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IN EVIDENZA
Sono in molti a non capire come mai
anche i più nani dei nostri partitini si presentino ancora alle elezioni (per
il Campidoglio, a Roma, i simboli sono 31!). Non si diceva che il coraggioso
«andare da solo» di Veltroni, in parte imitato da Berlusconi, li avrebbe
falciati? Già, si diceva. Se Prodi avesse, o avesse mai avuto, il fiuto
politico di Berlusconi, l'ultimo atto del suo governo poteva essere di
cancellare con decreto legge la orrenda normativa sul finanziamento dei partiti
che ha alimentato la proliferazione di nanetti e addirittura micro-nanetti visibili
solo con una lente di ingrandimento. Dopo tanti provvedimenti impopolari,
sarebbe uscito di scena in bellezza con un atto altamente popolare. Invece
Prodi si è dichiarato difensore dei partitini fino all'ultimo minuto, fino a
quando il nanetto Mastella lo ha fatto cadere. E sì che Mastella lo preavvisava
da mesi. Così anche questa partita è caduta su Veltroni, che chiaramente si
trova ingorgato da troppi problemi. Che saranno aggravati, temo, dal suo
reclutamento. Entro in parlamento, ha dichiarato la giovanissima e leggiadra
Marianna Madia, capolista Pd nel Lazio, «forte della mia straordinaria.
inesperienza politica». Se fosse una battuta, è difficile essere più spiritosi
di così. Ma Marianna dice sul serio. Farà carriera. Come Robespierre, crede in
tutto quello che dice. Sia come sia, sul punto Veltroni ha insediato un gruppo
di lavoro presieduto dal suo costituzionalista «tuttofare» professor Ceccanti
(tale perché si ritroverà, alla Camera, unico e solo). L'idea sarebbe «meno
soldi pubblici, più soldi privati». Ma non è detto che l'idea sia buona. Il
sempre richiamato esempio degli Stati Uniti è molto variegato. Ma per le
elezioni presidenziali, che sono le più importanti, le limitazioni normative
sono state di fatto cancellate dai Pac (Political Action Committees) che sono
comitati privati e indipendenti che però «fiancheggiano » un candidato, e che
sono liberi di combinarne di tutti i colori. L'altro modello è quello dei
matching funds: le donazioni dei privati vengono pareggiate dallo Stato. In tal
caso l'ipotesi divertente è che Berlusconi doni al suo partito 1 miliardo,
obbligando il Tesoro a fare altrettanto. Ma l'eventualità più probabile, in
Italia, è che i privati non donino abbastanza per tenere in piedi la baracca.
Veniamo al finanziamento pubblico. Dopo il referendum del 1993 che lo aboliva i
partiti hanno rimediato con il rimborso per ogni voto conseguito. Il principio
è sensato. Ma siccome siamo in Italia è rapidamente degenerato in una
pappatoria generalizzata. Oggi il rimborso va a tutti i nanetti che arrivano
all'1 per cento del voto; e dunque a gruppi politici che per gli studiosi
nemmeno si qualificano come partiti (visto che non riescono ad eleggere
nessuno). E' questa pioggia benefica di soldi sprecati che foraggia la
frammentazione e che la sostiene anche in questa elezione. Questa pappatoria,
non è, beninteso, il solo scandalo che ci affligge sul finanziamento pubblico,
ma è il primo da decapitare.
22 marzo 2008
Pare che con la campagna giornalistica
simpaticamente titolata «Papponi di stato», Libero stia avendo un notevole
successo di vendite, soprattutto al nord. Tanto da spingere il concorrente
Giornale a riaprire con meno risultati il dossier “case dei politici”.
Il merito è debole. Feltri ha lanciato la campagna come «le prime confessioni
di un pentito della casta ». Non è altro che un deputato eletto per caso dai
Verdi nel 2006 (per astuzia sua e inettitudine di Pecoraro), estraneo al
centrosinistra, senza la m i n i m a speranza di rielezione, che ha atteso di
esser certo di star fuori da ogni lista per raccontare quattro fatterelli sugli
arcinoti privilegi degli onorevoli, e rifarsi così una carriera.
Gonfiato a dovere, il pentito frutta. La cosa interessante è però un’altra. E
cioè che mentre contro la casta fa battage una testata di destra eccitando i
suoi, nella campagna elettorale il tema non l’ha introdotto affatto il Pdl (che
anzi si guarda bene dal cavalcare le denunce, visto che almeno i privilegi degli
onorevoli sono sicuramente bipartisan), bensì Walter Veltroni. Con il risultato
che abbiamo visto: la reazione furiosa di Fini, l’incrudimento dei toni
polemici e, almeno fino ad adesso, zero vantaggi per il Pd nei sondaggi.
Che dobbiamo pensarne? Che il tema antipolitico è al fondo comunque “di
destra”, e dunque premia solo la destra? Che per essere antipolitici occorre
avere il physique du role e nessun vero democratico ce l’ha? Che quando il tema
diventa la moralità nella politica, i progressisti possono solo rimetterci
perché da loro si pretendono standard elevati mentre dalla destra (fin dai
tempi dei gerarchi libertini) non siamo abituati ad aspettarci particolare
moralità, né noi né tanto meno i suoi elettori? Un bel problema. Forse, come
scrive oggi su Europa Montesquieu, più che concorrere con la destra sugli
stipendi degli onorevoli, bisognerebbe dimostrare che il Pd li seleziona
meglio, e che essi dunque sapranno meritare il proprio status. Conviene
aspettare la prossima legge elettorale, per questo.
Sono tre, al momento, le proposte relative
al parlamento emerse in campagna elettorale. Molte, rispetto al passato; non
troppe se l’obiettivo è un parlamento che voglia tornare ad essere lo snodo
principale della decisione politica ultima. Tre proposte, non tutte dirette, o
collegate alla rimozione di un inceppamento che fa del nostro sistema quello
con la decisione più lenta, più contorta, tanto da divenire del tutto astratta
rispetto alle esigenze del paese. Tutte e tre, le proposte, buttate in campo da
una stessa parte, il Partito democratico; o meglio, dal suo segretario e
candidato a guidare il governo, un uomo solo al comando, per ora.
La prima, la più direttamente connessa al funzionamento delle camere, è già
oggi un’occasione perduta, di cui pagheranno le spese non solo i prossimi governanti,
ma i cittadini tutti quanti. La proposta, lanciata al momento dello
scioglimento delle camere, prevedeva un ritocco energico e incisivo ai
regolamenti parlamentari, da realizzare in quella terra di nessuno che è lo
spazio fra due legislature. Da fare insieme, necessariamente, per ragioni di
principio e per i vincoli procedurali. Un paio, in sintesi estrema, gli
obiettivi, irrinunciabili per governare: il contrasto alla frammentazione e la
rapidità della decisione. Gli sforzi fatti in direzione del primo obiettivo,
pragmaticamente e sperimentalmente, soprattutto dai due maggiori soggetti, non
troveranno quindi nelle regole dei due rami del parlamento alcun argine
protettivo. I germi della moltiplicazione sono ancora tutti lì, sottotraccia,
soprattutto sul versante di destra, dove l’aggregazione definitiva è del tutto
eventuale.
Curiosa irresponsabilità, dura da capire se non per la possibilità che offre,
di coprire di alibi, e della scarsa memoria collettiva, inerzia e impotenza
governative. O con il disinteresse al dopo-elezioni, da parte di chi si
affloscia all’indomani delle stesse. Stessa difficoltà di capire nel rifiuto di
prosciugare, in una fase neutra, le sabbie mobili del procedimento di
approvazione delle leggi e dei diritti di chi governa e di chi si oppone. Due
ruoli, quello di governo e di opposizione, che, per lo stato del nostro
sistema, si sviluppano solo sul terreno della declamazione: senza la
possibilità di quei riscontri oggettivi e fattuali indispensabili per
l’orientamento non casuale degli elettori.
Suggestiva la seconda proposta, quella di dividere le presidenze delle camere
tra i due schieramenti: chi vince s’impegna a “cedere” una delle due all’altra.
Questa si pone sul terreno di un’azione disinfiammatoria delle relazioni politiche:
esigenza reale, ma non un fine dell’azione politica.
Il paragone con una prassi in vigore nella prima repubblica regge poco e a
fatica: a quel tempo il presidente di assemblea era un garante della convivenza
pacifica in parlamento, ineluttabile corollario di un’alternanza impossibile.
Oggi è una figura di interposizione, una sorta di casco blu a presenza singola,
ugualmente garante degli uni e degli altri.
La rigenerazione del sistema parlamentare parte dal ripristino di una funzione
rigorosamente terza, e questo non è garantito da uno schema ripartitorio, per
cui due posizioni di parte si annullano per formare un insieme super partes. La
compensazione non rinforza la funzione di garanzia. A questo obiettivo servono
a poco le norme, forse nemmeno quella che elevasse il quorum per le elezioni,
consentendo pur sempre combinazioni plurime e accordi al ribasso quando le
posizioni da coprire sono più di una e in numero pari. Le presidenze di
assemblea naturalmente a rischio, dal punto di vista dell’imparzialità
costituzionalmente richiesta, sono quelle affidate a capi di partito con
ambizioni forti per il futuro, che traggono dall’incarico il grande vantaggio
di una rendita di posizione. O a figure soggettivamente inclini o
oggettivamente costrette ad un ruolo di dipendenza. Ricordare per credere.
Infine, la terza proposta, ultima nel tempo: la riduzione delle indennità e
dell’insieme dei benefici parlamentari, attualmente assai poco trasparenti.
Giocata un bel po’ sul filo della strizzata d’occhio ad alcune tendenze
massicciamente presenti e punitive verso tutte le espressioni della politica.
Avversari sottomessi e remissivi in casa propria, reagiscono mettendo il naso
nelle tasche dell’avversario, addirittura rimproverandogli l’irrinunciabile
frutto della propria attività parlamentare.
Frutto forse troppo generoso, ma regolato con il contributo di tutti. Finezza
su finezza, hanno preso a chiamarlo “il pensionato della politica”. Tornando al
merito, la proposta non porta alcun beneficio funzionale, ma solo un microscopico
beneficio alle casse dello stato. Il livello dell’indennità di oggi – deve
essere chiaro – è incompatibile con il tipo di selezione prodotto da questa
legge elettorale. Ma rimuovere l’effetto e ignorare la causa non è un buon
sistema.
Meglio sarebbe, e più logico, riflettere sull’importanza oggettiva del ruolo
del parlamento nel sistema di governo, e farvi aderire il più possibile un
adeguato identikit dei candidati. Un ruolo, quello del parlamentare, che è di
grande delicatezza e di impegno non immaginabile. Diversamente, si finisce per
convenire con chi ritiene che i deputati e senatori del giusto livello non
debbano essere più di trenta. Gli altri, un inutile orpello.
Proposta
dell'Istituto di ricerche per tagliare i costi della politica
( da "Gazzetta
del Sud" del 22-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Attualità - pagina 03 (22/03/2008) Proposta dell'Istituto di ricerche per tagliare i costi della politica Eurispes, con l'abolizione delle Province si risparmierebbero 10,6 milioni di euro Daniela Gandolini ROMA Abolire le Province per tagliare i costi della politica, con un risparmio di 10,6 milioni di euro.
Incarichi
consiglieri di quartiere spuntano altri casi: è bufera Bettazzi (An): 'Gestione
indecente, ma il sindaco tace ancora'
( da "Nazione,
La (Prato)" del 22-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ma chiamate a partecipare alle riunioni in qualità di esperti e quindi pagate dal Comune anche con il gettone di presenza (45 euro a seduta). Negli ultimi nove anni queste consulenze "anomale" avrebbero comportato una spesa compresa fra i 150 e i 200mila euro. SULL'UNICO caso di incompatibilità già ufficiale Bettazzi un mese fa ha presentato un esposto alla corte dei conti,
Guerra
di cifre fra Bignami e Bottoni ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)"
del 22-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 7 sono consulenze che non vengono inviate alla Corte dei Conti. IMMEDIATA la replica della Bottoni: "Questa è pessima propaganda elettorale. Questa amministrazione si è distinta per la progressiva diminuzione delle spese per consultenze, che nel 2002 erano 2,6 mioni e quest'anno saranno 1 milione e 760mila euro.
Elezioni,
gli scrutatori impegnati nelle sezioni di Salerno
( da "Citta'
di Salerno, La" del 22-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 1956 Rizzo Romina " 14/09/1972 Romano Angela " 30/06/1967 Romano Mario Paolo " 28/06/1971 Romano Paolo " 15/06/1970 Rumolo Stella " 20/02/1962 Russo Claudio " 2/01/1971 Russo Fernanda " 8/04/1956 Russo Marco " 21/06/1970 Russo Paola " 17/05/1985 Sabatino Giovanni " 9/04/1982 Sabatino Nicola Antonio " 11/09/1976 Sabbatino Carmela Immacolata "
Forza
Italia e An danneggiano il Trentino
( da "Trentino"
del 22-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Rizzo e Stella hanno lanciato una campagna in grande stile, eppure noi non volevamo nessun privilegio. Nei prossimi cinque anni dovremo far crescere una stagione di riforme che veda protagoniste le due assemblee legislative provinciali in collegamento con il Parlamento.
Majda
bratina (pd): se sarò eletta darò ai poveri il 50% della mia indennità
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 22-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: della mia indennità COSTI DELLA POLITICA "Sui costi della politica diamo l'esempio subito". È quanto ha affermato la candidata goriziana del Pd alle Regionali, Majda Bratina, ricordando le parole di Walter Veltroni ("Non si può stare in un Paese dove ci sono i salari più bassi e gli stipendi dei parlamentari più alti d'Europa"
Un
sistema politico che non funziona
( da "Provincia
Pavese, La" del 22-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: e vicesindaci sono per un totale di 14.240, più circa 7.500 consiglieri circoscrizionali. Una volta, eccetto coloro che lavoravano a tempo pieno, tutti gli altri venivano compensati con il solo gettone di presenza: dal 1994 con la legge per le autonomie locali, sono quasi tutti pagati profumatamente, anche quelli che hanno un altro stipendio dallo Stato e che si recano in Comune,
La
rivolta delle comunità montane ( da "Centro, Il"
del 22-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: IL FATTO La rivolta delle comunità montane Assemblea dei presidenti dopo i tagli di un terzo dei finanziamenti SULMONA. I presidenti di tutte le 19 comunità montane abruzzesi, insieme alla delegazione regionale dell'Uncem, l'organismo associativo degli enti montani, si riuniranno il 28 marzo a Sulmona.
Nasce
la catena di San Walter ( da "Stampaweb, La"
del 22-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Giro dell'Italia nuova", il viaggio che il leader del Pd sta effettuando in tutt'Italia. Il costo, di 15 euro al km, è stato valutato considerando i costi strutturali dell'utilizzo del pullman, dei trasferimenti, e del personale tecnico. Le donazioni giunte finora per finanziare il partito sono state 650 con una media di 70 euro a versamento.
TRA
CULTURA E DEMAGOGIA ( da "Corriere del Trentino"
del 22-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: della legislatura volesse avviare un controllo a tutto campo sulla gestione dei finanziamenti delle varie strutture culturali trentine. Se le cose dovessero stare veramente così, è lecito attendersi un'altra operazione trasparenza sui conti del Mart oppure su quelli di altre istituzioni. Comunque sia, non è con la mera strategia dei conti che si risolvono i problemi della cultura.
MONDOLFO
- Bilancio di previsione 2008: la lista civica "Per cambiare" attacca
la ( da "Messaggero, Il (Pesaro)"
del 22-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: E l'ampliamento delle scuole?". Per il rilancio del turismo si propone un taglio ai costi della politica: "Rinunciare ai gettoni di presenza per i consiglieri comunali ed eliminare, visti i servizi delegati all'Unione dei Comuni, un assessore: il risparmio ottenuto (25.
Gara
fra i partiti per tagliare i costi dei politici
( da "Arena.it,
L'" del 22-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Anche Silvana Mura dell'Italia dei Valori assicura che dopo le elezioni il suo partito si impegnerà a fondo per ridurre i costi della politica, partendo dal taglio degli stipendi dei parlamentari. Una proposta è stata sottoscritta anche dal presidente della Camera, Fausto Bertinotti di Prc che suggerisce di agganciare l'indennità parlamentare allo stipendio dei metalmeccanici.
Saitta,
quanto ci costi: 700 milioni l'anno
( da "CronacaQui.it"
del 22-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: I consiglieri, invece, si devono accontentare di molto meno: si arriva ad un massimo di 1.400-1.500 euro accumulando i gettoni di presenza. Le spese per gli stipendi dei politici non supererebbero quindi i 2 milioni di euro totali. Il costo per il personale tocca invece i 90-95 milioni di euro.
"Troppi
tagli e si è fermata la lotta all'evasione"
( da "Corriere
Adriatico" del 22-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: potenziare la manutenzione viaria. Il secondo prevede un taglio ai costi della politica: rinunciare ai gettoni di presenza dei consiglieri comunali e eliminare un Assessore. Il risparmio ottenuto (25.000 euro) ci permetterà di investire sul turismo".
Torino
NOSTRO SERVIZIO Non ( da "Gazzettino, Il"
del 22-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: In attacco pochi dubbi con la conferma di Del Piero e Trezeguet mentre Iaquinta partirà dalla panchina con il sogno di centrare il suo sesto gol stagionale da subentrante. Del Piero invece collezionerà il gettone numero 552 con la maglia bianconera e raggiungerà Gaetano Scirea il giocatore con più presenze nella storia juventina.
( da "Gazzetta del Sud" del 22-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Attualità
- pagina 03 (22/03/2008) Proposta dell'Istituto di ricerche per tagliare i
costi della politica Eurispes, con
l'abolizione delle Province si risparmierebbero 10,6 milioni di euro Daniela
Gandolini ROMA Abolire le Province per tagliare i costi della politica, con un
risparmio di 10,6 milioni di euro. È la tesi lanciata dall'Eurispes in piena campagna
elettorale. Nel solo 2006 rileva l'istituto di ricerche le Province hanno speso
complessivamente 13 miliardi di euro, contro gli 11 di flussi finanziari in
entrata ed i 2 di indebitamento. Di tali 13 miliardi, il 18,3% sono spese per
il lavoro dipendente, contro il 28,4% dei consumi intermedi, il 22,3% di investimenti
fissi lordi e il 31% di tutte le altre voci di spesa. Nell'ipotesi in cui il
personale (62.778 tra dirigenti e impiegati), venisse reimpiegato in altre
Amministrazioni o Istituzioni locali, l'abolizione delle Province consentirebbe
appunto calcola l'Eurispes , un risparmio complessivo di 10,6 miliardi, dal
momento che verrebbero meno tutte le altre voci di spesa. Una scelta radicale,
l'abolizione delle Province, che l'Eurispes propone alla luce, fra l'altro, del
loro crescente indebitamento tra il 2000 e il 2006, totalmente imputabile,
escluso il 2006, "alle inefficienze nella gestione in conto
capitale", e del fatto che il maggiore bisogno finanziario è dato dai
consumi finali (redditi da lavoro, consumi intermedi e ammortamenti), il 78%
della spesa corrente del 2006.
( da "Nazione, La (Prato)" del 22-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Di ANNA BELTRAME
ANCORA bufera sugli incarichi del Comune. E' il leader di An Maurizio Bettazzi
a sferrare un nuovo attacco alla giunta: "E' passato un mese ? ha detto ?
da quando con una domanda di attualità ho chiesto al sindaco la lista delle
eventuali consulenze assegnate a eletti nei consigli di quartiere, quindi in
modo illegittimo: risposte per ora zero. Ho così il sospetto che qualcosa da
nascondere in Comune ci sia...". LE DOMANDE di attualità in genere vengono
iscritte all'ordine del giorno del consiglio comunale immediatamente successivo
alla loro presentazione, invece nel caso di Bettazzi il question time è stato
di fatto congelato (i maligni assicurano che ci sia la volontà di rinviarlo a
dopo le elezioni). In Comune, però, è difficile che le notizie da tener segrete
restino tali, così sembra di capire che ci siano almeno un paio di eletti nei
quartieri a cui siano stati assegnati incarichi che non dovevano essere
affidati, oltre al caso già emerso di un ex consigliere del quartiere Sud che,
prima di dimettersi perché nel frattempo assunto proprio in Comune, aveva
ricevuto una consulenza nell'ambito degli studi sul prg. Nella sua domanda di
attualità Bettazzi chiedeva uno screening sulle consulenze affidate dal '99 ad
oggi e da quanto è emerso i consulenti-eletti sarebbero altri due. Ma ci
sarebbero anche una dozzina di incarichi assegnati a membri esterni dei
consigli di quartiere, persone quindi non elette, ma
chiamate a partecipare alle riunioni in qualità di esperti e quindi pagate dal
Comune anche con il gettone di presenza (45 euro a seduta). Negli
ultimi nove anni queste consulenze "anomale" avrebbero comportato una
spesa compresa fra i 150 e i 200mila euro. SULL'UNICO caso di incompatibilità
già ufficiale Bettazzi un mese fa ha presentato un esposto alla corte dei
conti, ma annuncia che la sua battaglia non finirà qui. "Fra
consulenze e concorsi ? ha detto ? in Comune stanno emergendo episodi gravi di
mancanza di trasparenza e irregolarità, a cominciare dalle inchieste della
magistratura sul caso i-pod e la gara per ingegneri. A me pare una situazione
indecente e il sindaco dovrebbe non solo fare chiarezza, ma finalmente
pretendere dai suoi uffici e dai suoi dirigenti comportamenti più rispettosi
delle leggi e delle regole della buona amministrazione. Dopo tutte le figuracce
che il Comune sta collezionando ? è la conclusione del leader di An ?, sarebbe
davvero il minimo". - -->.
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del
22-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
CONSULENZE Guerra di
cifre fra Bignami e Bottoni IL PREMIO produzione? Al Comune lo prendono
praticamente tutti i dipendenti, per una cifra che sfiora i 5 milioni di euro
all'anno. Ora è Galeazzo Bignami di An (nella foto) a chiedere un'inversione di
rotta. "Va bene il risparmio sui telefonini, ma è come curare un malato
terminale con l'aspirina". Meglio sarebbe cominciare a ridurre i 220
milioni di euro che ogni anno sono i costi del personale: "Quattromila
dipendenti sono troppi", spiega il consigliere, che punta il dito sulla
tendenza in crescita a dare a tutti l'incentivo sulla produttività: nel 2006 è
andato al 97,1%. del personale. "E' considerato un diritto acquisto e
ritengo sbagliato non distinguere chi merita da chi non merita", tira le
somme Bignami, precisando però che questo costume era inziato anche sotto
Guazzaloca. Ma ad accendere la polemica con l'assessore al Bilancio Paola
Bottoni, sono stati i commenti sui costi delle consulenze e gli incarichi
esterni. In tutto, dal primo luglio 2004 al 31 dicembre 2007, il Comune ha
speso per queste voci di spesa 23,5 milioni di euro, calcola il finiano. Di
questi, 6,7 milioni di euro sono stati spesi in consulenze specialistiche; e 3,7 sono consulenze che non vengono inviate alla Corte dei Conti.
IMMEDIATA la replica della Bottoni: "Questa è pessima propaganda
elettorale. Questa amministrazione si è distinta per la progressiva diminuzione
delle spese per consultenze, che nel 2002 erano 2,6 mioni e quest'anno saranno
1 milione e 760mila euro. Dunque c'è un calo superiore al 30%". Più
o meno la stessa cifra verrà spesa quest'anno per i Cococo. Anche questa voce,
secondo le cifre della giunta, avrebbe subito un calo progressivo: dai 2,5
milioni del 2005 ai 71mila euro del 2007. - -->.
( da "Citta' di Salerno, La" del 22-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Sorteggio al Comune,
ai 612 prescelti arriverá la comunicazione con l'indicazione del seggio. Stasi
polemico " Sono stati scelti con il sorteggio, per garantire trasparenza e
pari opportunitá tra tutti gli aspiranti candidati, i 612 scrutatori
salernitani delle prossime elezioni politiche del 13 e 14 aprile. Ieri mattina
è stato sciolto il nodo. Il sorteggio integrale è stato effettuato intorno a
mezzogiorno in seduta pubblica nel salone del Gonfalone di Palazzo di Cittá.
Con la stessa procedura si è proceduto anche alla graduatoria dei supplenti.
Non sono mancate le polemiche, in particolare del consigliere e componente
della commissione elettorale comunale Pietro Stasi che ha abbandonato la seduta
dopo la scelta di procedere al sorteggio pubblico. Stasi aveva giá pronta una
lista di 150 aspiranti scrutatori. Quando è stato deciso di procedere al
sorteggio, ha deciso di abbandonare l'aula. La scelta era stata caldeggiata dal
vicepresidente del Consiglio comunale Giuseppe Zitarosa e condivisa dagli altri
due componenti della Commissione, Domenico Ventura e Gaetano Criscuolo.
Soddisfazione per la decisione del sindaco è stata espressa dal consigliere
Giuseppe Zitarosa di Forza Italia, che aveva sottoposto nelle settimane scorse
l'argomento all'attenzione di De Luca, chiedendo "in nome della
trasparenza" che si procedesse al sorteggio integrale. " A Salerno
nell'albo sono iscritti 7.500 persone. Solo 612 i prescelti che riceveranno la
comunicazione ufficiale ai loro domicili. Nella lettera sará indicato anche il
seggio al quale sono stati assegnati. Stessa procedura anche per i supplenti.
Caterina La Bella Abate Stefania " 2/10/1969 Acconciagioco Maurizio "
31/05/1968 Acunto Giovanna " 16/07/1961 Addezio Rosanna " 21/09/1985
Adinolfi Daniela " 24/02/1966 Adriani Mariarosaria " 19/07/1971
Agosti Daniela " 25/08/1972 Aiello Paolo " 10/09/1971 Albani Angela
" 19/03/1962 Albano Maria Adele " 25/05/1976 Alfano Anna Maria
Giovanna " 23/11/1954 Alfano Caterina " 8/12/1970 Alfinito Mara
" 8/07/1978 Alfinito Maria Giuseppa " 16/06/1964 Aliberti Angela
" 26/06/1987 Aliberti Sergio " 9/05/1971 Amato Carmela "
22/08/1966 Amato Valentina " 2/07/1976 Amendola Anna Romana "
17/07/1980 Amendola Rosaria " 11/05/1986 Ametrano Laura " 15/12/1977
Amore Teresa " 25/03/1974 Amoruso Rosangela " 22/10/1963 Annarumma
Maria Rosaria " 21/04/1973 Apicella Anna Paola " 1/08/1971 Apicella
Mario " 22/04/1962 Arienzo Marina " 8/11/1974 Armellino Carla "
28/01/1976 Armellino Sabato " 13/01/1949 Arpino Tiziana " 27/01/1969
Ascione Marianna " 24/01/1984 Attianese Gerardo " 10/04/1975
Auricchio Brunella " 3/02/1976 Aurora Roberto " 10/07/1970 Autuori
Alfonso " 15/07/1966 Autuori Fabiano " 23/09/1975 Autuori Giuseppe
" 7/11/1977 Avagliano Rosario " 3/07/1973 Avallone Antonio "
22/10/1974 Avallone Immacolata " 15/08/1982 Avallone Luigi "
22/01/1974 Avallone Maria " 2/08/1966 Avallone Mario " 20/06/1968
Avallone Michele " 8/07/1969 Avallone Vincenzo " 17/08/1968 Bacchetta
Rosaria " 25/05/1977 Baldi Ornella " 31/10/1966 Baldi Roberto
Francesco " 3/10/1984 Bamonte Giulia " 3/10/1964 Barba Erika "
23/04/1973 Barbato Rosanna " 1/10/1986 Barbuto Rosario " 9/07/1973
Bardascino Luigi " 30/05/1968 Barra Carmela " 19/08/1973 Barra
Gianluigi " 21/01/1984 Barra Ivan Vincenzo " 9/10/1974 Bassanini
Laura " 23/09/1979 Bassi Eleonora " 9/03/1954 Belfante Ada "
7/07/1961 Benincasa Maria Grazia Giovanna " 24/06/1980 Benincasa Maurizio
" 12/10/1968 Benvenuto Vincenzo " 4/01/1977 Beraglia Fabrizio "
25/05/1976 Bernardi Paolo " 3/08/1985 Biancardi Immacolata "
9/01/1947 Biancardi Maria Chiara " 23/03/1989 Bianco Giovanna "
13/06/1964 Bifulco Francesco " 26/07/1973 Biraghi Alfonso " 9/04/1977
Bocciuolo Ilario " 30/09/1980 Bonavita Lorena " 11/05/1978 Boresta
Riccardo " 14/10/1967 Borza Rita " 9/02/1964 Bosco Pasqualino "
4/11/1975 Bosco Galletti Raffaella " 5/01/1960 Bove Alessandra "
28/10/1983 Bove Francesco " 27/07/1985 Bracciante Margherita "
6/10/1968 Brancaccio Elvirosa " 26/08/1974 Brancaccio Gianluca "
8/08/1977 Brandi Francesco " 29/07/1982 Brescia Angela " 23/09/1973
Buono Angela " 13/06/1973 Buono Angela " 21/07/1988 Buono Daniela
" 8/10/1981 Buono Giuseppe " 23/09/1967 Buonocore Rita "
2/03/1966 Butrico Marcello " 25/08/1969 Cafaro Filomena " 31/10/1977
Cafaro Vincenzina " 27/12/1948 Caggiano Antonio " 4/07/1972 Caggiano
Gianluca " 17/06/1983 Caiafa Claudia " 18/03/1963 Calabrese
Alessandro " 7/07/1976 Calabrese Giuseppina " 25/09/1962 Caldano Rosa
" 19/10/1965 Calenda Mario " 3/10/1968 Calio' Paolo " 20/07/1977
Calise Melina " 26/08/1970 Campanile Marco " 25/01/1975 Candela
Salvatore " 4/07/1971 Capano Antonella " 17/01/1987 Capone Laura
" 29/10/1973 Capriglione Annalisa " 10/03/1981 Capuano Donatella
" 20/06/1965 Caputo Assunta " 21/03/1971 Caputo Irene "
23/02/1987 Caputo Paola " 22/03/1983 Carabetta Domenico " 11/03/1982
Caracciolo Carmine " 3/01/1971 Caracciuolo Antonio " 27/05/1982
Carbonaro Roberto " 17/02/1974 Cardella Salvatore " 10/04/1966 Carleo
Anna Paola " 15/11/1975 Carucci Rosa " 10/06/1965 Casaburi Maria
" 15/06/1984 Cascone Roberto " 22/11/1985 Cassini Paola "
30/05/1977 Castorino Giuseppe Claudio " 10/04/1988 Catapano Simona "
22/05/1979 Catauro Luca " 13/02/1978 Catullo Lucia " 26/04/1964
Cavallo Giovanni " 3/06/1951 Cavallone Francesco " 12/10/1970 Cefalo
Anna Maria " 27/06/1967 Celano Elisa " 19/06/1976 Celenta Giovanna
" 11/07/1978 Celenta Marco " 1/05/1984 Centanni Elio "
21/09/1967 Cerrito Anna " 6/09/1979 Ceschini Francesco " 2/06/1972
Chiaiese Giovanni Luca " 19/10/1987 Chiariello Gianna " 9/02/1973
Ciaco Cristina " 16/06/1978 Ciancimino Sarah " 20/10/1978 Cibelli
Domenico " 11/11/1971 Ciliento Vincenzo " 24/02/1980 Cimino Anna
" 22/04/1978 Cimino Veronica " 22/05/1980 Cioffi Rosaria "
3/10/1966 Cipriani Francesco " 6/06/1977 Cirillo Alessandra "
26/01/1978 Cirillo Anna " 25/03/1983 Citro Rosaria " 24/08/1981 Citro
Valeria " 20/01/1973 Clarizia Pierpaolo " 29/06/1977 Clemente Gaetano
" 1/10/1973 Concilio Luciana " 6/11/1982 Concilio Luisa "
16/07/1967 Condoluci Mimma " 12/07/1977 Conte Ivan " 19/05/1967
Cornetta Viviana " 24/06/1985 Cosentino Felice " 12/09/1971 Cozzolino
Paola " 16/02/1983 Crescenzo Andrea " 21/05/1975 Criscuolo Alba
" 26/02/1976 Criscuolo Margherita " 29/10/1951 Croce Ornella Ersilia
" 9/04/1968 Crudele Gerardo " 24/07/1965 Cuomo Rachele "
6/06/1968 Curcio Stefania " 27/04/1974 D'Acunto Daniela " 5/09/1970
D'Addeo Marco Umberto " 22/05/1986 D'Agostino Anna " 11/10/1965
D'Agostino Anna " 29/05/1972 D'Alessandro Maria " 18/03/1966 D'Alia
Rita " 7/05/1975 D'Amato Giuseppe " 9/02/1983 D'Amato Mariarosaria
" 28/04/1975 D'Ambrosio Elvira " 9/11/1964 D'Ambrosio Juri "
12/04/1974 D'Antonio Mimmo " 4/10/1963 D'Auria Michela " 16/03/1968
D'Auria Riccardo " 29/09/1976 D'Elia Francesca " 9/06/1968 D'Urso
Ivano " 4/03/1988 De Bellis Maria Elena " 26/04/1972 De Caro Cristina
" 21/11/1967 De Cesare Domenico " 15/06/1968 De Chiara Rosa "
22/08/1970 De Crescenzo Gerardo " 1/08/1976 De Crescenzo Luca "
8/08/1984 De Donato Vincenza " 12/12/1970 De Feo Arturo " 8/02/1976
De Genua Cristina " 17/09/1978 De Leo Rosaria " 19/02/1971 De Lisi
Pietro " 13/04/1971 De Lorenzo Luca " 1/02/1981 De Maio Maria Grazia
" 25/07/1958 De Maio Rosaria " 20/05/1971 De Marco Alice " 25/03/1984
De Martino Antonella " 19/01/1981 De Martino Ferdinando " 9/11/1969
De Martino Massimo " 28/04/1977 De Nicola Alessandro " 5/07/1975 De
Rosa Enrico " 25/02/1989 De Rosa Mariasofia " 19/03/1964 De Rosa
Valeria " 27/07/1976 De Santis Barbara " 21/08/1971 De Santis Gaia
" 13/09/1974 De Santis Marcello " 25/02/1985 De Santis Paolo "
8/06/1980 De Simone Francesco " 3/05/1976 De Simone Lucio "
15/01/1968 De Sio Carmine " 29/10/1966 De Sio Ornella " 11/08/1973 De
Stefano Anna Rosaria " 29/05/1976 De Vivo Giulia " 13/08/1973 Del
Giorno Emanuele " 19/12/1977 Del Guacchio Marianna " 7/06/1973 Del
Pozzo Rosina " 30/10/1980 Del Priore Anna " 12/06/1973 Del Regno
Bianca " 26/04/1987 Delbaere Dafne " 8/07/1980 Della Monica Ciro "
27/09/1964 Della Porta Marco " 28/05/1972 Della Rocca Nicola "
11/07/1974 Della Venezia Rossana " 3/08/1965 Delle Donne Sabatina "
1/02/1966 Dentato Daniela " 9/10/1979 Di Bello Annarita " 14/08/1969
Di Biase Adele " 21/05/1972 Di Crescenzo Giovanni " 12/12/1970 Di
Donato Simona " 5/04/1976 Di Giacomo Fabiana " 9/07/1967 Di Giuseppe
Tiziana " 3/03/1970 Di Muro Domenico " 2/03/1986 Di Pasquale
Giuseppina " 22/09/1968 Di Renna Federica " 21/10/1983 Di Salvio Rosa
" 9/07/1970 Di Serio Fabio " 11/06/1968 Di Vece Alessandra "
5/03/1979 Di Vito Andrea " 17/06/1982 Di Zenzo Fabio " 23/03/1978
Dilenge Maria Cristina " 12/08/1979 Donadio Francesca " 17/04/1988
Donati Francesca " 17/04/1982 Doti Anna Maria " 17/11/1945 Durante
Antonella " 24/06/1966 Durante Fabiana " 26/10/1985 Elefante Gennaro
" 19/09/1978 Elefante Gianluca " 10/04/1979 Esposito Luigia "
11/04/1978 Esposito Rocco " 25/06/1974 Falcone Teresa " 1/10/1956
Farina Anna " 23/10/1962 Fasano Anna Chiara " 6/09/1976 Fasano
Antonietta " 11/03/1988 Fava Giovanni " 8/07/1964 Fermo Mariateresa
" 7/04/1961 Ferraiuolo Francesco " 17/02/1989 Ferrantino Massimiliano
" 1/12/1979 Ferrara Anna " 20/02/1969 Ferrara Pasquale "
24/05/1968 Ferrara Pierpaolo " 5/08/1974 Ferri Daniela " 8/08/1974
Ferri Loredana " 26/10/1967 Ferrigno Alessandrina " 8/11/1971 Ferrigno
Antonio " 19/03/1974 Filodoro Ivana " 31/01/1970 Florio Giuseppe
" 15/04/1965 Fondarini Carmen " 25/12/1970 Forte Carlo "
10/07/1945 Forte Elena " 18/09/1974 Forte Luca " 26/07/1981 Forte
Marianna " 7/09/1975 Forte Salvatore " 5/02/1968 Freda Maria Giuditta
" 21/09/1972 Gaito Marco " 4/08/1986 Galdi Ivan " 16/05/1984
Galdi Maria " 25/05/1952 Galdi Massimo " 23/12/1968 Gallo Annarita
" 15/11/1968 Gallo Chiara " 13/10/1988 Gallo Gaetano "
21/01/1985 Gallo Patrizia " 8/06/1965 Gallucci Italo " 11/02/1965 Galluzzi
Maria Teresa Antonietta " 19/01/1963 Garofalo Antonio " 21/09/1974
Garofalo Lucia " 3/11/1978 Garzia Francesco " 3/11/1981 Gatto Davide
" 4/09/1972 Genettasio Angela " 27/04/1971 Genovese Dario "
4/07/1986 Genovese Emanuela " 14/01/1982 Gentile Gabriella "
9/08/1966 Gentile Stefania " 3/07/1969 Gerardi Aniello " 13/01/1960
Giannatiempo Samantha " 14/08/1985 Giannetti Alessio " 24/02/1977
Giannini Ilaria " 29/04/1980 Giordano Angelo " 5/10/1979 Giordano
Giovanna " 3/09/1977 Giordano Rosario " 4/09/1973 Giudice
Massimiliano " 29/03/1975 Giurgola Sergio " 7/12/1977 Gliubizzi
Ilaria " 11/08/1971 Granato Lucia Anna " 11/08/1957 Granozio Luisa
" 10/06/1975 Grasselli Patrizia " 10/10/1966 Graziano Danilo "
25/11/1969 Grimaldi Anna " 11/08/1972 Grimaldi Filomena " 3/02/1935
Grisi Monica " 6/03/1984 Guadagno Gennaro " 30/06/1964 Guadagno Marta
" 13/04/1962 Guarino Roberto " 9/06/1968 Guglielmelli Antonella
" 9/02/1968 Guida Stefania " 7/12/1966 Iachetta Giuseppe " 16/11/1975
Iacovazzo Raffaella " 19/02/1980 Iannone Giuseppe " 6/05/1969 Iannone
Grazia " 3/11/1978 Ianulardo Paola " 19/08/1968 Iervolino Ida Lucia
" 6/11/1976 Infante Domenico " 10/03/1972 Infante Maria Rosaria
" 28/09/1967 Ingenito Carlo Maria " 4/10/1978 Iovane Gianmaria "
17/07/1980 Iuliano Maria Grazia " 28/05/1985 Iuorio Ernesto "
29/01/1984 Ivone Walter " 1/09/1969 La Gioia Massimo " 23/09/1973 La
Padula Ida " 4/09/1963 La Rocca Flora " 25/08/1967 Labadia Yamara
" 18/09/1980 Lamberti Concetta " 25/01/1964 Lamberti Vincenzo "
19/02/1942 Lambertino Victor " 7/11/1976 Leone Pietro " 23/06/1948
Lepre Raffaella " 20/07/1971 Liguori Giovanni " 9/01/1967 Liguori
Marco " 4/01/1977 Lo Iacono Antonio " 4/11/1972 Longobardi Maria
" 20/04/1974 Lubrini Angela " 4/09/1982 Luca Marcella "
27/01/1973 Luongo Antonio " 29/06/1984 Lupoli Antonio " 17/04/1977
Maddaloni Concetta " 3/09/1984 Maddaluno Tiziana Cira " 1/03/1975
Magliano Carmine " 9/07/1987 Magliano Patrizia " 13/07/1957 Maiellaro
Paola " 1/09/1977 Maietta Clara " 2/06/1980 Maiorano Vincenzo "
10/06/1941 Malanga Laura " 11/11/1967 Mammato Rosanna " 16/05/1971
Mansi Viviana " 4/06/1977 Mantellini Anna " 6/09/1969 Manzo Carmine
" 28/12/1967 Manzo Costantino " 31/07/1984 Manzo Ettore "
12/04/1943 Manzo Roberto " 23/09/1976 Marchese Paolo " 23/08/1970
Margione Antonietta " 6/11/1950 Marinari Marianna " 7/03/1981 Marino
Marina " 3/06/1981 Marra Maria Rosaria " 31/08/1971 Marra Tiziana
" 13/10/1964 Martino Lucia " 11/02/1966 Martuscelli Valeria "
9/04/1972 Mastrangelo Francesco " 18/03/1977 Mauro Vincenza " 31/03/1968
Mazzeo Carmine " 24/07/1949 Mazzeo Michelina " 1/06/1964 Mazzocchi
Stefania " 11/04/1958 Megaro Michele " 10/10/1983 Melchiorre Rita
" 3/08/1953 Meo Giancarlo " 30/04/1977 Mercadante Marco "
10/05/1979 Messina Concetta " 13/08/1969 Milillo Giulia " 16/12/1983
Milone Rossella " 11/02/1978 Mocerino Enrico " 12/06/1975 Modena
Mariella " 20/08/1950 Mogavero Vita " 14/12/1980 Monetta Matteo
" 11/08/1968 Monetti Romina " 19/11/1971 Montefusco Daniela "
6/02/1978 Morelli Gennaro " 25/04/1974 Morrone Domenica " 26/09/1981
Moscariello Assunta " 3/11/1979 Muccio Germana " 29/04/1975 Mugnani
Pietro " 7/01/1971 Mulinaro Adele " 21/07/1972 Murano Angelina "
21/09/1958 Murano Cristian " 22/12/1975 Musio Roberto " 23/04/1984
Mustacchio Patrizia " 26/01/1961 Mustaro Elena " 12/03/1973
Napoletano Rosalba " 19/05/1969 Napoli Alessandro " 12/09/1984 Napoli
Cinzia " 1/11/1973 Napolitano Raffaele " 19/01/1958 Nappa Mariano
" 27/11/1974 Nappo Eduardo " 1/08/1972 Natella Katia Anna "
11/08/1973 Nazaro Cinzia " 22/10/1973 Nieddu Giovanna " 4/05/1956
Nobile Ciro " 2/10/1962 Noschese Annarita " 23/05/1981 Nudo Paride
" 6/08/1966 Nunziante/Cesaro Roberto " 24/03/1975 Occhinegro Giovanna
" 4/05/1976 Oliva Floriana " 9/01/1966 Oppizio Mario " 8/09/1942
Padula Simonetta " 12/06/1969 Pagano Antonio " 2/02/1971 Pagano
Emmanuel " 15/08/1975 Pagano Tiziana " 21/08/1973 Palmieri Feliciano
" 15/06/1976 Palo Dario " 9/04/1973 Palumbo Fabiola " 23/10/1972
Pantaleone Marco " 8/05/1973 Pantuliano Silvia " 6/06/1972 Paolella
Maurizio " 12/03/1978 Paolillo Concetta " 9/08/1972 Paolillo Sergio
" 12/08/1968 Paone Davide " 23/10/1971 Papace Loredana "
25/10/1965 Pappalardo Giovanni " 22/02/1943 Pappalardo Matilde "
21/12/1960 Pappalardo Pasquale " 17/03/1945 Paraggio Francesca "
2/03/1984 Parisi Gennaro " 26/06/1976 Parrilli Genoveffa " 16/04/1970
Pasquile Vincenza " 22/12/1970 Passaro Lucio " 2/02/1975 Pastore
Antonietta " 12/06/1961 Pastore Domenico " 13/01/1967 Pastore Ines
" 21/01/1961 Pastore Matteo " 19/05/1962 Pastore Rita "
27/07/1972 Pastore Simone " 23/04/1975 Pecci Paolo " 2/09/1985
Pecoraro Alessandro " 20/08/1973 Peluso Lucia " 15/06/1975 Perilli
Francesco " 4/05/1981 Persiano Anna " 16/11/1965 Persico Anna "
11/04/1962 Pesce Antonio " 10/05/1975 Petillo Marcel " 24/09/1986
Petrillo Gianpiero " 13/07/1980 Petrosino Antonio " 12/06/1971
Petrosino Gianluca " 2/08/1974 Petruzzi Maria Antonietta " 20/05/1950
Picanza Maria Sara " 20/04/1980 Picanza Nunzio Maria " 29/01/1984
Picariello Paolo " 19/04/1981 Piemonte Gerardo " 16/10/1980 Pierri
Francesca " 15/03/1975 Pierro Chiara " 4/05/1969 Pierro Grazia "
15/08/1988 Pierro Mario " 17/10/1971 Pierro Vincenzo " 17/05/1961
Pietrosanto Almerinda " 19/01/1963 Pipolo Giuseppina " 12/07/1955
Piragino Marinella " 2/05/1954 Pirone Vincenzo " 1/12/1982 Pirozzi
Emma " 11/05/1968 Pirozzi Monica " 22/12/1979 Pisacane Anna "
24/02/1968 Pisacane Francesco " 30/01/1939 Pisano Monica " 25/08/1970
Pizzaleo Simona " 30/10/1976 Podda Maria Rosaria " 26/12/1971 Polino
Gerardina " 20/03/1973 Polverino Antonella " 11/08/1966 Prezioso
Vincenzo " 17/06/1970 Principe Antonio " 3/08/1974 Procida Clamira
" 23/04/1960 Procida Domenico " 4/10/1977 Pucciarelli Antonio "
29/08/1967 Pullo Gerardo " 14/11/1977 Pulvani Marco " 6/06/1981
Quaglia Anna " 1/09/1979 Quaranta Anita " 27/09/1975 Quinto Davide
Sergio Maria " 8/09/1983 Rago Maurizio " 17/11/1978 Ragone Anna
" 11/01/1972 Ranucci Francesca " 16/02/1980 Rega Katia "
24/11/1974 Renis Arianna " 27/07/1986 Riccelli Rosa Maria "
18/10/1976 Ricco Leonardo " 15/12/1976 Rinaldi Davide " 18/07/1972
Rinaldi Maria Teresa " 8/01/1968 Rinaldi Raffaela " 22/06/1956 Rizzo Romina " 14/09/1972 Romano Angela " 30/06/1967 Romano
Mario Paolo " 28/06/1971 Romano Paolo " 15/06/1970 Rumolo Stella " 20/02/1962 Russo Claudio " 2/01/1971 Russo Fernanda
" 8/04/1956 Russo Marco " 21/06/1970 Russo Paola " 17/05/1985
Sabatino Giovanni " 9/04/1982 Sabatino Nicola Antonio " 11/09/1976
Sabbatino Carmela Immacolata " 11/12/1933 Sabbetta Marco "
18/06/1974 Sacco Gerardina " 21/11/1981 Sacco Nicola " 16/09/1975 Sacco
Rosalia " 25/09/1969 Sada Massimiliano " 8/05/1971 Saggese Pasquale
" 3/02/1987 Salmieri Giovanna " 23/08/1961 Saltelli Modesta "
7/08/1949 Salzano Vincenza " 16/02/1964 Sammartino Francesco "
27/06/1979 Sammauro Michele " 9/06/1968 Sandullo Stefania " 7/05/1979
Sansone Alessandro " 6/08/1974 Santamaria Maria " 10/02/1983
Santaniello Maria Rosaria " 6/01/1972 Santarsiero Lucia " 1/08/1956
Santonicola Ilaria " 16/06/1977 Santonicola Rosa " 12/05/1955 Santoro
Anna Maria " 20/01/1973 Santoro Armida " 27/09/1983 Santoro
Massimiliano " 16/09/1979 Santoro Teresa " 11/08/1966 Sapere Caterina
" 19/05/1974 Saporito Alvaro " 8/01/1977 Sarrocco Roberto "
9/05/1984 Savastano Maria Rosaria " 18/11/1976 Savastano Stefania "
8/12/1973 Scaffeo Alessandra " 27/08/1972 Scarpetta Giovanna "
27/01/1968 Scelza Emanuele " 26/07/1984 Scelza Livia " 19/06/1982
Schettino Maria Luisa " 22/08/1966 Scorzelli Gianluca " 29/01/1973
Scovotto Maria " 15/08/1967 Senatore Adriana " 6/12/1956 Senatore Anna
" 6/05/1951 Senatore Annunziata " 29/08/1971 Senatore Daniela "
7/02/1974 Senatore Pasquale " 27/03/1972 Serpico Angela " 2/01/1960
Sguazzo Raffaella " 2/04/1977 Siano Alfonso " 18/07/1980 Siano
Pasqualina " 23/04/1957 Siano Valeria " 19/08/1973 Siniscalchi
Raffaella " 29/12/1982 Sirico Alba " 12/04/1955 Sisti Annunziata
" 22/01/1957 Sorgente Melania " 15/07/1969 Sorrentino Arturo "
8/11/1969 Sorrentino Eliana " 22/02/1982 Spadea Maria Concetta "
21/06/1968 Spagnuolo Marisa " 14/05/1941 Spatola Marco " 4/05/1975
Spinelli Stefania " 24/04/1969 Spisso Giuseppina " 14/04/1955
Stanzione Alessandro " 31/03/1977 Stanzione Ermanno " 17/01/1972
Stracqualursi Giovanni " 22/02/1970 Sturlese Dora " 15/04/1966 Tafuri
Antonella " 19/08/1966 Tafuri Marco " 10/06/1968 Tammelleo Fabrizio
" 3/11/1973 Tamone Alessandra " 21/06/1972 Tardio Angelo "
1/05/1978 Tavone Pasquale " 9/11/1956 Tesone Giuseppina " 1/01/1979
Tipaldi Antonio " 13/06/1968 Tisi Valentina " 27/04/1983 Tolino Anna
" 20/09/1968 Torelli Marco " 22/07/1975 Torre Raffaella "
29/03/1974 Tortora Francesco " 11/02/1979 Tortorella Eduardo "
22/11/1984 Trapanese Rossella " 20/07/1974 Trapanese Saverio "
17/06/1967 Tricoli Amelia " 31/07/1957 Trivisone Olimpia " 26/08/1972
Turi Pierluigi " 19/03/1985 Ubbidiente Pietro " 26/02/1987 Valanzano
Di Donato Maria Teresa " 18/11/1967 Valente Michelina " 8/03/1963
Valentino Luca " 12/10/1973 Valiante Anna Rita " 2/08/1966 Vasile
Gabriele " 29/02/1976 Vassallo Claudio " 3/09/1975 Vecchio Massimo
" 23/11/1975 Vernieri Luigi " 19/05/1974 Verrone Filomena "
1/04/1956 Verrone Rosalba " 3/01/1975 Vigorito Concetta " 29/05/1963
Villacaro Aldo " 14/09/1940 Viscido Maria Caterina " 25/01/1977
Visone Giuseppe " 29/11/1927 Vitale Assunta " 6/10/1963 Vitale
Gabriella " 28/10/1982 Vitale Gerardo " 16/05/1974 Vitale Luigia
" 18/02/1970 Vitiello Pietro " 24/10/1963 Vitiello Rosa "
25/05/1982 Vito Anna Maria " 17/04/1972 Vitolo Daniela " 14/05/1980
Vitolo Paola " 13/03/1982 Vittori Marcella " 9/12/1969 Viviani
Antonio " 26/11/1947 Viviano Michela " 26/04/1934 Volpe Anna "
23/07/1965 Voto Clelia " 30/04/1971 Voto Massimiliano " 22/04/1969
Votta Antonella " 3/06/1961 Zarrillo Tobia " 19/10/1980 Zito Antonio
" 24/09/1956.
( da "Trentino" del 22-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
"Forza Italia e
An danneggiano il Trentino" Bressa: "Non sono paracadutato da Roma,
faccio politica qui da dieci anni" UBALDO CORDELLINI TRENTO. Il suo ruolo
di capolista ha fatto storcere il naso ai partiti locali. La Margherita non lo
considera suo, i Ds ancora meno. Eppure Gianclaudio Bressa guida la lista del
Partito Democratico per la Camera e rivendica il suo ruolo: "Sono dieci
anni che faccio politica a Bolzano e a Trento e poi il capolista lo scelgono
sempre i partiti nazionali". Bressa, bellunese con residenza a Nova
Levante, come ci tiene a specificare, va poi all'attacco dei partiti del
centrodestra che definisce "nemici dell'autonomia". Onorevole Bressa,
lei è stato uno degli artefici del tanto contestato accordo con lo Svp per le
candidature al Senato, c'è chi bolla quest'accordo come un vero e proprio
imbroglio. Che risponde? Il nostro è un accordo politico, non solo elettorale.
L'obiettivo è il rilancio dell'autonomia speciale. Specie in un momento in cui
le autonomie speciali sono oggetto di un attacco frontale da parte di esponenti
di An e Forza Italia. Per questo noi abbiamo posto l'obiettivo politico della
difesa delle autonomie. E i senatori che verranno eletti saranno vincolati a
questo scopo. Il centrodestra dice di difendere l'autonomia più e meglio di
voi. Sarebbe interessante sapere quando e dove l'hanno fatto. Forse hanno fatto
qualcosa quando Galan ha presentato un ricorso all'Unione europea contro
l'autonomia del Trentino Alto Adige? Non mi pare. Quando erano al governo hanno
fatto perdere 5 anni sulla strada della provincializzazione dell'energia. Hanno
cancellato le norme. Veltroni nella sua recente visita in regione ha detto che
lei sta lavorando al terzo statuto. In che direzione? Innanzitutto io ho
proposto il sistema pattizio per la riforma dello statuto. E' vero che nella
riforma costituzionale del centrodestra c'era già una norma di salvaguardia in
questo senso, ma dopo il referendum che ha bocciato questa riforma, Forza
Italia e Alleanza nazionale hanno votato contro a qualsiasi introduzione di una
norma simile. Si tratta di una regola molto semplice: lo statuto si modifica
solo con l'accordo delle province autonome. Su questo punto la Biancofiore e
Holzmann si sono scagliati violentemente contro. Ma dirò di più. Abbiamo anche
discusso la possibilità di aumentare i senatori eletti in regione per dare la
possibilità alla comunità italiana dell'Alto Adige un proprio rappresentante,
ma Forza Italia, a partire dall'onorevole Paniz, ha sparato ad alzo zero. La
verità è che loro sono da sempre nemici dell'autonomia. Ma sul terzo statuto
cosa sta facendo? Ci sto lavorando da tempo, ma il problema è che da qualche
tempo si è diffuso un clima di profondissima ostilità nei confronti delle
autonomie speciali. Lo ha dimostrato il tentativo fallito, forse anche un po'
velleitario, del Friuli Venezia Giulia di rifondare le radici stesse della
propria autonomia. Lo ha dimostrato anche il modo in cui è stato accolto il
nostro emendamento alla finanziaria che voleva semplicemente ristabilire la
competenza delle province di Trento e Bolzano a decidere sui tagli dei cda
delle società pubbliche. Rizzo e Stella hanno lanciato una campagna in grande stile, eppure noi non
volevamo nessun privilegio. Nei prossimi cinque anni dovremo far crescere una
stagione di riforme che veda protagoniste le due assemblee legislative
provinciali in collegamento con il Parlamento. Solo in questo modo si
riuscirà a fare qualcosa. Una delle strade che abbiamo già tracciato è quella
della perequazione, ovvero dell'assunzione di maggiori competenze al posto dei
tagli al bilancio. Lei è bellunese e nella sua provincia c'è un forte astio nei
confronti dell'autonomia del Trentino Alto Adige, cosa si può fare per farla
diminuire? Se lei pensa che il bilancio 2007 della Provincia di Bolzano ha
chiuso a quota 4 miliardi e 370 milioni di euro mentre quello della Provincia
di Belluno si è fermato a 80 milioni capisce il perché di certi toni stridenti.
Un modo per fare qualcosa ci sarebbe. Il terzo comma dell'articolo 116 della
Costituzione, introdotto con un mio emendamento alla riforma del titolo quinto,
prevede forme di autonomia particolari per regioni a statuto ordinario. Galan
avrebbe potuto attivarsi per chiedere queste forme di autonomia particolari per
Belluno, ad esempio sulle strade, sull'assetto idrogeologico, ma non lo ha
fatto. Per lui è molto più comodo agitare lo scontro. Roberto Formigoni,
invece, ha presentato una proposta per la Lombardia. In ritardo, ma almeno si è
mosso. Senta lei è di Belluno ed è stato candidato in Trentino Alto Adige. Qui
c'è stata parecchia insofferenza per le candidature decise a Roma sia nel
centrodestra che nel centrosinistra. Mi sembra che questo problema riguardi
solo il centrodestra. Per quanto ci riguarda, l'unico nome deciso a Roma è il
mio e il capolista è sempre stato deciso dai vertici nazionali dei partiti.
Tutti gli altri nostri candidati sono stati decisi localmente. Poi, io potrò
anche essere paracadutato da fuori, ma faccio politica a Bolzano e a Trento da
più di dieci anni e sono residente in regione, a Nova Levante, da dieci anni.
Molti ci hanno visto una mancata occasione di rinnovamento. Laura Froner è in
Parlamento da 18 mesi così come Claudio Molinari. Anche Betta ha fatto una
legislatura e uno spezzone. Non sono certo vecchie cariatidi. Io, che sono il
più vecchio politicamente, sono a Roma da 12 anni, non certo tantissimo. A
parte dei Ds non piace la candidatura di Sergio Muraro. Il Patt e l'Svp lo
hanno scelto con per vincere e mi pare che la partita sia aperta.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 22-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Gorizia Majda
Bratina (Pd): se sarò eletta darò ai poveri il 50% della
mia indennità COSTI DELLA POLITICA "Sui costi della politica diamo l'esempio subito". È quanto ha affermato la candidata
goriziana del Pd alle Regionali, Majda Bratina, ricordando le parole di Walter
Veltroni ("Non si può stare in un Paese dove ci sono i salari più bassi e
gli stipendi dei parlamentari più alti d'Europa") che, secondo la Bratina,
"segnalano una questione centrale, da affrontare subito con fatti
concreti: se i politici non sono credibili, il bene comune stesso, di cui
dovrebbero occuparsi, perde credito fra la gente. La società allora va in
frantumi, si strappa il tessuto etico, si pensa solo a sé e al proprio
"clan". Il nostro paese è nel pieno di questa crisi". "Da
precaria, voglio fare il possibile - continua la Bratina - affinché la politica torni a essere percepita e vissuta come servizio,
non come un "affare" o un modo per "far carriera". Faccio
mia la proposta di tagliare in modo consistente non solo il numero dei
consiglieri regionali, ma soprattutto i loro stipendi. Vanno eliminati anche i
privilegi, come quello delle pensioni "facili", percepite prima dei
65 anni e dopo nemmeno un mandato. Noi candidati non possiamo però nasconderci
dietro le lentezze legislative. Dobbiamo assumerci in prima persona la
responsabilità di essere e fare quello che diciamo. Perciò m'impegno, se sarò
eletta, a devolvere da subito il 50% della mia indennità a progetti di aiuto
alle persone indigenti: giovani, donne e uomini disoccupati, anziani in
difficoltà". L'esponente del Pd invita tutti i candidati, di ogni
schieramento, ad assumersi lo stesso impegno: "Il disinteresse dei politici
- osserva - può rinvigorire l'interesse e la passione per la politica
e per il bene comune in un numero forse insperato di cittadini".
( da "Provincia Pavese, La" del 22-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
VERSO IL VOTO DI
APRILE Un sistema politico che non funziona Mancano poche settimane, poi il
gioco è fatto e si va tutti, o quasi tutti, a votare. Lo spazio che ci divide
da ora al 13 e 14 aprile serve solo per decidere se recarci al seggio
tappandoci il naso o bendarci anche gli occhi per non vedere il nominativo di
certi personaggi sulla lista elettorale. I leader dei partiti di destra, di
centro e di sinistra in lizza, come le aziende in fallimento cambiano ragione
sociale, loro hanno cambiato la titolazione, logo e bandiera dei loro partiti e
tutti insieme, tenendo fede ognuno alla falsariga dell'altro, hanno dato da
intendere che l'attuale crisi economico-finanziaria dell'Italia è un fatto da
imputare alla cattiva gestione di questo o di quel trascorso presidente: in
questo caso Prodi. La filosofia di Carlo Marx come quella di George W.F. Hegel
è per l'immanenza assoluta; il pensiero (idea) è assoluto. E per continuare ad
essere, insegna - come hanno sperimentato Hitler e Stalin - di riversare le
responsabilità della cattiva gestione del potere sul morto. Altrimenti si è già
che fregati. Le ragioni vere che generano ingiustizia e miseria in Italia non
sono solo purtroppo da imputare al "morto", ma soprattutto ai vivi.
Per questo la campagna elettorale si svolge nel più assoluto silenzio come si
volesse far credere che taluni presunti corruttori sono andati volontari in
galera con le manette ai polsi per dimostrare la loro innocenza. Sottacendo
quindi del malcostume regnante, dell'amarezza della gente, la campagna
elettorale va avanti con le promesse da parte di tutti di aumentare pensioni e
stipendi come in passato: il 2% agli agricoltori, il 6% ai salariati e il 30%
ai deputati e senatori. Gli aumenti di solito concessi a questi ultimi sembrano
eccessivi, ma non è così. Essi non sono liberi di esprimere il loro pensiero e
di votare secondo coscienza. Che comanda è la voce del padrone. Da ciò ne
deriva la convenienza di essere reticenti. Il primo cavaliere infatti nel 1924
disse ai deputati: "Se non voterete questo mio progetto, io trasformerò
questa aula del parlamento in un bivacco per le mie vacche". Il secondo
cavaliere, se non erro, a sua volta mi sembra abbia detto: "Se vi sono dei
transfughi, quelli andranno a casa e non saranno mai più deputati". Quindi
il problema vero della ingovernabilità e del malcontento generalizzato nel
Paese non è solo il costante aumento dei generi di prima necessità e del petrolio,
ma è soprattutto dovuto dal sistema politico che non funziona. Incominciamo a
fare i conti dello Stato: vi sono 962 tra deputati e senatori, quando
basterebbero poco più della metà. Quanto costano 1.400 auto blu in costante
circolazione con ministri, funzionari, scorta a giudici e a ex ministri e
dirigenti dello Stato in pensione? Abbiamo 1.129 consiglieri regionali, più
3.950 amministratori provinciali, 150.000 amministratori comunali; i sindaci e vicesindaci sono per un totale di 14.240, più circa 7.500 consiglieri
circoscrizionali. Una volta, eccetto coloro che lavoravano a tempo pieno, tutti
gli altri venivano compensati con il solo gettone di presenza: dal 1994
con la legge per le autonomie locali, sono quasi tutti pagati profumatamente,
anche quelli che hanno un altro stipendio dallo Stato e che si recano in
Comune, Provincia o Regione una volta ogni 10-15 giorni su appuntamento
o una volta al mese per ritirare lo stipendio. E non esiste una legge contro il
conflitto d'interessi! Ora sono tutti in cerca del voto popolare: il partito
del cavaliere con i fascisti in testa promette libertà; il Pd promette meno
tasse e non canterà più bandiera rossa, poi vi sono coloro che hanno rovinato
la propria famiglia e quella d'altri che promettono di dare buoni consigli alle
nuove coppie e certi sacerdoti che infrangono i dieci Comandamenti invitano i
loro parrocchiani a votare per questi signori. Poi ci sono gli ex comunisti che
dimostrano assoluta tranquillità. Raffaele Morini Sannazzaro La coerenza in
politica Risponde l'assessore Mi ha un po' sorpreso la lettera di Giancarlo
Carelli dell'altro ieri. Inizialmente non ricordavo chi fosse ma quando m'è
tornato alla mente allora ho anche capito che con questa lettera può forse
trovare un po' di spazio e di visibilità per sè e per la sua sigla politica
che, devo dire onestamente, ma per mia colpa, proprio non conosco. Io voglio
assecondare questo suo desiderio omaggiandolo di questa mia risposta che
riguarda un invito affettuoso (ricordo un mio sentimento di simpatia per lui e
per un altro amico all'epoca dei tavoli di maggioranza del '96) a lasciare ad
altri, più superficiali, i discorsi sulla coerenza politica. Lo dico in
generale perché richiedere la coerenza agli altri è sempre in qualche modo
stucchevole tanto più se poi si è in difficoltà a dimostrare la propria e
riguardo a questo mi fermo qui... (Sarebbe forse un utile esercizio di ricerca
di senso politico il cercare di togliere finalmente al termine "coerenza
politica" quella patina di indefinitezza che lo avvolge o quella
connotazione del tutto comoda e semplicistica per molti versi che lo considera
definibile solo riguardo ad una "collocazione geografica" di
schieramento). Riguardo poi alla disinvoltura con cui Carelli sembra maneggiare
sigle politiche ed appartenenze (sempre altrui), ritengo che il ragionamento
politico debba richiedere qualche spazio in più. Comunque qualche precisazione
nello specifico della lettera occorre offrirla anche con funzione di stimolo.
Il partito dei Popolari-Udeur non è affatto confluito nell'Udc - né a Roma né a
Pavia -, è un'esperienza politica di centro all'interno del centrosinistra che
si è chiusa. In quell'area politica si è, ad un certo punto, ritenuto che non
fosse più utile una posizione di centro autonoma e che quelle istanze che
questa posizione voleva rappresentare fossero per intero contenute nel Pd,
nello stesso tempo e specularmente, lo stesso ragionamento (sic!) è stato fatto
all'interno dello schieramento di centrodestra riguardo all'Udc. Ecco che in
modo tutt'affatto "naturale" i due "centri" si sono
ricongiunti, con l'importante novità della Rosa Bianca, in un'area politica
distinta dai due poli e che può rappresentare il punto di approdo di numerosi
consensi "liberi" dalle attuali semplificazioni bipolari. Questo quanto
mi premeva davvero dire. Riguardo ai dettagli pavesi osservo che io non sono
"transitato" nell'Udc perché non sono iscritto e perché sono
espressione della lista "Pavia città per l'uomo", circa poi la mia
delega è interamente (ed istituzionalmente) nelle mani del sindaco, in ogni
caso. Luciano Rossella assessore del Comune di Pavia L'aggressione al Barattolo
passa sotto silenzio L'aggressione teppistica al Barattolo sembra che sia
passata senza che nessuno se ne sia accorto, se non i ragazzi presi a botte e
spediti all'ospedale. Uno stabile del Comune è stato vandalizzato, con
parapetti gettati in cortile e vetrate infrante, da una banda di incappucciati.
I reiterati appelli alle forze dell'ordine non hanno praticamente effetto,
perché queste devono prudentemente concentrarsi e arrivano quando i delinquenti
si sono dileguati. Tacciono i vicini, sempre pronti a protestare quando li
disturba il chiasso delle riunioni. Nessuno dei consiglieri comunali o di
quartiere, così solleciti a denunciare nei consessi amministrativi e sulla
stampa inadempienze e inconvenienti spiacevoli - carrelli di rifiuti che
puzzano, buche nei marciapiedi e ritardi di autobus -, ritiene di spendersi
sull'episodio. In piazza della Vittoria si tiene un affollato comizio
elettorale e l'oratore si diffonde nell'illustrare i problemi della democrazia,
la necessità di superare le asprezze dei conflitti sociali e dei contrasti tra
i partiti politici: farà sui giornali anche vibrate proteste contro le violenze
poliziesche a Bolzaneto; e la piazza è piena di anziani antifascisti e di
giovani contestatori: ma nessuno, nemmeno la sindaco che lo riceve, richiama la
sua attenzione su quel che è successo il giorno prima in città. Insomma, chi ha
dato ha dato, chi ha avuto ha avuto, stiamo attenti a quel che diciamo parlando
di politica e chiudiamoci in casa, se no ne buschiamo... Giorgio Piovano Pavia.
( da "Centro, Il" del 22-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
IL
FATTO La rivolta delle comunità montane Assemblea dei presidenti dopo i tagli
di un terzo dei finanziamenti SULMONA. I presidenti di tutte le 19 comunità
montane abruzzesi, insieme alla delegazione regionale dell'Uncem, l'organismo
associativo degli enti montani, si riuniranno il 28 marzo a Sulmona. All'ordine del giorno il progetto
di riordino delle comunità e la grave situazione finanziaria in cui versano per
il drastico ridimensionamento dei trasferimenti sia ordinari che straordinari.
"Le comunità montane - spiega il presidente dell'ente Peligno, Antonio
Carrara - hanno seri problemi a formulare bilanci di previsione credibili per
il 2008". E poi fornisce le cifre: "La legge finanziaria aveva
previsto una riduzione del trasferimento ordinario pari a un terzo, a regime,
cioè a partire dal
( da "Stampaweb, La" del 22-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
(7:30) - LA CAMPAGNA
ELETTORALE SI SCALDA, IL PARTITO DEMOCRATICO MOBILITA I SUOI SIMPATIZZANTI
Nasce la catena di San Walter Veltroni continua il tour nelle province italiane
+ Le parole della politica + Il garante contro le tv:
"Il Pdl ha più spazio del Pd" + Napolitano: "Il voto non è mai
inutile" + Veltroni e Pdl: è scontro sui costi della politica
DOSSIER Elezioni 2008 SCRIVI Su quali tematiche dovrebbero insistere i
candidati? MULTIMEDIA VIDEO Lite in tv fra Lite Placido e Lombardo FOTOGALLERY
Elezioni, i candidati premier VIDEO A Vicenza Veltroni contestato FOTOGALLERY
La sfida Pd-Pdl: i duelli al Senato AUDIO Veltroni e lo sciopero della fame dei
radicali FOTOGALLERY I programmi del Pdl e del Pd Appello al popolo delle
primarie: "Ognuno di voi convinca tre amici" FLAVIA AMABILE ROMA
Ormai non manca più molto alle elezioni, nel quartier generale del Pd è partito
il rush finale e sono pronti alla caccia agli indecisi, un 30% di elettori
concentrati soprattutto fra coloro che ogni mese fanno i salti mortali per non
finire in rosso. "Dopo Pasqua tutti coloro che hanno partecipato alle
primarie saranno invitati a diventare volontari. Sono tre milioni di persone,
se la metà dovesse aderire sarebbe già un bel risultato", spiega Roberto
Della Seta dell'esecutivo del Pd. Hanno ricevuto nei giorni scorsi una lettera
firmata da Walter Veltroni. "La campagna elettorale è difficile, ma è
aperta. Molto più di quanto non si pensasse all'inizio. In poche settimane
abbiamo recuperato terreno e moltissime sono le persone ancora indecise.
L'esito non è affatto scritto, e dipenderà da quello che ognuno di noi riuscirà
a fare da qui al 13 aprile". Perché, come spiega il leader del Pd:
"Un mese e mezzo fa si immaginava che la partita finisse con punteggio
tennistico, ora invece siamo punto a punto e credo che ce la giocheremo al
tie-break". L'importante è che la partita non finisca con un pareggio,
precisa Veltroni: "Altrimenti significherebbe che il Paese è precipitato
in una situazione molto difficile". Per questo motivo ricorda "che
quando c'è stata la caduta del governo Prodi ai nostri attuali avversari
proposi di fare un governo insieme per fare le riforme istituzionali". E
per questo motivo: "Chi vince le elezioni, anche con un solo seggio,
governa. Non ci sono inciuci, larghe intese, pasticci. Chi vince governa".
L'invito per tutti coloro che hanno votato per scegliere il leader del Pd,
quindi, è di tornare domenica 30 marzo nello stesso luogo che aveva ospitato le
primarie, di prendere materiale, opuscoli, vademecum e tutto quello che può
essere utile per una campagna elettorale fai-da-te. "Ognuno può fare
qualcosa", spiega Ermete Realacci che si sta occupando dell'organizzazione
del 30 marzo. E quindi verranno suggerite 12 "azioni concrete" per
convincere almeno tre elettori indecisi a votare il Pd in una sorta di catena
di Sant'Antonio elettorale. Si chiederà di mandare sms, organizzare tè
pomeridiani con le amiche, riunioni di condominio o con i genitori dei compagni
di classe dei propri figli, inviare videoclip a You Tube e apporre bandiere
sulle biciclette. Subito dopo le vacanze di Pasqua Veltroni lancerà nuove
proposte dirette a convincere le fasce più deboli degli italiani. Lunedì il Pd
parlerà dei disabili. Il giorno seguente di pensioni. Veltroni intende
proporre, ad esempio, di alzare le pensioni minime adeguandole al costo della
vita o misure per venire incontro alle difficoltà delle famiglie italiane ad
arrivare alla fine del mese per colpa del costo della vita. Ma vorrebbe parlare
anche al popolo della Lega perché "sono persone che vogliono solamente uno
Stato più veloce, uno Stato federalista, uno Stato che consenta all'impresa di
lavorare, di produrre e di creare ricchezza e una politica
che sia meno invadente". E poi vorrebbe occuparsi dei giovani "e cioè
dei milioni di ragazzi italiani che vivono con 4-500 euro al mese con contratti
di pochi mesi senza prospettiva". Chi vuole dare una mano al Pd può farlo
anche acquistando uno o più chilometri del "Giro
dell'Italia nuova", il viaggio che il leader del Pd sta effettuando in
tutt'Italia. Il costo, di 15 euro al km, è stato valutato considerando i costi
strutturali dell'utilizzo del pullman, dei trasferimenti, e del personale
tecnico. Le donazioni giunte finora per finanziare il partito sono state 650
con una media di 70 euro a versamento.
( da "Corriere del Trentino" del 22-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere dell'Alto
Adige - TRENTO - sezione: PRIMA - data: 2008-03-22 num: - pag: 1 categoria:
REDAZIONALE RIGORE, UNA FACILE BANDIERA TRA CULTURA E DEMAGOGIA di LUCA
MALOSSINI L' inflessibilità dimostrata alcuni giorni fa dall'assessore
provinciale alla cultura, Margherita Cogo, sulla delibera inerente ai
finanziamenti al centro servizi S. Chiara ha sollevato più di una perplessità.
L'assessore, con questa uscita, si è conquistata visibilità nonché
l'appellativo di "fustigatrice " nei confronti del centro culturale,
reo di avere una gestione con alcune falle finanziarie. Strano popolo, i
trentini. Basta che uno si alzi alla mattina e si metta a combattere lo
"spreco di denaro pubblico " o i "costi della politica"
per assurgere a salvatore della patria. Del resto è la cosa più comoda e meno
impegnativa bacchettare chi spende e spande. Più difficile, invece, cercare di
capire cosa si nasconde dietro a certe situazioni. La questione del S. Chiara
non è nuova. Così come sono noti gli attriti, più o meno ufficiali, tra la Cogo
e l'attuale consiglio d'amministrazione. Dire oggi che è bene "vederci
chiaro" nei conti della struttura di via S. Croce suona come una presa in
giro. Si tenga presente che la Provincia ha il potere di bocciare il bilancio
dell'ente, potere mai esercitato in questi anni. Segno evidente che in Piazza
Dante non hanno mai riscontrato problemi. Bastava sfogliare il documento
finanziario di previsione per il 2008 per leggere la situazione economica.
Certi numeri ad ogni modo sono noti da tempo in Provincia. Sotto la voce
crediti, il S. Chiara ha segnato 3 milioni 700.000 euro. Ciò vuol dire che
questi sono soldi che l'ente prima o poi dovrà incassare (fra cui anche i
finanziamenti pubblici). A fronte di tutto ciò, l'esposizione bancaria si
aggira attorno ai tre milioni e mezzo di euro. Un "debito" resosi
necessario per mandare avanti la struttura: pagare gli stipendi, le compagnie,
la manutenzione, ecc. Se c'erano dubbi, si sarebbe dovuto intervenire in sede
di bilancio chiedendo spiegazioni al cda. Si è invece scelta la strada della
ridondanza giornalistica, legittima ma inopportuna se riservata esclusivamente
al centro S. Chiara. Il richiamo al rigore potrebbe stare in piedi se la
Provincia - quindi l'assessore Cogo - al termine della
legislatura volesse avviare un controllo a tutto campo sulla gestione dei
finanziamenti delle varie strutture culturali trentine. Se le cose dovessero
stare veramente così, è lecito attendersi un'altra operazione trasparenza sui
conti del Mart oppure su quelli di altre istituzioni. Comunque sia, non è con
la mera strategia dei conti che si risolvono i problemi della cultura.
In Trentino, da anni, non si riesce più a fare politica
culturale. E qui non c'entra la Cogo. La cultura è argomento che fa fatica a
conquistarsi un posto al sole. Per un politico è meglio investire sulle strade
piuttosto che sulle coscienze. Le infrastrutture si vedono e creano consenso,
il sapere è una cosa astratta. Fare cultura oggi non è distribuire contributi a
pioggia. C'è una legge che a fatica è stata condotta in porto. Una legge che
però concentra troppo potere nelle mani della Provincia a fronte di una riforma
istituzionale che invece delega alle comunità di valle la gestione culturale.
Riflettere su tale discrasia potrebbe essere il punto di partenza per uscire
dalle battaglie demagogiche. Un modo anche per rivedere i rapporti con
l'università, le fondazioni, la ricerca, i musei. I soldi investiti nella
cultura non sono buttati via. Lo ha insegnato Bruno Kessler, persona che oggi
tutti nominano ma pochi seguono.
( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 22-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Di JACOPO ZUCCARI
MONDOLFO - Bilancio di previsione 2008: la lista civica "Per
cambiare" attacca la giunta Cavallo e contesta i tagli alle voci turismo e
cultura. "La Giunta - si legge in una nota - ha tagliato i contributi per
le manifestazioni culturali (-26%) e quelli per la promozione turistica (-16%).
Che fine hanno fatto le promesse di aiutare i privati per l'organizzazione
della Notte Bianca e di "Mondolfo Di-vino"? In compenso è stata aumentata
la base imponibile Ici per le aree edificabili ferme da anni a causa della
lentezza del Comune nel predisporre i Piani particolareggiati: il cittadino
paga sempre di più ma non può costruire. Ci sono ancora troppe spese che vanno
tagliate: energia elettrica (+ 43%), enti carrozzoni come l'Unione dei Comuni
(536.000 euro). È sorprendentemente diminuita la lotta all'evasione (-71%) e
sono spariti gli oneri di urbanizzazione (-70.000 euro)". Per far quadrare
il bilancio, accusa la minoranza, "il Comune è dovuto ricorrere alla
vendita delle aree fabbricabili di proprietà comunale e questo ha provocato la
sonora bocciatura da parte dei revisori dei conti: si vendono i
"gioielli" di famiglia per finanziare la spesa corrente, ma non si
investe. Che fine ha fatto il nuovo cimitero? E
l'ampliamento delle scuole?". Per il rilancio del turismo si propone un
taglio ai costi della politica: "Rinunciare ai gettoni di presenza per i consiglieri comunali ed eliminare, visti i servizi
delegati all'Unione dei Comuni, un assessore: il risparmio ottenuto (25.000
euro) ci permetterà di finanziare "Notte Bianca", "Mondolfo
Di-Vino", la partecipazione alla "Colle Mar-athon" ed il
ripristino della Pesca con la Tratta".
( da "Arena.it, L'" del 22-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
SPESE. Calderoli:
cartellino per i deputati Gara fra i partiti per
tagliare i costi dei politici Eurispes: senza le Province risparmio di 10,6
miliardi ROMA Sui tagli ai costi della politica
è ormai gara tra Pd e Pdl. Se Veltroni vuole ridurre il numero dei parlamentari
e anche i loro stipendi, il Pdl non è da meno e, per iniziativa del leghista
Roberto Calderoli, propone che i deputati ed i senatori, come tutti i cittadini
che lavorano in fabbrica o in un ufficio, timbrino il cartellino e lavorino per
5 giorni a settimana. Il Parlamento, afferma Calderoli, è un'azienda come le altre
e in nessuna azienda al mondo si lavora soltanto due giorni e mezzo a
settimana. Sul tappeto ci sono anche altre proposte per tagliare i costi non
certo bassi della politica italiana. Come il
segretario del Pd, Walter Veltroni, anche il ministro in pectore di un
eventuale governo Berlusconi, Giulio Tremonti, vuole fissare un tetto massimo
ai compensi dei parlamentari. La candidata premier de "la Destra",
Daniela Santanchè, intende fissare per legge lo stipendio dei membri del
Parlamento a 1.200 euro, "lo stipendio medio degli italiani". Roberto
Giachetti del Pd, chiede invece che venga abolito il finanziamento pubblico ai partiti perchè i movimenti politici si possono finanziare
privatamente. Anche Silvana Mura dell'Italia dei Valori
assicura che dopo le elezioni il suo partito si impegnerà a fondo per ridurre i
costi della politica, partendo dal taglio degli stipendi dei parlamentari. Una
proposta è stata sottoscritta anche dal presidente della Camera, Fausto
Bertinotti di Prc che suggerisce di agganciare l'indennità parlamentare allo
stipendio dei metalmeccanici. In Parlamento giace intanto una proposta
del leader del Pdci, Oliviero Diliberto, che fissa a 5 mila euro lo stipendio
dei deputati. Il senatore teodem, Luigi Bobba, invece, propone di riformare il
trattamento previdenziale dei senatori. Sul fronte dei tagli c'è già un mezzo
accordo tra Pdl e partiti del Pd sull'eventuale
abolizione delle province che, secondo i dati dell'Eurispes comporterebbe un
risparmio di 10,6 miliardi di euro. Per Berlusconi le province potranno essere
abolite "se l'opposizione ci darà una mano". Nel solo 2006 - rileva
l'Eurispes - le Province hanno speso in tutto 13 miliardi di euro, contro gli
11 di flussi finanziari in entrata ed i 2 di indebitamento. Di tali 13 miliardi,
il 18,3% sono spese per il lavoro dipendente, contro il 28,4% dei consumi
intermedi, il 22,3% di investimenti fissi lordi ed il 31% di tutte le altre
voci di spesa. Nell'ipotesi in cui il personale (62.778 tra dirigenti e
impiegati), venisse re-impiegato in altre amministrazioni pubbliche, il
risparmio sarebbe di 10,6 miliardi. .
( da "CronacaQui.it" del 22-03-2008)
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Una ricerca
dell'Eurispes suggerisce di abolire le Province: in Piemonte un conto da 1,6
miliardi di euro Saitta, quanto ci costi: 700 milioni l'anno TORINO -
(TORINO)Un miliardo e 600 milioni di euro. Tanto costerebbero ai cittadini le
otto Province piemontesi secondo un rapporto pubblicato dall'Eurispes (Istituto
di Studi Politici Economici e Sociali) dal titolo quantomai significativo,
"I costi della politica: aboliamo le Province". La tesi della ricerca
è chiara: i costi delle Amministrazioni pubbliche italiane sono più che
triplicati in vent'anni. Nello stesso periodo, le spese per gli enti Provincia
sparsi sul territorio - ad oggi sono 106 - sono quadruplicati. In totale, il
dato è del 2006, la spesa complessiva per il loro mantenimento è di 13 miliardi
di euro. Con la loro abolizione, calcola Eurispes, si risparmierebbero ben 10,6
miliardi all'anno, tenendo conto che il personale pubblico - 62.778 fra
dirigenti e impiegati per un costo di 2 miliardi e 400mila euro - verrebbe
riassorbito da altri enti amministrativi. Le Province piemontesi detengono poi
un poco invidiabile record. Dal 2000 al 2005 le spese di bilancio sono
cresciute quasi di due volte e mezza, passando da 686 milioni di euro a un
miliardo e 618 milioni. Più di noi costa solo la Lombardia, con 2 miliardi e
162 mila euro. La Provincia di Torino, in particolare, ha un bilancio che
supera i 700 milioni (il preventivo del 2008 pareggia a 781.691.097). Di
questi, 221 milioni sono entrati nelle casse di Palazzo Cisterna da tasse e
tributi: dall'Ipt (Imposta provinciale di trascirizione), dagli addizionali su
Rc auto e sull'energia elettrica delle aziende e dal Tefa, l'aliquota del 5%
della Tarsu che viene girata dai comuni. Altri 230 provengono dai trasferimenti
della Regione per l'esercizio di funzioni specifiche, irrisorio il contributo
dello Stato. Il resto delle entrate arriva invece dagli investimenti. Capitolo
spese. Gli emolumenti di consiglieri e assessori sono assai più bassi rispetto
a parlamentari e consiglieri regionali. Lo stipendio lordo di un componente di
Giunta raggiunge i 71mila euro l'anno. Quasi 6mila al mese, comunque, sebbene
sia solo la metà di un assessore regionale. Va un po' meglio al presidente di
Giunta, che si porta a casa 109 mila euro. I consiglieri,
invece, si devono accontentare di molto meno: si arriva ad un massimo di
1.400-1.500 euro accumulando i gettoni di presenza. Le spese per
gli stipendi dei politici non supererebbero quindi i 2 milioni di euro totali.
Il costo per il personale tocca invece i 90-95 milioni di euro. Il resto
- la maggior parte - serve per lo svolgimento delle deleghe: le principali sono
ambiente, strade, viabilità, edifici scolastici, formazione. In conclusione, le
Province servono o vanno abolite? Gli stessi politici sono divisi. Sempre
ricordando che il governo Prodi, nel gennaio
( da "Corriere Adriatico" del 22-03-2008)
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La minoranza
mondolfese molto critica: per il bilancio si preannuncia una serrata battaglia consiliare
"Troppi tagli e si è fermata la lotta all'evasione" MONDOLFO -
Martedì in consiglio comunale si discuterà il bilancio di previsione per il
2008. I consiglieri d'opposizione Diotallevi, Bassotti e Frattini annunciano
battaglia. "L'amministrazione Cavallo è partita subito male. Per legge
doveva mettere a disposizione dei consiglieri la documentazione almeno 20
giorni prima del consiglio che invece è stata consegnata molto in ritardo e il
parere dei revisori dei conti è arrivato solo il 19 marzo! Come possiamo dare
il nostro contributo in termini di indirizzo e controllo come previsto dalla
legge? Le tante aspettative dei cittadini e degli operatori economici del
territorio sono state ancora una volta deluse". Perché? "Il bilancio
è una fotocopia sbiadita di quelli precedenti: solo ordinaria amministrazione.
Non c'è traccia del programma elettorale pieno di promesse della giunta
Cavallo. La giunta ha tagliato i contributi per le manifestazioni culturali
(-26%), le associazioni, la promozione turistica (-16%). Che fine hanno fatto
le promesse di aiutare i privati per l'organizzazione della Notte Bianca e di
Mondolfo Di-Vino? In compenso è stata aumentata la base imponibile Ici per le
aree edificabili che sono ferme da anni a causa della lentezza del Comune nel
predisporre i piani particolareggiati". Sul fronte spese? "Per
l'energia elettrica sono aumentate del 43% , altre per enti carrozzoni come
l'Unione dei Comuni vanno tagliate, mentre è sorprendentemente diminuita la
lotta all'evasione (-71%) e sono spariti gli oneri di urbanizzazione (-70.000
euro) a causa di un Prg dormiente in Comune. Per fare quadrare il bilancio si è
dovuto ricorrere alla vendita delle aree fabbricabili di proprietà comunale e
questo ha provocato la sonora bocciatura da parte dei revisori dei conti".
Proposte? "Abbiamo presentato due maxi-emendamenti per modificare
radicalmente questa impostazione assurda del bilancio. Il primo deriva
dall'utilizzo del maggior introito per la vendita di un terreno comunale
(353.200 euro) per ristrutturare l'ex-Pescheria a Marotta e trasferirvi la
guardia costiera. Villa Valentina potrà così essere utilizzata per decentrarvi
uffici comunali; ristrutturare l'ex cinema-teatro di Mondolfo; potenziare la manutenzione viaria. Il secondo prevede un taglio
ai costi della politica: rinunciare ai gettoni di presenza dei consiglieri comunali e eliminare un Assessore. Il risparmio
ottenuto (25.000 euro) ci permetterà di investire sul turismo".
( da "Gazzettino, Il" del 22-03-2008)
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TorinoNOSTRO
SERVIZIONon può valere uno scudetto come è successo molte volte in passato, è
ancora troppo presto, la Juventus per tornare grande ha bisogno di altro tempo,
ma il fascino del Derby d'Italia non si discute. All'andata finì in parità con
le reti di Cruz e Camoranesi, ma questa sera la Juventus vuole di più. Giovedì
Trezeguet ha dichiarato di non voler firmare per il pareggio, ieri Ranieri, pur
rispettando e temendo l'avversario, ha confermato le parole dell'attaccante:
"L'Inter è fortissima e non credo affatto che sia in calo - ha detto il
tecnico -, ma su una partita secca la Juventus può fare qualsiasi
risultato".Sulla stessa linea anche Gigi Buffon che, dopo aver rinnovato
il contratto fino al 2013 è sempre più nei cuori dei tifosi: "Magari
festeggeremo una buona Pasqua... - sorride -, ma intanto bisogna sottolineare
che stiamo facendo qualcosa di eccezionale che va apprezzato. Poi è chiaro che
se giochi nella Juve devi sempre ambire al massimo traguardo, per cui se
dovessimo arrivare terzi saremmo soddisfatti, ma non appagati. Contro l'Inter
comunque abbiamo solo un obiettivo: vincere".Ranieri indica la strada da
seguire: "Dobbiamo fare una gara con criterio e raziocinio. Fisicamente
stiamo bene e sono sicuro che non risentiremo della fatica delle tre partite
settimanali". C'è spazio anche per una risposta a Trezeguet che aveva svelato
di tifare Roma in chiave scudetto. "Io tifo solo Juve - puntualizza il
tecnico romano -, basta che vinca la mia squadra poi del resto non mi interessa
niente. Dopo aver vinto contro la Roma, però, non mi dispiacerebbe un bis con
l'Inter. Come dissi alla vigilia di quella partita noi vogliamo essere i
rompiscatole di questo campionato, le abbiamo rotte alla Roma, adesso speriamo
di riuscirci anche con l'Inter".I bianconeri dovranno fare a meno ancora
di Marchionni e Zanetti a centrocampo, ma dopo la panchina di Empoli rientrano
dal primo minuto Sissoko, Nedved e Trezeguet. "Siamo consapevoli di poter
fare bene - continua Ranieri - anche perché l'Inter giocherà per vincere e
quindi sarà una partita aperta. Non abbiamo niente da perdere. Invece i nostri
avversari sono in una condizione psicologica differente perché il campionato lo
possono perdere solo loro".Obiettivo prestigioso anche per i bianconeri:
la qualificazione in Champions. Buffon guarda ancora più lontano: "E'
realistica l'ipotesi di conquistare la finale di Champions in 2 o 3 anni, se
non fosse così non sarei rimasto. Certo la Juventus dovrà rinforzarsi. Con un
ottimo acquisto per reparto si può vincere lo scudetto, ma se hai due obiettivi
diventa difficile. In ogni caso credo che il segreto sia comprare meno
giocatori, ma di grande qualità".Intanto di campioni se ne troverà di
fronte molti questa sera, ma anche la Juventus potrà schierare una formazione
di tutto rispetto. In difesa davanti a Buffon toccherà a Zebina, Legrottaglie e
Chiellini con ballottaggio a sinistra tra Molinaro e Grygera. A centrocampo due
ipotesi: Camoranesi in mezzo (come contro la Roma) con al fianco Sissoko e
sulle fasce Salihamidzic e Nedved, altrimenti Camoranesi sarà a destra e per il
posto al fianco del centrocampista del Mali sarà ballottaggio Tiago-Nocerino. In attacco pochi dubbi con la conferma di Del Piero e Trezeguet
mentre Iaquinta partirà dalla panchina con il sogno di centrare il suo sesto
gol stagionale da subentrante. Del Piero invece collezionerà il gettone numero
552 con la maglia bianconera e raggiungerà Gaetano Scirea il giocatore con più
presenze nella storia juventina. "Affiancare Scirea è un grande
onore - ha detto il capitano - oltre ad averlo raggiunto come numero di
presenze, spero di riuscire ad essere amato dai tifosi quanto lo è lui ancora
oggi".C'è spazio anche per le risposte del direttore sportivo Secco e di
Ranieri alle insinuazioni circa il divorzio a fine stagione tra tecnico e
Juventus. "Siamo tutti soddisfatti di quanto ha saputo fare fino ad ora
Ranieri - assicura Secco -, fin dall'estate insieme al suo staff ha fatto un
grande lavoro plasmando un gruppo nuovo".Ranieri ringrazia e conclude:
"Lo spogliatoio sarebbe contro di me? I ragazzi mi hanno detto che si
divertono più oggi che due anni fa quando c'era la supercorazzata. E poi, mi
pare, che anche Capello venisse criticato".Fabrizio Ferrero.