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PRIVILEGIA NE IRROGANTO     di  Mauro Novelli        

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DOSSIER “COSTI DELLA POLITICA”

 

 

 

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Report "Costi dei politici"   22-31 maggio  2009


Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

Ars, in Aula 72 giorni su 365 ( da "MF Sicilia" del 23-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: al netto della ritenuta fiscale nonché delle quote contributive per l'assegno vitalizio, più la diaria di quattromila euro e il rimborso per le spese di viaggio, di trasporto e telefoniche, come si legge sul sito ufficiale dell'Assemblea (www.ars.sicilia.it). Di più. A ogni deputato, in qualche caso, va il gettone di presenza anche quando è assente in Aula.

Pesaro FINALE playoff meno uno. Domani a Fossombrone, davanti a spalti presumibilmente g... ( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 23-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: solo 5 elementi vantano 30 o più gettoni e il nucleo forte è di 18 giocatori. Come dire: Moraschini la formazione titolare l'ha trovata da un pezzo, Giovanetti da poco. QUANTO a cartellini, le due squadre se la battono: 88 gialli e 8 rossi per la Pergolese in campionato, 77 gialli e 12 rossi per il Futbol, che primeggia nel girone e vanta un singolare primato nei playoff,

I libri tracciano un affresco del nostro Paese: un popolo sovrano rassegnato ( da "Resto del Carlino, Il (Ascoli)" del 23-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: si riconosce che «sempre più spesso si vedono rapporti di commistione tra politica e malaffare che bisogna assolutamente estirpare». Ma tutte queste pubbliche e inoppugnabili denunce serviranno a migliorare le cose? La realtà è che in un Paese normale tutta questa corruzione e massacro delle finanze pubbliche scatenerebbe.

la "mafioimpresa" di badalamenti jr - alessandra ziniti ( da "Repubblica, La" del 23-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: per cui erano previsti finanziamenti da parte della Regione Siciliana, in modo da ottenere contributi maggiorati. Un trucchetto che gli aveva fatto realizzare l´agriturismo praticamente a costo zero. Le intercettazioni hanno rivelato l´intenzione di Ofria, da tempo residente in Toscana, di esportare il metodo oltre lo Stretto.

Per gli italiani sempre più caffè a gettoni: 2.500 imprese del settore, +9,2% in un anno ( da "Sestopotere.com" del 23-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Per gli italiani sempre più caffè a gettoni: 2.500 imprese del settore, +9,2% in un anno (23/5/2009 09:40) | (Sesto Potere) - Milano - 23 maggio 2009 - Non si vive di solo caffè e bibite. Se inizialmente i prodotti venduti dai distributori automatici erano esclusivamente alimentari, oggi è possibile trovare di tutto, dai jeans agli articoli sanitari,

Capaci: Nell'aula bunker ragazzi abbracciano Napolitano ( da "KataWeb News" del 23-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: dal regista Vittorio Rizzo, con le musiche di Nicola Piovani e la voce narrante dell'attore palermitano Luigi Lo Cascio. Al termine della proiezione, mentre sul maxischermo scorrevano i volti dei tanti magistrati ed esponenti delle forze dell'ordine che si sono battuti contro Cosa nostra anche al prezzo della vita nell'aula bunker si è levato uno scrosciante e lunghissimo applauso.

Io, l'Europa e il Mezzogiorno ( da "Denaro, Il" del 23-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: tutti di origine politica: il problema non è solo quello delle cattedrali nel deserto o delle errate valutazioni culturali di stampo populistico, che considerava dei mali la contrazione delle nascite o la migrazione dalle campagne e non vedeva poi ad esempio come l'abbandono dell'agricoltura di sussistenza e l'avvio di giovani al lavoro in ambienti evoluti fossero fatti positivi;

MARINELLA CAROTENUTO NON C'è ALTRO LUOGO COME CASERTA PER COMPRENDERE L'ANALISI E ... ( da "Mattino, Il (Caserta)" del 23-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: la politica dei demiurghi, l'assenza di una borghesia imprenditoriale, la mancanza di coscienza civile. E quindi le arretratezze, l'illegalità, la mala gestione della cosa pubblica, gli sprechi enormi di denaro. Il lungo tour del volume edito da Guida ieri ha fatto tappa a Caserta, nella sala conferenze della Camera di Commercio,

Tutti alla Spes Arena per il volley dei campioni ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 23-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: LA STELLA - Dodici anni e 325 gettoni con la maglia azzurra, 6116 punti messi a segno nel campionato di serie A1, altri 1700 nei playoff. Tre Europei, un argento olimpico, due campionati del mondo e un fiume di altri trofei: numeri di un campione. In campo e fuori. Andrea Zorzi è la star del Memorial Sapega.

Missione: riqualificare la Borgata ( da "Sicilia, La" del 23-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Martedì alle 19.30, nei locali del Jolly hotel, si aprirà la campagna elettorale dell'onorevole Musumeci, a cui presenzieranno i dirigenti locali del partito, tra cui Roberto Giuffrida, Anna Patania, Mario Rizza, Giuseppe Stella e Giuseppe Pollicino.

Il capo dello Stato critica gli sprechi ma chiede che il Fas non sia dirottato ( da "Sicilia, La" del 23-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: chiamati ogni giorno ad operare delle scelte affinché sappiano fare prevalere sempre i sentimenti di solidarietà e di intransigenza. Va a tutti coloro che operano ogni giorno, perché sappiano rifuggire da accordi illegali e da facili convenienze». Quindi attenzione, perché - ricorda - «la mafia vive nel nostro tessuto sociale ed ha bisogno per continuare ad esistere di complicità,

Acqua torbida, tecniciripuliscono i serbatoi ( da "Sicilia, La" del 23-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ad esempio i consigli comunali che hanno eliminato i gettoni di presenza, o anche soltanto ridotto per risparmiare a vantaggio della comunità. Il «fascino» della vittoria elettorale è però sempre radicato da queste parti e i 700 concorrenti ai pochi posti disponibili confermano questa idea. Ma siccome tra queste persone potrebbero esserci anche alcuni soggetti poco raccomandabili,

Osnago: al CC dei bimbi ospitalità per gli abruzzesi ( da "Merateonline.it" del 23-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: del CPO, ai consiglieri comunali che hanno donato i propri gettoni di presenza, fino all?ultima proposta di ospitare per due settimane questa estate alcuni ragazzi sfollati, fra i 10 e i 13 anni. “ Abbiamo pensato di ospitarli in famiglia e di fargli frequentare l?oratorio feriale durante il giorno.

"Sogno un turismo che scacci la crisi" ( da "Stampa, La" del 24-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, mentre la canzone che ama di più è «Rose rosse», di Massimo Ranieri. Tra i film sceglie «Il ciclone», di Leonardo Pieraccioni. Luogo del cuore: Courmayeur e il massiccio del Monte Bianco. Sogno nel cassetto: «Morire vivo, ossia restare in attività fino all'ultimo minuto».

Ugo, tecnico di videogame, la scorsa settimana da mercoledì a domenica, ha sistemato 5 diverse ... ( da "Stampa, La" del 24-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: I cognomi dei proprietari sono tutti diversi e ogni sala ha incassato il giorno in cui è andato Ugo un diverso numero di gettoni da 300 a 500, di 50 in 50. 1. Ugo è stato nella sala di Verdi il giorno prima di andare a Grado e quello dopo essere andato alla Strike. 2. A Eraclea sono stati incassati 500 gettoni, o a Grado o a Lignano ne sono stati incassati 450.

Giallo Di Pietro: escono i soldi, entra una casa ( da "Giornale.it, Il" del 24-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: dichiarazione dei redditi alla mano - d'aver percepito quella somma, arriva sul conto corrente della Antocri un finanziamento del «socio unico» Di Pietro di 400mila euro. È un «bonifico» fatto dallo stesso Antonio Di Pietro alla sua società immobiliare. Nel medesimo bilancio, risulta una proprietà immobiliare del valore di 628mila euro (

( da "Libertà" del 24-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: volta a ridurre gli sprechi e i costi della politica... ». Il secondo no all'invito dei democratici è quello dell'Udc. «Non siamo disponibili ad alcun incontro, in piena campagna elettorale, almeno fin quando il Pd non cambierà idea sul sostegno al referendum, che consegnerebbe proprio a Berlusconi, e per lungo tempo, il governo del paese» scrivono i capigruppo di Camera e Senato,

castelsangiovanni Da lodare l'impegno del comandante alovisi Egregio direttore, non è facile prendere la parola dopo il feroce attacco al Comandante Alovisi, ma da anziano abitante ( da "Libertà" del 24-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: opportunità di abolire le Province ma (com'era prevedibile) nulla è successo. Presidenti, consiglieri, assessori, impiegati ai vari livelli costituiscono una spesa pubblica non indifferente, però assicurano a tante persone stipendi, gettoni di presenza, privilegi e soprattutto possibili voti che nessun partito vuole perdere.

le lunghe giornate vuote al bar "senza la fabbrica siamo perduti" - davide carlucci ( da "Repubblica, La" del 24-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: la Archimica di Origgio. Poi è arrivato il momento della cassa integrazione, e via il ciclo continuo, via i gettoni di presenza, poi la mobilità e il licenziamento. E io con i soldi della buonuscita mi son detto: "Ho 38 anni e se mi presento in un´azienda con la qualifica che ho mi stringono la mano e tanti saluti.

A1, aperta la corsa al secondo posto.A2 nell'incertezza ( da "Secolo XIX, Il" del 24-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Bozzo, Rizza 2); Fia Italbrokers-Foce Behringer 2-3 (Italbrokers: Porta, Pigliacelli. Foce: De Bernardi, Basile, Sanguineti); Piccarello Siva Book-Ansaldo Energia 2-4 (Piccarello: Cassissa, Badino. Ansaldo: Nardini 3, autorete); Major-Astonvilla Barabino & Partners 3-0 (Lombardo, Guidetti, Traverso).

La tragica fine dell'ex presidente Roh ( da "Riformista, Il" del 24-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: che della lotta alla corruzione aveva fatto la sua bandiera, la macchia dell'infamia che ha rovinato la reputazione di «politico onesto e pulito» che si era costruito. A insidiare l'immagine dell'ex avvocato difensore dei diritti umani, orgogliosamente autodidatta, l'accusa di coinvolgimento in un affare di tangenti: 6 milioni di dollari che alcuni membri della sua famiglia,

Egregio direttore, leggo su del 19/05/2009, alla pagina 44, fra le lettere quella relativa alla variante di Zogno a firma di un non meglio identificato Comitato ( da "Eco di Bergamo, L'" del 24-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ci sono impegni di finanziamento da parte del ministero delle Infrastrutture, anche se i fondi non sono ancora inseriti nel bilancio di questo ministero. Mi si dirà: ma come la prende alla larga l'assessore Milesi, abbiamo scritto di Zogno. E arriviamo alla variante di Zogno per dire innanzitutto che un'opera così importante ha tempi necessariamente lunghi,

di MARZIO PELU' E SE LA CORTE dei Conti accertasse che è vero ci ... ( da "Nazione, La (Pisa)" del 24-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: E i consiglieri dovrebbero restituire tutti i gettoni di presenza? NON E' CERTO un futuro roseo quello che potrebbe prospettarsi per l'ente di bonifica, dopo che la Corte dei Conti di Firenze ha avviato nei confronti della Provincia di Pisa un procedimento per «presunto danno erariale in relazione alla proroga dell'incarico di commissario straordinario al Consorzio Fiumi e Fossi»

ROMA La legge per ridurre i parlamentari? La facciamo noi. Anche i partiti di opposizione as... ( da "Messaggero, Il" del 24-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: volta a ridurre gli sprechi, i costi della politica, il numero dei componenti delle assemblee elettive, a partire dai parlamentari per finire ai consiglieri comunali, e a dare una sforbiciata agli enti inutili. Vogliamo proprio vedere se quando arriveremo in Parlamento- sfida- premier e maggioranza sosterranno il nostro ddl».

Berlusconi insiste: le Camere le dimezzo io ( da "Gazzetta di Reggio" del 24-05-2009) + 4 altre fonti
Argomenti: Costi della politica

Abstract: volta a ridurre gli sprechi e i costi della politica...». Il secondo no all'invito dei democratici è quello dell'Udc. «Non siamo disponibili ad alcun incontro, in piena campagna elettorale, almeno fin quando il Pd non cambierà idea sul sostegno al referendum, che consegnerebbe proprio a Berlusconi, e per lungo tempo, il governo del paese» scrivono i capigruppo di Camera e Senato,

berlusconi insiste: le camere le dimezzo io ( da "Nuova Venezia, La" del 24-05-2009) + 2 altre fonti
Argomenti: Costi della politica

Abstract: volta a ridurre gli sprechi e i costi della politica...». Il secondo no all'invito dei democratici è quello dell'Udc. «Non siamo disponibili ad alcun incontro, in piena campagna elettorale, almeno fin quando il Pd non cambierà idea sul sostegno al referendum, che consegnerebbe proprio a Berlusconi, e per lungo tempo, il governo del paese» scrivono i capigruppo di Camera e Senato,

Commemorata figuradi Giovanni Falcone ( da "Sicilia, La" del 24-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: A subire la mancanza di liquidità anche gli amministratori comunali che non hanno avuta liquidata l'indennità di carica, o, per i consiglieri, il gettone di presenza. Disponibili solo in ricezione i telefoni cellulari di amministratori e dipendenti comunali, non si sono soldi per pagare le bollette, quindi è stata disposta la momentanea sospensione del servizio in chiamata.

Un'antica integrazione finita male ( da "Giornale di Brescia" del 25-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Nel suo seguito elimina sprechi e corruzione. Richiamato a Roma per gelosie di corte, mentre è al culmine della sua gloria, obbedirà in silenzio. Da privato condurrà una vita modesta. Tacito non intende neanche criticare i provinciali in genere: Agricola, nato a Frejus, era lui stesso un provinciale, come forse lo stesso genero,

Bcc Ghisalba, territorio più importante dell'utile ( da "Eco di Bergamo, L'" del 25-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: con un utile di 3,47 milioni (meno 34%), è stato approvato all'unanimità. Alcune voci fuori dal coro si sono sentite per quanto riguarda la proposta fatta all'assemblea dei soci di confermare la cifra del gettone di presenza per i membri del consiglio di amministrazione e gli emolumenti del presidente e del vicepresidente.

Curiazzi settima, Italia d'oro ( da "Eco di Bergamo, L'" del 25-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: idea di appesantirlo con un po' d'esperienza internazionale, Federica, terzo gettone di presenza in azzurro, ha chiuso al settima (48'48"), frantumando come un vetro il precedente personale sulla distanza (era 50'26"). Il suo piazzamento, unito a quello di Antonella Palmisano (terza in 46'48") è risultato determinante nel consentire all'

Marcegaglia: liberi di volare, no al pizzo ( da "Sole 24 Ore, Il" del 25-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Lo ha fatto ancora ieri ribadendo: «Sono qui per testimoniare l'impegno solenne nostro e delle imprese nella lotta alla criminalità, perché la corruzione e l'evasione fiscale creano un danno economico enorme al nostro paese e alla vita civile. è questa un'operazione che sta andando avanti estendendosi dalla Sicilia alle altre regioni.

Eurodeputati, da luglio scatta la stretta ( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)" del 25-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: indennità di spese generali", ma anche il gettone di presenza da 279 euro al giorno o quei 15.496 euro annui per i costi di "assistenza parlamentare". A scoperchiare il vaso di Pandora è stata, nell'agosto 2005, la denuncia di un cronista maltese che ha chiesto conto, senza ottenere risposta, delle somme corrisposte ai rappresentanti del suo paese in sede europea.

ANNA MARIA BONIELLO CAPRI. UN TUFFO SOLITARIO AL CALAR DEL SOLE NEL MARE DELLA GROTTA AZZURRA: CO... ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 25-05-2009) + 4 altre fonti
Argomenti: Costi della politica

Abstract: con i suoi amici Rizzo, Bottiglieri e De Carlini, patron dell'antichissimo albergo caprese e promotori della sua trasferta negli Stati Uniti. E sull'altro versante dell'isola, ancora un evento mondano legato alla storia di Capri, quello del gala della Rolex e dello Yacht Club isolano che per una notte ha riportato nella baia di Marina Piccola il mito e la storia di Gracie Fields.

Sanità, puntare sull'efficienza evitando inutili duplicazioni ( da "Giornale di Calabria, Il" del 25-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: della Giunta, che hanno introdotto i ticket, lasciano l?amaro in bocca, poiché intaccano i redditi, già falcidiati dall?aumento del costo della vita. Si sperava che il tutto venisse limitato nell?ambito della lotta agli sprechi, che nel sistema sanitario calabrese sono una costante, dovuta al fatto che i politici hanno sempre considerato la sanità come il settore dove è possibile

Rendiconto di gestione e Variazioni di Bilancio all'esame del Consiglio ( da "Quotidiano.it, Il" del 25-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: amministrative di ripartizione del patrimonio e del personale in funzione dell?istituzione delle due nuove Province; il proseguimento della politica di razionalizzazione della spesa attraverso il contenimento dei costi della politica; il contenimento dei costi di gestione dell?apparato amministrativo, tra cui va segnalata l?

Le Comunità montane servono ( da "Giornale di Brescia" del 26-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: La discussione su questi enti si è scatenata soprattutto a seguito dell'uscita de «La casta», il libro di Rizzo e Stella che denunciava gli sprechi della politica: «Il libro, però, puntava il dito contro quelle comunità montane nate sulla riva del mare - ricorda Ferraglio - e poi eliminate con una riforma che ha fatto scendere tali enti da 350 a circa 220».

gestione opaca nelle società partecipate ( da "Mattino di Padova, Il" del 26-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Ma non l'abbiamo ottenuta nemmeno con il famoso comma della Finanziaria di Prodi. Nei Consigli di amministrazione adesso si va senza più gettone di presenza, ma girano lo stesso centinaia di migliaia di euro. Dunque? Per fortuna ci sono i giornali che puntano la lente d'ingrandimento. Altrimenti, nessuno risponde.

meno spese, meno sprechi e più sostegno alle famiglie ( da "Messaggero Veneto, Il" del 26-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: finanziato con l'eliminazione degli sprechi e la riduzione dei costi della politica. Inoltre, metteremo in campo forze comunali e no per il rilancio dell'agricoltura nel nostro territorio». Zona industriale del Banduzzo: utili nuovi insediamenti o altre soluzioni per risolvere la crisi occupazionale?

Cava, Savoldelli cambia tutto ( da "Provincia Pavese, La" del 26-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: partecipata per poter prendere decisioni importanti contro gli sprechi, la corruzione, la pigrizia, l'ignoranza e l'intolleranza». La lista propone anche la riduzione dell'addizionale Irpef fin dal primo bilancio e la riduzione del 50% dello stipendio del sindaco e degli assessori della metà. La quinta ragione per votare la lista è stata riassunta sotto il titolo "furbizie elettorali"

( da "Nazione, La (Firenze)" del 26-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: senza ambizioni di scalate al Palazzo né obiettivi di carattere economico. Il consigliere di Quartiere può contare su un gettone di presenza assai misero (gli emolumenti oscillano fra 800 e 1500 euro lordi in un anno) eppure l'impegno al quale è chiamato è continuo e intenso, spesso con orari serali delle riunioni.

Via gli sprechi ma con ricette diverse ( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 26-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: abbattere i costi della politica, riducendo ad esempio il numero degli assessori; agire con responsabilità e trasparenza amministrativa; sviluppare la cultura del servizio al cittadino». «VORREMMO raccogliere la diffusa esigenza di cambiamento; le aspettative di una possibile e fisiologica alternanza» dichiara Alfiero Verdini (Arcevia nostra)

la lotta alle cosche non è di destra né di sinistra - gianni barbacetto ( da "Repubblica, La" del 26-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Milano Pdl e Lega hanno perso un´occasione per erigere una barriera politica e amministrativa alle infiltrazioni dell´illegalità La lotta alle cosche non è di destra né di sinistra GIANNI BARBACETTO (segue dalla prima di Milano) Perché bocciata? Perché non ha poteri, è inutile, spiega il centrodestra. L´ha detto anche il prefetto.

giudici, tutti in coda per la stampante - marco preve ( da "Repubblica, La" del 26-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: in cantina le 40 macchine attualmente tra i singoli uffici dei pm e delle segreterie, che saranno sostituite con una sola per tutta la struttura. Così il magistrato che indaga sulla corruzione degli amministratori aspetterà in coda la stampa delle sue richieste di misure cautelari, seguito a ruota dal collega in attesa delle richieste di intercettazioni sui trafficanti di droga.

Manzotti: Servono investimenti e bisogna recuperare risorse dai costi della politica e dall'evasione fiscale. Vanno rilanciati porto e commercio ( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 26-05-2009) + 1 altra fonte
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Martedì 26 Maggio 2009 Chiudi Manzotti: «Servono investimenti e bisogna recuperare risorse dai costi della politica e dall'evasione fiscale. Vanno rilanciati porto e commercio»

I sindacati mettono alla prova il futuro sindaco. Lavoro e politiche sociali sono stati i temi caldi... ( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 26-05-2009) + 1 altra fonte
Argomenti: Costi della politica

Abstract: La difficile situazione economica determina una riduzione dei redditi e dell'occupazione - spiega Manzotti - servono investimenti nella spesa sociale e politiche a favore della coesione sociale, recuperando risorse dai costi della politica e dall'evasione fiscale. Il porto ha bisogno che siano concluse le opere necessarie e i collegamenti con viabilità e ferrovie,

Avanti. Eugenio Duca (La Sinistra) guarda alla riqualificazione del centro e dell... ( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 26-05-2009) + 1 altra fonte
Argomenti: Costi della politica

Abstract: per questo serve la creazione immediata di un ufficio appalti coordinato dal Comune con la partecipazione delle categorie, università, parti sociali ed esperti in grado di studiare e intercettare i finanziamenti. Per cosa? Le priorità sono waterfront, secante urbana di via Marchetti, il nuovo parcheggio in centro». Sul tema ha le idee chiare il docente Gallegati.

Imprevista convocazione del Consiglio provinciale per oggi alle 15. All'ordine del giorno il re... ( da "Messaggero, Il (Marche)" del 26-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: il proseguimento della politica di razionalizzazione della spesa attraverso il contenimento dei costi della politica; il contenimento dei costi di gestione dell'apparato amministrativo, tra cui va segnalata l'iniziativa sperimentale per il controllo di gestione del parco auto.

Nessun rappresentante eletto nei nuovi quartieri percepirà un centesimo. Abolite le circoscrizi... ( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 26-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Abolite le circoscrizioni, aboliti i gettoni di presenza. Undici elementi per ognuno dei dieci territori. Si voterà nelle sedi dell'ex decentramento in un unico turno. Finite le consultazioni, verrà costituita l'associazione Consiglio di Quartiere, con i soci che potranno continuare ad essere chiamati consiglieri.

LOMBARDIA - PER GLI ITALIANI SEMPRE PIÙ CAFFÈ A GETTONI ( da "marketpress.info" del 26-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Martedì 26 Maggio 2009 LOMBARDIA - PER GLI ITALIANI SEMPRE PIÙ CAFFÈ A GETTONI Non si vive di solo caffè e bibite. Se inizialmente i prodotti venduti dai distributori automatici erano esclusivamente alimentari, oggi è possibile trovare di tutto, dai jeans agli articoli sanitari, giocattoli, fiori, dvd e cellulari ma anche latte crudo o libri.

Far funzionare la democrazia, bastano duecento parlamentari ( da "Denaro, Il" del 26-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: La Casta" di Rizzo e Stella, sono i più alti del mondo, cominciando con la riduzione del numero dei parlamentari. Sarebbe bene che le future proposte scaturissero da un'analisi costi/benefici e da un confronto con gli altri Parlamenti del mondo. Talchè, adottando parametri comparativi e scaturenti da un'analisi costi/benefici,

L'appello della Cabina di Regia dell'Emilia-Romagna a sostegno delle popolazioni d'Abruzzo ( da "Sestopotere.com" del 26-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Infatti è stato lanciato un invito agli Enti Locali con la proposta rivolta ai Consiglieri e Assessori di devolvere l?equivalente di un gettone di presenza alle popolazioni d?Abruzzo. I dirigenti scolastici di ogni ordine e grado sono stati invitati a lanciare un?iniziativa con il seguente slogan “Per le popolazioni d?Abruzzo 1 € per ogni studente”

Pagliarini: vogliamo il federalismo vero L'ex ministro del Bilancio in città per sostenere la candidatura di Cesare Galli ( da "Giornale di Brescia" del 27-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Per ridurre i costi della politica dobbiamo pensare a macroregioni, come quelle ipotizzate dall'indimenticato Gianfranco Miglio, con un progetto quanto mai attuale. Queste macroregioni, in piena autonomia, potrebbero anche assorbire le province, ove le stesse fossero ritenute non necessarie, in quanto, oggi, sono solo un centro di spesa.

la nonnis tra i leader di tremonti ( da "Nuova Sardegna, La" del 27-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: che devono diventare i veri registi delle politiche di finanziamento dei progetti locali». «A Venezia - prosegue la Nonnis - ho portato l'esperienza di Oristano. Gli impegni assunti attraverso il Piano strategico dell'area vasta, le iniziative per valorizzare la città attraverso la promozione storica e culturale, lo stimolo che il Comune vuole creare nei confronti dell'

errata corrige sui redditi dei consiglieri ( da "Mattino di Padova, Il" del 27-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: COSTI DELLA POLITICA Errata corrige sui redditi dei consiglieri VENEZIA. Fanno come sempre discutere le denunce dei redditi dei consiglieri regionali, pubblicate ieri. Su 60 eletti nell'assemblea veneta non ce n'è uno che abbia un imponibile uguale all'altro.

Fausto Sarrini HA COMPIUTO ieri 23 anni e ha superato l'infortunio al piede. Allan P... ( da "Nazione, La (Arezzo)" del 27-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 26 presenze e 7 reti, poi a Gela in C1, 21 partite e 1 gol, alla Juve Stabia 21 gare e 4 centri nel 2006-2007 sempre in terza serie. Il torneo scorso una presenza ad Arezzo, subito dopo di nuovo alla Juve Stabia, 5 sigilli su 26 gettoni. Nel campionato 2008-2009, 10 reti su 26 match nell'Arezzo approdato ai play-off,

Il Pd ha bisogno di una sala-macchine ( da "Riformista, Il" del 27-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: organizzazione si fa anche con persone che non solo sono retribuite, ma hanno anche delle competenze. E qui veniamo ai famosi costi della politica. Occupiamoci solo di un aspetto specifico, che chiameremo la sala macchine, quella che organizza l'impegno dei volontari. C'è un solo modo per farne a meno: investire talmente tanti soldi da non aver bisogno di volontari.

obama mette fretta ai tedeschi e fiat gioca la carta americana - salvatore tropea ( da "Repubblica, La" del 27-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: accordo su Opel Obama mette fretta ai tedeschi e Fiat gioca la carta americana Il finanziamento di Opel da parte delle banche non risolve-rebbe i problemi dell´azienda Per Washington se Fiat è un buon partner di Chrysler può esserlo anche per la casa tedesca SALVATORE TROPEA TORINO - «Spero, penso che sia l´economia a pesare più della politica».

DECORO ed efficienza contro partecipazione e taglio dei costi della politica. Mau... ( da "Nazione, La (Prato)" del 27-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 12 DECORO ed efficienza contro partecipazione e taglio dei costi della politica. Mau... DECORO ed efficienza contro partecipazione e taglio dei costi della politica. Mauro Lorenzini candidato del centrosinistra propone di puntare su un «maggior controllo del Comune su tutti i servizi e gli interventi, compresi quelli di risistemazione e di manutenzione delle strade e del verde,

Le curiosità del Consiglio comunale ( da "Nazione, La (Firenze)" del 27-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 21 Le curiosità del Consiglio comunale Cinque anni di presenze, «gettoni», interrogazioni, mozioni BORGO SAN LORENZO BILANCIO DELLE ATTIVITA' di PAOLO GUIDOTTI TEMPO DI BILANCI, per il consiglio comunale di Borgo San Lorenzo. Con la presidente del consiglio comunale Grazia Innocenti che ha dato i numeri dell'attività istituzionale.

DIECI CAMPIONATI: due di B1, sette di Legadue e uno di serie A. Dieci anni tondi di storia e... ( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del 27-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il più presente Nella classifica delle presenze, sono ben 101 i giocatori in maglia bianconera ed i capitani Charlie Foiera (149) e Paolo Calbini (118) resistono all'attacco di Fabio Zanelli, che li insidia con 115 gettoni che lo fanno diventare la nuova bandiera del Basket Club. Entrano nella top ten Brian Sacchetti con 96, Andre Collins a 95,

Vistalli abbatte il muro dei 47" ( da "Eco di Bergamo, L'" del 27-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: un biglietto in tasca per la 4x400 degli Europei Under 23 di Kaunas, il sogno a questo punto è quello di riuscire a gareggiare in quella manifestazione anche a livello individuale. Per intensificare anche un feeling con la nazionale sin qui un po' freddino (un solo gettone di presenza): «Ma quest'inverno ho partecipato a diversi stage, e spero di avere anch'io le mie possibilità.

La città si è schierata al fianco del Club ( da "Nuova Ferrara, La" del 27-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Nella classifica delle presenze, 101 i giocatori che hanno indossato la maglia bianconera. I capitani Charlie Foiera 149 gettoni e Paolo Calbini (118) resistono all'attacco di Fabio Zanelli che li insidia con 115 partite giocate che lo fanno diventare la nuova bandiera del Basket Club.

Aspettando gli americani. E le mosse di Obama ( da "Manifesto, Il" del 27-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Uscire dalla trappola della doppia moneta sarà complicato (oltre che doloroso) e richiederà manovre dai costi economici enormi e dai costi politici imprecisabili, in un quadro interno e internazionale sfavorevole. Dopo quattro anni di forte crescita (7.3% nel 2007, 4.

CASTEL DI LAMA Riduzione dei costi della politica, trasparenza amministrativa, corretta gestione de... ( da "Messaggero, Il (Marche)" del 27-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: La compagine nasce da un progetto politico che ha unito elementi della precedente lista civica "L'Arcobaleno", esponenti del Pdl e cittadini di varia estrazione politica. Priorità della lista civica, la riduzione dei costi della politica, con l'abbattimento del numero e dei compensi agli assessori.

Ma i bambini a Pavia che spazio hanno? ( da "Provincia Pavese, La" del 27-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: pagare e alla faccia dei costi della politica. Davide Lazzari Pd, Pavia Politici indispensabili E anche i partiti Desidero fare alcune riflessioni sui discorsi che ascolto riguardo ai politici ed ai partiti. Prendo spunto da un articolo di Ernesto Galli della Loggia sul Corriere in cui dice «non dovrebbe essere difficile capire che nel professionismo politico in quanto tale non c'

AUGURI A ... Per Paolo un trenino di auguri per le tue cinque primavere da Ettore e Cesare. ... ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 27-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: nel giardino del convento degli Scalzi alla stazione ferroviaria, padre Piero Rizza parlerà sul tema "La parola umana di fronte alla tragedia della guerra"; al termine spritz per tutti gli intervenuti. QUERINI STAMPALIA - Alle 18, alla Querini Stampalia, per il terzo appuntamento di "Invito al Contemporaneo", protagonista sarà il progetto "Venezia, Catalunya.

Chiede il divorzio, viene pestata ( da "Sicilia, La" del 27-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: «Cercheremo di dare qualcosa un po' a tutti - ha assicurato l'assessore - in attesa che arrivino, come promesso gli altri trasferimenti regionali e statali». Da pagare anche le indennità agli amministratori ed il gettone di presenza ai consiglieri. Giuseppe moscato

Sventato un furtoall'istituto ( da "Sicilia, La" del 27-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Invece il nuovo regolamento stabilirà l'obbligatorietà delle le registrazioni audio/video di tutte le sedute del Consiglio Comunale, rendendo pubbliche sia le informazioni su sindaco, amministratori e consiglieri relative ad indennità e gettoni di presenza, che le dichiarazioni dei finanziamenti ricevuti in occasione della campagna elettorale.

L'impegno di Moncalvo "Pronti a lavorare gratis" ( da "Stampa, La" del 28-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: idea degli stipendi degli amministratori novesi (per altro fissati dalla legge), gettoni di presenza compresi. Ma che ne pensano gli altri due candidati? «L'emolumento dei consiglieri comunali, comprese le presenze nelle commissioni è di 300 euro lordi all'anno - dice Maria Rosa Porta, Lega -, incide sul modello 730 e pertanto si tratta di un gettone simbolico.

Ok al bilancio ma il futuro è nero ( da "Corriere delle Alpi" del 28-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: che sono gli stipendi di consiglieri e presidente e i gettoni di presenza». Tra le opere che figurano nel bilancio di previsione, ci sono la realizzazione del Centro di protezione civile e il rifacimento degli spogliatoi del rugby a Puos. Per il primo, però, servono ancora dei fondi, perché i 400 mila euro dati dalla Regione,

Valenzana, l'Alto Adige teme la zona Cesarini ( da "Provincia Pavese, La" del 28-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Al suo attivo anche 16 gettoni in C1 con l'Arezzo prima di passare alla Sambenedettese. All'Alto Adige da due stagioni, quest'anno Simonetta ha collezionato 24 presenze e 3 reti. I migliori marcatori sono però Ghidini e Scavone con 5 reti a testa. I biancorossi si stanno preparando diversamente dagli orafi: hanno lavorato anche nel weekend e domenica hanno battuto in amichevole 6-

Torna a riunirsi domani, alle 18 nella sala civica della Rocca, il Consiglio comunale di Riva del Garda ( da "Adige, L'" del 28-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: In discussione anche una deroga per l'immobile di «Casa Mia» al Brione, una variante al piano di lottizzazione all'Albola, l'intitolazione dell'area ex cimitero a «Parco della Libertà» (relatore il sindaco). Da segnalare infine altre due mozioni: sul compendio Miralago e per aiuti all'Abruzzo con l'invito a donare un gettone di presenza. 28/05/2009

Codogno TUTTI i proventi della nona edizione del ... ( da "Giorno, Il (Lodi)" del 28-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: al vicecommissario della Croce Rossa di Codogno Francesco Savelli. Apprezzabile il gesto degli ufficiali di gara che hanno rinunciato al gettone di presenza per devolverlo in beneficenza, così come il fatto che i maestri e gli atleti presenti siano stati tutti d'accordo nel non ricevere premi come ricompensa del piazzamento ma solo un diploma.

Si insedia la commissione animali ( da "Nazione, La (Lucca)" del 28-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Maurizio Allegrini rappresentante associazione di volontariato, Mauro Di Bugno dirigente del settore tutela ambientale del Comune, Paolo Nocchi responsabile del Canile Comunale di Pontetetto, Antonella Manzione comandante della Polizia Municipale. La commissione non percepirà alcun compenso né gettone di presenza.

Galeazzi colora Ancona di verde e si prepara al ballottaggio. Il leader della lista civica dice no a... ( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 28-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Una festa di piazza il 5 di giugno, quando potrebbe svelare altri nomi della giunta dopo Bellardi e Giubbini. «Intanto sfido gli altri candidati: quanti assessori nomineranno? Io 10. Non di meno perché sarebbero pochi, ma è comunque un taglio ai costi della politica. I provvedimenti sull'inchiesta Ccs dopo il voto?

FABRIZIO CORALLO ROMA. IMPEGNI SENZA SOSTA PER BEPPE FIORELLO CHE INIZIA IN QUESTI GIORNI A GIRAR... ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 28-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ex Banca dello Stato Pontificio, a causa di investimenti sbagliati dovuti allo sviluppo senza regole della neocapitale d'Italia, decise di emettere denaro senza autorizzazione. Ne scaturì il primo sconvolgente caso di corruzione generalizzata che coinvolse in un intreccio perverso imprenditori, politici, banchieri e giornalisti: una Tangentopoli dell'

Begotti "taglia" i costi della politica ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 28-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: correlati come i consorzi di gestione delle acque e lo smaltimento rifiuti: vogliamo lavorare affinché le erogazioni siano efficienti e meno onerose dell'attuale situazione. All' interno di questa filosofia di razionalizzazione è fondamentale l'abbattimento dei costi della politica e infine una giunta di solo quattro assessori, che consentirebbe un notevole risparmio di denaro pubblico.

Una sfida a tre su urbanistica e sicurezza ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: che insiste soprattutto sulla necessità di snellire i costi della politica. Un aspetto che differenzia il suo programma elettorale dagli altri. «Ciò che ci distingue dalle liste concorrenti - spiega Pelladoni - sono soprattutto alcune proposte come l'unione dei Comuni per combattere gli sprechi e la riduzione dello stipendio del sindaco.

Renato Verona Infrastrutture e sicurezza ( da "Giornale di Brescia" del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: nel particolare delle proposte spiccano: il potenziamento di informazione grazie a nuovi servizi telematici, il contenimento dei «costi della politica» e la ricerca di fonti di finanziamento diversificate. Inoltre il programma sull'implementazione dei servizi grazie alla sinergia tra scuole, oratori, centri giovanili e per anziani con le altre realtà associative presenti nel paese.

carparelli vuole esserci: segno e restiamo in b ( da "Mattino di Padova, Il" del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: entrare a stagione in corso nei meccanismi di una squadra, per di più in una in cui attaccanti come Meggiorini e Bonvissuto hanno fatto bene e segnato, non è facile». Con 381 gettoni di presenza e 109 reti tra i professionisti, la sua esperienza potrebbe essere davvero l'arma in più per l'esercito granata in un match in cui più che gli schemi potrebbero essere decisive le motivazioni:

( da "Resto del Carlino, Il (Imola)" del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Carapia ha invece deciso di convocarla in un giorno in cui non c'ero. Ora dobbiamo anche pagare i permessi e i gettoni a quelli che si sono presentati». Intanto Carapia ha fatto sapere di voler convocare un'altra seduta proprio per la prossima settimana. Cristina Degliesposti Image: 20090529/foto/75.

La Finanza parte dalla scoperta di gioielli taroccati che venivano venduti nelle gioiellerie venezia... ( da "Nazione, La (Arezzo)" del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 2 La Finanza parte dalla scoperta di gioielli taroccati che venivano venduti nelle gioiellerie venezia... La Finanza parte dalla scoperta di gioielli taroccati che venivano venduti nelle gioiellerie veneziane. Cominciano le indagini in tutta Italia

elezioni, l'assalto dei 238 mila a napoli scheda da mezzo metro - concetto vecchio ( da "Repubblica, La" del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: è il solito Sud che punta ai gettoni di presenza (all´incirca 800 euro netti al mese), che per molti, specie se giovani, sono uno stipendietto. «In parte è vero: nel Mezzogiorno entrare in politica è un modo per trovare un mestiere o per arrotondare», conferma l´avvocato Annalisa Petitto, 31 anni, speranza pd a Caltanissetta (60 mila abitanti,

Auto sportive intestate ai nonni ( da "Nazione, La (Umbria)" del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Gli investigatori sostengono che la procedura prevede che invece doveva essere adottata, prevede che il medico di base inoltri la richiesta per un'eventuale visita a domicilio. Per percepire il gettone di presenza esterna, poi, Tanci autoattestava l'intra- sportabilità del malato. Insieme ai componenti della Commissione è stato denunciato per abuso d'ufficio, truffa e falso.

di ENZO BERETTA - PERUGIA - CERTIFICATI falsi per risparmiare sull'Iva... ( da "Nazione, La (Umbria)" del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Gli investigatori sostengono che la procedura prevede che invece doveva essere adottata, prevede che il medico di base inoltri la richiesta per un'eventuale visita a domicilio. Per percepire il gettone di presenza esterna, poi, Tanci autoattestava l'intra- sportabilità del malato. Insieme ai componenti della Commissione è stato denunciato per abuso d'ufficio, truffa e falso.

IN MERITO alle polemiche, da parte del signor Claudio Sbragia, sulla situazione r... ( da "Nazione, La (Pisa)" del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: mai messa in discussione da nessuno di fronte alle sedi giurisdizionali competenti: rasenta quindi il ridicolo affermare che i consiglieri potrebbero dover restituire l'ammontare dei rispettivi gettoni di presenza. Quanto all'ipotesi di "danno erariale" in relazione alla proroga dell'incarico di commissario straordinario del consorzio, si tratta di un circostanza non plausibile:

gussetti: se saremo eletti rinunceremo all'indennità ( da "Messaggero Veneto, Il" del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Non così a Rigolato, paese di appena qualche centinaio di abitanti, dove una lista - Cambiamo Rigolato - si è fatta venire un'idea. Se i suoi esponenti saranno eletti, rinunceranno alle indennità di carica. Tutte: da quella del sindaco fino al gettone di presenza del consigliere comunale.

C'è un fondo di solidarietà per i licenziati ( da "Adige, L'" del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: La prima offerta di duemila euro è arrivata dal Comune di Mezzolombardo e via via ne sono seguite altre di varie associazioni. Anche alcuni consiglieri comunali hanno già dichiarato di devolvere al fondo un decimo dei loro gettoni di presenza. «Sarebbe bello - ha lanciato provocatoriamente la sua proposta Pomella - se la Pro loco rinunciasse quest'

ultima seduta consiliare: è tempo di "pagelle" ( da "Messaggero Veneto, Il" del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: in quanto calcolato esclusivamente sulla base dei gettoni presenza corrisposti dal Comune ai consiglieri ad ogni seduta: non considera, perciò, i consiglieri che hanno ricoperto per tutta la legislatura o un periodo della stessa contestualmente anche la carica di assessori, tantomeno quelli entrati o usciti dall'assemblea municipale nel corso della stessa.

ecco i 40 milioni per il tram nel pdl comanda la destro vuole difendere il suo posto ( da "Mattino di Padova, Il" del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: è incompatibile con il ruolo di parlamentare e che non dovrebbe portare ad alcun emolumento: «Invece si sono inventati un modo per aggirare la legge e prendere lo stesso il gettone di presenza - sottolinea Naccarato - Qui si vede la differenza profonda tra noi e il centrodestra: Zanonato era nel cda della Brescia - Padova ma, nel 2006,

Le promesse gialloblù sbancano Millesimo ( da "Secolo XIX, Il" del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Gabriele Brovida, Simone Rizzo. Savona ? L'Albisole si è qualificata ai quarti di finale del trofeo Scaletti per Pulcini 98 organizzato dallo Speranza. I ceramisti, impegnati nel girone B, si sono imposti 9-3 sulla Nolese. Nello stesso raggruppamento primi punti per la Veloce che ha regolato 4-3 il Celle.

Beppe Grillo riempie piazza Saffi ( da "RomagnaOggi.it" del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Nei programmi delle 'liste a 5 stelle' di Grillo c'è prima di tutto l'acqua pubblica, le energie rinnovabili, il porta a porta spinto e il Wi-fi libero e gratuito garantito a tutti i cittadini. Infine, la presentazione dei candidati di 'DestinAzione', col candidato sindaco Raffaella Pirini.

GEORGIOS KYRIAZIS è IL DIFENSORE GRANATA CON PIù PRESENZE IN QUESTA STAGIONE, BEN 38 SU 41... ( da "Mattino, Il (Salerno)" del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Georgios Kyriazis è il difensore granata con più presenze in questa stagione, ben 38 su 41. Segue con 34 gettoni il capitano Luca Fusco e con 32 Marchese

PESCO SANNITA. IL SINDACO ANTONIO MICHELE E LA GIUNTA HANNO DEVOLUTO IL LORO STIPENDIO A FAVORE DELL... ( da "Mattino, Il (Benevento)" del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di quelle zone». Il Consiglio comunale, inoltre, su proposta del sindaco, ha deliberato di devolvere i gettoni di presenza spettanti ai consiglieri a favore dei terremotati. Queste iniziative fanno seguito a quella di tanti cittadini di Pesco che hanno dato il loro contributo di solidarietà con la consegna al popolo abruzzese di un notevole quantitativo di generi alimentari e di

Forlì, elezioni. Beppe Grillo in piazza: "Siamo nel paese del Pd, ill partito dei diossini" ( da "RomagnaOggi.it" del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Nei programmi delle 'liste a 5 stelle' di Grillo c'è prima di tutto l'acqua pubblica, le energie rinnovabili, il porta a porta spinto e il Wi-fi libero e gratuito garantito a tutti i cittadini. Infine, la presentazione dei candidati di 'DestinAzione', col candidato sindaco Raffaella Pirini.

Il gettone di presenza e poi via ( da "Sicilia, La" del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Palma di Montechiaro. Consiglio comunale: manca ancora il numero legale Il gettone di presenza e poi via LICATA Farmacia di turno Platamone Corso V. Emanuele n.44 Telefono: 0922 - 774412 Numeri utili Carabinieri: 0922 - 774011 Polizia: 0922 - 896111 Guardia di Finanza: 0922 - 774801 Polizia municipale: 0922 - 801493 Vigili del fuoco:

Caso veline a Mortegliano. No al gettone a Rigolato ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: da quella del sindaco al gettone di presenza del consigliere comunale. E così la comunità si troverà a disposizione trentamila euro e non solo una tantum, ma ogni anno per cinque anni. «Serviranno per borse di studio da offrire ai nostri studenti meritevoli - dice il candidato sindaco Daniele Gussetti, 55 anni, dirigente bancario - ad acquistare un computer portatile per chi,

Campese collegato alla Valsugana ( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: da cui ha potuto creare le condizioni politiche per giungere al finanziamento da parte dell'Anas. Una cifra che superava i 3 milioni, a fronte del finanziamento del comune di Bassano per la parte progettuale (poi fatta propria e messa in opera dall'ente stradale) costata 120 mila euro. "Finalmente!" ha esclamato il primo cittadino prendendo la parola.

Sono 164mila i padovani al voto per il sindaco ( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: dipende dal numero di abitanti). Spetterà poi al nuovo consiglio nominare il presidente, che è il solo ben retribuito: 2.500 euro lordi al mese al posto del gettone di presenza dei consiglieri. Oltre alla scheda rosa che vediamo qui riprodotta, e curata dal Comune, la Prefettura sta concludendo le procedure per la grafica delle altre schede,

Meno sprechi e taglio degli assessorati ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Nel programma anche la promozione dello sport senza esagerazione e sprechi. Quindi l'ottimizzazione dei rapporti tra dipendenti-utenti ed amministratori e diminuzione dei costi della politica locale attraverso la riduzione del numero degli assessori da sei a quattro. Infine attivazione di rapporti con Provincia e Regione per ricevere maggiore attenzione.

Al Csr Teolo non basta il cuore ( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 29-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Rizzato, st 12' Padovani, 15' Stellato, 19' Costantini. CSR TEOLO: Calaon, Maggiolo, (st 36' Gennari), G. Pressato, Baldin, Mason, Rizzato, Cortese, A. Pressato, Grandini, Luise (st 25' Ferro), Costantini. All. Moro. VIRTUS VILLAFRANCA: Segalina, Schiavon (st 8' Matteazzi), Ragazzo, Peraro, Schiavon, Stellato (st 17' Guerra)

da gigi riva a federico marchetti sono tredici i nazionali "rossoblù" ( da "Nuova Sardegna, La" del 30-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: formidabile interprete del ruolo di libero collezionò in tutto 18 presenze, seguito a ruota dal portiere Enrico Albertosi (16 presenze da rossoblù più altre 18 precedentemente da tesserato della Fiorentina). L'ala destra Angelo Domenghini mise insieme due gol e 15 gettoni in azzurro da giocatore del Cagliari (più 18 da interista e atalantino).

Bonini, la continuità e Manfroi l'alternativa ( da "Giorno, Il (Sondrio)" del 30-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: alternativa per Postalesio alla testa di una squadra «giovane, motivata e coesa, con presenza femminile di qualità». «Se saremo eletti - annuncia Manfroi - come prima cosa devolveremo l'intero gettone degli amministratori alle opere nel sociale, per quella fetta di popolazione che, in questo momento di crisi ha maggior bisogno di sostegno.

PERUGIA DAVVERO non ha limiti la fantasia di chi vuole arrangiar... ( da "Nazione, La (Umbria)" del 30-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di Dante Alighieri; il gettone reca su un fronte un A.L.', sull'altro lo schema di un pinguino. Il singolare traffico di falsi (che probabilmente ha dimensioni piuttosto allargate) è stato individuato in queste ore da Lucio Caporali, un ex dipendente regionale, che, dalle parti di piazza Piccinino, s'è imbattuto in due signore raggirate pochi minuti prima da un giovanotto elegante,

Più trasparenza sui dirigenti ( da "Nuova Ferrara, La" del 30-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Non tutti sanno che un consigliere prende per il suo lavoro gettoni di presenza pari a poco più di dieci euro - continua - mentre lo stipendio di un assessore è intorno ai mille euro. Poi, però ci sono loro, i dirigenti, che oltre ad una retribuzione mensile alta, a fine anno percepiscono un compenso di circa 20mila euro.

Nel 2009 i consiglieri comunali ci costeranno 240 mila euro ( da "Adige, L'" del 30-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: nuovi consiglieri a carico del Comune di Trento. La somma è stata stanziata con tre distinte determinazioni. Con la prima è stata quantificata in 200 mila euro la cifra necessaria per pagare i gettoni di presenza fino alla fine dell'anno. I gettoni, del valore unitario di 120 euro, spettano «per l'effettiva partecipazione ad ogni seduta del consiglio e delle commissioni consiliari,

Stet e Amnu, consiglieri cercansi ( da "Adige, L'" del 30-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il compenso è il solo gettone di presenza, pari a 50 euro per seduta. Per tale incarico sono richiesti requisiti speciali, quali la «comprovata competenza ed esperienza in materia di servizi sociali e sanitari». Per gli altri incarichi è richiesta «indiscussa probità e comprovata esperienza tecnica e/o amministrativa per studi compiuti,

VERSO LE ELEZIONI è L'ORA DEL RINNOVAMENTO FRANCESCO M. CERVELLI - NAPOLI VOL... ( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 30-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: preda della malavita, minata dall'insicurezza economica, sgomenta dello spessore di malaffare e d'illegalità che permea l'attività politica ed amministrativa. Questo contributo al cambiamento è necessario, oggi, per sconfiggere una strategia diretta a deprimere e liquidare la funzione e il ruolo politico dei cittadini,

Orgoglio sudista e pregiudizio ( da "Denaro, Il" del 30-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: quella della monnezza campana, con tutti gli annessi e connessi:?lo spreco di colossali risorse pubbliche, l'incapacità o la vera e propria corruzione delle classi dirigenti, l'attitudine della popolazione solo alla protesta (G, Viesti, Mezzogiorno e tradimento, Roma-Bari, Laterza)" *** Marco demarco Bassa Italia l'antimeridionalismo della sinistra meridionale Editore Guida euro 12,

Riapre dopo due anni il castello Del Carretto ( da "Stampa, La" del 31-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Gli interventi sono stati finanziati in parte da oneri di urbanizzazione, a cui si è aggiunto uno stanziamento governativo, richiesto dal Comune nel febbraio 2005. L'operazione di recupero è costata complessivamente 700 mila euro. L'amministrazione garlendese ha chiesto altri 900 mila euro per riqualificare il sottotetto e l'area esterna.

Fagni, Gambetta, Pappalardo Una sfida fotocopia del 2004 ( da "Nazione, La (Pistoia)" del 31-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: la prima decisione sarebbe quella di ridurre i costi della politica, riducendo il numero degli assessori e i compensi di sindaco e assessori. 3. Non realizzerei le due statue che sono state proposte dalla Giunta uscente per un costo complessivo di 50mila euro. 4. Gli sprechi sono stati l'aumento del numero degli assessori da 4 a 5 avvenuto circa 7 anni fa da parte dell'

SEGUE DA PAGINA 7 (...) per dire, e a quel punto anche con ... ( da "Nazione, La (La Spezia)" del 31-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: per la controversia fra indennità e gettoni di presenza. Una storia che, semmai, non ha fatto per niente onore agli uffici comunali. E se lì i consiglieri si sono legittimamente infuriati sottolineando che col buon senso si sarebbe evitata una situazione per alcuni economicamente gravosa, siano loro stessi ora a usare l'invocato buon senso e a dimostrare quindi che la «

( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del 31-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: interrotti nel 1923, quando Mussolini li riportò in Provincia di Forlì». Con queste liste cercate visibilità o interessi? «Non ho interessi personali o di soldi, perché avrei solo un gettone di presenza in consiglio comunale di 18 euro. Lo faccio per cultura e passione politica». Avete riferimenti politici?

007, intercettazioni e privacy in 29 rischiano il processo ( da "Corriere della Sera" del 31-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: scoprire una serie di comportamenti illegali da parte di persone che facevano riferimento a diverse agenzie, fra Roma, L'Aquila, Torino ed Arezzo. I reati formulati, a vario titolo, dal pm: associazione per delinquere, corruzione, intralcio alla giustizia, falsa testimonianza, rivelazione aggravata dei segreti d'ufficio, accesso abusivo al sistema informatico del ministero dell'

Promesse mantenute nonostante le difficoltà ( da "Nuova Ferrara, La" del 31-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: abbiamo investito nove milioni di euro di cui 3 milioni e 300 mila euro proprio nelle scuole vale a dire il 38% delle nostre risorse sistemando tutte le scuole dell'obbligo». In caso di elezione per contenere i costi della politica pensa a ridrre l'attuale giunta? «Rimarranno sei assessori oltre al sindaco». Il Comune di Poggio Renatico ha avuto un boom demografico notevolissimo.

Lavagetto torna all'attacco: ( da "Gazzetta di Parma Online, La" del 31-05-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: liberando la Provincia dalla pesantezza della burocrazia e dall?arroganza dei partiti». Giampaolo Lavagetto non molla. Il candidato di Pdl e Lega Nord per la presidenza della Provincia, attacca di nuovo i costi della politica della giunta Bernazzoli. E torna a farlo prendendo spunto dalla relazione della Corte dei conti sui costi della macchina amministrativa provinciale.


Articoli

Ars, in Aula 72 giorni su 365 (sezione: Costi dei politici)

( da "MF Sicilia" del 23-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

MIFI Sicilia sezione: Sicilia Palazzi & Denaro data: 23/05/2009 - pag: 2 autore: di Giovanni Dilluvio chiude il primo anno di attività la 15esima legislatura dell'Assemblea Ars, in Aula 72 giorni su 365 In 91 sedute approvate 40 leggi su 438 ddl presentati. Mattatore a Sala d'Ercole? Il deputato Cracolici con 216 interventi Settantadue giorni di lavoro in Aula in un anno, per un totale di 91 sedute. Al massimo dieci giorni in un mese, come lo scorso marzo quando a Sala d'Ercole è approdata la riforma sanitaria. Oppure nove, come a ottobre e dicembre 2008. Ma, in alcuni mesi, anche soltanto due giorni (agosto 2008), tre (maggio e giugno 2008, maggio 2009) o quattro (settembre 2008). Questo il bilancio dei primi 365 giorni della quindicesima legislatura dell'Ars, presieduta da Francesco Cascio, che ha aperto i battenti un anno fa (il 22 maggio 2008). In pratica, i deputati hanno varcato l'ingresso di Sala d'Ercole una volta ogni cinque giorni. Meno, per esempio, rispetto a quanto hanno «lavorato» i senatori (118 giorni in Aula e 197 sedute nel primo anno della nuova legislatura), al cui trattamento economico è equiparato quello dei 90 deputati dell'Ars. Ovvero, un'indennità mensile pari a 5.210,82 euro, al netto della ritenuta fiscale nonché delle quote contributive per l'assegno vitalizio, più la diaria di quattromila euro e il rimborso per le spese di viaggio, di trasporto e telefoniche, come si legge sul sito ufficiale dell'Assemblea (www.ars.sicilia.it). Di più. A ogni deputato, in qualche caso, va il gettone di presenza anche quando è assente in Aula. In che modo? Facendo una semplice richiesta di congedo. E il record di congedi in questo primo anno di legislatura va al deputato del Pdl, Giulia Adamo, che ha fatto richiesta in trenta occasioni su 91 sedute. Seguono Cataldo Fiorenza (Pd), con 19 congedi, Nino Beninati (Pdl), Ignazio Marinese (Pdl) e Giovanni Panepinto (Pd) con 18.Certo, Sala d'Ercole ha approvato una quarantina di leggi (trenta quelle pubblicate in Gurs) nel corso delle 91 sedute e il lavoro dei novanta inquilini di Palazzo dei Normanni non si è svolto soltanto in Aula. Ci sono, infatti, le commissioni permanenti e l'attività parlamentare che ogni deputato svolge, come la presentazione dei disegni di legge, delle interrogazioni, delle interpellanze, degli ordini del giorno e delle mozioni. Ma quasi sempre la settimana lavorativa dei deputati regionali è stata corta: in genere, dal martedì al giovedì, tranne qualche eccezione. Quando, cioè, l'Aula si è riunita anche di lunedì o venerdì (raramente a dir la verità). Stesso discorso per le sedute delle commissioni. Senza dimenticare, però, anche alcune maratone notturne dell'Ars, come nel caso dell'approvazione di bilancio e finanziaria, che ha visto impegnati i deputati in una seduta fiume durata 24 ore.In tutto, sono stati 438 i ddl depositati a Palazzo dei Normanni (fonte www.ars.sicilia.it), dei quali 36 d'iniziativa governativa e 402 parlamentare. Il Pd è stato il partito ad averne presentati di più (170). Seguono Pdl (165), Mpa (36) e Udc (31). Quasi 600 (596), poi, le interrogazioni presentate complessivamente dai 90 deputati, 57 le interpellanze, 130 le mozioni e 57 gli ordini del giorno. E andando a spulciare tra le pagine web di ogni deputato e i resoconti stenografici delle 91 sedute, ecco che si ha un quadro molto eterogeneo in ordine all'attività svolta da ogni parlamentare in questo primo anno di legislatura. A partire degli interventi in Aula, dove il vero mattatore è stato il capogruppo del Pd, Antonello Cracolici, che ha preso la parola ben 216 volte (con una media di 2,3 interventi a seduta). A dividere il podio con Cracolici altri due deputati dello stesso partito: Giuseppe Laccoto (91 interventi in totale) e Roberto De Benedictis (86). Ancora più giù il capogruppo dell'Mpa, Lino Lenza, con 71 interventi, seguito a ruota dall'assessore regionale alla sanità, Massimo Russo (70), che però non è un deputato, e dall'assessore al bilancio, Michele Cimino (69), che è anche parlamentare. In 21 occasioni, invece, è intervenuto il presidente della Regione, Raffaele Lombardo.Ma c'è anche chi, in un anno, non è mai intervenuto in Aula, cioè non ha mai preso la parola (eccezion fatta per il giuramento). È il caso di Mario Bonomo, Bernardo Mattarella (in carica dal 29 ottobre) e Concetta Raia del Pd; Cascio Salvatore, Fausto Fagone e Marco Forzese dell'Udc; Giuseppe Federico, Giuseppe Gennuso e Paolo Ruggirello dell'Mpa; Giovanni Cristaudo, Carmelo Currenti, Giovanni Greco, Ignazio Marinese, Francesco Mineo, Giuseppe Nicotra e Raimondo Torregrossa del Pdl. Ma non solo. I deputati Cristaudo e Salvatore Cascio, per esempio, oltre a non aver mai preso la parola in Aula non hanno nemmeno presentato, almeno come primi firmatari, un ddl, un'interrogazione, un'interpellanza, una mozione o un odg. Tra i meno “prolifici”, poi, anche Federico, con un solo ddl presentato, Nicotra (appena un odg), Edoardo Leanza del Pdl (con un solo intervento in Aula, un'interrogazione e un odg), Marinese (un ddl, un'interrogazione e un odg), Francesco Musotto (con tre interventi, una mozione e un ddl), Fortunato Romano dell'Mpa (sei interventi) e Salvatore Termine del Pd (tre interventi, un ddl, un'interrogazione, un'interpellanza e un odg). Dall'altro lato, invece, uno dei più attivi a Sala d'Ercole è stato il deputato regionale del Pdl, Salvino Caputo, che ha presentato come primo firmatario 59 ddl, 74 interrogazioni, 33 ordini del giorno e 23 mozioni (più 23 interventi). Stesso discorso per Giovanni Barbagallo del Pd, che ha chiuso il primo anno di legislatura con nove interventi, 26 ddl, 17 mozioni e 33 interrogazioni, e per il collega di partito nonché vicepresidente dell'Assemblea, Camillo Oddo (49 interventi, 20 ddl e 45 interrogazioni).

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Pesaro FINALE playoff meno uno. Domani a Fossombrone, davanti a spalti presumibilmente g... (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Pesaro)" del 23-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

PESARO SPORT pag. 16 Pesaro FINALE playoff meno uno. Domani a Fossombrone, davanti a spalti presumibilmente g... Pesaro FINALE playoff meno uno. Domani a Fossombrone, davanti a spalti presumibilmente gremiti (capienza mille posti), Futbol e Pergolese si giocheranno in una gara secca, con eventuali supplementari ma senza rigori (in caso di parità passa Pesaro) una larga fetta di promozione. Chi vince accede alla finalissima con la vincente di Montegiorgio-Atletico Piceno e in ogni caso è un pezzo avanti. Nel senso che male che vada, sarà comunque in pole position per i ripescaggi. Vediamo, numeri alla mano, come si presentano le due squadre. Che hanno parecchio in comune. Ad esempio il fatto di aver concluso davanti il girone d'andata (Futbol 33, gestione Antonazzo; Pergolese 29), per accusare poi un vistoso calo in inverno e riprendersi alla grande nel finale. Fino a superare di slancio la semifinale playoff. LA FORZA della Pergolese è nella difesa (la migliore del girone con 26 reti subite nella stagione regolare, a fronte delle 38 segnate). Questo è frutto di un equilibrio di fondo nei reparti. Difatti è solido anche il centrampo, come è affidabile l'attacco. Il Futbol ha segnato e subito di più (42-30 nella stagione), mostrando un'incostanza (alti e bassi) che ha trovato però continuità con la gestione Giovanetti. E non è un caso che negli ultimi tempi siano arrivati i gol degli attaccanti. Qui sta l'altra differenza: Pesaro ha segnato i suoi 42 gol con 12 giocatori, la Volante con 11. Ma di qua le punte ne assommano 15 (con 4 giocatori), di là i soli Varini e Schiavone ne mettono insieme 24. Anche perch, a ben guardare, Moraschini, riuscendo a spremere il meglio da una rosa ristretta, ha schierato quasi sempre gli stessi: 9 giocatori rossoblù assommano infatti 30 o più presenze, altri due superano le 20 e il resto è frazionato. Totale: 24 giocatori schierati, ma il nucleo forte si riduce a una quindicina. Nel Futbol i giocatori schierati sono 26, il solo De Juliis è sempre presente, solo 5 elementi vantano 30 o più gettoni e il nucleo forte è di 18 giocatori. Come dire: Moraschini la formazione titolare l'ha trovata da un pezzo, Giovanetti da poco. QUANTO a cartellini, le due squadre se la battono: 88 gialli e 8 rossi per la Pergolese in campionato, 77 gialli e 12 rossi per il Futbol, che primeggia nel girone e vanta un singolare primato nei playoff, essendo riuscita a beccare 2 rossi e 5 gialli in una gara dominata contro l'Offagna (andata playoff). Occhio all'aspetto cartellini, su entrambi i fronti: perché una finale non perdona la minima sciocchezza. ma.ci.

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I libri tracciano un affresco del nostro Paese: un popolo sovrano rassegnato (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Ascoli)" del 23-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

AGENDA E LETTERE pag. 7 I libri tracciano un affresco del nostro Paese: un popolo sovrano rassegnato AMANDOLA CARO CARLINO, in questi ultimissimi tempi, senza contare le innumerevoli denunce di sperperi documentati in Tv da Striscia la notizia' e da Report', una serie di libri traccia un inoppugnabile affresco del nostro Paese. Da L'Italia degli sprechi' di Costa alla Casta' di Rizzo e Stella, dalla Finanziaria siamo noi' di Lepri a Per chi suona la banana' di Travaglio, da Un paese di baroni' di Carlucci e Castaldo a La penisola dei mafiosi' di De Stefano, è un susseguirsi di aggiornamenti culturali che dimostrano le capacità del governo e la statura morale della classe dirigente del nostro Paese. Lo sfacelo è tale che perfino dalla più autorevole istituzione nazionale giungono segnali allarmanti. Il Presidente della Repubblica, infatti, ha detto testualmente: «E' ormai sempre più pressante l'impoverimento culturale e morale della politica». Gustavo Zagrebelsky, ex Presidente della Corte costituzionale, ha affermato: «La gente si sente usata per giochi di potere, vi è un drammatico bisogno di nuovi amministratori». Ma anche da personaggi politici, come l'ex leader del Pd Veltroni, si riconosce che «sempre più spesso si vedono rapporti di commistione tra politica e malaffare che bisogna assolutamente estirpare». Ma tutte queste pubbliche e inoppugnabili denunce serviranno a migliorare le cose? La realtà è che in un Paese normale tutta questa corruzione e massacro delle finanze pubbliche scatenerebbe...un quarantotto'. Invece , nel nostro Paese il popolo sovrano è rassegnato e prono. Non ha la forza di ribellarsi. La povertà e la disoccupazione crescono. Laureati che hanno superato severissimi concorsi, se sono fortunati hanno un incarico con licenziamento al termine delle lezioni. Le disuguaglianze sono flagranti e tuttavia mantenute. Ma attenzione a non tirare troppo la corda. La fame e la disperazione sono pessime consigliere. Attilio Bellesi, Amandola

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la "mafioimpresa" di badalamenti jr - alessandra ziniti (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 23-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina VIII - Palermo La "mafioimpresa" di Badalamenti jr Riciclaggio internazionale, truffa a Lehman Brothers e alla Regione: 19 arresti Gli affari dei clan Una residenza da 6 milioni di euro venduta dal nipote del boss di Cinisi al regista Lucas Il figlio di don Tano regista in Brasile di un raggiro da 1 miliardo di dollari americani ALESSANDRA ZINITI Gli eredi di Don Tano erano lanciati nel mondo della finanza, del turismo e delle costruzioni di lusso. Un ex convento di cappuccini a Passignano sul Trasimeno in Umbria, ristrutturato in modo talmente particolare da guadagnarsi un servizio sulla rivista di arredamento AD, era stato venduto per sei milioni di euro al noto regista americano George Lucas. Che tutto poteva pensare tranne che quel Gaspare Ofria, titolare di una azienda edile, fosse il nipote di don Tano Badalamenti. Figlio di una sorella e braccio economico della famiglia di Cinisi che, addirittura, per il suo rientro in grande stile negli affari di Cosa nostra aveva stretto alleanza con un´altra famiglia, quella di Polizzi Generosa retta da Antonio e Saverio Maranto, della quale negli anni Ottanta, i Badalamenti erano "nemici". Insieme, ad esempio, erano riusciti a scippare alla Regione un finanziamento da un milione di euro per ristrutturare l´agriturismo "La sorgente", ora finito sotto sequestro nell´operazione del Ros dei carabinieri che ieri hanno eseguito sedici ordinanze di custodia cautelare in carcere e 3 ai domiciliari, emesse dal gip su richiesta dei pm della Dda di Palermo coordinati dall´aggiunto Vittorio Teresi. Arresti scattati nella notte contemporaneamente in Sicilia, (coinvolto anche il consigliere forzista di Polizzi, Giuseppe Macaluso) Toscana, Spagna e Sud America. A San Paolo del Brasile, infatti, aveva la sua base operativa il figlio di don Tano, Leonardo Badalamenti nato a Cinisi nel 1960 ma andato via dalla Sicilia da moltissimi anni. In Brasile si era creato un´altra identità, quella di Carlos Massetti. Ieri, con le manette ai polsi, si è dichiarato prigioniero politico asserendo di essere vittima di un errore giudiziario ma secondo gli inquirenti era lui la vera mente della famiglie, colui che aveva messo su una colossale truffa finanziaria non andata a buon fine per l´intervento delle autorità ispettive di alcune grosse banche accortesi che quei bond venezuelani dati in garanzia per ottenere aperture di linee di credito per grosse cifre erano in realtà falsi. Alla Hong Kong Shangai Bank di Londra e alla Bank of America di Baltimora, Badalamenti e i suoi soci avrebbero provato, aiutati da un funzionario corrotto del Banco centrale del Venezuela, a spacciare bond venezuelani per un miliardo di dollari da reinvestire in operazioni cosiddette ad alto rendimento. I tentativi sono stati sventati dalle stesse banche vittime della truffa. L´intervento degli investigatori ha invece consentito di congelare le operazioni finanziarie presso la Lehman Brothers evitando grosse perdite a tutti gli istituti di credito ed ingenti profitti all´organizzazione criminale. A portare i carabinieri del Ros sulle tracce dell´associazione criminale nelle cui fila militavano anche faccendieri spagnoli, falsari sudamericani e investitori legati alla mafia siciliana, sono state prima le infiltrazioni per il controllo dell´appalto per l´acquedotto di Polizzi Generosa e poi una truffa alla Regione Siciliana per l´erogazione di fondi pubblici. Potendo contare sulla complicità di un gruppo di costruttori locali, a cui aveva affidato l´opera, il nipote di Badalamenti, Gaspare Ofria, sovrafatturava del 35 per cento le spese sostenute per i lavori, per cui erano previsti finanziamenti da parte della Regione Siciliana, in modo da ottenere contributi maggiorati. Un trucchetto che gli aveva fatto realizzare l´agriturismo praticamente a costo zero. Le intercettazioni hanno rivelato l´intenzione di Ofria, da tempo residente in Toscana, di esportare il metodo oltre lo Stretto.

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Per gli italiani sempre più caffè a gettoni: 2.500 imprese del settore, +9,2% in un anno (sezione: Costi dei politici)

( da "Sestopotere.com" del 23-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Per gli italiani sempre più caffè a gettoni: 2.500 imprese del settore, +9,2% in un anno (23/5/2009 09:40) | (Sesto Potere) - Milano - 23 maggio 2009 - Non si vive di solo caffè e bibite. Se inizialmente i prodotti venduti dai distributori automatici erano esclusivamente alimentari, oggi è possibile trovare di tutto, dai jeans agli articoli sanitari, giocattoli, fiori, dvd e cellulari ma anche latte crudo o libri. Da momento di pausa e di incontro in ufficio, il distributore automatico è diventato un servizio diffuso nei luoghi di passaggio ed attesa come aeroporti e stazioni ferroviarie ed inizia a comparire nelle città accanto al tradizionale negozio di vicinato. Il settore in Italia conta 2.529 imprese attive nei primi tre mesi del 2009, registrando una crescita del 9,2% in un anno, pari a +214 imprese. Roma è la capitale della vendita automatica: con le sue 228 imprese rappresenta il 9% delle aziende italiane, (+33,3%). Bene anche Milano con 153 imprese (6% del totale Italia, +7,7%) e Torino con 117 aziende (4,6% del totale nazionale, +10,4% dallo scorso anno). La Lombardia è la regione con la maggiore concentrazione di imprese del settore, con 392 attività rappresenta il 15,5% del totale nazionale. Al secondo posto il Lazio con 312 aziende (12,3%) mentre terza è la Sicilia (234 imprese, 9,3%). Le regioni che in termini percentuali crescono di più in un anno sono la Basilicata (+26,7%), il Lazio (+23,8%) e la Valle d’Aosta (+20%). L’identikit dell’imprenditore: le imprese del settore vendita tramite distributori automatici sono per il 54,3% ditte individuali il cui titolare per il 96% è nato in Italia. Il 44% ha un titolare con meno di quarant’anni e una su quattro (24,9%) un titolare donna. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano sui dati del registro delle imprese al primo trimestre 2009 e 2008.

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Capaci: Nell'aula bunker ragazzi abbracciano Napolitano (sezione: Costi dei politici)

( da "KataWeb News" del 23-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Capaci: Nell'aula bunker ragazzi abbracciano Napolitano 23 maggio 2009 alle 11:39 — Fonte: repubblica.it — 0 commenti L'aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo dove negli anni Ottanta si celebrò il maxiprocesso a Cosa nostra è oggi gremita e addobbata da disegni e cartelloni variopinti realizzati dai bambini. Protagonisti i 1.400 ragazzi giunti questa mattina con la Nave della legalità e gli alunni delle scuole siciliane. Si è aperta con un lungo applauso al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano la cerimonia di commemorazione per il diciassettesimo anniversario della strage di Capaci, in cui perirono Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti di scorta Rocco Di Cillo, Vito Schifani e Antonino Montinaro. Tutto è iniziato con l'Inno nazionale e sul palco tredici bambini lo hanno cantato tenendo per mano le autorità presenti, ovvero i ministri Roberto Maroni, Maria Stella Gelmini e Angelino Alfano, nonché il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia. Dopo l'intervento di apertura di Maria Falcone, sorella del magistrato ucciso, è stato proiettato un video che ha ripercorso la vicenda umana di Falcone, ricordando anche le altre vittime di Cosa Nostra. Il filmato è stato realizzato dal regista Vittorio Rizzo, con le musiche di Nicola Piovani e la voce narrante dell'attore palermitano Luigi Lo Cascio. Al termine della proiezione, mentre sul maxischermo scorrevano i volti dei tanti magistrati ed esponenti delle forze dell'ordine che si sono battuti contro Cosa nostra anche al prezzo della vita nell'aula bunker si è levato uno scrosciante e lunghissimo applauso. All'esterno dell'aula i bambini delle scuole palermitane, tutti vestiti con magliette e cappellini bianchi, sono impegnati in laboratori della legalità e altre attività. Gli striscioni esposti inneggiano alla speranza e alla memoria. Dopo l'intervento del ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini, tre bambini delle elementari sono saliti sul palco per recitare al Capo dello Stato una poesia ispirata alla figura di Falcone. Al termine, Napolitano si è alzato e ha abbracciato e baciato i bambini. AGI

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Io, l'Europa e il Mezzogiorno (sezione: Costi dei politici)

( da "Denaro, Il" del 23-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Cultura politica e società Io, l'Europa e il Mezzogiorno Rippa: Ecco perché Bruxelles può aprire opportunità mai conosciute al Sud In occasione delle elezioni per il Parlamento europeo, che si svolgeranno domenica 7 giugno, Geppy Rippa spiega le ragioni che lo hanno indotto ad accettare la candidatura offertagli dal partito radicale nella lista Bonino - Pannella. Già deputato e segretario del Partito radicale, Rippa è direttore di Quaderni Radicali e di Agenzia Radicale oltre a essere editorialista del Denaro. In quello che si può considerare il suo manifesto programmatico, Rippa annuncia che "quella dei radicali in Europa sarà una presenza di battaglia. E sarà certamente una battaglia radicale nel senso più profondo del termine come ben aveva compreso l'uomo che meglio ha espresso il senso profondo del radicalismo italiano: quell'Ernesto Rossi che affiancò Altiero Spinelli nella costruzione del Movimento Federalista Europeo e nelle lotte federaliste del secondo dopoguerra". Geppy Rippa Il 7 giugno siamo chiamati alle urne per l'elezione del Parlamento europeo, un'elezione che forse interessa poco l'elettorato italiano e forse ancora meno quello degli altri paesi, nella convinzione che si tratti di una consultazione poco rilevante e se rilievo e interesse essa ottiene è come test per valutare le dislocazioni delle forze nello scacchiere politico nazionale. Non è una valutazione da disattendere a cuor leggero quella degli elettori, perché fondata su premesse inconfutabili, dalle quali però non si deve trarre la conclusione del disinteresse, perchè la costruzione europea, cioè di uno stato federale europeo, non può essere abbandonata e va perseguita come una battaglia avverso l'attuale establishmemt soprattutto di Bruxelles: è sotto gli occhi di tutti, infatti, che l'assetto politico e istituzionale attuale non consente all'Europa di affrontare i problemi del nostro tempo, che il processo di globalizzazione ha poi reso più incombenti e drammatici. Non si tratta di mettere in discussione i passi compiuti (il mercato comune, l'euro, l'apertura delle frontiere, la Banca centrale europea ); si tratta di rendersi conto che non si è andati oltre il coordinamento tra i paesi europei esistenti, che però conservano intatta sovranità nazionale e strutture politiche e partitiche nazionali, preoccupate soprattutto della conservazione del potere rimasto statuale, laddove il mondo è oggi dominato da grandi potenze continentali: la chiusura negli stati nazionali impedisce oggi al dibattito pubblico europeo e persino la percezione dei grandi problemi sul tappeto. Per quanto riguarda poi l'Italia e in particolare il nostro Mezzogiorno c'è da osservare che l'antica, ma tuttora aperta questione meridionale può trovare nella prospettiva europea aperture e opportunità mai conosciute nel passato: in un'Europa vera naturalmente. Per questo nella campagna elettorale in corso, una campagna nella quale di tutto si parla fuorché di Europa, considero invece indispensabile che proprio di Europa si parli. Occorre procedere con ordine e rilevare in primo luogo come la considerazione dei problemi tuttora aperti nel sud e nelle isole non nega certo che questa parte d'Italia si sia modernizzata. La particolarità della complessiva condizione del Mezzogiorno d'Italia era sta già avvertita da Cavour ancora prima dell'avvio del processo politico di unificazione del nostro paese, proprio come problema che si sarebbe posto alla nuova nazione ed è questione tuttora sul tappeto, nonostante sia passato un secolo e mezzo e nonostante che le regioni meridionali si siano ampiamente trasformate e modernizzate. Appunto: la malaria è scomparsa dalle tante zone costiere che ne erano afflitte, le zone interne non sono più isolate a causa della mancanza di strade, la scarsezza di acqua è stata vinta, è scomparso l'analfabetismo, che del resto alla metà del secolo XIX riguardava il 70% degli italiani: oggi nel sud ci sono le vie e i mezzi di comunicazione e le telecomunicazioni più attuali, c'è il Servizio Sanitario Nazionale, c'è attrezzatura turistica e istruzione superiore diffusa .. Il sud si è modernizzato, è vero, ma non è decollato, non ha conquistato un'autonomia economica e nella modernizzazione restano inclusi anche vizi e tare antiche: la criminalità organizzata, la debolezza della classe dirigente, le collusioni tra potere politico e associazioni malavitose, mentre poi la presenza del ceto borghese è modesta e non riesce a costruire la città (la borghesia è un fatto sociale complesso: economico, culturale e intellettuale, professionale, politico e solo se riesce a costituirsi nel complesso di questi aspetti può animare una società aperta: una borghesia solo intellettuale ha scarso peso politico, una borghesia che pensa solo ad arricchirsi diventa facile preda di involuzioni autoritarie). Interventi sul terreno economico nel Mezzogiorno furono praticati dopo l'unità, ma i loro effetti non furono rilevanti (le leggi speciali per Napoli e la Basilicata), soprattutto la politica protezionistica che favorì l'industrializzazione del nord (dove esisteva una borghesia cittadina e una continuità fra città e campagna) privò dei mercati agricoli europei le regioni del sud (dove 230.000 ettari di terreno erano stati piantati a vigne e uliveti); ma un enorme sforzo di investimenti è stato effettuato soprattutto dopo la seconda guerra mondiale: il Mezzogiorno si trasforma, ma molti mali persistono. E sono tutti di origine politica: il problema non è solo quello delle cattedrali nel deserto o delle errate valutazioni culturali di stampo populistico, che considerava dei mali la contrazione delle nascite o la migrazione dalle campagne e non vedeva poi ad esempio come l'abbandono dell'agricoltura di sussistenza e l'avvio di giovani al lavoro in ambienti evoluti fossero fatti positivi; non si vedevano invece i veri riflessi negativi, come quello della congestione delle città del nord e i fenomeni accentuati di urbanizzazione miserabile. Il problema è politico ed è il problema della classe dirigente (e si rende palese nella città): e solo la cultura liberale lo coglie dal Croce della Storia del Regno di Napoli a "Nord e Sud" di Francesco Compagna, che, anche se sembra restare legato a soluzioni di stampo tecnicistico e programmatorio urbanistico, rappresenta comunque l'ultima grande pagina della grande cultura napoletana che dall'illuminismo settecentesco attraverso Francesco De Sanctis arriva fino ai nostri giorni. I problemi che sono rimasti sul tappeto sono di tipo politico, sono legati al corporativismo trasformista della Democrazia Cristiana e all'ipotesi partitocentrica del PCI, che aveva sostenuto le ipotesi rivoluzionarie della riforma agraria e del blocco storico e finiva col lasciare ai suoi eredi il peso di una formazione che si rivolta su se stessa nei giochi interni di potere: continuazione forzosa delle prassi negative del giolittismo, delle camarille e clientele su cui insisteva Giovanni Amendola, strenuo difensore invece delle posizioni personali, attraverso le quali si si svolgeva un'organizzazione della vita pubblica nel Mezzogiorno assai più sana, a suo avviso, di quella dei partiti delle tessere. Le posizioni personali, sostiene Amendola, erano sovente posizioni di grande prestigio, ricche di tradizioni vigorose. E oggi dobbiamo registrare il fatto che Amendola aveva visto più giusto di Gramsci, Gobetti, Dorso; oggi che ci ritroviamo a leccarci le ferite e a constatare l'esattezza del duro giudizio di don Benedetto sulla classe dirigente intellettuale meridionale, incapace di tradursi in classe dirigente politica. E oggi la piccola borghesia meridionale arrampicatrice e marcia, le camarille e le clientele non sono scomparse: nei partiti di massa si sono dislocate e riorganizzate, attraverso l'invasione dei poteri pubblici gestori del mezzo secolo dei flussi di finanziamenti statali attraverso la Cassa per il Mezzogiorno, che alla sua chiusura non lascia una classe imprenditoriale vivace attiva autonoma. Gli interventi infatti sono stati tutti gestiti attraverso apparati burocratici, attraverso una politica di finanziamenti e di appalti di opere pubbliche, terreno privilegiato per la proliferazione del sottobosco politico e camoristico-malavitoso. Ci troviamo a leccarci le ferite e se ci guadiamo intorno non abbiamo la sensazione di intravedere prospettive a lungo termine che si profilino con caratteri di credibilità in vista dell'obbiettivo massimo: la formazione di una vera e affidabile classe dirigente imprenditoriale e politica. Anche dalla migliore sinistra intellettuale non arrivano che discorsi generici, proposte che si risolvono in petizioni di principio, ipotesi inguaribilmente di stampo tecnocratico e ingegneristico, per così dire: operazioni di montaggio e smontaggio e rimontaggio sempre degli stessi pezzi.. Ci si dice che occorrono idee, che occorre mobilitare le intelligenze, che occorre uno spazio pubblico di dibattito e di confronto politico, che si debbono utilizzare i fondi europei, sostenere le università e la ricerca, forzare i tempi nella realizzazione dei progetti, lottare contro il conformismo, ridare un'anima alla politica .oppure, su un terreno più articolato, pensare ad abolire ogni politica speciale e finanziaria per il Mezzogiorno, evitare la spinta al ritorno alle istituzioni speciali e pensare a politiche eguali per tutta l'Italia, che soffre in fondo di mali analoghi (inefficienza della Pubblica Amministrazione, assistenzialismo, rigidità delle relazioni industriali, assenza di programmi infrastrutturali ), che però nel Mezzogiorno causano danni molto più gravi. Ci si dice che occorre sostenere lo sviluppo locale, perseguire la competitività non attraverso l'accentuazione dello sfruttamento ma attraverso la ricerca e l'innovazione, ridurre i costi della redistribuzione, sostenere la cooperazione, ridisegnare l'intervento dello stato, rivedere le regole del mercato del lavoro (eventualmente adattare i contratti e i contributi alle diversità locali) e di quello delle abitazioni. in altri termini rivedere il welfare nazionale ed europeo Tutte cose delle quali naturalmente si può discutere e sulle quali le varianti possono essere infinite, ma che danno la sensazione che si continui a pestare acqua nel mortaio, che si tratti sempre di tamponare e di riproporre nuovi interventi dello stato, naturalmente sempre con il lodevole intento anche di riformare la burocrazia per renderla più efficiente: tutti buoni propositi certamente, ma che danno la sensazione di rimanere nel chiuso della vecchia politica delle riforme laddove la limitatezza degli esiti delle politiche per il Mezzogiorno e i fallimenti che si registrano sono da ascrivere alla mancanza di aria, alla mancanza di spazi. Una vera società imprenditoriale dinamica e ricca di possibilità non si lascia dominare dai pezzi di carta delle burocrazie e le burocrazie trova i mezzi per metterle al passo; non campa di progetti ma di attività e opportunità che la situazione offre. Tutto questo nell'ambito nazionale italiano non c'è stato, né ci poteva essere. A questo punto vale la pena aprire una breve parentesi e considerare quella che possiamo chiamare la nuova Ostpolitik tedesca, la politica orientale della Germania.. La spinta verso est (il famoso Drang nach Osten) è un po' una costante della politica estera tedesca, che oggi cerca in quella direzione la sua strada in iniziative economiche e collegamenti con la nuova Russia, a cominciare dal gasdotto del Baltico, che collegherà direttamente il metano russo con la Germania. La presenza dell'ex cancelliere Gerhard Schroeder in Gazprom, il colosso russo dell'energia, ne è l'espressione più vistosa (ma ad esempio l'offerta della canadese Magna verso la Opel, in concorrenza con la Fiat, ha lo stesso sapore, perché nella Magna è forte la presenza di uno dei nuovi magnati russi ed è sostenuta proprio da Schroeder). Si tratta cioè dell'apertura di ampi orizzonti che possono offrire alla Germania spazi di crescita senza limiti. Ma tutto questo avviene fuori e in barba all'Europa e determinerà uno sconfinato potenziamento della Germania e quindi uno sbilanciamento nella situazione del continente, che oggi si fonda sull'equilibrio grosso modo fra Inghilterra, Germania, Francia e Italia. " ovvio che a quel punto riprenderanno i timori verso il colosso al centro dell' Europa, oltre tutto esposto ai ricatti della Russia, che non fa certo mistero di puntare sulla divisione del continente per salvarsi tutte le possibilità delle continuazione delle secolari politiche imperialistiche. E riprenderanno i timori verso una Germania forte di una potenza tutta nazionale, quella Germania nella quale l'idea di nazione e di potenza nazionale ha sempre nutrito propensioni antidemocratiche (e non dimentichiamo la storia di Vichy in Francia). Non dimentichiamo neanche che oggi già esistono (in Francia) locomotive ferroviarie che viaggiano a oltre cinquecento chilometri orari, consentendo a un treno di arrivare in una giornata da Berlino a Vladivostok.In altri termini i pluridecennali sforzi francesi per salvaguardare la propria sacra sovranità nazionale e la tradizionale politica antieuropea dell'Inghilterra stanno riproducendo quelle vecchie situazioni che sono alla radice del declassamento dell'Europa, che, come da sempre ripetiamo, dagli inizi del secolo ventesimo non è stata e non è in grado di affrontare nessuno dei vitali problemi che abbiamo di fronte, anche se cerchiamo di costruire welfare sempre più perfetti, ma in compagini statali sempre più deboli: vasi di coccio tra i vasi di ferro che stanno crescendo nel quadro della globalizzazione, senza dimenticare che già a partire dagli anni quaranta del novecento la democrazia in Europa è stata salvata dagli americani. A una vera federazione europea sono invece aperte anche altre prospettive, che poi offrono grandi possibilità proprio per il nostro Mezzogiorno, cioè quegli spazi di libera crescita economica e imprenditoriale che sinora gli sono mancati, contribuendo in grande misura a impelagare il paese in una colossale spesa pubblica e nei ristretti orizzonti che conosciamo ed esponendolo al peso di un colossale debito pubblico, che è una palla al piede che non riusciamo a scrollarsi di dosso. Oggi il Mediterraneo, nel cui centro in particolare la parte meridionale della nostra penisola è immersa, diventa di nuovo un punto di riferimento globale degli scambi internazionali: su di esso si affacciano tre continenti. La premessa di ogni positiva evoluzione su questo campo resta ovviamente legata alla soluzione della questione mediorientale, sulla quale certamente l'Italia non è in grado di svolgere alcun ruolo significativo. E lo stesso può dirsi della Francia, anche perché il sarkoziano tentativo di muoversi verso una politica mediterranea sembra aver già dato gli esiti possibili: nulla di fatto (tra l'altro l'opposizione di Sarkozy all'ingresso della Turchia in Europa rappresenta l'errore di fondo di tutto il tentativo). E nella soluzione della questione mediorientale un ruolo fondamentale è rappresentato dalla possibilità dell'affermarsi della democrazia nel mondo arabo, che significa fraternità tra i popoli. Oggi si è completamente dimenticato che le propensioni antidemocratiche si sono alimentate in Europa dalla seconda metà dell'ottocento e per la prima del novecento soprattutto degli odi fra popoli e nazioni: la fraternité che animava lo spirito nazionale nella lotta dei popoli contro i tre imperi nella prima metà del secolo XIX per la conquista delle libertà è andata progressivamente scomparendo nel corso dell'ottocento mano a mano che le nazioni subentravano ai vecchi stati nella politica di potenza: i sacri furori patriottici hanno messo l'Europa contro la democrazia e la hanno portata alla rovina con le guerre fratricide del secolo ventesimo. L'accettazione di Israele da parte del mondo arabo è una delle premesse di fondo per la crescita delle democrazie in questa parte del globo. E non è un caso che gli arabi democratici testimoniano senza eccezioni la volontà della convivenza con Israele, mentre il fondamentalismo islamico soprattutto della teocrazia iraniana e delle sue propaggini in Libano e Palestina, ne sostiene fanaticamente la distruzione. E la così detta Europa di Bruxelles e Strasburgo sta a guardare (ovviamente impotente, perchè impotenti sono i paesi che la compongono e la impersonano); non svolge alcun ruolo a sostegno della democrazia nei paesi arabi, e ben lungi dal dare una mano all'islamismo democratico, fa la guerra all'ingresso della Turchia in Europa, la nazione più avanzata sul terreno della democrazia dei paesi di religione musulmana, che quindi non a caso ha ottimi rapporti con Israele, al quale fornisce anche grandi quantità di acqua. Mentre l'Europa con la sua stoltezza fornisce ragioni ai fondamentalisti islamici, che in Turchia fastidi senza dubbio ne danno. Voglio concludere queste considerazioni che sono venuto svolgendo sottolineando il fatto che è nel quadro che ho tracciato che stanno le motivazioni dell'accettazione della candidatura che il partito radicale, con la lista Bonino-Pannella, mi ha offerto per le prossime elezioni europee. Quella dei radicali sarà una presenza di battaglia. E sarà certamente una battaglia radicale nel senso più profondo del termine, come ben aveva compreso l'uomo che meglio ha espresso il senso profondo del radicalismo italiano: quell'Ernesto Rossi che affiancò Altiero Spinelli nella costruzione del Movimento Federalista Europeo e nelle lotte federaliste del secondo dopoguerra. Il partito radicale in Italia non si è mai chiamato partito radicale italiano, non per disaffezione per la nazione italiana: al contrario proprio per amore di quella nazione nata nello spirito della fratellanza dei popoli che animava Mazzini e la sua Giovine Europa accanto alla Giovine Italia, che animava Garibaldi con un piede in Italia e uno in Sudamerica nelle sue lotte di libertà; alla fine dette persino una vittoria alla Francia a Digione nel 1870, in quella guerra terminata con la vittoria della Prussia e la fine di Napoleone III, cui conseguirono la nascita dell'impero tedesco e la fine del potere temporale dei papi. Nella prima metà dell'ottocento i patrioti andavano a combattere dove ci si batteva per la libertà. del 23-05-2009 num.

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MARINELLA CAROTENUTO NON C'è ALTRO LUOGO COME CASERTA PER COMPRENDERE L'ANALISI E ... (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino, Il (Caserta)" del 23-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

MARINELLA CAROTENUTO Non c'è altro luogo come Caserta per comprendere l'analisi e la tensione morale che percorrono le pagine di «Napoli siccome immobile», e non è una questione di contiguità geografica. L'intervista-conversazione tra il filosofo Aldo Masullo e il giornalista Claudio Scamardella scava alle radici di quell'emergenza continua in cui entrambe le città si dibattono, e si sono smarrite: la politica dei demiurghi, l'assenza di una borghesia imprenditoriale, la mancanza di coscienza civile. E quindi le arretratezze, l'illegalità, la mala gestione della cosa pubblica, gli sprechi enormi di denaro. Il lungo tour del volume edito da Guida ieri ha fatto tappa a Caserta, nella sala conferenze della Camera di Commercio, e l'incontro, moderato dal giornalista del Mattino Nando Santonastaso, ha subito assunto i toni del dibattito. Ad iniziare, Gianni Molinari, capo della redazione casertana del Mattino, che ha posto l'accento sulle infinite contraddizioni di queste terre, dove convivono ritardi secolari e realtà incredibilmente avanzate: dalla crisi globale dei nostri tempi però si esce solo con una competizione fra territori, non fra individui o singole imprese incapaci di fare sistema. Di taglio analogo la riflessione di Luigi Gorga, presidente regionale dell'Abi, l'associazione bancaria italiana: troppo Stato, e di tipo clientelare, mentre l'iniziativa privata ha bisogno di città che funzionino e sappiano rispettare le regole. Il tema chiama direttamente in causa Raffaele Cantone: il magistrato sente per intero il rigore e l'impegno civile del libro ma chiede attenzione ancora maggiore alle disastrose conseguenze della pervasività della camorra, a cominciare dal sistema politico pesantemente infiltrato. A dare uno spiraglio di ottimismo, o almeno un'apertura a un futuro diverso, è Claudio Scamardella, vicedirettore del quotidiano «Leggo»: il punto di ripartenza, dice, può essere soltanto l'ammissione del fallimento di un'intera classe dirigente, locale e nazionale, che ha sprecato entusiasmi e milioni riportando Napoli e la Campania al degrado del post-Tangentopoli. Sicché, la terapia non può che essere d'urto: magari proprio il tanto paventato federalismo che introduca criteri di efficienza e responsabilità. E compia finalmente il miracolo di trasformare i sudditi in cittadini. La conclusione è di Aldo Masullo, professore emerito di filosofia morale alla Federico II, grande affabulatore e intellettuale di antico impegno: il suo «manifesto per salvare Napoli» è del 2004 ma quell'invito alle istituzioni ad aprirsi alla città e alle sue energie è attuale (e inascoltato) ancora oggi. E la sua idea dei rifiuti come metafora di una città in putrefazione impone un'assunzione di responsabilità collettiva anche (o soprattutto) oggi che la spettacolarizzazione di quell'emergenza è terminata.

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Tutti alla Spes Arena per il volley dei campioni (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 23-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Tutti alla Spes Arena per il volley dei campioni Andrea «Zorro» Zorzi stella fra le stelle del Memorial Sapega: in campo i veterani delle nazionali italiana e russa Sabato 23 Maggio 2009, La prevendita ha rispettato le attese: i biglietti messi a disposizione dalle società pallavolistiche bellunesi sono stati polverizzati e, anche negli appositi punti, la risposta si è rivelata confortante. Alla Spes Arena, stasera alle 18, sono attese 5-600 persone per un evento che ha già monopolizzato l'attenzione degli appassionati di volley. E non solo. Si alza il sipario sulla seconda edizione del Memorial Yuri Sapega: i Veterans di Italia e Russia sono pronti a sfidarsi sul parquet di Lambioi. Prima della sfida che avrà come protagonisti giocatori del calibro di Andrea Zorzi o Dmitry Fomin, si terrà un torneo giovanile a cui prenderanno parte formazioni provinciali Under 14: maschili e femminili. Nulla è stato lasciato al caso, neppure gli inni nazionali, eseguiti dalla banda comunale Città di Belluno. Il ricavato della partita dedicata alla memoria di Sapega - indimenticabile campione, stroncato da un arresto cardiaco all'età di soli 40 anni - sarà devoluto alla popolazione abruzzese, colpita dal terremoto. Questo anche grazie alla solidarietà dell'associazione Namastè, che ha deciso di rinunciare alla sua parte per devolvere l'intera somma agli abitanti dell'Aquila e dintorni. LE FORMAZIONI - Carmelo Pittera, storica guida tecnica del Petrarca Padova, allenerà i veterani italiani. Anche se all'interno dell'organico azzurro compare anche il nome di Hugo Conte: argentino di nascita, ma italiano d'adozione, si è fatto apprezzare per la sua generosità e la sua classe in piazze come Parma, Catania, Milano, Cuneo e Modena. Da sottolineare poi la presenza del grande Claudio Galli o, per rimanere in tema di centrali plurititolati, di Roberto Masciarelli. Ci saranno inoltre Badalato, Franceschi, Margutti, Mazzonelli, Pascucci, Tovo e Vianello. Presente anche il tecnico della Juniores maschile, Gigi Schiavon. Per i russi di Vladimir Kondra, atterrati mercoledì scorso a Milano, l'unico assente sarà Ruslan Olikhver, impegnato con la nazionale allenata da Daniele Bagnoli. Il più atteso del match è, ovviamente, Dima Fomin. LA STELLA - Dodici anni e 325 gettoni con la maglia azzurra, 6116 punti messi a segno nel campionato di serie A1, altri 1700 nei playoff. Tre Europei, un argento olimpico, due campionati del mondo e un fiume di altri trofei: numeri di un campione. In campo e fuori. Andrea Zorzi è la star del Memorial Sapega. Ora noto commentatore televisivo, Zorro è la colonna portante della nazionale veterani, con la quale ha vinto l'ultimo Europeo over 40 proprio contro la Russia. La sua Z, di sicuro, lascerà il segno anche fra il pubblico bellunese. Marco D'Incà

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Missione: riqualificare la Borgata (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 23-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Missione: riqualificare la Borgata L'impegno è del Pd che propone un intervento straordinario pilotato dalla Regione palazzo vermexio Stamani convegno dell'istituto Gestalt sul tema: «Dalla coppia alla pòlis» «Dalla coppia alla pòlis. Dialogo sui legami in una società liquida». Questo il titolo della conferenza che si tiene a palazzo Vermexio oggi alle 9.30, organizzato dall'istituto di Gestalt. Durante l'incontro si parlerà di coppia, della sua sacralità, dei suoi valori, del suo linguaggio. Ma pure di sanità pubblica, di legami in una società globalizzata e di integrazione. Domani a palazzo greco Un convegno e una mostra per ricordare Biagio Pace Un convegno e una mostra per ricordare l'attività scientifica e culturale di Biagio Pace, l'archeologo originario di Comiso che fu presidente dell'Inda dal 1929 al 1944. L'appuntamento è per domani a palazzo Greco, alle 10. I lavori saranno introdotti da Enrico Di Luciano, presidente dell'Associazione amici dell'Inda. La destra Martedì apertura della campagna elettorale con l'on. Nello Musumeci «La Destra» apre la campagna elettorale a Siracusa con il deputato europeo Nello Musumeci. Martedì alle 19.30, nei locali del Jolly hotel, si aprirà la campagna elettorale dell'onorevole Musumeci, a cui presenzieranno i dirigenti locali del partito, tra cui Roberto Giuffrida, Anna Patania, Mario Rizza, Giuseppe Stella e Giuseppe Pollicino.

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Il capo dello Stato critica gli sprechi ma chiede che il Fas non sia dirottato (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 23-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Il capo dello Stato critica gli sprechi ma chiede che il Fas non sia dirottato Giorgio Petta Palermo. «Fare il proprio dovere in Sicilia vuol dire molto più di quello che questa espressione può all'apparenza significare. Il richiamo va a tutti indistintamente. Va alle forze politiche che devono fare le proprie scelte senza indugiare in clientelismo, accantonando interessi di parte, operando con trasparenza, avendo quale unico punto di riferimento il vero e autentico bene comune». A chi vuole fare ancora il sofista, Renato Schifani, il presidente del Senato, non offre alcuna chance. Né ai politici, né agli amministratori pubblici che lo ascoltano insieme con centinaia di ragazzi mentre inaugura il Villaggio della Legalità, uno degli appuntamenti del "Falcone-day". «Il richiamo - sottolinea - va agli organismi politici e amministrativi chiamati ogni giorno ad operare delle scelte affinché sappiano fare prevalere sempre i sentimenti di solidarietà e di intransigenza. Va a tutti coloro che operano ogni giorno, perché sappiano rifuggire da accordi illegali e da facili convenienze». Quindi attenzione, perché - ricorda - «la mafia vive nel nostro tessuto sociale ed ha bisogno per continuare ad esistere di complicità, ma si può e si deve sconfiggere imparando ad isolarla. E poiché la mafia blandisce il potere e le istituzioni, si avvale di uomini insospettabili per perseguire i propri interessi, la politica non deve avere margini di tolleranza, deve essere protagonista di questa lotta. La trasparenza della politica - sottolinea - deve essere considerata la garanzia primaria di una società senza metastasi». Dunque guardare nella stessa direzione e puntare agli stessi obiettivi. Anche se non manca qualche discrepanza. Come con il presidente della Camera Gianfranco Fini a proposito dell'ultima esternazione di Silvio Berlusconi sul Parlamento. «Non c'è nessun disaccordo con Fini - precisa Schifani - il pensiero unico non esiste nel nostro Paese. Ci possono essere delle differenze di vedute su alcuni tempi, non ci trovo nulla strano, fermo restando la piena collaborazione istituzionale tra me e lui, a volte dissentire su alcuni punti di vista credo che si anche fisiologico in una democrazia sana come il nostro Paese. In ogni caso - aggiunge - mille parlamentari sono troppi. Un sistema bicamerale a doppia lettura è ormai superato e inadeguato ai tempi. Il ruolo del Parlamento è naturalmente previsto dalla Costituzione e quindi è un ruolo che assolve alla funzione legislativa. Ma occorre migliorarne la funzionalità attraverso processi decisionali più celeri e adeguati ai momenti che presuppongono l'esigenza di scelte tempestive. Questo lo chiedono i cittadini e il Paese».

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Acqua torbida, tecniciripuliscono i serbatoi (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 23-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

girgenti acque Acqua torbida, tecnici ripuliscono i serbatoi Francesco Di Mare Su settecento persone dei Comuni della provincia in cui si vota c'è l'occhio attento della Digos al lavoro. Si tratta del piccolo-grande esercito di candidati a uno scranno dei consigli comunali o alla carica di sindaco delle realtà in cui i prossimi 6 e 7 giugno gli elettori saranno chiamati a cambiare i loro amministratori comunali. Nei giorni scorsi gli agenti di polizia della Questura, coordinati dal dirigente Carlo Mossuto, su input del questore Girolamo Di Fazio si sono recati negli uffici decentrati della Prefettura, all'altro capo di piazza Vittorio Emanuele, per prendere nota di tutti e settecento i nominativi di coloro i quali si sono candidati o sono stati candidati. Gente di varia provenienza sociale, con diverse attività svolte quotidianamente, ma anche disoccupati che magari sognano di trovare un «posto di lavoro» come consigliere comunale. Molti di questi però non sanno che fare politica al giorno d'oggi, almeno nel piccolo bacino territoriale del proprio comune, almeno dal punto di vista economico non conviene come una volta. Tanti sono ad esempio i consigli comunali che hanno eliminato i gettoni di presenza, o anche soltanto ridotto per risparmiare a vantaggio della comunità. Il «fascino» della vittoria elettorale è però sempre radicato da queste parti e i 700 concorrenti ai pochi posti disponibili confermano questa idea. Ma siccome tra queste persone potrebbero esserci anche alcuni soggetti poco raccomandabili, capaci di camuffarsi dietro una giacca e una cravatta, ecco che come accade sempre in questi casi, il questore ha «sguinzagliato» i propri uomini specializzati nel «fare le pulci» un pò a chiunque, attraverso un'attività di accertamento discreta, ma al contempo certosina e mirata. L'obiettivo delle forze dell'ordine è quello di garantire un corretto svolgimento delle prossime elezioni amministrative, senza che nelle liste si annidino soggetti che poco di buono hanno da dare per la comunità in cui vivono. E siccome certe situazioni poco edificanti molto spesso avvengono soprattutto quando si vota in comuni medio piccoli, ecco che il lavoro della Digos da qui al prossimo sabato 6 giugno appare quanto mai delicato e determinante. Non resta che attendere l'esito di questa setacciata. Le elezioni sono anche questo e i precedenti - ma anche attuali - casi d'inquinamento della politica sono scitti nella storia di questa terra.

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Osnago: al CC dei bimbi ospitalità per gli abruzzesi (sezione: Costi dei politici)

( da "Merateonline.it" del 23-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Cronaca >> Cronaca dal territorio 23 / 5 / 2009 Osnago: al CC dei bimbi ospitalità per gli abruzzesi Si è svolto nella mattina di sabato 23 maggio il consiglio comunale dei bambini di Osnago. I consiglieri di maggioranza e minoranza, come da tradizione, hanno donato un libro sulla dichiarazione dei diritti dell’uomo agli alunni della classi quinte. Il consiglio è stato introdotto da Mariangela Spezzati, in rappresentanza dell’Unicef, che ha sottolineato: “ Di solito non partecipiamo ai consigli durante il periodo elettorale ma a Osnago siamo voluti venire perché stimiamo il lavoro di questo comune e l’impegno di voi ragazzi”. L’assessore Daniele Lorenzet ha presentato un video sul terremoto in Abruzzo e ha raccontato ai bambini le varie iniziative che Osnago ha attuato in favore degli sfollati: da ‘Un euro per canestro’ del CPO, ai consiglieri comunali che hanno donato i propri gettoni di presenza, fino all’ultima proposta di ospitare per due settimane questa estate alcuni ragazzi sfollati, fra i 10 e i 13 anni. “ Abbiamo pensato di ospitarli in famiglia e di fargli frequentare l’oratorio feriale durante il giorno. In questo momento però in Abruzzo sembra ci sia un po’ di confusione burocratica e quindi stiamo aspettando le risposte’ ha concluso Lorenzet. A seguire gli alunni della scuola primaria hanno posto moltissime domande agli amministratori, a partire da “Quando è nata Osnago?”, fino a “ Cosa fa il sindaco? E gli assessori?” ed infine “ Chi decide come costruire le case?” e “ Come si presenta una lista elettorale?”. S.PI. Articoli Correlati: (c)www.merateonline.it Il primo giornale digitale della provincia di Lecco Scritto il 23/5/2009 alle 18.16

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"Sogno un turismo che scacci la crisi" (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 24-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Intervista Emilio Vaglio TESORI ALPINI L'ECONOMIA "Usciamo dall'isolamento e copiamo i valdostani" GIUSEPPE BUFFA "Sogno un turismo che scacci la crisi" «Recuperiamo il trenino per Oropa e il Tracciolino vera Pedemontana in quota» «Il tessile è morto e sepolto per il futuro servono scelte nuove e coraggiose» BIELLA Nato a Pettinengo il primo luglio '47, Emilio Vaglio è stato dirigente della Cassa di risparmio e poi di Biverbanca. In pensione da fine 2004, è ancora consulente di un istituto di credito. Sposato, due figli e 4 nipoti, vive tra Biella e Courmayeur, dove ha la residenza. Grande appassionato di sci, negli Anni 70 ha fatto parte della pattuglia del Soccorso alpino del Mucrone (nella foto), e pur non essendo un alpinista è un ottimo conoscitore della montagna. Il suo libro preferito è «La casta», di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, mentre la canzone che ama di più è «Rose rosse», di Massimo Ranieri. Tra i film sceglie «Il ciclone», di Leonardo Pieraccioni. Luogo del cuore: Courmayeur e il massiccio del Monte Bianco. Sogno nel cassetto: «Morire vivo, ossia restare in attività fino all'ultimo minuto».Era candidato in Provincia, ma l'Udc l'ha dirottato in Comune all'ultimo momento, dopo il forfait a sorpresa di Fabrizio Soncina. Poco male, comunque, per Emilio Vaglio, già assessore provinciale di An (poi silurato dal partito), consigliere comunale uscente e ansioso di «mettere a frutto cinque anni di lavoro». L'ex dirigente bancario, che vive per molti mesi dell'anno a Courmayeur, è convinto che Biella debba copiare dalla Valle d'Aosta. Copiare che cosa? «Parto da un assunto geografico: Biella è forse l'unico capoluogo di provincia in cui si arriva e non si prosegue oltre. Non è un luogo di transito. Deve quindi lasciarsi "invadere", entrando in un corridoio fatto da un collegamento con la A26 a Romagnano, verso Est, e da un raccordo con la Torino-Aosta. Quando saremo finalmente "invasi", dovremo investire sul turismo e pagare qualcuno che ci insegni come fare. Succede anche a Courmayeur, quindi non dobbiamo vergognarci». Qualche idea? «La prima cosa da fare è offrire agli "invasori" quella specie di Pedemontana in quota che è il Tracciolino, una straordinaria strada panoramica a mille metri di altitudine, che dovrà essere servita da bed & breakfast e attrezzature adeguate. Il cuore del Tracciolino è Oropa: ed è per questo che, secondo noi, bisogna riattivare il trenino che porta al santuario. Sarebbe un grande richiamo turistico, non solo per Oropa ma anche per la città. Inoltre, creare sciovie sul versante valdostano del Mucrone. O gli impianti vengono potenziati, oppure, come ho già detto più volte in Consiglio comunale, vanno chiusi lasciando solo la storica funivia Oropa-Lago. E infine, bisogna recuperare le terme di Oropa Bagni. L'hanno fatto a Prè St. Didier: perché non possiamo provarci anche noi?». Beh, ma scusi: e il tessile? «Il tessile ha fatto la nostra ricchezza, ma è morto e sepolto. Resterà come settore di nicchia, non di massa. Perciò, bisogna cercare di attirare imprese non tessili attraverso incentivi, sconti sull'Ici e altre agevolazioni. Si tratta insomma di cambiare mentalità, e per farlo servono tempo e atti coraggiosi: come appunto investire sul turismo». Senta, a Vercelli l'Udc è alleata del centrodestra, a Biella no. Perché? «I biellesi sono molto più litigiosi dei vercellesi, che per lavoro ho avuto occasione di conoscere molto bene. La mia stessa vicenda politica è lì a dimostrarlo...». Ok, ma si dice anche che agli incontri col Pd si parlava di programmi, a quelli col Pdl solo di poltrone... «E' vero, il Pdl aveva poco interesse a confrontarsi sui programmi. Al contrario, era solo interessato a discutere di posti, che per il nostro partito non sono la priorità». Lei è stato accusato di difendere troppo spesso il sindaco Barazzotto... «Le idee giuste non hanno colore. Prendiamo ad esempio il Consiglio straordinario sulla biblioteca all'ex Upim. Il sindaco l'ho criticato più volte, ma se propone una delibera che io e l'Udc consideriamo positiva, non possiamo boicottarla solo perché siamo in campagna elettorale. Se quello è difendere Barazzotto, allora sì, l'ho difeso. Fra l'altro, la dimostrazione che non sempre la penso come lui sta nella soluzione dell'annoso problema dell'attraversamento di via La Marmora, di fronte al Cda. In tempi non sospetti, ho proposto in Consiglio comunale una soluzione di chiusura al traffico veicolare, spendendo pochi quattrini in piantumazione e cartellonistica stradale, con deviazione del traffico». Che ne pensa di libri al veleno e gossip? «Che sono spazzatura. Questi attacchi al limite della calunnia rovinano la città. Sono cose esecrabili, degne di altri territori. Sono gli strumenti utilizzati da chi non sa proporre programmi alternativi. Sono gravi anche gli insulti ai politici allo stadio». Lei come uomo è un vulcano, e dicono anche che non abbia un carattere facile... «La definizione di cui vado più fiero è scritta nella valutazione che un ex direttore generale fece di me: "Severo con se stesso e con gli altri". Se i biellesi mi vogliono sono così: concreto, efficiente, lontano dai condizionamenti partitici. Lo ripeto: per me le idee giuste non hanno colore». In caso di ballottaggio, l'Udc chi appoggerebbe? «Questo lo deve decidere il partito. Magari non è detto che si facciano apparentamenti». Un buon motivo per votarla? «Biella ha bisogno di un sindaco che stia vicino ai cittadini, che si occupi in prima persona delle cose quotidiane, con autorevolezza e sapendo far funzionare la "macchina" comunale. Io interpreto la politica come servizio, e mi metto fin da ora a disposizione dei biellesi, comunicando il mio numero di cellulare: 340-3400220. Sono pronto ad ascoltare qualsiasi proposta e lamentela. Ho anche un indirizzo e-mail: emiliovaglio@libero.it. Infine, sono disponibile a far conoscere la mia dichiarazione dei redditi, e sfido tutti gli altri candidati a fare altrettanto». Benissimo, allora ci dica subito quanto guadagna lei. «In quella del 2007, che è l'ultima dichiarazione presentata, il mio reddito ammonta a 62 mila euro».

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Ugo, tecnico di videogame, la scorsa settimana da mercoledì a domenica, ha sistemato 5 diverse ... (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 24-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Rompicapo \Ugo, tecnico di videogame, la scorsa settimana da mercoledì a domenica, ha sistemato 5 diverse sale giochi in 5 centri dell'alto Adriatico. I cognomi dei proprietari sono tutti diversi e ogni sala ha incassato il giorno in cui è andato Ugo un diverso numero di gettoni da 300 a 500, di 50 in 50. 1. Ugo è stato nella sala di Verdi il giorno prima di andare a Grado e quello dopo essere andato alla Strike. 2. A Eraclea sono stati incassati 500 gettoni, o a Grado o a Lignano ne sono stati incassati 450. 3. La sala Venusian non è a Jesolo né a Lignano, una tra la Strike e la Millennium è a Grado. 4. Ugo è stato di mercoledì o a Grado o da Rossi, da Azzurri non di giovedì; la sala Big Ben è a Lignano o a Jesolo. 5. Grigi non ha riscosso 400 gettoni né ha la sala a Eraclea; nella sala del sabato non ne sono stati incassati 300. 6. La sala di Azzurri ha incassato 50 gettoni meno della Big Ben ma 50 più della sala dove Ugo è andato sabato. 7. Alla Millennium di Marroni si è recato prima che al King ma dopo essere stato a Eraclea. 8. A Jesolo Ugo si è recato mercoledì o giovedì, venerdì è andato a Lignano, sabato non è andato a Bibione. Quanti gettoni ha incassato la King? In che località si trova la Big Ben? In che giorno Ugo è andato da Grigi?

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Giallo Di Pietro: escono i soldi, entra una casa (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale.it, Il" del 24-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

n. 125 del 2009-05-24 pagina 7 Giallo Di Pietro: escono i soldi, entra una casa di Paolo Bracalini Dopo il finto cambio dello statuto, ci sono ancora conti che non tornano e finanziamenti di partito che svaniscono Quello strano milione sparito dal bilancio Idv. Guardacaso il valore dell'immobile registrato in una società dell'ex Pm Gian Marco Chiocci Non ce ne voglia l'onorevole Antonio Di Pietro. Ma alla luce delle nuove, singolari, modalità con le quali ha - diciamo così - «cambiato» lo statuto del partito, rileggendo i bilanci dell'Italia dei valori avremmo ulteriori interrogativi da sottoporre alla sua attenzione. Il tema è il solito di sempre: Di Pietro ha acquistato immobili con i soldi del finanziamento al partito? Il gip di Roma, sollecitato a dare una risposta in tal senso dopo le denunce del co-fondatore dell'Idv Mario Di Domenico, ha già detto «no» anche se ha stigmatizzato il comportamento dell'ex Pm che in alcuni casi avrebbe riaffittato proprio questi immobili all'Italia dei Valori, di cui Di Pietro è presidente (vedi l'appartamento di dieci vani in via Principe Eugenio a Roma che poi diventa la sede dell'Idv). Tutti ormai sanno che Tonino amministra la società immobiliare «Antocri» che prende il nome dai figli dell'ex pm, Anna, Toto e Cristiano. Nel Cda dell'immobiliare di famiglia siede anche la tesoriera Silvana Mura (con il compagno Claudio Belotti) la quale «gestisce» insieme a Tonino e alla moglie di costui, Susanna Mazzoleni, l'Associazione Italia dei Valori che incassa i rimborsi elettorali al posto del Movimento politico Idv. Inquadrata la situazione, ricordato lo stato dell'arte, passiamo alle coincidenze che sono alla base degli interrogativi che sottoponiamo all'onorevole Antonio Di Pietro, l'uomo che fa giustamente della trasparenza il suo cavallo di battaglia. Andiamo con ordine. Prendiamo il bilancio 2003 dell'Italia dei Valori, quello presentato alla Camera dei deputati. Alla voce «Immobilizzazioni finanziarie» (cioè, titoli a reddito fisso) si legge una cifra: 1milione 100mila euro. Se però leggiamo il bilancio del 2004 dell'Idv, troviamo che alla stessa voce la cifra è diminuita di diversi zeri. Al posto del milione e 100mila euro, rimangono appena 52mila e 251 euro. Una differenza che non passa inosservata visto che nel giro di un anno dalle casse dell'Idv si è volatilizzato più di un milione di euro. Prima domanda: che fine hanno fatto questi soldi? Se passiamo ai bilanci dell'immobiliare Antocri e li confrontiamo con quelli del partito, le curiosità crescono poiché sempre nel 2004 (l'anno in cui dalle casse dell'Idv sparisce 1milione di euro) nei conti dell'Antocri confluisce un bel po' di denaro. Nel 2004, anno in cui Di Pietro dichiara al fisco 178mila euro, e documenta allo stesso gip di Roma - dichiarazione dei redditi alla mano - d'aver percepito quella somma, arriva sul conto corrente della Antocri un finanziamento del «socio unico» Di Pietro di 400mila euro. È un «bonifico» fatto dallo stesso Antonio Di Pietro alla sua società immobiliare. Nel medesimo bilancio, risulta una proprietà immobiliare del valore di 628mila euro (in via Casati a Milano, che poi affitterà al suo stesso partito, per un canone di circa 50mila euro) e un mutuo, di 328mila euro. Curiosità: la rata annuale di mutuo per l'acquisto della casa di Milano è di 52.659,00 euro e sembra coincidere - ma è certamente un caso - con quella residua dei titoli a reddito fisso pari a 52.251,00 euro. Domanda: ma i soldi del finanziamento, i 400mila euro, da dove arrivano? Quell'anno Di Pietro ha incassato - lo ha raccontato lui stesso a Libero - 655mila euro per la vendita di due appartamenti a Busto Arsizio. Per giustificare l'acquisto dei due appartamenti intestati alla «Antocri srl» uno a Milano di undici vani ed uno a Roma di altri undici vani, Di Pietro ha fatto presente al gip di Roma d'aver avuto quella disponibilità di danaro grazie alla vendita dell'appartamento di sua proprietà ed affittato al partito in Via Milano 14 a Busto Arsizio di circa 300 mq. Ma, a ben ricordare, ha anche detto che quell'immobile era gravato per l'80 per cento da un precedente mutuo. La società «Tecnocasa», cui Di Pietro aveva conferito l'incarico per la vendita dell'appartamento di Busto Arsizio, l'aveva stimato in circa 450mila euro. A dirla tutta, l'immobile era anche occupato in quanto parzialmente affittato a una società. Dunque, a conti fatti, tolta la diminuzione dell'occupazione, detratta l'estinzione del mutuo, deve essere rimasto ben poco nelle tasche di Di Pietro. E quel tanto non può aver certo fruttato il controvalore per l'acquisto di undici vani nel centro di Roma e undici vani nel centro di Milano. Il cui valore minimo si può supporre intorno ai due milioni di euro. E pur a voler tutto concedere, e cioè che tutto il ricavato della vendita sia bastato per l'acquisto dell'immobile di via Casati 1/a a Milano, i rimanenti per acquistare un'altra proprietà, a Roma, in via Principe Eugenio da dove sono piovuti? Ma ancora: i 400mila euro che riempiono le casse della «Antocri» da dove provengono? Di più. Nel 2005 Tonino fa un altro ricco bonifico alla sua «Antocri», questa volta di 783mila euro. Da dove arrivano questi altri soldi? La successiva vendita immobiliare da cui Di Pietro ricaverà altri liquidi è del 2007, dunque la provenienza va cercata altrove. Sì, ma dove? Torniamo ai bilanci della «Antocri». Nel bilancio 2005-2006 dell'«Antocri» risulta una proprietà immobiliare che il socio unico porta al valore attivo di bilancio di 1milione e 851mila euro. Se a questa somma si decurtano gradualmente il valore dei due mutui accesi in quegli anni da Di Pietro (in complessivi euro 629mila) rimane 1milione e 183mila euro, praticamente la stessa cifra (1milione e 100mila euro) che avevamo perso nel bilancio dell'Italia dei Valori fatto dallo stesso socio unico. Sicuramente è una coincidenza, ma se Di Pietro ci illuminasse, ovviamente, sgombrerebbe il campo dagli equivoci. Anche perché c'è un dettaglio da aggiungere in tutta la vicenda. I bilanci dell'«Antocri» si approvano nella sede del partito in via Felice Casati 1 a Milano. La sede del partito. Li firma il socio unico (Antonio Di Pietro) e fa tutto Claudio Belotti, che come detto è il compagno della tesoriera Silvana Mura, entrambi membri del Cda «Antocri» e lei tesoriera e rappresentate legale dell'associazione Idv. Conflitto di interessi a parte, se l'ex pubblico ministero di Mani Pulite ci illuminasse su queste coincidenze di bilancio - magari anche per interposta testata - farebbe cosa gradita. A noi, ai suoi elettori, ai timorosi colleghi di partito, alla Camera dei deputati che gli rimborsa le spese elettorali senza porsi il problema se i quattrini pubblici finiscono a un'associazione di famiglia anziché a un partito. O peggio, alla «Di Pietro real estate». © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano

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(sezione: Costi dei politici)

( da "Libertà" del 24-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

«Iniziativa popolare sulle Camere» Berlusconi rilancia. Il Pd: uniti contro il premier. Idv e Udc rifiutano ROMA - «Sto veramente pensando ad un disegno di legge di iniziativa popolare per portare i deputati a 300 e i senatori a 150. Perché un testo di iniziativa popolare? Perché voglio vedere il Parlamento non votare positivamente una legge presentata con il sostegno di milioni di elettori». A meno di due settimane dal voto per le elezioni europee, Silvio Berlusconi decide di cavalcare il sentimento «anti-casta» largamente diffuso tra i cittadini e, con una lunga serie di interviste concesse a radio e Tv private, conferma l'intenzione di «aggirare» il Parlamento e ostenta un decisionismo che non prevede nessuna mediazione. Neppure con i parlamentari della maggioranza che sostengono il suo governo. Le grandi riforme? «Si possono fare. L'opposizione non è necessaria, non è indispensabile». La separazione tra giudici e pubblica accusa? «Sarà fatta entro il prossimo anno». Le dichiarazioni sull'inutilità del Parlamento fatte all'assemblea della Confindustria? «Ho detto solo che è pletorico». E ancora. La vicenda Mills? «Sarà un boomerang per la sinistra e per i suoi giudici». Le dichiarazioni del premier incendiano gli ultimi giorni di campagna elettorale e il Pd, con una lettera, chiede a Udc e Idv un incontro per coordinare una «risposta adeguata». Ma il risultato non è quello che Franceschini si aspetta. Il primo no è di Antonio Di Pietro, che martedì prossimo presenterà una mozione di sfiducia contro il presidente del consiglio e chiede che a votarla siano anche i democratici. «La giusta risposta a Berlusconi non sono le solite riunioni e le sterili parole, ma azioni e provvedimenti determinanti. Per questo l'Italia dei Valori ha promosso una mozione di sfiducia nei confronti del presidente del Consiglio che non riteniamo moralmente e politicamente degno di rappresentare questo paese» dice l'ex pm. Una mossa elettorale? Di Pietro alza le spalle e risponde che mentre Berlusconi va avanti con le parole, l'Italia dei Valori agisce con i fatti: «Stiamo già raccogliendo le firme per una proposta di legge di iniziativa popolare, volta a ridurre gli sprechi e i costi della politica... ». Il secondo no all'invito dei democratici è quello dell'Udc. «Non siamo disponibili ad alcun incontro, in piena campagna elettorale, almeno fin quando il Pd non cambierà idea sul sostegno al referendum, che consegnerebbe proprio a Berlusconi, e per lungo tempo, il governo del paese» scrivono i capigruppo di Camera e Senato, Michele Vietti e Gianpiero D'Alia. Ancora più ruvida è la risposta di Casini, che rispedisce al mittente l'invito a fare fronte unico contro il governo e sfida Berlusconi ad andare fino in fondo: «Faccia la proposta di ridurre a 100 il numero dei deputati e noi la votiamo».. Il Pd, insomma, non trova sponde e Dario Franceschini, dopo aver definito «inutili» i dietrofront del Cavaliere sul Parlamento «pletorico e inutile», si rivolge direttamente ai leader delle opposizioni. E lo fa spiegando che in Italia la democrazia è a rischio: «Abbiamo di fronte a noi un uomo che ha perso l'equilibrio, che è pieno di scheletri nell'armadio e attacca tutto e tutti. Il Parlamento, l'equilibrio tra i poteri dello Stato, la stampa libera. Non vorrei svegliarmi l'8 giugno in un paese diverso da quello che ci hanno consegnato quelli che sono venuti prima di noi». Di fronte ad un pericolo di questo tipo l'opposizione deve restare unita e il segretario del Pd lo dice chiaro e tondo: «Mi pare che in questo momento serva unità, non fare una gara tra chi è il più bravo a raccogliere qualche voto in più». Berlusconi dovrà fare i conti con la Lega? Bossi spiega che la riduzione dei parlamentari era prevista dalla devolution «bocciata dalla sinistra» e fa capire che con il Cavaliere c'è un'alleanza di ferro: «Berlusconi ha ragione. Mi fido di lui, non è mica un cretino». Gabriele Rizzardi 24/05/2009

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castelsangiovanni Da lodare l'impegno del comandante alovisi Egregio direttore, non è facile prendere la parola dopo il feroce attacco al Comandante Alovisi, ma da anziano abitante (sezione: Costi dei politici)

( da "Libertà" del 24-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

castelsangiovanni Da lodare l'impegno del comandante alovisi Egregio direttore, non è facile prendere la parola dopo il feroce attacco al Comandante Alovisi, ma da anziano abitante del centro di Castel San Giovanni e vedendo quotidianamente il suo indiscutibile impegno ed il suo impareggiabile stile sento l'obbligo di difenderne l'onorabilità e la sua nota onestà castelsangiovanni Da lodare l'impegno del comandante alovisi Egregio direttore, non è facile prendere la parola dopo il feroce attacco al Comandante Alovisi, ma da anziano abitante del centro di Castel San Giovanni e vedendo quotidianamente il suo indiscutibile impegno ed il suo impareggiabile stile sento l'obbligo di difenderne l'onorabilità e la sua nota onestà. Quante volte alla sera la luce del suo ufficio è stata accesa sino a tardi e quante persone, le più umili e bisognose, ha soccorso e consigliato. Non manca mai di salutare quando lo si incontra ed è sempre indaffarato per far fare bella figura alla nostra città. Conosco anche fatti personali come quelli che, in gran segreto, aiuta i poveri e porta doni ai bambini in occasione delle festività. Io a nome forse della gente che non conta molto voglio esprimergli tutta la convinta solidarietà. L. B. Castel San Giovanni etica e staminali Spero ancora nel confronto tra Gotti e Macellari Egregio direttore, condivido il rammarico di Vittorio Melandri apparso su Libertà per il mancato confronto fra il dott. Gotti Tedeschi ed il prof. Giorgio Macellari in relazione al tema delle cellule staminali ed ai risvolti etici ad esse collegati. Ho avuto modo, artraverso gli articoli e le apparizioni in TV, di constatare lo spessore culturale ed umano di Gotti Tedeschi. Ho avuto il piacere di conoscere personalmente Giorgio Macellari e di apprezzarne la sensibilità e la grande caratura etica. Di quest'ultimo ricordo una bella similitudine che descrive il percorso della scienza come asintotico rispetto alla verità. Saccheggiando nei miei esigui ricordi scolastici, ho immaginato questo percorso come una traiettoria che la scienza descrive rispetto alla verità, accostandola sempre più, senza mai raggiungerla. Abituato, purtroppo, ai birignao televisivi che spesso sono conditi di vaffa... e similari, sono convinto che questi due personaggi avrebbero dato vita a d uno scambio di opinioni chiaro, elegante e utile a tutti noi. Forse Melandri non ci spera più, ma io auspico che ci sia un ripensamento fra i due perché la verità, quella con la v minuscola, va sempre ricercata. Edoardo Mazza la domanda Elezioni europee o sondaggio politico? Egregio direttore, si era tanto discusso sull'opportunità di abolire le Province ma (com'era prevedibile) nulla è successo. Presidenti, consiglieri, assessori, impiegati ai vari livelli costituiscono una spesa pubblica non indifferente, però assicurano a tante persone stipendi, gettoni di presenza, privilegi e soprattutto possibili voti che nessun partito vuole perdere. Quindi andiamo ancora a votare per qualcosa che non dovrebbe esserci più. Le ultime elezioni politiche hanno dimostrato come gli italiani hanno voluto eliminare i piccoli partiti, riducendone la presenza in Parlamento, quindi uno scopo del referendum è già stato raggiunto. Eppure andiamo ancora a votare senza sapere bene perché lo facciamo. Le elezioni per il Parlamento europeo invece di assicurare la presenza di persone competenti che almeno conoscano qualche lingua straniera, con il sistema delle preferenze permetteranno a volti noti per essere apparsi spesso in Tv di essere eletti, senza poi in realtà essere utili (Gruber, Santoro, Zanicchi, Agnoletto ecc., insegnano). Non si parla quasi mai di quale utilità sia il Parlamento europeo e dei suoi scopi. Nonostante ciò andremo a votare in giugno. La sensazione che si tratti tutto sommato di un enorme sondaggio (molto costoso) pro o contro il Governo è piuttosto diffusa. Ivo Giorgi Piacenza immigrazione Non tutti i poveri possono venire in italia Egregio direttore, è stato approvato il pacchetto sicurezza e (come da copione) si sono scatenate da parte di coloro che si ritengono la "parte buona e sana della società" le accuse di razzismo, di un ritorno al 1938. Certamente la questione immigrazione è molto delicata e non si presta ad un sereno dibattito poiché intorno ad essa si coagula un fronte politico ideologico, un occulto giro di interessi economici e finanziari. Prima di tirare in ballo la retorica dell'equità, della solidarietà, della democrazia bisognerebbe valutare se l'immigrazione incontrollata, se la politica delle porte spalancate non sia divenuta per qualcuno lo strumento per sostituire i voti che sono stati persi nell'ambito del proletariato interno, autoctono. Prima di fare tanti bei discorsi sulla carità bisognerebbe anche valutare se a partire da certe cifre fare del bene non diventi per qualcuno un affare. L'immigrazione è un fenomeno storico e sicuramente è necessaria in Italia una certa quantità di immigrati, ma sostenere che occorrono quanti più poveri ci saranno o verranno è una soluzione ipocrita che non è praticabile né dal punto di vista politico, sociale, ed economico. Nel mondo ci sono tre miliardi di poveri. Non possiamo farli arrivare tutti qui. Anche accogliendone una parte non risolveremo mai il problema della povertà: finiremmo noi stessi nelle loro condizioni. L'immigrazione va scelta ed ordinata come avviene in Francia, in Gran Bretagna e non con sbarchi quotidiani e sanatorie. Se razzismo significa ostilità per qualcun altro considerato un essere inferiore allora si possono trovare innanzitutto numerosi esempi di razzismo proprio nel Terzo Mondo. L'Africa e l'Oriente vantano tuttora numerosi casi di razzismo e di schiavitù eppure, stranamente, nessun militante buonista di casa nostra si preoccupa. E' giusto essere solidali con i popoli affamati però è inaccettabile che qualcuno qui da noi al tempo stesso solidarizzi anche con quei tirannelli del Terzo Mondo che usano il pugno di ferro e affamano le loro genti. O si sta con le vittime o si sta con il boia! Ultima osservazione: se si vogliono forzare i fatti si cade nel ridicolo. Quando nel 1938 furono emanate le leggi razziali (quelle vere nei confronti degli ebrei) i politici ed intellettuali del tempo, oggi ancora in circolazione e così indignati per il pacchetto sicurezza, le approvò eccome. Meglio stare zitti allora! Daniele Bua Piacenza è candidato europeo Il giovane Savoia difenderà la repubblica? Egregio direttore, durante la trasmissione televisiva "TE TRIS" su "LA7" andata in onda venerdì 1 maggio, il conduttore Luca Telese ha chiesto ad Emanuele Filiberto di Savoia (candidato dell'UDC al Parlamento europeo) se conoscesse l'art. 139 della Costituzione italiana (che fa divieto di sottoporre a revisione la forma di Stato repubblicano). A questa domanda, il rampollo di casa Savoia ha risposto dicendo, tra il serio ed il faceto, che in caso di guerra atomica planetaria gli attuali regimi potrebbero subire dei mutamenti (per l'Italia, leggi: fine della Repubblica, ritorno della Monarchia). Trovo decisamente catastrofica e del tutto fuori dal mondo questa affermazione perché non appartiene alla realtà ma alla fantapolitica. Voglio ricordare al giovane Savoia che i valori della nostra Repubblica (voluta dal popolo col referendum del 2 giugno '46) contenuti nella Carta fondamentale, sono ben saldi nella coscienza di ogni italiano. Talmente saldi che neppure una guerra nucleare potrebbe cancellarli per sempre. Questi valori nati dalla guerra di resistenza al nazi-fascismo (che segnò il nostro secondo Risorgimento), sono quelli attinenti la libertà personale, la libertà di manifestazione del pensiero, il diritto di riunione e di associazione, il riconoscimento della funzione insostituibile dei partiti e dei sindacati ed il diritto di voto. Tutti questi diritti che riguardano la persona, rappresentano il "nucleo duro" della Costituzione perché, da questa, non sono stati creati, ma solo riconosciuti in quanto preesistevano alla stessa dal momento che questi diritti sono nati insieme all'uomo. Concludo rammentando ai 72 candidati italiani che saranno eletti nel Parlamento di Strasburgo che la loro funzione sarà senza vincolo di mandato nel senso che non dovranno rappresentare gli interessi dell'Italia perché il loro compito è, per definizione, sovranazionale quindi, al servizio esclusivo dell'Unione europea e non di questo o quello Stato né, tanto meno, di questo o quel gruppo di pressione. Vittorio Roda Piacenza borgonovo e ziano alcuni versi per la classe 41 Caro direttore, domenica 7 giugno 2009, a mezzogiorno, ragazze e ragazzi di Borgonovo e di Ziano, quelle e quelli della classe 1941, si troveranno, per la prima volta storicamente uniti, presso l'agriturismo "il Viandante, in località Spada di Borgonovo, per festeggiare il sessantottesimo anniversario della loro "meglio gioventù". Così ora, anche a me, ragazzo d'allora, non resta che aspettare, ricordare e, perché no, scrivere e sognare Poche rime per finire. VAI COL QUARANTUNO -vanno i decenni volano gli anni - e il quarantuno tra Borgonovo e Ziano -d'anni ormai conta ben sessantotto -ed il trovarci che pur s'è abbreviato -da un'altra parte s'è completato -due bei paesi valtidonesi -stan gemellando un felice passato -che ai settant'anni ci porterà Emilio Curtoni Campremoldo sopra L'incontro alla polisportiva è avvenuto il 20 maggio Egregio Direttore, la lettera a mia firma pubblicata su Libertà del 23 maggio 2009, riferita alle dichiarazioni di un'esponente politico del Comune di Gragnano Trebbiense durante un incontro tenutosi presso la Polisportiva di Campremoldo Sopra, contiene due refusi che vorrei rettificare per non indurre in errore le persone che hanno letto il mio intervento: nel mio scritto mi stavo riferendo all'incontro tenutosi in data 20.05.2009 tenuto dalla lista del Sig. Girometta Vincenzo. Anche la mia firma riporta un errore: viene annotato infatti Romano M. Brusamonti, Campremoldo Sopra, Scuola Primaria "P. Giordani" di Piacenza e non Gragnano Trebbiense-Piacenza. La prego di mettere in evidenzia le sopra elencate discerpanze per non arrecare nocumento ad alcuna persona che potrebbe sentirsi erroneamente chiamata in causa. Romano M. Brusamonti Campremoldo Sopra Gragnano Trebbiense 24/05/2009

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le lunghe giornate vuote al bar "senza la fabbrica siamo perduti" - davide carlucci (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 24-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina VII - Milano I timori L´immobilismo Le lunghe giornate vuote al bar "Senza la fabbrica siamo perduti" Te lo dicono al giovedì: la settimana prossima stai a casa, ne ho già fatte tredici, e gira voce che a settembre... Non ho hobby, non so che fare, faccio la spesa a mia madre, parlo un po´ con lei e poi vengo qui, a passare il tempo Chiusi circoli e sezioni di partito, i locali a prezzo fisso sono il ritrovo degli orfani della catena di montaggio che consumano al bancone un´attesa carica di tensione DAVIDE CARLUCCI (segue dalla prima di Milano) Musica reggae, prezzi popolari - menù fisso a mezzogiorno: 11 euro - ed enormi bandiere nerazzurre, con foto di Massimo Moratti. Paolo viene qui per incontrare Bruno. Tutti e due lavorano da un pezzo alla Cryovac, fabbrica di Passirana che produce buste e altri contenitori di plastica. Tutti e due - il primo a 50 anni, l´altro a 48 - per la prima volta nella loro vita hanno sperimentato la cassa integrazione. «Te lo dicono al giovedì: la prossima settimana stai a casa - racconta Paolo - finora ne ho fatte già tredici e lunedì, grazie a Dio, torno a lavorare. Sono contento ma preoccupato: gira voce che a settembre si ricomincia con la cassa... ». Bruno è un ragazzone, vive con la mamma e si fa mettere in mezzo da Roberto Pirrò, altro collega di fabbrica: «Lui mi odia perché io, a differenza sua, la cassa non la sto facendo... », gli dice Roberto mentre lo abbraccia. Bruno, invece, ogni tanto ha un vuoto lungo una settimana da riempire. «Non ho hobby né un secondo lavoro. Semplicemente, non so che fare. Faccio la spesa per mia madre, sto un po´ a parlare con lei. E poi vengo qui. A passare il tempo». E Paolo? «Cazzeggio. Sto a casa a guardare il giro d´Italia, poi lo faccio io, un giro in bici. Quando posso vado a trovare i miei figli a Pregnana, la sera sono a Fino Mornasco, dalla mia ragazza. Oppure vengo qui, a trovare Bruno». Ma magari capita che incontra Michele, tunisino, 42 anni, da 17 in Italia, anche lui in cassa integrazione da un mese alla Tubiflex, azienda che produce tubi ad alta pressione. Ma nel "bar della crisi" - chiuso per due settimane dalla procura per cattive frequentazioni ma poi riaperto con grandi manifestazioni di solidarietà da parte della gente del quartiere - bazzicano anche artigiani, come Roberto Folino, che produce guaine bituminose: «da tre mesi siamo fermi, non lavoriamo più». Un piccolo imprenditore che ammette: «A ottobre ho dovuto licenziare tre operai. Facciamo pezzi di assemblaggio per pozzi petroliferi. Le multinazionali ci hanno tagliato gli ordini e noi non ci stavamo più nei costi. O loro o noi». Arriva anche un ragazzo in giacca e cravatta, dipendente di una società che garantisce fidi alle aziende in difficoltà. «In questo periodo si lavora tanto. Con le banche e con le imprese, in Piemonte e in Lombardia... ». A Rho la crisi è immanente. Cinque lettere che leggi dappertutto: nei manifesti elettorali, nelle scritte sui muri, nelle locandine delle feste organizzate dai centri sociali. Sasha Ciuffolo, la ritrova ogni sera nei discorsi degli avventori del suo bar, il Tortuga. «Anch´io ci sono passato: ero capoturno in un´altra azienda, la Archimica di Origgio. Poi è arrivato il momento della cassa integrazione, e via il ciclo continuo, via i gettoni di presenza, poi la mobilità e il licenziamento. E io con i soldi della buonuscita mi son detto: "Ho 38 anni e se mi presento in un´azienda con la qualifica che ho mi stringono la mano e tanti saluti. E allora sai che c´è? Mi apro un bar"». Qui l´atmosfera è diversa rispetto a Zanini: fede bianconera, sombreri messicani, tartarughe in tutte le forme e dimensioni, musica latinoamericana. Si gioca a "drinking roulette" e "scacchi drinking", si balla e si tira tardi fino alla notte. «Per un po´ ho aperto anche a pranzo ma di questi tempi non viene nessuno, malgrado i buoni pasto. L´onda della crisi mi ha buttato sul notturno e io seguo l´onda, come un surfista». Ma tra una tequila e l´altra, si finisce sempre a parlare di quello: «Io ho 34 anni, ho sempre fatto bobine, nella mia vita. Mi chiudono la fabbrica, cosa faccio?», si chiede Elio Tomassone, anche lui cassintegrato Cryovac. A Rho di bar aperti ce ne sono già abbastanza.

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A1, aperta la corsa al secondo posto.A2 nell'incertezza (sezione: Costi dei politici)

( da "Secolo XIX, Il" del 24-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

A1, aperta la corsa al secondo posto.A2 nell'incertezza lavoratore uisp CON IL trentaquattresimo scudetto del Lavoratore già assegnato agli Anni 50 Bogliasco, e le retrocessioni già definite, l'ultima giornata di A1 passa agli archivi per l'inattesa sconfitta dei vicecampioni della Fia Italbrokers, costretti a lasciare i due punti ad una mai domo Foce Behringer. Ad ancora due turni dalla conclusione della Serie A2, invece, ancora tutto da definire. In testa l'Atletico Belvedere cede in casa, seppur di misura, alla Stella Rivarolese mentre il Due Settembre vince sull'Alcor. SERIE A1 Sori-Virtusestri Linea Messina 2-1 (Sori: Landro, Rognoni. Virtusestri: Nanni); Ospedale San Martino-Cattolica Bogliasco 1-1 (San Martino: Compagnone. Cattolica: Lippi); Pedemontana-Anni 50 Bogliasco 2-5 (Pedemontana: Di Bella, Ghiglino. Anni 50: Tumminiello, Pensa, Bozzo, Rizza 2); Fia Italbrokers-Foce Behringer 2-3 (Italbrokers: Porta, Pigliacelli. Foce: De Bernardi, Basile, Sanguineti); Piccarello Siva Book-Ansaldo Energia 2-4 (Piccarello: Cassissa, Badino. Ansaldo: Nardini 3, autorete); Major-Astonvilla Barabino & Partners 3-0 (Lombardo, Guidetti, Traverso). SERIE A2 Af Calcio Alcor-Due Settembre 0-2 (Pinna 2); Praese 1945-Deportivo Generelia 2-1 (Praese: Viani, Ianiello. Deportivo: Tardivelli); Atletico Calcio Belvedere-Stella Rivarolese 2-3 (Belvedere: La Banca 2. Rivarolese: Romano, Ariete 2); Genova Lex Carrozzeria Impero-Quarto 5-2 (Genova Lex: Nosengo, Galliano, Repetto 2. Quarto: Iacono, Fontanelli); Phoenix 1995-Liguria Medici Sdp Petroli 0-8 (Perleka, Mali Bujar 7); Arci Isoverde Urruty GG Niego-Pallavicino 2-2 (Iso: Curletto, Ferrando. Pall.: Guazzi, Cristiani). 24/05/2009

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La tragica fine dell'ex presidente Roh (sezione: Costi dei politici)

( da "Riformista, Il" del 24-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

SUICIDIO Sgomento in sud corea: avvocato difensore dei diritti umani, era stato accusato di corruzione La tragica fine dell'ex presidente Roh di Junko Terao Un volo di trenta metri in un precipizio dietro la sua casa di campagna e un messaggio: «Ho causato troppo dolore, non siate tristi». L'ex presidente sudcoreano Roh Moo-hyun, sotto pressione da mesi per accuse di corruzione contro lui e la sua famiglia, non ha retto e ha scelto il suicidio, lasciando di stucco l'intero Paese. Ieri all'alba si è incamminato su per il monte Bongha, vicino a Gimhae, sua città natale, per lanciarsi nel vuoto. Inutile la corsa all'ospedale di Pusan, dove Roh, 62 anni, è morto poco dopo il suo arrivo. Insopportabile per l'ex presidente, in carica dal 2003 al 2008, che della lotta alla corruzione aveva fatto la sua bandiera, la macchia dell'infamia che ha rovinato la reputazione di «politico onesto e pulito» che si era costruito. A insidiare l'immagine dell'ex avvocato difensore dei diritti umani, orgogliosamente autodidatta, l'accusa di coinvolgimento in un affare di tangenti: 6 milioni di dollari che alcuni membri della sua famiglia, inclusa la moglie, avrebbero intascato da un facoltoso businessman delle calzature, Park Teon-cha, arrestato lo scorso dicembre per evasione fiscale e altre faccende di corruzione. Il mese scorso Rho, interrogato per 10 ore dagli inquirenti, aveva ammesso che sì, la moglie aveva effettivamente ricevuto 1 milione di dollari dal re delle scarpe, ma come prestito per risanare un debito; e che, in effetti, gli risultava che Park avesse versato altri 5 milioni di dollari a un suo parente, ma come investimento. Secondo l'accusa, il destinatario ultimo di quel denaro era proprio lui, all'epoca dei fatti ancora presidente in carica. Ma Roh sosteneva di essere venuto a conoscenza dei generosi versamenti di Park solo dopo il suo ritiro a vita privata. Ma le ragioni dell'ex presidente traballavano e le pressioni, con la vicenda onnipresente sui media, erano aumentate dopo il recente arresto di suo fratello maggiore e di vari politici a lui vicini. Prima dell'interrogatorio fiume del 30 aprile scorso, Roh era apparso in tv per rivolgere le sue scuse al Paese: «Mi vergogno davanti a voi, concittadini, mi dispiace di avervi deluso». Una fine tragica dopo una carriera politica segnata da alcuni successi, soprattutto nei rapporti diplomatici coi cugini nordcoreani, ma non priva di episodi imbarazzanti che hanno contribuito a far calare la sua popolarità, prima di tutto l'impeachment del 2004 per presunte irregolarità elettorali. Il Parlamento, allora in mano all'opposizione conservatrice, lo accusò di aver sostenuto apertamente il suo partito, l'Uri, durante la campagna elettorale per il rinnovo dell'assemblea. Ritirato due mesi più tardi dalla Corte costituzionale per la non gravità del fatto, all'impeachment seguirono una serie di mosse impopolari, tra cui la decisione di mandare militari in Iraq, e la crisi economica affrontata, secondo i suoi detrattori, con scarsa competenza. Uno dei leader delle proteste di massa dell'87 contro la dittatura di Chun Doo-hwan, Roh era figlio di una famiglia di contadini e scelse di studiare legge per scampare alla miseria. Profondamente colpito da un caso di abuso dei diritti umani che seguì come legale, entrò in politica, nel partito pro-democrazia del futuro presidente Kim Young-sam, dopo la caduta di Chun Doo-hwan. Nel 2003 vinse le elezioni presentandosi come candidato progressista con grandi mire riformatrici, non intenzionato a piegarsi al gigante americano, e come portatore di un vento di cambiamento. Sostenitore della politica del dialogo con la Corea del Nord, sul fronte diplomatico Rho decise di proseguire con la «sunshine policy» inaugurata dal suo predecessore Kim Dae-jung e interrotta, più tardi, dal suo successore, l'attuale presidente Lee Myung-bak. L'anno d'oro di Rho fu il 2007, quando attraversò a piedi il 38esimo parallelo, primo presidente nella storia del Paese a fare un gesto simile, e andò a Pyongyang per uno storico incontro con Kim Jong Il, il secondo summit del genere dai tempi della separazione delle due Coree. La ricaduta positiva dell'evento sulla popolarità di Rho è però durata poco: la disoccupazione in aumento, un intervento sbagliato del governo sul mercato immobiliare che ha fatto schizzare alle stelle i prezzi delle case a Seoul e dintorni, e l'accordo di libero scambio con gli Stati Uniti gli sono costati carissimi. Il suo indice di popolarità, a pochi mesi dalle elezioni presidenziali, era calato al 10 percento, portando il suo partito allo scioglimento. Dalle ceneri dell'Uri nacque così il Nuovo partito democratico unito che, arrivato al voto del 2008 privo di proposte e di un candidato forte, consegnò il Paese all'imprenditore di successo, ex manager della Hyundai ed ex sindaco di Seoul Lee Myung-bak. 24/05/2009

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Egregio direttore, leggo su del 19/05/2009, alla pagina 44, fra le lettere quella relativa alla variante di Zogno a firma di un non meglio identificato Comitato (sezione: Costi dei politici)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 24-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Egregio direttore, leggo su «L'Eco di Bergamo» del 19/05/2009, alla pagina 44, fra le lettere quella relativa alla variante di Zogno a firma di un non meglio identificato Comitato cittadino viabilità in Valle Brembana, in cui si citano nomi e date non rispettate per tale variante --> Domenica 24 Maggio 2009 LETTERE, pagina 31 e-mail print Egregio direttore, leggo su «L'Eco di Bergamo» del 19/05/2009, alla pagina 44, fra le lettere quella relativa alla variante di Zogno a firma di un non meglio identificato Comitato cittadino viabilità in Valle Brembana, in cui si citano nomi e date non rispettate per tale variante. Essendo tra i nomi citati, chiedo il giusto diritto di replica. Per liberare il campo da ogni dubbio, parto dal fondo della lettera, dove si dice che «sarebbe opportuno che per una volta i cittadini non fossero considerati solo un serbatoio di voti elettorali…». Il sottoscritto non si è candidato in alcuna lista elettorale e quindi non chiede voti per essere rieletto: alla Provincia ho dedicato dieci anni di forte impegno, non raccontando favole ma cercando di realizzare quelle opere che, come la variante di Zogno, aspettano da decenni una soluzione. E credo che in questi 10 anni di opere viarie ne siano state avviate e concluse parecchie, sicuramente non confrontabili con quelle realizzate nei decenni precedenti; per chi volesse, ci sono a disposizione i dati, che non temono confronti con il passato. Ma veniamo alla Valle Brembana più in generale e alla variante di Zogno in particolare. Vorrei ricordare al precitato Comitato viabilità in Valle Brembana che il sottoscritto, abitando a S. Pellegrino, percorre questa strada quotidianamente e ritiene di conoscere le caratteristiche e le problematiche per lo meno come il Comitato stesso. Chi percorre questa strada si sarà reso conto che comunque qualcosa ha cominciato a muoversi, a partire dal raddoppio della strada provinciale 470 dir da Villa d'Almè a Dalmine nel tratto Treviolo-Dalmine e poi il nuovo tratto Dalmine-Stezzano, e poi ancora i lavori in corso per l'eliminazione di tutti i semafori su questa stessa strada, tramite la costruzione di rotatorie e di sottopassi, comprese anche le due rotatorie e compresi i due sottopassi in Comune di Villa d'Almè che inizieranno con la chiusura delle scuole. Vorrei anche ricordare i lavori che sono stati eseguiti o sono attualmente in corso (vedasi la strada Ambria-Camanghè) in territorio comunale di Zogno. Altri lavori sono stati appaltati nei territori dei Comuni di Villa d'Almè-località Campana, S. Pellegrino Terme e San Giovanni Bianco. Sono in fase di progettazione la variante di Villa d'Almè fino a Valbrembo-Paladina e la riqualificazione del tratto Valbrembo-Paladina fino a Treviolo. Per questi due lotti di lavori, ci sono impegni di finanziamento da parte del ministero delle Infrastrutture, anche se i fondi non sono ancora inseriti nel bilancio di questo ministero. Mi si dirà: ma come la prende alla larga l'assessore Milesi, abbiamo scritto di Zogno. E arriviamo alla variante di Zogno per dire innanzitutto che un'opera così importante ha tempi necessariamente lunghi, se effettivamente la si vuole realizzare, e questo anche grazie a tutti i lacci e laccioli che qualcuno dagli anni '70 ha pensato bene di mettere, finalizzati specialmente a non autorizzare opere stradali importanti (chi ha la mia età se lo potrà ricordare bene) salvo poi accorgersi adesso che il traffico, cresciuto anche quando le strade «non si dovevano fare», ha sommerso tutto e tutti. La variante di Zogno, partita non dalla Provincia ma da altri, doveva iniziare con il famoso preforo dal costo di circa 16 miliardi di lire, appaltato da Anas e miseramente naufragato per l'impossibilità di realizzarlo proprio da un punto di vista tecnico. Si ricorda comunque che era un preforo esplorativo del sottosuolo e che si sarebbe dovuto scavare la galleria a lato, e per questo lavoro non c'erano né progetto né soldi. Quando poi la Statale di Valle Brembana è passata alla Provincia, anno 2002, si è dovuti ripartire daccapo, pensando anche a soluzioni diverse dal «tutto in galleria» della prima versione, per circa 5 chilometri di lunghezza, anche alla luce delle nuove normative sulla sicurezza delle gallerie, dopo la tragedia avvenuta nella galleria del Monte Bianco. Da lì è ripartito tutto l'iter interminabile, con la ricerca dei fondi necessari per la sua realizzazione: vorrei ricordare che reperire 60 milioni di euro non è un gioco da ragazzi; la Regione stessa ha impiegato qualche anno per inserirli in bilancio. Ora figurano nel bilancio regionale, manca solo una delibera della Giunta Regionale che, come negli anni scorsi, assegna inderogabilmente le risorse del 2009 ai vari interventi viabilistici inerenti le strade ex statali passate alle Province, tra cui appunto la variante di Zogno. Quanto da me asserito circa l'appalto dei lavori per la primavera del 2009 era appunto legato alla convinzione che Regione Lombardia predisponesse subito la delibera di assegnazione definitiva, in modo da procedere con l'appalto. Purtroppo questo non è ancora avvenuto ma tutto quanto questa Provincia doveva e poteva fare, lo ha fatto. La miriade di pareri, autorizzazioni, Conferenze di Servizi ecc.: solo a elencarli non sarebbe sufficiente una intera pagina di questo giornale. È probabile che questo ultimo provvedimento regionale venga emanato dopo le elezioni (anzi, non vorrei che proprio questo passaggio elettorale sia il vero motivo del ritardo). Se poi qualcuno verrà a raccontarci che grazie a lui si sarà potuto realizzare l'opera, non crediamogli: questi lavori hanno bisogno di tempi lunghi, non è possibile, con l'attuale legislazione, impiegare poco tempo per essere pronti a partire; che poi qualcuno questi tempi li abbia volutamente dilatati, può essere vero, non certamente però coloro che dalla esecuzione più tempestiva di quest'opera avrebbero avuto solo vantaggi. Voglio anche dire a questo Comitato che i fondi necessari sono 61.400.000 euro, che di questi 1.400.000 euro sono quelli inseriti nel bilancio di questa Provincia per realizzare la variante al 1° tratto della strada per il Monte di Zogno, che il Comune stesso ha chiesto come «conditio sine qua non» per approvare la variante di Zogno, opera quest'ultima non ritenuta finanziabile dalla Regione. Prima di concludere, vorrei ringraziare tutti coloro che hanno tirato con me la carretta in questi lunghi 10 anni per cercare di rendere la viabilità bergamasca più scorrevole e sicura di quanto non fosse stata nel 2000. Forse è anche grazie all'impegno di queste persone se l'Amministrazione provinciale presieduta da Valerio Bettoni ha raggiunto il 70% di gradimento della popolazione bergamasca, stando all'ultimo sondaggio del vostro giornale. Al Comitato viabilità Valle Brembana però, così attento alle date, anche a quelle delle scadenze elettorali, chiedo come mai non dice niente dell'«assalto alla diligenza» che è portato alla già asfittica strada che da Zogno scende a Bergamo. In questi anni sono state via via occupate con costruzioni quelle poche aree ancora libere nei dintorni della strada stessa; sono stati installati semafori, barriere ed ogni altro mezzo idoneo a rendere sempre più difficile la percorrenza della strada stessa. Forse… perché chi ha autorizzato o eseguito queste opere ha lo stesso colore politico? Valter Milesi assessore alla Viabilità e Protezione civile Provincia di Bergamo 24/05/2009 nascosto-->

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di MARZIO PELU' E SE LA CORTE dei Conti accertasse che è vero ci ... (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Pisa)" del 24-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

CRONACA PISA pag. 9 di MARZIO PELU' E SE LA CORTE dei Conti accertasse che è vero ci ... di MARZIO PELU' E SE LA CORTE dei Conti accertasse che è vero ciò che è contenuto nell'esposto che ipotizza presunti danni erariali in relazione alla proroga dell'incarico di commissario straordinario al Consorzio Fiumi e Fossi e decidesse che lo stesso vale anche per le successive nomine effettuate dalla Provincia? Che cosa accadrebbe? Sarebbero nulle tutte le decisione prese dal Consorzio dal 2007 ad oggi? E i consiglieri dovrebbero restituire tutti i gettoni di presenza? NON E' CERTO un futuro roseo quello che potrebbe prospettarsi per l'ente di bonifica, dopo che la Corte dei Conti di Firenze ha avviato nei confronti della Provincia di Pisa un procedimento per «presunto danno erariale in relazione alla proroga dell'incarico di commissario straordinario al Consorzio Fiumi e Fossi». Il viceprocuratore generale della Corte dei Conti, Acheropita Mondero Oranges, ha infatti chiesto al presidente della Provincia, Andrea Pieroni, di fornire «una relazione documentata e dettagliata su tutte le spese sostenute per il commissario straordinario e i componenti della Consulta di Fiumi e Fossi dalla data dell'insediamento fino al suo termine». Com'è noto, il commissario era arrivato dopo che il Tar aveva annullato le elezioni consortili del 2005 per alcune irregolarità. Nel 2007 erano state indette le nuove elezioni, vinte dalla lista "Una giusta contribuzione" che aveva ottenuto la maggioranza sui 18 seggi disponibili elettivamente. Ma anche qui non erano mancate le polemiche. Il coordinatore della lista vincitrice, Glauco Sbragia, accusò il presidente della Provincia, Andrea Pieroni, di aver «ribaltato il responso del voto con il potere di nomina degli altri 17 componenti che, però, dovevano essere scelti dai consigli dei vari Comuni consorziati e non direttamente dal presidente della Provincia. Non solo ribadisce, oggi, Sbragia : il presidente prese tempo, prorogando l'incarico al commissario cosicché la nostra lista, che pure aveva vinto le elezioni, non potè indire il consiglio e, quindi, eleggere il presidente. Quando poi Pieroni nominò i "suoi" consiglieri, molti dei quali sostiene Sbragia al terzo mandato o al terzo incarico in contemporanea (ed entrambe le situazioni sono vietate dal regolamento), noi, da vincitori, ci ritrovammo in minoranza. Spero dunque che la Corte accerti conclude Sbragia se tutto ciò che ha deciso il Consorzio dal 2007 ad oggi sia valido, visto che potrebbe non essere regolare la posizione di molti dei consiglieri in carica. Consiglieri che, in questo caso, dovrebbero anche restituire tutti i gettoni di presenza (90/100 euro a seduta) percepiti in questi due anni».

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ROMA La legge per ridurre i parlamentari? La facciamo noi. Anche i partiti di opposizione as... (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il" del 24-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Domenica 24 Maggio 2009 Chiudi di CLAUDIA TERRACINA ROMA La legge per ridurre i parlamentari? La facciamo noi. Anche i partiti di opposizione assicurano di voler ridurre il numero degli eletti di Camera e Senato. E ingaggiano da subito la competizione con il presidente del Consiglio che ha annunciato a breve la presentazione di una legge di iniziativa popolare. L'obiettivo è chiaro. Non si può lasciare a Berlusconi l'onore della battaglia contro i privilegi della casta dei politici. Per questo, pur giudicando «pericolosissime» le affermazioni del premier sul Parlamento, i capigruppo del Pd al Senato e alla Camera scrivono ai loro colleghi dell'Udc e dell'Italia dei valori chiedendo un incontro per coordinare «una risposta adeguata» alle affermazioni «di straordinaria gravità» del Presidente del Consiglio. E anche per il leader del Pd Franceschini è necessario «fare fronte comune contro un premier che ormai ha perso l'equilibrio, che ha molti scheletri nell'armadio e che può danneggiare seriamente la democrazia». E conclude ribadendo che «questo è il momento dell'unità». Ma Di Pietro non aderisce all'appello e, pur dicendosi pronto a votare il taglio dei parlamentari, insiste con la sua proposta di un voto di sfiducia contro Berlusconi. E rifiuta l'incontro anche l'Udc che subordina un'eventuale strategia comune al ritiro dell'appoggio al referendum da parte dei "Democrat". «Rispettiamo il Pd, con cui spesso collaboriamo in Parlamento, e riteniamo anche noi gravi le dichiarazioni di Berlusconi. Tuttavia, non siamo disponibili ad alcun incontro, in piena campagna elettorale, almeno fin quando il Pd non cambierà idea sul sostegno al referendum, che consegnerebbe proprio a Berlusconi, e per lungo tempo, il governo del Paese», dichiarano i capigruppo centristi di Camera e Senato, Michele Vietti e Gianpiero D'Alia. Difficile a questo punto ipotizzare un'opposizione compatta ed unita per battere il premier sul suo terreno. Tutt'altra storia e la riduzione delle «pletoriche» assemblee parlamentari. Nel giro di poche ore è un vortice di dichiarazioni alle agenzie. «Il governo chieda alla prossima conferenza dei capigruppo del Senato, come faremo noi del Pd, di mettere immediatamente all'ordine del giorno dei lavori di Palazzo Madama la nostra proposta di riduzione del numero dei parlamentari. Le senatrici e i senatori del Pd la voteranno. Invece di invocare proposte di iniziativa popolare, il presidente del Consiglio provveda, se può e se è in grado, a farla votare dai suoi senatori», è la sfida della presidente dei senatori "democrat", Anna Finocchiaro. Sulla stessa lunghezza d'onda il vicecapogruppo dei deputati del Pd, Gianclaudio Bressa, che seccamente avverte: «Se il presidente del Consiglio vuole veramente proporre la riduzione del numero dei parlamentari chieda al suo gruppo di far calendarizzare la proposta di legge del Pd e la voti in Parlamento. Non saremo certo noi ad opporci. In caso contrario - aggiunge - il ddl sventolato oggi da Berlusconi assumerebbe le vesti di un vero e proprio ricatto che un potere dello Stato fa contro il Parlamento». E il leader centrista, Pier Ferdinando Casini, che giudica «irricevibile» l'appello del Pd per una strategia unitaria, avverte: «Noi vogliamo tagliare il numero dei parlamentari, altro che capponi. Chiediamo a Berlusconi di non fare come le Province. Ne aveva annunciato l'abolizione e adesso andiamo a votare perchè se n'è dimenticato il giorno dopo le elezioni». Quindi, lo invita «a far davvero questa proposta e noi la votiamo. Riduciamo a cento i parlamentari, ma se non lo farà, per l'ennesima volta dimostrerà che questa è una trovata elettorale». Infine, anche Di Pietro annuncia che «l'Idv ha preparato una proposta di legge di iniziativa popolare, volta a ridurre gli sprechi, i costi della politica, il numero dei componenti delle assemblee elettive, a partire dai parlamentari per finire ai consiglieri comunali, e a dare una sforbiciata agli enti inutili. Vogliamo proprio vedere se quando arriveremo in Parlamento- sfida- premier e maggioranza sosterranno il nostro ddl».

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Berlusconi insiste: le Camere le dimezzo io (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Reggio" del 24-05-2009)
Pubblicato anche in: (Provincia Pavese, La) (Corriere delle Alpi) (Gazzetta di Modena,La) (Gazzetta di Mantova, La)

Argomenti: Costi della politica

di Gabriele Rizzardi Berlusconi insiste: le Camere le dimezzo io Schiaffo di Casini e Di Pietro a Franceschini che invita ad un fronte unico Il presidente del Consiglio concede interviste a raffica a tv e radio «Sul Parlamento raccoglierò le firme. Le grandi riforme? Per farle l'opposizione non è necessaria» ROMA. «Sto veramente pensando ad un disegno di legge di iniziativa popolare per portare i deputati a 300 e i senatori a 150. Perché un testo di iniziativa popolare? Perché voglio vedere il Parlamento non votare positivamente una legge presentata con il sostegno di milioni di elettori». A meno di due settimane dal voto per le elezioni europee, Silvio Berlusconi decide di cavalcare il sentimento «anti-casta» largamente diffuso tra i cittadini e, con una lunga serie di interviste concesse a radio e Tv private, conferma l'intenzione di «aggirare» il Parlamento e ostenta un decisionismo che non prevede nessuna mediazione. Neppure con i parlamentari della maggioranza che sostengono il suo governo. Le grandi riforme? «Si possono fare. L'opposizione non è necessaria, non è indispensabile». La separazione tra giudici e pubblica accusa? «Sarà fatta entro il prossimo anno». Le dichiarazioni sull'inutilità del Parlamento fatte all'assemblea della Confindustria? «Ho detto solo che è pletorico». E ancora. La vicenda Mills? «Sarà un boomerang per la sinistra e per i suoi giudici». Le dichiarazioni del premier incendiano gli ultimi giorni di campagna elettorale e il Pd, con una lettera, chiede a Udc e Idv un incontro per coordinare una «risposta adeguata». Ma il risultato non è quello che Franceschini si aspetta. Il primo no è di Antonio Di Pietro, che martedì prossimo presenterà una mozione di sfiducia contro il presidente del consiglio e chiede che a votarla siano anche i democratici. «La giusta risposta a Berlusconi non sono le solite riunioni e le sterili parole, ma azioni e provvedimenti determinanti. Per questo l'Italia dei Valori ha promosso una mozione di sfiducia nei confronti del presidente del consiglio che non riteniano moralmente e politicamente degno di rappresentare questo paese» dice l'ex Pm. Una mossa elettorale? Di Pietro alza le spalle e risponde che mentre Berlusconi va avanti con le parole, l'Italia dei Valori agisce con i fatti: «Stiamo già raccogliendo le firme per una proposta di legge di iniziativa popolare, volta a ridurre gli sprechi e i costi della politica...». Il secondo no all'invito dei democratici è quello dell'Udc. «Non siamo disponibili ad alcun incontro, in piena campagna elettorale, almeno fin quando il Pd non cambierà idea sul sostegno al referendum, che consegnerebbe proprio a Berlusconi, e per lungo tempo, il governo del paese» scrivono i capigruppo di Camera e Senato, Vietti e D'Alia. Ancora più ruvida è la risposta di Casini, che rispedisce al mittente l'invito a fare fronte unico contro il governo e sfida Berlusconi ad andare fino in fondo: «Faccia la proposta di ridurre a 100 il numero dei deputati e noi la votiamo».. Il Pd, insomma, non trova sponde e Dario Franceschini, dopo aver definito «inutili» i dietrofront del Cavaliere sul Parlamento «pletorico e inutile», si rivolge direttamente ai leader delle opposizioni. E lo fa spiegando che in Italia la democrazia è a rischio: «Abbiamo di fronte a noi un uomo che ha perso l'equilibrio, che è pieno di scheletri nell'armadio e attacca tutto e tutti. Il Parlamento, l'equilibrio tra i poteri dello Stato, la stampa libera. Non vorrei svegliarmi l'8 giugno in un paese diverso da quello che ci hanno consegnato quelli che sono venuti prima di noi». Di fronte ad un pericolo di questo tipo l'opposizione deve restare unita e il segretario del Pd lo dice chiaro e tondo: «Mi pare che in questo momento serva unità, non fare una gara tra chi è il più bravo a raccogliere qualche voto in più». Berlusconi dovrà fare i conti con la Lega? Bossi spiega che la riduzione dei parlamentari era prevista dalla devolution «bocciata dalla sinistra» e fa capire che con il Cavaliere c'è un'alleanza di ferro: «Berlusconi ha ragione. Mi fido di lui, non è mica un cretino».

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berlusconi insiste: le camere le dimezzo io (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Venezia, La" del 24-05-2009)
Pubblicato anche in: (Mattino di Padova, Il) (Nuova Sardegna, La)

Argomenti: Costi della politica

di Gabriele Rizzardi Berlusconi insiste: le Camere le dimezzo io Schiaffo di Casini e Di Pietro a Franceschini che invita ad un fronte unico Il presidente del Consiglio concede interviste a raffica a tv e radio «Sul Parlamento raccoglierò le firme. Le grandi riforme? Per farle l'opposizione non è necessaria» ROMA. «Sto veramente pensando ad un disegno di legge di iniziativa popolare per portare i deputati a 300 e i senatori a 150. Perché un testo di iniziativa popolare? Perché voglio vedere il Parlamento non votare positivamente una legge presentata con il sostegno di milioni di elettori». A meno di due settimane dal voto per le elezioni europee, Silvio Berlusconi decide di cavalcare il sentimento «anti-casta» largamente diffuso tra i cittadini e, con una lunga serie di interviste concesse a radio e Tv private, conferma l'intenzione di «aggirare» il Parlamento e ostenta un decisionismo che non prevede nessuna mediazione. Neppure con i parlamentari della maggioranza che sostengono il suo governo. Le grandi riforme? «Si possono fare. L'opposizione non è necessaria, non è indispensabile». La separazione tra giudici e pubblica accusa? «Sarà fatta entro il prossimo anno». Le dichiarazioni sull'inutilità del Parlamento fatte all'assemblea della Confindustria? «Ho detto solo che è pletorico». E ancora. La vicenda Mills? «Sarà un boomerang per la sinistra e per i suoi giudici». Le dichiarazioni del premier incendiano gli ultimi giorni di campagna elettorale e il Pd, con una lettera, chiede a Udc e Idv un incontro per coordinare una «risposta adeguata». Ma il risultato non è quello che Franceschini si aspetta. Il primo no è di Antonio Di Pietro, che martedì prossimo presenterà una mozione di sfiducia contro il presidente del consiglio e chiede che a votarla siano anche i democratici. «La giusta risposta a Berlusconi non sono le solite riunioni e le sterili parole, ma azioni e provvedimenti determinanti. Per questo l'Italia dei Valori ha promosso una mozione di sfiducia nei confronti del presidente del consiglio che non riteniano moralmente e politicamente degno di rappresentare questo paese» dice l'ex Pm. Una mossa elettorale? Di Pietro alza le spalle e risponde che mentre Berlusconi va avanti con le parole, l'Italia dei Valori agisce con i fatti: «Stiamo già raccogliendo le firme per una proposta di legge di iniziativa popolare, volta a ridurre gli sprechi e i costi della politica...». Il secondo no all'invito dei democratici è quello dell'Udc. «Non siamo disponibili ad alcun incontro, in piena campagna elettorale, almeno fin quando il Pd non cambierà idea sul sostegno al referendum, che consegnerebbe proprio a Berlusconi, e per lungo tempo, il governo del paese» scrivono i capigruppo di Camera e Senato, Vietti e D'Alia. Ancora più ruvida è la risposta di Casini, che rispedisce al mittente l'invito a fare fronte unico contro il governo e sfida Berlusconi ad andare fino in fondo: «Faccia la proposta di ridurre a 100 il numero dei deputati e noi la votiamo».. Il Pd, insomma, non trova sponde e Dario Franceschini, dopo aver definito «inutili» i dietrofront del Cavaliere sul Parlamento «pletorico e inutile», si rivolge direttamente ai leader delle opposizioni. E lo fa spiegando che in Italia la democrazia è a rischio: «Abbiamo di fronte a noi un uomo che ha perso l'equilibrio, che è pieno di scheletri nell'armadio e attacca tutto e tutti. Il Parlamento, l'equilibrio tra i poteri dello Stato, la stampa libera. Non vorrei svegliarmi l'8 giugno in un paese diverso da quello che ci hanno consegnato quelli che sono venuti prima di noi». Di fronte ad un pericolo di questo tipo l'opposizione deve restare unita e il segretario del Pd lo dice chiaro e tondo: «Mi pare che in questo momento serva unità, non fare una gara tra chi è il più bravo a raccogliere qualche voto in più». Berlusconi dovrà fare i conti con la Lega? Bossi spiega che la riduzione dei parlamentari era prevista dalla devolution «bocciata dalla sinistra» e fa capire che con il Cavaliere c'è un'alleanza di ferro: «Berlusconi ha ragione. Mi fido di lui, non è mica un cretino».

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Commemorata figuradi Giovanni Falcone (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 24-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

raffadali Commemorata figura di Giovanni Falcone Favara. Fatture dei fornitori non liquidate da mesi, servizi non pagati, telefoni cellulari di servizio di amministratori e dipendenti disattivati, spettanze ai contrattisti non pagate, indennità di carica non corrisposte e, se non arriva il miracolo, a fine mese, forse, non saranno pagati neanche gli stipendi ai dipendenti di ruolo. Una situazione da far accapponare la pelle anche al più esperto degli economisti quella che sta attraversando il Comune che non ha liquidità di cassa. Sarà colpa dei trasferimenti di Stato e Regione che non arrivano, sarà da imputare alla mancata approvazione del bilancio di previsione per l'anno in corso, o forse per il fatto che ormai i comuni sono al collasso, fatto sta che a fine mese tutto potrebbe sprofondare. La mancanza di fondi, ma soprattutto di liquidità sta creando seri problemi alla gestione contabile del comune di Favara, con il dirigente Gaetano Di Giovanni e con lui sindaco e amministratori che non possono fare fronte alle più elementari necessità di cassa. Come dicevamo sono decine i fornitori che battono cassa, hanno effettuato la loro fornitura o il lavoro che avevano avuto incaricato di fare, ma non passati più dei 30 giorni per avere liquidato il dovuto. Allo stesso modo, cioè a mani vuote, sono rimasti da tempo le cooperative o le ditte che svolgono servizi per conto del comune, anche per loro solo qualche piccolo acconto, o la liquidazione di fatture datate 2008. Ma anche ai lavoratori contrattisti ed ex Lsu non vengono liquidate le spettanze da 4 mesi, da qualche giorno sono in stato di agitazione, il sindaco Domenico Russello incontrandoli ha promesso loro che almeno una mensilità verrò corrisposta entro fine maggio, poi si vedrà. A subire la mancanza di liquidità anche gli amministratori comunali che non hanno avuta liquidata l'indennità di carica, o, per i consiglieri, il gettone di presenza. Disponibili solo in ricezione i telefoni cellulari di amministratori e dipendenti comunali, non si sono soldi per pagare le bollette, quindi è stata disposta la momentanea sospensione del servizio in chiamata. Ieri l'ultimo preoccupante allarme, se entro la prossima settimana non arriveranno i trasferimenti sono in serio pericolo gli stipendi dei dipendenti comunali. Sembra comunque che siano arrivate rassicurazioni verbali che fin da domani l'allarme dovrebbe rientrare, ma si aspetta la certezza contabile e la disponibilità di denaro liquido presso la tesoreria comunale. Giuseppe Moscato

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Un'antica integrazione finita male (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale di Brescia" del 25-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Edizione: 25/05/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:cultura Un'antica integrazione finita male Tacito Nell'operetta, che si intitola ad Agricola, suocero dell'autore, Tacito accenna anche a un progetto di integrazione di popoli nuovi in Britannia. L'isola è il teatro delle maggiori glorie di Agricola. Qui egli giunge dopo il consolato, quindi all'apice della sua carriera politica, come legato dell'imperatore. Vi rimane per sette anni e conduce fortunate campagne di conquista, culminate nella battaglia del Graupio, che Tacito descrive in ogni particolare. Agricola è soprattutto un buon generale, anche se si è già distinto altrove per una buona amministrazione civile e giudiziaria. La carriera militare costituiva al tempo la via migliore per l'affermazione personale di chi voleva dedicarsi al servizio dello Stato. Nell'inverno del terzo anno della sua permanenza in Britannia, dunque durante una pausa delle operazioni belliche, Agricola decide di metter mano a un programma di pacificazione dei territori conquistati. Si trattava di ridurre a vita civile e sociale popoli selvaggi e rissosi, abituati a continue lotte tribali. Il governatore ricorre alla persuasione. Avvicina quante più persone è possibile, cercando di convincerle al piacere di una vita diversa. È una forma elementare di propaganda. Per le masse pensa invece a opere tangibili, che fondino la vita cittadina, secondo le linee tradizionali della politica romana costruisce templi, fori e case, parte con interventi pubblici, parte sollecitando e incentivando i privati. Per i figli dei capi pensa all'istruzione nelle arti liberali, valorizzando le doti naturali dei Britanni. Il processo di integrazione è rapidissimo. Quegli stessi uomini, che prima disprezzavano la lingua dei Romani, non solo se ne impadroniscono, ma aspirano a raggiungere le raffinatezze della retorica latina. Probabilmente erano presenti anche grammatici di lingua greca. La rapidità dell'acculturazione risulta anche da accenni di Marziale e di Giovenale. I Britanni si abituano anche a vestire all'uso romano, toga compresa. Ma (parole di Tacito) «a poco a poco si lasciarono andare alle seduzioni dei vizi, all'eleganza dei portici, dei bagni e dei banchetti». In altre parole, compiono in pochi anni il processo, che aveva portato i Romani dalle virtù antiche alla decadenza attuale dei costumi, di cui Tacito ha dolorosa coscienza. «Non si rendevano conto che quella, che essi chiamavano civiltà, non era altro che una componente della loro servitù». Il tagliente e inatteso giudizio di condanna, espresso dallo scrittore, suscita qualche problema nel lettore. Probabilmente però la corruzione si deve intendere posteriore all'allontanamento di Agricola, un governatore autorevole, che avrebbe saputo indurre alla sua stessa moderazione. Certo Tacito non intende criticare il suocero. Il profilo biografico, che ne ha tracciato, è quello di un uomo «simile agli antichi» (per usare una formula del tempo), preparato e aperto, sobrio e severo. Nel suo seguito elimina sprechi e corruzione. Richiamato a Roma per gelosie di corte, mentre è al culmine della sua gloria, obbedirà in silenzio. Da privato condurrà una vita modesta. Tacito non intende neanche criticare i provinciali in genere: Agricola, nato a Frejus, era lui stesso un provinciale, come forse lo stesso genero, di cui non si conosce il luogo di nascita. In realtà Tacito esprime la sua sdegnata delusione perché la completa omologazione dei Britanni con i decadenti costumi romani indebolisce la funzione dei provinciali romanizzati nell'Impero. Secondo il suo pensiero essi dovrebbero essere meglio in grado di realizzare le vere (antiche) virtù romane. Se i barbari fuori dai confini manifestano potenzialità naturali, non sorrette da un'adeguata organizzazione statale, i provinciali all'interno si possono sottrarre all'abbraccio corrosivo del centro. Paradossalmente questi sono i veri romani del tempo. E la storia rivela che i nomi migliori della politica e della cultura latina, da un certo momento, vengono dalla sempre più larga periferia: prima dall'Italia Settentrionale, poi da Spagna, Gallia, Nordafrica, assicurando così un continuo rinnovamento di forze vive nel solco di una continuità di valori, magari idealizzati. A questo serve un'integrazione correttamente orientata, che formi cittadini operosi e consapevoli, non sudditi e servi. Pier Vincenzo Cova

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Bcc Ghisalba, territorio più importante dell'utile (sezione: Costi dei politici)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 25-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Bcc Ghisalba, territorio più importante dell'utile --> Lunedì 25 Maggio 2009 ECONOMIA, pagina 27 e-mail print Da sinistra, Testa e Ferranti foto Cesni Non far mancare nell'attuale crisi economica il sostegno alle famiglie ed alle imprese «anche rinunciando, nel caso, a ritorni reddituali». Questo il principale scopo per il 2009 della Banca di credito cooperativo (Bcc) di Ghisalba, illustrato dal presidente Giovanni Testa, affiancato dal direttore Gianpietro Ferranti, all'assemblea dei soci, riunitasi a Vaprio d'Adda. Come sottolineato nella relazione del consiglio di amministrazione dell'istituto di credito, gli ultimi mesi del 2008 hanno confermato il peggioramento della congiuntura economica e quindi portano a prevedere che il 2009 per la Bcc di Ghisalba «sarà caratterizzato da una sensibile riduzione del margine di interesse che influenzerà negativamente il risultato di gestione di circa il 40%». Risultato di gestione che nel 2008 è sceso del 20,8% a 5,12 milioni. Per il presidente Testa però ora la via che deve percorrere la Bcc di Ghisalba non è quella dell'utile bensì di un maggiore impegno a favore delle famiglie e delle imprese: «Nel rispetto delle norme che regolano l'erogazione del credito - ha affermato - dovremo operare "anticiclicamente" in modo da non far mancare il sostegno finanziario e così favorire la ripartenza economica». Grazie alla sicurezza che le deriva dal suo patrimonio netto di 45,3 milioni, la Bcc di Ghisalba è quindi pronta a fare la sua parte per quanto riguarda il credito. Tutti i soci, presenti ieri in 534 sui 2.525 aventi diritto, sperano comunque in un pronto miglioramento dell'attuale quadro economico. Secondo il presidente Testa la partenza dei lavori per la realizzazione delle grandi infrastrutture previste nella Bassa, (autostrada Brebemi, Pedemontana, Interconnessione Pedemontana Brebemi, Tav) si rivelerà sicuramente una importante occasione per l'economia reale: «Grazie all'apertura di questi nuovi cantieri - ha affermato durante l'assemblea - riusciremo a portarci alle spalle l'attuale crisi economica». Nel frattempo però bisognerà tenere sotto controllo le condizioni attuali del mercato «nel caso subissero profondi mutamenti- si legge nella relazione del consiglio di amministrazione - imporrebbero una pronta rivalutazione, anche significativa, della variabile aziendali oggetto di programmazione annuale». Fra queste v'è anche quanto contenuto nel piano strategico 2009-2011 dell'istituto di credito che ha otto filiali e che prevede, anche se non è stato rivelato in quale comune, di aprirne una nuova. «Ora però, prima di tutto - precisa il presidente Testa- dobbiamo consolidare le nostre posizioni nei comuni in cui già operiamo per offrire con continuità i nostri servizi alle famiglie ed alle imprese locali». Il bilancio 2008, con un utile di 3,47 milioni (meno 34%), è stato approvato all'unanimità. Alcune voci fuori dal coro si sono sentite per quanto riguarda la proposta fatta all'assemblea dei soci di confermare la cifra del gettone di presenza per i membri del consiglio di amministrazione e gli emolumenti del presidente e del vicepresidente. Richiamandosi a quanto contenuto nella relazione del consiglio di amministrazione, in cui si invitava «nell'attuale crisi economica a un surplus di impegno da parte di tutti», quattro soci hanno votato contro la proposta «Avremmo preferito hanno affermato - che, almeno per quest'anno, gli amministratori si dimostrassero pronti ad alcuni sacrifici come appunto ridursi gli stipendi». Proposta legittima per il presidente Testa il quale però, a margine dell'assemblea, ha sottolineato che i compensi in questione sono bloccati da quattro anni ed in linea con quelli degli amministratori degli altri istituti di credito. Patrik Pozzi 25/05/2009 nascosto-->

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Curiazzi settima, Italia d'oro (sezione: Costi dei politici)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 25-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Curiazzi settima, Italia d'oro --> La marcia azzurra domina: bergamasca determinante. Ottimo anche Giupponi Lunedì 25 Maggio 2009 SPORT, pagina 51 e-mail print Federica Curiazzi, marciatrice di 16 anni Federica Curiazzi e Matteo Giupponi si regalano una domenica da leoni. Nella trionfale giornata dell'Italia nel corso nell'8ª edizione della Coppa Europa disputata a Metz (4 medaglie inividuali, 2 ori e un bronzo a squadre, mai era successo prima) a salire sugli scudi sono stati i due marciatori allenati da Ruggero Sala. CURIAZZI, ROBE DA PAZZI Nel successo azzurro a squadre nella 10 km femminile junior c'è lo zampino della ragazzina terribile dell'Atletica Bergamo 59 Creberg. In età da allieve, e preparato il borsone da Brembate Sopra con l'idea di appesantirlo con un po' d'esperienza internazionale, Federica, terzo gettone di presenza in azzurro, ha chiuso al settima (48'48"), frantumando come un vetro il precedente personale sulla distanza (era 50'26"). Il suo piazzamento, unito a quello di Antonella Palmisano (terza in 46'48") è risultato determinante nel consentire all'Italia di conquistare un successo clamoroso davanti alla Francia, da pochi pronosticato alla vigilia. PORTAFORTUNA E QUALCOSA IN PIÙ Undicesimo al traguardo, crono 1h28'47", a stupire di Matteo Giupponi è stata invece la maturità con cui ha affrontato la 20 km senior cui ha preso parte. Considerato che i primi tre al traguardo sono stati tre azzurri (Rubino, Brugnetti, Nikoulokidi, il primo ha vinto in 1h24'06"), il suo piazzamento è ininfluente ai fini del successo del clan tricolore, ma ciò nulla toglie alla bontà delle prova del 20enne carabiniere di Villa d'Almè. C'è che il riscontro cronometrico, pur non eccezionale, in una giornata dal caldo torrido l'ha messo sullo stesso piano di autentici pezzi da novanta della distanza. C'è che lui, ancora una volta, della Nazionale dei grandi s'è confermato un portafortuna: c'era anche un anno fa di questi tempi, quando arrivò uno storico successo in Coppa del Mondo. QUI TOP CHALLENGE Al termine della due giorni di Pescara, sono molti i bergamaschi che hanno avuto motivi per sorridere. Oltre che per i successi di squadra con Fiamme Gialle e Azzurre che li qualifica per la Coppa Europa 2010, Andrea Bettinelli e Tatiane Carne possono gioire per belle prestazioni individuali. Il primo nell'alto, all'esordio stagionale all'aperto ha messo in riga la concorrenza saltando 2,26, fallendo non di molto a quota 2,31. La seconda nell'asta ha vinto superando la misura di 3,90, quella che le consente di ottenere il minimo per i campionati europei junior. Insieme a loro, tra i nostri militari, non male anche Marta Milani sui 400 (terza, 54"74) e Lorenzo Lazzari quarto nei 1.500 (3'49"24). L'Atletica Bergamo 59 Creberg, vista l'assenza causa impegni scolastici dei suoi baby (nessun giallorosso in pista in 110 hs, asta, marcia e 4x100), dalle due giorni in riva all'Adriatico se ne torna a casa 12ª, ma con una marea di buone notizie. Sabato la grande prestazione di Vistalli, con un secondo posto nei 400 (46"76) di primissimo valore in Italia. Ieri, tante prestazioni incoraggianti per il futuro, una su tutte quella dell'altista Marcandelli, in gara nell'alto dopo un anno di assenza e settimo con la misura di 2,11. Luca Persico 25/05/2009 nascosto-->

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Marcegaglia: liberi di volare, no al pizzo (sezione: Costi dei politici)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 25-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Il Sole-24 Ore sezione: POLITICA E SOCIETA data: 2009-05-24 - pag: 14 autore: Il presidente degli industriali a Palermo Marcegaglia: liberi di volare, no al pizzo Nino Amadore PALERMO Non ce ne sarebbe bisogno ma lo dice,anzi lo ripete:«Noi imprenditori non dobbiamo pagare il pizzo, dobbiamo denunciare chi ce lo chiede. Dobbiamo essere liberi di volare ».Emma Marcegaglia, primo presidente di Confindustria a partecipare alla cerimonia in ricordo di Giovanni Falcone, 17 anni dopo l'eccidio di Capaci, nell'aula in cui fu celebrato il maxiprocesso alle cosche palermitane, dove ci sono le celle in cui stavano i capimafia, torna su un tema caro alle imprese siciliane ma non solo: la lotta alla mafia e per la legalità.«Dobbiamo essere liberi di volare» dice con tutto il significato che questa frase può avere: no alle catene di tutte le mafie, no alle corde dell'illegalità, no ai lacci e ai lacciuoli che inchiodano le imprese italiane. «Non ci possono essere zone grigie o vie di mezzo – dice Emma Marcegaglia –:o si è con la legalità o si è contro ». Aveva fatto un accenno al tema già qualche giorno fa all'assemblea annuale a Roma, citando il lavoro fatto dalle imprese dell'isola e l'impegno di Antonello Montante, il vicepresidente di Confindustria siciliana che il leader nazionale ha voluto delegato (appunto) alla legalità. Lo ha fatto ancora ieri ribadendo: «Sono qui per testimoniare l'impegno solenne nostro e delle imprese nella lotta alla criminalità, perché la corruzione e l'evasione fiscale creano un danno economico enorme al nostro paese e alla vita civile. è questa un'operazione che sta andando avanti estendendosi dalla Sicilia alle altre regioni. Gli imprenditori sanno che non ci può essere scelta diversa: o si sta dalla parte della legalità o contro la legalità ». In platea c'è Ivan Lo Bello, il presidente della Confindustria siciliana che ha messo nero su bianco in un codice etico la scelta di rompere con la mafia e le collusioni con Cosa nostra. Così la manifestazione dell'aula bunker si trasforma ancora una volta in un evento simbolo e carico di suggestioni: ascoltano le parole del presidente di Confindustria il capo della Direzione nazionale antimafia Piero Grasso, il capo della Procura di Palermo Francesco Messineo, gli investigatori. è Ivan Lo Bello che chiama in causa la classe dirigente siciliana, quella classe politica in alcuni casi troppo lontana in altri ancora troppo legata ai riti del consenso politico mafioso: «Mi sembra – dice – che la politica locale sia un passo indietro rispetto alla società civile e la politica nazionale. Di fatto oggi del governo regionale c'è solo il presidente Lombardo. Di fronte a questa data non c'è campagna elettorale che tenga». E incassa, per esempio, il pieno sostegno di Beppe Lumia, senatore del Pd. Giornata di suggestioni quella di ieri. Come quella che deriva dall'arrivo in Italia di Rosario Gambino, il boss estradato dagli Usa: era stato incastrato da Giovanni Falcone. E poi la pubblicazione di una lettera autografa del magistrato palermitano, scritta qualche mese dopo l'omicidio del prefetto Dalla Chiesa: «La lotta sarà lunga e difficile ed è prevedibile che sarà versato il sangue di altri fedeli servitori dello Stato colpevoli solo di avere compiuto il proprio dovere in un contesto in cui non tutti si comportano allo stesso modo». In questo momento si può dire che molto è stato fatto. Anche se Grasso mette in guardia: «Temendo i sequestri dei beni la mafia versa i profitti illeciti nelle banche dei cosiddetti paradisi fiscali, dove verificare e scoprire i depositi è difficilissimo. Questo rende molto più complicato le indagini sul riciclaggio». © RIPRODUZIONE RISERVATA BATTAGLIA DI LEGALITà Lo Bello (Confindustria Sicilia): «La politica locale è un passo indietro rispetto alla società civile e alla politica nazionale»

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Eurodeputati, da luglio scatta la stretta (sezione: Costi dei politici)

( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)" del 25-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Il Sole-24 Ore del lunedì sezione: PRIMO PIANO data: 2009-05-25 - pag: 3 autore: Eurodeputati, da luglio scatta la stretta Anna Zavaritt Stipendio unico europeo e rimborsi solo dopo la verifica delle spese sostenute. Con queste nuove regole Strasburgo cerca di voltare pagina e di lasciarsi alle spalle le polemiche sui compensi d'oro e lo scandalo sulle generose e poco trasparenti indennità economiche. Innanzitutto la retribuzione non sarà più definita dai singoli Stati – in linea con il salario dei propri parlamentari nazionali – ma diverrà uniforme a livello europeo, pari al 38,5% del trattamento economico di un giudice della Corte di giustizia europea: circa 6mila euro, cioè la metà dell'attuale stipendio mensile degli europarlamentari italiani, i più pagati a Bruxelles. La busta paga targata Ue potrebbe alleggerirsi – la prudenza è d'obbligo perché è già prevista la possibilità di derogare alla norma fino al 2019 – anche per tedeschi e austriaci, mentre brinderanno molti politici dell'Europa dell'Est.Il vero snodo non riguarda però tanto gli stipendi, quanto i rimborsi e le indennità concesse direttamente dal Parlamento Ue. Tutti "extra" molto ingenti e spesso concessi in maniera forfettaria: come quei 4mila euro mensili per "indennità di spese generali", ma anche il gettone di presenza da 279 euro al giorno o quei 15.496 euro annui per i costi di "assistenza parlamentare". A scoperchiare il vaso di Pandora è stata, nell'agosto 2005, la denuncia di un cronista maltese che ha chiesto conto, senza ottenere risposta, delle somme corrisposte ai rappresentanti del suo paese in sede europea. Da qui è partita un'indagine dell'Ombudsman, conclusasi con l'invito al presidente Hans-Gert Poettering a far luce su queste così dette "indennità amministrative". Non potendo ignorare tale richiamo, il Parlamento ha deciso d'istituire una commissione d'inchiesta interna, rifiutando però di pubblicarne i risultati e, tanto meno, di rivelare gli abusi dei singoli eurodeputati. E qui la vicenda ha assunto i toni di una vera e propria spy story tra i palazzi di Bruxelles: il così detto "Galvin report" (dal nome di Robert Galvin, il revisore interno che ha redatto il documento) è stato fotocopiato e reso pubblico da alcuni parlamentari, tra cui l'olandese Paul van Buitenen, che l'hareso in gran parte consultabile sul proprio sito. Da queste pagine emerge la leggerezza con cui finora sono stati gestiti tali fondi: il forfait era corrisposto anche se il parlamentare era privo di assistente o se, pur risultando questi sulla carta, non c'era traccia della sua attività. Ma – peggio – le società registrate come fornitrici di uffici e personale (e i cui costi rientravano quindi nel "pacchetto") in realtà erano asili nido o compagnie inesistenti. Per non parlare dei rimborsi spesa, chiesti e ottenuti senza debita documentazione, o dei bonus di fine anno, spesso serviti agli eurodeputati per intascare l'intero ammontare, pur non avendo realmente usufruito dei servizi in questione. TUTTI UGUALI Finora lo stipendio era definito e pagato dai singoli stati, ma la nuova busta paga sarà uniforme e non supererà i 6mila euro mensili

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ANNA MARIA BONIELLO CAPRI. UN TUFFO SOLITARIO AL CALAR DEL SOLE NEL MARE DELLA GROTTA AZZURRA: CO... (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 25-05-2009)
Pubblicato anche in: (Mattino, Il (Circondario Sud1)) (Mattino, Il (Caserta)) (Mattino, Il (Benevento)) (Mattino, Il (City))

Argomenti: Costi della politica

ANNA MARIA BONIELLO Capri. Un tuffo solitario al calar del sole nel mare della Grotta Azzurra: così l'etoile della Scala Roberto Bolle ha salutato l'isola prima di sbarcare dallo scafo Cavaliere del Mare. Bolle, nel suo buen retiro isolano - il più antico albergo dell'isola, oggi Hotel La Palma - insieme con Grazia Bottiglieri, presidente del gruppo armatoriale che quattro anni fa acquistò l'albergo, legando la sua immagine alla filosofia della cultura e del benessere, ha dato gli ultimi ritocchi al progetto che lo porterà a New York a ballare al Metropolitan in un progetto griffato dalla importante etichetta Fiuggi. «Fiuggi vola a New York con Roberto Bolle» durerà circa un mese e prima di partire per gli Stati Uniti, Roberto ha voluto trascorrere due giorni con i suoi amici Rizzo, Bottiglieri e De Carlini, patron dell'antichissimo albergo caprese e promotori della sua trasferta negli Stati Uniti. E sull'altro versante dell'isola, ancora un evento mondano legato alla storia di Capri, quello del gala della Rolex e dello Yacht Club isolano che per una notte ha riportato nella baia di Marina Piccola il mito e la storia di Gracie Fields. A operare questo piccolo miracolo è stata una straordinaria Serena Autieri che ha vestito i panni della fondatrice dello straordinario stabilimento incastonato tra le rocce, simbolo del jet set isolano. Serena Autieri ha reinterpretato le note delle canzoni che resero Gracie una stella del musical, del teatro e del cinema, sino a che decise di ritirarsi a Capri per cantare in uno scenario straordinario, solo per pochi amici, la sua «Canzone del Mare». Ad applaudire Autieri, insieme con il presidente dello Yacht Club Massimo Massaccesi, Bruno Meier, Ceo Rolex Ginevra; Leonardo Ferragamo e, abbandonato l'aplomb reale, uno scatenatissimo Frederik, principe di Danimarca. La serata sul mare, ai bordi della piscina della «Canzone» è stata l'evento di spicco di questo fine settimana e si è chiuso con un siparietto che ha raccolto l'applauso di oltre 500 invitati scesi a Marina Piccola per partecipare all'appuntamento mondano della Rolex Cup, con Guido Lembo che ha dato fondo a tutto il suo repertorio internazionale, dando manforte a Serena Autieri che dopo la reinterpretazione delle canzoni inglesi, mentre scorrevano sul maxischermo immagini d'epoca di Gracie Field, si è lasciata coinvolgere da Guido in una sarabanda musicale al ritmo dei tamburelli che erano stati distribuiti a tutti gli invitati. Ieri mattina trasferta a Ravello in versione familiare per Aurelio De Laurentiis che ha spento le sue sessanta candeline nell'atmosfera rarefatta ed artistica della particolare località della Costiera lontano dai riflettori.

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Sanità, puntare sull'efficienza evitando inutili duplicazioni (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale di Calabria, Il" del 25-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Primo piano Vai alle altre notizie di «Politica» Sanità, puntare sull’efficienza evitando inutili duplicazioni 25 maggio 2009 I problemi della sanità interessano i calabresi, che ne seguono, con ansia, gli sviluppi e le soluzioni, sopratutto per quanto riguarda le attività relative al risanamento del deficit.Le decisioni del Consiglio regionale e della Giunta, che hanno introdotto i ticket, lasciano l’amaro in bocca, poiché intaccano i redditi, già falcidiati dall’aumento del costo della vita. Si sperava che il tutto venisse limitato nell’ambito della lotta agli sprechi, che nel sistema sanitario calabrese sono una costante, dovuta al fatto che i politici hanno sempre considerato la sanità come il settore dove è possibile fare clientela, concedere prebende per alimentare il bacino dei voti, senza mai pensare all’interesse generale. Sentiamo il dovere di intervenire, quindi, per sollecitare una riforma del sistema, che crei punte di eccellenza per l’assistenza, per evitare a tutti i calabresi la dolorosa via crucis dell’emigrazione sanitaria. I cittadini pretendono la riforma, ma una vera riforma, che eviti gli sprechi, ma fornisca un’assistenza sanitaria giusta e adeguata, senza pesare sulle spalle dei deboli. Prendiamo atto, intanto, che l’annunciato piano di rientro del deficit prevede, tra l’altro, la soppressione di 15 ospedali inutili e fotocopia, che aggravano notevolmente i costi e che non rispondono, spesso, alle prestazioni previste nemmeno per un semplice ambulatorio, ma che danno soltanto soddisfazione a clienti e primari, al servizio dei politici delle varie zone della Calabria. Tali ospedali, si prevede, verranno sostituiti dalla “case della salute”, che dovranno essere guarnite di tutte le specializzazioni di emergenza, non soltanto per venire incontro alle necessità immediate del paziente, ma anche per sfoltire, snellire ed evitare le lunghe attese nei maggiori ospedali, che dovranno essere dotati, invece, di tutte le eccellenze. In Calabria, nel raggio di 50 km, esistono fino a 4 ospedali ospedali, vedi Chiaravalle, Soverato, Catanzaro e Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro, e Polistena, Gioia Tauro, Taurianova in provincia di Reggio Calabria, tutti sotto utilizzati. Le lunghe file mattutine negli ospedali maggiori per una semplice analisi di sangue la dicono lunga. Le proteste campanilistiche che si sono scatenate difronte a questa ipotesi da parte di politici e cittadini poco propensi al benessere comune, deve essere messa a tacere, spiegando i vantaggi che ne deriveranno per tutti. E adesso veniamo ad una recente presa di posizione del capogruppo Pd in consiglio regionale, Nicola Adamo, il quale, in un comunicato, non tenendo conto, come dicevamo, dell’interesse generale, ha proclamato che la cardiochirurgia si farà a Cosenza, in caso contrario non aderirà e, quindi, non voterà il Piano Sanitario regionale. Per la stima che abbiamo di Nicola Adamo, abbiamo subito pensato ad una presa di posizione non meditata, resa pubblica soltanto sulla spinta di pressioni e di interessi particolari, non bene valutati. Ricordiamo ad Adamo che cardiochirurgia rientra tra le “alte specializzazioni”, individuate e regolamentare dal D. M. del 29 gennaio 1992, che ha stabilito i bacini di utenza effettivi ed i criteri di rapporto costo-benefici, con l’intento preciso di evitare gli sprechi e di assicurare alle Unità operative di qualsiasi “alta specialità” una produttività sufficiente a garantire un’adeguata ed attiva gestione. Senza di questo, vi sarebbero delle alte specialità inadeguate per mezzi, personale specialistico e strutture. Poiché il bacino di utenza previsto dal D.M. citato è di 2-3 milioni, ricordiamo che la Calabria annovera due milioni di abitanti e che esiste a Catanzaro il “Centro regionale integrato di cardiochirurgia”, già noto in tutta Italia, adeguatamente attrezzato, con personale altamente specializzato e con operatori tra i migliori del Paese. Vogliamo dequalificarlo? Cosenza, come le altre città della Calabria, ha bisogno di strutture per la cardiologia e cioè per le prestazioni di immediato intervento; la cardiochirurgia non è di pronto intervento, ma soltanto per interventi cosiddetti di “elezione”. Il consiglio, quindi, è quello di meditare e di pensare, per Cosenza, ad eventuali altre “alte specializzazioni” attualmente inesistenti in Calabria. Meditare, quindi, ed interpellare gli esperti, diversamente, certe rudi posizioni potrebbero essere interpretate soltanto come arroganza del potere. Già l’ipotesi di avvio di cardiochirurgia a Cosenza, senza alcuna reale necessità, fa intravedere gli alti costi. Si pensa, infatti, di bandire un concorso per cinque cardiochirurghi, con l’aggiunta, naturalmente, di tutte le costose attrezzature e dell’altro personale specializzato. Una volta aperto il varco per Cosenza, Reggio Calabria reclamerà la sua cardiochirurgia, con ulteriore aggravio di spese e sprechi per il sistema sanitario regionale. Cedendo a simili pretese, ovviamente, non essendoci il bacino di utenza necessario per coprire i costi, le varie “cardiochirurgie” dovranno contenerli ricorrendo all’abbassamento della qualità e cioè accontentandosi di professionisti non di alto livello, di personale infermieristico raccogliticcio, di strumentazioni non tecnologicamente avanzate. E allora, l’emigrazione, già evitata dal “polo cardiochirugico” di Catanzaro, riprenderà, con danno per tutti. Vincenzo De Virgilio

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Rendiconto di gestione e Variazioni di Bilancio all'esame del Consiglio (sezione: Costi dei politici)

( da "Quotidiano.it, Il" del 25-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Rendiconto di gestione e Variazioni di Bilancio all’esame del Consiglio Ascoli Piceno | Il Consiglio Provinciale è stato convocato per martedì 26 maggio, alle ore 15, a Palazzo S. Filippo, con 6 punti all’ordine del giorno tra cui l’approvazione del rendiconto di gestione 2008. Sala San Filippo Il documento, che reca il parere favorevole del collegio dei revisori dei conti, ha un importo complessivo di circa 144 milioni di euro e presenta un avanzo di amministrazione di circa 3.649.000, di cui 3.156.478 destinati al finanziamento di spese in conto capitale e 493.477 euro di fondi non vincolati. Tra le operazioni più rilevanti effettuate nel corso del 2008: l’applicazione pressoché totale al bilancio di previsione 2008 dell’avanzo 2007 di circa 902.000 euro e quello vincolato alle spese di investimento di 2.355.896; l’avvio della procedura di stabilizzazione del personale a tempo determinato; il completamento delle procedure politico - amministrative di ripartizione del patrimonio e del personale in funzione dell’istituzione delle due nuove Province; il proseguimento della politica di razionalizzazione della spesa attraverso il contenimento dei costi della politica; il contenimento dei costi di gestione dell’apparato amministrativo, tra cui va segnalata l’iniziativa sperimentale per il controllo di gestione del parco auto. - il riconoscimento di alcuni debiti fuori bilancio derivanti da sentenze passate in giudicato; - la ratifica di due delibere di variazioni di Bilancio adottate dalla Giunta con i poteri del Consiglio. La prima prende atto di variazioni riguardanti il Servizio Cultura, in particolare dei finanziamenti intervenuti per le varie attività specifiche del Servizio, soprattutto per il festival “Saggipaesaggi”. La seconda delibera, invece, attiva una revisione complessiva delle spese di tutti gli Assessorati allo scopo di far fronte alle minori entrate che, da una valutazione tecnica del Servizio Economico e Finanziario dell’Ente, si andranno a registrare per 864 mila euro nell’Imposta provinciale sulle trascrizioni (IPT) e Cosap e, per circa 700 mila uro, da riduzioni di trasferimenti statali. Inoltre, con lo stesso provvedimento, si prende atto di una serie di variazioni relative a stanziamenti di soggetti esterni (Stato, Regione Marche, Fondazioni bancarie) diretti ad una serie di interventi nei campi del turismo, dell’agricoltura e della tutela ambientale. 25/05/2009

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Le Comunità montane servono (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale di Brescia" del 26-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Edizione: 26/05/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:la città «Le Comunità montane servono» Il Partito democratico di Brescia interviene nel dibattito sull'abolizione di enti considerati inutili Il candidato Peli: «La Lega e le altre forze politiche insieme a un tavolo per una riforma condivisa» montana della Val Trompia, a Gardone" title="Nella foto d'archivio, la sede della Comunità montana della Val Trompia, a Gardone" onClick="showImage('http://www.giornaledibrescia.it/gdbonline/contenuti/20090526/foto/full_brescia_227.jpg',600,608)"> Nella foto d'archivio, la sede della Comunità montana della Val Trompia, a Gardone «Le comunità montane non sono enti inutili, costano poco e rendono un servizio importante». Nell'ambito del dibattito sull'abolizione di enti considerati inutili, il Partito democratico bresciano difende il ruolo delle cinque comunità montane presenti sul territorio provinciale: Sebino bresciano, Alto Garda, Val Trompia, Val Sabbia e Valle Camonica. «Le comunità montane dove esistono le montagne, e a Brescia ce ne sono parecchie, sono fondamentali per definire le politiche territoriali degli enti locali», assicura il presidente della Comunità montana della Val Trompia, Fabio Ferraglio. La discussione su questi enti si è scatenata soprattutto a seguito dell'uscita de «La casta», il libro di Rizzo e Stella che denunciava gli sprechi della politica: «Il libro, però, puntava il dito contro quelle comunità montane nate sulla riva del mare - ricorda Ferraglio - e poi eliminate con una riforma che ha fatto scendere tali enti da 350 a circa 220». Ma quanto costa una Comunità montana? «Per mantenerle tutte in Italia si spendono circa dieci milioni di euro, cifra che su base nazionale è ridicola - risponde il presidente valtrumplino -. L'assemblea della nostra Comunità montana, composta da 62 membri, costa all'anno 5mila euro. In cambio svolge, così come le altre quattro Comunità montane bresciane, un lavoro di coordinamento che sarebbe impossibile sostenere se fosse a carico dei singoli Comuni». «La difesa delle Comunità montane autentiche è una battaglia da combattere in modo trasversale», aggiunge il vicepresidente Paolo Pagani che riconosce alla Regione Lombardia di essere in prima linea in questo senso. «Il ministro Calderoli vorrebbe abolire tutte le Comunità montane ma così facendo non ci sarebbe più un ente sovraordinato tra Comuni, Province e Regioni», sottolinea Diego Peli, candidato alla presidenza del Broletto per il centrosinistra, ieri pomeriggio alla cascina del parco Gallo per un aperitivo con i suoi elettori. Così facendo, secondo Peli, la Lega si comporta in modo poco coerente: «È incomprensibile questa forma di leghismo che favorisce l'accentramento quando è a Roma mentre predica il contrario quando è sul territorio. Se la riforma di Calderoli andasse in porto, si demolirebbe ciò che funziona a favore di qualcosa di sovraordinato». La richiesta del candidato presidente è che «la Lega e tutte le forze politiche si siedano a un tavolo per fare una riforma condivisa». «L'unico che a Brescia non si è accorto dell'utilità delle Comunità montane è il candidato leghista Molgora, tanto che alcuni mesi fa vi si scagliò contro - ricorda Gianna Baresi di Sinistra per la Provincia di Brescia, alleata con il Pd alla corsa al Broletto -. I cittadini delle valli pensino a quanto peggiorerebbe la loro realtà se venissero tolte». Andrea Spitti

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gestione opaca nelle società partecipate (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino di Padova, Il" del 26-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

SILVIA CLAI NON FA SCONTI «Gestione opaca nelle società partecipate» Ha rubato spesso la scena a Elio Armano. Vera voce d'opposizione alla giunta Casarin, non è certo una primadonna della politica. Ma Silvia Clai ragiona da mamma e non si lascia incantare. Anzi, pretende risposte chiare, verificabili e scritte. «Fa davvero specie che la prima proposta lanciata dalla candidata presidente del centrodestra sia di natura squisitamente immobiliare. Per me, è scandaloso» attacca. Addirittura? Non è un mero trasloco di uffici della Provincia? Spostarli da palazzo santo Stefano alla Cittadella della Stanga quanti soldi costa? E che fine fanno gli attuali uffici? E i nuovi si comprano, si affittano o si costruiscono? Nessuno risponde al vero punto. Clai, ha altre «curiosità»? Vorrei che tutti i candidati sindaco prendessero posizione sul futuro di AcegasAps. Temo per l'impianto di San Lazzaro. E non solo. Ancora dubbi sulle società partecipate? Certo. Sono società di diritto privato e tanto basta ad opporsi a qualsiasi richiesta di informazione. Ho sperimentato con FinSer e Magazzini Generali come non si riesca ad esercitare il controllo. C'è una gestione confusa, che diventa assolutamente opaca. Non è cambiato nulla? Noi siamo per la trasparenza. Ma non l'abbiamo ottenuta nemmeno con il famoso comma della Finanziaria di Prodi. Nei Consigli di amministrazione adesso si va senza più gettone di presenza, ma girano lo stesso centinaia di migliaia di euro. Dunque? Per fortuna ci sono i giornali che puntano la lente d'ingrandimento. Altrimenti, nessuno risponde. (e.m.)

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meno spese, meno sprechi e più sostegno alle famiglie (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 26-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 7 - Pordenone «Meno spese, meno sprechi e più sostegno alle famiglie» Presenti agli elettori le potenzialità e gli obiettivi della lista che la sostiene. «Abbiamo una lista con chiara connotazione politica, tutto il centro-destra più gli indipendenti sotto un unico simbolo, e stiamo già lavorando con enti superiori per far crescere il nostro comune e raggiungere gli obiettivi principali che sono la riduzione delle spese, del costo della raccolta differenziata e del gettito». Priorità e interventi a sostegno di famiglie, imprese e associazioni nei primi 100 giorni di insediamento. «Tutelare economicamente il nucleo familiare fornendo strutture che permettano alle donne di crescere i figli senza abbandonare il posto di lavoro, agevolare chi ha perso l'occupazione o i cassintegrati attraverso la creazione di un fondo per le famiglie in difficoltà, finanziato con l'eliminazione degli sprechi e la riduzione dei costi della politica. Inoltre, metteremo in campo forze comunali e no per il rilancio dell'agricoltura nel nostro territorio». Zona industriale del Banduzzo: utili nuovi insediamenti o altre soluzioni per risolvere la crisi occupazionale? «Nessun allargamento di zone industriali. Penso sia stato cementificato anche troppo: utilizziamo le aziende sfitte e crediamo di più nelle potenzialità dei nostri artigiani, commercianti e ristoratori. Inoltre vogliamo sviluppare il nostro territorio anche attraverso il turismo, non soltanto quello giornaliero, ma in grado di attirare flussi di visitatori per un periodo più lungo, che permetta di incamerare più risorse. Solamente così possiamo crescere». Sesto gode di un patrimonio paesaggistico e culturale invidiabile sul quale fare leva per rilanciare l'economia interna: con quali strumenti intende attuare questo proposito? «Con il progetto "Green way", ossia itinerari ciclo-pedonali e ippici che collegano tra loro luoghi di pregio ambientale e storico, con la riqualificazione del lago Paker, utilizzando più risorse per le nostre associazioni, filarmoniche e gruppi comunali e dando spazio a cultura, eventi giovanili e spettacoli durante l'anno». Secondo lei, la spaccatura interna al Pd potrebbe favorirla? «Ho rispetto dei nostri avversari e non voglio entrare nelle loro problematiche. Penso al nostro programma e al lavoro che stiamo portando avanti con serenità, stima e fiducia reciproca». (c.l.)

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Cava, Savoldelli cambia tutto (sezione: Costi dei politici)

( da "Provincia Pavese, La" del 26-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Cava, Savoldelli cambia tutto «Dimezzerò lo stipendio del sindaco, basta sprechi» CAVA MANARA. «Se sarò sindaco dimezzerò il mio stipendio e quello degli assessori». Punta anche al risparmio la lista civica di Aldo Savoldelli, 59 anni, candidato sindaco per «Costruire il cambiamento». Vicesindaco dal '75 all '85, assessore all'Istruzione e poi consigliere comunale, Savoldelli rientra dopo dieci anni di lontananza sulla scena politica locale. E lo fa con una lista che disturba quella del sindaco uscente Claudia Montagna. Perchè va a pescare nel bacino della sinistra. «Costruire il cambiamento» è una lista civica promossa da un gruppo di persone provenienti da esperienze politiche di centro-sinistra maturate sia come consiglieri comunali che assessori, in sinergia con attivisti del Comitato per la Tutela del Territorio Cavese. «Per votarci - dice il candidato - ci sono cinque buone ragioni. La prima si chiama coerenza L'amministrazione uscente dice no al progetto e sì all'autostrada, noi diciamo no senza se e senza ma a quest'opera così devastante e che non risolverà il problema del traffico a Tre Re e a Cava centro». Il secondo punto riguarda la cementificazione: «Puntiamo a uno sviluppo equilibrato e a misura d'uomo, no a nuovi centri commerciali. Inoltre no a decisioni presi da pochi, serve trasparenza. Bisogna confrontarsi con le minoranze. Dalla crisi economico-finanziaria si uscirà anche grazie alla introduzione di forme di democrazia partecipata per poter prendere decisioni importanti contro gli sprechi, la corruzione, la pigrizia, l'ignoranza e l'intolleranza». La lista propone anche la riduzione dell'addizionale Irpef fin dal primo bilancio e la riduzione del 50% dello stipendio del sindaco e degli assessori della metà. La quinta ragione per votare la lista è stata riassunta sotto il titolo "furbizie elettorali". Questa la spiegazione del candidato sindaco: «L'amministrazione uscente scopre la pulizia delle strade, dei giardini pubblici e dei cimiteri a pochi giorni dalle elezioni, noi crediamo che il nostro paese debba essere sempre pulito ed in ordine. Vogliamo trasformare il al sito internet comunale in strumento di confronto e di elaborazione delle decisioni. Intendiamo aumentare il benessere e la qualità sociale di tutti anche degli elettori che voteranno per le altre liste».

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(sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Firenze)" del 26-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

CRONACA FIRENZE pag. 6 «Voglio più pulizia e decoro Lavorerò per questo» CENTROSINISTRA DONATELLA BON QUELLI CHE CORRONO per mille euro l'anno. E' l'esercito dei candidati che si muove per conquistare un seggio nei consigli di Quartiere. Centinaia di volti sconosciuti, che tuttavia meritano l'attenzione dei cittadini. Prima di tutto perché sono animati da pura passione politica o dalla volontà di incidere sulla gestione di piccoli pezzi di città, senza ambizioni di scalate al Palazzo né obiettivi di carattere economico. Il consigliere di Quartiere può contare su un gettone di presenza assai misero (gli emolumenti oscillano fra 800 e 1500 euro lordi in un anno) eppure l'impegno al quale è chiamato è continuo e intenso, spesso con orari serali delle riunioni. Presentiamo qui tre protagoniste della kermesse elettorale, che appartengono ai due principali schieramenti. La curiosità è che nel Pdl ci sono madre e figlia candidate per la stessa lista che sostiene Giovanni Galli. Ecco le loro storie.

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Via gli sprechi ma con ricette diverse (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 26-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

SENIGALLIA pag. 15 Via gli sprechi ma con ricette diverse LO SCONTRO ELETTORALE ANCHE SULLA GESTIONE DEL COMUNE ARCEVIA TRA LE PROPOSTE dei tre candidati a sindaco, anche quelle relative al funzionamento della macchina comunale. «Porremo la massima attenzione a contenere i costi dei servizi ed a limitare al massimo i prelievi fiscali» dice Andrea Bomprezzi (Arcevia città aperta). «Intendiamo attuare e completare il processo di trasformazione della pubblica amministrazione attraverso una maggiore collegialità e partecipazione degli amministratori pubblici; una maggiore efficienza degli uffici e degli apparati al servizio della cittadinanza. In quest'ottica verrà prevista una specifica delega alla organizzazione e risorse umane; una verifica del patrimonio e delle risorse comunali per utilizzare meglio attrezzature e beni pubblici; la sperimentazione di nuove forme di servizi decentrati per i cittadini, utilizzando le nuove tecnologie e collaborando con i comitati delle frazioni». «L'AMMINISTRAZIONE comunale deve gestire la cosa pubblica con il buon senso e la lungimiranza del pater familias insieme al rigore ed alla progettualità di un'impresa» è l'opinione di Anna Terenzi (Partecipazione e trasparenza per Arcevia). «Gli obiettivi su questo fronte: diminuire gli sprechi; attuare il controllo della gestione attraverso l'adozione di un piano di razionalizzazione delle spese da pubblicare su internet; valorizzare e formare le professionalità interne per migliorare la macchina amministrativa; sviluppare la capacità di realizzare progetti ed attingere a risorse extracomunali; abbattere i costi della politica, riducendo ad esempio il numero degli assessori; agire con responsabilità e trasparenza amministrativa; sviluppare la cultura del servizio al cittadino». «VORREMMO raccogliere la diffusa esigenza di cambiamento; le aspettative di una possibile e fisiologica alternanza» dichiara Alfiero Verdini (Arcevia nostra). «La richiesta è di superare deleterie contrapposizioni che hanno contribuito ad oscurare Arcevia in tante direzioni. L'impegno è quindi di consolidare la fiducia anche attraverso l'efficienza dell'apparato amministrativo e della macchina comunale, potenziando l'accesso e l'utilizzo dei fondi regionali e dell'Unione europea; ma anche curando con attenzione i servizi che si occupano di assistenza, della sanità, istruzione e tempo libero. Ed ancora coinvolgimento e valorizzazione dei comitati, delle varie associazioni e del volontariato, fino alla modifica al Piano regolatore ed alle norme di attuazione». Foto: una veduta di Arcevia (foto Effimera) Image: 20090526/foto/241.jpg

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la lotta alle cosche non è di destra né di sinistra - gianni barbacetto (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 26-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina V - Milano Pdl e Lega hanno perso un´occasione per erigere una barriera politica e amministrativa alle infiltrazioni dell´illegalità La lotta alle cosche non è di destra né di sinistra GIANNI BARBACETTO (segue dalla prima di Milano) Perché bocciata? Perché non ha poteri, è inutile, spiega il centrodestra. L´ha detto anche il prefetto. Ci sono già i magistrati e le forze di polizia: è compito loro indagare sulla mafia. Eppure c´è un precedente, anzi due: la commissione comunale Antimafia presieduta dal professor Carlo Smuraglia nel 1990 fece un ottimo lavoro; la commissione sulla corruzione nel commercio presieduta dal professor Nando Dalla Chiesa nel 1995 ebbe buoni risultati. Certo, magistratura e polizie fanno le indagini, mentre una commissione comunale non può avere poteri giudiziari d´inchiesta. Ma anche l´amministrazione pubblica può (anzi deve) avere un ruolo nel contrasto alle infiltrazioni mafiose: può monitorare le situazioni a rischio, può aumentare la trasparenza nelle procedure, può alzare barriere amministrative alle infiltrazioni dell´illegalità. La sola presenza di una palese, decisa e proclamata attività amministrativa antimafia darebbe coraggio ai funzionari onesti che si oppongono a procedure illegali. I giudici arrivano a cose fatte, come il chirurgo che asporta l´organo malato; la politica e l´amministrazione possono (e devono) arrivare prima, prevenendo l´estendersi della malattia. Ma la maggioranza non l´ha capito, o non l´ha voluto. Forse teme che troppo parlar di mafia infanghi l´immagine della città, che deve mostrare solo il suo volto scintillante e tenere nascosto il suo lato oscuro: oggi, dice il magistrato antimafia Vincenzo Macrì, «Milano è diventata la capitale della ´ndrangheta». O forse la politica teme che l´Antimafia diventi un´arma politica, brandita da una parte contro l´altra. Il centrodestra a Palazzo Marino teme che il centrosinistra impugni l´Antimafia come una clava contro la maggioranza? Peccato, perché le organizzazioni criminali cercano sempre rapporti con la politica, a destra o a sinistra non importa: l´illegalità è generosamente bipartisan. Non sempre lo è il contrasto all´illegalità. Eppure l´Antimafia non è né di destra né di sinistra. Certo, chi è al governo ha più possibilità di essere assediato e infiltrato dagli uomini delle cosche. Ma proprio per questo sarebbe stato più bello e più forte che Pdl e Lega e Udc avessero puntato con chiarezza sulla commissione Antimafia. Avrebbero tutelato non solo la città, ma anche i loro stessi partiti, avrebbero isolato preventivamente eventuali "mele marce" e avrebbero potuto dire ai cittadini: vedete? noi siamo dalla parte della legalità. Così finisce invece per prevalere una difesa a oltranza della politica, in nome dell´appartenenza, invece che in nome della legalità condivisa. A questo punto tocca alla città: continui il lavoro morto prima di cominciare, costituisca una commissione Antimafia, non di parte, non strumentale, non contro i partiti, ma realizzata con chi ci sta della politica e della pubblica amministrazione, della cultura e dell´economia. Il meglio di Milano è già pronto a impegnarsi.

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giudici, tutti in coda per la stampante - marco preve (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 26-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina VII - Genova Giudici, tutti in coda per la stampante Tagli ai fondi, eliminate 40 macchine: ne resta una per l´intera procura La denuncia del sindacato: "Manca la carta, non ci sono neppure i soldi per le penne. E il governo parla di processo telematico..." MARCO PREVE La sapete l´ultima sulla giustizia genovese? Negli uffici della procura, quelli in cui prendono forma le inchieste, i tagli finanziari imposti dal Ministero porteranno ad un ridimensionamento delle stampanti. Anzi, per dirla tutta, verranno messe in cantina le 40 macchine attualmente tra i singoli uffici dei pm e delle segreterie, che saranno sostituite con una sola per tutta la struttura. Così il magistrato che indaga sulla corruzione degli amministratori aspetterà in coda la stampa delle sue richieste di misure cautelari, seguito a ruota dal collega in attesa delle richieste di intercettazioni sui trafficanti di droga. Probabilmente andrà a finire che metteranno la macchinetta con il numerino come alle poste o dal panettiere. Sembra una barzelletta ma non lo è. E´ invece uno degli episodi di vita quotidiana raccontati ieri mattina nel corso della conferenza stampa di presentazione della "Giornata per la Giustizia", il convegno organizzato dall´Associazione nazionale magistrati, e dai rappresentanti della Funzione Pubblica Cgil, della Federazione lavoratori pubblici e di Rdb - Cub Pubblico Impiego, in programma giovedì a partire dalle 14.30 nella sala congressi dell´Agenzia delle Entrate in via Fiume. Sarà proiettato anche un video dell´Anm e gli organizzatori rivolgono un appello ai politici affinché partecipino alla discussione. Durante il convegno verranno diffusi i dati relativi alla giustizia in Liguria. A livello nazionale, invece, per quanto riguarda i tagli, si parla di un 28% nel 2009, di un 30% nel 2010 e del 40% l´anno successivo. Desolante il quadro che emerge dai resoconti degli operatori, magistrati e personale amministrativo. «Manca la carta, non ci sono i soldi per le penne e poi il governo parla di processo telematico - dicono i rappresentanti sindacali - . Ma si rendono conto che con la rete internet che abbiamo e che si interrompe continuamente, pensare di spedire un file ad un avvocato è un´impresa impossibile. Parlano di informatica e tanti colleghi non hanno neppure la mail». «Per dare l´idea della situazione in cui siamo basti dire che le ultime assunzioni risalgono esattamente a dieci anni fa, al 1999» aggiunge Patrizia Bellotto della Cgil. Francesco Pinto, presidente della sezione ligure dell´Anm lancia una proposta anti sprechi: «Da anni a livello parlamentare si parla di tagliare i tribunali sottoutilizzati, in Liguria Chiavari e Imperia, per veicolare le risorse umane e finanziarie ai distretti con più carico di lavoro. Ma vuoi per la resistenza degli stessi magistrati, degli avvocati, dei politici, non si è mai fatto. Lo dico provocatoriamente, ma neppure troppo: ogni anno si potrebbero sorteggiare cinque tribunali di piccole province da abolire».

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Manzotti: Servono investimenti e bisogna recuperare risorse dai costi della politica e dall'evasione fiscale. Vanno rilanciati porto e commercio (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 26-05-2009)
Pubblicato anche in: (Messaggero, Il (Pesaro))

Argomenti: Costi della politica

Martedì 26 Maggio 2009 Chiudi Manzotti: «Servono investimenti e bisogna recuperare risorse dai costi della politica e dall'evasione fiscale. Vanno rilanciati porto e commercio»

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I sindacati mettono alla prova il futuro sindaco. Lavoro e politiche sociali sono stati i temi caldi... (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 26-05-2009)
Pubblicato anche in: (Messaggero, Il (Pesaro))

Argomenti: Costi della politica

Martedì 26 Maggio 2009 Chiudi I sindacati mettono alla prova il futuro sindaco. Lavoro e politiche sociali sono stati i temi caldi nel faccia a faccia tra i candidati in corsa per Palazzo del Popolo organizzato da Cgil, Cisl e Uil (assente Elisa Gasparroni, Fn). Al futuro sindaco Al futuro sindaco, Marco Manzotti (Cgil), Paolo Santini (Cisl) e Renzo Perticaroli (Uil) hanno avanzato un documento con suggerimenti e proposte, con la propria visione di Ancona. «La difficile situazione economica determina una riduzione dei redditi e dell'occupazione - spiega Manzotti - servono investimenti nella spesa sociale e politiche a favore della coesione sociale, recuperando risorse dai costi della politica e dall'evasione fiscale. Il porto ha bisogno che siano concluse le opere necessarie e i collegamenti con viabilità e ferrovie, come abbiamo ricordato con lo sciopero dei portuali di dicembre 2007. Il commercio è una risorsa, non servono altri centri commerciali ma piuttosto un rilancio dei negozi di vicinato e della loro funzione sociale». La parola passa ai candidati e alle loro soluzioni. «Partiamo dal lavoro, avviando tutte le opere cantierabili - afferma Galeazzi - rinegoziare i mutui del Comune e la lotta all'evasione portano risorse». Galeazzi ha in tasca tre nuovi asili nido. «Si possono aprire con la formula del nido aziendale tra Baraccola e porto». Bugaro (Pdl) chiede di aprire una vertenza con Fincantieri. «Il gruppo deve spiegare perché il primo cantiere ad essere compresso è sempre quello di Ancona. L'altro impegno è il mantenimento dei livelli occupazionali di Bunge. La società M&P può essere riassorbita nel Comune, ma sempre mantenendo l'occupazione». Duca (Sinistra) non si lascia "scavalcare" sul tema occupazione. «Con me il lavoro non si tocca» e rifila una stoccata a Galeazzi. «Un sindaco voleva svendere la centrale del latte. Ci siamo opposti in Consiglio e abbiamo venduto solo il logo, guadagnando il triplo, salvaguardando i posti di occupazione e mantenendo la proprietà dell'immobile. Dico no all'abuso fatto negli enti locali del falso mito del precariato». Gramillano (centrosinistra) promette un fondo di garanzia per chi non può pagare bollette e servizi e gruppi di acquisto solidale per i beni di prima necessità. E lancia un «piano casa per i giovani, da realizzare con Regione e Erap». Speciale (Udc) scommette sulla coesione sociale che «passa anche dalla riqualificazione di centro e frazioni. Se i cittadini si riappropriano della città, si ricostruisce la coesione sociale. Penso alle piccole botteghe e ai centri di aggregazione per i giovani in particolare». La parola d'ordine di Gallegati (lista Grillo) è risparmio energetico. «Il Comune può fare molto a costo zero attraverso le agenzie di servizi Esco. Si possono abbattere le bollette dell'80% per le famiglie e creare lavoro. Nel welfare puntare sul volontariato, attivando anche gli anziani». Giorgi (NoixAncona) accoglie a pieno le proposte dei sindacati su evasione fiscale, costi della politica e commercio. «Bisogna sprecare meno soldi, a partire da meno consulenze e esternalizzazioni e con misure nette contro l'evasione fiscale. Siamo a favore del ritorno delle botteghe in centro. Subito però vanno rimessi in moto i cantieri fermi delle opere pubbliche». E.Ga.

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Avanti. Eugenio Duca (La Sinistra) guarda alla riqualificazione del centro e dell... (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Ancona)" del 26-05-2009)
Pubblicato anche in: (Messaggero, Il (Pesaro))

Argomenti: Costi della politica

Martedì 26 Maggio 2009 Chiudi di EMANUELE GAROFALO SARA' una delle sfide dei prossimi anni: attrarre capitali per le opere. Come si muoveranno i candidati a sindaco? E per cosa sono necessari? Giacomo Bugaro (Pdl) lancia il "patto per Ancona", Eugenio Duca (Sinistra) punta su bioedilizia e rifiuti. Renato Galeazzi scommette sulle collaborazioni con i Balcani, Mauro Gallegati (lista Grillo) investe in integrazione e università. Elisa Gasparroni (Forza Nuova) pensa ad un ufficio «per l'Europa», Fausto Giorgi (Noi x Ancona) guarda ai project financing. Fiorello Gramillano (centrosinistra) cerca sponsor privati e propone l'accordo tra capoluoghi di provincia per ribattere ai tagli statali, mentre Andrea Speciale chiede un Piano di sviluppo urbano sostenibile (Piuss) per recuperare fondi europei. «Lanciamo un'azione di partenariato - spiega Giacomo Bugaro, sindaco Pdl - tra il mondo della cultura universitaria, Regione, Provincia, governo, parti sociali, Autorità portuale, categorie e società civile per perseguire la crescita. I fondi vanno dunque indirizzati in infrastrutture, viabilità e turismo». Bugaro ricorda che bisogna «dare attuazione agli accordi di programma stretti tra governo Berlusconi e presidente Spacca» e rilancia la gara di project financing per realizzare il parcheggio di piazza Cavour. Il sindaco del centrosinistra Fiorello Gramillano guarda ai fondi europei per «ambiente, formazione, cultura e sport oltre ai consolidati contributi per la riqualificazione urbana, il risparmio energetico e la mobilità sostenibile». Come attrarli? «Attraverso un partenariato tra enti, attivando una seria politica progettuale». Gramillano avanza anche un «coordinamento tra capoluoghi di Provincia che possa fare pressione verso la politica di finanziamento centrale che prevede soltanto tagli, in attesa del federalismo fiscale previsto tra due anni, dove le Marche ne trarranno beneficio». Poi gli sponsor privati che «possono trovare appetibile l'investimento», spiega Gramillano, nella valorizzazione nelle bellezze storiche, architettoniche e naturali, la manutenzione degli spazi e la promozione del turismo. Andrea Speciale, Udc, scommette sulla finanza patrimoniale del Comune per recuperare risorse: «Dismissione di immobili, ma anche l'utilizzo attivo delle reti locali, partecipazioni in società di servizi pubblici, concessioni e altri diritti, hanno potenzialità - afferma Speciale -. Per avvalersi di fondi serve un gruppo di lavoro permanente con funzionari comunali formati al compito». Intercettare risorse comunitarie e riqualificare la città secondo Speciale si può con un Piuss (piano di sviluppo urbano sostenibile), come fatto da altre città italiane. Avanti. Eugenio Duca (La Sinistra) guarda alla riqualificazione del centro e delle frazioni attraverso «contratti di quartiere, prust e altri strumenti spesso non usati. Penso a progetti di co-housing e bioedilizia da applicare anche per ricostruire le scuole con costi ridotti ad un terzo con fondi statali ed europei da tempo inutilizzati - continua Duca - un'incisiva azione per nuove fonti energetiche e una moderna politica del trattamento dei rifiuti che attinga a contributi comunitari, abbassi le tasse dei cittadini e produca ricchezza». Duca guarda ad un piano casa «con Regione e Erap per un'edilizia sociale e non speculativa», a project financing «seri e di vero interesse pubblico» e apre la porta a «forme di mecenatismo di banche, fondazioni o privati» per scuole, monumenti, cultura e sociale. Renato Galeazzi, Vola, Ancona, pensa in grande: «Ho già annunciato un assessore, Bellardi, che avrà il compito grazie alla sua esperienza nel settore in Regione, di ricavare in Europa fondi utli per Ancona. Dal 2013 i fondi comunitari saranno decrescenti per l'Italia e sarà necessario, sin da ora, iniziare a stringere solide relazioni con i paesi della sponda adriatica a cui andranno buona parte di queste risorse». Ma nodo centrale, per Galeazzi, è la progettualità. «Solo con i progetti in mano si può bussare alle istituzioni - continua Galeazzi - per questo serve la creazione immediata di un ufficio appalti coordinato dal Comune con la partecipazione delle categorie, università, parti sociali ed esperti in grado di studiare e intercettare i finanziamenti. Per cosa? Le priorità sono waterfront, secante urbana di via Marchetti, il nuovo parcheggio in centro». Sul tema ha le idee chiare il docente Gallegati. «Si può fare domanda per il settimo programma quadro dell'Ue - afferma Gallegati - Con il fondo "Equal" ad esempio, si ottengono finanziamenti per studiare e fornire soluzioni per l'integrazione delle categorie "disagiate" come disabili, ragazze madri e immigrati, riducendo la possibilità di reati e aumentando la ricchezza della città. Ci sono risorse per la collaborazione tra università e piccola e media impresa - continua Gallegati - La collaborazione permetterebbe la creazione di nuovi distretti industriali e lo sviluppo di nuove produzioni con sbocchi concreti di mercato, come nel campo di energie alternative». Gasparroni propone uno sportello ad hoc per tenere d'occhio le gare europee. «Il Comune non è organizzato per essere aggiornato sull'emanazione di finanziamenti o bandi - spiega Gasparroni - Per questo motivo è fondamentale creare un ufficio "per l'Europa"». Fausto Giorgi: «Coinvolgere i privati nei project, sinora poco utilizzati». Giorgi rilancia il progetto del parco verde nella curva del Dorico e per l'autostazione del Verrocchio propone un project da affidare alle imprese di trasporto regionali.

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Imprevista convocazione del Consiglio provinciale per oggi alle 15. All'ordine del giorno il re... (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Marche)" del 26-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Martedì 26 Maggio 2009 Chiudi Imprevista convocazione del Consiglio provinciale per oggi alle 15. All'ordine del giorno il rendiconto del 2008, il riconoscimento di alcuni debiti fuori bilancio derivanti da sentenze passate in giudicato, variazioni di bilancio relative alla Cultura (finanziamenti intervenuti per le varie attività) e la riduzione delle spese di tutti gli assessorati allo scopo di far fronte alle minori entrate. Con lo stesso provvedimento, si prende atto di una serie di variazioni relative a stanziamenti di soggetti esterni diretti a interventi nei campi del turismo, dell'agricoltura e della tutela ambientale. Ci sarà il numero legale? Probabilmente no. Tra le operazioni più rilevanti del 2008, l'applicazione pressoché totale al bilancio di previsione 2008 dell'avanzo 2007 di circa 902.000 euro e quello vincolato alle spese di investimento di 2.355.896; l'avvio della procedura di stabilizzazione del personale a tempo determinato; il completamento delle procedure politico-amministrative di ripartizione del patrimonio e del personale in funzione dell'istituzione delle due nuove Province; il proseguimento della politica di razionalizzazione della spesa attraverso il contenimento dei costi della politica; il contenimento dei costi di gestione dell'apparato amministrativo, tra cui va segnalata l'iniziativa sperimentale per il controllo di gestione del parco auto.

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Nessun rappresentante eletto nei nuovi quartieri percepirà un centesimo. Abolite le circoscrizi... (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 26-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Martedì 26 Maggio 2009 Chiudi Nessun rappresentante eletto nei nuovi quartieri percepirà un centesimo. Abolite le circoscrizioni, aboliti i gettoni di presenza. Undici elementi per ognuno dei dieci territori. Si voterà nelle sedi dell'ex decentramento in un unico turno. Finite le consultazioni, verrà costituita l'associazione Consiglio di Quartiere, con i soci che potranno continuare ad essere chiamati consiglieri. Il consiglio durerà fino al termine del mandato dell'amministrazione. Se verrà sciolto il consiglio comunale prima dei cinque anni, lo stesso accadrà per i consigli di quartiere. Il presidente verrà eletto dai consiglieri, a maggioranza assoluta, nella prima riunione di quartiere. Questi organismi non avranno piu risorse proprie, ma potranno indicare ai settori comunali, in particolare la manutenzione, come indirizzare una parte delle risorse. Presenteranno al Comune proposte su bilancio, piani di investimento, programmi, avanzeranno interrogazioni al sindaco e daranno pareri obbligatori, per competenza territoriale, su bilancio di previsione, varianti al Prg, piano del traffico, lavori pubblici e altro. T.D.

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LOMBARDIA - PER GLI ITALIANI SEMPRE PIÙ CAFFÈ A GETTONI (sezione: Costi dei politici)

( da "marketpress.info" del 26-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Martedì 26 Maggio 2009 LOMBARDIA - PER GLI ITALIANI SEMPRE PIÙ CAFFÈ A GETTONI Non si vive di solo caffè e bibite. Se inizialmente i prodotti venduti dai distributori automatici erano esclusivamente alimentari, oggi è possibile trovare di tutto, dai jeans agli articoli sanitari, giocattoli, fiori, dvd e cellulari ma anche latte crudo o libri. Da momento di pausa e di incontro in ufficio, il distributore automatico è diventato un servizio diffuso nei luoghi di passaggio ed attesa come aeroporti e stazioni ferroviarie ed inizia a comparire nelle città accanto al tradizionale negozio di vicinato. Il settore in Italia conta 2. 529 imprese attive nei primi tre mesi del 2009, registrando una crescita del 9,2% in un anno, pari a +214 imprese. Roma è la capitale della vendita automatica: con le sue 228 imprese rappresenta il 9% delle aziende italiane, (+33,3%). Bene anche Milano con 153 imprese (6% del totale Italia, +7,7%) e Torino con 117 aziende (4,6% del totale nazionale, +10,4% dallo scorso anno). La Lombardia è la regione con la maggiore concentrazione di imprese del settore, con 392 attività rappresenta il 15,5% del totale nazionale. Al secondo posto il Lazio con 312 aziende (12,3%) mentre terza è la Sicilia (234 imprese, 9,3%). Le regioni che in termini percentuali crescono di più in un anno sono la Basilicata (+26,7%), il Lazio (+23,8%) e la Valle d’Aosta (+20%). L’identikit dell’imprenditore: le imprese del settore vendita tramite distributori automatici sono per il 54,3% ditte individuali il cui titolare per il 96% è nato in Italia. Il 44% ha un titolare con meno di quarant’anni e una su quattro (24,9%) un titolare donna. Emerge da un’elaborazione della Camera di Commercio di Milano sui dati del registro delle imprese al primo trimestre 2009 e 2008. . . <<BACK

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Far funzionare la democrazia, bastano duecento parlamentari (sezione: Costi dei politici)

( da "Denaro, Il" del 26-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Commenti riforme istituzionali Far funzionare la democrazia, bastano duecento parlamentari gerardo mazziotti All'Assemblea della Confindustria del 21 maggio scorso il premier Berlusconi ha detto che basterebbero 100 deputati al posto dell'attuale pletorico Parlamento di 630 deputati e 315 senatori più 5 senatori a vita. Un parlamentare ogni 60 mila abitanti. Un'assurdità che non ha riscontro in nessun altro paese al mondo. Ne cito alcuni. La Germania, 85 milioni di abitanti, ha 598 deputati al Bundestag ( uno ogni 142 mila abitanti) e 69 al Bundesrat (uno ogni 1.230.000 abitanti);. la Federazione Russa, 150 milioni di abitanti, ha 400 deputati alla Duma (uno ogni 375 mila abitanti) e 178 rappresentanti nel Consiglio federale ( uno ogni 842 mila abitanti); il Giappone, 130 milioni di abitanti, ha 500 deputati ( uno ogni 260mila abitanti) e 242 senatori (uno ogni 540mila abitanti); il Brasile, 160 milioni di abitanti, ha 503 deputati ( uno ogni 320mila abitanti ) e 81 senatori ( uno ogni 1.975.000 abitanti); l'Unione europea, 450 milioni di abitanti, ha 732 eurodeputati ( uno ogni 615 mila abitanti) e nessun senatore; il pianeta Cina, 1 miliardo e 400milioni di abitanti, 25 volte l'Italia, ha 2.800 rappresentanti del popolo nell'Assemblea nazionale (uno ogni 6, 3 milioni di abitanti ); L'India, la democrazia più grande del mondo con i suoi 985 milioni di abitanti, ha un Parlamento di 278 deputati ( uno ogni 3,5 milioni di abitanti ). gli Usa, la megapotenza mondiale con 300 milioni di abitanti, ha 445 deputati (uno ogni 680mila abitanti) e appena 100 senatori ( 2 per ogni Stato e, mediamente, uno ogni 3 milioni di abitanti), in tutto 545 parlamentari che dal 1776 assicurano il perfetto funzionamento della più antica democrazia del mondo, esaltata da Alexis De Tockeville. Perciò il 2 governo Berlusconi pensò di ridurne il numero con la famosa Devolution, bocciata dal referendum di fine aprile 2006, che prevedeva 518 deputati, più 5 deputati a vita ( una sciocchezza sesquipedale che avrebbe ripetuto le polemiche di palazzo Madama) e 252 senatori nel così detto "Senato delle regioni" 775 parlamentari in tutto , uno ogni 77mila abitanti). Nel 2007 la Commissione Affari Costituzionali presieduta da Luciano Violante ha proposto una riduzione dei deputati a 512 e dei senatori a 190 ( 702 in tutto, un parlamentare ogni 85mila abitanti) . Il ministro del governo Prodi all'attuazione del Programma Giulio Santagata (uno dei ministeri più inutili, ereditato dal governo Berlusconi, che, ahimè, lo ha riproposto affidandolo a Giancarlo Rotondi) ha voluto studiare una proposta per la riduzione dei deputati a 315 e dei senatori a 200 ( 515 in tutto, uno ogni 116mila abitanti). E visto che era ministro ai Rapporti col Parlamento anche Vannino Chiti ha pensato che la soluzione migliore sarebbe quella di avere una Camera di 450 senatori e un Senato di 220 componenti ( 670 in tutto, un parlamentare ogni 89mila abitanti) . Come si vede, numeri ad libitum. O, se volete, a ruota libera. In questi giorni si torna a parlare di ridurre i costi della politica italiana, che, come denunciato dal mio "L'assalto alla diligenza", da "I costi della democrazia" di Salvi e Villone e da " La Casta" di Rizzo e Stella, sono i più alti del mondo, cominciando con la riduzione del numero dei parlamentari. Sarebbe bene che le future proposte scaturissero da un'analisi costi/benefici e da un confronto con gli altri Parlamenti del mondo. Talchè, adottando parametri comparativi e scaturenti da un'analisi costi/benefici, il nostro Paese, con i suoi 60 milioni di abitanti, non dovrebbe avere più di 150 deputati (uno ogni 370mila abitanti, come in Russia ) e 50 senatori ( uno ogni 1, 2 abitanti, come in Germania) per un totale di 200 parlamentari. Pari alla metà circa di quelli americani e russi. Un numero che costringerebbe i partiti a mandare in Parlamento il meglio della classe dirigente del paese. E non avremmo più l'esercito dei peones eletti solo per dire sì o no. Ma dato che i peones non approverebbero mai una tale riduzione, occorre, come ha detto Berlusconi, una legge di modifica costituzionale proposta dalla gente. del 26-05-2009 num.

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L'appello della Cabina di Regia dell'Emilia-Romagna a sostegno delle popolazioni d'Abruzzo (sezione: Costi dei politici)

( da "Sestopotere.com" del 26-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

L’appello della Cabina di Regia dell’Emilia-Romagna a sostegno delle popolazioni d’Abruzzo (26/5/2009 12:34) | (Sesto Potere) - Forlì - 26 maggio 2009 -Non deve subire rallentamenti l’impegno di tutti a sostegno delle popolazioni d’Abruzzo colpite dal terremoto del 6 aprile scorso. E’ l’appello lanciato dal sottosegretario Bertelli e dall’assessore regionale Bruschini al Tavolo istituzionale della regione Emilia-Romagna nel corso della riunione della Cabina di Regia svoltasi il 20 maggio scorso a Bologna. Oltre a mettere a punto un programma di interventi, che fanno capo alla Regione Emilia-Romagna, relativi alla ricostruzione, ed in particolare: · costruzione di un servizio 118 nella città de L’Aquila con sala operativa che operi in sinergia con la Protezione Civile, i Vigili del Fuoco e il Corpo Forestale dello Stato; · costruzione di un poliambulatorio a supporto dei comuni di Villa Sant’Angelo e Sant’Eusanio; · realizzazione di un plesso scolastico prefabbricato, per 90 – 100 alunni, presso il COM 2 (San Demetrio) da utilizzare fin dal prossimo anno scolastico; · realizzazione di casette prefabbricate destinate ai servizi di cui sopra per il superamento della fase transitoria di 2 anni. Oltre a questo impegno che sarà definito in un apposito Protocollo d’Intesa, la Cabina di Regia non si è fermato qui. Infatti è stato lanciato un invito agli Enti Locali con la proposta rivolta ai Consiglieri e Assessori di devolvere l’equivalente di un gettone di presenza alle popolazioni d’Abruzzo. I dirigenti scolastici di ogni ordine e grado sono stati invitati a lanciare un’iniziativa con il seguente slogan “Per le popolazioni d’Abruzzo 1 € per ogni studente” e al mondo del Volontariato e dell’Associazionismo di sostenere il progetto proposto dalla Cabina di Regia, pur nel rispetto delle singole iniziative. Da parte sua, la Provincia di Forlì-Cesena ed i Comuni destineranno, secondo le proprie possibilità, risorse finalizzate allo scopo.

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Pagliarini: vogliamo il federalismo vero L'ex ministro del Bilancio in città per sostenere la candidatura di Cesare Galli (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale di Brescia" del 27-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Edizione: 27/05/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:la città Pagliarini: vogliamo il federalismo vero L'ex ministro del Bilancio in città per sostenere la candidatura di Cesare Galli Cesare Galli, candidato alla presidenza della Provincia di Brescia per «Bresciani liberi», ha incontrato ieri i media, accompagnato da Giancarlo Pagliarini, già ministro del Bilancio nel primo governo Berlusconi, per illustrare le tematiche della propria candidatura in ordine al federalismo fiscale ed all'autonomia. «Il federalismo fiscale varato dal Governo va nella direzione sbagliata - sostiene Galli - perché moltiplica ed appesantisce le strutture. Per ridurre i costi della politica dobbiamo pensare a macroregioni, come quelle ipotizzate dall'indimenticato Gianfranco Miglio, con un progetto quanto mai attuale. Queste macroregioni, in piena autonomia, potrebbero anche assorbire le province, ove le stesse fossero ritenute non necessarie, in quanto, oggi, sono solo un centro di spesa. Per quanto riguarda Brescia l'aeroporto di Montichiari ne è un esempio tangibile». «Chiediamo ai bresciani - ha detto Galli - di entrare per essere i "mastini" del loro danaro, quali "cani da guardia" a che non avvengano sprechi, nell'immediato, in ambito di viabilità, infrastrutture, politica industriale ed agricola e rilancio turistico». «Recentemente il Comune di Milano ha bocciato una mia mozione - ha riferito Giancarlo Pagliarini - che si poneva il quesito se i partiti politici fossero un ufficio di collocamento, in quanto la gestione di molte aziende è affidata a persone la cui competenza è quanto meno dubbia. Noi vogliamo il federalismo vero, quello improntato alla sovranità, nemmeno sfiorata dal recente provvedimento governativo. La concorrenza in economia genera efficienza ed il federalismo, letto come concorrenza nella politica, sovranità quindi alle regioni affinché si veda chi governa meglio, è liberalismo vero».armo

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la nonnis tra i leader di tremonti (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Sardegna, La" del 27-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

INCONTRO A VENEZIA La Nonnis tra i leader di Tremonti Il sindaco relatore al seminario dell'Aspen institute «Ho portato l'esperienza di una città che cresce oltre a un progetto di sviluppo in cui crede» ORISTANO. Lo aveva annunciato lei stessa, qualche mese fa, con un malcelato orgoglio: nei giorni scorsi l'atteso appuntamento c'è stato: il sindaco Angela Nonnis è intervenuta come relatrice ai seminari dei leader organizzati dall'Aspen Institute, di cui è presidente il ministro dell'Economia Giulio Tremonti. Tema dei seminari: "Le città del futuro: rilanciare l'economia, governare la complessità". Solo cinque sindaci sono stati chiamati da tutta Italia a Venezia, per partecipare ai lavori della ventisettesima edizione degli Aspen seminars for leaders: Sergio Chiamparino di Torino, Angela Nonnis di Oristano, Paolo Perrone di Lecce, Marta Vincenzi di Genova e Mauro Favilla di Lucca. Il sindaco Nonnis è stata invitata a intervenire nella sessione dei lavori moderata da Beppe Severgnini dal titolo "Vivere, lavorare, abitare nella città: come migliorare la qualità della vita?". «Le città del futuro dovranno sempre più attrarre e coinvolgere una pluralità di persone - osserva Angela Nonnis -. Insieme abbiamo ragionato sulla definizione degli spazi di aggregazione per il tempo libero, sugli eventi e i progetti capaci di valorizzare i centri urbani, sulle fonti di finanziamento e sulla possibilità che le funzioni culturali hanno per migliorare la qualità della vita». Secondo il sindaco un ruolo fondamentale nella lettura dei bisogni, nella definizione degli obiettivi e nelle scelte strategiche di sviluppo, lo devono svolgere sempre di più i sindaci «che devono diventare i veri registi delle politiche di finanziamento dei progetti locali». «A Venezia - prosegue la Nonnis - ho portato l'esperienza di Oristano. Gli impegni assunti attraverso il Piano strategico dell'area vasta, le iniziative per valorizzare la città attraverso la promozione storica e culturale, lo stimolo che il Comune vuole creare nei confronti dell'iniziativa privata per rendere la città sempre più attraente e vivibile, per dare occasioni di crescita e di sviluppo». Il coinvolgimento dei privati è stato uno dei temi trattati durante il seminario. «Un argomento che sta a cuore all'amministrazione comunale - dice il sindaco -, che sta scommettendo sul futuro con le iniziative di project financing sulle infrastrutture, indispensabili per dare respiro allo sviluppo del territorio partendo dalle sue origini e dalla sua vocazione che si fonda nell'identità, nelle tradizioni e nella cultura. Su questo devono concentrarsi gli sforzi e le opportunità di finanziamento che non possono perdersi in mille rivoli». «Oristano - ricorda il sindaco - è una città che ogni anno è ai primi posti delle statistiche sulla sicurezza, che migliora nella vivibilità, che gode di una invidiabile posizione geografica e di una ricchezza ambientale e paesaggistica unica, che oggi è al centro di una rete sempre più ricca di contatti e collaborazioni in vari settori: economia, cultura, sociale, turismo. Oristano ha dato il contributo di una città che cresce, che investe, che evidentemente ha problemi ed è colpita dalla crisi come tutto il mondo, ma che ha un progetto di sviluppo nel quale crede e sul quale investe". L'Aspen Institute è nato negli Stati Uniti nel 1950 per iniziativa di un gruppo di intellettuali e uomini di affari americani convinti della necessità di rilanciare il dialogo, la conoscenza e i valori umanistici in una realtà geopolitica internazionale complessa e in evoluzione. «La missione di Aspen Institute Italia è l'internazionalizzazione della leadership imprenditoriale, politica e culturale del Paese attraverso un libero confronto tra idee e provenienze diverse per identificare e promuovere valori, conoscenze e interessi comuni. L'Istituto concentra la propria attenzione verso i problemi e le sfide più attuali della politica, dell'economia, della cultura e della società, con un'attenzione particolare alla business community italiana e internazionale».

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errata corrige sui redditi dei consiglieri (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino di Padova, Il" del 27-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

COSTI DELLA POLITICA Errata corrige sui redditi dei consiglieri VENEZIA. Fanno come sempre discutere le denunce dei redditi dei consiglieri regionali, pubblicate ieri. Su 60 eletti nell'assemblea veneta non ce n'è uno che abbia un imponibile uguale all'altro. La cosa si spiega tenendo conto che la media degli stipendi per il solo incarico elettivo, ridotta all'imponibile, si aggira sui 120 mila euro lordi all'anno. Chi è sotto questa cifra ha conteggiato nella dichiarazione altre fonti di reddito, meglio sarebbe dire di spesa, portandole in detrazione. Chi ha dichiarato di più, ha invece cespiti o entrate che ha dovuto portare in aggiunta. Unico errore materiale quello riferito alla dichiarazione del consigliere bellunese Guido Trento (non erano 18.520 euro ma 108.520). Una omissione riguarda il consigliere leghista Emilio Zamboni, misteriosamente sparito in tipografia, che denuncia 100.589 euro. Marco Zabotti lamenta di non appartenere al Pd ma a «per il Veneto con Carraro». Ad Amedeo Gerolimetto, forzista trevigiano, va restituita la paternità delle spese elettorali: i 40.000 euro denunciati come finanziamento prevenivano dal suo conto. Ne ha spesi 34.728, i 5.271 risparmiati se li è tenuti giustamente in tasca.

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Fausto Sarrini HA COMPIUTO ieri 23 anni e ha superato l'infortunio al piede. Allan P... (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Arezzo)" del 27-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

CALCIO AREZZO pag. 5 Fausto Sarrini HA COMPIUTO ieri 23 anni e ha superato l'infortunio al piede. Allan P... Fausto Sarrini HA COMPIUTO ieri 23 anni e ha superato l'infortunio al piede. Allan Pierre Baclet, nato il 23 maggio 1986 a Lilla, in Francia, ha vissuto, comunque vada, il suo miglior campionato. Nel 2004-2005 debuttò in Italia col Russi in serie D, 26 presenze e 7 reti, poi a Gela in C1, 21 partite e 1 gol, alla Juve Stabia 21 gare e 4 centri nel 2006-2007 sempre in terza serie. Il torneo scorso una presenza ad Arezzo, subito dopo di nuovo alla Juve Stabia, 5 sigilli su 26 gettoni. Nel campionato 2008-2009, 10 reti su 26 match nell'Arezzo approdato ai play-off, con alcune perle, soprattutto la rovesciata da cineteca con cui segnò alla Pistoiese nell'ottobre scorso. Ma sentiamo Baclet, reduce da un infortunio. Parla in un simpatico intreccio di italiano, napoletano e ovviamente iflusso francese: «Sono stato a curarmi a Bologna per alcuni giorni e finalmente sto bene, chiaro però che non posso avere la condizione ideale, il ritmo giusto. Servirà ancora un pò di tempo». Come vedi la semifinale col Crotone? «Abbiamo vinto due volte in campionato, ma i play-off sono un mini torneo a parte. Non troveremo certo la squadra che ha perso 4-0 una ventina di giorni fa, però sono convinto che abbiamo buone possibilità di approdare in finale. Alcuni giocatori loro che conosco bene, mi hanno detto che la situazione societaria non è delle migliori e che non vivono un momento tranquillo». Tra condizione atletica, psicologica, la tattica e comunque il piccolo vantaggio che ha il Crotone di poter chiudere con lo stesso numero di reti al termine delle due partite, cosa conterà di più? «Penso che l'aspetto più importante sia quello psicologico. Dovremo entrare in campo convinti di vincere». Domenica sfida al Comunale. Un solo risultato a disposizione... «Dobbiamo vincere, magari con almeno due gol di scarto. Non sarà semplice però l'Arezzo sta bene, è in forma, quindi ho fiducia». Tu come vivi questa settimana? «Con un pò di tensione. La partita è importante, ma sono motivato». I tuoi compagni? «Li vedo tranquilli, scherzano ma anche decisi a conquistare il successo pieno». Baclet, come giudichi la tua stagione? «Buona, così come quella della squadra, ma adesso è necessario completare l'opera andando in serie B». Hai segnato 10 reti, un bel numero, anche se l'ultima risale al 16 marzo, col Gallipoli. Ti manca la rete? «No, non più di tanto, l'aspetto che conta maggiormente è che l'Arezzo vinca». Quale il gol più importante? «All'andata col Crotone quando firmai il 3-2 proprio all'ultimo respiro ed eravamo in inferiorità numerica, e quello della vittoria col Gallipoli». La tua dote migliore? «La generosità, il saper aiutare i compagni». E dove devi migliorare? «Nella concretezza sotto porta». Chi è l'avversario più pericoloso in chiave play-off? «Vedo un notevole equilibrio, tuttavia penso che la più insidiosa sia il Benevento». Il presidente Mancini in panchina? «E' positivo. Adesso ci segue da vicino. Ci dà una grande carica anche prima delle partite». Hai delle richieste da alcuni club, ma ci sono possibilità che resti ad Arezzo? «Ho un contratto fino al 2010, qui sto bene e perché no, spero di rimanere, magari in serie B».

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Il Pd ha bisogno di una sala-macchine (sezione: Costi dei politici)

( da "Riformista, Il" del 27-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Il Pd ha bisogno di una sala-macchine Caro direttore, provo a seguire il ragionamento svolto da Andrea Romano sui nicodemiti del Pd, ma non riesco a rassegnarmi all'alternativa secca che sembra proporci tra una lunga, dolorosa agonia e un decesso volontario, spettacolare e magari anche fecondo. Non entro nel merito dell'articolo, che attribuisce segrete pulsioni di morte a una ipotetica e indeterminata quantità di anonimi dirigenti. Ma voglio approfittarne per ragionare del nostro partito, e di qualche prospettiva a breve e a medio termine. Sul lungo periodo, com'è noto, non ci saremo più, eppure questo fatto incontestabile non riesce a placare la sete di sangue di chi ritiene che tale esito sia da accelerare. Identità, struttura, strategia: sono questi i temi che dovremo affrontare, comunque vadano i prossimi appuntamenti elettorali, per far crescere il nostro partito e costruire l'alternativa alla destra. Sono stati ripetutamente elusi in fase di gestazione, arrivando a elaborare nuove categorie interpretative pur di non occuparsene: un partito post-identitario, ricco di posizioni "prevalenti" e coscienze rumorose, ma deliberatamente privo di una linea; liquido, finanche gassoso purché non radicato; libero e solo, ma così buono da non tagliare solo le amicizie sbagliate. Le responsabilità non ricadono certo su di uno solo, ma faremo davvero un passo avanti quando ci impegneremo in un'analisi che non solo individui i danni prodotti dalla personalizzazione della politica e dalla sua riduzione al marketing, ma che ci aiuti a superarli. Il fatto è che ragionare sempre e solo di volti, nomi e generazioni è molto più semplice, per i politici quanto per gli analisti, che fare i conti con la realtà. Contrapporre partecipazione e appartenenza, primarie e tesseramento, cittadino-elettore e iscritto-militante, significa alimentare un dibattito sostanzialmente inutile, squisitamente ideologico e dannoso. Molto dannoso. Come ben sa chiunque abbia fatto politica, l'appartenenza altro non è che il frutto di tanta passione e partecipazione durevole. Tutto ciò non significa che il dibattito sia inutile, ma se vogliamo rispettare la volontà di rinnovamento e partecipazione espressa dai milioni di cittadini accorsi alle primarie, potremmo fare cosa utile demistificando la retorica del vecchio e del nuovo, e cercando di cogliere la sostanza delle questioni che abbiamo di fronte. Io provo a indicarne alcune: 1) il nesso tra partecipazione, rappresentanza, decisione; 2) il rapporto tra elaborazione, formazione, selezione della classe dirigente; 3) il funzionamento della macchina-partito, ovvero il sistema di relazioni che occorrerà costruire tra volontariato, professionalità e finanziamento della politica. Riconoscere l'importanza della partecipazione alle primarie è sacrosanto, ma non va sottovalutata la necessità di dar vita a un sistema di partecipazione e rappresentanza che consenta a chi lo vuole di spendersi pienamente, di scambiare e far pesare le proprie idee, cosa difficile nell'ambito di assemblee elefantiache, che si riuniscono due volte l'anno. Urgente è discutere di come si produce la cultura politica del Pd: il manifesto dei valori poteva andar bene, ma non sarebbe il caso di pensare a un modello più aperto, flessibile, partecipativo? Questo è un tema centrale, se pensiamo il Pd non come espediente ma come fattore di cambiamento della politica italiana: come si forma e si riproduce la cultura politica del nuovo partito? Assicurarsi i contributi degli "esperti" è essenziale, ma non risolve il problema di un partito che voglia definire una propria visione della società e della politica, e trasmetterla, non imbalsamata ma neanche evanescente, ai più giovani. Definire in maniera chiara i percorsi della partecipazione, della rappresentanza e dell'elaborazione politica del nuovo partito serve a non dissipare l'entusiasmo di chi vorrebbe esserci, impegnarsi. L'impegno volontario e quindi non retribuito di solito non attira il disprezzo dei politologi, molti dei quali, tuttavia, non avendolo mai praticato, dimenticano facilmente che non si tratta di un miracolo, di un fenomeno paranormale: è anch'esso frutto di quella pericolosa parola, organizzazione, senza la quale la politica stenta a funzionare. E l'organizzazione si fa anche con persone che non solo sono retribuite, ma hanno anche delle competenze. E qui veniamo ai famosi costi della politica. Occupiamoci solo di un aspetto specifico, che chiameremo la sala macchine, quella che organizza l'impegno dei volontari. C'è un solo modo per farne a meno: investire talmente tanti soldi da non aver bisogno di volontari. Per esempio milioni in spot televisivi, e altri milioni per pagare finti volontari. Costi che lievitano, dunque, in un sistema che sostituisce il denaro alla passione e alle capacità. Non può essere questa la prospettiva, la scelta del Pd. Si può, invece, scegliere di non parlare della sala macchine. Far finta che non ci sia, che non serva, magari perché appesantisce l'immagine. Ma le ricorrenti ondate di anti-politica testimoniano che è una scelta miope. Oppure si può scegliere di restituire trasparenza e dignità alla politica, anche alla fatica della politica, disciplinandola per legge, attuando i principi dell'articolo 49 della Costituzione nel contesto del XXI secolo, perché tutti i cittadini possano davvero «concorrere, con metodo democratico, a determinare la politica nazionale». Abbiamo già pagato prezzi pesanti al rifiuto della complessità, all'ansia di un nuovo inizio il quale, riducendo identità e culture politiche strutturate a simulacri di tribù correntizie da tollerare e magari anche alimentare purché a telecamere spente, ci liberasse finalmente dal peso della storia sofferta del XX secolo. Radici dichiarate morte che pure s'avvinghiano alle caviglie degli innovatori, ancora increduli perché la loro città ideale, in cui il liberismo temperato, i mutui di massa, l'happy hour e le partite a squash accompagnavano una serena competizione bipartitica, è andata distrutta. Per consolarsi, suggerisco a Romano di ascoltare una canzone di Claudio Villa, "Vecchia Roma". È struggente. Gliene anticipo il ritornello: «E li sogni/ sognati all'ombra/ d'un cielo blu/ so' ricordi/ der tempo bello/ che nun c'è più». di Ugo Sposetti 27/05/2009

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obama mette fretta ai tedeschi e fiat gioca la carta americana - salvatore tropea (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 27-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 9 - Economia Il presidente degli Stati Uniti punta ad incassare entro venerdì la fine del Chapter 11 di Chrysler e l´accordo su Opel Obama mette fretta ai tedeschi e Fiat gioca la carta americana Il finanziamento di Opel da parte delle banche non risolve-rebbe i problemi dell´azienda Per Washington se Fiat è un buon partner di Chrysler può esserlo anche per la casa tedesca SALVATORE TROPEA TORINO - «Spero, penso che sia l´economia a pesare più della politica». Per il rush finale della partita Opel Sergio Marchionne si affida alle coordinate industriali dell´offerta Fiat. E´ convinto che possano essere una garanzia di successo sulle manovre influenzate dalle scadenze elettorali tedesche. Ma sa anche, e lo ammette, che a Berlino è in corso «una lotteria con tantissime variabili in gioco» nella quale si può vincere e si può perdere. Perciò tiene d´occhio anche la politica perché non rimanga nulla di intentato. E la politica alla quale guarda, ancor prima che quella tedesca, è quella degli americani, intesa come le ragioni che possono influenzare le decisioni del governo di Washington sul finanziamento della Gm alla quale fa capo la Opel. Se la Fiat è stato un buon partner per Chrysler può esserlo anche per Opel. Nelle ore che precedono il verdetto del governo tedesco, il Lingotto punta molto su questa equazione della Casa Bianca e mobilita tutti i suoi uomini al di qua e al di là dell´Atlantico. La carta americana è molto importante, forse decisiva, per i torinesi perché li sottrae alle trappole dei rinvii e di un gioco al rialzo al quale Marchionne ha già fatto sapere di non essere interessato. E non è un caso che egli sia andato in America, prima di affrontare la volata di Berlino, sapendo che Angela Merkel avrebbe messo in programma per la giornata di oggi anche un incontro con i vertici della Gm e con i rappresentanti del Tesoro Usa. Nel corso della sua missione lampo in America, l´ad del Lingotto, ha avuto modo di appurare che Barack Obama entro il 31 maggio punta a incassare la chiusura della procedura di Chapter 11 per la Chrysler, e ad assicurarsi che per Opel ci sia un percorso ben definito e perciò tale da non riproporla tra qualche anno con i guai di oggi magari aggravati. Per questo il Lingotto confida che non s´imbocchi la strada della soluzione-ponte se non come misura estrema e con una durata ben definita. Un finanziamento da parte di banche «amiche» per un ammontare quantificato genericamente in 1,5 miliardi di euro, darebbe fiato ma non risolverebbe il problema di un´azienda di fatto ormai fallita. Senza contare che, superata la boa delle elezioni, la Opel potrebbe trovarsi su una strada senza ritorno. La Fiat spinge perciò per una scelta definitiva. E´ quella che sosterrà oggi Marchionne nell´ultimo incontro con la Cancelliera che di suo sembra orientata in questa direzione. Di fronte si troverà le offerte di Magna e di Ripplewood. Stando a quanto si dice a Torino, lui insisterà sul carattere industriale dell´offerta in contrapposizione alla soluzione Magna che ostenta, senza entrare in dettagli, l´appoggio finanziario delle banche russe e un non meglio precisato sostegno di Putin. A chi, nelle concitate ore di questa vigilia, gli chiede se dal governo tedesco si aspetta un si o un no Marchionne risponde: «Non ho la minima idea, sono qui per rispettare le regole del gioco, dipende da loro». Ma aggiunge anche di essere fiducioso «perché stiamo facendo un gran lavoro». Un´affermazione, questa, che negli ambienti del Lingotto viene tradotta con l´orgogliosa rivendicazione della lunga esperienza di Torino nella produzione di automobili. Come dire che la sua offerta ha come principale obiettivo quello di mettere assieme, se sarà possibile anche con Opel, un colosso da sei milioni di vetture all´anno da vendere anche in quei mercati dove oggi l´azienda di Russelsheim non è presente. Un pezzo importante c´è già dal 30 aprile e vale circa 4 milioni di vetture. Al ministro dell´Economia zu Guttenberg - ieri ha avuto un incontro anche col vicepresidente della Fiat John Elkann - che continua a sollecitare «miglioramenti» dell´offerta, attraverso le sue dichiarazioni, Marchionne risponde che questo è stato fatto. In realtà la Fiat ha abbassato da 7 a 6 miliardi di euro l´entità delle garanzie pubbliche, ha ritoccato al ribasso i tagli, lasciando aperta solo la questione delle quote azionarie, un´operazione sulla quale si potrà trovare un accordo, com´è avvenuto con Chrysler, quando sarà possibile definire meglio la costruzione della newco nella quale far convergere Fiat, Chrysler e Opel.

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DECORO ed efficienza contro partecipazione e taglio dei costi della politica. Mau... (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Prato)" del 27-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

PROVINCIA PRATO pag. 12 DECORO ed efficienza contro partecipazione e taglio dei costi della politica. Mau... DECORO ed efficienza contro partecipazione e taglio dei costi della politica. Mauro Lorenzini candidato del centrosinistra propone di puntare su un «maggior controllo del Comune su tutti i servizi e gli interventi, compresi quelli di risistemazione e di manutenzione delle strade e del verde, effettuati dalle aziende partecipate». Contrariamente Enzo Biscotti, candidato del centrodestra lancia un concorso di idee per progettare il nuovo centro cittadino, «perchè 1500 firme di protesta non possono passare inosservate» e punta sul risparmio proponendo il taglio del numero dei dirigenti. «UNO dei miei primi impegni sarà rendere il Comune come unico referente per i cittadini spiega Lorenzini è mia intenzione realizzare un ufficio di controllo sull'efficienza dei lavori e dei servizi svolti. Un ufficio che sia il riferimento principale per le segnalazioni dei cittadini su buche, strade o lampioni, un riferimento diretto che dia risposte chiare, rapide e concrete anche per servizi importanti come acqua, gas ed energia elettrica». Per Lorenzini quindi il Comune dovrà trasformarsi in un punto di riferimento oltre che in una sorta di garante delle segnalazioni. TANTI invece i montemurlesi che hanno affollato la sala Banti per la presentazione dei candidati e del programma di centrodestra. La serata è stata anche l'occasione per approfondire diversi temi come il centro cittadino: «Per migliorare la qualità della vita spiega Biscotti è necessario rivedere il progetto del nuovo centro secondo le indicazioni di chi lo vive. Ci sarà, pertanto, un concorso di idee tra giovani professionisti ed una commissione fondata da tecnici e rappresentanti dei cittadini». Bisocotti, così come Lorenzini, propone anche di rivedere il percorso della Lam viola favorendo i collegamenti con l'ospedale e il centro Giovannini. Sul piano dei costi della macchina comunale, Biscotti ha ribadito il taglio netto del numero dei dirigenti, da 4 a 2 mentre durante la serata non sono mancate anche considerazioni politiche: la Destra di Storace che appoggia la candidatura di Biscotti, precisa di «non essere un partito di estrema destra» come dichiarato più volte da Lorenzini, ma «un partito democratico che crede nei valori di libertà, giustizia e legalità». In ultimo Menchetti: «In città si parla molto di cosa farà conclude Biscotti se dovesse vincere il centrosinistra temo solo di ritrovarlo in giunta, magari come assessore alla mobilità o all'urbanistica». Silvia Bini

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Le curiosità del Consiglio comunale (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Firenze)" del 27-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

MUGELLO pag. 21 Le curiosità del Consiglio comunale Cinque anni di presenze, «gettoni», interrogazioni, mozioni BORGO SAN LORENZO BILANCIO DELLE ATTIVITA' di PAOLO GUIDOTTI TEMPO DI BILANCI, per il consiglio comunale di Borgo San Lorenzo. Con la presidente del consiglio comunale Grazia Innocenti che ha dato i numeri dell'attività istituzionale. Si sa che ormai da anni i consigli comunali sono stati "svuotati" di molte funzioni, e spesso si riuniscono per discutere di mozioni e interrogazioni, più che decidere su questioni amministrative, demandate a sindaco, giunta e dirigenti. Ma sono comunque numeri interessanti. Compresi quelli relativi alle presenze dei consiglieri comunali e degli assessori. Che sostanzialmente, non hanno fatto mancare la loro presenza. Presenza, per quanto riguarda i consiglieri, ben poco remunerata, come ha sottolineato di recente uno di loro, il socialista Paolo Omoboni: "nel nostro comune un consigliere comunale percepisce, per ogni seduta, 20,39 euro lordi. Calcoliamo che se un consiglio dura in media 4 ore, ecco che per ogni ora abbiamo la mirabolante cifra di 5,10 euro(sempre lordi)". Molti tra gli eletti hanno superato quota 60 presenze, su 69 consigli tenuti nel quinquennio. 69 sedute significa poco più di 13 sedute l'anno, un ritmo certo non particolarmente vivace. I più stakanovisti sono stati il sindaco Bettarini (66 presenze), il capogruppo dell'Ulivo Alberto De Paola (65 presenze) e i consiglieri Fradducci e Veri (64 presenze). Tra i capigruppo il meno presente è stato Mauro Pinzauti di Rifondazione (con 47 sedute), mentre i suoi colleghi Carlo Incagli di Borgo Viva ha totalizzato 56 presenze e Piera Ballabio di Libero Mugello 61. Il più assente in assoluto è stato il consigliere Stefano Magherini, con 28 presenze su 69 sedute. Tra gli assessori, il più assiduo è stato Francini, presente alle sedute del consiglio 64 volte, poi Casati (59), Giovannini (58), Frandi (57), Adini (54) e Scotti (47). Il "report" del consiglio comunale mostra anche le attività dei gruppi consiliari: il più attivo, in fatto di interrogazioni e interpellanze è stato Borgo Viva, che ne ha presentate 57, contro le 40 di Libero Mugello, le 18 di Rifondazione e le cinque interrogazioni dell'Ulivo. Per mozioni e ordini del giorno primeggia l'Ulivo, con 29, seguito da Borgo Viva con 27, Rifondazione con 21 e 14 Libero Mugello. Infine le commissioni consiliari: quella che ha lavorato di più è stata quella per "Ambiente e Territorio" che dovendo esaminare il piano strutturale ha fatto 108 riunioni in cinque anni, contro le 36 della commissione "Cultura e attività sociali".

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DIECI CAMPIONATI: due di B1, sette di Legadue e uno di serie A. Dieci anni tondi di storia e... (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del 27-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

SPORT VARI pag. 9 DIECI CAMPIONATI: due di B1, sette di Legadue e uno di serie A. Dieci anni tondi di storia e... DIECI CAMPIONATI: due di B1, sette di Legadue e uno di serie A. Dieci anni tondi di storia e di attività, in casa Basket Club, in cui non mancano numeri e cifre di rilievo. Anzitutto le partite disputate, che per la società di Corso Giovecca sono complessivamente 348, con 197 vittorie e 151 sconfitte, frutto del 56% di vittorie. Tra i vanti di Roberto Mascellani c'è la conquista della Coppa Disciplina per due volte in Legadue, di due promozioni dalla B1 alla A e della straordinaria salvezza, con tanti «scalpi» eccellenti, conquistata nella stagione da pico terminata. Ed il prossimo traguardo, da varcare quanto prima nella stagione 2009/2010, sarà quello di quota duecento vittorie, ormai vicinissima. I top individuali In 3 stagioni Giorgio Valli è diventato l'allenatore con più presenze nel Club, ben 97 (56 vinte e 41 perse, col 57% di vittorie) seguito da Alessandro Finelli a 80 (43 vinte e 37 perse, col 53% di vittorie), Luca Dalmonte a 63 (38-25 col 60% di vittorie) e Antonio Trullo a 55 (32-23 col 58%). Chiudono la storia dei coach del Club Mauro Di Vincenzo a 31 (22-9), Marcello Perazzetti a 12 (3-9) e Stefano Cioppi a 10 (3-7). Il più presente Nella classifica delle presenze, sono ben 101 i giocatori in maglia bianconera ed i capitani Charlie Foiera (149) e Paolo Calbini (118) resistono all'attacco di Fabio Zanelli, che li insidia con 115 gettoni che lo fanno diventare la nuova bandiera del Basket Club. Entrano nella top ten Brian Sacchetti con 96, Andre Collins a 95, Oluoma Nnamaka e Marco Allegretti a 90. Il miglior marcatore Dopo tre stagioni di grande successo, individuale e di squadra, Andre Collins diventa il secondo migliore marcatore di sempre con 1724 punti, contro i 2077 di Michael Williams. Al terzo posto Paolo Calbini con 1434, al quarto Jobey Thomas con 1399. Al 9° posto si inserisce Fabio Zanelli con 855 e decimo è Harold Jamison con 853.

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Vistalli abbatte il muro dei 47" (sezione: Costi dei politici)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 27-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Vistalli abbatte il muro dei 47" --> Il bergamasco al Top Challenge ha fissato il record della Bergamo 59 nei 400 Mercoledì 27 Maggio 2009 SPORT, pagina 47 e-mail print Marco Francesco Vistalli è sempre più in crescita «Barberi? Per un attimo ho sognato di averlo battuto. Resta la gioia per questo risultato, e la cosa più importante è che mi dà fiducia in prospettiva: questa stagione è la più importante di sempre». Corrono veloci i pensieri di Marco Francesco Vistalli, un po' come le sue gambe, che lo scorso weekend hanno mulinato falcate a frequenze incredibili. Nei 400 maschili della Top Challenge ha chiuso infatti al secondo posto fermando il cronometro a 46 secondi e 76 centesimi. È il primato sociale di sempre nella storia dell'Atletica Bergamo 59 Creberg: «Peccato per la partenza, ero un po' contratto - continua lui, 22 anni, di Torre Boldone, in età da categoria promesse - ai 200 sono arrivato quattro decimi sopra quanto prevetivato, ma a conti fatti va bene così: la gioia di scendere sotto il muro dei 47 secondi prevale sul resto». È quello che in Italia differenzia un quattrocentometrista di discreto livello da uno tale in senso assoluto. Il migliore del lotto, Andrea Barberi (il primatista italiano del giro di pista) sulle rive dell'Adriatico l'ha preceduto di due centesimi: «Al fotofinish pensavo di averlo preceduto - continua Vistalli, iscritto al terzo anno del corso di Commercio Estero all'Università degli Studi di Bergamo - questo exploit lo considero un punto di partenza e non d‘arrivo: quest'estate sarà fondamentale per la mia crescita». Lui non dice se e quanti margini di miglioramento abbia: «Cose da chiedere ad Alberto Barbera, il mio allenatore, a cui dedico questa prestazione». Dice, invece, che con un biglietto in tasca per la 4x400 degli Europei Under 23 di Kaunas, il sogno a questo punto è quello di riuscire a gareggiare in quella manifestazione anche a livello individuale. Per intensificare anche un feeling con la nazionale sin qui un po' freddino (un solo gettone di presenza): «Ma quest'inverno ho partecipato a diversi stage, e spero di avere anch'io le mie possibilità. Gli assoluti di Berlino? Non scherziamo, per manifestazioni così è tutto troppo prematuro». Non lo è raccontare una storia particolare come la sua, con l'amore per l'atletica sbocciato tardi «all'ultimo anno degli allievi (cinque anni fa, ndr) avevo smesso con lo sport». E tormentato da una muscolatora esplosiva come il tritolo ma a volte rivelatsi fragile come il vetro: «Sì,i guai muscolari sono il mio tallone d'achille, per questo motivo quest'anno forse non parteciperò agli italiani Universitari: devo selezionare». Quello che fanno da sempre le formazioni militari. Chissà non sia il suo nome il prossimo di cui chiederanno informazioni in casa Atletica Bergamo 59 Creberg. Luca Persico 27/05/2009 nascosto-->

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La città si è schierata al fianco del Club (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Ferrara, La" del 27-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

La città si è schierata al fianco del Club Positive consultazioni con i politici In campo vicina quota 200 vittorie BASKET SERIE A TRA FUTURO E GRANDI NUMERI MARCO NAGLIATI FERRARA. Consultazioni archiviate. Con una più che evidente soddisfazione in casa Basket Club. In società non amano l'etichetta di "consultazioni", semmai di presentazione di un progetto. Ma il senso non cambia. Nel giro di pochi giorni il management societario (presidente Mascellani, i vice Orpelli e Bruschi, il giemme Crovetti) hanno incontrato privatamente i candidati sindaco Tagliani, Dragotto e Barbieri; nonchè Marcella Zappaterra e Mauro Malaguti, in corsa per la presidenza della Provincia. Gli esiti, da quanto trapela tra cortine di riserbo, sono stati positivi. Clima cordiale (dopo qualche scaramuccia della scorsa settimana), buona considerazione dei futuri amministratori nei confronti del progetto Basket Club. Piace la vetrina (la serie A), conforta il vivaio (oltre 400 ragazzi tesserati), convince la circostanza che i dirigenti siano tutti ferraresi. è sostanzialmente stato un passaggio importante, tanto che in società ritengono si possano creare le condizioni per un lavoro di squadra. Senza gli ostacoli del passato. Chiaramente non sono state messe promesse sul tavolo, né il Club se le aspettava. Però se Mascellani chiedeva considerazione ed interesse, quelle le ha avute. E resta inteso che comporre il budget per la prossima stagione agonistica rimane comunque impresa complessa. LE CIFRE. Chiusa l'annata agonistica il 10 maggio e completato il tour con alcuni politici cittadini, la giornata è diventata propizia per srotolare un po' di storia cestistica bianconera: 10 campionati, 2 di B d'Eccellenza, 7 di Legadue, 1 di serie A. Il Basket Club ha giocato complessivamente 348 partite con 197 vittorie e 151 sconfitte. Due le promozioni: nel 2000/2001 dalla B d'Eccellenza alla Legadue e nel 2007/2008 dalla Legadue alla serie A. Due anche le coppe Disciplina di Legadue aggiudicate nel 2002/2003 e nel 2007/2008. Si aggiornano le classifiche storiche al termine della stagione 2008/2009, quindi la società di Corso Giovecca alla seconda giornata della serie A 2009/2010 giocherà la sua 350ª partita e alla terza vittoria festeggerà quota 200. In tre stagioni Giorgio Valli è diventato l'allenatore con più presenze 97 (56 vinte) seguito da Alessandro Finelli 80 (43-37), Luca Dalmonte 63 (38-25) e Antonio Trullo 55 (32-23). Chiudono la storia dei coach del Club Mauro Di Vincenzo 31 (22-9), Marcello Perazzetti 12 (3-9), Stefano Cioppi 10 (3-7). Nella classifica delle presenze, 101 i giocatori che hanno indossato la maglia bianconera. I capitani Charlie Foiera 149 gettoni e Paolo Calbini (118) resistono all'attacco di Fabio Zanelli che li insidia con 115 partite giocate che lo fanno diventare la nuova bandiera del Basket Club. Entrano nella "top ten" Sacchetti con 96, Collins 95, Nnamaka e Allegretti 90. Tre campionati di grande successo e Andre Collins è diventato il secondo migliore marcatore di sempre: 1724 punti contro i 2077 di Michael Williams. ALLENATORI. Luca Dalmonte, ex di Ferrara e svincolatosi da Cantù, sembra nel mirino di Caserta. Che corteggia anche Lardo.

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Aspettando gli americani. E le mosse di Obama (sezione: Costi dei politici)

( da "Manifesto, Il" del 27-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

CUBA CHE CAMBIA I segnali contraddittori provenienti da Washington suscitano inquietudine all'Avana. Dove la rivoluzione, una bella signora di 50 anni che ha smentito «la legge naturale della mela matura» enunciata fin dal 1819 da Quincy Adams, ha bisogno di qualche «ritocco». Non facile né indolore SCENARI Almeno un milione di turisti Usa pronti a sbarcare sul «frutto proibito» castrista Aspettando gli americani. E le mosse di Obama Maurizio Matteuzzi L'AVANA L'AVANA A Cuba non ci sono cartelli pubblicitari. Le uniche scritte che si vedono lungo le strade o dipinte sui muri sono slogan di sfida all' «imperialismo yanqui» e inni alla rivoluzione - a San Ernesto Che Guevara, all'eterno Fidel e (molto meno) al pallido Raúl -, alla «revolución pujante» che il primo gennaio scorso ha compiuto «vigorosa» i 50 anni. Scritte e slogan da battaglia, diretti alla mobilitazione e in genere di contenuto bellicoso. Fra tutti ce n'è però uno per nulla bellicoso ma perfetto, orgoglioso senza essere retorico. «Anche questa notte milioni di bambini dell'America latina dormiranno in strada. Nessuno di loro è cubano». È vero. Sia lodata la rivoluzione. Che però, dopo mezzo secolo di vita e di lotta, è arrivata a uno snodo cruciale. Quando alla fine di luglio 2006 Fidel Castro uscì di scena in modo improvviso e definitivo (definitivo?), i petulanti cubanologi di mezzo mondo si affrettarono ad assicurare per la millesima volta, e per la millesima volta a toppare, che questa era la fine, limitando il ventaglio degli scenari possibili al binomio successione-transizione. «Né successione né transizione - risposero i cubani -: solo continuità». In effetti tre anni dopo, oggi, di quelle ipotesi possibili, la vincente - finora - appare la terza. Non c'è stata una vera successione in quanto il miracoloso recupero di Fidel proietta la sua ombra lunga sui successori. Non c'è stata quasi la transizione, certo non a un altro sistema politico come prevedevano in tanti ma neanche alle «riforme» promesse da Raúl al momento di insediarsi a capo dello stato e del governo, nel febbraio 2008. C'è stata continuità, a parte cambi per ora modesti - distribuzione di terre in usufrutto per 20 anni ai campesinos, liberalizzazione degli acquisti di cellulari, computer e elettrodomestici (chi poteva permetterseli, però, se li era già procurati di straforo), apertura ai cubani di luoghi prima a loro interdetti come certi alberghi e spiagge... Ma a questo punto forse la continuità non basta più. È vero che fra i milioni di bambini che fanno la fame e che anche questa notte dormiranno in strada nessuno è cubano (qui se qualche genitore distratto non li manda a scuola finisce in galera). Però con gli anni, per via del blocco Usa ma non solo di quello, molti nodi si sono via via aggrovigliati. Scioglierli per Raúl e quelli che verranno dopo di lui, sarà difficile e tuttavia necessario per la rivoluzione, una bella signora cinquantenne che ha bisogno di qualche «ritocco». Uno dei nodi più intricati è quello della doppia moneta. Prima il peso e il dollaro, adesso il peso e il cuc, il «peso convertible», rapporto 25 a 1, in realtà convertibile solo a Cuba. Con salari medi di 250 pesos cubani, 10 cuc, la vita è difficile. Con 10 cuc, più o meno 8 euro al mese, si fa poca strada. Anche se è vero che al misero salario diretto a Cuba (e solo a Cuba) vanno aggiunte altre voci: la «libreta» mensile che dà diritto a una quantità insufficiente ma comunque essenziale di prodotti di base, la casa e i servizi che o non si pagano o si pagano cifre irrisorie (ma con le «riforme» annunciate da Raúl dovrebbero farsi più salati), la scuola e la sanità gratis per tutti. Un'amica giornalista cubana, caposervizio all'agenzia Prensa Latina, guadagna 500 pesos cubani al mese, 16 euro ma, dice , «ho la benzina gratuita per la macchina e ho potuto comprarmi un computer cinese per 500 pesos», prezzo stracciato che però equivale allo stipendio di un mese. Il dollaro, anche se era la vera moneta circolante, formalmente era illegale e rompeva quell' «egualitarismo nella povertà» che era una delle bandiere della rivoluzione. Il cuc, ora, è perfettamente legale (oltre che obbligatorio per gli stranieri) e i cubani possono andare nei supermercati a comprare e pagare in pesos convertibili. Solo che i prezzi in cuc sono da Primo mondo... Uscire dalla trappola della doppia moneta sarà complicato (oltre che doloroso) e richiederà manovre dai costi economici enormi e dai costi politici imprecisabili, in un quadro interno e internazionale sfavorevole. Dopo quattro anni di forte crescita (7.3% nel 2007, 4.3% nel 2008 nonostante gli sconquassi dovuti agli uragani Ike, Gustav e Paloma), per il 2009 le stime hanno dovuto essere riviste al ribasso rispetto al 6% previsto dal governo. «In questo momento le nostre stime si attestano su un 1%», dicono al Centro de estudios de la economía cubana, rispettato think-tank indipendente legato all'università dell'Avana, ma, aggiungono, i fattori interni ed esterni sono troppo aleatori e l'anno potrebbe chiudersi con un pil sia positivo del 2.5% sia negativo dello 0.5%. Si annunciano tempi duri. Qualche giorno fa il Granma ha scritto che nonostante la revolución energética lanciata 4 anni fa «sotto l'impulso di Fidel» e del petrolio del venezuelano Chávez, i cubani consumano ancora troppa energia e gli «apagones», i black-out elettrici finiti nel 2007, sono di nuovo dietro l'angolo. Cuba non è mai stata una copia in cartacarbone dell'Urss, neanche ai tempi dei rapporti strategici con Mosca e il Comecon. Ma non si può non notare un'analogia con quel modello andato in pezzi nell'89: il trinomio sicurezza del posto di lavoro-scarsa produttività-bassi salari. Un'analogia persistente e pericolosa. Che induce, quasi inevitabilmente e specie fra le giovani generazioni, un popolo pur acculturato, sano, nutrito e cosciente, alla demotivazione, alla deresponsabilizzazione, alla piccola corruzione quotidiana, all'arrabattarsi per sfangare una vita che per i più risulta allo stesso tempo «facile» e faticosa. È su questi nodi che cercano di far breccia Obama e l'opposizione interna. Non tanto la vecchia, ormai piuttosto fiacca e in apparenza mollata anche dai tradizionali sponsor Usa (la bellicosità della Sezione di interessi all'Avana, dopo le continue provocazioni del proconsole James Cason, è molto diminuita con i suoi successori, Michael Parmly e Jonathan Farrar, ancor prima della fine dell'amministrazione Bush), quanto la nuova cyber-opposizione della «generación y» della bloguera-star Yoani Sánchez. Ma per i cubani il problema è soprattutto Obama. Che al contrario di tutti i suoi predecessori alla Casa bianca - con l'unica eccezione di Jimmy Carter a cui si deve l'apertura nel '77 a Washington e l'Avana delle Sezioni di Interessi, una quasi-ambasciata - ha scelto un approccio diverso con Cuba, un «new beginning» più pragmatico e soft. A cui Raúl ha subito risposto, forse con qualche reticenza di Fidel, ribadendo la propria disponibilità a discutere «su tutto». Il nuovo inizio, per ora, non è gran cosa. La revoca, a metà aprile, del surplus di embargo che Bush aveva imposto ai cubano-americani su viaggi e spese nell'isola; l'annuncio, alla fine della scorsa settimana, della disponibilità a riprendere i negoziati bilaterali sull'emigrazione (20 mila visti l'anno) previsti dagli accordi con Ronald Reagan dell'84 e con Bill Clinton del '94-'95, sospesi sempre da Bush da fine 2003. «Baby passi» per il New York Times, passi «positivi ma minimi» per Fidel. Passi positivi peraltro subito contraddetti da altri, negativi, alla fine di aprile. Quando con un deprimente uno-due il Dipartimento di stato di Hillary Clinton ha negato il visto d'entrata al trobador Silvio Rodríguez, che era fra gli invitati all'omaggio per i 90 anni del folksinger Pete Seeger, e messo ancora una volta Cuba - ridicolmente - nella lista dei «paesi terroristi». Obama, scrisse allora Fidel in una sua reflexión, «un uomo il cui talento nessuno nega, deve sentir vergogna per questo culto delle menzogne dell'impero». Ma all'Avana ci si interroga, con qualche inquietudine, sui prossimi passi di Obama. L'arrivo in massa di cubano-americani da Miami per visitare i loro familiari nell'isola non è un problema politico e anzi si presenta come una ricca opportunità economica. Si è calcolato che al miliardo di dollari annuali in rimesse (la terza voce del pil cubano) si aggiungerà un altro mezzo miliardo secco. Una «bonanza» non da poco in tempi di crisi. Discorso diverso nel caso arrivi quel milione di turisti americani-americani previsto dai tour-operators Usa, che danno per scontata «l'apertura», già per il 2010. Gli effetti di questa ondata, che qualcuno quantifica addirittura in 3 milioni nei prossimi anni e raddoppierebbe i 2.3 milioni di turisti che annualmente arrivano a Cuba, non sono facili da prevedere e potrebbero rivelarsi ricchi di dollari ma anche di pericoli. Oltre ai turisti, il business. Già ora, in tempi di embargo, gli Usa sono il quinto partner commerciale di Cuba, ma il primo per l'importazione di alimenti. Il grano del Kansas, il riso della Lousiana, i polli congelati dell'Arkansas, le salsicce del Nord Carolina, i tacchini della Virginia costano a Cuba intorno agli 800 milioni di dollari (pagati in contanti). Ma cosa succederà se e quando dovessero arrivare i McDonald's e i Wal Mart? La fine del blocco, come ha detto in aprile la presidente argentina Cristina Kirchner aprendo il vertice delle Americhe a Trinidad, dovrebbe essere il punto di partenza e non di arrivo del «new beginning». Ma è quanto mai improbabile che sia così. Anche a Cuba considerano molto improbabile che Obama abolisca l'embargo, un passo che oltretutto non è di sua competenza esclusiva (ci vorrebbe anche un voto congressuale). Ma, come dice un amico professore universitario dell'Avana, Obama potrebbe «smontare il bloqueo senza eliminarlo»: libertà di viaggi e di commercio, stop ai finanziamenti di radio e tv Martí, forse perfino la grazia per i 5 agenti cubani imprigionati «per spionaggio» negli Usa da oltre 10 anni (anche se su questo l'amico professore dissente perché considera il caso dei 5 legato a quello dei 75 dissidenti condannati nel 2003, di cui 53 sono ancora fra i 230 oppositori detenuti nelle carceri cubane, pochi rispetto al passato ma sempre troppi). Potrebbe perfino, dopo aver chiuso il lager di Guantanamo, riaprire l'unico punto di passaggio, sigillato dagli Usa nel '59, e smantellare il muro di 28 km (ormai i muri sono soltanto «democratici»: al confine Usa con il Messico, in Israele, a Guantanamo...) che circonda quei 116 km quadrati rubati dal 1903, l'ultimo frutto avvelenato dell'emendamento Platt. Per gli Stati uniti Cuba è sempre stata l'oggetto per nulla oscuro di un desiderio, che, dopo il '59, è divenuto un'insana ossessione. Un'attrazione fatale che risale a due secoli fa. Fu John Quincy Adams, allora segretario di stato del presidente James Monroe (quello dell'«America agli americani», ovvero agli Usa), che nel 1919 elaborò per primo, parlando di Cuba allora ancora colonia spagnola, la teoria della mela matura. Come una mela matura tagliata da una tempesta - disse - «Cuba, quando si separerà dalla Spagna, non avrà altra alternativa che gravitare verso gli Stati uniti». Fidel Castro e la rivoluzione sono stati la tempesta che ha impedito l'avverarsi di quella «legge di natura» e ha staccato dal suo centro gravitazionale la mela, che da mezzo secolo naviga sola e orgogliosa, con tutte le sue difficoltà e contraddizioni, in mare aperto. Con l'aiuto di se stessa, di un'America latina che le deve tanto per la sua attuale rinascita e di tutti quelli - come noi - che nel mondo si considerano amici della rivoluzione, Cuba dovrà riuscire a trovare le risorse per continuare la sua navigazione di fronte alle sfide di un mondo da reinventare. 2 e fine - Il primo reportage da Cuba è uscito su il manifesto del 20 maggio. Foto: IL MALECON E UN CAFFÈ DELL'AVANA /FOTO GIUSEPPE DE BARTOLO

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CASTEL DI LAMA Riduzione dei costi della politica, trasparenza amministrativa, corretta gestione de... (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Marche)" del 27-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Mercoledì 27 Maggio 2009 Chiudi CASTEL DI LAMA Riduzione dei costi della politica, trasparenza amministrativa, corretta gestione del territorio: questi i tre punti fermi della lista civica "Uniti e Liberi per Castel di Lama", che vede candidato sindaco l'ingegnere Pio Filipponi. La compagine nasce da un progetto politico che ha unito elementi della precedente lista civica "L'Arcobaleno", esponenti del Pdl e cittadini di varia estrazione politica. Priorità della lista civica, la riduzione dei costi della politica, con l'abbattimento del numero e dei compensi agli assessori. «Punteremo ha spiegato Filipponi nel corso della presentazione ad una efficienza dell'Amministrazione, con disponibilità e presenze certe e costanti degli eletti in Comune. Assicureremo anche l'effettiva funzionalità del sito internet del Comune. Tre i punti cardine: partecipazione dei cittadini, trasparenza nelle scelte amministrative, semplificazione. Ci proponiamo inoltre ha continuato Filipponi di amministrare con rispetto e attenzione ai diritti ed alle esigenze di vita dei cittadini, uscendo finalmente dalla logica di "riempire" di cemento le aree da urbanizzare, valorizzando e difendendo le potenzialità e le vocazioni naturali e storiche del nostro territorio».Questi i componenti della lista "Uniti e liberi per Castel di Lama": (Pio Filipponi): Franco Balestra, Andrea Bucci, Stefano Censani, Anna Rita Cinaglia, Mauro Cori, Ersilio Corradetti, Fausto De Angelis, Paola Falleroni, Gilda Fratini, Anastasia Galanti, Elisa Marozzi, Adelino Pizi, Benedetto Poloni, Ivan Dario Quezada, Giuseppe Tamburrini, Rita Virgili. La lista contrapposta, "Insieme per Castel di Lama" (Pd, Idv, Prc, Mps, Verdi, Ps e Udc) che vede candidato sindaco Patrizia Rossini, è un mix di conferme e novità. I componenti: Agostini Nazzareno, Giuliano Alessandrini, Tommaso Amadio, Barbara Baiocchi, Vincenzo Camela, Gabriele Cori, Alessandro Corradetti, Mirko Corradetti, Stefano Cristofori, Federica D'Angelo, Driss El Ouafiq, Piero Mozzoni, Tiziano Oddi, Cinzia Peroni, Francesco Ruggieri, Nicola Siliquini. Cla.Fe.

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Ma i bambini a Pavia che spazio hanno? (sezione: Costi dei politici)

( da "Provincia Pavese, La" del 27-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

IL CASO DI PIAZZA BOTTA Ma i bambini a Pavia che spazio hanno? Nell'incontro promosso venerdì 22 maggio a Pavia con i candidati sindaco sul tema «Quale idea di città?», dal pubblico è stata posta una domanda importante: quale spazio hanno i bambini nei programmi dei futuri amministratori? I loro diritti e le loro esisgenze sono un elemento fondamentale o passano in secondo piano rispetto ad altri interessi prevalenti? Questi interrogativi riguardano innanzitutto l'ambiente in cui i bambini vivono e la tutela della loro salute. Una risposta inevitabile dovrebbe essere che le scuole dove i bambini tracorrono molte ore del giorno non possono essere in zone di ecessivo traffico, per evitare i danni dell'inquinamento alle vie respiratorie. Occorre allora ricordare a chi chiede con insistenza l'apertura alle macchine di piazza Botta (sembra che questa sia la soluzione per tutti i problemi della città) che qui si trova una scuola materna e che un asilo nido e un'altra scuola materna hanno sede nella adiacente via Boezio. I bambini che frequentano la scuola materna della piazza, in particolare, tarscorrono del tempo nel giardino, attrezzato per il loro giochi: sarà ancora auspicabile che lo facciano quando la ripresa del traffico incontrollato causerà un ulteriore aumento dei già elevati livelli delle polveri sottili? E' importante che le scelte dei futuri amministratori siano fatte con serietà e competenza, con una visione complessiva dei problemi e degli interessi di tutti i cittadini, bambini compresi. Piera Bassi Pavia Caso circoscrizioni Il Pdl con poca memoria Apprendo dai giornali che il Pd ha affossato le circoscrizioni. Mi sembra più una boutade da comico di Zelig piuttosto che da persona responsabile. La buona fede ha portato il governo Prodi alla riduzione dei costi della politica, magari in maniera troppo drastica ma che sembrava una necessità. La buona fede ha portato all'abolizione di organismi che, negli ultimi anni, erano diventati più un ricettacolo di ricatti politici piuttosto che di utilità alla collettività. Basti ricordare tutta la querelle sull'antenna del Parco Leopardi dove il presidente di Pavia Nord Est, Mimmo Blaiotta, anziché agire nell'interesse della comunità. ha dovuto sottostare agli ordini del capo Ettore Filippi. O il valzer al momento dell'elezione dei presidenti delle circoscrizioni dove, anziché il buonsenso, si è assistito a un vero e proprio scambio di "cortesie". L'onestà intellettuale dovrebbe portare il candidato del Pdl a dire che ha sempre trovato collaborazione nel cercare un'elaborazione e una soluzione comune e condivisa sull'utilità di riproporre nuovi organismi partecipativi per le circoscrizioni. L'onestà intellettuale dovrebbe suggerirgli di affermare che i costi della politica e per i contribuenti non aumenteranno a causa di un posto aggiuntivo, richiesto dalla Regione Lombardia nel CdA del Policlinisco San Matteo, per «pagare» l'ottimo lavoro svolto dal vice sindaco della Capitelli Ettore Filippi e grande padre nobile della lista «Rinnovare Pavia». L'onestà intellettuale dovrebbe suggerirgli che l'onesto Alessandro Cattaneo è più un'appendice di Giancarlo Abelli piuttosto che un nuovo progetto di rinnovamento. Potrete raccontare frottole e fare demagogia ma negli ultimi 9 anni, per 7 e mezzo il centrodestra ha governato il Paese e, nel 2006, il Pd non esisteva ma soprattutto, la celerità che ha contraddistinto l'approvazioni di leggi come il lodo Alfano, potevate manifestarla nel modificare la norma sulle circoscrizioni. La nostra onestà intellettuale, la nostra buona fede ci spinge a dire che noi ci saremo. Ci saremo per organizzare un nuovo meccanismo di partecipazione per i quartieri anche se istituzionalmente non esisteranno più, gratuitamente, senza alcun dazio da pagare e alla faccia dei costi della politica. Davide Lazzari Pd, Pavia Politici indispensabili E anche i partiti Desidero fare alcune riflessioni sui discorsi che ascolto riguardo ai politici ed ai partiti. Prendo spunto da un articolo di Ernesto Galli della Loggia sul Corriere in cui dice «non dovrebbe essere difficile capire che nel professionismo politico in quanto tale non c'è nulla di male: il male sta semmai nel cattivo professionismo». Sono convinto che la politica ormai debba essere una professione in quanto richiede non solo una continua preparazione ed un continuo studio dei problemi, ma anche una presenza nella vita della società per i rapporti con le varie realtà e con le effettive esigenze dei cittadini. Dire che le persone che si dedicano alla politica sono persone inqualificabili e... è non voler capire che il ruolo del politico è indispensabile: invece di interloquire tra amici e conoscenti con espressioni denigratorie, è meglio essere vicino, «vigilanti», affinchè chi si dedica alla politica sappia essere un buon professionista. Lo stesso dicansi per i partiti politici: è mai possibile pensare ad una democrazia senza partiti? Se abbiamo avuto dei partiti che hanno mancato ai loro compiti fondamentali, degenerando in clientelismo, affarismo, ciò non significa che l'istituzione Partito sia da eliminare. A noi la responsabilità di dare il nostro tempo, la nostra disponibilità perchè i partiti rimangano sani e chi vuole entrare nei partiti per fare i suoi affari personali trovi persone che non sono disposte ad assecondarli. Italo Carnevale Arella Pavia Referendum, che fare con il sì di Berlusconi? Perchè il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha detto che vota sì al referendum sulla legge elettorale? Per far dire che «il sì va bene solo a Berlusconi, bisogna dire no». (Gavino Angius). Ed è proprio questo l'interesse del Cavaliere: mantenere questa legge elettorale, perchè egli rimane il padrone assoluto degli eletti, che sono da lui scelti. Si è costituito il comitato «No al referendum elettorale», promosso da giuristi, costituzionalisti, avvocati, magistrati, partiti politici (Rifondazione comunista, Nuovo Partito d'azione, Idv) ed esponenti del mondo sindacale. Presidente Gianni Ferrara. Ma Berlusconi non controbatte sul piano giuridico costituzionale. Egli, come venditore, possiede una certa dose di psicologia. Su questo piano ha impostato la sua azione. Geniale. Quelli del no, ma anche gli astenuti, si accorgono che fanno il gioco di Berlusconi, per essere poi anche derisi? Speriamo che si accorgano in tempo, prima che possa dire: avete visto che il popolo è contento di questo «porcellum», ha detto no al referendum. Ugo Barbero San Genesio Belgioioso, Zucca: chi fa parte della mia lista In merito alla lettera dell'ex sindaco di Belgioioso Giulio Giuzzi del 16 maggio, vorrei precisare come la lista «Con Zucca Uniti per Belgioioso» sia una lista civica che comprende anche cittadine e cittadini senza tessere di partiti, ma impegnati nella realtà sociale del nostro paese e che rappresentano quella società consapevole e moderata che Giuzzi non ha saputo aggregare. La stessa lista ha inoltre l'appoggio di un ampio arco di forze politiche che vanno dai rappresentanti locali di Sinistra Democratica al Partito Democratico, al Partito socialista e all'Udc. L'accordo è stato raggiunto su un programma condiviso che tende a fare di Belgioioso un paese vivo economicamente, culturalmente e dotato di servizi d'eccellenza. Questo spiace sicuramente a chi non ha saputo che mettere insieme i «resti» di vecchie liste. Fabio Zucca Belgioioso Marcignago, alla Divisa troppe cose non vanno Sono un cittadino di Marcignago e, più precisamente, della frazione Divisa che sta tanto a cuore (in periodo pre-elettorale) al nostro stimatissimo sindaco Angelo Cremaschi. Dire che sono indignato da quanto affermato in un recente articolo, è poco. Parco giochi alla Divisa? Ad oggi l'unica area attrezzata (se proprio vogliamo spendere l'aggettivo «attrezzata») è quella che ospita, oltretutto in maniera assolutamente indecente, indecorosa e maleodorante, i cassonetti dell'immondizia. Quasi completata la segnaletica orizzontale e verticale del parco? Bene, ma il parco dov'è? Non esiste un solo centimetro delle aree circostanti le 13 villette (tredici? Veramente sono 29 alle quali vanno aggiunti gli alloggi del 3º lotto) che sia sgombro da rifiuti di cantiere o che sia recintato in previsione di lavori futuri. Gli abitanti della frazione Divisa sono completamente abbandonati dal Comune di Marcignago, al punto che ogni tanto ci dobbiamo perfino occupare noi stessi della pulizia delle strade dato che gli incaricati del Comune si vedono solo in periodo pre-elettorale. Francesco Musicco Marcignago I bigotti di ogni tempo contro Galileo Galilei Quattro secoli fa Galileo Galilei, costruito il primo cannocchiale, scrutava il firmamento. Scriveva: «... nella parte tenebrosa della Luna appaiono moltissime punte lucenti...». L'Onu - ricordando - proclama il 2009 Anno internazionale dell'astronomia. Ho sognato una torre alta assai, e, pagando, la possibilità di recarsi sulla terrazza a mirare gl'infiniti spazi per confrontarli a questo inquieto inquinato granello riottoso. Ben lo sapeva Galilei che fu obbligato ad abiurare e a rimanere come recluso per avere osato, con la sua scoperta, contraddire il Vecchio Testamento o, meglio, l'interpretazione tolemaica, superata da quella copernicana. Tristi tempi, rabbuiata da un certo clero crudele quanto ignorante, che Gesù avrebbe scudisciato come gl'ipocriti del tempio. Capito? A 70 anni il Nostro rivoluzionario, dopo avere individuato corpi celesti ignoti, dovette rinnegare le idee per finire quasi recluso. Come se la teoria eliocentrica non fosse creduta dai Pittagorici, Copernico e Keplero. Il 12 marzo 1610 è pubblicato il «Siderius Muncius» e il processo voluto dai bigotti è del 22 giugno 1633 e Galilei è minacciato di torture, se non si umilia dinanzi agli inquisitori dichiarando di non credere più alle scientifiche idee oggettive. Sconterà comunque presso Firenze, presso Arcetri, la condanna fino alla morte (8 gennaio 1642). La salma si trova nella Basilica di Santa Croce ambita dal Foscolo, dove pure le spoglie riposano con le altre benemerite. Beati i fiorentini e soprattutto i frati custodi che - per non cambiare - si oppongono all'esumazione dei resti di Galileo in barba a coloro che li vorrebbero essere analizzati: il Dna del «Genio»! Dire di no, opporsi, mettere paletti, divieti è il solito atteggiamento dei bigotti. Sauro Razzano Pavia

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AUGURI A ... Per Paolo un trenino di auguri per le tue cinque primavere da Ettore e Cesare. ... (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 27-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Mercoledì 27 Maggio 2009, AUGURI A ... Per Paolo un trenino di auguri per le tue cinque primavere da Ettore e Cesare. APPUNTAMENTI POZZO LETTERARIO - Alle 21, nel giardino del convento degli Scalzi alla stazione ferroviaria, padre Piero Rizza parlerà sul tema "La parola umana di fronte alla tragedia della guerra"; al termine spritz per tutti gli intervenuti. QUERINI STAMPALIA - Alle 18, alla Querini Stampalia, per il terzo appuntamento di "Invito al Contemporaneo", protagonista sarà il progetto "Venezia, Catalunya. 2009 La Comunità inconfessabile", ovvero il progetto per il padiglione catalano ai Magazzini del Sale. Saranno presenti gli artisti Sitesize e Pedro G. Romero e il curatore Valentin Roma. CASINÒ - Alle 17, a Ca' Vendramin Calergi, si presenta il libro di Abdulah Sidran dal titolo "Romanzo balcanico"; partecipano Massimo Cacciari, Silvio Ferrari, Piero Del Giudice. CA' FOSCARI - Alle 10.30, nell'aula media alle Zattere, si conclude il convegno su "Durs Grunbein. Versi per dopodomani". PALAZZO CAVAGNIS - Alle 18, a palazzo Cavagnis, presentazione del libro "Strighe" di Michela Fragona. RADIO VANESSA - Alle 18, sulle frequenze di Radio Vanessa, incontro con Alberto Toso Fei, che parlerà del suo libro "I segreti del Canal Grande". Gli ascoltatori possono intervenire allo 041-5238883. UNIVERSITÀ - Alle 10, nell'aula 2 di San Basilio, Orhan Pamuk - Premio Nobel 2006 per la letteratura - terrà una lezione agli studenti di Ca' Foscari e Iuav. TEATRO POLI - Alle 17.30, al teatro universitario "Giovanni Poli", letture poetiche con Mariangela Gualtieri. ANIMALI Alessandra si sta occupando di diversi cani da caccia, spinoni e setter, tutti giovani al massimo di un anno abbandonati dai cacciatori perchè non sapevano cacciare. Sono di razza e buonissimi. Chiamatela per adozioni al 349-5555623. Ginger è una gatta rossa adulta di tre anni, sterilizzata, di casa, buonissima e bellissima che è stata lasciata dai padroni causa partenza e cerca nuova famiglia . Per adozione chiamate il Gattile del Lido 041-5265002. Stella è una gatta di casa di circa 3 anni, bianca e soriana che è stata trovata in centro a Venezia e forse abbandonata. E' buonissima e splendida. Per chi l'avesse persa o volesse adottarla, pregasi chiamare Luigi al 348-2695432.

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Chiede il divorzio, viene pestata (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 27-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Chiede il divorzio, viene pestata REALMONTE. I Cc arrestano marito che ha inseguito la moglie fin davanti alla caserma Favara. Sono arrivati in extremis i trasferimenti da parte dello Stato. Oltre un milione di euro accreditati presso la tesoreria comunale che permetterà di pagare gli stipendi dei dipendenti del Comune, fino a ieri a rischio per mancanza di liquidità. L'assicurazione arriva dall'assessore al Bilancio, Cinzia Pirrera: «I ritardi negli accreditamenti dei trasferimenti di Stato e Regione - dice - stanno creando seri problemi non solo a noi ma alla maggior parte dei Comuni siciliani. Il Comune ha pochissime entrate proprie, le spettanze che arrivano dallo Stato e dalla Regione ritardano ogni anno per cui tutti i pagamenti rallentano e certe volte si bloccano». Arrivati i soldi, l'ufficio ragioneria ha provveduto a inoltrare i mandati di pagamento degli stipendi in banca. «Inoltre - continua Pirrera - abbiamo dato disposizione, come promesso dal sindaco, di pagare una mensilità ai lavoratori contrattisti, le cui competenze sono a carico della Regione, che ancora non ci ha dato un euro». L'amministrazione comunale ha dato mandato al competente ufficio di pagare anche le spettanze per le cooperative che hanno in gestione alcuni servizi comunali come l'asilo nido, e di preparare i pagamenti delle fatture seguendo un rigoroso ordine cronologico. «Cercheremo di dare qualcosa un po' a tutti - ha assicurato l'assessore - in attesa che arrivino, come promesso gli altri trasferimenti regionali e statali». Da pagare anche le indennità agli amministratori ed il gettone di presenza ai consiglieri. Giuseppe moscato

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Sventato un furtoall'istituto (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 27-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

criminalità Sventato un furto all'istituto «G. Verga» Solo con l'approvazione del regolamento "trasparenza" il "Palazzo" potrà essere cristallino quanto un bicchiere di vetro. E' troppo alta la posta in gioco per Piero Gurrieri, esponente consiliare per il Pd e proponente dell'atto di adozione, per lasciare che il regolamento stia ancora in stato di fermo. In attesa febbrile che il consiglio comunale torni presto a discuterne e a votarlo, e dopo avere incassato la condivisone del primo cittadino, Gurrieri ribadisce le ragioni di esitare l'atto senza più tergiversare. "Lo attendiamo da 15 anni, già parecchie città italiane lo hanno adottato". Un atto adottato per cambiare radicalmente il rapporto del cittadino con il Palazzo. "Il regolamento - spiega Gurrieri - rende il "Palazzo Trasparente", permettendo la conoscibilità di tutti gli atti pubblici, l'imparzialità dell'azione pubblica e mettendo cittadini e amministrazione su un piano di concreta parità". Il consigliere entra nei dettagli riguardo alla possibilità di garantire un'informazione totale, piena e compiuta della Cosa Pubblica. "Allo stato attuale - dice - il sito internet non pubblica gli atti pubblici, né le determinazioni per esteso dei dirigenti e inserendo con ritardo le delibere della Giunta e del Consigli, inoltre non pubblica le registrazioni delle sedute del consiglio comunale. Invece il nuovo regolamento stabilirà l'obbligatorietà delle le registrazioni audio/video di tutte le sedute del Consiglio Comunale, rendendo pubbliche sia le informazioni su sindaco, amministratori e consiglieri relative ad indennità e gettoni di presenza, che le dichiarazioni dei finanziamenti ricevuti in occasione della campagna elettorale. E non solo, il cittadino potrà sapere di ciascun consigliere tutti gli atti, le proposte che ha presentato e le relative presenze alle sedute consiliari e alle commissioni". Gurrieri ci tiene parecchio a fare sapere che con l'attuazione del nuovo regolamento saranno del tutto trasparenti soprattutto: "appalti, forniture, gli incarichi, le consulenze, i contributi, i sussidi, i patrocini". "Saranno soprattutto conosciute anzitempo le "regole del gioco" e rese aperte e imparziali le procedure di assegnazione e di scelta". D. C.

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L'impegno di Moncalvo "Pronti a lavorare gratis" (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 28-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

VERSO IL VOTO. RINUNCIA A TUTTI GLI EMOLUMENTI L'impegno di Moncalvo "Pronti a lavorare gratis" Firma anche dal notaio. Gli altri due rivali: un bluff [FIRMA]GINO FORTUNATO NOVI LIGURE L'annuncio compare sul blog «lanovichevorrei.it» e ha una rilevanza inconsueta: «Ecco la dichiarazione con cui Gigi Moncalvo, davanti al notaio avv. Bailo, ha rinunciato agli emolumenti da sindaco e consigliere comunale. E' la dichiarazione che anche i cento candidati delle cinque liste alleate stanno andando a firmare». Per avere altri dettagli, abbiamo anche chiesto via e-mail al candidato del centrodestra se hanno davvero deciso, lui e la sua giunta, di lavorare gratis in modo che gli «emolumenti restino a disposizione dell'erario comunale». Ieri sera non aveva ancora risposto, ma l'intestazione del post sul blog pare inequivocabile: un impegno che potrebbe anche scompaginare una battaglia elettorale mai tanto vivace. Il tema è forte: i «costi» della politica sono da tempo al centro dell'attenzione dell'opinione pubblica. Le cifre riportate a fianco danno un'idea degli stipendi degli amministratori novesi (per altro fissati dalla legge), gettoni di presenza compresi. Ma che ne pensano gli altri due candidati? «L'emolumento dei consiglieri comunali, comprese le presenze nelle commissioni è di 300 euro lordi all'anno - dice Maria Rosa Porta, Lega -, incide sul modello 730 e pertanto si tratta di un gettone simbolico. Il candidato del centrodestra dovrebbe pertanto chiarire, magari mettendo chiaramente nero su bianco, se intenda rinunciare lui e gli eventuali suoi assessori allo stipendio. Ciò avrebbe un'altra incidenza e quindi un altro significato economico». Ma come, se lo dice chiaramente. «Veramente - prosegue la Porta - il testo firmato davanti al notaio e reso pubblico recita: "Di rinunciare in caso di elezione, come ora per allora rinuncia, a percepire gli emolumenti pubblici ai consiglieri, quali emolumenti pertanto rimarranno a disposizione dell'erario comunale per essere impiegati come meglio visto dall'amministrazione comunale eligenda". Se il problema è questo io e altri consiglieri abbiamo già rinunciato al gettone. Un sindaco, se rinuncia al suo lavoro per svolgere le proprie funzioni, deve avere uno stipendio per vivere, a meno che non sia un pensionato con introiti milionari». «Simili boutade lasciano il tempo che trovano - aggiunge Lorenzo Robbiano - non è nemmeno il caso di commentare certe uscite perché è tempo buttato e non è il caso di perdersi dietro simili cose».

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Ok al bilancio ma il futuro è nero (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere delle Alpi" del 28-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

CM ALPAGO «Ok al bilancio ma il futuro è nero» Peterle punta al centro di protezione civile: «Ma mancano i soldi» ALPAGO. La Comunità montana dell'Alpago per quest'anno è salva, per il prossimo non si sa. Nel corso dell'ultimo consiglio è stato infatti approvato il bilancio di previsione 2009 e il pluriennale 2009-2011, ma per chiuderlo in pareggio si è dovuto ricorrere a una clausola di salvaguardia. «Abbiamo deciso di utilizzare l'avanzo del consuntivo 2008», spiega il presidente Alberto Peterle, «che era di circa 100 mila euro. Avremmo voluto utilizzarlo per finanziare interventi pubblici o sociali, ma visto che non ci sono arrivati i fondi promessi a suo tempo dalla Regione non ci restava altro». Per l'anno prossimo, però, visto che non avanzerà un centesimo, le prospettive appaiono nere. Il bilancio è passato con un solo voto contrario, quindi quasi all'unanimità, segno che i consiglieri, anche quelli di minoranza, credono nell'utilità dell'ente Comunità montana per un territorio come quello montano, appunto. «Lo abbiamo ampiamente dimostrato negli anni», ha continuato Peterle. «I servizi che forniamo sono eccellenti dal punto di vista dell'efficacia e dell'efficienza. Una riforma deve essere fatta, e va bene, ma in modo organico. Per esempio, se si elimina la Comunità montana ma si crea il comune unico che gestisce tutti i servizi che ora gestiamo noi, può anche andare bene, ma se si cancella un ente come il nostro senza sostituirlo si va a ledere i cittadini, a togliere loro servizi essenziali». «Il nostro ente non è inutile e non spreca niente», conclude Peterle. «Eliminarlo vorrebbe dire risparmiare solo 30 mila euro, che sono gli stipendi di consiglieri e presidente e i gettoni di presenza». Tra le opere che figurano nel bilancio di previsione, ci sono la realizzazione del Centro di protezione civile e il rifacimento degli spogliatoi del rugby a Puos. Per il primo, però, servono ancora dei fondi, perché i 400 mila euro dati dalla Regione, i 100 mila della Provincia e i 100 mila forniti dai comuni (20 mila a testa) non sono sufficienti: «Serve almeno un milione di euro», conclude Peterle. «Ma è fondamentale, per un territorio come quello dell'Alpago, averlo». Nel corso del consiglio è stato inoltre data convalida all'ingresso di un nuovo consigliere per il comune di Pieve d'Alpago, Vittorio Dal Borgo, che sostituisce un collega scomparso recentemente. Alessia Forzin

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Valenzana, l'Alto Adige teme la zona Cesarini (sezione: Costi dei politici)

( da "Provincia Pavese, La" del 28-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

I bolzanini hanno perso o pareggiato molte gare nel finale Valenzana, l'Alto Adige teme la zona Cesarini VALENZA. In vista della prima gara di playout è l'Alto Adige a partire in vantaggio sul piano degli squalificati: Simonetta da una parte, Riva e Biava per la Valenzana. Alessandro Simonetta, 23 anni, è cresciuto nella Roma con cui ha collezionato anche 3 panchine in serie A e una in Champions League, niente meno che contro il Real Madrid. Al suo attivo anche 16 gettoni in C1 con l'Arezzo prima di passare alla Sambenedettese. All'Alto Adige da due stagioni, quest'anno Simonetta ha collezionato 24 presenze e 3 reti. I migliori marcatori sono però Ghidini e Scavone con 5 reti a testa. I biancorossi si stanno preparando diversamente dagli orafi: hanno lavorato anche nel weekend e domenica hanno battuto in amichevole 6-1 (a segno Di Piazza con un tris, Fink, Pfitscher e Orfanello) il San Giorgio, squadra di Eccellenza. Il nuovo allenatore biancorosso Alfredo Sebastiani, subentrato ad Alessandrini a fine campionato dopo la clamorosa sconfitta di Alghero, ha fatto ruotare tutti i giocatori della prima squadra. Restano in dubbio il recupero dei tre infortunati per gli ultimi 180' della stagione: Lomi, Brugger e De Lucia. In casa biancorossa si fatica ad accettare l'epilogo del campionato: prendendo due gol negli ultimi 10', la squadra è passata dalla salvezza diretta ai playout. Del resto, la zona "Cesarini" è stato il punto debole per tutta la stagione. «Siamo una buona squadra, forse anche migliore di quanto abbiamo dimostrato, però abbiamo una lacuna: di punti negli ultimi minuti ne abbiamo persi tanti», sottolinea Andrea Ghidini, attaccante in maglia altoatesina da due stagioni. Dei prossimi avversari, Ghidini dice: «Della Valenzana temo tutto e niente, nel senso che li rispetteremo ma senza timori. Se avessi potuto scegliere i nostri avversari ai playout, avrei optato per gli orafi: contro Carpenedolo e Montichiari abbiamo perso 4 volte su quattro, contro la Valenzana abbiamo pareggiato 1-1 sia all'andata che al ritorno». L'Alto Adige disputa le gare interne allo stadio Druso di Bolzano, scenario della gara decisiva per la Valenzana. L'impianto, costruito nel 1936 e ammodernato nei primi anni 2000, è intitolato al tribuno romano Marcus Drusus. Angelamaria Scupelli

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Torna a riunirsi domani, alle 18 nella sala civica della Rocca, il Consiglio comunale di Riva del Garda (sezione: Costi dei politici)

( da "Adige, L'" del 28-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Torna a riunirsi domani, alle 18 nella sala civica della Rocca, il Consiglio comunale di Riva del Garda Torna a riunirsi domani, alle 18 nella sala civica della Rocca, il Consiglio comunale di Riva del Garda. Fra i punti all'ordine del giorno, la mozione sul progetto di megacentrale Altissimo-Garda presentata dal consigliere Salvador Valandro. In discussione anche una deroga per l'immobile di «Casa Mia» al Brione, una variante al piano di lottizzazione all'Albola, l'intitolazione dell'area ex cimitero a «Parco della Libertà» (relatore il sindaco). Da segnalare infine altre due mozioni: sul compendio Miralago e per aiuti all'Abruzzo con l'invito a donare un gettone di presenza. 28/05/2009

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Codogno TUTTI i proventi della nona edizione del ... (sezione: Costi dei politici)

( da "Giorno, Il (Lodi)" del 28-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

VARIE PADANO pag. 13 Codogno TUTTI i proventi della nona edizione del «Trofeo Città di Codogno»... Codogno TUTTI i proventi della nona edizione del «Trofeo Città di Codogno» di karate, andato in scena domenica al Palacampus di viale Papa Giovanni XXIII, sono stati devoluti alle popolazioni d'Abruzzo colpite dal terremoto. La gara ha visto la partecipazione di 300 atleti e 40 squadre provenienti da tutto il Nord Italia. L'idea di devolvere i proventi a favore dei terremotati è partita dai vertici dello «Shotokan Ryu Codogno», società organizzatrice della manifestazione, ed ha trovato il pieno appoggio della Fekda (Federazione europea karate e discipline associate). Complessivamente sono stati raccolti 2085 euro che, al termine delle sfide, sono stati consegnati direttamente dal maestro Giampiero Lauciello ("anima" dello Shotokan) al vicecommissario della Croce Rossa di Codogno Francesco Savelli. Apprezzabile il gesto degli ufficiali di gara che hanno rinunciato al gettone di presenza per devolverlo in beneficenza, così come il fatto che i maestri e gli atleti presenti siano stati tutti d'accordo nel non ricevere premi come ricompensa del piazzamento ma solo un diploma. Solo per la cronaca la classifica finale del Trofeo ha visto primeggiare lo Shotokan Ryu, seguito dal Ninjitsu Limbiate e dal Jc Samurai Lecco. «Difficile che eventi benefici del genere possano diventare realtà nel nostro sport - dichiarano dallo Shotokan Ryu -. Un grazie particolare alla federazione e agli atleti che hanno voluto esserci pur consapevoli che, anche in caso di vittoria, non avrebbero portato a casa alcun trofeo». T.T.

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Si insedia la commissione animali (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Lucca)" del 28-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

24 ORE LUCCA pag. 7 Si insedia la commissione animali SI INSEDIA stamani la Commissione affari animali, organo voluto dall'amministrazione comunale per aumentare l'attenzione nei riguardi del corretto rapporto uomo-animali. Ne fanno parte il vicesindaco Giovanni Pierami, con funzioni di presidente, Angelo Monticelli assessore al sociale, Alessandro Bianchi del canile municipale, Ambrogio Pagani medico veterinario dell'Asl, Sandra Palmucci rappresentante dell'Enpa, Maria Pia Bertolucci rappresentante associazione di volontariato, Maurizio Allegrini rappresentante associazione di volontariato, Mauro Di Bugno dirigente del settore tutela ambientale del Comune, Paolo Nocchi responsabile del Canile Comunale di Pontetetto, Antonella Manzione comandante della Polizia Municipale. La commissione non percepirà alcun compenso né gettone di presenza.

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Galeazzi colora Ancona di verde e si prepara al ballottaggio. Il leader della lista civica dice no a... (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 28-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Giovedì 28 Maggio 2009 Chiudi Galeazzi colora Ancona di verde e si prepara al ballottaggio. Il leader della lista civica dice no all'impianto trattamento rifiuti alla Baraccola ipotizzato dalla Provincia e ribatte con il progetto di produzione di biogas dai rifiuti. «Al secondo turno, noi ci saremo» assicura poi Galeazzi e mette in cantiere una convention di chiusura. Una festa di piazza il 5 di giugno, quando potrebbe svelare altri nomi della giunta dopo Bellardi e Giubbini. «Intanto sfido gli altri candidati: quanti assessori nomineranno? Io 10. Non di meno perché sarebbero pochi, ma è comunque un taglio ai costi della politica. I provvedimenti sull'inchiesta Ccs dopo il voto? Apprezzo la decisione: i cittadini decideranno in autonomia, la Magistratura farà il suo corso» replica Galeazzi al time-out del pg Dragotto. Galeazzi, affiancato dai candidati al Consiglio Lorenza Scaravelli, Cassandra Mengarelli, Alberto Fattori, Simone Rumori, Corrado Baldelli e Guido Caruso ha illustrato la "green economy". «L'impianto trattamento rifiuti alla Baraccola è superato, il progetto va ridiscusso con la Provincia» spiega Galeazzi. La controproposta? «Un impianto di produzione di biogas dalla frazione secca attraverso lo stoccaggio in assenza di ossigeno» risponde Fattori. Per Baldelli il «primo passo per il risparmio energetico è una nuova edilizia a basso consumo». «Avvieremo un tavolo con le banche per agevolare finanziamenti e apriremo un ufficio comunale sull'energia» aggiunge Caruso. «Il Comune stanzierà fondi per ristrutturare le case con i criteri del risparmio energetico» spiega Rumori. Scaravelli indica la soluzione del fotovoltaico, con le superfici pubbliche da sfruttare come «piattaforma di pannelli», mentre Mengarelli scommette sull'acquedotto industriale alla Zipa e sul riciclo delle acque domestiche. E.Ga.

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FABRIZIO CORALLO ROMA. IMPEGNI SENZA SOSTA PER BEPPE FIORELLO CHE INIZIA IN QUESTI GIORNI A GIRAR... (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 28-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Fabrizio Corallo Roma. Impegni senza sosta per Beppe Fiorello che inizia in questi giorni a girare a Torino per Raiuno la fiction in due puntate «Il sorteggio» dopo aver preso parte nei mesi scorsi all'atteso «Baarìa» di Tornatore, che sarà presentato probabilmente alla Mostra di Venezia, e più recentemente alla miniserie che racconterà in autunno su Raiuno lo scandalo della Banca Romana. «Il sorteggio», racconta l'attore, è ambientato nella Torino del 1977: «Io sono Tonino Barone, un operaio emigrato dal Sud la cui unica passione è il tango. Un giorno mi vedo consegnare a casa da un carabiniere una busta che mi comunica che sono stato estratto come giurato popolare in un processo contro le Brigate Rosse». E la sua vita cambia. «Certo. Un uomo normale deve prendere una decisone rischiosa, chi si schierava dalla parte dello Stato poteva andare incontro a pericoli seri. Con Giacomo Campiotti, che già mi aveva diretto in "Giuseppe Moscati", mostriamo il momento storico attraverso una chiave particolare, quella popolare, mentre finora cinema e letteratura hanno raccontato gli anni di piombo soprattutto dal punto di vista delle istituzioni o dei terroristi». Che cosa racconta invece la fiction sullo scandalo della Banca Romana di cui ha da poco terminato le riprese con Vincent Perez, Lando Buzzanca e Andrea Osvart? «Andrea Purgatori ha romanzato una vicenda avvenuta nel 1892: la Banca Romana, ex Banca dello Stato Pontificio, a causa di investimenti sbagliati dovuti allo sviluppo senza regole della neocapitale d'Italia, decise di emettere denaro senza autorizzazione. Ne scaturì il primo sconvolgente caso di corruzione generalizzata che coinvolse in un intreccio perverso imprenditori, politici, banchieri e giornalisti: una Tangentopoli dell'epoca che portò alle dimissioni del capo del governo, Giovanni Giolitti. La regia è di Stefano Reali». E questa volta Beppe Fiorello non sarà il solito eroe incorruttibile. «È vero, sono un giornalista ambizioso che arriva a Roma dalla provincia, alla ricerca del successo. All'inizio fedele ai suoi ideali, poi sedotto dal mondo dorato a cui sogna di appartenere, risucchiato dal vortice dell'illegalità: corrotto, scrive quello che gli chiedono tra soldi facili, auto lussuose, belle donne, dolce vita. Ma si riscatterà con un articolo in cui denuncerà i colpevoli dello scandalo, come se stesso. Credo che quello dell'integrità morale, della corruzione, della libertà di stampa sia un tema attualissimo». E in quali panni, invece, lo si vedrà nel film di Tornatore? «"Baarìa" racconta il Novecento italiano attraverso tre generazioni di una famiglia. Tornatore ha girato il suo personale amarcord, per me è stata un'esperienza emozionante partecipare a questa storia corale al fianco di decine di attori di rilievo, in gran parte siciliani: mio fratello Rosario, Nino Frassica, Ficarra e Picone, Leo Gullotta, Luigi Lo Cascio, ma anche Monica Bellucci, Angela Molina, Laura Chiatti, Vincenzo Salemme, Michele Placido. Il mio ruolo è quello di un un venditore di dollari che nell'arco di 40 anni resta nello stesso punto della stessa piazza a dire e fare la stessa cosa: "Vendo dollari, scambio dollari": il suo invecchiamento nel tempo è evocato più con la postura che con il trucco, anche grazie agli straordinari consigli di Tornatore».

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Begotti "taglia" i costi della politica (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 28-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Begotti "taglia" i costi della politica Pasiano, il candidato della lista civica mette fra le priorità risparmio e ambiente Giovedì 28 Maggio 2009, Pasiano Begotti Carlo Pietro, conosciuto come Pier Carlo, si candida a sindaco di Pasiano con la lista civica "Pasiano Viva". - Quali sono i punti fondamentali del suo programma? «Posso riassumere gli intenti di questa lista in due punti nevralgici. Il primo è sicuramente l'attenzione al cittadino, inteso quindi come persona che ha il diritto di ottenere in maniera precisa e puntuale servizi sia dal comune che dagli altri enti correlati come i consorzi di gestione delle acque e lo smaltimento rifiuti: vogliamo lavorare affinché le erogazioni siano efficienti e meno onerose dell'attuale situazione. All' interno di questa filosofia di razionalizzazione è fondamentale l'abbattimento dei costi della politica e infine una giunta di solo quattro assessori, che consentirebbe un notevole risparmio di denaro pubblico. Secondariamente è nostra volontà porre al centro del nostro operato la questione ambiente che consideriamo una risorsa economica, da valorizzare e utilizzare per produrre ricchezza dal punto di vista turistico, agricolo ed energetico». - Qual è la prima cosa che farà se sarà eletto? «Credo che sia necessario partire da una riconsiderazione dell'organizzazione interna del Municipio e della sua amministrazione operativa, rinegoziando anche le partecipazioni comunali ad altri organi. Cercheremo di riprendere la gestione della Polizia municipale che ci è stata tolta con l'Aster e di rinegoziare le posizioni e le condizioni fissate dal Consorzio delle Acque e da Ambienteservizi». - Perché non ha condannato l'operato di Fornasieri quando è avvenuto il defenestramento dell'assessore Claudio Fadelli? «La revoca di Fadelli è una questione di divergenze che io stesso ho cercato di calmierare facendo da paciere fra le parti, per la cronaca mai andate d'amore e d'accordo. Pur disapprovando la scelta di Fornasieri, abbiamo preferito salvare la coalizione. Ancora oggi stento a capire i motivi della revoca della carica di assessore mia e di Monica Pase, che però ritengo avvenuta per ragioni squisitamente politiche». - Da parte della civica "Pasiano Viva" c'è una forte critica alle opere pubbliche di questa amministrazione, anche se parte di voi vi apparteneva o vi ha fatto parte. «Quando sono arrivato, molte delle opere che sono state eseguite erano già in fase esecutiva approvate dall'amministrazione Santin, quindi non è stato possibile fare modifiche sostanziali. I guai per Pasiano sono iniziati con la seconda revoca degli assessorati, perché eliminando la discussione all'interno della maggioranza Fornasieri ha iniziato a gestire personalmente le opere pubbliche, con errori madornali». Elisa Piccinin

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Una sfida a tre su urbanistica e sicurezza (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 29-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Una sfida a tre su urbanistica e sicurezza Massimo Sbalchiero ci riprova, questa volta dovrà vedersela con Villani e Pelladoni La Lega Nord insiste: è ora di dare un taglio ai costi della polica PIUBEGA. Opere pubbliche, sicurezza, ambiente. Servizi sociali, politiche giovanili. Sono le principali tematiche del confronto elettorale che decreterà il nuovo sindaco di Piubega. Tre le liste in corsa: quelle di Massimo Sbalchiero, attuale primo cittadino che tenta il bis, Cesarino Villani e Giorgio Pelladoni. Programmi, i loro, che denotano un'attenzione particolare all'urbanistica. 'Insieme per Piubega e San Fermo', lista che schiera Cesarino Villani, punta molto sul confronto diretto con la gente: «Abbiamo girato casa per casa - spiegano i collaboratori del candidato sindaco - per chiedere direttamente alle persone di cosa hanno bisogno. Puntiamo al raggiungimento di obiettivi semplici e concreti, inutile promettere l'impossibile. Per questo non garantiamo grandi imprese, ma risultati raggiungibili». Non una lista dei desideri. L'attuale primo cittadino, Massimo Sbalchiero, dà priorità a scuola, collegamentistradali e controlli sull'immigrazione. «Pugno duro - avverte - per chi arriva in Italia con l'intenzione di creare problemi». Prevista anche l'installazione di telecamere in alcuni punti strategici del paese, così da garantire massima sicurezza ai cittadini. «Puntiamo molto su San Fermo - aggiunge Sbalchiero - e ci batteremo per avere una ciclabile che lo colleghi al capoluogo». Il suo è gruppo tendenzialmente centrista e non vuole etichette. Tra i candidati della sua lista, 'Piubega oggi per il domani', figurano anche quattro ragazzi poco più che ventenni: «Giovani che studiano e si impegnano - conclude il sindaco uscente - L'ideale per rinnovare la nostra linea politica». Ma a correre per il titolo di primo cittadino c'è anche Giorgio Pelladoni, per la Lega Nord, che insiste soprattutto sulla necessità di snellire i costi della politica. Un aspetto che differenzia il suo programma elettorale dagli altri. «Ciò che ci distingue dalle liste concorrenti - spiega Pelladoni - sono soprattutto alcune proposte come l'unione dei Comuni per combattere gli sprechi e la riduzione dello stipendio del sindaco. Punti che ci stanno particolarmente a cuore. Siamo convinti - conclude - che un'amministrazione sana necessiti di interventi concreti».

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Renato Verona Infrastrutture e sicurezza (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale di Brescia" del 29-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Edizione: 29/05/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:la provincia Renato Verona «Infrastrutture e sicurezza» È la scelta del sindaco a tempo pieno a caratterizzare il candidato della civica «Gussago insieme» Renato Verona. L'aspirante primo cittadino 57enne è sposato con 2 figli, pensionato nell'attuale Amministrazione ha ricoperto il ruolo di assessore allo Sport. Parole d'ordine del nuovo programma della civica sono: autonomia, partecipazione e solidarietà, pace e accoglienza, lavoro e ambiente. Entrando nel particolare delle proposte spiccano: il potenziamento di informazione grazie a nuovi servizi telematici, il contenimento dei «costi della politica» e la ricerca di fonti di finanziamento diversificate. Inoltre il programma sull'implementazione dei servizi grazie alla sinergia tra scuole, oratori, centri giovanili e per anziani con le altre realtà associative presenti nel paese. Biblioteca e recupero dei beni architettonici sono alcune priorità culturali, un importante capitolo dedicato alla promozione sportiva. Tra le scelte urbanistiche, in parte già sottolineate nel Pgt, la «parte del leone» tocca alla viabilità, tema su cui viene rinnovata la proposta dei due tunnel per l'autostrada della Valtrompia come l'unica accettabile. Attenzione verrà prestata alle giovani coppie e ai lavoratori in situazione di disagio, sia sul piano abitativo che su quello contributivo, chiudono il programma i nuovi interventi mirati al risparmio energetico e all'implementazione del servizio di videosorveglianza.

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carparelli vuole esserci: segno e restiamo in b (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino di Padova, Il" del 29-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 45 - Altre Carparelli vuole esserci: «Segno e restiamo in B» CITTADELLA. Stranamente col mantello granata sulle spalle Marco «Zorro» Carparelli non ha ancora impresso la sua inconfondibile firma nella classifica marcatori. Ma niente paura, i conti si fanno alla fine e «Carpa» ha ancora un'occasione per lasciare il segno. Non una qualsiasi, la più importante dell'anno, ovvero la decisiva sfida salvezza di domani col Rimini. Dove un giusto colpo di spada rimarrebbe scolpito indelebilmente nella memoria della tifoseria. «Farei qualsiasi cosa pur di riuscire a salvare il Cittadella - spiega l'ex Genoa -. Sono pronto a combattere dando il centouno per cento. Finora mi è mancata solo la fase realizzativa. Gol in carriera ne ho sempre fatti quando ho avuto a disposizione chi mi dettava l'ultimo passaggio o il cross dalle fasce, aspetti che qui sono un po' mancati. Non voglio creare polemiche o cercare giustificazioni ma entrare a stagione in corso nei meccanismi di una squadra, per di più in una in cui attaccanti come Meggiorini e Bonvissuto hanno fatto bene e segnato, non è facile». Con 381 gettoni di presenza e 109 reti tra i professionisti, la sua esperienza potrebbe essere davvero l'arma in più per l'esercito granata in un match in cui più che gli schemi potrebbero essere decisive le motivazioni: «In una sfida come questa servirà più cattiveria di quella mostrata nelle ultime partite - spiega ancora il bomber di Finale Ligure -. Già abbiamo dimostrato di averne ma bisognerà metterne ancora di più. Dovremo scendere in campo fin dal primo minuto con la giusta mentalità. Più che la tecnica conteranno cuore, grinta, aggressività e voglia di vincere». Ingredienti fondamentali della ricetta salvezza, da amalgamare al meglio per festeggiare con un brindisi un traguardo storico: «Sabato sarà dura ma se riusciamo a portare a casa tre punti al novanta per cento ci salviamo senza dover disputare i playout». La partita Cittadella-Rimini sarà diretta da Morganti di Ascoli. Da ieri il Citta è in ritiro e oggi farà l'ultimo allenamento. (a.m.)

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(sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Imola)" del 29-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

IMOLA pag. 5 «Osservanza, un progetto allo sfascio e il Comune rimanda al dopo-elezioni» MINORANZA sul piede di guerra per il complesso dell'Osservanza e l'operato dell'omonima società partecipata del Comune e Con.Ami. Nel mirino dei consiglieri Simone Carapia (Pdl, foto), Adriano Gini (Pdl), Riccardo Mondini (Ucd) e Giuseppe Palazzolo (Per Imola), finisce ancora una volta il ritardo dei lavori, l'abbandono di Unicoop della propria parte di intervento, la presenza di vincoli della Soprintendenza che non permetterebbero la realizzazione del progetto di Gae Aulenti e il degrado in cui verserebbe la zona. Ma le critiche si allargano soprattutto alla società e al suo consiglio d'amministrazione di 8 membri, in cui il presidente Cesare Baccarini percepisce 27.944 euro all'anno. «Visti i risultati spiegano si poteva prevedere un solo amministratore unico, così almeno nella inoperatività si sarebbero risparmiati soldi pubblici». PER PARLARE di questi problemi era stata indetta per ieri mattina la commissione Bilancio presieduta da Carapia. Alla quale però non si è presentato nessuno dal Comune e dalla maggioranza. Il numero legale non è stato raggiunto e il dibattito non è potuto nemmeno cominciare. Alla base di questa assenza ci sarebbe un inghippo' di calendario. L'assessore alle società partecipate, Daniele Montroni, aveva fatto sapere di essere fuori città fino a fine settimana, così come il presidente Baccarini, fino al 5 giugno. «Succede sempre così attacca Carapia soprattutto quando si tratta di commissioni presiedute dalla minoranza. Poteva venire anche qualcun altro dal Comune, come anche per la società.Ma l'intento della maggioranza era di non parlare di questa storia prima delle elezioni». LA PENSA diversamente Montroni che replica anche per la maggioranza. «Non erano in discussione delibere per il consiglio comunale ribatte . Tanto più che il bilancio della società arriva in commissione a giugno. Io mi ero reso disponibile anche per la prossima settimana, anche se non ci sarebbe stato il presidente dell'Osservanza. Carapia ha invece deciso di convocarla in un giorno in cui non c'ero. Ora dobbiamo anche pagare i permessi e i gettoni a quelli che si sono presentati». Intanto Carapia ha fatto sapere di voler convocare un'altra seduta proprio per la prossima settimana. Cristina Degliesposti Image: 20090529/foto/75.jpg

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La Finanza parte dalla scoperta di gioielli taroccati che venivano venduti nelle gioiellerie venezia... (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Arezzo)" del 29-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

PRIMO PIANO pag. 2 La Finanza parte dalla scoperta di gioielli taroccati che venivano venduti nelle gioiellerie venezia... La Finanza parte dalla scoperta di gioielli taroccati che venivano venduti nelle gioiellerie veneziane. Cominciano le indagini in tutta Italia

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elezioni, l'assalto dei 238 mila a napoli scheda da mezzo metro - concetto vecchio (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 29-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 13 - Interni La frammentazione delle liste moltiplica i candidati. Molti cercano anche un mini-reddito Elezioni, l´assalto dei 238 mila a Napoli scheda da mezzo metro A Campobasso 800 nomi in lizza su 50 mila abitanti. A Crotone cinque simboli di sinistra CONCETTO VECCHIO ROMA - E meno male che volevano abolire le Province. Nell´assalto dei candidati alle amministrative - il Viminale ne ha contati 238 mila per le poltrone di sindaco, presidente di Provincia, consigliere comunale o provinciale - spicca lo slancio democratico della Provincia di Napoli dove sgomitano 16 candidati presidenti, 35 liste (14 solo a sostegno del pdl Luigi Cesaro), 1600 candidati consiglieri per 45 seggi. La scheda elettorale è lunga più di mezzo metro. Su al Nord, a Monza, dove si vota per la prima volta per il consiglio provinciale, le liste sono 18 (tra i vip Gianni Bugno), i candidati presidenti 11, quasi come a Milano (12 candidati e 22 liste). Monza ha 800 mila abitanti, Milano tre milioni. Isernia, un Principato di 90mila abitanti: 16 liste, 384 candidati. «Colpa del numero eccessivo di liste - ben 9 - a sostegno del candidato del centrodestra Luigi Mazzuto» denuncia il candidato di centrosinistra Antonio Sorbo. «Hanno militarizzato il territorio». Ma a Crotone, ex feudo Pci, la proliferazione si deve invece al centrosinistra che ha figliato cinque candidati, di cui tre di provenienza pd: Ubaldo Schifino, Sergio Iritale, Salvatore Lucà. Nessuno di loro può vantare il simbolo del partito. I candidati sono una moltitudine: 720 in una provincia di 172mila abitanti. Nella vicina Cosenza 38 liste. Taranto, 28 liste. Torino, 16 candidati presidenti (una sola donna), 38 liste, 1627 candidati, ma almeno spunta qualche faccia nuova, come il congolese Mukendi Ngandu, detto Gippo, precario all´Università, candidato di Sinistra Critica. A Napoli ci prova Lucia De Cicco, la pasionaria di Giugliano, che si dette fuoco per protestare contro la riapertura della discarica di Taverna Re. La corda civile vibra anche nei Comuni. Che dire di Campobasso, 50mila anime? 800 candidati premono per entrare in consiglio comunale. E Avellino, 56 mila abitanti? Qua tutto ruota attorno a Ciriaco De Mita, che ha scelto il candidato sindaco del Pdl, Massimo Preziosi, papà dell´attore Alessandro. 19 liste, 5 candidati a sindaco, Preziosi sostenuto da sette compagini. Si dirà: è il solito Sud che punta ai gettoni di presenza (all´incirca 800 euro netti al mese), che per molti, specie se giovani, sono uno stipendietto. «In parte è vero: nel Mezzogiorno entrare in politica è un modo per trovare un mestiere o per arrotondare», conferma l´avvocato Annalisa Petitto, 31 anni, speranza pd a Caltanissetta (60 mila abitanti, 4 candidati sindaco, 15 liste). Un consigliere nisseno prende un gettone di 90 euro lordi, ma almeno in Sicilia hanno votato una legge di "buoncostume" che prevede uno sbarramento del 5 per cento. Ma sarebbe davvero troppo semplicistico spiegarsela così, con la necessità di trovare un´entrata. Piuttosto questa superfetazione appare conseguenza dell´italica frammentazione. Al Sud come al Nord. A Firenze, per dire, 21 liste e 793 aspiranti. A Bologna 14 candidati, ma solo tre possono vincere, Guazzaloca, Delbono e Cazzola. A Pescara sei candidati, il centrosinistra lancia come sindaco Marco Alessandrini, figlio del magistrato Emilio, ucciso da Prima Linea nel 1979. Il futuro suocero di Luca Toni, Giuseppe Cecchetto, ex bomber di serie C, si candida a sindaco di Foligno per la Lega. A Cremona il Pdl investe su Oreste Perri, ex olimpionico di canoa. E´ al suo debutto in politica. Ha voglia Berlusconi di voler (a parole) ridurre il numero di parlamentari, e il presidente Fini definire "pletorico" il ceto politico: gli italiani quando c´è da scendere in campo sentono il richiamo della foresta. E non vanno dimenticati i 1926 posti nei 107 consigli di quartiere. A Firenze hanno attirato 70 liste che possono contenere fino a 23 posti. Avanti, c´è posto. SEGUE A PAGINA 5

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Auto sportive intestate ai nonni (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Umbria)" del 29-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

CRONACHE pag. 16 Auto sportive intestate ai nonni La Finanza denuncia 93 persone. Nei guai un'intera commissione di ENZO BERETTA - PERUGIA - CERTIFICATI falsi per risparmiare sull'Iva delle macchine, per ottenere agevolazioni fiscali e permessi sul lavoro. Nella rete della Guardia di finanza di Città di Castello ci sono finite 93 persone, ritenute responsabili di una truffa che sottoforma di danno erariale è costata più di un milione di euro allo Stato. Sono state diverse centinaia le auto spider, suv e coupé della Jaguar, Mercedes o Bmw acquistate con l'Iva al 4 per cento (anzichè al 20) grazie a certificati falsi o alterati che riportavano la dicitura handicap grave'. Quasi tutti questi documenti sono risultati intestati ad anziani ultraottantenni che non riescono neppure a muoversi dal letto. In tutto la Procura ha denunciato 85 persone tra invalidi e loro parenti e congiunti (dieci di loro sono dipendenti pubblici), oltre al presidente della Commissione medica dell'Asl 1 tifernate, Bruno Tanci, e altri sette membri tra cui medici e assistente sociale. L'INDAGINE delle Fiamme gialle coordinata dal sostituto procuratore Giuliano Mignini è durata oltre due anni, un periodo di tempo nel quale sono stati spulciati 2.500 fascicoli acquisiti presso l'Azienda sanitaria locale. Con l'annullamento delle pratiche gli investigatori stanno procedendo al recupero dell'Iva, nonostante le macchine incriminate' non sono state oggetto di sequestro. I sospetti dei finanzieri sono cominciati quando nell'Alta Valle del Tevere sono aumentati i residenti invalidi. Le fiamme gialle hanno individuato diverse certificazioni rilasciate dalla Commissione medica istituita presso la Asl a norma della Legge 104, che riportavano correzioni e cancellature: in particolar modo quelle relative alle agevolazioni auto. L'INCHIESTA hanno spiegato gli investigatori ha fatto venire a galla punti oscuri della presunta truffa, nella quale molti congiunti di persone sottoposte a visita avrebbero approfittato dell'handicap grave del disabile per acquistare una macchina a loro nome. Molte delle auto, come detto sportive, sono risultate inidonee alle esigenze dei disabili e senza nessun comando ausiliario. Alcune di queste sono state immediatamente rivendute (in un caso addirittura il giorno stesso dell'acquisto) o immatricolate il giorno del decesso del malato. Tanci - sospeso e destinato ad altro incarico dall'ente ospedaliero che ha adottato immediatamente il provvedimento - è accusato di aver alterato i certificati stilati collegialmente dall'organismo, altri dipendenti dell'Asl. Aggravando lo stadio di handicap oppure intervenendo sulla durata della disabilità o sulla sezione della modulistica dedicata alle agevolazioni auto (aggiunte, correzioni o cancellature). Le fiamme gialle hanno anche appurato che centinaia di visite sono state fatte a domicilio dal presidente della Commissione: quest'ultimo avrebbe visitato i pazienti senza l'ausilio o il controllo degli altri componenti dell'organismo, i quali si limitavano ad apporre la firma sul certificato nel corso delle seduta successiva alla visita. Gli investigatori sostengono che la procedura prevede che invece doveva essere adottata, prevede che il medico di base inoltri la richiesta per un'eventuale visita a domicilio. Per percepire il gettone di presenza esterna, poi, Tanci autoattestava l'intra- sportabilità del malato. Insieme ai componenti della Commissione è stato denunciato per abuso d'ufficio, truffa e falso. E' emerso anche che alcuni loro parenti sono stati favoriti nell'ottenimento di agevolazioni o riducendo i tempi di attesa per la pratica. Le fiamme gialle hanno parlato della presunta truffa come di una consuetudine' per ottenere benefici'. Al momento secondo gli inquirenti non è ipotizzabile l'accusa di corruzione nei confronti degli indagati perché dalle indagini non sono emersi scambi o promesse di denaro. LE ALTRE 85 persone alcuni hanno falsificato la firma del congiunto malato vengono ritenuti responsabili, invece, di truffa e falso. Gli atti sono stati trasmessi anche alla procura regionale della Corte dei conti per gli aspetti specifici di competenza finalizzati a verificare eventuali responsabilità dei pubblici ufficiali. L' operazione 104' è stata coordinata dal comandante provinciale, colonnello Fabrizio Martinelli, e dal capitano Salvatore Tarantini, comandante della compagnia di Perugia. A Città di Castello ha svolto le indagini il comandante della tenenza tifernate Franco Nocita.

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di ENZO BERETTA - PERUGIA - CERTIFICATI falsi per risparmiare sull'Iva... (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Umbria)" del 29-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

CRONACHE pag. 17 di ENZO BERETTA - PERUGIA - CERTIFICATI falsi per risparmiare sull'Iva... di ENZO BERETTA - PERUGIA - CERTIFICATI falsi per risparmiare sull'Iva delle macchine, per ottenere agevolazioni fiscali e permessi sul lavoro. Nella rete della Guardia di finanza di Città di Castello ci sono finite 93 persone, ritenute responsabili di una truffa che sottoforma di danno erariale è costata più di un milione di euro allo Stato. Sono state diverse centinaia le auto spider, suv e coupé della Jaguar, Mercedes o Bmw acquistate con l'Iva al 4 per cento (anzichè al 20) grazie a certificati falsi o alterati che riportavano la dicitura handicap grave'. Quasi tutti questi documenti sono risultati intestati ad anziani ultraottantenni che non riescono neppure a muoversi dal letto. In tutto la Procura ha denunciato 85 persone tra invalidi e loro parenti e congiunti (dieci di loro sono dipendenti pubblici), oltre al presidente della Commissione medica dell'Asl 1 tifernate, Bruno Tanci, e altri sette membri tra cui medici e assistente sociale. L'INDAGINE delle Fiamme gialle coordinata dal sostituto procuratore Giuliano Mignini è durata oltre due anni, un periodo di tempo nel quale sono stati spulciati 2.500 fascicoli acquisiti presso l'Azienda sanitaria locale. Con l'annullamento delle pratiche gli investigatori stanno procedendo al recupero dell'Iva, nonostante le macchine incriminate' non sono state oggetto di sequestro. I sospetti dei finanzieri sono cominciati quando nell'Alta Valle del Tevere sono aumentati i residenti invalidi. Le fiamme gialle hanno individuato diverse certificazioni rilasciate dalla Commissione medica istituita presso la Asl a norma della Legge 104, che riportavano correzioni e cancellature: in particolar modo quelle relative alle agevolazioni auto. L'INCHIESTA hanno spiegato gli investigatori ha fatto venire a galla punti oscuri della presunta truffa, nella quale molti congiunti di persone sottoposte a visita avrebbero approfittato dell'handicap grave del disabile per acquistare una macchina a loro nome. Molte delle auto, come detto sportive, sono risultate inidonee alle esigenze dei disabili e senza nessun comando ausiliario. Alcune di queste sono state immediatamente rivendute (in un caso addirittura il giorno stesso dell'acquisto) o immatricolate il giorno del decesso del malato. Tanci - sospeso e destinato ad altro incarico dall'ente ospedaliero che ha adottato immediatamente il provvedimento - è accusato di aver alterato i certificati stilati collegialmente dall'organismo, altri dipendenti dell'Asl. Aggravando lo stadio di handicap oppure intervenendo sulla durata della disabilità o sulla sezione della modulistica dedicata alle agevolazioni auto (aggiunte, correzioni o cancellature). Le fiamme gialle hanno anche appurato che centinaia di visite sono state fatte a domicilio dal presidente della Commissione: quest'ultimo avrebbe visitato i pazienti senza l'ausilio o il controllo degli altri componenti dell'organismo, i quali si limitavano ad apporre la firma sul certificato nel corso delle seduta successiva alla visita. Gli investigatori sostengono che la procedura prevede che invece doveva essere adottata, prevede che il medico di base inoltri la richiesta per un'eventuale visita a domicilio. Per percepire il gettone di presenza esterna, poi, Tanci autoattestava l'intra- sportabilità del malato. Insieme ai componenti della Commissione è stato denunciato per abuso d'ufficio, truffa e falso. E' emerso anche che alcuni loro parenti sono stati favoriti nell'ottenimento di agevolazioni o riducendo i tempi di attesa per la pratica. Le fiamme gialle hanno parlato della presunta truffa come di una consuetudine' per ottenere benefici'. Al momento secondo gli inquirenti non è ipotizzabile l'accusa di corruzione nei confronti degli indagati perché dalle indagini non sono emersi scambi o promesse di denaro. LE ALTRE 85 persone alcuni hanno falsificato la firma del congiunto malato vengono ritenuti responsabili, invece, di truffa e falso. Gli atti sono stati trasmessi anche alla procura regionale della Corte dei conti per gli aspetti specifici di competenza finalizzati a verificare eventuali responsabilità dei pubblici ufficiali. L' operazione 104' è stata coordinata dal comandante provinciale, colonnello Fabrizio Martinelli, e dal capitano Salvatore Tarantini, comandante della compagnia di Perugia. A Città di Castello ha svolto le indagini il comandante della tenenza tifernate Franco Nocita.

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IN MERITO alle polemiche, da parte del signor Claudio Sbragia, sulla situazione r... (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Pisa)" del 29-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

AGENDA PISA pag. 10 IN MERITO alle polemiche, da parte del signor Claudio Sbragia, sulla situazione r... IN MERITO alle polemiche, da parte del signor Claudio Sbragia, sulla situazione relativa al consorzio di bonifica "Fiumi e Fossi", in qualità di presidente della Provincia, che del consorzio è organo di controllo, vorrei fare alcune precisazioni. Falso, ad esempio, è che la Procura regionale della Corte dei conti abbia aperto procedimenti verso la Provincia di Pisa: nel maggio 2008 ha semplicemente chiesto informazioni sulla nomina del commissario straordinario e della consulta del consorzio per il periodo 2007-08. Peraltro, tale iniziativa rappresenta un atto dovuto. Nel caso specifico, le informazioni richieste sono state tempestivamente ed esaustivamente fornite dal sottoscritto nello stesso maggio 2008, e da allora non è stato aperto alcun procedimento. Entrando nel merito della vicenda, il signor Sbragia avanza dubbi sulle procedure seguite dalla Provincia per la nomina dei consiglieri di propria competenza. Ancora, assolutamente falsa è l'affermazione secondo la quale la Procura regionale della Corte dei conti avrebbe il potere di invalidare la composizione del Consiglio o il suo operato negli ultimi anni. IL CONSIGLIO in carica, in quanto legittimamente eletto, agisce in assoluta regolarità, mai messa in discussione da nessuno di fronte alle sedi giurisdizionali competenti: rasenta quindi il ridicolo affermare che i consiglieri potrebbero dover restituire l'ammontare dei rispettivi gettoni di presenza. Quanto all'ipotesi di "danno erariale" in relazione alla proroga dell'incarico di commissario straordinario del consorzio, si tratta di un circostanza non plausibile: i compensi del commissario sono corrisposti dal consorzio stesso, non dalla Provincia; e comunque gli emolumenti al commissario sono stati inferiori rispetto al costo che avrebbe avuto, nello stesso periodo, l'insieme del consiglio, della deputazione e del presidente. Per concludere, chi voglia fare propaganda elettorale, è libero di farla: però sul piano dei fatti e delle idee. Troverei opportuno smetterla con le chiacchiere infondate, volte ad adombrare sospetti, al limite della calunnia, sull'operato mio personale e della Provincia di Pisa. Andrea Pieroni Presidente Provincia di Pisa

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gussetti: se saremo eletti rinunceremo all'indennità (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 29-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Rigolato. Tutti i componenti della sua lista hanno già sottoscritto il "patto con la gente". Il risparmio è stimato in 30 mila euro l'anno Gussetti: «Se saremo eletti rinunceremo all'indennità» RIGOLATO. La campagna elettorale, grande o piccola che sia, è il "luogo deputato" in cui si squadernano promesse come mai altrimenti. Pantalone, si dice, ha la memoria corta e poi, una volta raggiunta la poltrona (la sedia, lo sgabello), l'eletto ha il coltello dalla parte del manico. Non così a Rigolato, paese di appena qualche centinaio di abitanti, dove una lista - Cambiamo Rigolato - si è fatta venire un'idea. Se i suoi esponenti saranno eletti, rinunceranno alle indennità di carica. Tutte: da quella del sindaco fino al gettone di presenza del consigliere comunale. Poca cosa, si dirà con la consueta sicurezza che i problemi sono ben altri. A dire il vero, fanno complessivamente trentamila euro. «È un minuscolo ma tangibile segno di quanto a noi interessi il bene di Rigolato e non la poltrona, lo status per rivendicare poi chissà cosa - dice Daniele Gussetti, 55 anni, candidato sindaco -. Tra l'altro, con quei soldi cercheremo, per quanto ci è possibile, ma sono allo studio altre iniziative per trovare nuove risorse, di usarli per la nostra gente». Trentamila euro all'anno, per tutto il mandato, serviranno per borse di studio da offrire a studenti meritevoli, ad acquistare un computer portatile per chi residente si iscriva alle superiori, o ad agevolare i residenti che decidono di avere un figlio o chi stabilisce la sua residenza a Rigolato. È una sorta di "contratto con i paesani" ai quali si consegna quest'impegno come garanzia del fare e del fare per cambiare. Tant'è che in calce alla proposta di devolvere le indennità ci sono le firme di tutti i candidati, proprio come patto d'onore. «Mostriamo le nostre facce, mettiamo le nostre firme - conclude Gussetti - proprio perché vogliamo cambiare il modo di stare tra la nostra gente e vogliamo lavorare non per noi, ma per i nostro paese». Questa sera, alle 21, i candidati della lista "Cambiamo Rigolato" incontreranno i giovani nella sala della parrocchia; domani sera, stessa ora, stesso luogo, l'incontro avverrà con la cittadinanza.

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C'è un fondo di solidarietà per i licenziati (sezione: Costi dei politici)

( da "Adige, L'" del 29-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Mezzolombardo C'è un fondo di solidarietà per i licenziati MEZZOLOMBARDO - È nato il fondo di solidarietà per quanti hanno perso il posto di lavoro in seguito agli effetti negativi della crisi economica. L'iniziativa è stata tenuta a battesimo mercoledì sera nella sala civica dove le Acli insieme alla parrocchia, al Comune di Mezzolombardo, alla San Vincenzo e alla Caritas hanno organizzato il convegno «Cresci con la crisi». «L'idea di creare un tavolo della solidarietà è partita dal Circolo Acli di Mezzolombardo ancora nel febbraio scorso - ha spiegato il presidente della medesima associazione, Gino Pomella - ed ha incontrato subito l'adesione del parroco e delle altre associazioni che gravitano attorno al mondo della solidarietà». La prima offerta di duemila euro è arrivata dal Comune di Mezzolombardo e via via ne sono seguite altre di varie associazioni. Anche alcuni consiglieri comunali hanno già dichiarato di devolvere al fondo un decimo dei loro gettoni di presenza. «Sarebbe bello - ha lanciato provocatoriamente la sua proposta Pomella - se la Pro loco rinunciasse quest'anno alla serata dei fuochi d'artificio e partecipasse al nostro fondo di solidarietà». Il sindacalista della Cisl Corrado Dalvit , dopo aver esposto le cifre della mobilità e della cassa integrazione in Trentino informando su come poter usufruire degli ammortizzatori sociali, ha invece denunciato che nessuno sa esattamente quale sia il numero reale dei disoccupati nella nostra provincia. E Roberto Calzà , direttore della Caritas diocesana, ha proposto una riflessione sul fallimento del «mercato virtuale» dove le grandi banche e le maggiori compagnie finanziarie sono finite in ginocchio per una crisi che sicuramente è stata creata ad arte da qualcuno. «Dobbiamo essere consapevoli di questo tipo di mercato», ha poi aggiunto Calzà, ricordando che ad una maggiore povertà corrisponde una maggiore conflittualità sociale. Con il fondo di solidarietà si aiuteranno non col denaro, ma con beni in natura, le persone più bisognose messe in difficoltà dalla perdita del posto di lavoro. 29/05/2009

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ultima seduta consiliare: è tempo di "pagelle" (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 29-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 10 - Pordenone Ultima seduta consiliare: è tempo di "pagelle" PORCIA. Ultima seduta del consiglio comunale della legislatura di Stefano Turchet oggi alle 9, in municipio: si tratta di un fuori programma determinato dalla necessità di approvare, prima delle elezioni comunali, alcuni adeguamenti alla normativa vigente sia del regolamento dei servizi socioassistenziali del Comune, sia dello statuto sociale della "Farmacia comunale Fvg Spa". Si chiude quindi oggi per l'organo legislativo comunale un quinquennio di attività. Tempo allora di pagelle, che pubblichiamo a titolo di pura curiosità sulla base del numero delle presenze registrate per ciascun consigliere comunale in cinque anni. Va precisato che il dato è puramente indicativo e parziale, in quanto calcolato esclusivamente sulla base dei gettoni presenza corrisposti dal Comune ai consiglieri ad ogni seduta: non considera, perciò, i consiglieri che hanno ricoperto per tutta la legislatura o un periodo della stessa contestualmente anche la carica di assessori, tantomeno quelli entrati o usciti dall'assemblea municipale nel corso della stessa. Questi esclusi, quindi, il confronto dei numeri assegna la palma d'oro quanto ai consiglieri Alessandro Moras per la maggioranza e a Vanni Tissino per le opposizioni. Questa, invece, la classifica: Alessandro Moras (53), Vanni Tissino (52), a parimerito Nicola Zille, Luigi Bottos e Mario Zanot (49), seguiti da Francesca Pavan (47), Giovanni Sanson (46) e Franco Moras (43). (m.bi.)

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ecco i 40 milioni per il tram nel pdl comanda la destro vuole difendere il suo posto (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino di Padova, Il" del 29-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 18 - Cronaca Ecco i 40 milioni per il tram «Nel Pdl comanda la Destro Vuole difendere il suo posto» «Marin? Ho l'impressione che sulla dismissione delle quote autostradali non sappia nulla. E' «telecomandato», ancora una volta, dalla Destro, che cerca di mantenere in piedi il suo intreccio tra politica e affari». Le accuse di Alessandro Naccarato, deputato del Pd, sono chiare. E ruotano tutte attorno alla proposta di Flavio Zanonato di vendere la quota comunale della società autostradale Brescia - Padova per trovare i 40 milioni necessari a realizzare la seconda linea del tram. L'idea è stata bocciata nettamente dal candidato del centrodestra Marco Marin: «Zanonato ha già provato a fare il finanziere con le azioni Lehman - ha spiegato - Non c'è bisogno di ripetere l'esperienza». LE PARTECIPAZIONI. La quota del Comune nella società autostradale Brescia - Padova si intreccia con quella della Venezia - Padova, in cui siedono nel consiglio d'amministrazione sia Giustina Destro che il leader dell'Idv padovana Antonino Pipitone. Quanto vale la quota del Comune? Palazzo Moroni ha 57.750 azioni, con un valore nominale di 4 milioni e 175 mila euro. Il prezzo di mercato però è molto più alto, perché la società ha appena ottenuto il rinnovo delle concessioni: l'ultimo ente pubblico a vendere è stato il Comune di Venezia ad una quota di circa 10 milioni di euro per ogni punto percentuale di partecipazione. La quota del Comune è quindi del 3,85%, quindi 38 milioni e mezzo di euro. Quello che serve per realizzare la seconda linea del tram, secondo Zanonato. La Provincia ha il 5,4% mentre la Camera di commercio è all'1,42%. «E' ORA DI VENDERE». Perché il Pd è convinto che sia ora di vendere le partecipazioni? «A parte che esiste una direttiva europea che invita a privatizzare le società autostradali - premette Naccarato - Conviene farlo subito perché man mano tutti gli altri enti pubblici venderanno e il valore di mercato della società diminuirà». Ma la presenza di enti pubblici nelle autostrade non potrebbe servire a tenere ferme le tariffe? «No perché sono stabilite dall'autorità nazionale e dall'Anas - risponde il deputato padovano - In realtà il motivo della presenza del Comune nella società autostradale è quello di indirizzare i piani pubblici per la realizzazione di infrastrutture. Ma su Padova, dopo il completamento della tangenziale nord e la creazione della società del Gra, questo ruolo è finito». «DECIDE LA DESTRO». «Solitamente è il centrodestra in tutto il paese a farsi promotore di questo tipo di dismissioni - approfondisce Naccarato preparando l'attacco - Solo a Padova non è così. E il motivo è la presenza di Giustina Destro nel cda della Padova - Venezia, società che è intrecciata con la Brescia - Padova». Una presenza che, hanno sottolineato più volte gli esponenti «democratici», è incompatibile con il ruolo di parlamentare e che non dovrebbe portare ad alcun emolumento: «Invece si sono inventati un modo per aggirare la legge e prendere lo stesso il gettone di presenza - sottolinea Naccarato - Qui si vede la differenza profonda tra noi e il centrodestra: Zanonato era nel cda della Brescia - Padova ma, nel 2006, quando è entrata in vigore la legge sull'incompatibilità si è prontamente dimesso». Quale è l'importanza oggi delle società autostradali? «Sono società che fanno sempre utili - conclude Naccarato - E hanno un ruolo fondamentale nella programmazione urbanistica, si pensi a Padova Est». (c.mal.)

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Le promesse gialloblù sbancano Millesimo (sezione: Costi dei politici)

( da "Secolo XIX, Il" del 29-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Le promesse gialloblù sbancano Millesimo tornei baby La Cairese di Scaletta si è imposta nella rassegna riservata ai Pulcini 2000 mettendo in riga Albisole, Olmo Donatello e Priamar 29/05/2009 TUTTO è pronto per il prestigioso "Città di Cairo", torneo internazionale di calcio giovanile che scatterà sabato a Cairo. Intanto, per rinverdire la tradizione vincente del club gialloblù, i mini campioni della categoria Pulcini 2000 si sono aggiudicati il torneo organizzato dal Millesimo e riservato a squadre composte da 5 giocatori. I cairesi, guidati in panchina da Giammarco Scaletta, hanno superato in semifinale la Priamar (2-0, Brovida e Bellomia) e in finale l'Albisole (2-0). Nella gara conclusiva decisivo è stato l'apporto del bomber Francesco Bellomia, autore di una doppietta. In semifinale i ceramisti avevano battuto 2-1 l'Olmo Donatello con reti di Ciolina e Cerminara. La terza posizione è andata invece all'Olmo Donatello che ha sconfitto 1-0 la Priamar. Questi i vincitori della rassegna: Maurizio Iovinelli, Samuele Croce, Francesco Bellomia, Fabio Moretti, Gabriele Brovida, Simone Rizzo. Savona ? L'Albisole si è qualificata ai quarti di finale del trofeo Scaletti per Pulcini 98 organizzato dallo Speranza. I ceramisti, impegnati nel girone B, si sono imposti 9-3 sulla Nolese. Nello stesso raggruppamento primi punti per la Veloce che ha regolato 4-3 il Celle. Nel girone C secondo successo consecutivo per il Savona che ha sconfitto 5-4 il Cerialecisano. Affermazione netta invece per la Cairese sul Quiliano (3-0). La rassegna riprenderà lunedì con due incontri: Carcarese-Legino (ore 17.15), Borghetto-Celle (18.15). Oggi sul campo Scaletti scatterà la terza edizione del memorial Carlo Rondoni per Pulcini 99. Alle ore 17 nel primo triangolare si sfideranno Nolese, Celle e Pietra. Domani sarà invece la volta di Speranza, Priamar e Millesimo. Le finali si giocheranno domenica. Nella foto la squadra Esordienti 97 del Bragno protagonista nei tornei che si sono tenuti in provincia in queste settimane. I piedi da sinistra: Lancellotti (allenatore), Orsi, Khadim, Puglia, Viola, Realini, Gennarelli, Pisani, Pannocchia. Accosciati: Scarrone, Alessia Stella, Gabriele Ferraro, Bonifaccino, Christian Ferraro, Migliaccio, Briano. Martin Cervelli 29/05/2009

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Beppe Grillo riempie piazza Saffi (sezione: Costi dei politici)

( da "RomagnaOggi.it" del 29-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

29 maggio 2009 - 0.53 (Ultima Modifica: 29 maggio 2009) Beppe Grillo e Raffaella Pirini Cesena, elezioni. Grillo in piazza: "Buttate via acqua e usate troppo l'auto" Cesena, elezioni. Intervista a Grillo: "Non ci vorrebbe un comico in piazza a fare comizi" FORLI' - Molti forlivesi hanno riempito giovedì sera Piazza Saffi per l'atteso comizio di Beppe Grillo, intervenuto a sostegno della candidata sindaco della lista civica DestinAzione Forlì, Raffaella Pirini. Un evento che coincide con la ‘certificazione' concessa dal comico genovese alla lista ‘grillina' e che ha riproposto tanti dei cavalli di battaglia che hanno caratterizzato l'attività svolta da Grillo in questi anni, soprattutto attraverso il suo frequentatissimo blog. > GALLERIA FOTOGRAFICA Alla prima battuta giù tutti a ridere, ma lui zittisce il pubblico: "Questo è un comizio, non dovete ridere, anzi ridete, ma da seri": è stato un Beppe Grillo a metà tra i suoi classici cavalli di battaglia e il sostegno politico alla lista civica 'DestinAzione Forlì', quello che si è esibito giovedì sera sul palco di piazza Saffi. La prima battuta va alla statua di Saffi, col viso del pensatore proprio rivolto a Beppe Grillo: "Ma quello lì che avrà da pensare? Mah, col sindaco che avete...". "Oggi i politici hanno paura dei loro cittadini, e se un politico ha paura dei cittadini è finito - attacca il comico genovese -: oggi i cittadini non si sentono più rappresentati da nessuno, ci sono solo comitati di affari che si chiamano PdL e Pd senza L, e poi c'è l'Udc, l'unione dei carcerati". Stoccata anche alla Chiesa, che ultimamente "è un pochino invadente, ma proprio una punta, col suo amministratore delegato tedesco che interviene su tutto". Immancabili le frecciate a Berlusconi: "Si sta decomponendo, fa come il Ritratto di Dorian Gray al contrario". Niente raffica di 'vaffa', però. "Mi hanno detto che dico parolacce, ma il vaffa non era una brutta parola, ma solo un consiglio turistico-erotico", si giustifica ironicamente Grillo. Il comico genovese parla molto di crisi economica e se la prende con l'informazione che non ne parla più. "Sarà la tempesta perfetta, tengono in piedi tutto quei 4 o 5 milioni di piccoli imprenditori, commercianti e lavoratori, eroi che ormai prendono i soldi a 250 giorni, ma l'Iva e le tasse le devono pagare in anticipo, e finalmente anche gli operai hanno aperto gli occhi e scoperto che i sindacati li hanno presi in giro per anni". Grillo, quindi, loda la Rete e Obama, "uno che viene dal basso, che non fa come Napolitano che firma il Lodo Alfano in sei ore". Il comico genovese spiega di sostenere 70 liste in giro per l'Italia, una di queste è appunto 'DestinAzione Forlì', che ha avuto il "bollino", la certificazione di riconoscimento dal blog di Grillo, nella città "del Pd, il partito dei diossini, nel paese dove non cambia mai nulla". Nel suo monologo a raffica Grillo ricorda poi i suoi sostenitori che hanno preso a filmare le sedute pubbliche dei consigli comunali, come a Forlì fa puntualmente Carlo Laurenzi del meet-up locale grillino: "Quando lo facciamo chiamano i vigili, i carabinieri, dicono che non si può filmare per la legge sulla privacy, a casa nostra, nel municipio". Nei programmi delle 'liste a 5 stelle' di Grillo c'è prima di tutto l'acqua pubblica, le energie rinnovabili, il porta a porta spinto e il Wi-fi libero e gratuito garantito a tutti i cittadini. Infine, la presentazione dei candidati di 'DestinAzione', col candidato sindaco Raffaella Pirini. Sul palco anche la breve arringa anti-inceneritore dell'oncologa Patrizia Gentilini: "Per la medicina sembra che un veleno non sia mai abbastanza veleno per dichiararlo come tale". E sulla lista che candida Pirini arriva quindi l'imprimatur di Beppe Grillo: "Ho controllato quattro cose: che abitino qui, che non siano iscritti ad alcun partito, che non abbiano mai fatto più di una legislatura e controllato che siano tutti incensurati". "Che fatica trovarli", conclude scherzando il comico genovese nella sua serata forlivese in piazza Saffi.

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GEORGIOS KYRIAZIS è IL DIFENSORE GRANATA CON PIù PRESENZE IN QUESTA STAGIONE, BEN 38 SU 41... (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino, Il (Salerno)" del 29-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Georgios Kyriazis è il difensore granata con più presenze in questa stagione, ben 38 su 41. Segue con 34 gettoni il capitano Luca Fusco e con 32 Marchese

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PESCO SANNITA. IL SINDACO ANTONIO MICHELE E LA GIUNTA HANNO DEVOLUTO IL LORO STIPENDIO A FAVORE DELL... (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino, Il (Benevento)" del 29-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pesco Sannita. Il sindaco Antonio Michele e la giunta hanno devoluto il loro stipendio a favore delle zone terremotate dell'Abruzzo. L'iniziativa è stata attuata con l'adozione di un apposito atto deliberativo e le somme saranno devolute ai cittadini abruzzesi attraverso i canali istituzionali cioè utilizzando un conto corrente istituito dalla Regione Campania. «È un piccolo gesto di solidarietà che di vero cuore abbiamo ritenuto di voler fare nello spirito di contribuire nel nostro piccolo per alleviare le sofferenze di tante persone colpite così duramente e bisognevoli di ogni necessità - dichiara il sindaco Michele -. Ognuno di noi è rimasto sicuramente colpito dalle cruenti immagini dell'immediatezza del dramma dalle tante vite umane strappate all'affetto dei propri cari, dai tanti giovani che hanno lasciato vuoti incolmabili nelle loro famiglie, da interi paesi totalmente distrutti. Il nostro contributo rappresenta solo una piccola goccia in un mare di necessità, ma siamo convinti che l'Italia è piena di gente generosa e che nei momenti di difficoltà sa dare il meglio di se come sta ampiamente dimostrando. C'è da augurarsi che il governo nazionale e le istituzioni preposte mantengano gli impegni assunti provvedendo al più presto alla ricostruzione di quelle zone». Il Consiglio comunale, inoltre, su proposta del sindaco, ha deliberato di devolvere i gettoni di presenza spettanti ai consiglieri a favore dei terremotati. Queste iniziative fanno seguito a quella di tanti cittadini di Pesco che hanno dato il loro contributo di solidarietà con la consegna al popolo abruzzese di un notevole quantitativo di generi alimentari e di prima necessità. an.dg.

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Forlì, elezioni. Beppe Grillo in piazza: "Siamo nel paese del Pd, ill partito dei diossini" (sezione: Costi dei politici)

( da "RomagnaOggi.it" del 29-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

29 maggio 2009 - 0.53 (Ultima Modifica: 29 maggio 2009) Beppe Grillo e Raffaella Pirini Forlì, elezioni. Balzani da Grillo: "Vieni quando inaugureremo il porta a porta" Cesena, elezioni. Grillo in piazza: "Buttate via acqua e usate troppo l'auto" Cesena, Idv a Grillo: "Anche noi persone nuove e dalla strada" Cesena, elezioni. Intervista a Grillo: "Non ci vorrebbe un comico in piazza a fare comizi" FORLI' - Molti forlivesi hanno riempito giovedì sera Piazza Saffi per l'atteso comizio di Beppe Grillo, intervenuto a sostegno della candidata sindaco della lista civica DestinAzione Forlì, Raffaella Pirini. Un evento che coincide con la ‘certificazione' concessa dal comico genovese alla lista ‘grillina' e che ha riproposto tanti dei cavalli di battaglia che hanno caratterizzato l'attività svolta da Grillo in questi anni, soprattutto attraverso il suo frequentatissimo blog. > GALLERIA FOTOGRAFICA Alla prima battuta giù tutti a ridere, ma lui zittisce il pubblico: "Questo è un comizio, non dovete ridere, anzi ridete, ma da seri": è stato un Beppe Grillo a metà tra i suoi classici cavalli di battaglia e il sostegno politico alla lista civica 'DestinAzione Forlì', quello che si è esibito giovedì sera sul palco di piazza Saffi. La prima battuta va alla statua di Saffi, col viso del pensatore proprio rivolto a Beppe Grillo: "Ma quello lì che avrà da pensare? Mah, col sindaco che avete...". "Oggi i politici hanno paura dei loro cittadini, e se un politico ha paura dei cittadini è finito - attacca il comico genovese -: oggi i cittadini non si sentono più rappresentati da nessuno, ci sono solo comitati di affari che si chiamano PdL e Pd senza L, e poi c'è l'Udc, l'unione dei carcerati". Stoccata anche alla Chiesa, che ultimamente "è un pochino invadente, ma proprio una punta, col suo amministratore delegato tedesco che interviene su tutto". Immancabili le frecciate a Berlusconi: "Si sta decomponendo, fa come il Ritratto di Dorian Gray al contrario". Niente raffica di 'vaffa', però. "Mi hanno detto che dico parolacce, ma il vaffa non era una brutta parola, ma solo un consiglio turistico-erotico", si giustifica ironicamente Grillo. Il comico genovese parla molto di crisi economica e se la prende con l'informazione che non ne parla più. "Sarà la tempesta perfetta, tengono in piedi tutto quei 4 o 5 milioni di piccoli imprenditori, commercianti e lavoratori, eroi che ormai prendono i soldi a 250 giorni, ma l'Iva e le tasse le devono pagare in anticipo, e finalmente anche gli operai hanno aperto gli occhi e scoperto che i sindacati li hanno presi in giro per anni". Grillo, quindi, loda la Rete e Obama, "uno che viene dal basso, che non fa come Napolitano che firma il Lodo Alfano in sei ore". Il comico genovese spiega di sostenere 70 liste in giro per l'Italia, una di queste è appunto 'DestinAzione Forlì', che ha avuto il "bollino", la certificazione di riconoscimento dal blog di Grillo, nella città "del Pd, il partito dei diossini, nel paese dove non cambia mai nulla". Nel suo monologo a raffica Grillo ricorda poi i suoi sostenitori che hanno preso a filmare le sedute pubbliche dei consigli comunali, come a Forlì fa puntualmente Carlo Laurenzi del meet-up locale grillino: "Quando lo facciamo chiamano i vigili, i carabinieri, dicono che non si può filmare per la legge sulla privacy, a casa nostra, nel municipio". Nei programmi delle 'liste a 5 stelle' di Grillo c'è prima di tutto l'acqua pubblica, le energie rinnovabili, il porta a porta spinto e il Wi-fi libero e gratuito garantito a tutti i cittadini. Infine, la presentazione dei candidati di 'DestinAzione', col candidato sindaco Raffaella Pirini. Sul palco anche la breve arringa anti-inceneritore dell'oncologa Patrizia Gentilini: "Per la medicina sembra che un veleno non sia mai abbastanza veleno per dichiararlo come tale". E sulla lista che candida Pirini arriva quindi l'imprimatur di Beppe Grillo: "Ho controllato quattro cose: che abitino qui, che non siano iscritti ad alcun partito, che non abbiano mai fatto più di una legislatura e controllato che siano tutti incensurati". "Che fatica trovarli", conclude scherzando il comico genovese nella sua serata forlivese in piazza Saffi.

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Il gettone di presenza e poi via (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 29-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Palma di Montechiaro. Consiglio comunale: manca ancora il numero legale Il gettone di presenza e poi via LICATA Farmacia di turno Platamone Corso V. Emanuele n.44 Telefono: 0922 - 774412 Numeri utili Carabinieri: 0922 - 774011 Polizia: 0922 - 896111 Guardia di Finanza: 0922 - 774801 Polizia municipale: 0922 - 801493 Vigili del fuoco: 0922 - 772921 Capitaneria di Porto: 0922 - 774113 Soccorso in mare: 1530 Municipio: 0922 - 868111 Municipio - Urp: 0922 - 868206 Ospedale: 0922 - 869111 Ospedale - Urp: 0922 - 869122 Ospedale - Cup: 0922 - 869102 Pronto soccorso: 0922 - 775344 Direzione sanitaria: 0922 - 892380 Dir. amministrativa: 0922 - 891103 Guardia medica Viale XXIV Maggio: 0922 - 771079 Guardia medica Rettifilo Garibaldi: 0922 - 803918 PALMA DI MONTECHIARO Farmacia di turno Incardona, via Odierna n.433 Telefono: 0922 - 968712 Numeri utili Carabinieri: 0922 -968111 Polizia: 0922 - 896290 Polizia municipale: 0922 - 799366 Municipio: 0922 - 799111 Municipio - Urp: 0922 - 799375 Ambulanza: 0922 - 961616 Poliambulatorio: 0922 - 790111 Guardia medica: 0922 - 968042

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Caso veline a Mortegliano. No al gettone a Rigolato (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 29-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Caso veline a Mortegliano. No al gettone a Rigolato Venerdì 29 Maggio 2009, Rigolato Trentamila euro. E' quanto investiranno per il loro paese - oltre all'impegno per una nuova, buona amministrazione - i candidati della lista Cambiamo Rigolato. Come faranno è presto detto: rinunceranno alle loro indennità, da quella del sindaco al gettone di presenza del consigliere comunale. E così la comunità si troverà a disposizione trentamila euro e non solo una tantum, ma ogni anno per cinque anni. «Serviranno per borse di studio da offrire ai nostri studenti meritevoli - dice il candidato sindaco Daniele Gussetti, 55 anni, dirigente bancario - ad acquistare un computer portatile per chi, residente, si iscriva alle Superiori o ad agevolare i residenti che decidono di avere un figlio o chi stabilisce la sua residenza a Rigolato».È una sorta di "contratto con i paesani", con tanto di firme in calce - e un volantino in questo senso sta lì a futura memoria - come ad attestare l'impegno di uomini e donne di parola, ai quali non interessa affatto la poltrona, per piccola che sia. «Mostriamo le nostre facce, mettiamo le nostre firme - conclude Gussetti - proprio perché vogliamo cambiare il modo di stare tra la nostra gente e vogliamo lavorare non per noi, ma per i nostro paese». Questa sera, venerdì, alle 21, i candidati della lista "Cambiamo Rigolato" incontreranno i giovani nella sala della parrocchia; domani sera, stessa ora, stesso luogo, l'incontro sarà con la cittadinanza.

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Campese collegato alla Valsugana (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Vicenza)" del 29-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Campese collegato alla Valsugana Il sindaco Bizzotto sposta le transenne e dichiara aperta la bretella d'asfalto Venerdì 29 Maggio 2009, Bassano "A xè na grassia pa' Campese". Magari non sarà proprio una "grazia", ma il commento dei cittadini di Campese, di fronte allo svincolo che immette nella statale 47 della Valsugana, è eloquente più di ogni considerazione tecnico viaria. "Un'opera stupenda - non esita a definirla il presidente del Comitato di quartiere Valentino Trentin - attesa per quasi quarant'anni.". Da ieri mattina la comunità di Campese ha ufficialmente uno svincolo sulla Valsugana. Niente taglio del nastro, per ragioni di campagna elettorale, la cerimonia ha avuto il suo apice in un inedito spostamento delle transenne da parte del sindaco Bizzotto, degli assessori Pizzato e Torresan e dell'ex senatore Pasinato, intervenuto proprio con il titolo di ex rappresentante a Palazzo Madama, da cui ha potuto creare le condizioni politiche per giungere al finanziamento da parte dell'Anas. Una cifra che superava i 3 milioni, a fronte del finanziamento del comune di Bassano per la parte progettuale (poi fatta propria e messa in opera dall'ente stradale) costata 120 mila euro. "Finalmente!" ha esclamato il primo cittadino prendendo la parola. "Un'opera attesa e voluta da tutta la comunità, che poteva e doveva essere fatta prima, ma che giunge ora, finalmente, alla sua conclusione". Il sindaco ha quindi ringraziato l'ex presidente del comitato di frazione Pontarollo e quello attuale Trentin, il sen. Pasinato, l'Anas e la ditta Andreola e Pattuzzo che "ha realizzato l'opera con spinta e voglia", e, su tutti, i campesani, "che hanno atteso e pazientato, fino ad oggi, giorno di festa, non solo per loro, ma per tutta Bassano". Dello stesso tenore l'intervento di Pasinato, che ha ringraziato i capo compartimento Anas di Venezia, Di Bernardo e Russo, e soprattutto l'ex presidente dell'Anas Vincenzo Pozzi. Scostate le transenne il sindaco ha quindi proposto alle molte persone presenti di percorrere a piedi il tratto che innesta contrà Fietto nella Valsugana: un piccolo tratto di asfalto appiccicaticcio per chi ha presenziato all'evento, un grande salto per tutta la comunità di Campese. Simone Cavallin

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Sono 164mila i padovani al voto per il sindaco (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 29-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Sono 164mila i padovani al voto per il sindaco Rispetto alla consultazione di cinque anni fa abbiamo "perso" oltre 11mila elettori ma ci sono, in più, 773 romeni Venerdì 29 Maggio 2009, Sono le elezioni "dimenticate" eppure per certi versi più importanti. Perché se il marciapiedi è dissestato, se il semaforo è rotto, se si taglia un albero o mancano le "zebre" davanti alla scuola i cittadini si rivolgono al consiglio di quartiere. Ebbene sabato 6 giugno dalle 15 alle 22 e domenica 7 giugno, dalle 7 alle 22, si voterà anche per il rinnovo dei consigli dei sei quartieri padovani. Si voterà col sistema proporzionale ovvero i seggi saranno ripartiti fra tutti i partiti con un premio di maggioranza, cioè i due terzi dei seggi, al raggruppamento che avrà ottenuto più voti. Si potrà barrare il simbolo o il motto e indicare anche una preferenza. Servirà a rinnovare i consigli che oggi sono formati da 18 a 21 membri (dipende dal numero di abitanti). Spetterà poi al nuovo consiglio nominare il presidente, che è il solo ben retribuito: 2.500 euro lordi al mese al posto del gettone di presenza dei consiglieri. Oltre alla scheda rosa che vediamo qui riprodotta, e curata dal Comune, la Prefettura sta concludendo le procedure per la grafica delle altre schede, quelle per votare il candidato sindaco, il presidente della Provincia (questa è già stata caricata nel sito) e per le europee. Abbiamo per il momento il numero complessivo dei votanti per il Comune che è 164.412, così divisi: 75.611 maschi e 85.801 femmine. Anche qui si registra una curiosità. Cinque anni fa erano 175.967. Per quanto riguarda i cittadini europei che votano per il sindaco su 9mila presenti, 8mila sono romeni. Hanno chiesto di votare, espletando una procedura formale 773 romeni, e un altro centinaio di persone provenienti invece da Paesi di tutto il mondo. Per votare bisogna presentarsi al seggio muniti di tessera elettorale e di documento di riconoscimento. Se l'avete persa l'ufficio elettorale è aperto nei cinque giorni prima del voto dalle 8.15 del mattino e fino alle 19. Quest'anno i seggi totali saranno 208 di cui sette ospedalieri, uno al S.Antonio e altri sei distribuiti in vare zone dell'ospedale maggiore. Dodici i seggi speciali: la novità è costituita da tre seggi speciali in più all'Oic di via Gemona, all'Ira e al Configliachi dove una squadra costituita da un presidente e due scrutatori aggiunti si muoveranno per permettere di votare col "voto a domicilio" a chi non può muoversi da casa perché infermo. Un seggio volante sarà anche al Due Palazzi per far votare i detenuti in attesa di giudizio. M.G.

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Meno sprechi e taglio degli assessorati (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 29-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Meno sprechi e taglio degli assessorati Venerdì 29 Maggio 2009, Brugnera (f.s.) Flavio Tonon candidato sindaco per la Lista civica "Nuova Brugnera", si presenta ai cittadini senza rilasciare interviste, ma solamente tramite il suo programma elettorale. Un programma che parte dal sociale, prevedendo - in caso di elezione - più risorse da destinare alle famiglie in un momento in cui le richieste di aiuto economico sono in aumento. «La famiglia - dice il programma - è al centro delle politiche, coinvolgendo tutte le risorse attivabili sul territorio in modo da superare la vecchia logica assistenzialista per puntare alla famiglia come soggetto attivo e propositivo». L'ambiente, altro punto importante, con iniziative rivolte a promuovere il risparmio energetico e azioni legate al monitoraggio e alla manutenzione del territorio, in particolare dei corsi d'acqua minori. Sulla sicurezza si prevede il potenziamento del servizio sul territorio comunale utilizzando tutti gli strumenti normativi. Altro punto riguarda la cultura: c'è l'intenzione di potenziare e realizzare strutture adeguate ad attività teatrali e musicali presenti in loco, favorendo la collaborazione con le associazioni territoriali. Per quanto riguarda il settore dei lavori pubblici, si pone particolare attenzione alla viabilità e alla promozione e realizzazione di opere pubbliche anche attraverso un'attenta valutazione delle opere intraprese dall'amministrazione uscente, per evitare sprechi di denaro pubblico e disagi ai cittadini. Per quanto riguarda l'urbanistica, la lista civica intende migliorare le norme di attuazione del vigente piano regolatore per consentire una migliore fruibilità e sviluppo del territorio secondo un'equa distribuzione urbanistica. Nel programma anche la promozione dello sport senza esagerazione e sprechi. Quindi l'ottimizzazione dei rapporti tra dipendenti-utenti ed amministratori e diminuzione dei costi della politica locale attraverso la riduzione del numero degli assessori da sei a quattro. Infine attivazione di rapporti con Provincia e Regione per ricevere maggiore attenzione.

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Al Csr Teolo non basta il cuore (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 29-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Al Csr Teolo non basta il cuore Venerdì 29 Maggio 2009, GOL: pt 25' Tuccillo, 29' Rizzato, st 12' Padovani, 15' Stellato, 19' Costantini. CSR TEOLO: Calaon, Maggiolo, (st 36' Gennari), G. Pressato, Baldin, Mason, Rizzato, Cortese, A. Pressato, Grandini, Luise (st 25' Ferro), Costantini. All. Moro. VIRTUS VILLAFRANCA: Segalina, Schiavon (st 8' Matteazzi), Ragazzo, Peraro, Schiavon, Stellato (st 17' Guerra), Seljimi (st 31' Millan), Padovani, Tessari, Tuccillo, Turetta (st 33' Francescato). All. Donà. ARBITRO: Thomas Genovese di Padova. L'appassionante sfida per la finalissima allievi ha visto la Virtus Villafranca passare a Bresseo al termine di una partita che ha lasciato tutti senza fiato. Non solo metaforicamente, perché l'afa, ai piedi dei colli, era veramente insopportabile. Malgrado ciò il ritmo della gara è sempre stato elevato e non c'è mai stato un attimo di tregua tra i contendenti incitati sino al triplice fischio finale dalle proprie tifoserie. Iniziano in avanti i locali con Luise che converge bene dalla sinistra ma non inquadra la porta. Al 24' bella triangolazione dei collinari: Cortese da destra pesca Costantini sul lato opposto del campo, sponda per Grandini che sfiora la traversa. Nell'azione successiva la Virtus Villafranca passa in vantaggio: Seljimi innesca Tuccillo sul filo del fuorigioco: la punta gialloblu aspetta il rimbalzo e insacca a mezza altezza. Nemmeno il tempo di gioire che i padroni di casa pareggiano: Rizzato corregge in rete da due passi un angolo da destra spizzicato da un compagno a centro area. Al 31' Turetta ruba palla e cerca di sorprendere il portiere avversario, ma la sfera esce di poco. Il primo tempo si chiude con gli ospiti in avanti, ospiti che comandano il gioco anche ad inizio ripresa rinvigoriti dalle sostituzioni. All'11' Padovani prova il tiro della domenica e trova lo spiraglio giusto da una ventina di metri. Due minuti dopo un tiro dalla lunga distanza di Stellato trova Calaon fuori dai pali: il portiere tocca ma la palla entra in rete. Sembra finita ma la reazione dei locali dimezza subito lo svantaggio, Costantini protegge palla e in area piccola insacca di punta. Ci prova Baldin su punizione al 25', ma la sua fiondata sfiora la traversa. L'occasione del pareggio arriva al 30' Alex Pressato sbuca davanti alla porta su una punizione laterale ma Segalina respinge d'istinto il suo colpo di testa. Ancora un brivido al 38' con Gennari che sfiora di testa e lambisce il palo.

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da gigi riva a federico marchetti sono tredici i nazionali "rossoblù" (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Sardegna, La" del 30-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

LA CURIOSITA' Da Gigi Riva a Federico Marchetti sono tredici i nazionali "rossoblù" CAGLIARI. La convocazione di Federico Marchetti in nazionale, per l'amichevole del sei giugno a Pisa contro l'Irlanda del nord, è evento raro per i giocatori del Cagliari. Marchetti è infatti il tredicesimo calciatore rossoblù ad essere chiamato nella nazionale maggiore. Il primo in assoluto è stato, manco a dirlo, Gigi Riva. Rombodituono giocò la prima partita il 27 giugno del 1965 a Budapest (Ungheria-Italia 2-1) subentrando all'8' all'infortunato Pascutti. In totale ha disputato 42 partite (dal 1965 al 1974), segnando 35 gol che lo fanno ancora il capocannoniere assoluto della nazionale azzurra. A seguire, hanno vestito la maglia dell'Italia, come tesserati del Cagliari, Franco Rizzo, che ha l'invidiabile record di due gol segnati nell'arco di due presenze (entrambe nella gara d'esordio del 1966, Italia-Bulgaria 6-1) e Roberto Boninsegna, con una presenza nel 1967 (Svizzera-Italia 2-2, con doppietta di Riva) cui ne seguirono altre 21, da interista, con 9 reti. L'anno di grazia fu il 1970 (quello dello scudetto), quando in nazionale finirono addirittura in sei, tutti convocati per i mondiali di Messico dove l'Italia fu battuta solo in finale dal Brasile (4-1): oltre a Riva, anche Cera, Albertosi, Domenghini, Gori, Niccolai. Pierluigi Cera, formidabile interprete del ruolo di libero collezionò in tutto 18 presenze, seguito a ruota dal portiere Enrico Albertosi (16 presenze da rossoblù più altre 18 precedentemente da tesserato della Fiorentina). L'ala destra Angelo Domenghini mise insieme due gol e 15 gettoni in azzurro da giocatore del Cagliari (più 18 da interista e atalantino). Bobo Gori, centravanti alla Hideguty, si è fermato a quota tre presenze, come pure lo stopper Comunardo Niccolai. Dopo di allora, si deve arrivare alla convocazione di Franco Selvaggi, attaccante, anche lui con tre presenze, fra l'80 e l'81. Convocato anche al mundial spagnolo del 1982 senza mai giocare. Quasi un quarto di secolo d'attesa per festeggiare fra il 2004 e il 2005, Ciccio Esposito, attaccante con 5 presenze, mentre 2 le ha sommate il collega di reparto Antonio Langella. L'ultimo, nella stagione scorsa, è stato Pasquale Foggia, con due partite. (en.g.)

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Bonini, la continuità e Manfroi l'alternativa (sezione: Costi dei politici)

( da "Giorno, Il (Sondrio)" del 30-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

VALTELLINA: PRIMO PIANO pag. 2 Bonini, la continuità e Manfroi l'alternativa L'ex primo cittadino: «Completeremo il palazzo comunale». L'outsider: «Devolveremo il gettone di presenza» POSTALESIO di PARIDE DIOLI POSTALESIO SARÀ BONINI o sarà Manfroi a guidare le sorti del paese per i prossimi cinque anni? Federico Bonini, ex assessore ai lavori pubblici con il sindaco Cesare Andreani, rappresenta la continuità con le amministrazioni che hanno governato il paese da 15 anni. Ioris Manfroi si presenta invece come l'alternativa per Postalesio alla testa di una squadra «giovane, motivata e coesa, con presenza femminile di qualità». «Se saremo eletti - annuncia Manfroi - come prima cosa devolveremo l'intero gettone degli amministratori alle opere nel sociale, per quella fetta di popolazione che, in questo momento di crisi ha maggior bisogno di sostegno. Da 10 anni manca in consiglio una forza locale antagonista al gruppo di governo del paese, ma è stata assente soprattutto una attenzione alle categorie deboli, alle famiglie, gli anziani e alle loro esigenze. E' dunque aumentata negli ultimi tempi l'esigenza di partecipare alle scelte di sviluppo sociale ed economico di Postalesio». Manfroi viene dalle Dolomiti bellunesi «una zona molto simile, con problemi che ritrovo qui dove vivo ormai da 15 anni. Ma sono in Valtellina da 35. Non ho interessi da salvaguardare e quello che faccio è solo per spirito di servizio. La mia lista è un laboratorio per le nuove generazioni riunendo le due anime del paese attorno al nuovo municipio come centro pulsante per tutto il comune». LA MAGGIORANZA uscente si presenta invece con il candidato sindaco Federico Bonini, già primo cittadino per due mandati, dopo il periodo di «interregno» di Cesare Andreani. «Se la nostra lista risulterà vincente - spiega - per prima cosa completeremo il Palazzo comunale e la piazza antistante. La stessa importanza riveste per noi la realizzazione dei marciapiedi per mettere in sicurezza i pedoni sia in via Spinedi che in Via San Giorgio. E' notizia recente l'avvenuto finanziamento da parte della Regione Lombardia del progetto per Spinedi con 200 mila euro. Contiamo poi di iniziare da subito a lavorare per la realizzazione delle opere di messa in sicurezza anche in via San Giorgio, che collega Spinedi al Centro, Anche qui ci vorranno almeno 200 mila euro. Inoltre andrà studiato un sistema di dissuasori di velocità». «Per quanto riguarda le opere a finalità sociale e culturale a piano terra del municipio ci sarà spazio per le associazioni - aggiunge Bonini - mentre al primo piano avremo modo di ospitare la sede della Riserva delle Piramidi di terra di Postalesio, motivo di interesse turistico e ambientale sovracomunale. L'intera realizzazione sarà completata entro il 2009».

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PERUGIA DAVVERO non ha limiti la fantasia di chi vuole arrangiar... (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Umbria)" del 30-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

CRONACA PERUGIA pag. 8 PERUGIA DAVVERO non ha limiti la fantasia di chi vuole arrangiar... PERUGIA DAVVERO non ha limiti la fantasia di chi vuole arrangiarsi ai danni del prossimo: ora stanno girando per Perugia e per l'Umbria dei tizi dall'aria apparentemente seria che diffondono gettoni per il lavaggio delle auto e li spacciano per monete da due euro. In effetti non è difficile trarre in inganno un occhio non troppo attento perché tutto è, in effetti, identico: dalle dimensioni ai due cerchi interni. La differenza va letta con scrupolo: l'euro porta la scritta del valore e, dall'altra parte, espone il profilo di Dante Alighieri; il gettone reca su un fronte un A.L.', sull'altro lo schema di un pinguino. Il singolare traffico di falsi (che probabilmente ha dimensioni piuttosto allargate) è stato individuato in queste ore da Lucio Caporali, un ex dipendente regionale, che, dalle parti di piazza Piccinino, s'è imbattuto in due signore raggirate pochi minuti prima da un giovanotto elegante, cortese nel chiedere di cambiare con soldi cartacei le sue monete. Spiegazione: «Sia cortese signora, devo fare benzina al self service». Spiega Caporali: «Quando le due donne si sono accorte del trucco hanno chiesto aiuto, però era troppo tardi. Una addirittura è non vedente da un occhio». Caporali si è trasformato in investigatore: «Dopo aver appurato che altre operazioni del genere erano state concluse anche in piazza Matteotti, ho chiamato il numero telefonico impresso sul gettone. Ha risposto da Alessandria un'azienda specializzata nel produrre macchine per il lavaggio. Mi hanno fornito i loro recapiti umbri. Ho preso contatto appurando che quei tondi metallici si possono acquistare, a scopo di lavaggio, al costo di cinquanta centesimi. Insomma chi li spaccia ci guadagna il 300%». Informato del traffico in atto, Massimo Cappuccini, concessionario umbro dell'Autoequipe lavaggi, si è tutelato, rispetto alle truffe che lo danneggiano, segnalando la vicenda ai carabinieri che ora, per entrare in azione, con più dettagliata cognizione degli eventi,attendono la dettagliata denuncia di Caporali. Gianfranco Ricci

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Più trasparenza sui dirigenti (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Ferrara, La" del 30-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Comacchio. Il consigliere comunale di An vuole chiarezza su presunti privilegi dei funzionari «Più trasparenza sui dirigenti» Iginio Ferroni: il Comune renda pubblici i loro stipendi COMACCHIO. «In questo periodo si parla tanto di costi della politica, c'è chi se la prende con determinate categorie di lavoratori che arrivano a fatica alla fine del mese ed intanto i veri privilegiati passano inosservati». A parlare è il consigliere Iginio Ferroni che accende l'ennesima miccia e si scaglia contro i dirigenti pubblici del Comune di Comacchio. «Non tutti sanno che un consigliere prende per il suo lavoro gettoni di presenza pari a poco più di dieci euro - continua - mentre lo stipendio di un assessore è intorno ai mille euro. Poi, però ci sono loro, i dirigenti, che oltre ad una retribuzione mensile alta, a fine anno percepiscono un compenso di circa 20mila euro. Ma scherziamo? E per fare che cosa?». Documenti alla mano, Ferroni mostra «forti irregolarità, che hanno portato la questione anche in sede legale». «Tutto nasce da un attento esame della documentazione relativa al trattamento ed alla posizione dei dirigenti del Comune da parte di un dipendente 'diffidente' - aggiunge il consigliere - il quale si accorge di un'anomalia relativamente all'applicazione della legge e contesta la cosa ad una dirigente. Si apre così un diatriba e viene nominato un consulente (sempre a spese dell'amministrazione) che in effetti riscontra diverse irregolarità e, soprattutto sottolinea che, visto il numero elevatissimo di dirigenti a Comacchio, non è possibile assegnare premi così elevati». La relazione del consulente è stata protocollata lo scorso 31 marzo. «La materia - si legge nella relazione - ha rilevanza per due aspetti. Uno è quello relativo alla costituzione del fondo per l'area dirigenziale e l'altro è quello relativo al suo utilizzo per erogare la retribuzione di posizione e risultato dei dirigenti in servizio nei singoli anni». Per capire, «il fondo per la retribuzione dovrebbe essere costituito anno per anno, previa deliberazione della giunta comunale che stabilisce quanto l'amministrazione mette a dispostone per le risorse che non risultano da contratto». Senza entrare nel merito di una questione molto complessa e che si regge su interpretazione di norme, cifre, contratti collettivi che nel corso degli anni sono stati modificati più volte, «quello che mi preme dire (e come sempre lo faccio con cognizione di causa) è che spetta all'amministrazione valutare l'operato dei dirigenti e, in base al lavoro svolto più o meno diligentemente, vengono dati premi a fine anno. A quanto pare, soprattutto in alcuni anni (la relazione fa riferimento al periodo prima del 1999, sottolineando però che certe cose non sono mai cambiate) si è andati oltre». «In un periodo come quello che stiamo vivendo. Dove tutti tiriamo la cinghia, chiedo, per trasparenza e correttezza, che i dirigenti del Comune di Comacchio rendano pubblici i loro guadagni, soprattutto chi in passato come ancora oggi si trova a percepire lauti premi per aver fatto solo danni. E se non lo faranno loro, vorrà dire che ci sarà qualcun altro a spiegare ai cittadini come stanno le cose».

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Nel 2009 i consiglieri comunali ci costeranno 240 mila euro (sezione: Costi dei politici)

( da "Adige, L'" del 30-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Nel 2009 i consiglieri comunali ci costeranno 240 mila euro La segreteria generale ha stimato in circa 240 mila euro il costo 2009 dei nuovi consiglieri a carico del Comune di Trento. La somma è stata stanziata con tre distinte determinazioni. Con la prima è stata quantificata in 200 mila euro la cifra necessaria per pagare i gettoni di presenza fino alla fine dell'anno. I gettoni, del valore unitario di 120 euro, spettano «per l'effettiva partecipazione ad ogni seduta del consiglio e delle commissioni consiliari, alle riunioni della conferenza dei capigruppo consiliari e dell'ufficio di presidenza» e sono «cumulabili fino ad un massimo di due» se le sedute si tengono nella stessa giornata. In seguito alla revisione dello statuto comunale approvata nell'ottobre scorso, verrà applicata la riduzione del cinquanta per cento dell'importo del gettone di presenza in caso di partecipazione a meno della metà della durata della riunione del consiglio comunale, delle commissioni consiliari e della conferenza dei capigruppo. Altri 17 mila euro sono stati impegnati per il pagamento dell'Irap. Con un'altra determinazione, il segretario generale Maurizio Gaio ha impegnato una somma di 17 mila euro per rimborsare ai datori di lavoro l'assenza dei propri dipendenti - consiglieri comunali per l'espletamento del loro incarico amministrativo. Infine sono stati stanziati altri 4.700 euro per il rimborso delle spese di viaggio sostenute dai consiglieri comunali, che vengono riconosciute in caso di residenza fuori comune o comunque a una distanza di almeno 4 chilometri dagli uffici, nonché per il rimborso forfetario onnicomprensivo per le altre spese. 30/05/2009

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Stet e Amnu, consiglieri cercansi (sezione: Costi dei politici)

( da "Adige, L'" del 30-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pergine La poltrona di presidente lasciata da Corradi vale 30mila euro annui Stet e Amnu, consiglieri cercansi PERGINE - In alcuni consigli di amministrazione l'indennità è pingue, in altri minima. Comunque chi volesse sedersi sulle poltrone dei consigli di amministrazione di enti, aziende ed istituzioni dove il Comune nomina un suo rappresentante deve fare domanda entro la metà del mese di giugno rivolgendosi al palazzo municipale. Sempre che i partiti vincitori delle recenti elezioni comunali già non abbiano deciso la spartizione. Le poltrone disponibili sono due in Stet spa, quelle di presidente e di vice ricoperte fino a poche settimane fa da Silvano Corradi , eletto sindaco, e da Massimiliano Beber , nominato assessore comunale. Sono le più ambite. La prima vale 30.000 euro annui, la seconda 8.000. A queste somme vanno aggiunti gettoni di varia natura. Una si è liberata nel cda di Amnu spa per le dimissioni di Sandro Beber , eletto consigliere comunale per l'Upt. Il compenso è di 857 euro l'anno. L'intero organismo scadrà l'anno prossimo, come quello di Stet. Ed è libero un posto anche nei cda del Bim Brenta, in sostituzione di Roberto Valcanover e nel Bim Adige per il posto ora occupato da Lino Pallaoro . Una poltrona s'è liberata pure nel cda dell'Apsp Santo Spirito (la rsa) dove è uscito Marco Casagrande in quanto eletto consigliere comunale nelle file del Pd. Il compenso è il solo gettone di presenza, pari a 50 euro per seduta. Per tale incarico sono richiesti requisiti speciali, quali la «comprovata competenza ed esperienza in materia di servizi sociali e sanitari». Per gli altri incarichi è richiesta «indiscussa probità e comprovata esperienza tecnica e/o amministrativa per studi compiuti, esperienze maturate, funzioni svolte presso enti, società od aziende pubbliche o private in relazione alla carica da ricoprire». Altri cinque posti sono disponibili, non più in consigli di amministrazione ma in organismi di altra natura. Uno nel consiglio direttivo dell'Unione tiro a segno, uno nell'assemblea dei cacciatori, uno nel collegio dei revisori del conto di Psa ed uno nell'assemblea del Coordinamento teatrale trentino. 30/05/2009

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VERSO LE ELEZIONI è L'ORA DEL RINNOVAMENTO FRANCESCO M. CERVELLI - NAPOLI VOL... (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino, Il (Nazionale)" del 30-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Verso le elezioni è l'ora del rinnovamento Francesco M. Cervelli - NAPOLI Volendo interpretare l'ora difficile della città, bisogna dire con chiarezza e decisione che oggi non mancano, a Napoli e in Provincia, le condizioni necessarie per realizzare, nell'auspicata unità dei votanti, il cambiamento dell'organizzazione amministrativa e il rinnovamento del ceto dirigente. Il rito del commissariamento, infatti, bloccato da antiche logiche di spartizione e da vecchi legami, si attarda senza compiere decisivi passi per la revisione dell'agire, divenuto ostacolo insormontabile per un impegno concreto al servizio del popolo e della città. E allora è urgente far sì che il nuovo, che non trova spazio per crescere, possa essere coltivato e fatto maturare con l'aiuto della gente che vuole cambiare, contribuendo all'uscita da un deteriorato modello di vita civica che genera rapporti sociali da «città assediata», preda della malavita, minata dall'insicurezza economica, sgomenta dello spessore di malaffare e d'illegalità che permea l'attività politica ed amministrativa. Questo contributo al cambiamento è necessario, oggi, per sconfiggere una strategia diretta a deprimere e liquidare la funzione e il ruolo politico dei cittadini, favorita dall'emergere di un movimentismo frazionato e privo di precise proposte politiche. All'uopo, è necessario e urgente attivare un luogo d'incontro e di studio che formuli, non per necessitata ed esteriore unità, ma per una radicale tensione unitiva, una proposta politica per la Città e la Provincia, che consenta, su alcuni oggetti concreti e su tematiche precise, alla testimonianza del nuovo di spendersi coerentemente e senza contrasti sul piano delle realtà civiche ed istituzionali, nelle quali il pluralismo è la regola e la libertà delle scelte è affidata alla coscienza ed alla competenza di chi vi è ingaggiato, nel quadro di un ampio e convinto impegno europeistico nel senso puro della parola. Si deve, in sintesi, contribuire al rinnovamento della vita della città, della sua Provincia e, conseguentemente, della Regione, riqualificando la tensione unitiva dei cittadini in politica in ragione del primato della dimensione etica della politica. Interpretando questa, non primariamente quale insieme di cose da fare, ma più propriamente come complesso di puri valori e di condizioni culturali, sociali, economiche necessarie per lo sviluppo integrale dell'uomo. Affermandone la dimensione etica, senza ridurla alla sola, sempre necessaria, onestà individuale, specialmente incarnandola come mentalità e costume di vita da trasfondere nel tessuto sociale per offrire un valido contributo al progresso storico dell'umanità, che ha abolito i limiti delle barriere nazionali. Un padre, un sogno che si è realizzato Lettera firmata - NAPOLI Vorremmo salutare nostro padre Nicola che se ne è andato pochi giorni fa, portandosi appresso tutto il bene che ha saputo seminare, l'affetto e l'amore per noi figlie, per i nipotini, i ricordi e la passione per lo sport, il calcio (era presidente della squadra del paese S. Cipriano d'Aversa), il Napoli. Grazie alla redazione sportiva del Mattino ha potuto realizzare il suo sogno, cioè quello di conoscere i giocatori e l'allenatore Reja a Castel Volturno, accompagnato nella sua carrozzina con la tuta e la sciarpa azzurra. Era una persona speciale, nella malattia (tipica dei calciatori), ha continuato a tifare per il suo Napoli e soffriva quando non vinceva. Avrebbe voluto salutare Reja, quando è stato esautorato, e avrebbe voluto conoscere Donadoni, prima di andarsene, per augurare a lui, alla squadra, alla società, tutto il bene possibile. Ringraziamo ancora la redazione tutta e vogliamo dire: «Grazie papà, per tutto ciò che hai fatto per noi, per l'amore ed il sorriso che sapevi dare, ti vogliamo bene. Resterai sempre nel nostro cuore». Blocchi da corteo abusi quotidiani Carlo Farnese - NAPOLI L'altro giorno un corteo di sedicenti disoccupati ha paralizzato il traffico dal Municipio alla Prefettura, il che - ormai - è una consuetudine. Quello che mi chiedo è: perché si lascia che un piccolo gruppo blocchi un intero quartiere, esaperando i viagggiatori? Il diritto allo sciopero è sacrosanto, come pure quello alla libera circolazione, anche se mi sembra che se ne abusi. Altra domanda: queste persone dicono di essere senza lavoro e protestano da mesi, se non da anni; ma come si sostengono? Escrementi canini nei giardinetti Carlo Chioccarelli - NAPOLI Sono ormai mesi che i giardinetti di piazza Mercadante al C.so Vittorio Emanuele sono invasi da cani di taglia medio grande che si scatenano, liberi da guinzagli e museruole, defecando ed urinando dovunque. I padroni assistono felici e ben se ne guardano dal raccogliere le eiezioni abbondantemente sparse. Il grave è che i cani sporcano anche quella parte dei giardini riservati ai bambini e attrezzata a modesto parco giochi,inagurato solo qualche anno fa con il solito battage propagandistico tipico della nostra sciagurata amministrazione comunale. E da rilevare che, pur avendo il sottoscritto più volte chiesto telefonicamente l'intervento dei Vigili Urbani, mai nulla è accaduto; anzi, una volta mi è stato richiesto addirittura di inviare un fax, come se normalmente un cittadino che dalla strada denuncia un qualunque disservizio dovesse essere fornito di apparecchiature elettroniche portatili. Sarebbe gradito l'intervento del gen. Sementa per porre termine a comportamenti che, vista la legge di recente approvata, hanno rilevanza penale. Manodopera immigrata serve, con la crisi? Battista Cippa - NAPOLI C'è chi ha fatto uno sforzo di immaginazione e ha provato a pensare come sarebbe l'Italia se improvvisamente sparissero 5 milioni di immigrati. La conclusione è che l'intero sistema sarebbe paralizzato: famiglie che si troverebbero senza badanti, piccole imprese senza operai e campi o cantieri deserti. Sono discorsi che potevano andare bene qualche anno fa quando la crisi c'era ma i nostri governanti facevano finta di non vederla. Ora che il crollo degli ordinativi è diventato serio e la disoccupazione sale, e continuerà inevitabilmente a salire quando gli ammortizzatori sociali avranno assolto il loro compito, non è più possibile continuare a credere ciecamente alla irrinunciabilità dei lavoratori stranieri, specie se queste teorie arrivano da chi da sempre promette agli immigrati il diritto di voto e ha tutto l'interesse a farne entrare quanti più possibile. In pochi anni l'Italia è passata da un deficit occupazionale (ancora tutto da dimostrare) ad un esubero. Non è più una questione di lavori che gli italiani non vogliono più fare ma di lavori che gli italiani non possono più fare, messi fuori mercati da una immigrazione straniera e clandestina che, lavorando in piena esenzione fiscale con costi sensibilmente inferiori, costituisce una concorrenza sleale. Proprio non riesco a vedere tutto questo bisogno di manodopera immigrata in un periodo come quello attuale caratterizzato da aziende che chiudono a raffica. Capitale e lavoro divisione più giusta Ascanio De Sanctis - ROMA La crisi economica sta provocando notevoli modifiche nella distribuzione della produzione, dell' occupazione e del reddito tra i vari paesi del globo. Sarebbe perciò necessario non considerare il solo sviluppo quantitativo del Pil come pietra di paragone, ma individuare e seguire attentamente quei parametri che possano farci giudicare per tempo se (attraverso investimenti appropriati, impegno nello sviluppo delle risorse umane, smantellamento dei monopoli, lotta alla criminalità organizzata) l'Italia si stia muovendo verso una economia più competitiva per meglio posizionarsi nel nuovo ordine economico internazionale che si va formando e se nel contempo vada verso una distribuzione del reddito più equa tra capitale e lavoro. Per il momento non sembriamo molto impegnati nell'adottare e finanziare gli indispensabili interventi, ma il tempo a disposizione per reagire positivamente alla crisi è sempre meno e non va sprecato. Il rito eucaristico alle coppie divorziate Franco Petraglia - CERVINARA (AV) Negli ultimi dieci anni è aumentato del 74% il numero di coppie divorziate. Lo ha reso noto una delle ultime indagini che l'Istat ha svolto presso le cancellerie di 165 tribunali civili. Ho molto apprezzato le parole del cardinale emerito Carlo Maria Martini in un'anticipazione del libro- dialogo con don Luigi Maria Verzè: «Dopo la revoca della scomunica ai lefebvriani decisa dal Santo Padre è tempo di un analogo gesto di "bontà nei confronti dei divorziati, ai quali la Chiesa nega la comunione». L'alto prelato soggiunge: «Sono contento che la Chiesa mostri in alcuni casi benevolenza e mitezza, ma ritengo che dovrebbe averla verso tutte le persone che veramente la meritano«. Qui, evidentemente, siamo di fronte ad una vera richiesta di apertura da parte di un eminente porporato a favore di tantissimi divorziati. Anche io, spogliandomi per qualche attimo, del mio abito di fervente cattolico, oserei chiedere: perché la Chiesa (il Papa) si ostina a negare questo rito eucaristico a tante coppie divorziate? In un momento di malcostume, di consumismo sfrenato, di paganesimo che imperversa nella nostra società, dove la fede rimane, a volte, solo un ricordo e l'abbandono dell'evangelizzazione è sotto gli occhi di tutti( vedi il calo spaventevole delle vocazioni sacerdotali e la decristianizzazione in crescita esponenziale), sarebbe opportuno e necessario che Benedetto XVI si riportasse alla parabola della pecora smarrita, raccontata da Gesù nel Vangelo secondo Matteo. Scommetto che moltissimi, quelli che, secondo il codice canonico vivono «nel peccato», beneficerebbero di questa eccezionale liberalità da parte del Clero. In questo modo si potrebbe parlare di una fine della loro sofferenza morale e spirituale. In altre parole, un avvicinamento-accoglienza a Dio, che è l'unico ad arricchire i cuori degli uomini. Mi auguro che papa Ratzinger, che io stimo molto e apprezzo per la finezza del tratto e le grandi capacità teologali e pastorali, sappia interpretare questo pensiero - apertura che, questa volta, proviene dallo stesso mondo cattolico. Al momento posso solo dire: ave, spes unica!

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Orgoglio sudista e pregiudizio (sezione: Costi dei politici)

( da "Denaro, Il" del 30-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Cultura autoricampani / Marco Demarco Orgoglio sudista e pregiudizio Di che pasta sono fatti i meridionali? Come hanno potuto convivere con la "putrefazione cosmica"? E perché non hanno reagito al "più osceno degli assedi"? Dopo l'emergenza rifiuti è tornato il dubbio sulla loro diversità antropologica, avvalorata da chi, proprio nel Sud, chiude con un fallimento la propria esperienza di governo. Dal razzismo antimeridionale dei socialisti lombrosiani alla politica elitaria dei giorni nostri: lungo questo percorso si incrociano sia le colpe esterne, sia quelle interne al Mezzogiorno. Convinto dell'utilità di un'autocritica meridionale, è però proprio su queste ultime che l'autore si sofferma. Tra l'orgoglio "sudista" e il comodo pregiudizio "nordista" si fa strada il meridionalismo antiretorico e antiapocalittico di chi non crede che il destino del Sud sia già scritto.Marco Demarco è il direttore del Corriere del Mezzogiorno, giornale che ha fondato nel 1997 insieme con Paolo Mieli. E' stato vicedirettore de l'Unità. Insegna giornalismo all'Università di Salerno ed è componente del Comitato scientifico della Scuola di giornalismo dell'Università Suor Orsola Benincasa. Nel 2005 ha fondato con Giorgio Fiore il nuovo Osservatorio sulla camorra e sull'illegalità. Nel 2007 ha vinto il Premio speciale Ischia di giornalismo e nel 2008 il Premio Capri San Michele. Ha pubblicato nel 2007 per Guida l'Altra metà della storia. Spunti e riflessioni su Napoli da Lauro a Bassolino. "Talvolta, diceva Totò, ho l'impressione che anche i gatti mi guardino "in cagnesco". Quanti gatti ci sono in giro? Diciamo la verità; non avvertiamo, noi meridionali, uno strano sguardo addosso? La sgradevole sensazione di un giudizio che ci precede, di una commiserazione che ci accompagna? L'impressione è che sia tornata d'attualità una questione che sembrava morta e sepolta. Di che pasta siamo fati? E' possibile, insomma , che i meridionali appartengano ad una razza di parte? Molti lo pensano e lo dicono. Altri lo pensano e non lo dicono. Chi scrive non lo pensa, ma dice che i meridionali hanno molto da farsi perdonare, e tra le tante cose anche questa storia della loro diversità, a volte subita, altre esibita, sempre tirata in ballo o per compiacersi o per giustificare. Da qui l'urgenza di un'autocritica meridionale. Il problema si pone oggi più di ieri, perché dopo l'emergenza rifiuti durata più di un decennio, ma esplosa nel 2008 l'immagine prevalente del Mezzogiorno è ormai diventata, come scrive Gianfranco Viesti, quella della monnezza campana, con tutti gli annessi e connessi:?lo spreco di colossali risorse pubbliche, l'incapacità o la vera e propria corruzione delle classi dirigenti, l'attitudine della popolazione solo alla protesta (G, Viesti, Mezzogiorno e tradimento, Roma-Bari, Laterza)" *** Marco demarco Bassa Italia l'antimeridionalismo della sinistra meridionale Editore Guida euro 12,00 del 30-05-2009 num.

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Riapre dopo due anni il castello Del Carretto (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 31-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

GARLENDAINTERVERRA' IL MINISTRO SCAJOLA Riapre dopo due anni il castello Del Carretto Riapre oggi dopo due anni di chiusura il castello Costa del Carretto a Garlenda. La cerimonia inaugurale inizierà alle 10. A tagliare il nastro saranno Claudio Scajola, ministro delle attività produttive, e Giuliano Miele, sindaco del paese. Alle 10,40 il parroco don Mauro Marchiano benedirà l'edificio e ci sarà un'esibizione di falconieri prima del rinfresco. Il programma proseguirà nel pomeriggio. Alle 16, la nuova sala multimediale della fortezza ospiterà il convegno «Storia e ristrutturazione del castello». Un'ora dopo si svolgerà una degustazione di prodotti tipici locali, curata dalla Strada del vino e dell'olio. Il restauro dell'immobile alle porte del paese è durato dieci mesi ed è stato effettuato dalla ditta Borchi di Genova, specializzata in ristrutturazioni di palazzi antichi. Gli interventi sono stati finanziati in parte da oneri di urbanizzazione, a cui si è aggiunto uno stanziamento governativo, richiesto dal Comune nel febbraio 2005. L'operazione di recupero è costata complessivamente 700 mila euro. L'amministrazione garlendese ha chiesto altri 900 mila euro per riqualificare il sottotetto e l'area esterna.

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Fagni, Gambetta, Pappalardo Una sfida fotocopia del 2004 (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Pistoia)" del 31-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

PESCIA/VALDINIEVOLE pag. 20 Fagni, Gambetta, Pappalardo Una sfida fotocopia del 2004 In corsa il vicesindaco uscente e due consiglieri comunali FAGNI: «POSSIAMO CAMBIARE ORA...L'ALTERNATIVA C'È» Alessandro Fagni è il candidato a sindaco della lista civica «Alternativa per Larciano». 1. Occorre anzitutto mutare profondamente il rapporto fra cittadino e amministratore di cui i cittadini si sono lamentati soprattutto negli ultimi 5 anni, per riportarlo alla lealtà e reciproco rispetto, alla parità e piena collaborazione per risolvere i problemi della comunità., Alternativa si propone di attuare inoltre un radicale rinnovamento nell'amministrazione, proponendo idee e uomini totalmente nuovi, semplici cittadini che si impegnano solo per dare un contributo a migliorare la vita di Larciano. Il terzo impegno è quello di prendere decisioni con la partecipazione dei cittadini, discutendo e confrontandosi prima di prendere decisioni e non dopo averle prese nelle sedi di partito. 2. Sono indeciso fra la creazione di un bilancio partecipato, la realizzazione di fontane pubbliche per l'acqua, la radio on line per i giovani o la sicurezza senza il ricorso ad autovelox. Forse, però, la prima decisione sarebbe quella di ridurre i costi della politica, riducendo il numero degli assessori e i compensi di sindaco e assessori. 3. Non realizzerei le due statue che sono state proposte dalla Giunta uscente per un costo complessivo di 50mila euro. 4. Gli sprechi sono stati l'aumento del numero degli assessori da 4 a 5 avvenuto circa 7 anni fa da parte dell'amministrazione «Beneforti-Pappalardo». Un altro spreco rischia di essere la costruzione delle due statue. Le risorse andrebbero investite per aiutare le famiglie in difficoltà. 5 Per cambiare in meglio il paese e coinvolgere davvero i cittadini nelle decisioni. VIANNA: «ABBASSARE IL COSTO DELLE TARIFFE PER I RIFIUTI» Antonio Gambetta Vianna è il candidato a sindaco del centrodestra ed è sostenuto da Lega Nord e Pdl. 1. Rifare la piazza di S.Rocco, aumentando i posti auto e creando punti verde valorizzare il museo al Castello trovandogli una nuova collocazione in quanto dove si trova adesso mancano le più elementari misure di sicurezza la realizzazione di un asilo nido comunale, migliorare la viabilità per meglio prevenire incidenti. 2. Il primo intervento da fare è abbassare le tariffe per la raccolta dei rifiuti e promuovere la raccolta porta a porta 3. Non farei mai spese superflue senza prima consultarmi con i cittadini. 4. Gli sprechi da non ripetere? Risorse da destinare alle consulenze esterne, alle due statue che verranno poste in piazza. Usiamo quei soldi per aiutare le famiglie in difficoltà. 5. Votate per me perché sarebbe forte il collegamento con il governo centrale al fine di far arrivare risorse economiche sul territorio, perchè mettiamo sempre in primo piano il benessere dei nostri cittadini, perchè manteniamo sempre le promesse che facciamo. PAPPALARDO: «NON LASCIARE SOLO CHI HA BISOGNO» Antonio Pappalardo è il candidato del centrosinistra ed è sostenuto da Pd, Pdci e Psi. 1. Fare in modo che nessuno venga lasciato solo nel bisogno. Riorganizzare la macchina comunale. Rafforzare la nuova gestione associata della polizia municipale. 2. Ridurre il numero degli assessore da 5 a 4 e avviare la riorganizzazione della macchina comunale. 3. Utilizzare la politica per fare i miei interessi. 4. In un contesto di risorse in diminuzione e bisogni crescenti la spesa sarà riqualificata indirizzandola sempre più verso interventi nel campo sociale e in servizi alle persone. 5. Siamo gli unici ad avere realmente la volontà la capacità e l'esperienza di amministrare Larciano nell'interesse di tutti, facendo in modo che il nostro Paese possa continuare a crescere senza lasciare nessuno abbandonato a se stesso. Image: 20090531/foto/4796.jpg

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SEGUE DA PAGINA 7 (...) per dire, e a quel punto anche con ... (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (La Spezia)" del 31-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

CRONACA CARRARA pag. 19 SEGUE DA PAGINA 7 (...) per dire, e a quel punto anche con ... SEGUE DA PAGINA 7 (...) per dire, e a quel punto anche con qualche fondo di verità, che i consiglieri gozzovigliano a spese dei cittadini? Lor signori son grandi, vaccinati e si suppone che abbiano fatto anche il militare: sicchè facciano quel che vogliono. Però, uomini avvisati... La soluzione del resto è semplice: ok al regolamento, ma con l'aggiunta dei rimborsi a piè di lista per i gemellaggi. Così si taglierebbe la testa al toro. Dice: scusa, ma che ti frega? Nulla, anzi un bel titolone in più da mettere nel cassetto a futura memoria diciamoci la verità ai giornali torna pure comodo. MA È ANCHE vero che non ci appassionano gli stereotipi del qualunquismo a tutti i costi, come del resto è stato dimostrato nella vicenda trattata con distacco dei soldi che i consiglieri della passata legislatura devono restituire (fra tutti circa 300.000 euro) per la controversia fra indennità e gettoni di presenza. Una storia che, semmai, non ha fatto per niente onore agli uffici comunali. E se lì i consiglieri si sono legittimamente infuriati sottolineando che col buon senso si sarebbe evitata una situazione per alcuni economicamente gravosa, siano loro stessi ora a usare l'invocato buon senso e a dimostrare quindi che la «mission» è possibile. Anche al risparmio. Fausto Cruschelli

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(sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del 31-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

FORLI' PROVINCIA pag. 8 «Questa terra deve far parte della Romagna Fiorentina» LUIGI CARTEI (TOSCANA GRANDUCALE) LUIGI CARTEI, 57 anni, dipendente del consiglio regionale della Toscana, come mai da Firenze si candida a sindaco di Portico per la lista Toscana Granducale per la Romagna Fiorentina Provincia'? «Per motivazioni storiche che mirano a riallacciare i rapporti plurisecolari dei paesi appenninici con Firenze, interrotti nel 1923, quando Mussolini li riportò in Provincia di Forlì». Con queste liste cercate visibilità o interessi? «Non ho interessi personali o di soldi, perché avrei solo un gettone di presenza in consiglio comunale di 18 euro. Lo faccio per cultura e passione politica». Avete riferimenti politici? «Toscana Granducale è un movimento politico moderato che opera a favore dell'uomo, del cittadino e il bene dei paesi. Pur autonomo, in alcuni casi appoggia l'Udc». Vorrebbe creare un altro ente? «Sostituirebbe le Comunità montane o l'Unione dei comuni, nonché la Provincia Firenze, che diventerà area metropolitana, abbandonando i suoi comuni ai confini con la Romagna». Quali sarebbero i Comuni interessati? «Firenzuola, Palazzuolo sul Senio, Marradi (ancora toscani), Modigliana, Tredozio, Castrocaro e Terra del Sole, Dovadola, Rocca San Casciano, Portico e San Benedetto, Premilcuore, Galeata, S. Sofia, Bagno di Romagna, Verghereto e Sarsina». Non le sembra anacronistico, quando si parla di abolire le province? «Sarebbe una provincia con 50mila abitanti, più di Ogliastra, in Sardegna, che ne ha 46mila. Per estensione ci sono 30 province italiane più piccole, compreso il territorio che resterebbe a Forlì». Da dove nasce l'amore per questi paesi? «I miei nonni erano di Marradi». Come farebbe a fare il sindaco da Firenze? «In poco meno di due ore si arriva a Portico, dove potrei essere in Comune due volte la settimana. Del resto il vice sindaco di Firenze, Matulli, è stato per anni sindaco di Marradi». I problemi del Comune? «Calo demografico (in un secolo gli abitanti sono passati da 3.452 a 889, ndr), mancanza dell'Adsl, strade da modernizzare, molte zone, specialmente da San Benedetto al Muraglione, non sono coperte dal segnale per il telefonino». I principali punti del programma? «Mantenimento dei servizi sociali e per gli anziani, valorizzazione dei prodotti locali e dell'ambiente, aiuti alle attività commerciali».

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007, intercettazioni e privacy in 29 rischiano il processo (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere della Sera" del 31-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Corriere della Sera sezione: Cronaca di Roma data: 31/05/2009 - pag: 6 Procura Coinvolti investigatori, clienti, tecnici e tre agenti 007, intercettazioni e privacy in 29 rischiano il processo Modificavano telefonini cellulari, andavano alla ricerca di falsi testimoni per cambiare l'esito dei processi, penetravano in sistemi informatici blindati, addirittura quello del ministero dell'Interno, sorvegliavano luoghi di lavoro con l'uso di telecamere nascoste. Tutto questo, secondo l'accusa, ben oltre le prerogative concesse dalla legge, e in cambio di denaro. Il gruppo di spregiudicati 007 è però finito nel mirino della magistratura. Il pm Pietro Saviotti ha depositato gli atti, avvertendo della conclusione delle indagini ben ventinove persone, tra titolari di agenzie investigative, segretarie, detective, clienti committenti, tecnici esperti di intercettazioni, per gran parte delle quali si profila ora una richiesta di rinvio a giudizio. Nella rete anche tre agenti di polizia, e un dipendente dell'Agenzia delle Entrate. La vicenda, per la quale furono arrestate diciassette persone, risale alla fine del 2007 e ai primi mesi del 2008. Un uomo aveva portato la sua macchina dall'elettrauto perchè la batteria faceva le bizze. Il problema, si scoprì, era una microspia, collegata appunto all'alimentatore, nascosta nel motore. Da lì gli accertamenti, che hanno portato a scoprire una serie di comportamenti illegali da parte di persone che facevano riferimento a diverse agenzie, fra Roma, L'Aquila, Torino ed Arezzo. I reati formulati, a vario titolo, dal pm: associazione per delinquere, corruzione, intralcio alla giustizia, falsa testimonianza, rivelazione aggravata dei segreti d'ufficio, accesso abusivo al sistema informatico del ministero dell'Interno e dell'Agenzia delle Entrate, interferenza illecita nella vita privata attraverso intercettazioni abusive, violazione della privacy. Le tariffa per avere informazioni su un tabulato telefonico: da 150, a 600 euro. Molto più alta la parcella per ricattare una donna, oggetto di «immagini fotografiche e riprese idonee a screditarla» per averne in cambio prestazioni sessuali. I reati Corruzione, intralcio alla giustizia, associazione a delinquere, rivelazione di segreti d'ufficio

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Promesse mantenute nonostante le difficoltà (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Ferrara, La" del 31-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Il sindaco Pavani accusa il patto di stabilità «Promesse mantenute nonostante le difficoltà» POGGIO RENATICO. Paolo Pavani dopo cinque anni di governo punta al bis. Per quale motivo i cittadini poggesi dovrebbero votarlo ancora? «Credo di aver mantenuto gli impegni presi cinque anni fa con gli elettori. Le cose he il sottoscritto assieme alla giunta ha realizzato siano sotto gli occhi di tutti». Rammarichi particolari? «Uno grandissimo. Il patto di stabilità che ci ha impedito di completare le opere che avevamo in programma». In pratica avete i soldi ma non riuscite a spenderli. «E' così. Abbiamo 5 milioni di euro fermi, ovvero i fondi per completare l'asilo nido, la scuola materna del capoluogo, la materna di Coronella, la piscina, tutto è bloccato». A proposito di piscina c'è chi la vorrebbe e chi no. Invece della piscina c'è chi vorrebbe che si spendessero i soldi in un altro modo ad esempio per le scuole. «Chiarisco che la piscina è già stata finanziata. Sapevamo di avere le risorse per tutti gli investimenti programmati. I soldi per la costruzione della piscina, e questo deve essere ben chiaro, non li sottraiamo alle risorse scolastiche. Chi va dicendo quste cose afferma il falso. In questa legislatura abbiamo investito nove milioni di euro di cui 3 milioni e 300 mila euro proprio nelle scuole vale a dire il 38% delle nostre risorse sistemando tutte le scuole dell'obbligo». In caso di elezione per contenere i costi della politica pensa a ridrre l'attuale giunta? «Rimarranno sei assessori oltre al sindaco». Il Comune di Poggio Renatico ha avuto un boom demografico notevolissimo. Non è facile gestire servizi per una popolazione in continua crescita. «Sono l'unico sindaco che si è ritrovato a governare e a dover gestire questo trend di crescita che nessun altro sindaco nella sua millenaria storia è riuscito a fare. Si tratta di un ireptibile aulento di crescita demografica. Poggio Renatico aveva novemila abitanti nel 1931 poiè sempre andato calando, solo negli ultimi anni è esploso. Qui si sta bene e si vive bene». (m.b.)

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Lavagetto torna all'attacco: (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Parma Online, La" del 31-05-2009)

Argomenti: Costi della politica

Lavagetto torna all'attacco: «Troppi sprechi in Provincia» «Quindici anni fa la giunta provinciale era composta da 4 assessori. Non si sa come oggi ce ne siano 12 eppure da allora le regole non sono cambiate. Noi torneremo a 5, liberando la Provincia dalla pesantezza della burocrazia e dall’arroganza dei partiti». Giampaolo Lavagetto non molla. Il candidato di Pdl e Lega Nord per la presidenza della Provincia, attacca di nuovo i costi della politica della giunta Bernazzoli. E torna a farlo prendendo spunto dalla relazione della Corte dei conti sui costi della macchina amministrativa provinciale. "Nella relazione sul bilancio inviata la settimana scorsa all’amministrazione provinciale, la Corte dei Conti rileva che le principali criticità riguardano irregolarità contabili con la quale l’amministrazione uscente compensa l’elevata mole di spese corrente, e tra le voci di rilievo ci sono i costi della politica». Troppi i membri della giunta (dieci assessori, il presidente e un agente) che costituiscono «altrettanti centri di spesa perché oltre al costo del singolo assessore c'è dietro una struttura molto complessa. Tale spesa è giustificabile se produce servizi per la collettività che siano di competenza dell’ente o almeno necessari per il territorio, mentre in questo caso la logica è quella della necessità di dovere operare una spartizione di poltrone per soddisfare le numerose liste e partiti che fino ad oggi hanno amministrato la cosa pubblica sul territorio». Tutta questa massiccia presenza della politica nella gestione del governo dell’ente ha portato a «Un’esplosione nei costi di propaganda politica dei diversi assessorati finalizzata in gran parte a ottenere consenso elettorale. Dai dati forniti dall’amministrazione uscente sono ben 24 le persone dedicate agli uffici, che potrebbero essere impiegate per mansioni più utili». Non solo. «Dal settembre 2007 e fino alla durata della campagna elettorale, la Provincia ha appaltato ad una ditta esterna l’incarico di coordinare gli strumenti di comunicazione dell’ente per un costo alla collettività di ben 211mila euro che si aggiungono ai centinaia di migliaia di euro che ogni anno la giunta spende tra giornalini di proprietà, pubblicità sui giornali, manifesti ed altro solo per promozione politica». La proposta di Lavagetto è passare a cinque assessori. «Con l’impegno di una verifica a metà mandato con una ulteriore riduzione in relazione alla già avviata riforma degli enti locali portata avanti dal governo nazionale. Tutto questo porterà risparmio della spesa corrente, stimata per difetto di 2milioni di euro all’anno, e renderà l’azione più fluida e veloce».

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