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PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro
Novelli |
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DOSSIER “COSTI DELLA POLITICA” |
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Il
Quirinale taglia le spese 6 milioni in meno nel 2009 Giorgio Napolitano
continua a tagliar... ( da "Giornale di Brescia"
del 22-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
in primo
piano COSTI DELLA POLITICA Il Quirinale taglia le spese 6 milioni in meno nel
2009 Giorgio Napolitano continua a tagliare le spese del Quirinale: dopo gli
800mila euro in meno dell'anno scorso, quest'anno la Presidenza della
Repubblica graverà sul bilancio dello Stato per sei milioni di euro in meno del
previsto,
L'allarme
e la riforma della Previdenza ( da "Giornale di Brescia"
del 22-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Il nodo del
problema con i Tremonti bond è la capacità di finanziamento da parte dello
Stato. I limiti sono le enormi dimensioni del debito pubblico. Limiti che
condizionano l'azione di politica economica del Governo anche in altri snodi
della manovra anti-crisi, come nel caso degli ammortizzatori sociali.
Sui
costi della politica sfida a tagliare il 20%
( da "Alto
Adige" del 22-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
«Sui costi
della politica sfida a tagliare il 20%» BOLZANO. E' partita l'accelerazione sul
taglio ai costi della politica. Si attendono risultati dopo gli annunci. Il
gruppo Svp in consiglio provinciale ha deciso di auto-ridursi le indennità di
600 euro, in attesa di una riforma del sistema.
acerbo:
fondo di solidarietà con i tagli ai costi della politica
( da "Centro,
Il" del 22-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Il tema dei
costi della politica è tornato d'attualità con la conferma, da ratificare con
un norma, da parte della nuova maggioranza di centrodestra della sospensione
dell'aumento del 10% delle indennità dei consiglieri: 7.274,08 euro lordi al
mese, anziché 7.
Valle:
Il sindaco rinunci ( da "Provincia Pavese, La"
del 22-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
dopo che
assessori e consiglieri di maggioranza avevano a loro volta rinunciato
all'indennità e al gettone di presenza. «Scelta lodevole, ma la posizione del
sindaco è discutibile - aggiungono Maggioni e Bertassi -. Ricordiamo che già un
anno fa, in un consiglio comunale, chiedemmo al sindaco di specificare se
anch'egli intendeva rinunciare all'indennità di carica,
ripetizioni
scolastiche a costi politici ( da "Nuova Venezia, La"
del 22-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Rifondazione
alla Gazzera Ripetizioni scolastiche a costi politici GAZZERA. Ripetizioni a
costi «politici», dando modo di lavorare a tanti insegnanti precari. è una
delle «invenzioni» che propone la sede di Rifondazione Comunista di
Chirignago-Zelarino, che viene inaugurata questa mattina in via Quarnaro alla
Gazzera.
un
festival del miracolo ( da "Repubblica, La"
del 22-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
i fiori
esondavano da ogni centimetro di palco e da ogni pollice televisivo, si intuiva
tra il pubblico dell´Ariston una presenza consistente di gettoni del casinò
nelle tasche e così via. C´è la crisi, e va bene. Ma se fermiamo il flash a un
anno fa esatto, ricordiamo benissimo che aria tirava: ed era pessima, con un
Festival andato male e con il capolinea in vista.
L'ansaldo
fermA L'ITALBROKERSALCOR ko A SORPRESA DAL QUARTO
( da "Secolo
XIX, Il" del 22-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Celano,
Balboni, Rizza 2); Amatori Bolzaneto-Piccarello SiVa Book 1-1 (Bolzaneto:
Rimembrana. Piccarello: Bisceglie); Ospedale San Martino-Foce Behringer 1-2
(San Martino: Compagnone. Foce: Maggiani, Donati); Virtusestri Linea
Messina-Pedemontana 5-2 (Virtusestri: Cavo, Savaia, Del Genio, Fragomeno 2.
Il
clima che regna nell'opposizione consiliare non è certo quello di una
scampagna... ( da "Messaggero, Il (Frosinone)"
del 22-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
inserendo il
sottoscritto in una di queste fazioni. Niente di più sbagliato». Nel corso
degli ultimi mesi, dal caso dell'aumento dei gettoni di presenza a quello dei
rimborsi richiesti alla Dondi per la mancata depurazione, è emerso un netto
rimescolamento dei rapporti di forza all'interno dell'opposizione, con l'ex
sindaco Lidano Zarra e il leader "in pectore"
Berlusconi
non può dare giudizi su Beppino Englaro C aro direttore, se non avessi sentito
alla televisione il presidente del consiglio Silvio Berlusconi dare dei giudizi
sul padre ( da "Adige, L'"
del 22-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
una drastica
riduzione del costo della politica, dei dirigenti, dei funzionari,
l'annullamento dei privilegi. Ci vuole un'oculata gestione degli appalti
pubblici, delle consulenze, degli sprechi. Lavorare tutti lavorare meno, slogan
della sinistra, usurpato dai pensatori della destra, chiaramente con una
piccola differenza, noi lo chiedevamo a parità di salario,
Bufera
per il gettone a 100 euroConsiglio comunale.
( da "Sicilia,
La" del 22-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
A questo
punto è lecito pensare che l'aumento delle tasse non è per migliorare i
servizi, ma per finanziare i costi della politica. I medici, i professori, i
liberi professionisti che siedono in consiglio comunale indirizzino le somme in
beneficenza. Mi sorgono, infine, delle perplessità sulla legittimità della
delibera votata dal consiglio comunale,
Per
le discussioni generali sarà "cancellato" il gettone
( da "Gazzettino,
Il (Pordenone)" del 22-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
non avrebbe
alcuna intenzione di pagare il gettone di presenza. Del resto il dibattito sui
massimi sistemi di fatto non incide sulla vita amministrativa del Comune e
quindi dovrebbe essere gratuito. Alcuni consiglieri avrebbero già accettato
questa impostazione, altri, invece, si sarebbero rifiutati.
Nessuna
indagine sull'origine dell'orologio e del cinturino rotto
( da "Gazzettino,
Il (Treviso)" del 22-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
la mattina
del 16 settembre '
Bocciate
le isole ecologiche ( da "Gazzetta di Modena,La"
del 23-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
gettone di
presenza (dai 5 ai 10 euro). Aimag, nonostante l'evidente declino della partecipazione,
continua a definire buono l'esito dell'iniziativa, ma anche lo scorso anno
aveva espresso il medesimo giudizio. Evidentemente tale giudizio non viene
condiviso dagli utenti del servizio che, pur in presenza di crescenti
difficoltà economiche e quindi indirettamente spronati a ricercare
)
PENSIONATI CISL <Ridurre i costi della politica> IL 4 ...
( da "Resto
del Carlino, Il (Cesena)" del
23-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
trattamento
dei politici e la disparità con i normali cittadini. La crisi sta assumendo un
carattere mondiale e ovviamente tocca profondamente anche le condizioni di vita
della popolazione italiana. Negli ultimi anni la cosiddetta finanza creativa ha
trascinato l'economia reale delle imprese e del lavoro in un intreccio perverso
che si è dimostrato spesso speculativo e truffaldino.
TAVERNA
1 STELLA 4 TAVERNA: Morelli, Mortellaro (dal 10' s.t. De ...
( da "Resto
del Carlino, Il (Forlì)" del 23-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
STELLA:
Franchi, Pacioni, Collina, Bucchi (dal 30' p.t. Angelini), Di Pasquale, Fabbri,
Arlotti, Di Marzo (dal 20' s.t. Lanci), Montebelli, Ghinelli, Neri (dal 20'
s.t. Rizzo). (Ciriaco, Mastroagostino). All. Nicolini. Arbitro: Bacchini di
Rimini.
Verdi
e Carroccio, la sfida all'Svp ( da "Corriere Alto Adige"
del 23-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
L'Svp deve
dire cosa vuole fare per ridurre i costi della politica, nient'altro». Simile
la posizione di Alessandro Urzi, capogruppo del Pdl. «Quello dell'Svp — afferma
— sembra un escamotage per evitare di affrontare il cuore del problema. I
cittadini vogliono un taglio dei costi della politica».
La
crisi non frena le banche va avanti la rivoluzione hitech LE TECNOLOGIE / LO
TSUNAMI FINANZIARIO NON BLOCCA I BUDGET, DICONO LE RILEVAZIONI DI ABI LAB. CON
QUESTA SCELTA GLI IST ( da "Affari e Finanza (La Repubblica)"
del 23-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
soprattutto
da parte delle banche di medie e grandi dimensioni. Conferme in tal senso
arrivano da Milanta: «Per l?anno in corso puntiamo a una serie di innovazioni
in ottica di riduzione dei costi ? conclude ? Completeremo la convergenza delle
piattaforme di applicazione e semplificheremo il modo di fare banca per rendere
più agevole il rapporto con la clientela,
Costi
della politica, Romagna tra le aree più virtuose in Italia
( da "RomagnaOggi.it"
del 23-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Spesso
finiscono nel mirino dei politici e dei cittadini: ma quanto costa davvero la
politica nei comuni emiliano-romagnoli? La risposta arriva da un'inchiesta del
"Sole 24 ore", con dati riferiti al 2007. E mostra dati sorprendenti.
Ad esempio che il Comune di Rimini, il cui costo della burocrazia comunale è il
più pesante in regione,
Crocetta
e Lumia esortano a cambiare classe dirigente per coniugare legalità e sviluppo
( da "Sicilia,
La" del 23-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Prima a ogni
consigliere veniva concessa un'indennità mensile, ora invece i consiglieri riceveranno
un gettone di presenza (si parla di 120 euro a seduta), ma consigli e
commissioni saranno limitate. Per quanto riguarda la riunione del consiglio
comunale di mercoledì, lo stesso scivola alle 20 ed è la prima volta che un
consiglio si riunisce così tardi.
Costi
della politica, i dati del 'Il Sole 24 Ore' confermano la virtuosità del Comune
di Rimini ( da "Sestopotere.com"
del 23-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
dunque la
fotografia attuale potrebbe essere addirittura migliore del secondo posto nel
Paese per virtuosità dei costi della politica. Sull'altra graduatoria
pubblicata oggi dal quotidiano economico, vale a dire il costo pro capite della
macchina comunale che vede Rimini al decimo posto, vanno fornite alcune
necessarie delucidazioni in modo da leggere nella maniera corretta il dato.
Tra
i tagli ai `costi della politica` anche l`assicurazione ora in carico ai
Sindaci ( da "Merateonline.it"
del 23-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Una spesa
davvero non proponibile per chi fa politica a questi livelli, dove si tratta di
un servizio alla comunità. Per quest`anno sono arrivati invece dei pacchetti da
parte di alcune società, applicabili sia agli amministratori che ai
responsabili di servizio a costi ridotti?. Per il sindaco e il capo
dell`ufficio tecnico si parla di 150 euro all`anno,
( da "Giornale di Brescia" del 22-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Edizione: 22/02/2009
testata: Giornale di Brescia sezione:in primo piano COSTI
DELLA POLITICA Il Quirinale taglia le spese 6 milioni in meno nel 2009 Giorgio
Napolitano continua a tagliare le spese del Quirinale: dopo gli 800mila euro in
meno dell'anno scorso, quest'anno la Presidenza della Repubblica graverà sul
bilancio dello Stato per sei milioni di euro in meno del previsto, e
altri dieci milioni in meno nel prossimo biennio. La scelta del rigore è frutto
di una politica perseguita dal presidente dal primo
giorno del Settennato. Il blocco del turn over (dal 2006 tagliate 251 unità
lavorative, fra cui 37 Corazzieri), la riduzione dei servizi, la fine
dell'aggancio automatico degli stipendi a quelli del Senato hanno permesso
significativi risparmi. Le spese restano consistenti (231 milioni per l'anno in
corso), ma ciò è dovuto al carattere obbligatorio e incomprimibile di alcune
voci, in particolare quelle per le pensioni del personale che rappresentano un
terzo del totale.
( da "Giornale di Brescia" del 22-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Edizione: 22/02/2009
testata: Giornale di Brescia sezione:in primo piano L'allarme e la riforma
della Previdenza di Angelo Santagostino (...)finanziaria, che dà alle banche la
possibilità di rafforzare i propri patrimoni. Un loro saggio uso potrà
certamente ampliare la capacità di credito del sistema bancario e, di
conseguenza, rendere la vita più facile a imprese e famiglie, in tempi
sicuramente difficili. Il nodo del problema con i Tremonti
bond è la capacità di finanziamento da parte dello Stato. I limiti sono le
enormi dimensioni del debito pubblico. Limiti che condizionano l'azione di politica economica del Governo anche in altri snodi della manovra
anti-crisi, come nel caso degli ammortizzatori sociali. Draghi ha
sottolineato l'opportunità di tale intervento, ma ha ricordato «l'esigenza di
una riforma organica, che copra l'insieme dei lavoratori tutelandoli dal
rischio della disoccupazione, favorendone il rientro nell'attività produttiva».
Non si tratta di un obiettivo impossibile, nemmeno in periodi di crisi come
questi e nemmeno per uno Stato tanto indebitato. Vi sono, tuttavia, delle
condizioni da rispettare, o meglio da predisporre perché ciò possa accadere. Un
compito che non ricade solo sulle politiche economiche, quindi sul Governo. In
effetti, gli individui, i singoli lavoratori possono, con il loro agire,
contribuire a spezzare la morsa della recessione. Per generalizzare e rendere
stabile l'operare degli ammortizzatori sociali bisogna partire da una riforma
della previdenza sociale che allunghi la vita lavorativa. Solo così potranno
essere trovate le risorse per il finanziamento di più importanti tutele per i
lavoratori. Il compito della politica economica è
quello di predisporre un'adeguata riforma. Una strada più volte tentata,
costellata di avanzate e ritiri, ma che proprio per il fatto di essere
incompiuta è sempre più necessario completarla. Perché ciò possa avvenire è
indispensabile che la riforma trovi un consenso, non solo bipartisan. È qui che
noi, in quanto lavoratori, potremo dare il nostro contributo a superare la
crisi, ma anche a rendere più solidale la nostra società. Accettare
l'allungarsi della vita lavorativa, o comunque utilizzarla al massimo in base
alle norme in vigore, significa dare un contributo sociale ed economico a
migliorare l'attuale situazione. Sociale perché permette di rendere più solidi
gli ammortizzatori; economico perché in un'economia dove le conoscenze contano
tanto, il lavoratore raggiunge la sua produttività più elevata proprio nell'età
più avanzata. Spesso in questi giorni si sente ripetere che il cittadino
aspetta risposte dalla politica. È vero, ma anche la politica può chiedere risposte ai cittadini. È famosa la
frase di Kennedy sull'individuo che deve chiedersi quanto può fare per lo
Stato. Questa crisi è l'opportunità perché trovi una concreta applicazione.
( da "Alto Adige" del 22-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
«Sui
costi della politica sfida a
tagliare il 20%» BOLZANO. E' partita l'accelerazione sul taglio ai costi della politica. Si attendono
risultati dopo gli annunci. Il gruppo Svp in consiglio provinciale ha deciso di
auto-ridursi le indennità di 600 euro, in attesa di una riforma del sistema. Il capogruppo del Pd Christian
Tommasini anticipa che nella seduta di marzo del consiglio provinciale oltre al
voto sulla commissione speciale, presenterà con il capogruppo Svp Elmar Pichler
Rolle un ordine del giorno che impegni la commissione a lavorare per un taglio
del 20 per cento. Mozione analoga del Pd verrà votata in consiglio regionale.
Alessandro Urzì (Pdl) commenta l'autoriduzione della Svp: «Siamo favorevoli a
una riforma istituzionale, non a iniziative estemporanee, propagandistiche, con
denaro devoluto in beneficenza».
( da "Centro, Il" del 22-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 11 - Regione
Acerbo: fondo di solidarietà con i tagli ai costi della politica
L'AQUILA. Un fondo di solidarietà con i soldi risparmiati dal taglio ai costi
della politica, a partire dalla riduzione di indennità
e vitalizi dei consiglieri regionali. E' quanto proposto dal capogruppo di
Rifondazione comunista in Consiglio regionale, Maurizio Acerbo. La misura è
stata avanzata nel corso della recente seduta del Consiglio regionale sugli
enti strumentali. Acerbo ha anche annunciato che nei prossimi giorni presenterà
un complesso di proposte di legge «per una drastica riduzione dei costi della politica come emendamenti al bilancio regionale». Il tema dei costi della politica è tornato
d'attualità con la conferma, da ratificare con un norma, da parte della nuova
maggioranza di centrodestra della sospensione dell'aumento del 10% delle
indennità dei consiglieri: 7.274,08 euro lordi al mese, anziché 7.607,37.
«In particolare vanno sostenuti i nuclei familiari colpiti da licenziamenti e
casse integrazioni che si ritrovano impossibilitati a sostenere i figli negli
studi universitari» spiega Acerbo. «Le indennità e i vitalizi di consiglieri e
assessori regionali sono assolutamente spropositati, anche se paragonati a
categorie come i docenti universitari o i medici primari. Per restituire
credibilità alle istituzioni, e in particolare a quella regionale, bisogna
abolire privilegi oggi giustamente percepiti come intollerabili dalla
cittadinanza». L'ex assessore regionale del Pd Donato Di Matteo sottolinea che
il taglio del 10% delle indennità è stata decisa dal precedente Consiglio. «Il centrodestra
deve fare passi ulteriori, in particolare tagliando i monogruppi ed abolendo
completamente il vitalizio. Se così non fosse, il vitalizio dovrebbe essere
negato ai consiglieri regionali che non hanno una professione o un lavoro.
Questo per evitare che aumenti la schiera dei politici di professione». (b.s.)
( da "Provincia Pavese, La" del 22-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
IL CASO DELLE
INDENNITA' Valle: «Il sindaco rinunci» VALLE. «Rinunciamo al nostro gettone di presenza per iniziative sociali, a patto che il sindaco
rimetta la sua indennità». Marco Maggioni e Roberto Bertassi, consiglieri della
minoranza Patto per Valle, lanciano un invito a Pier Roberto Carabelli, dopo che assessori e consiglieri di maggioranza avevano a loro
volta rinunciato all'indennità e al gettone di presenza. «Scelta
lodevole, ma la posizione del sindaco è discutibile - aggiungono Maggioni e
Bertassi -. Ricordiamo che già un anno fa, in un consiglio comunale, chiedemmo
al sindaco di specificare se anch'egli intendeva rinunciare all'indennità di
carica, ma la risposta fu negativa». La maggioranza di An aveva
affermato: «Da un conteggio approssimativo, consegneremo circa 4.500 euro. Non
è molto, ma crediamo che sia un segnale significativo». Ora Patto per Valle
punta al sindaco: «Chi ha diritto a poco, come un consigliere comunale,
rinuncia a tutto, mentre il sindaco, che ha l'emolumento maggiore, non dà il
buon esempio». (u.d.a.)
( da "Nuova Venezia, La" del 22-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Rifondazione
alla Gazzera Ripetizioni scolastiche a costi politici GAZZERA. Ripetizioni a
costi «politici», dando modo di lavorare a tanti insegnanti precari. è una
delle «invenzioni» che propone la sede di Rifondazione Comunista di Chirignago-Zelarino,
che viene inaugurata questa mattina in via Quarnaro alla Gazzera. «Non sarà solo una sezione», ha
spiegato Sebastiano Bonzio, «ma un punto di riferimento dove verranno forniti
servizi a tutto il territorio». Un'idea, insomma, che ricalca le vecchie «Case
del popolo». E che, ambito scolastico a parte, ha avuto già una concreta
applicazione in un altro campo: se l'inaugurazione ufficiale è in programma
oggi, la sezione di via Quarnaro è già aperta da qualche settimana e ospita uno
sportello del sindacato inquilini. «Ci sono già stati presentati dei casi
concreti», sottolinea sempre Bonzio, «che danno la misura di quanto
problematica sia la situazione casa in questo momento. Prima venivano
soprattutto persone di Chirignago, della Gazzera e di Zelarino, ora cominciano
ad avvicinarsi anche abitanti di altre zone della terraferma». I servizi che la
sezione di Rifondazione vuole fornire sono anche altri, a cominciare da uno
sportello antimobbing che non solo darà consulenza legale a chi si trova in
difficoltà, ma anche supporto psicologico. In cantiere anche altri progetti per
dare alla sede una connotazione non solo politica. C'è
da ricordare, comunque, che l'intenzione è quella di dedicare la sezione alla
memoria di Giovanni Pesce, storica figura di antifascista, combattente in
Spagna e fondatore dei Gap. (m.t.)
( da "Repubblica, La" del 22-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina V - Genova Un
Festival del miracolo Il Festival della sopravvivenza. Alla fine il Sanremo
2009 va in archivio così, e ci riferiamo al capitolo Sanremo città e Liguria
regione. Diciamo che si è notata una certa differenza con annate eroiche,
quelle in cui Sanremo città dava un impronta fortissima al Festival, i fiori esondavano da ogni centimetro di palco e da ogni pollice
televisivo, si intuiva tra il pubblico dell´Ariston una presenza consistente di gettoni del casinò nelle tasche e
così via. C´è la crisi, e va bene. Ma se fermiamo il flash a un anno fa esatto,
ricordiamo benissimo che aria tirava: ed era pessima, con un Festival andato
male e con il capolinea in vista. Siccome era noioso, tutti dicevano che
era una follia reggerlo per cinque serate tv, e che le cinque serate erano un
diktat tutto sanremese, della città e dell´amministrazione e dei commercianti,
e allora aveva più senso chiudere tutto e che i sanremesi non rompessero tanto
le scatole. Paolo Bonolis ha fatto il miracolo. Il fatto che esista il sospetto
pesante che un miracolo del genere possa riuscire solo a lui (e che quindi
l´anno prossimo il medesimo potrà chiedere la luna, altro che il milioncino di
euro) è un discorso a parte. SEGUE A PAGINA IX
( da "Secolo XIX, Il" del 22-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
L'ansaldo fermA
L'ITALBROKERSALCOR ko A SORPRESA DAL QUARTO lavoratore uisp TERZA giornata di
ritorno per il Campionato del Lavoratore Uisp. In A1 la capolista Anni 50
Bogliasco non incontra ostacoli e liquida con una cinquina anche l'Astonvilla
Barabino & Partners mentre l'Ansaldo Energia di Gaglioti, ormai una
conferma della massima serie uispina, blocca sul segno ics la Fia Italbrokers.
Ne approfitta così la Virtusestri Linea Messina che, anche grazie agli schemi
ormai collaudati di mister Scala e all'inferiorità numerica degli avversari,
vince la gara casalinga con la Pedemontana e consolida così la terza posizione
in classifica. In A2 le formazioni di vertice proseguono la marcia senza
problemi; l'Alcor viene battuta a sorpresa dal Quarto. SERIE A1 Risultati: Anni
50 Bogliasco-Astonvilla Barabino & Partners 5-0 (Signorelli, Celano, Balboni, Rizza 2); Amatori Bolzaneto-Piccarello SiVa Book
1-1 (Bolzaneto: Rimembrana. Piccarello: Bisceglie); Ospedale San Martino-Foce
Behringer 1-2 (San Martino: Compagnone. Foce: Maggiani, Donati); Virtusestri
Linea Messina-Pedemontana 5-2 (Virtusestri: Cavo, Savaia, Del Genio, Fragomeno
2. Pedemontana: Zito 2); Sori-Capolungo Doria Immobiliare 0-1 (Aristi);
Major-Cattolica Bogliasco 0-1 (Danero); Fia Italbrokers-Ansaldo Energia 1-1
(Italbrokers: D'Agostino. Ansaldo: Nardini). Classifica: Anni 50 Bogliasco
punti 31; Fia Italbrokers 26; Virtusestri 21; Ansaldo Energia 19; Capolungo 16;
Amatori Bolzaneto, Foce 15; Pedemontana, Cattolica Bogliasco 14; Astonvilla 13;
Piccarello 12; Sori 11; O. San Martino 8; Major 6. SERIE A2 Risultati:
Pallavicino-Atletico Calcio Belvedere 1-5 (Pallavicino: Manuzzo. Belvedere: La
Banca, Klun, Iazzetta 3); Stella Rivarolese-Real
Quezzi Edil Art Mod 1-0 (Zavaglia); Af Calcio Alcor-Quarto 1-2 (Alcor: Mele.
Quarto: Iacono, Castillo); Liguria Medici Sdp Petroli-Valpolcevera 3-2 (Medici:
Bottazzi, Mali 2. Valpolcevera: Savio, Sorrenti); Phoenix 1995-Arci Isoverde
Urruty GG Niego 0-2 (Curletto, Robbiano); Zener Farmacia Molina-Deportivo
Generelia 0-0; Due Settembre-Praese 1945 posticipo. Ha riposato: Genova Lex
Carrozzeria Impero. Classifica: Atletico Belvedere, Stella
Rivarolese punti 24; Due Settembre 22; Af Calcio Alcor 21; Liguria Medici 20;
Deportivo 17; Valpolcevera, Genova Lex 16; Quarto 15; Arci Isoverde, Zener 14;
Pallavicino 12; Praese 11; Phoenix 8; Real Quezzi 6. 22/02/2009
( da "Messaggero, Il (Frosinone)" del
22-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Domenica 22 Febbraio
2009 Chiudi di CHRISTIAN CAPUANI Il clima che regna nell'opposizione consiliare
non è certo quello di una scampagnata tra amici, ma almeno nel Popolo delle
Libertà di Sezze c'è chi nega l'esistenza di gruppi contrapposti. I contrasti
malcelati negli ultimi tempi apparterrebbero solo a «un momento di riflessione»
avviato dagli esponenti del nascente Pdl. Lo precisa il consigliere comunale
Antonio Piccolo: «Qualcuno ha cercato di far passare la teoria secondo la quale
all'interno del centrodestra setino ci sarebbero diverse correnti di pensiero e
strategie atte a dividere, inserendo il sottoscritto in una
di queste fazioni. Niente di più sbagliato». Nel corso degli ultimi mesi, dal
caso dell'aumento dei gettoni
di presenza a quello dei rimborsi richiesti
alla Dondi per la mancata depurazione, è emerso un netto rimescolamento dei
rapporti di forza all'interno dell'opposizione, con l'ex sindaco Lidano Zarra e
il leader "in pectore" del Pdl Rinaldo Ceccano messi in un
angolo dagli altri consiglieri di minoranza. Ma per Piccolo il Popolo delle
Libertà setino ha già alle sue spalle i principali ostacoli. «Su alcuni temi -
dice - stiamo ancora cercando un'unità di intenti che sono sicuro troveremo.
Quindi ritengo inutile sollevare polveroni negli occhi dell'elettorato di
centrodestra avanzando ipotesi su gruppi distinti all'interno della stessa
forza politica». Il Pdl è presentato come un cantiere aperto con un piano a
lungo termine. «Di fronte a noi - conclude Piccolo - abbiamo un progetto
ambizioso che sta lentamente maturando e del quale fra poco cominceremo a
raccogliere frutti. Non esiste nessuna frattura all'interno del partito. Stiamo
tutti lavorando per dare risalto ad un grande movimento che sta nascendo e che
vuole essere valida alternativa ad un centrosinistra che, a Sezze come in ogni
parte del Paese, dimostra immaturità gestionale e poca considerazione
dell'elettorato».
( da "Adige, L'" del 22-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Berlusconi non può dare
giudizi su Beppino Englaro C aro direttore, se non avessi sentito alla
televisione il presidente del consiglio Silvio Berlusconi dare dei giudizi sul
padre di Eluana, dipingendolo come un padre, che per stanchezza non intendeva
più prendersi cura di sua figlia, considerato fra le altre cose che sarebbe
stata ancora in grado di procreare, giuro che non ci avrei creduto Berlusconi
non può dare giudizi su Beppino Englaro C aro direttore, se non avessi sentito
alla televisione il presidente del consiglio Silvio Berlusconi dare dei giudizi
sul padre di Eluana, dipingendolo come un padre, che per stanchezza non
intendeva più prendersi cura di sua figlia, considerato fra le altre cose che
sarebbe stata ancora in grado di procreare, giuro che non ci avrei creduto. Non
sono una detrattrice viscerale di Berlusconi, ma un capo di governo che si
permette di fare processi alle intenzioni nei confronti di una persona che per
anni lotta per far valere la volontà della figlia, può essere pure uno fra gli
uomini più ricchi del mondo, ma per me è un povero uomo. Elisabetta Cimadomo -
Rovereto Non si fa sport per finire sui giornali S crivo in risposta alla
lettera del signor Daniele Bernardi che lamenta il poco spazio da Voi riservato
alla spedizione Master trentina ai Campionati italiani Master dell'Abetone. In
primis vorrei dire al Sig. Bernardi che se vive lo sport per protagonismo,
questo mi pare, non faccia i Campionati master ma gli Assoluti, si piazzi tra i
primi e avrà i suoi titoloni. Alle granfondo amatoriali partecipano atleti
plurimedagliati a Mondiali e Olimpiadi, non in pensione ma tuttora facenti
parte del circuito di Coppa del Mondo (Zorzi, Santus, Kostner, Tom Reichlet,
Pankratov, Aukland) di conseguenza le testate giornalistiche è naturale diano
spazio a determinate gare. Le gare Master, pur essendo campionati italiani,
sono gare di secondo livello, atleti trentiti hanno vinto i Mondiali master in
Francia di sci nordico e nessuno ci ha dato peso, ma chi se ne frega, non sono
andati lì per il titolo sul quotidiano ma per spirito sportivo. Federico Redolf
«Varenne» Siamo in crisi economica e in crisi d'identità C i hanno convinti che
siamo in crisi, non era difficile noi in crisi ci stiamo da anni. Secondo me la
crisi attuale oltre che economica è una crisi di identità, di massimi sistemi,
di cultura, di comunicazione. Potremmo fare un passo indietro, rivisitare gli
errori di un sistema troppo portato all'io, all'ego, al denaro, alla
sopraffazione; rilanciando un percorso virtuoso che preveda argomenti dimenticati
diametralmente opposti, un modo di vivere più umano, solidale, sociale. I
marziani inquisitori, gli amici del fez, i servi del padrone ci stanno portando
galoppando a ritroso, forse per concretizzare un revisionismo storico
credibile, a quaranta anzi no a sessantatre anni orsono visto che ad ogni costo
secondo loro la nostra carta costituzionale va cambiata per renderla più simile
al nostro premier. Loro dicono che sono preoccupati, il Grande fratello perde
consensi, i decoder non vanno a ruba e l'Isola dei famosi è circondata dagli
squali. Guardandosi non capiscono chi possano essere. Poi la crisi! A Lampedusa
i carri armati fanno il loro lavoro e le camere a gas tra un po' saranno
attive, per il nucleare ci vuole tempo. Ritornando al concreto penso che sia
ora da parte loro, di cambiare atteggiamento nei confronti di una popolazione
sempre più in difficoltà, che non ha bisogno di elemosina ma di equità, che
della sociale card, così confezionata stile carità cristiana, sempre più
difficile da ottenere, non sanno come e cosa farne. Ci vogliono regole severe
per gli evasori fiscali, altro che la depenalizzazione del falso in bilancio, una drastica riduzione del costo della politica, dei
dirigenti, dei funzionari, l'annullamento dei privilegi. Ci vuole un'oculata
gestione degli appalti pubblici, delle consulenze, degli sprechi. Lavorare
tutti lavorare meno, slogan della sinistra, usurpato dai pensatori della
destra, chiaramente con una piccola differenza, noi lo chiedevamo a parità di
salario, loro no. Sacrifici e gioiosa rassegnazione questa la ricetta
anticrisi partorita dopo una travagliata discussione allo specchio dal
Cavaliere. Beh, ragazzi! Male che vada, abbiamo il Milan e una mega villa in
Sardegna. Danilo Baldessari - Baselga di Piné A Trento le multe servono per
coprire il «buco» dell'Ici P iù fioccano le multe, più il comune di Trento
potrà migliorare la viabilità e la sicurezza sulle strade. È davvero triste che
negli uffici del comune si ragioni in questi termini. Si è già calcolato e
messo a bilancio un introito di 3,7 milioni di euro, con un forte aumento
rispetto al 2008. E tutto questo alla faccia della prevenzione ed educazione
stradale, condita con ipotetici interventi per la sicurezza stradale a tutela
degli utenti più deboli, o per finanziare interventi di edilizia stradale in
linea col piano provinciale straordinario anticrisi. Per il comune, almeno in
parte, la crisi va finanziata anche prelevando soldi dalle tasche degli
automobilisti. Se a questo aggiungiamo il proverbiale zelo dei vigili urbani,
possiamo stare quasi tranquilli che i 3,7 milioni di euro saranno raggiunti e
fors'anche superati. La mia sensazione è che si tenti di trovare delle forme di
finanziamento sostitutive delle mancate entrate dovute all'abolizione dell'Ici.
A noi automobilisti, e credo siamo la maggior parte degli abitanti del comune
al di sopra dei 18 anni, spetta il compito di farci multare di meno. Se poi ci
accorgiamo che ciò porta a minori interventi per la sicurezza stradale o al non
rispetto del piano straordinario anticrisi della Provincia; allora facciamoci
fare almeno una multa a testa, stando attenti però a non rimetterci anche i
punti della patente. Se poi nelle periferie di Trento, venissero installati
alcuni semafori come quelli che ci sono a Egna o al passo di S.Lugano, la cifra
dei 3,7 milioni lieviterebbe notevolmente e le nevicate abbondanti non
costituirebbero più un problema per la gravosità dei costi di spalatura.
Floriano Bernard - Pera di Fassa 22/02/2009
( da "Sicilia, La" del 22-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Bufera per il
gettone a 100 euroConsiglio comunale. I cittadini criticano le forze politiche
per l'aumento dell'indennità ai consiglieri La determinazione del gettone di presenza per i consiglieri comunali, ammontante a 100 euro,
approvata, con parere contrario, perché in contrasto con la legge regionale del
16 dicembre scorso, del segretario generale e del presidente del collegio dei
revisori dei conti, è diventato argomento di discussione anche per l'uomo
comune, specie dopo l'incremento della Tarsu. «Aumentare gli emolumenti in un
periodo di crisi economica è uno schiaffo in faccia alla povera gente che
fatica ad arrivare a fine mese. Una vergogna che va stigmatizzata» commenta un
giovane il quale, per pura curiosità, ha deciso di fare una ricerca su internet
per verificare l'andamento del gettone di presenza nei
vari i consigli comunali d'Italia. Lo stesso oscilla da un minimo di 14/16 euro
per quei comuni con circa 5000 abitanti, ad un massimo 80 euro. E mentre c'è
chi richiama alla questione morale, sollecitando il ritorno ad una politica fatta nell'interesse della collettività, intesa
come servizio, c'è chi, realisticamente accenna al rischio di collasso per le
casse comunali: «Il comune fatica a pagare gli stipendi, non riesce a mettersi
al pari con gli arretrati, non è puntuale con i pagamenti alle ditte, accende
mutui per realizzare opere pubbliche, per tutta risposta il consiglio comunale
decide di portare il gettone di presenza a 100 euro.
La prossima volta gli elettori stiano più attenti a dare la propria
preferenza». A rincarare la dose è Giovanni Amenta, ex amministratore della
città e componente del Partito democratico avolese: «L'aumento indiscriminato a
100 euro è ingiustificabile, si rischia un costo annuo del consiglio comunale
di mezzo milione di euro. E' una brutta storia, eppure in consiglio comunale ci
sono professionisti e persone che sanno quanto duro sia per un muratore o un
operaio guadagnare 100 euro. Mi meraviglio che si sono prestati a questo gioco
vergognoso. Il sindaco che piange lacrime di coccodrillo sulle difficoltà economiche
e l'assessore al bilancio che fanno? A questo punto è
lecito pensare che l'aumento delle tasse non è per migliorare i servizi, ma per
finanziare i costi della politica. I medici, i professori, i liberi professionisti che siedono in
consiglio comunale indirizzino le somme in beneficenza. Mi sorgono, infine,
delle perplessità sulla legittimità della delibera votata dal consiglio
comunale, visto e considerata la posizione del segretario generale e dei
revisori. Corre l'obbligo, per gli organi deputati ad esprimere parere, di
valutare la complessiva situazione economica dell'ente e manifestare una
valutazione che non può che essere negativa». Gabriella Tiralongo
( da "Gazzettino, Il (Pordenone)" del
22-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Per le discussioni
generali sarà "cancellato" il gettone Domenica 22 Febbraio 2009, È
un'altra delle proposte che sarà analizzata nel corso della riunione della
Commissione. C'è subito da dire, infatti, che allo stato attuale il regolamento
non consente ai consiglieri di discutere in aula questioni generali che non
sono attinenti all'amministrazione dell'Ente. In realtà le cose non stanno
così. È invece prassi consolidata che argomenti generali sotto forma di mozioni
vengano discussi. Anche a lungo. Mai il presidente si è opposto. Ora, però, c'è
la volontà di risolvere anche questo passaggio. La soluzione la indicherà
Vincenzo Romor ed è legata ad una modifica del regolamento. In pratica le
mozioni di interesse generale potrebbero essere discusse non nello stesso
consiglio insieme agli atti amministrativi, ma in una apposita seduta dedicata
interamente a questi argomenti. Sin qui nulla di male, se non per un fatto: il
presidente Romor, pur mettendo a disposizione dei consiglieri l'aula, i
dipendenti e tutte le necessità per affrontare la discussione, non avrebbe alcuna intenzione di pagare il gettone di presenza. Del resto il dibattito sui massimi sistemi di fatto non incide
sulla vita amministrativa del Comune e quindi dovrebbe essere gratuito. Alcuni
consiglieri avrebbero già accettato questa impostazione, altri, invece, si
sarebbero rifiutati. Non a caso il tutto è stato demandato alla
Commissione dove la proposta sarà formalizzata. Un dato: una seduta del
consiglio comunale costa intorno ai 2 mila e 500 euro di cui più della metà
servono per pagare il gettone di presenza. ldf
( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 22-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
«Nessuna indagine
sull'origine dell'orologio e del cinturino rotto» Domenica 22 Febbraio 2009,
Conegliano L'arresto di martedì del coneglianese Gianluca Bianchi porta ad una
rilettura dei fatti che avvennero a Cordignano nel '95, quando vennero trovati
i corpi di due giovani (27 e 31 anni) ammazzati e bruciati. Dopo l'omicidio di
Francesco Schillaci, nel
( da "Gazzetta di Modena,La" del 23-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
CALO DEI
CONFERIMENTI Bocciate le isole ecologiche Gli utenti: «Irrisori gli sconti
praticati sulle bollette» di Fabrizio Stermieri Crolla il numero dei
partecipanti alla promozione Aimag per il conferimento dei rifiuti direttamente
alle isole ecologiche di Fossoli e di via Lucrezio a Carpi, con conseguente
sconto in bolletta. Lo scorso anno erano stati più di
( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)" del
23-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
AGENDA CESENA pag. 6
) PENSIONATI CISL «Ridurre i costi della politica» IL
4 ... ) PENSIONATI CISL «Ridurre i costi della politica»
IL 4° CONGRESSO della Fnp - Cisl di Forlì e Cesena nel corso del suo dibattito
si è soffermato sulla scandalosa situazione di privilegio che contraddistingue
il trattamento dei politici e la disparità con i normali
cittadini. La crisi sta assumendo un carattere mondiale e ovviamente tocca
profondamente anche le condizioni di vita della popolazione italiana. Negli
ultimi anni la cosiddetta finanza creativa ha trascinato l'economia reale delle
imprese e del lavoro in un intreccio perverso che si è dimostrato spesso
speculativo e truffaldino. Le attività produttive con la contrazione dei
mercati ricorrono alla cassa integrazione quando è possibile e riducono
l'occupazione. I licenziamenti sono in atto in aziende grandi e piccole in
varie zone del Paese. In questa situazione che costringe ai sacrifici la
stragrande maggioranza delle famiglie italiane, attanagliando i bilanci
familiari e le condizioni di vita di molti pensionati e lavoratori è
inaccettabile che la casta dei politici nazionali, regionali e provinciali
continui a mantenere i trattamenti di ingiustificato privilegio più volte
denunciati negli ultimi tempi. E' inaccettabile che questi nostri
rappresentanti non sentano il dovere di eliminare queste disparità ed essere di
esempio ai cittadini nel momento in cui si chiedono sacrifici. E' inaccettabile
che le loro indennità siano ogni mese il doppio o il triplo di quanto un medio
lavoratore prende in un anno, che la loro pensione sia sganciata dalle regole
di tutti gli altri, che maturi con pochi anni di servizio, che si possa
riscuotere dopo solo pochi anni e che si possa cumulare anche all'indennità se
si è ancora in carica. E' inaccettabile che si mantengano vari benefit anche
quando non si è più in carica. Walter Faraoni ) UIL Convocare il tavolo contro
la crisi DOPO L'ACCORDO sottoscritto in Provincia sull'impegno degli istituti
di credito a garanzia degli ammortizzatori sociali e delle imprese, occorre
continuare sulla strada intrapresa perché l'esatta dimensione della crisi che
sta investendo anche la nostra provincia, la conosceremo solo a metà aprile e
cioè dopo il primo periodo di Cassa Integrazione guadagni aperto da un gran
numero di imprese. Quindi alla luce di questa preoccupante situazione dobbiamo
creare tutte le condizioni per porci al riparo da possibili perdite di posti di
lavoro. Dopo il buon lavoro fatto dalla Provincia sull'impegno nei confronti
delle famiglie in difficoltà e dell'accesso al credito per le imprese, occorre
individuare un percorso che porti a una moratoria su eventuali licenziamenti, a
tutela del nostro sistema produttivo e di tutto il mondo del lavoro. Diventa
questa un'occasione fondamentale, per evitare inutili e precipitose decisioni,
che se non concertate rischiano di mettere in serie difficoltà la nostra
economia. L'invito è quindi quello di un fronte comune, coordinati dalla
Provincia, tra tutte le parti sociali, per addivenire a un accordo moratoria che
dia la possibilità di non far precipitare una situazione che al momento rimane
difficile, ma non è ancora drammatica. Sollecitiamo quindi la convocazione di
questo tavolo il prima possibile, per affrontare in una sorta di sforzo comune
di tutti gli attori in campo la situazione economica e occupazionale dei nostri
territori. Uil Cesena Image: 20090223/foto/1737.jpg
( da "Resto del Carlino, Il (Forlì)" del
23-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
SECONDA CATEGORIA
pag. 23 TAVERNA 1 STELLA 4 TAVERNA: Morelli, Mortellaro (dal 10' s.t. De ...
TAVERNA 1 STELLA 4 TAVERNA: Morelli, Mortellaro (dal 10' s.t. De Damiani),
Monti, Carol, Valbianco, Natali, Tiraferri, Morolli (dal 30' s.t. Gelsi),
Pennacchini, Raggini (dal 15' s.t. Venturini), Fucili. (Genghini, Guidi). All.
Manzaroli. STELLA: Franchi, Pacioni, Collina, Bucchi (dal
30' p.t. Angelini), Di Pasquale, Fabbri, Arlotti, Di Marzo (dal 20' s.t.
Lanci), Montebelli, Ghinelli, Neri (dal 20' s.t. Rizzo). (Ciriaco,
Mastroagostino). All. Nicolini. Arbitro: Bacchini di Rimini. Reti: Carol
al 9', Arlotti al 18' p.t.; Montebelli al 3', Rizzo al
28' e al 35' s.t.
( da "Corriere Alto Adige" del 23-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Corriere dell'Alto
Adige - BOLZANO - sezione: BOLZANOEPROV - data: 2009-02-22 num: - pag: 4
categoria: REDAZIONALE Costi della politica Stipendi
decurtati Verdi e Carroccio, la sfida all'Svp BOLZANO — La fuga in avanti
dell'Svp sulla questione dei tagli ai costi della politica
con l'autodecurtazione degli stipendi di 600 euro (intorno al 10% cento) e la
destinazione del denaro raccolto ad associazioni, non convince le opposizioni.
Verdi e Lega «sfidano» la Svp a raccogliere i soldi in un fondo, mentre gli altri
partiti bollano la misura come propagandistica. La
Stella alpina ha fatto sapere che, in attesa di una nuova regolamentazione che
sarà approntata entro quest'anno, il taglio delle retribuzioni sarà di 1.000
euro, di cui 400 già non venivano più versati dalla Regione. I rimanenti 600
euro verranno trattenuti mensilmente e versati a sostegno di diverse
organizzazioni altoatesine di pubblica utilità. Chi fra i consiglieri ha
ulteriori incarichi, verserà somme proporzionalmente più alte. Durnwalder, che prende
il 90 per cento in più rispetto allo stipendio base dei consiglieri (6.300 euro
netti), ci metterà quasi 2.000 euro. «Mi sembra — afferma Riccardo dello Sbarba
dei Verdi — un passo positivo, se è serio. Direi che ci stiamo anche noi, ma
proponiamo di creare un fondo gestito da personalità indipendenti che destini
il denaro a chi ne ha veramente bisogno. Altrimenti, se lo si dà ad
associazioni senza specificare, in realtà magari non si fa altro che coltivare
clientele. Ma la sfida vera è fare una riforma che tagli i costi della politica a tutti i livelli ». Elena Artioli ha già
depositato il 3 febbraio una mozione che va in una direzione analoga.
«Proponiamo — spiega— di versare dai 300 ai 570 euro a seconda che si sia
consiglieri o presidenti della giunta a un fondo per la violenza contro le
donne. La proposta Svp fa un po' sorridere. I soldi che si donano alle
associazioni si scaricano dalle tasse ...». Pius Leitner è lapidario. «Tutte
chiacchere — dichiara il leader dei Freiheitlichen — e propaganda, ma in realtà
si prendono in giro i cittadini. Ciascuno di noi fa già donazioni ad
associazioni e la beneficenza è una cosa che non si sbandiera in pubblico.
L'Svp deve dire cosa vuole fare per ridurre i costi della politica,
nient'altro». Simile la posizione di Alessandro Urzi, capogruppo del Pdl.
«Quello dell'Svp — afferma — sembra un escamotage per evitare di affrontare il
cuore del problema. I cittadini vogliono un taglio dei costi della politica». Per Donato Seppi di Unitalia «l'Svp fa solo
propaganda. Bisogna arrivare ad un taglio degli emolumenti di coloro che
ricoprono cariche. Non è possibile che il presidente del consiglio guadagni il
50 per cento in più di un consigliere». L'affondo Pdl, Unitalia e
Freiheitlichen: «La Volkspartei? Solo propaganda»
( da "Affari e Finanza (La Repubblica)" del
23-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
La crisi non frena
le banche va avanti la rivoluzione hitech LE TECNOLOGIE / LO TSUNAMI
FINANZIARIO NON BLOCCA I BUDGET, DICONO LE RILEVAZIONI DI ABI LAB. "CON
QUESTA SCELTA GLI ISTITUTI MOSTRANO UN GRANDE CORAGGIO IN UNO SCENARIO MOLTO
DURO" LUIGI DELL'OLIO dell?olio Milano L?Ict resiste alla crisi che ha
colpito il mondo finanziario. Nonostante le difficoltà del settore, sorte in
seguito al crollo delle Borse e amplificate dal deteriorarsi del quadro
economico, le banche continuano a investire in tecnologie. I dati del 2008,
elaborati dal consorzio Abi Lab (il centro di ricerca e sviluppo delle
tecnologie dell?Associazione Bancaria Italiana), indicano un incremento della
spesa intorno al 3% rispetto al 2007. Un dato che segna un rallentamento
rispetto al +8,6% tra il 2006 e il 2007, ma comunque positivo, alla luce dello
scenario di fondo che ha spinto gli istituti di credito a rivedere quasi tutte
le voci di spesa, dal personale alla gestione delle filiali, passando per una
rivisitazione della rete commerciale e delle politiche di finanziamento ai
privati e alle imprese. «Le banche italiane mostrano coraggio in uno scenario
molto duro ? commenta Romano Stasi, responsabile di Abi Lab ? Hanno capito che
l?Ict è una strada obbligata per accelerare l?uscita dalla recessione». Ormai
da diversi anni, gli istituti di credito sono il comparto economico a maggiore
intensità di tecnologia, tanto che i 6,65 miliardi di euro spesi lo scorso anno
(nel calcolo vengono considerati i costi e gli investimenti, al netto degli
ammortamenti relativi ai costi pluriennali sostenuti negli anni precedenti)
costituiscono il 20% del totale italiano. «Questo è dovuto da un lato alla
peculiarità del business bancario, fortemente legato alla gestione delle
informazioni, e dall?altro alla propensione del settore per l?innovazione»,
aggiunge Stasi. Quali sono le voci che drenano le maggiori risorse nell?ambito
Ict? L?analisi di Abi Lab, in questo caso, arriva fino al 2007 e indica una
prevalenza dei servizi di elaborazione da società del gruppo, che da soli
assorbono il 33% delle risorse, due punti in più rispetto al 2006. «E? un dato
che non sorprende ? spiega Stasi ? perché negli ultimi anni le banche hanno
portato all?interno buona parte delle funzioni Ict e questo ha provocato un
incremento dei costi. Una strada obbligata per le specificità degli applicativi
informatici utilizzati in banca». Al secondo posto si colloca la spesa in
software, in calo dal 18% del 2006 al 15% del 2007, «perché gli istituti di
credito comprano sempre meno prodotti sul mercato preferendo costruirseli in
casa». Una conferma in tal senso arriva da Pietro Sella, amministratore
delegato del gruppo Banca Sella, che spiega: «Gli strumenti informatici
utilizzati in ambito bancario sono molto sofisticati e questo ci ha spinti a
elaborarli in buona parte al nostro interno, in modo da avere prodotti
costruiti sulle esigenze specifiche della nostra clientela». Seguono i servizi
di elaborazione da società esterne al gruppo (15% della spesa Ict), le spese
telefoniche e di trasmissione dati (14%), l?hardware (9%), le banche dati e le
reti (8%), infine i servizi professionali forniti da terzi (5%). L?Ict ha
svolto un ruolo strategico nel risiko bancario degli ultimi anni.
«L?integrazione delle diverse banche del gruppo ha richiesto investimenti
importanti nella piattaforma applicativa per il commercial banking, il
consolidamento delle infrastrutture e la razionalizzazione della piattaforma di
market&investment banking» osserva Massimo Milanta, chief information
officer di UniCredit Group. Un discorso che vale anche per gli altri grandi
gruppi che si sono formati negli ultimi anni, come IntesaSanpaolo e Ubi Banca.
Il 2008 è stato l?anno della svolta per il gruppo Bipiemme, con l?evoluzione di
Webank in un servizio online puro. «Negli ultimi mesi ci siamo mossi
soprattutto per trasformare il complesso delle attività operative di back
office in una fabbrica più snella e il più possibile automatizzata, in modo da
aumentare i livelli di servizio», commenta Daniela Pivato, responsabile
funzioni e processi di Webank. Il 23% degli investimenti è andato alle
infrastrutture hardware, il 16% alle licenze e il 15% alla finanza. «Abbiamo
investito per potenziare il parco macchine nell?ottica di migliorare stabilità
e prestazioni del canale Internet e sui servizi evoluti di mobile banking, per
consentire l?accesso anche tramite iPhone, pda e blackberry», conclude. La
spesa Ict comprende anche gli investimenti riguardanti il lato clienti. «Le
banche sono entrate in pieno nell?era del Web 2.0 ? aggiunge Sella ? per cui
abbiamo investito massicciamente negli strumenti di partecipazione della
clientela che offrono un valore aggiunto rispetto alla filiale fisica». Tra le
altre cose, l?istituto di credito di Biella ha lanciato il primo applicativo
per IPhone dedicato al mercato italiano autorizzato da Apple. In questo modo, i
clienti possono operare sul loro conto corrente, visualizzare il saldo e la
lista dei movimenti, fare bonifici e giroconto, vedere la lista dei pagamenti
con carta di credito e trovare il bancomat del gruppo più vicino grazie alla
geolocalizzazione. In sostanza, avere tutte le operazioni bancarie su un palmo
di mano. Quanto al 2009, i ricercatori dell?Abi Lab sono moderatamente
ottimisti: «Da un sondaggio effettuato tra i manager Ict delle principali
banche italiane ? dichiara Stasi ? è emerso che circa due terzi confermerà i
budget del 2008, mentre solo il restante terzo prevede di ridurli. A
dimostrazione che ormai l?Ict viene percepito come uno strumento che
contribuisce a ridurre i costi e migliorare i processi, rendendoli più
efficienti». Rispetto allo scorso anno, l?attenzione è focalizzata in
particolare sui progetti legati al miglioramento dei sistemi, con l?obiettivo
di tagliare i costi e migliorare l?efficienza individuale del personale. È
attesa, inoltre, un?avanzata del VoIP, soprattutto da parte delle banche di
medie e grandi dimensioni. Conferme in tal senso arrivano da Milanta: «Per
l?anno in corso puntiamo a una serie di innovazioni in ottica di riduzione dei
costi ? conclude ? Completeremo la convergenza delle piattaforme di
applicazione e semplificheremo il modo di fare banca per rendere più agevole il
rapporto con la clientela, oltre a investire sulla qualità per ridurre i rischi
operativi». Scopri come ricevere sul tuo cellulare Repubblica Gold condividi
( da "RomagnaOggi.it" del 23-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
23 febbraio 2009 -
12.41 (Ultima Modifica: 23 febbraio 2009) Spesso finiscono
nel mirino dei politici e dei cittadini: ma quanto costa davvero la politica nei comuni emiliano-romagnoli? La risposta arriva da
un'inchiesta del "Sole 24 ore", con dati riferiti al 2007. E mostra
dati sorprendenti. Ad esempio che il Comune di Rimini, il cui costo della
burocrazia comunale è il più pesante in regione, è quello che grava meno
di tutti in Italia sui propri cittadini per ?mantenere' gli organi elettivi
(Giunta, consiglio comunale e circoscrizioni). L'amministrazione riminese,
infatti, per mantenere i propri eletti spende solo 1,43 milioni di euro l'anno,
pari a 10,37 euro pro-capite. In Italia l'unico comune a fare meglio di Rimini
è Trieste, dove si spendono 2 milioni di euro per mantenere assessori e
consiglieri, ma solo
( da "Sicilia, La" del 23-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
A Enna apprezzamenti
per la tavola rotonda organizzata dall'associazione «fendinebbia» Crocetta e
Lumia esortano a cambiare classe dirigente per coniugare legalità e sviluppo
Due consigli provinciali sono stati convocati per questo pomeriggio e poi per
mercoledì, con inizio alle 20. Nella seduta di questo pomeriggio gli argomenti
da discutere sono mozioni, interrogazioni, interpellanze; la conferma della
misura del gettone di presenza per la partecipazione
dei consiglieri provinciali alle sedute del consiglio e delle commissioni
consiliari a decorrere dal 25 dicembre scorso. Prima a ogni
consigliere veniva concessa un'indennità mensile, ora invece i consiglieri
riceveranno un gettone di presenza (si parla di 120 euro a
seduta), ma consigli e commissioni saranno limitate. Per quanto riguarda la
riunione del consiglio comunale di mercoledì, lo stesso scivola alle 20 ed è la
prima volta che un consiglio si riunisce così tardi. Anche in questa
riunione ci sarà una fase ispettiva con la trattazione di mozioni,
interrogazioni ed interpellanze, quindi la designazione dei componenti le
Commissioni e Sottocommissioni elettorali circondariali ai sensi della legge
244 del 30/06/2008. Si tratta di consigli provinciali che dovrebbero poter
valutare l'entità delle "turbolenze" che si sono verificate
all'interno del Mpa con le dimissioni dei due presidenti della prima e della
terza commissione, Catania e Crapanzano che hanno manifestato, con queste dimissioni,
la protesta nei confronti del proprio partito perché si sono sentiti e si
sentono ignorati a livello di decisioni importanti. Anche le mozioni e le
interrogazioni, presentate dall'opposizione e anche dal consigliere di Forza
Italia, Sergio Malfitano, che è in continua rotta di collisione con il
presidente della Provincia, Pippo Monaco, contestato in ogni sua attività e
addirittura accusato dallo stesso Malfitano di essere ineleggibile perché è
primario del reparto di Chirurgia dell'ospedale «Umberto I». Proprio
recentemente Sergio Malfitano ha dichiarato di avere interpellato, sul piano
giuridico, alcuni avvocati amministrativi, i quali stanno studiando la
posizione del presidente della Provincia e di alcuni consiglieri che potrebbero
essere dichiarati in eleggibili. "Se da qui a breve - ha dichiarato il
consigliere di Forza Italia - queste affermazioni dovessero trovare piena
giustificazione giuridica, allora mi farò promotore di avviare un'azione
popolare, prevista dalla legge nei confronti di chi è in posizione
irregolare". F. g.
( da "Sestopotere.com" del 23-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Costi
della politica,
i dati del 'Il Sole 24 Ore' confermano la virtuosità del Comune di Rimini
(23/2/2009 16:03) | (Sesto Potere) - Rimini - 23 febbraio 2009 - I dati forniti
oggi dal 'Il Sole 24 Ore' confermano la virtuosità del Comune di Rimini in
merito all'abusato tema dei cosiddetti costi della politica.
Proprio la graduatoria del quotidiano economico mette in risalto l'estrema
sobrietà e responsabilità degli Organi Istituzionali comunali nel contenimento
delle spese per il funzionamento degli stessi. Del resto, già lo scorso anno-
all'uscita del provvedimento del Governo Prodi sui costi della politica, era emerso come il Comune di Rimini fosse
ampiamente al di sotto della soglia economica da centrare. Ciò motivato
principalmente dalle indennità di Sindaco, Giunta, Consiglio Comunale, tenute
da molti anni a livelli del tutto compatibili con il lavoro portato avanti e la
sensibilità dei cittadini rispetto a questo importante aspetto della vita
amministrativa. Va detto infine che, se il dato riportato dal 'Sole' è riferito
al consuntivo 2007, i bilanci seguenti hanno previsto un ulteriore contenimento
della spesa e dunque la fotografia attuale potrebbe essere
addirittura migliore del secondo posto nel Paese per virtuosità dei costi della
politica. Sull'altra graduatoria pubblicata oggi dal quotidiano
economico, vale a dire il costo pro capite della macchina comunale che vede
Rimini al decimo posto, vanno fornite alcune necessarie delucidazioni in modo
da leggere nella maniera corretta il dato. a) I costi riportati sono
quelli del personale suddivisi per il numero dei residenti. Ancora una volta
occorre ricordare che Rimini, per le sue note caratteristiche, nella stagione
estiva aumenta i propri servizi comunali (e dunque il personale) in funzione della
presenza turistica. In tal senso basti pensare al potenziamento estivo della
Polizia Municipale che è costato nel 2007 (anno a cui si riferiscono i dati in
oggetto) 446.613 euro, al costo dei centri estivi e degli uffici IAT che
portano ad oltre un milione i maggiori costi del personale nella stagione
turistica. b) Nel comune di Rimini il 45% dei dipendenti è impiegato nella PM o
nei servizi scolastici Nel Comune di Rimini un dipendente su quattro lavora nei
servizi educativi (materne e nidi). Nei Comuni dove questi servizi non vengono
erogati (sono moltissimi specie al sud) o sono stati esternalizzati, tale costo
non compare. Tuttavia non credo che questo risparmio possa essere ritenuto un
parametro virtuoso. c) E' vero che il salario accessorio del Comune di Rimini
ed in particolare il FONDO PRODUTTIVITA' dei dipendenti è economicamente
elevato: oltre 5,8 milioni di euro. Ma viene erogato con criteri meritocratici
ed in misura diversa, ai dipendenti che, sulla base di un sistema di
valutazione annuale, hanno contribuito alla produttività aziendale. Ciò è stata
una scelta precisa e consapevole. Ci sembra doveroso e soprattutto efficace per
gli interessi dei cittadini premiare economicamente i dipendenti produttivi,
sanzionare i non meritevoli. Un meritocrazia reale e non di facciata; infatti,
non va dimenticato che ogni anno una percentuale significativa dei dipendenti
che non raggiunge gli standard fissati resta esclusa dal salario accessorio.
Nel 2007 il 65% dei dipendenti ha avuto l'intero importo, il 35% importo
ridotto o nullo. Forse è anche per questo, nel confronto con altre pubbliche
amministrazioni, che il tasso di assenteismo del personale riminesi è tra i più
bassi nel Paese e la produttività buona.
( da "Merateonline.it" del 23-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
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Cronaca dal territorio 23 / 2 / 2009 Tra i tagli ai `costi della politica` anche l`assicurazione ora in carico ai Sindaci Che
gli stipendi degli amministratori locali non siano d`oro, ormai è un dato di
fatto. I tagli ora confermati dalla finanziaria stanno però rischiando di
trasformare quello che per molti è un mero servizio alla comunità in un vero e
proprio onere. A mal digerire l`ultima novità è Robbiate che, come molti altri
comuni, si è visto recapitare nei giorni scorsi una sorta di ?ultimatum? per la
stipula dell`assicurazione su amministratori e responsabili di servizio. Fino a
qualche anno fa, infatti, per sindaco, assessori e responsabili di servizio era
l`ente che si sobbarcava il costo della polizza della durata generalmente di un
anno (per i ?politici? si poteva allungare per tutto il mandato, ndr). Le nuove
norme, però, parlano chiaro: la stipula dell`assicurazione per ?colpa grave?
ora è in capo ai diretti interessati. Dunque sindaco, assessori, responsabili
di servizio dovranno mettere mano al portafoglio e pagare di tasca propria. ?Si
tratta di una delle voci previste dai tagli ai costi della politica?
ha commentato il sindaco Alessandro Salvioni, tra l`amareggiato e l`irritato
?L`anno scorso era arrivato il preventivo e si parlava di qualche migliaio di
euro all`anno. Una spesa davvero non proponibile per chi fa politica
a questi livelli, dove si tratta di un servizio alla comunità. Per quest`anno
sono arrivati invece dei pacchetti da parte di alcune società, applicabili sia
agli amministratori che ai responsabili di servizio a costi ridotti?. Per il
sindaco e il capo dell`ufficio tecnico si parla di 150 euro all`anno, da