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PRIVILEGIA NE IRROGANTO     di  Mauro Novelli        

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DOSSIER “COSTI DELLA POLITICA”

 

 

 

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Report "Costi dei politici"   22-23 febbraio 2009

Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

Il Quirinale taglia le spese 6 milioni in meno nel 2009 Giorgio Napolitano continua a tagliar... ( da "Giornale di Brescia" del 22-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: in primo piano COSTI DELLA POLITICA Il Quirinale taglia le spese 6 milioni in meno nel 2009 Giorgio Napolitano continua a tagliare le spese del Quirinale: dopo gli 800mila euro in meno dell'anno scorso, quest'anno la Presidenza della Repubblica graverà sul bilancio dello Stato per sei milioni di euro in meno del previsto,

L'allarme e la riforma della Previdenza ( da "Giornale di Brescia" del 22-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il nodo del problema con i Tremonti bond è la capacità di finanziamento da parte dello Stato. I limiti sono le enormi dimensioni del debito pubblico. Limiti che condizionano l'azione di politica economica del Governo anche in altri snodi della manovra anti-crisi, come nel caso degli ammortizzatori sociali.

Sui costi della politica sfida a tagliare il 20% ( da "Alto Adige" del 22-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: «Sui costi della politica sfida a tagliare il 20%» BOLZANO. E' partita l'accelerazione sul taglio ai costi della politica. Si attendono risultati dopo gli annunci. Il gruppo Svp in consiglio provinciale ha deciso di auto-ridursi le indennità di 600 euro, in attesa di una riforma del sistema.

acerbo: fondo di solidarietà con i tagli ai costi della politica ( da "Centro, Il" del 22-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il tema dei costi della politica è tornato d'attualità con la conferma, da ratificare con un norma, da parte della nuova maggioranza di centrodestra della sospensione dell'aumento del 10% delle indennità dei consiglieri: 7.274,08 euro lordi al mese, anziché 7.

Valle: Il sindaco rinunci ( da "Provincia Pavese, La" del 22-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: dopo che assessori e consiglieri di maggioranza avevano a loro volta rinunciato all'indennità e al gettone di presenza. «Scelta lodevole, ma la posizione del sindaco è discutibile - aggiungono Maggioni e Bertassi -. Ricordiamo che già un anno fa, in un consiglio comunale, chiedemmo al sindaco di specificare se anch'egli intendeva rinunciare all'indennità di carica,

ripetizioni scolastiche a costi politici ( da "Nuova Venezia, La" del 22-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Rifondazione alla Gazzera Ripetizioni scolastiche a costi politici GAZZERA. Ripetizioni a costi «politici», dando modo di lavorare a tanti insegnanti precari. è una delle «invenzioni» che propone la sede di Rifondazione Comunista di Chirignago-Zelarino, che viene inaugurata questa mattina in via Quarnaro alla Gazzera.

un festival del miracolo ( da "Repubblica, La" del 22-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: i fiori esondavano da ogni centimetro di palco e da ogni pollice televisivo, si intuiva tra il pubblico dell´Ariston una presenza consistente di gettoni del casinò nelle tasche e così via. C´è la crisi, e va bene. Ma se fermiamo il flash a un anno fa esatto, ricordiamo benissimo che aria tirava: ed era pessima, con un Festival andato male e con il capolinea in vista.

L'ansaldo fermA L'ITALBROKERSALCOR ko A SORPRESA DAL QUARTO ( da "Secolo XIX, Il" del 22-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Celano, Balboni, Rizza 2); Amatori Bolzaneto-Piccarello SiVa Book 1-1 (Bolzaneto: Rimembrana. Piccarello: Bisceglie); Ospedale San Martino-Foce Behringer 1-2 (San Martino: Compagnone. Foce: Maggiani, Donati); Virtusestri Linea Messina-Pedemontana 5-2 (Virtusestri: Cavo, Savaia, Del Genio, Fragomeno 2.

Il clima che regna nell'opposizione consiliare non è certo quello di una scampagna... ( da "Messaggero, Il (Frosinone)" del 22-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: inserendo il sottoscritto in una di queste fazioni. Niente di più sbagliato». Nel corso degli ultimi mesi, dal caso dell'aumento dei gettoni di presenza a quello dei rimborsi richiesti alla Dondi per la mancata depurazione, è emerso un netto rimescolamento dei rapporti di forza all'interno dell'opposizione, con l'ex sindaco Lidano Zarra e il leader "in pectore"

Berlusconi non può dare giudizi su Beppino Englaro C aro direttore, se non avessi sentito alla televisione il presidente del consiglio Silvio Berlusconi dare dei giudizi sul padre ( da "Adige, L'" del 22-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: una drastica riduzione del costo della politica, dei dirigenti, dei funzionari, l'annullamento dei privilegi. Ci vuole un'oculata gestione degli appalti pubblici, delle consulenze, degli sprechi. Lavorare tutti lavorare meno, slogan della sinistra, usurpato dai pensatori della destra, chiaramente con una piccola differenza, noi lo chiedevamo a parità di salario,

Bufera per il gettone a 100 euroConsiglio comunale. ( da "Sicilia, La" del 22-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: A questo punto è lecito pensare che l'aumento delle tasse non è per migliorare i servizi, ma per finanziare i costi della politica. I medici, i professori, i liberi professionisti che siedono in consiglio comunale indirizzino le somme in beneficenza. Mi sorgono, infine, delle perplessità sulla legittimità della delibera votata dal consiglio comunale,

Per le discussioni generali sarà "cancellato" il gettone ( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 22-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: non avrebbe alcuna intenzione di pagare il gettone di presenza. Del resto il dibattito sui massimi sistemi di fatto non incide sulla vita amministrativa del Comune e quindi dovrebbe essere gratuito. Alcuni consiglieri avrebbero già accettato questa impostazione, altri, invece, si sarebbero rifiutati.

Nessuna indagine sull'origine dell'orologio e del cinturino rotto ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 22-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: la mattina del 16 settembre '95 in località Silvelle di Cordignano, vennero trovati due cadaveri quasi completamente carbonizzati. Vicino vennero trovati un mattarello spezzato, ritenuto l'arma del delitto, un tappo per tanica odorante di gasolio ed un gettone di una sala giochi di Lignano, denominata Piccadilly.

Bocciate le isole ecologiche ( da "Gazzetta di Modena,La" del 23-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: gettone di presenza (dai 5 ai 10 euro). Aimag, nonostante l'evidente declino della partecipazione, continua a definire buono l'esito dell'iniziativa, ma anche lo scorso anno aveva espresso il medesimo giudizio. Evidentemente tale giudizio non viene condiviso dagli utenti del servizio che, pur in presenza di crescenti difficoltà economiche e quindi indirettamente spronati a ricercare

) PENSIONATI CISL <Ridurre i costi della politica> IL 4 ... ( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)" del 23-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: trattamento dei politici e la disparità con i normali cittadini. La crisi sta assumendo un carattere mondiale e ovviamente tocca profondamente anche le condizioni di vita della popolazione italiana. Negli ultimi anni la cosiddetta finanza creativa ha trascinato l'economia reale delle imprese e del lavoro in un intreccio perverso che si è dimostrato spesso speculativo e truffaldino.

TAVERNA 1 STELLA 4 TAVERNA: Morelli, Mortellaro (dal 10' s.t. De ... ( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del 23-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: STELLA: Franchi, Pacioni, Collina, Bucchi (dal 30' p.t. Angelini), Di Pasquale, Fabbri, Arlotti, Di Marzo (dal 20' s.t. Lanci), Montebelli, Ghinelli, Neri (dal 20' s.t. Rizzo). (Ciriaco, Mastroagostino). All. Nicolini. Arbitro: Bacchini di Rimini.

Verdi e Carroccio, la sfida all'Svp ( da "Corriere Alto Adige" del 23-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: L'Svp deve dire cosa vuole fare per ridurre i costi della politica, nient'altro». Simile la posizione di Alessandro Urzi, capogruppo del Pdl. «Quello dell'Svp — afferma — sembra un escamotage per evitare di affrontare il cuore del problema. I cittadini vogliono un taglio dei costi della politica».

La crisi non frena le banche va avanti la rivoluzione hitech LE TECNOLOGIE / LO TSUNAMI FINANZIARIO NON BLOCCA I BUDGET, DICONO LE RILEVAZIONI DI ABI LAB. CON QUESTA SCELTA GLI IST ( da "Affari e Finanza (La Repubblica)" del 23-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: soprattutto da parte delle banche di medie e grandi dimensioni. Conferme in tal senso arrivano da Milanta: «Per l?anno in corso puntiamo a una serie di innovazioni in ottica di riduzione dei costi ? conclude ? Completeremo la convergenza delle piattaforme di applicazione e semplificheremo il modo di fare banca per rendere più agevole il rapporto con la clientela,

Costi della politica, Romagna tra le aree più virtuose in Italia ( da "RomagnaOggi.it" del 23-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Spesso finiscono nel mirino dei politici e dei cittadini: ma quanto costa davvero la politica nei comuni emiliano-romagnoli? La risposta arriva da un'inchiesta del "Sole 24 ore", con dati riferiti al 2007. E mostra dati sorprendenti. Ad esempio che il Comune di Rimini, il cui costo della burocrazia comunale è il più pesante in regione,

Crocetta e Lumia esortano a cambiare classe dirigente per coniugare legalità e sviluppo ( da "Sicilia, La" del 23-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Prima a ogni consigliere veniva concessa un'indennità mensile, ora invece i consiglieri riceveranno un gettone di presenza (si parla di 120 euro a seduta), ma consigli e commissioni saranno limitate. Per quanto riguarda la riunione del consiglio comunale di mercoledì, lo stesso scivola alle 20 ed è la prima volta che un consiglio si riunisce così tardi.

Costi della politica, i dati del 'Il Sole 24 Ore' confermano la virtuosità del Comune di Rimini ( da "Sestopotere.com" del 23-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: dunque la fotografia attuale potrebbe essere addirittura migliore del secondo posto nel Paese per virtuosità dei costi della politica. Sull'altra graduatoria pubblicata oggi dal quotidiano economico, vale a dire il costo pro capite della macchina comunale che vede Rimini al decimo posto, vanno fornite alcune necessarie delucidazioni in modo da leggere nella maniera corretta il dato.

Tra i tagli ai `costi della politica` anche l`assicurazione ora in carico ai Sindaci ( da "Merateonline.it" del 23-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Una spesa davvero non proponibile per chi fa politica a questi livelli, dove si tratta di un servizio alla comunità. Per quest`anno sono arrivati invece dei pacchetti da parte di alcune società, applicabili sia agli amministratori che ai responsabili di servizio a costi ridotti?. Per il sindaco e il capo dell`ufficio tecnico si parla di 150 euro all`anno,


Articoli

Il Quirinale taglia le spese 6 milioni in meno nel 2009 Giorgio Napolitano continua a tagliar... (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale di Brescia" del 22-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Edizione: 22/02/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:in primo piano COSTI DELLA POLITICA Il Quirinale taglia le spese 6 milioni in meno nel 2009 Giorgio Napolitano continua a tagliare le spese del Quirinale: dopo gli 800mila euro in meno dell'anno scorso, quest'anno la Presidenza della Repubblica graverà sul bilancio dello Stato per sei milioni di euro in meno del previsto, e altri dieci milioni in meno nel prossimo biennio. La scelta del rigore è frutto di una politica perseguita dal presidente dal primo giorno del Settennato. Il blocco del turn over (dal 2006 tagliate 251 unità lavorative, fra cui 37 Corazzieri), la riduzione dei servizi, la fine dell'aggancio automatico degli stipendi a quelli del Senato hanno permesso significativi risparmi. Le spese restano consistenti (231 milioni per l'anno in corso), ma ciò è dovuto al carattere obbligatorio e incomprimibile di alcune voci, in particolare quelle per le pensioni del personale che rappresentano un terzo del totale.

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L'allarme e la riforma della Previdenza (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale di Brescia" del 22-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Edizione: 22/02/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:in primo piano L'allarme e la riforma della Previdenza di Angelo Santagostino (...)finanziaria, che dà alle banche la possibilità di rafforzare i propri patrimoni. Un loro saggio uso potrà certamente ampliare la capacità di credito del sistema bancario e, di conseguenza, rendere la vita più facile a imprese e famiglie, in tempi sicuramente difficili. Il nodo del problema con i Tremonti bond è la capacità di finanziamento da parte dello Stato. I limiti sono le enormi dimensioni del debito pubblico. Limiti che condizionano l'azione di politica economica del Governo anche in altri snodi della manovra anti-crisi, come nel caso degli ammortizzatori sociali. Draghi ha sottolineato l'opportunità di tale intervento, ma ha ricordato «l'esigenza di una riforma organica, che copra l'insieme dei lavoratori tutelandoli dal rischio della disoccupazione, favorendone il rientro nell'attività produttiva». Non si tratta di un obiettivo impossibile, nemmeno in periodi di crisi come questi e nemmeno per uno Stato tanto indebitato. Vi sono, tuttavia, delle condizioni da rispettare, o meglio da predisporre perché ciò possa accadere. Un compito che non ricade solo sulle politiche economiche, quindi sul Governo. In effetti, gli individui, i singoli lavoratori possono, con il loro agire, contribuire a spezzare la morsa della recessione. Per generalizzare e rendere stabile l'operare degli ammortizzatori sociali bisogna partire da una riforma della previdenza sociale che allunghi la vita lavorativa. Solo così potranno essere trovate le risorse per il finanziamento di più importanti tutele per i lavoratori. Il compito della politica economica è quello di predisporre un'adeguata riforma. Una strada più volte tentata, costellata di avanzate e ritiri, ma che proprio per il fatto di essere incompiuta è sempre più necessario completarla. Perché ciò possa avvenire è indispensabile che la riforma trovi un consenso, non solo bipartisan. È qui che noi, in quanto lavoratori, potremo dare il nostro contributo a superare la crisi, ma anche a rendere più solidale la nostra società. Accettare l'allungarsi della vita lavorativa, o comunque utilizzarla al massimo in base alle norme in vigore, significa dare un contributo sociale ed economico a migliorare l'attuale situazione. Sociale perché permette di rendere più solidi gli ammortizzatori; economico perché in un'economia dove le conoscenze contano tanto, il lavoratore raggiunge la sua produttività più elevata proprio nell'età più avanzata. Spesso in questi giorni si sente ripetere che il cittadino aspetta risposte dalla politica. È vero, ma anche la politica può chiedere risposte ai cittadini. È famosa la frase di Kennedy sull'individuo che deve chiedersi quanto può fare per lo Stato. Questa crisi è l'opportunità perché trovi una concreta applicazione.

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Sui costi della politica sfida a tagliare il 20% (sezione: Costi dei politici)

( da "Alto Adige" del 22-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

«Sui costi della politica sfida a tagliare il 20%» BOLZANO. E' partita l'accelerazione sul taglio ai costi della politica. Si attendono risultati dopo gli annunci. Il gruppo Svp in consiglio provinciale ha deciso di auto-ridursi le indennità di 600 euro, in attesa di una riforma del sistema. Il capogruppo del Pd Christian Tommasini anticipa che nella seduta di marzo del consiglio provinciale oltre al voto sulla commissione speciale, presenterà con il capogruppo Svp Elmar Pichler Rolle un ordine del giorno che impegni la commissione a lavorare per un taglio del 20 per cento. Mozione analoga del Pd verrà votata in consiglio regionale. Alessandro Urzì (Pdl) commenta l'autoriduzione della Svp: «Siamo favorevoli a una riforma istituzionale, non a iniziative estemporanee, propagandistiche, con denaro devoluto in beneficenza».

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acerbo: fondo di solidarietà con i tagli ai costi della politica (sezione: Costi dei politici)

( da "Centro, Il" del 22-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 11 - Regione Acerbo: fondo di solidarietà con i tagli ai costi della politica L'AQUILA. Un fondo di solidarietà con i soldi risparmiati dal taglio ai costi della politica, a partire dalla riduzione di indennità e vitalizi dei consiglieri regionali. E' quanto proposto dal capogruppo di Rifondazione comunista in Consiglio regionale, Maurizio Acerbo. La misura è stata avanzata nel corso della recente seduta del Consiglio regionale sugli enti strumentali. Acerbo ha anche annunciato che nei prossimi giorni presenterà un complesso di proposte di legge «per una drastica riduzione dei costi della politica come emendamenti al bilancio regionale». Il tema dei costi della politica è tornato d'attualità con la conferma, da ratificare con un norma, da parte della nuova maggioranza di centrodestra della sospensione dell'aumento del 10% delle indennità dei consiglieri: 7.274,08 euro lordi al mese, anziché 7.607,37. «In particolare vanno sostenuti i nuclei familiari colpiti da licenziamenti e casse integrazioni che si ritrovano impossibilitati a sostenere i figli negli studi universitari» spiega Acerbo. «Le indennità e i vitalizi di consiglieri e assessori regionali sono assolutamente spropositati, anche se paragonati a categorie come i docenti universitari o i medici primari. Per restituire credibilità alle istituzioni, e in particolare a quella regionale, bisogna abolire privilegi oggi giustamente percepiti come intollerabili dalla cittadinanza». L'ex assessore regionale del Pd Donato Di Matteo sottolinea che il taglio del 10% delle indennità è stata decisa dal precedente Consiglio. «Il centrodestra deve fare passi ulteriori, in particolare tagliando i monogruppi ed abolendo completamente il vitalizio. Se così non fosse, il vitalizio dovrebbe essere negato ai consiglieri regionali che non hanno una professione o un lavoro. Questo per evitare che aumenti la schiera dei politici di professione». (b.s.)

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Valle: Il sindaco rinunci (sezione: Costi dei politici)

( da "Provincia Pavese, La" del 22-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

IL CASO DELLE INDENNITA' Valle: «Il sindaco rinunci» VALLE. «Rinunciamo al nostro gettone di presenza per iniziative sociali, a patto che il sindaco rimetta la sua indennità». Marco Maggioni e Roberto Bertassi, consiglieri della minoranza Patto per Valle, lanciano un invito a Pier Roberto Carabelli, dopo che assessori e consiglieri di maggioranza avevano a loro volta rinunciato all'indennità e al gettone di presenza. «Scelta lodevole, ma la posizione del sindaco è discutibile - aggiungono Maggioni e Bertassi -. Ricordiamo che già un anno fa, in un consiglio comunale, chiedemmo al sindaco di specificare se anch'egli intendeva rinunciare all'indennità di carica, ma la risposta fu negativa». La maggioranza di An aveva affermato: «Da un conteggio approssimativo, consegneremo circa 4.500 euro. Non è molto, ma crediamo che sia un segnale significativo». Ora Patto per Valle punta al sindaco: «Chi ha diritto a poco, come un consigliere comunale, rinuncia a tutto, mentre il sindaco, che ha l'emolumento maggiore, non dà il buon esempio». (u.d.a.)

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ripetizioni scolastiche a costi politici (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Venezia, La" del 22-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Rifondazione alla Gazzera Ripetizioni scolastiche a costi politici GAZZERA. Ripetizioni a costi «politici», dando modo di lavorare a tanti insegnanti precari. è una delle «invenzioni» che propone la sede di Rifondazione Comunista di Chirignago-Zelarino, che viene inaugurata questa mattina in via Quarnaro alla Gazzera. «Non sarà solo una sezione», ha spiegato Sebastiano Bonzio, «ma un punto di riferimento dove verranno forniti servizi a tutto il territorio». Un'idea, insomma, che ricalca le vecchie «Case del popolo». E che, ambito scolastico a parte, ha avuto già una concreta applicazione in un altro campo: se l'inaugurazione ufficiale è in programma oggi, la sezione di via Quarnaro è già aperta da qualche settimana e ospita uno sportello del sindacato inquilini. «Ci sono già stati presentati dei casi concreti», sottolinea sempre Bonzio, «che danno la misura di quanto problematica sia la situazione casa in questo momento. Prima venivano soprattutto persone di Chirignago, della Gazzera e di Zelarino, ora cominciano ad avvicinarsi anche abitanti di altre zone della terraferma». I servizi che la sezione di Rifondazione vuole fornire sono anche altri, a cominciare da uno sportello antimobbing che non solo darà consulenza legale a chi si trova in difficoltà, ma anche supporto psicologico. In cantiere anche altri progetti per dare alla sede una connotazione non solo politica. C'è da ricordare, comunque, che l'intenzione è quella di dedicare la sezione alla memoria di Giovanni Pesce, storica figura di antifascista, combattente in Spagna e fondatore dei Gap. (m.t.)

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un festival del miracolo (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 22-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina V - Genova Un Festival del miracolo Il Festival della sopravvivenza. Alla fine il Sanremo 2009 va in archivio così, e ci riferiamo al capitolo Sanremo città e Liguria regione. Diciamo che si è notata una certa differenza con annate eroiche, quelle in cui Sanremo città dava un impronta fortissima al Festival, i fiori esondavano da ogni centimetro di palco e da ogni pollice televisivo, si intuiva tra il pubblico dell´Ariston una presenza consistente di gettoni del casinò nelle tasche e così via. C´è la crisi, e va bene. Ma se fermiamo il flash a un anno fa esatto, ricordiamo benissimo che aria tirava: ed era pessima, con un Festival andato male e con il capolinea in vista. Siccome era noioso, tutti dicevano che era una follia reggerlo per cinque serate tv, e che le cinque serate erano un diktat tutto sanremese, della città e dell´amministrazione e dei commercianti, e allora aveva più senso chiudere tutto e che i sanremesi non rompessero tanto le scatole. Paolo Bonolis ha fatto il miracolo. Il fatto che esista il sospetto pesante che un miracolo del genere possa riuscire solo a lui (e che quindi l´anno prossimo il medesimo potrà chiedere la luna, altro che il milioncino di euro) è un discorso a parte. SEGUE A PAGINA IX

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L'ansaldo fermA L'ITALBROKERSALCOR ko A SORPRESA DAL QUARTO (sezione: Costi dei politici)

( da "Secolo XIX, Il" del 22-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

L'ansaldo fermA L'ITALBROKERSALCOR ko A SORPRESA DAL QUARTO lavoratore uisp TERZA giornata di ritorno per il Campionato del Lavoratore Uisp. In A1 la capolista Anni 50 Bogliasco non incontra ostacoli e liquida con una cinquina anche l'Astonvilla Barabino & Partners mentre l'Ansaldo Energia di Gaglioti, ormai una conferma della massima serie uispina, blocca sul segno ics la Fia Italbrokers. Ne approfitta così la Virtusestri Linea Messina che, anche grazie agli schemi ormai collaudati di mister Scala e all'inferiorità numerica degli avversari, vince la gara casalinga con la Pedemontana e consolida così la terza posizione in classifica. In A2 le formazioni di vertice proseguono la marcia senza problemi; l'Alcor viene battuta a sorpresa dal Quarto. SERIE A1 Risultati: Anni 50 Bogliasco-Astonvilla Barabino & Partners 5-0 (Signorelli, Celano, Balboni, Rizza 2); Amatori Bolzaneto-Piccarello SiVa Book 1-1 (Bolzaneto: Rimembrana. Piccarello: Bisceglie); Ospedale San Martino-Foce Behringer 1-2 (San Martino: Compagnone. Foce: Maggiani, Donati); Virtusestri Linea Messina-Pedemontana 5-2 (Virtusestri: Cavo, Savaia, Del Genio, Fragomeno 2. Pedemontana: Zito 2); Sori-Capolungo Doria Immobiliare 0-1 (Aristi); Major-Cattolica Bogliasco 0-1 (Danero); Fia Italbrokers-Ansaldo Energia 1-1 (Italbrokers: D'Agostino. Ansaldo: Nardini). Classifica: Anni 50 Bogliasco punti 31; Fia Italbrokers 26; Virtusestri 21; Ansaldo Energia 19; Capolungo 16; Amatori Bolzaneto, Foce 15; Pedemontana, Cattolica Bogliasco 14; Astonvilla 13; Piccarello 12; Sori 11; O. San Martino 8; Major 6. SERIE A2 Risultati: Pallavicino-Atletico Calcio Belvedere 1-5 (Pallavicino: Manuzzo. Belvedere: La Banca, Klun, Iazzetta 3); Stella Rivarolese-Real Quezzi Edil Art Mod 1-0 (Zavaglia); Af Calcio Alcor-Quarto 1-2 (Alcor: Mele. Quarto: Iacono, Castillo); Liguria Medici Sdp Petroli-Valpolcevera 3-2 (Medici: Bottazzi, Mali 2. Valpolcevera: Savio, Sorrenti); Phoenix 1995-Arci Isoverde Urruty GG Niego 0-2 (Curletto, Robbiano); Zener Farmacia Molina-Deportivo Generelia 0-0; Due Settembre-Praese 1945 posticipo. Ha riposato: Genova Lex Carrozzeria Impero. Classifica: Atletico Belvedere, Stella Rivarolese punti 24; Due Settembre 22; Af Calcio Alcor 21; Liguria Medici 20; Deportivo 17; Valpolcevera, Genova Lex 16; Quarto 15; Arci Isoverde, Zener 14; Pallavicino 12; Praese 11; Phoenix 8; Real Quezzi 6. 22/02/2009

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Il clima che regna nell'opposizione consiliare non è certo quello di una scampagna... (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Frosinone)" del 22-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Domenica 22 Febbraio 2009 Chiudi di CHRISTIAN CAPUANI Il clima che regna nell'opposizione consiliare non è certo quello di una scampagnata tra amici, ma almeno nel Popolo delle Libertà di Sezze c'è chi nega l'esistenza di gruppi contrapposti. I contrasti malcelati negli ultimi tempi apparterrebbero solo a «un momento di riflessione» avviato dagli esponenti del nascente Pdl. Lo precisa il consigliere comunale Antonio Piccolo: «Qualcuno ha cercato di far passare la teoria secondo la quale all'interno del centrodestra setino ci sarebbero diverse correnti di pensiero e strategie atte a dividere, inserendo il sottoscritto in una di queste fazioni. Niente di più sbagliato». Nel corso degli ultimi mesi, dal caso dell'aumento dei gettoni di presenza a quello dei rimborsi richiesti alla Dondi per la mancata depurazione, è emerso un netto rimescolamento dei rapporti di forza all'interno dell'opposizione, con l'ex sindaco Lidano Zarra e il leader "in pectore" del Pdl Rinaldo Ceccano messi in un angolo dagli altri consiglieri di minoranza. Ma per Piccolo il Popolo delle Libertà setino ha già alle sue spalle i principali ostacoli. «Su alcuni temi - dice - stiamo ancora cercando un'unità di intenti che sono sicuro troveremo. Quindi ritengo inutile sollevare polveroni negli occhi dell'elettorato di centrodestra avanzando ipotesi su gruppi distinti all'interno della stessa forza politica». Il Pdl è presentato come un cantiere aperto con un piano a lungo termine. «Di fronte a noi - conclude Piccolo - abbiamo un progetto ambizioso che sta lentamente maturando e del quale fra poco cominceremo a raccogliere frutti. Non esiste nessuna frattura all'interno del partito. Stiamo tutti lavorando per dare risalto ad un grande movimento che sta nascendo e che vuole essere valida alternativa ad un centrosinistra che, a Sezze come in ogni parte del Paese, dimostra immaturità gestionale e poca considerazione dell'elettorato».

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Berlusconi non può dare giudizi su Beppino Englaro C aro direttore, se non avessi sentito alla televisione il presidente del consiglio Silvio Berlusconi dare dei giudizi sul padre (sezione: Costi dei politici)

( da "Adige, L'" del 22-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Berlusconi non può dare giudizi su Beppino Englaro C aro direttore, se non avessi sentito alla televisione il presidente del consiglio Silvio Berlusconi dare dei giudizi sul padre di Eluana, dipingendolo come un padre, che per stanchezza non intendeva più prendersi cura di sua figlia, considerato fra le altre cose che sarebbe stata ancora in grado di procreare, giuro che non ci avrei creduto Berlusconi non può dare giudizi su Beppino Englaro C aro direttore, se non avessi sentito alla televisione il presidente del consiglio Silvio Berlusconi dare dei giudizi sul padre di Eluana, dipingendolo come un padre, che per stanchezza non intendeva più prendersi cura di sua figlia, considerato fra le altre cose che sarebbe stata ancora in grado di procreare, giuro che non ci avrei creduto. Non sono una detrattrice viscerale di Berlusconi, ma un capo di governo che si permette di fare processi alle intenzioni nei confronti di una persona che per anni lotta per far valere la volontà della figlia, può essere pure uno fra gli uomini più ricchi del mondo, ma per me è un povero uomo. Elisabetta Cimadomo - Rovereto Non si fa sport per finire sui giornali S crivo in risposta alla lettera del signor Daniele Bernardi che lamenta il poco spazio da Voi riservato alla spedizione Master trentina ai Campionati italiani Master dell'Abetone. In primis vorrei dire al Sig. Bernardi che se vive lo sport per protagonismo, questo mi pare, non faccia i Campionati master ma gli Assoluti, si piazzi tra i primi e avrà i suoi titoloni. Alle granfondo amatoriali partecipano atleti plurimedagliati a Mondiali e Olimpiadi, non in pensione ma tuttora facenti parte del circuito di Coppa del Mondo (Zorzi, Santus, Kostner, Tom Reichlet, Pankratov, Aukland) di conseguenza le testate giornalistiche è naturale diano spazio a determinate gare. Le gare Master, pur essendo campionati italiani, sono gare di secondo livello, atleti trentiti hanno vinto i Mondiali master in Francia di sci nordico e nessuno ci ha dato peso, ma chi se ne frega, non sono andati lì per il titolo sul quotidiano ma per spirito sportivo. Federico Redolf «Varenne» Siamo in crisi economica e in crisi d'identità C i hanno convinti che siamo in crisi, non era difficile noi in crisi ci stiamo da anni. Secondo me la crisi attuale oltre che economica è una crisi di identità, di massimi sistemi, di cultura, di comunicazione. Potremmo fare un passo indietro, rivisitare gli errori di un sistema troppo portato all'io, all'ego, al denaro, alla sopraffazione; rilanciando un percorso virtuoso che preveda argomenti dimenticati diametralmente opposti, un modo di vivere più umano, solidale, sociale. I marziani inquisitori, gli amici del fez, i servi del padrone ci stanno portando galoppando a ritroso, forse per concretizzare un revisionismo storico credibile, a quaranta anzi no a sessantatre anni orsono visto che ad ogni costo secondo loro la nostra carta costituzionale va cambiata per renderla più simile al nostro premier. Loro dicono che sono preoccupati, il Grande fratello perde consensi, i decoder non vanno a ruba e l'Isola dei famosi è circondata dagli squali. Guardandosi non capiscono chi possano essere. Poi la crisi! A Lampedusa i carri armati fanno il loro lavoro e le camere a gas tra un po' saranno attive, per il nucleare ci vuole tempo. Ritornando al concreto penso che sia ora da parte loro, di cambiare atteggiamento nei confronti di una popolazione sempre più in difficoltà, che non ha bisogno di elemosina ma di equità, che della sociale card, così confezionata stile carità cristiana, sempre più difficile da ottenere, non sanno come e cosa farne. Ci vogliono regole severe per gli evasori fiscali, altro che la depenalizzazione del falso in bilancio, una drastica riduzione del costo della politica, dei dirigenti, dei funzionari, l'annullamento dei privilegi. Ci vuole un'oculata gestione degli appalti pubblici, delle consulenze, degli sprechi. Lavorare tutti lavorare meno, slogan della sinistra, usurpato dai pensatori della destra, chiaramente con una piccola differenza, noi lo chiedevamo a parità di salario, loro no. Sacrifici e gioiosa rassegnazione questa la ricetta anticrisi partorita dopo una travagliata discussione allo specchio dal Cavaliere. Beh, ragazzi! Male che vada, abbiamo il Milan e una mega villa in Sardegna. Danilo Baldessari - Baselga di Piné A Trento le multe servono per coprire il «buco» dell'Ici P iù fioccano le multe, più il comune di Trento potrà migliorare la viabilità e la sicurezza sulle strade. È davvero triste che negli uffici del comune si ragioni in questi termini. Si è già calcolato e messo a bilancio un introito di 3,7 milioni di euro, con un forte aumento rispetto al 2008. E tutto questo alla faccia della prevenzione ed educazione stradale, condita con ipotetici interventi per la sicurezza stradale a tutela degli utenti più deboli, o per finanziare interventi di edilizia stradale in linea col piano provinciale straordinario anticrisi. Per il comune, almeno in parte, la crisi va finanziata anche prelevando soldi dalle tasche degli automobilisti. Se a questo aggiungiamo il proverbiale zelo dei vigili urbani, possiamo stare quasi tranquilli che i 3,7 milioni di euro saranno raggiunti e fors'anche superati. La mia sensazione è che si tenti di trovare delle forme di finanziamento sostitutive delle mancate entrate dovute all'abolizione dell'Ici. A noi automobilisti, e credo siamo la maggior parte degli abitanti del comune al di sopra dei 18 anni, spetta il compito di farci multare di meno. Se poi ci accorgiamo che ciò porta a minori interventi per la sicurezza stradale o al non rispetto del piano straordinario anticrisi della Provincia; allora facciamoci fare almeno una multa a testa, stando attenti però a non rimetterci anche i punti della patente. Se poi nelle periferie di Trento, venissero installati alcuni semafori come quelli che ci sono a Egna o al passo di S.Lugano, la cifra dei 3,7 milioni lieviterebbe notevolmente e le nevicate abbondanti non costituirebbero più un problema per la gravosità dei costi di spalatura. Floriano Bernard - Pera di Fassa 22/02/2009

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Bufera per il gettone a 100 euroConsiglio comunale. (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 22-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Bufera per il gettone a 100 euroConsiglio comunale. I cittadini criticano le forze politiche per l'aumento dell'indennità ai consiglieri La determinazione del gettone di presenza per i consiglieri comunali, ammontante a 100 euro, approvata, con parere contrario, perché in contrasto con la legge regionale del 16 dicembre scorso, del segretario generale e del presidente del collegio dei revisori dei conti, è diventato argomento di discussione anche per l'uomo comune, specie dopo l'incremento della Tarsu. «Aumentare gli emolumenti in un periodo di crisi economica è uno schiaffo in faccia alla povera gente che fatica ad arrivare a fine mese. Una vergogna che va stigmatizzata» commenta un giovane il quale, per pura curiosità, ha deciso di fare una ricerca su internet per verificare l'andamento del gettone di presenza nei vari i consigli comunali d'Italia. Lo stesso oscilla da un minimo di 14/16 euro per quei comuni con circa 5000 abitanti, ad un massimo 80 euro. E mentre c'è chi richiama alla questione morale, sollecitando il ritorno ad una politica fatta nell'interesse della collettività, intesa come servizio, c'è chi, realisticamente accenna al rischio di collasso per le casse comunali: «Il comune fatica a pagare gli stipendi, non riesce a mettersi al pari con gli arretrati, non è puntuale con i pagamenti alle ditte, accende mutui per realizzare opere pubbliche, per tutta risposta il consiglio comunale decide di portare il gettone di presenza a 100 euro. La prossima volta gli elettori stiano più attenti a dare la propria preferenza». A rincarare la dose è Giovanni Amenta, ex amministratore della città e componente del Partito democratico avolese: «L'aumento indiscriminato a 100 euro è ingiustificabile, si rischia un costo annuo del consiglio comunale di mezzo milione di euro. E' una brutta storia, eppure in consiglio comunale ci sono professionisti e persone che sanno quanto duro sia per un muratore o un operaio guadagnare 100 euro. Mi meraviglio che si sono prestati a questo gioco vergognoso. Il sindaco che piange lacrime di coccodrillo sulle difficoltà economiche e l'assessore al bilancio che fanno? A questo punto è lecito pensare che l'aumento delle tasse non è per migliorare i servizi, ma per finanziare i costi della politica. I medici, i professori, i liberi professionisti che siedono in consiglio comunale indirizzino le somme in beneficenza. Mi sorgono, infine, delle perplessità sulla legittimità della delibera votata dal consiglio comunale, visto e considerata la posizione del segretario generale e dei revisori. Corre l'obbligo, per gli organi deputati ad esprimere parere, di valutare la complessiva situazione economica dell'ente e manifestare una valutazione che non può che essere negativa». Gabriella Tiralongo

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Per le discussioni generali sarà "cancellato" il gettone (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del 22-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Per le discussioni generali sarà "cancellato" il gettone Domenica 22 Febbraio 2009, È un'altra delle proposte che sarà analizzata nel corso della riunione della Commissione. C'è subito da dire, infatti, che allo stato attuale il regolamento non consente ai consiglieri di discutere in aula questioni generali che non sono attinenti all'amministrazione dell'Ente. In realtà le cose non stanno così. È invece prassi consolidata che argomenti generali sotto forma di mozioni vengano discussi. Anche a lungo. Mai il presidente si è opposto. Ora, però, c'è la volontà di risolvere anche questo passaggio. La soluzione la indicherà Vincenzo Romor ed è legata ad una modifica del regolamento. In pratica le mozioni di interesse generale potrebbero essere discusse non nello stesso consiglio insieme agli atti amministrativi, ma in una apposita seduta dedicata interamente a questi argomenti. Sin qui nulla di male, se non per un fatto: il presidente Romor, pur mettendo a disposizione dei consiglieri l'aula, i dipendenti e tutte le necessità per affrontare la discussione, non avrebbe alcuna intenzione di pagare il gettone di presenza. Del resto il dibattito sui massimi sistemi di fatto non incide sulla vita amministrativa del Comune e quindi dovrebbe essere gratuito. Alcuni consiglieri avrebbero già accettato questa impostazione, altri, invece, si sarebbero rifiutati. Non a caso il tutto è stato demandato alla Commissione dove la proposta sarà formalizzata. Un dato: una seduta del consiglio comunale costa intorno ai 2 mila e 500 euro di cui più della metà servono per pagare il gettone di presenza. ldf

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Nessuna indagine sull'origine dell'orologio e del cinturino rotto (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 22-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

«Nessuna indagine sull'origine dell'orologio e del cinturino rotto» Domenica 22 Febbraio 2009, Conegliano L'arresto di martedì del coneglianese Gianluca Bianchi porta ad una rilettura dei fatti che avvennero a Cordignano nel '95, quando vennero trovati i corpi di due giovani (27 e 31 anni) ammazzati e bruciati. Dopo l'omicidio di Francesco Schillaci, nel 2005 a Conegliano, l'uomo condannato con Francesco Marangoni, l'ex maestro vetraio Alessandro Moretti, accusò in aula di essere responsabili dei due assassini del '95 proprio Marangoni e Gianluca Bianchi. Seguì una denuncia di Sante Covre, condannato per quegli omicidi a 28 anni, che già nel '98 all'Assise d'Appello aveva chiesto di indagare su Bianchi, in cui accusava gli stessi due. Nei motivi d'appello dei difensori di quello che rimase l'unico imputato, Sante Covre, avvocati Mauro Bonato e Danilo Riponti, si leggono molte circostanze a dir poco sconcertanti, su cui non venne più fatta alcuna indagine nemmeno quando l'attuale avvocato di Covre, Alessandra Nava, chiese la riapertura del processo. Leggiamo dai motivi: «Vicino ai due cadaveri, la mattina del 16 settembre '95 in località Silvelle di Cordignano, vennero trovati due cadaveri quasi completamente carbonizzati. Vicino vennero trovati un mattarello spezzato, ritenuto l'arma del delitto, un tappo per tanica odorante di gasolio ed un gettone di una sala giochi di Lignano, denominata Piccadilly... Nessuna indagine fu compiuta sul gettone, eppure era l'unico indizio, tra quelli rinvenuti, la cui origine era certamente attribuibile». Continuano i difensori di allora: «Nessuna indagine fu compiuta circa l'origine dell'orologio con il cinturino rotto, rinvenuto presso la casa dei due giovani, essendosi gli inquirenti accontentati della versione di Marangoni Franco, che asseriva essere quell'orologio di tale Bianchi Gianluca, donato dallo stesso al Pianca. Singolare, tale superficialità investigativa, se rapportata al fatto che tra le due vittime e il Bianchi Gianluca erano insorte conflittualità piuttosto gravi determinate da un periodo di anomala convivenza a tre che la Longo e il Pianca desideravano interrompere». E ancora: «Non furono mai verificati gli alibi di alcuni sospettati quali il Marangoni e il Bianchi, persone in rapporto di amore/odio con le vittime. Il Marangoni ha addirittura mentito ai carabinieri che lo interrogavano circa la ferita riscontratagli che attribuì (fatto impossibile) ad un'unghiata di gatto. Così pure la versione di Bianchi Gianluca circa il suo rientro a casa la sera del delitto da subito fu in contrasto con la versione del patrigno: il primo asseriva di essere rientrato a mezzanotte, il secondo di averlo visto rientrare all'una e mezza. Il giovane Bianchi, inoltre, ammise in dibattimento di aver avuto una fidanzata residente a Lignano e di averla frequentata per un certo tempo: nessun accertamento fu dagli inquirenti compiuto per verificare se il gettone ritrovato sul luogo del delitto potesse appartenere a lui». E infine: «Bianchi e Marangoni furono denunciati dalla Paola Longo alla fine di una relazione sentimentale, in data 17 novembre 1993, per estorsione... Marangoni aveva obbligato la Longo ad avere rapporti sessuali con Bianchi Gianluca ed era stata costretta da Marangoni a prostituirsi: per questo Marangoni patteggiò una pena di 1 anno e 8 mesi... Marangoni e Bianchi hanno avuto un ruolo tutt'altro che chiaro nella vicenda». Un'altra circostanza da chiarire è come arrivò il cadavere di Paola Longo sull'argine dove venne dato alle fiamme: sull'auto di Covre non ce n'è traccia, mentre ne furono trovate molte di Corrado Pianca. In corso c'è un processo per calunnia a carico di Sante Covre: forse Bianchi adesso potrà chiarire molte circostanze. Antonella Federici

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Bocciate le isole ecologiche (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Modena,La" del 23-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

CALO DEI CONFERIMENTI Bocciate le isole ecologiche Gli utenti: «Irrisori gli sconti praticati sulle bollette» di Fabrizio Stermieri Crolla il numero dei partecipanti alla promozione Aimag per il conferimento dei rifiuti direttamente alle isole ecologiche di Fossoli e di via Lucrezio a Carpi, con conseguente sconto in bolletta. Lo scorso anno erano stati più di 2.000 a prendere parte all'iniziativa che, attraverso una tessera magnetica personalizzata, consente ai cittadini di portare direttamente rifiuti preselezionati alle isole ecologiche ed ottenere, in base alla quantità dei rifiuti consegnati, uno sconto nella bolletta di conguaglio di fine anno. Quasi 140 i chili minimi di spazzatura da portare alle isole ecologiche per poter arrivare in zona premio. Questa volta i partecipanti sono crollati a poco più di 1.300 e, mentre nel 2008 coloro che avevano avuto lo sconto erano stati 1306, quest'anno solo 850 utenti hanno centrato il bersaglio: un centinaio ha spuntato il massimo (da 30 a 179,98 euro), in 500 la più modesta cifra fra i 10 e i 30 euro, mentre 215 si sono dovuti accontentare del simbolico gettone di presenza (dai 5 ai 10 euro). Aimag, nonostante l'evidente declino della partecipazione, continua a definire buono l'esito dell'iniziativa, ma anche lo scorso anno aveva espresso il medesimo giudizio. Evidentemente tale giudizio non viene condiviso dagli utenti del servizio che, pur in presenza di crescenti difficoltà economiche e quindi indirettamente spronati a ricercare un pur modesto sconto sulla bolletta, hanno in gran parte abbandonato l'idea del conferimento diretto che si presenta macchinoso, scomodo e, per quantitativi modesti, addirittura antieconomico. Aimag e Comune di Carpi, tuttavia, hanno riconfermato la promozione anche per quest'anno. Nel 2007 Aimag aveva scontato bollette per 18 mila euro circa, per il 2008 ha speso 14 mila euro precisi. L'apertura di nuovi punti di raccolta più mirati rispetto all'utenza, la disponibilità di orari più elastici per i conferimenti e maggiori incentivi per i conferimenti di più modesta entità potrebbero essere altrettanti motivi per un rilancio dell'iniziativa.

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) PENSIONATI CISL <Ridurre i costi della politica> IL 4 ... (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)" del 23-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

AGENDA CESENA pag. 6 ) PENSIONATI CISL «Ridurre i costi della politica» IL 4 ... ) PENSIONATI CISL «Ridurre i costi della politica» IL 4° CONGRESSO della Fnp - Cisl di Forlì e Cesena nel corso del suo dibattito si è soffermato sulla scandalosa situazione di privilegio che contraddistingue il trattamento dei politici e la disparità con i normali cittadini. La crisi sta assumendo un carattere mondiale e ovviamente tocca profondamente anche le condizioni di vita della popolazione italiana. Negli ultimi anni la cosiddetta finanza creativa ha trascinato l'economia reale delle imprese e del lavoro in un intreccio perverso che si è dimostrato spesso speculativo e truffaldino. Le attività produttive con la contrazione dei mercati ricorrono alla cassa integrazione quando è possibile e riducono l'occupazione. I licenziamenti sono in atto in aziende grandi e piccole in varie zone del Paese. In questa situazione che costringe ai sacrifici la stragrande maggioranza delle famiglie italiane, attanagliando i bilanci familiari e le condizioni di vita di molti pensionati e lavoratori è inaccettabile che la casta dei politici nazionali, regionali e provinciali continui a mantenere i trattamenti di ingiustificato privilegio più volte denunciati negli ultimi tempi. E' inaccettabile che questi nostri rappresentanti non sentano il dovere di eliminare queste disparità ed essere di esempio ai cittadini nel momento in cui si chiedono sacrifici. E' inaccettabile che le loro indennità siano ogni mese il doppio o il triplo di quanto un medio lavoratore prende in un anno, che la loro pensione sia sganciata dalle regole di tutti gli altri, che maturi con pochi anni di servizio, che si possa riscuotere dopo solo pochi anni e che si possa cumulare anche all'indennità se si è ancora in carica. E' inaccettabile che si mantengano vari benefit anche quando non si è più in carica. Walter Faraoni ) UIL Convocare il tavolo contro la crisi DOPO L'ACCORDO sottoscritto in Provincia sull'impegno degli istituti di credito a garanzia degli ammortizzatori sociali e delle imprese, occorre continuare sulla strada intrapresa perché l'esatta dimensione della crisi che sta investendo anche la nostra provincia, la conosceremo solo a metà aprile e cioè dopo il primo periodo di Cassa Integrazione guadagni aperto da un gran numero di imprese. Quindi alla luce di questa preoccupante situazione dobbiamo creare tutte le condizioni per porci al riparo da possibili perdite di posti di lavoro. Dopo il buon lavoro fatto dalla Provincia sull'impegno nei confronti delle famiglie in difficoltà e dell'accesso al credito per le imprese, occorre individuare un percorso che porti a una moratoria su eventuali licenziamenti, a tutela del nostro sistema produttivo e di tutto il mondo del lavoro. Diventa questa un'occasione fondamentale, per evitare inutili e precipitose decisioni, che se non concertate rischiano di mettere in serie difficoltà la nostra economia. L'invito è quindi quello di un fronte comune, coordinati dalla Provincia, tra tutte le parti sociali, per addivenire a un accordo moratoria che dia la possibilità di non far precipitare una situazione che al momento rimane difficile, ma non è ancora drammatica. Sollecitiamo quindi la convocazione di questo tavolo il prima possibile, per affrontare in una sorta di sforzo comune di tutti gli attori in campo la situazione economica e occupazionale dei nostri territori. Uil Cesena Image: 20090223/foto/1737.jpg

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TAVERNA 1 STELLA 4 TAVERNA: Morelli, Mortellaro (dal 10' s.t. De ... (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del 23-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

SECONDA CATEGORIA pag. 23 TAVERNA 1 STELLA 4 TAVERNA: Morelli, Mortellaro (dal 10' s.t. De ... TAVERNA 1 STELLA 4 TAVERNA: Morelli, Mortellaro (dal 10' s.t. De Damiani), Monti, Carol, Valbianco, Natali, Tiraferri, Morolli (dal 30' s.t. Gelsi), Pennacchini, Raggini (dal 15' s.t. Venturini), Fucili. (Genghini, Guidi). All. Manzaroli. STELLA: Franchi, Pacioni, Collina, Bucchi (dal 30' p.t. Angelini), Di Pasquale, Fabbri, Arlotti, Di Marzo (dal 20' s.t. Lanci), Montebelli, Ghinelli, Neri (dal 20' s.t. Rizzo). (Ciriaco, Mastroagostino). All. Nicolini. Arbitro: Bacchini di Rimini. Reti: Carol al 9', Arlotti al 18' p.t.; Montebelli al 3', Rizzo al 28' e al 35' s.t.

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Verdi e Carroccio, la sfida all'Svp (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere Alto Adige" del 23-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Corriere dell'Alto Adige - BOLZANO - sezione: BOLZANOEPROV - data: 2009-02-22 num: - pag: 4 categoria: REDAZIONALE Costi della politica Stipendi decurtati Verdi e Carroccio, la sfida all'Svp BOLZANO — La fuga in avanti dell'Svp sulla questione dei tagli ai costi della politica con l'autodecurtazione degli stipendi di 600 euro (intorno al 10% cento) e la destinazione del denaro raccolto ad associazioni, non convince le opposizioni. Verdi e Lega «sfidano» la Svp a raccogliere i soldi in un fondo, mentre gli altri partiti bollano la misura come propagandistica. La Stella alpina ha fatto sapere che, in attesa di una nuova regolamentazione che sarà approntata entro quest'anno, il taglio delle retribuzioni sarà di 1.000 euro, di cui 400 già non venivano più versati dalla Regione. I rimanenti 600 euro verranno trattenuti mensilmente e versati a sostegno di diverse organizzazioni altoatesine di pubblica utilità. Chi fra i consiglieri ha ulteriori incarichi, verserà somme proporzionalmente più alte. Durnwalder, che prende il 90 per cento in più rispetto allo stipendio base dei consiglieri (6.300 euro netti), ci metterà quasi 2.000 euro. «Mi sembra — afferma Riccardo dello Sbarba dei Verdi — un passo positivo, se è serio. Direi che ci stiamo anche noi, ma proponiamo di creare un fondo gestito da personalità indipendenti che destini il denaro a chi ne ha veramente bisogno. Altrimenti, se lo si dà ad associazioni senza specificare, in realtà magari non si fa altro che coltivare clientele. Ma la sfida vera è fare una riforma che tagli i costi della politica a tutti i livelli ». Elena Artioli ha già depositato il 3 febbraio una mozione che va in una direzione analoga. «Proponiamo — spiega— di versare dai 300 ai 570 euro a seconda che si sia consiglieri o presidenti della giunta a un fondo per la violenza contro le donne. La proposta Svp fa un po' sorridere. I soldi che si donano alle associazioni si scaricano dalle tasse ...». Pius Leitner è lapidario. «Tutte chiacchere — dichiara il leader dei Freiheitlichen — e propaganda, ma in realtà si prendono in giro i cittadini. Ciascuno di noi fa già donazioni ad associazioni e la beneficenza è una cosa che non si sbandiera in pubblico. L'Svp deve dire cosa vuole fare per ridurre i costi della politica, nient'altro». Simile la posizione di Alessandro Urzi, capogruppo del Pdl. «Quello dell'Svp — afferma — sembra un escamotage per evitare di affrontare il cuore del problema. I cittadini vogliono un taglio dei costi della politica». Per Donato Seppi di Unitalia «l'Svp fa solo propaganda. Bisogna arrivare ad un taglio degli emolumenti di coloro che ricoprono cariche. Non è possibile che il presidente del consiglio guadagni il 50 per cento in più di un consigliere». L'affondo Pdl, Unitalia e Freiheitlichen: «La Volkspartei? Solo propaganda»

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La crisi non frena le banche va avanti la rivoluzione hitech LE TECNOLOGIE / LO TSUNAMI FINANZIARIO NON BLOCCA I BUDGET, DICONO LE RILEVAZIONI DI ABI LAB. CON QUESTA SCELTA GLI IST (sezione: Costi dei politici)

( da "Affari e Finanza (La Repubblica)" del 23-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

La crisi non frena le banche va avanti la rivoluzione hitech LE TECNOLOGIE / LO TSUNAMI FINANZIARIO NON BLOCCA I BUDGET, DICONO LE RILEVAZIONI DI ABI LAB. "CON QUESTA SCELTA GLI ISTITUTI MOSTRANO UN GRANDE CORAGGIO IN UNO SCENARIO MOLTO DURO" LUIGI DELL'OLIO dell?olio Milano L?Ict resiste alla crisi che ha colpito il mondo finanziario. Nonostante le difficoltà del settore, sorte in seguito al crollo delle Borse e amplificate dal deteriorarsi del quadro economico, le banche continuano a investire in tecnologie. I dati del 2008, elaborati dal consorzio Abi Lab (il centro di ricerca e sviluppo delle tecnologie dell?Associazione Bancaria Italiana), indicano un incremento della spesa intorno al 3% rispetto al 2007. Un dato che segna un rallentamento rispetto al +8,6% tra il 2006 e il 2007, ma comunque positivo, alla luce dello scenario di fondo che ha spinto gli istituti di credito a rivedere quasi tutte le voci di spesa, dal personale alla gestione delle filiali, passando per una rivisitazione della rete commerciale e delle politiche di finanziamento ai privati e alle imprese. «Le banche italiane mostrano coraggio in uno scenario molto duro ? commenta Romano Stasi, responsabile di Abi Lab ? Hanno capito che l?Ict è una strada obbligata per accelerare l?uscita dalla recessione». Ormai da diversi anni, gli istituti di credito sono il comparto economico a maggiore intensità di tecnologia, tanto che i 6,65 miliardi di euro spesi lo scorso anno (nel calcolo vengono considerati i costi e gli investimenti, al netto degli ammortamenti relativi ai costi pluriennali sostenuti negli anni precedenti) costituiscono il 20% del totale italiano. «Questo è dovuto da un lato alla peculiarità del business bancario, fortemente legato alla gestione delle informazioni, e dall?altro alla propensione del settore per l?innovazione», aggiunge Stasi. Quali sono le voci che drenano le maggiori risorse nell?ambito Ict? L?analisi di Abi Lab, in questo caso, arriva fino al 2007 e indica una prevalenza dei servizi di elaborazione da società del gruppo, che da soli assorbono il 33% delle risorse, due punti in più rispetto al 2006. «E? un dato che non sorprende ? spiega Stasi ? perché negli ultimi anni le banche hanno portato all?interno buona parte delle funzioni Ict e questo ha provocato un incremento dei costi. Una strada obbligata per le specificità degli applicativi informatici utilizzati in banca». Al secondo posto si colloca la spesa in software, in calo dal 18% del 2006 al 15% del 2007, «perché gli istituti di credito comprano sempre meno prodotti sul mercato preferendo costruirseli in casa». Una conferma in tal senso arriva da Pietro Sella, amministratore delegato del gruppo Banca Sella, che spiega: «Gli strumenti informatici utilizzati in ambito bancario sono molto sofisticati e questo ci ha spinti a elaborarli in buona parte al nostro interno, in modo da avere prodotti costruiti sulle esigenze specifiche della nostra clientela». Seguono i servizi di elaborazione da società esterne al gruppo (15% della spesa Ict), le spese telefoniche e di trasmissione dati (14%), l?hardware (9%), le banche dati e le reti (8%), infine i servizi professionali forniti da terzi (5%). L?Ict ha svolto un ruolo strategico nel risiko bancario degli ultimi anni. «L?integrazione delle diverse banche del gruppo ha richiesto investimenti importanti nella piattaforma applicativa per il commercial banking, il consolidamento delle infrastrutture e la razionalizzazione della piattaforma di market&investment banking» osserva Massimo Milanta, chief information officer di UniCredit Group. Un discorso che vale anche per gli altri grandi gruppi che si sono formati negli ultimi anni, come IntesaSanpaolo e Ubi Banca. Il 2008 è stato l?anno della svolta per il gruppo Bipiemme, con l?evoluzione di Webank in un servizio online puro. «Negli ultimi mesi ci siamo mossi soprattutto per trasformare il complesso delle attività operative di back office in una fabbrica più snella e il più possibile automatizzata, in modo da aumentare i livelli di servizio», commenta Daniela Pivato, responsabile funzioni e processi di Webank. Il 23% degli investimenti è andato alle infrastrutture hardware, il 16% alle licenze e il 15% alla finanza. «Abbiamo investito per potenziare il parco macchine nell?ottica di migliorare stabilità e prestazioni del canale Internet e sui servizi evoluti di mobile banking, per consentire l?accesso anche tramite iPhone, pda e blackberry», conclude. La spesa Ict comprende anche gli investimenti riguardanti il lato clienti. «Le banche sono entrate in pieno nell?era del Web 2.0 ? aggiunge Sella ? per cui abbiamo investito massicciamente negli strumenti di partecipazione della clientela che offrono un valore aggiunto rispetto alla filiale fisica». Tra le altre cose, l?istituto di credito di Biella ha lanciato il primo applicativo per IPhone dedicato al mercato italiano autorizzato da Apple. In questo modo, i clienti possono operare sul loro conto corrente, visualizzare il saldo e la lista dei movimenti, fare bonifici e giroconto, vedere la lista dei pagamenti con carta di credito e trovare il bancomat del gruppo più vicino grazie alla geolocalizzazione. In sostanza, avere tutte le operazioni bancarie su un palmo di mano. Quanto al 2009, i ricercatori dell?Abi Lab sono moderatamente ottimisti: «Da un sondaggio effettuato tra i manager Ict delle principali banche italiane ? dichiara Stasi ? è emerso che circa due terzi confermerà i budget del 2008, mentre solo il restante terzo prevede di ridurli. A dimostrazione che ormai l?Ict viene percepito come uno strumento che contribuisce a ridurre i costi e migliorare i processi, rendendoli più efficienti». Rispetto allo scorso anno, l?attenzione è focalizzata in particolare sui progetti legati al miglioramento dei sistemi, con l?obiettivo di tagliare i costi e migliorare l?efficienza individuale del personale. È attesa, inoltre, un?avanzata del VoIP, soprattutto da parte delle banche di medie e grandi dimensioni. Conferme in tal senso arrivano da Milanta: «Per l?anno in corso puntiamo a una serie di innovazioni in ottica di riduzione dei costi ? conclude ? Completeremo la convergenza delle piattaforme di applicazione e semplificheremo il modo di fare banca per rendere più agevole il rapporto con la clientela, oltre a investire sulla qualità per ridurre i rischi operativi». Scopri come ricevere sul tuo cellulare Repubblica Gold condividi

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Costi della politica, Romagna tra le aree più virtuose in Italia (sezione: Costi dei politici)

( da "RomagnaOggi.it" del 23-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

23 febbraio 2009 - 12.41 (Ultima Modifica: 23 febbraio 2009) Spesso finiscono nel mirino dei politici e dei cittadini: ma quanto costa davvero la politica nei comuni emiliano-romagnoli? La risposta arriva da un'inchiesta del "Sole 24 ore", con dati riferiti al 2007. E mostra dati sorprendenti. Ad esempio che il Comune di Rimini, il cui costo della burocrazia comunale è il più pesante in regione, è quello che grava meno di tutti in Italia sui propri cittadini per ?mantenere' gli organi elettivi (Giunta, consiglio comunale e circoscrizioni). L'amministrazione riminese, infatti, per mantenere i propri eletti spende solo 1,43 milioni di euro l'anno, pari a 10,37 euro pro-capite. In Italia l'unico comune a fare meglio di Rimini è Trieste, dove si spendono 2 milioni di euro per mantenere assessori e consiglieri, ma solo 9,59 a cittadino. In generale la Romagna si presenta come una terra piuttosto virtuosa, come Cesena che a fronte di una spesa complessiva di 2,03 milioni grava per il mantenimento degli organi elettivi per 21,61 euro su ogni cittadino. A Forlì si spende leggermente di più: 2,74 milioni di euro, pari a 24,11 euro a cittadino. Ravenna è la più "spendacciona" delle tre province romagnole, con 5,26 milioni di costo complessivo per gli organi elettivi, vale a dire 34,83 euro pro-capite. In Emilia-Romagna primeggia Bologna, che si piazza al 10° posto in Italia con i suoi 23,73 euro di spesa per giunta, consiglio comunale, circoscrizioni e quartieri, pari a 63,62 euro a cittadino. Segue Modena, 25esima in Italia, con 8,03 milioni e 44,58 euro pro-capite. Ferrara è 26esima con 5,87 milioni e 44,10 euro pro-capite. Ravenna è al 38° posto in Italia, seguita da Reggio Emilia al 41° posto con 5,40 milioni e 33,78 euro per ogni cittadino. Molto più indietro Forlì, che si colloca al 74° posto in Italia, seguita da Parma (78esima con 4,11 milioni e 23,21 euro pro-capite, Cesena (82esima in Italia) e Rimini (98esima).

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Crocetta e Lumia esortano a cambiare classe dirigente per coniugare legalità e sviluppo (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 23-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

A Enna apprezzamenti per la tavola rotonda organizzata dall'associazione «fendinebbia» Crocetta e Lumia esortano a cambiare classe dirigente per coniugare legalità e sviluppo Due consigli provinciali sono stati convocati per questo pomeriggio e poi per mercoledì, con inizio alle 20. Nella seduta di questo pomeriggio gli argomenti da discutere sono mozioni, interrogazioni, interpellanze; la conferma della misura del gettone di presenza per la partecipazione dei consiglieri provinciali alle sedute del consiglio e delle commissioni consiliari a decorrere dal 25 dicembre scorso. Prima a ogni consigliere veniva concessa un'indennità mensile, ora invece i consiglieri riceveranno un gettone di presenza (si parla di 120 euro a seduta), ma consigli e commissioni saranno limitate. Per quanto riguarda la riunione del consiglio comunale di mercoledì, lo stesso scivola alle 20 ed è la prima volta che un consiglio si riunisce così tardi. Anche in questa riunione ci sarà una fase ispettiva con la trattazione di mozioni, interrogazioni ed interpellanze, quindi la designazione dei componenti le Commissioni e Sottocommissioni elettorali circondariali ai sensi della legge 244 del 30/06/2008. Si tratta di consigli provinciali che dovrebbero poter valutare l'entità delle "turbolenze" che si sono verificate all'interno del Mpa con le dimissioni dei due presidenti della prima e della terza commissione, Catania e Crapanzano che hanno manifestato, con queste dimissioni, la protesta nei confronti del proprio partito perché si sono sentiti e si sentono ignorati a livello di decisioni importanti. Anche le mozioni e le interrogazioni, presentate dall'opposizione e anche dal consigliere di Forza Italia, Sergio Malfitano, che è in continua rotta di collisione con il presidente della Provincia, Pippo Monaco, contestato in ogni sua attività e addirittura accusato dallo stesso Malfitano di essere ineleggibile perché è primario del reparto di Chirurgia dell'ospedale «Umberto I». Proprio recentemente Sergio Malfitano ha dichiarato di avere interpellato, sul piano giuridico, alcuni avvocati amministrativi, i quali stanno studiando la posizione del presidente della Provincia e di alcuni consiglieri che potrebbero essere dichiarati in eleggibili. "Se da qui a breve - ha dichiarato il consigliere di Forza Italia - queste affermazioni dovessero trovare piena giustificazione giuridica, allora mi farò promotore di avviare un'azione popolare, prevista dalla legge nei confronti di chi è in posizione irregolare". F. g.

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Costi della politica, i dati del 'Il Sole 24 Ore' confermano la virtuosità del Comune di Rimini (sezione: Costi dei politici)

( da "Sestopotere.com" del 23-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Costi della politica, i dati del 'Il Sole 24 Ore' confermano la virtuosità del Comune di Rimini (23/2/2009 16:03) | (Sesto Potere) - Rimini - 23 febbraio 2009 - I dati forniti oggi dal 'Il Sole 24 Ore' confermano la virtuosità del Comune di Rimini in merito all'abusato tema dei cosiddetti costi della politica. Proprio la graduatoria del quotidiano economico mette in risalto l'estrema sobrietà e responsabilità degli Organi Istituzionali comunali nel contenimento delle spese per il funzionamento degli stessi. Del resto, già lo scorso anno- all'uscita del provvedimento del Governo Prodi sui costi della politica, era emerso come il Comune di Rimini fosse ampiamente al di sotto della soglia economica da centrare. Ciò motivato principalmente dalle indennità di Sindaco, Giunta, Consiglio Comunale, tenute da molti anni a livelli del tutto compatibili con il lavoro portato avanti e la sensibilità dei cittadini rispetto a questo importante aspetto della vita amministrativa. Va detto infine che, se il dato riportato dal 'Sole' è riferito al consuntivo 2007, i bilanci seguenti hanno previsto un ulteriore contenimento della spesa e dunque la fotografia attuale potrebbe essere addirittura migliore del secondo posto nel Paese per virtuosità dei costi della politica. Sull'altra graduatoria pubblicata oggi dal quotidiano economico, vale a dire il costo pro capite della macchina comunale che vede Rimini al decimo posto, vanno fornite alcune necessarie delucidazioni in modo da leggere nella maniera corretta il dato. a) I costi riportati sono quelli del personale suddivisi per il numero dei residenti. Ancora una volta occorre ricordare che Rimini, per le sue note caratteristiche, nella stagione estiva aumenta i propri servizi comunali (e dunque il personale) in funzione della presenza turistica. In tal senso basti pensare al potenziamento estivo della Polizia Municipale che è costato nel 2007 (anno a cui si riferiscono i dati in oggetto) 446.613 euro, al costo dei centri estivi e degli uffici IAT che portano ad oltre un milione i maggiori costi del personale nella stagione turistica. b) Nel comune di Rimini il 45% dei dipendenti è impiegato nella PM o nei servizi scolastici Nel Comune di Rimini un dipendente su quattro lavora nei servizi educativi (materne e nidi). Nei Comuni dove questi servizi non vengono erogati (sono moltissimi specie al sud) o sono stati esternalizzati, tale costo non compare. Tuttavia non credo che questo risparmio possa essere ritenuto un parametro virtuoso. c) E' vero che il salario accessorio del Comune di Rimini ed in particolare il FONDO PRODUTTIVITA' dei dipendenti è economicamente elevato: oltre 5,8 milioni di euro. Ma viene erogato con criteri meritocratici ed in misura diversa, ai dipendenti che, sulla base di un sistema di valutazione annuale, hanno contribuito alla produttività aziendale. Ciò è stata una scelta precisa e consapevole. Ci sembra doveroso e soprattutto efficace per gli interessi dei cittadini premiare economicamente i dipendenti produttivi, sanzionare i non meritevoli. Un meritocrazia reale e non di facciata; infatti, non va dimenticato che ogni anno una percentuale significativa dei dipendenti che non raggiunge gli standard fissati resta esclusa dal salario accessorio. Nel 2007 il 65% dei dipendenti ha avuto l'intero importo, il 35% importo ridotto o nullo. Forse è anche per questo, nel confronto con altre pubbliche amministrazioni, che il tasso di assenteismo del personale riminesi è tra i più bassi nel Paese e la produttività buona.

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Tra i tagli ai `costi della politica` anche l`assicurazione ora in carico ai Sindaci (sezione: Costi dei politici)

( da "Merateonline.it" del 23-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Cronaca >> Cronaca dal territorio 23 / 2 / 2009 Tra i tagli ai `costi della politica` anche l`assicurazione ora in carico ai Sindaci Che gli stipendi degli amministratori locali non siano d`oro, ormai è un dato di fatto. I tagli ora confermati dalla finanziaria stanno però rischiando di trasformare quello che per molti è un mero servizio alla comunità in un vero e proprio onere. A mal digerire l`ultima novità è Robbiate che, come molti altri comuni, si è visto recapitare nei giorni scorsi una sorta di ?ultimatum? per la stipula dell`assicurazione su amministratori e responsabili di servizio. Fino a qualche anno fa, infatti, per sindaco, assessori e responsabili di servizio era l`ente che si sobbarcava il costo della polizza della durata generalmente di un anno (per i ?politici? si poteva allungare per tutto il mandato, ndr). Le nuove norme, però, parlano chiaro: la stipula dell`assicurazione per ?colpa grave? ora è in capo ai diretti interessati. Dunque sindaco, assessori, responsabili di servizio dovranno mettere mano al portafoglio e pagare di tasca propria. ?Si tratta di una delle voci previste dai tagli ai costi della politica? ha commentato il sindaco Alessandro Salvioni, tra l`amareggiato e l`irritato ?L`anno scorso era arrivato il preventivo e si parlava di qualche migliaio di euro all`anno. Una spesa davvero non proponibile per chi fa politica a questi livelli, dove si tratta di un servizio alla comunità. Per quest`anno sono arrivati invece dei pacchetti da parte di alcune società, applicabili sia agli amministratori che ai responsabili di servizio a costi ridotti?. Per il sindaco e il capo dell`ufficio tecnico si parla di 150 euro all`anno, da 90 a 130 euro per tutti gli altri amministratori e responsabili. ?Qui a Merate è più di un anno che noi amministratori ci paghiamo di tasca nostra l`assicurazione? ha commentato Giovanni Battista Albani ?Stiamo tagliando su tutto. Per alcuni mesi ho anche chiesto agli assessori di rimandare la riscossione del loro emolumento a causa dei problemi di liquidità che ci sono. Più di così, però, non sappiamo davvero dove andare a tagliare?.   S.V. Articoli Correlati: (c)www.merateonline.it Il primo giornale digitale della provincia di Lecco Scritto il 23/2/2009 alle 19.37

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