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Antonio Guidetti, Paperone della Provincia (
da "Gazzetta di Reggio" del 21-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: che l'hanno incassata nella misura ridotta di 21.318 euro.
In quanto ai consiglieri, spettava il gettone di presenza di 65,70 euro lordi
per ogni seduta del consiglio o di una commissione. In totale sotto questa voce
la Provincia ha elargito 107.857 euro, pari a una media di 3.719 euro lordi per
ogni consigliere.
Tornano le Circoscrizioni (
da "Stampa, La" del 21-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: sapeva se sarebbe stato possibile pagare i gettoni di presenza
di organismi che erano stati cancellati dalla Finanziaria. Ora probabilmente si
tornerà indietro, in un clima che non promette nulla di buono per
l'amministrazione comunale. "Il rapporto fra le Circoscrizioni e il Comune
si è sicuramente deteriorato - osserva il presidente della I di Lavagnola e
Santuario Roberto Ulivi -
Prg di Tenno: l'opposizione si ribella (
da "Trentino" del 21-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: " "In questo
contesto noi consiglieri di Tenno Democratica non ci sentiamo di partecipare
alla seduta del Consiglio perché ci sentiremmo di sprecare il gettone di
presenza, pagato con i soldi dei cittadini, per ascoltare discorsi ipocriti che
poi vengono smentiti dalla realtà dei fatti".
Lega: ecco il decalogo per il buon governo (
da "Giornale di Brescia" del 21-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: cambiamento radicale
della politica cittadina" e che si inseriscono nel vasto campo dei costi
della politica. Che esse incontrino o meno il favore
degli altri partiti del centrodestra, lo si saprà venerdì quando verrà sciolto
il nodo delle alleanze. Al primo posto del decalogo vi è l'accorpamento delle
municipalizzate in un unico consiglio di amministrazione,
I Care , il consorzio 'doppione'
ora viene chiuso ( da "Resto del Carlino, Il
(Ferrara)" del 21-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: COSTI DELLA POLITICA I
SERVIZI SARANNO SVOLTI DA AFM: CANCELLATE LE INDENNITA "I Care", il
consorzio 'doppione ora viene chiuso - -->.
E il governatore scrive il programma (
da "Messaggero Veneto, Il" del 21-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Ma anche di riduzione dei costi della politica. Intesa si
dichiara compatta. Tra oggi e lunedì metterà a punto il programma che ne
costituirà la bandiera. Infrastrutture, ambiente e energia sono tra le priorità
del Partito democratico: lo spiega Mauro Travanut, capogruppo Ds-Pd in
Consiglio regionale.
Sono stati liquidati in questi giorni i gettoni di presenza
per le commissioni comunali di Arco ( da
"Adige, L'" del 21-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Sono stati liquidati in questi giorni i gettoni di
presenza per le commissioni comunali di Arco. Per quella elettorale, 75 euro
(una presenza) sono andati ad Angioletta Maino e Ricky Zampiccoli. Per quella
urbanistica: Andrea Bernardis (14 presenze) 1.050 euro, Nilla Bertamini (18) 1.
Nicola guarnieri n (
da "Adige, L'" del 21-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: aumento del numero di commissari. Il consiglio comunale,
seppure con i distinguo di chi ha votato contro e di chi se n'è andato
dall'aula per non partecipare al voto, ha approvato l'allargamento a 14 membri.
Considerando che il gettone presenza, aumentato l'anno scorso, è di 100 euro,
ogni riunione di commissione costa 1400 euro,
Non sarà sostituito l'assessore lippi (
da "Tirreno, Il" del 21-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: condivisa da buona parte delle segreterie della maggioranza,
che smorza sul nascere le polemiche sul toto-nome. Pacini sottolinea invece la
volontà "di ridurre i costi della politica", diminuendo il numero
degli assessori. "Intanto ci tengo a ringraziare Samuele
per il suo apporto prezioso - dice il sindaco -, perché ha svolto il suo
compito con competenza e disponibilità.
Bilancio, da ca' farsetti soldi come nel 2007 (
da "Nuova Venezia, La"
del 21-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Alla fine la scelta di
Chirignago-Zelarino di ridurre le convocazioni di consigli di Municipalità e
commissioni ha finito per pagare, con una riduzione di costi legati ai gettoni
di presenza da erogare ai consiglieri: la riduzione, insomma, è stata ammortizzata
con l'abbassamento dei costi della politica. (m. t.).
La nuova dieta dei consiglieri: quella del gettone (
da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 21-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: La retribuzione dei consiglieri per avere partecipato a
quattordici sedute di Commissione e a quattro del Consiglio. Con il nuovo anno
e con la Finanziaria nazionale, le cose son cambiate: i consiglieri hanno
dovuto dire addio all'indennità mensile, e accontentarsi di uno scarno gettone
di presenza di appena 32,54 euro (lordi).
Senato, con il voto anticipato 18 milioni
di spese aggiuntive ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 21-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: La stima è riportata nel progetto di bilancio per il 2008
approvato ieri dal collegio dei questori di Palazzo Madama. Ogni scioglimento
delle Camere comporta infatti una sorta di costo
fisso: la nuova dotazione informatica per gli eletti; l'assegno di fine mandato
(calcolato in base all'anzianità) e il vitalizio per chi non viene rieletto;
LA REGIONE MOLISE HA UN NUMERO DI CONSULENTI IN SERVIZIO
SICURAMENTE TRA I PIÙ BASSI D'ITALIA E, PROPORZIONATAMENTE ALLA GRANDEZZA E
ALLE TANTE E VARIEGATE COMPETENZE, SICURAMENTE (
da "marketpress.info" del 21-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ha chiosato Iorio- è sotto gli occhi di tutti che in
questa regione, storicamente, è stata proprio la sinistra a fare un uso
sproporzionato e oltre misura delle consulenze. Un
comportamento che i molisani hanno giudicato e giudicheranno con libertà
intellettuale e con piena cognizione dei fatti". . <<BACK.
Taglio ai costi della politica, sì al patto regione-enti
locali ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 21-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Regione Taglio ai costi della politica, sì al patto
Regione-enti locali di PAOLO MOSANGHINI UDINE. Riduzione del numero dei
consiglieri e degli assessori negli enti locali del Friuli Venezia Giulia, stop
alle sovrapposizioni e alle diseconomie, un'attenzione particolare alla
trasparenza per garantire il buon funzionamento delle istituzioni.
Pinzano, lunedì il bilancio all'esame del consiglio (
da "Messaggero Veneto, Il" del 21-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: interventi e servizi per la promozione e la tutela dei
diritti di cittadinanza sociale, nonché l'attivazione dell'accordo tra il
Comune di Spilimbergo e quello di Pinzano per il servizio di segreteria. I
lavori del consiglio si concluderanno con la modifica dell'articolo 36 del
regolamento di contabilità e la determinazione del gettone di presenza alla
commissione edilizia comunale.
Calatrava, silenzio sulla commissione (
da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 21-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: della direzione lavori, dell'impresa e dei numerosi
consulenti, si può concludere che l'arcata del ponte è sicura. La richiesta è
quindi di verificare se sia possibile l'adozione di forme meno invasive per la
protezione dai carichi sospesi.Intanto, ad alimentare
le polemiche, ci pensa anche la decisione del Consiglio comunale di chiudere
con la fine di questo mese l'
Enti locali, sì al taglio dei costi della politica (
da "Gazzettino, Il (Udine)" del 21-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: sì al taglio dei costi della politica Si ridurranno
incarichi e indennità UdineSarà firmato il 26 febbraio alle 11 nella nuova sede
della Regione in via Sabbadini il patto interistituzionale tra la Regione, le
Province e i Comuni del Friuli Venezia Giulia per il contenimento del costo
delle istituzioni.
( da "Gazzetta di Reggio" del 21-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Antonio
Guidetti, "Paperone" della Provincia Il consigliere di Forza Italia
in vetta con un reddito di oltre 128mila euro Il più ricco risulta essere
Claudio Guidetti, consigliere provinciale di Forza Italia, che dichiara di
avere percepito nel 2006 un reddito imponibile di 128.331 euro, il più povero
Luigi Fioroni, consigliere del Partito Democratico, che denuncia un imponibile
assolutamente nullo. Fra questi due estremi si collocano gli altri diciotto
consiglieri e i dodici membri della Giunta che governa la Provincia. Si va,
almeno sulla carta, da una felice agiatezza a una preoccupante indigenza. E'
una gamma economica molto variegata. Quasi tutti i ceti sociali sembrano
rappresentati sui banchi di palazzo Allende, stando ai cespiti dichiarati dagli
amministratori pubblici sulla base della legge che impone loro di comunicare
agli elettori e all'opinione pubblica quanto guadagnato anno per anno. Lo si
desume dalle cifre rese note, che comprendono sia i compensi per l'attività
politica pagati dall'amministrazione provinciale, sia gli altri redditi di
diversa natura, per esempio da lavoro, d'impresa o da fabbricati. Soltanto i
membri della Giunta hanno percepito dall'ente locale un compenso fisso. Si
tratta dell'indennità di funzione, che è ammontata nel
( da "Stampa, La" del
21-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
I
PRESIDENTI POLEMICI CON IL COMUNE: "SI E' CREATA UNA FRATTURA"
Tornano le Circoscrizioni SAVONA La Camera "riabilita" le
Circoscrizioni. Martedì alle 18 è stato approvato il cosiddetto decreto
"milleproroghe" che contiene fra l'altro l'emendamento dell'Anci per
consentire alle Circiscrizioni di portare a termine il mandato. Il Comune non
ha ancora ricevuto chiarimenti e attende comunque che il provvedimento passi
anche al Senato. I presidenti di Circoscrizione, che ieri mattina hanno chiesto
chiarimenti anche al prefetto Frediani, sono sempre sul piede di guerra e
attendono solo che l'amministrazione capìtoli facendo marcia indietro
annullando la delibera di sospensione. Di fatto, dal primo gennaio gli organi
di decentramento del Comune hanno smesso di funzionare perchè i presidenti sono
stati invitati a non convocare le sedute dal momento che non si sapeva se sarebbe stato possibile pagare i gettoni di presenza di organismi che erano stati cancellati dalla Finanziaria. Ora
probabilmente si tornerà indietro, in un clima che non promette nulla di buono
per l'amministrazione comunale. "Il rapporto fra le
Circoscrizioni e il Comune si è sicuramente deteriorato - osserva il presidente
della I di Lavagnola e Santuario Roberto Ulivi -. Siamo
amareggiati per l'atteggiamento che ha avuto l'amministrazione in tutta questa
vicenda. E' vero che la Finanziaria cancellava le Circoscrizioni ma quasi tutti
i Comuni hanno tenuto una linea meno burocratica e più vicina agli organi di
decentramento. Il Comune di Savona invece secondo me non vedeva l'ora di
eliminarci e la Finanziaria ha offerto un'opportunità ghiotta. Ora credo che dopo la pubblicazione del decreto qualcuno dovrà
accettare la realtà con un certo rammarico". Ancora
più esplicito il presidente Bruno Larice della III Circoscrizione di
Oltreletimbro: "Di fatto si è creata una frattura fra noi e il Comune e
vedremo come completeremo il mandato. Devo dire che l'atteggiamento
dell'amministrazione ha fatto arrabbiare tutti, dalla destra alla sinistra
radicale. In questa vicenda c'è stata una presa di posizione trasversale ai
partiti in difesa dell'esperienza del decentramento. Un'esperienza in cui, mi
sembra di poter dire, l'amministrazione non crede abbastanza. Del resto credo che la giunta non abbia apprezzato le nostre prese
di posizione critiche, dimenticando che il nostro ruolo fondamentale è quello
di stare vicino alle esigenze dei cittadini". Nei prossimi giorni
Ulivi convocherà l'assemblea dei presidenti di Circoscrizione che a questo
punto dovrebbero fissare il calendario per la ripresa dei lavori.
( da "Trentino" del 21-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Ieri
compatta non ha partecipato ai lavori del consiglio comunale La variante
"sbugiardata" da una folta pattuglia della Margherita non ha prodotto
alcuna crisi di Giunta. Il ricompattamento viene considerato un'autentica presa
per i fondelli degli elettori TENNO. Elisa Stanga, Elena Guella, Mauro
Malossini, Federico Cazzolli e Laura Benini - oppositori nelle file di Tenno
Democratica - ieri sera non si sono presentati in consiglio. Una diserzione sofferta, ma motivata dalla convinzione che, dopo la
clamorosa spaccatura della maggioranza sulla variante al prg, il consiglio sia
ormai "completamente delegittimato". Tenno Democratica considera infatti "incoerente ed irresponsabile" il
comportamento dei consiglieri di maggioranza della Margherita, che dopo aver
sfiduciato in pubblico l'operato dell'amministrazione, non hanno fatto seguire
una crisi di Giunta. Perchè questo ricompattamento sospetto? "Solo le
prossime elezioni - secondo Tenno Democratica, che motiva l'abbandono del
consiglio in una lunga nota - può aver consigliato al gruppo della Margherita
di salvarsi la faccia di fronte alla gente, assicurando i cittadini di Tenno di
non essere stati messi a conoscenza dei contenuti del Piano, che rinnegavano
con forza, ritenendo addirittura che tradissero gli impegni presi con gli
elettori tre anni fa." Se già appariva inverosimile - prosegue il
documento - che il vicesindaco Remia, l'assessore Pellegrini e il capogruppo
Paolo Marocchi fossero davvero all'oscuro di tutto, appare vergognoso che
adesso "in assoluta condivisione" con il Sindaco che hanno così
pubblicamente sfiduciato si mettano a rifare da zero il prg. Dal 18 gennaio,
giorno dell'assemblea pubblica in cui è stato presentato il prg, e in cui a
sorpresa una parte della maggioranza si è dissociata dalla variante e dall'operato
del Sindaco, non abbiamo ricevuto contatti per valutare la possibilità di
procedere in maniera forte e congiunta sulla grave situazione che si era
creata. Evidentemente gli interessi elettorali e di poltrona sono
sufficientemente convincenti perché i "dissidenti" della Margherita
riescano a fidarsi ancora dello stesso Sindaco che, secondo le loro parole, li
avrebbe ingannati e traditi..." I consiglieri di
Tenno Democratica sono cinque. "Per legge - si legge nel documento -
occorrono 6 consiglieri per presentare la mozione di sfiducia nei confronti del
Sindaco, e se almeno uno, uno solo, dei consiglieri
del gruppo della Margherita fosse stato coerente con le parole così fortemente
pronunciate davanti alla popolazione, il Sindaco Marocchi non se la sarebbe
cavata semplicemente facendo e rifacendo a suo piacimento la variante al prg
che per sua stessa pubblica ammissione era "figlia del Sindaco"!" "In questo contesto noi consiglieri di Tenno
Democratica non ci sentiamo di partecipare alla seduta del Consiglio perché ci
sentiremmo di sprecare il gettone di presenza, pagato
con i soldi dei cittadini, per ascoltare discorsi ipocriti che poi vengono
smentiti dalla realtà dei fatti". "Dopo aver tentato di
utilizzare ed usurpare il territorio del nostro Comune a loro comodo ed essere
stati presi con le mani nel sacco, gli esponenti della maggioranza adesso,
costretti dagli eventi, fanno marcia indietro, criticano il loro operato,
presentano osservazioni a se stessi, fanno dichiarazioni in cui cercano di mostrarsi
come i salvatori del Comune. E come se nulla fosse successo cercano di azzerare
tutto e ripartire di nuovo: scusateli, hanno scherzato! Ma quanto è costato
questo "scherzo" alle casse del Comune (e quindi alle tasche dei
cittadini)? C'è innanzitutto l'onorario dell'architetto Losi, ma anche la quota
da dare al Commissario ad acta, i gettoni della
Commissione Urbanistica, il lavoro del geometra comunale e degli altri
dipendenti che sono coinvolti nella stesura del Piano. E se
si sono "sbagliati" e adesso ricominciano da zero (visto che il
vicesindaco Remia dichiara al Trentino il 12 c.m. l'intenzione di
"presentare una corposa osservazione, dove, di fatto, si ridisegna il
nuovo prg di Tenno"), perché non se lo pagano loro il lavoro che
l'architetto Losi sarà diligentemente chiamato a rifare?" I consiglieri di
Tenno Democratica dunque "non possono accettare questo modo di gestire il
bene pubblico e ritengono giusto far sapere alla cittadinanza come stanno le
cose e quanta onestà e coerenza ci si possa aspettare da certe persone (ed
evidentemente anche da certi gruppi politici)!".
( da "Giornale di Brescia" del 21-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Edizione:
21/02/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:LA
CITTA' CENTRODESTRA I temi da sottoporre agli alleati Lega: ecco il
"decalogo per il buon governo" Fabio Rolfi Tagli, tagli e ancora
tagli. Sono quelli promessi dalla Lega Nord in caso di vittoria alle prossime
amministrative: una serie di misure raccolte nel "Decalogo del buon
governo" volte a razionalizzare l'utilizzo delle risorse pubbliche
comunali ed evitare gli sprechi. I "dieci comandamenti" leghisti sono
una parte del programma che il Carroccio intende sottoporre agli eventuali
alleati: "Sono proposte molto semplici - afferma il segretario cittadino,
Fabio Rolfi - concrete e fattibili". Proposte che andrebbero nella
direzione di un "cambiamento radicale della politica cittadina" e che si inseriscono nel vasto campo dei costi
della politica. Che esse incontrino o meno il favore
degli altri partiti del centrodestra, lo si saprà venerdì quando verrà sciolto il
nodo delle alleanze. Al primo posto del decalogo vi è l'accorpamento delle
municipalizzate in un unico consiglio di amministrazione, a partire da
Brescia Mobilità, Brescia Trasporti e Sintesi che dovrebbero vedere unite le
loro funzioni in un unico soggetto. "Tante poltrone di
cui non si sente il bisogno - spiega Rolfi -. Una
volta c'era solo l'Asm e non mi sembra che le cose non funzionassero".
In secondo luogo emerge il tema delle consulenze e degli incarichi esterni, per
i quali la Loggia, secondo i dati della Lega, spende 2,9 milioni di euro
l'anno. Secondo gli esponenti del Carroccio il risparmio si potrebbe realizzare
valorizzando le risorse interne, limitando le consulenze allo stretto
necessario e rendendole ad ogni modo pubbliche. Il decalogo procede sostenendo
la necessità di eliminare le auto blu comunali, "per dare il buon esempio
e togliere uno dei simboli della casta". Di maggiore rilevanza, dal punto
di vista economico, è la richiesta di eliminazione delle partecipazioni non
strategiche, tra le quali vengono annoverate l'Azienda
Servizi Valletrompia, la Banca Popolare Etica, la Società Funivie della
Maddalena e il Centro Teatrale Bresciano, che da solo "costa" 200.000
euro all'anno. "Non penso che un Comune abbia il compito di organizzare
spettacoli teatrali" prosegue Rolfi. La Lega intende utilizzare i fondi
risparmiati per finanziare associazioni "che abbiano veramente un legame
con il territorio e promuovano iniziative utili, al contrario di Ken Damy e
Magazzino 47, per citarne alcune che fino ad ora hanno goduto di risorse
pubbliche". Altro capitolo è la soppressione dell'ufficio stampa del
sindaco, che attualmente conta tre addetti e vale 170.000 euro per anno.
Critiche sono state poi espresse sui gemellaggi, mentre la Lega chiede un
potenziamento dei servizi tecnologici interni all'Amministrazione,
"sfruttando di più Internet". Emanuele Galesi.
( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del
21-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
COSTI
DELLA POLITICA I SERVIZI SARANNO SVOLTI DA AFM: CANCELLATE LE INDENNITA'
"I Care", il consorzio 'doppione' ora viene chiuso - -->.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 21-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Meno
costi della politica ed economia "ecologica"
le proposte dei Cittadini Sinistra democratica punta invece sui temi del lavoro
E il governatore scrive il programma Oggi a Udine il vertice di maggioranza.
Infrastrutture e ambiente le priorità del Pd INTESA TRIESTE. Sarà il presidente
Riccardo Illy a presentare ai partiti della
coalizione, oggi a Udine, la bozza del programma con cui Intesa Democratica
chiederà agli elettori il rinnovo della fiducia per la guida della regione in
occasione delle elezioni del 13 e 14 aprile. L'appuntamento è stato fissato per
le 15, nella sede del Pd in via Gorghi. Qui, il presidente Illy illustrerà la
bozza elaborata sulla base delle indicazioni che i singoli partiti
di Id hanno recapitato al presidente. Una prima "griglia"
programmatica era stata resa nota l'ottobre scorso dal presidente Illy. Griglia
che è stata implementata con le priorità "irrinunciabili" delle
singole formazioni. Le proposte parlano di infrastrutture, ambiente e sanità. Ma anche di riduzione dei costi della politica. Intesa
si dichiara compatta. Tra oggi e lunedì metterà a punto il programma che ne
costituirà la bandiera. Infrastrutture, ambiente e energia sono tra le priorità
del Partito democratico: lo spiega Mauro Travanut, capogruppo Ds-Pd in
Consiglio regionale. "Per la modernizzazione
della Regione - ha detto - è fondamentale proseguire il lavoro svolto in
materia di infrastrutture, con un approccio attento alle vicende legate
all'energia. I tre punti dovranno però collimare -
aggiunge - lo sviluppo dovrà essere compatibile con l'ambiente, una risorsa che
intendiamo sviluppare". E nuove strutture produttive, come i
cementifici?. "Se sono ambientalmente
compatibili, si possono fare". A questi si aggiungono cultura, conoscenza
ed economia: sono gli altri punti "che dovranno interconnettersi".
Attenzione particolare, ha aggiunto il capogruppo del Pd, è dedicata alla
sanità e alle politiche sociali, "in particolare per creare le condizioni
per una maggior crescita demografica". Otto, invece, i capisaldi della
proposta di programma 2008-2013 dei Cittadini per il Presidente. "Siamo
stati i primi a presentarla", afferma Bruno Malattia. "Si va dalla
riduzione dei costi della politica - illustra il
capogruppo dei Cittadini in Consiglio - con la riduzione, a esempio, da
( da "Adige, L'" del 21-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Sono stati liquidati in questi giorni i gettoni di presenza per le commissioni
comunali di Arco. Per quella elettorale, 75 euro (una presenza) sono andati ad
Angioletta Maino e Ricky Zampiccoli. Per quella urbanistica: Andrea Bernardis
(14 presenze) 1.050 euro, Nilla Bertamini (18) 1.350 euro, Roberto
Bresciani (18) 1.350, Roberto De Laurentis (11) 275 euro visto che il
consigliere di An si è decurtato a 25 euro il gettone per ogni presenza, quindi Sergio Prandi (18) 1.350 euro e Marco Rigo
(12) 900 euro. Infine per la commissione consiliare per lo statuto ed i regolamenti,
sono stati liquidati 450 euro a Claudia Angelini (6 presenze), 375 euro a
Gianni Caproni (5 presenze), 375 euro a Marco Mancabelli (5) e 450 euro a
Maurizio Zambarda (6 presenze). Complessivamente la commissione urbanistica è
costata 6.275 euro, quella elettorale 150 euro, quella per lo statuto 1.650
euro. 21/02/2008.
( da "Adige, L'" del 21-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Nicola guarnieri n nicola guarnieri n.guarnieri@ladige.it
Parlare di soldi pubblici suscita sempre reazioni contrastanti: da un lato i
cittadini, gente costretta a fare i conti con lo stipendio e magari tirare la
cinghia per non rischiare la bancarotta familiare, e dall'altro i politici che,
trattandosi di spese magari contenute, si trincerano sempre dietro l'uso
strumentale della polemica sui costi, appunto, della politica. Come detto non
si parla di cifre roboanti ma, come dicono i nostri vecchi, "l'è co la
migola che se fa 'l toc". Una delle voci inserite
nel bilancio comunale è quella riguardante le spese per le commissioni
consiliari. Per carità, parliamo di 80 mila euro all'anno che, nel calderone di
un documento contabile da 123 milioni di euro, fanno la figura del plancton nel
lago di Cei. Però sono soldi e con 80 mila euro ci si pagano fior di stipendi e
si mantengono famiglie intere. L'ultima trovata, a costo di passare per
populisti, è l'aumento del numero di commissari. Il
consiglio comunale, seppure con i distinguo di chi ha votato contro e di chi se
n'è andato dall'aula per non partecipare al voto, ha approvato l'allargamento a
14 membri. Considerando che il gettone presenza,
aumentato l'anno scorso, è di 100 euro, ogni riunione di commissione costa 1400
euro, cioè più di uno salario medio mensile.
Nel 2007, tra l'altro, le varie commissioni si sono riunite circa 65 volte,
venti in più del consiglio comunale che è poi l'organo chiamato a decidere le
sorti della città. Tantine, se si considera che si tratta
di istituti consultivi. L'altra sera, i rappresentanti del popolo roveretano
hanno approvato l'aumento dei commissari - "colpa", hanno detto, del
neonato gruppo di "Alleanza nazionale per Rovereto" sorto dalla
fuoriuscita da An di Marco Zenatti e dall'ingresso nell'ex fiamma di Ciro
D'Antuono - che passano quindi a sette per parte. E la parte che fa riferimento
al sindaco, va ricordato, è sorretta da due sole liste, "Valduga per
Rovereto" e "Democratici con Valduga". Per carità, si potrà
sempre obiettare che, trattandosi di liste civiche, assemblano varie correnti
di pensiero e vari esponenti di partiti di centro, destra e sinistra. È vero,
si va dai socialisti agli ex diessini, dall'Udc ai repubblicani e via dicendo.
La sostanza, però, non cambia: alle elezioni si sono presentati due gruppi che
ora, nelle commissioni, presentano sette consiglieri. Il civico consesso,
comunque, ha pure approvato la nomina dei cosiddetti commissari supplenti,
ovvero i sostituti dei titolari che per cause di forza maggiore, sono costretti
a disertare l'impegno. Il calcolo della serva, quello che stiamo facendo,
propenderebbe per una rincorsa al gettone. Della serie: sia mai che un
consigliere è malato e i 100 euro di gettone presenza
rimangano in cassa. Insomma, si parla tanto di tagli alla spesa politica ma poi
scatta sempre qualcosa che impedisce di mettere mano ai costi per il
mantenimento della macchina. L'altra sera, al momento del voto sulle delibere
di allargamento delle commissioni, il gruppo di Rovereto Insieme se n'è andato
dall'aula. Ufficialmente non si è trattato di una presa di posizione politica
ma l'allontanamento ha strappato al presidente del consiglio, nonché esponente
dei Ds, Fabrizio Rasera un eloquente: "L'assenza di Ballardini non mi
lascia del tutto tranquillo". Si è poi discusso dell'opposizione alla
delibera attuata da Carla Tomasoni che è stata bocciata. L'autonomista, tra
l'altro, ha pure inviato gli atti alla corte dei conti. Caustico
il commento di Alessandro Soini, Valduga per Rovereto: "Vorrei chiedere
agli uffici del Comune quanto hanno speso per rispondere a tutte le opposizioni
della cittadina Carla Tomasoni. Perché si fa un gran
parlare di spesa pubblica ma anche per rispondere ci sono costi".
21/02/2008.
( da "Tirreno, Il" del 21-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Cecina
Non sarà sostituito l'assessore Lippi Le cariche
divise tra sindaco (sanità) e Ghezzani (politiche sociali) Pacini:
"Samuele continuerà a dare il suo contributo esterno" CECINA. Non
sarà sostituito l'assessore Samuele Lippi. Il sindaco Paolo Pacini ha sciolto
la riserva, decidendo di non nominare un nuovo assessore ma di
"spalmare" le deleghe di Lippi sulla propria squadra: Pacini ha
avocato a sé la sanità, come già aveva annunciato all'indomani delle dimissioni
di Lippi, mentre il sociale andrà a Michela Ghezzani, già assessore alle
Finanze con delega alla casa, che nella passata amministrazione era seguita da
Lippi. Il quale continuerà a garantire un apporto esterno alla giunta per il
periodo mancante alla fine della legislatura. Per Pacini la sanità rappresenterà
un impegno aggiuntivo non indifferente, in quanto dovrà sostituire il suo ex
assessore anche in seno alla Società della salute. La scelta tiene di conto del
fatto che manca ormai solo un anno alla fine del mandato. Nel 2009 si andrà infatti al rinnovo del consiglio comunale. Una scelta
strategica, condivisa da buona parte delle segreterie della
maggioranza, che smorza sul nascere le polemiche sul toto-nome. Pacini
sottolinea invece la volontà "di ridurre i costi della politica", diminuendo il numero degli assessori. "Intanto
ci tengo a ringraziare Samuele per il suo apporto prezioso - dice il sindaco -,
perché ha svolto il suo compito con competenza e disponibilità.
Per la giunta le sue dimissioni rappresentano una grande perdita. Ho deciso
però di non nominare un nuovo assessore perché Michela Ghezzani può occuparsi
con competenza del sociale, di cui ha già in parte una delega, quella della
casa, mentre io continuerò ad occuparmi della sanità, che già seguo in prima
persona per quanto riguarda l'ospedale. Inoltre Samuele ci
garantirà il suo importante contributo esterno". (m.m.).
( da "Nuova Venezia, La"
del 21-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
MUNICIPALITA'
Bilancio, da Ca' Farsetti soldi come nel 2007 CHIRIGNAGO. Buone notizie per
Chirignago-Zelarino dal bilancio comunale 2008, partita discussa ieri sera in
commissione nella sala riunioni di piazza San Giorgio. Nonostante nelle scorse
settimane si sia parlato a lungo di una riduzione delle risorse per le
Municipalità, alla fine Chirignago-Zelarino potrà contare grosso modo sulle
stesse finanze del 2007. Tanto per andare nel dettaglio, per le manutenzioni
degli immobili la Municipalità avrà a disposizione 137.000 euro, per quella
delle strade di sua competenza invece gli euro saranno 251.000. Buone notizie,
inoltre, anche sul fronte della cultura, settore che avrà a disposizione
190.000 euro, somma alla quale vanno aggiunti altri 15.000 euro destinati
all'acquisto di libri per le biblioteche municipali. Passando alle politiche
sociali, a Chirignago-Zelarino vanno per la concessone
del minimo vitale 247.000 euro, cifra questa che dovrebbe venire incontro alle
esigenze dei servizi sociali attivi in via Rio Cimetto. Ma come si è riuscito a
far quadrare tutto nonostante, nella pratica, il Comune abbia sganciato un 2%
in meno? Alla fine la scelta di Chirignago-Zelarino di
ridurre le convocazioni di consigli di Municipalità e commissioni ha finito per
pagare, con una riduzione di costi legati ai gettoni di presenza da erogare ai consiglieri: la riduzione, insomma, è stata
ammortizzata con l'abbassamento dei costi della politica. (m. t.).
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 21-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Provincia
di Sassari Pagina 7048 Sassari Tagli a Palazzo Ducale La nuova dieta dei
consiglieri: quella del gettone Sassari. Tagli a Palazzo Ducale --> La dieta
del gettone funziona. Nel primo mese del taglio delle indennità per i
consiglieri comunali, le casse di Palazzo Ducale hanno risparmiato 30mila euro.
Nel dicembre 2007, quando i consiglieri erano pagati con un'indennità fissa di
circa 1300 euro (lordi) a testa, il Comune aveva sborsato per i compensi dei
trentanove membri dell'assemblea, esattamente 49mila 204 euro e 98 centesimi. La retribuzione dei consiglieri per avere partecipato a
quattordici sedute di Commissione e a quattro del Consiglio. Con il nuovo anno
e con la Finanziaria nazionale, le cose son cambiate: i consiglieri hanno
dovuto dire addio all'indennità mensile, e accontentarsi di uno scarno gettone
di presenza di appena 32,54 euro (lordi). Risultato, per le buste
paga del mese di gennaio 2008 il Comune ha speso 18mila 157 euro e 32
centesimi: un taglio netto di 31mila euro. Non solo: a gennaio i consiglieri
hanno lavorato il doppio. Le sei Commissioni permanenti (compresa quella
integrata per il Puc) si sono riunite ben 32 volte, mentre il Consiglio è stato
chiamato in aula in due occasioni. Il divario fra presente e passato diventa
ancora più ampio se il confronto viene fatto con altri mesi del 2007. Per
esempio agosto, il mese in cui l'attività amministrativa è congelata dalle
ferie. Ebbene nel mese delle vacanze il costo sostenuto dalla ragioneria di
Palazzo ducale per indennizzare i consiglieri comunali è stato di 54mila 382
euro e 77 centesimi. Tutto questo senza riunioni né del Consiglio, né delle
Commissioni. A novembre la spesa stipendi era stata di 51mila 742euro e 77
centesimi, per nove riunioni delle Commissioni, e due del Consiglio. A
settembre il monte paghe era stato di 52mila 439 euro
e 94 centesimi, per sei riunioni di Commissione e due del Consiglio comunale.
Insomma i tanti consiglieri che avevano storto il naso maledicendo le nuove
disposizioni contenute nelle Finanziaria, e protestato fino a mettere in
pratica una sorta di sciopero bianco, ci avevano visto giusto: a gennaio la
retribuzione media di ciascun consigliere è scesa alla misera cifra di 465
euro. Meno di un lavoro part time. VINCENZO GAROFALO.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 21-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il
Sole-24 Ore sezione: POLITICA E SOCIETA data: 2008-02-21 - pag: 14 autore: COSTI DELLA POLITICA Senato, con il voto
anticipato 18 milioni di spese aggiuntive Il voto anticipato costerà al Senato
circa 18 milioni di euro. La stima è riportata nel progetto
di bilancio per il 2008 approvato ieri dal collegio dei questori di Palazzo
Madama. Ogni scioglimento delle Camere comporta infatti
una sorta di costo fisso: la nuova dotazione informatica per gli eletti;
l'assegno di fine mandato (calcolato in base all'anzianità) e il vitalizio per
chi non viene rieletto; la restituzione dei contributi pensionistici
versati dai senatori che non hanno maturato il diritto al vitalizio (due anni e
mezzo di legislatura) e poi ancora le spese per i traslochi e il facchinaggio e
la manutenzione straordinaria ( intonacatura e riverniciatura degli uffici e
sistemazione degli scaffali per i nuovi inquilini del Palazzo). La voce più
consistente ( 8,5 milioni) è quella necessaria a coprire l'assegno di fine
mandato, una sorta di liquidazione che spetterà solo a chi non verrà
ricandidato o rieletto. La cifra dunque sarà tanto più consistente quanto
maggiore sarà il ricambio sui seggi del Senato. Per lasciare inalterato il
saldo finale delle risorse iscritte a bilancio i questori hanno deciso di
coprire queste spese straordinarie attingendo ai fondi di riserva. Che si sono
così prosciugati da 20,3 milioni a 3,4 milioni di euro. Un particolare non di
poco conto, sottolineato nel documento che entro il 28 febbraio sarà vagliato
dal consiglio di presidenza. Il brusco e prematuro stop alla legislatura –
mettono in chiaro i questori – "ha interrotto il percorso virtuoso
iniziato in questi due anni in relazione al contenimento e al progressivo
raffreddamento della spesa ". Come dire: la responsabilità del voto
anticipato ha una valenza non solo politica
ma anche economica. Il bilancio 2008 che verrà approvato dal prossimo
Senato conterrà un saldo finale della spesa pari a 594,5 milioni di euro con un
tasso di crescita sul dato previsionale del 2007 pari al 2,11 per cento. A meno
di revisioni nella prossima legislatura. M.Se.
( da "marketpress.info" del 21-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
INFERIORI
A ENTI COME IL COMUNE E LA PROVINCIA DI CAMPOBASSO. Campobasso , 21 febbraio 2008 - "La Regione Molise ha un numero
di consulenti in servizio sicuramente tra i più bassi
d'Italia e, proporzionatamente alla grandezza e alle tante e variegate
competenze, sicuramente inferiori a enti come il Comune e la Provincia di Campobasso.
Riportare poi il dato di 2 milioni di euro all'anno di consulenze, come fa il
centrosinistra vuol dire "mentire sapendo di mentire". I due milioni
sono relativi per la gran parte ai contratti Co. Co.
Co. Stipulati con giovani laureati e diplomati. Contratti che voglio
sottolineare, sono rivolti appunto a giovani laureati o diplomati, che, con un
contratto a termine, offrono la propria professionalità alla Pubblica
Amministrazione ricevendo da questa esperienza e competenza da utilizzare, o
per un proseguo occupazionale alla Regione, o in altri
enti o aziende private in cui vorranno andare a lavorare. In quest'ottica
andava letto anche il progetto Skill Generation che ha prodotto ottimi effetti
occupazionali e formativi. Progetto che intendiamo riproporre. Le consulenze
sono cosa diversissima dai Co. Co. Co. , assimilarli o
sommarli, è assolutamente sbagliato e dannoso per la giusta informazione che si
deve dare ai cittadini". Lo ha detto il 19 febbraio il Presidente della
Regione Michele Iorio intervenendo nel dibattito sulle consulenze in Consiglio
Regionale. "D'altro canto ?ha chiosato Iorio- è sotto
gli occhi di tutti che in questa regione, storicamente, è stata proprio la
sinistra a fare un uso sproporzionato e oltre misura delle consulenze. Un comportamento che i molisani hanno giudicato e giudicheranno con
libertà intellettuale e con piena cognizione dei fatti". .
<<BACK.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 21-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Regione Taglio ai costi della politica,
sì al patto Regione-enti locali di PAOLO MOSANGHINI UDINE. Riduzione del numero
dei consiglieri e degli assessori negli enti locali del Friuli Venezia Giulia,
stop alle sovrapposizioni e alle diseconomie, un'attenzione particolare alla
trasparenza per garantire il buon funzionamento delle istituzioni. È quanto prevede il
patto interistituzionale tra la Regione, le Province e i Comuni del Friuli
Venezia Giulia al fine di contenere il costo della politica
(il documento sarà firmato martedì il 26 febbraio). Regione, Province, Comuni e
Comunità montane dovranno impegnarsi a perseguire precisi obiettivi e cioè a
razionalizzare le funzioni e a eliminare le duplicazioni delle funzioni e a
sopprimere gli enti che svolgono funzioni che possono nessere svolte da altri
enti; a rendere note le indennità degli amministratori, i compensi e i rimborsi
di dirigenti e componenti di cda di società pubbliche; ad "armonizzare le
indennità dei consiglieri regionali, dei sindaci dei Comuni capoluogo di
provincia e dei presidenti di Provincia" come pure ad annullare la
disparità di trattamento tra amministratori pubblici. A sostegno di questo
opercorso verso nuovi tagli alla politica locale c'è
l'approvazione del disegno di legge regionale Ordinamento degli enti locali nel
Friuli Venezia Giulia, a completamento della riforma regionale delle autonomie
locali. "Questo patto rappresenta un momento importante
di condivisione delle istituzioni all'interno della dimensione regionale circa
gli impegni da assumere per un'amministrazione pubblica trasparente,
responsabile verso i cittadini in materia di costi e di privilegi - commenta
l'assessore regionale alle Autonomie locali Franco Iacop -. Con questo protocollo, Regione ed enti locali assumono un impegno
comune nel rispetto delle parti e nella condivisione di responsabilità",
conclude Iacop. "Il patto interistituzionale - ha spiegato il
vicepresidente dell'Anci Paolo Dean - è il prodotto di un lungo confronto fra
Regione, in particolare con l'assessore alle autonomie locali Franco Iacop,
Anci, Upi e Uncem che hanno ritenuto opportuno individuare le linee guida degli
interventi di rispettiva competenza, nell'ambito dei principi e delle norme
fondamentali del sistema Regione- autonomie locali, riconosciuta l'importanza
di valorizzare le particolari condizioni di autonomia riconosciute, anche in
materia di ordinamento degli enti locali, alla Regione Friuli Venezia
Giulia". Il patto punta dunque a intraprendere, sul piano legislativo e
amministrativo, tutte le azioni volte a realizzare una complessiva riforma del
sistema istituzionale e amministrativo della Regione, con l'obiettivo di una
razionalizzazione delle risorse e delle competenze, evitando sovrapposizioni e
diseconomie; di evitare sperequazioni tra dimensioni degli organi, numero e
indennità degli amministratori, seguendo criteri omogenei, in base a parametri
oggettivi, quali il livello di responsabilità e l'impegno richiesto.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 21-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pordenone
Pinzano, lunedì il bilancio all'esame del consiglio PINZANO. L'approvazione del
bilancio di previsione 2008, di quello pluriennale 2008-2010 e delle relazioni
previsionale e programmatica approda sui banchi del consiglio comunale di
Pinzano al Tagliamento. I lavori dell'assemblea civica, convocata dal sindaco
Luciano De Biasio per lunedì 25 febbraio alle
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 21-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il
Consiglio ha deciso: stop a fine mese Calatrava,
silenzio sulla commissione Gli anziani: "Riapriteci la riva" I
profili in pietra d'Istria, i gradini e i parapetti in vetro cominciano a
vedersi e sul cantiere del ponte di Calatrava. Per quanto tempo questo cantiere
rimarrà ancora aperto, però, non è ancora dato sapere e, di converso, non è
possibile conoscere neppure il momento in cui la riva di Santa Chiara tornerà
ad essere agibile. Dopo essere rimasti in silenzio per diversi mesi, i numerosi
anziani che abitano la zona di Santa Croce e si servono del supermercato Coop
di piazzale Roma ora si sono destati dal torpore invernale. E
chiedono un gesto semplice ma importante: "Aprite al transito la riva - si
legge su un foglio appeso di fronte all'hotel Santa Chiara - non ce la facciamo
più ad attraversare con il carrello mezzo piazzale Roma. Bastano i ponti a crearci difficoltà di movimento a
sufficienza".In effetti, dopo le rassicurazioni autorevoli da parte
del progettista, della direzione lavori, dell'impresa e dei
numerosi consulenti, si può concludere che l'arcata del ponte è sicura. La richiesta
è quindi di verificare se sia possibile l'adozione di forme meno invasive per
la protezione dai carichi sospesi.Intanto, ad
alimentare le polemiche, ci pensa anche la decisione del Consiglio comunale di
chiudere con la fine di questo mese l'esperienza della commissione
speciale sul quarto ponte. Dalle sue audizioni - teoricamente secretate -
l'opinione pubblica ha potuto conoscere molti particolari della travagliata
storia di quest'opera che altrimenti sarebbero rimasti inediti. I suoi atti
hanno inoltre contribuito ad alimentare i fascicoli aperti dalla Corte dei
conti e, più recentemente, dalla Procura della Repubblica."La
chiusura della commissione - attacca il capogruppo della Lega, Alberto
Mazzonetto - è la prova che l'amministrazione Cacciari e la maggioranza che la
sostiene vogliono mettere il bavaglio all'opposizione. Gli
atti di questa scomoda commissione hanno portato alla luce la pessima gestione
dell'opera e questo, dopo la diffusione a mezzo stampa della relazione
dell'Autorità di vigilanza sugli errori commessi dal Comune, non è
piaciuto".Uno dei motivi addotti era il contenimento dei costi
della politica in quanto, con il passaggio dall'indennità fissa per i
consiglieri al gettone di presenza, una commissione in
più avrebbe comportato una spesa aggiuntiva di circa 1.300 euro a seduta."A parte il fatto - conclude Mazzonetto che tanti
consiglieri rappresentanti unici di gruppo non hanno percepito alcun compenso
aggiuntivo, trovo risibile che si risparmi su un'attività istituzionale utile
quando si è riusciti nell'impresa di moltiplicare la spesa del ponte per un
fattore che rimane ancora sconosciuto".Michele Fullin.
( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 21-02-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il 26
febbraio la sigla del patto Enti locali, sì al taglio dei
costi della politica Si ridurranno incarichi e indennità UdineSarà firmato il 26
febbraio alle 11 nella nuova sede della Regione in via Sabbadini il patto
interistituzionale tra la Regione, le Province e i Comuni del Friuli Venezia
Giulia per il contenimento del costo delle istituzioni.Lo ha annunciato ieri il vicepresidente dell'Anci Paolo Dean
nel corso del comitato esecutivo settimanale presieduto dal vice presidente
vicario Nerio Belfanti.Il patto si propone di intraprendere, sul piano legislativo
e amministrativo, tutte le azioni volte a realizzare una complessiva riforma
del sistema istituzionale e amministrativo della Regione, con l'obiettivo di
una razionalizzazione delle risorse e delle competenze, evitando
sovrapposizioni e diseconomie; di evitare sperequazioni tra dimensioni degli
organi, numero ed indennità degli amministratori, seguendo criteri omogenei, in
base a parametri oggettivi, quali il livello di responsabilità ed impegno
richiesto.Ed ancora, la razionalizzazione delle funzioni
ed eliminazione delle duplicazioni di funzioni, nonché soppressione degli enti
che svolgono funzioni che possono essere svolte da altri livelli istituzionali
previsti in Costituzione; l'armonizzazione delle
indennità dei consiglieri regionali, dei sindaci dei comuni capoluogo di
provincia e dei presidenti di provincia, nonché delle disparità di trattamento
tra amministratori pubblici, al fine di favorire condizioni di democrazia volte
a garantire pari condizioni di accesso alle cariche elettive.