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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

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tARTICOLI DEL  20-5-2008      #TOP



Report "Costi dei politici"

·                     Indice delle sezioni

·                     Indice degli articoli

·                     Articoli

Indice delle sezioni

Costi dei politici (27)


Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

Sussidiarietà e taglio dei costi: ecco i principi della legge ( da "Varesenews" del 20-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: componenti di diritto dell'assemblea ed elettori della giunta), riduzione di almeno il 70% del gettone di presenza per il presidente e i membri dell'esecutivo. Queste alcune delle novità introdotte dal progetto di legge "Riordino delle Comunità montane della Lombardia, disciplina delle Unioni di Comuni lombarde e sostegno all'esercizio associato di funzioni e servizi comunali"

Ridotte le Comunità montane, ma Brescia mantiene le sue ( da "Giornale di Brescia" del 20-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: omogenee riceveranno in gestione funzioni regionali in previsione di una gestione ottimale delle funzioni comunali in forma associata nei territori montani, diventando, insieme alle Unioni dei Comuni, destinatarie di finanziamenti con alta priorità. L'assemblea sarà composta dai sindaci dei Comuni facenti parte della Comunità, mentre l'organo esecutivo sarà a composizione variabile.

Tagliati gli stipendi dei delegati ( da "Nuova Venezia, La" del 20-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: La prefettura ha scritto al sindaco affinché renda immediatamente operativo il taglio delle indennità finora incassate dai mini-assessori delle più piccole rappresentanze cittadine. Restano soltanto i gettoni presenza. Immediata la ribellione delle Municipalità. "Vogliono far sparire il decentramento", protesta Massimo Venturini, presidente di Mestre Centro. BUGLIARI A PAGINA 19.

"vicino/lontano" spinge "necropoli" di boris pahor e "bilal" di fabrizio gatti ( da "Messaggero Veneto, Il" del 20-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: resta inattaccabile al vertice la coppia Stella e Rizzo, con La deriva, ma il premio Tiziano Terzani spinge Bilal, del vincitore Fabrizio Gatti, al secondo posto. Interesse anche per lo stesso Terzani e per i suoi Fantasmi cambogiani. Rientra pure Gomorra di Saviano, best-seller al quale giova anche l'omonimo film di Matteo Garrone uscito venerdì scorso in Italia e presentato l'

Niente paga extra per i consiglieri delegati ( da "Nuova Venezia, La" del 20-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: che ha detto: "Si tratta di una decisione che parte da lontano, a causa del disegno di legge dell'ex ministro degli Affari regionali Linda Lanzillotta. Era un progetto ispirato dalla necessità di tagliare i costi della politica, ma è ridicolo pensare che prendersela con i delegati municipali possa servire a questo scopo.

Un taglio alle spese ( da "Provincia Pavese, La" del 20-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: componenti di diritto dell'assemblea ed elettori della giunta), riduzione di almeno il 70% del gettone di presenza per il presidente e i membri dell'esecutivo. Queste alcune delle novità introdotte dal progetto di legge "Riordino delle Comunità montane della Lombardia, disciplina delle Unioni di Comuni lombarde e sostegno all'esercizio associato di funzioni e servizi comunali"

Sindaco e assessori taglino i loro compensi pubblici ( da "Provincia Pavese, La" del 20-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Semplici cita anche un esempio locale: "Il Consiglio di amministrazione della Fondazione Roncalli - spiega - ha già intrapreso autonomamente e collegialmente la strada della riduzione dei compensi di chi fa parte del Cda. I consiglieri comunali hanno un gettone di presenza sufficiente, di 25 euro.

Comunità montana, sì al bilancio ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 20-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: personale Risparmio di 200mila euro anche sugli stanziamenti per le gestioni associate LANGHIRANO Ilaria Moretti II Costi della politica sotto accusa e finanziamenti ridotti all'osso. La risposta della Comunità montana est? Un bilancio di previsione "ridimensionato" e attento alle spese. Dove i costi del personale si riducono di 250mila euro e quelli per le gestioni associate di 200mila.

C'era una volta il Bel Paese ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 20-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: CULTURA 20-05-2008 Cultura Saggistica "La deriva", volume di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo edito da Rizzoli C'era una volta il Bel Paese Italia: stipendi tra i più bassi d'Europa, infrastrutture scarse, precariato, concorsi truccati e altre tristi emergenze di Carlo Bocchialini P repararsi gente, perché siamo alla frutta.

Giornalisti ( da "Tirreno, Il" del 20-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: La partecipazione a entrambi i Consigli di amministrazione non prevede indennità, gettoni di presenza o rimborsi di alcun genere. Ero consigliere del Polo universitario, di cui il Comune di Massa Marittima è socio, non per nomina indiretta, ma come rappresentante legale del Comune e di FAR Maremma in rappresentanza della Comunità montana Colline metallifere,

Ridotte a 23 le comunità montane ( da "Giornale.it, Il" del 20-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: La sforbiciata sugli organi decisionali e sul gettone di presenza (ridotto del 70%) comporterà un risparmio di quasi 4,5 milioni di euro. "Questa doverosa e importante opera di riorganizzazione - spiega il presidente Formigoni - garantisce un risparmio notevole per la pubblica amministrazione e segna un'altra tappa fondamentale della nostra Regione sulla strada dell'

NOI SINDACI, I VERI PRECARI ( da "Tribuna di Treviso, La" del 20-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 50 euro in meno per abitante nei 5 anni del Governo Berlusconi ter sono 1/4 di tutte le risorse che il mio comune riceve dagli altri Enti Stato-Regione, tempestività invece nel diminuire del 10% i redditi e i gettoni di presenza di consiglieri e assessori o sindaco che, come è noto, con questi non pagano, in molti casi, neppure le spese vive.

Nuova legge, ma nel Bresciano non cambia nulla ( da "Brescia Oggi" del 20-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: riduzione di almeno il 70% del gettone di presenza per il presidente e i membri dell'esecutivo. Queste alcune delle novità introdotte dal progetto di legge "Riordino delle Comunità montane della Lombardia, disciplina delle Unioni di Comuni lombarde e sostegno all'esercizio associato di funzioni e servizi comunali",

Rischio naufragio per l'italia - edmondo berselli ( da "Repubblica, La" del 20-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ultimo libro di Stella e Rizzo RISCHIO NAUFRAGIO PER L'ITALIA EDMONDO BERSELLI Non ci si era ancora ripresi dal primo uppercut di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, i quali con La casta hanno messo fuori combattimento la classe dirigente soprattutto del centrosinistra, ed ecco che sopraggiunge La deriva, sottotitolo Perché l'Italia rischia il naufragio (

Oltre 100 persone finanziate dalla Fondazione antisura di Palermo ( da "Redattore sociale" del 20-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: arcidiocesi di Palermo per avere un efficace strumento operativo per la prevenzione del fenomeno dell'usura e per un sostegno alla lotta contro il racket. Intende anche essere uno strumento che ha tutti i requisiti della legge nazionale per potere ottenere i necessari finanziamenti da parte dello Stato, ma anche da parte di istituzioni regionali, provinciali e comunali.

Venezia Per alcuni sarà un salasso: ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 20-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: bensì il gettone di presenza: 36 euro (lordi) a seduta per ogni riunione del consiglio di Municipalità.Con l'entrata in vigore della Finanziaria 2008 del governo Prodi, dallo scorso gennaio sono spariti i fissi mensili per i consiglieri comunali, ma per i mini-assessori c'erano dei dubbi interpretativi.

Nuova legge, "salta" una Comunità montana ( da "Corriere Di Como, Il" del 20-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ancora da decidere nel dettaglio) e persino sui gettoni di presenza e sulle indennità di carica, ridotte fino al 70%, secondo quanto stabilito peraltro dalla Finanziaria del 2008, la legge con cui il Parlamento ormai non più in carica stabilì la riduzione drastica delle Comunità montane e la sforbiciata dei contributi da destinare a questi enti.

Per alcuni sarà un salasso: 850 ( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 20-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: delle Municipalità del Comune di Venezia componenti l'esecutivo abbiano diritto a percepire il solo gettone di presenza per la partecipazione alle sedute di consiglio circoscrizionale, con esclusione di qualsiasi indennità di funzione". Sospesa con effetto immediato la corresponsione delle indennità, ora bisognerà lavorare di calcolo: conteggiare quanti soldi i delegati hanno preso (

La cura dimagrante fa bene al "Valerio Catullo" ( da "Gazzettino, Il" del 20-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: avvocatoFulvio Cavalleri (indicato dal Comune di Verona), componente anche del comitato esecutivo, la somma di70.000 euro (con i gettoni di presenza, sono stati liquidati74.500 euro). Per il vicepresidentePierluigi Angeli (indicato dalla Provincia di Trento, ha conservato l'incarico nel nuovo Cda)40.

Gli emolumenti incassati dagli ( da "Gazzettino, Il" del 20-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Per i consiglieri l'indennità era di circa6.000 euro. Infatti, ai due rappresentanti del Comune di Treviso erano stati liquidati6.750 euroe7.000 euro per effetto dei gettoni di presenza.Il nuovo Cda, nominato ad agosto dopo il riassetto azionario, continua a riflettere il potere politico della Marca (fortemente segnato dalla Lega).

Friuli da record, soprattutto di poltrone ( da "Gazzettino, Il" del 20-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Consorzio" è di 15 persone. Al presidenteFranco Soldatisono stati pagati34.992 euro. Al vicepresideneCorrado Della Mattia, invece,30.00 euro. Per i 13 consiglieri è previsto un gettone di presenza di50 euro. Si tratta diRenato Della Ragione(provincia di Pordenone, in sostituzione del presidenteElio De Anna),Adalberto Donaggio,

Gli scandali dell'aeroporto "Nicelli" Caro ( da "Gazzettino, Il" del 20-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Si potrebbe consigliare a Sergio Rizzo e Gianantonio Stella di predisporre un libro sulla casta ministeriale.Giancarlo TomasinVeneziaAddio a 7 plataniper allargareun marciapiedeIn questi giorni, degli autentici benefattori si aggirano per il quartiere padovano di Mortise. Bisogna ammettere che a Mortise è in atto un progetto urbano degno delle grandi capitali dell'

COMUNE ROMA/ GIRO (PDL): PIU' SOLDI AI CONSIGLIERI COMUNALI ( da "Virgilio Notizie" del 20-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: gettoni di presenza ridicoli. Mi chiedo se non si possa ridurre il compenso dei parlamentari in modo significativo. Sarebbe un segnale forte ai cittadini, un segno di moralità". L'ipotesi di modifica dello status di consigliere comunale sarebbe già pronta, spiega Giro: "abbiamo la chiave nel disegno di legge Amato-Lanzillotta abbiamo incaricato Cutrufo di riprendere il disegno per

"Società partecipate, mai state aree di parcheggio". La risposta del sindaco di Modena all'interpellanza di Flori ( da "Sestopotere.com" del 20-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Ci sono stati numerosi tentativi delle Amministrazioni pubbliche di gestire fette di mercati non rilevanti per le finalità dell'ente. Sono costi molto pesanti, ben diversi dai gettoni di presenza di noi consiglieri. Bisogna rendersi conto che molte strutture non rispondono alle logiche di efficienza che vorremmo.

Roma, Rossin capogruppo Pdl: tra le priorità delibera su vigili ( da "Velino.it, Il" del 20-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: C'è un carico di lavoro e una responsabilità che devono essere riconosciuti. I consiglieri comunali vengono considerati quasi dei volontari – ha continuato Giro -, con un gettone di presenza ridicolo per il ruolo impegnativo che svolgono. Un deputato semplice percepisce un compenso di circa 14 mila euro mensili.

Lombardia, tagliate sette Comunità montane ( da "Provincia di Lecco, La" del 20-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: riduzione di almeno il 70% del gettone di presenza per il presidente e i membri dell'esecutivo. Queste alcune delle novità introdotte dal progetto di legge "Riordino delle Comunità montane della Lombardia, disciplina delle Unioni di Comuni lombarde e sostegno all'esercizio associato di funzioni e servizi comunali",

Lo psicologo? Chiamano i cittadini paga il Comune ( da "Provincia di Como, La" del 20-05-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: verrà drasticamente ridimensionato anche il loro compenso: il gettone di presenza subirà infatti una riduzione del 70 per cento. Tutte queste misure sono previste dal riordino delle Comunità montane, attuato dalla Regione Lombardia in osservanza a quanto indicato nella legge Finanziaria per il 2008, che diventerà effettivo dopo le elezioni amministrative del 2009.


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Sussidiarietà e taglio dei costi: ecco i principi della legge (sezione: Costi dei politici)

( da "Varesenews" del 20-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Milano - Il provvedimento, voluto dal governatore Formigoni, abbatterà i gettoni di presenza e ridurrà da 2.000 a 500 i rappresentanti di giunte e assemblee Sussidiarietà e taglio dei costi: ecco i principi della legge Riduzione del numero delle Comunità montane da 30 a 23, riduzione dei componenti degli organi (assemblea e giunta esecutiva) e valorizzazione della figura dei sindaci (componenti di diritto dell'assemblea ed elettori della giunta), riduzione di almeno il 70% del gettone di presenza per il presidente e i membri dell'esecutivo. Queste alcune delle novità introdotte dal progetto di legge "Riordino delle Comunità montane della Lombardia, disciplina delle Unioni di Comuni lombarde e sostegno all'esercizio associato di funzioni e servizi comunali", approvato dalla Giunta regionale su proposta del presidente Roberto Formigoni di concerto con l'assessore alle Risorse, Finanze e Rapporti istituzionali Romano Colozzi. Un decisivo taglio ai "costi" della politica pari a 4.345.403 euro (un terzo del contributo ordinario). "Questa doverosa e importante opera di riorganizzazione ? spiega il presidente Formigoni - garantisce un risparmio notevole per la pubblica amministrazione e segna un'altra tappa fondamentale della nostra Regione sulla strada dell'eccellenza dei servizi per i cittadini. E' necessario però sottolineare che la genesi di questo provvedimento non si colloca nell'esigenza di eliminare, come accade in altre aree del Paese, casi di Comunità montane intese quali "scatole vuote" e create solo a fini politici. Al contrario, in Lombardia le Comunità montane si sono distinte per una efficace gestione dei servizi fondamentali e per la tutela del territorio". "Il testo di legge approvato dalla Giunta regionale ? spiega l'assessore Colozzi - è fortemente ispirato al principio della sussidiarietà in quanto conferisce una nuova centralità al ruolo e all'autodeterminazione dei Comuni, che rappresentano il fondamentale punto di contatto della pubblica amministrazione con i cittadini e le imprese. L'importanza dei Comuni si concretizza all'interno degli organi delle Comunità montane (i cui rappresentanti nelle assemblee e Giunte esecutive scendono da 2.000 a 500 circa) attraverso la presenza dei sindaci, proprio in quanto eletti direttamente dalla popolazione. Saranno inoltre le stesse Comunità montane a scegliersi la denominazione e la sede". Non potendo intervenire con legge regionale sulla quantificazione dei Comuni montani, essendo la materia definita da legge nazionale, la riorganizzazione del territorio montano della Lombardia (vasto il 42% del totale) in 23 zone omogenee rappresenta il giusto punto di equilibrio fra l'esigenza di razionalizzare i costi, la vastità del territorio stesso e le importanti funzioni esercitate dalle Comunità montane. Queste coinvolgono 558 comuni, il 39,7% dei quali con meno di 3.000 abitanti. I residenti complessivi sono poco più di 1 milione e 200 mila. Le funzioni principali delle Comunità montane spaziano dalla prevenzione del rischio idrogeologico, allo sviluppo e tutela del territorio, alla prevenzione degli incendi boschivi e organizzazione di squadre antincendi, oltre ad altre attività legate all'agricoltura, alle foreste ecc. Proprio grazie a questo provvedimento, Regione Lombardia intende indirizzare le proprie politiche nella direzione del sostegno all'eccellenza comunale attraverso l'incentivazione alla gestione associata di funzioni e servizi tramite le 'Unioni di Comuni' al fine di garantire servizi migliori per i cittadini a costi minori per la pubblica amministrazione.   Il provvedimento giunge al termine di un lungo lavoro e di un serrato e proficuo confronto con i rappresentanti delle Comunità montane, dei Comuni e delle Province. Le nuove Comunità montane saranno valorizzate sia in quanto riceveranno in gestione funzioni regionali (il DPEFR elencherà tutte le funzioni esercitate) sia in quanto livello ottimale per la gestione delle funzioni comunali in forma associata nei territori montani (diventano, insieme alle Unioni dei Comuni, destinatarie di finanziamenti con priorità). L'assemblea sarà composta dai sindaci dei Comuni facenti parte della Comunità, mentre l'organo esecutivo (denominato giunta esecutiva) è a composizione variabile secondo il numero dei comuni: 5 per le CM con un numero di Comuni fino a 35, 7 per le CM con più di 35 comuni. Con l'art. 17 viene sancita la libera scelta del Comune che ha la facoltà di aderire a più forme associative a seconda delle caratteristiche del servizio che si intende associare. Una volta aderito ad una forma associativa, il Comune non può partecipare ad altre iniziative associative per quel determinato servizio. Se un Comune partecipa ad un'Unione non può aderire ad un'altra Unione anche se le due Unioni esercitano servizi diversi. L'esclusività dell'adesione, inoltre, rafforza la singola Unione. L'art. 18 detta la disciplina delle Unioni nella Regione Lombardia, chiamate Unioni di Comuni lombarde. I Comuni che costituiranno Unioni disporranno di una legislazione che ne rafforza il ruolo e la stabilità. Le Unioni già costituite si adegueranno alla nuova legislazione. Per incrementare la funzione dell'Unione si prevede che esse debbano esercitare almeno tre servizi da scegliere tra quelli che maggiormente garantiscono la coesione e la continuità dell'esperienza associativa. Come ogni ente locale, anche l'Unione si dota di uno proprio atto fondamentale, lo statuto, che viene approvato dai Consigli comunali dei Comuni aderenti. Nello statuto vengono stabilite le funzioni che i Comuni trasferiscono alle Unioni, le competenze e le modalità di elezione degli organi. Viene fissato il termine di dieci anni quale durata minima dell'Unione. Lunedi 19 Maggio 2008.

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Ridotte le Comunità montane, ma Brescia mantiene le sue (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale di Brescia" del 20-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Edizione: 20/05/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:LA PROVINCIA Approvato in Giunta regionale il progetto di Legge che prevede il riordino delle "Zone omogenee" della Lombardia. Formigoni: "Ora aumenterà l'efficienza degli organi con meno componenti" Ridotte le Comunità montane, ma Brescia mantiene le sue La sede della Comunità montana del Sebino a Sale Marasino MILANO Ridotto il numero delle Comunità montane. Ma non a Brescia. Questa è la novità principale introdotta dal progetto di Legge di "Riordino delle Comunità montane della Lombardia" approvato dalla Giunta regionale su proposta del presidente Roberto Formigoni di concerto con l'assessore alle Risorse e Finanze, Romano Colozzi, che ha diminuito da 30 a 23 le "Zone Omogenee" del territorio lombardo. "Questa doverosa e importante opera di riorganizzazione - ha spiegato il presidente Formigoni - garantisce un risparmio notevole per la pubblica Amministrazione e segna un'altra tappa fondamentale della nostra Regione sulla strada dell'eccellenza dei servizi per i cittadini". Si stima infatti che il provvedimento attuato dalla Regione determinerà un taglio di oltre 4 milioni di euro (un terzo del contributo ordinario) dei costi della politica. Non potendo intervenire con legge regionale sulla quantificazione dei Comuni montani, essendo la materia definita da legge nazionale, la riorganizzazione del territorio montano della Lombardia (vasto il 42% del totale) in 23 zone omogenee vuole rappresentare il giusto punto di equilibrio fra l'esigenza di razionalizzare i costi, la vastità del territorio e le importanti funzioni esercitate dalle Comunità montane. In tale ambito, nella nostra regione, sono coinvolti 558 Comuni, il 39,7% dei quali con meno di 3mila abitanti. I residenti complessivi sono poco più di un milione e 200mila. Le funzioni principali delle Comunità montane spaziano dalla prevenzione del rischio idrogeologico, allo sviluppo e tutela del territorio, alla prevenzione degli incendi boschivi, oltre ad altre attività legate all'agricoltura. C'è poi da evidenziare che il progetto di legge regionale prevede anche disposizioni di prima applicazione e per la fase transitoria: il nuovo assetto delle Comunità montane infatti sarà effettivo a decorrere dalle elezioni amministrative del 2009. Le nuove zone omogenee riceveranno in gestione funzioni regionali in previsione di una gestione ottimale delle funzioni comunali in forma associata nei territori montani, diventando, insieme alle Unioni dei Comuni, destinatarie di finanziamenti con alta priorità. L'assemblea sarà composta dai sindaci dei Comuni facenti parte della Comunità, mentre l'organo esecutivo sarà a composizione variabile.

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Tagliati gli stipendi dei delegati (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Venezia, La" del 20-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Municipalità in subbuglio Tagliati gli "stipendi" dei delegati VENEZIA. Niente più "stipendi" per i consiglieri delegati delle Municipalità. La prefettura ha scritto al sindaco affinché renda immediatamente operativo il taglio delle indennità finora incassate dai mini-assessori delle più piccole rappresentanze cittadine. Restano soltanto i gettoni presenza. Immediata la ribellione delle Municipalità. "Vogliono far sparire il decentramento", protesta Massimo Venturini, presidente di Mestre Centro. BUGLIARI A PAGINA 19.

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"vicino/lontano" spinge "necropoli" di boris pahor e "bilal" di fabrizio gatti (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 20-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Cultura e spettacoli "Vicino/lontano" spinge "Necropoli" di Boris Pahor e "Bilal" di Fabrizio Gatti Firmino, le avventure del topo lettore di Sam Savage, mantiene il primo posto nella top ten settimanale della narrativa, ma vicino/lontano riporta in alto, al secondo posto, Boris Pahor e l'intensa testimonianza autobiografica da lui affidata a Necropoli. Esce in libreria ed entra immediatamente tra i preferiti - secondo i dati diffusi dalla Friuli di Udine - il nuovo legal thriller di John Grisham, Ultima sentenza: ambientato a Bowmore, Mississippi, narra della causa contro un'azienda colpevole di aver avvelenato la falda acquifera del paese, causando decine di morti per cancro. Per la saggistica, resta inattaccabile al vertice la coppia Stella e Rizzo, con La deriva, ma il premio Tiziano Terzani spinge Bilal, del vincitore Fabrizio Gatti, al secondo posto. Interesse anche per lo stesso Terzani e per i suoi Fantasmi cambogiani. Rientra pure Gomorra di Saviano, best-seller al quale giova anche l'omonimo film di Matteo Garrone uscito venerdì scorso in Italia e presentato l'altro ieri al festival di Cannes.

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Niente paga extra per i consiglieri delegati (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Venezia, La" del 20-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

LETTERA AL SINDACO SUI COSTI DELLA POLITICA IN CITTA' "Niente paga extra per i consiglieri delegati" Indicazione della Prefettura al primo cittadino, Municipalità in subbuglio Lo dice la Finanziaria per i mini-assessori solo gettoni di presenza La Prefettura dice "No" agli stipendi degli "assessori" della Municipalità. Con una lettera al sindaco Cacciari, il prefetto Guido Nardone ha risposto ad un quesito che l'amministrazione aveva posto a gennaio sull'abolizione delle indennità di funzione dei delegati municipali. Infatti, la legge Finanziaria del 2008 ha abolito un comma dell'articolo 82 del testo unico sugli enti locali, che prevedeva la possibilità per i consiglieri comunali e per i consiglieri municipali di ricevere le indennità. E' rimasta così sul piatto solo la possibilità di ricevere i gettoni di presenza previsti per le riunioni di Consiglio e delle commissioni. Il dubbio è sorto dalla mancata abrogazione di un altro comma dell'articolo 82 del testo unico, in cui si parlava di indennità per i componenti degli esecutivi comunali e circoscrizionali. Così, è partita la domanda di chiarimenti da parte del Comune, che però ha deluso molte aspettative. Su tutte le furie è andato il presidente di Mestre centro Massimo Venturini, che ha detto: "Così si uccide il decentramento, tanto vale dire chiaramente che le Municipalità non contano niente. I delegati non prendevano certo cifre astronomiche ma al netto si portavano a casa 400-500 euro, al mese. Si tratta di un lavoro impegnativo, che deve essere riconosciuto in qualche modo". Amareggiato anche Ivano Berto consigliere comunale con delega del sindaco alle Municipalità, che ha detto: "Si tratta di una decisione che parte da lontano, a causa del disegno di legge dell'ex ministro degli Affari regionali Linda Lanzillotta. Era un progetto ispirato dalla necessità di tagliare i costi della politica, ma è ridicolo pensare che prendersela con i delegati municipali possa servire a questo scopo. Nel Paese dove la politica ha fra i costi più alti del mondo, ci sono tante altre maniere per diminuire gli sprechi, ad esempio, riducendo il numero dei parlamentari". I delegati municipali potranno continuare a percepire i gettoni di presenza per le riunioni di Consiglio e di commissione, al pari dei consiglieri che non fanno parte dell'esecutivo. "Si tratta di una possibilità - commenta Berto - che può in qualche modo compensare i delegati delle Municipalità più piccole, ma non quelli di Venezia e di Mestre. Qui, infatti, c'è già un numero elevato di commissari e diventa difficile prevedere la partecipazione anche dei componenti degli esecutivi". (Michele Bugliari).

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Un taglio alle spese (sezione: Costi dei politici)

( da "Provincia Pavese, La" del 20-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Comunità montana Un taglio alle spese VARZI. Riduzione del numero delle Comunità montane da 30 a 23, riduzione dei componenti degli organi (assemblea e giunta esecutiva) e valorizzazione della figura dei sindaci (componenti di diritto dell'assemblea ed elettori della giunta), riduzione di almeno il 70% del gettone di presenza per il presidente e i membri dell'esecutivo. Queste alcune delle novità introdotte dal progetto di legge "Riordino delle Comunità montane della Lombardia, disciplina delle Unioni di Comuni lombarde e sostegno all'esercizio associato di funzioni e servizi comunali", approvato dalla Giunta regionale su proposta del presidente Roberto Formigoni di concerto con l'assessore alle Risorse, Finanze e Rapporti istituzionali, Colozzi. E che, ovviamente, riguarda direttamente anche la Comunità montana che comprende i comuni di Bagnaria, Borgo Priolo, Borgoratto Mormorolo, Brallo Di Pregola, Cecima, Fortunago, Godiasco, Menconico, Montalto Pavese, Montesegale, Ponte Nizza, Rocca Susella, Romagnese, Ruino, Santa Margherita Staffora, Val Di Nizza, Valverde, Varzi e Zavattarello. Il progetto di legge prevede anche disposizioni di prima applicazione e per la fase transitoria: il nuovo assetto delle Comunità sarà effettivo a decorrere dalle elezioni amministrative del 2009.

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Sindaco e assessori taglino i loro compensi pubblici (sezione: Costi dei politici)

( da "Provincia Pavese, La" del 20-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Vigevano, mozione presentata da Daniele Semplici "Sindaco e assessori taglino i loro compensi pubblici" VIGEVANO. Riduzione del 40% degli stipendi degli assessori, del vice-sindaco e del sindaco, del 30% dei compensi relativi ai presidenti dei consigli di amministrazione delle società collegate all'amministrazione locale e del 50% dei consiglieri facenti parte delle società riconducibili all'ente comunale. Daniele Semplici, capogruppo della lista civica apartitica che porta il suo nome, ha presentato una mozione che farà discutere. Se bisogna ridurre i costi della politica, bisogna cominciare a dare il buon esempio. "La situazione economica del Paese è chiara - sostiene Semplici - bisogna dare un taglio al superfluo. Non tutti i costi della politica lo sono, ma si possono diminuire. Anche perché con quello che si andrebbe a risparmiare, sindaco e assessori un compenso lo avrebbero comunque". Ha calcolato quanto potrebbe essere recuperato? "Penso si possa ottenere un risparmio di circa 200mila euro l'anno - sostiene Semplici - che potrebbero tornare utili per i servizi sociali, per dare aiuto a chi fatica ad arrivare a fine mese e a chi fatica a pagare il mutuo". E se non venisse approvata la mozione di un consigliere di maggioranza, come Semplici? "Mi dispiacerebbe molto - risponde - perché bisogna dare il buon esempio, la politica locale la si può fare con 25 euro al mese come me. Assessori, sindaco, vicesindaco hanno una squadra di dirigenti che operano per loro e sono dipendenti del Comune. Perché loro devono prendere tutti questi soldi? Se non dovesse passare la mozione significherebbe non recepire quello che dicono i vertici della politica italiana". Semplici cita anche un esempio locale: "Il Consiglio di amministrazione della Fondazione Roncalli - spiega - ha già intrapreso autonomamente e collegialmente la strada della riduzione dei compensi di chi fa parte del Cda. I consiglieri comunali hanno un gettone di presenza sufficiente, di 25 euro. La politica è un impegno volontaristico, non un'attività lavorativa". (d.a.).

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Comunità montana, sì al bilancio (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 20-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

PROVINCIA 20-05-2008 Parmense LANGHIRANO DOCUMENTO APPROVATO ANCHE DA MONTALI DELLA MINORANZA Comunità montana, sì al bilancio Previsioni ridimensionate: ridotte di 250mila euro le spese per il personale Risparmio di 200mila euro anche sugli stanziamenti per le gestioni associate LANGHIRANO Ilaria Moretti II Costi della politica sotto accusa e finanziamenti ridotti all'osso. La risposta della Comunità montana est? Un bilancio di previsione "ridimensionato" e attento alle spese. Dove i costi del personale si riducono di 250mila euro e quelli per le gestioni associate di 200mila. Ed è un consiglio dell'ente sostanzialmente concorde (solo due le astensioni, con l'esponente della minoranza Carlo Montali che alla fine vota "sì") quello che ieri sera ha approvato sia la "manovrina" riferita al 2008 che la relazione previsionale e programmatica per il triennio 2008-2010. Il bilancio "Abbiamo eseguito un riordino delle gestioni associate (i servizi che la Comunità montana Est gestisce per conto dei comuni) nella logica del contenimento dei costi e della trasparenza - spiega il presidente Stefano Bovis -. Dopo una lunga discussione abbiamo trovato un'ipotesi di accordo. Il bilancio che presentiamo è fortemente ridimensionato pur mantenendo a un buon livello di funzionalità le gestioni associate". Del resto la Comunità montana deve fare i conti con il calo dei finanziamenti: il contributo statale del fondo ordinario si è ridotto in modo drastico. La manovra - 6milioni di euro complessivi - si adatta. "E' un bilancio povero - sottolinea il direttore Delio Folzani - ma c'è l'orgoglio di riuscire a chiuderlo con un pareggio reale". Investimenti saranno riversati in diversi settori, come agricoltura, turismo, commercio e artigianato. La relazione programmatica E' stata rielaborata - e poi approvata - in base ai suggerimenti apportati in precedenza dalla minoranza: tra le altre cose, più sostegno alla filiera di produzione e ai progetti sulle energie alternative della fascia più alta del territorio; impegno a sostenere il progetto di sviluppo della Via del sale, intesa come attrattiva turistica enogastronomica e culturale. Gli interventi Il pomeriggio di discussione è filato via liscio e senza intoppi. Tanto che due consiglieri di minoranza si astengono (Amilcare Bodria e Claudio Peschiera) e il terzo, Carlo Montali, addirittura approva esprimendo "una valutazione positiva sul metodo", criticando però "la carenza di decentramento nei servizi che dovrebbero essere portati sul territorio ". Bodria, invece, punta il dito contro i tempi di convocazione del Consiglio, avvenuta "quatto mesi e mezzo dopo l'insediamen - to della nuova giunta". Seduta La riunione di ieri sera del consiglio della Comunità montana Est.

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C'era una volta il Bel Paese (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 20-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

CULTURA 20-05-2008 Cultura Saggistica "La deriva", volume di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo edito da Rizzoli C'era una volta il Bel Paese Italia: stipendi tra i più bassi d'Europa, infrastrutture scarse, precariato, concorsi truccati e altre tristi emergenze di Carlo Bocchialini P repararsi gente, perché siamo alla frutta. è in testa alle classifiche la seconda bordata della coppia Gian Antonio Stella - Sergio Rizzo. Dopo "La Casta" tornano in libreria con "La deriva" (Rizzoli, euro 19,50), diagnosi del paese Italia dal titolo significativo. Nel precedente volume - se non lo avete letto comprate anche quello - avevano sparato a zero sulla classe politica e oggi rincarano la dose spaziando dalla giustizia alle infrastrutture, dalla scuola alla sanità. Cominciamo dall'introduzione: abbiamo gli stipendi più bassi d'Europa (fonte Mario Draghi, governatore della Banca d'Italia), i nostri sette maggiori porti movimentano tutti insieme un quantitativo di container pari a quelli che entreranno nel solo porto di Tangeri nel 2012 e la perdita di competitività degli ultimi dieci anni è definita "traumatica". Nella classifica globale siamo al 46° posto, appena davanti al Botswana. La professoressa Lia Pacchioni ha ottenuto il suo 116° contratto di assunzione da supplente. Ha cominciato nel 1973 e, da allora, è rimasta precaria. 1240 euro al mese per dieci mesi l'anno tra elementari (ha insegnato abbecedario e tabelline), medie (matematica) e superiori (geografia, igiene, dietetica, chimica, scienze naturali, anatomia umana, patologia medica, ostetricia e matematica per sordomuti). Alle medie "solo il 17% di chi ha la cattedra di matematica ha la laurea corrispondente. I risultati si vedono...". Il ministro Fioroni ha ammesso in un comunicato che, aboliti gli esami di riparazione, "in dieci anni abbiamo scrutinato e mandato avanti circa 8 milioni e 800.000 studenti con lacune gravi o gravissime". Ci sono in giro nove milioni di asini che un tempo sarebbero stati rimandati o bocciati. Pari a tutti gli abitanti della Svezia. Che dire del "professor" Gaetano Motta, andato in cattedra a Otorinolaringoiatria con un concorso truccato dal padre "barone-despota" a Napoli. Perfino i giudici della Cassazione sono rimasti schifati dalla "profonda e amorale illegalità" degli imputati che da anni falsificavano risultati a seconda degli interessi personali. Tutti condannati, sono rimasti al loro posto: il direttore generale del ministero della Sanità Antonello Masia ha deciso (udite udite!) che "l'annullamento di un atto non può fondarsi sulla mera esigenza di ripristino della legalità, me deve tener conto della sussistenza di un interesse pubblico ". Il concorso taroccato "non" va annullato. Le stanze dei Tatarano prendono tutto il corridoio. Padre, figlio e figlia: alla cattedra di Diritto privato manca solo la mamma. I Massari invece sono in nove tra fratelli, nipoti e cugini, "la tribù accademica più numerosa d'Italia". Benvenuti all'Università di Bari. Il ministro Mussi trovò il coraggio di definire il mondo accademico italiano "un bordello ". Al San Camillo di Roma un posto letto costa ai contribuenti come una camera al Plaza di New York (900 euro al giorno) e nella sanità pubblica tre persone (tra medici, infermieri e amministrativi) si affollano al capezzale di ogni ricoverato. La Milano- Varese è stata la prima al mondo, inaugurata dopo un anno e mezzo di lavori nel settembre del 1924: "le autostrade sono una grandiosa anticipazione italiana e un segno certissimo della nostra costruttiva potenza non indegna agli antichi figli di Roma ", tuonava il Capoccione. "Era insopportabilmente retorico - annotano gli autori senza rimpianti nostalgici - ma aveva buoni motivi per essere orgoglioso". Oggi tra quote da spartire, veti e lievitazioni di costi, ci vogliono decenni per qualunque opera. E i confronti con l'estero sono umilianti. Un attacco assolutamente bipartisan ("quando un Paese slitta per decenni, con governi democristiani e socialisti, forzisti e ulivisti, che senso ha additare questo o quel colpevole? ") che non nega gli aspetti e gli esempi positivi: un anno e mezzo per fare il termovalorizzatore di Fusina, meno di quattro per l'avveniristico ospedale di Mestre e lavori che galoppano per costruire a Marghera la più grande centrale a idrogeno del mondo. O Venaria Reale: una manciata di anni per recuperare un rudere e trasformarlo in una "delle più grandi, belle e sfarzose regge di caccia del pianeta". Ma l'Italia, nel suo insieme, "arranca". Soluzioni? Tornare a "governare sul serio, con un senso condiviso del bene comune, smettendola con gli scontri inutili e di bottega, ma anche coi compromessi a ogni costo". Sarà dura. Le eccezioni Mestre, Marghera e Fusina per ospedale, centrale a idrogeno e termovalorizzatore Denuncia In alto, Gian Antonio Stella. Qui sopra, un'immagine del porto di Genova. Nel 2012 lo scalo marittimo commerciale di Tangeri movimenterà più container di tutti i sette maggiori porti italiani messi insieme.

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Giornalisti (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 20-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Attualità GIORNALISTI GIORNALISTI Ho visto in tv un tiggì succube Ho visto in tv due esempi di giornalismo succube su due fatti importanti. Su RaiDue un servizio contro i Rom e l'elenco dei delitti commessi, stupri compresi. Non una parola sull'italiano che ha stuprato una donna rumena, non una parola sulla bestialità dei figli di papà italiani che scannano ragazzine di 14 anni. Poi si dà notizia del Papa che a Genova ha espresso condanna per l'uso delle bombe a grappolo. Senza alcun commento. Mentre invece le parole hanno suscitato non solo a me una reazione istintiva di sconcerto e rabbia. Esprimere una condanna per una specifica arma e non contro tutte è sempre esempio di leggerezza e superficialità. Espresso dal Papa è qualcosa di più. Banalizzando viene da chiedere: le bombe singole sono buone? Una fucilata è cattolicamente apprezzabile? A quando la ferma condanna per le pallottole, ma solo per le calibro 9 lungo? Massimo Calissi Prato GIORNALISTI Fortuna che ci sono Travaglio e Santoro Gentile direttore, anch'io pago il canone (e preferirei non farlo...) e sono contenta di avere una trasmissione dove trovo un Travaglio, un Santoro e, perché no?, anche qualche spezzone di Grillo. Ma ho il sentore che questo durerà ancora per poco, perché sicuramente arriverà qualche altro editto bulgaro e metterà di nuovo tutti a tacere e tutti fuori dai piedi. La signora Pasquali ne sarà ben fiera, così potrà vedere opere liriche, prosa, documentari di storia, acculturarsi ancora di più, e non dovrà più comprare libri. Visto che ne legge tanti, le consiglierei quello di Travaglio-Gomez (tanto non lo vede in faccia) "Se li conosci li eviti", "La casta" di Rizzo-Stella. "Gomorra" di Saviano, che fanno vedere la cruda realtà dei giorni nostri e le servirebbero ad aprire bene gli occhi. Altro che '800 russo, inglese, francese e gialli d'antan. Inoltre, se oggi sappiamo chi sono certi parlamentari neo-eletti (vedi "Il Tirreno" dello stesso giorno), lo dobbiamo anche alla faccina di Travaglio, alla facciona di Santoro, e pure a Beppe Grillo. Albarosa Pierotti Fosciandora (Lu) GIORNALISTI Su Schifani ho detto ciò che dicono tutti Ringrazio i miei gentili interlocutori (Barsotti di Livorno e Parenti di Guasticce), per avermi dedicato la loro attenzione con i relativi (interessati) suggerimenti. Resta il fatto che sul caso Travaglio-Schifani tutte le forze di maggioranza e di minoranza nonché i vertici e il consiglio di disciplina della Rai hanno espresso solidarietà al neo-presidente del Senato e intrapreso azioni anche legali nei confronti di Travaglio e dei responsabili della trasmissione in oggetto. Segno evidente che la sottoscritta, pur se ormai avvinta dalle letture dei classici, anche su questi temi politico-televisivi esprime una posizione obbiettiva. Teresa Pasquali Forza Italia, Livorno Posizione obiettiva? Be', adesso non esageri... POLTRONE La sindaco di Massa non è più consigliere Nell'articolo "Ma i pluripoltronati non mollano" ("Il Tirreno" del 16 maggio), sono stata inserita fra gli amministratori irriducibili per essere consigliere del Polo universitario e del FAR Maremma. Devo allora precisare che non faccio parte del Consiglio di amministrazione del Polo Universitario dal 27 novembre 2007, data a partire dalla quale ho delegato l'assessore alla Cultura del Comune di Massa Marittima a rappresentare l'ente in quel Consiglio. Non faccio parte del CdA del FAR Maremma dall'assemblea del 29 aprile 2008 durante la quale è stato rinnovato l'organismo e il presidente della Comunità montana Colline metallifere che mi aveva precedentemente delegato è entrato nel consiglio. La partecipazione a entrambi i Consigli di amministrazione non prevede indennità, gettoni di presenza o rimborsi di alcun genere. Ero consigliere del Polo universitario, di cui il Comune di Massa Marittima è socio, non per nomina indiretta, ma come rappresentante legale del Comune e di FAR Maremma in rappresentanza della Comunità montana Colline metallifere, socia del FAR, su delega del Presidente della Comunità montana. Lidia Bai Sindaco di Massa Marittima Prendiamo volentieri atto della precisazione e preghiamo la sindaco di far aggiornare subito il sito del Comune di Grosseto dal quale ella risulta tuttora consigliere del Polo universitario e del Far. CASO FINI Se il buongiorno si vede dal mattino Se il buongiorno si vede dal mattino, allora la gaffe di Fini e le letterine di Berlusconi con tanto di rispostine gongolanti delle due neodeputate la dicono lunga sul resto della giornata. Il neo presidente della Camera Fini, con scarsa consapevolezza dell'importanza del suo ruolo, giustifica le interruzioni a Di Pietro con la sciagurata affermazione: "Dipende da cosa si dice". Per niente spiritoso, Presidente: non si interrompe né si impedisce il diritto di parola, mai, in particolare in una delle Camere preposte alla sacra tutela di quel diritto. Per le cose che ha detto, quante volte sarebbe allora stato opportuno interrompere lei? In quanto al premier, come uno scolaretto annoiato, si è messo a scrivere epistoline galanti a due giovani deputate giustificando una loro assenza dall'aula nel caso di un appuntamento galante. E le due gli hanno persino risposto sapendo bene cosa voleva sentirsi dire Berlusconi: l'unico appuntamento galante che accetteremmo sarebbe con lei. Come diciamo a Viareggio, loro sì che sanno come dorme il polpo. Amando Mancini Viareggio.

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Ridotte a 23 le comunità montane (sezione: Costi dei politici)

( da "Giornale.it, Il" del 20-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

N. 119 del 2008-05-20 pagina 11 Ridotte a 23 le comunità montane di Redazione Milano. La Regione Lombardia ha deciso di ridurre le Comunità montane da 30 a 23 e di tagliare compensi e componenti degli amministratori. La misura è contenuta in un progetto di legge approvato ieri dalla giunta. La sforbiciata sugli organi decisionali e sul gettone di presenza (ridotto del 70%) comporterà un risparmio di quasi 4,5 milioni di euro. "Questa doverosa e importante opera di riorganizzazione - spiega il presidente Formigoni - garantisce un risparmio notevole per la pubblica amministrazione e segna un'altra tappa fondamentale della nostra Regione sulla strada dell'eccellenza dei servizi per i cittadini". © SOCIETà EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano.

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NOI SINDACI, I VERI PRECARI (sezione: Costi dei politici)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 20-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

DALLA PRIMA/PUPPATO NOI SINDACI, I VERI PRECARI SEGUE DALLA PRIMA centro-destra con incontri un pò ovunque - ricordo quelli presso Asco Piave a Moriago - per denunciare una riduzione di trasferimenti dallo Stato che stava mettendo a grave rischio interventi e servizi prestati dai Comuni. Ci sono stati appelli durante il Governo di centro sinistra nel 2006 e 2007 partiti anche dall'Anci Veneto per denunciare l' insopprimibile rabbia nel vedersi toccare dagli unici provvedimenti taglia-spese nella pubblica amministrazione. Nessun autentico ascolto. Nessun risultato. Personalmente ho ritenuto persino nella recente campagna elettorale, attirandomi qualche visibile segnale d'insofferenza, di porre all'attenzione dei politici candidati nel Veneto - nel caso gli incontri pubblici con Bindi, Calearo e Baretta - la necessità di innestare fin da subito una politica di riequilibrio pena la rivolta dei sindaci ovvero dei rappresentanti di quella istituzione locale, l'unica veramente controllata dai cittadini-elettori, che è l'ossatura istituzionale di questo Paese. Gli esempi economici tanti e molto chiari: 50 euro in meno per abitante nei 5 anni del Governo Berlusconi ter sono 1/4 di tutte le risorse che il mio comune riceve dagli altri Enti Stato-Regione, tempestività invece nel diminuire del 10% i redditi e i gettoni di presenza di consiglieri e assessori o sindaco che, come è noto, con questi non pagano, in molti casi, neppure le spese vive. In compenso crescono in misura esponenziale i costi del sociale interamente a carico dei Comuni. Il prezzo pagato è stato quello della precarietà, della ricerca di fonti alternative e dubbie: le concessioni edilizie eccessive, le cave come fonte di reddito, la vendita di interi patrimoni comunali, l'aumento dell'Irpef locale, l'impossibilità a fare le opere pubbliche necessarie, l' impossibilità a sostituire i dipendenti andati in quiescenza o in maternità, la necessità della compartecipazione anche con associazioni Onlus o prive di fonti dei costi di gestione degli immobili, qualche volta l'uscita dai patti di stabilità con conseguenze pesanti su gestione dei servizi e opere. Un analogo comune del Trentino riceve moltiplicato per 10 volte l'importo che ci viene restituito dallo Stato Italiano, c'è logica e giustizia in tutto questo? Nessuno può contestare la nostra capacità di essere solidali e democratici se chiediamo di riavere "solo" una percentuale vicina al 20% di quanto paghiamo. Chi sta pagando un prezzo troppo alto oltrettutto vissuto come conseguenza di una vera ingiustizia ha dato segnali chiari e inequivocabili che il tempo dell'attesa è finito. La Lega si risente? Perché mai, dovrebbe essere la prima che intende - non a parole ma nei fatti- invertire la tendenza, inserendo subito nello schema della prossima finanziaria il riequilibrio tra i Comuni d'Italia; è anche grazie a questa pesante insoddisfazone che è stata riconosciuta come partito-strumento per l'inversione di una negativa tendenza fiscale ed economica nel Governo di Roma. Per quelle ragioni, che per la verità si spiegano solo con la bonomia e la giustificazione tipica degli stretti rapporti tra familiari, la Lega non è stata riconosciuta come corresponsabile delle politiche dei tagli al Nord nel precedente Governo Berlusconi ma, invece, come l'unica capace di ravvedersi e garantirci. Ora mantenga fede al patto e garantisca la stabilizzazione dei Comuni del Veneto, contro una precarizzazione che li sta portando a scegliere di ribellarsi, a restituire le chiavi dei Municipi ma prima, responsabilmente come sempre, fornendo dati, numeri, opportunità immediate per un cambiamento davvero necessario e possibile. Laura Puppato Sindaco di Montebelluna.

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Nuova legge, ma nel Bresciano non cambia nulla (sezione: Costi dei politici)

( da "Brescia Oggi" del 20-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

COMUNITÀ MONTANE. "Sì" del Pirellone Nuova legge, ma nel Bresciano non cambia nulla Previste molte novità invece per gli organismi di governo   Riduzione del numero delle Comunità montane da 30 a 23, riduzione dei componenti degli organi (assemblea e giunta esecutiva) e valorizzazione della figura dei sindaci (componenti di diritto dell'assemblea ed elettori della giunta), riduzione di almeno il 70% del gettone di presenza per il presidente e i membri dell'esecutivo. Queste alcune delle novità introdotte dal progetto di legge "Riordino delle Comunità montane della Lombardia, disciplina delle Unioni di Comuni lombarde e sostegno all'esercizio associato di funzioni e servizi comunali", approvato dalla Giunta regionale su proposta del presidente Roberto Formigoni di concerto con l'assessore alle Risorse, Finanze e Rapporti istituzionali Romano Colozzi. Per la provincia di Brescia, come era già stato anticipato anche da Bresciaoggi non ci saranno cambiamenti sia nel numero delle comunità Montane (Valcamonica, Valtrompia, Valsabbia, Alto Garda e Sebino) che nella composizione dei comuni. Ma in Regione promettono un decisivo taglio ai "costi" della politica pari a 4.345.403 euro (un terzo del contributo ordinario). Il provvedimento attua quanto previsto dalla legge Finanziaria statale per l'anno 2008 (legge n. 244 del 2007) che opera un taglio diretto e immediato del Fondo destinato alle Comunità montane: la sua approvazione da parte del Consiglio Regionale entro il 30 giugno 2008 eviterà l'intervento sostitutivo dello Stato. Il progetto di legge, strutturato il 24 articoli, prevede anche disposizioni di prima applicazione e per la fase transitoria: il nuovo assetto delle Comunità montane sarà effettivo a decorrere dalle elezioni amministrative del 2009. Le nuove Comunità montane saranno valorizzate sia in quanto riceveranno in gestione funzioni regionali (il Dpefr elencherà tutte le funzioni esercitate) sia in quanto livello ottimale per la gestione delle funzioni comunali in forma associata nei territori montani (diventano, insieme alle Unioni dei Comuni, destinatarie di finanziamenti con priorità). L'assemblea sarà composta dai sindaci dei Comuni facenti parte della Comunità, mentre l'organo esecutivo (denominato giunta esecutiva) è a composizione variabile secondo il numero dei comuni: 5 per le Comunità con un numero di Comuni fino a 35, 7 per quelle con più di 35 comuni.

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Rischio naufragio per l'italia - edmondo berselli (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 20-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Cultura "La deriva", l'ultimo libro di Stella e Rizzo RISCHIO NAUFRAGIO PER L'ITALIA EDMONDO BERSELLI Non ci si era ancora ripresi dal primo uppercut di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, i quali con La casta hanno messo fuori combattimento la classe dirigente soprattutto del centrosinistra, ed ecco che sopraggiunge La deriva, sottotitolo Perché l'Italia rischia il naufragio (Rizzoli, pagg. 308, euro 19,50). Se il primo libro firmato dai due giornalisti del Corriere della Sera era una micidiale inchiesta sugli "intoccabili", cioè la nomenklatura politica che ha occupato il potere con tutti i suoi grotteschi privilegi, La deriva completa l'opera per descrivere una traiettoria socioeconomica in cui la parola chiave non è "declino", bensì, in senso più tragico e sudamericano, "decadenza". Il senso del libro è riassunto in avvio con una citazione di Mario Vargas Llosa dedicata alla catastrofe dell'Argentina: "Un'intera nazione che, a poco a poco, rinuncia a tutto ciò che di essa ha fatto un paese del Primo mondo - la democrazia, l'economia di mercato, l'integrazione con il resto del pianeta, le istituzioni civili, la cultura dell'accoglienza - per impoverirsi, dividersi, insanguinarsi, provincializzarsi, obnubilata dal populismo, dalla demagogia, dall'autoritarismo, dalla dittatura e dal delirio messianico". Certo, ci vorrebbe una bella quota di pessimismo per paragonare la parabola italiana a quella di un paese che ha conosciuto il tallone dei generali e l'omicidio politico su larga scala come strategia del potere; ma, per il resto, il ritratto può anche combaciare. E a quel punto ci vuole una certa volontà per proseguire nella lettura: l'intenzione di farsi del male intellettualmente, di esplorare fino in fondo l'intreccio pazzesco di inefficienze e di sprechi che a quanto pare fanno dell'Italia un caso unico nel mondo sviluppato. Lo sfondo ovviamente è quello, tacitiano, secondo cui "molte sono le leggi, in uno stato corrottissimo". Ma la forza spaventosa del libro di Stella e Rizzo è nel passare dall'astratto al concreto, dal generale al particolare. I due autori non teorizzano: descrivono gli sperperi, individuano i dettagli del grande scialo con nitidezza maniacale. La sindrome Italia si sviluppa nel loro racconto per accumulo, con un grandinare di cifre, di errori, di disfunzionamenti, di lentezze esasperanti, di rinvii, di corruzioni: un autodafé statistico e cronachistico tale da gettare nella disperazione. Difatti ci vuole una salutare dose di masochismo per giungere fino alle pagine finali. Il repertorio horror contenuto ne La deriva sembra fatto apposta per confermare ciò che si è sempre temuto, e per farlo diventare ciò che si è sempre saputo. In questo modo, Stella e Rizzo aggiungono un capitolo decisivo al quel grande libro collettivo dell'angoscia. Hanno ragione loro, naturalmente. Ma per il lettore né ottimista né pessimista, ciò che forse risulta più irritante è il clima plumbeo da anni Settanta che permea tutti i capitoli: come se non fosse cambiato niente, nonostante la modernizzazione, la tv, Berlusconi, il centrosinistra; nella certezza che alla fine "moriremo inefficienti", con la rassegnazione come unico antidoto.

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Oltre 100 persone finanziate dalla Fondazione antisura di Palermo (sezione: Costi dei politici)

( da "Redattore sociale" del 20-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

USURA 12.4520/05/2008 Oltre 100 persone finanziate dalla Fondazione antisura di Palermo La struttura, voluta dalla Caritas, ha concesso prestiti e garanzie per oltre un milione di euro, ma oggi le risorse scarseggiano. Il presidente Alfisi: ''Ci sono esperienze drammatiche, in qualche caso ai limiti del suicidio'' PALERMO - In un anno più di cento persone hanno già chiesto aiuto, perché indebitati e caduti nella rete dell'usura, alla Fondazione antiusura della Caritas SS. Mamiliano e Rosalia. Aiuti che hanno ricevuto sotto forma di prestiti e garanzie su finanziamenti per una cifra che supera il milione di euro. "Lo scorso anno - ha detto il presidente della Fondazione Vittorio Alfisi ? al Comitato Pastorale sono pervenute 107 richieste di intervento che hanno evidenziato esperienze drammatiche, in qualche caso ai limiti del suicidio. Abbiamo concesso 5 anticipazioni per un totale di 29 mila euro, 18 prestiti per una somma complessiva di 78 mila euro e deliberato garanzie su 26 finanziamenti per oltre un milione su un fondo di un milione e mezzo. Spesso è proprio l"impossibilità di fare ricorso alle banche e lo stesso costo del denaro a spingere il commerciante o l'artigiano a cercare altre soluzioni." Per il momento alla Fondazione Antiusura della diocesi palermitana sono rimaste poche risorse se non arrivano altri fondi dal Ministero del Tesoro o da Regione , province e comuni. Recentemente, è stata sottoscritta una convenzione tra il Banco di Sicilia (gruppo Unicredit) e la Fondazione SS. Mamiliano e Rosalia, proprio per facilitare l'accesso al credito da parte di famiglie che si trovano in gravi situazioni debitorie ed hanno già provato la drammatica esperienza dell'usura. L'accordo ha reso possibile la costituzione presso il Banco di Sicilia di un fondo di garanzia per le operazioni di finanziamento a breve, medio e lungo termine, proposte dalla stessa Fondazione e, quindi, esaminate ed eventualmente deliberate dal Banco di Sicilia. L'importo massimo concedibile per ogni singolo nominativo è di 15.000 euro rimborsabili in rate mensili per una durata compresa dai 24 ai 60 mesi. In casi eccezionali potranno essere concessi mutui chirografari o ipotecari di importo massimo pari a 60.000 euro. Le richieste di finanziamento saranno dunque preventivamente istruite e deliberate dalla Fondazione, secondo le norme del proprio statuto, per poi passare al Banco di Sicilia che comunicherà alla Fondazione l'esito delle richieste entro un massimo di 15 giorni (che potranno diventare 30 nel caso dei mutui chirografari o ipotecari). Nei giorni scorsi è stato aperto pure un nuovo sportello antiusura ad Agrigento, nato da un accordo tra il direttore della Caritas di Agrigento don Vito Scilabra e la Fondazione antiusura della Caritas "SS.Mamiliano e Rosalia". Prima di questo momento le vittime del racket e dell'usura di Agrigento erano costrette a recarsi a Palermo per richiedere informazioni ed assistenza. Adesso le richieste di assistenza e di aiuto riguardanti i casi di debiti per usura, potranno essere presentate direttamente nella sede della Caritas di Agrigento. La Fondazione antiusura "SS. Mamiliano e Rosalia" è stata voluta dall' arcidiocesi di Palermo per avere un efficace strumento operativo per la prevenzione del fenomeno dell'usura e per un sostegno alla lotta contro il racket. Intende anche essere uno strumento che ha tutti i requisiti della legge nazionale per potere ottenere i necessari finanziamenti da parte dello Stato, ma anche da parte di istituzioni regionali, provinciali e comunali. Rientra nel progetto della CEI "una fondazione per Regione" e aderisce alla Consulta nazionale delle Fondazioni antiusura, di cui è Presidente P. Rastrelli, fondatore del movimento antiusura in Italia. (set).

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Venezia Per alcuni sarà un salasso: (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 20-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

VeneziaPer alcuni sarà un salasso: 850 euro (lordi) al mese da moltiplicare per quattro, ossia le mensilità di gennaio, febbraio, marzo, aprile. Totale: 3.400 euro (lordi) da restituire a Ca' Farsetti. Per i mini-assessori di Venezia, vale a dire i delegati delle sei Municipalità, alternative non ce ne sono: il Viminale ha detto che l'indennità spetta solo ai presidenti, non ai consiglieri che fanno parte dell'esecutivo. Niente fisso mensile, dunque, bensì il gettone di presenza: 36 euro (lordi) a seduta per ogni riunione del consiglio di Municipalità.Con l'entrata in vigore della Finanziaria 2008 del governo Prodi, dallo scorso gennaio sono spariti i fissi mensili per i consiglieri comunali, ma per i mini-assessori c'erano dei dubbi interpretativi. È per questo che Ca' Farsetti ha chiesto chiarimenti al ministero dell'Interno. E il Viminale ha tassativamente escluso le indennità.Vanzan a pagina VI.

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Nuova legge, "salta" una Comunità montana (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere Di Como, Il" del 20-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Costi della politica Dovranno accorparsi la Lario Intelvese e la Alpi Lepontine La riforma delle Comunità montane, licenziata ieri dalla Regione Lombardia sotto forma di progetto di legge della giunta, cambia parzialmente quanto previsto in un primo momento. In provincia di Como, verranno infatti mantenute tre delle quattro Comunità esistenti e non due, come invece sembrava soltanto un mese fa. Si salvano l'Altolago (Gravedona) e il Triangolo Lariano (Canzo), mentre dovranno forzatamente accorparsi la Lario Intelvese e la Alpi Lepontine. Il progetto di legge del Pirellone, composto di 24 articoli, non si limita a ridisegnare la geografia amministrativa degli enti montani. Stabilisce anche novità importanti sulla composizione delle assemblee - vi sederanno soltanto i sindaci - e delle giunte. Ma anche sulle funzioni delegate (capitolo, quest'ultimo, ancora da decidere nel dettaglio) e persino sui gettoni di presenza e sulle indennità di carica, ridotte fino al 70%, secondo quanto stabilito peraltro dalla Finanziaria del 2008, la legge con cui il Parlamento ormai non più in carica stabilì la riduzione drastica delle Comunità montane e la sforbiciata dei contributi da destinare a questi enti. Le prime reazioni sul Lario al progetto di legge della Regione non sono state del tutto positive. Critici, in particolare, si sono detti i due presidenti che dovrebbero, tra un anno (la nuova legge entrerà in vigore a partire dalle elezioni amministrative del 2009, ndr) alzarsi definitivamente dalle rispettive poltrone. "Questo tipo di accorpamento chiaramente crea alcuni problemi - dice Sauro Vable, sindaco di Corrido e presidente della Comunità montana di Porlezza - non riesco a capire quali affinità possano avere tra loro la Val Cavargna con Cernobbio. Prima di esprimermi in maniera definitiva, però, voglio leggere il progetto. Una cosa posso dirla: non siamo stati informati dalla Regione su queste proposte, penso che Milano avrebbe dovuto almeno contattare le Comunità montane destinate a scomparire". "Le prime indicazioni pareva che fossero diverse - dice a sua volta Oscar Gandola, presidente a San Fedele Intelvi - vedremo in sede di discussione in consiglio se si potrà cambiare qualcosa". Dario Campione Nella foto: La Comunità montana di Porlezza verrà accorpata a quella di San Fedele Intelvi Home Il Lario lambisce piazza Cavour, traffico in tilt Il maltempo non concede tregua, pioggia per tutta la settimana Sindaci e forze dell'ordine siglano un "patto" nel Canturino Arrivano in città i "Venerdì della Sicurezza" Conti: "Per il momento non prendiamo provvedimenti".

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Per alcuni sarà un salasso: 850 (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Venezia)" del 20-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Per alcuni sarà un salasso: 850 euro (lordi) al mese da moltiplicare per quattro, ossia le mensilità di gennaio, febbraio, marzo, aprile. Totale: 3.400 euro (lordi) da restituire a Ca' Farsetti. Per i mini-assessori di Venezia, vale a dire i delegati delle sei Municipalità, alternative non ce ne sono: il Viminale ha detto che l'indennità spetta solo ai presidenti, non ai consiglieri che fanno parte dell'esecutivo. Niente fisso mensile, dunque, bensì il gettone di presenza: 36 euro (lordi) a seduta per ogni riunione del consiglio di Municipalità.Che i compensi dei delegati fossero sub iudice era noto: con l'entrata in vigore della Finanziaria 2008 del governo Prodi, dallo scorso gennaio sono spariti i fissi mensili per i consiglieri comunali, ma per i mini-assessori c'erano dei dubbi interpretativi. È per questo che dalla segreteria generale di Ca' Farsetti, ancora lo scorso 11 gennaio, è partita una richiesta di chiarimenti al ministero dell'Interno. E il Viminale, giusto l'altro giorno, tramite la prefettura ha risposto: le indennità per i mini-assessori delle Municipalità sono tassativamente escluse. A comunicare ai presidenti delle Municipalità il pronunciamento del ministero è stato, ieri, il capo di Gabinetto del sindaco, Maurizio Calligaro: "Il ministero dell'Interno ritiene che per la partecipazione alle sedute dell'esecutivo non spetti un compenso omnicomprensivo, né in alternativa il gettone di presenza, atteso che tale forma di retribuzione non è prevista dall'articolo 82 del TUEL... Il ministero chiarisce che i consiglieri delle Municipalità del Comune di Venezia componenti l'esecutivo abbiano diritto a percepire il solo gettone di presenza per la partecipazione alle sedute di consiglio circoscrizionale, con esclusione di qualsiasi indennità di funzione". Sospesa con effetto immediato la corresponsione delle indennità, ora bisognerà lavorare di calcolo: conteggiare quanti soldi i delegati hanno preso (e che ora devono restituire) e a quanti gettoni hanno diritto in base alla loro partecipazione ai consigli di Municipalità.Un incontro con il delegato del sindaco, Ivano Berto, si terrà comunque a breve. Anche perché il ruolo delle Municipalità si sta sempre più svuotando: dovevano essere organismi autonomi, si ritrovano senza mezzi e senza forze. Un esempio i lavori pubblici, che inizialmente dovevano essere affidati agli organismi decentrati e che invece saranno affidati a EdilVenezia e Insula. E con mini-assessori costretti al volontariato, sarà facile immaginare che la presenza nelle Municipalità possa calare. Più di qualcuno, anche nel centrosinistra che pure ha votato la Finanziaria di Prodi, si chiede se è questo, paragonato ai compensi e ai premi di produzione di società partecipate dagli enti pubblici come quelle che gestiscono le autostrade, il vero taglio dei costi della politica.Alda Vanzan.

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La cura dimagrante fa bene al "Valerio Catullo" (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il" del 20-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

VERONA La cura dimagrante fa bene al "Valerio Catullo" Una bella cura dimagrante ha dimezzato il Cda dell'aeroporto "Valerio Cattullo" di Verona-Villafranca, frutto della riforma del ministro Lanzillotta. Infatti, il triennio 2005-2007 aveva registrato un Cda di 15 persone. Ed è a questa struttura che fanno riferimenti i compensi per gli organi sociali.Il compenso degli amministratori (calcolato nel bilancio 2006) ha raggiunto i257.000 euro, che sale a266.000 eurose si fa riferimento al consolidato. L'elenco delle indennità prevede per il presidente, avvocatoFulvio Cavalleri (indicato dal Comune di Verona), componente anche del comitato esecutivo, la somma di70.000 euro (con i gettoni di presenza, sono stati liquidati74.500 euro). Per il vicepresidentePierluigi Angeli (indicato dalla Provincia di Trento, ha conservato l'incarico nel nuovo Cda)40.000 euro. I componenti dell'esecutivo hanno ricevuto15.000 euroall'anno: si trattava diGiovanni Marco Castellani (in rappresentanza della Provincia di Verona, nel 2006 ha incassato in totale20.250 euro), del notaioMaurizio Marino (Banca Popolare e Fondazione Cariverona) e del professorFederico Testa. Per i consiglieri l'indennità è di10.000 eurociascuno. Ne hanno beneficiato (salvo gli amministratori a cui è vietato il cumulo di cariche, come ad esempio il sindaco di Bussolengo)Fabio Bortolazzi (che oggi è presidente),Michele Di Puppo,Michele Pizzini,Silvano Scevaroli,Roberto Toffoli,Luciano Zanolli,Gianpaolo Polato,Antonio Casu (nel 200613.502 euro, nulla nel 2007 in quanto consigliere provinciale),Pierluigi Ceccardi eCiro Maschio (nel 2006 ha incassato16.000 euro, nel 200710.00 euro più i gettoni)). Per tutti il gettone di presenza è di250 euro.Il compenso per il collegio sindacale (presidenteMaria Luisa Muratore,Lucio Leoni,Massimo Piccoli(nominato dalla Provincia di Verona), Edda Sebastiano eAlfonso Sonato è stato nel 2004 di104.000 euro,saliti a123.000 euronel bilancio consolidato).Ai 15 del vecchio Cda sono subentrati i 7 del nuovo organismo, che a gennaio ha distribuito le cariche. Si tratta di vedere quanto ciò inciderà sul contenimento dei costi, anche perchè non è prevedibile una riduzione di emolumenti per le singole competenze. Il Cda è così composto dal presidenteFabio Bortolazzi(già presidente Cciaa di Verona), dal vicepresidentePierluigi Angeli, daFrancesco Pennacchia(indicato dalla Provincia di Verona), daDaniele Molgora(per la Cciaa e Provincia di Brescia), dal notaioMaurizio Marino (Banca Poplare e Fondazione Cariverona), dall'imprenditore legnagheseEttore Riello(indicato dal Comune di Verona, era anche in lizza per la presidenza) e daGian Pietro Dal Moro (Cciaa Verona).Con il nuovo statuto, il Cda può essere composto da 5 a 7 membri e gli enti pubblici non possono designarne più di 5.G. P.

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Gli emolumenti incassati dagli (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il" del 20-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Gli emolumenti incassati dagli amministratori di "Aer Tre spa" che gestisce l'aeroporto di Treviso, sono i più contenuti tra le strutture di volo del Nord Est. Il bilancio 2006 indica un totale di97.022 euro, comprensivo sia dei compensi veri e propri, che dei rimborsi spese. Per il collegio sindacale la cifra è di17.005 euro. Il consuntivo 2007 è stato appena approvato.Lo scalo trevigiano risente del legame strettissimo con Venezia. Il "Canova" e il "Marco Polo" costituiscono il terzo sistema aeroportuale italiano con 8 milioni 602 mila passeggeri (nel 2007). Ed è lo spartiacque azionario ad aver marcato la mutazione del Cda. Il 20 luglio 2007 Save spa ha acquistato dal Comune di Treviso il 35 per cento delle azioni, raggiungendo così la quota complessiva dell'80 per cento. Il controvalore dell'operazione (attraverso un concambio in azioni Save) è stato pari 8 milioni 817 mila euro.Fino all'estate 2007 i componenti del Cda erano 9 membri. Gli emolumenti indicati alla Presidenza del consiglio dei ministri si riferiscono a quella compagine. Al presidentePaolo Camolei (indicato dal Comune di Treviso) andavano50.000 euro (liquidati52.250 euro). Consiglieri l'avvocatoStefano Campoccia(è nel Cda dell'"Autodromo Veneto"),Stefano Cerniato,Stefano Donadello, il commendatoreAdriano Gionco, il presidente di SaveEnrico Marchi, il leghistaRoberto Merlin,Claudio Teso e l'ingegnereMassimo Soppani (direttore Save). Per i consiglieri l'indennità era di circa6.000 euro. Infatti, ai due rappresentanti del Comune di Treviso erano stati liquidati6.750 euroe7.000 euro per effetto dei gettoni di presenza.Il nuovo Cda, nominato ad agosto dopo il riassetto azionario, continua a riflettere il potere politico della Marca (fortemente segnato dalla Lega). Presidente è l'imprenditoreGiacomo Carlo Archiutti, già parlamentare di Forza Italia: si è dimezzato l'indennità portandola a25.000 euro. Lo ha designato il Comune di Treviso che ha indicato anche due consiglieri (leghisti):Roberto Merlin e il tenente colonnelloGiancarlo Iannicelli già presidente del consiglio comunale (non percepisce compenso essendo stato rieletto). Dalla Camera di Commercio è venuto il nome diEugenio Zaghis. I nuovi padroni veneziani, ovvero Save, hanno indicato cinque nomi: amministratore delegato èPaolo Simioni (stesso incarico in Save) a cui vanno42.000 euro all'anno,Alessandra Bonetti, il direttore generaleMassimo Soppani,Stefano DonadelloeZeno Giuliato, esponente della sinistra trevigiana visto che milita nel partito dei Comunisti Italiani (lo stesso dell'allora ministro dei Trasporti). Per tutti i consiglieri il compenso è rimasto di6.000 euro.G. P.

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Friuli da record, soprattutto di poltrone (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il" del 20-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

RONCHI DEI LEGIONARI Friuli da record, soprattutto di poltrone L'aeroporto della discordia. Lo scalo di Ronchi, che serve la regione Friuli è stato teatro di scontri cruenti. Nel gioco rientrano due società. Innanzitutto ilConsorzio Aeroporto FVG spa(soci Province e Comuni, oltre alla Cciaa di Trieste) che gestisce la quota di maggioranza della società di gestione. Quest'ultima èAeroporto Friuli-Venezia Giulia spa, per il 51 per cento del Consorzio, per il 49 per cento della Regione FVG. Un eterno conflitto divideva, finchè era al potere il governatore Riccardo Illy, Regione e maggioranza.Il Cda del "Consorzio" è di 15 persone. Al presidenteFranco Soldatisono stati pagati34.992 euro. Al vicepresideneCorrado Della Mattia, invece,30.00 euro. Per i 13 consiglieri è previsto un gettone di presenza di50 euro. Si tratta diRenato Della Ragione(provincia di Pordenone, in sostituzione del presidenteElio De Anna),Adalberto Donaggio,Renzo Codarin,Manlio Bregant,Antonio Paoletti,Giovanni Da Pozzo,Antonio Virgolin,Vittorio Brancati,Livio Furlan,Claudio Bardini,Adriano Persi,Gianfranco PizzolittoeMaurizio Di Mauro. Alcuni hanno percepito complessivamente alcune centinaia di euro, ma alcuni non hanno incassato nulla per effetto del divieto di cumulo di indennità. Nel bilancio 2006 le spese totali per organi sociali ammontavano a117.680 euro. Nel febbraio scorso è stato raggiunto un accordo secondo cui dal 2009 (dopo un'eventuale cessione a privati del 40 per cento della quota) il numero massimo di consiglieri calerà da 17 a 9, di cui 5 nominati dagli enti pubblici e 4 dai privati.La società che gestisce lo scalo, invece, ha un Cda di cinque membri, votato senza la presenza della Regione FVG. Il presidenteGiorgio Brandolin, eletto nel giugno 2006, ex presidente della Provincia di Gorizia, è un neo consigliere regionale targato Pd. Ci sono poi i consiglieriMarzio Strassoldo presidente della provincia di Udine dal 2001 (centrodestra),Elio De Anna, Forza Italia, presidente di quella di Pordenone ed ora assessore regionale,Roberto Dipiazza, sindaco di Trieste (Forza Italia) eAntonio Paoletti, presidente Camera di Commercio di Trieste. I compensi ad amministratori e sindaci raggiungono in totale la cifra di244.372 euro. Al Cda154.779 eurodi indennità e9.652 euro di rimborsi spese, per un totale di164.431 euro. Al collegio sindacale57.873 eurodi indnenità,22.068 euro di spese, per un totale di79.941 euro.G. P.

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Gli scandali dell'aeroporto "Nicelli" Caro (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il" del 20-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Gli scandalidell'aeroporto"Nicelli"Caro direttore, leggo su "Il Gazzettino" che a formare il cospicuo passivo della società che gestisce l'Aeroporto Nicelli del Lido di Venezia concorrono, in misura non indifferente, i costi del Collegio sindacale, composti da compensi professionali, spese di viaggio e pernottamenti. Non ho osservazioni sui compensi professionali, che spero siano congrui e conformi alla tariffa professionale. Quanto alle spese di viaggio, non capisco perchè il ministro nomini sindaci della capitale, quando esistono in loco professionisti in grado di svolgere altrettanto lodevolmente le funzioni. Quello che trovo scandaloso sono le spese alberghiere: dal momento che i compiti sindacali, specialmente per una piccola società come la Nicelli, possono essere svolti in un numero limitato di ore, sarebbe logico che il viaggio da e per Roma (o altra città italiana) avvenisse nella corso della stessa giornata. Non è che, per caso, si approfitta dell'incarico istituzionale per procacciarsi, a spese della società, piacevoli soggiorni a Venezia?Si potrebbe consigliare a Sergio Rizzo e Gianantonio Stella di predisporre un libro sulla casta ministeriale.Giancarlo TomasinVeneziaAddio a 7 plataniper allargareun marciapiedeIn questi giorni, degli autentici benefattori si aggirano per il quartiere padovano di Mortise. Bisogna ammettere che a Mortise è in atto un progetto urbano degno delle grandi capitali dell'Europa del nord: infatti rifanno i marciapiedi di via Madonna della Salute, portandoli da una dimensione attuale media di 2 metri al ragguardevole traguardo dei 4 metri e più. Invidiabile e soprattutto utilissimo! La cosa per cui tutti noi mortisani siamo grati è il taglio di sette platani cinquantennali vivi, vegeti e soprattutto sani, che impedivano il necessario ampliamento dei marciapiedi: come rinunciare a marciapiedi larghi e comodi quanto un salotto? Tagliamo gli alberi! Cogliendo l'occasione per complimentarmi con i signori dell'Ufficio verde pubblico e con l'assessore, vorrei che tali signori spiegassero quale sia la illuminata idea di città che, con il loro talento logistico ed etico, tentano di realizzare.Massimo PigozzoPadovaPer Berlusconiil primo dovereè governareRitengo che Berlusconi abbia ricevuto un mandato preciso dagli elettori che gli impone un dovere prioritario, quello di governare e di rispettare gli impegni assunti al momento della presentazione del programma elettorale del Pdl.La ricerca di una necessaria intesa con l'opposizione, al fine di realizzare riforme istituzionali stabili, non può far dimenticare a Berlusconi che il suo principale dovere è quello di governare, facendosi forza, prima si tutto, sulla maggioranza che si è formata in Parlamento dopo le ultime elezioni politiche. Il centrodesta ha davanti a sé grandi responsabilità ma anche grandi opportunità per cambiare in meglio l'Italia. Se fallisse, nonostante una maggioranza politica così vasta, per titubanze, incertezze, debolezze o timori, la fiducia verso Berlusconi crollerebbe e per decenni gli elettori non offrirebbero più una nuova occasione al centrodestra.Giuseppe Bianchi Questo Pdè un partito nuovo,non un'equazioneCredo che i 116 elettori che hanno riposto la loro fiducia nella mia persona e, sopratutto, i cittadini di Udine, che hanno creduto nel rinnovo veltroniano votando in modo significativo il Pd, abbiano diritto di esistenza e conferma che in questo partito c'è la loro casa. Mi sembra riduttivo dal punto di vista politico e non conforme alla realtà continuare a proporre l'equazione Pd=Ds+Margherita. Non nego che siano stati commessi degli errori nel modo di interagire con il sindaco, non nego che l'immagine cittadina del Pd ne esca incrinata, ma il nostro è un partito "giovane e democratico" in cui si discute e, novità nel campo politico, chi sbaglia sa fare un passo indietro. È opportuno anche ricordare che il sindaco ha richiesto assessori a tempo pieno e che tra i 13 eletti, alcuni, compreso il sottoscritto, hanno declinato la possibile candidatura ad assessore per non lasciare così a lungo il proprio posto di lavoro.Gregorio Torrettaconsigliere comunale Pd UdineI delinquentie le anime candidedella sinistraAnche Ferrero è una specchiata persona e nessuno può immaginare che volesse favorire la permanenza nel nostro Paese di delinquenti professionali. Vespa avrà anche ragione. Scartata l'ipotesi disonestà, rimane per Ferrero & C. l'accusa di essere un'anima candida. Assai più pericolosa, quest'ultima.Carmelo Zicari SpineaIl Veneto è partitosulla stradaper l'autonomiaLeggo in questi giorni un fermento micidiale che ha come protagonista il Veneto: Galan, il suo libro, l'idea di un Partito Veneto, i sindaci che depongono la fascia sul tavolo e dettano le condizioni... Personalmente avevo questa sensazione da tempo, ma vederla nero su bianco sui giornali, leggere quello che avrei sempre voluto sentirmi dire... che soddisfazione!Vorrei dire a quanti oggi e in futuro cercheranno di intromettersi nel percorso di autonomia veneta, in primis la Lega, che è troppo tardi. Il Veneto è partito (gioco di parole... ma non troppo) e cercare di appropriarsi dell'iniziativa altrui solo per non perdere la faccia è un tentativo a vuoto. La Lega si è seduta quando doveva alzare la testa, ha mangiato nei piatti della politica romana, ha venduto le sue idee in cambio di un posto al sole. Insomma, ormai ha fatto il suo tempo. E si è battuta per un'idea di Padania che non trova riscontro nei cuori veneti: non è nel nostro cromosoma perché la storia ci ha fatto diversi.Ora, cercare di fermare i sindaci e organizzare copie di riunioni già riuscite per prendere in mano il volante, è piuttosto ridicolo. E di questo se ne rendono conto anche i sindaci leghisti. Il Veneto è Veneto e basta. Arriveremo a questo. E se il modello veneto sull'autonomia vorrà essere esportato ad altre realtà, da nord a sud, festeggeremo con loro.Ilaria BrunelliBassano del GrappaIn guerra soloi morti utilidiventano martiriÈ prossimo il 90° anniversario della "battaglia del solstizio" ai tempi della Grande Guerra. Nei combattimenti nelle zone del Montello e del Medio Piave morirono anche soldati cecoslovacchi. Alcuni disertori, catturati mentre sparavano contro i loro commilitoni, furono condannati a morte. Essi furono poi ricordati mediante commissioni e targhe commemorative, come sarebbe giusto che avvenisse per tutti i caduti. In data 8 giugno 1918 il generale Andrea Graziani fece, però, fucilare otto militari della divisione cecoslovacca schierata con gli italiani. Senza processo. Lo attesta L. Del Boca a pagina 209 del suo libro "Grande guerra, piccoli generali". Per questi morti non ci furono né commissioni né celebrazioni. Forse che i morti utili sono martiri, mentre gli altri sono ignobili nemici? Di questo passo si potrebbe pensare che, se avesse vinto nel 1918, l'imperatore e re apostolico Carlo I° sarebbe stato proclamato direttamente Santo senza soffermarsi nella lista d'attesa di Beato.Nerio de Carlo.

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COMUNE ROMA/ GIRO (PDL): PIU' SOLDI AI CONSIGLIERI COMUNALI (sezione: Costi dei politici)

( da "Virgilio Notizie" del 20-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

"Non sono valorizzati né garantiti nelle loro funzioni" postato fa da APCOM ARTICOLI A TEMA Altri Roma, 20 mag. (Apcom) - Restituire pari dignità ai consiglieri comunali i cui emolumenti sono "indecenti". A sostenerlo il coordinatore regionale di Forza Italia e sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Giro, nel corso di una conferenza stampa di presentazione del presidente del gruppo Pdl in aula Giulio Cesare, Dario Rossin. "I consiglieri comunali sono pagati malissimo e non sono valorizzati né garantiti nelle loro funzioni. Bisogna ridare loro dignità e prestigio. È indecente e grottesca la disparità di trattamento tra consiglieri comunali e consiglieri regionali e parlamentari", ha detto Giro. Secondo l'esponente del Pdl i consiglieri comunali "sembrano poco più che volontari. Perché non devono avere lo stesso riguardo dei consiglieri regionali o dei parlamentari? Un deputato guadagna 14mila euro al mese. Un consigliere comunale prende gettoni di presenza ridicoli. Mi chiedo se non si possa ridurre il compenso dei parlamentari in modo significativo. Sarebbe un segnale forte ai cittadini, un segno di moralità". L'ipotesi di modifica dello status di consigliere comunale sarebbe già pronta, spiega Giro: "abbiamo la chiave nel disegno di legge Amato-Lanzillotta abbiamo incaricato Cutrufo di riprendere il disegno per dare ai consiglieri comunali un nuovo status, un nuovo profilo", anche perchè "se Roma avrà anche poteri regolamentari su certe materie, i suoi consiglieri non possono essere considerati con uguale dignità dei loro colleghi alla Regione o al Parlamento".

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"Società partecipate, mai state aree di parcheggio". La risposta del sindaco di Modena all'interpellanza di Flori (sezione: Costi dei politici)

( da "Sestopotere.com" del 20-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

(20/5/2008 15:51) | (Sesto Potere) - Modena - 20 maggio 2008 - "Le società nelle quali il Comune di Modena detiene partecipazioni non sono mai state utilizzate come aree di parcheggio per chicchessia. Quello che noi facciamo è valutare l'interesse dei cittadini e il modo di offrire loro un servizio di qualità a un costo minore". Lo ha detto il Sindaco di Modena Giorgio Pighi rispondendo in Consiglio comunale all'interrogazione di Baldo Flori (Modena a colori), poi trasformata in interpellanza. Flori ha presentato la sua istanza affermando: "ci sono evidentemente dei costi inutili della politica. Chiediamo al Sindaco se intende ottemperare all'obbligo di semplificazione imposto dalla legge nazionale per quanto riguarda le Società costruite e partecipate dal Comune per attività di produzione di beni e servizi non strettamente necessari al perseguimento delle proprie finalità istituzionali. Bisogna chiedersi cosa è da salvaguardare e cosa, invece, da disboscare. Abbiamo cercato di individuare alcuni elementi, leggendo anche il rapporto sugli obiettivi delle società partecipate trasmesso dall'assessore Guerzoni. Emerge una realtà molto differenziata, con linee di indirizzo anche confuse, una crescita cumulativa nel tempo sulla base di scelte fatte caso per caso. Sono realtà nei cui organi decisionali siedono esclusivamente rappresentanti delle forze di maggioranza, e persone indicate per la loro appartenenza più che per la competenza". Il Sindaco ha precisato che "stando al merito dell'articolo 3 della Finanziaria 2008, il fine della norma sulle partecipazioni societarie degli enti pubblici non è tanto ridurre i costi della politica, ma tutelare la concorrenza e il mercato. è sempre ammessa però la creazione o la partecipazione in società che operano per motivi di carattere generale. Il Comune di Modena non ha società che vanno molto oltre le nostre finalità istituzionali. In sostanza, c'è un disegno di legge regionale che si muove nell'ottica di distinguere, per quanto riguarda le società che gestiscono servizi e interessi pubblici, fra la gestione e il potere di indirizzo e controllo. Comune e Provincia hanno poi avviato seminari e momenti formativi per comprendere in che modo applicare la legge. è necessario, ad esempio, individuare quali sono i servizi di interesse generale, detti anche servizi pubblici, facendo riferimento al Testo unico degli enti locali. Quest'ultimo assegna al Comune funzioni molto ampie, in particolare per i servizi alla persona". Dante Mazzi ha osservato: "credo che l'impianto dell'articolo della Finanziaria nei suoi vari commi non punti solamente a rafforzare e tutelare la concorrenza, ma anche a ridurre i costi della politica, con una serie di avvertimenti perché le spese pubbliche possano essere più contenute. Ricade in questo anche tutto il discorso sulle consulenze, che riguarda enti locali ma anche società partecipate a maggioranza pubblica. Si parla di riduzione dei Cda, degli emolumenti, e di tetti per le retribuzioni". Flori ha ribadito: "sono rimasto deluso dalla risposta del Sindaco, il quale non ha potuto sfuggire all'interrogativo sull'obbligo previsto dalla legge. Ha però fatto intendere che non ci sarà una cernita, ma una conservazione dell'esistente. Ho trovato la risposta molto burocratica e giuridica mentre questa materia è politica. Ci sono stati numerosi tentativi delle Amministrazioni pubbliche di gestire fette di mercati non rilevanti per le finalità dell'ente. Sono costi molto pesanti, ben diversi dai gettoni di presenza di noi consiglieri. Bisogna rendersi conto che molte strutture non rispondono alle logiche di efficienza che vorremmo. La delusione è perché la risposta non è quella che volevo, un impegno a rivedere l'attuale meccanismo e riconsiderare il mare ampio delle società partecipate". Il Sindaco ha replicato: "con un'interrogazione così formulata, io ho spiegato la ricaduta della norma sulle società partecipate. A un primo esame, la ricaduta sembra minima. Per quanto riguarda le società, non sono molto legato alla proliferazione degli enti. Quello che noi facciamo è valutare l'interesse dei cittadini e il modo di offrire loro un servizio di qualità a un costo minore. Non le abbiamo mai utilizzate come aree di parcheggio per chicchessia".

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Roma, Rossin capogruppo Pdl: tra le priorità delibera su vigili (sezione: Costi dei politici)

( da "Velino.it, Il" del 20-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il Velino presenta, in esclusiva per gli abbonati, le notizie via via che vengono inserite. POL - Roma, Rossin capogruppo Pdl: tra le priorità delibera su vigili Roma, 20 maggio (Velino) - Sarà Dario Rossin a guidare in Aula Giulio Cesare del Campidoglio il Popolo delle libertà. Il gruppo costituito da 35 consiglieri, come ha sottolineato il sindaco Gianni Alemanno, “è il più numeroso in Consiglio comunale di Roma della storia repubblicana” e può contare da solo sulla “maggioranza assoluta dell'assise”. Rossin, 42 anni, avvocato, sposato e padre di due figlie, è stato eletto all'unanimità capogruppo su indicazione di Forza Italia e Alleanza nazionale nel corso di una riunione nella sede dei gruppi consiliari di via delle Vergini. Accanto a lui, il sindaco, i coordinatori regionali di FI e An, Francesco Giro e Francesco Aracri, e i consiglieri capitolini del Pdl. “Non vogliamo un Consilio subalterno alla giunta. Vogliamo coinvolgerlo nelle scelte, ridargli dignità, dando vita a un rapporto costruttivo con l'opposizione”, ha affermato Alemanno. Il sindaco ha aggiunto che nel corso della prima seduta dell'Aula verranno esposte le “linee programmatiche” che avranno al centro tre priorità: “la sicurezza, il bilancio e l'ambiente nel senso dell'emergenza rifiuti”, con una giunta che sarà “decisionista e non dirigista”. Da parte sua Rossin ha indicato “la delibera sulla polizia municipale” come una delle prime che sarà portata all'attenzione della Giunta. Con questa non sarà proposto solo l'armamento, subordinato a test psicoattidudinali, ma si cercherà anche di delineare e codificare “un regolamento che a oggi non esiste”. Rossin parlando del nuovo incarico lo ha definito “un onere e un onore” e ha ricordato che il gruppo unico del Pdl in Campidoglio “fa da apripista rispetto alla Provincia e alla Regione”. Il commissario romano di FI e sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Giro, si è invece soffermato sulla necessità di adeguare la retribuzione dei consiglieri comunali. “Trovo indecente e grottesca – ha detto - la disparità di trattamento rispetto ai consiglieri regionali. C'è un carico di lavoro e una responsabilità che devono essere riconosciuti. I consiglieri comunali vengono considerati quasi dei volontari – ha continuato Giro -, con un gettone di presenza ridicolo per il ruolo impegnativo che svolgono. Un deputato semplice percepisce un compenso di circa 14 mila euro mensili. Mi chiedo se non sia il caso di ridurre questo compenso anche per dare un segnale importante a chi ci ha votato. Sarebbe un segno di responsabilità e moralità”. In questo quadro Giro ha auspicato una riduzione non solo del numero dei parlamentari ma anche dei consiglieri della Pisana. “Noi nel corso della giunta Storace abbiamo sbagliato ad aumentare i consiglieri da 60 a 70. Si potrebbe scendere a 50, garantendo nello stesso tempo un'adeguata rappresentanza ai territori”. Giro ha infine parlato dei poteri speciali del sindaco che si è detto sicuro “saranno riconfermati dal governo”, ma in un quadro che dia anche più poteri al Consiglio comunale “attualmente calibrato sulla Roma vecchia”. (Federica Rogai) 20 maggio 2008 15:00.

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Lombardia, tagliate sette Comunità montane (sezione: Costi dei politici)

( da "Provincia di Lecco, La" del 20-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

I costi della politica Lombardia, tagliate sette Comunità montane Scendono da 30 a 23 e con tale riduzione il risparmio per la regione è di oltre 4 milioni di euro MILANO Riduzione del numero delle Comunità montane da 30 a 23, riduzione dei componenti degli organi (assemblea e giunta esecutiva) e valorizzazione della figura dei sindaci (componenti di diritto dell'assemblea ed elettori della giunta), riduzione di almeno il 70% del gettone di presenza per il presidente e i membri dell'esecutivo. Queste alcune delle novità introdotte dal progetto di legge "Riordino delle Comunità montane della Lombardia, disciplina delle Unioni di Comuni lombarde e sostegno all'esercizio associato di funzioni e servizi comunali", approvato dalla giunta regionale su proposta del presidente Roberto Formigoni. Un decisivo taglio ai "costi" della politica pari a 4.345.403 euro (un terzo del contributo ordinario). Il provvedimento attua quanto previsto dalla legge Finanziaria statale per l'anno 2008 che opera un taglio diretto e immediato del Fondo destinato alle Comunità montane: la sua approvazione da parte del Consiglio Regionale entro il 30 giugno 2008 eviterà l'intervento sostitutivo dello Stato. "Questa doverosa e importante opera di riorganizzazione - spiega il presidente Formigoni - garantisce un risparmio notevole per la pubblica amministrazione e segna un'altra tappa fondamentale della nostra Regione sulla strada dell'eccellenza dei servizi per i cittadini. E' necessario però sottolineare che la genesi di questo provvedimento non si colloca nell'esigenza di eliminare casi di Comunità montane intese quali "scatole vuote" e create solo a fini politici. Al contrario, in Lombardia le Comunità montane si sono distinte per una efficace gestione dei servizi fondamentali e per la tutela del territorio". La riorganizzazione del territorio montano della Lombardia (vasto il 42% del totale) in 23 zone omogenee dovrebbe rappresentare il giusto punto di equilibrio fra l'esigenza di razionalizzare i costi, la vastità del territorio stesso e le importanti funzioni esercitate dalle Comunità montane. Queste coinvolgono 558 comuni, il 39,7% dei quali con meno di 3mila abitanti. I residenti complessivi sono poco più di 1 milione e 200 mila. 20/05/2008.

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Lo psicologo? Chiamano i cittadini paga il Comune (sezione: Costi dei politici)

( da "Provincia di Como, La" del 20-05-2008)

Argomenti: Costi della politica

Carate Urio Lo psicologo? Chiamano i cittadini paga il Comune Le Comunità montane Lario Intelvese e Alpi Lepontine dovranno unirsi in un unico soggetto, e il numero complessivo dei consiglieri passerà dall'attuale 123 a 41, con un taglio di ben 82 posti. Ogni comune avrà diritto a un solo rappresentante, il sindaco, laddove oggi ce ne sono tre, due di maggioranza e uno di opposizione. Oltre al numero dei componenti, verrà drasticamente ridimensionato anche il loro compenso: il gettone di presenza subirà infatti una riduzione del 70 per cento. Tutte queste misure sono previste dal riordino delle Comunità montane, attuato dalla Regione Lombardia in osservanza a quanto indicato nella legge Finanziaria per il 2008, che diventerà effettivo dopo le elezioni amministrative del 2009. Le Comunità montane lombarde passeranno così da 30 a 23. La nuova Comunità montana, risultato della fusione della Lario Intelvese e della Alpi Lepontine, diventerà, fra quelle della Lombardia, quella che riunirà sotto la propria insegna il maggior numero di comuni. Saranno 41, infatti, le amministrazioni municipali che la comporranno. Proprio su questo punto si concentrano le perplessità del presidente della comunità Lario Intelvese, Oscar Gandola: "È un provvedimento strano perché accorpa troppi comuni. Secondo me avrebbe avuto più senso l'unione tra Alpi Lepontine e Alto Lago perché avrebbero avuto un numero di comuni più simile al nostro. Così, invece, ci sarà un grande squilibrio. Comunque, mi riservo di leggere bene il provvedimento prima di esprimere altre valutazioni". Il presidente della comunità Alpi Lepontine, Sauro Vable, concorda solo in parte con il suo omologo, esternando un giudizio più duro sul provvedimento: "È una riforma calata dall'alto, scritta a tavolino, che non tiene in considerazioni le peculiarità di ciascuno. Siamo d'accordo con la riduzione dei consiglieri e, quindi, dei costi, ma le esigenze delle due comunità che verranno costrette ad unirsi, sono molto diverse. Per fare un esempio: un comune a mille metri di quota come Cavargna e un comune a livello del lago come Cernobbio, che distano circa 50 chilometri, hanno delle priorità molto differenti. Sicuramente ? continua il sindaco di Corrido ? le comunità Alpi Lepontine e Alto Lago si assomigliano di più fra loro, penso a due situazioni analoghe come quelle della Val Cavargna e della Valle del Liro. Rimane comunque una decisione intempestiva che andava discussa con i diretti interessati". Marco Pini 20/05/2008.

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