|
PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro
Novelli |
|
|||||||
|
|
DOSSIER “COSTI DELLA POLITICA” |
|
|
|||||
|
|
||||||||
Botteri-Dugoni,
domani la sfida ( da "Gazzetta di Mantova, La"
del 21-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
sostenere gli
anziani sono alcune delle idee. Anche viabilità e sicurezza hanno un posto di
rilievo. Intende insistere sulla caserma dei carabinieri e varare un intenso
controllo col supporto dei vigili urbani e della Protezione civile. Botteri
vorrebbe reperire i finanziamenti con politiche integrate con gli altri Comuni,
sfruttare le occasioni offerte dai bandi regionali ed europei.
Costi
della politica Gazoldo è il più virtuoso
( da "Gazzetta
di Mantova, La" del 21-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Aboliti i
rimborsi Costi della politica Gazoldo è il più virtuoso GAZOLDO DEGLI IPPOLITI.
Costi della politica. E' senza dubbio Gazoldo degli Ippoliti uno dei Comuni più
virtuosi della Provincia «e forse d'Italia» precisano gli amministratori
locali. Mentre in altre (poche) realtà come Rogido e Gonzaga si riduce il
gettone di presenza a sindaco e assessori del 30%
Il
gettone punitivo ( da "Gazzetta di Mantova, La"
del 21-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
sforato Il
gettone punitivo GONZAGA. Il prof. Luigi Cavazzoli, capogruppo di «Progetto
Gonzaga», tiene a precisare che la diminuzione del 30% sul gettone di presenza
dei consiglieri comunali e sulle indennità degli assessori, è «la punizione per
aver sforato il patto di stabilità» e aggiunge: «Non c'è nessuna delibera che
giustifichi il provvedimento come atto di solidarietà dell'
Un
altro rinvio per la centralina delle Busette
( da "Corriere
delle Alpi" del 21-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
La novità
emersa dal piano triennale delle opere pubbliche, che il comune ha adottato
ieri in consiglio, è il costo dell'opera: poco meno di dieci milioni. Soldi che
non usciranno solo dalle casse dei due comuni. L'opera sarà coperta con finanza
di progetto e dunque prevalentemente dal Bim che poi si ripagherà con gli
introiti dell'opera.
Valmassoi,
gettone azzurro per la Dachstein Extreme
( da "Corriere
delle Alpi" del 21-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
gettone
azzurro per la «Dachstein Extreme» BELLUNO. Martina Valmassoi c'è. La Juniores
bellunese è tra le convocate in Nazionale per la Dachstein Extreme, la prova di
Coppa del Mondo di scialpinismo del 28 marzo. L'altro bellunese, che farà parte
della spedizione austriaca a Schladming è il tecnico Oscar Angeloni,
accordo
tra valcanale e jesenice su cultura, turismo e ambiente
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 21-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
aspetto
naturalistico del territorio, attrezzando la pista ciclabile con postazioni
multimediali e installando dei punti noleggio a gettone di biciclette. Per il
Comune di Tarvisio è prevista anche la visita alle rovine dell'antico castello
di Fusine, con una passeggiata attraverso la Foresta Millenaria. Alessandro
Cesare
<Il
comitato provinciale non si tocca>
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del
21-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
rappresentanti
dei datori di lavoro e dei lavoratori del Nuorese, dell'Ogliastra, della
Baronia e del Marghine vanno avanti a titolo di volontariato, senza gettone di
presenza, peraltro ridotto a 27 euro». Il parlamentare chiede, pertanto, se la
norma che prevede la razionalizzazione delle spese per i comitati provinciali,
compresa la parte riguardante gli emolumenti dei singoli componenti,
Consiglio
regionale più"magro"le assenze impongono lo stop
( da "Secolo
XIX, Il" del 21-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
ufficio di
presidenza del Consiglio regionale rientra tra le iniziative per la riduzione
dei costi della politica. E per Ronzitti, che ha auspicato che l'approvazione
della proposta di legge sia all'unanimità, è da sottolineare «il clima di
collaborazione fra tutti i gruppi del Consiglio regionale in cui tale proposta
è maturata».
Tra
le cascatellee i laghettidel Sansobbia
( da "Secolo
XIX, Il" del 21-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
0106500486)
VAL POLCEVERA: no appoggio PEGLI-PRÀ-VOLTRI: appoggio: CALVI, via don G. Verità
49 (t. 0106133109) - PESCETTO, via Rizzo 36 (t. 0106970761) - MELE, piazza
Municipio 4 (t. 010 6119043) - S.GIOVANNI, via 2 Dicembre 30 (t. 010 690958,
dalle 8,30 alle 12,30) 21/03/2009
Con
Corletto romagnoli vittoriosi, ma è una new entry per i rossoblu
( da "Resto
del Carlino, Il (Cesena)" del
21-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Nel
campionato in corso ha già collezionato 14 gettoni di presenza, il segno
predominante è l'X uscito in 8 gare, 3 vittorie casalinghe e altrettante quelle
esterne. Corletto tiene molto alla disciplina e i giocatori in campo dovranno
fare molta attenzione per non incorrere in cartellini gialli o rossi.
Corruzione
al Tribunale del Fisco ( da "Corriere della Sera"
del 21-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Corriere
della Sera - MILANO - sezione: Lombardia - data: 2009-03-21 num: - pag: 12
categoria: REDAZIONALE Mantova In manette anche un avvocato e un funzionario
della Coldiretti. Sotto inchiesta pure un politico Corruzione al Tribunale del
Fisco Arrestati due magistrati tributari.
Forza
Italia : <Comune sprecone> ( da "Giorno, Il (Brianza)"
del 21-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Queste le
motivazioni dell'opposizione: 300mila Euro per «Sistemazioni Palazzo Comunale»,
dopo averne già spesi 200mila nel 2008. «Ma dove li mettono? si chiede Carcano
- E' stata appena rifatta la cancellata... Poi ci sono 341mila Euro per servizi
di pulizia dei vari edifici comunali, 48mila e 500 Euro di costi telefonici.
Chi
guadagna (meno) in Borsa ( da "Sole 24 Ore, Il (Plus)"
del 21-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
7% di
Prysmian fa capo a Goldman Sachs group. A ruota di Zannoni c'è Alessandro
Pansa, presidente di Ansaldo STS: gettone di presenza per lui (10mila euro)
che, come spiega la nota dei compensi in bilancio, viene versato alla
controllante Finmeccanica ( a cui fa capo il 40% del capitale di Ansaldo STS).
RICCHEZZA
ED ELUSIONE ( da "Sole 24 Ore, Il (Plus)"
del 21-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Qualcuno si
leverà dicendo che occorre finanziare il costo della politica. I fondi, con
certezza, si trasformeranno in rimborsi spese, consulenze, che in fondo
permettono di far vivere agiatamente politicanti e furbastri che non servono a
nulla. I sudditi si difendono così come possono, e l'evasione fiscale, il
diffuso non rispetto delle leggi,
Comunità
montane in bolletta: Non chiudiamo i bilanci
( da "Gazzettino,
Il (Belluno)" del 21-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
quanto sta
accadendo in Italia dopo un anno di discussione sul taglio o meno delle
Comunità Montane. Situazione paradossale: «Non stiamo pagando i costi della
politica, ma l'incapacità dei politici di risolvere una situazione. Prima i
tagli in finanziaria Prodi, poi l'ulteriore taglio Tremonti». Ma le Comunità
Montane non erano state ridotte di un terzo salvando quelle della montagna?
I
gettoni del valore complessivo di circa mille euro erano in una borsetta
lasciata su una sedia ( da "Gazzettino, Il (Venezia)"
del 21-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
I gettoni del
valore complessivo di circa mille euro erano in una borsetta lasciata su una
sedia Sabato 21 Marzo 2009,
Manerbio
Harry Potter spopola in biblioteca (
da "Giornale
di Brescia" del 22-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
e la coppia
Sergio Rizzo-Gianantonio Stella con «La casta». La Biblioteca manerbiese
possiede 33.295 documenti, compreso materiale multimediale, cd-rom e
videocassette; inoltre è dotata di quattro computer a disposizione dell'utenza,
collegati ad Internet. Tra le iniziative sono da segnalare l'apertura serale il
giovedì fino alle 22,
Baronio,
sarà una serata da ricordare ( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 22-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Prestato al
Vicenza di Francesco Guidolin, mette insieme soltanto 13 gettoni. I compagni:
il portiere Brivio (ex Palazzolo), il mediano Di Carlo, ora allenatore del
Chievo, Ambrosini, adesso al Milan, Di Napoli, Zauli, gli ex bresciani
Schenardi e Ambrosetti. Un deludente '98-'99 con la Lazio, ed eccolo a Reggio
Calabria,
la
scommessa creativa delle sartine "apriamo bottega nel centro storico"
- carla incorvaia ( da "Repubblica, La"
del 22-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
siamo in
grado di affrontare i lavori di sartoria. Ci sarà anche una linea vintage, per
trattare l´abito usato e il laboratorio sarà aperto per accogliere persone che
vogliono utilizzare le nostre macchine, anche quelle per il cuoio. Con un
gettone di presenza, una sorta di baratto, sarà anche possibile vendere nel
nostro spazio.
quattro
gol al fassa, aquile generali in salvo
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 22-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Guenette,
Tomasello, Margoni, Ciresa, Faggioni, Rizzo, Koivisto, Rigoni, Rajcak, Sparre.
Coach Sacharuk. FASSA Tragust (Favre); Dantone, Marchetti, Manfroi, Oberdorfer,
Paul, Van Hoof; Locatin, Felicetti, Piffer, Planchensteiner, Fussey, Caisse,
Reynolds, Desrochers, Davidsson, Nicolao. Coach Liberatore.
Stipendio
dimezzato: sindaci a confronto ( da "Nuova Ferrara, La"
del 22-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
I TAGLI AI
COSTI DELLA POLITICA Stipendio dimezzato: sindaci a confronto Continuano le
adesioni sul sito della Nuova (www.lanuovaferrara.it) per la riduzione degli
stipendi dei parlamentari e dei costi della politica più in generale: ieri alle
21.45 erano 401 le firme.
Camera
di commercio, Della Gatta: immorale l'aumento dei compensi
( da "Corriere
del Mezzogiorno" del 22-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
poi
commissario e oggi consigliere della Camera di Commercio CASERTA — Ha scatenato
una ridda di indignate polemiche la proposta di auto-incrementarsi gli
emolumenti (rispettivamente indennità di carica e gettoni di presenza) ai
componenti la Giunta e il Consiglio della Camera di Commercio di Caserta.
NON
CI sono stati provvedimenti ad personam' con...
( da "Resto
del Carlino, Il (Ravenna)" del
22-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Ricci
aggiunge che le competenze gestionali del consiglio di amministrazione sono
«per lo meno triplicate» rispetto al passato: tuttavia non è stata deliberato
alcun aumento dei compensi; i consiglieri continueranno a percepire un gettone
di presenza alle riunioni di 72 euro «in attesa delle decisioni che la
proprietà vorrà adottare».
Il
gotha della ristorazione a Codroipo per beneficenza
( da "Eco
di Bergamo, L'" del 22-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
cioè di far
convergere attorno ad un ideale benefico l'alta cucina italiana. Tutti gli
incassi, nulla escluso - né gettoni di presenza né materie prime, niente di
niente - verranno devoluti come per le precedenti edizioni a vari istituti ed
associazioni che lavorano nel campo della ricerca pediatrica e per il sostegno
e l'educazione dei bambini e delle ragazze madri.
Laboratorio
analisi non compromesso ( da "Gazzettino, Il (Rovigo)"
del 22-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
il quale però
non ha accettato la controproposta di Laruccia di offrire anche mille euro
ciascuno (il sindaco e Avanzi) al nascente asilo nido di Trecenta. A fronte
della rinuncia del sindaco ai circa 850 euro mensili, Avanzi ha semplicemente
accettato di rinunciare ai 18 euro del suo gettone di presenza alla riunioni
consiliari. Francesco Romani
Tanta
voglia di disegnare e dipingereIl personaggio.
( da "Sicilia,
La" del 22-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
La svolta
nella vita del giovane Rizzo avvenne intorno al 1910, quando arrivò a Corleone
l'ingegnere Torregrossa, che divenne ospite fisso del ristorante del padre
"Stella d'Italia". Fu lui a convincere don Nino Rizzo a far
frequentare al vulcanico figlio l'Accademia delle Belle Arti di Palermo, dove
ebbe come maestri Ettore De Maria Bergler,
Crisi/
Codacons: Stop a finanziamento partiti per qualche
( da "Virgilio
Notizie" del 22-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
finanziamento
pubblico ai partiti destinando le risorse al rilancio dell'economia e al
sostegno dei più poveri. E' la proposta che il segretario del Codacons
Francesco Tanasi lancia alla classe politica. "Una decisione importante -
sostiene il rappresentante dell'associazione dei consumatori - per il forte
significato politico e che dovrebbe essere presa da tutta la classe politica
CRISI/
CODACONS: STOP A FINANZIAMENTO PARTITI PER QUALCHE ANNO
( da "Wall
Street Italia" del 22-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
economia e al
sostegno dei più poveri. E' la proposta che il segretario del Codacons
Francesco Tanasi lancia alla classe politica. "Una decisione importante -
sostiene il rappresentante dell'associazione dei consumatori - per il forte
significato politico e che dovrebbe essere presa da tutta la classe politica
all'unanimità.
assaltano
la lavanderia a gettone ( da "Tirreno, Il"
del 23-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Pontedera
Assaltano la lavanderia a gettone In tre, incappucciati, portano via la
macchina cambia-monete è successo nel centro di Pontedera. Danni per cinquemila
euro PONTEDERA. Banditi in azione nella lavanderia a gettone di via Mazzini.
Tre persone incappucciate, poco prima della mezzanotte di sabato, sono entrate
nel locale e indisturbate hanno portato via la macchina cambia-
BELLARIVA
V. 0 STELLA 0 BELLARIVA VIRTUS: Sangermano, Bugli D., Bugli ...
( da "Resto
del Carlino, Il (Cesena)" del
23-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
: Bianchi
STELLA: Franchi, Lanci, Pacioni, Arlotti, Di Pasquale, Fabbri F., Venturi, Collina,
Montebelli, Buffoni, Cardinali. A disp.: Di Marzo, Mariani, Neri, Rizzo, Fabbri
R. All.: Rossi Arbitro: Fratesi di Rimini Note: Spettatori 50 circa
Cesena
E' LA PRIMA volta che Omar Magro di Catania arbitra sia il Cesena che il Pad...
( da "Resto
del Carlino, Il (Cesena)" del
23-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
partite nel
Campionato Nazionale Dilettanti e qui il bilancio è di 14 vittorie casalinghe,
15 pareggi e solamente 5 affermazioni esterne. L'esordio di Magro fra i
professionisti è arrivato nel torneo 2006-'07 con una presenza in serie C1 e
ben 21 gettoni in C2. In questa stagione Magno ha già arbitrato 15 partite:
Sangiovannese-Prato 0-0, Reggiana-Novara 0-0, Poggibonsi-Viareggio 0-2,
SICUREZZA
e lavoro, temi da non mollare, in attesa che la situazione generale di ...
( da "Nazione,
La (Umbria)" del 23-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
confluiscano
nel fondo i gettoni di presenza dei consiglieri non ancora erogati e maturandi
da qui al prossimo giugno. «A tale proposito, riteniamo doveroso che anche il
Gruppo consiliare Udc di Assisi contribuisca alla costituzione di detto fondo
aggiungono Lunghi e Mignani : Anzi, l'Udc di Assisi annuncia che a breve il suo
partito darà vita ad un Circolo dell'
)
EFFICIENZA Multato, in meno di ventiquattr'ore ho riavuto il libr...
( da "Resto
del Carlino, Il (Ravenna)" del
23-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
dei soci
deciderà di mantenere la formula del gettone di presenza per i consiglieri
anziché del compenso mensile, ne prenderò atto con favore. Vorrà dire che il
pungolo sarà andato a segno. Chiamiamola opposizione preventiva. Alvaro Ancisi
Capogruppo Lista per Ravenna ) SICUREZZA Il sindaco ha fatto bene, ma poco:
deve vietare del tutto gli happy hours STOP a ballo e alcolici d'
Bonaviri:
la poesia, la terra e la magia della sua Sicilia
( da "Unita,
L'" del 23-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Gettoni»
einaudiani di Vittorini vede la luce il suo primo romanzo, Il sarto della
stradalunga. Erano, quelli, gli anni finali del neorealismo, una corrente di
cui nel primo libro di Bonaviri già si coglie tutta la crisi: l'istanza
neonaturalistica è stemperata in una dimensione mitico-simbolica che finisce
per trascenderla.
Con
la scomparsa di Giuseppe Bonaviri se ne va uno dei grandi minori della
narrativa ita... ( da "Unita, L'"
del 23-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Gettoni»
einaudiani di Vittorini vede la luce il suo primo romanzo, Il sarto della
stradalunga. Erano, quelli, gli anni finali del neorealismo, una corrente di
cui nel primo libro di Bonaviri già si coglie tutta la crisi: l'istanza
neonaturalistica è stemperata in una dimensione mitico-simbolica che finisce
per trascenderla.
Cumulo
di gettoni per enti diversi ( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)"
del 23-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Somma vietata
solo per incarichi nella stessa Pa Cumulo di gettoni per enti diversi è
illegittima la delibera di un ente locale che ha vietato il cumulo
dell'indennità di funzione e dei gettoni di presenza per i consiglieri che
svolgevano incarichi elettivi presso enti diversi. Lo ha deciso il Tar Puglia
Lecce, sezione I, n.
Ci
vuole più trasparenza per controllare la casta
( da "Gazzettino,
Il (Padova)" del 23-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
«Ci vuole più
trasparenza per controllare la casta» Clai (IdV): «Indennità, rimborsi, gettoni
di presenza». Il testo oggi in consiglio provinciale Lunedì 23 Marzo 2009,
Su
suggerimento dell'associazione Veneto Radicale la consigliera di Italia dei
Valori, Silvia C... ( da "Gazzettino, Il (Padova)"
del 23-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
per il
Presidente ed ogni componente della Giunta, l'indennità, i rimborsi, e/o i
gettoni di presenza percepiti a qualsiasi titolo. L'elenco delle proprietà
immobiliari della Provincia e loro destinazione d'uso, l'elenco degli eventuali
conduttori ed i fitti pagati. L'elenco in merito all'intera attività degli
incarichi esterni.
Sinistra,
facciamo chiarezza ( da "AprileOnline.info"
del 23-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Anche la
Questione Morale fu un tema sollevato con grande determinazione da Enrico
Berlinguer di fronte all'esteso sistema di corruzione e al controllo delle
istituzioni da parte dei partiti. Oggi il problema si è ancora più aggravato
assumendo la connotazione di affarismo politico e registrando preoccupanti
infiltrazioni della criminalità organizzata all'interno delle istituzioni.
PERCHE'
ABBIAMO ESPULSO LAMAGNI UNA LUNGA STORIA DI REGOLE VIOLATE
( da "Gazzetta
di Mantova, La" del 24-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
commissioni
provinciali che come ben si sa prevedono un gettone di presenza come rimborso
spese. Ricordiamo comunque che tre anni fa fra le prime azioni politiche in
consiglio provinciale Lamagni aveva chiesto l'aumento del gettone di presenza.
La sezione di Castel Goffredo è stata commissariata per motivazioni che ritengo
chiare e non opinabili, avendo l'allora segretario tenuto un'
Darò
i gettoni presenza al fondo per lavoratori
( da "Gazzetta
di Modena,La" del 24-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
che ha deciso
di destinare ad un fondo di solidarietà l'equivalente in denaro di tutti i suoi
gettoni di presenza a partire dal gennaio scorso fino al termine della vigente
legislatura. Andreozzi siede in consiglio comunale, tra le fila del Gruppo
Misto, dal 15 febbraio 2008 e ad oggi ha registrato 18 presenze su 21 sedute.
Peli:
Ridurre i costi della politica ( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 24-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
sostenuto dal
gruppo dirigente del Partito democratico, da Tolotti a Ferrari, da Del Bono a
De Martin Peli: «Ridurre i costi della politica» Riduzione secca dei costi
della politica, un attacco alla Lega definita «fasulla e contraddittoria», la
messa in rete dei Comuni sulle politiche di welfare locale, la definizione di
priorità sulle infrastrutture e basta alle politiche dei «
la
confesercenti rinnova la presidenza
( da "Mattino
di Padova, Il" del 24-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Daniela
Rizzo, Antonio Romito, Guido Rosa, Mario Rosina, Nicola Rossi, Floriano
Salmaso, Luisa Sanavia, Giancarlo Sanavio, Michele Scarabello, Flavio
Scarcioffolo, Roberto Scarpa, Carlo Schiavo, Giuliana Schiavon, Marco
Serraglio, Guido Specian, Devis Stefanello, Pino Strini, Fabio Tarantello,
Diego Temporin,
i
comuni investono sui servizi sociali
( da "Centro,
Il" del 24-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
e si attesta
intorno al 45% della popolazione complessiva che comprende una percentuale di
immigrati del 4,7%. Il finanziamento da parte dei Comuni per i servizi sociali
è stato del 68% in rapporto alla spesa complessiva di oltre un milione e mezzo
di euro ripartita per l'area disabilità (31%), infanzia, giovani e famiglia
(27,1%),
beppe
grillo attacca: tutti sapevano dei debiti - roberta rizzo
( da "Centro,
Il" del 24-03-2009) + 1 altra fonte
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Il comico
testimonia al processo e rivela le informazioni avute da un ex dirigente del
gruppo parmense Beppe Grillo attacca: «Tutti sapevano dei debiti» Gli unici
all'oscuro della situazione erano i risparmiatori La Consob va chiusa e ora
bisognerà risarcire anche le mucche ROBERTA RIZZO PARMA. «Che la Parmalat fosse
piena di debiti lo sapevano tutti.
"ateneo,
taglierò le consulenze" - ilaria venturi
( da "Repubblica,
La" del 24-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
L´Alma Mater
è ancora la prima al di qua delle Alpi, nonostante tutto. Bisognerà crederci».
Di qui la necessità, per il professore filologo, di riaffermare la centralità
del docente, l´orgoglio di appartenere a un Ateneo «forte dei suoi numeri e
solido nel bilancio e patrimonio», il protagonismo verso l´esterno.
Oliva
Gessi, amministratori virtuosi ma lo Stato li punisce comunque
( da "Provincia
Pavese, La" del 24-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
che è anche
stata pubblicata on line sul sito del suo Comune e di quello dell'Anci
Lombardia -. Tali riduzioni, che come è noto si riferiscono ai cosiddetti
risparmi sui "costi della politica", stimati dalla legge finanziaria
La
recessione stressa i leader mondiali Quelli italiani meno
( da "Eco
di Bergamo, L'" del 24-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
ma non basta
per dar identità a un partito politico erede diretto della lotta di classe.
Come sostituire l'odore di lima di ferro dei metalmeccanici con i profumi delle
signore dei salotti in versione beneficenza. Bertinotti ostentava alle dame,
che se lo contendevano, la sua erre all'Agnelli e diceva di farlo nel nome dei
lavoratori.
Il
regalo di Obama a Wall Street ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 24-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Luigi
Zingales ASSE POLITICA-FINANZA Di fatto il Tesoro americano sussidia la
creazione di hedge fund indebitati e l'unico a perderci sarà il contribuente
PRINCIPI DISATTESI Le scelte della Casa Bianca rischiano di premiare gli
insider e di punire il mercato e l'uguaglianza delle oppurtunità
Bonaviri
e la Sicilia, un mondo arcano tra ricordi e magie
( da "Gazzetta
di Parma (abbonati)" del 24-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
«Il sarto
della stradalunga», scritto durante il servizio di leva a Casale Monferrato,
venne pubblicato nel 1954 da Einaudi nella leggendaria collana «I gettoni».
Trasferitosi a Frosinone, dove ha sempre vissuto e lavorato come cardiologo, ha
saputo conciliare la sua attività professionale con la scrittura.
Fenosu,
aerei di linea entro l'estate ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)"
del 24-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
dovrebbe
considerarsi ultimato anche il compito della società di gestione (doveva curare
la fase della infrastrutturazione) e si sta già parlando della cessione delle
quote ai privati. Intanto si è deciso di allargare il cda (tutti i componenti
sono senza gettone di presenza) e la Provincia, come socio di maggioranza, avrà
un peso maggiore.
"I
politici non facciano i magistrati"">Antimafia, De Corato contro
Palmeri "I politici non facciano i magistrati"
( da "Affari
Italiani (Online)" del 24-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
prevedono che
i Comuni possano creare questo tipo di commissioni. Inoltre ha fatto
riferimento ai gettoni di presenza che potrebbero sollevare delle eccezioni da
parte della Corte dei conti". Che cosa bisognerebbe fare per scongiurare
il pericolo di infiltrazioni mafiose in vista dell'Expo? "Chi deve farlo
lo sta facendo perfettamente come dimostra l'ultima operazione della Dia,
La
bonifica è il presidio da salvare per il territorio
( da "Gazzettino,
Il (Rovigo)" del 24-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Marangon che
ha apostrofato alcuni politici come «ipocriti e falsi» nell'attaccarsi «ai
costi della politica per ridurre gli amministratori dei consorzi, quando in
realtà gli agricoltori sono il primo presidio dell'ambiente», appellandosi poi
alle associazioni di categoria affinché non abbiano una «visione chiusa», ma
rispettino il ruolo di più soggetti per il governo del territorio.
(r.piva)
Esordio in azzurro da favola per Marco Ercolessi, laterale in forza al Venezia,
che torna d... ( da "Gazzettino, Il (Padova)"
del 24-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
che torna
dalla trasferta in Lituania con due gettoni di presenza e altrettanti gol,
mentre l'Italia torna con un agevole biglietto per gli Europei dell'anno
prossimo in Ungheria. Ercolessi è così il primo padovano ad avere vestito la
maglia della nazionale maggiore di calcio a 5, con tanto di doppietta.
De
Corato stronca la commissione antimafia
( da "Affari
Italiani (Online)" del 24-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
costituzionale
che non prevedono che i Comuni possano creare questo tipo di commissioni.
Inoltre ha fatto riferimento ai gettoni di presenza che potrebbero sollevare
delle eccezioni da parte della Corte dei conti". Che cosa bisognerebbe
fare per scongiurare il pericolo di infiltrazioni mafiose in vista dell'Expo?
"Chi deve farlo lo sta facendo perfettamente come dimostra l'ultima
operazione,
Bonaviri
e la Sicilia, un mondo arcano tra ricordi e magie
( da "Gazzetta
di Parma Online, La" del 24-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
di
letteratura. Il suo primo romanzo, «Il sarto della stradalunga», scritto
durante il servizio di leva a Casale Monferrato, venne pubblicato nel 1954 da
Einaudi nella leggendaria collana «I gettoni». Trasferitosi a Frosinone, dove
ha sempre vissuto e lavorato come cardiologo, ha saputo conciliare la sua
attività professionale con la scrittura.
Calcio,
Catanzaro: si riprende a lavorare
( da "Giornale
di Calabria, Il" del 24-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
il
quindicesimo gettone di presenza?. Un avversario, l?Andria appunto, che sta
attraversando un ottimo momento di forma. ?Assolutamente sì! I pugliesi hanno
inanellato nelle ultime quattro giornate di calendario altrettante vittorie,
due addirittura esterne, per cui scenderanno al Ceravolo per fare la loro
partita e tentare di continuare su questa striscia di risultati positivi.
Circoscrizioni:
una casta piccola piccola. Ma costosa
( da "Panorama.it"
del 24-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Lo scorso
novembre la procura di Reggio Calabria ha rinviato a giudizio 17 persone,
accusate di aver trescato per percepire illegalmente i gettoni di presenza
nella zona di Ortì, nella periferia della città. I reati contestati sono
eloquenti: "falsificazione dei verbali delle commissioni",
"contraffazione", "false attestazioni", occultamento".
( da "Gazzetta di Mantova, La" del 21-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Botteri-Dugoni,
domani la sfida In scena le primarie della lista Progetto per Virgilio
VIRGILIO. Si vota domani per le primarie della lista Progetto per Virgilio, che
alle comunali di giugno punta a confermarsi alla guida del Comune. Uscito di
scena l'attuale sindaco Mario Mora, la lista civica, di orientamento vicino al
centrosinistra, propone due candidati a sindaco, Barbara Botteri e Francesco
Dugoni, che si sono presentati giovedì sera in un incontro in sala civica. Il
candidato tra i due che riceverà più voti si scontrerà con l'avversario della
lista Beduschi per Virgilio, il farmacista Alessandro Beduschi. Botteri e
Dugoni si pongono in continuità con quanto fatto finora da Progetto per
Virgilio, al governo negli ultimi 15 anni. Ci sono, però, significative
differenze tra i due. Non si parla volutamente di opere pubbliche. Per Botteri,
insegnante e assessore ai servizi sociali, le parole d'ordine sono: «Costruire
certezze, puntare alla qualità e aprire prospettive». Spicca il welfare:
promuovere un'edilizia agevolata evitando i ghetti, più sostegno agli affitti,
distribuire beni di prima necessità, sostenere gli anziani
sono alcune delle idee. Anche viabilità e sicurezza hanno un posto di rilievo.
Intende insistere sulla caserma dei carabinieri e varare un intenso controllo
col supporto dei vigili urbani e della Protezione civile. Botteri vorrebbe
reperire i finanziamenti con politiche integrate con gli altri Comuni,
sfruttare le occasioni offerte dai bandi regionali ed europei. E propone
di tagliare i costi della politica: «Compensi al
minimo per sindaco e assessori, nessun gettone di presenza
negli organismi e nelle partecipate». Condizione fondamentale è stimolare la
partecipazione dei cittadini. Anche per Francesco Dugoni, agronomo e vice
sindaco, la partecipazione della comunità alla vita pubblica è essenziale Punta
su «solidarietà, ambiente e futuro». Tra le idee per fronteggiare la crisi,
collaborare con la banca etica e creare un mercato contadino. Propone di
valorizzare le associazioni di volontariato, promuovere l'edilizia a basso
consumo energetico, aumentare la raccolta differenziata e fondare una Pro loco.
Sicurezza: «C'è una paura ingiustificata indotta dai media e dalla speculazione
politica». Sul tema propone sensibilizzazione nelle
scuole, videosorveglianza e caserma. Sulle finanze comunali, Dugoni intende
ridurre i costi realizzando bandi di gara on line, sfruttare il risparmio
energetico e continuare a sfruttare l'Unione Comuni. Si vota domani dalle 8
alle 22 nei seggi allestiti a Cerese (biblioteca), a Pietole (Il Tiglio) e
Cappelletta (sede Avis). Possono votare tutti i maggiorenni iscritti alle liste
elettorali del Comune. (s.m.)
( da "Gazzetta di Mantova, La" del 21-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Al sindaco 250 euro,
al vice zero. Aboliti i rimborsi Costi
della politica Gazoldo è il più virtuoso GAZOLDO
DEGLI IPPOLITI. Costi della politica. E' senza dubbio Gazoldo degli Ippoliti uno dei Comuni più
virtuosi della Provincia «e forse d'Italia» precisano gli amministratori
locali. Mentre in altre (poche) realtà come Rogido e Gonzaga si riduce il
gettone di presenza a
sindaco e assessori del 30%, per dare un segnale di condivisione ai
cittadini nel momento più aspro della crisi economica, nel paese della
Marcegaglia il rimborso percepito dagli esponenti della giunta è ridotto
«all'osso». Il sindaco, Franca Ferretti, percepisce, infatti, 250 euro al mese,
mentre il suo vice, Nanni Rossi, anch'egli in pensione, non ha alcun
appannaggio mensile. Ridottissimi anche i gettoni
degli assessori Quinto Massari, Franco Pasetti e Mario Madella che si limitano
a 40 euro al mese che costituisce più un piccolo rimborso, che un vero e
proprio emolumento per le ore di presenza. Da notare
addirittura che per una consuetudine introdotta agli inizi degli anni Settanta,
gli amministratori gazoldesi hanno rinunciato ai cosiddetti «rimborsi spese»,
cioè alle indennità di trasferta e alle spese dell'auto in particolare per le
riunioni. Rimborsi che in tutti i Comuni sono legittimamente percepiti dagli
amministratori. In sostanza, chi si reca per conto del Comune alle diverse
riunioni a Mantova, a Milano, addirittura a Roma, lo fa a proprie spese. Di
fatto, questo può essere definito come «volontariato» della politica,
molto diverso dal professionismo che si registra negli enti maggiori. Da notare
che il totale delle «spese per la politica» a Gazoldo
degli Ippoliti sono in assoluto le più basse della provincia di Mantova e che
l'accumulo di questi risparmi nel corso degli anni ha contribuito alla buona
salute dei bilanci. (fr.r.)
( da "Gazzetta di Mantova, La" del 21-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Gonzaga, per
Cavazzoli la riduzione è per aver sforato Il gettone
punitivo GONZAGA. Il prof. Luigi Cavazzoli, capogruppo di «Progetto Gonzaga»,
tiene a precisare che la diminuzione del 30% sul gettone di presenza dei consiglieri comunali e
sulle indennità degli assessori, è «la punizione per aver sforato il patto di
stabilità» e aggiunge: «Non c'è nessuna delibera che giustifichi il
provvedimento come atto di solidarietà dell'amministrazione comunale,
nei confronti dei cittadini colpiti dalla grave crisi economica che ha
investito l'Italia e di riflesso anche Gonzaga. Lo abbiamo scritto nel nostro
giornalino «Gonzaga Informazione» di febbraio 2009 sotto il titolo «Con gli
sprechi sforato il Patto di Stabilità». Nel 2008 - ha proseguito Cavazzoli - lo
«sforamento» è stato di circa 3 milioni di euro. La finanziaria di quest'anno
ha previsto una sanatoria nelle sanzioni. E' rimasto solo il taglio del 30%
delle indennità del sindaco, assessori e del gettone dei consiglieri». (m.p.)
( da "Corriere delle Alpi" del 21-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
di Laura Milano Un
altro rinvio per la centralina delle Busette L'affare idroelettrico slitta al
2010, per costruirla serviranno quasi dieci milioni Il progetto con Feltre
affidato al Bim va avanti a rilento CESIOMAGGIORE. Slitta di un altro anno, e
dunque al 2010, la costruzione della centralina idroelettrica alle Busette di
Pullir. Il progetto che vede insieme i comuni di Feltre e Cesiomaggiore (e il
Bim con compiti di progettazione e di gestione) procede il suo percorso ad
ostacoli, fatto di tentativi e di rinvii. La novità emersa
dal piano triennale delle opere pubbliche, che il comune ha adottato ieri in
consiglio, è il costo dell'opera: poco meno di dieci milioni. Soldi che non
usciranno solo dalle casse dei due comuni. L'opera sarà coperta con finanza di
progetto e dunque prevalentemente dal Bim che poi si ripagherà con gli introiti
dell'opera. Ma la realizzazione della centralina è più che mai in dubbio
perché - come molti temevano - serve una nuova concessione, visto che quella
che Feltre aveva in meno era relativa alle Busette di Fianema e non alle
Busette di Pullir. La nuova autorizzazione ha tempi incerti e l'assessore Dino
Tonin, che segue la partita, ha fatto intendere che lo spostamento al 2010
porta con sé una previsione ottimistica. E ora c'è anche l'incognita dei costi
di realizzazione, nettamente superiori al previsto. Di carne al fuoco, per
l'anno corrente, ce n'è anche troppa. Si va dalla sistemazione e
riqualificazione di Piazza Commercio che prevede soprattutto la realizzazione
di una rotatoria tale da risolvere il problema dell'incrocio di quattro flussi
viari all'ingresso del paese, all'edificazione di uno spazio giovani o nuova
sala polifunzionale in piazza Mercato, con annessa biblioteca. Sono questi gli
interventi che incidono di più sul bilancio, unitamente all'ambizioso progetto
di sviluppo e promozione di opere a fini turistici per il quale si ricorrerà a
un mutuo o a contributi per arrivare alla fatidica spesa di quasi 389 mila
euro. La ripuntualizzazione viaria di piazza Commercio che ha già incassato un
contributo regionale incide per 215 mila euro, mentre 755 mila euro sono quelli
che serviranno per ricavare nel complesso del costruttori privati, un'adeguata
sala polifunzionale. E' scritta nero su bianco nella casella 2009 del programma
triennale delle opere pubbliche, anche la costruzione del tratto di marciapiede
di Busche che doveva essere fatto e finito per l'inizio dell'anno scolastico e
che invece, per un computo metrico che non arrivava mai e per un via libera da
parte dell'Anas che si fa sospirare, è ancora in sospeso. Sempre a Busche,
finanziata in parte dalla Regione, c'è l'area verde di quartiere, nella nuova
lottizzazione, il cui importo è di 210 mila euro. Per dare luce alle frazioni
ancora al buio, il comune spenderà 163 mila euro, provenienti da mutuo, e dovrà
fare i conti (98 mila euro) con il tetto della scuola elementare del capoluogo
da sistemare.
( da "Corriere delle Alpi" del 21-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
SCIALPINISMO
Valmassoi, gettone azzurro per la «Dachstein Extreme» BELLUNO.
Martina Valmassoi c'è. La Juniores bellunese è tra le convocate in Nazionale
per la Dachstein Extreme, la prova di Coppa del Mondo di scialpinismo del 28
marzo. L'altro bellunese, che farà parte della spedizione austriaca a
Schladming è il tecnico Oscar Angeloni, che lavora insieme a Emanuel
Conta e Adriano Greco. (g.s.)
( da "Messaggero Veneto, Il" del 21-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 16 - Udine
Accordo tra Valcanale e Jesenice su cultura, turismo e ambiente TARVISIO
TARVISIO. Nei prossimi tre anni Tarvisio e Jesenice saranno legati da uno
stretto rapporto di collaborazione, che culminerà nella concretizzazione di tre
progetti Interreg "Italia-Slovenia". L'obiettivo è quello di
valorizzare e promuovere le peculiarità e le comunanze linguistiche, culturali
e ambientali delle due località, attraverso un investimento complessivo che
supera i 3 milioni di euro. Un primo incontro operativo si è svolto nei giorni
scorsi nel municipio di Jesenice, alla presenza il
sindaco di Tarvisio Renato Carlantoni, dell'assessore comunale alle politiche
comunitarie Francesca Comello, del sindaco di Kranjska Gora Jure Zerjav e del
vicesindaco di Jesenice Boris Bregant. «Questo incontro - hanno spiegato
Carlantoni e Comello - rappresenta una piacevole novità, in quanto, a parte i
programmi per le scuole già attivi da anni, costituisce un primo step verso
quella che ci auguriamo possa essere una lunga e proficua collaborazione, tanto
più che i tre progetti su cui abbiamo iniziato a lavorare prevedono una durata
triennale». Il primo progetto riguarda la reciproca conoscenza, sia linguistica
che territoriale e culturale. Si tratta di riuscire a superare le barriere
linguistiche tra i due paesi attraverso l'attivazione di corsi di sloveno e di
italiano, sia con metodi tradizionali che innovativi. Il secondo progetto si
basa sulle radici comuni che nel lontano passato vedevano i due popoli legati
da un'economia basata sulla siderurgia, in particolare per i comuni Jesenice e
la frazione di Fusine. Si prevede a questo proposito, la realizzazione di una
mostra di utensili e macchinari storici da collocare all'interno dell'area
Weissenfels, anche attraverso la ristrutturazione e la messa a norma di un
edificio. In programma inoltre una visita guidata negli stabilimenti attivi,
per verificare come si lavora oggi. Sempre in questo ambito, sarà realizzata
una ricerca storica in archivi privati e pubblici. Il terzo e ultimo progetto
mira a favorire l'attrattiva dei piccoli centri montani. Per quanto riguarda il
Comune di Tarvisio, si prevede la ristrutturazione del centro visite di Fusine
Laghi e la sua trasformazione in una struttura polivalente per le attività
culturali del territorio, punto di partenza per tutte le visite guidate. Si
vuole inoltre rendere maggiormente fruibile l'aspetto
naturalistico del territorio, attrezzando la pista ciclabile con postazioni
multimediali e installando dei punti noleggio a gettone di biciclette. Per il
Comune di Tarvisio è prevista anche la visita alle rovine dell'antico castello
di Fusine, con una passeggiata attraverso la Foresta Millenaria. Alessandro
Cesare
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
21-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Cronaca di Nuoro
Pagina 5018 Inps. Interrogazione del deputato del Pdl; intanto, vanno a
revisione 2000 pensioni di invalidità civile «Il comitato provinciale non si
tocca» Inps.. Interrogazione del deputato del Pdl; intanto, vanno a revisione
2000 pensioni di invalidità civile --> Di fronte alla paventata chiusura dei
comitati provinciali Inps, in particolare di quello di Nuoro, il deputato del
Pdl Bruno Murgia chiede chiarimenti al ministro del Welfare e al presidente del
Consiglio. Lo fa con un'interrogazione parlamentare a risposta scritta in cui
il deputato manifesta perplessità e una severa preoccupazione per la sede
nuorese, nella quale - sottolinea - «i rappresentanti dei
datori di lavoro e dei lavoratori del Nuorese, dell'Ogliastra, della Baronia e del
Marghine vanno avanti a titolo di volontariato, senza gettone di presenza, peraltro ridotto a 27 euro».
Il parlamentare chiede, pertanto, se la norma che prevede la razionalizzazione
delle spese per i comitati provinciali, compresa la parte riguardante gli
emolumenti dei singoli componenti, se non addirittura la completa
cancellazione, non miri invece a colpire «la partecipazione delle
rappresentanze sociali e del mondo del lavoro alla vita dell'istituto
previdenziale». Murgia richiama l'importanza dei comitati provinciali dell'Inps
che svolgono - sottolinea - una funzione sociale. «Per questo invito il Governo
a fare una valutazione sulle ricadute negative sulla possibile cancellazione»,
conclude. All'Inps di Nuoro continua a fare riferimento anche l'Ogliastra,
sulla base dei vecchi confini della provincia. Nell'ambito dell'intero
territorio, che conta una popolazione di circa 270 mila, si pagano 83 mila 296
pensioni di cui oltre 65 mila 700 da contributi e 17 mila 564 di natura
assistenziale. Sono oltre 13 mila le pensioni di invalidità civile, garantite
ogni qualvolta viene verificato almeno il 74 per cento di invalità e un certo
reddito. Queste pensioni assicurano 255 euro al mese, importo identico per
tutti. Sulla base di questi dati Nuoro risulta in testa alla graduatoria
nazionale quanto agli assegni di invalidità civile e di indennità di
accompagnamento. Questa provincia - secondo l'indagine diffusa proprio nei
giorni scorsi dal Sole 24 Ore - ha un indice ogni mille abitanti di 83,6
rispetto a una media nazionale che sta al 36,5. Nel corso dell'anno è prevista
nel Nuorese e nell'Ogliastra la revisione di duemila pensioni di invalidità
civile. Le verifiche dovranno appurare con nuove visite la sussistenza dei
requisiti legati alla patologia e anche al reddito. La decisione non vale solo
per questa provincia, ma si inserisce in una più vasta operazione di controllo
che in tutta Italia riguarda 200 mila pensionati, chiamati a dimostrare il
rispetto delle condizioni previste per l'assegno di invalidità civile.
( da "Secolo XIX, Il" del 21-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Consiglio regionale
più"magro"le assenze impongono lo stop la modifica dello statuto
Slitta ad aprile la discussione sulla riduzione dei costi della politica. Ieri in commissione c'erano troppi banchi vuoti
21/03/2009 Genova. Primo passo, ma anche primo stop in commissione per la
proposta di legge che prevede la modifica dello Statuto regionale presentata
dal presidente del consiglio regionale Giacomo Ronzitti. Modifica che vuole la
riduzione dei consiglieri ad una massimo di 40, fissa il tetto degli assessori
a 12 e di quelli esterni a
( da "Secolo XIX, Il" del 21-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Tra le cascatellee i
laghettidel Sansobbia la gita LA "GIORNATA mondiale dell'acqua"è il
tema conduttore della gita che il Parco del Beigua propone per domenica con la
gita "Alla scoperta del torrente Sansobbia". Il percorso inizia dal
centro abitato di Stella Santa Giustina
(nell'entroterra di Albissola) alle 9 per poi seguire una pista che porta al
torrente Sansobbia (nella foto), tra cascatelle e laghetti formatisi tra le
rocce erose. Info e prenotazioni 010/8590300. 21/03/2009 ELENCO DELLE FARMACIE
APERTE IN TURNO NELLA SETTIMANA DA SABATO 21 MARZO A VENERDÌ 27 MARZO 2009
pubblicati sul sito: www.ordinefarmacistigenova.it Aperte sabato 21, domenica
22 e sino a venerdì 27 marzo
( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)" del
21-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
ROMAGNA SPORT pag. 7
Con Corletto romagnoli vittoriosi, ma è una new entry per i rossoblu L'arbitro
di Samb-Ravenna A SAN BENEDETTO del Tronto dirige Andrea Corletto di
Castelfranco Veneto, nell'unico precedente con il Ravenna è arrivata una
vittoria: Ravenna-Cesena 2-1 del 7 settembre 2008 seconda giornata del girone
d'andata, 4 le ammonizioni, 2 espulsioni e un rigore concesso. Corletto è una
novità per i marchigiani che non hanno mai avuto il piacere di incontrarlo sul
rettangolo verde di uno stadio. In carriera il fischietto veneto ha arbitato 40
partite nel Campionato Nazionale Dilettanti, 45 incontri in serie C2 e
( da "Corriere della Sera" del 21-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Corriere
della Sera - MILANO - sezione: Lombardia - data: 2009-03-21 num: - pag: 12
categoria: REDAZIONALE Mantova In manette anche un avvocato e un funzionario
della Coldiretti. Sotto inchiesta pure un politico Corruzione al Tribunale del
Fisco Arrestati due magistrati tributari. L'accusa: hanno chiesto tangenti La Procura:
pagando le tangenti l'agricoltore avrebbe vinto la causa di fronte alla
commissione tributaria provinciale MANTOVA — Una «mancia » di ventimila euro
per evitare il rischio di pagarne al Fisco cinquantatremila. Nell'Italia dei
furbi, furbini e furbetti, poteva sembrare uno scambio equo. Di quelli in cui
tutti ci guadagnano tranne, a esser pignoli, le casse dello Stato. Che sia
stata la crisi, con tutti quegli appelli a tirare la cinghia e a tirarla tutti
assieme? O non sarà magari che la rettitudine si ostina ad attecchire ancora,
nel chiuso di qualche coscienza? Fatto sta che all'«Integro Ignoto» di questa
storia, quello scambio non dev'essere parso una scorciatoia, ma un sopruso. Lo
dice anche il procuratore della Repubblica di Mantova Antonino Condorelli,
commentando gli arresti per concussione, ieri, di due giudici tributari, di un
avvocato e di un funzionario della Coldiretti: «L'imprenditore che ha sporto
denuncia l'ha fatto non perché non riuscisse a far fronte economicamente a
quella richiesta, ma perché non ci riusciva moralmente». Chissà, forse è stato
perché, semplicemente, quella cartella esattoriale da 53 mila euro, per il
mancato versamento della tassa sui rifiuti, gli era sembrata da subito
un'ingiustizia. Per questo lui, iscritto a un patronato della Coldiretti, si
era rivolto a un avvocato mantovano che collabora con l'associazione agricola
locale, Claudio Anghinoni. Ma quando quest' ultimo, nel maggio scorso, gli
aveva proposto, assieme a Massimiliano Arnaldo Rocco, direttore amministrativo
della stessa Coldiretti mantovana, di «scucire» seimila euro per ottenere
almeno una sospensiva sul pagamento, aveva detto «no». E, guarda caso, la
sospensiva gli venne negata. Ma a dicembre — secondo quanto ricostruito dai
carabinieri del comando provinciale di Mantova —, alla vigilia della sentenza
di merito, ecco la nuova richiesta di soldi per «ammorbidire» la commissione
tributaria. Pare ci abbia provato, il nostro Integro Ignoto, a pagare turandosi
il naso: qualche migliaio di euro, un acconto sui 14mila che quei due gli
avevano chiesto. Ma la piantina della rettitudine deve aver continuato a
crescergli dentro (o almeno così ci piace pensare) e, alla fine, ha avuto la
meglio. L'imprenditore è andato dai carabinieri e ha spifferato tutto. A quel
punto, è partita l'inchiesta. Intercettazioni telefoniche, accertamenti
documentali: non c'è voluto molto agli inquirenti per risalire alle due
sospette male piante dentro le commissioni tributarie. I giudici tributari —
non togati — Leone Volontà, 69 anni e Alessandro Ferretti, settant'anni. Adesso
il primo è richiuso in carcere a Mantova, il secondo ha ottenuto gli arresti
domiciliari per motivi d'età. E potrebbe essere solo l'inizio, lascia intendere
il procuratore Condorelli: tra gli altri sei indagati a piede libero per corruzione, ci sono anche un paio di politici, uno dei quali
«eletto a una carica pubblica nelle file di un partito». Il toto-nomi già
impazza. Il presidente della Coldiretti provinciale, Gianluigi Zani, non
nasconde «grande amarezza e grande sorpresa», ma ribadisce che l'associazione
non c'entra nulla, «semmai è parte lesa». Insomma, la sua coscienza è in pace.
Anche quella dell'«Integro Ignoto», crediamo. Blitz La sede della Commissione
Luca Angelini
( da "Giorno, Il (Brianza)" del 21-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
TREZZO SULL'ADDA CORNATE
pag. 17 Forza Italia : «Comune sprecone» A Brugherio la minoranza attacca dopo
l'approvazione del Bilancio 2009 di LAURA MARINARO BRUGHERIO IN PIENA CRISI
economica il Comune «spreca». Questa la pesante denuncia lanciata dagli
esponenti di Forza Italia per il Pdl in consiglio comunale rappresentato dal
capogruppo Fortunato, in seguito all'approvazione del Bilancio di previsione
2009. Nello stesso tempo le forze di minoranza presentano un emendamento per
costituire un fondo di solidarietà per la disoccupazione in città. «Per i
cittadini brugheresi l'unica buona notizia relativa al bilancio è che è
l'ultima volta che questa giunta butta via i "nostri" soldi anziché
usarli con attenzione evitando sprechi, investendo in opere e servizi di qualità,
aiutando chi ha veramente bisogno ha spiegato il consigliere Matteo Carcano e
con gli esempi possiamo dimostrarlo». Queste le motivazioni
dell'opposizione: 300mila Euro per «Sistemazioni Palazzo Comunale», dopo averne
già spesi 200mila nel 2008. «Ma dove li mettono? si chiede Carcano - E' stata
appena rifatta la cancellata... Poi ci sono 341mila Euro per servizi di pulizia
dei vari edifici comunali, 48mila e 500 Euro di costi telefonici. E poi
120mila euro stanziati per avvocati e spese legali. Per non dire dei 18mila
euro di «spese per il canile» o dei 3mila 500 euro di «contributi per il
benessere animale» e dei 25mila Euro per «manutenzione fontane». Cifre modeste,
se confrontate con i 786mila Euro per le spese della Biblioteca». La minoranza
critica poi le numerose consulenze esterne e nello stesso tempo i 100mila euro
stanziati per gli incentivi ai dipendenti comunali. «La cosa che ci ha colpito
di più è che l'amministrazione di centrosinistra non ha pensato a chi sta
vivendo la crisi con difficoltà ha proseguito Nel bilancio non sono previsti
stanziamenti per potenziare i servizi a chi cerca lavoro nè per fornire servizi
alle imprese presenti sul nostro territorio e tantomeno interventi straordinari
per sostenere le famiglie colpite dalla disoccupazionee, anzi sono stati
tagliati 10 mila euro per lo sportello lavoro». A questo punto Forza Italia ha
presentato un emendamento al bilancio che prevede la costituzione di un Fondo
di Solidarietà per la Disoccupazione di 90 mila euro. Laura Marinaro Image:
20090321/foto/402.jpg
( da "Sole 24 Ore, Il (Plus)" del 21-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Plus sezione:
ATTUALITA data: 2009-03-21 - pag: 7 autore: Compensi & Manager. Ecco la
classifica degli stipendi delle quotate che hanno già presentato i conti 2008
Chi guadagna (meno) in Borsa Zannoni pagato da Goldman Sachs Per Ceretti (Dea
Capital) niente incentivi S tipendi d'oro. Bonus a gogo. I manager delle
società quotate (e in particolare delle banche) sono sotto tiro in tutto il
mondo. Per una volta, però, «Plus24» ha provato a invertire la classica tabella
così da far emergere i meno pagati. Quelli (si fa per dire) con i compensi più
morigerati. Emergono tante sorprese dalla tabella a fianco (che verrà
pubblicata per intero sul sito del «Sole 24 Ore»), realizzata in collaborazione
con Analisi mercati finanziari (Amf). Ci sono gli ammini-stratori delegati
senza bonus. O presidenti che non percepiscono alcunché; ma soltanto in
apparenza visto che a versare un sostanzioso emolumento è la «casa madre». Poi
vi sono i manager che hanno visto lievitare giustamente i compensi alla luce
delle performance realizzate in Borsa dalla società. E quelli che invece li
hanno visto misteriosamente diminuire addirittura del 40 per cento. Tanti
infine i capitani d'industria fermi al palo. Da segnalare che l'analisi
riguarda le 44 società quotate di Piazza Affari che hanno già presentato i
bilanci del 2008. Compensi zero. O quasi A scorrere la classifica, il primo
nome che resta impresso è quello di Paolo Zannoni, presidente di Prysmian (cavi
per trasporto energia): zero emolumenti. Zannoni è nome conosciuto nella finanza
italiana. è infatti il responsabile italiano della banca d'affari americana
Goldman Sachs che, per regola interna, non paga i propri rappresentanti in seno
alle società. Da segnalare che il 31,7% di Prysmian fa capo
a Goldman Sachs group. A ruota di Zannoni c'è Alessandro Pansa, presidente di
Ansaldo STS: gettone di presenza per lui (10mila euro) che, come spiega la nota dei compensi in
bilancio, viene versato alla controllante Finmeccanica ( a cui fa capo il 40%
del capitale di Ansaldo STS). Pansa è cfo (direttore finanziario)
dell'azienda guidata da PierFrancesco Guarguaglini. Ma non è l'unico a versare
il compenso alla capogruppo: lo stesso fanno Giovanni Perrissinotto, presidente
di Banca Generali e Carlo De Benedetti, presidente onorario di Sogefi. Senza
bonus Nell'elenco dei «francescani» di Piazza Affari, il primo amministratore
delegato che salta fuori dalla classifica è Paolo Ceretti alla guida di Dea
Capital, la società di private equity della De Agostini. Ceretti ha visto
calare drasticamente i compensi (-82%) dal 2007 al 2008: da 143mila a 26 mila
euro. Nessun commento dalla società che conferma la correttezza dei dati. Nel
2007 il manager di Dea Capital alla voce bonus-stock option e altri incentivi,
percepiva 116mila euro. Una cifra che non appare (e che fa la differenza) nello
stipendio dello scorso anno. Riduzione dei compensi anche per Giampio Bracchi,
presidente della piacentina Rdb (materiali edili): il docente universitario,
presidente dell'Aifi, l'associazione italiana del private equity, ha visto
scendere del 23% i propri emolumenti. Un taglio che ha una ragione precisa: nel
2007 per il presidente e per l'amministratore delegato di Rdb (Renzo Arletti)
vi era stato un premio per la riuscita della quotazione. Riduzioni misteriose
Ci sono poi i tagli senza spiegazioni. è il caso del presidente di Cdc,
Giuseppe Diomelli che ha subito una riduzione da 365mila a 220mila euro, pari
quasi al 40 per cento. A una richiesta di chiarimenti dall'azienda di
Pontedera, in provincia di Pisa, fanno sapere che «si tratta di una decisione
interna al consiglio d'amministrazione, le cui motivazioni non sono state rese
note ». è noto invece il taglio del 32% al presidente dell'emiliana Emak,
Giacomo Ferretti: è andato in pensione e quindi non riceverà più lo stipendio
da dipendente. Vitaliano D'Angerio v.dangerio@ilsole24ore.com
( da "Sole 24 Ore, Il (Plus)" del 21-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Plus sezione:
ATTUALITA data: 2009-03-21 - pag: 19 autore: RICCHEZZA ED ELUSIONE La risposta
del 7 febbraio («Ha sei milioni e vuole eludere la tassa sull'eredità»)
continua ad alimentare il dibattito tra i lettori di «Plus24». Continui
imperterrito a dare lumi di chiarezza sulla giustezza delle imposte per una
ricchezza a qualunque titolo accumulata. Se le imposte, oltre alle commissioni
di ingresso e/o di uscita, si pagano per l'acquisto di titoli o fondi comuni o
gestioni patrimoniali, e pagano soprattutto i piccoli, sei milioni non maturano
facilmente ottemperando a regole o a correttezza amministrativa. Fare
giornalismo significa anche educare e sfiancare gli avidi paperoni che
accampano pretesti per similitudine: Così fan tutti! La crisi depressiva o
recessiva che attanaglia il mondo intero è figlia di questa tenace
sfrontatezza. L'immoralità di cui parlava anche Giorgio Napolitano, Presidente
della Repubblica, è proprio la chiave della distruzione di ogni motivazione ad
acuire l'ingegno per negare il piacere di conquiste personali. Che in politica i più ci vadano per i propri "comodi" non
giustifica l'emulazione alla elusione. Tommaso Marcantonio - (Potenza) Con
quale autorità morale ci si può rivolgere ai "sudditi" italiani e
chiedere, rimproverandoli, di non evadere le tasse? Qualcuno
si leverà dicendo che occorre finanziare il costo della politica. I fondi, con certezza, si
trasformeranno in rimborsi spese, consulenze, che in fondo permettono di far
vivere agiatamente politicanti
e furbastri che non servono a nulla. I sudditi si difendono così come possono,
e l'evasione fiscale, il diffuso non rispetto delle leggi, sono forme di
difesa. Del resto, noi italiani, una rivoluzione non l'abbiamo mai voluta
(forse saggiamente) o potuta fare, come altri Paesi europei, la cui classe politica ha anche lei i suoi difettucci, ma in misura
moderata. Mediti, signor Liera, prima di rimproverare un povero evasore (si sta
solo difendendo), e rivolga le sue reprimende in primo luogo alle nostre
sanguisughe (che peraltro noi votiamo). Sergio - (via e-mail) Anche io mi
associo alle reazioni del signor Sergio, del signor Sandro Nava, del signor
Marco Di Cesare e del signor Gabriele Berardi che dimostrano che esistono
ancora persone per bene e che sanno leggere e capire un'altra persona per bene
che sa fare vero giornalismo. Lei è nel giusto, vada avanti sempre così con i
suoi articoli. Paolo Capone - (via e-mail)
( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 21-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Comunità montane in
bolletta: «Non chiudiamo i bilanci» Sabato 21 Marzo 2009, «Le Comunità Montane
del Bellunese e del Veneto non sono in grado di chiudere il bilancio al 31
marzo per mancanza di risorse. Come presidente dell'Agordina ho già convocato
la conferenza dei sindaci per informarli che il consiglio comunitario non si
terrà entro fine mese, forse sarà convocato per fine aprile». Lo dice il
presidente della Comunità Montana Agordina, Rizieri Ongaro, alla luce di quanto sta accadendo in Italia dopo un anno di discussione sul
taglio o meno delle Comunità Montane. Situazione paradossale: «Non stiamo
pagando i costi della politica, ma l'incapacità dei politici di risolvere una situazione. Prima
i tagli in finanziaria Prodi, poi l'ulteriore taglio Tremonti». Ma le Comunità
Montane non erano state ridotte di un terzo salvando quelle della montagna?
«Questo è il paradosso maggiore. Una volta sciolte le Comunità Montane
cosidette "del mare", i rispettivi Comuni non si sono accollati
bilanci e relativi debiti. Alla luce di questo il Governo ha deciso di
ridistribuire di nuovo i fondi tra tutte le Comunità, togliendo milioni di euro
alla montagna veneta. In pratica le Cm di pianura, di collina, di città, sono
uscite dalla porta per rientrare dalla finestra. Conseguenza: non siamo in
grado di chiudere i bilanci. Parametralmente la Campania e la Calabria
prenderanno più risorse rispetto a tutte le altre e, stranamente, tre Comunità
Montane della Sicilia già sopresse, riceveranno 5 milioni di euro. Vogliamo
spiegazioni chiare». Intanto le delegazioni regionali delle Comunità Montane
(Uncem) hanno prodotto un ordine del giorno nel quale si richiama la mozione
dell'onorevole Dario Franceschini nella quale non si fa alcun cenno alla
condizione in cui versa la finanza ordinaria delle Comunità Montane in
conseguenza dei tagli aggiuntivi al fondo nazionale di parte corrente per il
funzionamento delle medesime. Viene così realizzato il sostanziale azzeramento
del Fondo ordinario. "L'Uncem giudica questa situazione insostenibile
perché comporta il rischio di generalizzato dissesto finanziario per le Cm,
peraltro riordinate nel corso del
( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 21-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
I
gettoni del valore
complessivo di circa mille euro erano in una borsetta lasciata su una sedia
Sabato 21 Marzo 2009,
( da "Giornale di Brescia" del 22-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Edizione: 22/03/2009
testata: Giornale di Brescia sezione:bassa bresciana Manerbio Harry Potter
spopola in biblioteca Nel 2008 aumentati i prestiti. I libri sulla saga del
maghetto sono stati i più richiesti dai lettori MANERBIOSegno più per la
Biblioteca, con l'aumento dei lettori. I dati dicono che lo scorso anno i
prestiti locali effettuati sono stati 25.239 (+6.690 rispetto allo scorso
anno), mentre i prestiti alle e dalle Biblioteche della Rete bibliotecaria
bresciana sono stati 5.841: in totale sono 31.080 i volumi usciti da via
Insurrezione nazionale, sede della Biblioteca manerbiese che, tra l'altro,
svolge anche il ruolo di sede del Sistema bibliotecario della Bassa bresciana,
coordinando le iniziative di 31 Biblioteche. Sono 2.557 gli iscritti. Interessante
anche il dato relativo alla tipologia di lettore per fasce di età. I più
accaniti lettori sono le persone comprese tra i 30 e i 50 anni, seguiti dai
baby lettori (6-10 anni) e dai giovanissimi (11-16 anni). Quanto ai libri con
maggiori prestiti al primo posto si piazza Harry Potter e la sua saga. Al
secondo posto c'è «Il Cacciatore di aquiloni» di Khaled Hosseini, ex aequo con
«Il ballo» di Irene Nemirovsky. Al terzo posto Sveva Casati Modigliani con
«Singolare femminile» e la coppia Sergio Rizzo-Gianantonio Stella con «La casta». La Biblioteca
manerbiese possiede 33.295 documenti, compreso materiale multimediale, cd-rom e
videocassette; inoltre è dotata di quattro computer a disposizione dell'utenza,
collegati ad Internet. Tra le iniziative sono da segnalare l'apertura serale il
giovedì fino alle 22, cui sono collegate alcune manifestazione messe in
campo congiuntamente dall'Assessorato alle politiche giovanili e
dall'Assessorato alla cultura a favore dei giovani, organizzate di concerto con
la sede dell'Informagiovani della Bassa centrale, che condivide gli spazi con
la Biblioteca. Quest'ultima promuove anche corsi di lingua straniera e corsi di
educazione alla lettura per bambini delle due scuole materne presenti sul
territorio comunale. u. sc.
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 22-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
IL PROTAGONISTA.
DOMANI, NEL POSTICIPO IN NOTTURNA CON LA SALERNITANA, IL REGISTA DI VEROLANUOVA
TAGLIERÀ UN PRESTIGIOSO TRAGUARDO Baronio, sarà una serata da ricordare di
Sergio Zanca Domani sera, a Salerno, Roberto Baronio, 31 anni, taglierà il
traguardo delle 250 presenze tra serie A (201) e B. Cresciuto nelle giovanili
del Brescia, il centrocampista di Verolanuova debutta in prima squadra il 23
aprile '
( da "Repubblica, La" del 22-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina XIII -
Palermo Piazza Borgese Il laboratorio aprirà a Palazzo Mazzarino e avrà uno
spazio espositivo. Molta attenzione dedicata al vintage e al riciclaggio La
scommessa creativa delle sartine "Apriamo bottega nel centro storico"
"Vogliamo essere un laboratorio ma anche vetrina per chi produce
artigianalmente abiti e gioielli" CARLA INCORVAIA Borse, maglieria,
completi d´arredo e biancheria per la casa. Abiti e vestiti, oggettistica e
lavori di riparazione. Dal vecchio al nuovo, si chiama "customizing"
o semplicemente riciclaggio. A fare la magia sono tre giovani donne che hanno
deciso di mettere su una sartoria nel centro storico. "Bazzika" è un
laboratorio al femminile che aprirà entro la fine del mese in piazza Borgese.
L´idea è stata di Ursula Reale, 45 anni, arredatrice di interni e reduce da una
precedente esperienza nell´artigianato e nel settore commerciale, proprietaria
di un negozio in via Bara all´Olivella. Con lei Ginevra Crescimanno e Marisa
Macchiarella . «Abbiamo deciso di rimanere in centro � racconta
l´imprenditrice � in modo da essere anche un punto di riferimento per
stranieri e viaggiatori in visita alla città. Il nostro progetto nasce come
laboratorio di sartoria ma vuole essere anche una vetrina per chi crea
artigianalmente abiti e gioielli, per chi vuole cimentarsi nel taglio e cucito
e anche come info point per conoscere meglio Palermo». La sartoria sorgerà
all´interno di palazzo Mazzarino. «Una volta completato il restauro � spiega
Ursula � il palazzo sarà in parte destinato ad appartamenti e abitazioni a
uso civile e in parte a uffici pubblici. Sarà per noi un forte incentivo alla
produzione e alla riparazione di vestiti nuovi e usati». Una realtà che
abbraccia il passato, la tradizione della sartoria, e il presente. E di cui è
diretta testimone la giovane Ginevra Crescimanno: «Ho frequentato un corso di
formazione professionale, prendendo un attestato e diventando quindi operatrice
nel settore moda, con specializzazione nella maglieria e nella creazione di
figurini, modelli per la realizzazione di capi in tessuto e cuoio. Al corso ha
anche partecipato Marisa, vecchia compagna del liceo; concluso il percorso di
studi e fatto pratica ho pensato perché non trovare insieme un posto dove poter
mettere su un laboratorio. Avviare quindi un´attività tutta mia insieme ad
altre persone. Ed è in questo modo che è avvenuto l´incontro con Ursula e
Marisa». "Bazzika", il nome con cui sarà battezzata la sartoria, lo
stesso del negozio gestito da Ursula all´Olivella, prevede due spazi:
( da "Messaggero Veneto, Il" del 22-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Rajcak regala una
splendida doppietta vanno a segno anche Tomasello e Ciresa Decisive, però, le
parate di Carpano Quattro gol al Fassa, Aquile Generali in salvo Gara perfetta
e arriva il successo che assicura un altro anno in serie A IL PUNTO HOCKEY GHIACCIO
I gialloblù volano subito sul 2-0, stringono i denti poi chiudono il conto con
l'aiuto di un fantastico pubblico Pontebba può finalmente tirare un sospiro di
sollievo aggiudicandosi la serie dei play-out contro i trentini Nella finale
per lo scudetto, al meglio delle sette partite, il Bolzano, si è imposto 1-0 al
Renon e conduce 2-0 la serie. Questa sera, invece, vanno in pista Valpellice e
Vipiteno per gara3 della finale della A2. Vipiteno è in vantaggio 2-0. GENERALI
FASSA 4 1 GENERALI AQUILE FVG PONTEBBA Carpano (Hopfgartner); Stepanek, Armani,
Gustafsson, Ambrosi; Guenette, Tomasello, Margoni, Ciresa,
Faggioni, Rizzo, Koivisto,
Rigoni, Rajcak, Sparre. Coach Sacharuk. FASSA Tragust (Favre); Dantone,
Marchetti, Manfroi, Oberdorfer, Paul, Van Hoof; Locatin, Felicetti, Piffer,
Planchensteiner, Fussey, Caisse, Reynolds, Desrochers, Davidsson, Nicolao.
Coach Liberatore. ARBITRO Bosio e Stella con
Rebeschin e Zatta. MARCATORI Nel primo tempo, al 9'59" Rajcak e al 16'39''
Tomasello; nel secondo, all'1'27'' Planchesteiner e al 4'58'' Ciresa; nel
terzo, al 19'42'' Rajcak. NOTE. Parziali: 2-0, 1-1, 1-0. Penalità:
32'-24'.Tiri: 38-60. Spettatori: 689. PONTEBBA. Missione compiuta. La Generali
Aquile Fvg, ieri sera al Pala Vuerich, si è imposta al Fassa per 4-
( da "Nuova Ferrara, La" del 22-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
I
TAGLI AI COSTI DELLA POLITICA Stipendio dimezzato: sindaci a confronto
Continuano le adesioni sul sito della Nuova (www.lanuovaferrara.it) per la
riduzione degli stipendi dei parlamentari e dei costi della politica più in
generale: ieri alle 21.45 erano 401 le firme. Intanto proseguiamo racconti dei
politici sulle loro indennità. Prendendo spunto anche dalla decisione di
Raimondo Soragni, sindaco di Finale Emilia (nel Modenese) che si è ridotto lo
stipendio a soli 1.000 euro mensili - per dare l'altra parte a chi ha perso il
lavoro - abbiamo chiesto ai sindaci dell'Alto Ferrarese, vicinissimi a Finale,
il loro pensiero sui costi della politica e sul
progetto di Soragni. Davide Verri, sindaco di Bondeno: «E' un segnale
senz'altro encomiabile, sebbene volutamente provocatorio perché non sono certo
i sindaci, come noi, che alzano i costi della politica.
Bisogna guardare alle Province e Regioni e, soprattutto, ai ministeri, al
parlamento: sono i centri decisionali più lontani dal cittadino, quelli che
devono essere virtuosi, specie in questo momento di crisi». Daniele Palombo,
sindaco di Vigarano Mainarda: «Il gesto del collega finalese ha la sua
importanza, è una forzatura positiva rispetto ai veri costi della politica che non sono le indennità dei sindaci, che si
aggirano su somme pari a stipendi di operai specializzati o impiegati». Claudia
Balboni, sindaco di Sant'Agostino: «Soragni, se riesce a rispettare il patto di
stabilità, ha fatto bene a dare questo segnale. La nostra indennità è
imparagonabile con quella di un consigliere regionale, che non ha nemmeno le
nostre responsabilità». Giancarlo Pincelli, sindaco di Mirabello: «E' un gesto
che rispetto dimezzarsi l'indennità per contribuire a supportare chi ha perso
il lavoro. Noi abbiamo ritenuto di sostenere un altro progetto: con i market
raccogliamo e distribuiamo alimentari vicini alla scadenza». Paolo Pavani,
sindaco di Poggio Renatico: «Penso alle indennità dei parlamentari, ma
preferisco non commentare il gesto del sindaco finalese». (m.c.
( da "Corriere del Mezzogiorno" del 22-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Corriere del
Mezzogiorno - CASERTA - sezione: CASERTA - data: 2009-03-22 num: - pag: 9
categoria: REDAZIONALE La polemica Ipotesi di incrementi per la giunta Camera
di commercio, Della Gatta: immorale l'aumento dei compensi Contrario il
presidente di Confindustria La posizione condivisa da Ascione, per un
quadriennio presidente, poi commissario e oggi consigliere della Camera di
Commercio CASERTA — Ha scatenato una ridda di indignate polemiche la proposta
di auto-incrementarsi gli emolumenti (rispettivamente indennità di carica e gettoni di presenza) ai componenti la Giunta e il Consiglio
della Camera di Commercio di Caserta. La proposta, inserita all'ordine del
giorno del Consiglio camerale convocato per mercoledì prossimo, ha provocato la
dura e decisa reazione del Presidente di Confindustria Caserta, Antonio Della
Gatta, che ha invitato i rappresentanti degli industriali in seno all'ente
camerale (Carlo Cicala, Antonio Crispino, Francesco Canzano in Giunta, lo
stesso Della Gatta, Ferdinando Petrella, Rosario Caputo in Consiglio) a
disertare la seduta o, quantomeno, a votare contro «l'ingiustificato quanto
intempestivo auto-riconoscimento ». Una posizione pienamente condivisa da
Gustavo Ascione, per un quadriennio presidente, quindi, commissario e, oggi, consigliere
della Camera di Commercio di Caserta. Che dice: «è a dir poco inopportuno
parlare di aumento degli emolumenti in questo momento di gravissima crisi
economica, quando si chiede a tutti di fare sacrifici, quando anche politici e
amministratori si riducono compensi e stipendi, quando tanta gente fatica ad
arrivare dignitosamente a fine mese. In questo periodo si dovrebbe, piuttosto,
mettere al centro degli interessi, dell'impegno e dell'azione camerale
l'attenzione e il sostegno alle imprese e ai lavoratori. Le tensioni in
provincia di Caserta sono molto forti e ad alto rischio sociale. Una situazione
di allarme che ci preoccupa seriamente. Perciò, al di là della legittimità
giuridica della proposta — aggiunge Ascione — credo che la questione aperta da
Della Gatta vada pienamente condivisa e appoggiata. E non solo. Il dibattito
che la sua posizione stimola e le questioni di coscienza che pone potrebbero
costituire le basi su cui costruire un confronto proficuo sui grandi problemi
che affliggono il territorio provinciale in questo periodo». E, in effetti,
Della Gatta correda la sua proposta con una serie di riflessioni. «Ritengo
addirittura immorale pensare di auto-accrescere gli emolumenti quando intorno
la crisi cresce e diventa ogni giorno più drammatica. E la proposta è ancora
più sconveniente perché arriva da un ente che da mesi è immobile, incapace di
promuovere azioni positive a favore delle aziende associate» spiega.
«L'economia di Terra di Lavoro è drammaticamente ferma, anzi è ritornata
indietro di diversi decenni. Perciò credo fermamente che le risorse economiche,
tutte quelle disponibili, vadano investite diversamente, vadano, cioè,
impegnate per dare alle imprese associate i servizi di cui necessitano. Compito
istituzionale dell'Ente camerale è, infatti, quello di essere da stimolo
all'economia del territorio. Essa non dovrebbe, allora — aggiunge Della Gatta —
limitarsi alla sola gestione burocratica dei registri delle imprese ma svolgere
un ruolo di promozione delle attività sul territorio tenendo conto delle
esigenze di tutti i settori e dei relativi comprati delle imprese associate.
L'ente — conclude — ha il mandato di svolgere azioni sistemiche di marketing
territoriale, di partecipazione mirata a fiere nazionali ed internazionali,
impegnarsi per lo sviluppo e il monitoraggio complessivo del turismo (settore
penalizzato da situazioni contingenti ma anche da una politica poco attenta
alle sue specifiche peculiarità), e anche, perché no, per la realizzazione di
quelle infrastrutture che gli enti locali, da soli, non riescono ad esprimere».
Lidia Luberto \\ Della Gatta Ritengo immorale pensare di auto-accrescere gli
emolumenti quando intorno la crisi cresce \\ Ascione Al centro dell'azione
camerale dovrebbero esserci il sostegno alle imprese e ai lavoratori La
proposta Inserita nell'ordine del giorno del Consiglio camerale convocato per
mercoledì prossimo Antonio Della Gatta
( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del
22-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
RAVENNA CRONACA pag.
7 NON CI sono stati provvedimenti ad personam' con... NON CI sono stati
provvedimenti ad personam' con i quali sono state aumentate le indennità dei
consiglieri e del direttore del Centro di formazione professionale. Lo sostiene
il presidente dell'ente, Franco Ricci, in risposta alla polemica dal capogruppo
della lista civica, Alvaro Ancisi. L'esponente del centrodestra aveva indicato
in circa 33mila euro annui lordi il compenso per il presidente, in 600 euro
netti mensili quelli dei due consiglieri, e in 140mila euro il costo annuo del
direttore. Ricci sottolinea che a seguito della trasformazione del Consorzio in
ente di diritto privato, è stato sottoscritto un accordo sindacale, fimato da
Cgil e Cisl, per il futuro inquadramento del personale. Il nuovo cda, come suo
primo atto, ha quindi deliberato di recepire l'accordo: sono state prorogate
tutte le situazioni precedenti, compresa la dirigenza, per «non provocare
impensabili interruzioni dell'attività». Ricci aggiunge che
le competenze gestionali del consiglio di amministrazione sono «per lo meno
triplicate» rispetto al passato: tuttavia non è stata deliberato alcun aumento
dei compensi; i consiglieri continueranno a percepire un gettone di presenza alle riunioni di 72 euro «in
attesa delle decisioni che la proprietà vorrà adottare». In quella il
presidente «proporrà un'indennità che neppure si avvicini alle cifre citate».
PER QUANTO riguarda il costo del direttore, inquadrato secondo il contratto dei
dirigenti di enti locali, come tutti i direttori degli enti pubblici di
formazione nella nostra Regione, «risulta dall'ultimo consuntivo di bilancio
approvato nel 2008, che il suo stipendio lordo annuale è pari a 85.365 euro
comprensivo della retribuzione di base e delle voci accessorie. Il costo
aziendale complessivo (comprendente i diversi oneri obbligatori) è stato di
107.750 euro oltre ad indennità chilometriche, missioni e assicurazioni varie
non attinenti strutturalmente alla sola posizione dirigenziale». Secondo Ricci,
infine, lo stipendio medio dei direttori del Centri pubblici è stato
parametrato con delibera regionale in 119.000 euro circa.
( da "Eco di Bergamo, L'" del 22-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Il gotha della
ristorazione a Codroipo per beneficenza --> Domenica 22 Marzo 2009 SPECIALI,
pagina 33 e-mail print Le previsioni dicono che saranno all'incirca 400 gli
ospiti paganti che oggi si raduneranno presso l'hangar della base aeronautica
delle Frecce Tricolori a Rivolto di Codroipo, in provincia di Udine, per
gustare un evento gastronomico eccezionale che vedrà protagonista ai fornelli
il gotha della ristorazione italiana (nella foto alcuni dei partecipanti). Uno
fianco all'altro, in presa diretta così che i convenuti possano vederli
all'opera, cucineranno a scopo benefico per «Il gusto della ricerca» gli Alajmo
de Le Calandre di Rubano (PD), Annie Feolde di Pinchiorri a Firenze, Fulvio
Pierangelini del Gambero Rosso di San Vincenzo (LI), Moreno Cedroni della
Madonnina del Pescatore di Senigallia, Massimo Bottura de La Francescana di
Modena, Ciccio Sultano del Duomo di Ragusa. E tanti altri, compresi i nostri
fratelli Cerea di Vittorio che prepareranno un risotto ai carciofi con morbido
di carciofi, per una parata di stelle Michelin come non ne sono mai state viste
all'opera contemporaneamente sotto lo stesso cielo ed attorno alla stessa
tavola. L'idea nata sei anni fa dalla famiglia Alajmo e sostenuta tra gli altri
anche dalla Michelin Italia, ha raggiunto l'obiettivo che si prefissava, cioè di far convergere attorno ad un ideale benefico l'alta
cucina italiana. Tutti gli incassi, nulla escluso - né gettoni di presenza né materie prime,
niente di niente - verranno devoluti come per le precedenti edizioni a vari
istituti ed associazioni che lavorano nel campo della ricerca pediatrica e per
il sostegno e l'educazione dei bambini e delle ragazze madri. Attraverso
il «biglietto» d'ingresso (offerta minima 500 euro) e le varie iniziative
collaterali come la consueta asta di beneficenza condotta dal «Gastronauta»
Davide Paolini, nel corso della quale saranno battute le giacche autografate
degli chef abbinate a oggetti di valore, si conta di superare, sommando la
cifra a quanto già devoluto complessivamente nelle precedenti edizioni, il
tetto del milione di euro. 22/03/2009 nascosto-->
( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 22-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Laboratorio analisi
non compromesso Domenica 22 Marzo 2009, Seduta del consiglio comunale breve ma
intensa. I consiglieri comunali hanno potuto prendere atto ufficialmente che
Giuliano Avanzi, ex Udc ed unico esponente della lista di minoranza "Uniti
per Trecenta", e Marco Zancanella, già segretario della locale sezione di
An e "transfuga" dalla maggioranza, sono ora rappresentanti della
Lega; come tali hanno preannunciato la venuta a Trecenta, il prossimo 27
aprile, dell'assessore regionale veneto alla sanità Sandro Sandri. Rispondendo
a una loro interrogazione sulla situazione del laboratorio analisi del San
Luca, il sindaco Antonio Laruccia ha chiarito trattarsi di una riorganizzazione
interna della struttura. «Non compromette la fruizione del servizio da parte
degli utenti, ai quali i referti vengono consegnati in giornata», ha precisato
l'assessore competente Pierantonio Armotti, aggiungendo comunque che: «I
problemi del san Luca non sono certo risolti, ci sono però da segnalare anche
aspetti positivi, come l'incremento nell'attività della casa del parto, con 480
nascite nel 2008». Paola Panziera (Trecenta cambia) si è mostrata preoccupata
dalla notizia della costruzione di un eliporto al San Luca e ha accusato la
Lega di aver contribuito, attraverso i suoi esponenti che hanno occupato la
poltrona di assessore regionale alla sanità, all'impoverimento dell'ospedale
altopolesano. La discussione si è conclusa con la lettura di un documento nel
quale i consiglieri di "Trecenta cambia" annunciavano di non voler
votare il bilancio e di non partecipare ai prossimi consigli comunali, per
protesta contro il "disinteresse" del sindaco nei confronti del San
Luca. Mostrandosi dispiaciuto per l'abbandono della seduta da parte di
"Trecenta cambia", il sindaco ha espresso invece «gioconda felicità»
per l'ingresso della Lega a pieno titolo nel consiglio comunale di Trecenta. In
assenza dell'opposizione di sinistra, lo svolgimento del consiglio ha visto
approvare all'unanimità di tutti i punti all'ordine del giorno, fatta eccezione
per il bilancio, con la Lega astenutasi per la "scarsa politica di
programmazione" dell'Amministrazione. Il preannunciato voto contrario è
infatti rientrato quando il sindaco ed alcuni assessori hanno rinunciato ai
loro emolumenti a favore di attività socialmente utili, su invito di Avanzi, il quale però non ha accettato la controproposta di Laruccia di
offrire anche mille euro ciascuno (il sindaco e Avanzi) al nascente asilo nido
di Trecenta. A fronte della rinuncia del sindaco ai circa 850 euro mensili,
Avanzi ha semplicemente accettato di rinunciare ai 18 euro del suo gettone di presenza alla riunioni consiliari.
Francesco Romani
( da "Sicilia, La" del 22-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Tanta voglia di
disegnare e dipingereIl personaggio. Se aveva tra le mani un pezzettino di
carbone, non si fermava e faceva schizzi su qualsiasi superficie Se aveva tra
le mani un pezzettino di carbone, non sapeva trattenere la voglia di
scarabocchiare, fare schizzi e disegnare su qualsiasi superficie. Se poi
riusciva a recuperare pezzi di gesso, seguendo le lunghe file di 'scecchi di
issara', che sempre ne perdevano un poco per strada, allora era festa. Col
gesso gli veniva più facile disegnare e modellare. E, in quel caso, non
risparmiava nemmeno le pareti della sua casa di Corleone, posta all'angolo tra
via Bentivegna e piazza Nascè. A nulla servivano i rimproveri e le urla della
madre, donna Rosa. Il ragazzino continuava imperterrito a disegnare, disegnare
e disegnare. E non sentiva «né affruntu e mancu vastunati», come lamentava la
povera donna. Pippo Rizzo - era questo il suo nome -
manifestò così la sua voglia irrefrenabile di diventare pittore. E, da grande,
lo sarebbe diventato talmente, da essere considerato uno dei più grandi pittori
siciliani del Novecento, il padre del Futurismo nella nostra Isola. Che fosse
un personaggio irrequieto e vulcanico, lo dimostrò a 22 anni anche con la
costituzione del circolo "Rinnovamento". Un circolo sui generis, la
cui sede era nella bottega di un barbiere di via Spatafora, che, oltre al Rizzo, aveva come soci più importanti Leo Castro e Giuseppe
Di Miceli. «La forza del circolo - scrive Nonuccio Anselmo sul secondo volume
del suo 'Corleone Novecento' - stava soprattutto nella satira che il nascente
fascismo, pur con qualche incidente parato dal sottoprefetto che guardava a
quei ragazzacci con occhio benevolo, riusciva ancora a tollerare». La svolta nella vita del giovane Rizzo avvenne intorno al 1910, quando arrivò a Corleone l'ingegnere
Torregrossa, che divenne ospite fisso del ristorante del padre "Stella d'Italia". Fu lui a
convincere don Nino Rizzo a
far frequentare al vulcanico figlio l'Accademia delle Belle Arti di Palermo,
dove ebbe come maestri Ettore De Maria Bergler, Salvatore Marchesi,
Mario Rutelli, Vincenzo Piratino Pitini, Vincenzo Ragusa ed Ernesto Basile. E,
nell'immediato primo dopoguerra, proprio per merito suo nacque in Sicilia il
Futurismo, che era stato 'inventato' da Marinetti nel 1909. «Il Futurismo
siciliano nacque a Corleone in un circolo giovanile di cultura chiamato
"Rinnovamento"», scrisse con orgoglio lo stesso Rizzo
in un articolo del 24 luglio 1959 su "Il Tempo" di Roma.
L'affermazione dell'artista corleonese fu completa nel 1926, quando espose alla
XV Biennale di Venezia il quadro "I lampi". Poi le mostre, in Italia
e all'estero, non si contarono più. Celebre quella sull'arte futurista,
organizzata a Supercinema di Palermo nel 1927, insieme con i suoi amici Corona
e Varvaro, inaugurata dallo stesso Marinetti. Questa fase segnò l'adesione di
Pippo Rizzo al regime fascista, tanto che nel 1929
divenne segretario del sindacato degli artisti siciliani. E, con la fama,
nell'aprile del 1936, arrivò anche la nomina a direttore dell'Accademia delle
Belle Arti di Palermo, che mantenne per tre anni. Poi si trasferì a Roma, dove
lo sorprese la seconda guerra mondiale. Fu un periodo terribile, fatto di fame
e di bombardamenti. Poi, nel dopoguerra, tornò nuovamente a Palermo, dove
ottenne nuovamente il posto di direttore dell'Accademia. E nella casa dove
abitava insieme alla moglie Maria Carramusa e alle figlie Elica ed Alba, mise
in piedi uno studio d'arte, che ebbe tra i suoi allievi anche il giovane Renato
Guttuso. D. P.
( da "Virgilio Notizie" del 22-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Roma, 22 mar.
(Apcom) - Si sospenda per qualche anno il finanziamento
pubblico ai partiti
destinando le risorse al rilancio dell'economia e al sostegno dei più poveri.
E' la proposta che il segretario del Codacons Francesco Tanasi lancia alla
classe politica. "Una
decisione importante - sostiene il rappresentante dell'associazione dei
consumatori - per il forte significato politico e che dovrebbe essere presa da tutta
la classe politica all'unanimità. Una scelta
coraggiosa che significherebbe pure l'espressione di una volontà di
solidarizzare con chi non ce la fa ad arrivare alla fine del mese". Tanasi
chiede quindi a tutti i parlamentari "di dare un segnale forte agli
italiani senza cercare giustificazioni". In attesa di risposte positive,
il segretario del Codacons annuncia l'avvio in tutta Italia di una raccolta di
firme.
( da "Wall Street Italia" del 22-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Crisi/ Codacons:
Stop a finanziamento partiti per qualche anno di Apcom
Destinare risorse a rilancio economia, al via raccolta firme -->Roma, 22
mar. (Apcom) - Si sospenda per qualche anno il finanziamento pubblico ai partiti destinando le risorse al rilancio dell'economia e al sostegno dei più poveri. E' la proposta che il
segretario del Codacons Francesco Tanasi lancia alla classe politica. "Una decisione importante
- sostiene il rappresentante dell'associazione dei consumatori - per il forte
significato politico e che dovrebbe essere presa da tutta la classe politica all'unanimità. Una
scelta coraggiosa che significherebbe pure l'espressione di una volontà di
solidarizzare con chi non ce la fa ad arrivare alla fine del mese". Tanasi
chiede quindi a tutti i parlamentari "di dare un segnale forte agli
italiani senza cercare giustificazioni". In attesa di risposte positive,
il segretario del Codacons annuncia l'avvio in tutta Italia di una raccolta di
firme.
( da "Tirreno, Il" del 23-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 0 - Pontedera Assaltano la lavanderia a gettone In tre,
incappucciati, portano via la macchina cambia-monete è successo nel centro di Pontedera.
Danni per cinquemila euro PONTEDERA. Banditi in azione nella lavanderia a
gettone di via Mazzini. Tre persone incappucciate, poco prima della mezzanotte
di sabato, sono entrate nel locale e indisturbate hanno portato via la macchina
cambia-monete. A ricostruire l'episodio sono le riprese delle telecamere
a circuito chiuso del locale. Un film di dieci minuti che è in mano alla
polizia di Pontedera che indaga sull'episodio. I ladri si sono impossessati
della macchina in appena tre minuti. Gesti precisi e nessuna cura del fatto di
dover agire a ridosso della porta a vetri d'ingresso. A quell'ora la lavanderia
è ancora illuminata e in funzione. Nel complesso, danni per 5mila euro, secondo
una prima stima del titolare Pietro Belcari. MORANDINI in cronaca SEGUE A
PAGINA 1
( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)" del
23-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
SECONDA CATEGORIA
pag. 25 BELLARIVA V. 0 STELLA 0 BELLARIVA VIRTUS: Sangermano, Bugli D., Bugli
... BELLARIVA V. 0 STELLA 0 BELLARIVA VIRTUS: Sangermano, Bugli D., Bugli A.,
Cecchini, Moretti, Castiglioni, Poggioli, Savoretti, Landi, Gravina, Gianessi.
A disp.: Martinini, Prunella, Lucchini, Lodoli, Ricci, Bianchi, Arcangeli. All.: Bianchi STELLA: Franchi, Lanci, Pacioni, Arlotti, Di Pasquale,
Fabbri F., Venturi, Collina, Montebelli, Buffoni, Cardinali. A disp.: Di Marzo,
Mariani, Neri, Rizzo,
Fabbri R. All.: Rossi Arbitro: Fratesi di Rimini Note: Spettatori 50 circa
( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)" del
23-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
CALCIO pag. 15
Cesena E' LA PRIMA volta che Omar Magro di Catania arbitra sia il Cesena che il
Pad... Cesena E' LA PRIMA volta che Omar Magro di Catania arbitra sia il Cesena
che il Padova. Il fischietto catanese in carriera ha arbitrato 34 partite nel Campionato Nazionale Dilettanti e qui il bilancio è
di 14 vittorie casalinghe, 15 pareggi e solamente 5 affermazioni esterne.
L'esordio di Magro fra i professionisti è arrivato nel torneo 2006-'07 con una presenza in serie C1 e ben 21 gettoni in C2. In questa stagione Magno
ha già arbitrato 15 partite: Sangiovannese-Prato 0-0, Reggiana-Novara 0-0,
Poggibonsi-Viareggio 0-2, Palermo-Roma 2-0 (Campionato Primavera),
Marcianise-Crotone 3-1, Cisco Roma-Figline 0-0, Potenza-Taranto 1-0,
Pistoiese-Ternana 1-1, Normanna-Barletta 2-0, Reggina-Ancona 7-2 (Campionato
Primavera), AndrIa-Catanzaro 0-1, Cavese-Juve Stabia 3-1, Pergocrema-Verona
1-1, Pescara-Perugia 1-0, Lamezia-Pescina 0-3. Lo score dice: 7 segni 1, 5 gli
X e solamente 3 vittorie esterne. Antonio Montefusco
( da "Nazione, La (Umbria)" del 23-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
PERUGIA PROVINCIA
pag. 4 SICUREZZA e lavoro, temi da non mollare, in attesa che la situazione
generale di ... SICUREZZA e lavoro, temi da non mollare, in attesa che la
situazione generale di precarietà riservi elementi concreti di novità, segnali
di un'inversione di tendenza. «Pensiamo che il litigio fra i sindaci di Assisi
e Bastia per la sede di Polizia sia la dimostrazione dello scadimento della
politica che perde di vista i veri problemi della cittadinanza», dicono Franco
Di Lascia e Franco Cesario, responsabili di Rifondazione comunista, che
evidenziano come, a livello nazionale, il Governo abbia riservato, a questo
comparto, meno risorse economiche e meno possibilità di poter agire. «Ormai
insiste Rifondazione di Assisi la questione della sicurezza sembra ampiamente
risolta, anche grazie alle ronde di cui il comune di Assisi è stato, purtroppo,
addirittura precursore nazionale, mentre la sofferenza della gente viene
ignorata e si preferisce dare sostegno incondizionato alle banche o a quelle
aziende che non hanno dato disponibilità per risolvere i problemi dei
lavoratori e la prima cosa che fanno è licenziare o mettere in cassa
integrazione». Sul fronte dell'occupazione, l'Udc di Assisi, con i consiglieri
Antonio Lunghi e Francesco Mignani, esprime un sentito ringraziamento al
Vescovo Diocesano Domenico Sorrentino per la sollecitazione a costituire un
fondo di solidarietà'; proposta che ha trovato nella presidente della Regione
Umbria Maria Rita Lorenzetti una prima, convinta, sostenitrice. L'adesione
della Lorenzetti ha innescato un meccanismo a catena come quella del Nuovo
Rosone-Udc gualdese il cui consigliere comunale ha proposto che, oltre ad uno
stipendio del sindaco Scassellati e dei suoi assessori, confluiscano
nel fondo i gettoni di presenza dei consiglieri non ancora erogati e maturandi da qui al
prossimo giugno. «A tale proposito, riteniamo doveroso che anche il Gruppo
consiliare Udc di Assisi contribuisca alla costituzione di detto fondo
aggiungono Lunghi e Mignani : Anzi, l'Udc di Assisi annuncia che a breve il suo
partito darà vita ad un Circolo dell'Amicizia' che avrà tra le finalità
principali il ripristino di una antica e preziosa tradizione propria del
Laicato Cattolico: la costituzione di un Patronato che tenti di dare risposta
alle situazioni di disagio sociale in crescita esponenziale». M. B.
( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del
23-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
AGENDA pag. 6 )
EFFICIENZA Multato, in meno di ventiquattr'ore ho riavuto il libr... )
EFFICIENZA Multato, in meno di ventiquattr'ore ho riavuto il libretto di
circolazione ALLA PAGINA 3 del Carlino Ravenna, datato 21 marzo 2009 testo
(Blocco del traffico), sono riportate due multe per mancata revisione del
veicolo. Uno di questi è il latore della presente, che non vuole fare reclamo
per l'infrazione, ma ringraziare infinitamente tutte le persone, dal
commissario ai Vigili e alle elaboranti della Motorizzazione, che si sono
prodigati per farmi avere il libretto di circolazione in meno di ventiquattro
ore, così ho potuto mettermi in regola nello stesso giorno con la legge. Chiedo
scusa a queste persone, per il disturbo involontario dato, non per volontà, ma
per necessità in famiglia, alleviando una dimenticanza del carrozziere
nell'applicazione del bollino con scadenza 2008 sul parabrezza, dopo la
sostituzione per rottura. Afro Cecchini Alfonsine ) CONSORZIO Il presidente ha
tecnicamente ragione: la mia è opposizione preventiva' LA RISPOSTA
dell'onorevole Franco Ricci alla mia nota sui compensi erogati dalla società
consortile per la formazione professionale, di cui egli è il presidente, è
tecnicamente corretta, ma non modifica la sostanza delle mie affermazioni.
Riguardo al direttore, il dato da me prodotto riguardava, come avevo scritto,
il costo a carico del bilancio del Consorzio, non solamente il suo stipendio.
La cifra di 107 mila e 750 euro indicata da Ricci, cui si aggiungono «indennità
chilometriche, missioni e assicurazioni varie», non è lontana dalla cifra di
140 milioni che, informalmente, avevo acquisito, non essendo il bilancio
dell'ente pubblicato sul suo sito internet. Continuo a ritenerla eccessiva per
il passato, anche se omogenea con quella dei direttori di altri centri
professionali della Regione; ancora di più per il bilancio di quest'anno,
essendosi ridotte le funzioni del direttore, il quale, per altro, non è più il
rappresentante legale del Consorzio, che è il presidente: infatti, se è vero
che le competenze del consiglio di amministrazione «sono per lo meno
triplicate», parimenti sono, appunto, diminuite quelle del direttore.
L'intenzione di attribuire un'indennità di 600 euro mensili ai membri del Cda,
invece dei 72 euro di gettone per ogni seduta cui partecipano, non è scritta da
nessuna parte, dovendo per altro essere formalizzata dall'assemblea. Questo non
significa che me la sia sognata. Se poi, durante il 2009, il costo del
direttore sarà ricondotto a ragionevolezza e l'assemblea dei
soci deciderà di mantenere la formula del gettone di presenza per i consiglieri anziché del compenso mensile, ne prenderò atto
con favore. Vorrà dire che il pungolo sarà andato a segno. Chiamiamola
opposizione preventiva. Alvaro Ancisi Capogruppo Lista per Ravenna ) SICUREZZA
Il sindaco ha fatto bene, ma poco: deve vietare del tutto gli happy hours STOP
a ballo e alcolici d'estate, alla domenica sera. Il sindaco inizia a
smontare il modello Marina'? Era ora e non riesco a capire le proteste degli
esercenti. A chi giova il caos, gli ubriachi e le risse? L'economia turistica
deve incassare passando da lì? Non ho votato il sindaco, ma questa volta gli do
ragione. Anzi dovrebbe evitare del tutto gli happy hours. Lettera firmata
Marina di Ravenna
( da "Unita, L'" del 23-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Bonaviri: la poesia,
la terra e la magia della sua Sicilia ROBERTO CARNERO Con la scomparsa di
Giuseppe Bonaviri se ne va uno dei «grandi minori» della narrativa italiana
dell'ultimo mezzo secolo. Che significa per uno scrittore essere un «grande
minore»? Sono autori eterodossi, irregolari, spesso di altissimo livello
espressivo, eppure un po' marginalizzati da un critica e da una storiografia
letteraria incapaci di comprendere quei fenomeni che esulino dalle loro
categorie di riferimento. Tale - ci sembra - il caso di Bonaviri. Nato a Mineo
(Catania) nel 1924, il paese d'origine, la sua Sicilia, costituirà il
microcosmo fondamentale, almeno quale punto di partenza, della propria opera.
Laureatosi in Medicina a Catania nel '49 e poi specializzatosi in Cardiologia,
eserciterà la professione medica a Frosinone, dove vivrà alternando le due
occupazioni, scienza e letteratura. Ma, come si diceva, fortissimo rimarrà il
legame con la terra natale. «Il mio paese - ebbe modo di spiegare - ha sempre
favorito la nascita di poeti e prosatori tra contadini e artigiani». Egli
stesso era figlio di un poeta dilettante, e forse proprio da lì, dalla terra e
dalla famiglia, nasce la sua vocazione letteraria: precocissimo, tra i
quattordici e i vent'anni, scrive svariate opere in prosa e in poesia,
rielaborate e recuperate negli anni successivi. L'ingresso sulla scena
letteraria data al 1954, quando nei «Gettoni» einaudiani di
Vittorini vede la luce il suo primo romanzo, Il sarto della stradalunga. Erano,
quelli, gli anni finali del neorealismo, una corrente di cui nel primo libro di
Bonaviri già si coglie tutta la crisi: l'istanza neonaturalistica è stemperata
in una dimensione mitico-simbolica che finisce per trascenderla.
Analoghi, in tal senso, i toni del volume successivo, la raccolta di racconti
dal titolo La contrada degli ulivi (1958), in cui Bonaviri ricostruiva le vite
e i personaggi della terra d'origine, legandola al mito della nascita
dell'umanità. Uno scrittore visionario Del resto, a partire dagli anni
Sessanta, lo scrittore opterà in maniera più netta per la dimensione
fantastica, abbandonando quasi del tutto i troppo precisi riferimenti
geografici e documentari. I temi dell'origine dell'uomo, della sua morte, della
vita e dell'esistenza vengono affrontati in originalissimi romanzi
immaginario-filosofici, sganciati dalle strutture narrative tradizionali. In
questo periodo Bonaviri ha la sua fase più «sperimentale», lontano però, anche
qui, dalle mode neovanguardistiche del momento. In Martedina (1960, ma
pubblicato soltanto nel '78) si avvicina a certi moduli fantascientifici,
immaginando alcuni personaggi che si imbarcano su una navicella spaziale alla
ricerca dell'infinito, mentre in Notti sull'altura (1971) racconta un viaggio
al di là del tempo. Insomma - in queste e in molte delle opere successive, tra
cui L'isola amorosa (1973), La beffaria (1975), Novelle saracene (1980),
L'incominciamento (1983), È un rosseggiare di peschi e d'albicocchi (1986),
Silvina (1997), Vicolo blu (2004), L'incredibile storia di un cranio (2006) -
realtà e fantasia, pensiero e magia, storia e invenzione, dimensione geografica
e spazi immaginari si intersecano dando luogo a testi di grande originalità e
suggestione. Tanto da fare dell'opera di Bonaviri davvero un unicum nel
panorama della narrativa italiana contemporanea. E non ultimo elemento di
questa originalità è proprio la scrittura, estremamente stratificata a livello
lessicale grazie alla presenza di termini dialettali,
tecnici, filosofici, scientifici. Va ricordato, infine, il suo lavoro di poeta,
a cui egli teneva moltissimo, come all'«altra faccia» della produzione in
prosa: tra le sue raccolte, Il dire celeste (1976), L'asprura (1982), I cavalli
lunari (2004). L'impegno a sinistra Bonaviri era noto in tutto il mondo
(paradossalmente, forse più all'estero che in Italia), con i suoi libri sono
tradotti in decine di lingue, tanto che qualcuno sussurra che sia stato più
volte candidato al Nobel per la letteratura. Un grande scrittore e un grande
uomo, attento alla politica (fu, dopo la guerra, attivista del Pci) e alla
società.Quando nel
( da "Unita, L'" del 23-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Con la scomparsa di
Giuseppe Bonaviri se ne va uno dei «grandi minori» della narrativa italiana
dell'ultimo mezzo secolo. Che significa per uno scrittore essere un «grande
minore»? Sono autori eterodossi, irregolari, spesso di altissimo livello
espressivo, eppure un po' marginalizzati da un critica e da una storiografia
letteraria incapaci di comprendere quei fenomeni che esulino dalle loro
categorie di riferimento. Tale - ci sembra - il caso di Bonaviri. Nato a Mineo
(Catania) nel 1924, il paese d'origine, la sua Sicilia, costituirà il
microcosmo fondamentale, almeno quale punto di partenza, della propria opera.
Laureatosi in Medicina a Catania nel '49 e poi specializzatosi in Cardiologia,
eserciterà la professione medica a Frosinone, dove vivrà alternando le due
occupazioni, scienza e letteratura. Ma, come si diceva, fortissimo rimarrà il
legame con la terra natale. «Il mio paese - ebbe modo di spiegare - ha sempre
favorito la nascita di poeti e prosatori tra contadini e artigiani». Egli
stesso era figlio di un poeta dilettante, e forse proprio da lì, dalla terra e
dalla famiglia, nasce la sua vocazione letteraria: precocissimo, tra i
quattordici e i vent'anni, scrive svariate opere in prosa e in poesia,
rielaborate e recuperate negli anni successivi. L'ingresso sulla scena
letteraria data al 1954, quando nei «Gettoni» einaudiani di
Vittorini vede la luce il suo primo romanzo, Il sarto della stradalunga. Erano,
quelli, gli anni finali del neorealismo, una corrente di cui nel primo libro di
Bonaviri già si coglie tutta la crisi: l'istanza neonaturalistica è stemperata
in una dimensione mitico-simbolica che finisce per trascenderla.
Analoghi, in tal senso, i toni del volume successivo, la raccolta di racconti
dal titolo La contrada degli ulivi (1958), in cui Bonaviri ricostruiva le vite
e i personaggi della terra d'origine, legandola al mito della nascita
dell'umanità. Uno scrittore visionario Del resto, a partire dagli anni Sessanta,
lo scrittore opterà in maniera più netta per la dimensione fantastica,
abbandonando quasi del tutto i troppo precisi riferimenti geografici e
documentari. I temi dell'origine dell'uomo, della sua morte, della vita e
dell'esistenza vengono affrontati in originalissimi romanzi
immaginario-filosofici, sganciati dalle strutture narrative tradizionali. In
questo periodo Bonaviri ha la sua fase più «sperimentale», lontano però, anche
qui, dalle mode neovanguardistiche del momento. In Martedina (1960, ma pubblicato
soltanto nel '78) si avvicina a certi moduli fantascientifici, immaginando
alcuni personaggi che si imbarcano su una navicella spaziale alla ricerca
dell'infinito, mentre in Notti sull'altura (1971) racconta un viaggio al di là
del tempo. Insomma - in queste e in molte delle opere successive, tra cui
L'isola amorosa (1973), La beffaria (1975), Novelle saracene (1980),
L'incominciamento (1983), È un rosseggiare di peschi e d'albicocchi (1986),
Silvina (1997), Vicolo blu (2004), L'incredibile storia di un cranio (2006) -
realtà e fantasia, pensiero e magia, storia e invenzione, dimensione geografica
e spazi immaginari si intersecano dando luogo a testi di grande originalità e
suggestione. Tanto da fare dell'opera di Bonaviri davvero un unicum nel panorama
della narrativa italiana contemporanea. E non ultimo elemento di questa
originalità è proprio la scrittura, estremamente stratificata a livello
lessicale grazie alla presenza di termini dialettali,
tecnici, filosofici, scientifici. Va ricordato, infine, il suo lavoro di poeta,
a cui egli teneva moltissimo, come all'«altra faccia» della produzione in
prosa: tra le sue raccolte, Il dire celeste (1976), L'asprura (1982), I cavalli
lunari (2004). L'impegno a sinistra Bonaviri era noto in tutto il mondo (paradossalmente,
forse più all'estero che in Italia), con i suoi libri sono tradotti in decine
di lingue, tanto che qualcuno sussurra che sia stato più volte candidato al
Nobel per la letteratura. Un grande scrittore e un grande uomo, attento alla
politica (fu, dopo la guerra, attivista del Pci) e alla società.Quando nel
( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)" del
23-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Il Sole-24 Ore del
lunedì sezione: AUTONOMIE LOCALI E PA data: 2009-03-23 - pag: 42 autore: Tar
Puglia. Somma vietata solo per incarichi nella stessa Pa
Cumulo di gettoni per enti
diversi è illegittima la delibera di un ente locale che ha vietato il cumulo
dell'indennità di funzione e dei gettoni di presenza per i consiglieri che svolgevano incarichi elettivi presso enti
diversi. Lo ha deciso il Tar Puglia Lecce, sezione I, n. 219/2009. Il
caso riguardava il cumulo tra indennità di funzione e gettoni
di presenza di alcuni consiglieri provinciali che svolgevano anche altri
incarichi presso enti diversi. La scacchiera normativa in materia è complessa:
e l'articolo 82, comma 7, del Tuel vieta il cumulo tra indennità e gettoni per incarichi svolti presso organi del medesimo
ente; r il comma 6 consentiva il cumulo tra indennità e gettoni
per incarichi svolti presso enti diversi, ma è stato abrogato dall'articolo 2,
comma 25, lettera b) della legge 244/2007. è perciò sorto il problema se l'abrogazione
avesse determinato il divieto del cumulo anche per gli incarichi svolti presso
enti diversi, ed i giudici del Tar hanno risposto negativamente, perché: e
l'articolo 82 va applicato alla luce dell'articolo 77 del Tuel, che stabilisce
la regola –considerata di principio – del «diritto di ogni cittadino, chiamato
a ricoprire cariche pubbliche nelle amministrazioni degli enti locali, a
espletare il mandato, disponendo del tempo, dei servizi e delle risorse
necessari e usufruendo di indennità e di rimborsi spese nei modi e nei limiti
previsti dalla legge»; r se il legislatore avesse voluto vietare il cumulo
anche per incarichi svolti in enti diversi, lo avrebbe affermato espressamente.
In contrario a quanto esposto si potrebbe obiettare che lo stesso articolo 77
prevede indennità e rimborsi «nei modi e nei limiti previsti dalla legge». I
limiti sono ora quelli previsti dalla legge 244/2007, che ha abrogato la norma
che consentiva il cumulo, ed in conseguenza il divieto del cumulo vale ora
anche per gli incarichi svolti presso enti diversi. Ma l'obiezione non sarebbe
persuasiva. Infatti, si tratta di situazioni di fatto diverse, con incarichi
autonomi e distinti svolti presso differenti enti locali. La diversità di
queste situazioni comporta la diversità della disciplina normativa, e consente
quindi il cumulo delle indennità di funzione e dei gettoni di
presenza.
( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 23-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
«Ci
vuole più trasparenza per controllare la casta» Clai (IdV): «Indennità,
rimborsi, gettoni di presenza». Il testo oggi in consiglio
provinciale Lunedì 23 Marzo 2009,
( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 23-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Lunedì 23 Marzo
2009, Su suggerimento dell'associazione Veneto Radicale la consigliera di
Italia dei Valori, Silvia Clai, ha presentato al Consiglio Provinciale di
Padova la richiesta di adottare anche nella nostra Provincia l'Anagrafe
pubblica degli eletti. L'intento della proposta è quello di completare,
razionalizzare e rendere meglio agibile per i cittadini della provincia di
Padova la consultazione di dati che fanno riferimento agli eletti e ai nominati
nelle istituzioni padovane e nelle società partecipate della Provincia: per
ogni Consigliere Provinciale, per il Presidente ed ogni
componente della Giunta, l'indennità, i rimborsi, e/o i gettoni di presenza percepiti a
qualsiasi titolo. L'elenco delle proprietà immobiliari della Provincia e loro
destinazione d'uso, l'elenco degli eventuali conduttori ed i fitti pagati.
L'elenco in merito all'intera attività degli incarichi esterni. Per ogni
società controllata dalla Provincia i nominativi dei consiglieri di
amministrazione ed i relativi emolumenti. La registrazione audio/video di tutte
le adunanze del Consiglio Provinciale e della Giunta. "Questo è uno
strumento che consente il controllo della 'casta' - ha detto - Silvia Clai.
Grazie alle potenzialità di Internet, si vuole proporre un percorso di
riavvicinamento dei cittadini alla Politica, affinchè la partecipazione sia
concreta per restituire dignità al cittadino che desidera conoscere in modo
dettagliato e diretto l'azione della pubblica amministrazione". "Di
fronte ad un insieme di amministrazioni pubbliche che hanno preso l'aspetto di
'enti privati' - ha aggiunto Raffaele Ferraro, segretario di Veneto Radicale, -
l'anagrafe degli eletti, che è un'iniziativa portata avanti da Radicali
Italiani su tutto il territorio nazionale, prevede da un lato la pubblicazione
per ciascuna Istituzione, dal Parlamento europeo a quelli circoscrizionali, dei
bilanci, delle presenze e dei comportamenti di voto degli eletti, degli atti
presentati, del loro iter e, infine, di quelli adottati; e dall'altro, per
quanto concerne gli eletti singolarmente presi, dei loro incarichi elettivi,
della loro dichiarazione dei redditi, dei finanziamenti ricevuti e delle spese
personali e di staff". L'ordine del giorno presentato dalla consigliera
Clai ha ricevuto l'adesione dei gruppi consiliari del Pd, dei Verdi e dello
Sdi. Il testo verrà letto in Consiglio Provinciale oggi prossimo con la
richiesta della discussione immediata. Se la richiesta non sarà accolta sarà
discusso nella seduta successiva.
( da "AprileOnline.info" del 23-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Sinistra, facciamo
chiarezza Stefano Sylos Labini*, 20 marzo 2009, 16:30 Dibattito Programmazione,
austerità e questione morale: i riferimenti politici, economici e culturali di
una nuova aggregazione progressista che miri alla riconversione energetico-ambientale
del sistema economico, ad una distribuzione del reddito più equa, alla lotta
alla corruzione ed al ripristino della legalità. Vi
proponiamo questo intervento redatto per il bimestrale "etica ed
economia" La Programmazione è stata un'esperienza di politica
economica rivolta ad orientare lo sviluppo dell'economia e della società verso
obiettivi socialmente condivisi ed economicamente sostenibili. Le idee sulla
programmazione economica furono sviluppate dal gruppo che ruotava intorno ad
Antonio Giolitti e Riccardo Lombardi e che comprendeva Giorgio Fuà, Giorgio
Ruffolo, Paolo Sylos Labini, Luigi Spaventa, Manin Carabba, proprio in
coincidenza della nascita dei primi governi di centrosinistra e dell'entrata
dei socialisti nella "stanza dei bottoni" (dicembre 1963). Gli
obiettivi prioritari della programmazione furono la piena occupazione, lo
sviluppo del Mezzogiorno e una distribuzione del reddito più equa. Tra le altre
linee della programmazione vi furono la riforma scolastica, l'istituzione delle
Regioni, la legge urbanistica e la riduzione della dipendenza energetica
dall'estero per conseguire una più ampia autonomia politica.
Al riguardo, è importante ricordare che l'ENI di Enrico Mattei oltre al
petrolio e al gas naturale aveva puntato sulla diversificazione delle fonti
energetiche investendo nelle centrali nucleari mentre il Cnen di Felice
Ippolito aveva lanciato un massiccio programma di ricerca e sviluppo
nell'energia nucleare. Oggi sappiamo bene che il nucleare è impraticabile in
Italia, in questa sede si intende ricordare lo sforzo che Enrico Mattei e
Felice Ippolito stavano facendo per dare al nostro paese una maggiore
indipendenza energetica. Ma il tentativo non ebbe buon esito. Mattei, che stava
attuando una politica energetica autonoma dalle
"sette sorelle", scomparve in un oscuro incidente aereo nell'ottobre
del 1962, mentre Felice Ippolito fu messo in carcere nel marzo del 1964 dopo
una violenta e calunniosa campagna di stampa innescata nell'estate del 1963 da
petrolieri e industriali elettrici privati che non perdonavano ad Ippolito la
battaglia per la nazionalizzazione dell'energia elettrica e la nascita
dell'ENEL. La nazionalizzazione dell'energia elettrica ebbe come obiettivo la
rottura delle rendite dei monopoli territoriali e la fornitura di elettricità a
prezzi convenienti. La programmazione fu svuotata e depotenziata dalle forze
conservatrici che si opponevano ad uno sviluppo dell'economia equo e
sostenibile. Oggi una politica di programmazione
dovrebbe avere il compito di delineare alcune scelte strategiche e di
organizzare intorno ad esse le azioni necessarie per realizzarle al fine di
uscire da una crisi economica e sociale sempre più preoccupante. In
particolare, andrebbe messa a punto una programmazione degli investimenti per
ridurre il divario Nord-Sud, per accelerare il processo di riconversione
energetico-ambientale dell'economia e per accrescere l'occupazione stabile e
ben retribuita. Per essere più precisi, in una strategia di riconversione
energetico-ambientale che punti allo sviluppo dell'energia rinnovabile ed al
risparmio ed efficienza energetica, lo Stato deve svolgere un ruolo trainante
sia utilizzando la domanda pubblica e le imprese ancora sotto il controllo
pubblico, cui si affiancano il sistema delle università e dei centri di
ricerca; sia potenziando la scuola pubblica e l'"educazione
ambientale", sia attraverso il fisco, gli standard e i divieti. Anche nel
settore del credito è necessario un intervento politico poiché oggi le banche
sono diventate dei soggetti autoreferenziali in cerca di profitti di brevissimo
termine ed hanno accumulato un enorme potere economico che condiziona lo
sviluppo dell'intera società. L'Austerità è stata non solo una linea di politica economica ma anche una proposta per un diverso
stile di vita e quindi per un modello di sviluppo alternativo che fu lanciata
da Enrico Berlinguer alla fine degli anni '70. Secondo Berlinguer era
necessario abbandonare l'illusione di perpetuare un tipo di sviluppo fondato su
quella artificiosa espansione dei consumi individuali che è fonte di sprechi, di parassitismi, di privilegi, di dissipazione
delle risorse, di dissesto finanziario. Per questi motivi una politica di austerità, di rigore, di guerra allo spreco era
vista come un passo fondamentale per trasformare la società nelle sue strutture
e nelle sue idee di base al fine di instaurare giustizia, efficienza, ordine e
una moralità nuova. Anche la Questione Morale fu un tema
sollevato con grande determinazione da Enrico Berlinguer di fronte all'esteso
sistema di corruzione e al
controllo delle istituzioni da parte dei partiti. Oggi il problema si è ancora
più aggravato assumendo la connotazione di affarismo politico e registrando
preoccupanti infiltrazioni della criminalità organizzata all'interno delle
istituzioni. Nel periodo attuale i due grandi riferimenti per la lotta
all'illegalità sono Falcone e Borsellino e la stagione di Mani Pulite. Dunque i
riferimenti storici e ideali di una nuova aggregazione progressista che miri
alla riconversione energetico-ambientale del sistema economico, ad una
distribuzione del reddito più equa, alla lotta alla corruzione
ed al ripristino della legalità possono essere la programmazione, l'austerità e
la questione morale. Le posizioni assunte dalla Confidustria e dal Governo di
centrodestra sull'energia nucleare e sul Ponte di Messina vanno nella direzione
opposta e il mercato da solo non è in grado di trainare il processo di
riconversione energetica. Di contro sembra che oggi esista una sostanziale
condivisione degli obiettivi sopramenzionati da parte di un numero sempre
maggiore di cittadini, lavoratori e gruppi dirigenti a cui si accompagna,
tuttavia, una grande confusione sia sui modi per raggiungere tali obiettivi sia
sui riferimenti storici e ideali da cui trarre ispirazione per condurre una
battaglia che sarà lunga e difficile. *www.eticaeconomia.it
( da "Gazzetta di Mantova, La" del 24-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
DENTRO LA LEGA
PERCHE' ABBIAMO ESPULSO LAMAGNI UNA LUNGA STORIA DI REGOLE VIOLATE Da ciò che
ho letto sulla Gazzetta di Mantova, sabato 21 marzo, mi sovviene di dover
rispondere per meglio chiarire le motivazioni che hanno portato alla decisione
di restituire la tessera di militante da parte di leghisti di Castel Goffredo.
E' stato chiaramente spiegato in più occasioni che i provvedimenti disciplinari
nei confronti di Roberto Lamagni sono stati presi per una gravissima e nutrita
serie di inadempienze statutarie e politiche perpetrate nell'arco di due anni,
reiterate nonostante i richiami del direttivo provinciale e dei consigli di
amici di partito. Il direttivo provinciale ha aspettato un eventuale
ravvedimento, dopo una lettera di scuse inviate da Lamagni e dopo quattro
riunioni dedicate all'ascolto delle sue ragioni e persino alla presenza del segretario nazionale on. Giorgetti il
ravvedimento non c'è stato, tanto che gli stessi militanti castellani hanno
accettato la sua sospensione, obiettando solo la richiesta di una revoca della
delega da vicesindaco. Lo statuto della Lega prevede che a seguito di un
provvedimento disciplinare vengano a decadere automaticamente tutte le cariche,
la stessa presidenza della commissione disciplinare nazionale ha sollecitato il
segretario provinciale Bottari a provvedere senza indugio. Spetta comunque al
Sindaco decidere o meno sulla revoca del mandato; stando ai colloqui
intercorsi, la Giunta Castellana, dopo alcuni comportamenti ritenuti
intollerabili da parte del Lamagni, ha deciso di orientarsi verso questa
decisione. Le dichiarazioni rilasciate da Lamagni durante un intervento
radiofonico nello scorso novembre non sono alla base della richiesta di provvedimenti,
ma altri fatti antecedenti ben più gravi e lesivi della dignità personale di
alcuni militanti e della linea politica della Lega, la violazione di circolari
interne e dello statuto hanno portato a ciò, i militanti ed ex della sezione
ben lo sanno essendone stati informati. Tutti i direttivi (circoscrizione,
provinciale, nazionale), hanno deciso univocamente sui provvedimenti. Lamagni
non ha nemmeno atteso l'eventuale decisione del Nazionale sulla sua espulsione
dal partito, richiesta avanzata dopo l'ennesima serie di provocazioni e
inadempienze statutarie a seguito della sospensione contro la quale avrebbe
potuto fare ricorso, ma ha fondato un suo gruppo provinciale. Questo fa
riflettere sul rispetto delle regole e sul rispetto della Lega che lo ha
candidato e fatto eleggere. Il gruppo è stato fondato il giorno seguente alla
comunicazione dell'on. Gianni Fava con la quale gli si revocavano le deleghe
alla partecipazione alle commissioni provinciali che come
ben si sa prevedono un gettone di presenza come rimborso spese. Ricordiamo comunque che tre anni fa fra le
prime azioni politiche in consiglio provinciale Lamagni aveva chiesto l'aumento
del gettone di presenza. La
sezione di Castel Goffredo è stata commissariata per motivazioni che ritengo chiare
e non opinabili, avendo l'allora segretario tenuto un'assemblea con un
militante sospeso (Lamagni) durante la quale furono decise le dimissioni dei
rappresentanti della Lega da ASCO e Fontanella. La sezione di Castel Goffredo
sta comunque lavorando molto bene, sono entrate persone nuove e parecchi
giovani entusiasti e motivati, presto inaugureremo la nuova sede in via
Garibaldi e prevediamo di andare a congresso per il nuovo segretario a maggio.
Domenica 15 marzo, in piazza, abbiamo fatto un gazebo a favore della
castrazione chimica ed è stato un vero successo, si sono raccolte parecchie
firme e si sono fatte molte tessere nuove. Tendo a sottolineare che la Lega di
Castel Goffredo non finisce con la restituzione della tessera di militante da
parte di qualche persona, perché altre si iscrivono dando continuità alla
sezione stessa. Restituire la tessera per ragioni di carattere personale e non
ideologico rende difficile, nel momento in cui si cambia idea, il rientro nel
partito. Roberto Belleri Commissario sezione Lega Nord di Castel Goffredo
( da "Gazzetta di Modena,La" del 24-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Castelfranco.
Andreozzi di Rifondazione «Darò i gettoni presenza al fondo per lavoratori» ALESSANDRA CONSOLAZIONE
CASTELFRANCO. Arriva un sostegno concreto ai lavoratori in difficoltà da parte
del consigliere di Rifondazione Comunista e segretario del circolo locale Lino
Andreozzi, che ha deciso di destinare ad un fondo di
solidarietà l'equivalente in denaro di tutti i suoi gettoni
di presenza a partire dal gennaio scorso fino al
termine della vigente legislatura. Andreozzi siede in consiglio comunale, tra
le fila del Gruppo Misto, dal 15 febbraio 2008 e ad oggi ha registrato 18
presenze su 21 sedute. «La crisi del sistema di mercato ricade
esclusivamente sui lavoratori, determinando il fallimento dei cosiddetti
contratti flessibili, a progetto, di lavoro pseudo-autonomo, fino a non
risparmiare coloro che hanno un contratto a tempo indeterminato - spiega
Andreozzi - sono molte le aziende coinvolte a Castelfranco e tantissime sono le
famiglie che rischiano di scendere ai livelli della soglia di povertà». «In
più, ci sono aziende che si permettono di licenziare chi manifesta e lotta per
la difesa del proprio posto di lavoro». Spiega Andreozzi: «Occorre una concreta
azione da parte di chi rappresenta la gente con cariche amministrative, compiendo
una scelta. Come, per esempio, mettere a disposizione di un "fondo di
solidarietà" le quote che i Comuni destinano in bilancio per le sedute dei
lavori consiliari, per aiutare i lavoratori in crisi, al di là delle vuote
parole, delle campagne per il toto-sindaco e delle faide interne per qualche
poltrona». In qualità di consigliere Andreozzi ha deciso di rinunciare a tutti
i gettoni di presenza che gli spettano da gennaio a
giugno. «Darò mandato all'ufficio competente per destinare l'equivalente in euro
ad una costituenda "Cassa di Resistenza" per i lavoratori in lotta
per il proprio posto di lavoro e per tutti quelli licenziati per motivi
sindacali». «Nella prima decade di aprile, Rifondazione Comunista
ufficializzerà l'apertura di un conto corrente con una rappresentazione
teatrale sul tema "La sicurezza nel mondo del lavoro". E' auspicabile
che altri seguano l'esempio», conclude Andreozzi.
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 24-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
LE PRIMARIE DEL PD.
Al via la campagna del candidato sostenuto dal gruppo
dirigente del Partito democratico, da Tolotti a Ferrari, da Del Bono a De
Martin Peli: «Ridurre i costi della politica» Riduzione secca dei costi della politica, un attacco alla Lega definita «fasulla e contraddittoria», la
messa in rete dei Comuni sulle politiche di welfare locale, la definizione di
priorità sulle infrastrutture e basta alle politiche dei «rondò
personalizzati» per cui si fanno alcune opere pubbliche solo se il sindaco del
Comune interessato la pensa allo steso modo. Diego Peli, sindaco uscente di
Concesio e candidato alle primarie del Pd del prossimo 5 aprile per guidare la
coalizione alle prossime elezioni provinciali, si presenta alla stampa e agli
elettori con un programma che ambisce a punzecchiare non poco l'attuale
maggioranza che governa il Broletto. A sostegno della sua candidatura, ieri ,
c'erano il deputato Pierangelo Ferrari, il capogruppo in Loggia Emilio del
Bono, il responsabile dei movimento giovanile Nicola Del Bono, il segretario
cittadino Giorgio De Martin, ex presidenti di circoscrizione e attuali
consiglieri comunali quali Gianbattista Ferrari e Alberto Martinuz. E, così è
stato detto ieri, anche il segretario Franco Tolotti, ieri era assente per
impegni lavorativi, lo sostiene. INSOMMA, Peli è senz'altro il candidato che
gode dei sostegni più significativi e trasversali all'interno del gruppo
dirigente del partito. Se poi questo varrà anche tra il popolo del Pd, lo si
vedrà il 5 aprile. Giorgio De Martin ne apprezza la «concretezza e la rudezza»,
mentre Pierangelo Ferrari lo definisce «il candidato più forte che si può
mettere in campo». «Ha una lunga esperienza amministrativa - ha osservato
Ferrari - e noi abbiamo bisogno di un presidente sindaco e non di uno con lo
sguardo sorridente al cielo». Sul programma, ieri, Peli si è soffermato non
poco. Ha messo in primo piano la riduzione dei costi della politica,
traducendola in riduzione di assessorati e auto blu, si è augurato che non ci
sia più la «vergogna di una pagina autopromozionale a pagamento con i soldi
della collettività da parte di un assessore (Corrado Ghirardelli, ndr.)». Sulle
politiche agricole ha definito la Provincia «assente», mentre sulle
infrastrutture ha osservato che la metropolitana provinciale deve smetterla di
essere un progetto solo sulla carta, così come è apprezzabile la volontà di
diventare proprietari dell'aeroporto di Montichiari ma bisogna poi anche capire
se la cosa regge economicamente. E di polizia provinciale ha parlato per dire
che deve tornare al suo ruolo originario, occupandosi più di strade e ambiente.
UN CENNO alle alleanze non poteva mancare. Ferrari ha ricordato che le primarie
sono solo il modo con cui il Pd sceglie il proprio candidato, il quale sarà
solo una proposta da mettere sul tavolo con gli alleati. Insomma i tempi
dell'autosufficienza sembra siano già finiti. La verifica sulle possibili
alleanze sta proseguendo. Peli si è rammaricato della scelta dell'Udc di andare
da solo alle urne. «Per noi - ha osservato -, un pezzo di strada insieme lo si
poteva fare». TH.BE.
( da "Mattino di Padova, Il" del 24-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Domani l'assemblea
elettiva. Nicola Rossi, sostenuto dalla maggioranza, va verso il suo terzo
mandato La Confesercenti rinnova la presidenza Anche il commercio e il turismo
hanno bisogno di una forte innovazione Si terrà domani (dalle 17,30 auditorium
Confesercenti di via Savelli 8) l'assemblea elettiva della Confesercenti. Sono
136 i rappresentanti dell'organizzazione del commercio padovano che saranno
chiamati ad eleggere il nuovo ufficio di presidenza. I 136 membri rappresentano
trenta federazioni di categoria, nove organizzazioni mandamentali e due
comunali. Il presidente Nicola Rossi si avvia probabilmente al suo terzo
mandato, considerato che la sua candidatura è stata sottoscritta da 60
componenti l'assemblea. Rossi, in caso di riconferma, promette un ampio
rinnovamento. «Credo che nei prossimi mesi avremo dirigenti in grado di
ridisegnare l'organizzazione - afferma Rossi - perché il vero rinnovamento
passa attraverso i giovani». Sei i temi più significativi individuati da Rossi:
il credito, aumentando la capacità di garanzia dei consorzi fidi con denaro
fresco e servizi; le tasse che in un sistema federalista devono calare
altrimenti il federalismo non avrà senso; l'innovazione del commercio
attraverso il trasferimento dall'amministrazione pubblica a società consortili
del governo delle attività economiche che operano nei centri della città;
parcheggi in centro storico; nuovo ruolo guida della Camera di commercio che
dovrebbe liberare risorse in investimenti non più strumentali (autostrade per
esempio) per intervenire in altre priorità locali, come il futuro della Zip e
della Fiera. Infine il turismo che va ripensato con Università e ospedale.
Questi i nomi dei 136 membri che voteranno domani: Giovanni Avancini, Ivano
Bacchin, Monica Bagatin, Simone Baliello, Ennio Baliello, Carlo Barasti,
Giancarlo Bellanti, Mario Bellato, Luigi Benvegnù, Annalisa Beria, Walter
Bertazzo, Gianfranco Berto, Daniele Bettella, Fiorindo Bettini, Vanni
Bevilacqua, Sergio Boggian, Giampaolo Bolzonaro, Fabio Bonin, Renato Borgato,
Fredi Boscolo, Patrizia Braga, Aldo Brendolin, Sonia Bressan, Lino Buso,
Stefano Buso, Maria Luisa Cagnotto, Fiorenzo Capuzzo, Achile Capuzzo, Antonio
Carraro, Francesco Carraro, Adriano Cattelan, Marco Ceola, Dario Cerantola,
Natalino Cesaron, Luciano Checcanin, Mauro Cinefra, Manuela Concas, Mara
Contarin, Michela Corradin, Fabio Crema, Rossella Favaro, Manuel Ferin, Andrea
Ferrara, Michele Ferrari, Guido Finato, Armando Fiorin, Luigi Flaminio, Eugenio
Fontana, Arturo Francescato, Maurizio Francescon, Ivano Gallana, Settimo
Gallocchio, Pierangela Gebbia, Linda Ghiraldo, G. Antonio Giacomini, M. Grazia
Girlanda, Roberto Girotto, Fiore Girotto, Nicola Grassetto, Greta Imbrunito,
Beniamino Lando, Ennio Lazzaro, Susanna Lista, Giovanni Lo Magno, Fiorenzo Magagna,
Maurizio Malachin, Stefano Malimpensa, Sabrina Mantelli, Meri Stella Marcolongo, Nazzareno Masiero, Lorenzo Mason, Daniele
Matetich, Carlo Mattioli, Stefano Meggiorin, Stefano Meneghini, G. Antonio
Miazzo, Severino Minozzi, Andrea Monesso, Graziano Morandin, Michele Nardi,
Massimo Nicoletti, Giacomo Noli, Cristina Ongarello, Roberto Paggiaro, Fabrizio
Pajola, Gino Pegoraro, Mariano Peraro, Alberico Pessa, Fabrizio Pitton,
Maurizio Polato, Valter Pravato, Valter Puato, Emanuele Quadrio, Deri Quagliato,
Mirco Ramanzin, Tatiana Rampin, Anna Ranzato, Giulio Repetto, Federico Rigato, Daniela Rizzo,
Antonio Romito, Guido Rosa, Mario Rosina, Nicola Rossi, Floriano Salmaso, Luisa
Sanavia, Giancarlo Sanavio, Michele Scarabello, Flavio Scarcioffolo, Roberto
Scarpa, Carlo Schiavo, Giuliana Schiavon, Marco Serraglio, Guido Specian, Devis
Stefanello, Pino Strini, Fabio Tarantello, Diego Temporin, Claudia
Tognazzo, Rudi Toninato, Patrizio Tresoldi, Enzo Tuis, Roberto Tuninetti,
Ignazio Uberti, Fabio Ugolini, Eugenio e Paride Varotto, Filippo Venturato,
Simone Venturini, Marilisa Vigato, Carlo Zanin, Luca Zanini, Carlo Zannetti,
Giorgio Zorzi, Nadia Zuin.
( da "Centro, Il" del 24-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 7 - Chieti I
Comuni investono sui servizi sociali Infanzia, giovani, famiglie e disabili:
ecco il piano nell'area di San Salvo SAN SALVO. Investimenti per disabilità,
infanzia, giovani e famiglia: sono queste le aree prioritare di intervento del
"Piano di zona" dei servizi sociali dell'ambito territoriale
denominato "Costa sud" costituito dai Comuni di San Salvo, Cupello,
Fresagrandinaria e Lentella. Il rendiconto approvato è di 1.584.775 euro con
una percentuale zero di compartecipazione dell'utenza. La gratuità dei servizi
offerti è, infatti, uno dei requisiti dello strumento di programmazione. Oltre
al rendiconto contabile, hanno avuto parere favorevole anche il Rapporto
valutativo ed il Piano degli indicatori sociali dal quale emerge che
nell'ambito ci sono circa 10mila famiglie su 25.468 abitanti. La fascia di
residenti più ampia è giovane, va infatti dai 30 ai 59 anni, e si attesta intorno al 45% della popolazione complessiva che
comprende una percentuale di immigrati del 4,7%. Il finanziamento da parte dei
Comuni per i servizi sociali è stato del 68% in rapporto alla spesa complessiva
di oltre un milione e mezzo di euro ripartita per l'area disabilità (31%),
infanzia, giovani e famiglia (27,1%), anziani (19,6%), inclusione
sociale (14,3%), percentuale di spesa dei livelli essenziali (8%), punti unici
di accesso attivati nell'ambito (1%), con una quota pro-capite utente investita
del 62,2%. «Sono prestazioni da tempo erogate nel comprensorio», ricorda
l'assessore alle Politiche sociali del comune di San Salvo, Giovanni Mariotti
(Pd). «L'ambito è impegnato con una percentuale superiore agli altri centri del
Vastese soprattutto per i servizi ai minori nella fascia tra 0 e 3 anni, con un
tasso di copertura pari al 16%», ricorda. Con la recente approvazione del
Regolamento di accesso ai servizi sociali si favorirà ulteriormente la
programmazione unitaria del sistema locale degli interventi con criteri gestionali
e modalità operative omogenee nei territori di San Salvo, Cupello,
Fresagrandinaria e Lentella. Il sindaco di San Salvo, Gabriele Marchese (Pd),
ha intanto annunciato che sono partite le borse-lavoro che garantiranno un
posto a 16 persone che si occupano di manutenzione e verde pubblico. «Il
Comune», ricorda il primo cittadino, «ha costituito per il 2009 un fondo di
solidarietà di circa 50mila euro per le borse-lavoro e altri 50mila euro per il
sostegno alle famiglie e alle fasce deboli». Simona Andreassi
( da "Centro, Il" del 24-03-2009)
Pubblicato anche in: (Nuova Sardegna, La)
Argomenti: Costi della politica
Il
comico testimonia al processo e rivela le informazioni avute da un ex dirigente
del gruppo parmense Beppe Grillo attacca:
«Tutti sapevano dei debiti» Gli unici all'oscuro della situazione erano i
risparmiatori La Consob va chiusa e ora bisognerà risarcire anche le mucche
ROBERTA RIZZO PARMA. «Che la Parmalat fosse piena di debiti lo sapevano tutti. Anzi, forse gli unici a non
conoscere il disastro finanziario erano proprio i risparmiatori. I responsabili
del crac del 2003 sono la Consob e la Borsa che non hanno controllato. La
Consob va chiusa e adesso bisognerà risarcire anche le mucche». Beppe Grillo è un fiume in piena, la sua testimonianza è stata
ascoltata al processo per il crac dell'azienda che si svolge al centro
congressi di Parma. Il comico genovese è arrivato ieri alle 9,30 e non ha
risparmiato un fuori programma chiacchierando con i giornalisti presenti, tanto
che ad un certo punto ha tentato di parlare con Calisto Tanzi recandosi davanti
alla sua villa. Ma il blitz non gli è riuscito. Quando poi è entrato in aula ha
risposto al pm Lucia Russo e spiegato ai giudici come era entrato in possesso
delle informazioni riguardanti la Parmalat. «Avevo appena terminato un mio
spettacolo al Palazzetto dello Sport di Parma, dove parlavo di economia e
finanza, soprattutto di Fiat-Telecom», ha detto parlando in scioltezza, «più
tardi andai a cena con l'ex direttore marketing della Parmalat, il dottor
Domenico Barili, che mi disse: "Hai parlato di Fiat e Telecom, ma non di
Parmalat che in un regime di economia normale, in un paese normale, sarebbe
fallita". Ecco come ho saputo che Parmalat era in ginocchio». In effetti
lo spettacolo di cui ha parlato Grillo si svolse tra
aprile e maggio 2001, e in quell'occasione Barili spiegò al comico genovese
che: «Parmalat aveva debiti per 13mila miliardi». Grillo
usò questa informazione in uno spettacolo successivo senza però citare Barili:
«Conosco Domenico dal 1997, ci siamo incontrati a Montecarlo per seguire il
Gran premio di Formula 1, Parmalat infatti era uno degli sponsor. Quando ci
siamo rivisti a Parma, nel 2001, siamo andati a cena. Era stata una
conversazione amichevole al tavolo di un ristorante», ha proseguito Grillo, «poi abbiamo constatato la stranezza che tali
informazioni non uscissero sui media nazionali». Quando il pm Lucia Russo ha
chiesto se Parmalat avesse mai protestato per le notizie diffuse durante i suoi
spettacoli, Grillo ha affermato che la multinazionale «non
ha mai avanzato pretese. E poi tante informazioni sull'indebitamento le ho
trovate proprio sul sito della Banca d'Italia, dove era presente una lista
delle aziende italiane maggiormente indebitate». Il comico però ha puntato il
dito soprattutto su Consob e Borsa, ritenendole le vere colpevoli: «Negli Stati
Uniti se si fa una cosa così ti becchi 25 anni di carcere. Il crac Parmalat
nasce da un'allucinazione messa in piedi dai dirigenti del gruppo di Collecchio
e dalle banche».
( da "Repubblica, La" del 24-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Pagina IV - Bologna
"Ateneo, taglierò le consulenze" Dionigi punta sull´orgoglio
dell´Alma Mater: basta piangerci addosso ILARIA VENTURI UNA sforbiciata alle
consulenze, che nel bilancio 2009 pesano per oltre due milioni e mezzo, e agli
stipendi dei dirigenti, voce che sfiora i tre milioni. Regole e tempi certi sull´edilizia,
con la ridefinizione di progetti «ispirati al gigantismo e concepiti in tempi
di vacche grasse». E una programmazione dei ruoli in vista della voragine in
Ateneo: entro il 2015 l´Alma Mater perderà circa 900 docenti. «L´investimento
sui cervelli sarà per me la priorità». Ivano Dionigi anticipa, con le prime
bordate, alcune proposte del suo programma elettorale che uscirà intorno a
Pasqua. E lo fa rivolgendosi anche alla città: «Ho l´impressione che siamo più
vicini a Bruxelles, ed è un bene, che a Bologna, ed è un male». La premessa del
latinista è che l´Alma Mater, nella situazione attuale di «deficit di risorse e
credibilità», abbia le risorse per reagire. Dionigi traduce, è il suo mestiere,
la parola crisi: vuol dire giudizio, decisione. «Il passaggio è stretto, i
problemi ci sono, ma la nostra natura non è di piangerci addosso, possiamo
farcela, dipende da noi. Dobbiamo reagire ponendo fine alle infruttuose
lamentazioni, recuperando quella fiducia che si è rotta. Tra la paura e il
coraggio c´è l´azione politica. L´Alma Mater è ancora la
prima al di qua delle Alpi, nonostante tutto. Bisognerà crederci». Di qui la
necessità, per il professore filologo, di riaffermare la centralità del
docente, l´orgoglio di appartenere a un Ateneo «forte dei suoi numeri e solido
nel bilancio e patrimonio», il protagonismo verso l´esterno. «Dobbiamo
attrarre risorse perché facciamo». Per recuperare risorse in vista del taglio
di 40 milioni nel 2010, Dionigi propone di ridurre i costi per consulenze e
dirigenza, di ridefinire i fondi, circa 18 milioni, destinati a eredità, borse,
premi e lasciti («solo alcuni sono ben impiegati») e di mettere ordine alle
istituzioni con il marchio Unibo. Con un affondo sulla fondazione Alma Mater:
«Deve riacquistare la sua funzione originaria per il fund raising e divenire il
vero braccio economico, gestionale ed esecutivo dell´università». Dionigi parla
di «prospettive di carriera per i giovani» e dice: «Una parte del turn over va
ridistribuito in ragione della qualità scientifica e dell´onere didattico».
Infine, l´edilizia. «Ora è tra la paralisi e l´incertezza, ci sono Facoltà che
non hanno uno spillo a norma e che hanno esigenze improrogabili: parlo delle
Chimiche, di Farmacia, Biotecnologie, della seconda parte di Ingegneria e di
Scienze Motorie. Bisogna dare loro regole e tempi certi. E poi occorre
ripartire con la politica dei mutui, più vantaggiosi degli affitti».
( da "Provincia Pavese, La" del 24-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Oliva Gessi,
amministratori virtuosi ma lo Stato li «punisce» comunque OLIVA GESSI.
Nonostante gli amministratori comunali non chiedano alcun rimborso per svolgere
la propria funzione, lo Stato decide comunque di tagliare i trasferimenti con
la motivazione di ridurre i costi della politica.
Insomma, anziché premiare gli amministratori che non pretendono nulla in cambio
del loro impegno alla guida di Oliva Gessi, il governo taglia. Allo scopo di
segnalare questo caso, il sindaco Giuseppe Ascagni ha scritto una lettera al
prefetto e all'Anci Lombardia: «In sede di attribuzione delle spettanze per
l'anno 2008 questo Comune ha subito, tra le altre, una diminuzione di 1.543,60
dei trasferimenti erariali a titolo di "riduzione provvisoria contributo
ordinario per presunti risparmi di spesa". Per il 2009 è stata di nuovo
confermata la medesima riduzione - spiega il primo cittadino nella sua lettera,
che è anche stata pubblicata on line sul sito del suo
Comune e di quello dell'Anci Lombardia -. Tali riduzioni, che come è noto si
riferiscono ai cosiddetti risparmi sui "costi della politica", stimati dalla legge
finanziaria
( da "Eco di Bergamo, L'" del 24-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
La recessione
stressa i leader mondiali Quelli italiani meno --> Martedì 24 Marzo 2009
GENERALI, pagina 4 e-mail print Fini è il nuovo Catone della politica
italiana, Berlusconi il più amato dagli italiani. E il Pd di Franceschini? Dopo
la sbronza di buonismo veltroniano, il Partito democratico una cosa sembra
averla capita: la crisi fa bene anche a lui. Più le imprese chiudono, più
aumenta la disoccupazione, più si allarga la fascia dei ceti sociali colpiti
della povertà, più l'opposizione si rigenera. Ha scoperto di essere utile.
Finalmente può parlare senza evocare lotte intestine. Dopo aver perso la classe
operaia per sua naturale estinzione, la sinistra per lungo tempo si è sentita
orfana. Per sopravvivere in questi anni ha dovuto sostituire la categoria politica con quella sociologica, e tutti i gruppi ai margini
della società sono diventati suoi protetti. Un'assistenza sociale con punte di
rivendicazione per la tutela dei diritti civili può andar bene alle
associazioni di volontariato, ma non basta per dar identità
a un partito politico erede diretto della lotta di classe. Come sostituire
l'odore di lima di ferro dei metalmeccanici con i profumi delle signore dei
salotti in versione beneficenza. Bertinotti ostentava alle dame, che se lo
contendevano, la sua erre all'Agnelli e diceva di farlo nel nome dei
lavoratori. Il popolo dell'Iva ha preso il posto delle tute blu, ma a
Roma, né al botteghino né al loft veltroniano, se ne erano accorti. Risultato:
hanno perso le loro roccaforti al Nord e per sopravvivere son diventati
Bassolino-dipendenti. Lo scandalo dell'immondizia è tutto loro, o così almeno è
apparso agli elettori. Ecco, adesso finalmente c'è un soggetto in carne e ossa
e ha fame. Sono i disoccupati, i nuovi poveri, quelli delle mense caritative,
quelli che si rivolgono ai centri di assistenza delle diocesi. Tutti italiani,
perché la crisi colpisce chi il lavoro ce l'ha e adesso è sulla strada con il
mutuo della casa da pagare, i figli che vanno a scuola. Per loro ci vuole
l'assegno di disoccupazione, ma siccome il governo lo boccia, ecco la tassa di
solidarietà. Insomma, il Partito democratico erede della sinistra storica è
tornato nel suo elemento. La crisi fa le sue vittime e la delusione è il
carburante politico dei prossimi mesi. Qui si misura il destino del nuovo
partito di centrosinistra, perché se il Popolo della libertà vivrà e perirà col
suo fondatore, lo stesso non vale per l'erede dei Ds e della Margherita. Solo
il rapporto diretto da leader a popolo rassicura, e per i democratici un
Franceschini non fa primavera. La lotta alle prebende della politica
ha un alto valore simbolico per chi soffre dei disservizi dell'amministrazione
pubblica. I democratici se ne sono accorti? L'emergenza più si acuisce e più
vuole un caprio espiatorio. In America l'hanno trovato nei manager superpagati
e agevolati. E in Italia? A ottobre 2008 il parlamento spagnolo ha ridotto i
finanziamenti ai partiti di nove milioni e mezzo:
adesso sono a
( da "Sole 24 Ore, Il" del 24-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Il Sole-24 Ore
sezione: IN PRIMO PIANO data: 2009-03-24 - pag: 2 autore: DALLA PRIMA Il regalo
di Obama a Wall Street Per garantire che i titoli vengano comprati a prezzi di
mercato, queste partnership saranno poi costrette a competere in aste. Il piano
è molto attraente in termini di marketing politico. Non c'è bisogno di chiedere
soldi al Congresso. Viene sfruttata la competenza del settore privato. E la
competizione garantisce la trasparenza. Ma a guardar meglio si tratta di un
enorme regalo a Wall Street. Di fatto il Tesoro sta sussidiando la creazione di
hedge funds fortemente indebitati. Mettendo solo 7 dollari per ogni 100 di
investimento i privati ottengono il 50% di qualsiasi guadagno senza rischiare
di perdere nulla in più dei 7 dollari. A differenza degli hedge funds
tradizionali, dove i prestiti e il capitale azionario sono forniti a prezzi di
mercato, questi hedge funds godranno di un credito dello stato a prezzi di
favore. A prezzi di mercato, il valore della posizione acquisita dai privati
sarebbe di 21 dollari, non 7. Quindi i fortunati prescelti riceveranno un regalo
pari a 2 dollari per ogni dollaro di investimento effettuato. E questa
valutazione non tiene conto del fatto che se i titoli tossici dovessero
scendere, la rinegoziazione del debito è assicurata. Ci aspettiamo forse che
uno Stato che ha salvato Aig e tutte le banche non salvi anche gli hedge funds
di sua creazione? Se il mercato fosse competitivo, questo sussidio agli hedge
funds sarebbe interamente trasferito alle banche: per assicurarsi i titoli
tossici gli hedge funds finanziati dal Tesoro finirebbero per sovrappagare,
aiutando i bilanci bancari. Ho calcolato che grazie al sussidio federale questi
hedge funds potrebbero pagare i titoli tossici fino al 75% in più del loro
valore senza perderci. In pratica, data la scarsità del capitale presente a Wall
Street, il numero di questi fondi sarà limitato e così sarà la competizione.
Quindi il beneficio sarà "equamente" diviso tra le banche e i nuovi
gestori di hedge funds. L'unico a perderci sarà il contribuente, che paga il
costo del sussidio senza ricevere nulla in cambio. Per aggiungere l'inganno
alla beffa, chi guadagnerà maggiormente da questa operazione saranno proprio
coloro che sono stati al centro del processo di cartolarizzazione. Avendo una
maggiore conoscenza del valore dei titoli che hanno creato, saranno quelli
meglio posizionati per guadagnarci da questo sistema. Invece di essere
condannati, i veri untori vengono premiati profumatamente. E purtroppo questo
non è l'unico caso. Il nuovo piano, concordato dalla Federal Reserve e dal
Tesoro, per riattivare il processo di cartolarizzazione si tradurrà in affari
per più di un miliardo di dollari per le agenzie di rating. Ma come, proprio
loro indicate da tutti come le maggiori responsabili della attuale crisi?
Ebbene sì. Nel tentativo di riattivare il processo di cartolarizzazione, la Fed
si è impegnata a estendere credito (a tassi di favore) a chiunque compri titoli
garantiti da nuovi prestiti. Non volendo assumersi troppo rischio di credito la
Fed si limiterà a prestare solo contro la garanzia della tranche di titoli
classificati AAA da almeno due delle tre agenzie di rating esistenti. Per
valutare una emissione di 100 milioni di dollari le agenzie di rating fanno
pagare tra i 40mila e i 120mila dollari. Se, come promesso da Geithner, il
piano raggiungerà i mille miliardi di dollari, i ricavi complessivi per le
agenzie di rating supereranno il miliardo. Un bel bonus per le loro recenti
performance... Ma allora da che parte sta l'amministrazione Obama? Dalla parte
dei pensionati impoveriti che chiedono giustizia sommaria o dalla parte dei
ricchi insider che dopo aver approfittato del boom si arricchiscono dalla
crisi? Purtroppo da entrambe. Come avevamo tristemente predetto nel libro
"Salvare il capitalismo dai capi-talisti", i periodi di profonda
crisi facilitano la formazione di una pericolosa alleanza tra i diseredati e le
élite dominanti. Il rischio di suscitare la rabbia popolare giustifica la
mancanza di trasparenza al vertice. E la mancanza di trasparenza favorisce gli
insider. I quali sono disposti a pagare per i propri benefici con qualche
concessione populista. A farne le spese è il mercato e l'uguaglianza delle
opportunità. Questo sistema corporativo prevalente, soprattutto in Europa,
dagli anni 30 si stava lentamente disgregando. La politica
del nuovo presidente americano non farà altro che ripristinarlo da entrambi i
lati dell'Oceano. Luigi Zingales ASSE POLITICA-FINANZA Di
fatto il Tesoro americano sussidia la creazione di hedge fund indebitati e
l'unico a perderci sarà il contribuente PRINCIPI DISATTESI Le scelte della Casa
Bianca rischiano di premiare gli insider e di punire il mercato e l'uguaglianza
delle oppurtunità
( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del
24-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
CULTURA 24-03-2009
Lutto Più volte candidato al premio Nobel Bonaviri e la Sicilia, un mondo
arcano tra ricordi e magie Nei suoi libri ansia di assoluto e regola della
verità si sono influenzate a vicenda Davide Barilli II «... il mio paese, in
provincia di Catania, ha sempre favorito la nascita di poeti e pensatori tra
contadini e artigiani: per tradizione, per clima, aure, venti, fasce
elettromagnetiche terrestri, lunari, solari, metabolizzati per fantasiose
spirali di acidi desossiribonucleici... ». Così, parlando di Mineo, scriveva -
ai confini tra scienza e fantasia, pensiero e immaginazione - Giuseppe
Bonaviri. Ed è indubbio che per lo scrittore siciliano, scomparso sabato a 84
anni, la cosmica moltiplicazione del mito e dell'esperienza di quella terra
(che diede i natali a molti personaggi di inquieto talento, in primis Luigi
Capuana) siano sempre stati il nodo di un legame con le proprie radici fattosi
poetica dell'esistente. «La mia formazione infantile - aveva raccontato - resta
pre libresca. Poeti contadini e vento di Mineo, fiabe raccontatemi da mia
madre.». Ancora troppo poco conosciuto dal grande pubblico, Bonaviri è stato
uno dei più autentici scrittori del dopoguerra: ha pubblicato oltre
trentacinque opere, di prosa e di poesia, è stato più volte candidato al Nobel,
tradotto in molte lingue, perfino in cinese e arabo; di lui hanno scritto
Vittorini, Calvino, Sciascia, Manganelli, Gramigna, Manacorda, Pampaloni (solo
per citarne alcuni, ma l'elenco è lunghissimo), eppure il suo nome dice poco a
chi non si occupa, per passione o professione, di letteratura. Il suo primo
romanzo, «Il sarto della stradalunga», scritto durante il
servizio di leva a Casale Monferrato, venne pubblicato nel 1954 da Einaudi
nella leggendaria collana «I gettoni». Trasferitosi a Frosinone, dove ha sempre vissuto e lavorato
come cardiologo, ha saputo conciliare la sua attività professionale con la
scrittura. Nei suoi numerosi romanzi, Bonaviri - inventando una sorta di
Macondo della memoria - ha rappresentato l'«universale» attraverso i personaggi
del piccolo mondo di Mineo, sempre attento a cogliere la dimensione magica e
arcaica della natura: «Il fiume di pietra» ('64), «Notti sull'altura» nel
('71), «L'enorme tempo » ('76), «Novelle saracene» ('80), «L'incominciamento»
('83), «Il vicolo blu» nel 2003, sono alcune delle tappe di questo percorso.
Fortemente legato alla sua terra, dopo il romanzo d'esordio, Bonaviri abbandonò
l'approccio neorealistico per approdare ad una scrittura fantastica e onirica.
Ed è proprio la dimensione magica e arcaica della natura, la cifra dominante di
questo autore appartato e schivo. Ma quella di Bonaviri è una Sicilia mitica e
magica, senza mai cadute nel bozzetto o nel colorismo fine a se stesso. I suoi
romanzi e racconti, da leggersi come un libro unico, sono uno spaccato di un
mondo fatto di paesaggi e presenza oniriche. Con
«Dolcissimo» (nel '78) Bonaviri compie poi una surreale discesa agli inferi
della città di Zebulonia- Mineo. Quasi tutte le scene dei romanzi e delle
poesie ripercorrono le età magiche dell'infanzia e della giovinezza a Camuti,
dove sorgeva la casa paterna. Siciliano fino al midollo, per il gusto di una
lingua scavata dal di dentro, per cultura e gusto, ha incarnato l'illusione
laica di eternità dell'uomo identificabile in più di uno scrittore siciliano.
Si può davvero dire che ansia di assoluto e regola della verità si siano
influenzate a vicenda e che Bonaviri abbia realizzato l'unificazione delle
cosiddette due culture: scientificità e umanesimo, entrambi indispensabili per
la sua compiutezza letteraria. Tra gli abissi di un nulla osservato «negli arsi
terreni, senza grano nè fave», dove solo il potere salvifico della parola si
rifrange tra le onde del sogno. Appartato Bonaviri, morto a 84 anni.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
24-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Cronaca di Oristano
Pagina 4016 Tre mesi di lavori per ultimare la struttura. Previsto l'arrivo di
vettori con 109 passeggeri Fenosu, aerei di linea entro l'estate Tre mesi di
lavori per ultimare la struttura. Previsto l'arrivo di vettori con 109 passeggeri
La Sogeaor punta sui privati, scalo mercantile e voli esteri --> La Sogeaor
punta sui privati, scalo mercantile e voli esteri In Provincia passa la
proposta di allargare il Cda a cinque consiglieri. L'ente di via Carboni, socio
di maggioranza, avrà un peso maggiore. Tre mesi al decollo di Fenosu. I lavori
di completamento dell'aeroporto procedono a buon ritmo e questa potrebbe
davvero essere la volta buona per vedere atterrare e ripartire anche i voli
commerciali. In attesa degli aerei di linea, si registrano significativi
cambiamenti nella Sogeaor: il consiglio di amministrazione da quattro passa a
cinque componenti e la new entry dovrà essere indicata dalla Provincia. Nei
giorni scorsi la commissione provinciale alla Programmazione ha effettuato un
sopralluogo per verificare lo stato dei lavori. «Ci sono stati alcuni
rallentamenti a causa delle abbondanti piogge di quest'anno - ha osservato
Sandro Murana, - ma adesso i lavori stanno andando avanti bene e sembrano in
dirittura d'arrivo». Entro giugno dovrebbero essere terminati. Contestualmente
dovrebbero arrivare anche le certificazioni dell'Enac e dell'Enav e, se tutto
filerà liscio, si potrà partire. La Sogeaor starebbe già prendendo i primi
contatti con i vettori per fissare le linee aree. L'aeroporto oggi ha una pista
di mille
( da "Affari Italiani (Online)" del 24-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
MilanoItalia Milano/
Riccardo De Corato ad Affaritaliani.it: "La commissione antimafia?
Inutile. Sull'Expo vigili il ministero dell'Interno" Martedí 24.03.2009
10:27 "No alla commissione antimafia se non ha poteri inquirenti. E '
inconcepibile che i politici si mettano a fare i magistrati". Riccardo De
Corato, vice sindaco di Milano, sceglie Affaritaliani.it, per prendere
posizione contro il presidente del consiglio comunale Manfredi Palmeri che ha
chiesto la convocazione della commissione entro la settimana. Come scongiurare
infiltrazioni mafiose in vista dell'Expo? "Su queste cose deve vigilare
direttamente il ministero dell'Interno" Palmeri ha chiesto la convocazione
della commissione antimafia entro la settimana. Gallera di Fi lo ha stoppato
sostenendo che se non le vengono attribuiti poteri inquirenti è inutile
costituirla. Lei da che parte sta? "Mi faccio una domanda semplice: che
cosa serve una commissione se non ha poteri inquirenti? Allora la si chiami di
studio, ma qualsiasi commissione può studiare il fenomeno della mafia. Per
questo la posizione Gallera è condivisibile". L'opposizione sostiene che
la maggioranza sottovaluta il fenomeno mafioso a Milano... "L'opposizione
fa il suo mestiere e non mi meraviglio più di tanto. E' l'amministrazione che
non deve fare polveroni. Una cosa è il Pd, un'altra il presidente del consiglio
comunale che deve capire è inutile istituire una commissione senza
poteri". Ma Palmeri sostiene che, prima di votare l'istituzione della
commissione in consiglio comunale, sapevate che non avrebbe avuto poteri
inquirenti. "Noi eravamo in buona fede. Poi il prefetto ha sollevato la
questione: ha fatto riferimento a sentenze della Corte costituzionale che non prevedono che i Comuni possano creare questo tipo di commissioni.
Inoltre ha fatto riferimento ai gettoni di presenza che potrebbero sollevare delle eccezioni da parte della Corte
dei conti". Che cosa bisognerebbe fare per scongiurare il pericolo di
infiltrazioni mafiose in vista dell'Expo? "Chi deve farlo lo sta facendo
perfettamente come dimostra l'ultima operazione della Dia, dei Ros e
della Direzione distrettuale antimafia contro l'ndrangheta. Questi sono i
presidi naturali contro la mafia. E ' inconcepibile che i politici si mettano a
fare i magistrati". Come dicono a Milano: 'Ofelé fa el to mesté'".
Dunque? "Sul rischio di infiltrazioni mafiosa deve vigilare il ministero
dell'Interno. Altro che la commissione antimafia del Comune. Dovremmo fare come
in Inghilterra dove il ministero dell'Interno controlla la corretta assegnazione
degli appalti in vista delle Olimpiadi del
( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 24-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
La bonifica è il
presidio da salvare per il territorio Martedì 24 Marzo 2009, Il Polesine alza
la testa e difende con una voce sola il ruolo della bonifica, a tutela e
salvaguardia dell'ambiente. È emerso questo principio alla giornata di festa
celebrata ieri al Censer, per onorare non solo i 30 anni dalla legge regionale
che ha regolamentato la materia e gli oltre 300 amministratori che sino a oggi
hanno gestito gli enti, ma anche l'opera di Giulio Veronese (con la consulenza
giornalistica di Carlo Osti e Federica Broglio, edito da Fotografia Nuova di
Lino Bottaro), che in un libro dal titolo "Nella terra dei fiumi", ha
reso omaggio al lavoro che è stato fatto dai consorzi per rendere fertile,
sicuro e abitabile un territorio fragile e soggetto alle intemperanze di Adige
e Po. Nel rimarcare la strategicità della bonifica e del mondo agricolo per
reagire alle calamità naturali e preservare l'ambiente e il suo habitat,
Veronese, nell'intervento al Censer, ha sottolineato che esiste una
responsabilità sottaciuta per le alluvioni che si sono succedute dal '51 al
'66, che è «quella dei danni causati dalle estrazioni di gas metano, una
battaglia che abbiamo vinto, ma le cui conseguenze vengono tutt'oggi scaricate
sulla collettività. Se da un lato lo Stato ha contribuito per finanziare le
grandi opere di difesa idraulica, restano a carico dei Consorzi i più alti
costi di smaltimento meccanico delle acque». L'autore ha ricordato la
sudditanza del Polesine nei confronti della politica
energetica nazionale, con le insidie ambientali e paesaggistiche derivanti dal
rigassificatore al largo di Porto Levante o la riconversione a carbone della
centrale. La preoccupazione dei Consorzi di bonifica si è manifestata nelle
parole dei tre presidenti, Marino Bianchi per il Polesine Adige Canalbianco,
Paolo Balbo per il Padana Polesana e Fabrizio Ferro per il Delta Po Adige, che
temono che la nuova riforma regionale possa vanificare il lavoro di questi anni
e privare gli enti di un ruolo fondamentale. A rassicurare sul futuro sono
intervenuti l'assessore regionale al Bilancio Isi Coppola, che ha spiegato come
si stia facendo un lavoro di squadra per rispondere alle esigenze e richieste
del Polesine, l'assessore alla Pianificazione territoriale Renzo Marangon che ha apostrofato alcuni politici come «ipocriti e
falsi» nell'attaccarsi «ai costi della politica per ridurre gli amministratori dei consorzi, quando in realtà
gli agricoltori sono il primo presidio dell'ambiente», appellandosi poi alle
associazioni di categoria affinché non abbiano una «visione chiusa», ma
rispettino il ruolo di più soggetti per il governo del territorio.
Infine il consigliere regionale Carlo Alberto Azzi, contrario alla soppressione
dei consorzi o al passaggio di competenze alla Provincia e favorevole invece a
un ammodernamento con una rappresentanza dei sindaci nei vertici. Alla tavola
rotonda i tre presidenti delle associazioni del settore primario Valentino
Bosco per la Coldiretti, Stefano Casalini per Confagricoltura e Paolo
Franceschetti per la Cia, uniti e solidali in questa partita sulla bonifica,
hanno dimostrato quanto sia fondamentale a garanzia dell'economia polesana e
delle sue produzioni agricole anche in periodi di siccità e hanno fatto appello
alla Regione affinché vengano rispettate le volontà di un territorio con
specificità uniche in termini di sicurezza idraulica. Le conclusioni sono state
affidate al direttore dell'associazione nazionale delle bonifiche Anna Maria
Martuccelli, che ha affermato alcuni principi fondamentali da rispettare:
quello del protagonismo collettivo, ossia che anche il mondo agricolo resti
attore nella conduzione dei consorzi, dell'autogoverno con cui ogni consorzio
sia autonomo nelle scelte organizzative e gestionale degli enti e della
sussidiarietà.
( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 24-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Martedì 24 Marzo
2009, (r.piva) Esordio in azzurro da favola per Marco Ercolessi, laterale in
forza al Venezia, che torna dalla trasferta in Lituania con
due gettoni di presenza e
altrettanti gol, mentre l'Italia torna con un agevole biglietto per gli Europei
dell'anno prossimo in Ungheria. Ercolessi è così il primo padovano ad avere
vestito la maglia della nazionale maggiore di calcio a 5, con tanto di
doppietta. Il suo debutto è avvenuto venerdì, con un buon minutaggio
nella partita vinta dagli azzurri 3-0 sulla Bielorussia. Domenica con la
Lituania (alla fine 6-0 per nazionale italiana) il commissario tecnico
Menichellli gli ha concesso più spazio mandandolo in campo già nel quintetto
base. Ed Ercolessi ha ripagato la fiducia: al 9' della ripresa ha firmato il gol
del 4-0, andando a deviare in rete un appoggio di Vampeta (il capitano
dell'Alter Ego aveva realizzato la rete dell'1-0); al 16' ha messo la sua firma
sul 5-0 grazie a un'azione personale conclusa con una precisa puntata di
sinistro da posizione centrale.
( da "Affari Italiani (Online)" del 24-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
MilanoItalia Milano/
Riccardo De Corato ad Affaritaliani.it: "La commissione antimafia?
Inutile. Sull'Expo vigili il ministero dell'Interno" Martedí 24.03.2009
14:27 "No alla commissione antimafia se non ha poteri inquirenti. E '
inconcepibile che i politici si mettano a fare i magistrati". Riccardo De
Corato, vice sindaco di Milano, sceglie Affaritaliani.it, per prendere
posizione contro il presidente del consiglio comunale Manfredi Palmeri che ha
chiesto la convocazione della commissione entro la settimana. Come scongiurare infiltrazioni
mafiose in vista dell'Expo? "Su queste cose deve vigilare direttamente il
ministero dell'Interno" Palmeri ha chiesto la convocazione della
commissione antimafia entro la settimana. Gallera di Fi lo ha stoppato
sostenendo che se non le vengono attribuiti poteri inquirenti è inutile
costituirla. Lei da che parte sta? "Mi faccio una domanda semplice: che
cosa serve una commissione se non ha poteri inquirenti? Allora la si chiami di
studio, ma qualsiasi commissione può studiare il fenomeno della mafia. Per
questo la posizione di Gallera è condivisibile". L'opposizione sostiene
che la maggioranza sottovaluta il fenomeno mafioso a Milano...
"L'opposizione fa il suo mestiere e non mi meraviglio più di tanto. E'
l'amministrazione che non deve fare polveroni. Una cosa è il Pd, un'altra il
presidente del consiglio comunale che deve capire l'inutilità di istituire una
commissione senza poteri". Ma Palmeri sostiene che, prima di votare
l'istituzione della commissione in consiglio comunale, sapevate che non avrebbe
avuto poteri inquirenti. "Noi eravamo in buona fede. Poi il prefetto ha
sollevato la questione: ha fatto riferimento a sentenze della Corte costituzionale che non prevedono che i Comuni possano creare
questo tipo di commissioni. Inoltre ha fatto riferimento ai gettoni di presenza che potrebbero
sollevare delle eccezioni da parte della Corte dei conti". Che cosa
bisognerebbe fare per scongiurare il pericolo di infiltrazioni mafiose in vista
dell'Expo? "Chi deve farlo lo sta facendo perfettamente come dimostra
l'ultima operazione, dei Ros e della Direzione distrettuale antimafia
contro l'ndrangheta. Questi sono i presidi naturali contro la mafia. E '
inconcepibile che i politici si mettano a fare i magistrati. Come dicono a
Milano: 'Ofelé fa el to mesté'". Dunque? "Sul rischio di
infiltrazioni mafiosa deve vigilare il ministero dell'Interno. Altro che la
commissione antimafia del Comune. Dovremmo fare come in Inghilterra dove il
ministero dell'Interno controlla la corretta assegnazione degli appalti in vista
delle Olimpiadi del
( da "Gazzetta di Parma Online, La" del
24-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Bonaviri e la
Sicilia, un mondo arcano tra ricordi e magie Davide Barilli «... il mio paese,
in provincia di Catania, ha sempre favorito la nascita di poeti e pensatori tra
contadini e artigiani: per tradizione, per clima, aure, venti, fasce
elettromagnetiche terrestri, lunari, solari, metabolizzati per fantasiose
spirali di acidi desossiribonucleici...». Così, parlando di Mineo, scriveva -
ai confini tra scienza e fantasia, pensiero e immaginazione - Giuseppe
Bonaviri. Ed è indubbio che per lo scrittore siciliano, scomparso sabato a 84
anni, la cosmica moltiplicazione del mito e dell'esperienza di quella terra
(che diede i natali a molti personaggi di inquieto talento, in primis Luigi
Capuana) siano sempre stati il nodo di un legame con le proprie radici fattosi
poetica dell'esistente. «La mia formazione infantile - aveva raccontato - resta
pre libresca. Poeti contadini e vento di Mineo, fiabe raccontatemi da mia
madre…». Ancora troppo poco conosciuto dal grande pubblico, Bonaviri è stato
uno dei più autentici scrittori del dopoguerra: ha pubblicato oltre
trentacinque opere, di prosa e di poesia, è stato più volte candidato al Nobel,
tradotto in molte lingue, perfino in cinese e arabo; di lui hanno scritto
Vittorini, Calvino, Sciascia, Manganelli, Gramigna, Manacorda, Pampaloni (solo
per citarne alcuni, ma l?elenco è lunghissimo), eppure il suo nome dice poco a
chi non si occupa, per passione o professione, di
letteratura. Il suo primo romanzo, «Il sarto della stradalunga», scritto
durante il servizio di leva a Casale Monferrato, venne pubblicato nel 1954 da
Einaudi nella leggendaria collana «I gettoni». Trasferitosi a Frosinone, dove ha sempre vissuto e lavorato
come cardiologo, ha saputo conciliare la sua attività professionale con la
scrittura. Nei suoi numerosi romanzi, Bonaviri - inventando una sorta di
Macondo della memoria - ha rappresentato l'«universale» attraverso i personaggi
del piccolo mondo di Mineo, sempre attento a cogliere la dimensione magica e
arcaica della natura: «Il fiume di pietra» ('64), «Notti sull'altura» nel
('71), «L?enorme tempo» ('76), «Novelle saracene» ('80), «L'incominciamento»
('83), «Il vicolo blu» nel 2003, sono alcune delle tappe di questo percorso.
Fortemente legato alla sua terra, dopo il romanzo d'esordio, Bonaviri abbandonò
l'approccio neorealistico per approdare ad una scrittura fantastica e onirica.
Ed è proprio la dimensione magica e arcaica della natura, la cifra dominante di
questo autore appartato e schivo. Ma quella di Bonaviri è una Sicilia mitica e
magica, senza mai cadute nel bozzetto o nel colorismo fine a se stesso. I suoi
romanzi e racconti, da leggersi come un libro unico, sono uno spaccato di un
mondo fatto di paesaggi e presenza oniriche. Con
«Dolcissimo» (nel '78) Bonaviri compie poi una surreale discesa agli inferi
della città di Zebulonia-Mineo. Quasi tutte le scene dei romanzi e delle poesie
ripercorrono le età magiche dell'infanzia e della giovinezza a Camuti, dove
sorgeva la casa paterna. Siciliano fino al midollo, per il gusto di una lingua
scavata dal di dentro, per cultura e gusto, ha incarnato l'illusione laica di
eternità dell'uomo identificabile in più di uno scrittore siciliano. Si può
davvero dire che ansia di assoluto e regola della verità si siano influenzate a
vicenda e che Bonaviri abbia realizzato l'unificazione delle cosiddette due
culture: scientificità e umanesimo, entrambi indispensabili per la sua compiutezza
letteraria. Tra gli abissi di un nulla osservato «negli arsi terreni, senza
grano nè fave», dove solo il potere salvifico della parola si rifrange tra le
onde del sogno.
( da "Giornale di Calabria, Il" del 24-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
Calcio, Catanzaro:
si riprende a lavorare CATANZARO. Un Catanzaro rigenerato quello che mercoledì
si ritroverà al ?Pala Giovino?, dopo i tre giorni di assoluto riposo, in
coincidenza con la sosta del campionato, campionato che riprenderà, per la
compagine giallorossa, lunedì 30, con il posticipo contro l?Andria, in un
confronto quindi tra due squadre che occupano la zona play-off. ?Una sosta
salutare ? ha sottolineato il difensore Alessandro Armenise - , che ha
consentito di riprendere tutte le energie sia fisiche, che mentali. Domani
(oggi per chi legge n.d.c.) riprenderemo la preparazione, in vista del prossimo
impegno con l?Andria, un impegno non certamente facile, ma dal quale il
Catanzaro dovrà conquistare i tre punti in palio?. Quali le tue condizioni
fisiche. ?Sono reduce da un infortunio a livello muscolare; un affaticamento
dovuto soprattutto alle condizioni del terreno di gioco di questi ultimi tempi.
Ora fisicamente stò a posto, tanto è vero che, già prima della sosta, ho
ripreso ad allenarmi con il gruppo a tempo pieno, per cui sono a disposizione
del mister, augurandomi di staccare lunedì il quindicesimo gettone di presenza?. Un avversario, l?Andria appunto, che sta
attraversando un ottimo momento di forma. ?Assolutamente sì! I pugliesi hanno
inanellato nelle ultime quattro giornate di calendario altrettante vittorie,
due addirittura esterne, per cui scenderanno al Ceravolo per fare la loro
partita e tentare di continuare su questa striscia di risultati positivi. Sarà
senza dubbio un bel match, anche perché, sotto gli occhi delle telecamere, ogni
giocatore si impegnerà al massimo per fare bella figura. Non dimentichiamo che
la compagine pugliese si trova già nella griglia dei play-off e certamente farà
di tutto per consolidare la posizione di classifica, tentando anche di
migliorarla?. A proposito della quale, per quel che concerne il Catanzaro, come
va guardata. ?Non lo dico ora, ma il Catanzaro ha fatto e continuerà a fare la
corsa su sé stesso, sperando tra l?altro in qualche passo falso, sia del
Cosenza, che del Gela. Certamente i punti di distacco dalla capolista sono
tanti, ma, a parte lo scontro diretto in programma sul nostro campo, fino a che
la matematica non conferma l?impossibilità di raggiungere la capolista stessa,
nulla è ancora deciso, per cui dobbiamo ottenere il massimo per mettere nel
carniere più punti possibili. L?ideale sarebbe vincere tutte le otto gare che
restano da giocare, ma mi rendo conto che l?impresa è troppo ardua, anche se
nel calcio nulla è impossibile?. Qualche rammarico per avere buttato via punti
di troppo. ?Nel calcio contano esclusivamente i punti effettivamente conquistati
e non quelli che si sarebbero potuti conseguire con i se oppure con i ma. Non
vi è dubbio che qualche cruccio c?è; se fossimo riusciti, infatti, a tramutare
qualche pareggio in vittoria, mi riferisco al girone di andata, avremmo
incrementato il punteggio, puntando di conseguenza alla promozione diretta?.
Tutto allora concentrato sul secondo posto. Innanzitutto bisogna complimentarsi
con il Cosenza, formazione che ha dimostrato di essere la più forte della
categoria. Del resto si sapeva sin dall?inizio, essendo stata costruita,
l?estate scorsa, proprio con l?obiettivo di chiudere il torneo da capolista.
Ora, i punti di vantaggio sulle immediate inseguitrici, assicurano alla
compagine silana una certa tranquillità, che, ad otto giornate dal termine, non
è cosa da poco. È evidente allora che, salvo imprevisti che nel calcio si
possono sempre verificare, l?obiettivo del Catanzaro rimane quello del
conseguimento del secondo posto, che consentirà di giocare i play-off in una
posizione di privilegio. Ciò sulla carta, considerato che proprio i play-off
sono partite a sé stanti e non sempre la formazione che ha chiuso la regular
season in seconda posizione ha raggiunto poi la promozione. Con tutti gli
scongiuri, naturalmente?. Quale l?ambiente nello spogliatoio. ?Sempre sereno,
alla luce che il gruppo è compatto e non solo in campo. Qualche scaramuccia ci
può anche stare in una rosa composta da ventisei elementi. L?essenziale è che,
nell?immediatezza, tutto venga riportato nella normalità. Non dimentichiamo poi
che ogni calciatore, nel corso della preparazione settimanale, cerca sempre di
mettersi in evidenza per attirare le attenzioni del tecnico. Mi pare anche
logico, tenuto conto che tutti lavorano per conquistare la domenica un posto
nell?undici che andrà in campo. Non bisogna allora dare risalto a determinati
episodi, specie se ingigantiti, in quanto a discapito dell?armonia del gruppo.
Un Catanzaro allora sempre vivo, che, fino al termine, non mollerà. Giochiamo
non solo per il risultato, ma anche per riportare il pubblico allo stadio. Per
questi ultimi impegni casalinghi il desiderio mio e quello dei compagni di
squadra è quello di vedere un Ceravolo pieno. Conoscendo il calore dei nostri
tifosi, a questo punto della stagione, proprio loro potrebbero essere il dodicesimo
uomo in campo. Sono certo che, alla fine, gioiremmo per la promozione del
Catanzaro?. (24-03-09) Mario Mirabello
( da "Panorama.it" del 24-03-2009)
Argomenti: Costi della politica
- Italia -
http://blog.panorama.it/italia - Circoscrizioni: una casta piccola piccola. Ma
costosa Posted By antonio.rossitto On 24/3/2009 @ 14:13 In Headlines | No Comments
A Messina gli ingegnosissimi consiglieri di una circoscrizione a nord della
città hanno escogitato la "seduta notturna". Oberati da ordini del
giorno impellenti e votazioni improcrastinabili, gli indefessi si ritrovano
sempre più spesso poco prima delle 23.30. Frementi, cominciano a dipanare
questioni da cui dipendono vita e morte del quartiere, come i sopralluoghi per
verificare eventuali discariche abusive. Incursioni lampo, che durano poco più
di una mezz'ora. Nottambuli travolti dagli impegni civici? No, solo scaltri:
intascano due gettoni di presenza e possono assentarsi
dal lavoro per due giorni. Una doppia beffa per le già malconce casse comunali
che pagano gli "impegni istituzionali" del devoto servitore e
rimborsano pure il datore. Un caso limite? Mica tanto: in molte città d'Italia
le [1] circoscrizioni sono diventate un meccanismo che alimenta piccoli ma
pervicaci potentati. Sono obbligatorie solo nei comuni con oltre 250 mila
abitanti, però moltissimi capoluoghi di provincia non riescono a farne a meno.
Creando situazioni paradossali. A [2] Gorizia ci sono 10 zone, una più di
Milano, e 132 consiglieri, tre meno che a Bari. Beati quindi i 36.110 cittadini
della città friulana: possono contare su un eletto ogni 273 abitanti,
praticamente un amministratore di condominio. Altrove non va meglio: a Perugia
ci sono 13 assemblee e 208 rappresentanti. A [3] Reggio Calabria le 15
circoscrizioni danno sostentamento a 315 persone. E in Italia complessivamente
sono più di 10 mila quelli a cui viene pagata un'indennità per l'impegno
profuso nel risollevare le sorti dei rioni. Un esercito indolente e disarmato,
che costa almeno 120 milioni di euro soltanto di retribuzioni. Per questo [4]
Mario Valducci, [5] deputato di Forza Italia, ha presentato una proposta per
mantenere in vita solo quelle nelle 14 aree metropolitane. Programma che
incontra resistenze tenaci e trasversali. Costano tanto le circoscrizioni?
Dipende: al Nord normalmente vengono date ricompense simboliche, con
l'eccezione di Trento e Rovereto. Nelle città meridionali, invece, spese
strabilianti e retribuzioni cospicue generano meccanismi ai limiti della
legalità. Ma il punto è soprattutto un altro: sono utili? "Nella maggior
parte dei casi non fanno nulla" sostiene [6] l'ex senatore della Sinistra
democratica Massimo Villone, costituzionalista e coautore del libro [7] Il
costo della democrazia. "È solo il primo passo del professionismo
politico. Sono organismi svuotati di potere ma costosissimi". A [8] Napoli
ci sono dieci municipalità, altrettanti presidenti, 300 eletti e perfino 30
assessori. Sulla carta trottano tutti: in media due consigli, tre riunioni di
giunta, nove commissioni e una conferenza di capigruppo a settimana. Ferie
estive e natalizie comprese. Attivismo che permette di scansare ogni incombenza
lavorativa. Per fare cosa, in cambio? Poco o niente, secondo Norberto Gallo,
consigliere della V municipalità di Napoli, quella del Vomero. "Appena
insediati abbiamo scoperto che le scuole le gestisce la provincia, la
cartellonistica è in appalto a una società privata, lo stadio è della regione,
di strade si occupa il comune. A noi restano praticamente solo i vicoli
ciechi". In teoria il lavoro è frenetico: "Ma tutto è organizzato per
ottenere il rimborso massimo" spiega Gallo. Nel