stabon (Lucinico): "Il mio
impegno, in media, è di cinque ore al giorno. Sabato un po' meno come la
domenica, anche se ti fermano dopo la messa. Del resto capita a chi vive nella
comunità, se sei tra la gente hai sempre impegni". Sono stati ripristinati
nelle loro funzioni dal decreto milleproroghe. Ma non in eterno. L'unica
certezza è che, eletti nel maggio 2007, resteranno in carica fino alla fine di
questo mandato. Poi si vedrà. Anche se non sono poche le voci - bipartisan
comunque - che vorrebbero eliminati i consigli di quartiere (è da vent'anni,
come minimo, che come un fiume carsico emergono proposte e progetti se non
altro di ridurre il loro numero). "La circoscrizione è un punto di
riferimento dei paesani che non deve essere interrotto. È il quartiere che
mantiene il legame tra il territorio e il Comune. È difficile che la gente vada
a brontolare in Comune, lo fa in bar, si sfoga con noi, e noi facciamo da
portavoce di richieste e malumori", premette Giorgio Stabon. E sottolinea:
"Che abbiano altre funzioni, che cambino nome, e al di là della tutela di
lingua e cultura, dovrà rimanere il consiglio di quartiere". Aggiunge
Walter Bandelj: "Se dovessero essere cancellati i quartieri, molte
iniziative sono destinate a sparire. E non sono affatto poche le manifestazioni
promosse da tutte le circoscrizioni a favore non solo della propria
comunità". E rimarca: "I quartieri sono una voce ufficiale, e, nel
nostro caso mi riferisco al rapporto con il Consorzio della pianura isontina sul
problema della diga sull'Isonzo, con la richiesta di ripristino della briglia a
valle della passerella di Straccis soprassedendo alla costruzione di un nuovo
sbarramento a monte del ponte di Peuma". "Che si debba procedere a
un'altra suddivisione, non c'è dubbio. Anche se Gorizia ci sono comunità con
un'identità precisa, penso alle comunità slovene delle frazioni, o a quella di
Lucinico che è un ex Comune", dice Flavio Duca. Aggiunge: "I consigli
di quartiere sono l'interfaccia tra cittadini e Comune, i cittadini sono più
vicini alle circoscrizioni anche se Gorizia, non dimentichiamo, ha 37 mila
abitanti, neppure le dimensioni di un quartiere di una grande città. Comunque
ci dovremo inchinare alle decisioni della legge". È già tempo di parlare
del futuro delle circoscrizioni. Prima che arrivino decisioni calate dall'alto.
Ma i campanilismi, si sa, sono gli ultimi i confini che resistono.
( da "Repubblica, La" del 22-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina IX - Napoli
L'incontro Sepe lancia il festival canoro e al governo manda a dire: "Dopo
le promesse è l'ora dei fatti" Il cardinale riceve gli artisti in Curia
"Credenti o meno, i giovani vi ascoltano" ANTONIO TRICOMI Invita gli
artisti ma intanto rivolge un pensiero al nuovo governo: il cardinale
Crescenzio Sepe manda a dire che se il nuovo consiglio dei ministri si riunirà
a Napoli "va bene, purché si passi presto dalle promesse ai fatti".
Ma per ora la parola passa agli artisti, convocati in Curia ieri mattina per il
lancio dell'Ufficio pastorale dello spettacolo. Due le iniziative annunciate:
una Pasqua degli artisti e un Festival della canzone popolare da svolgersi in
località segnate dal culto cattolico, come Montevergine o Madonna dell'Arco.
All'incontro erano presenti tra gli altri gli attori Lino D'Angiò (che ha
abbozzato un'imitazione del cardinale), Annamaria Ackermann, Antonio &
Michele, Tommaso Bianco, Patrizia Capuano, Benedetto Casillo, Lucia Cassini,
Marina Confalone, Rosaria De Cicco, Nando Paone, Patrizio Rispo, Gino
Rivieccio, Giacomo Rizzo, Tato Russo,
Tilde Sabatino, Teresa Saponangelo, Cetty Sommella, Antonella Stefanucci,
Corrado Taranto, Edoardo Velo; i registi Mario Gelardi, Velia Magno e Peppe
Sollazzo; i critici Giulio Baffi ed Enrico Fiore; i musicisti Tony Cercola,
Gloria Christian, Sal Da Vinci, Peppino Di Capri, Mimmo Di Francia, Gigi
Finizio, Enzo Gragnaniello, Guido Lembo, Mario Maglione, Lello Pescicolo, James
Senese, Valentina Stella; gli operatori culturali Lino
Cavallaro e Claudia Mirra. "Non si pensa in genere che il mondo dello
spettacolo abbia qualcosa a che fare con la Chiesa", ha detto
l'Arcivescovo di Napoli dopo aver ascoltato gli interventi di alcuni tra i suoi
ospiti. "Ho voluto l'Ufficio pastorale dello spettacolo perché credo che
essere Chiesa voglia dire aprirsi alla realtà. E come si può ignorare che della
realtà napoletana facciano parte anche il teatro, il cinema, la musica? Allora
mi sono detto che era giusto parlarsi, collaborare. Voi artisti potete svolgere
un ruolo formidabile nella formazione dei giovani, a prescindere che siate
credenti oppure no". All'orizzonte Sepe vede come inevitabile l'infittirsi
dei rapporti tra i due mondi. Certamente legati, com'è emerso dagli interventi
degli artisti, da una costante preoccupazione per il disagio giovanile: molti
attori e musicisti svolgono a titolo personale attività di volontariato in quel
senso. "Per i ragazzi - insiste il cardinale - le scuole sono soltanto
due: il malaffare e il "benaffare". E in questo possiamo certamente
collaborare: dobbiamo assolutamente togliere i ragazzi dalla strada. Spendendo
anche la vostra arte, la vostra popolarità. Così diventate formatori, direi
quasi missionari. E un'altra cosa: dobbiamo vederci più spesso". Sepe
lancia l'idea della Pasqua degli artisti e del festival canoro ma anche di un
impegno su Nisida. Progetti da definire meglio nell'immediato futuro, ma con
una premessa che leghi d'ora in poi la Chiesa allo spettacolo: non perdersi di
vista.
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 22-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Lettere pag. 53 I
nostri politici fanno ridere x ottusita. Stazione: è difficile inserire dei
pass a controllo I nostri politici fanno ridere x ottusita. Stazione: è
difficile inserire dei pass a controllo video? La riforma delle forze
dell'ordine quale chimera: perchè tante forze non coordinate, Ps, Carabinieri.
Gdf. Polizia locale. Polizia provinciale, ecc.? Perche non ci sono controlli x
gli arricchimenti rapidi? Anche un bambino conosce chi smercia ed usa droghe in
discoteca. Perche chi vede non interviene? Ecc... Se i
nostri parlamentari ricevessero soltanto un modesto gettone di presenza, senza lauti stipendi e accessori, oppure un salario pari a
quello di un operaio continuerebbero nella loro missione di salvatori della
Patria ad ogni costo?... Intanto il popolo aspetta sempre quello che... non
verrà! (Impero).
( da "Nazione, La (Pistoia)" del 22-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
CRONACA PISTOIA pag.
4 E' STATA approvata a larga maggioranza la versione modificata dello statuto
... E' STATA approvata a larga maggioranza la versione modificata dello statuto
di Uniser, la società consortile che promuove e sostiene la presenza
di corsi universitari a Pistoia. Hanno votato a favore i gruppi Pd, Rc,
Comunisti Italiani, Laici Riformisti, Arcobaleno. Si sono astenuti i gruppi di
Forza Italia e di Alleanza Nazionale. DELLO STATUTO riformato ha parlato al
consiglio l'assessore Rosanna Moroni. Fra le novità, l'assessore ha indicato
l'aumento della quota minima da
( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 22-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Entro
il 30 giugno gli uffici dovranno certificare gli effettivi risparmi ottenuti
dalle decurtazioni di indennità e gettoni di
presenza Comuni, scocca l'ora dell'austerity Il ministero
dell'Interno ha quantificato le riduzioni per i 73 enti locali del Reatino.
( da "Messaggero, Il (Rieti)" del 22-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Di SAMUELE ANNIBALDI
Una riduzione sui trasferimenti del fondo ordinario per i Comuni del 3,27%. E'
quanto saranno chiamati a sopportare per il 2008 gli Enti locali per il
contenimento dei "costi della politica". Un provvedimento questo
previsto nell'ultima Finanziaria e che adesso il ministero dell'Interno ha
quantificato rendendo note le cifre sul proprio sito applicate
in quota parte ai Comuni per una riduzione nazionale complessiva di 313 milioni
di euro. Anche i Comuni del Reatino sono dunque chiamati a concorrere facendo
la loro parte per il conseguimento del risultato. Tradotto significa riduzioni
di indennità di funzione e gettoni di presenza, tanto per dirne
una, ma si potrebbe continuare con i rimborsi e le spese di rappresentanza,
corsi, convegni, viaggi e consulenze. Questo almeno in teoria anche se in
pratica molti Comuni, specie i più piccoli, già da tempo hanno ridotto all'osso
se non del tutto eliminato le spese sopraelencate e quindi si vedranno
costretti ad ulteriori economie di spesa per far quadrare i conti perché di
certo al momento ci sono solo tagli. Le varie ragionerie inoltre dovranno entro
il 30 giugno produrre le certificazioni attestanti gli effettivi risparmi
derivati dai tagli sulle indennità, gettoni degli
amministratori e quant'altro. Al riguardo non è chiaro, nella probabile
discrepanza che si potrebbe verificare tra gli effettivi risparmi ottenuti dai
Comuni rispetto a quanto effettivamente è stato decurtato, se e come
eventualmente si intenda compensare le differenze. Intanto però le cifre
contenenti le riduzioni sul fondo ordinario 2008 per i Comuni sono state rese
note. Ecco nel dettaglio per i 73 Comuni del Reatino le riduzioni in euro
(fonte Ministero dell'Interno - finanza locale). Accumoli 7.985; Amatrice
28.887; Antrodoco 18.735; Ascrea 3.575; Belmonte 4.987; Borbona 4.822;
Borgorose 31.121; Borgo Velino 7.432; Cantalice 17.225; Cantalupo 7.584;
Casaprota 4.981; Casperia 6.772; Castel di Tora 4.844; Castelnuovo di Farfa
6.207; Castel Sant'Angelo 7.675; Cittaducale 25.857; Cittareale 15.417;
Collalto Sabino 5.377; Colle di Tora 4.008; Collegiove 2.321; Collevecchio
11.640; Colli sul Velino 4.421; Concerviano 3.655; Configni 5.367; Contigliano
15.753; Cottanello 21.678; Fara Sabina 43.720; Fiamignano 12.222; Forano
13.430; Frasso 5.375; Greccio 7.968; Labro 3.020; Leonessa 28.906; Longone
5.281; Magliano Sabina 19.290; Marcetelli 3.045; Micigliano 2.916; Mompeo
4.897; Montasola 9.569; Monte San Giovanni 9.513; Montebuono 6.924; Monteleone
9.595; Montenero 6.022; Montopoli 18.273; Morro Reatino 3.041; Nespolo 3.685;
Orvinio 4.082; Paganico 2.502; Pescorocchiano 20.531; Petrella Salto 12.666;
Poggio Bustone 13.325; Poggio Catino 8.372; Poggio Mirteto 23.679; Poggio
Moiano 14.973; Poggio Nativo 8.725; Poggio San Lorenzo 4.118; Posta 8.074;
Pozzaglia 4.351; Rieti 195.507; Rivodutri 7.948; Rocca Sinibalda 8.066;
Roccantica 4.502; Salisano 4.652; Scandriglia 11.080; Selci 6.748; Stimigliano
9.364; Tarano 6.759; Toffia 5.611; Torri in Sabina 8.564; Torricella in Sabina
7.362; Turania 3.119; Vacone 3.005; Varco Sabino 3.330.
( da "Messaggero, Il" del 22-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
13
presenze e 3 gol A sinistra, David Rozehnal, in prestito dal Newcastle: per lui
solo 7 gettoni in campionato.
( da "Italia Oggi" del 22-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
ItaliaOggi
ItaliaOggi - Giustizia e Società Numero 096, pag. 36 del
22/4/2008 Autore: Filippo Grossi Visualizza la pagina in PDF
Consiglio di stato: ok al dm per le vittime di strada e caccia In arrivo norme
ad hoc per la regolamentazione del Fondo di garanzia per le vittime della
strada e della caccia. Il Consiglio di stato si è espresso con parere
favorevole n. 3254/2007 in ordine allo schema di decreto ministeriale dello
Sviluppo economico volto a disciplinare le condizioni e le modalità di
amministrazione, di intervento e di rendiconto dei due Fondi nonché circa la
composizione del comitato che assiste la Consap, l'amministratrice dei Fondi
stessi. Allo stesso provvedimento normativo è affidata la determinazione della
misura del contributo annuale che le imprese autorizzate all'esercizio delle
assicurazioni per la responsabilità civile per i danni causati dalla
circolazione dei veicoli a motore e dei natanti sono tenute a versare alla
Consap. Dallo schema di dm risulta un testo normativo composto di 41 articoli,
diviso in cinque capi. Il capo I reca le disposizioni generali in materia,
mentre i capi II e III sono dedicati rispettivamente alle norme per la gestione
del Fondo di garanzia per le vittime della strada l'uno e per le vittime della
caccia l'altro. Nello specifico, la sezione prende atto che
è stata ripristinata la metodica del gettone di presenza quale
compenso per la partecipazione alle sedute dei comitati e che le somme
disponibili del Fondo strada e caccia sono investite esclusivamente in titoli
emessi o garantiti dallo stato italiano, eliminando così il pericolo di
improvvidi affidamenti finanziari. Accolto inoltre il suggerimento di
definire i Fondi quali soggetti patrimoniali autonomi e separati a maggiore
garanzia dei beneficiari delle prestazioni degli stessi Fondi. In questa
direzione si pongono sia la norma recata nel secondo periodo del comma 1
dell'articolo 19 dello schema, secondo cui il pagamento deve intervenire entro
15 giorni dal ricevimento da parte della Consap dell'atto sottoscritto dal
commissario liquidatore e dall'avente diritto, sia l'integrazione dei contenuti
delle convenzioni tra imprese designate e Fondo strada. La Sezione rileva
ancora come, nelle more della fase interlocutoria sia entrato in vigore il dl
n. 198/2007 che ha introdotto aggiunte al comma 1 dell'art. 283 del Codice
delle assicurazioni (dlgs n. 209/2005).
( da "Stampa, La" del 22-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
A ma ondivaga,
generale se pure con ritmi diversificati al suo interno. È il vento
dell'indignazione, che monta da più parti e in più direzioni, ma che molto
chiaramente segnala la generale insoddisfazione del cosiddetto uomo della
strada - attore sociale sempre più importante nelle società contemporanee -
verso le istituzioni pubbliche, la politica, l'amministrazione e i servizi,
l'economia e la finanza, la sanità, la giustizia e quant'altro. Laddove per
secoli a dominare lo scenario del dibattito politico e civile è stata quella
che filosofi e sociologi hanno chiamato "opinione pubblica", oggi è
subentrata una forza di natura abbastanza diversa che potremmo battezzare, con
facile neologismo, "emozione pubblica". Al dibattito, allo scambio di
idee e all'argomentazione s'è sostituita la presa di posizione dura e
immediata, il colpo di testa, il fastidio epidermico ma irriducibile. Ulteriore
testimonianza di questo cambiamento forse epocale è, nel mercato librario, una
tendenza singolare: il marketing dell'indignazione, l'elaborazione e la
ricostruzione di quella rancorosa emozione sociale, tanto spontanea quanto
diffusa, che prende di mira privilegiati e malaffaristi, complottardi e
malavitosi di ogni genere che sguazzano nel Belpaese, arricchendosi e
divertendosi alla faccia dei nostri striminziti stipendi di banali onestuomini.
A dare la stura è stato, lo scorso anno, l'azzeccato - e fortunato - La casta di Antonio Stella e Sergio Rizzo (Rizzoli), inchiesta sugli smisurati privilegi degli uomini politici
italiani che dava l'idea del generale malumore verso la classe dei nostri
governanti. Da allora le caste si sono moltiplicate: c'è Casta stampata di
Luigi Bacialli (Mursia) e La casta dei giornali di Beppe Lopez (Nuovi
equilibri), entrambi contro i giornalisti vil razza dannata; c'è Lady
Asl. La casta della sanità di Alessio D'Amato e Dario Petti (Editori riuniti),
su medici incapaci e ospedali sgarrupati; e c'è infine - ma ne aspettiamo
fiduciosi di nuovi - L'altra casta di Stefano Livadiotti (Bompiani), anch'esso
già best seller, che ha puntato il dito contro i misfatti dei sindacati (verso
i quali il malumore generale era altrettanto radicato), suscitando un aspro
dibattito sull'argomento che ha coinvolto, come si sa, alcuni esponenti di
spicco dell'impresa e della politica italiane. Eravamo un popolo di arruffoni e
mandolinai, adesso siamo tutti dei paria che manco in India. Da qui, in senso
tecnico, il marketing: si intercettano nella società desideri, umori e tendenze
emergenti; li si isola in modo che il pensiero strategico possa rielaborarli a
fini di mercato; li si ripropone ai consumatori che, a quel punto, li assumono
come propri con molta maggiore convinzione dell'inizio. Prima erano umori
diffusi; adesso si tratta di passioni molto precise. Ecco dunque una valanga di
volumi - "libri del vento", potremmo definirli - che invadono gli
scaffali delle librerie, predisposti a fomentare lo sdegno e il malumore del
cittadino/consumatore, che saprà ora meglio con chi prendersela, trasformando
il sempreverde adagio popolare ("siete tutti c...") in impegno civile
continuato e (utopia!) conseguente voto responsabile. Bastano, a casaccio,
alcuni titoli scorti l'altroieri sullo scaffale per dare un'idea dell'ampiezza
del fenomeno (ma anche, in parte, dei gusti un po' truci e degli stili
d'assalto che ne scaturiscono): Toghe rotte, Segreti di stato, Il grande
abbaglio, La scomparsa dei fatti, Premiata macelleria delle Indie, Sprecopoli,
Il governo dei confitti, Nostra eccellenza, Il golpe di via Fani, Doveva
morire, Il libro nero della Rai, Bombe a inchiostro, Italiopoli, Vergogna,
Cuori neri, Sparlamento, Tutto quello che sai è falso, Se li conosci li eviti,
Viaggio nel silenzio, La repubblica del ricatto, Mani sporche, Fascisteria, e
chi più ne ha più ne metta. Nessuno si salva: tutti nel mirino di inchieste
giornalistiche che non perdonano, grazie a una saggistica di attualità e di
intervento, nonché spesso di qualità, che pressoché tutti gli editori, grandi e
piccoli, propongono con disperata speranza. Ne è scaturita persino un'intera
casa editrice, significativamente chiamata "Chiare lettere", che s'è
data come missione d'impresa la pubblicazione e la diffusione di libri di
denuncia, e che non a caso ha pubblicato molti dei titoli appena elencati.
Fenomeno bipartisan, del resto, che impegna finanche un personaggio come Giulio
Tremonti, artefice del recente La paura e la speranza (Mondadori), dove la
riflessione critica sulla globalizzazione e sui paesi asiatici emergenti
acquista tinte fosche che riprendono e fomentano le paure di tanta piccola e
media imprenditoria del Nord del Paese. Del resto, il filone dell'inchiesta
indignata e d'assalto vanta nel nostro Paese una vera propria tradizione, che
ben precede il lavoro di un autore oggi di punta come Marco Travaglio. Due
esempi per tutti: il caso dei libri contro la pubblicità (tanto occulta quanto
spietata, secondo il luogo comune), che sono diventati un vero e proprio genere
letterario; il filone degli instant book contro la mafia - sacrosanto - che
nell'oscuro periodo delle stragi dei giudici siciliani (i primi anni Novanta)
conobbe una straordinaria fioritura di titoli d'ogni specie, a partire dal
successo dell'intervista di Marcelle Padovani a Giovanni Falcone appena
assassinato. Quest'ultimo esempio servirà fra l'altro ad aver chiaro che il
marketing dell'indignazione non deve affatto esser giudicato negativamente.
Sarebbe come dire, generando un vortice inutile: indigniamoci per la
commercializzazione dell'indignazione. Vale la pena semmai segnalare il
fenomeno, editoriale più che politico, commerciale appunto, più che etico, come
riprova di una forte trasformazione in senso emozionale e istintivo
dell'opinione pubblica e del dibattito sociale. Chissà che non ne venga fuori
una nuova inchiesta.
( da "Arena.it, L'" del 22-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il ritorno alla
normalità costerà 190mila euro Sono spese per le indennità annue di sindaco e
assessori e per i gettoni ai consiglieri L'assemblea
tra 15 giorni Intanto Faccioli blocca alcuni lavori pubblici e gare d'appalto
perché vuole studiare gli atti Luigi Grimaldi Il ritorno dei
politici in municipio dopo otto mesi costerà 190mila euro all'anno. È la cifra
che comprende i compensi del sindaco, degli assessori e dei
gettoni di presenza per i consiglieri che partecipano ai consigli comunali. Facendo
quattro conti, durante il periodo di commissariamento, la città ha risparmiato
poco più di 75mila euro. L'importo emerge da questo calcolo: nel 2006 furono
spesi per queste voci 189mila 870 euro. Nel 2007, invece, 135mila
( da "Arena.it, L'" del 22-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
VILLAFRANCA. Negli
otto mesi di commissariamento risparmiati 75mila euro rispetto alle spese
sostenute nel 2006 Il ritorno alla normalità costerà 190mila euro Sono spese
per le indennità annue di sindaco e assessori e per i gettoni
ai consiglieri L'assemblea tra 15 giorni Intanto Faccioli blocca alcuni lavori
pubblici e gare d'appalto perché vuole studiare gli atti Luigi
Grimaldi Il ritorno dei politici in municipio dopo otto mesi costerà 190mila
euro all'anno. È la cifra che comprende i compensi del sindaco, degli assessori e dei gettoni di presenza per i consiglieri che partecipano ai consigli comunali. Facendo
quattro conti, durante il periodo di commissariamento, la città ha risparmiato
poco più di 75mila euro. L'importo emerge da questo calcolo: nel 2006 furono
spesi per queste voci 189mila 870 euro. Nel 2007, invece, 135mila
( da "Mattino, Il (Benevento)" del 22-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Sepe:
"Berlusconi a Napoli? Bene, ma si passi ai fatti" PIETRO TRECCAGNOLI
Per una volta i fan erano loro: attori, cantanti, comici, teatranti. Tutti
attorno a Crescenzio Sepe per un saluto, un baciamano, una foto-ricordo. Ma non
è mancato l'omaggio alla loro fama, con ragazzi e ragazzi, hostess e studenti
che chiedevano l'autografo o si mettevano in posa davanti a un telefonino per
immortalare l'incontro. L'occasione è stata la "pastorale per lo
spettacolo", al palazzo arcivescovile di Largo Donnaregina. Una sala
stracolma, saranno stati in 150, per avviare un cammino insieme poiché, ha
detto il cardinale, "nell'immaginario collettivo si pensa che la Chiesa e
il mondo dello spettacolo siano due vasi non comunicanti. Invece abbiamo una
missione in comune: far emergere la creatività dell'uomo e la sua volontà di
perfezionarsi. Siete troppo bravi e troppo importanti perché non si
collabori". Ai margini, Sepe ha anche rivolto un pensiero alla basilica
del Carmine occupata da settimane dagli sfrattati di Melito. È stata la prima
volta che ne ha parlato pubblicamente: "Attendiamo una soluzione in
settimana. Il Comune di Napoli ha dato la disponibilità ad attrezzare un tetto
per queste povere persone entro mercoledì o giovedì. Rimane il problema di coloro
che provengono da altri paesi, ma credo che l'incontro tra prefetto e sindaci
consentirà di trovare una soluzione". E ha continuato: "Questa
situazione non piace a nessuno. Occupare una chiesa è sempre una dissacrazione,
per questo spero che in settimana possa riprendere l'attività pastorale di una
delle più importanti chiese di Napoli". Una parola l'ha avuta anche per
l'annuncio di Berlusconi sul primo Consiglio dei ministri che dovrebbe tenersi
a Napoli: "Tutto è benvenuto per far uscire la città dalla sua
"nuttata". La nostra speranza è che si passi dalle promesse ai
fatti". Credenti e non credenti, insieme. Impossibile nominarli tutti.
Cantanti e musicisti come Peppino di Capri ("La seguo da quand'ero
ragazzo" gli ha detto Sepe ricevendo in dono alcuni suoi cd. "Ha
cantato per 50 anni, continui"), Sal da Vinci, Gigi Finizio ("Ho
proposto al cardinale una scuola di musica per i giovani"), Mario
Maglione, Gloria Christan, Valentina Stella, James Senese, Guido Lembo, Nino Buonocore ed Enzo Gragnaniello
("Non sono un credente, piuttosto un appassionato di spiritualità, uno
stregone. E Sepe mi affascina: è un santo"). Attori come Tommaso Bianco,
Giacomo Rizzo, Teresa Saponangelo, Annamaria Ackermann, Benedetto Casillo,
Tato Russo ("Il teatro si sposa spesso con il misticismo e talvolta anche
con la povertà. Quest'incontro è un grande atto di modernità").
Comici come Gino Rivieccio, Lucia Cassini, Lino D'Angiò (che s'è scusato per la
sua imitazione, ma ne ha dato un rapido esempio), Antonio e Michele. Protagonisti
della tv come gli interpreti di "Un posto al sole" in cerca di un
posto in paradiso: Patrizio Rispo, Sergio Assisi, Antonella Stefanucci e
Rosaria De Cicco. A tutti è arrivato l'invito a essere "testimoni della
bellezza". Iniziative e proposte concrete non ce ne sono state, a parte un
generico invito a lavorare al fianco degli oratori delle parrocchie napoletane
("Avete una grande responsabilità, perché per i giovani che vi ascoltano e
credono ai vostri messaggi, voi siete degli idoli") o una sorta di Pasqua
degli artisti ("Ma possiamo anche solo vederci periodicamente per una
pizza o un caffè" ha spiegato, con un sorriso, Sepe) o un festival della
canzone tradizionale religiosa "per salvare un patrimonio di grande
valore, come gesto culturale di conservazione, e insieme come atto di
aggregazione nel nome della pietà popolare". Idee sulle quali c'è da
lavorare. Ma per il cardinale di Napoli l'importante era vedersi.
( da "Basilicanet.it" del 22-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Approvate modifiche
al regolamento per taglio costi della politica
22/04/2008 16.23.44 [Basilicata] Si è¨ svolto oggi il Consiglio provinciale di
Matera. Tra i vari argomenti allâ??ordine del giorno lâ??Assemblea ha
affrontato la questione delle modifiche del Regolamento per il funzionamento
del Consiglio, precedentemente discusse e approvate dalla Commissione speciale
presieduta dal consigliere Vincenzo Dambrosio riunitasi nei giorni scorsi. Le
modifiche più¹ importanti, che hanno riguardato gli articoli 38 e 39, - spiega
una nota stampa - hanno seguito le disposizioni di riduzione dei costi della politica previsti dalla Finanziaria 2008. Articoli che
regolamentano la questione dei gettoni di presenza
(che potranno essere percepiti dai soli consiglieri che presenziano, per almeno
unâ??ora, ai consigli e alle commissioni) e delle missioni (per cui sarà
previsto il solo rimborso integrale delle spese di viaggio e un rimborso
forfetario, secondo criteri fissati dal Ministero dellâ??Economia e delle
Finanze, per le altre spese). Interventi a favore da parte dei consiglieri
della maggioranza: Michele Corazza (Pd), Antonio Santochirico (Sd) e Andrea
Badursi. Il regolamento, approvato poi ad unanimità dei presenti, è¨ il
risultato di un Consiglio provinciale, il primo in Italia, che ha pensato di
autolimitarsi e di tagliare i costi della politica.
(BAS 05).
( da "AprileOnline.info" del 22-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Amerigo Rutigliano, 22
aprile 2008, 19:00 La lettera Senza confronto e discussione, nessuno t'affida
un mandato. E, in questo dibattito, sarà importantissimo il contributo che
potrà portare la sinistra - senza trascurare certo altre istanze e tradizioni -
"depurata", però, del pessimo teatrino degli ignavi che ci ha
mostrato nell'ultimo decennio. è morto il Re, viva il Re Anche io, caro Fausto,
militavo nello PSIUP nel lontano 1972: allora, ero un giovane studentello, tu
un piccolo bonzo sindacale. Già a quel tempo - ricordi? ci fu la
"batosta" elettorale che ci cacciò fuori dal Parlamento, ma la
situazione era diversa. Pur con le dovute cautele, il PCI era ancora un partito
di sinistra. Francamente, osservandoti sulle poltrone di Vespa l'altra sera io
- che non sono andato a votare schifato proprio da voi - mi hai fatto gran
pena. Dev'essere deprimente oltre misura, dopo una vita passata (a tuo dire) a
credere in qualcosa, vederlo franare sotto le suole delle scarpe, avendo
attorno un sedicente giornalista, leccapiedi ex-democristiano, che recita il
tuo de profundis. Con garbo ammaliante al vetriolo, non ha esitato a tracimare
nella pietas per chi giace nella polvere dell'arena: "Torni a trovarci
quando vuole, troverà sempre la porta aperta". Tu, sai che così non è, non
sarà più, ed è in gran parte colpa vostra. Mentre Vespa biascicava la sua
litania da sacrestia, avevi lo sguardo perso. Perdonami, siamo torinesi, e nei
tuoi occhi ho letto l'estratto sintetico di quel bon ton piemontese che
entrambi abbiamo aborrito: "Un rosolio, ragioniere?", "Cam,
saluta madama Burel!", "A sunu la marcia real? Alura a pasa il
Principe"... Mamma mia, che desolazione: sentirsi l'artefice della
scomparsa mediatica di quel poco che rimaneva della sinistra italiana. Non è mio
costume sparare sulla Croce Rossa: autorevoli colleghi stanno già correndo
sulla via dello sciacallaggio, abusano dei "Io l'avevo detto!" per
guadagnare - sperano, loro - un posto nel Limbo da qualche parte, pronti a
leccare le suole dei nuovi padroni. Quanti ne abbiamo contati, in questi
decenni. Eppure, oggi, io non provo nei tuoi confronti acrimonia né desiderio
di vendetta, e sì che ne avrei forse il diritto per quel che ci avete fatto: la
scomparsa della sinistra dalla politica italiana non è
un fatterello senza importanza, come la Carfagna che forse diventerà ministra.
Intendiamoci: per quel che era diventata la sinistra italiana, forse è meglio
così. Non conta niente che le vostre facce scompaiano, conta invece molto che i
veri valori della sinistra -" per quel che fu - rimangano, perché senza
quei valori non resta altro che un mondo globalizzato e potenzialmente suicida,
incapace di comprendere il vicolo cieco nel quale sta correndo, che non ha
sentore del muro che l'attende. Penso che tu abbia bisogno di spiegazioni,
perché non sei in grado di comprendere: d'altro canto - i sottufficiali del tuo
partito e di quelli limitrofi - non mostrano d'aver compreso quel che è
successo. Non voglio tediarti oltremodo: rammenta solo che Diliberto attribuisce
la sconfitta alla sparizione della falce e martello; sì, è lo stesso Diliberto
che voleva portare in Italia la salma di Lenin. Oppure, un ricchissimo
radical-chic campano, il quale non s'accorge che l'immondizia brucia nelle
strade, che la diossina invade le mammelle delle bufale e continua a baloccarsi
credendosi il ministro dell'Ambiente. Di balocchi, è morto anche quel tuo
caporale, tal Ferrero da Cuneo che doveva ripianare le ingiustizie sociali con
un ministero della "Solidarietà sociale", qualcosa a metà fra la
"solidarietà compassionevole" di Bush e le dame di San Vincenzo. Oggi
- mentre i grandi "innovatori" del PD riscoprono i governi ombra di
berlingueriana memoria - dalle tue parti s'afferma che "bisogna tornare
nelle piazze". Scusami la brutalità: continuate a non capire un **** . Non
vorrei partire da troppo lontano, ma è bene ricordare che tutta la logica
marxiana non nasce da elucubrate affermazioni ideali, bensì dall'analisi
dialettica della realtà. Non vado oltre. Ebbene, quale realtà avete vissuto in
questi anni? L'ultimo "sussulto" da vera sinistra che ricordo fu la
caduta di Prodi nel 1998: aveva promesso le 35 ore settimanali, non mantenne la
promessa, lo faceste cadere. Non fa una grinza. Il bello (si fa per dire..)
venne dopo. Il primo strappo, lacerante, fra la sinistra italiana ed il suo
elettorato fu il Kosovo: un insipiente ex segretario della FGCI, tal D'Alema da
Gallipoli, per mostrare a Clinton che l'Italia era "alleato fedele",
non ebbe remore nel comandare agli AMX italiani di bombardare la Serbia.
Attenzione: non si trattò del (pur discutibile) uso delle basi americane in
Italia, bensì della cosciente compartecipazione alla criminale impresa, che
oggi sappiamo non finalizzata alla liberazione o alla protezione di nessuno. I
I "beneficiari" di tale impresa furono i clan mafiosi albanesi
comandati da quel Hashim Tachi, che sarebbe (il condizionale è d'obbligo)
ricercato per crimini di guerra dal Tribunale dell'Aia, con un particolare
insignificante: oggi, è diventato Primo Ministro di uno stato che esiste solo
sulla carta, ed i primi ministri non s'arrestano. Tutta quella guerra fu una
profonda ferita per la sinistra italiana: sul ponte Branko - a Belgrado -
Michele Santoro intervistò un ex appartenente alle organizzazioni comuniste
giovanili jugoslave, che parlava un buon italiano e conosceva personalmente
D'Alema. "Cosa stai facendo, Massimo?" chiedeva incredulo. Non ebbe
mai risposta. Dopo, scoprimmo che due brigate islamiche organizzate da Osama
Bin Laden avevano combattuto in Bosnia - " le brigate Handsar e Kama - le
quali portavano lo stesso nome delle due divisioni islamiche, inquadrate nelle
Waffen SS, che combatterono i partigiani durante la seconda guerra mondiale.
"La scimmia del Quarto Reich ballava la polka sopra il muro" cantava
De André in quegli anni e, a reggere la coda al Quarto Reich di Clinton e poi
di Bush, c'era tutta la sinistra italiana schierata, in ordine di
combattimento. Poco importa se qualcuno si chiamò fuori: Diliberto, Rizzo,
Cossutta, Pecoraro, Mussi, Salvi e tutta la compagnia cantante oliarono -
metaforicamente - le ruote dei nostri cacciabombardieri. I cosiddetti
"pacifisti"... ma andassero ....! Quella guerra sancì una tale
frattura -nell'intera Europa - che, per la prima volta, i socialdemocratici
persero la maggioranza alle elezioni europee del
( da "Provincia di Sondrio, La" del 22-04-2008)
Argomenti: Costi della politica
Verceia Saranno
presentati il 24 aprile alle 20 verceia Saranno presentati il 24 aprile alle
20.30, nel corso del consiglio comunale, gli esiti del vasto studio promosso
dalla giunta di Verceia per far quadrare i conti del bilancio, senza gravare
sulla spalle dei cittadini con aumenti e rincari. L'impresa è costata fatica e
sacrifici alla maggioranza e alla minoranza che governa il paese sulle rive del
Lago di Mezzola, che si sono sottoposte a tagli dei propri compensi pur di non
ritoccare all'insù imposte e tariffe. Il sindaco, gli assessori e i consiglieri
comunali hanno stabilito di ridursi drasticamente i compensi già risicati,
definendo un documento finanziario che non prevede aumenti dell'Ici - fermo al
4 per mille -, né l'introduzione dell'addizionale Irpef. I tagli autoimposti
toccano tutti, dal sindaco ai rappresentati dei cittadini. Dante Pedroncelli ha
rinunciato ad un terzo delle sue spettanze e con lui gli assessori che hanno
ridotto del 10% i compensi. Tutti i consiglieri hanno
accettato di non incassare il gettone di presenza. L'intero
bilancio di previsione sarà presentato alla comunità e sottoposto all'esame
definitivo del consiglio per la sua approvazione. All'ordine del giorno di
giovedì figura un ricco elenco di punti che impegneranno i rappresentanti dei
cittadini. Oltre alle determinazioni delle aliquote Ici, saranno presi
in esami i canoni e le tariffe comunali per il 2008. Sarà presentato dalla
giunta anche il programma triennale delle opere pubbliche fino al