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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER 

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top          ARTICOLI DEL 21-2-2008       #TOP


Report "Costi dei politici"

Antonio Guidetti, Paperone della Provincia ( da "Gazzetta di Reggio" del 21-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: che l'hanno incassata nella misura ridotta di 21.318 euro. In quanto ai consiglieri, spettava il gettone di presenza di 65,70 euro lordi per ogni seduta del consiglio o di una commissione. In totale sotto questa voce la Provincia ha elargito 107.857 euro, pari a una media di 3.719 euro lordi per ogni consigliere.

Tornano le Circoscrizioni ( da "Stampa, La" del 21-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: sapeva se sarebbe stato possibile pagare i gettoni di presenza di organismi che erano stati cancellati dalla Finanziaria. Ora probabilmente si tornerà indietro, in un clima che non promette nulla di buono per l'amministrazione comunale. "Il rapporto fra le Circoscrizioni e il Comune si è sicuramente deteriorato - osserva il presidente della I di Lavagnola e Santuario Roberto Ulivi -

Prg di Tenno: l'opposizione si ribella ( da "Trentino" del 21-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: " "In questo contesto noi consiglieri di Tenno Democratica non ci sentiamo di partecipare alla seduta del Consiglio perché ci sentiremmo di sprecare il gettone di presenza, pagato con i soldi dei cittadini, per ascoltare discorsi ipocriti che poi vengono smentiti dalla realtà dei fatti".

Lega: ecco il decalogo per il buon governo ( da "Giornale di Brescia" del 21-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: cambiamento radicale della politica cittadina" e che si inseriscono nel vasto campo dei costi della politica. Che esse incontrino o meno il favore degli altri partiti del centrodestra, lo si saprà venerdì quando verrà sciolto il nodo delle alleanze. Al primo posto del decalogo vi è l'accorpamento delle municipalizzate in un unico consiglio di amministrazione,

I Care , il consorzio 'doppione' ora viene chiuso ( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del 21-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: COSTI DELLA POLITICA I SERVIZI SARANNO SVOLTI DA AFM: CANCELLATE LE INDENNITA "I Care", il consorzio 'doppione ora viene chiuso - -->.

E il governatore scrive il programma ( da "Messaggero Veneto, Il" del 21-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Ma anche di riduzione dei costi della politica. Intesa si dichiara compatta. Tra oggi e lunedì metterà a punto il programma che ne costituirà la bandiera. Infrastrutture, ambiente e energia sono tra le priorità del Partito democratico: lo spiega Mauro Travanut, capogruppo Ds-Pd in Consiglio regionale.

Sono stati liquidati in questi giorni i gettoni di presenza per le commissioni comunali di Arco ( da "Adige, L'" del 21-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Sono stati liquidati in questi giorni i gettoni di presenza per le commissioni comunali di Arco. Per quella elettorale, 75 euro (una presenza) sono andati ad Angioletta Maino e Ricky Zampiccoli. Per quella urbanistica: Andrea Bernardis (14 presenze) 1.050 euro, Nilla Bertamini (18) 1.

Nicola guarnieri n ( da "Adige, L'" del 21-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: aumento del numero di commissari. Il consiglio comunale, seppure con i distinguo di chi ha votato contro e di chi se n'è andato dall'aula per non partecipare al voto, ha approvato l'allargamento a 14 membri. Considerando che il gettone presenza, aumentato l'anno scorso, è di 100 euro, ogni riunione di commissione costa 1400 euro,

Non sarà sostituito l'assessore lippi ( da "Tirreno, Il" del 21-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: condivisa da buona parte delle segreterie della maggioranza, che smorza sul nascere le polemiche sul toto-nome. Pacini sottolinea invece la volontà "di ridurre i costi della politica", diminuendo il numero degli assessori. "Intanto ci tengo a ringraziare Samuele per il suo apporto prezioso - dice il sindaco -, perché ha svolto il suo compito con competenza e disponibilità.

Bilancio, da ca' farsetti soldi come nel 2007 ( da "Nuova Venezia, La" del 21-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Alla fine la scelta di Chirignago-Zelarino di ridurre le convocazioni di consigli di Municipalità e commissioni ha finito per pagare, con una riduzione di costi legati ai gettoni di presenza da erogare ai consiglieri: la riduzione, insomma, è stata ammortizzata con l'abbassamento dei costi della politica. (m. t.).

La nuova dieta dei consiglieri: quella del gettone ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 21-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: La retribuzione dei consiglieri per avere partecipato a quattordici sedute di Commissione e a quattro del Consiglio. Con il nuovo anno e con la Finanziaria nazionale, le cose son cambiate: i consiglieri hanno dovuto dire addio all'indennità mensile, e accontentarsi di uno scarno gettone di presenza di appena 32,54 euro (lordi).

Senato, con il voto anticipato 18 milioni di spese aggiuntive ( da "Sole 24 Ore, Il" del 21-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: La stima è riportata nel progetto di bilancio per il 2008 approvato ieri dal collegio dei questori di Palazzo Madama. Ogni scioglimento delle Camere comporta infatti una sorta di costo fisso: la nuova dotazione informatica per gli eletti; l'assegno di fine mandato (calcolato in base all'anzianità) e il vitalizio per chi non viene rieletto;

LA REGIONE MOLISE HA UN NUMERO DI CONSULENTI IN SERVIZIO SICURAMENTE TRA I PIÙ BASSI D'ITALIA E, PROPORZIONATAMENTE ALLA GRANDEZZA E ALLE TANTE E VARIEGATE COMPETENZE, SICURAMENTE ( da "marketpress.info" del 21-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ha chiosato Iorio- è sotto gli occhi di tutti che in questa regione, storicamente, è stata proprio la sinistra a fare un uso sproporzionato e oltre misura delle consulenze. Un comportamento che i molisani hanno giudicato e giudicheranno con libertà intellettuale e con piena cognizione dei fatti". . <<BACK.

Taglio ai costi della politica, sì al patto regione-enti locali ( da "Messaggero Veneto, Il" del 21-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Regione Taglio ai costi della politica, sì al patto Regione-enti locali di PAOLO MOSANGHINI UDINE. Riduzione del numero dei consiglieri e degli assessori negli enti locali del Friuli Venezia Giulia, stop alle sovrapposizioni e alle diseconomie, un'attenzione particolare alla trasparenza per garantire il buon funzionamento delle istituzioni.

Pinzano, lunedì il bilancio all'esame del consiglio ( da "Messaggero Veneto, Il" del 21-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: interventi e servizi per la promozione e la tutela dei diritti di cittadinanza sociale, nonché l'attivazione dell'accordo tra il Comune di Spilimbergo e quello di Pinzano per il servizio di segreteria. I lavori del consiglio si concluderanno con la modifica dell'articolo 36 del regolamento di contabilità e la determinazione del gettone di presenza alla commissione edilizia comunale.

Calatrava, silenzio sulla commissione ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 21-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: della direzione lavori, dell'impresa e dei numerosi consulenti, si può concludere che l'arcata del ponte è sicura. La richiesta è quindi di verificare se sia possibile l'adozione di forme meno invasive per la protezione dai carichi sospesi.Intanto, ad alimentare le polemiche, ci pensa anche la decisione del Consiglio comunale di chiudere con la fine di questo mese l'

Enti locali, sì al taglio dei costi della politica ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 21-02-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: sì al taglio dei costi della politica Si ridurranno incarichi e indennità UdineSarà firmato il 26 febbraio alle 11 nella nuova sede della Regione in via Sabbadini il patto interistituzionale tra la Regione, le Province e i Comuni del Friuli Venezia Giulia per il contenimento del costo delle istituzioni.


Articoli

Antonio Guidetti, Paperone della Provincia (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Reggio" del 21-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Antonio Guidetti, "Paperone" della Provincia Il consigliere di Forza Italia in vetta con un reddito di oltre 128mila euro Il più ricco risulta essere Claudio Guidetti, consigliere provinciale di Forza Italia, che dichiara di avere percepito nel 2006 un reddito imponibile di 128.331 euro, il più povero Luigi Fioroni, consigliere del Partito Democratico, che denuncia un imponibile assolutamente nullo. Fra questi due estremi si collocano gli altri diciotto consiglieri e i dodici membri della Giunta che governa la Provincia. Si va, almeno sulla carta, da una felice agiatezza a una preoccupante indigenza. E' una gamma economica molto variegata. Quasi tutti i ceti sociali sembrano rappresentati sui banchi di palazzo Allende, stando ai cespiti dichiarati dagli amministratori pubblici sulla base della legge che impone loro di comunicare agli elettori e all'opinione pubblica quanto guadagnato anno per anno. Lo si desume dalle cifre rese note, che comprendono sia i compensi per l'attività politica pagati dall'amministrazione provinciale, sia gli altri redditi di diversa natura, per esempio da lavoro, d'impresa o da fabbricati. Soltanto i membri della Giunta hanno percepito dall'ente locale un compenso fisso. Si tratta dell'indennità di funzione, che è ammontata nel 2006 a 42.636 euro lordi per ciascun assessore, esclusi Alfredo Gennari, Giuliana Motti e Giuliano Spaggiari, che l'hanno incassata nella misura ridotta di 21.318 euro. In quanto ai consiglieri, spettava il gettone di presenza di 65,70 euro lordi per ogni seduta del consiglio o di una commissione. In totale sotto questa voce la Provincia ha elargito 107.857 euro, pari a una media di 3.719 euro lordi per ogni consigliere. Sulla base della finanziaria 2006 ora tutti questi importi sono ridotti del dieci per cento. La legge invita gli amministratori ad allegare anche i redditi imponibili dei familiari. Questi, però, si sono rifiutati quasi tutti di dichiararli. Fanno eccezione, lodevolmente, i coniugi di Spaggiari e del consigliere Giuseppe Domenichini, nonchè la figlia di Tarcisio Zobbi. Nella Giunta il Paperon de' Paperoni è il vicepresidente Pierluigi Saccardi, titolare di un imponibile di 121.402 euro, di cui 62.274 da lavoro dipendente e 57.964 da impresa. Lo segue, con 77.928 euro, l'assessore alla cultura Giuliana Motti. Nei piani alti troviamo anche la presidente Sonia Masini, con 74.644 euro. Loredana Dolci, assessore alle risorse umane ed economico-finanziarie, ne ha denunciati 67.693, di cui quasi 18mila da redditi di partecipazione in società. Giuliano Spaggiari, assessore alle infrastrutture, dichiara soltanto 24.500 euro, di cui 2.916 da fabbricati. Fra i consiglieri prevale, stando alle cifre, il proletariato. L'unico capitalista sembra essere Claudio Guidetti di Forza Italia, con un reddito lordo da impresa di 135.793 euro. Si distingue anche Giuseppe Pagliani di Alleanza Nazionale, il cui imponibile di 71.584 euro deriva in larga misura da lavoro autonomo (62mila euro) e da fabbricati (7mila). Anche Tarcisio Zobbi dell'Udc ricava dai proventi da impresa buona parte dei suoi 69.328 euro. Lo segue, con 53.776 euro, Enrico Sacchi del Partito Democratico, che ha incassato soprattutto redditi da partecipazione. I più poveri, con meno di 13mila euro, risultano essere Angelo Paterlini del Pd, Stefano Tombari della Lega Nord, Alessio Mammi del Pd (7.631), Ruggero Manzotti di Rifondazione (2.873) e Fioroni, che azzera il totale superando ampiamente con gli oneri deducibili il reddito da lavoro di 5.168 euro. (l.s.).

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Tornano le Circoscrizioni (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 21-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

I PRESIDENTI POLEMICI CON IL COMUNE: "SI E' CREATA UNA FRATTURA" Tornano le Circoscrizioni SAVONA La Camera "riabilita" le Circoscrizioni. Martedì alle 18 è stato approvato il cosiddetto decreto "milleproroghe" che contiene fra l'altro l'emendamento dell'Anci per consentire alle Circiscrizioni di portare a termine il mandato. Il Comune non ha ancora ricevuto chiarimenti e attende comunque che il provvedimento passi anche al Senato. I presidenti di Circoscrizione, che ieri mattina hanno chiesto chiarimenti anche al prefetto Frediani, sono sempre sul piede di guerra e attendono solo che l'amministrazione capìtoli facendo marcia indietro annullando la delibera di sospensione. Di fatto, dal primo gennaio gli organi di decentramento del Comune hanno smesso di funzionare perchè i presidenti sono stati invitati a non convocare le sedute dal momento che non si sapeva se sarebbe stato possibile pagare i gettoni di presenza di organismi che erano stati cancellati dalla Finanziaria. Ora probabilmente si tornerà indietro, in un clima che non promette nulla di buono per l'amministrazione comunale. "Il rapporto fra le Circoscrizioni e il Comune si è sicuramente deteriorato - osserva il presidente della I di Lavagnola e Santuario Roberto Ulivi -. Siamo amareggiati per l'atteggiamento che ha avuto l'amministrazione in tutta questa vicenda. E' vero che la Finanziaria cancellava le Circoscrizioni ma quasi tutti i Comuni hanno tenuto una linea meno burocratica e più vicina agli organi di decentramento. Il Comune di Savona invece secondo me non vedeva l'ora di eliminarci e la Finanziaria ha offerto un'opportunità ghiotta. Ora credo che dopo la pubblicazione del decreto qualcuno dovrà accettare la realtà con un certo rammarico". Ancora più esplicito il presidente Bruno Larice della III Circoscrizione di Oltreletimbro: "Di fatto si è creata una frattura fra noi e il Comune e vedremo come completeremo il mandato. Devo dire che l'atteggiamento dell'amministrazione ha fatto arrabbiare tutti, dalla destra alla sinistra radicale. In questa vicenda c'è stata una presa di posizione trasversale ai partiti in difesa dell'esperienza del decentramento. Un'esperienza in cui, mi sembra di poter dire, l'amministrazione non crede abbastanza. Del resto credo che la giunta non abbia apprezzato le nostre prese di posizione critiche, dimenticando che il nostro ruolo fondamentale è quello di stare vicino alle esigenze dei cittadini". Nei prossimi giorni Ulivi convocherà l'assemblea dei presidenti di Circoscrizione che a questo punto dovrebbero fissare il calendario per la ripresa dei lavori.

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Prg di Tenno: l'opposizione si ribella (sezione: Costi dei politici)

( da "Trentino" del 21-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Ieri compatta non ha partecipato ai lavori del consiglio comunale La variante "sbugiardata" da una folta pattuglia della Margherita non ha prodotto alcuna crisi di Giunta. Il ricompattamento viene considerato un'autentica presa per i fondelli degli elettori TENNO. Elisa Stanga, Elena Guella, Mauro Malossini, Federico Cazzolli e Laura Benini - oppositori nelle file di Tenno Democratica - ieri sera non si sono presentati in consiglio. Una diserzione sofferta, ma motivata dalla convinzione che, dopo la clamorosa spaccatura della maggioranza sulla variante al prg, il consiglio sia ormai "completamente delegittimato". Tenno Democratica considera infatti "incoerente ed irresponsabile" il comportamento dei consiglieri di maggioranza della Margherita, che dopo aver sfiduciato in pubblico l'operato dell'amministrazione, non hanno fatto seguire una crisi di Giunta. Perchè questo ricompattamento sospetto? "Solo le prossime elezioni - secondo Tenno Democratica, che motiva l'abbandono del consiglio in una lunga nota - può aver consigliato al gruppo della Margherita di salvarsi la faccia di fronte alla gente, assicurando i cittadini di Tenno di non essere stati messi a conoscenza dei contenuti del Piano, che rinnegavano con forza, ritenendo addirittura che tradissero gli impegni presi con gli elettori tre anni fa." Se già appariva inverosimile - prosegue il documento - che il vicesindaco Remia, l'assessore Pellegrini e il capogruppo Paolo Marocchi fossero davvero all'oscuro di tutto, appare vergognoso che adesso "in assoluta condivisione" con il Sindaco che hanno così pubblicamente sfiduciato si mettano a rifare da zero il prg. Dal 18 gennaio, giorno dell'assemblea pubblica in cui è stato presentato il prg, e in cui a sorpresa una parte della maggioranza si è dissociata dalla variante e dall'operato del Sindaco, non abbiamo ricevuto contatti per valutare la possibilità di procedere in maniera forte e congiunta sulla grave situazione che si era creata. Evidentemente gli interessi elettorali e di poltrona sono sufficientemente convincenti perché i "dissidenti" della Margherita riescano a fidarsi ancora dello stesso Sindaco che, secondo le loro parole, li avrebbe ingannati e traditi..." I consiglieri di Tenno Democratica sono cinque. "Per legge - si legge nel documento - occorrono 6 consiglieri per presentare la mozione di sfiducia nei confronti del Sindaco, e se almeno uno, uno solo, dei consiglieri del gruppo della Margherita fosse stato coerente con le parole così fortemente pronunciate davanti alla popolazione, il Sindaco Marocchi non se la sarebbe cavata semplicemente facendo e rifacendo a suo piacimento la variante al prg che per sua stessa pubblica ammissione era "figlia del Sindaco"!" "In questo contesto noi consiglieri di Tenno Democratica non ci sentiamo di partecipare alla seduta del Consiglio perché ci sentiremmo di sprecare il gettone di presenza, pagato con i soldi dei cittadini, per ascoltare discorsi ipocriti che poi vengono smentiti dalla realtà dei fatti". "Dopo aver tentato di utilizzare ed usurpare il territorio del nostro Comune a loro comodo ed essere stati presi con le mani nel sacco, gli esponenti della maggioranza adesso, costretti dagli eventi, fanno marcia indietro, criticano il loro operato, presentano osservazioni a se stessi, fanno dichiarazioni in cui cercano di mostrarsi come i salvatori del Comune. E come se nulla fosse successo cercano di azzerare tutto e ripartire di nuovo: scusateli, hanno scherzato! Ma quanto è costato questo "scherzo" alle casse del Comune (e quindi alle tasche dei cittadini)? C'è innanzitutto l'onorario dell'architetto Losi, ma anche la quota da dare al Commissario ad acta, i gettoni della Commissione Urbanistica, il lavoro del geometra comunale e degli altri dipendenti che sono coinvolti nella stesura del Piano. E se si sono "sbagliati" e adesso ricominciano da zero (visto che il vicesindaco Remia dichiara al Trentino il 12 c.m. l'intenzione di "presentare una corposa osservazione, dove, di fatto, si ridisegna il nuovo prg di Tenno"), perché non se lo pagano loro il lavoro che l'architetto Losi sarà diligentemente chiamato a rifare?" I consiglieri di Tenno Democratica dunque "non possono accettare questo modo di gestire il bene pubblico e ritengono giusto far sapere alla cittadinanza come stanno le cose e quanta onestà e coerenza ci si possa aspettare da certe persone (ed evidentemente anche da certi gruppi politici)!".

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Lega: ecco il decalogo per il buon governo (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale di Brescia" del 21-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Edizione: 21/02/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:LA CITTA' CENTRODESTRA I temi da sottoporre agli alleati Lega: ecco il "decalogo per il buon governo" Fabio Rolfi Tagli, tagli e ancora tagli. Sono quelli promessi dalla Lega Nord in caso di vittoria alle prossime amministrative: una serie di misure raccolte nel "Decalogo del buon governo" volte a razionalizzare l'utilizzo delle risorse pubbliche comunali ed evitare gli sprechi. I "dieci comandamenti" leghisti sono una parte del programma che il Carroccio intende sottoporre agli eventuali alleati: "Sono proposte molto semplici - afferma il segretario cittadino, Fabio Rolfi - concrete e fattibili". Proposte che andrebbero nella direzione di un "cambiamento radicale della politica cittadina" e che si inseriscono nel vasto campo dei costi della politica. Che esse incontrino o meno il favore degli altri partiti del centrodestra, lo si saprà venerdì quando verrà sciolto il nodo delle alleanze. Al primo posto del decalogo vi è l'accorpamento delle municipalizzate in un unico consiglio di amministrazione, a partire da Brescia Mobilità, Brescia Trasporti e Sintesi che dovrebbero vedere unite le loro funzioni in un unico soggetto. "Tante poltrone di cui non si sente il bisogno - spiega Rolfi -. Una volta c'era solo l'Asm e non mi sembra che le cose non funzionassero". In secondo luogo emerge il tema delle consulenze e degli incarichi esterni, per i quali la Loggia, secondo i dati della Lega, spende 2,9 milioni di euro l'anno. Secondo gli esponenti del Carroccio il risparmio si potrebbe realizzare valorizzando le risorse interne, limitando le consulenze allo stretto necessario e rendendole ad ogni modo pubbliche. Il decalogo procede sostenendo la necessità di eliminare le auto blu comunali, "per dare il buon esempio e togliere uno dei simboli della casta". Di maggiore rilevanza, dal punto di vista economico, è la richiesta di eliminazione delle partecipazioni non strategiche, tra le quali vengono annoverate l'Azienda Servizi Valletrompia, la Banca Popolare Etica, la Società Funivie della Maddalena e il Centro Teatrale Bresciano, che da solo "costa" 200.000 euro all'anno. "Non penso che un Comune abbia il compito di organizzare spettacoli teatrali" prosegue Rolfi. La Lega intende utilizzare i fondi risparmiati per finanziare associazioni "che abbiano veramente un legame con il territorio e promuovano iniziative utili, al contrario di Ken Damy e Magazzino 47, per citarne alcune che fino ad ora hanno goduto di risorse pubbliche". Altro capitolo è la soppressione dell'ufficio stampa del sindaco, che attualmente conta tre addetti e vale 170.000 euro per anno. Critiche sono state poi espresse sui gemellaggi, mentre la Lega chiede un potenziamento dei servizi tecnologici interni all'Amministrazione, "sfruttando di più Internet". Emanuele Galesi.

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I Care , il consorzio 'doppione' ora viene chiuso (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del 21-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

COSTI DELLA POLITICA I SERVIZI SARANNO SVOLTI DA AFM: CANCELLATE LE INDENNITA' "I Care", il consorzio 'doppione' ora viene chiuso - -->.

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E il governatore scrive il programma (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 21-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Meno costi della politica ed economia "ecologica" le proposte dei Cittadini Sinistra democratica punta invece sui temi del lavoro E il governatore scrive il programma Oggi a Udine il vertice di maggioranza. Infrastrutture e ambiente le priorità del Pd INTESA TRIESTE. Sarà il presidente Riccardo Illy a presentare ai partiti della coalizione, oggi a Udine, la bozza del programma con cui Intesa Democratica chiederà agli elettori il rinnovo della fiducia per la guida della regione in occasione delle elezioni del 13 e 14 aprile. L'appuntamento è stato fissato per le 15, nella sede del Pd in via Gorghi. Qui, il presidente Illy illustrerà la bozza elaborata sulla base delle indicazioni che i singoli partiti di Id hanno recapitato al presidente. Una prima "griglia" programmatica era stata resa nota l'ottobre scorso dal presidente Illy. Griglia che è stata implementata con le priorità "irrinunciabili" delle singole formazioni. Le proposte parlano di infrastrutture, ambiente e sanità. Ma anche di riduzione dei costi della politica. Intesa si dichiara compatta. Tra oggi e lunedì metterà a punto il programma che ne costituirà la bandiera. Infrastrutture, ambiente e energia sono tra le priorità del Partito democratico: lo spiega Mauro Travanut, capogruppo Ds-Pd in Consiglio regionale. "Per la modernizzazione della Regione - ha detto - è fondamentale proseguire il lavoro svolto in materia di infrastrutture, con un approccio attento alle vicende legate all'energia. I tre punti dovranno però collimare - aggiunge - lo sviluppo dovrà essere compatibile con l'ambiente, una risorsa che intendiamo sviluppare". E nuove strutture produttive, come i cementifici?. "Se sono ambientalmente compatibili, si possono fare". A questi si aggiungono cultura, conoscenza ed economia: sono gli altri punti "che dovranno interconnettersi". Attenzione particolare, ha aggiunto il capogruppo del Pd, è dedicata alla sanità e alle politiche sociali, "in particolare per creare le condizioni per una maggior crescita demografica". Otto, invece, i capisaldi della proposta di programma 2008-2013 dei Cittadini per il Presidente. "Siamo stati i primi a presentarla", afferma Bruno Malattia. "Si va dalla riduzione dei costi della politica - illustra il capogruppo dei Cittadini in Consiglio - con la riduzione, a esempio, da 60 a 40 del numero dei consiglieri regionali, la creazione della delega giuntale per la semplificazione alla realizzazione di una seconda fase della riforma delle autonomie locali".Tra le grandi opere infrastrutturali, i Cittadini hanno indicato come prioritarie "la realizzazione del Corridoio V, la terza corsia autostrada A4, il potenziamento dei porti regionali e il completamento della diffusione della banda larga". Tra le novità, la realizzazione dell'Ambito unico per i rifiuti. Punta decisamente all'"economia ecologica" il capitolo dedicato all'ambiente contenuto nella proposta della Sinistra-Arcobaleno. Si tratta - hanno spiegato i segretari regionali di Prc (Giulio Lauri), Pdci (Stojan Spetic) e Verdi (Gianni Pizzati) - di "una complessiva proposta programmatica, che nel capitolo delle grandi opere infrastrutturali ricalca quanto già scritto nella proposta del 2003, chiedendo però un percorso partecipativo nelle decisioni". Sonia Sicco.

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Sono stati liquidati in questi giorni i gettoni di presenza per le commissioni comunali di Arco (sezione: Costi dei politici)

( da "Adige, L'" del 21-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Sono stati liquidati in questi giorni i gettoni di presenza per le commissioni comunali di Arco. Per quella elettorale, 75 euro (una presenza) sono andati ad Angioletta Maino e Ricky Zampiccoli. Per quella urbanistica: Andrea Bernardis (14 presenze) 1.050 euro, Nilla Bertamini (18) 1.350 euro, Roberto Bresciani (18) 1.350, Roberto De Laurentis (11) 275 euro visto che il consigliere di An si è decurtato a 25 euro il gettone per ogni presenza, quindi Sergio Prandi (18) 1.350 euro e Marco Rigo (12) 900 euro. Infine per la commissione consiliare per lo statuto ed i regolamenti, sono stati liquidati 450 euro a Claudia Angelini (6 presenze), 375 euro a Gianni Caproni (5 presenze), 375 euro a Marco Mancabelli (5) e 450 euro a Maurizio Zambarda (6 presenze). Complessivamente la commissione urbanistica è costata 6.275 euro, quella elettorale 150 euro, quella per lo statuto 1.650 euro. 21/02/2008.

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Nicola guarnieri n (sezione: Costi dei politici)

( da "Adige, L'" del 21-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Nicola guarnieri n nicola guarnieri n.guarnieri@ladige.it Parlare di soldi pubblici suscita sempre reazioni contrastanti: da un lato i cittadini, gente costretta a fare i conti con lo stipendio e magari tirare la cinghia per non rischiare la bancarotta familiare, e dall'altro i politici che, trattandosi di spese magari contenute, si trincerano sempre dietro l'uso strumentale della polemica sui costi, appunto, della politica. Come detto non si parla di cifre roboanti ma, come dicono i nostri vecchi, "l'è co la migola che se fa 'l toc". Una delle voci inserite nel bilancio comunale è quella riguardante le spese per le commissioni consiliari. Per carità, parliamo di 80 mila euro all'anno che, nel calderone di un documento contabile da 123 milioni di euro, fanno la figura del plancton nel lago di Cei. Però sono soldi e con 80 mila euro ci si pagano fior di stipendi e si mantengono famiglie intere. L'ultima trovata, a costo di passare per populisti, è l'aumento del numero di commissari. Il consiglio comunale, seppure con i distinguo di chi ha votato contro e di chi se n'è andato dall'aula per non partecipare al voto, ha approvato l'allargamento a 14 membri. Considerando che il gettone presenza, aumentato l'anno scorso, è di 100 euro, ogni riunione di commissione costa 1400 euro, cioè più di uno salario medio mensile. Nel 2007, tra l'altro, le varie commissioni si sono riunite circa 65 volte, venti in più del consiglio comunale che è poi l'organo chiamato a decidere le sorti della città. Tantine, se si considera che si tratta di istituti consultivi. L'altra sera, i rappresentanti del popolo roveretano hanno approvato l'aumento dei commissari - "colpa", hanno detto, del neonato gruppo di "Alleanza nazionale per Rovereto" sorto dalla fuoriuscita da An di Marco Zenatti e dall'ingresso nell'ex fiamma di Ciro D'Antuono - che passano quindi a sette per parte. E la parte che fa riferimento al sindaco, va ricordato, è sorretta da due sole liste, "Valduga per Rovereto" e "Democratici con Valduga". Per carità, si potrà sempre obiettare che, trattandosi di liste civiche, assemblano varie correnti di pensiero e vari esponenti di partiti di centro, destra e sinistra. È vero, si va dai socialisti agli ex diessini, dall'Udc ai repubblicani e via dicendo. La sostanza, però, non cambia: alle elezioni si sono presentati due gruppi che ora, nelle commissioni, presentano sette consiglieri. Il civico consesso, comunque, ha pure approvato la nomina dei cosiddetti commissari supplenti, ovvero i sostituti dei titolari che per cause di forza maggiore, sono costretti a disertare l'impegno. Il calcolo della serva, quello che stiamo facendo, propenderebbe per una rincorsa al gettone. Della serie: sia mai che un consigliere è malato e i 100 euro di gettone presenza rimangano in cassa. Insomma, si parla tanto di tagli alla spesa politica ma poi scatta sempre qualcosa che impedisce di mettere mano ai costi per il mantenimento della macchina. L'altra sera, al momento del voto sulle delibere di allargamento delle commissioni, il gruppo di Rovereto Insieme se n'è andato dall'aula. Ufficialmente non si è trattato di una presa di posizione politica ma l'allontanamento ha strappato al presidente del consiglio, nonché esponente dei Ds, Fabrizio Rasera un eloquente: "L'assenza di Ballardini non mi lascia del tutto tranquillo". Si è poi discusso dell'opposizione alla delibera attuata da Carla Tomasoni che è stata bocciata. L'autonomista, tra l'altro, ha pure inviato gli atti alla corte dei conti. Caustico il commento di Alessandro Soini, Valduga per Rovereto: "Vorrei chiedere agli uffici del Comune quanto hanno speso per rispondere a tutte le opposizioni della cittadina Carla Tomasoni. Perché si fa un gran parlare di spesa pubblica ma anche per rispondere ci sono costi". 21/02/2008.

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Non sarà sostituito l'assessore lippi (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 21-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Cecina Non sarà sostituito l'assessore Lippi Le cariche divise tra sindaco (sanità) e Ghezzani (politiche sociali) Pacini: "Samuele continuerà a dare il suo contributo esterno" CECINA. Non sarà sostituito l'assessore Samuele Lippi. Il sindaco Paolo Pacini ha sciolto la riserva, decidendo di non nominare un nuovo assessore ma di "spalmare" le deleghe di Lippi sulla propria squadra: Pacini ha avocato a sé la sanità, come già aveva annunciato all'indomani delle dimissioni di Lippi, mentre il sociale andrà a Michela Ghezzani, già assessore alle Finanze con delega alla casa, che nella passata amministrazione era seguita da Lippi. Il quale continuerà a garantire un apporto esterno alla giunta per il periodo mancante alla fine della legislatura. Per Pacini la sanità rappresenterà un impegno aggiuntivo non indifferente, in quanto dovrà sostituire il suo ex assessore anche in seno alla Società della salute. La scelta tiene di conto del fatto che manca ormai solo un anno alla fine del mandato. Nel 2009 si andrà infatti al rinnovo del consiglio comunale. Una scelta strategica, condivisa da buona parte delle segreterie della maggioranza, che smorza sul nascere le polemiche sul toto-nome. Pacini sottolinea invece la volontà "di ridurre i costi della politica", diminuendo il numero degli assessori. "Intanto ci tengo a ringraziare Samuele per il suo apporto prezioso - dice il sindaco -, perché ha svolto il suo compito con competenza e disponibilità. Per la giunta le sue dimissioni rappresentano una grande perdita. Ho deciso però di non nominare un nuovo assessore perché Michela Ghezzani può occuparsi con competenza del sociale, di cui ha già in parte una delega, quella della casa, mentre io continuerò ad occuparmi della sanità, che già seguo in prima persona per quanto riguarda l'ospedale. Inoltre Samuele ci garantirà il suo importante contributo esterno". (m.m.).

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Bilancio, da ca' farsetti soldi come nel 2007 (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Venezia, La" del 21-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

MUNICIPALITA' Bilancio, da Ca' Farsetti soldi come nel 2007 CHIRIGNAGO. Buone notizie per Chirignago-Zelarino dal bilancio comunale 2008, partita discussa ieri sera in commissione nella sala riunioni di piazza San Giorgio. Nonostante nelle scorse settimane si sia parlato a lungo di una riduzione delle risorse per le Municipalità, alla fine Chirignago-Zelarino potrà contare grosso modo sulle stesse finanze del 2007. Tanto per andare nel dettaglio, per le manutenzioni degli immobili la Municipalità avrà a disposizione 137.000 euro, per quella delle strade di sua competenza invece gli euro saranno 251.000. Buone notizie, inoltre, anche sul fronte della cultura, settore che avrà a disposizione 190.000 euro, somma alla quale vanno aggiunti altri 15.000 euro destinati all'acquisto di libri per le biblioteche municipali. Passando alle politiche sociali, a Chirignago-Zelarino vanno per la concessone del minimo vitale 247.000 euro, cifra questa che dovrebbe venire incontro alle esigenze dei servizi sociali attivi in via Rio Cimetto. Ma come si è riuscito a far quadrare tutto nonostante, nella pratica, il Comune abbia sganciato un 2% in meno? Alla fine la scelta di Chirignago-Zelarino di ridurre le convocazioni di consigli di Municipalità e commissioni ha finito per pagare, con una riduzione di costi legati ai gettoni di presenza da erogare ai consiglieri: la riduzione, insomma, è stata ammortizzata con l'abbassamento dei costi della politica. (m. t.).

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La nuova dieta dei consiglieri: quella del gettone (sezione: Costi dei politici)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 21-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Provincia di Sassari Pagina 7048 Sassari Tagli a Palazzo Ducale La nuova dieta dei consiglieri: quella del gettone Sassari. Tagli a Palazzo Ducale --> La dieta del gettone funziona. Nel primo mese del taglio delle indennità per i consiglieri comunali, le casse di Palazzo Ducale hanno risparmiato 30mila euro. Nel dicembre 2007, quando i consiglieri erano pagati con un'indennità fissa di circa 1300 euro (lordi) a testa, il Comune aveva sborsato per i compensi dei trentanove membri dell'assemblea, esattamente 49mila 204 euro e 98 centesimi. La retribuzione dei consiglieri per avere partecipato a quattordici sedute di Commissione e a quattro del Consiglio. Con il nuovo anno e con la Finanziaria nazionale, le cose son cambiate: i consiglieri hanno dovuto dire addio all'indennità mensile, e accontentarsi di uno scarno gettone di presenza di appena 32,54 euro (lordi). Risultato, per le buste paga del mese di gennaio 2008 il Comune ha speso 18mila 157 euro e 32 centesimi: un taglio netto di 31mila euro. Non solo: a gennaio i consiglieri hanno lavorato il doppio. Le sei Commissioni permanenti (compresa quella integrata per il Puc) si sono riunite ben 32 volte, mentre il Consiglio è stato chiamato in aula in due occasioni. Il divario fra presente e passato diventa ancora più ampio se il confronto viene fatto con altri mesi del 2007. Per esempio agosto, il mese in cui l'attività amministrativa è congelata dalle ferie. Ebbene nel mese delle vacanze il costo sostenuto dalla ragioneria di Palazzo ducale per indennizzare i consiglieri comunali è stato di 54mila 382 euro e 77 centesimi. Tutto questo senza riunioni né del Consiglio, né delle Commissioni. A novembre la spesa stipendi era stata di 51mila 742euro e 77 centesimi, per nove riunioni delle Commissioni, e due del Consiglio. A settembre il monte paghe era stato di 52mila 439 euro e 94 centesimi, per sei riunioni di Commissione e due del Consiglio comunale. Insomma i tanti consiglieri che avevano storto il naso maledicendo le nuove disposizioni contenute nelle Finanziaria, e protestato fino a mettere in pratica una sorta di sciopero bianco, ci avevano visto giusto: a gennaio la retribuzione media di ciascun consigliere è scesa alla misera cifra di 465 euro. Meno di un lavoro part time. VINCENZO GAROFALO.

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Senato, con il voto anticipato 18 milioni di spese aggiuntive (sezione: Costi dei politici)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 21-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il Sole-24 Ore sezione: POLITICA E SOCIETA data: 2008-02-21 - pag: 14 autore: COSTI DELLA POLITICA Senato, con il voto anticipato 18 milioni di spese aggiuntive Il voto anticipato costerà al Senato circa 18 milioni di euro. La stima è riportata nel progetto di bilancio per il 2008 approvato ieri dal collegio dei questori di Palazzo Madama. Ogni scioglimento delle Camere comporta infatti una sorta di costo fisso: la nuova dotazione informatica per gli eletti; l'assegno di fine mandato (calcolato in base all'anzianità) e il vitalizio per chi non viene rieletto; la restituzione dei contributi pensionistici versati dai senatori che non hanno maturato il diritto al vitalizio (due anni e mezzo di legislatura) e poi ancora le spese per i traslochi e il facchinaggio e la manutenzione straordinaria ( intonacatura e riverniciatura degli uffici e sistemazione degli scaffali per i nuovi inquilini del Palazzo). La voce più consistente ( 8,5 milioni) è quella necessaria a coprire l'assegno di fine mandato, una sorta di liquidazione che spetterà solo a chi non verrà ricandidato o rieletto. La cifra dunque sarà tanto più consistente quanto maggiore sarà il ricambio sui seggi del Senato. Per lasciare inalterato il saldo finale delle risorse iscritte a bilancio i questori hanno deciso di coprire queste spese straordinarie attingendo ai fondi di riserva. Che si sono così prosciugati da 20,3 milioni a 3,4 milioni di euro. Un particolare non di poco conto, sottolineato nel documento che entro il 28 febbraio sarà vagliato dal consiglio di presidenza. Il brusco e prematuro stop alla legislatura – mettono in chiaro i questori – "ha interrotto il percorso virtuoso iniziato in questi due anni in relazione al contenimento e al progressivo raffreddamento della spesa ". Come dire: la responsabilità del voto anticipato ha una valenza non solo politica ma anche economica. Il bilancio 2008 che verrà approvato dal prossimo Senato conterrà un saldo finale della spesa pari a 594,5 milioni di euro con un tasso di crescita sul dato previsionale del 2007 pari al 2,11 per cento. A meno di revisioni nella prossima legislatura. M.Se.

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LA REGIONE MOLISE HA UN NUMERO DI CONSULENTI IN SERVIZIO SICURAMENTE TRA I PIÙ BASSI D'ITALIA E, PROPORZIONATAMENTE ALLA GRANDEZZA E ALLE TANTE E VARIEGATE COMPETENZE, SICURAMENTE (sezione: Costi dei politici)

( da "marketpress.info" del 21-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

INFERIORI A ENTI COME IL COMUNE E LA PROVINCIA DI CAMPOBASSO. Campobasso , 21 febbraio 2008 - "La Regione Molise ha un numero di consulenti in servizio sicuramente tra i più bassi d'Italia e, proporzionatamente alla grandezza e alle tante e variegate competenze, sicuramente inferiori a enti come il Comune e la Provincia di Campobasso. Riportare poi il dato di 2 milioni di euro all'anno di consulenze, come fa il centrosinistra vuol dire "mentire sapendo di mentire". I due milioni sono relativi per la gran parte ai contratti Co. Co. Co. Stipulati con giovani laureati e diplomati. Contratti che voglio sottolineare, sono rivolti appunto a giovani laureati o diplomati, che, con un contratto a termine, offrono la propria professionalità alla Pubblica Amministrazione ricevendo da questa esperienza e competenza da utilizzare, o per un proseguo occupazionale alla Regione, o in altri enti o aziende private in cui vorranno andare a lavorare. In quest'ottica andava letto anche il progetto Skill Generation che ha prodotto ottimi effetti occupazionali e formativi. Progetto che intendiamo riproporre. Le consulenze sono cosa diversissima dai Co. Co. Co. , assimilarli o sommarli, è assolutamente sbagliato e dannoso per la giusta informazione che si deve dare ai cittadini". Lo ha detto il 19 febbraio il Presidente della Regione Michele Iorio intervenendo nel dibattito sulle consulenze in Consiglio Regionale. "D'altro canto ?ha chiosato Iorio- è sotto gli occhi di tutti che in questa regione, storicamente, è stata proprio la sinistra a fare un uso sproporzionato e oltre misura delle consulenze. Un comportamento che i molisani hanno giudicato e giudicheranno con libertà intellettuale e con piena cognizione dei fatti". . <<BACK.

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Taglio ai costi della politica, sì al patto regione-enti locali (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 21-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Regione Taglio ai costi della politica, sì al patto Regione-enti locali di PAOLO MOSANGHINI UDINE. Riduzione del numero dei consiglieri e degli assessori negli enti locali del Friuli Venezia Giulia, stop alle sovrapposizioni e alle diseconomie, un'attenzione particolare alla trasparenza per garantire il buon funzionamento delle istituzioni. È quanto prevede il patto interistituzionale tra la Regione, le Province e i Comuni del Friuli Venezia Giulia al fine di contenere il costo della politica (il documento sarà firmato martedì il 26 febbraio). Regione, Province, Comuni e Comunità montane dovranno impegnarsi a perseguire precisi obiettivi e cioè a razionalizzare le funzioni e a eliminare le duplicazioni delle funzioni e a sopprimere gli enti che svolgono funzioni che possono nessere svolte da altri enti; a rendere note le indennità degli amministratori, i compensi e i rimborsi di dirigenti e componenti di cda di società pubbliche; ad "armonizzare le indennità dei consiglieri regionali, dei sindaci dei Comuni capoluogo di provincia e dei presidenti di Provincia" come pure ad annullare la disparità di trattamento tra amministratori pubblici. A sostegno di questo opercorso verso nuovi tagli alla politica locale c'è l'approvazione del disegno di legge regionale Ordinamento degli enti locali nel Friuli Venezia Giulia, a completamento della riforma regionale delle autonomie locali. "Questo patto rappresenta un momento importante di condivisione delle istituzioni all'interno della dimensione regionale circa gli impegni da assumere per un'amministrazione pubblica trasparente, responsabile verso i cittadini in materia di costi e di privilegi - commenta l'assessore regionale alle Autonomie locali Franco Iacop -. Con questo protocollo, Regione ed enti locali assumono un impegno comune nel rispetto delle parti e nella condivisione di responsabilità", conclude Iacop. "Il patto interistituzionale - ha spiegato il vicepresidente dell'Anci Paolo Dean - è il prodotto di un lungo confronto fra Regione, in particolare con l'assessore alle autonomie locali Franco Iacop, Anci, Upi e Uncem che hanno ritenuto opportuno individuare le linee guida degli interventi di rispettiva competenza, nell'ambito dei principi e delle norme fondamentali del sistema Regione- autonomie locali, riconosciuta l'importanza di valorizzare le particolari condizioni di autonomia riconosciute, anche in materia di ordinamento degli enti locali, alla Regione Friuli Venezia Giulia". Il patto punta dunque a intraprendere, sul piano legislativo e amministrativo, tutte le azioni volte a realizzare una complessiva riforma del sistema istituzionale e amministrativo della Regione, con l'obiettivo di una razionalizzazione delle risorse e delle competenze, evitando sovrapposizioni e diseconomie; di evitare sperequazioni tra dimensioni degli organi, numero e indennità degli amministratori, seguendo criteri omogenei, in base a parametri oggettivi, quali il livello di responsabilità e l'impegno richiesto.

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Pinzano, lunedì il bilancio all'esame del consiglio (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 21-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pordenone Pinzano, lunedì il bilancio all'esame del consiglio PINZANO. L'approvazione del bilancio di previsione 2008, di quello pluriennale 2008-2010 e delle relazioni previsionale e programmatica approda sui banchi del consiglio comunale di Pinzano al Tagliamento. I lavori dell'assemblea civica, convocata dal sindaco Luciano De Biasio per lunedì 25 febbraio alle 20 in prima convocazione e, se deserta, in seconda alle 20.15, verteranno su un impegnativo ordine del giorno. All'esame e alla discussione del documento contabile seguirà l'approvazione delle opere pubbliche in programma dal 2008 al 2010, con specifico riferimento all'elenco annuale 2008. Altri punti sensibili riguardano le aliquote Ici e l'addizionale comunale Irpef. A seguire una modifica alla convenzione per la manutenzione del patrimonio comunale e la pulizia delle strade con spazzatrice, nell'ambito della gestione associata dei servizi tra le muncipalità di Pinzano e Forgaria. Inoltre, saranno prese in esame altre due convenzioni, relative al sistema integrato di interventi e servizi per la promozione e la tutela dei diritti di cittadinanza sociale, nonché l'attivazione dell'accordo tra il Comune di Spilimbergo e quello di Pinzano per il servizio di segreteria. I lavori del consiglio si concluderanno con la modifica dell'articolo 36 del regolamento di contabilità e la determinazione del gettone di presenza alla commissione edilizia comunale. Attese, infine, le comunicazioni del presidente dell'assemblea su diverse tematiche e questioni inerenti alla vita amministrativa e sociale di Pinzano al Tagliamento. (m.ma.).

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Calatrava, silenzio sulla commissione (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 21-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il Consiglio ha deciso: stop a fine mese Calatrava, silenzio sulla commissione Gli anziani: "Riapriteci la riva" I profili in pietra d'Istria, i gradini e i parapetti in vetro cominciano a vedersi e sul cantiere del ponte di Calatrava. Per quanto tempo questo cantiere rimarrà ancora aperto, però, non è ancora dato sapere e, di converso, non è possibile conoscere neppure il momento in cui la riva di Santa Chiara tornerà ad essere agibile. Dopo essere rimasti in silenzio per diversi mesi, i numerosi anziani che abitano la zona di Santa Croce e si servono del supermercato Coop di piazzale Roma ora si sono destati dal torpore invernale. E chiedono un gesto semplice ma importante: "Aprite al transito la riva - si legge su un foglio appeso di fronte all'hotel Santa Chiara - non ce la facciamo più ad attraversare con il carrello mezzo piazzale Roma. Bastano i ponti a crearci difficoltà di movimento a sufficienza".In effetti, dopo le rassicurazioni autorevoli da parte del progettista, della direzione lavori, dell'impresa e dei numerosi consulenti, si può concludere che l'arcata del ponte è sicura. La richiesta è quindi di verificare se sia possibile l'adozione di forme meno invasive per la protezione dai carichi sospesi.Intanto, ad alimentare le polemiche, ci pensa anche la decisione del Consiglio comunale di chiudere con la fine di questo mese l'esperienza della commissione speciale sul quarto ponte. Dalle sue audizioni - teoricamente secretate - l'opinione pubblica ha potuto conoscere molti particolari della travagliata storia di quest'opera che altrimenti sarebbero rimasti inediti. I suoi atti hanno inoltre contribuito ad alimentare i fascicoli aperti dalla Corte dei conti e, più recentemente, dalla Procura della Repubblica."La chiusura della commissione - attacca il capogruppo della Lega, Alberto Mazzonetto - è la prova che l'amministrazione Cacciari e la maggioranza che la sostiene vogliono mettere il bavaglio all'opposizione. Gli atti di questa scomoda commissione hanno portato alla luce la pessima gestione dell'opera e questo, dopo la diffusione a mezzo stampa della relazione dell'Autorità di vigilanza sugli errori commessi dal Comune, non è piaciuto".Uno dei motivi addotti era il contenimento dei costi della politica in quanto, con il passaggio dall'indennità fissa per i consiglieri al gettone di presenza, una commissione in più avrebbe comportato una spesa aggiuntiva di circa 1.300 euro a seduta."A parte il fatto - conclude Mazzonetto che tanti consiglieri rappresentanti unici di gruppo non hanno percepito alcun compenso aggiuntivo, trovo risibile che si risparmi su un'attività istituzionale utile quando si è riusciti nell'impresa di moltiplicare la spesa del ponte per un fattore che rimane ancora sconosciuto".Michele Fullin.

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Enti locali, sì al taglio dei costi della politica (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 21-02-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il 26 febbraio la sigla del patto Enti locali, sì al taglio dei costi della politica Si ridurranno incarichi e indennità UdineSarà firmato il 26 febbraio alle 11 nella nuova sede della Regione in via Sabbadini il patto interistituzionale tra la Regione, le Province e i Comuni del Friuli Venezia Giulia per il contenimento del costo delle istituzioni.Lo ha annunciato ieri il vicepresidente dell'Anci Paolo Dean nel corso del comitato esecutivo settimanale presieduto dal vice presidente vicario Nerio Belfanti.Il patto si propone di intraprendere, sul piano legislativo e amministrativo, tutte le azioni volte a realizzare una complessiva riforma del sistema istituzionale e amministrativo della Regione, con l'obiettivo di una razionalizzazione delle risorse e delle competenze, evitando sovrapposizioni e diseconomie; di evitare sperequazioni tra dimensioni degli organi, numero ed indennità degli amministratori, seguendo criteri omogenei, in base a parametri oggettivi, quali il livello di responsabilità ed impegno richiesto.Ed ancora, la razionalizzazione delle funzioni ed eliminazione delle duplicazioni di funzioni, nonché soppressione degli enti che svolgono funzioni che possono essere svolte da altri livelli istituzionali previsti in Costituzione; l'armonizzazione delle indennità dei consiglieri regionali, dei sindaci dei comuni capoluogo di provincia e dei presidenti di provincia, nonché delle disparità di trattamento tra amministratori pubblici, al fine di favorire condizioni di democrazia volte a garantire pari condizioni di accesso alle cariche elettive.

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