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Soldi di fine stagione (Il
Manifesto 20-3-2008)
Scripta manent Soldi di fine
stagione Luca Fazio Un croccante impasto di sterco del diavolo e valori
spirituali indigesti ieri ha fatto lievitare il pane della politica quotidiana,
tanto per fa venire l'acquolina in bocca a quegli schizzinosi della stampa
estera ("dibattito noioso, programmi molto simili tra loro, troppa
distanza tra classe politica e gente comune, sistema gerontocratico, mancanza
di volti nuovi", sempre esagerati...). Non è elegante, ma tiriamoci su parlando
di soldi (e vescovi italiani). Veltroni ha detto che bisogna ridurre i costi
della politica, Fini gli ha dato dell'ipocrita perché "a 52 anni prende
una pensione di oltre 5 mila euro al mese". Per i difensori d'ufficio de
l'Unità il caso è chiuso - "Fini attacca Veltroni ma è boomerang" -
perché Veltroni è buono è dà la sua pensione da parlamentare in beneficienza:
"Ho aiutato chi ha bisogno"; poi rincara la dose a sei colonne,
"Povero Silvio, guadagna 139 milioni". Non per fare demagogia, ma
visto che il demos precario lo si blandisce caritatevolmente con false promesse
da 1.000 euro al mese, è istruttivo lo specchietto che il quotidiano dedica ai
redditi dei politici, spulciamo quelli del fu centrosinistra:
Prodi (217mila),
Bertinotti (233mila),
D'Alema (166mila),
Padoa Schioppa (552mila),
Amato (414mila),
Rutelli (159mila),
Fioroni
(190mila),
Bonino (176mila),
Mastella (312mila).
Il generoso Veltroni? Non va oltre
296mila.
A proposito, è addirittura
commovente lo sforzo dello staff dei commercialisti de la Repubblica: il leader
del Pd ha donato 25 mila euro alla Caritas, 25 mila a Sant'Egidio, 25 mila ad
Amref e 25 mila per i ragazzi autistici (specchietto). Ne abbiamo abbastanza.
Cambiamo valori, ma restiamo sul quotidiano di Ezio Mauro che titola così l'esternazione
di monsignor Betori, il segretario della Cei che è deluso dalla legge
elettorale per lui (e per noi) poco democratica: "Questa legge dà un
potere oligarchico" (grazie per il suggerimento, ma è come il bue che dà
del cornuto all'asino). Sulle ingerenze della chiesa - poiché il vescovo ha
anche invitato gli elettori, strizzando l'occhiolino, a votare secondo alcuni
"valori" - Liberazione ci ha aperto il giornale: "La Cei
precetta il voto cattolico contro donne, gay e unioni civili". Rina
Gagliardi però ci tiene a bacchettare anche il "Walter populista".
Perché con l'aria che tira, "non c'è riduzione dei costi della politica
che possa davvero soddisfare la giusta collera di massa: politici e
parlamentari saranno percepiti sempre e comunque come indebiti privilegiati,
parassiti, grassatori". Allora? Allora ci piacerebbe sognare con lei:
"Ci serve una politica che ritrova la sua forza: quel danaro sonante fatto
di passioni, attività volontaria, reti relazionali, costruzioni comunitarie...".
Ok, ok. Su La Stampa, Marcello Sorgi si arrabbia quando pensa agli stipendi di
Fini & Veltroni: "I soldi bisogna meritarseli e guadagnarseli, e le
pensioni andrebbero incassate a un'età da pensione, non prima dei
cinquant'anni". Scusate lo sfogo. Restiamo in tema con il super editoriale
del giorno - "Il miracolo dei soldi", appunto - e ascoltiamo il fine
politologo Sartori sul Corriere della Sera. Il prof., dopo una lezioncina di
economia per ripetenti dell'asilo nido, prende le difese dei padroni imbarcati
nel Pd e attacca il mite Bertinotti, "più cattivo che mai", reo di
continuare con questa vecchia storia degli sfruttati e degli sfruttatori:
"Domanda: cosa ne dovremmo fare, presidente Bertinotti, degli sfruttatori?
Li ammazziamo tutti, come fece Stalin? Li espropriamo? In entrambi i casi
uccidiamo la gallina che fa le uova d'oro". Ma allora, votiamoli! Nelle
pagine interne Alberto Asor Rosa, un vero signore, dà una benevola
interpretazione dell'assunto veltroniano sulla lotta di classe che sarebbe
finita (senza nemmeno essersi fatta un ovetto d'oro sbattuto):
"L'ideologia di Walter è da boy-scout. Pensa: il conflitto non esiste,
tutto si risolve incontrandosi...". O al massimo, con una benefica
adozione a distanza.
Polemica
sulla pensione di Veltroni ( da "Gazzetta di Parma, La"
del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
ex sindaco di
Roma aveva proposto di ridurre lo stipendio ai politici COSTI DELLA POLITICA
FINI: "IPOCRITA". IL LEADER DEL PD: "CON QUEI SOLDI HO FATTO DEL
BENE AL PROSSIMO" Polemica sulla pensione di Veltroni ROMA L'ex sindaco di
Roma aveva proposto di ridurre lo stipendio ai politici Silvia Gasparetto II La
questione sembrava passata sotto silenzio.
Costi
della politica, si potevano già tagliare
( da "Gazzetta
di Reggio" del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Toccati ieri
però anche i temi di riduzione dei costi della politica. "Chi oggi parla
di casta - continua Grassi - sono le stesse persone che in Parlamento hanno
sempre votato contro i provvedimenti per ridurre gli emolumenti". Mentre
sui temi così detti "sensibili", quelli etici, Katia Zanotti
ribadisce che "la libertà di scelta è un principio non derogabile" e
attacca il Pd per "
<Il
leader del Pd è un pensionato di lusso, altro che il nuovo>, e subito
scoppia la polemica ( da "Cittadino, Il"
del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Costi della
politica, nervi tesi Berlusconi a gamba tesa nello scontro Veltroni-Fini ROMA
Il Pd mette da parte il fair play e contrattacca con documentazione audio e
cartacea il leader di An Gianfranco Fini, colpevole di "dare lezioni di
politica dal pulpito di chi dice bugie e non rispetta gli impegni" proprio
sui costi della politica.
Mentre
continua il duro botta e risposta tra Fini e il leader dei Democratici
( da "Gazzetta
del Sud" del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
e risposta
tra Fini e il leader dei Democratici Nella polemica si scatena il Cavaliere:
"Walter è un pensionato della politica" Cristina Ferrulli ROMA Il
Partito democratico mette da parte il fair play e contrattacca con
documentazione audio e cartacea il leader di An Gianfranco Fini, colpevole di
"dare lezioni di politica dal pulpito di chi dice bugie e non rispetta gli
impegni"
Un
brutto periodo ( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)"
del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
SONO stati
invece rapporti economici tra Milva e la Fondazione Cassa di Risparmio di
Ferrara del cui organo di indirizzo la cantante (allora non erano previsti
gettoni di presenza) è stata uno dei cinquanta componenti dal 2001 al
Lotto
contro gli interessi di Berlusconi
( da "Trentino"
del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
introdotto
una miriade di emendamenti che tagliano i costi della politica per circa un
miliardo di euro. Abbiamo anche chiesto e ottenuto che il 20 per cento del
finanziamento pubblico ai partiti sia destinato all'edilizia scolastica e
penitenziaria e abbiamo anche chiesto il blocco degli stipendi dei parlamentari
che finora erano legati automaticamente allo stipendio dei magistrati.
L
IBERA dal rischio di essere cancellata dal Tar, la giunta
( da "Nazione,
La (La Spezia)" del 20-03-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Anche se ha
poco impatto sul bilancio, proporrò agli amministratori di rinunciare alle
indennità e ai gettoni di presenza. Occorre stipulare un patto con i cittadini
spiegando la situazione, i rimedi proposti e la destinazione delle risorse a
disposizione per le famiglie più bisognose". Dove troverete le risorse per
le opere pubbliche?
L'assessore
Minini rinuncia all'auto blu ( da "Giorno, Il (Bergamo - Brescia)"
del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
nei confronti
della necessità, intensamente sentita da tutti, di operare per un contenimento
reale dei costi della politica". L'assessore Riccardo Minini è certo che
il percorso da lui intrapreso sarà condiviso da tutte le rappresentanze
istituzionali dell'Ente in modo da accelerare il raggiungimento dell'obiettivo
approvato dal Consiglio Provinciale ben prima della data del 2010.
Pensioni
e costo della politica un caso dal retrogusto amaro - fabrizio guerrini
( da "Provincia
Pavese, La" del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
investe in
generale la questione dei costi della politica. Pensioni "ingiustificate"
e indennità dei politici: due nervi scoperti sul fronte del rapporto tra gente
comune e palazzi di ogni ordine e grado. Nelle chiacchiere da bar, ieri mattina
a Tortona, spuntava però un terzo elemento di riflessione.
Casta
e stipendi, altro scontro ( da "Provincia di Cremona, La"
del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Il Pd mette
da parte il fair play e contrattacca con documentazione audio e cartacea il
leader di An Gianfranco Fini, colpevole di "dare lezioni di politica dal
pulpito di chi dice bugie e non rispetta gli impegni" proprio sui costi
della politica. E nel primo vero scontro della campagna elettorale entra a
gamba tesa Silvio Berlusconi:
Vedendo
la tabella che il giornale ha pubblicato sui costi della politica ogni
cittadino comune non ( da "Giorno, Il (Varese)"
del 20-03-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
e i politici
in campagna elettorale predicano tagli sui costi propri, da destra e da
sinistra. Ricordo Berlusconi che diceva di voler ridurre della metà o quasi i
parlamentari e ora Veltroni si accorge di quanto costano gli stessi. Eppure a
nessuno viene in mente di ridiscutere e rivedere leggi datate che ancora
riportano la dicitura "
Costi
della politica, non si placa la polemica
( da "Libertà"
del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Il leader del
Pd attacca il centrodestra per i fatti del G8 Costi della politica, non si
placa la polemica ROMA - Nel
Veltroni
sfida anche la jella ( da "Italia Oggi"
del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
è tornato sui
costi della politica annunciando che "oltre a tagliare gli stipendi dei
parlamentari occorre anche dimezzare il loro numero, così come bisogna
diminuire i finanziamenti ai giornali di partito". Sia a Pavia che a Lodi,
infine, Veltroni ha provato a dare una scossa ai consensi.
L'imperativo
categorico è crescere ( da "Italia Oggi"
del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
La sua idea
degli effetti della globalizzazione è piuttosto pesante. Dice che per evitare
un nostro progressivo impoverimento bisogna mettere mano ai dazi. Se arriverete
al governo partirà un pressing all'Ue? R. La politica economica dei prossimi
cinque anni non potrà che far riferimento a Bruxelles.
Bolzaneto,
la verità sui politici responsabili La chiede Veltroni. Qualcosa sta cambiando,
la destra è nervosa e autodistruttiva
( da "Unita,
L'" del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Europa e dove
gli stipendi dei parlamentari sono i più alti. Chiedo solo di riportarli nella
media europea, sarebbe un gesto di sobrietà utile al paese e anche alla
politica in un momento economicamente difficile". Ma l'eco della polemica
si avverte anche in una richiesta che Veltroni lancia proprio a Lodi, parlando
di diritti,
Bindi:
Berlusconi insulta, non ha altro da dire Il Pd replica. Quando Fini disse che
avrebbe devoluto il contributo pubblico al referendum. E non lo fece
( da "Unita,
L'" del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
E non lo fece
di Andrea Carugati A DAR MAN FORTE a Fini nella polemica contro Veltroni sul
taglio agli stipendi dei parlamentari scende in campo, a gamba tesa, anche
Berlusconi. "Un pensio- nato della politica dal 2001": così il
Cavaliere etichetta il leader Pd. Gli risponde subito Rosy Bindi: "Non
avendo nulla di buono da dire, Berlusconi insulta gli avversari.
Veltroni
insiste: bisogna tagliare le indennità
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Il Pd mette
da parte il fair play e contrattacca con documentazione audio e cartacea il
leader di An Gianfranco Fini, colpevole di "dare lezioni di politica dal
pulpito di chi dice bugie e non rispetta gli impegni" proprio sui costi
della politica. E nel primo vero scontro della campagna elettorale entra a
gamba tesa Silvio Berlusconi:
Berlusconi:
Veltroni è un pensionato della politica
( da "Giornale
di Brescia" del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Veltroni è un
pensionato della politica L'affondo del Cavaliere mentre continua a tenere
banco il dibattito sui tagli delle indennità dei parlamentari Silvio Berlusconi
e Gianfranco Fini in un comizio recente ROMA Il Partito democratico mette da
parte il fair play e contrattacca con documentazione audio e cartacea il leader
di An Gianfranco Fini,
Veltroni:
chiarire le responsabilità su Bolzaneto
( da "Eco
di Bergamo, L'" del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
dimostra solo
la volontà politica ed ideologica di trattare i servitori dello Stato peggio
dei black-bloc", afferma Luca Volontè, presidente del gruppo Udc alla
Camera. Molto critico Anche Alfredo Mantovano del Pdl: "Non è il caso di
tenere fuori la campagna elettorale, prima ancora della politica, dalle aule
giudiziarie?
Tre
esordi da titolari al garilli ( da "Tirreno, Il"
del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
e dunque ad
essi è stato concesso il primo gettone di presenza da subentrati. La loro
iniziale assenza in Piacenza - Pisa è qualcosa più di un mero dato
statistico... Risultato di 4-2. Punteggio inedito nella stagione nerazzurra.
Consoliamoci con i ricordi: anche nella scorsa annata i nerazzurri subirono una
simile battuta d'arresto a Busto Arsizio,
<nuove
Metodologieper gli allenamenti>
( da "Secolo
XIX, Il" del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Rizza,
Correnti, Gazzano (Fabrizio Calvini), Rossi, Politi, Miceli, Vacca (Prevosto).
A disp. Di Giorgio, Mezzatesta. Il Riviera Pontedassio di Radio ribalta lo 0-1
iniziale con l'Alassio e vince 3-2 (Ceppi, Rodriguez 2). Ecco l'undici
imperiese: Martini, Costantini (Iberto), Cantagallo, Dulbecco, Tallone,
Lite
sui costi della politica ( da "Adige, L'"
del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Berlusconi
replica: "Sei pensionato dal 2001" Lite sui costi della politica ROMA
- Il Pd mette da parte il fair play e contrattacca con documentazione audio e
cartacea il leader di An Gianfranco Fini, colpevole di "dare lezioni di
politica dal pulpito di chi dice bugie e non rispetta gli impegni" proprio
sui costi della politica.
Che
successo la biblioteca ( da "Adige, L'"
del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Ai posti alti
della classifica Sandra Frizzera ("Un cuore, due vite"), Yasmina
Khadra ("L'attentatrice") e Marco Bettini ("Mai più la
verità"). Tra i saggi "La casta" di Stella e Rizzo ha avuto
tassi di prestito pari ai "gialli", seguito da Mario Calabresi
("Spingendo la notte più in là") e Corrado Augias ("Inchiesta su
Gesù"). 20/03/2008.
Leonardo
pontalti I costi della politica infiammano la campagna elettorale, ma <non
sono l'unico o il peggiore dei mali>, almeno secondo parecchi dei candidati
trentini per Camera ( da "Adige, L'"
del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Leonardo
pontalti I costi della politica infiammano la campagna elettorale, ma "non
sono l'unico o il peggiore dei mali", almeno secondo parecchi dei
candidati trentini per Camera e Senato leonardo pontalti I costi della politica
infiammano la campagna elettorale, ma "non sono l'unico o il peggiore dei
mali", almeno secondo parecchi dei candidati trentini per Camera e Senato.
Costi
della politica, il Pd contro Fini
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del
20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Costi della
politica, il Pd contro Fini "Attacco gratuito". Ma Berlusconi
incalza: Veltroni pensionato --> "Attacco gratuito". Ma Berlusconi
incalza: Veltroni pensionato ROMA Il Pd mette da parte il fair play e
contrattacca con documentazione audio e cartacea il leader di An Gianfranco
Fini, colpevole di "dare lezioni di politica dal pulpito di chi dice bugie
e non rispetta gli impegni"
Giornali
e fondazioni ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
E che l'Unità
invece rimanga titolare dei soldi pubblici che arriveranno dal Pd. Soprattutto
dopo il fallimento della trattativa con gli Angelucci, la sorte del giornale
fondato da Antonio Gramsci, resta incerta. Nonostante il "certo"
arrivo dei finanziamenti targati Partito democratico.
Un
taglio ai rimborsi elettorali ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
stanno
mettendo a punto un Ddl sui costi della politica con tanto di risparmi relativi
a ciascun intervento. Uno dei punti, ad esempio, riguarda il taglio del
finanziamento pubblico ai partiti che non sarebbe più erogato per 5 anni anche
in caso di scioglimento anticipato della legislatura, come accade oggi.
Prodi:
in eredità le liberalizzazioni ( da "Sole 24 Ore, Il"
del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Argomento di
costante polemica, nel corso dell'intera legislatura, è stato il taglio dei
costi della politica. Nel Rapporto si riassumono le misure attuate, dalla
riduzione del 40% delle spese per consulenze e pubbliche relazioni al taglio
del 20% delle diarie per le missioni all'estero dei dipendenti pubblici.
L'età,
il punto debole del cavaliere - (segue dalla prima pagina)
( da "Repubblica,
La" del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
si può rimandare
il lettore alle note inchieste di Stella-Rizzo ("La casta") e
Salvi-Villone ("Il costo della democrazia") . E magari i moralisti
del centrodestra si fossero limitati allora a moltiplicare prebende,
consulenti, portaborse e auto blu. Il guaio è che, dovendo risolvere molti
problemi con la giustizia, si sono adoperati anche a sfasciare la macchina dei
processi.
Berlusconi:
veltroni pensionato dei partiti - carmelo lopapa
( da "Repubblica,
La" del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Macché nuovo
La promessa Berlusconi: Veltroni pensionato dei partiti Costi della politica, è
duello Pd-Pdl. Bettini: An ha mentito sui finanziamenti Veltroni si è
presentato come l'uomo nuovo, invece prende la pensione dal 2001 CARMELO LOPAPA
ROMA - "Veltroni? Un pensionato della politica". Addio fair play.
Le
vergini della casta ( da "Campanile, Il"
del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Chiosa il
socialista Riccardo Nencini: "E il caso di dire meglio tardi che mai: con
la speranza che il discorso della riduzione dei costi della politica si avvii
sui binari della concretezza e non solo delle buone intenzioni".
(20-03-2008).
Baby
pensionati, e contenti di esserlo
( da "Stampaweb,
La" del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
ex magistrato
di "Mani pulite" Tiziana Parenti, transitata in diversi partiti; c'è
Maura Cossutta, figlia del fondatore dei Comunisti italiani Armando; e
Annamaria Donati, una Verde della prima ora. C'è Peppino Calderisi, storico
combattente contro il finanziamento dei partiti quando era seguace di Marco
Pannella, ora in Forza Italia.
Antonutti
ringrazia la snaidero ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Spero di
festeggiare, ma la sfida sarà Udine - Milano". Antonutti, vivaio Cbu, ha
150 gettoni tutti in arancione, con 427 punti segnati finora, e di ciò
ringrazia il club che "ha sempre creduto in me". Ricorda le gambe che
tremavano al debutto contro Roseto e le prime missioni speciali in quintetto su
Myers e poi Smith.
Veltroni:
<Da accertare le responsabilità del G8>
( da "Arena.it,
L'" del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Sui costi
della politica, il candidato premier del Pdl Berlusconi accusa Veltroni, di
parlare in un modo e razzolare in un altro riprendendo la polemica avviata da
Fini. Si è presentato "come l'uomo nuovo della politica italiana",
attacca il Cavaliere, in realtà è "un pensionato della politica che ha
ricevuto la pensione dal 2001"
Il
riordino delle Comunità montane, convegno e polemiche
( da "Corriere
Adriatico" del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
ha affermato
certamente questa storia del costo della politica con particolare riferimento
alle comunità montane ci ha offeso. Ha offeso quanti nei piccoli Comuni si
adoperano per lo sviluppo ed il sostegno sociale. Ci si sente richiamati a una
nuova interpretazione della montanità, quando poi la montagna stessa quasi
neanche viene toccata da iniziative a suo favore.
"Preferirei
giocare perché lo merito" ( da "Corriere Adriatico"
del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
22 gettoni,
11 subentri (il "record" tra i bianconeri in rosa), 2 reti e anche 2
pali, l'ultimo proprio martedi sera contro il Messina. "E un peccato ha
dichiarato ai microfoni nel post partita di martedi perché se col Lecce mi era
andata abbastanza bene (la deviazione sul suo fendente dalla distanza aveva
spiazzato il portiere ospite)
Costi
della politica, Veltroni e Pdl divisi
( da "Corriere
Adriatico" del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
un pensionato
della politica" Il dibattito accende la campagna elettorale. Per Casini
l'ex sindaco soffre di amnesie Costi della politica, Veltroni e Pdl divisi ROMA
- Il Pd mette da parte il fair play e contrattacca con documentazione audio e
cartacea il leader di An Gianfranco Fini, colpevole di "dare lezioni di
politica dal pulpito di chi dice bugie e non rispetta gli impegni"
FINANZIAMENTI
AI PARTITI: VINCONO I NANETTI BIOETICA, RATZINGA NON MEDIA REBUS CONSULTA IL
CREATIVO DELLA LEGA? BOSSI FRÀ MATTHEW, PIA SVOLTA ASBUDEF, L'ALTRA FACCIA DEL
S ( da "Dagospia.com"
del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Mentre il
sistema politico si avvia alla semplificazione con la nascita di Pd e Pdl, la
sopravvivenza della legge del 1999 sul finanziamento dei partiti, che ammette
alla suddivisione dei rimborsi chiunque superi l'1 per cento dei voti alla Camera
e al Senato, produce l'effetto paradossale di spingere alla corsa anche chi non
ha nessuna probabilità di eleggere parlamentari.
Costi
della politica, battaglia riaccesa
( da "Avvenire"
del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
quella della
confettura, senz'altro più gustosa di quella usata dal presidente di An, che
aveva detto di aver preso Veltroni "con il sorcio in bocca",
denunciando che la campagna per la riduzione dei costi dei politici veniva
portata avanti da "un 52enne ( Veltroni per l'appunto ndr) che percepisce
5.
Sicilia,
Lombardo: ''Ponte di Messina? Una priorità senza costi per lo Stato''
( da "ADN
Kronos" del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
chiudendo il
via vai dei propri traghetti, che costano 200 milioni di euro di perdite
all'anno, le ferrovie possono investire pagando metà del ponte. poi c'è il
finanziamento da parte della Ue e il resto arriva dal pedaggio che i passeggeri
pagano attraversando il ponte". Lombardo illustra poi la sua ricetta per
lo sviluppo dell'isola.
IL
LEADER PD. VELTRONI HA REPLICATO AGLI ATTACCHI RILANCIANDO SUI COSTI DELLA
POLITICA E CHIEDENDO & ( da "Mattino, Il (Benevento)"
del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
IL LEADER PD.
Veltroni ha replicato agli attacchi rilanciando sui costi della politica e
chiedendo " verità sulle responsabilità politiche" per i fatti di
Bolzaneto al G8.
BERLUSCONI-VELTRONI,
ORA è SCONTRO FRONTALE ( da "Mattino, Il (Benevento)"
del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
mentre loro
lo hanno fatto con il centro moderato e sono schizzati a destra, imbarcando
partiti che non sono certo membri del Ppe. Noi se vinciamo non dovremo mediare
con nessuno, loro dovranno farlo con tutti quelli del passato tranne che con
uno, il più moderato di tutti, e cioè Casini". Poi rilancia il taglio dei
costi della politica.
Battaglia
in consiglio comunale sui costi della politica
( da "Gazzettino,
Il (Padova)" del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Ce lo
aspettavamo - ha commentato Massimiliano Cacco - questo dimostra la volontà
politica di non ascoltare le esigenze dei cittadini". Riduzione dei costi
della politica a Vigonza, riduzione dell'aliquota ICI e modifica al piano
triennale degli investimenti: queste in sintesi le proposte di modifica
presentate dagli esponenti del Pd.
COSSIGA:
ISCRITTI A GLADIO NEL GOVERNO PRODI (PARISI?) PIPERNO: TERRORISTI BRAVI RAGAZZI
L'ABBÉ PIERRE E MORO - FINI: SE PERDO MI DIMETTO - LA ROSA BIANCA PERDE IL NOME
AUTIS ( da "Dagospia.com"
del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
E che l'Unità
invece rimanga titolare dei soldi pubblici che arriveranno dal Pd. Soprattutto
dopo il fallimento della trattativa con gli Angelucci, la sorte del giornale
fondato da Antonio Gramsci, resta incerta. Nonostante il "certo"
arrivo dei finanziamenti targati Partito democratico.
MONDADORI:COSTA,POLITICA
DISTURBANTE PER EDITORIA SCOLASTICA
( da "Wall
Street Italia" del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Anche il
ministro Fioroni ha varato una riforma degli indirizzi - dice Costa a margine
della presentazione dei dati economici 2007 del gruppo - e non sappiamo cosa
succederà nel futuro. L'Antitrust ha aperto un'indagine su presunti
taglieggiatori nel settore, non ha trovato nulla, i prezzi quest'anno sono
aumentati solo dello 0,5% ma nessuno lo scrive".
( da "Gazzetta di Parma, La" del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
L'ex sindaco di Roma aveva proposto di ridurre lo stipendio ai
politici COSTI DELLA POLITICA FINI: "IPOCRITA". IL LEADER DEL PD:
"CON QUEI SOLDI HO FATTO DEL BENE AL PROSSIMO" Polemica sulla
pensione di Veltroni ROMA L'ex sindaco di Roma aveva proposto di ridurre lo
stipendio ai politici Silvia Gasparetto II La questione sembrava passata sotto
silenzio. Ma il giorno dopo la proposta di Walter Veltroni di ridurre
gli stipendi dei parlamentari, Gianfranco Fini alza il tiro in mezzo al
polverone che, nel corso di tutta la giornata, da destra, dal centro e da
sinistra, già aveva travolto l'ipotesi del segretario del Pd. Veltroni è
un'ipocrita perchè prende 5.216 euro di pensione, tuona il leader di An. A
stretto giro la risposta del leader democratico: "Con quei soldi ho fatto
del bene al prossimo. continua... Per leggere il testo completo dell'articolo,
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( da "Gazzetta di Reggio" del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Cosa rossa.
Presentato il programma della Sinistra "Costi della
politica, si potevano già tagliare" Qualità del lavoro e contrasto
alla precarietà con l'abolizione della legge 30. Diritti alla persona, con la
piena applicazione della legge 194 e riconoscimento delle coppie di fatto;
ambiente, contro il nucleare e per le energie rinnovabili ma anche ritiro dalle
missioni militari. Non tutte. Via dall'Afghanistan ma sì alle missioni sotto
l'egida Onu, come in Libano. Queste le linee tematiche che caratterizzano il
programma elettorale della Sinistra l'Arcobaleno, presentato ieri a Reggio dai
candidati regionali Claudio Grassi, Roberto Soffritti e Katia Zanotti.
"Quello per la Sinistra l'Arcobaleno è l'unico voto utile perché non
scompaia la sinistra da questo paese - sottolinea Claudio Grassi - e non si
crei un sistema bipartitico per cui la società
dovrebbe essere rappresenta solo da due grandi blocchi, Pd e Pdl, che si
somigliano sempre più". Toccati ieri però anche i temi
di riduzione dei costi della politica. "Chi oggi parla di casta - continua Grassi - sono le
stesse persone che in Parlamento hanno sempre votato contro i provvedimenti per
ridurre gli emolumenti". Mentre sui temi così detti "sensibili",
quelli etici, Katia Zanotti ribadisce che "la libertà di scelta è un
principio non derogabile" e attacca il Pd per "il silenziatore
che invece è stato messo sulla questione, a partire dal riconoscimento delle
coppie di fatto". Per quanto riguarda il futuro della neo formazione,
Soffritti - sulla cui candidatura nelle scorse settimane si erano levate non
poche polemiche - spiega che "una confederazione di sinistra - quale,
appunto, quella a cui si è dato vita oggi - è il punto più alto che per ora
siamo riusciti a raggiungere. In futuro si vedrà".
( da "Cittadino, Il" del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Costi
della politica, nervi tesi Berlusconi a gamba tesa nello scontro
Veltroni-Fini ROMA Il Pd mette da parte il fair play e contrattacca con
documentazione audio e cartacea il leader di An Gianfranco Fini, colpevole di
"dare lezioni di politica dal pulpito di chi dice bugie e
non rispetta gli impegni" proprio sui costi della politica. E nel primo vero scontro della
campagna elettorale entra a gamba tesa Silvio Berlusconi: "Veltroni è un
pensionato della politica che ha ricevuto la pensione
dal
( da "Gazzetta del Sud" del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Attualità - pagina
02 (20/03/2008) Mentre continua il duro botta e risposta
tra Fini e il leader dei Democratici Nella polemica si scatena il Cavaliere:
"Walter è un pensionato della politica" Cristina Ferrulli ROMA Il Partito democratico mette da
parte il fair play e contrattacca con documentazione audio e cartacea il leader
di An Gianfranco Fini, colpevole di "dare lezioni di politica dal pulpito di chi dice bugie e
non rispetta gli impegni" proprio sui costi della politica. E nel primo vero scontro della campagna elettorale
irrompe Silvio Berlusconi: "Veltroni è un pensionato della politica che ha ricevuto la pensione dal
( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del
20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
L'AMICO RINO
CONVENTI "Un brutto periodo" C'È UNA CIFRA che riguarda la situazione
patrimoniale di Milva che non sarà mai oggetto di indagini e che anzi le fa
onore. E' quella che riguarda l'aiuto economico che la cantante avrebbe dato ai
suoi famigliari dopo l'esplosione della pizzeria di loro proprietà in quella
drammaticamente indimenticabile sera del 3 novembre
( da "Trentino" del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Di Pietro in visita
a Trento: "Bisogna dare l'autonomia anche agli altri" "Lotto
contro gli interessi di Berlusconi" Il ministro: "Sulla Valdastico
non passo sopra la testa dei cittadini" I clandestini non possono restare
dobbiamo aiutarli a casa loro, altrimenti qui diventa la legge della giungla
TRENTO. Arriva con la Thesys ministeriale. Con sé ha solo l'autista. Antonio Di
Pietro odia gli status symbol del ministro. Arriva a piedi al forum in
redazione al Trentino. Parla di tutto, dai temi locali a quelli nazionali. Loda
Bruno Firmani: "E' un martello pneumatico". Sull'autonomia auspica
una riforma federalista dello Stato, ma auspica anche che venga potenziata la
Regione Trentino Alto Adige: "Non deve essere un tabù". Ricorda le
battaglie contro la Casta: "Abbiamo ridotto il grasso della bistecca
bloccando l'aumento automatico dello stipendio dei parlamentari". Chiede
"più etica in politica" e ricorda che la
maggiore opposizione al governo l'ha avuto da parti della maggioranza.
Promette: "Noi aiutiamo Veltroni non solo a vincere, ma anche a
convincere". Presentando la candidatura di un professore universitario di
origine congolese parla di immigrazione: "I clandestini devono tornare a
casa loro, altrimenti è la legge della giungla. Noi siamo per l'immigrazione
delle eccellenze e delle opportunità". Poi raggiunge a piedi il Centro
Santa Chiara dove lo aspettano centocinquanta elettori. Arringa la sala da par
suo. Fa il programma dei primi cento minuti di governo: "Aumento del 30
per cento dei soldi per le forze di polizia, finanziato con il taglio del
finanziamento pubblico ai partiti e dei contributi ai
giornali di partito, aumento del personale della giustizia, eliminazione
dell'appello nei processi". Ministro Di Pietro, lei arriva in una
provincia in cui il Pd ha avuto una gestazione un po' difficile. Che messaggio
vuol lanciare agli elettori trentini? Di valutare non le sigle, ma le persone.
Noi dell'Italia dei valori siamo una formazione politica
che da qualche anno è presente nel panorama politico italiano e siamo tra i
pochi che ci saranno anche dopo queste elezioni. Questo perché abbiamo
un'azione politica specifica da portare avanti,
soprattutto su alcuni tempi. Penso alle liberalizzazioni, al libero mercato nel
rispetto delle regole, alla sicurezza e alle infrastrutture, per le quali
abbiamo le idee ben chiare. Noi ci riconosciamo nel prossimo capo del governo
Walter Veltroni. Gli ultimi sondaggi vi danno in netta rimonta. I sondaggi sono
un qualcosa che se ci si va appresso si perde tempo ad andare nel territorio e
a convincere i cittadini. Secondo lei, qui in Trentino voi dell'Italia dei
Valori avete concrete possibilità di conquistare un deputato? Questa legge
elettorale è iniqua. Noi, comunque, abbiamo chiesto due certificati ai nostri
candidati: il certificato elettorale e quello penale. Nei mesi scorsi è stato
presentato un esposto contro di me e io sono corso dal mio giudice per farmi
giudicare prima delle elezioni. Sono stato prosciolto. Certo si può fare così
solo quando si è innocenti, non quando si vuole entrare in Parlamento per
modificare le leggi a proprio favore. Mi dispiace vedere tanti candidati ad
elezione sicura che io ho conosciuto già quando facevo il pubblico ministero.
Ricordo anche quando sono stati condannati, quando hanno restituito il
malloppo. E vederli in Parlamento a rappresentare quella che dovrebbe essere la
migliore società non fa onore al nostro paese. Noi abbiamo puntato al
cambiamento: oltre la metà dei candidati con buone possibilità di elezione non
sono dell'Italia dei Valori. Noi facciamo la lotta alla mafia. Abbiamo
candidato non chi festeggia a cannoli perché è stato condannato a
"soli" cinque anni come ha fatto l'Udc con Totò Cuffaro o chi
conosceva bene gli stallieri di Arcore come ha fatto Berlusconi con Dell'Utri.
No. Noi abbiamo candidato la baronessa Cordopatri alla quale hanno sparato per
non aver voluto pagare il pizzo. Abbiamo candidato per la prima volta chi
rappresenta l'integrazione delle intelligenze, un italiano nato in Congo che è
professore universitario alla Sapienza, è giovane, ha cinque lauree, è
assessore alle politiche giovanili del comune di Roma e parla l'italiano meglio
di me. E' di colore, ma le mani ce l'ha bianche. Dell'autonomia del Trentino
Alto Adige cosa pensa, soprattutto confrontata con le condizioni di regioni
come il suo Molise, cosa pensa? A dire la verità il Molise è una regione nata
solo per raddoppiare i posti, per lottizzazione politica.
Lo dico io che sono nato sulle rive del Crigno, il fiume che divide Abruzzo e
Molise. Mia madre pascolava le pecore in Abruzzo e mio padre pascolava le
vacche in Molise e io sono nato in mezzo. Mi pare che il Trentino Alto Adige
abbia amministrato bene la propria autonomia. Io sono convinto, però, che
questo passo della Costituzione possa essere rivisto.
Non nel senso di togliere l'autonomia al Trentino Alto Adige, come qualcuno mi
ha fatto dire, ma di estendere, semmai l'autonomia alle altre regioni. A
proposito di questo, vorrei ricordare che l'unica azione concreta verso il
federalismo credo di averlo fatto io come ministro delle Infrastrutture con il
cosiddetto federalismo infrastrutturale, con la possibilità, cioè di
regionalizzare i tratti autostradali che attraversano determinati territori.
Visto che parliamo di infrastrutture, nel nordest si sente una carenza in
questo campo. Ci si scontra anche con una coscienza ambientale che è molto
accentuata. Da sempre, io ho contrastato la politica
del no fine a se stesso che fa male soprattutto all'ambiente. Vorrei ricordare
proprio qui che noi non ci siamo preoccupati solo di fare il tunnel del
Brennero, ma di realizzare tutta quella serie di infrastrutture che bypassano
la città. Anche qui a Trento abbiamo previsto e già si stanno realizzando i
progetti per la circonvallazione ferroviaria. Sono arrivati i soldi di
Bruxelles, ma noi ci dobbiamo mettere dieci volte tanto. Per il rinnovo della
concessione dell'A22 ci sono problemi? Lì resta la questione dei soldi che la
società accantona per costruire il tunnel del Brennero. Poi, conoscendo le
altre concessionarie, potrei dire che magari tutte fossero come l'A22 che è
gestita davvero bene. La Valdastico si fa oppure no? Abbiamo deciso in modo
molto serio e corretto di rimettere alle popolazioni locali la decisione sul
farla oppure no. Io ho condizionato l'esito della concessione della Serenissima
al fatto che vi fosse il consenso delle comunità locali. La società voleva
avvalersi di una vecchia concessione, ma noi riteniamo che il diritto della
società, che pure c'è, non può essere preminente rispetto a quello della
popolazione che ha il diritto di avere l'ultima parola. Io sopra la testa dei
cittadini non ci passo. Alla Serenissima noi abbiamo dato questa possibilità: o
ci porta la prova che il suo progetto ha convinto le autorità locali, e in
questo caso rinnoviamo la concessione per il tempo necessario per costruire
l'opera e abbiamo già l'accordo con l'Unione europea, o, altrimenti, non faremo
un'autostrada contro la volontà della gente. Nel Pdl dicono che mentre Veltroni
usa il fioretto lei è quello che fa il lavoro sporco usando la clava contro
Berlusconi. Confermo, ma non è lavoro sporco. E' un semplice atto di legalità.
Questo paese ha bisogno che si esca dalle ipocrisie. C'è un fattore pesante
come un macigno sulla nostra democrazia. E' il conflitto di interessi che
influisce sull'informazione lottizzata. L'informazione, oggi come oggi in mano
al duopolio Rai-Mediaset, costituisce un'oggettiva riduzione degli spazi di
democrazia partecipativa, specie in campagna elettorale. Lo dice la Corte di
Giustizia europea che ha condannato l'Italia per non aver risolto, con la legge
Gasparri, questa incredibile dicotomia. Lo dice anche l'Agcom che ha condannato
Rai e Mediaset a ospitarmi nei loro programmi. Nei primi cento giorni di
governo dovremo risolvere questo problema. L'Italia dei Valori non vorrà più
accordi e inquacchi e inciuci. Nell'ipotesi, per ora molto concreta, che sia
Berlusconi a vincere le elezioni, c'è la possibilità che ci sia un dialogo
costruttivo sulle riforme? Sulle riforme costituzionali è la Costituzione
stessa ad imporre gli accordi. Al di là di questo, governa chi vince e fa
opposizione chi perde. Io non sono abituato a non mantenere la parola con gli
elettori. Mi votano per rappresentare un'alternativa al governo Berlusconi.
Stiano pur certi gli elettori che, quando sarò in Parlamento, io non voterò mai
per partito preso. Metti che domani si va su Marte e Berlusconi decide di fare
una seria lotta all'evasione fiscale, noi potremo votarla. Lei crede nella
fedeltà della Svp? Io credo che in politica non esista
la fedeltà, ma possa e debba esistere la lealtà. La Svp è una realtà politica che rappresenta il suo territorio. Ma se i senatori
della Svp voteranno per Berlusconi, lei cosa farà? Chi prende un impegno con il
suo popolo e i suoi elettori ha un dovere etico di mantenerlo. Noi manterremo
la parola data, ci auguriamo che lo faccia anche lo Svp. I senatori hanno il
dovere di dire da che parte stanno prima del voto. E' troppo facile stare dalla
parte di chi vince dopo le elezioni. Sandro Bondi a Ballarò non è stato tanto
tenero con lei. Neanch'io sono stato tanto tenero con lui. D'altronde lui ha
ragione a preoccuparsi di me perché io farò esattamente quello che crede io
faccia, cioè lotterò in Parlamento affinché il conflitto di interessi, le leggi
ad personam siano risolti una volta per tutti e non nel modo che fa piacere al
suo padrone. Nei giorni scorsi è scoppiata la polemica tra Veltroni e Fini sul
vitalizio dei parlamentari. Secondo lei quanto dovrebbe prendere un deputato?
Per quanto riguarda i vitalizi, si deve correggere la disparità di trattamento
tra il lavoratore che sta in Parlamento e il lavoratore normale. Con questa
finanziaria abbiamo introdotto una miriade di emendamenti
che tagliano i costi della politica per circa un miliardo di euro. Abbiamo anche chiesto e ottenuto
che il 20 per cento del finanziamento pubblico ai partiti sia destinato all'edilizia scolastica e penitenziaria e abbiamo
anche chiesto il blocco degli stipendi dei parlamentari che finora erano legati
automaticamente allo stipendio dei magistrati. Lei ha sempre detto che
Bassolino ha responsabilità precise per la situazione dei rifiuti in Campania e
dovrebbe dimettersi, ma è ancora al suo posto. Non dovrebbe. Deve dimettersi.
E' naturale che c'è una responsabilità oggettiva quando chi conduce la nave la
porta ad inabissarsi sul fondo. Noi dell'Italia dei Valori quando ci è stato
chiesto di far parte della giunta abbiamo detto di no perché ritenevamo che la
giunta non fosse in grado di portare a termine il proprio mandato. Le piace il
progetto di Veltroni? Mi piace perché ha svecchiato la politica.
Ha detto a De Mita di farsi da parte. Siamo favorevoli al gruppo parlamentare
unico, purché si rispettino le specificità.
( da "Nazione, La (La Spezia)" del 20-03-2008)
Pubblicato anche in: (Nazione, La (Massa - Carrara))
Argomenti: Costi della politica
Gussoni affronta con
maggiore serenità la problematica situazione finanziaria comunale. Il bilancio
di previsione 2008 è in via di approvazione ma far quadrare i conti è dura. Lo
spiega l'assessore al bilancio Rolando Scatena. Quali sono le priorità?
"Il programma presentato dalla coalizione che ha vinto le elezioni devono
essere ricalibrate alla luce della grave situazione finanziaria. Accertato che
il Comune è all'emergenza poiché soffre di uno squilibrio strutturale (le
entrate fisse e correnti non coprono le spese ordinarie), obiettivo prioritario
deve essere il graduale risanamento mediante una incisiva azione di recupero
dei crediti, l'eliminazione degli sprechi e dei costi per prestazioni esterne e
il recupero dell'evasione fiscale. Insieme al graduale risanamento, la giunta
deve dare corso alla riorganizzazione della struttura comunale con politiche
del personale basate sulla meritocrazia premiando chi lavora di più e con
qualità. Anche con processi di riqualificazione che consentiranno di utilizzare
al meglio il personale, dovrà essere bloccato il turn-over, dato che il
Pontremoli ha 10-12 dipendenti in più rispetto ad altri comuni di pari
dimensione. Detto ciò, piano strutturale, energie rinnovabili, politiche per le
frazioni, difesa dell'ospedale, traffico sono le nostre priorità". Prevede
nuove tasse? "Prima di valutare aumenti, soprattutto per la copertura
delle spese correnti, il Comune debba fare il possibile per ridurle. Ogni
decisione deve essere improntata all'eliminazione del superfluo, alla massima
efficienza usando minori risorse e cercando maggiori entrate.Anche se ha poco impatto sul bilancio, proporrò agli
amministratori di rinunciare alle indennità e ai gettoni
di presenza. Occorre stipulare un patto con i
cittadini spiegando la situazione, i rimedi proposti e la destinazione delle
risorse a disposizione per le famiglie più bisognose". Dove troverete le
risorse per le opere pubbliche? "Scelte passate per opere
rinviabili hanno gravemente indebitato il Comune e impediscono ora ulteriori
indebitamenti. Salvo casi di straordinaria emergenza quali gli edifici
scolastici, dovrà entrare in gioco la forza politica della giunta nel trovare
le risposte dagli enti sovracomunali". E' vero che ci sono tanti crediti
nei confronti dei cittadini che stentano ad essere incassati? "Sì,
l'abbiamo detto a giugno 2007 e il Comune si è attivato sia con misure
organizzative interne sia chiedendo una più stringente azione da parte del
soggetto riscossore, ovvero Equitalia Spa. Siamo al paradosso che qualora i
crediti che hanno finanziato spese già sostenute non fossero incassati, si
aprirebbero nuovi buchi di bilancio che il comune non saprebbe come
coprire". N.B. - -->.
( da "Giorno, Il (Bergamo - Brescia)" del
20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
PROVINCIA, CONTRO I
COSTI DELLA POLITICA L'assessore Minini rinuncia all'auto blu ? BRESCIA ? NIENTE
PIÙ AUTO di servizio per l'assessore provinciale Riccardo Minini.
L'amministratore, difatti, ha deciso di rendere nota la sua decisione, già
anticipata alle strutture della Provincia di Brescia ed al settore competente
l' 11 febbraio scorso, di non utilizzare più, se non in casi di estrema
necessità, la cosiddetta "auto blu". La scelta dell' assessore
Riccardo Minini ha quindi anticipato le decisioni assunte dal Consiglio
provinciale il giorno 12 marzo 2008, tese ad eliminare le "auto blu"
entro il 2010. "Ho inteso con questa decisione - spiega Riccardo Minini-
fornire ai cittadini un segno inequivocabile di attenzione nei
confronti della necessità, intensamente sentita da tutti, di operare per un
contenimento reale dei costi della politica". L'assessore Riccardo Minini è certo che il percorso da
lui intrapreso sarà condiviso da tutte le rappresentanze istituzionali
dell'Ente in modo da accelerare il raggiungimento dell'obiettivo approvato dal
Consiglio Provinciale ben prima della data del 2010. Milla Prandelli -
-->.
( da "Provincia Pavese, La" del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
IL COMMENTO Pensioni
e costo della politica Un caso dal retrogusto amaro
FABRIZIO GUERRINI L'inciampo giudiziario del sindaco di Tortona rischia di
lasciare un retrogusto amaro nell'opinione pubblica tortonese. Il caso,
infatti, riguarda una pensione che il tribunale in primo grado ha giudicato non
dovuta. Non solo, investe in generale la questione dei
costi della politica.
Pensioni "ingiustificate" e indennità dei politici: due nervi
scoperti sul fronte del rapporto tra gente comune e palazzi di ogni ordine e
grado. Nelle chiacchiere da bar, ieri mattina a Tortona, spuntava però un terzo
elemento di riflessione. Il primo cittadino aveva davvero bisogno di
riscuotere un'indennità che, comunque venga giudicata, potenzialmente intacca,
in vista delle elezioni del prossimo anno, il percorso verso un mandato bis? E
dire che il Comune in questi anni ha ottenuto risultati importanti sul fronte
del decoro urbano e dell'occupazione. Il sindaco potrebbe ribattere che
l'indubbio impegno profuso doveva essere ripagato in un modo che si riteneva
regolare. E' l'eterna sfida di chi fa politica: se il
farlo diventa professione, la legge del dare e dell'avere non è più solo
questione contabile. E' soprattutto etica.
( da "Provincia di Cremona, La" del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Edizione di Giovedì 20
marzo 2008 Benvenuto P.Review srl Casta e stipendi, altro scontro Berlusconi
accusa. Per Veltroni fatti intollerabili a Bolzaneto di Antonio Lipari ROMA ? Il Pd mette da parte il fair play e contrattacca con
documentazione audio e cartacea il leader di An Gianfranco Fini, colpevole di
"dare lezioni di politica dal pulpito di chi dice bugie e non rispetta gli impegni"
proprio sui costi della politica. E nel primo vero scontro della campagna elettorale entra a
gamba tesa Silvio Berlusconi: "Veltroni è un pensionato della politica che ha ricevuto la pensione dal
( da "Giorno, Il (Varese)" del 20-03-2008)
Pubblicato anche in: (Giorno, Il (Lodi))
Argomenti: Costi della politica
Può che
scandalizzarsi; e i politici in campagna elettorale
predicano tagli sui costi propri, da destra e da sinistra. Ricordo Berlusconi
che diceva di voler ridurre della metà o quasi i parlamentari e ora Veltroni si
accorge di quanto costano gli stessi. Eppure a nessuno viene in mente di
ridiscutere e rivedere leggi datate che ancora riportano la dicitura "Regio
Decreto" però tutti sempre attenti e uniti quando devono approvare un
aumento di indenizzo o quant'altro. Mi chiedo perchè procedono alla votazione!
E' ridicolo!!! E pi mi chiedo perché l' italiano percepisca il doppio del
francese e quasi il triplo dello spagnolo? Piero Madesani - -->.
( da "Libertà" del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
( da "Italia Oggi" del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
ItaliaOggi
ItaliaOggi - Primo Piano Numero 068, pag. 6 del 20/3/2008
Autore: di Emilio Gioventù Visualizza la pagina in PDF Il
leader del Pd prova a convincere gli indecisi con i caffé condominiali e slogan
porta a porta Veltroni sfida anche la jella Parla di felicità come Prodi, ma al
professore portò male Walter Veltroni sfida la sorte. Ci sono cose che portano
sfiga. Gesti, vezzi, ma soprattutto parole. Se non sei votato
all'autolesionismo, non le pronunci, ti tieni alla larga, soprattutto se la
"jella" ti ha appena colpito. Nel centro-sinistra c'è un vocabolo
tabù: felicità. La pronunciò Romano Prodi nel marzo 2006 sul finire del secondo
duello televisivo con Silvio Berlusconi. Disse testualmente: "L'Italia ce
la farà ad andare forte nel mondo e così sarà possibile organizzare anche un
po' di felicità per noi". Già un po', quella dei primi giorni a palazzo
Chigi con un professore sorridente. Infatti, vennero presto giorni infelici e
l'infelice chiusura anticipata dell'esperienze governativa. Da allora nel
centro-sinistra qualcuno, sentendo parlare di felictà, fa i debiti scongiuri.
Veltroni no. Sfacciato, a Pavia torna a citare la costituzione degli Stati
Uniti d'America che comprende anche il concetto di felicità. L'ha detto, il Pd
trema. Il candidato premier precisamente afferma: "Felicità è solo
condivisione". Bene, ci risiamo. Veltroni non solo ha preso in prestito il
"si può fare" di Barack Obama ("yes, we can"), ma è torna a
spulciare nella cultura a stelle e strisce, questa volta pescando a piene mani
nelle ultime scene del film "Into the Wild", di Sean Penn, tratto
dalla vera storia di Chris McCandless raccontata dallo scrittore Jon Krakauer.
Prima di morire, arrendendosi alla forza della natura selvaggia come
desiderava, il protagonista dice che l'unica ricerca della felicità è la
condivisione. Veltroni, dunque, non si smentisce. Incurante soprattutto della
sorte che si nasconde dietro il concetto di felicità. Anzi, andando ancora più
a fondo: "Lo stato deve creare le condizioni affinché i cittadini possano
aspirare ad essere felici e sereni". Aspirazione che ha lo stesso Veltroni
che ieri sull'onda della felicità ha cominciato ad affondare colpi e slogan.
Nel suo tour al Nord il segretario del Partito democratico ha parlato a raffica.
Sul precariato ha rimproverato Berlusconi dicendo che "sui drammi sociali
non si possono fare battute" aggiungendo che "al primo consiglio dei
ministri vareremo un provvedimento per un compenso minimo legale per i giovani
di 1.000, 1.100 euro". Sul Pdl ha affondato il colpo dicendo che
"sono divisi su tutto" e che "Alleanza nazionale è stata presa a
schiaffoni", "uscendo umiliata dalla composizione delle liste
elettorali". Poi ha parlato dell'indagine sui fatti di Bolzaneto accaduti
durante il G8 di Genova chiedendo "di accertare le responsabilità
politiche perché nessuna coscienza democratica può rimanere inerte". è tornato sui costi della politica annunciando che "oltre a tagliare gli stipendi dei
parlamentari occorre anche dimezzare il loro numero, così come bisogna
diminuire i finanziamenti ai giornali di partito". Sia a Pavia che a Lodi,
infine, Veltroni ha provato a dare una scossa ai consensi. Ricordando
che secondo i sondaggi ci sarebbe un 30 per cento dell'elettorato ancora
indeciso, ha sottolineato che l'entusiasmo "sta crescendo, però ora manca
l'ultimo miglio", quindi "tocca a voi parlare con amici e conoscenti
perché la politica è questo, confrontarsi e portare le
nostre idee agli altri". Come fare e soprattutto cosa fare lo ha suggerito
lo stesso candidato: "Bisogna cercare amici, parlare con i conoscenti,
organizzare caffè nel condominio, parlare con gli amici dell'università. Se
ognuno convince cinque persone, questo vale molto di più di tutte le
televisioni del mondo". Insomma, Walter Veltroni è felice, almeno così
sembra, tanto da sfidare il concetto di felicità di Prodi e gli eventi nefasti
che ne seguirono. A proposito, Prodi alla felicità tiene tanto. Prima del
duello televisivo con Berlusconi aveva già detto qualcosa di simile. Era il
febbraio 2005. Si stava al Palalottomatica. C'erano ancora i Ds e c'era ancora
Piero Fassino sul palco rosso. Salutando il congresso, il professore disse:
"Il nostro compito è unire perché l'Italia ha bisogno di un po' di
felicità". Parole che gli tornarono utili esattamente un anno dopo.
Insomma, trattasi di autocitazione. Alla fine sfortunata. Insomma, da non
ripetere.
( da "Italia Oggi" del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
ItaliaOggi
ItaliaOggi - Economia e Impresa Numero 068, pag. 15 del
20/3/2008 Autore: di Livia Pandolfi Visualizza la pagina in PDF
Intervista a Maurizio Leo (Popolo della libertà): saremo un governo
responsabile e concreto L'imperativo categorico è crescere Premiare le imprese
che si impegnano a produrre di più Sembrerebbe quasi che per una strana legge
del contrappasso lo schieramento guidato dall'uomo più ricco d'Italia, Silvio Berlusconi,
sia chiamato sempre a governare il paese quando le cose si mettono male e
l'economia internazionale va in rosso. Torri gemelle e successiva stagnazione
nel 2001 e bufera finanziaria proveniente dagli Usa oggi, proprio alla vigilia
di una vittoria annunciata dai sondaggi. Ma tant'è. Gli uomini del presidente
(Berlusconi), però, paura non ne hanno, a cominciare da Maurizio Leo, deputato
uscente della commissione finanze della camera. "I fondamentali della
nostra finanza sono buoni e le nostre banche non sono messe come quelle
americane", spiega a ItaliaOggi. "In ogni caso c'è da stare in
guardia e puntare al sostegno dell'economia reale: l'imperativo categorico è
crescere". Domanda. Questo lo dicono anche le imprese. E lo ha ribadito la
Cna in un vademecum di undici punti in cui si chiede di aprire i mercati,
eliminare i monopoli e le rendite di posizione, promuovere l'imprenditorialità
anche attraverso una riduzione della pressione fiscale sulle piccole imprese. E
poi riqualificare e ridurre la spesa pubblica, diminuire i costi della politica, semplificare la vita delle pmi, aumentare i
livelli competitivi, definire una nuova concertazione, realizzare un nuovo
patto sociale per il lavoro e offrire maggiori garanzie di legalità e sicurezza
per lo sviluppo delle imprese e dell'occupazione. Lo farete? Risposta. è tutto
scritto nel nostro programma. In cinque anni ce la faremo. D. Lo assicura anche
Veltroni. Ma che cosa c'è di diverso nel vostro schieramento rispetto al
periodo in cui il Pdl ha governato insieme all'Udc di Casini? R. C'è maggiore
realismo e concretezza, coscienza del difficile momento nazionale e
internazionale. Sappiamo che dobbiamo rimboccarci le maniche con umiltà
puntando alla crescita del paese, oggi troppo bassa. D. Come? R. Sostenendo i
salari e quindi i consumi, per cominciare. Poi facendo calare la pressione
fiscale, ma in modo anche intelligente. Ovvero detassando stipendi e
tredicesime, incrementando la produttività. Ma per le imprese la storia è
diversa. D. Ci dica. R. L'Irap va eliminata gradualmente iniziando dal costo
del lavoro. E l'Iva va versata solo dopo il reale incasso della fattura;
inoltre i suoi rimborsi vanno effettuati nei tempi commerciali. Per le pmi e
l'artigianato, in particolare, sono da rivedere gli studi di settore che non
possono più essere calati dall'alto con meccanismi automatici ma
territorializzati, altrimenti diventano una minimum tax. In più ho un'idea che
coltivo e sto portando avanti con entusiasmo. D. Quale? R. Stiamo pensando a
una detassazione degli incrementi di reddito. L'idea è di premiare quelle
imprese che si impegnano a produrre di più. Il meccanismo è virtuoso e ne
stiamo discutendo con Giulio Tremonti. D. A proposito di Tremonti. La sua idea degli effetti della globalizzazione è piuttosto pesante.
Dice che per evitare un nostro progressivo impoverimento bisogna mettere mano
ai dazi. Se arriverete al governo partirà un pressing all'Ue? R. La politica economica dei prossimi cinque
anni non potrà che far riferimento a Bruxelles. Qui non si tratta di
nuovi protezionismi, ma di mettere, diciamo, dei giusti paletti. A cominciare
dal rispetto da parte di tutti delle regole del Wto. Comunque la risposta è sì.
D. I programmi dei contendenti alla guida del paese non differiscono granché:
puntano entrambi alla crescita. Da un punto, però, non si può proprio
prescindere: la riduzione drastica della spesa pubblica e il suo
efficientamento. Lo invocano, letteralmente, le imprese da anni. La cosa, però,
alla prova dei fatti è assai impopolare: si tratta di chiudere enti e province,
eliminare per sempre sacche di privilegio collegate a bacini di voti. Lo
farete? R. Berlusconi ha chiarito che si può fare senza mandare a casa i
lavoratori che meritano. Possiamo incidere su molte voci, come le spese
amministrative, ad esempio con la digitalizzazione della p.a. è possibile, poi,
tagliare i costi della politica, gli enti inutili ed
eliminare gli spechi nella sanità. L'ho detto: saremo un governo responsabile e
concreto.
( da "Unita, L'" del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Stai consultando
l'edizione del "Bolzaneto, la verità sui politici responsabili" La
chiede Veltroni. "Qualcosa sta cambiando, la destra è nervosa e
autodistruttiva" di Bruno Miserendino inviato a Piacenza SUL PULLMAN che
lo porta da Lodi a Piacenza Walter Veltroni legge le agenzie, guarda le foto
delle manifestazioni e riflette un po' sui giovani: "Avete visto quanti ce
n'erano in piazza a Pavia? Secondo me non è casuale, vedo un risveglio di
interesse, un avvicinamento alla politica e una
curiosità per le nostre idee". Lo dirà anche in piazza: "Le ragazze e
i ragazzi erano i grandi assenti dalle manifestazioni. Invece qualcosa si
muove". Troppo ottimismo? La realtà è che i giovani, come dicono sondaggi
e indagini, sono una parte importante dell'esercito degli indecisi, molti sono
tentati dall'astensionismo, e motivarli potrebbe essere importante. E' presto
per capire se c'è un riavvicinamento e una mobilitazione dei giovani, però ieri
mattina erano davvero tanti a Pavia, città universitaria. A un certo punto un
gruppo di loro ha tirato su uno striscione sarcastico sulle battute di
Berlusconi: "Siamo precari, aspettiamo un milionario". Veltroni ha
colto la palla al balzo: "Mi piace divertirmi e fare battute ma quello dei
precari è un argomento su cui non riesco a scherzare". Ma i giovani erano
tanti anche a Lodi, dove c'erano più di tremila persone secondo gli
organizzatori. E anche a Piacenza, ultima tappa di una giornata che ha visto
Veltroni continuare a distanza il duello con Fini, nato sui costi della politica. "Sono nervosi - dice il leader del Pd - e
questo li porta a fare mosse autodistruttive". Il riferimento è a quella
battuta di Fini sulla "pensione" di Veltroni che ha di colpo
abbassato il livello del politicamente corretto di
questa campagna elettorale. A Berlusconi la battuta è piaciuta e infatti l'ha
ripresa subito, Veltroni però non risponde più, l'ha fatto con la nota
dell'altro giorno che spiegava perché prende il trattamento previsto dopo il
mandato parlamentare europeo e come quei soldi, non potendo rifiutarli, li usa
per finanziare progetti per i bisognosi. La battuta di Fini, "un'uscita
molto fascista", come la definiscono nel Pd, ha convinto Veltroni che sui
costi della politica ha toccato un nervo scoperto. E
che ha spiazzato tutti gli avversari e anche gli ex alleati della sinistra
radicale. Infatti Veltroni non demorde e ovunque va prende gli applausi più
fragorosi quando ricorda l'origine della polemica: "Ho detto e ripeto che
non è giusto un paese dove ci sono i salari più bassi d'Europa
e dove gli stipendi dei parlamentari sono i più alti. Chiedo solo di riportarli
nella media europea, sarebbe un gesto di sobrietà utile al paese e anche alla politica in un momento economicamente
difficile". Ma l'eco della polemica si avverte anche in una richiesta che
Veltroni lancia proprio a Lodi, parlando di diritti, di legalità e di
doveri: "Nessuna coscienza democratica - dice - può rimanere inerte di
fronte alle notizie sugli episodi accaduti a Bolzaneto durante il G8 di Genova.
Dobbiamo capire anche se ci sono state delle responsabilità politiche e
bisognerà accertarle". Veltroni non nomina Fini ma si capisce che nel
mirino c'è il leader di An e i vertici di quel partito che un qualche pessimo
ruolo devono aver avuto nella gestione dell'ordine pubblico del G8. Veltroni
parla di responsabilità politiche per sottolineare che il Pd ha sempre espresso
ed esprime "la massima riconoscenza alle forze dell'ordine che in questi
anni si sono sacrificate per garantire la sicurezza a tutti". "Questo
giudizio non può essere scalfito - dice Veltroni - e proprio per questo quanto
è accaduto a Bolzaneto non è accettabile". Tra un comizio e l'altro
Veltroni calca la mano sulle liste del Pdl, che - dice - sembrano fatte apposta
"per dare schiaffi ad An". "Le hanno inzeppate di gente che dice
di An cose pestilenziali e questo sarà fonte di divisioni tra loro a elezioni
finite". "D'altra parte - aggiunge riferendosi a Fini - ognuno è
vittima delle proprie macchinazioni". Tuttavia Veltroni queste battute sulle
polemiche delle ultime ore le distilla in discorsi che poco concedono al
politichese. Parla molto dell'Italia che vuole il Pd, ricordando a ogni
manifestazione che il primo provvedimento che prenderà il governo, se sarà
quello riformista, sarà il compenso minimo legale per i giovani precari, una
misura "che esiste in 23 paesi europei su 27". E' qui che prende
sempre l'applauso più convinto oltre a quello sui costi della politica. Qualcosa vorrà dire. Quanto alle pensioni, l'altro
tema con cui il Pd intende parlare al grande esercito degli indecisi,
presenterà subito dopo Pasqua un progetto per alzarle.
( da "Unita, L'" del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Stai consultando
l'edizione del Bindi: Berlusconi insulta, non ha altro da dire Il Pd replica.
Quando Fini disse che avrebbe devoluto il contributo pubblico al referendum. E non lo fece di Andrea Carugati A DAR MAN FORTE a Fini nella
polemica contro Veltroni sul taglio agli stipendi dei parlamentari scende in
campo, a gamba tesa, anche Berlusconi. "Un pensio- nato della politica dal 2001": così il
Cavaliere etichetta il leader Pd. Gli risponde subito Rosy Bindi: "Non
avendo nulla di buono da dire, Berlusconi insulta gli avversari. È
evidente il suo imbarazzo sulla proposta di Veltroni". Nel pomeriggio il
Pd aveva organizzato una conferenza stampa per ribadire le proposte di Veltroni
sui costi della politica, a partire dalla riduzione delle
indennità degli onorevoli e da un nuovo calcolo più severo, di tipo
contributivo, per le loro pensioni. Goffredo Bettini, coordinatore del Pd ha
colto l'occasione per replicare direttamente a Fini, che martedì era stato il
primo a prendersela con Veltroni. "Un attacco volgare quanto
sconclusionato e inefficace", ha detto Bettini, che ha poi fatto ascoltare
ai giornalisti una registrazione del
( da "Messaggero Veneto, Il" del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Tensione sui costi
delle forze politiche. Il Partito democratico va al contrattacco del presidente
di An: dice bugie e non rispetta gli impegni Veltroni insiste: bisogna tagliare
le indennità Nello scontro del leader Pd con Fini entra il Cavaliere: è pensionato,
altro che uomo nuovo ROMA. Il Pd mette da parte il fair
play e contrattacca con documentazione audio e cartacea il leader di An
Gianfranco Fini, colpevole di "dare lezioni di politica dal pulpito di chi dice bugie e non rispetta gli impegni"
proprio sui costi della politica. E nel primo vero scontro della campagna elettorale entra a
gamba tesa Silvio Berlusconi: "Veltroni è un pensionato della politica che ha ricevuto la pensione dal
( da "Giornale di Brescia" del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Edizione: 20/03/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:IN PRIMO PIANO Berlusconi: Veltroni è un pensionato della politica L'affondo del Cavaliere mentre continua a tenere banco il
dibattito sui tagli delle indennità dei parlamentari Silvio Berlusconi e
Gianfranco Fini in un comizio recente ROMA Il Partito democratico mette da
parte il fair play e contrattacca con documentazione audio e cartacea il leader
di An Gianfranco Fini, colpevole di "dare lezioni di politica dal pulpito di chi dice bugie e non rispetta gli
impegni" proprio sui costi della politica. E nel
primo vero scontro della campagna elettorale entra a gamba tesa Silvio
Berlusconi: "Veltroni è un pensionato della politica
che ha ricevuto la pensione dal
( da "Eco di Bergamo, L'" del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il leader del Pd:
uno Stato democratico non si può rendere responsabile di quanto accadde a
Genova. È polemica Berlusconi lo attacca: "Pensionato della politica". Continua lo scontro su indennità e compensi
parlamentari ROMA Il Partito democratico mette da parte il fair play e
contrattacca con documentazione audio e cartacea il leader di An Gianfranco
Fini, colpevole di "dare lezioni di politica dal
pulpito di chi dice bugie e non rispetta gli impegni" proprio sui costi
della politica. E Veltroni riapre il "caso
Bolzaneto". Berlusconi all'attacco Nel primo, vero, scontro della campagna
elettorale entra a gamba tesa Silvio Berlusconi: "Veltroni è un pensionato
della politica che ha ricevuto la pensione dal
( da "Tirreno, Il" del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pisa Tre esordi da
titolari al Garilli Gabionetta, Rajczi e Titone in campo dal 1' PISA. Piacenza
- Pisa è stata la gara delle prime volte. Una partita che ha riservato alcune
novità statistiche rispetto alle precedenti 30 partite. Gol subiti. La gara in
Emilia è stata la prima in cui i nerazzurri hanno subito 4 gol tutti insieme.
Il record negativo era finora di 3 gol, quelle giunte in casa nelle sfide con
Brescia (0-3) e Modena (3-3). In trasferta fino a martedì il Pisa mai più di 2
gol al passivo, incassati a Treviso, Bergamo (indolori in due vittorie per
2-3), a Verona (2-2 con il Chievo) e a Grosseto (2-0). Gol inutili. A Piacenza
per la prima volta i nerazzurri hanno segnato senza raccogliere punti. Nelle
prime 30 giornate il Pisa aveva perso cinque gare (con Frosinone e Brescia, a
Grosseto, Brescia ed Ascoli) sempre senza realizzare alcuna rete, mentre i gol
avevano portato puntualmente in dote qualche punto. Piacenza-Pisa è stata anche
la prima gara in cui il Pisa, passando in vantaggio per primo, non ha raccolto
nemmeno un punto. Due rigori contro. Gli arbitri non erano stati teneri con i
nerazzurri, ma mai avevano concesso due rigori agli avversari. Semmai era stato
accordato un doppio penalty ai ragazzi del presidente Covarelli, nella
trasferta di Vicenza, quando Carrozza si procurò entrambi i tiri dagli undici
metri, affidati a Castillo che segnò il primo e sbagliò il secondo. Infallibile
invece il piacentino Dedic in ambo le occasioni a sua disposizione, ed anche su
calcio di punizione. Due sconfitte esterne di fila. Mai in questa stagione il
Pisa aveva perso in due trasferte consecutive (ad Ascoli ed ora a Piacenza).
Era semmai capitato in casa, dove i rossocrociati avevano perso le prime due
sfide, con Frosinone e Brescia. Da quando il record della Juventus (11 vittorie
esterne) è ad un passo (dopo l'affermazione a Trieste), i nerazzurri non hanno
più raccolto nulla lontano dall'Arena. Addirittura tre le sconfitte negli
ultimi quattro viaggi fuori sede. Per scaramanzia meglio smettere di pensare ai
primati. Esordi in campo ed in panchina. Martedì sera è stata la prima volta da
titolare per tre giocatori: Denilson Gabionetta, Mario Titone e Peter Rajczi, a
quali finora erano stati riservati solo scampoli di gara. Un debutto che
purtroppo non è stato bagnato da un successo. E' stata anche la prima volta che
Kutuzov e Castillo hanno iniziato un incontro dalla panchina, e dunque ad essi è stato concesso il primo gettone di presenza da subentrati. La loro iniziale
assenza in Piacenza - Pisa è qualcosa più di un mero dato statistico...
Risultato di 4-2. Punteggio inedito nella stagione nerazzurra. Consoliamoci con
i ricordi: anche nella scorsa annata i nerazzurri subirono una simile battuta
d'arresto a Busto Arsizio, ben più amara di questa (allora il Pisa era
andato avanti di due gol). Quindi è un colpo da cui ci si può rialzare. Massimo
Berutto.
( da "Secolo XIX, Il" del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
"nuove
Metodologieper gli allenamenti" progetto liguria CARLIN'S, Ventimiglia e
Ospedaletti verso le finali regionali negli Allievi. Nel girone A la Carlin's
di Bertazzon dilaga (6-1: p.t. 24' Gazzano, 27' Rossi; s.t. 7' Giacchino, 16'
Correnti, 18' e 27' Prevosto, 44' Miceli) con l'Albisole. Nerazzurri che
esplodono quando rimangono in dieci sul 2-1, espulso il portiere Rinaldi e
senza dodicesimo in porta va Politi. Matuziani in campo con: Rinaldi, Fava,
Giacomo Calvini, Sassone, Rizza, Correnti, Gazzano (Fabrizio
Calvini), Rossi, Politi, Miceli, Vacca (Prevosto). A disp. Di Giorgio,
Mezzatesta. Il Riviera Pontedassio di Radio ribalta lo 0-1 iniziale con
l'Alassio e vince 3-2 (Ceppi, Rodriguez 2). Ecco l'undici imperiese: Martini,
Costantini (Iberto), Cantagallo, Dulbecco, Tallone, Cavarero, Viani,
Fatnassi, Rodriguez, Pinasco (Delfino), Ceppi. Goleada (9-4: Greco 2, Scaburri
2, Conti, Volpone, Mamone, Spezia, Di Masi) della Sanremese (fuori classifica)
di Claudio Donadel ad Andora. Il Ventimiglia di Dulbecco resta leader solitario
nel gruppo B. Agevole 3-0 casalingo (Marafioti, Alberti, Fiore) al Finale.
Frontalieri in campo con: Frenna (s.t. 35' Bevilacqua), Santucci (s.t. 15'
Pecorelli), Alberti, Mastrandrea (s.t. 35' Calderazzo), Gentile, Marcarino (s.t.
15' Anfosso), Damiano (p.t. 30' Rea), Grandi (s.t. 30' Gullo), Marafioti, Fiore
(s.t. 30' Grifo), Rossi. Inarrestabile anche l'Ospedaletti di Di Antonio che
sorpassa, e conquista il secondo posto, il Pontedecimo che giocava il match
fuori classifica con il Savona. Gli orange, in emergenza (4 assenze pesanti,
tra cui quella del portiere, tanto da schierare tra i pali l'attaccante Benatia
autore di due grandi interventi), vincono per 3-0 (p.t. 10' Putrino con gran
tiro da fuori area, 40' Castagna su rig.; s.t. 2' Campagnani) sul campo della
Priamar. Ospedaletti in campo con: Benatia, Putrino, Grossi, Simbari, Dotta,
Kovalski (Duenas), Comparato, Stella (Pasha),
Campagnani, Negro, Castagna. Golfodianese di Rivera corsaro (2-1: Kastrati,
Nicola Avignone) con la Rivarolese. Allievi Reg.li Gir. A-10° di rit.: Riviera
P.-Alassio 3-2; Carlin's-Albisole 6-1; Loanesi-Borgorosso 4-1; Varazze-Sestrese
1-3 (Marcenaro, Morando, Pusceddu); Vado-Quiliano 3-0; Andora-Sanremese 4-9
n.v.. Rip.: Praese. Class.: Sestrese 51, Carlin's 50, Loanesi 42, Praese** 35,
Albisole 32, Vado 30, Varazze 29, Riviera P. 26, Borgorosso 20, Alassio 17,
Quiliano 7, Sanremese* 0, Andora*** -1. * fuori class.; ** ha rip.; *** una
penalità. Allievi Reg.li Gir. B-8° di rit.: Riva-Cairese 0-6 (Capelli 3,
Chiarlone, Fracchia, Rollero); Ventimiglia-Finale 3-0; Rivarolese-Golfodian.
1-2; Priamar-Osped. 0-3; Pontedecimo-Savona 1-1 n.v.; Cerialecis.-Speranza 0-1
(Ottonello). Class.: Ventimiglia 41, Ospedaletti 38, Pontedecimo 37, Cairese
34, Finale 28, Speranza 26, Cerialecis. 23, Golfod. 19, Rivarolese 15, Priamar
10, Savona* 0, Riva** - 1. * f.c.; ** una penalità. .x/20/0803 I nerazzurri
violano per sei volte la porta dell'Albisole. Sul 2-1 espulso il portiere
Rinaldi: tra i pali va il centrocampista Politi .x/20/0803 QUARTO incontro,
mercoledì prossimo alle ore 17 ancora al campo sportivo Tre Campanili di
Bogliasco, abituale location della Sampdoria, per il Progetto Liguria ideato
dalla stessa Sampdoria e che ha nella Carlin's il polo referente per il ponente
ligure e il sud della Francia. Nell'occasione sarà trattata la seconda parte
del tema: Metodologia dell'allenamento nella Categoria esordienti - Abilità
tecniche Coordinative presupposti del gioco collettivo. Lo staff tecnico della
Carlin's ascolterà i Relatori di giornata che saranno Fulvio Pea, responsabile
tecnico blucerchiato, Manuel Montali, allenatore degli Allievi nazionali della
Samp, e Mauro Ricasso, trainer della formazione Giovanissimi Regionali B del
prestigioso club della lanterna. .x/20/0803.
( da "Adige, L'" del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Verso le elezioni
Veltroni: "Indennità da tagliare". Berlusconi
replica: "Sei pensionato dal 2001" Lite sui costi della politica ROMA - Il Pd mette da parte il
fair play e contrattacca con documentazione audio e cartacea il leader di An
Gianfranco Fini, colpevole di "dare lezioni di politica dal pulpito di chi dice bugie e non rispetta gli impegni"
proprio sui costi della politica. E nel primo vero scontro della campagna elettorale entra
a gamba tesa Silvio Berlusconi: "Veltroni è un pensionato della politica che ha ricevuto la pensione dal
( da "Adige, L'" del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
IRENE VIOLA Non sarà
certo la più grande, però la biblioteca di Mattarello detiene il record dei
lettori più assidui della città. Talmente assidui e entusiasti che l'hanno
fatta balzare tra i vertici della classifica comunale sia per il numero di
prestiti che per le presenze rilevate. Nel corso del 2007 i prestiti sono stati
15.077, il 13% in più rispetto al 2006 (2,2% l'incremento medio dei prestiti
nel Comune di Trento). Sono 17.253 le presenze in biblioteca, con un aumento
del 6% rispetto al 2006 (3% l'incremento medio delle presenze nelle biblioteche
del Comune). In un bacino di 5.482 abitanti, i libri prestati sono 1.400 e più di
1.600 le persone che ogni mese vanno a curiosare tra gli scaffali. Innamorati
dei libri, i residenti di Mattarello lo sono da sempre. Un amore e una
curiosità a lungo incentivati da Daniela Stoffella, la precedente e
indimenticata bibliotecaria ora in pensione, sui quali Ugo Scala, il nuovo e
dinamico bibliotecario, ha saputo costruire un eccellente risultato. Rispetto
al 2006 gli aumenti maggiori sono stati registrati dai bambini fino ai nove
anni (da
( da "Adige, L'" del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Leonardo
pontalti I costi della politica infiammano la campagna elettorale,
ma "non sono l'unico o il peggiore dei mali", almeno secondo parecchi
dei candidati trentini per Camera e Senato leonardo pontalti I costi della politica infiammano la
campagna elettorale, ma "non sono l'unico o il peggiore dei mali",
almeno secondo parecchi dei candidati trentini per Camera e Senato. All'indomani dello scontro tra
Walter Veltroni e Gianfranco Fini su pensioni e indennità dei parlamentari, la
parola passa ai candidati trentini. Tra i quali non tutti hanno dato risposte
scontate: "È senza dubbio un tema di attualità - attacca Cristano de
Eccher (Pdl) - ma credo sia limitativo riferirsi solo a stipendi e pensioni. Io
non ho elementi per parlare della situazione nazionale, ma posso assicurare che
a livello locale i veri costi della politica cui
ribellarsi sono gli sprechi di denaro pubblico in nome delle cause più
svariate". Per l'azzurro Mario Malossini , il vero problema è la chiarezza
verso i cittadini: "Quella degli eccessivi vitalizi ai parlamentari è
senza dubbio una questione che va affrontata, nella prossima legislatura. Ma
prima di tutto, sono convinto che il rapporto tra politica
e cittadini debba ripartire dalla chiarezza: io ho sempre con me il prospetto
con i miei compensi, in modo che ognuno possa fare i propri conti, guardando
soprattutto anche a quanto e come un suo rappresentante ha lavorato durante il
proprio mandato". "Il centrosinistra in quanto a tagli dei costi ha
già fatto molto", afferma invece in una nota il capolista del Pd alla
Camera Gianclaudio Bressa : "A partire dal 2008 ci sarà un risparmio di
oltre 5 milioni di euro: l'abbiamo ottenuto riducendo in modo cospicuo le spese
per il governo e parlamento. Abbiamo inoltre ridotto i costi della pubblica
amministrazione, le spese per gli enti locali e per le società pubbliche".
Mauro Betta (Insieme per le autonomie) invece è convinto che sul tema si debba
evitare lo scontro: "Serve un lavoro bipartisan per far sì che l'Italia
adegui le retribuzioni dei suoi politici a quelle del resto d'Europa. Ancora
tempo fa, prima di Grillo, avevo proposto in tal senso un disegno di
legge". "La mia idea l'ho già illustrata tempo fa - spiega Giacomo
Santini (Pdl) - ovvero garantire ad ogni cittadino eletto ad una carica che
comporti un lavoro a tempo pieno, diciamo dal consigliere provinciale in su, il
proprio status retributivo e previdenziale: ciò che prendeva prima
dell'elezione lo prende anche da parlamentare. Un modo in cui si risparmierebbe
molto: ci saranno parlamentari che sono manager dagli stipendi più elevati di
quello di un parlamentare, ma la maggior parte percepisce meno dei 5.100 euro
di indennità attuali. Certo, poi per ridurre i costi della politica
bisognerebbe metter mano a quell'enorme massa di dipendenti che hanno Camera e
Senato, non tutti indispensabili". Non si discosta di molto dalla proposta
di Santini quella di Ivo Tarolli (Udc): "Credo che l'unico modo per non
trasformare la politica in un business sia quello di
corrispondere a chi fa politica lo stesso compenso che
prendeva nel suo lavoro precedente all'entrata in politica.
Solo così la cosa sarà vissuta con il giusto spirito di servizio".
"Bene il taglio di indennità e pensioni - è invece l'opinione di Bruno
Firmani (IdV) - ma è tutta la politica che va
rifondata, ricostruita: rivedere benefit, consulenze, staff e segreterie di
partito e tutte queste cose". Divina e Fugatti (Lega), rivendicano
entrambi quanto fatto a suo tempo dal Carroccio: "Nella riforma della
Devolution si era proposto il taglio di 200 parlamentari, poi i cittadini con
il referndum avevano abrogato il tutto", lamenta Maurizio Fugatti .
"Noi il nostro lavoro per ridurre i costi della politica
l'avevamo fatto e bene - rincara Sergio Divina - poi la sinistra ha portato a
cancellare tutto. Sul tema, davvero sono rimaste poche le persone che possono
parlare in maniera credibile". Infine, Marco Zenatti (La Destra): "Un
modo per ridurre gli esorbitanti costi della politica
è quello di rendere compatibili le varie cariche: quelle di assessore e
consigliere ad esempio, come di parlamentare e ministro. Per avere politici in
meno a libro paga e doverli pagare di meno". 20/03/2008.
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
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102 Costi della politica, il Pd contro Fini
"Attacco gratuito". Ma Berlusconi incalza: Veltroni pensionato -->
"Attacco gratuito". Ma Berlusconi incalza: Veltroni pensionato ROMA
Il Pd mette da parte il fair play e contrattacca con documentazione audio e
cartacea il leader di An Gianfranco Fini, colpevole di "dare lezioni di politica dal pulpito di chi dice bugie e non rispetta gli
impegni" proprio sui costi della politica. E nel
primo vero scontro della campagna elettorale entra a gamba tesa Silvio
Berlusconi: "Veltroni è un pensionato della politica
che ha ricevuto la pensione dal
( da "Sole 24 Ore, Il" del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il Sole-24 Ore
sezione: POLITICA E SOCIETA data: 2008-03-20 - pag: 18 autore:
"EUROPA" E "UNITà" Giornali e fondazioni N el decalogo sui
costi della politica che Walter Veltroni presenterà
nei prossimi giorni c'è un capitolo anche sul finanziamento pubblico ai
giornali di partito. Oggi le pubblicazioni che ricevono soldi dallo Stato sono
trentuno, ben più dei partiti rappresentati in
Parlamento e con propri gruppi parlamentari. Dunque, il Partito democratico
propone una sforbiciata anche su questi costi collaterali alimentati dalla politica. Il fatto è che il capitolo è delicato per il
Partito democratico che tutt'ora si trova con due giornali di riferimento:
L'Unità ed Europa. Un'eredità dei due ex partiti, i Ds
e la Margherita oggi confluiti nel Pd. Il dilemma è dunque che fine faranno i
due giornali. E quali dei due prenderà i finanziamenti pubblici di cui sarà
titolare il gruppo parlamentare del Pd. L'ipotesi che si sta valutando al loft
è che Europa faccia capo a una Fondazione rientrando nell'area dei giornali no
profit. E che l'Unità invece rimanga titolare dei soldi
pubblici che arriveranno dal Pd. Soprattutto dopo il fallimento della
trattativa con gli Angelucci, la sorte del giornale fondato da Antonio Gramsci,
resta incerta. Nonostante il "certo" arrivo dei finanziamenti targati
Partito democratico. (Li.P.).
( da "Sole 24 Ore, Il" del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il Sole-24 Ore
sezione: POLITICA E SOCIETA data: 2008-03-20 - pag: 18 autore: Un taglio ai
rimborsi elettorali Piano Veltroni per risparmiare 100 milioni l'anno - Scontro
con An su Bolzaneto Lina Palmerini ROMA Dopo Gianfranco Fini è Silvio
Berlusconi ad abbandonare il fair play con cui era cominciata la campagna
elettorale per cercare lo scontro diretto con Walter Veltroni. Il tema è sempre
quello dei costi della politica che da due giorni,
però, gira intorno alla pensione da ex parlamentare del leader del Pd. Un
assegno di più di 5mila euro. La polemica si è innescata sulla promessa di
Veltroni di tagliare gli stipendi dei parlamentari, anche se la sua proposta è
solo l'anticipazione di un "decalogo" che verrà presentato dopo
Pasqua. Al loft, infatti, stanno mettendo a punto un Ddl
sui costi della politica
con tanto di risparmi relativi a ciascun intervento. Uno dei punti, ad esempio,
riguarda il taglio del finanziamento pubblico ai partiti che non sarebbe più erogato per 5 anni anche in caso di
scioglimento anticipato della legislatura, come accade oggi. I soldi
pubblici, invece, verrebbero bloccati in caso di voto e questo comporterebbe un
risparmio di almeno 100 milioni di euro all'anno. Così come non riceverebbero
più i rimborsi i partiti senza eletti alle Camere.
L'articolato contiene anche la riduzione delle pensioni dei parlamentari (e dei
dipendenti degli organi costituzionali) che passerebbero dal metodo retributivo
a quello contributivo, come tutti i lavoratori italiani. Questa è una delle
carte che Veltroni vuole giocare nel rush finale. Oltre ai costi della politica, punterà sulle pensioni e sul precariato per
convincere quel 31% di indecisi che sono in prevalenza giovani e pensionati
anche dell'Ulivo.E,infatti,martedì prossimo verrà presentata la proposta sulla
previdenza con un intervento sugli assegni più bassi rivalutando le pensioni
d'annata, quelle che negli ultimi 10-15 anni hanno perso potere d'acquisto.
Intanto ieri è sceso nell'arena Silvio Berlusconi che, dopo l'attacco di Fini,
ha rincarato la dose su Veltroni: "è un pensionato della politica che riceve un assegno dal 2001". Fine delle
schermaglie, insomma. E nuove accuse arrivano da Roberto Calderoli: "Come
sindaco, il suo è stato lo stipendio più alto e non per legge ma per sua scelta
visto che la legge fissa in 7898,50 euro mensili lordi ma questa cifra Veltroni
l'ha voluta incrementare sfruttando al massimo la legge e portandola fino a
9.762,94 euro". Dal pullman – tornato in Lombardia – Veltroni non ha
mollato la presa. E da Lodi, Pavia e Piacenza, ha ancora attaccato Fini
chiedendo "verità" sui fatti di Bolzaneto e rilanciato il taglio
degli stipendi ai parlamentari. "Ho suscitato nervosismo ma in un Paese
con i salari più bassi d'Europa, dobbiamo dare un segnale abbassando gli stipendi
dei parlamentari, i più alti d'Europa". Il leader Pd non è entrato nel
duello personale con il leader di An perché ci hanno pensato da Roma, dal loft.
è da lì che è arrivata la risposta a Fini attraverso la doppia voce di Ermete
Realacci e Goffredo Bettini: "Fini non ha mantenuto impegni presi nel '99
sui costi della politica". E così ai giornalisti
viene fatto ascoltare un audio in cui il leader di An spiegava che non avrebbe
votato la Finanziaria in cui si aumentavano i contributi pubblici ai partiti e che An avrebbe devoluto tali aumenti ad
associazioni, tra cui la Caritas, mentre un'altra parte sarebbe andata a
promuovere un referendum sui finanziamenti ai partiti.
Replica Bettini: "Il referendum non c'è mai stato e non risultano
versamenti a favore della Caritas". Altra scena, altra città. Torniamo a
Lodi. Veltroni – prima di ringraziare Prodi per l'ingresso nell'euro
"altrimenti ora saremmo un mucchietto di cenere " – chiede
"verità" su Bolzaneto. Non nomina Fini ma quelle parole sono
chiaramente dirette a lui. "Quello che è accaduto è intollerabile per uno
stato democratico. Penso sia giusto capire se vi siano state responsabilità
politiche nel dare gli indirizzi che sono stati applicati", ha detto il
leader Pd parlando degli episodi di violenza accaduti in quella caserma durante
il G8 di Genova per i quali i Pm hanno chiesto un totale di 76 anni di
reclusione per 44 imputati. La risposta gli arriva da Ignazio La Russa:
"Abbiamo impedito che venisse istituita una commissione d'inchiesta sul
G-8 ed evitato un linciaggio verso le forze dell'ordine, Veltroni non ha mai
speso una parola in loro difesa. Teniamo il tema lontano dalle urne". E la
campagna elettorale scivola sulle consuete note. LO SCONTRO Berlusconi: "è
un pensionato della politica che riceve un assegno dal
2001". Calderoli: da sindaco ha alzato lo stipendio a 9.762 à.
( da "Sole 24 Ore, Il" del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il Sole-24 Ore
sezione: NORME E TRIBUTI data: 2008-03-20 - pag: 31 autore: Bilancio di
legislatura. Attesi risparmi per 2,4 miliardi l'anno Prodi: in eredità le
liberalizzazioni ROMA L'impatto delle varie "lenzuolate" che il
governo Prodi ha messo in campo sul fronte delle liberalizzazioni potrebbe
consentire alle famiglie italiane un risparmio tra i 2,4 e i 2,8 miliardi
l'anno. La stima è contenuta nel "Rapporto conclusivo sull'attuazione del
programma di Governo", messo a punto dal ministro Giulio Santagata e
presentato ieri in sala stampa a Palazzo Chigi. "Nonostante la sua breve
durata - ha osservato Santagata - la legislatura ha visto l'approvazione in
Consiglio dei ministri di 177 disegni di legge e di 42 decreti legge, di cui,
rispettivamente, 69 e 41 approvati in via definitiva dalle Camere. A questo
insieme di atti si è affiancata poi una intensa attività, fatta di Dpr, Dpcm,
decreti ministeriali, circolari e altre decisioni di carattere amministrativo".
Nelle 123 pagine del Rapporto si sintetizza la produzione normativa e le
iniziative legislative predisposte nei due anni di Governo: si va dalle
"garanzie istituzionali e diritti civili" alle misure per lo
"sviluppo sostenibile ", dalla finanza pubblica al fisco. Per le
liberalizzazioni, si rinvia ai dati Istat forniti dal ministero per lo Sviluppo
economico, in base ai quali i prezzi dei farmaci da banco sarebbero diminuiti
nel 2007 del 5%, quelli della telefonia mobile del 14,6% e quelli del trasporto
aereo di oltre il 4 per cento. Nel 2007 le cancellazioni di ipoteche per le
quali non è stato necessario l'ausilio del notaio sono state 130 mila. Per quel
che riguarda la finanza pubblica, l'attenzione è sulla ridefinizione del
bilancio dello Stato "per 34 grandi missioni strategiche" e 160
programmi di spesa, mentre per la lotta all'evasione fiscale si ricorda che è
stato istituito un fondo di 133 milioni per il 2008-2010 e che dallo scorso
anno è in funzione il sistema integrato delle banche dati in materia tributaria
e finanziaria. Per i professionisti, è prevista la "tracciabilità"
dei compensi: fino al 30 giugno 2008 per gli importi superiori a mille euro,
500 euro dal 1Úluglio 2008 al 30 giugno 2009, 100 euro dal 1Úluglio 2009. Argomento di costante polemica, nel corso dell'intera
legislatura, è stato il taglio dei costi della politica. Nel Rapporto si riassumono le misure attuate, dalla riduzione
del 40% delle spese per consulenze e pubbliche relazioni al taglio del 20%
delle diarie per le missioni all'estero dei dipendenti pubblici. Infine,
la riduzione del 30% della spesa per organi collegiali e degli stipendi di
ministri e sottosegretari membri del Parlamento. D.Pes.
( da "Repubblica, La" del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
L'età, il punto
debole del Cavaliere (SEGUE DALLA PRIMA PAGINA) Gianfranco Fini, che se ne
intende, è andato in tv a dire che il capo del Pd ha "una bella faccia
tosta a parlare di ridurre i costi della politica, quando a 52 anni percepisce
cinque mila euro di pensione da parlamentare europeo". Il leader di An ha
sorvolato, come capita, sulla trave nel proprio occhio, visto che per anni ha
ricevuto il doppio. La segreteria del Pd ha risposto che Veltroni ha deciso da
tempo di destinare la somma per opere benefiche e ha chiesto a Fini se per caso
facesse altrettanto. La mancata risposta di Fini avrebbe chiuso la questione,
forse non prioritaria fra le emergenze nazionali. Ma Berlusconi, in crisi di
astinenza da risse, è saltato sulla polemica, lanciando la parola d'ordine del
"Veltroni pensionato". Ci vorrebbe molto spazio, tempo e voglia, per
elencare qui l'incredibile numero di privilegi economici conquistati dalla
casta politica durante gli ultimi cinque anni del governo Berlusconi. Per
brevità e stanchezza, si può rimandare il lettore alle note
inchieste di Stella-Rizzo ("La casta") e
Salvi-Villone ("Il costo della democrazia") . E magari i moralisti
del centrodestra si fossero limitati allora a moltiplicare prebende,
consulenti, portaborse e auto blu. Il guaio è che, dovendo risolvere molti
problemi con la giustizia, si sono adoperati anche a sfasciare la macchina dei
processi. Ma il punto, ormai, è un altro. Berlusconi dà del
"pensionato" all'avversario di vent'anni più giovane perché si sente
vecchio. Non vi sarebbe nulla di male: è vecchio. Non tanto come uomo, quanto
da politico. Quando Berlusconi è andato per la prima volta a Palazzo Chigi la
scena politica europea era dominata da personaggi come Helmut Kohl, Francois
Mitterrand o Felipe Gonzales che i ventenni di oggi distinguono a malapena da
Adenauer o De Gasperi. A settantadue anni invece il nostro rincorre per la
quinta elezione la poltrona di premier. E' un record forse mondiale, ma non del
genere più invidiabile. A quella età e con quella anzianità politica, i
coetanei di Berlusconi si sono già da anni ritirati in un ruolo di padri della
patria. Aspirano insomma alla storia e non alla battaglia quotidiana. Oppure
hanno cambiato mestiere o si sono messi sul serio a fare i nonni. Il suo rivale
di sempre, Romano Prodi, pure di due anni più giovane, l'ha appena annunciato.
In ogni caso, l'ultima ipotesi che verrebbe in mente a loro è di rimettersi il
sorriso a trentadue denti, dipingersi di cerone e ricominciare a battere i
salotti televisivi alla caccia dell'ultimo voto, ricorrendo a qualsiasi
stratagemma, pettegolezzo, colpo basso. Perché c'è un tempo per tutto, come
dice la Bibbia. E il tempo del berlusconismo che ha segnato la seconda
repubblica è finito. Che vinca (ancora) o perda (ancora) Berlusconi, la seconda
repubblica è morta. Siamo nella fase che i medici chiamano di accanimento
terapeutico. Non per caso, tutti pensano non tanto a chi governerà dal 14
aprile ma a come e quanto governerà, prima di tornare fatalmente al voto
anticipato con una legge elettorale più decente. Tutto questo comincia a
diventare scontato perfino in un paese dove il passato non passa mai e i tempi
della politica si distendono in piccole ere geologiche.
( da "Repubblica, La" del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Macché
nuovo La promessa Berlusconi: Veltroni pensionato dei partiti Costi della
politica, è duello Pd-Pdl. Bettini: An ha mentito sui
finanziamenti Veltroni si è presentato come l'uomo nuovo, invece prende la
pensione dal 2001 CARMELO LOPAPA ROMA - "Veltroni? Un pensionato della politica". Addio
fair play.
Berlusconi alza il livello dello scontro sul terreno assai scivoloso dei costi
e dei presunti privilegi e inizia a incalzare sul personale. Dopo la lite tra
il leader del Pd e Fini, è lui a passare al contrattacco. Lo fa rilasciando una
intervista tripla (al Tg1, Tg2 e Tg5) con cui accusa Veltroni di "parlare
in un modo e razzolare in un altro: si è presentato, e questa è la cosa che fa
più scandalo, come l'uomo nuovo ma è un pensionato della politica
che ha ricevuto la pensione dal
( da "Campanile, Il" del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Giuseppe Petrocelli
Le vergini della casta Tra Fini e Veltroni volano gli stracci. A colpi di
privilegi la sfida tra Pd e Pdl Il leader di An: "A 52 anni prendi oltre
5mila euro di pensione". La replica: "Li do in beneficenza". Ma
una cosa è sicura: la polemica dimostra solo quanto fosse ipocrita la campagna
contro Mastella Costi della politica? Partito
democratico e Popolo della libertà sono divisi (forse) dalla politica,
ma uniti dai costi. Dallo scontro Fini-Veltroni, andato in scena l'altro ieri
su questo tema, vengono fuori notizie molto interessanti per i cittadini, che
dimostrano, ancora una volta, come l'accanimento dei media, nel corso degli
ultimi mesi, sui presunti privilegi di Mastella forse non era altro che un
gioco ipocrita. A renderle note, queste notizie sui nostri deputati e senatori,
sono proprio i protagonisti del duello. Tutto inizia martedì. Al capo del
Partito democratico, che aveva proposto la riduzione degli stipendi
parlamentari, Gianfranco Fini, dagli studi di Porta a Porta, replica duramente:
"Mi indigno e mi chiedo chi sia quel pensionato di 52 anni che prende
5.216 euro netti di pensione al mese. E' Walter Veltroni e credo che gli
italiani debbano saperlo". Il leader di Alleanza nazionale definisce il
suo avversario "ipocrita", invita a una "propaganda elettorale
seria" e dice che nella legislatura che si sta chiudendo "il Pd si è
rifiutato di votare un emendamento appoggiato da noi e dalla Sinistra
Arcobaleno per ridurre l'indennità parlamentare". A stretto giro arriva la
contro-replica del leader democratico: "Ho usato i soldi delle mie
pensioni per fare del bene al prossimo, e Fini difetta di buon gusto". E
ancora: "Ho chiesto di non avere queste indennità ma non si poteva. Allora
- conclude Veltroni - ho speso i soldi delle mie pensioni per le cause in cui
credo. Fini ha perso un'occasione per stare zitto. Potrei dire molte cose sullo
stile di vita di molti leader del centrodestra, ma non lo farò. Dico soltanto
che quei soldi li ho usati per fare del bene al prossimo". Ma non basta.
Perché dopo poco, attraverso un lungo comunicato, il Partito democratico spara
con l'artiglieria pesante. Leggere per credere: "L'onorevole Fini ha fatto
uno dei tanti errori della sua vita politica. Al
momento in cui Veltroni ha cessato di essere parlamentare europeo gli è stato
erogato il trattamento previsto per tutti i parlamentare che smettono il loro
mandato". E, a questo proposito, dal loft precisano che "la somma di
questo trattamento più lo stipendio da sindaco della capitale è pari a circa la
metà di quanto ha percepito per anni l'onorevole Fini come parlamentare, vice
premier e ministro" e che "con le sue risorse, in questi anni il
segretario del Pd ha finanziato più di centomila euro per progetti e
associazioni del volontariato. Nella fattispecie, 25 mila euro alla Caritas, 25
mila a Sant'Egidio, 25 mila all'Amref per una scuola in Africa, 25 mila per un
progetto di sostegno a ragazzi autistici". Infine, la frecciata velenosa:
"Sarà nostra cura sapere quanto hanno versato in beneficenza i parlamentari
del Pdl che godono del trattamento di fine mandato e siamo certi che
l'onorevole Fini, guadagnando il doppio del segretario del Pd, avrà certamente
contribuito con cifre doppie delle sue ad aiutare chi è meno fortunato e che
sarà in grado di documentarle al più presto". Intanto, ieri la polemica è
continuata. Da Pavia, nuova tappa del tour elettorale da candidato premier,
Veltroni ritiene che le "reazioni nervose" alla sua proposta di
tagliare gli stipendi dei parlamentari sono dovute al fatto che "per
alcuni si è rivelata come una martellata sulla fronte. Ma in un Paese che vive
in grande difficoltà dobbiamo dare un segnale. Gli stipendi dei parlamentari
devono essere portati alla media di quelli europei. Nulla di meno, però occorre
un segnale". Mentre il democratico Renzo Lusetti rincara la dose:
"Non so se a proposito di Gianfranco Fini sia più opportuno parlare di
falso moralismo o di scarsa conoscenza degli atti parlamentari". La
proposta di Veltroni? Chiosa il socialista Riccardo Nencini: "E' il caso
di dire meglio tardi che mai: con la speranza che il discorso della riduzione
dei costi della politica si avvii sui binari della
concretezza e non solo delle buone intenzioni". (20-03-2008).
( da "Stampaweb, La" del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
(7:25) - IL CASO -
LA POLEMICA SU WALTER Baby pensionati, e contenti di esserlo Sgarbi a favore
della pensione per i deputati dopo 4 legislature + Veltroni e Pdl: è scontro
sui costi della politica MULTIMEDIA VIDEO Gaffe: la
battuta del Cavaliere alla precaria VIDEO Emanuele Filiberto scende in campo
VIDEO A Vicenza Veltroni contestato FOTOGALLERY Il partito trasversale dei
delusi FOTOGALLERY La sfida Pd-Pdl: i duelli al Senato VIDEO Romano Prodi
saluta la politica: "Ho chiuso" Destra,
sinistra, intellettuali... La grande pacchia degli ex STEFANO LEPRI ROMA
"No, non mi vergogno di prendere la pensione - dice Marco Taradash, 57
anni, ex deputato di Forza Italia, un tempo radicale, 18 anni di anzianità
parlamentare -, mi vergognerei piuttosto di essere stato sistemato in un posto
di sottogoverno, come altri "trombati". Quello non si deve più
fare". "Se non avessi la pensione di deputato non avrei altro -
risponde Alfonso Gianni, 58 anni, 15 di anzianità parlamentare, di Rifondazione
comunista - mentre quello che mi pare inaccettabile è che sia considerata non
come pensione ma come vitalizio, dunque cumulabile con altri redditi".
Ecco due risposte tipiche, una di destra e una di sinistra. Tra i circa 2.200
beneficiari di pensioni parlamentari - tra cui anche intellettuali noti, come
Alberto Arbasino, Edoardo Sanguineti, Franco Zeffirelli, o personaggi a dir
poco discussi come l'ex sindaco di Taranto Giancarlo Cito - ce ne sono anche
alcuni che all'età di pensione non sono ancora arrivati. Più giovane ancora di
Walter Veltroni è Valerio Calzolaio, Pd, sottosegretario all'Ambiente nel
governo Amato 1, 20 anni di anzianità parlamentare. Segue poi Vittorio Sgarbi,
55 anni, alla pari con 20 anni e 8.455 euro al mese (cumulabili, appunto).
"Una pensione dopo quattro legislature? Non mi sembra affatto ingiusto -
risponde Sgarbi, assessore alla cultura del Comune di Milano - né mi pare che
lo giudichi ingiusto Gianfranco Fini, rispondendo efficacemente come ha fatto
alla retorica alla Beppe Grillo di Veltroni. Del resto ci sono tanti di
Alleanza nazionale che la prendono anche loro". Non sarebbe meglio non
cumularla con altri redditi? "Perché? Guardi comunque che se uno ha un
incarico al Comune, come il vicesindaco di Milano Riccardo De Corato, ed è
anche deputato, prende soltanto l'indennità di deputato". Sotto i
sessant'anni, tra i parlamentari pensionati, c'è l'ex
magistrato di "Mani pulite" Tiziana Parenti, transitata in diversi partiti; c'è Maura Cossutta, figlia del
fondatore dei Comunisti italiani Armando; e Annamaria Donati, una Verde della
prima ora. C'è Peppino Calderisi, storico combattente contro il finanziamento
dei partiti quando era
seguace di Marco Pannella, ora in Forza Italia. C'è Nando Dalla Chiesa,
58, Pd, sottosegretario all'Università nel governo uscente. Ha compiuto i 60 da
pochissimo un altro sottosegretario, l'ex sessantottino romano Famiano
Crucianelli, Pd, che è agli Esteri. Uno di loro - che, come gli altri, la
pensione la incassa - non vuole che lo si citi per nome, ma si sfoga. "Mi
stia a sentire: abbiamo un sistema politico malato, che non sa decidere. La
gente, giustamente, ne è esasperata, però nel prendersela con i politici mi
pare arrivi a mettere in discussione che siano pagati. No, possono essere
pagati meno, ma devono essere pagati. Quella legge che ci dà la pensione prima
dei 60 anni è stata cambiata e può esserlo ancora. Ma le riforme che servono
sono altre, come ad esempio ridurre il numero dei parlamentari". "Ho
continuato a fare politica" oppure "la
faccio da troppo tempo per riprendere un altro mestiere" sono le risposte
che ricorrono, a destra come a sinistra. "Noi di Rifondazione - nota
Alfonso Gianni - volevamo conservare la pensione prima dei 60 anni anche agli
operai; anche se lo so bene che la pensione che prendo io è molto più alta di
quella di mio padre, che era operaio". E invece Taradash, che da deputato
votò la riforma Maroni per non mandare in pensione più nessuno prima dei 60
anni? "Non mi pento di aver votato quella legge, perché mi pareva giusta -
risponde - ma io che dovevo fare, dopo una vita passata nella politica e nel giornalismo militante, quando nel 2006 non mi
hanno più candidato, perché forse ero un po' fuori dai ranghi?". "La
verità è - polemizza Sgarbi - che i parlamentari hanno uno status molto
superiore ai loro reali poteri. Io stesso da quando mi cacciarono da
sottosegretario, nella scorsa legislatura, per quattro anni non ho contato
nulla". Allora bisogna ridurne il numero? "Senz'altro".
( da "Messaggero Veneto, Il" del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Michele: ma la sfida
è Udine-Milano Ricordo ancora il debutto con Roseto e le prime volte su Myers e
Smith Antonutti ringrazia la Snaidero Per le 150 presenze che festeggerà sabato
a Milano contro Gallinari di VALERIO MORELLI UDINE. Pare ieri che esordiva
nella Snaidero, ma sabato a Milano nell'11ª di ritorno Michele Antonutti, 22
anni un mese fa, festeggerà già le 150 presenze in A al cospetto dell'enfant
prodige del basket italiano Danilo Gallinari, alter ego dell'udinese: "Spero di festeggiare, ma la sfida sarà Udine - Milano".
Antonutti, vivaio Cbu, ha 150 gettoni tutti in arancione, con 427 punti segnati finora, e di ciò
ringrazia il club che "ha sempre creduto in me". Ricorda le gambe che
tremavano al debutto contro Roseto e le prime missioni speciali in quintetto su
Myers e poi Smith. Quest'anno l'ha coinvolto tornare in campo contro
l'Upim Bologna dopo un lungo stop. Michele, sei già a
( da "Arena.it, L'" del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
VERSO LE ELEZIONI.
Il Pd: "Troppi mille parlamentari, metà basta". Berlusconi:
"Legge Biagi ancora da applicare" Veltroni: "Da accertare le
responsabilità del G8" Il candidato democratico: "È intollerabile
quanto avvenne nel 2001 nella caserma Bolzaneto" Il centrodestra:
"L'ex sindaco di Roma non è il nuovo. Dal 2001 è un pensionato della politica" ROMA Sul G8 di Genova del luglio 2001
bisogna "accertare le responsabilità politiche". Ne è convinto Walter
Veltroni, leader del Pd. Il richiamo è al governo Berlusconi che gestì la
vicenda e a chi, vigilava nella sala operativa della questura genovese,
l'allora vicepresidente del consiglio Fini. Veltroni ha affrontato l'argomento
un comizio a Lodi. "Nessuna coscienza democratica può rimanere inerte di
fronte alle notizie sugli episodi accaduti a Bolzaneto durante il G8 di Genova".
"L'Italia", ha sottolineato il candidato premier del Pd, "deve
riconoscenza alle forze dell'ordine che in questi anni si sono sacrificate per
garantire la sicurezza a tutti, e questo giudizio non può essere scalfito. Ma
quanto è accaduto a Bolzaneto è intollerabile". Il tour di Veltroni ieri è
giunto a Pavia, Lodi, Piacenza. "Non sono stanco", ha assicurato il
segretario del Pd, "la vita mi sta dando tante gioie di questo periodo e
la più grande è vedere, dopo tanti anni, tante ragazze e ragazzi alle nostre
manifestazioni". Veltroni è convinto che il Pd stia crescendo e per quel
che riguarda "l'ultimo miglio" si affida ai militanti. "Il 31
per cento di cittadini indecisi, a suo parere, rende "aleatori" i
sondaggi. Veltroni ha ribadito ieri l'intenzione, in caso di vittoria del Pd,
di diminuire gli stipendi dei parlamentari, anche se questa proposta "ha
suscitato nervosismo". "Noi lo faremo", ha promesso, "non
possiamo essere il paese in cui 800 mila ragazzi vivono con 800 euro e in cui
gli stipendi dei parlamentari sono i più alti d'Europa. E poi sono troppi 31
giornali e organi di partito finanziati dalla mano pubblica, così come sono
troppi 51 partiti". Oltre a tagliare le
retribuzioni dei parlamentari, a suo parere occorre dimezzarne il numero: Non
c'è bisogno di mille parlamentari, perché con la metà si lavora meglio". Sui costi della politica, il candidato premier del Pdl Berlusconi accusa Veltroni, di
parlare in un modo e razzolare in un altro riprendendo la polemica avviata da
Fini. Si è presentato "come l'uomo nuovo della politica italiana", attacca il Cavaliere, in realtà è "un
pensionato della politica
che ha ricevuto la pensione dal 2001". Anche la Lega attacca
Veltroni. È stato preso con le dita nella marmellata, accusa Calderoli, anche
se ha devoluto in beneficenza la cifra ricevuta "come ha ampiamente
pubblicizzato sulla stampa". Per Calderoli, è ancora più grave che fino a
quando è stato sindaco di Roma, Veltroni ha percepito lo stipendio più alto del
Paese tra i sindaci. E questo "non per legge ma per sua scelta".
Berlusconi ieri ha rilasciato una dichiarazione in occasione del sesto
anniversario dell'assassinio di Marco Biagi da parte delle Br. Il modo migliore
per ricordarlo, ha affermato, è continuare il lavoro di riforme "a partire
dalla sua legge, ancora ampiamente inattuata". Questo significa,
"impegnarsi a completare la borsa del lavoro, diffondere i servizi per
l'impiego, fare in modo che chi cerca un lavoro non sia abbandonato a se
stesso". .
( da "Corriere Adriatico" del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
SAN GINESIO - Si è
tenuto nella sala consiliare della Comunità montana dei Monti Azzurri un
interessante incontro per la presentazione della proposta di legge sul riordino
delle comunità montane, come concordata dall'Uncem, Unione Nazionale Comuni
Comunità Enti Montani, con tutti i presidenti delle Marche. All'incontro hanno
partecipato sindaci, consiglieri comunali, associazioni e cittadini di vari
paesi curiosi di sapere il destino delle loro aree. Al tavolo di presidenza
erano presenti l'assessore regionale Gianluca Carrabs, il consigliere regionale
Francesco Comi, presidente del gruppo degli Amici della Montagna e primo
firmatario della proposta di legge, oltre naturalmente al presidente dell'ente
comunitario, Giampiero Feliciotti, che ha fatto gli onori di casa moderando gli
interventi. Presente anche il parlamentare Alessandro Forlani che ha portato il
suo saluto e apprezzamento. Nutrito il dibattito fra i partecipanti, tra cui il
neoeletto presidente della Comunità montana di San Severino, Gianluca Chiappa.
Tra gli interventi più significativi quello del sindaco di Sarnano, Federico
Marconi, il quale, complimentandosi con l'iniziativa intrapresa dal presidente
Feliciotti, ha affermato certamente questa storia del costo
della politica con
particolare riferimento alle comunità montane ci ha offeso. Ha offeso quanti nei
piccoli Comuni si adoperano per lo sviluppo ed il sostegno sociale. Ci si sente
richiamati a una nuova interpretazione della montanità, quando poi la montagna
stessa quasi neanche viene toccata da iniziative a suo favore. E' giusto
sottolineare gli ha fatto eco il presidente Feliciotti come Sarnano, l'unico
paese dell'entroterra dove si trovi la neve, anche artificiale con impianti
completamente rinnovati, non trovi riscontro e sostegno nei canali di
finanziamento di Stato e Regione. Feliciotti si è anche mostrato deluso, del
percorso che si sta intraprendendo, non consci del danno che si andrà a
procurare ai piccoli Comuni ora che, dopo 30 anni, incominciavano finalmente a
produrre i risultati.
( da "Corriere Adriatico" del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Belingheri
"Preferirei giocare perché lo merito" ASCOLI "Beh, in realtà
preferirei giocare perché me lo merito e non per le defezioni del
centrocampo". Sorride col solito sguardo misto tra educazione e timidezza,
Luca Belingheri. Non ha la faccia tosta ma ha dei numeri in mano.
Soddisfacenti, visto il periodo sfortunato vissuto ad inizio stagione: 22 gettoni, 11 subentri (il "record" tra i bianconeri
in rosa), 2 reti e anche 2 pali, l'ultimo proprio martedi sera contro il
Messina. "E' un peccato ha dichiarato ai microfoni nel post partita di
martedi perché se col Lecce mi era andata abbastanza bene (la deviazione sul
suo fendente dalla distanza aveva spiazzato il portiere ospite) stavolta mi sa
che la fortuna si è ripresa quanto mi aveva dato". Era uno dei suoi crucci
ad inizio stagione, quello di proporsi in zona gol come aveva brillantemente
fatto nelle due stagioni all'AlbinoLeffe. "Quest'anno ho avuto più
chances, superando le venti presenze e riuscendo anche a dimenticare un periodo
lontano dai campi lungo quattro mesi. Dopo l'infortunio, infatti, avrò giocato
sì e no cinque partite scaglionate in quell'arco di tempo, cosa che non aiuta
la continuità". Col Messina è arrivato il pari che, almeno secondo
l'amministratore unico Roberto Benigni, ha coinciso con la chiusura del sipario
relativamente ai sogni di gloria per il finale di stagione. "Non lo
nascondo, è difficile arrivare a fine stagione vivendo in questa posizione di
classifica, ma il nostro obiettivo potrebbe comunque essere quello di chiudere
il campionato nel miglior posto possibile della graduatoria". I NUMERI Luca
Belingheri ha disputato 22 partite nella stagione in corso, collezionando 1096
minuti in campo. 11 sostituzioni fatte, 2 avute, ha realizzato 2 gol e ricevuto
3 ammonizioni. DAN.PE.,.
( da "Corriere Adriatico" del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Nel primo vero
scontro è entrato a gamba tesa Berlusconi:"L'ex sindaco dal 2001è un pensionato della politica" Il dibattito accende la campagna elettorale. Per Casini
l'ex sindaco soffre di amnesie Costi della politica, Veltroni e Pdl divisi ROMA - Il Pd mette da parte il fair play
e contrattacca con documentazione audio e cartacea il leader di An Gianfranco
Fini, colpevole di "dare lezioni di politica dal pulpito di chi dice bugie e non rispetta gli impegni"
proprio sui costi della politica. E nel primo vero
scontro della campagna elettorale entra a gamba tesa Silvio Berlusconi:
"Veltroni è un pensionato della politica che ha
ricevuto la pensione dal
( da "Dagospia.com" del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
FINANZIAMENTI AI
PARTITI: VINCONO I NANETTI ? BIOETICA, RATZINGA NON MEDIA ? REBUS CONSULTA ? IL
CREATIVO DELLA LEGA? BOSSI ?FRÀ MATTHEW, PIA SVOLTA ? ASBUDEF, L'ALTRA FACCIA
DEL SEGRETARIO DE VITA? Da "Panorama" in edicola domani 1 - I NANETTI
VINCONO SEMPRE? Vince anche chi perde. Mentre il sistema
politico si avvia alla semplificazione con la nascita di Pd e Pdl, la
sopravvivenza della legge del 1999 sul finanziamento dei partiti, che ammette alla suddivisione
dei rimborsi chiunque superi l'1 per cento dei voti alla Camera e al Senato,
produce l'effetto paradossale di spingere alla corsa anche chi non ha nessuna
probabilità di eleggere parlamentari. Ma che farà comunque un buon
affare, incassando denari utili a tenere in piedi la baracca e a distribuire un
po' di stipendi, anche in vista di altri appuntamenti senza soglia di
sbarramento come le elezioni comunali, provinciali, regionali ed europee
(previste l'anno prossimo). Considerato che la torta complessiva vale circa 225
milioni a legislatura per la Camera e 205 per il Senato, l'1 per cento vale 2,2
milioni a Montecitorio e due nell'altro ramo. Se si prende come base il
sondaggio Demoskopea condotto il 19 marzo per SkyTg24, si desume che la Destra
di Francesco Storace con il 2,5 per cento riceverebbe oltre 10 milioni, come
l'Idv di Antonio Di Pietro (che però, essendo coalizzata con il Pd, eleggerebbe
anche deputati). Mentre al Psi di Enrico Boselli e al Mpa di Raffaele Lombardo,
accreditati dello 0,5 per cento, basterebbe un altro mezzo punto per incassare
più di 4 milioni. Niente male, per partecipazioni votate all'insuccesso.
(Stefano Brusadelli) 2 - BIOETICA, IL PAPA NON MEDIA? Aborto, eutanasia,
fecondazione assistita, sperimentazione su embrioni, cellule staminali,
testamento biologico: questi i temi del nuovo documento preparato dalla
Congregazione per la dottrina della fede. Si tratta di una
"Istruzione" che riprende e aggiorna le questioni affrontate dalla
Donum Vitae, la nota dell'ex sant'Uffizio dedicata al Rispetto della vita umana
nascente e la dignità della procreazione, pubblicata nel 1987. Un testo che
fece scalpore poiché ribadiva senza sconti la dottrina della Chiesa in campo
morale: no all'aborto e alla contraccezione, sì alla vita dal concepimento alla
morte naturale. La nuova Istruzione, su cui ha lavorato a lungo monsignor
Angelo Amato, segretario dell'ex sant'Uffizio, insieme con il prefetto,
cardinale William Joseph Levada, ribadisce quanto affermato dalla Donum Vitae e
affronta le nuove questioni poste dallo sviluppo delle biotecnologie. Dal
documento verranno indicazioni anche per i politici cattolici chiamati a
legiferare. Secondo indiscrezioni dal Palazzo apostolico, non ci sarà alcuna
significativa apertura, quanto piuttosto la riaffermazione netta e decisa dei
principi della Chiesa nel campo della bioetica. Il testo è già da tempo sulla
scrivania del Papa in attesa dell'autorizzazione alla pubblicazione, prevista
dopo il voto italiano e prima dell'estate. Nel frattempo è anche allo studio
una nota della Congregazione dedicata alla legge naturale. Sul tema,
strettamente collegato alla bioetica, sta lavorando anche la Commissione
teologica internazionale. (Ignazio Ingrao) 3 - CONSULTA, UN REBUS PER IL DOPO
VOTO? Per ora oscurato dalla campagna elettorale, il nodo della Corte costituzionale
è destinato a riemergere subito dopo la nascita del nuovo Parlamento. Dal
maggio del 2007, quando si dimise il giudice Romano Vaccarella, la Consulta
lavora con un membro in meno (14 su 15). Essendo Vaccarella di nomina
parlamentare e attribuito al centrodestra, tocca al Pdl indicare il successore.
Finora tutto è stato bloccato perché gli aspiranti sono tre (Gaetano Pecorella,
Alfredo Biondi e Donato Bruno), e il nome più forte, quello di Pecorella, non
incontra il gradimento del Pd. A febbraio 2009 scade poi anche Giovanni Maria
Flick, di nomina quirinalizia e attribuito al centrosinistra. Un'ipotesi
sarebbe quella di "riequilibrare" Pecorella con il nome di Luciano
Violante, ma il capo dello Stato non può entrare in una trattativa del genere,
e a sinistra circola anche il nome del costituzionalista Augusto Barbera. Con
la conseguenza che lo stallo potrebbe durare ancora a lungo. 4 - LA LEGA
RISPARMIA SUL CREATIVO: PENSA A TUTTO IL SENATÙR? "No grazie" della
Lega a tutte le offerte di consulenza per la campagna elettorale. Il motivo è
che il superconsulente per la comunicazione il Carroccio già lo ha: Umberto
Bossi. È lui a coniare gli slogan e persino a ideare bozzetti di manifesti
(compresi colore e caratteri). Il Nord gallina dalle uova d'oro per Roma
ladrona, l'indiano finito in riserva perché gli immigrati si sono impadroniti
del suo paese, il pugile, che mette "ko l'informazione di regime",
usato per il lancio della nuova Padania: tutte idee del capo. (P.S.) 5 - LAZIO,
PER MARRAZZO AVVISO DI SFRATTO? Prove tecniche di sfratto alla Regione Lazio.
La nomina del senatore (ex ds) Esterino Montino a vicepresidente della giunta,
nonché supervisore all'urbanistica, è stata interpretata come la certificazione
del definitivo fallimento della giunta guidata da Piero Marrazzo. Ufficialmente
Montino è arrivato per sostituire Massimo Pompili (candidato Pd il 13 aprile),
ma nel partito di Walter Veltroni si parla di "commissariamento", e
si dà quasi per scontato che alle regionali del 2010 Marrazzo non sarà ricandidato.
Soprattutto se l'esito delle imminenti elezioni politiche nel Lazio dovesse
essere favorevole al centrodestra. (R.L.) 6 - CONCORSO TURBO ALLA RAGIONERIA?
Ai precari pensa Tommaso Padoa-Schioppa. Solo ai suoi però. Un concorso per 26
dirigenti alla Ragioneria dello Stato, dormiente da un anno, ha subito
un'accelerazione, e un allargamento dei requisiti che favorisce chi ha già
coperto incarichi di responsabilità, dopo la crisi di governo. In via XX
Settembre si maligna che lo scopo è sistemare alcuni Padoa-Schioppa boys
assunti a tempo determinato. Poiché la richiesta (accolta) di una concorrente
di differire il proprio orale rischia di allungare i tempi
"consegnando" il concorso al prossimo governo, è stata anche
pubblicata sul sito della Ragioneria un'irrituale graduatoria provvisoria.
(V.P.A.) 7 - CANDIDATO PREMIER RADIATO - DE VITA ESPULSO DAI GIORNALISTI? Bruno
De Vita, segretario Adusbef e candidato premier dell'Unione democratica per i
consumatori (creata da Willer Bordon e Roberto Manzione), sarà anche paladino
dei consumatori ma sicuramente non dei suoi dipendenti. De Vita, che è anche
amministratore di Teleambiente, il 16 maggio 2006 era stato radiato dal
sindacato dei giornalisti dai probiviri dell'Associazione stampa romana per
aver licenziato i redattori che avevano scioperato per il rinnovo del contratto
nazionale. Secondo il dispositivo, era lui "a spingere, anche con il
turpiloquio, le redattrici a mantenere la pulizia dei servizi igienici";
"gli orari di lavoro non venivano rispettati; gli straordinari non pagati,
le ferie non fatte godere; le retribuzioni del tutto inadeguate e quasi sempre
non accompagnate dalle buste paga". I probiviri della Fnsi hanno respinto
all'unanimità il ricorso, confermando la radiazione. 8 - LA SVOLTA DI FRÀ MATTHEW?
Svolta al Sovrano militare ordine di Malta. Frà Matthew Festing, nuovo gran
maestro, ha sorpreso tutti con il suo primo discorso di fronte al Consiglio
compito di stato. Britannico, 59 anni, ex manager di una casa d'aste, Festing
punta a valorizzare la dimensione religiosa dello Smom. Presente in 54 paesi,
in relazioni diplomatiche con 100 paesi, lo Smom può contare su 12.500 membri e
80 mila volontari, coadiuvati da 13 mila medici e infermieri impegnati in 120
paesi. Ma negli ultimi anni sembra essersi trasformato in una grande ong,
mentre il numero dei religiosi membri dell'Ordine si è sensibilmente ridotto.
Frà Matthew ha ribadito che lo Smom è anzitutto un ordine religioso cattolico.
Per questo vanno rilanciate le vocazioni di frati disposti a dedicarsi ai
poveri e agli ammalati. (Ignazio Ingrao) 9 - GLI PIACE 'O PRESEPE? Se non è un
record storico, poco ci manca. In meno di due anni di legislatura il senatore
Giuseppe Scalera ha presentato come primo firmatario ben 66 disegni di legge,
più altri 71 come cofirmatario. Si spazia dalle "Norme per la tutela
dall'inquinamento acustico notturno derivante da antifurti sonori" alle
"Disposizioni in materia di lavoratori postelegrafonici cessati dal
servizio", passando per le "Norme in materia di medicinali
omeopatici". Scalera si occupa dell'intero scibile umano. Il top è la
richiesta di finanziamento per 4 milioni di euro "per favorire la
produzione del presepe artistico". Purtroppo (o per fortuna) il ddl non è
passato. Sennò il senatore finiva nel presepe pure lui. Come re magio. Quello
che portava l'oro, ovviamente. 10 - CHI CONTA RITARDA? Il coordinatore della
campagna elettorale di Massimo D'Alema in Campania è un austro-napoletano.
Politicamente, infatti, Enzo Amendola si è affermato a Vienna, nella Internazionale
dei giovani socialisti. Un rivoluzionario, almeno per Napoli: è di una
puntualità impressionante. Anche la grande riunione dalemiana del 15 marzo è
cominciata in perfetto orario. Teatro pienissimo, mancavano soltanto deputati,
senatori e candidati del Pd. Che, avvezzi ai ritardi, hanno perso le prime
file. E le inquadrature tv. Dagospia 20 Marzo 2008.
( da "Avvenire" del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
CRONACA 20-03-2008 Costi della politica, battaglia riaccesa Il Cavaliere:
Veltroni percepisce una pensione dal 2001 Bettini attacca Fini. Casini sferza
il Pd: disse no ai tagli DA ROMA GIANNI SANTAMARIA I costi della casta, sono un
argomento che scalda gli animi degli italiani e ora infiamma anche la campagna
elettorale. Con uno scontro a tutto campo tra Pd e Pdl, che coinvolge le altre
compagini in lizza. Incassato l'attacco di Gianfranco Fini sulla sua pensione
da parlamentare, ieri Walter Veltroni si è sentito apostrofare anche da Silvio
Berlusconi come uno che "predica bene e razzola male", visto che si è
presentato da "uomo nuovo" e invece è "un pensionato della politica che ha ricevuto la pensione dal
( da "ADN Kronos" del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il candidato del
centrodestra a governare la Regione siciliana a 'Speciale Elezioni 2008'
dell'ADNKRONOS: ''Consentirebbe di colmare il deficit infrastrutture non degno
di un Paese civile''. E per lo sviluppo dell'Isola dice: ''Lo sviluppo
mezzogiorno puo' ripartire da una fiscalità speciale'' ascolta la notizia
commenta 0 vota 0 tutte le notizie di POLITICA Roma, 20 mar. - (Adnkronos) - Il
Ponte sullo Stretto di Messina? "Una priorità, che non comporta alcun
costo per lo Stato e che consentirebbe un forte risparmio anche alle
Ferrovie". Ne è convinto Raffaele Lombardo, leader del Mpa e candidato del
centrodestra alla presidenza della Regione Sicilia, intervenuto oggi a
'Speciale Elezioni 2008' dell'ADNKRONOS. Secondo Lombardo, il Ponte
innescherebbe "un ciclo virtuoso, che consentirebbe a noi, ai governi
centrali, ma anche all'Unione Europea, di colmare un deficit di infrastrutture
che non è certo degno di un Paese civile, tantomeno dell'Italia". Lombardo
sottolinea che "il ponte non costerebbe niente alle casse dello Stato -
sottolinea - perché lo pagherebbero le Ferrovie, risparmiando il 50% delle
proprie perdite in 30 anni: chiudendo il via vai dei propri
traghetti, che costano 200 milioni di euro di perdite all'anno, le ferrovie
possono investire pagando metà del ponte. poi c'è il finanziamento da parte
della Ue e il resto arriva dal pedaggio che i passeggeri pagano attraversando
il ponte". Lombardo illustra poi la sua ricetta per lo sviluppo
dell'isola. "Il nostro progetto politico non si limita a
rivendicare vantaggi o trasferimenti di risorse finanziarie dello Stato al Sud.
Non vogliamo finanziamenti e non chiediamo investimenti straordinari, ma
piuttosto una fiscalità speciale che, senza costi per lo Stato, consentirebbe
al Mezzogiorno di conoscere una stagione di sviluppo". "La fiscalità
speciale - spiega il candidato del centrodestra - è uno strumento di sviluppo
straordinario piuttosto che drenare miliardi di euro di risorse dall'Europa,
noi potremmo, con questo meccanismo, esentare dal pagamento delle tasse le
imprese che vengono a insediarsi nel Sud. Questo non costa niente allo Stato,
che comunque non percepirebbe un euro di tasse da imprese che senza questa
misura fiscale non verrebbero a investire sul nostro territorio". Lo Stato
piuttosto, secondo Lombardo "si avvantaggerebbe, perché risparmierebbe
migliaia e migliaia di indennità di disoccupazione e, al tempo stesso, si
riverserebbe sul territorio meridionale una massa finanziaria notevolissima che
aiuterebbe i consumi a crescere, la disoccupazione a ridursi, l'emigrazione a
limitarsi".
( da "Mattino, Il (Benevento)" del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
IL
LEADER PD. Veltroni ha replicato agli attacchi rilanciando sui costi della politica e chiedendo
" verità sulle responsabilità politiche" per i fatti di Bolzaneto al
G8.
( da "Mattino, Il (Benevento)" del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Berlusconi-Veltroni,
ora è scontro frontale ADOLFO PAPPALARDO A meno di un mese dalle elezioni
vengono archiviati tutti i propositi di fair play. Si era già intuito qualcosa,
due giorni fa, con lo scontro a distanza tra Veltroni e Fini sui rispettivi
stipendi ma ieri si è continuato sulla stessa scia. Inizia il leader del Pd che
riparte all'attacco definendo An un partito "che si è fatto prendere a
schiaffoni, che si è fatto umiliare" da Berlusconi. Fini non raccoglie (lo
faranno i suoi luogotenenti) ma, in compenso, è il Cavaliere ad alzare il tiro:
"Veltroni è solo un pensionato della politica".
Insomma, la campagna elettorale sembra salire di tono e, a sorpresa, a
imprimerla è Veltroni ma soprattutto il Pd che, ieri pomeriggio, decide per un
taglio molto americano: giornalisti convocati al loft per far ascoltare loro un
video del '
( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
VIGONZA. LE
MINORANZE: TAGLIATELI; LA MAGGIORANZA: GIA' FATTO Battaglia in consiglio
comunale sui costi della politica Vigonza(L.Lev.) Sono
le due del mattino quando il consiglio approva il bilancio di previsione per il
2008. Soddisfazione tra i banchi della maggioranza per quello che definiscono
un "biglietto da visita importante per i cittadini", e la delusione
del gruppo di minoranza del Pd che si è visto bocciare i tre emendamenti
presentati. "Ce lo aspettavamo - ha commentato
Massimiliano Cacco - questo dimostra la volontà politica di non ascoltare le esigenze dei cittadini". Riduzione dei
costi della politica a
Vigonza, riduzione dell'aliquota ICI e modifica al piano triennale degli
investimenti: queste in sintesi le proposte di modifica presentate dagli
esponenti del Pd."I costi della politica
sono già stati tagliati - spiega Carlo Sartore, assessore al bilancio -
eliminando i 3 mila euro per i telefonini aziendali in dotazione nella passata
amministrazione; abbiamo rinunciato all'auto blu e ogni assessore usa la
propria auto. Ma soprattutto non c'è più l'incarico per la segretaria personale
del sindaco che avevamo prima. Per un totale risparmio di 22 mila euro, 15 mila
dei quali sono andati a favore delle scuole materne. Non solo. Abbiamo
aumentato del 25\% il relativo capitolo di spesa".Sulla modifica del piano
triennale degli investimenti, interviene l'assessore all'urbanistica Pierluigi
Albanese che giudica gli emendamenti presentati dalla minoranza "delle
rincorse a riduzioni che noi abbiamo previsto in bilancio. La minoranza è
chiaramente in affanno perché si rende conto che stiamo lavorando bene e non sa
darsi pace. Si continua ad enfatizzare il fatto che non viene realizzata la
ciclabile su via Cavour - continua Albanese- quando ci saranno i soldi si farà
anche quella, ma intanto avviamo progetti per completare i percorsi già
esistenti. Infine, per quanto riguarda l'arcostruttura sportiva quest'opera è
finanziata con mutuo. Le opere di cui parla la minoranza, cioè l'acquisto
dell'ex caserma di Pionca e la sistemazione del centro di Perarolo non si
finanziano con il mutuo. E poi non è possibile per un'amministrazione spostare
i soldi da una parte all'altra a proprio piacimento: le decisioni prese con il
bilancio vengono poi controllate dalla Corte dei Conti".
( da "Dagospia.com" del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
COSSIGA: ISCRITTI A
GLADIO NEL GOVERNO PRODI (PARISI?) ? PIPERNO: TERRORISTI BRAVI RAGAZZI ? L'ABBÉ
PIERRE E MORO - FINI: SE PERDO MI DIMETTO - LA ROSA BIANCA PERDE IL NOME ?
AUTISTI DI BUS PER IL PD - GIORNALI E FONDAZIONI? © Foto U.Pizzi">
Gianfranco Fini con Gianni Alemanno © Foto U.Pizzi 1 - FINI: SE PERDO, MI
DIMETTO DA MIEI INCARICHI? (Apcom) - "Chi perde le elezioni deve avvertire
la necessità di fare un passo indietro. Parlo per me, non per Berlusconi: se
perdo le elezioni, un minuto dopo rassegno le dimissioni". Lo ha detto in
video chat a 'Corriere.it' il leader di An Gianfranco Fini. 2 - COSSIGA: TRA
"ISCRITTI" GLADIO DUE ESPONENTI ATTUALE GOVERNO (PARISI?)? (Agi) -
L'elenco dei 600 gladiatori consegnato a suo tempo al Parlamento da Giulio Andreotti
non e' completo: "mancano un bel po' di nomi. Per esempio quelli di due
membri del governo attualmente in carica". E' Francesco Cossiga, a svelare
nuovi retroscena su "Stay-behind", la rete atlantica meglio nota in
Italia come Gladio, in un'intervista a "Panorama" in edicola da
domani. "Niente nomi. Posso solo dire che sono della Margherita",
dice Cossiga, confermando il ruolo avuto da Gladio durante il sequestro Moro.
Il settimanale cita un documento riservato del Bnd, il servizio segreto della Germania
federale, una relazione inviata il 19 novembre del
( da "Wall Street Italia" del 20-03-2008)
Argomenti: Costi della politica
Di ANSA -
-->(ANSA) - MILANO, 20 MAR - "La politica è
spesso disturbante per l'editoria scolastica: ogni governo cambia completamente
gli orientamenti rispetto a quello precedente ed è difficile progettare i
prodotti per il settore". Lo afferma l'ad di Mondadori, Maurizio Costa.
"Anche il ministro Fioroni ha varato una riforma degli
indirizzi - dice Costa a margine della presentazione dei dati economici 2007
del gruppo - e non sappiamo cosa succederà nel futuro. L'Antitrust ha aperto
un'indagine su presunti taglieggiatori nel settore, non ha trovato nulla, i
prezzi quest'anno sono aumentati solo dello 0,5% ma nessuno lo scrive".
(ANSA).