HOME

PRIVILEGIA NE IRROGANTO     di  Mauro Novelli        

www.mauronovelli.it

[Vai al sito del CENACOLO DEI COGITANTI]

 

 

DOSSIER “COSTI DELLA POLITICA”

 

 

 

TORNA ALL’INDICE MENSILE DEL DOSSIER     

ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER 

    TUTTI I DOSSIER



Report "Costi dei politici"   21-24 marzo 2009


Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

Botteri-Dugoni, domani la sfida ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 21-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: sostenere gli anziani sono alcune delle idee. Anche viabilità e sicurezza hanno un posto di rilievo. Intende insistere sulla caserma dei carabinieri e varare un intenso controllo col supporto dei vigili urbani e della Protezione civile. Botteri vorrebbe reperire i finanziamenti con politiche integrate con gli altri Comuni, sfruttare le occasioni offerte dai bandi regionali ed europei.

Costi della politica Gazoldo è il più virtuoso ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 21-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Aboliti i rimborsi Costi della politica Gazoldo è il più virtuoso GAZOLDO DEGLI IPPOLITI. Costi della politica. E' senza dubbio Gazoldo degli Ippoliti uno dei Comuni più virtuosi della Provincia «e forse d'Italia» precisano gli amministratori locali. Mentre in altre (poche) realtà come Rogido e Gonzaga si riduce il gettone di presenza a sindaco e assessori del 30%

Il gettone punitivo ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 21-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: sforato Il gettone punitivo GONZAGA. Il prof. Luigi Cavazzoli, capogruppo di «Progetto Gonzaga», tiene a precisare che la diminuzione del 30% sul gettone di presenza dei consiglieri comunali e sulle indennità degli assessori, è «la punizione per aver sforato il patto di stabilità» e aggiunge: «Non c'è nessuna delibera che giustifichi il provvedimento come atto di solidarietà dell'

Un altro rinvio per la centralina delle Busette ( da "Corriere delle Alpi" del 21-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: La novità emersa dal piano triennale delle opere pubbliche, che il comune ha adottato ieri in consiglio, è il costo dell'opera: poco meno di dieci milioni. Soldi che non usciranno solo dalle casse dei due comuni. L'opera sarà coperta con finanza di progetto e dunque prevalentemente dal Bim che poi si ripagherà con gli introiti dell'opera.

Valmassoi, gettone azzurro per la Dachstein Extreme ( da "Corriere delle Alpi" del 21-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: gettone azzurro per la «Dachstein Extreme» BELLUNO. Martina Valmassoi c'è. La Juniores bellunese è tra le convocate in Nazionale per la Dachstein Extreme, la prova di Coppa del Mondo di scialpinismo del 28 marzo. L'altro bellunese, che farà parte della spedizione austriaca a Schladming è il tecnico Oscar Angeloni,

accordo tra valcanale e jesenice su cultura, turismo e ambiente ( da "Messaggero Veneto, Il" del 21-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: aspetto naturalistico del territorio, attrezzando la pista ciclabile con postazioni multimediali e installando dei punti noleggio a gettone di biciclette. Per il Comune di Tarvisio è prevista anche la visita alle rovine dell'antico castello di Fusine, con una passeggiata attraverso la Foresta Millenaria. Alessandro Cesare

<Il comitato provinciale non si tocca> ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 21-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: rappresentanti dei datori di lavoro e dei lavoratori del Nuorese, dell'Ogliastra, della Baronia e del Marghine vanno avanti a titolo di volontariato, senza gettone di presenza, peraltro ridotto a 27 euro». Il parlamentare chiede, pertanto, se la norma che prevede la razionalizzazione delle spese per i comitati provinciali, compresa la parte riguardante gli emolumenti dei singoli componenti,

Consiglio regionale più"magro"le assenze impongono lo stop ( da "Secolo XIX, Il" del 21-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ufficio di presidenza del Consiglio regionale rientra tra le iniziative per la riduzione dei costi della politica. E per Ronzitti, che ha auspicato che l'approvazione della proposta di legge sia all'unanimità, è da sottolineare «il clima di collaborazione fra tutti i gruppi del Consiglio regionale in cui tale proposta è maturata».

Tra le cascatellee i laghettidel Sansobbia ( da "Secolo XIX, Il" del 21-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 0106500486) VAL POLCEVERA: no appoggio PEGLI-PRÀ-VOLTRI: appoggio: CALVI, via don G. Verità 49 (t. 0106133109) - PESCETTO, via Rizzo 36 (t. 0106970761) - MELE, piazza Municipio 4 (t. 010 6119043) - S.GIOVANNI, via 2 Dicembre 30 (t. 010 690958, dalle 8,30 alle 12,30) 21/03/2009

Con Corletto romagnoli vittoriosi, ma è una new entry per i rossoblu ( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)" del 21-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Nel campionato in corso ha già collezionato 14 gettoni di presenza, il segno predominante è l'X uscito in 8 gare, 3 vittorie casalinghe e altrettante quelle esterne. Corletto tiene molto alla disciplina e i giocatori in campo dovranno fare molta attenzione per non incorrere in cartellini gialli o rossi.

Corruzione al Tribunale del Fisco ( da "Corriere della Sera" del 21-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Corriere della Sera - MILANO - sezione: Lombardia - data: 2009-03-21 num: - pag: 12 categoria: REDAZIONALE Mantova In manette anche un avvocato e un funzionario della Coldiretti. Sotto inchiesta pure un politico Corruzione al Tribunale del Fisco Arrestati due magistrati tributari.

Forza Italia : <Comune sprecone> ( da "Giorno, Il (Brianza)" del 21-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Queste le motivazioni dell'opposizione: 300mila Euro per «Sistemazioni Palazzo Comunale», dopo averne già spesi 200mila nel 2008. «Ma dove li mettono? si chiede Carcano - E' stata appena rifatta la cancellata... Poi ci sono 341mila Euro per servizi di pulizia dei vari edifici comunali, 48mila e 500 Euro di costi telefonici.

Chi guadagna (meno) in Borsa ( da "Sole 24 Ore, Il (Plus)" del 21-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 7% di Prysmian fa capo a Goldman Sachs group. A ruota di Zannoni c'è Alessandro Pansa, presidente di Ansaldo STS: gettone di presenza per lui (10mila euro) che, come spiega la nota dei compensi in bilancio, viene versato alla controllante Finmeccanica ( a cui fa capo il 40% del capitale di Ansaldo STS).

RICCHEZZA ED ELUSIONE ( da "Sole 24 Ore, Il (Plus)" del 21-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Qualcuno si leverà dicendo che occorre finanziare il costo della politica. I fondi, con certezza, si trasformeranno in rimborsi spese, consulenze, che in fondo permettono di far vivere agiatamente politicanti e furbastri che non servono a nulla. I sudditi si difendono così come possono, e l'evasione fiscale, il diffuso non rispetto delle leggi,

Comunità montane in bolletta: Non chiudiamo i bilanci ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 21-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: quanto sta accadendo in Italia dopo un anno di discussione sul taglio o meno delle Comunità Montane. Situazione paradossale: «Non stiamo pagando i costi della politica, ma l'incapacità dei politici di risolvere una situazione. Prima i tagli in finanziaria Prodi, poi l'ulteriore taglio Tremonti». Ma le Comunità Montane non erano state ridotte di un terzo salvando quelle della montagna?

I gettoni del valore complessivo di circa mille euro erano in una borsetta lasciata su una sedia ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 21-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: I gettoni del valore complessivo di circa mille euro erano in una borsetta lasciata su una sedia Sabato 21 Marzo 2009,

Manerbio Harry Potter spopola in biblioteca ( da "Giornale di Brescia" del 22-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: e la coppia Sergio Rizzo-Gianantonio Stella con «La casta». La Biblioteca manerbiese possiede 33.295 documenti, compreso materiale multimediale, cd-rom e videocassette; inoltre è dotata di quattro computer a disposizione dell'utenza, collegati ad Internet. Tra le iniziative sono da segnalare l'apertura serale il giovedì fino alle 22,

Baronio, sarà una serata da ricordare ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 22-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Prestato al Vicenza di Francesco Guidolin, mette insieme soltanto 13 gettoni. I compagni: il portiere Brivio (ex Palazzolo), il mediano Di Carlo, ora allenatore del Chievo, Ambrosini, adesso al Milan, Di Napoli, Zauli, gli ex bresciani Schenardi e Ambrosetti. Un deludente '98-'99 con la Lazio, ed eccolo a Reggio Calabria,

la scommessa creativa delle sartine "apriamo bottega nel centro storico" - carla incorvaia ( da "Repubblica, La" del 22-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: siamo in grado di affrontare i lavori di sartoria. Ci sarà anche una linea vintage, per trattare l´abito usato e il laboratorio sarà aperto per accogliere persone che vogliono utilizzare le nostre macchine, anche quelle per il cuoio. Con un gettone di presenza, una sorta di baratto, sarà anche possibile vendere nel nostro spazio.

quattro gol al fassa, aquile generali in salvo ( da "Messaggero Veneto, Il" del 22-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Guenette, Tomasello, Margoni, Ciresa, Faggioni, Rizzo, Koivisto, Rigoni, Rajcak, Sparre. Coach Sacharuk. FASSA Tragust (Favre); Dantone, Marchetti, Manfroi, Oberdorfer, Paul, Van Hoof; Locatin, Felicetti, Piffer, Planchensteiner, Fussey, Caisse, Reynolds, Desrochers, Davidsson, Nicolao. Coach Liberatore.

Stipendio dimezzato: sindaci a confronto ( da "Nuova Ferrara, La" del 22-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: I TAGLI AI COSTI DELLA POLITICA Stipendio dimezzato: sindaci a confronto Continuano le adesioni sul sito della Nuova (www.lanuovaferrara.it) per la riduzione degli stipendi dei parlamentari e dei costi della politica più in generale: ieri alle 21.45 erano 401 le firme.

Camera di commercio, Della Gatta: immorale l'aumento dei compensi ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 22-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: poi commissario e oggi consigliere della Camera di Commercio CASERTA — Ha scatenato una ridda di indignate polemiche la proposta di auto-incrementarsi gli emolumenti (rispettivamente indennità di carica e gettoni di presenza) ai componenti la Giunta e il Consiglio della Camera di Commercio di Caserta.

NON CI sono stati provvedimenti ad personam' con... ( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del 22-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Ricci aggiunge che le competenze gestionali del consiglio di amministrazione sono «per lo meno triplicate» rispetto al passato: tuttavia non è stata deliberato alcun aumento dei compensi; i consiglieri continueranno a percepire un gettone di presenza alle riunioni di 72 euro «in attesa delle decisioni che la proprietà vorrà adottare».

Il gotha della ristorazione a Codroipo per beneficenza ( da "Eco di Bergamo, L'" del 22-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: cioè di far convergere attorno ad un ideale benefico l'alta cucina italiana. Tutti gli incassi, nulla escluso - né gettoni di presenza né materie prime, niente di niente - verranno devoluti come per le precedenti edizioni a vari istituti ed associazioni che lavorano nel campo della ricerca pediatrica e per il sostegno e l'educazione dei bambini e delle ragazze madri.

Laboratorio analisi non compromesso ( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 22-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: il quale però non ha accettato la controproposta di Laruccia di offrire anche mille euro ciascuno (il sindaco e Avanzi) al nascente asilo nido di Trecenta. A fronte della rinuncia del sindaco ai circa 850 euro mensili, Avanzi ha semplicemente accettato di rinunciare ai 18 euro del suo gettone di presenza alla riunioni consiliari. Francesco Romani

Tanta voglia di disegnare e dipingereIl personaggio. ( da "Sicilia, La" del 22-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: La svolta nella vita del giovane Rizzo avvenne intorno al 1910, quando arrivò a Corleone l'ingegnere Torregrossa, che divenne ospite fisso del ristorante del padre "Stella d'Italia". Fu lui a convincere don Nino Rizzo a far frequentare al vulcanico figlio l'Accademia delle Belle Arti di Palermo, dove ebbe come maestri Ettore De Maria Bergler,

Crisi/ Codacons: Stop a finanziamento partiti per qualche ( da "Virgilio Notizie" del 22-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: finanziamento pubblico ai partiti destinando le risorse al rilancio dell'economia e al sostegno dei più poveri. E' la proposta che il segretario del Codacons Francesco Tanasi lancia alla classe politica. "Una decisione importante - sostiene il rappresentante dell'associazione dei consumatori - per il forte significato politico e che dovrebbe essere presa da tutta la classe politica

CRISI/ CODACONS: STOP A FINANZIAMENTO PARTITI PER QUALCHE ANNO ( da "Wall Street Italia" del 22-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: economia e al sostegno dei più poveri. E' la proposta che il segretario del Codacons Francesco Tanasi lancia alla classe politica. "Una decisione importante - sostiene il rappresentante dell'associazione dei consumatori - per il forte significato politico e che dovrebbe essere presa da tutta la classe politica all'unanimità.

assaltano la lavanderia a gettone ( da "Tirreno, Il" del 23-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Pontedera Assaltano la lavanderia a gettone In tre, incappucciati, portano via la macchina cambia-monete è successo nel centro di Pontedera. Danni per cinquemila euro PONTEDERA. Banditi in azione nella lavanderia a gettone di via Mazzini. Tre persone incappucciate, poco prima della mezzanotte di sabato, sono entrate nel locale e indisturbate hanno portato via la macchina cambia-

BELLARIVA V. 0 STELLA 0 BELLARIVA VIRTUS: Sangermano, Bugli D., Bugli ... ( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)" del 23-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: : Bianchi STELLA: Franchi, Lanci, Pacioni, Arlotti, Di Pasquale, Fabbri F., Venturi, Collina, Montebelli, Buffoni, Cardinali. A disp.: Di Marzo, Mariani, Neri, Rizzo, Fabbri R. All.: Rossi Arbitro: Fratesi di Rimini Note: Spettatori 50 circa

Cesena E' LA PRIMA volta che Omar Magro di Catania arbitra sia il Cesena che il Pad... ( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)" del 23-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: partite nel Campionato Nazionale Dilettanti e qui il bilancio è di 14 vittorie casalinghe, 15 pareggi e solamente 5 affermazioni esterne. L'esordio di Magro fra i professionisti è arrivato nel torneo 2006-'07 con una presenza in serie C1 e ben 21 gettoni in C2. In questa stagione Magno ha già arbitrato 15 partite: Sangiovannese-Prato 0-0, Reggiana-Novara 0-0, Poggibonsi-Viareggio 0-2,

SICUREZZA e lavoro, temi da non mollare, in attesa che la situazione generale di ... ( da "Nazione, La (Umbria)" del 23-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: confluiscano nel fondo i gettoni di presenza dei consiglieri non ancora erogati e maturandi da qui al prossimo giugno. «A tale proposito, riteniamo doveroso che anche il Gruppo consiliare Udc di Assisi contribuisca alla costituzione di detto fondo aggiungono Lunghi e Mignani : Anzi, l'Udc di Assisi annuncia che a breve il suo partito darà vita ad un Circolo dell'

) EFFICIENZA Multato, in meno di ventiquattr'ore ho riavuto il libr... ( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del 23-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: dei soci deciderà di mantenere la formula del gettone di presenza per i consiglieri anziché del compenso mensile, ne prenderò atto con favore. Vorrà dire che il pungolo sarà andato a segno. Chiamiamola opposizione preventiva. Alvaro Ancisi Capogruppo Lista per Ravenna ) SICUREZZA Il sindaco ha fatto bene, ma poco: deve vietare del tutto gli happy hours STOP a ballo e alcolici d'

Bonaviri: la poesia, la terra e la magia della sua Sicilia ( da "Unita, L'" del 23-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Gettoni» einaudiani di Vittorini vede la luce il suo primo romanzo, Il sarto della stradalunga. Erano, quelli, gli anni finali del neorealismo, una corrente di cui nel primo libro di Bonaviri già si coglie tutta la crisi: l'istanza neonaturalistica è stemperata in una dimensione mitico-simbolica che finisce per trascenderla.

Con la scomparsa di Giuseppe Bonaviri se ne va uno dei grandi minori della narrativa ita... ( da "Unita, L'" del 23-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Gettoni» einaudiani di Vittorini vede la luce il suo primo romanzo, Il sarto della stradalunga. Erano, quelli, gli anni finali del neorealismo, una corrente di cui nel primo libro di Bonaviri già si coglie tutta la crisi: l'istanza neonaturalistica è stemperata in una dimensione mitico-simbolica che finisce per trascenderla.

Cumulo di gettoni per enti diversi ( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)" del 23-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Somma vietata solo per incarichi nella stessa Pa Cumulo di gettoni per enti diversi è illegittima la delibera di un ente locale che ha vietato il cumulo dell'indennità di funzione e dei gettoni di presenza per i consiglieri che svolgevano incarichi elettivi presso enti diversi. Lo ha deciso il Tar Puglia Lecce, sezione I, n.

Ci vuole più trasparenza per controllare la casta ( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 23-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: «Ci vuole più trasparenza per controllare la casta» Clai (IdV): «Indennità, rimborsi, gettoni di presenza». Il testo oggi in consiglio provinciale Lunedì 23 Marzo 2009,

Su suggerimento dell'associazione Veneto Radicale la consigliera di Italia dei Valori, Silvia C... ( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 23-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: per il Presidente ed ogni componente della Giunta, l'indennità, i rimborsi, e/o i gettoni di presenza percepiti a qualsiasi titolo. L'elenco delle proprietà immobiliari della Provincia e loro destinazione d'uso, l'elenco degli eventuali conduttori ed i fitti pagati. L'elenco in merito all'intera attività degli incarichi esterni.

Sinistra, facciamo chiarezza ( da "AprileOnline.info" del 23-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Anche la Questione Morale fu un tema sollevato con grande determinazione da Enrico Berlinguer di fronte all'esteso sistema di corruzione e al controllo delle istituzioni da parte dei partiti. Oggi il problema si è ancora più aggravato assumendo la connotazione di affarismo politico e registrando preoccupanti infiltrazioni della criminalità organizzata all'interno delle istituzioni.

PERCHE' ABBIAMO ESPULSO LAMAGNI UNA LUNGA STORIA DI REGOLE VIOLATE ( da "Gazzetta di Mantova, La" del 24-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: commissioni provinciali che come ben si sa prevedono un gettone di presenza come rimborso spese. Ricordiamo comunque che tre anni fa fra le prime azioni politiche in consiglio provinciale Lamagni aveva chiesto l'aumento del gettone di presenza. La sezione di Castel Goffredo è stata commissariata per motivazioni che ritengo chiare e non opinabili, avendo l'allora segretario tenuto un'

Darò i gettoni presenza al fondo per lavoratori ( da "Gazzetta di Modena,La" del 24-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: che ha deciso di destinare ad un fondo di solidarietà l'equivalente in denaro di tutti i suoi gettoni di presenza a partire dal gennaio scorso fino al termine della vigente legislatura. Andreozzi siede in consiglio comunale, tra le fila del Gruppo Misto, dal 15 febbraio 2008 e ad oggi ha registrato 18 presenze su 21 sedute.

Peli: Ridurre i costi della politica ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 24-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: sostenuto dal gruppo dirigente del Partito democratico, da Tolotti a Ferrari, da Del Bono a De Martin Peli: «Ridurre i costi della politica» Riduzione secca dei costi della politica, un attacco alla Lega definita «fasulla e contraddittoria», la messa in rete dei Comuni sulle politiche di welfare locale, la definizione di priorità sulle infrastrutture e basta alle politiche dei «

la confesercenti rinnova la presidenza ( da "Mattino di Padova, Il" del 24-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Daniela Rizzo, Antonio Romito, Guido Rosa, Mario Rosina, Nicola Rossi, Floriano Salmaso, Luisa Sanavia, Giancarlo Sanavio, Michele Scarabello, Flavio Scarcioffolo, Roberto Scarpa, Carlo Schiavo, Giuliana Schiavon, Marco Serraglio, Guido Specian, Devis Stefanello, Pino Strini, Fabio Tarantello, Diego Temporin,

i comuni investono sui servizi sociali ( da "Centro, Il" del 24-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: e si attesta intorno al 45% della popolazione complessiva che comprende una percentuale di immigrati del 4,7%. Il finanziamento da parte dei Comuni per i servizi sociali è stato del 68% in rapporto alla spesa complessiva di oltre un milione e mezzo di euro ripartita per l'area disabilità (31%), infanzia, giovani e famiglia (27,1%),

beppe grillo attacca: tutti sapevano dei debiti - roberta rizzo ( da "Centro, Il" del 24-03-2009) + 1 altra fonte
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il comico testimonia al processo e rivela le informazioni avute da un ex dirigente del gruppo parmense Beppe Grillo attacca: «Tutti sapevano dei debiti» Gli unici all'oscuro della situazione erano i risparmiatori La Consob va chiusa e ora bisognerà risarcire anche le mucche ROBERTA RIZZO PARMA. «Che la Parmalat fosse piena di debiti lo sapevano tutti.

"ateneo, taglierò le consulenze" - ilaria venturi ( da "Repubblica, La" del 24-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: L´Alma Mater è ancora la prima al di qua delle Alpi, nonostante tutto. Bisognerà crederci». Di qui la necessità, per il professore filologo, di riaffermare la centralità del docente, l´orgoglio di appartenere a un Ateneo «forte dei suoi numeri e solido nel bilancio e patrimonio», il protagonismo verso l´esterno.

Oliva Gessi, amministratori virtuosi ma lo Stato li punisce comunque ( da "Provincia Pavese, La" del 24-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: che è anche stata pubblicata on line sul sito del suo Comune e di quello dell'Anci Lombardia -. Tali riduzioni, che come è noto si riferiscono ai cosiddetti risparmi sui "costi della politica", stimati dalla legge finanziaria 2008 in 313 milioni di euro, sono state operate tagliando in generale a tutti i Comuni il 3,27% del contributo ordinario base».

La recessione stressa i leader mondiali Quelli italiani meno ( da "Eco di Bergamo, L'" del 24-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ma non basta per dar identità a un partito politico erede diretto della lotta di classe. Come sostituire l'odore di lima di ferro dei metalmeccanici con i profumi delle signore dei salotti in versione beneficenza. Bertinotti ostentava alle dame, che se lo contendevano, la sua erre all'Agnelli e diceva di farlo nel nome dei lavoratori.

Il regalo di Obama a Wall Street ( da "Sole 24 Ore, Il" del 24-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Luigi Zingales ASSE POLITICA-FINANZA Di fatto il Tesoro americano sussidia la creazione di hedge fund indebitati e l'unico a perderci sarà il contribuente PRINCIPI DISATTESI Le scelte della Casa Bianca rischiano di premiare gli insider e di punire il mercato e l'uguaglianza delle oppurtunità

Bonaviri e la Sicilia, un mondo arcano tra ricordi e magie ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 24-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: «Il sarto della stradalunga», scritto durante il servizio di leva a Casale Monferrato, venne pubblicato nel 1954 da Einaudi nella leggendaria collana «I gettoni». Trasferitosi a Frosinone, dove ha sempre vissuto e lavorato come cardiologo, ha saputo conciliare la sua attività professionale con la scrittura.

Fenosu, aerei di linea entro l'estate ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 24-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: dovrebbe considerarsi ultimato anche il compito della società di gestione (doveva curare la fase della infrastrutturazione) e si sta già parlando della cessione delle quote ai privati. Intanto si è deciso di allargare il cda (tutti i componenti sono senza gettone di presenza) e la Provincia, come socio di maggioranza, avrà un peso maggiore.

"I politici non facciano i magistrati"">Antimafia, De Corato contro Palmeri "I politici non facciano i magistrati" ( da "Affari Italiani (Online)" del 24-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: prevedono che i Comuni possano creare questo tipo di commissioni. Inoltre ha fatto riferimento ai gettoni di presenza che potrebbero sollevare delle eccezioni da parte della Corte dei conti". Che cosa bisognerebbe fare per scongiurare il pericolo di infiltrazioni mafiose in vista dell'Expo? "Chi deve farlo lo sta facendo perfettamente come dimostra l'ultima operazione della Dia,

La bonifica è il presidio da salvare per il territorio ( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 24-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Marangon che ha apostrofato alcuni politici come «ipocriti e falsi» nell'attaccarsi «ai costi della politica per ridurre gli amministratori dei consorzi, quando in realtà gli agricoltori sono il primo presidio dell'ambiente», appellandosi poi alle associazioni di categoria affinché non abbiano una «visione chiusa», ma rispettino il ruolo di più soggetti per il governo del territorio.

(r.piva) Esordio in azzurro da favola per Marco Ercolessi, laterale in forza al Venezia, che torna d... ( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 24-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: che torna dalla trasferta in Lituania con due gettoni di presenza e altrettanti gol, mentre l'Italia torna con un agevole biglietto per gli Europei dell'anno prossimo in Ungheria. Ercolessi è così il primo padovano ad avere vestito la maglia della nazionale maggiore di calcio a 5, con tanto di doppietta.

De Corato stronca la commissione antimafia ( da "Affari Italiani (Online)" del 24-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: costituzionale che non prevedono che i Comuni possano creare questo tipo di commissioni. Inoltre ha fatto riferimento ai gettoni di presenza che potrebbero sollevare delle eccezioni da parte della Corte dei conti". Che cosa bisognerebbe fare per scongiurare il pericolo di infiltrazioni mafiose in vista dell'Expo? "Chi deve farlo lo sta facendo perfettamente come dimostra l'ultima operazione,

Bonaviri e la Sicilia, un mondo arcano tra ricordi e magie ( da "Gazzetta di Parma Online, La" del 24-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: di letteratura. Il suo primo romanzo, «Il sarto della stradalunga», scritto durante il servizio di leva a Casale Monferrato, venne pubblicato nel 1954 da Einaudi nella leggendaria collana «I gettoni». Trasferitosi a Frosinone, dove ha sempre vissuto e lavorato come cardiologo, ha saputo conciliare la sua attività professionale con la scrittura.

Calcio, Catanzaro: si riprende a lavorare ( da "Giornale di Calabria, Il" del 24-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: il quindicesimo gettone di presenza?. Un avversario, l?Andria appunto, che sta attraversando un ottimo momento di forma. ?Assolutamente sì! I pugliesi hanno inanellato nelle ultime quattro giornate di calendario altrettante vittorie, due addirittura esterne, per cui scenderanno al Ceravolo per fare la loro partita e tentare di continuare su questa striscia di risultati positivi.

Circoscrizioni: una casta piccola piccola. Ma costosa ( da "Panorama.it" del 24-03-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Lo scorso novembre la procura di Reggio Calabria ha rinviato a giudizio 17 persone, accusate di aver trescato per percepire illegalmente i gettoni di presenza nella zona di Ortì, nella periferia della città. I reati contestati sono eloquenti: "falsificazione dei verbali delle commissioni", "contraffazione", "false attestazioni", occultamento".


Articoli

Botteri-Dugoni, domani la sfida (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 21-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Botteri-Dugoni, domani la sfida In scena le primarie della lista Progetto per Virgilio VIRGILIO. Si vota domani per le primarie della lista Progetto per Virgilio, che alle comunali di giugno punta a confermarsi alla guida del Comune. Uscito di scena l'attuale sindaco Mario Mora, la lista civica, di orientamento vicino al centrosinistra, propone due candidati a sindaco, Barbara Botteri e Francesco Dugoni, che si sono presentati giovedì sera in un incontro in sala civica. Il candidato tra i due che riceverà più voti si scontrerà con l'avversario della lista Beduschi per Virgilio, il farmacista Alessandro Beduschi. Botteri e Dugoni si pongono in continuità con quanto fatto finora da Progetto per Virgilio, al governo negli ultimi 15 anni. Ci sono, però, significative differenze tra i due. Non si parla volutamente di opere pubbliche. Per Botteri, insegnante e assessore ai servizi sociali, le parole d'ordine sono: «Costruire certezze, puntare alla qualità e aprire prospettive». Spicca il welfare: promuovere un'edilizia agevolata evitando i ghetti, più sostegno agli affitti, distribuire beni di prima necessità, sostenere gli anziani sono alcune delle idee. Anche viabilità e sicurezza hanno un posto di rilievo. Intende insistere sulla caserma dei carabinieri e varare un intenso controllo col supporto dei vigili urbani e della Protezione civile. Botteri vorrebbe reperire i finanziamenti con politiche integrate con gli altri Comuni, sfruttare le occasioni offerte dai bandi regionali ed europei. E propone di tagliare i costi della politica: «Compensi al minimo per sindaco e assessori, nessun gettone di presenza negli organismi e nelle partecipate». Condizione fondamentale è stimolare la partecipazione dei cittadini. Anche per Francesco Dugoni, agronomo e vice sindaco, la partecipazione della comunità alla vita pubblica è essenziale Punta su «solidarietà, ambiente e futuro». Tra le idee per fronteggiare la crisi, collaborare con la banca etica e creare un mercato contadino. Propone di valorizzare le associazioni di volontariato, promuovere l'edilizia a basso consumo energetico, aumentare la raccolta differenziata e fondare una Pro loco. Sicurezza: «C'è una paura ingiustificata indotta dai media e dalla speculazione politica». Sul tema propone sensibilizzazione nelle scuole, videosorveglianza e caserma. Sulle finanze comunali, Dugoni intende ridurre i costi realizzando bandi di gara on line, sfruttare il risparmio energetico e continuare a sfruttare l'Unione Comuni. Si vota domani dalle 8 alle 22 nei seggi allestiti a Cerese (biblioteca), a Pietole (Il Tiglio) e Cappelletta (sede Avis). Possono votare tutti i maggiorenni iscritti alle liste elettorali del Comune. (s.m.)

Torna all'inizio


Costi della politica Gazoldo è il più virtuoso (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 21-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Al sindaco 250 euro, al vice zero. Aboliti i rimborsi Costi della politica Gazoldo è il più virtuoso GAZOLDO DEGLI IPPOLITI. Costi della politica. E' senza dubbio Gazoldo degli Ippoliti uno dei Comuni più virtuosi della Provincia «e forse d'Italia» precisano gli amministratori locali. Mentre in altre (poche) realtà come Rogido e Gonzaga si riduce il gettone di presenza a sindaco e assessori del 30%, per dare un segnale di condivisione ai cittadini nel momento più aspro della crisi economica, nel paese della Marcegaglia il rimborso percepito dagli esponenti della giunta è ridotto «all'osso». Il sindaco, Franca Ferretti, percepisce, infatti, 250 euro al mese, mentre il suo vice, Nanni Rossi, anch'egli in pensione, non ha alcun appannaggio mensile. Ridottissimi anche i gettoni degli assessori Quinto Massari, Franco Pasetti e Mario Madella che si limitano a 40 euro al mese che costituisce più un piccolo rimborso, che un vero e proprio emolumento per le ore di presenza. Da notare addirittura che per una consuetudine introdotta agli inizi degli anni Settanta, gli amministratori gazoldesi hanno rinunciato ai cosiddetti «rimborsi spese», cioè alle indennità di trasferta e alle spese dell'auto in particolare per le riunioni. Rimborsi che in tutti i Comuni sono legittimamente percepiti dagli amministratori. In sostanza, chi si reca per conto del Comune alle diverse riunioni a Mantova, a Milano, addirittura a Roma, lo fa a proprie spese. Di fatto, questo può essere definito come «volontariato» della politica, molto diverso dal professionismo che si registra negli enti maggiori. Da notare che il totale delle «spese per la politica» a Gazoldo degli Ippoliti sono in assoluto le più basse della provincia di Mantova e che l'accumulo di questi risparmi nel corso degli anni ha contribuito alla buona salute dei bilanci. (fr.r.)

Torna all'inizio


Il gettone punitivo (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 21-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Gonzaga, per Cavazzoli la riduzione è per aver sforato Il gettone punitivo GONZAGA. Il prof. Luigi Cavazzoli, capogruppo di «Progetto Gonzaga», tiene a precisare che la diminuzione del 30% sul gettone di presenza dei consiglieri comunali e sulle indennità degli assessori, è «la punizione per aver sforato il patto di stabilità» e aggiunge: «Non c'è nessuna delibera che giustifichi il provvedimento come atto di solidarietà dell'amministrazione comunale, nei confronti dei cittadini colpiti dalla grave crisi economica che ha investito l'Italia e di riflesso anche Gonzaga. Lo abbiamo scritto nel nostro giornalino «Gonzaga Informazione» di febbraio 2009 sotto il titolo «Con gli sprechi sforato il Patto di Stabilità». Nel 2008 - ha proseguito Cavazzoli - lo «sforamento» è stato di circa 3 milioni di euro. La finanziaria di quest'anno ha previsto una sanatoria nelle sanzioni. E' rimasto solo il taglio del 30% delle indennità del sindaco, assessori e del gettone dei consiglieri». (m.p.)

Torna all'inizio


Un altro rinvio per la centralina delle Busette (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere delle Alpi" del 21-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

di Laura Milano Un altro rinvio per la centralina delle Busette L'affare idroelettrico slitta al 2010, per costruirla serviranno quasi dieci milioni Il progetto con Feltre affidato al Bim va avanti a rilento CESIOMAGGIORE. Slitta di un altro anno, e dunque al 2010, la costruzione della centralina idroelettrica alle Busette di Pullir. Il progetto che vede insieme i comuni di Feltre e Cesiomaggiore (e il Bim con compiti di progettazione e di gestione) procede il suo percorso ad ostacoli, fatto di tentativi e di rinvii. La novità emersa dal piano triennale delle opere pubbliche, che il comune ha adottato ieri in consiglio, è il costo dell'opera: poco meno di dieci milioni. Soldi che non usciranno solo dalle casse dei due comuni. L'opera sarà coperta con finanza di progetto e dunque prevalentemente dal Bim che poi si ripagherà con gli introiti dell'opera. Ma la realizzazione della centralina è più che mai in dubbio perché - come molti temevano - serve una nuova concessione, visto che quella che Feltre aveva in meno era relativa alle Busette di Fianema e non alle Busette di Pullir. La nuova autorizzazione ha tempi incerti e l'assessore Dino Tonin, che segue la partita, ha fatto intendere che lo spostamento al 2010 porta con sé una previsione ottimistica. E ora c'è anche l'incognita dei costi di realizzazione, nettamente superiori al previsto. Di carne al fuoco, per l'anno corrente, ce n'è anche troppa. Si va dalla sistemazione e riqualificazione di Piazza Commercio che prevede soprattutto la realizzazione di una rotatoria tale da risolvere il problema dell'incrocio di quattro flussi viari all'ingresso del paese, all'edificazione di uno spazio giovani o nuova sala polifunzionale in piazza Mercato, con annessa biblioteca. Sono questi gli interventi che incidono di più sul bilancio, unitamente all'ambizioso progetto di sviluppo e promozione di opere a fini turistici per il quale si ricorrerà a un mutuo o a contributi per arrivare alla fatidica spesa di quasi 389 mila euro. La ripuntualizzazione viaria di piazza Commercio che ha già incassato un contributo regionale incide per 215 mila euro, mentre 755 mila euro sono quelli che serviranno per ricavare nel complesso del costruttori privati, un'adeguata sala polifunzionale. E' scritta nero su bianco nella casella 2009 del programma triennale delle opere pubbliche, anche la costruzione del tratto di marciapiede di Busche che doveva essere fatto e finito per l'inizio dell'anno scolastico e che invece, per un computo metrico che non arrivava mai e per un via libera da parte dell'Anas che si fa sospirare, è ancora in sospeso. Sempre a Busche, finanziata in parte dalla Regione, c'è l'area verde di quartiere, nella nuova lottizzazione, il cui importo è di 210 mila euro. Per dare luce alle frazioni ancora al buio, il comune spenderà 163 mila euro, provenienti da mutuo, e dovrà fare i conti (98 mila euro) con il tetto della scuola elementare del capoluogo da sistemare.

Torna all'inizio


Valmassoi, gettone azzurro per la Dachstein Extreme (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere delle Alpi" del 21-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

SCIALPINISMO Valmassoi, gettone azzurro per la «Dachstein Extreme» BELLUNO. Martina Valmassoi c'è. La Juniores bellunese è tra le convocate in Nazionale per la Dachstein Extreme, la prova di Coppa del Mondo di scialpinismo del 28 marzo. L'altro bellunese, che farà parte della spedizione austriaca a Schladming è il tecnico Oscar Angeloni, che lavora insieme a Emanuel Conta e Adriano Greco. (g.s.)

Torna all'inizio


accordo tra valcanale e jesenice su cultura, turismo e ambiente (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 21-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 16 - Udine Accordo tra Valcanale e Jesenice su cultura, turismo e ambiente TARVISIO TARVISIO. Nei prossimi tre anni Tarvisio e Jesenice saranno legati da uno stretto rapporto di collaborazione, che culminerà nella concretizzazione di tre progetti Interreg "Italia-Slovenia". L'obiettivo è quello di valorizzare e promuovere le peculiarità e le comunanze linguistiche, culturali e ambientali delle due località, attraverso un investimento complessivo che supera i 3 milioni di euro. Un primo incontro operativo si è svolto nei giorni scorsi nel municipio di Jesenice, alla presenza il sindaco di Tarvisio Renato Carlantoni, dell'assessore comunale alle politiche comunitarie Francesca Comello, del sindaco di Kranjska Gora Jure Zerjav e del vicesindaco di Jesenice Boris Bregant. «Questo incontro - hanno spiegato Carlantoni e Comello - rappresenta una piacevole novità, in quanto, a parte i programmi per le scuole già attivi da anni, costituisce un primo step verso quella che ci auguriamo possa essere una lunga e proficua collaborazione, tanto più che i tre progetti su cui abbiamo iniziato a lavorare prevedono una durata triennale». Il primo progetto riguarda la reciproca conoscenza, sia linguistica che territoriale e culturale. Si tratta di riuscire a superare le barriere linguistiche tra i due paesi attraverso l'attivazione di corsi di sloveno e di italiano, sia con metodi tradizionali che innovativi. Il secondo progetto si basa sulle radici comuni che nel lontano passato vedevano i due popoli legati da un'economia basata sulla siderurgia, in particolare per i comuni Jesenice e la frazione di Fusine. Si prevede a questo proposito, la realizzazione di una mostra di utensili e macchinari storici da collocare all'interno dell'area Weissenfels, anche attraverso la ristrutturazione e la messa a norma di un edificio. In programma inoltre una visita guidata negli stabilimenti attivi, per verificare come si lavora oggi. Sempre in questo ambito, sarà realizzata una ricerca storica in archivi privati e pubblici. Il terzo e ultimo progetto mira a favorire l'attrattiva dei piccoli centri montani. Per quanto riguarda il Comune di Tarvisio, si prevede la ristrutturazione del centro visite di Fusine Laghi e la sua trasformazione in una struttura polivalente per le attività culturali del territorio, punto di partenza per tutte le visite guidate. Si vuole inoltre rendere maggiormente fruibile l'aspetto naturalistico del territorio, attrezzando la pista ciclabile con postazioni multimediali e installando dei punti noleggio a gettone di biciclette. Per il Comune di Tarvisio è prevista anche la visita alle rovine dell'antico castello di Fusine, con una passeggiata attraverso la Foresta Millenaria. Alessandro Cesare

Torna all'inizio


<Il comitato provinciale non si tocca> (sezione: Costi dei politici)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 21-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Cronaca di Nuoro Pagina 5018 Inps. Interrogazione del deputato del Pdl; intanto, vanno a revisione 2000 pensioni di invalidità civile «Il comitato provinciale non si tocca» Inps.. Interrogazione del deputato del Pdl; intanto, vanno a revisione 2000 pensioni di invalidità civile --> Di fronte alla paventata chiusura dei comitati provinciali Inps, in particolare di quello di Nuoro, il deputato del Pdl Bruno Murgia chiede chiarimenti al ministro del Welfare e al presidente del Consiglio. Lo fa con un'interrogazione parlamentare a risposta scritta in cui il deputato manifesta perplessità e una severa preoccupazione per la sede nuorese, nella quale - sottolinea - «i rappresentanti dei datori di lavoro e dei lavoratori del Nuorese, dell'Ogliastra, della Baronia e del Marghine vanno avanti a titolo di volontariato, senza gettone di presenza, peraltro ridotto a 27 euro». Il parlamentare chiede, pertanto, se la norma che prevede la razionalizzazione delle spese per i comitati provinciali, compresa la parte riguardante gli emolumenti dei singoli componenti, se non addirittura la completa cancellazione, non miri invece a colpire «la partecipazione delle rappresentanze sociali e del mondo del lavoro alla vita dell'istituto previdenziale». Murgia richiama l'importanza dei comitati provinciali dell'Inps che svolgono - sottolinea - una funzione sociale. «Per questo invito il Governo a fare una valutazione sulle ricadute negative sulla possibile cancellazione», conclude. All'Inps di Nuoro continua a fare riferimento anche l'Ogliastra, sulla base dei vecchi confini della provincia. Nell'ambito dell'intero territorio, che conta una popolazione di circa 270 mila, si pagano 83 mila 296 pensioni di cui oltre 65 mila 700 da contributi e 17 mila 564 di natura assistenziale. Sono oltre 13 mila le pensioni di invalidità civile, garantite ogni qualvolta viene verificato almeno il 74 per cento di invalità e un certo reddito. Queste pensioni assicurano 255 euro al mese, importo identico per tutti. Sulla base di questi dati Nuoro risulta in testa alla graduatoria nazionale quanto agli assegni di invalidità civile e di indennità di accompagnamento. Questa provincia - secondo l'indagine diffusa proprio nei giorni scorsi dal Sole 24 Ore - ha un indice ogni mille abitanti di 83,6 rispetto a una media nazionale che sta al 36,5. Nel corso dell'anno è prevista nel Nuorese e nell'Ogliastra la revisione di duemila pensioni di invalidità civile. Le verifiche dovranno appurare con nuove visite la sussistenza dei requisiti legati alla patologia e anche al reddito. La decisione non vale solo per questa provincia, ma si inserisce in una più vasta operazione di controllo che in tutta Italia riguarda 200 mila pensionati, chiamati a dimostrare il rispetto delle condizioni previste per l'assegno di invalidità civile.

Torna all'inizio


Consiglio regionale più"magro"le assenze impongono lo stop (sezione: Costi dei politici)

( da "Secolo XIX, Il" del 21-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Consiglio regionale più"magro"le assenze impongono lo stop la modifica dello statuto Slitta ad aprile la discussione sulla riduzione dei costi della politica. Ieri in commissione c'erano troppi banchi vuoti 21/03/2009 Genova. Primo passo, ma anche primo stop in commissione per la proposta di legge che prevede la modifica dello Statuto regionale presentata dal presidente del consiglio regionale Giacomo Ronzitti. Modifica che vuole la riduzione dei consiglieri ad una massimo di 40, fissa il tetto degli assessori a 12 e di quelli esterni a 4. L'esame del provvedimento, sospeso per la mancanza di molti consiglieri, è stato rinviato alla seduta del 1 aprile della commissione Affari generali, istituzionali e nomine del Consiglio regionale. Il rinvio della discussione è stato chiesto dal consigliere dei Moderati per il Pdl Nicola Abbundo e concesso dal presidente della commissione Moreno Veschi (Pd) senza grandi difficoltà. «In effetti mancavano parecchi consiglieri, alcuni erano impegnati nei lavori congressuali dei loro partiti - ha sottolineato Veschi - ed è giusto che questa proposta di legge riceva il massimo dell'attenzione». Parallela alla proposta dell'ufficio di presidenza del consiglio regionale, viaggia inoltre un'altra proposta che, firmata da Gianni Plinio di Alleanza nazionale, mira a ridurre a 2 il numero degli assessori esterni al consiglio. La proposta di legge presentata a fine del 2008 dall'ufficio di presidenza del Consiglio regionale rientra tra le iniziative per la riduzione dei costi della politica. E per Ronzitti, che ha auspicato che l'approvazione della proposta di legge sia all'unanimità, è da sottolineare «il clima di collaborazione fra tutti i gruppi del Consiglio regionale in cui tale proposta è maturata». A spianare la strada alla discussione in commissione della proposta di legge anche il parere degli uffici legali della Regione secondo cui la modifica dello statuto non implica, come invece sembrava in un primo momento, la revisione della legge elettorale. Passaggio ben più delicato quest'ultimo sul quale tutti i gruppi stanno facendo melina. O meglio ufficialmente Pd e Pdl sostengono la cancellazione del listino del presidente, mentre invece nelle segrete stanze stenta a partire il dialogo tra i partiti, sia tra quelli grandi sia tra i piccoli, tutti portatori di esigenze diverse. Al. Cost. 21/03/2009

Torna all'inizio


Tra le cascatellee i laghettidel Sansobbia (sezione: Costi dei politici)

( da "Secolo XIX, Il" del 21-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Tra le cascatellee i laghettidel Sansobbia la gita LA "GIORNATA mondiale dell'acqua"è il tema conduttore della gita che il Parco del Beigua propone per domenica con la gita "Alla scoperta del torrente Sansobbia". Il percorso inizia dal centro abitato di Stella Santa Giustina (nell'entroterra di Albissola) alle 9 per poi seguire una pista che porta al torrente Sansobbia (nella foto), tra cascatelle e laghetti formatisi tra le rocce erose. Info e prenotazioni 010/8590300. 21/03/2009 ELENCO DELLE FARMACIE APERTE IN TURNO NELLA SETTIMANA DA SABATO 21 MARZO A VENERDÌ 27 MARZO 2009 pubblicati sul sito: www.ordinefarmacistigenova.it Aperte sabato 21, domenica 22 e sino a venerdì 27 marzo 2009 in turno continuato: GENOVA CENTRO - orario 8,30 - 20: NUOVA DELLA MARINA, via Bologna 76 (t. 0102428319) - BAUDOIN, corso Armellini 20 (t. 0108392238) - GALLERIA MAZZINI, Galleria Mazzini 41 (t. 010562662) - FRASCARA, via A.Doria 32 (t. 010261388) - MAIONCHI, corso Torino 75 (t. 010542217) - N.S.DELLA PROVVIDENZA, piazza Cernaia 8 (da v.Maddalena, ang.v.Posta Vecchia - t. 0102474545) N.B.: IMPORTANTE!: Nelle sotto elencate zone, dopo le 21,30, il rifornimento dei medicinali urgenti, redatti su ricetta medica, è a cura della VIGILANZA "VALBISAGNO"? tel. 010 3695200/01 (il servizio è gratuito): S.FRUTTUOSO - MARASSI - orario 8,30 - 20: UNIONE FARMACEUTICA, via Torti 26 (t. 010503325) - inoltre, con orario 8,30-13/15-19,30: FRISONE, piazzale Parenzo 11 (t. 0108391251) S.MARTINO - BORGORATTI - STURLA - QUARTO - orario 8,30 - 20: CADIGHIARA, via Posalunga 65 (t. 0103732132) - inoltre, con orario 8,30-12,30/15,30-19,30: QUARTO DEI MILLE, viale Pio VII 61 (t. 010395570) QUINTO - NERVI - orario 8,30 - 20: COMUNALE, via Quinto 34 (t. 0103200227) VAL BISAGNO - orario 8,30 - 20: N. S. ASSUNTA, via Molassana 90 (t. 0108361018) SAMPIERDARENA - orario 8,30 - 20: POPOLARE SOCIALE, via Carzino (t. 0106459005) CORNIGLIANO - SESTRI - orario 8,30 - 21,30: S. GIACOMO, via Cornigliano 67 (t. 0106512085) COMUNALE, via S.G.Battista 42(t. 0106044196) VAL POLCEVERA - orario 8,30 - 21: MODERNA C, via Pastorino 32 (t. 0107455070) - inoltre, con orario 8,30/12,30 -15,30/20,00: S.ROCCO, via Celesia 28 (t. 0107492223) - JACHETTI, via Anfossi 102 (t. 010715607) = domenica 22 marzo sino 12,30 PEGLI - PRÀ - VOLTRI - orario 8,30 - 21,30: BOCCHIOTTI, via Pegli 56 (t. 010663676) - inoltre con orario 8,30/12,30-15,30/21,30: S.PIETRO, via Airaghi 38 (t. 010660592) FARMACIE APERTE IN TURNO NOTTURNO (orario 19,30 - 8,30) GHERSI, corso B. Aires 18 (t. 010541661) (Corte Lambruschini) - PESCETTO, via Balbi 185 (t. 0102462697) - EUROPA, corso Europa 676 (t. 010380239) (dal lunedì al venerdì/sabato queste farmacie svolgono il servizio diurno con orario esposto al pubblico) FARMACIE APERTE IN APPOGGIO, contestualmente alla pagina precedente, SOLO SABATO 21 MARZO 2009 con orario: 8,30-12,30 / 15,30-19,30 pubblicati sul sito: www.ordinefarmacistigenova.it GENOVA CENTRO: BURLANDO, piazza Senarega 2 (da v.Orefici - t. 0102472407) - SANTAMARIA, via Venezia 26 (t. 0102462276) - OLIVIERI, piazza Corvetto 12 (t. 0108391375) - DARSENA, via Pré 118 (t. 010265829) - IGEA, via Acquarone 19 (t. 010218854) - NAZIONALE, corso B.Ayres 158 (t. 0103628619) - TETTONI, vico Notari 7 (porta Soprana - t. 0102514062) - GALLIERA, mura del Prato 12 (t. 01056321) - DELLA NUNZIATA, via Bensa 34 (t. 0102465957) - OREGINA, via Napoli 127 (t. 010232024) - S. GIORGIO, via De Gaspari 24 (t. 010318560) - PEDRINI, via XX Settembre 61 (t. 010561920) - CAPPUCCINI, piazza Portello 13 (t. 0102514300) - S. BARNABA, corso Dogali 39 (t. 0102722070) - S. ZITA, via S.Zita 41 (t. 010564518) - DELLA MADONNINA, via Gobetti 6 (t. 010363532) S.FRUTTUOSO-MARASSI: appoggio: PIVA, via Bertuccioni 3A (t. 010870719) - S. AGATA, via Canevari 106A - S. SIRO, via Galeazzo 1A (da v.Berghini) - inoltre dalle 8,30 alle 12,30: DELL'AQUILA, via Giacometti 30 (t. 010509031) - N.S.DEL MONTE, via d'Albertis 15 (t. 010503304) - ORIENTALE, via Torti 128 (t. 010505852) - CANEVARI, via Canevari 278 (t. 0108392881) - COMUNALE, via Modigliani 27 (t. 010814732) - LIGURE, via Bobbio 300 (t. 0108391020) - MONTICELLI, via Monticelli 88 (t. 0108391082) - POPOLARE, largo Merlo 265 (t. 0108327587) - SCANAVINO, corso Sardegna 233 (t. 010501373) S.MARTINO-BORGORATTI-STURLA-QUARTO: appoggio: EUROPA, corso Europa 676 (t. 010380239) - STURLA, via dei Mille 37 (t. 010387516) QUINTO-NERVI: appoggio:GALLO, piazza Pittaluga 10 (t. 0103726334) VAL BISAGNO: appoggio: DE FERRARI, via Terpi 41A (t. 0108368273) - DAGNINO, via Struppa 146H (t. 010809038) SAMPIERDARENA: appoggio: ROLANDO, via G.B.Monti 23 (t. 0106459342) - LEVRERO, via Sampierdarena 187 (t. 0106459633) CORNIGLIANO-SESTRI: aperte tutte le farmacie sino alle ore 12,30; a Sestri dalle 15,30 alle 19,30: SANGIORGI, via Corsi 13 A (t. 0106500486) VAL POLCEVERA: no appoggio PEGLI-PRÀ-VOLTRI: appoggio: CALVI, via don G. Verità 49 (t. 0106133109) - PESCETTO, via Rizzo 36 (t. 0106970761) - MELE, piazza Municipio 4 (t. 010 6119043) - S.GIOVANNI, via 2 Dicembre 30 (t. 010 690958, dalle 8,30 alle 12,30) 21/03/2009

Torna all'inizio


Con Corletto romagnoli vittoriosi, ma è una new entry per i rossoblu (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)" del 21-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

ROMAGNA SPORT pag. 7 Con Corletto romagnoli vittoriosi, ma è una new entry per i rossoblu L'arbitro di Samb-Ravenna A SAN BENEDETTO del Tronto dirige Andrea Corletto di Castelfranco Veneto, nell'unico precedente con il Ravenna è arrivata una vittoria: Ravenna-Cesena 2-1 del 7 settembre 2008 seconda giornata del girone d'andata, 4 le ammonizioni, 2 espulsioni e un rigore concesso. Corletto è una novità per i marchigiani che non hanno mai avuto il piacere di incontrarlo sul rettangolo verde di uno stadio. In carriera il fischietto veneto ha arbitato 40 partite nel Campionato Nazionale Dilettanti, 45 incontri in serie C2 e 43 in C1, fra i professionisti il bilancio è di 37 vittorie casalinghe, 35 pareggi e solamente 16 affermazioni corsare. Nel campionato in corso ha già collezionato 14 gettoni di presenza, il segno predominante è l'X uscito in 8 gare, 3 vittorie casalinghe e altrettante quelle esterne. Corletto tiene molto alla disciplina e i giocatori in campo dovranno fare molta attenzione per non incorrere in cartellini gialli o rossi. Gli assistenti di domani saranno Ostuni di Potenza e Auriemma di Napoli

Torna all'inizio


Corruzione al Tribunale del Fisco (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere della Sera" del 21-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Corriere della Sera - MILANO - sezione: Lombardia - data: 2009-03-21 num: - pag: 12 categoria: REDAZIONALE Mantova In manette anche un avvocato e un funzionario della Coldiretti. Sotto inchiesta pure un politico Corruzione al Tribunale del Fisco Arrestati due magistrati tributari. L'accusa: hanno chiesto tangenti La Procura: pagando le tangenti l'agricoltore avrebbe vinto la causa di fronte alla commissione tributaria provinciale MANTOVA — Una «mancia » di ventimila euro per evitare il rischio di pagarne al Fisco cinquantatremila. Nell'Italia dei furbi, furbini e furbetti, poteva sembrare uno scambio equo. Di quelli in cui tutti ci guadagnano tranne, a esser pignoli, le casse dello Stato. Che sia stata la crisi, con tutti quegli appelli a tirare la cinghia e a tirarla tutti assieme? O non sarà magari che la rettitudine si ostina ad attecchire ancora, nel chiuso di qualche coscienza? Fatto sta che all'«Integro Ignoto» di questa storia, quello scambio non dev'essere parso una scorciatoia, ma un sopruso. Lo dice anche il procuratore della Repubblica di Mantova Antonino Condorelli, commentando gli arresti per concussione, ieri, di due giudici tributari, di un avvocato e di un funzionario della Coldiretti: «L'imprenditore che ha sporto denuncia l'ha fatto non perché non riuscisse a far fronte economicamente a quella richiesta, ma perché non ci riusciva moralmente». Chissà, forse è stato perché, semplicemente, quella cartella esattoriale da 53 mila euro, per il mancato versamento della tassa sui rifiuti, gli era sembrata da subito un'ingiustizia. Per questo lui, iscritto a un patronato della Coldiretti, si era rivolto a un avvocato mantovano che collabora con l'associazione agricola locale, Claudio Anghinoni. Ma quando quest' ultimo, nel maggio scorso, gli aveva proposto, assieme a Massimiliano Arnaldo Rocco, direttore amministrativo della stessa Coldiretti mantovana, di «scucire» seimila euro per ottenere almeno una sospensiva sul pagamento, aveva detto «no». E, guarda caso, la sospensiva gli venne negata. Ma a dicembre — secondo quanto ricostruito dai carabinieri del comando provinciale di Mantova —, alla vigilia della sentenza di merito, ecco la nuova richiesta di soldi per «ammorbidire» la commissione tributaria. Pare ci abbia provato, il nostro Integro Ignoto, a pagare turandosi il naso: qualche migliaio di euro, un acconto sui 14mila che quei due gli avevano chiesto. Ma la piantina della rettitudine deve aver continuato a crescergli dentro (o almeno così ci piace pensare) e, alla fine, ha avuto la meglio. L'imprenditore è andato dai carabinieri e ha spifferato tutto. A quel punto, è partita l'inchiesta. Intercettazioni telefoniche, accertamenti documentali: non c'è voluto molto agli inquirenti per risalire alle due sospette male piante dentro le commissioni tributarie. I giudici tributari — non togati — Leone Volontà, 69 anni e Alessandro Ferretti, settant'anni. Adesso il primo è richiuso in carcere a Mantova, il secondo ha ottenuto gli arresti domiciliari per motivi d'età. E potrebbe essere solo l'inizio, lascia intendere il procuratore Condorelli: tra gli altri sei indagati a piede libero per corruzione, ci sono anche un paio di politici, uno dei quali «eletto a una carica pubblica nelle file di un partito». Il toto-nomi già impazza. Il presidente della Coldiretti provinciale, Gianluigi Zani, non nasconde «grande amarezza e grande sorpresa», ma ribadisce che l'associazione non c'entra nulla, «semmai è parte lesa». Insomma, la sua coscienza è in pace. Anche quella dell'«Integro Ignoto», crediamo. Blitz La sede della Commissione Luca Angelini

Torna all'inizio


Forza Italia : <Comune sprecone> (sezione: Costi dei politici)

( da "Giorno, Il (Brianza)" del 21-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

TREZZO SULL'ADDA CORNATE pag. 17 Forza Italia : «Comune sprecone» A Brugherio la minoranza attacca dopo l'approvazione del Bilancio 2009 di LAURA MARINARO BRUGHERIO IN PIENA CRISI economica il Comune «spreca». Questa la pesante denuncia lanciata dagli esponenti di Forza Italia per il Pdl in consiglio comunale rappresentato dal capogruppo Fortunato, in seguito all'approvazione del Bilancio di previsione 2009. Nello stesso tempo le forze di minoranza presentano un emendamento per costituire un fondo di solidarietà per la disoccupazione in città. «Per i cittadini brugheresi l'unica buona notizia relativa al bilancio è che è l'ultima volta che questa giunta butta via i "nostri" soldi anziché usarli con attenzione evitando sprechi, investendo in opere e servizi di qualità, aiutando chi ha veramente bisogno ha spiegato il consigliere Matteo Carcano e con gli esempi possiamo dimostrarlo». Queste le motivazioni dell'opposizione: 300mila Euro per «Sistemazioni Palazzo Comunale», dopo averne già spesi 200mila nel 2008. «Ma dove li mettono? si chiede Carcano - E' stata appena rifatta la cancellata... Poi ci sono 341mila Euro per servizi di pulizia dei vari edifici comunali, 48mila e 500 Euro di costi telefonici. E poi 120mila euro stanziati per avvocati e spese legali. Per non dire dei 18mila euro di «spese per il canile» o dei 3mila 500 euro di «contributi per il benessere animale» e dei 25mila Euro per «manutenzione fontane». Cifre modeste, se confrontate con i 786mila Euro per le spese della Biblioteca». La minoranza critica poi le numerose consulenze esterne e nello stesso tempo i 100mila euro stanziati per gli incentivi ai dipendenti comunali. «La cosa che ci ha colpito di più è che l'amministrazione di centrosinistra non ha pensato a chi sta vivendo la crisi con difficoltà ha proseguito Nel bilancio non sono previsti stanziamenti per potenziare i servizi a chi cerca lavoro nè per fornire servizi alle imprese presenti sul nostro territorio e tantomeno interventi straordinari per sostenere le famiglie colpite dalla disoccupazionee, anzi sono stati tagliati 10 mila euro per lo sportello lavoro». A questo punto Forza Italia ha presentato un emendamento al bilancio che prevede la costituzione di un Fondo di Solidarietà per la Disoccupazione di 90 mila euro. Laura Marinaro Image: 20090321/foto/402.jpg

Torna all'inizio


Chi guadagna (meno) in Borsa (sezione: Costi dei politici)

( da "Sole 24 Ore, Il (Plus)" del 21-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Plus sezione: ATTUALITA data: 2009-03-21 - pag: 7 autore: Compensi & Manager. Ecco la classifica degli stipendi delle quotate che hanno già presentato i conti 2008 Chi guadagna (meno) in Borsa Zannoni pagato da Goldman Sachs Per Ceretti (Dea Capital) niente incentivi S tipendi d'oro. Bonus a gogo. I manager delle società quotate (e in particolare delle banche) sono sotto tiro in tutto il mondo. Per una volta, però, «Plus24» ha provato a invertire la classica tabella così da far emergere i meno pagati. Quelli (si fa per dire) con i compensi più morigerati. Emergono tante sorprese dalla tabella a fianco (che verrà pubblicata per intero sul sito del «Sole 24 Ore»), realizzata in collaborazione con Analisi mercati finanziari (Amf). Ci sono gli ammini-stratori delegati senza bonus. O presidenti che non percepiscono alcunché; ma soltanto in apparenza visto che a versare un sostanzioso emolumento è la «casa madre». Poi vi sono i manager che hanno visto lievitare giustamente i compensi alla luce delle performance realizzate in Borsa dalla società. E quelli che invece li hanno visto misteriosamente diminuire addirittura del 40 per cento. Tanti infine i capitani d'industria fermi al palo. Da segnalare che l'analisi riguarda le 44 società quotate di Piazza Affari che hanno già presentato i bilanci del 2008. Compensi zero. O quasi A scorrere la classifica, il primo nome che resta impresso è quello di Paolo Zannoni, presidente di Prysmian (cavi per trasporto energia): zero emolumenti. Zannoni è nome conosciuto nella finanza italiana. è infatti il responsabile italiano della banca d'affari americana Goldman Sachs che, per regola interna, non paga i propri rappresentanti in seno alle società. Da segnalare che il 31,7% di Prysmian fa capo a Goldman Sachs group. A ruota di Zannoni c'è Alessandro Pansa, presidente di Ansaldo STS: gettone di presenza per lui (10mila euro) che, come spiega la nota dei compensi in bilancio, viene versato alla controllante Finmeccanica ( a cui fa capo il 40% del capitale di Ansaldo STS). Pansa è cfo (direttore finanziario) dell'azienda guidata da PierFrancesco Guarguaglini. Ma non è l'unico a versare il compenso alla capogruppo: lo stesso fanno Giovanni Perrissinotto, presidente di Banca Generali e Carlo De Benedetti, presidente onorario di Sogefi. Senza bonus Nell'elenco dei «francescani» di Piazza Affari, il primo amministratore delegato che salta fuori dalla classifica è Paolo Ceretti alla guida di Dea Capital, la società di private equity della De Agostini. Ceretti ha visto calare drasticamente i compensi (-82%) dal 2007 al 2008: da 143mila a 26 mila euro. Nessun commento dalla società che conferma la correttezza dei dati. Nel 2007 il manager di Dea Capital alla voce bonus-stock option e altri incentivi, percepiva 116mila euro. Una cifra che non appare (e che fa la differenza) nello stipendio dello scorso anno. Riduzione dei compensi anche per Giampio Bracchi, presidente della piacentina Rdb (materiali edili): il docente universitario, presidente dell'Aifi, l'associazione italiana del private equity, ha visto scendere del 23% i propri emolumenti. Un taglio che ha una ragione precisa: nel 2007 per il presidente e per l'amministratore delegato di Rdb (Renzo Arletti) vi era stato un premio per la riuscita della quotazione. Riduzioni misteriose Ci sono poi i tagli senza spiegazioni. è il caso del presidente di Cdc, Giuseppe Diomelli che ha subito una riduzione da 365mila a 220mila euro, pari quasi al 40 per cento. A una richiesta di chiarimenti dall'azienda di Pontedera, in provincia di Pisa, fanno sapere che «si tratta di una decisione interna al consiglio d'amministrazione, le cui motivazioni non sono state rese note ». è noto invece il taglio del 32% al presidente dell'emiliana Emak, Giacomo Ferretti: è andato in pensione e quindi non riceverà più lo stipendio da dipendente. Vitaliano D'Angerio v.dangerio@ilsole24ore.com

Torna all'inizio


RICCHEZZA ED ELUSIONE (sezione: Costi dei politici)

( da "Sole 24 Ore, Il (Plus)" del 21-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Plus sezione: ATTUALITA data: 2009-03-21 - pag: 19 autore: RICCHEZZA ED ELUSIONE La risposta del 7 febbraio («Ha sei milioni e vuole eludere la tassa sull'eredità») continua ad alimentare il dibattito tra i lettori di «Plus24». Continui imperterrito a dare lumi di chiarezza sulla giustezza delle imposte per una ricchezza a qualunque titolo accumulata. Se le imposte, oltre alle commissioni di ingresso e/o di uscita, si pagano per l'acquisto di titoli o fondi comuni o gestioni patrimoniali, e pagano soprattutto i piccoli, sei milioni non maturano facilmente ottemperando a regole o a correttezza amministrativa. Fare giornalismo significa anche educare e sfiancare gli avidi paperoni che accampano pretesti per similitudine: Così fan tutti! La crisi depressiva o recessiva che attanaglia il mondo intero è figlia di questa tenace sfrontatezza. L'immoralità di cui parlava anche Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica, è proprio la chiave della distruzione di ogni motivazione ad acuire l'ingegno per negare il piacere di conquiste personali. Che in politica i più ci vadano per i propri "comodi" non giustifica l'emulazione alla elusione. Tommaso Marcantonio - (Potenza) Con quale autorità morale ci si può rivolgere ai "sudditi" italiani e chiedere, rimproverandoli, di non evadere le tasse? Qualcuno si leverà dicendo che occorre finanziare il costo della politica. I fondi, con certezza, si trasformeranno in rimborsi spese, consulenze, che in fondo permettono di far vivere agiatamente politicanti e furbastri che non servono a nulla. I sudditi si difendono così come possono, e l'evasione fiscale, il diffuso non rispetto delle leggi, sono forme di difesa. Del resto, noi italiani, una rivoluzione non l'abbiamo mai voluta (forse saggiamente) o potuta fare, come altri Paesi europei, la cui classe politica ha anche lei i suoi difettucci, ma in misura moderata. Mediti, signor Liera, prima di rimproverare un povero evasore (si sta solo difendendo), e rivolga le sue reprimende in primo luogo alle nostre sanguisughe (che peraltro noi votiamo). Sergio - (via e-mail) Anche io mi associo alle reazioni del signor Sergio, del signor Sandro Nava, del signor Marco Di Cesare e del signor Gabriele Berardi che dimostrano che esistono ancora persone per bene e che sanno leggere e capire un'altra persona per bene che sa fare vero giornalismo. Lei è nel giusto, vada avanti sempre così con i suoi articoli. Paolo Capone - (via e-mail)

Torna all'inizio


Comunità montane in bolletta: Non chiudiamo i bilanci (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 21-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Comunità montane in bolletta: «Non chiudiamo i bilanci» Sabato 21 Marzo 2009, «Le Comunità Montane del Bellunese e del Veneto non sono in grado di chiudere il bilancio al 31 marzo per mancanza di risorse. Come presidente dell'Agordina ho già convocato la conferenza dei sindaci per informarli che il consiglio comunitario non si terrà entro fine mese, forse sarà convocato per fine aprile». Lo dice il presidente della Comunità Montana Agordina, Rizieri Ongaro, alla luce di quanto sta accadendo in Italia dopo un anno di discussione sul taglio o meno delle Comunità Montane. Situazione paradossale: «Non stiamo pagando i costi della politica, ma l'incapacità dei politici di risolvere una situazione. Prima i tagli in finanziaria Prodi, poi l'ulteriore taglio Tremonti». Ma le Comunità Montane non erano state ridotte di un terzo salvando quelle della montagna? «Questo è il paradosso maggiore. Una volta sciolte le Comunità Montane cosidette "del mare", i rispettivi Comuni non si sono accollati bilanci e relativi debiti. Alla luce di questo il Governo ha deciso di ridistribuire di nuovo i fondi tra tutte le Comunità, togliendo milioni di euro alla montagna veneta. In pratica le Cm di pianura, di collina, di città, sono uscite dalla porta per rientrare dalla finestra. Conseguenza: non siamo in grado di chiudere i bilanci. Parametralmente la Campania e la Calabria prenderanno più risorse rispetto a tutte le altre e, stranamente, tre Comunità Montane della Sicilia già sopresse, riceveranno 5 milioni di euro. Vogliamo spiegazioni chiare». Intanto le delegazioni regionali delle Comunità Montane (Uncem) hanno prodotto un ordine del giorno nel quale si richiama la mozione dell'onorevole Dario Franceschini nella quale non si fa alcun cenno alla condizione in cui versa la finanza ordinaria delle Comunità Montane in conseguenza dei tagli aggiuntivi al fondo nazionale di parte corrente per il funzionamento delle medesime. Viene così realizzato il sostanziale azzeramento del Fondo ordinario. "L'Uncem giudica questa situazione insostenibile perché comporta il rischio di generalizzato dissesto finanziario per le Cm, peraltro riordinate nel corso del 2008 in applicazione alla finanziaria". Si ricorda altresì che la Camera ha approvato l'odg dell'onorevole Erminio Quartiani che impegna l'esecutivo a garantire l'incremento del fondo ordinario delle Comunità Montane senza aumenti di spesa per la finanza pubblica, mediante un adeguato spostamento di risorse dal Fondo nazionale per la montagna al suddetto fondo. I tagli aggiuntivi per le Comunità Montane ammontano a 30 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2009-2011. Ammontano a 66,8 milioni di euro (finanziaria 2008) i tagli già attuati in precedenza. L'azzeramento del fondo ordinario ha il seguente sviluppo: nel 2009, dotazione di circa 90 milioni di euro, nel 2010, 40 milioni (viene meno il contributo di 20 milioni di euro del triennio 2007-2009), nel 2011 solo 10 milioni di euro. Mirko Mezzacasa

Torna all'inizio


I gettoni del valore complessivo di circa mille euro erano in una borsetta lasciata su una sedia (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 21-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

I gettoni del valore complessivo di circa mille euro erano in una borsetta lasciata su una sedia Sabato 21 Marzo 2009,

Torna all'inizio


Manerbio Harry Potter spopola in biblioteca (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale di Brescia" del 22-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Edizione: 22/03/2009 testata: Giornale di Brescia sezione:bassa bresciana Manerbio Harry Potter spopola in biblioteca Nel 2008 aumentati i prestiti. I libri sulla saga del maghetto sono stati i più richiesti dai lettori MANERBIOSegno più per la Biblioteca, con l'aumento dei lettori. I dati dicono che lo scorso anno i prestiti locali effettuati sono stati 25.239 (+6.690 rispetto allo scorso anno), mentre i prestiti alle e dalle Biblioteche della Rete bibliotecaria bresciana sono stati 5.841: in totale sono 31.080 i volumi usciti da via Insurrezione nazionale, sede della Biblioteca manerbiese che, tra l'altro, svolge anche il ruolo di sede del Sistema bibliotecario della Bassa bresciana, coordinando le iniziative di 31 Biblioteche. Sono 2.557 gli iscritti. Interessante anche il dato relativo alla tipologia di lettore per fasce di età. I più accaniti lettori sono le persone comprese tra i 30 e i 50 anni, seguiti dai baby lettori (6-10 anni) e dai giovanissimi (11-16 anni). Quanto ai libri con maggiori prestiti al primo posto si piazza Harry Potter e la sua saga. Al secondo posto c'è «Il Cacciatore di aquiloni» di Khaled Hosseini, ex aequo con «Il ballo» di Irene Nemirovsky. Al terzo posto Sveva Casati Modigliani con «Singolare femminile» e la coppia Sergio Rizzo-Gianantonio Stella con «La casta». La Biblioteca manerbiese possiede 33.295 documenti, compreso materiale multimediale, cd-rom e videocassette; inoltre è dotata di quattro computer a disposizione dell'utenza, collegati ad Internet. Tra le iniziative sono da segnalare l'apertura serale il giovedì fino alle 22, cui sono collegate alcune manifestazione messe in campo congiuntamente dall'Assessorato alle politiche giovanili e dall'Assessorato alla cultura a favore dei giovani, organizzate di concerto con la sede dell'Informagiovani della Bassa centrale, che condivide gli spazi con la Biblioteca. Quest'ultima promuove anche corsi di lingua straniera e corsi di educazione alla lettura per bambini delle due scuole materne presenti sul territorio comunale. u. sc.

Torna all'inizio


Baronio, sarà una serata da ricordare (sezione: Costi dei politici)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 22-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

IL PROTAGONISTA. DOMANI, NEL POSTICIPO IN NOTTURNA CON LA SALERNITANA, IL REGISTA DI VEROLANUOVA TAGLIERÀ UN PRESTIGIOSO TRAGUARDO Baronio, sarà una serata da ricordare di Sergio Zanca Domani sera, a Salerno, Roberto Baronio, 31 anni, taglierà il traguardo delle 250 presenze tra serie A (201) e B. Cresciuto nelle giovanili del Brescia, il centrocampista di Verolanuova debutta in prima squadra il 23 aprile '95 a Bari, nel corso del più deficitario campionato di A dei biancazzurri di tutta la storia. Prende il posto dello squalificato Bonometti. Al suo fianco Adani, il portiere Ballotta, Baronchelli, Schenardi, Corini, Neri e Giunta. In panchina Adelio Moro, collaboratore di Mircea Lucescu. Finisce 3-0 per i pugliesi, gol di Amoruso, Protti e Guerrero. Cinque le partite giocate da Roberto nello scorcio finale di quella stagione. NEL CAMPIONATO successivo, in B, Lucescu lo promuove titolare, concedendogli più spazio (28 presenze e il suo totale in maglia biancazzurra è di 33 partite). Baronio segna anche una rete, a Foggia, in notturna, in occasione di uno dei più fragorosi successi esterni del Brescia (5-0). Inoltre è il leader della Primavera di Adriano Cadregari che, nel febbraio '96, conquista il torneo internazionale di Viareggio battendo il Parma di Ercole Rabitti. Tra i compagni: Diana, Pirlo, Bonazzoli, Campolonghi, Tagliani, Forlani. Il tecnico: Adriano Cadregari. Nella finalissima contro il Parma Baronio, premiato come miglior giocatore del torneo, firma il gol del definitivo 3-1, sorprendendo Gianluigi Buffon fuori dai pali, con un tiro ciclonico da metà campo. Non bastasse, tutti restano sbalorditi quando entra nel «Nou Camp» di Barcellona per un'amichevole, e comincia a randellare Guardiola e Beguiristain, dimenticando di essere uno sbarbatello. Il successivo trasferimento alla Lazio del presidente Dino Zoff rappresenta la prima tappa di una strada piena di chiodi. Solo 15 le presenze collezionate agli ordini di Zdenek Zeman. Nella rosa: Pierluigi Casiraghi, attuale commissario tecnico della Nazionale Under 21, Favalli, Marchegiani, Marcolin, Nedved, Negro, Nesta, Protti, Signori e Marco Piovanelli. Prestato al Vicenza di Francesco Guidolin, mette insieme soltanto 13 gettoni. I compagni: il portiere Brivio (ex Palazzolo), il mediano Di Carlo, ora allenatore del Chievo, Ambrosini, adesso al Milan, Di Napoli, Zauli, gli ex bresciani Schenardi e Ambrosetti. Un deludente '98-'99 con la Lazio, ed eccolo a Reggio Calabria, dove esplode, con 31 gettoni (il massimo della sua carriera). I titolari: Davide Possanzini, Andrea Pirlo, Cirillo, Kallon. LA GARA NUMERO 100 la disputa con la maglia della Lazio il 15 ottobre 2000, agli ordini di Sven Goran Eriksson, contro il Perugia di Serse Cosmi (3-0 all'Olimpico di Roma, gol di Crespo, Simone Inzaghi e Mihajlovic, attuale tecnico del Bologna). Arbitra Collina. Baronio entra al 1' del ripresa, al posto di Simeone. Al suo fianco Nesta, Favalli, Stankovic, Veron, Nedved, Peruzzi, Pancaro. Poi va alla Fiorentina di Roberto Mancini, sostituito da Luciano Chiarugi e, successivamente, da Ottavio Bianchi (con la retrocessione in B), e al Perugia di Cosmi. Ma il presidente Luciano Gaucci lo accusa di portare sfortuna, per quella maglia numero 13 che era invece un omaggio alla nascita del figlio. La rinascita nel Chievo Verona di Gigi Del Neri ('03-04) e Mario Beretta ('04-05). La 200a presenza è datata 8 gennaio 2006, con la Lazio, sempre all'Olimpico (4-1 all'Ascoli di Guana, Domizzi e Quagliarella). Delio Rossi lo inserisce nel finale, al posto di Mudingayi. Ci sono Belleri, bresciano di Gombio di Polaveno (ora al Bologna), Di Canio, Rocchi, Oddo, l'albanese Tare. Un paio di settimane dopo Baronio va all'Udinese di Cosmi. Quindi ritorna nella capitale. La scorsa estate rieccolo al Brescia. E domani sera, a Salerno, collezionerà il 21° gettone stagionale, e festeggerà la 250a gara in carriera.

Torna all'inizio


la scommessa creativa delle sartine "apriamo bottega nel centro storico" - carla incorvaia (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 22-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina XIII - Palermo Piazza Borgese Il laboratorio aprirà a Palazzo Mazzarino e avrà uno spazio espositivo. Molta attenzione dedicata al vintage e al riciclaggio La scommessa creativa delle sartine "Apriamo bottega nel centro storico" "Vogliamo essere un laboratorio ma anche vetrina per chi produce artigianalmente abiti e gioielli" CARLA INCORVAIA Borse, maglieria, completi d´arredo e biancheria per la casa. Abiti e vestiti, oggettistica e lavori di riparazione. Dal vecchio al nuovo, si chiama "customizing" o semplicemente riciclaggio. A fare la magia sono tre giovani donne che hanno deciso di mettere su una sartoria nel centro storico. "Bazzika" è un laboratorio al femminile che aprirà entro la fine del mese in piazza Borgese. L´idea è stata di Ursula Reale, 45 anni, arredatrice di interni e reduce da una precedente esperienza nell´artigianato e nel settore commerciale, proprietaria di un negozio in via Bara all´Olivella. Con lei Ginevra Crescimanno e Marisa Macchiarella . «Abbiamo deciso di rimanere in centro � racconta l´imprenditrice � in modo da essere anche un punto di riferimento per stranieri e viaggiatori in visita alla città. Il nostro progetto nasce come laboratorio di sartoria ma vuole essere anche una vetrina per chi crea artigianalmente abiti e gioielli, per chi vuole cimentarsi nel taglio e cucito e anche come info point per conoscere meglio Palermo». La sartoria sorgerà all´interno di palazzo Mazzarino. «Una volta completato il restauro � spiega Ursula � il palazzo sarà in parte destinato ad appartamenti e abitazioni a uso civile e in parte a uffici pubblici. Sarà per noi un forte incentivo alla produzione e alla riparazione di vestiti nuovi e usati». Una realtà che abbraccia il passato, la tradizione della sartoria, e il presente. E di cui è diretta testimone la giovane Ginevra Crescimanno: «Ho frequentato un corso di formazione professionale, prendendo un attestato e diventando quindi operatrice nel settore moda, con specializzazione nella maglieria e nella creazione di figurini, modelli per la realizzazione di capi in tessuto e cuoio. Al corso ha anche partecipato Marisa, vecchia compagna del liceo; concluso il percorso di studi e fatto pratica ho pensato perché non trovare insieme un posto dove poter mettere su un laboratorio. Avviare quindi un´attività tutta mia insieme ad altre persone. Ed è in questo modo che è avvenuto l´incontro con Ursula e Marisa». "Bazzika", il nome con cui sarà battezzata la sartoria, lo stesso del negozio gestito da Ursula all´Olivella, prevede due spazi: 40 metri quadrati all´interno dei quali saranno sistemate le macchine per cucire per la produzione e uno spazio espositivo, dove poter mostrare le opere realizzate. «Ci saranno vestiti ma anche smanicati, gonne camicie. Siamo in grado di fare di tutto. Speriamo inoltre che con l´apertura di questa sartoria venga rivalutata la piazza � dice Ursula � ci piacerebbe che diventasse un´area pedonale, che fosse quindi sgomberata dalle auto e dalla spazzatura». All´interno dell´atelier saranno esposti anche gli arazzi realizzati da Ursula, ovvero tessuti decorativi per le pareti, interamente ricamati a mano. «Si parte dal riciclaggio � spiegano � e anche se la concorrenza della grandi marche può essere spietata, noi non la temiamo, siamo in grado di affrontare i lavori di sartoria. Ci sarà anche una linea vintage, per trattare l´abito usato e il laboratorio sarà aperto per accogliere persone che vogliono utilizzare le nostre macchine, anche quelle per il cuoio. Con un gettone di presenza, una sorta di baratto, sarà anche possibile vendere nel nostro spazio. Mentre nell´atrio, pensiamo di ospitare delle mostre».

Torna all'inizio


quattro gol al fassa, aquile generali in salvo (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 22-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Rajcak regala una splendida doppietta vanno a segno anche Tomasello e Ciresa Decisive, però, le parate di Carpano Quattro gol al Fassa, Aquile Generali in salvo Gara perfetta e arriva il successo che assicura un altro anno in serie A IL PUNTO HOCKEY GHIACCIO I gialloblù volano subito sul 2-0, stringono i denti poi chiudono il conto con l'aiuto di un fantastico pubblico Pontebba può finalmente tirare un sospiro di sollievo aggiudicandosi la serie dei play-out contro i trentini Nella finale per lo scudetto, al meglio delle sette partite, il Bolzano, si è imposto 1-0 al Renon e conduce 2-0 la serie. Questa sera, invece, vanno in pista Valpellice e Vipiteno per gara3 della finale della A2. Vipiteno è in vantaggio 2-0. GENERALI FASSA 4 1 GENERALI AQUILE FVG PONTEBBA Carpano (Hopfgartner); Stepanek, Armani, Gustafsson, Ambrosi; Guenette, Tomasello, Margoni, Ciresa, Faggioni, Rizzo, Koivisto, Rigoni, Rajcak, Sparre. Coach Sacharuk. FASSA Tragust (Favre); Dantone, Marchetti, Manfroi, Oberdorfer, Paul, Van Hoof; Locatin, Felicetti, Piffer, Planchensteiner, Fussey, Caisse, Reynolds, Desrochers, Davidsson, Nicolao. Coach Liberatore. ARBITRO Bosio e Stella con Rebeschin e Zatta. MARCATORI Nel primo tempo, al 9'59" Rajcak e al 16'39'' Tomasello; nel secondo, all'1'27'' Planchesteiner e al 4'58'' Ciresa; nel terzo, al 19'42'' Rajcak. NOTE. Parziali: 2-0, 1-1, 1-0. Penalità: 32'-24'.Tiri: 38-60. Spettatori: 689. PONTEBBA. Missione compiuta. La Generali Aquile Fvg, ieri sera al Pala Vuerich, si è imposta al Fassa per 4-1, in gara-4, dei play out per la salvezza del campionato di serie A di hockey su ghiaccio. I friulani, dunque, andati sul 3-1 nella serie al meglio di cinque partite, si aggiudicano il settimo posto in classifica e rimangono nel massimo campionato, mentre, i trentini dovranno spareggiare con la vincente del campionato di A2 per evitare la retrocessione. Gran partita quella disputata dalle aquile friulane che, hanno aggredito senza soluzione di continuità gli ospiti fino a raggiunge il doppio vantaggio con i gol di Rajcak e Tomasello e, appena il Fassa si è rifatto sotto, hanno riallungato con Ciresa per chiudere il conto quando i trentini, nel finale, hanno provato il tutto per tutto. Pontebba senza Aquino in attacco e privo dello squalificato Bolibruck in difesa sopperisce alla situazione di emergenza con grande determinazione. I gialloblu, controllata la sfuriata iniziale del Fassa (al 4' Carpano blocca un disco a Caisse), che aveva cercato di sorprendere Pontebba, imprimono subito il loro ritmo elevato alle offensive verso la porta di Tragust che al 5' salva per due volte su Rizzo. E al 9'59" pubblico in piedi ad applaudire il vantaggio delle aquile: Tragust riesce a respingere il tiro a Sparre, ma nulla può sulla ribattuta di Rajcak. I trentini usufruiscono di una superiorità numerica (punito Margoni per trattenuta), ma la loro reazione è ben controllata dalla difesa gialloblu dove si mettono in evidenza i guerrieri vikinghi Gustaffsson e Koivisto, accanto agli esperti Armani e Stepanek. Al 16'39" la maggiore pressione della Generali è premiata dal raddoppio di Tomasello e puntualmente gli arbitri trovano il modo di costringere Pontebba a giocare con soli tre uomini di movimento contro i cinque del Fassa, ma Carpano fa miracoli e tiene la porta chiusa. Il secondo periodo di gioco rilancia la formazione ospite che trova subito il gol dell'1-2 con Planchesteiner al 1'27". Ma il team friulano non si fa schiacciare e reagisce: al 4'58" stupendo assist di Faggioni e Ciresa al volo insacca il disco nell'angolo basso per il 3-1. Gli ospiti provano anche l'arma della provocazione che, però, fa solo affollare le panche dei puniti. La partita prosegue fra continue interruzioni. Passato il quarto d'ora di gioco, Tragust è chiamato al super lavoro sulle conclusioni nel breve periodo di Sparre, Stepanek e Rizzo. Terzo è ultimo tempo di sofferenza per i friulani che fanno un gran lavoro alla ricerca del gol della sicurezza e si difendono con i denti quando ancora in 3 contro 5 devono sopportare gli assalti del Fassa. Carpano diventa l'eroe della serata. Si prosegue nell'alta tensione e il pubblico friulano è il settimo uomo sul ghiaccio a supporto dei gialloblu che a 18 secondi dalla fine chiudono il conto con il gol a porta vuota di Rajcak. Giancarlo Martina

Torna all'inizio


Stipendio dimezzato: sindaci a confronto (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Ferrara, La" del 22-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

I TAGLI AI COSTI DELLA POLITICA Stipendio dimezzato: sindaci a confronto Continuano le adesioni sul sito della Nuova (www.lanuovaferrara.it) per la riduzione degli stipendi dei parlamentari e dei costi della politica più in generale: ieri alle 21.45 erano 401 le firme. Intanto proseguiamo racconti dei politici sulle loro indennità. Prendendo spunto anche dalla decisione di Raimondo Soragni, sindaco di Finale Emilia (nel Modenese) che si è ridotto lo stipendio a soli 1.000 euro mensili - per dare l'altra parte a chi ha perso il lavoro - abbiamo chiesto ai sindaci dell'Alto Ferrarese, vicinissimi a Finale, il loro pensiero sui costi della politica e sul progetto di Soragni. Davide Verri, sindaco di Bondeno: «E' un segnale senz'altro encomiabile, sebbene volutamente provocatorio perché non sono certo i sindaci, come noi, che alzano i costi della politica. Bisogna guardare alle Province e Regioni e, soprattutto, ai ministeri, al parlamento: sono i centri decisionali più lontani dal cittadino, quelli che devono essere virtuosi, specie in questo momento di crisi». Daniele Palombo, sindaco di Vigarano Mainarda: «Il gesto del collega finalese ha la sua importanza, è una forzatura positiva rispetto ai veri costi della politica che non sono le indennità dei sindaci, che si aggirano su somme pari a stipendi di operai specializzati o impiegati». Claudia Balboni, sindaco di Sant'Agostino: «Soragni, se riesce a rispettare il patto di stabilità, ha fatto bene a dare questo segnale. La nostra indennità è imparagonabile con quella di un consigliere regionale, che non ha nemmeno le nostre responsabilità». Giancarlo Pincelli, sindaco di Mirabello: «E' un gesto che rispetto dimezzarsi l'indennità per contribuire a supportare chi ha perso il lavoro. Noi abbiamo ritenuto di sostenere un altro progetto: con i market raccogliamo e distribuiamo alimentari vicini alla scadenza». Paolo Pavani, sindaco di Poggio Renatico: «Penso alle indennità dei parlamentari, ma preferisco non commentare il gesto del sindaco finalese». (m.c.

Torna all'inizio


Camera di commercio, Della Gatta: immorale l'aumento dei compensi (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 22-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Mezzogiorno - CASERTA - sezione: CASERTA - data: 2009-03-22 num: - pag: 9 categoria: REDAZIONALE La polemica Ipotesi di incrementi per la giunta Camera di commercio, Della Gatta: immorale l'aumento dei compensi Contrario il presidente di Confindustria La posizione condivisa da Ascione, per un quadriennio presidente, poi commissario e oggi consigliere della Camera di Commercio CASERTA — Ha scatenato una ridda di indignate polemiche la proposta di auto-incrementarsi gli emolumenti (rispettivamente indennità di carica e gettoni di presenza) ai componenti la Giunta e il Consiglio della Camera di Commercio di Caserta. La proposta, inserita all'ordine del giorno del Consiglio camerale convocato per mercoledì prossimo, ha provocato la dura e decisa reazione del Presidente di Confindustria Caserta, Antonio Della Gatta, che ha invitato i rappresentanti degli industriali in seno all'ente camerale (Carlo Cicala, Antonio Crispino, Francesco Canzano in Giunta, lo stesso Della Gatta, Ferdinando Petrella, Rosario Caputo in Consiglio) a disertare la seduta o, quantomeno, a votare contro «l'ingiustificato quanto intempestivo auto-riconoscimento ». Una posizione pienamente condivisa da Gustavo Ascione, per un quadriennio presidente, quindi, commissario e, oggi, consigliere della Camera di Commercio di Caserta. Che dice: «è a dir poco inopportuno parlare di aumento degli emolumenti in questo momento di gravissima crisi economica, quando si chiede a tutti di fare sacrifici, quando anche politici e amministratori si riducono compensi e stipendi, quando tanta gente fatica ad arrivare dignitosamente a fine mese. In questo periodo si dovrebbe, piuttosto, mettere al centro degli interessi, dell'impegno e dell'azione camerale l'attenzione e il sostegno alle imprese e ai lavoratori. Le tensioni in provincia di Caserta sono molto forti e ad alto rischio sociale. Una situazione di allarme che ci preoccupa seriamente. Perciò, al di là della legittimità giuridica della proposta — aggiunge Ascione — credo che la questione aperta da Della Gatta vada pienamente condivisa e appoggiata. E non solo. Il dibattito che la sua posizione stimola e le questioni di coscienza che pone potrebbero costituire le basi su cui costruire un confronto proficuo sui grandi problemi che affliggono il territorio provinciale in questo periodo». E, in effetti, Della Gatta correda la sua proposta con una serie di riflessioni. «Ritengo addirittura immorale pensare di auto-accrescere gli emolumenti quando intorno la crisi cresce e diventa ogni giorno più drammatica. E la proposta è ancora più sconveniente perché arriva da un ente che da mesi è immobile, incapace di promuovere azioni positive a favore delle aziende associate» spiega. «L'economia di Terra di Lavoro è drammaticamente ferma, anzi è ritornata indietro di diversi decenni. Perciò credo fermamente che le risorse economiche, tutte quelle disponibili, vadano investite diversamente, vadano, cioè, impegnate per dare alle imprese associate i servizi di cui necessitano. Compito istituzionale dell'Ente camerale è, infatti, quello di essere da stimolo all'economia del territorio. Essa non dovrebbe, allora — aggiunge Della Gatta — limitarsi alla sola gestione burocratica dei registri delle imprese ma svolgere un ruolo di promozione delle attività sul territorio tenendo conto delle esigenze di tutti i settori e dei relativi comprati delle imprese associate. L'ente — conclude — ha il mandato di svolgere azioni sistemiche di marketing territoriale, di partecipazione mirata a fiere nazionali ed internazionali, impegnarsi per lo sviluppo e il monitoraggio complessivo del turismo (settore penalizzato da situazioni contingenti ma anche da una politica poco attenta alle sue specifiche peculiarità), e anche, perché no, per la realizzazione di quelle infrastrutture che gli enti locali, da soli, non riescono ad esprimere». Lidia Luberto \\ Della Gatta Ritengo immorale pensare di auto-accrescere gli emolumenti quando intorno la crisi cresce \\ Ascione Al centro dell'azione camerale dovrebbero esserci il sostegno alle imprese e ai lavoratori La proposta Inserita nell'ordine del giorno del Consiglio camerale convocato per mercoledì prossimo Antonio Della Gatta

Torna all'inizio


NON CI sono stati provvedimenti ad personam' con... (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del 22-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

RAVENNA CRONACA pag. 7 NON CI sono stati provvedimenti ad personam' con... NON CI sono stati provvedimenti ad personam' con i quali sono state aumentate le indennità dei consiglieri e del direttore del Centro di formazione professionale. Lo sostiene il presidente dell'ente, Franco Ricci, in risposta alla polemica dal capogruppo della lista civica, Alvaro Ancisi. L'esponente del centrodestra aveva indicato in circa 33mila euro annui lordi il compenso per il presidente, in 600 euro netti mensili quelli dei due consiglieri, e in 140mila euro il costo annuo del direttore. Ricci sottolinea che a seguito della trasformazione del Consorzio in ente di diritto privato, è stato sottoscritto un accordo sindacale, fimato da Cgil e Cisl, per il futuro inquadramento del personale. Il nuovo cda, come suo primo atto, ha quindi deliberato di recepire l'accordo: sono state prorogate tutte le situazioni precedenti, compresa la dirigenza, per «non provocare impensabili interruzioni dell'attività». Ricci aggiunge che le competenze gestionali del consiglio di amministrazione sono «per lo meno triplicate» rispetto al passato: tuttavia non è stata deliberato alcun aumento dei compensi; i consiglieri continueranno a percepire un gettone di presenza alle riunioni di 72 euro «in attesa delle decisioni che la proprietà vorrà adottare». In quella il presidente «proporrà un'indennità che neppure si avvicini alle cifre citate». PER QUANTO riguarda il costo del direttore, inquadrato secondo il contratto dei dirigenti di enti locali, come tutti i direttori degli enti pubblici di formazione nella nostra Regione, «risulta dall'ultimo consuntivo di bilancio approvato nel 2008, che il suo stipendio lordo annuale è pari a 85.365 euro comprensivo della retribuzione di base e delle voci accessorie. Il costo aziendale complessivo (comprendente i diversi oneri obbligatori) è stato di 107.750 euro oltre ad indennità chilometriche, missioni e assicurazioni varie non attinenti strutturalmente alla sola posizione dirigenziale». Secondo Ricci, infine, lo stipendio medio dei direttori del Centri pubblici è stato parametrato con delibera regionale in 119.000 euro circa.

Torna all'inizio


Il gotha della ristorazione a Codroipo per beneficenza (sezione: Costi dei politici)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 22-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Il gotha della ristorazione a Codroipo per beneficenza --> Domenica 22 Marzo 2009 SPECIALI, pagina 33 e-mail print Le previsioni dicono che saranno all'incirca 400 gli ospiti paganti che oggi si raduneranno presso l'hangar della base aeronautica delle Frecce Tricolori a Rivolto di Codroipo, in provincia di Udine, per gustare un evento gastronomico eccezionale che vedrà protagonista ai fornelli il gotha della ristorazione italiana (nella foto alcuni dei partecipanti). Uno fianco all'altro, in presa diretta così che i convenuti possano vederli all'opera, cucineranno a scopo benefico per «Il gusto della ricerca» gli Alajmo de Le Calandre di Rubano (PD), Annie Feolde di Pinchiorri a Firenze, Fulvio Pierangelini del Gambero Rosso di San Vincenzo (LI), Moreno Cedroni della Madonnina del Pescatore di Senigallia, Massimo Bottura de La Francescana di Modena, Ciccio Sultano del Duomo di Ragusa. E tanti altri, compresi i nostri fratelli Cerea di Vittorio che prepareranno un risotto ai carciofi con morbido di carciofi, per una parata di stelle Michelin come non ne sono mai state viste all'opera contemporaneamente sotto lo stesso cielo ed attorno alla stessa tavola. L'idea nata sei anni fa dalla famiglia Alajmo e sostenuta tra gli altri anche dalla Michelin Italia, ha raggiunto l'obiettivo che si prefissava, cioè di far convergere attorno ad un ideale benefico l'alta cucina italiana. Tutti gli incassi, nulla escluso - né gettoni di presenza né materie prime, niente di niente - verranno devoluti come per le precedenti edizioni a vari istituti ed associazioni che lavorano nel campo della ricerca pediatrica e per il sostegno e l'educazione dei bambini e delle ragazze madri. Attraverso il «biglietto» d'ingresso (offerta minima 500 euro) e le varie iniziative collaterali come la consueta asta di beneficenza condotta dal «Gastronauta» Davide Paolini, nel corso della quale saranno battute le giacche autografate degli chef abbinate a oggetti di valore, si conta di superare, sommando la cifra a quanto già devoluto complessivamente nelle precedenti edizioni, il tetto del milione di euro. 22/03/2009 nascosto-->

Torna all'inizio


Laboratorio analisi non compromesso (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 22-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Laboratorio analisi non compromesso Domenica 22 Marzo 2009, Seduta del consiglio comunale breve ma intensa. I consiglieri comunali hanno potuto prendere atto ufficialmente che Giuliano Avanzi, ex Udc ed unico esponente della lista di minoranza "Uniti per Trecenta", e Marco Zancanella, già segretario della locale sezione di An e "transfuga" dalla maggioranza, sono ora rappresentanti della Lega; come tali hanno preannunciato la venuta a Trecenta, il prossimo 27 aprile, dell'assessore regionale veneto alla sanità Sandro Sandri. Rispondendo a una loro interrogazione sulla situazione del laboratorio analisi del San Luca, il sindaco Antonio Laruccia ha chiarito trattarsi di una riorganizzazione interna della struttura. «Non compromette la fruizione del servizio da parte degli utenti, ai quali i referti vengono consegnati in giornata», ha precisato l'assessore competente Pierantonio Armotti, aggiungendo comunque che: «I problemi del san Luca non sono certo risolti, ci sono però da segnalare anche aspetti positivi, come l'incremento nell'attività della casa del parto, con 480 nascite nel 2008». Paola Panziera (Trecenta cambia) si è mostrata preoccupata dalla notizia della costruzione di un eliporto al San Luca e ha accusato la Lega di aver contribuito, attraverso i suoi esponenti che hanno occupato la poltrona di assessore regionale alla sanità, all'impoverimento dell'ospedale altopolesano. La discussione si è conclusa con la lettura di un documento nel quale i consiglieri di "Trecenta cambia" annunciavano di non voler votare il bilancio e di non partecipare ai prossimi consigli comunali, per protesta contro il "disinteresse" del sindaco nei confronti del San Luca. Mostrandosi dispiaciuto per l'abbandono della seduta da parte di "Trecenta cambia", il sindaco ha espresso invece «gioconda felicità» per l'ingresso della Lega a pieno titolo nel consiglio comunale di Trecenta. In assenza dell'opposizione di sinistra, lo svolgimento del consiglio ha visto approvare all'unanimità di tutti i punti all'ordine del giorno, fatta eccezione per il bilancio, con la Lega astenutasi per la "scarsa politica di programmazione" dell'Amministrazione. Il preannunciato voto contrario è infatti rientrato quando il sindaco ed alcuni assessori hanno rinunciato ai loro emolumenti a favore di attività socialmente utili, su invito di Avanzi, il quale però non ha accettato la controproposta di Laruccia di offrire anche mille euro ciascuno (il sindaco e Avanzi) al nascente asilo nido di Trecenta. A fronte della rinuncia del sindaco ai circa 850 euro mensili, Avanzi ha semplicemente accettato di rinunciare ai 18 euro del suo gettone di presenza alla riunioni consiliari. Francesco Romani

Torna all'inizio


Tanta voglia di disegnare e dipingereIl personaggio. (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 22-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Tanta voglia di disegnare e dipingereIl personaggio. Se aveva tra le mani un pezzettino di carbone, non si fermava e faceva schizzi su qualsiasi superficie Se aveva tra le mani un pezzettino di carbone, non sapeva trattenere la voglia di scarabocchiare, fare schizzi e disegnare su qualsiasi superficie. Se poi riusciva a recuperare pezzi di gesso, seguendo le lunghe file di 'scecchi di issara', che sempre ne perdevano un poco per strada, allora era festa. Col gesso gli veniva più facile disegnare e modellare. E, in quel caso, non risparmiava nemmeno le pareti della sua casa di Corleone, posta all'angolo tra via Bentivegna e piazza Nascè. A nulla servivano i rimproveri e le urla della madre, donna Rosa. Il ragazzino continuava imperterrito a disegnare, disegnare e disegnare. E non sentiva «né affruntu e mancu vastunati», come lamentava la povera donna. Pippo Rizzo - era questo il suo nome - manifestò così la sua voglia irrefrenabile di diventare pittore. E, da grande, lo sarebbe diventato talmente, da essere considerato uno dei più grandi pittori siciliani del Novecento, il padre del Futurismo nella nostra Isola. Che fosse un personaggio irrequieto e vulcanico, lo dimostrò a 22 anni anche con la costituzione del circolo "Rinnovamento". Un circolo sui generis, la cui sede era nella bottega di un barbiere di via Spatafora, che, oltre al Rizzo, aveva come soci più importanti Leo Castro e Giuseppe Di Miceli. «La forza del circolo - scrive Nonuccio Anselmo sul secondo volume del suo 'Corleone Novecento' - stava soprattutto nella satira che il nascente fascismo, pur con qualche incidente parato dal sottoprefetto che guardava a quei ragazzacci con occhio benevolo, riusciva ancora a tollerare». La svolta nella vita del giovane Rizzo avvenne intorno al 1910, quando arrivò a Corleone l'ingegnere Torregrossa, che divenne ospite fisso del ristorante del padre "Stella d'Italia". Fu lui a convincere don Nino Rizzo a far frequentare al vulcanico figlio l'Accademia delle Belle Arti di Palermo, dove ebbe come maestri Ettore De Maria Bergler, Salvatore Marchesi, Mario Rutelli, Vincenzo Piratino Pitini, Vincenzo Ragusa ed Ernesto Basile. E, nell'immediato primo dopoguerra, proprio per merito suo nacque in Sicilia il Futurismo, che era stato 'inventato' da Marinetti nel 1909. «Il Futurismo siciliano nacque a Corleone in un circolo giovanile di cultura chiamato "Rinnovamento"», scrisse con orgoglio lo stesso Rizzo in un articolo del 24 luglio 1959 su "Il Tempo" di Roma. L'affermazione dell'artista corleonese fu completa nel 1926, quando espose alla XV Biennale di Venezia il quadro "I lampi". Poi le mostre, in Italia e all'estero, non si contarono più. Celebre quella sull'arte futurista, organizzata a Supercinema di Palermo nel 1927, insieme con i suoi amici Corona e Varvaro, inaugurata dallo stesso Marinetti. Questa fase segnò l'adesione di Pippo Rizzo al regime fascista, tanto che nel 1929 divenne segretario del sindacato degli artisti siciliani. E, con la fama, nell'aprile del 1936, arrivò anche la nomina a direttore dell'Accademia delle Belle Arti di Palermo, che mantenne per tre anni. Poi si trasferì a Roma, dove lo sorprese la seconda guerra mondiale. Fu un periodo terribile, fatto di fame e di bombardamenti. Poi, nel dopoguerra, tornò nuovamente a Palermo, dove ottenne nuovamente il posto di direttore dell'Accademia. E nella casa dove abitava insieme alla moglie Maria Carramusa e alle figlie Elica ed Alba, mise in piedi uno studio d'arte, che ebbe tra i suoi allievi anche il giovane Renato Guttuso. D. P.

Torna all'inizio


Crisi/ Codacons: Stop a finanziamento partiti per qualche (sezione: Costi dei politici)

( da "Virgilio Notizie" del 22-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Roma, 22 mar. (Apcom) - Si sospenda per qualche anno il finanziamento pubblico ai partiti destinando le risorse al rilancio dell'economia e al sostegno dei più poveri. E' la proposta che il segretario del Codacons Francesco Tanasi lancia alla classe politica. "Una decisione importante - sostiene il rappresentante dell'associazione dei consumatori - per il forte significato politico e che dovrebbe essere presa da tutta la classe politica all'unanimità. Una scelta coraggiosa che significherebbe pure l'espressione di una volontà di solidarizzare con chi non ce la fa ad arrivare alla fine del mese". Tanasi chiede quindi a tutti i parlamentari "di dare un segnale forte agli italiani senza cercare giustificazioni". In attesa di risposte positive, il segretario del Codacons annuncia l'avvio in tutta Italia di una raccolta di firme.

Torna all'inizio


CRISI/ CODACONS: STOP A FINANZIAMENTO PARTITI PER QUALCHE ANNO (sezione: Costi dei politici)

( da "Wall Street Italia" del 22-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Crisi/ Codacons: Stop a finanziamento partiti per qualche anno di Apcom Destinare risorse a rilancio economia, al via raccolta firme -->Roma, 22 mar. (Apcom) - Si sospenda per qualche anno il finanziamento pubblico ai partiti destinando le risorse al rilancio dell'economia e al sostegno dei più poveri. E' la proposta che il segretario del Codacons Francesco Tanasi lancia alla classe politica. "Una decisione importante - sostiene il rappresentante dell'associazione dei consumatori - per il forte significato politico e che dovrebbe essere presa da tutta la classe politica all'unanimità. Una scelta coraggiosa che significherebbe pure l'espressione di una volontà di solidarizzare con chi non ce la fa ad arrivare alla fine del mese". Tanasi chiede quindi a tutti i parlamentari "di dare un segnale forte agli italiani senza cercare giustificazioni". In attesa di risposte positive, il segretario del Codacons annuncia l'avvio in tutta Italia di una raccolta di firme.

Torna all'inizio


assaltano la lavanderia a gettone (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 23-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 0 - Pontedera Assaltano la lavanderia a gettone In tre, incappucciati, portano via la macchina cambia-monete è successo nel centro di Pontedera. Danni per cinquemila euro PONTEDERA. Banditi in azione nella lavanderia a gettone di via Mazzini. Tre persone incappucciate, poco prima della mezzanotte di sabato, sono entrate nel locale e indisturbate hanno portato via la macchina cambia-monete. A ricostruire l'episodio sono le riprese delle telecamere a circuito chiuso del locale. Un film di dieci minuti che è in mano alla polizia di Pontedera che indaga sull'episodio. I ladri si sono impossessati della macchina in appena tre minuti. Gesti precisi e nessuna cura del fatto di dover agire a ridosso della porta a vetri d'ingresso. A quell'ora la lavanderia è ancora illuminata e in funzione. Nel complesso, danni per 5mila euro, secondo una prima stima del titolare Pietro Belcari. MORANDINI in cronaca SEGUE A PAGINA 1

Torna all'inizio


BELLARIVA V. 0 STELLA 0 BELLARIVA VIRTUS: Sangermano, Bugli D., Bugli ... (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)" del 23-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

SECONDA CATEGORIA pag. 25 BELLARIVA V. 0 STELLA 0 BELLARIVA VIRTUS: Sangermano, Bugli D., Bugli ... BELLARIVA V. 0 STELLA 0 BELLARIVA VIRTUS: Sangermano, Bugli D., Bugli A., Cecchini, Moretti, Castiglioni, Poggioli, Savoretti, Landi, Gravina, Gianessi. A disp.: Martinini, Prunella, Lucchini, Lodoli, Ricci, Bianchi, Arcangeli. All.: Bianchi STELLA: Franchi, Lanci, Pacioni, Arlotti, Di Pasquale, Fabbri F., Venturi, Collina, Montebelli, Buffoni, Cardinali. A disp.: Di Marzo, Mariani, Neri, Rizzo, Fabbri R. All.: Rossi Arbitro: Fratesi di Rimini Note: Spettatori 50 circa

Torna all'inizio


Cesena E' LA PRIMA volta che Omar Magro di Catania arbitra sia il Cesena che il Pad... (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)" del 23-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

CALCIO pag. 15 Cesena E' LA PRIMA volta che Omar Magro di Catania arbitra sia il Cesena che il Pad... Cesena E' LA PRIMA volta che Omar Magro di Catania arbitra sia il Cesena che il Padova. Il fischietto catanese in carriera ha arbitrato 34 partite nel Campionato Nazionale Dilettanti e qui il bilancio è di 14 vittorie casalinghe, 15 pareggi e solamente 5 affermazioni esterne. L'esordio di Magro fra i professionisti è arrivato nel torneo 2006-'07 con una presenza in serie C1 e ben 21 gettoni in C2. In questa stagione Magno ha già arbitrato 15 partite: Sangiovannese-Prato 0-0, Reggiana-Novara 0-0, Poggibonsi-Viareggio 0-2, Palermo-Roma 2-0 (Campionato Primavera), Marcianise-Crotone 3-1, Cisco Roma-Figline 0-0, Potenza-Taranto 1-0, Pistoiese-Ternana 1-1, Normanna-Barletta 2-0, Reggina-Ancona 7-2 (Campionato Primavera), AndrIa-Catanzaro 0-1, Cavese-Juve Stabia 3-1, Pergocrema-Verona 1-1, Pescara-Perugia 1-0, Lamezia-Pescina 0-3. Lo score dice: 7 segni 1, 5 gli X e solamente 3 vittorie esterne. Antonio Montefusco

Torna all'inizio


SICUREZZA e lavoro, temi da non mollare, in attesa che la situazione generale di ... (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Umbria)" del 23-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

PERUGIA PROVINCIA pag. 4 SICUREZZA e lavoro, temi da non mollare, in attesa che la situazione generale di ... SICUREZZA e lavoro, temi da non mollare, in attesa che la situazione generale di precarietà riservi elementi concreti di novità, segnali di un'inversione di tendenza. «Pensiamo che il litigio fra i sindaci di Assisi e Bastia per la sede di Polizia sia la dimostrazione dello scadimento della politica che perde di vista i veri problemi della cittadinanza», dicono Franco Di Lascia e Franco Cesario, responsabili di Rifondazione comunista, che evidenziano come, a livello nazionale, il Governo abbia riservato, a questo comparto, meno risorse economiche e meno possibilità di poter agire. «Ormai insiste Rifondazione di Assisi la questione della sicurezza sembra ampiamente risolta, anche grazie alle ronde di cui il comune di Assisi è stato, purtroppo, addirittura precursore nazionale, mentre la sofferenza della gente viene ignorata e si preferisce dare sostegno incondizionato alle banche o a quelle aziende che non hanno dato disponibilità per risolvere i problemi dei lavoratori e la prima cosa che fanno è licenziare o mettere in cassa integrazione». Sul fronte dell'occupazione, l'Udc di Assisi, con i consiglieri Antonio Lunghi e Francesco Mignani, esprime un sentito ringraziamento al Vescovo Diocesano Domenico Sorrentino per la sollecitazione a costituire un fondo di solidarietà'; proposta che ha trovato nella presidente della Regione Umbria Maria Rita Lorenzetti una prima, convinta, sostenitrice. L'adesione della Lorenzetti ha innescato un meccanismo a catena come quella del Nuovo Rosone-Udc gualdese il cui consigliere comunale ha proposto che, oltre ad uno stipendio del sindaco Scassellati e dei suoi assessori, confluiscano nel fondo i gettoni di presenza dei consiglieri non ancora erogati e maturandi da qui al prossimo giugno. «A tale proposito, riteniamo doveroso che anche il Gruppo consiliare Udc di Assisi contribuisca alla costituzione di detto fondo aggiungono Lunghi e Mignani : Anzi, l'Udc di Assisi annuncia che a breve il suo partito darà vita ad un Circolo dell'Amicizia' che avrà tra le finalità principali il ripristino di una antica e preziosa tradizione propria del Laicato Cattolico: la costituzione di un Patronato che tenti di dare risposta alle situazioni di disagio sociale in crescita esponenziale». M. B.

Torna all'inizio


) EFFICIENZA Multato, in meno di ventiquattr'ore ho riavuto il libr... (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Ravenna)" del 23-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

AGENDA pag. 6 ) EFFICIENZA Multato, in meno di ventiquattr'ore ho riavuto il libr... ) EFFICIENZA Multato, in meno di ventiquattr'ore ho riavuto il libretto di circolazione ALLA PAGINA 3 del Carlino Ravenna, datato 21 marzo 2009 testo (Blocco del traffico), sono riportate due multe per mancata revisione del veicolo. Uno di questi è il latore della presente, che non vuole fare reclamo per l'infrazione, ma ringraziare infinitamente tutte le persone, dal commissario ai Vigili e alle elaboranti della Motorizzazione, che si sono prodigati per farmi avere il libretto di circolazione in meno di ventiquattro ore, così ho potuto mettermi in regola nello stesso giorno con la legge. Chiedo scusa a queste persone, per il disturbo involontario dato, non per volontà, ma per necessità in famiglia, alleviando una dimenticanza del carrozziere nell'applicazione del bollino con scadenza 2008 sul parabrezza, dopo la sostituzione per rottura. Afro Cecchini Alfonsine ) CONSORZIO Il presidente ha tecnicamente ragione: la mia è opposizione preventiva' LA RISPOSTA dell'onorevole Franco Ricci alla mia nota sui compensi erogati dalla società consortile per la formazione professionale, di cui egli è il presidente, è tecnicamente corretta, ma non modifica la sostanza delle mie affermazioni. Riguardo al direttore, il dato da me prodotto riguardava, come avevo scritto, il costo a carico del bilancio del Consorzio, non solamente il suo stipendio. La cifra di 107 mila e 750 euro indicata da Ricci, cui si aggiungono «indennità chilometriche, missioni e assicurazioni varie», non è lontana dalla cifra di 140 milioni che, informalmente, avevo acquisito, non essendo il bilancio dell'ente pubblicato sul suo sito internet. Continuo a ritenerla eccessiva per il passato, anche se omogenea con quella dei direttori di altri centri professionali della Regione; ancora di più per il bilancio di quest'anno, essendosi ridotte le funzioni del direttore, il quale, per altro, non è più il rappresentante legale del Consorzio, che è il presidente: infatti, se è vero che le competenze del consiglio di amministrazione «sono per lo meno triplicate», parimenti sono, appunto, diminuite quelle del direttore. L'intenzione di attribuire un'indennità di 600 euro mensili ai membri del Cda, invece dei 72 euro di gettone per ogni seduta cui partecipano, non è scritta da nessuna parte, dovendo per altro essere formalizzata dall'assemblea. Questo non significa che me la sia sognata. Se poi, durante il 2009, il costo del direttore sarà ricondotto a ragionevolezza e l'assemblea dei soci deciderà di mantenere la formula del gettone di presenza per i consiglieri anziché del compenso mensile, ne prenderò atto con favore. Vorrà dire che il pungolo sarà andato a segno. Chiamiamola opposizione preventiva. Alvaro Ancisi Capogruppo Lista per Ravenna ) SICUREZZA Il sindaco ha fatto bene, ma poco: deve vietare del tutto gli happy hours STOP a ballo e alcolici d'estate, alla domenica sera. Il sindaco inizia a smontare il modello Marina'? Era ora e non riesco a capire le proteste degli esercenti. A chi giova il caos, gli ubriachi e le risse? L'economia turistica deve incassare passando da lì? Non ho votato il sindaco, ma questa volta gli do ragione. Anzi dovrebbe evitare del tutto gli happy hours. Lettera firmata Marina di Ravenna

Torna all'inizio


Bonaviri: la poesia, la terra e la magia della sua Sicilia (sezione: Costi dei politici)

( da "Unita, L'" del 23-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Bonaviri: la poesia, la terra e la magia della sua Sicilia ROBERTO CARNERO Con la scomparsa di Giuseppe Bonaviri se ne va uno dei «grandi minori» della narrativa italiana dell'ultimo mezzo secolo. Che significa per uno scrittore essere un «grande minore»? Sono autori eterodossi, irregolari, spesso di altissimo livello espressivo, eppure un po' marginalizzati da un critica e da una storiografia letteraria incapaci di comprendere quei fenomeni che esulino dalle loro categorie di riferimento. Tale - ci sembra - il caso di Bonaviri. Nato a Mineo (Catania) nel 1924, il paese d'origine, la sua Sicilia, costituirà il microcosmo fondamentale, almeno quale punto di partenza, della propria opera. Laureatosi in Medicina a Catania nel '49 e poi specializzatosi in Cardiologia, eserciterà la professione medica a Frosinone, dove vivrà alternando le due occupazioni, scienza e letteratura. Ma, come si diceva, fortissimo rimarrà il legame con la terra natale. «Il mio paese - ebbe modo di spiegare - ha sempre favorito la nascita di poeti e prosatori tra contadini e artigiani». Egli stesso era figlio di un poeta dilettante, e forse proprio da lì, dalla terra e dalla famiglia, nasce la sua vocazione letteraria: precocissimo, tra i quattordici e i vent'anni, scrive svariate opere in prosa e in poesia, rielaborate e recuperate negli anni successivi. L'ingresso sulla scena letteraria data al 1954, quando nei «Gettoni» einaudiani di Vittorini vede la luce il suo primo romanzo, Il sarto della stradalunga. Erano, quelli, gli anni finali del neorealismo, una corrente di cui nel primo libro di Bonaviri già si coglie tutta la crisi: l'istanza neonaturalistica è stemperata in una dimensione mitico-simbolica che finisce per trascenderla. Analoghi, in tal senso, i toni del volume successivo, la raccolta di racconti dal titolo La contrada degli ulivi (1958), in cui Bonaviri ricostruiva le vite e i personaggi della terra d'origine, legandola al mito della nascita dell'umanità. Uno scrittore visionario Del resto, a partire dagli anni Sessanta, lo scrittore opterà in maniera più netta per la dimensione fantastica, abbandonando quasi del tutto i troppo precisi riferimenti geografici e documentari. I temi dell'origine dell'uomo, della sua morte, della vita e dell'esistenza vengono affrontati in originalissimi romanzi immaginario-filosofici, sganciati dalle strutture narrative tradizionali. In questo periodo Bonaviri ha la sua fase più «sperimentale», lontano però, anche qui, dalle mode neovanguardistiche del momento. In Martedina (1960, ma pubblicato soltanto nel '78) si avvicina a certi moduli fantascientifici, immaginando alcuni personaggi che si imbarcano su una navicella spaziale alla ricerca dell'infinito, mentre in Notti sull'altura (1971) racconta un viaggio al di là del tempo. Insomma - in queste e in molte delle opere successive, tra cui L'isola amorosa (1973), La beffaria (1975), Novelle saracene (1980), L'incominciamento (1983), È un rosseggiare di peschi e d'albicocchi (1986), Silvina (1997), Vicolo blu (2004), L'incredibile storia di un cranio (2006) - realtà e fantasia, pensiero e magia, storia e invenzione, dimensione geografica e spazi immaginari si intersecano dando luogo a testi di grande originalità e suggestione. Tanto da fare dell'opera di Bonaviri davvero un unicum nel panorama della narrativa italiana contemporanea. E non ultimo elemento di questa originalità è proprio la scrittura, estremamente stratificata a livello lessicale grazie alla presenza di termini dialettali, tecnici, filosofici, scientifici. Va ricordato, infine, il suo lavoro di poeta, a cui egli teneva moltissimo, come all'«altra faccia» della produzione in prosa: tra le sue raccolte, Il dire celeste (1976), L'asprura (1982), I cavalli lunari (2004). L'impegno a sinistra Bonaviri era noto in tutto il mondo (paradossalmente, forse più all'estero che in Italia), con i suoi libri sono tradotti in decine di lingue, tanto che qualcuno sussurra che sia stato più volte candidato al Nobel per la letteratura. Un grande scrittore e un grande uomo, attento alla politica (fu, dopo la guerra, attivista del Pci) e alla società.Quando nel 2004 l'avevamo intervistato per i suoi ottant'anni, ci aveva chiesto, con tenerezza di nonno, di ricordare nel pezzo i nomi dei suoi quattro nipotini. Ed era stato felice di rispondere alle domande dell'Unità, perché al nostro giornale aveva collaborato, negli anni Cinquanta, dopo l'uscita del suo primo romanzo, con responsabili delle pagine culturali che si chiamavano Nino Sansone, Gianni Rodari, Ottavio Cecchi. Un'altra epoca, di cui ora purtroppo è scomparso uno degli ultimi protagonisti. È morto l'altra notte a Frosinone, all'età di 84 anni, il poeta e scrittore Giuseppe Bonaviri, più volte entrato nella rosa dei candidati al premio Nobel. Era nato a Mineo, in provincia di Catania nel 1924.

Torna all'inizio


Con la scomparsa di Giuseppe Bonaviri se ne va uno dei grandi minori della narrativa ita... (sezione: Costi dei politici)

( da "Unita, L'" del 23-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Con la scomparsa di Giuseppe Bonaviri se ne va uno dei «grandi minori» della narrativa italiana dell'ultimo mezzo secolo. Che significa per uno scrittore essere un «grande minore»? Sono autori eterodossi, irregolari, spesso di altissimo livello espressivo, eppure un po' marginalizzati da un critica e da una storiografia letteraria incapaci di comprendere quei fenomeni che esulino dalle loro categorie di riferimento. Tale - ci sembra - il caso di Bonaviri. Nato a Mineo (Catania) nel 1924, il paese d'origine, la sua Sicilia, costituirà il microcosmo fondamentale, almeno quale punto di partenza, della propria opera. Laureatosi in Medicina a Catania nel '49 e poi specializzatosi in Cardiologia, eserciterà la professione medica a Frosinone, dove vivrà alternando le due occupazioni, scienza e letteratura. Ma, come si diceva, fortissimo rimarrà il legame con la terra natale. «Il mio paese - ebbe modo di spiegare - ha sempre favorito la nascita di poeti e prosatori tra contadini e artigiani». Egli stesso era figlio di un poeta dilettante, e forse proprio da lì, dalla terra e dalla famiglia, nasce la sua vocazione letteraria: precocissimo, tra i quattordici e i vent'anni, scrive svariate opere in prosa e in poesia, rielaborate e recuperate negli anni successivi. L'ingresso sulla scena letteraria data al 1954, quando nei «Gettoni» einaudiani di Vittorini vede la luce il suo primo romanzo, Il sarto della stradalunga. Erano, quelli, gli anni finali del neorealismo, una corrente di cui nel primo libro di Bonaviri già si coglie tutta la crisi: l'istanza neonaturalistica è stemperata in una dimensione mitico-simbolica che finisce per trascenderla. Analoghi, in tal senso, i toni del volume successivo, la raccolta di racconti dal titolo La contrada degli ulivi (1958), in cui Bonaviri ricostruiva le vite e i personaggi della terra d'origine, legandola al mito della nascita dell'umanità. Uno scrittore visionario Del resto, a partire dagli anni Sessanta, lo scrittore opterà in maniera più netta per la dimensione fantastica, abbandonando quasi del tutto i troppo precisi riferimenti geografici e documentari. I temi dell'origine dell'uomo, della sua morte, della vita e dell'esistenza vengono affrontati in originalissimi romanzi immaginario-filosofici, sganciati dalle strutture narrative tradizionali. In questo periodo Bonaviri ha la sua fase più «sperimentale», lontano però, anche qui, dalle mode neovanguardistiche del momento. In Martedina (1960, ma pubblicato soltanto nel '78) si avvicina a certi moduli fantascientifici, immaginando alcuni personaggi che si imbarcano su una navicella spaziale alla ricerca dell'infinito, mentre in Notti sull'altura (1971) racconta un viaggio al di là del tempo. Insomma - in queste e in molte delle opere successive, tra cui L'isola amorosa (1973), La beffaria (1975), Novelle saracene (1980), L'incominciamento (1983), È un rosseggiare di peschi e d'albicocchi (1986), Silvina (1997), Vicolo blu (2004), L'incredibile storia di un cranio (2006) - realtà e fantasia, pensiero e magia, storia e invenzione, dimensione geografica e spazi immaginari si intersecano dando luogo a testi di grande originalità e suggestione. Tanto da fare dell'opera di Bonaviri davvero un unicum nel panorama della narrativa italiana contemporanea. E non ultimo elemento di questa originalità è proprio la scrittura, estremamente stratificata a livello lessicale grazie alla presenza di termini dialettali, tecnici, filosofici, scientifici. Va ricordato, infine, il suo lavoro di poeta, a cui egli teneva moltissimo, come all'«altra faccia» della produzione in prosa: tra le sue raccolte, Il dire celeste (1976), L'asprura (1982), I cavalli lunari (2004). L'impegno a sinistra Bonaviri era noto in tutto il mondo (paradossalmente, forse più all'estero che in Italia), con i suoi libri sono tradotti in decine di lingue, tanto che qualcuno sussurra che sia stato più volte candidato al Nobel per la letteratura. Un grande scrittore e un grande uomo, attento alla politica (fu, dopo la guerra, attivista del Pci) e alla società.Quando nel 2004 l'avevamo intervistato per i suoi ottant'anni, ci aveva chiesto, con tenerezza di nonno, di ricordare nel pezzo i nomi dei suoi quattro nipotini. Ed era stato felice di rispondere alle domande dell'Unità, perché al nostro giornale aveva collaborato, negli anni Cinquanta, dopo l'uscita del suo primo romanzo, con responsabili delle pagine culturali che si chiamavano Nino Sansone, Gianni Rodari, Ottavio Cecchi. Un'altra epoca, di cui ora purtroppo è scomparso uno degli ultimi protagonisti.

Torna all'inizio


Cumulo di gettoni per enti diversi (sezione: Costi dei politici)

( da "Sole 24 Ore, Il (Del Lunedi)" del 23-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Il Sole-24 Ore del lunedì sezione: AUTONOMIE LOCALI E PA data: 2009-03-23 - pag: 42 autore: Tar Puglia. Somma vietata solo per incarichi nella stessa Pa Cumulo di gettoni per enti diversi è illegittima la delibera di un ente locale che ha vietato il cumulo dell'indennità di funzione e dei gettoni di presenza per i consiglieri che svolgevano incarichi elettivi presso enti diversi. Lo ha deciso il Tar Puglia Lecce, sezione I, n. 219/2009. Il caso riguardava il cumulo tra indennità di funzione e gettoni di presenza di alcuni consiglieri provinciali che svolgevano anche altri incarichi presso enti diversi. La scacchiera normativa in materia è complessa: e l'articolo 82, comma 7, del Tuel vieta il cumulo tra indennità e gettoni per incarichi svolti presso organi del medesimo ente; r il comma 6 consentiva il cumulo tra indennità e gettoni per incarichi svolti presso enti diversi, ma è stato abrogato dall'articolo 2, comma 25, lettera b) della legge 244/2007. è perciò sorto il problema se l'abrogazione avesse determinato il divieto del cumulo anche per gli incarichi svolti presso enti diversi, ed i giudici del Tar hanno risposto negativamente, perché: e l'articolo 82 va applicato alla luce dell'articolo 77 del Tuel, che stabilisce la regola –considerata di principio – del «diritto di ogni cittadino, chiamato a ricoprire cariche pubbliche nelle amministrazioni degli enti locali, a espletare il mandato, disponendo del tempo, dei servizi e delle risorse necessari e usufruendo di indennità e di rimborsi spese nei modi e nei limiti previsti dalla legge»; r se il legislatore avesse voluto vietare il cumulo anche per incarichi svolti in enti diversi, lo avrebbe affermato espressamente. In contrario a quanto esposto si potrebbe obiettare che lo stesso articolo 77 prevede indennità e rimborsi «nei modi e nei limiti previsti dalla legge». I limiti sono ora quelli previsti dalla legge 244/2007, che ha abrogato la norma che consentiva il cumulo, ed in conseguenza il divieto del cumulo vale ora anche per gli incarichi svolti presso enti diversi. Ma l'obiezione non sarebbe persuasiva. Infatti, si tratta di situazioni di fatto diverse, con incarichi autonomi e distinti svolti presso differenti enti locali. La diversità di queste situazioni comporta la diversità della disciplina normativa, e consente quindi il cumulo delle indennità di funzione e dei gettoni di presenza.

Torna all'inizio


Ci vuole più trasparenza per controllare la casta (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 23-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

«Ci vuole più trasparenza per controllare la casta» Clai (IdV): «Indennità, rimborsi, gettoni di presenza». Il testo oggi in consiglio provinciale Lunedì 23 Marzo 2009,

Torna all'inizio


Su suggerimento dell'associazione Veneto Radicale la consigliera di Italia dei Valori, Silvia C... (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 23-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Lunedì 23 Marzo 2009, Su suggerimento dell'associazione Veneto Radicale la consigliera di Italia dei Valori, Silvia Clai, ha presentato al Consiglio Provinciale di Padova la richiesta di adottare anche nella nostra Provincia l'Anagrafe pubblica degli eletti. L'intento della proposta è quello di completare, razionalizzare e rendere meglio agibile per i cittadini della provincia di Padova la consultazione di dati che fanno riferimento agli eletti e ai nominati nelle istituzioni padovane e nelle società partecipate della Provincia: per ogni Consigliere Provinciale, per il Presidente ed ogni componente della Giunta, l'indennità, i rimborsi, e/o i gettoni di presenza percepiti a qualsiasi titolo. L'elenco delle proprietà immobiliari della Provincia e loro destinazione d'uso, l'elenco degli eventuali conduttori ed i fitti pagati. L'elenco in merito all'intera attività degli incarichi esterni. Per ogni società controllata dalla Provincia i nominativi dei consiglieri di amministrazione ed i relativi emolumenti. La registrazione audio/video di tutte le adunanze del Consiglio Provinciale e della Giunta. "Questo è uno strumento che consente il controllo della 'casta' - ha detto - Silvia Clai. Grazie alle potenzialità di Internet, si vuole proporre un percorso di riavvicinamento dei cittadini alla Politica, affinchè la partecipazione sia concreta per restituire dignità al cittadino che desidera conoscere in modo dettagliato e diretto l'azione della pubblica amministrazione". "Di fronte ad un insieme di amministrazioni pubbliche che hanno preso l'aspetto di 'enti privati' - ha aggiunto Raffaele Ferraro, segretario di Veneto Radicale, - l'anagrafe degli eletti, che è un'iniziativa portata avanti da Radicali Italiani su tutto il territorio nazionale, prevede da un lato la pubblicazione per ciascuna Istituzione, dal Parlamento europeo a quelli circoscrizionali, dei bilanci, delle presenze e dei comportamenti di voto degli eletti, degli atti presentati, del loro iter e, infine, di quelli adottati; e dall'altro, per quanto concerne gli eletti singolarmente presi, dei loro incarichi elettivi, della loro dichiarazione dei redditi, dei finanziamenti ricevuti e delle spese personali e di staff". L'ordine del giorno presentato dalla consigliera Clai ha ricevuto l'adesione dei gruppi consiliari del Pd, dei Verdi e dello Sdi. Il testo verrà letto in Consiglio Provinciale oggi prossimo con la richiesta della discussione immediata. Se la richiesta non sarà accolta sarà discusso nella seduta successiva.

Torna all'inizio


Sinistra, facciamo chiarezza (sezione: Costi dei politici)

( da "AprileOnline.info" del 23-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Sinistra, facciamo chiarezza Stefano Sylos Labini*, 20 marzo 2009, 16:30 Dibattito Programmazione, austerità e questione morale: i riferimenti politici, economici e culturali di una nuova aggregazione progressista che miri alla riconversione energetico-ambientale del sistema economico, ad una distribuzione del reddito più equa, alla lotta alla corruzione ed al ripristino della legalità. Vi proponiamo questo intervento redatto per il bimestrale "etica ed economia" La Programmazione è stata un'esperienza di politica economica rivolta ad orientare lo sviluppo dell'economia e della società verso obiettivi socialmente condivisi ed economicamente sostenibili. Le idee sulla programmazione economica furono sviluppate dal gruppo che ruotava intorno ad Antonio Giolitti e Riccardo Lombardi e che comprendeva Giorgio Fuà, Giorgio Ruffolo, Paolo Sylos Labini, Luigi Spaventa, Manin Carabba, proprio in coincidenza della nascita dei primi governi di centrosinistra e dell'entrata dei socialisti nella "stanza dei bottoni" (dicembre 1963). Gli obiettivi prioritari della programmazione furono la piena occupazione, lo sviluppo del Mezzogiorno e una distribuzione del reddito più equa. Tra le altre linee della programmazione vi furono la riforma scolastica, l'istituzione delle Regioni, la legge urbanistica e la riduzione della dipendenza energetica dall'estero per conseguire una più ampia autonomia politica. Al riguardo, è importante ricordare che l'ENI di Enrico Mattei oltre al petrolio e al gas naturale aveva puntato sulla diversificazione delle fonti energetiche investendo nelle centrali nucleari mentre il Cnen di Felice Ippolito aveva lanciato un massiccio programma di ricerca e sviluppo nell'energia nucleare. Oggi sappiamo bene che il nucleare è impraticabile in Italia, in questa sede si intende ricordare lo sforzo che Enrico Mattei e Felice Ippolito stavano facendo per dare al nostro paese una maggiore indipendenza energetica. Ma il tentativo non ebbe buon esito. Mattei, che stava attuando una politica energetica autonoma dalle "sette sorelle", scomparve in un oscuro incidente aereo nell'ottobre del 1962, mentre Felice Ippolito fu messo in carcere nel marzo del 1964 dopo una violenta e calunniosa campagna di stampa innescata nell'estate del 1963 da petrolieri e industriali elettrici privati che non perdonavano ad Ippolito la battaglia per la nazionalizzazione dell'energia elettrica e la nascita dell'ENEL. La nazionalizzazione dell'energia elettrica ebbe come obiettivo la rottura delle rendite dei monopoli territoriali e la fornitura di elettricità a prezzi convenienti. La programmazione fu svuotata e depotenziata dalle forze conservatrici che si opponevano ad uno sviluppo dell'economia equo e sostenibile. Oggi una politica di programmazione dovrebbe avere il compito di delineare alcune scelte strategiche e di organizzare intorno ad esse le azioni necessarie per realizzarle al fine di uscire da una crisi economica e sociale sempre più preoccupante. In particolare, andrebbe messa a punto una programmazione degli investimenti per ridurre il divario Nord-Sud, per accelerare il processo di riconversione energetico-ambientale dell'economia e per accrescere l'occupazione stabile e ben retribuita. Per essere più precisi, in una strategia di riconversione energetico-ambientale che punti allo sviluppo dell'energia rinnovabile ed al risparmio ed efficienza energetica, lo Stato deve svolgere un ruolo trainante sia utilizzando la domanda pubblica e le imprese ancora sotto il controllo pubblico, cui si affiancano il sistema delle università e dei centri di ricerca; sia potenziando la scuola pubblica e l'"educazione ambientale", sia attraverso il fisco, gli standard e i divieti. Anche nel settore del credito è necessario un intervento politico poiché oggi le banche sono diventate dei soggetti autoreferenziali in cerca di profitti di brevissimo termine ed hanno accumulato un enorme potere economico che condiziona lo sviluppo dell'intera società. L'Austerità è stata non solo una linea di politica economica ma anche una proposta per un diverso stile di vita e quindi per un modello di sviluppo alternativo che fu lanciata da Enrico Berlinguer alla fine degli anni '70. Secondo Berlinguer era necessario abbandonare l'illusione di perpetuare un tipo di sviluppo fondato su quella artificiosa espansione dei consumi individuali che è fonte di sprechi, di parassitismi, di privilegi, di dissipazione delle risorse, di dissesto finanziario. Per questi motivi una politica di austerità, di rigore, di guerra allo spreco era vista come un passo fondamentale per trasformare la società nelle sue strutture e nelle sue idee di base al fine di instaurare giustizia, efficienza, ordine e una moralità nuova. Anche la Questione Morale fu un tema sollevato con grande determinazione da Enrico Berlinguer di fronte all'esteso sistema di corruzione e al controllo delle istituzioni da parte dei partiti. Oggi il problema si è ancora più aggravato assumendo la connotazione di affarismo politico e registrando preoccupanti infiltrazioni della criminalità organizzata all'interno delle istituzioni. Nel periodo attuale i due grandi riferimenti per la lotta all'illegalità sono Falcone e Borsellino e la stagione di Mani Pulite. Dunque i riferimenti storici e ideali di una nuova aggregazione progressista che miri alla riconversione energetico-ambientale del sistema economico, ad una distribuzione del reddito più equa, alla lotta alla corruzione ed al ripristino della legalità possono essere la programmazione, l'austerità e la questione morale. Le posizioni assunte dalla Confidustria e dal Governo di centrodestra sull'energia nucleare e sul Ponte di Messina vanno nella direzione opposta e il mercato da solo non è in grado di trainare il processo di riconversione energetica. Di contro sembra che oggi esista una sostanziale condivisione degli obiettivi sopramenzionati da parte di un numero sempre maggiore di cittadini, lavoratori e gruppi dirigenti a cui si accompagna, tuttavia, una grande confusione sia sui modi per raggiungere tali obiettivi sia sui riferimenti storici e ideali da cui trarre ispirazione per condurre una battaglia che sarà lunga e difficile. *www.eticaeconomia.it

Torna all'inizio


PERCHE' ABBIAMO ESPULSO LAMAGNI UNA LUNGA STORIA DI REGOLE VIOLATE (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Mantova, La" del 24-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

DENTRO LA LEGA PERCHE' ABBIAMO ESPULSO LAMAGNI UNA LUNGA STORIA DI REGOLE VIOLATE Da ciò che ho letto sulla Gazzetta di Mantova, sabato 21 marzo, mi sovviene di dover rispondere per meglio chiarire le motivazioni che hanno portato alla decisione di restituire la tessera di militante da parte di leghisti di Castel Goffredo. E' stato chiaramente spiegato in più occasioni che i provvedimenti disciplinari nei confronti di Roberto Lamagni sono stati presi per una gravissima e nutrita serie di inadempienze statutarie e politiche perpetrate nell'arco di due anni, reiterate nonostante i richiami del direttivo provinciale e dei consigli di amici di partito. Il direttivo provinciale ha aspettato un eventuale ravvedimento, dopo una lettera di scuse inviate da Lamagni e dopo quattro riunioni dedicate all'ascolto delle sue ragioni e persino alla presenza del segretario nazionale on. Giorgetti il ravvedimento non c'è stato, tanto che gli stessi militanti castellani hanno accettato la sua sospensione, obiettando solo la richiesta di una revoca della delega da vicesindaco. Lo statuto della Lega prevede che a seguito di un provvedimento disciplinare vengano a decadere automaticamente tutte le cariche, la stessa presidenza della commissione disciplinare nazionale ha sollecitato il segretario provinciale Bottari a provvedere senza indugio. Spetta comunque al Sindaco decidere o meno sulla revoca del mandato; stando ai colloqui intercorsi, la Giunta Castellana, dopo alcuni comportamenti ritenuti intollerabili da parte del Lamagni, ha deciso di orientarsi verso questa decisione. Le dichiarazioni rilasciate da Lamagni durante un intervento radiofonico nello scorso novembre non sono alla base della richiesta di provvedimenti, ma altri fatti antecedenti ben più gravi e lesivi della dignità personale di alcuni militanti e della linea politica della Lega, la violazione di circolari interne e dello statuto hanno portato a ciò, i militanti ed ex della sezione ben lo sanno essendone stati informati. Tutti i direttivi (circoscrizione, provinciale, nazionale), hanno deciso univocamente sui provvedimenti. Lamagni non ha nemmeno atteso l'eventuale decisione del Nazionale sulla sua espulsione dal partito, richiesta avanzata dopo l'ennesima serie di provocazioni e inadempienze statutarie a seguito della sospensione contro la quale avrebbe potuto fare ricorso, ma ha fondato un suo gruppo provinciale. Questo fa riflettere sul rispetto delle regole e sul rispetto della Lega che lo ha candidato e fatto eleggere. Il gruppo è stato fondato il giorno seguente alla comunicazione dell'on. Gianni Fava con la quale gli si revocavano le deleghe alla partecipazione alle commissioni provinciali che come ben si sa prevedono un gettone di presenza come rimborso spese. Ricordiamo comunque che tre anni fa fra le prime azioni politiche in consiglio provinciale Lamagni aveva chiesto l'aumento del gettone di presenza. La sezione di Castel Goffredo è stata commissariata per motivazioni che ritengo chiare e non opinabili, avendo l'allora segretario tenuto un'assemblea con un militante sospeso (Lamagni) durante la quale furono decise le dimissioni dei rappresentanti della Lega da ASCO e Fontanella. La sezione di Castel Goffredo sta comunque lavorando molto bene, sono entrate persone nuove e parecchi giovani entusiasti e motivati, presto inaugureremo la nuova sede in via Garibaldi e prevediamo di andare a congresso per il nuovo segretario a maggio. Domenica 15 marzo, in piazza, abbiamo fatto un gazebo a favore della castrazione chimica ed è stato un vero successo, si sono raccolte parecchie firme e si sono fatte molte tessere nuove. Tendo a sottolineare che la Lega di Castel Goffredo non finisce con la restituzione della tessera di militante da parte di qualche persona, perché altre si iscrivono dando continuità alla sezione stessa. Restituire la tessera per ragioni di carattere personale e non ideologico rende difficile, nel momento in cui si cambia idea, il rientro nel partito. Roberto Belleri Commissario sezione Lega Nord di Castel Goffredo

Torna all'inizio


Darò i gettoni presenza al fondo per lavoratori (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Modena,La" del 24-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Castelfranco. Andreozzi di Rifondazione «Darò i gettoni presenza al fondo per lavoratori» ALESSANDRA CONSOLAZIONE CASTELFRANCO. Arriva un sostegno concreto ai lavoratori in difficoltà da parte del consigliere di Rifondazione Comunista e segretario del circolo locale Lino Andreozzi, che ha deciso di destinare ad un fondo di solidarietà l'equivalente in denaro di tutti i suoi gettoni di presenza a partire dal gennaio scorso fino al termine della vigente legislatura. Andreozzi siede in consiglio comunale, tra le fila del Gruppo Misto, dal 15 febbraio 2008 e ad oggi ha registrato 18 presenze su 21 sedute. «La crisi del sistema di mercato ricade esclusivamente sui lavoratori, determinando il fallimento dei cosiddetti contratti flessibili, a progetto, di lavoro pseudo-autonomo, fino a non risparmiare coloro che hanno un contratto a tempo indeterminato - spiega Andreozzi - sono molte le aziende coinvolte a Castelfranco e tantissime sono le famiglie che rischiano di scendere ai livelli della soglia di povertà». «In più, ci sono aziende che si permettono di licenziare chi manifesta e lotta per la difesa del proprio posto di lavoro». Spiega Andreozzi: «Occorre una concreta azione da parte di chi rappresenta la gente con cariche amministrative, compiendo una scelta. Come, per esempio, mettere a disposizione di un "fondo di solidarietà" le quote che i Comuni destinano in bilancio per le sedute dei lavori consiliari, per aiutare i lavoratori in crisi, al di là delle vuote parole, delle campagne per il toto-sindaco e delle faide interne per qualche poltrona». In qualità di consigliere Andreozzi ha deciso di rinunciare a tutti i gettoni di presenza che gli spettano da gennaio a giugno. «Darò mandato all'ufficio competente per destinare l'equivalente in euro ad una costituenda "Cassa di Resistenza" per i lavoratori in lotta per il proprio posto di lavoro e per tutti quelli licenziati per motivi sindacali». «Nella prima decade di aprile, Rifondazione Comunista ufficializzerà l'apertura di un conto corrente con una rappresentazione teatrale sul tema "La sicurezza nel mondo del lavoro". E' auspicabile che altri seguano l'esempio», conclude Andreozzi.

Torna all'inizio


Peli: Ridurre i costi della politica (sezione: Costi dei politici)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 24-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

LE PRIMARIE DEL PD. Al via la campagna del candidato sostenuto dal gruppo dirigente del Partito democratico, da Tolotti a Ferrari, da Del Bono a De Martin Peli: «Ridurre i costi della politica» Riduzione secca dei costi della politica, un attacco alla Lega definita «fasulla e contraddittoria», la messa in rete dei Comuni sulle politiche di welfare locale, la definizione di priorità sulle infrastrutture e basta alle politiche dei «rondò personalizzati» per cui si fanno alcune opere pubbliche solo se il sindaco del Comune interessato la pensa allo steso modo. Diego Peli, sindaco uscente di Concesio e candidato alle primarie del Pd del prossimo 5 aprile per guidare la coalizione alle prossime elezioni provinciali, si presenta alla stampa e agli elettori con un programma che ambisce a punzecchiare non poco l'attuale maggioranza che governa il Broletto. A sostegno della sua candidatura, ieri , c'erano il deputato Pierangelo Ferrari, il capogruppo in Loggia Emilio del Bono, il responsabile dei movimento giovanile Nicola Del Bono, il segretario cittadino Giorgio De Martin, ex presidenti di circoscrizione e attuali consiglieri comunali quali Gianbattista Ferrari e Alberto Martinuz. E, così è stato detto ieri, anche il segretario Franco Tolotti, ieri era assente per impegni lavorativi, lo sostiene. INSOMMA, Peli è senz'altro il candidato che gode dei sostegni più significativi e trasversali all'interno del gruppo dirigente del partito. Se poi questo varrà anche tra il popolo del Pd, lo si vedrà il 5 aprile. Giorgio De Martin ne apprezza la «concretezza e la rudezza», mentre Pierangelo Ferrari lo definisce «il candidato più forte che si può mettere in campo». «Ha una lunga esperienza amministrativa - ha osservato Ferrari - e noi abbiamo bisogno di un presidente sindaco e non di uno con lo sguardo sorridente al cielo». Sul programma, ieri, Peli si è soffermato non poco. Ha messo in primo piano la riduzione dei costi della politica, traducendola in riduzione di assessorati e auto blu, si è augurato che non ci sia più la «vergogna di una pagina autopromozionale a pagamento con i soldi della collettività da parte di un assessore (Corrado Ghirardelli, ndr.)». Sulle politiche agricole ha definito la Provincia «assente», mentre sulle infrastrutture ha osservato che la metropolitana provinciale deve smetterla di essere un progetto solo sulla carta, così come è apprezzabile la volontà di diventare proprietari dell'aeroporto di Montichiari ma bisogna poi anche capire se la cosa regge economicamente. E di polizia provinciale ha parlato per dire che deve tornare al suo ruolo originario, occupandosi più di strade e ambiente. UN CENNO alle alleanze non poteva mancare. Ferrari ha ricordato che le primarie sono solo il modo con cui il Pd sceglie il proprio candidato, il quale sarà solo una proposta da mettere sul tavolo con gli alleati. Insomma i tempi dell'autosufficienza sembra siano già finiti. La verifica sulle possibili alleanze sta proseguendo. Peli si è rammaricato della scelta dell'Udc di andare da solo alle urne. «Per noi - ha osservato -, un pezzo di strada insieme lo si poteva fare». TH.BE.

Torna all'inizio


la confesercenti rinnova la presidenza (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino di Padova, Il" del 24-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Domani l'assemblea elettiva. Nicola Rossi, sostenuto dalla maggioranza, va verso il suo terzo mandato La Confesercenti rinnova la presidenza Anche il commercio e il turismo hanno bisogno di una forte innovazione Si terrà domani (dalle 17,30 auditorium Confesercenti di via Savelli 8) l'assemblea elettiva della Confesercenti. Sono 136 i rappresentanti dell'organizzazione del commercio padovano che saranno chiamati ad eleggere il nuovo ufficio di presidenza. I 136 membri rappresentano trenta federazioni di categoria, nove organizzazioni mandamentali e due comunali. Il presidente Nicola Rossi si avvia probabilmente al suo terzo mandato, considerato che la sua candidatura è stata sottoscritta da 60 componenti l'assemblea. Rossi, in caso di riconferma, promette un ampio rinnovamento. «Credo che nei prossimi mesi avremo dirigenti in grado di ridisegnare l'organizzazione - afferma Rossi - perché il vero rinnovamento passa attraverso i giovani». Sei i temi più significativi individuati da Rossi: il credito, aumentando la capacità di garanzia dei consorzi fidi con denaro fresco e servizi; le tasse che in un sistema federalista devono calare altrimenti il federalismo non avrà senso; l'innovazione del commercio attraverso il trasferimento dall'amministrazione pubblica a società consortili del governo delle attività economiche che operano nei centri della città; parcheggi in centro storico; nuovo ruolo guida della Camera di commercio che dovrebbe liberare risorse in investimenti non più strumentali (autostrade per esempio) per intervenire in altre priorità locali, come il futuro della Zip e della Fiera. Infine il turismo che va ripensato con Università e ospedale. Questi i nomi dei 136 membri che voteranno domani: Giovanni Avancini, Ivano Bacchin, Monica Bagatin, Simone Baliello, Ennio Baliello, Carlo Barasti, Giancarlo Bellanti, Mario Bellato, Luigi Benvegnù, Annalisa Beria, Walter Bertazzo, Gianfranco Berto, Daniele Bettella, Fiorindo Bettini, Vanni Bevilacqua, Sergio Boggian, Giampaolo Bolzonaro, Fabio Bonin, Renato Borgato, Fredi Boscolo, Patrizia Braga, Aldo Brendolin, Sonia Bressan, Lino Buso, Stefano Buso, Maria Luisa Cagnotto, Fiorenzo Capuzzo, Achile Capuzzo, Antonio Carraro, Francesco Carraro, Adriano Cattelan, Marco Ceola, Dario Cerantola, Natalino Cesaron, Luciano Checcanin, Mauro Cinefra, Manuela Concas, Mara Contarin, Michela Corradin, Fabio Crema, Rossella Favaro, Manuel Ferin, Andrea Ferrara, Michele Ferrari, Guido Finato, Armando Fiorin, Luigi Flaminio, Eugenio Fontana, Arturo Francescato, Maurizio Francescon, Ivano Gallana, Settimo Gallocchio, Pierangela Gebbia, Linda Ghiraldo, G. Antonio Giacomini, M. Grazia Girlanda, Roberto Girotto, Fiore Girotto, Nicola Grassetto, Greta Imbrunito, Beniamino Lando, Ennio Lazzaro, Susanna Lista, Giovanni Lo Magno, Fiorenzo Magagna, Maurizio Malachin, Stefano Malimpensa, Sabrina Mantelli, Meri Stella Marcolongo, Nazzareno Masiero, Lorenzo Mason, Daniele Matetich, Carlo Mattioli, Stefano Meggiorin, Stefano Meneghini, G. Antonio Miazzo, Severino Minozzi, Andrea Monesso, Graziano Morandin, Michele Nardi, Massimo Nicoletti, Giacomo Noli, Cristina Ongarello, Roberto Paggiaro, Fabrizio Pajola, Gino Pegoraro, Mariano Peraro, Alberico Pessa, Fabrizio Pitton, Maurizio Polato, Valter Pravato, Valter Puato, Emanuele Quadrio, Deri Quagliato, Mirco Ramanzin, Tatiana Rampin, Anna Ranzato, Giulio Repetto, Federico Rigato, Daniela Rizzo, Antonio Romito, Guido Rosa, Mario Rosina, Nicola Rossi, Floriano Salmaso, Luisa Sanavia, Giancarlo Sanavio, Michele Scarabello, Flavio Scarcioffolo, Roberto Scarpa, Carlo Schiavo, Giuliana Schiavon, Marco Serraglio, Guido Specian, Devis Stefanello, Pino Strini, Fabio Tarantello, Diego Temporin, Claudia Tognazzo, Rudi Toninato, Patrizio Tresoldi, Enzo Tuis, Roberto Tuninetti, Ignazio Uberti, Fabio Ugolini, Eugenio e Paride Varotto, Filippo Venturato, Simone Venturini, Marilisa Vigato, Carlo Zanin, Luca Zanini, Carlo Zannetti, Giorgio Zorzi, Nadia Zuin.

Torna all'inizio


i comuni investono sui servizi sociali (sezione: Costi dei politici)

( da "Centro, Il" del 24-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 7 - Chieti I Comuni investono sui servizi sociali Infanzia, giovani, famiglie e disabili: ecco il piano nell'area di San Salvo SAN SALVO. Investimenti per disabilità, infanzia, giovani e famiglia: sono queste le aree prioritare di intervento del "Piano di zona" dei servizi sociali dell'ambito territoriale denominato "Costa sud" costituito dai Comuni di San Salvo, Cupello, Fresagrandinaria e Lentella. Il rendiconto approvato è di 1.584.775 euro con una percentuale zero di compartecipazione dell'utenza. La gratuità dei servizi offerti è, infatti, uno dei requisiti dello strumento di programmazione. Oltre al rendiconto contabile, hanno avuto parere favorevole anche il Rapporto valutativo ed il Piano degli indicatori sociali dal quale emerge che nell'ambito ci sono circa 10mila famiglie su 25.468 abitanti. La fascia di residenti più ampia è giovane, va infatti dai 30 ai 59 anni, e si attesta intorno al 45% della popolazione complessiva che comprende una percentuale di immigrati del 4,7%. Il finanziamento da parte dei Comuni per i servizi sociali è stato del 68% in rapporto alla spesa complessiva di oltre un milione e mezzo di euro ripartita per l'area disabilità (31%), infanzia, giovani e famiglia (27,1%), anziani (19,6%), inclusione sociale (14,3%), percentuale di spesa dei livelli essenziali (8%), punti unici di accesso attivati nell'ambito (1%), con una quota pro-capite utente investita del 62,2%. «Sono prestazioni da tempo erogate nel comprensorio», ricorda l'assessore alle Politiche sociali del comune di San Salvo, Giovanni Mariotti (Pd). «L'ambito è impegnato con una percentuale superiore agli altri centri del Vastese soprattutto per i servizi ai minori nella fascia tra 0 e 3 anni, con un tasso di copertura pari al 16%», ricorda. Con la recente approvazione del Regolamento di accesso ai servizi sociali si favorirà ulteriormente la programmazione unitaria del sistema locale degli interventi con criteri gestionali e modalità operative omogenee nei territori di San Salvo, Cupello, Fresagrandinaria e Lentella. Il sindaco di San Salvo, Gabriele Marchese (Pd), ha intanto annunciato che sono partite le borse-lavoro che garantiranno un posto a 16 persone che si occupano di manutenzione e verde pubblico. «Il Comune», ricorda il primo cittadino, «ha costituito per il 2009 un fondo di solidarietà di circa 50mila euro per le borse-lavoro e altri 50mila euro per il sostegno alle famiglie e alle fasce deboli». Simona Andreassi

Torna all'inizio


beppe grillo attacca: tutti sapevano dei debiti - roberta rizzo (sezione: Costi dei politici)

( da "Centro, Il" del 24-03-2009)
Pubblicato anche in: (Nuova Sardegna, La)

Argomenti: Costi della politica

Il comico testimonia al processo e rivela le informazioni avute da un ex dirigente del gruppo parmense Beppe Grillo attacca: «Tutti sapevano dei debiti» Gli unici all'oscuro della situazione erano i risparmiatori La Consob va chiusa e ora bisognerà risarcire anche le mucche ROBERTA RIZZO PARMA. «Che la Parmalat fosse piena di debiti lo sapevano tutti. Anzi, forse gli unici a non conoscere il disastro finanziario erano proprio i risparmiatori. I responsabili del crac del 2003 sono la Consob e la Borsa che non hanno controllato. La Consob va chiusa e adesso bisognerà risarcire anche le mucche». Beppe Grillo è un fiume in piena, la sua testimonianza è stata ascoltata al processo per il crac dell'azienda che si svolge al centro congressi di Parma. Il comico genovese è arrivato ieri alle 9,30 e non ha risparmiato un fuori programma chiacchierando con i giornalisti presenti, tanto che ad un certo punto ha tentato di parlare con Calisto Tanzi recandosi davanti alla sua villa. Ma il blitz non gli è riuscito. Quando poi è entrato in aula ha risposto al pm Lucia Russo e spiegato ai giudici come era entrato in possesso delle informazioni riguardanti la Parmalat. «Avevo appena terminato un mio spettacolo al Palazzetto dello Sport di Parma, dove parlavo di economia e finanza, soprattutto di Fiat-Telecom», ha detto parlando in scioltezza, «più tardi andai a cena con l'ex direttore marketing della Parmalat, il dottor Domenico Barili, che mi disse: "Hai parlato di Fiat e Telecom, ma non di Parmalat che in un regime di economia normale, in un paese normale, sarebbe fallita". Ecco come ho saputo che Parmalat era in ginocchio». In effetti lo spettacolo di cui ha parlato Grillo si svolse tra aprile e maggio 2001, e in quell'occasione Barili spiegò al comico genovese che: «Parmalat aveva debiti per 13mila miliardi». Grillo usò questa informazione in uno spettacolo successivo senza però citare Barili: «Conosco Domenico dal 1997, ci siamo incontrati a Montecarlo per seguire il Gran premio di Formula 1, Parmalat infatti era uno degli sponsor. Quando ci siamo rivisti a Parma, nel 2001, siamo andati a cena. Era stata una conversazione amichevole al tavolo di un ristorante», ha proseguito Grillo, «poi abbiamo constatato la stranezza che tali informazioni non uscissero sui media nazionali». Quando il pm Lucia Russo ha chiesto se Parmalat avesse mai protestato per le notizie diffuse durante i suoi spettacoli, Grillo ha affermato che la multinazionale «non ha mai avanzato pretese. E poi tante informazioni sull'indebitamento le ho trovate proprio sul sito della Banca d'Italia, dove era presente una lista delle aziende italiane maggiormente indebitate». Il comico però ha puntato il dito soprattutto su Consob e Borsa, ritenendole le vere colpevoli: «Negli Stati Uniti se si fa una cosa così ti becchi 25 anni di carcere. Il crac Parmalat nasce da un'allucinazione messa in piedi dai dirigenti del gruppo di Collecchio e dalle banche».

Torna all'inizio


"ateneo, taglierò le consulenze" - ilaria venturi (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 24-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Pagina IV - Bologna "Ateneo, taglierò le consulenze" Dionigi punta sull´orgoglio dell´Alma Mater: basta piangerci addosso ILARIA VENTURI UNA sforbiciata alle consulenze, che nel bilancio 2009 pesano per oltre due milioni e mezzo, e agli stipendi dei dirigenti, voce che sfiora i tre milioni. Regole e tempi certi sull´edilizia, con la ridefinizione di progetti «ispirati al gigantismo e concepiti in tempi di vacche grasse». E una programmazione dei ruoli in vista della voragine in Ateneo: entro il 2015 l´Alma Mater perderà circa 900 docenti. «L´investimento sui cervelli sarà per me la priorità». Ivano Dionigi anticipa, con le prime bordate, alcune proposte del suo programma elettorale che uscirà intorno a Pasqua. E lo fa rivolgendosi anche alla città: «Ho l´impressione che siamo più vicini a Bruxelles, ed è un bene, che a Bologna, ed è un male». La premessa del latinista è che l´Alma Mater, nella situazione attuale di «deficit di risorse e credibilità», abbia le risorse per reagire. Dionigi traduce, è il suo mestiere, la parola crisi: vuol dire giudizio, decisione. «Il passaggio è stretto, i problemi ci sono, ma la nostra natura non è di piangerci addosso, possiamo farcela, dipende da noi. Dobbiamo reagire ponendo fine alle infruttuose lamentazioni, recuperando quella fiducia che si è rotta. Tra la paura e il coraggio c´è l´azione politica. L´Alma Mater è ancora la prima al di qua delle Alpi, nonostante tutto. Bisognerà crederci». Di qui la necessità, per il professore filologo, di riaffermare la centralità del docente, l´orgoglio di appartenere a un Ateneo «forte dei suoi numeri e solido nel bilancio e patrimonio», il protagonismo verso l´esterno. «Dobbiamo attrarre risorse perché facciamo». Per recuperare risorse in vista del taglio di 40 milioni nel 2010, Dionigi propone di ridurre i costi per consulenze e dirigenza, di ridefinire i fondi, circa 18 milioni, destinati a eredità, borse, premi e lasciti («solo alcuni sono ben impiegati») e di mettere ordine alle istituzioni con il marchio Unibo. Con un affondo sulla fondazione Alma Mater: «Deve riacquistare la sua funzione originaria per il fund raising e divenire il vero braccio economico, gestionale ed esecutivo dell´università». Dionigi parla di «prospettive di carriera per i giovani» e dice: «Una parte del turn over va ridistribuito in ragione della qualità scientifica e dell´onere didattico». Infine, l´edilizia. «Ora è tra la paralisi e l´incertezza, ci sono Facoltà che non hanno uno spillo a norma e che hanno esigenze improrogabili: parlo delle Chimiche, di Farmacia, Biotecnologie, della seconda parte di Ingegneria e di Scienze Motorie. Bisogna dare loro regole e tempi certi. E poi occorre ripartire con la politica dei mutui, più vantaggiosi degli affitti».

Torna all'inizio


Oliva Gessi, amministratori virtuosi ma lo Stato li punisce comunque (sezione: Costi dei politici)

( da "Provincia Pavese, La" del 24-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Oliva Gessi, amministratori virtuosi ma lo Stato li «punisce» comunque OLIVA GESSI. Nonostante gli amministratori comunali non chiedano alcun rimborso per svolgere la propria funzione, lo Stato decide comunque di tagliare i trasferimenti con la motivazione di ridurre i costi della politica. Insomma, anziché premiare gli amministratori che non pretendono nulla in cambio del loro impegno alla guida di Oliva Gessi, il governo taglia. Allo scopo di segnalare questo caso, il sindaco Giuseppe Ascagni ha scritto una lettera al prefetto e all'Anci Lombardia: «In sede di attribuzione delle spettanze per l'anno 2008 questo Comune ha subito, tra le altre, una diminuzione di 1.543,60 dei trasferimenti erariali a titolo di "riduzione provvisoria contributo ordinario per presunti risparmi di spesa". Per il 2009 è stata di nuovo confermata la medesima riduzione - spiega il primo cittadino nella sua lettera, che è anche stata pubblicata on line sul sito del suo Comune e di quello dell'Anci Lombardia -. Tali riduzioni, che come è noto si riferiscono ai cosiddetti risparmi sui "costi della politica", stimati dalla legge finanziaria 2008 in 313 milioni di euro, sono state operate tagliando in generale a tutti i Comuni il 3,27% del contributo ordinario base». Successivamente, il sindaco Ascagni conferma come nel suo Comune il primo cittadino, gli assessori, i consiglieri, i componenti delle commissioni non percepiscano sin dall'inizio del loro mandato elettorale (14 giugno 2004) alcuna indennità, gettone, compenso, rimborso o altra qualsivoglia remunerazione. Tempo fa gli uffici comunali avevano compilato una certificazione richiesta dal Ministero, dove però non era possibile chiarire con precisione le spese effettivamente sostenute e quindi il risparmio sui costi. Il sindaco di Oliva Gessi ha scritto a Prefetto e Anci affinché si adoperino per modificare la normativa escludendo così dalla riduzione del contributo ordinario «i Comuni che dimostrino di non avere sostenuto e di non sostenere spese per i cosiddetti costi della politica». Simone Delù

Torna all'inizio


La recessione stressa i leader mondiali Quelli italiani meno (sezione: Costi dei politici)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 24-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

La recessione stressa i leader mondiali Quelli italiani meno --> Martedì 24 Marzo 2009 GENERALI, pagina 4 e-mail print Fini è il nuovo Catone della politica italiana, Berlusconi il più amato dagli italiani. E il Pd di Franceschini? Dopo la sbronza di buonismo veltroniano, il Partito democratico una cosa sembra averla capita: la crisi fa bene anche a lui. Più le imprese chiudono, più aumenta la disoccupazione, più si allarga la fascia dei ceti sociali colpiti della povertà, più l'opposizione si rigenera. Ha scoperto di essere utile. Finalmente può parlare senza evocare lotte intestine. Dopo aver perso la classe operaia per sua naturale estinzione, la sinistra per lungo tempo si è sentita orfana. Per sopravvivere in questi anni ha dovuto sostituire la categoria politica con quella sociologica, e tutti i gruppi ai margini della società sono diventati suoi protetti. Un'assistenza sociale con punte di rivendicazione per la tutela dei diritti civili può andar bene alle associazioni di volontariato, ma non basta per dar identità a un partito politico erede diretto della lotta di classe. Come sostituire l'odore di lima di ferro dei metalmeccanici con i profumi delle signore dei salotti in versione beneficenza. Bertinotti ostentava alle dame, che se lo contendevano, la sua erre all'Agnelli e diceva di farlo nel nome dei lavoratori. Il popolo dell'Iva ha preso il posto delle tute blu, ma a Roma, né al botteghino né al loft veltroniano, se ne erano accorti. Risultato: hanno perso le loro roccaforti al Nord e per sopravvivere son diventati Bassolino-dipendenti. Lo scandalo dell'immondizia è tutto loro, o così almeno è apparso agli elettori. Ecco, adesso finalmente c'è un soggetto in carne e ossa e ha fame. Sono i disoccupati, i nuovi poveri, quelli delle mense caritative, quelli che si rivolgono ai centri di assistenza delle diocesi. Tutti italiani, perché la crisi colpisce chi il lavoro ce l'ha e adesso è sulla strada con il mutuo della casa da pagare, i figli che vanno a scuola. Per loro ci vuole l'assegno di disoccupazione, ma siccome il governo lo boccia, ecco la tassa di solidarietà. Insomma, il Partito democratico erede della sinistra storica è tornato nel suo elemento. La crisi fa le sue vittime e la delusione è il carburante politico dei prossimi mesi. Qui si misura il destino del nuovo partito di centrosinistra, perché se il Popolo della libertà vivrà e perirà col suo fondatore, lo stesso non vale per l'erede dei Ds e della Margherita. Solo il rapporto diretto da leader a popolo rassicura, e per i democratici un Franceschini non fa primavera. La lotta alle prebende della politica ha un alto valore simbolico per chi soffre dei disservizi dell'amministrazione pubblica. I democratici se ne sono accorti? L'emergenza più si acuisce e più vuole un caprio espiatorio. In America l'hanno trovato nei manager superpagati e agevolati. E in Italia? A ottobre 2008 il parlamento spagnolo ha ridotto i finanziamenti ai partiti di nove milioni e mezzo: adesso sono a 119, in Italia viaggiano sui 295 milioni. La ricchezza nazionale pro capite di Italia e Spagna è uguale: 26.100 euro per entrambe, ma a Madrid ogni deputato costa 281 mila euro all'anno mentre qui un milione e 630 mila. Non è un caso che i malumori popolari si scarichino sulla classe politica. A Obama i capelli diventano bianchi, Gordon Brown ha a che fare con un debito bancario del 400% del prodotto interno lordo, in Italia l'export ha un crollo del 25%, la disoccupazione passa al 6,7%, l'onda lunga dei precari senza rinnovo contrattuale si ingrossa e Almunia, il commissario europeo agli affari economici e monetari, cita per la prima volta l'Italia come Paese a rischio fallimento (salvo poi correggere la rotta). Tremano i palazzi romani? Niente paura, l'austerità è per gli altri. Alberto Krali 24/03/2009 nascosto-->

Torna all'inizio


Il regalo di Obama a Wall Street (sezione: Costi dei politici)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 24-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Il Sole-24 Ore sezione: IN PRIMO PIANO data: 2009-03-24 - pag: 2 autore: DALLA PRIMA Il regalo di Obama a Wall Street Per garantire che i titoli vengano comprati a prezzi di mercato, queste partnership saranno poi costrette a competere in aste. Il piano è molto attraente in termini di marketing politico. Non c'è bisogno di chiedere soldi al Congresso. Viene sfruttata la competenza del settore privato. E la competizione garantisce la trasparenza. Ma a guardar meglio si tratta di un enorme regalo a Wall Street. Di fatto il Tesoro sta sussidiando la creazione di hedge funds fortemente indebitati. Mettendo solo 7 dollari per ogni 100 di investimento i privati ottengono il 50% di qualsiasi guadagno senza rischiare di perdere nulla in più dei 7 dollari. A differenza degli hedge funds tradizionali, dove i prestiti e il capitale azionario sono forniti a prezzi di mercato, questi hedge funds godranno di un credito dello stato a prezzi di favore. A prezzi di mercato, il valore della posizione acquisita dai privati sarebbe di 21 dollari, non 7. Quindi i fortunati prescelti riceveranno un regalo pari a 2 dollari per ogni dollaro di investimento effettuato. E questa valutazione non tiene conto del fatto che se i titoli tossici dovessero scendere, la rinegoziazione del debito è assicurata. Ci aspettiamo forse che uno Stato che ha salvato Aig e tutte le banche non salvi anche gli hedge funds di sua creazione? Se il mercato fosse competitivo, questo sussidio agli hedge funds sarebbe interamente trasferito alle banche: per assicurarsi i titoli tossici gli hedge funds finanziati dal Tesoro finirebbero per sovrappagare, aiutando i bilanci bancari. Ho calcolato che grazie al sussidio federale questi hedge funds potrebbero pagare i titoli tossici fino al 75% in più del loro valore senza perderci. In pratica, data la scarsità del capitale presente a Wall Street, il numero di questi fondi sarà limitato e così sarà la competizione. Quindi il beneficio sarà "equamente" diviso tra le banche e i nuovi gestori di hedge funds. L'unico a perderci sarà il contribuente, che paga il costo del sussidio senza ricevere nulla in cambio. Per aggiungere l'inganno alla beffa, chi guadagnerà maggiormente da questa operazione saranno proprio coloro che sono stati al centro del processo di cartolarizzazione. Avendo una maggiore conoscenza del valore dei titoli che hanno creato, saranno quelli meglio posizionati per guadagnarci da questo sistema. Invece di essere condannati, i veri untori vengono premiati profumatamente. E purtroppo questo non è l'unico caso. Il nuovo piano, concordato dalla Federal Reserve e dal Tesoro, per riattivare il processo di cartolarizzazione si tradurrà in affari per più di un miliardo di dollari per le agenzie di rating. Ma come, proprio loro indicate da tutti come le maggiori responsabili della attuale crisi? Ebbene sì. Nel tentativo di riattivare il processo di cartolarizzazione, la Fed si è impegnata a estendere credito (a tassi di favore) a chiunque compri titoli garantiti da nuovi prestiti. Non volendo assumersi troppo rischio di credito la Fed si limiterà a prestare solo contro la garanzia della tranche di titoli classificati AAA da almeno due delle tre agenzie di rating esistenti. Per valutare una emissione di 100 milioni di dollari le agenzie di rating fanno pagare tra i 40mila e i 120mila dollari. Se, come promesso da Geithner, il piano raggiungerà i mille miliardi di dollari, i ricavi complessivi per le agenzie di rating supereranno il miliardo. Un bel bonus per le loro recenti performance... Ma allora da che parte sta l'amministrazione Obama? Dalla parte dei pensionati impoveriti che chiedono giustizia sommaria o dalla parte dei ricchi insider che dopo aver approfittato del boom si arricchiscono dalla crisi? Purtroppo da entrambe. Come avevamo tristemente predetto nel libro "Salvare il capitalismo dai capi-talisti", i periodi di profonda crisi facilitano la formazione di una pericolosa alleanza tra i diseredati e le élite dominanti. Il rischio di suscitare la rabbia popolare giustifica la mancanza di trasparenza al vertice. E la mancanza di trasparenza favorisce gli insider. I quali sono disposti a pagare per i propri benefici con qualche concessione populista. A farne le spese è il mercato e l'uguaglianza delle opportunità. Questo sistema corporativo prevalente, soprattutto in Europa, dagli anni 30 si stava lentamente disgregando. La politica del nuovo presidente americano non farà altro che ripristinarlo da entrambi i lati dell'Oceano. Luigi Zingales ASSE POLITICA-FINANZA Di fatto il Tesoro americano sussidia la creazione di hedge fund indebitati e l'unico a perderci sarà il contribuente PRINCIPI DISATTESI Le scelte della Casa Bianca rischiano di premiare gli insider e di punire il mercato e l'uguaglianza delle oppurtunità

Torna all'inizio


Bonaviri e la Sicilia, un mondo arcano tra ricordi e magie (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 24-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

CULTURA 24-03-2009 Lutto Più volte candidato al premio Nobel Bonaviri e la Sicilia, un mondo arcano tra ricordi e magie Nei suoi libri ansia di assoluto e regola della verità si sono influenzate a vicenda Davide Barilli II «... il mio paese, in provincia di Catania, ha sempre favorito la nascita di poeti e pensatori tra contadini e artigiani: per tradizione, per clima, aure, venti, fasce elettromagnetiche terrestri, lunari, solari, metabolizzati per fantasiose spirali di acidi desossiribonucleici... ». Così, parlando di Mineo, scriveva - ai confini tra scienza e fantasia, pensiero e immaginazione - Giuseppe Bonaviri. Ed è indubbio che per lo scrittore siciliano, scomparso sabato a 84 anni, la cosmica moltiplicazione del mito e dell'esperienza di quella terra (che diede i natali a molti personaggi di inquieto talento, in primis Luigi Capuana) siano sempre stati il nodo di un legame con le proprie radici fattosi poetica dell'esistente. «La mia formazione infantile - aveva raccontato - resta pre libresca. Poeti contadini e vento di Mineo, fiabe raccontatemi da mia madre.». Ancora troppo poco conosciuto dal grande pubblico, Bonaviri è stato uno dei più autentici scrittori del dopoguerra: ha pubblicato oltre trentacinque opere, di prosa e di poesia, è stato più volte candidato al Nobel, tradotto in molte lingue, perfino in cinese e arabo; di lui hanno scritto Vittorini, Calvino, Sciascia, Manganelli, Gramigna, Manacorda, Pampaloni (solo per citarne alcuni, ma l'elenco è lunghissimo), eppure il suo nome dice poco a chi non si occupa, per passione o professione, di letteratura. Il suo primo romanzo, «Il sarto della stradalunga», scritto durante il servizio di leva a Casale Monferrato, venne pubblicato nel 1954 da Einaudi nella leggendaria collana «I gettoni». Trasferitosi a Frosinone, dove ha sempre vissuto e lavorato come cardiologo, ha saputo conciliare la sua attività professionale con la scrittura. Nei suoi numerosi romanzi, Bonaviri - inventando una sorta di Macondo della memoria - ha rappresentato l'«universale» attraverso i personaggi del piccolo mondo di Mineo, sempre attento a cogliere la dimensione magica e arcaica della natura: «Il fiume di pietra» ('64), «Notti sull'altura» nel ('71), «L'enorme tempo » ('76), «Novelle saracene» ('80), «L'incominciamento» ('83), «Il vicolo blu» nel 2003, sono alcune delle tappe di questo percorso. Fortemente legato alla sua terra, dopo il romanzo d'esordio, Bonaviri abbandonò l'approccio neorealistico per approdare ad una scrittura fantastica e onirica. Ed è proprio la dimensione magica e arcaica della natura, la cifra dominante di questo autore appartato e schivo. Ma quella di Bonaviri è una Sicilia mitica e magica, senza mai cadute nel bozzetto o nel colorismo fine a se stesso. I suoi romanzi e racconti, da leggersi come un libro unico, sono uno spaccato di un mondo fatto di paesaggi e presenza oniriche. Con «Dolcissimo» (nel '78) Bonaviri compie poi una surreale discesa agli inferi della città di Zebulonia- Mineo. Quasi tutte le scene dei romanzi e delle poesie ripercorrono le età magiche dell'infanzia e della giovinezza a Camuti, dove sorgeva la casa paterna. Siciliano fino al midollo, per il gusto di una lingua scavata dal di dentro, per cultura e gusto, ha incarnato l'illusione laica di eternità dell'uomo identificabile in più di uno scrittore siciliano. Si può davvero dire che ansia di assoluto e regola della verità si siano influenzate a vicenda e che Bonaviri abbia realizzato l'unificazione delle cosiddette due culture: scientificità e umanesimo, entrambi indispensabili per la sua compiutezza letteraria. Tra gli abissi di un nulla osservato «negli arsi terreni, senza grano nè fave», dove solo il potere salvifico della parola si rifrange tra le onde del sogno. Appartato Bonaviri, morto a 84 anni.

Torna all'inizio


Fenosu, aerei di linea entro l'estate (sezione: Costi dei politici)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 24-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Cronaca di Oristano Pagina 4016 Tre mesi di lavori per ultimare la struttura. Previsto l'arrivo di vettori con 109 passeggeri Fenosu, aerei di linea entro l'estate Tre mesi di lavori per ultimare la struttura. Previsto l'arrivo di vettori con 109 passeggeri La Sogeaor punta sui privati, scalo mercantile e voli esteri --> La Sogeaor punta sui privati, scalo mercantile e voli esteri In Provincia passa la proposta di allargare il Cda a cinque consiglieri. L'ente di via Carboni, socio di maggioranza, avrà un peso maggiore. Tre mesi al decollo di Fenosu. I lavori di completamento dell'aeroporto procedono a buon ritmo e questa potrebbe davvero essere la volta buona per vedere atterrare e ripartire anche i voli commerciali. In attesa degli aerei di linea, si registrano significativi cambiamenti nella Sogeaor: il consiglio di amministrazione da quattro passa a cinque componenti e la new entry dovrà essere indicata dalla Provincia. Nei giorni scorsi la commissione provinciale alla Programmazione ha effettuato un sopralluogo per verificare lo stato dei lavori. «Ci sono stati alcuni rallentamenti a causa delle abbondanti piogge di quest'anno - ha osservato Sandro Murana, - ma adesso i lavori stanno andando avanti bene e sembrano in dirittura d'arrivo». Entro giugno dovrebbero essere terminati. Contestualmente dovrebbero arrivare anche le certificazioni dell'Enac e dell'Enav e, se tutto filerà liscio, si potrà partire. La Sogeaor starebbe già prendendo i primi contatti con i vettori per fissare le linee aree. L'aeroporto oggi ha una pista di mille 300 metri, ma l'allungamento a mille 800 metri consentirà di far atterrare velivoli più grandi, capaci di ospitare fino a 109 passeggeri. In previsione uno scalo merci importante, ma anche un volo di linea e uno con un collegamento estero. Con la fine dei lavori, dovrebbe considerarsi ultimato anche il compito della società di gestione (doveva curare la fase della infrastrutturazione) e si sta già parlando della cessione delle quote ai privati. Intanto si è deciso di allargare il cda (tutti i componenti sono senza gettone di presenza) e la Provincia, come socio di maggioranza, avrà un peso maggiore. Detiene circa il 60 per cento delle quote ma fino a oggi ha avuto un solo rappresentante al pari degli altri enti che hanno quote minori (Comune, Camera di Commercio, Regione, Consorzio industriale, Sfirs). La proposta di allargamento del direttivo è stata approvata nei giorni scorsi dal Consiglio provinciale, solo con i voti della maggioranza. La minoranza si è astenuta sempre combattuta tra la consapevolezza dell'importanza dell'aeroporto di Fenosu e i risultati che finora non si è riusciti ad ottenere concretamente. «Chiediamo maggiore trasparenza - ha ribadito il consigliere del Pd Peppino Marras, - ma soprattutto un netto cambiamento nella gestione. Questa società continua ad assorbire denari, e di concreto c'è ben poco». Nei mesi scorsi nuove ricapitalizzazioni e sia in Comune sia in Provincia non sono mancate polemiche. VALERIA PINNA

Torna all'inizio


"I politici non facciano i magistrati"">Antimafia, De Corato contro Palmeri "I politici non facciano i magistrati" (sezione: Costi dei politici)

( da "Affari Italiani (Online)" del 24-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

MilanoItalia Milano/ Riccardo De Corato ad Affaritaliani.it: "La commissione antimafia? Inutile. Sull'Expo vigili il ministero dell'Interno" Martedí 24.03.2009 10:27 "No alla commissione antimafia se non ha poteri inquirenti. E ' inconcepibile che i politici si mettano a fare i magistrati". Riccardo De Corato, vice sindaco di Milano, sceglie Affaritaliani.it, per prendere posizione contro il presidente del consiglio comunale Manfredi Palmeri che ha chiesto la convocazione della commissione entro la settimana. Come scongiurare infiltrazioni mafiose in vista dell'Expo? "Su queste cose deve vigilare direttamente il ministero dell'Interno" Palmeri ha chiesto la convocazione della commissione antimafia entro la settimana. Gallera di Fi lo ha stoppato sostenendo che se non le vengono attribuiti poteri inquirenti è inutile costituirla. Lei da che parte sta? "Mi faccio una domanda semplice: che cosa serve una commissione se non ha poteri inquirenti? Allora la si chiami di studio, ma qualsiasi commissione può studiare il fenomeno della mafia. Per questo la posizione Gallera è condivisibile". L'opposizione sostiene che la maggioranza sottovaluta il fenomeno mafioso a Milano... "L'opposizione fa il suo mestiere e non mi meraviglio più di tanto. E' l'amministrazione che non deve fare polveroni. Una cosa è il Pd, un'altra il presidente del consiglio comunale che deve capire è inutile istituire una commissione senza poteri". Ma Palmeri sostiene che, prima di votare l'istituzione della commissione in consiglio comunale, sapevate che non avrebbe avuto poteri inquirenti. "Noi eravamo in buona fede. Poi il prefetto ha sollevato la questione: ha fatto riferimento a sentenze della Corte costituzionale che non prevedono che i Comuni possano creare questo tipo di commissioni. Inoltre ha fatto riferimento ai gettoni di presenza che potrebbero sollevare delle eccezioni da parte della Corte dei conti". Che cosa bisognerebbe fare per scongiurare il pericolo di infiltrazioni mafiose in vista dell'Expo? "Chi deve farlo lo sta facendo perfettamente come dimostra l'ultima operazione della Dia, dei Ros e della Direzione distrettuale antimafia contro l'ndrangheta. Questi sono i presidi naturali contro la mafia. E ' inconcepibile che i politici si mettano a fare i magistrati". Come dicono a Milano: 'Ofelé fa el to mesté'". Dunque? "Sul rischio di infiltrazioni mafiosa deve vigilare il ministero dell'Interno. Altro che la commissione antimafia del Comune. Dovremmo fare come in Inghilterra dove il ministero dell'Interno controlla la corretta assegnazione degli appalti in vista delle Olimpiadi del 2012. In questo modo si che avrebbero maggiori garanzie". Daniele Riosa tags: commisisone antimafia de corato

Torna all'inizio


La bonifica è il presidio da salvare per il territorio (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 24-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

La bonifica è il presidio da salvare per il territorio Martedì 24 Marzo 2009, Il Polesine alza la testa e difende con una voce sola il ruolo della bonifica, a tutela e salvaguardia dell'ambiente. È emerso questo principio alla giornata di festa celebrata ieri al Censer, per onorare non solo i 30 anni dalla legge regionale che ha regolamentato la materia e gli oltre 300 amministratori che sino a oggi hanno gestito gli enti, ma anche l'opera di Giulio Veronese (con la consulenza giornalistica di Carlo Osti e Federica Broglio, edito da Fotografia Nuova di Lino Bottaro), che in un libro dal titolo "Nella terra dei fiumi", ha reso omaggio al lavoro che è stato fatto dai consorzi per rendere fertile, sicuro e abitabile un territorio fragile e soggetto alle intemperanze di Adige e Po. Nel rimarcare la strategicità della bonifica e del mondo agricolo per reagire alle calamità naturali e preservare l'ambiente e il suo habitat, Veronese, nell'intervento al Censer, ha sottolineato che esiste una responsabilità sottaciuta per le alluvioni che si sono succedute dal '51 al '66, che è «quella dei danni causati dalle estrazioni di gas metano, una battaglia che abbiamo vinto, ma le cui conseguenze vengono tutt'oggi scaricate sulla collettività. Se da un lato lo Stato ha contribuito per finanziare le grandi opere di difesa idraulica, restano a carico dei Consorzi i più alti costi di smaltimento meccanico delle acque». L'autore ha ricordato la sudditanza del Polesine nei confronti della politica energetica nazionale, con le insidie ambientali e paesaggistiche derivanti dal rigassificatore al largo di Porto Levante o la riconversione a carbone della centrale. La preoccupazione dei Consorzi di bonifica si è manifestata nelle parole dei tre presidenti, Marino Bianchi per il Polesine Adige Canalbianco, Paolo Balbo per il Padana Polesana e Fabrizio Ferro per il Delta Po Adige, che temono che la nuova riforma regionale possa vanificare il lavoro di questi anni e privare gli enti di un ruolo fondamentale. A rassicurare sul futuro sono intervenuti l'assessore regionale al Bilancio Isi Coppola, che ha spiegato come si stia facendo un lavoro di squadra per rispondere alle esigenze e richieste del Polesine, l'assessore alla Pianificazione territoriale Renzo Marangon che ha apostrofato alcuni politici come «ipocriti e falsi» nell'attaccarsi «ai costi della politica per ridurre gli amministratori dei consorzi, quando in realtà gli agricoltori sono il primo presidio dell'ambiente», appellandosi poi alle associazioni di categoria affinché non abbiano una «visione chiusa», ma rispettino il ruolo di più soggetti per il governo del territorio. Infine il consigliere regionale Carlo Alberto Azzi, contrario alla soppressione dei consorzi o al passaggio di competenze alla Provincia e favorevole invece a un ammodernamento con una rappresentanza dei sindaci nei vertici. Alla tavola rotonda i tre presidenti delle associazioni del settore primario Valentino Bosco per la Coldiretti, Stefano Casalini per Confagricoltura e Paolo Franceschetti per la Cia, uniti e solidali in questa partita sulla bonifica, hanno dimostrato quanto sia fondamentale a garanzia dell'economia polesana e delle sue produzioni agricole anche in periodi di siccità e hanno fatto appello alla Regione affinché vengano rispettate le volontà di un territorio con specificità uniche in termini di sicurezza idraulica. Le conclusioni sono state affidate al direttore dell'associazione nazionale delle bonifiche Anna Maria Martuccelli, che ha affermato alcuni principi fondamentali da rispettare: quello del protagonismo collettivo, ossia che anche il mondo agricolo resti attore nella conduzione dei consorzi, dell'autogoverno con cui ogni consorzio sia autonomo nelle scelte organizzative e gestionale degli enti e della sussidiarietà.

Torna all'inizio


(r.piva) Esordio in azzurro da favola per Marco Ercolessi, laterale in forza al Venezia, che torna d... (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 24-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Martedì 24 Marzo 2009, (r.piva) Esordio in azzurro da favola per Marco Ercolessi, laterale in forza al Venezia, che torna dalla trasferta in Lituania con due gettoni di presenza e altrettanti gol, mentre l'Italia torna con un agevole biglietto per gli Europei dell'anno prossimo in Ungheria. Ercolessi è così il primo padovano ad avere vestito la maglia della nazionale maggiore di calcio a 5, con tanto di doppietta. Il suo debutto è avvenuto venerdì, con un buon minutaggio nella partita vinta dagli azzurri 3-0 sulla Bielorussia. Domenica con la Lituania (alla fine 6-0 per nazionale italiana) il commissario tecnico Menichellli gli ha concesso più spazio mandandolo in campo già nel quintetto base. Ed Ercolessi ha ripagato la fiducia: al 9' della ripresa ha firmato il gol del 4-0, andando a deviare in rete un appoggio di Vampeta (il capitano dell'Alter Ego aveva realizzato la rete dell'1-0); al 16' ha messo la sua firma sul 5-0 grazie a un'azione personale conclusa con una precisa puntata di sinistro da posizione centrale.

Torna all'inizio


De Corato stronca la commissione antimafia (sezione: Costi dei politici)

( da "Affari Italiani (Online)" del 24-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

MilanoItalia Milano/ Riccardo De Corato ad Affaritaliani.it: "La commissione antimafia? Inutile. Sull'Expo vigili il ministero dell'Interno" Martedí 24.03.2009 14:27 "No alla commissione antimafia se non ha poteri inquirenti. E ' inconcepibile che i politici si mettano a fare i magistrati". Riccardo De Corato, vice sindaco di Milano, sceglie Affaritaliani.it, per prendere posizione contro il presidente del consiglio comunale Manfredi Palmeri che ha chiesto la convocazione della commissione entro la settimana. Come scongiurare infiltrazioni mafiose in vista dell'Expo? "Su queste cose deve vigilare direttamente il ministero dell'Interno" Palmeri ha chiesto la convocazione della commissione antimafia entro la settimana. Gallera di Fi lo ha stoppato sostenendo che se non le vengono attribuiti poteri inquirenti è inutile costituirla. Lei da che parte sta? "Mi faccio una domanda semplice: che cosa serve una commissione se non ha poteri inquirenti? Allora la si chiami di studio, ma qualsiasi commissione può studiare il fenomeno della mafia. Per questo la posizione di Gallera è condivisibile". L'opposizione sostiene che la maggioranza sottovaluta il fenomeno mafioso a Milano... "L'opposizione fa il suo mestiere e non mi meraviglio più di tanto. E' l'amministrazione che non deve fare polveroni. Una cosa è il Pd, un'altra il presidente del consiglio comunale che deve capire l'inutilità di istituire una commissione senza poteri". Ma Palmeri sostiene che, prima di votare l'istituzione della commissione in consiglio comunale, sapevate che non avrebbe avuto poteri inquirenti. "Noi eravamo in buona fede. Poi il prefetto ha sollevato la questione: ha fatto riferimento a sentenze della Corte costituzionale che non prevedono che i Comuni possano creare questo tipo di commissioni. Inoltre ha fatto riferimento ai gettoni di presenza che potrebbero sollevare delle eccezioni da parte della Corte dei conti". Che cosa bisognerebbe fare per scongiurare il pericolo di infiltrazioni mafiose in vista dell'Expo? "Chi deve farlo lo sta facendo perfettamente come dimostra l'ultima operazione, dei Ros e della Direzione distrettuale antimafia contro l'ndrangheta. Questi sono i presidi naturali contro la mafia. E ' inconcepibile che i politici si mettano a fare i magistrati. Come dicono a Milano: 'Ofelé fa el to mesté'". Dunque? "Sul rischio di infiltrazioni mafiosa deve vigilare il ministero dell'Interno. Altro che la commissione antimafia del Comune. Dovremmo fare come in Inghilterra dove il ministero dell'Interno controlla la corretta assegnazione degli appalti in vista delle Olimpiadi del 2012. In questo modo si avrebbero sicuramente maggiori garanzie". Daniele Riosa tags: commisisone antimafia de corato

Torna all'inizio


Bonaviri e la Sicilia, un mondo arcano tra ricordi e magie (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Parma Online, La" del 24-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Bonaviri e la Sicilia, un mondo arcano tra ricordi e magie Davide Barilli «... il mio paese, in provincia di Catania, ha sempre favorito la nascita di poeti e pensatori tra contadini e artigiani: per tradizione, per clima, aure, venti, fasce elettromagnetiche terrestri, lunari, solari, metabolizzati per fantasiose spirali di acidi desossiribonucleici...». Così, parlando di Mineo, scriveva - ai confini tra scienza e fantasia, pensiero e immaginazione - Giuseppe Bonaviri. Ed è indubbio che per lo scrittore siciliano, scomparso sabato a 84 anni, la cosmica moltiplicazione del mito e dell'esperienza di quella terra (che diede i natali a molti personaggi di inquieto talento, in primis Luigi Capuana) siano sempre stati il nodo di un legame con le proprie radici fattosi poetica dell'esistente. «La mia formazione infantile - aveva raccontato - resta pre libresca. Poeti contadini e vento di Mineo, fiabe raccontatemi da mia madre…». Ancora troppo poco conosciuto dal grande pubblico, Bonaviri è stato uno dei più autentici scrittori del dopoguerra: ha pubblicato oltre trentacinque opere, di prosa e di poesia, è stato più volte candidato al Nobel, tradotto in molte lingue, perfino in cinese e arabo; di lui hanno scritto Vittorini, Calvino, Sciascia, Manganelli, Gramigna, Manacorda, Pampaloni (solo per citarne alcuni, ma l?elenco è lunghissimo), eppure il suo nome dice poco a chi non si occupa, per passione o professione, di letteratura. Il suo primo romanzo, «Il sarto della stradalunga», scritto durante il servizio di leva a Casale Monferrato, venne pubblicato nel 1954 da Einaudi nella leggendaria collana «I gettoni». Trasferitosi a Frosinone, dove ha sempre vissuto e lavorato come cardiologo, ha saputo conciliare la sua attività professionale con la scrittura. Nei suoi numerosi romanzi, Bonaviri - inventando una sorta di Macondo della memoria - ha rappresentato l'«universale» attraverso i personaggi del piccolo mondo di Mineo, sempre attento a cogliere la dimensione magica e arcaica della natura: «Il fiume di pietra» ('64), «Notti sull'altura» nel ('71), «L?enorme tempo» ('76), «Novelle saracene» ('80), «L'incominciamento» ('83), «Il vicolo blu» nel 2003, sono alcune delle tappe di questo percorso. Fortemente legato alla sua terra, dopo il romanzo d'esordio, Bonaviri abbandonò l'approccio neorealistico per approdare ad una scrittura fantastica e onirica. Ed è proprio la dimensione magica e arcaica della natura, la cifra dominante di questo autore appartato e schivo. Ma quella di Bonaviri è una Sicilia mitica e magica, senza mai cadute nel bozzetto o nel colorismo fine a se stesso. I suoi romanzi e racconti, da leggersi come un libro unico, sono uno spaccato di un mondo fatto di paesaggi e presenza oniriche. Con «Dolcissimo» (nel '78) Bonaviri compie poi una surreale discesa agli inferi della città di Zebulonia-Mineo. Quasi tutte le scene dei romanzi e delle poesie ripercorrono le età magiche dell'infanzia e della giovinezza a Camuti, dove sorgeva la casa paterna. Siciliano fino al midollo, per il gusto di una lingua scavata dal di dentro, per cultura e gusto, ha incarnato l'illusione laica di eternità dell'uomo identificabile in più di uno scrittore siciliano. Si può davvero dire che ansia di assoluto e regola della verità si siano influenzate a vicenda e che Bonaviri abbia realizzato l'unificazione delle cosiddette due culture: scientificità e umanesimo, entrambi indispensabili per la sua compiutezza letteraria. Tra gli abissi di un nulla osservato «negli arsi terreni, senza grano nè fave», dove solo il potere salvifico della parola si rifrange tra le onde del sogno.

Torna all'inizio


Calcio, Catanzaro: si riprende a lavorare (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale di Calabria, Il" del 24-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

Calcio, Catanzaro: si riprende a lavorare CATANZARO. Un Catanzaro rigenerato quello che mercoledì si ritroverà al ?Pala Giovino?, dopo i tre giorni di assoluto riposo, in coincidenza con la sosta del campionato, campionato che riprenderà, per la compagine giallorossa, lunedì 30, con il posticipo contro l?Andria, in un confronto quindi tra due squadre che occupano la zona play-off. ?Una sosta salutare ? ha sottolineato il difensore Alessandro Armenise - , che ha consentito di riprendere tutte le energie sia fisiche, che mentali. Domani (oggi per chi legge n.d.c.) riprenderemo la preparazione, in vista del prossimo impegno con l?Andria, un impegno non certamente facile, ma dal quale il Catanzaro dovrà conquistare i tre punti in palio?. Quali le tue condizioni fisiche. ?Sono reduce da un infortunio a livello muscolare; un affaticamento dovuto soprattutto alle condizioni del terreno di gioco di questi ultimi tempi. Ora fisicamente stò a posto, tanto è vero che, già prima della sosta, ho ripreso ad allenarmi con il gruppo a tempo pieno, per cui sono a disposizione del mister, augurandomi di staccare lunedì il quindicesimo gettone di presenza?. Un avversario, l?Andria appunto, che sta attraversando un ottimo momento di forma. ?Assolutamente sì! I pugliesi hanno inanellato nelle ultime quattro giornate di calendario altrettante vittorie, due addirittura esterne, per cui scenderanno al Ceravolo per fare la loro partita e tentare di continuare su questa striscia di risultati positivi. Sarà senza dubbio un bel match, anche perché, sotto gli occhi delle telecamere, ogni giocatore si impegnerà al massimo per fare bella figura. Non dimentichiamo che la compagine pugliese si trova già nella griglia dei play-off e certamente farà di tutto per consolidare la posizione di classifica, tentando anche di migliorarla?. A proposito della quale, per quel che concerne il Catanzaro, come va guardata. ?Non lo dico ora, ma il Catanzaro ha fatto e continuerà a fare la corsa su sé stesso, sperando tra l?altro in qualche passo falso, sia del Cosenza, che del Gela. Certamente i punti di distacco dalla capolista sono tanti, ma, a parte lo scontro diretto in programma sul nostro campo, fino a che la matematica non conferma l?impossibilità di raggiungere la capolista stessa, nulla è ancora deciso, per cui dobbiamo ottenere il massimo per mettere nel carniere più punti possibili. L?ideale sarebbe vincere tutte le otto gare che restano da giocare, ma mi rendo conto che l?impresa è troppo ardua, anche se nel calcio nulla è impossibile?. Qualche rammarico per avere buttato via punti di troppo. ?Nel calcio contano esclusivamente i punti effettivamente conquistati e non quelli che si sarebbero potuti conseguire con i se oppure con i ma. Non vi è dubbio che qualche cruccio c?è; se fossimo riusciti, infatti, a tramutare qualche pareggio in vittoria, mi riferisco al girone di andata, avremmo incrementato il punteggio, puntando di conseguenza alla promozione diretta?. Tutto allora concentrato sul secondo posto. Innanzitutto bisogna complimentarsi con il Cosenza, formazione che ha dimostrato di essere la più forte della categoria. Del resto si sapeva sin dall?inizio, essendo stata costruita, l?estate scorsa, proprio con l?obiettivo di chiudere il torneo da capolista. Ora, i punti di vantaggio sulle immediate inseguitrici, assicurano alla compagine silana una certa tranquillità, che, ad otto giornate dal termine, non è cosa da poco. È evidente allora che, salvo imprevisti che nel calcio si possono sempre verificare, l?obiettivo del Catanzaro rimane quello del conseguimento del secondo posto, che consentirà di giocare i play-off in una posizione di privilegio. Ciò sulla carta, considerato che proprio i play-off sono partite a sé stanti e non sempre la formazione che ha chiuso la regular season in seconda posizione ha raggiunto poi la promozione. Con tutti gli scongiuri, naturalmente?. Quale l?ambiente nello spogliatoio. ?Sempre sereno, alla luce che il gruppo è compatto e non solo in campo. Qualche scaramuccia ci può anche stare in una rosa composta da ventisei elementi. L?essenziale è che, nell?immediatezza, tutto venga riportato nella normalità. Non dimentichiamo poi che ogni calciatore, nel corso della preparazione settimanale, cerca sempre di mettersi in evidenza per attirare le attenzioni del tecnico. Mi pare anche logico, tenuto conto che tutti lavorano per conquistare la domenica un posto nell?undici che andrà in campo. Non bisogna allora dare risalto a determinati episodi, specie se ingigantiti, in quanto a discapito dell?armonia del gruppo. Un Catanzaro allora sempre vivo, che, fino al termine, non mollerà. Giochiamo non solo per il risultato, ma anche per riportare il pubblico allo stadio. Per questi ultimi impegni casalinghi il desiderio mio e quello dei compagni di squadra è quello di vedere un Ceravolo pieno. Conoscendo il calore dei nostri tifosi, a questo punto della stagione, proprio loro potrebbero essere il dodicesimo uomo in campo. Sono certo che, alla fine, gioiremmo per la promozione del Catanzaro?. (24-03-09) Mario Mirabello

Torna all'inizio


Circoscrizioni: una casta piccola piccola. Ma costosa (sezione: Costi dei politici)

( da "Panorama.it" del 24-03-2009)

Argomenti: Costi della politica

- Italia - http://blog.panorama.it/italia - Circoscrizioni: una casta piccola piccola. Ma costosa Posted By antonio.rossitto On 24/3/2009 @ 14:13 In Headlines | No Comments A Messina gli ingegnosissimi consiglieri di una circoscrizione a nord della città hanno escogitato la "seduta notturna". Oberati da ordini del giorno impellenti e votazioni improcrastinabili, gli indefessi si ritrovano sempre più spesso poco prima delle 23.30. Frementi, cominciano a dipanare questioni da cui dipendono vita e morte del quartiere, come i sopralluoghi per verificare eventuali discariche abusive. Incursioni lampo, che durano poco più di una mezz'ora. Nottambuli travolti dagli impegni civici? No, solo scaltri: intascano due gettoni di presenza e possono assentarsi dal lavoro per due giorni. Una doppia beffa per le già malconce casse comunali che pagano gli "impegni istituzionali" del devoto servitore e rimborsano pure il datore. Un caso limite? Mica tanto: in molte città d'Italia le [1] circoscrizioni sono diventate un meccanismo che alimenta piccoli ma pervicaci potentati. Sono obbligatorie solo nei comuni con oltre 250 mila abitanti, però moltissimi capoluoghi di provincia non riescono a farne a meno. Creando situazioni paradossali. A [2] Gorizia ci sono 10 zone, una più di Milano, e 132 consiglieri, tre meno che a Bari. Beati quindi i 36.110 cittadini della città friulana: possono contare su un eletto ogni 273 abitanti, praticamente un amministratore di condominio. Altrove non va meglio: a Perugia ci sono 13 assemblee e 208 rappresentanti. A [3] Reggio Calabria le 15 circoscrizioni danno sostentamento a 315 persone. E in Italia complessivamente sono più di 10 mila quelli a cui viene pagata un'indennità per l'impegno profuso nel risollevare le sorti dei rioni. Un esercito indolente e disarmato, che costa almeno 120 milioni di euro soltanto di retribuzioni. Per questo [4] Mario Valducci, [5] deputato di Forza Italia, ha presentato una proposta per mantenere in vita solo quelle nelle 14 aree metropolitane. Programma che incontra resistenze tenaci e trasversali. Costano tanto le circoscrizioni? Dipende: al Nord normalmente vengono date ricompense simboliche, con l'eccezione di Trento e Rovereto. Nelle città meridionali, invece, spese strabilianti e retribuzioni cospicue generano meccanismi ai limiti della legalità. Ma il punto è soprattutto un altro: sono utili? "Nella maggior parte dei casi non fanno nulla" sostiene [6] l'ex senatore della Sinistra democratica Massimo Villone, costituzionalista e coautore del libro [7] Il costo della democrazia. "È solo il primo passo del professionismo politico. Sono organismi svuotati di potere ma costosissimi". A [8] Napoli ci sono dieci municipalità, altrettanti presidenti, 300 eletti e perfino 30 assessori. Sulla carta trottano tutti: in media due consigli, tre riunioni di giunta, nove commissioni e una conferenza di capigruppo a settimana. Ferie estive e natalizie comprese. Attivismo che permette di scansare ogni incombenza lavorativa. Per fare cosa, in cambio? Poco o niente, secondo Norberto Gallo, consigliere della V municipalità di Napoli, quella del Vomero. "Appena insediati abbiamo scoperto che le scuole le gestisce la provincia, la cartellonistica è in appalto a una società privata, lo stadio è della regione, di strade si occupa il comune. A noi restano praticamente solo i vicoli ciechi". In teoria il lavoro è frenetico: "Ma tutto è organizzato per ottenere il rimborso massimo" spiega Gallo. Nel 2007, l'ultimo dato disponibile, il comune ha pagato 5.669 gettoni di presenza ai 30 consiglieri del Vomero. Ognuno costa 54,10 euro: in totale sono 307 mila euro l'anno. Considerato che le municipalità sono dieci, il costo arriva a 3 milioni. Ma a Napoli, e in molte altre città del Sud, lo spreco è ben più sostanzioso. Tutti i prodi hanno diritto al rimborso delle giornate lavorative, perlomeno quando risultano oberati da sedute e commissioni. Cioè sempre. Morale: nella V circoscrizione in un anno sono state rimborsate 6.231 ore di assenza dall'impiego. Vale a dire più di 600 mila euro. Anche qui i costi vanno moltiplicati per dieci. Così il conto del sistema napoletano arriva, per difetto, a 10 milioni di euro. In alcuni casi, ritiene Gallo, i consiglieri vanno oltre lo sfruttamento parassitario del meccanismo. "Molti colleghi sarebbero stati assunti da imprese compiacenti poco dopo l'elezione e non sono mai andati in ufficio. La magistratura aveva aperto un'inchiesta, ipotizzando la divisione dei rimborsi del comune fra loro e il datore". Sprechi e illeciti quasi istituzionalizzati, reiterati e apparentemente irrimediabili. "Non c'è alcun controllo. Ognuno può fare quello che vuole" lamenta Ferdinando Pinto, che insegna diritto degli enti locali alla Federico II di Napoli. "L'indennizzo della giornata lavorativa è aberrante, ha prodotto uno stuolo di fannulloni. E di aspiranti tali: il più grande concorso pubblico fatto a Napoli sono state le elezioni nelle municipalità". A Messina le cose non vanno diversamente. Il comune l'anno scorso ha pagato 1,6 milioni di euro di rimborsi. "Si dovrebbe indagare su un meccanismo che ormai sarebbe frequente: il neoeletto viene assunto da una cooperativa" spiega Alessandro Russo, 30 anni, presidente della V circoscrizione. "Firma la presenza alle sedute, poi va a lavorare. A fine mese l'amministrazione paga gli oneri previdenziali per la sua assenza. Lui ha il gettone. E l'azienda gli oneri previdenziali, che poi decide se dividere con il consigliere. Un gioco delle tre carte fatto in maniera lampante, che conviene a tutti. Tranne che ai contribuenti". In Sicilia le circoscrizioni negli ultimi dieci anni si sono trasformate in stipendifici: luoghi dorati dove siedono capibastone di ogni schieramento. "Sono quelli che devono controllare il territorio. Portano il verbo dei vari potentati locali e assicurano che funzioni la macchina del consenso" sostiene Russo. Anche qui le incombenze sarebbero sterminate. Il Comune di [9] Messina nel "[10] Regolamento per il decentramento" dell'ottobre 2005 permette ai quartieri di intervenire su tutto: verde, manutenzioni, sport, spettacolo, piccole opere, servizi sociali. E nel 2008 ha passato alle circoscrizioni 110 mila euro. Somma considerevole, soprattutto per un comune prossimo al dissesto finanziario. Ogni euro però è stato destinato ad "attività e manifestazioni ricreative e aggregative, culturali e di socializzazione del territorio". Tutti soldi finiti ad associazioni ricreative o culturali più o meno vicine ai vari referenti politici. Per farne cosa? Saggi di danza, sagre della salsiccia, emolumenti per la banda musicale della parrocchia e panettoni alle famiglie a Natale. Consegnati personalmente dagli amministratori rionali, ovvio. E le attività istituzionali? Procedono, seppure un po' a rilento. Come Penelope, capita di dover tessere e poi disfare. Due settimane fa un consiglio messinese si è riunito in fretta e furia per l'intitolazione di una via. Alla fine tutti d'accordo, chinati sui fogli a firmare la delibera. Peccato che la strada in questione fosse "area di cantiere" e quindi non intitolabile. Due sedute e quattro ore di discussione sul nulla. Lo stesso consiglio, qualche tempo prima, aveva ingaggiato una disputa su un cassonetto: va spostato di 30 metri? Segue dibattito: due ore di sudori freddi, mozioni e repliche. Ma si fatica anche sul campo. C'è una piccola buca in una strada? Gli amministratori partono in missione. Si dispongono attorno al pertugio e lo fissano per sei ore. E il giorno dopo si chiudono in aula per altre quattro, per discutere sul modo migliore per segnalare al comune di intervenire. Ovviamente a pagare sono i cittadini: ogni gettone di presenza costa. E pure salato: 60 euro a consigliere, 20 volte quanto veniva elargito solo otto anni fa. Un presidente può arrivare a guadagnare 1.805 euro al mese, un consigliere la metà. L'unica, rigidissima, prescrizione è che ci si ritrovi almeno una volta ogni 30 giorni. Del resto la [11] Regione Siciliana alle circoscrizioni è sempre più riconoscente. Il 16 dicembre 2008 ha approvato una legge dal titolo promettente: "Misure di contenimento della spesa pubblica sullo status dei componenti delle giunte esecutive degli enti locali". Ma ai propositi è seguita un'applicazione sbalorditiva. Consiglieri e presidenti di Palermo, Messina e Catania si sono visti praticamente raddoppiare lo stipendio. A dire il vero, nella pratica si è distinta pure una regione del lembo opposto: il Trentino-Alto Adige. Anche qui una legge regionale ha moltiplicato per due i compensi. A Trento, dove ci sono 12 circoscrizioni e 195 consiglieri, il costo complessivo dei gettoni è salito a 1,5 milioni di euro. A Rovereto, che ha 37 mila abitanti e sette quartieri, a 800 mila euro. Un premio giustificato dall'aumento di beghe rionali da risolvere? Macché, tutto è rimasto uguale. Come a Palermo, dove nulla è cambiato. "Facciamo perlopiù da passacarte. Abbiamo compiti solo propositivi" sintetizza Marco Frasca Polara, capogruppo del Pd dell'VIII circoscrizione. "Chiediamo di potare un albero, di invertire un senso di marcia, di sostituire una lampada fulminata o dei pali della luce. È avvilente. E la cosa peggiore è che a tutti va bene così: il consiglio comunale è il primo a non volere delegare niente, temendo di perdere potere". Pure Palermo largheggia negli sperperi: fino a qualche mese fa tutti i presidenti avevano diritto all'auto blu, oggi invece si devono accontentare di uno stuolo di segretarie, del cellulare di servizio e di poter viaggiare nelle corsie preferenziali. Solo i capi rione l'anno scorso sono costati al comune 169 mila euro. Un'indennità in cambio della quale, anche loro, hanno l'insostenibile onere di convocare almeno una seduta al mese. Non va male nemmeno ai presidenti delle circoscrizioni di Reggio Calabria: guadagnano poco meno di 2 mila euro al mese, indipendentemente dalla loro attività. Qui davvero non si lesina. La città ha 185 mila abitanti e 15 quartieri. Gli eletti sono 315. Strapuntini ambitissimi: nel 2007, alle ultimi elezioni, si sono presentati in 3.400. In palio c'erano 600 euro al mese e pochi pensieri. "Non hanno nessun compito e uno stipendio spropositato" ammette Michele Marcianò, di Forza Italia, il consigliere comunale delegato al decentramento. "In più sono tanti, e ogni tentativo di ridurne il numero incontra resistenze inaudite. Dietro di loro c'è sempre un referente politico di primo piano: li usano come galoppini elettorali e poi li ricompensano con una poltrona comoda e discretamente retribuita". Anche nella città dello Stretto è previsto che il comune paghi le imprese pubbliche e private in cui lavorano consiglieri e presidenti alle prese con un tourbillon di sedute e commissioni. L'anno scorso l'amministrazione ha liquidato decine di migliaia di euro alle Ferrovie dello Stato, a banche, ad aziende sanitarie, ai policlinici, all'Enel e all'Unione coltivatori italiani. In cambio di cosa? Di disquisizioni sul nulla, nella maggior parte dei casi. Altre volte gli eletti del rione si risparmiano pure quelle. Lo scorso novembre la procura di Reggio Calabria ha rinviato a giudizio 17 persone, accusate di aver trescato per percepire illegalmente i gettoni di presenza nella zona di Ortì, nella periferia della città. I reati contestati sono eloquenti: "falsificazione dei verbali delle commissioni", "contraffazione", "false attestazioni", occultamento". I magistrati hanno scoperto consiglieri con il dono dell'ubiquità: capaci di partecipare contemporaneamente a diverse commissioni. Riunioni su riunioni, perfino ad agosto, per proporre, deliberare, richiedere. Non c'era tema su cui si astenessero. Uno sforzo di fantasia che non risparmia alcun quartiere. Una circoscrizione si è vista costretta a convocare una seduta con la massima urgenza. Argomento indifferibile: acquisto di gomme e matite per la segreteria della medesima circoscrizione.

Torna all'inizio