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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

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PARADOSSI ELETTORALI. Il finanziamento dei nanetti. di Giovanni Sartori (Il Corriere della Sera 22-3-2008)

Sono in molti a non capire come mai anche i più nani dei nostri partitini si presentino ancora alle elezioni (per il Campidoglio, a Roma, i simboli sono 31!). Non si diceva che il coraggioso «andare da solo» di Veltroni, in parte imitato da Berlusconi, li avrebbe falciati? Già, si diceva. Se Prodi avesse, o avesse mai avuto, il fiuto politico di Berlusconi, l'ultimo atto del suo governo poteva essere di cancellare con decreto legge la orrenda normativa sul finanziamento dei partiti che ha alimentato la proliferazione di nanetti e addirittura micro-nanetti visibili solo con una lente di ingrandimento. Dopo tanti provvedimenti impopolari, sarebbe uscito di scena in bellezza con un atto altamente popolare. Invece Prodi si è dichiarato difensore dei partitini fino all'ultimo minuto, fino a quando il nanetto Mastella lo ha fatto cadere. E sì che Mastella lo preavvisava da mesi. Così anche questa partita è caduta su Veltroni, che chiaramente si trova ingorgato da troppi problemi. Che saranno aggravati, temo, dal suo reclutamento. Entro in parlamento, ha dichiarato la giovanissima e leggiadra Marianna Madia, capolista Pd nel Lazio, «forte della mia straordinaria. inesperienza politica». Se fosse una battuta, è difficile essere più spiritosi di così. Ma Marianna dice sul serio. Farà carriera. Come Robespierre, crede in tutto quello che dice. Sia come sia, sul punto Veltroni ha insediato un gruppo di lavoro presieduto dal suo costituzionalista «tuttofare» professor Ceccanti (tale perché si ritroverà, alla Camera, unico e solo). L'idea sarebbe «meno soldi pubblici, più soldi privati». Ma non è detto che l'idea sia buona. Il sempre richiamato esempio degli Stati Uniti è molto variegato. Ma per le elezioni presidenziali, che sono le più importanti, le limitazioni normative sono state di fatto cancellate dai Pac (Political Action Committees) che sono comitati privati e indipendenti che però «fiancheggiano » un candidato, e che sono liberi di combinarne di tutti i colori. L'altro modello è quello dei matching funds: le donazioni dei privati vengono pareggiate dallo Stato. In tal caso l'ipotesi divertente è che Berlusconi doni al suo partito 1 miliardo, obbligando il Tesoro a fare altrettanto. Ma l'eventualità più probabile, in Italia, è che i privati non donino abbastanza per tenere in piedi la baracca. Veniamo al finanziamento pubblico. Dopo il referendum del 1993 che lo aboliva i partiti hanno rimediato con il rimborso per ogni voto conseguito. Il principio è sensato. Ma siccome siamo in Italia è rapidamente degenerato in una pappatoria generalizzata. Oggi il rimborso va a tutti i nanetti che arrivano all'1 per cento del voto; e dunque a gruppi politici che per gli studiosi nemmeno si qualificano come partiti (visto che non riescono ad eleggere nessuno). E' questa pioggia benefica di soldi sprecati che foraggia la frammentazione e che la sostiene anche in questa elezione. Questa pappatoria, non è, beninteso, il solo scandalo che ci affligge sul finanziamento pubblico, ma è il primo da decapitare.

22 marzo 2008


L’antipolitica non paga a sinistra (Europa 22-3-2008)

Pare che con la campagna giornalistica simpaticamente titolata «Papponi di stato», Libero stia avendo un notevole successo di vendite, soprattutto al nord. Tanto da spingere il concorrente Giornale a riaprire con meno risultati il dossier “case dei politici”.
Il merito è debole. Feltri ha lanciato la campagna come «le prime confessioni di un pentito della casta ». Non è altro che un deputato eletto per caso dai Verdi nel 2006 (per astuzia sua e inettitudine di Pecoraro), estraneo al centrosinistra, senza la m i n i m a speranza di rielezione, che ha atteso di esser certo di star fuori da ogni lista per raccontare quattro fatterelli sugli arcinoti privilegi degli onorevoli, e rifarsi così una carriera.
Gonfiato a dovere, il pentito frutta. La cosa interessante è però un’altra. E cioè che mentre contro la casta fa battage una testata di destra eccitando i suoi, nella campagna elettorale il tema non l’ha introdotto affatto il Pdl (che anzi si guarda bene dal cavalcare le denunce, visto che almeno i privilegi degli onorevoli sono sicuramente bipartisan), bensì Walter Veltroni. Con il risultato che abbiamo visto: la reazione furiosa di Fini, l’incrudimento dei toni polemici e, almeno fino ad adesso, zero vantaggi per il Pd nei sondaggi.
Che dobbiamo pensarne? Che il tema antipolitico è al fondo comunque “di destra”, e dunque premia solo la destra? Che per essere antipolitici occorre avere il physique du role e nessun vero democratico ce l’ha? Che quando il tema diventa la moralità nella politica, i progressisti possono solo rimetterci perché da loro si pretendono standard elevati mentre dalla destra (fin dai tempi dei gerarchi libertini) non siamo abituati ad aspettarci particolare moralità, né noi né tanto meno i suoi elettori? Un bel problema. Forse, come scrive oggi su Europa Montesquieu, più che concorrere con la destra sugli stipendi degli onorevoli, bisognerebbe dimostrare che il Pd li seleziona meglio, e che essi dunque sapranno meritare il proprio status. Conviene aspettare la prossima legge elettorale, per questo.


Non importa quanto guadagnano MONTESQUIEU  (Europa 22-3-2008)

Sono tre, al momento, le proposte relative al parlamento emerse in campagna elettorale. Molte, rispetto al passato; non troppe se l’obiettivo è un parlamento che voglia tornare ad essere lo snodo principale della decisione politica ultima. Tre proposte, non tutte dirette, o collegate alla rimozione di un inceppamento che fa del nostro sistema quello con la decisione più lenta, più contorta, tanto da divenire del tutto astratta rispetto alle esigenze del paese. Tutte e tre, le proposte, buttate in campo da una stessa parte, il Partito democratico; o meglio, dal suo segretario e candidato a guidare il governo, un uomo solo al comando, per ora.
La prima, la più direttamente connessa al funzionamento delle camere, è già oggi un’occasione perduta, di cui pagheranno le spese non solo i prossimi governanti, ma i cittadini tutti quanti. La proposta, lanciata al momento dello scioglimento delle camere, prevedeva un ritocco energico e incisivo ai regolamenti parlamentari, da realizzare in quella terra di nessuno che è lo spazio fra due legislature. Da fare insieme, necessariamente, per ragioni di principio e per i vincoli procedurali. Un paio, in sintesi estrema, gli obiettivi, irrinunciabili per governare: il contrasto alla frammentazione e la rapidità della decisione. Gli sforzi fatti in direzione del primo obiettivo, pragmaticamente e sperimentalmente, soprattutto dai due maggiori soggetti, non troveranno quindi nelle regole dei due rami del parlamento alcun argine protettivo. I germi della moltiplicazione sono ancora tutti lì, sottotraccia, soprattutto sul versante di destra, dove l’aggregazione definitiva è del tutto eventuale.
Curiosa irresponsabilità, dura da capire se non per la possibilità che offre, di coprire di alibi, e della scarsa memoria collettiva, inerzia e impotenza governative. O con il disinteresse al dopo-elezioni, da parte di chi si affloscia all’indomani delle stesse. Stessa difficoltà di capire nel rifiuto di prosciugare, in una fase neutra, le sabbie mobili del procedimento di approvazione delle leggi e dei diritti di chi governa e di chi si oppone. Due ruoli, quello di governo e di opposizione, che, per lo stato del nostro sistema, si sviluppano solo sul terreno della declamazione: senza la possibilità di quei riscontri oggettivi e fattuali indispensabili per l’orientamento non casuale degli elettori.
Suggestiva la seconda proposta, quella di dividere le presidenze delle camere tra i due schieramenti: chi vince s’impegna a “cedere” una delle due all’altra. Questa si pone sul terreno di un’azione disinfiammatoria delle relazioni politiche: esigenza reale, ma non un fine dell’azione politica.
Il paragone con una prassi in vigore nella prima repubblica regge poco e a fatica: a quel tempo il presidente di assemblea era un garante della convivenza pacifica in parlamento, ineluttabile corollario di un’alternanza impossibile. Oggi è una figura di interposizione, una sorta di casco blu a presenza singola, ugualmente garante degli uni e degli altri.
La rigenerazione del sistema parlamentare parte dal ripristino di una funzione rigorosamente terza, e questo non è garantito da uno schema ripartitorio, per cui due posizioni di parte si annullano per formare un insieme super partes. La compensazione non rinforza la funzione di garanzia. A questo obiettivo servono a poco le norme, forse nemmeno quella che elevasse il quorum per le elezioni, consentendo pur sempre combinazioni plurime e accordi al ribasso quando le posizioni da coprire sono più di una e in numero pari. Le presidenze di assemblea naturalmente a rischio, dal punto di vista dell’imparzialità costituzionalmente richiesta, sono quelle affidate a capi di partito con ambizioni forti per il futuro, che traggono dall’incarico il grande vantaggio di una rendita di posizione. O a figure soggettivamente inclini o oggettivamente costrette ad un ruolo di dipendenza. Ricordare per credere.
Infine, la terza proposta, ultima nel tempo: la riduzione delle indennità e dell’insieme dei benefici parlamentari, attualmente assai poco trasparenti. Giocata un bel po’ sul filo della strizzata d’occhio ad alcune tendenze massicciamente presenti e punitive verso tutte le espressioni della politica. Avversari sottomessi e remissivi in casa propria, reagiscono mettendo il naso nelle tasche dell’avversario, addirittura rimproverandogli l’irrinunciabile frutto della propria attività parlamentare.
Frutto forse troppo generoso, ma regolato con il contributo di tutti. Finezza su finezza, hanno preso a chiamarlo “il pensionato della politica”. Tornando al merito, la proposta non porta alcun beneficio funzionale, ma solo un microscopico beneficio alle casse dello stato. Il livello dell’indennità di oggi – deve essere chiaro – è incompatibile con il tipo di selezione prodotto da questa legge elettorale. Ma rimuovere l’effetto e ignorare la causa non è un buon sistema.
Meglio sarebbe, e più logico, riflettere sull’importanza oggettiva del ruolo del parlamento nel sistema di governo, e farvi aderire il più possibile un adeguato identikit dei candidati. Un ruolo, quello del parlamentare, che è di grande delicatezza e di impegno non immaginabile. Diversamente, si finisce per convenire con chi ritiene che i deputati e senatori del giusto livello non debbano essere più di trenta. Gli altri, un inutile orpello.

 


Report "Costi dei politici"

Proposta dell'Istituto di ricerche per tagliare i costi della politica ( da "Gazzetta del Sud" del 22-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Attualità - pagina 03 (22/03/2008) Proposta dell'Istituto di ricerche per tagliare i costi della politica Eurispes, con l'abolizione delle Province si risparmierebbero 10,6 milioni di euro Daniela Gandolini ROMA Abolire le Province per tagliare i costi della politica, con un risparmio di 10,6 milioni di euro.

Incarichi consiglieri di quartiere spuntano altri casi: è bufera Bettazzi (An): 'Gestione indecente, ma il sindaco tace ancora' ( da "Nazione, La (Prato)" del 22-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ma chiamate a partecipare alle riunioni in qualità di esperti e quindi pagate dal Comune anche con il gettone di presenza (45 euro a seduta). Negli ultimi nove anni queste consulenze "anomale" avrebbero comportato una spesa compresa fra i 150 e i 200mila euro. SULL'UNICO caso di incompatibilità già ufficiale Bettazzi un mese fa ha presentato un esposto alla corte dei conti,

Guerra di cifre fra Bignami e Bottoni ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 22-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 7 sono consulenze che non vengono inviate alla Corte dei Conti. IMMEDIATA la replica della Bottoni: "Questa è pessima propaganda elettorale. Questa amministrazione si è distinta per la progressiva diminuzione delle spese per consultenze, che nel 2002 erano 2,6 mioni e quest'anno saranno 1 milione e 760mila euro.

Elezioni, gli scrutatori impegnati nelle sezioni di Salerno ( da "Citta' di Salerno, La" del 22-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 1956 Rizzo Romina " 14/09/1972 Romano Angela " 30/06/1967 Romano Mario Paolo " 28/06/1971 Romano Paolo " 15/06/1970 Rumolo Stella " 20/02/1962 Russo Claudio " 2/01/1971 Russo Fernanda " 8/04/1956 Russo Marco " 21/06/1970 Russo Paola " 17/05/1985 Sabatino Giovanni " 9/04/1982 Sabatino Nicola Antonio " 11/09/1976 Sabbatino Carmela Immacolata "

Forza Italia e An danneggiano il Trentino ( da "Trentino" del 22-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Rizzo e Stella hanno lanciato una campagna in grande stile, eppure noi non volevamo nessun privilegio. Nei prossimi cinque anni dovremo far crescere una stagione di riforme che veda protagoniste le due assemblee legislative provinciali in collegamento con il Parlamento.

Majda bratina (pd): se sarò eletta darò ai poveri il 50% della mia indennità ( da "Messaggero Veneto, Il" del 22-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: della mia indennità COSTI DELLA POLITICA "Sui costi della politica diamo l'esempio subito". È quanto ha affermato la candidata goriziana del Pd alle Regionali, Majda Bratina, ricordando le parole di Walter Veltroni ("Non si può stare in un Paese dove ci sono i salari più bassi e gli stipendi dei parlamentari più alti d'Europa"

Un sistema politico che non funziona ( da "Provincia Pavese, La" del 22-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: e vicesindaci sono per un totale di 14.240, più circa 7.500 consiglieri circoscrizionali. Una volta, eccetto coloro che lavoravano a tempo pieno, tutti gli altri venivano compensati con il solo gettone di presenza: dal 1994 con la legge per le autonomie locali, sono quasi tutti pagati profumatamente, anche quelli che hanno un altro stipendio dallo Stato e che si recano in Comune,

La rivolta delle comunità montane ( da "Centro, Il" del 22-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: IL FATTO La rivolta delle comunità montane Assemblea dei presidenti dopo i tagli di un terzo dei finanziamenti SULMONA. I presidenti di tutte le 19 comunità montane abruzzesi, insieme alla delegazione regionale dell'Uncem, l'organismo associativo degli enti montani, si riuniranno il 28 marzo a Sulmona.

Nasce la catena di San Walter ( da "Stampaweb, La" del 22-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Giro dell'Italia nuova", il viaggio che il leader del Pd sta effettuando in tutt'Italia. Il costo, di 15 euro al km, è stato valutato considerando i costi strutturali dell'utilizzo del pullman, dei trasferimenti, e del personale tecnico. Le donazioni giunte finora per finanziare il partito sono state 650 con una media di 70 euro a versamento.

TRA CULTURA E DEMAGOGIA ( da "Corriere del Trentino" del 22-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: della legislatura volesse avviare un controllo a tutto campo sulla gestione dei finanziamenti delle varie strutture culturali trentine. Se le cose dovessero stare veramente così, è lecito attendersi un'altra operazione trasparenza sui conti del Mart oppure su quelli di altre istituzioni. Comunque sia, non è con la mera strategia dei conti che si risolvono i problemi della cultura.

MONDOLFO - Bilancio di previsione 2008: la lista civica "Per cambiare" attacca la ( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 22-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: E l'ampliamento delle scuole?". Per il rilancio del turismo si propone un taglio ai costi della politica: "Rinunciare ai gettoni di presenza per i consiglieri comunali ed eliminare, visti i servizi delegati all'Unione dei Comuni, un assessore: il risparmio ottenuto (25.

Gara fra i partiti per tagliare i costi dei politici ( da "Arena.it, L'" del 22-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Anche Silvana Mura dell'Italia dei Valori assicura che dopo le elezioni il suo partito si impegnerà a fondo per ridurre i costi della politica, partendo dal taglio degli stipendi dei parlamentari. Una proposta è stata sottoscritta anche dal presidente della Camera, Fausto Bertinotti di Prc che suggerisce di agganciare l'indennità parlamentare allo stipendio dei metalmeccanici.

Saitta, quanto ci costi: 700 milioni l'anno ( da "CronacaQui.it" del 22-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: I consiglieri, invece, si devono accontentare di molto meno: si arriva ad un massimo di 1.400-1.500 euro accumulando i gettoni di presenza. Le spese per gli stipendi dei politici non supererebbero quindi i 2 milioni di euro totali. Il costo per il personale tocca invece i 90-95 milioni di euro.

"Troppi tagli e si è fermata la lotta all'evasione" ( da "Corriere Adriatico" del 22-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: potenziare la manutenzione viaria. Il secondo prevede un taglio ai costi della politica: rinunciare ai gettoni di presenza dei consiglieri comunali e eliminare un Assessore. Il risparmio ottenuto (25.000 euro) ci permetterà di investire sul turismo".

Torino NOSTRO SERVIZIO Non ( da "Gazzettino, Il" del 22-03-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: In attacco pochi dubbi con la conferma di Del Piero e Trezeguet mentre Iaquinta partirà dalla panchina con il sogno di centrare il suo sesto gol stagionale da subentrante. Del Piero invece collezionerà il gettone numero 552 con la maglia bianconera e raggiungerà Gaetano Scirea il giocatore con più presenze nella storia juventina.


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Proposta dell'Istituto di ricerche per tagliare i costi della politica (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta del Sud" del 22-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Attualità - pagina 03 (22/03/2008) Proposta dell'Istituto di ricerche per tagliare i costi della politica Eurispes, con l'abolizione delle Province si risparmierebbero 10,6 milioni di euro Daniela Gandolini ROMA Abolire le Province per tagliare i costi della politica, con un risparmio di 10,6 milioni di euro. È la tesi lanciata dall'Eurispes in piena campagna elettorale. Nel solo 2006 rileva l'istituto di ricerche le Province hanno speso complessivamente 13 miliardi di euro, contro gli 11 di flussi finanziari in entrata ed i 2 di indebitamento. Di tali 13 miliardi, il 18,3% sono spese per il lavoro dipendente, contro il 28,4% dei consumi intermedi, il 22,3% di investimenti fissi lordi e il 31% di tutte le altre voci di spesa. Nell'ipotesi in cui il personale (62.778 tra dirigenti e impiegati), venisse reimpiegato in altre Amministrazioni o Istituzioni locali, l'abolizione delle Province consentirebbe appunto calcola l'Eurispes , un risparmio complessivo di 10,6 miliardi, dal momento che verrebbero meno tutte le altre voci di spesa. Una scelta radicale, l'abolizione delle Province, che l'Eurispes propone alla luce, fra l'altro, del loro crescente indebitamento tra il 2000 e il 2006, totalmente imputabile, escluso il 2006, "alle inefficienze nella gestione in conto capitale", e del fatto che il maggiore bisogno finanziario è dato dai consumi finali (redditi da lavoro, consumi intermedi e ammortamenti), il 78% della spesa corrente del 2006.

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Incarichi consiglieri di quartiere spuntano altri casi: è bufera Bettazzi (An): 'Gestione indecente, ma il sindaco tace ancora' (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Prato)" del 22-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Di ANNA BELTRAME ANCORA bufera sugli incarichi del Comune. E' il leader di An Maurizio Bettazzi a sferrare un nuovo attacco alla giunta: "E' passato un mese ? ha detto ? da quando con una domanda di attualità ho chiesto al sindaco la lista delle eventuali consulenze assegnate a eletti nei consigli di quartiere, quindi in modo illegittimo: risposte per ora zero. Ho così il sospetto che qualcosa da nascondere in Comune ci sia...". LE DOMANDE di attualità in genere vengono iscritte all'ordine del giorno del consiglio comunale immediatamente successivo alla loro presentazione, invece nel caso di Bettazzi il question time è stato di fatto congelato (i maligni assicurano che ci sia la volontà di rinviarlo a dopo le elezioni). In Comune, però, è difficile che le notizie da tener segrete restino tali, così sembra di capire che ci siano almeno un paio di eletti nei quartieri a cui siano stati assegnati incarichi che non dovevano essere affidati, oltre al caso già emerso di un ex consigliere del quartiere Sud che, prima di dimettersi perché nel frattempo assunto proprio in Comune, aveva ricevuto una consulenza nell'ambito degli studi sul prg. Nella sua domanda di attualità Bettazzi chiedeva uno screening sulle consulenze affidate dal '99 ad oggi e da quanto è emerso i consulenti-eletti sarebbero altri due. Ma ci sarebbero anche una dozzina di incarichi assegnati a membri esterni dei consigli di quartiere, persone quindi non elette, ma chiamate a partecipare alle riunioni in qualità di esperti e quindi pagate dal Comune anche con il gettone di presenza (45 euro a seduta). Negli ultimi nove anni queste consulenze "anomale" avrebbero comportato una spesa compresa fra i 150 e i 200mila euro. SULL'UNICO caso di incompatibilità già ufficiale Bettazzi un mese fa ha presentato un esposto alla corte dei conti, ma annuncia che la sua battaglia non finirà qui. "Fra consulenze e concorsi ? ha detto ? in Comune stanno emergendo episodi gravi di mancanza di trasparenza e irregolarità, a cominciare dalle inchieste della magistratura sul caso i-pod e la gara per ingegneri. A me pare una situazione indecente e il sindaco dovrebbe non solo fare chiarezza, ma finalmente pretendere dai suoi uffici e dai suoi dirigenti comportamenti più rispettosi delle leggi e delle regole della buona amministrazione. Dopo tutte le figuracce che il Comune sta collezionando ? è la conclusione del leader di An ?, sarebbe davvero il minimo". - -->.

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Guerra di cifre fra Bignami e Bottoni (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 22-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

CONSULENZE Guerra di cifre fra Bignami e Bottoni IL PREMIO produzione? Al Comune lo prendono praticamente tutti i dipendenti, per una cifra che sfiora i 5 milioni di euro all'anno. Ora è Galeazzo Bignami di An (nella foto) a chiedere un'inversione di rotta. "Va bene il risparmio sui telefonini, ma è come curare un malato terminale con l'aspirina". Meglio sarebbe cominciare a ridurre i 220 milioni di euro che ogni anno sono i costi del personale: "Quattromila dipendenti sono troppi", spiega il consigliere, che punta il dito sulla tendenza in crescita a dare a tutti l'incentivo sulla produttività: nel 2006 è andato al 97,1%. del personale. "E' considerato un diritto acquisto e ritengo sbagliato non distinguere chi merita da chi non merita", tira le somme Bignami, precisando però che questo costume era inziato anche sotto Guazzaloca. Ma ad accendere la polemica con l'assessore al Bilancio Paola Bottoni, sono stati i commenti sui costi delle consulenze e gli incarichi esterni. In tutto, dal primo luglio 2004 al 31 dicembre 2007, il Comune ha speso per queste voci di spesa 23,5 milioni di euro, calcola il finiano. Di questi, 6,7 milioni di euro sono stati spesi in consulenze specialistiche; e 3,7 sono consulenze che non vengono inviate alla Corte dei Conti. IMMEDIATA la replica della Bottoni: "Questa è pessima propaganda elettorale. Questa amministrazione si è distinta per la progressiva diminuzione delle spese per consultenze, che nel 2002 erano 2,6 mioni e quest'anno saranno 1 milione e 760mila euro. Dunque c'è un calo superiore al 30%". Più o meno la stessa cifra verrà spesa quest'anno per i Cococo. Anche questa voce, secondo le cifre della giunta, avrebbe subito un calo progressivo: dai 2,5 milioni del 2005 ai 71mila euro del 2007. - -->.

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Elezioni, gli scrutatori impegnati nelle sezioni di Salerno (sezione: Costi dei politici)

( da "Citta' di Salerno, La" del 22-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Sorteggio al Comune, ai 612 prescelti arriverá la comunicazione con l'indicazione del seggio. Stasi polemico " Sono stati scelti con il sorteggio, per garantire trasparenza e pari opportunitá tra tutti gli aspiranti candidati, i 612 scrutatori salernitani delle prossime elezioni politiche del 13 e 14 aprile. Ieri mattina è stato sciolto il nodo. Il sorteggio integrale è stato effettuato intorno a mezzogiorno in seduta pubblica nel salone del Gonfalone di Palazzo di Cittá. Con la stessa procedura si è proceduto anche alla graduatoria dei supplenti. Non sono mancate le polemiche, in particolare del consigliere e componente della commissione elettorale comunale Pietro Stasi che ha abbandonato la seduta dopo la scelta di procedere al sorteggio pubblico. Stasi aveva giá pronta una lista di 150 aspiranti scrutatori. Quando è stato deciso di procedere al sorteggio, ha deciso di abbandonare l'aula. La scelta era stata caldeggiata dal vicepresidente del Consiglio comunale Giuseppe Zitarosa e condivisa dagli altri due componenti della Commissione, Domenico Ventura e Gaetano Criscuolo. Soddisfazione per la decisione del sindaco è stata espressa dal consigliere Giuseppe Zitarosa di Forza Italia, che aveva sottoposto nelle settimane scorse l'argomento all'attenzione di De Luca, chiedendo "in nome della trasparenza" che si procedesse al sorteggio integrale. " A Salerno nell'albo sono iscritti 7.500 persone. Solo 612 i prescelti che riceveranno la comunicazione ufficiale ai loro domicili. Nella lettera sará indicato anche il seggio al quale sono stati assegnati. Stessa procedura anche per i supplenti. Caterina La Bella Abate Stefania " 2/10/1969 Acconciagioco Maurizio " 31/05/1968 Acunto Giovanna " 16/07/1961 Addezio Rosanna " 21/09/1985 Adinolfi Daniela " 24/02/1966 Adriani Mariarosaria " 19/07/1971 Agosti Daniela " 25/08/1972 Aiello Paolo " 10/09/1971 Albani Angela " 19/03/1962 Albano Maria Adele " 25/05/1976 Alfano Anna Maria Giovanna " 23/11/1954 Alfano Caterina " 8/12/1970 Alfinito Mara " 8/07/1978 Alfinito Maria Giuseppa " 16/06/1964 Aliberti Angela " 26/06/1987 Aliberti Sergio " 9/05/1971 Amato Carmela " 22/08/1966 Amato Valentina " 2/07/1976 Amendola Anna Romana " 17/07/1980 Amendola Rosaria " 11/05/1986 Ametrano Laura " 15/12/1977 Amore Teresa " 25/03/1974 Amoruso Rosangela " 22/10/1963 Annarumma Maria Rosaria " 21/04/1973 Apicella Anna Paola " 1/08/1971 Apicella Mario " 22/04/1962 Arienzo Marina " 8/11/1974 Armellino Carla " 28/01/1976 Armellino Sabato " 13/01/1949 Arpino Tiziana " 27/01/1969 Ascione Marianna " 24/01/1984 Attianese Gerardo " 10/04/1975 Auricchio Brunella " 3/02/1976 Aurora Roberto " 10/07/1970 Autuori Alfonso " 15/07/1966 Autuori Fabiano " 23/09/1975 Autuori Giuseppe " 7/11/1977 Avagliano Rosario " 3/07/1973 Avallone Antonio " 22/10/1974 Avallone Immacolata " 15/08/1982 Avallone Luigi " 22/01/1974 Avallone Maria " 2/08/1966 Avallone Mario " 20/06/1968 Avallone Michele " 8/07/1969 Avallone Vincenzo " 17/08/1968 Bacchetta Rosaria " 25/05/1977 Baldi Ornella " 31/10/1966 Baldi Roberto Francesco " 3/10/1984 Bamonte Giulia " 3/10/1964 Barba Erika " 23/04/1973 Barbato Rosanna " 1/10/1986 Barbuto Rosario " 9/07/1973 Bardascino Luigi " 30/05/1968 Barra Carmela " 19/08/1973 Barra Gianluigi " 21/01/1984 Barra Ivan Vincenzo " 9/10/1974 Bassanini Laura " 23/09/1979 Bassi Eleonora " 9/03/1954 Belfante Ada " 7/07/1961 Benincasa Maria Grazia Giovanna " 24/06/1980 Benincasa Maurizio " 12/10/1968 Benvenuto Vincenzo " 4/01/1977 Beraglia Fabrizio " 25/05/1976 Bernardi Paolo " 3/08/1985 Biancardi Immacolata " 9/01/1947 Biancardi Maria Chiara " 23/03/1989 Bianco Giovanna " 13/06/1964 Bifulco Francesco " 26/07/1973 Biraghi Alfonso " 9/04/1977 Bocciuolo Ilario " 30/09/1980 Bonavita Lorena " 11/05/1978 Boresta Riccardo " 14/10/1967 Borza Rita " 9/02/1964 Bosco Pasqualino " 4/11/1975 Bosco Galletti Raffaella " 5/01/1960 Bove Alessandra " 28/10/1983 Bove Francesco " 27/07/1985 Bracciante Margherita " 6/10/1968 Brancaccio Elvirosa " 26/08/1974 Brancaccio Gianluca " 8/08/1977 Brandi Francesco " 29/07/1982 Brescia Angela " 23/09/1973 Buono Angela " 13/06/1973 Buono Angela " 21/07/1988 Buono Daniela " 8/10/1981 Buono Giuseppe " 23/09/1967 Buonocore Rita " 2/03/1966 Butrico Marcello " 25/08/1969 Cafaro Filomena " 31/10/1977 Cafaro Vincenzina " 27/12/1948 Caggiano Antonio " 4/07/1972 Caggiano Gianluca " 17/06/1983 Caiafa Claudia " 18/03/1963 Calabrese Alessandro " 7/07/1976 Calabrese Giuseppina " 25/09/1962 Caldano Rosa " 19/10/1965 Calenda Mario " 3/10/1968 Calio' Paolo " 20/07/1977 Calise Melina " 26/08/1970 Campanile Marco " 25/01/1975 Candela Salvatore " 4/07/1971 Capano Antonella " 17/01/1987 Capone Laura " 29/10/1973 Capriglione Annalisa " 10/03/1981 Capuano Donatella " 20/06/1965 Caputo Assunta " 21/03/1971 Caputo Irene " 23/02/1987 Caputo Paola " 22/03/1983 Carabetta Domenico " 11/03/1982 Caracciolo Carmine " 3/01/1971 Caracciuolo Antonio " 27/05/1982 Carbonaro Roberto " 17/02/1974 Cardella Salvatore " 10/04/1966 Carleo Anna Paola " 15/11/1975 Carucci Rosa " 10/06/1965 Casaburi Maria " 15/06/1984 Cascone Roberto " 22/11/1985 Cassini Paola " 30/05/1977 Castorino Giuseppe Claudio " 10/04/1988 Catapano Simona " 22/05/1979 Catauro Luca " 13/02/1978 Catullo Lucia " 26/04/1964 Cavallo Giovanni " 3/06/1951 Cavallone Francesco " 12/10/1970 Cefalo Anna Maria " 27/06/1967 Celano Elisa " 19/06/1976 Celenta Giovanna " 11/07/1978 Celenta Marco " 1/05/1984 Centanni Elio " 21/09/1967 Cerrito Anna " 6/09/1979 Ceschini Francesco " 2/06/1972 Chiaiese Giovanni Luca " 19/10/1987 Chiariello Gianna " 9/02/1973 Ciaco Cristina " 16/06/1978 Ciancimino Sarah " 20/10/1978 Cibelli Domenico " 11/11/1971 Ciliento Vincenzo " 24/02/1980 Cimino Anna " 22/04/1978 Cimino Veronica " 22/05/1980 Cioffi Rosaria " 3/10/1966 Cipriani Francesco " 6/06/1977 Cirillo Alessandra " 26/01/1978 Cirillo Anna " 25/03/1983 Citro Rosaria " 24/08/1981 Citro Valeria " 20/01/1973 Clarizia Pierpaolo " 29/06/1977 Clemente Gaetano " 1/10/1973 Concilio Luciana " 6/11/1982 Concilio Luisa " 16/07/1967 Condoluci Mimma " 12/07/1977 Conte Ivan " 19/05/1967 Cornetta Viviana " 24/06/1985 Cosentino Felice " 12/09/1971 Cozzolino Paola " 16/02/1983 Crescenzo Andrea " 21/05/1975 Criscuolo Alba " 26/02/1976 Criscuolo Margherita " 29/10/1951 Croce Ornella Ersilia " 9/04/1968 Crudele Gerardo " 24/07/1965 Cuomo Rachele " 6/06/1968 Curcio Stefania " 27/04/1974 D'Acunto Daniela " 5/09/1970 D'Addeo Marco Umberto " 22/05/1986 D'Agostino Anna " 11/10/1965 D'Agostino Anna " 29/05/1972 D'Alessandro Maria " 18/03/1966 D'Alia Rita " 7/05/1975 D'Amato Giuseppe " 9/02/1983 D'Amato Mariarosaria " 28/04/1975 D'Ambrosio Elvira " 9/11/1964 D'Ambrosio Juri " 12/04/1974 D'Antonio Mimmo " 4/10/1963 D'Auria Michela " 16/03/1968 D'Auria Riccardo " 29/09/1976 D'Elia Francesca " 9/06/1968 D'Urso Ivano " 4/03/1988 De Bellis Maria Elena " 26/04/1972 De Caro Cristina " 21/11/1967 De Cesare Domenico " 15/06/1968 De Chiara Rosa " 22/08/1970 De Crescenzo Gerardo " 1/08/1976 De Crescenzo Luca " 8/08/1984 De Donato Vincenza " 12/12/1970 De Feo Arturo " 8/02/1976 De Genua Cristina " 17/09/1978 De Leo Rosaria " 19/02/1971 De Lisi Pietro " 13/04/1971 De Lorenzo Luca " 1/02/1981 De Maio Maria Grazia " 25/07/1958 De Maio Rosaria " 20/05/1971 De Marco Alice " 25/03/1984 De Martino Antonella " 19/01/1981 De Martino Ferdinando " 9/11/1969 De Martino Massimo " 28/04/1977 De Nicola Alessandro " 5/07/1975 De Rosa Enrico " 25/02/1989 De Rosa Mariasofia " 19/03/1964 De Rosa Valeria " 27/07/1976 De Santis Barbara " 21/08/1971 De Santis Gaia " 13/09/1974 De Santis Marcello " 25/02/1985 De Santis Paolo " 8/06/1980 De Simone Francesco " 3/05/1976 De Simone Lucio " 15/01/1968 De Sio Carmine " 29/10/1966 De Sio Ornella " 11/08/1973 De Stefano Anna Rosaria " 29/05/1976 De Vivo Giulia " 13/08/1973 Del Giorno Emanuele " 19/12/1977 Del Guacchio Marianna " 7/06/1973 Del Pozzo Rosina " 30/10/1980 Del Priore Anna " 12/06/1973 Del Regno Bianca " 26/04/1987 Delbaere Dafne " 8/07/1980 Della Monica Ciro " 27/09/1964 Della Porta Marco " 28/05/1972 Della Rocca Nicola " 11/07/1974 Della Venezia Rossana " 3/08/1965 Delle Donne Sabatina " 1/02/1966 Dentato Daniela " 9/10/1979 Di Bello Annarita " 14/08/1969 Di Biase Adele " 21/05/1972 Di Crescenzo Giovanni " 12/12/1970 Di Donato Simona " 5/04/1976 Di Giacomo Fabiana " 9/07/1967 Di Giuseppe Tiziana " 3/03/1970 Di Muro Domenico " 2/03/1986 Di Pasquale Giuseppina " 22/09/1968 Di Renna Federica " 21/10/1983 Di Salvio Rosa " 9/07/1970 Di Serio Fabio " 11/06/1968 Di Vece Alessandra " 5/03/1979 Di Vito Andrea " 17/06/1982 Di Zenzo Fabio " 23/03/1978 Dilenge Maria Cristina " 12/08/1979 Donadio Francesca " 17/04/1988 Donati Francesca " 17/04/1982 Doti Anna Maria " 17/11/1945 Durante Antonella " 24/06/1966 Durante Fabiana " 26/10/1985 Elefante Gennaro " 19/09/1978 Elefante Gianluca " 10/04/1979 Esposito Luigia " 11/04/1978 Esposito Rocco " 25/06/1974 Falcone Teresa " 1/10/1956 Farina Anna " 23/10/1962 Fasano Anna Chiara " 6/09/1976 Fasano Antonietta " 11/03/1988 Fava Giovanni " 8/07/1964 Fermo Mariateresa " 7/04/1961 Ferraiuolo Francesco " 17/02/1989 Ferrantino Massimiliano " 1/12/1979 Ferrara Anna " 20/02/1969 Ferrara Pasquale " 24/05/1968 Ferrara Pierpaolo " 5/08/1974 Ferri Daniela " 8/08/1974 Ferri Loredana " 26/10/1967 Ferrigno Alessandrina " 8/11/1971 Ferrigno Antonio " 19/03/1974 Filodoro Ivana " 31/01/1970 Florio Giuseppe " 15/04/1965 Fondarini Carmen " 25/12/1970 Forte Carlo " 10/07/1945 Forte Elena " 18/09/1974 Forte Luca " 26/07/1981 Forte Marianna " 7/09/1975 Forte Salvatore " 5/02/1968 Freda Maria Giuditta " 21/09/1972 Gaito Marco " 4/08/1986 Galdi Ivan " 16/05/1984 Galdi Maria " 25/05/1952 Galdi Massimo " 23/12/1968 Gallo Annarita " 15/11/1968 Gallo Chiara " 13/10/1988 Gallo Gaetano " 21/01/1985 Gallo Patrizia " 8/06/1965 Gallucci Italo " 11/02/1965 Galluzzi Maria Teresa Antonietta " 19/01/1963 Garofalo Antonio " 21/09/1974 Garofalo Lucia " 3/11/1978 Garzia Francesco " 3/11/1981 Gatto Davide " 4/09/1972 Genettasio Angela " 27/04/1971 Genovese Dario " 4/07/1986 Genovese Emanuela " 14/01/1982 Gentile Gabriella " 9/08/1966 Gentile Stefania " 3/07/1969 Gerardi Aniello " 13/01/1960 Giannatiempo Samantha " 14/08/1985 Giannetti Alessio " 24/02/1977 Giannini Ilaria " 29/04/1980 Giordano Angelo " 5/10/1979 Giordano Giovanna " 3/09/1977 Giordano Rosario " 4/09/1973 Giudice Massimiliano " 29/03/1975 Giurgola Sergio " 7/12/1977 Gliubizzi Ilaria " 11/08/1971 Granato Lucia Anna " 11/08/1957 Granozio Luisa " 10/06/1975 Grasselli Patrizia " 10/10/1966 Graziano Danilo " 25/11/1969 Grimaldi Anna " 11/08/1972 Grimaldi Filomena " 3/02/1935 Grisi Monica " 6/03/1984 Guadagno Gennaro " 30/06/1964 Guadagno Marta " 13/04/1962 Guarino Roberto " 9/06/1968 Guglielmelli Antonella " 9/02/1968 Guida Stefania " 7/12/1966 Iachetta Giuseppe " 16/11/1975 Iacovazzo Raffaella " 19/02/1980 Iannone Giuseppe " 6/05/1969 Iannone Grazia " 3/11/1978 Ianulardo Paola " 19/08/1968 Iervolino Ida Lucia " 6/11/1976 Infante Domenico " 10/03/1972 Infante Maria Rosaria " 28/09/1967 Ingenito Carlo Maria " 4/10/1978 Iovane Gianmaria " 17/07/1980 Iuliano Maria Grazia " 28/05/1985 Iuorio Ernesto " 29/01/1984 Ivone Walter " 1/09/1969 La Gioia Massimo " 23/09/1973 La Padula Ida " 4/09/1963 La Rocca Flora " 25/08/1967 Labadia Yamara " 18/09/1980 Lamberti Concetta " 25/01/1964 Lamberti Vincenzo " 19/02/1942 Lambertino Victor " 7/11/1976 Leone Pietro " 23/06/1948 Lepre Raffaella " 20/07/1971 Liguori Giovanni " 9/01/1967 Liguori Marco " 4/01/1977 Lo Iacono Antonio " 4/11/1972 Longobardi Maria " 20/04/1974 Lubrini Angela " 4/09/1982 Luca Marcella " 27/01/1973 Luongo Antonio " 29/06/1984 Lupoli Antonio " 17/04/1977 Maddaloni Concetta " 3/09/1984 Maddaluno Tiziana Cira " 1/03/1975 Magliano Carmine " 9/07/1987 Magliano Patrizia " 13/07/1957 Maiellaro Paola " 1/09/1977 Maietta Clara " 2/06/1980 Maiorano Vincenzo " 10/06/1941 Malanga Laura " 11/11/1967 Mammato Rosanna " 16/05/1971 Mansi Viviana " 4/06/1977 Mantellini Anna " 6/09/1969 Manzo Carmine " 28/12/1967 Manzo Costantino " 31/07/1984 Manzo Ettore " 12/04/1943 Manzo Roberto " 23/09/1976 Marchese Paolo " 23/08/1970 Margione Antonietta " 6/11/1950 Marinari Marianna " 7/03/1981 Marino Marina " 3/06/1981 Marra Maria Rosaria " 31/08/1971 Marra Tiziana " 13/10/1964 Martino Lucia " 11/02/1966 Martuscelli Valeria " 9/04/1972 Mastrangelo Francesco " 18/03/1977 Mauro Vincenza " 31/03/1968 Mazzeo Carmine " 24/07/1949 Mazzeo Michelina " 1/06/1964 Mazzocchi Stefania " 11/04/1958 Megaro Michele " 10/10/1983 Melchiorre Rita " 3/08/1953 Meo Giancarlo " 30/04/1977 Mercadante Marco " 10/05/1979 Messina Concetta " 13/08/1969 Milillo Giulia " 16/12/1983 Milone Rossella " 11/02/1978 Mocerino Enrico " 12/06/1975 Modena Mariella " 20/08/1950 Mogavero Vita " 14/12/1980 Monetta Matteo " 11/08/1968 Monetti Romina " 19/11/1971 Montefusco Daniela " 6/02/1978 Morelli Gennaro " 25/04/1974 Morrone Domenica " 26/09/1981 Moscariello Assunta " 3/11/1979 Muccio Germana " 29/04/1975 Mugnani Pietro " 7/01/1971 Mulinaro Adele " 21/07/1972 Murano Angelina " 21/09/1958 Murano Cristian " 22/12/1975 Musio Roberto " 23/04/1984 Mustacchio Patrizia " 26/01/1961 Mustaro Elena " 12/03/1973 Napoletano Rosalba " 19/05/1969 Napoli Alessandro " 12/09/1984 Napoli Cinzia " 1/11/1973 Napolitano Raffaele " 19/01/1958 Nappa Mariano " 27/11/1974 Nappo Eduardo " 1/08/1972 Natella Katia Anna " 11/08/1973 Nazaro Cinzia " 22/10/1973 Nieddu Giovanna " 4/05/1956 Nobile Ciro " 2/10/1962 Noschese Annarita " 23/05/1981 Nudo Paride " 6/08/1966 Nunziante/Cesaro Roberto " 24/03/1975 Occhinegro Giovanna " 4/05/1976 Oliva Floriana " 9/01/1966 Oppizio Mario " 8/09/1942 Padula Simonetta " 12/06/1969 Pagano Antonio " 2/02/1971 Pagano Emmanuel " 15/08/1975 Pagano Tiziana " 21/08/1973 Palmieri Feliciano " 15/06/1976 Palo Dario " 9/04/1973 Palumbo Fabiola " 23/10/1972 Pantaleone Marco " 8/05/1973 Pantuliano Silvia " 6/06/1972 Paolella Maurizio " 12/03/1978 Paolillo Concetta " 9/08/1972 Paolillo Sergio " 12/08/1968 Paone Davide " 23/10/1971 Papace Loredana " 25/10/1965 Pappalardo Giovanni " 22/02/1943 Pappalardo Matilde " 21/12/1960 Pappalardo Pasquale " 17/03/1945 Paraggio Francesca " 2/03/1984 Parisi Gennaro " 26/06/1976 Parrilli Genoveffa " 16/04/1970 Pasquile Vincenza " 22/12/1970 Passaro Lucio " 2/02/1975 Pastore Antonietta " 12/06/1961 Pastore Domenico " 13/01/1967 Pastore Ines " 21/01/1961 Pastore Matteo " 19/05/1962 Pastore Rita " 27/07/1972 Pastore Simone " 23/04/1975 Pecci Paolo " 2/09/1985 Pecoraro Alessandro " 20/08/1973 Peluso Lucia " 15/06/1975 Perilli Francesco " 4/05/1981 Persiano Anna " 16/11/1965 Persico Anna " 11/04/1962 Pesce Antonio " 10/05/1975 Petillo Marcel " 24/09/1986 Petrillo Gianpiero " 13/07/1980 Petrosino Antonio " 12/06/1971 Petrosino Gianluca " 2/08/1974 Petruzzi Maria Antonietta " 20/05/1950 Picanza Maria Sara " 20/04/1980 Picanza Nunzio Maria " 29/01/1984 Picariello Paolo " 19/04/1981 Piemonte Gerardo " 16/10/1980 Pierri Francesca " 15/03/1975 Pierro Chiara " 4/05/1969 Pierro Grazia " 15/08/1988 Pierro Mario " 17/10/1971 Pierro Vincenzo " 17/05/1961 Pietrosanto Almerinda " 19/01/1963 Pipolo Giuseppina " 12/07/1955 Piragino Marinella " 2/05/1954 Pirone Vincenzo " 1/12/1982 Pirozzi Emma " 11/05/1968 Pirozzi Monica " 22/12/1979 Pisacane Anna " 24/02/1968 Pisacane Francesco " 30/01/1939 Pisano Monica " 25/08/1970 Pizzaleo Simona " 30/10/1976 Podda Maria Rosaria " 26/12/1971 Polino Gerardina " 20/03/1973 Polverino Antonella " 11/08/1966 Prezioso Vincenzo " 17/06/1970 Principe Antonio " 3/08/1974 Procida Clamira " 23/04/1960 Procida Domenico " 4/10/1977 Pucciarelli Antonio " 29/08/1967 Pullo Gerardo " 14/11/1977 Pulvani Marco " 6/06/1981 Quaglia Anna " 1/09/1979 Quaranta Anita " 27/09/1975 Quinto Davide Sergio Maria " 8/09/1983 Rago Maurizio " 17/11/1978 Ragone Anna " 11/01/1972 Ranucci Francesca " 16/02/1980 Rega Katia " 24/11/1974 Renis Arianna " 27/07/1986 Riccelli Rosa Maria " 18/10/1976 Ricco Leonardo " 15/12/1976 Rinaldi Davide " 18/07/1972 Rinaldi Maria Teresa " 8/01/1968 Rinaldi Raffaela " 22/06/1956 Rizzo Romina " 14/09/1972 Romano Angela " 30/06/1967 Romano Mario Paolo " 28/06/1971 Romano Paolo " 15/06/1970 Rumolo Stella " 20/02/1962 Russo Claudio " 2/01/1971 Russo Fernanda " 8/04/1956 Russo Marco " 21/06/1970 Russo Paola " 17/05/1985 Sabatino Giovanni " 9/04/1982 Sabatino Nicola Antonio " 11/09/1976 Sabbatino Carmela Immacolata " 11/12/1933 Sabbetta Marco " 18/06/1974 Sacco Gerardina " 21/11/1981 Sacco Nicola " 16/09/1975 Sacco Rosalia " 25/09/1969 Sada Massimiliano " 8/05/1971 Saggese Pasquale " 3/02/1987 Salmieri Giovanna " 23/08/1961 Saltelli Modesta " 7/08/1949 Salzano Vincenza " 16/02/1964 Sammartino Francesco " 27/06/1979 Sammauro Michele " 9/06/1968 Sandullo Stefania " 7/05/1979 Sansone Alessandro " 6/08/1974 Santamaria Maria " 10/02/1983 Santaniello Maria Rosaria " 6/01/1972 Santarsiero Lucia " 1/08/1956 Santonicola Ilaria " 16/06/1977 Santonicola Rosa " 12/05/1955 Santoro Anna Maria " 20/01/1973 Santoro Armida " 27/09/1983 Santoro Massimiliano " 16/09/1979 Santoro Teresa " 11/08/1966 Sapere Caterina " 19/05/1974 Saporito Alvaro " 8/01/1977 Sarrocco Roberto " 9/05/1984 Savastano Maria Rosaria " 18/11/1976 Savastano Stefania " 8/12/1973 Scaffeo Alessandra " 27/08/1972 Scarpetta Giovanna " 27/01/1968 Scelza Emanuele " 26/07/1984 Scelza Livia " 19/06/1982 Schettino Maria Luisa " 22/08/1966 Scorzelli Gianluca " 29/01/1973 Scovotto Maria " 15/08/1967 Senatore Adriana " 6/12/1956 Senatore Anna " 6/05/1951 Senatore Annunziata " 29/08/1971 Senatore Daniela " 7/02/1974 Senatore Pasquale " 27/03/1972 Serpico Angela " 2/01/1960 Sguazzo Raffaella " 2/04/1977 Siano Alfonso " 18/07/1980 Siano Pasqualina " 23/04/1957 Siano Valeria " 19/08/1973 Siniscalchi Raffaella " 29/12/1982 Sirico Alba " 12/04/1955 Sisti Annunziata " 22/01/1957 Sorgente Melania " 15/07/1969 Sorrentino Arturo " 8/11/1969 Sorrentino Eliana " 22/02/1982 Spadea Maria Concetta " 21/06/1968 Spagnuolo Marisa " 14/05/1941 Spatola Marco " 4/05/1975 Spinelli Stefania " 24/04/1969 Spisso Giuseppina " 14/04/1955 Stanzione Alessandro " 31/03/1977 Stanzione Ermanno " 17/01/1972 Stracqualursi Giovanni " 22/02/1970 Sturlese Dora " 15/04/1966 Tafuri Antonella " 19/08/1966 Tafuri Marco " 10/06/1968 Tammelleo Fabrizio " 3/11/1973 Tamone Alessandra " 21/06/1972 Tardio Angelo " 1/05/1978 Tavone Pasquale " 9/11/1956 Tesone Giuseppina " 1/01/1979 Tipaldi Antonio " 13/06/1968 Tisi Valentina " 27/04/1983 Tolino Anna " 20/09/1968 Torelli Marco " 22/07/1975 Torre Raffaella " 29/03/1974 Tortora Francesco " 11/02/1979 Tortorella Eduardo " 22/11/1984 Trapanese Rossella " 20/07/1974 Trapanese Saverio " 17/06/1967 Tricoli Amelia " 31/07/1957 Trivisone Olimpia " 26/08/1972 Turi Pierluigi " 19/03/1985 Ubbidiente Pietro " 26/02/1987 Valanzano Di Donato Maria Teresa " 18/11/1967 Valente Michelina " 8/03/1963 Valentino Luca " 12/10/1973 Valiante Anna Rita " 2/08/1966 Vasile Gabriele " 29/02/1976 Vassallo Claudio " 3/09/1975 Vecchio Massimo " 23/11/1975 Vernieri Luigi " 19/05/1974 Verrone Filomena " 1/04/1956 Verrone Rosalba " 3/01/1975 Vigorito Concetta " 29/05/1963 Villacaro Aldo " 14/09/1940 Viscido Maria Caterina " 25/01/1977 Visone Giuseppe " 29/11/1927 Vitale Assunta " 6/10/1963 Vitale Gabriella " 28/10/1982 Vitale Gerardo " 16/05/1974 Vitale Luigia " 18/02/1970 Vitiello Pietro " 24/10/1963 Vitiello Rosa " 25/05/1982 Vito Anna Maria " 17/04/1972 Vitolo Daniela " 14/05/1980 Vitolo Paola " 13/03/1982 Vittori Marcella " 9/12/1969 Viviani Antonio " 26/11/1947 Viviano Michela " 26/04/1934 Volpe Anna " 23/07/1965 Voto Clelia " 30/04/1971 Voto Massimiliano " 22/04/1969 Votta Antonella " 3/06/1961 Zarrillo Tobia " 19/10/1980 Zito Antonio " 24/09/1956.

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Forza Italia e An danneggiano il Trentino (sezione: Costi dei politici)

( da "Trentino" del 22-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

"Forza Italia e An danneggiano il Trentino" Bressa: "Non sono paracadutato da Roma, faccio politica qui da dieci anni" UBALDO CORDELLINI TRENTO. Il suo ruolo di capolista ha fatto storcere il naso ai partiti locali. La Margherita non lo considera suo, i Ds ancora meno. Eppure Gianclaudio Bressa guida la lista del Partito Democratico per la Camera e rivendica il suo ruolo: "Sono dieci anni che faccio politica a Bolzano e a Trento e poi il capolista lo scelgono sempre i partiti nazionali". Bressa, bellunese con residenza a Nova Levante, come ci tiene a specificare, va poi all'attacco dei partiti del centrodestra che definisce "nemici dell'autonomia". Onorevole Bressa, lei è stato uno degli artefici del tanto contestato accordo con lo Svp per le candidature al Senato, c'è chi bolla quest'accordo come un vero e proprio imbroglio. Che risponde? Il nostro è un accordo politico, non solo elettorale. L'obiettivo è il rilancio dell'autonomia speciale. Specie in un momento in cui le autonomie speciali sono oggetto di un attacco frontale da parte di esponenti di An e Forza Italia. Per questo noi abbiamo posto l'obiettivo politico della difesa delle autonomie. E i senatori che verranno eletti saranno vincolati a questo scopo. Il centrodestra dice di difendere l'autonomia più e meglio di voi. Sarebbe interessante sapere quando e dove l'hanno fatto. Forse hanno fatto qualcosa quando Galan ha presentato un ricorso all'Unione europea contro l'autonomia del Trentino Alto Adige? Non mi pare. Quando erano al governo hanno fatto perdere 5 anni sulla strada della provincializzazione dell'energia. Hanno cancellato le norme. Veltroni nella sua recente visita in regione ha detto che lei sta lavorando al terzo statuto. In che direzione? Innanzitutto io ho proposto il sistema pattizio per la riforma dello statuto. E' vero che nella riforma costituzionale del centrodestra c'era già una norma di salvaguardia in questo senso, ma dopo il referendum che ha bocciato questa riforma, Forza Italia e Alleanza nazionale hanno votato contro a qualsiasi introduzione di una norma simile. Si tratta di una regola molto semplice: lo statuto si modifica solo con l'accordo delle province autonome. Su questo punto la Biancofiore e Holzmann si sono scagliati violentemente contro. Ma dirò di più. Abbiamo anche discusso la possibilità di aumentare i senatori eletti in regione per dare la possibilità alla comunità italiana dell'Alto Adige un proprio rappresentante, ma Forza Italia, a partire dall'onorevole Paniz, ha sparato ad alzo zero. La verità è che loro sono da sempre nemici dell'autonomia. Ma sul terzo statuto cosa sta facendo? Ci sto lavorando da tempo, ma il problema è che da qualche tempo si è diffuso un clima di profondissima ostilità nei confronti delle autonomie speciali. Lo ha dimostrato il tentativo fallito, forse anche un po' velleitario, del Friuli Venezia Giulia di rifondare le radici stesse della propria autonomia. Lo ha dimostrato anche il modo in cui è stato accolto il nostro emendamento alla finanziaria che voleva semplicemente ristabilire la competenza delle province di Trento e Bolzano a decidere sui tagli dei cda delle società pubbliche. Rizzo e Stella hanno lanciato una campagna in grande stile, eppure noi non volevamo nessun privilegio. Nei prossimi cinque anni dovremo far crescere una stagione di riforme che veda protagoniste le due assemblee legislative provinciali in collegamento con il Parlamento. Solo in questo modo si riuscirà a fare qualcosa. Una delle strade che abbiamo già tracciato è quella della perequazione, ovvero dell'assunzione di maggiori competenze al posto dei tagli al bilancio. Lei è bellunese e nella sua provincia c'è un forte astio nei confronti dell'autonomia del Trentino Alto Adige, cosa si può fare per farla diminuire? Se lei pensa che il bilancio 2007 della Provincia di Bolzano ha chiuso a quota 4 miliardi e 370 milioni di euro mentre quello della Provincia di Belluno si è fermato a 80 milioni capisce il perché di certi toni stridenti. Un modo per fare qualcosa ci sarebbe. Il terzo comma dell'articolo 116 della Costituzione, introdotto con un mio emendamento alla riforma del titolo quinto, prevede forme di autonomia particolari per regioni a statuto ordinario. Galan avrebbe potuto attivarsi per chiedere queste forme di autonomia particolari per Belluno, ad esempio sulle strade, sull'assetto idrogeologico, ma non lo ha fatto. Per lui è molto più comodo agitare lo scontro. Roberto Formigoni, invece, ha presentato una proposta per la Lombardia. In ritardo, ma almeno si è mosso. Senta lei è di Belluno ed è stato candidato in Trentino Alto Adige. Qui c'è stata parecchia insofferenza per le candidature decise a Roma sia nel centrodestra che nel centrosinistra. Mi sembra che questo problema riguardi solo il centrodestra. Per quanto ci riguarda, l'unico nome deciso a Roma è il mio e il capolista è sempre stato deciso dai vertici nazionali dei partiti. Tutti gli altri nostri candidati sono stati decisi localmente. Poi, io potrò anche essere paracadutato da fuori, ma faccio politica a Bolzano e a Trento da più di dieci anni e sono residente in regione, a Nova Levante, da dieci anni. Molti ci hanno visto una mancata occasione di rinnovamento. Laura Froner è in Parlamento da 18 mesi così come Claudio Molinari. Anche Betta ha fatto una legislatura e uno spezzone. Non sono certo vecchie cariatidi. Io, che sono il più vecchio politicamente, sono a Roma da 12 anni, non certo tantissimo. A parte dei Ds non piace la candidatura di Sergio Muraro. Il Patt e l'Svp lo hanno scelto con per vincere e mi pare che la partita sia aperta.

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Majda bratina (pd): se sarò eletta darò ai poveri il 50% della mia indennità (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 22-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Gorizia Majda Bratina (Pd): se sarò eletta darò ai poveri il 50% della mia indennità COSTI DELLA POLITICA "Sui costi della politica diamo l'esempio subito". È quanto ha affermato la candidata goriziana del Pd alle Regionali, Majda Bratina, ricordando le parole di Walter Veltroni ("Non si può stare in un Paese dove ci sono i salari più bassi e gli stipendi dei parlamentari più alti d'Europa") che, secondo la Bratina, "segnalano una questione centrale, da affrontare subito con fatti concreti: se i politici non sono credibili, il bene comune stesso, di cui dovrebbero occuparsi, perde credito fra la gente. La società allora va in frantumi, si strappa il tessuto etico, si pensa solo a sé e al proprio "clan". Il nostro paese è nel pieno di questa crisi". "Da precaria, voglio fare il possibile - continua la Bratina - affinché la politica torni a essere percepita e vissuta come servizio, non come un "affare" o un modo per "far carriera". Faccio mia la proposta di tagliare in modo consistente non solo il numero dei consiglieri regionali, ma soprattutto i loro stipendi. Vanno eliminati anche i privilegi, come quello delle pensioni "facili", percepite prima dei 65 anni e dopo nemmeno un mandato. Noi candidati non possiamo però nasconderci dietro le lentezze legislative. Dobbiamo assumerci in prima persona la responsabilità di essere e fare quello che diciamo. Perciò m'impegno, se sarò eletta, a devolvere da subito il 50% della mia indennità a progetti di aiuto alle persone indigenti: giovani, donne e uomini disoccupati, anziani in difficoltà". L'esponente del Pd invita tutti i candidati, di ogni schieramento, ad assumersi lo stesso impegno: "Il disinteresse dei politici - osserva - può rinvigorire l'interesse e la passione per la politica e per il bene comune in un numero forse insperato di cittadini".

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Un sistema politico che non funziona (sezione: Costi dei politici)

( da "Provincia Pavese, La" del 22-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

VERSO IL VOTO DI APRILE Un sistema politico che non funziona Mancano poche settimane, poi il gioco è fatto e si va tutti, o quasi tutti, a votare. Lo spazio che ci divide da ora al 13 e 14 aprile serve solo per decidere se recarci al seggio tappandoci il naso o bendarci anche gli occhi per non vedere il nominativo di certi personaggi sulla lista elettorale. I leader dei partiti di destra, di centro e di sinistra in lizza, come le aziende in fallimento cambiano ragione sociale, loro hanno cambiato la titolazione, logo e bandiera dei loro partiti e tutti insieme, tenendo fede ognuno alla falsariga dell'altro, hanno dato da intendere che l'attuale crisi economico-finanziaria dell'Italia è un fatto da imputare alla cattiva gestione di questo o di quel trascorso presidente: in questo caso Prodi. La filosofia di Carlo Marx come quella di George W.F. Hegel è per l'immanenza assoluta; il pensiero (idea) è assoluto. E per continuare ad essere, insegna - come hanno sperimentato Hitler e Stalin - di riversare le responsabilità della cattiva gestione del potere sul morto. Altrimenti si è già che fregati. Le ragioni vere che generano ingiustizia e miseria in Italia non sono solo purtroppo da imputare al "morto", ma soprattutto ai vivi. Per questo la campagna elettorale si svolge nel più assoluto silenzio come si volesse far credere che taluni presunti corruttori sono andati volontari in galera con le manette ai polsi per dimostrare la loro innocenza. Sottacendo quindi del malcostume regnante, dell'amarezza della gente, la campagna elettorale va avanti con le promesse da parte di tutti di aumentare pensioni e stipendi come in passato: il 2% agli agricoltori, il 6% ai salariati e il 30% ai deputati e senatori. Gli aumenti di solito concessi a questi ultimi sembrano eccessivi, ma non è così. Essi non sono liberi di esprimere il loro pensiero e di votare secondo coscienza. Che comanda è la voce del padrone. Da ciò ne deriva la convenienza di essere reticenti. Il primo cavaliere infatti nel 1924 disse ai deputati: "Se non voterete questo mio progetto, io trasformerò questa aula del parlamento in un bivacco per le mie vacche". Il secondo cavaliere, se non erro, a sua volta mi sembra abbia detto: "Se vi sono dei transfughi, quelli andranno a casa e non saranno mai più deputati". Quindi il problema vero della ingovernabilità e del malcontento generalizzato nel Paese non è solo il costante aumento dei generi di prima necessità e del petrolio, ma è soprattutto dovuto dal sistema politico che non funziona. Incominciamo a fare i conti dello Stato: vi sono 962 tra deputati e senatori, quando basterebbero poco più della metà. Quanto costano 1.400 auto blu in costante circolazione con ministri, funzionari, scorta a giudici e a ex ministri e dirigenti dello Stato in pensione? Abbiamo 1.129 consiglieri regionali, più 3.950 amministratori provinciali, 150.000 amministratori comunali; i sindaci e vicesindaci sono per un totale di 14.240, più circa 7.500 consiglieri circoscrizionali. Una volta, eccetto coloro che lavoravano a tempo pieno, tutti gli altri venivano compensati con il solo gettone di presenza: dal 1994 con la legge per le autonomie locali, sono quasi tutti pagati profumatamente, anche quelli che hanno un altro stipendio dallo Stato e che si recano in Comune, Provincia o Regione una volta ogni 10-15 giorni su appuntamento o una volta al mese per ritirare lo stipendio. E non esiste una legge contro il conflitto d'interessi! Ora sono tutti in cerca del voto popolare: il partito del cavaliere con i fascisti in testa promette libertà; il Pd promette meno tasse e non canterà più bandiera rossa, poi vi sono coloro che hanno rovinato la propria famiglia e quella d'altri che promettono di dare buoni consigli alle nuove coppie e certi sacerdoti che infrangono i dieci Comandamenti invitano i loro parrocchiani a votare per questi signori. Poi ci sono gli ex comunisti che dimostrano assoluta tranquillità. Raffaele Morini Sannazzaro La coerenza in politica Risponde l'assessore Mi ha un po' sorpreso la lettera di Giancarlo Carelli dell'altro ieri. Inizialmente non ricordavo chi fosse ma quando m'è tornato alla mente allora ho anche capito che con questa lettera può forse trovare un po' di spazio e di visibilità per sè e per la sua sigla politica che, devo dire onestamente, ma per mia colpa, proprio non conosco. Io voglio assecondare questo suo desiderio omaggiandolo di questa mia risposta che riguarda un invito affettuoso (ricordo un mio sentimento di simpatia per lui e per un altro amico all'epoca dei tavoli di maggioranza del '96) a lasciare ad altri, più superficiali, i discorsi sulla coerenza politica. Lo dico in generale perché richiedere la coerenza agli altri è sempre in qualche modo stucchevole tanto più se poi si è in difficoltà a dimostrare la propria e riguardo a questo mi fermo qui... (Sarebbe forse un utile esercizio di ricerca di senso politico il cercare di togliere finalmente al termine "coerenza politica" quella patina di indefinitezza che lo avvolge o quella connotazione del tutto comoda e semplicistica per molti versi che lo considera definibile solo riguardo ad una "collocazione geografica" di schieramento). Riguardo poi alla disinvoltura con cui Carelli sembra maneggiare sigle politiche ed appartenenze (sempre altrui), ritengo che il ragionamento politico debba richiedere qualche spazio in più. Comunque qualche precisazione nello specifico della lettera occorre offrirla anche con funzione di stimolo. Il partito dei Popolari-Udeur non è affatto confluito nell'Udc - né a Roma né a Pavia -, è un'esperienza politica di centro all'interno del centrosinistra che si è chiusa. In quell'area politica si è, ad un certo punto, ritenuto che non fosse più utile una posizione di centro autonoma e che quelle istanze che questa posizione voleva rappresentare fossero per intero contenute nel Pd, nello stesso tempo e specularmente, lo stesso ragionamento (sic!) è stato fatto all'interno dello schieramento di centrodestra riguardo all'Udc. Ecco che in modo tutt'affatto "naturale" i due "centri" si sono ricongiunti, con l'importante novità della Rosa Bianca, in un'area politica distinta dai due poli e che può rappresentare il punto di approdo di numerosi consensi "liberi" dalle attuali semplificazioni bipolari. Questo quanto mi premeva davvero dire. Riguardo ai dettagli pavesi osservo che io non sono "transitato" nell'Udc perché non sono iscritto e perché sono espressione della lista "Pavia città per l'uomo", circa poi la mia delega è interamente (ed istituzionalmente) nelle mani del sindaco, in ogni caso. Luciano Rossella assessore del Comune di Pavia L'aggressione al Barattolo passa sotto silenzio L'aggressione teppistica al Barattolo sembra che sia passata senza che nessuno se ne sia accorto, se non i ragazzi presi a botte e spediti all'ospedale. Uno stabile del Comune è stato vandalizzato, con parapetti gettati in cortile e vetrate infrante, da una banda di incappucciati. I reiterati appelli alle forze dell'ordine non hanno praticamente effetto, perché queste devono prudentemente concentrarsi e arrivano quando i delinquenti si sono dileguati. Tacciono i vicini, sempre pronti a protestare quando li disturba il chiasso delle riunioni. Nessuno dei consiglieri comunali o di quartiere, così solleciti a denunciare nei consessi amministrativi e sulla stampa inadempienze e inconvenienti spiacevoli - carrelli di rifiuti che puzzano, buche nei marciapiedi e ritardi di autobus -, ritiene di spendersi sull'episodio. In piazza della Vittoria si tiene un affollato comizio elettorale e l'oratore si diffonde nell'illustrare i problemi della democrazia, la necessità di superare le asprezze dei conflitti sociali e dei contrasti tra i partiti politici: farà sui giornali anche vibrate proteste contro le violenze poliziesche a Bolzaneto; e la piazza è piena di anziani antifascisti e di giovani contestatori: ma nessuno, nemmeno la sindaco che lo riceve, richiama la sua attenzione su quel che è successo il giorno prima in città. Insomma, chi ha dato ha dato, chi ha avuto ha avuto, stiamo attenti a quel che diciamo parlando di politica e chiudiamoci in casa, se no ne buschiamo... Giorgio Piovano Pavia.

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La rivolta delle comunità montane (sezione: Costi dei politici)

( da "Centro, Il" del 22-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

IL FATTO La rivolta delle comunità montane Assemblea dei presidenti dopo i tagli di un terzo dei finanziamenti SULMONA. I presidenti di tutte le 19 comunità montane abruzzesi, insieme alla delegazione regionale dell'Uncem, l'organismo associativo degli enti montani, si riuniranno il 28 marzo a Sulmona. All'ordine del giorno il progetto di riordino delle comunità e la grave situazione finanziaria in cui versano per il drastico ridimensionamento dei trasferimenti sia ordinari che straordinari. "Le comunità montane - spiega il presidente dell'ente Peligno, Antonio Carrara - hanno seri problemi a formulare bilanci di previsione credibili per il 2008". E poi fornisce le cifre: "La legge finanziaria aveva previsto una riduzione del trasferimento ordinario pari a un terzo, a regime, cioè a partire dal 2009. In realtà - aggiunge Carrara - la riduzione di un terzo, a quanto si è appreso da un comunicato, parte dal 2008, prima cioè che venga messo mano alla legge di riordino". Il fondo ordinario, che per l'Abruzzo ammontava a sei milioni di euro (viene ridotto a quattro milioni) serve in realtà solo a pagare gli stipendi dei 145 dipendenti degli enti montani, che così rischiano il blocco. "Ad aggravare la situazione - continua Carrara - si aggiunge ora la grave situazione che grava sul bilancio della regione Abruzzo. A causa di esso - precisa - nel 2008 potremmo non avere alcun trasferimento alle comunità montane, nè quello consolidato, nè quello previsto dal fondo regionale della montagna. Va detto, inoltre, che i trasferimenti statali del 2006 e del 2007 non sono ancora stati erogati nè alla Regione, che fa da tramite, nè tantomeno alle comunità montane. Più che di riordino - nota ancora Carrara - si deve ormai parlare di soppressione di fatto. Così ogni altra discussione, anche quella sui costi della politica diventa pura accademia". Nella riunione di venerdì si assisterà a una generale levata di scudi. La minaccia del presidente della comunità montana Sirentina, di dare le dimissioni, potrebbe diventare una scelta di tutti. Pasquale D'Alberto.

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Nasce la catena di San Walter (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampaweb, La" del 22-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

(7:30) - LA CAMPAGNA ELETTORALE SI SCALDA, IL PARTITO DEMOCRATICO MOBILITA I SUOI SIMPATIZZANTI Nasce la catena di San Walter Veltroni continua il tour nelle province italiane + Le parole della politica + Il garante contro le tv: "Il Pdl ha più spazio del Pd" + Napolitano: "Il voto non è mai inutile" + Veltroni e Pdl: è scontro sui costi della politica DOSSIER Elezioni 2008 SCRIVI Su quali tematiche dovrebbero insistere i candidati? MULTIMEDIA VIDEO Lite in tv fra Lite Placido e Lombardo FOTOGALLERY Elezioni, i candidati premier VIDEO A Vicenza Veltroni contestato FOTOGALLERY La sfida Pd-Pdl: i duelli al Senato AUDIO Veltroni e lo sciopero della fame dei radicali FOTOGALLERY I programmi del Pdl e del Pd Appello al popolo delle primarie: "Ognuno di voi convinca tre amici" FLAVIA AMABILE ROMA Ormai non manca più molto alle elezioni, nel quartier generale del Pd è partito il rush finale e sono pronti alla caccia agli indecisi, un 30% di elettori concentrati soprattutto fra coloro che ogni mese fanno i salti mortali per non finire in rosso. "Dopo Pasqua tutti coloro che hanno partecipato alle primarie saranno invitati a diventare volontari. Sono tre milioni di persone, se la metà dovesse aderire sarebbe già un bel risultato", spiega Roberto Della Seta dell'esecutivo del Pd. Hanno ricevuto nei giorni scorsi una lettera firmata da Walter Veltroni. "La campagna elettorale è difficile, ma è aperta. Molto più di quanto non si pensasse all'inizio. In poche settimane abbiamo recuperato terreno e moltissime sono le persone ancora indecise. L'esito non è affatto scritto, e dipenderà da quello che ognuno di noi riuscirà a fare da qui al 13 aprile". Perché, come spiega il leader del Pd: "Un mese e mezzo fa si immaginava che la partita finisse con punteggio tennistico, ora invece siamo punto a punto e credo che ce la giocheremo al tie-break". L'importante è che la partita non finisca con un pareggio, precisa Veltroni: "Altrimenti significherebbe che il Paese è precipitato in una situazione molto difficile". Per questo motivo ricorda "che quando c'è stata la caduta del governo Prodi ai nostri attuali avversari proposi di fare un governo insieme per fare le riforme istituzionali". E per questo motivo: "Chi vince le elezioni, anche con un solo seggio, governa. Non ci sono inciuci, larghe intese, pasticci. Chi vince governa". L'invito per tutti coloro che hanno votato per scegliere il leader del Pd, quindi, è di tornare domenica 30 marzo nello stesso luogo che aveva ospitato le primarie, di prendere materiale, opuscoli, vademecum e tutto quello che può essere utile per una campagna elettorale fai-da-te. "Ognuno può fare qualcosa", spiega Ermete Realacci che si sta occupando dell'organizzazione del 30 marzo. E quindi verranno suggerite 12 "azioni concrete" per convincere almeno tre elettori indecisi a votare il Pd in una sorta di catena di Sant'Antonio elettorale. Si chiederà di mandare sms, organizzare tè pomeridiani con le amiche, riunioni di condominio o con i genitori dei compagni di classe dei propri figli, inviare videoclip a You Tube e apporre bandiere sulle biciclette. Subito dopo le vacanze di Pasqua Veltroni lancerà nuove proposte dirette a convincere le fasce più deboli degli italiani. Lunedì il Pd parlerà dei disabili. Il giorno seguente di pensioni. Veltroni intende proporre, ad esempio, di alzare le pensioni minime adeguandole al costo della vita o misure per venire incontro alle difficoltà delle famiglie italiane ad arrivare alla fine del mese per colpa del costo della vita. Ma vorrebbe parlare anche al popolo della Lega perché "sono persone che vogliono solamente uno Stato più veloce, uno Stato federalista, uno Stato che consenta all'impresa di lavorare, di produrre e di creare ricchezza e una politica che sia meno invadente". E poi vorrebbe occuparsi dei giovani "e cioè dei milioni di ragazzi italiani che vivono con 4-500 euro al mese con contratti di pochi mesi senza prospettiva". Chi vuole dare una mano al Pd può farlo anche acquistando uno o più chilometri del "Giro dell'Italia nuova", il viaggio che il leader del Pd sta effettuando in tutt'Italia. Il costo, di 15 euro al km, è stato valutato considerando i costi strutturali dell'utilizzo del pullman, dei trasferimenti, e del personale tecnico. Le donazioni giunte finora per finanziare il partito sono state 650 con una media di 70 euro a versamento.

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TRA CULTURA E DEMAGOGIA (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Trentino" del 22-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere dell'Alto Adige - TRENTO - sezione: PRIMA - data: 2008-03-22 num: - pag: 1 categoria: REDAZIONALE RIGORE, UNA FACILE BANDIERA TRA CULTURA E DEMAGOGIA di LUCA MALOSSINI L' inflessibilità dimostrata alcuni giorni fa dall'assessore provinciale alla cultura, Margherita Cogo, sulla delibera inerente ai finanziamenti al centro servizi S. Chiara ha sollevato più di una perplessità. L'assessore, con questa uscita, si è conquistata visibilità nonché l'appellativo di "fustigatrice " nei confronti del centro culturale, reo di avere una gestione con alcune falle finanziarie. Strano popolo, i trentini. Basta che uno si alzi alla mattina e si metta a combattere lo "spreco di denaro pubblico " o i "costi della politica" per assurgere a salvatore della patria. Del resto è la cosa più comoda e meno impegnativa bacchettare chi spende e spande. Più difficile, invece, cercare di capire cosa si nasconde dietro a certe situazioni. La questione del S. Chiara non è nuova. Così come sono noti gli attriti, più o meno ufficiali, tra la Cogo e l'attuale consiglio d'amministrazione. Dire oggi che è bene "vederci chiaro" nei conti della struttura di via S. Croce suona come una presa in giro. Si tenga presente che la Provincia ha il potere di bocciare il bilancio dell'ente, potere mai esercitato in questi anni. Segno evidente che in Piazza Dante non hanno mai riscontrato problemi. Bastava sfogliare il documento finanziario di previsione per il 2008 per leggere la situazione economica. Certi numeri ad ogni modo sono noti da tempo in Provincia. Sotto la voce crediti, il S. Chiara ha segnato 3 milioni 700.000 euro. Ciò vuol dire che questi sono soldi che l'ente prima o poi dovrà incassare (fra cui anche i finanziamenti pubblici). A fronte di tutto ciò, l'esposizione bancaria si aggira attorno ai tre milioni e mezzo di euro. Un "debito" resosi necessario per mandare avanti la struttura: pagare gli stipendi, le compagnie, la manutenzione, ecc. Se c'erano dubbi, si sarebbe dovuto intervenire in sede di bilancio chiedendo spiegazioni al cda. Si è invece scelta la strada della ridondanza giornalistica, legittima ma inopportuna se riservata esclusivamente al centro S. Chiara. Il richiamo al rigore potrebbe stare in piedi se la Provincia - quindi l'assessore Cogo - al termine della legislatura volesse avviare un controllo a tutto campo sulla gestione dei finanziamenti delle varie strutture culturali trentine. Se le cose dovessero stare veramente così, è lecito attendersi un'altra operazione trasparenza sui conti del Mart oppure su quelli di altre istituzioni. Comunque sia, non è con la mera strategia dei conti che si risolvono i problemi della cultura. In Trentino, da anni, non si riesce più a fare politica culturale. E qui non c'entra la Cogo. La cultura è argomento che fa fatica a conquistarsi un posto al sole. Per un politico è meglio investire sulle strade piuttosto che sulle coscienze. Le infrastrutture si vedono e creano consenso, il sapere è una cosa astratta. Fare cultura oggi non è distribuire contributi a pioggia. C'è una legge che a fatica è stata condotta in porto. Una legge che però concentra troppo potere nelle mani della Provincia a fronte di una riforma istituzionale che invece delega alle comunità di valle la gestione culturale. Riflettere su tale discrasia potrebbe essere il punto di partenza per uscire dalle battaglie demagogiche. Un modo anche per rivedere i rapporti con l'università, le fondazioni, la ricerca, i musei. I soldi investiti nella cultura non sono buttati via. Lo ha insegnato Bruno Kessler, persona che oggi tutti nominano ma pochi seguono.

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MONDOLFO - Bilancio di previsione 2008: la lista civica "Per cambiare" attacca la (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 22-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Di JACOPO ZUCCARI MONDOLFO - Bilancio di previsione 2008: la lista civica "Per cambiare" attacca la giunta Cavallo e contesta i tagli alle voci turismo e cultura. "La Giunta - si legge in una nota - ha tagliato i contributi per le manifestazioni culturali (-26%) e quelli per la promozione turistica (-16%). Che fine hanno fatto le promesse di aiutare i privati per l'organizzazione della Notte Bianca e di "Mondolfo Di-vino"? In compenso è stata aumentata la base imponibile Ici per le aree edificabili ferme da anni a causa della lentezza del Comune nel predisporre i Piani particolareggiati: il cittadino paga sempre di più ma non può costruire. Ci sono ancora troppe spese che vanno tagliate: energia elettrica (+ 43%), enti carrozzoni come l'Unione dei Comuni (536.000 euro). È sorprendentemente diminuita la lotta all'evasione (-71%) e sono spariti gli oneri di urbanizzazione (-70.000 euro)". Per far quadrare il bilancio, accusa la minoranza, "il Comune è dovuto ricorrere alla vendita delle aree fabbricabili di proprietà comunale e questo ha provocato la sonora bocciatura da parte dei revisori dei conti: si vendono i "gioielli" di famiglia per finanziare la spesa corrente, ma non si investe. Che fine ha fatto il nuovo cimitero? E l'ampliamento delle scuole?". Per il rilancio del turismo si propone un taglio ai costi della politica: "Rinunciare ai gettoni di presenza per i consiglieri comunali ed eliminare, visti i servizi delegati all'Unione dei Comuni, un assessore: il risparmio ottenuto (25.000 euro) ci permetterà di finanziare "Notte Bianca", "Mondolfo Di-Vino", la partecipazione alla "Colle Mar-athon" ed il ripristino della Pesca con la Tratta".

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Gara fra i partiti per tagliare i costi dei politici (sezione: Costi dei politici)

( da "Arena.it, L'" del 22-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

SPESE. Calderoli: cartellino per i deputati Gara fra i partiti per tagliare i costi dei politici Eurispes: senza le Province risparmio di 10,6 miliardi   ROMA Sui tagli ai costi della politica è ormai gara tra Pd e Pdl. Se Veltroni vuole ridurre il numero dei parlamentari e anche i loro stipendi, il Pdl non è da meno e, per iniziativa del leghista Roberto Calderoli, propone che i deputati ed i senatori, come tutti i cittadini che lavorano in fabbrica o in un ufficio, timbrino il cartellino e lavorino per 5 giorni a settimana. Il Parlamento, afferma Calderoli, è un'azienda come le altre e in nessuna azienda al mondo si lavora soltanto due giorni e mezzo a settimana. Sul tappeto ci sono anche altre proposte per tagliare i costi non certo bassi della politica italiana. Come il segretario del Pd, Walter Veltroni, anche il ministro in pectore di un eventuale governo Berlusconi, Giulio Tremonti, vuole fissare un tetto massimo ai compensi dei parlamentari. La candidata premier de "la Destra", Daniela Santanchè, intende fissare per legge lo stipendio dei membri del Parlamento a 1.200 euro, "lo stipendio medio degli italiani". Roberto Giachetti del Pd, chiede invece che venga abolito il finanziamento pubblico ai partiti perchè i movimenti politici si possono finanziare privatamente. Anche Silvana Mura dell'Italia dei Valori assicura che dopo le elezioni il suo partito si impegnerà a fondo per ridurre i costi della politica, partendo dal taglio degli stipendi dei parlamentari. Una proposta è stata sottoscritta anche dal presidente della Camera, Fausto Bertinotti di Prc che suggerisce di agganciare l'indennità parlamentare allo stipendio dei metalmeccanici. In Parlamento giace intanto una proposta del leader del Pdci, Oliviero Diliberto, che fissa a 5 mila euro lo stipendio dei deputati. Il senatore teodem, Luigi Bobba, invece, propone di riformare il trattamento previdenziale dei senatori. Sul fronte dei tagli c'è già un mezzo accordo tra Pdl e partiti del Pd sull'eventuale abolizione delle province che, secondo i dati dell'Eurispes comporterebbe un risparmio di 10,6 miliardi di euro. Per Berlusconi le province potranno essere abolite "se l'opposizione ci darà una mano". Nel solo 2006 - rileva l'Eurispes - le Province hanno speso in tutto 13 miliardi di euro, contro gli 11 di flussi finanziari in entrata ed i 2 di indebitamento. Di tali 13 miliardi, il 18,3% sono spese per il lavoro dipendente, contro il 28,4% dei consumi intermedi, il 22,3% di investimenti fissi lordi ed il 31% di tutte le altre voci di spesa. Nell'ipotesi in cui il personale (62.778 tra dirigenti e impiegati), venisse re-impiegato in altre amministrazioni pubbliche, il risparmio sarebbe di 10,6 miliardi.  .

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Saitta, quanto ci costi: 700 milioni l'anno (sezione: Costi dei politici)

( da "CronacaQui.it" del 22-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

Una ricerca dell'Eurispes suggerisce di abolire le Province: in Piemonte un conto da 1,6 miliardi di euro Saitta, quanto ci costi: 700 milioni l'anno TORINO - (TORINO)Un miliardo e 600 milioni di euro. Tanto costerebbero ai cittadini le otto Province piemontesi secondo un rapporto pubblicato dall'Eurispes (Istituto di Studi Politici Economici e Sociali) dal titolo quantomai significativo, "I costi della politica: aboliamo le Province". La tesi della ricerca è chiara: i costi delle Amministrazioni pubbliche italiane sono più che triplicati in vent'anni. Nello stesso periodo, le spese per gli enti Provincia sparsi sul territorio - ad oggi sono 106 - sono quadruplicati. In totale, il dato è del 2006, la spesa complessiva per il loro mantenimento è di 13 miliardi di euro. Con la loro abolizione, calcola Eurispes, si risparmierebbero ben 10,6 miliardi all'anno, tenendo conto che il personale pubblico - 62.778 fra dirigenti e impiegati per un costo di 2 miliardi e 400mila euro - verrebbe riassorbito da altri enti amministrativi. Le Province piemontesi detengono poi un poco invidiabile record. Dal 2000 al 2005 le spese di bilancio sono cresciute quasi di due volte e mezza, passando da 686 milioni di euro a un miliardo e 618 milioni. Più di noi costa solo la Lombardia, con 2 miliardi e 162 mila euro. La Provincia di Torino, in particolare, ha un bilancio che supera i 700 milioni (il preventivo del 2008 pareggia a 781.691.097). Di questi, 221 milioni sono entrati nelle casse di Palazzo Cisterna da tasse e tributi: dall'Ipt (Imposta provinciale di trascirizione), dagli addizionali su Rc auto e sull'energia elettrica delle aziende e dal Tefa, l'aliquota del 5% della Tarsu che viene girata dai comuni. Altri 230 provengono dai trasferimenti della Regione per l'esercizio di funzioni specifiche, irrisorio il contributo dello Stato. Il resto delle entrate arriva invece dagli investimenti. Capitolo spese. Gli emolumenti di consiglieri e assessori sono assai più bassi rispetto a parlamentari e consiglieri regionali. Lo stipendio lordo di un componente di Giunta raggiunge i 71mila euro l'anno. Quasi 6mila al mese, comunque, sebbene sia solo la metà di un assessore regionale. Va un po' meglio al presidente di Giunta, che si porta a casa 109 mila euro. I consiglieri, invece, si devono accontentare di molto meno: si arriva ad un massimo di 1.400-1.500 euro accumulando i gettoni di presenza. Le spese per gli stipendi dei politici non supererebbero quindi i 2 milioni di euro totali. Il costo per il personale tocca invece i 90-95 milioni di euro. Il resto - la maggior parte - serve per lo svolgimento delle deleghe: le principali sono ambiente, strade, viabilità, edifici scolastici, formazione. In conclusione, le Province servono o vanno abolite? Gli stessi politici sono divisi. Sempre ricordando che il governo Prodi, nel gennaio 2007, ha varato il progetto costitutivo delle città metropolitane: 11 in tutta Italia, compresa Torino. Nuovi organismi entro cui i grossi comuni (e gli hinterland) si scioglierebbero, provocando l'abolizione delle relative province. L'iniziativa però è rimasta sospesa. Secondo la legge, la costituzione spetta al comune capoluogo o al 30% dei comuni della provincia interessata, a patto che rappresentino il 60% della relativa popolazione. Sulla proposta la Regione dovrà poi esprimere un parere e successivamente saranno chiamati ad esprimersi anche i cittadini con un referendum. Andrea Gatta 22/03/2008.

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"Troppi tagli e si è fermata la lotta all'evasione" (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere Adriatico" del 22-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

La minoranza mondolfese molto critica: per il bilancio si preannuncia una serrata battaglia consiliare "Troppi tagli e si è fermata la lotta all'evasione" MONDOLFO - Martedì in consiglio comunale si discuterà il bilancio di previsione per il 2008. I consiglieri d'opposizione Diotallevi, Bassotti e Frattini annunciano battaglia. "L'amministrazione Cavallo è partita subito male. Per legge doveva mettere a disposizione dei consiglieri la documentazione almeno 20 giorni prima del consiglio che invece è stata consegnata molto in ritardo e il parere dei revisori dei conti è arrivato solo il 19 marzo! Come possiamo dare il nostro contributo in termini di indirizzo e controllo come previsto dalla legge? Le tante aspettative dei cittadini e degli operatori economici del territorio sono state ancora una volta deluse". Perché? "Il bilancio è una fotocopia sbiadita di quelli precedenti: solo ordinaria amministrazione. Non c'è traccia del programma elettorale pieno di promesse della giunta Cavallo. La giunta ha tagliato i contributi per le manifestazioni culturali (-26%), le associazioni, la promozione turistica (-16%). Che fine hanno fatto le promesse di aiutare i privati per l'organizzazione della Notte Bianca e di Mondolfo Di-Vino? In compenso è stata aumentata la base imponibile Ici per le aree edificabili che sono ferme da anni a causa della lentezza del Comune nel predisporre i piani particolareggiati". Sul fronte spese? "Per l'energia elettrica sono aumentate del 43% , altre per enti carrozzoni come l'Unione dei Comuni vanno tagliate, mentre è sorprendentemente diminuita la lotta all'evasione (-71%) e sono spariti gli oneri di urbanizzazione (-70.000 euro) a causa di un Prg dormiente in Comune. Per fare quadrare il bilancio si è dovuto ricorrere alla vendita delle aree fabbricabili di proprietà comunale e questo ha provocato la sonora bocciatura da parte dei revisori dei conti". Proposte? "Abbiamo presentato due maxi-emendamenti per modificare radicalmente questa impostazione assurda del bilancio. Il primo deriva dall'utilizzo del maggior introito per la vendita di un terreno comunale (353.200 euro) per ristrutturare l'ex-Pescheria a Marotta e trasferirvi la guardia costiera. Villa Valentina potrà così essere utilizzata per decentrarvi uffici comunali; ristrutturare l'ex cinema-teatro di Mondolfo; potenziare la manutenzione viaria. Il secondo prevede un taglio ai costi della politica: rinunciare ai gettoni di presenza dei consiglieri comunali e eliminare un Assessore. Il risparmio ottenuto (25.000 euro) ci permetterà di investire sul turismo".

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Torino NOSTRO SERVIZIO Non (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il" del 22-03-2008)

Argomenti: Costi della politica

TorinoNOSTRO SERVIZIONon può valere uno scudetto come è successo molte volte in passato, è ancora troppo presto, la Juventus per tornare grande ha bisogno di altro tempo, ma il fascino del Derby d'Italia non si discute. All'andata finì in parità con le reti di Cruz e Camoranesi, ma questa sera la Juventus vuole di più. Giovedì Trezeguet ha dichiarato di non voler firmare per il pareggio, ieri Ranieri, pur rispettando e temendo l'avversario, ha confermato le parole dell'attaccante: "L'Inter è fortissima e non credo affatto che sia in calo - ha detto il tecnico -, ma su una partita secca la Juventus può fare qualsiasi risultato".Sulla stessa linea anche Gigi Buffon che, dopo aver rinnovato il contratto fino al 2013 è sempre più nei cuori dei tifosi: "Magari festeggeremo una buona Pasqua... - sorride -, ma intanto bisogna sottolineare che stiamo facendo qualcosa di eccezionale che va apprezzato. Poi è chiaro che se giochi nella Juve devi sempre ambire al massimo traguardo, per cui se dovessimo arrivare terzi saremmo soddisfatti, ma non appagati. Contro l'Inter comunque abbiamo solo un obiettivo: vincere".Ranieri indica la strada da seguire: "Dobbiamo fare una gara con criterio e raziocinio. Fisicamente stiamo bene e sono sicuro che non risentiremo della fatica delle tre partite settimanali". C'è spazio anche per una risposta a Trezeguet che aveva svelato di tifare Roma in chiave scudetto. "Io tifo solo Juve - puntualizza il tecnico romano -, basta che vinca la mia squadra poi del resto non mi interessa niente. Dopo aver vinto contro la Roma, però, non mi dispiacerebbe un bis con l'Inter. Come dissi alla vigilia di quella partita noi vogliamo essere i rompiscatole di questo campionato, le abbiamo rotte alla Roma, adesso speriamo di riuscirci anche con l'Inter".I bianconeri dovranno fare a meno ancora di Marchionni e Zanetti a centrocampo, ma dopo la panchina di Empoli rientrano dal primo minuto Sissoko, Nedved e Trezeguet. "Siamo consapevoli di poter fare bene - continua Ranieri - anche perché l'Inter giocherà per vincere e quindi sarà una partita aperta. Non abbiamo niente da perdere. Invece i nostri avversari sono in una condizione psicologica differente perché il campionato lo possono perdere solo loro".Obiettivo prestigioso anche per i bianconeri: la qualificazione in Champions. Buffon guarda ancora più lontano: "E' realistica l'ipotesi di conquistare la finale di Champions in 2 o 3 anni, se non fosse così non sarei rimasto. Certo la Juventus dovrà rinforzarsi. Con un ottimo acquisto per reparto si può vincere lo scudetto, ma se hai due obiettivi diventa difficile. In ogni caso credo che il segreto sia comprare meno giocatori, ma di grande qualità".Intanto di campioni se ne troverà di fronte molti questa sera, ma anche la Juventus potrà schierare una formazione di tutto rispetto. In difesa davanti a Buffon toccherà a Zebina, Legrottaglie e Chiellini con ballottaggio a sinistra tra Molinaro e Grygera. A centrocampo due ipotesi: Camoranesi in mezzo (come contro la Roma) con al fianco Sissoko e sulle fasce Salihamidzic e Nedved, altrimenti Camoranesi sarà a destra e per il posto al fianco del centrocampista del Mali sarà ballottaggio Tiago-Nocerino. In attacco pochi dubbi con la conferma di Del Piero e Trezeguet mentre Iaquinta partirà dalla panchina con il sogno di centrare il suo sesto gol stagionale da subentrante. Del Piero invece collezionerà il gettone numero 552 con la maglia bianconera e raggiungerà Gaetano Scirea il giocatore con più presenze nella storia juventina. "Affiancare Scirea è un grande onore - ha detto il capitano - oltre ad averlo raggiunto come numero di presenze, spero di riuscire ad essere amato dai tifosi quanto lo è lui ancora oggi".C'è spazio anche per le risposte del direttore sportivo Secco e di Ranieri alle insinuazioni circa il divorzio a fine stagione tra tecnico e Juventus. "Siamo tutti soddisfatti di quanto ha saputo fare fino ad ora Ranieri - assicura Secco -, fin dall'estate insieme al suo staff ha fatto un grande lavoro plasmando un gruppo nuovo".Ranieri ringrazia e conclude: "Lo spogliatoio sarebbe contro di me? I ragazzi mi hanno detto che si divertono più oggi che due anni fa quando c'era la supercorazzata. E poi, mi pare, che anche Capello venisse criticato".Fabrizio Ferrero.

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