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PRIVILEGIA NE IRROGANTO     di  Mauro Novelli         

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DOSSIER “COSTI DELLA POLITICA”

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ARCHIVIO GENERALE  DEL DOSSIER 

 


IN EVIDENZA

Il vizio antico della casta che fa cassa  di Mario Cervi   (Il Giornale 21-2-2009)

 

Vorremmo tanto accreditare ai politici - quelli in particolare che siedono a Palazzo Madama e a Montecitorio - la capacità di resistere al fascino delle poltrone, dei finanziamenti, delle indennità, dei privilegi. Ma non possiamo. Quasi ogni giorno la «casta» dà il peggio di sé aggiungendo nuovi elementi d’accusa a un dossier sterminato. Nessun indizio di redenzione, solo prove evidenti di recidiva in vecchi intollerabili vizi.
Con voto bipartisan il Senato ha deliberato che nelle prossime «europee» i rimborsi elettorali spettino non solo ai partiti che, avendo superato lo sbarramento del 4 per cento, potranno essere rappresentati, ma anche a quelli che supereranno almeno la soglia del 2 per cento. Unanimità in proposito, i radicali si sono astenuti, i moralisti ululanti dell’Italia dei valori hanno detto sì. Le polemiche rabbiose che infuriano nel Palazzo quando si discute d’alti temi etici, si sono placate d’incanto in vista della cassa. I nanetti della scena pubblica hanno potuto brindare. Saranno sconfitti, ma remunerati.
Generosissimi con se stessi, gli affittuari e subaffittuari del Palazzo lo sono anche nei confronti di chi ha l’alto compito d’assisterli. Cosicché - lo scriveva ieri sul Corriere Gian Antonio Stella - si hanno promozioni a raffica e trattamenti pensionistici eccezionali. Il tutto graziosamente elargito da chi, concedendolo, non sborsa di tasca sua un euro. Paga il contribuente. Oltretutto i senatori e deputati riluttano a far rilevare le loro impronte digitali perché sia evitato lo squallido fenomeno dei «pianisti». I controlli vanno bene - Brunetta insegna, e noi siamo del tutto d’accordo con lui - per i cittadini comuni, tenuti a rispettare le leggi. Non per i legislatori che le fanno.
Spiace che dopo tante denunce e tanti ipocriti atti di contrizione, l’abbuffata partitica continui. Il Paese è scandalizzato da tempo. Lo è particolarmente in un momento in cui gli italiani devono stringere la cinta (non i commessi, autisti, barbieri, segretari e dattilografi di Montecitorio). E lo è particolarmente perché il festoso assalto alla diligenza coinvolge l’intero arco politico, non consentendo di distinguere tra buoni e cattivi. In questo western dei rimborsi e degli sprechi buoni non ce ne sono.
Ci accuseranno - capita quasi sempre - d’essere qualunquisti e di attentare, scrivendo ciò che scriviamo, alle istituzioni democratiche. No, gli attentatori non siamo noi. Stanno altrove.



Report "Costi dei politici"   21-2-2009


Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

sempre contrario alla vendita dei mascheroni ( da "Tirreno, Il" del 21-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: protestando e senza incassare gettoni di presenza, rimborsi o affini confermando così quello che ho sempre pensato e cioè che per occuparsi di carnevale non occorre essere pagati, basta avere passione, idee ed entusiasmo perché non mi si dica che chi ha l'onore ed il piacere di prendersi cura della manifestazione rinunci a parte del proprio lavoro (a meno che non abbia niente da fare)

San Genesio, maxi bolletta alla consigliera ( da "Provincia Pavese, La" del 21-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Flavia Fulvio e Milena D'Imperio della lista Unione per San Genesio vogliono dare l'esempio con fatti concreti, rinunciando al gettone di presenza per le sedute del consiglio comunale che spetta a tutti i consiglieri. «Chiederemo di devolvere la somma a finalità sociale. Speriamo che altri ci seguano».

stipendi d'oro, la regione frena ( da "Centro, Il" del 21-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: come da regolamento da lui stesso preparato, va nelle casse del partito. «Voglio ricordare la battaglia che si è fatta in campagna elettorale contro i costi della politica», spiega l'ex deputato, «mi attendo che tutti i gruppi siano coerenti nel portare avanti iniziative per ridurre gli emolumenti dei consiglieri regionali».

L'Svp dà l'esempio: stipendi giù di 600 euro ( da "Corriere Alto Adige" del 21-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: gli uomini Svp hanno infatti deciso di tagliare i loro stipendi in vista di una nuova regolamentazione dei costi della politica che avverrà attraverso una commissione speciale che si insedierà ai primi di marzo. In una nota il partito guidato da Elmar Pichler Rolle fa sapere che il taglio delle retribuzioni sarà di 1.000 euro, di cui 400 già non venivano più versati dalla Regione.

<Le Cm? Basta tagli> ( da "Giorno, Il (Sondrio)" del 21-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Basta tagli» Un convegno sul futuro delle Comunità montane CHIAVENNA di DANILO ROCCA CHIAVENNA PARTE DA CHIAVENNA, nel convengo Uncem, unione nazionale dei comuni e comunità Enti montani, svoltosi ieri in via Perpenti, nella sede Cm, la riflessione sulla «riforma dolce», che sta interessando e attraverserà il territorio montano.

In arrivo il ricambio anche fra i direttori generali delle Asl. Il loro operato sarà sottoposto... ( da "Messaggero, Il" del 21-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: assegnata la delega della sanità. Sprechi e corruzione. Ma c'è un'altra conclusione, illustrata ieri dal procuratore della Corte dei conti del Lazio. Suona come una triste beffa per i tanti pazienti che, ad esempio, sono ricoverati per giorni nelle barelle dei pronto soccorso perché non c'è posto nei reparti: nel 2008 sono aumentati gli atti di citazione per truffa nella sanità laziale.

ANCONA - Angelo Da Costa e Salvatore Sirigu. E' il dualismo per antonomasia in casa Ancona. La porta... ( da "Messaggero, Il (Marche)" del 21-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: altra parte Sirigu ha collezionato 15 gettoni (1.350'), raccolto il pallone in fondo al sacco 24 volte ed è stato testimone di 8 ko, 3 divisioni della posta e 4 successi. Sfumato il rientro alla base-Palermo - il diesse dorico Larini aveva dato l'ok all'amico e collega Sabatini, ma la mancata risoluzione del contratto del rosanero Fontana ha fatto saltare l'

Indennità dei consiglieri C'è il via libera del Tar ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 21-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: I consiglieri provinciali potranno percepire le indennità di funzione sospese con la determinazione dirigenziale numero 1486 del 12 giugno 2008 perché considerate non cumulabili con i gettoni di presenza percepiti in altri enti. Lo ha deciso il Tar di Lecce cui i componenti dell'assise di Palazzo dei Celestini avevano fatto ricorso.

Adeguamento stradale e sottopasso, la statale 16 diventerà più sicura ( da "Tempo, Il" del 21-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: che da cittadino sensibile alle problematiche del Basso Molise e della Costa ha impresso la propria firma sull'opera richiedendo ed ottenendo l'imponente finanziamento da parte del Governo Regionale."La Regione ha finanziato un'opera infrastrutturale fondamentale per i cittadini di Campomarino e per tutti gli automobilisti della S.

i superstipendi dei consiglieri ridotti del 10% ( da "Centro, Il" del 21-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Regione, i costi della politica I superstipendi dei consiglieri ridotti del 10% PESCARA. Nella nona legislatura regionale gli stipendi di consiglieri ed assessori rimarranno decurtati del 10%. O, almeno, questa la promessa dei politici regionali che attende di essere tramutata in atti ufficiali.

Taborelli: <La burocrazia blocca le imprese> ( da "Corriere Di Como, Il" del 21-02-2009)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Gian Antonio Stella, autore della Casta insieme con Sergio Rizzo, ne ha citato qualcuno. Mi vengono in mente i dirigenti scolastici che sono chiamati a "valutare" se stessi. Tutte queste situazioni vengono costantemente sostenute dai sindacati». Vale a dire' «In un momento in cui ci sta franando la terra sotto i piedi,


Articoli

sempre contrario alla vendita dei mascheroni (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 21-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

LA REPLICA Sempre contrario alla vendita dei mascheroni Caro Maglione, mi riferisco al tuo intervento del 19 scorso e non posso non puntualizzare alcune cose che nel mio articolo del giorno prima, se letto attentamente, erano già chiare. 1) Quando sostengo che la tua Fondazione dovrà essere giudicata a partire dall'edizione del carnevale 2010 altro non faccio che riportare ciò che tu molto giustamente sostenesti al momento del tuo insediamento. L'edizione di questo carnevale è pressoché replica delle precedenti eccezion fatta per il drink offerto ai "Vip" della tribuna ospiti che quest'anno viene direttamente servito davanti al popolo anziché all'American Hotel come avveniva ai tempi di Tofanelli. 2) Certo che la Rai si occupa del carnevale di Viareggio. Certo che il dottor De Felice e l'amico Nicolai da un decennio dedicano i loro autorevoli sforzi per evidenziare il nostro carnevale. Di questo gliene siamo tutti grati. Oggi come ieri. La "scontatissima" diretta Rai non è stata definita tale perché poco importante ma in quanto frutto di rapporti e contatti con De Felice e Nicolai, rapporti già esistenti e consolidati negli anni e per questo "scontati". Essere in Tv, però, non significa ottenere dei "passaggi" od essere inseriti in rubriche tipo "La prova del cuoco". Non è il carnevale che deve apparire in TV ma l'"evento" carnevale di Viareggio. Tra l'uno e l'altro aspetto non sembra, ma c'è un'enorme differenza! 3) Circa la vendita dei nostri mascheroni ad altre istituzioni similari la mia contrarietà assoluta è documentata da numerosi interventi sulla stampa, in convegni e anche in seno al CdA della Fondazione con il mio voto sempre contrario. Quello che dico è tutto documentato. Mi meraviglio che tu, caro Nanni, non te ne sia mai accorto. Riguardo poi la mia presenza in Fondazione ti rammento che mi sono clamorosamente e polemicamente dimesso a metà mandato e forse ti farebbe bene conoscere quali furono le motivazioni, all'epoca ampiamente indicate sui giornali. Me ne sono andato protestando e senza incassare gettoni di presenza, rimborsi o affini confermando così quello che ho sempre pensato e cioè che per occuparsi di carnevale non occorre essere pagati, basta avere passione, idee ed entusiasmo perché non mi si dica che chi ha l'onore ed il piacere di prendersi cura della manifestazione rinunci a parte del proprio lavoro (a meno che non abbia niente da fare) in quanto è risaputo che le attività ad esso connesse molto spesso vengono espletate in orari non di lavoro e comunque concordati. Chi sostiene il contrario non si accorge di ripercorrere vecchi convincimenti classisti che sostengono che solo i "figli di papà" possono aspirare a tali cariche. 4) Quando parlo dello scandalo relativo alla cessione di importanti pezzi di nostri carri alla concorrenza, mi riferisco non tanto al fatto che il nostro carnevale sia presente in altri siti con i suoi manufatti (cosa per me non condivisa) ma piuttosto all'idea che altri si adornino delle nostre piume spendendo cifre irrisorie. 5) Per estrema chiarezza poiché non mi piacciono i messaggi obliqui, tengo a precisare che il libro curato da mia figlia ha avuto sì il patrocinio - come tanti altri libri similari - della Fondazione Carnevale e anche di altri enti. Sia ben chiaro però, a chi non avesse dimestichezza con certa terminologia, che patrocinio significa riconoscimento morale e decisamente non economico. L'unico guadagno che deriverà da questa pubblicazione sarà quello di aver fornito un sostegno ad un sempre maggiore sviluppo della nostra manifestazione. Del resto la tua presenza nel suddetto libro con un intervento intelligente e puntuale convalida le mie parole. Buon carnevale 2009 e forza con il " tuo" carnevale 2010. Federigo "Ghigo" Gemignani

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San Genesio, maxi bolletta alla consigliera (sezione: Costi dei politici)

( da "Provincia Pavese, La" del 21-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

San Genesio, maxi bolletta alla consigliera Ha respinto il conto da 1.000 euro per la fornitura dell'acqua SAN GENESIO. Una bolletta dell'acqua astronomica, 1067 euro da pagare in pochi giorni. L'utente che ha ricevuto la maxifattura è il consigliere comunale di minoranza Flavia Fulvio che ha cercato immediatamente di chiarire il motivo di quella cifra. «Inevitabile lo sgomento iniziale - racconta Fulvio -. La mia non è una famiglia numerosa, non ho piscine o cicli produttivi che giustifichino una simile bolletta, il mio consumo storico non ha mai superato i 100 euro. Ho controllato i numeri segnati sul contatore, confrontandoli con quelli della bolletta e ho accertato che vi è stato un consumo effettivo di 100 metri cubi, mentre ne sono stati fatturati 1000. Ho cercato di telefonare alla ditta che gestisce il servizio, l'Impiantistica Lombarda Viletti, di San Genesio, ma sono rimasta parecchio tempo in attesa e ho quindi deciso di inviare direttamente in Comune una lettera di diffida e di protesta». Insomma probabilmente si è trattato di un errore, ma il consigliere della lista Unione per San Genesio intende sottolineare alcuni aspetti del servizio che, a parer suo, andrebbero modificati. «La bolletta è pervenuta il giorno 17 febbraio con scadenza il 21 febbraio, quindi l'utente dovrebbe pagare una cifra tanto elevata con pochi giorni di preavviso - spiega Fulvio -. E' chiaro che se un tale episodio fosse accaduto ad un anziano con una pensione minima, avrebbe potuto provocargli una sincope. Inoltre non bisogna dimenticare l'ipotesi in cui la bolletta venga addebitata direttamente sul conto corrente». La ditta Lombarda Viletti di via Porta Pescarina fa sapere che non ha ricevuto segnalazioni di eventuali errori da parte di abitanti di San Genesio. Il consigliere Fulvio però passa dal protestare in qualità di utente all'accusare in qualità di esponente politico: «E' grave che le casse comunali beneficino di errori di questo genere, ma è soprattutto grave che un sindaco leghista cumuli i proventi da primo cittadino con quelli di senatore, smentendo con i fatti il ministro degli Interni Maroni che ha di recente dichiarato su un settimanale che il cumulo è irregolare». Flavia Fulvio e Milena D'Imperio della lista Unione per San Genesio vogliono dare l'esempio con fatti concreti, rinunciando al gettone di presenza per le sedute del consiglio comunale che spetta a tutti i consiglieri. «Chiederemo di devolvere la somma a finalità sociale. Speriamo che altri ci seguano».

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stipendi d'oro, la regione frena (sezione: Costi dei politici)

( da "Centro, Il" del 21-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

di Maurizio Piccinino Stipendi d'oro, la Regione frena I consiglieri discutono se prendere la maxi indennità PESCARA. Nella nona legislatura regionale gli stipendi di consiglieri ed assessori rimarranno decurtati del 10%. O, almeno, questa la promessa dei politici egionali che attende di essere tramutata in atti ufficiali. La prima indennità per il primo mese di lavoro che sarà corrisposta nei prossimi giorni, sarà di 7.274,08 euro lordi. Anziché di 7.607,37. Di sicuro ancora una bella cifra rispetto alla media degli stipendi e, soprattutto, rispetto a quelli dei precari. Sono i costi della politica regionale che tra l'altro sono inferiori alle indennità dei parlamentari che salgono di un 20%. In questo caso la nuova maggioranza di centrodestra ha confermato la sospensione dell'aumento del 10 per cento scattato a livello nazionale nel gennaio del 2007, sancito dall'ex Consiglio regionale. La decisione è stata presa ma non c'è ancora il provvedimento ufficiale, cioè la norma ponte che unisca le due volontà. Il primo stipendio di questa nona consigliatura sarebbe dovuto essere quello «vecchio» di 7.607,37. Il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, si è però assunto la responsabilità di comunicare gli uffici competenti, intenti a «fare gli stipendi», di applicare la continuità del taglio: nel mentre lo stesso Pagano ha già sentito il presidente della giunta regionale, Gianni Chiodi, per concordare un percorso amministrativo che porti in tempi brevissimi a «bloccare» come si è detto in ambienti regionali l'aumento nazionale seguito al lievitare degli emolumenti degli alti magistrati. Ed in questo senso, è corsa contro il tempo per colmare il vuoto contro il quale potrebbe pronunciarsi qualche consigliere regionale. Non tutti infatti sono d'accordo con i tagli, ma nessuno osa dirlo apertamente. La decisione amministrativa dovrebbe arrivare prima che gli stipendi vengano erogati, cioè entro il 25 o 25 febbraio. Insomma, dopo aver annunciato provvedimenti per tagliare i costi della politica durante la campagna elettorale, per motivi di opportunità il centrodestra ha deciso di bloccare il ripristino dell'aumento prima di fare la norma. Ma stando ai proclami fatti in campagna elettorale da ogni forza che ha partecipato alle elezioni del 14 e 15 dicembre scorsi, la nuova sospensione dell'aumento non sarà il solo provvedimenti di taglio dei costi della politica. Il capogruppo di Rifondazione comunista, Maurizio Acerbo, ha sollecitato la presentazione in commissione e poi in Consiglio di nuovi provvedimenti. Acerbo, per svolgere il ruolo di consigliere regionale percepirà una indennità di 2.200 euro mensili più il rimborso chilometrico di circa 700 euro: il resto, come da regolamento da lui stesso preparato, va nelle casse del partito. «Voglio ricordare la battaglia che si è fatta in campagna elettorale contro i costi della politica», spiega l'ex deputato, «mi attendo che tutti i gruppi siano coerenti nel portare avanti iniziative per ridurre gli emolumenti dei consiglieri regionali». Il primo banco di prova sarà la votazione sulla conferma della sospensione dell'aumento. Tra le proposte quelle del presidente della giunta regionale, Chiodi sulla necessità di posticipare all'età di 65 anni il «godimento» del vitalizio, e quella del capogruppo dell'Italia dei Valori, Carlo Costantini, di riduzione delle indennità. (ha collaborato Berardino Santilli)

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L'Svp dà l'esempio: stipendi giù di 600 euro (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere Alto Adige" del 21-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Corriere dell'Alto Adige - BOLZANO - sezione: BOLZANOEPROV - data: 2009-02-21 num: - pag: 6 categoria: REDAZIONALE Costi della politica Fuga in avanti del gruppo consiliare. Il presidente Durnwalder ci rimetterà quasi il doppio L'Svp dà l'esempio: stipendi giù di 600 euro Storica decisione della Stella alpina: soldi in beneficenza fino alla riforma BOLZANO — Il messaggio, lanciato urbi et orbi, è chiaro: sul taglio dei costi della politica l'Svp fa sul serio. Sotto la pressione delle opposizioni in lingua tedesca, dei media e dei tesserati, dei sindaci che per dare il buon esempio si sono decurtati lo stipendio, ieri il gruppo consigliare della Stella alpina ha preso una decisione a suo modo storica che mette indirettamente in difficoltà gli altri partiti: con una fuga in avanti senza precedenti gli uomini Svp hanno infatti deciso di tagliare i loro stipendi in vista di una nuova regolamentazione dei costi della politica che avverrà attraverso una commissione speciale che si insedierà ai primi di marzo. In una nota il partito guidato da Elmar Pichler Rolle fa sapere che il taglio delle retribuzioni sarà di 1.000 euro, di cui 400 già non venivano più versati dalla Regione. I rimanenti 600 euro verranno trattenuti mensilmente e versati a sostegno di diverse organizzazioni altoatesine di pubblica utilità. Chi fra i consiglieri ha ulteriori incarichi, verserà somme proporzionalmente più alte. Durnwalder, che prende il 90 per cento in più rispetto allo stipendio base dei consiglieri (6.300 euro netti), ci metterà quasi 2.000 euro. Gli assessori ci metteranno il loro 50 per cento in più e così via. I 18 consiglieri della SÜdtiroler Volkspartei si sono dichiarati a favore di una riduzione dei costi della politica complessiva di almeno il 20 per cento (come del resto proponevano gli avversari dei Freiheitlichen in una mozione bocciata non più tardi di due settimane fa). In attesa di una nuova regolamentazione della materia, di cui si dovrà occupare la commissione straordinaria, «i consiglieri per dimostrare la loro credibilità hanno preso questa decisione», conclude la nota. La riduzione «Alla decurtazione vanno aggiunti i 400 euro già previsti per il fondo pensione» Compatti I consiglieri Svp si sono ridotti lo stipendio

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<Le Cm? Basta tagli> (sezione: Costi dei politici)

( da "Giorno, Il (Sondrio)" del 21-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

VALCHIAVENNA pag. 9 «Le Cm? Basta tagli» Un convegno sul futuro delle Comunità montane CHIAVENNA di DANILO ROCCA CHIAVENNA PARTE DA CHIAVENNA, nel convengo Uncem, unione nazionale dei comuni e comunità Enti montani, svoltosi ieri in via Perpenti, nella sede Cm, la riflessione sulla «riforma dolce», che sta interessando e attraverserà il territorio montano. Con un dibattito e una tavola rotonda di confronto sul tema, «Tra Stato e mercato c'è la montagna». Nella giornata di studi, che ha coinvolto decine di amministratori, dirigenti di enti, figure del mondo politico cittadino provinciale, regionale, economisti, imprenditori, tanti interventi sul ruolo che potrà avere l'ambiente alpino nel futuro sviluppo del Paese. Ma anche sul destino delle Comunità montane dopo che la Finanziaria 2008, pur confermandone l'istituzione ne ha snellito il numero e l'organizzazione. CON UN PROSCIUGAMENTO progressivo delle risorse trasferite. Quest'anno il fondo ordinario messo a disposizione dallo Stato è stato di 90 milioni di euro, destinati a scendere a 40 milioni nel 2010 e a 10 milioni nel 2011. Cm nel mirino di una generica lotta alle istituzioni politiche dell'area vasta, e sui costi della politica, che però rischia di andare a fare esplodere contraddizioni avverse ad una ottimale gestione della governance territoriale. La prospettiva verso quale tendere, sembra essere l'autofinanziamento, e un'innovazione sul ruolo. «La Regione Lombardia - precisava il presidente Uncem Lombardia, il bergamasco Livio Ruffinoni, che ha introdotto il convegno - ha ridotto il numero delle Cm, aggregandone alcune. Da 30 sono diventate 23. Ma il futuro è nell'indirizzare la nostra attività su funzioni più attive, diventando agenzie per lo sviluppo del territorio. Non gravare più sui trasferimenti fiscali, ma autofinanziarsi». SOTTOLINEANDO la necessità di una nuova legge quadro per i territori montani. Citando con preoccupazione un disegno di legge, presentato di recente, che richiede l'eliminazione di tutti gli enti intermedi. Insieme alla votazione comunale del 30 gennaio scorso che individuerebbe nelle Province l'unico ente territoriale dell'area vasta. Cm che si sentono al centro di una progressiva soppressione, e in difesa delle istituzioni sovracomunali montane è intervenuto Romano Colozzi, assessore al Bilancio e ai rapporti istituzionali della Regione: «La Lombardia ha ricordato l'assessore ha investito di suo negli ultimi anni 200 milioni di euro per le montagne. La competenza sulle Comunità montane, è regionale: lo Stato può togliere le finanze, non l'oggetto. Sulla sopravvivenza di questi enti siamo pronti a sollevare un conflitto alla Corte costituzionale, ne difenderemo la sopravvivenza fino all'ultimo». Image: 20090221/foto/5054.jpg

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In arrivo il ricambio anche fra i direttori generali delle Asl. Il loro operato sarà sottoposto... (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il" del 21-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Sabato 21 Febbraio 2009 Chiudi In arrivo il ricambio anche fra i direttori generali delle Asl. Il loro operato sarà sottoposto a una verifica con un verdetto che sarà emesso entro il 31 marzo. «Sarà un esame molto severo. Ed è probabile che alcuni di loro saranno sostituiti», dice Esterino Montino, vicepresidente della Regione. A lui, l'altro giorno, è stata assegnata la delega della sanità. Sprechi e corruzione. Ma c'è un'altra conclusione, illustrata ieri dal procuratore della Corte dei conti del Lazio. Suona come una triste beffa per i tanti pazienti che, ad esempio, sono ricoverati per giorni nelle barelle dei pronto soccorso perché non c'è posto nei reparti: nel 2008 sono aumentati gli atti di citazione per truffa nella sanità laziale. Tutto ciò, messo insieme all'attualità, all'inchiesta giudiziaria sulle cliniche degli Angelucci e sull'Asl Roma H, fa dire, a quattro anni dallo scandalo di Lady Asl: non è cambiato nulla o quasi. La piaga. Avete fallito? Replica Montino: «Il problema della corruzione e di sacche di disattenzione non riguarda solo la sanità laziale, ma anche quella di altre regioni. Detto questo, è evidente che ci sono ancora problemi. Comportamenti negativi che in questi anni non siamo riusciti a rimuovere. Probabilmente non basta una sola legislatura. Parliamo di una sorta di pianeta parallelo, la sanità nel Lazio ha un volume di spesa di 10 miliardi, il 75 per cento del bilancio della Regione». Nulla cambia. Tutto vero, però con Marrazzo poco è cambiato. «No, questo non è vero. E' vero piuttosto che la situazione era sfuggita ad ogni controllo, in un clima di sottovalutazione, di lassismo, di collusione che questa giunta ha saputo affrontate con coraggio». Dal Pdl c'è stato chi come il senatore Andrea Augello ha invitato a una sorta di grandi intese contro la corruzione che sta mettendo in ginocchio la sanità laziale: in sintesi da Lady Asl alle ultime inchieste si dimostra che c'è un problema strutturale, dice Augello; anche se cambiano le amministrazioni, i sistemi di controllo della spesa, degli sprechi e dell'illegalità sono inefficaci. Andrebbero riformati. Riforme condivise. «Concordo con l'osservazione di Augello - replica Montino - serve un nuovo sistema per le verifiche. Sì, forse servirebbero provvedimenti bipartisan. Ma abbiamo già fatto molto, in questi anni, per dare un'inversione di tendenza. La guardia resta alta. Ma ripeto, forse una legislatura sola non basta... ». Il ricambio. L'Asl Roma H, con l'apertura dell'inchiesta giudiziaria, è stata commissariata. Che ne sarà delle altre? Quanti direttori generali andranno a casa e su quali base deciderete chi resta e chi va via? «Prima di tutto - replica Montino - si useranno criteri oggettivi e l'esame sarà fatto dai tecnici, non dai politici. Si vedrà se i direttori generali hanno rispettato i budget di spesa e la qualità delle prestazioni garantita. Chi ha sbagliato, sarà sostituito». No al commissario. Andrà a casa anche Ubaldo Montaguti, direttore generale del Policlinico Umberto I? «E' sotto esame come tutti gli altri, ma non ci sarà alcun commissariamento. Il rettore Frati ha precisato che lui ha chiesto il commissario solo per la gestione della costruzione del nuovo edificio del Policlinico. Io sono scettico: queste formule non funzionano, meglio andare rapidamente al protocollo d'intesa fra Regione e Università e poi partire con l'appalto, visto che c'è già il master plan». Liste di attesa a rischio. Torniamo ai pazienti sulle barelle dei pronto soccorso: il piano d'emergenza della Regione prevede che, per liberare posti nei reparti, si privilegeranno le urgenze tanto per i ricoveri quanto per analisi ed esami. Questa misura allungherà le liste di attesa. «E' un rischio che esiste. Ma sono soluzioni tampone, in coincidenza con questa fase eccezionale di sovraffollamento». M.Ev.

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ANCONA - Angelo Da Costa e Salvatore Sirigu. E' il dualismo per antonomasia in casa Ancona. La porta... (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Marche)" del 21-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Sabato 21 Febbraio 2009 Chiudi ANCONA - Angelo Da Costa e Salvatore Sirigu. E' il dualismo per antonomasia in casa Ancona. La porta dorica non ha ancora un padrone. Dopo 26 giornate, pensate un po'. Francesco Monaco a Brescia ha rimescolato le carte, tolto certezze al brasiliano (25 anni) e rinfocolato le speranze del numero 12 della Nazionale Under 21, che in biancorosso si è ripreso la maglia da titolare dopo oltre due mesi. L'ultima presenza era datata 6 dicembre: Ancona-Pisa 2-4 (diciassettesima giornata). A Brescia la mossa che non ti aspetti: dentro Sirigu, nella partita più difficile. «Scelta che poggia su motivazioni tecniche e psicologiche», si è giustificato Monaco dopo il 3-0 dello stadio "Rigamonti". Affermazione che può voler dire tutto o nulla. Da Costa, del resto, a cui il tecnico dell'Ancona si è affidato a partire dalla trasferta di Modena, contro il Sassuolo (15 dicembre), ha bene o male fatto il suo. I numeri, nudi e crudi, stano dalla sua parte: nelle 11 partite disputate per un totale di 990 minuti ha incassato 10 reti. Il bilancio: 5 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte. Dall'altra parte Sirigu ha collezionato 15 gettoni (1.350'), raccolto il pallone in fondo al sacco 24 volte ed è stato testimone di 8 ko, 3 divisioni della posta e 4 successi. Sfumato il rientro alla base-Palermo - il diesse dorico Larini aveva dato l'ok all'amico e collega Sabatini, ma la mancata risoluzione del contratto del rosanero Fontana ha fatto saltare l'operazione - l'azzurrino ha pigiato sull'acceleratore, lavorando con intensità e applicazione. Monaco evidentemente si è convinto di concedergli un'altra chance. «Mi è sembrata strana la scelta dell'allenatore» attacca Oscar Damiani, procuratore di Da Costa. «Capisco il turnover, ma di solito non intacca un ruolo come quello del portiere. E Da Costa stava facendo bene. Non voglio pensare che gli abbiano voluto far pagare la gara di Piacenza, nella quale mi sembra Angelo non abbia da imputarsi grandi colpe. Ad ogni modo massimo rispetto per il tecnico: è un mestiere difficile...». Sull'altro sponda, Carlo Pallavicino, agente di Sirigu, riconosce i meriti del suo assistito: «E' stata premiata la professionalità di Salvatore. Si è impegnato molto dopo aver visto sfumare il suo ritorno al Palermo. Voleva riprendersi il posto e mi auguro ci sia riuscito. Monaco? Credo l'abbia visto bene in settimana e così ha deciso di gettarlo nella mischia». E adesso? Contro il Frosinone, lunedì sera, l'allenatore biancorosso conferma Sirigu oppure si rimette nelle mani di Da Costa? M. Nat.

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Indennità dei consiglieri C'è il via libera del Tar (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 21-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Mezzogiorno - LECCE - sezione: LECCE - data: 2009-02-21 num: - pag: 5 categoria: REDAZIONALE In Provincia Indennità dei consiglieri C'è il via libera del Tar LECCE — I consiglieri provinciali potranno percepire le indennità di funzione sospese con la determinazione dirigenziale numero 1486 del 12 giugno 2008 perché considerate non cumulabili con i gettoni di presenza percepiti in altri enti. Lo ha deciso il Tar di Lecce cui i componenti dell'assise di Palazzo dei Celestini avevano fatto ricorso. L'avvocato Luciano Ancora ha sostenuto la tesi della «remuneratività» delle funzioni pubbliche elettive e che ogni eccezione deve essere espressamente manifestata e non ricavata sulla base del generale contesto normativo o addirittura politico mediatico, come ad esempio la riduzione dei costi della politica. Sull'argomento il presidente del Consiglio provinciale, Sergio Bidetti, ed i vice presidenti Salvatore Negro e Antonio Cirio, dichiarano: «Esprimiamo viva soddisfazione per l'esito del Tar di Lecce, che ha sposato l'interpretazione che l'Ufficio di presidenza del Consiglio aveva a suo tempo già manifestato. Abbiamo sempre sostenuto e continuiamo a sostenere, come abbiamo espresso anche nell'occasione della giornata nazionale della partecipazione, con la riunione straordinaria del Consiglio provinciale, che i costi della politica vadano ricercati altrove e non nelle indennità degli amministratori, e in particolare, di quelli provinciali, nei confronti dei quali le ultime Fianziarie hanno operato drastiche riduzioni», concludono i componenti dell'Ufficio di presidenza. A. D. R. Il Consiglio L'assise consiliare della Provincia di Lecce si trova a Palazzo dei Celestini, sede anche della Prefettura di Lecce

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Adeguamento stradale e sottopasso, la statale 16 diventerà più sicura (sezione: Costi dei politici)

( da "Tempo, Il" del 21-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

stampa Tunnel L'opera pubblica permetterà un accesso privilegiato alla zona del Lido di Campomarino Adeguamento stradale e sottopasso, la statale 16 diventerà più sicura CAMPOBASSO Allargamento della strada statale 16 e realizzazione del sottopasso stradale e ferroviario per Campomarino lido. Sono i due provvedimenti su cui si è discusso nella conferenza di servizi presso il provveditorato alle opere pubbliche della Regione Molise. Dove sono stati acquisiti i pareri favorevoli dei vari soggetti aventi causa, salvo il recepimento di alcune prescrizioni, di cui tener conto in fase di progettazione esecutiva. Alla luce del nuovo progetto redatto, che prevede la realizzazione di un corridoio interrato di penetrazione al centro balneare di Campomarino, si è resa necessaria una lieve variazione dell'asse stradale di svincolo. Una modifica quindi che un cambiamento del vigente strumento urbanistico cittadino, teso a trasformare un'area di salvaguardia ambientale in fascia di rispetto infrastrutturale. Il progetto in esame, fortemente voluto dalla Regione Molise ed in particolare dall'Assessore ai Lavori Pubblici, Luigi Velardi, è finalizzato a risolvere l'annoso problema dell'attraversamento stradale e ferroviario di Campomarino, che spesso è stato luogo di vicende talvolta spiacevoli, causa di gravi tamponamenti automobilistici. «Invito, pertanto, gli amministratori locali - ha detto l'assessore regionale alle Infrastrutture Luigi Velardi - a recepire in tempi rapidi la modifica al P.R.G proposta e, con senso di responsabilità, ad operare scelte che nell'interesse collettivo generino una crescita della qualità della vita dei cittadini, dei turisti e della comunità tutta. La politica infrastrutturale che a livello regionale stiamo programmando è attentissima al problema della sicurezza stradale - continua l'Assessore - che da cittadino sensibile alle problematiche del Basso Molise e della Costa ha impresso la propria firma sull'opera richiedendo ed ottenendo l'imponente finanziamento da parte del Governo Regionale."La Regione ha finanziato un'opera infrastrutturale fondamentale per i cittadini di Campomarino e per tutti gli automobilisti della S.S. 16, attraverso un'azione interistituzionale sinergica che ho personalmente coordinato con i vertici di ANAS e RFI, a cui rivolgo un apprezzamento per la costruttiva collaborazione. Stiamo procedendo con determinazione alla realizzazione di una infrastruttura che Campomarino ed il Basso Molise attendevano da tempo e che consentirà un accesso privilegiato a Campomarino Lido, con grandi benefici anche in termini turistici ed economici per le attività della zona». Al.Cia.

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i superstipendi dei consiglieri ridotti del 10% (sezione: Costi dei politici)

( da "Centro, Il" del 21-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Regione, i costi della politica I superstipendi dei consiglieri ridotti del 10% PESCARA. Nella nona legislatura regionale gli stipendi di consiglieri ed assessori rimarranno decurtati del 10%. O, almeno, questa la promessa dei politici regionali che attende di essere tramutata in atti ufficiali. La prima indennità per il primo mese di lavoro che sarà corrisposta nei prossimi giorni, sarà di 7.274,08 euro lordi. Anziché di 7.607,37. Di sicuro ancora una bella cifra rispetto alla media degli stipendi, soprattutto quelli dei precari. I costi della politica regionale che tra l'altro sono inferiori alle indennità dei parlamentari che salgono di un 20%. (A pagina 10)

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Taborelli: <La burocrazia blocca le imprese> (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere Di Como, Il" del 21-02-2009)

Argomenti: Costi della politica

Taborelli: «La burocrazia blocca le imprese» «Nel nostro Paese funziona soltanto una modesta parte del settore pubblico» Giugno 2007, Villa Erba di Cernobbio: Ambrogio Taborelli si presenta alla platea come nuovo presidente dell'Unione Industriali di Como, lanciando dal podio un attacco alla «burocrazia bizantina». Giugno 2008, stessa assemblea, un anno dopo: Taborelli si scatena sul settore pubblico. Ne ha per tutti, dai professori ai burocrati, dai sindacati ai magistrati. Si capisce che la questione proprio non gli va giù. Che parli cinque minuti oppure un'ora, non ha importanza: nelle sue uscite bersaglia sistematicamente il settore pubblico. Ne lamenta l'inefficienza, ne critica l'organizzazione e ne denuncia la lottizzazione politica. Funzionari piazzati qua e là non per meriti, ma per «vicinanza al partito». Oggi Taborelli torna sulla questione in modo ancor più deciso e polemico di quanto non abbia fatto in passato. Spinto, probabilmente, anche dal momento di difficoltà economica, di autentica crisi, quando ogni spreco (o presunto tale) diventa più evidente. E quindi più difficile da tollerare. Il settore pubblico' «Una zavorra». I burocrati' «Autoreferenziali». I sindacati' «Avulsi dalla realtà». La scuola' «Un terzo dei docenti vale poco». Brunetta' «Ha il merito di aver messo mano a un covo d'inefficienza». Salta i convenevoli, Taborelli, e parte subito all'attacco con la spada sguainata. «Il settore pubblico è una zavorra. Una zavorra che non possiamo più permetterci di sopportare». Colpa soltanto di chi ha amministrato, o male amministrato, la cosa pubblica' Oppure responsabilità di chi, fino ad ora, non ha voluto metterci mano' «Forse parte della responsabilità è anche nostra, dato che in tutti questi anni abbiamo tollerato questa situazione. Adesso, momento in cui il settore pubblico potrebbe aiutarci, come accade in Francia e in altri Paesi, dobbiamo invece pagare l'inefficienza della maggior parte di questo comparto». Taborelli si riferisce a un esempio di buona burocrazia da lui citato in precedenza. In Francia, se una piccola-media impresa vede che l'istituto di credito cambia termini e condizioni, si rivolge al ministero dell'Economia, che convoca le parti in causa (azienda e banca) e nel 65% dei casi riesce a ripristinare le condizioni iniziali. «In Italia funziona soltanto una modesta parte del settore pubblico». Un esempio di questa inefficienza' «Pensiamo solamente al tasso d'assenteismo nella pubblica amministrazione. Grazie al cosiddetto "effetto Brunetta", le assenze tra i dipendenti statali sono calate del 40%. Questo la dice lunga su come si lavorava prima: si assumevano inevitabilmente più persone, svuotando le casse pubbliche». Proprio in merito all'effetto Brunetta, il Corriere di Como aveva dimostrato come in una serie di uffici pubblici della città (Comune capoluogo, Camera di commercio, Catasto, Asl, Pirellino, ospedale Sant'Anna) il decreto antifannulloni avesse abbattuto le assenze per malattia fino al 40%. «Altro che dare aumenti - sbotta Taborelli - dipendesse da me, chiederei un contributo di solidarietà al pubblico per aiutare i privati». Quando parla di «zavorra pubblica», si riferisce a un settore particolare' «No. Ma se vogliamo un esempio, non dobbiamo far altro che pensare all'istruzione. Tutti hanno sempre concordato nel definire la scuola un elefante, un carrozzone in cui ci sono troppe persone, pur malpagate. Tutti erano d'accordo. Poi, però, quando qualcuno ha provato a metterci mano si è sempre trovato i bastoni tra le ruote. Accadde anche a Luigi Berlinguer, politico del Pci, che incontrò l'opposizione di un sindacato avulso dalla realtà. Lo stesso è accaduto a Massimo D'Alema, quando ha provato a riformare le pensioni. In Germania hanno portato l'età pensionabile a 65 anni, noi invece abbiamo lasciato a casa persone di 56 anni. E chiaramente, poi, mancano i soldi». Alcuni enti pubblici sono lottizzati dalla politica, che decide chi e dove piazzare nei posti-cardine. Il fatto che i partiti abbiano una "quota" nel pubblico impiego non è un problema' «A volte le persone vengono scelte non in base al merito, ma soltanto per la vicinanza all'una o all'altra sigla politica. Accade anche a Como, potrei fare qualche esempio ma vorrei evitare di scendere sul piano personale. Non è un merito assistere alla politica che sposta qua e là una persona all'interno di un'istituzione. E i funzionari pubblici, sempre più spesso, sono autoreferenziali. I libri sono pieni di episodi raccapriccianti: Gian Antonio Stella, autore della Casta insieme con Sergio Rizzo, ne ha citato qualcuno. Mi vengono in mente i dirigenti scolastici che sono chiamati a "valutare" se stessi. Tutte queste situazioni vengono costantemente sostenute dai sindacati». Vale a dire' «In un momento in cui ci sta franando la terra sotto i piedi, i sindacati si battono essenzialmente per mantenere lo statu quo». Oggi pare difficile parlare di "sindacati" come se agissero in modo compatto. Lo sciopero di metalmeccanici e impiegati pubblici di venerdì scorso, per citare l'episodio più recente, è stato indetto dalla Cgil. «Non faccio grandi distinzioni tra le sigle delle confederazioni. È vero, alcuni sindacati stanno mostrando maggiore coscienza di altri, ma tutti sono sempre pronti a difendere uno status, una condizione che ormai non possiamo più permetterci di sostenere. Il Paese avrebbe bisogno di un aiuto, da questi "apparati di burocrati"». Apparati che lei ha definito addirittura "pletora di fannulloni". Conferma' «Non si può generalizzare, ma bisogna anche affrontare la realtà dei fatti. Non me l'invento io, uno studio sul mondo della scuola ha detto chiaro e tondo che un terzo degli insegnanti sarebbe da scartare». Che giudizio dà del ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta' Lei sembra condividere l'impostazione data alle scelte di politica del lavoro. «Gli riconosco una certa dose di coraggio. È quel che ci vuole per mettere mano a questo nido di straordinaria inefficienza. E non si può nemmeno andare troppo per il sottile: quando devi combattere un toro scatenato non puoi usare il fioretto, devi estrarre - volente o nolente - la sciabola». Lei afferma che, se funzionasse, «il pubblico potrebbe aiutare il settore privato». In quale modo' «Facendoci spendere meno, in termini di risorse e tempo. Accelerare i tempi di risposta sarebbe già una conquista». Andrea Bambace Nella foto: Le imprese comasche, così come quelle di tutto il resto del Paese, sono in difficoltà a causa della crisi economica che sta costringendo molti a ricorrere alla cassa integrazione e persino alla mobilità del personale Home Prima giunta con sorpresa Il Bilancio a Ezia Molinari Ticosa, tubi e cavi da spostare Bruni: «Pagherà tutto la Multi» «Grande mostra al via già il 27 marzo» «Vivo e caldo» il rapporto con Libeskind

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