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PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro Novelli |
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DOSSIER “COSTI DELLA POLITICA” |
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IN EVIDENZA
Il vizio antico della casta che fa cassa di Mario Cervi (Il Giornale 21-2-2009)
Vorremmo tanto accreditare ai politici - quelli in particolare
che siedono a Palazzo Madama e a Montecitorio - la capacità di resistere al
fascino delle poltrone, dei finanziamenti, delle indennità, dei privilegi. Ma
non possiamo. Quasi ogni giorno la «casta» dà il peggio di sé aggiungendo nuovi
elementi d’accusa a un dossier sterminato. Nessun indizio di redenzione, solo
prove evidenti di recidiva in vecchi intollerabili vizi.
Con voto bipartisan il Senato ha deliberato che nelle prossime «europee» i
rimborsi elettorali spettino non solo ai partiti che, avendo superato lo
sbarramento del 4 per cento, potranno essere rappresentati, ma anche a quelli
che supereranno almeno la soglia del 2 per cento. Unanimità in proposito, i
radicali si sono astenuti, i moralisti ululanti dell’Italia dei valori hanno
detto sì. Le polemiche rabbiose che infuriano nel Palazzo quando si discute
d’alti temi etici, si sono placate d’incanto in vista della cassa. I nanetti
della scena pubblica hanno potuto brindare. Saranno sconfitti,
ma remunerati.
Generosissimi con se stessi, gli affittuari e subaffittuari del Palazzo lo sono
anche nei confronti di chi ha l’alto compito d’assisterli. Cosicché - lo
scriveva ieri sul Corriere Gian Antonio Stella - si hanno promozioni a raffica
e trattamenti pensionistici eccezionali. Il tutto graziosamente elargito da
chi, concedendolo, non sborsa di tasca sua un euro. Paga il contribuente.
Oltretutto i senatori e deputati riluttano a far rilevare le loro impronte
digitali perché sia evitato lo squallido fenomeno dei «pianisti». I controlli
vanno bene - Brunetta insegna, e noi siamo del tutto d’accordo con lui - per i
cittadini comuni, tenuti a rispettare le leggi. Non per i legislatori che le
fanno.
Spiace che dopo tante denunce e tanti ipocriti atti di contrizione, l’abbuffata
partitica continui. Il Paese è scandalizzato da tempo. Lo è particolarmente in
un momento in cui gli italiani devono stringere la cinta (non i commessi,
autisti, barbieri, segretari e dattilografi di Montecitorio). E lo è
particolarmente perché il festoso assalto alla diligenza coinvolge l’intero
arco politico, non consentendo di distinguere tra buoni e cattivi. In questo
western dei rimborsi e degli sprechi buoni non ce ne sono.
Ci accuseranno - capita quasi sempre - d’essere qualunquisti e di attentare,
scrivendo ciò che scriviamo, alle istituzioni democratiche. No, gli attentatori
non siamo noi. Stanno altrove.
sempre contrario alla vendita dei mascheroni
( da "Tirreno,
Il" del 21-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: protestando e senza incassare gettoni di presenza, rimborsi o affini confermando così quello che ho sempre pensato e cioè che per occuparsi di carnevale non occorre essere pagati, basta avere passione, idee ed entusiasmo perché non mi si dica che chi ha l'onore ed il piacere di prendersi cura della manifestazione rinunci a parte del proprio lavoro (a meno che non abbia niente da fare)
San
Genesio, maxi bolletta alla
consigliera ( da "Provincia Pavese, La"
del 21-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Flavia Fulvio e Milena D'Imperio della lista Unione per San Genesio vogliono dare l'esempio con fatti concreti, rinunciando al gettone di presenza per le sedute del consiglio comunale che spetta a tutti i consiglieri. «Chiederemo di devolvere la somma a finalità sociale. Speriamo che altri ci seguano».
stipendi
d'oro, la regione frena ( da "Centro, Il"
del 21-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: come da regolamento da lui stesso preparato, va nelle casse del partito. «Voglio ricordare la battaglia che si è fatta in campagna elettorale contro i costi della politica», spiega l'ex deputato, «mi attendo che tutti i gruppi siano coerenti nel portare avanti iniziative per ridurre gli emolumenti dei consiglieri regionali».
L'Svp dà
l'esempio: stipendi giù di 600 euro
( da "Corriere
Alto Adige" del 21-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: gli uomini Svp hanno infatti deciso di tagliare i loro stipendi in vista di una nuova regolamentazione dei costi della politica che avverrà attraverso una commissione speciale che si insedierà ai primi di marzo. In una nota il partito guidato da Elmar Pichler Rolle fa sapere che il taglio delle retribuzioni sarà di 1.000 euro, di cui 400 già non venivano più versati dalla Regione.
<Le
Cm? Basta tagli> ( da "Giorno, Il (Sondrio)"
del 21-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Basta tagli» Un convegno sul futuro delle Comunità montane CHIAVENNA di DANILO ROCCA CHIAVENNA PARTE DA CHIAVENNA, nel convengo Uncem, unione nazionale dei comuni e comunità Enti montani, svoltosi ieri in via Perpenti, nella sede Cm, la riflessione sulla «riforma dolce», che sta interessando e attraverserà il territorio montano.
In
arrivo il ricambio anche fra i direttori generali delle Asl. Il loro operato
sarà sottoposto... ( da "Messaggero, Il"
del 21-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: assegnata la delega della sanità. Sprechi e corruzione. Ma c'è un'altra conclusione, illustrata ieri dal procuratore della Corte dei conti del Lazio. Suona come una triste beffa per i tanti pazienti che, ad esempio, sono ricoverati per giorni nelle barelle dei pronto soccorso perché non c'è posto nei reparti: nel 2008 sono aumentati gli atti di citazione per truffa nella sanità laziale.
ANCONA
- Angelo Da Costa e Salvatore Sirigu. E' il dualismo
per antonomasia in casa Ancona. La porta...
( da "Messaggero,
Il (Marche)" del 21-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: altra parte Sirigu ha collezionato 15 gettoni (1.350'), raccolto il pallone in fondo al sacco 24 volte ed è stato testimone di 8 ko, 3 divisioni della posta e 4 successi. Sfumato il rientro alla base-Palermo - il diesse dorico Larini aveva dato l'ok all'amico e collega Sabatini, ma la mancata risoluzione del contratto del rosanero Fontana ha fatto saltare l'
Indennità
dei consiglieri C'è il via libera del Tar
( da "Corriere
del Mezzogiorno" del 21-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: I consiglieri provinciali potranno percepire le indennità di funzione sospese con la determinazione dirigenziale numero 1486 del 12 giugno 2008 perché considerate non cumulabili con i gettoni di presenza percepiti in altri enti. Lo ha deciso il Tar di Lecce cui i componenti dell'assise di Palazzo dei Celestini avevano fatto ricorso.
Adeguamento
stradale e sottopasso, la statale 16 diventerà più sicura
( da "Tempo,
Il" del 21-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: che da cittadino sensibile alle problematiche del Basso Molise e della Costa ha impresso la propria firma sull'opera richiedendo ed ottenendo l'imponente finanziamento da parte del Governo Regionale."La Regione ha finanziato un'opera infrastrutturale fondamentale per i cittadini di Campomarino e per tutti gli automobilisti della S.
i
superstipendi dei consiglieri ridotti del 10%
( da "Centro,
Il" del 21-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Regione, i costi della politica I superstipendi dei consiglieri ridotti del 10% PESCARA. Nella nona legislatura regionale gli stipendi di consiglieri ed assessori rimarranno decurtati del 10%. O, almeno, questa la promessa dei politici regionali che attende di essere tramutata in atti ufficiali.
Taborelli:
<La burocrazia blocca le imprese>
( da "Corriere
Di Como, Il" del 21-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Gian Antonio Stella, autore della Casta insieme con Sergio Rizzo, ne ha citato qualcuno. Mi vengono in mente i dirigenti scolastici che sono chiamati a "valutare" se stessi. Tutte queste situazioni vengono costantemente sostenute dai sindacati». Vale a dire' «In un momento in cui ci sta franando la terra sotto i piedi,
( da "Tirreno, Il" del 21-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
LA REPLICA Sempre contrario
alla vendita dei mascheroni Caro Maglione, mi riferisco al tuo intervento del
19 scorso e non posso non puntualizzare alcune cose che nel mio articolo del
giorno prima, se letto attentamente, erano già chiare. 1) Quando sostengo che
la tua Fondazione dovrà essere giudicata a partire dall'edizione del carnevale
2010 altro non faccio che riportare ciò che tu molto giustamente sostenesti al
momento del tuo insediamento. L'edizione di questo carnevale è pressoché
replica delle precedenti eccezion fatta per il drink
offerto ai "Vip" della tribuna ospiti che quest'anno viene
direttamente servito davanti al popolo anziché all'American Hotel come avveniva
ai tempi di Tofanelli. 2) Certo che la Rai si occupa
del carnevale di Viareggio. Certo che il dottor De Felice e l'amico Nicolai da un decennio dedicano i loro autorevoli sforzi
per evidenziare il nostro carnevale. Di questo gliene siamo tutti grati. Oggi
come ieri. La "scontatissima" diretta Rai non è stata definita tale
perché poco importante ma in quanto frutto di rapporti e contatti con De Felice
e Nicolai, rapporti già esistenti e consolidati negli
anni e per questo "scontati". Essere in Tv, però, non significa
ottenere dei "passaggi" od essere inseriti in rubriche tipo "La
prova del cuoco". Non è il carnevale che deve apparire in TV ma
l'"evento" carnevale di Viareggio. Tra l'uno e l'altro aspetto non
sembra, ma c'è un'enorme differenza! 3) Circa la vendita dei nostri mascheroni
ad altre istituzioni similari la mia contrarietà assoluta è documentata da
numerosi interventi sulla stampa, in convegni e anche in seno al CdA della Fondazione con il mio voto sempre contrario.
Quello che dico è tutto documentato. Mi meraviglio che tu, caro Nanni, non te
ne sia mai accorto. Riguardo poi la mia presenza in
Fondazione ti rammento che mi sono clamorosamente e polemicamente dimesso a
metà mandato e forse ti farebbe bene conoscere quali furono le motivazioni,
all'epoca ampiamente indicate sui giornali. Me ne sono andato protestando e senza incassare gettoni di presenza, rimborsi o affini confermando così quello che ho sempre pensato
e cioè che per occuparsi di carnevale non occorre essere pagati, basta avere
passione, idee ed entusiasmo perché non mi si dica che chi ha l'onore ed il
piacere di prendersi cura della manifestazione rinunci a parte del proprio
lavoro (a meno che non abbia niente da fare) in quanto è risaputo che le
attività ad esso connesse molto spesso vengono espletate in orari non di lavoro
e comunque concordati. Chi sostiene il contrario non si accorge di ripercorrere
vecchi convincimenti classisti che sostengono che solo i "figli di
papà" possono aspirare a tali cariche. 4) Quando parlo dello scandalo
relativo alla cessione di importanti pezzi di nostri carri alla concorrenza, mi
riferisco non tanto al fatto che il nostro carnevale sia presente in altri siti
con i suoi manufatti (cosa per me non condivisa) ma piuttosto all'idea che
altri si adornino delle nostre piume spendendo cifre irrisorie. 5) Per estrema
chiarezza poiché non mi piacciono i messaggi obliqui, tengo a precisare che il
libro curato da mia figlia ha avuto sì il patrocinio - come tanti altri libri
similari - della Fondazione Carnevale e anche di altri enti. Sia ben chiaro
però, a chi non avesse dimestichezza con certa terminologia, che patrocinio
significa riconoscimento morale e decisamente non economico. L'unico guadagno
che deriverà da questa pubblicazione sarà quello di aver fornito un sostegno ad
un sempre maggiore sviluppo della nostra manifestazione. Del resto la tua presenza nel suddetto libro con un intervento intelligente e
puntuale convalida le mie parole. Buon carnevale 2009 e forza con il "
tuo" carnevale 2010. Federigo "Ghigo" Gemignani
( da "Provincia Pavese, La"
del 21-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
San Genesio, maxi bolletta alla
consigliera Ha respinto il conto da 1.000 euro per la fornitura dell'acqua SAN
GENESIO. Una bolletta dell'acqua astronomica, 1067 euro da pagare in pochi
giorni. L'utente che ha ricevuto la maxifattura è il consigliere comunale di
minoranza Flavia Fulvio che ha cercato immediatamente di chiarire il motivo di
quella cifra. «Inevitabile lo sgomento iniziale -
racconta Fulvio -. La mia non è una famiglia numerosa, non ho piscine o cicli
produttivi che giustifichino una simile bolletta, il mio consumo storico non ha
mai superato i 100 euro. Ho controllato i numeri segnati sul contatore,
confrontandoli con quelli della bolletta e ho accertato che vi è stato un
consumo effettivo di
( da "Centro, Il" del 21-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
di Maurizio
Piccinino Stipendi d'oro, la Regione frena I consiglieri discutono se prendere
la maxi indennità PESCARA. Nella nona legislatura regionale gli stipendi di
consiglieri ed assessori rimarranno decurtati del 10%. O, almeno, questa la
promessa dei politici egionali che attende di essere
tramutata in atti ufficiali. La prima indennità per il primo mese di lavoro che
sarà corrisposta nei prossimi giorni, sarà di 7.274,08 euro lordi. Anziché di
7.607,37. Di sicuro ancora una bella cifra rispetto alla media degli stipendi
e, soprattutto, rispetto a quelli dei precari. Sono i costi della politica regionale che tra l'altro sono inferiori alle
indennità dei parlamentari che salgono di un 20%. In questo caso la nuova
maggioranza di centrodestra ha confermato la sospensione dell'aumento del 10
per cento scattato a livello nazionale nel gennaio del 2007, sancito dall'ex
Consiglio regionale. La decisione è stata presa ma non c'è ancora il
provvedimento ufficiale, cioè la norma ponte che unisca le due volontà. Il
primo stipendio di questa nona consigliatura sarebbe
dovuto essere quello «vecchio» di 7.607,37. Il presidente del Consiglio
regionale, Nazario Pagano, si è però assunto la responsabilità di comunicare
gli uffici competenti, intenti a «fare gli stipendi», di applicare la
continuità del taglio: nel mentre lo stesso Pagano ha già sentito il presidente
della giunta regionale, Gianni Chiodi, per concordare un percorso
amministrativo che porti in tempi brevissimi a «bloccare» come si è detto in
ambienti regionali l'aumento nazionale seguito al lievitare degli emolumenti
degli alti magistrati. Ed in questo senso, è corsa contro il tempo per colmare
il vuoto contro il quale potrebbe pronunciarsi qualche consigliere regionale.
Non tutti infatti sono d'accordo con i tagli, ma nessuno osa dirlo apertamente.
La decisione amministrativa dovrebbe arrivare prima che gli stipendi vengano
erogati, cioè entro il 25 o 25 febbraio. Insomma, dopo aver annunciato
provvedimenti per tagliare i costi della politica
durante la campagna elettorale, per motivi di opportunità il centrodestra ha
deciso di bloccare il ripristino dell'aumento prima di fare la norma. Ma stando
ai proclami fatti in campagna elettorale da ogni forza che ha partecipato alle
elezioni del 14 e 15 dicembre scorsi, la nuova sospensione dell'aumento non
sarà il solo provvedimenti di taglio dei costi della politica.
Il capogruppo di Rifondazione comunista, Maurizio Acerbo, ha sollecitato la
presentazione in commissione e poi in Consiglio di nuovi provvedimenti. Acerbo,
per svolgere il ruolo di consigliere regionale percepirà una indennità di 2.200
euro mensili più il rimborso chilometrico di circa 700 euro: il resto, come da regolamento da lui stesso preparato, va nelle casse del
partito. «Voglio ricordare la battaglia che si è fatta in campagna elettorale
contro i costi della politica», spiega l'ex deputato, «mi attendo che tutti i gruppi siano
coerenti nel portare avanti iniziative per ridurre gli emolumenti dei
consiglieri regionali». Il primo banco di prova sarà la votazione sulla
conferma della sospensione dell'aumento. Tra le proposte quelle del presidente
della giunta regionale, Chiodi sulla necessità di posticipare all'età di 65
anni il «godimento» del vitalizio, e quella del capogruppo dell'Italia dei
Valori, Carlo Costantini, di riduzione delle
indennità. (ha collaborato Berardino Santilli)
( da "Corriere Alto Adige" del 21-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Corriere dell'Alto
Adige - BOLZANO - sezione: BOLZANOEPROV - data: 2009-02-21 num:
- pag: 6 categoria: REDAZIONALE Costi della politica
Fuga in avanti del gruppo consiliare. Il presidente Durnwalder
ci rimetterà quasi il doppio L'Svp dà l'esempio:
stipendi giù di 600 euro Storica decisione della Stella alpina: soldi in
beneficenza fino alla riforma BOLZANO — Il messaggio, lanciato urbi et orbi, è chiaro: sul
taglio dei costi della politica l'Svp
fa sul serio. Sotto la pressione delle opposizioni in lingua tedesca, dei media
e dei tesserati, dei sindaci che per dare il buon esempio si sono decurtati lo
stipendio, ieri il gruppo consigliare della Stella alpina ha preso una
decisione a suo modo storica che mette indirettamente in difficoltà gli altri partiti: con una fuga in avanti senza precedenti gli uomini Svp hanno infatti deciso di
tagliare i loro stipendi in vista di una nuova regolamentazione dei costi della
politica che avverrà attraverso una commissione speciale che si insedierà
ai primi di marzo. In una nota il partito guidato da Elmar
Pichler Rolle fa sapere che
il taglio delle retribuzioni sarà di 1.000 euro, di cui 400 già non venivano
più versati dalla Regione. I rimanenti 600 euro verranno trattenuti
mensilmente e versati a sostegno di diverse organizzazioni altoatesine di
pubblica utilità. Chi fra i consiglieri ha ulteriori incarichi, verserà somme
proporzionalmente più alte. Durnwalder, che prende il
90 per cento in più rispetto allo stipendio base dei consiglieri (6.300 euro
netti), ci metterà quasi 2.000 euro. Gli assessori ci metteranno il loro 50 per
cento in più e così via. I 18 consiglieri della SÜdtiroler
Volkspartei si sono dichiarati a favore di una
riduzione dei costi della politica complessiva di
almeno il 20 per cento (come del resto proponevano gli avversari dei Freiheitlichen in una mozione bocciata non più tardi di due
settimane fa). In attesa di una nuova regolamentazione della materia, di cui si
dovrà occupare la commissione straordinaria, «i consiglieri per dimostrare la
loro credibilità hanno preso questa decisione», conclude la nota. La riduzione
«Alla decurtazione vanno aggiunti i 400 euro già previsti per il fondo
pensione» Compatti I consiglieri Svp si sono ridotti
lo stipendio
( da "Giorno, Il (Sondrio)" del 21-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
VALCHIAVENNA pag. 9
«Le Cm? Basta tagli» Un convegno sul futuro delle Comunità
montane CHIAVENNA di DANILO ROCCA CHIAVENNA PARTE DA CHIAVENNA, nel convengo Uncem, unione nazionale dei comuni e comunità Enti montani,
svoltosi ieri in via Perpenti, nella sede Cm, la
riflessione sulla «riforma dolce», che sta interessando e attraverserà il
territorio montano. Con un dibattito e una tavola rotonda di confronto
sul tema, «Tra Stato e mercato c'è la montagna». Nella giornata di studi, che
ha coinvolto decine di amministratori, dirigenti di enti, figure del mondo
politico cittadino provinciale, regionale, economisti, imprenditori, tanti
interventi sul ruolo che potrà avere l'ambiente alpino nel futuro sviluppo del
Paese. Ma anche sul destino delle Comunità montane dopo che la Finanziaria
2008, pur confermandone l'istituzione ne ha snellito il numero e
l'organizzazione. CON UN PROSCIUGAMENTO progressivo delle risorse trasferite.
Quest'anno il fondo ordinario messo a disposizione dallo Stato è stato di 90
milioni di euro, destinati a scendere a 40 milioni nel 2010 e a 10 milioni nel
( da "Messaggero, Il" del 21-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Sabato 21 Febbraio
2009 Chiudi In arrivo il ricambio anche fra i direttori generali delle Asl. Il
loro operato sarà sottoposto a una verifica con un verdetto che sarà emesso
entro il 31 marzo. «Sarà un esame molto severo. Ed è probabile che alcuni di
loro saranno sostituiti», dice Esterino Montino, vicepresidente della Regione.
A lui, l'altro giorno, è stata assegnata la delega della
sanità. Sprechi e corruzione. Ma c'è un'altra conclusione, illustrata ieri dal procuratore
della Corte dei conti del Lazio. Suona come una triste beffa per i tanti
pazienti che, ad esempio, sono ricoverati per giorni nelle barelle dei pronto
soccorso perché non c'è posto nei reparti: nel 2008 sono aumentati gli atti di
citazione per truffa nella sanità laziale. Tutto ciò, messo insieme
all'attualità, all'inchiesta giudiziaria sulle cliniche degli Angelucci e sull'Asl Roma H, fa dire, a quattro anni dallo
scandalo di Lady Asl: non è cambiato nulla o quasi. La piaga. Avete fallito?
Replica Montino: «Il problema della corruzione e di
sacche di disattenzione non riguarda solo la sanità laziale, ma anche quella di
altre regioni. Detto questo, è evidente che ci sono ancora problemi.
Comportamenti negativi che in questi anni non siamo riusciti a rimuovere.
Probabilmente non basta una sola legislatura. Parliamo di una sorta di pianeta
parallelo, la sanità nel Lazio ha un volume di spesa di 10 miliardi, il 75 per
cento del bilancio della Regione». Nulla cambia. Tutto vero, però con Marrazzo
poco è cambiato. «No, questo non è vero. E' vero piuttosto che la situazione era
sfuggita ad ogni controllo, in un clima di sottovalutazione, di lassismo, di
collusione che questa giunta ha saputo affrontate con coraggio». Dal Pdl c'è stato chi come il senatore Andrea Augello ha
invitato a una sorta di grandi intese contro la corruzione
che sta mettendo in ginocchio la sanità laziale: in sintesi da Lady Asl alle
ultime inchieste si dimostra che c'è un problema strutturale, dice Augello;
anche se cambiano le amministrazioni, i sistemi di controllo della spesa, degli
sprechi e dell'illegalità sono inefficaci. Andrebbero
riformati. Riforme condivise. «Concordo con l'osservazione di Augello - replica
Montino - serve un nuovo sistema per le verifiche. Sì, forse servirebbero
provvedimenti bipartisan. Ma abbiamo già fatto molto, in questi anni, per dare
un'inversione di tendenza. La guardia resta alta. Ma ripeto, forse una
legislatura sola non basta... ». Il ricambio. L'Asl Roma H, con l'apertura
dell'inchiesta giudiziaria, è stata commissariata. Che ne sarà delle altre?
Quanti direttori generali andranno a casa e su quali base deciderete chi resta
e chi va via? «Prima di tutto - replica Montino - si useranno criteri oggettivi
e l'esame sarà fatto dai tecnici, non dai politici. Si vedrà se i direttori
generali hanno rispettato i budget di spesa e la qualità delle prestazioni
garantita. Chi ha sbagliato, sarà sostituito». No al commissario. Andrà a casa
anche Ubaldo Montaguti, direttore generale del
Policlinico Umberto I? «E' sotto esame come tutti gli altri, ma non ci sarà
alcun commissariamento. Il rettore Frati ha precisato che lui ha chiesto il
commissario solo per la gestione della costruzione del nuovo edificio del
Policlinico. Io sono scettico: queste formule non funzionano, meglio andare
rapidamente al protocollo d'intesa fra Regione e Università e poi partire con
l'appalto, visto che c'è già il master plan». Liste
di attesa a rischio. Torniamo ai pazienti sulle barelle dei pronto soccorso: il
piano d'emergenza della Regione prevede che, per liberare posti nei reparti, si
privilegeranno le urgenze tanto per i ricoveri quanto per analisi ed esami.
Questa misura allungherà le liste di attesa. «E' un rischio che esiste. Ma sono
soluzioni tampone, in coincidenza con questa fase eccezionale di
sovraffollamento». M.Ev.
( da "Messaggero, Il (Marche)" del 21-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Sabato 21 Febbraio
2009 Chiudi ANCONA - Angelo Da Costa e Salvatore Sirigu.
E' il dualismo per antonomasia in casa Ancona. La porta dorica non ha ancora un
padrone. Dopo 26 giornate, pensate un po'. Francesco Monaco a Brescia ha rimescolato
le carte, tolto certezze al brasiliano (25 anni) e rinfocolato le speranze del
numero 12 della Nazionale Under 21, che in biancorosso si è ripreso la maglia
da titolare dopo oltre due mesi. L'ultima presenza era
datata 6 dicembre: Ancona-Pisa 2-4 (diciassettesima
giornata). A Brescia la mossa che non ti aspetti: dentro Sirigu,
nella partita più difficile. «Scelta che poggia su motivazioni tecniche e
psicologiche», si è giustificato Monaco dopo il 3-0 dello stadio "Rigamonti". Affermazione che può voler dire tutto o
nulla. Da Costa, del resto, a cui il tecnico dell'Ancona si è affidato a
partire dalla trasferta di Modena, contro il Sassuolo (15 dicembre), ha bene o
male fatto il suo. I numeri, nudi e crudi, stano dalla sua parte: nelle 11
partite disputate per un totale di 990 minuti ha incassato 10 reti. Il
bilancio: 5 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte. Dall'altra
parte Sirigu ha collezionato 15 gettoni (1.350'), raccolto il pallone in fondo al sacco 24 volte ed è
stato testimone di 8 ko, 3 divisioni della posta e 4 successi. Sfumato il
rientro alla base-Palermo - il diesse
dorico Larini aveva dato l'ok all'amico e collega Sabatini,
ma la mancata risoluzione del contratto del rosanero Fontana ha fatto saltare
l'operazione - l'azzurrino ha pigiato sull'acceleratore, lavorando con
intensità e applicazione. Monaco evidentemente si è convinto di concedergli
un'altra chance. «Mi è sembrata strana la scelta dell'allenatore» attacca Oscar
Damiani, procuratore di Da Costa. «Capisco il turnover, ma di solito non intacca
un ruolo come quello del portiere. E Da Costa stava facendo bene. Non voglio
pensare che gli abbiano voluto far pagare la gara di Piacenza, nella quale mi
sembra Angelo non abbia da imputarsi grandi colpe. Ad ogni modo massimo
rispetto per il tecnico: è un mestiere difficile...». Sull'altro sponda, Carlo Pallavicino, agente di Sirigu,
riconosce i meriti del suo assistito: «E' stata premiata la professionalità di
Salvatore. Si è impegnato molto dopo aver visto sfumare il suo ritorno al
Palermo. Voleva riprendersi il posto e mi auguro ci sia riuscito. Monaco? Credo
l'abbia visto bene in settimana e così ha deciso di gettarlo nella mischia». E
adesso? Contro il Frosinone, lunedì sera, l'allenatore biancorosso conferma Sirigu oppure si rimette nelle mani di Da Costa? M. Nat.
( da "Corriere del Mezzogiorno" del 21-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Corriere del
Mezzogiorno - LECCE - sezione: LECCE - data: 2009-02-21 num:
- pag: 5 categoria: REDAZIONALE In Provincia Indennità dei consiglieri C'è il
via libera del Tar LECCE — I consiglieri provinciali
potranno percepire le indennità di funzione sospese con la determinazione
dirigenziale numero 1486 del 12 giugno 2008 perché considerate non cumulabili
con i gettoni di
presenza percepiti in altri enti. Lo ha
deciso il Tar di Lecce cui i componenti dell'assise di Palazzo dei Celestini
avevano fatto ricorso. L'avvocato Luciano Ancora ha sostenuto la tesi
della «remuneratività» delle funzioni pubbliche
elettive e che ogni eccezione deve essere espressamente manifestata e non
ricavata sulla base del generale contesto normativo o addirittura politico
mediatico, come ad esempio la riduzione dei costi della politica.
Sull'argomento il presidente del Consiglio provinciale, Sergio Bidetti, ed i vice presidenti Salvatore Negro e Antonio
Cirio, dichiarano: «Esprimiamo viva soddisfazione per l'esito del Tar di Lecce,
che ha sposato l'interpretazione che l'Ufficio di presidenza del Consiglio
aveva a suo tempo già manifestato. Abbiamo sempre sostenuto e continuiamo a
sostenere, come abbiamo espresso anche nell'occasione della giornata nazionale
della partecipazione, con la riunione straordinaria del Consiglio provinciale,
che i costi della politica vadano ricercati altrove e non nelle indennità degli
amministratori, e in particolare, di quelli provinciali, nei confronti dei
quali le ultime Fianziarie hanno operato drastiche
riduzioni», concludono i componenti dell'Ufficio di presidenza. A. D. R. Il
Consiglio L'assise consiliare della Provincia di Lecce si trova a Palazzo dei
Celestini, sede anche della Prefettura di Lecce
( da "Tempo, Il" del 21-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
stampa Tunnel
L'opera pubblica permetterà un accesso privilegiato alla zona del Lido di
Campomarino Adeguamento stradale e sottopasso, la statale 16 diventerà più
sicura CAMPOBASSO Allargamento della strada statale 16 e realizzazione del
sottopasso stradale e ferroviario per Campomarino lido. Sono i due provvedimenti
su cui si è discusso nella conferenza di servizi presso il provveditorato alle
opere pubbliche della Regione Molise. Dove sono stati acquisiti i pareri
favorevoli dei vari soggetti aventi causa, salvo il recepimento di alcune
prescrizioni, di cui tener conto in fase di progettazione esecutiva. Alla luce
del nuovo progetto redatto, che prevede la realizzazione di un corridoio
interrato di penetrazione al centro balneare di Campomarino, si è resa
necessaria una lieve variazione dell'asse stradale di svincolo. Una modifica
quindi che un cambiamento del vigente strumento urbanistico cittadino, teso a
trasformare un'area di salvaguardia ambientale in fascia di rispetto
infrastrutturale. Il progetto in esame, fortemente voluto dalla Regione Molise
ed in particolare dall'Assessore ai Lavori Pubblici, Luigi Velardi,
è finalizzato a risolvere l'annoso problema dell'attraversamento stradale e
ferroviario di Campomarino, che spesso è stato luogo di vicende talvolta
spiacevoli, causa di gravi tamponamenti automobilistici. «Invito, pertanto, gli
amministratori locali - ha detto l'assessore regionale alle Infrastrutture
Luigi Velardi - a recepire in tempi rapidi la
modifica al P.R.G proposta e, con senso di
responsabilità, ad operare scelte che nell'interesse collettivo generino una
crescita della qualità della vita dei cittadini, dei turisti e della comunità
tutta. La politica infrastrutturale che a livello
regionale stiamo programmando è attentissima al problema della sicurezza
stradale - continua l'Assessore - che da cittadino
sensibile alle problematiche del Basso Molise e della Costa ha impresso la
propria firma sull'opera richiedendo ed ottenendo l'imponente finanziamento da
parte del Governo Regionale."La Regione ha finanziato un'opera
infrastrutturale fondamentale per i cittadini di Campomarino e per tutti gli
automobilisti della S.S. 16, attraverso un'azione interistituzionale
sinergica che ho personalmente coordinato con i vertici di ANAS e RFI, a cui
rivolgo un apprezzamento per la costruttiva collaborazione. Stiamo procedendo
con determinazione alla realizzazione di una infrastruttura che Campomarino ed
il Basso Molise attendevano da tempo e che consentirà un accesso privilegiato a
Campomarino Lido, con grandi benefici anche in termini turistici ed economici
per le attività della zona». Al.Cia.
( da "Centro, Il" del 21-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Regione,
i costi della politica I
superstipendi dei consiglieri ridotti del 10% PESCARA. Nella nona legislatura
regionale gli stipendi di consiglieri ed assessori rimarranno decurtati del
10%. O, almeno, questa la promessa dei politici regionali che attende di essere
tramutata in atti ufficiali. La prima indennità per il primo mese di lavoro che sarà
corrisposta nei prossimi giorni, sarà di 7.274,08 euro lordi. Anziché di
7.607,37. Di sicuro ancora una bella cifra rispetto alla media degli stipendi,
soprattutto quelli dei precari. I costi della politica
regionale che tra l'altro sono inferiori alle indennità dei parlamentari che
salgono di un 20%. (A pagina 10)
( da "Corriere Di Como, Il" del 21-02-2009)
Argomenti: Costi della politica
Taborelli: «La burocrazia blocca le imprese»
«Nel nostro Paese funziona soltanto una modesta parte del settore pubblico»
Giugno 2007, Villa Erba di Cernobbio: Ambrogio Taborelli si presenta alla platea come nuovo presidente
dell'Unione Industriali di Como, lanciando dal podio un attacco alla
«burocrazia bizantina». Giugno 2008, stessa assemblea, un anno dopo: Taborelli si scatena sul settore pubblico. Ne ha per tutti,
dai professori ai burocrati, dai sindacati ai magistrati. Si capisce che la
questione proprio non gli va giù. Che parli cinque minuti oppure un'ora, non ha
importanza: nelle sue uscite bersaglia sistematicamente il settore pubblico. Ne
lamenta l'inefficienza, ne critica l'organizzazione e ne denuncia la
lottizzazione politica. Funzionari piazzati qua e là non per meriti, ma per
«vicinanza al partito». Oggi Taborelli torna sulla
questione in modo ancor più deciso e polemico di quanto non abbia fatto in
passato. Spinto, probabilmente, anche dal momento di difficoltà economica, di
autentica crisi, quando ogni spreco (o presunto tale) diventa più evidente. E
quindi più difficile da tollerare. Il settore pubblico'
«Una zavorra». I burocrati' «Autoreferenziali». I sindacati' «Avulsi dalla
realtà». La scuola' «Un terzo dei docenti vale poco». Brunetta' «Ha il merito
di aver messo mano a un covo d'inefficienza». Salta i convenevoli, Taborelli, e parte subito all'attacco con la spada
sguainata. «Il settore pubblico è una zavorra. Una zavorra che non possiamo più
permetterci di sopportare». Colpa soltanto di chi ha amministrato, o male
amministrato, la cosa pubblica' Oppure responsabilità di chi, fino ad ora, non
ha voluto metterci mano' «Forse parte della responsabilità è anche nostra, dato
che in tutti questi anni abbiamo tollerato questa situazione. Adesso, momento
in cui il settore pubblico potrebbe aiutarci, come accade in Francia e in altri
Paesi, dobbiamo invece pagare l'inefficienza della maggior parte di questo
comparto». Taborelli si riferisce a un esempio di
buona burocrazia da lui citato in precedenza. In Francia, se una piccola-media
impresa vede che l'istituto di credito cambia termini e condizioni, si rivolge
al ministero dell'Economia, che convoca le parti in causa (azienda e banca) e
nel 65% dei casi riesce a ripristinare le condizioni iniziali. «In Italia
funziona soltanto una modesta parte del settore pubblico». Un esempio di questa
inefficienza' «Pensiamo solamente al tasso d'assenteismo nella pubblica
amministrazione. Grazie al cosiddetto "effetto Brunetta", le assenze
tra i dipendenti statali sono calate del 40%. Questo la dice lunga su come si
lavorava prima: si assumevano inevitabilmente più persone, svuotando le casse
pubbliche». Proprio in merito all'effetto Brunetta, il Corriere di Como aveva
dimostrato come in una serie di uffici pubblici della città (Comune capoluogo,
Camera di commercio, Catasto, Asl, Pirellino,
ospedale Sant'Anna) il decreto antifannulloni avesse abbattuto le assenze per
malattia fino al 40%. «Altro che dare aumenti - sbotta Taborelli
- dipendesse da me, chiederei un contributo di solidarietà al pubblico per
aiutare i privati». Quando parla di «zavorra pubblica», si riferisce a un
settore particolare' «No. Ma se vogliamo un esempio, non dobbiamo far altro che
pensare all'istruzione. Tutti hanno sempre concordato nel definire la scuola un
elefante, un carrozzone in cui ci sono troppe persone, pur malpagate. Tutti
erano d'accordo. Poi, però, quando qualcuno ha provato a metterci mano si è
sempre trovato i bastoni tra le ruote. Accadde anche a Luigi Berlinguer,
politico del Pci, che incontrò l'opposizione di un sindacato avulso dalla
realtà. Lo stesso è accaduto a Massimo D'Alema, quando ha provato a riformare
le pensioni. In Germania hanno portato l'età pensionabile a 65 anni, noi invece
abbiamo lasciato a casa persone di 56 anni. E chiaramente, poi, mancano i
soldi». Alcuni enti pubblici sono lottizzati dalla politica, che decide chi e
dove piazzare nei posti-cardine. Il fatto che i partiti abbiano una
"quota" nel pubblico impiego non è un problema' «A volte le persone
vengono scelte non in base al merito, ma soltanto per la vicinanza all'una o
all'altra sigla politica. Accade anche a Como, potrei fare qualche esempio ma
vorrei evitare di scendere sul piano personale. Non è un merito assistere alla
politica che sposta qua e là una persona all'interno di un'istituzione. E i
funzionari pubblici, sempre più spesso, sono autoreferenziali. I libri sono pieni
di episodi raccapriccianti: Gian Antonio Stella, autore della Casta insieme con Sergio Rizzo, ne ha citato qualcuno. Mi vengono in mente i dirigenti
scolastici che sono chiamati a "valutare" se stessi. Tutte queste
situazioni vengono costantemente sostenute dai sindacati». Vale a dire' «In un
momento in cui ci sta franando la terra sotto i piedi, i sindacati si
battono essenzialmente per mantenere lo statu quo». Oggi pare difficile parlare
di "sindacati" come se agissero in modo compatto. Lo sciopero di
metalmeccanici e impiegati pubblici di venerdì scorso, per citare l'episodio
più recente, è stato indetto dalla Cgil. «Non faccio grandi distinzioni tra le
sigle delle confederazioni. È vero, alcuni sindacati stanno mostrando maggiore
coscienza di altri, ma tutti sono sempre pronti a difendere uno status, una
condizione che ormai non possiamo più permetterci di sostenere. Il Paese
avrebbe bisogno di un aiuto, da questi "apparati di burocrati"».
Apparati che lei ha definito addirittura "pletora di fannulloni".
Conferma' «Non si può generalizzare, ma bisogna anche affrontare la realtà dei
fatti. Non me l'invento io, uno studio sul mondo della scuola ha detto chiaro e
tondo che un terzo degli insegnanti sarebbe da scartare». Che giudizio dà del
ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta' Lei sembra condividere
l'impostazione data alle scelte di politica del lavoro. «Gli riconosco una
certa dose di coraggio. È quel che ci vuole per mettere mano a questo nido di
straordinaria inefficienza. E non si può nemmeno andare troppo per il sottile:
quando devi combattere un toro scatenato non puoi usare il fioretto, devi
estrarre - volente o nolente - la sciabola». Lei afferma che, se funzionasse,
«il pubblico potrebbe aiutare il settore privato». In quale modo' «Facendoci
spendere meno, in termini di risorse e tempo. Accelerare i tempi di risposta
sarebbe già una conquista». Andrea Bambace Nella
foto: Le imprese comasche, così come quelle di tutto il resto del Paese, sono
in difficoltà a causa della crisi economica che sta costringendo molti a
ricorrere alla cassa integrazione e persino alla mobilità del personale Home
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