HOME PRIVILEGIA NE IRROGANTO di Mauro Novelli
www.mauronovelli.it
|
DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.” |
|
tARTICOLI DEL 20-23 novembre
2008 #TOP
·
Articoli
Costi dei politici (66)
"Non ho la coda di paglia" Pella contro
l'opposizione ( da "Stampa, La"
del 20-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: GLI ATTACCHI SUL «FONTANINO» "Non ho la coda di paglia" Pella contro l'opposizione «Non ho la coda di paglia, non ho mai percepito gettoni di presenza di qua e stipendio altrove». Roberto Pella, vicesindaco di Valdengo ed ex consigliere comunale di Cossato, non ci sta alle accuse mossegli dalla minoranza e querela.
Delrio:
Il patto di stabilità non fermerà i miei progetti
( da "Gazzetta
di Reggio" del 20-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: si è dovuto operare un trasferimento al 2009 del finanziamento di parte delle opere previste nel bilancio 2008, con il conseguente slittamento al 2009 delle alienazioni previste per finanziare le opere. Nonostante questa situazione, il comune ha confermato il proprio impegno nella realizzazione delle grandi opere infrastrutturali strategiche per lo sviluppo della città.
Stipendi,
non è qui l' America ( da "Arena, L'"
del 20-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: prendendo i dati dalla ricerca di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo per il libro La Casta) con quelli dei dirigenti delle società partecipate del Comune. Ma Soardi non vuole fare polemica e solo se incalzato dice: «Uboldi dica pure quello che vuole, io penso a lavorare, questi discorsi non mi toccano, preferisco critiche di questo tipo piuttosto che sapere che i lavoratori dell'
Consiglio
e seconda convocazione, scontro dei capigruppo sul numero legale
( da "Libertà"
del 20-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ipotesi di abolire il gettone di presenza per la seconda convocazione, così chi vuole incassarlo deve per forza presenziare alla prima. E' inutile continuare a lamentarsi della disaffezione degli elettori per la politica se poi non siamo noi amministratori a dare il buon esempio: cominciamo tutti a fare il nostro dovere fino in fondo,
Mostre,
scoppia il caso-Brescia ( da "Bresciaoggi(Abbonati)"
del 20-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Fugato il sospetto che Brescia Musei sia un carrozzone («presidente e Cda non ricevono compensi nè gettoni di presenza»), Mantovani rivendica l'efficacia del modello-Brescia basato su «uno stretto ed efficace rapporto sinergico tra pubblico e privato», con buona pace di chi «accetta il privato solo se paga e sparisce».
ars,
primo stop alla legge che taglia le indennità
( da "Repubblica,
La" del 20-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: stata spesso laboratorio ma non possiamo restare fuori dal coro proprio nel settore dei costi della politica. L´Isola deve riallinearsi alle indennità vigenti nel resto d´Italia». L´iter del disegno di legge non è dei più facili. E lo si è compreso già ieri, con la decisione del rinvio motivata dalla necessità di approfondire gli emendamenti presentati da tutte le forze politiche.
"consulenti
e lobby all'ombra del vesuvio" il governatore querela "il sole 24
ore" ( da "Repubblica, La"
del 20-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Il governatore si difende ricordando che il giorno della convenzione (29 settembre 2001) non era «né presidente della Regione né commissario ai rifiuti». La Procura contesta invece una parcella di 227 mila euro, «superiore alle tariffe dell´epoca». Ma la frequenza dei rapporti professionali tra Soprano e gli uffici amministrati da Bassolino presenta cifre maggiori,
scalera
contrattacca: "peperoni bugiardo" - angelo carotenuto
( da "Repubblica,
La" del 20-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Abbiamo eliminato i gettoni di presenza, risparmiando un milione e mezzo di euro. Pensare che pochi sconsiderati possano inquinarne il prestigio, mi sembra una follia». C´è un´inchiesta della Procura e il suo avversario Peperoni la chiama in causa. «Qualcuno si dovrebbe vergognare.
lite
sui gettoni presenza ( da "Mattino di Padova, Il"
del 20-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Provincia Lite sui gettoni presenza Nicchio ottiene la parziale restituzione da Pastorello MERLARA. Ennesima puntata del contenzioso che oppone il presidente del Pensionato di Merlara Alcide Nicchio all'ex segretario Maurizio Pastorello. E non è tanto l'irrecivibilità sentenziata recentemente dal Tar in merito al ricorso presentato da Maurizio Pastorello,
NUOVO
impasse della maggioranza al Quartiere 1. Bloccata dalle opposiz...
( da "Nazione,
La (Pistoia)" del 20-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: dopo aver presentato una mozione di sfiducia a Bacci su cui si è registrato un 8-8 chiedono la testa del presidente: «Dovrebbe dimettersi, questo pareggio è la riprova che l?attuale maggioranza non esiste più ? tuona Gianluca Baldi capogruppo An - Ogni aggiunta in commissione comporta 35 euro di gettoni di presenza in più». TomGal
Confagricoltura
in piazza <Finanziaria punitiva>
( da "Resto
del Carlino, Il (Bologna)" del
20-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Ma siamo sempre alle prese con una burocrazia asfissiante, le Province sono ancora lì e i costi della politica salgono». Alle porte c?è una Finanziaria punitiva per le imprese agricole, con 1 miliardo di nuovi oneri per il costo del lavoro, nuove tasse (Ici sui fabbricati rurali) e mancato rifinanziamento del Fondo di solidarietà nazionale.
Adamo
fa l'en plein, Espa è l'assenteista
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del
20-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Non brillano per partecipazione neanche i due candidati sindaci non eletti: Gianmario Selis , proposto dall'Ulivo, e Giandomenico Sabiu , sostenuto da due liste civiche, hanno collezionato 58 gettoni a testa (come il rappresentante dell'Italia dei Valori Gialeto Floris ). Una presenza in più, infine, per il capogruppo di Forza Italia Ugo Storelli . MARCELLO COCCO
Niente
gettone per chi va via in anticipo
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del
20-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Impossibile, per esempio, passare per l'aula, fare atto di presenza e andare subito via: per poter incassare i circa 75 euro fissati per il gettone di presenza, i consiglieri dovranno prendere ad almeno i due terzi della riunione. Una regola che vale anche per la partecipazione alle sedute di commissione.
Zapatero
premia Stella e Rizzo ( da "Corriere della Sera"
del 20-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Zapatero premia Stella e Rizzo DAL NOSTRO CORRISPONDENTE MADRID — Può non piacere a (buona) parte della classe politica nazionale, innervosire qualche ministro, disturbare qua e là governanti locali, ma l'opera di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo ( La Casta e La Deriva, editi in Italia da Rizzoli), dopo aver conquistato l'Italia,
Commissione
alloggi in piena paralisi ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)"
del 20-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
Si parla di
problemi legati al gettone di presenza (passato da
Pagati
gli arretrati ai consiglieri comunali
( da "Corriere
del Mezzogiorno" del 20-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
REDAZIONALE
Commissioni Pagati gli arretrati ai consiglieri comunali Il Comune di Foggia un
debito è riuscito a saldarlo: quello con i propri consiglieri comunali. Con una
determina dirigenziale sono stati pagati i compensi legati ai gettoni di presenza
nelle commissioni consiliari dei mesi di agosto e settembre. 29 mila 158,38
euro ad agosto e 46 mila
<Stipendi,
non è qui l' America> ( da "Arena.it, L'"
del 20-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: prendendo i dati dalla ricerca di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo per il libro La Casta) con quelli dei dirigenti delle società partecipate del Comune. Ma Soardi non vuole fare polemica e solo se incalzato dice: «Uboldi dica pure quello che vuole, io penso a lavorare, questi discorsi non mi toccano, preferisco critiche di questo tipo piuttosto che sapere che i lavoratori dell'
SICILIA:
CONFINDUSTRIA, TAGLIARE SPRECHI. SOSTENERE IMPRESE CONTRO CRISI.
( da "Asca"
del 20-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Tagliare le spese improduttive ha un 'costo politico', ma bisogna mettere in circolo piu' risorse possibili per finanziare la domanda e fare ripartire l'economia evitando l'aggravarsi della crisi''. Queste in sintesi le considerazioni espresse da Confindustria Sicilia durante l'audizione di oggi nella commissione legislativa Bilancio e Finanza dell'Ars,
Unos
Premios Periodísticos de EL MUNDO por la libertad de prensa
( da "Elmundo.es"
del 20-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: RIZZO Y STELLA, GALARDONADOS Alegato a favor de la libertad de prensa en la entrega de los Premios de EL MUNDO Manu Leguineche recibe de Zapatero el Premio Reporteros del Mundo Los italianos Sergio Rizzo y Gian Antonio Stella, Premio Columnistas del Mundo Actualizado jueves 20/11/2008 13:58 (CET) A.
Registro
dei revisori senza pace ( da "Italia Oggi"
del 21-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: senza gettoni di presenza e compensi, opera con serenità nel nome della trasparenza e della legittimità. è un invito che non ha trovato la normale flessibilità di chi gestisce il registro pubblico e che invece tende sempre più e inspiegabilmente ad arroccarsi in posizioni obsolete rispetto a quanto stabilito dai referenti istituzionali.
I
vecchi gettoni sono dovuti ( da "Italia Oggi (Enti Locali)"
del 21-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Per le considerazioni suesposte, è da ritenere che, in presenza di una formale richiesta di «recupero» dei gettoni maturati prima dell'entrata in vigore della disposizione finanziaria che ha stabilito dal corrente anno la gratuità di tale incarico, l'ente possa difficilmente opporre un fondato diniego.
Al
Comune manca un milioneil prossimo anno saranno due
( da "Secolo
XIX, Il" del 21-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 668 mila euro derivano da mancati trasferimenti da parte dello Stato. La prima voce, per 377 mila euro, deriva dai mancati risparmi per il taglio ai costi della politica. Il governo prima li ha decisi, poi li ha smentiti, lasciandone il carico ai Comuni. Di questi 377 mila euro, la quasi totalità (340 mila) discende dalla mancata abolizione delle Circoscrizioni.
No
alle spese improduttive ( da "MF Sicilia"
del 21-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: A partire dall'accelerazione dell'iter di approvazione della norma a sostegno dei consorzi fidi e delle misure di agevolazione di accesso al credito da parte delle imprese siciliane. Una necessità dettata dal fatto che, vista la crisi finanziaria, si «sono inasprite le condizioni di offerta del credito» da parte delle banche,
votava
da assente, beccato - renzo mazzaro
( da "Mattino
di Padova, Il" del 21-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Per un pranzo di lavoro, si capisce. Il consigliere ubiquo è Diego Cancian del Pne, che si difende dicendo: «Sono in molti che fanno così». Il «pianista veneto a gettone» viene smascherato casualmente ieri, poco dopo le 14. Maggioranza e opposizione stanno facendo a tiramolla in aula: la minoranza vorrebbe discutere della situazione economica che non è all'
dialogo
tra un gettone e l'algoritmo di google
( da "Mattino
di Padova, Il" del 21-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Notte Dialogo tra un gettone e l'algoritmo di Google Oggi siamo collegati gli uni agli altri in modo ossessivo. Ma come si è arrivati a questo punto? E' il tema del libro «L'avventura della comunicazione» che Stefano Vietina ha curato e scritto insieme ad un gruppo di professionisti dell'informazione e della comunicazione.
spuntano
40 mila euro in più andranno al centro di via ciardi
( da "Nuova
Venezia, La" del 21-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Risultato concreto di queste economie, ottenute anche grazie alla decisione di ridurre le riunioni delle varie commissioni, alleggerendo così il peso sul bilancio dei gettoni di presenza, la possibilità di intervenire in varie strutture ed edifici gestiti direttamente dalla Municipalità.
confindustria
e il bilancio "così si rischia il tracollo"
( da "Repubblica,
La" del 21-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: costo politico", ma bisogna mettere in circolo più risorse possibili per finanziare la domanda e fare ripartire l´economia evitando l´aggravarsi della crisi». Queste, in sintesi, le considerazioni espresse da Confindustria Sicilia durante l´audizione in commissione Bilancio dell´Ars sul bilancio e sulla Finanziaria 2009.
CONSIGLIO
comunale aperto per discutere di scuola domani mattina alle 10,30 (alle...
( da "Nazione,
La (Prato)" del 21-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: manifestazione contro Berlusconi e non di un momento di dibattito politico importante per Vaiano. Io non ci sarò, sia per principio sia per evitare che i vaianesi spendano soldi con i gettoni di presenza». Ci sarà invece, ma con rinuncia ufficiale al gettone, Claudio Morganti della Lega Nord, che si presenterà in sala consiliare per controbattere le tesi sostenute da Barni e Salucci.
Sotto
una montagna di libri, niente: se Napoli diventa un genere letterario
( da "Corriere
del Mezzogiorno" del 21-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: che ha avuto nel duo Stella e Rizzo, poi seguiti da decine di imitatori, la testa di ariete, anche qui le denunce e le ricostruzioni sono precise e circostanziate, limpide, terrificanti, eppure nulla sembra cambiare. I lettori comprano e leggono per scoprire una realtà che a grandi linee già conoscono e che, sostanzialmente,
pignataro:
"politica, troppi sprechi" ma lui fa collezione di incarichi
( da "Repubblica,
La" del 21-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Rocco Pignataro si è già calato alla perfezione nel nuovo ruolo di portavoce regionale dell´Italia dei valori. Dipietrista di ferro. Abile arruolato. Così, a poche ore dall´investitura che sembra preludere ad una candidatura al Parlamento europeo, eccolo esibirsi in uno dei cavalli di battaglia del dipietrismo militante: i costi della politica.
di
MONICA DOLCIOTTI I MALANNI di stagione hanno colpito il sind...
( da "Nazione,
La (Livorno)" del 21-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: E ho dovuto far pagare il gettone di presenza a chi ha risposto all?appello» ha osservato Bianchi». Di qui la decisione di annullare la seduta in calendario per oggi «per non gettare altri soldi dei contribuenti» ha proseguito Bianchi. Ed ha aggiunto: «Fosse stato per me, avrei proceduto con gli atti di iniziativa e la variante per le opere complementari di Salviano 2»
Il
circolo vizioso nella Cattedrale del sapere
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del
21-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: oramai logoro, non se n'offendano Rizzo e Stella. È meglio soprassedere: la Cattedrale del sapere pretende più originalità, conforme al suo ruolo. Alcuni la buttano sul militare: l'Università è esercito di vecchi colonnelli e attempati sergenti, sono i Rettori, molti i Presidi e altri fedeli comprimari.
Sicurezza,
Alemanno: Con me reati scesi del 30%
( da "Velino.it,
Il" del 21-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Alemanno: Con me reati scesi del 30% Azzerato il costo delle consulenze al Comune Roma, 21 nov (Velino) - Sicurezza, Alitalia e la situazione delle casse capitoline. Sono stati questi i principali temi affrontati dal sindaco di Roma Gianni Alemanno nel corso dell?intervista con Maurizio Belpietro questa mattina a ”
Peratoner
contro i delegati di quartiere: <Apro conflitto politico con la
maggioranza> ( da "Gazzettino, Il (Udine)"
del 21-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: che ha salutato e ringraziato tutti i consiglieri) la commissione ha rinviato le proposte di Gregorio Torretta (Pd) e Roberto Bardini (Pdl) rispettivamente sul gettone di presenza commisurato all'effettivo tempo di partecipazione dei consiglieri alle sedute e sull'accorpamento dei nuclei consiliari monocellulari in gruppi di almeno tre componenti.
Sbarramento
del 5%intesa sugli enti locali ( da "Sicilia, La"
del 21-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: negli enti locali con oltre 40 mila abitanti, per il periodo di espletamento del mandato dovrebbero assumere a loro carico una parte degli oneri previdenziali e assistenziali. Si deve pure valutare subito la rivisitazione dei gettoni di presenza. «É urgente ? sostiene il presidente della commissione Affari Istituzionali Minardo ?
E
i senatori del Pdespellono il ribelle
( da "Sicilia,
La" del 21-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
diminuire i
consulenti e i componenti degli uffici di gabinetto fa parte di un unico
ragionamento politico volto a creare apparati, uffici e strutture meno
elefantiache e più accettabili per le disastrose risorse della finanza
regionale». Pensa che gli altri 89 suoi colleghi approveranno la riduzione dei
deputati da
Pedaggio
in vista per i turisti della domenica
( da "Corriere
delle Alpi" del 22-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: installazione di una sbarra all'altezza di Le Ave è il problema minore. Quello che potrebbe creare qualche problema organizzativo è legato piuttosto alle modalità di accesso, una volta che i turisti avranno pagato il dazio: gettone o tessera magnetica? Resterebbe poi da definire anche la concessione dei permessi che se per i residenti sono scontati,
portogruaro:
una strada lunga 30 anni ( da "Nuova Venezia, La"
del 22-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ricordo le riunioni con i vari ministri alle Infrastrutture per mantenere ferma la certezza dei finanziamenti su quest'opera. Opera che nel frattempo è stata per buona parte rivista rispetto al progetto originario, per tener presente dell'evoluzione del territorio che in trent'anni ovviamente non può congelare le legittime esigenze di sviluppo.
il
centro storico fa maquillage ( da "Nuova Sardegna, La"
del 22-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: impegnato a realizzare la nuova pavimentazione di via della Zecca con materiali simili a quelli usati nel recupero di via Crispi e il rifacimento in granito dello slargo di via Baudi di Vesme. Costo stimato: 250 mila euro. ??Questi interventi, in caso di assegnazione dei finanziamenti da parte della Regione, si sommeranno agli ormai imminenti lavori di pavimentazione di via Satta,
AL
<NERI> oggi dirige Luca Banti di Livorno e per il fischietto livornese è
la 51esim... ( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)"
del 22-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 27 AL «NERI» oggi dirige Luca Banti di Livorno e per il fischietto livornese è la 51esim... AL «NERI» oggi dirige Luca Banti di Livorno e per il fischietto livornese è la 51esima presenza nel campionato cadetto (42 invece i gettoni in serie A). Banti è approdato fra i professionisti nella stagione 2000/?
Mocenni
& il gettone Cantagalli dialoga
( da "Nazione,
La (Siena)" del 22-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: ha tentato di spiegare, più volte interrotto ? percepiamo un gettone di 70 euro lorde a seduta per stare qui 5-6 ore». Poi è stato netto nell?affermare: «Capiremo chi sono i responsabili della situazione e pagheranno. Procura e corte dei conti indagano.
C'È
ANCORA incertezza in casa Reno Gas Cento sulla presenza o meno di c...
( da "Resto
del Carlino, Il (Ferrara)" del
22-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Gli uomini di Nannoni, che hanno sostituito l?infortunato Renzi con l?innesto a gettone di Genovese (18 punti nell?ultima partita) non nascondono ambizioni ed hanno tutte le carte in regola per disputare i playoff. Turno casalingo, alle 21 al Palabenedetto, per l?
FRIZZI,
LAZZI ( da "Corriere della Sera"
del 22-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Con un gettone, pur buono, di presenza? Con un forfait, pur generoso, per l'insieme delle otto puntate? No: con quattromila euro a settimana. Lordi, è vero, ma sempre tanti. Meglio, di questi tempi, più saggio ed elegante, sarebbe forse stato se l'opinionista non si fosse concentrato tanto sull'aspetto ludico della questione,
pignorati
i beni dei funzionari - mario diliberto
( da "Repubblica,
La" del 22-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: i sontuosi gettoni di presenza facevano da moltiplicatore alle loro retribuzioni. Il tutto in barba al principio della onnicomprensività sancito nel loro contratto di lavoro. Solo grazie alla voce commissioni in busta paga, infatti, in sei avrebbero messo insieme la bellezza di settecentomila euro in quattro anni.
I
Radicali ripartono dall'Anagrafe degli eletti
( da "Stampa,
La" del 22-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Dalle presenze ai lavori, agli interventi, passando per gli atti presentati: ma anche i rimborsi o i gettoni percepiti e le spese sostenute. Inoltre, la pubblicazione di bandi, i bilanci, gli incarichi esterni affidati. «Si tratta di decisioni che riguardano la nostra vita» spiegano i radicali.
romans,
"gettone" per aiutare federico
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 22-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: gettone" per aiutare Federico Bimbo affetto da grave malattia ROMANS. Prima di affrontare i punti all'ordine del giorno del consiglio comunale dell'altra sera, il sindaco di Romans d'Isonzo, Alessandro Zanella, ha reso noto che il gettone di presenza relativo all'assemblea civica sarà devoluto a favore di un bambino di 5 anni di nome Federico,
<Se
chi ha versato i contributi ha vinto appalti è lecito dubitare>
( da "Corriere
del Mezzogiorno" del 22-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: nel senso che se si danno soldi ai politici al governo, nazionale o locale che sia, i partiti diventano ancor meno contendenti, viene lesa la contendibilità del partito». Per esempio, dalle dichiarazioni dei redditi dei parlamentari emergono finanziamenti di imprese importanti, di cliniche private, ecc.
Soprano:
<Contro di me invidia professionale>
( da "Corriere
del Mezzogiorno" del 22-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: eccessivo successo considerato il numero delle consulenze che le sono state affidate dal Commissariato per l'emergenza rifiuti, l'entità dei suoi compensi e l'intreccio di attività che si fa risalire al suo studio. «Sgomberiamo subito il campo dagli equivoci. Ho esaminato solo le questioni che mi venivano sottoposte dal Commissariato e mi tocca ripetere quello che ho detto già più volte:
ROMA
? ( da "Corriere del Mezzogiorno"
del 22-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: uso del proprio peso istituzionale per ottenere elargizioni formalmente corrette, in base alle leggi vigenti sul finanziamento dei partiti». Ma è possibile che attraverso le cene elettorali o elargizioni formalmente corrette vengano commessi abusi? «Certo. In questo caso emerge più che una violazione specifica una contiguità inaccettabile tra politica e affari.
di
GIANLUCA DOMENICHELLI UNA VOLTA tanto, il Comune arri...
( da "Nazione,
La (Grosseto)" del 22-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 66mila euro dai conti del bilancio comunale riferiti ai costi della politica, ma l?Amministrazione follonichese aveva tagliato tutto il tagliabile dalle indennità di sindaco e assessori e consiglieri già a partire dal 2004. «IN QUESTO momento ? ha spiegato ieri l?assessore al Bilancio Tiziano Cianchi nel corso della commissione consiliare convocata per discutere le variazioni d?
"Alvin",
consigliere comunale "sceriffo" del sindaco
( da "Gazzettino,
Il (Padova)" del 22-11-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Costi della politica
Abstract: il passaggio di auto sospette in determinate ore del giorno. La paga per il solerte Alvin resta ovviamente il solo gettone di presenza delle sedute del consiglio. Nulla più. Un volontariato per la sicurezza che non conosce limitazioni di giorni e ore. Ma che viene investito come un apprendistato fra la gente.
Visita
di Silvio Berlusconi a Teramo per la prima volta da Premier. Il saluto e la
gioia del popolo. ( da "Quotidiano.it, Il"
del 22-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: riduzione dei costi della politica con l'accorpamento e riforma degli enti strumentali; spoil system e controllo sulle nomine. PROGRAMMAZIONE. Per rispondere alle esigenze della comunità è necessario coordinare una programmazione strategica per collocare efficacemente i singoli interventi.
14:33
PROVINCE: CATERINA (IDV), TAGLIARE COSTI POLITICA
( da "Agi"
del 23-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract:
COSTI
POLITICA (
Il
Renon parte, il Cortina arriva ( da "Alto Adige"
del 23-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Margoni, Rigoni, Rizzo P., Sparre, Tomasello. All: Surenkin. FASSA: Tragust (Favre); Dantone, Marchetti, Manfroi, Pemberton, Van Hoof, Oberdorfer; Desrochers, Felicetti, Caisse, Fussey, Iori, Locatin, Nicolao, Piffer, Plankensteiner, Reynolds. All: Python ARBITRI: Stella, Benvegnù e Gastaldelli RETE: 10.
in
città quasi 20 km di piste ciclabili
( da "Tirreno,
Il" del 23-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: obiettivo finale - spiega Battini - è di allestire un attraversamento della città di Cecina secondo due direttrici: un collegamento ciclabile dal Palazzaccio a Palazzi ed un'altra dall'ospedale fino a Marina». Fin qui i dati ufficiali. Ma percorsi ciclabili sono da considerarsi anche quelli all'interno dei tomboli pinetati.
cecina
e la sua promenade lungo il fiume pedalate super
( da "Tirreno,
Il" del 23-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Marina di Bibbona e quello delle Gorette), il numero dei chilometri ciclabili si allunga. A settembre scorso, poi, Cecina ha avuto l'ok della Regione per finanziare l'ultima grande pista, quella che consentirà di collegare con un unico percorso Cecina e Rosignano. Servivano 590mila euro, finanziati in parte (330mila) mediante il reimpiego di alienazioni di beni immobili e per 260.
PIETRO
GOTTARDI <Sulla riforma dei vigili del fuoco e della protezione civile
Dellai è meglio che non prometta in giro "io faccio questo, io faccio
quello" ( da "Adige, L'"
del 23-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Un ente che mi pare di capire avrà dei costi in indennità e gettoni di presenze. Chissà se Firmani o Kessler accetteranno una cosa del genere...» Boso va oltre, e vede nell'autonomia finanziaria che avrà l'Agenzia, un possibile rischio per la trasparenza di certe spese: «Non vorrei che tutta la fretta del governatore per far approvare questa legge nascondesse l'
I
COSTI della politica non abitano qui. A Montefiore, per i...
( da "Resto
del Carlino, Il (Rimini)" del
23-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: 18 I COSTI della politica non abitano qui. A Montefiore, per i... I COSTI della politica non abitano qui. A Montefiore, per intenderci. Dove il senatore Filippo Berselli ha rinunciato all?indennità di sindaco per tutti i cinque anni del suo mandato.
Brilla
la stella Stewart ( da "Corriere del Mezzogiorno"
del 23-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Sebastiano Somma Brilla la stella Stewart Serata di beneficenza all'Acacia con la popstar e tanti attori La verve di Giacomo Rizzo, la carica di Gigi e Ross e la musica di Luca Sepe per la quinta edizione di «Accendiamo una stella» in sostegno all'Unicef La pop dance di Amii Stewart, la verve di Giacomo Rizzo, la carica di Gigi e Ross e la musica di Luca Sepe per la quinta edizione di «
FANO
- "I dirigenti incassano il premio, mentre i dipendenti sono costretti a
tirare il collo". Il c... ( da "Messaggero, Il (Pesaro)"
del 23-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: La vicenda risale alla famosa verifica effettuata in Comune dalla Ragioneria di Stato. "Tra le voci di spesa bloccate - sostiene il capogruppo Pd - ci furono anche i premi di produttività e i gettoni di presenza; i premi saranno pagati ai dirigenti martedì prossimo, mentre i dipendenti sono in attesa da mesi dei gettoni.
Fecci:
<Troppi i premi San Martino? Accogliamo le richieste della gente>
( da "Gazzetta
di Parma (abbonati)" del 23-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: e molte di loro, nonostante siano invitate a ritirare un premio, chiedono un "gettone di presenza"». L'idea di consegnare il premio ai nocetani che si sono distinti fuori dai confini del paese era venuta nel 1992 all'assessore Claudio Nemorini, quando Fecci aveva la delega ai servizi sociali.
il
manager che risiede nel principato
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 23-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Ma si tratta dei redditi derivati dal gettone di presenza e dalla retribuzione assegnata proprio alla Gestione Immobili, l'unico reddito di cui la Regione era al corrente ugualmente. Niente sul resto. Nessun riferimento all'altra società, la Partners Sicily Proprie, sempre del gruppo Sti, che gestisce la cartolarizzazione in Sicilia.
generali
generosa, ma non basta ( da "Messaggero Veneto, Il"
del 23-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Koivisto, Margoni, Rigoni, Rizzo , Sparre, Tomasello. All. Surenkin. FASSA Trangust (Favre); Dantone, Marchetti, Manfroi, Pemberton, Van Hoof, Oberdorfer; Desrochers, Felicetti, Cassei, Fussey, Iori, Locatin, Nicolao, Piffer, Planchensteiner, Reynolds. All. Python. ARBITRO Stella con Bevegnù e Gastaldelli.
<Ma
noi non siamo una casta> ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)"
del 23-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Tutti d'accordo: «Di certo non siamo una casta. Il nostro gettone di presenza di appena 60 euro non porterebbe nessun giornalista a scrivere un libro». I presidenti delle commissioni provinciali rimandano al mittente le accuse di sedersi attorno ad un tavolo per tre volte la settimana al solo fine di percepire uno stipendio.
Dopo
cinque mesi il sindaco promuove De Checchi e rimanda Bastianetto e Zanini:
<Ogni tanto li bacchetto> ( da "Gazzettino, Il (Treviso)"
del 23-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Il consigliere comunale di Città Mia Sossio Vitale quindi propone: Potremmo autotassarci come consiglieri, ridurre il numero delle commissioni e dei gettoni di presenza: fare un gesto simbolico. Scettico Gentilini: Ci vuole una riduzione che dia un vero risultato, una goccia non serve a niente.
Aquile
ancora sconfitte ( da "Gazzettino, Il (Udine)"
del 23-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Abstract: Rizzo, TomaselloCoach: Vesa SurenkinSHC Fassa Salumi Levoni: Tragust (Favre); Dantone, Manfroi, Marchetti, Pemberton, Van Hoof; Desrochers, Felicetti, Caisse, Fussey, Iori, Locatin, Nicolao, Piffer, Planchensteiner, ReynoldsCoach: Stephane PeytonArbitri: Stella (Benvegnù/Gastaldelli)Partita scialba quella che ha visto affrontarsi le Generali Aquile FVG e il Fassa Salumi Levoni con
( da "Stampa, La" del 20-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
GIUDIZIARIA. GLI ATTACCHI SUL «FONTANINO» "Non ho la coda di paglia"
Pella contro l'opposizione «Non ho la coda di paglia, non ho mai percepito gettoni di presenza di qua e stipendio
altrove». Roberto Pella, vicesindaco di Valdengo ed ex consigliere comunale di
Cossato, non ci sta alle accuse mossegli dalla minoranza e querela. I
fatti risalgono a due anni fa, quando il foglio dell'opposizione, «Il
Fontanino», lo attacca in due diversi momenti andando, secondo la parte lesa
«con la mano pesante». Secondo gli autori della pubblicazione, infatti, Roberto
Pella «con la protervia che gli è propria» aveva continuato a percepire
emolumenti tanto dal Comune di Valdengo che da quello di Cossato, causando
inoltre danno alla pubblica amministrazione. Inoltre avrebbe smarrito un
dossier, riguardante convenzioni tra l'amministrazione di Valdengo e altri
enti, durante un trasloco. Secondo il legale di Pella, Sandro Delmastro, si sono
travalicati i confini della critica politica. Pertanto Pella ha deciso di
querelare le 25 persone che animano il giornale dell'opposizione e ieri si è
approdati in tribunale. Il difensore del «Fontanino» all'apertura del
procedimento, ha sollevato l'eccezione secondo cui si sarebbe dovuti andare
davanti al giudice per le udienze preliminari, prima ancora che davanti a
quello monocratico, per il reato contestato: la diffamazione a mezzo stampa.
Secondo il pubblico ministero, invece, «Il Fontanino» non sarebbe una
pubblicazione a tutti gli effetti, ma un volantino o meglio un altro mezzo di
pubblicità. Quindi più che legittimo un processo davanti al tribunale
ordinario. A quel punto il giudice ha respinto, riservandosi ulteriori
valutazioni nel corso delle prossime udienze, l'eccezione sollevata dal
difensore, ha accolto la costituzione di parte civile di Roberto Pella e
rinviato tutti per l'apertura dell'istruttoria dibattimentale al 3 giugno.
( da "Gazzetta di Reggio" del 20-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
di Andrea Vaccari Delrio:
«Il patto di stabilità non fermerà i miei progetti» «Il patto di stabilità
imposto dal governo penalizza i comuni virtuosi come il nostro. A costo di
incorrere in sanzioni ed uscire dal patto nel 2010, confermiamo il nostro
impegno nella realizzazione delle grandi infrastrutture strategiche per lo
sviluppo della città». Non ha usato mezzi termini il sindaco Graziano Delrio
nella presentazione della manovra di assestamento del bilancio di previsione
2008. «Con le regole del governo - ha proseguito - chi vuole investire non può
farlo. Il presidente del consiglio Silvio Berlusconi venga a Reggio e ci dica
cosa fare». Sono intervenuti anche il vicesindaco Giancarlo Ferretti,
l'assessore ai lavori pubblici Carla Colzi, l'assessore alle pari opportunità Gina
Pedroni e il direttore generale del Comune Mauro Bonaretti. Attualmente, il
comune ha impegni per 133 milioni di investimenti tra opere in corso di
realizzazione e opere già finanziate. Il patto di stabilità fissa la capacità
di pagamenti per il comune di tra 24 e 36 milioni annui per il prossimo
triennio, contro una media di circa 56 milioni annui. Per questa ragione, si è dovuto operare un trasferimento al 2009 del finanziamento di
parte delle opere previste nel bilancio 2008, con il conseguente slittamento al
2009 delle alienazioni previste per finanziare le opere. Nonostante questa
situazione, il comune ha confermato il proprio impegno nella realizzazione
delle grandi opere infrastrutturali strategiche per lo sviluppo della città.
Nel dettaglio, alcune grandi opere previste dall'Amministrazione non si
fermeranno: la realizzazione della strada di collegamento tra via Teggi e via
Fratelli Bandiera, la realizzazione della strada di collegamento tra la statale
63 e via Bedeschi (bretella di Rivalta), il contributo per la via Emilia bis e
la tangenziale nord, la realizzazione del nuovo palasport, i fondi per la
moderazione del traffico e miglioramento della qualità urbana nella frazioni,
la ricapitalizzazione dell'Act, il Pru San Lazzaro, la tecnopoli nell'area
delle ex officine Reggiane, le scuole elementari di San Prospero e Bagno, Villa
Marchi, gli sportelli socio-sanitari e le nuove sedi delle circoscrizioni. Il
comune ha inoltre previsto interventi straordinari per fronteggiare la crisi:
su tutti l'incremento della quota comunale per il fondo affitti (140mila euro),
quello del progetto di Finanza sociale (50mila euro che si aggiungono agli
altri 50mila già stanziati a settembre portando così a 100mila euro la quota di
fondi comunali) e quello degli aiuti alle imprese (50mila euro). «Quanto deciso
dal governo è una contraddizione - ha concluso Delrio - poiché gli investimenti
rappresentano il motore dell'economia. Abbiamo deciso di spostare avanti nel
tempo i pagamenti di alcune opere ma non possiamo pensare che la città si
fermi. Ci assumiamo la responsabilità delle nostre azioni, e potremmo anche non
approvare il bilancio entro il 31 dicembre, come ci ha chiesto l'Anci».
( da "Arena, L'" del 20-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Giovedì 20 Novembre
2008 CRONACA Pagina 11 IL CASO. I presidenti delle aziende replicano al
consigliere Uboldi sulle indennità e il confronto con i governatori degli Stati
Uniti. «I direttori generali costano di più» «Stipendi, non è qui l' America»
Soardi (Atv): Prendo 66 mila euro, non 80 mila Mariotti (An): Non mi sono
aumentato il compenso «Ma quale stipendio da 80mila euro l'anno? Ne prendo 66mila
e vorrei proprio andare a vedere se è vero che il governatore del Wyoming
percepisce davvero questa cifra». A sostenerlo è il presidente dell'Atv,
Gianluigi Soardi, replicando al consigliere comunale Roberto Uboldi che in un
colorito intervento in Consiglio comunale ha confrontato gli stipendi dei
governatori americani (prendendo i dati dalla ricerca di
Gian Antonio Stella e
Sergio Rizzo per il libro
La Casta) con quelli dei dirigenti delle società partecipate del Comune. Ma Soardi
non vuole fare polemica e solo se incalzato dice: «Uboldi dica pure quello che
vuole, io penso a lavorare, questi discorsi non mi toccano, preferisco critiche
di questo tipo piuttosto che sapere che i lavoratori dell'azienda sono
scontenti di come si opera qui dentro». Per Soardi il sistema americano è
diverso e più complesso di come possa sembrare e si dice poco convinto che le
entrate dei governatori derivino solamente da quanto affermato nel libro di Stella e Rizzo. «Non credo che sia
utile guardare solo alle indennità che percepisce un responsabile d'azienda,
quanto alla competenza che sa esprimere e che permette di far risparmiare e
guadagnare di più all'azienda», dice invece Paolo Paternoster, presidente di
Amia, accusato di avere uno stipendio simile a Owens, governatore del Colorado.
«Amia ha un bilancio di 90 milioni di euro annui e il consiglio di
amministrazione non costa più di 100mila euro, non ha quindi un grande peso,
quello che fa la differenza è se chi lavora lo fa bene». Paternoster spiega:
«Nel 2008 Amia ha risparmiato quasi 3 milioni di euro per il conferimento dei
rifiuti, grazie a una gestione oculata, cosa che non è riuscita a fare la
precedente amministrazione che invece conferiva i rifiuti a Padova». E va al
contrattacco: «Se si fosse basato lo stipendio sulle capacità, nella passata
amministrazione anche mille euro sarebbero stati mal spesi». «Io sono l'unico
che non si è aumentato lo stipendio non appena insediato», dice invece Massimo
Mariotti, presidente di Amt, «questo perché non credo sia edificante per un
politico, prima bisogna dimostrare di saper bene amministrare». Ma aggiunge:
«Io percepisco 48.600 euro l'anno e se confrontato con uno stipendio di un
lavoratore medio sono tanti, ma bisogna tenere conto anche dei pericoli legali
e delle responsabilità che comporta tale incarico. Comunque credo che il
confronto fatto da Uboldi sia sbagliato, il governatore di uno stato dovrebbe
essere confrontato con un omologo, e poi non so come funzioni in America ma
credo che abbiano un sistema di benefit oltre l'indennità». E conclude: «Quello
che invece bisognerebbe sottolineare sono i costi de direttori generali che
negli enti italiani sono sempre superiori alla somma dei costi degli
amministratori. Eppure di questo nessuno dice mai niente». «Un consigliere
provinciale di Trento prende 10mila euro al mese, eppure nessuno si lamenta,
non sarà forse perché la giunta è di centrosinistra?», dice Gian Paolo Sardos
Albertini, presidente di Agsm che accenna ad una cifra esorbitante come compenso
per lo stesso Uboldi da funzionario del ministero dell'Istruzione. Incarico poi
concluso con l'arrivo del ministro Gelmini. Ma Uboldi replica: «Per pochi mesi
ho lavorato come funzionario ministeriale per 2.950 euro netti al mese, vale a
dire mantenendo lo stipendio di direttore dell'ufficio scolastico provinciale
di Rovigo».
( da "Libertà" del 20-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Consiglio e seconda
convocazione, scontro dei capigruppo sul numero legale (mir) Una conferenza dei
capigruppo che si annunciava di routine si è invece trasformata ieri in
un'accesa discussione durata per oltre un'ora. Oggetto del contendere,
l'inserimento nel regolamento di precise disposizioni per la seconda
convocazione dei consigli comunali (la prima può saltare per mancanza del
numero legale o per scadenza dei tempi previsti). Pierangelo Romersi (Partito
democratico) ha avanzato una proposta che ha fatto insorgere le minoranze:
abbassare proprio il numero legale da
( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 20-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
POLEMICA. Un
documento della sezione italiana dell'International council of museum lancia un
j'accuse alle «mostre blockbuster» e attacca l'esperienza bresciana Mostre,
scoppia il «caso-Brescia» di Massimo Tedeschi L'attacco è diretto, pesante.
Senza giri di parole. L'Icom, l'istituzione che dà voce a gran parte dei
direttori di musei italiani, contesta le Grandi mostre e il modello-Brescia. Il
presidente di Brescia Musei Agostino Mantovani non ci sta, prende carta e penna
e risponde punto per punto al j'accuse di Icom Italia. Se ne parlerà anche
venerdì, a un convegno a Cremona. Intanto c'è un carteggio» che cresce e si
arroventa. Il ragionamento di Icom, racchiuso in un lungo documento, è netto:
risorse e visitatori di mostre e musei rappresentano quantità limitate. Più ne
vanno alle mostre, meno ne vanno ai musei. Non solo. Più si dedicano attenzioni
alle mostre, più avanza una concezione commerciale che va a scapito dei musei e
delle loro diversità. LA TESI DI MANTOVANI è opposta: mostre e musei si aiutano
a vicenda. Il modello-Brescia non è un inno all'«effimero» ma si sostanzia di
grandi investimenti anche su strutture museali permanenti. Dietro all'attacco
di Icom il presidente di Brescia Musei intravede «interessi corporativi» e
respinge una visione manichea che contrappone civici musei guidati da
«personaggi senza macchia e senza paura» ad assessori alla Cultura, enti locali
e Fondazioni ex bancarie animati da disegni oscuri. Mantovani rivendica con
orgoglio il milione e mezzo di visitatori totalizzati dalle mostre bresciane:
persone che hanno scelto di dedicare il loro tempo all'arte anzichè ad altri
svaghi, e hanno potuto ammirare tutte insieme opere che normalmente sono
disseminate per il mondo. Mantovani addita poi un «vizio di fondo» nel
ragionamento Icom, ovvero «un'unica richiesta»: «Assessorati, enti pubblici,
istituzioni, fondazioni, privati, smettete di fare cultura, soprattutto
smettete di fare le Grandi mostre e date invece i soldi a noi, che ci pensiamo
a gestirli meglio di voi». Ma Mantovani non ci sta: «Si insiste nell'attribuire
ai Musei funzioni, ruoli e significati, peraltro corretti, che in pratica non
possono però essere a loro esclusivamente affidati». È finito insomma un
«monopolio», e Mantovani è convinto che questo non possa che far bene alla
cultura. L'ARRINGA del presidente di Brescia musei respinge la tesi che la
fortuna delle grandi mostre sia frutto solo di investimenti nella comunicazione
(«se la mostra non è di sostanza il tam-tam la squalifica subito
irrimediabilmente»), e ricorda gli investimenti di Fondazione Cab che hanno
rivitalizzato il sistema museale cittadino. Poi la contestazione dettagliata
alle tesi Icom. Sui prestiti a pagamento: «Noto solo che è pratica che si sta
diffondendo in tutto il mondo», e il modello-Louvre dovrebbe fare scuola. Sui
costi esorbitanti delle mostre: «Amministrazione comunale e Fondazione Cab
hanno perseguito i loro obiettivi con la metà della spesa che altrimenti,
usando un service invece di un partner, sarebbe stata doppia per un analogo
progetto». L'immagine della città è cambiata, dice Mantovani, mentre è vero che
il turismo generato dalle mostre è soprattutto «mordi e fuggi», ma per quello
«bisognerà soprattutto investire in accoglienza». Ai «puristi» Mantovani
obietta: «Ancora troppo si enfatizza la logica del mercato privato ritenuta
antitetica a quella del pubblico servizio e c'è da chiedersi se gli esperti
dell'Icom si rendano conto dove va il mondo» Mantovani dimostra poi che le
esposizioni non hanno sottratto visitatori ai musei bresciani ma, grazie al
sistema di bigliettazione, hanno piuttosto convogliato verso di essi molti
visitatori. I giudizi di autorità «terze», come Federcultura, vietano poi
qualsiasi accostamento di Santa Giulia ai musei-spettacolo deprecati da Icom,
mentre sondaggi dimostrano un gradimento del 94% alle mostre bresciane. Fugato il sospetto che Brescia Musei sia un carrozzone
(«presidente e Cda non ricevono compensi nè gettoni di
presenza»), Mantovani rivendica l'efficacia del modello-Brescia
basato su «uno stretto ed efficace rapporto sinergico tra pubblico e privato»,
con buona pace di chi «accetta il privato solo se paga e sparisce».
( da "Repubblica, La" del 20-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina IV - Palermo
Il caso Troppi emendamenti: slitta l´esame della norma che riduce i compensi per
gli amministratori locali. Comuni in rivolta sul bilancio Ars, primo stop alla
legge che taglia le indennità Alla prima verifica a Palazzo dei Normanni si
arena il disegno di legge taglia-indennità. Con una montagna di emendamenti sul
tavolo (oltre 200), la commissione Affari istituzionali dell´Ars ha rinviato
alla prossima settimana l´esame del disegno di legge che limita i compensi per
gli amministratori locali. Il testo, firmato dall´assessore alle Autonomie
locali Francesco Scoma, prevede una riduzione del numero di assessori per
Comuni e Province. A Palermo, per fare un esempio, il tetto viene posto a 12
assessori. Consiglieri comunali e provinciali non potranno più optare tra
gettone di presenza e indennità mensile (soluzione che
preferivano quasi tutti) e si tornerà al gettone. è inoltre previsto che il
cumulo di gettoni non possa mai superare un quarto
della remunerazione del sindaco. Soppresse le indennità di funzione per i
vicepresidenti dei consigli. Ridotti i compensi per i consiglieri di circoscrizione
(per loro un gettone massimo del 40 per cento di quello dei consiglieri
comunali). «Una rivoluzione», l´ha chiamata Scoma, che si è appellato al senso
di responsabilità dei parlamentari: «Queste norme recepiscono in toto le
disposizioni della Finanziaria nazionale del 2007. Se non le approviamo entro
fine anno, lo Stato toglierà il 3 per cento dei trasferimenti assegnati ai
Comuni siciliani. Per intenderci: Palermo perderà 9,7 milioni annui, Catania
3,7 e Messina 1,6 milioni. è vero che la Sicilia è stata
spesso laboratorio ma non possiamo restare fuori dal coro proprio nel settore
dei costi della politica.
L´Isola deve riallinearsi alle indennità vigenti nel resto d´Italia». L´iter
del disegno di legge non è dei più facili. E lo si è compreso già ieri, con la
decisione del rinvio motivata dalla necessità di approfondire gli emendamenti
presentati da tutte le forze politiche. L´Udc propone corpose modifiche,
come il ripristino dell´indennità per i vicepresidenti dei consigli,
l´abolizione della mozione di sfiducia nei primi 30 mesi di mandato dei sindaci
e l´abrogazione dell´incompatibilità fra assessore e consigliere. Scoma, per
agevolare il cammino della legge, ha chiesto di accantonare almeno le norme
aggiuntive, sostenute dal Pd e da parte della maggioranza (l´Udc è contraria),
che prevedono l´introduzione della soglia di sbarramento del 5 per cento anche
alle elezioni amministrative. Sindaci e amministratori sono in allerta anche
per il previsto taglio del 12 per cento ai finanziamenti regionali per gli enti
locali, contenuto nella manovra del governo Lombardo presentata all´Ars. Il
sindaco di Palermo Diego Cammarata, presidente dell´Ancisicilia, guida la
protesta. E apre un altro fronte di scontro nel centrodestra: «Siamo stanchi di
subire scelte che colpiscono le istituzioni più vicine ai cittadini: i Comuni
sono considerati contenitori da cui prelevare risorse da destinare ad altre
spese», ha detto ieri Cammarata durante un´audizione in commissione Bilancio.
L´esame della manovra in commissione è poi saltato per l´assenza dei
rappresentanti del governo e della maggioranza. Particolare che spinge il
capogruppo del Pd Antonello Cracolici a un vaticinio: «Se il buon giorno si
vede dal mattino, la Finanziaria all´Ars avrà vita dura». e. la.
( da "Repubblica, La" del 20-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina II - Napoli
Un articolo sulle numerose consulenze attribuite da Bassolino all´avvocato
Soprano, già al centro di una inchiesta per peculato "Consulenti e lobby
all´ombra del Vesuvio" il governatore querela "Il Sole 24 Ore" "Parlare
di affari significa sostenere un´assoluta falsità" Neanche il tempo di
intuire qualche schiarita nel primo processo sui rifiuti, né di leggere le
cifre rassicuranti del piano finanziario della Sanità, che rischia di essere
commissariata. Ieri Antonio Bassolino ha reagito con insolita prontezza, lui
che attende almeno un giorno per riflettere e replicare, ad una pagina che
"Il Sole 24 Ore" gli ha di nuovo dedicato. "Quella lobby
all´ombra del Vesuvio" il titolo, Claudio Gatti la firma. Richiama molte
informazioni già pubblicate il 12 gennaio 2008, autore Roberto Galullo.
"Il consulente d´oro di Bassolino: lo studio legale Soprano dietro il
contratto con Fibe-Impregilo". Quella volta, più di ieri, era evidenziata
l´attività investigativa di un attivo antagonista di Bassolino: Crescenzio
Rivellini del Pdl, entrato con An nel Consiglio regionale. è una dichiarazione
del portavoce Mario Bologna (comunicato dal titolo "Azione giudiziaria
contro falsità") a rendere pubblico lo scontro con il quotidiano
economico. Si legge che Bassolino «ha dato mandato ai suoi legali di avviare le
necessarie azioni giudiziarie e tutelare la propria immagine. Parlare, come fa
"Il Sole 24 Ore", di "affari di Bassolino" significa
sostenere una assoluta falsità. Respingiamo quindi con forza la logica e la
costruzione della pagina che legano gravemente l´immagine e la reputazione di
Bassolino». Anche ieri è ricordato il rapporto tra Bassolino e l´avvocato
Enrico Soprano, primatista nell´accumulare incarichi di Regione e Commissariato
rifiuti tra il 2000 e 2003. Il 31 ottobre scorso Bassolino ebbe un avviso di
"chiusura indagini" per peculato e falso nelle consulenze d´oro. Pm
Giancarlo Novelli, che indaga insieme a Filippo Beatrice. Coindagato proprio
Enrico Soprano. Il governatore si difende ricordando che il
giorno della convenzione (29 settembre 2001) non era «né presidente della
Regione né commissario ai rifiuti». La Procura contesta invece una parcella di
227 mila euro, «superiore alle tariffe dell´epoca». Ma la frequenza dei
rapporti professionali tra Soprano e gli uffici amministrati da Bassolino
presenta cifre maggiori, e fu rilevata nei 54 giorni di indagine
contabile, tra marzo e maggio del 2005, dall´ispettore del Tesoro, Natale
Monsurrò. Due le date fatali: il 15 giugno e il 19 ottobre 2005, come riferì
"Repubblica" in una serie di servizi sulle audizioni a San Macuto,
Monsurrò chiese alla Commissione bicamerale d´inchiesta di sospendere il
circuito audiovisivo. Il presidente Paolo Russo e il senatore Tommaso Sodano
secretarono quindi dichiarazioni che avrebbero poi messo in moto la Procura di
Napoli, aprendo il primo di una serie di filoni giudiziari sullo scandalo
rifiuti. A Soprano 921 mila euro per 24 incarichi: i primi dati emersi. Il
quotidiano milanese ieri ritorna sulla sede dello studio Soprano, in via
Melisburgo 4. Sullo stesso piano lo studio degli avvocati Tuccillo, non
distante quello di Andrea Abbamonte, amministrativista, poi assessore regionale
in quota Udeur, infine coinvolto nell´inchiesta Mastella. Sono ricostruiti i
rapporti con banche estere e gli interessi dei professionisti nella Banca del
Sud. Avrà turbato Bassolino anche il tempismo. Ritiene forse che gli articoli
siano il preludio di nuove tempeste giudiziarie sulla pubblica amministrazione.
(a.c.)
( da "Repubblica, La" del 20-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina IV - Napoli
Scalera contrattacca: "Peperoni bugiardo" Ordine dei medici, il
presidente uscente: qualcuno si vergogni "Il mio rivale spieghi perché
chiedeva una accelerazione dello spoglio" ANGELO CAROTENUTO Spoglio
sospeso, accuse, veleni. Presidente Scalera, che figura fa l´Ordine dei medici?
«In tre anni abbiamo ridato decoro a un Ordine che viveva una crisi profonda. Abbiamo eliminato i gettoni di presenza, risparmiando un milione e mezzo di euro. Pensare che pochi
sconsiderati possano inquinarne il prestigio, mi sembra una follia». C´è
un´inchiesta della Procura e il suo avversario Peperoni la chiama in causa.
«Qualcuno si dovrebbe vergognare. Peperoni è solo un simpatico bugiardo.
Dovrebbe spiegare da dove vengono le 11 schede contraffatte che fanno
riferimento alla sua lista e al suo nome. Dovrebbe spiegare perché chiedeva
un´accelerazione dello spoglio». Peperoni la accusa di aver rallentato di
proposito le operazioni per non far allargare la forbice. Non è così? «Il
criterio era lo stesso dei precedenti spogli. Stavolta però le liste "miste"
con candidati di entrambi gli schieramenti erano moltissime, oltre il 30 per
cento. Bisognava leggerle: non esiste altro metodo. E dopo oltre mille voti la
differenza era di poche decine di preferenze, con altre 120 mila da attribuire.
Altro che forbici». Però lei ha annullato schede che riportavano il nome
Peperone. Non era evidente la volontà dell´elettore? «Apriamo i verbali. Alcune
schede riportavano il nome sbagliato Chianterra (anziché Chiantera, ndr) della
mia lista, e altre Peperone: tutte annullate all´unanimità. Le schede
contestate sono una decina e riguardano entrambi». Con lei non è sceso in campo
il centrodestra? «Peperoni è confuso. Nella nostra lista ci sono un consigliere
regionale del Pd, Giuseppe Russo, un rappresentante della Uil e larghi settori
della Cgil medici. Non mi sembra gente di centrodestra. La triste verità è
un´altra: si grida allo scontro politico e poi ci si fa sponsorizzare
dall´assessore regionale alla Sanità di centrosinistra, mobilitando
l´impossibile. Quando si ha la sensazione di aver perso, si parla di scontro
politico». Perché tanto disordine nei seggi? Era compito suo. «Io ero
all´interno, non sapevo cosa succedesse fuori. Le poche volte che sono uscito,
ho visto manager Asl, direttori di distretto, funzionari dell´assessorato
regionale. Consiglieri regionali? Probabilmente. Ma Russo era candidato. Può
essere condannato se salutava qualche amico?». Scalera, lei è deputato,
presidente uscente dell´Ordine, in corsa per la conferma, componente del seggio
elettorale, candidato a fare il commissario della sanità e magari dell´Ordine.
Fa tutto lei? «La legge prevede che il presidente uscente presieda il seggio.
Il commissariamento è una realtà che arriverà a tempo debito». Arriverà? «Non
appartiene ai problemi dell´Ordine. Portare sul piano politico un broglio
smascherato mi sembra ridicolo. Dobbiamo scongiurare l´ipotesi del
commissariamento all´Ordine, al quale non sono assolutamente interessato. Non
mi sembra utile creare commistioni con le scelte del governo». E Berlusconi che
ne dice? «Credo che Berlusconi e il governo si occupino di altro». Lei e
Peperoni eravate alleati, ora vi accusate. Che è successo? «Quattro anni fa era
un revisore dei conti. Ho voluto farne il mio vicepresidente perché speravo in
un contributo autentico. Ma gli uomini vivono di piccole, confuse ambizioni. E
tentano di raggiungere un obiettivo con ogni mezzo». Cosa chiede alla
magistratura? «Un accertamento urgente dei fatti e delle responsabilità».
( da "Mattino di Padova, Il" del 20-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 32 - Provincia Lite sui gettoni presenza
Nicchio ottiene la parziale restituzione da Pastorello MERLARA. Ennesima
puntata del contenzioso che oppone il presidente del Pensionato di Merlara
Alcide Nicchio all'ex segretario Maurizio Pastorello. E non è tanto
l'irrecivibilità sentenziata recentemente dal Tar in merito al ricorso
presentato da Maurizio Pastorello, che ha portato in campo il «diniego
illegittimo all'accesso di documentazione» deliberato dal difensore civico
Roberto Merlo, ma un'altra delicata questione. «Il Pensionato di Merlara -
scrive il presidente Nicchio - ha dovuto avviare nei confronti di Pastorello
una procedura di conciliazione in quanto aveva riscontrato gravi irregolarità
in merito a compensi non dovuti, e che si è risolta davanti al Collegio di
Conciliazione di Padova con l'ex segretario che accettava di restituire al
Pensionato in un'unica soluzione più della metà delle somme percepite
impropriamente. Pastorello aveva inoltre addossato la responsabilità ai
precedenti consigli di amministrazione». La difesa di Pastorello è contenuta in
un comunicato degli ex presidenti Stefano Trevisan e Silvano Lora: «Siamo
amareggiati per quanto successo ed esprimiamo anche a nome del Consiglio di
Amministrazione che abbiamo presieduto per 16 anni, la piena fiducia e stima
per Pastorello che ha dimostrato competenza tecnica e correttezza. Preciso che
il Consiglio di Amministrazione aveva deliberatamente e coscientemente deciso
di riconoscergli il gettone per la partecipazione alle commissioni di concorso
in quanto inerente all'attività di ordinaria amministrazione. Siamo stupiti di
queste azioni tese al recupero di somme liquidate al Pastorello, basate solo su
presunte irregolarità formali, considerato che lo stesso in quei periodi ha
percepito un compenso molto inferiore da quello erogato dall'Amministrazione
all'attuale segretario». (Roberto Morello)
( da "Nazione, La (Pistoia)" del 20-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
CRONACA PISTOIA pag.
7 NUOVO impasse della maggioranza al Quartiere 1. Bloccata dalle opposiz...
NUOVO impasse della maggioranza al Quartiere 1. Bloccata dalle opposizioni la proposta
del capogruppo Pd Stefano Niccoli di aumentare di un?unità i membri delle
commissioni Rapporti con le partecipate e Cultura, che sarebbero passate da
sette ad otto membri: la metà esatta del plenum consiliare. I membri aggiunti
sarebbero stati Morbidelli e Bertocci, entrambi pd. L?esito del voto ? 8 contro
8, Pd (presidente Bacci incluso), Prc e Riformisti a favore; Fi, An, Lega,
Verdi e il consigliere Tosi contro ? ha posto lo stop. E le opposizioni, dopo
aver presentato una mozione di sfiducia a Bacci su cui si è registrato un 8-8
chiedono la testa del presidente: «Dovrebbe dimettersi, questo pareggio è la
riprova che l?attuale maggioranza non esiste più ? tuona Gianluca Baldi
capogruppo An - Ogni aggiunta in commissione comporta 35 euro di gettoni di presenza in più». TomGal
( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del
20-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
ECONOMIA E FINANZA
pag. 28 Confagricoltura in piazza «Finanziaria punitiva» Decine di migliaia da
tutta Italia sfilano a Bologna di LORENZO FRASSOLDATI ? BOLOGNA ? FISCO,
previdenza, latte, olio, tabacco, cereali, ortofrutta. E? un lungo cahier de
doleances quello presentato al governo dal presidente di Confagricoltura,
Federico Vecchioni, dal palco di piazza VIIII agosto a Bologna davanti ad
alcune decine di migliaia di agricoltori giunti da ogni parte d?Italia.
«Berlusconi rispetti questa piazza, non si dimentichi dell?agricoltura, forza
reale del Paese. Molti di noi ? ricorda Vecchioni - hanno creduto alle promesse
elettorali di Berlusconi sulla modernizzazione del paese. Ma siamo sempre alle
prese con una burocrazia asfissiante, le Province sono ancora lì e i costi
della politica salgono». Alle porte c?è una
Finanziaria punitiva per le imprese agricole, con 1 miliardo di nuovi oneri per
il costo del lavoro, nuove tasse (Ici sui fabbricati rurali) e mancato rifinanziamento
del Fondo di solidarietà nazionale. «Apprezziamo lo sforzo del Governo nell?
intervenire con misure anti-recessione, ricordiamo però che ci sono anche le
imprese agricole in crisi. Siamo stanchi di essere considerati solo in campagna
elettorale». In una notte «si trovano 300 milioni per Alitalia, poi si viene
frugare nelle nostre tasche proprio mentre tutti i settori agricoli stanno
entrando in crisi: dai cereali all?olio d?oliva (crollato a 3 euro/litro), dal
vino alla carne. Non erano queste le promesse. Siamo stufi di pagare e basta».
Non è solo una protesta questa di Confagricoltura, ma una rivendicazione di
piena dignità economica per un settore «che dà lavoro a più di un milione di
persone», che ogni giorno fa qualità e made in Italy «anche se queste cose non
ci vengono pagate», che esporta vino, ortofrutta, formaggi in tutto il mondo
anche se «tutti, perfino Mario Capanna, ogni giorno ci spiegano cosa e come
dobbiamo produrre. OGGI ci si chiede di sfamare il mondo, domani di fare solo qualità,
ecosostenibile, ecocompatibile, chilometri zero, cervello zero», ironizza il
n.1 di Confagricoltura. Al ministro Zaia (a Bruxelles per la trattativa sulla
Pac, dove si è recato anche Vecchioni dopo la manifestazione, ndr.) diciamo che
non potremo accettare che si porti a casa un aumento delle quote latte da
distribuire tra coloro che non hanno rispettato le regole». Oggi a Roma davanti
alla Camera manifesterà un?altra confederazione agricola, la Cia, che ha
espresso pieno sostegno all?iniziativa di Confagricoltura. «Non accetteremo una
Finanziaria vessatoria ? conclude Vecchioni ?. Siamo pronti a portare a Roma i
nostri trattori». Image: 20081120/foto/6129.jpg
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
20-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Cronaca di Cagliari
Pagina 1024 Comune. Il consigliere di Forza Italia ha partecipato a tutte le
riunioni tenute dal 1° gennaio Adamo fa l'en plein, Espa è l'assenteista
Comune.. Il consigliere di Forza Italia ha partecipato a tutte le riunioni
tenute dal 1° gennaio Non brillano i due ex candidati sindaci: Selis e Sabiu
fermi a quota 58 --> Non brillano i due ex candidati sindaci: Selis e Sabiu
fermi a quota
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
20-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Cronaca di Cagliari
Pagina 1024 il regolamento Niente gettone per chi va via in anticipo Il
regolamento --> Stop alla ?toccata e fuga?, freno alle commissioni convocate
giusto per ottenere il gettone di presenza. Il nuovo
regolamento del Consiglio comunale, approvato tra qualche polemica nelle scorse
settimane, dovrebbe servire a moralizzare il lavoro all'interno dell'aula. Impossibile, per esempio, passare per l'aula, fare atto di presenza e andare subito via: per poter
incassare i circa 75 euro fissati per il gettone di presenza, i consiglieri dovranno prendere ad almeno i due terzi della
riunione. Una regola che vale anche per la partecipazione alle sedute di
commissione. Con il nuovo regolamento, inoltre, non potranno essere più
convocate commissioni giusto per aumentare gli emolumenti dei consiglieri: nel
precedente regolamento, la cifra che potevano incassare i singoli consiglieri
non poteva essere superiore a un terzo di quella che compete al sindaco (circa
seimila euro). In pratica, i membri del Consiglio potevano incassare sino a
duemila euro: una cifra che, appunto, veniva messa insieme sommando i gettoni delle sedute in aula a quelli delle commissioni.
Adesso, invece, il limite è stato fissato in un quarto degli emolumenti del
sindaco: in pratica, ogni consiglieri non potrà incassare oltre 1.500 euro; una
modifica che dovrebbe frenare, in qualche modo, il proliferare delle riunioni
di commissione. Basta fare un po' di calcoli per capire che, con una media di
dieci sedute di Consiglio al mese, il limite viene raggiunto con dieci riunioni
di commissione. Una serie di modifiche che ha creato qualche malumore
(mormorato a denti stretti) in aula: nella commissione Statuto, invece, maggioranza
e opposizione hanno lavorato a braccetto. Alla stesura del nuovo regolamento
hanno contribuito, in particolare, i Democratici Giuseppe Macciotta, Ninni
Depau e Claudio Cugusi, Radhouan Ben Amara (La città promessa), i socialisti
Mondo Perra e Francesco Ballero, ma anche Ugo Storelli, Giorgio Adamo ed
Edoardo Tocco (Forza Italia), insieme all'An Alessandro Serra. Tra le tante
modifiche, anche un chiarimento sugli ordini del giorno: prima potevano essere
discussi tutti quelli in programma (normalmente sono oltre un centinaio);
adesso, invece, finiscono in aula solo quei tre, quattro argomenti stabiliti
dai capigruppo. E la discussione deve essere conclusa in aula e non lasciata a
metà. ( mar.co. )
( da "Corriere della Sera" del 20-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Terza Pagina - data: 2008-11-20 num: - pag: 47
categoria: REDAZIONALE Spagna Il premier e il leader dell'opposizione Rajoy
alla cerimonia del «Mundo» Zapatero premia Stella e Rizzo DAL NOSTRO CORRISPONDENTE MADRID — Può non piacere a (buona)
parte della classe politica nazionale, innervosire qualche ministro, disturbare
qua e là governanti locali, ma l'opera di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo ( La Casta e La Deriva, editi in Italia da Rizzoli), dopo aver conquistato l'Italia, cattura i potenti di
Spagna. Il premier José Luis Rodriguez Zapatero ha partecipato ieri, a Madrid,
alla consegna dei Premi internazionali di giornalismo, promossi dal quotidiano
«El Mundo», ai due giornalisti e scrittori italiani e a uno dei più prestigiosi
rappresentanti della categoria nel Paese iberico, Manuel Leguineche,
riconosciuto «gran capo della tribù giornalistica» spagnola. «So che è un libro
critico, molto critico con alcuni aspetti della politica e della classe
politica italiana — ha detto Zapatero, riferendosi a La Casta
—, ma ho voluto essere qui nonostante timori maliziosi che ciò potesse
provocare qualche problema con un governo amico. Penso invece che, dove è
assicurato il pluralismo informativo, i valori civici prevalgano sempre. La
democrazia non è soltanto un marchio formale, è una morale pubblica, nella
quale la libera attività giornalistica riveste un ruolo fondamentale». Il
presidente del governo ha ricordato i giornalisti del «Mundo», ai quali il
premio è dedicato, José Luis Lopez de la Calle, ucciso dall'Eta, Julio Anguita
Parrado, caduto in Iraq e Julio Fuentes, assassinato in Afghanistan, e ha
aggiunto il nome di Maria Grazia Cutuli. Sono intervenuti anche il leader
dell'opposizione, Mariano Rajoy, presidente del Pp, il sindaco di Madrid,
Alberto Ruiz-Gallardon, e la presidente della Comunità Autonoma, Esperanza
Aguirre: «Se La Casta e La Deriva hanno venduto
centinaia di migliaia di copie soltanto nei primi mesi — ha considerato Rajoy
—, ciò significa che non sono solo un fenomeno editoriale, ma addirittura un
movimento sociale. Hanno toccato un nervo scoperto e sentimenti condivisi
dall'opinione pubblica». E anche se, secondo Rajoy, le generalizzazioni sono
spesso ingiuste, i due libri sono utili per correggere gli eccessi e ricordare
i fondamenti della politica. Ricevendo il premio dal direttore di «El Mundo»,
Pedro J. Ramirez, Stella e Rizzo
hanno citato uno dei precedenti vincitori: «Un mito del giornalismo d'inchiesta
come Seymour Hersh, che dagli scoop sul massacro di My Lai durante la guerra del
Vietnam fino a quello sugli abusi nel carcere di Abu Ghraib ha dimostrato che
proprio chi ama il proprio Paese ha il dovere di denunciare le cose che non
vanno». Elisabetta Rosaspina
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
20-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Carbonia Pagina
( da "Corriere del Mezzogiorno" del 20-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere del
Mezzogiorno - BARI - sezione: FOGGIA - data: 2008-11-20 num: - pag: 14
categoria: REDAZIONALE Commissioni Pagati gli arretrati ai
consiglieri comunali Il Comune di Foggia un debito è riuscito a saldarlo:
quello con i propri consiglieri comunali. Con una determina dirigenziale sono
stati pagati i compensi legati ai gettoni di presenza nelle commissioni consiliari dei mesi di agosto e settembre. 29
mila 158,38 euro ad agosto e 46 mila
( da "Arena.it, L'" del 20-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
«Stipendi, non è qui
l' America» IL CASO. I presidenti delle aziende replicano al consigliere Uboldi
sulle indennità e il confronto con i governatori degli Stati Uniti. «I
direttori generali costano di più» Soardi (Atv): Prendo 66 mila euro, non 80
mila Mariotti (An): Non mi sono aumentato il compenso 20/11/2008 rss e-mail
print Gianluigi Soardi (Atv) «Ma quale stipendio da 80mila euro l'anno? Ne
prendo 66mila e vorrei proprio andare a vedere se è vero che il governatore del
Wyoming percepisce davvero questa cifra». A sostenerlo è il presidente
dell'Atv, Gianluigi Soardi, replicando al consigliere comunale Roberto Uboldi
che in un colorito intervento in Consiglio comunale ha confrontato gli stipendi
dei governatori americani (prendendo i dati dalla ricerca
di Gian Antonio Stella e
Sergio Rizzo per il libro
La Casta) con quelli dei dirigenti delle società partecipate del Comune. Ma
Soardi non vuole fare polemica e solo se incalzato dice: «Uboldi dica pure
quello che vuole, io penso a lavorare, questi discorsi non mi toccano,
preferisco critiche di questo tipo piuttosto che sapere che i lavoratori dell'azienda
sono scontenti di come si opera qui dentro». Per Soardi il sistema americano è
diverso e più complesso di come possa sembrare e si dice poco convinto che le
entrate dei governatori derivino solamente da quanto affermato nel libro di Stella e Rizzo. «Non credo che sia
utile guardare solo alle indennità che percepisce un responsabile d'azienda,
quanto alla competenza che sa esprimere e che permette di far risparmiare e
guadagnare di più all'azienda», dice invece Paolo Paternoster, presidente di
Amia, accusato di avere uno stipendio simile a Owens, governatore del Colorado.
«Amia ha un bilancio di 90 milioni di euro annui e il consiglio di
amministrazione non costa più di 100mila euro, non ha quindi un grande peso,
quello che fa la differenza è se chi lavora lo fa bene». Paternoster spiega:
«Nel 2008 Amia ha risparmiato quasi 3 milioni di euro per il conferimento dei
rifiuti, grazie a una gestione oculata, cosa che non è riuscita a fare la
precedente amministrazione che invece conferiva i rifiuti a Padova». E va al
contrattacco: «Se si fosse basato lo stipendio sulle capacità, nella passata
amministrazione anche mille euro sarebbero stati mal spesi». «Io sono l'unico
che non si è aumentato lo stipendio non appena insediato», dice invece Massimo
Mariotti, presidente di Amt, «questo perché non credo sia edificante per un
politico, prima bisogna dimostrare di saper bene amministrare». Ma aggiunge:
«Io percepisco 48.600 euro l'anno e se confrontato con uno stipendio di un
lavoratore medio sono tanti, ma bisogna tenere conto anche dei pericoli legali
e delle responsabilità che comporta tale incarico. Comunque credo che il
confronto fatto da Uboldi sia sbagliato, il governatore di uno stato dovrebbe
essere confrontato con un omologo, e poi non so come funzioni in America ma
credo che abbiano un sistema di benefit oltre l'indennità». E conclude: «Quello
che invece bisognerebbe sottolineare sono i costi de direttori generali che
negli enti italiani sono sempre superiori alla somma dei costi degli
amministratori. Eppure di questo nessuno dice mai niente». «Un consigliere
provinciale di Trento prende 10mila euro al mese, eppure nessuno si lamenta,
non sarà forse perché la giunta è di centrosinistra?», dice Gian Paolo Sardos
Albertini, presidente di Agsm che accenna ad una cifra esorbitante come
compenso per lo stesso Uboldi da funzionario del ministero dell'Istruzione.
Incarico poi concluso con l'arrivo del ministro Gelmini. Ma Uboldi replica:
«Per pochi mesi ho lavorato come funzionario ministeriale per 2.950 euro netti
al mese, vale a dire mantenendo lo stipendio di direttore dell'ufficio
scolastico provinciale di Rovigo». Giorgia Cozzolino Giorgia Cozzolino
( da "Asca" del 20-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
SICILIA:
CONFINDUSTRIA, TAGLIARE SPRECHI. SOSTENERE IMPRESE CONTRO CRISI (ASCA) -
Palermo, 20 nov - ''Tagliare le spese improduttive ha un
'costo politico', ma bisogna mettere in circolo piu' risorse possibili per
finanziare la domanda e fare ripartire l'economia evitando l'aggravarsi della
crisi''. Queste in sintesi le considerazioni espresse da Confindustria Sicilia
durante l'audizione di oggi nella commissione legislativa Bilancio e Finanza
dell'Ars, sui disegni di legge riguardanti il bilancio di previsione
2009 e triennale della Regione e la Finanziaria 2009. Confindustria Sicilia ha espresso
preoccupazione per la situazione congiunturale di fronte alle non confortanti
previsioni per l'anno prossimo e, riguardo alla situazione finanziaria della
Regione, per la mancanza di notizie sulla copertura del deficit di 2 miliardi
di euro che emerge dalla lettura dei documenti contabili. Gli industriali
siciliani hanno lanciato tre proposte: accelerare l'iter di approvazione della
norma a sostegno dei consorzi fidi e delle misure di agevolazione di accesso al
credito da parte delle imprese; definire un percorso che, attraverso la
certificazione dei crediti vantati dalle imprese nei confronti delle pubbliche
amministrazioni che pagano in ritardo, consenta di tradurre tali crediti in
anticipazioni bancarie; sbloccare la spesa delle ingenti risorse finanziarie
comunitarie, statali e regionali per le infrastrutture e tagliare le spese
improduttive a vantaggio del finanziamento della domanda interna, al fine di
fare ripartire l'economia evitando l'aggravarsi della crisi. dod-map/dnp/ss
(Asca)
( da "Elmundo.es" del 20-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
LEGUINECHE, RIZZO Y STELLA, GALARDONADOS Alegato a favor de la libertad de
prensa en la entrega de los Premios de EL MUNDO Manu Leguineche recibe de
Zapatero el Premio Reporteros del Mundo Los italianos Sergio Rizzo y Gian Antonio Stella, Premio Columnistas del Mundo Actualizado
jueves 20/11/2008 13:58 (CET) A. CARVAJAL | V. RUIZ | G. PIANTADOSI
(VÍDEO) MADRID.- La primitiva labor del periodismo como elemento de control de
los poderes públicos se convirtió ayer en el eje central de la emotiva entrega
de los VII Premios Periodísticos de EL MUNDO a Manu Leguineche y a los
italianos Sergio Rizzo y Gian Antonio Stella. Emotiva por la presencia de un Leguineche cuyas
palabras al recoger el Premio Reporteros del Mundo en memoria de Julio Fuentes
y Julio A. Parrado, por momentos quebradas por ese sentimiento, inundaron de
nostalgia el salón de actos de la sede de Unidad Editorial. Y emotiva por el
recuerdo, fresco como en la primera edición, de José Luis López de Lacalle
asesinado por ETA , y de Julio Fuentes y de Julio A. Parrado muertos mientras
trabajaban en Afganistán e Irak, respectivamente , para los que todos los
presentes tuvieron palabras de recuerdo. El "jefe de la tribu", como
designaron a Leguineche todos esos reporteros que lo acompañaron o emularon en
los grandes conflictos internacionales y a los que homenajeó en su libro 'La
tribu', ofreció en principio una visión apocalíptica de la profesión "el
periodismo está más o menos acabado" , antes de abrir una puerta al
optimismo: "Habrá que buscar nuevas vías porque los jóvenes necesitan
estímulos". Rizzo y Stella,
que recibieron el Premio Columnistas del Mundo en memoria de José Luis López de
Lacalle, agradecieron la presencia de José Luis Rodríguez Zapatero y Mariano
Rajoy "algo imposible en Italia con Berlusconi y Veltroni" , y
defendieron su manera de hacer patria desde un sentido crítico: "Para amar
a tu país alguna vez es necesario denunciar las cosas que no van bien",
explicó Stella. Semblanza de los tres periodistas
"Nada ni nadie podrá sustituir a los reporteros y escritores
indomables", expuso Pedro J. Ramírez, que realizó una apasionada semblanza
de los tres premiados. A Leguineche le calificó como "el mejor y más
honesto narrador, el testigo directo imprescindible, el intermediario
comprometido entre el ser humano y sus desmanes e incluso, a veces, entre el
ser humano y algunas de sus más nobles conquistas". Del trabajo de Rizzo y Stella destacó su capacidad
para "plantar cara a todo un 'establishment', al conjunto de la clase
política de su país, denunciando sus abusos y privilegios" y recordó que
EL MUNDO también ha sentido "la mirada de hielo del poder y a veces
también de la oposición". El director de EL MUNDO subrayó, además, la
obligación de los medios de esmerarse especialmente en estos tiempos de crisis
"a la hora de servir de cauce a esa conciencia crítica de la
sociedad". La presencia del presidente del Gobierno y del líder de la
oposición enriqueció la apasionada reivindicación de esta profesión que desde
el atril fueron haciendo los invitados al acto de entrega de estos galardones,
patrocinados por Iberdrola y dotados en cada categoría con 40.000 euros en
metálico y una escultura de Martín Chirino. La denuncia que Rizzo
y Stella hacen de la clase política italiana en su
libro 'La casta' prendió la mecha de un debate en el que los líderes de PSOE y
PP no dudaron en situarse como grandes defensores de "la prensa
libre" para controlar al poder político. "Siempre he tenido muy claro
que allí donde existe una prensa consistente, además de valiente; allí donde el
pluralismo informativo está asegurado, los valores cívicos están llamados a
prevalecer siempre", comentó Zapatero, que reivindicó su presencia en el
acto, a pesar de que la obra de los periodistas del 'Corriere della Sera' es
una crítica feroz a la clase política italiana. En su ferviente defensa de los
valores periodísticos, el presidente del Gobierno destacó los medios españoles:
"Vivimos en un país donde la libertad de expresión goza desde hace 30 años
de un reconocimiento y de una protección perfectamente comparables a las de
cualquier democracia avanzada". Rajoy destacó el papel vigilante de la
prensa Mariano Rajoy, que articuló su discurso sobre la importancia de trabajos
como el de los premiados Rizzo y Stella,
afirmó que "una prensa vigilante es el mejor antídoto contra el exceso, la
arbitrariedad o la discriminación. Una prensa amordazada o sencillamente
acosada por el poder político es el primer síntoma de una sociedad
enferma". Para el líder de la oposición, sin embargo, esa vigilancia no
debería ceñirse únicamente a los poderes públicos, sino que tendría que cercar
del mismo modo al "sistema financiero y el ejercicio del periodismo".
Abundando en este aspecto, bromeó con una nueva aventura editorial de los dos
periodistas italianos premiados por EL MUNDO, que "han comenzado a
redactar un nuevo trabajo sobre editores, directores y periodistas".
Carmen Iglesias, presidenta de Unidad Editorial, prologó la entrega de estos
premios que cuentan en su jurado con Pedro J. Ramírez, Paolo Mieli, director
del Corriere della Sera; Laurent Joffrin, director de Libération; Alan
Rusbridger, director de The Guardian, y cuatro miembros independientes: el
columnista de EL MUNDO Raúl Rivero, el locutor radiofónico Carlos Herrera, la
escritora Carmen Posadas y el filósofo Fernando Savater, Premio Columnistas del
Mundo en 2007. Su erudita exposición "todo periodista tiene que elegir
entre la escritura y el poder", aseguró citando a Octavio Paz también tuvo
a la libertad de expresión como hilo conductor. Bajo su voz, Camus, Steiner,
Manea, Coetzee y Zweig expusieron sus argumentos para respaldar este oficio que
ayer homenajeaba a tres de sus más grandes intérpretes.
( da "Italia Oggi" del 21-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
ItaliaOggi
ItaliaOggi - Revisori contabili - Inrc Numero 277, pag. 48
del 21/11/2008 Autore: Visualizza la pagina in PDF Oggi a
Milano si riunisce il consiglio direttivo del sindacato per studiare le
prossime mosse Registro dei revisori senza pace L'Inrc chiama in causa
l'autorità garante per la concorrenza Non poteva sfuggire ai vertici dell'Inrc,
Istituto nazionale revisori contabili quanto apparso il 19/11/08 su ItaliaOggi
in quella sorta di auto-elogio di Giorgio Sganga, presidente dell'Istituto dei
revisori contabili, sulla tenuta del registro e il tentativo irrisorio di non
riconoscere la doppia pronuncia dell'Antitrust, la prima in data 14 settembre
2006 e la seconda in data 11 ottobre 2008, che richiamano in modo ineccepibile,
ai presidenti del consiglio, della Camera e del Senato, l'urgenza di eliminare
gli effetti distorsivi per la concorrenza, derivanti dagli articoli 6 e 7 del
dlgs 28/2006 che attribuiscono al Consiglio nazionale dei dottori
commercialisti e degli esperti contabili competenze in materia di formazione
continua e di controllo nei confronti degli iscritti e nel registro dei
revisori contabili. Sull'urgenza del pieno accoglimento delle pronunce
dell'Antitrust, Giorgio Sganga definisce «mistificatrici» le azioni che possono
essere solo a lui ricondotte, dichiarando con inspiegabile autorevolezza che è
stato in grado di gestire bene una normale e semplice amministrazione quale la
tenuta del registro. è notorio che l'Istituto nazionale revisori contabili ha
sempre posto e pone il suo impegno alla difesa dei principi di chiarezza
trasparenza e terzietà come tra l'altro richiesto dall'Antitrust. L'istituto
sottolinea che è stato inoltre presentato un Disegno di Legge da parte della
maggioranza che prevede il riaffidamento del Registro dei revisori al ministero
di giustizia, che conferma la correttezza della pronuncia dell'Antitrust.
Meglio sarebbe, nello spirito di servizio che ogni libera professione deve
attuare a favore delle imprese e della società civile, adoperarsi e
confrontarsi costruttivamente con chi, senza gettoni di presenza e compensi, opera
con serenità nel nome della trasparenza e della legittimità. è un invito che
non ha trovato la normale flessibilità di chi gestisce il registro pubblico e
che invece tende sempre più e inspiegabilmente ad arroccarsi in posizioni
obsolete rispetto a quanto stabilito dai referenti istituzionali.
Intanto prosegue l'attività dell'Inrc che proprio oggi ha convocato il
Consiglio nazionale nella sede di Milano. Formazione, tenuta del Registro dei
revisori, convenzioni con vari partner di servizi e convegnistica per il 2009,
sono alcuni dei punti all'ordine del giorno. «Sarà la sede ideale», spiega il
presidente dell'Inrc Virgilio Baresi, per mettere a fuoco gli impegni e le
iniziative che l'Istituto dovrà portare avanti nel 2009, anno decisivo per
portare a compimento tutte quelle priorità fino ad oggi disattese, ma in promettente
maturazione presso le sedi istituzionali». Prima fra tutte, la questione della
tenuta del registro che in base a quanto emerso dall'incontro che lo staff del
sottosegretario al ministero dell'economia Luigi Casero ha promosso con i
vertici dell'Inrc proprio alcune settimane fa, potrebbe trovare una rapida
soluzione con l'ipotesi preannunciata di una autorità autonoma espressamente
costituita dal ministero di giustizia. Accanto a questo passaggio-chiave per il
futuro della categoria, si ripropone anche l'urgente epilogo della
rappresentanza tributaria dei revisori nei contenziosi. Oltre alla discussione
del bilancio 2008 e del bilancio previsionale 2009, verrà infine analizzata
l'attività convegnistica che l'Inrc intende implementare per il 2009, con la
individuazione dei temi di più stringente attualità e la fissazione di sedi in
alcune tra le aree più rappresentative del paese.
( da "Italia Oggi (Enti Locali)" del 21-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
ItaliaOggi
ItaliaOggi - Osservatorio Viminale Numero 277, pag. 23 del
21/11/2008 Autore: Visualizza la pagina in PDF Il caso
delle spettanze dei componenti le commissioni elettorali comunali I vecchi gettoni sono dovuti Resta valido il regime ante-Finanziaria
2008 Il comune deve corrispondere gettoni agli
amministratori componenti la commissione elettorale comunale, con specifico
riguardo al regime antecedente l'introduzione del principio di gratuità di tali
incarichi, previsto dall'art. 2, co. 30, della legge n. 244/2007 (Finanziaria
'08)? La questione verte sulla legittimità o meno della richiesta di un
consigliere comunale, componente della commissione elettorale comunale,
finalizzata al recupero fino al 31/12/2007 dei gettoni di
presenza mai erogati dall'ente locale per la partecipazione a tale
commissione. L'art. 82, comma 2, del decreto legislativo n. 267/2000, prevede espressamente
che per la partecipazione a consigli e commissioni i consiglieri comunali hanno
diritto a percepire un gettone di presenza. La
formulazione della disposizione non sembra lasciare dubbi circa l'obbligo di
corresponsione dell'emolumento in questione, non condizionabile a ulteriori
atti deliberativi da parte dell'ente, il cui intervento riguarda la sola
fissazione dell'ammontare del gettone di presenza,
secondo quanto disciplinato dal dm n. 119/2000. Le commissioni elettorali
comunali, la cui esistenza e il cui funzionamento sono disciplinati dalla
legge, sono state, peraltro, sempre ricomprese nel concetto di «commissioni»
indicato al comma 2 del citato art. 82 del Tuoel. Per le
considerazioni suesposte, è da ritenere che, in presenza di una formale richiesta di «recupero» dei gettoni maturati prima dell'entrata in
vigore della disposizione finanziaria che ha stabilito dal corrente anno la
gratuità di tale incarico, l'ente possa difficilmente opporre un fondato
diniego. SINDACO UFFICIALE MEDICO Un sindaco, di professione ufficiale
medico, che deve essere incaricato dal ministero della difesa per una missione
in Afghanistan, per un periodo minimo di 60 gg., prorogabili, può svolgere tale
incarico? La normativa vigente in materia è tutta diretta nel senso di
agevolare l'espletamento del mandato elettorale. Infatti l'art. 78, comma 6.
Tuel prevede che gli amministratori che sono anche lavoratori dipendenti,
pubblici e privati, non possono essere soggetti a trasferimenti. Durante
l'esercizio del mandato, se non vi sia l'espresso consenso dei medesimi.
Inoltre, l'art. 81 Tuel stabilisce la possibilità, per i sindaci, che siano
anche lavoratori dipendenti, di essere collocati, a richiesta, in aspettativa
non retribuita per tutto il periodo di espletamento del mandato. Si evidenzia,
altresì, che anche la legge 11/0711978, n. 382, recante «Norme di principio
sulla disciplina militare», all'art. 6, comma 4. stabilisce che: «Ferme le
disposizioni di legge riguardanti il collocamento in aspettativa dei militari di
carriera eletti membri del parlamento o investiti di cariche elettive presso
gli enti autonomi territoriali, i militari di leva o richiamati, che siano
eletti a una funzione pubblica, provinciale o comunale, dovranno,
compatibilmente con le esigenze di servizio, essere destinati a una sede che
consenta loro l'espletamento delle particolari funzioni cui sono stati eletti e
avere a disposizione il tempo che si renda a ciò necessario». (In tale materia
cfr C.St. Sez. IV, sent. n. 813 del 24/02/2006). In base alla normativa
vigente, è da ritenere che, qualora non sussista alcuna speciale disposizione
normativa che obblighi i militari di carriera a partecipare alle missioni
all'estero, il sindaco, che ha comunque la possibilità di chiedere
l'aspettativa non retribuita presso l'amministrazione di appartenenza, debba
svolgere l'attività di ufficiale medico presso una sede che gli consenta di
esercitare le funzioni connesse al mandato elettivo.
( da "Secolo XIX, Il" del 21-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Al Comune manca un
milioneil prossimo anno saranno due bilanci difficili a palazzo sisto L'allarme
dell'assessore Martino: Roma scarica sui comuni i tagli per il risanamento
della spesa pubblica 21/11/2008 Savona. Un assestato di bilancio 2008 difficile
- si è perso un milione rispetto a quanto atteso e lo si è dovuto compensare
altrimenti - ed un bilancio di previsione 2009 ancora più complicato, nel quale
mancheranno all'appello due milioni rispetto al 2008. Roma scarica sui Comuni
buona parte dei tagli per il risanamento della spesa pubblica e far quadrare i
conti diventa sempre più difficile: tanto da indurre l'Anci a chiedere ai
Comuni di non approvare il bilancio di previsione entro il 31 dicembre.
L'assessore al bilancio Luca Martino lancia l'allarme: «Io porterò l'ordine del
giorno dell'Anci all'attenzione della giunta. Non è nelle mie intenzioni far
slittare l'approvazione del bilancio preventivo, ma la situazione è molto
difficile». Assestato 2008. Nelle casse del Comune è entrato un milione in meno
rispetto a quanto previsto: 668 mila euro derivano da
mancati trasferimenti da parte dello Stato. La prima voce, per 377 mila euro,
deriva dai mancati risparmi per il taglio ai costi della politica. Il governo prima li ha decisi,
poi li ha smentiti, lasciandone il carico ai Comuni. Di questi 377 mila euro,
la quasi totalità (340 mila) discende dalla mancata abolizione delle
Circoscrizioni. La seconda voce è invece il taglio del 7% sui
trasferimenti statali per l'abolizione dell'Ici prima casa, taglio calcolato
sulla rendicontazione 2007. Savonae riceverà in meno 271 mila euro. «Ma la cosa
è ancora più penalizzante - spiega Martino - se si tiene conto che nel 2007 noi
abbiamo incassato 3 milioni 800 mila. Nel 2008 avremmo incassato almeno 200
mila euro in più. Un danno doppio». A questi tagli statali, si aggiungono
mancati introiti per 167 mila euro (San Paolo, firma rinviata) e 225 mila euro
di minori entrate per oneri di urbanizzazione. Un indicatore, questo, della
crisi economica e della difficoltà delle imprese. Il milione mancato è stato
compensato da un giro di vite sul recupero delle multe pregresse (340 mila
euro), maggiori introiti dalla vendita di tombe di famiglia a Zinola (113 mila
più del previsto), maggiori interessi attivi sui depositi per 269 mila euro. Il
bilancio 2009. Al milione di mancati trasferimenti statali - quello legato
all'ex gettito Ici sarà ulteriormente ridotto, inoltre ci sarà una chiamata
complessiva dei Comuni al risanamento dello Stato per un ulteriore miliardo 300
milioni di euro - si dovrà aggiungere lo stanziamento per le ricapitalizzazione
della società partecipate Acts e Ata. Si tratta di un milione: tale e quale al
2008, con la sostanziale differenza che non potrà più essere inserito alla voce
spesa per investimenti (quindi finanziato dall'alienazione di immobili), ma
nella parte corrente. A. G. 21/11/2008
( da "MF Sicilia" del 21-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
MF Sicilia Numero
232 pag. 1 del 21/11/2008 | Indietro No alle spese improduttive
Di Giovanni Dilluvio ieri audizione di confindustria sicilia in commissione
bilancio all'ars Gli industriali chiedono più rigore. Ma anche sostegno alle
aziende contro la crisi e lo sblocco delle ingenti risorse comunitarie, statali
e regionali a disposizione «Si rischiano effetti ancora più pesanti e
drammatici, oltre al tracollo finanziario» Confindustria Sicilia scende in
campo e lancia la propria ricetta per far ripartire l'economia dell'Isola, alla
luce dell'attuale situazione congiunturale e delle non confortanti previsioni
per l'anno prossimo. Uno stallo determinato, in generale, dagli effetti della
crisi finanziaria che da mesi attanaglia l'economia mondiale e, a livello
regionale, dal deficit di circa due miliardi di euro che «sconta» il bilancio
di Palazzo d'Orléans. L'occasione per mettere nero su bianco le principali
criticità dell'Isola e le necessarie misure da adottare per evitare il tracollo
finanziario della regione è stata l'audizione che l'associazione degli
industriali ha tenuto ieri alla commissione bilancio e finanze dell'Ars,
riguardante il bilancio di previsione 2009 e triennale di Palazzo d'Orléans e
la Finanziaria 2009. Nel dettaglio, Confindustria Sicilia, rappresentata dal
direttore Giovanni Catalano, ha lanciato tre proposte. A
partire dall'accelerazione dell'iter di approvazione della norma a sostegno dei
consorzi fidi e delle misure di agevolazione di accesso al credito da parte
delle imprese siciliane. Una necessità dettata dal fatto che, vista la crisi
finanziaria, si «sono inasprite le condizioni di offerta del credito» da parte
delle banche, come si legge nel documento predisposto da Confindustria.
Altra priorità individuata dagli industriali siciliani, quella riguardante i
tempi biblici con i quali la pubblica amministrazione «onora» i crediti vantati
dalle pmi dell'Isola per fornitura di beni e servizi. Una situazione che
«rischia di far collassare molte aziende». Ebbene, Confindustria chiede la
definizione di un «percorso che, attraverso la certificazione dei crediti
vantati dalle imprese nei confronti delle pubbliche amministrazioni che pagano
in ritardo, consenta di tradurre questi crediti in anticipazioni bancarie». La
terza proposta avanzata dall'associazione guidata da Ivan Lo Bello riguarda,
poi, lo sblocco «della spesa delle ingenti risorse finanziarie comunitarie,
statali e regionali per le infrastrutture» e il taglio «delle spese
improduttive a vantaggio del finanziamento della domanda interna, al fine di
fare ripartire l'economia». Uno sforzo non da poco, soprattutto quello del
consistente taglio delle spese improduttiva, che la stessa Confindustria
riconosce essere di difficile attuazione per via dell'inevitabile «costo
politico» che un'azione del genere comporterebbe. Ma, allo stesso tempo,
confida «nella responsabilità del governo regionale (assente in audizione, ndr)
e del parlamento siciliano, perché senza di ciò si rischia una crisi economica
ancora più pesante e drammatica, oltre a un tracollo finanziario della stessa
Regione». A preoccupare Confindustria è anche «la mancanza di notizie sulla
copertura del deficit di due miliardi di euro che emerge dalla lettura dei
documenti contabili». Una situazione non proprio rosea che s'inserisce in un
quadro altrettanto fosco caratterizzato, come hanno evidenziato gli
industriali, «da un clima di fiducia della famiglie che raggiunto valori tra i
più bassi dell'ultimo decennio e da un calo della domanda interna che ha
preoccupanti ripercussioni nei livelli produttivi delle imprese industriali e
nel valore delle vendite del settore commerciale». Critico con Palazzo
d'Orléans è il deputato regionale del Pd e componente della commissione
bilancio, Giuseppe Lupo: «è urgente», ha detto dopo l'audizione, «che il
governo regionale proponga un pacchetto di misure per contrastare la crisi
economica che colpisce la Sicilia e di cui non c'è traccia nella Finanziaria»
Non solo. Per Lupo, «il ritardo accumulato» nella programmazione di Agenda 2007
e «la riduzione di 512 milioni di euro dei fondi per l'Isola operata dal governo
Berlusconi peggiorano la già drammatica condizione economica e sociale della
regione».
( da "Mattino di Padova, Il" del 21-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 11 - Regione
Votava da assente, beccato Caso di ubiquità in Regione: Diego Cancian,
esponente del Pne incastra moneta per bloccare il tasto e non perdere la diaria
RENZO MAZZARO VENEZIA. Per la serie i costi della politica, abbiamo il miracolo
di un consigliere regionale che infila nella macchinetta 50 centesimi e
guadagna 180 euro. Miracolo vero, perché non si tratta di una slot-machine,
anche se il Casinò è poco lontano, ma del sistema di votazione elettronica di
palazzo Ferro Fini, dove il nostro ha infilato i 50 centesimi. Innescando il
contatto che lo fa figurare presente e votante al tabellone luminoso dell'aula,
anche se in realtà è andato in ristorante. Per un pranzo di
lavoro, si capisce. Il consigliere ubiquo è Diego Cancian del Pne, che si
difende dicendo: «Sono in molti che fanno così». Il «pianista veneto a gettone»
viene smascherato casualmente ieri, poco dopo le 14. Maggioranza e opposizione
stanno facendo a tiramolla in aula: la minoranza vorrebbe discutere della
situazione economica che non è all'ordine del giorno; il centrodestra
non vuol saperne; si mette a voti una prima volta, poi una seconda, poi una
terza. E' qui che Pietrangelo Pettenò di Rc scatta in piedi come una molla: «Presidente
chiedo la verifica, il consigliere Cancian ha votato astenuto e non lo vedo
presente. Qui c'è qualcuno che mette le monetine per votare - urla - state
attenti perché è una truffa, è un reato!». E parte come una freccia verso il
fondo dell'aula dove c'è il posto di Cancian, inseguito da un commesso
lanciatogli dietro dal presidente Marino Finozzi. I due scompaiono alla vista
del pubblico (dal mezzanino non si vede l'aula intera). Le voci sono fuori
microfono, non si distinguono, ricompare Pettenò che dice qualcosa tipo «avete
visto che avevo ragione», l'aula commenta e sghignazza. Finozzi ordina al
commesso di togliere dalle postazioni elettroniche le schede dei consiglieri
assenti (senza scheda non si attiva il sistema di voto). Il commesso ne raccoglie
almeno una decina. Deprecabile - notiamo di passaggio - questa abitudine dei
consiglieri di lasciare la scheda inserita quando si assentano. Autorizzano il
sospetto che il vicino voti anche per loro. E' il noto fenomeno del pianista.
Ma un pianista in proprio non si era ancora visto. Qui spunta il genio dei
veneti. Un genio artigianale: la postazione di voto al Ferro Fini consiste in
un incavo di 6-
( da "Mattino di Padova, Il" del 21-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 51 - Giorno/Notte Dialogo tra un gettone e l'algoritmo di Google Oggi siamo
collegati gli uni agli altri in modo ossessivo. Ma come si è arrivati a questo
punto? E' il tema del libro «L'avventura della comunicazione» che Stefano
Vietina ha curato e scritto insieme ad un gruppo di professionisti
dell'informazione e della comunicazione. E, nel corso della
presentazione del libro oggi alle 17.30 all'auditorium del San Gaetano in via
Altinate, 71, si terrà un dibattito su «Dove va la comunicazione? Dialogo fra
un gettone telefonico e l'algoritmo di Google...». Protagonisti il matematico e
informatico Massimo Marchiori, docente di Reti e Tecnologie Web all'Università
di Padova e inventore di HyperSearch, l'algoritmo che ha consentito lo sviluppo
del motore di ricerca di Google, ed alcuni autori del libro: Michele Carignani,
«Nativo digitale», Roberto Fioretto, giovane ricercatore, Giampiero Gramaglia,
direttore responsabile Ansa, Francesco Jori, editorialista del Gruppo
L'Espresso, Mario Rodriguez, esperto di comunicazione politica, Roberto Siagri,
presidente di Eurotech, Giampietro Vecchiato, vice presidente Ferpi, e Stefano
Vietina, giornalista.
( da "Nuova Venezia, La" del 21-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
LA SORPRESA
DALL'ASSESTAMENTO DI BILANCIO Spuntano 40 mila euro in più Andranno al centro
di via Ciardi ZELARINO. Il fatto che siano riusciti è quasi un miracolo visti i
tempi che corrono. Nonostante il periodo di crisi, infatti, a
Chirignago-Zelarino sono riusciti a risparmiare 40 mila euro sul totale a
disposizione per il 2008. Il fatto è emerso mercoledì sera alla commissione
municipale Bilancio, che nell'occasione doveva discutere del prossimo
assestamento. Risultato concreto di queste economie,
ottenute anche grazie alla decisione di ridurre le riunioni delle varie
commissioni, alleggerendo così il peso sul bilancio dei gettoni di presenza, la possibilità di
intervenire in varie strutture ed edifici gestiti direttamente dalla
Municipalità. E grosse novità sono previste proprio per il centro civico
di via Ciardi alla Cipressina, immobile all'interno del quale da poco sono
terminati gli ultimi lavori di sistemazione. Per la struttura di via Ciardi,
infatti, verranno impiegati 14 mila dei 40 mila euro, impiegati in parte per
migliorare le potenzialità dell'auditorium. Tra gli interventi previsti la
realizzazione di un vero palco, dotato di quinte e di un nuovo sistema di luci,
questo per facilitare ancora di più la promozione di eventi culturali alla
Cipressina: al momento, infatti, il centro civico di via Ciardi è dotato di una
sorta di pedana che limita fortemente la visuale degli spettatori dalla terza
fila in poi. La struttura della Cipressina, inoltre, verrà dotata anche di un
nuovo proiettore, più potente di quello attuale e in grado di riportare
immagini di dimensioni più grandi. I restanti 26 mila euro, inoltre, verranno
utilizzati per altre migliorie all'interno di edifici gestiti dalla
Municipalità. (m.t.)
( da "Repubblica, La" del 21-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina IV - Palermo
Audizione in commissione: "Va sbloccata la spesa" Confindustria e il
bilancio "Così si rischia il tracollo" «Tagliare le spese
improduttive ha un "costo politico", ma bisogna
mettere in circolo più risorse possibili per finanziare la domanda e fare
ripartire l´economia evitando l´aggravarsi della crisi». Queste, in sintesi, le
considerazioni espresse da Confindustria Sicilia durante l´audizione in
commissione Bilancio dell´Ars sul bilancio e sulla Finanziaria
( da "Nazione, La (Prato)" del 21-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
PROVINCIA PRATO pag.
19 CONSIGLIO comunale aperto per discutere di scuola domani mattina alle 10,30
(alle... CONSIGLIO comunale aperto per discutere di scuola domani mattina alle
10,30 (alle 10 la seduta riservata ai consiglieri) convocato su richiesta dei
consiglieri di maggioranza Simone Barni e Nicla Salucci per dibattere della
riforma Gelmini. Giorno e orario insoliti per un consiglio già contestato,
visto che sarà disertato da Patrizia Mascelloni, consigliere comunale di Forza
Italia: «Convocare un consiglio comunale di sabato mattina ? dice ? su un tema
che non riguarda direttamente il paese è uno sperpero di soldi pubblici e,
viste le motivazioni della convocazione, tutto questo ha il sapore di una manifestazione contro Berlusconi e non di un momento di dibattito
politico importante per Vaiano. Io non ci sarò, sia per principio sia per
evitare che i vaianesi spendano soldi con i gettoni di
presenza». Ci sarà invece, ma con rinuncia ufficiale
al gettone, Claudio Morganti della Lega Nord, che si presenterà in sala
consiliare per controbattere le tesi sostenute da Barni e Salucci.
( da "Corriere del Mezzogiorno" del 21-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere del
Mezzogiorno - CASERTA - sezione: OPINIONI - data: 2008-11-21 num: - pag: 10
categoria: BREVI Sotto una montagna di libri, niente: se Napoli diventa un
genere letterario FILONI EDITORIALI di CRISTIANO DE MAJO N apoli è diventata un
genere letterario? A giudicare dalla mole di libri che escono e continuano a
uscire, e a leggere le polemiche ricorrenti su questa o quella tendenza
letteraria napoletana - vedi nei giorni scorsi La Capria e De Silva sul Mattino
e Nocchetti su questo giornale - sembrerebbe di sì. Scrittori, saggisti,
filosofi, giornalisti, magistrati, parlano di Napoli, analizzano le cause che
fanno di Napoli la città che è. Negli ultimi tre o quattro anni — a partire da
Gomorra — la città è oggetto di un'ipertrofia editoriale e le librerie, che
fino a questo momento si limitavano a conservare un piccolo spazio per i
classici della letteratura napoletana e della tradizione, hanno dovuto fare
posto a un'onda inarrestabile di volumi, che sembra non possano essere compresi
nella letteratura e nella saggistica italiana, ma chiedono uno spazio
specifico. I filoni su cui si attesta la produzione sono essenzialmente tre. Il
primo — e quello di maggiore popolarità e al centro del dibattito — è il genere
«camorra». Dopo l'insuperabile Gomorra, infatti, sono fioccate le inchieste, le
denunce, le constatazioni, le narrazioni gangsta scritte da epigoni più o meno
credibili, ed è di questi giorni l'uscita contemporanea per Rizzoli
e Mondadori dei libri della giornalista Rosaria Capacchione e del magistrato
Raffaele Cantone. Una quantità di offerta che spinge a interrogarci sull'utilità
stessa dei libri in questione, con conseguenze deprimenti per chi, come me,
conserva ancora un barlume di fiducia nel potere della scrittura. Come infatti
per il filone nazionale «sprechi & corruzione», che ha
avuto nel duo Stella e Rizzo, poi seguiti da decine di
imitatori, la testa di ariete, anche qui le denunce e le ricostruzioni sono
precise e circostanziate, limpide, terrificanti, eppure nulla sembra cambiare.
I lettori comprano e leggono per scoprire una realtà che a grandi linee già
conoscono e che, sostanzialmente, non hanno la forza di modificare. è
l'indignazione da camera da letto con cui le case editrici si arricchiscono
inneggiando a una rinnovata coscienza civile del Paese. Un discorso simile si
potrebbe fare per il secondo filone, quello del «dibattito sulla città» che è
diventato una specie di esercizio culturale a tempo indeterminato. Perché
Napoli è quella che è? Le risposte sono tante, ma a parte quelle brillanti e
originali (Durante, Scotto Di Luzio), esse rischiano di trasformarsi in sofismi
se chi le offre continua a fare intelligenza con il nemico, se il dissenso
viene morbidamente assorbito dalla «bella giornata di sole», se il conflitto
diventa una questione di precedenze stradali, e soprattutto, come già è stato
detto su queste pagine, se chi si produce in queste raffinate analisi è in
realtà un corresponsabile del disastro, e non, come potrebbe sembrare, un
osservatore esterno caduto all'improvviso su Partenope, rigoroso e freddo come
solo uno straniero potrebbe essere. E infine il terzo filone, la narrativa, che
in questi anni ha offerto una serie di successi per le masse. Molti scrittori
napoletani hanno individuato nella «napoletanità» il loro pozzo petrolifero (Carrino,
Parrella, Longo, De Luca prima dell'illuminazione, ma l'elenco potrebbe essere
lunghissimo) e dunque hanno attinto al lato fintamente autentico della città,
utilizzando la vasta gamma di stereotipi a disposizione e contribuendo a
cristallizzarne l'immagine, un'immagine ancora arcaica e primitiva, presepiale,
che non rende giustizia alla complessità delle cose e che soprattutto non
corrisponde alla realtà degli scrittori stessi (senza ombra di dubbio: una
realtà borghese). Ma si sa, agli italiani piacciono molto gli stereotipi della
napoletanità e infatti tutti parlano della «letteratura dei vicoli» e nessuno,
o quasi, dell'unico grande romanzo italiano/ napoletano uscito negli ultimi
anni, Ad avere occhi per vedere di Leonardo Pica Ciamarra, dove Napoli è uno
sfondo articolato e rappresentativo, non un oggetto da vampirizzare. In realtà
il vero problema è che a fronte di questa vitalità autoriale persino eccessiva,
il sistema culturale è un deserto disarticolato e chiuso, strutturato per
amicizie politiche. Nessuna casa editrice che sia riuscita a imporsi come
realtà nazionale, nonostante la pioggia di finanziamenti pubblici erogati dalla
Regione. Un'industria culturale del tutto marginale se non proprio inesistente.
Ed è assente anche una comunità letteraria degna di questo nome, perché non ci
sono punti di riferimento intorno ai quali raggrupparsi, imprenditori
coraggiosi e privi di malizia, luoghi, stanze. E, come ciliegina sulla torta,
la fiera Galassia Gutenberg, nata meritoriamente prima della fiera di Roma, che
ha subito un declino disastroso riducendosi a un baraccone privo d'influenza
dove quasi nessuno viene più, anche se ogni anno continua a essere presentata
con annunci trionfalistici che, ancora una volta, vogliono raccontarci quanto
la nostra città sia importante per la cultura italiana, mentre in realtà la
cosa che produciamo di più e che siamo bravi a produrre è un'immagine
semplificata e spesso, nonostante gli sfondi apocalittici, consolatoria di noi
stessi.
( da "Repubblica, La" del 21-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina VI - Bari
L´ex deputato passa nell´Idv e denuncia il proliferare delle spese Pignataro:
"Politica, troppi sprechi" Ma lui fa collezione di incarichi «Gli
sprechi della politica? Le cose che non funzionano».
Consegnata agli annali la militanza mastelliana, messo alle spalle l´isolamento
politico materializzatosi con la deflagrazione del governo Prodi e la perdita
dello scranno parlamentare, reso meno amaro dal ripescaggio in Provincia a
80mila euro l´anno, come portavoce del cognato-presidente Vincenzo Divella, Rocco Pignataro si è già calato alla perfezione nel nuovo ruolo
di portavoce regionale dell´Italia dei valori. Dipietrista di ferro. Abile
arruolato. Così, a poche ore dall´investitura che sembra preludere ad una
candidatura al Parlamento europeo, eccolo esibirsi in uno dei cavalli di battaglia
del dipietrismo militante: i costi della politica. Il bersaglio, manco a dirlo, è il presidente della
Regione, Nichi Vendola. Va bene l´annunciato taglio alle indennità dei
consiglieri regionali, ragiona Pignataro, «ma si tratta pur sempre di un elemento
accessorio rispetto ai reali sprechi che la politica,
anche in Puglia, continua a fare». Il portavoce dell´Italia dei valori non può
restare silente di fronte a quelle che definisce «inefficienze pagate a peso
d´oro, la sovrapposizione di enti, la duplicazione di funzioni, a cominciare
dalle acque». Una battaglia giusta e sacrosanta, ma poco credibile, e non certo
perché le cose che Pignataro afferma non siano vere. Il problema è che la
predica non può venire da lui. Che, quanto all´aborrita duplicazione di cariche
e funzioni, non è secondo a nessuno. Alla carica di portavoce di Vincenzo
Divella, che gli frutta 80mila euro l´anno, continua infatti a sommare quella
portavoce dell´Upi Puglia, l´Unione delle province italiane, di consigliere di
amministrazione dell´Ipres e dell´associazione nazionale dei consorzi Asi.
Incarichi che, quand´anche non fossero retribuiti, sarebbero comunque un costo
per la collettività, visto che un rimborso spese non si nega a nessuno. Certo,
Pignataro deve dimostrare ai dipietristi di essersi messo completamente alle
spalle il passato mastelliano. Che per redimersi debba però ingaggiare
battaglie che rischiano di farlo finire sulla graticola è francamente
eccessivo. Il cumulo di incarichi, per quanto legittimo in assenza di incompatibilità,
appartiene comunque alla cattiva politica. Quella che
Pignataro dice di voler combattere e moralizzare per riavvicinare i cittadini
alle istituzioni. Obiettivo sacrosanto, ma a patto che chi predica bene non
razzoli male. I costi della politica non possono
essere soltanto quelli prodotti dagli altri. (raffaele lorusso)
( da "Nazione, La (Livorno)" del 21-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
CRONACA LIVORNO pag.
4 di MONICA DOLCIOTTI I MALANNI di stagione hanno colpito il sind... di MONICA
DOLCIOTTI I MALANNI di stagione hanno colpito il sindaco Cosimi che, arresosi, ha
chiesto il rinvio della discussione in consiglio comunale, prevista ieri, sulla
chiacchierata variante urbanistica Luogo Pio-viale Caprera: tre stabili con 90
alloggi più parcheggi da far costruire a Consabit nel cuore della Venezia. «Il
sindaco ha chiesto il rinvio per motivi di salute, volendo intervenire
personalmente» ha spiegato il presidente del consiglio comunale, Enrico
Bianchi. Ma fatto l?appello nominale, intorno alle
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
21-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Commenti Pagina 343
Silenzio accademico (anche a Cagliari) Il circolo vizioso nella Cattedrale del
sapere Silenzio accademico (anche a Cagliari) --> L'Università? C'è un po'
di confusione, forse troppa. Sono stati riesumati i baroni. Baroni? Il loro
decesso è avvenuto decenni fa, senza rimpianti. Il rito è stato officiato alla
presenza dei loro corpi, una prece. Sono d'obbligo alcuni chiarimenti. Quella
attuale non è Università di baroni. Secondo le proprie preferenze personali si
possono dare altre definizioni. Il termine "casta" è termine preso a
prestito, oramai logoro, non se n'offendano Rizzo e Stella. È meglio soprassedere: la Cattedrale del sapere pretende più
originalità, conforme al suo ruolo. Alcuni la buttano sul militare:
l'Università è esercito di vecchi colonnelli e attempati sergenti, sono i
Rettori, molti i Presidi e altri fedeli comprimari. Pochissimi sono i
generali, sono quelli che tirano le fila a livello nazionale, per un'Università
democratica secondo i loro preziosi suggerimenti, non ci sono defezioni. È
l'Università di "a ciascuno il suo" secondo pace accademica e
sindacale, ma soprattutto secondo la democrazia dei generali. Studenti,
docenti, uniti nella lotta, contro il potere berlusconiano e della sua
replicante. Studenti, colonnelli, sergenti, i pochi generali: veramente gli
studenti ci avevano abituato diversamente, ma bisogna prenderne atto, in
fiduciosa attesa degli eventi. Si parla di riforma universitaria, se n'è sempre
parlato. È bene che se ne parli ancora. Il primo atto: rompere il circolo
vizioso di un sistema consociativo a difesa di uno status quo molto
corporativo. È difficile. I nostri Magnifici hanno grande spirito di
adattamento, vanno dove soffia il vento, è sufficiente un piatto di lenticchie,
non importa se di destra o di sinistra (sono scomparse le categorie di Giorgio
Gaber). È forse il caso di chiederlo anche a Cagliari, ai nostri Magnifici
candidati, oltre i retorici proclami. Quale riforma? Quale Università? Si
potrebbe iniziare anche localmente con il nostro Statuto universitario. Sarebbe
un opportuno terreno di confronto per i nostri candidati. Ne hanno il coraggio?
Per il momento è silenzio. Le armate (si fa per dire) si vanno posizionando
alla ricerca di possibili alleati. È frenesia alla ricerca del consenso
elettorale, per le riforme è "adagio, con giudizio", senza disturbare
alcuno. È il sistema che lo pretende, lo sanno bene i candidati. Altrimenti
sarebbero candidati, ma solo a un loro insuccesso. Non c'è altro che attendere,
in rispettoso silenzio. Potrebbero essere irrispettosi gli studenti, con
moderazione. CARLA ANGIUS
( da "Velino.it, Il" del 21-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Il Velino presenta, in
esclusiva per gli abbonati, le notizie via via che vengono inserite. POL -
Sicurezza, Alemanno: Con me reati scesi del 30% Azzerato il costo delle
consulenze al Comune Roma, 21 nov (Velino) - Sicurezza, Alitalia e la
situazione delle casse capitoline. Sono stati questi i principali temi
affrontati dal sindaco di Roma Gianni Alemanno nel corso dell?intervista con
Maurizio Belpietro questa mattina a ”Panorama del giorno”. Parlando di
sicurezza Alemanno ha sottolineato che “il numero dei reati è sceso di circa il
30 per cento”. “Durante la giunta Veltroni – ha spiegato il primo cittadino -
la media mensile dei delitti era di 18.389 reati, durante la nostra giunta la
media è scesa a 12.674 reati. C?è una condizione completamente diversa rispetto
al passato chi dice che nulla è cambiato è in malafede”. Alemanno si è
soffermato in particolate sulla prostituzione in strada “praticamente
scomparsa”. “La nostra ordinanza che è stata messa a presiedere il
provvedimento del ministro Carfagna nel giro di una settimana praticamente ha
cambiato la situazione su tutte le consolari romane che erano una specie di
?Sodoma e Gomorra?. è chiaro che la prostituzione non è totalmente scomparsa,
però la situazione è nettamente migliorata”. Secondo il sindaco grazie a una
“vera e propria mobilitazione che si è realizzata con i militari per strada,
con una serie di campagne contro il degrado, contro l?abusivismo, con una serie
di interventi molto più incisivi, è cambiato completamente il clima in città”.
Affrontando il problema del buco nel bilancio comunale, Alemanno ha ricordato
che era di “9 miliardi e 600 milioni. Tra una o due settimane uscirà la due
dilegence fatta dalla Ragioneria generale dello Stato che testimonierà queste
cifre. Grazie allo stanziamento del governo siamo riusciti ad elaborare un
piano di rientro che finalmente dopo quindici anni mette sotto controllo questo
debito e lo fa progressivamente riassorbire, ci vorranno molti anni però
attraverso questa realtà andiamo verso un risanamento completo del Comune di Roma”.
Il sindaco ha anche assicurato che “stiamo lavorando per fare in modo di
realizzare il risanamento senza aumentare le tasse ai cittadini romani”. Tra le
misure citate il taglio delle spese di consulenza. “Erano circa di 15 milioni
l?anno durante il periodo Veltroni, noi le abbiamo ridotte a zero, stiamo
tagliando quelle che sono il meccanismo di spesa in maniera da fare una
centrale unica di acquisti tipo Consip in maniera tale da ridurre pesantemente
questa spesa – ha poi aggiunto Alemanno -, stiamo riducendo il Gruppo Comune di
Roma cioè tutte le società collegate che devono essere ridotte almeno del 50
per cento, stiamo cercando di fare in modo di recuperare tutti i soldi che non
venivano riscossi in termini di elusione, e di evasione fiscale sull? Ici”.
Rispondendo a una domanda su Alitalia Alemanno ha sottolineato che “la scelta
ovviamente dipende da quale sarà il partner internazionale e il progetto
industriale della Cai, però noi siamo fiduciosi e determinati perché riteniamo
che Fiumicino e Roma abbiano degli asset che non sono eguagliabili da nessun
altro scalo nazionale, da questo punto di vista Fiumicino manterrà il suo ruolo
perché la Cai non si può permettere di fare scelte politiche-ideologiche a
favore di altri scali”. Con Belpietro Alemanno ha parlato anche di Federalismo
facendo presente che “Roma in termini di tasse paga molto di più della media
nazionale, quindi il federalismo fiscale aiuta un territorio come quello
romano, a parte questo il dato più importante è che dentro il provvedimento del
federalismo fiscale c?è un articolo su Roma Capitale, sui poteri di Roma
Capitale che permetterà finalmente di avere una governance diversa nella nostra
città, e questo è un fatto molto importante perché sono vent?anni che si parla
dei poteri speciali per Roma”. Infine il riferimento alle “notti bianche”
volute dall?ex sindaco Walter Veltroni. “Le abbiamo abolite non perché facciamo
meno cultura, meno intrattenimento ma le vogliamo fare in maniera più razionale
soprattutto affidandoci agli sponsor, cioè – ha chiosato Alemanno - non
utilizzando soldi pubblici ma utilizzando investimenti privati”. (Federica
Rogai) 21 nov 2008 10:53
( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 21-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
COMMISSIONE
Peratoner contro i delegati di quartiere: «Apro conflitto politico con la
maggioranza» (al.pi.) «Apro un conflitto politico con la mia maggioranza». In
tema di partecipazione, la consigliera comunale della Sinistra arcobaleno Anna
Paola Peratoner (delegata al bilancio partecipativo) si ribella alla nomina dei
delegati di quartiere: «Sono in contrapposizione con la mia maggioranza ha
detto ieri in commissione Statuto -. La scelta fatta dal sindaco non mi ha
visto soddisfatta perché la mia istanza, cioè la richiesta che ai delegati di
quartiere si avvicendassero i delegati eletti dall'assemblea dei cittadini, è
caduta nel vuoto». Due sono i nodi della delibera che l'hanno fatta infuriare:
la possibilità dei delegati di convocare l'assemblea e la loro prerogativa di
indicare all'amministrazione le priorità di spesa sul territorio. Secondo la
consigliera, infatti, questo mina alla base il progetto di bilancio
partecipativo perché si tratta di un modello calato dall'alto. «Avevo accettato
il compromesso purché fosse prevista una stretta collaborazione tra me e i
delegati ha dichiarato Peratoner -, invece non sono stata invitata alla
riunione che hanno fatto». Per la maggioranza, la sfuriata della capogruppo di
Sa è un fulmine a ciel sereno, accolto con sorpresa. «Soprattutto ora, nella
fase di avvio, il modello di bilancio partecipativo può convivere con quello dei
delegati di quartiere è intervenuta Chiara Franceschini, assessore al
decentramento -. Ci sono bisogni e necessità che non possono essere trascurati:
la gente chiede di avere un interlocutore vicino e il delegato agevola le
comunicazioni fintanto che non ci saranno altri strumenti». Ma la consigliera
rimane della sua idea: la maggioranza non crede veramente nel bilancio
partecipativo: «Non mostra coi fatti di volerlo davvero e per me è un progetto
impossibile da portare avanti se non si entra nell'ottica di cercare i
cittadini perché siano loro a fare le scelte». Nella stessa seduta, che ha
visto il ritorno di Diego Volpe Pasini (che ha salutato e
ringraziato tutti i consiglieri) la commissione ha rinviato le proposte di
Gregorio Torretta (Pd) e Roberto Bardini (Pdl) rispettivamente sul gettone di presenza commisurato all'effettivo tempo
di partecipazione dei consiglieri alle sedute e sull'accorpamento dei nuclei
consiliari monocellulari in gruppi di almeno tre componenti. I due
suggerimenti verranno discussi in un'ottica più ampia di revisione dello
Statuto comunale.
( da "Sicilia, La" del 21-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Sbarramento del 5%
intesa sugli enti locali Palermo. Lo sbarramento del 5% per comuni e province
andrà in porto in tempi brevissimi. Questa parte sarà scorporata dal ddl elettorale,
per accordi presi tra i gruppi. E già è un passo importante per la riforma che
vede allineati gli enti locali con la Regione. Secondo quanto assicura il
presidente Minardo, questa parte della riforma elettorale potrebbe essere
varata dalla commissione mercoledì prossimo. La rivisitazione generale della
legge elettorale sarà ripresa a gennaio. Invece, per subito si dovrà definire
anche la parte che riguarda la messa in aspettativa non retribuita dei
consiglieri: negli enti locali con oltre 40 mila abitanti, per il periodo di
espletamento del mandato dovrebbero assumere a loro carico una parte degli
oneri previdenziali e assistenziali. Si deve pure valutare subito la
rivisitazione dei gettoni di presenza. «É urgente ?
sostiene il presidente della commissione Affari Istituzionali Minardo ? per
evitare il taglio di fondi per gli enti locali assegnati dallo Stato, fatto che
non potrà essere permesso in un momento così delicato per la Regione e per
tutti gli enti locali».
( da "Sicilia, La" del 21-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
E i senatori del Pd
espellono il ribelle Giovanni Ciancimino Palermo. Giovanni Barbagallo (Pd) ha
già avviato una campagna antisprechi con un'iniziativa legislativa per la
soppressione degli enti inutili. Ora ha presentato un progetto di legge
costituzionale per la riduzione del numero dei deputati regionali, dagli
attuali novanta a settanta. «La riduzione del numero dei deputati regionali ?
sostiene ? riveste una forte valenza, anche simbolica, in grado di mettere
l'Ars nelle condizioni di richiedere, con maggiore autorevolezza e credibilità,
sacrifici alle Assemblee degli Enti Locali Territoriali, in direzione della
riduzione dei componenti dei Consigli Comunali, Provinciali e Circoscrizionali
e del contenimento dei costi della politica. L'Ars non
può sottrarsi alla necessità di dare vita ad una politica
di rigore e di sana amministrazione, sia per recepire la forte richiesta
proveniente dai cittadini, sia per dare un segnale concreto di cambiamento. Non
si può chiedere di ridurre i consiglieri e gli assessori comunali senza avere
la capacità di autoriformarsi. Per essere credibili i deputati devono adottare
provvedimenti che dimostrino concretamente il senso di responsabilità di una
classe dirigente». Può quantificare l'incidenza finanziaria della sua proposta?
«Su un bilancio regionale complessivo annuo di 24,8 miliardi di euro un
risparmio di 6.220.807,20 non incide moltissimo. Il problema , però, non è
soltanto numerico, ma di qualità delle scelte politiche. La riduzione del
numero dei parlamentari regionali ha una valenza enorme in una realtà nella
quale si registra il più alto indice di povertà tra le regioni del Mezzogiorno.
Dobbiamo superare l'idea che i sacrifici debbano essere sempre fatti dagli
altri. Non basta intervenire, ad esempio, soltanto nel settore della sanità.
Occorre intervenire su più fronti». Da dove si deve cominciare a risparmiare?
«Innanzitutto, semplificando la pubblica amministrazione. La necessità di
ridurre i deputati, sopprimere gli enti inutili, diminuire
i consulenti e i componenti degli uffici di gabinetto fa parte di un unico
ragionamento politico volto a creare apparati, uffici e strutture meno
elefantiache e più accettabili per le disastrose risorse della finanza
regionale». Pensa che gli altri 89 suoi colleghi approveranno la riduzione dei
deputati da
( da "Corriere delle Alpi" del 22-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
di Laura Milano
Pedaggio in vista per i turisti della domenica Il comune chiederà un
«risarcimento» per lo smaltimento rifiuti e per i servizi CESIOMAGGIORE. Una
volta si diceva "pan e gas" per definire i turisti domenicali che
arrivavano dalla pianura, senza creare alcun indotto per Cesio che non fosse il
pane. Al turismo mordi e fuggi di oggi si aggiungono le voci "rifiuti da
raccogliere" e "manutenzione delle strade" a festa finita. Il
comune cerca un risarcimento e finisce per applicare il pedaggio per l'accesso
alla Val Canzoi. Quello di istituire un dazio per accedere alla Val Canzoi,
méta turistica di migliaia di persone nei periodi di punta, è un proposito sul
quale il comune sta ragionando già dalla prima legislatura del sindaco De
Bastiani. Adesso, è arrivato il momento di sottoporre il progetto all'attenzione
dei residenti, che si contano poco più che sulle dita di due mani, dei titolari
di attività ristorative e di chi ha proprietà terriere come boschi e prati.
Sarà coinvolto l'Ente Parco, naturalmente, su una scelta che riguarda il
territorio protetto. E' già stata annunciata una riunione per prospettare le
modalità operative del provvedimento ai diretti interessati. Facile a dirsi,
più critico da attuarsi. L'installazione di una sbarra
all'altezza di Le Ave è il problema minore. Quello che potrebbe creare qualche
problema organizzativo è legato piuttosto alle modalità di accesso, una volta
che i turisti avranno pagato il dazio: gettone o tessera magnetica? Resterebbe
poi da definire anche la concessione dei permessi che se per i residenti sono
scontati, per i proprietari di boschi non sono automatici. E se il
comune ha un suo piano, manca ancora il confronto con chi ha diritto di parola,
visto che l'istituzione di un pedaggio è una novità assoluta nella storia della
Val Canzoi. Il dazio, del resto, diventa un risarcimento per l'ente locale che
ad ogni fine settimana, soprattutto nel periodo estivo, deve fare i conti con
rifiuti e cartacce, lasciati a boschi e pascoli dove i turisti del mordi e
fuggi si accampano per i pic nic. Fra la pulizia e lo smaltimento dei rifiuti e
la manutenzione della strada che sopporta un carico di presenze in aumento, il
comune ha un'incombenza in più. A questo si aggiungono i controlli della
polizia municipale che nel corso dell'anno si è portata in sopralluogo per contenere,
e castigare, il fenomeno dei parcheggi selvaggi e del campeggio abusivo, ossia
l'accampamento di tende e camper sulle aree di sosta realizzate lungo l'asta
del Caorame. Sul fatto che il comune debba rientrare delle spese sostenute,
sembrano concordare gli stessi titolari di attività che spaziano dai ristoranti
ai bed&breakfast, passando per i campeggio attrezzato di Orsera con una
decina di piazzole, gli allacciamenti alle reti e i servizi igienici con lavabi
e docce. Se il flusso delle presenze continuerà a registrare il trend positivo,
una buona parte dei soldi incamerati nelle casse comunali per effetto del
pedaggio, saranno reinvestiti in opere pubbliche in Val Canzoi. Ci sarebbe ad
esempio la necessità di realizzare un parcheggio con l'obiettivo di ridurre il
flusso di traffico automobilistico in valle.
( da "Nuova Venezia, La" del 22-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 15 - Altre
PORTOGRUARO: UNA STRADA LUNGA 30 ANNI SEGUE DALLA PRIMA Ricordo ancora il
sentimento di scoraggiamento del Comune attorno a questa vicenda quando ho
iniziato a occuparmene nel 2000 appena nominato assessore regionale alla
Viabilità. Dopo anni di blocchi, di azzeramento delle risorse, di lacci e
lacciuoli derivati da problemi spesso minimali o da microscopici interessi
particolari, vi era un generale senso di rassegnazione, misurabile anche negli
amministratori. Ci sono voluti anni per riannodare il filo del dialogo e
rimettere in gioco i progetti giacenti nei vari uffici romani: ricordo le riunioni con i vari ministri alle Infrastrutture per
mantenere ferma la certezza dei finanziamenti su quest'opera. Opera che nel frattempo
è stata per buona parte rivista rispetto al progetto originario, per tener
presente dell'evoluzione del territorio che in trent'anni ovviamente non può
congelare le legittime esigenze di sviluppo. Il lavoro ha quindi dovuto
tener conto dei costi da rivedere, di progetti da riformulare e precisare, del
valore delle materie prime nel frattempo lievitate, di complicanze della
burocrazia: oggi possiamo affermare che questa strada, per i soli ritardi
rispetto con cui il progetto è stato condotto, è costata alla comunità il
doppio. A fronte di tutto questo c'è chi sostiene che si debba comunque
festeggiare, confrontandosi con la situazione del nostro Mezzogiorno dove molte
opere pubbliche oltre a non terminarsi si trasformano in macchine mangia soldi.
Nei tavoli romani Portogruaro è stata imposta dalla Regione del Veneto rispetto
ad altre opere presentate dalle altre perché avevamo in tasca la cantierabilità
dell'opera, eravamo alla fine del percorso amministrativo: in una parola
eravamo pronti, avevamo lavorato bene prima. Giungere preparati ha un costo
politico che non tutti gli amministratori sono contenti di sobbarcarsi:
significa in primo luogo decidere in tempi brevi, anche se questo significa
affrontare il pressing dei comitati e delle amministrazioni locali. Significa
affrontare le iniziative della politica - si badi,
anche interne - con comitati sorti ad hoc per frenare un lavoro già difficile.
Significa insomma anche mettere in gioco il proprio consenso personale, come
nel caso del Passante di Mestre. Oggi però quella che è diventata funzionale è
un'opera essenziale per l'intero Veneto orientale. I benefici economici per i
cittadini e le imprese legati al suo utilizzo, daranno il giusto merito al
lungo lavoro intrapreso. La variante alla Ss 14 si inserisce soprattutto in un
nuovo e adeguato sistema di infrastrutture che consente a questa porzione della
provincia di essere all'avanguardia rispetto agli standard europei. Ricordo
ancora quando nel 2002 la conclusione della tangenziale era stata bollata come
la «solita promessa elettorale». Ora i fatti parlano da soli. In questi anni la
Regione ha investito ingenti risorse sull'ammodernamento della viabilità del
territorio, sia con interventi mirati alla risoluzione di situazioni pericolose
(i famosi punti neri della viabilità locale), che con l'avvio di opere attese
da lungo tempo. Solo per fare qualche esempio, nel territorio è partita la
procedura per l'assegnazione dei lavori in project financing del nuovo casello
autostradale di Alvisopoli con il nuovo collegamento a Bibione. La nuova
tangenziale di San Stino è oramai in avanzata fase di realizzazione, mentre
stanno partendo le procedure per l'affidamento dei lavori della bretella
Ceggia-Cessalto. Riguardo alla mobilità su rotaia, stanno per essere impegnati
oltre due milioni di euro di finanziamenti regionali per la nuova stazione
ferroviaria di Portogruaro e la realizzazione della stazione della
metropolitana di superficie. La stessa viabilità dei comuni vicini è stata
oggetto di una serie di interventi mirati, tesi soprattutto alla messa in
sicurezza di arterie di grande scorrimento come ad esempio la strada regionale
64, il cui sedime da Portogruaro a Treviso è stato oramai quasi completamente
allargato e messo in sicurezza. Insomma, complementare alla tangenziale vi è un
articolato sistema di opere infrastrutturali che sta rendendo questo territorio
davvero pronto al confronto su scenari internazionali. Renato Chisso *
assessore regionale alle Infrastrutture
( da "Nuova Sardegna, La" del 22-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 20 - Cagliari
Il centro storico fa maquillage Sì al rifacimento di tetti e facciate delle
antiche case «BIDDAS» La scelta del granito per alcune strade IGLESIAS. è
arrivato il via libera al programma integrato pubblico-privato per la
partecipazione, insieme all'unione dei comuni «Metalla e il mare», al bando
regionale della legge regionale sulla tutela e valorizzazione dei centri
storici della Sardegna denominato «Biddas». ??La scelta politica
di fondo è stata quella di valorizzare l'apporto di capitali privati che hanno
generato un programma integrato da oltre un milione di euro: in particolare
sono previste ventiquattro domande di cittadini iglesienti disposti a
finanziare opere che ammontano a circa 815 mila euro. Si tratta, in particolare
del rifacimento di facciate e tetti nel centro storico. A questi fondi si
aggiungono 215 mila euro di cofinanziamento regionale, per un massimo di
diecimila euro ad intervento??, è il dettaglio tracciato dal neoassessore
comunale all'Urbanistica, Antonio Castiglione. Il comune si è impegnato a
realizzare la nuova pavimentazione di via della Zecca con materiali simili a
quelli usati nel recupero di via Crispi e il rifacimento in granito dello
slargo di via Baudi di Vesme. Costo stimato: 250 mila euro. ??Questi
interventi, in caso di assegnazione dei finanziamenti da parte della Regione,
si sommeranno agli ormai imminenti lavori di pavimentazione di via Satta, Via
Manno, Via Cavallotti oltre alla realizzazione del recupero dell'area dell'ex
pretura??, ha aggiunto l'assessore Castiglione. Una sorta di mappa delle
priorità di intervento, insomma. Recuperando e restaurando, del resto, si evita
di cementificare ulteriormente in altre aree, con l'inevitabile conseguenza
dello spreco del territorio. Da non trascurare, inoltre gli aspetti legati alla
promozione in chiave turistica di un centro storico sempre più curato. Un
elemento sul quale da tempo la città scommette, mettendo in campo parecchie
risorse economiche e umane, che vengono investite anche per l'organizzazione di
manifestazioni che mettono in risalto la parte più antica di Iglesias come
cuore pulsante della città. Il progetto realizzato in collaborazione con il
dipartimento di architettura dell'Università di Cagliari è denominato
«Itinerari paesaggistici integrati tra la valle del Cixerri, la costa
dell'Iglesiente e l'alto Sulcis» e comprende i comuni di Buggerru, Domusnovas,
Fluminimaggiore, Musei, Narcao con sole opere pubbliche. Villamassargia e
Iglesias, invece, propongono piani integrati tra pubblico e privati. L'Unione
dei comuni "Metalla ed il Mare" ha ratificato la presenza del comune tra
i partecipanti al progetto e grazie alla collaborazione dei comuni che
appartengono all'organismo ha potuto partecipare al bando "Biddas".
Infatti tra le linee guida del bando c'è una preferenza dei centri minori e la
città ha potuto aderire in forma associata. Monica Tola
( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)" del
22-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
VETRINA ROMAGNA
SPORT pag. 27 AL «NERI» oggi dirige Luca Banti di Livorno e per il fischietto
livornese è la 51esim... AL «NERI» oggi dirige Luca Banti di Livorno e per il
fischietto livornese è la 51esima presenza nel campionato
cadetto (42 invece i gettoni in serie A). Banti è
approdato fra i professionisti nella stagione 2000/?01 dove ha arbitrato 14
partite in C2 e tre in C1. Banti ha tre precedenti col Rimini, che con lui ha
conquistato 4 punti su 9: Mantova-Rimini 0-0 (dicembre ?01, C2), Lecce-Rimini
2-0 (marzo ?08) e Albinoleffe-Rimini 0-4 (25 maggio 08). Anche i pugliesi sono
stati arbitrati da Banti in tre occasioni: Bari-Treviso 1-1 (aprile ?05),
Cremonese-Bari 1-1 (aprile ?06) e Genoa-Bari 0-0 (dicembre ?06). Il Bari con
Banti dunque non ha mai vinto, ma nemmeno mai perso. In questa stagione sono
già otto le presenze del livornese e sono arrivate solo 3 vittorie interne a
fronte di ben 5 esterne: 48 ammonizioni, 3 espulsioni e altrettanti i rigori.
Gli assistenti della sfida odierna saranno Claudio La Rocca (Ercolano) e
Gianpaolo Bianchi (Cosenza), quarto uomo Andrea Cocca di San Benedetto del
Tronto. Antonio Montefusco
( da "Nazione, La (Siena)" del 22-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
CRONACA SIENA pag. 5
Mocenni & il gettone Cantagalli dialoga I CONSIGLIERI «BOLLIVANO» mentre
gli studenti li attaccavano e chiedevano loro di lasciare l?incarico. Bastava
guardare le facce per capire che non ci stavano ad ascoltare parole a tratti
pesanti come macigni. Il consigliere Flavio Mocenni si è alzato in piedi
chiedendo rispetto: «Non riceviamo alcun compenso per questa attività ? ha
tentato di spiegare, più volte interrotto ? percepiamo un gettone di 70 euro
lorde a seduta per stare qui 5-6 ore». Poi è stato netto nell?affermare:
«Capiremo chi sono i responsabili della situazione e pagheranno. Procura e
corte dei conti indagano. Attualmente un dipendente si trova a casa senza
trattamento economico, un?altra persona è stata rimossa». A chi gli contestava
che l?ex direttore amministrativo è ora coordinatore dell?ufficio legale
Mocenni ha spiegato: «Non gli è stato deliberato». C?è stata infatti maretta al
riguardo per cui dovrebbe occuparsi, oltre che del personale, dei rapporti fra
Azienda e università (sanità). «Se andassimo via sarebbe una tragedia», ha così
riprovato a penetrare il muro di ostilità. Si è sentito rispondere: «Dove vanno
i lavoratori delle cooperative? Dove li mettete?». Cantagalli si è trattenuto a
lungo a fine cda con gli studenti tentando il dialogo. Invano anche se qualcuno
di loro avrebbe voluto tessere. «E? una storia che ho vissuto ? si è limitato a
dire ? qui ho studiato, conosco l?università».
( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del
22-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
SPORT pag.
( da "Corriere della Sera" del 22-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere della Sera
- NAZIONALE - sezione: Terza Pagina - data: 2008-11-22 num: - pag: 49 autore:
di ISABELLA BOSSI FEDRIGOTTI categoria: REDAZIONALE LE IDEE DEL SABATO FRIZZI,
LAZZI E CACHET DALL'ISOLA DEI DANAROSI Gli tocca ogni lunedì sera, dalle nove a
mezzanotte, per otto settimane e mezzo. E gli tocca, in quella circostanza,
improvvisare battute (o, anche, battutine) con le quali, assieme alla
co-opinionista Mara Venier, sostiene e fiancheggia la conduttrice- capo Simona
Ventura. Eppure Luca Giurato giura di prestarsi a fare l'opinionista per
L'isola dei famosi soltanto per divertimento. E in effetti si vede che si
diverte: se la ride di gusto, bisbiglia all'orecchio della bionda collega,
stuzzica, esalta o stronca in diretta l'uno o l'altro naufrago, eventualmente
ne commenta la dimensione del posteriore non ancora rimpiccolito dalla dieta
Crusoe, senza scordarsi di improvvisare ogni tanto anche una breve morale dell'isola.
E come viene ricompensato, in tempo di crisi, questo divertimento che, certo,
per alcuni versi, può anche somigliare a un lavoro o, se non proprio a un vero
lavoro, per le meno a un disturbo? Con un gettone, pur
buono, di presenza? Con un
forfait, pur generoso, per l'insieme delle otto puntate? No: con quattromila
euro a settimana. Lordi, è vero, ma sempre tanti. Meglio, di questi tempi, più
saggio ed elegante, sarebbe forse stato se l'opinionista non si fosse
concentrato tanto sull'aspetto ludico della questione, e avesse invece
sottolineato, con trasporto, peso e fatica dell'impegno, puntata dopo puntata,
gli sforzi per inventare frizzi e lazzi e per affrontare l'immancabile
trasferta da Roma per lo studio milanese e ritorno. E meglio per noi sarebbe
non cercare di immaginare l'entità del compenso che tocca a Mara Venier (per
non parlare di quello di Simona Ventura).
( da "Repubblica, La" del 22-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina XIII - Bari
Pignorati i beni dei funzionari Taranto, 700mila euro da restituire per bonus
non dovuti Gli ex dirigenti gonfiavano le parcelle per le nomine nelle
commissioni MARIO DILIBERTO TARANTO - Una villa al mare, due appartamenti e
duecentomila euro in contanti. E´ il bottino rastrellato dalla Guardia di
Finanza frugando nei conti bancari e nel patrimonio di ex dirigenti e
funzionari del Comune di Taranto. In sei sono accusati di aver fatto man bassa
di soldi pubblici all´epoca dell´amministrazione guidata dal sindaco Rossana Di
Bello. Tempi di vacche grasse in cui la cornucopia comunale ha smistato
quattrini a pioggia sino al dissesto da 900 milioni di euro in cui è
sprofondata la città. Il grimaldello utilizzato era quello delle nomine nelle
commissioni comunali, gruppi di lavoro formati per gestire gare d´appalto. In
quelle commissioni, però, i dirigenti piazzavano se stessi. O come presidenti o
come semplici componenti. Una trovata geniale visto che in ogni caso, i sontuosi gettoni di presenza facevano da moltiplicatore alle loro retribuzioni. Il tutto in
barba al principio della onnicomprensività sancito nel loro contratto di
lavoro. Solo grazie alla voce commissioni in busta paga, infatti, in sei
avrebbero messo insieme la bellezza di settecentomila euro in quattro anni.
Un vero capitale che i finanzieri ieri hanno cercato di recuperare almeno in parte.
Si sono presentati nelle banche alla caccia di contanti, mentre contestualmente
scattavano i sequestri immobiliari. A dare il via libera all´operazione è stato
il giudice Pio Guarna, gip presso il Tribunale ionico, su richiesta del
pubblico ministero Ida Perrone che ha contestato il reato di concorso in
truffa. Si tratta dello stesso tandem di magistrati che il quattro luglio del
2006 spedì in carcere una ventina di dipendenti comunali coinvolti
nell´inchiesta battezzata "stipendi d´oro". Uno scandalo che ha
ingoiato la bellezza di quasi cinque milioni di euro. In quel caso a far
lievitare alle stelle gli stipendi dei comunali era stato il meccanismo dei
famigerati "progetti obbiettivo". E come allora, nella retata è
rimasto coinvolto anche Luigi Lubelli, ex potentissimo dirigente del settore
finanze del Comune di Taranto. Solo cinque giorni fa era uscito dal carcere
dove era stato rinchiuso con l´accusa di aver liquidato, con altri due
colleghi, fatture per sei milioni di euro ad una società intermediaria. Il
corrispettivo pagato per forniture di materiale di cancelleria ritenute
fantasma o dai costi gonfiati. Per la stessa inchiesta un imprenditore si trova
ancora dietro le sbarre. Solo l´ennesimo rivolo in cui sono sfociati gli
accertamenti della Procura partiti dopo il crac dell´ente pubblico. Oltre a
Lubelli nel tritacarne della nuova indagine deflagrata ieri mattina con la
raffica di sequestri patrimoniali delle Fiamme Gialle sono finiti gli ex
dirigenti Santo Baraccato, Gaetano Calò, Marcello Vuozzo, Antonio Liscio e
Giuseppe Luigi Spada. Anche sulla loro testa pende la contestazione di concorso
in truffa.
( da "Stampa, La" del 22-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
ASTI.IN CITTA'
L'ASSOCIAZIONE «AGLIETTA» I Radicali ripartono dall'Anagrafe degli eletti
Assenti sulla scena astigiana da qualche anno («Ma eravamo solo in stand by») i
radicali tornano con un'iniziativa che punta a dare trasparenza alla politica.
La presentazione ieri al bar «Novecento» in collegamento con Radio Radicale. Ad
illustrare «Conoscere per deliberare», la campagna a favore dell'istituzione di
una Anagrafe degli eletti, c'erano Giulio Manfredi (Comitato nazionale radicali
italiani), Bruno Mellano (presidente di Radicali italiani) insieme a Igor Boni
(segretario Associazione «Adelaide Aglietta») e Salvatore Grizzanti, nuovo
referente astigiano dei radicali. Ospite anche Fabrizio Brignolo, coordinatore
provinciale e capogruppo Pd in Consiglio comunale. La proposta dei radicali è
mettere in rete l'operato degli eletti: dai parlamentari fino ai consiglieri
regionali, provinciali e comunali. Una vera e propria «pubblicità» della vita
istituzionale a favore dei cittadini. Dalle presenze ai
lavori, agli interventi, passando per gli atti presentati: ma anche i rimborsi
o i gettoni percepiti e le
spese sostenute. Inoltre, la pubblicazione di bandi, i bilanci, gli incarichi
esterni affidati. «Si tratta di decisioni che riguardano la nostra vita»
spiegano i radicali. «Il progetto ha una grande valenza rivoluzionaria -
aggiunge Mellano - contribuirebbe a riavvicinare la gente alla politica
rendendola partecipe attraverso un semplice "clic"». Proposta di
cambiamento estesa anche ad altre forze politiche: «A Torino abbiamo già
proposto una delibera di iniziativa popolare che sarà presentata entro il
( da "Messaggero Veneto, Il" del 22-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 8 - Gorizia
Romans, "gettone" per aiutare Federico Bimbo
affetto da grave malattia ROMANS. Prima di affrontare i punti all'ordine del
giorno del consiglio comunale dell'altra sera, il sindaco di Romans d'Isonzo,
Alessandro Zanella, ha reso noto che il gettone di presenza relativo all'assemblea civica sarà devoluto a favore di un
bambino di 5 anni di nome Federico, di Villa Vicentina, gravemente
ammalato e che ha la possibilità di sopravvivere solo attraverso un intervento
chirurgico negli Stati Uniti. Le spese dell'operazione sono elevate e c'è il
bisogno della solidarietà di tutti. Il Comune inoltrerà anche una lettera sul
caso a tutte le aziende che operano nel territorio per fare in modo che anche
esse diano la loro adesione a questa importante iniziativa sociale. Chi intende
contribuire dando il proprio sostegno può fare delle offerte sul conto corrente
intestato a Valentina Massaria e Corrado Sedmak c/o Cassa di risparmio
regionale del Fvg (IBAN IT 28MO63 4063 8301 0000 0000 804 . Causale: Un aiuto
per Federico). (ma.si.)
( da "Corriere del Mezzogiorno" del 22-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere del
Mezzogiorno - CASERTA - sezione: INPRIMOPIANO - data: 2008-11-22 num: - pag: 3
categoria: REDAZIONALE «Se chi ha versato i contributi ha vinto appalti è
lecito dubitare» L'ex senatore Villone: «L'imprenditore che dà soldi a un
politico non lo fa perché è buono. Emerge una contiguità inaccettabile» ROMA —
Professor Massimo Villone, lei con Cesare Salvi ha scritto "Il costo della
democrazia". Sono previste in questo costo anche le elargizioni di privati
per cene, campagne elettorali, primarie? «La legge consente il finanziamento se
è regolarmente registrato. Mi sento di dire, nonostante non abbia letto le
carte giudiziarie che riguardano l'autorità portuale napoletana, che non si
starebbe contestando irregolarità. Anche se la regolarità non esclude
automaticamente il reato». Quale potrebbe essere, in questo caso? «Verrebbe
contestato a Nerli, a causa della sua posizione, un'indebita pressione per
erogazione di fondi. In sostanza i magistrati, a quanto ho capito,
contesterebbero l'uso del proprio peso istituzionale per ottenere elargizioni
formalmente corrette, in base alle leggi vigenti sul finanziamento dei partiti». Ma è possibile che attraverso le cene elettorali o
elargizioni formalmente corrette vengano commessi abusi? «Certo. In questo caso
emerge più che una violazione specifica una contiguità inaccettabile tra politica e affari. L'imprenditore che versa soldi ad un
politico non lo fa perché buono di cuore. Così quando un'impresa vince un
appalto e nei suoi bilanci leggiamo che ha finanziato un politico qualche
dubbio su quella vittoria è inevitabile. Peraltro questa contiguità tra politica e affari distrae dalla competizione elettorale, nel senso che se si danno soldi ai politici al governo, nazionale
o locale che sia, i partiti
diventano ancor meno contendenti, viene lesa la contendibilità del partito».
Per esempio, dalle dichiarazioni dei redditi dei parlamentari emergono
finanziamenti di imprese importanti, di cliniche private, ecc.
Ovviamente sono legittimi, ma non crede che gettino un'ombra sull'azione del
parlamentare che li ha ricevuti? «Non esiste una legge che li vieti. L'illecito
esiste se chi è in posizione subalterna è costretto a fare elargizioni. Io
conosco Nerli e mi riesce difficile immaginare che abbia intascato qualcosa. E'
inaccettabile la contiguità tra affari e politica, che
ha causato la fine della prima Repubblica e che ora vedo tornare, anche se in
forme più eleganti». Ma non si possono mettere dei paletti alle elargizioni,
non si possono in qualche modo disciplinare? «Rispondo da docente per dire che
il problema è mondia-le: dove si è provato ad introdurli, i paletti, si è
riusciti sempre ad eluderli. Se, per esempio, si vietano le elargizioni alle imprese,
puoi scommettere che subito nascono comitati di cittadini vicini ad un
determinato imprenditore e che quindi diventano un canale attraverso cui
passano le risorse tra l'azienda e il politico. Ciò che si può fare è creare
meccanismi seri di trasparenza del finanziamento. Se la vicenda di cui
discutiamo fosse stata nota al momento delle primarie o delle elezioni, grazie
alla tracciabilità dell'elargizione, ormai possibile grazie ad internet, non
saremmo a questo punto». Roma rimpalla alla periferia il problema. I vertici
del Pd sostengono che i finanziamenti sono stati raccolti sul territorio. E'
credibile? «Questa è la conferma di ciò che dicevo, la trasparenza non c'è ed è
difficilissimo accertare il transito di danaro. Sarà difficile per gli stessi
magistrati capirlo nella vicenda Nerli, se è vero che non c'è stata una
violazione normativa del finanziamento». Quindi è difficilmente provabile il
reato addebitato a Nerli? «Certo, è tutto da verificare. Bisogna capire se il
dato soggetto ha pagato per captatio benevolentiae o se è stato indotto a
pagare, ma tutto questo sarà elemento di giudizio ». Qual è la sua esperienza,
in merito, in seno ai Ds, dato che non ha aderito al Pd? «In 15 anni si è
destrutturato il sistema, la politica e i pubblici
poteri. Si è abbattuta o alleggerita la legislazione sulle responsabilità
penali e contabili, si è abolito il controllo sulle pubbliche amministrazioni,
scommettendo sulla qualità della politica, assicurata
dall'elezione diretta di sindaci e presidenti; e dal controllo sociale. Non è
stato così. La politica e le amministrazioni agiscono
senza controlli. Ad aggravare il quadro è l'assenza dei partiti,
come ha dimostrato il caso di Riccardo Villari, impensabile fino a 10 anni fa.
Un Pd leggero, liquido non è esistito come referente in questa vicenda. Il
partito nazionale non governa più quello locale ». Rosanna Lampugnani \\ Non so
se in questa vicenda ci sia stata una violazione alla legge sul finanziamento
dei partiti Critico Massimo Villone, ex senatore Ds,
oggi di Sd
( da "Corriere del Mezzogiorno" del 22-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere del Mezzogiorno
- CASERTA - sezione: INPRIMOPIANO - data: 2008-11-22 num: - pag: 3 categoria:
REDAZIONALE L'intervista Il Sole 24 Ore aveva definito il suo studio una lobby
all'ombra del Vesuvio Soprano: «Contro di me invidia professionale» L'avvocato
superconsulente: con Bassolino solo rapporti professionali NAPOLI — Eccolo
l'avvocato sbattuto come un mostro in prima pagina. Enrico Soprano — 53 anni e
una grande voglia di prendersi una rivincita nei confronti di chi lo tiene
sulla graticola da anni — riceve il cronista nel suo studio di via Melisurgo 4,
il palazzo dove ha sede lo studio legale che divide con il fratello Luigi, con
l'ex assessore regionale Andrea Abbamonte e Antonio Tuccillo. Nell'ultimo e più
violento attacco pubblicato qualche giorno fa sulle pagine dell'autorevole Sole
24 Ore questo studio professionale è stato definito «quella lobby all'ombra del
Vesuvio». Avvocato, si spara a palle infuocate: come replica? «La lobby del
vesuvio? E' pura fantasia del giornalista. Faccio solo l'avvocato e per fortuna
con buon successo» Forse con eccessivo successo considerato
il numero delle consulenze che le sono state affidate dal Commissariato per
l'emergenza rifiuti, l'entità dei suoi compensi e l'intreccio di attività che
si fa risalire al suo studio. «Sgomberiamo subito il campo dagli equivoci. Ho
esaminato solo le questioni che mi venivano sottoposte dal Commissariato e mi
tocca ripetere quello che ho detto già più volte: i compensi da me
complessivamente percepiti quale consulente sono di gran lunga inferiori a
quanto mi sarebbe spettato applicando i minimi della tariffa professionale. E
sono disponibile a qualsiasi verifica. Non avrei mai pensato, quindi, di poter
subire un'aggressione così violenta, ma sono sereno e aspetto con grande
fiducia che il procedimento si concluda e che si metta fine a questa storia».
Il rapporto con Bassolino? «è stato solo professionale, ma, mio malgrado, gli
altri gli hanno attribuito un peso di altra natura. Che respingo con fermezza.
La collaborazione, tra l'altro, si è interrotta nel 2005 alla scadenza del
primo mandato del Governatore. Ah, dimenticavo un particolare che non mi sembra
di poco conto: l'incarico come consulente del Commissariato per l'emergenza
rifiuti mi venne affidato dal presidente Losco, non da Bassolino, e solo in
ragione della considerazione che egli aveva delle mie competenze». Tra le
accuse c'è anche quello di aver percepito due compensi, per un medesimo
contratto. Cosa risponde? «Nella conclusione dell'indagine, e dopo il mio
interrogatorio, questa contestazione è stata eliminata dal magistrato ». Oltre
i rilievi chiamiamoli tecnici c'è un problema di morale professionale. «Per
carità, non ritengo di essere un caso da questione morale. Con profonda
amarezza, invece, devo rilevare che si mette in discussione il mio diritto di
fare l'avvocato adducendo a responsabilità anche la normale attività di un
professionista che tende sempre ad acquisire nuovi clienti. E, quel che è
peggio, si tenta di colpire una realtà professionale della quale vado
orgoglioso perché è stata costruita in tanti anni di lavoro da me e dagli altri
professionisti e dipendenti dello studio». Un accanimento, insomma. «è un fatto
che in altre città la presenza di studi professionali organizzati, anche molto
più grandi del mio, costituisce un fiore all'occhiello e qui a Napoli diventa
un obiettivo da colpire». Insistiamo: perché tanto accanimento? «Qualcuno prima
o poi dovrà spiegarlo. Ho dato mandato ad un legale esperto di queste cose per
iniziare un'azione civile di danni, ma dietro questa storia vedo anche una
forte componente di invidia professionale. Il successo di questo studio,
evidentemente, dà fastidio». Si è anche detto che si spara su di lei per
colpire Bassolino. «Può essere, ma non deve chiederlo a me. Per quanto mi
riguarda devo sottolineare che la palese inesattezza delle circostanze che mi
vengono contestate è la prova schiacciante che l'articolo del Sole 24 Ore,
utilizzando fatti infondati e utilizzandoli secondo un filo logico fantasioso,
produca un risultato gratuitamente denigratorio per me». Quali sono i fatti
palesemente infondati? «Almeno tre. Il primo riguarda la cartolarizzazione dei
debiti della Soresa. Non mi sono mai occupato ad alcun titolo di questo
procedimento, ma detto questo mi sembra anche giusto precisare che se mi
avessero affidato l'incarico lo avrei accettato perché è il mio lavoro. La
notizia, quindi, è infondata e gratuitamente scandalistica». La seconda
obiezione? «Non ho mai né incontrato né conosciuto i consulenti
finanziari Gianmario Stellato e Omar Scafuro né tantomeno le società a loro
riferite». E il giudizio del Consiglio di Stato sulla «Tuccillo Costruzioni»?
«è, appunto, la terza precisazione che mi preme di fare. I riferimenti
contenuti nell'articolo del Sole sono incomprensibilmente allusivi perchè si
trattò di un'ordinaria attività in favore del mio cliente. Si afferma, tra
l'altro, che avrei patrocinato con Andrea Abbamonte - con il quale condivido lo
studio e me ne onoro - ma non è la verità in quanto in quella occasione ho
collaborato con l'esimio Giuseppe Abbamonte». Ha mai subito una condanna? «Per
l'amor del cielo, no». Preoccupato? «No, amareggiato che è cosa ben diversa ».
Carlo Franco Enrico Soprano
( da "Corriere del Mezzogiorno" del 22-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere del
Mezzogiorno - SALERNO - sezione: INPRIMOPIANO - data: 2008-11-22 num: - pag: 3
categoria: BREVI ROMA — Professor Massimo Villone, lei con Cesare Salvi ha
scritto "Il costo della democrazia". Sono previste in questo costo
anche le elargizioni di privati per cene, campagne elettorali, primarie? «La
legge consente il finanziamento se è regolarmente registrato. Mi sento di dire,
nonostante non abbia letto le carte giudiziarie che riguardano l'autorità
portuale napoletana, che non si starebbe contestando irregolarità. Anche se la
regolarità non esclude automaticamente il reato». Quale potrebbe essere, in
questo caso? «Verrebbe contestato a Nerli, a causa della sua posizione,
un'indebita pressione per erogazione di fondi. In sostanza i magistrati, a
quanto ho capito, contesterebbero l'uso del proprio peso
istituzionale per ottenere elargizioni formalmente corrette, in base alle leggi
vigenti sul finanziamento dei partiti». Ma è possibile che attraverso le cene elettorali o elargizioni
formalmente corrette vengano commessi abusi? «Certo. In questo caso emerge più
che una violazione specifica una contiguità inaccettabile tra politica e affari. L'imprenditore
che versa soldi ad un politico non lo fa perché buono di cuore. Così quando
( da "Nazione, La (Grosseto)" del 22-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
FOLLONICA pag. 14 di
GIANLUCA DOMENICHELLI UNA VOLTA tanto, il Comune arri... di GIANLUCA
DOMENICHELLI UNA VOLTA tanto, il Comune arriva in anticipo sui tagli. Dal
Governo è appena arrivata la disposizione di «sforbiciare» 66mila euro dai
conti del bilancio comunale riferiti ai costi della politica,
ma l?Amministrazione follonichese aveva tagliato tutto il tagliabile dalle
indennità di sindaco e assessori e consiglieri già a partire dal 2004. «IN
QUESTO momento ? ha spiegato ieri l?assessore al Bilancio Tiziano Cianchi nel
corso della commissione consiliare convocata per discutere le variazioni
d?assestamento nei conti comunali ? le nostre indennità sono più basse del 10%
rispetto a quanto prevede la legge. Nel 2004, all?inizio della legislatura, i
costi della politica per tutto il palazzo comunale
ammontavano a 268mila euro e siamo riusciti a scendere fino a 168mila. E così a
far le spese di quei 66mila euro in meno di trasferimenti statali sarà
indiscriminatamente l?intero bilancio del comune di Follonica. Vien da dire che
siamo stati virtuosi con troppo anticipo». NEL DETTAGLIO, ecco quanto
«guadagnano» gli amministratori follonichesi. Ogni consigliere comunale riceve
25 euro lordi per ogni seduta: in un anno, tra Consiglio e commissioni
consiliari e conferenze dei capigruppo, chi siede tra i banchi della
maggioranza o dell?opposizione può portarsi a casa al massimo un migliaio di
euro. LA CIFRA sale di un bel po? per il presidente del Consiglio, la cui
indennità è equiparata a quella di un assessore: 1.200 euro lordi al mese, che
corrispondono a circa 800 euro netti. Una cifra che però va divisa a metà nel
caso in cui il componente di Giunta non faccia l?assessore a tempo pieno ma mantenga
il proprio lavoro accanto all?incarico pubblico: è il caso, ad esempio, dello
stesso assessore Tiziano Cianchi. E anche il sindaco Claudio Saragosa, che
continua a lavorare come ricercatore all?Università di Firenze, percepisce dal
Comune metà dello stipendio previsto come indennità di carica per il primo
cittadino: 1.300 euro lordi mensili invece che 2.600. TRA I «COSTI della politica» vanno annoverate anche le spese di rappresentanza:
in un anno, sindaco e Giunta possono contare su 17mila euro, mentre i gruppi
consiliari possono contare su una cifra variabile a seconda della consistenza
della «truppa», in media un migliaio di euro.
( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 22-11-2008)
Pubblicato anche in: (Gazzettino, Il (Rovigo))
Argomenti: Costi della politica
"Alvin",
consigliere comunale "sceriffo" del sindaco Abano TermeMeglio
nominare un consigliere comunale alla carica di sceriffo, che sottoscrivere
ordinanze contro il degrado e la criminalità, difficili poi da mettere in
pratica. Ed ancor meglio affidare il controllo della città allo sguardo vigile
di un fedelissimo che confidare sui risultati più folcloristici che pratici
delle ronde volontarie. Essenziale insomma il compito affidato dal sindaco
Andrea Bronzato al consigliere Alberto Bonato, meglio noto come Alvin, un
passato di cantante ed un presente di politico, prima nelle fila di An, poi
come indipendente nello stesso tavolo della maggioranza. Tra una partitura
musicale e l'altra, la missione che ha raccolto dal primo cittadino è molto
impegnativa. Se non addirittura improba. Dev'essere l'occhio aperto e
l'orecchio teso del sindaco in ogni parte della città. Bonato ci si è messo di
impegno. Tanto da essere diventato lo spauracchio di ambulanti abusivi che
cercano affari nei mercati e nell'isola pedonale e nello stesso tempo l'idolo
dei commercianti della zona, sempre più allergici ad irregolari, barboni e
questuanti. E' dunque una maratona quotidiana quella che attende il consigliere
sceriffo capace di macinare chilometri da una zona all'altra. Per avvicinare
gli ospiti sgraditi alla città, gli basta un biglietto del bus, estratto volta
per volta da un carnet che gli ha messo a disposizione il primo
cittadino.Spiego loro racconta Bonato che la vendita di merci contraffatte,
l'accattonaggio, il borseggio e magari il furto costano la denuncia. Possono
scegliere: o vanno a prendere gratis un bus che li porta da dove sono arrivati.
O faccio arrivare i vigili ed i carabinieri. I passaggi di Alvin in ogni angolo
della città, sembrano aver moltiplicato l'effetto di tante video camere di
sicurezza. La mia collaborazione con i vigili urbani e i carabinieri racconta è
consolidata e proficua. Lo avverte anche la gente. Mezza Abano ha il mio
cellulare e mi chiama.Dai contatti quotidiani con i commercianti, lo sceriffo
del sindaco ricava poi dettagliati resoconti quotidiani puntualmente recapitati
sulla scrivania del primo cittadino. Pronto a sua volta nell' intervenire per
dislocare i vigili in zone a rischio e far controllare, con l'ausilio dei
militari dell'Arma, il passaggio di auto sospette in
determinate ore del giorno. La paga per il solerte Alvin resta ovviamente il
solo gettone di presenza
delle sedute del consiglio. Nulla più. Un volontariato per la sicurezza che non
conosce limitazioni di giorni e ore. Ma che viene investito come un
apprendistato fra la gente. Bronzato spiega può disporre di me ad ogni ora
del giorno. Ma nel frattempo la gente mi conosce e mi apprezza. Ricordandosi di
me quando sarà il momento di scegliere una persona affidabile per poltrone che
contano.Lucio Piva
( da "Quotidiano.it, Il" del 22-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Visita di Silvio Berlusconi
a Teramo per la prima volta da Premier. Il saluto e la gioia del popolo. Teramo
| Intervista al candidato consigliere regionale Giandonato Morra per Gianni
Chiodi Presidente della Regione Abruzzo:"E' un onore per tutti il Premier
a Teramo: le consultazioni regionali del 14-15 dicembre 2008 sono una vera e
propria emergenza politica". di Nicola Facciolini
Il Presidente Silvio Berlusconi a Teramo Oggi si fa la storia d'Abruzzo. Il
Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a Teramo sabato 22 novembre 2008 è
stato salutato al Palascapriano da migliaia di cittadini in festa (non solo del
PDL) e dagli onorevoli Carla Castellani, Fabrizio Di Stefano e Paolo Tancredi.
I "ragazzi del 1999" che inaugurarono a Teramo la nuova stagione
riformista del centrodestra, e che consegnarono nel 2004 la vittoria al Sindaco
Gianni Chiodi, sono ora sotto i riflettori della stampa nazionale e
internazionale. "E' un grande onore per tutti noi - rivela Berardo
Rabbuffo - che in tanti anni di duro lavoro abbiamo cambiato il volto della
classe dirigente non solo della città di Teramo ma dell'intero Abruzzo,
ospitare in città per due giorni il Presidente Silvio Berlusconi che sancisce
la decisiva consacrazione del successo della nostra strategia
politico-programmatica grazie a Gianni Chiodi Presidente". E' la prima
volta Premier Berlusconi a Teramo anche grazie ai giovani esponenti del
centrodestra locale che hanno sempre animato una grande affluenza di pubblico,
riscontrata in queste ultime settimane negli incontri sul territorio con
Giandonato Morra e Berardo Rabbuffo (PdL). Migliaia di amici e simpatizzanti
del Popolo della Libertà salutano Silvio Berlusconi, il loro candidato
presidente alla Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, il senatore Fabrizio Di
Stefano, l'onorevole Carla Castellani e il candidato consigliere regionale
Giandonato Morra. Avv. Giandonato Morra, che cosa rappresentano queste elezioni
regionali anticipate? "La visita del nostro Presidente Silvio Berlusconi a
Teramo è un grande onore per tutti gli Abruzzesi e i Teramani, ci gratifica del
lavoro che stiamo svolgendo sul territorio al servizio dei cittadini e non
delle poltrone; salutiamo il presidente Berlusconi che rappresenta un
fortissimo valore aggiunto alle possibilità di rinascita di questa nostra
Regione con Gianni Chiodi Presidente, con il Popolo della Libertà, insieme a
tutti i nostri alleati. E' l'occasione storica per gli Abruzzesi di voltare
decisamente pagina, per superare e sconfiggere i disastri delle sinistre. Con
una scelta forte, decisa e compatta per Gianni Chiodi Presidente e per il
candidato consigliere regionale Giandonato Morra insieme a Berardo
Rabbuffo". Spieghiamo ai cittadini come si vota. "Si vota (sulla
scheda verde) barrando il simbolo de Il Popolo della Libertà e scrivendo il
cognome del candidato MORRA; in tal caso il voto si estende automaticamente al
candidato Presidente Gianni Chiodi, ma per sicurezza è meglio mettere la croce
anche sul candidato presidente Gianni Chiodi". Mai nella storia d'Abruzzo
un motto politico-programmatico fu più illuminante, necessario, tonante e
solenne: "Coerenza e passione!". "Le parole sono importanti. Gli
elettori del Centrodestra lo hanno capito. Una vita etica e politica
dedicata al prossimo e ben sintetizzata da queste due parole dense di
significato che risuonano non solo nelle sedi elettorali di Teramo, Nereto e
Giulianova, ma in tutta la Provincia". Di Lei i cittadini dicono che è uno
dei pochi politici che ancora nutre un amore autentico, sincero ed originale
per la politica... "Io intendo la politica come servizio verso la collettività, proiettata
alla realizzazione del benessere di una comunità e fondata sempre ed
esclusivamente sulla dialettica, sulla collaborazione e sulla ricerca di
soluzioni condivise senza, tuttavia, scadere mai nelle logiche compromissorie
deteriori. Il profondo amore per l'attività politica,
in cui è immerso già da decenni, nasce dall'amore per i valori, la cultura, il
patrimonio artistico e naturalistico del nostro Paese e delle sue bellissime
realtà locali". L'ambiente è sempre stato al centro della sua azione politica... "Ho sempre tutelato, protetto e avvalorato
l'ambiente in tutti i ruoli che ho rivestito. In tutti questi anni, ho
conquistato la stima e la fiducia di tutti coloro che, pur non appartenendo
allo stesso schieramento politico, hanno avuto modo di confrontarsi con
me". Lei ha sorpreso, oltre che per l'acume politico, per la straordinaria
umanità e per il profondo rispetto degli avversari... "Con gli avversari
occorre sempre collaborare. La mia candidatura per le elezioni regionali
anticipate del 14-15 Dicembre 2008, per la vittoria di Gianni Chiodi Presidente
d'Abruzzo, è espressione di un'esigenza, avvertita a tutti i livelli, di
rinnovare una classe politica ormai logora e stantia,
introducendo un Gruppo dirigente esperto, efficiente e concreto, in grado di
costituire un Governo regionale di assoluta eccellenza e fecondità. Chi è
Giandonato Morra? "Sono sposato con una teramana e padre di due figli;
sono nato a Foggia il 14 gennaio 1959. Teramo diventa la mia città quando mi ci
trasferisco per intraprendere gli studi universitari, alla facoltà di
Giurisprudenza. Durante questi anni inizia a trovare spazio la mia passione politica: vengo eletto al Consiglio di Facoltà, mi
appassionano le battaglie portate avanti con il MSI e come presidente del FUAN.
Conseguita la laurea, esercito la libera professione nel foro di Teramo. Il mio
percorso politico prosegue e divento consigliere comunale e dirigente di
Alleanza Nazionale. La passione costante e la coerenza dimostrata nel portare
avanti ideali condivisi, mi valgono l'elezione a Presidente provinciale di AN
nel 2002. Da allora sono alla guida del Partito sul territorio provinciale
aprutino, interpretandone il cambiamento e incrementando la presenza e la
rinnovata forza di AN con sindaci, assessori e consiglieri di enti locali.
Dall'aprile 2005 al giugno 2006 rivesto la carica di esperto del Comitato per
la valorizzazione del patrimonio alimentare italiano, istituito presso il
Ministero delle Politiche Agricole e Forestali - Dipartimento delle filiere
agricole ed agroalimentari. Attualmente sono Commissario del Parco Gran Sasso -
Monti della Laga, carica che rivesto con la consueta passione, tanto da trovare
riconoscimento anche da parte di forze politiche opposte che ne hanno
apprezzato la competenza e il dinamismo al di là di ogni tipo di
appartenenza". Valori espressi con alto senso di responsabilità, da uomo
delle istituzioni, nella Lettera indirizzata ai cittadini elettori della
Provincia di Teramo... "Le consultazioni regionali del 30 Novembre non
sono un appuntamento elettorale qualunque, ma una vera e propria emergenza politica. Stavolta esercitare il proprio diritto di voto può
rappresentare davvero l'occasione giusta per realizzare il cambiamento della
classe politica regionale. Il clima di sfiducia che
permea ad ogni livello la collettività abruzzese deve essere sradicato al più
presto e per farlo è necessaria la volontà di tutti voi: dalla vostra scelta
dipenderà il risanamento della nostra Regione; l'Abruzzo ne ha bisogno come mai
prima d'ora. Che cosa promette in caso di vittoria e di elezione? "Basta
con le promesse mai mantenute, con il "politichese" che confonde le
idee alla gente, con le doppie moralità; sono ormai esauriti i tempi della politica distante e dei "Palazzi del potere". Il
mio impegno è stato sempre diretto a rappresentare gli interessi della gente
cercando il coinvolgimento delle forze sindacali, imprenditoriali e sociali.
Questo compito, adesso, è rafforzato dalla vostra intenzione di vedere la
nascita di un nuovo Abruzzo, superare lo sdegno e tornare ad avere fiducia: è
questa la sfida più grande. E' possibile, finalmente, dare un senso a parole
come "merito" e "professionalità" , abbiamo un patrimonio
territoriale e culturale da difendere e c'è bisogno delle capacità di tutti. Io
che ho sempre vissuto la politica con passione e
ragione cercando di avvicinarla alle persone, io che ho sempre considerato la politica come lo strumento con il quale dare risposte alle
collettività, posso solo impegnarmi nel portare avanti i miei ideali, le cose
in cui credo e per le quali ho sempre lottato. Questa è la promessa che so di
poter mantenere". Qual è il programma di Alleanza Nazionale-Popolo delle
Libertà (Lista Berlusconi Presidente)? "Il Programma è racchiuso in
parole-chiave decisamente significative. "SPERANZA. E' la Speranza di
Futuro: da subito partirà un laboratorio territoriale di Formazione ai
Mestieri, alle Professioni e ai Talenti perduti nel tempo. PRINCIPI.
Partecipazione e trasparenza: il Governo regionale ha il dovere di rendere
accessibili i procedimenti e trasparenti le sue scelte. I cittadini devono
poter esprimere valutazioni e giudizi sull'operato dell'Amministratore. METODO.
La Regione governerà in "rete", facendo sistema, operando in ambiti
più vasti e trovando le giuste sinergie per: razionalizzare e ridurre i costi,
esprimere le potenzialità abruzzesi e inserirle in mercati più ampi. PRIORITA'.
Semplificazione amministrativa e normativa, riforme istituzionali; riduzione dei costi della politica con l'accorpamento e riforma degli enti strumentali; spoil
system e controllo sulle nomine. PROGRAMMAZIONE. Per rispondere alle esigenze
della comunità è necessario coordinare una programmazione strategica per
collocare efficacemente i singoli interventi. GOVERNO DEL TERRITORIO.
Ogni area presenta risorse, problemi, dinamiche e potenzialità diverse. Si
dovranno "guidare", e non subire, i processi in atto attraverso una
reale programmazione dello sviluppo in chiave territoriale". In concreto
cosa farà il PdL per salvaguardare la vita degli Abruzzesi dalla crisi
economica in atto? "Il programma per realizzare la CASA ABRUZZO non
lascerà in sospeso niente: riduzione della pressione fiscale e taglio della
spesa corrente per liberare risorse per investimenti; incentivazione del
monitoraggio, vigilanza e assistenza nella redazione dei progetti per accedere
ai finanziamenti europei che, per il periodo 2007 - 2013 (l'Abruzzo rientra
nell'obiettivo Competitività regionale e occupazione), ammontano complessivamente
a circa 3 miliardi di euro; privatizzazione delle tre aziende regionali di
trasporto pubblico e gare pubbliche; leggi di settore e snellimento delle
procedure per le attività produttive; qualificazione e potenziamento
dell'attività economica e produttiva del territorio, dalle imprese al
commercio, dall'artigianato all'agricoltura, allo sviluppo rurale; sviluppo
dell'occupazione con interventi finalizzati alla qualità del sistema formativo
reso funzionale alle esigenze dell'economia abruzzese; riduzione e
razionalizzazione della spesa sanitaria e adeguato livello di qualità del
servizio sanitario; promozione di servizi sociali rivolti all'infanzia,
all'adolescenza, ai diversamente abili e agli anziani; rielaborazione del Piano
Paesistico Regionale per nuovi standards di qualità delle nostre città;
miglioramento e promozione delle Aree Protette e rilancio del progetto APE
(Appennino Parco d'Europa); istituzione di un unico Ente d'Ambito Regionale per
il ciclo idrico integrato e ciclo integrato dei rifiuti e un nuovo sistema di
controlli sulla qualità delle acque; valorizzazione dell'offerta turistica
dell'Abruzzo con azioni di marketing territoriale, di sostegno e di
incentivazione alla collaborazione". 22/11/2008
( da "Agi" del 23-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
PROVINCE: CATERINA
(IDV), TAGLIARE COSTI POLITICA (
( da "Alto Adige" del 23-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
SERIE A1/IN VANTAGGIO
CON SCANDELLA, RITTNER BUAM SUPERATI Il Renon parte, il Cortina arriva Gli
ampezzani tornano capolista. Val Pusteria, la ripresa continua BOLZANO. Il
Bolzano sperava in un regalo dei cugini del Renon per mantenere la testa della
classifica. La squadra dell'altopiano, invece, si è arresa 3-2 al Cortina. Gli
ampezzani, grazie a questo successo, scavalcano i Foxes e volano al comando.
Alla loro prima, vera sortita offensiva i Rittner Buam passano con Scandella.
Il Cortina pareggia con un tiro di Gallace che toglie le ragnatele dal sette,
ma al 18.21 gli ospiti volano sul 2-1 con Nemecek. Nel secondo drittel, più che
a Cortina-Renon, si assiste a Cortina-Cloutier, con la gabbia ospite presa
d'assalto. Ciononostante Cloutier riesce a fare piazza pulita intorno a sé,
respingendo gli attacchi degli ampezzani. Nel finale, però, anche super
Cloutier si deve arrendere all'uno-due firmato da Watson e Gallace. All'Odegar
di Asiago si assiste nei primi due periodi a un monologo del Val Pusteria, che
va in gol con Barber, Tallari e Oberrauch. Nel terzo tempo il copione cambia
con Parco e Johnson che riaprono il match. I Lupi accusano il colpo, ma ci
pensa Barber a togliere le castagne del fuoco con la rete del 4-2. Coach
Camazzola, a 2' dalla sirena, toglie Bellissimo e inserisce il sesto uomo di
movimento. Mossa che si rivela azzeccata perché al 58.18 Pegoraro trova
l'insperato gol del 4-
( da "Tirreno, Il" del 23-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Pagina 1 - Cecina In
città quasi
( da "Tirreno, Il" del 23-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
La città è citata in
numerose guide per appassionati Cecina e la sua promenade lungo il fiume pedalate
super CECINA. L'anello attorno al fiume Cecina, dal ponte sull'Aurelia al porto
di Marina, è tra i percorsi segnalati sulle guide per gli amanti del
cicloturismo: sono
( da "Adige, L'" del 23-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
PIETRO GOTTARDI
«Sulla riforma dei vigili del fuoco e della protezione civile Dellai è meglio
che non prometta in giro "io faccio questo, io faccio quello" PIETRO
GOTTARDI «Sulla riforma dei vigili del fuoco e della protezione civile Dellai è
meglio che non prometta in giro "io faccio questo, io faccio quello".
Stavolta la Lega non ha bisogno di Forza Italia o dei suoi (di Dellai)
collaborazionisti che dir si voglia, per fargli opposizione: sotto questa legge
di riforma il governatore rischia davvero di morirci». Profeta di sventura
(politica, s'intende) è l'europarlamentare e neo-consigliere provinciale Enzo
Erminio Boso. Sul disegno di legge destinato a cambiare le competenze di vigili
del fuoco permanenti e volontari, ma soprattutto istitutivo dell'Agenzia per la
protezione civile, il popolare "Obelix" promette battaglia dura. «Con
la Lega Dellai sa bene che il voto di scambio non attacca. In terza commissione
presenteremo i nostri emendamenti e sono molti - annuncia -. Qualora, ma è
tutto da vedere se e quando questo accadrà, il disegno di legge dovesse passare,
Dellai sappia che in aula la Lega chiederà l'applicazione del vecchio
regolamento». Frase che suona come una minaccia, visto che il vecchio
regolamento non prevede il contingentamento dei tempi degli interventi dei
consiglieri come quello attuale. «La Lega ora ha i numeri per chiederlo e lo
farà - conferma Boso -. Il povero Divina, unico esponente della Lega in
consiglio provinciale nella passata legislatura, nulla poté contro l'assenso a
quel regolamento dato a Dellai - guarda caso - da Forza Italia». Nel merito del
disegno di legge su vigili e protezione civile, il consigliere del Carroccio
lancia strali in particolare contro la previsione dell'Agenzia: «Dellai è furbo
ed ha giocato sulla contrapposizione fra permanenti e volontari (accaparrandosi
il favore di questi ultimi) per distogliere l'attenzione dall'Agenzia che
prenderà il posto della Cassa Antincendi. Quello che si vorrebbe far nascere,
però, è l'ennesimo ente inutile per sistemare amici ed amici degli amici. Un ente che mi pare di capire avrà dei costi in indennità e gettoni di presenze. Chissà se Firmani o
Kessler accetteranno una cosa del genere...» Boso va oltre, e vede
nell'autonomia finanziaria che avrà l'Agenzia, un possibile rischio per la
trasparenza di certe spese: «Non vorrei che tutta la fretta del governatore per
far approvare questa legge nascondesse l'urgenza trovare capitoli
esterni al bilancio della Provincia su cui far passare alcune grosse spese.
Dico questo perché credo che il rifacimento per la seconda o terza volta di
alcune piazzole di elisoccorso in giro per il Trentino per adeguarle alla
stazza degli Agusta W139 (il cui acquisto è un altro tema che andremo ad
approfondire) sia già stato finanziato passando dalla Cassa antincendi». Rimane
in tema di elicotteri, Boso, e l'ultima zampata la piazza proprio sul nucleo di
stanza a Mattarello: «Non si capisce perché il disegno di legge ponga il nucleo
alle dirette dipendenze della giunta provinciale: che cos'ha di così speciale
questo nucleo da meritare un trattamento tanto particolare? Se avrò l'occasione
- conclude l'esponente del Carroccio - prima della discussione del disegno di
legge mi piacerebbe fare due parole con il comandante altoatesino Paul Frei a
cui Dellai nel 2007 (credo a seguito di attriti) non rinnovò il contratto biennale
da "accountable manager" rimettendo di fatto la struttura sotto il
controllo di Bruno Avi». 23/11/2008
( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del
23-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
CATTOLICA E VALCONCA
pag. 18 I COSTI della politica non abitano qui. A
Montefiore, per i... I COSTI della politica non
abitano qui. A Montefiore, per intenderci. Dove il senatore Filippo Berselli ha
rinunciato all?indennità di sindaco per tutti i cinque anni del suo mandato. Il
che comporterà un risparmio per le piccole casse del comune affacciato sulla
Valconca (il bilancio si aggira sul milione di euro) di oltre 94mila euro,
tasse comprese. A Berselli spetterebbero infatti 1.446 euro al mese, 86mila
euro nell?arco di 5 anni. A dire il vero il parlamentare di An non ha mai visto
un euro dalle casse del «suo» comune. ERA INFATTI convinto che la carica di
Senatore rendesse incompatibile l?emolumento spettante al primo cittadino. Ma
in settembre la sezione regionale della Lombardia della Corte dei Conti ha
stabilito che è possibile cumulare le indennità di parlamentare e di sindaco di
un comune sotto i 20mila abitanti. A quel punto anche per Montefiore si sarebbe
aperta una letterale resa dei conti con un esborso valutabile attorno al 10 per
cento del bilancio. «IL R
( da "Corriere del Mezzogiorno" del 23-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Corriere del
Mezzogiorno - CASERTA - sezione: TEMPOLIBERO - data: 2008-11-23 num: - pag: 19 categoria:
REDAZIONALE Sul palco Patrizio Rispo e Clotilde Sabatino da «Un posto al sole»
e Sebastiano Somma Brilla la stella Stewart Serata di
beneficenza all'Acacia con la popstar e tanti attori La verve di Giacomo Rizzo, la carica di Gigi e Ross e la musica
di Luca Sepe per la quinta edizione di «Accendiamo una stella» in sostegno
all'Unicef La pop dance di Amii Stewart, la verve di Giacomo Rizzo, la carica di Gigi e Ross e la
musica di Luca Sepe per la quinta edizione di «Accendiamo una stella»,
il galà di beneficenza promosso dal Comitato Regionale Campania per l'Unicef e
dall'assessorato ai Grandi Eventi, Turismo e Pari Opportunità del Comune di
Napoli. L'appuntamento è per domani sera al teatro Acacia con inizio alle
20.30; lo spettacolo sarà presentato dall'attrice Clotilde Sabatino di «Un
posto al sole» e dai cosiddetti «ambasciatori di buona volontà » Patrizio
Rispo, Mario Porfito, Paolo Coletta e Mimmo Esposito da anni impegnati nel
sostegno ai progetti dell'Unicef. Interverranno alla serata la presidente del
Comitato Unicef Campania, Margherita Dini Ciacci, l'assessore Valeria Valente e
i tanti artisti che hanno aderito (gratuitamente) all'invito. Madrina
d'eccezione sarà la cantante Amii Stewart, «Goodwill Ambassador Unicef Italia»
dal 2001 proprio «per sensibilizzare e coinvolgere l'opinione pubblica sui
problemi dell'infanzia, testimoniando e promovendo con il suo impegno nel mondo
dello spettacolo la solidarietà e il sostegno alle iniziative». Con la Stewart,
sul palco, si alterneranno Giacomo Rizzo, Sebastiano
Somma e Biagio Izzo che intratterranno il pubblico con sketches e risate. Da
«Un posto al sole» arriveranno Alberto Rossi e Luca Riemma, e poi Carmine
Recano e Ciro Esposito da «La Nuova Squadra» con Lino Cannavacciuolo che della
serie poliziesca di Raitre è autore della colonna sonora. Uno spazio speciale
sarà riservato alla danza con la produzione «Passione e paura » del «LabArt
Dance» diretto dal regista e coreografo Marco Ruggiero. Sul palco anche
l'inconfondibile voce dell'Arbore internazionale Gianni Conte, la «Compagnia
degli Sbuffi» da Castellamare di Stabia, l'attore Tommaso Bianco, il cantante e
conduttore Pietro Pignatelli. A chiudere la serata ci penseranno Gigi e Ross,
il duo comico di Zelig Off diventato famoso per la parodia delle Iene, e Luca
Sepe che proporrà i suoi brani di maggiore successo. Il costo del biglietto è
di 12 euro e l'intero incasso sarà destinato al progetto «Haiti — Proteggere i
bambini durante le emergenze» di cui è testimonial l'attore Patrizio Rispo, che
porterà da lì la sua testimonianza. Ugo Ferrero Amii Stewart sarà l'ospite
d'onore domani sera all'Acacia al Vomero
( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 23-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Domenica 23 Novembre
2008 Chiudi FANO - "I dirigenti incassano il premio, mentre i dipendenti sono
costretti a tirare il collo". Il capogruppo Pd, Luca Stefanelli, contesta
una politica "dei due pesi e delle due misure" sul personale del
Comune. Tra coloro che fanno le spese di questa situazione, ci sono anche i
lavoratori impiegati con funzioni di segreteria durante le commissioni e i
consigli comunali. Con senso di responsabilità stanno continuando a svolgere le
loro mansioni, nonostante i gettoni di presenza non
siano liquidati da nove mesi. "Se i dipendenti non saranno pagati - prosegue
Stefanelli - propongo commissioni e consigli comunali in orari d'ufficio per
evitare lavoro extra. Saremo noi consiglieri, poi, a doverci organizzare".
La vicenda risale alla famosa verifica effettuata in Comune
dalla Ragioneria di Stato. "Tra le voci di spesa bloccate - sostiene il
capogruppo Pd - ci furono anche i premi di produttività e i gettoni di presenza; i premi saranno
pagati ai dirigenti martedì prossimo, mentre i dipendenti sono in attesa da
mesi dei gettoni.
L'incontro chiarificatore è stato fissato, guarda lo stile, la prossima
settimana". L'accusa non è verso Stefano Aguzzi, "che di suo ci mette
le pacche sulle spalle e le presenze ai matrimoni"; è invece verso il
direttore generale Giuseppe De Leo, "il vero sindaco di Fano". La
questione è stata sollevata all'indomani della polemica sui 486.000 euro di
Ici. "Non entro nel merito perché non lo conosco - afferma il candidato
sindaco Federico Valentini - però il comportamento del Comune mi sembra almeno
singolare. Con dieci assessori dieci, dirigenti ben retribuiti e fior di
consulenti strapagati, è possibile che sia proprio il parlamentare di un'altra
provincia, Carlo Ciccioli, a scoprire l'opportunità di ottenere risorse
economiche dal governo? Ben vengano, auspico però che la giunta le spenda per i
servizi sociali. Insisto tanto su questo tasto perché l'emergenza sarà
drammatica e il suo epicentro è previsto a marzo-aprile, quando si prevede che
circa duemila lavoratori saranno messi in mobilità dai cantieri nautici".
E a proposito di cantieristica, Valentini propone un'alternativa per la pista
delle barche: "Perché non sfruttare il tracciato della vecchia ferrovia?
Si spenderebbe di meno". Un passaggio riguardo ai tagli al nuovo Prg:
"Il recupero con le varianti farà perdere altro tempo alla città. E poi
per quale motivo la Provincia dovrebbe consentire domani ciò che non va bene
oggi?". O.S.
( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del
23-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
PROVINCIA 23-11-2008
BOTTA E RISPOSTA IL SINDACO REPLICA AL CONSIGLIERE DI MINORANZA FRANCO COLLA
Fecci: «Troppi i premi San Martino? Accogliamo le richieste della gente» NOCETO
Il primo cittadino: «Giusto mantenerli "nocetani": portare ospiti
illustri è costoso» II A quasi due settimane dall'assegnazione, il premio San
Martino fa ancora parlare di sé tramite un vivace botta e risposta tra minoranza
e giunta. Il consigliere di opposizione Franco Colla, in un'intervista alla
Gazzetta, lamentava il fatto che «il premio ha perso il suo valore nel corso
degli anni. Undici premi assegnati sono troppi; bisognerebbe tornare all'antica
formula dove ad essere premiati erano personaggi illustri come Sandro Pertini e
Rita Levi Montalcini». La risposta del sindaco Fabio Fecci è chiara: «Portare
persone illustri a Noceto comporta molte spese - ha dichiarato -; e molte di loro, nonostante siano invitate a ritirare un premio,
chiedono un "gettone di presenza"». L'idea di consegnare il premio ai nocetani che si sono
distinti fuori dai confini del paese era venuta nel 1992 all'assessore Claudio
Nemorini, quando Fecci aveva la delega ai servizi sociali. «La scelta di
rendere più "nocetano" il premio - ha continuato - ha trovato la
giunta di allora - formata da 7 rappresentanti della Democrazia cristiana e da
8 del Pc - tutti d'accordo. Il taglio nocetano è ancora molto gradito e
consente ai cittadini di sapere ciò che i compaesani hanno fatto di positivo».
Vero che «forse undici premi sono forse troppi, ma è la gente che fa proposte e
noi le accogliamo volentieri: sono già arrivati consigli per l'edizione 2009».
Polemica Il premio San Martino fa ancora discutere.
( da "Messaggero Veneto, Il" del 23-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
L'ex amministratore che
ha gestito la cartolarizzazione. Due raccomandate della Regione: «Anche se di
Monaco, trasmetta i dati» Il manager che risiede nel Principato Un consigliere
gli chiese di riferire in aula sui redditi. E l'ad Zanca se ne andò UDINE.
Erano già due volte che la presidenza della giunta regionale, a firma
dell'allora capo di Gabinetto, Daniele Bertuzzi, oggi segretario generale,
inviava all'ingegner Giuseppe Zanca, l'amministratore delegato di Gestione
immobili Fvg, la stessa raccomandata con ricevuta di ritorno. Una il 20 agosto
( da "Messaggero Veneto, Il" del 23-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Hockey ghiaccio.
Nuovo ko per le Aquile che rimangono incollate in fondo alla classifica della
serie A Generali generosa, ma non basta Al Fassa è bastato soltanto un gol per
passare a Pontebba PONTEBBA. Con il gol di Desrochers anche il Fassa conquista
il ghiaccio di Pontebba al termine di un match per niente entusiasmante per il
pubblico di casa. Ammirevoli per l'impegno i giocatori friulani, ma non è stato
sufficiente per evitare un'altra una cocente delusione dopo, quella di giovedì
ad opera dell'Alleghe, che mantiene i friulani schiacciati in fondo alla
classifica. GENERALI FVG FASSA 1 0 GENERALI AQUILE FVG Carpano (Hopfgartner);
Armani, Bolibruck, Laroque, Finocchiaro, Lutz; Aquino, Ciresa, Faggioni,
Guenette, Koivisto, Margoni, Rigoni, Rizzo , Sparre, Tomasello. All.
Surenkin. FASSA Trangust (Favre); Dantone, Marchetti, Manfroi, Pemberton, Van
Hoof, Oberdorfer; Desrochers, Felicetti, Cassei, Fussey, Iori, Locatin,
Nicolao, Piffer, Planchensteiner, Reynolds. All. Python. ARBITRO Stella con Bevegnù e Gastaldelli.
MARCATORE Al 10'19'' Desrochers. NOTE Parziali: 0-1, 0-0, 0-0. Penalità:
14'-18'. Tiri: 39-40. Spettatori: 322. Con il Fassa, martedì prossimo sempre a
Pontebba nei quarti di finale della Coppa Italia, ci sarà subito l'occasione
per prendersi la rivincita, ma, giovedì, nel prossimo turno di campionato la
Generali dovrà andare ad Asiago e quella con gli stellati sarà una sfida che
deciderà a chi assegnare il fanalino di coda. La determinazione del Pontebba
(privo dell'infortunato Ambrosi), che fin dal via del match preme sulla porta
avversaria, non paga: Trangust è sempre pronto a respingere le conclusioni dei
gialloblù anche con un po' di fortuna come in due occasioni, al 1' e al 5',
propiziate da Guenette che non riesce ad assestare la stoccata vincente. Le
azioni sotto la porta del Fassa si susseguono invano. Al 10' il cinismo del
Fassa è premiato con la marcatura di Derochers che capitalizza un'azione di
rilancio di Felicetti e Reynolds. Per i friulani è una vera e propria doccia
fredda, si smarriscono e rischiano di subire il raddoppio degli ospiti.
Superato il momento ricominciano a bersagliare la porta di Trangust, anche se
sbilanciandosi in avanti favoriscono i rilanci del Fassa. Nel secondo periodo,
nell'alternarsi delle azioni si evidenzia solamente la bravura dei due portieri
della nazionale. C'è troppa precipitazione nell'attacco del Pontebba che non
riesce a colpire neppure nei periodi di gioco con l'uomo in più, mentre i
trentini al 15' (e con l'uomo in meno) centrano il palo su tiro di Felicetti.
La risposta dei gialloblù non tarda ma anche Faggioni non riesce a battere
Trangust. Negli ultimi 20' di gioco grande difesa del Fassa e il grande lavoro
dei gialloblù si risolve in uno sterile assalto alla porta avversaria.
Giancarlo Martina
( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del
23-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Prov Medio Camp
Pagina 3043 Il fatto. Sessanta euro per ogni riunione di commissione, per i
diretti interessati nessuno sperpero «Ma noi non siamo una casta» Il fatto..
Sessanta euro per ogni riunione di commissione, per i diretti interessati nessuno
sperpero Replica dei consiglieri provinciali alle critiche --> Replica dei
consiglieri provinciali alle critiche L'accusa: troppe riunioni e scollamento
tra Consiglio e Giunta. La replica: portiamo avanti tantissimi progetti che
esistono proprio grazie alla nascita del nuovo ente pubblico intermedio tra i
Comuni e l'amministrazione regionale. Tutti d'accordo: «Di
certo non siamo una casta. Il nostro gettone di presenza di appena 60 euro non porterebbe nessun giornalista a scrivere
un libro». I presidenti delle commissioni provinciali rimandano al mittente le
accuse di sedersi attorno ad un tavolo per tre volte la settimana al solo fine
di percepire uno stipendio. Calcolatrice alla mano, spiegano che ciascun
consigliere mette in tasca appena 620 euro al mese, ovvero un quarto
dell'indennità del presidente: 2 mila e 500 euro. Costi che in un anno, tra le
6 commissioni, composta ognuna di 7 consiglieri, raggiunge complessivamente
poco più di 15 mila euro. A ciò vanno aggiunti i rimborsi agli Enti pubblici in
cui qualcuno lavora, le spese per il servizio di stenotipia, del fotocopiatore
e il rimborso di un quinto del costo di benzina per andare e tornare dal paese
di residenza che per chi abita fuori provincia supera i cento chilometri. LE
PRESENZE Conti a parte, sino ad ottobre i più presenti sono stati i consiglieri
della commissione Agricoltura che hanno risposto all'appello ben 101 volte.
Seguiti da quella dei Lavori pubblici (96) e dal Bilancio (94). Meno frequenti
gli incontri per gli Affari generali che hanno lavorato per 85 riunioni, 88
quelli della Cultura e 82 del Turismo. «Ciò che va detto», sostiene il
consigliere di minoranza Giorgio Zucca, «è che molto spesso né il Consiglio né
la Giunta né gli uffici tengono conto dei progetti delle commissioni. C'è uno
scollamento pauroso fra chi opera a Sanluri e chi a Villacidro. Col risultato
che un lavoro di mesi viene buttato via nel nulla. Avevano promesso un computer
per visionare gli atti, invece ne abbiamo uno da dividere in sette». Per Franco
Atzori «il problema è che le province non hanno potere di programmazione
territoriale: tutto è rimasto in mano alla Regione». LA CRITICA Sarà, ma c'è
chi la pensa diversamente. «Appena nati», spiega Leo Talloru, presidente della
commissione Cultura, «il primo impegno è stato quello di esplorare le risorse.
Solo la conoscenza ci ha permesso di dare vita ad un sistema bibliotecario, ad
un archivio, al riordino della rete scolastica, al progetto di un ospedale, a
scrivere nella memoria i nostri personaggi, quali il musicista Stanislao
Silesu». E poi la carta sul turismo, unica vera risorsa del Campidano, a
braccetto con i siti di Ingurtosu e Montevecchio, il più grande bacino
minerario d'Europa. «L'impegno futuro», ammette Giorgio Murru, «è rendere
visitabile la galleria che da pozzo Gal va a Pireddu e poi un campo permanente
della Protezione civile e una serie di posti fissi di salvamento a mare.
Interventi non facili, ma parlarne è un primo passo». Idea condivisa. «Per anni
siamo stati terra di nessuno», sottolinea Luigi Deias, «ora ci siamo e
contiamo. La nostra commissione si è riunita più delle altre perché ci
occupiamo del settore che identifica il Campidano: l'agricoltura. Abbiamo
effettuato 50 sopralluoghi per verificare le condizioni dei campi. La battaglia
principale è stata col Consorzio di Bonifica: ancora non siamo riusciti a fare
smaltire 400 tonnellate di canalette di cemento. A giorni arriva Striscia la
notizia: chissà che non sia la volta buona». SANTINA RAVÌ
( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 23-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
Dopo cinque mesi il
sindaco promuove De Checchi e rimanda Bastianetto e Zanini: «Ogni tanto li
bacchetto» Sognatori. Il vice sindaco Giancarlo Gentilini etichetta così i
nuovi assessori della giunta, soprattutto quelli targati Pdl. Dopo cinque mesi
di governo della città è arrivato il tempo dei primi giudizi e lo Sceriffo
valuta il lavoro dei vari Vittorio Zanini, Stefano Bastianetto e Andrea De
Checchi. Più i primi due che il terzo. Zanini e Bastianetto, per vicende
diverse, sono stati i più attivi, quelli che hanno avanzato le proposte più
suggestive, quelle più chiacchierate dalle targhe alterne, alla
riqualificazione del centro storico; dalle manifestazioni culturali ai tavoli
di concertazione con le categorie. De Checchi invece ha lavorato più
nell'ombra, sotto traccia, ottenendo comunque qualche risultato come i
finanziamenti regionali per i mezzi della polizia locale e per alimentare i
pattuglioni invernali. Ogni tanto li bacchetto ridacchia Gentilini hanno tanti
sogni: facciamo questo e facciamo quell'altro... Ma io, che ormai sono arrivato
al quarto mandato, so che è vietato sognare. Bisogna rimanere con i piedi per
terra e vedere se i progetti sono possibili. Ho detto agli assessori di calarsi
nella realtà: la gente non può essere sommersa dai sogni. Io i sogni li tengo
chiusi in un cassetto e non li esterno. Io parlo di tombini, di marciapiedi, di
quello che si può fare. Altrimenti per realizzare tutto ci vorrebbero miliardi.
E la realtà del Comune non è delle migliori: casse piene ma intoccabili per via
del patto di stabilità, assessorati praticamente fermi per mancanza di risorse,
difficoltà nel pagare i fornitori e blocco di ogni tipo di opera pubblica. In
questo contesto però gli assessori del Pdl si distinguono, almeno, per le idee.
Ma per Gentilini occorre misura anche in questo: Le idee vanno bene, ma che
siano possibilmente realizzabili. Ad esempio c'è qualcuno che sottolinea
l'esigenza di eliminare il cavalcavia della stazione (idea, a dire il vero, non
partita da Zanini o Bastianetto ma da un concorso di idee per riqualificare
l'ex Bastione Camuzzi voluto dall'assessore all'urbanistica Sergio Marton ndr),
ma cosa si può fare? Occorre stare con i piedi per terra. In questa ottica la
giunta, o almeno Gentilini, ha ben chiare le priorità: Le priorità della giunta
sono gli anziani e i bambini, le scuole materne. La svalutazione va avanti. Se
mi liberano dal patto di stabilità potrei aiutare gli anziani. Ogni giorno ho
gente che viene da me perché non riesce a pagare le bollette, perché la
pensione non basta, perché non ce la fa più. Occorre sostenere le categorie più
deboli. Su questi buoni propositi, soprattutto quelli legati alle scuole
materne, qualcosa da ridire però l'avrebbe il capogruppo del Pd Roberto
Grigoletto che ha depositato un ordine del giorno in cui chiede perché il
Comune non si sia ancora attivato per incassare il contributo regionale proprio
per le scuole materne, operazione da fare entro il 31 dicembre. Il consigliere comunale di Città Mia Sossio Vitale quindi
propone: Potremmo autotassarci come consiglieri, ridurre il numero delle
commissioni e dei gettoni di presenza: fare un gesto simbolico. Scettico Gentilini: Ci vuole una
riduzione che dia un vero risultato, una goccia non serve a niente. Non
sono i mille euro in più o in meno che cambiano la vita.
( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 23-11-2008)
Argomenti: Costi della politica
HOCKEY SU GHIACCIO
SERIE A Aquile ancora sconfitte Match deludente senza emozioni. Martedì bis
contro il Fassa Reti: 10'19 (0:1) Desrochers (Fussey/Reinolds)SGP Generali
Aquile FVG: Carpano (Hopfgartner), Lutz, Larocque, Bolibruck,
Limnell-Finocchiaro, Armani; Sparre, Aquino, Margoni, Guenette, Koivisto,
Stampfer, Rigoni, Ciresa, Faggioni, Rizzo, TomaselloCoach: Vesa SurenkinSHC Fassa Salumi Levoni: Tragust
(Favre); Dantone, Manfroi, Marchetti, Pemberton, Van Hoof; Desrochers, Felicetti,
Caisse, Fussey, Iori, Locatin, Nicolao, Piffer, Planchensteiner, ReynoldsCoach:
Stephane PeytonArbitri: Stella (Benvegnù/Gastaldelli)Partita scialba quella che ha visto
affrontarsi le Generali Aquile FVG e il Fassa Salumi Levoni con poco
gioco e vinta dalle Aquile fassane con il minimo sforzo.Un primo periodo non
esaltante quello visto al PalaVuerich tra Pontebba e Fassa. Poche le emozioni
con le due formazioni che hanno pensato più a difendersi che a creare pericoli.
La prima azione degna di nota al 4'52 con la classica discesa di Sparre pronto
a servire al centro per Guenette che non impatta con il disco. Il Fassa non
sfrutta il primo powerplay della partita mentre le Generali Aquile FVG si fanno
vedere con un tiro centrale di Lutz. Al 10'03 azione in velocità
Tomasello-Aquino senza esito, sul ribaltamento di fronte, arriva il vantaggio
ospite. Azione confusa sotto porta con Desrochers il più lesto a ribadire in
rete. Pontebba che prova a riorganizzarsi senza scoprirsi troppo e al 15'
Armani chiama alla parata di braccio Tragust. L'ultima occasione è per i
ladini, con Carpano che si fa trovare pronto sulla conclusione ancora di
Desrochers.Secondo periodo sulla falsa riga dei primi venti minuti. Generali
che fanno fatica e Fassa che, dal canto suo, costruisce davvero poco. Al 2'07
Iori chiama Carpano all'intervento di biscotto, sul successivo poweplay ci
prova per due volte Marchetti, ma è il Fassa a correre il rischio maggiore su
un contropiede di Sparre la cui conclusione finisce larga. Al 10'33 è Larocque
a scaldare i guantoni di Tragust, il disco resta davanti alla gabbia fassana ma
nessuno ne approfitta. Il gioco latita e solo ogni tanto si assiste a qualche
fiammata come al 13'57 quando Carpano può solo guardare finire alto il disco di
Fussey scagliato al volo su servizio dalla destra. Pochi secondi dopo, il capo
arbitro Stella fischia una penalità al Fassa, le
Aquile friulane non riescono a scardinare la difesa ladina e rischiano
addirittura di capitolare quando Felicetti vede stamparmi sul palo alla destra
di Carpano il suo tiro. Pontebba che chiude in avanti i secondi venti minuti
provando a raggiungere il pareggio con Lutz, sulla sua conclusione parata da
Tragust si accendono gli animi con Locatin e Pemberton per il Fassa e Margoni e
Ciresa per il Pontebba a finire in panca puniti.Pontebba che neppure nel terzo
periodo riesce a raddrizzare l'incontro. Sotto porta di rovescio tenta Aquino
senza fortuna, risponde il Fassa con Fussey e Planchensteiner che prova a
sorprendere Carpano. Disco che è spesso sulle stecche delle Aquile friulane,
con i terminali offensivi che faticano però a trovare le conclusioni giuste. La
partita si trascina, quindi, stancamente senza regalare troppe emozioni fino
alla sirena finale che sancisce l'ennesima sconfitta delle Generali, le seconda
in casa e la terza consecutiva. E martedì si replica ancora contro il Fassa,
questa volta in palio non i tre punti ma l'accesso alla Final Four di Coppa
Italia, sperando di vedere una partita diversa.