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PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro
Novelli |
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DOSSIER “COSTI DELLA POLITICA” |
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Ars,
in Aula 72 giorni su 365 ( da "MF Sicilia"
del 23-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
al netto
della ritenuta fiscale nonché delle quote contributive per l'assegno vitalizio,
più la diaria di quattromila euro e il rimborso per le spese di viaggio, di
trasporto e telefoniche, come si legge sul sito ufficiale dell'Assemblea
(www.ars.sicilia.it). Di più. A ogni deputato, in qualche caso, va il gettone
di presenza anche quando è assente in Aula.
Pesaro
FINALE playoff meno uno. Domani a Fossombrone, davanti a spalti presumibilmente
g... ( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)"
del 23-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
solo 5
elementi vantano 30 o più gettoni e il nucleo forte è di 18 giocatori. Come
dire: Moraschini la formazione titolare l'ha trovata da un pezzo, Giovanetti da
poco. QUANTO a cartellini, le due squadre se la battono: 88 gialli e 8 rossi
per la Pergolese in campionato, 77 gialli e 12 rossi per il Futbol, che
primeggia nel girone e vanta un singolare primato nei playoff,
I
libri tracciano un affresco del nostro Paese: un popolo sovrano rassegnato
( da "Resto
del Carlino, Il (Ascoli)" del
23-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
si riconosce
che «sempre più spesso si vedono rapporti di commistione tra politica e
malaffare che bisogna assolutamente estirpare». Ma tutte queste pubbliche e
inoppugnabili denunce serviranno a migliorare le cose? La realtà è che in un
Paese normale tutta questa corruzione e massacro delle finanze pubbliche
scatenerebbe.
la
"mafioimpresa" di badalamenti jr - alessandra ziniti
( da "Repubblica,
La" del 23-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
per cui erano
previsti finanziamenti da parte della Regione Siciliana, in modo da ottenere
contributi maggiorati. Un trucchetto che gli aveva fatto realizzare
l´agriturismo praticamente a costo zero. Le intercettazioni hanno rivelato
l´intenzione di Ofria, da tempo residente in Toscana, di esportare il metodo
oltre lo Stretto.
Per
gli italiani sempre più caffè a gettoni: 2.500 imprese del settore, +9,2% in un
anno ( da "Sestopotere.com"
del 23-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Per gli
italiani sempre più caffè a gettoni: 2.500 imprese del settore, +9,2% in un
anno (23/5/2009 09:40) | (Sesto Potere) - Milano - 23 maggio 2009 - Non si vive
di solo caffè e bibite. Se inizialmente i prodotti venduti dai distributori
automatici erano esclusivamente alimentari, oggi è possibile trovare di tutto,
dai jeans agli articoli sanitari,
Capaci:
Nell'aula bunker ragazzi abbracciano Napolitano
( da "KataWeb
News" del 23-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
dal regista
Vittorio Rizzo, con le musiche di Nicola Piovani e la voce narrante dell'attore
palermitano Luigi Lo Cascio. Al termine della proiezione, mentre sul
maxischermo scorrevano i volti dei tanti magistrati ed esponenti delle forze
dell'ordine che si sono battuti contro Cosa nostra anche al prezzo della vita
nell'aula bunker si è levato uno scrosciante e lunghissimo applauso.
Io,
l'Europa e il Mezzogiorno ( da "Denaro, Il"
del 23-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
tutti di
origine politica: il problema non è solo quello delle cattedrali nel deserto o
delle errate valutazioni culturali di stampo populistico, che considerava dei
mali la contrazione delle nascite o la migrazione dalle campagne e non vedeva
poi ad esempio come l'abbandono dell'agricoltura di sussistenza e l'avvio di
giovani al lavoro in ambienti evoluti fossero fatti positivi;
MARINELLA
CAROTENUTO NON C'è ALTRO LUOGO COME CASERTA PER COMPRENDERE L'ANALISI E ...
( da "Mattino,
Il (Caserta)" del 23-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
la politica
dei demiurghi, l'assenza di una borghesia imprenditoriale, la mancanza di
coscienza civile. E quindi le arretratezze, l'illegalità, la mala gestione
della cosa pubblica, gli sprechi enormi di denaro. Il lungo tour del volume
edito da Guida ieri ha fatto tappa a Caserta, nella sala conferenze della
Camera di Commercio,
Tutti
alla Spes Arena per il volley dei campioni
( da "Gazzettino,
Il (Belluno)" del 23-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
LA STELLA -
Dodici anni e 325 gettoni con la maglia azzurra, 6116 punti messi a segno nel
campionato di serie A1, altri 1700 nei playoff. Tre Europei, un argento
olimpico, due campionati del mondo e un fiume di altri trofei: numeri di un
campione. In campo e fuori. Andrea Zorzi è la star del Memorial Sapega.
Missione:
riqualificare la Borgata ( da "Sicilia, La"
del 23-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Martedì alle
19.30, nei locali del Jolly hotel, si aprirà la campagna elettorale
dell'onorevole Musumeci, a cui presenzieranno i dirigenti locali del partito,
tra cui Roberto Giuffrida, Anna Patania, Mario Rizza, Giuseppe Stella e
Giuseppe Pollicino.
Il
capo dello Stato critica gli sprechi ma chiede che il Fas non sia dirottato
( da "Sicilia,
La" del 23-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
chiamati ogni
giorno ad operare delle scelte affinché sappiano fare prevalere sempre i
sentimenti di solidarietà e di intransigenza. Va a tutti coloro che operano
ogni giorno, perché sappiano rifuggire da accordi illegali e da facili
convenienze». Quindi attenzione, perché - ricorda - «la mafia vive nel nostro
tessuto sociale ed ha bisogno per continuare ad esistere di complicità,
Acqua
torbida, tecniciripuliscono i serbatoi
( da "Sicilia,
La" del 23-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
ad esempio i
consigli comunali che hanno eliminato i gettoni di presenza, o anche soltanto
ridotto per risparmiare a vantaggio della comunità. Il «fascino» della vittoria
elettorale è però sempre radicato da queste parti e i 700 concorrenti ai pochi
posti disponibili confermano questa idea. Ma siccome tra queste persone
potrebbero esserci anche alcuni soggetti poco raccomandabili,
Osnago:
al CC dei bimbi ospitalità per gli abruzzesi
( da "Merateonline.it"
del 23-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
del CPO, ai
consiglieri comunali che hanno donato i propri gettoni di presenza, fino
all?ultima proposta di ospitare per due settimane questa estate alcuni ragazzi
sfollati, fra i 10 e i 13 anni. “ Abbiamo pensato di ospitarli in famiglia e di
fargli frequentare l?oratorio feriale durante il giorno.
"Sogno
un turismo che scacci la crisi"
( da "Stampa,
La" del 24-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
di Gian
Antonio Stella e Sergio Rizzo, mentre la canzone che ama di più è «Rose rosse»,
di Massimo Ranieri. Tra i film sceglie «Il ciclone», di Leonardo Pieraccioni.
Luogo del cuore: Courmayeur e il massiccio del Monte Bianco. Sogno nel
cassetto: «Morire vivo, ossia restare in attività fino all'ultimo minuto».
Ugo,
tecnico di videogame, la scorsa settimana da mercoledì a domenica, ha sistemato
5 diverse ... ( da "Stampa, La"
del 24-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
I cognomi dei
proprietari sono tutti diversi e ogni sala ha incassato il giorno in cui è
andato Ugo un diverso numero di gettoni da 300 a 500, di 50 in 50. 1. Ugo è
stato nella sala di Verdi il giorno prima di andare a Grado e quello dopo
essere andato alla Strike. 2. A Eraclea sono stati incassati 500 gettoni, o a
Grado o a Lignano ne sono stati incassati 450.
Giallo
Di Pietro: escono i soldi, entra una casa
( da "Giornale.it,
Il" del 24-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
dichiarazione
dei redditi alla mano - d'aver percepito quella somma, arriva sul conto
corrente della Antocri un finanziamento del «socio unico» Di Pietro di 400mila
euro. È un «bonifico» fatto dallo stesso Antonio Di Pietro alla sua società
immobiliare. Nel medesimo bilancio, risulta una proprietà immobiliare del
valore di 628mila euro (
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
volta a
ridurre gli sprechi e i costi della politica... ». Il secondo no all'invito dei
democratici è quello dell'Udc. «Non siamo disponibili ad alcun incontro, in
piena campagna elettorale, almeno fin quando il Pd non cambierà idea sul
sostegno al referendum, che consegnerebbe proprio a Berlusconi, e per lungo
tempo, il governo del paese» scrivono i capigruppo di Camera e Senato,
castelsangiovanni
Da lodare l'impegno del comandante alovisi Egregio direttore, non è facile
prendere la parola dopo il feroce attacco al Comandante Alovisi, ma da anziano
abitante ( da "Libertà"
del 24-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
opportunità
di abolire le Province ma (com'era prevedibile) nulla è successo. Presidenti,
consiglieri, assessori, impiegati ai vari livelli costituiscono una spesa
pubblica non indifferente, però assicurano a tante persone stipendi, gettoni di
presenza, privilegi e soprattutto possibili voti che nessun partito vuole
perdere.
le
lunghe giornate vuote al bar "senza la fabbrica siamo perduti" -
davide carlucci ( da "Repubblica, La"
del 24-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
la Archimica
di Origgio. Poi è arrivato il momento della cassa integrazione, e via il ciclo
continuo, via i gettoni di presenza, poi la mobilità e il licenziamento. E io
con i soldi della buonuscita mi son detto: "Ho 38 anni e se mi presento in
un´azienda con la qualifica che ho mi stringono la mano e tanti saluti.
A1,
aperta la corsa al secondo posto.A2 nell'incertezza
( da "Secolo
XIX, Il" del 24-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Bozzo, Rizza
2); Fia Italbrokers-Foce Behringer 2-3 (Italbrokers: Porta, Pigliacelli. Foce:
De Bernardi, Basile, Sanguineti); Piccarello Siva Book-Ansaldo Energia 2-4
(Piccarello: Cassissa, Badino. Ansaldo: Nardini 3, autorete); Major-Astonvilla
Barabino & Partners 3-0 (Lombardo, Guidetti, Traverso).
La
tragica fine dell'ex presidente Roh
( da "Riformista,
Il" del 24-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
che della
lotta alla corruzione aveva fatto la sua bandiera, la macchia dell'infamia che
ha rovinato la reputazione di «politico onesto e pulito» che si era costruito.
A insidiare l'immagine dell'ex avvocato difensore dei diritti umani,
orgogliosamente autodidatta, l'accusa di coinvolgimento in un affare di
tangenti: 6 milioni di dollari che alcuni membri della sua famiglia,
Egregio
direttore, leggo su
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
ci sono
impegni di finanziamento da parte del ministero delle Infrastrutture, anche se
i fondi non sono ancora inseriti nel bilancio di questo ministero. Mi si dirà:
ma come la prende alla larga l'assessore Milesi, abbiamo scritto di Zogno. E
arriviamo alla variante di Zogno per dire innanzitutto che un'opera così
importante ha tempi necessariamente lunghi,
di
MARZIO PELU' E SE LA CORTE dei Conti accertasse che è vero ci ...
( da "Nazione,
La (Pisa)" del 24-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
E i
consiglieri dovrebbero restituire tutti i gettoni di presenza? NON E' CERTO un
futuro roseo quello che potrebbe prospettarsi per l'ente di bonifica, dopo che
la Corte dei Conti di Firenze ha avviato nei confronti della Provincia di Pisa
un procedimento per «presunto danno erariale in relazione alla proroga
dell'incarico di commissario straordinario al Consorzio Fiumi e Fossi»
ROMA
La legge per ridurre i parlamentari? La facciamo noi. Anche i partiti di
opposizione as... ( da "Messaggero, Il"
del 24-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
volta a
ridurre gli sprechi, i costi della politica, il numero dei componenti delle
assemblee elettive, a partire dai parlamentari per finire ai consiglieri
comunali, e a dare una sforbiciata agli enti inutili. Vogliamo proprio vedere
se quando arriveremo in Parlamento- sfida- premier e maggioranza sosterranno il
nostro ddl».
Berlusconi
insiste: le Camere le dimezzo io ( da "Gazzetta di Reggio"
del 24-05-2009) + 4 altre fonti
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
volta a
ridurre gli sprechi e i costi della politica...». Il secondo no all'invito dei
democratici è quello dell'Udc. «Non siamo disponibili ad alcun incontro, in
piena campagna elettorale, almeno fin quando il Pd non cambierà idea sul
sostegno al referendum, che consegnerebbe proprio a Berlusconi, e per lungo
tempo, il governo del paese» scrivono i capigruppo di Camera e Senato,
berlusconi
insiste: le camere le dimezzo io ( da "Nuova Venezia, La"
del 24-05-2009) + 2 altre fonti
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
volta a
ridurre gli sprechi e i costi della politica...». Il secondo no all'invito dei
democratici è quello dell'Udc. «Non siamo disponibili ad alcun incontro, in
piena campagna elettorale, almeno fin quando il Pd non cambierà idea sul
sostegno al referendum, che consegnerebbe proprio a Berlusconi, e per lungo tempo,
il governo del paese» scrivono i capigruppo di Camera e Senato,
Commemorata
figuradi Giovanni Falcone ( da "Sicilia, La"
del 24-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
A subire la
mancanza di liquidità anche gli amministratori comunali che non hanno avuta
liquidata l'indennità di carica, o, per i consiglieri, il gettone di presenza.
Disponibili solo in ricezione i telefoni cellulari di amministratori e
dipendenti comunali, non si sono soldi per pagare le bollette, quindi è stata
disposta la momentanea sospensione del servizio in chiamata.
Un'antica
integrazione finita male ( da "Giornale di Brescia"
del 25-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Nel suo
seguito elimina sprechi e corruzione. Richiamato a Roma per gelosie di corte,
mentre è al culmine della sua gloria, obbedirà in silenzio. Da privato condurrà
una vita modesta. Tacito non intende neanche criticare i provinciali in genere:
Agricola, nato a Frejus, era lui stesso un provinciale, come forse lo stesso
genero,
Bcc
Ghisalba, territorio più importante dell'utile
( da "Eco
di Bergamo, L'" del 25-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
con un utile
di 3,47 milioni (meno 34%), è stato approvato all'unanimità. Alcune voci fuori
dal coro si sono sentite per quanto riguarda la proposta fatta all'assemblea
dei soci di confermare la cifra del gettone di presenza per i membri del consiglio
di amministrazione e gli emolumenti del presidente e del vicepresidente.
Curiazzi
settima, Italia d'oro ( da "Eco di Bergamo, L'"
del 25-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
idea di
appesantirlo con un po' d'esperienza internazionale, Federica, terzo gettone di
presenza in azzurro, ha chiuso al settima (48'48"), frantumando come un
vetro il precedente personale sulla distanza (era 50'26"). Il suo
piazzamento, unito a quello di Antonella Palmisano (terza in 46'48") è
risultato determinante nel consentire all'
Marcegaglia:
liberi di volare, no al pizzo ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 25-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Lo ha fatto
ancora ieri ribadendo: «Sono qui per testimoniare l'impegno solenne nostro e
delle imprese nella lotta alla criminalità, perché la corruzione e l'evasione
fiscale creano un danno economico enorme al nostro paese e alla vita civile. è
questa un'operazione che sta andando avanti estendendosi dalla Sicilia alle
altre regioni.
Eurodeputati,
da luglio scatta la stretta ( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)"
del 25-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
indennità di spese
generali", ma anche il gettone di presenza da 279 euro al giorno o quei
15.496 euro annui per i costi di "assistenza parlamentare". A
scoperchiare il vaso di Pandora è stata, nell'agosto 2005, la denuncia di un
cronista maltese che ha chiesto conto, senza ottenere risposta, delle somme
corrisposte ai rappresentanti del suo paese in sede europea.
ANNA
MARIA BONIELLO CAPRI. UN TUFFO SOLITARIO AL CALAR DEL SOLE NEL MARE DELLA
GROTTA AZZURRA: CO... ( da "Mattino, Il (Nazionale)"
del 25-05-2009) + 4 altre fonti
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
con i suoi
amici Rizzo, Bottiglieri e De Carlini, patron dell'antichissimo albergo caprese
e promotori della sua trasferta negli Stati Uniti. E sull'altro versante
dell'isola, ancora un evento mondano legato alla storia di Capri, quello del
gala della Rolex e dello Yacht Club isolano che per una notte ha riportato
nella baia di Marina Piccola il mito e la storia di Gracie Fields.
Sanità,
puntare sull'efficienza evitando inutili duplicazioni
( da "Giornale
di Calabria, Il" del 25-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
della Giunta,
che hanno introdotto i ticket, lasciano l?amaro in bocca, poiché intaccano i
redditi, già falcidiati dall?aumento del costo della vita. Si sperava che il
tutto venisse limitato nell?ambito della lotta agli sprechi, che nel sistema
sanitario calabrese sono una costante, dovuta al fatto che i politici hanno
sempre considerato la sanità come il settore dove è possibile
Rendiconto
di gestione e Variazioni di Bilancio all'esame del Consiglio
( da "Quotidiano.it,
Il" del 25-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
amministrative
di ripartizione del patrimonio e del personale in funzione dell?istituzione
delle due nuove Province; il proseguimento della politica di razionalizzazione
della spesa attraverso il contenimento dei costi della politica; il
contenimento dei costi di gestione dell?apparato amministrativo, tra cui va
segnalata l?
Le
Comunità montane servono ( da "Giornale di Brescia"
del 26-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
La
discussione su questi enti si è scatenata soprattutto a seguito dell'uscita de
«La casta», il libro di Rizzo e Stella che denunciava gli sprechi della
politica: «Il libro, però, puntava il dito contro quelle comunità montane nate
sulla riva del mare - ricorda Ferraglio - e poi eliminate con una riforma che
ha fatto scendere tali enti da 350 a circa 220».
gestione
opaca nelle società partecipate ( da "Mattino di Padova, Il"
del 26-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Ma non
l'abbiamo ottenuta nemmeno con il famoso comma della Finanziaria di Prodi. Nei
Consigli di amministrazione adesso si va senza più gettone di presenza, ma
girano lo stesso centinaia di migliaia di euro. Dunque? Per fortuna ci sono i
giornali che puntano la lente d'ingrandimento. Altrimenti, nessuno risponde.
meno
spese, meno sprechi e più sostegno alle famiglie
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 26-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
finanziato
con l'eliminazione degli sprechi e la riduzione dei costi della politica.
Inoltre, metteremo in campo forze comunali e no per il rilancio
dell'agricoltura nel nostro territorio». Zona industriale del Banduzzo: utili
nuovi insediamenti o altre soluzioni per risolvere la crisi occupazionale?
Cava,
Savoldelli cambia tutto ( da "Provincia Pavese, La"
del 26-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
partecipata
per poter prendere decisioni importanti contro gli sprechi, la corruzione, la
pigrizia, l'ignoranza e l'intolleranza». La lista propone anche la riduzione
dell'addizionale Irpef fin dal primo bilancio e la riduzione del 50% dello
stipendio del sindaco e degli assessori della metà. La quinta ragione per
votare la lista è stata riassunta sotto il titolo "furbizie
elettorali"
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
senza
ambizioni di scalate al Palazzo né obiettivi di carattere economico. Il
consigliere di Quartiere può contare su un gettone di presenza assai misero
(gli emolumenti oscillano fra 800 e 1500 euro lordi in un anno) eppure
l'impegno al quale è chiamato è continuo e intenso, spesso con orari serali
delle riunioni.
Via
gli sprechi ma con ricette diverse
( da "Resto
del Carlino, Il (Ancona)" del
26-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
abbattere i
costi della politica, riducendo ad esempio il numero degli assessori; agire con
responsabilità e trasparenza amministrativa; sviluppare la cultura del servizio
al cittadino». «VORREMMO raccogliere la diffusa esigenza di cambiamento; le
aspettative di una possibile e fisiologica alternanza» dichiara Alfiero Verdini
(Arcevia nostra)
la
lotta alle cosche non è di destra né di sinistra - gianni barbacetto
( da "Repubblica,
La" del 26-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Milano Pdl e
Lega hanno perso un´occasione per erigere una barriera politica e
amministrativa alle infiltrazioni dell´illegalità La lotta alle cosche non è di
destra né di sinistra GIANNI BARBACETTO (segue dalla prima di Milano) Perché
bocciata? Perché non ha poteri, è inutile, spiega il centrodestra. L´ha detto
anche il prefetto.
giudici,
tutti in coda per la stampante - marco preve
( da "Repubblica,
La" del 26-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
in cantina le
40 macchine attualmente tra i singoli uffici dei pm e delle segreterie, che
saranno sostituite con una sola per tutta la struttura. Così il magistrato che
indaga sulla corruzione degli amministratori aspetterà in coda la stampa delle
sue richieste di misure cautelari, seguito a ruota dal collega in attesa delle
richieste di intercettazioni sui trafficanti di droga.
Manzotti:
Servono investimenti e bisogna recuperare risorse dai costi della politica e
dall'evasione fiscale. Vanno rilanciati porto e commercio
( da "Messaggero,
Il (Ancona)" del 26-05-2009) + 1 altra fonte
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Martedì 26
Maggio 2009 Chiudi Manzotti: «Servono investimenti e bisogna recuperare risorse
dai costi della politica e dall'evasione fiscale. Vanno rilanciati porto e
commercio»
I
sindacati mettono alla prova il futuro sindaco. Lavoro e politiche sociali sono
stati i temi caldi... ( da "Messaggero, Il (Ancona)"
del 26-05-2009) + 1 altra fonte
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
La difficile
situazione economica determina una riduzione dei redditi e dell'occupazione -
spiega Manzotti - servono investimenti nella spesa sociale e politiche a favore
della coesione sociale, recuperando risorse dai costi della politica e
dall'evasione fiscale. Il porto ha bisogno che siano concluse le opere
necessarie e i collegamenti con viabilità e ferrovie,
Avanti.
Eugenio Duca (La Sinistra) guarda alla riqualificazione del centro e dell...
( da "Messaggero,
Il (Ancona)" del 26-05-2009) + 1 altra fonte
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
per questo
serve la creazione immediata di un ufficio appalti coordinato dal Comune con la
partecipazione delle categorie, università, parti sociali ed esperti in grado
di studiare e intercettare i finanziamenti. Per cosa? Le priorità sono
waterfront, secante urbana di via Marchetti, il nuovo parcheggio in centro».
Sul tema ha le idee chiare il docente Gallegati.
Imprevista
convocazione del Consiglio provinciale per oggi alle 15. All'ordine del giorno
il re... ( da "Messaggero, Il (Marche)"
del 26-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
il
proseguimento della politica di razionalizzazione della spesa attraverso il
contenimento dei costi della politica; il contenimento dei costi di gestione
dell'apparato amministrativo, tra cui va segnalata l'iniziativa sperimentale
per il controllo di gestione del parco auto.
Nessun
rappresentante eletto nei nuovi quartieri percepirà un centesimo. Abolite le
circoscrizi... ( da "Messaggero, Il (Pesaro)"
del 26-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Abolite le
circoscrizioni, aboliti i gettoni di presenza. Undici elementi per ognuno dei
dieci territori. Si voterà nelle sedi dell'ex decentramento in un unico turno.
Finite le consultazioni, verrà costituita l'associazione Consiglio di
Quartiere, con i soci che potranno continuare ad essere chiamati consiglieri.
LOMBARDIA
- PER GLI ITALIANI SEMPRE PIÙ CAFFÈ A GETTONI
( da "marketpress.info"
del 26-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Martedì 26
Maggio 2009 LOMBARDIA - PER GLI ITALIANI SEMPRE PIÙ CAFFÈ A GETTONI Non si vive
di solo caffè e bibite. Se inizialmente i prodotti venduti dai distributori
automatici erano esclusivamente alimentari, oggi è possibile trovare di tutto,
dai jeans agli articoli sanitari, giocattoli, fiori, dvd e cellulari ma anche
latte crudo o libri.
Far
funzionare la democrazia, bastano duecento parlamentari
( da "Denaro,
Il" del 26-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
La
Casta" di Rizzo e Stella, sono i più alti del mondo, cominciando con la
riduzione del numero dei parlamentari. Sarebbe bene che le future proposte
scaturissero da un'analisi costi/benefici e da un confronto con gli altri
Parlamenti del mondo. Talchè, adottando parametri comparativi e scaturenti da
un'analisi costi/benefici,
L'appello
della Cabina di Regia dell'Emilia-Romagna a sostegno delle popolazioni d'Abruzzo
( da "Sestopotere.com"
del 26-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Infatti è
stato lanciato un invito agli Enti Locali con la proposta rivolta ai
Consiglieri e Assessori di devolvere l?equivalente di un gettone di presenza
alle popolazioni d?Abruzzo. I dirigenti scolastici di ogni ordine e grado sono
stati invitati a lanciare un?iniziativa con il seguente slogan “Per le
popolazioni d?Abruzzo 1 € per ogni studente”
Pagliarini:
vogliamo il federalismo vero L'ex ministro del Bilancio in città per sostenere
la candidatura di Cesare Galli ( da "Giornale di Brescia"
del 27-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Per ridurre i
costi della politica dobbiamo pensare a macroregioni, come quelle ipotizzate
dall'indimenticato Gianfranco Miglio, con un progetto quanto mai attuale.
Queste macroregioni, in piena autonomia, potrebbero anche assorbire le
province, ove le stesse fossero ritenute non necessarie, in quanto, oggi, sono
solo un centro di spesa.
la
nonnis tra i leader di tremonti ( da "Nuova Sardegna, La"
del 27-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
che devono
diventare i veri registi delle politiche di finanziamento dei progetti locali».
«A Venezia - prosegue la Nonnis - ho portato l'esperienza di Oristano. Gli
impegni assunti attraverso il Piano strategico dell'area vasta, le iniziative
per valorizzare la città attraverso la promozione storica e culturale, lo
stimolo che il Comune vuole creare nei confronti dell'
errata
corrige sui redditi dei consiglieri
( da "Mattino
di Padova, Il" del 27-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
COSTI DELLA
POLITICA Errata corrige sui redditi dei consiglieri VENEZIA. Fanno come sempre
discutere le denunce dei redditi dei consiglieri regionali, pubblicate ieri. Su
60 eletti nell'assemblea veneta non ce n'è uno che abbia un imponibile uguale
all'altro.
Fausto
Sarrini HA COMPIUTO ieri 23 anni e ha superato l'infortunio al piede. Allan P...
( da "Nazione,
La (Arezzo)" del 27-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
26 presenze e
7 reti, poi a Gela in C1, 21 partite e 1 gol, alla Juve Stabia 21 gare e 4
centri nel 2006-2007 sempre in terza serie. Il torneo scorso una presenza ad Arezzo,
subito dopo di nuovo alla Juve Stabia, 5 sigilli su 26 gettoni. Nel campionato
2008-2009, 10 reti su 26 match nell'Arezzo approdato ai play-off,
Il
Pd ha bisogno di una sala-macchine
( da "Riformista,
Il" del 27-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
organizzazione
si fa anche con persone che non solo sono retribuite, ma hanno anche delle
competenze. E qui veniamo ai famosi costi della politica. Occupiamoci solo di
un aspetto specifico, che chiameremo la sala macchine, quella che organizza
l'impegno dei volontari. C'è un solo modo per farne a meno: investire talmente
tanti soldi da non aver bisogno di volontari.
obama
mette fretta ai tedeschi e fiat gioca la carta americana - salvatore tropea
( da "Repubblica,
La" del 27-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
accordo su
Opel Obama mette fretta ai tedeschi e Fiat gioca la carta americana Il
finanziamento di Opel da parte delle banche non risolve-rebbe i problemi
dell´azienda Per Washington se Fiat è un buon partner di Chrysler può esserlo
anche per la casa tedesca SALVATORE TROPEA TORINO - «Spero, penso che sia
l´economia a pesare più della politica».
DECORO
ed efficienza contro partecipazione e taglio dei costi della politica. Mau...
( da "Nazione,
La (Prato)" del 27-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
12 DECORO ed
efficienza contro partecipazione e taglio dei costi della politica. Mau...
DECORO ed efficienza contro partecipazione e taglio dei costi della politica.
Mauro Lorenzini candidato del centrosinistra propone di puntare su un «maggior
controllo del Comune su tutti i servizi e gli interventi, compresi quelli di
risistemazione e di manutenzione delle strade e del verde,
Le
curiosità del Consiglio comunale ( da "Nazione, La (Firenze)"
del 27-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
21 Le
curiosità del Consiglio comunale Cinque anni di presenze, «gettoni»,
interrogazioni, mozioni BORGO SAN LORENZO BILANCIO DELLE ATTIVITA' di PAOLO
GUIDOTTI TEMPO DI BILANCI, per il consiglio comunale di Borgo San Lorenzo. Con
la presidente del consiglio comunale Grazia Innocenti che ha dato i numeri
dell'attività istituzionale.
DIECI
CAMPIONATI: due di B1, sette di Legadue e uno di serie A. Dieci anni tondi di
storia e... ( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)"
del 27-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Il più
presente Nella classifica delle presenze, sono ben 101 i giocatori in maglia
bianconera ed i capitani Charlie Foiera (149) e Paolo Calbini (118) resistono
all'attacco di Fabio Zanelli, che li insidia con 115 gettoni che lo fanno
diventare la nuova bandiera del Basket Club. Entrano nella top ten Brian
Sacchetti con 96, Andre Collins a 95,
Vistalli
abbatte il muro dei 47" ( da "Eco di Bergamo, L'"
del 27-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
un biglietto
in tasca per la 4x400 degli Europei Under 23 di Kaunas, il sogno a questo punto
è quello di riuscire a gareggiare in quella manifestazione anche a livello
individuale. Per intensificare anche un feeling con la nazionale sin qui un po'
freddino (un solo gettone di presenza): «Ma quest'inverno ho partecipato a
diversi stage, e spero di avere anch'io le mie possibilità.
La
città si è schierata al fianco del Club
( da "Nuova
Ferrara, La" del 27-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Nella
classifica delle presenze, 101 i giocatori che hanno indossato la maglia
bianconera. I capitani Charlie Foiera 149 gettoni e Paolo Calbini (118)
resistono all'attacco di Fabio Zanelli che li insidia con 115 partite giocate
che lo fanno diventare la nuova bandiera del Basket Club.
Aspettando
gli americani. E le mosse di Obama
( da "Manifesto,
Il" del 27-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Uscire dalla
trappola della doppia moneta sarà complicato (oltre che doloroso) e richiederà
manovre dai costi economici enormi e dai costi politici imprecisabili, in un
quadro interno e internazionale sfavorevole. Dopo quattro anni di forte
crescita (7.3% nel 2007, 4.
CASTEL
DI LAMA Riduzione dei costi della politica, trasparenza amministrativa,
corretta gestione de... ( da "Messaggero, Il (Marche)"
del 27-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
La compagine
nasce da un progetto politico che ha unito elementi della precedente lista
civica "L'Arcobaleno", esponenti del Pdl e cittadini di varia
estrazione politica. Priorità della lista civica, la riduzione dei costi della
politica, con l'abbattimento del numero e dei compensi agli assessori.
Ma
i bambini a Pavia che spazio hanno?
( da "Provincia
Pavese, La" del 27-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
pagare e alla
faccia dei costi della politica. Davide Lazzari Pd, Pavia Politici
indispensabili E anche i partiti Desidero fare alcune riflessioni sui discorsi
che ascolto riguardo ai politici ed ai partiti. Prendo spunto da un articolo di
Ernesto Galli della Loggia sul Corriere in cui dice «non dovrebbe essere
difficile capire che nel professionismo politico in quanto tale non c'
AUGURI
A ... Per Paolo un trenino di auguri per le tue cinque primavere da Ettore e
Cesare. ... ( da "Gazzettino, Il (Venezia)"
del 27-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
nel giardino
del convento degli Scalzi alla stazione ferroviaria, padre Piero Rizza parlerà
sul tema "La parola umana di fronte alla tragedia della guerra"; al
termine spritz per tutti gli intervenuti. QUERINI STAMPALIA - Alle 18, alla
Querini Stampalia, per il terzo appuntamento di "Invito al
Contemporaneo", protagonista sarà il progetto "Venezia, Catalunya.
Chiede
il divorzio, viene pestata ( da "Sicilia, La"
del 27-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
«Cercheremo
di dare qualcosa un po' a tutti - ha assicurato l'assessore - in attesa che
arrivino, come promesso gli altri trasferimenti regionali e statali». Da pagare
anche le indennità agli amministratori ed il gettone di presenza ai
consiglieri. Giuseppe moscato
Sventato
un furtoall'istituto
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Invece il
nuovo regolamento stabilirà l'obbligatorietà delle le registrazioni audio/video
di tutte le sedute del Consiglio Comunale, rendendo pubbliche sia le
informazioni su sindaco, amministratori e consiglieri relative ad indennità e
gettoni di presenza, che le dichiarazioni dei finanziamenti ricevuti in
occasione della campagna elettorale.
L'impegno
di Moncalvo "Pronti a lavorare gratis"
( da "Stampa,
La" del 28-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
idea degli
stipendi degli amministratori novesi (per altro fissati dalla legge), gettoni
di presenza compresi. Ma che ne pensano gli altri due candidati? «L'emolumento
dei consiglieri comunali, comprese le presenze nelle commissioni è di 300 euro
lordi all'anno - dice Maria Rosa Porta, Lega -, incide sul modello 730 e
pertanto si tratta di un gettone simbolico.
Ok
al bilancio ma il futuro è nero ( da "Corriere delle Alpi"
del 28-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
che sono gli
stipendi di consiglieri e presidente e i gettoni di presenza». Tra le opere che
figurano nel bilancio di previsione, ci sono la realizzazione del Centro di
protezione civile e il rifacimento degli spogliatoi del rugby a Puos. Per il
primo, però, servono ancora dei fondi, perché i 400 mila euro dati dalla
Regione,
Valenzana,
l'Alto Adige teme la zona Cesarini
( da "Provincia
Pavese, La" del 28-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Al suo attivo
anche 16 gettoni in C1 con l'Arezzo prima di passare alla Sambenedettese.
All'Alto Adige da due stagioni, quest'anno Simonetta ha collezionato 24
presenze e 3 reti. I migliori marcatori sono però Ghidini e Scavone con 5 reti
a testa. I biancorossi si stanno preparando diversamente dagli orafi: hanno
lavorato anche nel weekend e domenica hanno battuto in amichevole 6-
Torna
a riunirsi domani, alle 18 nella sala civica della Rocca, il Consiglio comunale
di Riva del Garda ( da "Adige, L'"
del 28-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
In
discussione anche una deroga per l'immobile di «Casa Mia» al Brione, una
variante al piano di lottizzazione all'Albola, l'intitolazione dell'area ex
cimitero a «Parco della Libertà» (relatore il sindaco). Da segnalare infine
altre due mozioni: sul compendio Miralago e per aiuti all'Abruzzo con l'invito
a donare un gettone di presenza. 28/05/2009
Codogno
TUTTI i proventi della nona edizione del
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
al
vicecommissario della Croce Rossa di Codogno Francesco Savelli. Apprezzabile il
gesto degli ufficiali di gara che hanno rinunciato al gettone di presenza per
devolverlo in beneficenza, così come il fatto che i maestri e gli atleti
presenti siano stati tutti d'accordo nel non ricevere premi come ricompensa del
piazzamento ma solo un diploma.
Si
insedia la commissione animali ( da "Nazione, La (Lucca)"
del 28-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Maurizio Allegrini
rappresentante associazione di volontariato, Mauro Di Bugno dirigente del
settore tutela ambientale del Comune, Paolo Nocchi responsabile del Canile
Comunale di Pontetetto, Antonella Manzione comandante della Polizia Municipale.
La commissione non percepirà alcun compenso né gettone di presenza.
Galeazzi
colora Ancona di verde e si prepara al ballottaggio. Il leader della lista
civica dice no a... ( da "Messaggero, Il (Pesaro)"
del 28-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Una festa di
piazza il 5 di giugno, quando potrebbe svelare altri nomi della giunta dopo
Bellardi e Giubbini. «Intanto sfido gli altri candidati: quanti assessori
nomineranno? Io 10. Non di meno perché sarebbero pochi, ma è comunque un taglio
ai costi della politica. I provvedimenti sull'inchiesta Ccs dopo il voto?
FABRIZIO
CORALLO ROMA. IMPEGNI SENZA SOSTA PER BEPPE FIORELLO CHE INIZIA IN QUESTI
GIORNI A GIRAR... ( da "Mattino, Il (Nazionale)"
del 28-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
ex Banca
dello Stato Pontificio, a causa di investimenti sbagliati dovuti allo sviluppo
senza regole della neocapitale d'Italia, decise di emettere denaro senza
autorizzazione. Ne scaturì il primo sconvolgente caso di corruzione
generalizzata che coinvolse in un intreccio perverso imprenditori, politici,
banchieri e giornalisti: una Tangentopoli dell'
Begotti
"taglia" i costi della politica
( da "Gazzettino,
Il (Pordenone)" del 28-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
correlati
come i consorzi di gestione delle acque e lo smaltimento rifiuti: vogliamo
lavorare affinché le erogazioni siano efficienti e meno onerose dell'attuale
situazione. All' interno di questa filosofia di razionalizzazione è
fondamentale l'abbattimento dei costi della politica e infine una giunta di
solo quattro assessori, che consentirebbe un notevole risparmio di denaro
pubblico.
Una
sfida a tre su urbanistica e sicurezza
( da "Gazzetta
di Mantova, La" del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
che insiste
soprattutto sulla necessità di snellire i costi della politica. Un aspetto che
differenzia il suo programma elettorale dagli altri. «Ciò che ci distingue
dalle liste concorrenti - spiega Pelladoni - sono soprattutto alcune proposte
come l'unione dei Comuni per combattere gli sprechi e la riduzione dello
stipendio del sindaco.
Renato
Verona Infrastrutture e sicurezza
( da "Giornale
di Brescia" del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
nel
particolare delle proposte spiccano: il potenziamento di informazione grazie a
nuovi servizi telematici, il contenimento dei «costi della politica» e la
ricerca di fonti di finanziamento diversificate. Inoltre il programma
sull'implementazione dei servizi grazie alla sinergia tra scuole, oratori,
centri giovanili e per anziani con le altre realtà associative presenti nel
paese.
carparelli
vuole esserci: segno e restiamo in b
( da "Mattino
di Padova, Il" del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
entrare a
stagione in corso nei meccanismi di una squadra, per di più in una in cui
attaccanti come Meggiorini e Bonvissuto hanno fatto bene e segnato, non è
facile». Con 381 gettoni di presenza e 109 reti tra i professionisti, la sua
esperienza potrebbe essere davvero l'arma in più per l'esercito granata in un
match in cui più che gli schemi potrebbero essere decisive le motivazioni:
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Carapia ha
invece deciso di convocarla in un giorno in cui non c'ero. Ora dobbiamo anche
pagare i permessi e i gettoni a quelli che si sono presentati». Intanto Carapia
ha fatto sapere di voler convocare un'altra seduta proprio per la prossima settimana.
Cristina Degliesposti Image: 20090529/foto/75.
La
Finanza parte dalla scoperta di gioielli taroccati che venivano venduti nelle
gioiellerie venezia... ( da "Nazione, La (Arezzo)"
del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
2 La Finanza
parte dalla scoperta di gioielli taroccati che venivano venduti nelle
gioiellerie venezia... La Finanza parte dalla scoperta di gioielli taroccati
che venivano venduti nelle gioiellerie veneziane. Cominciano le indagini in
tutta Italia
elezioni,
l'assalto dei 238 mila a napoli scheda da mezzo metro - concetto vecchio
( da "Repubblica,
La" del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
è il solito
Sud che punta ai gettoni di presenza (all´incirca 800 euro netti al mese), che
per molti, specie se giovani, sono uno stipendietto. «In parte è vero: nel
Mezzogiorno entrare in politica è un modo per trovare un mestiere o per
arrotondare», conferma l´avvocato Annalisa Petitto, 31 anni, speranza pd a
Caltanissetta (60 mila abitanti,
Auto
sportive intestate ai nonni ( da "Nazione, La (Umbria)"
del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Gli investigatori
sostengono che la procedura prevede che invece doveva essere adottata, prevede
che il medico di base inoltri la richiesta per un'eventuale visita a domicilio.
Per percepire il gettone di presenza esterna, poi, Tanci autoattestava l'intra-
sportabilità del malato. Insieme ai componenti della Commissione è stato
denunciato per abuso d'ufficio, truffa e falso.
di
ENZO BERETTA - PERUGIA - CERTIFICATI falsi per risparmiare sull'Iva...
( da "Nazione,
La (Umbria)" del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Gli
investigatori sostengono che la procedura prevede che invece doveva essere
adottata, prevede che il medico di base inoltri la richiesta per un'eventuale
visita a domicilio. Per percepire il gettone di presenza esterna, poi, Tanci
autoattestava l'intra- sportabilità del malato. Insieme ai componenti della
Commissione è stato denunciato per abuso d'ufficio, truffa e falso.
IN
MERITO alle polemiche, da parte del signor Claudio Sbragia, sulla situazione
r... ( da "Nazione, La (Pisa)"
del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
mai messa in
discussione da nessuno di fronte alle sedi giurisdizionali competenti: rasenta
quindi il ridicolo affermare che i consiglieri potrebbero dover restituire
l'ammontare dei rispettivi gettoni di presenza. Quanto all'ipotesi di
"danno erariale" in relazione alla proroga dell'incarico di
commissario straordinario del consorzio, si tratta di un circostanza non
plausibile:
gussetti:
se saremo eletti rinunceremo all'indennità
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Non così a
Rigolato, paese di appena qualche centinaio di abitanti, dove una lista -
Cambiamo Rigolato - si è fatta venire un'idea. Se i suoi esponenti saranno
eletti, rinunceranno alle indennità di carica. Tutte: da quella del sindaco
fino al gettone di presenza del consigliere comunale.
C'è
un fondo di solidarietà per i licenziati
( da "Adige,
L'" del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
La prima
offerta di duemila euro è arrivata dal Comune di Mezzolombardo e via via ne
sono seguite altre di varie associazioni. Anche alcuni consiglieri comunali
hanno già dichiarato di devolvere al fondo un decimo dei loro gettoni di
presenza. «Sarebbe bello - ha lanciato provocatoriamente la sua proposta
Pomella - se la Pro loco rinunciasse quest'
ultima
seduta consiliare: è tempo di "pagelle"
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
in quanto
calcolato esclusivamente sulla base dei gettoni presenza corrisposti dal Comune
ai consiglieri ad ogni seduta: non considera, perciò, i consiglieri che hanno
ricoperto per tutta la legislatura o un periodo della stessa contestualmente anche
la carica di assessori, tantomeno quelli entrati o usciti dall'assemblea
municipale nel corso della stessa.
ecco
i 40 milioni per il tram nel pdl comanda la destro vuole difendere il suo posto
( da "Mattino
di Padova, Il" del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
è
incompatibile con il ruolo di parlamentare e che non dovrebbe portare ad alcun
emolumento: «Invece si sono inventati un modo per aggirare la legge e prendere
lo stesso il gettone di presenza - sottolinea Naccarato - Qui si vede la
differenza profonda tra noi e il centrodestra: Zanonato era nel cda della
Brescia - Padova ma, nel 2006,
Le
promesse gialloblù sbancano Millesimo
( da "Secolo
XIX, Il" del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Gabriele
Brovida, Simone Rizzo. Savona ? L'Albisole si è qualificata ai quarti di finale
del trofeo Scaletti per Pulcini 98 organizzato dallo Speranza. I ceramisti,
impegnati nel girone B, si sono imposti 9-3 sulla Nolese. Nello stesso
raggruppamento primi punti per la Veloce che ha regolato 4-3 il Celle.
Beppe
Grillo riempie piazza Saffi ( da "RomagnaOggi.it"
del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Nei programmi
delle 'liste a 5 stelle' di Grillo c'è prima di tutto l'acqua pubblica, le
energie rinnovabili, il porta a porta spinto e il Wi-fi libero e gratuito
garantito a tutti i cittadini. Infine, la presentazione dei candidati di
'DestinAzione', col candidato sindaco Raffaella Pirini.
GEORGIOS
KYRIAZIS è IL DIFENSORE GRANATA CON PIù PRESENZE IN QUESTA STAGIONE, BEN 38 SU
41... ( da "Mattino, Il (Salerno)"
del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Georgios
Kyriazis è il difensore granata con più presenze in questa stagione, ben 38 su
41. Segue con 34 gettoni il capitano Luca Fusco e con 32 Marchese
PESCO
SANNITA. IL SINDACO ANTONIO MICHELE E LA GIUNTA HANNO DEVOLUTO IL LORO
STIPENDIO A FAVORE DELL... ( da "Mattino, Il (Benevento)"
del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
di quelle
zone». Il Consiglio comunale, inoltre, su proposta del sindaco, ha deliberato
di devolvere i gettoni di presenza spettanti ai consiglieri a favore dei
terremotati. Queste iniziative fanno seguito a quella di tanti cittadini di
Pesco che hanno dato il loro contributo di solidarietà con la consegna al popolo
abruzzese di un notevole quantitativo di generi alimentari e di
Forlì,
elezioni. Beppe Grillo in piazza: "Siamo nel paese del Pd, ill partito dei
diossini" ( da "RomagnaOggi.it"
del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Nei programmi
delle 'liste a 5 stelle' di Grillo c'è prima di tutto l'acqua pubblica, le
energie rinnovabili, il porta a porta spinto e il Wi-fi libero e gratuito
garantito a tutti i cittadini. Infine, la presentazione dei candidati di 'DestinAzione',
col candidato sindaco Raffaella Pirini.
Il
gettone di presenza e poi via ( da "Sicilia, La"
del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Palma di
Montechiaro. Consiglio comunale: manca ancora il numero legale Il gettone di
presenza e poi via LICATA Farmacia di turno Platamone Corso V. Emanuele n.44
Telefono: 0922 - 774412 Numeri utili Carabinieri: 0922 - 774011 Polizia: 0922 -
896111 Guardia di Finanza: 0922 - 774801 Polizia municipale: 0922 - 801493
Vigili del fuoco:
Caso
veline a Mortegliano. No al gettone a Rigolato
( da "Gazzettino,
Il (Udine)" del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
da quella del
sindaco al gettone di presenza del consigliere comunale. E così la comunità si
troverà a disposizione trentamila euro e non solo una tantum, ma ogni anno per
cinque anni. «Serviranno per borse di studio da offrire ai nostri studenti
meritevoli - dice il candidato sindaco Daniele Gussetti, 55 anni, dirigente
bancario - ad acquistare un computer portatile per chi,
Campese
collegato alla Valsugana ( da "Gazzettino, Il (Vicenza)"
del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
da cui ha
potuto creare le condizioni politiche per giungere al finanziamento da parte
dell'Anas. Una cifra che superava i 3 milioni, a fronte del finanziamento del
comune di Bassano per la parte progettuale (poi fatta propria e messa in opera
dall'ente stradale) costata 120 mila euro. "Finalmente!" ha esclamato
il primo cittadino prendendo la parola.
Sono
164mila i padovani al voto per il sindaco
( da "Gazzettino,
Il (Padova)" del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
dipende dal
numero di abitanti). Spetterà poi al nuovo consiglio nominare il presidente,
che è il solo ben retribuito: 2.500 euro lordi al mese al posto del gettone di
presenza dei consiglieri. Oltre alla scheda rosa che vediamo qui riprodotta, e
curata dal Comune, la Prefettura sta concludendo le procedure per la grafica
delle altre schede,
Meno
sprechi e taglio degli assessorati
( da "Gazzettino,
Il (Pordenone)" del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Nel programma
anche la promozione dello sport senza esagerazione e sprechi. Quindi
l'ottimizzazione dei rapporti tra dipendenti-utenti ed amministratori e
diminuzione dei costi della politica locale attraverso la riduzione del numero
degli assessori da sei a quattro. Infine attivazione di rapporti con Provincia
e Regione per ricevere maggiore attenzione.
Al
Csr Teolo non basta il cuore ( da "Gazzettino, Il (Padova)"
del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Rizzato, st
12' Padovani, 15' Stellato, 19' Costantini. CSR TEOLO: Calaon, Maggiolo, (st
36' Gennari), G. Pressato, Baldin, Mason, Rizzato, Cortese, A. Pressato,
Grandini, Luise (st 25' Ferro), Costantini. All. Moro. VIRTUS VILLAFRANCA:
Segalina, Schiavon (st 8' Matteazzi), Ragazzo, Peraro, Schiavon, Stellato (st
17' Guerra)
da
gigi riva a federico marchetti sono tredici i nazionali "rossoblù"
( da "Nuova
Sardegna, La" del 30-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
formidabile
interprete del ruolo di libero collezionò in tutto 18 presenze, seguito a ruota
dal portiere Enrico Albertosi (16 presenze da rossoblù più altre 18
precedentemente da tesserato della Fiorentina). L'ala destra Angelo Domenghini
mise insieme due gol e 15 gettoni in azzurro da giocatore del Cagliari (più 18
da interista e atalantino).
Bonini,
la continuità e Manfroi l'alternativa
( da "Giorno,
Il (Sondrio)" del 30-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
alternativa
per Postalesio alla testa di una squadra «giovane, motivata e coesa, con
presenza femminile di qualità». «Se saremo eletti - annuncia Manfroi - come
prima cosa devolveremo l'intero gettone degli amministratori alle opere nel
sociale, per quella fetta di popolazione che, in questo momento di crisi ha
maggior bisogno di sostegno.
PERUGIA
DAVVERO non ha limiti la fantasia di chi vuole arrangiar...
( da "Nazione,
La (Umbria)" del 30-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
di Dante
Alighieri; il gettone reca su un fronte un A.L.', sull'altro lo schema di un
pinguino. Il singolare traffico di falsi (che probabilmente ha dimensioni
piuttosto allargate) è stato individuato in queste ore da Lucio Caporali, un ex
dipendente regionale, che, dalle parti di piazza Piccinino, s'è imbattuto in
due signore raggirate pochi minuti prima da un giovanotto elegante,
Più
trasparenza sui dirigenti ( da "Nuova Ferrara, La"
del 30-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Non tutti
sanno che un consigliere prende per il suo lavoro gettoni di presenza pari a
poco più di dieci euro - continua - mentre lo stipendio di un assessore è
intorno ai mille euro. Poi, però ci sono loro, i dirigenti, che oltre ad una
retribuzione mensile alta, a fine anno percepiscono un compenso di circa 20mila
euro.
Nel
2009 i consiglieri comunali ci costeranno 240 mila euro
( da "Adige,
L'" del 30-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
nuovi
consiglieri a carico del Comune di Trento. La somma è stata stanziata con tre
distinte determinazioni. Con la prima è stata quantificata in 200 mila euro la
cifra necessaria per pagare i gettoni di presenza fino alla fine dell'anno. I
gettoni, del valore unitario di 120 euro, spettano «per l'effettiva
partecipazione ad ogni seduta del consiglio e delle commissioni consiliari,
Stet
e Amnu, consiglieri cercansi ( da "Adige, L'"
del 30-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Il compenso è
il solo gettone di presenza, pari a 50 euro per seduta. Per tale incarico sono
richiesti requisiti speciali, quali la «comprovata competenza ed esperienza in
materia di servizi sociali e sanitari». Per gli altri incarichi è richiesta
«indiscussa probità e comprovata esperienza tecnica e/o amministrativa per
studi compiuti,
VERSO
LE ELEZIONI è L'ORA DEL RINNOVAMENTO FRANCESCO M. CERVELLI - NAPOLI VOL...
( da "Mattino,
Il (Nazionale)" del 30-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
preda della
malavita, minata dall'insicurezza economica, sgomenta dello spessore di
malaffare e d'illegalità che permea l'attività politica ed amministrativa. Questo
contributo al cambiamento è necessario, oggi, per sconfiggere una strategia
diretta a deprimere e liquidare la funzione e il ruolo politico dei cittadini,
Orgoglio
sudista e pregiudizio ( da "Denaro, Il"
del 30-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
quella della
monnezza campana, con tutti gli annessi e connessi:?lo spreco di colossali
risorse pubbliche, l'incapacità o la vera e propria corruzione delle classi
dirigenti, l'attitudine della popolazione solo alla protesta (G, Viesti,
Mezzogiorno e tradimento, Roma-Bari, Laterza)" *** Marco demarco Bassa
Italia l'antimeridionalismo della sinistra meridionale Editore Guida euro 12,
Riapre
dopo due anni il castello Del Carretto
( da "Stampa,
La" del 31-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Gli
interventi sono stati finanziati in parte da oneri di urbanizzazione, a cui si
è aggiunto uno stanziamento governativo, richiesto dal Comune nel febbraio
2005. L'operazione di recupero è costata complessivamente 700 mila euro.
L'amministrazione garlendese ha chiesto altri 900 mila euro per riqualificare
il sottotetto e l'area esterna.
Fagni,
Gambetta, Pappalardo Una sfida fotocopia del 2004
( da "Nazione,
La (Pistoia)" del 31-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
la prima
decisione sarebbe quella di ridurre i costi della politica, riducendo il numero
degli assessori e i compensi di sindaco e assessori. 3. Non realizzerei le due
statue che sono state proposte dalla Giunta uscente per un costo complessivo di
50mila euro. 4. Gli sprechi sono stati l'aumento del numero degli assessori da
4 a 5 avvenuto circa 7 anni fa da parte dell'
SEGUE
DA PAGINA 7 (...) per dire, e a quel punto anche con ...
( da "Nazione,
La (La Spezia)" del 31-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
per la
controversia fra indennità e gettoni di presenza. Una storia che, semmai, non
ha fatto per niente onore agli uffici comunali. E se lì i consiglieri si sono
legittimamente infuriati sottolineando che col buon senso si sarebbe evitata
una situazione per alcuni economicamente gravosa, siano loro stessi ora a usare
l'invocato buon senso e a dimostrare quindi che la «
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
interrotti
nel 1923, quando Mussolini li riportò in Provincia di Forlì». Con queste liste
cercate visibilità o interessi? «Non ho interessi personali o di soldi, perché
avrei solo un gettone di presenza in consiglio comunale di 18 euro. Lo faccio
per cultura e passione politica». Avete riferimenti politici?
007,
intercettazioni e privacy in 29 rischiano il processo
( da "Corriere
della Sera" del 31-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
scoprire una
serie di comportamenti illegali da parte di persone che facevano riferimento a
diverse agenzie, fra Roma, L'Aquila, Torino ed Arezzo. I reati formulati, a
vario titolo, dal pm: associazione per delinquere, corruzione, intralcio alla
giustizia, falsa testimonianza, rivelazione aggravata dei segreti d'ufficio,
accesso abusivo al sistema informatico del ministero dell'
Promesse
mantenute nonostante le difficoltà
( da "Nuova
Ferrara, La" del 31-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
abbiamo
investito nove milioni di euro di cui 3 milioni e 300 mila euro proprio nelle
scuole vale a dire il 38% delle nostre risorse sistemando tutte le scuole
dell'obbligo». In caso di elezione per contenere i costi della politica pensa a
ridrre l'attuale giunta? «Rimarranno sei assessori oltre al sindaco». Il Comune
di Poggio Renatico ha avuto un boom demografico notevolissimo.
Lavagetto
torna all'attacco:
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
liberando la
Provincia dalla pesantezza della burocrazia e dall?arroganza dei partiti».
Giampaolo Lavagetto non molla. Il candidato di Pdl e Lega Nord per la
presidenza della Provincia, attacca di nuovo i costi della politica della
giunta Bernazzoli. E torna a farlo prendendo spunto dalla relazione della Corte
dei conti sui costi della macchina amministrativa provinciale.
( da "MF Sicilia" del
23-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
MIFI Sicilia
sezione: Sicilia Palazzi & Denaro data: 23/05/2009 - pag: 2 autore: di
Giovanni Dilluvio chiude il primo anno di attività la 15esima legislatura
dell'Assemblea Ars, in Aula 72 giorni su 365 In 91 sedute approvate 40 leggi su
438 ddl presentati. Mattatore a Sala d'Ercole? Il deputato Cracolici con 216
interventi Settantadue giorni di lavoro in Aula in un anno, per un totale di 91
sedute. Al massimo dieci giorni in un mese, come lo scorso marzo quando a Sala
d'Ercole è approdata la riforma sanitaria. Oppure nove, come a ottobre e
dicembre 2008. Ma, in alcuni mesi, anche soltanto due giorni (agosto 2008), tre
(maggio e giugno 2008, maggio 2009) o quattro (settembre 2008). Questo il
bilancio dei primi 365 giorni della quindicesima legislatura dell'Ars,
presieduta da Francesco Cascio, che ha aperto i battenti un anno fa (il 22
maggio 2008). In pratica, i deputati hanno varcato l'ingresso di Sala d'Ercole
una volta ogni cinque giorni. Meno, per esempio, rispetto a quanto hanno
«lavorato» i senatori (118 giorni in Aula e 197 sedute nel primo anno della
nuova legislatura), al cui trattamento economico è equiparato quello dei 90
deputati dell'Ars. Ovvero, un'indennità mensile pari a 5.210,82 euro, al netto della ritenuta fiscale nonché delle quote contributive
per l'assegno vitalizio, più la diaria di quattromila euro e il rimborso per le
spese di viaggio, di trasporto e telefoniche, come si legge sul sito ufficiale
dell'Assemblea (www.ars.sicilia.it). Di più. A ogni deputato, in qualche caso,
va il gettone di presenza
anche quando è assente in Aula. In che modo? Facendo una semplice
richiesta di congedo. E il record di congedi in questo primo anno di
legislatura va al deputato del Pdl, Giulia Adamo, che ha fatto richiesta in
trenta occasioni su 91 sedute. Seguono Cataldo Fiorenza (Pd), con 19 congedi,
Nino Beninati (Pdl), Ignazio Marinese (Pdl) e Giovanni Panepinto (Pd) con
18.Certo, Sala d'Ercole ha approvato una quarantina di leggi (trenta quelle
pubblicate in Gurs) nel corso delle 91 sedute e il lavoro dei novanta inquilini
di Palazzo dei Normanni non si è svolto soltanto in Aula. Ci sono, infatti, le
commissioni permanenti e l'attività parlamentare che ogni deputato svolge, come
la presentazione dei disegni di legge, delle interrogazioni, delle
interpellanze, degli ordini del giorno e delle mozioni. Ma quasi sempre la
settimana lavorativa dei deputati regionali è stata corta: in genere, dal martedì
al giovedì, tranne qualche eccezione. Quando, cioè, l'Aula si è riunita anche
di lunedì o venerdì (raramente a dir la verità). Stesso discorso per le sedute
delle commissioni. Senza dimenticare, però, anche alcune maratone notturne
dell'Ars, come nel caso dell'approvazione di bilancio e finanziaria, che ha
visto impegnati i deputati in una seduta fiume durata 24 ore.In tutto, sono
stati 438 i ddl depositati a Palazzo dei Normanni (fonte www.ars.sicilia.it),
dei quali 36 d'iniziativa governativa e 402 parlamentare. Il Pd è stato il
partito ad averne presentati di più (170). Seguono Pdl (165), Mpa (36) e Udc
(31). Quasi 600 (596), poi, le interrogazioni presentate complessivamente dai
90 deputati, 57 le interpellanze, 130 le mozioni e 57 gli ordini del giorno. E
andando a spulciare tra le pagine web di ogni deputato e i resoconti
stenografici delle 91 sedute, ecco che si ha un quadro molto eterogeneo in
ordine all'attività svolta da ogni parlamentare in questo primo anno di
legislatura. A partire degli interventi in Aula, dove il vero mattatore è stato
il capogruppo del Pd, Antonello Cracolici, che ha preso la parola ben 216 volte
(con una media di 2,3 interventi a seduta). A dividere il podio con Cracolici
altri due deputati dello stesso partito: Giuseppe Laccoto (91 interventi in
totale) e Roberto De Benedictis (86). Ancora più giù il capogruppo dell'Mpa,
Lino Lenza, con 71 interventi, seguito a ruota dall'assessore regionale alla
sanità, Massimo Russo (70), che però non è un deputato, e dall'assessore al
bilancio, Michele Cimino (69), che è anche parlamentare. In 21 occasioni,
invece, è intervenuto il presidente della Regione, Raffaele Lombardo.Ma c'è
anche chi, in un anno, non è mai intervenuto in Aula, cioè non ha mai preso la
parola (eccezion fatta per il giuramento). È il caso di Mario Bonomo, Bernardo
Mattarella (in carica dal 29 ottobre) e Concetta Raia del Pd; Cascio Salvatore,
Fausto Fagone e Marco Forzese dell'Udc; Giuseppe Federico, Giuseppe Gennuso e
Paolo Ruggirello dell'Mpa; Giovanni Cristaudo, Carmelo Currenti, Giovanni
Greco, Ignazio Marinese, Francesco Mineo, Giuseppe Nicotra e Raimondo
Torregrossa del Pdl. Ma non solo. I deputati Cristaudo e Salvatore Cascio, per
esempio, oltre a non aver mai preso la parola in Aula non hanno nemmeno presentato,
almeno come primi firmatari, un ddl, un'interrogazione, un'interpellanza, una
mozione o un odg. Tra i meno prolifici, poi, anche
Federico, con un solo ddl presentato, Nicotra (appena un odg), Edoardo Leanza
del Pdl (con un solo intervento in Aula, un'interrogazione e un odg), Marinese (un ddl,
un'interrogazione e un odg), Francesco Musotto (con tre interventi, una mozione
e un ddl), Fortunato Romano dell'Mpa (sei interventi) e Salvatore Termine del
Pd (tre interventi, un ddl, un'interrogazione, un'interpellanza e un odg).
Dall'altro lato, invece, uno dei più attivi a Sala d'Ercole è stato il deputato
regionale del Pdl, Salvino Caputo, che ha presentato come primo firmatario 59
ddl, 74 interrogazioni, 33 ordini del giorno e 23 mozioni (più 23 interventi).
Stesso discorso per Giovanni Barbagallo del Pd, che ha chiuso il primo anno di
legislatura con nove interventi, 26 ddl, 17 mozioni e 33 interrogazioni, e per
il collega di partito nonché vicepresidente dell'Assemblea, Camillo Oddo (49
interventi, 20 ddl e 45 interrogazioni).
( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)"
del 23-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
PESARO SPORT pag. 16
Pesaro FINALE playoff meno uno. Domani a Fossombrone, davanti a spalti
presumibilmente g... Pesaro FINALE playoff meno uno. Domani a Fossombrone,
davanti a spalti presumibilmente gremiti (capienza mille posti), Futbol e
Pergolese si giocheranno in una gara secca, con eventuali supplementari ma
senza rigori (in caso di parità passa Pesaro) una larga fetta di promozione.
Chi vince accede alla finalissima con la vincente di Montegiorgio-Atletico
Piceno e in ogni caso è un pezzo avanti. Nel senso che male che vada, sarà
comunque in pole position per i ripescaggi. Vediamo, numeri alla mano, come si
presentano le due squadre. Che hanno parecchio in comune. Ad esempio il fatto
di aver concluso davanti il girone d'andata (Futbol 33, gestione Antonazzo;
Pergolese 29), per accusare poi un vistoso calo in inverno e riprendersi alla
grande nel finale. Fino a superare di slancio la semifinale playoff. LA FORZA
della Pergolese è nella difesa (la migliore del girone con 26 reti subite nella
stagione regolare, a fronte delle 38 segnate). Questo è frutto di un equilibrio
di fondo nei reparti. Difatti è solido anche il centrampo, come è affidabile
l'attacco. Il Futbol ha segnato e subito di più (42-30 nella stagione),
mostrando un'incostanza (alti e bassi) che ha trovato però continuità con la
gestione Giovanetti. E non è un caso che negli ultimi tempi siano arrivati i
gol degli attaccanti. Qui sta l'altra differenza: Pesaro ha segnato i suoi 42
gol con 12 giocatori, la Volante con 11. Ma di qua le punte ne assommano 15
(con 4 giocatori), di là i soli Varini e Schiavone ne mettono insieme 24. Anche
perch, a ben guardare, Moraschini, riuscendo a spremere il meglio da una rosa
ristretta, ha schierato quasi sempre gli stessi: 9 giocatori rossoblù assommano
infatti 30 o più presenze, altri due superano le 20 e il resto è frazionato.
Totale: 24 giocatori schierati, ma il nucleo forte si riduce a una quindicina.
Nel Futbol i giocatori schierati sono 26, il solo De Juliis è sempre presente, solo 5 elementi vantano 30 o più gettoni e il nucleo forte è di 18 giocatori. Come dire: Moraschini la
formazione titolare l'ha trovata da un pezzo, Giovanetti da poco. QUANTO a
cartellini, le due squadre se la battono: 88 gialli e 8 rossi per la Pergolese
in campionato, 77 gialli e 12 rossi per il Futbol, che primeggia nel girone e
vanta un singolare primato nei playoff, essendo riuscita a beccare 2
rossi e 5 gialli in una gara dominata contro l'Offagna (andata playoff). Occhio
all'aspetto cartellini, su entrambi i fronti: perché una finale non perdona la
minima sciocchezza. ma.ci.
( da "Resto del Carlino, Il (Ascoli)"
del 23-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
AGENDA E LETTERE
pag. 7 I libri tracciano un affresco del nostro Paese: un popolo sovrano
rassegnato AMANDOLA CARO CARLINO, in questi ultimissimi tempi, senza contare le
innumerevoli denunce di sperperi documentati in Tv da Striscia la notizia' e da
Report', una serie di libri traccia un inoppugnabile affresco del nostro Paese.
Da L'Italia degli sprechi' di Costa alla Casta' di Rizzo e Stella, dalla Finanziaria siamo noi' di Lepri a Per chi
suona la banana' di Travaglio, da Un paese di baroni' di Carlucci e Castaldo a La penisola dei mafiosi' di De Stefano, è un
susseguirsi di aggiornamenti culturali che dimostrano le capacità del governo e
la statura morale della classe dirigente del nostro Paese. Lo sfacelo è tale
che perfino dalla più autorevole istituzione nazionale giungono segnali
allarmanti. Il Presidente della Repubblica, infatti, ha detto testualmente: «E'
ormai sempre più pressante l'impoverimento culturale e morale della politica». Gustavo Zagrebelsky, ex Presidente della Corte
costituzionale, ha affermato: «La gente si sente usata per giochi di potere, vi
è un drammatico bisogno di nuovi amministratori». Ma anche da personaggi
politici, come l'ex leader del Pd Veltroni, si riconosce
che «sempre più spesso si vedono rapporti di commistione tra politica e malaffare che bisogna
assolutamente estirpare». Ma tutte queste pubbliche e inoppugnabili denunce
serviranno a migliorare le cose? La realtà è che in un Paese normale tutta
questa corruzione e
massacro delle finanze pubbliche scatenerebbe...un quarantotto'. Invece
, nel nostro Paese il popolo sovrano è rassegnato e prono. Non ha la forza di
ribellarsi. La povertà e la disoccupazione crescono. Laureati che hanno
superato severissimi concorsi, se sono fortunati hanno un incarico con
licenziamento al termine delle lezioni. Le disuguaglianze sono flagranti e
tuttavia mantenute. Ma attenzione a non tirare troppo la corda. La fame e la
disperazione sono pessime consigliere. Attilio Bellesi, Amandola
( da "Repubblica, La"
del 23-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina VIII - Palermo
La "mafioimpresa" di Badalamenti jr Riciclaggio internazionale,
truffa a Lehman Brothers e alla Regione: 19 arresti Gli affari dei clan Una
residenza da 6 milioni di euro venduta dal nipote del boss di Cinisi al regista
Lucas Il figlio di don Tano regista in Brasile di un raggiro da 1 miliardo di
dollari americani ALESSANDRA ZINITI Gli eredi di Don Tano erano lanciati nel
mondo della finanza, del turismo e delle costruzioni di lusso. Un ex convento
di cappuccini a Passignano sul Trasimeno in Umbria, ristrutturato in modo
talmente particolare da guadagnarsi un servizio sulla rivista di arredamento
AD, era stato venduto per sei milioni di euro al noto regista americano George
Lucas. Che tutto poteva pensare tranne che quel Gaspare Ofria, titolare di una
azienda edile, fosse il nipote di don Tano Badalamenti. Figlio di una sorella e
braccio economico della famiglia di Cinisi che, addirittura, per il suo rientro
in grande stile negli affari di Cosa nostra aveva stretto alleanza con un´altra
famiglia, quella di Polizzi Generosa retta da Antonio e Saverio Maranto, della
quale negli anni Ottanta, i Badalamenti erano "nemici". Insieme, ad
esempio, erano riusciti a scippare alla Regione un finanziamento da un milione
di euro per ristrutturare l´agriturismo "La sorgente", ora finito
sotto sequestro nell´operazione del Ros dei carabinieri che ieri hanno eseguito
sedici ordinanze di custodia cautelare in carcere e 3 ai domiciliari, emesse
dal gip su richiesta dei pm della Dda di Palermo coordinati dall´aggiunto Vittorio
Teresi. Arresti scattati nella notte contemporaneamente in Sicilia, (coinvolto
anche il consigliere forzista di Polizzi, Giuseppe Macaluso) Toscana, Spagna e
Sud America. A San Paolo del Brasile, infatti, aveva la sua base operativa il
figlio di don Tano, Leonardo Badalamenti nato a Cinisi nel 1960 ma andato via
dalla Sicilia da moltissimi anni. In Brasile si era creato un´altra identità,
quella di Carlos Massetti. Ieri, con le manette ai polsi, si è dichiarato
prigioniero politico asserendo di essere vittima di un errore giudiziario ma
secondo gli inquirenti era lui la vera mente della famiglie, colui che aveva
messo su una colossale truffa finanziaria non andata a buon fine per
l´intervento delle autorità ispettive di alcune grosse banche accortesi che
quei bond venezuelani dati in garanzia per ottenere aperture di linee di
credito per grosse cifre erano in realtà falsi. Alla Hong Kong Shangai Bank di
Londra e alla Bank of America di Baltimora, Badalamenti e i suoi soci avrebbero
provato, aiutati da un funzionario corrotto del Banco centrale del Venezuela, a
spacciare bond venezuelani per un miliardo di dollari da reinvestire in
operazioni cosiddette ad alto rendimento. I tentativi sono stati sventati dalle
stesse banche vittime della truffa. L´intervento degli investigatori ha invece
consentito di congelare le operazioni finanziarie presso la Lehman Brothers
evitando grosse perdite a tutti gli istituti di credito ed ingenti profitti
all´organizzazione criminale. A portare i carabinieri del Ros sulle tracce
dell´associazione criminale nelle cui fila militavano anche faccendieri
spagnoli, falsari sudamericani e investitori legati alla mafia siciliana, sono
state prima le infiltrazioni per il controllo dell´appalto per l´acquedotto di
Polizzi Generosa e poi una truffa alla Regione Siciliana per l´erogazione di
fondi pubblici. Potendo contare sulla complicità di un gruppo di costruttori
locali, a cui aveva affidato l´opera, il nipote di Badalamenti, Gaspare Ofria,
sovrafatturava del 35 per cento le spese sostenute per i lavori, per cui erano previsti finanziamenti da parte della Regione
Siciliana, in modo da ottenere contributi maggiorati. Un trucchetto che gli
aveva fatto realizzare l´agriturismo praticamente a costo zero. Le
intercettazioni hanno rivelato l´intenzione di Ofria, da tempo residente in
Toscana, di esportare il metodo oltre lo Stretto.
( da "Sestopotere.com"
del 23-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Per
gli italiani sempre più caffè a gettoni: 2.500 imprese
del settore, +9,2% in un anno (23/5/2009 09:40) | (Sesto Potere) - Milano - 23
maggio 2009 - Non si vive di solo caffè e bibite. Se inizialmente i prodotti
venduti dai distributori automatici erano esclusivamente alimentari, oggi è
possibile trovare di tutto, dai jeans agli articoli sanitari, giocattoli, fiori, dvd e cellulari
ma anche latte crudo o libri. Da momento di pausa e di incontro in ufficio, il
distributore automatico è diventato un servizio diffuso nei luoghi di passaggio
ed attesa come aeroporti e stazioni ferroviarie ed inizia a comparire nelle
città accanto al tradizionale negozio di vicinato. Il settore in Italia conta
2.529 imprese attive nei primi tre mesi del 2009, registrando una crescita del
9,2% in un anno, pari a +214 imprese. Roma è la capitale della vendita
automatica: con le sue 228 imprese rappresenta il 9% delle aziende italiane,
(+33,3%). Bene anche Milano con 153 imprese (6% del totale Italia, +7,7%) e
Torino con 117 aziende (4,6% del totale nazionale, +10,4% dallo scorso anno).
La Lombardia è la regione con la maggiore concentrazione di imprese del settore,
con 392 attività rappresenta il 15,5% del totale nazionale. Al secondo posto il
Lazio con 312 aziende (12,3%) mentre terza è la Sicilia (234 imprese, 9,3%). Le
regioni che in termini percentuali crescono di più in un anno sono la
Basilicata (+26,7%), il Lazio (+23,8%) e la Valle dAosta
(+20%). Lidentikit dellimprenditore: le imprese del settore vendita
tramite distributori automatici sono per il 54,3% ditte individuali il cui
titolare per il 96% è nato in Italia. Il 44% ha un titolare con meno di quarantanni e una su
quattro (24,9%) un titolare donna. Emerge da unelaborazione della Camera
di commercio di Milano sui dati del registro delle imprese al primo trimestre
2009 e 2008.
( da "KataWeb News"
del 23-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Capaci: Nell'aula
bunker ragazzi abbracciano Napolitano 23 maggio 2009 alle 11:39 — Fonte:
repubblica.it — 0 commenti L'aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo dove
negli anni Ottanta si celebrò il maxiprocesso a Cosa nostra è oggi gremita e
addobbata da disegni e cartelloni variopinti realizzati dai bambini.
Protagonisti i 1.400 ragazzi giunti questa mattina con la Nave della legalità e
gli alunni delle scuole siciliane. Si è aperta con un lungo applauso al
Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano la cerimonia di commemorazione
per il diciassettesimo anniversario della strage di Capaci, in cui perirono
Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti di scorta Rocco Di
Cillo, Vito Schifani e Antonino Montinaro. Tutto è iniziato con l'Inno
nazionale e sul palco tredici bambini lo hanno cantato tenendo per mano le
autorità presenti, ovvero i ministri Roberto Maroni, Maria Stella
Gelmini e Angelino Alfano, nonché il presidente di Confindustria Emma
Marcegaglia. Dopo l'intervento di apertura di Maria Falcone, sorella del
magistrato ucciso, è stato proiettato un video che ha ripercorso la vicenda
umana di Falcone, ricordando anche le altre vittime di Cosa Nostra. Il filmato
è stato realizzato dal regista Vittorio Rizzo, con le musiche di Nicola Piovani
e la voce narrante dell'attore palermitano Luigi Lo Cascio. Al termine della
proiezione, mentre sul maxischermo scorrevano i volti dei tanti magistrati ed
esponenti delle forze dell'ordine che si sono battuti contro Cosa nostra anche
al prezzo della vita nell'aula bunker si è levato uno scrosciante e lunghissimo
applauso. All'esterno dell'aula i bambini delle scuole palermitane,
tutti vestiti con magliette e cappellini bianchi, sono impegnati in laboratori
della legalità e altre attività. Gli striscioni esposti inneggiano alla
speranza e alla memoria. Dopo l'intervento del ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini, tre bambini delle elementari sono saliti sul
palco per recitare al Capo dello Stato una poesia ispirata alla figura di
Falcone. Al termine, Napolitano si è alzato e ha abbracciato e baciato i
bambini. AGI
( da "Denaro, Il" del
23-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Cultura politica e società Io, l'Europa e il Mezzogiorno Rippa: Ecco
perché Bruxelles può aprire opportunità mai conosciute al Sud In occasione
delle elezioni per il Parlamento europeo, che si svolgeranno domenica 7 giugno,
Geppy Rippa spiega le ragioni che lo hanno indotto ad accettare la candidatura
offertagli dal partito radicale nella lista Bonino - Pannella. Già deputato e
segretario del Partito radicale, Rippa è direttore di Quaderni Radicali e di
Agenzia Radicale oltre a essere editorialista del Denaro. In quello che si può
considerare il suo manifesto programmatico, Rippa annuncia che "quella dei
radicali in Europa sarà una presenza di battaglia. E sarà certamente una
battaglia radicale nel senso più profondo del termine come ben aveva compreso
l'uomo che meglio ha espresso il senso profondo del radicalismo italiano:
quell'Ernesto Rossi che affiancò Altiero Spinelli nella costruzione del
Movimento Federalista Europeo e nelle lotte federaliste del secondo
dopoguerra". Geppy Rippa Il 7 giugno siamo chiamati alle urne per
l'elezione del Parlamento europeo, un'elezione che forse interessa poco
l'elettorato italiano e forse ancora meno quello degli altri paesi, nella
convinzione che si tratti di una consultazione poco rilevante e se rilievo e
interesse essa ottiene è come test per valutare le dislocazioni delle forze
nello scacchiere politico nazionale. Non è una valutazione da disattendere a
cuor leggero quella degli elettori, perché fondata su premesse inconfutabili,
dalle quali però non si deve trarre la conclusione del disinteresse, perchè la
costruzione europea, cioè di uno stato federale europeo, non può essere
abbandonata e va perseguita come una battaglia avverso l'attuale establishmemt
soprattutto di Bruxelles: è sotto gli occhi di tutti, infatti, che l'assetto
politico e istituzionale attuale non consente all'Europa di affrontare i
problemi del nostro tempo, che il processo di globalizzazione ha poi reso più
incombenti e drammatici. Non si tratta di mettere in discussione i passi
compiuti (il mercato comune, l'euro, l'apertura delle frontiere, la Banca
centrale europea ); si tratta di rendersi conto che non si è andati oltre il
coordinamento tra i paesi europei esistenti, che però conservano intatta
sovranità nazionale e strutture politiche e partitiche
nazionali, preoccupate soprattutto della conservazione del potere rimasto
statuale, laddove il mondo è oggi dominato da grandi potenze continentali: la
chiusura negli stati nazionali impedisce oggi al dibattito pubblico europeo e
persino la percezione dei grandi problemi sul tappeto. Per quanto riguarda poi
l'Italia e in particolare il nostro Mezzogiorno c'è da osservare che l'antica,
ma tuttora aperta questione meridionale può trovare nella prospettiva europea
aperture e opportunità mai conosciute nel passato: in un'Europa vera
naturalmente. Per questo nella campagna elettorale in corso, una campagna nella
quale di tutto si parla fuorché di Europa, considero invece indispensabile che
proprio di Europa si parli. Occorre procedere con ordine e rilevare in primo
luogo come la considerazione dei problemi tuttora aperti nel sud e nelle isole
non nega certo che questa parte d'Italia si sia modernizzata. La particolarità
della complessiva condizione del Mezzogiorno d'Italia era sta già avvertita da
Cavour ancora prima dell'avvio del processo politico di unificazione del nostro
paese, proprio come problema che si sarebbe posto alla nuova nazione ed è
questione tuttora sul tappeto, nonostante sia passato un secolo e mezzo e
nonostante che le regioni meridionali si siano ampiamente trasformate e
modernizzate. Appunto: la malaria è scomparsa dalle tante zone costiere che ne
erano afflitte, le zone interne non sono più isolate a causa della mancanza di
strade, la scarsezza di acqua è stata vinta, è scomparso l'analfabetismo, che
del resto alla metà del secolo XIX riguardava il 70% degli italiani: oggi nel
sud ci sono le vie e i mezzi di comunicazione e le telecomunicazioni più
attuali, c'è il Servizio Sanitario Nazionale, c'è attrezzatura turistica e
istruzione superiore diffusa .. Il sud si è modernizzato, è vero, ma non è
decollato, non ha conquistato un'autonomia economica e nella modernizzazione
restano inclusi anche vizi e tare antiche: la criminalità organizzata, la
debolezza della classe dirigente, le collusioni tra potere politico e
associazioni malavitose, mentre poi la presenza del ceto borghese è modesta e
non riesce a costruire la città (la borghesia è un fatto sociale complesso:
economico, culturale e intellettuale, professionale, politico e solo se riesce
a costituirsi nel complesso di questi aspetti può animare una società aperta:
una borghesia solo intellettuale ha scarso peso politico, una borghesia che
pensa solo ad arricchirsi diventa facile preda di involuzioni autoritarie).
Interventi sul terreno economico nel Mezzogiorno furono praticati dopo l'unità,
ma i loro effetti non furono rilevanti (le leggi speciali per Napoli e la
Basilicata), soprattutto la politica protezionistica
che favorì l'industrializzazione del nord (dove esisteva una borghesia
cittadina e una continuità fra città e campagna) privò dei mercati agricoli
europei le regioni del sud (dove 230.000 ettari di terreno erano stati piantati
a vigne e uliveti); ma un enorme sforzo di investimenti è stato effettuato
soprattutto dopo la seconda guerra mondiale: il Mezzogiorno si trasforma, ma
molti mali persistono. E sono tutti di origine politica: il problema non è solo quello
delle cattedrali nel deserto o delle errate valutazioni culturali di stampo
populistico, che considerava dei mali la contrazione delle nascite o la
migrazione dalle campagne e non vedeva poi ad esempio come l'abbandono
dell'agricoltura di sussistenza e l'avvio di giovani al lavoro in ambienti
evoluti fossero fatti positivi; non si vedevano invece i veri riflessi
negativi, come quello della congestione delle città del nord e i fenomeni
accentuati di urbanizzazione miserabile. Il problema è politico ed è il
problema della classe dirigente (e si rende palese nella città): e solo la
cultura liberale lo coglie dal Croce della Storia del Regno di Napoli a
"Nord e Sud" di Francesco Compagna, che, anche se sembra restare
legato a soluzioni di stampo tecnicistico e programmatorio urbanistico, rappresenta
comunque l'ultima grande pagina della grande cultura napoletana che
dall'illuminismo settecentesco attraverso Francesco De Sanctis arriva fino ai
nostri giorni. I problemi che sono rimasti sul tappeto sono di tipo politico,
sono legati al corporativismo trasformista della Democrazia Cristiana e
all'ipotesi partitocentrica del PCI, che aveva sostenuto le ipotesi
rivoluzionarie della riforma agraria e del blocco storico e finiva col lasciare
ai suoi eredi il peso di una formazione che si rivolta su se stessa nei giochi
interni di potere: continuazione forzosa delle prassi negative del giolittismo,
delle camarille e clientele su cui insisteva Giovanni Amendola, strenuo
difensore invece delle posizioni personali, attraverso le quali si si svolgeva
un'organizzazione della vita pubblica nel Mezzogiorno assai più sana, a suo
avviso, di quella dei partiti delle tessere. Le
posizioni personali, sostiene Amendola, erano sovente posizioni di grande
prestigio, ricche di tradizioni vigorose. E oggi dobbiamo registrare il fatto
che Amendola aveva visto più giusto di Gramsci, Gobetti, Dorso; oggi che ci
ritroviamo a leccarci le ferite e a constatare l'esattezza del duro giudizio di
don Benedetto sulla classe dirigente intellettuale meridionale, incapace di
tradursi in classe dirigente politica. E oggi la
piccola borghesia meridionale arrampicatrice e marcia, le camarille e le
clientele non sono scomparse: nei partiti di massa si
sono dislocate e riorganizzate, attraverso l'invasione dei poteri pubblici
gestori del mezzo secolo dei flussi di finanziamenti statali attraverso la
Cassa per il Mezzogiorno, che alla sua chiusura non lascia una classe
imprenditoriale vivace attiva autonoma. Gli interventi infatti sono stati tutti
gestiti attraverso apparati burocratici, attraverso una politica
di finanziamenti e di appalti di opere pubbliche, terreno privilegiato per la
proliferazione del sottobosco politico e camoristico-malavitoso. Ci troviamo a
leccarci le ferite e se ci guadiamo intorno non abbiamo la sensazione di intravedere
prospettive a lungo termine che si profilino con caratteri di credibilità in
vista dell'obbiettivo massimo: la formazione di una vera e affidabile classe
dirigente imprenditoriale e politica. Anche dalla
migliore sinistra intellettuale non arrivano che discorsi generici, proposte
che si risolvono in petizioni di principio, ipotesi inguaribilmente di stampo
tecnocratico e ingegneristico, per così dire: operazioni di montaggio e
smontaggio e rimontaggio sempre degli stessi pezzi.. Ci si dice che occorrono
idee, che occorre mobilitare le intelligenze, che occorre uno spazio pubblico
di dibattito e di confronto politico, che si debbono utilizzare i fondi
europei, sostenere le università e la ricerca, forzare i tempi nella
realizzazione dei progetti, lottare contro il conformismo, ridare un'anima alla
politica .oppure, su un terreno più articolato,
pensare ad abolire ogni politica speciale e
finanziaria per il Mezzogiorno, evitare la spinta al ritorno alle istituzioni
speciali e pensare a politiche eguali per tutta l'Italia, che soffre in fondo
di mali analoghi (inefficienza della Pubblica Amministrazione,
assistenzialismo, rigidità delle relazioni industriali, assenza di programmi
infrastrutturali ), che però nel Mezzogiorno causano danni molto più gravi. Ci
si dice che occorre sostenere lo sviluppo locale, perseguire la competitività
non attraverso l'accentuazione dello sfruttamento ma attraverso la ricerca e
l'innovazione, ridurre i costi della redistribuzione, sostenere la
cooperazione, ridisegnare l'intervento dello stato, rivedere le regole del
mercato del lavoro (eventualmente adattare i contratti e i contributi alle
diversità locali) e di quello delle abitazioni. in altri termini rivedere il
welfare nazionale ed europeo Tutte cose delle quali naturalmente si può
discutere e sulle quali le varianti possono essere infinite, ma che danno la
sensazione che si continui a pestare acqua nel mortaio, che si tratti sempre di
tamponare e di riproporre nuovi interventi dello stato, naturalmente sempre con
il lodevole intento anche di riformare la burocrazia per renderla più
efficiente: tutti buoni propositi certamente, ma che danno la sensazione di
rimanere nel chiuso della vecchia politica delle
riforme laddove la limitatezza degli esiti delle politiche per il Mezzogiorno e
i fallimenti che si registrano sono da ascrivere alla mancanza di aria, alla
mancanza di spazi. Una vera società imprenditoriale dinamica e ricca di
possibilità non si lascia dominare dai pezzi di carta delle burocrazie e le
burocrazie trova i mezzi per metterle al passo; non campa di progetti ma di
attività e opportunità che la situazione offre. Tutto questo nell'ambito
nazionale italiano non c'è stato, né ci poteva essere. A questo punto vale la
pena aprire una breve parentesi e considerare quella che possiamo chiamare la
nuova Ostpolitik tedesca, la politica orientale della
Germania.. La spinta verso est (il famoso Drang nach Osten) è un po' una
costante della politica estera tedesca, che oggi cerca
in quella direzione la sua strada in iniziative economiche e collegamenti con
la nuova Russia, a cominciare dal gasdotto del Baltico, che collegherà
direttamente il metano russo con la Germania. La presenza dell'ex cancelliere
Gerhard Schroeder in Gazprom, il colosso russo dell'energia, ne è l'espressione
più vistosa (ma ad esempio l'offerta della canadese Magna verso la Opel, in
concorrenza con la Fiat, ha lo stesso sapore, perché nella Magna è forte la
presenza di uno dei nuovi magnati russi ed è sostenuta proprio da Schroeder).
Si tratta cioè dell'apertura di ampi orizzonti che possono offrire alla
Germania spazi di crescita senza limiti. Ma tutto questo avviene fuori e in
barba all'Europa e determinerà uno sconfinato potenziamento della Germania e
quindi uno sbilanciamento nella situazione del continente, che oggi si fonda
sull'equilibrio grosso modo fra Inghilterra, Germania, Francia e Italia. "
ovvio che a quel punto riprenderanno i timori verso il colosso al centro dell'
Europa, oltre tutto esposto ai ricatti della Russia, che non fa certo mistero
di puntare sulla divisione del continente per salvarsi tutte le possibilità
delle continuazione delle secolari politiche imperialistiche. E riprenderanno i
timori verso una Germania forte di una potenza tutta nazionale, quella Germania
nella quale l'idea di nazione e di potenza nazionale ha sempre nutrito
propensioni antidemocratiche (e non dimentichiamo la storia di Vichy in
Francia). Non dimentichiamo neanche che oggi già esistono (in Francia)
locomotive ferroviarie che viaggiano a oltre cinquecento chilometri orari,
consentendo a un treno di arrivare in una giornata da Berlino a Vladivostok.In
altri termini i pluridecennali sforzi francesi per salvaguardare la propria
sacra sovranità nazionale e la tradizionale politica
antieuropea dell'Inghilterra stanno riproducendo quelle vecchie situazioni che
sono alla radice del declassamento dell'Europa, che, come da sempre ripetiamo,
dagli inizi del secolo ventesimo non è stata e non è in grado di affrontare
nessuno dei vitali problemi che abbiamo di fronte, anche se cerchiamo di
costruire welfare sempre più perfetti, ma in compagini statali sempre più
deboli: vasi di coccio tra i vasi di ferro che stanno crescendo nel quadro
della globalizzazione, senza dimenticare che già a partire dagli anni quaranta
del novecento la democrazia in Europa è stata salvata dagli americani. A una
vera federazione europea sono invece aperte anche altre prospettive, che poi
offrono grandi possibilità proprio per il nostro Mezzogiorno, cioè quegli spazi
di libera crescita economica e imprenditoriale che sinora gli sono mancati,
contribuendo in grande misura a impelagare il paese in una colossale spesa
pubblica e nei ristretti orizzonti che conosciamo ed esponendolo al peso di un
colossale debito pubblico, che è una palla al piede che non riusciamo a
scrollarsi di dosso. Oggi il Mediterraneo, nel cui centro in particolare la
parte meridionale della nostra penisola è immersa, diventa di nuovo un punto di
riferimento globale degli scambi internazionali: su di esso si affacciano tre
continenti. La premessa di ogni positiva evoluzione su questo campo resta
ovviamente legata alla soluzione della questione mediorientale, sulla quale
certamente l'Italia non è in grado di svolgere alcun ruolo significativo. E lo
stesso può dirsi della Francia, anche perché il sarkoziano tentativo di
muoversi verso una politica mediterranea sembra aver
già dato gli esiti possibili: nulla di fatto (tra l'altro l'opposizione di
Sarkozy all'ingresso della Turchia in Europa rappresenta l'errore di fondo di
tutto il tentativo). E nella soluzione della questione mediorientale un ruolo
fondamentale è rappresentato dalla possibilità dell'affermarsi della democrazia
nel mondo arabo, che significa fraternità tra i popoli. Oggi si è completamente
dimenticato che le propensioni antidemocratiche si sono alimentate in Europa
dalla seconda metà dell'ottocento e per la prima del novecento soprattutto
degli odi fra popoli e nazioni: la fraternité che animava lo spirito nazionale
nella lotta dei popoli contro i tre imperi nella prima metà del secolo XIX per
la conquista delle libertà è andata progressivamente scomparendo nel corso
dell'ottocento mano a mano che le nazioni subentravano ai vecchi stati nella politica di potenza: i sacri furori patriottici hanno messo
l'Europa contro la democrazia e la hanno portata alla rovina con le guerre
fratricide del secolo ventesimo. L'accettazione di Israele da parte del mondo
arabo è una delle premesse di fondo per la crescita delle democrazie in questa
parte del globo. E non è un caso che gli arabi democratici testimoniano senza
eccezioni la volontà della convivenza con Israele, mentre il fondamentalismo
islamico soprattutto della teocrazia iraniana e delle sue propaggini in Libano
e Palestina, ne sostiene fanaticamente la distruzione. E la così detta Europa
di Bruxelles e Strasburgo sta a guardare (ovviamente impotente, perchè
impotenti sono i paesi che la compongono e la impersonano); non svolge alcun
ruolo a sostegno della democrazia nei paesi arabi, e ben lungi dal dare una
mano all'islamismo democratico, fa la guerra all'ingresso della Turchia in
Europa, la nazione più avanzata sul terreno della democrazia dei paesi di
religione musulmana, che quindi non a caso ha ottimi rapporti con Israele, al
quale fornisce anche grandi quantità di acqua. Mentre l'Europa con la sua
stoltezza fornisce ragioni ai fondamentalisti islamici, che in Turchia fastidi
senza dubbio ne danno. Voglio concludere queste considerazioni che sono venuto
svolgendo sottolineando il fatto che è nel quadro che ho tracciato che stanno
le motivazioni dell'accettazione della candidatura che il partito radicale, con
la lista Bonino-Pannella, mi ha offerto per le prossime elezioni europee.
Quella dei radicali sarà una presenza di battaglia. E sarà certamente una
battaglia radicale nel senso più profondo del termine, come ben aveva compreso
l'uomo che meglio ha espresso il senso profondo del radicalismo italiano:
quell'Ernesto Rossi che affiancò Altiero Spinelli nella costruzione del
Movimento Federalista Europeo e nelle lotte federaliste del secondo dopoguerra.
Il partito radicale in Italia non si è mai chiamato partito radicale italiano,
non per disaffezione per la nazione italiana: al contrario proprio per amore di
quella nazione nata nello spirito della fratellanza dei popoli che animava
Mazzini e la sua Giovine Europa accanto alla Giovine Italia, che animava
Garibaldi con un piede in Italia e uno in Sudamerica nelle sue lotte di
libertà; alla fine dette persino una vittoria alla Francia a Digione nel 1870,
in quella guerra terminata con la vittoria della Prussia e la fine di Napoleone
III, cui conseguirono la nascita dell'impero tedesco e la fine del potere
temporale dei papi. Nella prima metà dell'ottocento i patrioti andavano a
combattere dove ci si batteva per la libertà. del 23-05-2009 num.
( da "Mattino, Il (Caserta)"
del 23-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
MARINELLA CAROTENUTO
Non c'è altro luogo come Caserta per comprendere l'analisi e la tensione morale
che percorrono le pagine di «Napoli siccome immobile», e non è una questione di
contiguità geografica. L'intervista-conversazione tra il filosofo Aldo Masullo
e il giornalista Claudio Scamardella scava alle radici di quell'emergenza
continua in cui entrambe le città si dibattono, e si sono smarrite: la politica
dei demiurghi, l'assenza di una borghesia imprenditoriale, la mancanza di coscienza
civile. E quindi le arretratezze, l'illegalità, la mala gestione della cosa
pubblica, gli sprechi
enormi di denaro. Il lungo tour del volume edito da Guida ieri ha fatto tappa a
Caserta, nella sala conferenze della Camera di Commercio, e l'incontro,
moderato dal giornalista del Mattino Nando Santonastaso, ha subito assunto i
toni del dibattito. Ad iniziare, Gianni Molinari, capo della redazione
casertana del Mattino, che ha posto l'accento sulle infinite contraddizioni di
queste terre, dove convivono ritardi secolari e realtà incredibilmente
avanzate: dalla crisi globale dei nostri tempi però si esce solo con una
competizione fra territori, non fra individui o singole imprese incapaci di
fare sistema. Di taglio analogo la riflessione di Luigi Gorga, presidente
regionale dell'Abi, l'associazione bancaria italiana: troppo Stato, e di tipo
clientelare, mentre l'iniziativa privata ha bisogno di città che funzionino e
sappiano rispettare le regole. Il tema chiama direttamente in causa Raffaele
Cantone: il magistrato sente per intero il rigore e l'impegno civile del libro
ma chiede attenzione ancora maggiore alle disastrose conseguenze della
pervasività della camorra, a cominciare dal sistema politico pesantemente
infiltrato. A dare uno spiraglio di ottimismo, o almeno un'apertura a un futuro
diverso, è Claudio Scamardella, vicedirettore del quotidiano «Leggo»: il punto
di ripartenza, dice, può essere soltanto l'ammissione del fallimento di
un'intera classe dirigente, locale e nazionale, che ha sprecato entusiasmi e
milioni riportando Napoli e la Campania al degrado del post-Tangentopoli.
Sicché, la terapia non può che essere d'urto: magari proprio il tanto paventato
federalismo che introduca criteri di efficienza e responsabilità. E compia
finalmente il miracolo di trasformare i sudditi in cittadini. La conclusione è
di Aldo Masullo, professore emerito di filosofia morale alla Federico II,
grande affabulatore e intellettuale di antico impegno: il suo «manifesto per
salvare Napoli» è del 2004 ma quell'invito alle istituzioni ad aprirsi alla
città e alle sue energie è attuale (e inascoltato) ancora oggi. E la sua idea
dei rifiuti come metafora di una città in putrefazione impone un'assunzione di
responsabilità collettiva anche (o soprattutto) oggi che la spettacolarizzazione
di quell'emergenza è terminata.
( da "Gazzettino, Il (Belluno)"
del 23-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Tutti alla Spes
Arena per il volley dei campioni Andrea «Zorro» Zorzi stella fra le stelle del
Memorial Sapega: in campo i veterani delle nazionali italiana e russa Sabato 23
Maggio 2009, La prevendita ha rispettato le attese: i biglietti messi a
disposizione dalle società pallavolistiche bellunesi sono stati polverizzati e,
anche negli appositi punti, la risposta si è rivelata confortante. Alla Spes
Arena, stasera alle 18, sono attese 5-600 persone per un evento che ha già
monopolizzato l'attenzione degli appassionati di volley. E non solo. Si alza il
sipario sulla seconda edizione del Memorial Yuri Sapega: i Veterans di Italia e
Russia sono pronti a sfidarsi sul parquet di Lambioi. Prima della sfida che
avrà come protagonisti giocatori del calibro di Andrea Zorzi o Dmitry Fomin, si
terrà un torneo giovanile a cui prenderanno parte formazioni provinciali Under
14: maschili e femminili. Nulla è stato lasciato al caso, neppure gli inni
nazionali, eseguiti dalla banda comunale Città di Belluno. Il ricavato della
partita dedicata alla memoria di Sapega - indimenticabile campione, stroncato
da un arresto cardiaco all'età di soli 40 anni - sarà devoluto alla popolazione
abruzzese, colpita dal terremoto. Questo anche grazie alla solidarietà dell'associazione
Namastè, che ha deciso di rinunciare alla sua parte per devolvere l'intera
somma agli abitanti dell'Aquila e dintorni. LE FORMAZIONI - Carmelo Pittera,
storica guida tecnica del Petrarca Padova, allenerà i veterani italiani. Anche
se all'interno dell'organico azzurro compare anche il nome di Hugo Conte:
argentino di nascita, ma italiano d'adozione, si è fatto apprezzare per la sua
generosità e la sua classe in piazze come Parma, Catania, Milano, Cuneo e
Modena. Da sottolineare poi la presenza del grande
Claudio Galli o, per rimanere in tema di centrali plurititolati, di Roberto
Masciarelli. Ci saranno inoltre Badalato, Franceschi, Margutti, Mazzonelli,
Pascucci, Tovo e Vianello. Presente anche il tecnico della Juniores maschile,
Gigi Schiavon. Per i russi di Vladimir Kondra, atterrati mercoledì scorso a
Milano, l'unico assente sarà Ruslan Olikhver, impegnato con la nazionale
allenata da Daniele Bagnoli. Il più atteso del match è, ovviamente, Dima Fomin.
LA STELLA - Dodici anni e 325 gettoni con la maglia azzurra, 6116 punti messi a segno nel campionato
di serie A1, altri 1700 nei playoff. Tre Europei, un argento olimpico, due
campionati del mondo e un fiume di altri trofei: numeri di un campione. In
campo e fuori. Andrea Zorzi è la star del Memorial Sapega. Ora noto
commentatore televisivo, Zorro è la colonna portante della nazionale veterani,
con la quale ha vinto l'ultimo Europeo over 40 proprio contro la Russia. La sua
Z, di sicuro, lascerà il segno anche fra il pubblico bellunese. Marco D'Incà
( da "Sicilia, La"
del 23-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Missione:
riqualificare la Borgata L'impegno è del Pd che propone un intervento
straordinario pilotato dalla Regione palazzo vermexio Stamani convegno
dell'istituto Gestalt sul tema: «Dalla coppia alla pòlis» «Dalla coppia alla
pòlis. Dialogo sui legami in una società liquida». Questo il titolo della conferenza
che si tiene a palazzo Vermexio oggi alle 9.30, organizzato dall'istituto di
Gestalt. Durante l'incontro si parlerà di coppia, della sua sacralità, dei suoi
valori, del suo linguaggio. Ma pure di sanità pubblica, di legami in una
società globalizzata e di integrazione. Domani a palazzo greco Un convegno e
una mostra per ricordare Biagio Pace Un convegno e una mostra per ricordare
l'attività scientifica e culturale di Biagio Pace, l'archeologo originario di
Comiso che fu presidente dell'Inda dal 1929 al 1944. L'appuntamento è per
domani a palazzo Greco, alle 10. I lavori saranno introdotti da Enrico Di
Luciano, presidente dell'Associazione amici dell'Inda. La destra Martedì
apertura della campagna elettorale con l'on. Nello Musumeci «La Destra» apre la
campagna elettorale a Siracusa con il deputato europeo Nello Musumeci. Martedì alle 19.30, nei locali del Jolly hotel, si aprirà la
campagna elettorale dell'onorevole Musumeci, a cui presenzieranno i dirigenti
locali del partito, tra cui Roberto Giuffrida, Anna Patania, Mario Rizza,
Giuseppe Stella e Giuseppe
Pollicino.
( da "Sicilia, La"
del 23-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Il capo dello Stato
critica gli sprechi ma chiede che il Fas non sia
dirottato Giorgio Petta Palermo. «Fare il proprio dovere in Sicilia vuol dire
molto più di quello che questa espressione può all'apparenza significare. Il
richiamo va a tutti indistintamente. Va alle forze politiche che devono fare le
proprie scelte senza indugiare in clientelismo, accantonando interessi di
parte, operando con trasparenza, avendo quale unico punto di riferimento il
vero e autentico bene comune». A chi vuole fare ancora il sofista, Renato
Schifani, il presidente del Senato, non offre alcuna chance. Né ai politici, né
agli amministratori pubblici che lo ascoltano insieme con centinaia di ragazzi
mentre inaugura il Villaggio della Legalità, uno degli appuntamenti del
"Falcone-day". «Il richiamo - sottolinea - va agli organismi politici
e amministrativi chiamati ogni giorno ad operare delle
scelte affinché sappiano fare prevalere sempre i sentimenti di solidarietà e di
intransigenza. Va a tutti coloro che operano ogni giorno, perché sappiano
rifuggire da accordi illegali e da facili convenienze». Quindi attenzione,
perché - ricorda - «la mafia vive nel nostro tessuto sociale ed ha bisogno per
continuare ad esistere di complicità, ma si può e si deve sconfiggere
imparando ad isolarla. E poiché la mafia blandisce il potere e le istituzioni,
si avvale di uomini insospettabili per perseguire i propri interessi, la politica non deve avere margini di tolleranza, deve essere
protagonista di questa lotta. La trasparenza della politica
- sottolinea - deve essere considerata la garanzia primaria di una società
senza metastasi». Dunque guardare nella stessa direzione e puntare agli stessi
obiettivi. Anche se non manca qualche discrepanza. Come con il presidente della
Camera Gianfranco Fini a proposito dell'ultima esternazione di Silvio
Berlusconi sul Parlamento. «Non c'è nessun disaccordo con Fini - precisa
Schifani - il pensiero unico non esiste nel nostro Paese. Ci possono essere
delle differenze di vedute su alcuni tempi, non ci trovo nulla strano, fermo
restando la piena collaborazione istituzionale tra me e lui, a volte dissentire
su alcuni punti di vista credo che si anche fisiologico in una democrazia sana
come il nostro Paese. In ogni caso - aggiunge - mille parlamentari sono troppi.
Un sistema bicamerale a doppia lettura è ormai superato e inadeguato ai tempi.
Il ruolo del Parlamento è naturalmente previsto dalla Costituzione
e quindi è un ruolo che assolve alla funzione legislativa. Ma occorre
migliorarne la funzionalità attraverso processi decisionali più celeri e
adeguati ai momenti che presuppongono l'esigenza di scelte tempestive. Questo
lo chiedono i cittadini e il Paese».
( da "Sicilia, La"
del 23-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
girgenti acque Acqua
torbida, tecnici ripuliscono i serbatoi Francesco Di Mare Su settecento persone
dei Comuni della provincia in cui si vota c'è l'occhio attento della Digos al
lavoro. Si tratta del piccolo-grande esercito di candidati a uno scranno dei consigli
comunali o alla carica di sindaco delle realtà in cui i prossimi 6 e 7 giugno
gli elettori saranno chiamati a cambiare i loro amministratori comunali. Nei
giorni scorsi gli agenti di polizia della Questura, coordinati dal dirigente
Carlo Mossuto, su input del questore Girolamo Di Fazio si sono recati negli
uffici decentrati della Prefettura, all'altro capo di piazza Vittorio Emanuele,
per prendere nota di tutti e settecento i nominativi di coloro i quali si sono
candidati o sono stati candidati. Gente di varia provenienza sociale, con
diverse attività svolte quotidianamente, ma anche disoccupati che magari
sognano di trovare un «posto di lavoro» come consigliere comunale. Molti di
questi però non sanno che fare politica al giorno d'oggi, almeno nel piccolo
bacino territoriale del proprio comune, almeno dal punto di vista economico non
conviene come una volta. Tanti sono ad esempio i consigli
comunali che hanno eliminato i gettoni di presenza,
o anche soltanto ridotto per risparmiare a vantaggio della comunità. Il
«fascino» della vittoria elettorale è però sempre radicato da queste parti e i
700 concorrenti ai pochi posti disponibili confermano questa idea. Ma siccome
tra queste persone potrebbero esserci anche alcuni soggetti poco
raccomandabili, capaci di camuffarsi dietro una giacca e una cravatta,
ecco che come accade sempre in questi casi, il questore ha «sguinzagliato» i
propri uomini specializzati nel «fare le pulci» un pò a chiunque, attraverso
un'attività di accertamento discreta, ma al contempo certosina e mirata.
L'obiettivo delle forze dell'ordine è quello di garantire un corretto
svolgimento delle prossime elezioni amministrative, senza che nelle liste si
annidino soggetti che poco di buono hanno da dare per la comunità in cui
vivono. E siccome certe situazioni poco edificanti molto spesso avvengono
soprattutto quando si vota in comuni medio piccoli, ecco che il lavoro della
Digos da qui al prossimo sabato 6 giugno appare quanto mai delicato e
determinante. Non resta che attendere l'esito di questa setacciata. Le elezioni
sono anche questo e i precedenti - ma anche attuali - casi d'inquinamento della
politica sono scitti nella storia di questa terra.
( da "Merateonline.it"
del 23-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Cronaca >>
Cronaca dal territorio 23 / 5 / 2009 Osnago: al CC dei bimbi ospitalità per gli
abruzzesi Si è svolto nella mattina di sabato 23 maggio il consiglio comunale
dei bambini di Osnago. I consiglieri di maggioranza e minoranza, come da
tradizione, hanno donato un libro sulla dichiarazione dei diritti delluomo
agli alunni della classi quinte. Il consiglio è stato introdotto da Mariangela Spezzati, in
rappresentanza dellUnicef, che ha sottolineato: “ Di solito
non partecipiamo ai consigli durante il periodo elettorale ma a Osnago siamo
voluti venire perché stimiamo il lavoro di questo comune e limpegno di
voi ragazzi”. Lassessore
Daniele Lorenzet ha presentato un video sul terremoto in Abruzzo e ha
raccontato ai bambini le varie iniziative che Osnago ha attuato in favore degli
sfollati: da Un euro per canestro del CPO, ai consiglieri comunali
che hanno donato i propri
gettoni di presenza, fino allultima
proposta di ospitare per due settimane questa estate alcuni ragazzi sfollati,
fra i 10 e i 13 anni. “ Abbiamo pensato di ospitarli in famiglia e di fargli
frequentare loratorio feriale durante il giorno. In questo momento però
in Abruzzo sembra ci
sia un po di confusione burocratica e quindi stiamo aspettando le
risposte ha concluso Lorenzet. A seguire gli alunni della scuola primaria
hanno posto moltissime domande agli amministratori, a partire da “Quando è nata
Osnago?”, fino a “ Cosa
fa il sindaco? E gli assessori?” ed infine “ Chi decide come costruire le
case?” e “ Come si presenta una lista elettorale?”. S.PI. Articoli Correlati:
(c)www.merateonline.it Il primo giornale digitale della provincia di Lecco
Scritto il 23/5/2009 alle 18.16
( da "Stampa, La" del
24-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Intervista Emilio
Vaglio TESORI ALPINI L'ECONOMIA "Usciamo dall'isolamento e copiamo i
valdostani" GIUSEPPE BUFFA "Sogno un turismo che scacci la
crisi" «Recuperiamo il trenino per Oropa e il Tracciolino vera Pedemontana
in quota» «Il tessile è morto e sepolto per il futuro servono scelte nuove e coraggiose»
BIELLA Nato a Pettinengo il primo luglio '47, Emilio Vaglio è stato dirigente
della Cassa di risparmio e poi di Biverbanca. In pensione da fine 2004, è
ancora consulente di un istituto di credito. Sposato, due figli e 4 nipoti,
vive tra Biella e Courmayeur, dove ha la residenza. Grande appassionato di sci,
negli Anni 70 ha fatto parte della pattuglia del Soccorso alpino del Mucrone
(nella foto), e pur non essendo un alpinista è un ottimo conoscitore della
montagna. Il suo libro preferito è «La casta», di Gian
Antonio Stella e Sergio Rizzo, mentre la canzone che ama di più
è «Rose rosse», di Massimo Ranieri. Tra i film sceglie «Il ciclone», di
Leonardo Pieraccioni. Luogo del cuore: Courmayeur e il massiccio del Monte
Bianco. Sogno nel cassetto: «Morire vivo, ossia restare in attività fino
all'ultimo minuto».Era candidato in Provincia, ma l'Udc l'ha dirottato
in Comune all'ultimo momento, dopo il forfait a sorpresa di Fabrizio Soncina.
Poco male, comunque, per Emilio Vaglio, già assessore provinciale di An (poi
silurato dal partito), consigliere comunale uscente e ansioso di «mettere a
frutto cinque anni di lavoro». L'ex dirigente bancario, che vive per molti mesi
dell'anno a Courmayeur, è convinto che Biella debba copiare dalla Valle
d'Aosta. Copiare che cosa? «Parto da un assunto geografico: Biella è forse
l'unico capoluogo di provincia in cui si arriva e non si prosegue oltre. Non è
un luogo di transito. Deve quindi lasciarsi "invadere", entrando in
un corridoio fatto da un collegamento con la A26 a Romagnano, verso Est, e da
un raccordo con la Torino-Aosta. Quando saremo finalmente "invasi",
dovremo investire sul turismo e pagare qualcuno che ci insegni come fare.
Succede anche a Courmayeur, quindi non dobbiamo vergognarci». Qualche idea? «La
prima cosa da fare è offrire agli "invasori" quella specie di
Pedemontana in quota che è il Tracciolino, una straordinaria strada panoramica
a mille metri di altitudine, che dovrà essere servita da bed & breakfast e
attrezzature adeguate. Il cuore del Tracciolino è Oropa: ed è per questo che,
secondo noi, bisogna riattivare il trenino che porta al santuario. Sarebbe un
grande richiamo turistico, non solo per Oropa ma anche per la città. Inoltre,
creare sciovie sul versante valdostano del Mucrone. O gli impianti vengono
potenziati, oppure, come ho già detto più volte in Consiglio comunale, vanno
chiusi lasciando solo la storica funivia Oropa-Lago. E infine, bisogna
recuperare le terme di Oropa Bagni. L'hanno fatto a Prè St. Didier: perché non
possiamo provarci anche noi?». Beh, ma scusi: e il tessile? «Il tessile ha
fatto la nostra ricchezza, ma è morto e sepolto. Resterà come settore di
nicchia, non di massa. Perciò, bisogna cercare di attirare imprese non tessili
attraverso incentivi, sconti sull'Ici e altre agevolazioni. Si tratta insomma
di cambiare mentalità, e per farlo servono tempo e atti coraggiosi: come
appunto investire sul turismo». Senta, a Vercelli l'Udc è alleata del
centrodestra, a Biella no. Perché? «I biellesi sono molto più litigiosi dei
vercellesi, che per lavoro ho avuto occasione di conoscere molto bene. La mia
stessa vicenda politica è lì a dimostrarlo...». Ok, ma si dice anche che agli
incontri col Pd si parlava di programmi, a quelli col Pdl solo di poltrone...
«E' vero, il Pdl aveva poco interesse a confrontarsi sui programmi. Al
contrario, era solo interessato a discutere di posti, che per il nostro partito
non sono la priorità». Lei è stato accusato di difendere troppo spesso il
sindaco Barazzotto... «Le idee giuste non hanno colore. Prendiamo ad esempio il
Consiglio straordinario sulla biblioteca all'ex Upim. Il sindaco l'ho criticato
più volte, ma se propone una delibera che io e l'Udc consideriamo positiva, non
possiamo boicottarla solo perché siamo in campagna elettorale. Se quello è difendere
Barazzotto, allora sì, l'ho difeso. Fra l'altro, la dimostrazione che non
sempre la penso come lui sta nella soluzione dell'annoso problema
dell'attraversamento di via La Marmora, di fronte al Cda. In tempi non
sospetti, ho proposto in Consiglio comunale una soluzione di chiusura al
traffico veicolare, spendendo pochi quattrini in piantumazione e
cartellonistica stradale, con deviazione del traffico». Che ne pensa di libri
al veleno e gossip? «Che sono spazzatura. Questi attacchi al limite della calunnia
rovinano la città. Sono cose esecrabili, degne di altri territori. Sono gli
strumenti utilizzati da chi non sa proporre programmi alternativi. Sono gravi
anche gli insulti ai politici allo stadio». Lei come uomo è un vulcano, e
dicono anche che non abbia un carattere facile... «La definizione di cui vado
più fiero è scritta nella valutazione che un ex direttore generale fece di me:
"Severo con se stesso e con gli altri". Se i biellesi mi vogliono
sono così: concreto, efficiente, lontano dai condizionamenti partitici. Lo
ripeto: per me le idee giuste non hanno colore». In caso di ballottaggio, l'Udc
chi appoggerebbe? «Questo lo deve decidere il partito. Magari non è detto che
si facciano apparentamenti». Un buon motivo per votarla? «Biella ha bisogno di
un sindaco che stia vicino ai cittadini, che si occupi in prima persona delle
cose quotidiane, con autorevolezza e sapendo far funzionare la
"macchina" comunale. Io interpreto la politica come servizio, e mi
metto fin da ora a disposizione dei biellesi, comunicando il mio numero di
cellulare: 340-3400220. Sono pronto ad ascoltare qualsiasi proposta e
lamentela. Ho anche un indirizzo e-mail: emiliovaglio@libero.it. Infine, sono
disponibile a far conoscere la mia dichiarazione dei redditi, e sfido tutti gli
altri candidati a fare altrettanto». Benissimo, allora ci dica subito quanto
guadagna lei. «In quella del 2007, che è l'ultima dichiarazione presentata, il
mio reddito ammonta a 62 mila euro».
( da "Stampa, La" del
24-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Rompicapo \Ugo,
tecnico di videogame, la scorsa settimana da mercoledì a domenica, ha sistemato
5 diverse sale giochi in 5 centri dell'alto Adriatico. I
cognomi dei proprietari sono tutti diversi e ogni sala ha incassato il giorno
in cui è andato Ugo un diverso numero di gettoni da 300 a 500, di 50 in 50. 1. Ugo è stato nella sala di Verdi il
giorno prima di andare a Grado e quello dopo essere andato alla Strike. 2. A
Eraclea sono stati incassati 500 gettoni, o a Grado o a Lignano ne sono stati incassati 450. 3. La
sala Venusian non è a Jesolo né a Lignano, una tra la Strike e la Millennium è
a Grado. 4. Ugo è stato di mercoledì o a Grado o da Rossi, da Azzurri non di
giovedì; la sala Big Ben è a Lignano o a Jesolo. 5. Grigi non ha riscosso 400 gettoni né ha la sala a Eraclea; nella sala del sabato non
ne sono stati incassati 300. 6. La sala di Azzurri ha incassato 50 gettoni meno della Big Ben ma 50 più della sala dove Ugo è
andato sabato. 7. Alla Millennium di Marroni si è recato prima che al King ma
dopo essere stato a Eraclea. 8. A Jesolo Ugo si è recato mercoledì o giovedì,
venerdì è andato a Lignano, sabato non è andato a Bibione. Quanti gettoni ha incassato la King? In che località si trova la
Big Ben? In che giorno Ugo è andato da Grigi?
( da "Giornale.it, Il"
del 24-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
n. 125 del
2009-05-24 pagina 7 Giallo Di Pietro: escono i soldi, entra una casa di Paolo
Bracalini Dopo il finto cambio dello statuto, ci sono ancora conti che non
tornano e finanziamenti di partito che svaniscono Quello strano milione sparito
dal bilancio Idv. Guardacaso il valore dell'immobile registrato in una società
dell'ex Pm Gian Marco Chiocci Non ce ne voglia l'onorevole Antonio Di Pietro.
Ma alla luce delle nuove, singolari, modalità con le quali ha - diciamo così -
«cambiato» lo statuto del partito, rileggendo i bilanci dell'Italia dei valori
avremmo ulteriori interrogativi da sottoporre alla sua attenzione. Il tema è il
solito di sempre: Di Pietro ha acquistato immobili con i soldi del
finanziamento al partito? Il gip di Roma, sollecitato a dare una risposta in
tal senso dopo le denunce del co-fondatore dell'Idv Mario Di Domenico, ha già
detto «no» anche se ha stigmatizzato il comportamento dell'ex Pm che in alcuni
casi avrebbe riaffittato proprio questi immobili all'Italia dei Valori, di cui
Di Pietro è presidente (vedi l'appartamento di dieci vani in via Principe Eugenio
a Roma che poi diventa la sede dell'Idv). Tutti ormai sanno che Tonino
amministra la società immobiliare «Antocri» che prende il nome dai figli
dell'ex pm, Anna, Toto e Cristiano. Nel Cda dell'immobiliare di famiglia siede
anche la tesoriera Silvana Mura (con il compagno Claudio Belotti) la quale
«gestisce» insieme a Tonino e alla moglie di costui, Susanna Mazzoleni,
l'Associazione Italia dei Valori che incassa i rimborsi elettorali al posto del
Movimento politico Idv. Inquadrata la situazione, ricordato lo stato dell'arte,
passiamo alle coincidenze che sono alla base degli interrogativi che
sottoponiamo all'onorevole Antonio Di Pietro, l'uomo che fa giustamente della
trasparenza il suo cavallo di battaglia. Andiamo con ordine. Prendiamo il
bilancio 2003 dell'Italia dei Valori, quello presentato alla Camera dei
deputati. Alla voce «Immobilizzazioni finanziarie» (cioè, titoli a reddito
fisso) si legge una cifra: 1milione 100mila euro. Se però leggiamo il bilancio
del 2004 dell'Idv, troviamo che alla stessa voce la cifra è diminuita di
diversi zeri. Al posto del milione e 100mila euro, rimangono appena 52mila e
251 euro. Una differenza che non passa inosservata visto che nel giro di un
anno dalle casse dell'Idv si è volatilizzato più di un milione di euro. Prima
domanda: che fine hanno fatto questi soldi? Se passiamo ai bilanci
dell'immobiliare Antocri e li confrontiamo con quelli del partito, le curiosità
crescono poiché sempre nel 2004 (l'anno in cui dalle casse dell'Idv sparisce
1milione di euro) nei conti dell'Antocri confluisce un bel po' di denaro. Nel
2004, anno in cui Di Pietro dichiara al fisco 178mila euro, e documenta allo
stesso gip di Roma - dichiarazione dei redditi alla mano -
d'aver percepito quella somma, arriva sul conto corrente della Antocri un
finanziamento del «socio unico» Di Pietro di 400mila euro. È un «bonifico»
fatto dallo stesso Antonio Di Pietro alla sua società immobiliare. Nel medesimo
bilancio, risulta una proprietà immobiliare del valore di 628mila euro (in
via Casati a Milano, che poi affitterà al suo stesso partito, per un canone di
circa 50mila euro) e un mutuo, di 328mila euro. Curiosità: la rata annuale di
mutuo per l'acquisto della casa di Milano è di 52.659,00 euro e sembra
coincidere - ma è certamente un caso - con quella residua dei titoli a reddito
fisso pari a 52.251,00 euro. Domanda: ma i soldi del finanziamento, i 400mila
euro, da dove arrivano? Quell'anno Di Pietro ha incassato - lo ha raccontato
lui stesso a Libero - 655mila euro per la vendita di due appartamenti a Busto
Arsizio. Per giustificare l'acquisto dei due appartamenti intestati alla
«Antocri srl» uno a Milano di undici vani ed uno a Roma di altri undici vani,
Di Pietro ha fatto presente al gip di Roma d'aver avuto quella disponibilità di
danaro grazie alla vendita dell'appartamento di sua proprietà ed affittato al
partito in Via Milano 14 a Busto Arsizio di circa 300 mq. Ma, a ben ricordare,
ha anche detto che quell'immobile era gravato per l'80 per cento da un
precedente mutuo. La società «Tecnocasa», cui Di Pietro aveva conferito
l'incarico per la vendita dell'appartamento di Busto Arsizio, l'aveva stimato
in circa 450mila euro. A dirla tutta, l'immobile era anche occupato in quanto
parzialmente affittato a una società. Dunque, a conti fatti, tolta la diminuzione
dell'occupazione, detratta l'estinzione del mutuo, deve essere rimasto ben poco
nelle tasche di Di Pietro. E quel tanto non può aver certo fruttato il
controvalore per l'acquisto di undici vani nel centro di Roma e undici vani nel
centro di Milano. Il cui valore minimo si può supporre intorno ai due milioni
di euro. E pur a voler tutto concedere, e cioè che tutto il ricavato della
vendita sia bastato per l'acquisto dell'immobile di via Casati 1/a a Milano, i
rimanenti per acquistare un'altra proprietà, a Roma, in via Principe Eugenio da
dove sono piovuti? Ma ancora: i 400mila euro che riempiono le casse della
«Antocri» da dove provengono? Di più. Nel 2005 Tonino fa un altro ricco
bonifico alla sua «Antocri», questa volta di 783mila euro. Da dove arrivano
questi altri soldi? La successiva vendita immobiliare da cui Di Pietro ricaverà
altri liquidi è del 2007, dunque la provenienza va cercata altrove. Sì, ma
dove? Torniamo ai bilanci della «Antocri». Nel bilancio 2005-2006
dell'«Antocri» risulta una proprietà immobiliare che il socio unico porta al
valore attivo di bilancio di 1milione e 851mila euro. Se a questa somma si
decurtano gradualmente il valore dei due mutui accesi in quegli anni da Di
Pietro (in complessivi euro 629mila) rimane 1milione e 183mila euro,
praticamente la stessa cifra (1milione e 100mila euro) che avevamo perso nel
bilancio dell'Italia dei Valori fatto dallo stesso socio unico. Sicuramente è
una coincidenza, ma se Di Pietro ci illuminasse, ovviamente, sgombrerebbe il
campo dagli equivoci. Anche perché c'è un dettaglio da aggiungere in tutta la
vicenda. I bilanci dell'«Antocri» si approvano nella sede del partito in via
Felice Casati 1 a Milano. La sede del partito. Li firma il socio unico (Antonio
Di Pietro) e fa tutto Claudio Belotti, che come detto è il compagno della
tesoriera Silvana Mura, entrambi membri del Cda «Antocri» e lei tesoriera e
rappresentate legale dell'associazione Idv. Conflitto di interessi a parte, se
l'ex pubblico ministero di Mani Pulite ci illuminasse su queste coincidenze di
bilancio - magari anche per interposta testata - farebbe cosa gradita. A noi,
ai suoi elettori, ai timorosi colleghi di partito, alla Camera dei deputati che
gli rimborsa le spese elettorali senza porsi il problema se i quattrini
pubblici finiscono a un'associazione di famiglia anziché a un partito. O
peggio, alla «Di Pietro real estate». © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via
G. Negri 4 - 20123 Milano
( da "Libertà" del
24-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
«Iniziativa popolare
sulle Camere» Berlusconi rilancia. Il Pd: uniti contro il premier. Idv e Udc
rifiutano ROMA - «Sto veramente pensando ad un disegno di legge di iniziativa
popolare per portare i deputati a 300 e i senatori a 150. Perché un testo di
iniziativa popolare? Perché voglio vedere il Parlamento non votare
positivamente una legge presentata con il sostegno di milioni di elettori». A
meno di due settimane dal voto per le elezioni europee, Silvio Berlusconi
decide di cavalcare il sentimento «anti-casta» largamente diffuso tra i
cittadini e, con una lunga serie di interviste concesse a radio e Tv private,
conferma l'intenzione di «aggirare» il Parlamento e ostenta un decisionismo che
non prevede nessuna mediazione. Neppure con i parlamentari della maggioranza
che sostengono il suo governo. Le grandi riforme? «Si possono fare.
L'opposizione non è necessaria, non è indispensabile». La separazione tra
giudici e pubblica accusa? «Sarà fatta entro il prossimo anno». Le
dichiarazioni sull'inutilità del Parlamento fatte all'assemblea della
Confindustria? «Ho detto solo che è pletorico». E ancora. La vicenda Mills?
«Sarà un boomerang per la sinistra e per i suoi giudici». Le dichiarazioni del
premier incendiano gli ultimi giorni di campagna elettorale e il Pd, con una
lettera, chiede a Udc e Idv un incontro per coordinare una «risposta adeguata».
Ma il risultato non è quello che Franceschini si aspetta. Il primo no è di
Antonio Di Pietro, che martedì prossimo presenterà una mozione di sfiducia
contro il presidente del consiglio e chiede che a votarla siano anche i
democratici. «La giusta risposta a Berlusconi non sono le solite riunioni e le
sterili parole, ma azioni e provvedimenti determinanti. Per questo l'Italia dei
Valori ha promosso una mozione di sfiducia nei confronti del presidente del
Consiglio che non riteniamo moralmente e politicamente
degno di rappresentare questo paese» dice l'ex pm. Una mossa elettorale? Di
Pietro alza le spalle e risponde che mentre Berlusconi va avanti con le parole,
l'Italia dei Valori agisce con i fatti: «Stiamo già raccogliendo le firme per
una proposta di legge di iniziativa popolare, volta a
ridurre gli sprechi e i
costi della politica... ».
Il secondo no all'invito dei democratici è quello dell'Udc. «Non siamo
disponibili ad alcun incontro, in piena campagna elettorale, almeno fin quando
il Pd non cambierà idea sul sostegno al referendum, che consegnerebbe proprio a
Berlusconi, e per lungo tempo, il governo del paese» scrivono i capigruppo di
Camera e Senato, Michele Vietti e Gianpiero D'Alia. Ancora più ruvida è
la risposta di Casini, che rispedisce al mittente l'invito a fare fronte unico
contro il governo e sfida Berlusconi ad andare fino in fondo: «Faccia la
proposta di ridurre a 100 il numero dei deputati e noi la votiamo».. Il Pd,
insomma, non trova sponde e Dario Franceschini, dopo aver definito «inutili» i
dietrofront del Cavaliere sul Parlamento «pletorico e inutile», si rivolge
direttamente ai leader delle opposizioni. E lo fa spiegando che in Italia la
democrazia è a rischio: «Abbiamo di fronte a noi un uomo che ha perso
l'equilibrio, che è pieno di scheletri nell'armadio e attacca tutto e tutti. Il
Parlamento, l'equilibrio tra i poteri dello Stato, la stampa libera. Non vorrei
svegliarmi l'8 giugno in un paese diverso da quello che ci hanno consegnato
quelli che sono venuti prima di noi». Di fronte ad un pericolo di questo tipo
l'opposizione deve restare unita e il segretario del Pd lo dice chiaro e tondo:
«Mi pare che in questo momento serva unità, non fare una gara tra chi è il più
bravo a raccogliere qualche voto in più». Berlusconi dovrà fare i conti con la
Lega? Bossi spiega che la riduzione dei parlamentari era prevista dalla
devolution «bocciata dalla sinistra» e fa capire che con il Cavaliere c'è
un'alleanza di ferro: «Berlusconi ha ragione. Mi fido di lui, non è mica un
cretino». Gabriele Rizzardi 24/05/2009
( da "Libertà" del
24-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
castelsangiovanni Da
lodare l'impegno del comandante alovisi Egregio direttore, non è facile
prendere la parola dopo il feroce attacco al Comandante Alovisi, ma da anziano
abitante del centro di Castel San Giovanni e vedendo quotidianamente il suo
indiscutibile impegno ed il suo impareggiabile stile sento l'obbligo di
difenderne l'onorabilità e la sua nota onestà castelsangiovanni Da lodare
l'impegno del comandante alovisi Egregio direttore, non è facile prendere la
parola dopo il feroce attacco al Comandante Alovisi, ma da anziano abitante del
centro di Castel San Giovanni e vedendo quotidianamente il suo indiscutibile
impegno ed il suo impareggiabile stile sento l'obbligo di difenderne
l'onorabilità e la sua nota onestà. Quante volte alla sera la luce del suo
ufficio è stata accesa sino a tardi e quante persone, le più umili e bisognose,
ha soccorso e consigliato. Non manca mai di salutare quando lo si incontra ed è
sempre indaffarato per far fare bella figura alla nostra città. Conosco anche
fatti personali come quelli che, in gran segreto, aiuta i poveri e porta doni
ai bambini in occasione delle festività. Io a nome forse della gente che non
conta molto voglio esprimergli tutta la convinta solidarietà. L. B. Castel San
Giovanni etica e staminali Spero ancora nel confronto tra Gotti e Macellari
Egregio direttore, condivido il rammarico di Vittorio Melandri apparso su
Libertà per il mancato confronto fra il dott. Gotti Tedeschi ed il prof.
Giorgio Macellari in relazione al tema delle cellule staminali ed ai risvolti
etici ad esse collegati. Ho avuto modo, artraverso gli articoli e le
apparizioni in TV, di constatare lo spessore culturale ed umano di Gotti
Tedeschi. Ho avuto il piacere di conoscere personalmente Giorgio Macellari e di
apprezzarne la sensibilità e la grande caratura etica. Di quest'ultimo ricordo
una bella similitudine che descrive il percorso della scienza come asintotico
rispetto alla verità. Saccheggiando nei miei esigui ricordi scolastici, ho
immaginato questo percorso come una traiettoria che la scienza descrive
rispetto alla verità, accostandola sempre più, senza mai raggiungerla.
Abituato, purtroppo, ai birignao televisivi che spesso sono conditi di vaffa...
e similari, sono convinto che questi due personaggi avrebbero dato vita a d uno
scambio di opinioni chiaro, elegante e utile a tutti noi. Forse Melandri non ci
spera più, ma io auspico che ci sia un ripensamento fra i due perché la verità,
quella con la v minuscola, va sempre ricercata. Edoardo Mazza la domanda
Elezioni europee o sondaggio politico? Egregio direttore, si era tanto discusso
sull'opportunità di abolire le Province ma (com'era
prevedibile) nulla è successo. Presidenti, consiglieri, assessori, impiegati ai
vari livelli costituiscono una spesa pubblica non indifferente, però assicurano
a tante persone stipendi, gettoni di presenza,
privilegi e soprattutto possibili voti che nessun partito vuole perdere.
Quindi andiamo ancora a votare per qualcosa che non dovrebbe esserci più. Le
ultime elezioni politiche hanno dimostrato come gli italiani hanno voluto
eliminare i piccoli partiti, riducendone la presenza
in Parlamento, quindi uno scopo del referendum è già stato raggiunto. Eppure
andiamo ancora a votare senza sapere bene perché lo facciamo. Le elezioni per
il Parlamento europeo invece di assicurare la presenza
di persone competenti che almeno conoscano qualche lingua straniera, con il
sistema delle preferenze permetteranno a volti noti per essere apparsi spesso
in Tv di essere eletti, senza poi in realtà essere utili (Gruber, Santoro,
Zanicchi, Agnoletto ecc., insegnano). Non si parla quasi mai di quale utilità
sia il Parlamento europeo e dei suoi scopi. Nonostante ciò andremo a votare in
giugno. La sensazione che si tratti tutto sommato di un enorme sondaggio (molto
costoso) pro o contro il Governo è piuttosto diffusa. Ivo Giorgi Piacenza
immigrazione Non tutti i poveri possono venire in italia Egregio direttore, è
stato approvato il pacchetto sicurezza e (come da copione) si sono scatenate da
parte di coloro che si ritengono la "parte buona e sana della società"
le accuse di razzismo, di un ritorno al 1938. Certamente la questione
immigrazione è molto delicata e non si presta ad un sereno dibattito poiché
intorno ad essa si coagula un fronte politico ideologico, un occulto giro di
interessi economici e finanziari. Prima di tirare in ballo la retorica
dell'equità, della solidarietà, della democrazia bisognerebbe valutare se
l'immigrazione incontrollata, se la politica delle porte spalancate non sia
divenuta per qualcuno lo strumento per sostituire i voti che sono stati persi
nell'ambito del proletariato interno, autoctono. Prima di fare tanti bei
discorsi sulla carità bisognerebbe anche valutare se a partire da certe cifre
fare del bene non diventi per qualcuno un affare. L'immigrazione è un fenomeno
storico e sicuramente è necessaria in Italia una certa quantità di immigrati,
ma sostenere che occorrono quanti più poveri ci saranno o verranno è una
soluzione ipocrita che non è praticabile né dal punto di vista politico,
sociale, ed economico. Nel mondo ci sono tre miliardi di poveri. Non possiamo
farli arrivare tutti qui. Anche accogliendone una parte non risolveremo mai il
problema della povertà: finiremmo noi stessi nelle loro condizioni.
L'immigrazione va scelta ed ordinata come avviene in Francia, in Gran Bretagna
e non con sbarchi quotidiani e sanatorie. Se razzismo significa ostilità per
qualcun altro considerato un essere inferiore allora si possono trovare
innanzitutto numerosi esempi di razzismo proprio nel Terzo Mondo. L'Africa e
l'Oriente vantano tuttora numerosi casi di razzismo e di schiavitù eppure,
stranamente, nessun militante buonista di casa nostra si preoccupa. E' giusto
essere solidali con i popoli affamati però è inaccettabile che qualcuno qui da
noi al tempo stesso solidarizzi anche con quei tirannelli del Terzo Mondo che
usano il pugno di ferro e affamano le loro genti. O si sta con le vittime o si
sta con il boia! Ultima osservazione: se si vogliono forzare i fatti si cade
nel ridicolo. Quando nel 1938 furono emanate le leggi razziali (quelle vere nei
confronti degli ebrei) i politici ed intellettuali del tempo, oggi ancora in
circolazione e così indignati per il pacchetto sicurezza, le approvò eccome.
Meglio stare zitti allora! Daniele Bua Piacenza è candidato europeo Il giovane
Savoia difenderà la repubblica? Egregio direttore, durante la trasmissione
televisiva "TE TRIS" su "LA7" andata in onda venerdì 1
maggio, il conduttore Luca Telese ha chiesto ad Emanuele Filiberto di Savoia
(candidato dell'UDC al Parlamento europeo) se conoscesse l'art. 139 della
Costituzione italiana (che fa divieto di sottoporre a revisione la forma di
Stato repubblicano). A questa domanda, il rampollo di casa Savoia ha risposto
dicendo, tra il serio ed il faceto, che in caso di guerra atomica planetaria
gli attuali regimi potrebbero subire dei mutamenti (per l'Italia, leggi: fine
della Repubblica, ritorno della Monarchia). Trovo decisamente catastrofica e
del tutto fuori dal mondo questa affermazione perché non appartiene alla realtà
ma alla fantapolitica. Voglio ricordare al giovane Savoia che i valori della
nostra Repubblica (voluta dal popolo col referendum del 2 giugno '46) contenuti
nella Carta fondamentale, sono ben saldi nella coscienza di ogni italiano.
Talmente saldi che neppure una guerra nucleare potrebbe cancellarli per sempre.
Questi valori nati dalla guerra di resistenza al nazi-fascismo (che segnò il
nostro secondo Risorgimento), sono quelli attinenti la libertà personale, la
libertà di manifestazione del pensiero, il diritto di riunione e di
associazione, il riconoscimento della funzione insostituibile dei partiti e dei
sindacati ed il diritto di voto. Tutti questi diritti che riguardano la
persona, rappresentano il "nucleo duro" della Costituzione perché, da
questa, non sono stati creati, ma solo riconosciuti in quanto preesistevano
alla stessa dal momento che questi diritti sono nati insieme all'uomo. Concludo
rammentando ai 72 candidati italiani che saranno eletti nel Parlamento di
Strasburgo che la loro funzione sarà senza vincolo di mandato nel senso che non
dovranno rappresentare gli interessi dell'Italia perché il loro compito è, per
definizione, sovranazionale quindi, al servizio esclusivo dell'Unione europea e
non di questo o quello Stato né, tanto meno, di questo o quel gruppo di
pressione. Vittorio Roda Piacenza borgonovo e ziano alcuni versi per la classe
41 Caro direttore, domenica 7 giugno 2009, a mezzogiorno, ragazze e ragazzi di
Borgonovo e di Ziano, quelle e quelli della classe 1941, si troveranno, per la
prima volta storicamente uniti, presso l'agriturismo "il Viandante, in
località Spada di Borgonovo, per festeggiare il sessantottesimo anniversario
della loro "meglio gioventù". Così ora, anche a me, ragazzo d'allora,
non resta che aspettare, ricordare e, perché no, scrivere e sognare Poche rime per
finire. VAI COL QUARANTUNO -vanno i decenni volano gli anni - e il quarantuno
tra Borgonovo e Ziano -d'anni ormai conta ben sessantotto -ed il trovarci che
pur s'è abbreviato -da un'altra parte s'è completato -due bei paesi valtidonesi
-stan gemellando un felice passato -che ai settant'anni ci porterà Emilio
Curtoni Campremoldo sopra L'incontro alla polisportiva è avvenuto il 20 maggio
Egregio Direttore, la lettera a mia firma pubblicata su Libertà del 23 maggio
2009, riferita alle dichiarazioni di un'esponente politico del Comune di
Gragnano Trebbiense durante un incontro tenutosi presso la Polisportiva di
Campremoldo Sopra, contiene due refusi che vorrei rettificare per non indurre
in errore le persone che hanno letto il mio intervento: nel mio scritto mi
stavo riferendo all'incontro tenutosi in data 20.05.2009 tenuto dalla lista del
Sig. Girometta Vincenzo. Anche la mia firma riporta un errore: viene annotato
infatti Romano M. Brusamonti, Campremoldo Sopra, Scuola Primaria "P.
Giordani" di Piacenza e non Gragnano Trebbiense-Piacenza. La prego di
mettere in evidenzia le sopra elencate discerpanze per non arrecare nocumento
ad alcuna persona che potrebbe sentirsi erroneamente chiamata in causa. Romano
M. Brusamonti Campremoldo Sopra Gragnano Trebbiense 24/05/2009
( da "Repubblica, La"
del 24-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina VII - Milano
I timori L´immobilismo Le lunghe giornate vuote al bar "Senza la fabbrica
siamo perduti" Te lo dicono al giovedì: la settimana prossima stai a casa,
ne ho già fatte tredici, e gira voce che a settembre... Non ho hobby, non so
che fare, faccio la spesa a mia madre, parlo un po´ con lei e poi vengo qui, a
passare il tempo Chiusi circoli e sezioni di partito, i locali a prezzo fisso
sono il ritrovo degli orfani della catena di montaggio che consumano al bancone
un´attesa carica di tensione DAVIDE CARLUCCI (segue dalla prima di Milano)
Musica reggae, prezzi popolari - menù fisso a mezzogiorno: 11 euro - ed enormi
bandiere nerazzurre, con foto di Massimo Moratti. Paolo viene qui per
incontrare Bruno. Tutti e due lavorano da un pezzo alla Cryovac, fabbrica di
Passirana che produce buste e altri contenitori di plastica. Tutti e due - il
primo a 50 anni, l´altro a 48 - per la prima volta nella loro vita hanno
sperimentato la cassa integrazione. «Te lo dicono al giovedì: la prossima settimana
stai a casa - racconta Paolo - finora ne ho fatte già tredici e lunedì, grazie
a Dio, torno a lavorare. Sono contento ma preoccupato: gira voce che a
settembre si ricomincia con la cassa... ». Bruno è un ragazzone, vive con la
mamma e si fa mettere in mezzo da Roberto Pirrò, altro collega di fabbrica:
«Lui mi odia perché io, a differenza sua, la cassa non la sto facendo... », gli
dice Roberto mentre lo abbraccia. Bruno, invece, ogni tanto ha un vuoto lungo
una settimana da riempire. «Non ho hobby né un secondo lavoro. Semplicemente,
non so che fare. Faccio la spesa per mia madre, sto un po´ a parlare con lei. E
poi vengo qui. A passare il tempo». E Paolo? «Cazzeggio. Sto a casa a guardare
il giro d´Italia, poi lo faccio io, un giro in bici. Quando posso vado a
trovare i miei figli a Pregnana, la sera sono a Fino Mornasco, dalla mia
ragazza. Oppure vengo qui, a trovare Bruno». Ma magari capita che incontra
Michele, tunisino, 42 anni, da 17 in Italia, anche lui in cassa integrazione da
un mese alla Tubiflex, azienda che produce tubi ad alta pressione. Ma nel
"bar della crisi" - chiuso per due settimane dalla procura per
cattive frequentazioni ma poi riaperto con grandi manifestazioni di solidarietà
da parte della gente del quartiere - bazzicano anche artigiani, come Roberto
Folino, che produce guaine bituminose: «da tre mesi siamo fermi, non lavoriamo
più». Un piccolo imprenditore che ammette: «A ottobre ho dovuto licenziare tre
operai. Facciamo pezzi di assemblaggio per pozzi petroliferi. Le multinazionali
ci hanno tagliato gli ordini e noi non ci stavamo più nei costi. O loro o noi».
Arriva anche un ragazzo in giacca e cravatta, dipendente di una società che
garantisce fidi alle aziende in difficoltà. «In questo periodo si lavora tanto.
Con le banche e con le imprese, in Piemonte e in Lombardia... ». A Rho la crisi
è immanente. Cinque lettere che leggi dappertutto: nei manifesti elettorali,
nelle scritte sui muri, nelle locandine delle feste organizzate dai centri
sociali. Sasha Ciuffolo, la ritrova ogni sera nei discorsi degli avventori del
suo bar, il Tortuga. «Anch´io ci sono passato: ero capoturno in un´altra
azienda, la Archimica di Origgio. Poi è arrivato il momento
della cassa integrazione, e via il ciclo continuo, via i gettoni di presenza, poi la mobilità e il licenziamento. E io con i soldi della
buonuscita mi son detto: "Ho 38 anni e se mi presento in un´azienda con la
qualifica che ho mi stringono la mano e tanti saluti. E allora sai che
c´è? Mi apro un bar"». Qui l´atmosfera è diversa rispetto a Zanini: fede
bianconera, sombreri messicani, tartarughe in tutte le forme e dimensioni,
musica latinoamericana. Si gioca a "drinking roulette" e
"scacchi drinking", si balla e si tira tardi fino alla notte. «Per un
po´ ho aperto anche a pranzo ma di questi tempi non viene nessuno, malgrado i
buoni pasto. L´onda della crisi mi ha buttato sul notturno e io seguo l´onda,
come un surfista». Ma tra una tequila e l´altra, si finisce sempre a parlare di
quello: «Io ho 34 anni, ho sempre fatto bobine, nella mia vita. Mi chiudono la
fabbrica, cosa faccio?», si chiede Elio Tomassone, anche lui cassintegrato
Cryovac. A Rho di bar aperti ce ne sono già abbastanza.
( da "Secolo XIX, Il"
del 24-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
A1, aperta la corsa
al secondo posto.A2 nell'incertezza lavoratore uisp CON IL trentaquattresimo
scudetto del Lavoratore già assegnato agli Anni 50 Bogliasco, e le
retrocessioni già definite, l'ultima giornata di A1 passa agli archivi per
l'inattesa sconfitta dei vicecampioni della Fia Italbrokers, costretti a
lasciare i due punti ad una mai domo Foce Behringer. Ad ancora due turni dalla
conclusione della Serie A2, invece, ancora tutto da definire. In testa
l'Atletico Belvedere cede in casa, seppur di misura, alla Stella
Rivarolese mentre il Due Settembre vince sull'Alcor. SERIE A1 Sori-Virtusestri
Linea Messina 2-1 (Sori: Landro, Rognoni. Virtusestri: Nanni); Ospedale San
Martino-Cattolica Bogliasco 1-1 (San Martino: Compagnone. Cattolica: Lippi);
Pedemontana-Anni 50 Bogliasco 2-5 (Pedemontana: Di Bella, Ghiglino. Anni 50:
Tumminiello, Pensa, Bozzo, Rizza 2); Fia Italbrokers-Foce Behringer
2-3 (Italbrokers: Porta, Pigliacelli. Foce: De Bernardi, Basile, Sanguineti);
Piccarello Siva Book-Ansaldo Energia 2-4 (Piccarello: Cassissa, Badino.
Ansaldo: Nardini 3, autorete); Major-Astonvilla Barabino & Partners 3-0
(Lombardo, Guidetti, Traverso). SERIE A2 Af Calcio Alcor-Due Settembre
0-2 (Pinna 2); Praese 1945-Deportivo Generelia 2-1 (Praese: Viani, Ianiello.
Deportivo: Tardivelli); Atletico Calcio Belvedere-Stella
Rivarolese 2-3 (Belvedere: La Banca 2. Rivarolese: Romano, Ariete 2); Genova
Lex Carrozzeria Impero-Quarto 5-2 (Genova Lex: Nosengo, Galliano, Repetto 2.
Quarto: Iacono, Fontanelli); Phoenix 1995-Liguria Medici Sdp Petroli 0-8
(Perleka, Mali Bujar 7); Arci Isoverde Urruty GG Niego-Pallavicino 2-2 (Iso:
Curletto, Ferrando. Pall.: Guazzi, Cristiani). 24/05/2009
( da "Riformista, Il"
del 24-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
SUICIDIO Sgomento in
sud corea: avvocato difensore dei diritti umani, era stato accusato di corruzione La tragica fine dell'ex presidente Roh di Junko
Terao Un volo di trenta metri in un precipizio dietro la sua casa di campagna e
un messaggio: «Ho causato troppo dolore, non siate tristi». L'ex presidente
sudcoreano Roh Moo-hyun, sotto pressione da mesi per accuse di corruzione contro lui e la sua famiglia, non ha retto e ha
scelto il suicidio, lasciando di stucco l'intero Paese. Ieri all'alba si è
incamminato su per il monte Bongha, vicino a Gimhae, sua città natale, per
lanciarsi nel vuoto. Inutile la corsa all'ospedale di Pusan, dove Roh, 62 anni,
è morto poco dopo il suo arrivo. Insopportabile per l'ex presidente, in carica
dal 2003 al 2008, che della lotta alla corruzione aveva fatto la sua bandiera,
la macchia dell'infamia che ha rovinato la reputazione di «politico onesto e
pulito» che si era costruito. A insidiare l'immagine dell'ex avvocato difensore
dei diritti umani, orgogliosamente autodidatta, l'accusa di coinvolgimento in
un affare di tangenti: 6 milioni di dollari che alcuni membri della sua famiglia,
inclusa la moglie, avrebbero intascato da un facoltoso businessman delle
calzature, Park Teon-cha, arrestato lo scorso dicembre per evasione fiscale e
altre faccende di corruzione. Il mese scorso Rho,
interrogato per 10 ore dagli inquirenti, aveva ammesso che sì, la moglie aveva
effettivamente ricevuto 1 milione di dollari dal re delle scarpe, ma come
prestito per risanare un debito; e che, in effetti, gli risultava che Park
avesse versato altri 5 milioni di dollari a un suo parente, ma come investimento.
Secondo l'accusa, il destinatario ultimo di quel denaro era proprio lui,
all'epoca dei fatti ancora presidente in carica. Ma Roh sosteneva di essere
venuto a conoscenza dei generosi versamenti di Park solo dopo il suo ritiro a
vita privata. Ma le ragioni dell'ex presidente traballavano e le pressioni, con
la vicenda onnipresente sui media, erano aumentate dopo il recente arresto di
suo fratello maggiore e di vari politici a lui vicini. Prima
dell'interrogatorio fiume del 30 aprile scorso, Roh era apparso in tv per
rivolgere le sue scuse al Paese: «Mi vergogno davanti a voi, concittadini, mi
dispiace di avervi deluso». Una fine tragica dopo una carriera politica segnata da alcuni successi, soprattutto nei
rapporti diplomatici coi cugini nordcoreani, ma non priva di episodi
imbarazzanti che hanno contribuito a far calare la sua popolarità, prima di
tutto l'impeachment del 2004 per presunte irregolarità elettorali. Il
Parlamento, allora in mano all'opposizione conservatrice, lo accusò di aver
sostenuto apertamente il suo partito, l'Uri, durante la campagna elettorale per
il rinnovo dell'assemblea. Ritirato due mesi più tardi dalla Corte
costituzionale per la non gravità del fatto, all'impeachment seguirono una
serie di mosse impopolari, tra cui la decisione di mandare militari in Iraq, e
la crisi economica affrontata, secondo i suoi detrattori, con scarsa
competenza. Uno dei leader delle proteste di massa dell'87 contro la dittatura
di Chun Doo-hwan, Roh era figlio di una famiglia di contadini e scelse di studiare
legge per scampare alla miseria. Profondamente colpito da un caso di abuso dei
diritti umani che seguì come legale, entrò in politica,
nel partito pro-democrazia del futuro presidente Kim Young-sam, dopo la caduta
di Chun Doo-hwan. Nel 2003 vinse le elezioni presentandosi come candidato
progressista con grandi mire riformatrici, non intenzionato a piegarsi al
gigante americano, e come portatore di un vento di cambiamento. Sostenitore
della politica del dialogo con la Corea del Nord, sul
fronte diplomatico Rho decise di proseguire con la «sunshine policy» inaugurata
dal suo predecessore Kim Dae-jung e interrotta, più tardi, dal suo successore,
l'attuale presidente Lee Myung-bak. L'anno d'oro di Rho fu il 2007, quando
attraversò a piedi il 38esimo parallelo, primo presidente nella storia del
Paese a fare un gesto simile, e andò a Pyongyang per uno storico incontro con
Kim Jong Il, il secondo summit del genere dai tempi della separazione delle due
Coree. La ricaduta positiva dell'evento sulla popolarità di Rho è però durata
poco: la disoccupazione in aumento, un intervento sbagliato del governo sul
mercato immobiliare che ha fatto schizzare alle stelle i prezzi delle case a
Seoul e dintorni, e l'accordo di libero scambio con gli Stati Uniti gli sono
costati carissimi. Il suo indice di popolarità, a pochi mesi dalle elezioni
presidenziali, era calato al 10 percento, portando il suo partito allo
scioglimento. Dalle ceneri dell'Uri nacque così il Nuovo partito democratico
unito che, arrivato al voto del 2008 privo di proposte e di un candidato forte,
consegnò il Paese all'imprenditore di successo, ex manager della Hyundai ed ex
sindaco di Seoul Lee Myung-bak. 24/05/2009
( da "Eco di Bergamo, L'"
del 24-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Egregio direttore,
leggo su «L'Eco di Bergamo» del 19/05/2009, alla pagina 44, fra le lettere
quella relativa alla variante di Zogno a firma di un non meglio identificato
Comitato cittadino viabilità in Valle Brembana, in cui si citano nomi e date
non rispettate per tale variante --> Domenica 24 Maggio 2009 LETTERE, pagina
31 e-mail print Egregio direttore, leggo su «L'Eco di Bergamo» del 19/05/2009,
alla pagina 44, fra le lettere quella relativa alla variante di Zogno a firma
di un non meglio identificato Comitato cittadino viabilità in Valle Brembana,
in cui si citano nomi e date non rispettate per tale variante. Essendo tra i
nomi citati, chiedo il giusto diritto di replica. Per liberare il campo da ogni
dubbio, parto dal fondo della lettera, dove si dice che «sarebbe opportuno che
per una volta i cittadini non fossero considerati solo un serbatoio di voti
elettorali
». Il sottoscritto non si è candidato in alcuna lista elettorale
e quindi non chiede voti per essere rieletto: alla Provincia ho dedicato dieci anni di forte impegno, non
raccontando favole ma cercando di realizzare quelle opere che, come la variante
di Zogno, aspettano da decenni una soluzione. E credo che in questi 10 anni di
opere viarie ne siano state avviate e concluse parecchie, sicuramente non
confrontabili con quelle realizzate nei decenni precedenti; per chi volesse, ci
sono a disposizione i dati, che non temono confronti con il passato. Ma veniamo
alla Valle Brembana più in generale e alla variante di Zogno in particolare.
Vorrei ricordare al precitato Comitato viabilità in Valle Brembana che il
sottoscritto, abitando a S. Pellegrino, percorre questa strada quotidianamente
e ritiene di conoscere le caratteristiche e le problematiche per lo meno come
il Comitato stesso. Chi percorre questa strada si sarà reso conto che comunque
qualcosa ha cominciato a muoversi, a partire dal raddoppio della strada
provinciale 470 dir da Villa d'Almè a Dalmine nel tratto Treviolo-Dalmine e poi
il nuovo tratto Dalmine-Stezzano, e poi ancora i lavori in corso per
l'eliminazione di tutti i semafori su questa stessa strada, tramite la
costruzione di rotatorie e di sottopassi, comprese anche le due rotatorie e
compresi i due sottopassi in Comune di Villa d'Almè che inizieranno con la
chiusura delle scuole. Vorrei anche ricordare i lavori che sono stati eseguiti
o sono attualmente in corso (vedasi la strada Ambria-Camanghè) in territorio
comunale di Zogno. Altri lavori sono stati appaltati nei territori dei Comuni
di Villa d'Almè-località Campana, S. Pellegrino Terme e San Giovanni Bianco.
Sono in fase di progettazione la variante di Villa d'Almè fino a
Valbrembo-Paladina e la riqualificazione del tratto Valbrembo-Paladina fino a
Treviolo. Per questi due lotti di lavori, ci sono impegni
di finanziamento da parte del ministero delle Infrastrutture, anche se i fondi
non sono ancora inseriti nel bilancio di questo ministero. Mi si dirà: ma come
la prende alla larga l'assessore Milesi, abbiamo scritto di Zogno. E arriviamo
alla variante di Zogno per dire innanzitutto che un'opera così importante ha
tempi necessariamente lunghi, se effettivamente la si vuole realizzare,
e questo anche grazie a tutti i lacci e laccioli che qualcuno dagli anni '70 ha
pensato bene di mettere, finalizzati specialmente a non autorizzare opere
stradali importanti (chi ha la mia età se lo potrà ricordare bene) salvo poi
accorgersi adesso che il traffico, cresciuto anche quando le strade «non si
dovevano fare», ha sommerso tutto e tutti. La variante di Zogno, partita non
dalla Provincia ma da altri, doveva iniziare con il famoso preforo dal costo di
circa 16 miliardi di lire, appaltato da Anas e miseramente naufragato per
l'impossibilità di realizzarlo proprio da un punto di vista tecnico. Si ricorda
comunque che era un preforo esplorativo del sottosuolo e che si sarebbe dovuto
scavare la galleria a lato, e per questo lavoro non c'erano né progetto né
soldi. Quando poi la Statale di Valle Brembana è passata alla Provincia, anno
2002, si è dovuti ripartire daccapo, pensando anche a soluzioni diverse dal
«tutto in galleria» della prima versione, per circa 5 chilometri di lunghezza,
anche alla luce delle nuove normative sulla sicurezza delle gallerie, dopo la
tragedia avvenuta nella galleria del Monte Bianco. Da lì è ripartito tutto
l'iter interminabile, con la ricerca dei fondi necessari per la sua
realizzazione: vorrei ricordare che reperire 60 milioni di euro non è un gioco
da ragazzi; la Regione stessa ha impiegato qualche anno per inserirli in
bilancio. Ora figurano nel bilancio regionale, manca solo una delibera della
Giunta Regionale che, come negli anni scorsi, assegna inderogabilmente le
risorse del 2009 ai vari interventi viabilistici inerenti le strade ex statali
passate alle Province, tra cui appunto la variante di Zogno. Quanto da me asserito
circa l'appalto dei lavori per la primavera del 2009 era appunto legato alla
convinzione che Regione Lombardia predisponesse subito la delibera di
assegnazione definitiva, in modo da procedere con l'appalto. Purtroppo questo
non è ancora avvenuto ma tutto quanto questa Provincia doveva e poteva fare, lo
ha fatto. La miriade di pareri, autorizzazioni, Conferenze di Servizi ecc.:
solo a elencarli non sarebbe sufficiente una intera pagina di questo giornale.
È probabile che questo ultimo provvedimento regionale venga emanato dopo le
elezioni (anzi, non vorrei che proprio questo passaggio elettorale sia il vero
motivo del ritardo). Se poi qualcuno verrà a raccontarci che grazie a lui si
sarà potuto realizzare l'opera, non crediamogli: questi lavori hanno bisogno di
tempi lunghi, non è possibile, con l'attuale legislazione, impiegare poco tempo
per essere pronti a partire; che poi qualcuno questi tempi li abbia volutamente
dilatati, può essere vero, non certamente però coloro che dalla esecuzione più
tempestiva di quest'opera avrebbero avuto solo vantaggi. Voglio anche dire a
questo Comitato che i fondi necessari sono 61.400.000 euro, che di questi
1.400.000 euro sono quelli inseriti nel bilancio di questa Provincia per
realizzare la variante al 1° tratto della strada per il Monte di Zogno, che il
Comune stesso ha chiesto come «conditio sine qua non» per approvare la variante
di Zogno, opera quest'ultima non ritenuta finanziabile dalla Regione. Prima di
concludere, vorrei ringraziare tutti coloro che hanno tirato con me la carretta
in questi lunghi 10 anni per cercare di rendere la viabilità bergamasca più
scorrevole e sicura di quanto non fosse stata nel 2000. Forse è anche grazie
all'impegno di queste persone se l'Amministrazione provinciale presieduta da
Valerio Bettoni ha raggiunto il 70% di gradimento della popolazione bergamasca,
stando all'ultimo sondaggio del vostro giornale. Al Comitato viabilità Valle
Brembana però, così attento alle date, anche a quelle delle scadenze
elettorali, chiedo come mai non dice niente dell'«assalto alla diligenza» che è
portato alla già asfittica strada che da Zogno scende a Bergamo. In questi anni
sono state via via occupate con costruzioni quelle poche aree ancora libere nei
dintorni della strada stessa; sono stati installati semafori, barriere ed ogni
altro mezzo idoneo a rendere sempre più difficile la percorrenza della strada
stessa. Forse
perché chi ha autorizzato o eseguito
queste opere ha lo stesso colore politico? Valter Milesi assessore alla
Viabilità e Protezione civile Provincia di Bergamo 24/05/2009 nascosto-->
( da "Nazione, La (Pisa)"
del 24-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
CRONACA PISA pag. 9
di MARZIO PELU' E SE LA CORTE dei Conti accertasse che è vero ci ... di MARZIO
PELU' E SE LA CORTE dei Conti accertasse che è vero ciò che è contenuto
nell'esposto che ipotizza presunti danni erariali in relazione alla proroga
dell'incarico di commissario straordinario al Consorzio Fiumi e Fossi e
decidesse che lo stesso vale anche per le successive nomine effettuate dalla
Provincia? Che cosa accadrebbe? Sarebbero nulle tutte le decisione prese dal Consorzio
dal 2007 ad oggi? E i consiglieri dovrebbero restituire
tutti i gettoni di presenza? NON E' CERTO un futuro roseo
quello che potrebbe prospettarsi per l'ente di bonifica, dopo che la Corte dei
Conti di Firenze ha avviato nei confronti della Provincia di Pisa un
procedimento per «presunto danno erariale in relazione alla proroga
dell'incarico di commissario straordinario al Consorzio Fiumi e Fossi».
Il viceprocuratore generale della Corte dei Conti, Acheropita Mondero Oranges,
ha infatti chiesto al presidente della Provincia, Andrea Pieroni, di fornire
«una relazione documentata e dettagliata su tutte le spese sostenute per il
commissario straordinario e i componenti della Consulta di Fiumi e Fossi dalla
data dell'insediamento fino al suo termine». Com'è noto, il commissario era
arrivato dopo che il Tar aveva annullato le elezioni consortili del 2005 per
alcune irregolarità. Nel 2007 erano state indette le nuove elezioni, vinte
dalla lista "Una giusta contribuzione" che aveva ottenuto la maggioranza
sui 18 seggi disponibili elettivamente. Ma anche qui non erano mancate le
polemiche. Il coordinatore della lista vincitrice, Glauco Sbragia, accusò il
presidente della Provincia, Andrea Pieroni, di aver «ribaltato il responso del
voto con il potere di nomina degli altri 17 componenti che, però, dovevano
essere scelti dai consigli dei vari Comuni consorziati e non direttamente dal
presidente della Provincia. Non solo ribadisce, oggi, Sbragia : il presidente
prese tempo, prorogando l'incarico al commissario cosicché la nostra lista, che
pure aveva vinto le elezioni, non potè indire il consiglio e, quindi, eleggere
il presidente. Quando poi Pieroni nominò i "suoi" consiglieri, molti
dei quali sostiene Sbragia al terzo mandato o al terzo incarico in contemporanea
(ed entrambe le situazioni sono vietate dal regolamento), noi, da vincitori, ci
ritrovammo in minoranza. Spero dunque che la Corte accerti conclude Sbragia se
tutto ciò che ha deciso il Consorzio dal 2007 ad oggi sia valido, visto che
potrebbe non essere regolare la posizione di molti dei consiglieri in carica.
Consiglieri che, in questo caso, dovrebbero anche restituire tutti i gettoni di presenza (90/100 euro a
seduta) percepiti in questi due anni».
( da "Messaggero, Il"
del 24-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Domenica 24 Maggio
2009 Chiudi di CLAUDIA TERRACINA ROMA La legge per ridurre i parlamentari? La
facciamo noi. Anche i partiti di opposizione assicurano di voler ridurre il
numero degli eletti di Camera e Senato. E ingaggiano da subito la competizione
con il presidente del Consiglio che ha annunciato a breve la presentazione di
una legge di iniziativa popolare. L'obiettivo è chiaro. Non si può lasciare a
Berlusconi l'onore della battaglia contro i privilegi della casta dei politici.
Per questo, pur giudicando «pericolosissime» le affermazioni del premier sul
Parlamento, i capigruppo del Pd al Senato e alla Camera scrivono ai loro
colleghi dell'Udc e dell'Italia dei valori chiedendo un incontro per coordinare
«una risposta adeguata» alle affermazioni «di straordinaria gravità» del Presidente
del Consiglio. E anche per il leader del Pd Franceschini è necessario «fare
fronte comune contro un premier che ormai ha perso l'equilibrio, che ha molti
scheletri nell'armadio e che può danneggiare seriamente la democrazia». E
conclude ribadendo che «questo è il momento dell'unità». Ma Di Pietro non
aderisce all'appello e, pur dicendosi pronto a votare il taglio dei
parlamentari, insiste con la sua proposta di un voto di sfiducia contro
Berlusconi. E rifiuta l'incontro anche l'Udc che subordina un'eventuale
strategia comune al ritiro dell'appoggio al referendum da parte dei
"Democrat". «Rispettiamo il Pd, con cui spesso collaboriamo in
Parlamento, e riteniamo anche noi gravi le dichiarazioni di Berlusconi.
Tuttavia, non siamo disponibili ad alcun incontro, in piena campagna
elettorale, almeno fin quando il Pd non cambierà idea sul sostegno al
referendum, che consegnerebbe proprio a Berlusconi, e per lungo tempo, il
governo del Paese», dichiarano i capigruppo centristi di Camera e Senato,
Michele Vietti e Gianpiero D'Alia. Difficile a questo punto ipotizzare
un'opposizione compatta ed unita per battere il premier sul suo terreno.
Tutt'altra storia e la riduzione delle «pletoriche» assemblee parlamentari. Nel
giro di poche ore è un vortice di dichiarazioni alle agenzie. «Il governo
chieda alla prossima conferenza dei capigruppo del Senato, come faremo noi del
Pd, di mettere immediatamente all'ordine del giorno dei lavori di Palazzo
Madama la nostra proposta di riduzione del numero dei parlamentari. Le senatrici
e i senatori del Pd la voteranno. Invece di invocare proposte di iniziativa
popolare, il presidente del Consiglio provveda, se può e se è in grado, a farla
votare dai suoi senatori», è la sfida della presidente dei senatori
"democrat", Anna Finocchiaro. Sulla stessa lunghezza d'onda il
vicecapogruppo dei deputati del Pd, Gianclaudio Bressa, che seccamente avverte:
«Se il presidente del Consiglio vuole veramente proporre la riduzione del
numero dei parlamentari chieda al suo gruppo di far calendarizzare la proposta
di legge del Pd e la voti in Parlamento. Non saremo certo noi ad opporci. In
caso contrario - aggiunge - il ddl sventolato oggi da Berlusconi assumerebbe le
vesti di un vero e proprio ricatto che un potere dello Stato fa contro il
Parlamento». E il leader centrista, Pier Ferdinando Casini, che giudica
«irricevibile» l'appello del Pd per una strategia unitaria, avverte: «Noi
vogliamo tagliare il numero dei parlamentari, altro che capponi. Chiediamo a
Berlusconi di non fare come le Province. Ne aveva annunciato l'abolizione e
adesso andiamo a votare perchè se n'è dimenticato il giorno dopo le elezioni».
Quindi, lo invita «a far davvero questa proposta e noi la votiamo. Riduciamo a
cento i parlamentari, ma se non lo farà, per l'ennesima volta dimostrerà che
questa è una trovata elettorale». Infine, anche Di Pietro annuncia che «l'Idv
ha preparato una proposta di legge di iniziativa popolare, volta
a ridurre gli sprechi, i
costi della politica, il
numero dei componenti delle assemblee elettive, a partire dai parlamentari per
finire ai consiglieri comunali, e a dare una sforbiciata agli enti inutili.
Vogliamo proprio vedere se quando arriveremo in Parlamento- sfida- premier e
maggioranza sosterranno il nostro ddl».
( da "Gazzetta di Reggio"
del 24-05-2009)
Pubblicato anche in: (Provincia
Pavese, La) (Corriere delle Alpi) (Gazzetta di Modena,La) (Gazzetta di Mantova,
La)
Argomenti: Costi della politica
di Gabriele Rizzardi
Berlusconi insiste: le Camere le dimezzo io Schiaffo di Casini e Di Pietro a
Franceschini che invita ad un fronte unico Il presidente del Consiglio concede
interviste a raffica a tv e radio «Sul Parlamento raccoglierò le firme. Le
grandi riforme? Per farle l'opposizione non è necessaria» ROMA. «Sto veramente
pensando ad un disegno di legge di iniziativa popolare per portare i deputati a
300 e i senatori a 150. Perché un testo di iniziativa popolare? Perché voglio
vedere il Parlamento non votare positivamente una legge presentata con il
sostegno di milioni di elettori». A meno di due settimane dal voto per le
elezioni europee, Silvio Berlusconi decide di cavalcare il sentimento «anti-casta»
largamente diffuso tra i cittadini e, con una lunga serie di interviste
concesse a radio e Tv private, conferma l'intenzione di «aggirare» il
Parlamento e ostenta un decisionismo che non prevede nessuna mediazione.
Neppure con i parlamentari della maggioranza che sostengono il suo governo. Le
grandi riforme? «Si possono fare. L'opposizione non è necessaria, non è
indispensabile». La separazione tra giudici e pubblica accusa? «Sarà fatta
entro il prossimo anno». Le dichiarazioni sull'inutilità del Parlamento fatte
all'assemblea della Confindustria? «Ho detto solo che è pletorico». E ancora.
La vicenda Mills? «Sarà un boomerang per la sinistra e per i suoi giudici». Le
dichiarazioni del premier incendiano gli ultimi giorni di campagna elettorale e
il Pd, con una lettera, chiede a Udc e Idv un incontro per coordinare una
«risposta adeguata». Ma il risultato non è quello che Franceschini si aspetta.
Il primo no è di Antonio Di Pietro, che martedì prossimo presenterà una mozione
di sfiducia contro il presidente del consiglio e chiede che a votarla siano
anche i democratici. «La giusta risposta a Berlusconi non sono le solite
riunioni e le sterili parole, ma azioni e provvedimenti determinanti. Per
questo l'Italia dei Valori ha promosso una mozione di sfiducia nei confronti
del presidente del consiglio che non riteniano moralmente e politicamente
degno di rappresentare questo paese» dice l'ex Pm. Una mossa elettorale? Di
Pietro alza le spalle e risponde che mentre Berlusconi va avanti con le parole,
l'Italia dei Valori agisce con i fatti: «Stiamo già raccogliendo le firme per
una proposta di legge di iniziativa popolare, volta a
ridurre gli sprechi e i
costi della politica...».
Il secondo no all'invito dei democratici è quello dell'Udc. «Non siamo
disponibili ad alcun incontro, in piena campagna elettorale, almeno fin quando
il Pd non cambierà idea sul sostegno al referendum, che consegnerebbe proprio a
Berlusconi, e per lungo tempo, il governo del paese» scrivono i capigruppo di
Camera e Senato, Vietti e D'Alia. Ancora più ruvida è la risposta di
Casini, che rispedisce al mittente l'invito a fare fronte unico contro il
governo e sfida Berlusconi ad andare fino in fondo: «Faccia la proposta di
ridurre a 100 il numero dei deputati e noi la votiamo».. Il Pd, insomma, non
trova sponde e Dario Franceschini, dopo aver definito «inutili» i dietrofront
del Cavaliere sul Parlamento «pletorico e inutile», si rivolge direttamente ai
leader delle opposizioni. E lo fa spiegando che in Italia la democrazia è a
rischio: «Abbiamo di fronte a noi un uomo che ha perso l'equilibrio, che è
pieno di scheletri nell'armadio e attacca tutto e tutti. Il Parlamento,
l'equilibrio tra i poteri dello Stato, la stampa libera. Non vorrei svegliarmi
l'8 giugno in un paese diverso da quello che ci hanno consegnato quelli che
sono venuti prima di noi». Di fronte ad un pericolo di questo tipo
l'opposizione deve restare unita e il segretario del Pd lo dice chiaro e tondo:
«Mi pare che in questo momento serva unità, non fare una gara tra chi è il più
bravo a raccogliere qualche voto in più». Berlusconi dovrà fare i conti con la
Lega? Bossi spiega che la riduzione dei parlamentari era prevista dalla
devolution «bocciata dalla sinistra» e fa capire che con il Cavaliere c'è
un'alleanza di ferro: «Berlusconi ha ragione. Mi fido di lui, non è mica un
cretino».
( da "Nuova Venezia, La"
del 24-05-2009)
Pubblicato anche in: (Mattino
di Padova, Il) (Nuova Sardegna, La)
Argomenti: Costi della politica
di Gabriele Rizzardi
Berlusconi insiste: le Camere le dimezzo io Schiaffo di Casini e Di Pietro a
Franceschini che invita ad un fronte unico Il presidente del Consiglio concede
interviste a raffica a tv e radio «Sul Parlamento raccoglierò le firme. Le
grandi riforme? Per farle l'opposizione non è necessaria» ROMA. «Sto veramente
pensando ad un disegno di legge di iniziativa popolare per portare i deputati a
300 e i senatori a 150. Perché un testo di iniziativa popolare? Perché voglio
vedere il Parlamento non votare positivamente una legge presentata con il
sostegno di milioni di elettori». A meno di due settimane dal voto per le
elezioni europee, Silvio Berlusconi decide di cavalcare il sentimento
«anti-casta» largamente diffuso tra i cittadini e, con una lunga serie di
interviste concesse a radio e Tv private, conferma l'intenzione di «aggirare»
il Parlamento e ostenta un decisionismo che non prevede nessuna mediazione.
Neppure con i parlamentari della maggioranza che sostengono il suo governo. Le
grandi riforme? «Si possono fare. L'opposizione non è necessaria, non è
indispensabile». La separazione tra giudici e pubblica accusa? «Sarà fatta
entro il prossimo anno». Le dichiarazioni sull'inutilità del Parlamento fatte
all'assemblea della Confindustria? «Ho detto solo che è pletorico». E ancora.
La vicenda Mills? «Sarà un boomerang per la sinistra e per i suoi giudici». Le
dichiarazioni del premier incendiano gli ultimi giorni di campagna elettorale e
il Pd, con una lettera, chiede a Udc e Idv un incontro per coordinare una
«risposta adeguata». Ma il risultato non è quello che Franceschini si aspetta.
Il primo no è di Antonio Di Pietro, che martedì prossimo presenterà una mozione
di sfiducia contro il presidente del consiglio e chiede che a votarla siano
anche i democratici. «La giusta risposta a Berlusconi non sono le solite
riunioni e le sterili parole, ma azioni e provvedimenti determinanti. Per
questo l'Italia dei Valori ha promosso una mozione di sfiducia nei confronti
del presidente del consiglio che non riteniano moralmente e politicamente
degno di rappresentare questo paese» dice l'ex Pm. Una mossa elettorale? Di
Pietro alza le spalle e risponde che mentre Berlusconi va avanti con le parole,
l'Italia dei Valori agisce con i fatti: «Stiamo già raccogliendo le firme per
una proposta di legge di iniziativa popolare, volta a
ridurre gli sprechi e i
costi della politica...».
Il secondo no all'invito dei democratici è quello dell'Udc. «Non siamo
disponibili ad alcun incontro, in piena campagna elettorale, almeno fin quando
il Pd non cambierà idea sul sostegno al referendum, che consegnerebbe proprio a
Berlusconi, e per lungo tempo, il governo del paese» scrivono i capigruppo di
Camera e Senato, Vietti e D'Alia. Ancora più ruvida è la risposta di
Casini, che rispedisce al mittente l'invito a fare fronte unico contro il
governo e sfida Berlusconi ad andare fino in fondo: «Faccia la proposta di
ridurre a 100 il numero dei deputati e noi la votiamo».. Il Pd, insomma, non
trova sponde e Dario Franceschini, dopo aver definito «inutili» i dietrofront
del Cavaliere sul Parlamento «pletorico e inutile», si rivolge direttamente ai
leader delle opposizioni. E lo fa spiegando che in Italia la democrazia è a
rischio: «Abbiamo di fronte a noi un uomo che ha perso l'equilibrio, che è
pieno di scheletri nell'armadio e attacca tutto e tutti. Il Parlamento,
l'equilibrio tra i poteri dello Stato, la stampa libera. Non vorrei svegliarmi l'8
giugno in un paese diverso da quello che ci hanno consegnato quelli che sono
venuti prima di noi». Di fronte ad un pericolo di questo tipo l'opposizione
deve restare unita e il segretario del Pd lo dice chiaro e tondo: «Mi pare che
in questo momento serva unità, non fare una gara tra chi è il più bravo a
raccogliere qualche voto in più». Berlusconi dovrà fare i conti con la Lega?
Bossi spiega che la riduzione dei parlamentari era prevista dalla devolution
«bocciata dalla sinistra» e fa capire che con il Cavaliere c'è un'alleanza di
ferro: «Berlusconi ha ragione. Mi fido di lui, non è mica un cretino».
( da "Sicilia, La"
del 24-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
raffadali
Commemorata figura di Giovanni Falcone Favara. Fatture dei fornitori non
liquidate da mesi, servizi non pagati, telefoni cellulari di servizio di
amministratori e dipendenti disattivati, spettanze ai contrattisti non pagate,
indennità di carica non corrisposte e, se non arriva il miracolo, a fine mese,
forse, non saranno pagati neanche gli stipendi ai dipendenti di ruolo. Una
situazione da far accapponare la pelle anche al più esperto degli economisti
quella che sta attraversando il Comune che non ha liquidità di cassa. Sarà
colpa dei trasferimenti di Stato e Regione che non arrivano, sarà da imputare
alla mancata approvazione del bilancio di previsione per l'anno in corso, o
forse per il fatto che ormai i comuni sono al collasso, fatto sta che a fine
mese tutto potrebbe sprofondare. La mancanza di fondi, ma soprattutto di
liquidità sta creando seri problemi alla gestione contabile del comune di
Favara, con il dirigente Gaetano Di Giovanni e con lui sindaco e amministratori
che non possono fare fronte alle più elementari necessità di cassa. Come
dicevamo sono decine i fornitori che battono cassa, hanno effettuato la loro
fornitura o il lavoro che avevano avuto incaricato di fare, ma non passati più dei
30 giorni per avere liquidato il dovuto. Allo stesso modo, cioè a mani vuote,
sono rimasti da tempo le cooperative o le ditte che svolgono servizi per conto
del comune, anche per loro solo qualche piccolo acconto, o la liquidazione di
fatture datate 2008. Ma anche ai lavoratori contrattisti ed ex Lsu non vengono
liquidate le spettanze da 4 mesi, da qualche giorno sono in stato di
agitazione, il sindaco Domenico Russello incontrandoli ha promesso loro che
almeno una mensilità verrò corrisposta entro fine maggio, poi si vedrà. A subire la mancanza di liquidità anche gli amministratori
comunali che non hanno avuta liquidata l'indennità di carica, o, per i
consiglieri, il gettone di presenza. Disponibili solo in ricezione i telefoni cellulari di
amministratori e dipendenti comunali, non si sono soldi per pagare le bollette,
quindi è stata disposta la momentanea sospensione del servizio in chiamata.
Ieri l'ultimo preoccupante allarme, se entro la prossima settimana non
arriveranno i trasferimenti sono in serio pericolo gli stipendi dei dipendenti
comunali. Sembra comunque che siano arrivate rassicurazioni verbali che fin da
domani l'allarme dovrebbe rientrare, ma si aspetta la certezza contabile e la
disponibilità di denaro liquido presso la tesoreria comunale. Giuseppe Moscato
( da "Giornale di Brescia"
del 25-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Edizione: 25/05/2009
testata: Giornale di Brescia sezione:cultura Un'antica integrazione finita male
Tacito Nell'operetta, che si intitola ad Agricola, suocero dell'autore, Tacito
accenna anche a un progetto di integrazione di popoli nuovi in Britannia. L'isola
è il teatro delle maggiori glorie di Agricola. Qui egli giunge dopo il
consolato, quindi all'apice della sua carriera politica,
come legato dell'imperatore. Vi rimane per sette anni e conduce fortunate
campagne di conquista, culminate nella battaglia del Graupio, che Tacito
descrive in ogni particolare. Agricola è soprattutto un buon generale, anche se
si è già distinto altrove per una buona amministrazione civile e giudiziaria.
La carriera militare costituiva al tempo la via migliore per l'affermazione
personale di chi voleva dedicarsi al servizio dello Stato. Nell'inverno del
terzo anno della sua permanenza in Britannia, dunque durante una pausa delle
operazioni belliche, Agricola decide di metter mano a un programma di
pacificazione dei territori conquistati. Si trattava di ridurre a vita civile e
sociale popoli selvaggi e rissosi, abituati a continue lotte tribali. Il
governatore ricorre alla persuasione. Avvicina quante più persone è possibile,
cercando di convincerle al piacere di una vita diversa. È una forma elementare
di propaganda. Per le masse pensa invece a opere tangibili, che fondino la vita
cittadina, secondo le linee tradizionali della politica
romana costruisce templi, fori e case, parte con interventi pubblici, parte
sollecitando e incentivando i privati. Per i figli dei capi pensa
all'istruzione nelle arti liberali, valorizzando le doti naturali dei Britanni.
Il processo di integrazione è rapidissimo. Quegli stessi uomini, che prima
disprezzavano la lingua dei Romani, non solo se ne impadroniscono, ma aspirano
a raggiungere le raffinatezze della retorica latina. Probabilmente erano
presenti anche grammatici di lingua greca. La rapidità dell'acculturazione
risulta anche da accenni di Marziale e di Giovenale. I Britanni si abituano
anche a vestire all'uso romano, toga compresa. Ma (parole di Tacito) «a poco a
poco si lasciarono andare alle seduzioni dei vizi, all'eleganza dei portici,
dei bagni e dei banchetti». In altre parole, compiono in pochi anni il
processo, che aveva portato i Romani dalle virtù antiche alla decadenza attuale
dei costumi, di cui Tacito ha dolorosa coscienza. «Non si rendevano conto che
quella, che essi chiamavano civiltà, non era altro che una componente della
loro servitù». Il tagliente e inatteso giudizio di condanna, espresso dallo
scrittore, suscita qualche problema nel lettore. Probabilmente però la corruzione si deve intendere posteriore all'allontanamento
di Agricola, un governatore autorevole, che avrebbe saputo indurre alla sua
stessa moderazione. Certo Tacito non intende criticare il suocero. Il profilo
biografico, che ne ha tracciato, è quello di un uomo «simile agli antichi» (per
usare una formula del tempo), preparato e aperto, sobrio e severo. Nel suo seguito elimina sprechi e corruzione.
Richiamato a Roma per gelosie di corte, mentre è al culmine della sua gloria,
obbedirà in silenzio. Da privato condurrà una vita modesta. Tacito non intende
neanche criticare i provinciali in genere: Agricola, nato a Frejus, era lui
stesso un provinciale, come forse lo stesso genero, di cui non si
conosce il luogo di nascita. In realtà Tacito esprime la sua sdegnata delusione
perché la completa omologazione dei Britanni con i decadenti costumi romani
indebolisce la funzione dei provinciali romanizzati nell'Impero. Secondo il suo
pensiero essi dovrebbero essere meglio in grado di realizzare le vere (antiche)
virtù romane. Se i barbari fuori dai confini manifestano potenzialità naturali,
non sorrette da un'adeguata organizzazione statale, i provinciali all'interno
si possono sottrarre all'abbraccio corrosivo del centro. Paradossalmente questi
sono i veri romani del tempo. E la storia rivela che i nomi migliori della politica e della cultura latina, da un certo momento,
vengono dalla sempre più larga periferia: prima dall'Italia Settentrionale, poi
da Spagna, Gallia, Nordafrica, assicurando così un continuo rinnovamento di
forze vive nel solco di una continuità di valori, magari idealizzati. A questo
serve un'integrazione correttamente orientata, che formi cittadini operosi e
consapevoli, non sudditi e servi. Pier Vincenzo Cova
( da "Eco di Bergamo, L'"
del 25-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Bcc Ghisalba,
territorio più importante dell'utile --> Lunedì 25 Maggio 2009 ECONOMIA,
pagina 27 e-mail print Da sinistra, Testa e Ferranti foto Cesni Non far mancare
nell'attuale crisi economica il sostegno alle famiglie ed alle imprese «anche
rinunciando, nel caso, a ritorni reddituali». Questo il principale scopo per il
2009 della Banca di credito cooperativo (Bcc) di Ghisalba, illustrato dal
presidente Giovanni Testa, affiancato dal direttore Gianpietro Ferranti,
all'assemblea dei soci, riunitasi a Vaprio d'Adda. Come sottolineato nella
relazione del consiglio di amministrazione dell'istituto di credito, gli ultimi
mesi del 2008 hanno confermato il peggioramento della congiuntura economica e
quindi portano a prevedere che il 2009 per la Bcc di Ghisalba «sarà
caratterizzato da una sensibile riduzione del margine di interesse che
influenzerà negativamente il risultato di gestione di circa il 40%». Risultato
di gestione che nel 2008 è sceso del 20,8% a 5,12 milioni. Per il presidente
Testa però ora la via che deve percorrere la Bcc di Ghisalba non è quella dell'utile
bensì di un maggiore impegno a favore delle famiglie e delle imprese: «Nel
rispetto delle norme che regolano l'erogazione del credito - ha affermato -
dovremo operare "anticiclicamente" in modo da non far mancare il
sostegno finanziario e così favorire la ripartenza economica». Grazie alla
sicurezza che le deriva dal suo patrimonio netto di 45,3 milioni, la Bcc di
Ghisalba è quindi pronta a fare la sua parte per quanto riguarda il credito.
Tutti i soci, presenti ieri in 534 sui 2.525 aventi diritto, sperano comunque
in un pronto miglioramento dell'attuale quadro economico. Secondo il presidente
Testa la partenza dei lavori per la realizzazione delle grandi infrastrutture
previste nella Bassa, (autostrada Brebemi, Pedemontana, Interconnessione Pedemontana
Brebemi, Tav) si rivelerà sicuramente una importante occasione per l'economia
reale: «Grazie all'apertura di questi nuovi cantieri - ha affermato durante
l'assemblea - riusciremo a portarci alle spalle l'attuale crisi economica». Nel
frattempo però bisognerà tenere sotto controllo le condizioni attuali del
mercato «nel caso subissero profondi mutamenti- si legge nella relazione del
consiglio di amministrazione - imporrebbero una pronta rivalutazione, anche
significativa, della variabile aziendali oggetto di programmazione annuale».
Fra queste v'è anche quanto contenuto nel piano strategico 2009-2011
dell'istituto di credito che ha otto filiali e che prevede, anche se non è
stato rivelato in quale comune, di aprirne una nuova. «Ora però, prima di tutto
- precisa il presidente Testa- dobbiamo consolidare le nostre posizioni nei
comuni in cui già operiamo per offrire con continuità i nostri servizi alle
famiglie ed alle imprese locali». Il bilancio 2008, con un
utile di 3,47 milioni (meno 34%), è stato approvato all'unanimità. Alcune voci
fuori dal coro si sono sentite per quanto riguarda la proposta fatta
all'assemblea dei soci di confermare la cifra del gettone di presenza per i membri del consiglio di
amministrazione e gli emolumenti del presidente e del vicepresidente.
Richiamandosi a quanto contenuto nella relazione del consiglio di
amministrazione, in cui si invitava «nell'attuale crisi economica a un surplus
di impegno da parte di tutti», quattro soci hanno votato contro la proposta
«Avremmo preferito hanno affermato - che, almeno per quest'anno, gli
amministratori si dimostrassero pronti ad alcuni sacrifici come appunto ridursi
gli stipendi». Proposta legittima per il presidente Testa il quale però, a
margine dell'assemblea, ha sottolineato che i compensi in questione sono
bloccati da quattro anni ed in linea con quelli degli amministratori degli
altri istituti di credito. Patrik Pozzi 25/05/2009 nascosto-->
( da "Eco di Bergamo, L'"
del 25-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Curiazzi settima,
Italia d'oro --> La marcia azzurra domina: bergamasca determinante. Ottimo
anche Giupponi Lunedì 25 Maggio 2009 SPORT, pagina 51 e-mail print Federica
Curiazzi, marciatrice di 16 anni Federica Curiazzi e Matteo Giupponi si
regalano una domenica da leoni. Nella trionfale giornata dell'Italia nel corso
nell'8ª edizione della Coppa Europa disputata a Metz (4 medaglie inividuali, 2 ori
e un bronzo a squadre, mai era successo prima) a salire sugli scudi sono stati
i due marciatori allenati da Ruggero Sala. CURIAZZI, ROBE DA PAZZI Nel successo
azzurro a squadre nella 10 km femminile junior c'è lo zampino della ragazzina
terribile dell'Atletica Bergamo 59 Creberg. In età da allieve, e preparato il
borsone da Brembate Sopra con l'idea di appesantirlo con un
po' d'esperienza internazionale, Federica, terzo gettone di presenza in azzurro, ha chiuso al
settima (48'48"), frantumando come un vetro il precedente personale sulla
distanza (era 50'26"). Il suo piazzamento, unito a quello di Antonella
Palmisano (terza in 46'48") è risultato determinante nel consentire all'Italia
di conquistare un successo clamoroso davanti alla Francia, da pochi pronosticato
alla vigilia. PORTAFORTUNA E QUALCOSA IN PIÙ Undicesimo al traguardo, crono
1h28'47", a stupire di Matteo Giupponi è stata invece la maturità con cui
ha affrontato la 20 km senior cui ha preso parte. Considerato che i primi tre
al traguardo sono stati tre azzurri (Rubino, Brugnetti, Nikoulokidi, il primo
ha vinto in 1h24'06"), il suo piazzamento è ininfluente ai fini del
successo del clan tricolore, ma ciò nulla toglie alla bontà delle prova del
20enne carabiniere di Villa d'Almè. C'è che il riscontro cronometrico, pur non
eccezionale, in una giornata dal caldo torrido l'ha messo sullo stesso piano di
autentici pezzi da novanta della distanza. C'è che lui, ancora una volta, della
Nazionale dei grandi s'è confermato un portafortuna: c'era anche un anno fa di
questi tempi, quando arrivò uno storico successo in Coppa del Mondo. QUI TOP
CHALLENGE Al termine della due giorni di Pescara, sono molti i bergamaschi che
hanno avuto motivi per sorridere. Oltre che per i successi di squadra con
Fiamme Gialle e Azzurre che li qualifica per la Coppa Europa 2010, Andrea
Bettinelli e Tatiane Carne possono gioire per belle prestazioni individuali. Il
primo nell'alto, all'esordio stagionale all'aperto ha messo in riga la
concorrenza saltando 2,26, fallendo non di molto a quota 2,31. La seconda
nell'asta ha vinto superando la misura di 3,90, quella che le consente di
ottenere il minimo per i campionati europei junior. Insieme a loro, tra i
nostri militari, non male anche Marta Milani sui 400 (terza, 54"74) e Lorenzo
Lazzari quarto nei 1.500 (3'49"24). L'Atletica Bergamo 59 Creberg, vista
l'assenza causa impegni scolastici dei suoi baby (nessun giallorosso in pista
in 110 hs, asta, marcia e 4x100), dalle due giorni in riva all'Adriatico se ne
torna a casa 12ª, ma con una marea di buone notizie. Sabato la grande
prestazione di Vistalli, con un secondo posto nei 400 (46"76) di
primissimo valore in Italia. Ieri, tante prestazioni incoraggianti per il
futuro, una su tutte quella dell'altista Marcandelli, in gara nell'alto dopo un
anno di assenza e settimo con la misura di 2,11. Luca Persico 25/05/2009
nascosto-->
( da "Sole 24 Ore, Il"
del 25-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Il Sole-24 Ore
sezione: POLITICA E SOCIETA data: 2009-05-24 - pag: 14 autore: Il presidente
degli industriali a Palermo Marcegaglia: liberi di volare, no al pizzo Nino
Amadore PALERMO Non ce ne sarebbe bisogno ma lo dice,anzi lo ripete:«Noi
imprenditori non dobbiamo pagare il pizzo, dobbiamo denunciare chi ce lo
chiede. Dobbiamo essere liberi di volare ».Emma Marcegaglia, primo presidente
di Confindustria a partecipare alla cerimonia in ricordo di Giovanni Falcone,
17 anni dopo l'eccidio di Capaci, nell'aula in cui fu celebrato il maxiprocesso
alle cosche palermitane, dove ci sono le celle in cui stavano i capimafia,
torna su un tema caro alle imprese siciliane ma non solo: la lotta alla mafia e
per la legalità.«Dobbiamo essere liberi di volare» dice con tutto il
significato che questa frase può avere: no alle catene di tutte le mafie, no
alle corde dell'illegalità, no ai lacci e ai lacciuoli che inchiodano le
imprese italiane. «Non ci possono essere zone grigie o vie di mezzo – dice Emma
Marcegaglia –:o si è con la legalità o si è contro ». Aveva fatto un accenno al
tema già qualche giorno fa all'assemblea annuale a Roma, citando il lavoro
fatto dalle imprese dell'isola e l'impegno di Antonello Montante, il vicepresidente
di Confindustria siciliana che il leader nazionale ha voluto delegato (appunto)
alla legalità. Lo ha fatto ancora ieri ribadendo: «Sono qui
per testimoniare l'impegno solenne nostro e delle imprese nella lotta alla
criminalità, perché la corruzione e l'evasione fiscale creano un danno economico enorme al nostro
paese e alla vita civile. è questa un'operazione che sta andando avanti
estendendosi dalla Sicilia alle altre regioni. Gli imprenditori sanno
che non ci può essere scelta diversa: o si sta dalla parte della legalità o
contro la legalità ». In platea c'è Ivan Lo Bello, il presidente della
Confindustria siciliana che ha messo nero su bianco in un codice etico la
scelta di rompere con la mafia e le collusioni con Cosa nostra. Così la manifestazione
dell'aula bunker si trasforma ancora una volta in un evento simbolo e carico di
suggestioni: ascoltano le parole del presidente di Confindustria il capo della
Direzione nazionale antimafia Piero Grasso, il capo della Procura di Palermo
Francesco Messineo, gli investigatori. è Ivan Lo Bello che chiama in causa la
classe dirigente siciliana, quella classe politica in
alcuni casi troppo lontana in altri ancora troppo legata ai riti del consenso
politico mafioso: «Mi sembra – dice – che la politica
locale sia un passo indietro rispetto alla società civile e la politica nazionale. Di fatto oggi del governo regionale c'è
solo il presidente Lombardo. Di fronte a questa data non c'è campagna
elettorale che tenga». E incassa, per esempio, il pieno sostegno di Beppe
Lumia, senatore del Pd. Giornata di suggestioni quella di ieri. Come quella che
deriva dall'arrivo in Italia di Rosario Gambino, il boss estradato dagli Usa:
era stato incastrato da Giovanni Falcone. E poi la pubblicazione di una lettera
autografa del magistrato palermitano, scritta qualche mese dopo l'omicidio del
prefetto Dalla Chiesa: «La lotta sarà lunga e difficile ed è prevedibile che
sarà versato il sangue di altri fedeli servitori dello Stato colpevoli solo di
avere compiuto il proprio dovere in un contesto in cui non tutti si comportano
allo stesso modo». In questo momento si può dire che molto è stato fatto. Anche
se Grasso mette in guardia: «Temendo i sequestri dei beni la mafia versa i
profitti illeciti nelle banche dei cosiddetti paradisi fiscali, dove verificare
e scoprire i depositi è difficilissimo. Questo rende molto più complicato le
indagini sul riciclaggio». © RIPRODUZIONE RISERVATA BATTAGLIA DI LEGALITà Lo
Bello (Confindustria Sicilia): «La politica locale è
un passo indietro rispetto alla società civile e alla politica
nazionale»
( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)"
del 25-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Il Sole-24 Ore del
lunedì sezione: PRIMO PIANO data: 2009-05-25 - pag: 3 autore: Eurodeputati, da
luglio scatta la stretta Anna Zavaritt Stipendio unico europeo e rimborsi solo
dopo la verifica delle spese sostenute. Con queste nuove regole Strasburgo
cerca di voltare pagina e di lasciarsi alle spalle le polemiche sui compensi
d'oro e lo scandalo sulle generose e poco trasparenti indennità economiche.
Innanzitutto la retribuzione non sarà più definita dai singoli Stati – in linea
con il salario dei propri parlamentari nazionali – ma diverrà uniforme a
livello europeo, pari al 38,5% del trattamento economico di un giudice della
Corte di giustizia europea: circa 6mila euro, cioè la metà dell'attuale
stipendio mensile degli europarlamentari italiani, i più pagati a Bruxelles. La
busta paga targata Ue potrebbe alleggerirsi – la prudenza è d'obbligo perché è
già prevista la possibilità di derogare alla norma fino al 2019 – anche per
tedeschi e austriaci, mentre brinderanno molti politici dell'Europa dell'Est.Il
vero snodo non riguarda però tanto gli stipendi, quanto i rimborsi e le
indennità concesse direttamente dal Parlamento Ue. Tutti "extra"
molto ingenti e spesso concessi in maniera forfettaria: come quei 4mila euro mensili
per "indennità di spese generali", ma anche il
gettone di presenza da 279
euro al giorno o quei 15.496 euro annui per i costi di "assistenza
parlamentare". A scoperchiare il vaso di Pandora è stata, nell'agosto
2005, la denuncia di un cronista maltese che ha chiesto conto, senza ottenere
risposta, delle somme corrisposte ai rappresentanti del suo paese in sede
europea. Da qui è partita un'indagine dell'Ombudsman, conclusasi con
l'invito al presidente Hans-Gert Poettering a far luce su queste così dette
"indennità amministrative". Non potendo ignorare tale richiamo, il
Parlamento ha deciso d'istituire una commissione d'inchiesta interna,
rifiutando però di pubblicarne i risultati e, tanto meno, di rivelare gli abusi
dei singoli eurodeputati. E qui la vicenda ha assunto i toni di una vera e
propria spy story tra i palazzi di Bruxelles: il così detto "Galvin
report" (dal nome di Robert Galvin, il revisore interno che ha redatto il
documento) è stato fotocopiato e reso pubblico da alcuni parlamentari, tra cui
l'olandese Paul van Buitenen, che l'hareso in gran parte consultabile sul
proprio sito. Da queste pagine emerge la leggerezza con cui finora sono stati
gestiti tali fondi: il forfait era corrisposto anche se il parlamentare era
privo di assistente o se, pur risultando questi sulla carta, non c'era traccia
della sua attività. Ma – peggio – le società registrate come fornitrici di
uffici e personale (e i cui costi rientravano quindi nel "pacchetto")
in realtà erano asili nido o compagnie inesistenti. Per non parlare dei
rimborsi spesa, chiesti e ottenuti senza debita documentazione, o dei bonus di
fine anno, spesso serviti agli eurodeputati per intascare l'intero ammontare,
pur non avendo realmente usufruito dei servizi in questione. TUTTI UGUALI
Finora lo stipendio era definito e pagato dai singoli stati, ma la nuova busta
paga sarà uniforme e non supererà i 6mila euro mensili
( da "Mattino, Il (Nazionale)"
del 25-05-2009)
Pubblicato anche in: (Mattino,
Il (Circondario Sud1)) (Mattino, Il (Caserta)) (Mattino, Il (Benevento))
(Mattino, Il (City))
Argomenti: Costi della politica
ANNA MARIA BONIELLO
Capri. Un tuffo solitario al calar del sole nel mare della Grotta Azzurra: così
l'etoile della Scala Roberto Bolle ha salutato l'isola prima di sbarcare dallo
scafo Cavaliere del Mare. Bolle, nel suo buen retiro isolano - il più antico
albergo dell'isola, oggi Hotel La Palma - insieme con Grazia Bottiglieri,
presidente del gruppo armatoriale che quattro anni fa acquistò l'albergo,
legando la sua immagine alla filosofia della cultura e del benessere, ha dato
gli ultimi ritocchi al progetto che lo porterà a New York a ballare al
Metropolitan in un progetto griffato dalla importante etichetta Fiuggi. «Fiuggi
vola a New York con Roberto Bolle» durerà circa un mese e prima di partire per
gli Stati Uniti, Roberto ha voluto trascorrere due giorni con
i suoi amici Rizzo,
Bottiglieri e De Carlini, patron dell'antichissimo albergo caprese e promotori
della sua trasferta negli Stati Uniti. E sull'altro versante dell'isola, ancora
un evento mondano legato alla storia di Capri, quello del gala della Rolex e
dello Yacht Club isolano che per una notte ha riportato nella baia di Marina
Piccola il mito e la storia di Gracie Fields. A operare questo piccolo
miracolo è stata una straordinaria Serena Autieri che ha vestito i panni della
fondatrice dello straordinario stabilimento incastonato tra le rocce, simbolo
del jet set isolano. Serena Autieri ha reinterpretato le note delle canzoni che
resero Gracie una stella del musical, del teatro e del cinema, sino a che
decise di ritirarsi a Capri per cantare in uno scenario straordinario, solo per
pochi amici, la sua «Canzone del Mare». Ad applaudire Autieri, insieme con il
presidente dello Yacht Club Massimo Massaccesi, Bruno Meier, Ceo Rolex Ginevra;
Leonardo Ferragamo e, abbandonato l'aplomb reale, uno scatenatissimo Frederik,
principe di Danimarca. La serata sul mare, ai bordi della piscina della
«Canzone» è stata l'evento di spicco di questo fine settimana e si è chiuso con
un siparietto che ha raccolto l'applauso di oltre 500 invitati scesi a Marina
Piccola per partecipare all'appuntamento mondano della Rolex Cup, con Guido
Lembo che ha dato fondo a tutto il suo repertorio internazionale, dando
manforte a Serena Autieri che dopo la reinterpretazione delle canzoni inglesi,
mentre scorrevano sul maxischermo immagini d'epoca di Gracie Field, si è
lasciata coinvolgere da Guido in una sarabanda musicale al ritmo dei tamburelli
che erano stati distribuiti a tutti gli invitati. Ieri mattina trasferta a
Ravello in versione familiare per Aurelio De Laurentiis che ha spento le sue
sessanta candeline nell'atmosfera rarefatta ed artistica della particolare
località della Costiera lontano dai riflettori.
( da "Giornale di Calabria, Il"
del 25-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Primo piano Vai alle
altre notizie di «Politica» Sanità, puntare sullefficienza
evitando inutili duplicazioni 25 maggio 2009 I problemi della sanità interessano i calabresi, che ne seguono, con
ansia, gli sviluppi e le soluzioni, sopratutto per quanto riguarda le attività
relative al risanamento del deficit.Le decisioni del Consiglio regionale e
della Giunta, che hanno introdotto i ticket, lasciano lamaro
in bocca, poiché
intaccano i redditi, già falcidiati dallaumento del costo della
vita. Si sperava che il tutto venisse limitato nellambito della lotta
agli sprechi, che nel sistema sanitario calabrese sono una
costante, dovuta al fatto che i politici hanno sempre considerato la sanità
come il settore dove è possibile fare clientela, concedere prebende per
alimentare il bacino dei voti, senza mai pensare allinteresse
generale. Sentiamo il dovere di intervenire, quindi, per sollecitare una
riforma del sistema,
che crei punte di eccellenza per lassistenza, per evitare
a tutti i calabresi la dolorosa via crucis dellemigrazione sanitaria. I cittadini pretendono la riforma, ma
una vera riforma, che eviti gli sprechi, ma fornisca
unassistenza sanitaria giusta e adeguata, senza pesare sulle spalle dei deboli.
Prendiamo atto, intanto, che lannunciato piano di rientro del
deficit prevede, tra laltro, la soppressione di 15 ospedali inutili e
fotocopia, che aggravano notevolmente i costi e che non rispondono, spesso, alle prestazioni previste nemmeno
per un semplice ambulatorio, ma che danno soltanto soddisfazione a clienti e
primari, al servizio dei politici delle varie zone della Calabria. Tali
ospedali, si prevede, verranno sostituiti dalla “case della salute”, che
dovranno essere guarnite di tutte le specializzazioni di emergenza, non
soltanto per venire incontro alle necessità immediate del paziente, ma anche
per sfoltire, snellire ed evitare le lunghe attese nei maggiori ospedali, che
dovranno essere dotati, invece, di tutte le eccellenze. In Calabria, nel raggio
di 50 km, esistono fino a 4 ospedali ospedali, vedi Chiaravalle, Soverato,
Catanzaro e Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro, e Polistena, Gioia Tauro,
Taurianova in provincia di Reggio Calabria, tutti sotto utilizzati. Le lunghe
file mattutine negli ospedali maggiori per una semplice analisi di sangue la
dicono lunga. Le proteste campanilistiche che si sono scatenate difronte a
questa ipotesi da parte di politici e cittadini poco propensi al benessere comune,
deve essere messa a tacere, spiegando i vantaggi che ne deriveranno per tutti.
E adesso veniamo ad una recente presa di posizione del capogruppo Pd in
consiglio regionale, Nicola Adamo, il quale, in un comunicato, non tenendo
conto, come dicevamo, dellinteresse generale, ha proclamato che la
cardiochirurgia si farà a Cosenza, in caso contrario non aderirà e, quindi, non
voterà il Piano Sanitario regionale. Per la stima che abbiamo di Nicola Adamo,
abbiamo subito pensato ad una presa di posizione non meditata, resa pubblica soltanto
sulla spinta di pressioni e di interessi particolari, non bene valutati.
Ricordiamo ad Adamo che cardiochirurgia rientra tra le “alte specializzazioni”,
individuate e regolamentare dal D. M. del 29 gennaio 1992, che ha stabilito i
bacini di utenza effettivi ed i criteri di rapporto costo-benefici, con lintento
preciso di evitare gli
sprechi e di assicurare alle Unità operative di
qualsiasi “alta specialità” una produttività sufficiente a garantire unadeguata
ed attiva gestione.
Senza di questo, vi sarebbero delle alte specialità inadeguate per mezzi,
personale specialistico e strutture. Poiché il bacino di utenza previsto dal
D.M. citato è di 2-3 milioni, ricordiamo che la Calabria annovera due milioni
di abitanti e che esiste a Catanzaro il “Centro regionale integrato di
cardiochirurgia”, già noto in tutta Italia, adeguatamente attrezzato, con
personale altamente specializzato e con operatori tra i migliori del Paese.
Vogliamo dequalificarlo? Cosenza, come le altre città della Calabria, ha
bisogno di strutture per la cardiologia e cioè per le prestazioni di immediato
intervento; la cardiochirurgia non è di pronto intervento, ma soltanto per
interventi cosiddetti di “elezione”. Il consiglio, quindi, è quello di meditare
e di pensare, per Cosenza, ad eventuali altre “alte specializzazioni”
attualmente inesistenti in Calabria. Meditare, quindi, ed interpellare gli
esperti, diversamente, certe rudi posizioni potrebbero essere interpretate
soltanto come arroganza del potere. Già lipotesi di avvio di
cardiochirurgia a Cosenza, senza alcuna reale necessità, fa intravedere gli
alti costi. Si pensa, infatti, di bandire un concorso per cinque
cardiochirurghi, con laggiunta, naturalmente, di tutte le costose
attrezzature e dellaltro personale specializzato. Una volta aperto il varco per Cosenza,
Reggio Calabria reclamerà la sua cardiochirurgia, con ulteriore aggravio di
spese e sprechi per il sistema sanitario regionale.
Cedendo a simili pretese, ovviamente, non essendoci il bacino di utenza
necessario per coprire i costi, le varie “cardiochirurgie” dovranno contenerli
ricorrendo allabbassamento della qualità e cioè
accontentandosi di professionisti non di alto livello, di personale
infermieristico raccogliticcio, di strumentazioni non tecnologicamente avanzate. E
allora, lemigrazione, già evitata dal “polo cardiochirugico” di
Catanzaro, riprenderà, con danno per tutti. Vincenzo De Virgilio
( da "Quotidiano.it, Il"
del 25-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Rendiconto di
gestione e Variazioni di Bilancio allesame del Consiglio
Ascoli Piceno | Il Consiglio Provinciale è stato convocato per martedì 26
maggio, alle ore 15, a Palazzo S. Filippo, con 6 punti allordine del
giorno tra cui lapprovazione del rendiconto di gestione 2008. Sala San Filippo
Il documento, che reca
il parere favorevole del collegio dei revisori dei conti, ha un importo
complessivo di circa 144 milioni di euro e presenta un avanzo di
amministrazione di circa 3.649.000, di cui 3.156.478 destinati al finanziamento
di spese in conto capitale e 493.477 euro di fondi non vincolati. Tra le
operazioni più rilevanti effettuate nel corso del 2008: lapplicazione
pressoché totale al bilancio di previsione 2008 dellavanzo 2007 di circa
902.000 euro e quello vincolato alle spese di investimento di 2.355.896; lavvio
della procedura di stabilizzazione del personale a tempo determinato; il
completamento delle procedure politico - amministrative di ripartizione del
patrimonio e del personale in funzione dellistituzione delle due nuove
Province; il proseguimento
della politica di razionalizzazione della spesa
attraverso il contenimento dei costi della politica;
il contenimento dei costi di gestione dellapparato
amministrativo, tra cui va segnalata liniziativa sperimentale per il
controllo di gestione del
parco auto. - il riconoscimento di alcuni debiti fuori bilancio derivanti da
sentenze passate in giudicato; - la ratifica di due delibere di variazioni di
Bilancio adottate dalla Giunta con i poteri del Consiglio. La prima prende atto
di variazioni riguardanti il Servizio Cultura, in particolare dei finanziamenti
intervenuti per le varie attività specifiche del Servizio, soprattutto per il
festival “Saggipaesaggi”. La seconda delibera, invece, attiva una revisione
complessiva delle spese di tutti gli Assessorati allo scopo di far fronte alle
minori entrate che, da una valutazione tecnica del Servizio Economico e
Finanziario dellEnte, si andranno a registrare per 864 mila
euro nellImposta provinciale sulle trascrizioni (IPT) e Cosap e, per
circa 700 mila uro, da
riduzioni di trasferimenti statali. Inoltre, con lo stesso provvedimento, si
prende atto di una serie di variazioni relative a stanziamenti di soggetti
esterni (Stato, Regione Marche, Fondazioni bancarie) diretti ad una serie di
interventi nei campi del turismo, dellagricoltura e della
tutela ambientale. 25/05/2009
( da "Giornale di Brescia"
del 26-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Edizione: 26/05/2009
testata: Giornale di Brescia sezione:la città «Le Comunità montane servono» Il
Partito democratico di Brescia interviene nel dibattito sull'abolizione di enti
considerati inutili Il candidato Peli: «La Lega e le altre forze politiche insieme
a un tavolo per una riforma condivisa» montana della Val Trompia, a
Gardone" title="Nella foto d'archivio, la sede della Comunità montana
della Val Trompia, a Gardone"
onClick="showImage('http://www.giornaledibrescia.it/gdbonline/contenuti/20090526/foto/full_brescia_227.jpg',600,608)">
Nella foto d'archivio, la sede della Comunità montana della Val Trompia, a
Gardone «Le comunità montane non sono enti inutili, costano poco e rendono un
servizio importante». Nell'ambito del dibattito sull'abolizione di enti
considerati inutili, il Partito democratico bresciano difende il ruolo delle
cinque comunità montane presenti sul territorio provinciale: Sebino bresciano,
Alto Garda, Val Trompia, Val Sabbia e Valle Camonica. «Le comunità montane dove
esistono le montagne, e a Brescia ce ne sono parecchie, sono fondamentali per
definire le politiche territoriali degli enti locali», assicura il presidente
della Comunità montana della Val Trompia, Fabio Ferraglio. La
discussione su questi enti si è scatenata soprattutto a seguito dell'uscita de
«La casta», il libro di Rizzo e Stella che
denunciava gli sprechi della politica: «Il libro, però, puntava il dito contro
quelle comunità montane nate sulla riva del mare - ricorda Ferraglio - e poi
eliminate con una riforma che ha fatto scendere tali enti da 350 a circa 220».
Ma quanto costa una Comunità montana? «Per mantenerle tutte in Italia si
spendono circa dieci milioni di euro, cifra che su base nazionale è ridicola -
risponde il presidente valtrumplino -. L'assemblea della nostra Comunità
montana, composta da 62 membri, costa all'anno 5mila euro. In cambio svolge,
così come le altre quattro Comunità montane bresciane, un lavoro di
coordinamento che sarebbe impossibile sostenere se fosse a carico dei singoli
Comuni». «La difesa delle Comunità montane autentiche è una battaglia da combattere
in modo trasversale», aggiunge il vicepresidente Paolo Pagani che riconosce
alla Regione Lombardia di essere in prima linea in questo senso. «Il ministro
Calderoli vorrebbe abolire tutte le Comunità montane ma così facendo non ci
sarebbe più un ente sovraordinato tra Comuni, Province e Regioni», sottolinea
Diego Peli, candidato alla presidenza del Broletto per il centrosinistra, ieri
pomeriggio alla cascina del parco Gallo per un aperitivo con i suoi elettori.
Così facendo, secondo Peli, la Lega si comporta in modo poco coerente: «È
incomprensibile questa forma di leghismo che favorisce l'accentramento quando è
a Roma mentre predica il contrario quando è sul territorio. Se la riforma di
Calderoli andasse in porto, si demolirebbe ciò che funziona a favore di
qualcosa di sovraordinato». La richiesta del candidato presidente è che «la
Lega e tutte le forze politiche si siedano a un tavolo per fare una riforma
condivisa». «L'unico che a Brescia non si è accorto dell'utilità delle Comunità
montane è il candidato leghista Molgora, tanto che alcuni mesi fa vi si scagliò
contro - ricorda Gianna Baresi di Sinistra per la Provincia di Brescia, alleata
con il Pd alla corsa al Broletto -. I cittadini delle valli pensino a quanto
peggiorerebbe la loro realtà se venissero tolte». Andrea Spitti
( da "Mattino di Padova, Il"
del 26-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
SILVIA CLAI NON FA
SCONTI «Gestione opaca nelle società partecipate» Ha rubato spesso la scena a
Elio Armano. Vera voce d'opposizione alla giunta Casarin, non è certo una
primadonna della politica. Ma Silvia Clai ragiona da mamma e non si lascia
incantare. Anzi, pretende risposte chiare, verificabili e scritte. «Fa davvero
specie che la prima proposta lanciata dalla candidata presidente del
centrodestra sia di natura squisitamente immobiliare. Per me, è scandaloso»
attacca. Addirittura? Non è un mero trasloco di uffici della Provincia?
Spostarli da palazzo santo Stefano alla Cittadella della Stanga quanti soldi
costa? E che fine fanno gli attuali uffici? E i nuovi si comprano, si affittano
o si costruiscono? Nessuno risponde al vero punto. Clai, ha altre «curiosità»? Vorrei
che tutti i candidati sindaco prendessero posizione sul futuro di AcegasAps.
Temo per l'impianto di San Lazzaro. E non solo. Ancora dubbi sulle società
partecipate? Certo. Sono società di diritto privato e tanto basta ad opporsi a
qualsiasi richiesta di informazione. Ho sperimentato con FinSer e Magazzini
Generali come non si riesca ad esercitare il controllo. C'è una gestione
confusa, che diventa assolutamente opaca. Non è cambiato nulla? Noi siamo per
la trasparenza. Ma non l'abbiamo ottenuta nemmeno con il
famoso comma della Finanziaria di Prodi. Nei Consigli di amministrazione adesso
si va senza più gettone di presenza, ma girano lo stesso centinaia di migliaia di euro. Dunque? Per
fortuna ci sono i giornali che puntano la lente d'ingrandimento. Altrimenti,
nessuno risponde. (e.m.)
( da "Messaggero Veneto, Il"
del 26-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 7 - Pordenone
«Meno spese, meno sprechi e più sostegno alle
famiglie» Presenti agli elettori le potenzialità e gli obiettivi della lista
che la sostiene. «Abbiamo una lista con chiara connotazione politica,
tutto il centro-destra più gli indipendenti sotto un unico simbolo, e stiamo
già lavorando con enti superiori per far crescere il nostro comune e
raggiungere gli obiettivi principali che sono la riduzione delle spese, del
costo della raccolta differenziata e del gettito». Priorità e interventi a
sostegno di famiglie, imprese e associazioni nei primi 100 giorni di
insediamento. «Tutelare economicamente il nucleo familiare fornendo strutture
che permettano alle donne di crescere i figli senza abbandonare il posto di
lavoro, agevolare chi ha perso l'occupazione o i cassintegrati attraverso la
creazione di un fondo per le famiglie in difficoltà, finanziato
con l'eliminazione degli sprechi e la riduzione dei costi della politica. Inoltre, metteremo in campo forze comunali e no per il rilancio
dell'agricoltura nel nostro territorio». Zona industriale del Banduzzo: utili
nuovi insediamenti o altre soluzioni per risolvere la crisi occupazionale?
«Nessun allargamento di zone industriali. Penso sia stato cementificato anche
troppo: utilizziamo le aziende sfitte e crediamo di più nelle potenzialità dei
nostri artigiani, commercianti e ristoratori. Inoltre vogliamo sviluppare il
nostro territorio anche attraverso il turismo, non soltanto quello giornaliero,
ma in grado di attirare flussi di visitatori per un periodo più lungo, che
permetta di incamerare più risorse. Solamente così possiamo crescere». Sesto
gode di un patrimonio paesaggistico e culturale invidiabile sul quale fare leva
per rilanciare l'economia interna: con quali strumenti intende attuare questo
proposito? «Con il progetto "Green way", ossia itinerari
ciclo-pedonali e ippici che collegano tra loro luoghi di pregio ambientale e
storico, con la riqualificazione del lago Paker, utilizzando più risorse per le
nostre associazioni, filarmoniche e gruppi comunali e dando spazio a cultura,
eventi giovanili e spettacoli durante l'anno». Secondo lei, la spaccatura
interna al Pd potrebbe favorirla? «Ho rispetto dei nostri avversari e non
voglio entrare nelle loro problematiche. Penso al nostro programma e al lavoro
che stiamo portando avanti con serenità, stima e fiducia reciproca». (c.l.)
( da "Provincia Pavese, La"
del 26-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Cava, Savoldelli
cambia tutto «Dimezzerò lo stipendio del sindaco, basta sprechi»
CAVA MANARA. «Se sarò sindaco dimezzerò il mio stipendio e quello degli
assessori». Punta anche al risparmio la lista civica di Aldo Savoldelli, 59
anni, candidato sindaco per «Costruire il cambiamento». Vicesindaco dal '75 all
'85, assessore all'Istruzione e poi consigliere comunale, Savoldelli rientra
dopo dieci anni di lontananza sulla scena politica locale.
E lo fa con una lista che disturba quella del sindaco uscente Claudia Montagna.
Perchè va a pescare nel bacino della sinistra. «Costruire il cambiamento» è una
lista civica promossa da un gruppo di persone provenienti da esperienze
politiche di centro-sinistra maturate sia come consiglieri comunali che
assessori, in sinergia con attivisti del Comitato per la Tutela del Territorio
Cavese. «Per votarci - dice il candidato - ci sono cinque buone ragioni. La
prima si chiama coerenza L'amministrazione uscente dice no al progetto e sì
all'autostrada, noi diciamo no senza se e senza ma a quest'opera così
devastante e che non risolverà il problema del traffico a Tre Re e a Cava
centro». Il secondo punto riguarda la cementificazione: «Puntiamo a uno
sviluppo equilibrato e a misura d'uomo, no a nuovi centri commerciali. Inoltre
no a decisioni presi da pochi, serve trasparenza. Bisogna confrontarsi con le
minoranze. Dalla crisi economico-finanziaria si uscirà anche grazie alla
introduzione di forme di democrazia partecipata per poter
prendere decisioni importanti contro gli sprechi, la corruzione, la pigrizia, l'ignoranza e l'intolleranza». La lista propone
anche la riduzione dell'addizionale Irpef fin dal primo bilancio e la riduzione
del 50% dello stipendio del sindaco e degli assessori della metà. La quinta
ragione per votare la lista è stata riassunta sotto il titolo "furbizie
elettorali". Questa la spiegazione del candidato sindaco:
«L'amministrazione uscente scopre la pulizia delle strade, dei giardini pubblici
e dei cimiteri a pochi giorni dalle elezioni, noi crediamo che il nostro paese
debba essere sempre pulito ed in ordine. Vogliamo trasformare il al sito
internet comunale in strumento di confronto e di elaborazione delle decisioni.
Intendiamo aumentare il benessere e la qualità sociale di tutti anche degli
elettori che voteranno per le altre liste».
( da "Nazione, La (Firenze)"
del 26-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
CRONACA FIRENZE pag.
6 «Voglio più pulizia e decoro Lavorerò per questo» CENTROSINISTRA DONATELLA
BON QUELLI CHE CORRONO per mille euro l'anno. E' l'esercito dei candidati che
si muove per conquistare un seggio nei consigli di Quartiere. Centinaia di
volti sconosciuti, che tuttavia meritano l'attenzione dei cittadini. Prima di
tutto perché sono animati da pura passione politica o dalla volontà di incidere
sulla gestione di piccoli pezzi di città, senza ambizioni
di scalate al Palazzo né obiettivi di carattere economico. Il consigliere di
Quartiere può contare su un gettone di presenza assai misero (gli emolumenti oscillano fra 800 e 1500 euro lordi
in un anno) eppure l'impegno al quale è chiamato è continuo e intenso, spesso
con orari serali delle riunioni. Presentiamo qui tre protagoniste della
kermesse elettorale, che appartengono ai due principali schieramenti. La
curiosità è che nel Pdl ci sono madre e figlia candidate per la stessa lista
che sostiene Giovanni Galli. Ecco le loro storie.
( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)"
del 26-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
SENIGALLIA pag. 15
Via gli sprechi ma con ricette diverse LO SCONTRO
ELETTORALE ANCHE SULLA GESTIONE DEL COMUNE ARCEVIA TRA LE PROPOSTE dei tre
candidati a sindaco, anche quelle relative al funzionamento della macchina
comunale. «Porremo la massima attenzione a contenere i costi dei servizi ed a
limitare al massimo i prelievi fiscali» dice Andrea Bomprezzi (Arcevia città
aperta). «Intendiamo attuare e completare il processo di trasformazione della
pubblica amministrazione attraverso una maggiore collegialità e partecipazione
degli amministratori pubblici; una maggiore efficienza degli uffici e degli
apparati al servizio della cittadinanza. In quest'ottica verrà prevista una
specifica delega alla organizzazione e risorse umane; una verifica del
patrimonio e delle risorse comunali per utilizzare meglio attrezzature e beni
pubblici; la sperimentazione di nuove forme di servizi decentrati per i
cittadini, utilizzando le nuove tecnologie e collaborando con i comitati delle
frazioni». «L'AMMINISTRAZIONE comunale deve gestire la cosa pubblica con il
buon senso e la lungimiranza del pater familias insieme al rigore ed alla
progettualità di un'impresa» è l'opinione di Anna Terenzi (Partecipazione e
trasparenza per Arcevia). «Gli obiettivi su questo fronte: diminuire gli sprechi; attuare il controllo della gestione attraverso
l'adozione di un piano di razionalizzazione delle spese da pubblicare su
internet; valorizzare e formare le professionalità interne per migliorare la
macchina amministrativa; sviluppare la capacità di realizzare progetti ed
attingere a risorse extracomunali; abbattere i costi della politica, riducendo ad esempio il numero
degli assessori; agire con responsabilità e trasparenza amministrativa; sviluppare
la cultura del servizio al cittadino». «VORREMMO raccogliere la diffusa
esigenza di cambiamento; le aspettative di una possibile e fisiologica
alternanza» dichiara Alfiero Verdini (Arcevia nostra). «La richiesta è
di superare deleterie contrapposizioni che hanno contribuito ad oscurare
Arcevia in tante direzioni. L'impegno è quindi di consolidare la fiducia anche
attraverso l'efficienza dell'apparato amministrativo e della macchina comunale,
potenziando l'accesso e l'utilizzo dei fondi regionali e dell'Unione europea;
ma anche curando con attenzione i servizi che si occupano di assistenza, della
sanità, istruzione e tempo libero. Ed ancora coinvolgimento e valorizzazione
dei comitati, delle varie associazioni e del volontariato, fino alla modifica al
Piano regolatore ed alle norme di attuazione». Foto: una veduta di Arcevia
(foto Effimera) Image: 20090526/foto/241.jpg
( da "Repubblica, La"
del 26-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina V - Milano Pdl e Lega hanno perso un´occasione per erigere una
barriera politica e
amministrativa alle infiltrazioni dell´illegalità La lotta alle cosche non è di
destra né di sinistra GIANNI BARBACETTO (segue dalla prima di Milano) Perché
bocciata? Perché non ha poteri, è inutile, spiega il centrodestra. L´ha detto
anche il prefetto. Ci sono già i magistrati e le forze di polizia: è
compito loro indagare sulla mafia. Eppure c´è un precedente, anzi due: la
commissione comunale Antimafia presieduta dal professor Carlo Smuraglia nel
1990 fece un ottimo lavoro; la commissione sulla corruzione
nel commercio presieduta dal professor Nando Dalla Chiesa nel 1995 ebbe buoni
risultati. Certo, magistratura e polizie fanno le indagini, mentre una
commissione comunale non può avere poteri giudiziari d´inchiesta. Ma anche
l´amministrazione pubblica può (anzi deve) avere un ruolo nel contrasto alle
infiltrazioni mafiose: può monitorare le situazioni a rischio, può aumentare la
trasparenza nelle procedure, può alzare barriere amministrative alle
infiltrazioni dell´illegalità. La sola presenza di una palese, decisa e
proclamata attività amministrativa antimafia darebbe coraggio ai funzionari
onesti che si oppongono a procedure illegali. I giudici arrivano a cose fatte,
come il chirurgo che asporta l´organo malato; la politica
e l´amministrazione possono (e devono) arrivare prima, prevenendo l´estendersi
della malattia. Ma la maggioranza non l´ha capito, o non l´ha voluto. Forse
teme che troppo parlar di mafia infanghi l´immagine della città, che deve
mostrare solo il suo volto scintillante e tenere nascosto il suo lato oscuro:
oggi, dice il magistrato antimafia Vincenzo Macrì, «Milano è diventata la
capitale della ´ndrangheta». O forse la politica teme
che l´Antimafia diventi un´arma politica, brandita da
una parte contro l´altra. Il centrodestra a Palazzo Marino teme che il
centrosinistra impugni l´Antimafia come una clava contro la maggioranza?
Peccato, perché le organizzazioni criminali cercano sempre rapporti con la politica, a destra o a sinistra non importa: l´illegalità è generosamente
bipartisan. Non sempre lo è il contrasto all´illegalità. Eppure l´Antimafia non
è né di destra né di sinistra. Certo, chi è al governo ha più possibilità di
essere assediato e infiltrato dagli uomini delle cosche. Ma proprio per questo
sarebbe stato più bello e più forte che Pdl e Lega e Udc avessero puntato con
chiarezza sulla commissione Antimafia. Avrebbero tutelato non solo la città, ma
anche i loro stessi partiti, avrebbero isolato preventivamente eventuali
"mele marce" e avrebbero potuto dire ai cittadini: vedete? noi siamo
dalla parte della legalità. Così finisce invece per prevalere una difesa a
oltranza della politica, in nome dell´appartenenza,
invece che in nome della legalità condivisa. A questo punto tocca alla città:
continui il lavoro morto prima di cominciare, costituisca una commissione
Antimafia, non di parte, non strumentale, non contro i partiti, ma realizzata
con chi ci sta della politica e della pubblica
amministrazione, della cultura e dell´economia. Il meglio di Milano è già
pronto a impegnarsi.
( da "Repubblica, La"
del 26-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina VII - Genova
Giudici, tutti in coda per la stampante Tagli ai fondi, eliminate 40 macchine:
ne resta una per l´intera procura La denuncia del sindacato: "Manca la
carta, non ci sono neppure i soldi per le penne. E il governo parla di processo
telematico..." MARCO PREVE La sapete l´ultima sulla giustizia genovese?
Negli uffici della procura, quelli in cui prendono forma le inchieste, i tagli
finanziari imposti dal Ministero porteranno ad un ridimensionamento delle
stampanti. Anzi, per dirla tutta, verranno messe in cantina
le 40 macchine attualmente tra i singoli uffici dei pm e delle segreterie, che
saranno sostituite con una sola per tutta la struttura. Così il magistrato che
indaga sulla corruzione degli
amministratori aspetterà in coda la stampa delle sue richieste di misure
cautelari, seguito a ruota dal collega in attesa delle richieste di
intercettazioni sui trafficanti di droga. Probabilmente andrà a finire
che metteranno la macchinetta con il numerino come alle poste o dal panettiere.
Sembra una barzelletta ma non lo è. E´ invece uno degli episodi di vita
quotidiana raccontati ieri mattina nel corso della conferenza stampa di
presentazione della "Giornata per la Giustizia", il convegno
organizzato dall´Associazione nazionale magistrati, e dai rappresentanti della
Funzione Pubblica Cgil, della Federazione lavoratori pubblici e di Rdb - Cub
Pubblico Impiego, in programma giovedì a partire dalle 14.30 nella sala
congressi dell´Agenzia delle Entrate in via Fiume. Sarà proiettato anche un
video dell´Anm e gli organizzatori rivolgono un appello ai politici affinché
partecipino alla discussione. Durante il convegno verranno diffusi i dati
relativi alla giustizia in Liguria. A livello nazionale, invece, per quanto
riguarda i tagli, si parla di un 28% nel 2009, di un 30% nel 2010 e del 40%
l´anno successivo. Desolante il quadro che emerge dai resoconti degli
operatori, magistrati e personale amministrativo. «Manca la carta, non ci sono
i soldi per le penne e poi il governo parla di processo telematico - dicono i
rappresentanti sindacali - . Ma si rendono conto che con la rete internet che
abbiamo e che si interrompe continuamente, pensare di spedire un file ad un
avvocato è un´impresa impossibile. Parlano di informatica e tanti colleghi non
hanno neppure la mail». «Per dare l´idea della situazione in cui siamo basti
dire che le ultime assunzioni risalgono esattamente a dieci anni fa, al 1999»
aggiunge Patrizia Bellotto della Cgil. Francesco Pinto, presidente della
sezione ligure dell´Anm lancia una proposta anti sprechi:
«Da anni a livello parlamentare si parla di tagliare i tribunali
sottoutilizzati, in Liguria Chiavari e Imperia, per veicolare le risorse umane
e finanziarie ai distretti con più carico di lavoro. Ma vuoi per la resistenza
degli stessi magistrati, degli avvocati, dei politici, non si è mai fatto. Lo
dico provocatoriamente, ma neppure troppo: ogni anno si potrebbero sorteggiare
cinque tribunali di piccole province da abolire».
( da "Messaggero, Il (Ancona)"
del 26-05-2009)
Pubblicato anche in: (Messaggero,
Il (Pesaro))
Argomenti: Costi della politica
Martedì
26 Maggio 2009 Chiudi Manzotti: «Servono investimenti e bisogna recuperare
risorse dai costi della politica e dall'evasione fiscale. Vanno
rilanciati porto e commercio»
( da "Messaggero, Il (Ancona)"
del 26-05-2009)
Pubblicato anche in: (Messaggero,
Il (Pesaro))
Argomenti: Costi della politica
Martedì 26 Maggio
2009 Chiudi I sindacati mettono alla prova il futuro sindaco. Lavoro e
politiche sociali sono stati i temi caldi nel faccia a faccia tra i candidati
in corsa per Palazzo del Popolo organizzato da Cgil, Cisl e Uil (assente Elisa
Gasparroni, Fn). Al futuro sindaco Al futuro sindaco, Marco Manzotti (Cgil),
Paolo Santini (Cisl) e Renzo Perticaroli (Uil) hanno avanzato un documento con
suggerimenti e proposte, con la propria visione di Ancona. «La difficile situazione economica determina una riduzione dei
redditi e dell'occupazione - spiega Manzotti - servono investimenti nella spesa
sociale e politiche a favore della coesione sociale, recuperando risorse dai
costi della politica e
dall'evasione fiscale. Il porto ha bisogno che siano concluse le opere
necessarie e i collegamenti con viabilità e ferrovie, come abbiamo
ricordato con lo sciopero dei portuali di dicembre 2007. Il commercio è una
risorsa, non servono altri centri commerciali ma piuttosto un rilancio dei
negozi di vicinato e della loro funzione sociale». La parola passa ai candidati
e alle loro soluzioni. «Partiamo dal lavoro, avviando tutte le opere
cantierabili - afferma Galeazzi - rinegoziare i mutui del Comune e la lotta
all'evasione portano risorse». Galeazzi ha in tasca tre nuovi asili nido. «Si
possono aprire con la formula del nido aziendale tra Baraccola e porto». Bugaro
(Pdl) chiede di aprire una vertenza con Fincantieri. «Il gruppo deve spiegare
perché il primo cantiere ad essere compresso è sempre quello di Ancona. L'altro
impegno è il mantenimento dei livelli occupazionali di Bunge. La società
M&P può essere riassorbita nel Comune, ma sempre mantenendo l'occupazione».
Duca (Sinistra) non si lascia "scavalcare" sul tema occupazione. «Con
me il lavoro non si tocca» e rifila una stoccata a Galeazzi. «Un sindaco voleva
svendere la centrale del latte. Ci siamo opposti in Consiglio e abbiamo venduto
solo il logo, guadagnando il triplo, salvaguardando i posti di occupazione e
mantenendo la proprietà dell'immobile. Dico no all'abuso fatto negli enti
locali del falso mito del precariato». Gramillano (centrosinistra) promette un
fondo di garanzia per chi non può pagare bollette e servizi e gruppi di
acquisto solidale per i beni di prima necessità. E lancia un «piano casa per i
giovani, da realizzare con Regione e Erap». Speciale (Udc) scommette sulla
coesione sociale che «passa anche dalla riqualificazione di centro e frazioni.
Se i cittadini si riappropriano della città, si ricostruisce la coesione
sociale. Penso alle piccole botteghe e ai centri di aggregazione per i giovani
in particolare». La parola d'ordine di Gallegati (lista Grillo) è risparmio
energetico. «Il Comune può fare molto a costo zero attraverso le agenzie di
servizi Esco. Si possono abbattere le bollette dell'80% per le famiglie e
creare lavoro. Nel welfare puntare sul volontariato, attivando anche gli
anziani». Giorgi (NoixAncona) accoglie a pieno le proposte dei sindacati su
evasione fiscale, costi della politica e commercio.
«Bisogna sprecare meno soldi, a partire da meno consulenze e esternalizzazioni
e con misure nette contro l'evasione fiscale. Siamo a favore del ritorno delle
botteghe in centro. Subito però vanno rimessi in moto i cantieri fermi delle
opere pubbliche». E.Ga.
( da "Messaggero, Il (Ancona)"
del 26-05-2009)
Pubblicato anche in: (Messaggero,
Il (Pesaro))
Argomenti: Costi della politica
Martedì 26 Maggio
2009 Chiudi di EMANUELE GAROFALO SARA' una delle sfide dei prossimi anni:
attrarre capitali per le opere. Come si muoveranno i candidati a sindaco? E per
cosa sono necessari? Giacomo Bugaro (Pdl) lancia il "patto per
Ancona", Eugenio Duca (Sinistra) punta su bioedilizia e rifiuti. Renato
Galeazzi scommette sulle collaborazioni con i Balcani, Mauro Gallegati (lista
Grillo) investe in integrazione e università. Elisa Gasparroni (Forza Nuova)
pensa ad un ufficio «per l'Europa», Fausto Giorgi (Noi x Ancona) guarda ai
project financing. Fiorello Gramillano (centrosinistra) cerca sponsor privati e
propone l'accordo tra capoluoghi di provincia per ribattere ai tagli statali,
mentre Andrea Speciale chiede un Piano di sviluppo urbano sostenibile (Piuss)
per recuperare fondi europei. «Lanciamo un'azione di partenariato - spiega
Giacomo Bugaro, sindaco Pdl - tra il mondo della cultura universitaria,
Regione, Provincia, governo, parti sociali, Autorità portuale, categorie e
società civile per perseguire la crescita. I fondi vanno dunque indirizzati in
infrastrutture, viabilità e turismo». Bugaro ricorda che bisogna «dare
attuazione agli accordi di programma stretti tra governo Berlusconi e
presidente Spacca» e rilancia la gara di project financing per realizzare il
parcheggio di piazza Cavour. Il sindaco del centrosinistra Fiorello Gramillano
guarda ai fondi europei per «ambiente, formazione, cultura e sport oltre ai
consolidati contributi per la riqualificazione urbana, il risparmio energetico
e la mobilità sostenibile». Come attrarli? «Attraverso un partenariato tra
enti, attivando una seria politica progettuale».
Gramillano avanza anche un «coordinamento tra capoluoghi di Provincia che possa
fare pressione verso la politica di finanziamento
centrale che prevede soltanto tagli, in attesa del federalismo fiscale previsto
tra due anni, dove le Marche ne trarranno beneficio». Poi gli sponsor privati
che «possono trovare appetibile l'investimento», spiega Gramillano, nella
valorizzazione nelle bellezze storiche, architettoniche e naturali, la
manutenzione degli spazi e la promozione del turismo. Andrea Speciale, Udc,
scommette sulla finanza patrimoniale del Comune per recuperare risorse:
«Dismissione di immobili, ma anche l'utilizzo attivo delle reti locali,
partecipazioni in società di servizi pubblici, concessioni e altri diritti,
hanno potenzialità - afferma Speciale -. Per avvalersi di fondi serve un gruppo
di lavoro permanente con funzionari comunali formati al compito». Intercettare
risorse comunitarie e riqualificare la città secondo Speciale si può con un
Piuss (piano di sviluppo urbano sostenibile), come fatto da altre città
italiane. Avanti. Eugenio Duca (La Sinistra) guarda alla riqualificazione del
centro e delle frazioni attraverso «contratti di quartiere, prust e altri
strumenti spesso non usati. Penso a progetti di co-housing e bioedilizia da
applicare anche per ricostruire le scuole con costi ridotti ad un terzo con
fondi statali ed europei da tempo inutilizzati - continua Duca - un'incisiva
azione per nuove fonti energetiche e una moderna politica
del trattamento dei rifiuti che attinga a contributi comunitari, abbassi le
tasse dei cittadini e produca ricchezza». Duca guarda ad un piano casa «con
Regione e Erap per un'edilizia sociale e non speculativa», a project financing
«seri e di vero interesse pubblico» e apre la porta a «forme di mecenatismo di banche,
fondazioni o privati» per scuole, monumenti, cultura e sociale. Renato
Galeazzi, Vola, Ancona, pensa in grande: «Ho già annunciato un assessore,
Bellardi, che avrà il compito grazie alla sua esperienza nel settore in
Regione, di ricavare in Europa fondi utli per Ancona. Dal 2013 i fondi
comunitari saranno decrescenti per l'Italia e sarà necessario, sin da ora,
iniziare a stringere solide relazioni con i paesi della sponda adriatica a cui
andranno buona parte di queste risorse». Ma nodo centrale, per Galeazzi, è la
progettualità. «Solo con i progetti in mano si può bussare alle istituzioni -
continua Galeazzi - per questo serve la creazione immediata
di un ufficio appalti coordinato dal Comune con la partecipazione delle
categorie, università, parti sociali ed esperti in grado di studiare e
intercettare i finanziamenti. Per cosa? Le priorità sono waterfront, secante
urbana di via Marchetti, il nuovo parcheggio in centro». Sul tema ha le idee
chiare il docente Gallegati. «Si può fare domanda per il settimo
programma quadro dell'Ue - afferma Gallegati - Con il fondo "Equal"
ad esempio, si ottengono finanziamenti per studiare e fornire soluzioni per
l'integrazione delle categorie "disagiate" come disabili, ragazze
madri e immigrati, riducendo la possibilità di reati e aumentando la ricchezza
della città. Ci sono risorse per la collaborazione tra università e piccola e
media impresa - continua Gallegati - La collaborazione permetterebbe la
creazione di nuovi distretti industriali e lo sviluppo di nuove produzioni con
sbocchi concreti di mercato, come nel campo di energie alternative». Gasparroni
propone uno sportello ad hoc per tenere d'occhio le gare europee. «Il Comune
non è organizzato per essere aggiornato sull'emanazione di finanziamenti o
bandi - spiega Gasparroni - Per questo motivo è fondamentale creare un ufficio
"per l'Europa"». Fausto Giorgi: «Coinvolgere i privati nei project,
sinora poco utilizzati». Giorgi rilancia il progetto del parco verde nella
curva del Dorico e per l'autostazione del Verrocchio propone un project da
affidare alle imprese di trasporto regionali.
( da "Messaggero, Il (Marche)"
del 26-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Martedì 26 Maggio
2009 Chiudi Imprevista convocazione del Consiglio provinciale per oggi alle 15.
All'ordine del giorno il rendiconto del 2008, il riconoscimento di alcuni
debiti fuori bilancio derivanti da sentenze passate in giudicato, variazioni di
bilancio relative alla Cultura (finanziamenti intervenuti per le varie
attività) e la riduzione delle spese di tutti gli assessorati allo scopo di far
fronte alle minori entrate. Con lo stesso provvedimento, si prende atto di una
serie di variazioni relative a stanziamenti di soggetti esterni diretti a
interventi nei campi del turismo, dell'agricoltura e della tutela ambientale.
Ci sarà il numero legale? Probabilmente no. Tra le operazioni più rilevanti del
2008, l'applicazione pressoché totale al bilancio di previsione 2008
dell'avanzo 2007 di circa 902.000 euro e quello vincolato alle spese di
investimento di 2.355.896; l'avvio della procedura di stabilizzazione del
personale a tempo determinato; il completamento delle procedure
politico-amministrative di ripartizione del patrimonio e del personale in
funzione dell'istituzione delle due nuove Province; il
proseguimento della politica di razionalizzazione della spesa attraverso il contenimento dei
costi della politica; il
contenimento dei costi di gestione dell'apparato amministrativo, tra cui va
segnalata l'iniziativa sperimentale per il controllo di gestione del parco
auto.
( da "Messaggero, Il (Pesaro)"
del 26-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Martedì 26 Maggio
2009 Chiudi Nessun rappresentante eletto nei nuovi quartieri percepirà un
centesimo. Abolite le circoscrizioni, aboliti i gettoni di presenza. Undici elementi per ognuno dei dieci territori. Si voterà nelle
sedi dell'ex decentramento in un unico turno. Finite le consultazioni, verrà
costituita l'associazione Consiglio di Quartiere, con i soci che potranno
continuare ad essere chiamati consiglieri. Il consiglio durerà fino al
termine del mandato dell'amministrazione. Se verrà sciolto il consiglio
comunale prima dei cinque anni, lo stesso accadrà per i consigli di quartiere.
Il presidente verrà eletto dai consiglieri, a maggioranza assoluta, nella prima
riunione di quartiere. Questi organismi non avranno piu risorse proprie, ma
potranno indicare ai settori comunali, in particolare la manutenzione, come
indirizzare una parte delle risorse. Presenteranno al Comune proposte su
bilancio, piani di investimento, programmi, avanzeranno interrogazioni al
sindaco e daranno pareri obbligatori, per competenza territoriale, su bilancio
di previsione, varianti al Prg, piano del traffico, lavori pubblici e altro.
T.D.
( da "marketpress.info"
del 26-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Martedì
26 Maggio 2009 LOMBARDIA - PER GLI ITALIANI SEMPRE PIÙ CAFFÈ A GETTONI Non si
vive di solo caffè e bibite. Se inizialmente i prodotti venduti dai
distributori automatici erano esclusivamente alimentari, oggi è possibile
trovare di tutto, dai jeans agli articoli sanitari, giocattoli, fiori, dvd e
cellulari ma anche latte crudo o libri. Da momento di pausa e di incontro in ufficio, il
distributore automatico è diventato un servizio diffuso nei luoghi di passaggio
ed attesa come aeroporti e stazioni ferroviarie ed inizia a comparire nelle
città accanto al tradizionale negozio di vicinato. Il settore in Italia conta
2. 529 imprese attive nei primi tre mesi del 2009, registrando una crescita del
9,2% in un anno, pari a +214 imprese. Roma è la capitale della vendita
automatica: con le sue 228 imprese rappresenta il 9% delle aziende italiane,
(+33,3%). Bene anche Milano con 153 imprese (6% del totale Italia, +7,7%) e
Torino con 117 aziende (4,6% del totale nazionale, +10,4% dallo scorso anno).
La Lombardia è la regione con la maggiore concentrazione di imprese del
settore, con 392 attività rappresenta il 15,5% del totale nazionale. Al secondo
posto il Lazio con 312 aziende (12,3%) mentre terza è la Sicilia (234 imprese,
9,3%). Le regioni che in termini percentuali crescono di più in un anno sono la
Basilicata (+26,7%), il Lazio (+23,8%) e la Valle dAosta
(+20%). Lidentikit dellimprenditore: le imprese del settore vendita tramite
distributori automatici sono per il 54,3% ditte individuali il cui titolare per
il 96% è nato in Italia. Il 44% ha un titolare con meno di quarantanni
e una su quattro (24,9%) un titolare donna. Emerge da unelaborazione della Camera di Commercio
di Milano sui dati del registro delle imprese al primo trimestre 2009 e 2008. .
. <<BACK
( da "Denaro, Il" del
26-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Commenti riforme
istituzionali Far funzionare la democrazia, bastano duecento parlamentari
gerardo mazziotti All'Assemblea della Confindustria del 21 maggio scorso il
premier Berlusconi ha detto che basterebbero 100 deputati al posto dell'attuale
pletorico Parlamento di 630 deputati e 315 senatori più 5 senatori a vita. Un
parlamentare ogni 60 mila abitanti. Un'assurdità che non ha riscontro in nessun
altro paese al mondo. Ne cito alcuni. La Germania, 85 milioni di abitanti, ha
598 deputati al Bundestag ( uno ogni 142 mila abitanti) e 69 al Bundesrat (uno
ogni 1.230.000 abitanti);. la Federazione Russa, 150 milioni di abitanti, ha
400 deputati alla Duma (uno ogni 375 mila abitanti) e 178 rappresentanti nel
Consiglio federale ( uno ogni 842 mila abitanti); il Giappone, 130 milioni di
abitanti, ha 500 deputati ( uno ogni 260mila abitanti) e 242 senatori (uno ogni
540mila abitanti); il Brasile, 160 milioni di abitanti, ha 503 deputati ( uno
ogni 320mila abitanti ) e 81 senatori ( uno ogni 1.975.000 abitanti); l'Unione
europea, 450 milioni di abitanti, ha 732 eurodeputati ( uno ogni 615 mila
abitanti) e nessun senatore; il pianeta Cina, 1 miliardo e 400milioni di abitanti,
25 volte l'Italia, ha 2.800 rappresentanti del popolo nell'Assemblea nazionale
(uno ogni 6, 3 milioni di abitanti ); L'India, la democrazia più grande del
mondo con i suoi 985 milioni di abitanti, ha un Parlamento di 278 deputati (
uno ogni 3,5 milioni di abitanti ). gli Usa, la megapotenza mondiale con 300
milioni di abitanti, ha 445 deputati (uno ogni 680mila abitanti) e appena 100
senatori ( 2 per ogni Stato e, mediamente, uno ogni 3 milioni di abitanti), in
tutto 545 parlamentari che dal 1776 assicurano il perfetto funzionamento della
più antica democrazia del mondo, esaltata da Alexis De Tockeville. Perciò il 2
governo Berlusconi pensò di ridurne il numero con la famosa Devolution,
bocciata dal referendum di fine aprile 2006, che prevedeva 518 deputati, più 5
deputati a vita ( una sciocchezza sesquipedale che avrebbe ripetuto le
polemiche di palazzo Madama) e 252 senatori nel così detto "Senato delle
regioni" 775 parlamentari in tutto , uno ogni 77mila abitanti). Nel 2007
la Commissione Affari Costituzionali presieduta da Luciano Violante ha proposto
una riduzione dei deputati a 512 e dei senatori a 190 ( 702 in tutto, un
parlamentare ogni 85mila abitanti) . Il ministro del governo Prodi
all'attuazione del Programma Giulio Santagata (uno dei ministeri più inutili,
ereditato dal governo Berlusconi, che, ahimè, lo ha riproposto affidandolo a
Giancarlo Rotondi) ha voluto studiare una proposta per la riduzione dei
deputati a 315 e dei senatori a 200 ( 515 in tutto, uno ogni 116mila abitanti).
E visto che era ministro ai Rapporti col Parlamento anche Vannino Chiti ha
pensato che la soluzione migliore sarebbe quella di avere una Camera di 450
senatori e un Senato di 220 componenti ( 670 in tutto, un parlamentare ogni
89mila abitanti) . Come si vede, numeri ad libitum. O, se volete, a ruota
libera. In questi giorni si torna a parlare di ridurre i costi della politica
italiana, che, come denunciato dal mio "L'assalto alla diligenza", da
"I costi della democrazia" di Salvi e Villone e da " La Casta" di Rizzo e Stella,
sono i più alti del mondo, cominciando con la riduzione del numero dei
parlamentari. Sarebbe bene che le future proposte scaturissero da un'analisi
costi/benefici e da un confronto con gli altri Parlamenti del mondo. Talchè,
adottando parametri comparativi e scaturenti da un'analisi costi/benefici,
il nostro Paese, con i suoi 60 milioni di abitanti, non dovrebbe avere più di
150 deputati (uno ogni 370mila abitanti, come in Russia ) e 50 senatori ( uno
ogni 1, 2 abitanti, come in Germania) per un totale di 200 parlamentari. Pari
alla metà circa di quelli americani e russi. Un numero che costringerebbe i
partiti a mandare in Parlamento il meglio della classe dirigente del paese. E
non avremmo più l'esercito dei peones eletti solo per dire sì o no. Ma dato che
i peones non approverebbero mai una tale riduzione, occorre, come ha detto
Berlusconi, una legge di modifica costituzionale proposta dalla gente. del
26-05-2009 num.
( da "Sestopotere.com"
del 26-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Lappello
della Cabina di Regia dellEmilia-Romagna a sostegno delle popolazioni
dAbruzzo (26/5/2009 12:34) | (Sesto Potere) - Forlì - 26 maggio 2009 -Non deve subire
rallentamenti limpegno di tutti a sostegno delle
popolazioni dAbruzzo colpite dal terremoto del 6 aprile scorso. E
lappello lanciato dal sottosegretario Bertelli e dallassessore
regionale Bruschini al Tavolo istituzionale della regione Emilia-Romagna nel corso della riunione
della Cabina di Regia svoltasi il 20 maggio scorso a Bologna. Oltre a mettere a
punto un programma di interventi, che fanno capo alla Regione Emilia-Romagna,
relativi alla ricostruzione, ed in particolare: · costruzione di un servizio
118 nella città de LAquila con sala operativa che operi in
sinergia con la Protezione Civile, i Vigili del Fuoco e il Corpo Forestale
dello Stato; · costruzione di un poliambulatorio a supporto dei comuni di Villa SantAngelo
e SantEusanio; · realizzazione di un plesso scolastico prefabbricato, per
90 – 100 alunni, presso il COM 2 (San Demetrio) da utilizzare fin dal prossimo
anno scolastico; · realizzazione di casette prefabbricate destinate ai servizi
di cui sopra per il
superamento della fase transitoria di 2 anni. Oltre a questo impegno che sarà
definito in un apposito Protocollo dIntesa, la Cabina di
Regia non si è fermato qui. Infatti è stato lanciato un invito agli Enti Locali
con la proposta rivolta ai
Consiglieri e Assessori di devolvere lequivalente di un
gettone di presenza alle popolazioni dAbruzzo. I
dirigenti scolastici di ogni ordine e grado sono stati invitati a lanciare
uniniziativa con il seguente slogan “Per le popolazioni dAbruzzo 1
€ per ogni studente” e
al mondo del Volontariato e dellAssociazionismo di sostenere il
progetto proposto dalla Cabina di Regia, pur nel rispetto delle singole
iniziative. Da parte sua, la Provincia di Forlì-Cesena ed i Comuni
destineranno, secondo le proprie possibilità, risorse finalizzate allo scopo.
( da "Giornale di Brescia"
del 27-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Edizione: 27/05/2009
testata: Giornale di Brescia sezione:la città Pagliarini: vogliamo il
federalismo vero L'ex ministro del Bilancio in città per sostenere la
candidatura di Cesare Galli Cesare Galli, candidato alla presidenza della
Provincia di Brescia per «Bresciani liberi», ha incontrato ieri i media,
accompagnato da Giancarlo Pagliarini, già ministro del Bilancio nel primo
governo Berlusconi, per illustrare le tematiche della propria candidatura in
ordine al federalismo fiscale ed all'autonomia. «Il federalismo fiscale varato
dal Governo va nella direzione sbagliata - sostiene Galli - perché moltiplica
ed appesantisce le strutture. Per ridurre i costi della politica dobbiamo pensare a
macroregioni, come quelle ipotizzate dall'indimenticato Gianfranco Miglio, con
un progetto quanto mai attuale. Queste macroregioni, in piena autonomia,
potrebbero anche assorbire le province, ove le stesse fossero ritenute non
necessarie, in quanto, oggi, sono solo un centro di spesa. Per quanto
riguarda Brescia l'aeroporto di Montichiari ne è un esempio tangibile».
«Chiediamo ai bresciani - ha detto Galli - di entrare per essere i
"mastini" del loro danaro, quali "cani da guardia" a che
non avvengano sprechi, nell'immediato, in ambito di
viabilità, infrastrutture, politica industriale ed
agricola e rilancio turistico». «Recentemente il Comune di Milano ha bocciato
una mia mozione - ha riferito Giancarlo Pagliarini - che si poneva il quesito
se i partiti politici fossero un ufficio di collocamento, in quanto la gestione
di molte aziende è affidata a persone la cui competenza è quanto meno dubbia.
Noi vogliamo il federalismo vero, quello improntato alla sovranità, nemmeno
sfiorata dal recente provvedimento governativo. La concorrenza in economia
genera efficienza ed il federalismo, letto come concorrenza nella politica, sovranità quindi alle regioni affinché si veda chi
governa meglio, è liberalismo vero».armo
( da "Nuova Sardegna, La"
del 27-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
INCONTRO A VENEZIA
La Nonnis tra i leader di Tremonti Il sindaco relatore al seminario dell'Aspen
institute «Ho portato l'esperienza di una città che cresce oltre a un progetto
di sviluppo in cui crede» ORISTANO. Lo aveva annunciato lei stessa, qualche mese
fa, con un malcelato orgoglio: nei giorni scorsi l'atteso appuntamento c'è
stato: il sindaco Angela Nonnis è intervenuta come relatrice ai seminari dei
leader organizzati dall'Aspen Institute, di cui è presidente il ministro
dell'Economia Giulio Tremonti. Tema dei seminari: "Le città del futuro:
rilanciare l'economia, governare la complessità". Solo cinque sindaci sono
stati chiamati da tutta Italia a Venezia, per partecipare ai lavori della
ventisettesima edizione degli Aspen seminars for leaders: Sergio Chiamparino di
Torino, Angela Nonnis di Oristano, Paolo Perrone di Lecce, Marta Vincenzi di
Genova e Mauro Favilla di Lucca. Il sindaco Nonnis è stata invitata a
intervenire nella sessione dei lavori moderata da Beppe Severgnini dal titolo
"Vivere, lavorare, abitare nella città: come migliorare la qualità della
vita?". «Le città del futuro dovranno sempre più attrarre e coinvolgere
una pluralità di persone - osserva Angela Nonnis -. Insieme abbiamo ragionato
sulla definizione degli spazi di aggregazione per il tempo libero, sugli eventi
e i progetti capaci di valorizzare i centri urbani, sulle fonti di
finanziamento e sulla possibilità che le funzioni culturali hanno per
migliorare la qualità della vita». Secondo il sindaco un ruolo fondamentale
nella lettura dei bisogni, nella definizione degli obiettivi e nelle scelte
strategiche di sviluppo, lo devono svolgere sempre di più i sindaci «che devono diventare i veri registi delle politiche di
finanziamento dei progetti locali». «A Venezia - prosegue la Nonnis - ho
portato l'esperienza di Oristano. Gli impegni assunti attraverso il Piano
strategico dell'area vasta, le iniziative per valorizzare la città attraverso
la promozione storica e culturale, lo stimolo che il Comune vuole creare nei
confronti dell'iniziativa privata per rendere la città sempre più
attraente e vivibile, per dare occasioni di crescita e di sviluppo». Il
coinvolgimento dei privati è stato uno dei temi trattati durante il seminario.
«Un argomento che sta a cuore all'amministrazione comunale - dice il sindaco -,
che sta scommettendo sul futuro con le iniziative di project financing sulle
infrastrutture, indispensabili per dare respiro allo sviluppo del territorio
partendo dalle sue origini e dalla sua vocazione che si fonda nell'identità,
nelle tradizioni e nella cultura. Su questo devono concentrarsi gli sforzi e le
opportunità di finanziamento che non possono perdersi in mille rivoli».
«Oristano - ricorda il sindaco - è una città che ogni anno è ai primi posti
delle statistiche sulla sicurezza, che migliora nella vivibilità, che gode di
una invidiabile posizione geografica e di una ricchezza ambientale e
paesaggistica unica, che oggi è al centro di una rete sempre più ricca di
contatti e collaborazioni in vari settori: economia, cultura, sociale, turismo.
Oristano ha dato il contributo di una città che cresce, che investe, che
evidentemente ha problemi ed è colpita dalla crisi come tutto il mondo, ma che
ha un progetto di sviluppo nel quale crede e sul quale investe". L'Aspen
Institute è nato negli Stati Uniti nel 1950 per iniziativa di un gruppo di
intellettuali e uomini di affari americani convinti della necessità di
rilanciare il dialogo, la conoscenza e i valori umanistici in una realtà geopolitica internazionale complessa e in evoluzione. «La
missione di Aspen Institute Italia è l'internazionalizzazione della leadership
imprenditoriale, politica e culturale del Paese
attraverso un libero confronto tra idee e provenienze diverse per identificare
e promuovere valori, conoscenze e interessi comuni. L'Istituto concentra la
propria attenzione verso i problemi e le sfide più attuali della politica, dell'economia, della cultura e della società, con
un'attenzione particolare alla business community italiana e internazionale».
( da "Mattino di Padova, Il"
del 27-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
COSTI
DELLA POLITICA Errata corrige sui redditi dei consiglieri VENEZIA. Fanno come
sempre discutere le denunce dei redditi dei consiglieri regionali, pubblicate
ieri. Su 60 eletti nell'assemblea veneta non ce n'è uno che abbia un imponibile
uguale all'altro.
La cosa si spiega tenendo conto che la media degli stipendi per il solo
incarico elettivo, ridotta all'imponibile, si aggira sui 120 mila euro lordi
all'anno. Chi è sotto questa cifra ha conteggiato nella dichiarazione altre
fonti di reddito, meglio sarebbe dire di spesa, portandole in detrazione. Chi
ha dichiarato di più, ha invece cespiti o entrate che ha dovuto portare in
aggiunta. Unico errore materiale quello riferito alla dichiarazione del
consigliere bellunese Guido Trento (non erano 18.520 euro ma 108.520). Una
omissione riguarda il consigliere leghista Emilio Zamboni, misteriosamente
sparito in tipografia, che denuncia 100.589 euro. Marco Zabotti lamenta di non
appartenere al Pd ma a «per il Veneto con Carraro». Ad Amedeo Gerolimetto,
forzista trevigiano, va restituita la paternità delle spese elettorali: i
40.000 euro denunciati come finanziamento prevenivano dal suo conto. Ne ha
spesi 34.728, i 5.271 risparmiati se li è tenuti giustamente in tasca.
( da "Nazione, La (Arezzo)"
del 27-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
CALCIO AREZZO pag. 5
Fausto Sarrini HA COMPIUTO ieri 23 anni e ha superato l'infortunio al piede.
Allan P... Fausto Sarrini HA COMPIUTO ieri 23 anni e ha superato l'infortunio
al piede. Allan Pierre Baclet, nato il 23 maggio 1986 a Lilla, in Francia, ha vissuto,
comunque vada, il suo miglior campionato. Nel 2004-2005 debuttò in Italia col
Russi in serie D, 26 presenze e 7 reti, poi a Gela in C1,
21 partite e 1 gol, alla Juve Stabia 21 gare e 4 centri nel 2006-2007 sempre in
terza serie. Il torneo scorso una presenza ad Arezzo, subito dopo di nuovo alla Juve Stabia, 5 sigilli su
26 gettoni. Nel campionato
2008-2009, 10 reti su 26 match nell'Arezzo approdato ai play-off, con
alcune perle, soprattutto la rovesciata da cineteca con cui segnò alla
Pistoiese nell'ottobre scorso. Ma sentiamo Baclet, reduce da un infortunio.
Parla in un simpatico intreccio di italiano, napoletano e ovviamente iflusso
francese: «Sono stato a curarmi a Bologna per alcuni giorni e finalmente sto
bene, chiaro però che non posso avere la condizione ideale, il ritmo giusto.
Servirà ancora un pò di tempo». Come vedi la semifinale col Crotone? «Abbiamo
vinto due volte in campionato, ma i play-off sono un mini torneo a parte. Non
troveremo certo la squadra che ha perso 4-0 una ventina di giorni fa, però sono
convinto che abbiamo buone possibilità di approdare in finale. Alcuni giocatori
loro che conosco bene, mi hanno detto che la situazione societaria non è delle
migliori e che non vivono un momento tranquillo». Tra condizione atletica, psicologica,
la tattica e comunque il piccolo vantaggio che ha il Crotone di poter chiudere
con lo stesso numero di reti al termine delle due partite, cosa conterà di più?
«Penso che l'aspetto più importante sia quello psicologico. Dovremo entrare in
campo convinti di vincere». Domenica sfida al Comunale. Un solo risultato a
disposizione... «Dobbiamo vincere, magari con almeno due gol di scarto. Non
sarà semplice però l'Arezzo sta bene, è in forma, quindi ho fiducia». Tu come
vivi questa settimana? «Con un pò di tensione. La partita è importante, ma sono
motivato». I tuoi compagni? «Li vedo tranquilli, scherzano ma anche decisi a
conquistare il successo pieno». Baclet, come giudichi la tua stagione? «Buona,
così come quella della squadra, ma adesso è necessario completare l'opera
andando in serie B». Hai segnato 10 reti, un bel numero, anche se l'ultima
risale al 16 marzo, col Gallipoli. Ti manca la rete? «No, non più di tanto,
l'aspetto che conta maggiormente è che l'Arezzo vinca». Quale il gol più
importante? «All'andata col Crotone quando firmai il 3-2 proprio all'ultimo
respiro ed eravamo in inferiorità numerica, e quello della vittoria col
Gallipoli». La tua dote migliore? «La generosità, il saper aiutare i compagni».
E dove devi migliorare? «Nella concretezza sotto porta». Chi è l'avversario più
pericoloso in chiave play-off? «Vedo un notevole equilibrio, tuttavia penso che
la più insidiosa sia il Benevento». Il presidente Mancini in panchina? «E'
positivo. Adesso ci segue da vicino. Ci dà una grande carica anche prima delle
partite». Hai delle richieste da alcuni club, ma ci sono possibilità che resti
ad Arezzo? «Ho un contratto fino al 2010, qui sto bene e perché no, spero di
rimanere, magari in serie B».
( da "Riformista, Il"
del 27-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Il Pd ha bisogno di
una sala-macchine Caro direttore, provo a seguire il ragionamento svolto da Andrea
Romano sui nicodemiti del Pd, ma non riesco a rassegnarmi all'alternativa secca
che sembra proporci tra una lunga, dolorosa agonia e un decesso volontario,
spettacolare e magari anche fecondo. Non entro nel merito dell'articolo, che
attribuisce segrete pulsioni di morte a una ipotetica e indeterminata quantità
di anonimi dirigenti. Ma voglio approfittarne per ragionare del nostro partito,
e di qualche prospettiva a breve e a medio termine. Sul lungo periodo, com'è
noto, non ci saremo più, eppure questo fatto incontestabile non riesce a
placare la sete di sangue di chi ritiene che tale esito sia da accelerare.
Identità, struttura, strategia: sono questi i temi che dovremo affrontare,
comunque vadano i prossimi appuntamenti elettorali, per far crescere il nostro
partito e costruire l'alternativa alla destra. Sono stati ripetutamente elusi
in fase di gestazione, arrivando a elaborare nuove categorie interpretative pur
di non occuparsene: un partito post-identitario, ricco di posizioni
"prevalenti" e coscienze rumorose, ma deliberatamente privo di una
linea; liquido, finanche gassoso purché non radicato; libero e solo, ma così
buono da non tagliare solo le amicizie sbagliate. Le responsabilità non
ricadono certo su di uno solo, ma faremo davvero un passo avanti quando ci
impegneremo in un'analisi che non solo individui i danni prodotti dalla
personalizzazione della politica e dalla sua riduzione
al marketing, ma che ci aiuti a superarli. Il fatto è che ragionare sempre e
solo di volti, nomi e generazioni è molto più semplice, per i politici quanto
per gli analisti, che fare i conti con la realtà. Contrapporre partecipazione e
appartenenza, primarie e tesseramento, cittadino-elettore e iscritto-militante,
significa alimentare un dibattito sostanzialmente inutile, squisitamente
ideologico e dannoso. Molto dannoso. Come ben sa chiunque abbia fatto politica, l'appartenenza altro non è che il frutto di tanta
passione e partecipazione durevole. Tutto ciò non significa che il dibattito
sia inutile, ma se vogliamo rispettare la volontà di rinnovamento e
partecipazione espressa dai milioni di cittadini accorsi alle primarie,
potremmo fare cosa utile demistificando la retorica del vecchio e del nuovo, e
cercando di cogliere la sostanza delle questioni che abbiamo di fronte. Io
provo a indicarne alcune: 1) il nesso tra partecipazione, rappresentanza,
decisione; 2) il rapporto tra elaborazione, formazione, selezione della classe
dirigente; 3) il funzionamento della macchina-partito, ovvero il sistema di
relazioni che occorrerà costruire tra volontariato, professionalità e
finanziamento della politica. Riconoscere l'importanza
della partecipazione alle primarie è sacrosanto, ma non va sottovalutata la
necessità di dar vita a un sistema di partecipazione e rappresentanza che
consenta a chi lo vuole di spendersi pienamente, di scambiare e far pesare le
proprie idee, cosa difficile nell'ambito di assemblee elefantiache, che si
riuniscono due volte l'anno. Urgente è discutere di come si produce la cultura politica del Pd: il manifesto dei valori poteva andar bene,
ma non sarebbe il caso di pensare a un modello più aperto, flessibile,
partecipativo? Questo è un tema centrale, se pensiamo il Pd non come espediente
ma come fattore di cambiamento della politica
italiana: come si forma e si riproduce la cultura politica
del nuovo partito? Assicurarsi i contributi degli "esperti" è
essenziale, ma non risolve il problema di un partito che voglia definire una
propria visione della società e della politica, e
trasmetterla, non imbalsamata ma neanche evanescente, ai più giovani. Definire
in maniera chiara i percorsi della partecipazione, della rappresentanza e
dell'elaborazione politica del nuovo partito serve a
non dissipare l'entusiasmo di chi vorrebbe esserci, impegnarsi. L'impegno
volontario e quindi non retribuito di solito non attira il disprezzo dei
politologi, molti dei quali, tuttavia, non avendolo mai praticato, dimenticano
facilmente che non si tratta di un miracolo, di un fenomeno paranormale: è
anch'esso frutto di quella pericolosa parola, organizzazione, senza la quale la
politica stenta a funzionare. E l'organizzazione
si fa anche con persone che non solo sono retribuite, ma hanno anche delle
competenze. E qui veniamo ai famosi costi della politica. Occupiamoci solo di un aspetto specifico, che chiameremo la
sala macchine, quella che organizza l'impegno dei volontari. C'è un solo modo
per farne a meno: investire talmente tanti soldi da non aver bisogno di
volontari. Per esempio milioni in spot televisivi, e altri milioni per
pagare finti volontari. Costi che lievitano, dunque,
in un sistema che sostituisce il denaro alla passione e alle capacità. Non può
essere questa la prospettiva, la scelta del Pd. Si può, invece, scegliere di
non parlare della sala macchine. Far finta che non ci sia, che non serva,
magari perché appesantisce l'immagine. Ma le ricorrenti ondate di anti-politica testimoniano che è una scelta miope. Oppure si può
scegliere di restituire trasparenza e dignità alla politica,
anche alla fatica della politica, disciplinandola per
legge, attuando i principi dell'articolo 49 della Costituzione
nel contesto del XXI secolo, perché tutti i cittadini possano davvero
«concorrere, con metodo democratico, a determinare la politica
nazionale». Abbiamo già pagato prezzi pesanti al rifiuto della complessità,
all'ansia di un nuovo inizio il quale, riducendo identità e culture politiche
strutturate a simulacri di tribù correntizie da tollerare e magari anche
alimentare purché a telecamere spente, ci liberasse finalmente dal peso della
storia sofferta del XX secolo. Radici dichiarate morte che pure s'avvinghiano
alle caviglie degli innovatori, ancora increduli perché la loro città ideale,
in cui il liberismo temperato, i mutui di massa, l'happy hour e le partite a
squash accompagnavano una serena competizione bipartitica,
è andata distrutta. Per consolarsi, suggerisco a Romano di ascoltare una
canzone di Claudio Villa, "Vecchia Roma". È struggente. Gliene
anticipo il ritornello: «E li sogni/ sognati all'ombra/ d'un cielo blu/ so'
ricordi/ der tempo bello/ che nun c'è più». di Ugo Sposetti 27/05/2009
( da "Repubblica, La"
del 27-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 9 - Economia
Il presidente degli Stati Uniti punta ad incassare entro venerdì la fine del
Chapter 11 di Chrysler e l´accordo su Opel Obama mette
fretta ai tedeschi e Fiat gioca la carta americana Il finanziamento di Opel da
parte delle banche non risolve-rebbe i problemi dell´azienda Per Washington se
Fiat è un buon partner di Chrysler può esserlo anche per la casa tedesca
SALVATORE TROPEA TORINO - «Spero, penso che sia l´economia a pesare più della politica». Per il rush finale
della partita Opel Sergio Marchionne si affida alle coordinate industriali
dell´offerta Fiat. E´ convinto che possano essere una garanzia di successo
sulle manovre influenzate dalle scadenze elettorali tedesche. Ma sa anche, e lo
ammette, che a Berlino è in corso «una lotteria con tantissime variabili in
gioco» nella quale si può vincere e si può perdere. Perciò tiene d´occhio anche
la politica perché non rimanga nulla di intentato. E
la politica alla quale guarda, ancor prima che quella
tedesca, è quella degli americani, intesa come le ragioni che possono
influenzare le decisioni del governo di Washington sul finanziamento della Gm
alla quale fa capo la Opel. Se la Fiat è stato un buon partner per Chrysler può
esserlo anche per Opel. Nelle ore che precedono il verdetto del governo
tedesco, il Lingotto punta molto su questa equazione della Casa Bianca e
mobilita tutti i suoi uomini al di qua e al di là dell´Atlantico. La carta
americana è molto importante, forse decisiva, per i torinesi perché li sottrae
alle trappole dei rinvii e di un gioco al rialzo al quale Marchionne ha già
fatto sapere di non essere interessato. E non è un caso che egli sia andato in
America, prima di affrontare la volata di Berlino, sapendo che Angela Merkel
avrebbe messo in programma per la giornata di oggi anche un incontro con i
vertici della Gm e con i rappresentanti del Tesoro Usa. Nel corso della sua
missione lampo in America, l´ad del Lingotto, ha avuto modo di appurare che
Barack Obama entro il 31 maggio punta a incassare la chiusura della procedura di
Chapter 11 per la Chrysler, e ad assicurarsi che per Opel ci sia un percorso
ben definito e perciò tale da non riproporla tra qualche anno con i guai di
oggi magari aggravati. Per questo il Lingotto confida che non s´imbocchi la
strada della soluzione-ponte se non come misura estrema e con una durata ben
definita. Un finanziamento da parte di banche «amiche» per un ammontare
quantificato genericamente in 1,5 miliardi di euro, darebbe fiato ma non
risolverebbe il problema di un´azienda di fatto ormai fallita. Senza contare
che, superata la boa delle elezioni, la Opel potrebbe trovarsi su una strada
senza ritorno. La Fiat spinge perciò per una scelta definitiva. E´ quella che
sosterrà oggi Marchionne nell´ultimo incontro con la Cancelliera che di suo
sembra orientata in questa direzione. Di fronte si troverà le offerte di Magna
e di Ripplewood. Stando a quanto si dice a Torino, lui insisterà sul carattere
industriale dell´offerta in contrapposizione alla soluzione Magna che ostenta,
senza entrare in dettagli, l´appoggio finanziario delle banche russe e un non
meglio precisato sostegno di Putin. A chi, nelle concitate ore di questa
vigilia, gli chiede se dal governo tedesco si aspetta un si o un no Marchionne
risponde: «Non ho la minima idea, sono qui per rispettare le regole del gioco,
dipende da loro». Ma aggiunge anche di essere fiducioso «perché stiamo facendo
un gran lavoro». Un´affermazione, questa, che negli ambienti del Lingotto viene
tradotta con l´orgogliosa rivendicazione della lunga esperienza di Torino nella
produzione di automobili. Come dire che la sua offerta ha come principale
obiettivo quello di mettere assieme, se sarà possibile anche con Opel, un
colosso da sei milioni di vetture all´anno da vendere anche in quei mercati
dove oggi l´azienda di Russelsheim non è presente. Un pezzo importante c´è già
dal 30 aprile e vale circa 4 milioni di vetture. Al ministro dell´Economia zu
Guttenberg - ieri ha avuto un incontro anche col vicepresidente della Fiat John
Elkann - che continua a sollecitare «miglioramenti» dell´offerta, attraverso le
sue dichiarazioni, Marchionne risponde che questo è stato fatto. In realtà la
Fiat ha abbassato da 7 a 6 miliardi di euro l´entità delle garanzie pubbliche,
ha ritoccato al ribasso i tagli, lasciando aperta solo la questione delle quote
azionarie, un´operazione sulla quale si potrà trovare un accordo, com´è
avvenuto con Chrysler, quando sarà possibile definire meglio la costruzione
della newco nella quale far convergere Fiat, Chrysler e Opel.
( da "Nazione, La (Prato)"
del 27-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
PROVINCIA PRATO pag.
12 DECORO ed efficienza contro partecipazione e taglio dei
costi della politica.
Mau... DECORO ed efficienza contro partecipazione e taglio dei costi della politica. Mauro Lorenzini candidato del
centrosinistra propone di puntare su un «maggior controllo del Comune su tutti
i servizi e gli interventi, compresi quelli di risistemazione e di manutenzione
delle strade e del verde, effettuati dalle aziende partecipate».
Contrariamente Enzo Biscotti, candidato del centrodestra lancia un concorso di
idee per progettare il nuovo centro cittadino, «perchè 1500 firme di protesta
non possono passare inosservate» e punta sul risparmio proponendo il taglio del
numero dei dirigenti. «UNO dei miei primi impegni sarà rendere il Comune come
unico referente per i cittadini spiega Lorenzini è mia intenzione realizzare un
ufficio di controllo sull'efficienza dei lavori e dei servizi svolti. Un
ufficio che sia il riferimento principale per le segnalazioni dei cittadini su
buche, strade o lampioni, un riferimento diretto che dia risposte chiare,
rapide e concrete anche per servizi importanti come acqua, gas ed energia
elettrica». Per Lorenzini quindi il Comune dovrà trasformarsi in un punto di
riferimento oltre che in una sorta di garante delle segnalazioni. TANTI invece
i montemurlesi che hanno affollato la sala Banti per la presentazione dei
candidati e del programma di centrodestra. La serata è stata anche l'occasione
per approfondire diversi temi come il centro cittadino: «Per migliorare la
qualità della vita spiega Biscotti è necessario rivedere il progetto del nuovo
centro secondo le indicazioni di chi lo vive. Ci sarà, pertanto, un concorso di
idee tra giovani professionisti ed una commissione fondata da tecnici e
rappresentanti dei cittadini». Bisocotti, così come Lorenzini, propone anche di
rivedere il percorso della Lam viola favorendo i collegamenti con l'ospedale e
il centro Giovannini. Sul piano dei costi della macchina comunale, Biscotti ha
ribadito il taglio netto del numero dei dirigenti, da 4 a 2 mentre durante la
serata non sono mancate anche considerazioni politiche: la Destra di Storace
che appoggia la candidatura di Biscotti, precisa di «non essere un partito di
estrema destra» come dichiarato più volte da Lorenzini, ma «un partito
democratico che crede nei valori di libertà, giustizia e legalità». In ultimo
Menchetti: «In città si parla molto di cosa farà conclude Biscotti se dovesse
vincere il centrosinistra temo solo di ritrovarlo in giunta, magari come
assessore alla mobilità o all'urbanistica». Silvia Bini
( da "Nazione, La (Firenze)"
del 27-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
MUGELLO pag. 21 Le curiosità del Consiglio comunale Cinque anni di presenze, «gettoni», interrogazioni, mozioni BORGO
SAN LORENZO BILANCIO DELLE ATTIVITA' di PAOLO GUIDOTTI TEMPO DI BILANCI, per il
consiglio comunale di Borgo San Lorenzo. Con la presidente del consiglio comunale
Grazia Innocenti che ha dato i numeri dell'attività istituzionale. Si sa
che ormai da anni i consigli comunali sono stati "svuotati" di molte
funzioni, e spesso si riuniscono per discutere di mozioni e interrogazioni, più
che decidere su questioni amministrative, demandate a sindaco, giunta e
dirigenti. Ma sono comunque numeri interessanti. Compresi quelli relativi alle
presenze dei consiglieri comunali e degli assessori. Che sostanzialmente, non
hanno fatto mancare la loro presenza. Presenza, per
quanto riguarda i consiglieri, ben poco remunerata, come ha sottolineato di
recente uno di loro, il socialista Paolo Omoboni: "nel nostro comune un
consigliere comunale percepisce, per ogni seduta, 20,39 euro lordi. Calcoliamo
che se un consiglio dura in media 4 ore, ecco che per ogni ora abbiamo la
mirabolante cifra di 5,10 euro(sempre lordi)". Molti tra gli eletti hanno
superato quota 60 presenze, su 69 consigli tenuti nel quinquennio. 69 sedute
significa poco più di 13 sedute l'anno, un ritmo certo non particolarmente
vivace. I più stakanovisti sono stati il sindaco Bettarini (66 presenze), il
capogruppo dell'Ulivo Alberto De Paola (65 presenze) e i consiglieri Fradducci
e Veri (64 presenze). Tra i capigruppo il meno presente è stato Mauro Pinzauti
di Rifondazione (con 47 sedute), mentre i suoi colleghi Carlo Incagli di Borgo
Viva ha totalizzato 56 presenze e Piera Ballabio di Libero Mugello 61. Il più
assente in assoluto è stato il consigliere Stefano Magherini, con 28 presenze
su 69 sedute. Tra gli assessori, il più assiduo è stato Francini, presente alle
sedute del consiglio 64 volte, poi Casati (59), Giovannini (58), Frandi (57),
Adini (54) e Scotti (47). Il "report" del consiglio comunale mostra
anche le attività dei gruppi consiliari: il più attivo, in fatto di
interrogazioni e interpellanze è stato Borgo Viva, che ne ha presentate 57,
contro le 40 di Libero Mugello, le 18 di Rifondazione e le cinque
interrogazioni dell'Ulivo. Per mozioni e ordini del giorno primeggia l'Ulivo,
con 29, seguito da Borgo Viva con 27, Rifondazione con 21 e 14 Libero Mugello.
Infine le commissioni consiliari: quella che ha lavorato di più è stata quella
per "Ambiente e Territorio" che dovendo esaminare il piano
strutturale ha fatto 108 riunioni in cinque anni, contro le 36 della
commissione "Cultura e attività sociali".
( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)"
del 27-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
SPORT VARI pag. 9
DIECI CAMPIONATI: due di B1, sette di Legadue e uno di serie A. Dieci anni
tondi di storia e... DIECI CAMPIONATI: due di B1, sette di Legadue e uno di
serie A. Dieci anni tondi di storia e di attività, in casa Basket Club, in cui
non mancano numeri e cifre di rilievo. Anzitutto le partite disputate, che per
la società di Corso Giovecca sono complessivamente 348, con 197 vittorie e 151
sconfitte, frutto del 56% di vittorie. Tra i vanti di Roberto Mascellani c'è la
conquista della Coppa Disciplina per due volte in Legadue, di due promozioni
dalla B1 alla A e della straordinaria salvezza, con tanti «scalpi» eccellenti,
conquistata nella stagione da pico terminata. Ed il prossimo traguardo, da
varcare quanto prima nella stagione 2009/2010, sarà quello di quota duecento
vittorie, ormai vicinissima. I top individuali In 3 stagioni Giorgio Valli è
diventato l'allenatore con più presenze nel Club, ben 97 (56 vinte e 41 perse,
col 57% di vittorie) seguito da Alessandro Finelli a 80 (43 vinte e 37 perse,
col 53% di vittorie), Luca Dalmonte a 63 (38-25 col 60% di vittorie) e Antonio
Trullo a 55 (32-23 col 58%). Chiudono la storia dei coach del Club Mauro Di Vincenzo
a 31 (22-9), Marcello Perazzetti a 12 (3-9) e Stefano Cioppi a 10 (3-7). Il più presente Nella classifica delle presenze, sono ben 101 i
giocatori in maglia bianconera ed i capitani Charlie Foiera (149) e Paolo
Calbini (118) resistono all'attacco di Fabio Zanelli, che li insidia con 115 gettoni che lo fanno diventare la nuova
bandiera del Basket Club. Entrano nella top ten Brian Sacchetti con 96, Andre
Collins a 95, Oluoma Nnamaka e Marco Allegretti a 90. Il miglior
marcatore Dopo tre stagioni di grande successo, individuale e di squadra, Andre
Collins diventa il secondo migliore marcatore di sempre con 1724 punti, contro
i 2077 di Michael Williams. Al terzo posto Paolo Calbini con 1434, al quarto
Jobey Thomas con 1399. Al 9° posto si inserisce Fabio Zanelli con 855 e decimo
è Harold Jamison con 853.
( da "Eco di Bergamo, L'"
del 27-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Vistalli abbatte il
muro dei 47" --> Il bergamasco al Top Challenge ha fissato il record
della Bergamo 59 nei 400 Mercoledì 27 Maggio 2009 SPORT, pagina 47 e-mail print
Marco Francesco Vistalli è sempre più in crescita «Barberi? Per un attimo ho
sognato di averlo battuto. Resta la gioia per questo risultato, e la cosa più
importante è che mi dà fiducia in prospettiva: questa stagione è la più
importante di sempre». Corrono veloci i pensieri di Marco Francesco Vistalli,
un po' come le sue gambe, che lo scorso weekend hanno mulinato falcate a frequenze
incredibili. Nei 400 maschili della Top Challenge ha chiuso infatti al secondo
posto fermando il cronometro a 46 secondi e 76 centesimi. È il primato sociale
di sempre nella storia dell'Atletica Bergamo 59 Creberg: «Peccato per la
partenza, ero un po' contratto - continua lui, 22 anni, di Torre Boldone, in
età da categoria promesse - ai 200 sono arrivato quattro decimi sopra quanto
prevetivato, ma a conti fatti va bene così: la gioia di scendere sotto il muro
dei 47 secondi prevale sul resto». È quello che in Italia differenzia un
quattrocentometrista di discreto livello da uno tale in senso assoluto. Il
migliore del lotto, Andrea Barberi (il primatista italiano del giro di pista)
sulle rive dell'Adriatico l'ha preceduto di due centesimi: «Al fotofinish
pensavo di averlo preceduto - continua Vistalli, iscritto al terzo anno del
corso di Commercio Estero all'Università degli Studi di Bergamo - questo
exploit lo considero un punto di partenza e non darrivo:
quest'estate sarà fondamentale per la mia crescita». Lui non dice se e quanti margini di
miglioramento abbia: «Cose da chiedere ad Alberto Barbera, il mio allenatore, a
cui dedico questa prestazione». Dice, invece, che con un
biglietto in tasca per la 4x400 degli Europei Under 23 di Kaunas, il sogno a
questo punto è quello di riuscire a gareggiare in quella manifestazione anche a
livello individuale. Per intensificare anche un feeling con la nazionale sin
qui un po' freddino (un solo gettone di presenza): «Ma quest'inverno ho partecipato a diversi stage, e spero di
avere anch'io le mie possibilità. Gli assoluti di Berlino? Non
scherziamo, per manifestazioni così è tutto troppo prematuro». Non lo è
raccontare una storia particolare come la sua, con l'amore per l'atletica
sbocciato tardi «all'ultimo anno degli allievi (cinque anni fa, ndr) avevo
smesso con lo sport». E tormentato da una muscolatora esplosiva come il tritolo
ma a volte rivelatsi fragile come il vetro: «Sì,i guai muscolari sono il mio
tallone d'achille, per questo motivo quest'anno forse non parteciperò agli
italiani Universitari: devo selezionare». Quello che fanno da sempre le
formazioni militari. Chissà non sia il suo nome il prossimo di cui chiederanno
informazioni in casa Atletica Bergamo 59 Creberg. Luca Persico 27/05/2009
nascosto-->
( da "Nuova Ferrara, La"
del 27-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
La città si è
schierata al fianco del Club Positive consultazioni con i politici In campo
vicina quota 200 vittorie BASKET SERIE A TRA FUTURO E GRANDI NUMERI MARCO
NAGLIATI FERRARA. Consultazioni archiviate. Con una più che evidente
soddisfazione in casa Basket Club. In società non amano l'etichetta di
"consultazioni", semmai di presentazione di un progetto. Ma il senso
non cambia. Nel giro di pochi giorni il management societario (presidente
Mascellani, i vice Orpelli e Bruschi, il giemme Crovetti) hanno incontrato
privatamente i candidati sindaco Tagliani, Dragotto e Barbieri; nonchè Marcella
Zappaterra e Mauro Malaguti, in corsa per la presidenza della Provincia. Gli
esiti, da quanto trapela tra cortine di riserbo, sono stati positivi. Clima
cordiale (dopo qualche scaramuccia della scorsa settimana), buona
considerazione dei futuri amministratori nei confronti del progetto Basket
Club. Piace la vetrina (la serie A), conforta il vivaio (oltre 400 ragazzi
tesserati), convince la circostanza che i dirigenti siano tutti ferraresi. è
sostanzialmente stato un passaggio importante, tanto che in società ritengono
si possano creare le condizioni per un lavoro di squadra. Senza gli ostacoli
del passato. Chiaramente non sono state messe promesse sul tavolo, né il Club
se le aspettava. Però se Mascellani chiedeva considerazione ed interesse,
quelle le ha avute. E resta inteso che comporre il budget per la prossima
stagione agonistica rimane comunque impresa complessa. LE CIFRE. Chiusa
l'annata agonistica il 10 maggio e completato il tour con alcuni politici
cittadini, la giornata è diventata propizia per srotolare un po' di storia
cestistica bianconera: 10 campionati, 2 di B d'Eccellenza, 7 di Legadue, 1 di
serie A. Il Basket Club ha giocato complessivamente 348 partite con 197
vittorie e 151 sconfitte. Due le promozioni: nel 2000/2001 dalla B d'Eccellenza
alla Legadue e nel 2007/2008 dalla Legadue alla serie A. Due anche le coppe
Disciplina di Legadue aggiudicate nel 2002/2003 e nel 2007/2008. Si aggiornano
le classifiche storiche al termine della stagione 2008/2009, quindi la società
di Corso Giovecca alla seconda giornata della serie A 2009/2010 giocherà la sua
350ª partita e alla terza vittoria festeggerà quota 200. In tre stagioni
Giorgio Valli è diventato l'allenatore con più presenze 97 (56 vinte) seguito
da Alessandro Finelli 80 (43-37), Luca Dalmonte 63 (38-25) e Antonio Trullo 55
(32-23). Chiudono la storia dei coach del Club Mauro Di Vincenzo 31 (22-9),
Marcello Perazzetti 12 (3-9), Stefano Cioppi 10 (3-7). Nella
classifica delle presenze, 101 i giocatori che hanno indossato la maglia
bianconera. I capitani Charlie Foiera 149 gettoni e Paolo Calbini (118) resistono all'attacco di Fabio Zanelli che
li insidia con 115 partite giocate che lo fanno diventare la nuova bandiera del
Basket Club. Entrano nella "top ten" Sacchetti con 96, Collins
95, Nnamaka e Allegretti 90. Tre campionati di grande successo e Andre Collins
è diventato il secondo migliore marcatore di sempre: 1724 punti contro i 2077
di Michael Williams. ALLENATORI. Luca Dalmonte, ex di Ferrara e svincolatosi da
Cantù, sembra nel mirino di Caserta. Che corteggia anche Lardo.
( da "Manifesto, Il"
del 27-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
CUBA CHE CAMBIA I
segnali contraddittori provenienti da Washington suscitano inquietudine
all'Avana. Dove la rivoluzione, una bella signora di 50 anni che ha smentito
«la legge naturale della mela matura» enunciata fin dal 1819 da Quincy Adams,
ha bisogno di qualche «ritocco». Non facile né indolore SCENARI Almeno un
milione di turisti Usa pronti a sbarcare sul «frutto proibito» castrista
Aspettando gli americani. E le mosse di Obama Maurizio Matteuzzi L'AVANA
L'AVANA A Cuba non ci sono cartelli pubblicitari. Le uniche scritte che si
vedono lungo le strade o dipinte sui muri sono slogan di sfida all'
«imperialismo yanqui» e inni alla rivoluzione - a San Ernesto Che Guevara,
all'eterno Fidel e (molto meno) al pallido Raúl -, alla «revolución pujante»
che il primo gennaio scorso ha compiuto «vigorosa» i 50 anni. Scritte e slogan
da battaglia, diretti alla mobilitazione e in genere di contenuto bellicoso.
Fra tutti ce n'è però uno per nulla bellicoso ma perfetto, orgoglioso senza
essere retorico. «Anche questa notte milioni di bambini dell'America latina
dormiranno in strada. Nessuno di loro è cubano». È vero. Sia lodata la
rivoluzione. Che però, dopo mezzo secolo di vita e di lotta, è arrivata a uno
snodo cruciale. Quando alla fine di luglio 2006 Fidel Castro uscì di scena in
modo improvviso e definitivo (definitivo?), i petulanti cubanologi di mezzo
mondo si affrettarono ad assicurare per la millesima volta, e per la millesima
volta a toppare, che questa era la fine, limitando il ventaglio degli scenari
possibili al binomio successione-transizione. «Né successione né transizione -
risposero i cubani -: solo continuità». In effetti tre anni dopo, oggi, di
quelle ipotesi possibili, la vincente - finora - appare la terza. Non c'è stata
una vera successione in quanto il miracoloso recupero di Fidel proietta la sua
ombra lunga sui successori. Non c'è stata quasi la transizione, certo non a un
altro sistema politico come prevedevano in tanti ma neanche alle «riforme»
promesse da Raúl al momento di insediarsi a capo dello stato e del governo, nel
febbraio 2008. C'è stata continuità, a parte cambi per ora modesti -
distribuzione di terre in usufrutto per 20 anni ai campesinos, liberalizzazione
degli acquisti di cellulari, computer e elettrodomestici (chi poteva
permetterseli, però, se li era già procurati di straforo), apertura ai cubani
di luoghi prima a loro interdetti come certi alberghi e spiagge... Ma a questo
punto forse la continuità non basta più. È vero che fra i milioni di bambini
che fanno la fame e che anche questa notte dormiranno in strada nessuno è
cubano (qui se qualche genitore distratto non li manda a scuola finisce in
galera). Però con gli anni, per via del blocco Usa ma non solo di quello, molti
nodi si sono via via aggrovigliati. Scioglierli per Raúl e quelli che verranno
dopo di lui, sarà difficile e tuttavia necessario per la rivoluzione, una bella
signora cinquantenne che ha bisogno di qualche «ritocco». Uno dei nodi più
intricati è quello della doppia moneta. Prima il peso e il dollaro, adesso il
peso e il cuc, il «peso convertible», rapporto 25 a 1, in realtà convertibile
solo a Cuba. Con salari medi di 250 pesos cubani, 10 cuc, la vita è difficile.
Con 10 cuc, più o meno 8 euro al mese, si fa poca strada. Anche se è vero che
al misero salario diretto a Cuba (e solo a Cuba) vanno aggiunte altre voci: la
«libreta» mensile che dà diritto a una quantità insufficiente ma comunque
essenziale di prodotti di base, la casa e i servizi che o non si pagano o si
pagano cifre irrisorie (ma con le «riforme» annunciate da Raúl dovrebbero farsi
più salati), la scuola e la sanità gratis per tutti. Un'amica giornalista
cubana, caposervizio all'agenzia Prensa Latina, guadagna 500 pesos cubani al
mese, 16 euro ma, dice , «ho la benzina gratuita per la macchina e ho potuto
comprarmi un computer cinese per 500 pesos», prezzo stracciato che però
equivale allo stipendio di un mese. Il dollaro, anche se era la vera moneta
circolante, formalmente era illegale e rompeva quell' «egualitarismo nella
povertà» che era una delle bandiere della rivoluzione. Il cuc, ora, è
perfettamente legale (oltre che obbligatorio per gli stranieri) e i cubani
possono andare nei supermercati a comprare e pagare in pesos convertibili. Solo
che i prezzi in cuc sono da Primo mondo... Uscire dalla
trappola della doppia moneta sarà complicato (oltre che doloroso) e richiederà
manovre dai costi economici enormi e dai costi politici imprecisabili, in un
quadro interno e internazionale sfavorevole. Dopo quattro anni di forte
crescita (7.3% nel 2007, 4.3% nel 2008 nonostante gli sconquassi dovuti
agli uragani Ike, Gustav e Paloma), per il 2009 le stime hanno dovuto essere
riviste al ribasso rispetto al 6% previsto dal governo. «In questo momento le
nostre stime si attestano su un 1%», dicono al Centro de estudios de la
economía cubana, rispettato think-tank indipendente legato all'università
dell'Avana, ma, aggiungono, i fattori interni ed esterni sono troppo aleatori e
l'anno potrebbe chiudersi con un pil sia positivo del 2.5% sia negativo dello
0.5%. Si annunciano tempi duri. Qualche giorno fa il Granma ha scritto che
nonostante la revolución energética lanciata 4 anni fa «sotto l'impulso di
Fidel» e del petrolio del venezuelano Chávez, i cubani consumano ancora troppa
energia e gli «apagones», i black-out elettrici finiti nel 2007, sono di nuovo
dietro l'angolo. Cuba non è mai stata una copia in cartacarbone dell'Urss,
neanche ai tempi dei rapporti strategici con Mosca e il Comecon. Ma non si può
non notare un'analogia con quel modello andato in pezzi nell'89: il trinomio
sicurezza del posto di lavoro-scarsa produttività-bassi salari. Un'analogia
persistente e pericolosa. Che induce, quasi inevitabilmente e specie fra le
giovani generazioni, un popolo pur acculturato, sano, nutrito e cosciente, alla
demotivazione, alla deresponsabilizzazione, alla piccola corruzione
quotidiana, all'arrabattarsi per sfangare una vita che per i più risulta allo
stesso tempo «facile» e faticosa. È su questi nodi che cercano di far breccia
Obama e l'opposizione interna. Non tanto la vecchia, ormai piuttosto fiacca e
in apparenza mollata anche dai tradizionali sponsor Usa (la bellicosità della
Sezione di interessi all'Avana, dopo le continue provocazioni del proconsole
James Cason, è molto diminuita con i suoi successori, Michael Parmly e Jonathan
Farrar, ancor prima della fine dell'amministrazione Bush), quanto la nuova
cyber-opposizione della «generación y» della bloguera-star Yoani Sánchez. Ma
per i cubani il problema è soprattutto Obama. Che al contrario di tutti i suoi
predecessori alla Casa bianca - con l'unica eccezione di Jimmy Carter a cui si
deve l'apertura nel '77 a Washington e l'Avana delle Sezioni di Interessi, una
quasi-ambasciata - ha scelto un approccio diverso con Cuba, un «new beginning»
più pragmatico e soft. A cui Raúl ha subito risposto, forse con qualche
reticenza di Fidel, ribadendo la propria disponibilità a discutere «su tutto».
Il nuovo inizio, per ora, non è gran cosa. La revoca, a metà aprile, del surplus
di embargo che Bush aveva imposto ai cubano-americani su viaggi e spese
nell'isola; l'annuncio, alla fine della scorsa settimana, della disponibilità a
riprendere i negoziati bilaterali sull'emigrazione (20 mila visti l'anno)
previsti dagli accordi con Ronald Reagan dell'84 e con Bill Clinton del
'94-'95, sospesi sempre da Bush da fine 2003. «Baby passi» per il New York
Times, passi «positivi ma minimi» per Fidel. Passi positivi peraltro subito
contraddetti da altri, negativi, alla fine di aprile. Quando con un deprimente
uno-due il Dipartimento di stato di Hillary Clinton ha negato il visto
d'entrata al trobador Silvio Rodríguez, che era fra gli invitati all'omaggio
per i 90 anni del folksinger Pete Seeger, e messo ancora una volta Cuba -
ridicolmente - nella lista dei «paesi terroristi». Obama, scrisse allora Fidel
in una sua reflexión, «un uomo il cui talento nessuno nega, deve sentir
vergogna per questo culto delle menzogne dell'impero». Ma all'Avana ci si
interroga, con qualche inquietudine, sui prossimi passi di Obama. L'arrivo in
massa di cubano-americani da Miami per visitare i loro familiari nell'isola non
è un problema politico e anzi si presenta come una ricca opportunità economica.
Si è calcolato che al miliardo di dollari annuali in rimesse (la terza voce del
pil cubano) si aggiungerà un altro mezzo miliardo secco. Una «bonanza» non da
poco in tempi di crisi. Discorso diverso nel caso arrivi quel milione di
turisti americani-americani previsto dai tour-operators Usa, che danno per
scontata «l'apertura», già per il 2010. Gli effetti di questa ondata, che
qualcuno quantifica addirittura in 3 milioni nei prossimi anni e raddoppierebbe
i 2.3 milioni di turisti che annualmente arrivano a Cuba, non sono facili da
prevedere e potrebbero rivelarsi ricchi di dollari ma anche di pericoli. Oltre
ai turisti, il business. Già ora, in tempi di embargo, gli Usa sono il quinto
partner commerciale di Cuba, ma il primo per l'importazione di alimenti. Il
grano del Kansas, il riso della Lousiana, i polli congelati dell'Arkansas, le
salsicce del Nord Carolina, i tacchini della Virginia costano a Cuba intorno
agli 800 milioni di dollari (pagati in contanti). Ma cosa succederà se e quando
dovessero arrivare i McDonald's e i Wal Mart? La fine del blocco, come ha detto
in aprile la presidente argentina Cristina Kirchner aprendo il vertice delle
Americhe a Trinidad, dovrebbe essere il punto di partenza e non di arrivo del
«new beginning». Ma è quanto mai improbabile che sia così. Anche a Cuba
considerano molto improbabile che Obama abolisca l'embargo, un passo che
oltretutto non è di sua competenza esclusiva (ci vorrebbe anche un voto
congressuale). Ma, come dice un amico professore universitario dell'Avana,
Obama potrebbe «smontare il bloqueo senza eliminarlo»: libertà di viaggi e di
commercio, stop ai finanziamenti di radio e tv Martí, forse perfino la grazia
per i 5 agenti cubani imprigionati «per spionaggio» negli Usa da oltre 10 anni
(anche se su questo l'amico professore dissente perché considera il caso dei 5
legato a quello dei 75 dissidenti condannati nel 2003, di cui 53 sono ancora
fra i 230 oppositori detenuti nelle carceri cubane, pochi rispetto al passato
ma sempre troppi). Potrebbe perfino, dopo aver chiuso il lager di Guantanamo,
riaprire l'unico punto di passaggio, sigillato dagli Usa nel '59, e smantellare
il muro di 28 km (ormai i muri sono soltanto «democratici»: al confine Usa con
il Messico, in Israele, a Guantanamo...) che circonda quei 116 km quadrati
rubati dal 1903, l'ultimo frutto avvelenato dell'emendamento Platt. Per gli
Stati uniti Cuba è sempre stata l'oggetto per nulla oscuro di un desiderio,
che, dopo il '59, è divenuto un'insana ossessione. Un'attrazione fatale che
risale a due secoli fa. Fu John Quincy Adams, allora segretario di stato del
presidente James Monroe (quello dell'«America agli americani», ovvero agli
Usa), che nel 1919 elaborò per primo, parlando di Cuba allora ancora colonia
spagnola, la teoria della mela matura. Come una mela matura tagliata da una
tempesta - disse - «Cuba, quando si separerà dalla Spagna, non avrà altra
alternativa che gravitare verso gli Stati uniti». Fidel Castro e la rivoluzione
sono stati la tempesta che ha impedito l'avverarsi di quella «legge di natura»
e ha staccato dal suo centro gravitazionale la mela, che da mezzo secolo naviga
sola e orgogliosa, con tutte le sue difficoltà e contraddizioni, in mare
aperto. Con l'aiuto di se stessa, di un'America latina che le deve tanto per la
sua attuale rinascita e di tutti quelli - come noi - che nel mondo si considerano
amici della rivoluzione, Cuba dovrà riuscire a trovare le risorse per
continuare la sua navigazione di fronte alle sfide di un mondo da reinventare.
2 e fine - Il primo reportage da Cuba è uscito su il manifesto del 20 maggio.
Foto: IL MALECON E UN CAFFÈ DELL'AVANA /FOTO GIUSEPPE DE BARTOLO
( da "Messaggero, Il (Marche)"
del 27-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Mercoledì 27 Maggio
2009 Chiudi CASTEL DI LAMA Riduzione dei costi della politica,
trasparenza amministrativa, corretta gestione del territorio: questi i tre
punti fermi della lista civica "Uniti e Liberi per Castel di Lama",
che vede candidato sindaco l'ingegnere Pio Filipponi. La
compagine nasce da un progetto politico che ha unito elementi della precedente
lista civica "L'Arcobaleno", esponenti del Pdl e cittadini di varia
estrazione politica.
Priorità della lista civica, la riduzione dei costi della politica, con l'abbattimento del numero
e dei compensi agli assessori. «Punteremo ha spiegato Filipponi nel
corso della presentazione ad una efficienza dell'Amministrazione, con disponibilità
e presenze certe e costanti degli eletti in Comune. Assicureremo anche
l'effettiva funzionalità del sito internet del Comune. Tre i punti cardine:
partecipazione dei cittadini, trasparenza nelle scelte amministrative,
semplificazione. Ci proponiamo inoltre ha continuato Filipponi di amministrare
con rispetto e attenzione ai diritti ed alle esigenze di vita dei cittadini,
uscendo finalmente dalla logica di "riempire" di cemento le aree da
urbanizzare, valorizzando e difendendo le potenzialità e le vocazioni naturali
e storiche del nostro territorio».Questi i componenti della lista "Uniti e
liberi per Castel di Lama": (Pio Filipponi): Franco Balestra, Andrea
Bucci, Stefano Censani, Anna Rita Cinaglia, Mauro Cori, Ersilio Corradetti,
Fausto De Angelis, Paola Falleroni, Gilda Fratini, Anastasia Galanti, Elisa
Marozzi, Adelino Pizi, Benedetto Poloni, Ivan Dario Quezada, Giuseppe
Tamburrini, Rita Virgili. La lista contrapposta, "Insieme per Castel di
Lama" (Pd, Idv, Prc, Mps, Verdi, Ps e Udc) che vede candidato sindaco
Patrizia Rossini, è un mix di conferme e novità. I componenti: Agostini
Nazzareno, Giuliano Alessandrini, Tommaso Amadio, Barbara Baiocchi, Vincenzo
Camela, Gabriele Cori, Alessandro Corradetti, Mirko Corradetti, Stefano
Cristofori, Federica D'Angelo, Driss El Ouafiq, Piero Mozzoni, Tiziano Oddi,
Cinzia Peroni, Francesco Ruggieri, Nicola Siliquini. Cla.Fe.
( da "Provincia Pavese, La"
del 27-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
IL CASO DI PIAZZA
BOTTA Ma i bambini a Pavia che spazio hanno? Nell'incontro promosso venerdì 22
maggio a Pavia con i candidati sindaco sul tema «Quale idea di città?», dal
pubblico è stata posta una domanda importante: quale spazio hanno i bambini nei
programmi dei futuri amministratori? I loro diritti e le loro esisgenze sono un
elemento fondamentale o passano in secondo piano rispetto ad altri interessi
prevalenti? Questi interrogativi riguardano innanzitutto l'ambiente in cui i
bambini vivono e la tutela della loro salute. Una risposta inevitabile dovrebbe
essere che le scuole dove i bambini tracorrono molte ore del giorno non possono
essere in zone di ecessivo traffico, per evitare i danni dell'inquinamento alle
vie respiratorie. Occorre allora ricordare a chi chiede con insistenza
l'apertura alle macchine di piazza Botta (sembra che questa sia la soluzione
per tutti i problemi della città) che qui si trova una scuola materna e che un
asilo nido e un'altra scuola materna hanno sede nella adiacente via Boezio. I
bambini che frequentano la scuola materna della piazza, in particolare,
tarscorrono del tempo nel giardino, attrezzato per il loro giochi: sarà ancora
auspicabile che lo facciano quando la ripresa del traffico incontrollato
causerà un ulteriore aumento dei già elevati livelli delle polveri sottili? E'
importante che le scelte dei futuri amministratori siano fatte con serietà e
competenza, con una visione complessiva dei problemi e degli interessi di tutti
i cittadini, bambini compresi. Piera Bassi Pavia Caso circoscrizioni Il Pdl con
poca memoria Apprendo dai giornali che il Pd ha affossato le circoscrizioni. Mi
sembra più una boutade da comico di Zelig piuttosto che da persona
responsabile. La buona fede ha portato il governo Prodi alla riduzione dei
costi della politica, magari in maniera troppo
drastica ma che sembrava una necessità. La buona fede ha portato all'abolizione
di organismi che, negli ultimi anni, erano diventati più un ricettacolo di
ricatti politici piuttosto che di utilità alla collettività. Basti ricordare
tutta la querelle sull'antenna del Parco Leopardi dove il presidente di Pavia
Nord Est, Mimmo Blaiotta, anziché agire nell'interesse della comunità. ha dovuto
sottostare agli ordini del capo Ettore Filippi. O il valzer al momento
dell'elezione dei presidenti delle circoscrizioni dove, anziché il buonsenso,
si è assistito a un vero e proprio scambio di "cortesie". L'onestà
intellettuale dovrebbe portare il candidato del Pdl a dire che ha sempre
trovato collaborazione nel cercare un'elaborazione e una soluzione comune e
condivisa sull'utilità di riproporre nuovi organismi partecipativi per le
circoscrizioni. L'onestà intellettuale dovrebbe suggerirgli di affermare che i
costi della politica e per i contribuenti non
aumenteranno a causa di un posto aggiuntivo, richiesto dalla Regione Lombardia
nel CdA del Policlinisco San Matteo, per «pagare» l'ottimo lavoro svolto dal
vice sindaco della Capitelli Ettore Filippi e grande padre nobile della lista
«Rinnovare Pavia». L'onestà intellettuale dovrebbe suggerirgli che l'onesto
Alessandro Cattaneo è più un'appendice di Giancarlo Abelli piuttosto che un
nuovo progetto di rinnovamento. Potrete raccontare frottole e fare demagogia ma
negli ultimi 9 anni, per 7 e mezzo il centrodestra ha governato il Paese e, nel
2006, il Pd non esisteva ma soprattutto, la celerità che ha contraddistinto
l'approvazioni di leggi come il lodo Alfano, potevate manifestarla nel
modificare la norma sulle circoscrizioni. La nostra onestà intellettuale, la
nostra buona fede ci spinge a dire che noi ci saremo. Ci saremo per organizzare
un nuovo meccanismo di partecipazione per i quartieri anche se
istituzionalmente non esisteranno più, gratuitamente, senza alcun dazio da pagare e alla faccia dei costi della politica. Davide Lazzari Pd, Pavia Politici indispensabili E anche i partiti Desidero fare alcune riflessioni
sui discorsi che ascolto riguardo ai politici ed ai partiti. Prendo spunto da un articolo di Ernesto Galli della Loggia sul
Corriere in cui dice «non dovrebbe essere difficile capire che nel
professionismo politico in quanto tale non c'è nulla di male: il male
sta semmai nel cattivo professionismo». Sono convinto che la politica
ormai debba essere una professione in quanto richiede non solo una continua
preparazione ed un continuo studio dei problemi, ma anche una presenza nella
vita della società per i rapporti con le varie realtà e con le effettive
esigenze dei cittadini. Dire che le persone che si dedicano alla politica sono persone inqualificabili e... è non voler
capire che il ruolo del politico è indispensabile: invece di interloquire tra
amici e conoscenti con espressioni denigratorie, è meglio essere vicino,
«vigilanti», affinchè chi si dedica alla politica
sappia essere un buon professionista. Lo stesso dicansi per i partiti politici: è mai possibile pensare ad una democrazia
senza partiti? Se abbiamo avuto dei partiti
che hanno mancato ai loro compiti fondamentali, degenerando in clientelismo,
affarismo, ciò non significa che l'istituzione Partito sia da eliminare. A noi
la responsabilità di dare il nostro tempo, la nostra disponibilità perchè i partiti rimangano sani e chi vuole entrare nei partiti per fare i suoi affari personali trovi persone che
non sono disposte ad assecondarli. Italo Carnevale Arella Pavia Referendum, che
fare con il sì di Berlusconi? Perchè il presidente del Consiglio, Silvio
Berlusconi, ha detto che vota sì al referendum sulla legge elettorale? Per far
dire che «il sì va bene solo a Berlusconi, bisogna dire no». (Gavino Angius).
Ed è proprio questo l'interesse del Cavaliere: mantenere questa legge
elettorale, perchè egli rimane il padrone assoluto degli eletti, che sono da
lui scelti. Si è costituito il comitato «No al referendum elettorale», promosso
da giuristi, costituzionalisti, avvocati, magistrati, partiti
politici (Rifondazione comunista, Nuovo Partito d'azione, Idv) ed esponenti del
mondo sindacale. Presidente Gianni Ferrara. Ma Berlusconi non controbatte sul
piano giuridico costituzionale. Egli, come venditore, possiede una certa dose
di psicologia. Su questo piano ha impostato la sua azione. Geniale. Quelli del
no, ma anche gli astenuti, si accorgono che fanno il gioco di Berlusconi, per
essere poi anche derisi? Speriamo che si accorgano in tempo, prima che possa
dire: avete visto che il popolo è contento di questo «porcellum», ha detto no
al referendum. Ugo Barbero San Genesio Belgioioso, Zucca: chi fa parte della
mia lista In merito alla lettera dell'ex sindaco di Belgioioso Giulio Giuzzi
del 16 maggio, vorrei precisare come la lista «Con Zucca Uniti per Belgioioso»
sia una lista civica che comprende anche cittadine e cittadini senza tessere di
partiti, ma impegnati nella realtà sociale del nostro
paese e che rappresentano quella società consapevole e moderata che Giuzzi non
ha saputo aggregare. La stessa lista ha inoltre l'appoggio di un ampio arco di
forze politiche che vanno dai rappresentanti locali di Sinistra Democratica al
Partito Democratico, al Partito socialista e all'Udc. L'accordo è stato
raggiunto su un programma condiviso che tende a fare di Belgioioso un paese
vivo economicamente, culturalmente e dotato di servizi d'eccellenza. Questo
spiace sicuramente a chi non ha saputo che mettere insieme i «resti» di vecchie
liste. Fabio Zucca Belgioioso Marcignago, alla Divisa troppe cose non vanno
Sono un cittadino di Marcignago e, più precisamente, della frazione Divisa che
sta tanto a cuore (in periodo pre-elettorale) al nostro stimatissimo sindaco Angelo
Cremaschi. Dire che sono indignato da quanto affermato in un recente articolo,
è poco. Parco giochi alla Divisa? Ad oggi l'unica area attrezzata (se proprio
vogliamo spendere l'aggettivo «attrezzata») è quella che ospita, oltretutto in
maniera assolutamente indecente, indecorosa e maleodorante, i cassonetti
dell'immondizia. Quasi completata la segnaletica orizzontale e verticale del
parco? Bene, ma il parco dov'è? Non esiste un solo centimetro delle aree
circostanti le 13 villette (tredici? Veramente sono 29 alle quali vanno
aggiunti gli alloggi del 3º lotto) che sia sgombro da rifiuti di cantiere o che
sia recintato in previsione di lavori futuri. Gli abitanti della frazione
Divisa sono completamente abbandonati dal Comune di Marcignago, al punto che ogni
tanto ci dobbiamo perfino occupare noi stessi della pulizia delle strade dato
che gli incaricati del Comune si vedono solo in periodo pre-elettorale.
Francesco Musicco Marcignago I bigotti di ogni tempo contro Galileo Galilei
Quattro secoli fa Galileo Galilei, costruito il primo cannocchiale, scrutava il
firmamento. Scriveva: «... nella parte tenebrosa della Luna appaiono moltissime
punte lucenti...». L'Onu - ricordando - proclama il 2009 Anno internazionale
dell'astronomia. Ho sognato una torre alta assai, e, pagando, la possibilità di
recarsi sulla terrazza a mirare gl'infiniti spazi per confrontarli a questo
inquieto inquinato granello riottoso. Ben lo sapeva Galilei che fu obbligato ad
abiurare e a rimanere come recluso per avere osato, con la sua scoperta,
contraddire il Vecchio Testamento o, meglio, l'interpretazione tolemaica,
superata da quella copernicana. Tristi tempi, rabbuiata da un certo clero
crudele quanto ignorante, che Gesù avrebbe scudisciato come gl'ipocriti del
tempio. Capito? A 70 anni il Nostro rivoluzionario, dopo avere individuato
corpi celesti ignoti, dovette rinnegare le idee per finire quasi recluso. Come
se la teoria eliocentrica non fosse creduta dai Pittagorici, Copernico e
Keplero. Il 12 marzo 1610 è pubblicato il «Siderius Muncius» e il processo
voluto dai bigotti è del 22 giugno 1633 e Galilei è minacciato di torture, se
non si umilia dinanzi agli inquisitori dichiarando di non credere più alle
scientifiche idee oggettive. Sconterà comunque presso Firenze, presso Arcetri,
la condanna fino alla morte (8 gennaio 1642). La salma si trova nella Basilica
di Santa Croce ambita dal Foscolo, dove pure le spoglie riposano con le altre
benemerite. Beati i fiorentini e soprattutto i frati custodi che - per non
cambiare - si oppongono all'esumazione dei resti di Galileo in barba a coloro
che li vorrebbero essere analizzati: il Dna del «Genio»! Dire di no, opporsi,
mettere paletti, divieti è il solito atteggiamento dei bigotti. Sauro Razzano
Pavia
( da "Gazzettino, Il (Venezia)"
del 27-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Mercoledì 27 Maggio
2009, AUGURI A ... Per Paolo un trenino di auguri per le tue cinque primavere
da Ettore e Cesare. APPUNTAMENTI POZZO LETTERARIO - Alle 21, nel giardino del convento degli Scalzi alla stazione ferroviaria,
padre Piero Rizza parlerà sul tema "La parola umana di fronte alla
tragedia della guerra"; al termine spritz per tutti gli intervenuti.
QUERINI STAMPALIA - Alle 18, alla Querini Stampalia, per il terzo appuntamento
di "Invito al Contemporaneo", protagonista sarà il progetto
"Venezia, Catalunya. 2009 La Comunità inconfessabile", ovvero
il progetto per il padiglione catalano ai Magazzini del Sale. Saranno presenti
gli artisti Sitesize e Pedro G. Romero e il curatore Valentin Roma. CASINÒ -
Alle 17, a Ca' Vendramin Calergi, si presenta il libro di Abdulah Sidran dal
titolo "Romanzo balcanico"; partecipano Massimo Cacciari, Silvio
Ferrari, Piero Del Giudice. CA' FOSCARI - Alle 10.30, nell'aula media alle
Zattere, si conclude il convegno su "Durs Grunbein. Versi per dopodomani".
PALAZZO CAVAGNIS - Alle 18, a palazzo Cavagnis, presentazione del libro
"Strighe" di Michela Fragona. RADIO VANESSA - Alle 18, sulle
frequenze di Radio Vanessa, incontro con Alberto Toso Fei, che parlerà del suo
libro "I segreti del Canal Grande". Gli ascoltatori possono
intervenire allo 041-5238883. UNIVERSITÀ - Alle 10, nell'aula 2 di San Basilio,
Orhan Pamuk - Premio Nobel 2006 per la letteratura - terrà una lezione agli
studenti di Ca' Foscari e Iuav. TEATRO POLI - Alle 17.30, al teatro
universitario "Giovanni Poli", letture poetiche con Mariangela
Gualtieri. ANIMALI Alessandra si sta occupando di diversi cani da caccia,
spinoni e setter, tutti giovani al massimo di un anno abbandonati dai
cacciatori perchè non sapevano cacciare. Sono di razza e buonissimi. Chiamatela
per adozioni al 349-5555623. Ginger è una gatta rossa adulta di tre anni,
sterilizzata, di casa, buonissima e bellissima che è stata lasciata dai padroni
causa partenza e cerca nuova famiglia . Per adozione chiamate il Gattile del
Lido 041-5265002. Stella è una gatta di casa di circa
3 anni, bianca e soriana che è stata trovata in centro a Venezia e forse
abbandonata. E' buonissima e splendida. Per chi l'avesse persa o volesse
adottarla, pregasi chiamare Luigi al 348-2695432.
( da "Sicilia, La"
del 27-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Chiede il divorzio,
viene pestata REALMONTE. I Cc arrestano marito che ha inseguito la moglie fin
davanti alla caserma Favara. Sono arrivati in extremis i trasferimenti da parte
dello Stato. Oltre un milione di euro accreditati presso la tesoreria comunale
che permetterà di pagare gli stipendi dei dipendenti del Comune, fino a ieri a
rischio per mancanza di liquidità. L'assicurazione arriva dall'assessore al
Bilancio, Cinzia Pirrera: «I ritardi negli accreditamenti dei trasferimenti di
Stato e Regione - dice - stanno creando seri problemi non solo a noi ma alla
maggior parte dei Comuni siciliani. Il Comune ha pochissime entrate proprie, le
spettanze che arrivano dallo Stato e dalla Regione ritardano ogni anno per cui
tutti i pagamenti rallentano e certe volte si bloccano». Arrivati i soldi,
l'ufficio ragioneria ha provveduto a inoltrare i mandati di pagamento degli
stipendi in banca. «Inoltre - continua Pirrera - abbiamo dato disposizione,
come promesso dal sindaco, di pagare una mensilità ai lavoratori contrattisti,
le cui competenze sono a carico della Regione, che ancora non ci ha dato un
euro». L'amministrazione comunale ha dato mandato al competente ufficio di
pagare anche le spettanze per le cooperative che hanno in gestione alcuni
servizi comunali come l'asilo nido, e di preparare i pagamenti delle fatture
seguendo un rigoroso ordine cronologico. «Cercheremo di
dare qualcosa un po' a tutti - ha assicurato l'assessore - in attesa che
arrivino, come promesso gli altri trasferimenti regionali e statali». Da pagare
anche le indennità agli amministratori ed il gettone di presenza ai consiglieri. Giuseppe
moscato
( da "Sicilia, La"
del 27-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
criminalità Sventato
un furto all'istituto «G. Verga» Solo con l'approvazione del regolamento
"trasparenza" il "Palazzo" potrà essere cristallino quanto
un bicchiere di vetro. E' troppo alta la posta in gioco per Piero Gurrieri,
esponente consiliare per il Pd e proponente dell'atto di adozione, per lasciare
che il regolamento stia ancora in stato di fermo. In attesa febbrile che il
consiglio comunale torni presto a discuterne e a votarlo, e dopo avere
incassato la condivisone del primo cittadino, Gurrieri ribadisce le ragioni di
esitare l'atto senza più tergiversare. "Lo attendiamo da 15 anni, già
parecchie città italiane lo hanno adottato". Un atto adottato per cambiare
radicalmente il rapporto del cittadino con il Palazzo. "Il regolamento -
spiega Gurrieri - rende il "Palazzo Trasparente", permettendo la
conoscibilità di tutti gli atti pubblici, l'imparzialità dell'azione pubblica e
mettendo cittadini e amministrazione su un piano di concreta parità". Il
consigliere entra nei dettagli riguardo alla possibilità di garantire un'informazione
totale, piena e compiuta della Cosa Pubblica. "Allo stato attuale - dice -
il sito internet non pubblica gli atti pubblici, né le determinazioni per
esteso dei dirigenti e inserendo con ritardo le delibere della Giunta e del
Consigli, inoltre non pubblica le registrazioni delle sedute del consiglio
comunale. Invece il nuovo regolamento stabilirà
l'obbligatorietà delle le registrazioni audio/video di tutte le sedute del
Consiglio Comunale, rendendo pubbliche sia le informazioni su sindaco, amministratori
e consiglieri relative ad indennità e gettoni di presenza,
che le dichiarazioni dei finanziamenti ricevuti in occasione della campagna
elettorale. E non solo, il cittadino potrà sapere di ciascun consigliere
tutti gli atti, le proposte che ha presentato e le relative presenze alle
sedute consiliari e alle commissioni". Gurrieri ci tiene parecchio a fare
sapere che con l'attuazione del nuovo regolamento saranno del tutto trasparenti
soprattutto: "appalti, forniture, gli incarichi, le consulenze, i contributi,
i sussidi, i patrocini". "Saranno soprattutto conosciute anzitempo le
"regole del gioco" e rese aperte e imparziali le procedure di
assegnazione e di scelta". D. C.
( da "Stampa, La" del
28-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
VERSO IL VOTO.
RINUNCIA A TUTTI GLI EMOLUMENTI L'impegno di Moncalvo "Pronti a lavorare
gratis" Firma anche dal notaio. Gli altri due rivali: un bluff [FIRMA]GINO
FORTUNATO NOVI LIGURE L'annuncio compare sul blog «lanovichevorrei.it» e ha una
rilevanza inconsueta: «Ecco la dichiarazione con cui Gigi Moncalvo, davanti al
notaio avv. Bailo, ha rinunciato agli emolumenti da sindaco e consigliere
comunale. E' la dichiarazione che anche i cento candidati delle cinque liste
alleate stanno andando a firmare». Per avere altri dettagli, abbiamo anche
chiesto via e-mail al candidato del centrodestra se hanno davvero deciso, lui e
la sua giunta, di lavorare gratis in modo che gli «emolumenti restino a
disposizione dell'erario comunale». Ieri sera non aveva ancora risposto, ma
l'intestazione del post sul blog pare inequivocabile: un impegno che potrebbe
anche scompaginare una battaglia elettorale mai tanto vivace. Il tema è forte:
i «costi» della politica sono da tempo al centro dell'attenzione dell'opinione
pubblica. Le cifre riportate a fianco danno un'idea degli
stipendi degli amministratori novesi (per altro fissati dalla legge), gettoni di presenza compresi. Ma che ne pensano gli altri due candidati?
«L'emolumento dei consiglieri comunali, comprese le presenze nelle commissioni
è di 300 euro lordi all'anno - dice Maria Rosa Porta, Lega -, incide sul
modello 730 e pertanto si tratta di un gettone simbolico. Il candidato
del centrodestra dovrebbe pertanto chiarire, magari mettendo chiaramente nero
su bianco, se intenda rinunciare lui e gli eventuali suoi assessori allo
stipendio. Ciò avrebbe un'altra incidenza e quindi un altro significato
economico». Ma come, se lo dice chiaramente. «Veramente - prosegue la Porta -
il testo firmato davanti al notaio e reso pubblico recita: "Di rinunciare
in caso di elezione, come ora per allora rinuncia, a percepire gli emolumenti
pubblici ai consiglieri, quali emolumenti pertanto rimarranno a disposizione
dell'erario comunale per essere impiegati come meglio visto dall'amministrazione
comunale eligenda". Se il problema è questo io e altri consiglieri abbiamo
già rinunciato al gettone. Un sindaco, se rinuncia al suo lavoro per svolgere
le proprie funzioni, deve avere uno stipendio per vivere, a meno che non sia un
pensionato con introiti milionari». «Simili boutade lasciano il tempo che
trovano - aggiunge Lorenzo Robbiano - non è nemmeno il caso di commentare certe
uscite perché è tempo buttato e non è il caso di perdersi dietro simili cose».
( da "Corriere delle Alpi"
del 28-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
CM ALPAGO «Ok al
bilancio ma il futuro è nero» Peterle punta al centro di protezione civile: «Ma
mancano i soldi» ALPAGO. La Comunità montana dell'Alpago per quest'anno è
salva, per il prossimo non si sa. Nel corso dell'ultimo consiglio è stato
infatti approvato il bilancio di previsione 2009 e il pluriennale 2009-2011, ma
per chiuderlo in pareggio si è dovuto ricorrere a una clausola di salvaguardia.
«Abbiamo deciso di utilizzare l'avanzo del consuntivo 2008», spiega il
presidente Alberto Peterle, «che era di circa 100 mila euro. Avremmo voluto
utilizzarlo per finanziare interventi pubblici o sociali, ma visto che non ci
sono arrivati i fondi promessi a suo tempo dalla Regione non ci restava altro».
Per l'anno prossimo, però, visto che non avanzerà un centesimo, le prospettive
appaiono nere. Il bilancio è passato con un solo voto contrario, quindi quasi
all'unanimità, segno che i consiglieri, anche quelli di minoranza, credono
nell'utilità dell'ente Comunità montana per un territorio come quello montano,
appunto. «Lo abbiamo ampiamente dimostrato negli anni», ha continuato Peterle.
«I servizi che forniamo sono eccellenti dal punto di vista dell'efficacia e
dell'efficienza. Una riforma deve essere fatta, e va bene, ma in modo organico.
Per esempio, se si elimina la Comunità montana ma si crea il comune unico che
gestisce tutti i servizi che ora gestiamo noi, può anche andare bene, ma se si
cancella un ente come il nostro senza sostituirlo si va a ledere i cittadini, a
togliere loro servizi essenziali». «Il nostro ente non è inutile e non spreca
niente», conclude Peterle. «Eliminarlo vorrebbe dire risparmiare solo 30 mila
euro, che sono gli stipendi di consiglieri e presidente e i
gettoni di presenza». Tra le opere che figurano nel
bilancio di previsione, ci sono la realizzazione del Centro di protezione
civile e il rifacimento degli spogliatoi del rugby a Puos. Per il primo, però,
servono ancora dei fondi, perché i 400 mila euro dati dalla Regione, i
100 mila della Provincia e i 100 mila forniti dai comuni (20 mila a testa) non
sono sufficienti: «Serve almeno un milione di euro», conclude Peterle. «Ma è
fondamentale, per un territorio come quello dell'Alpago, averlo». Nel corso del
consiglio è stato inoltre data convalida all'ingresso di un nuovo consigliere
per il comune di Pieve d'Alpago, Vittorio Dal Borgo, che sostituisce un collega
scomparso recentemente. Alessia Forzin
( da "Provincia Pavese, La"
del 28-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
I bolzanini hanno
perso o pareggiato molte gare nel finale Valenzana, l'Alto Adige teme la zona
Cesarini VALENZA. In vista della prima gara di playout è l'Alto Adige a partire
in vantaggio sul piano degli squalificati: Simonetta da una parte, Riva e Biava
per la Valenzana. Alessandro Simonetta, 23 anni, è cresciuto nella Roma con cui
ha collezionato anche 3 panchine in serie A e una in Champions League, niente
meno che contro il Real Madrid. Al suo attivo anche 16 gettoni in C1 con l'Arezzo prima di
passare alla Sambenedettese. All'Alto Adige da due stagioni, quest'anno
Simonetta ha collezionato 24 presenze e 3 reti. I migliori marcatori sono però
Ghidini e Scavone con 5 reti a testa. I biancorossi si stanno preparando
diversamente dagli orafi: hanno lavorato anche nel weekend e domenica hanno
battuto in amichevole 6-1 (a segno Di Piazza con un tris, Fink, Pfitscher
e Orfanello) il San Giorgio, squadra di Eccellenza. Il nuovo allenatore
biancorosso Alfredo Sebastiani, subentrato ad Alessandrini a fine campionato
dopo la clamorosa sconfitta di Alghero, ha fatto ruotare tutti i giocatori
della prima squadra. Restano in dubbio il recupero dei tre infortunati per gli
ultimi 180' della stagione: Lomi, Brugger e De Lucia. In casa biancorossa si
fatica ad accettare l'epilogo del campionato: prendendo due gol negli ultimi
10', la squadra è passata dalla salvezza diretta ai playout. Del resto, la zona
"Cesarini" è stato il punto debole per tutta la stagione. «Siamo una
buona squadra, forse anche migliore di quanto abbiamo dimostrato, però abbiamo
una lacuna: di punti negli ultimi minuti ne abbiamo persi tanti», sottolinea
Andrea Ghidini, attaccante in maglia altoatesina da due stagioni. Dei prossimi
avversari, Ghidini dice: «Della Valenzana temo tutto e niente, nel senso che li
rispetteremo ma senza timori. Se avessi potuto scegliere i nostri avversari ai
playout, avrei optato per gli orafi: contro Carpenedolo e Montichiari abbiamo
perso 4 volte su quattro, contro la Valenzana abbiamo pareggiato 1-1 sia
all'andata che al ritorno». L'Alto Adige disputa le gare interne allo stadio
Druso di Bolzano, scenario della gara decisiva per la Valenzana. L'impianto,
costruito nel 1936 e ammodernato nei primi anni 2000, è intitolato al tribuno
romano Marcus Drusus. Angelamaria Scupelli
( da "Adige, L'" del
28-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Torna a riunirsi
domani, alle 18 nella sala civica della Rocca, il Consiglio comunale di Riva
del Garda Torna a riunirsi domani, alle 18 nella sala civica della Rocca, il
Consiglio comunale di Riva del Garda. Fra i punti all'ordine del giorno, la
mozione sul progetto di megacentrale Altissimo-Garda presentata dal consigliere
Salvador Valandro. In discussione anche una deroga per
l'immobile di «Casa Mia» al Brione, una variante al piano di lottizzazione
all'Albola, l'intitolazione dell'area ex cimitero a «Parco della Libertà»
(relatore il sindaco). Da segnalare infine altre due mozioni: sul compendio
Miralago e per aiuti all'Abruzzo con l'invito a donare un gettone di presenza. 28/05/2009
( da "Giorno, Il (Lodi)"
del 28-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
VARIE PADANO pag. 13
Codogno TUTTI i proventi della nona edizione del «Trofeo Città di Codogno»...
Codogno TUTTI i proventi della nona edizione del «Trofeo Città di Codogno» di
karate, andato in scena domenica al Palacampus di viale Papa Giovanni XXIII,
sono stati devoluti alle popolazioni d'Abruzzo colpite dal terremoto. La gara
ha visto la partecipazione di 300 atleti e 40 squadre provenienti da tutto il
Nord Italia. L'idea di devolvere i proventi a favore dei terremotati è partita
dai vertici dello «Shotokan Ryu Codogno», società organizzatrice della
manifestazione, ed ha trovato il pieno appoggio della Fekda (Federazione
europea karate e discipline associate). Complessivamente sono stati raccolti
2085 euro che, al termine delle sfide, sono stati consegnati direttamente dal
maestro Giampiero Lauciello ("anima" dello Shotokan) al vicecommissario della Croce Rossa di Codogno Francesco
Savelli. Apprezzabile il gesto degli ufficiali di gara che hanno rinunciato al
gettone di presenza per
devolverlo in beneficenza, così come il fatto che i maestri e gli atleti
presenti siano stati tutti d'accordo nel non ricevere premi come ricompensa del
piazzamento ma solo un diploma. Solo per la cronaca la classifica finale
del Trofeo ha visto primeggiare lo Shotokan Ryu, seguito dal Ninjitsu Limbiate
e dal Jc Samurai Lecco. «Difficile che eventi benefici del genere possano
diventare realtà nel nostro sport - dichiarano dallo Shotokan Ryu -. Un grazie
particolare alla federazione e agli atleti che hanno voluto esserci pur
consapevoli che, anche in caso di vittoria, non avrebbero portato a casa alcun
trofeo». T.T.
( da "Nazione, La (Lucca)"
del 28-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
24 ORE LUCCA pag. 7
Si insedia la commissione animali SI INSEDIA stamani la Commissione affari
animali, organo voluto dall'amministrazione comunale per aumentare l'attenzione
nei riguardi del corretto rapporto uomo-animali. Ne fanno parte il vicesindaco Giovanni
Pierami, con funzioni di presidente, Angelo Monticelli assessore al sociale,
Alessandro Bianchi del canile municipale, Ambrogio Pagani medico veterinario
dell'Asl, Sandra Palmucci rappresentante dell'Enpa, Maria Pia Bertolucci
rappresentante associazione di volontariato, Maurizio
Allegrini rappresentante associazione di volontariato, Mauro Di Bugno dirigente
del settore tutela ambientale del Comune, Paolo Nocchi responsabile del Canile
Comunale di Pontetetto, Antonella Manzione comandante della Polizia Municipale.
La commissione non percepirà alcun compenso né gettone di presenza.
( da "Messaggero, Il (Pesaro)"
del 28-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Giovedì 28 Maggio
2009 Chiudi Galeazzi colora Ancona di verde e si prepara al ballottaggio. Il
leader della lista civica dice no all'impianto trattamento rifiuti alla
Baraccola ipotizzato dalla Provincia e ribatte con il progetto di produzione di
biogas dai rifiuti. «Al secondo turno, noi ci saremo» assicura poi Galeazzi e
mette in cantiere una convention di chiusura. Una festa di
piazza il 5 di giugno, quando potrebbe svelare altri nomi della giunta dopo
Bellardi e Giubbini. «Intanto sfido gli altri candidati: quanti assessori
nomineranno? Io 10. Non di meno perché sarebbero pochi, ma è comunque un taglio
ai costi della politica. I
provvedimenti sull'inchiesta Ccs dopo il voto? Apprezzo la decisione: i
cittadini decideranno in autonomia, la Magistratura farà il suo corso» replica
Galeazzi al time-out del pg Dragotto. Galeazzi, affiancato dai candidati al
Consiglio Lorenza Scaravelli, Cassandra Mengarelli, Alberto Fattori, Simone
Rumori, Corrado Baldelli e Guido Caruso ha illustrato la "green economy".
«L'impianto trattamento rifiuti alla Baraccola è superato, il progetto va
ridiscusso con la Provincia» spiega Galeazzi. La controproposta? «Un impianto
di produzione di biogas dalla frazione secca attraverso lo stoccaggio in
assenza di ossigeno» risponde Fattori. Per Baldelli il «primo passo per il
risparmio energetico è una nuova edilizia a basso consumo». «Avvieremo un
tavolo con le banche per agevolare finanziamenti e apriremo un ufficio comunale
sull'energia» aggiunge Caruso. «Il Comune stanzierà fondi per ristrutturare le
case con i criteri del risparmio energetico» spiega Rumori. Scaravelli indica
la soluzione del fotovoltaico, con le superfici pubbliche da sfruttare come
«piattaforma di pannelli», mentre Mengarelli scommette sull'acquedotto
industriale alla Zipa e sul riciclo delle acque domestiche. E.Ga.
( da "Mattino, Il (Nazionale)"
del 28-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Fabrizio Corallo
Roma. Impegni senza sosta per Beppe Fiorello che inizia in questi giorni a
girare a Torino per Raiuno la fiction in due puntate «Il sorteggio» dopo aver
preso parte nei mesi scorsi all'atteso «Baarìa» di Tornatore, che sarà
presentato probabilmente alla Mostra di Venezia, e più recentemente alla
miniserie che racconterà in autunno su Raiuno lo scandalo della Banca Romana.
«Il sorteggio», racconta l'attore, è ambientato nella Torino del 1977: «Io sono
Tonino Barone, un operaio emigrato dal Sud la cui unica passione è il tango. Un
giorno mi vedo consegnare a casa da un carabiniere una busta che mi comunica
che sono stato estratto come giurato popolare in un processo contro le Brigate
Rosse». E la sua vita cambia. «Certo. Un uomo normale deve prendere una
decisone rischiosa, chi si schierava dalla parte dello Stato poteva andare
incontro a pericoli seri. Con Giacomo Campiotti, che già mi aveva diretto in
"Giuseppe Moscati", mostriamo il momento storico attraverso una
chiave particolare, quella popolare, mentre finora cinema e letteratura hanno
raccontato gli anni di piombo soprattutto dal punto di vista delle istituzioni
o dei terroristi». Che cosa racconta invece la fiction sullo scandalo della
Banca Romana di cui ha da poco terminato le riprese con Vincent Perez, Lando
Buzzanca e Andrea Osvart? «Andrea Purgatori ha romanzato una vicenda avvenuta
nel 1892: la Banca Romana, ex Banca dello Stato Pontificio,
a causa di investimenti sbagliati dovuti allo sviluppo senza regole della
neocapitale d'Italia, decise di emettere denaro senza autorizzazione. Ne
scaturì il primo sconvolgente caso di corruzione generalizzata che coinvolse in un intreccio perverso
imprenditori, politici, banchieri e giornalisti: una Tangentopoli dell'epoca
che portò alle dimissioni del capo del governo, Giovanni Giolitti. La regia è
di Stefano Reali». E questa volta Beppe Fiorello non sarà il solito eroe
incorruttibile. «È vero, sono un giornalista ambizioso che arriva a Roma dalla
provincia, alla ricerca del successo. All'inizio fedele ai suoi ideali, poi
sedotto dal mondo dorato a cui sogna di appartenere, risucchiato dal vortice
dell'illegalità: corrotto, scrive quello che gli chiedono tra soldi facili,
auto lussuose, belle donne, dolce vita. Ma si riscatterà con un articolo in cui
denuncerà i colpevoli dello scandalo, come se stesso. Credo che quello
dell'integrità morale, della corruzione, della libertà
di stampa sia un tema attualissimo». E in quali panni, invece, lo si vedrà nel
film di Tornatore? «"Baarìa" racconta il Novecento italiano
attraverso tre generazioni di una famiglia. Tornatore ha girato il suo
personale amarcord, per me è stata un'esperienza emozionante partecipare a
questa storia corale al fianco di decine di attori di rilievo, in gran parte
siciliani: mio fratello Rosario, Nino Frassica, Ficarra e Picone, Leo Gullotta,
Luigi Lo Cascio, ma anche Monica Bellucci, Angela Molina, Laura Chiatti,
Vincenzo Salemme, Michele Placido. Il mio ruolo è quello di un un venditore di
dollari che nell'arco di 40 anni resta nello stesso punto della stessa piazza a
dire e fare la stessa cosa: "Vendo dollari, scambio dollari": il suo
invecchiamento nel tempo è evocato più con la postura che con il trucco, anche
grazie agli straordinari consigli di Tornatore».
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)"
del 28-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Begotti
"taglia" i costi della politica Pasiano, il
candidato della lista civica mette fra le priorità risparmio e ambiente Giovedì
28 Maggio 2009, Pasiano Begotti Carlo Pietro, conosciuto come Pier Carlo, si
candida a sindaco di Pasiano con la lista civica "Pasiano Viva". -
Quali sono i punti fondamentali del suo programma? «Posso riassumere gli
intenti di questa lista in due punti nevralgici. Il primo è sicuramente l'attenzione
al cittadino, inteso quindi come persona che ha il diritto di ottenere in
maniera precisa e puntuale servizi sia dal comune che dagli altri enti correlati come i consorzi di gestione delle acque e lo
smaltimento rifiuti: vogliamo lavorare affinché le erogazioni siano efficienti
e meno onerose dell'attuale situazione. All' interno di questa filosofia di
razionalizzazione è fondamentale l'abbattimento dei costi della politica e infine una giunta di solo
quattro assessori, che consentirebbe un notevole risparmio di denaro pubblico.
Secondariamente è nostra volontà porre al centro del nostro operato la
questione ambiente che consideriamo una risorsa economica, da valorizzare e
utilizzare per produrre ricchezza dal punto di vista turistico, agricolo ed
energetico». - Qual è la prima cosa che farà se sarà eletto? «Credo che sia
necessario partire da una riconsiderazione dell'organizzazione interna del
Municipio e della sua amministrazione operativa, rinegoziando anche le
partecipazioni comunali ad altri organi. Cercheremo di riprendere la gestione
della Polizia municipale che ci è stata tolta con l'Aster e di rinegoziare le
posizioni e le condizioni fissate dal Consorzio delle Acque e da
Ambienteservizi». - Perché non ha condannato l'operato di Fornasieri quando è
avvenuto il defenestramento dell'assessore Claudio Fadelli? «La revoca di
Fadelli è una questione di divergenze che io stesso ho cercato di calmierare
facendo da paciere fra le parti, per la cronaca mai andate d'amore e d'accordo.
Pur disapprovando la scelta di Fornasieri, abbiamo preferito salvare la
coalizione. Ancora oggi stento a capire i motivi della revoca della carica di
assessore mia e di Monica Pase, che però ritengo avvenuta per ragioni
squisitamente politiche». - Da parte della civica "Pasiano Viva" c'è
una forte critica alle opere pubbliche di questa amministrazione, anche se
parte di voi vi apparteneva o vi ha fatto parte. «Quando sono arrivato, molte
delle opere che sono state eseguite erano già in fase esecutiva approvate dall'amministrazione
Santin, quindi non è stato possibile fare modifiche sostanziali. I guai per
Pasiano sono iniziati con la seconda revoca degli assessorati, perché
eliminando la discussione all'interno della maggioranza Fornasieri ha iniziato
a gestire personalmente le opere pubbliche, con errori madornali». Elisa
Piccinin
( da "Gazzetta di Mantova, La"
del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Una sfida a tre su
urbanistica e sicurezza Massimo Sbalchiero ci riprova, questa volta dovrà
vedersela con Villani e Pelladoni La Lega Nord insiste: è ora di dare un taglio
ai costi della polica PIUBEGA. Opere pubbliche, sicurezza, ambiente. Servizi
sociali, politiche giovanili. Sono le principali tematiche del confronto
elettorale che decreterà il nuovo sindaco di Piubega. Tre le liste in corsa:
quelle di Massimo Sbalchiero, attuale primo cittadino che tenta il bis, Cesarino
Villani e Giorgio Pelladoni. Programmi, i loro, che denotano un'attenzione
particolare all'urbanistica. 'Insieme per Piubega e San Fermo', lista che
schiera Cesarino Villani, punta molto sul confronto diretto con la gente:
«Abbiamo girato casa per casa - spiegano i collaboratori del candidato sindaco
- per chiedere direttamente alle persone di cosa hanno bisogno. Puntiamo al
raggiungimento di obiettivi semplici e concreti, inutile promettere
l'impossibile. Per questo non garantiamo grandi imprese, ma risultati
raggiungibili». Non una lista dei desideri. L'attuale primo cittadino, Massimo
Sbalchiero, dà priorità a scuola, collegamentistradali e controlli
sull'immigrazione. «Pugno duro - avverte - per chi arriva in Italia con
l'intenzione di creare problemi». Prevista anche l'installazione di telecamere
in alcuni punti strategici del paese, così da garantire massima sicurezza ai
cittadini. «Puntiamo molto su San Fermo - aggiunge Sbalchiero - e ci batteremo
per avere una ciclabile che lo colleghi al capoluogo». Il suo è gruppo
tendenzialmente centrista e non vuole etichette. Tra i candidati della sua
lista, 'Piubega oggi per il domani', figurano anche quattro ragazzi poco più
che ventenni: «Giovani che studiano e si impegnano - conclude il sindaco
uscente - L'ideale per rinnovare la nostra linea politica».
Ma a correre per il titolo di primo cittadino c'è anche Giorgio Pelladoni, per
la Lega Nord, che insiste soprattutto sulla necessità di
snellire i costi della politica. Un aspetto che differenzia il suo programma elettorale dagli
altri. «Ciò che ci distingue dalle liste concorrenti - spiega Pelladoni - sono
soprattutto alcune proposte come l'unione dei Comuni per combattere gli sprechi e la riduzione dello stipendio
del sindaco. Punti che ci stanno particolarmente a cuore. Siamo convinti
- conclude - che un'amministrazione sana necessiti di interventi concreti».
( da "Giornale di Brescia"
del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Edizione: 29/05/2009
testata: Giornale di Brescia sezione:la provincia Renato Verona «Infrastrutture
e sicurezza» È la scelta del sindaco a tempo pieno a caratterizzare il
candidato della civica «Gussago insieme» Renato Verona. L'aspirante primo
cittadino 57enne è sposato con 2 figli, pensionato nell'attuale Amministrazione
ha ricoperto il ruolo di assessore allo Sport. Parole d'ordine del nuovo
programma della civica sono: autonomia, partecipazione e solidarietà, pace e
accoglienza, lavoro e ambiente. Entrando nel particolare
delle proposte spiccano: il potenziamento di informazione grazie a nuovi
servizi telematici, il contenimento dei «costi della politica» e la ricerca di fonti di finanziamento diversificate. Inoltre
il programma sull'implementazione dei servizi grazie alla sinergia tra scuole,
oratori, centri giovanili e per anziani con le altre realtà associative
presenti nel paese. Biblioteca e recupero dei beni architettonici sono alcune
priorità culturali, un importante capitolo dedicato alla promozione sportiva.
Tra le scelte urbanistiche, in parte già sottolineate nel Pgt, la «parte del
leone» tocca alla viabilità, tema su cui viene rinnovata la proposta dei due
tunnel per l'autostrada della Valtrompia come l'unica accettabile. Attenzione
verrà prestata alle giovani coppie e ai lavoratori in situazione di disagio,
sia sul piano abitativo che su quello contributivo, chiudono il programma i
nuovi interventi mirati al risparmio energetico e all'implementazione del
servizio di videosorveglianza.
( da "Mattino di Padova, Il"
del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 45 - Altre
Carparelli vuole esserci: «Segno e restiamo in B» CITTADELLA. Stranamente col
mantello granata sulle spalle Marco «Zorro» Carparelli non ha ancora impresso
la sua inconfondibile firma nella classifica marcatori. Ma niente paura, i
conti si fanno alla fine e «Carpa» ha ancora un'occasione per lasciare il
segno. Non una qualsiasi, la più importante dell'anno, ovvero la decisiva sfida
salvezza di domani col Rimini. Dove un giusto colpo di spada rimarrebbe scolpito
indelebilmente nella memoria della tifoseria. «Farei qualsiasi cosa pur di
riuscire a salvare il Cittadella - spiega l'ex Genoa -. Sono pronto a
combattere dando il centouno per cento. Finora mi è mancata solo la fase
realizzativa. Gol in carriera ne ho sempre fatti quando ho avuto a disposizione
chi mi dettava l'ultimo passaggio o il cross dalle fasce, aspetti che qui sono
un po' mancati. Non voglio creare polemiche o cercare giustificazioni ma entrare a stagione in corso nei meccanismi di una squadra, per di
più in una in cui attaccanti come Meggiorini e Bonvissuto hanno fatto bene e
segnato, non è facile». Con 381 gettoni di presenza e
109 reti tra i professionisti, la sua esperienza potrebbe essere davvero l'arma
in più per l'esercito granata in un match in cui più che gli schemi potrebbero
essere decisive le motivazioni: «In una sfida come questa servirà più
cattiveria di quella mostrata nelle ultime partite - spiega ancora il bomber di
Finale Ligure -. Già abbiamo dimostrato di averne ma bisognerà metterne ancora
di più. Dovremo scendere in campo fin dal primo minuto con la giusta mentalità.
Più che la tecnica conteranno cuore, grinta, aggressività e voglia di vincere».
Ingredienti fondamentali della ricetta salvezza, da amalgamare al meglio per
festeggiare con un brindisi un traguardo storico: «Sabato sarà dura ma se
riusciamo a portare a casa tre punti al novanta per cento ci salviamo senza
dover disputare i playout». La partita Cittadella-Rimini sarà diretta da
Morganti di Ascoli. Da ieri il Citta è in ritiro e oggi farà l'ultimo
allenamento. (a.m.)
( da "Resto del Carlino, Il (Imola)"
del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
IMOLA pag. 5
«Osservanza, un progetto allo sfascio e il Comune rimanda al dopo-elezioni»
MINORANZA sul piede di guerra per il complesso dell'Osservanza e l'operato
dell'omonima società partecipata del Comune e Con.Ami. Nel mirino dei
consiglieri Simone Carapia (Pdl, foto), Adriano Gini (Pdl), Riccardo Mondini
(Ucd) e Giuseppe Palazzolo (Per Imola), finisce ancora una volta il ritardo dei
lavori, l'abbandono di Unicoop della propria parte di intervento, la presenza di vincoli della Soprintendenza che non
permetterebbero la realizzazione del progetto di Gae Aulenti e il degrado in
cui verserebbe la zona. Ma le critiche si allargano soprattutto alla società e
al suo consiglio d'amministrazione di 8 membri, in cui il presidente Cesare
Baccarini percepisce 27.944 euro all'anno. «Visti i risultati spiegano si
poteva prevedere un solo amministratore unico, così almeno nella inoperatività
si sarebbero risparmiati soldi pubblici». PER PARLARE di questi problemi era
stata indetta per ieri mattina la commissione Bilancio presieduta da Carapia.
Alla quale però non si è presentato nessuno dal Comune e dalla maggioranza. Il
numero legale non è stato raggiunto e il dibattito non è potuto nemmeno
cominciare. Alla base di questa assenza ci sarebbe un inghippo' di calendario.
L'assessore alle società partecipate, Daniele Montroni, aveva fatto sapere di
essere fuori città fino a fine settimana, così come il presidente Baccarini,
fino al 5 giugno. «Succede sempre così attacca Carapia soprattutto quando si
tratta di commissioni presiedute dalla minoranza. Poteva venire anche qualcun
altro dal Comune, come anche per la società.Ma l'intento della maggioranza era
di non parlare di questa storia prima delle elezioni». LA PENSA diversamente
Montroni che replica anche per la maggioranza. «Non erano in discussione
delibere per il consiglio comunale ribatte . Tanto più che il bilancio della
società arriva in commissione a giugno. Io mi ero reso disponibile anche per la
prossima settimana, anche se non ci sarebbe stato il presidente
dell'Osservanza. Carapia ha invece deciso di convocarla in
un giorno in cui non c'ero. Ora dobbiamo anche pagare i permessi e i gettoni a quelli che si sono presentati».
Intanto Carapia ha fatto sapere di voler convocare un'altra seduta proprio per
la prossima settimana. Cristina Degliesposti Image: 20090529/foto/75.jpg
( da "Nazione, La (Arezzo)"
del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
PRIMO PIANO pag. 2 La Finanza parte dalla scoperta di gioielli taroccati che
venivano venduti nelle gioiellerie venezia... La Finanza parte dalla scoperta
di gioielli taroccati che venivano venduti nelle gioiellerie veneziane.
Cominciano le indagini in tutta Italia
( da "Repubblica, La"
del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 13 - Interni
La frammentazione delle liste moltiplica i candidati. Molti cercano anche un
mini-reddito Elezioni, l´assalto dei 238 mila a Napoli scheda da mezzo metro A
Campobasso 800 nomi in lizza su 50 mila abitanti. A Crotone cinque simboli di
sinistra CONCETTO VECCHIO ROMA - E meno male che volevano abolire le Province.
Nell´assalto dei candidati alle amministrative - il Viminale ne ha contati 238
mila per le poltrone di sindaco, presidente di Provincia, consigliere comunale
o provinciale - spicca lo slancio democratico della Provincia di Napoli dove
sgomitano 16 candidati presidenti, 35 liste (14 solo a sostegno del pdl Luigi
Cesaro), 1600 candidati consiglieri per 45 seggi. La scheda elettorale è lunga
più di mezzo metro. Su al Nord, a Monza, dove si vota per la prima volta per il
consiglio provinciale, le liste sono 18 (tra i vip Gianni Bugno), i candidati
presidenti 11, quasi come a Milano (12 candidati e 22 liste). Monza ha 800 mila
abitanti, Milano tre milioni. Isernia, un Principato di 90mila abitanti: 16
liste, 384 candidati. «Colpa del numero eccessivo di liste - ben 9 - a sostegno
del candidato del centrodestra Luigi Mazzuto» denuncia il candidato di
centrosinistra Antonio Sorbo. «Hanno militarizzato il territorio». Ma a
Crotone, ex feudo Pci, la proliferazione si deve invece al centrosinistra che
ha figliato cinque candidati, di cui tre di provenienza pd: Ubaldo Schifino,
Sergio Iritale, Salvatore Lucà. Nessuno di loro può vantare il simbolo del
partito. I candidati sono una moltitudine: 720 in una provincia di 172mila
abitanti. Nella vicina Cosenza 38 liste. Taranto, 28 liste. Torino, 16
candidati presidenti (una sola donna), 38 liste, 1627 candidati, ma almeno
spunta qualche faccia nuova, come il congolese Mukendi Ngandu, detto Gippo,
precario all´Università, candidato di Sinistra Critica. A Napoli ci prova Lucia
De Cicco, la pasionaria di Giugliano, che si dette fuoco per protestare contro
la riapertura della discarica di Taverna Re. La corda civile vibra anche nei
Comuni. Che dire di Campobasso, 50mila anime? 800 candidati premono per entrare
in consiglio comunale. E Avellino, 56 mila abitanti? Qua tutto ruota attorno a
Ciriaco De Mita, che ha scelto il candidato sindaco del Pdl, Massimo Preziosi,
papà dell´attore Alessandro. 19 liste, 5 candidati a sindaco, Preziosi
sostenuto da sette compagini. Si dirà: è il solito Sud che
punta ai gettoni di presenza (all´incirca 800 euro netti al
mese), che per molti, specie se giovani, sono uno stipendietto. «In parte è
vero: nel Mezzogiorno entrare in politica è un modo per trovare un mestiere o
per arrotondare», conferma l´avvocato Annalisa Petitto, 31 anni, speranza pd a
Caltanissetta (60 mila abitanti, 4 candidati sindaco, 15 liste). Un
consigliere nisseno prende un gettone di 90 euro lordi, ma almeno in Sicilia
hanno votato una legge di "buoncostume" che prevede uno sbarramento
del 5 per cento. Ma sarebbe davvero troppo semplicistico spiegarsela così, con
la necessità di trovare un´entrata. Piuttosto questa superfetazione appare
conseguenza dell´italica frammentazione. Al Sud come al Nord. A Firenze, per
dire, 21 liste e 793 aspiranti. A Bologna 14 candidati, ma solo tre possono
vincere, Guazzaloca, Delbono e Cazzola. A Pescara sei candidati, il
centrosinistra lancia come sindaco Marco Alessandrini, figlio del magistrato
Emilio, ucciso da Prima Linea nel 1979. Il futuro suocero di Luca Toni,
Giuseppe Cecchetto, ex bomber di serie C, si candida a sindaco di Foligno per
la Lega. A Cremona il Pdl investe su Oreste Perri, ex olimpionico di canoa. E´
al suo debutto in politica. Ha voglia Berlusconi di voler (a parole) ridurre il
numero di parlamentari, e il presidente Fini definire "pletorico" il
ceto politico: gli italiani quando c´è da scendere in campo sentono il richiamo
della foresta. E non vanno dimenticati i 1926 posti nei 107 consigli di
quartiere. A Firenze hanno attirato 70 liste che possono contenere fino a 23 posti.
Avanti, c´è posto. SEGUE A PAGINA 5
( da "Nazione, La (Umbria)"
del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
CRONACHE pag. 16
Auto sportive intestate ai nonni La Finanza denuncia 93 persone. Nei guai
un'intera commissione di ENZO BERETTA - PERUGIA - CERTIFICATI falsi per
risparmiare sull'Iva delle macchine, per ottenere agevolazioni fiscali e
permessi sul lavoro. Nella rete della Guardia di finanza di Città di Castello
ci sono finite 93 persone, ritenute responsabili di una truffa che sottoforma
di danno erariale è costata più di un milione di euro allo Stato. Sono state
diverse centinaia le auto spider, suv e coupé della Jaguar, Mercedes o Bmw
acquistate con l'Iva al 4 per cento (anzichè al 20) grazie a certificati falsi
o alterati che riportavano la dicitura handicap grave'. Quasi tutti questi
documenti sono risultati intestati ad anziani ultraottantenni che non riescono
neppure a muoversi dal letto. In tutto la Procura ha denunciato 85 persone tra
invalidi e loro parenti e congiunti (dieci di loro sono dipendenti pubblici),
oltre al presidente della Commissione medica dell'Asl 1 tifernate, Bruno Tanci,
e altri sette membri tra cui medici e assistente sociale. L'INDAGINE delle
Fiamme gialle coordinata dal sostituto procuratore Giuliano Mignini è durata
oltre due anni, un periodo di tempo nel quale sono stati spulciati 2.500
fascicoli acquisiti presso l'Azienda sanitaria locale. Con l'annullamento delle
pratiche gli investigatori stanno procedendo al recupero dell'Iva, nonostante
le macchine incriminate' non sono state oggetto di sequestro. I sospetti dei
finanzieri sono cominciati quando nell'Alta Valle del Tevere sono aumentati i
residenti invalidi. Le fiamme gialle hanno individuato diverse certificazioni
rilasciate dalla Commissione medica istituita presso la Asl a norma della Legge
104, che riportavano correzioni e cancellature: in particolar modo quelle
relative alle agevolazioni auto. L'INCHIESTA hanno spiegato gli investigatori
ha fatto venire a galla punti oscuri della presunta truffa, nella quale molti
congiunti di persone sottoposte a visita avrebbero approfittato dell'handicap
grave del disabile per acquistare una macchina a loro nome. Molte delle auto,
come detto sportive, sono risultate inidonee alle esigenze dei disabili e senza
nessun comando ausiliario. Alcune di queste sono state immediatamente rivendute
(in un caso addirittura il giorno stesso dell'acquisto) o immatricolate il
giorno del decesso del malato. Tanci - sospeso e destinato ad altro incarico
dall'ente ospedaliero che ha adottato immediatamente il provvedimento - è
accusato di aver alterato i certificati stilati collegialmente dall'organismo,
altri dipendenti dell'Asl. Aggravando lo stadio di handicap oppure intervenendo
sulla durata della disabilità o sulla sezione della modulistica dedicata alle
agevolazioni auto (aggiunte, correzioni o cancellature). Le fiamme gialle hanno
anche appurato che centinaia di visite sono state fatte a domicilio dal
presidente della Commissione: quest'ultimo avrebbe visitato i pazienti senza
l'ausilio o il controllo degli altri componenti dell'organismo, i quali si
limitavano ad apporre la firma sul certificato nel corso delle seduta
successiva alla visita. Gli investigatori sostengono che la
procedura prevede che invece doveva essere adottata, prevede che il medico di
base inoltri la richiesta per un'eventuale visita a domicilio. Per percepire il
gettone di presenza
esterna, poi, Tanci autoattestava l'intra- sportabilità del malato. Insieme ai
componenti della Commissione è stato denunciato per abuso d'ufficio, truffa e
falso. E' emerso anche che alcuni loro parenti sono stati favoriti
nell'ottenimento di agevolazioni o riducendo i tempi di attesa per la pratica.
Le fiamme gialle hanno parlato della presunta truffa come di una consuetudine'
per ottenere benefici'. Al momento secondo gli inquirenti non è ipotizzabile
l'accusa di corruzione nei confronti degli indagati perché dalle indagini non
sono emersi scambi o promesse di denaro. LE ALTRE 85 persone alcuni hanno
falsificato la firma del congiunto malato vengono ritenuti responsabili,
invece, di truffa e falso. Gli atti sono stati trasmessi anche alla procura regionale
della Corte dei conti per gli aspetti specifici di competenza finalizzati a
verificare eventuali responsabilità dei pubblici ufficiali. L' operazione 104'
è stata coordinata dal comandante provinciale, colonnello Fabrizio Martinelli,
e dal capitano Salvatore Tarantini, comandante della compagnia di Perugia. A
Città di Castello ha svolto le indagini il comandante della tenenza tifernate
Franco Nocita.
( da "Nazione, La (Umbria)"
del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
CRONACHE pag. 17 di
ENZO BERETTA - PERUGIA - CERTIFICATI falsi per risparmiare sull'Iva... di ENZO
BERETTA - PERUGIA - CERTIFICATI falsi per risparmiare sull'Iva delle macchine,
per ottenere agevolazioni fiscali e permessi sul lavoro. Nella rete della Guardia
di finanza di Città di Castello ci sono finite 93 persone, ritenute
responsabili di una truffa che sottoforma di danno erariale è costata più di un
milione di euro allo Stato. Sono state diverse centinaia le auto spider, suv e
coupé della Jaguar, Mercedes o Bmw acquistate con l'Iva al 4 per cento (anzichè
al 20) grazie a certificati falsi o alterati che riportavano la dicitura
handicap grave'. Quasi tutti questi documenti sono risultati intestati ad
anziani ultraottantenni che non riescono neppure a muoversi dal letto. In tutto
la Procura ha denunciato 85 persone tra invalidi e loro parenti e congiunti
(dieci di loro sono dipendenti pubblici), oltre al presidente della Commissione
medica dell'Asl 1 tifernate, Bruno Tanci, e altri sette membri tra cui medici e
assistente sociale. L'INDAGINE delle Fiamme gialle coordinata dal sostituto
procuratore Giuliano Mignini è durata oltre due anni, un periodo di tempo nel
quale sono stati spulciati 2.500 fascicoli acquisiti presso l'Azienda sanitaria
locale. Con l'annullamento delle pratiche gli investigatori stanno procedendo
al recupero dell'Iva, nonostante le macchine incriminate' non sono state
oggetto di sequestro. I sospetti dei finanzieri sono cominciati quando
nell'Alta Valle del Tevere sono aumentati i residenti invalidi. Le fiamme
gialle hanno individuato diverse certificazioni rilasciate dalla Commissione
medica istituita presso la Asl a norma della Legge 104, che riportavano
correzioni e cancellature: in particolar modo quelle relative alle agevolazioni
auto. L'INCHIESTA hanno spiegato gli investigatori ha fatto venire a galla
punti oscuri della presunta truffa, nella quale molti congiunti di persone
sottoposte a visita avrebbero approfittato dell'handicap grave del disabile per
acquistare una macchina a loro nome. Molte delle auto, come detto sportive,
sono risultate inidonee alle esigenze dei disabili e senza nessun comando
ausiliario. Alcune di queste sono state immediatamente rivendute (in un caso
addirittura il giorno stesso dell'acquisto) o immatricolate il giorno del
decesso del malato. Tanci - sospeso e destinato ad altro incarico dall'ente
ospedaliero che ha adottato immediatamente il provvedimento - è accusato di
aver alterato i certificati stilati collegialmente dall'organismo, altri
dipendenti dell'Asl. Aggravando lo stadio di handicap oppure intervenendo sulla
durata della disabilità o sulla sezione della modulistica dedicata alle
agevolazioni auto (aggiunte, correzioni o cancellature). Le fiamme gialle hanno
anche appurato che centinaia di visite sono state fatte a domicilio dal
presidente della Commissione: quest'ultimo avrebbe visitato i pazienti senza
l'ausilio o il controllo degli altri componenti dell'organismo, i quali si
limitavano ad apporre la firma sul certificato nel corso delle seduta successiva
alla visita. Gli investigatori sostengono che la procedura
prevede che invece doveva essere adottata, prevede che il medico di base
inoltri la richiesta per un'eventuale visita a domicilio. Per percepire il
gettone di presenza
esterna, poi, Tanci autoattestava l'intra- sportabilità del malato. Insieme ai
componenti della Commissione è stato denunciato per abuso d'ufficio, truffa e
falso. E' emerso anche che alcuni loro parenti sono stati favoriti
nell'ottenimento di agevolazioni o riducendo i tempi di attesa per la pratica.
Le fiamme gialle hanno parlato della presunta truffa come di una consuetudine'
per ottenere benefici'. Al momento secondo gli inquirenti non è ipotizzabile
l'accusa di corruzione nei confronti degli indagati perché dalle indagini non
sono emersi scambi o promesse di denaro. LE ALTRE 85 persone alcuni hanno
falsificato la firma del congiunto malato vengono ritenuti responsabili,
invece, di truffa e falso. Gli atti sono stati trasmessi anche alla procura
regionale della Corte dei conti per gli aspetti specifici di competenza
finalizzati a verificare eventuali responsabilità dei pubblici ufficiali. L'
operazione 104' è stata coordinata dal comandante provinciale, colonnello
Fabrizio Martinelli, e dal capitano Salvatore Tarantini, comandante della
compagnia di Perugia. A Città di Castello ha svolto le indagini il comandante
della tenenza tifernate Franco Nocita.
( da "Nazione, La (Pisa)"
del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
AGENDA PISA pag. 10
IN MERITO alle polemiche, da parte del signor Claudio Sbragia, sulla situazione
r... IN MERITO alle polemiche, da parte del signor Claudio Sbragia, sulla
situazione relativa al consorzio di bonifica "Fiumi e Fossi", in
qualità di presidente della Provincia, che del consorzio è organo di controllo,
vorrei fare alcune precisazioni. Falso, ad esempio, è che la Procura regionale
della Corte dei conti abbia aperto procedimenti verso la Provincia di Pisa: nel
maggio 2008 ha semplicemente chiesto informazioni sulla nomina del commissario
straordinario e della consulta del consorzio per il periodo 2007-08. Peraltro,
tale iniziativa rappresenta un atto dovuto. Nel caso specifico, le informazioni
richieste sono state tempestivamente ed esaustivamente fornite dal sottoscritto
nello stesso maggio 2008, e da allora non è stato aperto alcun procedimento.
Entrando nel merito della vicenda, il signor Sbragia avanza dubbi sulle
procedure seguite dalla Provincia per la nomina dei consiglieri di propria competenza.
Ancora, assolutamente falsa è l'affermazione secondo la quale la Procura
regionale della Corte dei conti avrebbe il potere di invalidare la composizione
del Consiglio o il suo operato negli ultimi anni. IL CONSIGLIO in carica, in
quanto legittimamente eletto, agisce in assoluta regolarità, mai messa in discussione da nessuno di fronte alle sedi
giurisdizionali competenti: rasenta quindi il ridicolo affermare che i
consiglieri potrebbero dover restituire l'ammontare dei rispettivi gettoni di presenza. Quanto all'ipotesi di "danno erariale" in relazione
alla proroga dell'incarico di commissario straordinario del consorzio, si
tratta di un circostanza non plausibile: i compensi del commissario sono
corrisposti dal consorzio stesso, non dalla Provincia; e comunque gli
emolumenti al commissario sono stati inferiori rispetto al costo che avrebbe
avuto, nello stesso periodo, l'insieme del consiglio, della deputazione e del
presidente. Per concludere, chi voglia fare propaganda elettorale, è libero di
farla: però sul piano dei fatti e delle idee. Troverei opportuno smetterla con
le chiacchiere infondate, volte ad adombrare sospetti, al limite della
calunnia, sull'operato mio personale e della Provincia di Pisa. Andrea Pieroni
Presidente Provincia di Pisa
( da "Messaggero Veneto, Il"
del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Rigolato. Tutti i
componenti della sua lista hanno già sottoscritto il "patto con la
gente". Il risparmio è stimato in 30 mila euro l'anno Gussetti: «Se saremo
eletti rinunceremo all'indennità» RIGOLATO. La campagna elettorale, grande o
piccola che sia, è il "luogo deputato" in cui si squadernano promesse
come mai altrimenti. Pantalone, si dice, ha la memoria corta e poi, una volta
raggiunta la poltrona (la sedia, lo sgabello), l'eletto ha il coltello dalla
parte del manico. Non così a Rigolato, paese di appena
qualche centinaio di abitanti, dove una lista - Cambiamo Rigolato - si è fatta
venire un'idea. Se i suoi esponenti saranno eletti, rinunceranno alle indennità
di carica. Tutte: da quella del sindaco fino al gettone di presenza del consigliere comunale.
Poca cosa, si dirà con la consueta sicurezza che i problemi sono ben altri. A
dire il vero, fanno complessivamente trentamila euro. «È un minuscolo ma
tangibile segno di quanto a noi interessi il bene di Rigolato e non la
poltrona, lo status per rivendicare poi chissà cosa - dice Daniele Gussetti, 55
anni, candidato sindaco -. Tra l'altro, con quei soldi cercheremo, per quanto
ci è possibile, ma sono allo studio altre iniziative per trovare nuove risorse,
di usarli per la nostra gente». Trentamila euro all'anno, per tutto il mandato,
serviranno per borse di studio da offrire a studenti meritevoli, ad acquistare
un computer portatile per chi residente si iscriva alle superiori, o ad
agevolare i residenti che decidono di avere un figlio o chi stabilisce la sua
residenza a Rigolato. È una sorta di "contratto con i paesani" ai
quali si consegna quest'impegno come garanzia del fare e del fare per cambiare.
Tant'è che in calce alla proposta di devolvere le indennità ci sono le firme di
tutti i candidati, proprio come patto d'onore. «Mostriamo le nostre facce,
mettiamo le nostre firme - conclude Gussetti - proprio perché vogliamo cambiare
il modo di stare tra la nostra gente e vogliamo lavorare non per noi, ma per i
nostro paese». Questa sera, alle 21, i candidati della lista "Cambiamo
Rigolato" incontreranno i giovani nella sala della parrocchia; domani
sera, stessa ora, stesso luogo, l'incontro avverrà con la cittadinanza.
( da "Adige, L'" del
29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Mezzolombardo C'è un
fondo di solidarietà per i licenziati MEZZOLOMBARDO - È nato il fondo di
solidarietà per quanti hanno perso il posto di lavoro in seguito agli effetti
negativi della crisi economica. L'iniziativa è stata tenuta a battesimo
mercoledì sera nella sala civica dove le Acli insieme alla parrocchia, al
Comune di Mezzolombardo, alla San Vincenzo e alla Caritas hanno organizzato il
convegno «Cresci con la crisi». «L'idea di creare un tavolo della solidarietà è
partita dal Circolo Acli di Mezzolombardo ancora nel febbraio scorso - ha
spiegato il presidente della medesima associazione, Gino Pomella - ed ha
incontrato subito l'adesione del parroco e delle altre associazioni che
gravitano attorno al mondo della solidarietà». La prima
offerta di duemila euro è arrivata dal Comune di Mezzolombardo e via via ne
sono seguite altre di varie associazioni. Anche alcuni consiglieri comunali
hanno già dichiarato di devolvere al fondo un decimo dei loro gettoni di presenza. «Sarebbe bello - ha lanciato provocatoriamente la sua proposta
Pomella - se la Pro loco rinunciasse quest'anno alla serata dei fuochi
d'artificio e partecipasse al nostro fondo di solidarietà». Il sindacalista
della Cisl Corrado Dalvit , dopo aver esposto le cifre della mobilità e della
cassa integrazione in Trentino informando su come poter usufruire degli
ammortizzatori sociali, ha invece denunciato che nessuno sa esattamente quale
sia il numero reale dei disoccupati nella nostra provincia. E Roberto Calzà ,
direttore della Caritas diocesana, ha proposto una riflessione sul fallimento
del «mercato virtuale» dove le grandi banche e le maggiori compagnie
finanziarie sono finite in ginocchio per una crisi che sicuramente è stata
creata ad arte da qualcuno. «Dobbiamo essere consapevoli di questo tipo di
mercato», ha poi aggiunto Calzà, ricordando che ad una maggiore povertà
corrisponde una maggiore conflittualità sociale. Con il fondo di solidarietà si
aiuteranno non col denaro, ma con beni in natura, le persone più bisognose
messe in difficoltà dalla perdita del posto di lavoro. 29/05/2009
( da "Messaggero Veneto, Il"
del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 10 -
Pordenone Ultima seduta consiliare: è tempo di "pagelle" PORCIA.
Ultima seduta del consiglio comunale della legislatura di Stefano Turchet oggi
alle 9, in municipio: si tratta di un fuori programma determinato dalla
necessità di approvare, prima delle elezioni comunali, alcuni adeguamenti alla
normativa vigente sia del regolamento dei servizi socioassistenziali del
Comune, sia dello statuto sociale della "Farmacia comunale Fvg Spa".
Si chiude quindi oggi per l'organo legislativo comunale un quinquennio di
attività. Tempo allora di pagelle, che pubblichiamo a titolo di pura curiosità
sulla base del numero delle presenze registrate per ciascun consigliere
comunale in cinque anni. Va precisato che il dato è puramente indicativo e parziale,
in quanto calcolato esclusivamente sulla base dei gettoni presenza corrisposti dal Comune ai consiglieri ad ogni seduta: non
considera, perciò, i consiglieri che hanno ricoperto per tutta la legislatura o
un periodo della stessa contestualmente anche la carica di assessori, tantomeno
quelli entrati o usciti dall'assemblea municipale nel corso della stessa.
Questi esclusi, quindi, il confronto dei numeri assegna la palma d'oro quanto
ai consiglieri Alessandro Moras per la maggioranza e a Vanni Tissino per le
opposizioni. Questa, invece, la classifica: Alessandro Moras (53), Vanni
Tissino (52), a parimerito Nicola Zille, Luigi Bottos e Mario Zanot (49),
seguiti da Francesca Pavan (47), Giovanni Sanson (46) e Franco Moras (43).
(m.bi.)
( da "Mattino di Padova, Il"
del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 18 - Cronaca
Ecco i 40 milioni per il tram «Nel Pdl comanda la Destro Vuole difendere il suo
posto» «Marin? Ho l'impressione che sulla dismissione delle quote autostradali
non sappia nulla. E' «telecomandato», ancora una volta, dalla Destro, che cerca
di mantenere in piedi il suo intreccio tra politica e affari». Le accuse di
Alessandro Naccarato, deputato del Pd, sono chiare. E ruotano tutte attorno
alla proposta di Flavio Zanonato di vendere la quota comunale della società
autostradale Brescia - Padova per trovare i 40 milioni necessari a realizzare
la seconda linea del tram. L'idea è stata bocciata nettamente dal candidato del
centrodestra Marco Marin: «Zanonato ha già provato a fare il finanziere con le
azioni Lehman - ha spiegato - Non c'è bisogno di ripetere l'esperienza». LE
PARTECIPAZIONI. La quota del Comune nella società autostradale Brescia - Padova
si intreccia con quella della Venezia - Padova, in cui siedono nel consiglio
d'amministrazione sia Giustina Destro che il leader dell'Idv padovana Antonino
Pipitone. Quanto vale la quota del Comune? Palazzo Moroni ha 57.750 azioni, con
un valore nominale di 4 milioni e 175 mila euro. Il prezzo di mercato però è
molto più alto, perché la società ha appena ottenuto il rinnovo delle
concessioni: l'ultimo ente pubblico a vendere è stato il Comune di Venezia ad
una quota di circa 10 milioni di euro per ogni punto percentuale di
partecipazione. La quota del Comune è quindi del 3,85%, quindi 38 milioni e
mezzo di euro. Quello che serve per realizzare la seconda linea del tram,
secondo Zanonato. La Provincia ha il 5,4% mentre la Camera di commercio è
all'1,42%. «E' ORA DI VENDERE». Perché il Pd è convinto che sia ora di vendere
le partecipazioni? «A parte che esiste una direttiva europea che invita a privatizzare
le società autostradali - premette Naccarato - Conviene farlo subito perché man
mano tutti gli altri enti pubblici venderanno e il valore di mercato della
società diminuirà». Ma la presenza di enti pubblici
nelle autostrade non potrebbe servire a tenere ferme le tariffe? «No perché
sono stabilite dall'autorità nazionale e dall'Anas - risponde il deputato
padovano - In realtà il motivo della presenza del
Comune nella società autostradale è quello di indirizzare i piani pubblici per
la realizzazione di infrastrutture. Ma su Padova, dopo il completamento della
tangenziale nord e la creazione della società del Gra, questo ruolo è finito».
«DECIDE LA DESTRO». «Solitamente è il centrodestra in tutto il paese a farsi
promotore di questo tipo di dismissioni - approfondisce Naccarato preparando
l'attacco - Solo a Padova non è così. E il motivo è la presenza
di Giustina Destro nel cda della Padova - Venezia, società che è intrecciata
con la Brescia - Padova». Una presenza che, hanno
sottolineato più volte gli esponenti «democratici», è
incompatibile con il ruolo di parlamentare e che non dovrebbe portare ad alcun
emolumento: «Invece si sono inventati un modo per aggirare la legge e prendere
lo stesso il gettone di presenza - sottolinea Naccarato - Qui si vede la differenza profonda tra
noi e il centrodestra: Zanonato era nel cda della Brescia - Padova ma, nel
2006, quando è entrata in vigore la legge sull'incompatibilità si è
prontamente dimesso». Quale è l'importanza oggi delle società autostradali?
«Sono società che fanno sempre utili - conclude Naccarato - E hanno un ruolo
fondamentale nella programmazione urbanistica, si pensi a Padova Est». (c.mal.)
( da "Secolo XIX, Il"
del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Le promesse
gialloblù sbancano Millesimo tornei baby La Cairese di Scaletta si è imposta
nella rassegna riservata ai Pulcini 2000 mettendo in riga Albisole, Olmo
Donatello e Priamar 29/05/2009 TUTTO è pronto per il prestigioso "Città di
Cairo", torneo internazionale di calcio giovanile che scatterà sabato a
Cairo. Intanto, per rinverdire la tradizione vincente del club gialloblù, i
mini campioni della categoria Pulcini 2000 si sono aggiudicati il torneo
organizzato dal Millesimo e riservato a squadre composte da 5 giocatori. I
cairesi, guidati in panchina da Giammarco Scaletta, hanno superato in
semifinale la Priamar (2-0, Brovida e Bellomia) e in finale l'Albisole (2-0).
Nella gara conclusiva decisivo è stato l'apporto del bomber Francesco Bellomia,
autore di una doppietta. In semifinale i ceramisti avevano battuto 2-1 l'Olmo
Donatello con reti di Ciolina e Cerminara. La terza posizione è andata invece
all'Olmo Donatello che ha sconfitto 1-0 la Priamar. Questi i vincitori della
rassegna: Maurizio Iovinelli, Samuele Croce, Francesco Bellomia, Fabio Moretti,
Gabriele Brovida, Simone Rizzo. Savona ? L'Albisole si è qualificata ai quarti di finale del
trofeo Scaletti per Pulcini 98 organizzato dallo Speranza. I ceramisti,
impegnati nel girone B, si sono imposti 9-3 sulla Nolese. Nello stesso
raggruppamento primi punti per la Veloce che ha regolato 4-3 il Celle.
Nel girone C secondo successo consecutivo per il Savona che ha sconfitto 5-4 il
Cerialecisano. Affermazione netta invece per la Cairese sul Quiliano (3-0). La
rassegna riprenderà lunedì con due incontri: Carcarese-Legino (ore 17.15),
Borghetto-Celle (18.15). Oggi sul campo Scaletti scatterà la terza edizione del
memorial Carlo Rondoni per Pulcini 99. Alle ore 17 nel primo triangolare si
sfideranno Nolese, Celle e Pietra. Domani sarà invece la volta di Speranza,
Priamar e Millesimo. Le finali si giocheranno domenica. Nella foto la squadra Esordienti
97 del Bragno protagonista nei tornei che si sono tenuti in provincia in queste
settimane. I piedi da sinistra: Lancellotti (allenatore), Orsi, Khadim, Puglia,
Viola, Realini, Gennarelli, Pisani, Pannocchia. Accosciati: Scarrone, Alessia Stella, Gabriele Ferraro, Bonifaccino, Christian Ferraro,
Migliaccio, Briano. Martin Cervelli 29/05/2009
( da "RomagnaOggi.it"
del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
29 maggio 2009 -
0.53 (Ultima Modifica: 29 maggio 2009) Beppe Grillo e
Raffaella Pirini Cesena, elezioni. Grillo in piazza:
"Buttate via acqua e usate troppo l'auto" Cesena, elezioni.
Intervista a Grillo: "Non ci vorrebbe un comico
in piazza a fare comizi" FORLI' - Molti forlivesi hanno riempito giovedì
sera Piazza Saffi per l'atteso comizio di Beppe Grillo,
intervenuto a sostegno della candidata sindaco della lista civica DestinAzione
Forlì, Raffaella Pirini. Un evento che coincide con la certificazione'
concessa dal comico genovese alla lista grillina' e che ha riproposto
tanti dei cavalli di battaglia che hanno caratterizzato l'attività svolta da Grillo in
questi anni, soprattutto attraverso il suo frequentatissimo blog. > GALLERIA
FOTOGRAFICA Alla prima battuta giù tutti a ridere, ma lui zittisce il pubblico:
"Questo è un comizio, non dovete ridere, anzi ridete, ma da seri": è
stato un Beppe Grillo a metà tra i suoi classici
cavalli di battaglia e il sostegno politico alla lista civica 'DestinAzione
Forlì', quello che si è esibito giovedì sera sul palco di piazza Saffi. La
prima battuta va alla statua di Saffi, col viso del pensatore proprio rivolto a
Beppe Grillo: "Ma quello lì che avrà da pensare?
Mah, col sindaco che avete...". "Oggi i politici hanno paura dei loro
cittadini, e se un politico ha paura dei cittadini è finito - attacca il comico
genovese -: oggi i cittadini non si sentono più rappresentati da nessuno, ci
sono solo comitati di affari che si chiamano PdL e Pd senza L, e poi c'è l'Udc,
l'unione dei carcerati". Stoccata anche alla Chiesa, che ultimamente
"è un pochino invadente, ma proprio una punta, col suo amministratore
delegato tedesco che interviene su tutto". Immancabili le frecciate a Berlusconi:
"Si sta decomponendo, fa come il Ritratto di Dorian Gray al
contrario". Niente raffica di 'vaffa', però. "Mi hanno detto che dico
parolacce, ma il vaffa non era una brutta parola, ma solo un consiglio
turistico-erotico", si giustifica ironicamente Grillo.
Il comico genovese parla molto di crisi economica e se la prende con
l'informazione che non ne parla più. "Sarà la tempesta perfetta, tengono
in piedi tutto quei 4 o 5 milioni di piccoli imprenditori, commercianti e
lavoratori, eroi che ormai prendono i soldi a 250 giorni, ma l'Iva e le tasse
le devono pagare in anticipo, e finalmente anche gli operai hanno aperto gli
occhi e scoperto che i sindacati li hanno presi in giro per anni". Grillo, quindi, loda la Rete e Obama, "uno che viene
dal basso, che non fa come Napolitano che firma il Lodo Alfano in sei
ore". Il comico genovese spiega di sostenere 70 liste in giro per
l'Italia, una di queste è appunto 'DestinAzione Forlì', che ha avuto il
"bollino", la certificazione di riconoscimento dal blog di Grillo, nella città "del Pd, il partito dei diossini,
nel paese dove non cambia mai nulla". Nel suo monologo a raffica Grillo ricorda poi i suoi sostenitori che hanno preso a
filmare le sedute pubbliche dei consigli comunali, come a Forlì fa puntualmente
Carlo Laurenzi del meet-up locale grillino: "Quando lo facciamo chiamano i
vigili, i carabinieri, dicono che non si può filmare per la legge sulla
privacy, a casa nostra, nel municipio". Nei programmi
delle 'liste a 5 stelle' di Grillo c'è prima di tutto l'acqua pubblica, le energie rinnovabili, il
porta a porta spinto e il Wi-fi libero e gratuito garantito a tutti i
cittadini. Infine, la presentazione dei candidati di 'DestinAzione', col
candidato sindaco Raffaella Pirini. Sul palco anche la breve arringa anti-inceneritore
dell'oncologa Patrizia Gentilini: "Per la medicina sembra che un veleno
non sia mai abbastanza veleno per dichiararlo come tale". E sulla lista
che candida Pirini arriva quindi l'imprimatur di Beppe Grillo:
"Ho controllato quattro cose: che abitino qui, che non siano iscritti ad
alcun partito, che non abbiano mai fatto più di una legislatura e controllato
che siano tutti incensurati". "Che fatica trovarli", conclude
scherzando il comico genovese nella sua serata forlivese in piazza Saffi.
( da "Mattino, Il (Salerno)"
del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Georgios
Kyriazis è il difensore granata con più presenze in questa stagione, ben 38 su
41. Segue con 34 gettoni il capitano Luca Fusco e con 32
Marchese
( da "Mattino, Il (Benevento)"
del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pesco Sannita. Il
sindaco Antonio Michele e la giunta hanno devoluto il loro stipendio a favore
delle zone terremotate dell'Abruzzo. L'iniziativa è stata attuata con
l'adozione di un apposito atto deliberativo e le somme saranno devolute ai
cittadini abruzzesi attraverso i canali istituzionali cioè utilizzando un conto
corrente istituito dalla Regione Campania. «È un piccolo gesto di solidarietà
che di vero cuore abbiamo ritenuto di voler fare nello spirito di contribuire
nel nostro piccolo per alleviare le sofferenze di tante persone colpite così
duramente e bisognevoli di ogni necessità - dichiara il sindaco Michele -.
Ognuno di noi è rimasto sicuramente colpito dalle cruenti immagini
dell'immediatezza del dramma dalle tante vite umane strappate all'affetto dei
propri cari, dai tanti giovani che hanno lasciato vuoti incolmabili nelle loro
famiglie, da interi paesi totalmente distrutti. Il nostro contributo
rappresenta solo una piccola goccia in un mare di necessità, ma siamo convinti
che l'Italia è piena di gente generosa e che nei momenti di difficoltà sa dare
il meglio di se come sta ampiamente dimostrando. C'è da augurarsi che il
governo nazionale e le istituzioni preposte mantengano gli impegni assunti
provvedendo al più presto alla ricostruzione di quelle
zone». Il Consiglio comunale, inoltre, su proposta del sindaco, ha deliberato
di devolvere i gettoni di presenza spettanti ai consiglieri a
favore dei terremotati. Queste iniziative fanno seguito a quella di tanti
cittadini di Pesco che hanno dato il loro contributo di solidarietà con la
consegna al popolo abruzzese di un notevole quantitativo di generi alimentari e
di prima necessità. an.dg.
( da "RomagnaOggi.it"
del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
29 maggio 2009 -
0.53 (Ultima Modifica: 29 maggio 2009) Beppe Grillo e
Raffaella Pirini Forlì, elezioni. Balzani da Grillo:
"Vieni quando inaugureremo il porta a porta" Cesena, elezioni. Grillo in piazza: "Buttate via acqua e usate troppo
l'auto" Cesena, Idv a Grillo: "Anche noi
persone nuove e dalla strada" Cesena, elezioni. Intervista a Grillo: "Non ci vorrebbe un comico in piazza a fare
comizi" FORLI' - Molti forlivesi hanno riempito giovedì sera Piazza Saffi
per l'atteso comizio di Beppe Grillo, intervenuto a
sostegno della candidata sindaco della lista civica DestinAzione Forlì,
Raffaella Pirini. Un evento che coincide con la certificazione'
concessa dal comico genovese alla lista grillina' e che ha riproposto
tanti dei cavalli di battaglia che hanno caratterizzato l'attività svolta da Grillo in questi anni, soprattutto attraverso il suo
frequentatissimo blog. > GALLERIA FOTOGRAFICA Alla prima battuta giù tutti a
ridere, ma lui zittisce il pubblico: "Questo è un comizio, non dovete
ridere, anzi ridete, ma da seri": è stato un Beppe Grillo
a metà tra i suoi classici cavalli di battaglia e il sostegno politico alla
lista civica 'DestinAzione Forlì', quello che si è esibito giovedì sera sul
palco di piazza Saffi. La prima battuta va alla statua di Saffi, col viso del
pensatore proprio rivolto a Beppe Grillo: "Ma
quello lì che avrà da pensare? Mah, col sindaco che avete...". "Oggi
i politici hanno paura dei loro cittadini, e se un politico ha paura dei
cittadini è finito - attacca il comico genovese -: oggi i cittadini non si
sentono più rappresentati da nessuno, ci sono solo comitati di affari che si
chiamano PdL e Pd senza L, e poi c'è l'Udc, l'unione dei carcerati".
Stoccata anche alla Chiesa, che ultimamente "è un pochino invadente, ma
proprio una punta, col suo amministratore delegato tedesco che interviene su
tutto". Immancabili le frecciate a Berlusconi: "Si sta decomponendo,
fa come il Ritratto di Dorian Gray al contrario". Niente raffica di
'vaffa', però. "Mi hanno detto che dico parolacce, ma il vaffa non era una
brutta parola, ma solo un consiglio turistico-erotico", si giustifica
ironicamente Grillo. Il comico genovese parla molto di
crisi economica e se la prende con l'informazione che non ne parla più.
"Sarà la tempesta perfetta, tengono in piedi tutto quei 4 o 5 milioni di
piccoli imprenditori, commercianti e lavoratori, eroi che ormai prendono i
soldi a 250 giorni, ma l'Iva e le tasse le devono pagare in anticipo, e
finalmente anche gli operai hanno aperto gli occhi e scoperto che i sindacati
li hanno presi in giro per anni". Grillo, quindi,
loda la Rete e Obama, "uno che viene dal basso, che non fa come Napolitano
che firma il Lodo Alfano in sei ore". Il comico genovese spiega di
sostenere 70 liste in giro per l'Italia, una di queste è appunto 'DestinAzione
Forlì', che ha avuto il "bollino", la certificazione di
riconoscimento dal blog di Grillo, nella città
"del Pd, il partito dei diossini, nel paese dove non cambia mai
nulla". Nel suo monologo a raffica Grillo ricorda
poi i suoi sostenitori che hanno preso a filmare le sedute pubbliche dei
consigli comunali, come a Forlì fa puntualmente Carlo Laurenzi del meet-up
locale grillino: "Quando lo facciamo chiamano i vigili, i carabinieri,
dicono che non si può filmare per la legge sulla privacy, a casa nostra, nel
municipio". Nei programmi delle 'liste a 5 stelle' di Grillo c'è prima di tutto l'acqua
pubblica, le energie rinnovabili, il porta a porta spinto e il Wi-fi libero e
gratuito garantito a tutti i cittadini. Infine, la presentazione dei candidati
di 'DestinAzione', col candidato sindaco Raffaella Pirini. Sul palco
anche la breve arringa anti-inceneritore dell'oncologa Patrizia Gentilini:
"Per la medicina sembra che un veleno non sia mai abbastanza veleno per
dichiararlo come tale". E sulla lista che candida Pirini arriva quindi
l'imprimatur di Beppe Grillo: "Ho controllato
quattro cose: che abitino qui, che non siano iscritti ad alcun partito, che non
abbiano mai fatto più di una legislatura e controllato che siano tutti
incensurati". "Che fatica trovarli", conclude scherzando il
comico genovese nella sua serata forlivese in piazza Saffi.
( da "Sicilia, La"
del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Palma
di Montechiaro. Consiglio comunale: manca ancora il numero legale Il gettone di
presenza e poi via
LICATA Farmacia di turno Platamone Corso V. Emanuele n.44 Telefono: 0922 -
774412 Numeri utili Carabinieri: 0922 - 774011 Polizia: 0922 - 896111 Guardia
di Finanza: 0922 - 774801 Polizia municipale: 0922 - 801493 Vigili del fuoco: 0922 - 772921 Capitaneria di
Porto: 0922 - 774113 Soccorso in mare: 1530 Municipio: 0922 - 868111 Municipio
- Urp: 0922 - 868206 Ospedale: 0922 - 869111 Ospedale - Urp: 0922 - 869122
Ospedale - Cup: 0922 - 869102 Pronto soccorso: 0922 - 775344 Direzione
sanitaria: 0922 - 892380 Dir. amministrativa: 0922 - 891103 Guardia medica
Viale XXIV Maggio: 0922 - 771079 Guardia medica Rettifilo Garibaldi: 0922 -
803918 PALMA DI MONTECHIARO Farmacia di turno Incardona, via Odierna n.433
Telefono: 0922 - 968712 Numeri utili Carabinieri: 0922 -968111 Polizia: 0922 -
896290 Polizia municipale: 0922 - 799366 Municipio: 0922 - 799111 Municipio -
Urp: 0922 - 799375 Ambulanza: 0922 - 961616 Poliambulatorio: 0922 - 790111
Guardia medica: 0922 - 968042
( da "Gazzettino, Il (Udine)"
del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Caso veline a
Mortegliano. No al gettone a Rigolato Venerdì 29 Maggio 2009, Rigolato
Trentamila euro. E' quanto investiranno per il loro paese - oltre all'impegno
per una nuova, buona amministrazione - i candidati della lista Cambiamo
Rigolato. Come faranno è presto detto: rinunceranno alle loro indennità, da quella del sindaco al gettone di presenza del consigliere comunale. E così la comunità si troverà a
disposizione trentamila euro e non solo una tantum, ma ogni anno per cinque
anni. «Serviranno per borse di studio da offrire ai nostri studenti meritevoli
- dice il candidato sindaco Daniele Gussetti, 55 anni, dirigente bancario - ad
acquistare un computer portatile per chi, residente, si iscriva alle
Superiori o ad agevolare i residenti che decidono di avere un figlio o chi
stabilisce la sua residenza a Rigolato».È una sorta di "contratto con i
paesani", con tanto di firme in calce - e un volantino in questo senso sta
lì a futura memoria - come ad attestare l'impegno di uomini e donne di parola,
ai quali non interessa affatto la poltrona, per piccola che sia. «Mostriamo le
nostre facce, mettiamo le nostre firme - conclude Gussetti - proprio perché
vogliamo cambiare il modo di stare tra la nostra gente e vogliamo lavorare non
per noi, ma per i nostro paese». Questa sera, venerdì, alle 21, i candidati
della lista "Cambiamo Rigolato" incontreranno i giovani nella sala
della parrocchia; domani sera, stessa ora, stesso luogo, l'incontro sarà con la
cittadinanza.
( da "Gazzettino, Il (Vicenza)"
del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Campese collegato
alla Valsugana Il sindaco Bizzotto sposta le transenne e dichiara aperta la
bretella d'asfalto Venerdì 29 Maggio 2009, Bassano "A xè na grassia pa'
Campese". Magari non sarà proprio una "grazia", ma il commento
dei cittadini di Campese, di fronte allo svincolo che immette nella statale 47
della Valsugana, è eloquente più di ogni considerazione tecnico viaria.
"Un'opera stupenda - non esita a definirla il presidente del Comitato di
quartiere Valentino Trentin - attesa per quasi quarant'anni.". Da ieri
mattina la comunità di Campese ha ufficialmente uno svincolo sulla Valsugana.
Niente taglio del nastro, per ragioni di campagna elettorale, la cerimonia ha
avuto il suo apice in un inedito spostamento delle transenne da parte del
sindaco Bizzotto, degli assessori Pizzato e Torresan e dell'ex senatore
Pasinato, intervenuto proprio con il titolo di ex rappresentante a Palazzo
Madama, da cui ha potuto creare le condizioni politiche per
giungere al finanziamento da parte dell'Anas. Una cifra che superava i 3
milioni, a fronte del finanziamento del comune di Bassano per la parte
progettuale (poi fatta propria e messa in opera dall'ente stradale) costata 120
mila euro. "Finalmente!" ha esclamato il primo cittadino prendendo la
parola. "Un'opera attesa e voluta da tutta la comunità, che poteva
e doveva essere fatta prima, ma che giunge ora, finalmente, alla sua
conclusione". Il sindaco ha quindi ringraziato l'ex presidente del
comitato di frazione Pontarollo e quello attuale Trentin, il sen. Pasinato, l'Anas
e la ditta Andreola e Pattuzzo che "ha realizzato l'opera con spinta e
voglia", e, su tutti, i campesani, "che hanno atteso e pazientato,
fino ad oggi, giorno di festa, non solo per loro, ma per tutta Bassano".
Dello stesso tenore l'intervento di Pasinato, che ha ringraziato i capo
compartimento Anas di Venezia, Di Bernardo e Russo, e soprattutto l'ex
presidente dell'Anas Vincenzo Pozzi. Scostate le transenne il sindaco ha quindi
proposto alle molte persone presenti di percorrere a piedi il tratto che innesta
contrà Fietto nella Valsugana: un piccolo tratto di asfalto appiccicaticcio per
chi ha presenziato all'evento, un grande salto per tutta la comunità di
Campese. Simone Cavallin
( da "Gazzettino, Il (Padova)"
del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Sono 164mila i
padovani al voto per il sindaco Rispetto alla consultazione di cinque anni fa
abbiamo "perso" oltre 11mila elettori ma ci sono, in più, 773 romeni
Venerdì 29 Maggio 2009, Sono le elezioni "dimenticate" eppure per
certi versi più importanti. Perché se il marciapiedi è dissestato, se il semaforo
è rotto, se si taglia un albero o mancano le "zebre" davanti alla
scuola i cittadini si rivolgono al consiglio di quartiere. Ebbene sabato 6
giugno dalle 15 alle 22 e domenica 7 giugno, dalle 7 alle 22, si voterà anche
per il rinnovo dei consigli dei sei quartieri padovani. Si voterà col sistema
proporzionale ovvero i seggi saranno ripartiti fra tutti i partiti con un
premio di maggioranza, cioè i due terzi dei seggi, al raggruppamento che avrà
ottenuto più voti. Si potrà barrare il simbolo o il motto e indicare anche una preferenza.
Servirà a rinnovare i consigli che oggi sono formati da 18 a 21 membri (dipende dal numero di abitanti). Spetterà poi al nuovo consiglio
nominare il presidente, che è il solo ben retribuito: 2.500 euro lordi al mese
al posto del gettone di presenza dei consiglieri. Oltre alla scheda rosa che vediamo qui
riprodotta, e curata dal Comune, la Prefettura sta concludendo le procedure per
la grafica delle altre schede, quelle per votare il candidato sindaco,
il presidente della Provincia (questa è già stata caricata nel sito) e per le
europee. Abbiamo per il momento il numero complessivo dei votanti per il Comune
che è 164.412, così divisi: 75.611 maschi e 85.801 femmine. Anche qui si
registra una curiosità. Cinque anni fa erano 175.967. Per quanto riguarda i
cittadini europei che votano per il sindaco su 9mila presenti, 8mila sono
romeni. Hanno chiesto di votare, espletando una procedura formale 773 romeni, e
un altro centinaio di persone provenienti invece da Paesi di tutto il mondo.
Per votare bisogna presentarsi al seggio muniti di tessera elettorale e di
documento di riconoscimento. Se l'avete persa l'ufficio elettorale è aperto nei
cinque giorni prima del voto dalle 8.15 del mattino e fino alle 19. Quest'anno
i seggi totali saranno 208 di cui sette ospedalieri, uno al S.Antonio e altri
sei distribuiti in vare zone dell'ospedale maggiore. Dodici i seggi speciali:
la novità è costituita da tre seggi speciali in più all'Oic di via Gemona,
all'Ira e al Configliachi dove una squadra costituita da un presidente e due
scrutatori aggiunti si muoveranno per permettere di votare col "voto a
domicilio" a chi non può muoversi da casa perché infermo. Un seggio
volante sarà anche al Due Palazzi per far votare i detenuti in attesa di
giudizio. M.G.
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)"
del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Meno sprechi e taglio degli assessorati Venerdì 29 Maggio 2009,
Brugnera (f.s.) Flavio Tonon candidato sindaco per la Lista civica "Nuova
Brugnera", si presenta ai cittadini senza rilasciare interviste, ma
solamente tramite il suo programma elettorale. Un programma che parte dal
sociale, prevedendo - in caso di elezione - più risorse da destinare alle
famiglie in un momento in cui le richieste di aiuto economico sono in aumento.
«La famiglia - dice il programma - è al centro delle politiche, coinvolgendo
tutte le risorse attivabili sul territorio in modo da superare la vecchia
logica assistenzialista per puntare alla famiglia come soggetto attivo e
propositivo». L'ambiente, altro punto importante, con iniziative rivolte a
promuovere il risparmio energetico e azioni legate al monitoraggio e alla
manutenzione del territorio, in particolare dei corsi d'acqua minori. Sulla
sicurezza si prevede il potenziamento del servizio sul territorio comunale
utilizzando tutti gli strumenti normativi. Altro punto riguarda la cultura: c'è
l'intenzione di potenziare e realizzare strutture adeguate ad attività teatrali
e musicali presenti in loco, favorendo la collaborazione con le associazioni
territoriali. Per quanto riguarda il settore dei lavori pubblici, si pone
particolare attenzione alla viabilità e alla promozione e realizzazione di
opere pubbliche anche attraverso un'attenta valutazione delle opere intraprese
dall'amministrazione uscente, per evitare sprechi di
denaro pubblico e disagi ai cittadini. Per quanto riguarda l'urbanistica, la
lista civica intende migliorare le norme di attuazione del vigente piano
regolatore per consentire una migliore fruibilità e sviluppo del territorio
secondo un'equa distribuzione urbanistica. Nel programma
anche la promozione dello sport senza esagerazione e sprechi. Quindi l'ottimizzazione dei rapporti tra dipendenti-utenti ed
amministratori e diminuzione dei costi della politica locale attraverso la riduzione del numero degli assessori da sei
a quattro. Infine attivazione di rapporti con Provincia e Regione per ricevere
maggiore attenzione.
( da "Gazzettino, Il (Padova)"
del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Al Csr Teolo non
basta il cuore Venerdì 29 Maggio 2009, GOL: pt 25' Tuccillo, 29' Rizzato, st 12' Padovani, 15' Stellato, 19' Costantini. CSR TEOLO: Calaon, Maggiolo, (st 36'
Gennari), G. Pressato, Baldin, Mason, Rizzato, Cortese, A. Pressato, Grandini,
Luise (st 25' Ferro), Costantini. All. Moro. VIRTUS VILLAFRANCA: Segalina,
Schiavon (st 8' Matteazzi), Ragazzo, Peraro, Schiavon, Stellato (st 17' Guerra), Seljimi
(st 31' Millan), Padovani, Tessari, Tuccillo, Turetta (st 33' Francescato).
All. Donà. ARBITRO: Thomas Genovese di Padova. L'appassionante sfida per la
finalissima allievi ha visto la Virtus Villafranca passare a Bresseo al termine
di una partita che ha lasciato tutti senza fiato. Non solo metaforicamente,
perché l'afa, ai piedi dei colli, era veramente insopportabile. Malgrado ciò il
ritmo della gara è sempre stato elevato e non c'è mai stato un attimo di tregua
tra i contendenti incitati sino al triplice fischio finale dalle proprie
tifoserie. Iniziano in avanti i locali con Luise che converge bene dalla
sinistra ma non inquadra la porta. Al 24' bella triangolazione dei collinari:
Cortese da destra pesca Costantini sul lato opposto del campo, sponda per
Grandini che sfiora la traversa. Nell'azione successiva la Virtus Villafranca
passa in vantaggio: Seljimi innesca Tuccillo sul filo del fuorigioco: la punta
gialloblu aspetta il rimbalzo e insacca a mezza altezza. Nemmeno il tempo di
gioire che i padroni di casa pareggiano: Rizzato corregge in rete da due passi
un angolo da destra spizzicato da un compagno a centro area. Al 31' Turetta
ruba palla e cerca di sorprendere il portiere avversario, ma la sfera esce di
poco. Il primo tempo si chiude con gli ospiti in avanti, ospiti che comandano
il gioco anche ad inizio ripresa rinvigoriti dalle sostituzioni. All'11'
Padovani prova il tiro della domenica e trova lo spiraglio giusto da una
ventina di metri. Due minuti dopo un tiro dalla lunga distanza di Stellato trova Calaon fuori dai pali: il portiere tocca ma
la palla entra in rete. Sembra finita ma la reazione dei locali dimezza subito
lo svantaggio, Costantini protegge palla e in area piccola insacca di punta. Ci
prova Baldin su punizione al 25', ma la sua fiondata sfiora la traversa.
L'occasione del pareggio arriva al 30' Alex Pressato sbuca davanti alla porta
su una punizione laterale ma Segalina respinge d'istinto il suo colpo di testa.
Ancora un brivido al 38' con Gennari che sfiora di testa e lambisce il palo.
( da "Nuova Sardegna, La"
del 30-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
LA CURIOSITA' Da
Gigi Riva a Federico Marchetti sono tredici i nazionali "rossoblù"
CAGLIARI. La convocazione di Federico Marchetti in nazionale, per l'amichevole
del sei giugno a Pisa contro l'Irlanda del nord, è evento raro per i giocatori
del Cagliari. Marchetti è infatti il tredicesimo calciatore rossoblù ad essere
chiamato nella nazionale maggiore. Il primo in assoluto è stato, manco a dirlo,
Gigi Riva. Rombodituono giocò la prima partita il 27 giugno del 1965 a Budapest
(Ungheria-Italia 2-1) subentrando all'8' all'infortunato Pascutti. In totale ha
disputato 42 partite (dal 1965 al 1974), segnando 35 gol che lo fanno ancora il
capocannoniere assoluto della nazionale azzurra. A seguire, hanno vestito la
maglia dell'Italia, come tesserati del Cagliari, Franco Rizzo, che ha
l'invidiabile record di due gol segnati nell'arco di due presenze (entrambe
nella gara d'esordio del 1966, Italia-Bulgaria 6-1) e Roberto Boninsegna, con
una presenza nel 1967 (Svizzera-Italia 2-2, con
doppietta di Riva) cui ne seguirono altre 21, da interista, con 9 reti. L'anno
di grazia fu il 1970 (quello dello scudetto), quando in nazionale finirono
addirittura in sei, tutti convocati per i mondiali di Messico dove l'Italia fu
battuta solo in finale dal Brasile (4-1): oltre a Riva, anche Cera, Albertosi,
Domenghini, Gori, Niccolai. Pierluigi Cera, formidabile
interprete del ruolo di libero collezionò in tutto 18 presenze, seguito a ruota
dal portiere Enrico Albertosi (16 presenze da rossoblù più altre 18
precedentemente da tesserato della Fiorentina). L'ala destra Angelo Domenghini
mise insieme due gol e 15 gettoni in azzurro da giocatore del Cagliari (più 18 da interista e
atalantino). Bobo Gori, centravanti alla Hideguty, si è fermato a quota
tre presenze, come pure lo stopper Comunardo Niccolai. Dopo di allora, si deve
arrivare alla convocazione di Franco Selvaggi, attaccante, anche lui con tre
presenze, fra l'80 e l'81. Convocato anche al mundial spagnolo del 1982 senza
mai giocare. Quasi un quarto di secolo d'attesa per festeggiare fra il 2004 e
il 2005, Ciccio Esposito, attaccante con 5 presenze, mentre 2 le ha sommate il
collega di reparto Antonio Langella. L'ultimo, nella stagione scorsa, è stato
Pasquale Foggia, con due partite. (en.g.)
( da "Giorno, Il (Sondrio)"
del 30-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
VALTELLINA: PRIMO
PIANO pag. 2 Bonini, la continuità e Manfroi l'alternativa L'ex primo
cittadino: «Completeremo il palazzo comunale». L'outsider: «Devolveremo il
gettone di presenza» POSTALESIO di PARIDE DIOLI
POSTALESIO SARÀ BONINI o sarà Manfroi a guidare le sorti del paese per i prossimi
cinque anni? Federico Bonini, ex assessore ai lavori pubblici con il sindaco
Cesare Andreani, rappresenta la continuità con le amministrazioni che hanno
governato il paese da 15 anni. Ioris Manfroi si presenta invece come l'alternativa per Postalesio alla testa di una squadra «giovane,
motivata e coesa, con presenza femminile di qualità». «Se saremo eletti - annuncia Manfroi -
come prima cosa devolveremo l'intero gettone degli amministratori alle opere
nel sociale, per quella fetta di popolazione che, in questo momento di crisi ha
maggior bisogno di sostegno. Da 10 anni manca in consiglio una forza
locale antagonista al gruppo di governo del paese, ma è stata assente
soprattutto una attenzione alle categorie deboli, alle famiglie, gli anziani e
alle loro esigenze. E' dunque aumentata negli ultimi tempi l'esigenza di
partecipare alle scelte di sviluppo sociale ed economico di Postalesio».
Manfroi viene dalle Dolomiti bellunesi «una zona molto simile, con problemi che
ritrovo qui dove vivo ormai da 15 anni. Ma sono in Valtellina da 35. Non ho
interessi da salvaguardare e quello che faccio è solo per spirito di servizio.
La mia lista è un laboratorio per le nuove generazioni riunendo le due anime
del paese attorno al nuovo municipio come centro pulsante per tutto il comune».
LA MAGGIORANZA uscente si presenta invece con il candidato sindaco Federico
Bonini, già primo cittadino per due mandati, dopo il periodo di «interregno» di
Cesare Andreani. «Se la nostra lista risulterà vincente - spiega - per prima
cosa completeremo il Palazzo comunale e la piazza antistante. La stessa
importanza riveste per noi la realizzazione dei marciapiedi per mettere in
sicurezza i pedoni sia in via Spinedi che in Via San Giorgio. E' notizia
recente l'avvenuto finanziamento da parte della Regione Lombardia del progetto
per Spinedi con 200 mila euro. Contiamo poi di iniziare da subito a lavorare
per la realizzazione delle opere di messa in sicurezza anche in via San
Giorgio, che collega Spinedi al Centro, Anche qui ci vorranno almeno 200 mila
euro. Inoltre andrà studiato un sistema di dissuasori di velocità». «Per quanto
riguarda le opere a finalità sociale e culturale a piano terra del municipio ci
sarà spazio per le associazioni - aggiunge Bonini - mentre al primo piano
avremo modo di ospitare la sede della Riserva delle Piramidi di terra di
Postalesio, motivo di interesse turistico e ambientale sovracomunale. L'intera
realizzazione sarà completata entro il 2009».
( da "Nazione, La (Umbria)"
del 30-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
CRONACA PERUGIA pag.
8 PERUGIA DAVVERO non ha limiti la fantasia di chi vuole arrangiar... PERUGIA
DAVVERO non ha limiti la fantasia di chi vuole arrangiarsi ai danni del
prossimo: ora stanno girando per Perugia e per l'Umbria dei tizi dall'aria
apparentemente seria che diffondono gettoni per il
lavaggio delle auto e li spacciano per monete da due euro. In effetti non è
difficile trarre in inganno un occhio non troppo attento perché tutto è, in
effetti, identico: dalle dimensioni ai due cerchi interni. La differenza va
letta con scrupolo: l'euro porta la scritta del valore e, dall'altra parte,
espone il profilo di Dante Alighieri; il gettone reca su un
fronte un A.L.', sull'altro lo schema di un pinguino. Il singolare traffico di
falsi (che probabilmente ha dimensioni piuttosto allargate) è stato individuato
in queste ore da Lucio Caporali, un ex dipendente regionale, che, dalle parti
di piazza Piccinino, s'è imbattuto in due signore raggirate pochi minuti prima
da un giovanotto elegante, cortese nel chiedere di cambiare con soldi
cartacei le sue monete. Spiegazione: «Sia cortese signora, devo fare benzina al
self service». Spiega Caporali: «Quando le due donne si sono accorte del trucco
hanno chiesto aiuto, però era troppo tardi. Una addirittura è non vedente da un
occhio». Caporali si è trasformato in investigatore: «Dopo aver appurato che
altre operazioni del genere erano state concluse anche in piazza Matteotti, ho
chiamato il numero telefonico impresso sul gettone. Ha risposto da Alessandria
un'azienda specializzata nel produrre macchine per il lavaggio. Mi hanno
fornito i loro recapiti umbri. Ho preso contatto appurando che quei tondi
metallici si possono acquistare, a scopo di lavaggio, al costo di cinquanta
centesimi. Insomma chi li spaccia ci guadagna il 300%». Informato del traffico in
atto, Massimo Cappuccini, concessionario umbro dell'Autoequipe lavaggi, si è
tutelato, rispetto alle truffe che lo danneggiano, segnalando la vicenda ai
carabinieri che ora, per entrare in azione, con più dettagliata cognizione
degli eventi,attendono la dettagliata denuncia di Caporali. Gianfranco Ricci
( da "Nuova Ferrara, La"
del 30-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Comacchio. Il
consigliere comunale di An vuole chiarezza su presunti privilegi dei funzionari
«Più trasparenza sui dirigenti» Iginio Ferroni: il Comune renda pubblici i loro
stipendi COMACCHIO. «In questo periodo si parla tanto di costi della politica,
c'è chi se la prende con determinate categorie di lavoratori che arrivano a
fatica alla fine del mese ed intanto i veri privilegiati passano inosservati».
A parlare è il consigliere Iginio Ferroni che accende l'ennesima miccia e si
scaglia contro i dirigenti pubblici del Comune di Comacchio. «Non tutti sanno che un consigliere prende per il suo lavoro gettoni di presenza pari a poco più di dieci euro - continua - mentre lo stipendio
di un assessore è intorno ai mille euro. Poi, però ci sono loro, i dirigenti,
che oltre ad una retribuzione mensile alta, a fine anno percepiscono un
compenso di circa 20mila euro. Ma scherziamo? E per fare che cosa?».
Documenti alla mano, Ferroni mostra «forti irregolarità, che hanno portato la
questione anche in sede legale». «Tutto nasce da un attento esame della
documentazione relativa al trattamento ed alla posizione dei dirigenti del
Comune da parte di un dipendente 'diffidente' - aggiunge il consigliere - il
quale si accorge di un'anomalia relativamente all'applicazione della legge e
contesta la cosa ad una dirigente. Si apre così un diatriba e viene nominato un
consulente (sempre a spese dell'amministrazione) che in effetti riscontra
diverse irregolarità e, soprattutto sottolinea che, visto il numero
elevatissimo di dirigenti a Comacchio, non è possibile assegnare premi così
elevati». La relazione del consulente è stata protocollata lo scorso 31 marzo.
«La materia - si legge nella relazione - ha rilevanza per due aspetti. Uno è
quello relativo alla costituzione del fondo per l'area dirigenziale e l'altro è
quello relativo al suo utilizzo per erogare la retribuzione di posizione e
risultato dei dirigenti in servizio nei singoli anni». Per capire, «il fondo
per la retribuzione dovrebbe essere costituito anno per anno, previa deliberazione
della giunta comunale che stabilisce quanto l'amministrazione mette a
dispostone per le risorse che non risultano da contratto». Senza entrare nel
merito di una questione molto complessa e che si regge su interpretazione di
norme, cifre, contratti collettivi che nel corso degli anni sono stati
modificati più volte, «quello che mi preme dire (e come sempre lo faccio con
cognizione di causa) è che spetta all'amministrazione valutare l'operato dei
dirigenti e, in base al lavoro svolto più o meno diligentemente, vengono dati
premi a fine anno. A quanto pare, soprattutto in alcuni anni (la relazione fa
riferimento al periodo prima del 1999, sottolineando però che certe cose non
sono mai cambiate) si è andati oltre». «In un periodo come quello che stiamo
vivendo. Dove tutti tiriamo la cinghia, chiedo, per trasparenza e correttezza,
che i dirigenti del Comune di Comacchio rendano pubblici i loro guadagni,
soprattutto chi in passato come ancora oggi si trova a percepire lauti premi
per aver fatto solo danni. E se non lo faranno loro, vorrà dire che ci sarà
qualcun altro a spiegare ai cittadini come stanno le cose».
( da "Adige, L'" del
30-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Nel 2009 i
consiglieri comunali ci costeranno 240 mila euro La segreteria generale ha
stimato in circa 240 mila euro il costo 2009 dei nuovi
consiglieri a carico del Comune di Trento. La somma è stata stanziata con tre
distinte determinazioni. Con la prima è stata quantificata in 200 mila euro la
cifra necessaria per pagare i gettoni di presenza
fino alla fine dell'anno. I gettoni, del valore unitario di 120 euro, spettano «per l'effettiva
partecipazione ad ogni seduta del consiglio e delle commissioni consiliari,
alle riunioni della conferenza dei capigruppo consiliari e dell'ufficio di
presidenza» e sono «cumulabili fino ad un massimo di due» se le sedute si
tengono nella stessa giornata. In seguito alla revisione dello statuto comunale
approvata nell'ottobre scorso, verrà applicata la riduzione del cinquanta per
cento dell'importo del gettone di presenza in caso di
partecipazione a meno della metà della durata della riunione del consiglio
comunale, delle commissioni consiliari e della conferenza dei capigruppo. Altri
17 mila euro sono stati impegnati per il pagamento dell'Irap. Con un'altra
determinazione, il segretario generale Maurizio Gaio ha impegnato una somma di 17
mila euro per rimborsare ai datori di lavoro l'assenza dei propri dipendenti -
consiglieri comunali per l'espletamento del loro incarico amministrativo.
Infine sono stati stanziati altri 4.700 euro per il rimborso delle spese di
viaggio sostenute dai consiglieri comunali, che vengono riconosciute in caso di
residenza fuori comune o comunque a una distanza di almeno 4 chilometri dagli
uffici, nonché per il rimborso forfetario onnicomprensivo per le altre spese.
30/05/2009
( da "Adige, L'" del
30-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pergine La poltrona
di presidente lasciata da Corradi vale 30mila euro annui Stet e Amnu,
consiglieri cercansi PERGINE - In alcuni consigli di amministrazione
l'indennità è pingue, in altri minima. Comunque chi volesse sedersi sulle
poltrone dei consigli di amministrazione di enti, aziende ed istituzioni dove
il Comune nomina un suo rappresentante deve fare domanda entro la metà del mese
di giugno rivolgendosi al palazzo municipale. Sempre che i partiti vincitori
delle recenti elezioni comunali già non abbiano deciso la spartizione. Le
poltrone disponibili sono due in Stet spa, quelle di presidente e di vice
ricoperte fino a poche settimane fa da Silvano Corradi , eletto sindaco, e da
Massimiliano Beber , nominato assessore comunale. Sono le più ambite. La prima
vale 30.000 euro annui, la seconda 8.000. A queste somme vanno aggiunti gettoni di varia natura. Una si è liberata nel cda di Amnu
spa per le dimissioni di Sandro Beber , eletto consigliere comunale per l'Upt.
Il compenso è di 857 euro l'anno. L'intero organismo scadrà l'anno prossimo,
come quello di Stet. Ed è libero un posto anche nei cda del Bim Brenta, in
sostituzione di Roberto Valcanover e nel Bim Adige per il posto ora occupato da
Lino Pallaoro . Una poltrona s'è liberata pure nel cda dell'Apsp Santo Spirito
(la rsa) dove è uscito Marco Casagrande in quanto eletto consigliere comunale
nelle file del Pd. Il compenso è il solo gettone di presenza, pari a 50 euro per seduta. Per
tale incarico sono richiesti requisiti speciali, quali la «comprovata competenza
ed esperienza in materia di servizi sociali e sanitari». Per gli altri
incarichi è richiesta «indiscussa probità e comprovata esperienza tecnica e/o
amministrativa per studi compiuti, esperienze maturate, funzioni svolte
presso enti, società od aziende pubbliche o private in relazione alla carica da
ricoprire». Altri cinque posti sono disponibili, non più in consigli di
amministrazione ma in organismi di altra natura. Uno nel consiglio direttivo
dell'Unione tiro a segno, uno nell'assemblea dei cacciatori, uno nel collegio
dei revisori del conto di Psa ed uno nell'assemblea del Coordinamento teatrale
trentino. 30/05/2009
( da "Mattino, Il (Nazionale)"
del 30-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Verso le elezioni è
l'ora del rinnovamento Francesco M. Cervelli - NAPOLI Volendo interpretare
l'ora difficile della città, bisogna dire con chiarezza e decisione che oggi
non mancano, a Napoli e in Provincia, le condizioni necessarie per realizzare,
nell'auspicata unità dei votanti, il cambiamento dell'organizzazione
amministrativa e il rinnovamento del ceto dirigente. Il rito del
commissariamento, infatti, bloccato da antiche logiche di spartizione e da
vecchi legami, si attarda senza compiere decisivi passi per la revisione
dell'agire, divenuto ostacolo insormontabile per un impegno concreto al
servizio del popolo e della città. E allora è urgente far sì che il nuovo, che
non trova spazio per crescere, possa essere coltivato e fatto maturare con
l'aiuto della gente che vuole cambiare, contribuendo all'uscita da un
deteriorato modello di vita civica che genera rapporti sociali da «città
assediata», preda della malavita, minata dall'insicurezza
economica, sgomenta dello spessore di malaffare e d'illegalità che permea
l'attività politica ed
amministrativa. Questo contributo al cambiamento è necessario, oggi, per
sconfiggere una strategia diretta a deprimere e liquidare la funzione e il
ruolo politico dei cittadini, favorita dall'emergere di un movimentismo
frazionato e privo di precise proposte politiche. All'uopo, è necessario e
urgente attivare un luogo d'incontro e di studio che formuli, non per
necessitata ed esteriore unità, ma per una radicale tensione unitiva, una
proposta politica per la Città e la Provincia, che
consenta, su alcuni oggetti concreti e su tematiche precise, alla testimonianza
del nuovo di spendersi coerentemente e senza contrasti sul piano delle realtà
civiche ed istituzionali, nelle quali il pluralismo è la regola e la libertà
delle scelte è affidata alla coscienza ed alla competenza di chi vi è
ingaggiato, nel quadro di un ampio e convinto impegno europeistico nel senso
puro della parola. Si deve, in sintesi, contribuire al rinnovamento della vita
della città, della sua Provincia e, conseguentemente, della Regione,
riqualificando la tensione unitiva dei cittadini in politica
in ragione del primato della dimensione etica della politica.
Interpretando questa, non primariamente quale insieme di cose da fare, ma più
propriamente come complesso di puri valori e di condizioni culturali, sociali,
economiche necessarie per lo sviluppo integrale dell'uomo. Affermandone la
dimensione etica, senza ridurla alla sola, sempre necessaria, onestà
individuale, specialmente incarnandola come mentalità e costume di vita da
trasfondere nel tessuto sociale per offrire un valido contributo al progresso
storico dell'umanità, che ha abolito i limiti delle barriere nazionali. Un
padre, un sogno che si è realizzato Lettera firmata - NAPOLI Vorremmo salutare
nostro padre Nicola che se ne è andato pochi giorni fa, portandosi appresso
tutto il bene che ha saputo seminare, l'affetto e l'amore per noi figlie, per i
nipotini, i ricordi e la passione per lo sport, il calcio (era presidente della
squadra del paese S. Cipriano d'Aversa), il Napoli. Grazie alla redazione
sportiva del Mattino ha potuto realizzare il suo sogno, cioè quello di
conoscere i giocatori e l'allenatore Reja a Castel Volturno, accompagnato nella
sua carrozzina con la tuta e la sciarpa azzurra. Era una persona speciale,
nella malattia (tipica dei calciatori), ha continuato a tifare per il suo
Napoli e soffriva quando non vinceva. Avrebbe voluto salutare Reja, quando è
stato esautorato, e avrebbe voluto conoscere Donadoni, prima di andarsene, per
augurare a lui, alla squadra, alla società, tutto il bene possibile.
Ringraziamo ancora la redazione tutta e vogliamo dire: «Grazie papà, per tutto
ciò che hai fatto per noi, per l'amore ed il sorriso che sapevi dare, ti
vogliamo bene. Resterai sempre nel nostro cuore». Blocchi da corteo abusi
quotidiani Carlo Farnese - NAPOLI L'altro giorno un corteo di sedicenti
disoccupati ha paralizzato il traffico dal Municipio alla Prefettura, il che -
ormai - è una consuetudine. Quello che mi chiedo è: perché si lascia che un piccolo
gruppo blocchi un intero quartiere, esaperando i viagggiatori? Il diritto allo
sciopero è sacrosanto, come pure quello alla libera circolazione, anche se mi
sembra che se ne abusi. Altra domanda: queste persone dicono di essere senza
lavoro e protestano da mesi, se non da anni; ma come si sostengono? Escrementi
canini nei giardinetti Carlo Chioccarelli - NAPOLI Sono ormai mesi che i
giardinetti di piazza Mercadante al C.so Vittorio Emanuele sono invasi da cani
di taglia medio grande che si scatenano, liberi da guinzagli e museruole,
defecando ed urinando dovunque. I padroni assistono felici e ben se ne guardano
dal raccogliere le eiezioni abbondantemente sparse. Il grave è che i cani
sporcano anche quella parte dei giardini riservati ai bambini e attrezzata a
modesto parco giochi,inagurato solo qualche anno fa con il solito battage
propagandistico tipico della nostra sciagurata amministrazione comunale. E da
rilevare che, pur avendo il sottoscritto più volte chiesto telefonicamente
l'intervento dei Vigili Urbani, mai nulla è accaduto; anzi, una volta mi è
stato richiesto addirittura di inviare un fax, come se normalmente un cittadino
che dalla strada denuncia un qualunque disservizio dovesse essere fornito di
apparecchiature elettroniche portatili. Sarebbe gradito l'intervento del gen.
Sementa per porre termine a comportamenti che, vista la legge di recente
approvata, hanno rilevanza penale. Manodopera immigrata serve, con la crisi?
Battista Cippa - NAPOLI C'è chi ha fatto uno sforzo di immaginazione e ha
provato a pensare come sarebbe l'Italia se improvvisamente sparissero 5 milioni
di immigrati. La conclusione è che l'intero sistema sarebbe paralizzato:
famiglie che si troverebbero senza badanti, piccole imprese senza operai e
campi o cantieri deserti. Sono discorsi che potevano andare bene qualche anno
fa quando la crisi c'era ma i nostri governanti facevano finta di non vederla.
Ora che il crollo degli ordinativi è diventato serio e la disoccupazione sale,
e continuerà inevitabilmente a salire quando gli ammortizzatori sociali avranno
assolto il loro compito, non è più possibile continuare a credere ciecamente
alla irrinunciabilità dei lavoratori stranieri, specie se queste teorie
arrivano da chi da sempre promette agli immigrati il diritto di voto e ha tutto
l'interesse a farne entrare quanti più possibile. In pochi anni l'Italia è
passata da un deficit occupazionale (ancora tutto da dimostrare) ad un esubero.
Non è più una questione di lavori che gli italiani non vogliono più fare ma di
lavori che gli italiani non possono più fare, messi fuori mercati da una
immigrazione straniera e clandestina che, lavorando in piena esenzione fiscale
con costi sensibilmente inferiori, costituisce una concorrenza sleale. Proprio
non riesco a vedere tutto questo bisogno di manodopera immigrata in un periodo
come quello attuale caratterizzato da aziende che chiudono a raffica. Capitale
e lavoro divisione più giusta Ascanio De Sanctis - ROMA La crisi economica sta
provocando notevoli modifiche nella distribuzione della produzione, dell'
occupazione e del reddito tra i vari paesi del globo. Sarebbe perciò necessario
non considerare il solo sviluppo quantitativo del Pil come pietra di paragone,
ma individuare e seguire attentamente quei parametri che possano farci giudicare
per tempo se (attraverso investimenti appropriati, impegno nello sviluppo delle
risorse umane, smantellamento dei monopoli, lotta alla criminalità organizzata)
l'Italia si stia muovendo verso una economia più competitiva per meglio
posizionarsi nel nuovo ordine economico internazionale che si va formando e se
nel contempo vada verso una distribuzione del reddito più equa tra capitale e
lavoro. Per il momento non sembriamo molto impegnati nell'adottare e finanziare
gli indispensabili interventi, ma il tempo a disposizione per reagire
positivamente alla crisi è sempre meno e non va sprecato. Il rito eucaristico
alle coppie divorziate Franco Petraglia - CERVINARA (AV) Negli ultimi dieci
anni è aumentato del 74% il numero di coppie divorziate. Lo ha reso noto una
delle ultime indagini che l'Istat ha svolto presso le cancellerie di 165
tribunali civili. Ho molto apprezzato le parole del cardinale emerito Carlo
Maria Martini in un'anticipazione del libro- dialogo con don Luigi Maria Verzè:
«Dopo la revoca della scomunica ai lefebvriani decisa dal Santo Padre è tempo
di un analogo gesto di "bontà nei confronti dei divorziati, ai quali la
Chiesa nega la comunione». L'alto prelato soggiunge: «Sono contento che la
Chiesa mostri in alcuni casi benevolenza e mitezza, ma ritengo che dovrebbe
averla verso tutte le persone che veramente la meritano«. Qui, evidentemente,
siamo di fronte ad una vera richiesta di apertura da parte di un eminente
porporato a favore di tantissimi divorziati. Anche io, spogliandomi per qualche
attimo, del mio abito di fervente cattolico, oserei chiedere: perché la Chiesa
(il Papa) si ostina a negare questo rito eucaristico a tante coppie divorziate?
In un momento di malcostume, di consumismo sfrenato, di paganesimo che
imperversa nella nostra società, dove la fede rimane, a volte, solo un ricordo
e l'abbandono dell'evangelizzazione è sotto gli occhi di tutti( vedi il calo
spaventevole delle vocazioni sacerdotali e la decristianizzazione in crescita
esponenziale), sarebbe opportuno e necessario che Benedetto XVI si riportasse
alla parabola della pecora smarrita, raccontata da Gesù nel Vangelo secondo
Matteo. Scommetto che moltissimi, quelli che, secondo il codice canonico vivono
«nel peccato», beneficerebbero di questa eccezionale liberalità da parte del
Clero. In questo modo si potrebbe parlare di una fine della loro sofferenza
morale e spirituale. In altre parole, un avvicinamento-accoglienza a Dio, che è
l'unico ad arricchire i cuori degli uomini. Mi auguro che papa Ratzinger, che
io stimo molto e apprezzo per la finezza del tratto e le grandi capacità
teologali e pastorali, sappia interpretare questo pensiero - apertura che,
questa volta, proviene dallo stesso mondo cattolico. Al momento posso solo
dire: ave, spes unica!
( da "Denaro, Il" del
30-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Cultura
autoricampani / Marco Demarco Orgoglio sudista e pregiudizio Di che pasta sono
fatti i meridionali? Come hanno potuto convivere con la "putrefazione
cosmica"? E perché non hanno reagito al "più osceno degli
assedi"? Dopo l'emergenza rifiuti è tornato il dubbio sulla loro diversità
antropologica, avvalorata da chi, proprio nel Sud, chiude con un fallimento la
propria esperienza di governo. Dal razzismo antimeridionale dei socialisti
lombrosiani alla politica elitaria dei giorni nostri:
lungo questo percorso si incrociano sia le colpe esterne, sia quelle interne al
Mezzogiorno. Convinto dell'utilità di un'autocritica meridionale, è però
proprio su queste ultime che l'autore si sofferma. Tra l'orgoglio
"sudista" e il comodo pregiudizio "nordista" si fa strada
il meridionalismo antiretorico e antiapocalittico di chi non crede che il
destino del Sud sia già scritto.Marco Demarco è il direttore del Corriere del
Mezzogiorno, giornale che ha fondato nel 1997 insieme con Paolo Mieli. E' stato
vicedirettore de l'Unità. Insegna giornalismo all'Università di Salerno ed è
componente del Comitato scientifico della Scuola di giornalismo dell'Università
Suor Orsola Benincasa. Nel 2005 ha fondato con Giorgio Fiore il nuovo
Osservatorio sulla camorra e sull'illegalità. Nel 2007 ha vinto il Premio
speciale Ischia di giornalismo e nel 2008 il Premio Capri San Michele. Ha
pubblicato nel 2007 per Guida l'Altra metà della storia. Spunti e riflessioni
su Napoli da Lauro a Bassolino. "Talvolta, diceva Totò, ho l'impressione
che anche i gatti mi guardino "in cagnesco". Quanti gatti ci sono in
giro? Diciamo la verità; non avvertiamo, noi meridionali, uno strano sguardo
addosso? La sgradevole sensazione di un giudizio che ci precede, di una
commiserazione che ci accompagna? L'impressione è che sia tornata d'attualità
una questione che sembrava morta e sepolta. Di che pasta siamo fati? E'
possibile, insomma , che i meridionali appartengano ad una razza di parte?
Molti lo pensano e lo dicono. Altri lo pensano e non lo dicono. Chi scrive non
lo pensa, ma dice che i meridionali hanno molto da farsi perdonare, e tra le
tante cose anche questa storia della loro diversità, a volte subita, altre
esibita, sempre tirata in ballo o per compiacersi o per giustificare. Da qui
l'urgenza di un'autocritica meridionale. Il problema si pone oggi più di ieri,
perché dopo l'emergenza rifiuti durata più di un decennio, ma esplosa nel 2008
l'immagine prevalente del Mezzogiorno è ormai diventata, come scrive Gianfranco
Viesti, quella della monnezza campana, con tutti gli
annessi e connessi:?lo spreco di colossali risorse pubbliche, l'incapacità o la
vera e propria corruzione
delle classi dirigenti, l'attitudine della popolazione solo alla protesta (G,
Viesti, Mezzogiorno e tradimento, Roma-Bari, Laterza)" *** Marco demarco
Bassa Italia l'antimeridionalismo della sinistra meridionale Editore Guida euro
12,00 del 30-05-2009 num.
( da "Stampa, La" del
31-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
GARLENDAINTERVERRA'
IL MINISTRO SCAJOLA Riapre dopo due anni il castello Del Carretto Riapre oggi
dopo due anni di chiusura il castello Costa del Carretto a Garlenda. La cerimonia
inaugurale inizierà alle 10. A tagliare il nastro saranno Claudio Scajola,
ministro delle attività produttive, e Giuliano Miele, sindaco del paese. Alle
10,40 il parroco don Mauro Marchiano benedirà l'edificio e ci sarà
un'esibizione di falconieri prima del rinfresco. Il programma proseguirà nel
pomeriggio. Alle 16, la nuova sala multimediale della fortezza ospiterà il
convegno «Storia e ristrutturazione del castello». Un'ora dopo si svolgerà una
degustazione di prodotti tipici locali, curata dalla Strada del vino e
dell'olio. Il restauro dell'immobile alle porte del paese è durato dieci mesi
ed è stato effettuato dalla ditta Borchi di Genova, specializzata in
ristrutturazioni di palazzi antichi. Gli interventi sono
stati finanziati in parte da oneri di urbanizzazione, a cui si è aggiunto uno
stanziamento governativo, richiesto dal Comune nel febbraio 2005. L'operazione
di recupero è costata complessivamente 700 mila euro. L'amministrazione garlendese
ha chiesto altri 900 mila euro per riqualificare il sottotetto e l'area
esterna.
( da "Nazione, La (Pistoia)"
del 31-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
PESCIA/VALDINIEVOLE
pag. 20 Fagni, Gambetta, Pappalardo Una sfida fotocopia del 2004 In corsa il
vicesindaco uscente e due consiglieri comunali FAGNI: «POSSIAMO CAMBIARE
ORA...L'ALTERNATIVA C'È» Alessandro Fagni è il candidato a sindaco della lista
civica «Alternativa per Larciano». 1. Occorre anzitutto mutare profondamente il
rapporto fra cittadino e amministratore di cui i cittadini si sono lamentati
soprattutto negli ultimi 5 anni, per riportarlo alla lealtà e reciproco
rispetto, alla parità e piena collaborazione per risolvere i problemi della
comunità., Alternativa si propone di attuare inoltre un radicale rinnovamento
nell'amministrazione, proponendo idee e uomini totalmente nuovi, semplici
cittadini che si impegnano solo per dare un contributo a migliorare la vita di
Larciano. Il terzo impegno è quello di prendere decisioni con la partecipazione
dei cittadini, discutendo e confrontandosi prima di prendere decisioni e non
dopo averle prese nelle sedi di partito. 2. Sono indeciso fra la creazione di
un bilancio partecipato, la realizzazione di fontane pubbliche per l'acqua, la
radio on line per i giovani o la sicurezza senza il ricorso ad autovelox.
Forse, però, la prima decisione sarebbe quella di ridurre i
costi della politica,
riducendo il numero degli assessori e i compensi di sindaco e assessori. 3. Non
realizzerei le due statue che sono state proposte dalla Giunta uscente per un
costo complessivo di 50mila euro. 4. Gli sprechi sono stati l'aumento del numero degli assessori da 4 a 5
avvenuto circa 7 anni fa da parte dell'amministrazione
«Beneforti-Pappalardo». Un altro spreco rischia di essere la costruzione delle
due statue. Le risorse andrebbero investite per aiutare le famiglie in
difficoltà. 5 Per cambiare in meglio il paese e coinvolgere davvero i cittadini
nelle decisioni. VIANNA: «ABBASSARE IL COSTO DELLE TARIFFE PER I RIFIUTI»
Antonio Gambetta Vianna è il candidato a sindaco del centrodestra ed è
sostenuto da Lega Nord e Pdl. 1. Rifare la piazza di S.Rocco, aumentando i
posti auto e creando punti verde valorizzare il museo al Castello trovandogli
una nuova collocazione in quanto dove si trova adesso mancano le più elementari
misure di sicurezza la realizzazione di un asilo nido comunale, migliorare la
viabilità per meglio prevenire incidenti. 2. Il primo intervento da fare è
abbassare le tariffe per la raccolta dei rifiuti e promuovere la raccolta porta
a porta 3. Non farei mai spese superflue senza prima consultarmi con i
cittadini. 4. Gli sprechi da non ripetere? Risorse da
destinare alle consulenze esterne, alle due statue che verranno poste in
piazza. Usiamo quei soldi per aiutare le famiglie in difficoltà. 5. Votate per
me perché sarebbe forte il collegamento con il governo centrale al fine di far
arrivare risorse economiche sul territorio, perchè mettiamo sempre in primo
piano il benessere dei nostri cittadini, perchè manteniamo sempre le promesse
che facciamo. PAPPALARDO: «NON LASCIARE SOLO CHI HA BISOGNO» Antonio Pappalardo
è il candidato del centrosinistra ed è sostenuto da Pd, Pdci e Psi. 1. Fare in
modo che nessuno venga lasciato solo nel bisogno. Riorganizzare la macchina
comunale. Rafforzare la nuova gestione associata della polizia municipale. 2.
Ridurre il numero degli assessore da 5 a 4 e avviare la riorganizzazione della
macchina comunale. 3. Utilizzare la politica per fare
i miei interessi. 4. In un contesto di risorse in diminuzione e bisogni
crescenti la spesa sarà riqualificata indirizzandola sempre più verso
interventi nel campo sociale e in servizi alle persone. 5. Siamo gli unici ad
avere realmente la volontà la capacità e l'esperienza di amministrare Larciano
nell'interesse di tutti, facendo in modo che il nostro Paese possa continuare a
crescere senza lasciare nessuno abbandonato a se stesso. Image:
20090531/foto/4796.jpg
( da "Nazione, La (La Spezia)"
del 31-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
CRONACA CARRARA pag.
19 SEGUE DA PAGINA 7 (...) per dire, e a quel punto anche con ... SEGUE DA
PAGINA 7 (...) per dire, e a quel punto anche con qualche fondo di verità, che
i consiglieri gozzovigliano a spese dei cittadini? Lor signori son grandi, vaccinati
e si suppone che abbiano fatto anche il militare: sicchè facciano quel che
vogliono. Però, uomini avvisati... La soluzione del resto è semplice: ok al
regolamento, ma con l'aggiunta dei rimborsi a piè di lista per i gemellaggi.
Così si taglierebbe la testa al toro. Dice: scusa, ma che ti frega? Nulla, anzi
un bel titolone in più da mettere nel cassetto a futura memoria diciamoci la
verità ai giornali torna pure comodo. MA È ANCHE vero che non ci appassionano
gli stereotipi del qualunquismo a tutti i costi, come del resto è stato
dimostrato nella vicenda trattata con distacco dei soldi che i consiglieri
della passata legislatura devono restituire (fra tutti circa 300.000 euro) per la controversia fra indennità e gettoni di presenza.
Una storia che, semmai, non ha fatto per niente onore agli uffici comunali. E
se lì i consiglieri si sono legittimamente infuriati sottolineando che col buon
senso si sarebbe evitata una situazione per alcuni economicamente gravosa,
siano loro stessi ora a usare l'invocato buon senso e a dimostrare quindi che
la «mission» è possibile. Anche al risparmio. Fausto Cruschelli
( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)"
del 31-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
FORLI' PROVINCIA
pag. 8 «Questa terra deve far parte della Romagna Fiorentina» LUIGI CARTEI
(TOSCANA GRANDUCALE) LUIGI CARTEI, 57 anni, dipendente del consiglio regionale
della Toscana, come mai da Firenze si candida a sindaco di Portico per la lista
Toscana Granducale per la Romagna Fiorentina Provincia'? «Per motivazioni
storiche che mirano a riallacciare i rapporti plurisecolari dei paesi
appenninici con Firenze, interrotti nel 1923, quando
Mussolini li riportò in Provincia di Forlì». Con queste liste cercate
visibilità o interessi? «Non ho interessi personali o di soldi, perché avrei
solo un gettone di presenza
in consiglio comunale di 18 euro. Lo faccio per cultura e passione politica».
Avete riferimenti politici? «Toscana Granducale è un movimento politico
moderato che opera a favore dell'uomo, del cittadino e il bene dei paesi. Pur
autonomo, in alcuni casi appoggia l'Udc». Vorrebbe creare un altro ente?
«Sostituirebbe le Comunità montane o l'Unione dei comuni, nonché la Provincia
Firenze, che diventerà area metropolitana, abbandonando i suoi comuni ai
confini con la Romagna». Quali sarebbero i Comuni interessati? «Firenzuola,
Palazzuolo sul Senio, Marradi (ancora toscani), Modigliana, Tredozio,
Castrocaro e Terra del Sole, Dovadola, Rocca San Casciano, Portico e San
Benedetto, Premilcuore, Galeata, S. Sofia, Bagno di Romagna, Verghereto e
Sarsina». Non le sembra anacronistico, quando si parla di abolire le province?
«Sarebbe una provincia con 50mila abitanti, più di Ogliastra, in Sardegna, che
ne ha 46mila. Per estensione ci sono 30 province italiane più piccole, compreso
il territorio che resterebbe a Forlì». Da dove nasce l'amore per questi paesi?
«I miei nonni erano di Marradi». Come farebbe a fare il sindaco da Firenze? «In
poco meno di due ore si arriva a Portico, dove potrei essere in Comune due
volte la settimana. Del resto il vice sindaco di Firenze, Matulli, è stato per
anni sindaco di Marradi». I problemi del Comune? «Calo demografico (in un
secolo gli abitanti sono passati da 3.452 a 889, ndr), mancanza dell'Adsl,
strade da modernizzare, molte zone, specialmente da San Benedetto al
Muraglione, non sono coperte dal segnale per il telefonino». I principali punti
del programma? «Mantenimento dei servizi sociali e per gli anziani,
valorizzazione dei prodotti locali e dell'ambiente, aiuti alle attività
commerciali».
( da "Corriere della Sera"
del 31-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Corriere della Sera
sezione: Cronaca di Roma data: 31/05/2009 - pag: 6 Procura Coinvolti
investigatori, clienti, tecnici e tre agenti 007, intercettazioni e privacy in
29 rischiano il processo Modificavano telefonini cellulari, andavano alla
ricerca di falsi testimoni per cambiare l'esito dei processi, penetravano in
sistemi informatici blindati, addirittura quello del ministero dell'Interno,
sorvegliavano luoghi di lavoro con l'uso di telecamere nascoste. Tutto questo,
secondo l'accusa, ben oltre le prerogative concesse dalla legge, e in cambio di
denaro. Il gruppo di spregiudicati 007 è però finito nel mirino della
magistratura. Il pm Pietro Saviotti ha depositato gli atti, avvertendo della
conclusione delle indagini ben ventinove persone, tra titolari di agenzie
investigative, segretarie, detective, clienti committenti, tecnici esperti di
intercettazioni, per gran parte delle quali si profila ora una richiesta di
rinvio a giudizio. Nella rete anche tre agenti di polizia, e un dipendente
dell'Agenzia delle Entrate. La vicenda, per la quale furono arrestate
diciassette persone, risale alla fine del 2007 e ai primi mesi del 2008. Un
uomo aveva portato la sua macchina dall'elettrauto perchè la batteria faceva le
bizze. Il problema, si scoprì, era una microspia, collegata appunto
all'alimentatore, nascosta nel motore. Da lì gli accertamenti, che hanno
portato a scoprire una serie di comportamenti illegali da
parte di persone che facevano riferimento a diverse agenzie, fra Roma,
L'Aquila, Torino ed Arezzo. I reati formulati, a vario titolo, dal pm:
associazione per delinquere, corruzione, intralcio alla giustizia, falsa testimonianza, rivelazione
aggravata dei segreti d'ufficio, accesso abusivo al sistema informatico del
ministero dell'Interno e dell'Agenzia delle Entrate, interferenza
illecita nella vita privata attraverso intercettazioni abusive, violazione
della privacy. Le tariffa per avere informazioni su un tabulato telefonico: da
150, a 600 euro. Molto più alta la parcella per ricattare una donna, oggetto di
«immagini fotografiche e riprese idonee a screditarla» per averne in cambio
prestazioni sessuali. I reati Corruzione, intralcio alla giustizia,
associazione a delinquere, rivelazione di segreti d'ufficio
( da "Nuova Ferrara, La"
del 31-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Il sindaco Pavani
accusa il patto di stabilità «Promesse mantenute nonostante le difficoltà»
POGGIO RENATICO. Paolo Pavani dopo cinque anni di governo punta al bis. Per
quale motivo i cittadini poggesi dovrebbero votarlo ancora? «Credo di aver
mantenuto gli impegni presi cinque anni fa con gli elettori. Le cose he il
sottoscritto assieme alla giunta ha realizzato siano sotto gli occhi di tutti».
Rammarichi particolari? «Uno grandissimo. Il patto di stabilità che ci ha
impedito di completare le opere che avevamo in programma». In pratica avete i
soldi ma non riuscite a spenderli. «E' così. Abbiamo 5 milioni di euro fermi,
ovvero i fondi per completare l'asilo nido, la scuola materna del capoluogo, la
materna di Coronella, la piscina, tutto è bloccato». A proposito di piscina c'è
chi la vorrebbe e chi no. Invece della piscina c'è chi vorrebbe che si
spendessero i soldi in un altro modo ad esempio per le scuole. «Chiarisco che
la piscina è già stata finanziata. Sapevamo di avere le risorse per tutti gli
investimenti programmati. I soldi per la costruzione della piscina, e questo
deve essere ben chiaro, non li sottraiamo alle risorse scolastiche. Chi va
dicendo quste cose afferma il falso. In questa legislatura abbiamo
investito nove milioni di euro di cui 3 milioni e 300 mila euro proprio nelle
scuole vale a dire il 38% delle nostre risorse sistemando tutte le scuole
dell'obbligo». In caso di elezione per contenere i costi della politica pensa a ridrre l'attuale
giunta? «Rimarranno sei assessori oltre al sindaco». Il Comune di Poggio
Renatico ha avuto un boom demografico notevolissimo. Non è facile
gestire servizi per una popolazione in continua crescita. «Sono l'unico sindaco
che si è ritrovato a governare e a dover gestire questo trend di crescita che
nessun altro sindaco nella sua millenaria storia è riuscito a fare. Si tratta
di un ireptibile aulento di crescita demografica. Poggio Renatico aveva
novemila abitanti nel 1931 poiè sempre andato calando, solo negli ultimi anni è
esploso. Qui si sta bene e si vive bene». (m.b.)
( da "Gazzetta di Parma Online, La"
del 31-05-2009)
Argomenti: Costi della politica
Lavagetto torna
all'attacco: «Troppi sprechi in Provincia» «Quindici
anni fa la giunta provinciale era composta da 4 assessori. Non si sa come oggi
ce ne siano 12 eppure da allora le regole non sono cambiate. Noi torneremo a 5,
liberando la Provincia dalla pesantezza della burocrazia e dallarroganza
dei partiti».
Giampaolo Lavagetto non molla. Il candidato di Pdl e Lega Nord per la
presidenza della Provincia, attacca di nuovo i costi della politica
della giunta Bernazzoli. E torna a farlo prendendo spunto dalla relazione della
Corte dei conti sui costi della macchina amministrativa provinciale.
"Nella relazione sul bilancio inviata la settimana scorsa allamministrazione
provinciale, la Corte dei Conti rileva che le principali criticità riguardano
irregolarità contabili
con la quale lamministrazione uscente compensa
lelevata mole di spese corrente, e tra le voci di rilievo ci sono i costi
della politica». Troppi i membri della giunta (dieci assessori, il
presidente e un agente) che costituiscono «altrettanti centri di spesa perché
oltre al costo del singolo assessore c'è dietro una struttura molto complessa.
Tale spesa è giustificabile se produce servizi per la collettività che siano di
competenza dellente o almeno necessari per il territorio,
mentre in questo caso
la logica è quella della necessità di dovere operare una spartizione di
poltrone per soddisfare le numerose liste e partiti
che fino ad oggi hanno amministrato la cosa pubblica sul territorio». Tutta
questa massiccia presenza della politica nella
gestione del governo dellente ha portato a «Unesplosione nei
costi di propaganda politica dei diversi assessorati finalizzata in gran parte a
ottenere consenso elettorale. Dai dati forniti dallamministrazione
uscente sono ben 24 le persone dedicate agli uffici, che potrebbero essere impiegate per mansioni più
utili». Non solo. «Dal settembre 2007 e fino alla durata della campagna
elettorale, la Provincia ha appaltato ad una ditta esterna lincarico
di coordinare gli strumenti di comunicazione dellente per un costo alla collettività di
ben 211mila euro che si aggiungono ai centinaia di migliaia di euro che ogni
anno la giunta spende tra giornalini di proprietà, pubblicità sui giornali,
manifesti ed altro solo per promozione politica». La
proposta di Lavagetto è passare a cinque assessori. «Con limpegno
di una verifica a metà mandato con una ulteriore riduzione in relazione alla
già avviata riforma degli enti locali portata avanti dal governo nazionale.
Tutto questo porterà risparmio della spesa corrente, stimata per difetto di 2milioni di
euro allanno, e renderà lazione più fluida e veloce».