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DOSSIER “I COSTI DELLA POLITICA.”

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tARTICOLI DEL  20-23 novembre 2008       #TOP



Report "Costi dei politici"

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Indice delle sezioni

Costi dei politici (66)


Indice degli articoli

Sezione principale: Costi dei politici

"Non ho la coda di paglia" Pella contro l'opposizione ( da "Stampa, La" del 20-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: GLI ATTACCHI SUL «FONTANINO» "Non ho la coda di paglia" Pella contro l'opposizione «Non ho la coda di paglia, non ho mai percepito gettoni di presenza di qua e stipendio altrove». Roberto Pella, vicesindaco di Valdengo ed ex consigliere comunale di Cossato, non ci sta alle accuse mossegli dalla minoranza e querela.

Delrio: Il patto di stabilità non fermerà i miei progetti ( da "Gazzetta di Reggio" del 20-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: si è dovuto operare un trasferimento al 2009 del finanziamento di parte delle opere previste nel bilancio 2008, con il conseguente slittamento al 2009 delle alienazioni previste per finanziare le opere. Nonostante questa situazione, il comune ha confermato il proprio impegno nella realizzazione delle grandi opere infrastrutturali strategiche per lo sviluppo della città.

Stipendi, non è qui l' America ( da "Arena, L'" del 20-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: prendendo i dati dalla ricerca di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo per il libro La Casta) con quelli dei dirigenti delle società partecipate del Comune. Ma Soardi non vuole fare polemica e solo se incalzato dice: «Uboldi dica pure quello che vuole, io penso a lavorare, questi discorsi non mi toccano, preferisco critiche di questo tipo piuttosto che sapere che i lavoratori dell'

Consiglio e seconda convocazione, scontro dei capigruppo sul numero legale ( da "Libertà" del 20-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ipotesi di abolire il gettone di presenza per la seconda convocazione, così chi vuole incassarlo deve per forza presenziare alla prima. E' inutile continuare a lamentarsi della disaffezione degli elettori per la politica se poi non siamo noi amministratori a dare il buon esempio: cominciamo tutti a fare il nostro dovere fino in fondo,

Mostre, scoppia il caso-Brescia ( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 20-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Fugato il sospetto che Brescia Musei sia un carrozzone («presidente e Cda non ricevono compensi nè gettoni di presenza»), Mantovani rivendica l'efficacia del modello-Brescia basato su «uno stretto ed efficace rapporto sinergico tra pubblico e privato», con buona pace di chi «accetta il privato solo se paga e sparisce».

ars, primo stop alla legge che taglia le indennità ( da "Repubblica, La" del 20-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: stata spesso laboratorio ma non possiamo restare fuori dal coro proprio nel settore dei costi della politica. L´Isola deve riallinearsi alle indennità vigenti nel resto d´Italia». L´iter del disegno di legge non è dei più facili. E lo si è compreso già ieri, con la decisione del rinvio motivata dalla necessità di approfondire gli emendamenti presentati da tutte le forze politiche.

"consulenti e lobby all'ombra del vesuvio" il governatore querela "il sole 24 ore" ( da "Repubblica, La" del 20-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il governatore si difende ricordando che il giorno della convenzione (29 settembre 2001) non era «né presidente della Regione né commissario ai rifiuti». La Procura contesta invece una parcella di 227 mila euro, «superiore alle tariffe dell´epoca». Ma la frequenza dei rapporti professionali tra Soprano e gli uffici amministrati da Bassolino presenta cifre maggiori,

scalera contrattacca: "peperoni bugiardo" - angelo carotenuto ( da "Repubblica, La" del 20-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Abbiamo eliminato i gettoni di presenza, risparmiando un milione e mezzo di euro. Pensare che pochi sconsiderati possano inquinarne il prestigio, mi sembra una follia». C´è un´inchiesta della Procura e il suo avversario Peperoni la chiama in causa. «Qualcuno si dovrebbe vergognare.

lite sui gettoni presenza ( da "Mattino di Padova, Il" del 20-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Provincia Lite sui gettoni presenza Nicchio ottiene la parziale restituzione da Pastorello MERLARA. Ennesima puntata del contenzioso che oppone il presidente del Pensionato di Merlara Alcide Nicchio all'ex segretario Maurizio Pastorello. E non è tanto l'irrecivibilità sentenziata recentemente dal Tar in merito al ricorso presentato da Maurizio Pastorello,

NUOVO impasse della maggioranza al Quartiere 1. Bloccata dalle opposiz... ( da "Nazione, La (Pistoia)" del 20-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: dopo aver presentato una mozione di sfiducia a Bacci su cui si è registrato un 8-8 chiedono la testa del presidente: «Dovrebbe dimettersi, questo pareggio è la riprova che l?attuale maggioranza non esiste più ? tuona Gianluca Baldi capogruppo An - Ogni aggiunta in commissione comporta 35 euro di gettoni di presenza in più». TomGal

Confagricoltura in piazza <Finanziaria punitiva> ( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 20-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Ma siamo sempre alle prese con una burocrazia asfissiante, le Province sono ancora lì e i costi della politica salgono». Alle porte c?è una Finanziaria punitiva per le imprese agricole, con 1 miliardo di nuovi oneri per il costo del lavoro, nuove tasse (Ici sui fabbricati rurali) e mancato rifinanziamento del Fondo di solidarietà nazionale.

Adamo fa l'en plein, Espa è l'assenteista ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 20-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Non brillano per partecipazione neanche i due candidati sindaci non eletti: Gianmario Selis , proposto dall'Ulivo, e Giandomenico Sabiu , sostenuto da due liste civiche, hanno collezionato 58 gettoni a testa (come il rappresentante dell'Italia dei Valori Gialeto Floris ). Una presenza in più, infine, per il capogruppo di Forza Italia Ugo Storelli . MARCELLO COCCO

Niente gettone per chi va via in anticipo ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 20-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Impossibile, per esempio, passare per l'aula, fare atto di presenza e andare subito via: per poter incassare i circa 75 euro fissati per il gettone di presenza, i consiglieri dovranno prendere ad almeno i due terzi della riunione. Una regola che vale anche per la partecipazione alle sedute di commissione.

Zapatero premia Stella e Rizzo ( da "Corriere della Sera" del 20-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Zapatero premia Stella e Rizzo DAL NOSTRO CORRISPONDENTE MADRID — Può non piacere a (buona) parte della classe politica nazionale, innervosire qualche ministro, disturbare qua e là governanti locali, ma l'opera di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo ( La Casta e La Deriva, editi in Italia da Rizzoli), dopo aver conquistato l'Italia,

Commissione alloggi in piena paralisi ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 20-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Si parla di problemi legati al gettone di presenza (passato da 36 a 70 euro), ma di alcuni commissari che si presenterebbero in Commissione con 20 minuti di ritardo, invalidando le riunioni e facendo perdere tempo prezioso a tutti. Ma di ufficiale non c'è nulla.

Pagati gli arretrati ai consiglieri comunali ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 20-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: REDAZIONALE Commissioni Pagati gli arretrati ai consiglieri comunali Il Comune di Foggia un debito è riuscito a saldarlo: quello con i propri consiglieri comunali. Con una determina dirigenziale sono stati pagati i compensi legati ai gettoni di presenza nelle commissioni consiliari dei mesi di agosto e settembre. 29 mila 158,38 euro ad agosto e 46 mila 736,75 a settembre.

<Stipendi, non è qui l' America> ( da "Arena.it, L'" del 20-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: prendendo i dati dalla ricerca di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo per il libro La Casta) con quelli dei dirigenti delle società partecipate del Comune. Ma Soardi non vuole fare polemica e solo se incalzato dice: «Uboldi dica pure quello che vuole, io penso a lavorare, questi discorsi non mi toccano, preferisco critiche di questo tipo piuttosto che sapere che i lavoratori dell'

SICILIA: CONFINDUSTRIA, TAGLIARE SPRECHI. SOSTENERE IMPRESE CONTRO CRISI. ( da "Asca" del 20-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Tagliare le spese improduttive ha un 'costo politico', ma bisogna mettere in circolo piu' risorse possibili per finanziare la domanda e fare ripartire l'economia evitando l'aggravarsi della crisi''. Queste in sintesi le considerazioni espresse da Confindustria Sicilia durante l'audizione di oggi nella commissione legislativa Bilancio e Finanza dell'Ars,

Unos Premios Periodísticos de EL MUNDO por la libertad de prensa ( da "Elmundo.es" del 20-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: RIZZO Y STELLA, GALARDONADOS Alegato a favor de la libertad de prensa en la entrega de los Premios de EL MUNDO Manu Leguineche recibe de Zapatero el Premio Reporteros del Mundo Los italianos Sergio Rizzo y Gian Antonio Stella, Premio Columnistas del Mundo Actualizado jueves 20/11/2008 13:58 (CET) A.

Registro dei revisori senza pace ( da "Italia Oggi" del 21-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: senza gettoni di presenza e compensi, opera con serenità nel nome della trasparenza e della legittimità. è un invito che non ha trovato la normale flessibilità di chi gestisce il registro pubblico e che invece tende sempre più e inspiegabilmente ad arroccarsi in posizioni obsolete rispetto a quanto stabilito dai referenti istituzionali.

I vecchi gettoni sono dovuti ( da "Italia Oggi (Enti Locali)" del 21-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Per le considerazioni suesposte, è da ritenere che, in presenza di una formale richiesta di «recupero» dei gettoni maturati prima dell'entrata in vigore della disposizione finanziaria che ha stabilito dal corrente anno la gratuità di tale incarico, l'ente possa difficilmente opporre un fondato diniego.

Al Comune manca un milioneil prossimo anno saranno due ( da "Secolo XIX, Il" del 21-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 668 mila euro derivano da mancati trasferimenti da parte dello Stato. La prima voce, per 377 mila euro, deriva dai mancati risparmi per il taglio ai costi della politica. Il governo prima li ha decisi, poi li ha smentiti, lasciandone il carico ai Comuni. Di questi 377 mila euro, la quasi totalità (340 mila) discende dalla mancata abolizione delle Circoscrizioni.

No alle spese improduttive ( da "MF Sicilia" del 21-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: A partire dall'accelerazione dell'iter di approvazione della norma a sostegno dei consorzi fidi e delle misure di agevolazione di accesso al credito da parte delle imprese siciliane. Una necessità dettata dal fatto che, vista la crisi finanziaria, si «sono inasprite le condizioni di offerta del credito» da parte delle banche,

votava da assente, beccato - renzo mazzaro ( da "Mattino di Padova, Il" del 21-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Per un pranzo di lavoro, si capisce. Il consigliere ubiquo è Diego Cancian del Pne, che si difende dicendo: «Sono in molti che fanno così». Il «pianista veneto a gettone» viene smascherato casualmente ieri, poco dopo le 14. Maggioranza e opposizione stanno facendo a tiramolla in aula: la minoranza vorrebbe discutere della situazione economica che non è all'

dialogo tra un gettone e l'algoritmo di google ( da "Mattino di Padova, Il" del 21-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Notte Dialogo tra un gettone e l'algoritmo di Google Oggi siamo collegati gli uni agli altri in modo ossessivo. Ma come si è arrivati a questo punto? E' il tema del libro «L'avventura della comunicazione» che Stefano Vietina ha curato e scritto insieme ad un gruppo di professionisti dell'informazione e della comunicazione.

spuntano 40 mila euro in più andranno al centro di via ciardi ( da "Nuova Venezia, La" del 21-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Risultato concreto di queste economie, ottenute anche grazie alla decisione di ridurre le riunioni delle varie commissioni, alleggerendo così il peso sul bilancio dei gettoni di presenza, la possibilità di intervenire in varie strutture ed edifici gestiti direttamente dalla Municipalità.

confindustria e il bilancio "così si rischia il tracollo" ( da "Repubblica, La" del 21-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: costo politico", ma bisogna mettere in circolo più risorse possibili per finanziare la domanda e fare ripartire l´economia evitando l´aggravarsi della crisi». Queste, in sintesi, le considerazioni espresse da Confindustria Sicilia durante l´audizione in commissione Bilancio dell´Ars sul bilancio e sulla Finanziaria 2009.

CONSIGLIO comunale aperto per discutere di scuola domani mattina alle 10,30 (alle... ( da "Nazione, La (Prato)" del 21-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: manifestazione contro Berlusconi e non di un momento di dibattito politico importante per Vaiano. Io non ci sarò, sia per principio sia per evitare che i vaianesi spendano soldi con i gettoni di presenza». Ci sarà invece, ma con rinuncia ufficiale al gettone, Claudio Morganti della Lega Nord, che si presenterà in sala consiliare per controbattere le tesi sostenute da Barni e Salucci.

Sotto una montagna di libri, niente: se Napoli diventa un genere letterario ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 21-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: che ha avuto nel duo Stella e Rizzo, poi seguiti da decine di imitatori, la testa di ariete, anche qui le denunce e le ricostruzioni sono precise e circostanziate, limpide, terrificanti, eppure nulla sembra cambiare. I lettori comprano e leggono per scoprire una realtà che a grandi linee già conoscono e che, sostanzialmente,

pignataro: "politica, troppi sprechi" ma lui fa collezione di incarichi ( da "Repubblica, La" del 21-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Rocco Pignataro si è già calato alla perfezione nel nuovo ruolo di portavoce regionale dell´Italia dei valori. Dipietrista di ferro. Abile arruolato. Così, a poche ore dall´investitura che sembra preludere ad una candidatura al Parlamento europeo, eccolo esibirsi in uno dei cavalli di battaglia del dipietrismo militante: i costi della politica.

di MONICA DOLCIOTTI I MALANNI di stagione hanno colpito il sind... ( da "Nazione, La (Livorno)" del 21-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: E ho dovuto far pagare il gettone di presenza a chi ha risposto all?appello» ha osservato Bianchi». Di qui la decisione di annullare la seduta in calendario per oggi «per non gettare altri soldi dei contribuenti» ha proseguito Bianchi. Ed ha aggiunto: «Fosse stato per me, avrei proceduto con gli atti di iniziativa e la variante per le opere complementari di Salviano 2»

Il circolo vizioso nella Cattedrale del sapere ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 21-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: oramai logoro, non se n'offendano Rizzo e Stella. È meglio soprassedere: la Cattedrale del sapere pretende più originalità, conforme al suo ruolo. Alcuni la buttano sul militare: l'Università è esercito di vecchi colonnelli e attempati sergenti, sono i Rettori, molti i Presidi e altri fedeli comprimari.

Sicurezza, Alemanno: Con me reati scesi del 30% ( da "Velino.it, Il" del 21-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Alemanno: Con me reati scesi del 30% Azzerato il costo delle consulenze al Comune Roma, 21 nov (Velino) - Sicurezza, Alitalia e la situazione delle casse capitoline. Sono stati questi i principali temi affrontati dal sindaco di Roma Gianni Alemanno nel corso dell?intervista con Maurizio Belpietro questa mattina a ”

Peratoner contro i delegati di quartiere: <Apro conflitto politico con la maggioranza> ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 21-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: che ha salutato e ringraziato tutti i consiglieri) la commissione ha rinviato le proposte di Gregorio Torretta (Pd) e Roberto Bardini (Pdl) rispettivamente sul gettone di presenza commisurato all'effettivo tempo di partecipazione dei consiglieri alle sedute e sull'accorpamento dei nuclei consiliari monocellulari in gruppi di almeno tre componenti.

Sbarramento del 5%intesa sugli enti locali ( da "Sicilia, La" del 21-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: negli enti locali con oltre 40 mila abitanti, per il periodo di espletamento del mandato dovrebbero assumere a loro carico una parte degli oneri previdenziali e assistenziali. Si deve pure valutare subito la rivisitazione dei gettoni di presenza. «É urgente ? sostiene il presidente della commissione Affari Istituzionali Minardo ?

E i senatori del Pdespellono il ribelle ( da "Sicilia, La" del 21-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: diminuire i consulenti e i componenti degli uffici di gabinetto fa parte di un unico ragionamento politico volto a creare apparati, uffici e strutture meno elefantiache e più accettabili per le disastrose risorse della finanza regionale». Pensa che gli altri 89 suoi colleghi approveranno la riduzione dei deputati da 90 a 70?

Pedaggio in vista per i turisti della domenica ( da "Corriere delle Alpi" del 22-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: installazione di una sbarra all'altezza di Le Ave è il problema minore. Quello che potrebbe creare qualche problema organizzativo è legato piuttosto alle modalità di accesso, una volta che i turisti avranno pagato il dazio: gettone o tessera magnetica? Resterebbe poi da definire anche la concessione dei permessi che se per i residenti sono scontati,

portogruaro: una strada lunga 30 anni ( da "Nuova Venezia, La" del 22-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ricordo le riunioni con i vari ministri alle Infrastrutture per mantenere ferma la certezza dei finanziamenti su quest'opera. Opera che nel frattempo è stata per buona parte rivista rispetto al progetto originario, per tener presente dell'evoluzione del territorio che in trent'anni ovviamente non può congelare le legittime esigenze di sviluppo.

il centro storico fa maquillage ( da "Nuova Sardegna, La" del 22-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: impegnato a realizzare la nuova pavimentazione di via della Zecca con materiali simili a quelli usati nel recupero di via Crispi e il rifacimento in granito dello slargo di via Baudi di Vesme. Costo stimato: 250 mila euro. ??Questi interventi, in caso di assegnazione dei finanziamenti da parte della Regione, si sommeranno agli ormai imminenti lavori di pavimentazione di via Satta,

AL <NERI> oggi dirige Luca Banti di Livorno e per il fischietto livornese è la 51esim... ( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)" del 22-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 27 AL «NERI» oggi dirige Luca Banti di Livorno e per il fischietto livornese è la 51esim... AL «NERI» oggi dirige Luca Banti di Livorno e per il fischietto livornese è la 51esima presenza nel campionato cadetto (42 invece i gettoni in serie A). Banti è approdato fra i professionisti nella stagione 2000/?

Mocenni & il gettone Cantagalli dialoga ( da "Nazione, La (Siena)" del 22-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: ha tentato di spiegare, più volte interrotto ? percepiamo un gettone di 70 euro lorde a seduta per stare qui 5-6 ore». Poi è stato netto nell?affermare: «Capiremo chi sono i responsabili della situazione e pagheranno. Procura e corte dei conti indagano.

C'È ANCORA incertezza in casa Reno Gas Cento sulla presenza o meno di c... ( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del 22-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Gli uomini di Nannoni, che hanno sostituito l?infortunato Renzi con l?innesto a gettone di Genovese (18 punti nell?ultima partita) non nascondono ambizioni ed hanno tutte le carte in regola per disputare i playoff. Turno casalingo, alle 21 al Palabenedetto, per l?

FRIZZI, LAZZI ( da "Corriere della Sera" del 22-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Con un gettone, pur buono, di presenza? Con un forfait, pur generoso, per l'insieme delle otto puntate? No: con quattromila euro a settimana. Lordi, è vero, ma sempre tanti. Meglio, di questi tempi, più saggio ed elegante, sarebbe forse stato se l'opinionista non si fosse concentrato tanto sull'aspetto ludico della questione,

pignorati i beni dei funzionari - mario diliberto ( da "Repubblica, La" del 22-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: i sontuosi gettoni di presenza facevano da moltiplicatore alle loro retribuzioni. Il tutto in barba al principio della onnicomprensività sancito nel loro contratto di lavoro. Solo grazie alla voce commissioni in busta paga, infatti, in sei avrebbero messo insieme la bellezza di settecentomila euro in quattro anni.

I Radicali ripartono dall'Anagrafe degli eletti ( da "Stampa, La" del 22-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Dalle presenze ai lavori, agli interventi, passando per gli atti presentati: ma anche i rimborsi o i gettoni percepiti e le spese sostenute. Inoltre, la pubblicazione di bandi, i bilanci, gli incarichi esterni affidati. «Si tratta di decisioni che riguardano la nostra vita» spiegano i radicali.

romans, "gettone" per aiutare federico ( da "Messaggero Veneto, Il" del 22-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: gettone" per aiutare Federico Bimbo affetto da grave malattia ROMANS. Prima di affrontare i punti all'ordine del giorno del consiglio comunale dell'altra sera, il sindaco di Romans d'Isonzo, Alessandro Zanella, ha reso noto che il gettone di presenza relativo all'assemblea civica sarà devoluto a favore di un bambino di 5 anni di nome Federico,

<Se chi ha versato i contributi ha vinto appalti è lecito dubitare> ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 22-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: nel senso che se si danno soldi ai politici al governo, nazionale o locale che sia, i partiti diventano ancor meno contendenti, viene lesa la contendibilità del partito». Per esempio, dalle dichiarazioni dei redditi dei parlamentari emergono finanziamenti di imprese importanti, di cliniche private, ecc.

Soprano: <Contro di me invidia professionale> ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 22-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: eccessivo successo considerato il numero delle consulenze che le sono state affidate dal Commissariato per l'emergenza rifiuti, l'entità dei suoi compensi e l'intreccio di attività che si fa risalire al suo studio. «Sgomberiamo subito il campo dagli equivoci. Ho esaminato solo le questioni che mi venivano sottoposte dal Commissariato e mi tocca ripetere quello che ho detto già più volte:

ROMA ? ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 22-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: uso del proprio peso istituzionale per ottenere elargizioni formalmente corrette, in base alle leggi vigenti sul finanziamento dei partiti». Ma è possibile che attraverso le cene elettorali o elargizioni formalmente corrette vengano commessi abusi? «Certo. In questo caso emerge più che una violazione specifica una contiguità inaccettabile tra politica e affari.

di GIANLUCA DOMENICHELLI UNA VOLTA tanto, il Comune arri... ( da "Nazione, La (Grosseto)" del 22-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 66mila euro dai conti del bilancio comunale riferiti ai costi della politica, ma l?Amministrazione follonichese aveva tagliato tutto il tagliabile dalle indennità di sindaco e assessori e consiglieri già a partire dal 2004. «IN QUESTO momento ? ha spiegato ieri l?assessore al Bilancio Tiziano Cianchi nel corso della commissione consiliare convocata per discutere le variazioni d?

"Alvin", consigliere comunale "sceriffo" del sindaco ( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 22-11-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Costi della politica

Abstract: il passaggio di auto sospette in determinate ore del giorno. La paga per il solerte Alvin resta ovviamente il solo gettone di presenza delle sedute del consiglio. Nulla più. Un volontariato per la sicurezza che non conosce limitazioni di giorni e ore. Ma che viene investito come un apprendistato fra la gente.

Visita di Silvio Berlusconi a Teramo per la prima volta da Premier. Il saluto e la gioia del popolo. ( da "Quotidiano.it, Il" del 22-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: riduzione dei costi della politica con l'accorpamento e riforma degli enti strumentali; spoil system e controllo sulle nomine. PROGRAMMAZIONE. Per rispondere alle esigenze della comunità è necessario coordinare una programmazione strategica per collocare efficacemente i singoli interventi.

14:33 PROVINCE: CATERINA (IDV), TAGLIARE COSTI POLITICA ( da "Agi" del 23-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: COSTI POLITICA (AGI) - Campobasso, 4 nov. - Il coordinatore molisano dell'Italia dei valori, Giuseppe Caterina conferma la linea del partito verso una "riforma vera e qualificante delle Autonomie Locali, per evitare sprechi di risorse, per tagliare in modo consistente i costi della politica, per smantellare una serie di sovrastrutture che si accavallano e svolgono tutte le stesse

Il Renon parte, il Cortina arriva ( da "Alto Adige" del 23-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Margoni, Rigoni, Rizzo P., Sparre, Tomasello. All: Surenkin. FASSA: Tragust (Favre); Dantone, Marchetti, Manfroi, Pemberton, Van Hoof, Oberdorfer; Desrochers, Felicetti, Caisse, Fussey, Iori, Locatin, Nicolao, Piffer, Plankensteiner, Reynolds. All: Python ARBITRI: Stella, Benvegnù e Gastaldelli RETE: 10.

in città quasi 20 km di piste ciclabili ( da "Tirreno, Il" del 23-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: obiettivo finale - spiega Battini - è di allestire un attraversamento della città di Cecina secondo due direttrici: un collegamento ciclabile dal Palazzaccio a Palazzi ed un'altra dall'ospedale fino a Marina». Fin qui i dati ufficiali. Ma percorsi ciclabili sono da considerarsi anche quelli all'interno dei tomboli pinetati.

cecina e la sua promenade lungo il fiume pedalate super ( da "Tirreno, Il" del 23-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Marina di Bibbona e quello delle Gorette), il numero dei chilometri ciclabili si allunga. A settembre scorso, poi, Cecina ha avuto l'ok della Regione per finanziare l'ultima grande pista, quella che consentirà di collegare con un unico percorso Cecina e Rosignano. Servivano 590mila euro, finanziati in parte (330mila) mediante il reimpiego di alienazioni di beni immobili e per 260.

PIETRO GOTTARDI <Sulla riforma dei vigili del fuoco e della protezione civile Dellai è meglio che non prometta in giro "io faccio questo, io faccio quello" ( da "Adige, L'" del 23-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Un ente che mi pare di capire avrà dei costi in indennità e gettoni di presenze. Chissà se Firmani o Kessler accetteranno una cosa del genere...» Boso va oltre, e vede nell'autonomia finanziaria che avrà l'Agenzia, un possibile rischio per la trasparenza di certe spese: «Non vorrei che tutta la fretta del governatore per far approvare questa legge nascondesse l'

I COSTI della politica non abitano qui. A Montefiore, per i... ( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 23-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: 18 I COSTI della politica non abitano qui. A Montefiore, per i... I COSTI della politica non abitano qui. A Montefiore, per intenderci. Dove il senatore Filippo Berselli ha rinunciato all?indennità di sindaco per tutti i cinque anni del suo mandato.

Brilla la stella Stewart ( da "Corriere del Mezzogiorno" del 23-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Sebastiano Somma Brilla la stella Stewart Serata di beneficenza all'Acacia con la popstar e tanti attori La verve di Giacomo Rizzo, la carica di Gigi e Ross e la musica di Luca Sepe per la quinta edizione di «Accendiamo una stella» in sostegno all'Unicef La pop dance di Amii Stewart, la verve di Giacomo Rizzo, la carica di Gigi e Ross e la musica di Luca Sepe per la quinta edizione di «

FANO - "I dirigenti incassano il premio, mentre i dipendenti sono costretti a tirare il collo". Il c... ( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 23-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: La vicenda risale alla famosa verifica effettuata in Comune dalla Ragioneria di Stato. "Tra le voci di spesa bloccate - sostiene il capogruppo Pd - ci furono anche i premi di produttività e i gettoni di presenza; i premi saranno pagati ai dirigenti martedì prossimo, mentre i dipendenti sono in attesa da mesi dei gettoni.

Fecci: <Troppi i premi San Martino? Accogliamo le richieste della gente> ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 23-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: e molte di loro, nonostante siano invitate a ritirare un premio, chiedono un "gettone di presenza"». L'idea di consegnare il premio ai nocetani che si sono distinti fuori dai confini del paese era venuta nel 1992 all'assessore Claudio Nemorini, quando Fecci aveva la delega ai servizi sociali.

il manager che risiede nel principato ( da "Messaggero Veneto, Il" del 23-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Ma si tratta dei redditi derivati dal gettone di presenza e dalla retribuzione assegnata proprio alla Gestione Immobili, l'unico reddito di cui la Regione era al corrente ugualmente. Niente sul resto. Nessun riferimento all'altra società, la Partners Sicily Proprie, sempre del gruppo Sti, che gestisce la cartolarizzazione in Sicilia.

generali generosa, ma non basta ( da "Messaggero Veneto, Il" del 23-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Koivisto, Margoni, Rigoni, Rizzo , Sparre, Tomasello. All. Surenkin. FASSA Trangust (Favre); Dantone, Marchetti, Manfroi, Pemberton, Van Hoof, Oberdorfer; Desrochers, Felicetti, Cassei, Fussey, Iori, Locatin, Nicolao, Piffer, Planchensteiner, Reynolds. All. Python. ARBITRO Stella con Bevegnù e Gastaldelli.

<Ma noi non siamo una casta> ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 23-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Tutti d'accordo: «Di certo non siamo una casta. Il nostro gettone di presenza di appena 60 euro non porterebbe nessun giornalista a scrivere un libro». I presidenti delle commissioni provinciali rimandano al mittente le accuse di sedersi attorno ad un tavolo per tre volte la settimana al solo fine di percepire uno stipendio.

Dopo cinque mesi il sindaco promuove De Checchi e rimanda Bastianetto e Zanini: <Ogni tanto li bacchetto> ( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 23-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Il consigliere comunale di Città Mia Sossio Vitale quindi propone: Potremmo autotassarci come consiglieri, ridurre il numero delle commissioni e dei gettoni di presenza: fare un gesto simbolico. Scettico Gentilini: Ci vuole una riduzione che dia un vero risultato, una goccia non serve a niente.

Aquile ancora sconfitte ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 23-11-2008)
Argomenti: Costi della politica

Abstract: Rizzo, TomaselloCoach: Vesa SurenkinSHC Fassa Salumi Levoni: Tragust (Favre); Dantone, Manfroi, Marchetti, Pemberton, Van Hoof; Desrochers, Felicetti, Caisse, Fussey, Iori, Locatin, Nicolao, Piffer, Planchensteiner, ReynoldsCoach: Stephane PeytonArbitri: Stella (Benvegnù/Gastaldelli)Partita scialba quella che ha visto affrontarsi le Generali Aquile FVG e il Fassa Salumi Levoni con


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"Non ho la coda di paglia" Pella contro l'opposizione (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 20-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

GIUDIZIARIA. GLI ATTACCHI SUL «FONTANINO» "Non ho la coda di paglia" Pella contro l'opposizione «Non ho la coda di paglia, non ho mai percepito gettoni di presenza di qua e stipendio altrove». Roberto Pella, vicesindaco di Valdengo ed ex consigliere comunale di Cossato, non ci sta alle accuse mossegli dalla minoranza e querela. I fatti risalgono a due anni fa, quando il foglio dell'opposizione, «Il Fontanino», lo attacca in due diversi momenti andando, secondo la parte lesa «con la mano pesante». Secondo gli autori della pubblicazione, infatti, Roberto Pella «con la protervia che gli è propria» aveva continuato a percepire emolumenti tanto dal Comune di Valdengo che da quello di Cossato, causando inoltre danno alla pubblica amministrazione. Inoltre avrebbe smarrito un dossier, riguardante convenzioni tra l'amministrazione di Valdengo e altri enti, durante un trasloco. Secondo il legale di Pella, Sandro Delmastro, si sono travalicati i confini della critica politica. Pertanto Pella ha deciso di querelare le 25 persone che animano il giornale dell'opposizione e ieri si è approdati in tribunale. Il difensore del «Fontanino» all'apertura del procedimento, ha sollevato l'eccezione secondo cui si sarebbe dovuti andare davanti al giudice per le udienze preliminari, prima ancora che davanti a quello monocratico, per il reato contestato: la diffamazione a mezzo stampa. Secondo il pubblico ministero, invece, «Il Fontanino» non sarebbe una pubblicazione a tutti gli effetti, ma un volantino o meglio un altro mezzo di pubblicità. Quindi più che legittimo un processo davanti al tribunale ordinario. A quel punto il giudice ha respinto, riservandosi ulteriori valutazioni nel corso delle prossime udienze, l'eccezione sollevata dal difensore, ha accolto la costituzione di parte civile di Roberto Pella e rinviato tutti per l'apertura dell'istruttoria dibattimentale al 3 giugno.

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Delrio: Il patto di stabilità non fermerà i miei progetti (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Reggio" del 20-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

di Andrea Vaccari Delrio: «Il patto di stabilità non fermerà i miei progetti» «Il patto di stabilità imposto dal governo penalizza i comuni virtuosi come il nostro. A costo di incorrere in sanzioni ed uscire dal patto nel 2010, confermiamo il nostro impegno nella realizzazione delle grandi infrastrutture strategiche per lo sviluppo della città». Non ha usato mezzi termini il sindaco Graziano Delrio nella presentazione della manovra di assestamento del bilancio di previsione 2008. «Con le regole del governo - ha proseguito - chi vuole investire non può farlo. Il presidente del consiglio Silvio Berlusconi venga a Reggio e ci dica cosa fare». Sono intervenuti anche il vicesindaco Giancarlo Ferretti, l'assessore ai lavori pubblici Carla Colzi, l'assessore alle pari opportunità Gina Pedroni e il direttore generale del Comune Mauro Bonaretti. Attualmente, il comune ha impegni per 133 milioni di investimenti tra opere in corso di realizzazione e opere già finanziate. Il patto di stabilità fissa la capacità di pagamenti per il comune di tra 24 e 36 milioni annui per il prossimo triennio, contro una media di circa 56 milioni annui. Per questa ragione, si è dovuto operare un trasferimento al 2009 del finanziamento di parte delle opere previste nel bilancio 2008, con il conseguente slittamento al 2009 delle alienazioni previste per finanziare le opere. Nonostante questa situazione, il comune ha confermato il proprio impegno nella realizzazione delle grandi opere infrastrutturali strategiche per lo sviluppo della città. Nel dettaglio, alcune grandi opere previste dall'Amministrazione non si fermeranno: la realizzazione della strada di collegamento tra via Teggi e via Fratelli Bandiera, la realizzazione della strada di collegamento tra la statale 63 e via Bedeschi (bretella di Rivalta), il contributo per la via Emilia bis e la tangenziale nord, la realizzazione del nuovo palasport, i fondi per la moderazione del traffico e miglioramento della qualità urbana nella frazioni, la ricapitalizzazione dell'Act, il Pru San Lazzaro, la tecnopoli nell'area delle ex officine Reggiane, le scuole elementari di San Prospero e Bagno, Villa Marchi, gli sportelli socio-sanitari e le nuove sedi delle circoscrizioni. Il comune ha inoltre previsto interventi straordinari per fronteggiare la crisi: su tutti l'incremento della quota comunale per il fondo affitti (140mila euro), quello del progetto di Finanza sociale (50mila euro che si aggiungono agli altri 50mila già stanziati a settembre portando così a 100mila euro la quota di fondi comunali) e quello degli aiuti alle imprese (50mila euro). «Quanto deciso dal governo è una contraddizione - ha concluso Delrio - poiché gli investimenti rappresentano il motore dell'economia. Abbiamo deciso di spostare avanti nel tempo i pagamenti di alcune opere ma non possiamo pensare che la città si fermi. Ci assumiamo la responsabilità delle nostre azioni, e potremmo anche non approvare il bilancio entro il 31 dicembre, come ci ha chiesto l'Anci».

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Stipendi, non è qui l' America (sezione: Costi dei politici)

( da "Arena, L'" del 20-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Giovedì 20 Novembre 2008 CRONACA Pagina 11 IL CASO. I presidenti delle aziende replicano al consigliere Uboldi sulle indennità e il confronto con i governatori degli Stati Uniti. «I direttori generali costano di più» «Stipendi, non è qui l' America» Soardi (Atv): Prendo 66 mila euro, non 80 mila Mariotti (An): Non mi sono aumentato il compenso «Ma quale stipendio da 80mila euro l'anno? Ne prendo 66mila e vorrei proprio andare a vedere se è vero che il governatore del Wyoming percepisce davvero questa cifra». A sostenerlo è il presidente dell'Atv, Gianluigi Soardi, replicando al consigliere comunale Roberto Uboldi che in un colorito intervento in Consiglio comunale ha confrontato gli stipendi dei governatori americani (prendendo i dati dalla ricerca di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo per il libro La Casta) con quelli dei dirigenti delle società partecipate del Comune. Ma Soardi non vuole fare polemica e solo se incalzato dice: «Uboldi dica pure quello che vuole, io penso a lavorare, questi discorsi non mi toccano, preferisco critiche di questo tipo piuttosto che sapere che i lavoratori dell'azienda sono scontenti di come si opera qui dentro». Per Soardi il sistema americano è diverso e più complesso di come possa sembrare e si dice poco convinto che le entrate dei governatori derivino solamente da quanto affermato nel libro di Stella e Rizzo. «Non credo che sia utile guardare solo alle indennità che percepisce un responsabile d'azienda, quanto alla competenza che sa esprimere e che permette di far risparmiare e guadagnare di più all'azienda», dice invece Paolo Paternoster, presidente di Amia, accusato di avere uno stipendio simile a Owens, governatore del Colorado. «Amia ha un bilancio di 90 milioni di euro annui e il consiglio di amministrazione non costa più di 100mila euro, non ha quindi un grande peso, quello che fa la differenza è se chi lavora lo fa bene». Paternoster spiega: «Nel 2008 Amia ha risparmiato quasi 3 milioni di euro per il conferimento dei rifiuti, grazie a una gestione oculata, cosa che non è riuscita a fare la precedente amministrazione che invece conferiva i rifiuti a Padova». E va al contrattacco: «Se si fosse basato lo stipendio sulle capacità, nella passata amministrazione anche mille euro sarebbero stati mal spesi». «Io sono l'unico che non si è aumentato lo stipendio non appena insediato», dice invece Massimo Mariotti, presidente di Amt, «questo perché non credo sia edificante per un politico, prima bisogna dimostrare di saper bene amministrare». Ma aggiunge: «Io percepisco 48.600 euro l'anno e se confrontato con uno stipendio di un lavoratore medio sono tanti, ma bisogna tenere conto anche dei pericoli legali e delle responsabilità che comporta tale incarico. Comunque credo che il confronto fatto da Uboldi sia sbagliato, il governatore di uno stato dovrebbe essere confrontato con un omologo, e poi non so come funzioni in America ma credo che abbiano un sistema di benefit oltre l'indennità». E conclude: «Quello che invece bisognerebbe sottolineare sono i costi de direttori generali che negli enti italiani sono sempre superiori alla somma dei costi degli amministratori. Eppure di questo nessuno dice mai niente». «Un consigliere provinciale di Trento prende 10mila euro al mese, eppure nessuno si lamenta, non sarà forse perché la giunta è di centrosinistra?», dice Gian Paolo Sardos Albertini, presidente di Agsm che accenna ad una cifra esorbitante come compenso per lo stesso Uboldi da funzionario del ministero dell'Istruzione. Incarico poi concluso con l'arrivo del ministro Gelmini. Ma Uboldi replica: «Per pochi mesi ho lavorato come funzionario ministeriale per 2.950 euro netti al mese, vale a dire mantenendo lo stipendio di direttore dell'ufficio scolastico provinciale di Rovigo».  

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Consiglio e seconda convocazione, scontro dei capigruppo sul numero legale (sezione: Costi dei politici)

( da "Libertà" del 20-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Consiglio e seconda convocazione, scontro dei capigruppo sul numero legale (mir) Una conferenza dei capigruppo che si annunciava di routine si è invece trasformata ieri in un'accesa discussione durata per oltre un'ora. Oggetto del contendere, l'inserimento nel regolamento di precise disposizioni per la seconda convocazione dei consigli comunali (la prima può saltare per mancanza del numero legale o per scadenza dei tempi previsti). Pierangelo Romersi (Partito democratico) ha avanzato una proposta che ha fatto insorgere le minoranze: abbassare proprio il numero legale da 21 a 14 presenti. «La cifra è puramente indicativa - ha precisato - c'è tempo e modo per trovarne una condivisa. Io chiedo solo che anche il regolamento di Piacenza si uniformi alla legge e allo statuto, come hanno fatto quasi tutte le altre città. Se salta o viene rinviata la prima convocazione, la seconda deve essere già prevista e disciplinata da regole chiare. Adesso non è così». Ma contro l'idea del capogruppo Pd si sono fermamente espressi Massimo Trespidi (Forza Italia), Andrea Paparo (Alleanza nazionale), Gianni D'Amo (PiacenzaComune) e Carlo Mazza (gruppo Misto). «La discussione proseguirà - spiega l'azzurro - ma noi partiamo da un presupposto saldo: non si deve arrivare a una riduzione così drastica del quorum. Se così fosse, infatti, sarebbe come avvallare il costume politico negativo che è lentamente ma costantemente avanzato in questi anni, ossia l'assenteismo ingiustificato di parecchi consiglieri. Forza Italia, ma credo anche altri esponenti dell'opposizione, pensa invece che si debbano premiare il merito e le virtù politiche, anzichè fare in modo di giustificare chi salta le sedute». Da Trespidi è arrivata anche una proposta "incentivante": «Ho lanciato l'ipotesi di abolire il gettone di presenza per la seconda convocazione, così chi vuole incassarlo deve per forza presenziare alla prima. E' inutile continuare a lamentarsi della disaffezione degli elettori per la politica se poi non siamo noi amministratori a dare il buon esempio: cominciamo tutti a fare il nostro dovere fino in fondo, probabilmente poi la gente ritornerà ad appassionarsi». L'azzurro lascia tuttavia aperta la porta a un piccolo ritocco del numero legale: «Scendere fino a 14 mi sembra francamente eccessivo e tra l'altro rappresenta l'esatto numero dei consiglieri del Pd. Per rispettare le leggi, ma evitare che facciano tutto "in casa", si potrebbe ridurre il quorum a 19-20 presenti, in modo che tutti i gruppi possano essere in qualche modo valorizzati». Michele Rancati 20/11/2008

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Mostre, scoppia il caso-Brescia (sezione: Costi dei politici)

( da "Bresciaoggi(Abbonati)" del 20-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

POLEMICA. Un documento della sezione italiana dell'International council of museum lancia un j'accuse alle «mostre blockbuster» e attacca l'esperienza bresciana Mostre, scoppia il «caso-Brescia» di Massimo Tedeschi L'attacco è diretto, pesante. Senza giri di parole. L'Icom, l'istituzione che dà voce a gran parte dei direttori di musei italiani, contesta le Grandi mostre e il modello-Brescia. Il presidente di Brescia Musei Agostino Mantovani non ci sta, prende carta e penna e risponde punto per punto al j'accuse di Icom Italia. Se ne parlerà anche venerdì, a un convegno a Cremona. Intanto c'è un carteggio» che cresce e si arroventa. Il ragionamento di Icom, racchiuso in un lungo documento, è netto: risorse e visitatori di mostre e musei rappresentano quantità limitate. Più ne vanno alle mostre, meno ne vanno ai musei. Non solo. Più si dedicano attenzioni alle mostre, più avanza una concezione commerciale che va a scapito dei musei e delle loro diversità. LA TESI DI MANTOVANI è opposta: mostre e musei si aiutano a vicenda. Il modello-Brescia non è un inno all'«effimero» ma si sostanzia di grandi investimenti anche su strutture museali permanenti. Dietro all'attacco di Icom il presidente di Brescia Musei intravede «interessi corporativi» e respinge una visione manichea che contrappone civici musei guidati da «personaggi senza macchia e senza paura» ad assessori alla Cultura, enti locali e Fondazioni ex bancarie animati da disegni oscuri. Mantovani rivendica con orgoglio il milione e mezzo di visitatori totalizzati dalle mostre bresciane: persone che hanno scelto di dedicare il loro tempo all'arte anzichè ad altri svaghi, e hanno potuto ammirare tutte insieme opere che normalmente sono disseminate per il mondo. Mantovani addita poi un «vizio di fondo» nel ragionamento Icom, ovvero «un'unica richiesta»: «Assessorati, enti pubblici, istituzioni, fondazioni, privati, smettete di fare cultura, soprattutto smettete di fare le Grandi mostre e date invece i soldi a noi, che ci pensiamo a gestirli meglio di voi». Ma Mantovani non ci sta: «Si insiste nell'attribuire ai Musei funzioni, ruoli e significati, peraltro corretti, che in pratica non possono però essere a loro esclusivamente affidati». È finito insomma un «monopolio», e Mantovani è convinto che questo non possa che far bene alla cultura. L'ARRINGA del presidente di Brescia musei respinge la tesi che la fortuna delle grandi mostre sia frutto solo di investimenti nella comunicazione («se la mostra non è di sostanza il tam-tam la squalifica subito irrimediabilmente»), e ricorda gli investimenti di Fondazione Cab che hanno rivitalizzato il sistema museale cittadino. Poi la contestazione dettagliata alle tesi Icom. Sui prestiti a pagamento: «Noto solo che è pratica che si sta diffondendo in tutto il mondo», e il modello-Louvre dovrebbe fare scuola. Sui costi esorbitanti delle mostre: «Amministrazione comunale e Fondazione Cab hanno perseguito i loro obiettivi con la metà della spesa che altrimenti, usando un service invece di un partner, sarebbe stata doppia per un analogo progetto». L'immagine della città è cambiata, dice Mantovani, mentre è vero che il turismo generato dalle mostre è soprattutto «mordi e fuggi», ma per quello «bisognerà soprattutto investire in accoglienza». Ai «puristi» Mantovani obietta: «Ancora troppo si enfatizza la logica del mercato privato ritenuta antitetica a quella del pubblico servizio e c'è da chiedersi se gli esperti dell'Icom si rendano conto dove va il mondo» Mantovani dimostra poi che le esposizioni non hanno sottratto visitatori ai musei bresciani ma, grazie al sistema di bigliettazione, hanno piuttosto convogliato verso di essi molti visitatori. I giudizi di autorità «terze», come Federcultura, vietano poi qualsiasi accostamento di Santa Giulia ai musei-spettacolo deprecati da Icom, mentre sondaggi dimostrano un gradimento del 94% alle mostre bresciane. Fugato il sospetto che Brescia Musei sia un carrozzone («presidente e Cda non ricevono compensi nè gettoni di presenza»), Mantovani rivendica l'efficacia del modello-Brescia basato su «uno stretto ed efficace rapporto sinergico tra pubblico e privato», con buona pace di chi «accetta il privato solo se paga e sparisce».

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ars, primo stop alla legge che taglia le indennità (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 20-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina IV - Palermo Il caso Troppi emendamenti: slitta l´esame della norma che riduce i compensi per gli amministratori locali. Comuni in rivolta sul bilancio Ars, primo stop alla legge che taglia le indennità Alla prima verifica a Palazzo dei Normanni si arena il disegno di legge taglia-indennità. Con una montagna di emendamenti sul tavolo (oltre 200), la commissione Affari istituzionali dell´Ars ha rinviato alla prossima settimana l´esame del disegno di legge che limita i compensi per gli amministratori locali. Il testo, firmato dall´assessore alle Autonomie locali Francesco Scoma, prevede una riduzione del numero di assessori per Comuni e Province. A Palermo, per fare un esempio, il tetto viene posto a 12 assessori. Consiglieri comunali e provinciali non potranno più optare tra gettone di presenza e indennità mensile (soluzione che preferivano quasi tutti) e si tornerà al gettone. è inoltre previsto che il cumulo di gettoni non possa mai superare un quarto della remunerazione del sindaco. Soppresse le indennità di funzione per i vicepresidenti dei consigli. Ridotti i compensi per i consiglieri di circoscrizione (per loro un gettone massimo del 40 per cento di quello dei consiglieri comunali). «Una rivoluzione», l´ha chiamata Scoma, che si è appellato al senso di responsabilità dei parlamentari: «Queste norme recepiscono in toto le disposizioni della Finanziaria nazionale del 2007. Se non le approviamo entro fine anno, lo Stato toglierà il 3 per cento dei trasferimenti assegnati ai Comuni siciliani. Per intenderci: Palermo perderà 9,7 milioni annui, Catania 3,7 e Messina 1,6 milioni. è vero che la Sicilia è stata spesso laboratorio ma non possiamo restare fuori dal coro proprio nel settore dei costi della politica. L´Isola deve riallinearsi alle indennità vigenti nel resto d´Italia». L´iter del disegno di legge non è dei più facili. E lo si è compreso già ieri, con la decisione del rinvio motivata dalla necessità di approfondire gli emendamenti presentati da tutte le forze politiche. L´Udc propone corpose modifiche, come il ripristino dell´indennità per i vicepresidenti dei consigli, l´abolizione della mozione di sfiducia nei primi 30 mesi di mandato dei sindaci e l´abrogazione dell´incompatibilità fra assessore e consigliere. Scoma, per agevolare il cammino della legge, ha chiesto di accantonare almeno le norme aggiuntive, sostenute dal Pd e da parte della maggioranza (l´Udc è contraria), che prevedono l´introduzione della soglia di sbarramento del 5 per cento anche alle elezioni amministrative. Sindaci e amministratori sono in allerta anche per il previsto taglio del 12 per cento ai finanziamenti regionali per gli enti locali, contenuto nella manovra del governo Lombardo presentata all´Ars. Il sindaco di Palermo Diego Cammarata, presidente dell´Ancisicilia, guida la protesta. E apre un altro fronte di scontro nel centrodestra: «Siamo stanchi di subire scelte che colpiscono le istituzioni più vicine ai cittadini: i Comuni sono considerati contenitori da cui prelevare risorse da destinare ad altre spese», ha detto ieri Cammarata durante un´audizione in commissione Bilancio. L´esame della manovra in commissione è poi saltato per l´assenza dei rappresentanti del governo e della maggioranza. Particolare che spinge il capogruppo del Pd Antonello Cracolici a un vaticinio: «Se il buon giorno si vede dal mattino, la Finanziaria all´Ars avrà vita dura». e. la.

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"consulenti e lobby all'ombra del vesuvio" il governatore querela "il sole 24 ore" (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 20-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina II - Napoli Un articolo sulle numerose consulenze attribuite da Bassolino all´avvocato Soprano, già al centro di una inchiesta per peculato "Consulenti e lobby all´ombra del Vesuvio" il governatore querela "Il Sole 24 Ore" "Parlare di affari significa sostenere un´assoluta falsità" Neanche il tempo di intuire qualche schiarita nel primo processo sui rifiuti, né di leggere le cifre rassicuranti del piano finanziario della Sanità, che rischia di essere commissariata. Ieri Antonio Bassolino ha reagito con insolita prontezza, lui che attende almeno un giorno per riflettere e replicare, ad una pagina che "Il Sole 24 Ore" gli ha di nuovo dedicato. "Quella lobby all´ombra del Vesuvio" il titolo, Claudio Gatti la firma. Richiama molte informazioni già pubblicate il 12 gennaio 2008, autore Roberto Galullo. "Il consulente d´oro di Bassolino: lo studio legale Soprano dietro il contratto con Fibe-Impregilo". Quella volta, più di ieri, era evidenziata l´attività investigativa di un attivo antagonista di Bassolino: Crescenzio Rivellini del Pdl, entrato con An nel Consiglio regionale. è una dichiarazione del portavoce Mario Bologna (comunicato dal titolo "Azione giudiziaria contro falsità") a rendere pubblico lo scontro con il quotidiano economico. Si legge che Bassolino «ha dato mandato ai suoi legali di avviare le necessarie azioni giudiziarie e tutelare la propria immagine. Parlare, come fa "Il Sole 24 Ore", di "affari di Bassolino" significa sostenere una assoluta falsità. Respingiamo quindi con forza la logica e la costruzione della pagina che legano gravemente l´immagine e la reputazione di Bassolino». Anche ieri è ricordato il rapporto tra Bassolino e l´avvocato Enrico Soprano, primatista nell´accumulare incarichi di Regione e Commissariato rifiuti tra il 2000 e 2003. Il 31 ottobre scorso Bassolino ebbe un avviso di "chiusura indagini" per peculato e falso nelle consulenze d´oro. Pm Giancarlo Novelli, che indaga insieme a Filippo Beatrice. Coindagato proprio Enrico Soprano. Il governatore si difende ricordando che il giorno della convenzione (29 settembre 2001) non era «né presidente della Regione né commissario ai rifiuti». La Procura contesta invece una parcella di 227 mila euro, «superiore alle tariffe dell´epoca». Ma la frequenza dei rapporti professionali tra Soprano e gli uffici amministrati da Bassolino presenta cifre maggiori, e fu rilevata nei 54 giorni di indagine contabile, tra marzo e maggio del 2005, dall´ispettore del Tesoro, Natale Monsurrò. Due le date fatali: il 15 giugno e il 19 ottobre 2005, come riferì "Repubblica" in una serie di servizi sulle audizioni a San Macuto, Monsurrò chiese alla Commissione bicamerale d´inchiesta di sospendere il circuito audiovisivo. Il presidente Paolo Russo e il senatore Tommaso Sodano secretarono quindi dichiarazioni che avrebbero poi messo in moto la Procura di Napoli, aprendo il primo di una serie di filoni giudiziari sullo scandalo rifiuti. A Soprano 921 mila euro per 24 incarichi: i primi dati emersi. Il quotidiano milanese ieri ritorna sulla sede dello studio Soprano, in via Melisburgo 4. Sullo stesso piano lo studio degli avvocati Tuccillo, non distante quello di Andrea Abbamonte, amministrativista, poi assessore regionale in quota Udeur, infine coinvolto nell´inchiesta Mastella. Sono ricostruiti i rapporti con banche estere e gli interessi dei professionisti nella Banca del Sud. Avrà turbato Bassolino anche il tempismo. Ritiene forse che gli articoli siano il preludio di nuove tempeste giudiziarie sulla pubblica amministrazione. (a.c.)

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scalera contrattacca: "peperoni bugiardo" - angelo carotenuto (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 20-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina IV - Napoli Scalera contrattacca: "Peperoni bugiardo" Ordine dei medici, il presidente uscente: qualcuno si vergogni "Il mio rivale spieghi perché chiedeva una accelerazione dello spoglio" ANGELO CAROTENUTO Spoglio sospeso, accuse, veleni. Presidente Scalera, che figura fa l´Ordine dei medici? «In tre anni abbiamo ridato decoro a un Ordine che viveva una crisi profonda. Abbiamo eliminato i gettoni di presenza, risparmiando un milione e mezzo di euro. Pensare che pochi sconsiderati possano inquinarne il prestigio, mi sembra una follia». C´è un´inchiesta della Procura e il suo avversario Peperoni la chiama in causa. «Qualcuno si dovrebbe vergognare. Peperoni è solo un simpatico bugiardo. Dovrebbe spiegare da dove vengono le 11 schede contraffatte che fanno riferimento alla sua lista e al suo nome. Dovrebbe spiegare perché chiedeva un´accelerazione dello spoglio». Peperoni la accusa di aver rallentato di proposito le operazioni per non far allargare la forbice. Non è così? «Il criterio era lo stesso dei precedenti spogli. Stavolta però le liste "miste" con candidati di entrambi gli schieramenti erano moltissime, oltre il 30 per cento. Bisognava leggerle: non esiste altro metodo. E dopo oltre mille voti la differenza era di poche decine di preferenze, con altre 120 mila da attribuire. Altro che forbici». Però lei ha annullato schede che riportavano il nome Peperone. Non era evidente la volontà dell´elettore? «Apriamo i verbali. Alcune schede riportavano il nome sbagliato Chianterra (anziché Chiantera, ndr) della mia lista, e altre Peperone: tutte annullate all´unanimità. Le schede contestate sono una decina e riguardano entrambi». Con lei non è sceso in campo il centrodestra? «Peperoni è confuso. Nella nostra lista ci sono un consigliere regionale del Pd, Giuseppe Russo, un rappresentante della Uil e larghi settori della Cgil medici. Non mi sembra gente di centrodestra. La triste verità è un´altra: si grida allo scontro politico e poi ci si fa sponsorizzare dall´assessore regionale alla Sanità di centrosinistra, mobilitando l´impossibile. Quando si ha la sensazione di aver perso, si parla di scontro politico». Perché tanto disordine nei seggi? Era compito suo. «Io ero all´interno, non sapevo cosa succedesse fuori. Le poche volte che sono uscito, ho visto manager Asl, direttori di distretto, funzionari dell´assessorato regionale. Consiglieri regionali? Probabilmente. Ma Russo era candidato. Può essere condannato se salutava qualche amico?». Scalera, lei è deputato, presidente uscente dell´Ordine, in corsa per la conferma, componente del seggio elettorale, candidato a fare il commissario della sanità e magari dell´Ordine. Fa tutto lei? «La legge prevede che il presidente uscente presieda il seggio. Il commissariamento è una realtà che arriverà a tempo debito». Arriverà? «Non appartiene ai problemi dell´Ordine. Portare sul piano politico un broglio smascherato mi sembra ridicolo. Dobbiamo scongiurare l´ipotesi del commissariamento all´Ordine, al quale non sono assolutamente interessato. Non mi sembra utile creare commistioni con le scelte del governo». E Berlusconi che ne dice? «Credo che Berlusconi e il governo si occupino di altro». Lei e Peperoni eravate alleati, ora vi accusate. Che è successo? «Quattro anni fa era un revisore dei conti. Ho voluto farne il mio vicepresidente perché speravo in un contributo autentico. Ma gli uomini vivono di piccole, confuse ambizioni. E tentano di raggiungere un obiettivo con ogni mezzo». Cosa chiede alla magistratura? «Un accertamento urgente dei fatti e delle responsabilità».

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lite sui gettoni presenza (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino di Padova, Il" del 20-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 32 - Provincia Lite sui gettoni presenza Nicchio ottiene la parziale restituzione da Pastorello MERLARA. Ennesima puntata del contenzioso che oppone il presidente del Pensionato di Merlara Alcide Nicchio all'ex segretario Maurizio Pastorello. E non è tanto l'irrecivibilità sentenziata recentemente dal Tar in merito al ricorso presentato da Maurizio Pastorello, che ha portato in campo il «diniego illegittimo all'accesso di documentazione» deliberato dal difensore civico Roberto Merlo, ma un'altra delicata questione. «Il Pensionato di Merlara - scrive il presidente Nicchio - ha dovuto avviare nei confronti di Pastorello una procedura di conciliazione in quanto aveva riscontrato gravi irregolarità in merito a compensi non dovuti, e che si è risolta davanti al Collegio di Conciliazione di Padova con l'ex segretario che accettava di restituire al Pensionato in un'unica soluzione più della metà delle somme percepite impropriamente. Pastorello aveva inoltre addossato la responsabilità ai precedenti consigli di amministrazione». La difesa di Pastorello è contenuta in un comunicato degli ex presidenti Stefano Trevisan e Silvano Lora: «Siamo amareggiati per quanto successo ed esprimiamo anche a nome del Consiglio di Amministrazione che abbiamo presieduto per 16 anni, la piena fiducia e stima per Pastorello che ha dimostrato competenza tecnica e correttezza. Preciso che il Consiglio di Amministrazione aveva deliberatamente e coscientemente deciso di riconoscergli il gettone per la partecipazione alle commissioni di concorso in quanto inerente all'attività di ordinaria amministrazione. Siamo stupiti di queste azioni tese al recupero di somme liquidate al Pastorello, basate solo su presunte irregolarità formali, considerato che lo stesso in quei periodi ha percepito un compenso molto inferiore da quello erogato dall'Amministrazione all'attuale segretario». (Roberto Morello)

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NUOVO impasse della maggioranza al Quartiere 1. Bloccata dalle opposiz... (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Pistoia)" del 20-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

CRONACA PISTOIA pag. 7 NUOVO impasse della maggioranza al Quartiere 1. Bloccata dalle opposiz... NUOVO impasse della maggioranza al Quartiere 1. Bloccata dalle opposizioni la proposta del capogruppo Pd Stefano Niccoli di aumentare di un?unità i membri delle commissioni Rapporti con le partecipate e Cultura, che sarebbero passate da sette ad otto membri: la metà esatta del plenum consiliare. I membri aggiunti sarebbero stati Morbidelli e Bertocci, entrambi pd. L?esito del voto ? 8 contro 8, Pd (presidente Bacci incluso), Prc e Riformisti a favore; Fi, An, Lega, Verdi e il consigliere Tosi contro ? ha posto lo stop. E le opposizioni, dopo aver presentato una mozione di sfiducia a Bacci su cui si è registrato un 8-8 chiedono la testa del presidente: «Dovrebbe dimettersi, questo pareggio è la riprova che l?attuale maggioranza non esiste più ? tuona Gianluca Baldi capogruppo An - Ogni aggiunta in commissione comporta 35 euro di gettoni di presenza in più». TomGal

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Confagricoltura in piazza <Finanziaria punitiva> (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Bologna)" del 20-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

ECONOMIA E FINANZA pag. 28 Confagricoltura in piazza «Finanziaria punitiva» Decine di migliaia da tutta Italia sfilano a Bologna di LORENZO FRASSOLDATI ? BOLOGNA ? FISCO, previdenza, latte, olio, tabacco, cereali, ortofrutta. E? un lungo cahier de doleances quello presentato al governo dal presidente di Confagricoltura, Federico Vecchioni, dal palco di piazza VIIII agosto a Bologna davanti ad alcune decine di migliaia di agricoltori giunti da ogni parte d?Italia. «Berlusconi rispetti questa piazza, non si dimentichi dell?agricoltura, forza reale del Paese. Molti di noi ? ricorda Vecchioni - hanno creduto alle promesse elettorali di Berlusconi sulla modernizzazione del paese. Ma siamo sempre alle prese con una burocrazia asfissiante, le Province sono ancora lì e i costi della politica salgono». Alle porte c?è una Finanziaria punitiva per le imprese agricole, con 1 miliardo di nuovi oneri per il costo del lavoro, nuove tasse (Ici sui fabbricati rurali) e mancato rifinanziamento del Fondo di solidarietà nazionale. «Apprezziamo lo sforzo del Governo nell? intervenire con misure anti-recessione, ricordiamo però che ci sono anche le imprese agricole in crisi. Siamo stanchi di essere considerati solo in campagna elettorale». In una notte «si trovano 300 milioni per Alitalia, poi si viene frugare nelle nostre tasche proprio mentre tutti i settori agricoli stanno entrando in crisi: dai cereali all?olio d?oliva (crollato a 3 euro/litro), dal vino alla carne. Non erano queste le promesse. Siamo stufi di pagare e basta». Non è solo una protesta questa di Confagricoltura, ma una rivendicazione di piena dignità economica per un settore «che dà lavoro a più di un milione di persone», che ogni giorno fa qualità e made in Italy «anche se queste cose non ci vengono pagate», che esporta vino, ortofrutta, formaggi in tutto il mondo anche se «tutti, perfino Mario Capanna, ogni giorno ci spiegano cosa e come dobbiamo produrre. OGGI ci si chiede di sfamare il mondo, domani di fare solo qualità, ecosostenibile, ecocompatibile, chilometri zero, cervello zero», ironizza il n.1 di Confagricoltura. Al ministro Zaia (a Bruxelles per la trattativa sulla Pac, dove si è recato anche Vecchioni dopo la manifestazione, ndr.) diciamo che non potremo accettare che si porti a casa un aumento delle quote latte da distribuire tra coloro che non hanno rispettato le regole». Oggi a Roma davanti alla Camera manifesterà un?altra confederazione agricola, la Cia, che ha espresso pieno sostegno all?iniziativa di Confagricoltura. «Non accetteremo una Finanziaria vessatoria ? conclude Vecchioni ?. Siamo pronti a portare a Roma i nostri trattori». Image: 20081120/foto/6129.jpg

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Adamo fa l'en plein, Espa è l'assenteista (sezione: Costi dei politici)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 20-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Cronaca di Cagliari Pagina 1024 Comune. Il consigliere di Forza Italia ha partecipato a tutte le riunioni tenute dal 1° gennaio Adamo fa l'en plein, Espa è l'assenteista Comune.. Il consigliere di Forza Italia ha partecipato a tutte le riunioni tenute dal 1° gennaio Non brillano i due ex candidati sindaci: Selis e Sabiu fermi a quota 58 --> Non brillano i due ex candidati sindaci: Selis e Sabiu fermi a quota 58 L'ex capogruppo del Pd penalizzato dal dover fare la spola tra Comune e Regione. Il suo sostituto Depau colleziona una sola assenza. Il più virtuoso è Giorgio Adamo , la maglia nera spetta a Marco Espa . Nella classifica delle presenze alle sedute di Consiglio comunale, l'esponente del gruppo Libero (di fatto, una costola di Forza Italia) è riuscito nell'intento di piazzare l' en plein : ha preso parte a tutte le riunioni che si sono svolte tra il primo gennaio e il 31 ottobre. All'altro capo della classifica, si diceva, l'ex capogruppo del Partito democratico che ha partecipato a 39 sedute (a parziale scusante, il fatto che Espa è, nel corso dell'anno, subentrato in Consiglio regionale). Tante assenze, certo. Ma mai quanto ne assommano alcuni parlamentari. I VIRTUOSI Se Adamo ha fatto bottino pieno, non sono da buttar via neanche i numeri dell'attuale presidente del Consiglio Sandro Corsini , del capogruppo del Partito democratico Ninni Depau e dell'Uds Aurelio Lai , capogruppo di ?Cagliari con Emilio Floris?: hanno ?bruciato? solo una seduta. Ha una sola assenza anche la consigliera dell'Udc Nanda Loche : lei, però, è subentrata il 12 febbraio (al posto di Paolo Carta , nominato assessore alle Attività produttive); è stata presente a 58 sedute su 59. Con appena due assenze, invece, Alessio Mereu (Riformatori), Mondo Perra (Partito socialista), Efisio Pireddu (Udc) ed Edoardo Tocco (Forza Italia); ha due assenze anche Franco Masia (Forza Italia) che, subentrato il 20 maggio, ha partecipato a 36 sedute su 38. Meritano una citazione, in positivo, anche i consiglieri che hanno saltato solo tre riunioni: Salvatore Mereu , Maria Rita Petrini , Stefano Schirru (Forza Italia), Massimiliano Tavolacci (Udc) e Claudio Tumatis (Cagliari con Emilio Floris). GLI ASSENTEISTI Se Marco Espa capeggia la classifica degli assenti, nella lista dei ?cattivi?, di quei consiglieri che sono sotto le sessanta presenze, ci sono nove nomi (non contano, ovviamente, quelli dei neo entrati Nanda Loche e Franco Masia): Giorgio Angius , capogruppo dei Riformatori, ha collezionato 48 presenze, Giuseppe Macciotta (Partito democratico) è a quota 54 mentre Sandro Vargiu (Riformatori) e Antonello Floris (Libero) si fermano a 56 sedute. Non brillano per partecipazione neanche i due candidati sindaci non eletti: Gianmario Selis , proposto dall'Ulivo, e Giandomenico Sabiu , sostenuto da due liste civiche, hanno collezionato 58 gettoni a testa (come il rappresentante dell'Italia dei Valori Gialeto Floris ). Una presenza in più, infine, per il capogruppo di Forza Italia Ugo Storelli . MARCELLO COCCO

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Niente gettone per chi va via in anticipo (sezione: Costi dei politici)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 20-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Cronaca di Cagliari Pagina 1024 il regolamento Niente gettone per chi va via in anticipo Il regolamento --> Stop alla ?toccata e fuga?, freno alle commissioni convocate giusto per ottenere il gettone di presenza. Il nuovo regolamento del Consiglio comunale, approvato tra qualche polemica nelle scorse settimane, dovrebbe servire a moralizzare il lavoro all'interno dell'aula. Impossibile, per esempio, passare per l'aula, fare atto di presenza e andare subito via: per poter incassare i circa 75 euro fissati per il gettone di presenza, i consiglieri dovranno prendere ad almeno i due terzi della riunione. Una regola che vale anche per la partecipazione alle sedute di commissione. Con il nuovo regolamento, inoltre, non potranno essere più convocate commissioni giusto per aumentare gli emolumenti dei consiglieri: nel precedente regolamento, la cifra che potevano incassare i singoli consiglieri non poteva essere superiore a un terzo di quella che compete al sindaco (circa seimila euro). In pratica, i membri del Consiglio potevano incassare sino a duemila euro: una cifra che, appunto, veniva messa insieme sommando i gettoni delle sedute in aula a quelli delle commissioni. Adesso, invece, il limite è stato fissato in un quarto degli emolumenti del sindaco: in pratica, ogni consiglieri non potrà incassare oltre 1.500 euro; una modifica che dovrebbe frenare, in qualche modo, il proliferare delle riunioni di commissione. Basta fare un po' di calcoli per capire che, con una media di dieci sedute di Consiglio al mese, il limite viene raggiunto con dieci riunioni di commissione. Una serie di modifiche che ha creato qualche malumore (mormorato a denti stretti) in aula: nella commissione Statuto, invece, maggioranza e opposizione hanno lavorato a braccetto. Alla stesura del nuovo regolamento hanno contribuito, in particolare, i Democratici Giuseppe Macciotta, Ninni Depau e Claudio Cugusi, Radhouan Ben Amara (La città promessa), i socialisti Mondo Perra e Francesco Ballero, ma anche Ugo Storelli, Giorgio Adamo ed Edoardo Tocco (Forza Italia), insieme all'An Alessandro Serra. Tra le tante modifiche, anche un chiarimento sugli ordini del giorno: prima potevano essere discussi tutti quelli in programma (normalmente sono oltre un centinaio); adesso, invece, finiscono in aula solo quei tre, quattro argomenti stabiliti dai capigruppo. E la discussione deve essere conclusa in aula e non lasciata a metà. ( mar.co. )

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Zapatero premia Stella e Rizzo (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere della Sera" del 20-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Terza Pagina - data: 2008-11-20 num: - pag: 47 categoria: REDAZIONALE Spagna Il premier e il leader dell'opposizione Rajoy alla cerimonia del «Mundo» Zapatero premia Stella e Rizzo DAL NOSTRO CORRISPONDENTE MADRID — Può non piacere a (buona) parte della classe politica nazionale, innervosire qualche ministro, disturbare qua e là governanti locali, ma l'opera di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo ( La Casta e La Deriva, editi in Italia da Rizzoli), dopo aver conquistato l'Italia, cattura i potenti di Spagna. Il premier José Luis Rodriguez Zapatero ha partecipato ieri, a Madrid, alla consegna dei Premi internazionali di giornalismo, promossi dal quotidiano «El Mundo», ai due giornalisti e scrittori italiani e a uno dei più prestigiosi rappresentanti della categoria nel Paese iberico, Manuel Leguineche, riconosciuto «gran capo della tribù giornalistica» spagnola. «So che è un libro critico, molto critico con alcuni aspetti della politica e della classe politica italiana — ha detto Zapatero, riferendosi a La Casta —, ma ho voluto essere qui nonostante timori maliziosi che ciò potesse provocare qualche problema con un governo amico. Penso invece che, dove è assicurato il pluralismo informativo, i valori civici prevalgano sempre. La democrazia non è soltanto un marchio formale, è una morale pubblica, nella quale la libera attività giornalistica riveste un ruolo fondamentale». Il presidente del governo ha ricordato i giornalisti del «Mundo», ai quali il premio è dedicato, José Luis Lopez de la Calle, ucciso dall'Eta, Julio Anguita Parrado, caduto in Iraq e Julio Fuentes, assassinato in Afghanistan, e ha aggiunto il nome di Maria Grazia Cutuli. Sono intervenuti anche il leader dell'opposizione, Mariano Rajoy, presidente del Pp, il sindaco di Madrid, Alberto Ruiz-Gallardon, e la presidente della Comunità Autonoma, Esperanza Aguirre: «Se La Casta e La Deriva hanno venduto centinaia di migliaia di copie soltanto nei primi mesi — ha considerato Rajoy —, ciò significa che non sono solo un fenomeno editoriale, ma addirittura un movimento sociale. Hanno toccato un nervo scoperto e sentimenti condivisi dall'opinione pubblica». E anche se, secondo Rajoy, le generalizzazioni sono spesso ingiuste, i due libri sono utili per correggere gli eccessi e ricordare i fondamenti della politica. Ricevendo il premio dal direttore di «El Mundo», Pedro J. Ramirez, Stella e Rizzo hanno citato uno dei precedenti vincitori: «Un mito del giornalismo d'inchiesta come Seymour Hersh, che dagli scoop sul massacro di My Lai durante la guerra del Vietnam fino a quello sugli abusi nel carcere di Abu Ghraib ha dimostrato che proprio chi ama il proprio Paese ha il dovere di denunciare le cose che non vanno». Elisabetta Rosaspina

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Commissione alloggi in piena paralisi (sezione: Costi dei politici)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 20-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Carbonia Pagina 2025 L'ultimo bando per l'assegnazione delle case risale al 2007, tutto è fermo da allora Commissione alloggi in piena paralisi L'ultimo bando per l'assegnazione delle case risale al 2007, tutto è fermo da allora Tre riunioni in due anni, centinaia di pratiche sono bloccate --> Tre riunioni in due anni, centinaia di pratiche sono bloccate La Commissione alloggi è come paralizzata: in due anni si è riunita soltanto tre volte e intanto centinaia di famiglie aspettano una casa. La commissione alloggi è paralizzata. In due anni si è riunita solo tre volte. Intanto ci sono centinaia di pratiche da esaminare. LE DOMANDE Sono 308 le domande presentate in risposta al bando di gara pubblicato nel 2007 per entrare in graduatoria per ottenere un appartamento. Altre 15 sono quelle presentate da ex abusivi che attendono di essere messi in regola. Il risultato è semplice, la nuova graduatoria non decolla e resta in vigore quella pubblicata ben 4 anni fa. Poco importa per chi resta in coda anche se in questi anni ha acquistato punteggio, magari perché ha perso il lavoro o avuto altri figli. Oltre a creare disagi e tensioni fra chi attende un appartamento, la paralisi sta creando proteste e malumori tra gli stessi commissari. I COMMISSARI «Non possiamo continuare a non lavorare mentre i cittadini attendono risposte», ha detto, Amedeo Matteu, consigliere comunale Pd. «Se il presidente e il vicepresidente non possono metterci in condizione di operare è meglio che si dimettano». Pronta la risposta del vice presidente Diego Froterrè, anche lui esponente della maggioranza (la commissione è presieduta da un magistrato): «Se potessi convocare io le riunioni sarei d'accordo spiega - purtroppo non posso. Dimettiamoci tutti. Magari un gesto così forte servirà a far funzionare la Commissione». È pronto a lasciare la poltrona anche Elio Masciarelli, di Forza Italia: «Chi attende di essere inserito nella graduatoria, ci chiede a che punto sono le pratiche e noi dobbiamo rispondere che è tutto bloccato -dice - il sindaco deve intervenire». LO STALLO Insomma, è chiaro che la Commissione non si riunisca ma è meno chiaro quale sia il motivo che impedisce queste riunioni. Si parla di problemi legati al gettone di presenza (passato da 36 a 70 euro), ma di alcuni commissari che si presenterebbero in Commissione con 20 minuti di ritardo, invalidando le riunioni e facendo perdere tempo prezioso a tutti. Ma di ufficiale non c'è nulla. «Non so cosa stia succedendo. Posso dire solo che dal canto nostro abbiamo fatto il possibile. Gli impiegati hanno già istruito 260 pratiche delle 308 che attendono solo l'analisi della Commissione», dice Giuseppe Casti, assessore alle Politiche Abitative. «Abbiamo aumentato l'importo del gettone, pensando che fosse quello il motivo dello scarso numero di riunioni. Il prossimo passo sarà quello di convocare ufficialmente commissari e presidente e capire cosa stia succedendo. Poi prenderemo provvedimenti». MARCO VENTURI

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Pagati gli arretrati ai consiglieri comunali (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 20-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Mezzogiorno - BARI - sezione: FOGGIA - data: 2008-11-20 num: - pag: 14 categoria: REDAZIONALE Commissioni Pagati gli arretrati ai consiglieri comunali Il Comune di Foggia un debito è riuscito a saldarlo: quello con i propri consiglieri comunali. Con una determina dirigenziale sono stati pagati i compensi legati ai gettoni di presenza nelle commissioni consiliari dei mesi di agosto e settembre. 29 mila 158,38 euro ad agosto e 46 mila 736,75 a settembre. Spicca il dato di agosto, piena estate, durante il quale una buona metà dei consiglieri ha lavorato nelle commissioni nonostante non ci siano state riunioni del Consiglio comunale. Quest'anno per la prima volta l'assemblea cittadina non si è mai riunita ad agosto, l'ultima seduta si ebbe a metà luglio. I consiglieri restano creditori dell'indennità di ottobre e di quella che sta maturando in questo mese. (a.c.) Il Consiglio comunale

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<Stipendi, non è qui l' America> (sezione: Costi dei politici)

( da "Arena.it, L'" del 20-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

«Stipendi, non è qui l' America» IL CASO. I presidenti delle aziende replicano al consigliere Uboldi sulle indennità e il confronto con i governatori degli Stati Uniti. «I direttori generali costano di più» Soardi (Atv): Prendo 66 mila euro, non 80 mila Mariotti (An): Non mi sono aumentato il compenso 20/11/2008 rss e-mail print Gianluigi Soardi (Atv) «Ma quale stipendio da 80mila euro l'anno? Ne prendo 66mila e vorrei proprio andare a vedere se è vero che il governatore del Wyoming percepisce davvero questa cifra». A sostenerlo è il presidente dell'Atv, Gianluigi Soardi, replicando al consigliere comunale Roberto Uboldi che in un colorito intervento in Consiglio comunale ha confrontato gli stipendi dei governatori americani (prendendo i dati dalla ricerca di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo per il libro La Casta) con quelli dei dirigenti delle società partecipate del Comune. Ma Soardi non vuole fare polemica e solo se incalzato dice: «Uboldi dica pure quello che vuole, io penso a lavorare, questi discorsi non mi toccano, preferisco critiche di questo tipo piuttosto che sapere che i lavoratori dell'azienda sono scontenti di come si opera qui dentro». Per Soardi il sistema americano è diverso e più complesso di come possa sembrare e si dice poco convinto che le entrate dei governatori derivino solamente da quanto affermato nel libro di Stella e Rizzo. «Non credo che sia utile guardare solo alle indennità che percepisce un responsabile d'azienda, quanto alla competenza che sa esprimere e che permette di far risparmiare e guadagnare di più all'azienda», dice invece Paolo Paternoster, presidente di Amia, accusato di avere uno stipendio simile a Owens, governatore del Colorado. «Amia ha un bilancio di 90 milioni di euro annui e il consiglio di amministrazione non costa più di 100mila euro, non ha quindi un grande peso, quello che fa la differenza è se chi lavora lo fa bene». Paternoster spiega: «Nel 2008 Amia ha risparmiato quasi 3 milioni di euro per il conferimento dei rifiuti, grazie a una gestione oculata, cosa che non è riuscita a fare la precedente amministrazione che invece conferiva i rifiuti a Padova». E va al contrattacco: «Se si fosse basato lo stipendio sulle capacità, nella passata amministrazione anche mille euro sarebbero stati mal spesi». «Io sono l'unico che non si è aumentato lo stipendio non appena insediato», dice invece Massimo Mariotti, presidente di Amt, «questo perché non credo sia edificante per un politico, prima bisogna dimostrare di saper bene amministrare». Ma aggiunge: «Io percepisco 48.600 euro l'anno e se confrontato con uno stipendio di un lavoratore medio sono tanti, ma bisogna tenere conto anche dei pericoli legali e delle responsabilità che comporta tale incarico. Comunque credo che il confronto fatto da Uboldi sia sbagliato, il governatore di uno stato dovrebbe essere confrontato con un omologo, e poi non so come funzioni in America ma credo che abbiano un sistema di benefit oltre l'indennità». E conclude: «Quello che invece bisognerebbe sottolineare sono i costi de direttori generali che negli enti italiani sono sempre superiori alla somma dei costi degli amministratori. Eppure di questo nessuno dice mai niente». «Un consigliere provinciale di Trento prende 10mila euro al mese, eppure nessuno si lamenta, non sarà forse perché la giunta è di centrosinistra?», dice Gian Paolo Sardos Albertini, presidente di Agsm che accenna ad una cifra esorbitante come compenso per lo stesso Uboldi da funzionario del ministero dell'Istruzione. Incarico poi concluso con l'arrivo del ministro Gelmini. Ma Uboldi replica: «Per pochi mesi ho lavorato come funzionario ministeriale per 2.950 euro netti al mese, vale a dire mantenendo lo stipendio di direttore dell'ufficio scolastico provinciale di Rovigo». Giorgia Cozzolino Giorgia Cozzolino

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SICILIA: CONFINDUSTRIA, TAGLIARE SPRECHI. SOSTENERE IMPRESE CONTRO CRISI. (sezione: Costi dei politici)

( da "Asca" del 20-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

SICILIA: CONFINDUSTRIA, TAGLIARE SPRECHI. SOSTENERE IMPRESE CONTRO CRISI (ASCA) - Palermo, 20 nov - ''Tagliare le spese improduttive ha un 'costo politico', ma bisogna mettere in circolo piu' risorse possibili per finanziare la domanda e fare ripartire l'economia evitando l'aggravarsi della crisi''. Queste in sintesi le considerazioni espresse da Confindustria Sicilia durante l'audizione di oggi nella commissione legislativa Bilancio e Finanza dell'Ars, sui disegni di legge riguardanti il bilancio di previsione 2009 e triennale della Regione e la Finanziaria 2009. Confindustria Sicilia ha espresso preoccupazione per la situazione congiunturale di fronte alle non confortanti previsioni per l'anno prossimo e, riguardo alla situazione finanziaria della Regione, per la mancanza di notizie sulla copertura del deficit di 2 miliardi di euro che emerge dalla lettura dei documenti contabili. Gli industriali siciliani hanno lanciato tre proposte: accelerare l'iter di approvazione della norma a sostegno dei consorzi fidi e delle misure di agevolazione di accesso al credito da parte delle imprese; definire un percorso che, attraverso la certificazione dei crediti vantati dalle imprese nei confronti delle pubbliche amministrazioni che pagano in ritardo, consenta di tradurre tali crediti in anticipazioni bancarie; sbloccare la spesa delle ingenti risorse finanziarie comunitarie, statali e regionali per le infrastrutture e tagliare le spese improduttive a vantaggio del finanziamento della domanda interna, al fine di fare ripartire l'economia evitando l'aggravarsi della crisi. dod-map/dnp/ss (Asca)

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Unos Premios Periodísticos de EL MUNDO por la libertad de prensa (sezione: Costi dei politici)

( da "Elmundo.es" del 20-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

LEGUINECHE, RIZZO Y STELLA, GALARDONADOS Alegato a favor de la libertad de prensa en la entrega de los Premios de EL MUNDO Manu Leguineche recibe de Zapatero el Premio Reporteros del Mundo Los italianos Sergio Rizzo y Gian Antonio Stella, Premio Columnistas del Mundo Actualizado jueves 20/11/2008 13:58 (CET) A. CARVAJAL | V. RUIZ | G. PIANTADOSI (VÍDEO) MADRID.- La primitiva labor del periodismo como elemento de control de los poderes públicos se convirtió ayer en el eje central de la emotiva entrega de los VII Premios Periodísticos de EL MUNDO a Manu Leguineche y a los italianos Sergio Rizzo y Gian Antonio Stella. Emotiva por la presencia de un Leguineche cuyas palabras al recoger el Premio Reporteros del Mundo en memoria de Julio Fuentes y Julio A. Parrado, por momentos quebradas por ese sentimiento, inundaron de nostalgia el salón de actos de la sede de Unidad Editorial. Y emotiva por el recuerdo, fresco como en la primera edición, de José Luis López de Lacalle asesinado por ETA , y de Julio Fuentes y de Julio A. Parrado muertos mientras trabajaban en Afganistán e Irak, respectivamente , para los que todos los presentes tuvieron palabras de recuerdo. El "jefe de la tribu", como designaron a Leguineche todos esos reporteros que lo acompañaron o emularon en los grandes conflictos internacionales y a los que homenajeó en su libro 'La tribu', ofreció en principio una visión apocalíptica de la profesión "el periodismo está más o menos acabado" , antes de abrir una puerta al optimismo: "Habrá que buscar nuevas vías porque los jóvenes necesitan estímulos". Rizzo y Stella, que recibieron el Premio Columnistas del Mundo en memoria de José Luis López de Lacalle, agradecieron la presencia de José Luis Rodríguez Zapatero y Mariano Rajoy "algo imposible en Italia con Berlusconi y Veltroni" , y defendieron su manera de hacer patria desde un sentido crítico: "Para amar a tu país alguna vez es necesario denunciar las cosas que no van bien", explicó Stella. Semblanza de los tres periodistas "Nada ni nadie podrá sustituir a los reporteros y escritores indomables", expuso Pedro J. Ramírez, que realizó una apasionada semblanza de los tres premiados. A Leguineche le calificó como "el mejor y más honesto narrador, el testigo directo imprescindible, el intermediario comprometido entre el ser humano y sus desmanes e incluso, a veces, entre el ser humano y algunas de sus más nobles conquistas". Del trabajo de Rizzo y Stella destacó su capacidad para "plantar cara a todo un 'establishment', al conjunto de la clase política de su país, denunciando sus abusos y privilegios" y recordó que EL MUNDO también ha sentido "la mirada de hielo del poder y a veces también de la oposición". El director de EL MUNDO subrayó, además, la obligación de los medios de esmerarse especialmente en estos tiempos de crisis "a la hora de servir de cauce a esa conciencia crítica de la sociedad". La presencia del presidente del Gobierno y del líder de la oposición enriqueció la apasionada reivindicación de esta profesión que desde el atril fueron haciendo los invitados al acto de entrega de estos galardones, patrocinados por Iberdrola y dotados en cada categoría con 40.000 euros en metálico y una escultura de Martín Chirino. La denuncia que Rizzo y Stella hacen de la clase política italiana en su libro 'La casta' prendió la mecha de un debate en el que los líderes de PSOE y PP no dudaron en situarse como grandes defensores de "la prensa libre" para controlar al poder político. "Siempre he tenido muy claro que allí donde existe una prensa consistente, además de valiente; allí donde el pluralismo informativo está asegurado, los valores cívicos están llamados a prevalecer siempre", comentó Zapatero, que reivindicó su presencia en el acto, a pesar de que la obra de los periodistas del 'Corriere della Sera' es una crítica feroz a la clase política italiana. En su ferviente defensa de los valores periodísticos, el presidente del Gobierno destacó los medios españoles: "Vivimos en un país donde la libertad de expresión goza desde hace 30 años de un reconocimiento y de una protección perfectamente comparables a las de cualquier democracia avanzada". Rajoy destacó el papel vigilante de la prensa Mariano Rajoy, que articuló su discurso sobre la importancia de trabajos como el de los premiados Rizzo y Stella, afirmó que "una prensa vigilante es el mejor antídoto contra el exceso, la arbitrariedad o la discriminación. Una prensa amordazada o sencillamente acosada por el poder político es el primer síntoma de una sociedad enferma". Para el líder de la oposición, sin embargo, esa vigilancia no debería ceñirse únicamente a los poderes públicos, sino que tendría que cercar del mismo modo al "sistema financiero y el ejercicio del periodismo". Abundando en este aspecto, bromeó con una nueva aventura editorial de los dos periodistas italianos premiados por EL MUNDO, que "han comenzado a redactar un nuevo trabajo sobre editores, directores y periodistas". Carmen Iglesias, presidenta de Unidad Editorial, prologó la entrega de estos premios que cuentan en su jurado con Pedro J. Ramírez, Paolo Mieli, director del Corriere della Sera; Laurent Joffrin, director de Libération; Alan Rusbridger, director de The Guardian, y cuatro miembros independientes: el columnista de EL MUNDO Raúl Rivero, el locutor radiofónico Carlos Herrera, la escritora Carmen Posadas y el filósofo Fernando Savater, Premio Columnistas del Mundo en 2007. Su erudita exposición "todo periodista tiene que elegir entre la escritura y el poder", aseguró citando a Octavio Paz también tuvo a la libertad de expresión como hilo conductor. Bajo su voz, Camus, Steiner, Manea, Coetzee y Zweig expusieron sus argumentos para respaldar este oficio que ayer homenajeaba a tres de sus más grandes intérpretes.

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Registro dei revisori senza pace (sezione: Costi dei politici)

( da "Italia Oggi" del 21-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - Revisori contabili - Inrc Numero 277, pag. 48 del 21/11/2008 Autore: Visualizza la pagina in PDF       Oggi a Milano si riunisce il consiglio direttivo del sindacato per studiare le prossime mosse Registro dei revisori senza pace L'Inrc chiama in causa l'autorità garante per la concorrenza Non poteva sfuggire ai vertici dell'Inrc, Istituto nazionale revisori contabili quanto apparso il 19/11/08 su ItaliaOggi in quella sorta di auto-elogio di Giorgio Sganga, presidente dell'Istituto dei revisori contabili, sulla tenuta del registro e il tentativo irrisorio di non riconoscere la doppia pronuncia dell'Antitrust, la prima in data 14 settembre 2006 e la seconda in data 11 ottobre 2008, che richiamano in modo ineccepibile, ai presidenti del consiglio, della Camera e del Senato, l'urgenza di eliminare gli effetti distorsivi per la concorrenza, derivanti dagli articoli 6 e 7 del dlgs 28/2006 che attribuiscono al Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili competenze in materia di formazione continua e di controllo nei confronti degli iscritti e nel registro dei revisori contabili. Sull'urgenza del pieno accoglimento delle pronunce dell'Antitrust, Giorgio Sganga definisce «mistificatrici» le azioni che possono essere solo a lui ricondotte, dichiarando con inspiegabile autorevolezza che è stato in grado di gestire bene una normale e semplice amministrazione quale la tenuta del registro. è notorio che l'Istituto nazionale revisori contabili ha sempre posto e pone il suo impegno alla difesa dei principi di chiarezza trasparenza e terzietà come tra l'altro richiesto dall'Antitrust. L'istituto sottolinea che è stato inoltre presentato un Disegno di Legge da parte della maggioranza che prevede il riaffidamento del Registro dei revisori al ministero di giustizia, che conferma la correttezza della pronuncia dell'Antitrust. Meglio sarebbe, nello spirito di servizio che ogni libera professione deve attuare a favore delle imprese e della società civile, adoperarsi e confrontarsi costruttivamente con chi, senza gettoni di presenza e compensi, opera con serenità nel nome della trasparenza e della legittimità. è un invito che non ha trovato la normale flessibilità di chi gestisce il registro pubblico e che invece tende sempre più e inspiegabilmente ad arroccarsi in posizioni obsolete rispetto a quanto stabilito dai referenti istituzionali. Intanto prosegue l'attività dell'Inrc che proprio oggi ha convocato il Consiglio nazionale nella sede di Milano. Formazione, tenuta del Registro dei revisori, convenzioni con vari partner di servizi e convegnistica per il 2009, sono alcuni dei punti all'ordine del giorno. «Sarà la sede ideale», spiega il presidente dell'Inrc Virgilio Baresi, per mettere a fuoco gli impegni e le iniziative che l'Istituto dovrà portare avanti nel 2009, anno decisivo per portare a compimento tutte quelle priorità fino ad oggi disattese, ma in promettente maturazione presso le sedi istituzionali». Prima fra tutte, la questione della tenuta del registro che in base a quanto emerso dall'incontro che lo staff del sottosegretario al ministero dell'economia Luigi Casero ha promosso con i vertici dell'Inrc proprio alcune settimane fa, potrebbe trovare una rapida soluzione con l'ipotesi preannunciata di una autorità autonoma espressamente costituita dal ministero di giustizia. Accanto a questo passaggio-chiave per il futuro della categoria, si ripropone anche l'urgente epilogo della rappresentanza tributaria dei revisori nei contenziosi. Oltre alla discussione del bilancio 2008 e del bilancio previsionale 2009, verrà infine analizzata l'attività convegnistica che l'Inrc intende implementare per il 2009, con la individuazione dei temi di più stringente attualità e la fissazione di sedi in alcune tra le aree più rappresentative del paese.

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I vecchi gettoni sono dovuti (sezione: Costi dei politici)

( da "Italia Oggi (Enti Locali)" del 21-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

ItaliaOggi     ItaliaOggi  - Osservatorio Viminale Numero 277, pag. 23 del 21/11/2008 Autore: Visualizza la pagina in PDF       Il caso delle spettanze dei componenti le commissioni elettorali comunali I vecchi gettoni sono dovuti Resta valido il regime ante-Finanziaria 2008 Il comune deve corrispondere gettoni agli amministratori componenti la commissione elettorale comunale, con specifico riguardo al regime antecedente l'introduzione del principio di gratuità di tali incarichi, previsto dall'art. 2, co. 30, della legge n. 244/2007 (Finanziaria '08)? La questione verte sulla legittimità o meno della richiesta di un consigliere comunale, componente della commissione elettorale comunale, finalizzata al recupero fino al 31/12/2007 dei gettoni di presenza mai erogati dall'ente locale per la partecipazione a tale commissione. L'art. 82, comma 2, del decreto legislativo n. 267/2000, prevede espressamente che per la partecipazione a consigli e commissioni i consiglieri comunali hanno diritto a percepire un gettone di presenza. La formulazione della disposizione non sembra lasciare dubbi circa l'obbligo di corresponsione dell'emolumento in questione, non condizionabile a ulteriori atti deliberativi da parte dell'ente, il cui intervento riguarda la sola fissazione dell'ammontare del gettone di presenza, secondo quanto disciplinato dal dm n. 119/2000. Le commissioni elettorali comunali, la cui esistenza e il cui funzionamento sono disciplinati dalla legge, sono state, peraltro, sempre ricomprese nel concetto di «commissioni» indicato al comma 2 del citato art. 82 del Tuoel. Per le considerazioni suesposte, è da ritenere che, in presenza di una formale richiesta di «recupero» dei gettoni maturati prima dell'entrata in vigore della disposizione finanziaria che ha stabilito dal corrente anno la gratuità di tale incarico, l'ente possa difficilmente opporre un fondato diniego. SINDACO UFFICIALE MEDICO Un sindaco, di professione ufficiale medico, che deve essere incaricato dal ministero della difesa per una missione in Afghanistan, per un periodo minimo di 60 gg., prorogabili, può svolgere tale incarico? La normativa vigente in materia è tutta diretta nel senso di agevolare l'espletamento del mandato elettorale. Infatti l'art. 78, comma 6. Tuel prevede che gli amministratori che sono anche lavoratori dipendenti, pubblici e privati, non possono essere soggetti a trasferimenti. Durante l'esercizio del mandato, se non vi sia l'espresso consenso dei medesimi. Inoltre, l'art. 81 Tuel stabilisce la possibilità, per i sindaci, che siano anche lavoratori dipendenti, di essere collocati, a richiesta, in aspettativa non retribuita per tutto il periodo di espletamento del mandato. Si evidenzia, altresì, che anche la legge 11/0711978, n. 382, recante «Norme di principio sulla disciplina militare», all'art. 6, comma 4. stabilisce che: «Ferme le disposizioni di legge riguardanti il collocamento in aspettativa dei militari di carriera eletti membri del parlamento o investiti di cariche elettive presso gli enti autonomi territoriali, i militari di leva o richiamati, che siano eletti a una funzione pubblica, provinciale o comunale, dovranno, compatibilmente con le esigenze di servizio, essere destinati a una sede che consenta loro l'espletamento delle particolari funzioni cui sono stati eletti e avere a disposizione il tempo che si renda a ciò necessario». (In tale materia cfr C.St. Sez. IV, sent. n. 813 del 24/02/2006). In base alla normativa vigente, è da ritenere che, qualora non sussista alcuna speciale disposizione normativa che obblighi i militari di carriera a partecipare alle missioni all'estero, il sindaco, che ha comunque la possibilità di chiedere l'aspettativa non retribuita presso l'amministrazione di appartenenza, debba svolgere l'attività di ufficiale medico presso una sede che gli consenta di esercitare le funzioni connesse al mandato elettivo.

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Al Comune manca un milioneil prossimo anno saranno due (sezione: Costi dei politici)

( da "Secolo XIX, Il" del 21-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Al Comune manca un milioneil prossimo anno saranno due bilanci difficili a palazzo sisto L'allarme dell'assessore Martino: Roma scarica sui comuni i tagli per il risanamento della spesa pubblica 21/11/2008 Savona. Un assestato di bilancio 2008 difficile - si è perso un milione rispetto a quanto atteso e lo si è dovuto compensare altrimenti - ed un bilancio di previsione 2009 ancora più complicato, nel quale mancheranno all'appello due milioni rispetto al 2008. Roma scarica sui Comuni buona parte dei tagli per il risanamento della spesa pubblica e far quadrare i conti diventa sempre più difficile: tanto da indurre l'Anci a chiedere ai Comuni di non approvare il bilancio di previsione entro il 31 dicembre. L'assessore al bilancio Luca Martino lancia l'allarme: «Io porterò l'ordine del giorno dell'Anci all'attenzione della giunta. Non è nelle mie intenzioni far slittare l'approvazione del bilancio preventivo, ma la situazione è molto difficile». Assestato 2008. Nelle casse del Comune è entrato un milione in meno rispetto a quanto previsto: 668 mila euro derivano da mancati trasferimenti da parte dello Stato. La prima voce, per 377 mila euro, deriva dai mancati risparmi per il taglio ai costi della politica. Il governo prima li ha decisi, poi li ha smentiti, lasciandone il carico ai Comuni. Di questi 377 mila euro, la quasi totalità (340 mila) discende dalla mancata abolizione delle Circoscrizioni. La seconda voce è invece il taglio del 7% sui trasferimenti statali per l'abolizione dell'Ici prima casa, taglio calcolato sulla rendicontazione 2007. Savonae riceverà in meno 271 mila euro. «Ma la cosa è ancora più penalizzante - spiega Martino - se si tiene conto che nel 2007 noi abbiamo incassato 3 milioni 800 mila. Nel 2008 avremmo incassato almeno 200 mila euro in più. Un danno doppio». A questi tagli statali, si aggiungono mancati introiti per 167 mila euro (San Paolo, firma rinviata) e 225 mila euro di minori entrate per oneri di urbanizzazione. Un indicatore, questo, della crisi economica e della difficoltà delle imprese. Il milione mancato è stato compensato da un giro di vite sul recupero delle multe pregresse (340 mila euro), maggiori introiti dalla vendita di tombe di famiglia a Zinola (113 mila più del previsto), maggiori interessi attivi sui depositi per 269 mila euro. Il bilancio 2009. Al milione di mancati trasferimenti statali - quello legato all'ex gettito Ici sarà ulteriormente ridotto, inoltre ci sarà una chiamata complessiva dei Comuni al risanamento dello Stato per un ulteriore miliardo 300 milioni di euro - si dovrà aggiungere lo stanziamento per le ricapitalizzazione della società partecipate Acts e Ata. Si tratta di un milione: tale e quale al 2008, con la sostanziale differenza che non potrà più essere inserito alla voce spesa per investimenti (quindi finanziato dall'alienazione di immobili), ma nella parte corrente. A. G. 21/11/2008

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No alle spese improduttive (sezione: Costi dei politici)

( da "MF Sicilia" del 21-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

MF Sicilia Numero 232  pag. 1 del 21/11/2008 | Indietro No alle spese improduttive Di Giovanni Dilluvio ieri audizione di confindustria sicilia in commissione bilancio all'ars Gli industriali chiedono più rigore. Ma anche sostegno alle aziende contro la crisi e lo sblocco delle ingenti risorse comunitarie, statali e regionali a disposizione «Si rischiano effetti ancora più pesanti e drammatici, oltre al tracollo finanziario» Confindustria Sicilia scende in campo e lancia la propria ricetta per far ripartire l'economia dell'Isola, alla luce dell'attuale situazione congiunturale e delle non confortanti previsioni per l'anno prossimo. Uno stallo determinato, in generale, dagli effetti della crisi finanziaria che da mesi attanaglia l'economia mondiale e, a livello regionale, dal deficit di circa due miliardi di euro che «sconta» il bilancio di Palazzo d'Orléans. L'occasione per mettere nero su bianco le principali criticità dell'Isola e le necessarie misure da adottare per evitare il tracollo finanziario della regione è stata l'audizione che l'associazione degli industriali ha tenuto ieri alla commissione bilancio e finanze dell'Ars, riguardante il bilancio di previsione 2009 e triennale di Palazzo d'Orléans e la Finanziaria 2009. Nel dettaglio, Confindustria Sicilia, rappresentata dal direttore Giovanni Catalano, ha lanciato tre proposte. A partire dall'accelerazione dell'iter di approvazione della norma a sostegno dei consorzi fidi e delle misure di agevolazione di accesso al credito da parte delle imprese siciliane. Una necessità dettata dal fatto che, vista la crisi finanziaria, si «sono inasprite le condizioni di offerta del credito» da parte delle banche, come si legge nel documento predisposto da Confindustria. Altra priorità individuata dagli industriali siciliani, quella riguardante i tempi biblici con i quali la pubblica amministrazione «onora» i crediti vantati dalle pmi dell'Isola per fornitura di beni e servizi. Una situazione che «rischia di far collassare molte aziende». Ebbene, Confindustria chiede la definizione di un «percorso che, attraverso la certificazione dei crediti vantati dalle imprese nei confronti delle pubbliche amministrazioni che pagano in ritardo, consenta di tradurre questi crediti in anticipazioni bancarie». La terza proposta avanzata dall'associazione guidata da Ivan Lo Bello riguarda, poi, lo sblocco «della spesa delle ingenti risorse finanziarie comunitarie, statali e regionali per le infrastrutture» e il taglio «delle spese improduttive a vantaggio del finanziamento della domanda interna, al fine di fare ripartire l'economia». Uno sforzo non da poco, soprattutto quello del consistente taglio delle spese improduttiva, che la stessa Confindustria riconosce essere di difficile attuazione per via dell'inevitabile «costo politico» che un'azione del genere comporterebbe. Ma, allo stesso tempo, confida «nella responsabilità del governo regionale (assente in audizione, ndr) e del parlamento siciliano, perché senza di ciò si rischia una crisi economica ancora più pesante e drammatica, oltre a un tracollo finanziario della stessa Regione». A preoccupare Confindustria è anche «la mancanza di notizie sulla copertura del deficit di due miliardi di euro che emerge dalla lettura dei documenti contabili». Una situazione non proprio rosea che s'inserisce in un quadro altrettanto fosco caratterizzato, come hanno evidenziato gli industriali, «da un clima di fiducia della famiglie che raggiunto valori tra i più bassi dell'ultimo decennio e da un calo della domanda interna che ha preoccupanti ripercussioni nei livelli produttivi delle imprese industriali e nel valore delle vendite del settore commerciale». Critico con Palazzo d'Orléans è il deputato regionale del Pd e componente della commissione bilancio, Giuseppe Lupo: «è urgente», ha detto dopo l'audizione, «che il governo regionale proponga un pacchetto di misure per contrastare la crisi economica che colpisce la Sicilia e di cui non c'è traccia nella Finanziaria» Non solo. Per Lupo, «il ritardo accumulato» nella programmazione di Agenda 2007 e «la riduzione di 512 milioni di euro dei fondi per l'Isola operata dal governo Berlusconi peggiorano la già drammatica condizione economica e sociale della regione».  

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votava da assente, beccato - renzo mazzaro (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino di Padova, Il" del 21-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 11 - Regione Votava da assente, beccato Caso di ubiquità in Regione: Diego Cancian, esponente del Pne incastra moneta per bloccare il tasto e non perdere la diaria RENZO MAZZARO VENEZIA. Per la serie i costi della politica, abbiamo il miracolo di un consigliere regionale che infila nella macchinetta 50 centesimi e guadagna 180 euro. Miracolo vero, perché non si tratta di una slot-machine, anche se il Casinò è poco lontano, ma del sistema di votazione elettronica di palazzo Ferro Fini, dove il nostro ha infilato i 50 centesimi. Innescando il contatto che lo fa figurare presente e votante al tabellone luminoso dell'aula, anche se in realtà è andato in ristorante. Per un pranzo di lavoro, si capisce. Il consigliere ubiquo è Diego Cancian del Pne, che si difende dicendo: «Sono in molti che fanno così». Il «pianista veneto a gettone» viene smascherato casualmente ieri, poco dopo le 14. Maggioranza e opposizione stanno facendo a tiramolla in aula: la minoranza vorrebbe discutere della situazione economica che non è all'ordine del giorno; il centrodestra non vuol saperne; si mette a voti una prima volta, poi una seconda, poi una terza. E' qui che Pietrangelo Pettenò di Rc scatta in piedi come una molla: «Presidente chiedo la verifica, il consigliere Cancian ha votato astenuto e non lo vedo presente. Qui c'è qualcuno che mette le monetine per votare - urla - state attenti perché è una truffa, è un reato!». E parte come una freccia verso il fondo dell'aula dove c'è il posto di Cancian, inseguito da un commesso lanciatogli dietro dal presidente Marino Finozzi. I due scompaiono alla vista del pubblico (dal mezzanino non si vede l'aula intera). Le voci sono fuori microfono, non si distinguono, ricompare Pettenò che dice qualcosa tipo «avete visto che avevo ragione», l'aula commenta e sghignazza. Finozzi ordina al commesso di togliere dalle postazioni elettroniche le schede dei consiglieri assenti (senza scheda non si attiva il sistema di voto). Il commesso ne raccoglie almeno una decina. Deprecabile - notiamo di passaggio - questa abitudine dei consiglieri di lasciare la scheda inserita quando si assentano. Autorizzano il sospetto che il vicino voti anche per loro. E' il noto fenomeno del pianista. Ma un pianista in proprio non si era ancora visto. Qui spunta il genio dei veneti. Un genio artigianale: la postazione di voto al Ferro Fini consiste in un incavo di 6-7 centimetri in cui il consigliere infila la mano e quattro pulsanti da schiacciare per votare 1) sì, 2) no, 3) astensione, 4) non partecipo al voto. Ma basta incastrare un nonetina per tenere schiacciato un pulsante. Ogni volta che il presidente apre la votazione, la monetina vota. Ieri la successione rapida delle votazioni mostrava sul display un solo astenuto ogni volta. Di qui la curiosità di vedere chi era. Era Cancian, che aveva infilato 50 centesimi sul pulsante 3. Fregato dal suo stesso ingegno. Ma per quale motivo andarsene e lasciare incastrato il voto di astensione? Più astenuto di uno che se ne va: dov'è la ratio di questa scelta? Non ci sono risposte filosofiche: i consiglieri che non partecipano almeno al 20% delle votazioni subiscono un decurtamento della diaria. Lo prevedono due leggi regionali, la n.1 del 2004 e la n.5 del 1997. La diaria è composta da due voci: una fissa e una legata alla distanza. Nel caso di Cancian, che abita a San Donà di Piave, sono circa 180 euro. Per incassarli non basta la firma di presenza, bisogna partecipare alle votazioni in misura adeguata. Ma Cancian ci prova anche con le spiegazioni: un coraggio da leone. «Avevo dimenticato la moneta incastrata dal mattino - dice - quando si votavano argomenti ex articolo 41, che non interessano. Io dialogavo al computer, non potevo stare sempre lì a schiacciare il pulsante. E' una cosa che facciamo normalmente, non sono il solo». - Chi altri c'è? «Secondo me non sono il solo. Poi me ne sono andato perché avevo da fare. Ero fuori». - Dove fuori, nel transatlantico? «Fuori lì, in un ristorante vicino, con delle persone. Ma alle due e un quarto sono tornato in aula: se i commessi avessero ritirato le schede, non sarebbe accaduto nulla». - Non starà dando la colpa ai commessi? «Non dico che hanno messo loro la moneta, ma sono loro che ci dànno la tessera e poi la ritirano all'interruzione della seduta. E' un fatto di cui mi dispiace, ma nessuno avrà mai il coraggio di dire che l'ho fatto per beccarmi la diaria. Io continuo ad andare a testa alta». - Pensa di incassare lo stesso la diaria? «Se ho partecipato al 20% delle votazioni, sì». - Una moneta da 2 euro funziona ugualmente? «No, serve una da 50 centesimi». Ps. La tessera per votare è personale. I commessi ritirano quelle che restano in aula solo a fine seduta e solo per fare un piacere ai consiglieri.

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dialogo tra un gettone e l'algoritmo di google (sezione: Costi dei politici)

( da "Mattino di Padova, Il" del 21-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 51 - Giorno/Notte Dialogo tra un gettone e l'algoritmo di Google Oggi siamo collegati gli uni agli altri in modo ossessivo. Ma come si è arrivati a questo punto? E' il tema del libro «L'avventura della comunicazione» che Stefano Vietina ha curato e scritto insieme ad un gruppo di professionisti dell'informazione e della comunicazione. E, nel corso della presentazione del libro oggi alle 17.30 all'auditorium del San Gaetano in via Altinate, 71, si terrà un dibattito su «Dove va la comunicazione? Dialogo fra un gettone telefonico e l'algoritmo di Google...». Protagonisti il matematico e informatico Massimo Marchiori, docente di Reti e Tecnologie Web all'Università di Padova e inventore di HyperSearch, l'algoritmo che ha consentito lo sviluppo del motore di ricerca di Google, ed alcuni autori del libro: Michele Carignani, «Nativo digitale», Roberto Fioretto, giovane ricercatore, Giampiero Gramaglia, direttore responsabile Ansa, Francesco Jori, editorialista del Gruppo L'Espresso, Mario Rodriguez, esperto di comunicazione politica, Roberto Siagri, presidente di Eurotech, Giampietro Vecchiato, vice presidente Ferpi, e Stefano Vietina, giornalista.

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spuntano 40 mila euro in più andranno al centro di via ciardi (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Venezia, La" del 21-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

LA SORPRESA DALL'ASSESTAMENTO DI BILANCIO Spuntano 40 mila euro in più Andranno al centro di via Ciardi ZELARINO. Il fatto che siano riusciti è quasi un miracolo visti i tempi che corrono. Nonostante il periodo di crisi, infatti, a Chirignago-Zelarino sono riusciti a risparmiare 40 mila euro sul totale a disposizione per il 2008. Il fatto è emerso mercoledì sera alla commissione municipale Bilancio, che nell'occasione doveva discutere del prossimo assestamento. Risultato concreto di queste economie, ottenute anche grazie alla decisione di ridurre le riunioni delle varie commissioni, alleggerendo così il peso sul bilancio dei gettoni di presenza, la possibilità di intervenire in varie strutture ed edifici gestiti direttamente dalla Municipalità. E grosse novità sono previste proprio per il centro civico di via Ciardi alla Cipressina, immobile all'interno del quale da poco sono terminati gli ultimi lavori di sistemazione. Per la struttura di via Ciardi, infatti, verranno impiegati 14 mila dei 40 mila euro, impiegati in parte per migliorare le potenzialità dell'auditorium. Tra gli interventi previsti la realizzazione di un vero palco, dotato di quinte e di un nuovo sistema di luci, questo per facilitare ancora di più la promozione di eventi culturali alla Cipressina: al momento, infatti, il centro civico di via Ciardi è dotato di una sorta di pedana che limita fortemente la visuale degli spettatori dalla terza fila in poi. La struttura della Cipressina, inoltre, verrà dotata anche di un nuovo proiettore, più potente di quello attuale e in grado di riportare immagini di dimensioni più grandi. I restanti 26 mila euro, inoltre, verranno utilizzati per altre migliorie all'interno di edifici gestiti dalla Municipalità. (m.t.)

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confindustria e il bilancio "così si rischia il tracollo" (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 21-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina IV - Palermo Audizione in commissione: "Va sbloccata la spesa" Confindustria e il bilancio "Così si rischia il tracollo" «Tagliare le spese improduttive ha un "costo politico", ma bisogna mettere in circolo più risorse possibili per finanziare la domanda e fare ripartire l´economia evitando l´aggravarsi della crisi». Queste, in sintesi, le considerazioni espresse da Confindustria Sicilia durante l´audizione in commissione Bilancio dell´Ars sul bilancio e sulla Finanziaria 2009. In un documento, Confindustria Sicilia ha espresso «preoccupazione» per la situazione congiunturale di fronte alle «non confortanti» previsioni per l´anno prossimo e, riguardo alla situazione finanziaria della Regione, per la mancanza di notizie sulla copertura del deficit di due miliardi di euro che emerge dalla lettura dei documenti contabili. Il rischio, è scritto nel documento, è quello di un «tracollo finanziario della Regione». Gli industriali siciliani hanno lanciato tre proposte. Primo: accelerare l´iter di approvazione della norma a sostegno dei consorzi fidi e delle misure di agevolazione di accesso al credito da parte delle imprese. Secondo: definire un percorso che, attraverso la certificazione dei crediti vantati dalle imprese nei confronti delle pubbliche amministrazioni che pagano in ritardo, consenta di tradurre tali crediti in anticipazioni bancarie. Terzo: sbloccare la spesa delle ingenti risorse finanziarie comunitarie, statali e regionali per le infrastrutture e tagliare le spese improduttive a vantaggio del finanziamento della domanda interna.

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CONSIGLIO comunale aperto per discutere di scuola domani mattina alle 10,30 (alle... (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Prato)" del 21-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

PROVINCIA PRATO pag. 19 CONSIGLIO comunale aperto per discutere di scuola domani mattina alle 10,30 (alle... CONSIGLIO comunale aperto per discutere di scuola domani mattina alle 10,30 (alle 10 la seduta riservata ai consiglieri) convocato su richiesta dei consiglieri di maggioranza Simone Barni e Nicla Salucci per dibattere della riforma Gelmini. Giorno e orario insoliti per un consiglio già contestato, visto che sarà disertato da Patrizia Mascelloni, consigliere comunale di Forza Italia: «Convocare un consiglio comunale di sabato mattina ? dice ? su un tema che non riguarda direttamente il paese è uno sperpero di soldi pubblici e, viste le motivazioni della convocazione, tutto questo ha il sapore di una manifestazione contro Berlusconi e non di un momento di dibattito politico importante per Vaiano. Io non ci sarò, sia per principio sia per evitare che i vaianesi spendano soldi con i gettoni di presenza». Ci sarà invece, ma con rinuncia ufficiale al gettone, Claudio Morganti della Lega Nord, che si presenterà in sala consiliare per controbattere le tesi sostenute da Barni e Salucci.

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Sotto una montagna di libri, niente: se Napoli diventa un genere letterario (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 21-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Mezzogiorno - CASERTA - sezione: OPINIONI - data: 2008-11-21 num: - pag: 10 categoria: BREVI Sotto una montagna di libri, niente: se Napoli diventa un genere letterario FILONI EDITORIALI di CRISTIANO DE MAJO N apoli è diventata un genere letterario? A giudicare dalla mole di libri che escono e continuano a uscire, e a leggere le polemiche ricorrenti su questa o quella tendenza letteraria napoletana - vedi nei giorni scorsi La Capria e De Silva sul Mattino e Nocchetti su questo giornale - sembrerebbe di sì. Scrittori, saggisti, filosofi, giornalisti, magistrati, parlano di Napoli, analizzano le cause che fanno di Napoli la città che è. Negli ultimi tre o quattro anni — a partire da Gomorra — la città è oggetto di un'ipertrofia editoriale e le librerie, che fino a questo momento si limitavano a conservare un piccolo spazio per i classici della letteratura napoletana e della tradizione, hanno dovuto fare posto a un'onda inarrestabile di volumi, che sembra non possano essere compresi nella letteratura e nella saggistica italiana, ma chiedono uno spazio specifico. I filoni su cui si attesta la produzione sono essenzialmente tre. Il primo — e quello di maggiore popolarità e al centro del dibattito — è il genere «camorra». Dopo l'insuperabile Gomorra, infatti, sono fioccate le inchieste, le denunce, le constatazioni, le narrazioni gangsta scritte da epigoni più o meno credibili, ed è di questi giorni l'uscita contemporanea per Rizzoli e Mondadori dei libri della giornalista Rosaria Capacchione e del magistrato Raffaele Cantone. Una quantità di offerta che spinge a interrogarci sull'utilità stessa dei libri in questione, con conseguenze deprimenti per chi, come me, conserva ancora un barlume di fiducia nel potere della scrittura. Come infatti per il filone nazionale «sprechi & corruzione», che ha avuto nel duo Stella e Rizzo, poi seguiti da decine di imitatori, la testa di ariete, anche qui le denunce e le ricostruzioni sono precise e circostanziate, limpide, terrificanti, eppure nulla sembra cambiare. I lettori comprano e leggono per scoprire una realtà che a grandi linee già conoscono e che, sostanzialmente, non hanno la forza di modificare. è l'indignazione da camera da letto con cui le case editrici si arricchiscono inneggiando a una rinnovata coscienza civile del Paese. Un discorso simile si potrebbe fare per il secondo filone, quello del «dibattito sulla città» che è diventato una specie di esercizio culturale a tempo indeterminato. Perché Napoli è quella che è? Le risposte sono tante, ma a parte quelle brillanti e originali (Durante, Scotto Di Luzio), esse rischiano di trasformarsi in sofismi se chi le offre continua a fare intelligenza con il nemico, se il dissenso viene morbidamente assorbito dalla «bella giornata di sole», se il conflitto diventa una questione di precedenze stradali, e soprattutto, come già è stato detto su queste pagine, se chi si produce in queste raffinate analisi è in realtà un corresponsabile del disastro, e non, come potrebbe sembrare, un osservatore esterno caduto all'improvviso su Partenope, rigoroso e freddo come solo uno straniero potrebbe essere. E infine il terzo filone, la narrativa, che in questi anni ha offerto una serie di successi per le masse. Molti scrittori napoletani hanno individuato nella «napoletanità» il loro pozzo petrolifero (Carrino, Parrella, Longo, De Luca prima dell'illuminazione, ma l'elenco potrebbe essere lunghissimo) e dunque hanno attinto al lato fintamente autentico della città, utilizzando la vasta gamma di stereotipi a disposizione e contribuendo a cristallizzarne l'immagine, un'immagine ancora arcaica e primitiva, presepiale, che non rende giustizia alla complessità delle cose e che soprattutto non corrisponde alla realtà degli scrittori stessi (senza ombra di dubbio: una realtà borghese). Ma si sa, agli italiani piacciono molto gli stereotipi della napoletanità e infatti tutti parlano della «letteratura dei vicoli» e nessuno, o quasi, dell'unico grande romanzo italiano/ napoletano uscito negli ultimi anni, Ad avere occhi per vedere di Leonardo Pica Ciamarra, dove Napoli è uno sfondo articolato e rappresentativo, non un oggetto da vampirizzare. In realtà il vero problema è che a fronte di questa vitalità autoriale persino eccessiva, il sistema culturale è un deserto disarticolato e chiuso, strutturato per amicizie politiche. Nessuna casa editrice che sia riuscita a imporsi come realtà nazionale, nonostante la pioggia di finanziamenti pubblici erogati dalla Regione. Un'industria culturale del tutto marginale se non proprio inesistente. Ed è assente anche una comunità letteraria degna di questo nome, perché non ci sono punti di riferimento intorno ai quali raggrupparsi, imprenditori coraggiosi e privi di malizia, luoghi, stanze. E, come ciliegina sulla torta, la fiera Galassia Gutenberg, nata meritoriamente prima della fiera di Roma, che ha subito un declino disastroso riducendosi a un baraccone privo d'influenza dove quasi nessuno viene più, anche se ogni anno continua a essere presentata con annunci trionfalistici che, ancora una volta, vogliono raccontarci quanto la nostra città sia importante per la cultura italiana, mentre in realtà la cosa che produciamo di più e che siamo bravi a produrre è un'immagine semplificata e spesso, nonostante gli sfondi apocalittici, consolatoria di noi stessi.

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pignataro: "politica, troppi sprechi" ma lui fa collezione di incarichi (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 21-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina VI - Bari L´ex deputato passa nell´Idv e denuncia il proliferare delle spese Pignataro: "Politica, troppi sprechi" Ma lui fa collezione di incarichi «Gli sprechi della politica? Le cose che non funzionano». Consegnata agli annali la militanza mastelliana, messo alle spalle l´isolamento politico materializzatosi con la deflagrazione del governo Prodi e la perdita dello scranno parlamentare, reso meno amaro dal ripescaggio in Provincia a 80mila euro l´anno, come portavoce del cognato-presidente Vincenzo Divella, Rocco Pignataro si è già calato alla perfezione nel nuovo ruolo di portavoce regionale dell´Italia dei valori. Dipietrista di ferro. Abile arruolato. Così, a poche ore dall´investitura che sembra preludere ad una candidatura al Parlamento europeo, eccolo esibirsi in uno dei cavalli di battaglia del dipietrismo militante: i costi della politica. Il bersaglio, manco a dirlo, è il presidente della Regione, Nichi Vendola. Va bene l´annunciato taglio alle indennità dei consiglieri regionali, ragiona Pignataro, «ma si tratta pur sempre di un elemento accessorio rispetto ai reali sprechi che la politica, anche in Puglia, continua a fare». Il portavoce dell´Italia dei valori non può restare silente di fronte a quelle che definisce «inefficienze pagate a peso d´oro, la sovrapposizione di enti, la duplicazione di funzioni, a cominciare dalle acque». Una battaglia giusta e sacrosanta, ma poco credibile, e non certo perché le cose che Pignataro afferma non siano vere. Il problema è che la predica non può venire da lui. Che, quanto all´aborrita duplicazione di cariche e funzioni, non è secondo a nessuno. Alla carica di portavoce di Vincenzo Divella, che gli frutta 80mila euro l´anno, continua infatti a sommare quella portavoce dell´Upi Puglia, l´Unione delle province italiane, di consigliere di amministrazione dell´Ipres e dell´associazione nazionale dei consorzi Asi. Incarichi che, quand´anche non fossero retribuiti, sarebbero comunque un costo per la collettività, visto che un rimborso spese non si nega a nessuno. Certo, Pignataro deve dimostrare ai dipietristi di essersi messo completamente alle spalle il passato mastelliano. Che per redimersi debba però ingaggiare battaglie che rischiano di farlo finire sulla graticola è francamente eccessivo. Il cumulo di incarichi, per quanto legittimo in assenza di incompatibilità, appartiene comunque alla cattiva politica. Quella che Pignataro dice di voler combattere e moralizzare per riavvicinare i cittadini alle istituzioni. Obiettivo sacrosanto, ma a patto che chi predica bene non razzoli male. I costi della politica non possono essere soltanto quelli prodotti dagli altri. (raffaele lorusso)

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di MONICA DOLCIOTTI I MALANNI di stagione hanno colpito il sind... (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Livorno)" del 21-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

CRONACA LIVORNO pag. 4 di MONICA DOLCIOTTI I MALANNI di stagione hanno colpito il sind... di MONICA DOLCIOTTI I MALANNI di stagione hanno colpito il sindaco Cosimi che, arresosi, ha chiesto il rinvio della discussione in consiglio comunale, prevista ieri, sulla chiacchierata variante urbanistica Luogo Pio-viale Caprera: tre stabili con 90 alloggi più parcheggi da far costruire a Consabit nel cuore della Venezia. «Il sindaco ha chiesto il rinvio per motivi di salute, volendo intervenire personalmente» ha spiegato il presidente del consiglio comunale, Enrico Bianchi. Ma fatto l?appello nominale, intorno alle 10, ha riscontrato che erano presenti 19 dei 40 membri del consiglio. Del Pd in aula c?erano 7 consiglieri su 18, incluso il capogruppo Claudio Ritorni. Mancando il numero legale la seduta è stata sciolta. «E ho dovuto far pagare il gettone di presenza a chi ha risposto all?appello» ha osservato Bianchi». Di qui la decisione di annullare la seduta in calendario per oggi «per non gettare altri soldi dei contribuenti» ha proseguito Bianchi. Ed ha aggiunto: «Fosse stato per me, avrei proceduto con gli atti di iniziativa e la variante per le opere complementari di Salviano 2». Opere per l?allacciamento ai servizi delle abitazioni in costruzione a Salviano e da cui dipende l?accesso al nuovo distretto sanitario, finito e senza strada. Questo ?incidente di percorso? farà slittare le due varianti. E se ne preoccupa Vittorio Vittori, capogruppo di Sinistra Democratica: «Slitterà anche l?avvio delle procedure per il nuovo regolamento urbanistico?». A questo si lega il piano di fattibilità del nuovo ospedale. «Atteso con ansia - osserva Vittori - perché potremo esercitare un giudizio politico. Sarà importante che lo studio abbia, come premessa, le motivazioni dell?eventuale scelta di delocalizzare l?ospedale ed il quadro di programmazione regionale in cui collocarlo».

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Il circolo vizioso nella Cattedrale del sapere (sezione: Costi dei politici)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 21-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Commenti Pagina 343 Silenzio accademico (anche a Cagliari) Il circolo vizioso nella Cattedrale del sapere Silenzio accademico (anche a Cagliari) --> L'Università? C'è un po' di confusione, forse troppa. Sono stati riesumati i baroni. Baroni? Il loro decesso è avvenuto decenni fa, senza rimpianti. Il rito è stato officiato alla presenza dei loro corpi, una prece. Sono d'obbligo alcuni chiarimenti. Quella attuale non è Università di baroni. Secondo le proprie preferenze personali si possono dare altre definizioni. Il termine "casta" è termine preso a prestito, oramai logoro, non se n'offendano Rizzo e Stella. È meglio soprassedere: la Cattedrale del sapere pretende più originalità, conforme al suo ruolo. Alcuni la buttano sul militare: l'Università è esercito di vecchi colonnelli e attempati sergenti, sono i Rettori, molti i Presidi e altri fedeli comprimari. Pochissimi sono i generali, sono quelli che tirano le fila a livello nazionale, per un'Università democratica secondo i loro preziosi suggerimenti, non ci sono defezioni. È l'Università di "a ciascuno il suo" secondo pace accademica e sindacale, ma soprattutto secondo la democrazia dei generali. Studenti, docenti, uniti nella lotta, contro il potere berlusconiano e della sua replicante. Studenti, colonnelli, sergenti, i pochi generali: veramente gli studenti ci avevano abituato diversamente, ma bisogna prenderne atto, in fiduciosa attesa degli eventi. Si parla di riforma universitaria, se n'è sempre parlato. È bene che se ne parli ancora. Il primo atto: rompere il circolo vizioso di un sistema consociativo a difesa di uno status quo molto corporativo. È difficile. I nostri Magnifici hanno grande spirito di adattamento, vanno dove soffia il vento, è sufficiente un piatto di lenticchie, non importa se di destra o di sinistra (sono scomparse le categorie di Giorgio Gaber). È forse il caso di chiederlo anche a Cagliari, ai nostri Magnifici candidati, oltre i retorici proclami. Quale riforma? Quale Università? Si potrebbe iniziare anche localmente con il nostro Statuto universitario. Sarebbe un opportuno terreno di confronto per i nostri candidati. Ne hanno il coraggio? Per il momento è silenzio. Le armate (si fa per dire) si vanno posizionando alla ricerca di possibili alleati. È frenesia alla ricerca del consenso elettorale, per le riforme è "adagio, con giudizio", senza disturbare alcuno. È il sistema che lo pretende, lo sanno bene i candidati. Altrimenti sarebbero candidati, ma solo a un loro insuccesso. Non c'è altro che attendere, in rispettoso silenzio. Potrebbero essere irrispettosi gli studenti, con moderazione. CARLA ANGIUS

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Sicurezza, Alemanno: Con me reati scesi del 30% (sezione: Costi dei politici)

( da "Velino.it, Il" del 21-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Il Velino presenta, in esclusiva per gli abbonati, le notizie via via che vengono inserite. POL - Sicurezza, Alemanno: Con me reati scesi del 30% Azzerato il costo delle consulenze al Comune Roma, 21 nov (Velino) - Sicurezza, Alitalia e la situazione delle casse capitoline. Sono stati questi i principali temi affrontati dal sindaco di Roma Gianni Alemanno nel corso dell?intervista con Maurizio Belpietro questa mattina a ”Panorama del giorno”. Parlando di sicurezza Alemanno ha sottolineato che “il numero dei reati è sceso di circa il 30 per cento”. “Durante la giunta Veltroni – ha spiegato il primo cittadino - la media mensile dei delitti era di 18.389 reati, durante la nostra giunta la media è scesa a 12.674 reati. C?è una condizione completamente diversa rispetto al passato chi dice che nulla è cambiato è in malafede”. Alemanno si è soffermato in particolate sulla prostituzione in strada “praticamente scomparsa”. “La nostra ordinanza che è stata messa a presiedere il provvedimento del ministro Carfagna nel giro di una settimana praticamente ha cambiato la situazione su tutte le consolari romane che erano una specie di ?Sodoma e Gomorra?. è chiaro che la prostituzione non è totalmente scomparsa, però la situazione è nettamente migliorata”. Secondo il sindaco grazie a una “vera e propria mobilitazione che si è realizzata con i militari per strada, con una serie di campagne contro il degrado, contro l?abusivismo, con una serie di interventi molto più incisivi, è cambiato completamente il clima in città”. Affrontando il problema del buco nel bilancio comunale, Alemanno ha ricordato che era di “9 miliardi e 600 milioni. Tra una o due settimane uscirà la due dilegence fatta dalla Ragioneria generale dello Stato che testimonierà queste cifre. Grazie allo stanziamento del governo siamo riusciti ad elaborare un piano di rientro che finalmente dopo quindici anni mette sotto controllo questo debito e lo fa progressivamente riassorbire, ci vorranno molti anni però attraverso questa realtà andiamo verso un risanamento completo del Comune di Roma”. Il sindaco ha anche assicurato che “stiamo lavorando per fare in modo di realizzare il risanamento senza aumentare le tasse ai cittadini romani”. Tra le misure citate il taglio delle spese di consulenza. “Erano circa di 15 milioni l?anno durante il periodo Veltroni, noi le abbiamo ridotte a zero, stiamo tagliando quelle che sono il meccanismo di spesa in maniera da fare una centrale unica di acquisti tipo Consip in maniera tale da ridurre pesantemente questa spesa – ha poi aggiunto Alemanno -, stiamo riducendo il Gruppo Comune di Roma cioè tutte le società collegate che devono essere ridotte almeno del 50 per cento, stiamo cercando di fare in modo di recuperare tutti i soldi che non venivano riscossi in termini di elusione, e di evasione fiscale sull? Ici”. Rispondendo a una domanda su Alitalia Alemanno ha sottolineato che “la scelta ovviamente dipende da quale sarà il partner internazionale e il progetto industriale della Cai, però noi siamo fiduciosi e determinati perché riteniamo che Fiumicino e Roma abbiano degli asset che non sono eguagliabili da nessun altro scalo nazionale, da questo punto di vista Fiumicino manterrà il suo ruolo perché la Cai non si può permettere di fare scelte politiche-ideologiche a favore di altri scali”. Con Belpietro Alemanno ha parlato anche di Federalismo facendo presente che “Roma in termini di tasse paga molto di più della media nazionale, quindi il federalismo fiscale aiuta un territorio come quello romano, a parte questo il dato più importante è che dentro il provvedimento del federalismo fiscale c?è un articolo su Roma Capitale, sui poteri di Roma Capitale che permetterà finalmente di avere una governance diversa nella nostra città, e questo è un fatto molto importante perché sono vent?anni che si parla dei poteri speciali per Roma”. Infine il riferimento alle “notti bianche” volute dall?ex sindaco Walter Veltroni. “Le abbiamo abolite non perché facciamo meno cultura, meno intrattenimento ma le vogliamo fare in maniera più razionale soprattutto affidandoci agli sponsor, cioè – ha chiosato Alemanno - non utilizzando soldi pubblici ma utilizzando investimenti privati”. (Federica Rogai) 21 nov 2008 10:53

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Peratoner contro i delegati di quartiere: <Apro conflitto politico con la maggioranza> (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 21-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

COMMISSIONE Peratoner contro i delegati di quartiere: «Apro conflitto politico con la maggioranza» (al.pi.) «Apro un conflitto politico con la mia maggioranza». In tema di partecipazione, la consigliera comunale della Sinistra arcobaleno Anna Paola Peratoner (delegata al bilancio partecipativo) si ribella alla nomina dei delegati di quartiere: «Sono in contrapposizione con la mia maggioranza ha detto ieri in commissione Statuto -. La scelta fatta dal sindaco non mi ha visto soddisfatta perché la mia istanza, cioè la richiesta che ai delegati di quartiere si avvicendassero i delegati eletti dall'assemblea dei cittadini, è caduta nel vuoto». Due sono i nodi della delibera che l'hanno fatta infuriare: la possibilità dei delegati di convocare l'assemblea e la loro prerogativa di indicare all'amministrazione le priorità di spesa sul territorio. Secondo la consigliera, infatti, questo mina alla base il progetto di bilancio partecipativo perché si tratta di un modello calato dall'alto. «Avevo accettato il compromesso purché fosse prevista una stretta collaborazione tra me e i delegati ha dichiarato Peratoner -, invece non sono stata invitata alla riunione che hanno fatto». Per la maggioranza, la sfuriata della capogruppo di Sa è un fulmine a ciel sereno, accolto con sorpresa. «Soprattutto ora, nella fase di avvio, il modello di bilancio partecipativo può convivere con quello dei delegati di quartiere è intervenuta Chiara Franceschini, assessore al decentramento -. Ci sono bisogni e necessità che non possono essere trascurati: la gente chiede di avere un interlocutore vicino e il delegato agevola le comunicazioni fintanto che non ci saranno altri strumenti». Ma la consigliera rimane della sua idea: la maggioranza non crede veramente nel bilancio partecipativo: «Non mostra coi fatti di volerlo davvero e per me è un progetto impossibile da portare avanti se non si entra nell'ottica di cercare i cittadini perché siano loro a fare le scelte». Nella stessa seduta, che ha visto il ritorno di Diego Volpe Pasini (che ha salutato e ringraziato tutti i consiglieri) la commissione ha rinviato le proposte di Gregorio Torretta (Pd) e Roberto Bardini (Pdl) rispettivamente sul gettone di presenza commisurato all'effettivo tempo di partecipazione dei consiglieri alle sedute e sull'accorpamento dei nuclei consiliari monocellulari in gruppi di almeno tre componenti. I due suggerimenti verranno discussi in un'ottica più ampia di revisione dello Statuto comunale.

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Sbarramento del 5%intesa sugli enti locali (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 21-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Sbarramento del 5% intesa sugli enti locali Palermo. Lo sbarramento del 5% per comuni e province andrà in porto in tempi brevissimi. Questa parte sarà scorporata dal ddl elettorale, per accordi presi tra i gruppi. E già è un passo importante per la riforma che vede allineati gli enti locali con la Regione. Secondo quanto assicura il presidente Minardo, questa parte della riforma elettorale potrebbe essere varata dalla commissione mercoledì prossimo. La rivisitazione generale della legge elettorale sarà ripresa a gennaio. Invece, per subito si dovrà definire anche la parte che riguarda la messa in aspettativa non retribuita dei consiglieri: negli enti locali con oltre 40 mila abitanti, per il periodo di espletamento del mandato dovrebbero assumere a loro carico una parte degli oneri previdenziali e assistenziali. Si deve pure valutare subito la rivisitazione dei gettoni di presenza. «É urgente ? sostiene il presidente della commissione Affari Istituzionali Minardo ? per evitare il taglio di fondi per gli enti locali assegnati dallo Stato, fatto che non potrà essere permesso in un momento così delicato per la Regione e per tutti gli enti locali».

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E i senatori del Pdespellono il ribelle (sezione: Costi dei politici)

( da "Sicilia, La" del 21-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

E i senatori del Pd espellono il ribelle Giovanni Ciancimino Palermo. Giovanni Barbagallo (Pd) ha già avviato una campagna antisprechi con un'iniziativa legislativa per la soppressione degli enti inutili. Ora ha presentato un progetto di legge costituzionale per la riduzione del numero dei deputati regionali, dagli attuali novanta a settanta. «La riduzione del numero dei deputati regionali ? sostiene ? riveste una forte valenza, anche simbolica, in grado di mettere l'Ars nelle condizioni di richiedere, con maggiore autorevolezza e credibilità, sacrifici alle Assemblee degli Enti Locali Territoriali, in direzione della riduzione dei componenti dei Consigli Comunali, Provinciali e Circoscrizionali e del contenimento dei costi della politica. L'Ars non può sottrarsi alla necessità di dare vita ad una politica di rigore e di sana amministrazione, sia per recepire la forte richiesta proveniente dai cittadini, sia per dare un segnale concreto di cambiamento. Non si può chiedere di ridurre i consiglieri e gli assessori comunali senza avere la capacità di autoriformarsi. Per essere credibili i deputati devono adottare provvedimenti che dimostrino concretamente il senso di responsabilità di una classe dirigente». Può quantificare l'incidenza finanziaria della sua proposta? «Su un bilancio regionale complessivo annuo di 24,8 miliardi di euro un risparmio di 6.220.807,20 non incide moltissimo. Il problema , però, non è soltanto numerico, ma di qualità delle scelte politiche. La riduzione del numero dei parlamentari regionali ha una valenza enorme in una realtà nella quale si registra il più alto indice di povertà tra le regioni del Mezzogiorno. Dobbiamo superare l'idea che i sacrifici debbano essere sempre fatti dagli altri. Non basta intervenire, ad esempio, soltanto nel settore della sanità. Occorre intervenire su più fronti». Da dove si deve cominciare a risparmiare? «Innanzitutto, semplificando la pubblica amministrazione. La necessità di ridurre i deputati, sopprimere gli enti inutili, diminuire i consulenti e i componenti degli uffici di gabinetto fa parte di un unico ragionamento politico volto a creare apparati, uffici e strutture meno elefantiache e più accettabili per le disastrose risorse della finanza regionale». Pensa che gli altri 89 suoi colleghi approveranno la riduzione dei deputati da 90 a 70? «Mi auguro di si. Il dibattito sul federalismo si arricchirebbe di una scelta importante. A livello nazionale ed europeo capirebbero che la Sicilia non detiene soltanto primati negativi, ma è in grado di esprimere una volontà riformatrice positiva. La prima urgenza per il popolo siciliano è un'inversione di rotta da parte di una classe dirigente che fin ora non è stata in grado di rompere il nesso tra il potere e il consenso, perpetuando privilegi e interessi clientelari con l'obiettivo di mantenere i propri consensi».

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Pedaggio in vista per i turisti della domenica (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere delle Alpi" del 22-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

di Laura Milano Pedaggio in vista per i turisti della domenica Il comune chiederà un «risarcimento» per lo smaltimento rifiuti e per i servizi CESIOMAGGIORE. Una volta si diceva "pan e gas" per definire i turisti domenicali che arrivavano dalla pianura, senza creare alcun indotto per Cesio che non fosse il pane. Al turismo mordi e fuggi di oggi si aggiungono le voci "rifiuti da raccogliere" e "manutenzione delle strade" a festa finita. Il comune cerca un risarcimento e finisce per applicare il pedaggio per l'accesso alla Val Canzoi. Quello di istituire un dazio per accedere alla Val Canzoi, méta turistica di migliaia di persone nei periodi di punta, è un proposito sul quale il comune sta ragionando già dalla prima legislatura del sindaco De Bastiani. Adesso, è arrivato il momento di sottoporre il progetto all'attenzione dei residenti, che si contano poco più che sulle dita di due mani, dei titolari di attività ristorative e di chi ha proprietà terriere come boschi e prati. Sarà coinvolto l'Ente Parco, naturalmente, su una scelta che riguarda il territorio protetto. E' già stata annunciata una riunione per prospettare le modalità operative del provvedimento ai diretti interessati. Facile a dirsi, più critico da attuarsi. L'installazione di una sbarra all'altezza di Le Ave è il problema minore. Quello che potrebbe creare qualche problema organizzativo è legato piuttosto alle modalità di accesso, una volta che i turisti avranno pagato il dazio: gettone o tessera magnetica? Resterebbe poi da definire anche la concessione dei permessi che se per i residenti sono scontati, per i proprietari di boschi non sono automatici. E se il comune ha un suo piano, manca ancora il confronto con chi ha diritto di parola, visto che l'istituzione di un pedaggio è una novità assoluta nella storia della Val Canzoi. Il dazio, del resto, diventa un risarcimento per l'ente locale che ad ogni fine settimana, soprattutto nel periodo estivo, deve fare i conti con rifiuti e cartacce, lasciati a boschi e pascoli dove i turisti del mordi e fuggi si accampano per i pic nic. Fra la pulizia e lo smaltimento dei rifiuti e la manutenzione della strada che sopporta un carico di presenze in aumento, il comune ha un'incombenza in più. A questo si aggiungono i controlli della polizia municipale che nel corso dell'anno si è portata in sopralluogo per contenere, e castigare, il fenomeno dei parcheggi selvaggi e del campeggio abusivo, ossia l'accampamento di tende e camper sulle aree di sosta realizzate lungo l'asta del Caorame. Sul fatto che il comune debba rientrare delle spese sostenute, sembrano concordare gli stessi titolari di attività che spaziano dai ristoranti ai bed&breakfast, passando per i campeggio attrezzato di Orsera con una decina di piazzole, gli allacciamenti alle reti e i servizi igienici con lavabi e docce. Se il flusso delle presenze continuerà a registrare il trend positivo, una buona parte dei soldi incamerati nelle casse comunali per effetto del pedaggio, saranno reinvestiti in opere pubbliche in Val Canzoi. Ci sarebbe ad esempio la necessità di realizzare un parcheggio con l'obiettivo di ridurre il flusso di traffico automobilistico in valle.

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portogruaro: una strada lunga 30 anni (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Venezia, La" del 22-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 15 - Altre PORTOGRUARO: UNA STRADA LUNGA 30 ANNI SEGUE DALLA PRIMA Ricordo ancora il sentimento di scoraggiamento del Comune attorno a questa vicenda quando ho iniziato a occuparmene nel 2000 appena nominato assessore regionale alla Viabilità. Dopo anni di blocchi, di azzeramento delle risorse, di lacci e lacciuoli derivati da problemi spesso minimali o da microscopici interessi particolari, vi era un generale senso di rassegnazione, misurabile anche negli amministratori. Ci sono voluti anni per riannodare il filo del dialogo e rimettere in gioco i progetti giacenti nei vari uffici romani: ricordo le riunioni con i vari ministri alle Infrastrutture per mantenere ferma la certezza dei finanziamenti su quest'opera. Opera che nel frattempo è stata per buona parte rivista rispetto al progetto originario, per tener presente dell'evoluzione del territorio che in trent'anni ovviamente non può congelare le legittime esigenze di sviluppo. Il lavoro ha quindi dovuto tener conto dei costi da rivedere, di progetti da riformulare e precisare, del valore delle materie prime nel frattempo lievitate, di complicanze della burocrazia: oggi possiamo affermare che questa strada, per i soli ritardi rispetto con cui il progetto è stato condotto, è costata alla comunità il doppio. A fronte di tutto questo c'è chi sostiene che si debba comunque festeggiare, confrontandosi con la situazione del nostro Mezzogiorno dove molte opere pubbliche oltre a non terminarsi si trasformano in macchine mangia soldi. Nei tavoli romani Portogruaro è stata imposta dalla Regione del Veneto rispetto ad altre opere presentate dalle altre perché avevamo in tasca la cantierabilità dell'opera, eravamo alla fine del percorso amministrativo: in una parola eravamo pronti, avevamo lavorato bene prima. Giungere preparati ha un costo politico che non tutti gli amministratori sono contenti di sobbarcarsi: significa in primo luogo decidere in tempi brevi, anche se questo significa affrontare il pressing dei comitati e delle amministrazioni locali. Significa affrontare le iniziative della politica - si badi, anche interne - con comitati sorti ad hoc per frenare un lavoro già difficile. Significa insomma anche mettere in gioco il proprio consenso personale, come nel caso del Passante di Mestre. Oggi però quella che è diventata funzionale è un'opera essenziale per l'intero Veneto orientale. I benefici economici per i cittadini e le imprese legati al suo utilizzo, daranno il giusto merito al lungo lavoro intrapreso. La variante alla Ss 14 si inserisce soprattutto in un nuovo e adeguato sistema di infrastrutture che consente a questa porzione della provincia di essere all'avanguardia rispetto agli standard europei. Ricordo ancora quando nel 2002 la conclusione della tangenziale era stata bollata come la «solita promessa elettorale». Ora i fatti parlano da soli. In questi anni la Regione ha investito ingenti risorse sull'ammodernamento della viabilità del territorio, sia con interventi mirati alla risoluzione di situazioni pericolose (i famosi punti neri della viabilità locale), che con l'avvio di opere attese da lungo tempo. Solo per fare qualche esempio, nel territorio è partita la procedura per l'assegnazione dei lavori in project financing del nuovo casello autostradale di Alvisopoli con il nuovo collegamento a Bibione. La nuova tangenziale di San Stino è oramai in avanzata fase di realizzazione, mentre stanno partendo le procedure per l'affidamento dei lavori della bretella Ceggia-Cessalto. Riguardo alla mobilità su rotaia, stanno per essere impegnati oltre due milioni di euro di finanziamenti regionali per la nuova stazione ferroviaria di Portogruaro e la realizzazione della stazione della metropolitana di superficie. La stessa viabilità dei comuni vicini è stata oggetto di una serie di interventi mirati, tesi soprattutto alla messa in sicurezza di arterie di grande scorrimento come ad esempio la strada regionale 64, il cui sedime da Portogruaro a Treviso è stato oramai quasi completamente allargato e messo in sicurezza. Insomma, complementare alla tangenziale vi è un articolato sistema di opere infrastrutturali che sta rendendo questo territorio davvero pronto al confronto su scenari internazionali. Renato Chisso * assessore regionale alle Infrastrutture

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il centro storico fa maquillage (sezione: Costi dei politici)

( da "Nuova Sardegna, La" del 22-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 20 - Cagliari Il centro storico fa maquillage Sì al rifacimento di tetti e facciate delle antiche case «BIDDAS» La scelta del granito per alcune strade IGLESIAS. è arrivato il via libera al programma integrato pubblico-privato per la partecipazione, insieme all'unione dei comuni «Metalla e il mare», al bando regionale della legge regionale sulla tutela e valorizzazione dei centri storici della Sardegna denominato «Biddas». ??La scelta politica di fondo è stata quella di valorizzare l'apporto di capitali privati che hanno generato un programma integrato da oltre un milione di euro: in particolare sono previste ventiquattro domande di cittadini iglesienti disposti a finanziare opere che ammontano a circa 815 mila euro. Si tratta, in particolare del rifacimento di facciate e tetti nel centro storico. A questi fondi si aggiungono 215 mila euro di cofinanziamento regionale, per un massimo di diecimila euro ad intervento??, è il dettaglio tracciato dal neoassessore comunale all'Urbanistica, Antonio Castiglione. Il comune si è impegnato a realizzare la nuova pavimentazione di via della Zecca con materiali simili a quelli usati nel recupero di via Crispi e il rifacimento in granito dello slargo di via Baudi di Vesme. Costo stimato: 250 mila euro. ??Questi interventi, in caso di assegnazione dei finanziamenti da parte della Regione, si sommeranno agli ormai imminenti lavori di pavimentazione di via Satta, Via Manno, Via Cavallotti oltre alla realizzazione del recupero dell'area dell'ex pretura??, ha aggiunto l'assessore Castiglione. Una sorta di mappa delle priorità di intervento, insomma. Recuperando e restaurando, del resto, si evita di cementificare ulteriormente in altre aree, con l'inevitabile conseguenza dello spreco del territorio. Da non trascurare, inoltre gli aspetti legati alla promozione in chiave turistica di un centro storico sempre più curato. Un elemento sul quale da tempo la città scommette, mettendo in campo parecchie risorse economiche e umane, che vengono investite anche per l'organizzazione di manifestazioni che mettono in risalto la parte più antica di Iglesias come cuore pulsante della città. Il progetto realizzato in collaborazione con il dipartimento di architettura dell'Università di Cagliari è denominato «Itinerari paesaggistici integrati tra la valle del Cixerri, la costa dell'Iglesiente e l'alto Sulcis» e comprende i comuni di Buggerru, Domusnovas, Fluminimaggiore, Musei, Narcao con sole opere pubbliche. Villamassargia e Iglesias, invece, propongono piani integrati tra pubblico e privati. L'Unione dei comuni "Metalla ed il Mare" ha ratificato la presenza del comune tra i partecipanti al progetto e grazie alla collaborazione dei comuni che appartengono all'organismo ha potuto partecipare al bando "Biddas". Infatti tra le linee guida del bando c'è una preferenza dei centri minori e la città ha potuto aderire in forma associata. Monica Tola

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AL <NERI> oggi dirige Luca Banti di Livorno e per il fischietto livornese è la 51esim... (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)" del 22-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

VETRINA ROMAGNA SPORT pag. 27 AL «NERI» oggi dirige Luca Banti di Livorno e per il fischietto livornese è la 51esim... AL «NERI» oggi dirige Luca Banti di Livorno e per il fischietto livornese è la 51esima presenza nel campionato cadetto (42 invece i gettoni in serie A). Banti è approdato fra i professionisti nella stagione 2000/?01 dove ha arbitrato 14 partite in C2 e tre in C1. Banti ha tre precedenti col Rimini, che con lui ha conquistato 4 punti su 9: Mantova-Rimini 0-0 (dicembre ?01, C2), Lecce-Rimini 2-0 (marzo ?08) e Albinoleffe-Rimini 0-4 (25 maggio 08). Anche i pugliesi sono stati arbitrati da Banti in tre occasioni: Bari-Treviso 1-1 (aprile ?05), Cremonese-Bari 1-1 (aprile ?06) e Genoa-Bari 0-0 (dicembre ?06). Il Bari con Banti dunque non ha mai vinto, ma nemmeno mai perso. In questa stagione sono già otto le presenze del livornese e sono arrivate solo 3 vittorie interne a fronte di ben 5 esterne: 48 ammonizioni, 3 espulsioni e altrettanti i rigori. Gli assistenti della sfida odierna saranno Claudio La Rocca (Ercolano) e Gianpaolo Bianchi (Cosenza), quarto uomo Andrea Cocca di San Benedetto del Tronto. Antonio Montefusco

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Mocenni & il gettone Cantagalli dialoga (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Siena)" del 22-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

CRONACA SIENA pag. 5 Mocenni & il gettone Cantagalli dialoga I CONSIGLIERI «BOLLIVANO» mentre gli studenti li attaccavano e chiedevano loro di lasciare l?incarico. Bastava guardare le facce per capire che non ci stavano ad ascoltare parole a tratti pesanti come macigni. Il consigliere Flavio Mocenni si è alzato in piedi chiedendo rispetto: «Non riceviamo alcun compenso per questa attività ? ha tentato di spiegare, più volte interrotto ? percepiamo un gettone di 70 euro lorde a seduta per stare qui 5-6 ore». Poi è stato netto nell?affermare: «Capiremo chi sono i responsabili della situazione e pagheranno. Procura e corte dei conti indagano. Attualmente un dipendente si trova a casa senza trattamento economico, un?altra persona è stata rimossa». A chi gli contestava che l?ex direttore amministrativo è ora coordinatore dell?ufficio legale Mocenni ha spiegato: «Non gli è stato deliberato». C?è stata infatti maretta al riguardo per cui dovrebbe occuparsi, oltre che del personale, dei rapporti fra Azienda e università (sanità). «Se andassimo via sarebbe una tragedia», ha così riprovato a penetrare il muro di ostilità. Si è sentito rispondere: «Dove vanno i lavoratori delle cooperative? Dove li mettete?». Cantagalli si è trattenuto a lungo a fine cda con gli studenti tentando il dialogo. Invano anche se qualcuno di loro avrebbe voluto tessere. «E? una storia che ho vissuto ? si è limitato a dire ? qui ho studiato, conosco l?università».

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C'È ANCORA incertezza in casa Reno Gas Cento sulla presenza o meno di c... (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Ferrara)" del 22-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

SPORT pag. 33 C?È ANCORA incertezza in casa Reno Gas Cento sulla presenza o meno di c... C?È ANCORA incertezza in casa Reno Gas Cento sulla presenza o meno di capitan Paolo Beghelli oggi alle 19, nella trasferta sul campo del Magik Parma. I biancorossi, imbattuti in testa al girone assieme ai cugini del Gercino, nell?ultimo turno senza il loro leader hanno faticato, per questo coach Piccolo spera di recuperarlo in extremisa. Out anche Burnelli, gli avversari hanno sei punti in classifica e cercano punti per risalire verso la zona tranquillità. Per i biancorossi, seguiti anche nella città ducale dal solito gruppo numeroso di tifosi, è un test probante. Trasferta a Parma, contro il locale Cus, anche per il Dall?Aglio Santa Maria, che alle 20,30 affronterà una pari classifica a quota dieci punti. Gli uomini di Nannoni, che hanno sostituito l?infortunato Renzi con l?innesto a gettone di Genovese (18 punti nell?ultima partita) non nascondono ambizioni ed hanno tutte le carte in regola per disputare i playoff. Turno casalingo, alle 21 al Palabenedetto, per l?Ncr Guercino Cento. L?altra capolista ospiterà il Nazareno Carpi, terza in classifica a quota 12 punti, nel vero e proprio big match di giornata. Raggi e compagni però, paiono comunque in grado di far loro anche questo delicatissimo ed importante match.

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FRIZZI, LAZZI (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere della Sera" del 22-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Terza Pagina - data: 2008-11-22 num: - pag: 49 autore: di ISABELLA BOSSI FEDRIGOTTI categoria: REDAZIONALE LE IDEE DEL SABATO FRIZZI, LAZZI E CACHET DALL'ISOLA DEI DANAROSI Gli tocca ogni lunedì sera, dalle nove a mezzanotte, per otto settimane e mezzo. E gli tocca, in quella circostanza, improvvisare battute (o, anche, battutine) con le quali, assieme alla co-opinionista Mara Venier, sostiene e fiancheggia la conduttrice- capo Simona Ventura. Eppure Luca Giurato giura di prestarsi a fare l'opinionista per L'isola dei famosi soltanto per divertimento. E in effetti si vede che si diverte: se la ride di gusto, bisbiglia all'orecchio della bionda collega, stuzzica, esalta o stronca in diretta l'uno o l'altro naufrago, eventualmente ne commenta la dimensione del posteriore non ancora rimpiccolito dalla dieta Crusoe, senza scordarsi di improvvisare ogni tanto anche una breve morale dell'isola. E come viene ricompensato, in tempo di crisi, questo divertimento che, certo, per alcuni versi, può anche somigliare a un lavoro o, se non proprio a un vero lavoro, per le meno a un disturbo? Con un gettone, pur buono, di presenza? Con un forfait, pur generoso, per l'insieme delle otto puntate? No: con quattromila euro a settimana. Lordi, è vero, ma sempre tanti. Meglio, di questi tempi, più saggio ed elegante, sarebbe forse stato se l'opinionista non si fosse concentrato tanto sull'aspetto ludico della questione, e avesse invece sottolineato, con trasporto, peso e fatica dell'impegno, puntata dopo puntata, gli sforzi per inventare frizzi e lazzi e per affrontare l'immancabile trasferta da Roma per lo studio milanese e ritorno. E meglio per noi sarebbe non cercare di immaginare l'entità del compenso che tocca a Mara Venier (per non parlare di quello di Simona Ventura).

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pignorati i beni dei funzionari - mario diliberto (sezione: Costi dei politici)

( da "Repubblica, La" del 22-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina XIII - Bari Pignorati i beni dei funzionari Taranto, 700mila euro da restituire per bonus non dovuti Gli ex dirigenti gonfiavano le parcelle per le nomine nelle commissioni MARIO DILIBERTO TARANTO - Una villa al mare, due appartamenti e duecentomila euro in contanti. E´ il bottino rastrellato dalla Guardia di Finanza frugando nei conti bancari e nel patrimonio di ex dirigenti e funzionari del Comune di Taranto. In sei sono accusati di aver fatto man bassa di soldi pubblici all´epoca dell´amministrazione guidata dal sindaco Rossana Di Bello. Tempi di vacche grasse in cui la cornucopia comunale ha smistato quattrini a pioggia sino al dissesto da 900 milioni di euro in cui è sprofondata la città. Il grimaldello utilizzato era quello delle nomine nelle commissioni comunali, gruppi di lavoro formati per gestire gare d´appalto. In quelle commissioni, però, i dirigenti piazzavano se stessi. O come presidenti o come semplici componenti. Una trovata geniale visto che in ogni caso, i sontuosi gettoni di presenza facevano da moltiplicatore alle loro retribuzioni. Il tutto in barba al principio della onnicomprensività sancito nel loro contratto di lavoro. Solo grazie alla voce commissioni in busta paga, infatti, in sei avrebbero messo insieme la bellezza di settecentomila euro in quattro anni. Un vero capitale che i finanzieri ieri hanno cercato di recuperare almeno in parte. Si sono presentati nelle banche alla caccia di contanti, mentre contestualmente scattavano i sequestri immobiliari. A dare il via libera all´operazione è stato il giudice Pio Guarna, gip presso il Tribunale ionico, su richiesta del pubblico ministero Ida Perrone che ha contestato il reato di concorso in truffa. Si tratta dello stesso tandem di magistrati che il quattro luglio del 2006 spedì in carcere una ventina di dipendenti comunali coinvolti nell´inchiesta battezzata "stipendi d´oro". Uno scandalo che ha ingoiato la bellezza di quasi cinque milioni di euro. In quel caso a far lievitare alle stelle gli stipendi dei comunali era stato il meccanismo dei famigerati "progetti obbiettivo". E come allora, nella retata è rimasto coinvolto anche Luigi Lubelli, ex potentissimo dirigente del settore finanze del Comune di Taranto. Solo cinque giorni fa era uscito dal carcere dove era stato rinchiuso con l´accusa di aver liquidato, con altri due colleghi, fatture per sei milioni di euro ad una società intermediaria. Il corrispettivo pagato per forniture di materiale di cancelleria ritenute fantasma o dai costi gonfiati. Per la stessa inchiesta un imprenditore si trova ancora dietro le sbarre. Solo l´ennesimo rivolo in cui sono sfociati gli accertamenti della Procura partiti dopo il crac dell´ente pubblico. Oltre a Lubelli nel tritacarne della nuova indagine deflagrata ieri mattina con la raffica di sequestri patrimoniali delle Fiamme Gialle sono finiti gli ex dirigenti Santo Baraccato, Gaetano Calò, Marcello Vuozzo, Antonio Liscio e Giuseppe Luigi Spada. Anche sulla loro testa pende la contestazione di concorso in truffa.

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I Radicali ripartono dall'Anagrafe degli eletti (sezione: Costi dei politici)

( da "Stampa, La" del 22-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

ASTI.IN CITTA' L'ASSOCIAZIONE «AGLIETTA» I Radicali ripartono dall'Anagrafe degli eletti Assenti sulla scena astigiana da qualche anno («Ma eravamo solo in stand by») i radicali tornano con un'iniziativa che punta a dare trasparenza alla politica. La presentazione ieri al bar «Novecento» in collegamento con Radio Radicale. Ad illustrare «Conoscere per deliberare», la campagna a favore dell'istituzione di una Anagrafe degli eletti, c'erano Giulio Manfredi (Comitato nazionale radicali italiani), Bruno Mellano (presidente di Radicali italiani) insieme a Igor Boni (segretario Associazione «Adelaide Aglietta») e Salvatore Grizzanti, nuovo referente astigiano dei radicali. Ospite anche Fabrizio Brignolo, coordinatore provinciale e capogruppo Pd in Consiglio comunale. La proposta dei radicali è mettere in rete l'operato degli eletti: dai parlamentari fino ai consiglieri regionali, provinciali e comunali. Una vera e propria «pubblicità» della vita istituzionale a favore dei cittadini. Dalle presenze ai lavori, agli interventi, passando per gli atti presentati: ma anche i rimborsi o i gettoni percepiti e le spese sostenute. Inoltre, la pubblicazione di bandi, i bilanci, gli incarichi esterni affidati. «Si tratta di decisioni che riguardano la nostra vita» spiegano i radicali. «Il progetto ha una grande valenza rivoluzionaria - aggiunge Mellano - contribuirebbe a riavvicinare la gente alla politica rendendola partecipe attraverso un semplice "clic"». Proposta di cambiamento estesa anche ad altre forze politiche: «A Torino abbiamo già proposto una delibera di iniziativa popolare che sarà presentata entro il 2009, a Novara sarà in discussione nelle prossime sedute del Consiglio». Ad Asti la proposta sarà presentata al Consiglio attraverso Brignolo. «E' una battaglia - sostiene - in sintonia con altre iniziative che abbiamo condotto in passato, come la webcam per riprendere le sedute del Consiglio». Chi vuole conoscere l'attività ad Asti dei radicali può cliccare su www.radicaliastigiani.wordpress.com. Info 3478948034. \

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romans, "gettone" per aiutare federico (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 22-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 8 - Gorizia Romans, "gettone" per aiutare Federico Bimbo affetto da grave malattia ROMANS. Prima di affrontare i punti all'ordine del giorno del consiglio comunale dell'altra sera, il sindaco di Romans d'Isonzo, Alessandro Zanella, ha reso noto che il gettone di presenza relativo all'assemblea civica sarà devoluto a favore di un bambino di 5 anni di nome Federico, di Villa Vicentina, gravemente ammalato e che ha la possibilità di sopravvivere solo attraverso un intervento chirurgico negli Stati Uniti. Le spese dell'operazione sono elevate e c'è il bisogno della solidarietà di tutti. Il Comune inoltrerà anche una lettera sul caso a tutte le aziende che operano nel territorio per fare in modo che anche esse diano la loro adesione a questa importante iniziativa sociale. Chi intende contribuire dando il proprio sostegno può fare delle offerte sul conto corrente intestato a Valentina Massaria e Corrado Sedmak c/o Cassa di risparmio regionale del Fvg (IBAN IT 28MO63 4063 8301 0000 0000 804 . Causale: Un aiuto per Federico). (ma.si.)

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<Se chi ha versato i contributi ha vinto appalti è lecito dubitare> (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 22-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Mezzogiorno - CASERTA - sezione: INPRIMOPIANO - data: 2008-11-22 num: - pag: 3 categoria: REDAZIONALE «Se chi ha versato i contributi ha vinto appalti è lecito dubitare» L'ex senatore Villone: «L'imprenditore che dà soldi a un politico non lo fa perché è buono. Emerge una contiguità inaccettabile» ROMA — Professor Massimo Villone, lei con Cesare Salvi ha scritto "Il costo della democrazia". Sono previste in questo costo anche le elargizioni di privati per cene, campagne elettorali, primarie? «La legge consente il finanziamento se è regolarmente registrato. Mi sento di dire, nonostante non abbia letto le carte giudiziarie che riguardano l'autorità portuale napoletana, che non si starebbe contestando irregolarità. Anche se la regolarità non esclude automaticamente il reato». Quale potrebbe essere, in questo caso? «Verrebbe contestato a Nerli, a causa della sua posizione, un'indebita pressione per erogazione di fondi. In sostanza i magistrati, a quanto ho capito, contesterebbero l'uso del proprio peso istituzionale per ottenere elargizioni formalmente corrette, in base alle leggi vigenti sul finanziamento dei partiti». Ma è possibile che attraverso le cene elettorali o elargizioni formalmente corrette vengano commessi abusi? «Certo. In questo caso emerge più che una violazione specifica una contiguità inaccettabile tra politica e affari. L'imprenditore che versa soldi ad un politico non lo fa perché buono di cuore. Così quando un'impresa vince un appalto e nei suoi bilanci leggiamo che ha finanziato un politico qualche dubbio su quella vittoria è inevitabile. Peraltro questa contiguità tra politica e affari distrae dalla competizione elettorale, nel senso che se si danno soldi ai politici al governo, nazionale o locale che sia, i partiti diventano ancor meno contendenti, viene lesa la contendibilità del partito». Per esempio, dalle dichiarazioni dei redditi dei parlamentari emergono finanziamenti di imprese importanti, di cliniche private, ecc. Ovviamente sono legittimi, ma non crede che gettino un'ombra sull'azione del parlamentare che li ha ricevuti? «Non esiste una legge che li vieti. L'illecito esiste se chi è in posizione subalterna è costretto a fare elargizioni. Io conosco Nerli e mi riesce difficile immaginare che abbia intascato qualcosa. E' inaccettabile la contiguità tra affari e politica, che ha causato la fine della prima Repubblica e che ora vedo tornare, anche se in forme più eleganti». Ma non si possono mettere dei paletti alle elargizioni, non si possono in qualche modo disciplinare? «Rispondo da docente per dire che il problema è mondia-le: dove si è provato ad introdurli, i paletti, si è riusciti sempre ad eluderli. Se, per esempio, si vietano le elargizioni alle imprese, puoi scommettere che subito nascono comitati di cittadini vicini ad un determinato imprenditore e che quindi diventano un canale attraverso cui passano le risorse tra l'azienda e il politico. Ciò che si può fare è creare meccanismi seri di trasparenza del finanziamento. Se la vicenda di cui discutiamo fosse stata nota al momento delle primarie o delle elezioni, grazie alla tracciabilità dell'elargizione, ormai possibile grazie ad internet, non saremmo a questo punto». Roma rimpalla alla periferia il problema. I vertici del Pd sostengono che i finanziamenti sono stati raccolti sul territorio. E' credibile? «Questa è la conferma di ciò che dicevo, la trasparenza non c'è ed è difficilissimo accertare il transito di danaro. Sarà difficile per gli stessi magistrati capirlo nella vicenda Nerli, se è vero che non c'è stata una violazione normativa del finanziamento». Quindi è difficilmente provabile il reato addebitato a Nerli? «Certo, è tutto da verificare. Bisogna capire se il dato soggetto ha pagato per captatio benevolentiae o se è stato indotto a pagare, ma tutto questo sarà elemento di giudizio ». Qual è la sua esperienza, in merito, in seno ai Ds, dato che non ha aderito al Pd? «In 15 anni si è destrutturato il sistema, la politica e i pubblici poteri. Si è abbattuta o alleggerita la legislazione sulle responsabilità penali e contabili, si è abolito il controllo sulle pubbliche amministrazioni, scommettendo sulla qualità della politica, assicurata dall'elezione diretta di sindaci e presidenti; e dal controllo sociale. Non è stato così. La politica e le amministrazioni agiscono senza controlli. Ad aggravare il quadro è l'assenza dei partiti, come ha dimostrato il caso di Riccardo Villari, impensabile fino a 10 anni fa. Un Pd leggero, liquido non è esistito come referente in questa vicenda. Il partito nazionale non governa più quello locale ». Rosanna Lampugnani \\ Non so se in questa vicenda ci sia stata una violazione alla legge sul finanziamento dei partiti Critico Massimo Villone, ex senatore Ds, oggi di Sd

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Soprano: <Contro di me invidia professionale> (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 22-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Mezzogiorno - CASERTA - sezione: INPRIMOPIANO - data: 2008-11-22 num: - pag: 3 categoria: REDAZIONALE L'intervista Il Sole 24 Ore aveva definito il suo studio una lobby all'ombra del Vesuvio Soprano: «Contro di me invidia professionale» L'avvocato superconsulente: con Bassolino solo rapporti professionali NAPOLI — Eccolo l'avvocato sbattuto come un mostro in prima pagina. Enrico Soprano — 53 anni e una grande voglia di prendersi una rivincita nei confronti di chi lo tiene sulla graticola da anni — riceve il cronista nel suo studio di via Melisurgo 4, il palazzo dove ha sede lo studio legale che divide con il fratello Luigi, con l'ex assessore regionale Andrea Abbamonte e Antonio Tuccillo. Nell'ultimo e più violento attacco pubblicato qualche giorno fa sulle pagine dell'autorevole Sole 24 Ore questo studio professionale è stato definito «quella lobby all'ombra del Vesuvio». Avvocato, si spara a palle infuocate: come replica? «La lobby del vesuvio? E' pura fantasia del giornalista. Faccio solo l'avvocato e per fortuna con buon successo» Forse con eccessivo successo considerato il numero delle consulenze che le sono state affidate dal Commissariato per l'emergenza rifiuti, l'entità dei suoi compensi e l'intreccio di attività che si fa risalire al suo studio. «Sgomberiamo subito il campo dagli equivoci. Ho esaminato solo le questioni che mi venivano sottoposte dal Commissariato e mi tocca ripetere quello che ho detto già più volte: i compensi da me complessivamente percepiti quale consulente sono di gran lunga inferiori a quanto mi sarebbe spettato applicando i minimi della tariffa professionale. E sono disponibile a qualsiasi verifica. Non avrei mai pensato, quindi, di poter subire un'aggressione così violenta, ma sono sereno e aspetto con grande fiducia che il procedimento si concluda e che si metta fine a questa storia». Il rapporto con Bassolino? «è stato solo professionale, ma, mio malgrado, gli altri gli hanno attribuito un peso di altra natura. Che respingo con fermezza. La collaborazione, tra l'altro, si è interrotta nel 2005 alla scadenza del primo mandato del Governatore. Ah, dimenticavo un particolare che non mi sembra di poco conto: l'incarico come consulente del Commissariato per l'emergenza rifiuti mi venne affidato dal presidente Losco, non da Bassolino, e solo in ragione della considerazione che egli aveva delle mie competenze». Tra le accuse c'è anche quello di aver percepito due compensi, per un medesimo contratto. Cosa risponde? «Nella conclusione dell'indagine, e dopo il mio interrogatorio, questa contestazione è stata eliminata dal magistrato ». Oltre i rilievi chiamiamoli tecnici c'è un problema di morale professionale. «Per carità, non ritengo di essere un caso da questione morale. Con profonda amarezza, invece, devo rilevare che si mette in discussione il mio diritto di fare l'avvocato adducendo a responsabilità anche la normale attività di un professionista che tende sempre ad acquisire nuovi clienti. E, quel che è peggio, si tenta di colpire una realtà professionale della quale vado orgoglioso perché è stata costruita in tanti anni di lavoro da me e dagli altri professionisti e dipendenti dello studio». Un accanimento, insomma. «è un fatto che in altre città la presenza di studi professionali organizzati, anche molto più grandi del mio, costituisce un fiore all'occhiello e qui a Napoli diventa un obiettivo da colpire». Insistiamo: perché tanto accanimento? «Qualcuno prima o poi dovrà spiegarlo. Ho dato mandato ad un legale esperto di queste cose per iniziare un'azione civile di danni, ma dietro questa storia vedo anche una forte componente di invidia professionale. Il successo di questo studio, evidentemente, dà fastidio». Si è anche detto che si spara su di lei per colpire Bassolino. «Può essere, ma non deve chiederlo a me. Per quanto mi riguarda devo sottolineare che la palese inesattezza delle circostanze che mi vengono contestate è la prova schiacciante che l'articolo del Sole 24 Ore, utilizzando fatti infondati e utilizzandoli secondo un filo logico fantasioso, produca un risultato gratuitamente denigratorio per me». Quali sono i fatti palesemente infondati? «Almeno tre. Il primo riguarda la cartolarizzazione dei debiti della Soresa. Non mi sono mai occupato ad alcun titolo di questo procedimento, ma detto questo mi sembra anche giusto precisare che se mi avessero affidato l'incarico lo avrei accettato perché è il mio lavoro. La notizia, quindi, è infondata e gratuitamente scandalistica». La seconda obiezione? «Non ho mai né incontrato né conosciuto i consulenti finanziari Gianmario Stellato e Omar Scafuro né tantomeno le società a loro riferite». E il giudizio del Consiglio di Stato sulla «Tuccillo Costruzioni»? «è, appunto, la terza precisazione che mi preme di fare. I riferimenti contenuti nell'articolo del Sole sono incomprensibilmente allusivi perchè si trattò di un'ordinaria attività in favore del mio cliente. Si afferma, tra l'altro, che avrei patrocinato con Andrea Abbamonte - con il quale condivido lo studio e me ne onoro - ma non è la verità in quanto in quella occasione ho collaborato con l'esimio Giuseppe Abbamonte». Ha mai subito una condanna? «Per l'amor del cielo, no». Preoccupato? «No, amareggiato che è cosa ben diversa ». Carlo Franco Enrico Soprano

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ROMA ? (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 22-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Mezzogiorno - SALERNO - sezione: INPRIMOPIANO - data: 2008-11-22 num: - pag: 3 categoria: BREVI ROMA — Professor Massimo Villone, lei con Cesare Salvi ha scritto "Il costo della democrazia". Sono previste in questo costo anche le elargizioni di privati per cene, campagne elettorali, primarie? «La legge consente il finanziamento se è regolarmente registrato. Mi sento di dire, nonostante non abbia letto le carte giudiziarie che riguardano l'autorità portuale napoletana, che non si starebbe contestando irregolarità. Anche se la regolarità non esclude automaticamente il reato». Quale potrebbe essere, in questo caso? «Verrebbe contestato a Nerli, a causa della sua posizione, un'indebita pressione per erogazione di fondi. In sostanza i magistrati, a quanto ho capito, contesterebbero l'uso del proprio peso istituzionale per ottenere elargizioni formalmente corrette, in base alle leggi vigenti sul finanziamento dei partiti». Ma è possibile che attraverso le cene elettorali o elargizioni formalmente corrette vengano commessi abusi? «Certo. In questo caso emerge più che una violazione specifica una contiguità inaccettabile tra politica e affari. L'imprenditore che versa soldi ad un politico non lo fa perché buono di cuore. Così quando

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di GIANLUCA DOMENICHELLI UNA VOLTA tanto, il Comune arri... (sezione: Costi dei politici)

( da "Nazione, La (Grosseto)" del 22-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

FOLLONICA pag. 14 di GIANLUCA DOMENICHELLI UNA VOLTA tanto, il Comune arri... di GIANLUCA DOMENICHELLI UNA VOLTA tanto, il Comune arriva in anticipo sui tagli. Dal Governo è appena arrivata la disposizione di «sforbiciare» 66mila euro dai conti del bilancio comunale riferiti ai costi della politica, ma l?Amministrazione follonichese aveva tagliato tutto il tagliabile dalle indennità di sindaco e assessori e consiglieri già a partire dal 2004. «IN QUESTO momento ? ha spiegato ieri l?assessore al Bilancio Tiziano Cianchi nel corso della commissione consiliare convocata per discutere le variazioni d?assestamento nei conti comunali ? le nostre indennità sono più basse del 10% rispetto a quanto prevede la legge. Nel 2004, all?inizio della legislatura, i costi della politica per tutto il palazzo comunale ammontavano a 268mila euro e siamo riusciti a scendere fino a 168mila. E così a far le spese di quei 66mila euro in meno di trasferimenti statali sarà indiscriminatamente l?intero bilancio del comune di Follonica. Vien da dire che siamo stati virtuosi con troppo anticipo». NEL DETTAGLIO, ecco quanto «guadagnano» gli amministratori follonichesi. Ogni consigliere comunale riceve 25 euro lordi per ogni seduta: in un anno, tra Consiglio e commissioni consiliari e conferenze dei capigruppo, chi siede tra i banchi della maggioranza o dell?opposizione può portarsi a casa al massimo un migliaio di euro. LA CIFRA sale di un bel po? per il presidente del Consiglio, la cui indennità è equiparata a quella di un assessore: 1.200 euro lordi al mese, che corrispondono a circa 800 euro netti. Una cifra che però va divisa a metà nel caso in cui il componente di Giunta non faccia l?assessore a tempo pieno ma mantenga il proprio lavoro accanto all?incarico pubblico: è il caso, ad esempio, dello stesso assessore Tiziano Cianchi. E anche il sindaco Claudio Saragosa, che continua a lavorare come ricercatore all?Università di Firenze, percepisce dal Comune metà dello stipendio previsto come indennità di carica per il primo cittadino: 1.300 euro lordi mensili invece che 2.600. TRA I «COSTI della politica» vanno annoverate anche le spese di rappresentanza: in un anno, sindaco e Giunta possono contare su 17mila euro, mentre i gruppi consiliari possono contare su una cifra variabile a seconda della consistenza della «truppa», in media un migliaio di euro.

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"Alvin", consigliere comunale "sceriffo" del sindaco (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Padova)" del 22-11-2008)
Pubblicato anche in: (Gazzettino, Il (Rovigo))

Argomenti: Costi della politica

"Alvin", consigliere comunale "sceriffo" del sindaco Abano TermeMeglio nominare un consigliere comunale alla carica di sceriffo, che sottoscrivere ordinanze contro il degrado e la criminalità, difficili poi da mettere in pratica. Ed ancor meglio affidare il controllo della città allo sguardo vigile di un fedelissimo che confidare sui risultati più folcloristici che pratici delle ronde volontarie. Essenziale insomma il compito affidato dal sindaco Andrea Bronzato al consigliere Alberto Bonato, meglio noto come Alvin, un passato di cantante ed un presente di politico, prima nelle fila di An, poi come indipendente nello stesso tavolo della maggioranza. Tra una partitura musicale e l'altra, la missione che ha raccolto dal primo cittadino è molto impegnativa. Se non addirittura improba. Dev'essere l'occhio aperto e l'orecchio teso del sindaco in ogni parte della città. Bonato ci si è messo di impegno. Tanto da essere diventato lo spauracchio di ambulanti abusivi che cercano affari nei mercati e nell'isola pedonale e nello stesso tempo l'idolo dei commercianti della zona, sempre più allergici ad irregolari, barboni e questuanti. E' dunque una maratona quotidiana quella che attende il consigliere sceriffo capace di macinare chilometri da una zona all'altra. Per avvicinare gli ospiti sgraditi alla città, gli basta un biglietto del bus, estratto volta per volta da un carnet che gli ha messo a disposizione il primo cittadino.Spiego loro racconta Bonato che la vendita di merci contraffatte, l'accattonaggio, il borseggio e magari il furto costano la denuncia. Possono scegliere: o vanno a prendere gratis un bus che li porta da dove sono arrivati. O faccio arrivare i vigili ed i carabinieri. I passaggi di Alvin in ogni angolo della città, sembrano aver moltiplicato l'effetto di tante video camere di sicurezza. La mia collaborazione con i vigili urbani e i carabinieri racconta è consolidata e proficua. Lo avverte anche la gente. Mezza Abano ha il mio cellulare e mi chiama.Dai contatti quotidiani con i commercianti, lo sceriffo del sindaco ricava poi dettagliati resoconti quotidiani puntualmente recapitati sulla scrivania del primo cittadino. Pronto a sua volta nell' intervenire per dislocare i vigili in zone a rischio e far controllare, con l'ausilio dei militari dell'Arma, il passaggio di auto sospette in determinate ore del giorno. La paga per il solerte Alvin resta ovviamente il solo gettone di presenza delle sedute del consiglio. Nulla più. Un volontariato per la sicurezza che non conosce limitazioni di giorni e ore. Ma che viene investito come un apprendistato fra la gente. Bronzato spiega può disporre di me ad ogni ora del giorno. Ma nel frattempo la gente mi conosce e mi apprezza. Ricordandosi di me quando sarà il momento di scegliere una persona affidabile per poltrone che contano.Lucio Piva

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Visita di Silvio Berlusconi a Teramo per la prima volta da Premier. Il saluto e la gioia del popolo. (sezione: Costi dei politici)

( da "Quotidiano.it, Il" del 22-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Visita di Silvio Berlusconi a Teramo per la prima volta da Premier. Il saluto e la gioia del popolo. Teramo | Intervista al candidato consigliere regionale Giandonato Morra per Gianni Chiodi Presidente della Regione Abruzzo:"E' un onore per tutti il Premier a Teramo: le consultazioni regionali del 14-15 dicembre 2008 sono una vera e propria emergenza politica". di Nicola Facciolini Il Presidente Silvio Berlusconi a Teramo Oggi si fa la storia d'Abruzzo. Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a Teramo sabato 22 novembre 2008 è stato salutato al Palascapriano da migliaia di cittadini in festa (non solo del PDL) e dagli onorevoli Carla Castellani, Fabrizio Di Stefano e Paolo Tancredi. I "ragazzi del 1999" che inaugurarono a Teramo la nuova stagione riformista del centrodestra, e che consegnarono nel 2004 la vittoria al Sindaco Gianni Chiodi, sono ora sotto i riflettori della stampa nazionale e internazionale. "E' un grande onore per tutti noi - rivela Berardo Rabbuffo - che in tanti anni di duro lavoro abbiamo cambiato il volto della classe dirigente non solo della città di Teramo ma dell'intero Abruzzo, ospitare in città per due giorni il Presidente Silvio Berlusconi che sancisce la decisiva consacrazione del successo della nostra strategia politico-programmatica grazie a Gianni Chiodi Presidente". E' la prima volta Premier Berlusconi a Teramo anche grazie ai giovani esponenti del centrodestra locale che hanno sempre animato una grande affluenza di pubblico, riscontrata in queste ultime settimane negli incontri sul territorio con Giandonato Morra e Berardo Rabbuffo (PdL). Migliaia di amici e simpatizzanti del Popolo della Libertà salutano Silvio Berlusconi, il loro candidato presidente alla Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, il senatore Fabrizio Di Stefano, l'onorevole Carla Castellani e il candidato consigliere regionale Giandonato Morra. Avv. Giandonato Morra, che cosa rappresentano queste elezioni regionali anticipate? "La visita del nostro Presidente Silvio Berlusconi a Teramo è un grande onore per tutti gli Abruzzesi e i Teramani, ci gratifica del lavoro che stiamo svolgendo sul territorio al servizio dei cittadini e non delle poltrone; salutiamo il presidente Berlusconi che rappresenta un fortissimo valore aggiunto alle possibilità di rinascita di questa nostra Regione con Gianni Chiodi Presidente, con il Popolo della Libertà, insieme a tutti i nostri alleati. E' l'occasione storica per gli Abruzzesi di voltare decisamente pagina, per superare e sconfiggere i disastri delle sinistre. Con una scelta forte, decisa e compatta per Gianni Chiodi Presidente e per il candidato consigliere regionale Giandonato Morra insieme a Berardo Rabbuffo". Spieghiamo ai cittadini come si vota. "Si vota (sulla scheda verde) barrando il simbolo de Il Popolo della Libertà e scrivendo il cognome del candidato MORRA; in tal caso il voto si estende automaticamente al candidato Presidente Gianni Chiodi, ma per sicurezza è meglio mettere la croce anche sul candidato presidente Gianni Chiodi". Mai nella storia d'Abruzzo un motto politico-programmatico fu più illuminante, necessario, tonante e solenne: "Coerenza e passione!". "Le parole sono importanti. Gli elettori del Centrodestra lo hanno capito. Una vita etica e politica dedicata al prossimo e ben sintetizzata da queste due parole dense di significato che risuonano non solo nelle sedi elettorali di Teramo, Nereto e Giulianova, ma in tutta la Provincia". Di Lei i cittadini dicono che è uno dei pochi politici che ancora nutre un amore autentico, sincero ed originale per la politica... "Io intendo la politica come servizio verso la collettività, proiettata alla realizzazione del benessere di una comunità e fondata sempre ed esclusivamente sulla dialettica, sulla collaborazione e sulla ricerca di soluzioni condivise senza, tuttavia, scadere mai nelle logiche compromissorie deteriori. Il profondo amore per l'attività politica, in cui è immerso già da decenni, nasce dall'amore per i valori, la cultura, il patrimonio artistico e naturalistico del nostro Paese e delle sue bellissime realtà locali". L'ambiente è sempre stato al centro della sua azione politica... "Ho sempre tutelato, protetto e avvalorato l'ambiente in tutti i ruoli che ho rivestito. In tutti questi anni, ho conquistato la stima e la fiducia di tutti coloro che, pur non appartenendo allo stesso schieramento politico, hanno avuto modo di confrontarsi con me". Lei ha sorpreso, oltre che per l'acume politico, per la straordinaria umanità e per il profondo rispetto degli avversari... "Con gli avversari occorre sempre collaborare. La mia candidatura per le elezioni regionali anticipate del 14-15 Dicembre 2008, per la vittoria di Gianni Chiodi Presidente d'Abruzzo, è espressione di un'esigenza, avvertita a tutti i livelli, di rinnovare una classe politica ormai logora e stantia, introducendo un Gruppo dirigente esperto, efficiente e concreto, in grado di costituire un Governo regionale di assoluta eccellenza e fecondità. Chi è Giandonato Morra? "Sono sposato con una teramana e padre di due figli; sono nato a Foggia il 14 gennaio 1959. Teramo diventa la mia città quando mi ci trasferisco per intraprendere gli studi universitari, alla facoltà di Giurisprudenza. Durante questi anni inizia a trovare spazio la mia passione politica: vengo eletto al Consiglio di Facoltà, mi appassionano le battaglie portate avanti con il MSI e come presidente del FUAN. Conseguita la laurea, esercito la libera professione nel foro di Teramo. Il mio percorso politico prosegue e divento consigliere comunale e dirigente di Alleanza Nazionale. La passione costante e la coerenza dimostrata nel portare avanti ideali condivisi, mi valgono l'elezione a Presidente provinciale di AN nel 2002. Da allora sono alla guida del Partito sul territorio provinciale aprutino, interpretandone il cambiamento e incrementando la presenza e la rinnovata forza di AN con sindaci, assessori e consiglieri di enti locali. Dall'aprile 2005 al giugno 2006 rivesto la carica di esperto del Comitato per la valorizzazione del patrimonio alimentare italiano, istituito presso il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali - Dipartimento delle filiere agricole ed agroalimentari. Attualmente sono Commissario del Parco Gran Sasso - Monti della Laga, carica che rivesto con la consueta passione, tanto da trovare riconoscimento anche da parte di forze politiche opposte che ne hanno apprezzato la competenza e il dinamismo al di là di ogni tipo di appartenenza". Valori espressi con alto senso di responsabilità, da uomo delle istituzioni, nella Lettera indirizzata ai cittadini elettori della Provincia di Teramo... "Le consultazioni regionali del 30 Novembre non sono un appuntamento elettorale qualunque, ma una vera e propria emergenza politica. Stavolta esercitare il proprio diritto di voto può rappresentare davvero l'occasione giusta per realizzare il cambiamento della classe politica regionale. Il clima di sfiducia che permea ad ogni livello la collettività abruzzese deve essere sradicato al più presto e per farlo è necessaria la volontà di tutti voi: dalla vostra scelta dipenderà il risanamento della nostra Regione; l'Abruzzo ne ha bisogno come mai prima d'ora. Che cosa promette in caso di vittoria e di elezione? "Basta con le promesse mai mantenute, con il "politichese" che confonde le idee alla gente, con le doppie moralità; sono ormai esauriti i tempi della politica distante e dei "Palazzi del potere". Il mio impegno è stato sempre diretto a rappresentare gli interessi della gente cercando il coinvolgimento delle forze sindacali, imprenditoriali e sociali. Questo compito, adesso, è rafforzato dalla vostra intenzione di vedere la nascita di un nuovo Abruzzo, superare lo sdegno e tornare ad avere fiducia: è questa la sfida più grande. E' possibile, finalmente, dare un senso a parole come "merito" e "professionalità" , abbiamo un patrimonio territoriale e culturale da difendere e c'è bisogno delle capacità di tutti. Io che ho sempre vissuto la politica con passione e ragione cercando di avvicinarla alle persone, io che ho sempre considerato la politica come lo strumento con il quale dare risposte alle collettività, posso solo impegnarmi nel portare avanti i miei ideali, le cose in cui credo e per le quali ho sempre lottato. Questa è la promessa che so di poter mantenere". Qual è il programma di Alleanza Nazionale-Popolo delle Libertà (Lista Berlusconi Presidente)? "Il Programma è racchiuso in parole-chiave decisamente significative. "SPERANZA. E' la Speranza di Futuro: da subito partirà un laboratorio territoriale di Formazione ai Mestieri, alle Professioni e ai Talenti perduti nel tempo. PRINCIPI. Partecipazione e trasparenza: il Governo regionale ha il dovere di rendere accessibili i procedimenti e trasparenti le sue scelte. I cittadini devono poter esprimere valutazioni e giudizi sull'operato dell'Amministratore. METODO. La Regione governerà in "rete", facendo sistema, operando in ambiti più vasti e trovando le giuste sinergie per: razionalizzare e ridurre i costi, esprimere le potenzialità abruzzesi e inserirle in mercati più ampi. PRIORITA'. Semplificazione amministrativa e normativa, riforme istituzionali; riduzione dei costi della politica con l'accorpamento e riforma degli enti strumentali; spoil system e controllo sulle nomine. PROGRAMMAZIONE. Per rispondere alle esigenze della comunità è necessario coordinare una programmazione strategica per collocare efficacemente i singoli interventi. GOVERNO DEL TERRITORIO. Ogni area presenta risorse, problemi, dinamiche e potenzialità diverse. Si dovranno "guidare", e non subire, i processi in atto attraverso una reale programmazione dello sviluppo in chiave territoriale". In concreto cosa farà il PdL per salvaguardare la vita degli Abruzzesi dalla crisi economica in atto? "Il programma per realizzare la CASA ABRUZZO non lascerà in sospeso niente: riduzione della pressione fiscale e taglio della spesa corrente per liberare risorse per investimenti; incentivazione del monitoraggio, vigilanza e assistenza nella redazione dei progetti per accedere ai finanziamenti europei che, per il periodo 2007 - 2013 (l'Abruzzo rientra nell'obiettivo Competitività regionale e occupazione), ammontano complessivamente a circa 3 miliardi di euro; privatizzazione delle tre aziende regionali di trasporto pubblico e gare pubbliche; leggi di settore e snellimento delle procedure per le attività produttive; qualificazione e potenziamento dell'attività economica e produttiva del territorio, dalle imprese al commercio, dall'artigianato all'agricoltura, allo sviluppo rurale; sviluppo dell'occupazione con interventi finalizzati alla qualità del sistema formativo reso funzionale alle esigenze dell'economia abruzzese; riduzione e razionalizzazione della spesa sanitaria e adeguato livello di qualità del servizio sanitario; promozione di servizi sociali rivolti all'infanzia, all'adolescenza, ai diversamente abili e agli anziani; rielaborazione del Piano Paesistico Regionale per nuovi standards di qualità delle nostre città; miglioramento e promozione delle Aree Protette e rilancio del progetto APE (Appennino Parco d'Europa); istituzione di un unico Ente d'Ambito Regionale per il ciclo idrico integrato e ciclo integrato dei rifiuti e un nuovo sistema di controlli sulla qualità delle acque; valorizzazione dell'offerta turistica dell'Abruzzo con azioni di marketing territoriale, di sostegno e di incentivazione alla collaborazione". 22/11/2008

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14:33 PROVINCE: CATERINA (IDV), TAGLIARE COSTI POLITICA (sezione: Costi dei politici)

( da "Agi" del 23-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

PROVINCE: CATERINA (IDV), TAGLIARE COSTI POLITICA (AGI) - Campobasso, 4 nov. - Il coordinatore molisano dell'Italia dei valori, Giuseppe Caterina conferma la linea del partito verso una "riforma vera e qualificante delle Autonomie Locali, per evitare sprechi di risorse, per tagliare in modo consistente i costi della politica, per smantellare una serie di sovrastrutture che si accavallano e svolgono tutte le stesse funzioni". Nei giorni scorsi il consigliere provinciale di Campobasso, Cristiano Di Pietro aveva annunciato che l'Idv raccogliera anche le firme sulla proposta di legge popolare per abolire le province e le comunita' montane. ?Ogni dietrologia sulla posizione espressa da Cristiano Di Pietro ? ha dichiarato Caterina ? non trova terreno fertile. Soprattutto se si delineano strategie che vogliono rompere gli equilibri raggiunti alla Provincia di Campobasso. L?intervento di Cristiano Di Pietro e' in linea con l?obiettivo primario dell?Italia dei Valori: riformare le Istituzioni per riformare la politica e riportarla vicino alla gente?. Il Coordinatore regionale dell?Italia dei Valori sottolinea che il Molise affronta il tema con grande ritardo. ?Basti pensare a cio' che e' accaduto per la nomina della nuova giunta regionale ? ha affermato Caterina ?. Ignorando l?esistenza di una Commissione incaricata di riformare lo Statuto ed in base ad una propria personale esigenza politica, il Presidente della Giunta Regionale ha sancito l?incompatibilita' tra la carica di Consigliere e quella di Assessore, causando un corto circuito istituzionale e un consistente aumento delle spese per l?indennita' di carica. Detto cio', mi sembra sia il momento di avviare una riflessione collettiva su come riformare le Istituzioni, in modo da ridurre i costi della politica e dare risposte immediate alle necessita' ed ai nuovi bisogni della societa'. Vanno chiariti gli accavallamenti delle funzioni, visto e considerato che in alcuni casi Enti diversi svolgono le medesime attivita', causando un consistente spreco di denaro. Vanno separate le funzioni di programmazione da quelle di gestione. Vanno definiti ? afferma ancora il Coordinatore dell?Idv ? i numeri della rappresentanza politica, ad iniziare da quelli relativi ai Consiglieri regionali. Va chiarita la reale utilita' delle Comunita' Montane, degli attuali enti sub regionali, delle societa' partecipate, dei Consorzi e degli altri organismi derivanti direttamente dalle nomine politiche. Tutto cio' ? conclude Caterina - per recuperare risorse finanziarie da destinare alle attivita' produttive e al miglioramento dei servizi?.

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Il Renon parte, il Cortina arriva (sezione: Costi dei politici)

( da "Alto Adige" del 23-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

SERIE A1/IN VANTAGGIO CON SCANDELLA, RITTNER BUAM SUPERATI Il Renon parte, il Cortina arriva Gli ampezzani tornano capolista. Val Pusteria, la ripresa continua BOLZANO. Il Bolzano sperava in un regalo dei cugini del Renon per mantenere la testa della classifica. La squadra dell'altopiano, invece, si è arresa 3-2 al Cortina. Gli ampezzani, grazie a questo successo, scavalcano i Foxes e volano al comando. Alla loro prima, vera sortita offensiva i Rittner Buam passano con Scandella. Il Cortina pareggia con un tiro di Gallace che toglie le ragnatele dal sette, ma al 18.21 gli ospiti volano sul 2-1 con Nemecek. Nel secondo drittel, più che a Cortina-Renon, si assiste a Cortina-Cloutier, con la gabbia ospite presa d'assalto. Ciononostante Cloutier riesce a fare piazza pulita intorno a sé, respingendo gli attacchi degli ampezzani. Nel finale, però, anche super Cloutier si deve arrendere all'uno-due firmato da Watson e Gallace. All'Odegar di Asiago si assiste nei primi due periodi a un monologo del Val Pusteria, che va in gol con Barber, Tallari e Oberrauch. Nel terzo tempo il copione cambia con Parco e Johnson che riaprono il match. I Lupi accusano il colpo, ma ci pensa Barber a togliere le castagne del fuoco con la rete del 4-2. Coach Camazzola, a 2' dalla sirena, toglie Bellissimo e inserisce il sesto uomo di movimento. Mossa che si rivela azzeccata perché al 58.18 Pegoraro trova l'insperato gol del 4-3. L'Asiago ora ci crede, ma Tallari chiude la partita con un empty net goal al 59.14. Nel terzo match in programma, il Fassa batte 1-0 il Pontebba. (ma.ig.) CORTINA - RENON: 3 - 2 1-2; 0-0; 2-0 CORTINA: Maund (A. Alberti); Zandonella, Gallace, Robitaille, Da Corte, Wilde, Strazzabosco; Watson, De Bettin, Adami, Moser, Krestanovich, Souza, McLeod, Menardi, Cullen, Giugliano. All: Adey RENON: Cloutier (NiederstÄtter); K. Ploner, Nemecek, Astashenko, Gruber, Bregenzer, F. Ploner, Spinell, Hafner; Scandella, Vigl, Rottensteiner, Corbeil, Tudin, Demetz, Mather, Daccordo, Scelfo, Unterfrauner. All: Ivany ARBITRO: Metelka RETI: 3.02 Scandella, 12.56 Gallace, 18.21 Nemecek, 50.45 Watson, 52.43 Gallace PONTEBBA - FASSA: 0 - 1 0-1; 0-0; 0-0 PONTEBBA: Carpano (Hopfgartner); Armani, Bolibruck, Laroque, Finocchiaro, Lutz; Aquino, Ciresa, Faggioni, Guenette, Koivisto, Margoni, Rigoni, Rizzo P., Sparre, Tomasello. All: Surenkin. FASSA: Tragust (Favre); Dantone, Marchetti, Manfroi, Pemberton, Van Hoof, Oberdorfer; Desrochers, Felicetti, Caisse, Fussey, Iori, Locatin, Nicolao, Piffer, Plankensteiner, Reynolds. All: Python ARBITRI: Stella, Benvegnù e Gastaldelli RETE: 10.19 Desrochers

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in città quasi 20 km di piste ciclabili (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 23-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Pagina 1 - Cecina In città quasi 20 km di piste ciclabili 200mila euro per Marina-Gorette. Cecina punta sul cicloturismo CECINA. Quasi 20 km di piste ciclabili. Tanto da far scalare, a Cecina, la classifica delle città più a misura di pedale e diventare la reginetta della Toscana. Primato che si consoliderà non appena sarà realizzato l'ultimo grande percorso ciclabile in programma, quello che collegherà Cecina alla Mazzanta, 300 metri più a nord della Buca del Gatto. Una pista che continuerà fino a Rosignano rendendo le due città più vicine anche per gli amanti della bicicletta. Per quest'opera, ritenuta prioritaria, palazzo civico ha già eseguito a settembre scorso una manovra di bilancio. Servivano 590mila euro, finanziati in parte (330mila) mediante il reimpiego di alienazioni di beni immobili e per 260.5000 con l'utilizzo di oneri di urbanizzazione. Da Firenze è arrivato l'okay ai finanziamenti (circa 200mila euro) e la pista ciclabile è diventata una delle opere più importanti che l'amministrazione dovrà realizzare nel 2009. Che Cecina voglia investire nel turismo ecologico e che punti sulle due ruote lo conferma l'assessore alla mobilità Massimo Battini. Il quale ricorda quanto fino ad oggi fatto per una mobilità alternativa, a partire dall'anello ciclabile che dal ponte sull'Aurelia porta fino a Marina. Un sistema di piste ciclabili di 7,8 km, ma anche un anello che è ormai inserito tra i principali percorsi per biciclette della Toscana. Se ci aggiungiamo i vialetti pedonali che dal sottopasso conducono a Marina (5 km), la pista che dall'ospedale porta al parcheggio di via Montanara (circa 1 km), quella che parte dalla rotatoria del Paratino fino alla Coop (700 metri), gli attraversamenti del Villaggio Scolastico, il collegamento tra via Torres e via Ambrogi si arriva ad un sistema di quasi 20 chilometri di piste. «L'obiettivo finale - spiega Battini - è di allestire un attraversamento della città di Cecina secondo due direttrici: un collegamento ciclabile dal Palazzaccio a Palazzi ed un'altra dall'ospedale fino a Marina». Fin qui i dati ufficiali. Ma percorsi ciclabili sono da considerarsi anche quelli all'interno dei tomboli pinetati. Sia tra Cecina e Marina di Bibbona, che il tombolo nord (Gorette-Vada). Per Cecina, poi, la bicicletta potrebbe diventare veicolo di promozione turistica. Forte anche dei numeri che vengono dalle associazioni sportive ed amatoriali: un centinaio di iscritti per la locale Ciclistica Cecina ed altrettanti per l'associazione di mountain-bike. E recentemente la Provincia di Livorno insieme al consorzio Toscana Mediterranea hanno lanciato un progetto per diffondere, non solo a Cecina ma su tutta la Costa degli Etruschi il cicloturismo. Testimonial un personaggio che non ha bisogno di presentazioni come Paolo Bettini che, attraverso la sua società - la Btf - consentirà di fare di alcuni eventi sportvi come il Gp Costa Etruschi, la Gran Fondo e lo stesso Bettini Day eventi capaci di calamitare l'attenzione di un turismo sportivo ed ambientale. Si allaccia a ciò l'idea di coinvolgere alberghi, camping e agriturismi per un progetto, che si chiama Bike Hotel Tuscany che assegna le ruote (equivalente delle stelle) agli alberghi.

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cecina e la sua promenade lungo il fiume pedalate super (sezione: Costi dei politici)

( da "Tirreno, Il" del 23-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

La città è citata in numerose guide per appassionati Cecina e la sua promenade lungo il fiume pedalate super CECINA. L'anello attorno al fiume Cecina, dal ponte sull'Aurelia al porto di Marina, è tra i percorsi segnalati sulle guide per gli amanti del cicloturismo: sono 7 km ed 800 metri di promenade del pedale che costeggia il fiume, utilizzati soprattutto d'estate, ma forse non ancora completamente scoperti dai cecinesi. I quali utilizzano la bici senza però renderla alternativa alle quattro ruote, mai abbandonate, tanto che in centro non si trova un parcheggio manco a pagarlo oro. Eppure, se non ancora a livelli di Ferrara, Cecina la sua rivoluzione ciclabile la sta sperimentando. Negli ultimi sei anni sono stati costruiti sul territorio piste ciclabili per quasi 20 chilometri e, se si considera i percorsi in pineta (quello tra Cecina e Marina di Bibbona e quello delle Gorette), il numero dei chilometri ciclabili si allunga. A settembre scorso, poi, Cecina ha avuto l'ok della Regione per finanziare l'ultima grande pista, quella che consentirà di collegare con un unico percorso Cecina e Rosignano. Servivano 590mila euro, finanziati in parte (330mila) mediante il reimpiego di alienazioni di beni immobili e per 260.500 con l'utilizzo di oneri di urbanizzazione. Da Firenze arrivano 200mila euro. «L'obiettivo finale - spiega l'assessore comunale alla Mobilità Massimo Battini - è di allestire un attraversamento della città di Cecina secondo due direttrici: un collegamento ciclabile dal Palazzaccio a Palazzi ed un'altra dall'ospedale fino a Marina». Servirà poi una campagna di promozione delle piste ciclabili perché ancora oggi la bicicletta è sottoutilizzata. Anche se sia la Ciclistica Cecina che l'associazione di mountain-bike locale contano ormai più di 100 associati ciascuna. Inoltre Cecina, il cui sindaco Paolo Pacini è un appassionato di mountain-bike, ha deciso di investire sulle 2 ruote anche per promuovere il turismo. Provincia di Livorno insieme al consorzio Toscana Mediterranea, con Paolo Bettini come testimonial, hanno deciso di valorizzare alcuni eventi sportivi come il Gp Costa Etruschi, la Gran Fondo e lo stesso Bettini Day per calamitare l'attenzione di un turismo sportivo ed ambientale. Si allaccia a ciò l'idea di coinvolgere alberghi, camping e agriturismi per un progetto, che si chiama Bike Hotel Tuscany, che assegna le ruote (equivalente delle stelle) agli alberghi. I cicloturisti sapranno così dove riposare.

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PIETRO GOTTARDI <Sulla riforma dei vigili del fuoco e della protezione civile Dellai è meglio che non prometta in giro "io faccio questo, io faccio quello" (sezione: Costi dei politici)

( da "Adige, L'" del 23-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

PIETRO GOTTARDI «Sulla riforma dei vigili del fuoco e della protezione civile Dellai è meglio che non prometta in giro "io faccio questo, io faccio quello" PIETRO GOTTARDI «Sulla riforma dei vigili del fuoco e della protezione civile Dellai è meglio che non prometta in giro "io faccio questo, io faccio quello". Stavolta la Lega non ha bisogno di Forza Italia o dei suoi (di Dellai) collaborazionisti che dir si voglia, per fargli opposizione: sotto questa legge di riforma il governatore rischia davvero di morirci». Profeta di sventura (politica, s'intende) è l'europarlamentare e neo-consigliere provinciale Enzo Erminio Boso. Sul disegno di legge destinato a cambiare le competenze di vigili del fuoco permanenti e volontari, ma soprattutto istitutivo dell'Agenzia per la protezione civile, il popolare "Obelix" promette battaglia dura. «Con la Lega Dellai sa bene che il voto di scambio non attacca. In terza commissione presenteremo i nostri emendamenti e sono molti - annuncia -. Qualora, ma è tutto da vedere se e quando questo accadrà, il disegno di legge dovesse passare, Dellai sappia che in aula la Lega chiederà l'applicazione del vecchio regolamento». Frase che suona come una minaccia, visto che il vecchio regolamento non prevede il contingentamento dei tempi degli interventi dei consiglieri come quello attuale. «La Lega ora ha i numeri per chiederlo e lo farà - conferma Boso -. Il povero Divina, unico esponente della Lega in consiglio provinciale nella passata legislatura, nulla poté contro l'assenso a quel regolamento dato a Dellai - guarda caso - da Forza Italia». Nel merito del disegno di legge su vigili e protezione civile, il consigliere del Carroccio lancia strali in particolare contro la previsione dell'Agenzia: «Dellai è furbo ed ha giocato sulla contrapposizione fra permanenti e volontari (accaparrandosi il favore di questi ultimi) per distogliere l'attenzione dall'Agenzia che prenderà il posto della Cassa Antincendi. Quello che si vorrebbe far nascere, però, è l'ennesimo ente inutile per sistemare amici ed amici degli amici. Un ente che mi pare di capire avrà dei costi in indennità e gettoni di presenze. Chissà se Firmani o Kessler accetteranno una cosa del genere...» Boso va oltre, e vede nell'autonomia finanziaria che avrà l'Agenzia, un possibile rischio per la trasparenza di certe spese: «Non vorrei che tutta la fretta del governatore per far approvare questa legge nascondesse l'urgenza trovare capitoli esterni al bilancio della Provincia su cui far passare alcune grosse spese. Dico questo perché credo che il rifacimento per la seconda o terza volta di alcune piazzole di elisoccorso in giro per il Trentino per adeguarle alla stazza degli Agusta W139 (il cui acquisto è un altro tema che andremo ad approfondire) sia già stato finanziato passando dalla Cassa antincendi». Rimane in tema di elicotteri, Boso, e l'ultima zampata la piazza proprio sul nucleo di stanza a Mattarello: «Non si capisce perché il disegno di legge ponga il nucleo alle dirette dipendenze della giunta provinciale: che cos'ha di così speciale questo nucleo da meritare un trattamento tanto particolare? Se avrò l'occasione - conclude l'esponente del Carroccio - prima della discussione del disegno di legge mi piacerebbe fare due parole con il comandante altoatesino Paul Frei a cui Dellai nel 2007 (credo a seguito di attriti) non rinnovò il contratto biennale da "accountable manager" rimettendo di fatto la struttura sotto il controllo di Bruno Avi». 23/11/2008

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I COSTI della politica non abitano qui. A Montefiore, per i... (sezione: Costi dei politici)

( da "Resto del Carlino, Il (Rimini)" del 23-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

CATTOLICA E VALCONCA pag. 18 I COSTI della politica non abitano qui. A Montefiore, per i... I COSTI della politica non abitano qui. A Montefiore, per intenderci. Dove il senatore Filippo Berselli ha rinunciato all?indennità di sindaco per tutti i cinque anni del suo mandato. Il che comporterà un risparmio per le piccole casse del comune affacciato sulla Valconca (il bilancio si aggira sul milione di euro) di oltre 94mila euro, tasse comprese. A Berselli spetterebbero infatti 1.446 euro al mese, 86mila euro nell?arco di 5 anni. A dire il vero il parlamentare di An non ha mai visto un euro dalle casse del «suo» comune. ERA INFATTI convinto che la carica di Senatore rendesse incompatibile l?emolumento spettante al primo cittadino. Ma in settembre la sezione regionale della Lombardia della Corte dei Conti ha stabilito che è possibile cumulare le indennità di parlamentare e di sindaco di un comune sotto i 20mila abitanti. A quel punto anche per Montefiore si sarebbe aperta una letterale resa dei conti con un esborso valutabile attorno al 10 per cento del bilancio. «IL RAGIONIERE comunale era visibilmente preoccupato quando è venuto da me con il calcolo della somma - commenta divertito Berselli - perchè proprio non sapeva dove andarla a recuperare. Non si sarebbe stata alternativa all?accensione di un mutuo... A quel punto l?ho tranquillizzato: non voglio gli arretrati e nemmeno le indennità future». LA RAGIONE del beau geste non è solo economica. Anche se quella somma avrebbe avuto effetti disastrosi sul misero bilancio comunale «In tempi in cui la politica è vista con sospetto e da più parti criticata per i suoi costi ho voluto dare il buon esempio...» Una critica velata ai suo colleghi sindaci-parlamentari? «No, non mi permetto di dare lezioni a nessuno. Io ho ritenuto doveroso fare questa scelta. Gli altri agiscano come meglio credono...»

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Brilla la stella Stewart (sezione: Costi dei politici)

( da "Corriere del Mezzogiorno" del 23-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Corriere del Mezzogiorno - CASERTA - sezione: TEMPOLIBERO - data: 2008-11-23 num: - pag: 19 categoria: REDAZIONALE Sul palco Patrizio Rispo e Clotilde Sabatino da «Un posto al sole» e Sebastiano Somma Brilla la stella Stewart Serata di beneficenza all'Acacia con la popstar e tanti attori La verve di Giacomo Rizzo, la carica di Gigi e Ross e la musica di Luca Sepe per la quinta edizione di «Accendiamo una stella» in sostegno all'Unicef La pop dance di Amii Stewart, la verve di Giacomo Rizzo, la carica di Gigi e Ross e la musica di Luca Sepe per la quinta edizione di «Accendiamo una stella», il galà di beneficenza promosso dal Comitato Regionale Campania per l'Unicef e dall'assessorato ai Grandi Eventi, Turismo e Pari Opportunità del Comune di Napoli. L'appuntamento è per domani sera al teatro Acacia con inizio alle 20.30; lo spettacolo sarà presentato dall'attrice Clotilde Sabatino di «Un posto al sole» e dai cosiddetti «ambasciatori di buona volontà » Patrizio Rispo, Mario Porfito, Paolo Coletta e Mimmo Esposito da anni impegnati nel sostegno ai progetti dell'Unicef. Interverranno alla serata la presidente del Comitato Unicef Campania, Margherita Dini Ciacci, l'assessore Valeria Valente e i tanti artisti che hanno aderito (gratuitamente) all'invito. Madrina d'eccezione sarà la cantante Amii Stewart, «Goodwill Ambassador Unicef Italia» dal 2001 proprio «per sensibilizzare e coinvolgere l'opinione pubblica sui problemi dell'infanzia, testimoniando e promovendo con il suo impegno nel mondo dello spettacolo la solidarietà e il sostegno alle iniziative». Con la Stewart, sul palco, si alterneranno Giacomo Rizzo, Sebastiano Somma e Biagio Izzo che intratterranno il pubblico con sketches e risate. Da «Un posto al sole» arriveranno Alberto Rossi e Luca Riemma, e poi Carmine Recano e Ciro Esposito da «La Nuova Squadra» con Lino Cannavacciuolo che della serie poliziesca di Raitre è autore della colonna sonora. Uno spazio speciale sarà riservato alla danza con la produzione «Passione e paura » del «LabArt Dance» diretto dal regista e coreografo Marco Ruggiero. Sul palco anche l'inconfondibile voce dell'Arbore internazionale Gianni Conte, la «Compagnia degli Sbuffi» da Castellamare di Stabia, l'attore Tommaso Bianco, il cantante e conduttore Pietro Pignatelli. A chiudere la serata ci penseranno Gigi e Ross, il duo comico di Zelig Off diventato famoso per la parodia delle Iene, e Luca Sepe che proporrà i suoi brani di maggiore successo. Il costo del biglietto è di 12 euro e l'intero incasso sarà destinato al progetto «Haiti — Proteggere i bambini durante le emergenze» di cui è testimonial l'attore Patrizio Rispo, che porterà da lì la sua testimonianza. Ugo Ferrero Amii Stewart sarà l'ospite d'onore domani sera all'Acacia al Vomero

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FANO - "I dirigenti incassano il premio, mentre i dipendenti sono costretti a tirare il collo". Il c... (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero, Il (Pesaro)" del 23-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Domenica 23 Novembre 2008 Chiudi FANO - "I dirigenti incassano il premio, mentre i dipendenti sono costretti a tirare il collo". Il capogruppo Pd, Luca Stefanelli, contesta una politica "dei due pesi e delle due misure" sul personale del Comune. Tra coloro che fanno le spese di questa situazione, ci sono anche i lavoratori impiegati con funzioni di segreteria durante le commissioni e i consigli comunali. Con senso di responsabilità stanno continuando a svolgere le loro mansioni, nonostante i gettoni di presenza non siano liquidati da nove mesi. "Se i dipendenti non saranno pagati - prosegue Stefanelli - propongo commissioni e consigli comunali in orari d'ufficio per evitare lavoro extra. Saremo noi consiglieri, poi, a doverci organizzare". La vicenda risale alla famosa verifica effettuata in Comune dalla Ragioneria di Stato. "Tra le voci di spesa bloccate - sostiene il capogruppo Pd - ci furono anche i premi di produttività e i gettoni di presenza; i premi saranno pagati ai dirigenti martedì prossimo, mentre i dipendenti sono in attesa da mesi dei gettoni. L'incontro chiarificatore è stato fissato, guarda lo stile, la prossima settimana". L'accusa non è verso Stefano Aguzzi, "che di suo ci mette le pacche sulle spalle e le presenze ai matrimoni"; è invece verso il direttore generale Giuseppe De Leo, "il vero sindaco di Fano". La questione è stata sollevata all'indomani della polemica sui 486.000 euro di Ici. "Non entro nel merito perché non lo conosco - afferma il candidato sindaco Federico Valentini - però il comportamento del Comune mi sembra almeno singolare. Con dieci assessori dieci, dirigenti ben retribuiti e fior di consulenti strapagati, è possibile che sia proprio il parlamentare di un'altra provincia, Carlo Ciccioli, a scoprire l'opportunità di ottenere risorse economiche dal governo? Ben vengano, auspico però che la giunta le spenda per i servizi sociali. Insisto tanto su questo tasto perché l'emergenza sarà drammatica e il suo epicentro è previsto a marzo-aprile, quando si prevede che circa duemila lavoratori saranno messi in mobilità dai cantieri nautici". E a proposito di cantieristica, Valentini propone un'alternativa per la pista delle barche: "Perché non sfruttare il tracciato della vecchia ferrovia? Si spenderebbe di meno". Un passaggio riguardo ai tagli al nuovo Prg: "Il recupero con le varianti farà perdere altro tempo alla città. E poi per quale motivo la Provincia dovrebbe consentire domani ciò che non va bene oggi?". O.S.

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Fecci: <Troppi i premi San Martino? Accogliamo le richieste della gente> (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 23-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

PROVINCIA 23-11-2008 BOTTA E RISPOSTA IL SINDACO REPLICA AL CONSIGLIERE DI MINORANZA FRANCO COLLA Fecci: «Troppi i premi San Martino? Accogliamo le richieste della gente» NOCETO Il primo cittadino: «Giusto mantenerli "nocetani": portare ospiti illustri è costoso» II A quasi due settimane dall'assegnazione, il premio San Martino fa ancora parlare di sé tramite un vivace botta e risposta tra minoranza e giunta. Il consigliere di opposizione Franco Colla, in un'intervista alla Gazzetta, lamentava il fatto che «il premio ha perso il suo valore nel corso degli anni. Undici premi assegnati sono troppi; bisognerebbe tornare all'antica formula dove ad essere premiati erano personaggi illustri come Sandro Pertini e Rita Levi Montalcini». La risposta del sindaco Fabio Fecci è chiara: «Portare persone illustri a Noceto comporta molte spese - ha dichiarato -; e molte di loro, nonostante siano invitate a ritirare un premio, chiedono un "gettone di presenza"». L'idea di consegnare il premio ai nocetani che si sono distinti fuori dai confini del paese era venuta nel 1992 all'assessore Claudio Nemorini, quando Fecci aveva la delega ai servizi sociali. «La scelta di rendere più "nocetano" il premio - ha continuato - ha trovato la giunta di allora - formata da 7 rappresentanti della Democrazia cristiana e da 8 del Pc - tutti d'accordo. Il taglio nocetano è ancora molto gradito e consente ai cittadini di sapere ciò che i compaesani hanno fatto di positivo». Vero che «forse undici premi sono forse troppi, ma è la gente che fa proposte e noi le accogliamo volentieri: sono già arrivati consigli per l'edizione 2009». Polemica Il premio San Martino fa ancora discutere.

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il manager che risiede nel principato (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 23-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

L'ex amministratore che ha gestito la cartolarizzazione. Due raccomandate della Regione: «Anche se di Monaco, trasmetta i dati» Il manager che risiede nel Principato Un consigliere gli chiese di riferire in aula sui redditi. E l'ad Zanca se ne andò UDINE. Erano già due volte che la presidenza della giunta regionale, a firma dell'allora capo di Gabinetto, Daniele Bertuzzi, oggi segretario generale, inviava all'ingegner Giuseppe Zanca, l'amministratore delegato di Gestione immobili Fvg, la stessa raccomandata con ricevuta di ritorno. Una il 20 agosto 2007, l'altra il 27 marzo 2008. Gli si chiedeva, ai sensi della legge 75, di dichiarare redditi e stato patrimoniale. Dichiarazione che Zanca, nato ad Acqui Terme 54 anni fa, in provincia di Alessandria, ma residente nel Principato di Monaco, a rue Honore Labande, non ha mai prodotto. Anzi, una carta viene trasmessa. Ma si tratta dei redditi derivati dal gettone di presenza e dalla retribuzione assegnata proprio alla Gestione Immobili, l'unico reddito di cui la Regione era al corrente ugualmente. Niente sul resto. Nessun riferimento all'altra società, la Partners Sicily Proprie, sempre del gruppo Sti, che gestisce la cartolarizzazione in Sicilia. Niente su altre attività. La residenza all'estero, secondo Zanca, non lo obbliga a fornire alla Regione, e tanto meno al consiglio regionale, le informazioni che Bertuzzi gli va richiedendo. Poi, il 17 giugno, il consigliere della Sinistra Stefano Pustetto presenta un'interrogazione in aula. Chiede conto di quei dati. Vuole sapere quanto guadagna Zanca, in quali altre spa lavora, che società possiede, di cosa si occupa. «Non nel nome della legge - dice Pustetto -, ma della trasparenza. Una spa pubblica non può comportarsi come una società privata. Anche se la legge glielo consentisse, non possono esserci ombre». La presidenza della giunta è al corrente della richiesta. Ma nove giorni dopo l'interrogazione di Pustetto, l'ingegner Giuseppe Zanca lascia l'incarico di amministratore delegato della Gestione immobili, presentando le dimissioni al cda del 26 giugno 2008. È il presidente di Gestione Immobili, Giuseppe Viani, all'inizio della seduta, a comunicare al consiglio di amministrazione di avere ricevuto «seduta stante» le dimissioni dell'amministratore delegato. Al suo posto viene indicato Francesco Brancato, che però non sarà mai cooptato, visto che di lì a pochi mesi Regione e Gefi chiuderanno i rapporti, con la liquidazione del socio privato. Agli atti di quel cda ci sono le parole che Viani pronunciò per spiegare la scelta di Zanca. L'ingegnere, riferisce il presidente, da qualche tempo, anzi da parecchio tempo, ovvero da ottobre 2007, ha lasciato l'incarico presso la Gefi, la società del gruppo Sti che l'aveva indicato alla guida della Gestione immobili. Per cui il rapporto non può continuare. E così, da un giorno all'altro, l'uomo che ha condotto alla conclusione la mastodontica operazione di cessione dei beni alienabili della Regione, lascia il Friuli Venezia Giulia. Senza alcun clamore. Senza articoli sui giornali. A cartolarizzazione appena conclusa. Pochi giorni dopo che in aula qualcuno aveva chiesto conto di quelle scelte. (to. cer.)

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generali generosa, ma non basta (sezione: Costi dei politici)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 23-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Hockey ghiaccio. Nuovo ko per le Aquile che rimangono incollate in fondo alla classifica della serie A Generali generosa, ma non basta Al Fassa è bastato soltanto un gol per passare a Pontebba PONTEBBA. Con il gol di Desrochers anche il Fassa conquista il ghiaccio di Pontebba al termine di un match per niente entusiasmante per il pubblico di casa. Ammirevoli per l'impegno i giocatori friulani, ma non è stato sufficiente per evitare un'altra una cocente delusione dopo, quella di giovedì ad opera dell'Alleghe, che mantiene i friulani schiacciati in fondo alla classifica. GENERALI FVG FASSA 1 0 GENERALI AQUILE FVG Carpano (Hopfgartner); Armani, Bolibruck, Laroque, Finocchiaro, Lutz; Aquino, Ciresa, Faggioni, Guenette, Koivisto, Margoni, Rigoni, Rizzo , Sparre, Tomasello. All. Surenkin. FASSA Trangust (Favre); Dantone, Marchetti, Manfroi, Pemberton, Van Hoof, Oberdorfer; Desrochers, Felicetti, Cassei, Fussey, Iori, Locatin, Nicolao, Piffer, Planchensteiner, Reynolds. All. Python. ARBITRO Stella con Bevegnù e Gastaldelli. MARCATORE Al 10'19'' Desrochers. NOTE Parziali: 0-1, 0-0, 0-0. Penalità: 14'-18'. Tiri: 39-40. Spettatori: 322. Con il Fassa, martedì prossimo sempre a Pontebba nei quarti di finale della Coppa Italia, ci sarà subito l'occasione per prendersi la rivincita, ma, giovedì, nel prossimo turno di campionato la Generali dovrà andare ad Asiago e quella con gli stellati sarà una sfida che deciderà a chi assegnare il fanalino di coda. La determinazione del Pontebba (privo dell'infortunato Ambrosi), che fin dal via del match preme sulla porta avversaria, non paga: Trangust è sempre pronto a respingere le conclusioni dei gialloblù anche con un po' di fortuna come in due occasioni, al 1' e al 5', propiziate da Guenette che non riesce ad assestare la stoccata vincente. Le azioni sotto la porta del Fassa si susseguono invano. Al 10' il cinismo del Fassa è premiato con la marcatura di Derochers che capitalizza un'azione di rilancio di Felicetti e Reynolds. Per i friulani è una vera e propria doccia fredda, si smarriscono e rischiano di subire il raddoppio degli ospiti. Superato il momento ricominciano a bersagliare la porta di Trangust, anche se sbilanciandosi in avanti favoriscono i rilanci del Fassa. Nel secondo periodo, nell'alternarsi delle azioni si evidenzia solamente la bravura dei due portieri della nazionale. C'è troppa precipitazione nell'attacco del Pontebba che non riesce a colpire neppure nei periodi di gioco con l'uomo in più, mentre i trentini al 15' (e con l'uomo in meno) centrano il palo su tiro di Felicetti. La risposta dei gialloblù non tarda ma anche Faggioni non riesce a battere Trangust. Negli ultimi 20' di gioco grande difesa del Fassa e il grande lavoro dei gialloblù si risolve in uno sterile assalto alla porta avversaria. Giancarlo Martina

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<Ma noi non siamo una casta> (sezione: Costi dei politici)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 23-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Prov Medio Camp Pagina 3043 Il fatto. Sessanta euro per ogni riunione di commissione, per i diretti interessati nessuno sperpero «Ma noi non siamo una casta» Il fatto.. Sessanta euro per ogni riunione di commissione, per i diretti interessati nessuno sperpero Replica dei consiglieri provinciali alle critiche --> Replica dei consiglieri provinciali alle critiche L'accusa: troppe riunioni e scollamento tra Consiglio e Giunta. La replica: portiamo avanti tantissimi progetti che esistono proprio grazie alla nascita del nuovo ente pubblico intermedio tra i Comuni e l'amministrazione regionale. Tutti d'accordo: «Di certo non siamo una casta. Il nostro gettone di presenza di appena 60 euro non porterebbe nessun giornalista a scrivere un libro». I presidenti delle commissioni provinciali rimandano al mittente le accuse di sedersi attorno ad un tavolo per tre volte la settimana al solo fine di percepire uno stipendio. Calcolatrice alla mano, spiegano che ciascun consigliere mette in tasca appena 620 euro al mese, ovvero un quarto dell'indennità del presidente: 2 mila e 500 euro. Costi che in un anno, tra le 6 commissioni, composta ognuna di 7 consiglieri, raggiunge complessivamente poco più di 15 mila euro. A ciò vanno aggiunti i rimborsi agli Enti pubblici in cui qualcuno lavora, le spese per il servizio di stenotipia, del fotocopiatore e il rimborso di un quinto del costo di benzina per andare e tornare dal paese di residenza che per chi abita fuori provincia supera i cento chilometri. LE PRESENZE Conti a parte, sino ad ottobre i più presenti sono stati i consiglieri della commissione Agricoltura che hanno risposto all'appello ben 101 volte. Seguiti da quella dei Lavori pubblici (96) e dal Bilancio (94). Meno frequenti gli incontri per gli Affari generali che hanno lavorato per 85 riunioni, 88 quelli della Cultura e 82 del Turismo. «Ciò che va detto», sostiene il consigliere di minoranza Giorgio Zucca, «è che molto spesso né il Consiglio né la Giunta né gli uffici tengono conto dei progetti delle commissioni. C'è uno scollamento pauroso fra chi opera a Sanluri e chi a Villacidro. Col risultato che un lavoro di mesi viene buttato via nel nulla. Avevano promesso un computer per visionare gli atti, invece ne abbiamo uno da dividere in sette». Per Franco Atzori «il problema è che le province non hanno potere di programmazione territoriale: tutto è rimasto in mano alla Regione». LA CRITICA Sarà, ma c'è chi la pensa diversamente. «Appena nati», spiega Leo Talloru, presidente della commissione Cultura, «il primo impegno è stato quello di esplorare le risorse. Solo la conoscenza ci ha permesso di dare vita ad un sistema bibliotecario, ad un archivio, al riordino della rete scolastica, al progetto di un ospedale, a scrivere nella memoria i nostri personaggi, quali il musicista Stanislao Silesu». E poi la carta sul turismo, unica vera risorsa del Campidano, a braccetto con i siti di Ingurtosu e Montevecchio, il più grande bacino minerario d'Europa. «L'impegno futuro», ammette Giorgio Murru, «è rendere visitabile la galleria che da pozzo Gal va a Pireddu e poi un campo permanente della Protezione civile e una serie di posti fissi di salvamento a mare. Interventi non facili, ma parlarne è un primo passo». Idea condivisa. «Per anni siamo stati terra di nessuno», sottolinea Luigi Deias, «ora ci siamo e contiamo. La nostra commissione si è riunita più delle altre perché ci occupiamo del settore che identifica il Campidano: l'agricoltura. Abbiamo effettuato 50 sopralluoghi per verificare le condizioni dei campi. La battaglia principale è stata col Consorzio di Bonifica: ancora non siamo riusciti a fare smaltire 400 tonnellate di canalette di cemento. A giorni arriva Striscia la notizia: chissà che non sia la volta buona». SANTINA RAVÌ

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Dopo cinque mesi il sindaco promuove De Checchi e rimanda Bastianetto e Zanini: <Ogni tanto li bacchetto> (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Treviso)" del 23-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

Dopo cinque mesi il sindaco promuove De Checchi e rimanda Bastianetto e Zanini: «Ogni tanto li bacchetto» Sognatori. Il vice sindaco Giancarlo Gentilini etichetta così i nuovi assessori della giunta, soprattutto quelli targati Pdl. Dopo cinque mesi di governo della città è arrivato il tempo dei primi giudizi e lo Sceriffo valuta il lavoro dei vari Vittorio Zanini, Stefano Bastianetto e Andrea De Checchi. Più i primi due che il terzo. Zanini e Bastianetto, per vicende diverse, sono stati i più attivi, quelli che hanno avanzato le proposte più suggestive, quelle più chiacchierate dalle targhe alterne, alla riqualificazione del centro storico; dalle manifestazioni culturali ai tavoli di concertazione con le categorie. De Checchi invece ha lavorato più nell'ombra, sotto traccia, ottenendo comunque qualche risultato come i finanziamenti regionali per i mezzi della polizia locale e per alimentare i pattuglioni invernali. Ogni tanto li bacchetto ridacchia Gentilini hanno tanti sogni: facciamo questo e facciamo quell'altro... Ma io, che ormai sono arrivato al quarto mandato, so che è vietato sognare. Bisogna rimanere con i piedi per terra e vedere se i progetti sono possibili. Ho detto agli assessori di calarsi nella realtà: la gente non può essere sommersa dai sogni. Io i sogni li tengo chiusi in un cassetto e non li esterno. Io parlo di tombini, di marciapiedi, di quello che si può fare. Altrimenti per realizzare tutto ci vorrebbero miliardi. E la realtà del Comune non è delle migliori: casse piene ma intoccabili per via del patto di stabilità, assessorati praticamente fermi per mancanza di risorse, difficoltà nel pagare i fornitori e blocco di ogni tipo di opera pubblica. In questo contesto però gli assessori del Pdl si distinguono, almeno, per le idee. Ma per Gentilini occorre misura anche in questo: Le idee vanno bene, ma che siano possibilmente realizzabili. Ad esempio c'è qualcuno che sottolinea l'esigenza di eliminare il cavalcavia della stazione (idea, a dire il vero, non partita da Zanini o Bastianetto ma da un concorso di idee per riqualificare l'ex Bastione Camuzzi voluto dall'assessore all'urbanistica Sergio Marton ndr), ma cosa si può fare? Occorre stare con i piedi per terra. In questa ottica la giunta, o almeno Gentilini, ha ben chiare le priorità: Le priorità della giunta sono gli anziani e i bambini, le scuole materne. La svalutazione va avanti. Se mi liberano dal patto di stabilità potrei aiutare gli anziani. Ogni giorno ho gente che viene da me perché non riesce a pagare le bollette, perché la pensione non basta, perché non ce la fa più. Occorre sostenere le categorie più deboli. Su questi buoni propositi, soprattutto quelli legati alle scuole materne, qualcosa da ridire però l'avrebbe il capogruppo del Pd Roberto Grigoletto che ha depositato un ordine del giorno in cui chiede perché il Comune non si sia ancora attivato per incassare il contributo regionale proprio per le scuole materne, operazione da fare entro il 31 dicembre. Il consigliere comunale di Città Mia Sossio Vitale quindi propone: Potremmo autotassarci come consiglieri, ridurre il numero delle commissioni e dei gettoni di presenza: fare un gesto simbolico. Scettico Gentilini: Ci vuole una riduzione che dia un vero risultato, una goccia non serve a niente. Non sono i mille euro in più o in meno che cambiano la vita.

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Aquile ancora sconfitte (sezione: Costi dei politici)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 23-11-2008)

Argomenti: Costi della politica

HOCKEY SU GHIACCIO SERIE A Aquile ancora sconfitte Match deludente senza emozioni. Martedì bis contro il Fassa Reti: 10'19 (0:1) Desrochers (Fussey/Reinolds)SGP Generali Aquile FVG: Carpano (Hopfgartner), Lutz, Larocque, Bolibruck, Limnell-Finocchiaro, Armani; Sparre, Aquino, Margoni, Guenette, Koivisto, Stampfer, Rigoni, Ciresa, Faggioni, Rizzo, TomaselloCoach: Vesa SurenkinSHC Fassa Salumi Levoni: Tragust (Favre); Dantone, Manfroi, Marchetti, Pemberton, Van Hoof; Desrochers, Felicetti, Caisse, Fussey, Iori, Locatin, Nicolao, Piffer, Planchensteiner, ReynoldsCoach: Stephane PeytonArbitri: Stella (Benvegnù/Gastaldelli)Partita scialba quella che ha visto affrontarsi le Generali Aquile FVG e il Fassa Salumi Levoni con poco gioco e vinta dalle Aquile fassane con il minimo sforzo.Un primo periodo non esaltante quello visto al PalaVuerich tra Pontebba e Fassa. Poche le emozioni con le due formazioni che hanno pensato più a difendersi che a creare pericoli. La prima azione degna di nota al 4'52 con la classica discesa di Sparre pronto a servire al centro per Guenette che non impatta con il disco. Il Fassa non sfrutta il primo powerplay della partita mentre le Generali Aquile FVG si fanno vedere con un tiro centrale di Lutz. Al 10'03 azione in velocità Tomasello-Aquino senza esito, sul ribaltamento di fronte, arriva il vantaggio ospite. Azione confusa sotto porta con Desrochers il più lesto a ribadire in rete. Pontebba che prova a riorganizzarsi senza scoprirsi troppo e al 15' Armani chiama alla parata di braccio Tragust. L'ultima occasione è per i ladini, con Carpano che si fa trovare pronto sulla conclusione ancora di Desrochers.Secondo periodo sulla falsa riga dei primi venti minuti. Generali che fanno fatica e Fassa che, dal canto suo, costruisce davvero poco. Al 2'07 Iori chiama Carpano all'intervento di biscotto, sul successivo poweplay ci prova per due volte Marchetti, ma è il Fassa a correre il rischio maggiore su un contropiede di Sparre la cui conclusione finisce larga. Al 10'33 è Larocque a scaldare i guantoni di Tragust, il disco resta davanti alla gabbia fassana ma nessuno ne approfitta. Il gioco latita e solo ogni tanto si assiste a qualche fiammata come al 13'57 quando Carpano può solo guardare finire alto il disco di Fussey scagliato al volo su servizio dalla destra. Pochi secondi dopo, il capo arbitro Stella fischia una penalità al Fassa, le Aquile friulane non riescono a scardinare la difesa ladina e rischiano addirittura di capitolare quando Felicetti vede stamparmi sul palo alla destra di Carpano il suo tiro. Pontebba che chiude in avanti i secondi venti minuti provando a raggiungere il pareggio con Lutz, sulla sua conclusione parata da Tragust si accendono gli animi con Locatin e Pemberton per il Fassa e Margoni e Ciresa per il Pontebba a finire in panca puniti.Pontebba che neppure nel terzo periodo riesce a raddrizzare l'incontro. Sotto porta di rovescio tenta Aquino senza fortuna, risponde il Fassa con Fussey e Planchensteiner che prova a sorprendere Carpano. Disco che è spesso sulle stecche delle Aquile friulane, con i terminali offensivi che faticano però a trovare le conclusioni giuste. La partita si trascina, quindi, stancamente senza regalare troppe emozioni fino alla sirena finale che sancisce l'ennesima sconfitta delle Generali, le seconda in casa e la terza consecutiva. E martedì si replica ancora contro il Fassa, questa volta in palio non i tre punti ma l'accesso alla Final Four di Coppa Italia, sperando di vedere una partita diversa.

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